CELEX: 62016CN0482
Language: it
Date: 2016-09-07 00:00:00
Title: Causa C-482/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberlandesgericht Innsbruck (Austria) il 7 settembre 2016 — Georg Stollwitzer/ÖBB Personenverkehr AG

21.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 428/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberlandesgericht Innsbruck (Austria) il 7 settembre 2016 — Georg Stollwitzer/ÖBB Personenverkehr AG
   (Causa C-482/16)
   (2016/C 428/11)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Oberlandesgericht Innsbruck
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Georg Stollwitzer
   
      Resistente: ÖBB Personenverkehr AG
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il diritto dell’Unione, al suo stato attuale — in particolare il principio generale di diritto dell’Unione della parità di trattamento, il principio generale del divieto di discriminazione fondata sull’età ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, TUE e dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali, il divieto di discriminazione insito nella libera circolazione dei lavoratori di cui all’articolo 45 TFUE e la direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (1) — debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale come quella in discussione nel procedimento principale, che al fine di eliminare una discriminazione fondata sull’età accertata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza Gotthard Starjakob
                   (2), vale a dire la mancata considerazione dei periodi di servizio pregressi prestati dai dipendenti dell’ÖBB (ferrovie austriache) prima del compimento del diciottesimo anno di età, tiene sì conto per una piccola parte dei dipendenti dell’ÖBB discriminati in base alla vecchia normativa dei periodi di servizio pregressi prestati prima dei 18 anni (tuttavia solo quelli effettivamente maturati presso l’ÖBB e imprese pubbliche equiparabili nel settore delle infrastrutture e/o dei trasporti ferroviari all’interno dell’UE, nel SEE e in paesi che hanno stipulato accordi di associazione e/o di libera circolazione con l’UE), ma per la maggior parte dei dipendenti dell’ÖBB originariamente discriminati non considera tuttavia tutti gli altri periodi di servizio maturati prima dei 18 anni, neppure, in particolare, quei periodi grazie ai quali i dipendenti interessati dell’ÖBB acquisiscono la capacità di espletare meglio le loro mansioni, come per esempio i periodi di servizio pregressi presso imprese di trasporti private e presso altre imprese pubbliche del settore dei trasporti e/o delle infrastrutture che producono, commercializzano o eseguono la manutenzione delle infrastrutture utilizzate dal datore di lavoro (materiale rotabile, rotaie, conduzioni, impianti elettrici ed elettronici, apparecchiature di regolazione, costruzione stazioni e simili), o presso imprese equiparabili, e quindi di fatto sancisce definitivamente una disparità di trattamento in ragione dell’età per la stragrande maggioranza dei dipendenti dell’ÖBB interessati dalla vecchia normativa discriminatoria.
            
         
               2)
            
            
               Se il comportamento di uno Stato membro, che detiene il 100 % delle quote di un’impresa di trasporto ferroviario e di fatto è il datore di lavoro dei dipendenti occupati presso tale impresa, allorché tenta, per motivi di natura meramente fiscale, attraverso emendamenti di legge retroattivi adottati negli anni 2011 e 2015, di vanificare i diritti di detti lavoratori al pagamento di arretrati, sanciti dall’ordinamento dell’Unione in base a una discriminazione accertata dalla Corte in diverse sentenze (David Hütter
                   (3), Siegfried Pohl
                   (4), Gotthard Starjakob), tra l’altro a motivo dell’età, riconosciuta anche in diverse sentenze di giudici nazionali, tra cui l’Oberster Gerichtshof (Corte Suprema austriaca, 8 ObA 11/15y), integri le condizioni poste dalla Corte nella sua giurisprudenza per stabilire una responsabilità di tale Stato membro ai sensi del diritto dell’Unione, in particolare una violazione sufficientemente qualificata del diritto dell’Unione, per esempio dell’articolo 2, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 1 della direttiva 2000/78/CE, interpretato in diverse sentenze della Corte (David Hütter, Siegfried Pohl, Gotthard Starjakob).
            
         
      (1)  Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro , GU L 303, pag. 16.
   
      (2)  Sentenza C-417/13, ECLI:EU:C:2015:38.
   
      (3)  Sentenza C-88/08, ECLI: EU: C: 2009: 381.
   
      (4)  Sentenza C-429/12, ECLI: EU: C: 2014: 12.