CELEX: 52002PC0536(02)
Language: it
Date: 2002-10-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra.

Avis juridique important

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52002PC0536(02)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra.  /* COM/2002/0536 def. - AVC 2002/0239 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra.(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Le proposte allegate costituiscono gli strumenti giuridici per la firma, l'applicazione provvisoria e la conclusione di un accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra:(i) proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma e all'applicazione provvisoria dell'accordo;(ii) proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo.2. Le relazioni tra il Cile e la Comunità europea sono disciplinate attualmente dall'accordo di cooperazione firmato il 21 giugno 1996 (entrato in vigore il 1° febbraio 1999), modificato da protocolli successivi. Nel novembre 1999, la Commissione ha avviato ufficialmente i negoziati per un accordo di associazione in base alle direttive adottate dal Consiglio il 13 settembre 1999. Dopo le offerte tariffarie scambiate tra la CE e il Cile durante il quinto ciclo, i negoziati sono proceduti a ritmo più spedito per poi concludersi al termine del decimo ciclo, nell'aprile 2002. In occasione del secondo vertice UE-America latina-Caraibi, tenutosi a Madrid il 17 maggio 2002, il primo ministro Aznar, il presidente cileno Lagos e il presidente della Commissione Prodi hanno firmato una dichiarazione comune in cui prendevano atto della conclusione dei negoziati. Il testo dell'accordo è stato siglato dai negoziatori della Commissione e del governo cileno il 10 giugno 2002 a Bruxelles.L'accordo di associazione proposto contribuirà a consolidare e a rafforzare la presenza politica e commerciale dell'UE in Cile e, più in generale, nella regione del Cono Sud. Esso favorirà inoltre la crescita economica e lo sviluppo sostenibile a vantaggio dell'UE e del Cile.3. L'accordo di associazione UE-Cile ha una struttura simile a quella degli altri accordi di associazione, ma senza precedenti per quanto riguarda l'ampiezza della parte commerciale. L'accordo avrà durata illimitata e permetterà di approfondire le relazioni in numerosi settori, in base a principi di reciprocità e di partenariato. Il rispetto della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto costituirà uno dei principi chiave alla base dell'accordo.4. L'accordo proposto è imperniato su tre elementi principali: dialogo politico, cooperazione e commercio, completati dalle opportune disposizioni generali e istituzionali.(1) Dialogo politico: l'UE e il Cile mantengono un dialogo politico regolare; le Parti cercano inoltre di coordinare le rispettive posizioni e di intraprendere iniziative comuni nei consessi internazionali, collaborando in particolare per combattere il terrorismo.(2) Cooperazione: l'accordo comprende disposizioni riguardanti la cooperazione economica, la scienza, le tecnologie e la società dell'informazione, la cultura, l'istruzione e i mezzi audiovisivi, la riforma dello Stato, la pubblica amministrazione e la cooperazione sociale. Le Parti si impegnano inoltre a collaborare per quanto riguarda la riammissione, il controllo dell'immigrazione clandestina e la lotta contro la droga e la criminalità organizzata.(3) Commercio: si tratta di un accordo ambizioso e innovativo, che comprende i seguenti elementi- creazione di una zona di libero scambio delle merci attraverso:1) la liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi di merci entro un periodo transitorio non superiore a 10 anni in previsione della liberalizzazione totale del 97,1% del commercio bilaterale secondo regole rigorose e trasparenti. Si applicheranno norme di origine in linea con quelle di altri accordi commerciali preferenziali;(2) norme volte ad agevolare il commercio tra cui:i) un accordo sul commercio di vini, bevande alcoliche e bevande aromatizzate che garantirà una tutela reciproca alle denominazioni protette nonché, nel caso dei vini, alle pratiche enologiche accettate da entrambe le Parti;(ii) un accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie applicabili al commercio di animali e prodotti animali, piante, prodotti vegetali e altre merci, nonché al benessere degli animali, onde facilitare il commercio di animali, prodotti animali e piante, tutelando al tempo stesso la salute della popolazione, degli animali e delle piante, e avviare una cooperazione volta a migliorare le norme in materia di benessere degli animali;(iii) disposizioni riguardanti le dogane e le procedure connesse, gli standard, le normative tecniche e le procedure di valutazione della conformità;- una zona di libero scambio per i servizi: liberalizzazione reciproca degli scambi di servizi conformemente all'articolo V del GATS, con un'ampia copertura settoriale e una serie di impegni specifici di gran lunga superiori a quelli assunti da ciascuna Parte in sede di GATS;- la liberalizzazione degli investimenti in base ai principi del trattamento nazionale e della non discriminazione in materia di stabilimento;- l'apertura reciproca dei mercati delle commesse pubbliche, con disposizioni volte a far rispettare principi quali il trattamento nazionale, la non discriminazione e la trasparenza integrate da una serie completa di norme procedurali. Le disposizioni suddette si applicheranno alle entità centrali o decentrate e alle imprese pubbliche;- la liberalizzazione dei pagamenti correnti e dei movimenti di capitali conformemente agli impegni assunti nell'ambito delle istituzioni finanziarie internazionali e con la debita attenzione alla stabilità monetaria di ciascuna Parte;- una tutela adeguata ed efficace dei diritti di proprietà intellettuale, secondo i massimi standard internazionali, attraverso un elenco di convenzioni internazionali;- un meccanismo applicabile alla concorrenza che preveda, nell'ambito della cooperazione, consultazioni e scambi di informazioni non riservate tra le autorità competenti di entrambe le Parti;- un meccanismo automatico, rapido ed efficiente per la risoluzione delle controversie che prenda spunto dalle discipline OMC già in vigore o proposte. L'inclusione nel meccanismo di un sistema di consultazione mira principalmente ad evitare le controversie.(4) Disposizioni istituzionali e generali: l'accordo prevede la creazione di un Consiglio di associazione, che si riunirà a livello ministeriale per sorvegliare l'applicazione dell'accordo con l'aiuto del Comitato di associazione e dei comitati speciali istituiti dall'accordo. Il Consiglio di associazione informerà sull'applicazione dell'accordo il comitato parlamentare di associazione istituito dall'accordo e i rappresentanti delle società civili dell'UE e del Cile. Lo assisterà un comitato consultivo misto composto da membri del Comitato economico e sociale europeo e dell'istituzione cilena corrispondente.5. Per quanto riguarda la responsabilità finanziaria relativa ai dazi all'importazione non recuperati, rimborsati o che hanno usufruito di uno sgravio a causa di errori amministrativi, nel pacchetto concordato con il Cile è compresa una dichiarazione comune in cui la CE e il Cile decidono di adoperarsi, nel quadro dell'accordo proposto, per elaborare disposizioni in merito.6. Basandosi sulle prassi e sulla giurisprudenza esistenti, la Commissione ritiene che il pacchetto commerciale negoziato sia compatibile con le disposizioni pertinenti dell'OMC. La liberalizzazione totale degli scambi di merci dovrebbe applicarsi al 97,1% del commercio bilaterale tradizionale (100% per gli scambi di prodotti industriali, 80,9% degli scambi di prodotti agricoli e 90,8% per il settore della pesca). A norma dell'articolo XXIV:8(b) del GATT 1994, i dazi e le altre restrizioni al commercio devono essere eliminati su "quasi tutti gli scambi commerciali" tra le parti. Sebbene non si sia ancora arrivati a una definizione chiara di questa espressione, la CE ha stabilito che una piena liberalizzazione deve riguardare almeno il 90% degli scambi. Dato che l'accordo rispetta questa soglia, e che oltretutto non esclude nessuno dei principali settori commerciali, la Commissione lo giudica conforme ai suddetti requisiti. La liberalizzazione avverrà in modo equilibrato e verrà portata a termine entro un periodo transitorio di durata non superiore a dieci anni, il massimo autorizzato dall'articolo XXIV:5 e dall'articolo 3 dell'intesa sull'articolo XXIV del GATT 1994. Inoltre, il fatto che nessuna disposizione dell'accordo obblighi le Parti ad aumentare il livello dei dazi applicabili al commercio di membri terzi dell'OMC è conforme ai requisiti dell'articolo XXIV:5(b) del GATT 1994.7. Per quanto riguarda i servizi, la Commissione ritiene che l'accordo sia un accordo di integrazione economica conforme alle disposizioni pertinenti dell'articolo V del GATS. Nonostante l'esplicita esclusione di determinati sottosettori dei servizi, come l'audiovisivo e i trasporti aerei (fatta eccezione per la riparazione, la vendita e la commercializzazione degli aerei e per i servizi di prenotazione telematica), nonché del cabotaggio marittimo, si ritiene che l'accordo copra "un numero sostanziale di settori" ai sensi dell'articolo V:1(a) del GATS. Poiché l'accordo non esclude a priori nessuna modalità di fornitura, prevede l'eliminazione di quasi tutte le discriminazioni esistenti nei settori contemplati e contiene una disposizione sull'ulteriore liberalizzazione degli scambi di servizi tra le Parti, si ritengono soddisfatti tutti i requisiti di cui all'articolo V:1 del GATS. L'accordo non comporterà l'aumento dei livelli generali degli ostacoli agli scambi di servizi dei membri dell'OMC estranei all'accordo nei settori e nei sottosettori contemplati. Esso lascerà inoltre impregiudicata la parità di trattamento dei prestatori di servizi di altri membri dell'OMC stabiliti sul territorio di una Parte dell'accordo. Da questo punto di vista, pertanto, l'accordo può essere considerato compatibile con gli obblighi di cui agli articoli V:4 e V:6 del GATS.8. Su richiesta delle autorità cilene, la Commissione non presenterà parallelamente al Consiglio una proposta di decisione riguardante un accordo interinale. In attesa dell'entrata in vigore dell'accordo, la Comunità europea e il Cile hanno deciso di applicare provvisoriamente determinate disposizioni riguardanti prevalentemente il commercio, la cooperazione e il quadro istituzionale, come risulta dall'articolo 2 della decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo.9. Avendo giudicato accettabile l'esito dei negoziati, la Commissione chiede al Consiglio:- di autorizzare la firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo di associazione tra la Comunità e il Cile;- di approvare l'applicazione provvisoria di determinate disposizioni dell'accordo di associazione in attesa della sua entrata in vigore;- di concludere l'accordo di associazione con la Repubblica del Cile a nome della Comunità.Si chiederà l'accordo del Parlamento europeo in merito.Anche gli Stati membri sono Parti dell'accordo, che deve quindi essere approvato secondo le loro procedure interne.2002/0239 (AVC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altraIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase e con l'articolo 300, paragrafo 3, secondo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...]visto il parere conforme del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...]considerando quanto segue:(1) L'accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra, è stato firmato il [...] 2002 a [...] a nome della Comunità europea;(2) l'accordo deve essere approvato,DECIDE:Articolo 11. Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra, i relativi allegati e protocolli, nonché le dichiarazioni unilaterali della Comunità europea e le dichiarazioni comuni accluse all'atto finale.2. Il testo dell'accordo, degli allegati, dei protocolli e dell'atto finale è accluso alla presente decisione.Articolo 21. La posizione che la Comunità deve assumere nel Consiglio di associazione e nel Comitato di associazione istituiti dall'accordo è adottata dal Consiglio in base ad una proposta della Commissione, conformemente alle disposizioni pertinenti del trattato.2. Un rappresentante del Consiglio presiede il Consiglio di associazione ed espone la posizione della Comunità. Un rappresentante della Commissione presiede il Comitato di associazione ed espone la posizione della Comunità. europea.3. La Comunità è rappresentata dalla Commissione nei comitati speciali istituiti dall'accordo o dal Consiglio di associazione a norma dell'articolo 7.Articolo 31. In applicazione dell'articolo 29, paragrafo 2 dell'allegato V dell'accordo, la Commissione è autorizzata a concludere gli strumenti necessari per modificare l'accordo secondo la procedura di cui all'articolo 75 del regolamento (CE) n. 1493/1999.2. In applicazione dell'articolo 16, paragrafo 2 dell'allegato VI dell'accordo, la Commissione è autorizzata a concludere gli strumenti necessari per modificare l'accordo secondo la procedura di cui all'articolo 15 del regolamento (CE) n. 1576/89.Articolo 4Il presidente del Consiglio provvede alla notifica di cui all'articolo 198, paragrafo 1 dell'accordo a nome della Comunità europea.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;