CELEX: 51996PC0331
Language: it
Date: 1996-07-10
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture

Avis juridique important

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51996PC0331

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture  /* COM/96/0331 DEF - SYN 96/0182 */  

Gazzetta ufficiale n. C 059 del 26/02/1997 pag. 0009

Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (97/C 59/06) COM(96) 331 def. - 96/0182(SYN)(Presentata dalla Commissione il 13 novembre 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 C del trattato,in cooperazione con il Parlamento europeo,(1) considerando che un uso efficiente del sistema dei trasporti nella Comunità dipende tra l'altro dalla determinazione corretta ed efficace dei prezzi nel settore dei trasporti, conformemente al principio «l'utente paga»;(2) considerando che l'applicazione del principio citato impone l'introduzione di un appropriato contesto giuridico atto a consentire a tutti gli Stati membri di recuperare i costi effettivi dell'infrastruttura viaria nonché i costi esterni, ove necessario;(3) considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti richiede l'attenuazione delle differenze nelle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate all'interno di un importo massimo e minimo;(4) considerando che per garantire un sistema di trasporti sostenibile nella Comunità è importante incoraggiare l'impiego di mezzi più rispettosi dell'ambiente per il trasporto delle merci;(5) considerando che tali obiettivi dovrebbero essere realizzati in tappe successive per evitare di pregiudicare la stabilità del mercato dei trasporti su strada;(6) considerando che un certo grado di armonizzazione dei sistemi fiscali è già stato realizzato con l'adozione della direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (2), e della direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali (3), modificata dalla direttiva 94/74/CE;(7) considerando che la Corte di giustizia delle Comunità europee, con sentenza 5 luglio 1995, nella causa C-21/94, Parlamento/Consiglio (4), ha annullato la direttiva 93/89/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa all'applicazione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli commerciali adibiti al trasporto di merci su strada nonché dei pedaggi e diritti d'utenza riscossi per l'uso di alcune infrastrutture (5), mantenendo in vigore gli effetti di detta direttiva sino all'emanazione di una nuova normativa in materia; che, pertanto, la direttiva 93/89/CEE deve essere sostituita dalla presente direttiva;(8) considerando che nell'attuale situazione occorre limitare l'adeguamento dei sistemi nazionali di imposizione agli autoveicoli commerciali di tonnellaggio superiore a una determinata soglia;(9) considerando che non occorre applicare aliquote minime per le tasse sugli autoveicoli negli Stati membri nei quali è in vigore un sistema di diritti d'utenza;(10) considerando che sarebbe opportuno incoraggiare l'impiego di veicoli maggiormente rispettosi dell'ambiente e del sistema viario introducendo una maggiore differenziazione delle tasse o altre imposizioni nella misura in cui detta differenziazione non interferisca col funzionamento del mercato interno;(11) considerando che alcune operazioni di trasporto interno locale che non hanno grande incidenza sul mercato dei trasporti della Comunità sono attualmente assoggettate ad aliquote ridotte delle tasse sugli autoveicoli; che, ai fini di un'armoniosa transizione, si devono autorizzare gli Stati membri a concedere deroghe temporanee alle aliquote minime;(12) considerando che occorre autorizzare gli Stati membri ad applicare aliquote ridotte o esenzioni per gli autoveicoli il cui impiego non sia tale da avere ripercussioni sul mercato dei trasporti della Comunità;(13) considerando che le attuali distorsioni di concorrenza non possono essere eliminate solo mediante l'armonizzazione delle tasse o delle accise sul carburante, ma che, in attesa di forme di prelievo tecnicamente ed economicamente più idonee, esse possono essere limitate prevedendo la possibilità di conservare o introdurre pedaggi e/o diritti d'utenza per l'uso delle autostrade; che inoltre gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a prelevare diritti per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna e strade sensibili;(14) considerando che la definizione degli «itinerari sensibili» deve essere decisa dalla Commissione secondo una procedura cui partecipi un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri; che la disponibilità di un servizio adeguato fornito da altri modi di trasporto dovrebbe essere una precondizione per classificare una strada fra le strade sensibili;(15) considerando che è necessario che i pedaggi e i diritti d'utenza non siano discriminatori, non comportino eccessive formalità, non creino ostacoli alle frontiere interne; che è necessario quindi adottare misure adeguate per consentire il pagamento dei pedaggi e dei diritti d'utenza in qualsiasi momento e con diversi mezzi ordinari di pagamento;(16) considerando che le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate in funzione della durata dell'uso dell'infrastruttura in questione ed essere commisurate, per quanto possibile, ai costi effettivi connessi ai veicoli stradali; che tale obiettivo va conseguito a breve termine grazie all'introduzione di una limitata differenziazione delle aliquote secondo i danni causati alle infrastrutture e all'ambiente;(17) considerando che per garantire un'applicazione uniforme dei diritti di utenza e dei pedaggi è opportuno stabilire talune modalità di applicazione, quali le caratteristiche delle infrastrutture alle quali si applicano, gli elementi di costo dell'infrastruttura e i costi esterni che le loro aliquote possono coprire e i livelli massimi e minimi di alcune aliquote; che nel caso dei pedaggi, le loro aliquote possono anche tener conto della remunerazione del capitale investito ad un tasso conseguibile su investimenti simili;(18) considerando che due o più Stati membri devono poter cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza, fatta salva l'osservanza di talune condizioni supplementari;(19) considerando che, conformemente al principio di proporzionalità, la presente direttiva si limita a quanto è necessario per raggiungere i suoi obiettivi, secondo il disposto dell'articolo 3 B terzo comma del trattato;(20) considerando che si deve prevedere un calendario rigoroso per il riesame delle disposizioni della presente direttiva e, se necessario, per il loro adattamento allo scopo di istituire un sistema di prelievi a carattere maggiormente territoriale,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:CAPO I Disposizioni generali Articolo 1 La presente direttiva riguarda le tasse sugli autoveicoli nonché i pedaggi e i diritti d'utenza gravanti sugli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada, quali definiti all'articolo 2.La presente direttiva non si applica agli autoveicoli che effettuano trasporti esclusivamente nei territori non europei degli Stati membri.Inoltre essa non si applica agli autoveicoli immatricolati nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla, nelle Azzorre e a Madera e che effettuano trasporti esclusivamente in questi territori o tra questi e il territorio continentale rispettivamente della Spagna o del Portogallo.Articolo 2 Ai fini della presente direttiva valgono le seguenti definizioni:a) «autostrada», una strada specialmente progettata e costruita per la circolazione automobilistica che non serve le proprietà finitime, e che:i) è dotata, salvo in punti determinati o a titolo temporaneo, di carreggiate distinte per i due sensi di marcia, separate mediante una striscia di terra non destinata alla circolazione oppure, in via eccezionale, mediante altri mezzi;ii) non presenta intersezioni a raso con alcun'altra strada, linea ferroviaria o sede tranviaria, o camminatoie per la circolazione pedonale;iii) è espressamente segnalata come autostrada;b) «pedaggio», il pagamento di una somma determinata per l'esecuzione, da parte di un autoveicolo, di un tragitto situato fra due punti di una delle infrastrutture di cui all'articolo 7, paragrafo 2, basata sulla distanza percorsa e sulla categoria dell'autoveicolo;c) «diritto di utenza», il pagamento di una somma determinata che dà il diritto all'utilizzazione da parte di un autoveicolo, per una durata determinata, delle infrastrutture di cui all'articolo 7, paragrafo 2;d) «autoveicolo», un veicolo a motore o un insieme di autoarticolati, adibiti esclusivamente al trasporto di merci su strada e che abbiano un peso totale a pieno carico autorizzato pari o superiore a 12 tonnellate;e) autoveicolo «EURO I», un veicolo con le caratteristiche di cui alla casella A della tabella di cui alla sezione 8.3.1.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE del Consiglio (6);f) autoveicolo «EURO II», un veicolo con le caratteristiche di cui alla casella B della tabella di cui alla sezione 8.3.1.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE;g) «itinerario sensibile», un'infrastruttura sulla quale può essere riscosso un pedaggio o un diritto d'utenza conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, che risponde ai criteri indicati all'articolo 9, paragrafo 2 e definita secondo la procedura di cui all'articolo 10;h) «costi esterni», i costi della congestione del traffico, dell'inquinamento atmosferico e acustico;i) «operatori di trasporto autorizzati», gli operatori conformi alle disposizioni della direttiva 95/18/CE del Consiglio (7) nel caso delle imprese ferroviarie e della direttiva 87/540/CEE del Consiglio (8) nel caso dei trasportatori per via navigabile interna;j) «accesso aperto», l'accesso di cui alla direttiva 91/440/CEE del Consiglio (9) per il trasporto per ferrovia ed ai regolamenti del Consiglio (CEE) n. 2919/85 (10), (CEE) n. 3921/91 (11) e (CE) n. 1356/96 (12) per la navigazione interna.CAPO II Tasse sugli autoveicoli Articolo 3 1. Le tasse sugli autoveicoli di cui all'articolo 1 sono le seguenti:- Belgio: taxe de circulation sur les véhicules automobiles/verkeersbelasting op de autovoertuigen;- Danimarca: vægtafgift af motorkøretøjer m.v.;- Germania: Kraftfahrzeugsteuer;- Grecia: ÔÝëç êõêëïöïñßáò;- Spagna: a) impuesto sobre vehículos de tracción mecánica,b) impuesto sobre actividades económicas (unicamente per quanto riguarda l'importo dei prelievi riscossi per gli autoveicoli);- Francia: a) taxe spéciale sur certains véhicules routiers,b) taxe différentielle sur les véhicules à moteur;- Irlanda: vehicle excise duty;- Italia: a) tassa automobilistica,b) addizionale del 5 % sulla tassa automobilistica;- Lussemburgo: taxe sur les véhicules automoteurs;- Paesi Bassi: motorrijtuigenbelasting;- Austria: Kraftfahrzeugsteuer;- Portogallo: a) imposto de camionagem,b) imposto de circulação;- Finlandia: moottoriajoneuvovero/motorfordonsskatt;- Svezia: Fordonsskatt;- Regno Unito: vehicle excise duty.2. Lo Stato membro che sostituisca una delle tasse di cui al paragrafo 1 con un'altra analoga ne informa la Commissione, la quale procede ai necessari adattamenti.Articolo 4 Le procedure di riscossione e recupero delle tasse menzionate all'articolo 3 sono stabilite da ciascuno Stato membro.Articolo 5 Per quanto riguarda gli autoveicoli immatricolati negli Stati membri, le tasse di cui all'articolo 3 sono riscosse unicamente dallo Stato membro d'immatricolazione.Articolo 6 1. Qualunque sia la struttura delle tasse di cui all'articolo 3, gli Stati membri stabiliscono i relativi importi in modo che, per ogni categoria o sottocategoria di autoveicoli di cui all'allegato I, non siano inferiori agli importi minimi e non superiori agli importi massimi indicati nell'allegato medesimo.Tuttavia gli Stati membri possono applicare tasse sugli autoveicoli inferiori a tali importi minimi qualora sia in vigore un sistema di diritti di utenza conforme alla presente direttiva.Le tasse per gli autoveicoli non EURO devono essere almeno del 10 % superiori a quelle degli equivalenti autoveicoli EURO I. Gli importi delle tasse fissati per gli autoveicoli EURO I devono essere almeno del 10 % superiori a quelli degli equivalenti autoveicoli EURO II.2. Gli Stati membri possono applicare importi ridotti o esenzioni:a) per gli autoveicoli del ministero della Difesa, della protezione civile, dei servizi di lotta antincendio e degli altri servizi di pronto intervento, delle forze dell'ordine, nonché per gli autoveicoli adibiti alla manutenzione stradale,b) per gli autoveicoli che circolano solo occasionalmente sulla pubblica via dello Stato membro d'immatricolazione e che sono utilizzati da persone fisiche o giuridiche la cui attività principale non è il trasporto di merci, a condizione che i trasporti effettuati da tali veicoli non comportino distorsioni di concorrenza e fatto salvo l'accordo della Commissione.3. Salvo il riesame previsto all'articolo 13, gli Stati membri possono applicare fino al 1° luglio 1998 deroghe speciali per gli autoveicoli aventi al massimo tre assi che sono esclusivamente adibiti ai trasporti nazionali locali.4. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, uno Stato membro può essere autorizzato a conservare esenzioni o riduzioni supplementari delle tasse sugli autoveicoli per motivi inerenti a specifiche politiche di natura socioeconomica o connessi alle infrastrutture dello Stato medesimo. Tali esenzioni o riduzioni possono riguardare unicamente autoveicoli immatricolati nello Stato membro di cui trattasi che effettuano trasporti esclusivamente all'interno di una parte ben delimitata del suo territorio.5. Salvo il disposto dei paragrafi da 1, secondo comma, a 4 del presente articolo, nonché dell'articolo 6 della direttiva 92/106/CEE del Consiglio (13), gli Stati membri non possono accordare alcuna esenzione o riduzione delle tasse di cui all'articolo 3, che abbia per effetto di rendere l'importo della tassa inferiore agli importi minimi indicati nel paragrafo 1 del presente articolo.CAPO III Pedaggi e diritti d'utenza Articolo 7 1. Gli Stati membri possono conservare o introdurre pedaggi e diritti d'utenza alle condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 11.2. I pedaggi e i diritti d'utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna, itinerari sensibili e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade.Tuttavia, in uno Stato membro sprovvisto di rete generale di autostrade o di strade a doppia corsia (carreggiate separate) aventi caratteristiche analoghe, essi possono essere imposti per l'utenza della categoria di strade più elevata in detto Stato membro.Previa consultazione della Commissione, conformemente alla procedura stabilita dalla decisione 62/308/CEE del Consiglio (14), i pedaggi e diritti d'utenza possono essere imposti anche su altre sezioni della rete stradale principale, in particolare quando ragioni di sicurezza lo richiedano.Un regime speciale per le zone frontaliere può essere introdotto dagli Stati membri interessati, previa consultazione della Commissione, secondo la procedura stabilita dalla decisione 62/308/CEE.3. I pedaggi e i diritti d'utenza non sono imposti cumulativamente per l'uso di uno stesso tratto stradale. Tuttavia, gli Stati membri possono parimenti applicare pedaggi su reti in cui sono riscossi diritti d'utenza per l'utilizzazione di ponti, gallerie, valichi di montagna e di itinerari sensibili.4. Salvo il disposto del paragrafo 11 del presente articolo e salvo il disposto dell'articolo 9, i pedaggi e i diritti d'utenza sono applicati senza alcuna discriminazione, diretta o indiretta, in base alla nazionalità del trasportatore oppure all'origine o alla destinazione dell'autoveicolo.5. I pedaggi e i diritti d'utenza sono applicati, riscossi e il loro pagamento è controllato in modo da intralciare il meno possibile la fluidità del traffico, evitando controlli e verifiche obbligatori alle frontiere interne della Comunità. A tal fine gli Stati membri cooperano per introdurre metodi che consentano ai trasportatori di pagare i diritti d'utenza in qualsiasi momento nell'arco delle 24 ore, utilizzando qualsiasi comune mezzo di pagamento all'interno e all'esterno degli Stati membri nei quali sono applicati. Gli Stati membri prevedono attrezzature adeguate ai punti di pagamento dei pedaggi e dei diritti d'utenza in modo da mantenere i normali livelli di sicurezza stradale.6. A decorrere dal 1° gennaio 1998 i diritti d'utenza, comprese le spese amministrative per tutte le categorie di autoveicoli, sono fissati dallo Stato membro interessato ad un importo compreso tra il 50 % e il 100 % dell'importo massimo stabilito nell'allegato III per le varie categorie di autoveicoli come indicato agli allegati II e III. A prescindere dal livello scelto, i diritti per le singole categorie di autoveicoli devono rispettare i rapporti reciproci esistenti tra gli importi massimi di cui all'allegato III.Detti importi massimi vengono riesaminati entro il 1° gennaio 2001 e successivamente ogni due anni. Ove necessario, la Commissione propone gli adattamenti appropriati e il Consiglio delibera alle condizioni previste dal trattato.7. I diritti d'utenza sono proporzionali alla durata dell'utilizzazione delle relative infrastrutture.Il pagamento dei diritti d'utenza può aver luogo su base annuale, mensile, settimanale e giornaliera in ragione di >NUM>1>DEN>1,>NUM>1>DEN>12,>NUM>1>DEN>50 e >NUM>1>DEN>250 dell'importo annuale per ciascuna categoria di autoveicoli.Uno Stato membro può applicare unicamente importi annui per gli autoveicoli immatricolati nel suo territorio.8. Gli importi dei pedaggi sono fissati in modo che il relativo gettito non superi i costi di costruzione, di esercizio e di sviluppo della rete delle infrastrutture sulle quali i pedaggi sono riscossi, oltre ad un tasso di rendimento conseguibile in progetti di investimento analoghi. Inoltre, gli Stati membri possono aggiungere un elemento di costo esterno di importo corrispondente ai costi esterni e non superiore a 0,03 ECU per chilometro.9. Sugli itinerari sensibili gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad aggiungere costi esterni superiori all'importo di cui al paragrafo 8, presentando gli elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1. In nessun caso la componente di costo esterno può superare 0,5 ECU per chilometro.Sugli itinerari sensibili sui quali non sono riscossi pedaggi, gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad imporre un diritto giornaliero specifico per i costi esterni se esistono validi motivi, fino a un massimo di 15 ECU al giorno, sulla base di elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.10. L'individuazione degli itinerari sensibili di cui ai paragrafi 3 e 9 del presente articolo è effettuata conformemente alla procedura di cui all'articolo 10 e secondo i criteri indicati all'articolo 9, paragrafo 2.11. Ciascuno Stato membro può garantire che le emissioni e la classificazione in funzione dei danni alla rete viaria degli autoveicoli immatricolati sul suo territorio possano essere prontamente identificate. In mancanza di un documento specifico a tale scopo, gli Stati membri possono applicare le aliquote previste per gli autoveicoli non EURO e gli autoveicoli della classe III di danni.Articolo 8 1. Due e più Stati membri possono cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza applicabile ai loro territori. Tali Stati membri associano strettamente la Commissione alla preparazione di detto sistema, nonché al suo successivo funzionamento e ad eventuali modificazioni del medesimo.2. Un sistema comune è subordinato alle seguenti condizioni, cumulative rispetto a quelle prescritte dall'articolo 7:a) i diritti d'utenza annuali comuni sono fissati dagli Stati membri partecipanti ad un importo non superiore a quello massimo o inferiore a quello minimo indicati all'articolo 7, paragrafi 6, 7 e 9;b) il pagamento dei diritti d'utenza comuni dà accesso alla rete definita dagli Stati membri partecipanti conformemente all'articolo 7, paragrafo 2;c) altri Stati membri possono aderire al sistema comune;d) gli Stati membri partecipanti elaborano un criterio di ripartizione che permetta di assegnare a ciascuno di loro un'equa parte delle entrate provenienti dai diritti d'utenza.Articolo 9 1. Al fine di individuare gli itinerari sensibili e decidere i diritti ad essi applicabili, conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati pertinenti nonché gli elementi giustificativi dei diritti proposti. Tali elementi devono contenere le seguenti informazioni: il metodo e il calcolo seguito per stabilire gli importi, le misure adottate per ridurre i pertinenti costi esterni derivanti da tutti gli utenti della strada nell'area e le misure adottate per combattere l'inquinamento atmosferico proveniente da tutte le fonti in detta area.2. I criteri che si applicano per l'individuazione degli itinerari sensibili sono, secondo il caso, quelli utilizzati per valutare l'eventuale congestione di un'autostrada e l'eventuale incidenza significativa del relativo traffico sulla qualità insufficiente dell'aria e sull'inquinamento acustico nelle sue vicinanze, specie in zone e agglomerati quali definiti sulla base dell'articolo 2 della direttiva in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente (15). Altre condizioni da soddisfare sono la disponibilità di adeguati servizi prestati da altri modi di trasporto, implicante in particolare un accesso aperto e non discriminatorio all'infrastruttura per gli operatori autorizzati dei trasporti e l'esistenza di provvedimenti intesi a lottare contro l'inquinamento atmosferico da qualsiasi fonte nell'area di cui trattasi.Articolo 10 1. La Commissione è assistita dal comitato istituito in forza della decisione 65/270/CEE del Consiglio (16) e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.CAPO IV Disposizioni finali Articolo 11 La presente direttiva lascia impregiudicata l'applicazione da parte degli Stati membri:a) delle tasse o diritti specifici:- riscossi all'atto dell'immatricolazione dell'autoveicolo, oppure- gravanti sugli autoveicoli o i carichi di peso o di dimensioni fuori della norma;b) delle tariffe di parcheggio e diritti specifici relativi alla circolazione urbana.Articolo 12 Ai fini dell'applicazione della presente direttiva il valore dell'ecu nelle diverse valute nazionali viene fissato una volta all'anno. I tassi da applicare sono quelli fissati il primo giorno lavorativo di ottobre e pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee; essi si applicano a decorrere dal 1° gennaio dell'anno civile successivo.Articolo 13 1. Entro il 31 dicembre 1999 la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente direttiva e sugli effetti della direttiva 93/89/CEE, tenendo conto dell'evoluzione della tecnologia e della congestione stradale.Per consentire alla Commissione di redigere tale relazione, gli Stati membri le forniscono, al più tardi entro il 1° giugno 1999, le informazioni necessarie.In quanto necessario, la relazione è corredata di proposte volte ad introdurre un sistema comune di diritti per l'uso della rete viaria che è basato sul principio di territorialità e che tiene conto dei costi dell'infrastruttura e dei costi esterni nonché del potenziale impatto regionale. In tal caso il Consiglio adotta entro il 30 giugno 2000 un sistema comune che entra in vigore a decorrere al più tardi dal 1° gennaio 2001.2. Gli Stati membri che introducono sistemi elettronici di riscossione dei pedaggi o dei diritti d'utenza cooperano al fine di realizzare l'interoperabilità di suddetti sistemi. La Commissione presenta una relazione provvisoria su tali questioni entro il 31 dicembre 1998. Nella relazione essa esamina, tra l'altro, la possibilità offerta dai sistemi elettronici di riscossione dei diritti e pedaggi che consentono un rilevamento automatico della categoria e garantiscono il pagamento di detti diritti e pedaggi.Articolo 14 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.Articolo 15 Gli Stati membri determinano il sistema di sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva e adottano ogni misura necessaria ai fini della loro applicazione. Le sanzioni debbono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla Commissione entro il 31 dicembre 1997 e ne notificano senza indugio ogni eventuale modificazione successiva.Articolo 16 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 17 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 12.(2) GU n. L 365 del 31. 12. 1994, pag. 46.(3) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 19.(4) Racc. 1995, pag. I-1827.(5) GU n. L 279 del 12. 11. 1993, pag. 32.(6) GU n. L 36 del 9. 2. 1988, pag. 33. Direttiva modificata dalla direttiva 91/542/CEE (GU n. L 295 del 25. 10. 1991, pag. 1).(7) GU n. L 143 del 27. 6. 1995, pag. 70.(8) GU n. L 322 del 12. 11. 1987, pag. 20.(9) GU n. L 237 del 24. 8. 1991, pag. 25.(10) GU n. L 280 del 22. 10. 1985, pag. 4.(11) GU n. L 373 del 31. 12. 1991, pag. 1.(12) GU n. L 175 del 13. 7. 1996, pag. 7.(13) GU n. L 368 del 17. 12. 1992, pag. 38.(14) GU n. 23 del 3. 4. 1962, pag. 720/62. Decisione modificata dalla decisione 73/402/CEE (GU n. L 347 del 17. 12. 1973, pag. 48).(15) Posizione comune (CE) n. 5/96 (GU n. C 59 del 28. 2. 1996, pag. 24).(16) GU n. 88 del 24. 5. 1965, pag. 1473/65.ALLEGATO I IMPORTI DA APPLICARE PER LE TASSE DI CIRCOLAZIONE SUGLI AUTOVEICOLI >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II Classi di veicoli di cui all'articolo 7, paragrafo 6 e allegato III I veicoli sono classificati per ordine crescente in funzione dei danni causati al rivestimento stradale nelle sottocategorie I, II e III (vale a dire che la classe I è quella che provoca minori danni all'infrastruttura stradale).>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III 1. Importo massimo dei diritti d'utenza annuali di cui all'articolo 7, paragrafo 6 >SPAZIO PER TABELLA>2. Importo minimo dei diritti d'utenza annuali di cui all'articolo 7, paragrafo 6 Gli importi minimi dei diritti d'utenza annuali sono pari al 50 % degli importi massimi sopra specificati.