CELEX: 21990A0822(01)
Language: it
Date: 1990-07-30 00:00:00
Title: ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA E IL REGNO DI SVEZIA CONCERNENTE LA RICERCA E LA FORMAZIONE NEL SETTORE DELLA RADIOPROTEZIONE #

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21990A0822(01)

ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA E IL REGNO DI SVEZIA CONCERNENTE LA RICERCA E LA FORMAZIONE NEL SETTORE DELLA RADIOPROTEZIONE  -   

Gazzetta ufficiale n. L 228 del 22/08/1990 pag. 0036

*****ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E IL REGNO DI SVEZIA  concernente la ricerca e la formazione nel settore della radioprotezione  LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, qui di seguito denominata « Comunità »,  e  IL REGNO DI SVEZIA, qui di seguito denominato « Svezia »,  entrambi denominati « parti contraenti »,  considerando che la Comunità e la Svezia hanno concluso un accordo quadro di cooperazione scientifica e tecnica entrato in vigore il 27 agosto 1987;  considerando che, con decisione 89/416/Euratom, il Consiglio delle Comunità europee, qui di seguito denominato « il Consiglio », ha adottato un programma specifico di ricerca e formazione nel settore della radioprotezione (1990-1991), qui di seguito denominato « programma comunitario »;  considerando che l'associazione della Svezia al programma comunitario può contribuire positivamente alla ricerca svolta dalle parti contraenti nel settore della radioprotezione, evitando inutili doppioni;  considerando che la Comunità e la Svezia prevedono di trarre reciproco vantaggio dall'associazione della Svezia al programma comunitario,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:  Articolo 1  La Svezia è associata a decorrere dal 1o gennaio 1990 alla realizzazione del programma comunitario di cui all'allegato A. L'attuazione del programma e il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità sono indicati nell'allegato B.  Articolo 2  Il contributo finanziario della Svezia, derivante dalla sua associazione alla realizzazione del programma comunitario, viene definito in proporzione all'importo disponibile ogni anno nel bilancio generale delle Comunità europee per gli stanziamenti destinati a far fronte agli impegni in materia di obblighi finanziari della Commissione delle Comunità europee, qui di seguito denominata « Commissione », sulla base delle attività da svolgere nel quadro dei contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria per la realizzazione del programma comunitario e delle spese di gestione e di funzionamento amministrativo di detto programma.  Il coefficiente di proporzionalità per il contributo della Svezia si ottiene dal rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) della Svezia, ai prezzi di mercato e la somma dei prodotti interni lordi, ai prezzi di mercato, degli Stati membri della Comunità e della Svezia. Tale rapporto viene calcolato sulla base degli ultimi dati statistici disponibili dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).  L'importo ritenuto necessario per lo svolgimento del programma comunitario, l'ammontare del contributo della Svezia e lo scadenzario degli impegni previsti sono riportati all'allegato C.  Le disposizioni e modalità riguardanti il contributo finanziario della Svezia sono definite all'allegato D.  Articolo 3  Le condizioni applicate alle persone e agli organismi di ricerca e sviluppo svedesi per la presentazione e la valutazione delle proposte nonché per l'assegnazione e la conclusione di contratti nell'ambito del programma comunitario, sono uguali a quelle applicabili alle persone e agli organismi impegnati nella ricerca e sviluppo della Comunità a condizione che i diritti di accesso ai risultati siano limitati a quelli derivanti dai contratti nel quadro dello stesso programma. In particolare, le disposizioni generali applicabili ai contratti di ricerca all'interno della Comunità sono valide nell'ambito di quest'articolo, mutatis mutandis, anche per i contratti di ricerca con persone e organismi di ricerca e sviluppo svedesi per quanto riguarda le imposte e i dazi doganali nonché lo sfruttamento dei risultati delle ricerche.  Articolo 4  La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma comunitario. A tal fine essa è assistita dal comitato consultivo di gestione e di coordinamento (CGC) « radioprotezione », costituito con decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE, del 29 giugno 1984, competente per le strutture e le procedure di gestione e coordinamento della ricerca comunitaria e delle attività di sviluppo e di dimostrazione (1).  Il Comitato sarà ampliato onde includere due rappresentanti designati dalla Svezia che possono essere assistiti o sostituiti da un esperto svedese. Essi partecipano esclusivamente all'attività del comitato che si riunisce in configurazione variabile per lo svolgimento dei compiti riguardanti il programma comunitario sulla radioprotezione.  Articolo 5  Al termine del programma, la Commissione effettuerà una valutazione dei risultati ottenuti e riferirà in merito al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Svezia.  La relazione di cui al paragrafo 1 sarà preparata tenendo presente gli obiettivi e i criteri di cui all'allegato E e in conformità con l'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE (1).  Articolo 6  Ciascuna delle parti contraenti s'impegna, in conformità alle rispettive disposizioni e norme, ad agevolare gli spostamenti e la residenza dei ricercatori che partecipano in Svezia e nella Comunità alle attività previste dal presente accordo.  Articolo 7  La Commissione e l'Istituto svedese della radioprotezione provvedono all'esecuzione del presente accordo.  Articolo 8  Il presente accordo si applica ai territori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni da questo fissate nonché al territorio del Regno di Svezia.  Articolo 9  1. Il presente accordo è concluso per la durata del programma comunitario (1990-1991).  In caso di revisione del programma comunitario da parte della Comunità, l'accordo può essere denunziato a condizioni reciprocamente convenute. Il contenuto esatto del programma rivisto è notificato alla Svezia nella settimana successiva all'adozione di esso da parte della Comunità. Le parti contraenti si notificano l'eventuale rescissione dell'accordo nei tre mesi successivi all'adozione della decisione della Comunità.  2. Se la Comunità adotta un nuovo programma di ricerca e sviluppo nel settore della radioprotezione, il presente accordo può essere rinegoziato o rinnovato alle condizioni reciprocamente convenute.  3. Fatto salvo il paragrafo 1, ciascuna parte contraente può, in qualsiasi momento, porre fine al presente accordo con un preavviso di sei mesi. I progetti e le attività in corso al momento della fine e/o scadenza del presente accordo, vengono proseguiti fino al loro completamento alle condizioni definite dal presente accordo.  Articolo 10  Il presente accordo è approvato dalle parti contraenti in conformità delle rispettive procedure esistenti.  Esso entra in vigore alla data in cui le parti contraenti si notificano reciprocamente l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine.  Articolo 11  Gli allegati A, B, C, D e E dell'accordo costituiscono parte integrante di esso.  Articolo 12  Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e svedese, ciascun testo facente ugualmente fede.  Il presente accordo è stato firmato a Bruxelles il 3 agosto 1990.  1.2 // Per la Comunità europea dell'energia atomica   // Per il Regno di Svezia   // Paolo FASELLA   // Magnus WERNSTEDT  // Direttore generale degli affari scientifici della ricerca e dello sviluppo   // Chargé d'affaires Delegazione della Svezia presso le Comunità europee  (1) GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.  (1) GU n. L 302 del 24. 10. 1987, pag. 1.  ALLEGATO A  CONTENUTO DEL PROGRAMMA E RIPARTIZIONE INDICATIVA DEI FONDI  1.2.3 //  //  // Ripartizione indicativa dei fondi comprese le spese amministrative e di personale (in milioni di ecu)  //   //   //   // A.   // Esposizione umana alle radiazioni e alla radioattività   // 7,4   // 1.   // Misura delle dose di radiazione e relativa interpretazione   //   // 1.1.  // Sviluppo e applicazione di norme e procedure connesse con i concetti di quantità equivalente di dose per l'esposizione esterna ed interna   //   // 1.2.   // Radiazione e strumentazione per dosimetria individuale e di area   //  // 1.3.   // Derivazione o dosi di organo e equivalente di dose effettiva   //   // 1.4.   // Valutazione dell'esposizione interna   //   // 2.   // Trasferimento e comportamento di radionuclidi nell'ambiente   //   // 2.1.   // Comportamento ambientale dei radionuclidi in situazioni da seguire con attenzione particolare per comportamento a lungo termine o condizioni post-incidente   //   // 2.2.   // Radioattività naturale nell'ambiente e relativa migrazione nelle persone  //   // 2.3.   // Influenza di: speciazione, modifica chimica, cambiamenti nelle proprietà fisico-chimiche e conversione biologica, con particolare riferimento a:   //   //   // - prodotti di fissione e corrosione a vita lunga   //   //   // - attinidi, tritio, ad esempio riduzione di idrogeno e trasformazione di tritio inorganico in tritio organicamente legato   //   //   // - effluenti da prodotti radiofarmaceutici o dalla medicina nucleare   //   // 2.4.   // Comportamento di radionuclidi a seguito di fuga accidentale, valutazione dell'affidabilità dei parametri di trasferimento e studi sperimentali   //   // 2.5.   // Ruolo della ritenzione e del rilascio di radionuclidi negli ecosistemi naturali quali foreste, terreni paludosi e acquitrinosi, organismi acquatici e nelle aree agricole marginali   //   // 2.6.   // Sviluppo di contromisure per ridurre la contaminazione nell'ambiente e impedirne il trasferimento nelle persone   //   // B.  // Conseguenze per le persone dell'esposizione a radiazioni; valutazione, prevenzione e trattamento   // 7,4   // 1.  // Effetti stocastici delle radiazioni   //   // 1.1.  // Interpretazione con la microdosimetria delle dosi basse e degli effetti di bassa intensità di dose   //   // 1.2.  // Riparazione e modifica del danno genetico e della radiosensibilità individuale   //   // 1.3.   // Studi cellulari, molecolari e su animali per determinare il rischio di effetti somatici stocastici di radiazioni rispetto a dosi basse, bassa intensità di dose e tipo di radiazione   //  // 1.4.   // Valutazione dei rischi genetici per gli esseri umani   //   // 1.5.   // Azione dei radionuclidi su cellule bersaglio in relazione al metabolismo dei radionuclidi e studi su modelli biologici di cancro provocato da radionuclidi, particolarmente cancro al polmone, delle ossa, del fegato   //  (1) Di cui circa 5,87 milioni di ecu sono destinati alle spese amministrative e di personale.  ALLEGATO B  ESECUZIONE DEL PROGRAMMA E PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ  Il programma comprende attività svolte sulla base di contratti a compartecipazione finanziaria con le organizzazioni di ricerca pubbliche o private interessate, aventi sede negli Stati membri.  Oltre ai contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria, il programma potrà anche comprendere contratti di studio e azioni di coordinamento. Sarà dato particolare rilievo a borse di formazione e mobilità. Tali contratti e borse saranno assegnati, ove opportuno, in base ad una procedura di selezione delle proposte pervenute in risposta ad inviti pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  I partecipanti ai contratti a compartecipazione finanziaria possono provenire da organismi di ricerca pubblici o privati, comprese le università, con sede nella Comunità. Ogni contraente è tenuto ad apportare un contributo di rilievo ai progetti. Il contraente assume a suo carico una percentuale rilevante dei costi, il 50 % dei quali è normalmente a carico della Comunità. Nel caso delle università o di organizzazioni analoghe che svolgono progetti nell'ambito del programma, il contributo comunitario può arrivare sino al 100 % della spesa supplementare in causa.  I progetti di ricerca a compartecipazione finanziaria sono eseguiti di norma da partecipanti provenienti da più di uno Stato membro.  La Commissione, insieme all'invito a partecipare, distribuisce, in tutte le lingue della Comunità, una documentazione informativa onde assicurare pari opportunità per le imprese, le università e i centri di ricerca negli Stati membri.  Le informazioni ottenute dall'esecuzione dei lavori a compartecipazione finanziaria sono rese accessibili, a pari condizioni, a tutti gli Stati membri. Le licenze e/o gli altri diritti derivanti dal programma sono soggetti alle norme comunitarie, tenendo presenti gli accordi contrattuali.  ALLEGATO C  DISPOSIZIONI FINANZIARIE  Articolo 1  L'importo stimato necessario per lo svolgimento del programma comunitario è di 21,2 milioni di ecu.  Articolo 2  L'importo del contributo finanziario della Svezia all'esecuzione del programma comunitario è stimato a 774 436 ecu.  Articolo 3  Scadenzario degli impegni ritenuti necessari per lo svolglimento del programma comunitario (stanziamenti di impegno) e del contributo della Svezia  (in ecu)  1.2.3 //  //  //  // Anno  // Impegni per  // Contributo della Svezia  //  // Gestione e funzionamento amministrativo, personale di contratti e di contratti a compartecipazione finanziaria, compresa la formazione  // Gestione amministrativa, personale di contratti e contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria, compresa la formazione   //  //   //   // 1990   // 17 000 000   // 640 399   // 1991  // 4 200 000   // 134 037   //    //   //   // Totale  // 21 200 000   // 774 436   //    //   // ALLEGATO D  MODALITÀ DI FINANZIAMENTO  Articolo 1  Il presente allegato definisce le disposizioni e le modalità riguardanti il contributo finanziario della Svezia di cui all'articolo 2 dell'accordo.  Articolo 2  All'inizio di ogni anno, o al momento di una revisione del programma comunitario comportante un aumento dell'importo ritenuto necessario per il suo svolgimento, la Commissione invia alla Svezia una richiesta di fondi corrispondente al contributo di tale paese alle spese previste dall'accordo.  Tale accordo è espresso in ecu e in moneta svedese; la composizione dell'ecu è quella definita dal regolamento (CEE) n. 3180/78 del Consiglio (1). Il valore in moneta svedese del contributo in ecu viene determinato alla data di richiesta dei fondi.  La Svezia versa il proprio contributo alle spese annue previste dall'accordo all'inizio di ogni anno e comunque entro tre mesi dall'invio della richiesta di fondi. In caso di ritardato versamento del contributo, la Svezia è tenuta al pagamento degli interessi ad un tasso corrispondente al tasso di sconto più elevato applicato negli Stati membri della Comunità alla data di scadenza.  Il tasso maggiorato viene applicato all'intero periodo di ritardo. Tuttavia gli interessi di mora sono esigibili soltanto se il pagamento è effettuato con un ritardo superiore a tre mesi dalla data di invio della richiesta di fondi da parte della Commissione.  Le spese di viaggio sostenute da rappresentanti e esperti svedesi per la partecipazione ai lavori del comitato di cui all'articolo 4 dell'accordo vengono rimborsate dalla Commissione in conformità alle procedure attualmente in vigore per i rappresentanti e gli esperti degli Stati membri della Comunità e, in particolare, in conformità alla decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del Consiglio.  Articolo 3  Le quote versate dalla Svezia vengono iscritte a credito del programma comunitario come entrate di bilancio imputate alla voce prevista nello stato delle entrate del bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 4  Per la gestione degli stanziamenti viene applicato il regolamento finanziario in vigore per il bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 5  Al termine di ogni anno, viene preparato e tramesso alla Svezia, per informazione, un bilancio degli stanziamenti del programma comunitario.  (1) GU n. L 379 del 30. 12. 1978, pag. 1.  ALLEGATO E  Obiettivi del programma e criteri di valutazione  Il programma di radioprotezione (1990-1991) rappresenta una parte del fabbisogno di ricerca comunitario nel campo della radioprotezione per il periodo 1990-1994 (vedi comunicazione della Commissione COM(88) 789 def.) e, attraverso le azioni europee di ricerca in cooperazione, intende fornire:  - la base scientifica per un continuo aggiornamento delle norme di sicurezza fondamentali per la protezione sanitaria del pubblico in generale e dei lavoratori nei confronti dei pericoli delle radiazioni ionizzanti nonché l'incentivazione a continuare a sviluppare l'approccio e le idee della radioprotezione in tutti gli Stati membri tenendo conto delle loro rispettive esperienze;  - le conoscenze necessarie per valutare i rischi carcinogenici e genetici per i lavoratori e le persone in generale derivanti da dosi basse e dall'esposizione a bassa intensità di dose, a radiazioni di tipo diverso derivanti dalla radioattività naturale, dalla radiodiagnostica e dall'industria nucleare;  - i metodi per valutare i rischi legati a incidenti di radiazioni nonché i principi e le tecniche per l'applicazione di contromisure;  - le informazioni necessarie per ampliare i concetti e i metodi della radioprotezione onde tener conto della domanda creata, ad esempio da applicazioni innovative delle radiazioni in medicina e nell'industria;  - il contesto scientifico obiettivo per aiutare le pertinenti autorità nazionali a prendere decisioni razionali sul funzionamento dell'industria nucleare, lo sviluppo di criteri ambientali per la radioattività, la gestione di situazioni speciali di emergenza e le informazioni obiettive da diffondere al pubblico sui rischi e sui vantaggi;  - un'incentivazione e un supporto alla cooperazione tra ricercatori e istituzioni di ricerca dei diversi Stati membri nonché la formazione avanzata necessaria per mantenere il livello di competenza nella Comunità, compresa la formazione generale e migliorata dei giovani ricercatori nel campo della radioprotezione;  - un utilizzo razionale delle conoscenze ottenute con il presente programma e nel quadro dei precedenti programmi comunitari sulla radioprotezione onde contribuire ad una migliore comprensione comune dei parametri scientifici e a una migliore informazione del pubblico su queste questioni.  L'apporto del programma a tali obiettivi sarà valutato da esperti indipendenti conformemente al piano di azione comunitario concernente la valutazione delle attività comunitarie di ricerca e sviluppo.  I principali criteri di valutazione del programma sono:  - il suo contributo scientifico e tecnologico alla politica di radioprotezione della Comunità;  - la pertinenza dei risultati della ricerca svolta nel programma ai fini di un continuo aggiornamento delle norme di sicurezza fondamentali per la protezione sanitaria delle persone e dei lavoratori nei confronti dei pericoli delle radiazioni ionizzanti e per le basi teoriche della radioprotezione e relative applicazioni pratiche;  - l'originalità scientifica dei lavori, la loro rilevanza per la valutazione dei rischi, in particolare quelli legati a dosi basse e all'esposizione a bassa intensità di dose a sorgenti naturali, mediche e artificiali nonché il loro contributo alla valutazione e alla gestione dei rischi di incidenti radioattivi;  - in che maniera i dati del programma hanno fornito concetti e modalità di protezione in risposta alla domanda creata da nuove applicazioni delle radiazioni e hanno aiutato le competenti autorità nazionali a prendere decisioni nazionali sulla radioprotezione in situazioni normali e di emergenza;  - il suo ruolo nella diffusione delle conoscenze;  - la misura in cui il programma ha contribuito alla cooperazione tra i laboratori degli Stati membri, favorito la formazione avanzata di ricercatori e agevolato la diffusione delle conoscenze scientifiche nel campo della radioprotezione;  - l'efficienza di gestione. Saranno inoltre tenuti presenti i criteri stabiliti per la revisione 1988-1989 (1):  Se vi è stato in contributo di rilievo alla messa a punto di tecniche più razionali sotto il profilo dei costi intese a prevenire e correggere gli effetti negativi delle radiazioni, particolarmente quelle derivanti da incidenti ipotetici tenendo presente la situazione di Cernobyl. In particolare se:  - è stata approvata l'affidabilità dei modelli di trasferimento atmosferico su lunga distanza,  - sono stati ottenuti dati e modelli sul passaggio dei radionuclidi nella catena alimentare,  - è stata dimostrata o respinta la fattibilità di studi epidemiologici sugli effetti sanitari nella popolazione,  - sono state capite meglio le conseguenze radiologiche di possibili incidenti nucleari,  - è stata sviluppata la base scientifica dei dati per i livelli di riferimento di emergenza derivati,  - sono state migliorate le contromisure pratiche per l'ambiente agricolo e acquatico, l'ambiente urbano e le cure preventive,  - sono stati scoperti metodi migliori per il controllo e la sorveglianza di situazioni di incidente,  - sono migliorate le metodologie di trattamento e la diagnosi delle persone esposte.  (1) GU n. L 16 del 21. 1. 1988, pag. 44.