CELEX: E2019P0001
Language: it
Date: 2018-09-10 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dal Borgarting lagmannsrett in data 10 settembre 2018 in relazione alla causa Andreas Gyrre contro governo norvegese (Causa E-1/19)

16.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 167/10
            
         
      Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dal Borgarting lagmannsrett in data 10 settembre 2018 in relazione alla causa Andreas Gyrre contro governo norvegese
      (Causa E-1/19)
      (2019/C 167/06)
      In data 10 settembre 2018, il Borgarting lagmansrett (Corte d’appello di Borgarting) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la Cancelleria della Corte il 3 gennaio 2019, in relazione alla causa Andreas Gyrre contro governo norvegese, in merito ai seguenti quesiti.
      
                  1.
               
               
                  Il punto 9 dell’allegato I della direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno dev’essere interpretato come riguardante situazioni in cui un professionista afferma o genera comunque l’impressione che la vendita di un prodotto sia lecita quando, in un paese del SEE, esiste una disposizione legislativa (come nella legge del 2006 sui Giochi olimpici e paralimpici di Londra) che stabilisce che la vendita del prodotto è illegale e che è applicata in conformità del diritto nazionale?
                  
                              a.
                           
                           
                              È rilevante, ai fini della valutazione, il fatto che il divieto si applichi nel paese del SEE in cui il prodotto verrà utilizzato e non nello Stato in cui è venduto?
                           
                        
                              b.
                           
                           
                              È rilevante, ai fini della valutazione, il fatto che dopo la vendita si stabilisca eventualmente che il divieto era contrario al diritto del SEE?
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Qualora la determinazione del fatto che il divieto sancito dal diritto nazionale sia contrario o meno alle norme del diritto del SEE incida sulla valutazione di cui al punto 9 dell’allegato I della direttiva 2005/29/CE:
                  
                              a.
                           
                           
                              il divieto di rivendita di biglietti di cui alla legge sui Giochi olimpici e paralimpici di Londra del 2006 costituisce una regolamentazione delle pratiche commerciali che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno?
                           
                        
                              b.
                           
                           
                              La direttiva osta al divieto nazionale di rivendita, di cui alla legge sui Giochi olimpici e paralimpici di Londra del 2006, quando un siffatto divieto tiene conto non solo delle esigenze di protezione dei consumatori, ma anche di altre esigenze, ad esempio in materia di sicurezza?
                           
                        
                              c.
                           
                           
                              Qualora sia necessario verificare se eventuali restrizioni in materia di rivendita di biglietti per eventi sportivi quali i Giochi olimpici siano contrarie alle libertà fondamentali di cui all’accordo SEE, compresi i suoi articoli 11 e 36, quali criteri dovrebbero adottare i tribunali nazionali per stabilire se tali restrizioni siano adeguate e necessarie per conseguire obiettivi legittimi quali la protezione dei consumatori e la sicurezza?