CELEX: 62014CN0338
Language: it
Date: 2014-07-14 00:00:00
Title: Causa C-338/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla cour d’appel de Bruxelles (Belgio) il 14 luglio 2014 — Quenon K. SPRL/Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA

29.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 339/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla cour d’appel de Bruxelles (Belgio) il 14 luglio 2014 — Quenon K. SPRL/Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA
   (Causa C-338/14)
   2014/C 339/08
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour d’appel de Bruxelles
   
      Parti
   
   
      Appellante: Quenon K. SPRL
   
      Appellate: Citibank Belgium SA, Metlife Insurance SA
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 17 della direttiva 86/653/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1986, relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti (1), debba essere interpretato nel senso che è consentito al legislatore nazionale stabilire che, in seguito all’estinzione del contratto, l'agente commerciale abbia diritto a un'indennità di clientela di importo non superiore a quello della retribuzione annua nonché, nel caso in cui l'indennità in questione non copra la totalità del danno effettivamente subito, a un risarcimento fino a concorrenza della differenza fra l'importo del danno effettivamente subito e quello dell'indennità di cui trattasi.
            
         
               2)
            
            
               Se, in particolare, l'articolo 17, paragrafo 2, lettera c), della direttiva debba essere interpretato nel senso che esso subordina la concessione di un risarcimento ulteriore rispetto all'indennità di clientela all'esistenza di un illecito contrattuale o extracontrattuale da parte del preponente che presenti un nesso causale con il danno invocato, nonché all'esistenza di un pregiudizio distinto da quello risarcito attraverso l'indennità forfettaria di clientela.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta affermativa a quest'ultima questione, se l'illecito debba consistere in qualcosa di diverso da una risoluzione unilaterale del contratto, come ad esempio in un preavviso insufficiente, nella concessione di indennità sostitutiva del preavviso e di clientela insufficienti, nell'esistenza di gravi motivi imputabili al preponente, in un abuso del diritto di risoluzione o in qualsiasi altro inadempimento, in particolare sotto il profilo delle pratiche commerciali.
            
         
      (1)  GU L 382, pag. 17.