CELEX: 51994PC0255
Language: it
Date: 1994-06-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e alla conclusione dell' accordo internazionale sul caffè del 1994 a nome della Comunità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(94) 255 def.
                                      Bruxelles, 22.06.1994
                                      94/0149 (ACC)
                         Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa alla firma e alla conclusione
      dell'accordo internazionale sul caffè del 1994
                   a nome della Comunità
               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
     Firma e conclusione dell'accordo internazionale sul caffè del 1994
1.  L'accordo internazionale sul caffè del 1983 è stato prorogato fino al 30
    settembre 1994 con la risoluzione 363, del 4 giugno 1993, del Consiglio
    internazionale del caffè per consentire di negoziare un nuovo accordo.
    Tale proroga è stata approvata dalla Comunità con decisione del
    Consiglio in data 13 settembre 1993.
2.  I negoziati del nuovo accordo sono iniziati come previsto nel dicembre
    1993 e si sono conclusi il 31 marzo 1994.
3.  Contrariamente ai quattro accordi precedenti (1983, 1976, 1968 e 1962),
    l'accordo internazionale sul caffè del 1994 è un accordo amministrativo,
    che non contiene disposizioni volte a regolamentare il mercato. (Le
    clausole economiche dell'accordo del 1983 sono state sospese sine die
    nel luglio 1989).
4.  Il nuovo accordo mira a rafforzare la cooperazione internazionale nel
    quadro dell'economia mondiale del caffè attraverso la raccolta,
    l'analisi e la diffusione delle statistiche, la pubblicazione degli
    indicatori e degli altri prezzi di mercato e la promozione di studi e
    indagini nel settore del caffè.
5.  La Comunità e gli Stati membri hanno partecipato al negoziato
    dell'accordo attenendosi a una posizione comune concordata in
    precedenza. Al termine dei negoziati, gli Stati membri hanno
    riconosciuto che gli obiettivi e il contenuto del nuovo accordo erano in
    linea con detta posizione comune.
6.  L'accordo è aperto alla firma e al deposito degli strumenti di ratifica,
    accettazione, approvazione o adesione presso il segretario generale
    delle Nazioni Unite dal 18 aprile al 26 settembre 1994.
7.  La Commissione ritiene che la comunità e gli Stati membri dovrebbero
    espletare quanto prima le procedure necessarie per la firma e la
    ratifica affinché l'accordq possa entrare in vigore, come previsto, il
    1° ottobre 1994.
L'allegato progetto di decisione, che si chiede al Consiglio di approvare, è
stato redatto con questo intento.
 ---pagebreak---                  Proposta di decisione del Consiglio del ...
                    relativa alla firma e alla conclusione
               dell'accordo internazionale sul caffè del 1994
                             a nome della Comunità
Il Consiglio dell'Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 113 e l'articolo 228, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo internazionale sul caffè del 1994 è aperto alla
firma, alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione dal 18 aprile al
26 settembre 1994;
considerando che l'accordo internazionale sul caffè, prorogato, del 1983
scadrà il 30 settembre 1994 e che il nuovo accordo entrerà in vigore,
conformemente all'articolo 40, a titolo provvisorio o definitivo il
1° ottobre 1994;
considerando che gli obiettivi dell'accordo sono in linea con la politica
commerciale comune;
considerando che gli stati membri sono invitati a sostenere, mediante
contributi finanziari, le azioni previste dall'accordo;
considerando che tutti gli stati membri hanno dichiarato che intendono
firmare l'accordo e proporlo per la ratifica; che la Comunità dovrebbe
quindi firmare l'accordo depositato presso il segretario generale delle
Nazioni Unite e notificarne l'approvazione entro il 26 settembre 1994,
DECIDE:
                                   Articolo 1
È approvato, a nome della Comunità europea, l'accordo internazionale sul
caffè del 1994. Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
                                   Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a
firmare l'accordo e a depositare lo strumento di approvazione a nome della
Comunità entro il 26 settembre 1994.
Fatto a Bruxelles,                                         Per il Consiglio
                                                              Il presidente
                                        Aa-
 ---pagebreak---                Dichiarazione da iscrivere nel verbale
Il Consiglio e la Commissione dichiarano che la presente decisione viene
adottata per consentire l'entrata in vigore dell'accordo alla data
prevista del 1° ottobre 1994. Concretamente, lo scopo è quello di
attenersi per quanto possibile alla prassi esistente e di non alterare i
fondamenti e la natura delle future misure relative ai prodotti di base,
compreso il rinnovo dell'accordo.
I rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio,
dichiarano che i loro governi sono disposti a firmare il nuovo accordo
internazionale sul caffè, a farlo ratificare quanto prima e a
depositare, insieme alla Comunità, gli strumenti di ratifica entro il 26
settembre 1994.
Qualora le procedure di ratifica non fossero terminate a questa data,
gli Stati membri prenderanno tutte le misure necessarie per far sì che
l'accordo sia applicato a decorrere dal 1° ottobre 1994 per quanto
concerne le competenze della Comunità.
                                  Ab
 ---pagebreak--- A C C O R D O I N T E R N A Z I O N I O N A L E D E L 1 9 9 4
                      S U L    C A F F É
                                lC
 ---pagebreak---                                    INDICE
Articolo                                                       Pagina
     Preanbolo                                      •                  1F
                           CAPITOLO I - OBIETTIVI
1. Obiettivi                                                           2
                         CAPITOLO II - DEFINIZIONI
2.   Definizioni                                      *                2
                 CAPITOLO III - IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRI
3. Impegni generali dei membri                                         5
                            CAPITOLO IV - MEMBRI
4. Membri dell'Organizzazione                                          6
 5. Partecipazione separata di territori designati                     7
 6. Partecipazione in grappo                                           7
            CAPITOLO V - ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL CAFFÉ
 7. Sede e struttura dell'Organizzazione internazionale del caffè 9
 8. Privilegi e immunità                                              10
              CAPITOLO VI - CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL CAFFÉ
 9.  Composizione del Consiglio internazionale del caffè              11
 10. Poteri e funzioni del Consiglio                                  11
 11. Presidente e vicepresidenti del Consiglio                        12
 12.  Sessioni del Consiglio                                          12
 13. Ripartizione dei voti                                            14
 14.  Procedura di votazione del Consiglio                            15
 15.  Decisioni del Consiglio                                         15
 16.  Cooperazione con altre organizzazioni                           16
                    CAPITOLO VII - IL COMITATO ESECUTIVO
 17.  Composizione e riunioni del comitato esecutivo                  17
 18.  Elezione del comitato esecutivo                                 18
 19.  Competenza del comitato esecutivo                               19
 20.  Procedura di votazione del comitato esecutivo                   20
                           CAPITOLO VTII - FINANZE
 21. Disposizioni finanziarie                                         21
 22. Determinazione del bilancio amministrativo e fissazione delle
      quote                                                           21
 23. Versamento delle quote                                           22
 24. Responsabilità                                                   23
 25. Verifica e pubblicazione dei conti                               23
                                        ACÀ
 ---pagebreak---              CAPITOLO IX - DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALE
26. Direttore esecutivo e personale                              24
              CAPITOLO X - INFORMAZIONE, STUDI E INDAGINI
27. Informazione                                                 25
28. Certificati di origine                                       26
29. Studi e indagini                                ,            26
                  CAPITOLO XI - DISPOSIZIONI GENERALI
30. Preparazione di un nuovo accordo                              27
31. Eliminazione degli ostacoli al consumo                        27
32. Misure relative al caffè trasformato                          29
33. Miscele e succedanei                                          29
34. Consultazioni e cooperazione con il settore privato           30
35. Aspetti ambientali                                            30
            CAPITOLO XII - CONSULTAZIONI, VERTENZE E RICORSI
36. Consultazioni                                                 31
37. Vertenze e ricorsi                                            31
                   CAPITOLO XIII - DISPOSIZIONI FINALI
38. Firma                                                         33
39. Ratifica, accettazione o approvazione                         33
40. Entrata in vigore                                             34
41. Adesione                                                      35
42. Riserve                                                       35
43. Estensione a territori designati                              35
44. Recesso volontario                                            36
45. Esclusione                                                    37
46. Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione ... 37
47. Durata e risoluzione                                          38
48. Modifiche                                                     38
49. Disposizioni - supplementari e transitorie                     39
50. Testi dell•accordo facenti fede                               40
                                     A€
 ---pagebreak---                  ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1994 SUL CAFFÉ
                                  PREAMBOLO
    I governi parti del presente accordo,
    riconoscendo che il caffè riveste un'importanza capitale per le economie
di numerosi paesi che dipendono in larga misura da questo prodotto per i
proventi da esportazione e, di conseguenza, per il proseguimento dei
programmi di sviluppo sociale ed economico;
    riconoscendo che occorre favorire lo sviluppo delle risorse produttive
nonché promuovere e salvaguardare l'occupazione e il reddito dell'industria
del caffè negli Stati membri, il che presuppone eque retribuzioni, un tenore
di vita più elevato e migliori condizioni di lavoro;
    considerando che una stretta cooperazione internazionale negli scambi
commerciali di caffè favorirà la diversificazione e lo sviluppo
dell'economia dei paesi produttori di caffè, contribuirà a migliorare le
relazioni politiche ed economiche tra paesi esportatori e importatori di
questo prodotto e ne farà aumentare il consumo;
    riconoscendo che è auspicabile evitare uno squilibrio tra produzione e
consumo, che potrebbe dar luogo a forti fluttuazioni dei prezzi a danno di
produttori e consumatori;
    considerando che la stabilità degli scambi di caffè è collegata a quella
dei mercati per i prodotti lavorati;
    prendendo atto dei vantaggi che ha comportato la cooperazione
internazionale scaturita dall'applicazione degli accordi internazionali sul
caffè del 1962, del 1968, del 1976 e del 1983;
    hanno convenuto quanto segue:
                                    SF
 ---pagebreak---                            CAPITOLO I - OBIETTIVI
                                 ARTICOLO 1
                                  Obiettivi
    Il presente accordo si prefigge di:
1.  rafforzare la cooperazione internazionale per le questioni mondiali
inerenti al caffè;
2.  offrire una sede per le consultazioni e, all'occorrenza, per i negoziati
intergovernativi sulle questioni inerenti al caffè e sul modo di instaurare
un equilibrio appropriato tra l'offerta e la domanda in condizioni che
garantiscano ai consumatori un approvvigionamento sufficiente a prezzi
ragionevoli e ai produttori sbocchi commerciali a prezzi remunerativi, e che
permettano di equilibrare stabilmente produzione e consumo;
3.  favorire l'espansione del commercio internazionale di caffè mediante la
raccolta, l'analisi e la diffusione delle statistiche e la pubblicazione
degli indicatori e degli altri prezzi di mercato in modo da rendere più
trasparente questo settore dell'economia mondiale;
4.  fungere da centro di raccolta, scambio e pubblicazione delle
informazioni economiche e tecniche sul caffè;
5.  promuovere studi e indagini nel settore;
6.  incentivare e incrementare il consumo di caffè.
                         CAPITOLO II   - DEFINIZIONI
                                 ARTICOLO 2
                                 Definizioni
    Ai fini del presente accordo:
 ---pagebreak--- 1.  Per "caffè" s'intendono il seme e la ciliegia della pianta del caffè,
che si tratti di caffè pergamenato, di caffè verde o di caffè torrefatto,
compreso il caffè macinato, decaffeinato, liquido e solubile. I termini
suddetti hanno il seguente significato:
    a)  per "caffè verde" s'intende qualsiasi caffè in seme, decorticato,
        prima della torrefazione;
    b)  per "ciliegia di caffè essiccata" s'intende il frutto essiccato
        della pianta del caffè; l'equivalente in caffè verde delle ciliegie
        di caffè essiccate si ottiene moltiplicando per 0,50 il peso netto
        delle ciliegie essiccate;
    e)  per "caffè pergamenato" s'intende il seme di caffè verde avvolto nel
        pergamino; l'equivalente in caffè verde del caffè pergamenato si
        ottiene moltiplicando per 0,80 il peso netto del caffè pergamenato;
    d)  per "caffè torrefatto" s'intende il caffè verde torrefatto a un
        qualsiasi grado, compreso il caffè macinato; l'equivalente in caffè
        verde del caffè torrefatto si ottiene moltiplicando per 1,19 il peso
        netto del caffè torrefatto;
    e)  per "caffè decaffeinato" s'intende il caffè verde, torrefatto o
        solubile dal quale sia stata estratta la caffeina; l'equivalente in
        caffè verde del caffè decaffeinato si ottiene moltiplicando
        rispettivamente per 1, 1,19 o 2,6 il peso netto del caffè
        decaffeinato verde, torrefatto o solubile;
    f)  per "caffè liquido" s'intendono i solidi solubili nell'acqua
        ottenuti a partire dal caffè torrefatto e presentati sotto forma
        liquida; l'equivalente in caffè verde del caffè liquido si ottiene
        moltiplicando per 2,6 il peso netto dei solidi di caffè disidratati
        contenuti nel caffè liquido;
    g)  per "caffè solubile" s'intendono i solidi, disidratati e solubili
        nell'acqua, ottenuti a partire dal caffè torrefatto; l'equivalente
        in caffè verde del caffè solubile si ottiene moltiplicando per 2,6
        il peso netto del caffè solubile.
2.  Per "sacco" s'intende un quantitativo di 69 chilogrammi, pari a 132,276
libbre di caffè verde; per "tonnellata" s'intende una massa di 1 000
chilogrammi, pari a 2 204,6 libbre; la "libbra" equivale a 453,597 grammi.
 ---pagebreak--- 3.   Per "annata caffearia" s'intende il periodo di dodici mesi che va dal
1° ottobre al 30 settembre.
4.   Per "Organizzazione" e "Consiglio" s'intendono, rispettivamente,
l'Organizzazione internazionale del caffè e il Consiglio internazionale del
caffè.
5.   Per "Parte contraente" s'intende un governo o una delle organizzazioni
intergovernative di cui al paragrafo 3 dell'articolo 4, che ha depositato
uno strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di
applicazione provvisoria del presente accordo conformemente alle
disposizioni degli articoli 39 e 40 oppure che ha aderito all'accordo in
conformità dell'articolo 41.
6.   Per "membro" s'intendono una Parte contraente, uno o più territori
designati che sono stati dichiarati membri separati a norma dell'articolo 5
oppure due o più Parti contraenti, più territori designati o più Parti
contraenti e territori designati che fanno parte dell'Organizzazione come
gruppo membro a norma dell'articolo 6.
7.   Per "membro esportatore" e "paese esportatore" s'intende,
rispettivamente, un membro o un paese esportatore netto di caffè, vale a
dire un membro o un paese le cui esportazioni superano le importazioni.
8.   Per "membro importatore" e "paese importatore" s'intende,
rispettivamente, un membro o un paese importatore netto di caffè, vale a
dire un membro o un paese le cui importazioni superano le esportazioni.
9.   Per "maggioranza ripartita semplice" s'intende una votazione che
richiede oltre metà dei voti espressi dai membri esportatori presenti e
votanti e oltre metà dei voti espressi dai membri importatori presenti e
votanti, conteggiati separatamente.
 10. Per "maggioranza ripartita dei due terzi" s'intende una votazione che
richiede oltre due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presentile
votanti e oltre due terzi dei voti espressi dai membri importatori presenti.
e votanti, conteggiati separatamente.
 ---pagebreak--- 11. Per "entrata in vigore" s'intende, salvo diverse disposizioni, la data
alla quale entra in vigore l'accordo, in via provvisoria o definitiva.
12. Per "produzione esportabile" s'intende la produzione totale di caffè di
un paese esportatore nel corso di una determinata annata o campagna
caffearia, meno la quantità destinata al consumo interno nello stesso anno.
13. Per "disponibilità per l'esportazione" s'intende la produzione
esportabile di un paese esportatore in una determinata annata caffearia, più
le scorte accumulate negli anni precedenti.
                  CAPITOLO III - IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRI
                                  ARTICOLO 3
                          Impegni generali dei membri
1.   I membri si impegnano a prendere le misure necessarie per adempiere i
loro obblighi a norma del presente accordo e collaborano pienamente per il
conseguimento dei suoi obiettivi; i membri si impegnano, in particolare, a
fornire tutte le informazioni necessarie per agevolare il funzionamento
dell'accordo.
2.   I membri riconoscono 1'importanza dei certificati di origine quali fonti
di informazioni sugli scambi di caffè. I membri esportatori provvedono
pertanto a garantire che i certificati di origine siano rilasciati e
utilizzati correttamente secondo le regole stabilite dal Consiglio.
 3.  I membri riconoscono altresì l'importanza delle informazioni sulle
riesportazioni ai fini di un'accurata analisi dell'economia mondiale del
caffè. I membri importatori si impegnano pertanto a fornire regolarmente
 informazioni esaurienti sulle riesportazioni, nella forma e secondo le
modalità stabilite dal Consiglio.
 ---pagebreak---                             CAPITOLO IV - MEMBRI
                                 ARTICOLO 4
                         Membri dell'organizzazione
1.  Ciascuna Parte contraente costituisce, insieme ai territori cui è estesa
l'applicazione del presente accordo a norma del paragrafo 1 dell'articolo
43, un unico membro dell'Organizzazione, salvo quanto disposto dagli
articoli 5 e 6.
2.  Un membro può cambiare categoria secondo modalità definite dal
Consiglio.
3.  Tutti i riferimenti a un governo contenuti nel presente accordo valgono
anche per la Comunità europea e per tutte le organizzazioni intergovernative
aventi responsabilità analoghe per il negoziato, la conclusione e
l'applicazione di accordi internazionali, segnatamente quelli sui prodotti
di base.
4.  Le organizzazioni intergovernative in quanto tali non dispongono di
alcun voto, ma sono autorizzate a utilizzare collettivamente i voti dei loro
Stati membri qualora si proceda a una votazione su questioni di loro
competenza. In questa evenienza, gli stati membri delle suddette
organizzazioni intergovernative non possono esercitare individualmente il
loro diritto di voto.
5.  Le organizzazioni intergovernative non possono essere elette nel
comitato esecutivo di cui al paragrafo 1 dell'articolo 17, ma possono
partecipare alle discussioni del comitato sulle questioni di loro
competenza. In caso di votazione sulle questioni di loro competenza, fatte
salve le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 20 i voti che gli Stati
membri sono autorizzati ad esprimere nel comitato esecutivo possono essere
utilizzati collettivamente da uno qualunque dei medesimi Stati membri.
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 5
               Partecipazione separata di territori designati
    Ogni Parte contraente importatrice netta di caffè può dichiarare in
qualsiasi momento, previa notifica conforme al paragrafo 2 dell'articolo 43,
che partecipa all'Organizzazione separatamente per uno qualsiasi dei
territori esportatori netti di caffè da essa designati e di cui cura le
relazioni internazionali. In tal caso, il territorio metropolitano e i suoi
territori non designati costituiscono un unico membro, mentre i territori
designati hanno, individualmente o collettivamente secondo i termini della
notifica, la qualità di membro separato.
                                 ARTICOLO 6
                          Partecipazione in gruppo
1.  Due o più Parti contraenti esportatrici nette di caffè possono
dichiarare, notificandolo  al Consiglio e al segretario generale delle
Nazioni Unite al momento in cui depositano i rispettivi strumenti di
ratifica, accettazione, approvazione, applicazione provvisoria o adesione,
che entrano a far parte dell'Organizzazione come gruppo. Un territorio cui
l'accordo sia stato esteso a norma del paragrafo 1 dell'articolo 43 può far
parte di un gruppo se il governo dello Stato responsabile delle sue
relazioni internazionali lo ha debitamente notificato in conformità del
paragrafo 2 dell'articolo 43. Le Parti contraenti e i territori designati in
questione devono soddisfare le seguenti condizioni:
a)  dichiararsi disposti ad assumere la responsabilità, individuale e
    collettiva, di adempiere gli obblighi del gruppo;
b)  fornire al Consiglio elementi di prova sufficienti per dimostrare che:
    i)  il gruppo possiede l'organizzazione necessaria per attuare una
        politica comune in materia di caffè e dispone di mezzi sufficienti
        per adempiere, insieme alle altre parti del gruppo, agli obblighi
        previsti dal presente accordo;
 ---pagebreak---      ii) essi hanno una politica commerciale ed economica comune o coordinata
         per quanto riguarda il caffè, nonché una politica monetaria e
         finanziaria coordinata, e dispongono degli organi necessari per
         attuare tali politiche, in modo da garantire al Consiglio che il
         gruppo è in grado di rispettare gli obblighi collettivi che ne
         derivano.
2 . 1 gruppi membri riconosciuti dall'accordo internazionale del 1983 sul
caffè continuano ad essere riconosciuti come tali a meno che non chiedano al
Consiglio, mediante notifica, di porre fine a tale riconoscimento.
3.   Ogni gruppo membro costituisce un unico membro dell'Organizzazione;
tuttavia, ciascuno dei suoi componenti viene trattato come membro distinto
per le questioni di cui ai seguenti articoli:
a)   articoli 11 e 12;
b)   articolo 46.
4.   Le Parti contraenti e i territori designati che entrano
nell'Organizzazione come gruppo indicano il governo o l'organizzazione che
li rappresenterà al Consiglio per le questioni di competenza dell'accordo,
eccettuate quelle di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
5.   Il gruppo esercita i suoi diritti di voto nel modo seguente:
     a)  il gruppo membro possiede gli stessi voti di base di un paese membro
         che ha aderito all'Organizzazione a titolo individuale. I voti di
         base vengono attribuiti al governo o all'organizzazione che
         rappresentano il gruppo affinché ne dispongano;
     b)  qualora si voti su una questione attinente alle disposizioni del
         paragrafo 3 del presente articolo, i membri del gruppo possono
         disporre separatamente dei voti ad essi attribuiti a norma del
         paragrafo 3 dell'articolo 13 come se fossero membri individuali
         dell'Organizzazione; i voti di base rimangono invece a disposizione
         del governo o dell'Organizzazione che rappresenta il gruppo.
 ---pagebreak--- 6.  Qualsiasi Parte contraente o territorio designato appartenente a un
gruppo può, mediante notifica al Consiglio, ritirarsi dal gruppo e diventare
un membro a parte. Il ritiro ha effetto dalla data in cui il Consiglio
riceve la notifica. Se uno dei membri di un gruppo si ritira da esso o cessa
di far parte dell'Organizzazione, gli altri membri possono chiedere al
Consiglio di mantenere il gruppo, che   continua ad esistere a meno che il
Consiglio non respinga la domanda. In caso di scioglimento del gruppo,
ciascuno dei suoi ex membri diventa un membro a sé stante. Fintantoché il
presente accordo rimane in vigore, nessun dei membri che hanno cessato di
appartenere a un gruppo può ridiventare membro di un gruppo.
7.  Le Parti contraenti che desiderano diventare membri di un gruppo dopo
l'entrata in vigore del presente accordo possono farlo mediante notifica al
Consiglio a condizione che:
    a)  gli altri membri del «gruppo si dichiarino disposti ad accettarle; e
        che
    b)  esse notifichino al Segretario generale delle Nazioni Unite la loro
        appartenenza al gruppo.
8.  Una volta entrato in vigore l'accordo, due o più membri esportatori
possono chiedere in qualsiasi momento al Consiglio l'autorizzazione a
costituirsi in gruppo. Il Consiglio concede l'autorizzazione a condizione
che i membri abbiano fatto una dichiarazione in tal senso e fornito gli
elementi di prova richiesti dal paragrafo 1 del presente articolo. A
decorrere dall'approvazione, si applicano al gruppo le disposizioni dei
paragrafi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo.
            CAPITOLO V - ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL CAFFÉ'
                                  ARTICOLO 7
        Sede e struttura dell'Organizzazione internazionale del caffè
 1. L'Organizzazione internazionale del caffè istituita dall'accordo
internazionale del 1962 sul caffè continua ad esistere al fine di gestire le
disposizioni e sorvegliare il funzionamento del presente accordo.
 ---pagebreak--- 2.  L'Organizzazione ha sede a Londra, salvo diversa decisione adottata dal
Consiglio a maggioranza ripartita dei due terzi dei voti.
3.   L'Organizzazione svòlge le sue funzioni attraverso il Consiglio
internazionale del caffè, il comitato esecutivo, il direttore esecutivo e il
personale.
                                  ARTICOLO 8
                             Privilegi e immunità
1.   L'Organizzazione è dotata di capacità giuridica. Essa dispone in
particolare della capacità di contrattare, acquistare e alienare beni mobili
e immobili, nonché di promuovere azioni giudiziarie.
2.   Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del direttore
esecutivo, del personale e degli esperti, nonché dei rappresentanti dei
membri durante i soggiorni che effettuano, per l'esercizio delle loro
funzioni, nel territorio del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
Nord, continuano ad essere disciplinati dall'accordo di sede concluso tra il
governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in appresso
denominato governo ospitante) e l'Organizzazione in data 28 maggio 1969.
3.   L'accordo di sede di cui al paragrafo 2 del presente articolo è
indipendente dal presente accordo. Esso può tuttavia estinguersi:
     a)  previo accordo tra il governo ospitante e l'Organizzazione;
     b)  qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita fuori dal
         territorio del governo ospitante, o
     e)  qualora l'Organizzazione cessi di esistere.
 4.  L'Organizzazione può concludere con uno o più membri gli accordi in
materia di privilegi e immunità eventualmente necessari per il corretto
 funzionamento del presente accordo, che dovranno essere approvati dal
Consiglio.
                                       10
 ---pagebreak--- 5.  I governi dei paesi membri, a parte il governo ospitante, concedono
all'Organizzazione le agevolazioni di cui beneficiano le agenzie
specializzate delle Nazioni Unite per quanto riguarda le restrizioni
valutarie e di cambio, la gestione dei conti bancari e il trasferimento di
fondi.
              CAPITOLO VI - CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL CAFFÉ'
                                  ARTICOLO 9
             Composizione del consiglio internazionale del caffè
1.  L'autorità suprema dell'Organizzazione è il Consiglio internazionale del
caffè, di cui fanno parte tutti i membri dell'Organizzazione.
2.  Ogni membro nomina un suo rappresentante al consiglio e, se lo desidera,
uno o più supplenti. Ciascun membro può inoltre far assistere il
rappresentante o i supplenti da uno o più consiglieri.
                                  ARTICOLO 10
                        Poteri e funzioni del Consiglio
1.  Il Consiglio, investito di tutti i poteri espressamente conferiti
dall'accordo, dispone dei poteri ed esercita le funzioni necessari per
attuarne le disposizioni.
2.   Il Consiglio istituisce un comitato per la verifica dei poteri
incaricato di esaminare le comunicazioni scritte fatte al presidente in
relazione alle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 9, del paragrafo 3
dell'articolo 12 e del paragrafo 2 dell'articolo 14. Il comitato per la
verifica dei poteri riferisce al Consiglio.
3.  oltre al comitato per la verifica dei poteri, il Consiglio può creare
tutti i comitati e i gruppi di lavoro che ritiene necessari.
                                       11
 ---pagebreak--- 4.   Il Consiglio stabilisce, a maggioranza ripartita dei due terzi, le norme
e i regolamenti necessari per l'esecuzione dell'accordo e conformi alle sue
disposizioni, compreso il proprio regolamento interno e i regolamenti
applicabili alla gestione finanziaria dell'Organizzazione e al suo
personale. Nel regolamento interno il Consiglio può prevedere una procedura
che gli consenta di prendere, senza riunirsi, decisioni su questioni
specifiche.
5.   Il Consiglio tiene i registri necessari per espletare le sue funzioni a
norma dell'accordo e tutti gli altri registri ritenuti utili.
                                  ARTICOLO 11
                   Presidente e vicepresidenti del Consiglio
1.   Il Consiglio elegge, per ogni annata caffearia, un presidente nonché un
primo, un secondo e un terzo vicepresidente che non sono retribuiti
dall'Organizzazione.
2.   Di norma, il presidente e il primo vicepresidente vengono eletti tra i
rappresentanti dei membri esportatori o tra i rappresentanti dei membri
 importatori, mentre il secondo e il terzo vicepresidente vengono eletti tra
 i rappresentanti dell'altra categoria. Le due categorie si alternano ogni
annata caffearia.
 3.  Né il presidente né il vicepresidente che funge da presidente
partecipano alla votazione. In tal caso, i supplenti possono esercitare il
 diritto di voto dei membri che rappresentano.
                                  ARTICOLO 12
                             Sessioni del Consiglio
 1.  Di norma, il consiglio si riunisce due volte all'anno in sessione
ordinaria. Il Consiglio si riunisce in sessione straordinaria se lo decide
                                       12
 ---pagebreak--- oppure su richiesta del comitato esecutivo, di cinque membri o di uno o più
membri che detengano almeno 200 voti. Le sessioni del Consiglio vengono
annunciate con almeno 30 giorni di anticipo, che diventano 10 nei casi più
urgenti.
2.   Le sessioni si svolgono presso la sede dell'Organizzazione, a meno che
il Consiglio non decida divèrsamente con votazione a maggioranza ripartita
dei due terzi. Se un membro invita il Consiglio a riunirsi sul suo
territorio, e se il Consiglio accetta l'invito, le spese supplementari che
ne derivano sono a carico del membro suddetto.
3.   Il Consiglio può invitare qualsiasi paese non membro o una qualunque
delle organizzazioni di cui all'articolo 16 ad assistere alle sue riunioni
in veste di osservatore. Se l'invito viene accettato, il paese o
l'organizzazione in questione lo comunica per iscritto al presidente
chiedendo, se lo desidera, di poter fare dichiarazioni al Consiglio.
4.   Il quorum richiesto per le riunioni del Consiglio è raggiunto con la
presenza di oltre metà dei membri esportatori e di oltre metà dei membri
importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria
detengano almeno i due terzi del totale dei voti dei membri appartenenti a
questa categoria. Se il quorum non è stato raggiunto all'inizio di una
 sessione del consiglio o di una riunione plenaria, il presidente ritarda di
almeno tre ore l'apertura della sessione o della riunione plenaria. Qualora
 non si raggiunga il quorum neanche dopo il rinvio, il presidente può
differire ulteriormente, di almeno tre ore, l'apertura della sessione o
della riunione plenaria. Se non viene raggiunto il quorum nemmeno dopo
 questo ulteriore rinvio, il quorum richiesto per l'apertura o per la ripresa
 della sessione o della riunione plenaria è costituito da oltre metà dei
 membri esportatori e da oltre metà dei membri importatori, a condizione che
 i  membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno metà del totale
 dei voti dei membri appartenenti a questa categoria. I membri rappresentati
 a norma del paragrafo 2 dell'articolo 14 sono considerati presenti.
                                       13
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 13
                            Ripartizione dei voti
1.  I membri esportatori e i membri importatori detengono rispettivamente un
totale di 1 000 voti, ripartiti all'interno di ciascuna categoria di membri,
esportatori o importatori, come indicato nei paragrafi seguenti del presente
articolo.       i
2.  Ogni membro detiene cinque voti di base.
3.  I voti rimanenti dei membri esportatori sono ripartiti fra tutti i
membri esportatori proporzionalmente al volume medio delle loro esportazioni
di caffè, indipendentemente dalla destinazione, nei quattro anni civili
precedenti.
4.  I voti rimanenti dei membri importatori sono ripartiti fra tutti i
membri importatori proporzionalmente al volume medio delle loro importazioni
di caffè nei quattro anni civili precedenti.
5.  Il Consiglio ripartisce i voti all'inizio di ogni annata caffearia
conformemente alle disposizioni del presente articolo. La ripartizione cosi
fissata rimane in vigore per tutta l'annata in questione, salvo nei casi
previsti dal paragrafo 6 del presente articolo.
6.  Qualora vi sia un cambiamento nella partecipazione all'Organizzazione o
qualora il diritto di voto di un membro sia sospeso o ripristinato a norma
degli articoli 23 o 37, il Consiglio ridistribuisce i voti conformemente al
disposto del presente articolo.
7.  Nessun membro può detenere più di 400 voti.
8.  I voti non possono essere frazionati.
                                      14
 ---pagebreak---                                   ARTICOLO 14
                     Procedura di votazione del Consiglio
1.  Ciascun membro dispone per la votazione del numero di voti che detiene e
non è autorizzato a frazionarli. Esso può tuttavia disporre diversamente dei
voti che gli sono conferiti per procura conformemente al paragrafo 2 del
presente articolo.
2.  Ogni membro esportatore può autorizzare un altro membro esportatore e
ogni membro importatore può autorizzare un altro membro importatore a
rappresentare i suoi interessi e a esercitare il suo diritto di voto in una
o più riunioni del Consiglio. In tal caso, non si applica il limite di cui
al paragrafo 7 dell'articolo 13.
                                  ARTICOLO 15
                            Decisioni del Consiglio
1.  Il Consiglio prende tutte le sue decisioni e formula tutte le sue
raccomandazioni a maggioranza ripartita semplice, salvo disposizioni
contrarie del presente accordo.
2.  La procedura seguente si applica per tutte le decisioni che il Consiglio
deve adottare, a norma del presente accordo, a maggioranza ripartita dei due
terzi:
    a)   se la proposta non ottiene la maggioranza ripartita dei due terzi a
        causa del voto negativo di uno, due o tre membri esportatori o di
        uno, due o tre membri importatori, èssa viene rimessa ai voti entro
         48 ore se il Consiglio lo decide a maggioranza dei membri presenti e
        a maggioranza ripartita semplice dei voti;
    b)   se al secondo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza
        ripartita dei due terzi a causa del voto negativo di uno o due
        membri esportatori o di uno o due membri importatori, essa viene
                                       15
 ---pagebreak---         rimessa ai voti entro 24 ore se il Consiglio lo decide a maggioranza
        dei membri presenti e a maggioranza ripartita semplice dei voti;
    e)  se al terzo scrutinio la proposta non ottiene la maggioranza
        ripartita dei due terzi a causa del voto negativo di un membro
        esportatore o di un membro importatore, essa si considera adottata;
    d)  se il Consiglio non rimette ai voti una proposta, essa si considera
        respinta.
3.  I membri si impegnano a considerare vincolanti tutte le decisioni prese
dal Consiglio in applicazione delle disposizioni del presente accordo.
                                 ARTICOLO 16
                    Cooperazione con altre organizzazioni
1.  Il Consiglio può prendere le disposizioni necessarie per procedere a
consultazioni o cooperare con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le
sue agenzie specializzate, nonché con altre organizzazioni intergovernative
appropriate, avvalendosi pienamente delle strutture del Fondo comune per i
prodotti di base. Tra queste disposizioni possono rientrare le misure di
ordine finanziario che il Consiglio giudicherà necessarie per conseguire gli
obiettivi dell'accordo. L'Organizzazione, tuttavia, non si assume alcun
obbligo finanziario in merito alle garanzie fornite dai singoli membri o da
altri organismi per l'esecuzione di progetti a norma di queste disposizioni.
Il fatto di far parte dell'Organizzazione non obbliga nessun membro ad
assumere responsabilità inerenti a prestiti attivi o passivi contratti da
altri membri o organismi in relazione a questi progetti.
2.  Nei limiti del possibile, l'Organizzazione è autorizzata a chiedere ai
membri, ai non membri, ai donatori e ad altri organismi informazioni sui
progetti e programmi di sviluppo nel settore del caffè. Se del caso, e con
l'accordo delle parti interessate, l'Organizzazione può trasmettere queste
informazioni alle altre organizzazioni e ai membri.
                                      16
 ---pagebreak---                      CAPITOLO VII - IL COMITATO ESECUTIVO
                                  ARTICOLO 17
                Composizione e riunioni del comitato esecutivo
1.   Il comitato esecutivo è composto da otto membri esportatori e da otto
membri importatori eletti per ogni annata caffearia conformemente alle
disposizioni dell'articolo 18. I membri rappresentati nel comitato esecutivo
sono rieleggibili.
2.   Ogni membro rappresentato nel comitato esecutivo designa un
rappresentante e, se lo desidera, uno o più supplenti. Egli può inoltre far
assistere il suo rappresentante o i suoi supplenti da uno o più consiglieri.
3.   Il comitato esecutivo ha un presidente e un vicepresidente, che vengono
eletti dal Consiglio per ogni annata caffearia, sono rieleggibili e non
vengono retribuiti dall'Organizzazione. Il presidente e il vicepresidente
facente funzioni di presidente non hanno diritto di voto durante le riunioni
del comitato esecutivo. In tal caso, il diritto di voto del membro è
esercitato dal suo supplente. Di norma, il presidente e il vicepresidente
sono eletti, per ogni annata caffearia, tra i rappresentanti della stessa
categoria di membri.
4.   Il comitato esecutivo si riunisce presso la sede dell'Organizzazione, a
meno che il Consiglio non decida diversamente con votazione a maggioranza
ripartita dei due terzi. Se il Consiglio accetta l'invito di un membro a
tenere sul suo territorio la riunione del comitato esecutivo, si applicano
 le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 12 relative alle sessioni del
 Consiglio.
 5.  Il quorum richiesto per le riunioni del comitato esecutivo è raggiunto
con la presenza di oltre metà dei membri esportatori e di oltre metà dei
membri importatori, a condizione che i membri presenti di ciascuna categoria
detengano almeno i due terzi del totale dei voti dei membri appartenenti a
questa categoria eletti al comitato esecutivo. Se il quorum non è stato
raggiunto all'inizio di una riunione del comitato esecutivo, il presidente
del comitato esecutivo ritarda di almeno tre ore l'apertura della riunione.
                                       17
 ---pagebreak--- Qualora non si raggiunga il quorum neanche dopo il rinvio, il presidente può
differire ulteriormente, di almeno tre ore, l'apertura della riunione. Se
non viene raggiunto il quorum nemmeno dopo questo ulteriore rinvio, il
quorum richiesto per l'apertura della riunione è costituito da oltre metà
dei membri esportatori e da oltre metà dei membri importatori, a condizione
che i   membri presenti di ciascuna categoria detengano almeno metà del
totale dei voti dei membri appartenenti a questa categoria eletti al
comitato esecutivo.
                                  ARTICOLO 18
                        Elezione del comitato esecutivo
1.   I membri esportatori e i membri importatori del comitato esecutivo sono
eletti in seno al Consiglio rispettivamente dai membri esportatori e dai
membri importatori dell'Organizzazione. L'elezione per ciascuna categoria
avviene secondo le disposizioni dei paragrafi seguenti del presente
articolo.
2.   Ogni membro attribuisce a un solo candidato tutti i voti di cui dispone
a norma dell'articolo 13. Un membro può dare a un altro candidato i voti di
cui è autorizzato a disporre a norma del paragrafo 2 dell'articolo 14.
3.   Sono eletti gli otto candidati che ottengono il maggior numero di voti;
tuttavia, nessun candidato è considerato eletto al primo scrutinio se non
ottiene almeno 75 voti.
 4.  Qualora al primo scrutinio risultino eletti, conformemente al paragrafo
 3 del presente articolo, meno di otto candidati, si procede a nuovi turni di
 scrutinio a cui partecipano solo i membri che non hanno votato per nessuno
dei candidati eletti. Ad ogni nuovo turno di scrutinio, il numero minimo di
voti necessario per l'elezione diminuisce di cinque unità fino a quando non
risultano eletti gli otto candidati.
                                       18
 ---pagebreak--- 5.  Tutti i membri che non hanno votato per uno dei membri eletti
attribuiscono a uno di essi i voti di cui dispongono, fatti salvi i
paragrafi 6 e 7 del presente articolo.
6.  Si considera che un membro ha ottenuto il numero di voti ricevuti al
momento dell'elezione più i voti ad esso attribuiti successivamente, a
condizione che il totale dei voti non sia superiore a 499 per ogni membro
eletto.
7.  Qualora il numero dei voti considerati acquisiti da un membro eletto sia
superiore a 499, i membri che hanno votato per il o attribuito i loro voti
al membro eletto in questione si accordano affinché uno o più di essi
ritirino i voti assegnati a questo membro e li attribuiscano o li
trasferiscano a un altro membro eletto in modo che i voti ricevuti da
ciascun membro eletto non superino il limite di 499.
                                 ARTICOLO 19
                      Competenza del comitato esecutivo
 1. Il comitato esecutivo è responsabile dinanzi al Consiglio e svolge le
sue funzioni sotto la direzione generale di quest'ultimo.
2.  Il Consiglio può, con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi,
delegare interamente o parzialmente al comitato esecutivo i suoi poteri, con
le seguenti eccezioni:
     a)  adozione del bilancio amministrativo e fissazione dei contributi
         conformemente all'articolo 22;
    b)   sospensione del diritto di voto di un membro conformemente
        all'articolo 37;
    e)  decisioni in merito alle controversie a norma dell'articolo 37;
                                      19
 ---pagebreak---     d)  determinazione delle condizioni di adesione conformemente
         all'articolo 41;
    e)   esclusione di un membro decisa conformemente all'articolo 45;
    f)   decisione riguardante il rinegoziato, la proroga o la risoluzione
         del presente accordo a norma dell'articolo 47;
    g)   raccomandazione di modifiche ai membri conformemente
         all'articolo 48.
3.  Il Consiglio può revocare in qualsiasi momento, con votazione a
maggioranza semplice ripartita, i poteri delegati al comitato esecutivo.
4.  Il comitato esecutivo costituisce un comitato finanziario che incarica,
conformemente all'articolo 22, di sorvegliare la preparazione del bilancio
amministrativo che il Consiglio dovrà adottare e di svolgere tutti gli altri
compiti assegnatigli dal comitato esecutivo,, tra cui il controllo delle
entrate e delle uscite. Il comitato finanziario riferisce al comitato
esecutivo.
5.  Il comitato esecutivo può creare tutti i comitati e i gruppi di lavoro
che ritiene necessari oltre al comitato finanziario.
                                  ARTICOLO 20
                 Procedura di votazione del comitato esecutivo
 1.  Ciascun membro del comitato esecutivo è autorizzato a disporre del
numero di voti assegnatogli a norma dell'articolo 18, paragrafi 6 e 7. Il
voto per procura non è ammesso. Nessun membro del comitato esecutivo può
frazionare i suoi voti.
2.  Le decisioni del comitato esecutivo vengono adottate alla maggioranza
richiesta per le decisioni del Consiglio.
                                       20
 ---pagebreak---                            CAPITOLO VIII - FINANZE
                                 ARTICOLO 21
                          Disposizioni finanziarie
1.  Le spese delle delegazioni presso il Consiglio, dei rappresentanti del
comitato esecutivo e dei rappresentanti di ogni altro comitato del Consiglio
o del comitato esecutivo sono a carico dei rispettivi governi.
2.  Le altre spese derivanti dalla gestione del presente accordo vengono
coperte dalle quote annuali versate dai membri, calcolate secondo le
disposizioni dell'articolo 22, e dal ricavato della fornitura di servizi
specifici ai membri nonché della vendita di informazioni e di studi a norma
degli articoli 27 e 29.
3.  L'esercizio finanziario dell'Organizzazione coincide con l'annata
caffearia.
                                 ARTICOLO 22
                Determinazione del bilancio amministrativo e
                            fissazione delle quote
1.  Nel secondo semestre di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio
adotta il bilancio amministrativo dell'organizzazione per l'esercizio
finanziario successivo e fissa i contributi di ciascun membro al bilancio.
Il bilancio amministrativo viene preparato dal direttore esecutivo e
controllato dal comitato finanziario in conformità del paragrafo 4
dell'articolo 19.
2.  Il contributo di ciascun membro al bilancio amministrativo per ogni
esercizio finanziario è proporzionale al rapporto esistente, al momento
dell'adozione del bilancio amministrativo di questo esercizio, tra il numero
di voti del membro in questione e il numero di voti di tutti i membri.
                                      21
 ---pagebreak--- Tuttavia, qualora la ripartizione dei voti tra i membri sia modificata a
norma del paragrafo 5 dell'articolo 13, all'inizio dell'esercizio
finanziario per il quale sono fissate le quote, queste ultime vengono
debitamente adeguate per l'esercizio in questione. Per la fissazione delle
quote, i voti di ciascun membro vengono conteggiati senza tener conto
dell'eventuale sospensione dei diritti di voto di un membro né della nuova
ripartizione dei voti che ne deriva.
3.   Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni membro che aderisce
all'Organizzazione dopo l'entrata in vigore del presente accordo in base al
numero di voti assegnatogli e al periodo rimanente dell'esercizio in corso;
i contributi fissati per gli altri membri per il medesimo esercizio
rimangono invariati.
                                  ARTICOLO 23
                            Versamento delle quote
1.   I contributi al bilancio amministrativo di ciascun esercizio finanziario
possono essere pagati in monete liberamente convertibili e sono esigibili
dal primo giorno dell'esercizio.
2.   Qualora un membro non abbia versato integralmente il suo contributo al
bilancio amministrativo entro sei mesi dalla data in cui è esigibile esso
perde, fino a quando non estingue il debito, il diritto di voto al Consiglio
e al comitato esecutivo. Tuttavia, salvo decisione contraria del Consiglio a
maggioranza ripartita dei due terzi, il membro in questione non viene
 privato di nessun altro diritto né esentato da nessuno degli oblighi
previsti dal presente accordo.
3.   Un membro il cui diritto di voto sia sospeso in applicazione del
paragrafo 2 del presente articolo o delle disposizioni dell'articolo 37 è
ugualmente tenuto a versare la sua quota.
                                       22
 ---pagebreak---                                     ARTICOLO 24
                                   Responsabilità
1.  L'Organizzazione, che funziona nel modo specificato al paragrafo 3
dell'articolo 7, non ha il diritto di assumere obblighi che esulino dal
campo di applicazione del presente accordo né può ritenere di essere stata
autorizzata a farlo dai membri; in particolare, essa non ha la facoltà di
prendere in prestito denaro. Neil'esercitare la sua capacità contrattuale,
l'Organizzazione include nei contratti le condizioni del presente articolo
in modo da farne prendere atto alle altre parti che stipulano contratti con
essa; tuttavia, la mancata inclusione di detta clausola non rende il
contratto nullo o ultra     vires.
2.  La responsabilità dei membri è limitata agli obblighi in materia di
quote espressamente previsti nel presente accordo. Si considera che i terzi
che trattano con l'Organizzazione abbiano preso atto delle disposizioni del
presente accordo relative alle responsabilità dei membri.
                                     ARTICOLO 25
                       Verifica e pubblicazione dei conti
1.  Prima possibile, e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ogni
    esercizio finanziario, viene presentato al Consiglio, per approvazione e
    pubblicazione, un rendiconto, verificato da un revisore indipendente,
    delle entrate e delle spese dell'Organizzazione durante l'esercizio
    finanziario in questione.
             /
                                          23
 ---pagebreak---                 CAPITOLO IX - DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALE
                                 ARTICOLO 26
                       Direttore esecutivo e personale
1.  Il Consiglio nomina il direttore esecutivo su raccomandazione del
comitato esecutivo. Esso stabilisce le condizioni di nomina del direttore
esecutivo basandosi su quelle dei funzionari di livello corrispondente di
organizzazioni intergovernative analoghe.
2.  Il direttore esecutivo è il capo dei servizi amministrativi
dell'Organizzazione ed è responsabile dell'espletamento delle funzioni che
gli competono nel quadro della gestione del presente accordo.
3.  Il direttore esecutivo nomina il personale conformemente al regolamento
stabilito dal Consiglio.
4.  Il direttore esecutivo e gli altri membri del personale non devono avere
interessi finanziari né nell'industria, né nel commercio né nel trasporto
del caffè.
5.  Nell'adempimento delle loro mansioni, il direttore esecutivo e il
personale non chiedono né ricevono istruzioni da alcun membro né da alcuna
altra autorità esterna all'Organizzazione. Essi evitano tutte le iniziative
incompatibili con la loro posizione di funzionari internazionali e sono
responsabili solo nei confronti dell'Organizzazione. Tutti i membri si
impegnano a rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle
funzioni del direttore esecutivo e del personale e a non cercare di
influenzarli nell'esecuzione dei loro compiti.
                                      24
 ---pagebreak---                 CAPITOLO X - INFORMAZIONE, STUDI E INDAGINI
                                ARTICOLO 27
                                Informazione
1.  L'Organizzazione funge da centro di raccolta, di scambio e di
pubblicazione:
    a)  di informazioni statistiche sulla produzione, sui prezzi, sulle
        esportazioni e sulle importazioni, sulla distribuzione e sul consumo
        di caffè nel mondo, nonché
    b)  se lo ritiene necessario, di informazioni tecniche sulla
        coltivazione, sulla trasformazione e sull'utilizzazione del caffè.
2.  Il Consiglio può chiedere ai membri di fornirgli i dati che ritiene
necessari per l'espletamento delle sue funzioni, segnatamente relazioni
statistiche periodiche sulla produzione, sulle tendenze della produzione,
sulle esportazioni e sulle importazioni, sulla distribuzione, sul consumo,
sulle scorte, sui prezzi e sull'imposizione. I membri forniscono le
informazioni richieste nella forma più dettagliata e precisa possibile.
3.  Il Consiglio stabilisce un sistema di prezzi indice che prevede la
pubblicazione quotidiana di un prezzo indice composito.
4.  Se un membro non fornisce o ha difficoltà a fornire, entro un termine
ragionevole, le informazioni statistiche o gli altri dati necessari al
Consiglio per il buon funzionamento dell'Organizzazione, il Consiglio può
chiedergli di spiegare i motivi dell'inadempienza. Qualora sia necessaria
un'assistenza tecnica, il Consiglio può prendere tutte le misure del caso.
                                     25
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 28
                            Certificati di origine
1.   Per agevolare la raccolta di dati statistici sul commercio
internazionale del caffè e determinare con esattezza i quantitativi di caffè
esportati da ciascun membro esportatore, l'Organizzazione può instaurare un
sistema di certificati di origine secondo le regole approvate dal Consiglio.
2.   Tutte le esportazioni di caffè di un membro esportatore devono essere
corredate di un certificato di origine valido. I certificati di origine sono
rilasciati, conformemente alle regole stabilite dal Consiglio, da un
organismo qualificato scelto dal membro e approvato dall'Organizzazione.
3.   Ciascun membro esportatore comunica all'Organizzazione il nome
dell'organismo governativo o non governativo che svolgerà le funzioni di cui
al paragrafo 2 del presente articolo. L'Organizzazione approva
nominativamente la designazione di un organismo non governativo secondo le
regole stabilite dal Consiglio.
                                  ARTICOLO 29
                               Studi e indagini
 1.  L'Organizzazione promuove la preparazione di studi e indagini sulle
condizioni economiche della produzione e della distribuzione del caffè,
sull'incidenza delle misure governative sulla produzione e sul consumo di
caffè nei paesi produttori e consumatori e sulla possibilità di incrementare
 il consumo di caffè per le utilizzazioni tradizionali nonché, eventualmente,
per nuovi usi.
2.   In applicazione del paragrafo 1 del presente articolo, il Consiglio
adotta, alla seconda sessione ordinaria di ogni annata caffearia, un
progetto annuale di studi e indagini, nonché una stima del fabbisogno
finanziario, preparati dal direttore esecutivo.
                                       26
 ---pagebreak--- 3.  Il Consiglio può autorizzare l'Organizzazione ad avviare studi e
indagini congiuntamente o in collaborazione con altre organizzazioni e
istituzioni. In tal caso, il direttore esecutivo presenta al Consiglio un
quadro dettagliato delle esigenze finanziarie dell'Organizzazione e del o
dei partner associati al progetto.
4.  Gli studi e le indagini promossi dall'Organizzazione conformemente al
presente articolo sono finanziati sulle risorse del bilancio amministrativo,
preparati a norma del paragrafo 1 dell'articolo 22 e intrapresi dai membri
del personale dell'Organizzazione ricorrendo, se necessario, a consulenti.
                     CAPITOLO XI - DISPOSIZIONI GENERALI
                                  ARTICOLO 30
                       Preparazione di un nuovo accordo
    Il Consiglio può esaminare la possibilità di negoziare un nuovo accordo
internazionale sul caffè, comprese le misure volte ad equilibrare la domanda
e l'offerta, e prendere le iniziative opprtune.
                                  ARTICOLO 31
                    Eliminazione degli ostacoli al consumo
 1. I membri riconoscono che è di capitale importanza incrementare il più
possibile, e con la massima rapidità, il consumo di caffè, segnatamente
mediante l'abolizione progressiva di tutti gli ostacoli a tale sviluppo.
2.  I membri riconoscono infatti che alcune delle misure attualmente in
vigore possono rallentare, in misura più o meno rilevante, lo sviluppo del
consumo del caffè, in particolare:
                                       27
 ---pagebreak--- a)   i regimi di importazione applicabili al caffè, comprese le tariffe
     preferenziali e di altro tipo, i contingenti, le operazioni dei monopoli
     governativi e gli organismi ufficiali di acquisto, nonché altre regole
     amministrative e pratiche commerciali;
b)   i regimi di esportazione per quanto riguarda le sovvenzioni dirette o
     indirette e altre regole amministrative o pratiche commerciali;
e)   le condizioni di commercializzazione interne nonché le disposizioni
     interne a carattere giuridico e amministrativo che possono incidere sul
     consumo.
3.   Considerati gli obiettivi di cui sopra e le disposizioni del paragrafo 4
del presente articolo, i membri si adoperano per far ridurre le tariffe
applicate al caffè o per prendere altre misure intese a rimuovere gli
ostacoli all'incremento del consumo.
4.   In considerazione del loro comune interesse, i membri si impegnano a
cercare il modo migliore di ridurre progressivamente e, ove possibile,
eliminare gli ostacoli allo sviluppo del commercio e del consumo di cui al
paragrafo 2 del presente articolo o di diminuirne sostanzialmente gli
effetti.
 5.  Tenendo conto degli impegni assunti a norma del paragrafo 4 del presente
 articolo, i membri informano ogni anno il Consiglio di tutte le misure
 adottate per applicare le disposizioni del presente articolo.
 6.   Il direttore esecutivo prepara periodicamente uno studio sugli ostacoli
 al consumo e lo sottopone al Consiglio.
7.   Per conseguire gli obiettivi del presente articolo il Consiglio può
formulare raccomandazioni ai membri, che gli riferiscono appena possibile
sulle misure prese per mettere in pratica tali raccomandazioni.
                                       28
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 32
                    Misure relative al caffè trasformato
1.  I membri riconoscono che i paesi in via di sviluppo devono allargare le
basi delle loro economie ricorrendo, tra l'altro,  all'industrializzazione e
all'esportazione di manufatti, comprese la trasformazione del caffè e
l'esportazione del caffè trasformato.
2.  A tale riguardo, i membri evitano di adottare misure governative tali da
perturbare il settore caffeario di altri membri.
3.  Qualora un membro ritenga che non si osservino le disposizioni del
paragrafo 2 del presente articolo, si consulta con gli altri membri in causa
tenendo debitamente conto delle disposizioni dell'articolo 36. I membri
interessati cercano di trovare una soluzione amichevole su base bilaterale.
Se le consultazioni non portano ad una soluzione reciprocamente
soddisfacente, ciascuna delle parti può sottoporre la questione al Consiglio
conformemente all'articolo 37.
4.  Nessuna disposizione del presente accordo vieta ai membri di prendere le
misure necessarie per impedire che il loro settore caffeario venga
perturbato dallé importazioni di caffè trasformato o per porre rimedio alla
situazione.
                                 ARTICOLO 33
                             Miscele e succedanei
 1.  I membri evitano di mantenere in vigore i regolamenti che impongono di
mescolare, trasformare o utilizzare altri prodotti insieme al caffè per la
rivendita come caffè. I membri si adoperano per vietare la vendita e la
pubblicità, con la denominazione "caffè", dei prodotti contenenti meno
dell'equivalente del 90% di caffè verde come materia prima di base.
                                      29
 ---pagebreak--- 2.   Il Consiglio può chiedere a un membro di prendere le misure necessarie
per garantire l'osservanza delle disposizioni del presente articolo.
3.   Il direttore esecutivo presenta periodicamente al Consiglio una
relazione sull'osservanza delle disposizioni del presente articolo.
                                  ARTICOLO 34
              Consultazioni e cooperazione con il settore privato
1.   L'Organizzazione opera in stretta collaborazione con le organizzazioni
non governative competenti in materia di commercio internazionale del caffè
e con gli esperti in questo settore.
2.   I membri svolgono le loro attività nel quadro del presente accordo
compatibilmente con i canali commerciali esistenti e si astengono da
qualsiasi pratica discriminatoria in materia di vendite. Nello svolgere
dette attività essi si sforzano di tenere debitamente conto degli interessi
legittimi del commercio e dell'industria del caffè.
                                  ARTICOLO 35
                               Aspetti ambientali
      I membri tengono debitamente conto della gestione sostenibile delle
risorse caffearie nonché della trasformazione del caffè, conformandosi ai
 principi e agli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile concordati
 nell'ottava sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e
 sullo sviluppo nonché alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e
sullo sviluppo.
                                       30
 ---pagebreak---                CAPITOLO XII - CONSULTAZIONI, VERTENZE E RICORSI
                                  ARTICOLO 36
                                 Consultazioni
    Ogni membro esamina con attenzione le eventuali osservazioni di un altro
membro su qualsiasi questione relativa al presente accordo e accetta
consultazioni al riguardo. Durante le consultazioni, su richiesta di una
delle parti e con l'accordo dell'altra il direttore esecutivo istituisce una
commissione indipendente che offre i suoi buoni uffici per giungere a una
conciliazione. Le spese della commissione non sono a carico
dell'Organizzazione. Qualora una parte non accetti che il direttore
esecutivo istituisca detta commissione, o qualora le consultazioni non
abbiano esito positivo, la questione può essere sottoposta al Consiglio in
conformità del paragrafo 37. Se le consultazioni non portano a una
soluzione, viene presentata una relazione al direttore esecutivo che la
distribuisce a tutti i membri.
                                  ARTICOLO 37
                              Vertenze e ricorsi
1.  Le vertenze relative all'interpretazione o all'applicazione del presente
accordo non risolte in sede negoziale vengono deferite per decisione al
Consiglio su richiesta di una delle parti.
 2. Quando una vertenza viene deferita al Consiglio a norma del paragrafo 1
del presente articolo, la maggioranza dei membri, o più membri che detengano
almeno un terzo del totale dei voti, possono chiedere al Consiglio di
sentire, previa discussione e prima di prendere una decisione, il parere,
sui punti controversi, della commissione consultiva di cui al paragrafo 3
del presente articolo.
 3. a)   Salvo diversa decisione adottata dal Consiglio all'unanimità, la
        commissione consultiva è composta da:
                                       31
 ---pagebreak---         i)    due persone designate dai membri esportatori, e cioè un
              esperto specializzato in questioni analoghe a quella oggetto
              della controversia e un autorevole esperto in campo giuridico;
        ii)   due persone designate dai membri importatori e
        iii)  un presidente scelto all'unanimità dalle quattro persone
              designate conformemente ai paragrafi i) e ii) o, in caso di
              disaccordo fra di esse, dal presidente del Consiglio.
    b)  I cittadini dei paesi Parti contraenti dell'accordo possono far
        parte della commissione consultiva.
    e)  I membri della commissione consultiva agiscono a titolo personale e
        senza ricevere istruzioni da alcun governo.
    d)  Le spese della commissione consultiva sono a carico
        dell'Organizzazione.
4.  Il parere motivato della commissione consultiva viene sottoposto al
Consiglio, che compone la vertenza dopo aver esaminato tutti i dati
pertinenti.
5.  Il Consiglio si pronuncia su tutte le vertenze entro sei mesi dalla data
in cui è stato adito.
6.  Se un membro accusa un altro membro di non aver adempiuto gli obblighi
previsti dal presente accordo, su richiesta del membro autore della denuncia
la questione viene deferita al Consiglio, che prende una decisione in
merito.
7.  Un membro può essere riconosciuto colpevole di inadempienza degli
obblighi previsti dal presente accordo solo in seguito a votazione a
maggioranza ripartita semplice. Ogni constatazione di inadempienza di tali
obblighi deve specificare la natura dell'infrazione.
8.  Qualora il Consiglio constati che un membro è venuto meno agli obblighi
previsti dall'accordo esso può, fatte salve le misure coercitive
                                      32
 ---pagebreak--- previste da altri articoli dell'accordo, sospendere il diritto di voto del
membro al Consiglio nonché il suo diritto di far votare per suo conto nel
comitato esecutivo fintantoché il membro non avrà assolto ai suoi obblighi,
oppure decidere di escluderlo dall'Organizzazione a norma dell'articolo 45.
9.   Un membro può chiedere il parere del comitato esecutivo su una
controversia o su un ricorso prima che il Consiglio esamini il caso.
                      CAPITOLO XIII - DISPOSIZIONI FINALI
                                  ARTICOLO 38
                                     Firma
     Il presente accordo sarà depositato, dal 18 aprile al 26 settembre 1994
compreso, presso la sede delle Nazioni Unite affinché sia firmato dalle
Parti contraenti dell'accordo internazionale sul caffè del 1983 o del
medesimo accordo prorogato e dai governi invitati alle sessioni del
Consiglio internazionale del caffè durante le quali si è negoziato il
presente accordo.
                                  ARTICOLO 39
                     Ratifica, accettazione o approvazione
 1.   Il presente accordo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione
 da parte dei governi firmatari conformemente alle rispettive procedure
 costituzionali.
 2.  Fatto salvo l'articolo 40, gli strumenti di ratifica, di accettazione o
 di approvazione saranno depositati presso il segretario generale delle
 Nazioni Unite entro il 26 settembre 1994. Tuttavia, il Consiglio può
 concedere proroghe ai governi firmatari che non abbiano potuto depositare i
 loro strumenti entro tale data.
                                       33
 ---pagebreak---                                   ARTICOLO 40
1.   Il presente accordo entrerà in vigore a titolo definitivo il 1° ottobre
1994 sempre che, a tale data, abbiano depositato i loro strumenti di
ratifica, di accettazione o di approvazione governi che rappresentano almeno
venti membri esportatori, con almeno l'80% dei voti dei membri esportatori,
e almeno dieci membri importatori, con almeno l'80% dei voti dei membri
importatori, calcolati al 26 settembre 1994. Altrimenti, l'accordo entrerà
in vigore a titolo definitivo in qualsiasi momento dopo il 1° ottobre 1994
qualora sia in vigore a titolo provvisorio, a norma del paragrafo 2 del
presente articolo, e purché siano raggiunte le succitate percentuali in
seguito al deposito degli strumenti di ratifica, di accettazione o di
approvazione.
2.   L'accordo può entrare in vigore a titolo provvisorio il 1° ottobre 19 94.
A tal fine, se un governo firmatario o un'altra Parte contraente
dell'accordo internazionale sul caffè del 19 83, come prorogato, notifica al
segretario generale delle Nazioni Unite entro e non oltre il 26 settembre
 1994 il proprio impegno ad applicare l'accordo in via provvisoria,
conformemente alle sue leggi e normative, e ad adoperarsi per farlo
ratificare, accettare o approvare prima possibile, compatibilmente con le
sue procedure costituzionali, la notifica viene equiparata a uno strumento
di ratifica, di accettazione o di approvazione. Se un governo si impegna ad
applicare provvisoriamente l'accordo, conformemente alle sue leggi e
normative, in attesa che sia depositato lo strumento di ratifica, di
 accettazione o di approvazione, viene considerato provvisoriamente Parte
 dell'accordo fino a quando non deposita detto strumento oppure, se questa
 data è precedente, fino al 31 dicembre 1994 compreso. Il Consiglio può
 concedere una proroga del termine entro il quale un governo che applica
 l'accordo in via provvisoria può depositare lo strumento di ratifica, di
 accettazione o di approvazione.
 3.   Qualora l'accordo non sia entrato in vigore, definitivamente o
provvisoriamente, il 1° ottobre 1994 a norma del paragrafo 1 o 2 del
presente articolo, i governi che hanno depositato strumenti di ratifica, di
 accettazione, di approvazione o di adesione o che hanno notificato il
                                       34
 ---pagebreak--- proprio impegno ad applicare provvisoriamente l'accordo, conformemente alle
loro leggi e normative, nonché a farlo ratificare, accettare o approvare,
possono decidere di comune accordo che esso entrerà in vigore fra di loro.
Analogamente, qualora l'accordo sia entrato in vigore provvisoriamente, ma
non definitivamente, il 31 dicembre 1994, i govèrni che hanno depositato
strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione o che
hanno proceduto alle notifiche di cui al paragrafo 2 del presente articolo
possono decidere, di comune accordo, che l'accordo rimarrà in vigore
provvisoriamente o che entrerà in vigore definitivamente fra di loro.
                                 ARTICOLO 41
                                   Adesione
1.  Il governo di qualsiasi stato membro delle Nazioni Unite o di una
qualsiasi delle loro agenzie specializzate può aderire al presente accordo
alle condizioni stabilite dal Consiglio.
2.  Gli strumenti di adesione vengono depositati presso il segretario
generale delle Nazioni Unite. L'adesione ha effetto a decorrere dal deposito
dello strumento.
                                 ARTICOLO 42
                                    Riserve
     Nessuna disposizione del presente accordo può essere oggetto di riserve
                                  ARTICOLO 43
                       Estensione a territori designati
 1.  Ogni governo può, al momento della firma o del deposito dello strumento
di ratifica, di accettazione, di approvazione, di applicazione provvisoria o
                                       35
 ---pagebreak--- di adesione, o in qualsiasi momento successivo, dichiarare, mediante
notifica al segretario generale delle Nazioni Unite, che il presente accordo
si applica a uno dei territori di cui esso cura le relazioni internazionali;
l'accordo si applica ai territori indicati a decorrere dalla data della
notifica.
2.   Una Parte contraente che desideri esercitare i diritti di cui
all'articolo 5 nei confronti di un territorio di cui cura le relazioni
internazionali, o autorizzare detto territorio a far parte di un gruppo
membro costituito a norma dell'articolo 6, può farlo trasmettendo una
notifica in tal senso al segretario generale delle Nazioni Unite, all'atto
del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di
approvazione, di applicazione provvisoria o di adesione o in qualsiasi altro
momento successivo.
3.   Ogni Parte contraente che abbia effettuato la dichiarazione prevista al
paragrafo 1 del presente articolo può dichiarare in seguito, mediante
notifica al segretario generale delle Nazioni Unite, che l'accordo non è più
applicabile al territorio indicato nella notifica. L'accordo cessa di
applicarsi al territorio in questione a decorrere dalla data della notifica.
4.   Se un territorio cui il presente accordo è stato esteso conformemente al
paragrafo 1 del presente articolo diventa indipendente, il governo del nuovo
Stato può notificare, entro 90 giorni dall'indipendenza, al segretario
generale delle Nazioni Unite che assume i diritti e gli obblighi di una
Parte contraente dell'accordo. Esso diventa Parte contraente del presente
 accordo a decorrere dalla data della notifica. Il Consiglio può concedere
una proroga del termine prescritto per la notifica.
                                  ARTICOLO 44
                              Recesso volontario
     Ogni Parte contraente può recedere dal presente accordo in qualsiasi
momento mediante notifica scritta al segretario generale delle Nazioni
Unite. Il recesso ha effetto dopo 90 giorni dalla data in cui è stata
ricevuta la notifica.
                                       36
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 45
                                  Esclusione
    Se il Consiglio ritiene che un membro sia venuto meno agli obblighi che
gli impone il presente accordo e decide che questa inadempienza ostacola
seriamente il funzionamento dell'accordo, esso può escludere il membro in
questione dall'Organizzazione con votazione a maggioranza ripartita dei due
terzi. Il Consiglio notifica immediatamente la decisione al segretario
generale delle Nazioni Unite. Il membro in questione cessa, dopo 90 giorni
dalla data della decisione del Consiglio, di far parte dell'Organizzazione
e, qualora ne sia Parte contraente, del presente accordo.
                                 ARTICOLO 46
          Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione
1.  In caso di recesso o di esclusione di un membro, il Consiglio procede
alla liquidazione dei conti. L'Organizzazione conserva le somme già versate
da detto membro, che deve inoltre pagarle tutte le somme dovute alla data
effettiva del recesso o dell'esclusione; nondimeno, se si tratta di una
Parte contraente che non può accettare una modifica e che di conseguenza
cessa di partecipare all'accordo a norma dell'articolo 48, paragrafo 2, il
Consiglio può liquidare i conti nel modo che gli sembra più equo.
2.  Un membro che abbia cessato di far parte dell'accordo non ha diritto a
nessuna quota del ricavato della liquidazione o degli altri averi
dell'Organizzazione; ad esso non può neanche essere chiesto di pagare una
quota del disavanzo eventuale dell'Organizzazione alla cessazione
dell'accordo.
                                       37
 ---pagebreak---                                 ARTICOLO 47
                            Durata e risoluzione
1.  Il presente accordo rimane in vigore per cinque anni, fino al 30
settembre 1999, a meno che non venga prorogato in applicazione del paragrafo
2 del presente articolo o risolto anticipatamente in applicazione del
paragrafo 3.
2.  Il Consiglio può decidere, con il 58% dei voti di membri che detengano
almeno una maggioranza ripartita del 7 0% del totale dei voti, che il
presente accordo sarà rinegoziato o prorogato, con o senza modifiche, per il
periodo stabilito dal Consiglio stesso. Qualora una Parte contraente o un
territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro non abbia notificato
o fatto notificare al Segretario generale delle Nazioni Unite la sua
accettazione dell'accordo rinegoziato o prorogato alla data di entrata in
vigore dello stesso, detta Parte o detto territorio cessa di far parte
dell'accordo a tale data.
3.  Il Consiglio può decidere in qualsiasi momento, deliberando a
maggioranza dei membri e comunque a maggioranza ripartita di almeno due
terzi del totale dei voti, di metter fine al presente accordo, che cessa di
applicarsi alla data stabilita dal Consiglio.
4.  Fatta salva la risoluzione del presente accordo, il Consiglio rimane in
carica il tempo necessario per liquidare l'Organizzazione, chiudere la
contabilità e prendere le opportune disposizioni relative agli averi;
durante questo periodo, esso ha i poteri e svolge le funzioni necessari a
tale scopo.
                                 ARTICOLO 48
                                  Modifiche
1.  Il Consiglio può, con decisione adottata a maggioranza ripartita dei due
terzi, raccomandare alle Parti contraenti una modifica del presente accordo.
                                      38
 ---pagebreak--- La modifica entra in vigore 100 giorni dopo che il segretario generale delle
Nazioni Unite ha ricevuto le notifiche di accettazione di Parti contraenti
che rappresentano almeno il 75% dei membri esportatori, con almeno l'85% dei
voti dei membri esportatori, e di Parti contraenti che rappresentano almeno
il 75% dei membri importatori, con almeno l'80% dei voti dei membri
importatori. Il Consiglio fissa un termine entro il quale le Parti
contraenti devono notificare al segretario generale delle Nazioni Unite
l'accettazione della modifica. Se, allo scadere del termine, non sono state
raggiunte le percentuali necessarie per l'entrata in vigore della modifica,
quest'ultima si considera ritirata.
2.  Se una Parte contraente o un territorio che è membro o che fa parte di
un gruppo membro non notifica o non fa notificare l'accettazione di una
modifica entro il termine fissato dal Consiglio, detta Parte contraente o
detto territorio cessa di far parte del presente accordo a decorrere dalla
data di entrata in vigore della modifica.
                                  ARTICOLO 49
                   Disposizioni supplementari e transitorie
 1. Il presente accordo costituisce la continuazione dell'accordo
internazionale sul caffè, prorogato, del 1983.
2.  Per agevolare l'applicazione ininterrotta dell'accordo internazionale
sul caffè, prorogato, del 1983:
a)  tutti gli atti adottati a nome dell'organizzazione o di uno dei suoi
    organi nel quadro dell'accordo internazionale sul caffè, prorogato, del
     1983, in vigore al 30 settembre 1994 e per i quali non sia specificata
     la data di scadenza, rimangono in vigore a meno che non siano modificati
    dalle disposizioni del presente accordo;
b)  tutte le decisioni che il Consiglio dovrà adottare nel corso dell'annata
    caffearia 1993-1994 perché siano applicate nel corso dell'annata
    caffearia 1994-1995 verranno prese dal Consiglio nel corso dell'annata
    caffearia 1993-1994 e applicate a titolo provvisorio come se l'accordo
     fosse già entrato in vigore.
                                       39
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 50
                       Testi dell'accordo facenti fede
t testi del présente accordo in lingua inglese, francese, portoghese e
spagnola fanno tutti ugualmente fede. Gli originali verranno depositati
presso il segretario generale delle Nazioni Unite.
IN FEDE DI CHE i sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi
governi, hanno firmato il presente accordo alle date indicate a fronte della
loro firma.
                                      40
 ---pagebreak---                                                                     ISSN02S4-1505
                                                             C0M(94) 255 def.
                                                         DOCUMENTI
rr                                                                    1103 02
                                         N. di catalogo : CB-CO-94-272-IT-C
                                                            ISBN 92-77-70533-7
Ufficio delle pubblicazioni nifîqali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo
                                            Lf/1