CELEX: 62009CN0051
Language: it
Date: 2009-02-03 00:00:00
Title: Causa C-51/09 P: Impugnazione proposta il 3 febbraio 2009 da Barbara Becker avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione) 2 dicembre 2008 , causa T-212/07, Harman International Industries, Inc./Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, modelli e disegni)

4.4.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 82/20
            
         Impugnazione proposta il 3 febbraio 2009 da Barbara Becker avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione) 2 dicembre 2008, causa T-212/07, Harman International Industries, Inc./Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, modelli e disegni)
   (Causa C-51/09 P)
   (2009/C 82/36)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Barbara Becker (rappresentanti: avv.ti P. Baronikians e A. Hofstetter)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   Conclusioni della ricorrente
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare il punto 1) del dispositivo della sentenza del Tribunale di primo grado 2 dicembre 2008, causa T-112/07, con il quale è stata annullata la decisione della prima commissione di ricorso 7 marzo 2007 (procedimento R-502/2006-1);
            
         
               —
            
            
               annullare il punto 3) del dispositivo della sentenza del Tribunale di primo grado 2 dicembre 2008;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese della ricorrente per l'intero procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado ha erroneamente ritenuto che sussista una somiglianza tra il marchio «Barbara Becker» richiesto dalla ricorrente ed il marchio della convenuta «BECKER» e, di conseguenza, ha erroneamente applicato l'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94 concludendo che sussistesse un rischio di confusione.