CELEX: 51989PC0397
Language: it
Date: 1989-08-28
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL PROGRAMMA QUADRO DELLE AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA E DI SVILUPPO TECNOLOGICO ( 1990-1994 )

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0MC89) 397 def.
                                       Bruxelles, 28 agosto 1989
                         Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
  concernente il programma quadro delle azioni comunitarie
      di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994)
         (presentata dalla Commissione)
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                                 INDICE
                                          Pagina
Premessa                                       3
Proposta di decisione del Consiglio relativa al
programma-quadro delle azioni
comunitarie di ricerca e di sviluppo
tecnologico (1991-1994)                       8
ALLEGATO I
Ripartizione dell'Importo stimato necessario     16
ALLEGATO II
Le azioni                                   17
SCHEDA FINANZIARIA                           27
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                               Premessa
1. Con ia presente proposta di decisione del Consiglio, la Commissione
   raccomanda l'adozione di un nuovo programma-quadro per il 1990-1994
   delie azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico.
   Questo programma-quadro ò il terzo di una serie Iniziata con il
   programma-quadro 1984-1987 cui ha fatto seguito un secondo
   programma-quadro per il periodo 1987-1991.
   il secondo programma-quadro è ancora in corso. Il programma-quadro
   1990-1994, In base ad una formula di programmazione a scorrimento,
   avrà in comune due anni con le azioni del programma attuale.
2. L'atto che precede immediatamente la presente proposta e la
   revisione intermedia del programma-quadro In corso effettuata dalla
   Commissione ai sensi delle disposizioni del l'artIcolo 4 delia
   decisione del Consiglio del 28 settembre 1987.
   Tale revisione ha dato origine ad analisi e a studi, In particolare
   al primo rapporto sullo stato della scienza e della tecnologia
   (dicembre 1988) ed al rapporto di valutazione preparato da cinque
   esperti Indipendenti (giugno 1989). Questi lavori hanno costituito
   elemento di riflessione sia per la Commissione che per II
   Consiglio, Il quale, nelle sessioni del 14 marzo e del 20 giugno,
   ha discusso le scelte e I possibili orientamenti dell'azione
   comunitaria legata al programma-quadro.
3. Alla luce di queste analisi e di questo dibattito, la Commissione
   ha optato per un nuovo programma-quadro quinquennale anziché per
   una semplice revisione del programma-quadro attuale che ne
   limiterebbe la portata unicamente al due anni restanti (1990-1991)
   rendendo più difficile gli indispensabili aggiustamenti strategici.
4. La scelta della Commissione è stata determinata essenzialmente da
   tre considerazioni: la cadenza sempre più rapida del progresso
   tecnologico in questo periodo di sviluppo stabile e sostenuto
   dell'economia   del  paesi    Industrializzati;  la necessità di
   potenziare la competitività a livello mondiale del sistema
   Industriale     europeo      In     un     clima    di     maggiore
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   concorrenza internazionale; l'obbligo di seguire più efficacemente
   gii orientamenti fissati dall'Atto unico (nuovo titolo VI del
   trattato CEE) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.
5. La proposta di programma-quadro per li 1990-1994 è caratterizzata
   dal raggruppamento delie azioni attorno ad un numero limitato di
   assi strategici che garantiscano all'azione comunitaria pertinenza,
   convergenza e flessibilità di gestione.
   Sono state scelte le sei azioni seguenti^aggruppate in tre grandi
   settori (tecnologie diffusive-, gestione delle risorse naturali;
   gestione delle risorse Intellettuali): tecnologie dell'Informazione
   e della comunicazione; tecnologie Industriali e tecnologie dei
   materiali; ambiente; scienze e tecnologie della vita; energia;
   capitale umano e mobilità.
   La Commissione ha dichiarato di voler proporre, Immediatamente dopo
   l'approvazione del programma-quadro, sei programmi          specifici
   corrispondenti alle sei azioni previste.
6. L'esistenza di un numero limitato di azioni corrispondenti a dei
   programmi specifici accrescerà l'Interdise 1pilnarietà necessaria a
   ciascun settore e rafforzerà le sinergie Interne tra le iniziative
   e le relative tecnologie.
   Questo raggruppamento attorno a grandi settori strategici non
   comporta necessariamente un cambiamento delle proporzioni dei
   singoli progetti, I quali devono continuare a corrispondere agli
   obiettivi perseguiti e a garantire un'adeguata partecipazione delle
   PMI e delle università.
   Tenuto conto della maggiore ampiezza del nuovi programmi specifici
   rispetto al programmi attuali, sarà opportuno incrementare la
   consultazione degli     ambienti   scientifici   nonché,   In forme
   appropriate, la collaborazione Interistituzionale.
7. In materia finanziarla si é optato per una soluzione realistica, ma
   non priva di ambizioni, la quale tiene conto ala delle esigenze
   della ricerca comunitaria durante II quinquennio che delle
   prospettive    aperte   dall'accordo    interistituzionale.    Queste
   prospettive fissano in ogni caso
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   un massimale ma non comportano un obbligo di spesa in quanto la
   spesa effettiva dipende dall'importanza e dalla qualità delle
   azioni che verranno concretamente decise a livello del programmi
   spec IfI e I.
   GII stanziamenti globalmente previsti garantiscono la continuità
   degli Impegni derivanti dall'attuale programma-quadro 1987-1991
   (3,125 Mrd di ECU) e permettono allo stesso tempo, a partire dal
   1990, di avviare azioni nuove o rinnovate In base alle decisioni
   sui programmi specifici da adottare (7,7 Mrd di ECU).
   L'utilizzazione effettiva degli importi ritenuti necessari oltre il
   1992 richiederà una seconda decisione per ciascuno del programmi
   specifici, che sono destinati a far fronte al nuovi Impegni presi
   dopo tale data, nel rispetto della disciplina di bilancio
   eventualmente concordata per quel periodo.
8. La ripartizione tra le sei azioni dell'Importo ritenuto necessario,
   cosi come la scelta stessa delle azioni, risponde alla necessità di
   evitare un prolungamento automatico della situazione attuale. Le
   esigenze della ricerca evolvono. Il ritmo di questa evoluzione si é
   accelerato     nell'attuale   contesto   dell'economia   mondiale. I
   cambiamenti che ne derivano richiedono un'attenta valutazione
   dell'Importanza relativa da attribuire alle diverse azioni secondo
   criteri modulari e non ripetitivi. Il proposto schema di
   ripartizione delle risorse finanziarle cerca di rispondere a questa
   esigenza.
9. Secondo tale schema, la prima azione, focalizzata sulle tecnologie
   dell'Informazione e della comunicazione, subisce una              lieve
   riduzione percentuale rispetto al totale. Tale riduzione non si
   manifesta però in modo lineare all'interno dell'azione stessa.
   Infatti, essa risulta da una riduzione più marcata per I settori
   più tradizionali e da un aumento sensibile per I nuovi campi di
   ricerca quali       la mlcroelettronlca e      le reti avanzate di
   interconnessione tra sistemi Informatizzati. In realtà questi due
   ultimi settori hanno acquisito maggiore Importanza: l'uno quale
   fattore cruciale della competitività Internazionale dell'Industria
   europea,      l'altro   quale   strumento    Indispensabile   per    la
   realizzazione di un mercato unico reale.
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    10. il peso relativo delle risorse assegnate alle azioni
        riguardanti le tecnologie Industrall e le tecnologie del
        materiali rimane costante. Per contro, all'Interno del grande
        tema della gestione delle risorse naturali, si registra uno
        slittamento delle risorse finanziarle verso la ricerca sugli
        strumenti diretti di protezione e risanamento dell'ambiente e
        verso le scienze e le tecnologie della vita.
    Subiscono invece una netta riduzione percentuale gli Importi
    destinati alla ricerca nel settore dell'energia. Ciò é dovuto al
    fatto che In questo settore si assiste, da una parte, alla
    realizzazione, che In alcuni casi richiederà ancora alcuni anni, di
    importanti progetti del programma-quadro attuale; dall'altro, ad un
    adeguamento delle politiche energetiche all'Interno della Comunità
    secondo equilibri diversi da quelli prevalsi in passato.
11. E' Infine opportuno sottolineare l'Importanza attribuita ad un
    grande progetto di stimolo della mobilità e della formazione nel la
    ricerca di giovani ricercatori a livello postuniversitario. Tale
    importanza si riflette nel sostanziale aumento, sia In termini
    assoluti che In termini relativi, delle risorse destinate a tale
    progetto.
    SI tratta In effetti di realizzare a livello comunitario una vera e
    propria gestione concertata delle risorse intellettuali per
    contribuire ad evitare la penuria di giovani ricercatori che si
    manifesterà   negli   anni   '90 e    per   migliorare   l'efficacia
    dell'Infrastruttura di ricerca comunitaria.
12. In questa struttura del nuovo programma-quadro é possibile
    riconoscere gli elementi che lo differenziano dal programma-quadro
    attuale.
    Esistono alcuni necessari elementi di continuità. SI devono
    continuare gli sforzi Intrapresi nel programma-quadro 1987-1991
    ogni qualvolta si constata che le attività svolte a livello
    comuni taro sono efficaci e pertinenti e che gli obiettivi
    perseguiti continuano ad essere validi.
    Esistono però anche elementi di discontinuità e d'Innovazione. In
    alcuni casi sono state Introdotte nuove dimensioni, di tipo
    orizzontale.
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    destinate a ripercuotersi su più azioni Indipendentemente dalla
    specificità dei settori Interessati. E' Il caso della dimensione
    "ambiente" come pure, su un piano ancora più generale, della
    dimensione "ricerca prenormatIva". In altri casi si tratta di
    azioni che devono rispondere a nuove esigenze strategiche.
    L'allegato II alla presente proposta Indica le azioni legate ad
    obiettivi emergenti ma anche le attività ridotte o abbandonate.
    Infine, tra gli elementi caratteristici del nuovo programma-quadro,
    si deve ricordare la definizione, della quale si Impegna la
    Commissione, di una Iniziativa globale valida per tutte le azioni
    di ricerca e sviluppo per migliorare considerevolmente la
    divulgazione e la valorizzazione del risultati della ricerca.
13. L'attuazione delle azioni previste e l'esecuzione del relativi
    progetti di ricerca richiedono un grande impegno del servizi della
    Commissione. Non si sottollnlerà mal abbastanza, per un programma-
    quadro che Introduce numerosi elementi Innovativi di cui taluni
    riguardano anche le procedure e la gestione, l'Importanza di una
    amministrazione adeguata.
    La Commissione s'Impegna fin d'ora a prendere, nell'ambito delle
    sue competenze, le misure necessarie per rendere più efficace la
    gestione e migliorare la produttività generale dell'apparato
    amministrativo. Verranno     Introdotte metodologie    avanzate di
    controllo e di valutazione Integrate da nuove forme di gestione
    decentrai Izzata.
14. La Commissione é ben conscia del fatto che la presente proposta
    richiede un severo Impegno in termini di Immaginazione, capacità
    applicative, determinazione e flessibilità. La Commissione Intende
    assolvere questo Impegno, In ciascuna fase della procedura che essa
    avvia con     la presente proposta, a partire dal          dibattito
    Interistituzionale che dovrebbe condurre all'approvazione del nuovo
    programma-quadro entro la fine di quest'anno;
    La Comissione sottolinea II fatto che questo obiettivo, nonché l
    lavori già avviati, sono stati sanciti dalle conclusioni del
    Consiglio europeo di Madrid.
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                               PROPOSTA DI
      DECISIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL PROGRAMMA QUADRO DELLE
         AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA E DI SVILUPPO TECNOLOGICO
                               (1990-1994)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 1,
visto il trattato che Isti I tu I see la Comunità europea     dell'energia
atomica, In particolare l'articolo 7,
                                     (1)
vista la proposta della Commissione      ,
                                         (2)
visto II parere del Parlamento europeo       ,
                                                   (3)
visto II parere del Comitato economico e sociale       ,
considerando che l'Atto unico europeo ha aggiunto nel trattato CEE un
titolo VI (articoli da 130 F a 130 Q ) ; che le disposizioni contenute In
tale titolo costituiscono la nuova base giuridica delle azioni
comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico;
che, in particolare, l'articolo 130 F assegna alla Comunità l'obiettivo
di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'Industria
(1) GU n.
(2) GU n.
(3) GU n.
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europea   e   di   favorire   lo sviluppo della       sua    competitività
internazionale; che a tal fine 'a Comunità Incoraggia le imprese,
comprese le piccole e medie imprese, I centri di ricerca e le
università nel loro sforzi di ricerca e di sviluppo tecnologico e le
sostiene con azioni appropriate;
considerando che, ai sensi dell'articolo 130 I, l'Insieme delle azioni
comunitarie In questo settore viene ripreso In un programma quadro
pluriennale;
considerando che, dopo un primo programma quadro 1984-1987, un secondo
programma-quadro    1987-1991   è    stato   approvato    con    decisione
87/316/Euratom/CEE del Consiglio^ 4 ), programma la cui esecuzione ò in
corso;
considerando che, In applicazione dell'articolo 4 di detta decisione,la
Commissione ha esaminato lo stato di realizzazione del secondo
programma quadro, più precisamente sulla base di una relazione di
valutazione preparata da un gruppo di esperti indipendenti;
considerando che a causa del rapido evolversi             dello sviluppo
tecnologico, delle nuove sfide economiche che la Comunità deve
affrontare, dell'accresciuta concorrenza       a   livello mondiale      e
dell'esigenza di garantire prospettive oltre il 1992, l'azione
comunitaria nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico deve
essere potenziata e completata; che, alla luce di tali elementi, è
preferibile adottare per il periodo 1990-1994 un nuovo programma quadro
impostato sull'attuale programma quadro 1987-1991;
(4) GU n. L 302 del 24.10.1987, pag. 1
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considerando che le azioni delia Comunità devono rispondere a un
principio di sussidiarietà e che inoltre le azioni comunitarie nel
campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico devono possedere un
valore aggiunto rispetto alle azioni portate avanti a livello
nazionale;
considerando che II potenziamento della politica di ricerca e di
sviluppo tecnologico deve essere un elemento di sviluppo armonioso
della Comunità e della sua coesione;
considerando che le azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo
tecnologico devono continuare ad avere un carattere precompetltlvo e
che allo stesso tempo le caratteristiche dell'evoluzione tecnologica
Impongono l'esecuzione di uno spettro continuo di azioni, connesse tra
loro in modo Iterativo, che va dalla ricerca fondamentale alia
dimostrazione delle applicazioni di nuove tecnologie;
considerando che ò opportuno Introdurre una dimensione prenormativa
nelle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico al fine
di costituire le basi scientifiche e tecniche necessarie per
l'elaborazione di norme e standard adeguati; che tale approccio
favorisce la realizzazione del mercato unico e permette alla Comunità
di   far   fronte alle sue maggiori       responsabilità nel   settori
dell'ambiente, della sanità e della sicurezza;
considerando che il Centro comune di ricerca é chiamato a contribuire
all'attuazione del programma quadro nel settori In cul é richiesta una
competenza neutrale ed indipendente di cui beneficino tutte le
politiche comunitarie;
considerando che la divulgazione e la valorizzazione del risultati
delle azioni di ricerca e di sviluppo tecnologico sono un elemento
Indispensabile del
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processo innovativo, in particolare per le piccole e medie Imprese, e
che per tale motivo é opportuno Impostare una Iniziativa globale che si
applichi a tutte le azioni di ricerca e di sviluppo tecnologico;
considerando che é opportuno dare vita ad una nuova iniziativa che
 incrementi   la   mobilità   del    giovani  ricercatori   a    livello
postuniversitario, sfruttando reti di centri di eccellenza distribuiti
nel la Comunità;
considerando che è opportuno concentrare gli sforzi su un numero
 limitato di azioni e di programmi specifici, che corrispondano alle
priorità strategiche fissate dal programma-quadro;
considerando che l'attuazione del programma quadro é fatta mediante
programmi specifici e che, Inoltre, possono essere decisi programmi
complementari al sensi dell'articolo 130 L, delle partecipazioni al
sensi dell'articolo 130 M nonché cooperazioni con paesi terzi o
organizzazioni Internazionali ai sensi dell'articolo 130 N;
considerando che ò opportuno potenziare, mediante la scelta di
strumenti appropriati, l'associazione della Comunità al progetti EUREKA
che si inseriscono nella continuazione della strategia comunitaria In
materia di ricerca e di sviluppo tecnologico nonché migliorare
l'interfaccia tra II programma quadro e le azioni di eooperazione
europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (Cost)
conformemente agli articoli 130 M e 130 N;
considerando che é opportuno procedere, al sensi dell'articolo 130 I,
paragrafo 1, ad una stima dell'Importo comunitario ritenuto necessario
per la realizzazione delle azioni di ricerca e di sviluppo previste;
che tale importo rientra nelle prospettive finanziarie dell'Aaccordo
Interistituzionale
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del 29 giugno 1988 ( 5 ) per II periodo 1990-1992; che la rubrica "PIM e
ricerca" di tali prospettive permette di fissare un Importo di circa
2,4 Miliardi di ecu; che a seguito degli adeguamenti tecnici annui
previsti dall'accordo, si è giunti all'Ipotesi di lavoro che tale
 importo raggiunga I 2,7 Miliardi di ecu circa;
considerando che é oppportuno stimare l'Importo ritenuto necessario per
 l'esecuzione del programma quadro nel 1993 e 1994, Il quale verrà
realizzato in termini finanziari rispettando la disciplina di bilancio
eventualmente concordata per tali anni In un futuro Accordo, prendendo
come base l'Importo previsto per l'ultimo anno di applicazione
dell'Accordo attuale;
considerando che gli stanziamenti effettivamente disponibili per la
realizzazione del programma quadro saranno determinati conformemente
alla procedura di bilancio, nel rispetto di detti accordi;
considerando che nuovi strumenti finanziari, che facciano ricorso alle
risorse del mercato potranno essere sviluppati al di fuori del
programma quadro ma In relazione, ad esso al fine di agevolare lo
sfruttamento del risultati del programmi di ricerca e di sviluppo
tecnologico;
considerando    che     la   Commissione,   nell'esercizio   delle   sue
responsabilità, si impegna a rendere più efficace la gestione del
programmi, In particolare attraverso l'applicazione di un sistema
avanzato di supervisione e di metodi decentralizzati a livello del
progettli
(5) GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 33
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considerando che II Comitato      della  ricerca scientifica  e  tecnica
(CREST) é stato consultato,
DECIDE:
                               Articolo 1
1.   li presente programma quadro per le azioni comunitarie di ricerca e
    di sviluppo tecnologico, in appresso denominato "terzo programma-
    quadro", riguarda II periodo 1990-1994. Restano in vigore le
    disposizioni del programmi specifici adottati In attuazione della
    decisione 87/516/Euratorn, CEE relativa al programma quadro 1987-
    1991.
2.  Il terzo programma quadro prevede sei azioni raggruppate nel modo
    seguente:
    Tecnologie diffusive
    1. Tecnologie dell'informazione e della comunicazione
    2. Tecnologie industriali e tecnologie del materiali.
    Gestione delle risorse naturali
    3. Ambiente
    4. Scienze e tecnologie della vita
    5. Energia.
    Gestione delle risorse Intellettuali
    6. Capitale umano e moblI Ita.
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       3.  Fatto salvo l'Importo di 3,125 mi I lardi di ecu stimato
           necessario per il programma quadro 1987-1991 e che potrà
           essere Iscritto sul bilancio a decorrere dal 1990,
            l'Importo delle spese comunitarie ritenute necessarie per
            la realizzazione delle azioni previste dalla presente
           decisione    ammonta    a    7,7 mil lardi di ecu,  di   cui
           2,7 miliardi di ecu, destinati all'esecuzione delle azioni
           previste per II 1990, 1991 e 1992 e 5 miliardi di ecu
           destinati al l'esecuzione del le azioni previste per il 1993
           e 1994. L'Autorità di bilancio fissa gli stanziamenti
           disponibili per ciascun esercizio.
4. La ripartizione dell'Importo ritenuto-necessario, per il periodo
   1990-1994 tra le sei azioni previste al paragrafo 2, é fissata
   nell'allegato l.
5. Le azioni previste al paragrafo 2 nonché I loro            obiettivi
   scientifici e tecnici sono descritti nell'allegato II.
                                Articolo 2
1. Il terzo programma quadro viene attuato mediante programmi
   specifici, conformemente agli articoli 130 K e 130 P, che coprono
   ciascuna delle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
2. Al fini dell'esecuzione dei programmi specifici, può' essere deciso
   Il ricorso a programmi complementari al sensi dell'articolo 130 L
   del trattato, a partecipazioni al sensi dell'articolo 130 M o a
   cooperazioni al sensi dell'articolo 130 N.
3. GII Importi ritenuti necessari per la realizzazione di ciascun
   programma specifico saranno oggetto di due decisioni del Consiglio
   riguardanti rispettivamente i periodi 1990-1992 e 1993-1994.
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                                Articolo 3
Le modalità della partecipazione finanziarla delle Comunità all'insieme
del terzo programma quadro sono quelle previste dal titolo VII del
regolamento finanziarlo del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio
generale delle Comunità europee, fatta salva l'imputazione a tale
bilancio delle eventuali partecipazioni della Comunità a programmi
complementari e ad azioni o progetti nazionali o multinazionali.
                                Articolo 4
Il finanziamento delle azioni riguardanti la divulgazione e la
valorizzazione dei risultati del programmi specifici é assicurato, nel
quadro di una gestione globale, dal raggruppamento di una parte degli
stanziamenti destinati a tali azioni secondo una percentuale da fissare
per ciascun programma specifico.
                                Articolo 5
Nel corso del terzo anno di esecuzione del terzo programma quadro, la
Commissione ne esamina lo stato di avanzamento. Essa valuta In
particolare se gli obiettivi, le priorità, le azioni previste ed I
mezzi finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione.
Alla luce di tale riesame essa propone eventuali modifiche per la
revisione del programma quadro.
Fatto a Bruxelles, addi'                    Per la Commissione
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                                ALLEGATO I
Programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo
tecnologico (1990-1994)
Ripartizione dell'Importo stimato necessario:
                                           (In Mio di ECU)
l. Tecnologie diffusive
     1. Tecnologie dell'Informazione e
        de 11 a comunIcaz i one                   3 000
     2. Tecnologie Industriali e tecnologie
        dei material I                            1 200
il. Gestione delle risorse naturali
     3. Ambiente                                    700
    4. Scienze e tecnologie della vita            1 000
    5. Energia                                    1 100
Ili.    Gestione delle risorse Intellettuali
    6.  Capitale umano e mobilità                   700
             TOTALE                              7 700
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                                   ALLEGATO M
LE AZIONI
Il terzo programma-quadro 1990-1994 definisce I nuovi obiettivi richiesti
per fornire un impulso innovativo all'azione comunitaria. Continuano ad
essere validi, nell'esecuzione dei programmi specifici, gli orientamenti
definiti nel programma-quadro 1987-1991 laddove sia necessaria una certa
continuità.
La scelta degli obiettivi scientifici e tecnici è- basata sul principio del
valore aggiunto comunitario. Questo principio e l'effetto selettivo che ne
deriva   costituiscono    un'esigenza      vitale   al   fini   di   un'utilizzazione
ottimale   dei   limitati   fondi    di   cui   dispone    la Comunità.     Modificare
l'atteggiamento    degli   operatori      industriali    orientandolo     maggiormente
verso le iniziative transnazionali; far fronte alle sfide cruciali della
competitività   industriale; infondere lo spirito europeo nella formazione
dei giovani ricercatori: sono questi i criteri che hanno guidato la scelta
degli obiettivi Illustrati nel presente allegato.
Per  quanto riguarda    le modalità di applicazione, la formula principale
continua ad essere quella delle azioni a compartecipazione finanziaria.
Qualora   prevalga   l'elemento    di   coordinamento delle       azioni   di  ricerca
svolte a livello nazionale si ricorre all'azione concertata.
li Centro comune di ricerca partecipa all'esecuzione del programma-quadro.
Tale partecipazione assume un nuovo carattere grazie: al potenziamento,
per   il  settore   delle   tecnologie      Industriali   e   delle   tecnologie   dei
materiali, delle ricerche di tipo prenormatIvo; al riorientamento della
ricerca sulla sicurezza nucleare; al potenziamento delle attività sui
problemi dell'ambiente e sui rischi Industriai I ; ad un nuovo slancio delle
attività di previsione degli sviluppi tecnologici. Il finanziamento delle
attività di ricerca del CCR riguardanti il programma-quadro ò assicurato
dal raggruppamento di una quota degli stanziamenti destinati ai programmi
specifici.
li  Consiglio   definisce    le modalità       di  divulgazione     delle   conoscenze
risultanti   dall'esecuzione      del    programmi     specifici.    Per   motivi   di
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   coerenza,   questo   richiede   un'impostazione     generale    ed   una   gestione
   centralizzata da parte dei servizi della Commissione. Tale gestione deve
   in particolare garantire: la divulgazione dei risultati, sia attraverso
   pubblicazioni   che    attraverso    reti    informatizzate    secondo     norme   e
   protocolli   comuni,     l'adattamento    della    legislazione    relativa    alla
   proprietà Intellettuale e industriale, il trasferimento delle Innovazioni
   e   lo   sfruttamento    dei   risultati    all'Interno     della    Comunità.    Il
   finanziamento   di   questa   azione   è   assicurato    dal   raggruppamento     di
   stanziamenti prelevati dagli Importi destinati al programmi specifici.
   Nel  paragrafi  seguenti    vengono   illustrati   gli  aspetti    strategici    del
   programma-quadro     1990-1994    nello    stretto    rispetto     del    carattere
   orientativo attribuito dal trattato al programma-quadro.
I. TECNOLOGIE DIFFUSIVE
1. Tecnologie dell'informazione e della comunicazione
   Le interazioni tra le tecnologie dell'informazione e della comunicazione,
   le accresciute esigenze degli utilizzatori e la necessità di costituire un
   vero e proprio sistema nervoso nello spazio unico europeo impongono un
   riorientamento degli sforzi lungo tre direzioni principali mantenendo le
   sinergie indispensabili su grandi temi di Interesse comunitario, quali la
   televisione ad alta definizione.
   A.  Tecnologie del I'Informazione
       in aggiunta alle ricerche del programma ESPRIT, riorientate però verso
       le tecnologie della prossima generazione, e attribuendo più importanza
       al  prototipi   e ai sistemi distribuiti        e mult1 forni tore, verranno
       svolte   nuove    attività   prioritarie    nel   settori    qui   di   seguito
       descritti.
       Microelettronica.      L'obiettivo    é    quello    di    contribuire     alla
       costituzione di una capacità europea di fabbricazione di prodotti
       avanzati, soprattutto di circuiti Integrati In relazione al progetto
       JESSI. SI tratta di conservare un know-how            Indispensabile per      la
       sopravvivenza dell'Industria elettronica europea, di associare gli
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   sforzi dei fornitori a quelli degli utilizzatori, di rendere possibili
   nuove applicazioni nei settori più avanzati.
   Unità periferiche. L'obiettivo è quello di produrre nuove generazioni
   di unità affidabili, poco costose e prodotte in massa per Introdurre
   in sistemi complessi le tecnologie più recenti e per sviluppare nuovi
   metodi di fabbricazione. Questa azione deve stimolare la realizzazione
   di nuovi dispositivi di Input/output e di memorizzazione.
   Software. L'obiettivo è sviluppare sistemi e strumenti che permettano
   di migliorare la produttività nel processo di creazione di software.
   Applicazione     delle    tecnologie    dell'Informazione     all'Ingegneria
    industriale. Questa azione deve contribuire ad ottimizzare          l'Impiego
   di   sistemi   avanzati   di  progettazione    e  produzione    assistiti   da
   elaboratore in taluni settori industriali strategici.
B. Tecnologie della comunicazione.
   L'obiettivo, che si pone accanto allo sviluppo della rete integrata a
   banda   larga, ò quello di realizzare reti       intelligenti, affidabili e
   sicure, nonché nuovi servizi a valore aggiunto redditizi e rispondenti
   alle sempre maggiori esigenze dell'utenza.
   Va   data   priorità   anche  alla   crescente   richiesta   di   servizi   di
   telefonia mobile e all'integrazione di questi servizi nelle reti. E'
   necessario tener conto sia delle esigenze private e del tempo libero
   che di quelle professionali. A tal fine, e nell'intento di permettere
   una graduale transizione da una generazione di reti alla successiva,
   sono previste le seguenti azioni:
   sviluppo di    reti  intelligenti  che utilizzano     le nuove tecniche di
   trasferimento    dell'Informazione,     di  comunicazione    ottica,    e   di
   intelligenza artificiale;
   comunicazione con unità mobili: devono essere risotti alcuni problemi
   specifici quali la sicurezza delle comunicazioni, la saturazione delle
   frequenze disponibili, l'Impiego efficace del mezzi di           trasmissione
 ---pagebreak---                                      :*Ì3P- -/v "?-<-»
                                  - 20 -                           "fy
   nell'atmosfera,     la    miniaturizzazione                 delle     apparecchiature     e
   l'integrazione della telefonia mobile in reti universali;
   comunicazione mediante      immagini: ò necessario svolgere attività di
   ricerca basate sul trasferimento delle immagini digitali (per esempio
   ia HDTV) che permettano di integrare l'immagine nelle comunicazioni
   multimedia   e  di   sviluppare   protocolli               e   relativi    codificatori   -
   decodIf i catorI ;
   ingegneria del servizi: attività sulle architetture e sul software di
   teleservizi di base e di servizi a valore aggiunto migliorati.
   Queste   azioni   saranno   accomapagnate               da   altre   Iniziative   volte   a
   garantire l'affidabilità e la sicurezza delle comunicazioni grazie a
   tecniche di verifica e di prova. Infine, sarà necessario Individuare
   le caratteristiche e       le  funzioni               comuni   di   taluni   servizi   tipo
   attraverso esperienze di comunicazione avanzata in scala reale.
C. Sviluppo di sistemi telematici nel settori di interesse generale
   La realizzazione del grande mercato Interno- Introduce nuove esigenze
   di scambio di informazioni. A livello dell'amministrazione pubblica,
   che deve affrontare l problemi creati dall'eliminazione delle barriere
   e dalla realizzazione del mercato unico, queste esigenze riguardano
   soprattutto settori quali gli           Interni, la Giustizia, le Dogane, la
   Sicurezza sociale. A livello del privato, predominano i problemi dei
   trasporti, della sanità, della formazione a distanza, della protezione
   dell'ambiente, dell'accesso alle zone rurali.
   Per soddisfare queste esigenze è indispensabile un Impegno comunitario
    In supplemento alle attività svolte In ambito regionale o nazionale.
   SI tratta di mettere a punto sistemi telematici In cui siano combinate
   le tecnologie     dell'informazione,                quelle   della   comunicazione   e   le
   tecnologie audiovisive. SI tratta di riunire Industriali, gli utenti e
   gli esercenti    delle reti di tutta                  la Comunità     attorno a progetti
   adeguati sia allo sviluppo economico che alla richiesta sociale e di
   creare   In tal modo tra di essi una comunanza                        di  Interessi   e di
   intenti.
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        Questi   progetti,    il cui    sviluppo     si      completerà                       al        di        fuori    del
        programma-quadro,     richiedono      lavori    preparatori                         di         ricerca          e   di
        sviluppo, anche nel campo della ricerca e dell'Ingegneria linguistica,
        svolti    in   collaborazione     e    Integrati          da        esperienze                        pilota       che
        fungeranno da elemento di base e da catalizzatore.
2. Tecnologie industriali       e tecnologie del materiali
   L'obiettivo     ò  quello   di  contribuire      alla        necessaria                       rivi ta IIzzazione
   del I'Industra manufatturlera europea, sviluppando la sua base scientifica
   e   le tecnologie avanzate richieste. GII              sviluppi                  tecnologici                      terranno
   conto delle nuove esigenze di mercato e delle limitazioni ambientali più
   severe.    Sarà   data  priorità    a    grandi    progetti                integrati                     tra       cui   un
   programma per la messa a punto dell' "auto pulita".
   Questa Iniziati Iva strategica comporta un cambiamento delle priorità nel
   settori qui di seguito descritti e l'abbandono graduale di altre soluzioni
   quali le membrane e la catalisi.
   Materiali. L'accento verrà posto: sui materiali aventi                                           caratteristiche
   specifiche sfruttando le più recenti conoscenze nei campo della struttura
   microscopica;     sul  comportamento del       materiali               In condizioni                             severe   o
   anomale; sugli aspetti ambientali           e del ciclo di vita del materiali,
   compresi II loro recupero e riciclo.                                                                                    _^-
   Progettazione. La riduzione del tempi di passaggio "dalla progettazione al
   prodotto" impone un mlgloramento delle basi scientifiche e tecniche della
   progettazione,      anche  per    quanto     concerne          la        scelta                  del          materiali,
    l'analisi    del   sistemi,    I   criteri     di    progettazione                             orientati              alla
   produzione, l'assemblaggio,        l'affidabilità e              la manutenzione. L'accento
   verrà posto sulle tecnologie di carattere generale ma che                                                    Interessano
    sotto  11 profilo della progettazione, quali                    la dinamica dei                                 fluidi, I
    sistemi di potenza, l'acustica e II controllo di processo, nell'intento di
    giungere a prodotti "senza difetti".
    Fabbricazione. Miglioramento della gestione delle fasi di fabbricazione al
    fine di ottenere un aumento del rendimento, una contrazione del tempi di
                                                       •>xS>^^S>}îto>><>iî»SSî?>,î«?'---,:,,-:,^S>ï>'>»S}''«î»'?>'»
 ---pagebreak---                                         .- 22?
    esecuzione, una riduzione delle "fasi intermedie" e del costi unitari, un
    incremento    del     livello    qualitativo.     La     ricerca    comprende     anche
    l'elaborazione     di   modelli   matematici    e   l'adattamento     delle   tecniche
    CAD/CAM, soprattutto per le piccole e medie Imprese.
    Prove e misure. La realizzazione del mercato               Interno conferisce nuova
    importanza alla formulazione e all'applicazione di norme di standards e di
    codici comuni di buona pratica. Ne derivano nuove esigenze In termini di
    know-how scientifico e tecnologico richiesto per creare una base obiettiva
    ai lavori di normazione.
II. GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI
3.  Ambiente
    L'obiettivo é quello di acquisire           la pratica e     il know-how di cui la
    Comunità ha bisogno per svolgere pienamente il suo nuovo ruolo in campo
    ambientale assegnatole dal titolo VII del trattato CEE. In questo settore,
     le attività di ricerca possiedono una dimensione orizzontale comune di
    ricerca prenormatlva orientata alla preparazione di norme sulla qualità
    dell'ambiente, di norme di sicurezza, di norme tecniche, di metodologie di
    valutazione    dell'Impatto     sull'ambiente.    Le  nuove    azioni    riguardano I
    seguenti quattro settori.
    Partecipazione     al   programma   sul   Cambiamento     Globale.   L'obiettivo    del
    programma   é    quello    di   comprendere    I   processi     che   determinano    II
    cambiamento dell'ambiente e di valutare l'effetto delle attività umane. La
    partecipazione      dell'Europa    contribuirà    allo     sviluppo    della   ricerca
    sull'Interazione tra       I cicli biogeochimici,       la chimica dell'atmosfera,
    l'oceanografia fisica e chimica, I processi climatici.
    Tecnologie   e    Ingegneria   ambientali. Oltre      a    ricerche   nel   campo   del
    monitoraggio    dell'ambiente,      incluso    il   te Ieri levamento,     si  prevede
    un'azione specifica orientata all'Introduzione di tecniche e di sistemi
    Ingegneristici atti alla protezione e al risanamento dell'ambiente.
    Grandi progetti      Integrati di ricerca. Questi progetti          devono risolvere
    l'Insieme   del    problemi   posti    dalle   principali     questioni    ambientali.
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   Possono     consistere      in   grandi     campagne     coordinate       che     vanno
   dall'osservazione     e    dalla   sperimentazione     concentrate      sull'ambiente
   continentale o marino ad operazioni         integrate che abbracciano tutti gii
   aspetti di un problema regionale.
   Ricerca sugli aspetti economici e sociali. In essa rientra                  la ricerca
   scientifica a sostegno dello studio degli aspetti            legali ed etici della
   politica e della gestione dell'ambiente: valutazione, consapevolezza e
   gestione dei     rischi; valutazione economica        dell'Impatto    sull'ambiente;
   effetti    socio-economici     dell'attuazione     delle    politiche     ambientali;
   efficacia   e coerenza     delle  leggi e delie      regolamentazioni      in materia
   d'ambiente.
4. Scienze e tecnologie della vita
   L'obiettivo strategico a lunga scadenza é quello di contribuire In modo
   selettivo e Integrato allo sviluppo del potenziale che possiede l'Europa
   nel   campo   della   conoscenza    e  sfruttamento     delle    proprietà    e   delle
   strutture della materia vivente.
   Biotecnologie di base. L'accento viene posto sul potenziamento della base
   scientifica attraverso una ricerca che permetta di conoscere                 I sistemi
   biologici di informazione, di trasformazione e di controllo tenendo conto
   del risvolti etici di un tale lavoro. In particolare, le azioni di ricerca
   riguarderanno l'analisi del genoma, soprattutto di specie rappresentative,
    la neurobiologia e l'immunologia, a modelIzzazzIone macromolecolare, la
   nutrizione    ed   II   testing   al   fine   di  fornire     la   base    scientifica
   prenormatIva necessaria per una regolamentazione comunitaria.
   Ricerca   agricola    e   agroindustriale.    La  ricerca    in campo      agricolo   e
    forestale comprenderà progetti sulla produzione vegetale e animale che
    terranno conto degli obiettivi attuali della politica agricola comune e
    dei lo sviluppo    rurale; essa contribuirà       alla   realizzazione di       grandi
    programmi multidisciplinari      tra cui un programma di sviluppo di rimedi
    efficaci contro la desertificazione. SI svilupperà la ricerca nel settore
    dell'acquicoltura e della pesca. Verranno svolte anche azioni di ricerca,
    sviluppo e dimostrazione, oltre a quelle attuali, basate sul                 risultati
     della ricerca nel campo della biologia molecolare delle piante e nel campo
 ---pagebreak---                                           - 24 -
   d3 i ; a f i s Io1og i a, ci ungendo, ?t t rav-sr so I ' i n tór^Vorxe      suo o/ p J u.~, . u , ; : ,•
   alla raccolta e alla trasformazione. L'accento viene posto sull'aumento
   della   resistenza      delle   piante    agii   agenti   ostili     ottenuto     mediante
   interventi genetici. Nei settore dell'impiego              industriale delle materie
   prime agricole,      la priorità strategica ò quella di ottenere               attraverso
   processi chimici e biologici nuovi prodotti biodegradabili e di fornire
   fonti di energia pulita attraverso lo sfruttamento della biomassa.
   Ricerca biomedlca e sanità. Il tema centrale é costituito dal nuovi modi
   di affrontare le malattie importanti sotto II profilo economico e sociale
   mediante   lo studio di metodologie e di protocolli concertati                  nel  campo
   della ricerca epidemiologica, sperimentale e cllnica. Per quanto riguarda
   Il   cancro,    l'attenzione     si   concentra    sull'Individuazione       precoce     di
   fattori cancerogeni e sullo sviluppo di nuovi test di farmaci anticancro.
   Per l'AIDS, si darà vita ad una nuova attività che comporta lo sviluppo di
   sistemi di controllo, tra cui la chemioterapia e i vaccini.
   Scienze e tecnologie della vita per l paesi in via di sviluppo. L'accento
   viene posto sull'agricoltura tropicale (gestione Integrata delle risorse
   agricole per ridurre        le crisi alimentari       nelle regioni     a rischio, pur
   salvaguardando l'ambiente) e sulla ricerca In medicina tropicale (con un
    impegno concentrato sui nuovi          approcci   adottati    per combattere       alcune
   delle principali malattie tropicali).
5. Energia
   La   compatibilità     con   l'ambiente    è divenuta un elemento         chiave    per I
   sistemi energetici. DI conseguenza, Il fulcro dell'azione comunitaria In
   questo settore si sposta verso             lo sviluppo di      tencologle    energetiche
   pulite e sicure ne) tre settori qui di seguito descritti.
   Fonti   di energia      fossili,    rinnovabili, utilizzazione dell'energia.             E'
   necessario disporre di più opzioni             tecnologiche a causa        del    problemi
   ambientali connessi all'energia quali l'effetto serra e le piogge acide.
   La   ricerca   riguarderà      l'Impiego    dell'Idrogeno     e   di   altri    opportuni
   sostituti    del   combustibili      liquidi   nel   trasporti.    Saranno     effettuate
   analisi   approfondite del concetto di           "potenza con emissione nulla"            in
   vista   della    produzione     di   energia    elettrica    con   un   Impatto     minimo
 ---pagebreak---                                        - 25 -
     sull'ambiente. Verranno interrotte alcune attività di ricerca       incoerenti
     con questo approccio, quali    la liquefazione del carbone. Sulla base dei
     più recenti risultati nella comprensione dei processi di combustione e dei
     nuovi elettroliti e catalizzatori, verranno messe a punto nuove tecnologie
     di produzione e di conservazione dell'energia.
     Sicurezza della fissione nucleare. L'azione comunitaria si         concentrerà
     maggiormente sull'armonizzazione degli approcci in materia di sicurezza e
     potenzlerà   la dimensione prenormatIva della ricerca. Verrà dato nuovo
      impulso alla ricerca sulla sicurezza del reattori, sulla gestione del
     rifiuti radioattivi, sugli elementi di combustibile, sugli attlnldl e sul
     controllo    delle   materie   fi Issi II.  La   ricerca   nel   campo   della
     radioprotezione riguarderà    le radiazioni emesse da sorgenti     naturali  e
     mediche, una migliore definizione del rischi        legati a piccole dosi di
     radiazione, l'applicazione di nuove tecnologie per permettere una rapida
     valutazione del le conseguenze radiologiche degli Incidenti nucleari.
     Fissione nucleare controllata. L'Impresa comune JET é prorogata fino al
     1996 per permettere di giungere al controllo del plasma         In condizioni
     prossime   a  quelle  del  "Next   Step"   (Reattore  di  prova del   problemi
      ingegneristici della fusione). Continueranno      I lavori di progettazione
     dettagliata   del  "Next Step" nonché quelli      relativi  a nuovi   sistemi.
     Verranno gradualmente chiusi alcuni degli attuali Impianti di fusione nei
     quali sono stati terminati I programmi sperimentali. Verrà sviluppato lo
     sforzo di aggiornamento tecnologico nel campo del confinamento Inerziale
     mediante ricerche fondamentali sull'Interazione del plasma con         la luce
      laser ed eventualmente con particelle pesanti accelerate. SI compiranno
     studi esplorativi anche sulla fusione muonica e su altre forme di fusione
     fredda.
III. GESTIONE DELLE RISORSE INTELLETTUALI
6.   Capitale umano e mobilità
     L'obiettivo é quello di fornire al mondo europeo della ricerca le risorse
     umane qualificate di cui ha assoluto bisogno e che rischiano di rarefarsi
     nel prossimi anni.
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Si risente l'esigenza di una nuova iniziativa che massimalizzl l'efficacia
ed il valore aggiunto comunitario. Queste esigenze sono alla base di un
grande   progetto    di   mobilità      dei    giovani    ricercatori     a   livello
postuniversitario   nel    settore   delle     scienze   esatte   e   delle   scienze
naturali, in quello delle tecnologie e in quello delle scienze economiche.
Oggetto del progetto é la formazione all'interfaccia tra le scienze di
base e le applicazioni tecnologiche.
La Comunità finanziera I costi di formazione, generalmente della durata di
due anni, In un centro d'eccellenza situato in un paese diverso da quello
di  origine   del  beneficiarlo.     Questo     Investimento    della   Comunità   in
capitale umano avrà diffusi effetti su tutto il sistema di ricerca e di
sviluppo tecnologico nonché sulla coesione e sul processo di eliminazione
degli   squilibri     IntracomunltarI.       Questo    Investimento     può    essere
completato, laddove si rivelasse necessario, da misure riguardanti la rete
dei centri di formazione alla ricerca.
Un  ruolo   Importante   nel I'at tuaz loner; del   programma   sarà   svolto   dalla
Comunità scientifica stessa attraverso le sue Istituzioni, In particolare
nella definizione della rete dei centri d'eccellenza e nella scelta del
candidati.
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                               SCHEDA FINANZIARIA
1. Conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 1, del trattato, la proposta
   di programma-quadro 1990-1994 indica l'Importo ritenuto necessario per la
   sua realizzazione nonché la ripartizione di tale Importo tra le diverse
   azioni   previste.   Tale   ripartizione,    riportata   nell'allegato I     della
   proposta, è la seguente (gli Importi sono espressi in milioni di ECU):
   I. Tecnologie diffusive
       1.Tecnologie dell'informazione e della
          comunicazione                                               3 000
       2.Tecnologie industriali e tecnologie
       del mater iati                                                 1 200
   II. Gestione delle risorse naturali
       3.Ambiente                                                        700
       4.Scienze e tecnologie della vita                              1 000
       5.Energia                                                      1 100
   III.Gestione delle risorse intellettuali
       6-Capitale umano e mobilità                                       700
                                                     TOTALE           7 700
   Gli  stanziamenti   destinati   al   CCR  e alla divulgazione     del   risultati
   saranno   prelevati   dagli   Importi    precedenti   e  raggruppati    su   linee
   distinte.
   L'importo   totale  ritenuto necessario é pari       alla somma degli      importi
   destinati all'esecuzione dei programmi decisi ai fini dell'attuazione del
   programma-quadro.
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  2.     Gli   importi   da iscrivere annualmente saranno fissati               dall'autorità di
         bilancio secondo       le procedure di         bilancio annuali      In funzione   delle
         dotazioni dei programmi e delle previsioni di esecuzione, nel rispetto
         della disciplina di bilancio In vigore.
         Lo scadenzario indicativo degli stanziamenti di Impegno da iscrivere sui
         bilanci   successivi     relativi    al programma-quadro         1990-1994 é riportato
         nella tabella seguente.
          Scadenzario Indicativo della rubrica 3 delle prospettive finanziarle
                                                Cintilo di EOI)
                    1980      1991      1982      .1885      1998      Tote*»
Prospetti»*         2 071     2 482     2 790
finanziari* (a)
PIM                   344       355       196.1
P.O. 84-87              4,2
P.O. 87-91          1 552,3     709,7     831.7(b)
P.O. 90-94             29,5   1 200.5   1 470      2 400     2 600     7 700
Fuori P.O.            137.0     150       165
Total*              2 067     2 415.2   2 662.8
(a) Gli importi dolio prospettiva finanziario por il 1991 o 1992 sono fissati
    sulla baso di un aumento annuo del 3,5%
(b) 31.3 Mio saronno ancora impegnati budgettari amente negli esercizi 1993 e
    1994.
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3. GII  importi   annui copriranno non   soltanto  le attività   scientifiche,
   tecniche e di dimostrazione ma anche II costo del personale e le spese di
   funzionamento amministrativo, scientifico e tecnico direttamente connesse
   all'esecuzione dei programmi. Per quanto riguarda le attività svolge dal
   CCR»  tali   importi copriranno anche   le spese di   Infrastruttura degli
   Istituti.
4. L'esecuzione finanziaria e di bilancio dei programmi avverrà nel rispetto
   delle disposizioni   del regolamento finanziario, ed    In particolare del
   titolo riguardante gli stanziamenti per la ricerca e gì I Investimenti.
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                                                              COM (89) 397 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         16 19
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-375-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52632-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo