CELEX: 62013CN0410
Language: it
Date: 2013-07-19 00:00:00
Title: Causa C-410/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vilniaus apygardos administracinis teismas (Lituania) il 19 luglio 2013 — UAB «Baltlanta» /Lietuvos valstybė, rappresentato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania

28.9.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/2
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vilniaus apygardos administracinis teismas (Lituania) il 19 luglio 2013 — UAB «Baltlanta»/Lietuvos valstybė, rappresentato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania
   (Causa C-410/13)
   2013/C 284/02
   Lingua processuale: il lituano
   
      Giudice del rinvio
   
   Vilniaus apygardos administracinis teismas
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: UAB «Baltlanta»
   
      Convenuto: Lietuvos valstybė (Stato lituano) rappresentato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il disposto dell’articolo 38 del regolamento n. 1260/1999 (1), che prevede un obbligo dello Stato membro di informare la Commissione europea sull’andamento delle procedure amministrative e giudiziarie e di collaborare con la medesima, debba essere interpretato nel senso che esso impone allo Stato membro di informare la Commissione su tutte le controversie vertenti sull’azione o sull’inattività delle autorità di attuazione, intermedia, di gestione o di pagamento, relative all’esame di una domanda, alla selezione, all’adozione di una decisione sulla concessione di un contributo o all’esecuzione del progetto;
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 19 del regolamento n. 2792/1999 (2) debba essere interpretato nel senso che esso impone ad uno Stato membro di prevedere un regime di aiuti e di accantonare fondi, di concerto con la Commissione europea, per i casi in cui i giudici stiano esaminando controversie relative all’azione o all’inattività delle autorità di attuazione, intermedia, di gestione o di pagamento, vertenti sull’esame di una domanda, sulla selezione, sull’adozione di una decisione sulla concessione di un contributo o sull’esecuzione del progetto;
            
         
               3)
            
            
               Se il disposto delle Sezioni 6 e 7 della decisione della Commissione COM(2006) 3424, che fissa Linee guida sulla chiusura degli interventi dai Fondi strutturali (2000-2006), debba essere interpretato nel senso che esso impone ad uno Stato membro di informare la Commissione europea su tutte le controversie relative all’azione o all’inattività delle autorità di attuazione, intermedia, di gestione o di pagamento, vertenti sull’esame di una domanda, sulla selezione, sull’adozione di una decisione sulla concessione di un contributo o sull’esecuzione del progetto, e di decidere se l’operazione debba essere, interamente o parzialmente, ritirata dal programma e/o sostituita con un’altra operazione, ecc., o se l’operazione debba essere mantenuta nel programma, o di adottare altri provvedimenti per garantire la corretta esecuzione della decisione di concessione di un contributo in esito al procedimento giudiziario;
            
         
               4)
            
            
               Se la circostanza che la normativa nazionale applicabile non contenga disposizioni specifiche relative alle funzioni dell’autorità statale competente in caso di controversie vertenti sull’azione o sull’inattività delle autorità di attuazione, intermedia, di gestione o di pagamento relative all’esame di una domanda, alla selezione, all’adozione di una decisione sulla concessione di un contributo o all’esecuzione del progetto, vale a dire che non è previsto che le autorità statali competenti siano tenute ad informare la Commissione europea in merito a procedimenti giudiziari pendenti e ad adottare misure per assicurare che i fondi previsti per il contributo controverso siano riservati sino alla decisione definitiva sulla concessione del medesimo, sia compatibile con l’obbligo imposto allo Stato membro dall’articolo 38 del regolamento n. 1260/1999 di informare la Commissione sull’andamento delle procedure amministrative e giudiziarie e di collaborare con la Commissione europea, con l’articolo 19 del regolamento n. 2792/1999 e con i requisiti sanciti dalle Sezioni 6 e 7 della decisione della Commissione COM(2006) 3424, che fissa Linee guida sulla chiusura degli interventi dai Fondi strutturali (2000-2006).
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca (GU L 337, pag. 10).