CELEX: C2007/297/09
Language: it
Date: 2007-12-08 00:00:00
Title: Causa C-411/05: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 16 ottobre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Social di Madrid — Spagna) — Félix Palacios de la Villa/Cortefield Servicios SA (Direttiva 2000/78/CE — Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro — Portata — Contratto collettivo che prevede la cessazione ex lege del rapporto di lavoro quando il lavoratore abbia raggiunto l'età di 65 anni e abbia diritto ad una pensione di vecchiaia — Discriminazione in base all'età — Giustificazione)

8.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 297/6
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 16 ottobre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Social di Madrid — Spagna) — Félix Palacios de la Villa/Cortefield Servicios SA
   (Causa C-411/05) (1)
   
   (Direttiva 2000/78/CE - Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Portata - Contratto collettivo che prevede la cessazione ex lege del rapporto di lavoro quando il lavoratore abbia raggiunto l'età di 65 anni e abbia diritto ad una pensione di vecchiaia - Discriminazione in base all'età - Giustificazione)
   (2007/C 297/09)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Giudice del rinvio
   Juzgado de lo Social di Madrid
   Parti
   
      Ricorrente: Félix Palacios de la Villa
   
      Convenuta: Cortefield Servicios SA
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Juzgado de lo Social di Madrid — Interpretazione dell'art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303, pag. 16) — Normativa nazionale di recepimento che contiene una disposizione transitoria la quale afferma la validità delle clausole di pensionamento obbligatorio stabilite in contratti collettivi e non giustificate da obiettivi della politica del lavoro
   Dispositivo
   Il divieto di qualsiasi discriminazione basata sull'età, come realizzato dalla direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, dev'essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale, quale quella in esame nella causa principale, in forza della quale sono considerate valide le clausole di pensionamento obbligatorio stabilite nei contratti collettivi le quali richiedano, come unici requisiti, che il lavoratore abbia raggiunto il limite di età, fissato a 65 anni dalla normativa nazionale, per accedere al pensionamento e soddisfi gli altri criteri in materia di previdenza sociale per avere diritto ad una pensione di vecchiaia di tipo contributivo, purché
   
               —
            
            
               la misura in parola, benché fondata sull'età, sia oggettivamente e ragionevolmente giustificata, nell'ambito del diritto nazionale, da una finalità legittima relativa alla politica del lavoro e al mercato del lavoro, e
            
         
               —
            
            
               i mezzi per il conseguimento di tale finalità d'interesse generale non appaiano inappropriati e non necessari a tale scopo.
            
         
      (1)  GU C 36 dell'11.2.2006.