CELEX: C2001/227/38
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Causa T-89/01: Ricorso del sig. Claude Willeme contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 20 aprile 2001

11.8.2001                 IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 227/19
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                              3 aprile 2001                                      —     annullare la decisione dell’autorità che ha il potere di
                                                                                       nomina (APN) del 19 giugno 2000, notificata il 26 giugno
nelle cause riunite T-95/00 e T-96/00, Tamara Zaur-Gora                                2000, che infligge al ricorrente, a partire dal 1o luglio
e Danielle Dubigh contro Commissione delle Comunità                                    2000, la sanzione della retrocessione dal grado A3/3 al
                                europee (1)                                            grado A6/6, prevista dall’art. 86, n. 2, lett. e) dello Statuto,
                                                                                       e, nei limiti del necessario, la decisione implicita di rifiuto
                                                                                       del reclamo presentato l’11 settembre 2000;
(Dipendenti — Concorso — Mancata ammissione — Limite
d’età — Domanda di riesame — Termine per il reclamo —
Ricevibilità — Sviamento di potere — Discriminazione —                           —     condannare la convenuta al pagamento della somma di
                Ricorso manifestamente infondato)                                      50 000 euro quale risarcimento per il danno subito in
                                                                                       conseguenza di tale decisione, somma fissata ex aequo et
                                                                                       bono e a titolo di provvisionale;
                            (2001/C 227/37)
                                                                                 —     condannare la convenuta al complesso delle spese.
                    (Lingua processuale: il francese)
Nelle cause riunite T-95/00 e T-96/00, Tamara Zaur-Gora,
agente ausiliario della Commissione delle Comunità europee,                      Motivi e principali argomenti
residente in Lodelinsart (Belgio), Danielle Dubigh, residente in
Bruxelles, con gli avv.ti J.-N. Louis e V. Peere, avocats, con
domicilio eletto in Lussemburgo contro Commissione delle                         Nei confronti del ricorrente venne avviato un procedimento
Comunità europee (agenti: sig. J. Curral e sig.ra C. Berardis-                   disciplinare allorché l’amministrazione dell’istituzione conve-
Kayser), avente ad oggetto un ricorso diretto all’annullamento                   nuta venne a conoscenza del fatto che la moglie del ricorrente
delle decisioni della commissione giudicatrice del concorso                      aveva beneficiato di un contratto di lavoro con una ditta
COM/C/2/99 di non ammettere le ricorrenti al suddetto                            contraente con la Commissione e che, pur avendo lavorato
concorso, il Tribunale (Terza Sezione), composto dai                             solo due settimane, essa era stata tuttavia retribuita per sei
sigg. J. Azizi, presidente, K. Lenaerts e M. Jaeger, giudici;                    mesi.
cancelliere: H. Jung, ha emesso il 3 aprile 2001 un’ordinanza
il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                 Nell’ambito del procedimento disciplinare l’Autorità che ha il
1)    I ricorsi sono ricevibili.                                                 potere di nomina (APN) aveva deciso di sospendere il ricorren-
2)    I ricorsi sono respinti in quanto manifestamente infondati.                te. Tale decisione veniva annullata dal Tribunale. Dopo la
                                                                                 pronuncia della sentenza di annullamento, l’APN ha concluso
3)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese, ivi comprese             il procedimento disciplinare infliggendo la sanzione della
      quelle relative alle eccezioni d’irricevibilità.                           retrocessione del ricorrente dal grado A 3 al grado A 6,
                                                                                 inasprendo in tal modo la sanzione rispetto a quella raccoman-
                                                                                 data dal Consiglio di disciplina. Il presente ricorso è diretto
(1) GU C 163 del 10.6.00 e C 176 del 24.6.00.                                    contro quest’ultima decisione.
                                                                                 A sostegno delle sue conclusioni in annullamento, il ricorrente
                                                                                 fa valere che la convenuta non avrebbe ottemperato al suo
                                                                                 obbligo di prova, l’onere della quale graverebbe a suo carico,
                                                                                 per dimostrare la sussistenza degli addebiti. Del pari, non
Ricorso del sig. Claude Willeme contro Commissione                               avrebbe tenuto conto della presunzione di innocenza. A suo
    delle Comunità europee, presentato il 20 aprile 2001                         parere, il contratto di lavoro della moglie era perfettamente
                                                                                 regolare e non esisteva un rapporto tra le funzioni del
                            (Causa T-89/01)                                      ricorrente e la stipulazione del contratto di lavoro del coniuge.
                                                                                 Inoltre, deduce, tra l’altro, la violazione dei diritti della difesa,
                                                                                 un errore manifesto di valutazione e il carattere sproporzionato
                            (2001/C 227/38)                                      della sanzione inflitta.
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                 Il ricorrente sostiene inoltre che l’APN sarebbe responsabile
                                                                                 dei danni da esso subiti in conseguenza degli illeciti dedotti.
Il 20 aprile 2001, il sig. Claude Willeme, residente a Bruxelles,
con gli avvocati Georges Vandersanden e Laure Levi ha
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.