CELEX: C1999/226/12
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 17 giugno 1999 nella causa C-295/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale di Genova): Industrie Aeronautiche e Meccaniche Rinaldo Piaggio SpA contro International Factors Italia SpA (Ifitalia), Dornier Luftfahrt GmbH e Ministero della Difesa («Aiuti concessi dagli Stati - Art. 92 del Trattato CE [divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE] - Aiuto nuovo - Notifica previa")

7.8.1999                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 226/7
— che i veicoli appartenenti allo scaglione 15-16 CV non possano              Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304, pag. 1,
     essere considerati come prodotti similari, ai sensi della precitata      e — testo modificato — pag. 77), e dalla Convenzione
     disposizione, ai veicoli appartenenti agli scaglioni superiori a         25 ottobre 1982, relativa all’adesione della Repubblica ellenica
     18 CV e, in particolare, ai veicoli appartenenti allo scaglione          (GU L 388, pag. 1), Corte (Quinta Sezione), composta dai
     23 CV ed oltre, come quello del ricorrente nella causa principale,       signori J.-P. Puissochet, presidente di sezione, J. C. Moitinho de
                                                                              Almeida, D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e M. Wathelet,
— oppure che, qualora alcuni dei veicoli appartenenti allo scaglione          giudici, avvocato generale: A. La Pergola, cancelliere: R. Grass,
     15-16 CV possano essere considerati come prodotti similari ai            ha pronunciato, il 17 giugno 1999, una sentenza il cui
     veicoli appartenenti agli scaglioni superiori a 18 CV e, in              dispositivo è del seguente tenore:
     particolare, a quelli appartenenti allo scaglione 23 CV ed oltre, i
     consumatori dispongano, fra i veicoli appartenenti allo scaglione
     15-16 CV che sono importati, di una scelta tale che l’aumento            Un titolo di credito esecutivo in base al diritto dello Stato d’origine,
     del coefficiente di progressione fra lo scaglione 15-16 CV e gli         la cui autenticità non sia stata attestata da un’autorità pubblica o da
     scaglioni superiori a 18 CV, in particolare lo scaglione di 23 CV        qualsiasi altra autorità a ciò legittimata da tale Stato, non costituisce
     ed oltre, non risulti atto a favorire la vendita di veicoli di           un atto autentico ai sensi dell’art. 50 della Convenzione 27 settembre
     fabbricazione nazionale.                                                 1968, concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle
                                                                              decisioni in materia civile e commerciale, come modificata dalla
                                                                              Convenzione 9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno di
(1) GU C 41 del 7.2.1998.                                                     Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e
                                                                              Irlanda del Nord, e dalla Convenzione 25 ottobre 1982, relativa
                                                                              all’adesione della Repubblica ellenica.
                                                                              (1) GU C 295 del 27.9.1997.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)
                            17 giugno 1999                                                       SENTENZA DELLA CORTE
nel procedimento C-260/97 (domanda di pronuncia pre-                                                    (Quinta Sezione)
giudiziale del Bundesgerichtshof): Unibank A/S contro
                    Flemming G. Christensen (1)
                                                                                                         17 giugno 1999
(«Convenzione di Bruxelles — Interpretazione dell’art. 50 —
Nozione di atti autentici “ricevuti ed aventi efficacia esecuti-              nella causa C-295/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
va in uno Stato contraente” — Atto redatto senza l’intervento                 del Tribunale di Genova): Industrie Aeronautiche e Mecca-
            di un pubblico ufficiale — Artt. 32 e 36»)                        niche Rinaldo Piaggio SpA contro International Factors
                                                                              Italia SpA (Ifitalia), Dornier Luftfahrt GmbH e Ministero
                            (1999/C 226/11)                                                               della Difesa (1)
                                                                              («Aiuti concessi dagli Stati — Art. 92 del Trattato CE
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         [divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE] — Aiuto nuovo
                                                                                                       — Notifica previa»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                  (1999/C 226/12)
               Raccolta della giurisprudenza della Corte)
Nel procedimento C-260/97, avente ad oggetto la domanda di                                        (Lingua processuale: l’italiano)
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del
Protocollo 3 giugno 1971, relativo all’interpretazione da parte
della Corte di giustizia della Convenzione 27 settembre 1968,                 Nella causa C-295/97, avente ad oggetto la domanda di
concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
decisioni in materia civile e commerciale, dal Bundesgerichts-                234 CE (ex art. 177), dal Tribunale di Genova nella causa
hof (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra                      dinanzi ad esso pendente tra Industrie Aeronautiche e Meccani-
Unibank A/S e Flemming G. Christensen, domanda vertente                       che Rinaldo Piaggio SpA e International Factors Italia SpA
sull’interpretazione degli artt. 32, 36 e 50 della citata Conven-             (Ifitalia), Dornier Luftfahrt GmbH e Ministero della Difesa,
zione 27 settembre 1968, (GU 1972, L 299, pag. 32),                           domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 92 del Trattato
come modificata dalla Convenzione 9 ottobre 1978, relativa                    CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE), la Corte (Quinta
all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno                 Sezione), composta dai signori J.-P. Puissochet, presidente di
 ---pagebreak--- C 226/8                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   7.8.1999
sezione, P. Jann, C. Gulmann, D.A.O. Edward e M. Wathelet                                          SENTENZA DELLA CORTE
(relatore), giudici; avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer,
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronuncia-
to, il 17 giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                                               (Sesta Sezione)
seguente tenore:
                                                                                                           17 giugno 1999
1. Nell’ambito di un procedimento instaurato ai sensi dell’art. 234
     CE (ex art. 177) la Corte non è competente ad interpretare il
     diritto nazionale o a statuire sulla compatibilità di un provvedi-        nella causa C-336/97: Commissione delle Comunità euro-
     mento nazionale con l’art. 92 del Trattato CE (divenuto, in                               pee contro Repubblica italiana (1)
     seguito a modifica, art. 87 CE). Tuttavia un giudice nazionale,
     qualora venga adito con una domanda diretta a fargli trarre le
     conseguenze dalla violazione dell’art. 88, n. 3, ultime frase, CE         («Inadempimento da parte di uno Stato — Trasposizione
     (ex art. 93, n. 3, ultima frase), può chiedere chiarimenti alla                       incompleta della direttiva 82/501/CEE»)
     Commissione o, in conformità all’art. 234, secondo e terzo
     comma, CE, può o deve sottoporre alla Corte una questione
     pregiudiziale sull’interpretazione dell’art. 92 del Trattato al                                      (1999/C 226/13)
     fine di determinare se i provvedimenti statali di cui trattasi
     costituiscano aiuti di Stato che avrebbero dovuto essere notificati
     alla Commissione.
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
2. Si deve ritenere che l’applicazione ad un’impresa di un regime
     come quello istituito dalla legge italiana 3 aprile 1979, n. 95, e        Nella causa C-336/97, Commissione delle Comunità europee
     derogatorio alle regole normalmente vigenti in materia di                 (agente: signor Paolo Stancanelli, assistito dall’avv. Claudio
     fallimento dà luogo alla concessione di un aiuto di Stato, ai sensi       Tesauro), contro Repubblica italiana (agente: signor Umberto
     dell’art. 92, n 1. del Trattato, allorché è dimostrato che questa         Leanza, assistito dal signor Danilo Del Gaizo), avente ad
     impresa                                                                   oggetto un ricorso diretto a far constatare che la Repubblica
                                                                               italiana, non vigilando affinché vengano predisposti i piani di
                                                                               emergenza da applicare all’esterno degli impianti la cui attività
                                                                               industriale è stata notificata ai sensi dell’art. 5 della direttiva
     — è stata autorizzata a continuare la sua attività economica in           del Consiglio 24 giugno 1982, 82/501/CEE, sui rischi di
          circostanze in cui tale eventualità sarebbe stata esclusa            incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali
          nell’ambito dell’applicazione delle regole normalmente vigen-        (GU L 230, pag. 1), e non organizzando ispezioni o altre
          ti in materia di fallimento, o                                       misure di controllo secondo il tipo di attività industriale, in
                                                                               violazione dell’art. 7, n. 1, terzo trattino, e n. 2, della predetta
                                                                               direttiva, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
                                                                               virtù del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
     — ha beneficiato di uno o più vantaggi, quali una garanzia di             signori P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione, G.F. Mancini,
          Stato, un’aliquota d’imposta ridotta, un’esenzione dall’obbli-       J.L. Murray, H. Ragnemalm e R. Schintgen (relatore), giudici;
          go di pagamento di ammende e altre sanzioni pecuniarie o             avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: signora L. Hewlett,
          una rinuncia effettiva, totale o parziale, ai crediti pubblici,      amministratore, ha pronunciato, il 17 giugno 1999, una
          dei quali non avrebbe potuto usufruire un’altra impresa              sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
          insolvente nell’ambito dell’applicazione delle regole normal-
          mente vigenti in materia di fallimento.
                                                                               1. Non vigilando affinché vengano predisposti piani di emergenza
                                                                                    da applicare all’esterno degli impianti la cui attività industriale
3. Qualora sia dimostrato che un regime come quello istituito dalla                 sia stata notificata ai sensi dell’art. 5 della direttiva del Consiglio
     legge n. 95/79 è idoneo, di per sé, a generare la concessione di               24 giugno 1982, 82/501/CEE, sui rischi di incidenti rilevanti
     aiuti di Stato ai sensi dell’art. 92, n. 1, del Trattato, il detto             connessi con determinate attività industriali, e non organizzando
     regime non può essere attuato se non è stato notificato alla                  ispezioni o altre misure di controllo secondo il tipo di attività
     Commissione e, in caso di notifica, prima di una decisione della               industriale, in violazione dell’art. 7, n. 1, terzo trattino, e n. 2,
     Commissione che riconosca la compatibilità del progetto di aiuto               della predetta direttiva, la Repubblica italiana è venuta meno
     con il mercato comune o, se la Commissione non adotta alcuna                   agli obblighi che le incombono in virtù della detta direttiva.
     decisione entro due mesi a decorrere dalla notifica, prima della
     scadenza di tale termine.
                                                                               2. La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 295 del 27.9.1997.
                                                                               (1) GU C 357 del 22.11.1997.