CELEX: 
Language: it
Date: 1992-08-26 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 22 aprile 1992, concernente la conclusione dell'accordo tra la Comunità economica europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti d'America sulla cooperazione nelle attività di progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) e del protocollo 1 di tale accordo da parte della Commissione a nome della Comunità #Accordo tra la Comunità europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti d'America sulla cooperazione alle attività di progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale

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31992D0439

92/439/Euratom: Decisione della Commissione, del 22 aprile 1992, concernente la conclusione dell'accordo tra la Comunità economica europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti d'America sulla cooperazione nelle attività di progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) e del protocollo 1 di tale accordo da parte della Commissione a nome della Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 244 del 26/08/1992 pag. 0013 - 0031

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 22 aprile 1992  concernente la conclusione dell'accordo tra la Comunità economica europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti  d'America sulla cooperazione nelle attività di progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) e del protocollo 1 di tale accordo da parte della Commissione a nome della Comunità  (92/439/Euratom)LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 101, secondo comma,  considerando che con decisione del 6 aprile 1992 il Consiglio ha approvato la conclusione dell'accordo tra la Comunità europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti  d'America sulla cooperazione alle attività di progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) e del protocollo 1 di tale accordo,  DECIDE:  Articolo 1  Saranno conclusi a nome della Comunità l'accordo tra la Comunità europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti d'America sulla cooperazione nelle attività di  progettazione ingegneristica del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) e il protocollo 1 di tale accordo.  I testi dell'accordo e del suo protocollo 1 come pure le « intese (understandings) » sono allegati alla presente decisione.  Articolo 2  Il presidente della Commissione è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo e il suo protocollo 1 al fine di impegnare la Comunità europea dell'energia atomica. Fatto a Bruxelles, il 22 aprile 1992. Per la Commissione   Il Presidente  Jacques DELORS    ALLEGATO A  1. Consiglio  Conformemente all'articolo 4 dell'accordo, il consiglio, in particolare:  a) garantisce la collaborazione tra i gruppi nazionali (o comunitario) e tra ciascuno di essi e il gruppo centrale congiunto;  b) stabilisce ed attua le procedure per la scelta, la valutazione durante l'espletamento delle funzioni, ed eventualmente la sostituzione del direttore, dei direttori aggiunti e dei capi dei siti di lavoro congiunti nonché determina l'applicabilità di  dette procedure, affinché vengano attuate dal direttore, agli altri membri del gruppo centrale congiunto;  c) designa il presidente e i membri del TAC nonché il presidente del MAC;  d) decide le dimensioni e la struttura di base di ciascun sito di lavoro congiunto del gruppo centrale congiunto;  e) approva il supporto progettuale iniziale delle EDA che sarà costituito dalla progettazione di massima opportunamente aggiornata in base ai risultati del riesame degli obiettivi tecnici particolareggiati con i relativi approcci tecnici;  f) approva le eventuali proposte di modifiche significative della progettazione di base o dei costi di costruzione e di funzionamento;  g) approva il programma di lavoro e i suoi aggiornamenti;  h) approva le relazioni annuali di avanzamento dei lavori, la relazione generale e il rapporto conclusivo;  i) decide, in base alle norme fissate nell'allegato C dell'accordo, l'opportuna diffusione o cessione delle informazioni prodotte o della proprietà intellettuale derivante dalle attività del gruppo centrale congiunto;  j) approva le condizioni alle quali una parte può far partecipare altri paesi alle attività che deve svolgere come proprio contributo;  k) definisce gli adeguati regolamenti e norme finanziarie in conformità dell'articolo 12, paragrafo 3, dell'accordo;  l) espleta le altre funzioni previste dall'accordo, dai suoi allegati e protocolli;  m) esercita gli altri poteri ed espleta le altre funzioni che possono rendersi necessari ai fini delle EDA.  2. Direttore  Conformemente all'articolo 5 dell'accordo, il direttore, in particolare:  a) presenta al consiglio proposte circa le dimensioni del gruppo centrale congiunto e la sua struttura di base presso ciascun sito di lavoro congiunto nonché circa il supporto che ciascuna parte ospitante dovrà fornire;  b) si consulta con il consiglio in merito alla nomina di direttori aggiunti, sottopone al consiglio proposte circa le loro funzioni, la scelta dell'amministratore e del capo di ciascun sito di lavoro congiunto, nonché sceglie gli altri membri del gruppo  centrale congiunto;  c) redige e firma gli accordi relativi al distacco di personale, in conformità delle procedure specificate nei protocolli e ne invia copia alla parte ospitante interessata;  d) assiste previa decisione del consiglio i SWG nei compiti affidati loro dal consiglio o previsti dai protocolli;  e) in conformità delle procedure specificate nei protocolli, avvia ed esegue i compiti di progettazione e attribuisce i compiti di ricerca e sviluppo (R &  S) che devono iniziare prima dell'approvazione del programma di lavoro oppure, una volta  approvato quest'ultimo, prima del suo aggiornamento annuale;  f) elabora il programma di lavoro iniziale e lo sottopone al consiglio per approvazione; successivamente aggiorna ogni anno il programma di lavoro e lo presenta, per approvazione, al consiglio;  g) attua il programma di lavoro previa approvazione da parte del consiglio; redige e firma gli accordi relativi ai compiti, conformemente all'articolo 11 dell'accordo;  h) vigila e controlla l'esecuzione dei compiti assegnati per quanto riguarda i tempi, i risultati e la qualità e ne riconosce la conclusione;  i) prepara e sottopone al consiglio le relazioni di cui all'articolo 16 dell'accordo;  j) trasmette periodicamente alla parte che distacca personale un rapporto sulle prestazioni di ciascuna persona distaccata e ne invia copia al presidente del consiglio;  k) tiene un archivio degli accordi relativi ai compiti, degli accordi relativi al distacco di personale, delle missioni, dei rapporti sulle prestazioni, delle relazioni e di qualsiasi altro documento prodotto in esecuzione dell'accordo, dei suoi  allegati e protocolli;  l) espleta le altre funzioni previste dall'accordo, dai suoi allegati e protocolli o assegnategli dal consiglio.  3. Gruppo centrale congiunto  Conformemente all'articolo 8 dell'accordo, il gruppo centrale congiunto, in particolare:  a) svolge le attività descritte all'articolo 2, lettere a), b) e c) dell'accordo;  b) assiste il direttore nella definizione e nella preparazione del programma di lavoro;  c) assiste il direttore nella direzione e nel coordinamento dell'attuazione delle attività descritte all'articolo 2, da lettera a) a lettera d) dell'accordo;  d) integra tutti i contributi in un progetto coerente;  e) assiste il direttore nell'esecuzione delle attività di cui all'articolo 2, lettera e) dell'accordo;  f) assiste il direttore nella preparazione delle relazioni di cui all'articolo 16 dell'accordo.  4. Gruppi nazionali (o comunitario)  Conformemente all'articolo 9 dell'accordo, i gruppi nazionali (o comunitario), in particolare:  a) eseguono le attività di cui all'articolo 2, lettera d) dell'accordo;  b) eseguono le attività descritte all'articolo 2, lettere a), b) e c) dell'accordo, secondo quanto definito al riguardo nel programma di lavoro;  c) assistono nelle attività descritte all'articolo 2, lettera e) dell'accordo.       ALLEGATO B  1. Programma di lavoro  A) Conformemente all'articolo 11 dell'accordo, il programma di lavoro contiene in particolare:  i) un elenco particolareggiato dei compiti specifici, comprendente:  a) la descrizione tecnica di ciascun compito unitamente a:  - la stima corrente di tutte le risorse necessarie per la sua esecuzione;  - lo scadenzario di attuazione con relative fasi di verifica;  - la precisa specifica dei prodotti da presentare al termine dei relativi lavori;  b) l'assegnazione dei compiti specifici a ciascuno dei gruppi nazionali (o comunitario) e al gruppo centrale congiunto;  ii) un diagramma-calendario dei compiti specifici nell'intero corso delle EDA da cui risulti la completa integrazione dei compiti svolti o da svolgere da parte dei gruppi nazionali (o comunitario) e del gruppo centrale congiunto in un piano coerente  volto al conseguimento dell'obiettivo descritto all'articolo 1, paragrafo 1, dell'accordo entro il limite di tempo specificato all'articolo 25 dell'accordo.  B) Conformemente alle procedure descritte nei protocolli, il programma di lavoro e i suoi aggiornamenti vengono elaborati dal direttore ed approvati dal consiglio, sulla base del parere del MAC.  C) L'assegnazione dei compiti a ciascuno dei gruppi nazionali (o comunitario) che dovrà essere specificata nel programma di lavoro deve basarsi sui seguenti principi:  i) a ciascun gruppo nazionale (o comunitario) viene assegnata una parte, approssimativamente uguale, dei compiti definiti nel programma di lavoro e corrispondente alle sue competenze ed ai suoi interessi; tra le competenze occorre considerare la  capacità di soddisfare le specifiche tecniche e i tempi di realizzazione nonché le attrezzature e le conoscenze disponibili;  la parte approssimativamente uguale dei compiti viene stabilita dal consiglio tenendo in debito conto:  - le caratteristiche qualitative e quantitative dei compiti da assegnare;  - le risorse stimate necessarie per l'esecuzione di un compito al momento della sua assegnazione (le uniche correzioni di questa stima potranno essere quelle dovute a modifiche dell'obiettivo di un compito); e  - il volume globale di tutti i compiti assegnati, il cui completamento viene riscontrato dal direttore, durante l'intero periodo di validità dell'accordo;  ii) l'esecuzione di alcuni compiti può richiedere lavori paralleli; il numero di questi lavori paralleli viene deciso sulla base di una valutazione del rapporto tra relativi costi e riduzione del rischio.  2. Riunioni di lavoro  In consultazione con il consiglio e dopo averne informato il TAC, il direttore organizza riunioni di lavoro su argomenti scientifici e tecnologici specifici riguardanti le attività descritte all'articolo 2, da lettera a) a lettera d) dell'accordo. Le  riunioni di lavoro possono aver luogo presso uno dei siti di lavoro congiunti o, previo accordo del capo del gruppo nazionale (o comunitario) interessato, in un altro luogo situato nel territorio di una delle parti o presso la sede dell'AIEA,  conformemente all'articolo 20. Le parti forniscono l'adeguato supporto di personale tecnico per lo svolgimento delle riunioni di lavoro.       ALLEGATO C  1. Diffusione, uso e protezione delle informazioni  A) Ai fini del presente allegato:  - per « informazioni », si intendono disegni, progetti, calcoli, relazioni ed altri documenti, dati o metodi di ricerca e sviluppo con relativa documentazione, descrizioni di invenzioni e scoperte brevettabili o non brevettabili;  - per « informazioni commerciali riservate » s'intendono informazioni contenenti conoscenze, segreti commerciali o informazioni tecniche, commerciali o finanziarie che:  i) siano state trattate con riservatezza dal loro detentore,  ii) non siano generalmente note od ottenibili da altre fonti,  iii) non siano state messe a disposizione, da parte del loro detentore, ad altre parti senza obblighi di riservatezza, e  iv) non siano disponibili alla parte che le riceve senza obblighi di riservatezza.  B) Fatte salve le disposizioni del presente allegato, le parti favoriscono la diffusione più ampia possibile delle informazioni prodotte nell'ambito dell'esecuzione dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli.  C) Fatte salve le disposizioni del presente allegato, tutte le informazioni prodotte dal personale del gruppo centrale congiunto nell'esecuzione dei compiti assegnatigli sono rese liberamente disponibili a ciascuna delle parti per essere utilizzate  nelle attività di ricerca e sviluppo della fusione termonucleare controllata quale fonte di energia per scopi pacifici.  D) Fatte salve le disposizioni del presente allegato, ciascuna parte gode in tutti i paesi dei diritti non esclusivi, irrevocabili e gratuiti di tradurre, riprodurre e diffondere pubblicamente articoli di pubblicazioni scientifiche e tecniche, relazioni  e libri direttamente derivanti dall'esecuzione dell'accordo. Tutte le copie cui viene data pubblica diffusione, di lavori tutelati da diritti di autore ed elaborati in conformità delle disposizioni del presente allegato devono riportare i nomi degli  autori salvo quello di coloro che esplicitamente vi rinuncino.  E) Fatte salve le disposizioni del presente allegato, tutte le informazioni prodotte dal personale di un gruppo nazionale (o comunitario) nell'esecuzione dei compiti assegnatigli devono essere messe liberamente a disposizione del gruppo centrale  congiunto e di ciascuna delle parti per essere utilizzate in attività di ricerca e sviluppo sulla fusione termonucleare controllata come fonte di energia per scopi pacifici.  F) Qualsiasi contratto concluso per iniziativa di un gruppo nazionale (o comunitario) o del gruppo centrale congiunto ai fini dell'esecuzione di un compito assegnato a uno dei gruppi deve prevedere disposizioni che consentano alle parti di soddisfare ai  loro obblighi previsti dall'accordo, dai suoi allegati e protocolli.  G) Fatte salve le proprie norme e disposizioni di legge, le proprie obbligazioni nei confronti di terzi e le disposizioni del presente allegato, ciascuna parte si impegna a mettere gratuitamente a disposizione del gruppo centrale congiunto e dei gruppi  nazionali (o comunitario) le informazioni di cui dispone e che sono necessarie a detti gruppi per l'esecuzione dei compiti ad essi assegnati.  H) Le informazioni commerciali riservate rese disponibili in esecuzione dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli devono essere debitamente contrassegnate con una dicitura che evidenzi il loro carattere riservato e così trasmessi in conformità di un  accordo di riservatezza. Il destinatario di tali informazioni le utilizza ai fini dell'esecuzione dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli e ne tutela la riservatezza nel rispetto dei termini di detto accordo di riservatezza.  2. Proprietà intellettuale  A) Ai fini dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli per « proprietà intellettuale » s'intende quanto definito al riguardo all'articolo 2 della convenzione istitutiva dell'organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, fatta a Stoccolma il 14  luglio 1967. Conformemente alle proprie norme e disposizioni legislative, ciascuna parte garantisce che le altre parti possano ottenere i diritti di proprietà intellettuale attribuiti conformemente al presente allegato. Il presente allegato non modifica  né pregiudica la ripartizione di diritti tra una parte e i suoi cittadini. Se i diritti riguardanti la proprietà intellettuale debbano essere detenuti da una parte o dai suoi cittadini viene determinato da questi stessi conformemente alle norme e alle  leggi ad essi applicabili.  B) Se in esecuzione dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli il personale del gruppo centrale congiunto produce materiale che può essere oggetto di protezione, il direttore ne informa immediatamente il consiglio indicando i paesi in cui occorre  ottenere la protezione della proprietà intellettuale. Ciascuna parte o il suo personale distaccato presso il gruppo centrale congiunto ha comunque il diritto di acquisire tutti i diritti, titoli e vantaggi relativi alla proprietà intellettuale nel  proprio territorio. Il consiglio decide se e come richiedere tale protezione in paesi terzi. In tutti i casi in cui una parte o il suo personale distaccato presso il gruppo centrale congiunto ottiene diritti di proprietà intellettuale, detta parte  garantisce che il personale del gruppo centrale congiunto possa utilizzare gratuitamente il materiale oggetto di tali diritti ai fini dell'esecuzione dei compiti assegnatigli e che alle altre parti venga concessa gratuitamente una licenza irrevocabile e  non esclusiva unitamente al diritto di cedere a sua volta sublicenze per attività di ricerca e sviluppo sulla fusione termonucleare controllata come fonte di energia per scopi pacifici.  C) Se un gruppo nazionale (o comunitario), nell'esecuzione di un compito assegnatogli produce proprietà intellettuale, la parte di detto gruppo nazionale (o comunitario) o il suo personale ha diritto di acquisire per tutti i paesi tutti i diritti,  titoli e vantaggi relativi a detta proprietà intellettuale, conformemente alle norme e alle leggi applicabili. La parte di detto gruppo nazionale (o comunitario) garantisce che il personale del gruppo centrale congiunto possa gratuitamente utilizzare il  materiale protetto da proprietà intellettuale ai fini dell'esecuzione dei compiti assegnatigli e che alle altre parti venga concessa gratuitamente una licenza irrevocabile e non esclusiva con il diritto di cedere sublicenze per attività di ricerca e  sviluppo sulla fusione termonucleare controllata come fonte di energia per scopi pacifici.  D) Se il personale di una parte (parte cedente) produce proprietà intellettuale nel corso dei suoi lavori nell'ambito del gruppo nazionale (o comunitario) di un'altra parte (parte ricevente) e fatte salve le leggi applicabili del caso:  i) la parte ricevente o il suo personale ha diritto di acquisire tutti i diritti, titoli e vantaggi relativi a tale proprietà intellettuale sul proprio territorio e in paesi terzi, inclusi quelli delle Parti non cedenti, subordinatamente alla cessione  alle altri parti di una licenza gratuita, non esclusiva e irrevocabile unitamente al diritto di cedere sublicenze per attività di ricerca e sviluppo sulla fusione termonucleare controllata come fonte di energia per scopi pacifici;  ii) la parte cedente o il suo personale ha diritto di acquisire tutti i diritti, titoli e vantaggi relativi a detta proprietà intellettuale nel proprio territorio, subordinatamente alla cessione alle altre parti di una licenza gratuita, non esclusiva e  irrevocabile unitamente al diritto di cedere sublicenze per attività di ricerca e sviluppo sulla fusione termonucleare controllata come fonte di energia per scopi pacifici.  E) Senza pregiudizio dei diritti di inventore o autore in conformità delle leggi applicabili, ciascuna parte prende tutte le misure opportune per garantire la cooperazione del proprio personale distaccato presso il gruppo centrale congiunto, di quello  inviato presso altri gruppi nazionali (o comunitario) o di quello assegnato al proprio gruppo nazionale (o comunitario), necessaria all'attuazione delle disposizioni del presente allegato. Ciascuna parte si assume l'onere di pagare le indennità e i  compensi dovuti al proprio personale, conformemente alle proprie norme e legislazioni.  F) Senza pregiudizio del disposto di cui alle lettere B, C e D, se una parte decide di non avvalersi del proprio diritto di ottenere la protezione della proprietà intellettuale in qualche paese o regione, essa deve notificarlo alle altre parti, alcune  delle quali possono avviare le procedure per ottenere tale protezione. La parte che decide di avviare tali procedure lo notifica alle altre parti, almeno tre mesi prima di inoltrare ufficialmente la richiesta di tale protezione. Entro tre mesi da tale  notifica, una parte può informare la parte notificante che anch'essa intende richiedere tale protezione. In tal caso la parte notificante e tale altra parte si accordano congiuntamente sulla gestione della proprietà intellettuale in questione.  G) Il consiglio può costituire un gruppo congiunto di esperti per fini di consulenza circa il trattamento di questioni relative alla proprietà intellettuale, conformemente alle disposizioni del caso previste nel presente allegato.  3. I diritti e gli obblighi delle parti in virtù delle disposizioni del presente allegato permangono, in conformità delle norme e legislazioni applicabili, dopo la cessazione dell'accordo, dei suoi allegati e protocolli.    PROTOCOLLO 1  relativo all'accordo tra la Comunità europea dell'energia atomica, il governo del Giappone, il governo della Federazione della Russia e il governo degli Stati Uniti d'America sulla cooperazione alle attività di progettazione ingegneristica del reattore  sperimentale termonucleare internazionale  LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA (EURATOM), IL GOVERNO DEL GIAPPONE, IL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE DELLA RUSSIA E IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA (« LE PARTI »),  visto l'accordo sulla cooperazione alle attività di progettazione ingegneristica (EDA) del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter) concluso tra le parti il 21 luglio 1992 (« l'accordo »), in particolare l'articolo 3,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:  SEZIONE 1  Gruppi di lavoro speciali  Conformemente all'articolo 10 dell'accordo, sono istituiti due gruppi di lavoro speciali (SWG).  Il SWG 1 effettua il riesame di cui alla sezione 2.  Il SWG 2 sottopone al consiglio, per approvazione, orientamenti pratici per l'assegnazione dei compiti, come definito alla sezione 3, paragrafo 1, non oltre tre mesi dall'entrata in vigore dell'accordo e prepara, conformemente alla sezione 4, un  progetto di protocollo 2.  SEZIONE 2  Riesame della progettazione di massima  In base al rapporto sulla progettazione di massima, il SWG 1 riesamina gli obiettivi tecnici particolareggiati con i relativi approcci tecnici per determinare quale sia il modo migliore per conseguire l'obiettivo programmatico di Iter, come descritto  all'articolo 1, paragrafo 2 dell'accordo.  Il SWG 1 presenta al consiglio, per approvazione, le proprie conclusioni in un rapporto di riesame, non oltre tre mesi dall'entrata in vigore dell'accordo.  SEZIONE 3  Assegnazione dei compiti  Ai fini dell'assegnazione dei compiti a ciascuno dei gruppi nazionali (o comunitario) per l'esecuzione del programma di lavoro,  a) il direttore, in stretta collaborazione con i capi dei gruppi nazionali (o comunitario):  - definisce i compiti che i gruppi nazionali (o comunitario) dovranno eseguire e ne compila l'elenco;  - elabora la descrizione tecnica particolareggiata di ciascun compito, ivi inclusi i relativi scadenzari, i prodotti da consegnare, nonché le apparecchiature e le informazioni di base necessari per la sua esecuzione;  - invia a ciascun capo dei gruppi nazionali (o comunitario) l'elenco dei compiti con la relativa descrizione tecnica;  b) entro due mesi dalla ricezione dell'elenco e della descrizione tecnica, ciascuna parte comunica per iscritto al direttore:  - la stima di tutte le risorse necessarie per l'esecuzione di ciascun compito indicato nell'elenco;  - una manifestazione di interesse, in ordine di priorità, per l'attuazione di determinati compiti; nonché per i compiti per i quali si è manifestato interesse;  - una descrizione delle sue capacità di soddisfare le specifiche e gli scadenzari nonché la disponibilità delle necessarie attrezzature e conoscenze;  - l'indicazione dei luoghi in cui verrebbero eseguiti i lavori;  - una valutazione dei rischi tecnici e, in caso di rischi elevati, eventuali proposte di attività parallele;  c) in base a quanto sopra indicato, ai principi orientativi specificati nell'allegato B, punto 1, lettera C dell'accordo e agli orientamenti definiti dal SWG 2, il direttore propone, nel progetto di programma di lavoro che dovrà presentare al consiglio  conformemente all'articolo 11 dell'accordo, l'assegnazione dei compiti a ciascuno dei gruppi nazionali (o comunitario).  SEZIONE 4  Protocollo 2  1. Il SWG 2, assistito dal direttore e dal gruppo centrale congiunto, elabora un progetto di protocollo 2 che sottopone al consiglio non oltre dieci mesi dall'entrata in vigore dell'accordo.  2. Nell'elaborare il progetto di protocollo 2, il SWG 2 prende in considerazione, tra l'altro, quanto segue:  - nuovi compiti da avviare;  - il periodo di validità del protocollo 2;  - le conseguenze di un'eventuale esecuzione non adeguata dei compiti assegnati ad un gruppo nazionale (o comunitario);  - l'eventuale necessità d'istituire SWG, con i loro relativi compiti;  - le competenze e le funzioni specifiche del consiglio, del direttore e del MAC per quanto concerne l'attuazione del protocollo 2;  - le eventuali modifiche necessarie di quanto descritto nel protocollo 1.  SEZIONE 5  Progettazione e compiti di R &  S  1. Nell'allegato, che costituisce parte integrante del presente protocollo, sono indicati:  - un primo gruppo di compiti iniziali relativi ai lavori di ricerca e sviluppo la cui realizzazione deve iniziare al momento dell'entrata in vigore del presente protocollo;  - l'assegnazione di ciascuno di questi compiti ad un gruppo nazionale (o comunitario).  2. Oltre ai compiti definiti nell'allegato e previa approvazione del programma di lavoro da parte del consiglio, il direttore può individuare altri compiti la cui assegnazione non deve attendere detta approvazione. In tal caso, il direttore redige una  descrizione tecnica del compito conformemente all'allegato B, punto 1, lettera A dell'accordo e lo assegna ad un gruppo nazionale (o comunitario), previa approvazione del capo del gruppo nazionale (o comunitario) interessato e del consiglio.  3. Una volta approvato il programma di lavoro da parte del consiglio, il direttore procede alla sua attuazione secondo gli scadenzari dei vari compiti in esso previsti.  4. La descrizione tecnica di un compito, la sua assegnazione nonché i termini e le condizioni della sua esecuzione, elaborati conformemente all'articolo 11 dell'accordo e dei precedenti paragrafi 1, 2 o 3 costituiscono l'oggetto di un accordo relativo  al compito in questione (« Task Agreement »). Tale accordo viene elaborato dal direttore e firmato da quest'ultimo e dal capo del gruppo nazionale (o comunitario) cui è stato assegnato il compito in questione. Gli accordi relativi ai compiti vengono  conclusi immediatamente dopo, rispettivamente,  - l'entrata in vigore del presente protocollo, oppure  - l'approvazione da parte del consiglio, oppure  - l'approvazione del programma di lavoro da parte del consiglio,  conformemente ai paragrafi 1, 2 o 3.  Ciascun capo dei gruppi nazionali (o comunitario) comunica tempestivamente al direttore il luogo in cui dovranno essere eseguiti i lavori descritti nel rispettivo accordo relativo ai compiti.  5. Ciascun capo dei gruppi nazionali (o comunitario) garantisce al direttore o ai membri del gruppo centrale congiunto autorizzati dal direttore che non venga rifiutato senza validi motivi l'accesso ai siti e ai locali in cui viene eseguito un compito  assegnato ad un gruppo nazionale (o comunitario), nonché l'accesso alla verifica del rendimento del personale e ai documenti riguardanti il compito in questione, per fini d'interazione, verifica dei lavori in corso e valutazione del controllo di  qualità. Il direttore o i membri del gruppo centrale congiunto autorizzati dal direttore comunicano tempestivamente tale accesso al capo del gruppo nazionale (o comunitario) interessato. Le disposizioni particolareggiate per tale accesso vengono  specificate nell'accordo relativo ai compiti.  6. Il gruppo centrale congiunto e i gruppi nazionali (o comunitario) eseguono, nel corso del periodo di validità del presente protocollo, i lavori di progettazione secondo quanto indicato dal direttore conformemente agli orientamenti stabiliti dal  consiglio. Inoltre, il gruppo centrale congiunto assiste i SWG e il direttore nell'esecuzione dei compiti definiti nelle sezioni 2, 3, 4 e paragrafi 2 e 4.  SEZIONE 6  Distacco di membri del gruppo centrale congiunto  1. Ai fini della presente sezione e di quelle successive del presente protocollo:  - per « parte distaccante » si intende la parte che mette una persona a disposizione del gruppo centrale congiunto in conformità dell'articolo 8, paragrafo 2 dell'accordo, indipendentemente dal fatto che detta parte sia o meno il datore di lavoro di  quella persona;  - per « persona distaccata » o « personale distaccato » s'intende una o più persone messe a disposizione del gruppo centrale congiunto dalla parte distaccante, ad eccezione delle persone che l'AIEA o un altro organismo assumeranno specificamente per le  EDA.  2. Dopo la scelta di una persona conformemente all'articolo 8, paragrafo 2 dell'accordo, il datore di lavoro di quella persona la distacca, senza ritardo ingiustificato, presso il gruppo centrale congiunto. Il direttore appronta un accordo specifico di  distacco per ciascuna persona distaccata; detto accordo viene sottoscritto dal direttore, dalla persona distaccata e dal datore di lavoro di quest'ultima. Qualora il datore di lavoro e la parte distaccante siano enti differenti, la parte distaccante  approva l'(gli) accordo(i) relativo(i) al distacco per indicare che essa ha messo il personale distaccato a disposizione del gruppo centrale congiunto come specificato all'articolo 8, paragrafo 2 dell'accordo. L'accordo relativo al distacco del  direttore deve essere firmato anche dal presidente del consiglio. Gli accordi relativi al distacco dei direttori aggiunti (vedi articolo 8, paragrafo 2 dell'accordo) devono essere precedentemente approvati dal consiglio, salvo i casi in cui è  applicabile il disposto del paragrafo 5. Una volta firmato l'accordo relativo al distacco, il direttore ne trasmette copia all'ente che gestisce il sito di lavoro congiunto presso cui è distaccata la persona in questione.  Nell'accordo relativo al distacco sono specificati i lavori e il sito di lavoro congiunto presso cui è distaccata la persona in questione, le sue responsabilità di rendere conto del proprio operato, l'impegno della persona distaccata e del datore di  lavoro a conformarsi alle disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2 e dell'articolo 15 dell'accordo e del presente paragrafo nella misura in cui esse concernono il distacco nonché l'impegno della persona distaccata a conformarsi alle norme interne  relative alla sicurezza vigenti presso il sito di lavoro congiunto. Il periodo del distacco previsto dal relativo accordo può essere superiore al periodo di validità del presente protocollo.  3. Gli accordi relativi ai distacchi vengono approntati nel modo più uniforme possibile e secondo gli orientamenti fissati nell'appendice.  4. Se la parte distaccante non è il datore di lavoro della persona distaccata, detta parte si adopera al meglio per garantire che il datore di lavoro della persona distaccata si conformi alle disposizioni della presente sezione.  5. Se il direttore e alcuni membri del gruppo centrale congiunto dovranno essere assunti dall'AIEA o da un altro organismo, le relative condizioni di assunzione sono subordinate ad approvazione da parte del consiglio.  SEZIONE 7  Finanziamento  Conformemente all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo, ciascuna parte si assume l'onere delle spese cui essa si espone nell'esecuzione delle disposizioni del protocollo, in particolare quelle inerenti a:  a) la partecipazione dei suoi membri ed esperti ai lavori e alle riunioni del consiglio, del TAC, del MAC e dei SWG, ivi incluse le spese di trasferta;  b) i pagamenti al proprio personale distaccato ivi inclusi remunerazioni, spese di viaggio, oneri assicurativi, spese di trasferimento nonché opportune indennità integrative;  c) l'esecuzione dei compiti assegnati al proprio gruppo nazionale (o comunitario) conformemente alla sezione 5;  d) l'organizzazione di riunioni di lavoro aventi luogo sul proprio territorio e la partecipazione a riunioni di lavoro, ivi incluse le spese di trasferta.  SEZIONE 8  Periodo di validità  Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma delle parti. La sua validità cessa al momento dell'entrata in vigore del protocollo 2, ma comunque non oltre venti mesi dalla data della firma del presente protocollo.  Fatto a Washington, il 21 luglio 1992, in quadruplice copia.  Per la Comunità europea dell'energia atomica  Andreas VAN AGT  Per il governo del Giappone  Hiroshi HIRABAYASHI  Per il governo della Federazione della Russia  Viktor N. MIKHAILOV  Per il governo degli Stati Uniti d'America  James D. WATKINS       ALLEGATO  Compiti iniziali di R&  S  Le parti, riconoscendo la necessità di individuare ed iniziare quanto prima i compiti di R&  S tecnologici cruciali in base ai quali si dovranno:  - fissare gli scadenzari delle EDA e delle procedure di autorizzazione, ed  - operare scelte tempestive delle opzioni di progettazione,  concordano di avviare immediatamente i lavori propedeutici per la costruzione (o per la modifica) delle principali apparecchiature di collaudo nonché per lo sviluppo di modelli in scala e dei loro componenti elencati in appresso, secondo le specifiche e  i costi stimati indicati nel piano di R&  S a lungo termine del comitato di gestione Iter, elaborato nel quadro delle CDA.  I dettagli dei compiti elencati in appresso - tra parentesi sono indicati i rispettivi riferimenti al piano di R&  S a lungo termine - devono essere specificati nei rispettivi accordi relativi ai compiti che verranno immediatamente redatti dopo la firma  del protocollo 1, conformemente alle sue sezioni 5, paragrafo 1 e 5, paragrafo 4. Senza pregiudicare l'inizio immediato di questi compiti, la loro descrizione e la loro assegnazione viene inserita nel programma di lavoro di cui all'articolo 11  dell'accordo.  L'Euratom dovrà eseguire i seguenti compiti:   E1  Progettazione della bobina-modello del solenoide centrale (MAG 2.1.1 nel 1991)  E2  Progettazione di apparecchiature di collaudo del fascio di neutri (HCD 1.5 nel 1991)  E3  Studio degli elementi critici della camera a vuoto (COS 1.1 fase 1  nel 1991) Il governo del Giappone dovrà eseguire i seguenti compiti:   J1  Progettazione della bobina-modello del solenoide centrale (MAG 2.1.1 nel 1991)  J2  Progettazione della bobina-modello per il campo toroidale (MAG 2.2.1 nel 1991)  J3  Progettazione delle apparecchiature di collaudo del solenoide centrale (MAG  3.1 nel 1991)  J4  Sviluppo di metodi di fabbricazione per modelli di mantello fertile di ceramica (BKT 1.2 nel 1991)  J5  Studio degli elementi critici della camera a vuoto (COS 1.1 fase 1 nel 1991) Il governo della federazione della Russia dovrà  eseguire i seguenti compiti:   R1  Progettazione della bobina-modello del solenoide centrale (MAG 2.1.1 nel 1991)  R2  Progettazione della bobina-modello per il campo toroidale (MAG 2.2.1 nel 1991)  R3  Sviluppo e collaudo dell'acceleratore elettrostatico (HCD 1.3 dal 1991 al  1993)  R4  Progettazione delle apparecchiature di collaudo del fascio di neutri (HCD 1.5 nel 1991)  R5  Progettazione e lavori preparatori delle apparecchiature di collaudo del mantello fertile in reattore (BKT 1.2 nel 1991)  R6  Fabbricazione e  collaudo del canale del mantello fertile di LiPb (BKT 2 nel 1991)  R7  Studio degli elementi critici della camera a vuoto (COS 1.1 fase 1 nel 1991) Il governo degli Stati Uniti d'America dovrà eseguire i seguenti compiti:   A1  Progettazione della bobina-modello del solenoide centrale (MAG 2.1.1 nel 1991)  A2  Progettazione della bobina-modello per il campo toroidale (MAG 2.2.1 nel 1991)  A3  Progettazione delle apparecchiature di collaudo del campo toroidale (MAG  3.3)  A4  Progettazione dell'acceleratore elettrostatico quadripolare (HCD 1.1 nel 1991)  A5  Sviluppo di metodi di fabbricazione per modelli del mantello fertile di ceramica (BKT 1.2 nel 1991)   Appendice  Orientamenti per gli accordi relativi al distacco di personale  a) Il personale distaccato continua ad essere dipendente del suo rispettivo datore di lavoro; il contratto di lavoro tra il personale distaccato e il suo datore di lavoro continua a sussistere durante il periodo del distacco. Il datore di lavoro  continua a pagare al proprio personale distaccato le rispettive retribuzioni unitamente agli altri versamenti connessi quali oneri sociali, indennità, onorari e rimborsi conformemente alle norme e alle legislazioni applicabili al datore di lavoro.  b) Il datore di lavoro garantisce che l'assicurazione malattia e infortuni e le altre previdenze a favore del personale distaccato previste dalle condizioni di lavoro continuino a sussistere durante il periodo del distacco presso il gruppo centrale  congiunto. Il datore di lavoro informerà immediatamente del distacco i suoi uffici responsabili e le compagnie assicuratrici. Qualora venga meno una protezione assicurativa della persona distaccata, il suo datore di lavoro curerà di ristabilire nei suoi  confronti un'equivalente protezione assicurativa.  c) Durante il periodo del distacco continueranno ad essere valide le norme relative ai congedi vigenti presso il datore di lavoro; tali norme saranno comunicate al direttore. Le date e i periodi dei congedi durante il distacco vengono concordati con il  direttore il quale li comunica al datore di lavoro. Conformemente alla precedente lettera b), le norme vigenti presso il datore di lavoro riguardanti i congedi per malattia rimangono valide durante il periodo del distacco.  d) Il datore di lavoro tiene in debita considerazione le prestazioni del proprio personale distaccato ai fini della carriera di quest'ultimo, durante il periodo di distacco presso il gruppo centrale congiunto.    (1) Il copresidente del consiglio Iter sarà anche il presidente del MAC.  (2) Sarà assistito dal presidente del CCFP in qualità di esperto.  (3) CGN = capi dei gruppi nazionali (o comunitario).   Intese  (Understandings)  1. Ubicazione e missioni generali dei centri di cooperazione  I tre siti tecnici sono incaricati delle seguenti missioni generali:  - sito A: integrazione dei progetti,  - sito B: componenti esterni del contenitore e sistemi connessi,  - sito C: componenti interni del contenitore e sistemi connessi.  La sede ufficiale delle riunioni del consiglio Iter è Mosca.  Assegnazione dei siti:  - il sito A sarà ubicato a San Diego (Stati Uniti d'America),  - il sito B sarà ubicato a Naka (Giappone),  - il sito C sarà ubicato a Garching (Comunità europea).  2. Infrastruttura necessaria per ospitare i lavori  Ciascuna parte ospitante - come tre di esse hanno già dichiarato nelle loro singole proposte - mette a disposizione per la durata delle EDA il proprio sito di lavoro congiunto fornendo terreni, uffici, beni e servizi necessari per l'attività del gruppo  centrale congiunto, per gli incontri di lavoro e le riunioni del consiglio Iter, del TAC, del MAC e degli SWG, senza oneri finanziari per le parti di Iter, ad eccezione di alcuni beni e servizi, quali comunicazioni e forniture, per i quali la parte  ospitante ha fissato i massimali sulla base dei costi stimati. Disposizioni particolareggiate per i suddetti beni e servizi e per altri tipi di supporto devono essere definiti secondo la modalità indicate nell'accordo, nei suoi allegati e nei relativi  protocolli.  3. Direttore e presidenti  Sebbene l'accordo specifichi che spettano al consiglio Iter le singole nomine del personale, a parte i membri del MAC, designati dalle parti, i negoziatori hanno convenuto di comune accordo che i candidati proposti per le varie funzioni sono i seguenti:   - presidente del consiglio Iter: federazione della Russia (Russia) - E. Velikhov,  - copresidente del consiglio Iter (1): Giappone - M. Yoshikawa,  - presidente del TAC: USA - P. Rutherford,  - direttore: Comunità europea - P.H. Rebut.  Membri del Consiglio Iter   Comunità europea  Giappone  Russia  USA  P. Fasella (2)  M. Yoshikawa  E. P. Velikhov  J. F. Decker  Ch. Maisonnier (2)  K. Atarashi  N. S. Cheverev  N. A. Davies Membri del MAC    Comunità europea  Giappone  Russia  USA   P. Kind  M. Yoshikawa  L. Golubchikov  T. R. James   J. Vetter  I. Makino  Y. Balasanov  G. Jasny  CGN (3)  R. Toschi  S. Matsuda  O. Filatov  A. J. Glass Membri del TAC   Comunità europea  Giappone  Russia  USA  R. Andreani  I. Inoue  E. Adamov  P. Rutherford  R. Aymar  K. Itoh  V. Glukhikh  J. Sheffield  D. Robinson  M. Seki  B. Kadomtsev  E. C. Brolin  F. Troyon  S. Shimamoto  M. Solonin  J. F. Clarke  Vicedirettori   Comunità europea  Giappone  Russia  USA  M. Huguet  (capo del centro in Giappone)  Y. Shimomura  (sostituto del direttore)  V. Chuyanov  (capo del centro in USA)  R. Parker  (capo del centro nella Comunità europea) 4. Ruolo dell'AIEA  I negoziatori suggeriscono che si proseguano le consultazioni in corso con l'AIEA, al fine di definire il campo di una sua eventuale assistenza e le relative modalità di attuazione.  5. Indipendenza dei membri del gruppo centrale congiunto  Le parti si asterranno dall'impartire ai propri membri del gruppo centrale congiunto istruzioni che potrebbero entrare in conflitto con l'autorità gestionale del direttore. Dichiarazione della delegazione della Comunità europea dell'energia atomica in occasione dell'ultima riunione quadrilaterale di negoziato sulla cooperazione alle attività di progettazione ingegneristica del reattoresperimentale termonucleare  internazionale (Iter)  - La delegazione della Comunità europea ringrazia l'ospite per aver organizzato questa quarta riunione e le tre parti per le gentili parole di congratulazione per l'esperimento sul plasma D-T recentemente condotto dal gruppo Jet.  - La delegazione comunitaria ritiene che i risultati della terza riunione quadrilaterale (testi e atti dei negoziati) rappresentino una base corretta e realistica per concludere il negoziato. Essa si adopererà per giungere ad una rapida firma  dell'accordo e del relativo protocollo 1, per non compromettere, indugiando, i risultati finora acquisiti.  - Il consenso che si è creato è stato facilitato dalla suddivisione dell'accordo in fasi, delineatasi durante il negoziato. Questo schema, che prevede la conclusione di protocolli successivi per l'attuazione delle EDA e l'istituzione di gruppi di lavoro  speciali (SWG), incaricati di preparare soluzioni adeguate ai problemi sul tappeto, garantirà la flessibilità necessaria per includere nelle EDA gli ultimi risultati tecnici (come quelli che sono scaturiti dai recenti esperimenti sul plasma D-T condotti  con successo dal gruppo Jet) e per seguire l'evoluzione dei programmi di fusione delle parti.  - La delegazione comunitaria annette particolare importanza al riesame degli obiettivi tecnici dettagliati, che sarà intrapreso dal SWG 1 subito all'avvio del protocollo 1, per individuare il modo migliore di realizzare l'obiettivo programmatico  dell'Iter descritto nell'accordo. Per preparare i suoi rappresentanti presso il SWG 1 a questo riesame costruttivo, la Comunità ha eseguito, mediante il proprio comitato consultivo del programma fusione una valutazione della progettazione di massima  dell'Iter, che è lieta di trasmettere alle altre parti.