CELEX: C2004/071/13
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa C-1/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Bundesgerichthof, con ordinanza 27 novembre 2003, nel procedimento di dichiarazione dello stato di insolvenza: Susanne Staubitz-Schreiber

C 71/10                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            20.3.2004
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Bun-                         Motivi e principali argomenti
desgerichthof, con ordinanza 27 novembre 2003, nel
procedimento di dichiarazione dello stato di insolvenza:
                   Susanne Staubitz-Schreiber                               Il termine prescritto per l’attuazione della direttiva è scaduto il
                                                                            30 giugno 1996. La Repubblica di Finlandia non ha trasposto
                                                                            nella legislazione nazionale l’art. 7, n. 1, secondo comma, della
                          (Causa C-1/04)                                    direttiva del Consiglio 94/62/CE, in modo da assicurare la
                                                                            certezza e la chiarezza del diritto e non ha garantito che
                          (2004/C 71/13)                                    l’obbligo summenzionato fosse osservato in pratica.
                                                                            (1) GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.
Con ordinanza 27 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 2 gennaio 2004, nel procedimento di dichiara-
zione dello stato di insolvenza: Susanne Staubitz-Schreiber, il
Bundesgerichthof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioiki-
«Se il giudice dello Stato membro, nel quale sia stata proposta
                                                                            tiko Protodikeio Athinas (Tribunale amministrativo di
la domanda di avvio del procedimento di insolvenza, resti
                                                                            primo grado di Atene, Sezione diciassettesima monocrati-
competente a decidere in merito all’apertura del procedimento
                                                                            ca; Grecia), con ordinanza 30 settembre 2003, nella causa
di insolvenza quando il debitore, successivamente alla proposi-
                                                                                     SFAKIANAKIS A.E.B.E contro Stato ellenico
zione della domanda ma anteriormente all’apertura del proce-
dimento stesso abbia trasferito il centro dei propri interessi
principali nel territorio dell’altro Stato membro, ovvero se la                                        (Causa C-23/04)
competenza venga invece trasferita al giudice di un altro Stato
membro».
                                                                                                        (2004/C 71/15)
                                                                            Con ordinanza 30 settembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 26 gennaio 2004, nella causa SFAKIANAKIS
                                                                            A.E.B.E contro Stato ellenico, il Dioikitiko Protodikeio Athinas
                                                                            (Tribunale amministrativo di primo grado di Atene, Sezione
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       diciassettesima monocratica; Grecia) ha sottoposto alla Corte
tro la Repubblica finlandese, proposto il 16 gennaio 2004                   di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                            pregiudiziali:
                         (Causa C-13/04)
                                                                            1)    Se l’obbligo di reciproca assistenza sancito dall’art. 31,
                                                                                  n. 2, del Protocollo n. 4, allegato all’Accordo europeo di
                          (2004/C 71/14)                                          associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
                                                                                  membri, da una parte, e la Repubblica d’Ungheria,
                                                                                  dall’altra, imponga alle autorità doganali dello Stato
                                                                                  membro di importazione di prendere in considerazione
Il 16 gennaio 2004 la Commissione delle Comunità europee,                         le sentenze dei giudici ungheresi relative alla validità dei
rappresentata dai sigg. M. Konstantinidis e P. Aalto, con                         controlli effettuati dalle autorità dello Stato di esportazio-
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                         ne sull’esattezza dei certificati di esportazione EUR.1, nel
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                    caso in cui:
Repubblica di Finlandia.
                                                                                  a)    le autorità doganali ungheresi abbiano informato,
                                                                                        per competenza, le autorità doganali dello Stato
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                               di importazione dei risultati del controllo svolto
voglia:                                                                                 inizialmente in ordine all’esattezza di determinati
                                                                                        certificati di esportazione, sottolineando tuttavia che
1)    dichiarare che la Repubblica di Finlandia non ha trasposto                        la validità del controllo era oggetto di controversie
      nella legislazione nazionale l’art. 7, n. 1, secondo comma,                       giudiziarie pendenti dinanzi ai giudici ungheresi;
      della direttiva del Consiglio 94/62/CE (1), in modo da
      assicurare la certezza e la chiarezza del diritto e non ha                  b)    le autorità ungheresi abbiano comunicato ufficial-
      garantito che l’obbligo summenzionato fosse osservato                             mente alle autorità doganali dello Stato di importa-
      in pratica;                                                                       zione l’esito di tali procedimenti, vale a dire le
                                                                                        sentenze dei citati giudici, che hanno infine confer-
2)    condannare la Repubblica di Finlandia alle spese.                                 mato l’esattezza di una serie di certificati EUR.1.