CELEX: 62018CN0732
Language: it
Date: 2018-11-23 00:00:00
Title: Causa C-732/18 P: Impugnazione proposta il 23 novembre 2018 dalla PAO Rosneft Oil Company, già NK Rosneft OAO, dalla RN-Shelf-Arctic OOO, AO RN-Shelf-Far East, già RN-Shelf-Dalniy Vostok ZAO, dalla RN-Exploration OOO e dalla Tagulskoe OOO avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 13 settembre 2018, causa T-715/14, Rosneft e a. / Consiglio

11.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/26
            
         
      Impugnazione proposta il 23 novembre 2018 dalla PAO Rosneft Oil Company, già NK Rosneft OAO, dalla RN-Shelf-Arctic OOO, AO RN-Shelf-Far East, già RN-Shelf-Dalniy Vostok ZAO, dalla RN-Exploration OOO e dalla Tagulskoe OOO avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 13 settembre 2018, causa T-715/14, Rosneft e a. / Consiglio
      (Causa C-732/18 P)
      (2019/C 93/36)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: PAO Rosneft Oil Company, già NK Rosneft OAO, RN-Shelf-Arctic OOO, AO RN-Shelf-Far East, già RN-Shelf-Dalniy Vostok ZAO, RN-Exploration OOO, Tagulskoe OOO (rappresentante: L. Van den Hende, advocaat)
      
         Altre parti nel procedimento: Consiglio dell’Unione europea, Commissione europea, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
      
         Conclusioni delle ricorrenti
      
      Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza nei limiti in cui essa attiene ai motivi di cui alla presente impugnazione;
               
            
                  —
               
               
                  adottare una sentenza definitiva nella presente causa o rinviare la causa dinanzi al Tribunale affinché sia decisa da quest’ultimo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Consiglio alle spese, comprese le spese relative al procedimento dinanzi al Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      L’impugnazione verte sulle restrizioni non convenzionali relative al petrolio impugnate, sulle restrizioni al mercato dei capitali impugnate e sulle restrizioni in materia di azioni legali impugnate, quali contenute nel regolamento del Consiglio n. 833/2014 (1) e/o nella decisione del Consiglio 2014/512/PESC (2).
      Il ricorrente deduce sette motivi:
      Primo motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che il Consiglio, adottando le restrizioni non convenzionali relative al petrolio impugnate, ha rispettato l’articolo 296 TFUE.
      Secondo motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che il Consiglio, adottando le restrizioni al mercato dei capitali impugnate, ha rispettato l’articolo 296 TFUE.
      Terzo motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che esiste un nesso razionale tra le restrizioni non convenzionali relative al petrolio impugnate e l’obiettivo da esse perseguito.
      Quarto motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che le restrizioni non convenzionali relative al petrolio impugnate non violano i diritti fondamentali delle ricorrenti alla proprietà e alla libertà d’impresa.
      Quinto motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che le restrizioni in materia di azioni legali impugnate non sono sproporzionate né violano altrimenti i diritti fondamentali delle ricorrenti alla proprietà.
      Sesto motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che le restrizioni al mercato dei capitali impugnate sono conformi al principio di proporzionalità e non violano i diritti fondamentali delle ricorrenti alla libertà d’impresa.
      Settimo motivo: il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nello stabilire che le restrizioni non convenzionali relative al petrolio impugnate e le restrizioni al mercato dei capitali impugnate sono giustificate dalle eccezioni in materia di sicurezza di cui all’accordo di partenariato e cooperazione tra l’UE e la Russia e all’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT).
      
         (1)  Regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio, del 31 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (GU 2014, L 299, pag. 1).
      
         (2)  Decisione 2014/512/PESC del Consiglio, del 31 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (GU 2014, L 299, pag. 13).