CELEX: 21992A0718(01)
Language: it
Date: 1992-06-22 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e il Regno di Svezia nel settore dell' aviazione civile #

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21992A0718(01)

Accordo tra la Comunità economica europea, il Regno di Norvegia e il Regno di Svezia nel settore dell' aviazione civile  -   

Gazzetta ufficiale n. L 200 del 18/07/1992 pag. 0021

ACCORDO tra la Comunità economica europea, il Regno  di Norvegia e il Regno di Svezia nel settore dell'aviazione civileLE PARTI  CONTRAENTI, DESIDEROSE di stabilire un complesso di norme relative all'aviazione civile nello spazio coperto  dalla Comunità economica europea, dal Regno di Norvegia e dal Regno di Svezia, le quali non  pregiudichino le norme contenute nel trattato CEE ed in particolare le competenze attuali della  Comunità ai sensi degli articoli 85 e 86 del trattato CEE e le regole di concorrenza basate sugli  articoli precitati; CONCORDANDO sull'opportunità di basare dette norme sulla legislazione in vigore nella Comunità  economica europea, DESIDEROSE di impedire, nel pieno rispetto dell'indipendenza dei tribunali, interpretazioni  divergenti e di arrivare ad un'interpretazione il più possibile uniforme delle disposizioni del  presente accordo e delle disposizioni della normativa comunitaria sostanzialmente riprese nel  medesimo; CONSIDERANDO che il presente accordo non pregiudica l'esito dei negoziati tra le CE e i paesi  dell'EFTA sullo spazio economico europeo, in particolare riguardo alle regole di concorrenza e alle  norme in materia di aiuti statali, e cessa di essere efficace alla data in cui entrerà in vigore  l'accordo tra le CE ed i paesi dell'EFTA su detto spazio economico europeo, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: CAPITOLO 1 Articolo 11. Il presente accordo stabilisce le norme cui le parti  contraenti devono attenersi in materia di aviazione civile. Dette norme non pregiudicano quelle  contenute nel trattato CEE, ed in particolare le attuali competenze della Comunità ai sensi degli  articoli 85 e 86 del trattato CEE e le regole di concorrenza basate sugli articoli precitati. 2. A tal fine le disposizioni stabilite dai regolamenti e dalle direttive specificati in qualsiasi  momento nell'allegato sono applicabili secondo le condizioni enunciate in appresso. Le  interpretazioni di dette disposizioni sono conformi alle interpretazioni date della Corte di  giustizia delle Comunità europee o dalla Commissione delle Comunità europee (in appresso denominata  «Commissione») applicabili agli articoli da 4 a 6, ai corrispondenti articoli del trattato CEE e ai  suddetti regolamenti e direttive. Le interpretazioni formulate dopo la firma del presente accordo  sono comunicate alla Norvegia e alla Svezia. Su richiesta di una parte contraente, il comitato misto procede ad uno scambio di opinioni ai sensi  dell'articolo 13 sulle conseguenze di tali interpretazioni per il corretto funzionamento del  presente accordo. 3. Le parti del presente accordo prendono tutte le misure opportune, generali o particolari, per  garantire l'adempimento degli obblighi derivanti dal presente accordo e si astengono dal prendere  misure che comprometterebbero il conseguimento degli obiettivi dello stesso. Articolo 2Sono considerati come servizi di terza o quarta libertà i servizi disciplinati dal  presente accordo, attuati dalla Scandinavian Airlines System (SAS) tra uno degli Stati in cui le  società madri sono registrate e un altro Stato della Comunità. CAPITOLO 2 Articolo 3Le disposizioni degli articoli 4, 5 e 6 e l'allegato sono applicabili  nella misura in cui riguardano il trasporto aereo o un aspetto connesso citato nell'allegato. Articolo 41. Sono incompatibili con il presente accordo e vietati tutti gli accordi tra imprese,  tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano  pregiudicare il commercio tra le parti contraenti e che abbiano per oggetto e per effetto di  impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno dello spazio coperto dal  presente accordo e in particolare quelli consistenti nel: a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni  di transazione, b) limitare o controllare la produzione, gli sbocchi, lo sviluppo tecnico o gli investimenti, c) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento, d) applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti, condizioni dissimili per prestazioni  equivalenti, così da determinare per questi ultimi uno svantaggio nella concorrenza, e) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di  prestazioni supplementari, che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun  nesso con l'oggetto dei contratti stessi. 2. Gli accordi o decisioni, vietati in virtù del presente articolo, sono nulli di pieno diritto. 3. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 possono essere dichiarate inapplicabili: - a qualsiasi accordo o categoria di accordi fra imprese, - a qualsiasi decisione o categoria di decisioni di associazioni di imprese, e- a qualsiasi  pratica concordata o categoria di pratiche concordateche contribuiscano a migliorare la produzione  o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando  agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, ed evitando di: a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali  obiettivi, b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei  prodotti di cui trattasi. Articolo 5È incompatibile con il presente accordo e vietato, nella misura in cui possa essere  pregiudizievole al commercio tra le parti contraenti, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più  imprese di una posizione dominante nello spazio coperto dal presente accordo o su una parte  sostanziale di questo. Tali pratiche abusive possono consistere in particolare: a) nell'imporre direttamente o indirettamente prezzi d'acquisto, di vendita o altre condizioni di  transazioni non eque, b) nel limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico, a danno dei consumatori, c) nell'applicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti condizioni dissimili per  prestazioni equivalenti, determinando così per questi ultimi uno svantaggio per la concorrenza, d) nel subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di  prestazioni supplementari, che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun  nesso con l'oggetto dei contratti stessi. Articolo 61. Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con lo stesso,  nella misura in cui incidano sugli scambi tra le parti contraenti, gli aiuti concessi dalla  Norvegia o dalla Svezia o da uno Stato membro della Comunità europea, ovvero mediante risorse  statali sotto qualsiasi forma, i quali, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o  minaccino di falsare la concorrenza. 2. Sono compatibili con il presente accordo: a) gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, a condizione che siano accordati  senza discriminazioni determinate dall'origine dei prodotti, b) gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi  eccezionali. 3. Possono considerarsi compatibili con il presente accordo: a) gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia  anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione, b) gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse  europeo oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell'economica di una parte contraente, c) gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche,  sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Articolo 71. Le norme formulate nell'articolo 6 sono attuate- per quanto riguarda la Norvegia e  la Svezia, mediante applicazione delle disposizioni dei paragrafi da 2 a 6 e delle opportune norme  nazionali e regolamentazioni dei due Stati; - per quanto riguarda la Comunità economica europea, ai sensi del trattato di Roma. 2. Per quanto riguarda gli aiuti concessi dalla Norvegia e dalla Svezia, la Commissione procede in  cooperazione con la Norvegia e con la Svezia all'esame permanente di tutti i sistemi di aiuto  esistenti in detti Stati. Essa propone loro le opportune misure richieste dal graduale sviluppo o  dal funzionamento del presente accordo. 3. Qualora la Commissione, dopo aver intimato alle parti interessate di presentare le loro  osservazioni, constati che un aiuto concesso da uno di detti Stati, o mediante fondi statali, non è  compatibile con il presente accordo a norma dell'articolo 6, oppure che tale aiuto è attuato in  modo abusivo, informa lo Stato interessato e chiede che tale aiuto venga soppresso o modificato nel  termine da essa fissato. 4. Lo Stato interessato, a meno che non notifichi alle altre parti contraenti il proprio disaccordo  in merito all'azione richiesta, prende le misure necessarie e ne informa la Commissione. 5. Se lo Stato interessato non è d'accordo con l'azione richiesta dalla Commissione, la questione  viene sottoposta entro 21 giorni al comitato misto che è previsto all'articolo 13 e che si riunisce  entro 14 giorni dalla data in cui è stato adito. 6. Alla Commissione sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue osservazioni, i progetti  diretti a istituire o modificare aiuti. Se ritiene che un progetto non sia compatibile con il  presente accordo a norma dell'articolo 6, la Commissione inizia senza indugio la procedura prevista  al paragrafo 3. Lo Stato interessato non può dare esecuzione alle misure progettate prima che tale  procedura abbia condotto ad una decisione finale. CAPITOLO 3 Articolo 81. La Norvegia e la Svezia garantiscono che alla Commissione pervengano  le informazioni previste nell'allegato relativamente all'applicazione delle norme di cui agli  articoli 4 e 5 e all'allegato. 2. Nei casi in cui la Commissione può ottenere le informazioni direttamente dalle imprese come  previsto nell'allegato del presente accordo, la Norvegia e la Svezia, su richiesta, forniscono alla  Commissione dette informazioni e/o, se richiesto, organizzano una visita diretta in una data  stabilita e invitano la Commissione a parteciparvi, fermo restando il rispetto delle relative  garanzie procedurali stabilite dal diritto nazionale. Articolo 91. La Norvegia e la Svezia garantiscono che gli articoli 4, 5 e 6 e le disposizioni  dei regolamenti e delle direttive figuranti nell'allegato siano applicati nei rispettivi territori  e fatti osservare con pari efficacia che nella CEE. 2. Qualora sorga un disaccordo tra le parti contraenti riguardo alla corretta applicazione o  all'esecuzione in Norvegia e in Svezia degli articoli 4, 5 o 6 o delle altre disposizioni citate al  paragrafo 1, la questione viene sottoposta al comitato misto che è previsto all'articolo 13 e che  si riunisce entro 14 giorni dalla data in cui è stato adito. 3. Le parti contraenti garantiscono che i diritti derivanti dagli articoli 4, 5, 6 e 7, nonché dai  suddetti regolamenti e direttive possano essere invocati davanti ai tribunali nazionali. Articolo 10Tutte le questioni riguardanti la validità delle decisioni prese dalle istituzioni  della Comunità, ai sensi degli articoli 4, 5, 6 e 7 e dei regolamenti e direttive figuranti  nell'allegato del presente accordo sono di esclusiva competenza della Corte di giustizia delle  Comunità europee. Articolo 111. Quando una decisione contiene una richiesta di azione da parte della Norvegia e/o  della Svezia conformemente ai regolamenti e direttive figuranti nell'allegato, lo Stato  interessato, a meno che non notifichi alle altre parti contraenti il proprio disaccordo in merito  all'azione richiesta, prende le misure necessarie e ne informa la Commissione. 2. Se lo Stato interessato non è d'accordo con l'azione richiesta dalla Commissione, la questione  viene sottoposta entro 21 giorni al comitato misto che è previsto all'articolo 13 e che si riunisce  entro 14 giorni dalla data in cui è stato adito. CAPITOLO 4 Articolo 121. Fatta salva l'osservanza del principio di non discriminazione e  delle disposizioni del presente articolo e dell'articolo 13, paragrafo 2, il presente accordo non  pregiudica il diritto di ciascuna delle parti contraenti di modificare autonomamente la propria  legislazione interna su un punto disciplinato dal presente accordo. 2. La parte contraente che abbia adottato una modifica della propria legislazione interna ne  informa le altre parti contraenti tramite il comitato misto di cui all'articolo 13, entro otto  giorni dall'adozione. Il comitato misto procede entro i 14 giorni successivi ad uno scambio di  opinioni sulle conseguenze che tale modifica comporterebbe per il corretto funzionamento del  presente accordo. 3. Il comitato misto- adotta una decisione recante revisione delle disposizioni del presente  accordo per recepirvi, se necessario su base di reciprocità, le modifiche apportate alla  legislazione interessata, oppure- adotta una decisione ai sensi della quale le modifiche della  legislazione in questione sono considerate conformi al presente accordo, oppure- prende qualsiasi  altro provvedimento idoneo a salvaguardare il corretto funzionamento del presente accordo. Articolo 131. È istituito un comitato misto incaricato di gestire il presente accordo e di  curarne la corretta esecuzione. A tal fine esso formula raccomandazioni e adotta decisioni  all'unanimità. Le decisioni del comitato misto vengono applicate dalle parti contraenti secondo le  rispettive norme. 2. Ai fini della corretta esecuzione del presente accordo, le parti contraenti procedono a scambi  di informazioni e, su richiesta di una qualsiasi di esse, si consultano in sede di comitato misto. 3. Il comitato misto adotta il proprio regolamento interno entro 21 giorni dall'entrata in vigore  del presente accordo. 4. Il comitato misto è composto da un rappresentante della Norvegia, uno della Svezia e uno della  CEE. 5. La presidenza del comitato misto è esercitata a turno dalla Norvegia o dalla Svezia e dalla CEE  secondo le modalità che saranno previste nel regolamento interno. 6. Il comitato misto si riunisce almeno una volta all'anno su iniziativa del proprio presidente per  procedere ad un esame del funzionamento generale del presente accordo e ogniqualvolta speciali  circostanze lo rendano necessario, su richiesta di una qualsiasi parte contraente. 7. Inoltre, il comitato misto si riunisce in conformità agli articoli 1, 7, 9, 11 e 12. In caso di  disaccordo, la decisione viene rinviata ad una successiva riunione del comitato misto da tenersi  entro due mesi dalla data in cui esso è stato adito, secondo le condizioni che saranno stabilite  nel regolamento interno. 8. Il comitato misto può decidere di istituire ogni gruppo di lavoro atto ad assisterlo  nell'espletamento dei suoi compiti. Articolo 141. Le decisioni del comitato misto sono vincolanti per le parti contraenti. 2. Se una parte contraente ritiene che una decisione del comitato misto non sia debitamente attuata  da un'altra parte contraente interessata, essa può chiedere che la questione venga discussa dal  comitato misto. Se il comitato misto non riesce a risolvere la questione entro due mesi dalla data  in cui gli è stata sottoposta, il presente accordo cessa di essere in vigore. 3. Le decisioni del comitato misto vengono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità  europee. Ciascuna decisione precisa la data della sua entrata in vigore nelle tre parti contraenti  nonché qualsiasi altra informazione suscettibile di interessare gli operatori economici. Le  decisioni sono soggette, se del caso, alla ratifica o all'approvazione delle parti contraenti  secondo le loro rispettive procedure. 4. Le parti contraenti si notificano l'espletamento di tale formalità. Se allo scadere di un  periodo di dodici mesi dall'adozione di una decisione da parte del comitato misto, la notifica non  ha avuto luogo, il paragrafo 5 è applicabile mutatis mutandis. 5. Se il comitato misto non prende le decisioni ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2,  dell'articolo 7, paragrafo 5, dell'articolo 9, paragrafo 2, dell'articolo 11, paragrafo 2 e  dell'articolo 12, paragrafo 3 entro sei mesi dalla data in cui è stato adito, il presente accordo  cessa di essere in vigore. 6. Per quanto riguarda la legislazione contemplata all'articolo 12 nel periodo compreso tra la  firma del presente accordo e la sua entrata in vigore di cui le altre parti contraenti sono state  informate, la data definita al paragrafo 5 viene presa come la data in cui è stata ricevuta  l'informazione. Un'eventuale decisione del comitato misto non può essere presa prima che siano  trascorsi due mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo. CAPITOLO 5 Articolo 15Le parti contraenti si consultano, a richiesta di una di esse, alle  condizioni previste negli articoli 16, 17 e 18: a) sui problemi in materia di trasporto aereo trattati nell'ambito delle organizzazioni  internazionali eb) sui vari aspetti degli sviluppi intervenuti nelle relazioni tra le parti  contraenti e paesi terzi nel settore dei trasporti aerei, nonché sul funzionamento degli elementi  rilevanti degli accordi bilaterali o multilaterali conclusi in questo settore. Le consultazioni si svolgono entro un mese dalla richiesta oppure, in caso di urgenza, il più  presto possibile. Articolo 161. Le consultazioni di cui all'articolo 15, lettera a) hanno lo scopo principale: a) di determinare in comune se gli argomenti in questione diano luogo a problemi di interesse  comune eb) in base al carattere di tali problemi, - di esaminare in comune se sia opportuno coordinare le azioni delle parti contraenti in seno alle  organizzazioni internazionali interessate, o- di prendere in considerazione in comune ogni altro  orientamento utile. 2. Le parti contraenti si comunicano al più presto ogni informazione utile ai fini enunciati al  paragrafo 1. Articolo 171. Le consultazioni di cui all'articolo 15, lettera b) hanno lo scopo principale di  esaminare le questioni pertinenti e di prendere in considerazione tutti gli orientamenti utili al  riguardo. 2. In previsione delle consultazioni di cui al paragrafo 1, ciascuna parte contraente informa le  altre parti contraenti sugli sviluppi intervenuti nel settore dei trasporti aerei e sul  funzionamento degli accordi bilaterali o multilaterali conclusi in tale settore, nella misura in  cui ritiene che ciò possa contribuire ad individuare i problemi di interesse comune. Articolo 181. Le consultazioni previste agli articoli 15, 16 e 17 si svolgono in sede di  comitato misto. 2. Le informazioni e consultazioni previste agli articoli 15, 16 e 17 sono coperte dal segreto  professionale. CAPITOLO 6 Articolo 191. Il presente accordo rimane in vigore salvo denuncia di una parte  contraente. 2. Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo mediante notifica alle altre parti  contraenti. Il presente accordo cessa di essere in vigore un anno dopo la data di tale notifica. 3. Il presente accordo cessa di essere in vigore alla data in cui entra in vigore un accordo tra la  Comunità e i paesi dell'EFTA sullo spazio economico europeo. Articolo 20Il presente accordo viene sottoposto a revisione su richiesta di una parte contraente  e in ogni caso un anno dopo la sua entrata in vigore. Articolo 21La Norvegia e la Svezia adeguano le vigenti disposizioni legislative e amministrative  al presente accordo prima che esso entri in vigore. Articolo 22Il presente accordo sostituisce le pertinenti disposizioni degli accordi bilaterali  in vigore tra la Norvegia e/o la Svezia, da un lato, e gli Stati membri dalla Comunità,  dall'altro. Articolo 231. Il presente accordo è sottoposto ad approvazione o ratifica secondo le procedure  proprie alle parti contraenti che si notificano l'espletamento delle procedure a tal fine  necessarie. 2. Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui viene effettuato il deposito dell'ultimo  strumento di ratifica. 3. Il presente accordo e gli strumenti di ratifica sono depositati negli archivi del segretariato  del Consiglio delle Comunità europee, il quale ne rimette una copia certificata conforme a ciascuna  parte contraente. Articolo 24Il presente accordo è redatto in tutte le lingue ufficiali della Comunità: danese,  francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, nonché nelle lingue  norvegese e svedese, tutti i testi facenti ugualmente fede.  ALLEGATO Ai fini del presente accordo, la Norvegia e la Svezia si considerano rientrare  nei termini «Stati membri» e «Comunità» fuguranti nelle direttive CEE e nei regolamenti CEE sotto  elencati. 1. (CEE) n. 2343/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, sull'accesso dei vettori aerei  alle rotte intracomunitarie di servizio aereo di linea e sulla ripartizione della capacità  passeggeri fra vettori aerei nei servizi aerei di linea tra Stati membriArticoli 1 e 2, articolo  3, paragrafo 1, articoli da 4 a 10, articolo 11 ad eccezione del paragrafo 2, articoli da 12 a 14 e  articolo 172. (CEE) n. 2342/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, sulle tariffe dei  servizi aerei di lineaArticoli da 1 a 11 e articolo 143. (CEE) n. 294/91Regolamento del  Consiglio, del 4 febbraio 1991, relativo all'esercizio dei servizi aerei per il trasporto di merci  tra Stati membriArticoli 1 e 2, articolo 3 paragrafo 1, articoli da 4 a 114. n. 17Regolamento  del Consiglio, del 6 febbraio 1962, relativo all'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato,  modificato dal regolamento n. 59, dal regolamento n. 118/63/CEE e dal regolamento (CEE) n.  2822/71Articoli da 1 a 9, articolo 10 paragrafi 1 e 2, articoli da 11 a 14, articolo 15 ad  eccezione del paragrafo 3, articolo 16 paragrafi 1 e 2, articoli da 17 a 24I riferimenti agli  articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli  articoli 4 o 5 del presente accordo. 5. (CEE) n. 3975/87Regolamento del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo alle modalità di  applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aereiArticoli da 1 a 7,  articolo 8 paragrafi 1 e 2, articoli 9, 10, 11, articolo 12 ad eccezione del paragrafo 3, articolo  13 ad eccezione del paragrafo 3, articoli da 14 a 20I riferimenti agli articoli 85 e 86 contenuti  nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente  accordo. 6. (CEE) n. 3976/87Regolamento del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel  settore dei trasporti aereiArticoli da 1 a 5, articoli 7 e 9I riferimenti agli articoli 85 o 86  contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5  del presente accordo. 7. (CEE) n. 2344/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, che modifica il regolamento  (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato a talune  categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei. Articoli 1 e 2I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si  intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 8. (CEE) n. 82/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi, di decisioni e  pratiche concordate aventi por oggetto i servizi di assistenza a terra. Articoli da 1 a 5I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si  intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 9. (CEE) n. 83/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE ad alcune categorie di accordi fra imprese sui  sistemi telematici di prenotazione per i servizi di trasporto aereoArticoli da 1 a 13I  riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi  rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 10. (CEE) n. 84/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE ad alcune categorie di accordi, decisioni o pratiche  concordate aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione in comune e il  coordinamento della capacità, le consultazioni sulle tariffe per i passeggeri e le merci e  l'assegnazione di bande orarie negli aeroportiArticoli da 1 a 6I riferimenti agli articoli 85 o  86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5  del presente accordo. 11. (CEE) n. 295/91Regolamento del Consiglio, del 4 febbraio 1991, che stabilisce norme comuni  relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di lineaArticoli da  1 a 1012. (CEE) n. 2299/89Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1989, relativo ad un codice di  comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazioneArticoli da 1 a 2213.  80/1266/CEEDirettiva del Consiglio, del 16 dicembre 1980, sulla cooperazione futura e sulla  reciproca assistenza tra Stati membri in materia di indagini in caso di incidenti aereiArticoli 1  e 214. 80/51/CEEDirettiva del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per la limitazione delle emissioni  sonore degli aeromobili subsonici, modificata dalla direttiva 83/206/CEE del Consiglio del 21  aprile 1983Articoli da 1 a 815 89/629/CEEDirettiva del Consiglio, del 4 dicembre 1989, sulla  limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazioneArticoli da 1 a 716.  90/314/CEEDirettiva del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i  circuiti «tutto compreso» Articoli da 1 a 917. (CEE n. 4064/89Regolamento del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al  controllo delle operazioni di concentrazione tra impreseArticoli da 1 a 8, articolo 9 paragrafi da  1 a 8, articoli da 10 a 18, articolo 19 paragrafi 1 e 2, articoli da 20 a 23 e articolo 25I  riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi  rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 18. 80/723/CEEDirettiva della Commissione, del 25 giugno 1980, relativa alla trasparenza delle  relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche, modificata dalla direttiva  85/413/CEE della Commissione, del 24 luglio 1985. Articoli da 1 a 819. (CEE) n. 2367/90Regolamento della Commissione, del 25 luglio 1990, relativo  alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del  ConsiglioArticoli da 1 a 2020. (CEE) n. 4261/88Regolamento della Commissione, del 16 dicembre  1988, relativo alle denunce, domande e audizioni previste dal regolamento (CEE) n. 3975/87 del  ConsiglioArticoli da 1 a 15 ALLEGATO Ai fini del presente accordo, la Norvegia e la Svezia si considerano rientrare  nei termini «Stati membri» e «Comunità» fuguranti nelle direttive CEE e nei regolamenti CEE sotto  elencati. 1. (CEE) n. 2343/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, sull'accesso dei vettori aerei  alle rotte intracomunitarie di servizio aereo di linea e sulla ripartizione della capacità  passeggeri fra vettori aerei nei servizi aerei di linea tra Stati membriArticoli 1 e 2, articolo  3, paragrafo 1, articoli da 4 a 10, articolo 11 ad eccezione del paragrafo 2, articoli da 12 a 14 e  articolo 172. (CEE) n. 2342/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, sulle tariffe dei  servizi aerei di lineaArticoli da 1 a 11 e articolo 143. (CEE) n. 294/91Regolamento del  Consiglio, del 4 febbraio 1991, relativo all'esercizio dei servizi aerei per il trasporto di merci  tra Stati membriArticoli 1 e 2, articolo 3 paragrafo 1, articoli da 4 a 114. n. 17Regolamento  del Consiglio, del 6 febbraio 1962, relativo all'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato,  modificato dal regolamento n. 59, dal regolamento n. 118/63/CEE e dal regolamento (CEE) n.  2822/71Articoli da 1 a 9, articolo 10 paragrafi 1 e 2, articoli da 11 a 14, articolo 15 ad  eccezione del paragrafo 3, articolo 16 paragrafi 1 e 2, articoli da 17 a 24I riferimenti agli  articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli  articoli 4 o 5 del presente accordo. 5. (CEE) n. 3975/87Regolamento del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo alle modalità di  applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aereiArticoli da 1 a 7,  articolo 8 paragrafi 1 e 2, articoli 9, 10, 11, articolo 12 ad eccezione del paragrafo 3, articolo  13 ad eccezione del paragrafo 3, articoli da 14 a 20I riferimenti agli articoli 85 e 86 contenuti  nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente  accordo. 6. (CEE) n. 3976/87Regolamento del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel  settore dei trasporti aereiArticoli da 1 a 5, articoli 7 e 9I riferimenti agli articoli 85 o 86  contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5  del presente accordo. 7. (CEE) n. 2344/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, che modifica il regolamento  (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato a talune  categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei. Articoli 1 e 2I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si  intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 8. (CEE) n. 82/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi, di decisioni e  pratiche concordate aventi por oggetto i servizi di assistenza a terra. Articoli da 1 a 5I riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si  intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 9. (CEE) n. 83/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE ad alcune categorie di accordi fra imprese sui  sistemi telematici di prenotazione per i servizi di trasporto aereoArticoli da 1 a 13I  riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi  rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 10. (CEE) n. 84/91Regolamento della Commissione, del 5 dicembre 1990, relativo all'applicazione  dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE ad alcune categorie di accordi, decisioni o pratiche  concordate aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione in comune e il  coordinamento della capacità, le consultazioni sulle tariffe per i passeggeri e le merci e  l'assegnazione di bande orarie negli aeroportiArticoli da 1 a 6I riferimenti agli articoli 85 o  86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi rispettivamente agli articoli 4 o 5  del presente accordo. 11. (CEE) n. 295/91Regolamento del Consiglio, del 4 febbraio 1991, che stabilisce norme comuni  relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di lineaArticoli da  1 a 1012. (CEE) n. 2299/89Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1989, relativo ad un codice di  comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazioneArticoli da 1 a 2213.  80/1266/CEEDirettiva del Consiglio, del 16 dicembre 1980, sulla cooperazione futura e sulla  reciproca assistenza tra Stati membri in materia di indagini in caso di incidenti aereiArticoli 1  e 214. 80/51/CEEDirettiva del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per la limitazione delle emissioni  sonore degli aeromobili subsonici, modificata dalla direttiva 83/206/CEE del Consiglio del 21  aprile 1983Articoli da 1 a 815 89/629/CEEDirettiva del Consiglio, del 4 dicembre 1989, sulla  limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazioneArticoli da 1 a 716.  90/314/CEEDirettiva del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i  circuiti «tutto compreso» Articoli da 1 a 917. (CEE n. 4064/89Regolamento del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al  controllo delle operazioni di concentrazione tra impreseArticoli da 1 a 8, articolo 9 paragrafi da  1 a 8, articoli da 10 a 18, articolo 19 paragrafi 1 e 2, articoli da 20 a 23 e articolo 25I  riferimenti agli articoli 85 o 86 contenuti nel regolamento in questione si intendono relativi  rispettivamente agli articoli 4 o 5 del presente accordo. 18. 80/723/CEEDirettiva della Commissione, del 25 giugno 1980, relativa alla trasparenza delle  relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche, modificata dalla direttiva  85/413/CEE della Commissione, del 24 luglio 1985. Articoli da 1 a 819. (CEE) n. 2367/90Regolamento della Commissione, del 25 luglio 1990, relativo  alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del  ConsiglioArticoli da 1 a 2020. (CEE) n. 4261/88Regolamento della Commissione, del 16 dicembre  1988, relativo alle denunce, domande e audizioni previste dal regolamento (CEE) n. 3975/87 del  ConsiglioArticoli da 1 a 15