CELEX: E2014P0020
Language: it
Date: 2014-10-17 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 17 ottobre 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-20/14)

18.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 455/14
            
         Ricorso proposto il 17 ottobre 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-20/14)
   (2014/C 455/09)
   In data 17 ottobre 2014 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Clémence Perrin, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare, entro i termini prescritti, le misure necessarie a recepire nel proprio ordinamento interno l’atto di cui al capitolo V, punto 56x, dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo [regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente], adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 7 dell’accordo;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’istanza riguarda l’inadempimento da parte della Repubblica d’Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 19 aprile 2014, al parere motivato formulato dall’Autorità di vigilanza EFTA in data 19 febbraio 2014 riguardante il mancato adempimento, da parte di detto Stato, dell’obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno il regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente, di cui al capitolo V, punto 56x, dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo, quale adattato a tale accordo dal relativo protocollo 1.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA afferma che la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha recepito il citato regolamento nel proprio ordinamento giuridico interno entro i termini prescritti.