CELEX: 52009PC0596
Language: it
Date: 2009-10-29
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (SEC(2009)1459}

Avviso legale importante

|

52009PC0596

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (SEC(2009)1459}  /* COM/2009/0596 def. - CNS 2009/0166 */  

		ITBruxelles, 29.10.2009COM(2009) 596 definitivo2009/0166 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina(SEC(2009)1459}RELAZIONEContesto della proposta |11 | Motivazione e obiettivi della propostaLa Commissione propone di fornire assistenza macrofinanziaria (AMF) alla Bosnia-Erzegovina in forma di un prestito per sostenerne la stabilizzazione economica, nonché per finanziare la sua bilancia dei pagamenti con l'estero e il fabbisogno di bilancio individuato dall'FMI. L'assistenza proposta sosterrà il programma governativo, composto da indispensabili aggiustamenti di bilancio e riforme strutturali e mirante a garantire la sostenibilità dei conti con l'estero e delle finanze pubbliche e contribuirà ad aiutare la Bosnia-Erzegovina a far fronte alle conseguenze della crisi finanziaria mondiale.L'assistenza macrofinanziaria comunitaria proposta completerà il sostegno dell'FMI previsto nel quadro dell'accordo stand-by approvato dal consiglio di amministrazione dell'FMI l'8 luglio 2009, nonché il sostegno della Banca mondiale, che dovrebbe assumere la forma di prestiti concessi a favore della politica di bilancio. L'assistenza macrofinanziaria comunitaria avrà carattere eccezionale, sarà limitata nel tempo e verrà subordinata in particolare al conseguimento di progressi nella realizzazione dell'attuale programma dell'FMI e al rispetto delle condizioni di politica economica cui sarà subordinata la concessione dell'assistenza in oggetto.Tenuto conto del fabbisogno di finanziamento individuato per il 2010, è importante che l'assistenza macrofinanziaria comunitaria a favore della Bosnia-Erzegovina venga erogata prima della fine del 2010. |120 | Contesto generaleNel 2008 la crescita del PIL reale è passata dal 6,8% registrato nel 2007 al 5,4%. Le conseguenze sulla Bosnia-Erzegovina della crisi economica e finanziaria mondiale hanno cominciato a farsi evidenti durante l'ultimo trimestre del 2008. Nel comparto edilizio, metallurgico e dell'auto, ma anche nel settore dei servizi, l'attività economica è rallentata e nelle imprese si è cominciato a licenziare lavoratori. La dinamica degli scambi commerciali ha subito un drastico rallentamento e nell'ottobre 2008, quando circa il 12% dei depositi venne ritirato in un solo mese, si è temuto per la stabilità finanziaria. Mentre la situazione dei mercati finanziari nazionali si è stabilizzata in fretta, col contrarsi della domanda interna il rallentamento dell'attività economica si è protratto fino al 2009. Tuttavia, gli indicatori a breve termine a disposizione, quali la produzione industriale, mettono in luce una situazione piuttosto contrastante: mentre durante il secondo semestre del 2009 nella Federazione di Bosnia-Erzegovina (la quale rappresenta pressappoco i 2/3 dell'economia del paese) la produzione industriale è scesa del 10,4% su base annua, nella Repubblica di Serbia, che costituisce circa il restante terzo dell'economia, la produzione industriale è cresciuta del 17,1%. Tale aumento si deve tuttavia quasi interamente alla riapertura di una raffineria di petrolio nel dicembre 2008. Dopo aver conosciuto un massimo di quasi il 10% nel luglio 2008, la variazione annuale dell'indice dei prezzi al consumo è diventata negativa nel maggio 2009 sull'intero territorio nazionale e, a giugno, è calata a −1,8%. Il tasso di inflazione medio su base annua è sceso, a giugno, al 3,8%, quando nel 2008 era al 7,4%. Le prospettive per l'anno in corso e per gli anni seguenti restano negative. Lo scenario macroeconomico contemplato nel programma dell'FMI per il 2009 è caratterizzato da una crescita nulla del credito, da scarsi investimenti esteri diretti e da una restrizione di bilancio, che condurranno a un forte calo della domanda interna, parimenti distribuita tra investimento e consumo. Secondo le previsioni, nel 2009 il PIL si contrarrà del 3% e nel 2010 aumenterà solo leggermente dello 0,5%.Dal 12,7% del PIL nel 2007, il disavanzo delle partite correnti è passato, nel 2008, al 14,7% del PIL, spinto soprattutto dalle evoluzioni dei prezzi sui mercati mondiali e dalla domanda interna che hanno caratterizzato il primo semestre 2008 e che hanno generato un aumento del disavanzo della bilancia commerciale, più tardi finanziato, più o meno in parti uguali, da investimenti esteri diretti e dall'assunzione di nuovi prestiti con l'estero. Verso la fine del 2008 la dinamica degli scambi commerciali ha comunque subito un rallentamento a causa della contrazione della domanda, con una più rapida diminuzione delle importazioni rispetto alle esportazioni. Il disavanzo mensile della bilancia commerciale ha conosciuto un miglioramento, per la prima volta in più di due anni, nel novembre 2008. Durante il primo semestre 2009, le importazioni sono calate più delle esportazioni (25,3% contro 23,4%), conducendo ad un miglioramento del 26,7% nel disavanzo della bilancia commerciale. Di conseguenza, durante il primo trimestre il disavanzo delle partite correnti si è più che dimezzato su base annua scendendo, all'incirca, a solo il 10% del PIL. Una tale diminuzione è stata dovuta principalmente all'evoluzione degli scambi, ma anche a un leggero aumento nella bilancia dei trasferimenti correnti, dal momento che le rimesse registrate ufficialmente sono aumentate, su base annua, del 6,4%. Dopo avere raggiunto un livello record nel settembre 2008, fino a giugno 2009 le riserve ufficiali in valuta estera sono scese del 16,8%, pur continuando a rappresentare il 23% del PIL e coprendo più di cinque mesi di importazioni.A inizio 2009 le conseguenze del rallentamento dell'attività economica si sono fatte sempre più sentire sui bilanci pubblici. Per cercare di attutirne gli effetti, nel primo trimestre 2009 il Consiglio nazionale di bilancio ha svincolato circa 90 milioni di euro dai fondi di successione costituiti dagli attivi dell'ex Yugoslavia e facenti parte delle riserve della banca centrale. Cionondimeno, a causa della crescente pressione esercitata sulle finanze pubbliche dalla diminuzione delle entrate e da impegni di spesa elevati, la misura si è rivelata insufficiente. Di fronte al deteriorarsi dell'ambiente economico e al lascito di politiche di bilancio inadeguate, agli inizi di maggio 2009 le autorità — a tutti i livelli di governo — rappresentate dal Consiglio nazionale di bilancio hanno pertanto concluso con il Fondo monetario internazionale negoziati per un accordo stand-by che prevede l'impegno di attuare una serie di riforme strutturali e misure di risanamento del bilancio. In seguito all'applicazione delle misure preliminari concordate con l'FMI (in particolare l'adozione, da parte del Consiglio nazionale di bilancio, di un quadro di bilancio triennale e il risanamento del bilancio a tutti i livelli di governo, che dovrebbe tradursi in un risanamento del disavanzo del 4,7% del PIL anziché del 7,8% in assenza dell'aggiustamento), l'8 luglio 2009 il consiglio di amministrazione del Fondo ha approvato un prestito di 1,15 miliardi di euro per tre anni. La prima rata di circa 203 milioni di euro è stata versata subito dopo. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della propostaNessuna. |140 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneLa proposta mira a sostenere il programma di stabilizzazione economica della Bosnia-Erzegovina nell'attuale congiuntura economica. Essa completa sia:il programma europeo di ripresa economica approvato dal Consiglio al fine di promuovere e coordinare le politiche adottate dagli Stati membri e dall'UE per fare fronte alla crisi nell'UE; siail processo di stabilizzazione e di associazione con i paesi candidati e i paesi potenzialmente candidati, che mira a sostenere gli eventuali futuri Stati membri nel processo di preadesione; in particolare, i criteri economici di adesione di Copenaghen, tra cui la creazione di un'economia di mercato funzionante, costringono i paesi interessati ad assicurare la loro stabilità macroeconomica. |Consultazione delle parti interessate e valutazione dell'impatto || Consultazione delle parti interessate |219 | I servizi della Commissione sono rimasti in contatto con le autorità della Bosnia-Erzegovina, con il Fondo monetario internazionale e con la Banca mondiale nel corso della preparazione della presente proposta della Commissione al fine di discutere delle esigenze di assistenza. Prima di presentare la sua proposta, la Commissione ha consultato il comitato economico e finanziario, il quale non ha sollevato obiezioni. Una volta che la decisione sarà stata adottata dal Consiglio, i servizi della Commissione negozieranno con le autorità della Bosnia-Erzegovina un protocollo d'intesa e un accordo sul prestito per definire in dettaglio le modalità di attuazione dell'assistenza. || Ricorso al parere di esperti |229 | Con l'aiuto di consulenti esterni nominati dalla Commissione verrà preparata una valutazione operativa per misurare la qualità e l'affidabilità dei circuiti finanziari pubblici e dei controlli amministrativi della Bosnia-Erzegovina. |230 | Valutazione dell'impattoL'assistenza macrofinanziaria avrà un impatto immediato sulla bilancia dei pagamenti della Bosnia-Erzegovina e contribuirà pertanto a ridurre le restrizioni finanziarie che pesano sull'attuazione del programma economico delle autorità e sul finanziamento del disavanzo di bilancio. L'assistenza macrofinanziaria sosterrà inoltre gli obiettivi generali del programma di stabilizzazione concordato con l'FMI, che mira in particolare a migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche a breve e a medio termine.Il finanziamento di progetti e/o l'assistenza tecnica non sarebbero indicati per il raggiungimento di tali obiettivi macroeconomici. Quando invece mirano a sostenere la bilancia dei pagamenti e le finanze pubbliche, come proposto nel caso della Bosnia-Erzegovina, i pagamenti contribuiscono alla costituzione di riserve della banca centrale, come previsto nel quadro del programma di stabilizzazione macroeconomica, e possono anche essere destinati al finanziamento del disavanzo di bilancio.L'aiuto comunitario sosterrà inoltre gli sforzi delle autorità miranti ad attuare le politiche a breve e a medio termine individuate nel partenariato europeo tra l'UE e la Bosnia-Erzegovina. |Elementi giuridici della proposta |305 | Sintesi delle misure proposteLa Comunità metterà a disposizione della Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestito. A tale scopo, la Commissione sarà autorizzata a prendere in prestito fino a 100 milioni di euro sui mercati finanziari o presso istituiti finanziari.L'assistenza verrà messa a disposizione in due rate. La durata massima media del prestito non supererà i 15 anni. L'assistenza verrà gestita dalla Commissione, che concorderà con le autorità le specifiche condizioni finanziarie e di politica economica legate al pagamento delle rate del prestito. Conformemente al regolamento finanziario si terrà debitamente conto delle disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e delle irregolarità.L'assistenza sarà pienamente compatibile con gli obiettivi macroeconomici fissati nel programma dell'FMI e nei documenti di politica economica della Bosnia-Erzegovina, come il "quadro globale per l'equilibrio e le politiche di bilancio in Bosnia-Erzegovina". Essa sarà inoltre compatibile con gli obiettivi politici a più lungo termine previsti nel partenariato europeo tra l'UE e la Bosnia-Erzegovina adottato nel febbraio 2008. Per quanto riguarda le specifiche condizioni di politica economica alle quali sarà subordinato il versamento delle rate del prestito, la Commissione intende concentrarsi su un numero limitato di criteri, riguardanti in particolare la gestione delle finanze pubbliche. Inoltre, la Commissione potrebbe concentrarsi su politiche specifiche di particolare importanza, quali le priorità individuate nel contesto del partenariato europeo tra l'UE e la Bosnia-Erzegovina e la relazione 2009 sui progressi raggiunti, la cui adozione è prevista per ottobre 2009, o anche misure giudicate adeguate a seguito della valutazione operativa menzionata in precedenza. |310 | Base giuridicaArticolo 308 del trattato. |329 | Principio di sussidiarietàLa proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. || Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni di seguito illustrate. |331 | L'importo dell'aiuto (fino ad un massimo di 100 milioni di euro) corrisponde al 77% del fabbisogno residuo di finanziamento della Bosnia-Erzegovina per l'anno 2010 nel contesto del programma dell'FMI, in aggiunta al sostegno macroeconomico fornito dall'FMI e dalla Banca mondiale. La differenza (30 milioni di euro) verrà reperita grazie ad una sospensione del debito accordata dal Club di Londra. Questo consistente contributo della Comunità tiene conto del carattere eccezionale della situazione attuale, dato che la crisi economica sta colpendo duramente l'economia della Bosnia-Erzegovina. || Scelta degli strumenti |341 | Strumenti proposti: altri. |342 | In mancanza di una regolamentazione quadro che disciplini lo strumento dell'assistenza macroeconomica, l'unico strumento giuridico a disposizione in materia di assistenza è una decisione ad hoc del Consiglio ai sensi dell'articolo 308 del trattato. |Incidenza sul bilancio |401 | Conformemente al regolamento che istituisce il Fondo di garanzia [1], la dotazione per un prestito di 100 milioni di euro erogato nel 2010 dovrebbe avvenire nel 2012 e dovrebbe ammontare ad un massimo di 9 milioni di euro. |Informazioni supplementari || Riesame/revisione/clausola di caducità |533 | La proposta prevede un periodo di disponibilità limitato. |E-11287 | |2009/0166 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-ErzegovinaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [2],visto il parere del Parlamento europeo [3],sentito il comitato economico e finanziario,considerando quanto segue:(1) Le relazioni tra la Bosnia-Erzegovina e l'Unione europea stanno evolvendo nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione e del partenariato europeo. Il 16 giugno 2008 la Bosnia-Erzegovina e la Commissione hanno firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione e l'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse.(2) Dal quarto trimestre del 2008 l'economia della Bosnia-Erzegovina risente in misura crescente della crisi economica e finanziaria internazionale, e sta conoscendo una diminuzione della produzione, degli scambi commerciali e delle entrate fiscali.(3) La stabilizzazione e la ripresa dell'economia della Bosnia-Erzegovina sono sostenute dall'assistenza finanziaria del Fondo monetario internazionale (FMI). Nel maggio 2009 le autorità del paese hanno concordato con l'FMI un nuovo programma di spesa di 1,15 miliardi di euro per un periodo di tre anni, approvato dal consiglio di amministrazione dell'FMI nel luglio 2009.(4) In considerazione dell'aggravarsi della situazione e delle prospettive economiche la Bosnia-Erzegovina ha chiesto un'assistenza macrofinanziaria comunitaria supplementare.(5) Poiché, secondo le ipotesi avanzate dall'FMI, nel 2010 permane un fabbisogno residuo di finanziamento nella bilancia dei pagamenti, nelle attuali circostanze di eccezionalità l'assistenza macrofinanziaria è considerata una risposta adeguata alla richiesta della Bosnia-Erzegovina di sostenere la stabilizzazione economica in collaborazione con il programma in corso dell'FMI. L'attuale assistenza finanziaria dovrebbe inoltre contribuire ad alleggerire il fabbisogno di finanziamento del bilancio.(6) Per assicurare la tutela efficace degli interessi finanziari della Comunità in relazione all'assistenza finanziaria in oggetto, è necessario che la Bosnia-Erzegovina adotti misure appropriate di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità in relazione con l'assistenza in oggetto, che la Commissione esegua tutti i controlli del caso e che la Corte dei conti provveda alle verifiche contabili.(7) L'erogazione dell'assistenza finanziaria comunitaria lascia impregiudicati i poteri dell'Autorità di bilancio.(8) È opportuno che l'assistenza in oggetto sia gestita dalla Commissione in consultazione con il comitato economico e finanziario.(9) I soli poteri di azione previsti dal trattato ai fini dell'adozione della presente decisione sono quelli di cui all'articolo 308,DECIDE:Articolo 11. La Comunità concede alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria in forma di prestito per un importo massimo di 100 milioni di euro in conto capitale, per una durata massima media di 15 anni, al fine di sostenere la stabilizzazione economica della Bosnia-Erzegovina e di alleggerire la bilancia dei pagamenti e il fabbisogno di bilancio individuati nel programma in corso dell'FMI.2. A tale scopo, la Commissione è autorizzata a prendere in prestito le risorse necessarie a nome della Comunità europea.3. L'erogazione dell'assistenza finanziaria comunitaria è gestita dalla Commissione conformemente agli accordi o alle intese conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina.4. L'assistenza finanziaria della Comunità viene messa a disposizione per due anni a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del memorandum d'intesa di cui all'articolo 2, paragrafo 1. Tuttavia, se le circostanze lo richiedono, la Commissione, previa consultazione del comitato economico e finanziario, può decidere di prorogare il periodo di disponibilità fino ad un massimo di un anno.Articolo 21. Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità della Bosnia-Erzegovina le condizioni di politica economica cui è subordinata l'assistenza macrofinanziaria in oggetto, che verranno fissate in un protocollo di intesa. Le condizioni devono essere in linea con le intese o gli accordi conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina. Le condizioni finanziarie dell'assistenza sono specificate in dettaglio in un accordo sul prestito che verrà concluso tra la Commissione e le autorità della Bosnia-Erzegovina.2. Nel corso dell'attuazione dell'assistenza finanziaria comunitaria, la Commissione sorveglia la solidità dei meccanismi finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Bosnia-Erzegovina, pertinenti all'assistenza in oggetto.3. La Commissione verifica a intervalli regolari che le politiche economiche della Bosnia-Erzegovina siano in linea con gli obiettivi dell'assistenza comunitaria in oggetto, e che siano pienamente rispettate le condizioni di politica economica concordate. A tal fine la Commissione opera in stretto coordinamento con il Fondo monetario internazionale e con la Banca mondiale e, quando richiesto, con il comitato economico e finanziario.Articolo 34. La Commissione mette a disposizione della Bosnia-Erzegovina l'assistenza finanziaria comunitaria sotto forma di prestito in due rate, conformemente alle condizioni enunciate al paragrafo 2. L'importo delle rate del prestito sarà fissato nel protocollo di intesa.5. La Commissione decide sull'erogazione delle rate subordinatamente alla realizzazione soddisfacente delle condizioni economiche stabilite nel protocollo di intesa. L'erogazione della seconda rata avviene non prima di tre mesi a decorrere dal versamento della prima.6. I fondi comunitari sono versati alla Banca centrale della Bosnia-Erzegovina. In funzione delle disposizioni che verranno fissate nel protocollo di intesa, fra cui una conferma del fabbisogno residuo di finanziamento di bilancio, il controvalore dei fondi in valuta locale può essere trasferito al Tesoro della Bosnia-Erzegovina e ai suoi istituti quali beneficiari finali.Articolo 47. Le operazioni comunitarie di assunzione ed erogazione del prestito di cui alla presente decisione sono effettuate in euro utilizzando una valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi commerciali non sono a carico della Comunità.8. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora la Bosnia-Erzegovina decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e affinché una clausola analoga venga inclusa nelle condizioni delle operazioni di prestito.9. Su richiesta della Bosnia-Erzegovina, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso di interesse sul prestito, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Le operazioni di rifinanziamento o di ristrutturazione sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.10. Le spese sostenute dalla Comunità per le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti di cui alla presente decisione sono a carico della Bosnia-Erzegovina.11. Il comitato economico e finanziario è informato dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.Articolo 5L'assistenza finanziaria comunitaria viene fornita conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [4], e relative modalità di esecuzione [5]. In particolare, il protocollo di intesa e l'accordo sul prestito da concordare con le autorità della Bosnia-Erzegovina prevedono l'adozione da parte di quest'ultima di misure idonee per la prevenzione e la lotta contro la frode, la corruzione e altre irregolarità in relazione con l'assistenza. Essi prevedono inoltre controlli da parte della Commissione, ivi compreso da parte dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che ha il diritto di eseguire verifiche e accertamenti in loco, e prevede anche verifiche contabili da parte della Corte dei conti, da realizzarsi in loco, se necessario.Articolo 6Entro il 31 agosto di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione sull'attuazione della presente decisione nel corso dell'anno precedente. La relazione indica il legame tra le condizioni di politica definite nel protocollo d'intesa ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, i risultati economici e di bilancio della Bosnia-Erzegovina e la decisione della Commissione di versare le rate dell'assistenza.Articolo 7Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl Presidente […]SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina2. QUADRO ABM/ABBSettore/i politico/i dell'UE interessato/i e relativa/e attività:Titolo 01 — Affari economici e finanziari, 03 — Affari economici e finanziari internazionali3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa - ex linee B.A) e loro denominazione:01 04 01 14 — dotazione del Fondo di garanzia3.2. Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria:Inizio nel 2010. È opportuno che tutti i pagamenti vengano effettuati nel corso del 2010, in due rate (secondo e quarto trimestre). Tuttavia, non si possono escludere ritardi che potrebbero protrarre l'operazione.3.3. Caratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |01.04.01.14 | Spese obbl. | Diss. | NO | NO | NO | N. 4 || | | | | | |Assistenza in forma di prestito01 04 01 14 — dotazione del Fondo di garanziaLa dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne avviene conformemente al regolamento istitutivo del Fondo e successive modificazioni. In linea con il regolamento, la dotazione non riguarda l'intero ammontare dei prestiti al momento della decisione, ma si basa sull'esposizione alla fine dell'esercizio. L'importo della dotazione viene calcolato all'inizio dell'esercizio "n" come la differenza tra l'importo obiettivo e le attività nette del Fondo alla fine dell'esercizio "n−1". L'importo della dotazione è introdotto nell'esercizio "n" nel bilancio preliminare "n+1" e di fatto versato in un'unica operazione all'inizio dell'esercizio "n+1" a partire dalla "dotazione del Fondo di garanzia" (linea di bilancio 01 04 01 14).Di conseguenza, il 9% (massimo 9 milioni di euro) dell'importo effettivamente versato verrà considerato nell'importo obiettivo alla fine dell'esercizio "n−1" ai fini del calcolo della dotazione del Fondo.01 04 01 04 — garanzia della Comunità europea per prestiti comunitari raccolti per l'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi.La linea di bilancio ("p.m.") che corrisponde alla garanzia del bilancio per il prestito (100 milioni di euro) sarà attivata soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia. Di norma non si prevede un ricorso alla garanzia di bilancio. 4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | | 2009 | 2010 | | | Totale |Spese operative [6] | | | | | | | | |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 0 | 0 | | | |Stanziamenti di pagamento (SP) | | b | 0 | 0 | | | |Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento [7] | | | | |Assistenza tecnica e amministrativa (SND) | 8.2.4. | c | 0 | 0 | | | |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO | | | | | | | |Stanziamenti di impegno | | a+c | 0 | 0 | | | |Stanziamenti di pagamento | | b+c | 0 | 0 | | | |Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento [8] | | |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d | 0 | 0 | | | |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e | 0 | 0 | | | |Costo totale indicativo dell'intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | | a+c+d+e | 0 | 0 | | | |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | | b+c+d+e | 0 | 0 | | | |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziariaX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale [9] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrateX Nessuna incidenza finanziaria sulle entrateLa proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno — cfr. ripartizione al punto 8.2.1Fabbisogno annuo | 2009 | 2010 | | | | |Totale risorse umane | 1/3 | 1/3 | | | | |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell'azione a breve e lungo termineL'economia della Bosnia-Erzegovina è stata duramente colpita dalla crisi economica e finanziaria mondiale. Fin dal quarto trimestre del 2008 la crescita economica ha subito un rallentamento e nel 2009 la produzione dovrebbe registrare una contrazione del 3%. Benché il disavanzo dei conti correnti diminuisca, il fabbisogno complessivo di finanziamento estero resta elevato a causa dell'aumento delle obbligazioni di rimborso di debiti a breve termine. Il Fondo monetario internazionale ha individuato un fabbisogno di finanziamento estero di 433 milioni di euro nel 2009 e di 563 milioni di euro nel 2010, che dovrà essere coperto dall'FMI, dalla Banca mondiale e dai donatori ufficiali. Secondo le ipotesi attuali, il programma dovrebbe poter essere interamente finanziato nel 2009 e nel 2011, ma dopo l'intervento dell'FMI e l'atteso sostegno della Banca mondiale nel 2010 permane un fabbisogno di finanziamento residuo stimato dall'FMI a circa 130 milioni di euro, che sarà in parte coperto dalla Comunità europea (i restanti 30 milioni di euro saranno forniti dal Club di Londra).5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia della proposta con altri strumenti finanziariL'aiuto finanziario comunitario riflette l'importanza strategica del paese come candidato potenziale all'adesione all'UE. L'assistenza macrofinanziaria costituisce uno strumento adeguato per completare l'assistenza comunitaria esistente, e contribuisce a finanziare pienamente il programma di stabilizzazione economica sostenuto dall'FMI. Di conseguenza, sinergie importanti possono essere create per quanto riguarda la sua incidenza sulla riforma e la stabilizzazione economiche.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriNell'ambito dell'attività "Affari economici e finanziari internazionali" della direzione generale degli Affari economici e finanziari, l'obiettivo di fornire assistenza macrofinanziaria a paesi terzi allo scopo di porre fine alla crisi delle loro bilance di pagamento e ristabilire la sostenibilità del debito esterno è legato all'obiettivo generale di promuovere la prosperità al di là dell'UE.I relativi indicatori sono i seguenti: "riserve ufficiali in mesi di importazioni di beni e servizi" (risultato atteso: "la stabilizzazione o un aumento"); e "un debito estero in percentuale del PIL (risultato atteso: un livello giudicato sostenibile entro la fine del programma attuale).5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)X Gestione centralizzataX diretta da parte della Commissioneindiretta, con delega a:agenzie esecutiveorganismi istituiti dalle Comunità a norma dell'articolo 185 del regolamento finanziarioorganismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblicoGestione concorrente o decentratacon Stati membricon paesi terziGestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloI servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione sulla base di misure di politica macroeconomica e strutturale da concordare con le autorità bosniache in un protocollo di intesa. Alle suddette autorità sarà richiesto di riferire ai servizi della Commissione su tali misure a scadenze regolari. Inoltre, la delegazione della Commissione europea a Sarajevo riferirà regolarmente sulle questioni legate al controllo dell'assistenza. I servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con l'FMI e con la Banca mondiale.6.2. Valutazione6.2.1. Valutazione ex anteUna valutazione ex ante è stata effettuata dai servizi della Commissione (Unità D.1. della direzione generale degli Affari economici e finanziari).6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Una valutazione ex post su un'operazione precedente di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina è stata effettuata nel 2007. Valutazioni ex post sono state effettuate anche per altri paesi dei Balcani occidentali (Albania, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Serbia) e per due nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica (Armenia, Tagikistan). I risultati di queste valutazioni forniscono informazioni utili per la presente operazione a favore della Bosnia-Erzegovina.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveÈ previsto che una valutazione indipendente ex post dell'assistenza accordata alla Bosnia-Erzegovina venga condotta nell'ambito del programma di valutazione pluriennale della direzione generale degli Affari economici e finanziari.7. Misure antifrodeI servizi della Commissione hanno messo in atto un programma permanente di valutazioni operative dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative in tutti i paesi terzi che godono di un'assistenza macrofinanziaria della Comunità, per adempiere agli obblighi previsti dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.Nell'ottobre 2004 i servizi della Commissione, coadiuvati da esperti esterni incaricati allo scopo, hanno valutato in Bosnia-Erzegovina l'affidabilità dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative interessati da questo tipo di assistenza e hanno concluso che il quadro previsto dal ministero delle Finanze per garantire una gestione finanziaria sana dell'assistenza macrofinanziaria è solido nell'insieme, mentre quello fornito dalla Banca centrale è solido. Allo stesso tempo la valutazione ha individuato una serie di settori nei quali sono possibili miglioramenti, in particolare nel campo degli audit interni e delle verifiche di bilancio. La Commissione europea incaricherà a consulenti esterni una nuova valutazione operativa. I relativi risultati contribuiranno a definire le misure politiche specifiche a cui verrà subordinato il pagamento dell'assistenza al fine di rafforzare l'efficacia, la trasparenza e l'affidabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Bosnia-Erzegovina.Lo strumento giuridico proposto per l'assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina include disposizioni relative alle misure di prevenzione delle frodi, che saranno specificate in dettaglio in un protocollo di intesa e nell'accordo sul prestito. Si prevede di subordinare la concessione dell'assistenza a specifiche condizioni di politica, riguardanti soprattutto la gestione delle finanze pubbliche, per rafforzare l'efficacia, la trasparenza e la responsabilità dell'assistenza. Infine, l'assistenza macrofinanziaria sarà oggetto di procedure di verifica, di controllo e di audit effettuate sotto la responsabilità della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.8. DETTAGLO DELLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)(Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | Tipo di risultato | Costo medio | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE || | | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale | N. di risultati | Costo totale |OBIETTIVO OPERATIVO 1 | | | | | | | | | | | | | | | | |Azione 1 Bilancia dei pagamenti/sostegno al bilancio a favore della Bosnia-Erzegovina | | | | | | | | | | | | | | | | |Risultato 1 | Dotazione del fondo di garanzia | 0 | 0 | 0 | | | | | | 9,0 | | | | | | |Risultato 2 | | | | | | | | | | | | | | | | |Azione 2 Aggiornamento della valutazione operativa | | | | | | | | | | | | | | | | |Risultato 1 | Rendicontazione | | 1 | 0,05 | | | | | | | | | | | | |Totale parziale Obiettivo 1 | | | | 0,05 | | | | | | 9,0 | | | | | | |OBIETTIVO OPERATIVO N. 2 1….. | | | | | | | | | | | | | | | | |Azione 1….. | | | | | | | | | | | | | | | | |Risultato 1 | | | | | | | | | | | | | | | | |Totale parziale Obiettivo 2 | | | | | | | | | | | | | | | | |OBIETTIVO OPERATIVO n 1 | | | | | | | | | | | | | | | | |Totale parziale Obiettivo n. | | | | | | | | | | | | | | | | |COSTO TOTALE | | | | 0,05 | | | | | | 9,0 | | | | | | |8.2. Spese amministrative8.2.1. Numero e tipo di risorse umaneTipo di posto | | Personale da assegnare alla gestione dell'azione utilizzando risorse esistenti e/o supplementari (numero di posti/ETP) || | Anno 2009 | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 |Funzionari o agenti temporanei [10] (XX 01 01) | A*/AD | 1/3 | 1/3 | | | | || B *, C*/AST | | | | | | |Personale finanziato [11] a titolo dell'articolo XX 01 02 | | | | | | |Altro personale [12] finanziato a titolo dell'articolo XX 01 04/05 | | | | | | |TOTALE | 1/3 | 1/3 | | | | |8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall'azioneTra l'altro, preparazione dei protocolli di intesa e dell'accordo sul prestito e relativi negoziati, contatti con le autorità e le istituzioni finanziarie internazionali, controllo delle politiche economiche e strutturali del paese beneficiario, effettuazione di missioni di verifica, preparazione di relazioni dei servizi della Commissione, preparazione delle procedure della Commissione relative alla gestione dell'assistenza.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)X Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungarePosti preassegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l'anno n.Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPBPosti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)Posti necessari per l'anno n. ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 — Spese di gestione amministrativa)Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio 01 03 02Assistenza macroeconomica | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5e segg. | TOTALE |1 Assistenza tecnica e amministrativa (inclusi i relativi costi di personale) | | | | | | | |Agenzie esecutive [13] | | | | | | | |Altra assistenza tecnica e amministrativa | | | | | | | |— intra muros | | | | | | | |— extra muros1) Valutazione operativa2) Valutazione ex post | 0,050 | 0,250 | | | | | |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 0,050 | 0,250 | | | | | || | | | | | | || | | | | | | || | | | | | | || | | | | | | || | | | | | | || | | | | | | || | | | | | | |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5e segg. |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 0,030 | 0,030 | | | | |Personale finanziato a titolo dell'articolo XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.)(specificare la linea di bilancio) | | | | | | |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0,030 | 0,030 | | | | |Calcolo — Funzionari e agenti temporanei |Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1 |NON APPLICABILE |Calcolo — Personale finanziato a titolo dell'articolo XX 01 02 |Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1 |NON APPLICABILE |8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale) || Anno 2009 | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 01 — Missioni | 0,020 | 0,010 | | | | | 0,030 |XX 01 02 11 02 — Riunioni e Conferenze | | | | | | | |XX 01 02 11 03 — Comitati [14] | | | | | | | |XX 01 02 11 04 — Studi e consulenze | | | | | | | |XX 01 02 11 05 — Sistemi di informazione | | | | | | | |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) | | | | | | | |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) | | | | | | | |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0,020 | 0,010 | | | | | 0,030 |Calcolo — Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento |Tre missioni di una o due persone |[1] Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne (versione codificata). La dotazione proviene dalla "dotazione del Fondo di garanzia" (linea di bilancio 01 04 01 14).[2] GU C , , pag. .[3] GU C , , pag. .[4] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30 dicembre 2006, pag. 1).[5] Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.[6] Spese che non rientrano nell’ambito di applicazione del capo xx 01 del titolo xx interessato.[7] Spese ai sensi dell’articolo xx 01 04 del titolo xx.[8] Spese ai sensi dell’articolo xx 01 diverse dalle spese di cui all’articolo xx 01 04 o all’articolo xx 01 05.[9] Cfr. punti 19 e 24 dell’accordo interistituzionale.[10] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[11] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[12] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[13] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa all’agenzia esecutiva/alle agenzie esecutive interessata/e.[14] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.--------------------------------------------------