CELEX: C2000/149/39
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-87/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ufficio del Giudice di Pace di Genova, con ordinanza 28 febbraio 2000, nella causa Roberto Nicoli contro Società Eridania SpA

C 149/22                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          27.5.2000
Assegnando ai contribuenti dei titoli di Stato a cinque o a dieci           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amts-
anni, lo Stato italiano è andato poi nettamente al di là della              gericht di Heidelberg, con ordinanza 3 marzo 2000, nella
facoltà concessa agli Stati membri dall’art. 18, n. 4, della sesta          causa relativa al registro di commercio Firma HSB-
direttiva, che consente di riportare l’eccedenza dell’importo                                       Wohnbau GmbH
delle detrazioni su quello dell’imposta dovuta, unicamente
sino al successivo periodo di imposta. Un riporto di tal
                                                                                                     (Causa C-86/00)
eccedenza ai periodi di imposta successivi al secondo viola il
chiaro precetto dell’articolo 18, n. 4, ne compromette l’effetto
utile e arreca in ultima analisi un grave pregiudizio al principio                                   (2000/C 149/38)
fondamentale del sistema comune dell’IVA costituito dal diritto
all’esercizio immediato del diritto a detrazione.                           Con ordinanza 3 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                            Corte il 7 marzo 2000, nella causa relativa al registro di
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                         commercio Firma HSB-Wohnbau GmbH, l’Amtsgericht di
                                                                            Heidelberg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            A. Se rientri fra i diritti contemplati dagli artt. 43 e 48 del
                                                                                 Trattato CE (ex artt. 52 e 58) il trasferimento in Spagna
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                          della sede di una Gesellschaft mit beschränkter Haftung
gerichtshof con ordinanza 10 febbraio 2000, nella causa                          (GmbH — società a responsabilità limitata), con conserva-
Italian Leather S.p.A. contro WECO Polstermöbel GmbH                             zione della sua identità, validamente costituita secondo il
                                 & Co                                            diritto tedesco ed iscritta nel registro tedesco, il cui unico
                                                                                 socio è una società spagnola.
                            (Causa C-80/00)
                                                                            B. Se gli artt. 43 e 48 del Trattato CE (ex artt. 52 e 58) ostino
                           (2000/C 149/37)                                       ad una normativa che vieta il trasferimento in Spagna di
                                                                                 una sede di una Gesellschaft mit beschränkter Haftung
Con ordinanza 10 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                      (GmbH — società a responsabilità limitata), con conserva-
della Corte il 7 marzo 2000, nella causa Italian Leather S.p.A.                  zione della sua identità, validamente costituita secondo il
contro WECO Polstermöbel GmbH & Co., il Bundesgerichtshof                        diritto tedesco ed iscritta nel registro tedesco, il cui unico
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                  socio è una società spagnola.
seguenti questioni pregiudiziali, vertenti sull’interpretazione
della Convenzione delle Comunità europee concernente la
competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in
matera civile e commerciale 27 settembre 1968 (in prosieguo:
la «Convenzione») (GU 1972, L 299, pag. 32):
1. Se, ai sensi dell’art. 27, n. 3, della Convenzione, possano
     considerarsi in contrasto quelle decisioni che divergano
     reciprocamente solo in relazione agli specifici presupposti,           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
     in presenza dei quali può essere adottato un determinato              del Giudice di Pace di Genova, con ordinanza 28 febbraio
     provvedimento autonomo di natura provvisoria o cautela-                2000, nella causa Roberto Nicoli contro Società Eridania
     re (ai sensi dell’art. 24 della Convenzione).                                                          SpA
2. Se il giudice dello Stato in cui viene richiesta l’esecuzione
     il quale, conformemente agli artt. 34, primo comma, e 31,                                       (Causa C-87/00)
     primo comma, della Convenzione, dichiari eseguibile una
     pronuncia straniera, la quale imponga al debitore di                                            (2000/C 149/39)
     astenersi dal compiere determinati atti, possa e debba
     contestualmente adottare quei provvedimenti che siano
     necessari, ai sensi dell’ordinamento giuridico dello Stato in          Con ordinanza 28 febbraio 2000, pervenuta nella Cancelleria
     cui viene richiesta l’esecuzione, ai fini dell’esecuzione di un        della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 7 marzo
     obbligo di non fare di fonte giurisdizionale.                          2000, nella causa Roberto Nicoli contro Società Eridania SpA,
                                                                            l’Ufficio del Giudice di Pace di Genova ha sottoposto alla Corte
3. Qualora la questione sub 2 vada risolta in senso affermati-              di giustizia delle Comunità Europee le seguenti questioni
     vo: se i provvedimenti necessari nello Stato in cui viene              pregiudiziali:
     richiesta l’esecuzione ai fini dell’esecutività di un obbligo
     di non fare debbano essere adottati anche qualora la                   1. se siano validi il Regolamento CE n. 1360/98 (1) del
     pronuncia stessa da riconoscere non contenga provvedi-                      26.06.1998 ed il Regolamento CE n. 1361/98 (2) del
     menti analoghi, in conformità al diritto dello Stato in cui                 26.06.1998 nella misura in cui, fissando tardivamente per
     essa è stata pronunciata, e questo stesso diritto nemmeno                   la campagna 1998/99 taluni prezzi applicabili per il
     preveda l’esecutività diretta di corrispondenti obblighi di                 settore dello zucchero, stabiliscono tardivamente i prezzi
     non fare di fonte giurisdizionale.                                          d’intervento a cui soggiace il mercato in Italia, in violazione
                                                                                 di quanto disposto dall’art. 3 nn. 4-5 del reg. base n.
                                                                                 1785/81 (3).
 ---pagebreak--- 27.5.2000                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 149/23
2. Se il Regolamento 1785/81 deve essere interpretato nel                     allo scopo di chiarire la natura giuridica della decisione di
     senso che la qualifica di una zona come deficitaria vada                 certificazione e dell’ordine di rimborso di un determinato
     determinata sulla base di una metodologia di calcolo che                 importo, relativi ad azioni di formazione professionale soste-
     considera come consumato in quella zona lo zucchero ivi                  nute finanziariamente dal Fondo sociale europeo. Il Supremo
     immesso in un prodotto trasformato anche se quest’ultimo                 Tribunal Administrativo, pronunciandosi a questo proposito,
     viene ingerito in un altro Paese, oppure se la qualifica di              ha talvolta ritenuto una tale decisione viziata per incompetenza
     una zona come deficitaria vada determinata sulla base di                 assoluta e quindi annullabile ai sensi dell’art. 133, n. 2, lett. b),
     una metodologia di calcolo che non considera come                        del Código do Procedimento Administrativo, in quanto la
     consumato in quella zona lo zucchero ivi immesso in un                   decisione definitiva in questa materia spetterebbe alla Commis-
     prodotto trasformato ma ingerito in altro Paese.                         sione europea. In altri casi, la giurisprudenza si è espressa in
                                                                              senso opposto, ritenendo che il DAFSE detiene una competen-
3. Se sia valido il Regolamento CE n. 1361/98 del 26.06.1998                  za propria ed esclusiva in tale materia, tesi avvalorata dal fatto
     nella misura in cui omette di fissare un prezzo di intervento            che nel diritto nazionale portoghese è espressamente previsto
     derivato per tutte le zone dell’Italia con riferimento all’art.          che le copie certificate di decisioni del DAFSE costituiscono un
     3, n. 1, all’art. 5, n. 3, all’art. 6, n. 2 del Regolamento CE           titolo esecutivo per il recupero di debiti derivanti dall’atto di
     n. 1785/81 e non contiene motivazione alcuna al riguardo.                certificazione.
(1) GU L 185 del 30.6.1998, pag. 1.
(2) GU L 185 del 30.6.1998, pag. 3.
(3) GU L 177 del 1.7.1981, pag. 4.                                            (1) GU L 289 del 22 ottobre 1983, pag. 1.
                                                                              (2) GU L 289 del 22 ottobre 1983, pag. 38.
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supre-                        tungsgericht di Berlino, con ordinanza 3 dicembre 1999,
mo Tribunal Administrativo, Prima Sezione, Terza Divi-                        nella causa Bülent Recep Bicakci, Bedriye Bicakci, Hidajet
sione, con ordinanza 24 novembre 1999, nella causa                              Kemal Bicakci e Burak Bicakci contro il Land di Berlino
Directora-General do Departamento para os Assuntos
do Fundo Social Europeu (DAFSE) contro Mobilcromo-
   Indústria de Mobiliário e Revestimentos Metálicos, Ld                                              (Causa C-89/00)
                           (Causa C-88/00)
                                                                                                         (2000/C 149/41)
                           (2000/C 149/40)
Con ordinanza 24 novembre 1999, pervenuta in cancelleria il                   Con ordinanza 3 dicembre 1999, pervenuta nella cancelleria
7 marzo 2000, nella causa Directora-General do Departamen-                    della Corte l’8 marzo 2000, nella causa Bülent Recep Bicakci,
to para os Assuntos do Fundo Social Europeu (DAFSE)                           Bedriye Bicakci, Hidajet Kemal Bicakci e Burak Bicakci contro
contro Mobilcromo-Indústria de Mobiliário e Revestimentos                   il Land di Berlino, il Verwaltungsgericht di Berlino ha sottopo-
Metálicos, Ld, il Supremo Tribunal Administrativo, Prima                     sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
Sezione, Terza Divisione, ha sottoposto alla Corte di giustizia               questione pregiudiziale:
delle Comunità europee le questioni pregiudiziali relative alla
corretta interpretazione:
— degli artt. 1, 5, n. 4, 6, nn. 1 e 2, e dell’art. 7, nn. 1, 2 e 5,          «Se la fine del soggiorno di un cittadino turco che soddisfa i
     del regolamento (CEE) del Consiglio 17 ottobre 1983,                     requisiti di cui all’art. 7, n. 1, della decisione 1/80 del Consiglio
     n. 2950 (1), concernente l’applicazione della decisione                  di associazione CE-Turchia, a seguito di espulsione dovuta
     83/516/CEE (2) del Consiglio relativa ai compiti del Fondo               esclusivamente a motivi di prevenzione generale a scopo
     sociale europeo                                                          dissuasivo per altri stranieri, sia compatibile con l’art. 14, n. 1,
                                                                              della decisione 1/80 del Consiglio di associazione CE-Turchia».
     e
— dell’art. 5, nn. 1 e 5, della decisione del Consiglio
     17 ottobre 1983, 83/516/CEE, relativa ai compiti del
     Fondo sociale europeo,