CELEX: 51999PC0147
Language: it
Date: 1999-03-31
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE

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51999PC0147

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE  /* COM/99/0147 def. - COD 97/0264 */  

Gazzetta ufficiale n. C 171 del 18/06/1999 pag. 0004

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membriin materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEIntroduzioneIl 10 ottobre 1997 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli) (1). La proposta è stata presentata al Parlamento e al Consiglio con lettera del 13 ottobre 1997.(1)  GU C 343 del 13.11.1997, pag. 11.Nel corso della 353a sessione plenaria svoltasi il 25 marzo 1998, il Comitato economico e sociale ha adottato (all'unanimità) un parere favorevole (2) in merito alla proposta di direttiva, suggerendo al contempo alcuni emendamenti. (2)  GU C 157 del 25.05.1998, pag. 6.Il Parlamento ha adottato una risoluzione legislativa recante il suo parere (3) sulla proposta di direttiva della Commissione nella sua sessione plenaria del 16 luglio 1998. Il parere del Parlamento comprende 36 modifiche. Buona parte di queste, nel contribuire a chiarire e migliorare la proposta, è stata accettata dalla Commissione, alcune per intero, altre in parte, o in linea con il loro spirito o con qualche adeguamento del loro testo.(3)  GU C 292 del 21.09.1998, pag. 123.La proposta modificata è stata redatta in modo da tenere conto dei pareri di entrambe le istituzioni.Osservazioni sulle modifiche apportate alla propostaConsiderando quarto bis [nuovo] e quarto ter [nuovo]Nel testo sono stati introdotti i riferimenti al funzionamento e alle carenze del meccanismo della carta verde, recependo le modifiche n. 1 e 2 del Parlamento sui medesimi punti. L'introduzione di questi due nuovi considerando contribuisce a mettere in risalto che, pur esistendo già un sistema per la liquidazione dei sinistri, permangono tuttavia alcune difficoltà pratiche supplementari da risolvere.Quinto considerando Il testo è stato migliorato per tenere conto della modifica n. 3 del Parlamento.Sesto considerando L'enunciazione è stata migliorata (come suggerito nella modifica n. 4 del Parlamento, il termine "vittima" è stato sostituito con l'espressione "parte lesa", anche in tutti gli altri considerando e nelle disposizioni della direttiva; si fa inoltre riferimento alla nozione di "danni materiali o corporali") al fine di assicurare la coerenza con le direttive precedenti (articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 72/166/CEE). Considerando sesto bis [nuovo]Il testo recepisce la modifica n. 9 del Parlamento e fornisce un chiaro riferimento alla necessità di creare un diritto d'azione diretta, che stabilisce un collegamento giuridico fra la parte lesa e l'assicuratore.Considerando sesto ter [nuovo] e sesto quater [nuovo]Il testo, nel recepire le modifiche n. 5 e 6 del Parlamento, comprende un riferimento al principio e ai vantaggi della liquidazione del sinistro tramite il mandatario per la liquidazione dei sinistri. Considerando sesto quinquies [nuovo]Il testo recepisce la modifica n. 7 del Parlamento, in cui si chiarisce che l'istituzione del mandatario per la liquidazione dei sinistri non modifica il diritto materiale applicabile né ha effetti sulla competenza giurisdizionale. Inoltre, questo considerando è stato arricchito da una chiara precisazione in base alla quale le attività del mandatario per la liquidazione dei sinistri non sono sufficienti a stabilire la competenza giurisdizionale nel paese di residenza della parte lesa o a comportare l'applicazione delle norme di quel paese per quanto riguarda la liquidazione del sinistro.Considerando sesto sexies [nuovo] e nono considerando [soppresso]Il considerando sesto sexies [nuovo] sostituisce l'iniziale nono considerando. Il testo è stato migliorato al fine di evidenziare più nettamente le funzioni complementari del mandatario per la liquidazione dei sinistri e del diritto d'azione diretta, nonché per evitare l'interpretazione erronea secondo cui le attività del mandatario per la liquidazione dei sinistri stabiliscono la competenza giurisdizionale nel paese di residenza della parte lesa, a meno che ciò non sia previsto dalla convenzione di Bruxelles (4) - tale non è il caso, almeno attualmente - o da qualunque altro accordo internazionale che tratti la questione della competenza giurisdizionale.(4)  Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.Settimo considerando Il testo è stato modificato allo scopo di tenere conto in parte dei cambiamenti proposti nella modifica n. 10. Vi sono anche alcuni miglioramenti relativi alla descrizione dei poteri del mandatario per la liquidazione dei sinistri. Nel nuovo testo è stato mantenuto il riferimento al potere del mandatario per la liquidazione dei sinistri di rappresentare l'impresa per la liquidazione dei sinistri dinanzi al giudice; sebbene allo stato attuale il diritto internazionale privato sulla determinazione della competenza giurisdizionale non preveda la possibilità per la parte lesa di intraprendere un'azione nei confronti del mandatario per la liquidazione dei sinistri nel suo paese di residenza, non si possono escludere ulteriori sviluppi al riguardo (cioè un'eventuale modifica della convenzione di Bruxelles). Considerando decimo e decimo bis [nuovo]Il testo è stato modificato allo scopo di tenere conto dello spirito delle modifiche n. 26 e 27, che comportano l'applicazione di maggiori sanzioni qualora l'assicuratore non fornisca una risposta motivata entro un certo termine. È stata specificata la natura delle sanzioni da imporre: esse devono essere sistematiche ed effettive. Per quanto riguarda il contenuto di tali sanzioni, è stato aggiunto un chiaro riferimento a sanzioni sia finanziarie che amministrative equivalenti, mentre nel considerando 10 è stata inserita una lista comprendente un'ampia gamma di sanzioni amministrative importanti. Nel considerando 10 è stato inserito anche un riferimento a sanzioni finanziarie supplementari di diritto civile, cioè gli interessi di mora. Il considerando è stato adattato perché sia coerente con il testo modificato dell'articolo 3, paragrafo 6.Considerando undicesimo e undicesimo bis [nuovo]Seguendo il suggerimento del Parlamento (modifica n. 12), è stata migliorata l'enunciazione dell'undicesimo considerando. Sono stati anche aggiunti alcuni chiarimenti relativi alla raccolta d'informazioni sulla cessazione della copertura assicurativa - che non deve necessariamente coincidere con la validità originaria del contratto assicurativo. Nel considerando undicesimo bis, inoltre, il testo è stato completato dal riferimento ai casi di veicoli (per esempio, quelli militari o di Stato) che rientrano nelle deroghe dall'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile; ciò assicura la coerenza con la versione modificata dell'articolo 4, paragrafo 4, che comprende una nuova disposizione a copertura di tali veicoli.Considerando undicesimo ter [nuovo] e undicesimo quater [nuovo]Il testo della direttiva è stato chiarito per quanto riguarda la giustificazione della fornitura di informazioni relative alla persona che ha il possesso del veicolo interessato: sia nel considerando undicesimo ter [nuovo] che nell'articolo 4, paragrafo 4, è stato introdotto il concetto di interesse legittimo, che è un principio generalmente accettato nella legislazione di vari Stati membri. Per correggere un'omissione nella proposta iniziale, è stato aggiunto un riferimento alla direttiva 95/46/CEE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (5). Tale riferimento assicura la necessaria coerenza con le disposizioni relative alla protezione dei dati e con la politica generale della Commissione al riguardo, dal momento che, se il veicolo non è assicurato o non è validamente o legalmente assicurato, il trattamento di dati personali deve essere oggetto di comunicazione, in particolare, il nome e l'indirizzo del proprietario del veicolo o del suo conducente abituale, che rientrano in questa categoria di dati. L'articolo 4 è stato completato secondo le stesse modalità (introduzione di un nuovo paragrafo 5).(5)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31Considerando dodicesimo, dodicesimo bis [nuovo] e tredicesimoQuesti considerando sono stati modificati, innanzitutto, per tenere conto in parte dei suggerimenti contenuti nella modifica n. 13 del Parlamento. Il tredicesimo considerando stabilisce che anche i casi in cui sia impossibile identificare l'assicuratore possono essere liquidati dall'organismo d'indennizzo nel paese di residenza della parte lesa, allo scopo di agevolare la procedura per la vittima che si trova in un paese straniero, istituendo un unico punto di contatto. Tuttavia, questa nuova disposizione è stata integrata da un chiaro riferimento nel tredicesimo considerando, in base al quale deve essere rispettato il sistema esistente delle direttive sull'assicurazione: i veicoli non assicurati o non identificati sono trattati ai sensi della direttiva 84/5/CEE (6) e rientrano nell'ambito di competenza dei fondi di garanzia. Al fine di assicurare la coerenza con detta direttiva, il tredicesimo considerando stabilisce chiaramente che la responsabilità finale spetta ai fondi di garanzia a norma dell'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 84/5/CEE.(6) Seconda direttiva 84/5/CEE del Consiglio del 30 dicembre 1983 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli.In secondo luogo, il testo del considerando dodicesimo bis [nuovo] è stato integrato da un riferimento ad un accordo che deve essere firmato dagli organismi d'indennizzo in relazione alle modalità di rimborso, perché vi sia coerenza con la disposizione equivalente inserita nell'articolo 5, paragrafo 2.Articolo 1L'enunciazione è stata migliorata per tenere conto, almeno in parte, della modifica n. 15 del Parlamento e anche per chiarire il significato di "vittima" (cioè parte lesa) nella proposta iniziale e assicurare la coerenza con le precedenti direttive assicurazione autoveicoli. Per quanto riguarda l'ampliamento del campo d'applicazione della direttiva a tutti gli incidenti verificatisi al di fuori dello Stato di residenza della vittima (cioè per coprire anche gli incidenti in paesi terzi), è stato inserito l'articolo 8 bis [nuovo], che, oltre a stabilire per la Commissione l'obbligo di esplorare la possibilità di risolvere tale questione mediante un accordo internazionale, esprime le intenzioni della Commissione di prendere in esame una soluzione del genere. Quanto alla definizione del campo d'applicazione dell'articolo 6, questo articolo ha in effetti un campo d'applicazione più ampio, ma solo perché assicura la coerenza con gli articoli 6 e 7 della direttiva 72/166/CEE (7). In base a queste disposizioni, gli Stati membri devono verificare, ai punti d'ingresso nell'Unione, se i veicoli dei paesi terzi sono provvisti o di una carta verde valida o di una polizza di assicurazione frontiera. Di conseguenza, né la prima direttiva autoveicoli né la presente direttiva producono effetti extraterritoriali, dal momento che il coinvolgimento dei veicoli di paesi terzi si riferisce unicamente alla loro presenza temporanea sul territorio CE e agli effetti di tale presenza (eventuali incidenti).(7) Direttiva 72/166/CEE del Consiglio, del 24 aprile 1972, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità.Articolo 2L'enunciazione è stata migliorata alla luce della modifica n. 16 del Parlamento.Articolo 3, paragrafo 1Sono stati introdotti alcuni miglioramenti per tenere conto in parte dei suggerimenti contenuti nella modifica n. 17 del Parlamento. Sono state prese in considerazione anche le modifiche n. 18 e 19 per quanto riguarda, da un lato, l'idea secondo cui il mandatario per la liquidazione dei sinistri dovrebbe essere in grado di comunicare con la vittima nella lingua di quest'ultima e, dall'altro lato, il fatto che la scelta del mandatario per la liquidazione dei sinistri è a discrezione dell'assicuratore. Tuttavia, nella proposta di direttiva non sono stati inseriti i rimanenti suggerimenti contenuti nella modifica n. 19, concernenti le persone fisiche o giuridiche, le istituzioni o altre strutture che potrebbero essere idonee all'esecuzione di questo compito. Tale enumerazione potrebbe portare ad un'interpretazione erronea e potrebbe creare l'impressione che si tratti di una lista esauriente - mentre non dovrebbe essere così.Articolo 3, paragrafo 3L'enunciazione è stata migliorata alla luce della modifica n. 20 del Parlamento. È stato introdotto qualche chiarimento supplementare con il riferimento alle norme sulla copertura assicurativa obbligatoria di cui alla direttiva 90/232/CEE (8) e al modo in cui distinguere tali norme da quelle del diritto internazionale privato applicabile all'incidente. Infine, la lista delle persone nei confronti delle quali la parte lesa potrebbe presentare una richiesta d'indennizzo e avviare un'azione legale è stata ampliata così da tenere conto delle diverse possibilità legali ai sensi della normativa in vigore nei vari Stati membri. L'ultima frase di questo paragrafo recepisce il suggerimento fornito dalla modifica n. 25 del Parlamento.(8) Terza direttiva 90/232/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1990, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli.Articolo 3, paragrafo 4La proposta è stata adattata alla luce della modifica n. 21 del Parlamento. L'assicuratore dovrebbe essere responsabile della scelta del suo mandatario per la liquidazione dei sinistri e considerare se sia idoneo o meno allo svolgimento di questo compito. Articolo 3, paragrafo 5Sono stati introdotti chiarimenti circa la portata dei poteri di rappresentanza del mandatario per la liquidazione dei sinistri dinanzi ai tribunali e alle amministrazioni nazionali. Con il termine "autorità nazionali" s'intende coprire sia le autorità amministrative che quelle giudiziarie. Per quanto riguarda queste ultime, anche se in forza della formulazione attuale della convenzione di Bruxelles è impossibile avviare un'azione legale nel paese di residenza della parte lesa, cioè lo Stato membro del mandatario per la liquidazione dei sinistri, tale possibilità potrebbe essere conferita alla parte lesa in futuro da eventuali modifiche o da altri accordi internazionali. Infatti, la formulazione della direttiva non dovrebbe creare un precedente che possa avere effetti negativi sulle parti lese in futuro.Articolo 3, paragrafo 6Il testo è stato adattato per inserire, almeno nello spirito, le modifiche n. 26 e 27 del Parlamento, che prevedono maggiori sanzioni per garantire che la vittima riceva un'offerta motivata entro un breve periodo di tempo. In particolare, è stata specificata la natura delle sanzioni, che devono essere sistematiche ed effettive. Ne consegue un obbligo assoluto imposto alle autorità nazionali di applicare sanzioni, senza dar loro la possibilità di derogare da tale principio. Le autorità nazionali conserveranno evidentemente un margine di discrezionalità relativamente alla gravità della sanzione, che varia a seconda delle circostanze. Quanto al contenuto di dette sanzioni, è stato aggiunto un chiaro riferimento sia a quelle finanziarie che a quelle amministrative equivalenti. Nel decimo considerando è stata inserita una lista che comprende un'ampia gamma di sanzioni amministrative importanti, in modo da rendere più esplicito questo "effetto equivalente".La determinazione di sanzioni ad hoc in un contesto ben definito è necessaria ai fini di una differenziazione rispetto alla disposizione sulle sanzioni in generale di cui all'articolo 9 della proposta.Inoltre, esiste una differenza tra le sanzioni finanziarie, da un lato, di cui all'articolo 3, paragrafo 6, primo comma, che possono consistere, a seconda della tradizione giuridica di ciascuno Stato membro, in sanzioni amministrative o, meno spesso, in specifiche sanzioni di diritto civile (come la "legge Badinter" in Francia) e, dall'altro lato, i tassi d'interesse di mora, che sono dovuti in caso di ritardato pagamento e che, nella maggioranza degli Stati membri, formano parte integrante della normativa generale di diritto civile. Oltre a definire la natura di tali sanzioni per rendere le disposizioni della direttiva più effettive, il testo non comprende alcun riferimento alle modalità d'applicazione; a dirimere tale questione provvederanno, in linea con il principio di sussidiarietà, le disposizioni del diritto civile ed amministrativo nazionale. Nell'ultimo comma, è stato aggiunto un chiaro riferimento agli interessi di mora.Inoltre, nel primo trattino dell'articolo 3, paragrafo 6, si specifica chiaramente che l'offerta presentata dall'assicuratore deve essere "motivata"; allo stesso modo, nel secondo trattino l'espressione "risponda adeguatamente" è stata sostituita da "dia una risposta motivata". Infatti il termine "motivato" rispecchia meglio l'intenzione della Commissione di stabilire per l'assicuratore l'obbligo di dare risposte motivate circa il suo intervento o il suo rifiuto di indennizzare il danno subito dalla parte lesa. L'assicuratore deve spiegare come ha stabilito l'entità del danno o perché ritiene di dover far fronte solo in parte - e non per intero - alla richiesta d'indennizzo della parte lesa. Evidentemente, qualora la responsabilità o l'importo dell'indennizzo siano contestati dalla vittima a seguito della risposta motivata dell'assicuratore, la controversia deve essere risolta dai tribunali nazionali competenti ai sensi della normativa nazionale. In tali casi, il giudice o il legislatore nazionale potrebbero, ad esempio, prevedere che, se la parte lesa non risponde alla richiesta legittima presentata dall'assicuratore o dal suo mandatario per la liquidazione dei sinistri per completare il fascicolo relativo all'indennizzo, il termine dei tre mesi sia sospeso. Allo stesso modo, gli Stati membri potrebbero prevedere che, se la responsabilità non è contestata ma i danni non sono stati pienamente quantificati, alla vittima sia accordato un indennizzo provvisorio come anticipo dell'importo definitivo.Articolo 3, paragrafo 7Il testo è stato riformulato e completato al fine di chiarire che l'esistenza di un mandatario per la liquidazione dei sinistri non costituisce uno stabilimento - principale o secondario - dell'impresa d'assicurazione per quanto riguarda o le norme di diritto materiale (riferimento alla terza (9) e alla seconda (10) direttiva non vita) o la normativa che disciplina l'attribuzione della competenza giurisdizionale (riferimento alla convenzione di Bruxelles).(9) Direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dell'assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva assicurazione non vita).(10) Seconda direttiva 88/357/CEE del Consiglio del 22 giugno 1988 recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dell'assicurazione sulla vita, e alla fissazione delle disposizioni volte ad agevolare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi e che modifica la direttiva 73/239/CEE.Articolo 4, paragrafo 1È stata migliorata la presentazione del testo; inoltre il riferimento a "autoveicoli immatricolati nel suo territorio" è stato sostituito dalle lettere a) e b). Infatti, entrambi gli elementi, il numero d'immatricolazione e quello della polizza assicurativa, sono necessari affinché il veicolo possa circolare legalmente sul territorio CE. È stato inserito anche un riferimento alla scadenza del periodo di validità della copertura assicurativa (che in molti casi non coincide necessariamente con la scadenza della validità della polizza assicurativa stessa), allo scopo di tenere conto, almeno nello spirito, del suggerimento contenuto nella modifica n. 29 del Parlamento. Il testo è stato inoltre adattato per recepire la modifica n. 28 del Parlamento, con un riferimento ai veicoli che non hanno l'obbligo dell'assicurazione (veicoli militari o di Stato); sono state introdotte le lettere d) ed e) per comprendere tutte le variazioni e le deroghe rispetto all'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, di cui alla direttiva 72/166/CEE.Articolo 4, paragrafo 2È stata migliorata la presentazione del testo. È stato inoltre inserito un riferimento alla scadenza del periodo di validità allo scopo di tenere conto della modifica n. 29 del Parlamento. Tuttavia, la proposta modificata differisce dalla proposta del Parlamento europeo circa la portata dell'obbligo imposto all'assicuratore: mentre nella modifica n. 29 del Parlamento l'assicuratore ha un obbligo permanente di fornire al centro d'informazione i dati concernenti la validità dei nuovi contratti o di quelli già esistenti, la proposta della Commissione è favorevole ad una soluzione più semplice. Ipotizzando che tutti i contratti assicurativi sono validi e automaticamente rinnovati in assenza di recesso, secondo le condizioni ed entro i termini previsti dal contratto, l'assicuratore non è tenuto a comunicare al centro d'informazione che il contratto rimane valido, ma deve semplicemente informarlo della cancellazione del contratto. In tal caso, l'assenza di nuove informazioni circa la cancellazione del contratto significa che quest'ultimo è tuttora in vigore. Ciò agevola il compito dell'assicuratore, che in pratica avrà solo l'obbligo di comunicare informazioni sulla stipulazione di nuovi contratti (comunicazione del numero delle polizze assicurative) e sulla cancellazione dei vecchi contratti (data di scadenza), senza dover informare del rinnovamento automatico dei contratti.Articolo 4, paragrafi 3 e 4 [nuovo]È stata migliorata la presentazione del testo del paragrafo 3 alla luce di alcuni suggerimenti contenuti nella modifica n. 30 del Parlamento. In questo paragrafo è stata inoltre inserita la modifica n. 31 del Parlamento, che prevede per gli Stati membri l'obbligo di assicurare che i centri d'informazione rispondano immediatamente alle richieste della parte lesa. È stato aggiunto un nuovo paragrafo 4, che tratta dei casi in cui è giustificato fornire alla parte lesa più informazioni di quelle che facilitano il diritto d'azione diretta o l'indennizzo tramite il mandatario per la liquidazione dei sinistri. La parte lesa deve avere un interesse legittimo, cioè deve apportare elementi a sostegno del fatto che l'indennizzo può essere ottenuto solo intraprendendo un'azione legale nei confronti della persona responsabile. Si è deciso di rendere più esplicita questa parte per tenere conto, da un lato, delle necessità di protezione dei dati in relazione al trattamento di dati personali, quali il nome e l'indirizzo della persona responsabile, e, dall'altro lato, per assicurare che la parte lesa sia in grado di ottenere un indennizzo. Il concetto di interesse legittimo è un principio generalmente accettato nella legislazione dei vari Stati membri nel quadro del diritto sia civile che amministrativo.Articolo 4, paragrafo 5 [nuovo]Al fine di correggere un'omissione della proposta iniziale, si prevede l'obbligo di osservare il disposto della direttiva 95/46/CEE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Tale riferimento assicura la necessaria coerenza con le disposizioni relative alla protezione dei dati, dal momento che, se il veicolo non è assicurato o non è validamente o legalmente assicurato, il trattamento di dati personali e, in particolare, il nome e l'indirizzo del proprietario o del conducente abituale del veicolo devono essere comunicati alla parte lesa.Articolo 5, paragrafi 1, 2 e 3È stata migliorata la presentazione del testo. È stata in parte recepita la modifica n. 33 del Parlamento in riferimento ai punti seguenti:- Il paragrafo 1 prevede specificamente che l'intervento dell'organismo d'indennizzo debba essere escluso quando sono già state avviate discussioni sull'importo del risarcimento tra la vittima e l'assicurato oppure quando la controversia si trova dinanzi al tribunale. L'organismo d'indennizzo non ha poteri giudiziari.- È stato accettato anche il suggerimento in base al quale l'organismo d'indennizzo potrebbe decidere di concludere un accordo sulle modalità di rimborso. Questo testo dovrebbe essere un testo autonomo, che non dipende da altri impegni internazionali esistenti fra gli stessi organismi in un contesto diverso (per esempio, la convenzione multilaterale di garanzia del 1991). Ne consegue anche un vantaggio di semplificazione, che rende quest'articolo più esauriente.Inoltre, la lista delle persone che devono essere informate del fatto che l'organismo d'indennizzo nel paese di residenza della parte lesa sta per intervenire è stata ampliata, in quanto sono stati inseriti, da un lato, la persona responsabile dell'incidente (ciò potrebbe aumentare le pressioni sull'assicuratore) e, dall'altro lato, l'organismo d'indennizzo nel paese in cui è stabilito l'assicuratore, dato che tale organismo sarà coinvolto nell'azione intrapresa nei confronti dell'assicuratore per ottenere il rimborso.Inoltre, è stato inserito un chiarimento concernente lo Stato membro in cui ha luogo il rimborso da parte dell'assicuratore. Al fine di intensificare le pressioni sull'assicuratore che non ha osservato i suoi obblighi, è essenziale chiedere il rimborso allo stabilimento che ha effettivamente consegnato il contratto (non necessariamente la sede centrale).È stato inoltre completato il meccanismo di surrogazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2. Per tutti gli Stati membri è stabilito l'obbligo di riconoscere che l'organismo d'indennizzo nello Stato membro di residenza della parte lesa e, di conseguenza, l'organismo d'indennizzo nello Stato membro di stabilimento dell'assicuratore che ha emesso il contratto è surrogato nei diritti della vittima. Infatti occorre prevedere la surrogazione ai sensi della normativa del paese che istituisce l'organismo d'indennizzo autorizzato all'azione di regresso per l'importo dell'indennizzo (cioè lo Stato membro di residenza della parte lesa). Emerge tuttavia il problema del riconoscimento sia nel paese in cui si è verificato l'incidente (la valutazione della richiesta d'indennizzo è in genere soggetta alla legislazione di tale paese) che nello Stato membro in cui è ubicato lo stabilimento dell'assicuratore che ha emesso il contratto: è in quest'ultimo paese infatti che occorre in definitiva far valere il regresso nei confronti dell'assicuratore del terzo responsabile. La fattibilità del sistema degli organismi d'indennizzo dipende dall'applicabilità di un diritto di regresso per l'importo dell'indennizzo e pertanto dal riconoscimento reciproco della surrogazione.Infine, seguendo l'esempio dell'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 72/166/CEE, la Commissione dovrebbe adottare una decisione volta a definire la data dell'entrata in vigore dell'accordo che deve essere sottoscritto dagli organismi d'indennizzo negli Stati membri. Questo atto legale è necessario per rendere applicabili sul territorio CE gli effetti di un accordo privato.Articolo 6Per quanto riguarda i casi in cui sia impossibile identificare l'assicuratore, la Commissione ha seguito il suggerimento contenuto nella modifica n. 33 del Parlamento, concedendo alla parte lesa la possibilità di utilizzare il meccanismo degli organismi d'indennizzo a condizione che sia rispettato il sistema esistente delle direttive sull'assicurazione: i veicoli non assicurati o non identificati sono trattati ai sensi della direttiva 84/5/CEE e rientrano nell'ambito dei fondi di garanzia. È stato evidentemente accettato l'intervento dell'organismo d'indennizzo (per facilitare le procedure della vittima che si trova in un paese straniero e per stabilire un unico punto di contatto), ma la responsabilità finale spetta ai fondi di garanzia in forza dell'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 84/5/CEE.Tuttavia, contrariamente al suggerimento contenuto nella modifica n. 34 del Parlamento, nel testo è conservato il riferimento concreto al meccanismo di cui all'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 84/5/CEE, in modo da chiarire che, in caso di veicoli non identificati o non assicurati, la responsabilità d'indennizzare la parte lesa spetta al fondo di garanzia e non all'organismo d'indennizzo istituito dalla presente direttiva. Nondimeno, l'idea contenuta nella modifica n. 33 (cioè dare alla parte lesa la possibilità di presentare una richiesta d'indennizzo anche nei casi in cui sia impossibile identificare l'assicuratore) è accettabile, a condizione che, successivamente, non intervenga più il meccanismo degli organismi d'indennizzo ma che la responsabilità finale del rimborso dell'organismo d'indennizzo nello Stato membro di residenza della parte lesa spetti ai fondi di garanzia responsabili (dello Stato membro in cui si è verificato l'incidente o dello Stato membro in cui è immatricolato il veicolo responsabile).Nel testo dell'articolo 6 sono state inserite altre due modificazioni: innanzitutto, per accelerare le procedure ed evitare lunghi periodi d'incertezza, è stata fissata un'unica scadenza da applicare a tutti gli Stati membri per stabilire se l'assicuratore debba considerarsi come non identificato. In secondo luogo, è stata inserita una correzione, in base alla quale, in caso di veicoli di paesi terzi, la responsabilità del risarcimento dei danni causati da veicoli non assicurati o non validamente o legalmente assicurati spetta ai fondi di garanzia e non agli uffici Carta verde. Infatti, l'obbligo di verificare, conformemente agli articoli 6 e 7 della direttiva 72/166/CEE, che i veicoli di paesi terzi siano provvisti di carta verde o di polizza di assicurazione frontiera spetta agli Stati membri, cioè alle autorità nazionali, e non ad accordi privati fra assicuratori (cioè il sistema della carta verde). Di conseguenza, il fondo di garanzia che dovrebbe risolvere eventuali problemi e carenze emersi nel contesto del regime comunitario di garanzia degli indennizzi istituito dalle direttive sull'assicurazione che prevedono l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile dovrebbe essere responsabile anche della copertura di incidenti provocati da veicoli di paesi terzi.Articolo 8 bis [nuovo]È stata in parte recepita la modifica n. 4 del Parlamento. Pur non ampliando il campo d'applicazione della presente direttiva fino alla copertura di incidenti verificatisi in paesi terzi, la Commissione conviene nell'articolo 8 bis [nuovo] sulla necessità di prendere in considerazione la possibilità di estendere il regime previsto dalla presente direttiva mediante un accordo internazionale che copra anche le persone residenti in uno Stato membro vittime di un incidente stradale verificatosi in un paese terzo ma provocato da un veicolo assicurato e abitualmente stazionante in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono.Infatti, anche se tutti i fattori (Stato membro di residenza della vittima, Stato membro in cui si è verificato l'incidente, Stato membro dell'assicuratore) che regolano l'intervento dei meccanismi proposti nella direttiva (mandatario per la liquidazione dei sinistri, centro d'informazione, organismo d'indennizzo) sono situati sul territorio CE, emergono comunque problemi pratici. Innanzitutto, quelli relativi al diritto applicabile. Nella maggior parte dei casi, il diritto applicabile è quello dello Stato membro in cui si è verificato l'incidente. Se l'incidente ha luogo al di fuori del territorio CE, si chiede al mandatario per la liquidazione dei sinistri di liquidare la richiesta di risarcimento in forza di qualche legge che egli potrebbe non conoscere affatto, trattandosi della normativa di un paese terzo. Mentre nella forma attuale della proposta è sufficiente che il mandatario per la liquidazione dei sinistri conosca i principi di fondo della legislazione sull'assicurazione autoveicoli nei 15 Stati membri, recepire la modifica proposta dal Parlamento comporterebbe la necessità di svolgere ricerche supplementari, caso per caso, sui princìpi applicabili nelle normative di ciascun paese terzo ogni qual volta si presentasse un caso del genere; ciò richiederebbe infrastrutture supplementari e, di conseguenza, costi più significativi per il settore assicurativo, oltre ad una liquidazione piuttosto lenta delle richieste della parte lesa.In secondo luogo, la situazione si complica quando la controversia non può essere risolta per via extragiudiziaria ma a dirimerla è un tribunale. Potrebbero emergere problemi relativi all'attribuzione della competenza giurisdizionale e della competenza dei tribunali nazionali a giudicare su detta controversia. In tali casi non si applica la convenzione di Bruxelles; ciò comporta che, non esistendo norme armonizzate di diritto internazionale privato da applicare, la competenza giurisdizionale viene determinata sulla base di norme di diritto interno, compresa la legge dello Stato membro terzo. A tale riguardo, non esiste alcuna certezza di legge circa il giudice competente, a meno che non siano applicabili altri accordi internazionali. Di conseguenza, la soluzione più adeguata in queste circostanze consiste probabilmente in un accordo internazionale fra gli Stati membri e uno o più Stati terzi allo scopo di dirimere le questione della competenza giurisdizionale.Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membriin materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEEPROPOSTA INIZIALE  //  PROPOSTA MODIFICATAIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  //  INVARIATOvisto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e l'articolo 100 A,vista la proposta della Commissione (11),(11) GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale (12),(12) GU Cconformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,  //  considerando che attualmente esistono differenze fra le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione degli autoveicoli, che ostacolano la libera circolazione delle persone e dei servizi assicurativi;  //  INVARIATOconsiderando che, di conseguenza, è necessario ravvicinare tali legislazioni allo scopo di contribuire al funzionamento del mercato interno;  //  INVARIATOconsiderando che con la direttiva 72/166/CEE, (13) modificata da ultimo dalla direttiva 90/232/CEE, (14) il Consiglio ha adottato disposizioni sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione degli autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità;  //  INVARIATO(13) GU L 103 del 2.5.1972, pag. 1.(14) GU L 129 del 19.5.1990, pag. 33.considerando che con la direttiva 88/357/CEE, (15) modificata da ultimo dalla direttiva 92/49/CEE, (16) il Consiglio ha adottato disposizioni relative al coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita e l'esercizio della libera prestazione dei servizi;  //  INVARIATO(15) GU L 172 del 4.7.1988, pag. 1.(16) GU L 228 dell'11.8.1992, pag. 1.  //  considerando che con il sistema degli uffici Carta verde è garantita un'agevole liquidazione dei sinistri avvenuti nel paese di residenza della parte lesa anche qualora l'altra parte coinvolta nell'incidente provenga da un altro paese europeo;considerando che il sistema degli uffici Carta verde non risolve le difficoltà che la parte lesa incontra nel far valere i suoi diritti in un paese diverso dal proprio nei confronti di una controparte ivi residente e di un'impresa d'assicurazione autorizzata ad operare in tale paese (diritto straniero, lingua straniera, procedura di liquidazione inconsueta per l'interessato e spesso di durata inammissibilmente lunga);considerando che, con la risoluzione "sulla liquidazione dei sinistri in seguito ad incidenti stradali avvenuti fuori del paese d'origine della vittima" del 26 ottobre 1995 (17), il Parlamento europeo ha preso un'iniziativa conformemente all'articolo 138B, paragrafo 2, del trattato CE invitando la Commissione a proporre una direttiva del Consiglio e del Parlamento europeo per trattare la questione;  //  considerando che, con la risoluzione "sulla liquidazione dei sinistri in seguito ad incidenti stradali avvenuti fuori del paese d'origine della vittima" del 26 ottobre 1995 (18), il Parlamento europeo ha preso un'iniziativa conformemente all'articolo 138B, paragrafo 2, del trattato CE invitando la Commissione a proporre una direttiva del Consiglio e del Parlamento europeo per risolvere questo problema;(17) GU C 308 del 20.11.1995, pag. 108.(18) GU C 308 del 20.11.1995, pag. 108.considerando che è effettivamente necessario completare il regime istituito dalle direttive 72/166/CEE, 84/5/CEE (19) e 90/232/CEE per garantire che le vittime di incidenti automobilistici ricevano un trattamento comparabile indipendentemente dal luogo della Comunità ove l'incidente è avvenuto; che, in caso di incidenti avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima, vi sono delle lacune per quanto riguarda la liquidazione dei sinistri;  //  considerando che è effettivamente necessario completare il regime istituito dalle direttive 72/166/CEE, 84/5/CEE (20) e 90/232/CEE per garantire che le persone che hanno subito danni materiali o corporali derivanti da incidenti stradali ricevano un trattamento comparabile indipendentemente dal luogo della Comunità ove l'incidente è avvenuto; che, in caso di incidenti avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della parte lesa, vi sono delle lacune per quanto riguarda la liquidazione dei sinistri;(19) GU L 8 dell'11.1.1984, pag. 17.(20) GU L 8 dell'11.1.1984, pag. 17.  //  considerando che il completamento di questo regime comporta il conferimento alla parte lesa di un diritto di azione diretta nei confronti dell'impresa d'assicurazione del terzo responsabile;  //  considerando che una soluzione soddisfacente può consistere nel prevedere che la parte lesa vittima di un incidente automobilistico in uno Stato membro diverso da quello di sua residenza possa far valere nello Stato membro di sua residenza il suo diritto al risarcimento nei confronti di un mandatario per la liquidazione dei sinistri designato per tale paese dall'impresa d'assicurazione del terzo responsabile;  //  considerando che tale soluzione consentirebbe di trattare un sinistro verificatosi al di fuori dello Stato membro di residenza della parte lesa secondo modalità ad essa familiari;  //  considerando che un siffatto sistema, basato su un mandatario incaricato della liquidazione dei sinistri nel paese di residenza della parte lesa, non modifica il diritto materiale applicabile né ha effetti sulla competenza giurisdizionale; che le attività del mandatario per la liquidazione dei sinistri non sono sufficienti a dar luogo ad attribuzione di competenza giurisdizionale nello Stato membro di residenza della parte lesa a meno che ciò non sia previsto dalle norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali;  //  considerando che la possibilità di un'azione diretta della parte lesa nei confronti dell'assicuratore è un completamento logico dell'istituzione di detti mandatari e migliora altresì la situazione giuridica delle vittime d'incidenti stradali avvenuti fuori del loro Stato membro di residenza;considerando che, per colmare almeno in parte queste lacune, è opportuno prevedere che lo Stato membro nel quale è stabilito l'assicuratore esiga che l'impresa designi dei mandatari, residenti o stabiliti negli altri Stati membri, incaricati di raccogliere tutte le informazioni necessarie in relazione alle richieste d'indennizzo risultanti da tali incidenti e dotati di poteri sufficienti per rappresentare l'impresa nei confronti delle persone che hanno subito un danno in seguito a tali incidenti, compreso il pagamento degli indennizzi, e per rappresentarla o, se necessario, farla rappresentare, in relazione a tali richieste d'indennizzo, dinanzi ai tribunali, compatibilmente con le norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali, ed alle autorità degli altri Stati membri;  //  considerando che, per colmare le succitate lacune, è opportuno prevedere che lo Stato membro nel quale è autorizzata l'impresa d'assicurazione esiga che questa designi dei mandatari per la liquidazione dei sinistri, residenti o stabiliti negli altri Stati membri, incaricati di raccogliere tutte le informazioni necessarie in relazione alle richieste d'indennizzo risultanti da tali incidenti e di prendere le misure appropriate per la liquidazione del sinistro in nome e per conto dell'impresa d'assicurazione, compreso il pagamento degli indennizzi; che è opportuno prevedere che i mandatari per la liquidazione dei sinistri siano dotati di poteri sufficienti per rappresentare l'impresa nei confronti delle persone che hanno subito un danno in seguito a tali incidenti, e per rappresentarla dinanzi alle autorità nazionali o, se necessario, farla rappresentare dinanzi ai tribunali, compatibilmente con le norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali;considerando che la designazione dei mandatari incaricati della liquidazione dei sinistri è una delle condizioni d'accesso all'attività assicurativa di cui al ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE e di esercizio della medesima; che, di conseguenza, tale condizione è coperta dall'autorizzazione amministrativa unica, rilasciata dalle autorità dello Stato membro in cui l'impresa d'assicurazione ha la sede sociale, come definita al titolo II della direttiva 92/49/CEE; che tale condizione vale anche per le compagnie aventi la sede sociale fuori della Comunità e che hanno ottenuto un'autorizzazione per accedere al territorio di uno Stato membro; che le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE sono al riguardo modificate e completate;  //  INVARIATOconsiderando che la possibilità di un'azione diretta della parte lesa nei confronti dell'assicuratore è condizione preliminare logica all'istituzione di tali mandatari e che migliorerebbe altresì la situazione giuridica delle vittime d'incidenti stradali avvenuti fuori del loro Stato membro di residenza;  //  SOPPRESSOconsiderando che, oltre al fatto di garantire la presenza di un interlocutore che rappresenta la compagnia d'assicurazione nel paese di residenza della vittima, è opportuno garantire il contenuto stesso del diritto della vittima, vale a dire la pronta definizione della vertenza; che, di conseguenza, le normative nazionali devono prevedere sanzioni adeguate da applicare all'assicuratore del responsabile del sinistro nel caso in cui detto assicuratore non adempia all'obbligo di presentare prontamente un'offerta d'indennizzo; che tuttavia la responsabilità ed il danno subito non devono essere contestati, affinché l'assicuratore possa presentare un'offerta valida entro i termini stabiliti;  //  considerando che, oltre al fatto di garantire la presenza di un interlocutore che rappresenta la compagnia d'assicurazione nel paese di residenza della vittima, è opportuno garantire il contenuto stesso del diritto della vittima, vale a dire la pronta definizione della vertenza; che, di conseguenza, le normative nazionali devono prevedere adeguate sanzioni finanziarie o amministrative equivalenti effettive e sistematiche, quali l'ingiunzione associata ad ammende amministrative, obbligo di relazione periodica alle autorità di vigilanza, ispezioni in loco, pubblicazione nelle gazzette ufficiali nazionali e sulla stampa, sospensione delle attività dell'impresa (divieto di concludere nuovi contratti per un determinato periodo di tempo), nomina di un rappresentante speciale delle autorità di vigilanza incaricato di verificare che le attività siano svolte conformemente alla normativa sulle assicurazioni, ritiro dell'autorizzazione per il ramo in questione, nonché sanzioni per i dirigenti e il personale amministrativo, da applicare all'assicuratore del responsabile del sinistro nel caso in cui detto assicuratore o il suo mandatario non adempiano all'obbligo di presentare prontamente un'offerta d'indennizzo; che è fatta salva l'applicazione di qualunque altra misura - soprattutto in conformità delle norme sulla vigilanza - che possa essere considerata adeguata; tuttavia, è condizione imprescindibile che non vi sia conflitto tra la responsabilità e il danno verificatosi, in modo che l'assicuratore possa presentare un'offerta adeguata entro il termine stabilito;considerando che, oltre alle suddette sanzioni, è opportuno prevedere che sia pagabile un interesse sull'importo dell'indennizzo offerto dall'assicuratore o riconosciuto dal giudice all'assicurato, quando l'offerta non è stata presentata entro il medesimo limite; che, se la normativa nazionale degli Stati membri contempla la possibilità di esigere che siano pagati gli interessi, la suddetta disposizione potrebbe essere applicata facendo riferimento a tale normativa; che l'offerta presentata dall'organismo d'indennizzo in risposta alle richieste della parte lesa fa venire meno la necessità di esigere che sull'importo dell'indennizzo siano pagabili degli interessi;considerando che le vittime di incidenti stradali a volte hanno difficoltà ad accertare l'identità della società assicuratrice che copre la responsabilità risultante dall'uso di un autoveicolo coinvolto in un incidente; che nell'interesse di tali vittime occorre che gli Stati membri istituiscano centri d'informazione per garantire che tale informazione sia prontamente disponibile; che tali centri d'informazione dovrebbero rendere accessibile anche alle vittime l'informazione concernente i mandatari incaricati delle pratiche di liquidazione dei sinistri; che è necessario che questi centri cooperino tra loro e reagiscano rapidamente alle richieste d'informazioni provenienti da altri centri d'informazione insediati in altri Stati membri;  //  considerando che le persone lese da incidenti stradali a volte hanno difficoltà ad accertare l'identità dell'impresa d'assicurazione che copre la responsabilità risultante dall'uso di un autoveicolo coinvolto in un incidente; che nell'interesse di tali parti lese occorre che gli Stati membri istituiscano centri d'informazione per garantire che tale informazione sia prontamente disponibile; che tali centri d'informazione dovrebbero rendere accessibile anche alle parti lese l'informazione concernente i mandatari incaricati delle pratiche di liquidazione dei sinistri; che è necessario che questi centri cooperino tra loro e reagiscano rapidamente alle richieste d'informazioni provenienti da altri centri d'informazione insediati in altri Stati membri; che appare opportuno raccogliere informazioni sull'effettiva cessazione della copertura assicurativa ma non sulla scadenza originaria della polizza qualora la durata del contratto sia prorogata per mancata cancellazione;considerando che occorre prevedere disposizioni specifiche nel caso di veicoli (ad esempio quelli militari o di Stato) esonerati dall'obbligo di assicurazione della responsabilità civile;  //  considerando che la parte lesa potrebbe avere un interesse legittimo ad essere informata circa l'identità del proprietario o del conducente abituale o della persona che ha in custodia il veicolo; per esempio, se può ottenere l'indennizzo solo da tali persone, dal momento che il veicolo non è validamente o legalmente assicurato o il danno supera la somma assicurata, occorre che sia fornita anche tale informazione;considerando che talune informazioni fornite, quali nome e indirizzo del proprietario o del conducente abituale del veicolo nonché il relativo numero d'immatricolazione o il numero della polizza assicurativa, rappresentano dati personali ai sensi della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che pertanto il trattamento di tali dati richiesto ai fini della presente direttiva deve essere conforme alle misure nazionali prese a norma della direttiva 95/46/CE;considerando che è necessario prevedere che un organismo garantisca che la vittima non resti priva d'indennizzo qualora l'assicuratore abbia omesso di designare un mandatario o abbia un comportamento manifestamente dilatorio e che è opportuno prevedere che, in tali casi, la vittima possa rivolgersi direttamente a detto organismo; che è giustificato concedere a tale organismo un diritto di surrogazione qualora esso abbia indennizzato la vittima; che, per facilitare l'azione nei confronti dell'assicuratore, l'organismo d'indennizzo nel paese della vittima gode di un diritto di rimborso automatico da parte dell'organismo omologo del paese in cui l'assicuratore ha la sede sociale, con diritto, per quest'ultimo, di surrogazione nei diritti della vittima; che detto organismo omologo è in posizione migliore per avviare un'azione di regresso contro l'assicuratore;  //  considerando che è necessario prevedere che un organismo d'indennizzo garantisca che la parte lesa non resti priva d'indennizzo e possa rivolgersi direttamente a detto organismo, qualora l'assicuratore abbia omesso di designare un mandatario o abbia un comportamento manifestamente dilatorio; che l'intervento dell'organismo d'indennizzo dovrebbe limitarsi ai rari singoli casi in cui l'assicuratore ha omesso di assolvere i suoi obblighi nonostante l'effetto dissuasivo delle sanzioni minacciate; che il ruolo svolto dall'organismo d'indennizzo consiste nel liquidare i sinistri relativi ai danni subiti da un cittadino all'estero solo nei casi oggettivamente determinabili, e che pertanto il suddetto organismo deve limitarsi a verificare che il mandatario per la liquidazione dei sinistri abbia presentato un'offerta d'indennizzo rispettando le modalità e i termini stabiliti senza una valutazione del merito;considerando che è giustificato concedere a tale organismo un diritto di surrogazione qualora esso abbia indennizzato la vittima; che, per facilitare l'azione nei confronti dell'assicuratore, qualora quest'ultimo abbia omesso di designare un mandatario o abbia un comportamento manifestamente dilatorio, l'organismo d'indennizzo nel paese della vittima gode di un diritto di rimborso automatico da parte dell'organismo omologo del paese in cui l'assicuratore ha la sede sociale, con diritto, per quest'ultimo, di surrogazione nei diritti della vittima; che detto organismo omologo è in posizione migliore per avviare un'azione di regresso contro l'assicuratore; che il funzionamento di questo sistema può essere realizzato tramite un accordo fra gli organismi d'indennizzo stabiliti o autorizzati negli Stati membri relativamente alle loro funzioni e ai loro obblighi nonché alle modalità di rimborso;considerando che è necessario che un organismo provveda a che la vittima non resti priva d'indennizzo qualora l'assicuratore del veicolo che ha provocato il sinistro non abbia potuto essere identificato; che è giusto prevedere che il debitore finale della somma versata per indennizzare la vittima sia un organismo situato nello Stato membro in cui il veicolo non assicurato che ha provocato l'incidente staziona abitualmente,  //  considerando che, nel caso in cui sia impossibile identificare l'assicuratore del veicolo, l'organismo d'indennizzo nello Stato membro di residenza della parte lesa dovrebbe liquidare anche questi sinistri; che è giusto prevedere che il debitore finale della somma versata per indennizzare la vittima sia il fondo di garanzia di cui all'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 84/5/CEE, situato nello Stato membro in cui il veicolo non assicurato che ha provocato l'incidente staziona abitualmente, HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:  //  HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Campo d'applicazioneLa presente direttiva stabilisce disposizioni specifiche relative alle vittime di sinistri(a)  //  avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza delle vittime e(b)  //  causati da un veicolo-  //  assicurato presso un'impresa stabilita in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima e-  //  immatricolato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima.  //  Articolo 1Campo d'applicazioneLa presente direttiva stabilisce disposizioni specifiche relative alle parti lese aventi diritto ad un indennizzo per danni materiali o corporali derivati da sinistri (a)  //  avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della parte lesa, e(b)  //  causati da un veicolo-  //  assicurato presso un'impresa stabilita in uno Stato membro diverso da quello di residenza della parte lesa, e-  //  che staziona abitualmente in uno Stato membro diverso da quello di residenza della parte lesa.L'articolo 6 si applica anche agli incidenti provocati da veicoli di paesi terzi che rientrano negli articoli 6 e 7 della direttiva 72/166/CEE.Articolo 2Ogni Stato membro provvede a che la vittima di un sinistro, definito all'articolo 1 della presente direttiva, disponga di un diritto di azione diretta nei confronti dell'assicuratore del terzo responsabile civilmente.  //  Articolo 2Ogni Stato membro provvede a che la parte lesa di un sinistro, definito all'articolo 1 della presente direttiva, disponga di un diritto di azione diretta nei confronti dell'assicuratore che fornisce la copertura della responsabilità civile alla parte o alle parti che hanno provocato l'incidente.Articolo 31.  //  Ogni stato membro adotta le misure necessarie affinché ogni impresa di assicurazione, autorizzata conformemente:-  //  all'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE, modificato dall'articolo 4 della direttiva 92/49/CEE, a coprire i rischi classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE, esclusa la responsabilità civile del vettore, o-  //  all'articolo 23, paragrafo 2 della direttiva 73/239/CEE,designi liberamente, in ogni Stato membro diverso da quello in cui ha ottenuto l'autorizzazione, un organismo ("mandatario per la liquidazione dei sinistri"). Detto organismo è incaricato della gestione e della liquidazione dei sinistri dovuti ad incidenti stradali avvenuti in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima e causati da un veicolo assicurato presso detta impresa ed immatricolato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri risiede o è stabilito nello Stato membro di residenza della vittima.  //  Articolo 31.  //  Ogni stato membro adotta le misure necessarie affinché ogni impresa di assicurazione, autorizzata conformemente:-  //  all'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE, modificato dall'articolo 4 della direttiva 92/49/CEE, a coprire i rischi classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE, esclusa la responsabilità civile del vettore, o-  //  all'articolo 23, paragrafo 2 della direttiva 73/239/CEE,designi un mandatario per la liquidazione dei sinistri in ogni Stato membro diverso da quello in cui l'impresa ha ricevuto l'autorizzazione amministrativa. La scelta del mandatario per la liquidazione dei sinistri è a discrezione dell'assicuratore. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri è incaricato, in nome e per conto dell'impresa d'assicurazione, di gestire e liquidare i sinistri dovuti ad incidenti stradali nei casi di cui all'articolo 1 della presente direttiva. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri risiede o è stabilito nello Stato membro di residenza della parte lesa.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri può operare per conto di uno o più assicuratori.Egli deve essere in grado di esaminare il caso nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di residenza della parte lesa.2.  //  La direttiva n. 73/239/CEE è modificata come segue:(a)  //  all'articolo 8, paragrafo 1 è aggiunta le seguente lettera:"(f)  //  specifichino nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri da esse designato in ciascuno degli Stati membri, se i rischi da coprire sono classificati nel ramo numero 10 del titolo A dell'allegato".(b)  //  all'articolo 23, paragrafo 2 è aggiunta la seguente lettera:"(h)  //  specificare nome e indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri, designato in ciascuno degli Stati membri, quando i rischi da coprire sono classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato".  //  INVARIATO3.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri raccoglie tutte le informazioni necessarie relativamente ai sinistri stessi e prende le misure necessarie per negoziarne la liquidazione, conformemente alle istruzioni impartitegli dall'assicuratore, alle prescrizioni sull'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile autoveicoli, quali definite all'articolo 2, ultimo comma della direttiva 90/232/CEE, ed alle norme nazionali sulla responsabilità civile applicabili all'incidente. L'esigenza di un mandatario non esclude il ricorso diretto della vittima o del suo assicuratore contro l'autore del danno o il suo assicuratore.  //  3.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri raccoglie tutte le informazioni necessarie relativamente ai sinistri stessi e prende le misure necessarie per negoziarne e ottenerne la liquidazione. Egli agisce conformemente alle istruzioni impartitegli dall'assicuratore, alle prescrizioni sull'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile autoveicoli, quali definite all'articolo 2, ultimo comma, della direttiva 90/232/CEE e alle norme di diritto internazionale privato sulla responsabilità civile applicabili all'incidente. L'esigenza di un mandatario non esclude il ricorso diretto della vittima o del suo assicuratore contro il conducente autore del danno, il proprietario o il titolare del veicolo nonché contro l'assicuratore che fornisce la copertura della responsabilità civile.4.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri deve possedere le opportune qualificazioni. Deve inoltre essere dotato dei mezzi necessari ad assolvere i compiti previsti dal presente articolo.  //  SOPPRESSO5.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri è dotato di poteri sufficienti a rappresentare l'impresa di assicurazione nei confronti delle persone che hanno subito un danno e che potrebbero avanzare una pretesa d'indennizzo, ivi compreso il potere di procedere al pagamento liberatorio dell'indennizzo stesso, e a rappresentare o, se necessario, far rappresentare l'impresa, in relazione a tali richieste d'indennizzo, in giudizio, compatibilmente con la convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (21) e con le altre norme di diritto internazionale privato in materia di attribuzione delle competenze giurisdizionali, e dinanzi alle autorità dello Stato membro nel cui territorio rappresenta l'assicuratore.  //  5.  //  Il mandatario per la liquidazione dei sinistri è dotato di poteri sufficienti a rappresentare l'assicuratore nei confronti delle parti lese nei casi di cui all'articolo 1, ivi compreso il potere di procedere al pagamento liberatorio dell'indennizzo stesso; il mandatario è dotato di poteri sufficienti a rappresentare l'assicuratore dinanzi alle autorità nazionali.(21) GU L 299 del 31.12.1972.6.  //  Gli Stati membri prevedono degli obblighi, sotto pena di sanzioni, affinché, entro tre mesi a decorrere dalla data alla quale la vittima ha notificato la sua richiesta d'indennizzo direttamente all'assicuratore del responsabile del sinistro o al mandatario per la liquidazione dei sinistri:- l'assicuratore del responsabile del sinistro o il suo mandatario presenti un'offerta d'indennizzo, nel caso in cui la responsabilità sia accertata e il danno calcolato;l'assicuratore a cui è stata indirizzata la richiesta d'indennizzo o il suo mandatario risponda adeguatamente sui punti invocati nella domanda, qualora la responsabilità non sia stata chiaramente accertata e il danno subito dalla vittima non sia stato interamente quantificato.  //  6.  //  Gli Stati membri prevedono degli obblighi, sotto pena di adeguate sanzioni finanziarie o amministrative equivalenti effettive e sistematiche, affinché, entro tre mesi a decorrere dalla data alla quale la vittima ha notificato la sua richiesta d'indennizzo direttamente all'assicuratore del responsabile del sinistro o al mandatario per la liquidazione dei sinistri:- l'assicuratore del responsabile del sinistro o il suo mandatario presenti un'offerta motivata d'indennizzo, nel caso in cui la responsabilità sia accertata e il danno calcolato;- l'assicuratore a cui è stata indirizzata la richiesta d'indennizzo o il suo mandatario dia una risposta motivata ai punti invocati nella domanda, qualora la responsabilità non sia stata chiaramente accertata e il danno subito dalla vittima non sia stato interamente quantificato.  //  Gli Stati membri adottano disposizioni volte ad assicurare che, entro il termine di tre mesi di cui al paragrafo 6 del presente articolo, l'importo dell'indennizzo offerto dall'assicuratore o riconosciuto dal giudice alla parte lesa produca interesse.7.  //  L'articolo 12 bis, paragrafo 4, ultimo comma della direttiva 88/357/CEE è applicabile.  //  7.  //  La designazione di un mandatario per la liquidazione dei sinistri non costituisce di per sé l'apertura di una succursale ai sensi dell'articolo 1, lettera b), della direttiva 92/49/CEE, né il mandatario per la liquidazione dei sinistri è considerato uno stabilimento ai sensi dell'articolo 2, lettera c), della direttiva 88/357/CEE o uno stabilimento ai sensi della convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 concer-nente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (22).(22) GU C 27 del 26.2.98, pag. 1 (versione consolidata).Articolo 4Centro d'informazione1.  //  Ogni Stato membro procede alla costituzione o al riconoscimento di un organismo ("il centro d'informazione") con il compito di tenere un registro degli autoveicoli immatricolati nel suo territorio, delle imprese di assicurazione della responsabilità civile che coprono tali autoveicoli e dei mandatari per la liquidazione dei sinistri designati conformemente all'articolo 3 e notificati conformemente al paragrafo 2 del presente articolo, o di gestire la raccolta e la diffusione di questi dati; il centro d'informazione ha inoltre il compito di aiutare gli aventi diritto ad identificare le imprese di assicurazione che coprono i veicoli immatricolati in tale Stato membro ed i mandatari per la liquidazione dei sinistri loro notificati.  //  Articolo 4Centro d'informazione1.  //  Ogni Stato membro procede alla costituzione o al riconoscimento di un centro d'informazione che, per consentire alla parte lesa di chiedere un indennizzo, sia incaricato:- di tenere un registro con le seguenti informazioni:- (a) i numeri di immatricolazione degli autoveicoli stazionanti abitualmente sul territorio di quello Stato,- (b) i numeri delle polizze assicurative che coprono tali autoveicoli per i rischi classificati nel ramo 10 del punto A dell'allegato alla direttiva 73/239/CEE; la cessazione della copertura assicurativa nel caso di polizza scaduta; il numero della carta verde o della polizza di assicurazione frontiera, se il veicolo è coperto da uno di questi documenti, nel caso in cui il veicolo benefici della deroga di cui all'articolo 4, lettera b), della direttiva 72/166/CEE,- (c) le imprese di assicurazione che forniscono la copertura della responsabilità civile per tali veicoli e i mandatari per la liquidazione dei sinistri designati da tali imprese conformemente all'articolo 3 il cui nome viene notificato al centro d'informazione a norma del paragrafo 2 del presente articolo,- (d) la lista dei veicoli che, in ogni Stato membro, beneficiano della deroga dalla assicurazione obbligatoria della responsabilità civile in conformità dell'articolo 4, lettere a) e b), della direttiva 72/166/CEE.- (e) per quanto riguarda i veicoli di cui alla lettera d) del presente paragrafo: (i)  //  il nome dell'autorità o dell'organismo designato, in base all'articolo 4, lettera a), secondo comma, come incaricato dell'indennizzo delle parti lese quando la procedura di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo trattino, della direttiva 72/166/CEE non è applicabile, qualora il veicolo benefici della deroga di cui all'articolo 4, lettera a), della direttiva 72/166/CEE,(ii)  //  il nome dell'organismo che copre il veicolo nel suo paese di immatricolazione, qualora il veicolo benefici della deroga di cui all'articolo 4, lettera b), della direttiva 72/166/CEE,-  //  o di coordinare la raccolta e la diffusione di tali informazioni-  //  e di assistere coloro che hanno diritto di conoscere le informazioni di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del presente paragrafo.2.  //  Le imprese di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli comunicano al centro d'informazione dello Stato membro in cui sono stabilite il numero d'immatricolazione dei veicoli da esse assicurati ed immatricolati in quello Stato, il numero di polizza insieme a nome ed indirizzo dei titolari della polizza relativa a tali veicoli. Esse comunicano ai centri d'informazione degli altri Stati membri le informazioni corrispondenti riguardanti i veicoli immatricolati in detti paesi e da esse coperti in regime di libera prestazione dei servizi, oltre a nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri designato in quello Stato membro conformemente all'articolo 3.  //  2.  //  Le imprese di assicurazione comunicano al centro d'informazione dello Stato membro in cui hanno concluso contratti assicurativi con copertura della responsabilità civile per l'uso di autoveicoli, o mediante stabilimento o mediante fornitura di servizi, il numero d'immatricolazione dei veicoli da esse assicurati e abitualmente stazionanti in quello Stato, i numeri delle polizze assicurative e, in caso di polizza scaduta, anche la cessazione della copertura assicurativa. Esse comunicano ai centri d'informazione degli Stati membri il nome e l'indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri designato in ciascuno Stato membro conformemente all'articolo 3.3.  //  Gli Stati membri provvedono a che la vittima di un incidente avvenuto in uno Stato membro diverso dal suo paese di residenza abbia diritto di chiedere al centro d'informazione del suo paese di residenza o del paese d'immatricolazione del veicolo di comunicarle il nome dell'assicuratore del veicolo e il numero di polizza d'assicurazione, nonché il nome del mandatario per la liquidazione dei sinistri nel paese di residenza della vittima. Se il veicolo non è validamente o legalmente assicurato, il centro di informazione comunica alla vittima nome ed indirizzo del proprietario del veicolo o del conducente abituale.  //  3.  //  Gli Stati membri provvedono a che la parte lesa di un incidente avvenuto in uno Stato membro diverso dal suo paese di residenza abbia diritto di chiedere e ottenere dai centri d'informazione degli Stati membri, in particolare da quello suo paese di residenza:(a)  //  il nome e l'indirizzo dell'assicuratore,(b)  //  il numero di polizza d'assicurazione e(c)  //  il nome del mandatario per la liquidazione dei sinistri nel paese di residenza della parte lesa.Gli Stati membri provvedono a che i centri d'informazione comunichino senza indugio i dati richiesti. Sotto questo profilo, i centri d'informazione collaborano fra loro.  //  4.  //  Gli Stati membri provvedono a che il centro d'informazione ottenga, in particolare dall'ente d'immatricolazione del veicolo o dall'assicuratore, e fornisca alla parte lesa il nome e l'indirizzo del proprietario o del conducente abituale o della persona che ha in custodia il veicolo, se la parte lesa ha un interesse legittimo all'ottenimento di queste informazioni, soprattutto se il veicolo non è validamente o legalmente assicurato, in modo da poter richiedere l'indennizzo al conducente o al titolare responsabile. Il centro d'informazione inoltre ottiene e fornisce alla parte lesa l'indirizzo dell'organismo d'indennizzo, di cui all'articolo 5, nello Stato membro di residenza della parte lesa.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 599PC0147.1Se il veicolo beneficia della deroga di cui all'articolo 4, lettera a), della direttiva 72/166/CEE, il centro d'informazione informa i ricorrenti circa il nome dell'autorità o dell'organismo designato, conformemente al punto 2 di questa stessa lettera, incaricato d'indennizzare le parti lese nei casi in cui non sia applicabile la procedura di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo trattino, della direttiva 72/166/CEE.Se il veicolo beneficia della deroga di cui all'articolo 4, lettera b), della direttiva 72/166/CEE, il centro d'informazione informa i ricorrenti circa il nome dell'organismo che fornisce la copertura al veicolo nel suo paese d'immatricolazione.  //  5.  //  Il trattamento di dati personali derivante dai paragrafi precedenti deve essere eseguito conformemente alla misure nazionali prese ai sensi della direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali.Articolo 5Organismo d'indennizzo1.  //  Ogni Stato membro istituisce o riconosce un organismo ("organismo d'indennizzo") incaricato di risarcire i danni alle cose o alle persone causati ad una vittima residente in quello Stato membro da un veicolo immatricolato ed assicurato in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima stessa, nel caso in cui l'incidente che ha prodotto tali danni o lesioni sia avvenuto in uno Stato membro diverso da quello di residenza della vittima.L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della vittima interviene, entro due mesi dalla data di presentazione della richiesta d'indennizzo da parte della vittima, nel caso in cui:- l'assicuratore del veicolo che ha provocato l'incidente abbia omesso di designare un mandatario per la liquidazione dei sinistri conformemente all'articolo 2; ovveroentro tre mesi dalla data alla quale la vittima ha notificato la sua richiesta d'indennizzo direttamente all'assicuratore o al mandatario per la liquidazione dei sinistri, l'assicuratore o il mandatario non abbiano presentato un'offerta d'indennizzo o non abbiano fornito una risposta motivata alla richiesta d'indennizzo della vittima o abbiano respinto tale richiesta senza comunicargliene le ragioni con riferimento agli elementi sollevati in detta richiesta, entro i limiti degli obblighi d'assicurazione definiti all'articolo 2, ultimo comma della direttiva 90/232/CEE e conformemente alle regole nazionali di responsabilità civile applicabili all'incidente.  //  Articolo 5Organismo d'indennizzo1.  //  Ogni Stato membro istituisce o riconosce un organismo d'indennizzo incaricato di risarcire le parti lese nei casi di cui all'articolo 1.Tali parti lese possono presentare una richiesta di risarcimento all'organismo d'indennizzo nello Stato membro in cui risiedono:- qualora l'assicuratore del veicolo che ha provocato l'incidente abbia omesso di designare un mandatario per la liquidazione dei sinistri nello Stato membro di residenza della parte lesa a norma dell'articolo 3, paragrafo 1; in tal caso, le parti lese non possono presentare una richiesta di risarcimento all'organismo d'indennizzo se l'hanno già presentata direttamente all'assicuratore del veicolo che ha provocato l'incidente e se hanno ricevuto una risposta motivata entro tre mesi dalla presentazione di detta richiesta, o- se, entro un termine di tre mesi dalla data in cui la parte lesa ha presentato la sua richiesta o direttamente all'assicuratore del veicolo che ha provocato l'incidente o al mandatario per la liquidazione dei sinistri, l'assicuratore o il mandatario per la liquidazione dei sinistri hanno omesso di fornire una risposta motivata alle questioni sollevate dalla parte lesa nella sua richiesta di risarcimento conformemente all'articolo 3, paragrafo 6, della presente direttiva.- Le parti lese tuttavia non possono presentare una richiesta all'organismo d'indennizzo se:- l'assicuratore declina ogni respon-sabilità, o- esse non accettano l'offerta motivata dell'assicuratore o del mandatario per la liquidazione dei sinistri, - esse hanno intrapreso un'azione legale direttamente nei confronti dell'assicuratore;  //  2.  //  L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della parte lesa interviene entro due mesi dalla data alla quale la parte lesa gli notifica la sua richiesta d'indennizzo, ma pone fine al suo intervento qualora l'assicuratore abbia successivamente presentato una risposta motivata alla suddetta richiesta.L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della vittima deve informare l'assicuratore del responsabile o il suo mandatario per la liquidazione dei sinistri del fatto che ha ricevuto una richiesta d'indennizzo da parte della vittima e che interverrà entro due mesi a decorrere dalla presentazione di detta domanda.  //  L'organismo d'indennizzo del paese di residenza della vittima informa immediatamente:- l'assicuratore del responsabile o il suo mandatario per la liquidazione dei sinistri,- l'organismo d'indennizzo dello Stato membro in cui è stabilito l'assicuratore che ha stipulato il contratto,- se nota, la persona che ha provocato l'incidentedel fatto che ha ricevuto una richiesta d'indennizzo da parte della vittima e che interverrà entro due mesi a decorrere dalla presentazione di detta domanda.2.  //  L'organismo d'indennizzo che ha indennizzato la vittima nel suo Stato membro di residenza acquisisce un credito nei confronti dell'organismo d'indennizzo dello Stato in cui è stabilito l'assicuratore, il quale gli deve rimborsare la somma versata entro due mesi dalla presentazione della richiesta di rimborso. L'organismo d'indennizzo nello Stato di stabilimento dell'assicuratore è quindi surrogato nei diritti della vittima nei confronti del responsabile dell'incidente o del suo assicuratore, nella misura in cui l'organismo omologo dello Stato membro di residenza della vittima ha indennizzato quest'ultima per il danno subito. Se l'indennizzo dell'assicuratore alla vittima è fissato con decisione giudiziaria, riconoscimento del debito da parte dell'assicuratore o transazione extragiudiziale, l'assicuratore non può opporsi al rimborso, salvo dimostrare che l'organismo d'indennizzo non gliene ha dato comunicazione, conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, o ha erroneamente soddisfatto richieste d'indennizzo infondate o ha sopravvalutato il danno. Gli organismi d'indennizzo del paese di residenza della vittima e del paese della sede dell'assicuratore possono inoltre esigere il rimborso delle spese ragionevolmente sostenute.  //  L'organismo d'indennizzo che ha risarcito la vittima nel suo Stato membro di residenza acquisisce un credito nei confronti dell'organismo d'indennizzo nello Stato in cui è stabilito l'assicuratore che ha stipulato il contratto. L'organismo d'indennizzo nello Stato di stabilimento dell'assicuratore è quindi surrogato nei diritti della vittima nei confronti del responsabile dell'incidente o del suo assicuratore, nella misura in cui l'organismo omologo dello Stato membro di residenza della vittima ha indennizzato quest'ultima per il danno subito. Ogni Stato membro è tenuto a riconoscere questa surrogazione secondo quanto dispone ogni altro Stato membro.3.  //  Ogni Stato membro adotta le misure necessarie affinché l'organismo d'indennizzo situato nel suo territorio rimborsi, nel termine prescritto al paragrafo 2 del presente articolo, l'organismo d'indennizzo di un altro Stato membro che abbia indennizzato la vittima di un incidente provocato da un veicolo assicurato da una compagnia d'assicurazione con sede nel primo Stato membro, nei casi previsti al paragrafo 1, secondo comma del presente articolo.  //  3.  //  Le disposizioni del presente paragrafo hanno effetto-  //  dopo che è stato concluso un accordo tra gli organismi d'indennizzo istituiti o riconosciuti dagli Stati membri in relazione alle loro funzioni e ai loro obblighi, nonché alle modalità di rimborso,-  //  a decorrere dalla data fissata dalla Commissione una volta che quest'ultima abbia accertato in stretta collaborazione con gli Stati membri che tale accordo sia stato concluso.-  //  e si applicano per la durata di tale accordo.  //  La Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione dell'articolo 5 e sull'efficacia di tale disposizione entro ... anni e, se necessario, presenta proposte.Articolo 6Impossibilità di identificare l'assicuratoreQuando non sia possibile identificare l'assicuratore, il veicolo è considerato come non assicurato. La riparazione dei danni alle cose o alle persone causati alla vittima è effettuata dall'organismo di cui all'articolo 1, paragrafo 4 della direttiva 84/5/CEE nei limiti ivi stabiliti. La vittima è indennizzata dall'organismo previsto in detto articolo nello Stato membro in cui risiede. Detto organismo può quindi vantare, alle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2 della presente direttiva, un credito nei confronti dell'organismo omologo del paese in cui il veicolo staziona abitualmente, o, eventualmente, nei confronti dell'ufficio Carta verde del medesimo Stato membro.  //  Articolo 6Impossibilità di identificare l'assicuratoreQuando, nei due mesi successivi all'incidente, non sia possibile identificare l'assicuratore, la parte lesa può chiedere il risarcimento all'organismo d'indennizzo nel suo paese di residenza. L'indennizzo è fornito da tale organismo conformemente al disposto dell'articolo 1 della direttiva 84/5/CEE. Detto organismo può quindi vantare, alle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, della presente direttiva, un credito:- nei confronti del fondo di garanzia di cui all'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 84/5/CEE nello Stato membro in cui il veicolo staziona abitualmente;- nel caso di veicoli di paesi terzi: nei confronti del fondo di garanzia dello Stato membro in cui si è verificato l'incidente.Articolo 7Attuazione in diritto nazionale1.  //  Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi dalla data della notifica e ne informano immediatamente la Commissione. Essi applicano dette disposizioni entro 24 mesi a decorrere dalla data della notifica della presente direttiva.2.  //  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni necessarie di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.  //  Articolo 7Attuazione in diritto nazionaleINVARIATOArticolo 8Entrata in vigoreLa presente direttiva entra il vigore il ... giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  //  Articolo 8Entrata in vigoreINVARIATOArticolo 9SanzioniGli Stati membri determinano il regime delle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni nazionali adottate in applicazione della presente direttiva, prendendo ogni provvedimento necessario a garantirne l'applicazione. Le sanzioni così previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano alla Commissione dette disposizioni al più tardi alla data di cui all'articolo 7, e ogni loro ulteriore modifica quanto prima.  //  Articolo 8 bisIncidenti verificatisi in paesi terziEntro  . la Commissione presenta al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sulle possibilità di ampliare le disposizioni degli articoli da 2 a 6 della presente direttiva mediante un accordo internazionale allo scopo di coprire anche gli incidenti che si siano verificati in paesi terzi e in cui siano coinvolti persone residenti in uno Stato membro nonché veicoli ivi assicurati e immatricolati.Articolo 9SanzioniINVARIATOArticolo 10DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.  //  Articolo 10DestinatariINVARIATOFatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente