CELEX: 62016CA0441
Language: it
Date: 2017-09-21 00:00:00
Title: Causa C-441/16: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 21 settembre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie — Romania) — SMS group GmbH/Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Bucureşti (Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Ottava direttiva 79/1072/CEE — Direttiva 2006/112/CE — Soggetto passivo residente in un altro Stato membro — Rimborso dell’IVA sui beni importati — Presupposti — Elementi oggettivi che confermano l’intenzione del soggetto passivo di utilizzare i beni importati nel contesto delle sue attività economiche — Rischio serio di mancata realizzazione dell’operazione che aveva giustificato l’importazione)

20.11.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 392/10
            
         Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 21 settembre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie — Romania) — SMS group GmbH/Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Bucureşti
   (Causa C-441/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Ottava direttiva 79/1072/CEE - Direttiva 2006/112/CE - Soggetto passivo residente in un altro Stato membro - Rimborso dell’IVA sui beni importati - Presupposti - Elementi oggettivi che confermano l’intenzione del soggetto passivo di utilizzare i beni importati nel contesto delle sue attività economiche - Rischio serio di mancata realizzazione dell’operazione che aveva giustificato l’importazione))
   (2017/C 392/14)
   Lingua processuale: il rumeno
   
      Giudice del rinvio
   
   Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SMS group GmbH
   
      Convenuta: Direcţia Generală Regională a Finanţelor Publice Bucureşti
   
      Dispositivo
   
   L’ottava direttiva 79/1072/CEE del Consiglio, del 6 dicembre 1979, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese, letta in combinato disposto con l’articolo 170 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che osta a che uno Stato membro neghi a un soggetto passivo non residente nel suo territorio il diritto al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto versata a titolo dell’importazione di beni in una situazione, come quella oggetto del procedimento principale, in cui, al momento dell’importazione, l’esecuzione del contratto nel contesto del quale il soggetto passivo ha acquistato e importato i suddetti beni era sospesa, l’operazione per la quale tali beni dovevano essere utilizzati non è infine stata realizzata e il soggetto passivo non ha fornito la prova della loro successiva circolazione.
   
      (1)  GU C 419 del 14.11.2016.