CELEX: C1999/071/51
Language: it
Date: 1999-03-13 00:00:00
Title: ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO 8 dicembre 1998 nella causa T-39/98, Sadam Zuccherifici Divisione della SECI SpA e altri contro Consiglio dell'Unione europea [Regolamento (CE) n. 2613/97 - Disposizione che sopprime aiuti nazionali ai produttori di barbabietole da zucchero a decorrere dalla campagna 2001/2002 - Ricorso d'annullamento - Irricevibilità]

C 71/26                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                  13.3.1999
signora Rosario Silva de Lapuerta) e dalla Commissione                Lucera (Italia), con gli avv.ti Luigi Filippo Paolucci e Gian
delle ComunitaÁ europee, (agente: Thomas van Rijn), aventi            Piero Galletti, del foro di Bologna, con domicilio eletto in
ad oggetto, nella causa T-163/97, in primo luogo, un                  Lussemburgo presso lo studio dell'avv. ArseÁne Kronsha-
ricorso diretto all'annullamento del regolamento (CE)                 gen, 22, rue Marie-AdeÂlaïde, contro Consiglio dell'Unione
della Commissione 23 aprile 1997, n. 764, che istituisce              europea (agenti: signori John Carbery e Antonio Tanca),
misure di salvaguardia nel settore del riso originario dei            avente ad oggetto una domanda d'annullamento dell'art. 2
paesi e territori d'oltremare (GU L 112, pag. 3), e, in               del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1997,
secondo luogo, un ricorso diretto al risarcimento del                 n. 2613, che autorizza il Portogallo a concedere aiuti ai
danno assertivamente subito dalle ricorrenti a seguito del-           produttori di barbabietole da zucchero e che sopprime
l'adozione del suddetto regolamento e del regolamento                 ogni tipo di aiuto nazionale a decorrere dalla campagna
(CE) del Consiglio 2 giugno 1997, n. 1036, che istituisce             2001/2002 (GU L 353, pag. 3), il Tribunale (Quarta
misure di salvaguardia nel settore del riso originario dei            Sezione ampliata), composto dai signori R.M. Moura
paesi e territori d'oltremare (GU L 151, pag. 8), noncheÂ,            Ramos, presidente, R. García-Valdecasas, dalle signore V.
nella causa T-179/97, un ricorso diretto all'annullamento             Tiili, P. Lindh e dal signor P. Mengozzi, giudici, cancellie-
di quest'ultimo regolamento, il Tribunale (Terza Sezione),            re: H. Jung, ha emesso, l'8 dicembre 1998, un'ordinanza il
composto dai signori M. Jaeger, presidente, K. Lenaerts e             cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
J. Azizi, giudici: cancelliere: H. Jung, ha emesso il
16 novembre 1998 un'ordinanza il cui dispositivo eÁ del
seguente tenore:                                                      1) Il ricorso eÁ irricevibile.
1) Le cause T-163/97, Antille olandesi/Consiglio e Com-               2) Le ricorrenti sopporteranno in solido le spese.
     missione, e T-179/97, Antille olandesi/Consiglio, sono
     separate.                                                        (1) GU C 137 del 2.5.1998.
2) Il procedimento nella causa T-163/97, Antille olandesi/
     Consiglio e Commissione, eÁ sospesa fino alla pronun-
     cia della sentenza della Corte nella causa C-301/97,
     Paesi Bassi/Consiglio.
                                                                        ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
3) Il Tribunale declina la propria competenza nella causa                                     8 dicembre 1998
     T-179/97, Antille olandesi/Consiglio, a favore della             nella causa T-39/98, Sadam Zuccherifici Divisione della
     Corte, affincheÂ questa possa statuire sulle domande di           SECI SpA e altri contro Consiglio dell'Unione europea (1)
     annullamento.
                                                                      [Regolamento (CE) n. 2613/97 Ð Disposizione che sop-
                                                                      prime aiuti nazionali ai produttori di barbabietole da zuc-
4) Le spese sono riservate.                                           chero a decorrere dalla campagna 2001/2002 Ð Ricorso
                                                                                     d'annullamento Ð IrricevibilitaÁ]
(1) GU C 212 del 12.7.1997 e C 228 del 26.7.1997.                                              (1999/C 71/51)
                                                                                      (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                      Nella causa T-39/98, Sadam Zuccherifici Divisione della
  ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                              SECI SpA, con sede a Bologna (Italia), Sadam Castiglio-
                                                                      nese SpA, con sede a Bologna, Sadam Abruzzo SpA, con
                        8 dicembre 1998
                                                                      sede a Bologna, Zuccherificio del Molise SpA, con sede a
nella causa T-38/98, Associazione Nazionale Bieticoltori              Termoli (Italia) e SocietaÁ Fondiaria Industriale Romagnola
   (ANB) e altri contro Consiglio dell'Unione europea (1)             SpA (SFIR), con sede a Cesena (Italia), con gli avv.ti Vin-
                                                                      cenzo Cerulli Irelli, del foro di Roma, Gualtiero Pittalis e
[Regolamento (CE) n. 2613/97 Ð Disposizione che sop-                  Giancarlo Fanzini, del foro di Bologna, con domicilio
prime aiuti nazionali ai produttori di barbabietole da zuc-           eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. ArseÁne
chero a decorrere dalla campagna 2001/2002 Ð Ricorso                  Kronshagen, 22, rue Marie-AdeÂlaïde, contro Consiglio del-
               d'annullamento Ð IrricevibilitaÁ]                      l'Unione europea (agenti: signori John Carbery e Antonio
                         (1999/C 71/50)                               Tanca), avente ad oggetto una domanda d'annullamento
                                                                      dell'art. 2 del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre
                                                                      1997, n. 2613, che autorizza il Portogallo a concedere
                (Lingua processuale: l'italiano)                      aiuti ai produttori di barbabietole da zucchero e che sop-
                                                                      prime ogni tipo di aiuto nazionale a decorrere dalla cam-
                                                                      pagna 2001/2002 (GU L 353, pag. 3), il Tribunale (Quarta
Nella causa T-38/98, Associazione Nazionale Bieticoltori              Sezione ampliata), composto dai signori R.M. Moura
(ANB), con sede a Roma, Francesco Coccia, residente in                Ramos, presidente, R. García-Valdecasas, dalle signore V.
Manfredonia (Italia) e Vincenzo Di Giovine, residente a               Tiili, P. Lindh e dal signor P. Mengozzi, giudici, cancel-
 ---pagebreak--- 13.3.1999              IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 71/27
liere: H. Jung, ha emesso, l'8 dicembre 1998, un'ordinanza           tazione dei nuovi impianti che beneficiano degli aiuti,
il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:                           l'abolizione del regime proprio ai piccoli produttori, non-
                                                                     cheÂ l'opzione dell'aiuto all'ammasso privato come fattore
                                                                     di stabilizzazione dei mercati. A ciò si aggiunge il fatto che
1) Il ricorso eÁ irricevibile.                                       gli adeguamenti controversi furono approvati nel giugno
                                                                     del 1998 percheÂ potessero entrare in vigore relativamente
2) Le ricorrenti sopporteranno in solido le spese.                   alla campagna che inizia il 1o novembre dello stesso anno,
                                                                     e che non si prevede nessun regime transitorio, o scaglio-
                                                                     nato nel tempo, neÂ alcun provvedimento compensativo o
(1) GU C 137 del 2.5.1998.                                           complementare tale da alleviarne le immediate ripercus-
                                                                     sioni nel settore di cui trattasi. D'altra parte, sempre a
                                                                     parere della ricorrente, le modifiche surriferite possono
                                                                     essere eliminate o sostituite entro i tre anni di vigenza del
                                                                     regolamento impugnato: ne conseguiraÁ una situazione di
                                                                     incertezza nel settore, il quale non solamente dovraÁ adat-
                                                                     tarsi a marcie forzate alle nuove norme, ma non potraÁ
Ricorso della Unión de PequenÄos Agricultores («UPA»)
                                                                     nemmeno fare affidamento sulla durevolezza delle stesse.
contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il
                        20 ottobre 1998
                       (Causa T-173/98)                              A sostegno di quanto allegato, la ricorrente deduce i
                                                                     seguenti motivi:
                         (1999/C 71/52)
              (Lingua processuale: lo spagnolo)                      Ð Violazione dell'art. 190 del Trattato: le motivazioni
                                                                          addotte dal Consiglio non solo sono inadeguate, erro-
                                                                          nee ed insufficienti, ma anche sostanzialmente incon-
Il 20 ottobre 1998, la Unión de PequenÄos Agricultores                    gruenti e contraddittorie. Qualificare infatti come meri
(«UPA») con sede sociale in Madrid, con gli avvocati D.                   «adeguamenti necessari» provvedimenti quali quelli
Javier Ledesma Bartret e D. JoseÂ Ma JimeÂnez Laiglesia y                 surriferiti significa forzare il senso naturale delle parole
de OnÄate, del foro di Madrid, con domicilio eletto in Lus-               in modo inaccettabile. Allo stesso modo, la motiva-
semburgo, presso la sig.ra Concepción Llaser Moyano, 22,                  zione di cui trattasi non può non inserirsi in un conte-
rue Wenkelhiel (Dalheim) ha proposto dinanzi al Tribu-                    sto di assenza di dati affidabili in merito all'organizza-
nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso                    zione della riforma, come esplicitamente riconosce il
contro il Consiglio dell'Unione europea.                                  primo considerando del regolamento impugnato.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                     Ð Violazione dell'art. 39, n. 1, del Trattato: il regola-
                                                                          mento impugnato fa ricorso a mezzi manifestamente
Ð dichiarare inammissibile il presente ricorso in annulla-                inadeguati per il conseguimento delle finalitaÁ della
     mento, ai sensi dell'art. 173 del Trattato;                          PAC, menzionate nel suddetto articolo. Inoltre, tale
                                                                          regolamento si pone come unica finalitaÁ quella del
                                                                          contenimento di bilancio, la quale, per legittima che
Ð dichiarare nullo il regolamento del Consiglio 20 luglio                 sia, non eÁ ricompresa tra quelle elencate all'art. 39,
     1998 n. 1636 (1), che modifica il regolamento n. 136/66              n. 1. Da ultimo, si sottolinea il fatto che il Consiglio
     relativo all'attuazione di un'organizzazione comune                  ha ridotto il suo ambito di discrezionalitaÁ col ricono-
     dei mercati nel settore dei grassi, con eccezione del                scere esplicitamente, nel primo considerando del sud-
     regime di aiuti all'olio da tavola, di cui all'art. 5, n. 4          detto regolamento, la inaffidabilitaÁ dei dati utilizzati; eÁ
     del sopraccitato regolamento 136/66, come modificato                 pertanto lecito dubitare del fatto che siano state
     dal regolamento controverso;                                         responsabilmente valutate le conseguenze future dei
                                                                          provvedimenti adottati.
Ð condannare il Consiglio alle spese di causa.
                                                                     Ð Violazione dell'art. 39, n. 2 del Trattato: a parere della
Motivi e principali argomenti                                             ricorrente, il Consiglio non ha tenuto conto di elementi
                                                                          essenziali ai fini della disciplina del mercato dell'olio
                                                                          d'oliva, neÂ esso ha motivato la necessitaÁ dell'urgenza
L'associazione ricorrente raggruppa e difende gli interessi               della riforma; al contrario, esso ha promulgato una
dei piccoli agricoltori. Mediante il presente ricorso, essa si            normativa eccezionalissima per urgenza e perentorietaÁ.
oppone alla modifica della OMC dell'olio d'oliva, che il
regolamento censurato si propone di attuare. A suo parere,
i provvedimenti ivi contemplati non possono qualificarsi             Ð Violazione dell'art. 40, n. 3 del Trattato: sotto quattro
come meri adeguamenti, poicheÂ si tratta di una vera e pro-               profili. Da un lato, vengono trattati in modo discrimi-
pria riconversione strutturale e definitiva del settore del-              natorio i piccoli olivicoltori tradizionali, in quanto
l'olio d'oliva. La ricorrente menziona a tal prosposito la                essi, trovandosi in una situazione diversa da quella dei
soppressione degli interventi e degli aiuti al consumo, la                grandi produttori, non possono essere ogetto dello
nazionalizzazione dei quantitativi minimi garantiti, la limi-             stesso trattamento. In secondo luogo, il regolamento