CELEX: C2002/097/16
Language: it
Date: 2002-04-20 00:00:00
Title: Causa C-72/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 4 marzo 2002

C 97/8                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              20.4.2002
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                         con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
contro la Repubblica d’Austria, presentato il 26 febbraio                Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                               2002                                      Repubblica portoghese.
                         (Causa C-61/02)
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                          (2002/C 97/15)
                                                                         —     dichiarare che la Repubblica portoghese
Il 26 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,                     1.    non avendo trasposto nel proprio ordinamento
rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio                             giuridico interno le seguenti disposizioni:
giuridico della Commissione delle Comunità europee, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar
Guerrero, membro del servizio giuridico della Commissione                            —     art. 3, n. 3; art. 10; art. 11 e art. 12, n. 4, della
delle Comunità europee, Centre Wagner, C 254, Kirchberg, ha                                direttiva 92/43/CEE;
proposto un ricorso alla Corte di Giustizia delle Comunità
europee contro la Repubblica d’Austria.                                              —     art. 7; art. 8 e art. 12 della direttiva 79/409/CEE,
                                                                                           e
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                               2.    non avendo trasposto correttamente le seguenti
1.    accertare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli                       disposizioni:
      obblighi ad essa incombenti in forza del Trattato CE, non
      avendo adottato entro il termine prescritto le disposizioni
                                                                                     —     art. 1; art. 6, n. 3; art. 6, n. 4; art. 12, n. 1,
      e misure necessarie per attuare la direttiva del Consiglio
                                                                                           lett. d); art. 6, n. 1, e art. 6, n. 2, della direttiva
      20 luglio 1998, 98/58/CE (1) riguardante la protezione
                                                                                           92/43/CEE;
      degli animali negli allevamenti;
2.    condannare la convenuta al pagamento delle spese pro-                          —     art. 2; art. 4, n. 1; art. 4, n. 4, e art. 6 della
      cessuali.                                                                            direttiva 79/409/CEE,
                                                                               è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
Motivi e principali argomenti                                                  dell’art. 23 della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992,
                                                                               92/43/CEE (1), relativa alla conservazione degli habitat
                                                                               naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche,
In forza del carattere vincolante delle disposizioni dell’art. 249,            e dell’art. 18 della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979,
terzo comma, e art. 10, primo comma CE, gli Stati membri                       79/409/CEE (2), concernente la conservazione degli uccelli
sono obbligati a trasporre in diritto interno la direttiva ad essi             selvatici;
rivolta in modo tale che allo scadere del termine essa possa
spiegare piena efficacia. Tale termine, stabilito all’art. 10 della
direttiva è scaduto il 31 dicembre 1999, senza che finora tutti          —     condannare la Repubblica portoghese alle spese.
i Länder abbiano adottato le disposizioni necessarie.
(1) GU L 221, pag. 23.
                                                                         Motivi e principali argomenti
                                                                         La Repubblica portoghese non ha contestato alcuno degli
                                                                         addebiti formulati dalla Commissione nel parere motivato. Al
                                                                         contrario, risulta dalla risposta del governo portoghese e, in
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                         particolare, dalla comunicazione secondo cui sarebbe in via di
contro la Repubblica portoghese, proposto il 4 marzo                     definizione una legge di attuazione delle direttive 79/409/CEE
                               2002                                      e 92/43/CEE, che tale governo riconosce che le dette accuse
                                                                         sono fondate.
                         (Causa C-72/02)
                          (2002/C 97/16)                                 (1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
                                                                         (2) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1; edizione speciale portoghese:
                                                                             capitolo 15, tomo 2, pag. 125.
Il 4 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. António Caeiros, in qualità di agente,