CELEX: 62021CN0209
Language: it
Date: 2021-04-01 00:00:00
Title: Causa C-209/21 P: Impugnazione proposta il 1° aprile 2021 dalla Ryanair DAC avverso la sentenza del Tribunale (Decima Sezione ampliata) del 17 febbraio 2021, causa T-238/20, Ryanair / Commissione

26.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/16
            
         
      Impugnazione proposta il 1o aprile 2021 dalla Ryanair DAC avverso la sentenza del Tribunale (Decima Sezione ampliata) del 17 febbraio 2021, causa T-238/20, Ryanair / Commissione
      (Causa C-209/21 P)
      (2021/C 297/18)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ryanair DAC (rappresentanti: E. Vahida e F.C. Laprévote, avocats, S. Rating, abogado, I.-G. Metaxas-Maranghidis, dikigoros, e V. Blanc, avocate)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Repubblica francese, Regno di Svezia
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare nulla, ai sensi degli articoli 263 e 263 TFUE, la decisione C(2020) 2366 final della Commissione, dell’11 aprile 2020, relativa all’aiuto di Stato SA.56812 (2020/N) — Svezia — COVID-19: regime di garanzie sui prestiti alle compagnie aeree; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a farsi carico delle proprie spese e di quelle sostenute dalla Ryanair, e condannare le parti intervenienti in primo grado e nel presente procedimento di impugnazione (se del caso) a farsi carico delle loro spese;
               
            in subordine:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  rinviare la causa al Tribunale per il riesame; e
               
            
                  —
               
               
                  riservare le spese dei procedimenti di primo grado e di impugnazione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno dell’impugnazione, la ricorrente deduce cinque motivi.
      Con il primo motivo, essa sostiene che il Tribunale ha violato il diritto dell’Unione respingendo la sua censura secondo cui il principio di non discriminazione sarebbe stato ingiustificatamente violato.
      Con il secondo motivo, essa sostiene che il Tribunale è incorso in un errore di diritto e ha snaturato i fatti per quanto riguarda la sua censura sulla libera circolazione dei servizi.
      Con il terzo motivo, essa sostiene che il Tribunale è incorso in un errore di diritto nel respingere l’applicazione del bilanciamento.
      Con il quarto motivo, essa sostiene che il Tribunale è incorso in un errore di diritto e ha snaturato i fatti relativamente al difetto di motivazione da parte della Commissione.
      Con il quinto motivo, essa sostiene che il Tribunale è incorso in un errore di diritto e ha snaturato i fatti per quanto riguarda il mancato avvio di un procedimento di indagine formale da parte della Commissione.