CELEX: 51984PC0730
Language: it
Date: 1985-01-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLA LIBERTA DI STABILIMENTO E SULLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL CAMPO DEL CREDITO FONDIARIO

N. G 42/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   14.2. 85
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio riguardante l'applicazione della decisione
               . . ./85 del Consiglio dei ministri ACP—CEE recante applicazione di un regime transito-
                               rio fino all'entrata in vigore della terza convenzione di Lomé
                                                         COM(85) 7 def
                              (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 18 gennaio 1985)
                                                          (85/C 42/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                ragrafo 3, di detta convenzione, ha adottato il regime
                                                                    transitorio necessario a decorrere dal 1° marzo 1985
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              fino all'entrata in vigore della terza convenzione;
europea, in particolare l'articolo 238,
                                                                    considerando che è necessario prendere le misure per
vista la proposta della Commissione,                                l'esecuzione della suddetta decisione,
visto il parere del Parlamento europeo,                             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
considerando che la convenzione ACP—CEE di                                                  Articolo 1
Lomé (*), firmata a Lomé il 31 ottobre 1979, scade il
28 febbraio 1985;                                                   La decisione . . ./85 del Consiglio dei ministri allegata
                                                                    al presente regolamento è applicabile nella Comunità
considerando che la terza convenzione ACP—CEE                       dal 1° marzo 1985 fino e non oltre il 28 febbraio
firmata a Lomé l'8 dicembre 1984 non potrà entrare                  1986, fatte salve le disposizioni autonome che la Co-
in vigore in tale data;                                             munità riterrà più idonee per l'importazione dei pro-
                                                                    dotti dall'Africa, dai Caraibi e dal Pacifico.
considerando che il comitato degli ambasciatori, isti-
tuito con la convenzione di Lomé ACP—CEE del                                                Articolo 2
1979, in applicazione della delega conferitagli con de-
cisione 7/84 del Consiglio dei ministri ACP—CEE                     Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo
del 19 dicembre 1984 e a norma dell'articolo 188, pa-               1985.
                                                                    Esso è obbligatorio in tutte le sue parti e direttamente
O GU n. L 347 del 22. 12. 1980, pag. 2.                             applicabile in ciascuno Stato membro.
               Proposta di direttiva del Consiglio sulla libertà di stabilimento e sulla libera prestazione
                                         dei servizi nel campo del credito fondiario
                                                       COM(84) 730 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 4 febbraio 1985)
                                                          (85/C 42/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                vista la proposta della Commissione,
                                                                    visto il parere del Parlamento europeo,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e
l'articolo 66,                                                      visto il parere del Comitato economico e sociale,
 ---pagebreak--- Ptmù^                                                gazzetta unciale delle comunità europee                                                ^(S^B^
considerando c b e , i n a p p l i c a z i o n e d e l t r a t t a t o , èvie^ dia origine ad una distorsione delle condizioni di
tata dalla nne del periodotran^itorioqual^ia^idi^crP                           concorrenza, tale Stato membro autorizza gli enti
minazioneore^trizioneinmateriadi^tabilimentoedi                                creditizioperantinello^te^o^ettoree^ottoqual^ia^i
prestazione di servizi, fondata rispettivamente ^ulla                          t o r m a d i ^tabilimento^ul^uo territorio ad e^ettuare
nazionalità o ^ul ^atto die l'impreca non è stabilita                          operazioni di credito fondiario a condizioni analo
nello Stato membro in cui la pre^tazioneèe^eguita^                             gbe^
considerando cbe, in applicazione del trattato, conD                           considerando cbe, in attera di una completa liberar
^ormemente agli a r t i c o l i c e l i ! divieto di qual^ia^i                 zione dei movimentidicapitali,gliStati membri p o ^
restrizione in materia di libertà di stabilimento e IP                         ^ono erigere la congruenza delle a t t i v i t à e d e l l a p a ^ P
bera prestazione dei servizi implica cbe tutte le imD                          vita n e l l e m o n e t e i n c u i vengono e ^ e t t u a t e l e o p e r a
p r e ^ e b a n n o i l d i r i t t o di ^tabilir^iedi prestare servizi        zioni di credito fondiario, ma devono consentire in
^ull'mtero territorio della C^omunità^                                         ogni ca^o l'esecuzione di tali operazioni in E ó e ^
considerando cbe, a l h n e di agevolare l'e^ercizioe^                         con^iderandocbe, i n o g n i ca^o, per l'esercizio e^et
attivo di tale libertà da parte degli enti creditizi il                        tivo delle attività menzionate nella direttivaènece^a
Consiglio ba adottato la direttiva B5^BB^0BCBd3L, del                          rio eliminare talune delle restrizioni c a r e n t i ai movP
t^ dicembre t ^ ^ , r e l a t i v a al coordinamento delle dP                  mentidicapitali^cbeall'uopoèprevi^taunadirettiva
^po^izioni legislative, regolamentari e amministrative                         ^pecinca^
riguardanti l'acceco all'attività degli enti creditizieil
^uo esercizio ^ , cbe b a p e r m e ^ o una prima armoniz^
zazione delle disposizioni vigenti negli Stati membri                          considerando cbe qual^ia^itipo d'intervento statale,o
in relazione alle norme da applicar^iatalienti^                                comunque pubblico, collegato alla concezione di ere
                                                                               dito fondiario dev'e^eree^ettuato in maniera non di
                                                                               ^criminatoria, i n m o d o d a applicarci anebe alletran
c o n ^ i d e r a n d o c b e ^ u ^ t o n o tuttaviao^tacoli all'e^er^         dazioni cbe ricadono nel campo d'applicazione della
cizio della libertà di ^tabilimentoedella libera pre^ta^                       predente direttiva^
zione dei ^ervizida parte deglienticreditizioperanti
nel campo del credito l^ondiario^
                                                                               considerando cbe, uno ad ulteriore coordinamento
                                                                               delle normative in materia di vigilanza, la vigilanza
considerando cbe tali ostacoli risultano da un lato dal                        ^ulle^uccur^ali di enti specializzati nel credito ^ondia
divieto di concedere crediti garantiti da ipoteca ^u                           rio aventi ^ede in un altro Stato membro è arhdata
beni immobili situati i n u n altro Stato membro e, daP                        alle competenti autorità dello Stato ospite in stretta
l'altro, dalle diverge condizioni alle quali tali enti cre^                    cooperazione con le competenti autorità dello Stato
ditizi p o ^ o n o operare nell'ambito del credito ^ondia^                     d'origine^
rio nei vari Stati membra
                                                                               considerando tuttavia cbe, in conformità del principio
considerando cbe tali ostacoli p o ^ o n o e^ere elimP                         fecondo il quale la vigilanza spetta allo Stato d'ori
nati rendendo po^ibilela concezione dicreditot^on^                             gine, la vigilanza ^ullapre^tazione dei servizi di tali
diario garantito da ipoteca ^u beni immobili situati in                        enti creditizi all'estero ^arà a d d a t a all'autorità di vigP
uno Stato membro divergo dallo Stato membro d'orP                              lanzadelloStatod'origine^cbeperevitarel'introdu
gineecon^entendocbel'attivitàdicredito^ondiario                                zione di una nuova tecnica, l'ente prestatore di servizi
in uno Stato membro ospite ^iae^ercitataconr^orme^                             deveo^ervareledi^po^izionidileggevigentiintale
mentealletecnicbe^peci^icbedipre^titoediprowP                                  Stato membro, dettate da motivi di intere^e generale^
^ta autorizzate nello Stato membro d'origine^
                                                                               considerando cbe l'osservanza di tali disposizioni
considerando c b e a t a l r l n e occorre cbe le autorità di                  deve e^ere accertata dall'autorità di vigilanza dello
vigilanza adottino il principio del reciproco ricono^cP                        Stato ospite, necessariamente in stretta cooperazione
mento delle rispettive normative in materia di vigP                            con la competente autorità dello Stato d'origineper
lanza relative alla veridica della solidità finanziaria                        a^icurare una vigilanza integrale delle relative tran
degli enti specializzati nel credito ^ondiario^                                ^azioni^
considerando cbe, per evitare cbe l'introduzione di                            considerando cbe, non avendo le autorità di vigilanza
una nuova tecnica di p r o w i ^ t a o d i finanziamento ^ul                   ^dliciente esperienza nel campo delle transazioni
mercato del credito fondiario di uno Stato membro                              operate all'estero da enti specializzati nel credito ^on
                                                                               diario,èopportuno disporre cbe per un periodo tran
                                                                               storio e^e p o s a n o limitare il volume di tali tran
C^^^me^^^^m^m^^D^^o                                                            dazioni,
 ---pagebreak--- N. C 42/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14.2.85
HA ADOTTATO LE PRESENTE DIRETTIVA:                                                          Articolo 5
                                                                   1.     Gli Stati membri autorizzano nel loro territorio
                                                                   gli enti creditizi di cui all'articolo 1, aventi sede in un
                          TITOLO I
                                                                   altro Stato membro, a costituire una provvista e, in
             Definizioni e campo d'applicazione                   particolare, fatte salve le disposizioni del paragrafo 2,
                                                                   a rifinanziare conformemente alle tecniche di finan-
                                                                   ziamento autorizzate nello Stato membro d'origine,
                          Articolo 1                               la concessione di mutui garantiti da ipoteca per i fini
                                                                   di cui all'articolo 1.
La presente direttiva si applica agli enti creditizi con-
                                                                   Qualora l'introduzione di nuove tecniche in uno
templati dalla direttiva 77/780/CEE le cui attività
                                                                   Stato membro provochi nel medesimo una distorsione
consistono nel ricevere fondi dal pubblico sotto forma
                                                                   delle condizioni di concorrenza, tale Stato membro
di depositi o mediante l'emissione di cartelle o obbli-
                                                                   autorizza tutti gli enti creditizi stabiliti nel suo territo-
gazioni fondiarie oppure di titoli azionari rimborsa-
                                                                   rio a ricorrere a tecniche analoghe o ad adottare si-
bili, e nel concedere mutui garantiti da ipoteche su               stemi equivalenti.
proprietà immobiliari, destinati all'acquisto o alla con-
servazione della proprietà di terreni edificabili o di
                                                                   2.     In attesa di un ulteriore coordinamento in mate-
immobili esistenti o in progetto, ovvero destinati al
                                                                   ria di obbligazioni garantite da ipoteca, lo Stato
rinnovo od al miglioramento di immobili.
                                                                   membro ospite può esigere che l'emissione di tali ob-
                                                                   bligazioni nel suo territorio avvenga conformemente
                                                                   alle disposizioni in materia in esso vigenti.
                          Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva :                                                         Articolo 6
                                                                   Lo Stato membro ospite può esigere che tanto le ope-
— per Stato membro d'origine s'intende lo Stato                    razioni di provvista quanto quelle di finanziamento
     membro nel quale uno degli enti creditizi di cui              siano denominate nella propria moneta; l'ente interes-
     all'articolo 1 ha la propria sede;                            sato può tuttavia impiegare sempre l'ECU come stru-
                                                                   mento alternativo. Lo Stato membro d'origine può al-
                                                                   tresì esigere la congruenza delle attività e delle passi-
— per Stato membro ospite s'intende lo Stato mem-
                                                                   vità espresse in ciascuna moneta nazionale; l'ente in-
     bro nel quale uno degli enti creditizi di cui all'ar-
                                                                   teressato può tuttavia scegliere l'impiego dell'ECU
     ticolo 1 ha una succursale o nel quale presta ser-
                                                                   per far fronte ai suoi obblighi in materia di con-
     vizi.
                                                                   gruenza.
                                                                                            Articolo 7
                         TITOLO II
                                                                   In caso di intervento statale o di altro intervento pub-
Disposizioni generali volte ad agevolare il diritto di
                                                                   blico di qualsiasi tipo nel campo delle attività con-
       stabilimento e la libera prestazione dei servizi
                                                                   nesse col credito fondiario, che riguarda sia la costi-
                                                                   tuzione di risparmi presso gli enti creditizi di cui al-
                                                                   l'articolo 1, sia la concessione di mutui fondiari da
                          Articolo 3                               parte degli stessi, alle operazioni che rientrano nella
                                                                   presente direttiva si applicano misure analoghe. Tali
Gli Stati membri autorizzano gli enti creditizi di cui
                                                                   disposizioni non devono avere effetti discriminatori
all'articolo 1 a concedere crediti garantiti da ipoteca
                                                                   tra cittadini degli Stati membri.
su proprietà immobiliari situate in un altro Stato
membro.
                                                                                           TITOLO III
                          Articolo 4                                    Disposizioni relative alla libertà di stabilimento
Gli Stati membri abrogano tutte le disposizioni legi-                                       Articolo 8
slative, regolamentari o amministrative che ostacolano
o precludono ad uno degli enti creditizi di cui all'arti-          In attesa che siano adempiute le condizioni del con-
colo 1, avente sede sul loro territorio, la concessione            trollo nel paese d'origine, la vigilanza sulle unità ope-
di crediti fondiari in un altro Stato membro, confor-              rative comunque configurate da enti creditizi di cui
memente alle tecniche specificamente autorizzate                   all'articolo 1 in un altro Stato membro, è esercitata
nello Stato membro d'origine, oppure modificano tali               dall'autorità di vigilanza del paese membro ospite,
disposizioni in modo da rendere possibile l'applica-               che la esercita in stretta cooperazione con l'autorità
zione di tali tecniche.                                            di vigilanza dello Stato membro d'origine.
 ---pagebreak---  14.2.85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 42/7
                        TITOLO IV                                  2.    L'autorità di vigilanza di uno Stato membro,
                                                                  ospite, ove accerti che un ente che fornisce servizi sul
  Disposizioni relative alla libera prestazione dei servizi        suo territorio non ottempera alla disposizioni legisla-
                                                                  tive ivi vigenti dettate da motivi di interesse generale,
                                                                  esige dall'ente in questione di porre termine a tali ir-
                         Articolo 9                               regolarità.
 1.    Qualsiasi ente creditizio di cui all'articolo 1, che
intenda ampliare le proprie attività ricorrendo alla               3.    Se l'ente in questione non adotta i provvedi-
libera prestazione di servizi nel campo del credito               menti del caso, l'autorità di vigilanza dello Stato
fondiario, sul territorio di un altro Stato membro, ne            membro ospite ne informa l'autorità di vigilanza dello
informa l'autorità di vigilanza dello Stato membro
                                                                   Stato membro d'origine che adotta tutti gli opportuni
d'origine che ha concesso l'autorizzazione confor-
                                                                  provvedimenti affinché l'ente in questione ponga ter-
memente all'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE.
                                                                  mine alle irregolarità. L'autorità dello Stato membro
                                                                  ospite è informata della natura dei provvedimenti
                                                                  adottati.
2.     Gli Stati membri esigono che l'ente interessato
alleghi alla richiesta le seguenti informazioni:
                                                                  4.     Se l'ente persiste nell'infrazione alle disposizioni
a) lo Stato membro sul cui territorio intende fornire i           di legge di cui al paragrafo 2 vigenti nello Stato mem-
    propri servizi;                                               bro ospite, nonostante i provvedimenti adottati dallo
                                                                  Stato membro d'origine, conformemente al paragrafo
                                                                  3, o a causa della loro inadeguatezza, o della carenza
b) il tipo di attività che intende esercitare sul territo-        dello Stato membro in questione, lo Stato membro
    rio dello Stato membro ospite;                                ospite, dopo averne informato l'autorità di vigilanza
                                                                  dello Stato membro d'origine, può adottare opportuni
                                                                  provvedimenti per prevenire ulteriori irregolarità; in
e) le condizioni generali e particolari di provvista e di
                                                                  particolare, qualora risulti assolutamente indispensa-
    finanziamento per tali operazioni.
                                                                  bile, può anche impedire all'ente in questione di stipu-
                                                                  lare nel suo territorio nuovi contratti assistiti da ipo-
3.     Qualora l'autorità di vigilanza dello Stato mem-           teca nel quadro della libera prestazione di servizi. Gli
bro d'origine conferma la solidità finanziaria dell'ente          Stati membri vigilano affinché nel loro territorio sia
creditizio in questione, essa invia entro tre mesi a de-          possibile precedere alla notifica dei documenti neces-
corre dalla richiesta di cui al paragrafo 1 all'autorità          sari per l'attuazione di tali provvedimenti.
di vigilanza del paese membro ospite le informazioni
di cui al paragrafo 2 accompagnate da una dichiara-
zione che attesti la situazione finanziaria dell'ente             5.     Qualsiasi provvedimento adottato ai sensi dei
creditizio.                                                       paragrafi 2, 3 e 4 che comporti sanzioni o restrizioni
                                                                  per la prestazione di servizi deve essere opportuna-
                                                                  mente motivato e notificato all'ente interessato. Ogni
4.     Qualora l'autorità di vigilanza del paese d'ori-           siffatto provvedimento è impugnabile presso i tribu-
gine rifiuti di confermare la solidità finanziaria di un          nali dello Stato membro in cui è stato adottato.
ente creditizio, detto rifiuto va motivato all'ente inte-
ressato entro tre mesi dalla data in cui sono pervenute
le informazioni di cui al paragrafo 2.                            6.     La revoca dell'autorizzazione è comunicata
                                                                  all'autorità di vigilanza dello Stato membro ospite,
                                                                  che adotta gli opportuni provvedimenti per impedire
5.     Prima che l'ente creditizio inizi le proprie atti-         all'ente in questione la stipula nel suo territorio di
vità, l'autorità di vigilanza del paese ospite dispone di         ulteriori contratti assistiti da ipoteca nel quadro della
un periodo di tre mesi dalla data di ricevimento delle            prestazione di servizi.
informazioni e della dichiarazione di cui al paragrafo
3, per predisporre la vigilanza continua dell'ente cre-
ditizio in conformità dell'articolo 10.                           7.     Ogni due anni la Commissione presenta al Con-
                                                                  siglio una relazione che riepiloga per numero e tipo, e
                                                                  distintamente per Stato membro, le decisioni comuni-
                        Articolo 10                               cate ai sensi dell'articolo 9, nelle quali non è stata
                                                                  confermata la solidità finanziaria, nonché i provvedi-
1.     L'ente creditizio che presta servizi nel territorio        menti adottati in conformità delle disposizioni del pa-
di un altro Stato membro presenta all'autorità di vigi-           ragrafo 4. Gli Stati membri collaborano con la Com-
lanza dello Stato membro ospite una relazione trime-              missione fornendole le informazioni necessarie per
strale sulle proprie operazioni nello stesso.                     elaborare tale relazione.
 ---pagebreak--- N . C 42/8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   14.2.85
                        TITOLO V                                                         Articolo 12
            Disposizioni transitorie e hnali                      1.    Gli Stati membri adottano le misure necessarie
                                                                 per conformarsi alla presente direttiva entro e non ol-
                                                                 tre il. Essi ne informano immediatamente la Commis-
                                                                 sione.
                        Articolo 11                              2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione
Per un periodo massimo di cinque anni dalla notifica             il testo delle principali disposizioni legislative, regola-
della presente direttiva, lo Stato membro d'origine              mentari ed amministrative che essi adottano nel set-
può limitare al 25 % del totale dei mutui ipotecari di           tore disciplinato dalla presente direttiva.
un ente creditizio le operazioni che quest'ultimo è au-                                  Articolo 13
torizzato ad effettuare in altri Stati membri nel campo
del credito fondiario tramite succursali o mediante la           Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
prestazione di servizi.                                          tiva.