CELEX: 52013PC0578
Language: it
Date: 2013-08-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 638/2004 relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri quanto al conferimento di poteri delegati e competenze di esecuzione alla Commissione per l 'adozione di determinate misure, la comunicazione di informazioni da parte dell'amministrazione doganale, lo scambio di dati riservati tra Stati membri e la definizione di valore statistico.

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		52013PC0578
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 638/2004 relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri quanto al conferimento di poteri delegati e competenze di esecuzione alla Commissione per l 'adozione di determinate misure, la comunicazione di informazioni da parte dell'amministrazione doganale, lo scambio di dati riservati tra Stati membri e la definizione di valore statistico. /* COM/2013/0578 final - 2013/0278 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO
DELLA PROPOSTA
Il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE) opera una distinzione tra i poteri, che possono essere delegati
alla Commissione, per l'adozione di atti non legislativi di portata generale
che integrano o modificano determinati elementi non essenziali di un atto
legislativo specifico, come enunciato all'articolo 290, paragrafo 1,
del TFUE (atti delegati), e le competenze conferite alla Commissione allorché
sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione degli atti giuridicamente
vincolanti dell'Unione, come stabilito dall'articolo 291, paragrafo 2, del
TFUE (atti di esecuzione).
In relazione all'adozione del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi
alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[1], quest'ultima si è impegnata[2] a riesaminare, alla luce dei
criteri stabiliti dal TFUE, gli atti legislativi che attualmente contengono
riferimenti alla procedura di regolamentazione con controllo.
L'obiettivo generale è la soppressione, da
tutti gli strumenti legislativi, di tutte le disposizioni contenenti
riferimenti alla procedura di regolamentazione con controllo entro la fine
della settima legislatura del Parlamento europeo (giugno 2014).
Nell'ambito dell'allineamento del regolamento
(CE) n. 638/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004,
relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri e
che abroga il regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio[3] , alle nuove norme del TFUE, le
competenze di esecuzione attualmente attribuite alla Commissione dal richiamato
regolamento vanno garantite conferendo alla Commissione il potere di adottare
atti delegati e atti di esecuzione.
Vengono inoltre proposte altre modifiche al
fine di migliorare la produzione delle statistiche degli scambi intra-UE.
2.           ESITO
DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI DI IMPATTO
Il comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri e
il comitato del sistema statistico europeo sono stati consultati.
Non è stato necessario procedere a una
valutazione di impatto.
3.           ELEMENTI
GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Sintesi dell'intervento proposto.
·      i) Allineamento    
L'obiettivo precipuo della presente proposta
risiede nella modifica del regolamento (CE) n. 638/2004 al fine di allinearlo al nuovo contesto
istituzionale.
Si tratta in particolare di individuare le competenze
attribuite alla Commissione e di determinare la procedura adeguata per
l'adozione di provvedimenti in virtù di dette competenze.
Per quanto attiene al regolamento (CE) n. 638/2004
si propone di conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati in
merito all'adozione di disposizioni diverse o specifiche con riguardo a merci o
movimenti particolari, all'adeguamento del periodo di riferimento e dei tassi
di copertura Intrastat, alla precisazione delle condizioni per la fissazione
delle soglie di cui all'articolo 10,
paragrafo 4, alla definizione delle
condizioni atte a semplificare le informazioni richieste per singole
transazioni minori, dei dati aggregati e dei criteri cui i risultati delle
stime devono conformarsi.
Si propone inoltre di conferire alla
Commissione le competenze di esecuzione che le consentano di adottare,
conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011,
le modalità di raccolta dei dati Intrastat, in particolare i codici da utilizzare,
le disposizioni tecniche per la compilazione delle statistiche annuali sugli
scambi secondo le caratteristiche delle imprese e gli eventuali provvedimenti
necessari a garantire la qualità delle statistiche trasmesse in ottemperanza ai
criteri di qualità.
·      ii) Ulteriori modifiche
La semplificazione delle procedure di
sdoganamento ha determinato, a livello doganale, la mancata disponibilità delle
informazioni statistiche sulle merci sottoposte a controllo doganale. Per
garantire la qualità e la copertura delle statistiche sugli scambi intra-UE si
propone di rilevare i dati sui movimenti di tali merci avvalendosi del sistema
Intrastat.
Le statistiche sugli scambi intra-UE
potrebbero inoltre trarre vantaggio, in termini di qualità delle statistiche
stesse e di efficienza del sistema, da un maggiore scambio di dati riservati
tra le autorità nazionali competenti degli Stati membri. Detto scambio di dati
esclusivamente a fini statistici andrebbe quindi espressamente consentito.
Stante l'esigenza di uniformare la definizione
dell'elemento del dato "valore statistico" in tutte le statistiche
sullo scambio di merci a livello dell'Unione, si propone di allineare l'attuale
definizione di tale elemento, nelle statistiche sugli scambi intra-UE, a quello
delle statistiche sugli scambi extra-UE.
·      iii) Razionalizzazione del sistema statistico europeo
Il regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee[4] , definisce il sistema
statistico europeo (SSE) come un partenariato tra l'autorità statistica
europea, ovvero la Commissione (Eurostat), gli istituti nazionali di statistica
(INS) e le altre autorità nazionali preposte in ciascuno Stato membro allo
sviluppo, alla produzione e alla diffusione di statistiche europee.
Il comitato del sistema statistico europeo (comitato SSE), istituito a
norma dell'articolo 7 del
regolamento (CE) n. 223/2009, è considerato il comitato-ombrello in
seno all'SSE. Esso assiste la Commissione nell'esercizio delle competenze di esecuzione
in taluni settori statistici, escluse
le statistiche relative allo scambio internazionale di merci.
In questo
ambito è il comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri
(comitato Intrastat) ad assistere la Commissione, in applicazione dell'articolo
14 del regolamento (CE) n. 638/2004.
Al fine di migliorare il coordinamento e la collaborazione all'interno
dell'SSE la Commissione propone di ristrutturare il sistema conferendogli una
chiara forma piramidale e ponendo al suo vertice il comitato SSE quale
organismo strategico principale. Un aspetto di tale razionalizzazione è
rappresentato dall'accentramento in capo al comitato SSE delle competenze
nell'ambito delle procedure di comitato. Nel mese di febbraio del 2012[5]il
comitato SSE ha approvato questa nuova impostazione.
La proposta prevede pertanto la modifica del
regolamento (CE) n. 638/2004 sostituendo il riferimento al comitato
Intrastat con il riferimento al comitato SSE.
·      Base giuridica
Articolo 338,
paragrafo 1, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
·      Scelta dello strumento
Regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio.
4.           INCIDENZA
SUL BILANCIO 
La proposta non incide sul bilancio dell'UE.
5.           ELEMENTI
FACOLTATIVI 
Nessuno.
·      Spazio economico europeo
N/A 
2013/0278 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 638/2004
relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri
quanto al conferimento di poteri delegati e competenze di esecuzione alla
Commissione per l 'adozione di determinate misure, la comunicazione di
informazioni da parte dell'amministrazione doganale, lo scambio di dati
riservati tra Stati membri e la definizione di valore statistico.
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 338,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       A seguito dell'entrata in
vigore del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (nel seguito “il
trattato”) è necessario allineare i poteri e le competenze conferiti alla Commissione
alle disposizioni enunciate agli articoli 290
e 291 del trattato.
(2)       In relazione all'adozione del
regolamento (UE) n. 182/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
febbraio 2011, che stabilisce le regole
e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[6],
quest'ultima si è impegnata[7]
a riesaminare, alla luce dei criteri stabiliti dal trattato, gli atti
legislativi che attualmente contengono riferimenti alla procedura di
regolamentazione con controllo.
(3)       Il regolamento (CE) n. 638/2004
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31
marzo 2004, relativo alle statistiche
comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri e che abroga il regolamento
(CEE) n. 3330/91 del Consiglio[8]
, conferisce alla Commissione competenze di esecuzione in merito ad alcune
delle disposizioni del suddetto regolamento.
(4)       Nell'ambito dell'allineamento
del regolamento (CE) n. 638/2004 alle nuove norme del trattato le
competenze di esecuzione di cui attualmente la Commissione dispone vanno
garantite conferendo alla Commissione stessa i poteri di adottare atti delegati
e di esecuzione.
(5)       Per soddisfare le esigenze
degli utenti in merito alla disponibilità di informazioni statistiche, senza
imporre eccessivi oneri agli operatori economici, nonché per tenere conto delle
modifiche necessarie per ragioni metodologiche e della necessità di istituire
un sistema efficiente per la raccolta di dati e la compilazione di statistiche,
il potere di adottare atti a norma dell'articolo 290
del trattato dovrebbe essere delegato alla Commissione in merito all'adozione
di disposizioni diverse o specifiche con riguardo a merci o a movimenti
particolari, all'adeguamento del periodo di riferimento e dei tassi di
copertura Intrastat, alla precisazione delle condizioni per la fissazione delle
soglie di cui all'articolo 10, paragrafo
4, alla definizione delle condizioni
atte a semplificare le informazioni richieste per singole transazioni minori,
dei dati aggregati e dei criteri cui i risultati delle stime devono
conformarsi.
(6)       È particolarmente importante
che la Commissione proceda alle opportune consultazioni, anche a livello di
esperti, durante i lavori preparatori. Nella fase di elaborazione e stesura
degli atti delegati la Commissione è tenuta a garantire la contestuale,
tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento
europeo e al Consiglio.
(7)       È opportuno che la
Commissione garantisca che tali atti delegati non comportino un rilevante
ulteriore onere amministrativo per gli Stati membri e le unità interessate.
(8)       Al fine di garantire
condizioni uniformi per l 'attuazione del regolamento (CE) n. 638/2004
vanno conferite alla Commissione le competenze di esecuzione che le consentano
di adottare le modalità di raccolta dei dati, in particolare i codici da
utilizzare, le disposizioni tecniche per la compilazione delle statistiche
annuali sugli scambi secondo le caratteristiche delle imprese e gli eventuali
provvedimenti necessari a garantire la qualità delle statistiche trasmesse in
ottemperanza ai criteri di qualità. Tali competenze vanno esercitate in
conformità al regolamento (UE) n. 182/2011.
(9)       Il comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri
(comitato Intrastat) di cui all'articolo 14
del regolamento (CE) n. 638/2004 fornisce consulenza alla Commissione e le
presta assistenza nell'esercizio delle sue competenze d'esecuzione.
(10)     Nel contesto della strategia
per una nuova struttura del sistema statistico europeo (nel seguito denominato
"SSE"), volta a migliorare il coordinamento e la collaborazione in
una chiara struttura piramidale all'interno dell'SSE, è opportuno
attribuire al comitato del sistema statistico europeo (nel seguito denominato
"comitato SSE"), istituito dal regolamento (CE) n. 223/2009
del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11
marzo 2009, relativo alle statistiche
europee[9],
un ruolo di consulenza e di assistenza alla Commissione nell'esercizio delle
sue competenze di esecuzione.
(11)     A tal fine è necessario
modificare il regolamento (CE) n. 638/2004 procedendo a sostituire il riferimento al
comitato Intrastat con il riferimento al comitato SSE.
(12)     La semplificazione delle
procedure di sdoganamento ha determinato, a livello doganale, la mancata
disponibilità delle informazioni statistiche sulle merci sottoposte a controllo
doganale. Per garantire la copertura dei dati i movimenti di dette merci
dovrebbero essere inseriti nel sistema Intrastat.
(13)     Andrebbe inoltre consentito lo
scambio tra Stati membri di dati riservati riguardanti le statistiche
commerciali intra-UE al fine di potenziare l'efficacia dello sviluppo, della
produzione e della diffusione di tali statistiche o di migliorarne la qualità.
(14)     La definizione di valore
statistico andrebbe chiarita e allineata alla definizione di questo elemento
del dato nell'ambito delle statistiche commerciali extra-UE.
(15)     Conformemente al principio di
proporzionalità è necessario e opportuno stabilire norme relative alla
comunicazione di informazioni da parte dell'amministrazione doganale, allo
scambio di dati riservati tra Stati membri e alla definizione di valore
statistico nel settore delle statistiche sugli scambi intra-UE. Il presente
regolamento si limita a quanto necessario per il conseguimento di tale
obiettivo in forza dell'articolo 5,
paragrafo 4, del trattato sull'Unione
europea.
(16)     Al fine di garantire la
certezza del diritto occorre che il presente regolamento non incida sulle
procedure di adozione di provvedimenti, avviate ma non completate prima
dell'entrata in vigore del regolamento stesso.
(17)     Il regolamento (CE) n. 638/2004
va pertanto modificato di conseguenza,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 638/2004 è così modificato:
1) All'articolo 3, il paragrafo 4
è sostituito dal seguente:
"4. Alla
Commissione è conferito il potere di adottare, in conformità all'articolo 13 bis, atti delegati relativi a
disposizioni diverse o specifiche con riguardo a merci o a movimenti
particolari."
2) L'articolo 5
è così modificato:
a)         Al
paragrafo 1, è soppresso il termine
"comunitarie".
b)         Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2.
Almeno una volta al mese le informazioni statistiche relative a spedizioni ed
arrivi di merci facenti oggetto di un documento amministrativo unico a fini
doganali o fiscali sono fornite direttamente dalle dogane alle autorità
nazionali.
c)         È inserito il seguente
paragrafo 2 bis:
"2 bis.
È compito dell'amministrazione doganale competente di ciascuno Stato membro
fornire all'autorità nazionale, di propria iniziativa o su richiesta delle
autorità nazionali, tutte le informazioni disponibili che possano migliorare la
qualità delle statistiche."
3)         All'articolo 6, il paragrafo 2
è sostituito dal seguente:
"2. Alla Commissione è
conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo 13 bis, atti delegati per modificare il periodo di
riferimento per tenere conto degli obblighi doganali e in materia di imposta
sul valore aggiunto (IVA)."
4)         All'articolo 9, paragrafo
1, il secondo comma è sostituito dal
seguente:
"Le informazioni statistiche di cui alle lettere da e) a h) sono
definite nell'allegato. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le
modalità di raccolta di tali informazioni, in particolare i codici da
utilizzare.
Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2.
5)         È inserito il seguente articolo 9 bis:
"Articolo 9 bis
Scambio
di dati riservati
Lo scambio di dati riservati, quali definiti all'articolo
3, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee (*), è consentito, a
fini esclusivamente statistici, tra le autorità competenti di ciascuno Stato membro,
laddove detto scambio favorisca l'efficace sviluppo, produzione e diffusione di
statistiche europee relative agli scambi di beni tra Stati membri o ne migliora
la qualità.
Le autorità nazionali
che ricevono dati riservati sono tenute a trattarli con il dovuto riserbo e ad
utilizzarli esclusivamente a fini statistici."
(*) GU L 87
del 31.3.2009, pag. 164."
6)         L'articolo 10 è così
modificato:
a)         Al paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:
"Alla Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo
13 bis, atti delegati per
adeguare i tassi di copertura Intrastat agli sviluppi tecnici ed economici,
quando è possibile ridurli mantenendo nel contempo statistiche che rispondano
agli indicatori e alle norme di qualità in vigore."
b)         Al paragrafo 4, il secondo comma è sostituito dal seguente:
"Alla Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo
13 bis, atti delegati per
definire le condizioni per la fissazione di dette soglie."
c)         Il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
"5. Gli Stati membri
possono semplificare, a determinate condizioni che rispondano alle esigenze di
qualità, le informazioni richieste per singole transazioni minori. Alla
Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo 13 bis, atti delegati per definire
dette condizioni."
7)         L'articolo 12 è così
modificato:
a)         Al
paragrafo 1, la lettera a) è
sostituita dalla seguente:
"a) quaranta giorni di calendario dalla fine del mese di
riferimento nel caso di risultati aggregati che la Commissione deve definire.
Alla Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo 13 bis, atti delegati per definire tali
risultati aggregati."
b)         Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2. Gli Stati membri
trasmettono alla Commissione (Eurostat) i risultati mensili relativi ai loro
scambi totali di beni, se necessario ricorrendo a stime. Alla Commissione è
conferito il potere di adottare, ai sensi dell'articolo 13 bis, atti delegati per definire i criteri cui i
risultati delle stime devono conformarsi."
c)         Al paragrafo 4, il terzo comma è sostituito dal seguente:
"La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, disposizioni
tecniche per la compilazione di tali statistiche.
I suindicati atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
d'esame di cui all'articolo 14,
paragrafo 2."
8)         All'articolo 13, il paragrafo 4
è sostituito dal seguente:
"4. La Commissione adotta,
mediante atti di esecuzione, eventuali misure necessarie per garantire che le
statistiche trasmesse siano conformi ai criteri di qualità.
I suindicati atti
di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2."
9)         È inserito il seguente articolo 13
bis:
"Articolo
13 bis
Esercizio della delega
1.         Il potere di adottare atti delegati è conferito alla
Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
2.         Nell'esercizio del potere delegato sancito dall'articolo 3, paragrafo 4,
dall'articolo 6, paragrafo 2, dall'articolo 10,
paragrafi 3, 4 e 5 nonché
dall'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2, la Commissione garantisce che gli atti
delegati non comportano ulteriori significativi oneri amministrativi per gli
Stati membri e i soggetti interpellati.
3.         Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 4,
all'articolo 6, paragrafo 2, all'articolo 10,
paragrafi 3, 4 e 5 nonché all'articolo
12, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2,
è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [(Publication
office: please insert the exact date of the entry into force of the amending
Regulation).
4.         La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafo 4,
all'articolo 6, paragrafo 2, all'articolo 10,
paragrafi 3, 4 e 5 nonché all'articolo
12, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2,
può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal
Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere specificata
nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
alla pubblicazione della decisione medesima nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non
pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
5.         Non appena adotta un atto delegato la Commissione ne dà
contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.
6.         L'atto delegato adottato a norma dell'articolo 3, paragrafo 4,
dell'articolo 6, paragrafo 2, dell'articolo 10,
paragrafi 3, 4 e 5 nonché
dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento
europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi
dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di
tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."
10) L'articolo 14 è sostituito dal
seguente:
"Articolo 14
Comitato
1.         La Commissione è assistita dal comitato del sistema statistico
europeo, istituito dal regolamento (CE) n. 223/2009. Esso è un comitato a termini del
regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi
alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione(*).
2.         Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo trova
applicazione l'articolo 5 del
regolamento (UE) n. 182/2011.
_________________________
(*) GU L 55
del 28.2.2011, pag. 13."
11) Nell 'allegato il punto 3,
lettera b, è sostituito dal seguente:
"b) il valore statistico, ossia il valore
calcolato alla frontiera nazionale degli Stati membri. Esso si basa sull'importo
imponibile o, se del caso, sul valore che lo sostituisce e comprende unicamente
le spese accessorie (di trasporto e di assicurazione), che si riferiscono, in
caso di spedizione, alla parte di percorso situata nel territorio dello Stato
membro di spedizione e, in caso di arrivo, alla parte di percorso situata
all'esterno del territorio dello Stato membro d'arrivo. Il valore statistico è
definito valore fob (franco a bordo) per le spedizioni e valore cif (costo,
assicurazione e nolo) per gli arrivi."
Articolo 2
Il presente regolamento non incide sulle
procedure di adozione dei provvedimenti previsti dal regolamento (CE) n. 638/2004,
avviate ma non concluse prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
[1]               GU L 55 del 28.2.2011,
pag. 13.
[2]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 19.
[3]               GU L 102 del 7.4.2004, pag. 1.
[4]               GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164.
[5]               Dodicesima riunione del comitato SSE del 12 febbraio 2012.
[6]               GU L 55 del 28.2.2011,
pag. 13.
[7]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 19.
[8]               GU L 102 del 7.4.2004, pag. 1.
[9]               GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164.