CELEX: 51997PC0081
Language: it
Date: 1997-03-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere che aggiunge all'accordo di libero scambio tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica un protocollo supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                            Bruxelles, 05.03.1997
                                            COM(97)81def.
                                            97/ 0084 (ACC)
                                Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere
che aggiunge all'accordo di libero scambio tra la Comunità economica
   europea e la Confederazione elvetica un protocollo supplementare
 relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           RELAZIONE
Nel 1989, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con i paesi membri
dell'EFTA, un accordo relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia
doganale. Negoziati in tal senso si sono svolti tra la Comunità e tutti i paesi dell'EFTA,
tra cui la Svizzera, e si sono conclusi con il protocollo n. 11 dell'accordo sullo Spazio
economico europeo1, accordo che la Svizzera non ha sottoscritto.
Onde disporre delle stesse possibilità di assistenza amministrativa con la Svizzera
rispetto agli altri paesi dell'EFTA ed i paesi dell'Europa centrale e orientale, il 26
febbraio 1996 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un protocollo
analogo per integrare l'accordo di libero scambio2.
Conformemente con questa autorizzazione, la Commissione ha negoziato, in
consultazione con il gruppo competente del Consiglio, un accordo in forma di scambio di
lettere, che completa l'accordo di libero scambio con un protocollo supplementare.
Lo scambio di lettere è stato siglato il 22 gennaio 1997.
È necessario quindi che la Comunità proceda alla firma dello scambio di lettere e alla
conclusione dell'accordo.
1
     GUn.L 1 del 3.1.1994.
2
     GUn.L 300 del 31.12.1972.
                                                                                         W
 ---pagebreak---                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                          del        1997
           relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere
         che aggiunge all'accordo di libero scambio tra la Comunità economica
           europea e la Confederazione elvetica un protocollo supplementare
          relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale
                                           (97/..../CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, segnatamente gli articoli 113 e 228,
paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione1,
considerando che, per permettere l'assistenza amministrativa reciproca nel settore
doganale tra le due parti, è necessario aggiungere un protocollo supplementare
all'accordo di libero scambio tra la Comunità economica europea e la Confederazione
elvetica2;
considerando che si sono tenuti negoziati al tal fine con la Confederazione elvetica che
hanno condotto ad un accordo in forma di scambio di lettere che la Comunità ha interesse
ad approvare,
DECIDE:
                                            Articolo 1
L'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Confederazione
elvetica che aggiunge all'accordo di libero scambio tra la Comunità economica europea e
la Confedera/ione elvetica un protocollo supplementare relativo all'assistenza reciproca
in materia doganale è approvato a nome della Comunità.
1
     GUC
2
     GUn. L 300 del 31.12.1972, pag. 189.
                                                                                  AU
 ---pagebreak--- Se l'accordo non è entrato in vigore al 1° luglio 1997, sarà temporaneamente a decorrere
da questa data.
Il testo dell'accordo in forma di scambio di lettere è allegato alla presente decisione.
                                        Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo in forma di scambio di lettere di cui all'articolo 1 al fine di impegnare la
Comunità.
                                        Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a          , addì            1997
                                                               Per il Consiglio
                                                               Il Presidente
                                                                                         AC
 ---pagebreak---         ACCORDO IN FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE
TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA
     CHE AGGIUNGE ALL'ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO
        UN PROTOCOLLO SUPPLEMENTARE RELATIVO
       ALL'ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA
                  IN MATERIA DOGANALE
                                                     Aa
 ---pagebreak---                                          ACCORDO
        in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo del 22 luglio 1972
            tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica
                            A. Lettera della Comunità europea
                                                                                 Bruxelles,
Egregio signore,
mi pregio fare riferimento ai negoziati tra i rappresentanti della Comunità europea e della
Confederazione elvetica in vista della conclusione di un accordo sull'assistenza
amministrativa reciproca in materia doganale che aggiunge un protocollo supplementare
all'accordo del 22 luglio 1972.
Questo protocollo supplementare, il cui testo è allegato alla presente lettera, formerà
parte integrante dell'accordo del 22 luglio 1972 ed entrerà in vigore il primo giorno del
secondo mese che segue la data in cui sarà stata notificata la conclusione delle procedure
necessarie all'uopo. Nel frattempo, esso sarà applicato in maniera provvisoria a decorrere
dal 1° luglio 1997.
Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo della Confederazione elvetica su quanto
precede.
Voglia accogliere, Signor      , l'espressione della mia profonda stima.
                                        In nome del Consiglio dell'Unione europea
 ---pagebreak---                            B. Lettera della C 'onfèderazione elvetica
                                                                                      Berna,
Egregio signore,
mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna così redatta:
"Mi pregio fare riferimento ai negoziati tra i rappresentanti della Comunità europea e
della Confederazione elvetica in vista della conclusione di un accordo sull'assistenza
amministrativa reciproca in materia doganale che aggiunge un protocollo supplementare
all'accordo del 22 luglio 1972.
Questo protocollo supplementare, il cui testo è allegato alla presente lettera, formerà
parte integrante dell'accordo del 22 luglio 1972 ed entrerà in vigore il primo giorno del
secondo mese che segue la data in cui sarà stata notificata la conclusione delle procedure
necessarie a tal fine. Nel frattempo, esso sarà applicato in maniera provvisoria a decorrere
dal 1° luglio 1997.
Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo della Confederazione elvetica su quanto
precede."
Mi pregio comunicarLe l'accordo della Confederazione elvetica in merito a quanto sopra.
Voglia accogliere, Signor        , l'espressione della mia profonda stima.
                                                 In nome della Confederazione elvetica
 ---pagebreak---          PROTOCOLLO SUPPLEMENTARE RELATIVO ALL'ASSISTENZA
            AMMINISTRATIVA RECIPROCA IN MATERIA DOGANALE
                                          Articolo 1
                                          Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a) "merci": le merci di cui ai capitoli 1 - 97 del sistema armonizzato, indipendentemente
    dal campo di applicazione dell'accordo del 22 luglio 1972;
b) "legislazione doganale": le disposizioni giuridiche o regolamentari adottate dalla
    Comunità europea o dalla Confederazione elvetica che disciplinano l'importazione,
    l'esportazione, il transito delle merci, nonché il vincolo delle stesse a un regime
    doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
e) "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una
    parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d) "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una
    parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
e) "operazioni contrarie alla legislazione doganale": le violazioni della legislazione
    doganale o i tentativi di violazione della stessa.
                                           Articolo 2
                                     Campo di applicazione
 1. Nei limiti delle loro competenze, le parti contraenti si prestano assistenza reciproca
     nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo, per garantire la corretta
    applicazione della legislazione doganale, segnatamente mediante la prevenzione,
     l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione.
 ---pagebreak--- 2. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica a ogni
   autorità amministrativa delle parti contraenti competente per l'applicazione dello
   stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia
   penale né copre le informazioni ottenute grazie ai poteri esercitati su richiesta
   dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                           Articolo 3
                                     Assistenza su richiesta
1. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
   informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la corretta
   applicazione della legislazione doganale, comprese segnatamente le informazioni
   riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta
   legislazione.
2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
   esportate dal territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente importate
   nel territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, il regime doganale applicato alle
   merci.
3. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, in conformità
   della sue leggi, le misure necessarie per garantire che siano tenuti sotto controllo:
   a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistono fondati motivi di
      ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
   b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da far
      legittimamente supporre che siano destinate a operazioni contrarie alla legislazione
      doganale;
   e) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano luogo a
      infrazioni della legislazione doganale;
   d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
      siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                                   5
 ---pagebreak---                                           Articolo 4
                                    Assistenza spontanea
Le parti contraenti si prestano assistenza reciproca di propria iniziativa, nella misura in
cui lo consentono le rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici, qualora lo
considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale, in
particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:
- operazioni per le quali si violi o si possa violare tale legislazione e che possono
   interessare l'altra parte contraente;
- nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
- merci note per essere soggette a infrazioni della legislazione doganale;
- persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistono fondati motivi di ritenere
   che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
- mezzi di trasporto per i quali vi siano fondati motivi di ritenere che siano stati, siano
   ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                         Articolo 5
                                      Consegna/notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, conformemente alla
propria legislazione, tutte le misure necessarie per:
- consegnare tutti i documenti,
- notificare tutte le decisioni, nonché tutti gli atti pertinenti che fanno parte della
   procedura in questione
 ---pagebreak--- che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo a un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3 alla
richiesta di consegna o di notifica.
                                           Articolo 6
                       Forma e contenuto delle domande di assistenza.
1. Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
   iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora
   l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali,
   tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2. Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le seguenti
   informazioni:
   a) l'autorità richiedente che presenta la domanda;
   b) la misura richiesta;
   e) l'oggetto e il motivo della domanda;
   d) le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
   e) ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche
       oggetto d'indagine;
   0 una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui all'articolo 5.
3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in
   una lingua accettabile per detta autorità.
4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
    correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.
 ---pagebreak---                                             Articolo 7
                                  Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nei limiti delle
   sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su
   richiesta di altre autorità della stessa parte contraente, fornendo informazioni già in
   suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. Questa
   disposizione si applica anche al dipartimento amministrativo cui è pervenuta la
   domanda       dell'autorità   richiedente    quando     quest'ultima     non    possa     agire
   autonomamente.
2. Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni
   legislative e regolamentari e agli altri strumenti giuridici della parte contraente
   interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una parte contraente possono, d'intesa con
   l'altra parte contraente interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli
   uffici dell'autorità interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è
   responsabile, le informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono
   all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4. I funzionari di una parte contraente possono essere presenti, d'intesa con l'altra parte
   contraente e alle condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di
   quest'ultima.
                                           Articolo §
                   Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto
   forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
 ---pagebreak---                                            Articolo 9
                           Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le parti contraenti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
   protocollo, qualora ciò possa:
   a) pregiudicare la sovranità della Confederazione elvetica o di uno Stato membro della
      Comunità a cui è stata chiesta assistenza a norma del presente protocollo;
   b) pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente
      nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2;
   e) riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione doganale,
      oppure
   d) violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di
   fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta
   quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza viene negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate
   senza indugio all'autorità richiedente.
                                          Articolo 10
                                          Riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo
   sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna delle
   parti contraenti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive
   leggi applicabili nel territorio della parte contraente che le ha ricevute e dalle
   corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le istituzioni comunitarie.
 ---pagebreak--- 2. I dati personali, ossia tutte le informazioni relative a una persona fisica identificata o
   identificabile,   possono essere scambiati solo se la parte contraente che li riceve
   s'impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso
   specifico nella parte contraente che li fornisce.
                                          Articolo U
                                  Utilizzo delle informazioni
1. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente protocollo e
   possono essere destinate ad altri scopi da una delle parti contraenti solo previa
   autorizzazione scritta dell'autorità che le ha fornite, con tutte le restrizioni stabilite da
   detta autorità.
2. Il paragrafo 1 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative
   promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale. L'autorità
   competente che ha fornito le informazioni viene immediatamente avvertita di tale uso.
3. Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
   azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le parti contraenti possono utilizzare
   come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
   disposizioni del presente protocollo.
                                          Articolo 12
                                      Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o
amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione
dell'altra parte contraente e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che
possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere
specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà
interrogato.
                                                  10
 ---pagebreak---                                            Articolo 13
                                       Spese di assistenza
Le parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese
sostenute in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti
e testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                           Articolo H
                                           Esecuzione
1. L'applicazione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della
   Confederazione elvetica, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle
   Comunità europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri della
   Comunità, dall'altra.
   Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per la
   sua applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di protezione dei dati.
2. Le parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle
   norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
   protocollo. Esse si trasmettono segnatamente l'elenco delle autorità competenti
   abilitate a intervenire in virtù del presente protocollo.
                                                   11
 ---pagebreak--- Dichiarazione congiunta
Le parti decidono di affidare al comitato misto la creazione di un gruppo di lavoro per
assisterlo nella gestione del protocollo relativo all'assistenza amministrativa reciproca.
                                                  12
 ---pagebreak---                                  SCHEDA FINANZIARIA
   concernente la firma e la conclusione di un accordo tra la Comunità e la Svizzera,
         in forma di scambio di lettere che completa l'accordo di libero scambio
   con un protocollo supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca
1.   DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
    Firma e conclusione di un accordo tra la Comunità europea e la Svizzera, in forma
    di scambio di lettere che completa l'accordo di libero scambio con un protocollo
    supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca.
2.   LINEA DI BILANCIO
    Nessuna linea di bilancio specifica.
3.   BASE GIURIDICA
    Articoli 113 e 228 del trattato CE.
4.   DESCRIZIONE DELL'AZIONE
     4.1.     Obiettivo generale dell'azione
             Introdurre una base giuridica per permettere lo scambio tra la Comunità e la
             Svizzera di informazioni e di richieste di assistenza nell'ambito della lotta
             contro le frodi doganali.
     4.2.     Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga
             Indeterminato (come per quanto riguarda l'accordo di libero scambio al
             quale è allegato il protocollo).
5.   CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE
    Non si prevedono spese o entrate.
6.   NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
    Non applicabile.
                                                                                           •Il
 ---pagebreak--- 7.  INCIDENZA FINANZIARIA
   L'accordo potenzia la possibilità di ottenere l'assistenza di un paese partner per
   raccogliere le informazioni e le prove necessarie alle autorità doganali degli Stati
   membri per procedere tra l'altro alla riscossione ex post dei dazi doganali elusi per
   mezzo di frodi perpetrate nella Comunità. Esso non comporta spese o entrate dirette.
8.  DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE
   Non applicabile: non si prevedono spese da coprire.
9.  ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA
    9.1.    Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari
           L'utilità delle disposizioni in questione dipende dalle future inchieste
          doganali concernenti fascicoli in merito ai quali esisterebbero informazioni
           in Svizzera (ad esempio quando si tratta della sede del responsabile delle
          transazioni in causa, del pagamento di transazioni, del trasporto fisico di
          merci provenienti dalla o dirette verso la Comunità, oppure del luogo di
          immagazzinamento, ecc.). Una migliore cooperazione internazionale rende
          in tal modo più difficili le frodi e le irregolarità che diventano al contempo
          più facili da accertare ed eliminare, e contribuisce a realizzare gli obiettivi
          nel settore della corretta applicazione della regolamentazione doganale
          nonché di tutte le misure finanziarie ed economiche che dipendono da questa
          normativa e che tutelano il bilancio, i'economia e il mercato comunitario.
    9.2.    Giustificazione dell'azione
           L'azione corrisponde alle iniziative sottoscritte dalla Comunità dal 1989 e
          perseguite con tutti i paesi confinanti nonché con i principali partner
           commerciali.
    9.3.    Controllo e valutazione dell'azione
           L'applicazione effettiva delle disposizioni rientra tra le responsabilità degli
           Stati membri e può formare oggetto di un coordinamento comunitario
           nell'ambito delle disposizioni CE nel settore dell'assistenza amministrativa
           reciproca (R. 1468/81). Gli eventuali problemi d'applicazione delle
           disposizioni in un contesto bilaterale potranno essere affrontati nel quadro di
           un gruppo di lavoro specifico istituito a tal fine.
 ---pagebreak--- 10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)
    10.1. L'azione proposta          implica   un    aumento      dell'organico  della
           Commissione?
          Le spese relative alle risorse umane necessarie per realizzare questa azione
          saranno messe a disposizione al momento della mobilizzazione delle risorse
          esistenti.
    10.2. Indicare l'ammontare delle spese di funzionamento e di personale
           generate dalla proposta d'azione
          Le spese di funzionamento necessarie per realizzare l'azione saranno messe a
          disposizione attraverso la mobilizzazione delle risorse esistenti.
                                                                                       •;v
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(97)81def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                       11 02
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-093-IT-C
                                                             ISBN 92-78-16706-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo