CELEX: C2004/239/57
Language: it
Date: 2004-09-25 00:00:00
Title: Causa T-265/04: Ricorso di Adriatica di Navigazione S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 giugno 2004

25.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 239/26
            
         Ricorso di Adriatica di Navigazione S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 giugno 2004
   (Causa T-265/04)
   (2004/C 239/57)
   Lingua processuale: l'italiano
   il 24 giugno 2004, Adriatica di Navigazione S.p.A., con gli avvocati Gian Michele Roberti, Alessandra Franchi e Guido Bellitti, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
                
            
            
               annullare la Decisione impugnata nella parte in cui considera come aiuti ai sensi dell'art. 87 del Trattato le sovvenzioni per obblighi di servizio pubblico corrisposte ad Adriatica, nonché qualifica le stesse misure come aiuti nuovi.
            
         
                
            
            
               inoltre, in via subordinata, annullare l'art. 1, par. 2 della Decisione impugnata
            
         
                
            
            
               ovvero, in via di ulteriore subordine, annullare l'articolo 1, par. 3 della Decisione impugnata nella parte in cui impone all'Italia di recuperare gli aiuti, maggiorati degli interessi
            
         
                
            
            
               di condannare la Commissione alle spese di procedura
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il presente ricorso, la società Adriatica di Navigazione S.p.A. impugna, ai sensi dell'art. 230, quarto comma, del Trattato CE, la decisione della Commissione europea del 16 marzo C(2004) 470, relativa agli aiuti di Stato corrisposti dall'Italia alle Compagnie marittime Adriatica, Caremar, Siremar, Saremar e Toremar. In particolare, la Ricorrente chiede al Tribunale di annullare la Decisione impugnata nella parte in cui considera come aiuti ai sensi dell'art. 87 del Trattato le sovvenzioni per obblighi di servizio pubblico corrisposte ad Adriatica, nonché qualifica le stesse misure come aiuti nuovi.
   A sostegno del proprio ricorso la Ricorrente solleva tre motivi di ricorso.
   Con il primo motivo la ricorrente fa valere che la Commissione è incorsa in un duplice errore di valutazione. In primo luogo, la decisione della Commissione sarebbe viziata, in quanto la Commissione ha erroneamente qualificato le sovvenzioni erogate dallo Stato italiano alle Compagnie marittime del Gruppo Tirrenia a titolo di compensazione degli obblighi di servizio pubblico (OSP) come aiuti ai sensi dell'art. 87 CE. Con tale erronea qualificazione la Decisione impugnata avrebbe violato a) la sfera di discrezionalità riconosciuta alle Autorità degli Stati membri in merito all'individuazione degli OSP ed al loro finanziamento; b) l'art. 4, par. 3, del regolamento 3577/92 (1) Secondariamente, Adriatica ritiene che la Commissione sia in ogni caso incorsa in un errore di valutazione in ordine alla qualificazione delle summenzionate sovvenzioni come aiuti nuovi. A questo riguardo, la Ricorrente sottolinea, innanzitutto che la Commissione avrebbe omesso di considerare che la normativa rilevante e le Convenzioni di servizio pubblico delle società regionali del Gruppo Tirrenia sono state comunicate alla Commissione e da questa esplicitamente o implicitamente autorizzate.
   Con il secondo motivo, la Ricorrente denuncia gli errori di valutazione che sarebbero stati commessi dalla Commissione nella decisione impugnata, avendo quest'ultima ritenuto incompatibile il regime di sovvenzione corrisposto ad Adriatica tra il 1992 ed il 1994 in quanto Adriatica si sarebbe resa responsabile di un comportamento anticoncorrenziale vietato dall'articolo 81 CE. A questo riguardo, viene segnalata l'erroneità di tale valutazione in quanto la Commissione avrebbe innanzitutto dovuto valutare l'esistenza di un nesso causale tra la fattispecie oggetto di infrazione di concorrenza e quella relativa alle misure di aiuto e rilevare, nel caso di specie, l'assenza di tale nesso di causalità. La Ricorrente ha inoltre sottolineato l'assoluta irrilevanza, ai fini della valutazione dell'esistenza del suddetto nesso causale, della mera coincidenza dell'oggetto dell'infrazione di concorrenza con i servizi sovvenzionati. A questo riguardo, la Ricorrente rileva altresì la violazione dell'obbligo di motivazione imposto dall'art. 253 CE.
   Infine, con il terzo motivo, la Ricorrente denuncia l'illegittimità della decisione impugnata, nella parte in cui ha disposto il recupero degli aiuti erogati ad Adriatica per il periodo gennaio 1992- luglio 1994, in quanto contraria ai principi generali del legittimo affidamento e della proporzionalità dell'azione amministrativa.
   
      (1)  Regolamento (CE) n. 3577/92 del Consiglio, del 7 dicembre 1992, concernente l'applicazione del principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra stati membri (cabotaggio marittimo) (GU L 364, del 12.12.1992, p. 7)