CELEX: 22002A0628(02)
Language: it
Date: 2002-06-10 00:00:00
Title: Scambio di lettere concernente l'attestato di cui al punto 6 dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini

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22002A0628(02)

Scambio di lettere concernente l'attestato di cui al punto 6 dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini  

Gazzetta ufficiale n. L 169 del 28/06/2002 pag. 0064 - 0072

ALLEGATOSCAMBIO DI LETTEREconcernente l'attestato di cui al punto 6 dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini(1)A. Lettera della CommissioneBruxelles, 10 giugno 2002Signor ...,mi pregio di riferirmi all'allegato I (accordo in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini) del protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, e del protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo interinale tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate, concluso il 7 dicembre 2001, (in appresso denominato "l'accordo").L'accordo prevede al punto 6 che le concessioni tariffarie siano soggette alla presentazione di un attestato, emesso da un organismo ufficiale reciprocamente riconosciuto e che figuri su elenchi redatti congiuntamente, il quale certifichi che il vino in questione è conforme al punto 5, lettera b).In conformità delle consultazioni che hanno avuto luogo tra i rappresentanti della Commissione e della Repubblica di Croazia, sono state convenute le seguenti regole in merito al suddetto attestato:1. Vini originari della Comunità importati nella Repubblica di Croazia1.1. L'attestato di cui al punto 6 dell'accordo è redatto su un modulo conforme a quello riportato nell'allegato del presente scambio di lettere, compilato conformemente ai punti 1.2-1.8.1.2. Il formato dell'attestato è di 210 × 297 mm. La carta da utilizzare è carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 40 g/m2. Se il documento è costituito da più copie solo la prima copia, che costituisce l'originale, è stampata con sovrimpresso un fondo arabescato. Su questa copia deve essere chiaramente riportata l'indicazione "originale" e sulle altre copie l'indicazione "copia".1.3. L'attestato viene stampato in una delle lingue ufficiali della Comunità.1.4. Ciascun attestato reca un numero di serie assegnato dall'autorità competente della Comunità.1.5. L'attestato è certificato, rispettivamente nelle caselle 10 e 11, dalle autorità, dalle agenzie e dai laboratori competenti della Comunità. Esso è costituito dall'originale e da almeno una copia prodotta simultaneamente, nell'ordine. L'originale e la copia scortano il vino. L'attestato deve essere compilato a macchina o a mano; in quest'ultimo caso deve essere compilato con inchiostro e in stampatello, senza raschiature né sovrapposizioni di parole e non può essere utilizzato se nella compilazione sono stati commessi errori.Le indicazioni da riportare nella casella 11 possono figurare in un bollettino di analisi distinto, certificato dal laboratorio competente. In tal caso, nella casella 11 dell'attestato figura il riferimento a tale bollettino.1.6. L'elenco delle autorità, delle agenzie e dei laboratori autorizzati a compilare l'attestato di cui al punto 1.5 è redatto congiuntamente e scambiato tra le parti.La Commissione informa in tempo utile la Repubblica di Croazia in merito ad eventuali aggiornamenti di questo elenco.1.7. All'atto dell'espletamento delle formalità doganali di immissione in libera pratica della partita a cui si riferiscono, l'originale e la copia dell'attestato vengono consegnati alle competenti autorità della Repubblica di Croazia incaricate dell'espletamento di tali formalità. Tali autorità vi appongono un visto a tergo. Esse restituiscono l'originale all'interessato e conservano la copia per almeno cinque anni.1.8. La certificazione di cui alla casella 10 dell'attestato può essere sostituita da un'attestazione di denominazione di origine conforme all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 884/2001 della Commissione.1.9. L'attestato di cui al punto 1.1 sostituisce gli attestati previsti dalla legge croata.1.10. Gli attestati compilati conformemente alla normativa in vigore nella Repubblica di Croazia prima della data di entrata in vigore del presente scambio di lettere possono essere utilizzati fino al 1o luglio 2002 in luogo dell'attestato di cui al punto 1.1.2. Vini originari della Repubblica di Croazia importati nella Comunità2.1. L'attestato di cui al punto 6 dell'accordo è costituito dal documento V.I.1 o V.I.2, compilato conformemente a quanto indicato nel regolamento (CE) n. 883/2001 della Commissione.2.2. L'elenco delle autorità, delle agenzie e dei laboratori autorizzati a compilare l'attestato di cui al punto 2.1 è redatto congiuntamente e scambiato tra le parti.La Repubblica di Croazia informa in tempo utile la Commissione in merito ad eventuali aggiornamenti di questo elenco.Il presente scambio di lettere entra in vigore dopo la notifica del governo croato.Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del governo croato sul contenuto della presente lettera.Voglia accettare, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.ALLEGATO>PIC FILE= "L_2002169IT.006702.TIF">B. Lettera della Repubblica di CroaziaZagabria, 10 giugno 2002Signor ...,ho il piacere di comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna così formulata: "mi pregio di riferirmi all'allegato I (accordo in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini) del protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, e del protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo interinale tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate, concluso il 7 dicembre 2001, (in appresso denominato 'l'accordo').L'accordo prevede al punto 6 che le concessioni tariffarie siano soggette alla presentazione di un attestato, emesso da un organismo ufficiale reciprocamente riconosciuto e che figuri su elenchi redatti congiuntamente, il quale certifichi che il vino in questione è conforme al punto 5, lettera b).In conformità delle consultazioni che hanno avuto luogo tra i rappresentanti della Commissione e della Repubblica di Croazia, sono state convenute le seguenti regole in merito al suddetto attestato:1. Vini originari della Comunità importati nella Repubblica di Croazia1.1. L'attestato di cui al punto 6 dell'accordo è redatto su un modulo conforme a quello riportato nell'allegato del presente scambio di lettere, compilato conformemente ai punti 1.2-1.8.1.2. Il formato dell'attestato è di 210 × 297 mm. La carta da utilizzare è carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 40 g/m2. Se il documento è costituito da più copie solo la prima copia, che costituisce l'originale, è stampata con sovrimpresso un fondo arabescato. Su questa copia deve essere chiaramente riportata l'indicazione 'originale' e sulle altre copie l'indicazione 'copia'.1.3. L'attestato viene stampato in una delle lingue ufficiali della Comunità.1.4. Ciascun attestato reca un numero di serie assegnato dall'autorità competente della Comunità.1.5. L'attestato è certificato, rispettivamente nelle caselle 10 e 11, dalle autorità, dalle agenzie e dai laboratori competenti della Comunità. Esso è costituito dall'originale e da almeno una copia prodotta simultaneamente, nell'ordine. L'originale e la copia scortano il vino. L'attestato deve essere compilato a macchina o a mano; in quest'ultimo caso deve essere compilato con inchiostro e in stampatello, senza raschiature né sovrapposizioni di parole e non può essere utilizzato se nella compilazione sono stati commessi errori.Le indicazioni da riportare nella casella 11 possono figurare in un bollettino di analisi distinto, certificato dal laboratorio competente. In tal caso, nella casella 11 dell'attestato figura il riferimento a tale bollettino.1.6. L'elenco delle autorità, delle agenzie e dei laboratori autorizzati a compilare l'attestato di cui al punto 1.5 è redatto congiuntamente e scambiato tra le parti.La Commissione informa in tempo utile la Repubblica di Croazia in merito ad eventuali aggiornamenti di questo elenco.1.7. All'atto dell'espletamento delle formalità doganali di immissione in libera pratica della partita a cui si riferiscono, l'originale e la copia dell'attestato vengono consegnati alle competenti autorità della Repubblica di Croazia incaricate dell'espletamento di tali formalità. Tali autorità vi appongono un visto a tergo. Esse restituiscono l'originale all'interessato e conservano la copia per almeno cinque anni.1.8. La certificazione di cui alla casella 10 dell'attestato può essere sostituita da un'attestazione di denominazione di origine conforme all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 884/2001 della Commissione.1.9. L'attestato di cui al punto 1.1 sostituisce gli attestati previsti dalla legge croata.1.10. Gli attestati compilati conformemente alla normativa in vigore nella Repubblica di Croazia prima della data di entrata in vigore del presente scambio di lettere possono essere utilizzati fino al 1o luglio 2002 in luogo dell'attestato di cui al punto 1.1.2. Vini originari della Repubblica di Croazia importati nella Comunità2.1. L'attestato di cui al punto 6 dell'accordo è costituito dal documento V.I.1 o V.I.2, compilato conformemente a quanto indicato nel regolamento (CE) n. 883/2001 della Commissione.2.2. L'elenco delle autorità, delle agenzie e dei laboratori autorizzati a compilare l'attestato di cui al punto 2.1 è redatto congiuntamente e scambiato tra le parti.La Repubblica di Croazia informa in tempo utile la Commissione in merito ad eventuali aggiornamenti di questo elenco.Il presente scambio di lettere entra in vigore dopo la notifica del governo croato.ALLEGATO>PIC FILE= "L_2002169IT.007102.TIF">"Mi pregio confermarLe che il governo croato è d'accordo sul contenuto di tale lettera.Voglia accettare, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.(1) Allegato I dell'accordo nella forma di un protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, e un protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo interinale tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini e talune bevande spiritose, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate.