CELEX: 62011CB0502
Language: it
Date: 2012-10-04 00:00:00
Title: Causa C-502/11: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 4 ottobre 2012 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato) — Vivaio dei Molini Azienda Agricola Porro Savoldi ss/Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture (Appalti pubblici di lavori — Direttiva 93/37/CEE — Articolo 6 — Principi di parità di trattamento e di trasparenza — Ammissibilità di una normativa che limita la partecipazione delle gare d’appalto alle società che esercitano un’attività commerciale, con esclusione delle società semplici — Fini istituzionali e statutari — Imprese agricole)

12.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/22
            
         Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 4 ottobre 2012 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato) — Vivaio dei Molini Azienda Agricola Porro Savoldi ss/Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture
   (Causa C-502/11) (1)
   
   (Appalti pubblici di lavori - Direttiva 93/37/CEE - Articolo 6 - Principi di parità di trattamento e di trasparenza - Ammissibilità di una normativa che limita la partecipazione delle gare d’appalto alle società che esercitano un’attività commerciale, con esclusione delle società semplici - Fini istituzionali e statutari - Imprese agricole)
   2013/C 9/36
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Vivaio dei Molini Azienda Agricola Porro Savoldi ss
   
      Convenuta: Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture
   
      con l’intervento di: SOA CQOP Costruttori Qualificati Opere Pubbliche SpA, Unione Provinciale Agricoltori di Brescia
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Consiglio di Stato — Interpretazione dell’articolo 6 della direttiva 93/37/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199, pag. 54) — Principio di non discriminazione — Normativa nazionale che limita la partecipazione alle gare di appalti pubblici di lavori alle società che esercitano un’attività commerciale, escludendo le imprese agricole costituite sotto forma di società semplice
   
      Dispositivo
   
   Il diritto dell’Unione, e segnatamente l’articolo 6 della direttiva 93/37/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, come modificata dalla direttiva 2001/78/CE della Commissione, del 13 settembre 2001, osta ad una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, che vieta a una società quale una società semplice, qualificabile come «imprenditore» ai sensi della direttiva 93/37, di partecipare alle gare d’appalto esclusivamente a causa della sua forma giuridica.
   
      (1)  GU C 347 del 26.11.2011.