CELEX: 31995D0456
Language: it
Date: 1995-03-01 00:00:00
Title: 95/456/CE: Decisione della Commissione, del 1ºmarzo 1995, Aiuto di Stato n. C 1A/92 - Grecia - Regime d'aiuto di Stato al settore farmaceutico finanziato per mezzo di prelievi sui prodotti farmaceutici e affini (Il testo in lingua greca è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31995D0456

95/456/CE: Decisione della Commissione, del 1ºmarzo 1995, Aiuto di Stato n. C 1A/92 - Grecia - Regime d'aiuto di Stato al settore farmaceutico finanziato per mezzo di prelievi sui prodotti farmaceutici e affini (Il testo in lingua greca è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 265 del 08/11/1995 pag. 0030 - 0035

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 1° marzo 1995 Aiuto di Stato n. C  1A/92 - Grecia - Regime d'aiuto di Stato al settore farmaceutico finanziato per mezzo di prelievi  sui prodotti farmaceutici e affini (Il testo in lingua greca è il solo facente fede) (Testo  rilevante ai fini del SEE) (95/456/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2,  primo comma, dopo aver invitato, conformemente al suddetto articolo, le parti interessate a presentare le loro  osservazioni, e viste tali osservazioni, considerando quanto segue: I L'Organizzazione nazionale greca dei prodotti (NOP) è un ente pubblico fondato con legge n.  1316 dell'11 gennaio 1983. La NOP ha per legge il compito di tutelare e migliorare la sanità pubblica, promuovere l'interesse  pubblico nei settori della produzione, dell'importazione e della circolazione dei prodotti  farmaceutici e affini, sviluppare le imprese commerciali/industriali del settore e dare impulso  alla tecnologia e alla ricerca in campo farmaceutico. Fino al 1991 la NOP era finanziaria tramite la riscossione diretta dei tributi seguenti: a) un  prelievo del 15  % sui prezzi all'ingrosso di tutti i prodotti farmaceutici venduti sul mercato  greco, indipendentemente dalla loro origine (Grecia, altro Stato membro, paese terzo); b) un  prelievo dell'1  % sui prezzi all'ingrosso di tutti i cosmetici venduti sul mercato greco, anche in  questo caso a prescindere dall'origine comunitaria, greca o di paese terzo; c) altri tributi e  tasse applicati alla circolazione dei prodotti farmaceutici e affini sul mercato greco; d)  all'occorrenza, indirettamente mediante il trasferimento di fondi pubblici. La stessa legge n. 1316/1983 prevedeva l'istituzione di due entità giuridiche parallele sotto la  tutela e il controllo della NOP: ossia l'Industria nazionale dei prodotti farmaceutici SA (NIP),  nel settore della produzione, e il Deposito statale dei prodotti farmaceutici SA (SDP), nel settore  della distribuzione di prodotti medicinali. Doveva trattarsi di persone giuridiche di diritto  privato. Alla NIP era affidato per legge il compito di produrre, importare e vendere prodotti farmaceutici  sul mercato interno, di esportare gli stessi prodotti, nonché di provvedere all'approvvigionamento  di eventuali altri materiali giudicati necessari per realizzare i suoi obiettivi e sopperire al  fabbisogno del mercato. Il capitale azionario della società, costituito da un'unica azione di proprietà della NOP, è stato  versato in più quote dalla NOP per mezzo di trasferimenti diretti dal 1985 al 1989 e,  successivamente, nel 1991. La NIP disponeva inoltre di introiti diretti provenienti dalle sue  attività economiche. Il compito affidato per legge al SDP consisteva nell'importazione, esportazione ed immissione in  commercio di prodotti farmaceutici. Analogamente alla NIP, il suo capitale azionario era costituito  da un'unica azione di proprietà della NOP. I costi di esercizio dell'SDP erano anch'essi a carico  della NOP, alla quale venivano altresì versati gli utili. Dopo il 1991, con le leggi n. 1759/88, n. 1821/88 e soprattutto n. 1965/91, n. 2065/91 e n. 2001/92  sono stati modificati sia gli obiettivi che le modalità di finanziamento della NOP, il cui compito  è ormai quello di tutelare e migliorare la sanità pubblica e promuovere il pubblico interesse per  quanto riguarda i prodotti farmaceutici e affini; garantire la disponibilità sul mercato greco di  forniture adeguate di prodotti farmaceutici garantiti di qualità ottimale e, infine, promuovere e  sviluppare la tecnologia e la ricerca nel settore. In quanto al finanziamento della NOP, la fonte più importante di reddito di questa organizzazione è  rappresentata da una percentuale pari al 10  % del ricavato di un prelievo del 15  % sui prezzi  all'ingrosso di tutti i prodotti farmaceutici che circolano sul mercato greco e di un prelievo  dell'1  % sui prezzi all'ingrosso di tutti i cosmetici. Questi prelievi sono imposti  indiscriminatamente sui prodotti sia nazionali che importati, quale che sia la loro origine (altri  Stati membri o paesi terzi). La legge n. 1965/91 ha disposto la soppressione sia della NIP che  dell'SDP. Nel quadro della NOP e sotto la sua egida è stato istituito con legge n. 1965/91 un Istituto della  tecnologia e ricerca farmaceutica (IFET), che pur essendo ormai legalmente costituito non è ancora  operativo. Si tratta di un ente di diritto privato i cui compiti comprendono lo sviluppo della  ricerca nel settore farmaceutico, il controllo di qualità dei medicinali, lo sviluppo e  l'importazione delle tecnologie nel settore farmaceutico e l'importazione/esportazione di farmaci  solo in assenza di altre possibilità di sopperire con altri mezzi (importatori privati) a uno  specifico fabbisogno del mercato greco. L'IFET sarà parzialmente finanziato mediante trasferimenti diretti della NOP, con i redditi  generati dalle sue attività di ricerca, mediante prestiti e con i proventi della vendita di parte  dei suoi beni immobili. Una percentuale dei fondi pubblici destinati direttamente alla NOP sarà  così convogliata al finanziamento delle attività dell'IFET. II A seguito di una denuncia la Commissione ha invitato le autorità greche, con lettera del 22  febbraio 1991, a fornire informazioni sugli aiuti erogati all'«  Industria nazionale dei prodotti  farmaceutici  » (NIP) e al «  Deposito statale dei prodotti farmaceutici  » (SDP), di proprietà  dell'«  Organizzazione nazionale dei prodotti farmaceutici  » (NOP). La Commissione ha inoltre  chiesto informazioni particolareggiate circa i prelievi imposti sui prodotti farmaceutici e  cosmetici venduti in Grecia, prelievi che, unitamente ad un contributo annuo dello Stato,  finanziavano la NOP e tramite essa, indirettamente, sia la NIP che l'SDP. La risposta inviata dalle autorità greche, recante la data del 2 ottobre 1991 e contenente  informazioni di ordine generale sulla struttura finanziaria e sugli obiettivi della NOP, si  limitava ad una proposta di modifica di una legge relativa a tale organizzazione. Non sono state  però ricevute le informazioni dettagliate richieste a più riprese per lettera e durante colloqui  con le autorità greche (lettera del 25 aprile 1991 e riunione tra la Commissione e il ministro  greco dell'energia il 18 novembre 1991). Secondo le informazioni di cui disponeva la Commissione al momento dell'avvio del procedimento, le  due imprese di cui sopra continuavano a ricevere, malgrado varie modifiche legislative, cospicuo  trasferimento dei fondi dallo Stato, azionista unico. La Commissione ha ritenuto che sussisterebbero i presupposti di cui all'articolo 92, paragrafo 3,  lettere a) b) e c). In base a tali considerazioni, con lettera del 6 febbraio 1992 la Commissione ha comunicato al  governo greco di avere avviato la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2 del trattato nei  confronti del suddetto regime di aiuti attuato mediante l'imposizione di tributi e lo ha invitato a  presentare, entro un mese dalla notificazione di tale lettera, le proprie osservazioni ed eventuali  informazioni attinenti a tale regime. Con pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (1) la Commissione ha invitato  gli altri Stati membri e i terzi interessati a presentare le proprie osservazioni sulle misure in  oggetto entro un mese dalla data di pubblicazione di tale comunicazione. III Dopo una richiesta di proroga della scadenza inizialmente fissata, richiesta accettata dalla  Commissione, il governo greco ha presentato le proprie osservazioni con lettera del 30 aprile  1992. Le autorità greche hanno replicato in parte ai quesiti formulati dalla Commissione e sono state  invitate con lettera del 28 luglio 1992 a completare la propria risposta. Dopo una richiesta di proroga della scadenza fissata per la presentazione delle informazioni  complementari, il governo greco ha completato la sua risposta con lettere del 2 e del 23 ottobre  1992. Dalle nuove informazioni presentate dal governo greco è risultato che il suddetto regime d'aiuti  era finanziato tramite un prelievo applicato alle importazlioni e comportava l'esonero da tutte le  imposte e da tutti i prelievi, compresi i prelievi del 15  % e dell'1  %, per le esportazioni di  prodotti farmaceutici e affini (cosmetici) dalla Grecia. La NOP effettuava inoltre trasferimenti di  fondi a favore di un piccolo ente di ricerca, l'IFET. Anche questi trasferimenti potevano  costituire una forma di aiuto. Con lettera dell'11 marzo 1993 una nuova serie di quesiti è stata presentata alle autorità greche  al fine di chiarire la situazione del regime d'aiuti nel suo complesso. Nella sua risposta del 21  aprile 1993 il governo greco ha comunicato alla Commissione che stava esaminando la possibilità di  sottoporre a revisione il regime fiscale esistente a favore dela NOP. Su richiesta delle autorità greche, il 28 maggio 1993 si è svolta ad Atene una riunione nel corso  della quale i rappresentanti del governo greco hanno segnalato la loro disponibilità a modificare  la disciplina della NOP, per renderla conforme al diritto comunitario. Con lettera del 7 giugno 1993 la Commissione ha ricordato alle autorità greche che a seguito della  riunione del 28 maggio 1993 erano tenute a notificarle entro quindici giorni lavorativi le misure  che intendevano adottare per conformarsi al diritto comunitario riguardo al regime d'aiuti di Stato  per il settore dei prodotti farmaceutici e cosmetici. Con lettera del 18 ottobre 1993 le autorità greche hanno comunicato alla Commissione che il governo  greco aveva l'intenzione di abolire sia il rimborso del prelievo parafiscale del 15  % e dell'1  %,  sia lo stanziamento di una quota del 10  % el ricavato totale del prelievo a favore della NOP. Per  ragioni interne non era stato tuttavia possibile, fino a quel momento, avviare i relativi  procedimenti legislativi. Con lettera del 10 novembre 1993 la Commissione ha comunicato al governo  greco la concessione di un periodo supplementare di quindidi giorni lavorativi che avrebbero dovuto  consentirgli di elaborare ed esaminare gli atti legislativi necessari a conformarsi al diritto  comunitario. Infine, con lettera ricevuta il 28 gennaio 1994 le autorità greche hanno ripreso la loro precedente  argomentazione, secondo la quale i prelievi in questione non avrebbero costituito tasse parafiscali  dal momento che il pagamento avveniva tramite il bilancio del ministero della Sanità e della  previdenza sociale. Esse hanno ribadito che il 10  % era una percentuale indicativa per il calcolo  del livello delle sovvenzioni, tale da consentire alla NOP di elaborare le sue previsioni  finanziarie. Nessun altro Stato membro o terzo interessato ha presentato osservazioni nel corso del procedimento  a seguito della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. IV Nel valutare se il sistema tributario in vigore e il trasferimento di fondi costituiscano un  aiuto ai sensi dell'articolo 92 del trattato, occorre fare una distinzione tra il regime iniziale,  vigente fino al 1991, e il regime attuale. Dal gennaio 1983 fino al 1991 le misure in questione sono consistite: a)  nel finanziamento della NOP attuato principalmente mediante un prelievo del 15  % su tutti i  prodotti farmaceutici locali e importati e dell'1  % sui prodotti affini (cosmetici); b)  nel trasferimento di fondi alle due imprese parastatali NIP e SDP tramite la NOP. I fondi trasferiti dalla NOP alla NIP nel periodo dal 1985 al 1989 e ancora nel 1991 ammontano a 6  Mrd di DRA. Di questo importo, 5 Mrd di DRA sono stati destinati a costituire il capitale iniziale  della NIP, cui è stato aggiunto successivamente 1 Mrd di DRA. Queste somme erano destinate  all'acquisto e alla costruzione di tre stabilimenti farmaceutici nonché alla stampa di materiali  divulgativi in materia di igiene e sanità pubblica. Gli stabilimenti NIP non sono mai entrati in  funzione. Non possedendo stabilimenti propri, la NIP commissionava la produzione di medicinali al  settore privato. Il trasferimento di queste somme ha consentito alla NIP di ridurre i propri costi e competere così  in maniera sleale con i suoi concorrenti nella produzione ed immissione in commercio di prodotti  farmaceutici e affini: i concorrenti infatti, interni o di altri Stati membri, dovevano sostenere  l'integralità dei loro costi di produzione e, per di più, erano costretti a finanziare  contemporaneamente lo sviluppo e l'accresciuta concorrenza delle società controllate dalla NOP. I fondi trasferiti all'SDP dal 1985 al 1991 sono ammontati a 1  185  476  663 DRA; secondo il  governo greco erano destinati principalmente a finanziare l'importazione di medicinali rari o  speciali che non venivano importati dal settore privato (destinati al trattamento dell'AIDS, delle  malattie renali, ecc.). Questi trasferimenti hanno consentito all'SPD di coprire le propre spese di esercizio farsi carico  di alcun costo finanziario, in concorrenza con i potenziali importatori privati di medicine,  costretti invece a sobbarcarsi la totalità dei propri costi. Il ricavato di prelievi istituiti per legge rientra nei fondi pubblici. L'uso di fondi pubblici in  uno Stato membro allo scopo di finanziare un'organizzazione che fra l'altro promuove lo sviluppo di  determinate imprese, rafforzandone così la posizione nei confronti dei concorrenti all'interno del  paese e nella Comunità, è tale da pregiudicare la concorrenza. Il fatto che tali trasferimenti  siano stati finanziati tramite prelievi applicati anche alle importazioni da altri Stati membri ha  costituito un ulteriore vantaggio per i produttori greci di medicinali e di cosmetici, dal momento  che le imprese di altri Stati membri si sono trovate così costrette a cofinanziare iniziative che  favorivano i loro concorrenti greci. Dopo il 1991 le modificazioni introdotte principalmente dalle leggi n. 1965/91, n. 2000/91 e n.  2065/92, il regime di aiuti in esame constava delle seguenti misure: a)  finanziamento della NOP tramite una determinata percentuale di tutti i suoi introiti, compresi  i prelievi del 15  % e dell'1  % rispettivamente su tutti i prodotti farmaceutici e affini; b)  eventuale concessione di aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico  mediante la costituzione dell'IFET. Per quanto riguarda il primo punto, va osservato che il sistema d'imposizione fiscale a favore  della NOP prevede che gli introiti della NOP di ogni provenienza, compresi i prelievi del 15  % e  dell'1  % sui prodotti farmaceutici e affini, siano assimilati ad entrate statali. Detti tributi  sono riscossi direttamente dall'erario ed iscritti nel bilancio dello Stato; tuttavia una  percentuale pari al 10  % del totale è destinata per legge al finanziamento dell'organizzazione  (NOP). Parte degli introiti è destinata a contribuire al finanziamento delle attività di sviluppo  tecnologico e di ricerca farmaceutica intraprese da IFET. Nell'esaminare la compatibilità di questo aiuto di Stato va attuata una distinzione tra la quota  che serve a finanziare parzialmente le attività di igiene e sanità pubblica e affini e quella che  serve a finanziare parzialmente le attività di ricerca applicata e di sviluppo. Di regola, misure destinate ad incoraggiare attività a favore della sanità pubblica relativamente  lontane dal mercato non sono atte ad incidere sugli scambi intracomunitari. Fra le attività della  NOP rientrano compiti di informazione pubblica a beneficio di tutta la popolazione greca, nonché la  certificazione di tutti i prodotti che circolano sul mercato farmaceutico greco. Le attività di  certificazione vanno a beneficio di tutti i produttori, greci e stranieri senza distinzione, e le  spese di certificazione sono a carico di tutti i produttori. Non vi è dunque trattamento specifico  preferenziale per il settore farmaceutico greco; tutte queste attività, inoltre, difficilmente  possono incidere sugli scambi intracomunitari. Esse non rispondono pertanto ai criteri  dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato e non possono essere considerate come aiuti di Stato. Quanto all'altro tipo di misure del regime generale, ossia l'aiuto alla ricerca applicata e allo  sviluppo nel settore farmaceutico, valgono le seguenti considerazioni. Tra i compiti affidati per  legge all'IFET, sopra enumerati, rientrano lo sviluppo e il progresso della ricerca nel settore dei  prodotti farmaceutici, il controllo della qualità per i medicinali, lo sviluppo e l'importazione di  tecnologie, in assenza di altre possibilità di sopperire al fabbisogno del mercato (assenza di  importatori privati). Una certa percentuale dei fondi pubblici destinati alla NOP sarà convogliata  al finanziamento delle attività dell'IFET. Secondo la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 25 giugno 1970, causa  47/69, Francia/Commissione  (1), il finanziamento di un aiuto di Stato mediante l'imposizione di un  onere obbligatorio costituisce un elemento essenziale dell'aiuto medesimo e, in sede di  valutazione, occorre esaminare sia l'aiuto che il metodo di finanziamento per accertarne la  compatibilità con il diritto comunitario. Nel caso in oggetto, anche se gli organismi di ricerca ponessero i risultati del loro lavoro a  disposizione di eventuali interessati in altri Stati membri, ciò non porterebbe necessariamente ad  una ripartizione equa e reale dei benefici della ricerca tra tutte le parti, poichè anche se del  caso in cui la parità di trattamento sia garantita sotto il profilo giuridico, in pratica gli  operatori greci si troverebbero inevitabilmente in posizione più favorevole. Le ricerche condotte sono infatti determinate dalla specializzazione, dal fabbisogno e dalle lacune  presenti a livello nazionale. Inoltre, gli operatori di altri Stati membri finanziano spesso  ricerche identiche, sia direttamente che mediante un contributo finanziario ai loro rispettivi  centri nazionali di ricerca e non hanno pertanto alcuna necessità di fare uso dei risultati cui  sono pervenuti gli enti greci. Anche nei casi in cui i propositi aiuti per la ricerca siano considerati compatibili con il mercato  comune sotto il profilo sia della forma che degli obiettivi, il finanziamento di tali aiuti per  mezzo di tasse parafiscali applicate anche a prodotti comunitari importati ha un effetto protettivo  che travalica quello dell'aiuto stesso, secondo la citata sentenza del 25 giugno 1970. L'uso di fondi pubblici (ricavato di prelievi) per finanziare un ente di ricerca che con la sua  attività è destinato a rafforzare la posizione di certe imprese nei confronti dei loro concorrenti  nazionali o comunitari si ripercuote su tali concorrenti. Inoltre, il fatto che tali trasferimenti  siano parzialmente finanziati tramite prelievi sulle importazioni da altri Stati membri costituisce  un vantaggio supplementare per il settore farmaceutico e cosmetico greco, dal momento che le  società di altri Stati membri saranno obbligate a cofinanziare interventi che vanno a vantaggio dei  loro concorrenti greci. Questa misura costituisce chiaramente un aiuto di Stato ai sensi  dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato. L'esistenza fino al 1991 di un regime fiscale a favore della NOP, consistente nell'erogazione di  aiuti alla NOP e per tale tramite agli enti da essa controllati, NIP e SDP, non era stata  notificata preventivamente alla Commissione come previsto dalle norme di procedura fissate  dell'articolo 93, paragrafo 3 del trattato. Analogamente, le modifiche apportate nel 1991 al sistema di erogazione degli aiuti alla NOP e  all'IFET non sono state notificate preventivamente alla Commissione come previsto dalle norme di  procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 3 del trattato. Di conseguenza gli aiuti in questione  sono stati in entrambi questi periodi, e sono tuttora, illecitamente accordati dal governo greco. V Il volume degli scambi nel settore farmaceutico e dei prodotti affini all'interno della  Comunità ha superato nel 1991 la cifra di 24 Mrd di ECU. Nel corso dello stesso anno gli scambi di  questi prodotti fra la Comunità e i quattro paesi del SEE (Austria, Finlandia, Svezia e Norvegia)  sono stati superiori a 2,7 Mrd di ECU. Il mercato farmaceutico greco, sul quale erano fortemente rappresentate le imprese in questione, ha  registrato nel 1991 un fatturato di circa 320 Mio di ECU. Nello stesso anno le esportazioni di  prodotti farmaceutici e cosmetici dagli Stati membri alla Grecia sono ammontate a 282 Mio di ECU,  mentre le esportazioni greche di prodotti farmaceutici e cosmetici verso altri Stati membri sono  state pari a 38 Mio di ECU. È evidente, per quanto riguarda questi prodotti, l'esistenza di scambi  commerciali fra produttori nella Comunità e di una concorrenza fra Stati membri. Parallelamente si può constatare l'esistenza di scambi commerciali e di concorrenza tra i  produttori comunitari di medicinali e cosmetici e quelli del SEE (Austria, Norvegia, Finlandia e  Svezia). Le esportazioni di questi quattro paesi verso la Grecia sono ammontate nel 1991 a 12 Mio  di ECU, a fronte di esportazioni greche ai paesi in questione pari a 183  000 ECU nello stesso  anno. Di conseguenza, gli aiuti alla NOP, e tramite essa alla NIP e all'SDP, fino al 1991, hanno  rafforzato la posizione dei produttori greci nei confronti dei loro concorrenti comunitari e del  SEE. Questi aiuti, parzialmente finanziati tramite un prelievo pagato dai loro concorrenti, erano  tali da falsare la concorrenza e pregiudicare gli scambi comunitari ai sensi dell'articolo 92,  paragrafo 1 del trattato. Analogamente, il trasferimento di fondi alla NOP, e tramite essa all'IFET, dopo il 1991 rafforza la  posizione dei produttori greci nei confronti dei loro concorrenti. Questo aiuto è tale da falsare  la concorrenza e incidere sugli scambi ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato. VI Secondo la citata sentenza del 25 giugno 1970, il fatto che gli aiuti siano finanziati per  mezzo di un contributo obbligatorio costituisce un elemento essenziale degli stessi; quando si  valuta la compatibilità di tali aiuti occorre esaminare alla luce del diritto comunitario sia gli  aiuti che le modalità del loro finanziamento. Secondo l'articolo 92, paragrafo 1 del trattato, in linea di principio qualsiasi aiuto che risponda  ai criteri ivi fissati è incompatibile con il mercato comune. Le eccezioni a tale principio,  enunciate nell'articolo 92, paragrafo 2 del trattato, non si applicano nel caso di specie data la  natura e gli obiettivi dell'aiuto stesso. L'articolo 92, paragrafo 3 del trattato elenca gli aiuti che possono considerarsi compatibili con  il mercato comune. La compatibilità con il trattato va esaminata nella Comunità nel suo insieme e  non a livello di singoli Stati membri. Al fine di garantire l'ordinato funzionamento del mercato  comune, le eccezioni al principio dell'articolo 92, paragrafo 1 elencate al paragrafo 3 del  medesimo vanno interpretate restrittivamente in sede di valutazione di qualsiasi regime di aiuti o  di aiuti individualmente. Il governo greco non è stato in grado di fornire, né la Commissione ha potuto rinvenire, nessuna  considerazione di ordine regionale che giustifichi la concessione degli aiuti alle imprese  farmaceutiche. Di conseguenza non si possono applicare le deroghe previste dall'articolo 92,  paragrafo 3, lettera a) e c) per gli aiuti destinati a favorire o agevolare lo sviluppo di talune  regioni. In quanto alla deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) per gli aiuti destinati ad  agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, e sempre per il periodo fino al 1991, se è  vero che gli aiuti hanno agevolato l'espansione delle singole imprese in oggetto, essi non sembrano  per contro aver favorito lo sviluppo delle attività interessate a livello comunitario senza  alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Gli aiuti in questione  hanno permesso alle imprese beneficiarie (NIP e SDP) di sobbarcarsi solo parte dei costi e vendere  così a basso prezzo, aumentando la propria quota di mercato a danno dei concorrenti, che erano  invece costretti a finanziare il proprio sviluppo attingendolo alle proprie risorse. In quanto alle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), gli aiuti alle imprese in  oggetto non erano destinati né a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune  interesse europeo, né a porre rimedio a gravi turbative dell'economia greca; il governo greco non  ha del resto avanzato alcuna argomentazione a favore di un'eventuale applicazione di tali deroghe. La Commissione ritiene pertanto che gli aiuti concessi fino al 1991 alla NOP e tramite essa a NIP e  SDP, finanziati per mezzo di prelievi sulle vendite di prodotti farmaceutici e cosmetici, non  possano beneficiare di alcuna delle deroghe previste dall'articolo 92, paragrafo 3 del trattato. Dopo il 1991, le autorità greche hanno continuato a trasferire fondi pubblici alla NOP destinando  al suo finanziamento il 10  % di tutte le entrate, compreso il ricavato dei prelievi del 15  % e  dell'1  %. Questi trasferimenti non sembrano poter alterare gli scambi, giacché finanziano attività  di protezione della sanità pubblica relativamente lontane dal mercato. Le attività di  certificazione effettuate dalla NOP per tutti i produttori farmaceutici senza distinzione, dietro  pagamento di una tariffa, non conferiscono vantaggi competitivi ai produttori greci. I  trasferimenti in questione non possono pertanto essere considerati aiuti ai sensi dell'articolo 92,  paragrafo 1. I trasferimenti destinati a finanziare la ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico tramite la  NOP e l'IFET possono per contro incidere sugli scambi comunitari e falsare la concorrenza ai sensi  dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato. Questi aiuti sono destinati ad agevolare lo sviluppo  del settore farmaceutico in Grecia ed è improbabile che alterino le condizioni degli scambi in  misura contraria al comune interesse, sempreché le spese di ricerca siano finanziate dallo stesso  settore farmaceutico greco. Essi potrebbero, in teoria, fruire dell'esenzione prevista  dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato. Quest'ipotesi è peraltro da escludere giacché questo elemento dell'aiuto è parzialmente finanziato  da tasse applicate sui prodotti provenienti da altri Stati membri. Le modalità di finanziamento  dell'aiuto lo rendono pertanto incompatibile con il mercato comune. Gli aiuti in oggetto sono illegali, non essendo stati notificati alla Commissione, e devono  pertanto essere soppressi, a meno che non ne vengano modificate le modalità di finanziamento, in  modo che non siano più tassati i prodotti di altri Stati membri. La Commissione osserva che le società che hanno beneficiato degli aiuti fino al 1991, ossia la NIP  ed l'SDP, sono state liquidate con legge n. 1965/91 pubblicata il 24 dicembre 1991. Queste società  non fabbricavano medicinali, ma subappaltavano la produzione a società terze. Infine, secondo le informazioni fornite dalle autorità greche, l'IFET non ha ancora dato inizio  alle sue attività e non è stato finora destinatario del ricavato dei prelievi, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Gli aiuti concessi dalla Grecia alla NOP fino al 1991, e tramite  questa alle società da essa controllate NIP e SDP, che venivano finanziati tramite prelievi  applicati anche alle importazioni da altri Stati membri, sono incompatibili con il mercato comune. Articolo 2 Gli aiuti che la Grecia intende versare sotto forma di trasferimenti dello Stato alla  NOP, e tramite essa all'IFET, in quanto parzialmente finanziati da un prelievo imposto anche sui  prodotti farmaceutici e affini (cosmetici) importati, sono incompatibili con il mercato comune e  non devono essere versati. Articolo 3 La Grecia informa la Commissione, entro due mesi dalla notificazione della presente  decisione, circa le misure da essa adottate per conformarvisi. Articolo 4 La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 1° marzo 1995. Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione (1)  GU n. C 48 del 22. 2. 1992, pag. 6.  (1)  Racc. 1970, pag. 487.