CELEX: 62017CA0213
Language: it
Date: 2018-07-05 00:00:00
Title: Causa C-213/17: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Amsterdam — Paesi Bassi) — X / Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie [Rinvio pregiudiziale — Regolamento (UE) n. 604/2013 — Determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo — Articoli 17, 18, 23 e 24 — Precedente procedura di protezione internazionale pendente in uno Stato membro — Nuova domanda in un altro Stato membro — Assenza di domanda di ripresa in carico entro i termini previsti — Consegna dell’interessato ai fini dell’esercizio di un’azione penale]

27.8.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 301/7
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Amsterdam — Paesi Bassi) — X / Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
      (Causa C-213/17) (1)
      
      ([Rinvio pregiudiziale - Regolamento (UE) n. 604/2013 - Determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo - Articoli 17, 18, 23 e 24 - Precedente procedura di protezione internazionale pendente in uno Stato membro - Nuova domanda in un altro Stato membro - Assenza di domanda di ripresa in carico entro i termini previsti - Consegna dell’interessato ai fini dell’esercizio di un’azione penale])
      (2018/C 301/08)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Amsterdam
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: X
      
         Convenuto: Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide, deve essere interpretato nel senso che lo Stato membro nel quale sia stata presentata una nuova domanda di protezione internazionale è competente per l’esame di quest’ultima, qualora una richiesta di ripresa in carico non sia stata formulata da detto Stato membro entro i termini di cui all’articolo 23, paragrafo 2, di tale regolamento, pur se, da un lato, un altro Stato membro era competente per l’esame di domande di protezione internazionale presentate in precedenza e, dall’altro, alla scadenza dei suddetti termini era pendente dinanzi a un giudice di quest’ultimo Stato membro il ricorso proposto contro il rigetto di una di dette domande.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento n. 604/2013 deve essere interpretato nel senso che la formulazione, da parte di uno Stato membro, di una richiesta di ripresa in carico di un cittadino di un paese terzo che si trovi senza permesso di soggiorno sul suo territorio non impone a tale Stato membro di sospendere l’esame di un ricorso proposto contro il rigetto di una domanda di protezione internazionale presentata in precedenza e, poi, di porre fine a tale esame nel caso in cui lo Stato membro richiesto accetti detta richiesta.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 24, paragrafo 5, del regolamento n. 604/2013 deve essere interpretato nel senso che, in una situazione come quella di cui al procedimento principale, uno Stato membro che formuli una richiesta di ripresa in carico sul fondamento dell’articolo 24 di tale regolamento, a seguito della scadenza, nello Stato membro richiesto, dei termini previsti dall’articolo 23, paragrafo 2, di detto regolamento, non è tenuto ad informare le autorità di quest’ultimo Stato membro del fatto che è pendente dinanzi ad un giudice dello Stato membro richiedente un ricorso proposto avverso il rigetto di una domanda di protezione internazionale presentata in precedenza.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 17, paragrafo 1, e l’articolo 24 del regolamento n. 604/2013 devono essere interpretati nel senso che, in una situazione come quella di cui al procedimento principale alla data della decisione di trasferimento, in cui un richiedente la protezione internazionale sia stato consegnato da un primo Stato membro ad un secondo Stato membro in esecuzione di un mandato d’arresto europeo e si trovi sul territorio di quest’ultimo senza avervi presentato una nuova domanda di protezione internazionale, tale secondo Stato membro può chiedere al primo Stato membro di riprendere in carico il suddetto richiedente e non è tenuto a decidere di esaminare la domanda presentata da quest’ultimo.
               
            
         (1)  GU C 239 del 24.7.2017.