CELEX: C1995/119/09
Language: it
Date: 1995-05-13 00:00:00
Title: Ricorso del 24 febbraio 1995 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-45/95)

N. C 119/4               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13 . 5 . 95
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT and                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hògsta
Duties Tribunal, Londra, con ordinanza 1° febbraio 1995 ,                  Domstol con ordinanza 21 febbraio 1995 , nella causa Data
nella causa Conoco Ltd contro Commissioners of Customs                             Delecta Aktiebolag e Ronny Forsberg contro
                               and Excise                                                      MSL Dynamics Limited
                          (Causa C-40/95 )                                                         Causa C-43/95 )
                            ( 95/C 119/07)                                                           ( 95/C 119/08 )
                                                                           Con ordinanza 21 febbraio 1995 , pervenuta nella cancelle­
Con ordinanza 1° febbraio 1 995 , pervenuta nella cancelleria              ria della Corte il 24 febbraio 1955 , nella causa Data Delecta
della Corte il 20 febbraio 1 995, nella causa Conoco Ltd                   Aktiebolag e Ronny Forsberg contro MSL Dynamics
contro Commissioners of Customs and Excise, il VAT and                     Limited, lo Hògsta Domstol ( Corte Suprema ), Seconda
Duties Tribunal, Londra ha sottoposto alla Corte di                        Sezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
giustizia delle Comunità europee la seguente questione                     europee la seguente questione pregiudiziale :
pregiudiziale:
                                                                           Premesso che :
Quale sia, sulla base di una corretta interpretazione degli                — In forza dell'art. 1 della legge n. 307/1980 sull'obbligo
artt. 11A, n. l,lett. a ) e 11C, n. 1 O , la base imponibile di un             dei litiganti stranieri di costituire una cauzione iudica­
fornitore quale la Conoco Ltd ( descritta al paragrafo 5                       tum solvi, una persona giuridica straniera che intenda
dell'ordinanza di rinvio ), laddove :                                          agire dinanzi ad un giudice svedese contro cittadini
                                                                               svedesi o contro persone giuridiche svedesi deve, su
                                                                               richiesta della controparte, costituire una cauzione per le
( a ) il fornitore provveda all'emissione di buoni « rispar­                   spese di giudizio che la suddetta persona giuridica
       mio » che vengano rimborsati nell'importo stabilito                     straniera potrà essere condannata a pagare in seguito ad
       (indicato sul buono ) dal fornitore a favore dei rivendi­               una sentenza passata in giudicato . In forza dell'art. 5
       tori che abbiano accettato di partecipare ad una                        della stessa legge le persone giuridiche straniere sono
       campagna promozionale di vendita;                                       esentate da tale obbligo, nella misura in cui ciò sia stato
                                                                               stabilito in convenzioni internazionali vincolanti per la
( b ) i buoni, distribuiti ai potenziale clienti nel corso di una              Svezia . Nella circolare governativa n. 112/1991
       campagna promozionale di vendita, debbano, in forza                     sull'esenzione, in determinati casi, dei litiganti stranieri
       del contratto fra il fornitore ed il rivenditore, essere                dall'obbligo di costituire una cauzione per le spese di
                                                                               giudizio, non si menziona, fra l'altro, alcuna conven­
       accettati dal rivenditore medesimo qualora siano pre­
       sentati da un cliente all'atto dell'acquisto di un quan­                zione internazionale concernente le persone giuridiche
                                                                               britanniche;
       titativo di carburante superiore ad un minimo stabilito,
       sempre che si tratti di buoni validi;                               — In una causa di fronte al Tingsràtt (tribunale) per un
                                                                               pagamento in seguito ad una fornitura di merci il
                                                                               convenuto svedese chiede che l'attore, una società
(c ) il cliente che presenti il buono al rivenditore abbia                     britannica, costituisca una cauzione iudicatum solvi
       diritto di ottenere una riduzione, di un importo
                                                                               secondo quanto disposto dalla succitata legge;
       stabilito, sul normale prezzo di vendita al pubblico del
       carburante praticato dal rivenditore;                               si domanda :
                                                                           « Se l'obbligo imposto ad un attore, che è persona giuridica
( d ) il fornitore abbia ceduto il carburante al rivenditore ad            di diritto britannico, di costituire tale garanzia sia incom­
       un prezzo stabilito in forza di un vigente contratto di             patibile con il Trattato di Roma — e anzitutto con il suo
       fornitura; e                                                        art. 6 (in precedenza art. 7), qualora nessun obbligo
                                                                           corrispondente sia imposto alle persone giuridiche sve­
                                                                           desi ».
(e) il rivenditore che abbia accettato i buoni all'atto della
       vendita del carburante ai clienti, li presenti al fornitore
       che gli versi l'importo stabilito .
Se l'imponibile del fornitore sia costituito dal prezzo                    Ricorso del 24 febbraio 1995 contro la Repubblica italiana
indicato nel contratto di fornitura del carburante ovvero                    presentato dalla Commissione delle Comunità europee
quello al netto dell'importo del rimborso .                                                        Causa C-45/95
                                                                                                    ( 95/C 119/09 )
0 ) Sesta direttiva del Consiglio delle Comunità europee 17 maggio
     1 977, 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legisla­         Il 24 febbraio 1995 la Commissione delle Comunità
     zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari  europee, rappresentata dal sig. Enrico Traversa, membro del
     — Sistema comune di posta sul valore aggiunto: base imponibile        proprio servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente
     uniforme ( GU n. L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 ).                   domiciliata presso il sig. Georgios Kremlis, Centre Wagner,
                                                                           Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
                                                                           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           Repubblica italiana.
 ---pagebreak---  13 . 5 . 95        Lîl                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 119/5
La ricorrente conclude die la Corte voglia:                                 regolamento CEE n. 3416 ( 1 ), in data 25 novembre
                                                                            1991 , per i « prodotti agricoli elencati nell'allegato del
constatare che introducendo e mantenendo in vigore una                      regolamento ( CEE) n. 3835/90 » (2) si applichi anche
normativa in materia di imposta sul valore aggiunto che non                 alle importazioni dalla Spagna di tonno all'olio di
esenta le cessioni di beni destinati esclusivamente ad                      oliva .
un'attività esentata o comunque esclusi dal diritto a
detrazione, la Repubblica italiana è venuta meno agli                 B ) Se le Autorità doganali competenti, in applicazione
obblighi che le derivano dall'art. 13 .B, lettera c ), della                dell'art. 5 , n. 1 e 2, regol. CEE, n. 1697, in data 24 luglio
direttiva del Consiglio 77/388/CEE (*) del 17 maggio 1977                   1979, integrato dal regol. CEE n. 1715 (3 ), in data
( sesta direttiva IVA).
                                                                            20 giugno 1990, e dell'art. 2, regol . applicativo CEE,
                                                                            n. 2164 (4 ), in data 23 luglio 1991 , possono iniziare una
Motivi e principali argomenti addotti                                       azione di recupero di dazi doganali, non riscossi al
                                                                            momento dell'importazione perché ritenuti totalmente
In ordine alle « forniture di beni destinati esclusivamente ad
                                                                            sospesi a causa di una erronea interpretazione della
attività esentate a norma del presente articolo . . . ove questi            normativa comunitaria vigente, ma che a posteriori
beni non abbiano formato l'oggetto di un diritto a dedu­                    siano risultati dovuti secondo una diversa interpreta­
zione », l'articolo 10 del D.P.R. n. 633 non prevede fra le                 zione della stessa normativa comunitaria fornita dalla
circa trenta ipotesi di « operazioni esenti da imposta », quella            Commissione CEE su parere del suo Servizio legale. Ciò
contemplata all'inizio dell'articolo 13.B.c ) della direttiva .             in una situaziione in cui il debitore ha osservato tutte le
                                                                            disposizioni previste, per la sua dichiarazione in
Circa le « forniture di beni il cui acquisto o la cui                       dogana, dalla regolamentazione vigente, e non consta
destinazione erano stati esclusi dal diritto a deduzione                    che egli fosse consapevole della erroneità dell'interpre­
conformemente alle disposizioni dell'articolo 17, para­                     tazione data in un primo tempo alla normativa comu­
grafo 6 » della direttiva, la corrispondente norma del D.P.R.               nitaria da parte delle Autorità italiane .
633/72 (articolo 2 terzo comma ) prevede che tali operazioni,
che riguardano i beni di cui all'articolo 19 dello stesso             (!) GU n . L 324 del 26 . 11 . 1991 , pag. 11 .
decreto quali le autovetture e le imbarcazioni da diporto,            (2 ) GU n . L 370 del 31 . 12 . 1990 , pag. 126 .
« non sono considerate cessioni di beni ». Tale precisazione          (3) GU n. L 160 del 26 . 6 . 1990, pag. 1 .
comporta l'esclusione di dette operazioni dal campo di                (4 ) GU n . L 201 del 24 . 7. 1991 , pag . 16 .
applicazione dell'IVA, esclusione che rappresenta anch'essa
un errato recepimento dell'articolo 13.B.c ) della sesta
direttiva .
(M GU n. L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .
                                                                      Ricorso della società Unifruit Hellas EPE avverso la
                                                                      sentenza pronunciata il 15 dicembre 1994 dalla Terza
                                                                      Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                      europee nella causa T-489/93 : Unifruit Hellas EPE contro
                                                                                    Commissione delle Comunità europee
Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dal Tribu­
nale di Genova — Sezione I Civile — con ordinanze                                               (Causa C-51/95 P)
26 gennaio 1995 e 16 febbraio 1995 nei procedimenti                                                 ( 95/C 119/11 )
dinanzi ad esso pendenti fra 1 ) Olasagasti & C. , 2 ) Comar­
con SNC, 3 ) Ghezzi Alimentari Srl, 4 ) Fredo Srl e 5 ) Cate­         Il 28 febbraio 1995 la società Unifruit Hellas EPE, con sede
   ringros Srl e Amministrazione delle Finanze dello Stato            in Atene, con l'avv. Athinon Ilias Sofleros, con domicilio
         ( Cause C-47/95 , C-48/95 , C-49/95 , C-50/95                eletto in Lussemburgo presso l'avv. Aloyse May, 31 ,
                             e C-60/95 )                              Grand-Rue, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                          ( 95/C 119/10 )                             Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun­
                                                                      ciata il 15 dicembre 1994 dalla Terza Sezione del Tribu­
Con ordinanze 26 gennaio 1995 e 16 febbraio 1995 ,                    nale di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                      T-489/93 : Unifruit Hellas EPE contro Commissione delle
pervenute alla Cancelleria della Corte delle CC.EE. in data
23 febbraio 1995 e 8 marzo 1995, emanate nelle cause                  Comunità europee.
dinanzi ad esso pendenti fra 1 ) Olasagasti & C., 2 ) Comar­
con SNC, 3 ) Ghezzi Alimentari Srl, 4) Fredo Srl e 5 ) Cate­          La ricorrente conclude che la Corte voglia :
ringros Srl e Amministrazione delle Finanze dello Stato, il
Tribunale di Genova Sezione I Civile — ha sottoposto alla             1 ) dichiarare il ricorso ricevibile.
Corte di giustizia delle CC.EE. delle domande di pronunzia
pregiudiziale con i seguenti quesiti:
                                                                      2 ) annullare la sentenza impugnata nella parte in cui ha
A) Se la sospensione dei dazi doganali residui applicabili                 respinto la domanda di risarcimento.
      alle importazioni dalla Spagna nella Comunità dei
      Dieci, a norma dell'art. 75, punto 1 , dell'atto di             3 ) riconoscere alla Unifruit Hellas le spese processuali
      adesione di quel Paese, prevista dall'art. 1 , n. 1 , del            globalmente sostenute.