CELEX: 42001X0514(05)
Language: it
Date: 2001-05-14 00:00:00
Title: Regolamento n. 77 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): prescrizioni uniformi relative all'omologazione delle luci di stazionamento dei veicoli a motore

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42001X0514(05)

Regolamento n. 77 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): prescrizioni uniformi relative all'omologazione delle luci di stazionamento dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 131 del 14/05/2001 pag. 0168 - 0184

Regolamento n. 77 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): prescrizioni uniformi relative all'omologazione delle luci di stazionamento dei veicoli a motore1. CAMPO D'APPLICAZIONEIl presente regolamento si applica all'omologazione delle luci di stazionamento destinate all'equipaggiamento dei veicoli a motore.2. DEFINIZIONIAi sensi del presente regolamento:2.1. Per "luce di stazionamento" s'intende la luce che serve a segnalare la presenza di un veicolo in sosta.2.2. Le definizioni di cui al regolamento n. 48 e relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione si applicano anche al presente regolamento.2.3. Per "luci di stazionamento di tipi diversi" s'intendono luci di stazionamento che presentano tra loro differenze per i seguenti aspetti essenziali:2.3.1. il marchio di fabbrica o commerciale,2.3.2. le caratteristiche del sistema ottico,2.3.3. la categoria della lampada a incandescenza.3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE3.1. La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario.3.2. Per ogni tipo di luce di stazionamento la domanda di omologazione deve essere corredata da quanto segue:3.2.1. una descrizione tecnica succinta che precisi, in particolare, le categorie di lampade a incandescenza prescritte, tranne per le luci con sorgente luminosa non sostituibile; ogni categoria di lampade può essere una di quelle indicate nel regolamento n. 37 o una categoria diversa;3.2.2. disegni, in tre esemplari, sufficientemente particolareggiati per permettere l'identificazione del tipo di luce di stazionamento nei quali siano precisate le condizioni geometriche per l'installazione sul veicolo, nonché l'asse di osservazione che deve essere assunto nelle prove come asse di riferimento (angolo orizzontale H = 0°, angolo verticale V = 0°) ed il punto che deve essere preso come centro di riferimento per le prove stesse;3.2.3. due campioni; nel caso in cui la luce di stazionamento non possa essere montata indifferentemente sulla parte destra o sulla parte sinistra del veicolo, i due campioni presentati possono essere identici e adatti soltanto alla parte destra oppure alla parte sinistra del veicolo.4. ISCRIZIONI4.1. Le luci di stazionamento presentate all'omologazione devono recare in modo chiaro, leggibile e indelebile:4.1.1. il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente,4.1.2. un'iscrizione chiaramente leggibile e indelebile che indichi la categoria o le categorie di lampade a incandescenza previste, tranne nel caso di luci di stazionamento con sorgente luminosa non sostituibile,4.1.3. nel caso di luci con sorgente luminosa non sostituibile, la tensione e la potenza nominale.4.2. In ogni luce deve essere presente uno spazio di grandezza sufficiente per il marchio di omologazione ed il simbolo aggiuntivo previsto al punto 5.5 successivo; tale spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 3.2.2 precedente.5. OMOLOGAZIONE5.1. Se i due campioni di luce di stazionamento presentati conformemente al punto 3.2.3 precedente sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento, l'omologazione viene rilasciata.5.2. A ciascun tipo di luce di stazionamento omologato viene assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero (attualmente 00 per il regolamento nella sua forma originaria) indicano la serie comprendente le più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di luce di stazionamento.5.3. Se l'omologazione viene richiesta per un tipo di dispositivo d'illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente una luce di stazionamento ed altre luci, si può attribuire un unico marchio di omologazione a condizione che la luce di stazionamento sia conforme alle prescrizioni del presente regolamento e che ciascuna delle altre luci, che fanno parte del tipo di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa per il quale è stata richiesta l'omologazione, siano conformi al regolamento ad esse applicabile.5.4. L'omologazione, il rifiuto, l'estensione o la revoca dell'omologazione e la cessazione definitiva della produzione di un tipo di luce di stazionamento devono essere comunicati alle Parti dell'accordo che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che figura nell'allegato 1 del presente regolamento.5.5. Oltre alle iscrizioni di cui al punto 4.1, le luci di stazionamento conformi ad un tipo omologato a norma del presente regolamento devono recare negli spazi di cui al punto 4.2 un marchio di omologazione internazionale costituito da:5.5.1 un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione(1);5.5.2. il numero del presente regolamento seguito dalla lettera "R", da un trattino e dal numero di omologazione;5.5.3. quando è emessa una luce di colore giallo ambra verso le parti anteriore e posteriore del veicolo, sulla luce deve essere apposta una freccia per indicarne la direzione, orientata verso la parte anteriore del veicolo;5.5.4. qualora venga attribuito un numero unico di omologazione, come previsto al precedente punto 5.3, per un tipo di dispositivo di illuminazione e segnalazione luminosa comprendente una luce di stazionamento e altre luci, può essere apposto un marchio unico di omologazione comprendente i simboli aggiuntivi previsti dai vari regolamenti a norma dei quali è stata rilasciata l'omologazione.5.6. Le iscrizioni di cui ai punti 4.1.1 e 5.5 devono essere chiaramente leggibili e indelebili anche quando le luci di stazionamento sono montate sul veicolo.5.7. Nell'allegato 2 del presente regolamento figura un esempio di configurazione del marchio di omologazione.6. PRESCRIZIONI GENERALI6.1. Ciascun campione deve soddisfare le prescrizioni di cui ai punti 7 e 9 del presente regolamento.6.2. Le luci di stazionamento devono essere progettate e costruite in modo tale che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposte, il loro buon funzionamento resti assicurato ed esse mantengano le caratteristiche imposte dal presente regolamento.7. CARATTERISTICHE FOTOMETRICHE7.1. Lungo l'asse di riferimento, l'intensità della luce emessa da ciascuno dei due campioni deve essere almeno uguale al valore minimo e non superiore al valore massimo sotto indicati:7.1.1. Intensità delle luci di stazionamento orientate verso l'avanti: minimo (cd): 2 - massimo (cd): 607.1.2. Intensità delle luci di stazionamento orientate verso il retro: minimo (cd): 2 - massimo (cd): 307.1.3. Nel caso di una luce singola contenente più di una sorgente luminosa, la luce deve essere conforme all'intensità minima prescritta quando una qualsiasi delle sorgenti luminose è fuori servizio e le intensità massime non devono essere superate quando tutte le sorgenti luminose sono accese.7.2. Fuori dell'asse di riferimento, all'interno dei campi definiti negli schemi dell'allegato 3 del presente regolamento, l'intensità della luce emessa da ciascuno dei due campioni:7.2.1. in ogni direzione corrispondente ai punti del quadro di ripartizione luminosa di cui all'allegato 4 del presente regolamento, deve essere almeno uguale al valore indicato nel quadro suddetto per quella determinata direzione, espresso in percentuale del valore minimo di cui al punto 7.1;7.2.2. in ogni direzione dello spazio da cui la luce può essere osservata, non deve superare il valore massimo di cui al punto 7.1;7.2.3. tuttavia, un'intensità luminosa di 60 cd è ammessa per le luci di stazionamento orientate verso il retro e incorporate mutuamente con le luci di arresto (cfr. punto 7.1.2), al di sotto di un piano che, rispetto al piano orizzontale, forma un angolo di 5° verso il basso;7.2.4. inoltre,7.2.4.1. in tutta l'estensione dei campi definiti nell'allegato 3, l'intensità della luce emessa deve essere almeno pari a 0,05 cd;7.2.4.2. le prescrizioni del punto 2.2 dell'allegato 4 sulle variazioni locali d'intensità devono essere rispettate.7.3. L'allegato 4 del presente regolamento citato al precedente punto 7.2.1 contiene precisazioni sui metodi di misura da applicare.8. PROCEDURA DI PROVATutte le misurazioni effettuate con le lampade campione incolori del tipo previsto per la luce di stazionamento, regolate in modo da emettere il normale flusso luminoso previsto per questi tipi di lampade.8.1. Tutte le misurazioni effettuate su luci con sorgente luminosa non sostituibile (lampade a incandescenza e altre) devono essere eseguite rispettivamente a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V.Nel caso di sorgenti luminose alimentate da un alimentatore specifico, le tensioni di prova sopra indicate devono essere applicate ai morsetti di entrata dell'alimentatore.Il laboratorio di prova può chiedere al fabbricante l'alimentatore specifico necessario per alimentare le sorgenti luminose.9. COLORE DELLA LUCE EMESSAIl colore della luce emessa, misurato utilizzando una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2854 K, corrispondente all'illuminante A della Commissione internazionale per l'illuminazione (CIE), deve rientrare nei limiti delle coordinate prescritte per quel determinato colore nell'allegato 5.Tuttavia, per le lampade munite di sorgente luminosa non sostituibile (lampada a incandescenza e altre), le caratteristiche colorimetriche devono essere verificate con le sorgenti luminose presenti nella luce, conformemente a quanto indicato nel punto 8.1 del presente regolamento.10. OSSERVAZIONI SUI COLORIA norma del presente regolamento e conformemente al punto 5 precedente, l'omologazione è rilasciata soltanto ai tipi di dispositivi che emettono una luce di un particolare colore o una luce incolore; l'articolo 3 dell'accordo al quale è allegato il presente regolamento non preclude alle Parti contraenti di vietare, per i dispositivi montati sui veicoli da esse immatricolati, taluni colori previsti dal presente regolamento.11. MODIFICHE DI UN TIPO DI LUCE DI STAZIONAMENTO ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE11.1. Ogni modifica del tipo di luce di stazionamento deve essere notificata al servizio amministrativo che ha omologato il tipo. Tale servizio può:11.1.1. ritenere che le modifiche effettuate non rischiano di avere un'incidenza negativa considerevole e che in ogni caso la luce di stazionamento soddisfa ancora le prescrizioni applicabili,11.1.2. oppure esigere un nuovo verbale di prova dal servizio tecnico incaricato delle prove.11.2. La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con indicazione delle avvenute modifiche, devono essere comunicati secondo la procedura di cui al punto 5.4 precedente.11.3. L'autorità competente che rilascia l'estensione dell'omologazione attribuisce un numero di serie ad ogni scheda di comunicazione compilata per le estensioni.12. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONELe procedure intese ad assicurare la conformità della produzione devono essere conformi a quelle definite nell'appendice 2 dell'accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e ai seguenti requisiti.12.1. Le luci omologate a norma del presente regolamento devono essere fabbricate in maniera tale da essere conformi al tipo omologato, cioè devono soddisfare le prescrizioni di cui ai punti 7 e 9 precedenti.12.2. Devono essere rispettate le prescrizioni minime relative alle procedure di controllo della conformità della produzione indicate nell'allegato 6 del presente regolamento.12.3. Devono essere rispettate le prescrizioni minime relative al prelievo dei campioni da parte di un ispettore indicate nell'allegato 7 del presente regolamento.12.4. L'autorità che ha rilasciato l'omologazione può in qualsiasi momento verificare i metodi di controllo della conformità applicati in ogni impianto di produzione. La frequenza normale di tali verifiche è una volta ogni due anni.13. SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE13.1. L'omologazione rilasciata a norma del presente regolamento ad un tipo di luce di stazionamento può essere revocata se le prescrizioni indicate in precedenza non sono rispettate o se una luce di stazionamento recante il marchio di omologazione non risulta conforme al tipo omologato.13.2. Se una Parte contraente dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione precedentemente concessa, ne informa immediatamente le altre Parti dell'accordo che applicano il presente regolamento per mezzo di una copia della scheda di omologazione recante in calce, in caratteri di grandi dimensioni, l'annotazione "OMOLOGAZIONE REVOCATA" firmata e datata.14. CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONESe il titolare di un'omologazione cessa totalmente la produzione di una luce di stazionamento oggetto del presente regolamento, ne informa l'autorità che ha rilasciato l'omologazione la quale, a sua volta, informa le altre Parti contraenti dell'accordo che applicano il presente regolamento per mezzo di una copia della scheda di omologazione recante in calce, in caratteri di grandi dimensioni, l'annotazione "PRODUZIONE CESSATA" firmata e datata.15. DENOMINAZIONI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVILe Parti dell'accordo che applicano il presente regolamento comunicano al Segretariato delle Nazioni Unite il nome e l'indirizzo dei servizi tecnici incaricati delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione, cui devono essere inviate le schede di omologazione, estensione, rifiuto o revoca dell'omologazione rilasciate negli altri paesi.(1) 1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per l'Ungheria, 8 per la repubblica Ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Iugoslavia, 11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 (omesso), 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30-36 (omessi) e 37 per la Turchia. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l'ordine cronologico di ratifica dell'accordo sull'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni, oppure di adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle Parti contraenti dell'accordo dal Segretario generale delle Nazioni Unite.ALLEGATO 1[Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]>PIC FILE= "L_2001131IT.017303.EPS">(1).........Comunicazione relativa a:- rilascio dell'omologazione- rifiuto dell'omologazione- estensione dell'omologazione- revoca dell'omologazione- cessazione definitiva della produzione(2)di un tipo di luce di stazionamento, in applicazione del regolamento n. 77.N. di omologazione: ... N. di estensione: ...1. Designazione del tipo di luce di stazionamento: ...2. Categoria di lampade a incandescenza(3): ...3. Colore della luce emessa: ...4. Marchio di fabbrica o commerciale: ...5. Nome e indirizzo del fabbricante: ...6. Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante: ...7. Presentato all'omologazione il: ...8. Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione: ...9. Data del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ...10. Numero del verbale di prova rilasciato dal servizio tecnico: ...11. Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata(4): ...12. Luogo: ...13. Data: ...14. Firma: ...15. Il disegno n. ..., qui allegato, indica la posizione geometrica di montaggio della luce di stazionamento sul veicolo, nonché l'asse di riferimento ed il centro di riferimento della luce.(1) Nome dell'amministrazione.(2) Cancellare la dicitura inutile.(3) Per le luci di stazionamento con sorgente luminosa non sostituibile, indicare il numero e la potenza totale delle sorgenti luminose.(4) Cancellare la dicitura inutile.ALLEGATO 2Esempio di marchio di omologazione>PIC FILE= "L_2001131IT.017402.EPS">La luce su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è stata omologata nei Paesi Bassi (E4) conformemente al regolamento n. 77 con il numero di omologazione 002439. Le prime due cifre indicano che l'omologazione è stata rilasciata conformemente alle disposizioni del regolamento n. 77 nella versione originaria.ALLEGATO 3Angoli minimi prescritti per la ripartizione luminosa spaziale(1)In tutti i casi, gli angoli verticali minimi di ripartizione luminosa spaziale sono di 15° al di sopra e 15° al di sotto dell'orizzontale.>PIC FILE= "L_2001131IT.017502.EPS">(1) Gli angoli indicati negli schemi corrispondono a dispositivi destinati ad essere montati sul lato destro del veicolo. Le frecce sono orientate verso la parte anteriore del veicolo.ALLEGATO 4Misurazioni fotometriche1. METODI DI MISURA1.1. Durante le misurazioni fotometriche, si devono evitare riflessi parassiti mediante un'adeguata schermatura.1.2. In caso di contestazione sui risultati delle misure, queste ultime devono essere eseguite in modo che:1.2.1. la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge dell'inverso del quadrato della distanza;1.2.2. l'apparecchiatura di misura sia tale che l'apertura angolare del ricevitore, visto dal centro di riferimento della luce, sia compresa tra 10' e 1°;1.2.3. il requisito relativo all'intensità per una determinata direzione di osservazione è considerato soddisfatto se l'intensità è ottenuta in una direzione che non si discosta di più di 15' dalla direzione di osservazione.2. QUADRO NORMALIZZATO DI RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE>PIC FILE= "L_2001131IT.017602.EPS">2.1. La direzione H = 0° e V = 0° corrisponde all'asse di riferimento (sul veicolo essa è orizzontale, parallela al piano longitudinale mediano dei veicolo stesso e orientata nel senso di visibilità richiesto), passando per il centro di riferimento. I valori indicati nel quadro danno, per le varie direzioni di misura, le intensità minime in percentuale del minimo prescritto per ogni luce sull'asse (nella direzione H = 0° e V = 0°).2.2. Nel campo di ripartizione luminosa, rappresentato schematicamente al punto 2 da un reticolo, la ripartizione della luce deve essere essenzialmente uniforme in modo che l'intensità luminosa in ogni direzione di una parte del campo formato dalle linee del reticolo rispetti almeno il valore percentuale minimo più basso specificato (disponibile) sulle linee nel reticolo che circondano la direzione di cui si tratta.3. MISURAZIONI FOTOMETRICHE DI LUCI CON VARIE SORGENTI LUMINOSELe prestazioni fotometriche devono essere verificate come segue:3.1. per le sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza o altre):con le sorgenti luminose presenti nella luce, conformemente al punto 8.1 del presente regolamento;3.2. per le lampade a incandescenza sostituibili:nel caso di lampade a incandescenza di serie, i valori dell'intensità luminosa prodotta a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V devono essere compresi tra il limite massimo e il limite minimo indicati nel presente regolamento, aumentati in base alla divergenza ammessa del flusso luminoso consentito per il tipo di lampada a incandescenza prescelto, come previsto nel regolamento n. 37 per le lampade a incandescenza di serie; in alternativa, può essere utilizzata una lampada campione a incandescenza collocata di volta in volta in ciascuna delle singole posizioni, regolata al suo flusso di riferimento; in tal caso vanno sommate le misurazioni corrispondenti a ciascuna posizione.ALLEGATO 5Colore della luce emessa - Coordinate tricromaticheROSSOlimite verso il giallo: Y &lt;= 0,335limite verso il porpora: Z &lt;= 0,008BIANCOlimite verso il blu: X &gt;= 0,310limite verso il giallo: X &lt;= 0,500limite verso il verde: Y &lt;= 0,150 + 0,640 xlimite verso il verde: Y &lt;= 0,440limite verso il porpora: Y &gt;= 0,050 + 0,750 xlimite verso il rosso: Y &gt;= 0,382GIALLO AMBRAlimite verso il giallo: Y &lt;= 0,429limite verso il rosso: Y &gt;= 0,398limite verso il bianco: Z &lt;= 0,007Per la verifica di queste caratteristiche colorometriche viene impiegata una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2854 K, corrispondente all'illuminante A della Commissione internazionale per l'illuminazione (CIE). Tuttavia, per le luci con sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e altre), le caratteristiche colorimetriche devono essere verificate con le sorgenti luminose presenti nelle luci in conformità del punto 8.1 del presente regolamento.ALLEGATO 6Prescrizioni minime relative alle procedure di controllo della conformità della produzione1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. Le prescrizioni relative alla conformità sono considerate soddisfatte dal punto di vista meccanico e geometrico se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione, conformemente al presente regolamento.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità delle luci di serie non è contestata se, nelle prove sulle prestazioni fotometriche di una qualsiasi luce scelta a caso e munita di lampada campione a incandescenza o nel caso di luci con sorgente luminosa non sostituibile (lampade a incandescenza o altre), e con tutte le misurazioni effettuate rispettivamente a 6,75 V, 13,5 V o 28 V:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole.1.2.2. Se, nel caso di una luce munita di sorgente luminosa sostituibile, i risultati delle prove sopra descritte non sono conformi alle prescrizioni, le prove devono essere ripetute utilizzando un'altra lampada campione a incandescenza.1.3. I limiti delle coordinate cromatiche devono essere rispettati quando la luce è munita di lampada campione a incandescenza o, nel caso di luci munite di sorgente luminosa non sostituibile (lampada a incandescenza o altre), quando le caratteristiche colorimetriche sono verificate con la sorgente luminosa presente nella luce.2. PRESCRIZIONI MINIME RELATIVE ALLA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATA DAL COSTRUTTOREPer ciascun tipo di luce, il detentore del marchio di omologazione deve effettuare almeno le prove che seguono, alla frequenza adeguata. Le prove sono eseguite in conformità delle disposizioni del presente regolamento. Se da un prelievo di campioni risulta la non conformità al tipo di prova considerato, viene effettuato un nuovo prelievo e si procede ad un'altra prova. Il fabbricante deve prendere le disposizioni necessarie per assicurare la conformità della produzione corrispondente.2.1. Natura delle proveLe prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e colorimetriche.2.2. Metodi di prova2.2.1. In generale, le prove sono eseguite in conformità con i metodi definiti nel presente regolamento.2.2.2. Nel caso delle prove di conformità effettuate dal fabbricante possono essere seguiti metodi equivalenti, previa autorizzazione dell'autorità competente incaricata delle prove di omologazione. Il fabbricante deve comprovare che i metodi impiegati sono equivalenti a quelli indicati nel presente regolamento.2.2.3. Ai fini dell'applicazione dei punti 2.2.1 e 2.2.2 si deve procedere ad una taratura regolare dell'apparecchiatura di prova e ad una correlazione con le misurazioni effettuate da un'autorità competente.2.2.4. I metodi di riferimento devono essere in ogni caso quelli indicati nel presente regolamento, in particolare per i prelievi ed i controlli amministrativi.2.3. Natura del prelievoI campioni delle luci devono essere prelevati a caso da un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s'intende un insieme di luci dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del fabbricante.La valutazione deve riguardare in generale la produzione di serie di singoli stabilimenti. Tuttavia un fabbricante può raggruppare rilevazioni concernenti lo stesso tipo di luce prodotto da più stabilimenti, purché essi operino in base allo stesso sistema di qualità e gestione della qualità.2.4. Caratteristiche fotometriche misurate e rilevateLe luci prelevate devono essere sottoposte a misurazione fotometrica dei valori minimi nei punti indicati nell'allegato 4 e delle coordinate cromatiche indicate nell'allegato 5 di cui al presente regolamento.2.5. Criteri di accettabilitàIl fabbricante è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d'accordo con l'autorità competente, i criteri di accettabilità della sua produzione allo scopo di soddisfare le specifiche relative al controllo della conformità della produzione di cui al punto 12.1 del presente regolamento.I criteri di accettabilità devono essere tali che la probabilità minima di soddisfare il controllo per sondaggio prescritto all'allegato 7 (primo prelievo) sia di 0,95, con un grado di affidabilità del 95 %.ALLEGATO 7Prescrizioni minime relative ai prelievi effettuati da un ispettore1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. Le prescrizioni relative alla conformità sono considerate soddisfatte dal punto di vista meccanico e geometrico se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione, conformemente al presente regolamento.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità delle luci di serie non è contestata se, nelle prove sulle prestazioni fotometriche di una qualsiasi luce scelta a caso e munita di lampada campione a incandescenza o nel caso di luci con sorgente luminosa non sostituibile (lampade a incandescenza o altre), quando tutte le misurazioni sono effettuate rispettivamente a 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori minimi prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole.1.2.2. Se, nel caso di una luce munita di sorgente luminosa sostituibile, i risultati delle prove sopra descritte non sono conformi alle prescrizioni, le prove devono essere ripetute utilizzando un'altra lampada campione a incandescenza.1.2.3. Le luci con difetti manifesti non sono prese in considerazione.1.3. I limiti delle coordinate cromatiche devono essere rispettati nel caso di luci munite di una lampada campione a incandescenza o di luci munite di sorgente luminosa non sostituibile (lampada a incandescenza o altre), quando le caratteristiche colorimetriche vengono verificate con la sorgente luminosa presente nella luce.2. PRIMO PRELIEVONel primo prelievo quattro luci sono scelte a caso. Il primo campione di due luci è contrassegnato con A, il secondo campione di due luci è contrassegnato con B.2.1. Conformità non contestata2.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sulle luci in senso sfavorevole sono:2.1.1.1. campione AA1: per una luce 0 %per una luce non più del 20 %A2: per entrambe le luci più dello 0 %ma non più del 20 %procedere con il campione B2.1.1.2. campione BB1: per entrambe le luci 0 %2.1.2. o se il campione A soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.2.2. Conformità contestata2.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie è contestata e si chiede al fabbricante di rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:2.2.1.1. campione AA3: Per una luce non più del 20 %Per una luce più del.20 %Ma non più del 30 %2.2.1.2. campione BB2: Nel caso di A2Per una luce più dello 0 %Ma non più del 20 %Per una luce non più del 20 %B3: Nel caso di A2Per una luce 0 %Per una luce più del 20 %Ma non più del 30 %2.2.2. o se il campione A non soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.2.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 13 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui dispositivi sono:2.3.1. campione AA4: per una luce non più del 20 %per una luce più del 30 %A5: per entrambe le luci più del 20 %2.3.2. campione BB4: nel caso di A2per una luce più dello 0 %ma non più del 20 %per una luce più del 20 %B5: nel caso di A2per entrambe le luci più del 20 %B6: nel caso di A2per una luce 0 %per una luce più del 30 %2.3.3. o se i campioni A e B non soddisfano le condizioni di cui al punto 1.2.2.3. SECONDO PRELIEVONei casi di A3, B2, B3 è necessario, entro due mesi dalla notifica, procedere ad un secondo prelievo scegliendo un terzo campione C di due luci e un quarto campione D di due luci da lotti fabbricati dopo l'adeguamento.3.1. Conformità non contestata3.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:3.1.1.1. campione CC1: per una luce 0 %per una luce non più del 20 %C2: per entrambe le luci più dello 0 %ma non più del 20 %procedere con il campione D3.1.1.2. campione DD1: nel caso di C2per entrambe le luci 0 %3.1.2. o se il campione C soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.3.2. Conformità contestata3.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie è contestata e si chiede al fabbricante di rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:3.2.1.1. campione DD2: Nel caso di C2Per una luce più dello 0 %Ma non più del 20 %Per una luce non più del 20 %3.2.1.2. o se il campione C non soddisfa le condizioni di cui al punto 1.2.2.3.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 13 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:3.3.1. campione CC3: per una luce non più del 20 %per una luce più del 20 %C4: per entrambe le luci più del 20 %3.3.2. campione DD3: nel caso di C2per una luce 0 o più dello 0 %per una luce più del 20 %3.3.3. o se i campioni C e D non soddisfano le condizioni di cui al punto 1.2.2.Figura 1>PIC FILE= "L_2001131IT.018401.EPS">