CELEX: 51989PC0590
Language: it
Date: 1989-12-13
Title: PROPOSTA RIESAMINATA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE GARANZIE DA PRESTARE PER ASSICURARE L' ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGAZIONE DOGANALE ( PRESENTATA DALLA COMMISSIONE IN APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 149, PARAGRAFO 2, LETTERA D ) DEL TRATTATO CEE )

COMMISSîONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(89)590 def. - SYN 25
                                                   Bruxelles,13 dicembre 1989
                      Preposta riesaminata di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
        relativo alle garanzie da prestare per assicurare
             L'adempimento dell'obbligazione doganale
(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 149,
            paragrafo 2, lettera d) del trattato CEE)
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I. Posizione comune e posizione del Parlamento europeo
   Il 14 giugno 1989 il Consiglio ha adottato una posizione comune in
   merito alla proposta di regolamento relativo alle garanzie da prestare
   per assicurare l'adempimento dell'obbligazione doganale (COM(82)861-SYN
   25). Il Parlamento europeo ha modificato questa posizione comune nei
   seguenti punti :
   1) Emendamento n. 1
      Il Parlamento europeo propone di inserire una definizione di pubblica
      amministrazione/ per indicare chiaramente     chi, in generale, sia
      dispensato dalla costituzione di una garanzia (art. 1, par. 2, nuova
      lett. g bis).
   2) Emendamento n. 2
      Questo emendamento vuole elevare a 1 000 ECU l'importo al di sotto
      del quale non si può esigere la costituzione della garanzia (art. 2,
      par. 5).
   3) Emendamento n. 3
      Il Parlamento europeo propone una nuova redazione dell'articolo 9 per
      precisare   in  qual   modo  le  disposizioni  relative   alla  libera
      prestazione   di   servizi  abbiano  effetti  sull'autorizzazione  dei
      garanti.
   4) Emendamento n. 4
      Il Parlamento    europeo ritiene   che dovrebbe   essere annullata la
      possibilità accordata all'autorità doganale di rifiutare, in taluni
      casi, il tipo di garanzia proposto (art. 10, par. 1, secondo comma).
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    5) Emendamento n. 5
       Il Parlamento europeo ritiene inoltre che i tipi di garanzia che
       possono essere accettati, diversi da quelli espressamente previsti,
       dovrebbero essere stabiliti a livello comunitario (art. 10, par. 2,
       primo comma).
    6) Emendamento n. 6
       Infine il Parlamento europeo desidera introdurre l'obbligo per le
       autorià doganali di motivare, in taluni casi, le loro decisioni.
II. Presa di posizione della Commissione
    Per i seguenti motivi la Commissione accetta gli emendamenti nn. 3, 5 e
    6 e respinge gli altri (cfr. allegato).
    1) Emendamento n. 1
       La proposta di definire la pubblica amministrazione, che era stata
       accettata dalla Commissione dopo la prima   ettura della proposta al
       Parlamento europeo, non sembra più opportuna. In effetti, al di
       fuori del rischio del precedente, questa definizione non risolve i
       problemi   relativi   ai  casi   limite   che   possono  verificarsi
       nell'interpretazione di questa nozione. Se da una parte è chiaro che
       l'amministrazione statale deve essere dispensata dalla costituzione
       di una garanzia e che, d'altra parte, aziende che sono di proprietà
       dello Stato non possono esserlo (Fiat, Volkswagen), rimane tutta una
       zona d'ombra in cui il problema della costituzione della garanzia
       non è facilmente risolvibile :
       (poste, ferrovie, società di trasporto aereo, università, istituti
       di ricerca).
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   Si ritiene che la soluzione migliore consista nell'affidare al
   Comitato previsto a tal fine il compito di esaminare le difficoltà
   d'interpretazione   e  di   risolverle,   se  necessario,     attraverso
   disposizioni d'applicazione.
   Questa soluzione non mette in causa l'uniformità di applicazione e
   costituisce un mezzo flessibile per addivenire ad un equilibrio tra
   gli interessi delle pubbliche amministrazioni e quelli delle imprese
   in competizione sul mercato.
2) Emendamento n. 2
   Un aumento a 1 000 ECU della soglia al di sotto della quale non si
   può esigere la costituzione di una garanzia sembra presentare troppi
   rischi per le risorse proprie. Dato che, in caso di garanzia
   facoltativa, le autorità doganali possono sempre dispensare il
   debitore dalla costituzione della garanzia stessa, la norma di
   minima riguarda di fatto la garanzia obbligatoria nei casi in cui
   esiste un rischio maggiore (regime di transito, casi di dilazione
   del pagamento in cui le merci sono già state messe a disposizione
   degli operatori).
3) Emendamento n. 3
   La redazione proposta dal Parlamento europeo risulta più chiara.
   Essa  corrisponde   al  testo   di  una   proposta   presentata    dalla
   Commissione   al  Consiglio   nell'ambito   del   regime   di   transito
   comunitario (GU C 51 del 28.2.1989, pag. 6).
4) Emendamento n. 4
   In taluni casi l'amministrazione può funzionare in modo razionale
   soltanto se la scelta tra una garanzia in contanti e una cauzione
   non  è lasciata   agli operatori. Nel caso di una dilazione di
   pagamento,   ad   esempio,   una   garanzia    in    contanti    risulta
   inappropriata quando la dilazione del pagamento è accordata per
   operazioni continue di immissione in libera pratica che possono,
   inoltre, essere combinate con procedure semplificate.
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5) Emendamento n. 5
   La Commissione concorda con il Parlamento europeo sul fatto che un
   trasferimento di competenze dagli Stati membri alla Commissione può
   in  maggior  misura   assicurare   la parità  di  trattamento  nella
   Comunità. La Commissione è dunque pronta ad assumere fin d'ora
   questa nuova responsabilità.
6) Emendamento n. 6
   La Commissione si era proposta di risolvere nell'ambito di un codice
   doganale comunitario il problema della motivazione di decisioni
   amministrative. Essa può     aderire  alla proposta  del Parlamento
   europeo di introdurre fin d'ora questo concetto nel regolamento
   previsto.
 ---pagebreak---                              Proposta   riesaminata di
                       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
             relativo alle garanzie da prestare per assicurare
                   l'adempimento dell'obbligazione doganale
   Posizione comune del Consiglio                        Proposta riveduta
         Il preambolo e i considerando rimangono invariati rispetto
                            alla posizione comune
             Gli articoli da 1 a 8 rimangono invariati rispetto
                     alla posizione comune del Consiglio
           Articlo 9                                         Articolo 9
Il garante si deve impegnare a pagare in        Il garante si deve impegnare a pagare
solido con il debitore l'importo garantito      in solido con il debitore l'importo
dell'obbligazione doganale il cui paga-         garantito dell'obbligazione doganale
mento diventa esigibile. Il garante deve :      il cui pagamento diventa esigibile*
                                                Il garante deve essere :
- avere la sua normale residenza o uno          - o un ente creditizio autorizzato ai
  stabilimento nella Comunità e                   sensi dell'articolo 3 della diret-
                                                  tiva 77/780/CEE del Consiglio ;
  fatte salve le disposizioni relative          - o un'impresa di assicurazioni auto-
  alla libera prestazione dei servizi,            rizzata per il ramo "cauzione" ai
  essere autorizzato dall'autorità do-            sensi del combinato disposto
  ganale dello Stato membro nel quale             dell'articolo 6 e dell'articolo 7
  è prestata la garanzia.                         della direttiva 73/239/CEE del
  Questa autorizzazione può essere su-            Consiglio ;
  bordinata fra l'altro alla condizione
  che il garante sia una persona le cui         - o ogni altra persona fisica
  attività professionali principali o             giuridica, stabilita nella Comunità
  o secondarie riguardino la fornitura            e riconosciuta come garante dallo
  di tali servizi.                                Stato membro nel quale la garanzia è
                                                  prestata.
           Articolo 10                                       Articolo 10
                     Paragrafo 1 invariato rispetto alla posizione
                                 comune del Consiglio
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    Posizione comune del Consiglio                 Proposta riveduta
2. Nella misura in cui le disposizioni        2. Nella misura in cui lo consentano
   in vigore lo consentano, l'autorità           le disposizioni stabilite confor-
   doganale può accettare tipi di garan-         memente all'articolo 15, paragrafo
   zia diversi da quelli di cui all'ar-          2, l'autorità doganale può accet-
   ticolo 7, purché detti tipi assicu-           tare tipi di garanzia diversi da
   rino in modo equivalente l'adempi-            quelli di cui all'articolo 7,
   mento dell'obbligazione doganale.             purché detti tipi assicurino in
                                                 modo equivalente l'adempimento
                                                 dell'obbligazione doganale.
                       Secondo comma del paragrafo 2 invariato
                   rispetto alla posizione comune del Consiglio ;
         articolo 11 invariato rispetto alla posizione comune del Consiglio
                                                           Articolo 11 bis
                                              Su richiesta, l'autorità doganale
                                              deve, facendo uso del potere
                                              discrezionale di cui gode in virtù
                                              degli articoli 2, 3 e 11, informare
                                              per iscritto il debitore dell'obbli-
                                              gazione doganale dei motivi che
                                              giustificano la propria decisione.
                              Articolo 12-19 invariati
                    rispetto alla posizione comune del Consiglio
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                   Emendamenti del Parlamento europeo non ripresi
                               nella proposta riveduta
   Posizione comune del Consiglio                Emendamenti del Parlamento europeo
                                                 Articolo 1, paragrafo 2, punto g
                                                 bis (nuovo)
                                                 g bis) amministrazione pubblica :
                                                 un'amministrazione che esercita i
                                                 pubblici poteri nel quadro
                                                 dell'organizzazione dello Stato.
       Articolo 2 paragrafo 5                              Articolo 2 paragrafo 5
5. L'autorità doganale può non esigere        5. L'autorità doganale può non esigere
   la costituzione della garanzia qualora        la costituzione della garanzia
   l'importo dei dazi da pagare non              qualora l'importo dei dazi da paga-
   supera i 500 ECU.                             re non superi i 1 000 ECU.
Articolo 10, paragrafo 1, secondo comma       Articolo 10, paragrafo 1, secondo comma
Tuttavia l'autorità doganale può rifiu-       Soppresso.
tare di accettare il tipo di garanzia
proposto quando questo sia incompatibile
con il buon funzionamento della procedura
doganale in vigore.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 590 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              02
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-549-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55208-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo