CELEX: 52013PC0603
Language: it
Date: 2013-08-28
Title: Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla promozione trasversale ai settori dell'attività fisica salutare

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		52013PC0603
		
			Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla promozione trasversale ai settori dell'attività fisica salutare /* COM/2013/0603 final - 2013/0291 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO
L'attività
fisica - comprendente la regolare attività sportiva e l'esercizio fisico - è
uno dei metodi più efficaci per mantenere in forma il fisico e la mente,
evitare il sovrappeso e l'obesità e prevenire le connesse patologie. Inoltre,
la partecipazione all'attività fisica e sportiva è in correlazione con altri
fattori, quali l'interazione sociale e l'inclusione sociale. L'attività fisica
è uno dei determinanti della salute più importanti nella società moderna e lo
sport rappresenta un elemento essenziale di qualsiasi strategia di politica
pubblica che si proponga di migliorare i livelli di attività fisica.
I
numerosi benefici dell'attività fisica e dell'esercizio fisico nel corso della
vita sono ben documentati[1]
e, più in generale, contribuiscono alla qualità della vita, come confermato
dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). I ricercatori confermano il
ruolo che lo sport e l'attività fisica hanno nello sviluppo dei bambini e degli
adolescenti[2]
e rilevano che la partecipazione a un'attività fisica e sportiva
nell'adolescenza è positivamente associata a livelli di attività fisica in età
adulta. Sono inoltre sempre più numerose le prove che attestano la positiva
correlazione tra esercizio fisico e salute mentale, sviluppo mentale e processi
cognitivi[3].
Nell'Unione, i livelli di attività fisica sono in correlazione positiva con la
speranza di vita, il che significa che in quei paesi dove i livelli di attività
fisica sono più elevati l'aspettativa di vita tende a essere più lunga[4].
La
mancanza di attività fisica ha per contro vari effetti negativi, quali
mortalità precoce, aumento dei livelli di sovrappeso e obesità, incidenza dei
tumori al seno e del colon, diabete e cardiopatie ischemiche. Nel 2009,
l'inattività fisica è stata individuata come il quarto principale fattore di
rischio di morte prematura e di malattia nei paesi ad alto reddito su scala
mondiale, responsabile di oltre 1 milione di decessi solo in Europa[5]. Dai dati disponibili risulta
che i problemi per la salute provocati dalla mancanza di attività fisica
comportano elevati costi diretti e indiretti per l'economia a causa di
patologie e morbilità, assenze dal lavoro e mortalità precoce, soprattutto
anche alla luce del rapido invecchiamento della popolazione europea[6]. Alcuni studi hanno cercato di
monetizzare tali costi. Ad esempio, uno studio condotto per conto del governo
britannico ha stimato i costi per l'Inghilterra a poco più di 3 miliardi di
euro all'anno, pari a 63 euro per abitante[7].
Alla luce di quanto precede, l'attività fisica è stata inclusa negli obiettivi
di un'azione globale in vista del controllo delle malattie non trasmissibili[8]. 
Nell'Unione,
la promozione dell'attività fisica salutare ("health-enhancing physical
activity" - HEPA) è materia prettamente di competenza degli Stati membri.
Alla luce della sempre maggiore sensibilizzazione sull'importanza e sugli
effetti benefici dell'attività fisica e dei crescenti oneri finanziari
derivanti dalla sedentarietà, molte amministrazioni pubbliche hanno intensificato
gli sforzi per promuovere l'HEPA. La grande maggioranza degli Stati membri ha
adottato a partire dal 2010, come minimo, una qualche forma di raccomandazione
a favore dell'attività fisica e molti di essi hanno sviluppato anche strategie
specifiche per consentire ai propri cittadini di praticare una attività fisica
e per incoraggiare la popolazione a praticarla in misura maggiore[9]. Provvedimenti specifici a
questo scopo sono stati adottati in diversi settori o ambiti politici, in
particolare lo sport, la sanità, i trasporti e l'istruzione, e numerosi sono
gli esempi di buone pratiche che vedono la partecipazione delle parti
interessate.
Nell'intento
di sostenere gli Stati membri, l'Unione promuove l'attività fisica tramite le
sue politiche e con il ricorso ai suoi strumenti finanziari, in particolare nei
settori dello sport e della sanità, e ha fornito ai responsabili politici
indicazioni basate su dati probanti nelle sue linee d'azione in materia di
attività fisica[10].
Tali linee d'azione, elaborate da un gruppo di 22 esperti, esponenti di varie
discipline e ampiamente rappresentativi del sapere scientifico informato,
provenienti da tutta l'Europa, sono state confermate dai ministri dello Sport
dell'UE nel 2008. Esse riprendono le raccomandazioni dell'OMS sui livelli
minimi di attività fisica, sottolineano l'importanza di un approccio all'HEPA
trasversale ai settori e definiscono 41 linee di azione concrete. Già il Libro
bianco sullo sport del 2007[11]
e il Libro bianco "Una strategia europea sugli aspetti sanitari connessi
all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità"[12] del 2007 hanno messo in
evidenza l'importanza dell'HEPA e hanno contribuito a consolidare il dibattito
politico e a promuovere lo scambio di buone pratiche.
Nonostante
la crescente visibilità conferita alla promozione dell'HEPA e gli strumenti
disponibili a livello nazionale, europeo e internazionale, i tassi di
inattività fisica nell'Unione continuano a restare su livelli intollerabilmente
elevati (ad esempio, nel 2010, il 60 % degli europei dichiarava di
svolgere esercizio fisico o di praticare uno sport solo raramente o addirittura
mai[13]).
Secondo l'OMS, i due terzi della popolazione adulta nell'Unione non raggiungono
i livelli raccomandati di attività. Di conseguenza, si stima che ogni anno la
sedentarietà privi i cittadini europei, in media, di oltre 8 milioni di giorni
di vita sana[14].
Se dai dati emergono grandi disparità tra i singoli Stati membri, la maggior
parte di essi non ha conseguito l'obiettivo politico principale, che consisteva
nell'aumentare la quota di cittadini che raggiungono i livelli di HEPA
raccomandati dall'OMS, riconfermato nelle linee d'azione raccomandate dall'UE
in materia di attività fisica. Per l'Unione nel suo complesso, le politiche di
promozione dell'HEPA degli Stati membri non sono state efficaci. Questa
situazione non solo è in contrasto con la strategia Europa 2020[15], che riconosce la necessità di
combattere le disparità nelle condizioni di salute quale premessa
indispensabile per la crescita e la competitività, ma è anche incompatibile con
gli obiettivi politici dell'Unione nei settori dello sport e della sanità. I
dati confermano il divario tra le azioni necessarie e le iniziative adottate
per affrontare il problema della sedentarietà e sono all'origine dei pressanti
inviti rivolti a favore di un'azione politica sull'attività fisica come
priorità a sé stante nel campo della sanità pubblica[16].
L'incapacità
di invertire la tendenza in merito alla sedentarietà è da attribuire
principalmente alle carenze nelle modalità di elaborazione e attuazione delle
politiche di promozione dell'HEPA. Tenuto conto dei criteri per un'efficace
politica di promozione dell'HEPA enunciati negli strumenti scientifici, le
seguenti carenze sono confermate da elementi di prova, pareri di esperti e
risultati di consultazioni: mancanza di approcci sufficientemente trasversali
ai settori per l'HEPA (compresa la collaborazione tra i vari ministeri e gli
organismi competenti per l'HEPA); scarsa chiarezza degli obiettivi e delle
finalità delle politiche in tema di HEPA; insufficienti disposizioni circa il
monitoraggio e la valutazione dei livelli di HEPA e delle relative politiche.
Nonostante la loro importanza ai fini della formulazione e del perfezionamento
delle politiche, raramente sono disponibili dati affidabili.
L'HEPA
come tematica politica a sé stante è ancora agli albori e sta appena
cominciando a essere riconosciuta come un settore complesso che necessita di
interventi plurisettoriali, come quelli previsti nelle linee d'azione
raccomandate dall'UE in materia di attività fisica. L'attività fisica non ha
avuto a tutt'oggi un peso sufficiente per ottenere un adeguato riconoscimento
politico[17].
Poiché l'HEPA come tematica politica costituisce un punto nuovo nell'ordine del
giorno dei governi[18],
si rendono necessarie una maggiore comprensione dei suoi fattori determinanti -
indispensabile in vista della definizione degli interventi volti a modificare i
livelli di attività fisica - e la capacità istituzionale per promuovere l'HEPA.
Per
affrontare il problema, sulla base del lavoro degli esperti nel quadro
dell'attuazione del piano di lavoro dell'Unione europea per lo sport per il
2011-2014[19]
e del contributo di altri settori e livelli di competenza (ad esempio, sanità e
trasporti), il Consiglio, nelle sue conclusioni del novembre 2012 sulla
promozione dell'HEPA, ha invitato la Commissione a presentare una proposta di
raccomandazione del Consiglio intesa a promuovere un approccio trasversale ai
settori, imperniato sulle linee d'azione raccomandate dall'UE in materia di
attività fisica e corredato di un quadro di monitoraggio flessibile.
In definitiva, il successo dell'iniziativa dipenderà in larga misura
dalla mobilitazione delle parti, in particolare di quelle più direttamente
interessate all'attività fisica e maggiormente capaci di entrare in contatto
con i cittadini. Il settore dello sport, in particolare attraverso le sue
attività a livello di base e la sua focalizzazione sulla promozione dello sport
per tutti, rappresenta pertanto un elemento fondamentale per garantire il
successo degli sforzi volti a promuovere l'HEPA.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
La
proposta si basa sui lavori della Commissione e degli Stati membri nel quadro
dell'attuazione del piano di lavoro per lo sport per il 2011-2014. La sostanza
della proposta, compreso il quadro di monitoraggio, è stata oggetto di ampie
consultazioni con gli Stati membri e con esperti, parti interessate e cittadini
provenienti da contesti diversi, compresi lo sport, la sanità, l'istruzione e i
trasporti. Le parti interessate sono state consultate a diversi livelli per
sentirne il parere in merito alla necessità e alla portata della promozione
dell'attività fisica nel contesto dell'Unione. Facendo seguito alla
comunicazione sullo sport del gennaio 2011[20], che prevedeva di valutare la
possibilità di una proposta in tal senso, la Commissione ha regolarmente
presentato ai responsabili politici e alle parti interessate i suoi piani e i
lavori in corso relativi all'iniziativa, sollecitando in varie occasioni il
loro feedback. Nella sua risoluzione del 2 febbraio 2012 sulla dimensione
europea dello sport, il Parlamento europeo ha invitato l'Unione e gli Stati
membri ad agevolare la partecipazione ad attività sportive e a promuovere uno
stile di vita salutare che benefici pienamente delle opportunità di praticare
sport, riducendo così la spesa sanitaria[21].
Gli
Stati membri hanno messo in evidenza la necessità di ulteriori scambi di
esperienze e di buone pratiche a livello UE in merito all'HEPA e hanno dato il
proprio sostegno a una nuova iniziativa politica dell'Unione. Gli Stati membri
hanno confermato le difficoltà nel coinvolgere i settori interessati a livello
nazionale e la mancanza di dati affidabili, pur ribadendo la necessità di ridurre
al minimo l'onere della rilevazione di dati. Le parti interessate del settore
dello sport, compreso il movimento sportivo ma anche le organizzazioni
correlate allo sport come i fabbricanti di articoli sportivi, hanno fortemente
incoraggiato ulteriori azioni dell'Unione a favore dell'HEPA. L'opinione che
l'Unione debba svolgere un ruolo nella promozione dell'HEPA è condivisa non
soltanto dalle istituzioni dell'Unione, dalle strutture finalizzate alla
cooperazione tra sport e sanità esistenti a livello dell'Unione, dagli esperti
e dalle parti interessate del settore dello sport, ma anche da una vasta fascia
della popolazione dell'Unione, come confermato da una consultazione online nel
2010.
Il 7 dicembre 2012 il comitato per la
valutazione d'impatto ha espresso parere favorevole sul progetto di valutazione
d'impatto. Le osservazioni del comitato sono state prese in considerazione
nella versione finale della relazione sulla valutazione d'impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Base giuridica
L'iniziativa
proposta adotta una strategia mirata riguardo all'HEPA, una disciplina
relativamente nuova e interessata da rapidi sviluppi scientifici, che combina
l'attività fisica, strettamente correlata allo sport e all'esercizio fisico, da
un lato, con la sanità pubblica, dall'altro. Per conseguire gli obiettivi della
proposta e sostenere gli Stati membri nei loro sforzi di promozione dell'HEPA,
l'Unione può agire in forza di due basi giuridiche, gli articoli 165 e 168 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) che assegnano entrambi
una competenza complementare all'Unione. L'articolo 165 sancisce che
"l'Unione contribuisce alla promozione dei profili europei dello
sport" e che la sua azione è intesa "a sviluppare la dimensione europea
dello sport". L'articolo 168 stabilisce che "l'azione dell'Unione
[...] si indirizza al miglioramento della sanità pubblica [...] e
all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale".
In
entrambi i settori (sport e sanità pubblica) il trattato prevede che, per il
conseguimento di tali obiettivi, il Consiglio, su proposta della Commissione,
può adottare raccomandazioni. Inoltre, il trattato autorizza esplicitamente la
Commissione a adottare "ogni iniziativa utile" a promuovere il coordinamento
delle politiche tra gli Stati membri nel settore della sanità pubblica, in
particolare le "iniziative finalizzate alla definizione di orientamenti e
indicatori, all'organizzazione di scambi delle migliori pratiche e alla
preparazione di elementi necessari per il controllo e la valutazione
periodici". La raccomandazione proposta mira a intensificare gli sforzi
degli Stati membri per promuovere l'HEPA e a sostenerli tramite la definizione
di un quadro di monitoraggio delle loro politiche. La raccomandazione è diretta
a rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri e il coordinamento delle
loro politiche e ad assicurare ulteriori scambi di buone pratiche nell'ambito
delle pertinenti strutture a livello dell'Unione per lo sport e per la sanità.
La
presente raccomandazione rispetta i diritti fondamentali e si attiene ai
principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
Sintesi
dell'iniziativa proposta
Facendo
seguito alla richiesta del Consiglio, la presente raccomandazione delinea gli
elementi principali di politiche trasversali ai settori, coerenti e basate su
dati comprovati, finalizzate a promuovere l'HEPA. Essa mira pertanto ad
assistere gli Stati membri nei loro sforzi per far sì che i propri cittadini
siano (più) fisicamente attivi.
La raccomandazione rispecchia l'evidente dato di
fatto che, per avere successo, le politiche di promozione dell'HEPA debbono
essere basate su un approccio trasversale ai settori. Essa tiene conto del
fatto che gli Stati membri, pur condividendo obiettivi comuni e rispettando i
diritti fondamentali, stabiliscono priorità differenti in materia di HEPA a
causa delle disparità esistenti tra i vari contesti sociali, economici e
culturali e adottano quindi approcci politici diversi. Le disposizioni in merito
al coordinamento delle politiche a livello dell'Unione sono intese a sostenere
gli Stati membri nei loro sforzi per elaborare e attuare efficaci politiche in
tema di HEPA. Il quadro di monitoraggio, compresi i suoi indicatori elaborati
dagli esperti nel campo dell'HEPA, è stato concepito come uno strumento
sufficientemente flessibile per informare i responsabili delle politiche in
questo contesto. Una descrizione dettagliata delle modalità di operazione degli
indicatori e delle fonti dei dati è contenuta nell'allegato documento di lavoro
dei servizi della Commissione.
La
raccomandazione invita gli Stati membri:
·                        
a elaborare una strategia nazionale e il relativo
piano d'azione, nonché adeguati strumenti per la promozione dell'HEPA
trasversalmente ai settori, rispecchiando le linee d'azione raccomandate
dall'UE in materia di attività fisica;
·                        
a monitorare i livelli di attività fisica e
l'attuazione delle politiche in tema di HEPA avvalendosi del quadro di
monitoraggio e degli indicatori specificati nell'allegato della
raccomandazione, in funzione della situazione nazionale;
·                        
a collaborare strettamente tra loro e con la
Commissione sulla base di uno scambio regolare di informazioni e di buone
pratiche in materia di promozione dell'HEPA in seno alle pertinenti strutture a
livello dell'Unione.
La
raccomandazione invita la Commissione:
·                        
ad assistere gli Stati membri nei loro sforzi per
promuovere efficacemente l'HEPA nonché nel processo di elaborazione e di
attuazione di politiche coerenti con le linee d'azione raccomandate dall'UE in
materia di attività fisica;
·                        
a fornire sostegno in sede di creazione e di
gestione del quadro di monitoraggio, sulla base delle attuali forme di
monitoraggio e di rilevazione dei dati in questo settore;
·                        
a riferire regolarmente, sulla base delle
informazioni trasmesse dagli Stati membri, sui progressi nell'attuazione della
presente raccomandazione.
Pur essendo diretta
innanzitutto alle amministrazioni pubbliche degli Stati membri preposte alla
promozione dell'HEPA, la raccomandazione contribuirà anche al coinvolgimento
dei cittadini dell'Unione (ad esempio, bambini, popolazione attiva, anziani)
attraverso l'incentivazione dell'attuazione di politiche trasversali ai settori
finalizzate a offrire l'opportunità di praticare un'attività fisica. L'iniziativa
fa affidamento anche sulla mobilitazione delle parti interessate, comprese
quelle più direttamente in correlazione con l'attività fisica, come le
organizzazioni sportive.
Sussidiarietà
Sebbene
la responsabilità principale per la promozione dell'HEPA e per la definizione
delle politiche in materia di sport e sanità incomba agli Stati membri,
un'azione a livello dell'Unione può assicurare un notevole valore aggiunto alle
iniziative dei singoli Stati membri. L'Unione può imprimere nuovo slancio politico
a un'azione mirata a favore dell'HEPA. Politiche più efficaci in tema di HEPA
saranno di utilità per altri settori per i quali gli Stati membri hanno deciso
di fissare obiettivi comuni. Contribuendo a ridurre i rilevanti costi sociali
ed economici della sedentarietà e promuovendo i fattori fondamentali che
contribuiscono ad assicurare un invecchiamento attivo e in buona salute, a
mantenere i lavoratori in buone condizioni di salute e, in ultima analisi, a
garantire una maggiore produttività, tali politiche rafforzeranno la capacità
degli Stati membri di conseguire gli obiettivi di crescita fissati nella
strategia Europa 2020. Quale premessa indispensabile per la crescita e la
competitività, esse affronteranno anche il problema dei fattori che determinano
le disuguaglianze in campo sanitario delineati nella strategia. Politiche
migliori in tema di HEPA permetteranno inoltre di rispondere ai recenti inviti
del Consiglio e del Parlamento di adottare iniziative per promuovere stili di
vita sani, compresa l'attività fisica e la pratica dello sport, quale strumento
per affrontare i problemi della morbilità, della mortalità precoce e della
disabilità nell'Unione. Le conclusioni del Consiglio sull'HEPA adottate nel
novembre 2012 rendono questi inviti ancora più espliciti. Anche la recente
valutazione dell'attuazione della strategia europea sugli aspetti sanitari
connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità si esprime a favore di
un'iniziativa politica a livello europeo, in quanto incoraggia la Commissione
ad aumentare la visibilità delle nascenti iniziative incentrate sull'attività
fisica[22].
L'accento della
raccomandazione su un maggiore coordinamento delle politiche tra gli Stati
membri, sotto forma di scambio di esperienze, apprendimento tra pari e diffusione
delle buone pratiche, sembra particolarmente opportuno date le forti disparità
attualmente esistenti tra gli Stati membri per quanto riguarda la priorità
accordata all'HEPA, le impostazioni adottate e i meccanismi nazionali di
coordinamento delle politiche. Il sostegno e
il coordinamento dell'Unione contribuiranno a migliorare la capacità degli
Stati membri di promuovere l'HEPA trasversalmente ai settori e di elaborare
politiche in grado di garantire interventi migliori. Il livello UE è il più
indicato per migliorare le condizioni di monitoraggio e valutazione dell'HEPA e
delle politiche in tema di HEPA e per aiutare pertanto gli Stati membri a
seguire gli sviluppi nel tempo. Il quadro di monitoraggio fornirà agli Stati
membri gli elementi atti a giustificare approcci più mirati alla promozione
dell'HEPA. 
La raccomandazione proposta si basa sulle
attuali strategie e sugli strumenti sviluppati a livello internazionale, in
particolare la strategia globale dell'OMS sull'alimentazione, l'attività fisica
e la salute del maggio 2004[23],
le raccomandazioni globali del 2010 che raccomandano almeno 150 minuti la
settimana di attività fisica di moderata intensità per gli adulti[24] e il consenso raggiunto
dall'Assemblea mondiale della sanità il 27 maggio 2013 ed espresso nella
"Risoluzione omnibus sulle malattie non trasmissibili"[25]. La raccomandazione tiene
conto della cooperazione avviata con l'ufficio regionale dell'OMS per l'Europa
nel quadro della strategia europea sugli aspetti sanitari connessi
all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità e la valutazione di quest'ultima
nel 2013[26].
Essa è intesa a migliorare ulteriormente gli strumenti sviluppati per quanto
riguarda il monitoraggio dell'attività fisica, in particolare la banca dati
europea dell'OMS sull'alimentazione, l'obesità e l'attività fisica (NOPA)[27]. Le informazioni e i dati che
devono essere trasmessi dagli Stati membri in questo contesto sono in gran
parte già disponibili, essendo rilevati nell'ambito di indagini o progetti
esistenti. Esistono inoltre già diversi indicatori: un impegno maggiore nella
rilevazione di dati si renderà necessario solo nel caso di un numero molto
limitato di indicatori, in particolare nella fase di impostazione del quadro di
monitoraggio. È previsto un miglioramento nel tempo, anche grazie all'aumento
delle capacità negli Stati membri. Il quadro di monitoraggio dovrebbe essere
realizzato in stretta collaborazione con l'OMS e con il sostegno di esperti in
materia di HEPA.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
È
difficile stimare le risorse finanziarie attualmente destinate alle politiche
in tema di HEPA perché i relativi costi sono sostenuti da vari ministeri e
autorità, nonché da diverse ONG e dal settore privato. Inoltre, la spesa per
promuovere l'HEPA non è registrata in modo esauriente in tutta l'Unione. La
difficoltà è ulteriormente accresciuta dal fatto che l'HEPA è per sua natura
una tematica trasversale ai settori, che molte politiche sono marginalmente
correlate all'HEPA e che le politiche di promozione dell'HEPA spesso non si
propongono tale promozione come obiettivo principale. I costi correlati
all'attuazione delle politiche in tema di HEPA a seguito della presente
iniziativa dovrebbero, in ultima analisi, essere sopportati dagli Stati membri.
I
costi amministrativi per gli Stati membri discenderebbero soprattutto dagli
obblighi di segnalazione nel contesto del quadro di monitoraggio flessibile.
Essi sarebbero già contenuti nel primo anno, con ulteriori riduzioni una volta
che il meccanismo sarà pienamente operativo, grazie al fatto che il personale
acquisterà familiarità con il monitoraggio e alla maggiore disponibilità dei
dati nel tempo[28].
I
costi che graverebbero sul bilancio dell'Unione attengono alla creazione e alla
gestione del meccanismo di monitoraggio e alla prestazione di assistenza agli
Stati membri per le attività di monitoraggio sotto forma di sviluppo delle
capacità. Tali costi verrebbero coperti dal capitolo Sport del programma
Erasmus+ per il periodo 2014-2020[29].
Anche l'organizzazione di riunioni di gruppi di esperti a livello dell'Unione
sarebbe a carico del bilancio dell'UE.
2013/0291 (NLE)
Proposta di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sulla promozione trasversale ai settori
dell'attività fisica salutare
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare gli articoli 165 e 168,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)        I benefici
dell'attività fisica e dell'esercizio fisico nel corso della vita sono enormi e
comprendono una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, di alcuni
tipi di tumori e del diabete, il miglioramento della salute muscoloscheletrica
e del controllo del peso corporeo, nonché effetti positivi sullo sviluppo della
salute mentale e sui processi cognitivi. L'attività fisica, secondo le
raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è importante
per tutte le fasce di età, con particolare rilevanza per i bambini, la
popolazione attiva e gli anziani.
(2)        L'attività fisica, che costituisce il
presupposto indispensabile per uno stile di vita sano e per una popolazione
attiva sana, contribuisce al conseguimento degli obiettivi fondamentali
definiti nella strategia Europa 2020[30], in particolare per
quanto riguarda la crescita, la produttività e la salute.
(3)        Nonostante il
rafforzamento in alcuni Stati membri negli ultimi anni dell'impegno profuso
dalle autorità pubbliche nella promozione dell'attività fisica salutare
("health-enhancing physical activity", di seguito HEPA), i
livelli di sedentarietà nell'Unione europea restano intollerabilmente elevati.
La maggioranza degli europei non svolge sufficiente attività fisica e il
60 % di essi non pratica mai o solo raramente sport o altre forme di
attività fisica[31]. La mancanza di
attività fisica durante il tempo libero tende a essere più frequente tra i
gruppi svantaggiati sul piano socioeconomico. Attualmente non vi sono
indicazioni di una inversione di tendenza per l'Unione nel suo insieme.
(4)        L'insufficiente attività fisica è stata
individuata come un importante fattore di rischio di mortalità precoce e di
malattia nei paesi ad alto reddito a livello mondiale e si ritiene che sia
responsabile di circa 1 milione di decessi all'anno nella sola Europa[32]. Gli effetti
negativi della sedentarietà nell'Unione europea sono comprovati, così come i
notevoli costi economici diretti e indiretti associati alla mancanza di
attività fisica e ai connessi problemi per la salute, in particolare in
considerazione del fatto che la maggior parte delle società europee è
caratterizzata da un rapido invecchiamento.
(5)        Per quanto
riguarda i livelli di attività fisica, si rilevano ampie disparità tra gli
Stati membri. Se alcuni paesi hanno compiuto notevoli progressi in direzione di
un aumento della percentuale di cittadini che praticano un'attività fisica
raggiungendo il livello minimo raccomandato, molti altri non hanno realizzato
alcun progresso o addirittura registrano una diminuzione di tale percentuale. Le politiche finora
attuate si sono dimostrate inefficaci a ridurre i livelli di inattività fisica
per l'Unione nel suo insieme. Esistono notevoli potenzialità per imparare dagli
approcci seguiti con successo in vista dell'elaborazione e dell'attuazione di
politiche in tema di HEPA.
(6)        Vari ambiti politici, in particolare lo
sport e la sanità, possono contribuire a promuovere l'attività fisica e possono
offrire nuove opportunità ai cittadini dell'Unione per diventare fisicamente
attivi. Perché queste potenzialità vengano pienamente sfruttate, e quindi i
livelli di attività fisica possano aumentare, è indispensabile adottare un
approccio strategico trasversale ai settori nel campo della promozione
dell'HEPA, con la partecipazione di tutti i ministeri, gli organismi e le
organizzazioni interessati. La disponibilità di un maggior numero di dati di
migliore qualità sui livelli di attività fisica e sulle politiche di promozione
dell'HEPA è un elemento essenziale per sostenere tale processo e un presupposto
indispensabile per la valutazione delle politiche diretta ad assicurare
un'elaborazione e un'attuazione più efficaci di tali politiche in futuro. In
larga misura tuttavia questi dati non sono disponibili.
(7)        Le linee d'azione raccomandate dall'UE in
materia di attività fisica[33], confermate dai
ministri UE dello Sport in una riunione informale nel dicembre 2008 e dal
Consiglio nel novembre e dicembre 2012[34], sollecitano un
approccio trasversale che comprenda tutti i settori tematici preposti alla
promozione dell'HEPA. L'attuazione di queste
linee d'azione negli Stati membri è risultata finora molto disomogenea.
(8)        Nel 2011 la comunicazione "Sviluppare
la dimensione europea dello sport"[35] ha invitato la
Commissione e gli Stati membri a procedere, sulla base delle linee d'azione
raccomandate dall'UE in materia di attività fisica, verso l'elaborazione di
linee d'azione nazionali, compreso un processo di revisione e coordinamento, e
a valutare la possibilità di proporre una raccomandazione del Consiglio in
questo campo.
(9)        La risoluzione del Consiglio su un piano di
lavoro dell'Unione europea per lo sport per il 2011-2014[36] riconosce la
necessità di rafforzare la collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri
nel campo dello sport in alcuni settori prioritari, compresa la promozione
dell'HEPA. Nel luglio 2012 il gruppo di esperti "Sport, salute e
partecipazione" si è espresso a favore di una nuova iniziativa dell'Unione
finalizzata a promuovere l'HEPA.
(10)      Il Consiglio nelle sue conclusioni del 27
novembre 2012 sulla promozione dell'HEPA ha riconosciuto la necessità di
un'ulteriore azione a livello dell'Unione e ha invitato la Commissione a
presentare una proposta di raccomandazione del Consiglio, compreso un quadro di
monitoraggio non vincolante basato su una serie di indicatori relativi ai
settori tematici delle linee d'azione raccomandate dall'UE in materia di
attività fisica,
HA ADOTTATO LA PRESENTE
RACCOMANDAZIONE:
(1)                   
È opportuno che gli Stati membri:
–              
si adoperino per elaborare politiche efficaci in tema di HEPA tramite
lo sviluppo di un approccio trasversale comprendente settori quali lo sport, la
sanità, l'istruzione, l'ambiente e i trasporti, come descritto nelle linee
d'azione raccomandate dall'UE in materia di attività fisica, in funzione delle
peculiarità nazionali; questo dovrebbe includere:
–              
l'adozione di una strategia nazionale per la promozione
dell'HEPA, tenendo conto dei diversi gruppi della società, nel rispetto dei
principi di non discriminazione e di parità tra uomini e donne;
–              
l'adozione del relativo piano d'azione;
–              
verifichino
i livelli di attività fisica e le politiche in tema di HEPA avvalendosi del
quadro di monitoraggio flessibile[37]
e degli indicatori specificati nell'allegato della presente raccomandazione in
funzione della situazione nazionale;
–              
entro
sei mesi dall'adozione della presente raccomandazione, designino punti focali HEPA
nazionali incaricati di sostenere il suddetto quadro di monitoraggio e
informino la Commissione della loro nomina;            
Ai punti
focali HEPA nazionali verrà affidato in particolare il compito di coordinare il processo per rendere disponibili i dati sull'attività
fisica per il quadro di monitoraggio; i dati vanno inseriti nell'attuale banca
dati sull'alimentazione e sull'attività fisica (NOPA); essi dovrebbero inoltre
rendere più agevole la collaborazione interservizi sulle politiche in tema di
HEPA.
–              
collaborino
strettamente tra loro e con la Commissione attraverso un processo di scambio
regolare di informazioni e di migliori pratiche sulla promozione dell'HEPA
nelle pertinenti strutture per lo sport e per la sanità a livello dell'Unione,
quale base per un rafforzamento del coordinamento delle politiche. 
(2)                   
È opportuno chela Commissione adotti
le seguenti misure:
–              
assista gli Stati membri nell'adozione di strategie nazionali, nello
sviluppo di approcci trasversali ai settori per le politiche in tema di HEPA e
nell'attuazione dei relativi piani d'azione, rendendo più agevole lo scambio di
informazioni e di buone pratiche, un efficace apprendimento tra pari, la messa
in rete e l'individuazione di approcci per la promozione dell'HEPA coronati da
successo;
–              
promuova la creazione e la gestione del quadro di monitoraggio
dell'HEPA, sulla base delle attuali forme di monitoraggio e di rilevazione dei
dati in questo settore, tramite:
–              
la fornitura, con l'aiuto di esperti scientifici,
ai punti
focali HEPA nazionali ed, eventualmente, ad altri
rappresentanti di autorità pubbliche competenti di un sostegno mirato allo
sviluppo di capacità e alla formazione;
–              
la valutazione della possibilità di utilizzare i
dati raccolti per l'eventuale produzione di statistiche europee[38] sui livelli di attività fisica
ogni due anni;
–              
l'appoggio all'OMS nell'ulteriore sviluppo degli
aspetti legati all'attività fisica della banca dati NOPA, adeguandola al quadro
di monitoraggio di cui all'allegato della presente raccomandazione;
–              
il sostegno all'OMS e la stretta collaborazione con
tale organizzazione nella preparazione e nella pubblicazione di studi specifici
per paese sulla situazione in tema di HEPA e di analisi delle tendenze in tale
campo;
–              
riferisca ogni tre anni sui progressi conseguiti nell'attuazione della
presente raccomandazione, sulla base delle informazioni ottenute nel contesto
delle disposizioni in materia di segnalazione stabilite riguardo al quadro di
monitoraggio e di ogni altra informazione pertinente circa l'elaborazione e
l'attuazione di politiche in tema di HEPA fornita dagli Stati membri;
–              
effettui
una valutazione dell'attuazione della raccomandazione del Consiglio dopo sei
anni.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
Indicatori proposti
per valutare l'attuazione delle linee d'azione raccomandate dall'UE in materia
di attività fisica (GL)
 Settori tematici delle GL || Indicatori proposti 
 Raccomandazioni e linee guida internazionali in materia di attività fisica (GL 1-2) || 1.     Raccomandazione nazionale sull'attività fisica salutare 
 2.     Adulti che hanno raggiunto il livello minimo raccomandato dall'OMS per l'attività fisica salutare 
 3.     Bambini e adolescenti che hanno raggiunto il livello minimo raccomandato dall'OMS per l'attività fisica salutare 
 Approccio trasversale ai settori (GL 3-5) || 4.     Meccanismo nazionale di coordinamento in materia di promozione dell'HEPA 
 5.     Dotazione finanziaria specificamente destinata alla promozione dell'HEPA 
 "Sport" (GL 6-13) || 6.     Politica "Sport per tutti" e/o piano d'azione nazionali 
 7.     Club sportivi per il programma per la salute 
 8.     Quadro di sostegno delle opportunità di miglioramento dell'accesso a strutture ricreative o di esercizio fisico per gli appartenenti a gruppi svantaggiati sul piano socioeconomico 
 9.     Gruppi cui si indirizza la politica nazionale in tema di HEPA 
 "Sanità" (GL 14-20)   || 10.  Monitoraggio e sorveglianza dell'attività fisica 
 11.  Consulenza sull'attività fisica 
 12.  Formazione in materia di attività fisica nel piano di studio dei professionisti del settore sanitario 
 "Istruzione" (GL 21-24) || 13.   Educazione fisica nelle scuole primarie e secondarie 
 14.  Programmi di promozione dell'attività fisica in relazione con la scuola 
 15.  HEPA nella formazione degli insegnanti di educazione fisica 
 16.  Programmi di promozione di spostamenti attivi da e verso la scuola 
 "Ambiente, urbanistica, sicurezza pubblica" (GL 25-32) || 17.  Livello di spostamenti in bicicletta / a piedi 
 18.  Linee guida europee per migliorare le infrastrutture per la promozione dell'attività fisica nel tempo libero 
 "Ambiente di lavoro" (GL 33-34) || 19.  Programmi di promozione degli spostamenti attivi da e verso il posto di lavoro 
   || 20.  Programmi di promozione dell'attività fisica sul luogo di lavoro 
 "Anziani" (GL 35-37) || 21.  Programmi per interventi comunitari volti a promuovere l'attività fisica degli anziani 
 "Indicatori / valutazione" (GL 38) || 22.  Politiche nazionali in tema di HEPA comprendenti un piano di valutazione 
 "Sensibilizzazione dell'opinione pubblica" (GL 39) || 23.  Esistenza di una campagna nazionale di sensibilizzazione sull'attività fisica 
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa: Proposta di raccomandazione del Consiglio sulla
promozione trasversale ai settori dell'attività fisica salutare 
1.2.        Settore/settori interessati
nella struttura ABM/ABB[39] 
Istruzione e cultura: Sport / Linea di bilancio
15 01 02 11
1.3.        Natura della
proposta/iniziativa 
■ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
¨ La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un
progetto pilota/un'azione preparatoria[40]

¨ La proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente

¨ La proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una
nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
L'obiettivo generale della presente proposta è
quello di contribuire a promuovere una società più sana e più produttiva
mediante un aumento dei livelli di attività fisica salutare (HEPA) nell'UE.
I costi operativi derivanti dalla proposta di
raccomandazione del Consiglio saranno coperti dal capitolo Sport del programma
Erasmus+ (si veda la rispettiva scheda finanziaria). La presente scheda
finanziaria si riferisce esclusivamente ai costi relativi al proposto gruppo di
esperti, ovvero alle spese amministrative. 
1.4.2.     Obiettivi specifici e attività
ABM/ABB interessate 
Obiettivo specifico
Il
gruppo di esperti si propone l'obiettivo di:
-
fornire ai punti
focali HEPA nazionali, ed, eventualmente, ad altri
rappresentanti di autorità pubbliche competenti un sostegno mirato allo
sviluppo di capacità e alla formazione;
-
appoggiare l'OMS nell'ulteriore sviluppo degli aspetti fisici della banca dati
NOPA, adeguandola al quadro di monitoraggio di cui all'allegato della
raccomandazione;
-
sostenere l'OMS e collaborare strettamente con tale organizzazione nella
preparazione e nella pubblicazione di studi specifici per paese sulla
situazione in tema di HEPA e di analisi delle tendenze in tale campo.
Attività ABM/ABB interessate 
Attività
ABB 15.05 - Incentivazione e promozione della cooperazione nel settore della
gioventù e dello sport
1.4.3.     Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti
che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Le attività del gruppo di
esperti si tradurranno nel: 
- sostegno, nel campo
dello sviluppo di capacità e della formazione, dei punti focali HEPA nazionali e di altre autorità pubbliche competenti;
- sostegno dell'OMS
nell'ulteriore sviluppo degli aspetti fisici della banca dati NOPA;
- sostegno dell'OMS nella
preparazione e nella pubblicazione di studi specifici per paese sulla
situazione in tema di HEPA e di analisi delle tendenze in tale campo.
I costi di cui alla
presente scheda finanziaria si riferiscono ai costi delle riunioni del gruppo
di esperti in relazione alla raccomandazione: si tratta pertanto solo di spese
amministrative. I costi operativi sono coperti dal capitolo Sport del programma
Erasmus+.
1.4.4.     Indicatori di risultato e di
incidenza 
- Creazione e gestione di
un quadro di monitoraggio dell'HEPA a livello UE;
- regolare informazione
degli Stati membri in merito all'HEPA.
1.5.        Motivazione della
proposta/iniziativa 
1.5.1.     Necessità nel breve e lungo
termine
Per quanto riguarda il gruppo di esperti, non vi
sono necessità particolari da soddisfare. 
1.5.2.     Valore aggiunto
dell'intervento dell'Unione europea
Senza la partecipazione dell'UE un siffatto gruppo
di esperti non potrebbe essere costituito. Come specificato nella valutazione
d'impatto dell'iniziativa, l'azione dell'UE può assicurare un notevole valore
aggiunto alle iniziative dei singoli Stati membri.
Il gruppo di esperti sarà il principale organismo
incaricato di definire e dirigere l'applicazione della raccomandazione e la
sede in cui coordinare le politiche di promozione dell'HEPA.
1.5.3.     Insegnamenti tratti da
esperienze analoghe
Il primo piano di lavoro dell'Unione europea per
lo sport, adottato dal Consiglio dell'UE nel maggio 2011 per il periodo
2011-2014, ha previsto la creazione di 6 gruppi di esperti in tale settore. Uno
di questi, il gruppo "Sport, salute e partecipazione", ha dato un
fattivo contributo alla formulazione delle considerazioni alla base della
proposta della Commissione di una raccomandazione del Consiglio nel campo
dell'HEPA. La presente iniziativa si richiama pertanto direttamente a tale
esperienza.
1.5.4.     Compatibilità ed eventuale
sinergia con altri strumenti pertinenti
La proposta è pienamente conforme al programma
Erasmus+ e al piano di lavoro dell'UE per lo sport: l'HEPA costituisce per
entrambi un settore d'azione prioritario.
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria 
■ Proposta/iniziativa di durata limitata

–     
¨  Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al
[GG/MM]AAAA 
–     
■   Incidenza
finanziaria dal 2014 al 2020 
¨ Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al
AAAA,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
1.7.        Modalità di gestione previste[41] 
Dal bilancio 2014
■ Gestione diretta a opera della Commissione
–     
■ a opera dei suoi servizi (DG EAC) 
–     
¨  a opera delle agenzie esecutive. 
¨ Gestione concorrente
con gli Stati membri 
¨ Gestione indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
–     
¨ paesi terzi o gli organismi da essi designati;
–     
¨ organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);
–     
¨ la BEI e il Fondo europeo per gli investimenti;
–     
¨ gli organismi di cui agli articoli 208 e 209 del regolamento
finanziario;
–     
¨ organismi di diritto pubblico;
–     
¨ organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio
pubblico nella misura in cui presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–     
¨ organismi di diritto privato di uno Stato membro incaricati
dell'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che presentano
sufficienti garanzie finanziarie;
–     
¨ persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC
a norma del titolo V del TUE, che devono essere indicate nel pertinente atto di
base.
–       Se è indicata più di una modalità, fornire
ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni".
Osservazioni 
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni 
Gli esperti si riuniranno tre volte all'anno. Dopo
ogni riunione verrà redatta una relazione. 
2.2.        Sistema di gestione e di
controllo 
2.2.1.     Rischi individuati - Si applicano le norme standard della
Commissione sulla gestione dei gruppi di esperti.
2.2.2.     Informazioni riguardanti il
sistema di controllo interno istituito — Si applicano le norme standard della Commissione
sulla gestione dei gruppi di esperti.
2.2.3.     Stima dei costi e dei benefici
dei controlli e valutazione del previsto livello di rischio di errore — Si applicano le norme standard della
Commissione sulla gestione dei gruppi di esperti.
2.3.        Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità 
Precisare le misure di prevenzione e tutela in
vigore o previste — Si applicano le norme standard della Commissione sulla
gestione dei gruppi di esperti.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA
PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.        Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 
·      Linee di bilancio esistenti 
Secondo l'ordine delle
rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero […]Denominazione………………………………………...……….] || Diss./Non diss. ([42])   || di paesi EFTA[43]   || di paesi candidati[44]   || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario 
   || Dotazione globale della DG EAC 15.01.02.11 (Riunioni di esperti) || Non diss. || NO || NO || NO || NO 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione - Non
pertinente
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario
pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero […]Denominazione………………………………………...……….] || Diss./Non diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario 
   || […][XX.YY.YY.YY]   ||   || NO || NO || NO || NO 
3.2.        Incidenza prevista sulle
spese 
I costi della fase operativa dell'iniziativa sono
coperti dal capitolo Sport del programma Erasmus+ (linea di bilancio 15.02.03);
la presente scheda finanziaria si riferisce esclusivamente alle spese
amministrative. 
3.2.1.     Sintesi dell'incidenza
prevista sulle spese 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Numero || […][Denominazione……………...……………………………………………………………….] 
 DG ||   ||   ||   Anno 2014   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 ||   2018 2019 2020 || TOTALE 
  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio 15 || Impegni || (1) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Pagamenti || (2) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Pagamenti || (2a) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[45]   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio ||   || (3) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la DG <….> || Impegni || =1+1a +3 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Pagamenti || =2+2a +3 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||   
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (5) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA <….> del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Pagamenti || =5+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche: non
pertinente
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (5) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento) || Impegni || =4+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Pagamenti || =5+ 6 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || 5 || "Spese amministrative" 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || 2018 2019 2020 || TOTALE 
 DG EAC || 
  Risorse umane || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
  Altre spese amministrative || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
 TOTALE DG EAC || Stanziamenti || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   ||   Anno 2014   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || 2018 2019 2020 || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
 Pagamenti || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
3.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi 
–     
■   La
parte della proposta/iniziativa oggetto della presente scheda finanziaria non
comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi. Gli stanziamenti operativi
derivanti dalla raccomandazione proposta sono indicati nella scheda finanziaria
per il programma Erasmus+ (vedi sopra).
–     
¨  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi,
come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo[46]   || Costo medio || N. || Costo || N. || Costo || N. || Costo || N. || Costo || N. || Costo || N. || Costo || N. || Costo || N. totale || Costo totale 
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[47] ...   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale dell'obiettivo specifico 1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 OBIETTIVO SPECIFICO 2… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale dell'obiettivo specifico 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
3.2.3.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.  Sintesi 
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di
natura amministrativa 
–     
■   La
proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura
amministrativa, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || 2018 2019 2020 || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P 
 Altre spese amministrative || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
 Totale parziale della RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
 Esclusa la RUBRICA 5[48] del quadro finanziario pluriennale   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P || N/P 
 Altre spese di natura amministrativa || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 TOTALE || 0,028 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,084 || 0,532 
Il fabbisogno di
stanziamenti relativi alle risorse umane è coperto dagli stanziamenti della DG
già assegnati alla gestione dell'azione e/o riassegnati all'interno della
stessa DG, integrati dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG
responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto
dei vincoli di bilancio.
3.2.3.2.   Fabbisogno previsto di risorse
umane
–     
■   La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane 
–     
¨  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come
spiegato di seguito:
Stima da esprimere in equivalenti a tempo
pieno
 ||   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
 ||  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) ||   ||   
 || XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[49]   || 
 || XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 04 yy[50]   || - in sede   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || XX 01 05 02 (AC, END e INT – ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || 10 01 05 02 (AC, INT e END – ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
XX è il settore o il
titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione
e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei ||   
 Personale esterno ||   
3.2.4.     Compatibilità con il quadro
finanziario pluriennale attuale 
–     
■   La
proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale
attuale.
–     
¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–     
¨  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[51].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento
–     
■ La
proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi. 
–     
La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento
indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || Totale 
 Specificare l'organismo di cofinanziamento ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti cofinanziati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
3.3.        Incidenza prevista sulle
entrate
–     
■   La
proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–     
¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–              
¨            sulle risorse proprie 
–              
¨            sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[52]   
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
 Articolo .......................... ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le
entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa
interessate.
Precisare il metodo di
calcolo dell'incidenza sulle entrate. 
[1]               Tra essi figurano un rischio ridotto di malattie
cardiovascolari, di alcuni tipi di tumori e del diabete di tipo 2 e il
miglioramento della salute muscoloscheletrica e del controllo del peso
corporeo. Si veda, ad esempio: The Lancet, Volume 380, Issue 9838, pagg.
219-229, 21 luglio 2012.
[2]               Health at a glance, Europe 2012, OCSE.
[3]               Physical Activity Guidelines
Advisory Committee Report 2008, U.S.
Department of Health and Human Services.
[4]               Global Health Risks, Mortality and Burden of Disease
Attributable to Selected Major Risks, OMS 2009.
[5]               http://www.euro.who.int/en/what-we-do/health-topics/disease-prevention/physical-activity/facts-and-figures/10-key-facts-on-physical-activity-in-the-who-european-region.
[6]               I dati ricavati dagli studi condotti negli Stati membri
sono stati inclusi nella valutazione d'impatto che accompagna la presente
proposta.
[7]               Game Plan: a strategy for delivering Government's
sport and physical activity objectives, http://www.cabinetoffice.gov.uk/media/cabinetoffice/strategy/assets/game_plan_report.pdf. Una pubblicazione scientifica più recente ha
stimato a un valore più elevato i costi diretti annui per la sanità pubblica e
i costi indiretti pro capite (in AUS, CH, USA) della sedentarietà, osservando
altresì che è attualmente difficile confrontare l'entità delle implicazioni
economiche dell'attività fisica. The Lancet series:
"The pandemic of physical inactivity: global action for public
health"; Volume 380, Issue 9838, pagg. 219-229, 21 luglio 2012.
[8]               Dichiarazione politica delle Nazioni Unite della
riunione ad alto livello dell'Assemblea generale sulla prevenzione e il
controllo delle malattie non trasmissibili (risoluzione 66/2), 2011, e azione
di follow up concordata nel corso della 66a Assemblea mondiale della sanità,
Ginevra, maggio 2013.
[9]               Documento di lavoro - Tabella per visualizzare l'attuazione
delle linee d'azione raccomandate dall'UE in materia di attività fisica: http://ec.europa.eu/health/nutrition_physical_activity/docs/implementation_report_a6_en.pdf.
[10]             EU Physical Activity Guidelines, Recommended Policy
Actions in support of Health-Enhancing Physical Activity, ottobre 2008;
http://ec.europa.eu/sport/library/documents/c1/eu-physical-activity-guidelines-2008_en.pdf.
[11]             Commissione europea: Libro bianco sullo sport, COM(2007)
391 definitivo dell'11.7.2007.
[12]             Commissione europea: Libro bianco — Una strategia europea
sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità,
COM(2007) 279 definitivo del 30.5.2007.
[13]             Commissione europea: Speciale Eurobarometro 334
"Sport and Physical Activity", marzo 2010.
[14]             http://www.euro.who.int/en/what-we-do/health-topics/disease-prevention/physical-activity/facts-and-figures/is-physical-activity-a-reality-for-all.
[15]             Commissione europea: Europa 2020 – Una strategia per una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, COM(2010) 2020 definitivo del
3.3. 2010.
[16]             The Lancet, Volume 380, Issue 9838, pagg. 219-229, 21
luglio 2012.
[17]             "Nel caso dell'attività fisica, la scienza che studia
come modificare i comportamenti dei singoli individui ha messo in ombra gli
sforzi per comprendere i reali cambiamenti a livello della popolazione. A causa
di tale squilibrata focalizzazione, non sono state finora esaminate in modo
sistematico le modifiche strutturali e sistemiche necessarie per promuovere
l'attività fisica della popolazione (...) in vari settori. (...) Qualcosa di
simile è accaduto nel caso del controllo del tabagismo, allorché inizialmente
la responsabilità era posta esclusivamente a carico dei singoli individui. Una
volta ampliato tale punto di vista per comprendere anche il riconoscimento
della responsabilità della società, sono comparse le iniziative a livello della
popolazione e le modifiche nella prevalenza del fumo." The Lancet, Volume 380,
Issue 9838, pagg. 219-229, 21 luglio 2012.
[18]             Ciò è confermato anche da un recente studio in cui si
afferma che, con alcune eccezioni di rilievo, l'elaborazione di documenti di
programmazione nazionali sull'attività fisica in Europa è iniziata solo da
pochi anni. Cfr. Daugbjerg et al.: Promotion of
Physical Activity in the European Region: Content Analysis of 27 National
Policy Documents. Journal of Physical Activity and Health,
2009, 6, 805-817.
[19]             Risoluzione del Consiglio su un piano di lavoro
dell'Unione europea per lo sport per il 2011-2014 (GU C 162
dell'1.6.2011).
[20]             Commissione europea: Comunicazione sullo sviluppo della
dimensione europea dello sport, COM(2011) 12 definitivo del 18.1.2011.
[21]             Risoluzione del Parlamento europeo del 2 febbraio 2012
sulla dimensione europea dello sport (2011/2087(INI)).
[22]             http://ec.europa.eu/health/nutrition_physical_activity/docs/pheiac_nutrition_strategy_evaluation_en.pdf.
[23]             WHO
Global Strategy on Diet, Physical Activity and Health, URL: http://www.who.int/dietphysicalactivity/strategy/eb11344/strategy_english_web.pdf. 
[24]             WHO
Global Recommendations on Physical Activity for Health. URL:
http://www.who.int/dietphysicalactivity/factsheet_recommendations/en/index.html
[25]             http://ncdalliance.org/sites/default/files/rfiles/A66_WHA%20Final%20Resolution.pdf.
[26]             Cfr. nota 22.
[27]             Banca
dati NOPA dell'OMS, URL: http://data.euro.who.int/nopa/.
[28]             La
valutazione d'impatto (allegato V) ha calcolato il costo medio per Stato
membro.
[29]             La valutazione d'impatto (allegato V) ha calcolato i costi
complessivi per il bilancio dell'Unione. Nell'ambito dell'azione preparatoria
nel settore dello sport per il 2013, la Commissione, in collaborazione con
l'OMS, sta sperimentando soluzioni per sostenere le attività degli Stati membri
in materia di monitoraggio dell'elaborazione e dell'attuazione delle politiche
in tema di HEPA.
[30]             COM(2010)
2020.
[31]             Commissione
europea: Speciale Eurobarometro 334 "Sport and Physical Activity",
marzo 2010.
[32]             http://www.euro.who.int/en/what-we-do/health-topics/disease-prevention/physical-activity/facts-and-figures/10-key-facts-on-physical-activity-in-the-who-european-region.
[33]             http://ec.europa.eu/sport/library/documents/c1/eu-physical-activity-guidelines-2008_en.pdf.
[34]             Conclusioni
del Consiglio sulla promozione dell'attività fisica a vantaggio della salute,
URL:
http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/educ/133870.pdf;
Conclusioni del Consiglio su un invecchiamento in buona salute per tutto il corso
della vita, URL:
http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/lsa/134097.pdf.
[35]             COM(2011)
12 definitivo.
[36]             GU
C 162 dell'1.6.2011.
[37]             Il quadro di monitoraggio definisce una serie minima di
prescrizioni in tema di informazione sugli aspetti generali della promozione
dell'HEPA che possono essere considerate da tutti gli Stati membri. Il quadro
di monitoraggio è descritto più in dettaglio nel documento di lavoro dei
servizi della Commissione che accompagna la presente raccomandazione.
[38]             Cfr. decisione della Commissione del 17 settembre 2012 su
Eurostat (2012/504/UE):
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:251:0049:0052:IT:PDF.
[39]             ABM: activity based management (gestione per attività)
– ABB: activity based budgeting (bilancio per attività).
[40]             A norma dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera a) o b),
del regolamento finanziario.
[41]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html.
[42]             Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti
non dissociati.
[43]             EFTA: Associazione europea di libero scambio. 
[44]             Paesi candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati
dei Balcani occidentali.
[45]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[46]             I risultati sono i prodotti e servizi da fornire (ad
esempio: numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada
costruiti ecc.).
[47]             Come descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi
specifici…". 
[48]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[49]             AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END =
esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaires);
JED = giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation). 
[50]             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli
stanziamenti operativi (ex linee "BA").
[51]             Cfr. punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale (per il
periodo 2007-2013).
[52]             Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi
zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del
25 % per spese di riscossione.