CELEX: 62018CA0693
Language: it
Date: 2020-12-17 00:00:00
Title: Causa C-693/18: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 dicembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dai Juges d'instruction du Tribunal de grande instance de Paris — Francia) — Procuratore della repubblica / X [Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Regolamento (CE) n. 715/2007 – Articolo 3, punto 10 – Articolo 5, paragrafo 2 – Impianto di manipolazione – Veicoli a motore – Motore diesel – Emissioni di agenti inquinanti – Programma che agisce sulla centralina di controllo del motore – Tecnologie e strategie volte a consentire di limitare la produzione delle emissioni di agenti inquinanti]

15.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 53/2
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 17 dicembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dai Juges d'instruction du Tribunal de grande instance de Paris — Francia) — Procuratore della repubblica / X
      (Causa C-693/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Regolamento (CE) n. 715/2007 - Articolo 3, punto 10 - Articolo 5, paragrafo 2 - Impianto di manipolazione - Veicoli a motore - Motore diesel - Emissioni di agenti inquinanti - Programma che agisce sulla centralina di controllo del motore - Tecnologie e strategie volte a consentire di limitare la produzione delle emissioni di agenti inquinanti)
      (2021/C 53/02)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Juges d'instruction du Tribunal de grande instance de Paris (France)
      
         Imputato nel procedimento penale principale
      
      X
      
         Con l’intervento di:
      CLCV e a., A e a., B, AGLP e a., C e a
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, punto 10, del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, dev’essere interpretato nel senso che costituisce un «elemento di progetto», ai sensi di tale disposizione, un software integrato nella centralina di controllo del motore o che agisce su di essa, qualora agisca sul funzionamento del sistema di controllo delle emissioni e ne riduca l’efficacia.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, punto 10, del regolamento n. 715/2007 dev’essere interpretato nel senso che rientrano nella nozione di «sistema di controllo delle emissioni», ai sensi di tale disposizione, sia le tecnologie e la strategia cosiddetta «di post-trattamento dei gas di scarico», che riducono le emissioni a valle, ossia dopo la loro formazione, sia quelle che, al pari del sistema di ricircolo dei gas di scarico, riducono le emissioni a monte, ossia al momento della loro formazione.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 3, punto 10, del regolamento n. 715/2007 dev’essere interpretato nel senso che costituisce un «impianto di manipolazione», ai sensi di tale disposizione, un dispositivo che rilevi qualsiasi parametro connesso allo svolgimento delle procedure di omologazione previste da tale regolamento, al fine di migliorare le prestazioni del sistema di controllo delle emissioni durante le procedure stesse e, quindi, di conseguire l’omologazione del veicolo, sebbene tale miglioramento possa essere ottenuto, in maniera puntuale, anche in condizioni di normale utilizzo del veicolo.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 5, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 715/2007 dev’essere interpretato nel senso che un impianto di manipolazione, come quello oggetto del procedimento principale, che migliori sistematicamente, durante le procedure di omologazione, le prestazioni del sistema di controllo delle emissioni dei veicoli al fine di rispettare i limiti di emissione fissati dal regolamento stesso e, quindi, di ottenere l’omologazione di tali veicoli, non può rientrare nell’eccezione al divieto di impianti di tal genere prevista da detta disposizione, relativa alla protezione del motore da danni o avarie e al funzionamento in tutta sicurezza del veicolo, anche laddove tale dispositivo contribuisca a prevenire l’invecchiamento o la formazione di incrostazioni nel motore.
               
            
         (1)  GU C 82 del 4.3.2019.