CELEX: 51964PC0204
Language: it
Date: 1964-07-22
Title: PROPOSTA DI Regolamento del Consiglio relativo a disposizioni complementari per l'organizzazione del mercato degli ortofrutticoli (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 204
Vol. 1964/0045
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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 ---pagebreak---                                                           EU ROPEA
                                             VI/COM(64)204 Definitive
                                                               Orig .s F
                                             Bruxelles , 22 luglio 19 64
                                PROPOSTA DI
             Regolamento del Consiglio relativo a disposizioni
              complementari per l' organizzazione del morcato
                            degli ortofrutticoli
               ( presentata dalla Commissiono al Consiglio )
VI/C0M(64)204 Definitivo
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
        Le misure finora adottate per la graduale attuazione di un' or­
ganizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli ri­
guardano essenzialmente ?
– l' istituzione di regole comuni in materia di concorrenza , soprattut­
   to mediante l' applicazione progressiva di norme di qualità e la sop­
   pressione di qualsiasi aiuto atto a falsare la concorrenza tra Stati
   membri \
- l' eliminazione degli ostacoli agli scambi tra Stati membri median­
   te la riduzione progressiva dei dazi doganali all' importazione e ,
   per i prodotti elencati negli allegati del regolamento n . 23 ( l)j
   mediante la soppressione progressiva delle restrizioni quantitative
   e delle misure di effetto equivalente negli scambi .
        B' indubbio che le misure di organizzazione del mercato finora
adottate hanno contribuito ad instaurare una libera circolazione dei
prodotti e a gettare le basi di un certo orientamento della produzio­
ne fondato sulla specializzazione regionale . L' esperienza acquisita
nei primi due anni di applicazione delle suddette misure conferma tut­
tavia l' opinione già espressa che esse sono cioè insufficienti per evi­
tare sui mercati comunitari dei prodotti orticoli esagerati ribassi
dei prezzi che , per la loro importanza , rischiano di compromettere
gli obbiettivi dell' articolo 39 .
        Per questi motivi , e tenuto conto delle disposizioni del rego­
lamento n . 23 ? articolo 3 ? paragrafo 2 , è opportuno fissare regole
comuni per poter disporre sul piano comunitario di meccanismi appro­
priati di stabilizzazione del mercato , in modo da raggiungere al
più presto un equilibrio tra l' offerta e la domanda ad un livello di
prezzo normale basato su un reddito equo che dev' essere garantito ai
produttori .
        L' adozione e 1 'applicazione di tali regole sono pienamente giu­
stificate dal fatto che la produzione di ortofrutticoli , che rappre­
senta una parte importante ( dal 7 al 25$ secondo i paesi ) della pro­
duzione agricola totale , costituisce in molte regioni della Comunità la
principale fonte di reddito degli agricoltori .
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 30 del 20 aprile 1962 ,
      pagina 965/62 .
 ---pagebreak---          La presente proposta di regolamento risponde a tale imperati­
vo e prevede in particolare ?
- disposizioni intese a promuovere una migliore organizzazione dei
   produttori incoraggiando la formazione di associazioni nel cui am­
   bito i produttori aderenti si impegnino a conformarsi a talune re­
   gole di produzione e di commercializzazione per stabilizzar© i mer­
   cati ;
- un regime che permette di applicare , per taluni ortofrutticoli par­
   ticolarmente importanti per 1 'orticoltura della Comunità , misure
   comunitarie di risanamento del mercato ;
- l' unificazione dei regimi degli scambi applicati dagli Stati membri
   nei confronti dei Paesi terzi .
L' ORGANIZZAZIONE UBI PRODUTTORI
         L' azione che i produttori riuniti in associazioni possono svi­
luppare soprattutto in materia di regolarizzazione dell' offerta sul
piano regionale sono da considerarsi come uno dei fattori più impor­
tanti per raggiungere gli obbiettivi dell' organizzazione comune dei
mercati nel settore degli ortrofrutticoli . E' stato pertanto ritenu­
to necessario provedere nel presente regolamento ( Titolo i ) misure
atte a promuovere la costituzione di siffatto associazioni sulla ba­
se dei principi seguenti s
1 . riconoscimento da parte degli Stati membri delle associazioni di
    produttori che prevedono l' obbligo per i loro associati di confor­
    marsi a talune regole di produzione e di commercializzazione ( ar­
     ticolo 1)5
2 . possibilità por gli Stati membri di incoraggiare la formazione ed
    agevolare il funzionamento delle " associazioni riconosciute " pren­
     dendo in carico , a valere su fondi pubblici , Tina parte delle spe­
     se relative al loro funzionamento , a condizione che tali aiuti ab­
    biano carattere transitorio , parziale e degrossivo , di modo che
     la responsabilità finanziaria dei produttori aumonti progressiva­
    mente ( articolo 2 ) 5
3 . riconoscimento della funzione che lo " associazioni riconosciute "
     possono esercitare in materia di interventi sul mercato , soprat­
     tutto mediante l' applicazione di proazi di ritiro dalla vendita
     ( articolo 3 ) •
 ---pagebreak---                                      - 3 -
            Poiché gli interventi cosi ' operati dalle associazioni posso­
     no contribuire a mantenere i prezzi dei prodotti elencati nell' alle­
     gato ad un livello normale e ad evitare il ricorso ad azioni di ri­
     sanamento del mercato sul piano comunitario , è stato ritenuto oppor­
     tuno prevedere il rimborso da parte del FEAOG di una parte importan­
     te dello spose sostenute dalle associazioni a tale titolo ( articolo
     13 , paragrafo 3 ) • Questo contributo del FSAOG è stato fissato ( arti­
     colo 4, paragrafo 3 ) ad un livello superiore al prezzo minimo d 'acqui­
     sto di cui al Titolo II del presento regolamento , por offrire un van­
     taggio particolare ai produttori associati ed incoraggiare in tal mo­
     do la formazione dello associazioni di produttori .
            Inoltre , a  prescindere dalla proposta di regolamento , l' alle­
     gato progetto di    risoluzione invita il Consiglio a pronunciarsi sul­
     l' opportunità di   accordare una priorità noi concorso dol F3A.0G ai pro­
     getti presentati    dalle associazioni riconosciute noi quadro dol pro­
     gramma comunitario previsto da tale risoluzione e consistente in par­
     ticolare noli 'incoraggiare lo sviluppo dei mozzi tecnici por la costi­
     tuzione di scorto , la manipolaziono , il condizionamento e la commercia­
     lizzazione degli ortofrutticoli .
II . GLI IHTERVEI7PI SUL MERCATO
            Por evitare un crollo dei prezzi sul piano' comunitario , l' ap­
     plicazione delle misure menzionate nel capitolo precedente deve es­
     sere accompagnata da misuro di risanamento del mercato valido per tut­
     ta la Comunità .
            Di conseguenza , il presente regolamento (Titolo II ) prevedo un
     regime di interventi limitato ai prodotti cho assumono grande interes­
     se sul piano comunitario o importanza particolare sul piano regiona­
     le , dato cho sono soprattutto colture tradizionali quello che esigo­
     no investimenti cospicui .
                                                                      » • • /• « •
 ---pagebreak---                                 - 4 -
       I prodotti considerati in tal sonso , cioes
- cavolfiori , pomodori , aranco , mandarini , uvo da tavola , pesche ,
   mele o pere da tavola
rappresentano l' 80^ circa della produzione frutticola e il 35f° dolla
produzione di ortaggi .
       II funzionamento del regime prospettato è fondato su un siste­
ma di prezzi che permette di valutare la situazione del mercato sul­
la base di criteri obbiettivi o che implica in particolare , per cia­
scuno dei prodotti sopra elencati , la determinazione di un prezzo
d' orientamento e la constatazione di un prezzo-mercato .
       Il prezzo d' orientamento che viene fissato annualmente dal Con­
siglio è . determinato s
- adottando come baso la media dei corsi constatati por tre campa­
   gne consecutive , sui morcati alla produzione rappresentativi dolla
   Comunità , per un prodotto nazionale definito nelle suo caratteri­
   stiche commerciali e tecniche ,
- tenendo conto dell' orientamento da dare alla produzione , soprattut­
   to per evitare una sovrapproduzione del prodotto in causa nella
   Comunità .
       Il prczzo-morcato viene calcolato dalla Commissiono per ogni
giorno lavorativo e corrisponde alla modia aritmetica dei corsi gior­
nalieri constatati sugli stossi mercati rappresentativi por un pro­
dotto identico a quello che ha servito da baso per la determinazio­
ne del prezzo d 'orientamento .
       Gli interventi previsti , la loro natura e di conseguenza la lo­
ro importanza , sono determinati dalla situazione del mercato valutata
sulla basò del livello dei prezzi . L' articolo 8 della presente propo­
sta di regolamento prevede pertanto duo serio di misure ?
                                                                 • • • /• • m
                                                         s
 ---pagebreak---   – lo primo possono essore applicato quando il prozzo-mercato e infe­
     riore por tre giorni lavorativi consecutivi ali '80^ del prezzo
     d 'orientamento , livello peraltro molto vicino a quello che consen­
     to ad lino Stato membro di adottare , in determinate condizioni , la
     misuro di salvaguardia previste dall' articolo 10 del regolamento
     n . 23 nei confronti dello importazioni dagli altri Stati membri \
 - lo altro misuro scattano automaticamente quando il prezzo–mercato
     è inferiore por 3 giorni lavorativi consecutivi al 60fo del prezzo
     d 'orientamento , livello che può' ossero considerato molto inferio­
     re al prezzo di costo del prodotto in causa .
  Prima serio di misure ( articolo 8 , paragrafo 1 )
           Dopo aver udito il parerò del Comitato di gestione degli or­
                                                            /
 tofrutticoli , la Commissiono adotta , tonondo conto in particolare
  della natura del prodotto il cui mercato è soggetto a perturbazioni ,
  lo misuro atte ad evitare un crollo dei prezzi .
1         Fra le misure enunciato a tal fine all' articolo 8 , paragrafo 1 ,
va considerato con particolare attenzione il divieto che può' essere
  fatto di commercializzar© una parte dei prodotti definiti dalle nor­
 me . Del resto , questa misura completa ed estende sul piano comunita­
 rio le disposizioni previste dal progetto di regolamento relativo
  " all' applicazione delle norme comuni di qualità agli ortofrutticoli
                                                               i
 commercializzati all' interno dolio Stato membro produttore ", il cui
 articolo 10 consente ad uno Stato membro , fino al 31 dicembre 19^7 }
 di agire sull' offerta eliminando dalla vendita sul proprio mercato
  le categorie di qualità e i calibri inferiori , dopo aver ottenuto
  l' autorizzazione della Commissiono secondo la procedura dell' artico­
  lo 13 del regolamento n . 23 » Va inoltro segnalato in proposito che
  questo divieto eventuale di commercializzazione non riguarda i pro­
  dotti che , ai sensi dell' articolo 2 del succitato progetto di regola­
 mento , sono esenti dall' obbligo di conformità allo norme comuni di
  qualità , cioè in particolare i prodotti direttamente inviati per la
  trasformazione allo industrie .
 ---pagebreak---                                - 6 -
Misuro complementari ( articolo 8 , paragrafi 2 , 3 e 4]
       Se la situazione del mercato peggiora , malgrado l' applicazione
delle misure di cui sopra , gli organismi d' intervento appositamente
designati da ciascuno Stato membro procedono ad acquisti al prezzo
fissato dal Consiglio conformemente alle disposizioni dell' articolo
6 , paragrafo 3 .
       Perché tale intervento sia realmente e rapidamente efficace ,
è parso utile alleggerire al massimo le formalità attinenti al suo
avviamento .
       Por quanto riguarda il livello del prezzo d' acquisto , va pre­
cisato che non può' superare il 5     del prezzo d' orientamento e de­
ve essere determinato tenendo conto in particolare dei prezzi pra­
ticati nelle regioni in cui le condizioni di produzione sono le più
favorevoli , onde evitare soprattutto che sia origine di un' estensio­
ne anormale delle colture .
       Questo ultimo intervento , che ha lo scopo di garantire in ca­
so di crisi grave un certo reddito ai produttori pur liberando il
mercato dei quantitativi dì prodotti che eccedono- le suo possibili­
tà di assorbimento , deve incontestabilmente essere prese in conside­
razione , poiché non sembra che le prime misure previste ( articolo 8 ,
paragrafo 1 ) possano far fronte ad una situazione eccozionalmente
gl'ave del mercato , dato che il divieto di commercializzazione che
può' essere fatto in particolare a tale titolo può' riferirsi in
pratica soltanto ad una massa di prodotti relativamente pooo impor­
tante . 15' infatti difficile chiedere ai produttori di rinunciare
alla vendita di un' eccessiva percentuale del raccolto , se in cambio
                                            *
non ottengono un compenso .
       Poiché l' insieme degli interventi prospettati nei Titoli I e
II è tale da garantire la stabilizzazione del mercato dei prodotti
elencati in allegato , l' articolo 17 del presente regolamento preve­
de che le disposizioni dell' articolo 10 del regolamento n . 23 non so­
no più applicabili a tali prodotti a decorrere dal 1° gennaio 1966 .
                                                               • • • /« * •
 ---pagebreak--- III . IL REGIME ITAGLI SCAMBI CON I PAUSI TERZI
       1 . In materia di importazioni ( articoli 9 © 10)
              Le misure di organizzazione del mercato sopra menzionate
      sembrano offrire garanzie sufficienti ai produttori della Comuni­
      tà per consentire di sopprimere sin dalla loro applicazione le re­
      strizioni quantitative o le misure di effetto equivalente all' im­
      portazione di ortrofrutticoli da Paesi terzi diversi dai paesi a
      commercio di Stato .
              3' sembrato inoltre utile poter prendere eventualmente misu­
      re di salvaguardia nei confronti delle importazioni dai Paesi ter­
      zi che ammettono pratiche commerciali aventi l' effetto di diminui­
      re in misura anormale i prezzi dei prodotti offerti sui mercati
      della Comunità , prevedendo la possibilità di applicare a tali pro­
      dotti una tassa di compensazione di ammontare uguale per tutti gli
      Stati membri . Le disposizioni previsto a tal fine dall' articolo 10
      del prosente regolamento sostituiscono il progetto di regolamento
      basato sull' articolo 11 , paragrafo 1 del regolamento n . 23 , che pre­
      vede la riscossione di una tassa di compensazione su taluno importa­
      zioni di ortrofrutticoli da Paesi terzi e che è stato presentato al
      Consiglio il 24 luglio 1962 .
      2 . In materia di esportazioni ( articoli 11 e 12 )
              Per completare l' insieme delle misure sopra menzionate e giun­
      gere ad una vera e propria politica agraria comune nel settore degli
      ortofrutticoli , è necessario evitare che la concorrenza tra le im­
      prese della Comunità venga falsata sui mercati di destinazione di­
      versi da quello comunitario . Gli articoli 11 e 12 della presente pro­
      posta di regolamento tendono ad istituire in materia condizioni ugua­
      li di concorrenza estendendo l' applicazione delle norme comuni di
      qualità ai prodotti esportati verso i Paesi terzi e sostituendo agli
      attuali regimi di aiuti degli Stati membri un regime che in determi­
      nate condizioni consente di accordare restituzioni all' esportazione
      verso i Paesi terzi .
                                                                      • ♦ • /• •
 ---pagebreak---                                    - 8 -
IV . LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLE MISURE DI ORGANIZZAZIONE DEL
     MERCATO PREVISTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO
             Poiché l 'applicazione dell' insieme delle misuro di organis-
     zazione del mercato degli ortofrutticoli previste dal regolamento
     n . 23 e dalla presente proposta di regolamento attua in tale set­
     tore un mercato unico a decorrere dal 1° gennaio 19 66 , l' articolo
      13 dell' allegata proposta di regolamento provede che le spose so­
     stenute dagli Stati membri por lo azioni derivanti dall' applica­
     zione s *
     - dell 'articolo 4j
     - dell' articolo 8 paragrafo 1 , lettera b ) e paragrafo 2 ,
     sono totalmente finanziate dal FEAOG . A tal fino l' articolo 13 ?
     paragrafo 1 , secondo capoverso prevede una deroga allo disposizio­
     ni dell' articolo 5 ? paragrafo 1 del regolamento n . 25 ( l ) relativo
     al finanziamonto della politica agraria comune .
             Le speso risultanti dalla concessione dei premi di cui al­
     l' articolo 85 paragrafo 1 , lettera b ) sono imputabili a titolo del­
     l' articolo 5j paragrafo 1 del regolamento n . 17 ( 2 ), poiché tali pre­
     mi mirano a garantire por taluni prodotti uno sbocco diverso da quel­
     lo abituale .
             Lo speso risultanti dalle operazioni di ritiro dalla, vendita
     di cui all' articolo 4 o dallo operazioni di acquisto di cui all' ar­
     ticolo 8 , paragrafo 2 sono imputabili a titolo dell' articolo 6 , pa­
     ragrafo 1 del regolamento n , 17 ? poiché tali operazioni hanno carat­
     tere obbligatorio nel quadro dell' organizzazione comune del merca­
     to degli ortofrutticoli .
 V. CONCLUSIONE
             Nella forma in cui è stato definito , il presento regolamento
     costituisco una ta.ppa particolarmente importante nello sviluppo
     del mercato comune dogli ortrofrutticoli . Esso mira infatti ad in­
     staurare in questo settore , a decorrere dal 1966 , un mercato unico
     cho è largamente aperto verso l' esterno pur implicando determinato
     garanzie per i produttori della Comunità . Questi ultimi devono tut­
     tavia valersi immediatamente dello possibilità di organizzazione lo­
     ro offerte e dei vantaggi loro concessi por un corto periodo , in mo­
     do da contribuire direttamente alla costruzione di un mercato organiz­
     zato che sia al riparo da qualsiasi perturbazione importante .
                                                                           /
     ( 1 ) Gazzetta Ufficialo dello Comunità Europee n.30 del 20 aprilo 1962 ,
           pagina 991 /62 .
     ( 2 ) Gazzetta Ufficialo dello Comunità Europeo n.34 del 27 febbraio 1964?
           pagina 586/64 .
 ---pagebreak---    PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO A DISPOSIZIONI
COMPLEMENTARI PER L 1 ORGANIZZAZIOZTE DEL MARCATO DEGLI ORTOFRUTTICOLI
   IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA EUROPEA ,
   Visto il Trattato che istituisco la Comunità Economica Europea , c in
   particolare gli articoli 42 G 43j
   Visto il regolamento n . 23 relativo alla gradualo attuazione di una
   organizzazione comune dei mercati noi settore dogli ortrofrutticoli
   ( l ), e in particolare l' articolo 3 ? paragrafo 2 e l' articolo 11 , pa­
   ragrafo 1 |
   Vista la proposta della Commissione ^     ' •
  Visto il parere del Parlamento Europe oj
   Considerando cho , por conseguire gli obbiettivi dell' organizzazione
   del mercato dogli ortofrutticoli , il regolamento n . 23 prevedo di      -
   completare lo misuro vigenti applicando norme comunitario relative
   al funzionamento dei mercati e ali 'unificazione , sulla baso dello svi­
   luppo - dell 'organizzazione del mercato , dei regimi di importazione
   applicati dagli Stati membri nei confronti dei Paesi terzi ;
   Considerando che , nel quadro delle norme riguardanti il funzionamonto
   dei mercati , è necessario in particolare prevedere disposizioni che
   consentano di equilibrare il volume dell' offerta secondo la domanda ^
                                  »
   Considerando che talo equilibrio dove poter ossero raggiunto ad un
   livello di prozzo che garantisca entro i limiti dol possibilo un
  reddito equo ai produttori 5 cho è pertanto utile , ai fini di talo
   equilibrio , prevedere sul piano comunitario misuro cho consentano in­
   terventi appropriati sul mercato del prodotto in causaj
   Considerando che la formazione di associazioni di produttori ai cui
   aderenti sia fatto obbligo di conformarsi a determinate regolo di
   produzione 0 di commercializzazione è tale da contribuire , tenendo
   conto dello caratteristiche del mercato dogli ortofrutticoli , alla
   attuazione dei suddetti obbiettivi ;
   ( l ) Gazzetta Ufficialo dello Comunità Europeo n . 30 dol 20 aprile 1962
         pagina 965/62 .
 ---pagebreak--- Considerando cho conviene pertanto prevedere disposizioni intese
a facilitare la costituzione e il funzionamento di tali associazio­
ni | cho sembra opportuno a tal fino cho gli Stati membri accordi­
no loro aiuti destinati a coprire parte dello loro sposo di gestio­
ne 3 cho tali aiuti devono tuttavia avere carattere dinamico ed es­
sere in particolare transitori e degrossivi , di modo cho aumenti
progressivamente la responsabilità finanziaria dei produttori 3
Considerando cho por stabilizzare i prezzi , soprattutto sul pia­
no regionale , è opportuno cho tali associazioni intervengano sul
mercato applicando in particolare un prezzo di ritiro dalla vendi­
ta al di sotto del quale i prodotti dogli associati sono ritirati
dalla vendita e rosi inadatti al consumo umano ; che in tal caso
conviene cho lo associazioni paghino un' indennità ai produttori
i cui prodotti rimangono invenduti 3
Considerando cho è parimenti utile , 1 por evitare un crollo dei prez­
zi sul piano comunitario e por appoggiare ' l 'aziono delle associazio­
ni di produttori , prevedere misuro di risanamento del mercato valide
por tutta la Comunità ; cho è inoltre necessario , in situazioni gra­
vi del mercato atto a compromettere notevolmente i redditi dei pro­
duttori , cho le misure di risanamento implichino , tenuto conto dolio
caratteristiche del mercato degli ortofrutticoli , il ritiro dalla
vendita dolio eccedenze , pur garantendo sul piano comunitario deter­
minato compensazioni agli agricoltori ;
Considerando che detto misuro di risanamento del mercato e lo compen­
sazioni previsto non devono pregiudicare l' orientamento o l' adatta­
mento della produzione cho dovranno ossero basati sulla specializza­
zione regionale ; cho conviene pertanto , al momento della determina­
zione del regimo d' intervento od in particolare al momento della
fissazione del prezzo di orientamento e del prezzo sulla cui baso
saranno accordato lo compensazioni , toner conto dolla situazione
dolio regioni in cui lo condizioni di produzione sono più favorevo­
li , por evitare in particolare una sovrapproduzione di tali prodot­
ti nella Comunità ; cho conviene inoltre limitare il campo d 'applica­
zione di questo rogimo al mercato di taluni prodotti ortofrutticoli
la cui stabilizzazione costituisco un elemento importante por il
roddito del produttore ;
 ---pagebreak--- Considerando cho l' aziono svolta dallo associazioni di produttori
è tale da contribuire a mantonoro i prezzi ad un livello normale
e a limitare di conseguenza il ricorso allo azioni obbligatorio
provisto sul piano comunitario por owiaro a situazioni anormali
dol mercato 3 che sembra quindi opportuno provodero una rosponsabi-
lita comunitaria por ima parto dolio sposo sostenuto a talo tito­
lo dallo associazioni ;
Considerando cho lo misuro provisto dal regimo d' intervento sono ta­
li da garantire por i prodotti interessati la stabilizzaziono dol
mercato ; cho è dunquo possibile per gli Stati membri rinunciare por
tali prodotti ali 'applicaziono dolio disposizioni dell' articolo 10
del regolamento n . 23 ;
Considerando cho l' insiomo dolio disposizioni previsto por l' orga­
nizzazione dol mercato dogli ortofrutticoli offro garanzie suffi­
cienti ai produttori della Comunità por consentire , por quanto ri­
guarda i prodotti della voco 07.01 s non compresa la sottovoce 07.01 A ,
e dolio voci da 08.02 a 08 . 09 incluse della tariffa doganalo comu­
ne , di sopprimere lo restrizioni quantitativo o lo misuro di affetto
equivalente all' importazione dai Paesi terzi 5
Considerando tuttavia cho conviono avere la possibilità di adottare
in condizioni particolari , misure di salvaguardia noi confronti del­
lo importazioni da Paesi torzi cho ammettono pratiche aventi l' ef­
fetto di diminuirò in misura anormale il prezzo dei prodotti offer­
ti sul mercato comunitario ; cho è opportuno prevedere la possibili­
tà di applicare a tali prodotti , secondo urna procedura comunitaria ,
una tassa di compensazione il cui ammontare è calcolato- in modo da
annullare l' offotto dolio pratiche sopra menzionato , ondo evitare
cho spedizioni a prezzi anormalmente bassi destinato a uno o più
Stati membri causino perturbazioni sui mercati della Comunità o v
compromettano lo azioni intrapreso por la loro stabilizzazione ;
Considerando cho è necessario ovitaro cho la concorrenza tra lo im-
proso della Comunità venga falsata su mercati di destinazione di­
versi da quello comunitario ; cho conviene pertanto istituirò condi­
zioni uguali di concorrenza estendendo l' applicazione dello norme
comuni di qualità ai prodotti esportati verso i Paesi torzi ed isti­
tuendo , in sostituzione dei regimi di aiuti esistenti negli Stati
membri , un regime comunitario cho permetta di accordare restitu­
zioni all' esportazione verso i Paesi torzi nella misura necessaria
por salvaguardare la partecipazione della Comunità al commercio in­
ternazionale dogli ortofrutticoli ,
HA ADOTTATO IL PRESTATE R2jGOLAMJ2TT 0 :
 ---pagebreak---                                    - 4 -
              TITOLO 1 ?, L ' ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI
                                 Articolo 1
1.      Gli Stati membri riconoscono corno associazioni riconosciuto
di produttori ortofrutticoli - in appresso denominato " associazio­
ni riconosciuto " - lo organizzazioni di produttori ortofrutticoli
                                 \
avonti personalità giuridica o costituito in particolare allo sco­
po di garantirò la concentrazione dell' offerta o la regolarizzazio­
ne doi prezzi nella fase della produzione por uno o più prodotti
oloncati negli allogati del regolamento n . 23 ? a condiziono ?
a ) che il loro statuto preveda disposizioni riguardanti ?
     - l' obbligo per gli associati di venderò per il tramito della
       associazione l' insieme dollr?. loro produzione del prodotto o
       doi prodotti por il quale o i quali hanno aderito , ad deco­
       zione dei quantitativi che hanno formato oggetto di contrat­
       ti di vendita stipulati prima dell 'inizio della campagna o
       notificati all' associazione ,
     - la disponibilità , por gli. associati , dei mozzi tecnici appro­
       priati per il condizionamento e la commercializzazione dei
    ' prodotti ,
     - il miglioramento qualitativo dei prodotti e l 'adattamento
       quantitativo della produzione allo possibilità dì collocamen-
       tO |
b ) che il loro statuto non comprenda disposizioni atto a limitare
     la vendita a taluno categorie di acquirenti o ad imporre a que­
     sti ultimi condizioni concorrenziali diverso ;
c ) che tali organizzazioni offrano una sufficiente garanzia per
     quanto riguarda la durata e 1 'importanza economica della loro
     azione .
2.      Per ciascuna associazione riconosciuta gli Stati membri comu­
nicano alla Commissiono , nei 15 giorni successivi alla data del ri­
conoscimento , gli elementi relativi al suo funzionamento ed alla sua
importanza economica , e in particolare ?
- lo statuto dell' associazione ,
- il numero degli associati ,
- le quantità di prodotti che possono essere commercializzate por
   il tramite dell' associazione ,
- la descrizione degli impianti e doi mezzi . tecnici ,
- il metodo di vendita praticato ,
- le risorse finanziario .
                                                              • • * /• • •
 ---pagebreak---                                    - 5 -
        Qualsiasi revoca o sospensione del riconoscimento viene comu­
nicata immediatamente alla Commissione .
                                 Articolo 2
1 .     Gli Stati membri possono accordare alle associazioni riconosciu­
te aiuti destinati a coprire parte delle loro spese di gestione , esclu­
se le spese relative agli interventi sul mercato .
        Detti aiuti debbono essere limitati ai primi tre anni di funzio­
namento dell ' associazione , a decorrere dalla data del riconoscimento ,
e non possono essere superiori ;
        al 75Ìa nel primo anno ,
        al 5    nel secondo anno ,
        al 25>£ nel terzo anno
delle spese di gestione risultati dal bilancio di ciascun esercizio .
2.      Gli Stati membri possono accordare alle associazioni riconosciute !
- anticipi sulla base delle spese di gestione che figurano nello stato
    di previsione elaborato dalle associazioni per ciascun esercizio ,
                  /
- anticipi destinati a coprire in parte le spese prevedibili relative
    agli interventi sul mercato .
3.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure adotta­
te a norma del presente articolo e l' ammontare degli aiuti concessi a .
ciascuna associazione riconosciuta .
                                 Articolo 3
1.    , Per i prodotti elencati no-gli allegati del- regolamento n . 23 , le
associazioni riconosciute possono fissare un prezzo , in appresso deno­
minato " prezzo di ritiro dalla vendita ", al di sotto del quale i prò -,
dotti offerti dai produttori associati non sono messi in vendita , e
corrispondere in tal caso un' indennità per i prodotti che rimangono
invenduti e che debbono essere resi inadatti al consumo umano .
2.      Le associazioni riconosciute che intendono applicare un sistema
di prezzi di ritiro dalla vendita notificano allo Stato membro che ha
rilasciato il riconoscimento ed alla Commissione , un mese prima dell' ap­
plicazione del sistemai
                             • I
T- ì prodotti per i quali sono previsti prezzi di ritiro dalla vendita ,
- il periodo di applicazione di tali prezzi ,
- i livelli dei prezzi di ritiro dalla vendita ed eventualmente gli ele­
    menti che hanno servito da base per la loro determinazione .
        Dopo consultazione dello Stato membro interessato , la Commissione
autorizza l' applicazione rtKL sistema notificato ovvero decide le oppor­
tune modifiche .
                                                                          /
 ---pagebreak---         Con la stessa, procedura. possono essere autorizzate modifiche del
sistema in vigore .
                                    Articolo_j':
1.      Per i prodotti el ©no ansi nell' allegato , il prezzo di ritiro dalla
vendita non può' superare il 60/-i> del prezzo d' orientamento né essere in­
feriore al         del prezzo minimo d' acquisto previsto dall' articolo 6 .
2.      Per gli stessi prodotti 1 1 ammontare delle indennità dovute ai pro­
duttori è uguale al prezzo di ritiro d^.lla vesidita per le 'Categorie di
qualità " extra " e " I " e a tale prezzo diminuito di un ammontare forfetta­
rio per le altre categorie di qualità .
3.      Per il finanziamento delle operazioni di ritiro dalla vendita , le
associazioni riconosciute costituiscono per ciascun prodotto un fondo d' in
tervento che è parte integrante del loro bilancio ed è alimentato da con­
tributi fondati sui quantitativi immessi nella vendita per il tramite del­
le associazioni riconosciute -
        Le spese risultanti dal pagamento delie indennità di cui al paragra­
fo 2 - sono rimborsatili da parte degli Stati membri fino a concorrenza del
prezzo minimo d' acquisto maggiorato della metà della, differenza tra ta­
le prezzo e 1 : ammontare dol 1 ' indennità versata , mentre il saldo rimane
a carico dell' associazione .
                                    Articolo 5
        Il oonsiglio 5 deliboi-ai- do a maggiorana a qualificata su proposta del­
la Commissione , adotta al più t - yr-di il 30 giugno 19-65 le modalità di appli
cazione del presente titolo , c in particolare quelle riguardanti ;
- i criteri per la determinazione dell' importanza economica delle associa­
   zioni ,
- la determinazione dell ' ammontare delle indennità ,
- il rimborso da parte degli Stati memori delle spose risultanti dal pa­
   gamento delle indennità ,
- il controllo dell' atticità delle associazioni riconosciute .
 ---pagebreak---                    TITOLO II ? GLI IHTIRV3TTI SUL ■ MERCATO
                                 Aeticolo 6
1.      Per ciascuno doi prodotti elencati nell' allegato sono fissati an­
nualmente un prezzo d' orientamento e un prezzo minimo d' acquisto per cia­
scuna campagna di commercializzazione o per ciascuno dei periodi nei qua­
li può 1 essere suddivisa tale campagna in funzione dell ' evoluzione sta-
gionale dei corsi .
        Tali prezzi sono validi per l' insieme della Comunità .
2.      Il prezzo d' orientamento è determinato s
a ) adottando come base la media aritmetica dei corsi prevalenti constata­
    ti sui mercati alla produzione rappresentativi di ciascuno Stato mem­
    bro - per un prodotto nazionale definito nelle suo caratteristiche com­
    merciali ; quali la varietà o il tipo , la categoria di qualità , la cali­
    brazione e il condizionamento - nelle tre campagne precedenti la data
    di entrata in vigore del prezzo d' orientamento ,
b ) tenendo conto dell' orientamento da dare alla . produzione , per evitare
    in particolare eccedenze strutturali riguardanti tali prodotti nel­
    la Comunità .
3.      Il prezzo minimo d 'acquisto , il cui livello non può' superare il
     del prezzo d 'orientamento , b determinato Tenendo conto in particola­
re dei più bassi corsi prevalenti presi in considerazione per il calcolo
della media di cui al paragrafo 2 5 lettera a ).
4.      Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione adotta,;
a ) l' elenco doi mercati rappresentativi e la definizione dei prodotti ,
b ) i prezzi d ' orientamento e i prezzi mìnimi d' acquisto secondo il se­
    guente calendario ;
    - anteriormente al 1 0 maggio per ;
       i pomodori e le pesche 5
    - anteriormente al 1° luglio pers
       le uve da tavola , le mele e le pere da tavola §
    - anteriormente al 1 0 ottobre per ;
       i cavolfiori , le arance e i mandarini .
 ---pagebreak---                                     - 6 -
5.        Per la prima applicazione dolio disposizioni dol presento arti­
colo ,                                                                 ν
- 1' elenco dei mercati rappresentativi e la definizione dei prodotti so-
     non adottati al più tardi il 30 giugno 1965 »
- gli Stati membri comunicano alla Commissione i Sorsi di cui al paragra­
     fo 2 , lettera a ) por le campagne 1962/63 , 1963/64 e 1 964/65 .
                                  Articolo 7
1 -.      Per. ciascuno dei prodotti elencati nell' allegato , gli Stati membri
comunicano alla Commissiono , ogni giorno lavorativo e per tutta la du­
rata della campagna di commercializzazione , il corso giornaliero preva­
lente constatato per lo stesso prodotto e sugli stessi mercati rappresen­
tativi considerati per la determinazione dol prezzo d' orientamento . ,
2.       Per ciascuno dei prodotti elencati nell' allegato , la Commissione
determina ogni giorno lavorativo un prezzo , in appresso denominato " prez-
zo-mercato ", valido por tutta la Comunità e uguale alla media aritmeti­
ca dei corsi giornalieri prevalenti di cui al paragrafo precedente .
                                  Articolo S
1.        Qualora il prezzo-mercato di un dato prodotto rimanga inferiore al­
l' 8ty£ del prezzo d' orientaménto per tre giorni lavorativi consecutivi ,
misure di risanamento del mercato valido per tutta la Comunità e la cui
applicazione è garantita d.agli organismi designati da ciascuno Stato mem­
bro sono adottate secondo la procedura provista dall' articolo 13 dol re­
golamento n . 23 o il Comitato di gestione è convocato immediatamente .
          Tali misure possono riguardare in particolare :
                                                   \
a ) il divieto di commcrcializ?aro all' interno della Comunità, per un
      dato periodo , ^ prodotti definiti dalle norme comuni di qualità ed
      appartenenti a determinate varietà , calibri o categorie di qualità ,
b ) la concessione di premi per favorire la trasformazione dei quantita­
      tivi di prodotti che eccedono le possibilità di assorbimento del mer­
      cato .
2.        Qualora il prezzo-mercato di un dato prodotto rimanga inferiore al
6Qfo del prezzo d' orientamento per tre giorni lavorativi consecutivi , gli
organi d' intervento designati da ciascuno Stato membro procedono ad in­
terventi sotto forma di acquisti .
 ---pagebreak---                                       - 9 -
  3.     La Commissione constata immediatamente cho la condiziono di oui
  al paragrafo 2 s :"_ è verificata .
         Sulla taso di talo constatazione , gli organismi d' intervento han­
 no 1' obbligo di acquistare al prezzo min j no d' acquisto i prodotti comu­
 nitari loro offerti , purché siano conformi allo norme comuni di quali­
  tà e non abbiano formato oggetto di un divieto di commercializzazione ai
  sensi del paragrafo 1 , lettera a ).
         I prodotti acquistati dagli organismi d' intervento devono ossero
 resi inadatti al consumo umano .
 4.      Le operazioni d' acquisto sono sospese non appena il prezzo-merca-
  to rimano uguale o superiore al 6Cffi> del prezzo d ' orientamento per tre
  giorni lavorativi consecutivi 5 la Commissione constata immediatamente
 che talo condiziono si è verificata .
          TITOLO III : IL REGIMI! DEGLI SCAMBI COK I PAESI TERZI ■
                                 Articolo 9
         Per i prodotti della voce 07.01 , non compresa la sottovoce 07.01 A,
  e delle voci da 08.02 a O0 . O9 incluse della tariffa doganale comune , gli
  Stati membri sopprimono qualsiasi restrizione quantitativa e misura di ef­
  fetto equivalento all' importazione dei prodotti originari dei Paesi ter­
  zi , salvo deroga decisa dal Consiglio , cho delibera a maggioranza quali-
 fio ata su proposta della Commissione .
                                 Articolo 10
  1.     Una tassa di compensazione può' essere riscossa all' importazione
  dei prodotti considerati nell' articolo 9 provenienti da Paesi terzi
  che accordano , in forma diretta o indirotta , premi o sovvenzioni all' espor-
. tazione di tali prodotti o cho tollerano , favoriscono o impongono prati­
  che commerciali che hanno 1 ' effetto di diminuire in misura anormale i
  pi-ozzi dei prodotti esportati .
         Per l' applicazione della tassa di compensazione è inoltre necessa­
  rio cho le misuro e }.e pratiche in causa falsino o rischino di falsare
  la concorrenza , pregiudicando in particolare la produzione di uno o
  più Stati membri o la commercializzazione intracomunitaria dei prodotti
  in causa .
                                                                        • « • /• • •
 ---pagebreak---                                   - 10 -
        L 1 ammontare dalla tassa di compensazione , che può' essere fissa­
to forfettariamente , è uguale por tutti gli Stati membri e viene cal­
colato in modo che l' effetto delle misuro e delle pratiche sopra men­
zionate venga annullato garantendo cosi' ininterrottamente l' effica­
cia della tariffa doganale comune .
2.      L' applicazione di una tassa di compensazione e la determinazio­
ne del suo ammontare seno d.ec:'sc secondo le disposizioni proviste dal­
l' articolo 13 del regolamento n . 23 .
                                .Artico l o 1 1
1.      I prodotti per i quali sono fissate norme comuni di qualità so­
no ammessi ali ! esportazione verso i Paesi terzi soltanto so rispondono
a tali norme .
        Possono tuttavia essere accordate deroghe secondo la procedura
provista dall' articolo 13 del regolamento n . 23 , tenendo conto dello
esigenze dei mercati di destinazione .
2.      Lo Stato membro esportatore sottopone i prodotti destinati al­
l' esportazione verso i Paesi tursi ad un controllo di qualità prima
che passino la frontiera del suo territorio . ■
                                Arti colo 12
        Per i prodotti cor sì dorati nell' articolo 9 possono essere accor­
dato all' esportazione vorso i Paesi terzi restituzioni il cui ammon­
tare è fissato sulla baso dell ' rivoluzione dei prezzi nella Comunità e
sui mercati dei Paesi terzi che rappresentano uno sbocco importante por
la produzione comunitaria *
        La concessione di tali restituzioni o la determinazione dell' am­
montare che dovessero restituito dagli Stati membri sono decise secon­
do la procedura provista dall' articolo 13 del regolamento n . 23 sulla
base dei criteri adottati dal Consiglio ., che delibera a maggioranza su
preposta della Commissione al più tardi il 31 dicembre 19&5 *
                                                                       0 9 • I O •
 ---pagebreak---                         TITOLO IV ; DISPOSIZIONI FINALI
                                 Articolo 13
1.       A decorrere dal 1° gennaio 1966 il regolamento n . 25 ( 1 ) e le re­
lative disposizioni di applicazione si applicano al mercato degli orto­
frutticoli .
         Tuttavia , in deroga alle disposizioni dell' articolo 5s per quanto
riguarda l' applicazione dell' articolo 3 , paragrafo 1 , lettere a) , b) e
c ) del regolamento n . 25 ai prodotti considerati nel presente regolamen­
to , il totale delle spese imputatili è funzionato dal FEAOG a decorrere
dal 1° gennaio 1966 .
2.       Nell' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrut­
ticoli si intendono per interventi sul mercato interno aventi scopo e
funzione identici alle restituzioni all' esportazione verso i Paesi ter­
zi conformemente all' articolo 5 ? paragrafo 1 del regolamento n . 17/64/CIjE
( 2) le azioni derivanti dall' applicazione dell' articolo 8 , paragrafo 1 ,
lettera b) del presente regolamento .
         Il Consiglio , deliberando conformemente alle disposizioni dell' ar­
ticolo 5j paragrafo 2 del regolamento n . 17j stabilisce al più tardi il
31 dicembre 1 965 le modalità di concorso del FEAOG .
3.       Le spose sostenute dagli Stati membri per le azioni derivanti dal­
l' applicazione dell' articolo 4 o dell' articolo 8 , paragrafo 2 del pre­
sente regolamento sono imputabili al FSAOG a norma dell' articolo 6 , pa­
ragrafo 1 del regolamento n , 17/64/CES .
         Il Consiglio , deliberando conformemente alle disposizioni dell' ar­
ticolo 6 , paragrafo 2 del regolamento n . 17 , stabilisce al più' tardi
il 31 dicembre 1 965 le condizioni di imputabilità delle spose considera­
te al precedente capoverso .
                                 Articolo 14
         Le modalità di applicazione degli articoli 7 » 8 , 10 e 11 sono a­
dottate al più' tardi il 31 dicembre 1 965 secondo la procedura prevista
dall' articolo 13 dol regolamento n . 23 .
 ( 1 ) Gazzetta Ufficialo delle Comunità Europeo n . 30 del 20 aprilo 1962 ,
       pagina 991 /62 .
 ( 2) Gazzetta Ufficiale dello Comunità Europee n . 34 del 27 febbraio 1964 ,
       pagina 586/64 .
 ---pagebreak---                                Articolo 15
        Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta
della Commissiono , può' modificare l' elenco dei prodotti che figura nel
l' allegato , rivedere lo percentuali del prezzo d' orientamento di cui a­
gli articoli 4 G 8 e adottaro per i singoli prodotti misure di deroga
allo disposizioni del presente regolamento .
                              Arti colo 16
       Al più tardi alla fine del periodo transitorio previsto dal Trat­
tato , la Commissione esamina , tenendo conto dell' esperienza acquisita
e sulla base di risultati ottenuti con l' applicazione delle disposizio­
ni del Titolo I , se sia il caso di mantenere o modificaro lo disposi­
zioni del Titolo II del presento regolamento e di decidere gli adatta­
menti necessari al Titolo I.
       So del caso , essa presenterà proposte al Consiglio , che delibere­
rà a maggioranza qualificata.'
                              Articolo 1 7
       A decorrere dal 1° gennaio 1966 le disposizioni dell' articolo 10
del regolamento n . 23 non sono più applicabili ai prodotti elencati nel
l' allegato del presente regolamento .
                              Articolo 18
        Gli Stati membri prendono tutte le misuro necessarie por adatta­
re le proprie disposizioni legislative , regolamentari ed amministrati­
ve in modo che le disposizioni del presente regolamento possano essere
effettivamente applicate a decorrere dal 1° gennaio 1966 . Essi comuni­
cano alla Commissiono , al più tardi un mese dopo la loro adozione , le
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrativo adottate in
applicazione del presente regolamento .
                              Articolo 1 9
       Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo al­
la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
       Tuttavia , la data di applicazione dei regimi di intervento e dei
regimi , dogli scambi con i Paesi terzi istituiti dal presente regolamen­
to è fissata al 1° gennaio 1966 .
        Il presento regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi'
                                     Per il Consiglio ,
                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                              - 13
                                                     ALLEGATO
             VOCI DELLA TARIFFA SOGNALE GOMITA
   07.01 B I       CAVOLFIORI
   07.01 l'I       POMODORI
ex 08.02 A         ARAtTC^i DOLCI
ex 08.02 B         I-IAfTDARUTI
   08.04 A         UVE DA TAVOLA
   08 06 A II      HELE ( escluso lo mele da sidro )
ex 08.06 B         P3RE ( escluse lo pere da sidro)
ex 08.07 B
                                                         © • •j• c «
 ---pagebreak---                           RISOLUZIONI! DEL CONSIGLIO
              intesa ad incoraggiare lo sviluppo dei mezzi
               tecnici per il condizionamento e la commer­
                     cializzazione dogli ortofrutticoli
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ 1 ECONOMICA EUROPEA ,
Considerando che la produzione dogli ortofrutticoli costituisco un ele­
mento importante del reddito agrario nella Comunità ; che è pertanto op­
portuno incoraggiare lo iniziative inteso da un lato all' adattamento
od all' orientamento della produzione e dall' altro all' adattamento o al
miglioramento della commercializzazione , e più particolarmente le ini­
ziative che mirano allo sviluppo dei mezzi tecnici por la manipolazio­
ne , il magazzinaggio , il condizionamento e la commercializzazione de­
gli ortofrutticoli 5
Considerando che il regolamento n ,         /64 /CEE mira in particolare a pro­
muovere la formazione dell' associazione di produttori ortofrutticoli
la cui aziono noi settore dell' orientamento della produzione e del ri­
sanamento del mercato è tale da contribuirò efficacemente al raggiungi­
mento dogli obbiettivi dell' organizzazione dei mercati noi settore in
causa ;
Considerando che l' aziono di tali associazioni acquista maggioro effi­
cacia se mettono a disposizione dei loro associati i mezzi tecnici ade­
guati per il condizionamento e la commercializzazione dei loro prodot­
ti |
Considerando che in conformità dello stesso regolamento , il riconosci­
mento è accordato soltanto allo associazioni che dispongono di un' attrez­
zatura sufficiente ,
CONVIENE che è opportuno accordare una priorità nel concorso dol FEAOG
ai progotti presentati dallo associazioni riconosciute a norma dol rego­
lamento n .     / 64 /CES intesi a promuovere , nel quadro dei programmi co­
munitari previsti dall' articolo 16 del regolamento n . 17/ 64 /CEE , lo svi­
luppo dei mozzi teorici in particolare por quanto riguarda il magazzi­
naggio , la manipolazione , il condizionamento o la commercializzazione
degli ortofrutticoli .