CELEX: 51994PC0107
Language: it
Date: 1994-04-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all' interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità

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51994PC0107

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all' interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità  /* COM/94/107DEF - SYN 94/0112 */  

Gazzetta ufficiale n. C 134 del 17/05/1994 pag. 0006

Proposta di direttiva del Consiglio relativa all'interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità (94/C 134/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 107 def. - 94/0112(SYN)(Presentata dalla Commissione il 15 aprile 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129 D, terzo comma,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,considerando che, per consentire ai cittadini dell'Unione, agli operatori economici e alle collettività regionali e locali di usufruire pienamente dei vantaggi derivanti dalla creazione di uno spazio privo di frontiere interne, occorre in particolare favorire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di treni ad alta velocità nonché l'accesso a queste reti;considerando che un gruppo ad alto livello composto da rappresentanti dei governi degli Stati membri, delle ferrovie europee e dell'industria ferroviaria europea, riunito dalla Commissione come richiesto dal Consiglio nella sua risoluzione del 4 e 5 dicembre 1989, ha elaborato il piano di massima della rete europea di treni ad alta velocità;considerando che la Commissione nel dicembre 1990 ha presentato al Consiglio una comunicazione concernente i treni ad alta velocità che è stata accolta favorevolmente dal Consiglio nella sua risoluzione del 17 dicembre 1990 (1);considerando che l'articolo 129 C del trattato prevede che la Comunità intraprenda ogni azione che si riveli necessaria per garantire l'interoperabilità delle reti, in particolare nel campo dell'armonizzazione delle norme tecniche;considerando che l'esercizio in servizio commerciale di treni ad alta velocità presuppone un'ottima coerenza tra le caratteristiche infrastrutturali e quelle del materiale rotabile; che da questa coerenza dipendono il livello delle prestazioni, la sicurezza, la qualità dei servizi e il loro costo e che su questa coerenza si fonda in particolare l'interoperabilità delle infrastrutture, delle apparecchiature e del materiale;considerando che la direttiva 91/440/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie (2), implica che le imprese ferroviarie devono avere un maggiore accesso alla rete e che ciò necessita pertanto l'interoperabilità delle infrastrutture, delle apparecchiature e del materiale;considerando che gli Stati membri sono tenuti a controllare che siano rispettate le norme di sicurezza, salute e protezione dei consumatori applicabili alle reti ferroviarie in generale al momento della progettazione, della costruzione, della messa in servizio e durante l'esercizio; che essi condividono anche con le autorità locali responsabilità in materia di diritto dei terreni, assetto territoriale e protezione dell'ambiente; che ciò è particolarmente pertinente per le reti di treni ad alta velocità;considerando che la direttiva 85/337/CEE (3) esige la valutazione dell'impatto ambientale della costruzione di tronchi ferroviari per il traffico a grande distanza;considerando che le normative nazionali e i regolamenti interni e le specifiche tecniche applicati dalle ferrovie presentano forti differenze; che le normative nazionali e i regolamenti interni incorporano tecniche particolari delle industrie nazionali; che essi prescrivono dimensioni e dispositivi particolari nonché caratteristiche speciali; che questa situazione ostacola in particolare la circolazione in buone condizioni dei treni ad alta velocità su tutto il territorio europeo;considerando che questa situazione con il passare degli anni ha creato stretti legami tra l'industria ferroviaria nazionale e le ferrovie nazionali, a detrimento dell'apertura effettiva dei mercati; che questa industria per poter sviluppare la sua competitività su scala mondiale deve disporre di un mercato europeo aperto e concorrenziale;considerando che occorre pertanto definire per la Comunità nel suo insieme requisiti essenziali di sicurezza, salute e protezione dell'ambiente, protezione dei consumatori, compatibilità tecnica e esercizio da applicare alla rete europea di treni ad alta velocità;considerando che, in relazione alla portata e alla complessità del sistema costituito dalla rete di treni ad alta velocità, per motivi operativi è risultato necessario operare una scomposizione in sottosistemi; che per ciascuno di questi sottosistemi occorre precisare, per tutta la Comunità, i requisiti essenziali e i parametri di base nonché determinare le specifiche tecniche necessarie, particolarmente per quanto riguarda i componenti e le interfacce, onde soddisfare i requisiti essenziali;considerando che la rete europea di treni ad alta velocità rientra nel campo di applicazione della direttiva 90/531/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (4); che, per soddisfare le disposizioni di questa direttiva, gli enti aggiudicatori devono includere le specifiche tecniche nei documenti generali o nei capitolati d'onere propri di ogni appalto; che è necessario creare un insieme di specifiche europee che servano di riferimento a queste specifiche tecniche;considerando che una specifica europea ai sensi della direttiva 90/531/CEE è una specifica tecnica comune, una omologazione tecnica europea o una norma nazionale che recepisce una norma europea; che una norma europea armonizzata è elaborata da un organismo europeo di normalizzazione, CEN, CENELEC o ETSI, su mandato della Commissione, e che il suo riferimento è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;considerando l'interesse, per la Comunità, di un sistema internazionale di normalizzazione che possa produrre norme effettivamente utilizzate dai partner del commercio internazionale e soddisfacenti le esigenze della politica comunitaria; che di conseguenza gli organismi europei di normalizzazione devono proseguire la loro cooperazione con le organizzazioni internazionali di normalizzazione;considerando che gli enti aggiudicatori definiscono le specifiche supplementari necessarie per completare le specifiche europee o le altre norme; che queste specifiche non devono compromettere il soddisfacimento dei requisiti essenziali armonizzati a livello comunitario cui deve rispondere la rete europea di treni ad alta velocità;considerando che le procedure di valutazione della conformità e dell'idoneità all'impiego dei componenti devono basarsi sull'utilizzazione dei moduli oggetto della decisione 90/683/CEE del Consiglio (5); che occorre sviluppare per quanto possibile, onde favorire lo sviluppo industriale, le procedure basate sul sistema garanzia qualità; che il concetto di componente abbraccia oggetti materiali e immateriali, quali il software;considerando che la valutazione dell'idoneità all'impiego si applica, nel caso dei componenti più critici, per la sicurezza, la disponibilità o l'economia del sistema;considerando che, nei loro capitolati d'onere, gli enti aggiudicatori fissano, in particolare per i componenti, con riferimento alle specifiche europee, le caratteristiche che i fabbricanti devono rispettare su base contrattuale; che, in queste condizioni, la conformità dei componenti è principalmente correlata al loro campo di impiego, onde assicurare e garantire l'interoperabilità del sistema, e non soltanto alla loro libera circolazione sul mercato comunitario;considerando che non è pertanto necessario che il fabbricante ponga la marcatura CE sui componenti soggetti alle disposizioni della presente direttiva ma che, in base alla valutazione della conformità e/o dell'idoneità all'impiego effettuata secondo le procedure a tal fine previste nella direttiva, è sufficiente la dichiarazione di conformità del fabbricante; che ciò non pregiudica l'obbligo per i fabbricanti di apporre, per alcuni componenti, la marcatura CE che ne attesti la conformità ad altre disposizioni comunitarie pertinenti;considerando che i sottosistemi alla base della rete europea devono essere soggetti ad una procedura di verifica; che la verifica deve consentire alle autorità responsabili che autorizzano la messa in servizio di accertarsi che, nelle fasi di progettazione, costruzione e messa in servizio, il risultato sia conforme alle disposizioni regolamentari, tecniche e operative applicabili; che ciò deve anche permettere ai fabbricanti di poter fare affidamento su una parità di trattamento indipendentemente dal paese; che occorre quindi elaborare un modulo che definisca i principi e le condizioni della verifica «CE» dei sottosistemi;considerando che la procedura di verifica «CE» è basata sulle specifiche tecniche di interoperabilità (STI); che le STI sono elaborate su mandato della Commissione dall'organismo comune rappresentativo dei gestori dell'infrastruttura, delle aziende ferroviarie e dell'industria; che il riferimento alle STI è obbligatorio per assicurare l'intera operatività della rete e che le STI sono soggette al disposto dell'articolo 13 della direttiva 90/531/CEE;considerando che gli organismi notificati, incaricati di effettuare le procedure di valutazione della conformità o dell'idoneità all'impiego dei componenti nonché la procedura di verifica dei sottosistemi, devono, in mancanza di una specifica europea, coordinare le loro decisioni il più strettamente possibile; che la Commissione deve controllare che ciò avvenga effettivamente basandosi, in particolare, sul parere delle parti interessate e del comitato composto dei rappresentanti designati dagli Stati membri, istituito dalla direttiva;considerando che la direttiva del Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie (91/440/CEE) impone, sul piano della compatibilità, una separazione fra le attività relative all'esercizio dei servizi di trasporto e le attività relative alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria; che, nello stesso spirito, conviene che i servizi specializzati nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria designati come organismi notificati siano strutturati in modo da essere conformi ai criteri che devono essere applicati a tale tipo di organismi; che altri organismi specializzati possono essere notificati quando soddisfano gli stessi criteri;considerando che l'interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità ha dimensioni comunitarie; che gli Stati membri singolarmente non sono in grado di prendere le disposizioni necessarie per realizzare l'interoperabilità; che occorre pertanto intraprendere, in applicazione del principio di sussidiarietà, quest'azione a livello comunitario,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:CAPITOLO IDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 1 1. La presente direttiva concerne le condizioni da soddisfare per realizzare l'interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità.2. Essa concerne la progettazione, la costruzione, la progressiva messa in servizio e l'esercizio della rete di treni ad alta velocità.3. La rete di treni ad alta velocità è costituita dai collegamenti che possono essere effettuati mediante materiale ferroviario adatto alle alte velocità.I dati geografici o fisici globali del sistema costituito dalla rete europea di treni ad alta velocità:- piano di massima,- diversi tipi di linee,- materiale rotabile,- coerenza delle infrastrutture e del materiale rotabilesono indicati nell'allegato I.Articolo 2 1. La presente direttiva concerne le disposizioni relative, per ogni sottosistema, ai parametri, ai componenti, alle interfacce e alle procedure necessari e sufficienti per assicurare e garantire l'interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità nel rispetto dei requisiti essenziali di cui all'articolo 4.2. Le disposizioni della presente direttiva si applicano senza pregiudizio di altre direttive comunitarie pertinenti, in particolare per quanto concerne le specifiche europee relative ai componenti, salvo se, specialmente nel caso dei componenti sensibili, per soddisfare i requisiti essenziali della presente direttiva sia necessario applicare specifiche europee particolari stabilite a tale scopo.Articolo 3 1. Ai fini della presente direttiva:1. La «rete europea» è la rete europea di treni ad alta velocità.2. La rete europea è suddivisa in otto «sottosistemi» corrispondenti ai settori seguenti:- infrastruttura,- energia,- manutenzione,- controllo-comando segnalamento,- materiale rotabile,- ambiente,- esercizio,- utenti,quali descritti all'allegato II.3. I «componenti» sono qualsiasi componente elementare, gruppo di componenti, sottoinsieme o insieme completo di materiale, incorporati o destinati ad essere incorporati in un sottosistema.4. I «componenti sensibili» sono i componenti da cui dipende direttamente o indirettamente l'interoperatività della rete europea.2. Ai sensi della presente direttiva, l'interoperabilità della rete europea di treni ad alta velocità si riferisce all'insieme delle condizioni di tipo regolamentare, tecnico e operativo che devono essere soddisfatte per assicurare, senza soluzioni di continuità, la circolazione dei treni ad alta velocità sulle infrastrutture di questa rete offrendo le prestazioni specificate.Articolo 4 1. La rete europea o qualsiasi parte di questa rete, i sottosistemi e i componenti cui si applica la presente direttiva devono soddisfare i requisiti essenziali indicati nell'allegato III.2. Le specifiche tecniche supplementari, di cui all'articolo 13, paragrafo 4 della direttiva 90/531/CEE, necessarie per completare le specifiche europee o le altre norme applicate nella Comunità, devono soddisfare i requisiti essenziali.Articolo 5 1. Ogni sottosistema di cui all'articolo 3, punto 1.2 è oggetto di una specifica tecnica di interoperabilità (STI) il cui rispetto è obbligatorio.2. Le STI, ove necessario per realizzare l'interoperabilità della rete europea:- precisano i requisiti essenziali;- fissano i parametri di base, in particolare quelli figuranti nell'allegato IV;- determinano i componenti sensibili e le interfacce che devono essere oggetto di specifiche europee e quindi le norme europee necessarie per realizzare l'interoperabilità della rete europea nel rispetto dei requisiti essenziali;- indicano, in ogni caso previsto, i moduli, definiti nella decisione 90/683/CEE, da usare per valutare la conformità o l'idoneità all'impiego.3. Le STI sono elaborate su mandato della Commissione dall'organismo comune rappresentativo dei gestori dell'infrastruttura, delle aziende ferroviarie e dell'industria. I mandati sono definiti secondo la procedura stabilita all'articolo 21, paragrafo 2.4. Le STI elaborate dall'organismo previsto al paragrafo 3 sono adottate secondo la procedura definita all'articolo 21, paragrafo 2. Le STI sono pubblicate dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.CAPITOLO IICOMPONENTI SENSIBILIArticolo 6 Gli Stati membri prendono tutte le misure opportune affinché i componenti sensibili di cui all'articolo 5, paragrafo 2:- siano immessi sul mercato soltanto se permettono di realizzare l'interoperabilità della rete europea soddisfacendo i requisiti essenziali di cui all'articolo 4;- siano utilizzati nel loro settore di impiego conformemente alla loro destinazione e siano installati e sottoposti a corretta manutenzione.Articolo 7 Gli Stati membri non possono, sul loro territorio e in base alla presente direttiva, vietare, limitare o ostacolare l'immissione sul mercato dei componenti sensibili in vista del loro impiego per la rete europea, se essi soddisfano le disposizioni della direttiva.Articolo 8 1. Gli Stati membri considerano conformi ai pertinenti requisiti essenziali previsti dalla presente direttiva i componenti sensibili di cui all'articolo 5, muniti della dichiarazione «CE» di conformità o di idoneità all'impiego, i cui elementi sono indicati nell'allegato V.2. La conformità di un componente sensibile ai requisiti essenziali applicabili è stabilita con riferimento alle specifiche europee pertinenti, se esse esistono.3. I riferimenti delle specifiche europee che sono specifiche tecniche comuni o omologazioni tecniche europee, ai sensi della direttiva 90/531/CEE, oppure norme nazionali che recepiscono norme europee sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Gli Stati membri pubblicano i riferimenti delle norme nazionali che recepiscono le norme europee.4. In mancanza di specifiche europee e senza pregiudizio delle disposizioni di cui all'articolo 12, gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione le norme e le specifiche tecniche usate per applicare i requisiti essenziali.Articolo 9 Se, su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione, risulta che le specifiche europee di cui all'articolo 8, paragrafo 2 non soddisfano completamente i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, sarà deciso, previa consultazione del comitato istituito dalla direttiva 83/189/CEE, se procedere o meno al ritiro delle specifiche europee in questione dalle pubblicazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 3, secondo la procedura definita all'articolo 21, paragrafo 2, quando si tratta di norme europee.Articolo 10 1. Se uno Stato membro constata che un componente sensibile, munito della dichiarazione «CE» di conformità o di idoneità all'impiego di cui all'articolo 8, paragrafo 1, immesso sul mercato e utilizzato conformemente alla sua destinazione rischia di compromettere il soddisfacimento dei requisiti essenziali di cui all'articolo 4, esso prende tutte le misure opportune per limitare il suo campo di applicazione o per vietarne l'impiego. Lo Stato membro informa immediatamente la Commissione delle misure prese, esponendo i motivi della sua decisione e precisando in particolare se la non conformità deriva da:a) un'inosservanza dei requisiti essenziali;b) una scorretta applicazione delle specifiche europee di cui all'articolo 8, a condizione che sia invocata l'applicazione di queste specifiche;c) una carenza delle specifiche europee di cui all'articolo 8.2. La Commissione consulta le parti interessate al più presto. Se dopo la consultazione la Commissione constata che la misura è giustificata, ne informa immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa e gli altri Stati membri. Se dopo la consultazione la Commissione constata che la misura non è giustificata, essa ne informa immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa nonché il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità. Se la decisione di cui al paragrafo 1 è motivata dall'esistenza di una lacuna delle specifiche europee di cui all'articolo 8, si applica la procedura definita all'articolo 9.3. Se un componente sensibile, munito della dichiarazione «CE» di conformità di cui all'articolo 8, risulta non conforme, lo Stato membro competente prende nei confronti della persona che ha redatto la dichiarazione le misure appropriate e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.4. La Commissione verifica che gli Stati membri siano informati in merito allo svolgimento e ai risultati della procedura.Articolo 11 1. Per redigere la dichiarazione «CE» di conformità o di idoneità all'impiego di un componente sensibile, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve usare i moduli della decisione 90/683/CEE, alle condizioni stabilite dalle pertinenti STI di cui all'articolo 5.2. Se così imposto dalle STI, la valutazione della conformità o dell'idoneità all'impiego di un componente sensibile è effettuata dall'organismo notificato di cui all'articolo 20 cui il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità ha presentato domanda.3. Se dei componenti sensibili sono oggetto di altre direttive comunitarie concernenti altri aspetti, la dichiarazione «CE» di conformità o di idoneità all'impiego indica in questo caso che i componenti sensibili rispondono anche ai requisiti di queste altre direttive.4. Se né il fabbricante né il suo mandatario stabilito nella Comunità hanno soddisfatto agli obblighi dei paragrafi precedenti, questi obblighi incombono a qualsiasi persona che immetta il componente sensibile sul mercato. Gli stessi obblighi si applicano alla persona che assembla i componenti sensibili o parti di componenti sensibili di diversa origine o che fabbrica i componenti sensibili per uso proprio.5. Senza pregiudizio delle disposizioni dell'articolo 10:a) qualsiasi constatazione da parte di uno Stato membro del rilascio indebito della dichiarazione «CE» di conformità comporta per il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità l'obbligo di rimettere il componente sensibile in conformità e di far cessare l'infrazione, alle condizioni fissate da detto Stato membro;b) nel caso in cui la non conformità persista, lo Stato membro deve prendere tutte le misure opportune per limitare o vietare l'immissione sul mercato del componente sensibile di cui si tratta o assicurarne il ritiro dal mercato, secondo le procedure previste all'articolo 10.Articolo 12 1. Ai fini di un'applicazione coerente della presente direttiva, per valutare la conformità o l'idoneità all'impiego dei componenti sensibili, la Commissione vigila a che le decisioni degli organismi notificati siano strettamente coordinate, in particolare se non esistono specifiche europee.2. Le riunioni di coordinamento degli organismi notificati si svolgono su richiesta della Commissione, del comitato di cui all'articolo 21 o di loro propria iniziativa.Su richiesta della Commissione, ogni Stato membro può essere invitato a designare, in modo limitativo, gli organismi notificati che partecipano alle riunioni di coordinamento.3. I lavori svolti nell'ambito delle riunioni di coordinamento possono portare eventualmente all'elaborazione di specifiche europee nelle quali sono indicate in particolare tutte le operazioni necessarie per la constatazione della conformità di componenti sensibili alle disposizioni della presente direttiva.CAPITOLO IIISOTTOSISTEMIArticolo 13 Spetta ad ogni Stato membro autorizzare la messa in servizio dei sottosistemi della rete europea descritti nell'allegato II che sono installati sul suo territorio o che lo attraversano.A tal fine, gli Stati membri prendono tutte le misure opportune affinché questi sottosistemi possano essere messi in servizio soltanto se progettati, costruiti e installati e/o gestiti in modo da non compromettere il soddisfacimentodei pertinenti requisiti essenziali, quando sono integrati nella rete europea.Articolo 14 Gli Stati membri non possono, sul loro territorio e in base alla presente direttiva, vietare, limitare o ostacolare la costruzione, la messa in servizio e l'esercizio di sottosistemi che costituiscono la rete europea e sono conformi ai requisiti essenziali previsti dalla presente direttiva.Articolo 15 1. Gli Stati membri considerano interoperativi e conformi ai requisiti essenziali di cui all'articolo 4 ad essi applicabili i sottosistemi che costituiscono la rete, muniti della dichiarazione «CE» di verifica, i cui elementi sono indicati nell'allegato VI, accompagnata dalla documentazione tecnica prevista dall'articolo 17, paragrafo 4.2. La verifica dell'interoperabilità nel rispetto dei requisiti essenziali di un sottosistema facente parte della rete europea è effettuata con riferimento alle STI di cui all'articolo 5, se esistono.3. In mancanza di STI e senza pregiudizio delle disposizioni di cui all'articolo 18, gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione l'elenco delle regole tecniche in vigore per l'applicazione dei requisiti essenziali.Articolo 16 Se, su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione, risulta che le STI di cui all'articolo 5, paragrafo 2 non soddisfano completamente i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, sarà deciso se procedere o meno al ritiro delle STI in questione dalle pubblicazioni secondo la procedura definita all'articolo 21, paragrafo 2.Articolo 17 1. Per stabilire la dichiarazione «CE» di verifica, l'ente aggiudicatore o il suo mandatario deve applicare la procedura di verifica «CE» definita all'allegato VII.2. La procedura di verifica «CE» è effettuata su richiesta dell'ente aggiudicatore o del suo mandatario da parte dell'organismo notificato di cui all'articolo 20 che l'ente ha scelto a tal fine.3. La missione dell'organismo notificato, incaricato della verifica «CE» di un sottosistema, inizia nella fase di progettazione e abbraccia tutto il periodo di fabbricazione fino alla fase di omologazione precedente l'entrata in servizio del sottosistema.4. L'organismo notificato deve preparare la documentazione tecnica di accompagnamento alla dichiarazione «CE» di verifica. La documentazione tecnica deve contenere tutti i documenti necessari relativi alle caratteristiche del sottosistema nonché, eventualmente, tutti i documenti che attestano la conformità dei componenti sensibili. Essa deve anche contenere tutti gli elementi relativi alle condizioni e ai limiti di utilizzazione, alle istruzioni di manutenzione, di sorveglianza continua o periodica, di regolazione e riparazione.Articolo 18 1. Ai fini di un'applicazione coerente della procedura di verifica «CE» dei sottosistemi, la Commissione vigila affinché le decisioni degli organismi notificati di cui all'articolo 20 siano strettamente coordinate.2. Le riunioni degli organismi notificati si svolgono su richiesta della Commissione, del comitato di cui all'articolo 21 o di loro propria iniziativa.3. I lavori svolti nell'ambito delle riunioni di coordinamento possono portare all'elaborazione di specifiche tecniche nelle quali sono indicate, in particolare, tutte le operazioni necessarie per constatare la conformità dei sottosistemi alle disposizioni della presente direttiva.4. Queste specifiche tecniche sono delle STI soggette alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafi 3 e 4.Articolo 19 1. Se uno Stato membro ritiene che un sottosistema, munito della dichiarazione «CE» di verifica, accompagnata dalla documentazione tecnica, non soddisfa interamente le disposizioni della presente direttiva, in particolare i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, può chiedere che siano effettuate verifiche complementari prima di autorizzare la messa in servizio di questo sottosistema sul suo territorio.2. Se uno Stato membro ritiene che un sottosistema, munito della dichiarazione «CE» di verifica, accompagnata dalla documentazione tecnica, non soddisfa interamente le disposizioni della presente direttiva, in particolare i requisiti essenziali di cui all'articolo 4, e la sua messa in servizio rischia di compromettere l'interoperabilità della rete europea, può chiedere allo Stato membro nel territorio del quale è installato il sottosistema di effettuare verifiche complementari, prima di autorizzarne la messa in servizio.3. Lo Stato membro che presenta la domanda informa immediatamente la Commissione delle verifiche complementari richieste esponendo i pertinenti motivi. La Commissione avvia senza indugio la procedura di cui all'articolo 18.CAPITOLO IVORGANISMI NOTIFICATIArticolo 20 1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi incaricati di svolgere la procedura di valutazione della conformità e dell'idoneità all'impiego di cui all'articolo 11 e la procedura di verifica di cui all'articolo 17, indicando per ciascuno di essi il campo di competenza.La Commissione attribuisce loro numeri di identificazione e pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l'elenco di questi organismi con il rispettivo numero di identificazione e ne assicura l'aggiornamento.2. Gli Stati membri devono applicare i criteri previsti nell'allegato VIII per la valutazione degli organismi da notificare. Gli organismi che soddisfano i criteri di valutazione previsti nelle norme europee pertinenti della serie EN 45.000 sono considerati conformi a detti criteri.3. Uno Stato membro che ha designato un organismo deve ritirare la sua notifica se constata che detto organismo non soddisfa più i criteri di cui all'allegato VIII.CAPITOLO VCOMITATOArticolo 21 1. La Commissione è assistita da un comitato per i trasporti guidati, a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.3. Il comitato può discutere qualsiasi questione relativa all'interoperabilità della rete di treni ad alta velocità.4. Il comitato, ove necessario, può creare gruppi di lavoro che lo assistano nell'espletamento dei suoi compiti.CAPITOLO VIDISPOSIZIONI FINALIArticolo 22 Ogni decisione presa in applicazione della presente direttiva e concernente la valutazione della conformità e dell'idoneità all'impiego dei componenti, la verifica dei sottosistemi facenti parte della rete europea e le decisioni prese in applicazione degli articoli 9, 10, 16 e 19 è motivata in modo preciso. Essa è notificata all'interessato al più presto, con l'indicazione delle modalità di ricorso previste dalle legislazioni in vigore nello Stato membro interessato e dei termini entro i quali i ricorsi devono essere presentati.Articolo 23 1. Gli Stati membri modificano e adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie onde autorizzare l'impiego dei componenti sensibili e la messa in servizio e il funzionamento dei sottosistemi conformi alla presente direttiva, al più tardi il 30 giugno 1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano queste disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. Articolo 24 La presente direttiva entra in vigore il ventunesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) GU n. C 33 dell'8. 2. 1991, pag. 1.(2) GU n. L 237 del 24. 8. 1991, pag. 25.(3) GU n. L 175 del 5. 7. 1985, pag. 40.(4) GU n. L 297 del 29. 10. 1990.(5) GU n. L 380 del 31. 12. 1990, pag. 13.ALLEGATO I DATI GEOGRAFICI E FISICI 1. Il piano di massimaIl piano di massima della rete europea di treni europei ad alta velocità, limitato agli elementi di riferimento essenziali per la sua strutturazione, è quello che figura nella relazione del gruppo ad alto livello.Esso comprende linee nuove, linee modificate e linee di collegamento.Il piano di massima accolto positivamente dal Consiglio nella sua risoluzione del 17 dicembre 1990 e che dovrebbe essere realizzato verso il 2010 è periodicamente rivisto secondo le apposite procedure.2. Le lineeIl piano di massima distingue 3 tipi di linee:- le linee attrezzate per velocità generalmente pari o superiori a 250 km/h;- le linee modificate per velocità dell'ordine di 200 km/h;- le altre linee facenti parte della rete europea.Le sezioni di penetrazione urbana, indipendentemente dalle loro caratteristiche, sono assimilate alle linee che esse prolungano.3. Il materiale rotabileI treni ad alta velocità di tecnologia avanzata devono essere progettati per garantire un livello elevato di comfort e di sicurezza alle velocità seguenti:- almeno 250 km/h sulle linee nuove;- circa 200 km/h sulle linee esistenti modificate;- la velocità massima possibile sulle altre linee.4. Coerenza delle infrastrutture e del materiale rotabileI servizi di treni ad alta velocità presuppongono l'esistenza di una perfetta coerenza tra le caratteristiche infrastrutturali e quelle del materiale rotabile. Da questa coerenza dipendono il livello delle prestazioni, la qualità dei servizi e il loro costo.ALLEGATO II SOTTOSISTEMI 1. Nell'ambito della presente direttiva, il sistema che costituisce la rete europea è suddiviso in 8 sottosistemi corrispondenti a:1.1. settori intrinsecamente strutturali:- infrastrutture,- energia,- manutenzione,- controllo-comando segnalamento,- materiale rotabile;1.2. settori essenzialmente funzionali:- ambiente,- esercizio,- utenti.2. Per ciascun sottosistema, i parametri di interoperabilità della rete europea sono i seguenti:2.1. InfrastruttureParametri di base: velocità e pendenze2.1.1. Tracciato1. Sagoma2. Raggi delle curve3. Geometria delle gallerie4. Ponti e viadotti5. Interasse dei binari6. Protezioni laterali2.1.2. Binari1. Scartamento e tolleranze2. Sopraelevazione e insufficienza di sopraelevazione3. Lunghezza dei raccordi4. Inclinazione delle rotaie5. Carico per asse e sforzi sostenuti6. Difetti ammissibili e limiti di usura7. Apparecchi (geometria e velocità di attraversamento)2.1.3. Stazioni1. Geometria dei marciapiedi2.2. Energia2.2.1. Sistema di elettrificazione1. Tipo di corrente (tensione e frequenza)2. Scarti e sovratensioni ammissibili3. Protezione degli impianti2.2.2. Linee di contatto1. Geometria e costituzione2. Fattore di potenza3. Dinamica linee di contatto/pantografo4. Materiali utilizzati2.3. Manutenzione(Depositi, officine)2.3.1. Macchine di lavaggio2.3.2. Sistema di vuotamento dei gabinetti2.3.3. Impianti di rialzo2.3.4. Attrezzature specifiche2.4. Controllo-comando segnalamento2.4.1. Sistema di segnalamento di cabina2.4.2. ATP (1) (controllo di velocità)2.4.3. ATO (2) (condotta automatica)2.4.4. Informazioni necessarie a bordo2.4.5. Trasmissione binario-macchina delle informazioni2.4.6. Trattamento delle informazioni a bordo e visualizzazione per il macchinista2.4.7. Telecomunicazioni:- Radio suolo-treno- Telefono passeggeri2.5. Materiale rotabile2.5.1. Definizione dei convogli1. Composizione dei treni2. Massa3. Sagoma4. Caratteristiche delle strutture di cassa5. Requisiti di tenuta alle variazioni di pressione6. Caratteristiche aerodinamiche2.5.2. Contatto ruota-rotaia1. Profilo delle ruote e criteri di misura2.5.3. Trazione1. Prestazione di accelerazione e accelerazione residua2. Avviamento in rampa massima (stato normale e degradato)2.5.4. Frenatura1. Prestazione di frenatura2. Condizioni in cui è assicurata la sicurezza durante la frenatura3. Eventuale uso di freni complementari che non sollecitano l'aderenza4. Prestazione dei dispositivi antislittanti2.5.5. Captazione di corrente (in funzione del tipo di corrente utilizzata)- Cfr. il punto 2.2.2 linee di contatto2.5.6. Sicurezza dei passeggeri1. Sicurezza del controllo della chiusura delle porte2. Sicurezza antincendio3. Segnale di allarme2.6. Ambiente2.6.1. Emissione di rumore2.6.2. Vibrazioni2.6.3. Perturbazioni elettromagnetiche esterne2.7. Esercizio2.7.1. Personale e regolamentazione1. Ergonomia della cabina di condotta2. Regolamentazione (in situazione normale e degradata)3. Lingua utilizzata2.7.2. Tecnica1. Sistema di diagnosi a bordo dei treni2. Trasmissione dei dati tra treno e suolo3. Criteri di affidabilità4. Livello di disponibilità5. Apparecchi per l'individuazione delle boccole calde2.8. Utenti2.8.1. Qualità del servizio a bordo1. Livello del rumore all'interno2. Caratteristiche del sistema di aria condizionata3. Informazioni per i passeggeri4. Servizi a bordo (compreso quello di ristoro)5. Alloggiamenti per i bagagli6. Accessibilità per i viaggiatori disabili2.8.2. Commercializzazione1. Sistema di prenotazione2. Sistema di informazione(1) Automatic Train Protection.(2) Automatic Train Operation.ALLEGATO III REQUISITI ESSENZIALI 1. Natura dei requisitiLa rete europea di treni ad alta velocità e i suoi componenti devono soddisfare i requisiti essenziali nei seguenti campi:1.1. SicurezzaOltre al rispetto delle regole di sicurezza generale, la sicurezza del sistema è garantita quando si padroneggiano i rischi di deragliamento o di collisione dei treni tra di loro o contro ostacoli.Ciò implica che si debba tener conto delle conseguenze di eventuali guasti di elementi che contribuiscono alla sicurezza.1.2. Affidabilità-disponibilitàLa gestione commerciale di un servizio di treni ad alta velocità impone di mantenere in permanenza un livello sufficiente di disponibilità delle funzioni che vi contribuiscono e quindi di garantire un livello di affidabilità sufficiente per tutti i componenti.Le conseguenze di eventuali guasti di questi componenti devono essere considerate in modo da definire i regimi degradati ammissibili.1.3. Salute delle personeSi tratta di prevedere le conseguenze della presenza e del funzionamento del sistema in condizioni di servizio normali o eccezionali nei confronti di tutte le persone: utenti, personale ferroviario, residenti lungo la strada ferrata, ecc.1.4. Protezione dell'ambienteI requisiti in questo campo mirano a definire il quadro da rispettare tenendo conto del fatto che la costruzione, la presenza e la gestione di un sistema di treni ad alta velocità modificano necessariamente l'ambiente nel quale il treno si inserisce sotto il profilo visivo, fisico, sonoro, vibratorio, elettromagnetico, ecc.1.5. Protezione dei consumatoriQuesto campo riguarda le aspettative dei consumatori dei servizi di treni ad alta velocità, in termini di qualità di questi servizi e di trasparenza delle condizioni di trasporto.1.6. Compatibilità tecnicaQuesto campo comprende le misure tecniche per la gestione funzionale della rete. Queste misure si raggruppano in due categorie di condizioni che sono complementari:- le condizioni che permettono la continuità di circolazione di un treno da un punto all'altro della rete. Queste condizioni impongono che un treno in circolazione sulla rete trovi impianti compatibili con le proprie caratteristiche e le prestazioni che deve fornire;- le condizioni che permettono su una data sezione un funzionamento soddisfacente del sistema in termini determinati di prestazioni, affidabilità e sicurezza. Queste condizioni impongono in ogni punto della rete il controllo delle interfacce tra i sottosistemi costitutivi.2. Requisiti di portata generale2.1. Sicurezza2.1.1. La progettazione, la costruzione o la fabbricazione, la manutenzione e la sorveglianza degli organi critici per la sicurezza e, più in particolare, degli elementi che partecipano alla circolazione dei treni devono garantire la sicurezza ad un livello corrispondente agli obiettivi fissati sulla rete, anche in situazioni specifiche di degrado.2.1.2. I parametri legati al contatto ruota-rotaia devono rispettare i criteri di stabilità di passaggio necessari per garantire una circolazione in piena sicurezza alla velocità massima autorizzata.2.1.3. Gli organi adoperati devono resistere alle sollecitazioni normali o eccezionali specificate per tutta la loro durata di esercizio. Il malfunzionamento accidentale deve essere limitato nelle sue conseguenze per la sicurezza mediante opportuni mezzi.2.1.4. La progettazione degli impianti fissi e del materiale rotabile nonché la scelta dei materiali utilizzati devono essere fatti allo scopo di limitare la produzione, la propagazione e gli effetti del fuoco e dei fumi in caso di incendio.2.1.5. I dispositivi destinati ad essere manovrati dagli utenti devono essere progettati in modo da non compromettere la sicurezza di questi ultimi in caso di uso prevedibile non conforme alle procedure indicate.2.2. Affidabilità-disponibilità2.2.1. La sorveglianza e la manutenzione degli elementi fissi o mobili che partecipano alla circolazione dei treni devono essere organizzate, effettuate e quantificate in modo da mantenerne la funzione nelle condizioni previste.2.2.2. La progettazione del servizio dei treni e i dispositivi che servono all'informazione degli utenti devono garantire la gestione commerciale affidabile e di qualità.2.3. Salute delle persone2.3.1. I materiali utilizzati nelle infrastrutture non devono mettere in pericolo la salute delle persone che vi hanno accesso.2.3.2. La scelta e l'impiego di questi materiali devono aver luogo in modo da limitare l'emissione di fumi o di gas nocivi e pericolosi, soprattutto in caso di incendio.2.4. Protezione dell'ambiente2.4.1. Le conseguenze per l'ambiente legate alla realizzazione e alla gestione della rete europea di treni ad alta velocità devono essere valutate e considerate al momento della progettazione della rete secondo le disposizioni delle direttive 85/337/CEE (1), 79/409/CEE (2) e 92/43/CEE (3).2.4.2. I materiali utilizzati nei treni e nelle infrastrutture devono evitare l'emissione di fumi o di gas nocivi e pericolosi per l'ambiente, soprattutto in caso di incendio.2.4.3. Il materiale rotabile e i sistemi di alimentazione di energia devono essere progettati e realizzati per essere compatibili, in materia elettromagnetica, con gli impianti, le apparecchiature e le reti pubbliche o private con cui rischiano di interferire.2.5. Protezione dei consumatori2.5.1. La progettazione del servizio offerto sulla rete europea di treni ad alta velocità deve garantire agli utenti una gestione commerciale affidabile e di qualità.2.6. Compatibilità tecnica2.6.1. Le caratteristiche tecniche delle infrastrutture degli impianti fissi devono essere compatibili tra di loro e con quelle dei treni destinati a circolare sulla rete europea di treni ad alta velocità.2.6.2. Il rispetto di queste caratteristiche tecniche compatibili è obbligatorio per le nuove infrastrutture e il materiale rotabile destinati a circolare sulla rete europea di treni ad alta velocità.Qualora l'osservanza di queste caratteristiche risulti difficile in determinate parti della rete, si potrebbero applicare soluzioni temporanee che garantiscano la compatibilità in futuro.3. Requisiti particolari di ogni sottosistema3.1. Infrastrutture3.1.1. SicurezzaSi devono prendere disposizioni per evitare l'accesso o le intrusioni indesiderate negli impianti delle linee di percorso ad alta velocità.Si devono prendere disposizioni per limitare i pericoli per le persone, in particolare al momento del passaggio nelle stazioni dei treni che circolano ad alta velocità.Le infrastrutture cui il pubblico ha accesso devono essere progettate e realizzate in modo da limitare i rischi per la sicurezza delle persone (stabilità, incendio, accesso, evacuazione, ecc.).3.1.2. Protezione del consumatoreLe caratteristiche geometriche dei marciapiedi devono permettere a tutte le categorie di passeggeri un accesso sicuro alle carrozze che compongono il treno.3.1.3. Compatibilità tecnicaI marciapiedi delle stazioni devono essere compatibili con gli accessi dei materiali rotabili che vi transitano.3.2. Energia3.2.1. SicurezzaIl funzionamento degli impianti di alimentazione di energia non deve compromettere la sicurezza dei treni ad alta velocità né quella delle persone (utenti, personale operativo, residenti lungo la strada ferrata e terzi).3.2.2. Protezione dell'ambienteIl funzionamento degli impianti di alimentazione di energia non deve perturbare l'ambiente oltre limiti specificati.3.2.3. Compatibilità tecnicaI sistemi di alimentazione di energia elettrica utilizzati sulla rete europea di treni ad alta velocità devono:- permettere ai treni di realizzare prestazioni specificate;- essere compatibili con i dispositivi di captazione installati sui treni.3.3. Manutenzione3.3.1. SaluteGli impianti tecnici e i processi utilizzati nei centri di manutenzione non devono portare pregiudizio alla salute delle persone.3.3.2. Protezione dell'ambienteGli impianti tecnici e i processi utilizzati nei centri di manutenzione non devono provocare effetti nocivi per l'ambiente circostante.3.3.3. Compatibilità tecnicaGli impianti di manutenzione destinati ai treni ad alta velocità devono consentire lo svolgimento delle operazioni di sicurezza, igiene e comfort su tutti i treni per i quali sono stati progettati.3.4. Controllo-comando segnalamento3.4.1. SicurezzaIl controllo-comando segnalamento utilizzato sulla rete europea di treni ad alta velocità deve consentire una circolazione dei treni al livello di sicurezza corrispondente agli obiettivi stabiliti sulla rete.3.4.2. Compatibilità tecnicaOgni nuova infrastruttura ad alta velocità e qualsiasi nuovo materiale ad alta velocità, costruiti o sviluppati dopo l'adozione di sistemi di segnalamento e di arresto automatico compatibili, devono essere adattati all'uso di questi sistemi.Le apparecchiature di controllo-comando segnalamento installate nei posti di condotta dei treni devono permettere un funzionamento normale, in condizioni specificate, sulla rete europea di treni ad alta velocità.3.5. Materiale rotabile3.5.1. SicurezzaLe strutture del materiale rotabile e dei collegamenti tra i veicoli devono essere progettate in modo da proteggere gli spazi per i viaggiatori e quelli di condotta in caso di collisione o deragliamento.Le attrezzature elettriche non devono compromettere la sicurezza operativa degli impianti di controllo-comando.Le tecniche di frenatura e gli sforzi esercitati devono essere compatibili con la progettazione dei binari, delle opere d'arte e dei sistemi di segnalamento.Si devono prendere disposizioni in materia di accesso ai componenti sotto tensione per non mettere a repentaglio la sicurezza delle persone.In caso di pericolo, un dispositivo deve permettere ai passeggeri e al personale di scorta di mettersi in contatto con il macchinista.Le porte di accesso devono essere munite di un sistema di chiusura e di apertura che garantisca la sicurezza dei passeggeri.Si devono prevedere uscite di emergenza.3.5.2. Salute delle personeLe installazioni all'interno delle vetture devono garantire un elevato livello di protezione della salute delle persone a bordo.3.5.3. Affidibilità-disponibilitàLa progettazione delle apparecchiature vitali, di circolazione, di trazione e di frenatura nonché di controllo-comando deve permettere in situazioni degradate specifiche la continuazione della missione del treno senza conseguenze nefaste per le apparecchiature che restano in servizio.3.5.4. Protezione dei consumatoriLe prestazioni dei treni ad alta velocità devono garantire una gestione commerciale di qualità.3.5.5. Compatibilità tecnicaLe apparecchiature elettriche devono essere compatibili con il funzionamento degli impianti di controllo-comando e di segnalamento.Le caratteristiche dei dispositivi di captazione di corrente devono permettere la circolazione dei treni con i sistemi di alimentazione di energia della rete europea di treni ad alta velocità.3.6. Ambiente3.6.1. SaluteLa gestione della rete europea di treni ad alta velocità deve rispettare i livelli regolamentari in materia di rumore.3.6.2. Protezione dell'ambienteLa gestione della rete europea di treni ad alta velocità non deve provocare vibrazioni nel terreno dannose per le attività e l'ambiente attraversato, nelle vicinanze dell'infrastruttura e in stato normale di manutenzione.3.7. Esercizio3.7.1. SicurezzaL'uniformazione delle regole di esercizio delle reti e delle qualifiche del personale di macchina e del personale viaggiante devono garantire un esercizio internazionale sicuro.Le operazioni e la periodicità della manutenzione, la formazione e la qualifica del personale di manutenzione e il sistema di garanzia qualità introdotti dagli operatori interessati nei centri di manutenzione devono garantire un elevato livello di sicurezza.3.7.2. Affidabilità-disponibilitàLe operazioni e la periodicità della manutenzione, la formazione e la qualifica del personale di manutenzione e il sistema di garanzia qualità introdotti dagli operatori interessati nei centri di manutenzione devono garantire un elevato livello di affidabilità e di disponibilità del sistema.3.7.3. Compatibilità tecnicaL'uniformazione delle regole di esercizio delle reti nonché delle qualifiche dei macchinisti, del personale viaggiante e di quello preposto alla gestione della circolazione devono garantire un esercizio efficiente della rete europea di treni ad alta velocità.3.8. Utenti3.8.1. SicurezzaÈ obbligatorio un sistema di illuminazione di emergenza, di intensità e autonomia sufficienti.I treni devono essere dotati di un sistema interfonico che consenta la comunicazione nei due sensi tra il macchinista e il personale viaggiante.(1) Direttiva concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU n. L 175 del 5. 7. 1985).(2) Direttiva concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU n. L 103 del 25. 4. 1979).(3) Direttiva relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU n. L 206 del 22. 7. 1992).ALLEGATO IV PARAMETRI DI BASE Infrastrutture- Sagome minime- Raggi minimi di curvature- Scartamento delle rotaie- Sforzi massimi sul binario- Lunghezza minima dei marciapiedi- Altezza dei marciapiediEnergia- Tensione di alimentazione- Geometria delle linee elettriche di trazioneControllo-comando segnalamento- Caratteristiche dell'ERTMS (1)Materiale rotabile- Carico sull'asse- Lunghezza massima dei treni- Sagoma- Caratteristiche minime di frenatura- Caratteristiche elettriche limite- Caratteristiche meccaniche limiteAmbiente- Caratteristiche limite legate al rumore- Caratteristiche limite legate alle vibrazioni- Caratteristiche limite legate alle perturbazioni elettromagneticheUtenti- Caratteristiche limite legate al rumore interno- Caratteristiche limite legate al sistema di aria condizionata- Caratteristiche legate al trasporto delle persone disabili(1) European Rail Traffic Management System.ALLEGATO V COMPONENTI SENSIBILI Dichiarazione «CE» - di conformità - di idoneità all'impiego 1. Componenti sensibiliLa dichiarazione «CE» si applica ai componenti sensibili che servono all'interoperatività della rete europea, di cui all'articolo 2. Questi componenti sensibili possono essere:1.1. Componenti comuniSono i componenti non tipici del sistema ferroviario che possono essere utilizzati come tali in altri settori.1.2. Componenti comuni con caratteristiche specificheSono i componenti non tipici come tali del sistema ferroviario ma che devono offrire prestazioni specifiche se utilizzati nel settore ferroviario.1.3. Componenti specificiSono i componenti tipici di applicazioni ferroviarie.2. Campo di applicazioneLa dichiarazione «CE» concerne:- la valutazione da parte di uno o più organismi notificati della conformità intrinseca di un componente sensibile, considerato separatamente, alle specifiche tecniche che deve rispettare;- la valutazione/l'apprezzamento da parte di uno o più organismi notificati dell'idoneità all'impiego di un componente sensibile, considerato nel suo ambiente ferroviario, in particolare quando sono in causa delle interfacce, rispetto alle specifiche tecniche a carattere funzionale che devono essere verificate.Le procedure di valutazione effettuate dagli organismi notificati nelle fasi di progettazione e produzione si richiamano ai moduli definiti nella decisione 90/683/CEE secondo le modalità indicate nelle STI.3. Contenuto della dichiarazione «CE»La dichiarazione «CE» di conformità o di idoneità all'impiego e i documenti di accompagnamento devono essere datati e firmati.La dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua delle istruzioni per l'uso e comprendere i seguenti elementi:- riferimenti della direttiva;- nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità (indicare la ragione sociale e l'indirizzo completo e nel caso del mandatario indicare anche la ragione sociale del fabbricante o costruttore);- descrizione del componente sensibile (marchio, tipo, ecc.);- indicazione della procedura seguita per dichiarare la conformità, l'idoneità all'impiego (articolo 11);- ogni descrizione pertinente cui risponde il componente sensibile, in particolare le condizioni di impiego;- nome e indirizzo dello o degli organismi notificati intervenuti nella procedura seguita per la conformità o l'indoneità all'impiego e data del certificato di esame con, eventualmente, la durata e le condizioni di validità del certificato;- se del caso il riferimento delle specifiche europee;- se del caso le norme specifiche cui fa riferimento la specifica tecnica comune (articolo 12);- identificazione del firmatario abilitato ad impegnare il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità.ALLEGATO VI SOTTOSISTEMI Dichiarazione «CE» di verifica La dichiarazione «CE» di verifica e i documenti di accompagnamento devono essere datati e firmati.La dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua della documentazione tecnica e comprendere gli elementi seguenti:- riferimenti della direttiva;- nome e indirizzo dell'ente aggiudicatore o del suo mandatario stabilito nella Comunità (indicare la ragione sociale e l'indirizzo completo e nel caso del mandatario indicare anche la ragione sociale dell'ente aggiudicatore);- breve descrizione del sottosistema;- nome e indirizzo dell'organismo notificato che ha effettuato la verifica «CE» di cui all'articolo 17;- i riferimenti dei documenti contenuti nella documentazione tecnica;- ogni disposizione pertinente, provvisoria o definitiva, cui deve rispondere il sottosistema, in particolare, ove necessario, le limitazioni o condizioni di esercizio;- se provvisoria: durata di validità della dichiarazione «CE»;- identificazione del firmatario.ALLEGATO VII SOTTOSISTEMI Verifica «CE» 1. La verifica «CE» è la procedura mediante la quale un organismo notificato verifica e attesta, su richiesta dell'ente aggiudicatore o del suo mandatario nella Comunità che un sottosistema è:- conforme alle disposizioni della direttiva,- conforme alle altre disposizioni regolamentari di applicazione nel rispetto del trattato «CE»e che può essere messo in servizio.2. La verifica del sottosistema comprende le tappe seguenti:- progettazione generale;- fabbricazione del sottosistema, compresi in particolare l'esecuzione dei lavori di genio civile, il montaggio dei componenti, la regolazione del tutto;- prove del sottosistema terminato.3. L'organismo notificato responsabile della verifica «CE» stabilisce l'attestato di conformità destinato all'ente aggiudicatore o al suo mandatario nella Comunità che a sua volta stabilisce la dichiarazione «CE» di verifica destinata all'autorità di tutela dello Stato membro nel quale il sottosistema è installato e/o gestito.4. La documentazione tecnica che accompagna la dichiarazione di verifica deve essere costituita come segue:- infrastrutture: piani di esecuzione delle opere, verbali di collaudo dei lavori di scavo e di armatura, rapporti di prove e controllo delle parti in calcestruzzo;- per gli altri sottosistemi: progettazioni di massima e di dettaglio conformi all'esecuzione, schemi degli impianti elettrici e idraulici, schemi dei circuiti di comando, descrizione dei sistemi informatici e degli automatismi, istruzioni operative e di manutenzione, ecc.;- elenco dei componenti di cui all'articolo 2 incorporati nel sottosistema;- copie delle dichiarazioni «CE» di conformità o di idoneità all'impiego di cui i detti componenti devono essere muniti conformemente alle disposizioni dell'articolo 11 della direttiva, accompagnati ove necessario dalle corrispondenti note di calcolo e da una copia dei verbali delle prove e degli esami effettuati da organismi notificati sulla base delle specifiche tecniche comuni;- attestazione dell'organismo notificato incaricato della verifica «CE» che certifichi la conformità del progetto alle disposizioni della presente direttiva, accompagnata dalle corrispondenti note di calcolo da esso vistate e in cui sono precisate, ove necessario, le riserve formulate durante l'esecuzione dei lavori che non sono state sciolte nonché accompagnata dai rapporti di ispezione e audit effettuati nell'ambito della sua missione, come precisato ai punti 5.3 e 5.4 qui di seguito.5. Sorveglianza5.1. L'obiettivo della sorveglianza «CE» è quello di garantire che durante la realizzazione del sottosistema siano soddisfatti gli obblighi derivanti dalla documentazione tecnica.5.2. L'organismo notificato incaricato di verificare la realizzazione deve avere accesso in permanenza ai cantieri, alle officine di fabbricazione, alle zone di deposito e, ove necessario, di prefabbricazione, agli impianti di prova e, più in generale, a tutti i luoghi eventualmente ritenuti necessari per l'espletamento della sua missione. L'ente aggiudicatore o il suo mandatario nella Comunità deve consegnarli o fargli pervenire ogni documento utile a tale effetto, in particolare i piani di esecuzione delle opere e la documentazione tecnica relativa al sottosistema.5.3. L'organismo notificato per verificare la realizzazione effettua periodicamente degli «audit» per garantire il rispetto delle disposizioni della direttiva, fornisce in tale occasione un rapporto di audit ai professionisti preposti alla realizzazione e può esigere di essere convocato durante certe fasi del cantiere.5.4. L'organismo notificato può inoltre effettuare visite senza preavviso sul cantiere o nelle officine di fabbricazione. Durante tali visite, l'organismo notificato può procedere a «audit» completi o parziali e fornisce un rapporto della visita nonché eventualmente un rapporto di audit ai professionisti preposti alla realizzazione.6. La documentazione completa di cui al paragrafo 4 è depositata a sostegno dell'attestazione di conformità rilasciata dall'organismo notificato incaricato della verifica del sottosistema operativo, presso l'ente aggiudicatore o il suo mandatario nella Comunità. La documentazione è unita alla dichiarazione «CE» di verifica che l'ente aggiudicatore invia all'organo di tutela dello Stato membro interessato.Una copia della documentazione è conservata dall'ente aggiudicatore per tutta la durata di esercizio del sottosistema ed è comunicata, dietro richiesta, agli altri Stati membri.7. Ogni organismo notificato pubblica periodicamente le informazioni pertinenti concernenti:- le domande di verifica «CE» ricevute;- le attestazioni di conformità rilasciate;- le attestazioni di conformità rifiutate.8. La documentazione e la corrispondenza relativa alle procedure di verifica «CE» sono redatte in una lingua ufficiale dello Stato membro dove è stabilito l'ente aggiudicatore o il suo mandatario nella Comunità oppure in una lingua accettata da quest'ultimo.ALLEGATO VIII CRITERI MINIMI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO CONSIDERARE PER LA NOTIFICA DEGLI ORGANISMI 1. L'organismo, il suo direttore e il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non possono intervenire direttamente né come mandatario nella progettazione, fabbricazione, costruzione, commercializzazione o manutenzione dei componenti sensibili o dei sottosistemi né nell'esercizio. Ciò non esclude la possibilità di uno scambio di informazioni tecniche tra il fabbricante o il costruttore e l'organismo.2. L'organismo e il personale incaricato del controllo devono eseguire l'operazione di verifica con la massima integrità professionale e la massima competenza tecnica e devono essere esenti da ogni pressione e sollecitazione, in particolare a carattere finanziario, atta a influenzare il loro giudizio o i risultati del loro controllo, in particolare quelle provenienti da persone o associazioni di persone interessate ai risultati delle verifiche.3. L'organismo deve disporre del personale e dei mezzi necessari per espletare in modo adeguato i compiti tecnici e amministrativi legati all'esecuzione delle verifiche; esso deve anche avere accesso al materiale necessario per le verifiche eccezionali.4. Il personale incaricato dei controlli deve possedere:- una buona formazione tecnica e professionale;- una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controlli che effettua e una sufficiente dimestichezza con questi controlli;- l'idoneità necessaria a redigere le attestazioni, i verbali e i rapporti relativi ai controlli effettuati.5. L'indipendenza del personale incaricato del controllo deve essere garantita. La rimunerazione di ogni agente non deve essere in funzione del numero di controlli effettuati né dei risultati di questi ultimi.6. L'organismo deve sottoscrivere una assicurazione di responsabilità civile a meno che tale responsabilità sia coperta dallo Stato in base al diritto nazionale oppure i controlli siano effettuati direttamente dallo Stato membro.7. Il personale dell'organismo è legato dal segreto professionale per tutto ciò di cui viene a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni (salvo nei confronti delle autorità amministrative competenti dello Stato dove esercita le sue attività), nel quadro della presente direttiva o di qualsiasi disposizione di diritto interno che le dia effetto.