CELEX: 51996PC0036
Language: it
Date: 1996-02-07
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la tutela dei consumatori in materia di contratti negoziati a distanza

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
*  ir
                                                Bruxelles, 07 02 19%
                                               COM(%)36dcl COI) 411
                     PARERE DELLA COMMISSIONE
  conformemente all'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE
                 sugli emendamenti del Parlamento europeo
             alla posizione comune del Consiglio relativo alla
                                  proposta di
   DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                     concernente la tutela dei consumatori
                  in materia di contratti negoziati a distanza
  RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
       conformemente all'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak---       Cronistoria (procedura di codecisiouc)
      Il 7 aprile 1992 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva e ha
      adottato una raccomandazione in merito alla tutela dei consumatori in materia di
      contratti negoziati a distanza (COM (92) 11 del 20.05.92 - SYN 411). G.U. n. C
      156 del 23.06.92.
      Il 09.06.92 la proposta è stata trasmessa al Consiglio che a sua volta l'ha
      sottoposta al Parlamento il 17.06.92.
      Parere del Comitato economico e sociale: 24.11.92.
      Parere del Parlamento in l a lettura: 26.05.93. Sono stati adottati 35 emendamenti,
      30 dei quali sono stati accolti dalla Commissione che li ha incorporati nella sua
      proposta modificata.
      Proposta modificata: COM (93) 396 del 7.10.93. G.U. n. C 308 del 15.11.93.
      Adozione della posizione comune: 29.06.95. G.U. n. C 288 del 30.10.95.
      Parere della Commissione sulla posizione comune: 7.7.95 (Documento SEC (95)
       1158 COD 411).
      Votazione del Parlamento in seconda lettura: 13.12.95
       31 emendamenti adottati..
II.    Oggetto della proposta
       Con lo sviluppo delle nuove tecnologie (televisione, fax, minitel) la tradizionale
       "vendita per corrispondenza" è diventata "vendita a distanza". La direttiva fornisce
       un quadro giuridico per l'insieme di tali tecniche di vendita.
       Quella proposta è una direttiva quadro concernente nel contempo i prodotti, i
       servizi e tutte le tecniche di comunicazione a distanza. Essa è corredata di una
       raccomandazione (rif. 92/295/CEE) che invita le organizzazioni professionali a
       integrare le disposizioni di minima fissate dalla direttiva con codici di
       comportamento.
III.   Parere della Commissione sugli emendamenti del Parlamento europeo
Emendamenti accolti dalla Commissione
La Commissione può accogliere 21 dei 31 emendamenti approvati dal Parlamento. La
numerazione utilizzata è quella del documento finale del Parlamento (PE 165 649). Gli
emendamenti non menzionati (6-7-17-18 ...) sono quelli che non sono stati accolti dal
Parlamento.
Emendamento n. 1 (considerando 12^
Questo emendamento contiene tre idee distinte:
 ---pagebreak---          L'utilizzazione del diritto di recesso non deve comportare oneri per i consumatori.
         Questa parte del considerando corrisponde all'emendamento 15 del Parlamento.
         La Commissione propone quindi di riprendere la prima parte dell'emendamento.
         I consueti diritti del consumatore in materia di prodotti difettosi. Questa parte del
         considerando corrisponde all'emendamento 21. La Commissione non riprende
         l'emendamento 21 (vedasi la spiegazione più avanti) e quindi non riprende
         neppure questa parte del considerando.
         Metodo di calcolo dei termini. L'interesse di una simile armonizzazione deve
         essere ancora discusso. La Commissione non riprende quindi questa terza parte
         dell'emendamento.
Emendamento n. 3 (nuovo considerando)
Questo considerando introduce l'emendamento 35.
Emendamento n. 4 (nuovo considerando)
Questo considerando introduce l'emendamento 36.
Emendamento n. 5 (articolo 2.1)
Questo emendamento introduce un'importante precisazione sul campo di applicazione
della direttiva: le disposizioni della direttiva si applicano al contratto globale e non alle
operazioni successive che ne derivano.
La Commissione riprende questo emendamento nella formulazione leggermente diversa
che figurava nella sua proposta modificata.
Un'ulteriore osservazione su questo articolo: le definizioni di fornitore sono diverse tra
il testo inglese e il testo francese (riferimento all'attività commerciale).
Emendamento n. 8 (articolo 3.1. 4° trattino)
Questo emendamento sopprime l'esenzione prevista dalla posizione comune. Esso
introduce quindi nel campo di applicazione della direttiva i contratti relativi al settore
immobiliare.
Emendamento n. 9 (articolo 3.2)
Il Parlamento ha modificato la parte introduttiva dell'articolo 3, paragrafo 2 (articolo 4
e articolo 7.2). L'idea che sottende questo emendamento è che le informazioni previste
all'articolo 4 debbano essere fornite al consumatore anche nel caso di servizi turistici. La
Commissione fa propria questa idea.
Per tale motivo si introduce un nuovo articolo 3.3 concernente i servizi turistici. Per
dimostrare chiaramente che in questo settore non vi è un termine di riflessione viene
modificato anche il punto 4.1.f.
Ma la redazione dell'articolo riguarda anche l'altra esenzione contenuta in questo
paragrafo, segnatamente i giri frequenti e regolari. La Commissione ritiene che non è
possibile prevedere gli obblighi di informazione dell'articolo 4 per questa forma
estremamente specifica di distribuzione.
Per quanto concerne la distribuzione effettuata mediante giri, si propone di semplificare
il testo della posizione comune e di ritornare alla formulazione esatta della direttiva sui
contratti negoziati fuori dei locali commerciali.
Emendamento n. 12 (articolo 4. Li)
 ---pagebreak--- Questo emendamento prevede l'informazione del consumatore per i contratti di lunga
durata. La Commissione Io.riprende, ma nella formulazione che figura già all'articolo 5
della posizione comune.
Emendamento n. 13 (articolo 5.1)
Il consumatore deve ricevere "per iscritto" le varie informazioni necessarie alla buona
esecuzione del contratto. Le discussioni su questo punto hanno dimostralo che il termine
"per iscritto" non veniva sempre interpretato nello stesso modo: se un documento è
fornito mediante posta elettronica e quindi archiviato nella memoria dell'elaboratore del
consumatore, si tratta di un documento scritto? Per converso, se questa informazione
compare sullo schermo dell'elaboratore ma non è memorizzata (come nel caso del minitel
francese) il consumatore non dispone permanentemente di tale informazione.
Onde togliere questa ambiguità tra "scritto" e "supporto cartaceo", la Commissione
propone di inserire la nozione di "supporto duraturo", non alla fine del paragrafo 1 bensì
nel corpo di tale paragrafo.
Emendamenti 15. 16. 41 e 42 (articolo 6.1. 6.2, 7.2)
Questi vari emendamenti prevedono che il consumatore benefici di un termine di recesso
pari a 7 giorni lavorativi, che non è ammesso far valere spese supplementari perché, in
caso di pagamento di anticipi il loro rimborso deve avvenire entro 30 giorni.
Emendamento n. 37 (articolo 6.3 - 2" trattino)
Questo emendamento ri formula il testo della posizione comune.
Emendamento n. 24 (articolo 7.3)
Questo emendamento introduce l'idea di una autorizzazione preventiva da parte del
consumatore prima di ricevere un prodotto sostitutivo. La nozione di prodotto sostitutivo
(invio di un prodotto leggermente diverso da quello che era stato ordinato) è un soggetto
controverso.
Emendamento n. 29 (articolo 10.2)
Questo emendamento semplifica il testo della posizione comune sopprimendo il
riferimento alle "comunicazioni individualizzate". Questa nozione è troppo vaga per poter
essere operativa. Un messaggio inviato in milioni di esemplari o una chiamata telefonica
aleatoria possono essere considerate comunicazioni individualizzate?
Emendamenti n. 30 (articolo 11.2) e 31 (articolo 11.3a)
Questi emendamenti rendono imperative le disposizioni dei due articoli: facoltà di adire
i tribunali per le organizzazioni dei consumatori su base nazionale e norme in materia di
onere della prova.
Emendamento n. 32 (articolo 13)
Questo emendamento semplifica il dispositivo della disposizione comune sopprimendo
un lungo elenco che solleverebbe inevitabilmente problemi pratici di applicazione. E' più
prudente mantenersi sui principi generali.
Emendamento n. 33 (articolo 15.1)
L'emendamento mira a ridurre a 2 anni il termine per il recepimento. Poiché la proposta
della Commissione è stata pubblicata nel 1992 intercorrerebbero 6 anni (metà del 1988)
tra la pubblicazione del progetto e il recepimento.
 ---pagebreak--- Emendamento n. 35 (articolo 15bis)
L'idea di fondo di questo emendamento è di prevedere un'informazione sui codici di
comportamento esistenti nel campo dei contratti negoziati a distanza. L'emendamento era
già stato presentato in prima lettura e ripreso dalla Commissione nella sua proposta
modificata. Esso non è stato accolto dal Consiglio in particolare per motivi legati alla sua
formulazione. La Commissione riprende questo emendamento con una formulazione
diversa per chiarire la suddivisione dei ruoli per quanto concerne la diffusione
dell'informazione.
Emendamento n. 36 (articolo 15ter)
Questo emendamento mira ad attuare sistemi non giudiziari di composizione delle
controversie a cura delle associazioni professionali. La Commissione lo riprende
riformulandolo (non e possibile stabilire che gli "Stati membri elaborano ... sulla base
del l'autoregolamentazione").
Emendamenti respinti dalla Commissione
         Emendamento n. 2 (considerando 16)
         Questo emendamento indica che i codici di comportamento sono essenziali
         nell'interesse dei consumatori. Questa formulazione magniloquente non apporta
         nulla di utile al considerando che illustra l'articolazione tra la direttiva e la
         raccomandazione.
         Emendamento n. 10 (articolo 4.la)
         Questo emendamento propone di aggiungere l'indirizzo del fornitore all'elenco
         delle informazioni che il consumatore deve conoscere prima della stipula del
         contratto. La Commissione lo aveva già respinto in occasione della prima lettura.
         Per determinate tecnologie questo requisito è difficilmente praticabile e inoltre non
         è indispensabile per i consumatori. Quando il consumatore effettua un'ordinazione
         utilizzando un microelaboratore (minitel) gli serve forse conoscere l'indirizzo
         esatto del fornitore?
         Emendamento n. 11 (articolo 4.2)
         Questo emendamento mira a precisare la tutela degli incapaci giuridici. Questa
         disposizione compare nella legislazione belga ed è stata proposta dal Parlamento
         in prima lettura. La Commissione aveva ripreso questo emendamento nella sua
         proposta modificata. Tuttavia, i lavori del Consiglio hanno evidenziato che questa
         disposizione toccava un importante aspetto del diritto civile degli Stati: la capacità
         contrattuale. La Commissione, in applicazione del principio di sussidiarietà, ritiene
         che tale facoltà debba essere riservata ai singoli Stati.
         Emendamento n. 14 (articolo 5.1 - 2" trattino)
         L'articolo 5.1, 2° trattino ha il fine di informare il consumatore sull'indirizzo
         geografico della sede del fornitore al quale presentare eventuali reclami. Si tratta
         di un'informazione che il fornitore è tenuto a comunicare al consumatore.
         L'emendamento indica semplicemente che tale sede deve essere "la più idonea".
         Questa formulazione non apporta nulla di importante a questo articolo e il testo
         della posizione comune è più chiaro.
         Emendamento n. 19 (articolo 6.3 - 4" trattino)
 ---pagebreak--- Questo articolo prevede che non vi sia un periodo di riflessione per le
registrazioni audio e video, i dischi e i software informatici. L'emendamento
propone di aggiungere i CD-ROM e i CD-I. L'emendamento non è accettabile per
almeno due motivi:
        I CD-I e i CD-ROM sono dischi compatti informatici e rientrano quindi
        nella definizione generale fornita dall'articolo
        Se domani si inventassero i CD-J o i CD-K questi non sarebbero coperti
        da tale esenzione.
Emendamento n. 20 (articolo 6.3 - 5° trattino)
Questo emendamento propone che i libri tolti dal loro involucro originale non
beneficino di un periodo di riflessione. I sistemi di vendita dei libri (club del
libro) risultano lasciare già al consumatore la possibilità di consultare le opere.
Accettare questo emendamento significherebbe quindi tornare indietro rispetto alle
prassi commerciali vigenti.
Emendamento n. 21 (articolo 6 bis nuovo)
L'emendamento mira a spiegare che il periodo di riflessione si applica
indipendentemente dai diritti consueti del consumatore se il prodotto è difettoso
o deteriorato. Questo emendamento era stato adottato dal Parlamento in prima
lettura e ripreso dalla Commissione nella sua proposta modificata. Tuttavia, la
Commissione non propone di riprenderlo. Infatti, i lavori del Consiglio hanno
dimostrato che questo punto non riguarda specificamente i contratti a distanza,
bensi le regole generali in materia di garanzia e/o di servizi postvendita. Il
Consiglio dovrà esaminare la materia in occasione dei suoi lavori sul seguito da
dare al Libro verde in materia di garanzia. Non è quindi opportuno affrontare tale
posizione in questa fase.
Emendamento n. 25 (articolo 7 bis nuovo)
Questo emendamento indica che gli Stati membri sono vincolati dalle disposizioni
della direttiva 89/522/CEE (televisione senza frontiere). Questa indicazione non
reca niente di utile, gli Stati membri sono forzatamente legati da una direttiva
affatto diversa.
Emendamento n. 40 (articolo 10.1)
Questo emendamento riguarda le chiamate telefoniche. Esso indica che il
venditore deve dichiarare la propria identità e i propri obiettivi fin dall'inizio della
chiamata.
Votando questo emendamento il Parlamento ha chiaramente indicato di essere a
favore di un sistema di opt-out (iscrizione sugli elenchi delle persone che rifiutano
tale approccio) in materia di sondaggio telefonico.
La Commissione ritiene inutile aggiungere tale emendamento alla posizione
comune:
        L'articolo 4.2 indica già che:
         "Le informazioni di cui al paragrafo 1, il cui scopo commerciale deve
         essere inequivocabile, devono essere fornite in modo chiaro e
 ---pagebreak---         comprensibile, con ogni mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione a
        distanza impiegata" ...
        Ciò significa che, in campo telefonico, colui che effettua il sondaggio deve
        comunicare la propria identità (articolo 4. la) e i motivi della chiamata
        (articolo 4.2)
        L'articolo 10.2 indica già che il telefono può essere utilizzato soltanto in
        assenza di opposizione manifesta da parte del consumatore.
        La formulazione di questo emendamento (utilizzazione dell'espressione
        "consenso preventivo") finisce inevitabilmente per complicare la
        comprensione delle altre disposizioni della direttiva.
Emendamento n. 34 (articolo 15.4)
L'emendamento propone che la Commissione presenti una relazione 2 anni dopo
la data di recepimento. La Commissione ritiene che tale termine sia troppo breve
e che sia preferibile attenersi alla formula più classica dei 3 anni.
 ---pagebreak---                                Proposta modificata di
     DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
  concernente la tutela dei consumatori in materia di contratti negoziati a distanza
(PRESENTATA DALLA COMMISSIONE CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO
                   189A, PARAGRAFO 2 DEL TRATTATO CE)
 ---pagebreak--- Posizione comune del Consiglio              2a proposta          modificata      della
                                            Commissione
Considerando 12                             Considerando 12
12. considerando che il consumatore non      12. considerando che il consumatore non
ha in concreto la possibilità di visionare  ha in concreto la possibilità di visionare
il prodotto o di prendere conoscenza        il prodotto o di prendere conoscenza
delle caratteristiche del servizio prima    delle caratteristiche del servizio prima
della conclusione del contratto; che        della conclusione del contratto; che è
occorre prevedere, ove opportuno, un        opportuno consentirgli di recedere dal
diritto di recesso; che spetta agli Stati   contratto dopo la consegna della merce o
membri determinare le altre condizioni e    la prestazione dei servizi: che è infine
modalità relative all'esercizio del diritto necessario limitare alle spese di
recesso;                                    spedizione al mittente gli oneri derivanti
                                            al consumatore dall'esercizio di- questo
                                            diritto, che altrimenti resterà formale:
                                            Considerando 16 bis fnuovo)
                                             16 bis. considerando che, ai fini di una
                                            tutela ottimale dei consumatori, è
                                            importante che il consumatore sia
                                            sufficientemente       informato      sulle
                                            disposizioni della presente direttiva e
                                            sull'esistenza e il contenuto dei codici di
                                            comportamento in materia;
 ---pagebreak---                                            Considerando 17 bis (nuovo)
                                            17 bis. considerando che, ai fini della
                                           tutela dei consumatori, è importante
                                           porre in atto un sistema efficace per il
                                           trattamento dei reclami transfrontalieri;
Articolo 2. punto 1                        Articolo 2. punto 1
1) "contratto a distanza" qualunque         1) "contratto a distanza" qualunque
contratto avente ad oggetto beni o servizi contratto avente ad oggetto beni o servizi
stipulato tra un fornitore e un            stipulato tra un fornitore e un
consumatore nell'ambito di un sistema di   consumatore nell'ambito di un sistema di
vendita o di prestazione di servizi a      vendita o di prestazione di servizi a
distanza organizzato dal fornitore che,    distanza organizzato dal fornitore che,
per     tale   contratto,       impieghi   per     tale    contratto,      impieghi
esclusivamente una o più tecniche di        esclusivamente una o più tecniche di
comunicazione a distanza fino alla          comunicazione a distanza fino alla
conclusione del contratto e per la          conclusione del contratto e per la
conclusione del contratto stesso;           conclusione del contratto stesso. Quando
                                            l'esecuzione di un contratto implica la
                                            realizzazione di prestazioni successive, o
                                            altri atti di esecuzione periodica, le
                                            disposizioni della presente direttiva si
                                            applicano soltanto al contratto globale,
                                            quando esso sia stato negoziato a
                                            distanza-
Articolo 3. paragrafo 1. quarto trattino    Articolo 3. paragrafo 1. quarto trattino
conclusi per la costruzione e la vendita    Soppresso
di beni immobili, ovvero ai contratti
riguardanti altri diritti relativi a beni
immobili, ad eccezione della locazione;
 ---pagebreak--- Articolo 3. paragrafo 2                          Articolo 3, paragrafi 2 e 3
2 Gli articoli 4, 5, 6 e l'articolo 7,           2. Gli articoli 4, 5 e 6 e l'articolo 7,
paragrafi 1 e 2 non si applicano:                paragrafo 1, non si applicano:
- ai contratti di fornitura di generi            - ai contratti di fornitura di generi
alimentari, di bevande o di altri beni per       alimentari, di bevande o di altri beni per
uso domestico di consumo corrente                uso domestico di consumo corrente
forniti al domicilio di un consumatore, al       forniti da distributori che effettuano giri
suo luogo di residenza o al suo luogo di         frequenti e regolari.
lavoro, da distributori che effettuano giri
frequenti e regolari;                            3. Gli articoli 5, 6 e l'articolo 7,
                                                 paragrafo 1 non si applicano:
- ai contratti di fornitura di servizi                                                 I
relativi all'alloggio, ai trasporti, alla        - ai contratti di fornitura di servizi
ristorazione, al tempo libero, quando            relativi all'alloggio, ai trasporti, alla
all'atto della conclusione del contratto il      ristorazione, al tempo libero, quando
fornitore si impegna a fornire tali              all'atto della conclusione del contratto il
prestazioni ad una data determinata o in         fornitore si impegna a fornire tali
un periodo prestabilito.                         prestazioni ad una data determinata o in
                                                 un periodo prestabilito.
Articolo 4. paragrafo 1                          Articolo 4. paragrafo 1
 1. In tempo utile prima della conclusione       1. In tempo utile prima della conclusione
di qualsiasi contratto a distanza, il            di qualsiasi contratto a distanza, il
consumatore deve ricevere le seguenti            consumatore deve ricevere le seguenti
informazioni:                                    informazioni:
a)       identità del fornitore;                 a)       identità del fornitore;
b)       caratteristiche essenziali del bene     b)       caratteristiche essenziali del bene
         o del servizio;                                  o del servizio;
e)       prezzo del bene o del servizio,         e)       prezzo del bene o del servizio,
         comprese tutte le tasse o imposte;               comprese tutte le tasse o imposte;
d)       eventuali spese di consegna;            d)       eventuali spese di consegna;
e)       modalità di pagamento consegna          e)       modalità di pagamento consegna
         o esecuzione del contratto;                      o esecuzione del contratto;
f)       esistenza del diritto di recesso,       0        esistenza del diritto di recesso,
         tranne nei casi di cui all'articolo              tranne nei casi di cui all'articolo
         6 paragrafo 3;                                   3 paragrafo 3 e all'articolo 6
g)       costo dell'utilizzo della tecnica di             paragrafo 3;
         comunicazione        a     distanza,    g)       costo dell'utilizzo della tecnica di
         quando è calcolato su una base                   comunicazione        a     distanza,
         diversa dalla tariffa di base;                   quando è calcolato su una base
h)       durata della validità dell'offerta o             diversa dalla tariffa di base;
         del prezzo.                             h)       durata della validità dell'offerta o
                                                          del prezzo.
                                              11
 ---pagebreak---                                                   i)       le condizioni di rescissione del
Articolo 5. paragrafo 1. primo comma                       contratto allorché questo ha
                                                           durata indeterminata o durata
1. In tempo utile all'atto dell'esecuzione                 superiore a un anno.
del contratto e al più tardi al momento
della consegna per quanto riguarda i              Articolo 5. paragrafo 1. primo comma
beni, il consumatore riceve per iscritto
conferma delle informazioni previste              1. In tempo utile all'atto dell'esecuzione
dall'articolo 4, paragrafo 1, lettere a) - f)>    del contratto e al più tardi al momento
a meno che esse non gli siano state già           della consegna per quanto riguarda i
fornite, per iscritto o su altro supporto         beni, il consumatore riceve per iscritto o
duraturo a sua disposizione, prima della          su un supporto duraturo a sua
conclusione del contratto.                        disposizione.         conferma       delle
                                                  informazioni previste dall'articolo 4,
                                                  paragrafo 1, lettere a) - 0, a meno che
Articolo 6. paragrafo 1. primo comma              esse non gli siano già state fornite, per
                                                  iscritto o su altro supporto duraturo
 1 Per qualunque contratto negoziato a            prima della conclusione del contratto.
distanza il consumatore ha diritto a
recedere entro un termine di almeno               Articolo 6. paragrafo I, primo comma
sette giorni senza alcuna penalità e senza
specificarne il motivo. -                          1. Per qualunque contratto negoziato a
                                                  distanza il consumatore ha diritto di
                                                  recedere entro un termine di almeno
                                                  sette giorni lavorativi senza alcuna
                                                  penalità e senza specificarne il motivo.
                                                  Le uniche spese eventualmente a suo
                                                  carico sono le spese di spedizione al
                                                   mittente.
                                               12
 ---pagebreak--- Articolo 6. paragrafo 1. ultimo comma         Articolo 6. paragrafo 1. ultimo comma
Se le informazioni sono fornite entro tale    Se le informazioni sono fornite entro tale
termine di tre mesi, il consumatore           termine di tre mesi, il consumatore
disporrà da tale momento del termine di       disporrà da tale momento del termine di
almeno sette giorni, di cui al primo          almeno sette giorni lavorativi, di cui al
comma.                                        primo comma.
Articolo 6. paragrafo 2                       Articolo 6. paragrafo 2
2. Se il diritto di recesso è stato           2. Se il diritto di recesso è stato
esercitato       dal    consumatore           esercitato        dal     consumatore
conformemente al presente articolo, il        conformemente al presente articolo, il
fornitore è tenuto al rimborso delle          fornitore è tenuto al rimborso delle
somme versate dal consumatore. Tale           somme versate dal consumatore, che
rimborso deve avvenire nel minor tempo        dovrà avvenire gratuitamente, eccezion
possibile.                                    fatta, se del caso, per le spese di rinvio.
                                              Tale rimborso deve avvenire nel minor
                                              tempo possibile e in ogni caso entro 30
                                              giorni.
                                           13
 ---pagebreak--- Articolo 6. paragrafo 3. secondo trattino       Articolo 6. paragrafo 3. secondo trattino
- di fornitura di beni o servizi il cui         in relazione a transazioni concernenti i
prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi        valori mobiliari e altri prodotti o servizi
del mercato finanziario che il fornitore        il cui prezzo è influenzato dalle
non controlla.                                  fluttuazioni di un tasso del mercato
                                                finanziario e/o dei cambi e/o dei valori
                                                derivati che il fornitore non controlla.
Articolo 7. paragrafo 2                         Articolo 7. paragrafo 2
2. In caso di mancata esecuzione del            2. In caso di mancata esecuzione del
contratto da parte di un fornitore, dovuta      contratto da parte di un fornitore, dovuta
alla mancata disponibilità del bene o del       alla mancata disponibilità del bene o del
servizio richiesto, il consumatore ne deve      servizio richiesto, il consumatore ne deve
essere informato e deve poter essere            essere informato e deve poter essere
rimborsato quanto prima delle somme             rimborsato quanto prima, e in ogni caso
eventualmente versate a titoli di               entro      30    giorni.     delle  somme
pagamento.                                      eventualmente versate a titolo di
                                                pagamento.
Articolo 7. paragrafo 3                          Articolo 7. paragrafo 3
3. Tuttavia gli Stati membri possono             3. Tuttavia si può prevedere che il
 prevedere che il fornitore possa                fornitore consegni al consumatore, previa
 consegnare al consumatore un bene o un          autorizzazione dello stesso un bene o un
 servizio di qualità e prezzo equivalenti,       servizio di qualità e prezzo equivalenti,
 qualora sia stata prevista questa               qualora sia stata prevista questa
 possibilità prima della conclusione del         possibilità prima della conclusione del
 contratto,     o al       momento     della     contratto,     o al       momento     della
 conclusione         del     contratto     o     conclusione         del     contratto     o
 dell'informazione         sulla  mancata        dell'informazione         sulla   mancata
 disponibilità. Le spese di rinvio               disponibilità. Le spese di rinvio
 conseguenti all'esercizio del diritto di        conseguenti all'esercizio del diritto di
 recesso sono, in questo caso, a carico del      recesso sono, in questo caso, a carico del
 fornitore ed il consumatore deve esserne        fornitore ed il consumatore deve esserne
 informato. In tal caso la fornitura di un       informato. In tal caso la fornitura di un
 bene o di un servizio non può essere            bene o di un servizio non può essere
 assimilata ad una fornitura non richiesta       assimilata ad una fornitura non richiesta
 ai sensi dell'articolo 9.                       ai sensi dell'articolo 9.
                                             14
 ---pagebreak--- Articolo 10. paragrafo 2                       Articolo 10. paragrafo 2
2. Gli Stati membri si accertano che le        2. Gli Stati membri si accertano che le
tecniche di comunicazione a distanza           tecniche di comunicazione a distanza
diverse da quelle di cui al paragrafo 1,       diverse da quelle di cui al paragrafo 1,
qualora consentano una comunicazione           possono essere impiegate soltanto se il
individualizzata,      possano      essere     consumatore          non   si    dichiara
impiegate solo se il consumatore non si        esplicitamente contrario.
dichiara esplicitamente contrario.
Articolo 1 1. paragrafo 2                      Articolo 11. paragrafo 2
2. I mezzi di cui al paragrafo 1 possono       2. 1 mezzi di cui al paragrafo 1
comprendere disposizioni che permettano        comprendono           disposizioni     che
 a organismi pubblici o al loro                permettano a organismi pubblici o al
 rappresentante o ad organizzazioni di         loro rappresentante o ad organizzazioni
 consumatori che, a norma del diritto          di consumatori che, a norma del diritto
 nazionale, abbiano un legittimo interesse     nazionale, abbiano un legittimo interesse
 a tutelare      i consumatori,       o a      a tutelare i consumatori,             o a
 organizzazioni professionali aventi un        organizzazioni professionali aventi un
 legittimo interesse ad agire, di adire        legittimo interesse ad agire, di adire
 secondo il diritto nazionale i tribunali o     secondo il diritto nazionale i tribunali o
 gli organi amministrativi competenti per      gli organi amministrativi competenti per
 fare applicare le disposizioni della           fare applicare le disposizioni della
 presente direttiva.                            presente direttiva.
 Articolo 11. paragrafo 3. lettera a)           Articolo 11. paragrafo 3, lettera a)
 3. a) Gli Stati membri possono stabilire       3. a) Gli Stati membri stabiliscono che
 che l'onere della prova dell'esistenza di      l'onere della prova dell'esistenza di
 un'informazione preliminare, di una            un'informazione preliminare, di una
 conferma scritta, o del rispetto dei           conferma scritta, o del rispetto dei
 termini e del consenso del consumatore         termini e del consenso del consumatore
 può essere a carico del fornitore.             può essere a carico del fornitore.
                                            15
 ---pagebreak--- Articolo 13                                    Articolo 13
1. Le disposizioni della presente direttiva    1. Le disposizioni della presente direttiva
si applicano nella misura in cui non           non pregiudicano in alcun modo
esistano, nell'ambito della normativa          l'applicazione delle norme specificamente
comunitaria, disposizioni particolari che      applicabili a determinate tecniche o
disciplinano globalmente taluni contratti      determinati prodotti e servizi che
a distanza.                                    rientrano in altre normative comunitarie.
                                               2. Quando una normativa comunitaria
2. Quando una normativa comunitaria            specifica contiene disposizioni che
specifica relativa ad un bene o servizio       disciplinano solo determinati aspetti della
contiene disposizioni che disciplinano gli     commercializzazione di beni e servizi,
aspetti connessi con:                          tali disposizioni restano applicabili per
                                               gli aspetti della commercializzazione cui
         l'informazione preliminare al         si riferiscono.
         contratto;
         la c o n f e r m a        scritta
         dell'informazione preliminare;
         il diritto di recesso;
         le forniture non richieste;
         i mezzi di ricorso giudiziario e
         amministrativo;
         i limiti dell'impiego di talune
         tecniche di comunicazione a
         distanza;
         il pagamento mediante carta;
         l'esecuzione del contratto,
 le suddette disposizioni si applicano
 esclusivamente ai contratti a distanza per
 gli aspetti cui esse si riferiscono.
                                            16
 ---pagebreak--- Articolo 15. paragrafo 1                      Articolo 15. paragrafo 1
1 Gli Stati membri mettono in vigore le        1. Gli Stati membri mettono in vigore le
disposizioni legislative, regolamentari e     disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative         necessarie per         amministrative necessarie             per
conformarsi alla presente direttiva entro     conformarsi alla presente direttiva entro
tre anni dalla sua entrata in vigore. Essi    due anni dalla sua entrata in vigore. Essi
ne informano immediatamente la                ne informano immediatamente la
Commissione.                                  Commissione.
                                           17
 ---pagebreak--- Articolo 15: paragrafo 4                   Articolo 15: paragrafo 4
4. Al più tardi entro un termine di sei    4. Al più tardi entro un termine di
anni dall'entrata in vigore della presente çinUlLÇ- a n m dall'entrata in vigore della
direttiva la Commissione presenta al       presente direttiva la Commissione
Parlamento europeo ed al Consiglio una     presenta al Parlamento europeo ed al
relazione sull'applicazione della stessa,  Consiglio una relazione sull'applicazione
corredata, se del caso, di una proposta di della stessa, corredata, se del caso, di
revisione.                                 una proposta di revisione.
                                           Articolo 15 bis, (nuovo)
                                           Informazione del consumatore
                                           Gli Stati membri vigilano affinché:
                                                    il consumatore sia informato
                                                    sulle disposizioni della presente
                                                    direttiva;
                                                    le organizzazioni professionali
                                                    informino        i   consumatori
                                                    sull'esistenza e sul contenuto dei
                                                    loro codici di comportamento.
                                            Articolo 15 ter (nuovo)
                                            Sistema di reclami
                                            Gli Stati membri elaborano di concerto
                                            con le organizzazioni professionali e di
                                           categoria un sistema di reclami sulla
                                           base dell'autoregolamentazione.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 36 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             10
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-041-rr-C
                                                              ISBN 92-77-99971-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                             SI