CELEX: 61967CJ0001
Language: it
Date: 1967-07-05
Title: Sentenza della Corte del 5 luglio 1967. # Stanislas Ciechelski contro Caisse régionale de sécurité sociale du Centre d'Orléans e directeur régional de la sécurité sociale d'Orléans. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel d'Orléans - Francia. # Causa 1-67.

Avis juridique important

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61967J0001

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 LUGLIO 1967.  -  STANISLAS CIECHELSKI CONTRO LA CAISSE REGIONALE DE SECURITE SOCIALE DU CENTRE, ORLEANS E IL DIRETTORE REGIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DI ORLEANS.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CHAMBRE SOCIALE DE LA COUR D'APPEL DI ORLEANS).  -  CAUSA 1/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00235 edizione olandese pagina 00224 edizione tedesca pagina 00240 edizione italiana pagina 00212 edizione speciale inglese pagina 00181 edizione speciale danese pagina 00365 edizione speciale greca pagina 00531 edizione speciale portoghese pagina 00599 edizione speciale spagnola pagina 00037

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - PRESTAZIONI - CUMULO E RIPARTIZIONE PROPORZIONALE - PRESTAZIONI DOVUTE IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO - LORO CALCOLO MEDIANTE CUMULO E RIPARTIZIONE PROPORZIONALE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 51; REGOLAMENTO N . 3, ARTICOLI 27 E 28 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E SUPERSTITI - DIRITTI ALLA PENSIONE DERIVANTI DA PERIODI DI ASSICURAZIONE DISTINTI - CUMULO INDEBITO - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 51; REGOLAMENTO N . 3, ARTICOLI 27 E 28 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - SISTEMA PREVISTO DAL REGOLAMENTO N . 3 - CONSERVA REGIMI NAZIONALI DISTINTI E CREDITI DISTINTI - ENTI PREVIDENZIALI DEGLI STATI MEMBRI - SONO OBBLIGATI A RISPETTARE IL SISTEMA  

Massima

1 . QUALORA IN UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SUSSISTA SENZA CHE SIA NECESSARIO TENER CONTO DEI PERIODI MATURATI IN ALTRI STATI MEMBRI, L' ENTE COMPETENTE DI DETTO STATO NON PUO' APPLICARE GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 ONDE RIDURRE LE PRESTAZIONI DI CUI E DEBITORE IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE, QUANTO MENO OVE TALI PRESTAZIONI NON SIANO DOVUTE PER PERIODI GIA CONSIDERATI NEL CALCOLARE LE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DALL' ENTE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO .  2 . NON COSTITUISCE UN VANTAGGIO IN CONTRASTO CON LE NORME COMUNITARIE IL CUMULARE PRESTAZIONI, DOVUTE IN UNO STATO IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO, CON ALTRE PRESTAZIONI DOVUTE IN UN ALTRO STATO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI, QUALORA I PERIODI CUI DETTE PRESTAZIONI RISPETTIVAMENTE SI RIFERISCONO NON SI SOVRAPPONGANO .  3 . POICHE IL REGOLAMENTO N . 3 HA LASCIATO IN VITA REGIMI DISTINTI DAI QUALI SCATURISCONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, L' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO DETERMINATO NON PUO' TRARRE ARGOMENTO DALL' ONERE IMPOSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO ALL' ENTE DI UN ALTRO STATO PER RIDURRE QUELLO IMPOSTOGLI DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 1-67  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CHAMBRE SOCIALE DE LA COUR D' APPEL DI ORLEANS, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA IL  SIG . STANISLAS CIECHELSKI  E  LA CAISSE REGIONALE DE SECURITE SOCIALE DU CENTRE, ORLEANS,  RESIDENTE A ORLEANS,  NONCHE  IL DIRETTORE REGIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DI ORLEANS,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE E SUGLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE, 

Motivazione della sentenza

LA COUR D' APPEL DI ORLEANS CHIEDE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI STABILIRE " QUALE INTERPRETAZIONE SI DEBBA DARE ALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO DI ROMA ED AGLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, ONDE PRECISARE SE TALE REGOLAMENTO ABBIA POTUTO LEGITTIMAMENTE PRIVARE UN LAVORATORE DI UNA PARTE DEI DIRITTI DA QUESTO ACQUISITI IN UNO DEGLI STATI DELLA COMUNITA ".  LE PENSIONI, CALCOLATE IN BASE A PERIODI ASSICURATIVI, DEL GENERE DI QUELLA CHE HA DATO ORIGINE ALLA QUESTIONE SOPRA RIPORTATA, PRESENTANO ANZITUTTO LA CARATTERISTICA CHE IN UNO DEGLI STATI IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SORGE IN FORZA DELLE SOLE NORME INTERNE, MENTRE NELL' ALTRO STATO ESSO SI ACQUISTA SOLTANTO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI, CONTEMPLATO DAGLI ARTICOLI 51 DEL TRATTATO CEE E 27 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  ESSE HANNO INOLTRE LA PARTICOLARITA CHE, QUALORA L' ENTE COMPETENTE DEL PRIMO STATO APPLICHI GLI ARTICOLI 27 E 28 DI DETTO REGOLAMENTO, LE PRESTAZIONI POSSONO ESSERE INFERIORI A QUELLE CALCOLATE APPLICANDO IL SOLO DIRITTO INTERNO, PUR SE DETTE PRESTAZIONI NON SI RIFERISCONO AFFATTO A PERIODI IN FORZA DEI QUALI L' INTERESSATO PUO' PRETENDERE ALTRE PRESTAZIONI DAL SECONDO STATO .  E' QUINDI OPPORTUNO STABILIRE SE IN CASI DI QUESTO GENERE L' ENTE DEBITORE DI UNA PENSIONE CONCESSA IN VIRTU DEL SOLO DIRITTO NAZIONALE POSSA APPLICARE I PREDETTI ARTICOLI 27 E 28 .  1 ) SECONDO IL TENORE DELL' ARTICOLO 28, N . 1, PRIMA PARTE E LETTERA A ), LE DISPOSIZIONI IVI CONTENUTE ED IN PARTICOLARE LA LETTERA B ) - CHE CONTEMPLA LA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE - APPAIONO APPLICABILI INDISTINTAMENTE AD OGNI " ASSICURATO PREVISTO ALL' ARTICOLO 27 DEL PRESENTE REGOLAMENTO " - VALE A DIRE " SOTTOPOSTO SUCCESSIVAMENTE O ALTERNATIVAMENTE ALLA LEGISLAZIONE DI DUE O PIU STATI MEMBRI ", NONCHE " ALL' ENTE DI CIASCUNO DI DETTI STATI ".  TUTTAVIA, A NORMA DI DETTA LETTERA B ), LA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE VA EFFETTUATA SE IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI " E ACQUISITO IN VIRTU DELLA PRECEDENTE LETTERA ", CIOE " TENUTO CONTO DEL CUMULO DEI PERIODI " MATURATI IN VIRTU DI VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 27, IL CHE FA RITENERE, AL CONTRARIO, CHE LA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE VADA ESCLUSA OVE, IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI CUI TRATTASI, IL DIRITTO DELL' ASSICURATO VENGA ACQUISITO SENZA FAR RICORSO AI PERIODI MATURATI SOTTO ALTRI REGIMI .  QUESTA INTERPRETAZIONE E SUFFRAGATA DAL N . 1 DELL' ARTICOLO 27, IL QUALE STABILISCE CHE SI DEVE EFFETTUARE IL CUMULO SOLO " AI FINI DELL' ACQUISTO, DEL MANTENIMENTO E DEL RECUPERO DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ", MA NON " PER IL CALCOLO DI QUESTE ", ESPRESSIONE CHE SI TROVA NELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO . QUESTA FORMULAZIONE PARE INFATTI LIMITARE IL CUMULO AI CASI IN CUI ESSO E NECESSARIO PER FAR SORGERE IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, MENTRE PARE ESCLUDERLO NEL CASO IN CUI L' UNICA CONSEGUENZA SAREBBE IL MANTENIMENTO O LA MODIFICA DEL CONTENUTO DI UN DIRITTO GIA ACQUISITO IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE .  2 ) DATE LE DIFFICOLTA INSISTE NELL' INTERPRETAZIONE DI DETTE DISPOSIZIONI, E NECESSARIO ESAMINARLE ALLA LUCE DEGLI ARTICOLI 48-51 DEL TRATTATO, I QUALI COSTITUISCONO IL FONDAMENTO, LO SFONDO E IL LIMITE DEI REGOLAMENTI ADOTTATI IN MATERIA PREVIDENZIALE .  DETTI ARTICOLI MIRANO A GARANTIRE " LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ", IN PARTICOLARE MEDIANTE " L' ABOLIZIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE, FONDATA SULLA NAZIONALITA, TRA I LAVORATORI DEGLI STATI MEMBRI, PER QUANTO RIGUARDA L' IMPIEGO, LA RETRIBUZIONE E LE ALTRE CONDIZIONI DI LAVORO ". PIU SPECIFICAMENTE, L' ARTICOLO 51 PRECISA CHE I REGOLAMENTI ADOTTATI PER LA SUA APPLICAZIONE DEVONO ISTITUIRE " UN SISTEMA CHE CONSENTA DI ASSICURARE AI LAVORATORI MIGRANTI ... IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI SIA PER IL SORGERE E LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, SIA PER IL CALCOLO DI QUESTE ".  QUESTE DISPOSIZIONI DIMOSTRANO CHIARAMENTE CHE IL COMPLESSO DI DETTI REGOLAMENTI E DESTINATO AD AGEVOLARE, SOTTO CERTI ASPETTI, IL LAVORATORE MIGRANTE, RISPETTO ALLA SITUAZIONE IN CUI SI TROVEREBBE QUALORA GLI VENISSE APPLICATO UNICAMENTE IL DIRITTO INTERNO . IN CASO DI DUBBIO, TALI REGOLAMENTI VANNO QUINDI INTERPRETATI TENENDO PRESENTE IL PREDETTO SCOPO .  LO STESSO TENORE DELL' ARTICOLO 51 MOSTRA CH' ESSO RIGUARDA SOPRATTUTTO IL CASO IN CUI LE NORME VIGENTI IN UNO STATO MEMBRO NON ATTRIBUISCONO, DI PER SE SOLE, IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, A CAUSA DELLA DURATA TROPPO BREVE DEL PERIODO ASSICURATIVO MATURATO; IN TALE IPOTESI, L' ENTE PREVIDENZIALE DI DETTO STATO E TENUTO, IN FORZA DI DETTO ARTICOLO, A TENER CONTO ANCHE DEI PERIODI MATURATI IN ALTRI STATI MEMBRI E A CORRISPONDERE DELLE PRESTAZIONI, QUALORA LA SOMMA DEI PERIODI MATURATI SIA PARI O MAGGIORE DEL PERIODO MINIMO PRESCRITTO IN DETTO STATO .  CIO' NONDIMENO, OVE NON SI VOGLIANO ATTRIBUIRE ALL' ASSICURATO DEI VANTAGGI INDEBITI, TALI PRESTAZIONI NON POSSONO - A NORMA DELL' ARTICOLO 28, N . 1, LETTERA B ) DEL REGOLAMENTO N . 3 - ESSERE SUPERIORI " AL PRORATA DELLA DURATA DEI PERIODI COMPIUTI SOTTO DETTA LEGISLAZIONE ... IN RAPPORTO ALLA DURATA TOTALE DEI PERIODI COMPIUTI SOTTO LE LEGISLAZIONI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI INTERESSATI ". QUINDI LA FACOLTA DI PROCEDERE ALLA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE, CONTEMPLATA DALLA DISPOSIZIONE DI CUI SOPRA, PUR NON ESSENDO ESPRESSAMENTE PREVISTA DALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, SI RIVELA INSEPARABILE DAL CUMULO, SUO PRESUPPOSTO NECESSARIO .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL CUMULO E RIPARTIZIONE PROPORZIONALE NON HANNO RAGION D' ESSERE QUALORA I RISULTATI CHE SI PREFIGGE L' ARTICOLO 51 POSSANO ESSERE OTTENUTI IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE . IN TAL CASO L' ARTICOLO 51 NON PUO' COSTITUIRE LA BASE PER CALCOLARE, SECONDO IL SISTEMA DEL CUMULO E DELLA RIPARTIZIONE, LE PRESTAZIONI DOVUTE DALL' ENTE PREVIDENZIALE DELLO STATO DI CUI TRATTASI .  3 ) DATA LA COMPLESSITA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI E DEL SISTEMA DEL DIRITTO COMUNITARIO, IL PRINCIPIO TESTE ENUNCIATO NON HA TUTTAVIA VALORE ASSOLUTO; IN PARTICOLARE, ESSO PUO' ESSERE APPLICATO SOLO SE NON CONFERISCE ALL' ASSICURATO VANTAGGI MAGGIORI DI QUELLI ESPRESSAMENTE PREVISTI DALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO O DAI REGOLAMENTI ADOTTATI PER LA SUA APPLICAZIONE . DETTO ARTICOLO MIRA A FAR PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PERIODI ASSICURATIVI CHE ALTRIMENTI RIMARREBBERO INUTILIZZATI, MA NON HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALL' ASSICURATO DI ESIGERE DAGLI ENTI PREVIDENZIALI DEI VARI STATI PIU PRESTAZIONI PER LO STESSO PERIODO . E' DEL RESTO IN QUESTO SPIRITO CHE L' ARTICOLO 27, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3 SUBORDINA IL CUMULO ALLA CONDIZIONE CHE I PERIODI CONSIDERATI " NON SI SOVRAPPONGANO ".  IL PRINCIPIO SUMMENZIONATO AMMETTE DUNQUE UN' ECCEZIONE QUALORA LA SUA APPLICAZIONE SI RISOLVA, PER UNO STESSO PERIODO, IN UN CUMULO DI PRESTAZIONI . NEI CASI DEL GENERE DI QUELLO IN ESAME, PERO', NON SUSSISTE ALCUN CUMULO INDEBITO, IN QUANTO LE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DA UNO DEGLI STATI IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE, INTEGRATA DAL DIRITTO COMUNITARIO, E QUELLE CORRISPOSTE DALL' ALTRO STATO IN FORZA DELLA SUA SOLA LEGISLAZIONE, RIGUARDANO PERIODI DEL TUTTO DIVERSI . TENUTO PRESENTE LO SCOPO DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, L' ASSICURATO NON CONSEGUE ALCUN VANTAGGIO INDEBITO SE CONSERVA I DIRITTI ACQUISITI NEL SECONDO STATO, PUR ACQUISTANDONE ALTRI NEL PRIMO STATO .  QUESTE CONSIDERAZIONI RESTANO VALIDE ANCHE OVE IL VANTAGGIO CHE L' ASSICURATO RICAVA DALL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 27 IN UNO STATO SUPERI LA PERDITA CH' EGLI SUBIREBBE SE L' ALTRO STATO APPLICASSE L' ARTICOLO 28 SENZA DOVER RICORRERE ALL' ARTICOLO 27 . L' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO LA CUI LEGISLAZIONE PREVEDE UN MASSIMO DI PRESTAZIONI IN CORRISPONDENZA AD UN MASSIMO DI PERIODI ASSICURATIVI, NON PUO' NEMMENO INVOCARE I DETTI ARTICOLI 27 E 28 PER RIPARTIRE PROPORZIONALMENTE LE PRESTAZIONI DOVUTE IN BASE A DETTA LEGISLAZIONE, ONDE AVVICINARE A DETTO MASSIMO LE PRESTAZIONI COMPLESSIVAMENTE CORRISPOSTE AD UN LAVORATORE MIGRANTE . POICHE INFATTI IL REGOLAMENTO N . 3 HA LASCIATO IN VITA REGIMI DISTINTI DAI QUALI SCATURISCONO DEBITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, L' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO DETERMINATO NON PUO' TRARRE ARGOMENTO DALL' ONERE IMPOSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO ALL' ENTE DI UN ALTRO STATO PER RIDURRE QUELLO IMPOSTOGLI DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE .  DA TUTTO QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE, NEI CASI DEL GENERE DI QUELLO IN ESAME, L' ENTE DI UNO STATO IN CUI IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SUSSISTE INDIPENDENTEMENTE DAL CUMULO NON PUO' INVOCARE GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 ONDE RIDURRE LE PRESTAZIONI CHE E TENUTO A VERSARE IN BASE ALLA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE .  GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3, INTERPRETATI NEL MODO TESTE INDICATO, NON SONO IN CONTRASTO COLL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE . INFATTI, LUNGI DAL DANNEGGIARE IL LAVORATORE MIGRANTE, ESSI FAN SALVI I DIRITTI DA LUI ACQUISITI IN UNO STATO, PUR ATTRIBUENDOGLI IL DIRITTO ALLA PENSIONE IN UN ALTRO STATO .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE CEE, CHE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DELLE OSSERVAZIONI, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLA COUR D' APPEL DI ORLEANS, ALLA QUALE SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE DEFERITALE IN VIA PREGIUDIZIALE DALLA COUR D' APPEL DI ORLEANS, CON SENTENZA 22 DICEMBRE 1966,  DICHIARA :  1 ) QUALORA IN UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SUSSISTA SENZA CHE SIA NECESSARIO TENER CONTO DEI PERIODI MATURATI IN ALTRI STATI MEMBRI, L' ENTE COMPETENTE DI DETTO STATO NON PUO' APPLICARE GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 ONDE RIDURRE LE PRESTAZIONI DI CUI E DEBITORE IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE, QUANTO MENO OVE TALI PRESTAZIONI NON SIANO DOVUTE PER PERIODI GIA CONSIDERATI NEL CALCOLARE LE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DALL' ENTE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO .  2 ) GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3, INTERPRETATI COME SOPRA, NON SONO IN CONTRASTO CON L' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE  E STATUISCE :  SPETTA ALLA COUR D' APPEL DI ORLEANS PRONUNCIARSI SULLE SPESE DEL PRESENTE PROCEDIMENTO .