CELEX: 62013CN0382
Language: it
Date: 2013-07-04 00:00:00
Title: Causa C-382/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 4 luglio 2013 — C.E. Franzen e a./Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb)

21.9.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 274/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 4 luglio 2013 — C.E. Franzen e a./Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb)
   (Causa C-382/13)
   2013/C 274/14
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Centrale Raad van Beroep
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: C.E. Franzen, H.D. Giesen, F. van den Berg
   
      Resistente: Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank (Svb)
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1a)
            
            
               Se l’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 1408/71 (1), debba essere inteso nel senso che il residente di uno Stato membro, che rientra nell’ambito di applicazione di detto regolamento e che svolge lavoro subordinato non più di due o tre giorni al mese, nell’ambito di un contratto di lavoro intermittente, nel territorio di un altro Stato membro, per tale motivo è assoggettato alle normativa previdenziali di quest’ultimo Stato membro.
            
         
               1b)
            
            
               In caso di risposta affermativa alla prima questione, se la subordinazione alla normativa previdenziale dello Stato in cui si lavora valga sia per i giorni in cui sono svolte le attività lavorative, sia per quelli in cui essi non sono svolte, e, in tal caso, quanto duri siffatta subordinazione dopo la conclusione dell’ultima attività lavorativa effettivamente prestata.
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 13, paragrafo 2, parte iniziale e lettera a), in combinato disposto con l’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento n. 1408/71, osti a che un lavoratore emigrante, al quale si applica la normativa previdenziale dello Stato in cui lavora, ai sensi di un regime nazionale dello Stato di residenza venga considerato, in quest’ultimo Stato, come assicurato ai sensi dell’AOW.
            
         
               3a)
            
            
               Se il diritto dell’Unione, e segnatamente le disposizioni sulla libera circolazione dei lavoratori e/o sulla libera circolazione dei cittadini dell’Unione, debba essere interpretato nel senso che esso osta, nelle circostanze dei procedimenti principali, all’applicazione di una norma nazionale, quale l’articolo 6a dell’AOW e/o dell’AKW, che prevede che un lavoratore emigrante residente nei Paesi Bassi venga escluso dall’assicurazione AOW e/o AKW in detto paese per il motivo che egli è soggetto esclusivamente alla normativa previdenziale in Germania, anche nel caso in cui detto lavoratore in Germania, quale «geringfügig Beschäftigte» (che esercita un’attività trascurabile), sia escluso dall’assicurazione per la «Altersrente» (vecchiaia) e non abbia diritto a «Kindergeld» (assegni familiari).
            
         
               3b)
            
            
               Se ai fini della risposta alla questione sub 3a sia parimenti rilevante che esistesse la possibilità di stipulare un’assicurazione volontaria ai fini dell’AOW, ovvero che esistesse la possibilità di chiedere alla Svb di stipulare un accordo, ai sensi dell’articolo 17 del regolamento n. 1408/71.
            
         
      (1)  Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L, 149, pag. 2).