CELEX: C2000/034/05
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 21 ottobre 1999 nella causa C-391/98: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica ellenica (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/43/CEE — Mancata trasposizione entro il termine prescritto)

5.2.2000                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 34/3
1) Il combinato disposto dell’art. 36, n. 3, del regolamento (CEE)             ellenica (agenti: signora N. Dafniou e signor I. Chalkias), avente
     del Consiglio 13 dicembre 1976, n. 222, relativo al transito              ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
     comunitario, come modificato dal regolamento (CEE) del Consi-             ellenica, non avendo emanato nel termine prescritto le disposi-
     glio 22 febbraio 1990, n. 474, relativo al transito comunitario           zioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
     al fine di sopprimere la consegna dell’avviso di passaggio                per conformarsi alla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
     all’attraversamento di una frontiera interna della Comunità, e            93/43/CEE, sull’igiene dei prodotti alimentari (GU L 175,
     dell’art. 11 bis del regolamento (CEE) della Commissione                  pag. 1), è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
     27 marzo 1987, n. 1062, recante disposizioni di applicazione              di tale direttiva, la Corte, composta dai signori P.J.G. Kapteyn,
     e misure dı̀ semplificazione del regime di transito comunitario,          facente funzione del presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch
     come modificato dal regolamento (CEE) della Commissione,                  e H. Ragnemalm (relatore), giudici, avvocato generale: P. Léger,
     29 maggio 1990, n. 1429, deve essere interpretato nel senso               cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 21 ottobre 1999, una
     che lo Stato membro da cui dipende l’ufficio di partenza può             sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     procedere al recupero dei dazi all’importazione solo se ha indicato
     all’obbligato principale che quest’ultimo disponeva di un termine         1) La Repubblica ellenica, non avendo emanato nel termine
     di tre mesi per provare il luogo in cui l’infrazione o l’irregolarità         prescritto le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
     è stata effettivamente commessa e tale prova non è stata                      strative necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio
     apportata entro tale termine.                                                 14 giugno 1993, 93/43/CEE, sull’igiene dei prodotti alimenta-
                                                                                   ri, è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di tale
2) L’art. 36, n. 3, terzo comma, del regolamento n. 222/77, come                   direttiva.
     modificato dal regolamento n. 474/90, deve essere interpretato
     nel senso che non si applica al caso in cui lo Stato membro da            2) La Repubblica ellenica è condannata alle spese.
     cui dipende l’ufficio di partenza ha proceduto al recupero dei dazi
     relativi a merci sottoposte al regime del transito comunitario
     senza aver concesso all’obbligato principale, conformemente a             (1) GU C 397 del 19 dicembre 1998.
     quanto richiesto dell’art. 11 bis, n. 2, del regolamento
     n. 1062/87, come modificato dal regolamento n. 1429/90, un
     termine per apportare la prova del luogo in cui l’infrazione o
     l’irregolarità è stata effettivamente commessa, e, in tal caso, il
     rimborso di dazi irregolarmente percepiti non è subordinato alla
     condizione che i dazi dovuti dall’obbligato principale siano stati
     pagati nello Stato membro in cui ha avuto luogo l’infrazione.
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
( 1) GU C 278 del 5.9.1998.
                                                                                                         (Sesta Sezione)
                                                                                                         21 ottobre 1999
                                                                               nella causa C-430/98: Commissione delle Comunità euro-
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                 pee contro Granducato di Lussemburgo (1)
                            (Sesta Sezione)                                    («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 94/45/CE —
                                                                                      Mancata trasposizione entro i termini prescritti»)
                           21 ottobre 1999
                                                                                                          (2000/C 34/06)
nella causa C-391/98: Commissione delle Comunità euro-
                 pee contro Repubblica ellenica (1)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
(Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/43/CEE —
        Mancata trasposizione entro il termine prescritto)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                            (2000/C 34/05)                                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nella causa C-430/98, Commissione delle Comunità europee
                      (Lingua processuale: il greco)                           (agenti: signor P. J. Kuijper e signora N. Yerrell) contro
                                                                               Granducato di Lussemburgo (agente: signor P. Steinmetz),
                                                                               avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che, non
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        avendo emanato e/o non avendo comunicato alla Commis-
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    sione le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                               necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio 22 set-
Nella causa C-391/98, Commissione delle Comunità europee                       tembre 1994, 94/45/CE, riguardante l’istituzione di un comita-
(agente: signora Maria Condou-Durande) contro Repubblica                       to aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e