CELEX: 62006FJ0110
Language: it
Date: 2007-11-22
Title: Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) del 22 novembre 2007. # José María Carpi Badía contro Commissione delle Comunità europee. # Pubblico impiego - Dipendenti - Promozione. # Causa F-110/06.

SENTENZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA (Seconda Sezione)
      22 novembre 2007 
      Causa F‑110/06
      José María Carpi Badía
      contro
      Commissione delle Comunità europee 
      «Funzione pubblica – Funzionari – Promozione – Punti di priorità – Fascicolo personale incompleto – Omissione dei punti di priorità dal fascicolo informatico di promozione detto ‘Sysper 2’ – Incidente tecnico – Comitato di promozione A* – Attribuzione di un numero di punti inferiore a quanto proposto dal responsabile gerarchico»
      Oggetto: Ricorso, proposto ai sensi degli artt. 236 CE e 152 EA, con il quale il sig. Carpi Badía chiede l’annullamento della decisione
         della Commissione di attribuirgli un numero di punti di priorità insufficiente per consentire la sua promozione per l’esercizio
         di promozione 2005 e della decisione di non promuoverlo ai sensi del detto esercizio di promozione, nonché della decisione
         dell’autorità che ha il potere di nomina 6 giugno 2006, con cui è respinto il suo reclamo.
      
      Decisione: La decisione della Commissione con la quale si attribuisce al ricorrente un numero di punti di priorità insufficiente per
         essere promosso per l’esercizio di promozione 2005 è annullata. La decisione della Commissione con la quale viene stabilito
         l’elenco dei funzionari promossi per l’esercizio di promozione 2005, pubblicata nelle Informazioni amministrative n. 85‑2005, del 23 novembre 2005, è annullata nella misura in cui non contiene il nome del ricorrente. La Commissione sopporterà
         le spese del ricorrente nonché le proprie spese.
      
      Massime
      1.      Funzionari – Ricorso – Atto che arreca pregiudizio – Sistema di promozione istituito dalla Commissione – Conclusione dell’esercizio
            di promozione con un atto contenente una decisione che stabilisce l’elenco dei funzionari promossi e una decisione che fissa
            i punti attribuiti ai funzionari – Decisioni autonome impugnabili con ricorsi distinti o con un unico ricorso
      (Statuto dei funzionari, artt. 45, 90 e 91)
      2.      Funzionari – Promozione – Scrutinio per merito comparativo
      (Statuto dei funzionari, art. 45)
      1.      Nell’ambito del sistema di promozione istituito da una normativa interna della Commissione, in cui l’atto finale con cui si
         conclude l’esercizio di promozione è di natura complessa, nel senso che comporta due decisioni distinte, ossia la decisione
         dell’autorità che ha il potere di nomina che stabilisce l’elenco dei promossi e quella della detta autorità che fissa il numero
         totale dei punti dei funzionari, sulla quale si fonda la prima decisione, questa decisione che fissa il numero totale dei
         punti costituisce un atto autonomo che può essere oggetto, di per sé di reclamo e, eventualmente, di ricorso giurisdizionale
         nell’ambito dei rimedi giuridici previsti dallo Statuto.
      
      Tuttavia, un funzionario non promosso per effetto dell’attribuzione, asseritamente ingiustificata, di un numero di punti insufficiente
         per raggiungere la soglia di promozione potrà dirigere il proprio ricorso, al tempo stesso, contro la decisione dell’autorità
         che ha il potere di nomina recante fissazione del numero totale di punti e contro quella che stabilisce l’elenco dei funzionari
         promossi. Ancorché tali due atti possano essere effettivamente distinti sotto un profilo giuridico e costituire oggetto di
         distinte domande di annullamento, è certo che essi sono, in realtà, strettamente connessi in un caso di diniego di promozione,
         essendo quest’ultimo necessariamente collegato al numero totale di punti attribuito al funzionario rispetto alla soglia di
         promozione.
      
      (v. punti 32 e 33)
      2.      Nell’ambito del sistema di promozione istituito dalla Commissione, costituisce un vizio di procedura che inficia il regolare
         svolgimento di un esercizio di promozione l’omissione, a seguito di un errore tecnico, del nome di un funzionario nell’elenco
         di promozione della sua direzione generale redatto per via informatica e utilizzato dal direttore generale ai fini dell’attribuzione
         di punti di priorità della direzione generale ai suoi funzionari. Tuttavia, perché questo vizio di procedura possa comportare
         l’annullamento della decisione, adottata successivamente per porvi rimedio, di attribuire all’interessato dei punti di priorità,
         ma in numero insufficiente per assicurargli una promozione, e di quella che stabilisce l’elenco dei funzionari promossi, occorre
         che sia provato che, in mancanza di tale irregolarità nello svolgimento della procedura, le dette decisioni avrebbero potuto
         avere un contenuto diverso.
      
      Ciò si verifica nel caso della mancata presa in considerazione del caso dell’interessato al momento della fissazione delle
         intenzioni formali del direttore generale della sua direzione generale in materia di attribuzione dei punti di priorità, fissazione
         che costituisce una tappa cruciale della procedura di promozione, senza che tale irregolarità sia stata sanata in maniera
         sufficiente sotto il profilo giuridico – mentre ciò sarebbe stato possibile – con l’attribuzione successiva di un numero adeguato
         di punti di priorità da parte del comitato di promozione. Una irregolarità del genere è infatti tale da ledere gli interessi
         del funzionario interessato e da viziare la procedura di promozione.
      
      (v. punti 91-95 e 102)
      Riferimento:
      Corte: 23 aprile 1986, causa 150/84, Bernardi/Parlamento (Racc. pag. 1375, punto 28)
      Tribunale di primo grado: 23 novembre 1995, causa T‑64/94, Benecos/Commissione (Racc. PI pagg. I‑A‑257 e II‑769, punto 80);
         9 marzo 1999, causa T‑212/97, Hubert/Commissione (Racc. PI pagg. I‑A‑41 e II‑185, punto 53), e 13 luglio 2000, causa T‑87/99,
         Hendrickx/Commissione (Racc. PI pagg. I‑A‑147 e II‑679, punto 64)