CELEX: C2000/079/84
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-18/00: Ricorso proposto dalla signora Serena Angioli e a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 gennaio 2000

C 79/40                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.3.2000
     basa, accerta l’evento esterno all’organismo del ricorrente              investimenti (BEI) 31 gennaio 1997, con la quale era stato
     e improvviso, violento e anormale, ossia il contagio da                  destituito, e ha condannato la BEI al pagamento delle retribu-
     virus HIV nel 1995. Le considerazioni della Commissione                  zioni arretrate a lui spettanti a partire dal suo licenziamento.
     relative alla prova della causa specifica di tale contagio               La BEI ha presentato ricorso dinanzi alla Corte di giustizia
     esulerebbero dalle sue competenze, trattandosi di questioni              contro tale sentenza del Tribunale, ma non ha ritenuto di
     giuridiche.                                                              dover presentare, nonostante ne avesse la possibilità, una
                                                                              domanda di provvedimenti urgenti per ottenenere la sospen-
b) L’errore di diritto quanto ai criteri dell’infortunio. La                  sione dell’esecuzione della sentenza controversa.
     commissione medica e l’amministrazione hanno ritenuto
     che la nozione di infortunio, ai sensi degli artt. 73 dello
     Statuto e 2 della regolamentazione, esiga che l’evento non               La BEI non ha tuttavia aderito alle richieste di esecuzione della
     sia il risultato di un rischio liberamente assunto, o ancora             sentenza ad essa rivolte dal ricorrente, ed ha inoltre lasciato
                                                                              intendere chiaramente, nel suo ricorso contro la sentenza del
     che non sia imprevedibile, ossia dovuto a colpa o a dolo,
     mentre tali condizioni non risultano dalla lettera dell’art. 2           Tribunale, di non sentirsi per nulla obbligata a dargli esecuzio-
                                                                              ne. La BEI si è quindi arrogata un diritto che nessuna norma
     della regolamentazione che definisce la nozione di infortu-
                                                                              gli concede, ossia quello di decidere discrezionalmente se
     nio, bensı̀ dagli artt. 4 e 7, concernenti casi in cui la
     copertura è esclusa.                                                     eseguire o meno una decisione giudiziaria, e ciò senza tener
                                                                              conto degli interessi esistenti, in particolare del danno subito
                                                                              dal ricorrente.
c) L’errore manifesto di valutazione, in quanto erano presenti
     tutti i requisiti dell’infortunio previsti dall’art. 2 della
     regolamentazione.                                                        Il ricorrente sostiene che la mancata esecuzione della sentenza
                                                                              del Tribunale costituisce, da parte della BEI, una grave violazio-
                                                                              ne dei suoi obblighi nonché uno sviamento di potere, e che
                                                                              tale atteggiamento della BEI gli causa un danno morale
                                                                              estremamente rilevante e irreversibile, essendo tale da gettare
                                                                              dubbi sulle sue capacità e il suo onore professionale.
Ricorso del signor Michel Hautem contro la Banca euro-
   pea per gli investimenti, proposto il 18 gennaio 2000
                          (Causa T-11/00)
                           (2000/C 79/83)                                     Ricorso proposto dalla signora Serena Angioli e a. contro
                                                                              la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                       20 gennaio 2000
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 18 gennaio 2000, il signor Michel Hautem, residente a                                                (Causa T-18/00)
Schouweiler (Granducato di Lussemburgo), con gli avv.ti
Michel Karp e Joëlle Choucroun, del foro di Lussemburgo, 84,                                             (2000/C 79/84)
Grand Rue, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Banca europea
per gli investimenti.
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              Il 20 gennaio 2000 Serena Angioli, Claudia Delloye-Lemoine,
— condannare la Banca a versargli, a titolo di risarcimento                   Ann Perks, Geneviève Courtay e Claude Gaspart, residenti in
     morale per la mancata esecuzione della sentenza del                      Bruxelles, con l’avv.to Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con
     Tribunale 28 settembre 1999, se non per il suo rifiuto di                domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
     procedere a detta esecuzione, la somma di 20 000 euro o                  Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, hanno proposto
     una diversa somma, anche superiore, da determinare ex                    dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     aequo et bono dal Tribunale investito della questione;                   un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
— condannare la Banca alla totalità delle spese del procedi-                  I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
     mento.
                                                                              — annullare le decisioni che il signor Roger Fry, capounità
                                                                                   della DG IX, ha rivolto alla signora Courtay il 23 marzo,
Motivi e principali argomenti                                                      alla signora Delloye il 18 maggio e agli altri ricorrenti il
                                                                                   31 maggio 1999, decisioni con cui i ricorrenti si sono visti
Il ricorrente rileva che, nella sentenza 28 settembre 1999,                        notificare la disdetta dei loro contratti per il 30 giugno
pronunciata nella causa T-140/97, il Tribunale di primo                            1999, nonché annullare la data di scadenza dei contratti di
grado ha annullato la decisione della Banca europea per gli                        ciascuno dı̀ loro, stabilita per il 30 giugno 1999;
 ---pagebreak--- 18.3.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 79/41
— annullare, per quanto necessario, la qualifica giuridica data              — condannare il convenuto al risarcimento dei danni morali
     al loro contratto, in quanto si tratta in realtà, per ciascuno               e materiali, il cui ammontare verrà valutato dal Tribunale;
     di essi, di un rinnovo a tempo indeterminato di un
     contratto attribuito in forza dell’art. 2, lett. a), del Regime         — condannare il convenuto alle spese.
     applicabile agli altri agenti (in prosieguo: il «RAA»), in
     attuazione dell’art. 8, ultimo comma, del RAA;
— annullare la decisione di rigetto esplicito dei reclami                    Motivi e principali argomenti
     proposti dai ricorrenti;
— condannare la Commissione alle spese.                                      Il ricorrente sostiene, in primo luogo, che la decisione impu-
                                                                             gnata sia viziata da totale mancanza di motivazione, il
                                                                             che costituisce violazione dell’art. 25, secondo comma, dello
Motivi e principali argomenti                                                Statuto dei funzionari.
I motivi e i principali argomenti sono simili a quelli esposti dai           Egli deduce inoltre la violazione del principio patere legen quam
ricorrenti nella causa T-137/99 (1).                                         ipse fecisti, in quanto la decisione impugnata non è conforme
                                                                             alle regole che lo stesso direttore del CEDEFOP si era imposto
                                                                             nella sua decisione del 12 novembre 1992, recante disposizio-
(1) GU C 246 del 28.8.1999, pag. 38.                                         ni e criteri per la promozione degli agenti del Centro.
Ricorso del signor David Crabbe contro il Centro europeo
per lo sviluppo della formazione professionale (CEDE-
              FOP), proposto il 24 gennaio 2000                              Ricorso del signor A. contro la Commissione delle Comu-
                                                                                       nità europee, proposto il 27 gennaio 2000
                          (Causa T-21/00)
                                                                                                       (Causa T-23/00)
                           (2000/C 79/85)
                                                                                                        (2000/C 79/86)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 24 gennaio 2000 il signor David Crabbe, residente in                                          (Lingua processuale: il francese)
Perea-Tessalonica (Grecia), con l’avv. Marc-Albert Lucas, del
foro di Liegi (Belgio), con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio Thewes e Reuter, 33, rue des Capucins, ha                   Il 27 gennaio 2000 il signor A., residente in Saint-Hubert
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  (Belgio), con l’avv. Lucas Vogel, del foro di Bruxelles, con
europee un ricorso contro il Centro europeo per lo sviluppo                  domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
della formazione professionale (CEDEFOP).                                    Christian Kremer, 6, rue Heinrich Heine, ha proposto dinanzi
                                                                             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione del direttore del Cedefop di non                    Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     promuoverlo al grado A5 o LA5 a titolo dell’esercizio di
     promozione 1998, decisione che risulta dalla sua nota
     del 12 maggio 1999 contenente l’elenco dei funzionari                   — annullare la decisione, pronunciata in data 4 novembre
     promossi;                                                                    1999 (e notificata in data 28 ottobre 1999) che respinge
                                                                                  esplicitamente il reclamo presentato dal ricorrente il
— annullare la decisione implicita del direttore del Cedefop di                   22 luglio 1999 all’autorità con potere di nomina, diretto
     respingere il reclamo amministrativo da lui presentato il                    ad impugnare la decisione, adottata dall’APN il 23 aprile
     14 giugno 1999 contro tale prima decisione, che si                           1999, che infliggeva al ricorrente la sanzione della destitu-
     presume emessa il 14 ottobre 1999 in base all’art. 90, n. 2,                 zione senza riduzione o soppressione del diritto alla
     secondo comma, dello Statuto, in mancanza di risposta al                     pensione d’anzianità;
     suddetto reclamo nel termine di quattro mesi dalla sua
     proposizione;                                                           — condannare la convenuta alle spese del giudizio.