CELEX: 31985R3771
Language: it
Date: 1985-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3771/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985 relativo alle scorte di prodotti agricoli presenti in Portogallo

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31985R3771

Regolamento (CEE) n. 3771/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985 relativo alle scorte di prodotti agricoli presenti in Portogallo  

Gazzetta ufficiale n. L 362 del 31/12/1985 pag. 0021 - 0023 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 39 pag. 0237  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 39 pag. 0237 

REGOLAMENTO (CEE) N. 3771/85 DEL  CONSIGLIOdel 20 dicembre 1985relativo alle scorte di prodotti agricoli presenti in  PortogalloIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 258, paragrafo  3, vista la proposta della Commissione, considerando che l'articolo 254 dell'atto di adesione statuisce che qualsiasi scorta di prodotti  che si trovano in libera pratica sul territorio portoghese al 1o marzo 1986, che superi in quantità  quella che può essere considerata una scorta normale di riporto, deve essere eliminata dalla  Repubblica portoghese ed a carico di questa; considerando che l'articolo 254 dell'atto di adesione si applica ai prodotti per i quali è previsto  un periodo transitorio a tappe, soltanto alla data del passaggio alla seconda tappa; considerando che per alcuni prodotti non è necessario determinare l'eventuale scorta, tanto per  motivi connessi con la natura di detti prodotti o con l'organizzazione comune dei mercati, quanto  per motivi connessi con l'inesistenza di un finanziamento del Fondo europeo agricolo di  orientamento e di garanzia; considerando che, per motivi di gestione dei mercati agricoli, è opportuno evitare che  l'eliminazione dei prodotti di cui all'articolo 254 dell'atto d'adesione porti alla creazione di  due mercati paralleli per uno stesso prodotto; che l'obiettivo fissato da questo articolo può  essere raggiunto nel quadro di misure di finanziamento; considerando che l'espressione «qualsiasi scorta di prodotti» riguarda tanto le scorte pubbliche  quanto le scorte private; considerando che è necessario stabilire criteri che consentano di determinare il quantitativo  considerato pari ad una scorta normale di riporto; che, a tal fine, sembra opportuno tener conto  del fabbisogno del mercato portoghese per un periodo che può variare a seconda del tipo dei  prodotti; considerando che la determinazione delle scorte da eliminare a spese della Repubblica portoghese  può avvenire, in linea di massima, sulla base dei dati già disponibili o sulla base di stime; che  risulta tuttavia necessario prevedere la possibilità di un censimento; considerando che a norma dell'articolo 254, seconda frase, dell'atto di adesione la nozione di  scorta normale di riporto deve essere definita per ciascun prodotto in funzione dei criteri e  obiettivi propri a ciascuna organizzazione comune di mercato; considerando che per il settore del tabacco l'articolo 297 dell'atto di adesione prevede che i  prezzi saranno fissati soltanto per il primo raccolto che segue l'adesione; che il tabacco  proveniente dai raccolti precedenti all'adesione non può formare oggetto di misure di sostegno del  mercato e che pertanto il suo smercio è a carico della Republica portoghese; considerando che a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, del trattato di adesione della Spagna e del  Portogallo le istituzioni della Comunità possono adottare prima dell'adesione le misure di cui  all'articolo 258 dell'atto di adesione e che queste misure prendono effetto soltanto con riserva e  alla data dell'entrata in vigore di detto trattato, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1Il presente regolamento stabilisce le norme generali relative  all'applicazione dell'articolo 254 dell'atto di adesione. Articolo 2Non rientrano nel campo d'applicazione del presente regolamento i prodotti- non  magazzinabili o- per i quali non vi sono rischi di speculazione o- per il quali non sono previsti  restituzioni all'esportazione né interventi ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento  (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica  agricola comune (1). Articolo 31. Sono considerati prodotti in libera pratica sul territorio portoghese: a) i prodotti interamente ottenuti in Portogallo, b) i prodotti: - ottenuti totalmente o parzialmente da prodotti provenienti da paesi diversi dal Portogallo,  oppure- importati in Portogallo, per i quali sono state espletate le formalità d'importazione e sono stati riscossi nella Repubblica  portoghese i relativi dazi doganali e tasse d'effetto equivalente, senza esonero né parziale, né  totale.                               e ne2. Si considera come scorta di prodotti qualsiasi quantitativo  di prodotti, esclusi i quantitativi minimi, che appartenga o sia detenuto dalla Repubblica  portoghese o da qualsiasi persona fisica o giuridica. Articolo 4Per determinare le scorte di prodotti presenti in territorio portoghese al 1o marzo  1986, si può far ricorso ad una censimento. Tuttavia, per i settori soggetti ad un periodo  transitorio a tappe, la data del 1o marzo 1986 è sostituita per ogni singolo settore, dalla data di  passaggio alla seconda tappa. Articolo 51. Salvo disposizioni particolari relative a determinati prodotti, si considera come  scorta normale di riporto la scorta di funzionamento necessaria al fabbisogno del mercato  portoghese per un periodo da determinare. Il periodo è determinato in modo da assicurare una transizione armoniosa alla campagna 1986/1987  per ogni prodotto interessato; in mancanza di campagna, detto periodo non può superare il 31  dicembre 1986, per i settori di cui all'articolo 4, seconda frase, il 31 dicembre dell'anno di  passaggio alla seconda tappa. Il fabbisogno del mercato portoghese è valutato, in particolare, in funzione del consumo, della  trasformazione e delle esportazioni tradizionali, tenendo conto dei criteri e obiettivi propri a  ciascuna organizzazione comune di mercato. Per quanto concerne il settore dell'olio d'oliva si considerano come scorta normale di riporto, nei  limiti di un quantitativo da determinare: - le scorte private, - le scorte pubbliche. 2. Non è considerata scorta normale di riporto la scorta costituita da quantitativi di prodotti  oggetto di movimenti anormali e speculativi. Per l'applicazione del presente paragrafo si può considerare come movimento anormale una  diminuzione della corrente di scambi dei prodotti. 3. Per la valutazione della scorta normale di riporto si può ammettere il cumulo dei quantitativi  di due o più prodotti diversi. Articolo 61. Le spese di restituzione ed eventualmente d'intervento, dovute allo smaltimento  delle quantità di prodotti per i qualiè fissata la scorta di cui all'articolo 254, prima frase,  dell'atto di adesione, pur essendo oggetto di dichiarazioni specifiche alla Commissione, nel quadro  dei documenti trasmessi in applicazione dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 729/70, non sono  imputabili al Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione garanzia. 2. I quantitativi di prodotti per i quali è fissata la scorta di cui all'articolo 254 dell'atto  d'adesione si considerano smaltiti per primi. 3. Per ogni prodotto interessato si fissa il quantitativo ed il tipo di spesa che non viene preso  in considerazione. Nel caso in cui ad uno stesso prodotto possano applicarsi vari tipi di spesa, il quantitativo è  fissato per ogni tipo di spesa e può dunque variare. Si tiene conto anche dell'eventuale dipendenza  della spesa dalla qualità del prodotto. 4. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1 sono decise, se necessario, conformemente alla  procedura di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70. Articolo 7Qualora dalla situazione del mercato, tenuto conto in particolare delle correnti di  scambio e delle consegne all'intervento, risulti che i quantitativi di prodotti presi in  considerazione per determinare le scorte sono inadeguati, il Consiglio, deliberando a maggioranza  qualificata su proposta della Commissione, adotta le necessarie disposizioni. Articolo 81. Le modalità d'applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la  procedura di cui all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio, del 22 settembre  1966, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi (1) o,  a seconda dei casi, secondo la procedura di cui agli articoli corrispondenti degli altri  regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli. 2. Le modalità d'applicazione di cui al paragrafo 2 riguardano in particolare: a) la fissazione della scorta di cui all'articolo 254 dell'atto d'adesione per i prodotti i cui  quantitativi superano la scorta normale di riporto; b) la fissazione dei dati di cui all'articolo 6, paragrafo 3; c) le comunicazioni che la Repubblica portoghese deve trasmettere alla Commissione; d) il processo di smaltimento dei prodotti eccedenti.                               azione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei  grassi a) i prodotti per i quali la Repubblica portoghese deve effettuare un censimento delle  scorte; b) la riscossione di una tassa all'esportazione di scorte verso un altro stato membro o verso un  paese terzo, se i prodotti sono esportati ad un prezzo anormalmente basso rispetto a quello  applicato nello stato membro esportatore; c) la riscossione di una tassa nel caso in cui un interessato non rispetti le modalità di  smaltimento dei prodotti eccedenti. Articolo 9Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1986, con riserva dell'entrata  in vigore del trattato d'adesione della Spagna e del Portogallo. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1985. Per il ConsiglioIl PresidenteR. STEICHEN                              ementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli stati membri. (1) GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13. (1) GU n. 172 del 30. 9. 1966, pag. 3025/66. (1) o, a seconda dei casi, secondo la procedura di cui agli articoli corrispondenti degli altri  regolamenti relativi all'orga3. Le modalità d'applicazione di cui al paragrafo 1 possono  stabilire: