CELEX: C1999/188/38
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-138/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato del Lussemburgo, presentato il 19 aprile 1999

C 188/16                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        3.7.1999
Se il diritto comunitario imponga di computare, ai sensi del                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
diritto tedesco, un periodo di educazione dei figli compiuto                      tro la Repubblica ellenica, presentato il 19 aprile 1999
prima del 1 gennaio 1986, qualora l’educazione dei figli sia sı̀
avvenuta in un altro Stato membro (nella fattispecie: la Francia)
ma la genitrice che ha provveduto all’educazione, fino all’inizio                                      (Causa C-137/99)
del periodo di tutela della maternità e anche dopo il termine
del congedo per maternità, fosse occupata nella Repubblica                                              (1999/C 188/37)
federale di Germania in qualità di lavoratrice frontaliera
soggetta all’obbligo di contribuzione assicurativa.
                                                                               Il 19 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dalla signora Maria Kondou-Durande, con domi-
                                                                               cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de
                                                                               la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
                                                                               Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
                                                                               La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
                                                                               1. dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-
                                                                                    tive, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Consi-                             marsi alla direttiva del Consiglio 26 giugno 1996,
glio di Stato francese (Sezione del contenzioso, 9a e 8a                            96/43/CEE (1), che modifica e codifica la direttiva
sottosezioni riunite), pronunciata il 5 marzo 1999, nella                           85/73/CEE, per assicurare il finanziamento delle ispezioni
causa Ministro del bilancio e Ministro dell’economia e                              e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni
 delle finanze contro la società Monte dei Paschi di Siena                          prodotti di origine animale, e che modifica le direttive
                                                                                    90/675/CEE e 91/496/CEE, sulla salvaguardia degli animali
                                                                                    durante il trasporto, la Repubblica ellenica è venuta meno
                          (Causa C-136/99)                                          agli obblighi che le incombono in forza del Trattato CE e
                                                                                    di tale direttiva;
                           (1999/C 188/36)
                                                                               2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.
Con pronuncia 5 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 20 aprile 1999, nella causa Ministro del bilancio               Motivi e principali argomenti
e Ministro dell’economia e delle finanze contro la società
Monte dei Paschi di Siena, il Consiglio di Stato francese ha                   Il carattere vincolante delle disposizioni dell’art. 189, terzo
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la                   comma, dell’art. 5 del Trattato CE impone agli Stati membri
seguente questione pregiudiziale:                                              l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di recepire le
                                                                               direttive nell’ordinamento giuridico interno prima dello spirare
                                                                               del termine fissato a questo scopo, e di comunicare immediata-
«Se le citate disposizioni dell’ottava direttiva del Consiglio                 mente tali misure alla Commissione. Tale termine è scaduto il
6 dicembre 1979, 79/1072/CEE (1) hanno o no l’effetto di                       1 luglio 1997, senza che la Repubblica ellenica abbia comuni-
attribuire ai soggetti passivi stabiliti in uno Stato membro della             cato alla Commissione le disposizioni di recepimento di tale
Comunità dove essi sono assoggettati ad imposta solo su una                    direttiva nel proprio ordinamento.
parte del loro fatturato, un diritto al rimborso parziale
dell’imposta che ha gravato in un altro Stato membro sui beni
o servizi che essi hanno utilizzato per la realizzazione, nello                (1) GU L 162 del 1.7.1996, pagg. 1-13.
Stato dove sono stabiliti, di operazioni delle quali talune non
sono assoggettate ad imposta; in caso affermativo a quale
procedimento di determinazione della quota dell’imposta
rimborsabile fanno rinvio tali disposizioni e, in particolare se
tale quota debba essere determinata secondo le norme applicate
nello Stato dove il soggetto passivo è stabilito, o secondo
quelle in vigore nello Stato tenuto al rimborso.»
                                                                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro il Granducato del Lussemburgo, presentato il 19 aprile
                                                                                                              1999
(1) In materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
    relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità per il rimborso
    dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti                                 (Causa C-138/99)
    all’interno del paese (GU L 331 del 27.12.1979, pag. 11).
                                                                                                        (1999/C 188/38)
                                                                               Il 19 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dal signor Franck Benyon, consigliere giuridico,
 ---pagebreak--- 3.7.1999                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 188/17
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo                 2. condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro il Granducato del Lussemburgo.                  Motivi e principali argomenti
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     La Commissione ritiene che la normativa irlandese, imponendo
Corte voglia:                                                             ai vettori tasse aeroportuali su ogni biglietto per servizi di
                                                                          trasporto passeggeri dall’Irlanda verso altri Stati membri, ad
1. constatare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-           esclusione dei voli diretti verso l’Irlanda del Nord nonché dei
     tive, regolamentari e amministrative necessarie per confor-          voli all’interno dell’Irlanda, sia incompatibile con il principio
     marsi alla direttiva del Consiglio 21 novembre 1994,                 della libera prestazione dei servizi sancito negli artt. 59 e 62
     94/56/CE, che stabilisce i principi fondamentali in materia          del Trattato nonché affermato nelle norme contenute nel-
     di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell’a-        l’art. 3, n. 1, del regolamento 23 luglio 1992, n. 2408,
     viazione civile (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto          sull’accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intraco-
     meno agli obblighi che gli incombono in virtù di tale                munitarie.
     direttiva;
                                                                          Con riguardo alla tesi dedotta dall’Irlanda, secondo cui non
2. condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.                   sussisterebbe violazione del regolamento n. 2408/92, in
                                                                          quanto l’applicazione della tassa non sarebbe discriminatoria
                                                                          in base alla nazionalità, la Commissione ritiene che i principi
Motivi e principali argomenti                                             in materia di libera prestazione dei servizi vadano aldilà del
                                                                          mero divieto di discriminazioni in base alla nazionalità.
L’art. 12 della direttiva sopra menzionata prevede che gli                Misure nazionali restrittive di tale libertà, ancorché applicabili
Stati membri mettano in vigore le disposizioni legislative,               indistintamente nei confronti di prestatori di servizi nazionali
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla            e prestatori di altri Stati membri, restano inammissibili qualora
direttiva al più tardi il 21 novembre 1996 e che ne informino             non siano giustificate da esigenze imperative connesse con il
immediatamente la Commissione.                                            pubblico interesse, ovvero quando lo stesso risultato possa
                                                                          essere ottenuto per mezzo di provvedimenti meno restrittivi
Per quanto il Granducato del Lussemburgo abbia, nelle sue                 (principio di proporzionalità).
risposte alla messa in mora e al parere motivato, fatto presente
che le misure necessarie erano in corso di preparazione, la               (1) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.
Commissione non ha ricevuto finora alcuna informazione
relativa all’adozione di tali misure.
(1) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 14.
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof
                                                                          van Beroep di Gent, con sentenza 13 aprile 1999, nella
                                                                          causa nv Algemene Maatschappij van Verzekeringen en
                                                                          Grondkrediet, attualmente nv Algemene Maatschappij
                                                                          voor Investering en Dienstverlening (AMID) contro Stato
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                                                     belga
  tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 19 aprile 1999
                                                                                                   (Causa C-141/99)
                          (Causa C-139/99)
                                                                                                    (1999/C 188/40)
                           (1999/C 188/39)
                                                                          Con sentenza 13 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria della
Il 19 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,                 Corte il 21 aprile 1999, nella causa nv Algemene Maatschappij
rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico,             van Verzekeringen en Grondkrediet, attualmente nv Algemene
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo                 Maatschappij voor Investering en Dienstverlening (AMID)
presso il signor Carlos Goméz de la Cruz, membro del servizio             contro Stato belga, lo Hof van Beroep di Gent ha sottoposto
giuridico della Commissione, Centre Wagner, ha proposto                   alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                questione pregiudiziale:
ricorso contro la Repubblica d’Irlanda.
                                                                          Se l’art. 52 del Trattato 25.3.1957, che istituisce la Comunità
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               europea, osti a una normativa di uno Stato membro ai sensi
                                                                          della quale, ai fini dell’accertamento dell’imposta sulle società,
1. dichiarare che la Repubblica d’Irlanda, assoggettando, per             le perdite di esercizio subite in un esercizio precedente in detto
     effetto del Section 65 del Finance Act 1982 (nel testo               Stato da una società del detto Stato, possono essere dedotte dai
     successivamente modificato), i voli dall’Irlanda verso altri         profitti di dette società realizzati in un periodo d’imposizione
     Stati membri (ad esclusione dell’Irlanda del Nord) a tasse           successivo, in quanto le dette perdite di esercizio non possono
     aeroportuali superiori rispetto a quelle relative ai voli            essere contabilizzate a fronte dei profitti di una sede stabile
     all’interno dell’Irlanda, è venuta meno agli obblighi ad essa        della detta società di un altro Stato membro nel detto periodo
     incombenti ai sensi dell’art. 3, n. 1, del regolamento del           d’imposizione precedente, con la conseguenza che la perdita
     Consiglio (CEE) n. 2408/92 (1);                                      di esercizio cosı̀ contabilizzata non possa essere portata a