CELEX: 51989PC0512
Language: it
Date: 1989-10-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 85/511/CEE CHE STABILISCE MISURE COMUNITARIE DI LOTTA CONTRO L' AFTA EPIZOOTICA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 C0M(89)512 def.
                                                 Bruxelles, 17 ottobre 1989
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
recante modifica della direttiva 85/511/CEE che stabilisce misure
          comunitarie di lotta contro l'afta epizootica
                  (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE                               / •
 Con l'adozione della direttiva 85/515/CEE, In data 18 novembre 1985, Il
 Consiglio ha stabilito misure comunitarie di lotta contro          l'afta
 epizootica 1 ). L'obiettivo perseguito, ossia promuovere una maggiore
 uniformità tra gli Stati membri       in materia di lotta contro l'afta
 epizootica, è stato realizzato in misura abbastanza soddisfacente.
 La direttiva teneva conto dell'esistenza, fra gli Stati membri, di
 sistemi diversi di lotta a questa malattia: quattro di essi (Danimarca,
 Grecia, Irlanda e Regno Unito) non praticano la vaccinazione contro
 l'afta epizootica, mentre gli altri sei vi ricorrono sistematicamente.
Questi ultimi Stati membri possono, ad esempio, adottare una politica di
eliminazione parziale Invece che totale (macellazione e distruzione degli
 animali abbattuti) e ricorrere a misure di lotta meno rigide.
Gli effetti delle diversità del sistemi seguiti sono evidenti anche nelle
modalità seguite negli scambi fra i due gruppi di paesi. Gli Stati che
non ricorrono alla vaccinazione possono esigere, all'importazione di
bovini e suini da Stati che Invece la praticano, che gli animali non
siano vaccinati contro l'afta epizootica e che si applichi un regime di
 isolamento e di quarantena, combinato con l'esecuzione di determinati
test prima dell'esportazione.
 Indipendentemente dal l'obbligo di riesaminare le disposizioni della
direttiva 85/511/CEE prima della fine del 1989 e di verificare le
modalità attuali applicate negli scambi cui si è accennato sopra, la
Commissione ha ritenuto opportuno effettuare uno studio approfondito del
metodi di lotta contro l'afta epizootica, nell'ottica della realizzazione
del mercato Interno.
E' evidente, per la Commissione, che dopo li 1992 non si potranno più
mantenere In vigore sistemi diversi, se si vuole realizzare l'obiettivo
della libera circolazione, senza restrizioni, fra gli Stati membri.
La relazione della Commissione sullo studio di cui sopra è stata
presentata al Consiglio. La principale conclusione tratta è che si
dovrebbe adottare una politica di non vaccinazione nell'Intera Comunità.
La presente proposta di modifica della direttiva 85/511/CEE prevede
 l'adozione    di un sistema uniforme di controlli       che esclude   la
vaccinazione e dispone l'eliminazione totale degli animali colpiti dalla
malattia. In particolare, si propone di ricorrere alla vaccinazione di
emergenza soltanto In situazioni estreme, nonché di rendere più severe le
norme che prevedono unità di produzione nettamente separate nelle
aziende; Inoltre, la disponibilità generale nella CEE del virus dell'afta
epizootica e del vaccino antiaftoso dovrebbe essere vietata, poi, in un
secondo tempo, autorizzata solo caso per caso e in via derogatoria, a
condizione che vengano rispettate di norme di assoluta sicurezza e che la
situazione sia tenuta costantemente sotto controlio dalla Commissione.
S! ricorda che la Commissione intende riesaminare le norme In materia di
importazioni In provenienza dal paesi terzi, Istituire riserve di vaccino
e proporre al Consiglio la creazione di un fondo veterinario a copertura
dell'accresciuta    partecipazione    finanziarla alle   spese  derivanti
dall'afta epizootica e da altre malattie o situazioni, nonché dalla
gestione dei movimento di animali e prodotti d'origine animale nel
cercato Interno. SI propone Inoltre di modificare le disposizioni
relative alla delega di competenze dal Consiglio alla Commissione
abrogando la clausola del "contre-filet" nella procedura del comitato di
regolamentazione.
1) GU n. L 315 del 26.11.1985, pag. 11
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                           DfRETTIVA DEL CONSIGLIO
                recante modifica della direttiva 85/511/CEE
                     che stabilisce misure comunitarie
                     di lotta contro l'afta epizootica
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce       la Comunità  economica   europea,   in
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto II parere del Comitato economico e sociale,
considerando che, con la direttiva 85/511/CEE, del Consiglio (1),
 sono state     stabilite misure comunitarie di       lotta contro     l'afta
epizootica ;
considerando che, nell'ottica del completamento,     entro il     1° gennaio
1993, del mercato Interno, occorre modificare le misure già adottate a
livello comunitario per tenere sotto controllo           l'afta   epizootica
nell'intero territorio della Comunità; che é essenziale che nella
Comunità si applichi la medesima politica;
considerando che da uno studio della Commissione sulla lotta contro
l'afta   epizootica   risulta   che una    politica   comunitaria   di    non
vaccinazione sarebbe meno costosa che una politica di vaccinazione s
offrirebbe maggiori garanzie sui piano sanitario; che, secondo le
conclusioni raggiunte, esistono pericoli sia nella manipolazione di virus
in laboratorio, in quanto potrebbero venirne infettati anima!! locai!
sensibili alla malattia, sia nell'Impiego del vaccino, qualora !
procedimenti di Inattivazione non fossero sufficienti a garantirne         lu
sicurezza;
1) GU n. L 315 del 26.11.1985, pag. 11
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considerando eoe» dallo studio della Commissione              in «storia di
vaccinazione, è     emersa   con    chiarezza     la necessità    di   abolire
ufficialmente la vaccinazione contro l'afta epizootica a partire da una
 certa data; che tale analisi ha evidenziato la necessità di applicare,
contemporaneamente, una politica di macellazione e distruzione totale
 (stamping out);
considerando che, con decisione 88/397/CEE della Commissione, dei 12
 luglio 1988, che coordina le disposizioni adottate dagli Stati membri In
applicazione dell'articolo 6 della direttiva 85/511/CEE del Consigilo 2) ,
é già stato adottato un complesso minimo di disposizioni applicabili In
tutti gli Stati membri, nel caso in cui questi ultimi intendano derogare
al principio della distruzione totale del bestiame in un'azienda Infetta;
considerando che I problemi connessi       all' aumento dei rischi derivanti
per la Comunità;dal l'appiicazIone della nuova politica saranno presi In
considerazione in ulteriori       disposizioni,        in   particolare
per quanto concerne le importazioni di animali e dei loro prodotti in
provenienza dei paesi terzi;
considerando  che In situazioni estreme, in cui un'epizoozia minacci di
propagarsi,   può' rendersi necessario II ricorso a una vaccinazione
d'emergenza;  che si devono stabilire le condizioni cui dovrà rispondere,
 in tal caso, detta vaccinazione;
considerando che occorre Istituire, con          una  disposizione   distinta,
riserve e banche comunitarie di vaccino;
considerando che il sostegno finanziario da erogare agli Stati membri
affinché possano far fronte alle spese connesse con la maceliazione e
distruzione del bestiame, con l'applicazione di provvedimenti d'emergenza
e con altri problemi derivanti dalle modifiche proposte dovrebbe formare
oggetto di disposizioni distinte;
considerando che il funzionamento delle nuove misure dev'essere tenuto
costantemente sotto control lo dal la Commissione, che presenterà ogni anno
al Consiglio una relazione sulla loro applicazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                 Articolo 1
La direttiva 85/511/CEE è modificata come segue:
2) GU n. L 189 del 20. 7.1988, pag. 25
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 1. ! I* tesVo del l'art I colo 1 ê sostituito dal seguente teVto:
                                    "Articolo 1
    La presente direttiva stabilisce le misure comunitarie di lotta da
    applicare in caso di apparizione di focolai           di afta epizootica,
    Indipendentemente dal tipo di virus In causa."
2. All'articolo 2, il testo della lettera b) é soppresso.
3. All'articolo 5, paragrafo 2, é soppressa la frase "a) negli            Stati
    membri o nelle regioni in cui la vaccinazione é vietata".
4. All'articolo 5, paragrafo 2, il testo della lettera b) è soppresso.
5. All'articolo 6, paragrafo 1, prima frase, sono depennati       i termini "e
    lettera b ) , l ) H .
6. All'articolo 6, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:
     " 2 . In caso di ricorso al paragrafo 1, gli Stati membri applicano le di-
            sposizioni di cui alla decisione 88/397/CEE della Commissione (*)
     (*) GU n. L 189 del 20.7.1988, pag. 25".
7. All'articolo 6, Il paragrafo 3 ò soppresso.
8. All'articolo 9, secondo comma, lettera a ) , il testo del primo trattino è
   sostituito dal seguente testo:
    "- si provvede al censimento di tutte le aziende in cui si trovano
          animali delle specie sensibili e degli animali stessi; tall aztenue
          sono visitate ogni giorno;"
9. Il testo dell'articolo 13 é sostituito dal seguente testo:
                                   "Articolo 13
   1. GII Stati membri vietano ia manipolazione, la produzione, il
         magazzinaggio, la vendita o l'impiego di virus, antisiero o vaccini
          antiaftosl sul loro territorio.
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    2. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17, può' essere
        deciso, caso per caso, di derogare alle disposizioni del
       paragrafo 1 per quanto riguarda gli stabilimenti in cui si procede
       a manipolazione, produzione, magazzinaggio e vendita di virus,
       antlsiero o vaccini antiaftosi.
        in tal caso, occorre prestare particolare attenzione al sistemi di
       sicurezza dello stabilimento Interessato e agli scopi della
       produzione.
       Conformemente alla medesima procedura può' essere decisa l'adozione
       di un codice uniforme di pratica per quanto riguarda l sistemi di
       sicurezza negli stabilimenti che hanno beneficiato di deroga."
   3. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 concernenti l'Impiego
       del vaccino antlaftoso, può' essere deciso, conformemente al
       disposto dell'articolo 16, che nello Stato membro o negli Stati
       membri In cui sia stata confermata la presenza di afta epizootica,
       e qualora       l'epizoozia minacci di propagarsi, possa essere
       effettuata     una    vaccinazione   d'emergenza. In tal  caso, i
       provvedimenti adottati devono:
       -   precisare l'estensione della zona geografica In cui verrà
           attuata la vaccinazione d'emergenza-,
       - precisare la durata della campagna vaccinazione;
       - formulare un divieto specifico di movimento degli animali
           vaccinati ;
       - prescrivere l'identificazione precisa degli animali vaccinati,
       e recare altre norme adeguate alla situazione di emergenza."
10. All'articolo 14, I paragrafi 1, 2 e 4 sono soppressi.
11. L'articolo 15 é soppresso.
12. All'articolo 16, paragrafo 4, secondo comma, é soppressa la parte di
     frase "salvo nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a
    maggioranza sempl Ice contro dette misure1*.
13. All'articolo 17, paragrafo 4, secondo comma, è soppressa la parte di
     frase "salvo nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a
    maggioranza semplice contro dette misure".
                                                                       C
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14. L'articolo 18 è sostituito dal seguente testo:
                               "Articolo 18
    Sulla base di una relazione presentata dalla Commissione alla luce dell'
    esperienza acquisita, e accompagnata da proposte appropriate, il Consiglio
    riesamina la situazione entro il 31 dicembre 1992".
                                Articolo 2
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari
ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
1° gennaio 1991. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Le disposizione adottate in virtù del primo comma fanno espresso riferimento
alla presente direttiva.
                                Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi                                 Per il Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                         ISSN 0254-1505
                                                                 COM(89)512def.
                                                             DOCUMENTI
 IT                                                                               03
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-465-IT-C
                                                              ISBN 92-77-53772-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L/-2985 Lussemburgo