CELEX: 62016CA0187
Language: it
Date: 2018-03-20 00:00:00
Title: Causa C-187/16: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 20 marzo 2018 — Commissione europea / Repubblica d'Austria (Inadempimento di uno Stato — Direttive 92/50/CEE e 2004/18/CE — Appalti pubblici di servizi — Tipografia di Stato — Produzione di documenti d’identità e di altri documenti ufficiali — Aggiudicazione degli appalti ad un’impresa di diritto privato senza previo esperimento di una procedura di aggiudicazione di appalto — Misure specifiche di sicurezza — Tutela degli interessi essenziali degli Stati membri)

14.5.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 166/4
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 20 marzo 2018 — Commissione europea / Repubblica d'Austria
   (Causa C-187/16) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Direttive 92/50/CEE e 2004/18/CE - Appalti pubblici di servizi - Tipografia di Stato - Produzione di documenti d’identità e di altri documenti ufficiali - Aggiudicazione degli appalti ad un’impresa di diritto privato senza previo esperimento di una procedura di aggiudicazione di appalto - Misure specifiche di sicurezza - Tutela degli interessi essenziali degli Stati membri))
   (2018/C 166/04)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: A. Tokár et B.-R. Killmann, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica d'Austria (rappresentante: M. Fruhmann, agente)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica d’Austria, avendo aggiudicato direttamente all’Österreichische Staatsdruckerei GmbH, senza bando di gara a livello dell’Unione europea, appalti di servizi per la produzione di passaporti con chip, passaporti di emergenza, permessi di soggiorno, carte d’identità, patenti di guida in formato carta di credito e libretti di circolazione in formato carta di credito, e avendo mantenuto in vigore disposizioni nazionali che impongono alle amministrazioni aggiudicatrici di aggiudicare direttamente detti appalti di servizi a tale società, senza bando di gara a livello dell’Unione europea, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 4, paragrafo 2, e dell’articolo 8 della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, in combinato disposto con gli articoli da 11 a 37 di tale direttiva, nonché dell’articolo 14 e dell’articolo 20 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, in combinato disposto con gli articoli da 23 a 55 di detta direttiva.
            
         
               2)
            
            
               Per il resto, il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica d’Austria sopporta le proprie spese, nonché quattro quinti delle spese sostenute dalla Commissione europea. La Commissione sopporta un quinto delle proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 191 del 30.5.2016.