CELEX: 61982CJ0284
Language: it
Date: 1984-02-09
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 febbraio 1984. # Acciaierie e Ferriere Busseni SpA contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - regime di quote di produzione per l'acciaio - forza maggiore. # Causa 284/82.

Avis juridique important

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61982J0284

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 9 FEBBRAIO 1984.  -  ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO - FORZA MAGGIORE.  -  CAUSA 284/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00557

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI GENERALI - FORZA MAGGIORE - NOZIONE 2 . PROCEDURA - TERMINI D ' IMPUGNAZIONE - DECADENZA - FORZA MAGGIORE - NAZIONE - LIMITI   ( STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA , ART . 39 , 1* E 3* COMMA )    

Massima

1 . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE RIGUARDA ESSENZIALMENTE , A PRESCINDERE DALLE PARTICOLARITA DEGLI SPECIFICI SETTORI IN CUI VIENE USATA , CIRCOSTANZE ESTRANEE CHE RENDANO IMPOSSIBILE IL VERIFICARSI DELL ' EVENTO DI CUI TRATTASI . ANCHE SE NON PRESUPPONE L ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA , ESSA ESIGE TUTTAVIA CHE SI TRATTI DI DIFFICOLTA ANORMALI , INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELL ' INTERESSATO E CHE RISULTINO INEVITABILI MALGRADO L ' ADOZIONE DI TUTTE LE PRECAUZIONI DEL CASO .    2 . LA CHIUSURA TEMPORANEA DI UN ' IMPRESA , LA QUALE NON ABBIA PER CONSEGUENZA NE LA LIQUIDAZIONE DELLA STESSA , NE LA CESSAZIONE DELLA RESPONSABILITA DELLA DIREZIONE PER LA PROSECUZIONE NORMALE DEGLI AFFARI , NON PUO ESSERE CONSIDERATA UN CASO DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 39 , 3* COMMA , DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA , ATTO A GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE STABILITO DAL 1* COMMA DI DETTA DISPOSIZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 284/82 , ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA , IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA , CON SEDE IN NAVE ( BRESCIA , ITALIA ), IN PERSONA DELL ' AMMINISTRATORE UNICO MAURIZIO      BUSSENI , CON GLI AVVOCATI FABRIZIO MASSONI , GINO ALBERTO BERGMANN E GEROLAMO PELLICANO , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ANDRE ELVINGER , 15 , COTE D ' EICH ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , IN QUALITA D ' AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , ENTRAMBI MEMBRI DELL ' UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1982 CHE HA INFLITTO UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 OTTOBRE 1982 , LA SOCIETA ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA ( IN PROSIEGUO : BUSSENI ), CON SEDE IN NAVE ( ITALIA ), HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO , IN PRIMO LUOGO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1982 , N . C(82 ) 1191/3 , CHE HA INFLITTO ALLA RICORRENTE UNA AMMENDA DI 514 875 ECU , PARI A LIT 680 289 981 , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 58 , N . 4 , DEL TRATTATO CECA E DELL ' ART . 9 DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794/80/CECA ' CHE STABILISCE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ACCIAIO PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA '  ( GU L 291 , PAG . 1 ), E IN SECONDO LUOGO , IN SUBORDINE , ALLA RIDUZIONE DELL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA E ALLA CONCESSIONE DI UNA DILAZIONE DI PAGAMENTO .    2 LA DECISIONE DI CUI E CAUSA FA RIFERIMENTO , NELLA SUA MOTIVAZIONE , AL FATTO CHE , PER IL PRIMO ED IL SECONDO TRIMESTRE 1981 , LA BUSSENI HA SUPERATO , RISPETTIVA    MENTE DI 3 398 E 3 467 TONNELLATE , LE QUOTE DI PRODUZIONE ASSEGNATELE PER I PRODOTTI DEL GRUPPO IV NELL ' AMBITO DEL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ACCIAIO ISTITUITO DALLA DECISIONE N . 2794/80 . LA COMMISSIONE HA IMPOSTO ALLA BUSSENI L ' OBBLIGO DI PAGARE L ' AMMENDA NEL TERMINE DI DUE MESI DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE STESSA .    3 DETTA DECISIONE E STATA INVIATA ALLA BUSSENI CON LETTERA 17 AGOSTO 1982 E RICEVUTA DALL ' INTERESSATA IL 26 AGOSTO 1982 NELLA SUA SEDE SOCIALE A NAVE .   SULLA RICEVIBILITA   4 LA COMMISSIONE SOLLEVA UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA NEI CONFRONTI DEL RICORSO . ESSA SOSTIENE AL RIGUARDO CHE LA BUSSENI NON AVREBBE OSSERVATO IL TERMINE DI UN MESE DALLA DATA DI NOTIFICA DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA , CONTEMPLATO DALL ' ART . 39 DELLO STATUTO ( CECA ) DELLA CORTE E PROROGATO DI DIECI GIORNI , NELLA FATTISPECIE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 81 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE E ALL ' ART . 1 DEL SUO ALLEGATO II . IL RICORSO , CHE AVREBBE PERTANTO DOVUTO ESSERE PRESENTATO ALLA CORTE ENTRO IL 6 OTTOBRE 1982 , E EFFETTIVAMENTE PERVENUTO SOLO IL 25 OTTOBRE 1982 .    5 LA BUSSENI SOSTIENE AL CONTRARIO CHE IL RICORSO E PIENAMENTE RICEVIBILE QUANTO AI TERMINI . INFATTI , ESSA NON AVREBBE POTUTO PRESENTARE IL RICORSO NEI TERMINI STABILITI IN QUANTO L ' IMPRESA SAREBBE STATA AMMESSA AL REGIME DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI , SAREBBE STATA POSTA , CON ORDINANZA 23 APRILE 1982 DEL TRIBUNALE DI BRESCIA , IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA PER DUE ANNI CON LA NOMINA DI UN COMMISSARIO GIUDIZIALE E SAREBBE STATA COMPLETAMENTE CHIUSA DAL 17 MARZO AL 13 SETTEMBRE 1982 . STANDO COSI LE COSE , LA DIREZIONE DELLA SOCIETA SAREBBE STATA IMPOSSIBILITATA A PRENDERE CONOSCENZA DELLA COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA PRIMA DI UNA DATA CHE LA RICORRENTE COLLOCA ALMENO 18 GIORNI DOPO LA RIAPERTURA , AVVENUTA IL 13 SETTEMBRE 1982 , A CAUSA DELL ' ACCUMULO DI SEI MESI DI POSTA .    6 A PARERE DELLA RICORRENTE , TALE CHIUSURA , COINCIDENTE CON UNA GRAVISSIMA CRISI , COSTITUIVA UN ' CASO FORTUITO '  O DI ' FORZA MAGGIORE '  CHE INTERROMPE IL DECORSO DEI TERMINI A NORMA DELL ' ART . 39 , 3* COMMA , DELLO STATUTO ( CECA ) DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .        7 IN SUBORDINE , LA BUSSENI FA VALERE CHE ANCHE NELL ' IPOTESI IN CUI FOSSE PRESA IN CONSIDERAZIONE SOLO LA DATA DELLA RIAPERTURA , IL RICORSO DOVREBBE CONSIDERARSI TEMPESTIVO IN QUANTO , A NORMA DELL ' ART . 80 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE , IL TERMINE DI UN MESE STABILITO PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO AVREBBE INIZIATO A DECORRERE DAL 14 SETTEMBRE 1982 E SAREBBE SCADUTO , TENUTO CONTO DEGLI ULTERIORI 10 GIORNI DI CUI ALL ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL 24 OTTOBRE 1982 . ESSENDO TALE GIORNO UNA DOMENICA , IL TERMINE SAREBBE EFFETTIVAMENTE SCADUTO IL 25 OTTOBRE 1982 , DATA IN CUI IL RICORSO E STATO REGISTRATO .    8 VA CONSTATATO CHE IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEI RICORSI RIVESTE UN CARATTERE RIGIDO E CHE PUO ESSERE PROLUNGATO SOLO IN BASE ALLE PROROGHE PER LA DISTANZA DI CUI ALL ' ART . 39 , 2* COMMA , DELLO STATUTO ( CECA ) DELLA CORTE . TUTTAVIA , IL 3* COMMA DI TALE NORMA DISPONE CHE NESSUNA DECADENZA RISULTANTE DALLO SPIRARE DEI TERMINI PUO ESSERE OPPOSTA QUANDO L ' INTERESSATO PROVI L ' ESISTENZA DI UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE .    9 NELLA FATTISPECIE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEL RICORSO ERA DI UN MESE , OLTRE ALLA PROROGA PER LA DISTANZA DI 10 GIORNI SPETTANTE AI RICORRENTI ITALIANI IN FORZA DELL ' ALLEGATO II AL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA DECISIONE DI CUI E CAUSA E STATA NOTIFICATA ALLA RICORRENTE IL 26 AGOSTO 1982 E CHE , A NORMA DELL ' ART . 81 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , I TERMINI FISSATI PER L ' IMPUGNATIVA DI UN ATTO DELLE ISTITUZIONI DECORRONO DAL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI L ' INTERESSATO NE HA AVUTO COMUNICAZIONE , IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEL RICORSO ERA QUINDI SCADUTO IL 6 OTTOBRE 1982 , TALCHE IL RICORSO , REGISTRATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 OTTOBRE 1982 , ERA TARDIVO .    10 LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DIPENDE QUINDI ESCLUSIVAMENTE DAL FATTO DI STABILIRE SE NELLA FATTISPECIE RICORRESSERO I PRESUPPOSTI DI UN CASO DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 39 , 3* COMMA , DELLO STATUTO ( CECA ) DELLA CORTE .    11 DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA CHE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE RIGUARDA ESSENZIALMENTE , PRESCINDENDO DALLE PECULIARITA DEI SETTORI SPECIFICI IN CUI ESSA VIENE IMPIEGATA , AVVENIMENTI ESTERNI CHE RENDONO IMPOSSIBILE IL VERIFICARSI DELL ' EVENTO DI CUI TRATTASI . ANCHE SE NON PRESUPPONE UN ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA , ESSA RICHIEDE TUTTAVIA CHE SI TRATTI DI DIFFICOLTA ANORMALI , INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELL ' INTERESSATO , E CHE RISULTINO INEVITABILI MALGRADO L ' ADOZIONE DI TUTTE LE PRECAUZIONI DEL CASO .        12 VA MESSO IN RILIEVO CHE , A QUANTO RISULTA DAGLI ATTI DI CAUSA , LA CHIUSURA DELLA BUSSENI NON AVEVA COME CONSEGUENZA NE LA SUA LIQUIDAZIONE , NE LA CESSAZIONE DELLA RESPONSABILITA DELLA DIREZIONE PER LA PROSECUZIONE DELL ' ORDINARIA AMMINISTRAZIONE . IL FATTO CHE L ' IMPRESA SIA STATA AMMESSA AL REGIME DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI , CHE ESSA SIA STATA POSTA , CON ORDINANZA 23 APRILE 1982 DEL TRIBUNALE DI BRESCIA , IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA PER DUE ANNI , CHE SIA STATO NOMINATO UN COMMISSARIO GIUDIZIALE E CHE ESSA ABBIA COMPIUTO ATTI DI GESTIONE IN VISTA DELLA SUA RIAPERTURA , PROVANO SUFFICIENTEMENTE UNA RILEVANTE ATTIVITA IN FUNZIONE DELLA SUA SOPRAVVIVENZA E DELLA SUA CONSERVAZIONE .    13 DI CONSEGUENZA VA CONSTATATO CHE , NEL CASO DI SPECIE , NON RICORRONO NE DIFFICOLTA ANORMALI E INEVITABILI , NE AVVENIMENTI ESTERNI INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELLA DIREZIONE DELL ' IMPRESA CHE AVREBBERO POTUTO GIUSTIFICARE IL MANCATO SPOGLIO DELLA CORRISPONDENZA RELATIVA ALLA GESTIONE DELL ' IMPRESA .    14 NE CONSEGUE CHE LA TARDIVA PRESENTAZIONE DEL RICORSO NON E IMPUTABILE AD UN CASO DI FORZA MAGGIORE E CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .