CELEX: 51973PC1731
Language: it
Date: 1973-10-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento in massa o a volume di determinati prodotti in imballaggi preconfezionati (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1731
Vol. 1973/0299
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM ( 73 ) 1731 def .
                                               Bruxelles . 17 ottobre 1973
                                   Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                   relative al
                      pre condizionamento in massa o a volume
             di determinati prodotti in imballaggi preconfezionati
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM (73 ) 1731 def.
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                                      MOTIVAZIONE
I. CEHERALITA'
    La presente direttiva e adottata in applicazione dell' articolo 100 del Trattato
    ed in relazione alla direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 per il ravvici­
    namento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni
    agli strumenti di misura © ai metodi di controllo metrologico ( l )« Essa mira ad
    eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari attualmente esistenti
   nel settore del precondizionamento in massa o a volume degli imballaggi precon­
    fezionati contenenti i prodotti di cui all' articolo 4 «
    L' esame comparativo dei regimi legislativi o regolamentari applicabili negli
    Stati membri agli imballaggi preconfezionati contemplati dalla presente diret­
   tiva ha infatti rivelato numerose differenze per quanto riguarda non soltanto
   le prescrizioni tecniche relative alla precisione dei contenuti effettivi ri-
■ spetto ai contenuti indicati , ma anche i metodi di controllo metrologico cui so­
   no sottoposti tali imballaggi preconfezionati prima di essere immessi nel com­
   mercio e consonati®
   Sai piano degli scambi tale situazione comporta per i fabbricanti ed.i condizio-
   na.tori l' obbligo di diversificare la produzione per tener conto della regolamen­
  tazione in vigore nello Stato membro in cui gli imballaggi preconfezionati sono
   destinati ad essere consumati e di sottoporre i prodotti a controlli ripetuti ,
   eseguiti secondo modalità diverse#
   Poiché le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dalla preoccupazione
   legittima di proteggere il consumatore e l' utilizzatore , l' armonizzazione di ta­
   li legislazioni appare come l' unico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti ri­
   sultanti dalla loro divergenza e a creare le condizioni necessarie per l' instaura­
   zione del mercato comune »
   La presente proposta di direttiva,, che costituisce     il logico seguito delle altre
  due proposte di direttive già trasmesse al Consiglio , concernenti , l' una , gli im­
  ballaggi preconfezionati contenenti liquidi alimentari e , l' altra , le bottiglie
   impiegate come recipienti di misura ( 2 ), mira tuttavia ad armonizzare soltanto le
  disposizioni relative alle quantità , con riguardo alle tolleranze , prescindendo
  dai problemi della forma degli imballaggi preconfezionati , della natura dei mate­
   riali utilizzati e delle gamme ( serie ) della masse e dei volumi ;   queste sa­
   ranno oggetto di ulteriori disposizioni »
   ( l ) G.U. n° L 202 del 6 settembre 1971 - ( 2 ) G.U. n° C 50 del 19 maggio 1972 .
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     I rappresentanti delle varie federazioni professionali interessate e dei
     consumatori sono stati spesso consultati nel corso dell' elaborazione di que­
     sta proposta di direttiva , alla quale hanno partecipato attivamente gli e-
     spertì designati dai governi »
     La soluzione di armonizzazione adottata è quella dettà " opzionale " , cone per
     la maggioranza delle direttive particolari del settore degli strumenti di mi­
     sura* La soluzione di aaroonizzazdoiae^opzionale è ammessa, allo stesso titolo
     della soluzione di armonizzazione totale , dalla soprammenzionata direttiva
     del Consiglio relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed
     ai metodi di controllo metrologico 8
     Detta soluzione obbliga gli Stati membri a.d accettare gli imballaggi precon­
     fezionati conformi alla presente direttiva allo stesso titolo degli imballag­
     gi preconfezionati conformi alle disposizioni vigenti sul loro territorio ,
     senza, tuttavia che sia necessario abrogare queste ultime »
II . COHHEM1! ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
     2.1 Oggett£ della £ropost_a–di_ direttiva
     La direttiva non pretende di regolare interamente il problema degli imballag­
     gi preconfezionati :
     a ) fra tutti i prodotti preconfezionati , la direttiva riguarda soltanto quel­
         li di grande consumo elencati nell' Allegato III ;
     b ) tra questi ultimi essa riguarda soltanto quelli che , conformemente agli usi
         o    ai regolamenti nazionali o ad accordi inter-nazionali , vengono venduti a
         peso o a misura , in quantità nominali unitarie il cui valore è prefissato
         ed è identico per tutti gli imballaggi preconfezionati      dello stesso model­
         lo ,
     Sono esclusi i prodotti venduti al     pezzo o secondo convenzioni particolari
     ( calibro e numero di pezzi per la fratta , ecc.) ed i prodotti "premisurati ",
     ossia precondizionati in quantità non fisse misurate dal condizionatore ( ad
     es. mediante una "bilancia peso - prezzo" per taluni prodotti di salumeria ).
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c ) La direttiva non stabilisco il modo in cui debbono essere venduti i pro­
     dotti; in massa o a volume , in quantità prefissate ( imballaggi preconfe­
     zionati ) oppure premiBurate ; se , tuttavia , i prodotti in questione ven­
     gono venduti in massa o a volume ed in quantità prefissate comprese fra 5
     g o 5 mi e 10 kg* o 10 1 , la direttiva diviene applicabile »
     Per garantire la trasparenza dei mercati e la protezione dei consumatori ,
     essa fissa , partendo dal principio del reciproco riconoscimento dei con­
     trolli svolti dai servizi competenti degli Stati membri e considerando
     soltanto l' aspetto quantitativo della questione , come devo essere deter­
     minato , indicato e controllato il contenuto degli imballaggi preconfezio­
     nati »
     Non si tratta di una direttiva relativa ad usi commerciali , bensì 1 di una
     direttiva a carattere puramente metrologico ; cosi 1 , per esempio , le dispo­
     sizioni relative all' etichettatura sono strettamente limitate a quanto è
     necessario per conoscere la quantità del prodotto e la persona responsa­
     bile della sua misurazione »
     Le disposizioni della presente direttiva riguardano pertanto unicamente :
     1 » l' indicazione della massa o del volume sugli imballaggi preconfeziona^-
         ti ;
     2 » gli erróri massimi tollerati dalla massa e del volume del contenuto
         rispetto alla massa ed al volume nominali (media ed errori individuali );
     3 » i metodi di controllo della massa e del volume del contenuto degli im­
         ballaggi preconfezionati da parte dei servizi competenti ,
 2»2 » Relazione fra _il_v£lur.i_e ÌndÌ£ato_ed il_volume contenut^o ne^li imbcillag£i_
         jor^MnfeziOTiati^
 Begli Stati membri vigono ■ attualmente due diversi principi :
 - in taluni paesi la quantità effettiva deve essere almeno uguale alla quan-
   • tità indicata ;
 - in altri Paesi la quantità effettiva deve essere in media uguale alla quan-
                                              *
     tita indicata »
 La scelta della soluzione è stata lungamente dibattuta nel corso dell' elabo­
 razione della direttiva» Non essendo stato possibile raggiungere l' unanimità fra.
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   i vari esperti governativi , la Commissione - d' accordo con la grande maggio­
   ranza di essi - ha scelto la seconda possibilità per i seguenti motivi :
 . a)Melle riunioni internazionali - ed in particolare nell' ultima riunione del
       "CODEC ALUIEM'ARIUS" ( Ottawa, maggio-giugno 1973 )» quasi tutte le delaga-
       zioni si sono pronunziate a favore di questo metodo ( detto metodo della me­
       dia ), La Commissione ha ritenuto che se si fosse scelto il primo metodo
       (metodo del minimo ) si sarebbe corso il rischio di isolare la Comunità nel
       commercio internazionale con i paesi terzi#
. b ) La semplicità del metodo del minimo sostenuta dai .suoi fautori sombra es­
       sere smentita dalla necessità di tener conto in ogni caso della precisione
       degli strumenti di riempimento e di controllo , che costringe i paesi in
       cui tale metodo è impiegato a ricorrere ad un metodo statistico di control­
       lo analogo a quello previsto nella direttiva.
   c ) Infine la proposta della Commissione è coerente con quella relativa agli im­
       ballaggi preconfezionati contenenti liquidi alimentari , trasmessa al Consi­
       glio il 29 febbraio 1972.
       E' peraltro evidente che , se al momento dell' adozione della direttiva sui
       liquidi alimentari il Consiglio decidesse di seguire il " principio del mi­
                                                                              ♦
       nimo", la Commissione presenterebbe immediatamente le necessarie proposte di
       moc'ifica della presente direttiva per salvaguardare l' unità , visto che le
       due proposte sono complementari .
   d ) Per quietare tuttavia le preoccupazioni di varie associazioni di consuma­
       tori , ricordiamo che si tratta di prodotti di grande consumo di cui ogni
       consumatore acquista, in generale , diversi esemplari l' anno. Pertanto , il
       principio della media, che è assolutamente equo per il riempitore e per i
       consumatori considerati globalmente , lo è in pratica anche per ogni singolo
       consumatore . Per limitare l' inconveniente di ricevere talvolta un imballag­
       gio preconfezionato difettoso ( chej per una serie di acqTiieti ^ sarà cónpei>-
       sato da un ^ imballaggio prèoonfe2ionato " di contenuto- eccessivo ) e per ridurre
       la dispersione , sono stati fissati gli errori massimi tollerati in meno .
       Tali errori sono limitati al minimo strettamente indispensabile per tener
       conto delle possibilità tecniche .
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       Si constata infatti che , nonostante tutte le precauzioni prese per dare
       agli imballaggi preconfezionati un contenuto effettivo uguale alla quan­
       tità nominale , in una produzione di serie , a causa delle inevitabili im­
       perfezioni degli strumenti di riempimento e di miaixra , i valori dei con­
       tenuti effettivi presentano in pratica , rispetto alla quantità nominale ,
       una " dispersione " e formano una popolazione che segue , in generale rela­
       tivamente "bene , una legge normale detta di Laplace-Gauss » Se si fa coin­
       cidere la media con la quantità nominale , si osserva che il numero di im­
       ballaggi preconfezionati con un contenuto di valore dato diminuisce molto
       rapidamente quando questo valore si allontana dalla media»
       L' errore massimo tollerato è pertanto un limite raggiunto da pochissimi
       imballaggi preconfezionati » Fissando , oltre alla media , gli errori tol­
       lerati in meno , si obbliga il riempitore :
       - a ridurre la dispersione al minino oppure
       - ad aumentare la media- .    -
               In ogni caso , se si rispetta la media , gli imballaggi preconfezio­
       nati di contenuto insufficiente sono sempre almeno compensati da imballaggi
       preconfezionati di contenuto eccessivo ; se si rispettano gli errori mas­
       simi tollerati , si riducono i deficit ed il numero di imballaggi precon­
       fezionati di contenuto insufficiente »
2» 3 » Mct_odi_di £Ontrol_l£ £r£visti_dal_la_di>r£tt>ivai_
       2«3 -1 - Osservazioni preliminari
                 Va osservato innanzitutto che la direttiva indica chiaramente
                 ( Allegato I , paragrafo 5 ) che essa non ostacola i controlli sul
                 commercio che possono essere svolti dai servizi competenti degli
                 Stati membri »
                 D' altro canto , in confoimità dell' articolo 15 » paragrafo 2 della
                 cosiddetta direttiva generale del 26 luglio 1971 » un imballaggio
                 preconfezionato tecante i marchi CEE , ma non rispondente alle e­
                 sigenze della presente direttiva,' segnat amente per quanto riguar­
                 da gli errori massimi tollerati , può essere messo fuori servizio
                 ( oppure ritirato dal commercio ) alle stesse condizioni di un im­
                 ballaggio preconfezionato recante i soli marchi nazionali »
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Si fa presento, tuttavia, che i controlli attuali sono unicamente re-
pressivi# Nella maggior parte dei casi essi comportano là distruzione
dell' imballaggio contenente i prodotti controllati# Essi hanno pertanto
carattere costrittivo e sono costosi tanto per il commerciante quanto
per il servizio (i cui fondi per i rimborsi sono generalmente scarsi ) e ,
in pratica , possono essere effettuati su un numero limitato di prodotti#
La direttiva introduce , invece , ai fini di una migliore garanzia pubbli­
ca e protezione dei consumatori , disposizioni preventive , che costitui­
scono una novità in quasi tutti gli Stati membri#
2»3 -2 - Informazioni relative alla quantità contenuta negli imballaggi'
         prec onfe z i onat i
         Indipendentemente dalle altre indicazioni che possono essere
         richieste da altre direttive 0 da altri regolamenti , gli imbal­
         laggi preconfezionati conformemente alla presente direttiva deb­
         bono recare le seguenti indicazioni apposte a caratteri suffi-
         cientemente duraturi ( indelebili ), facilmente leggibili ( in suf­
         ficiente contrasto con il fondo ) e visibili nelle normali con­
         dizioni di presentazione ( raggruppate su una faccia o su una
         parte dell' imballaggio visibile nella normale posizione di pre­
         sentazione oppure non nascosta da un ulteriore imballaggio ) :
         - quantità nominale ( sono prescritte dimensioni minime )|: .
         - un marchio 0 un' indicazione che consenta al servizio compe­
            tente di identificare il responsabile del riempimento ( l );
         - la lettera minuscola "eM     certificante che l' imballaggio pre­
            confezionato è conforme alle prescrizioni della direttiva#
         L' articolo 12 della direttiva generalo dol 26 luglio - 1971 impone
         agli Stati mombri di emanare tutte le disposizioni atte ad im­
         pedire l' uso di marchi o di iscrizioni che possano dar luogo a
         confusione con i marchi o i contrassegni GEE , come la lettera
         " e" di cui sopra#
         ( l ) Ciò interessa soltanto i servizi incaricati del controllo
               che vogliano risalire alla fonte# Per il consumatore ( acqui-
         -     rehto finalè ) il rosponàabile -;-è il venditore#
 ---pagebreak---  2.3 -3- Controllo dei contenuto effettivo presso il riempitore
           (o presso l' importatore )
 Il controllo preventivo     presso il riempitore ,, previsto dalla
proposta che , ricordiamolo , si aggiunge ai controlli repressivi
effettuati all' ultimo punto di vendita , presenta numerosi vantaggi :
- a questo livello il servizio di controllo è dirett azaente in con­
    tatto con il responsabile del riempimento , può conoscere il me­
    todo , esaminare gli strumenti impiegati per confezionare gli im­
    ballaggi ed avere un' idea delle condizioni ambientali in cui si
    effettuano le operazioni ;
- spesso può facilmente conoscere la tara degli imballaggi con una
    precisione sufficiente per eseguire un controllo non distruttivo
    mediante pesatura ;
- trova lotti completi o almeno considerevoli , di cui può verifica­
    re l' omogeneità , determinare la media e la dispersione in buone
    condizioni , pervenendo cosi' a farsi un' idea delle intenzioni del
    confezionatore ;
■>- nella maggioranza dei casi ottiene che quest' ultimo eserciti un
    controllo permanente sulla sua produzione con un metodo omologato
    dal servizio che ne sorveglia l' applicazione ( ad esempio control­
    lo statistico mediante schede )»
Poiché coloro che effettuano il riempimento sono molto mono numero­
si dei " dettaglianti " ed il controllo non è distruttivo , le visite
di sorveglianza , la cui portata ed il cui numero sono compatibili
con le possibilità del servizio , consentono di garantire pratica­
mente un controllo      permanente della quantità contenuta negli im­
ballaggi preconfezionati »
Visto il grande numero di imballaggi preconfezionati prodotti , che
può raggiungere varie decine di migliaia all' ora, il controllo pres­
so il riempitore non può essere che un controllo statistico per cam­
pionamento , eseguito secondo le regole internazionalmente ammesse
por tale controllo .
Per garantire l' omogeneità delle operazioni , la direttiva indica ,
nell' Allegato II , un metodo di riferimento che fissa il grado di
severità dei controlli svolti dai servizi ufficiali conroetenti
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  degj.x Stati membri e rende possibile il riconoscimento reciproco
  di tali controlli.                   ■ r
  Gli Stati membri possono adottare in pratica qualsiasi altro meto­
  do di pari efficacia.
  Ricordiamo tuttavia che i procedimenti raccomandati sono stati
  stabiliti in base alle tavole del Military Standard che , a quan­
  to sembra, sono quelle più diffusamente utilizzate per i control­
  li statistici .
  Il controllo del contenuto minimo        individuale si effettua impie­
  gando un metodo per attributi ( buoni o difettosi)-di applicazione
  semplice e rapida che può , d' altro canto , essere valido per di-
                                                       ι
  stribuzioni che non seguono la legge di Gauss «
   Gli    Stati  membri  "possono    scegliere     fra     un   • piano
   di     campionamento semplice ed un piano di campionamento doppio ,
  ugualmente efficaci# Il piano di campionamento doppio , di appli­
  cazione più difficile , consente però di ridurre l' entità dei cam­
  pioni di imballaggi preconfezionati da controliare»
  Per il controllo della media dei contenuti si ricorre ad un meto­
  do basato su misurazioni » Poiché le operazioni di misurazione sono
  più lunghe di quelle necessarie per accortare che un contenuto mini
 male è stato rispettato , si è ritenuto preferibile adottare come
  fattore di dispersione lo scarto tipo del campione che è un effi­
  cace indicatore dello scarto tipo del lotto di imballaggi precon­
  fezionati da controllare»
  Precisiamo inoltre i motivi che hanno indotto ad inserire nel testo
  il terzo comma del paragrafo 4 dell' Allegato I:' se la media è e­
' satta ( il che è prescritto in ogni caso ), all' atto del controllo
  statistico della dispersione tfn lotto può essere accettato se il
  numero degli elementi difettosi riscontrati nel campione è inferio­
  re . al criterio di accettazione : sé un elemento difettoso cosi' in­
  dividuato nel campione di un lotto accettato presenta un errore
  in meno superiore al doppio dell' errore massimo tollerato , non de­
  ve essere commercializzato ; so l' errore è inferiore o uguale al
  doppio dell' errore massimo tollerato , l' elemento difettoso può es­
  sere rimesso nel, lotto e quindi venduto ,-            , ■ ?:    ;
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I 11 . OSSERVAZIONI PARTICOLARI DEGLI ORGMISMT PEQFESSTPITALI E DELLE ORGAIITZZZA-
       ZIOITT DEI COIJSUI'IATORI
       3 »!  Tolleranze amnesie - Categorie di prodotti
       E' sembrato estremamente difficile redigere una proposta che tenesse conto
       delle difficoltà di riempimento che presentano i singoli prodotti ; infatti , il
       numero delle categorie sarebbe stato tale e la difficoltà di definirle con pre­
       cisione cosi 1 grande , che sarebbe conpletanente venuta meno la chiarezza
       che ci si propone di raggiungere . con la presente proposta di direttiva#
       Per questo motivo la Commissione , d * accordo con gli esperti , ha
       deciso di considerare soltanto due categorie di prodotti , fissando tolleran­
       ze meno severe per i prodotti che presentano maggiori difficoltà di riempi­
       mento ,
       E * certo che , ciò nonostante , in taluni casi particolari sarà difficile per
       ì produttori rispettare le tolleranze previste fissando la media al valore
       nominale . In questi casi essi saranno necessariamente costretti , per rispet­
       tare gli errori nasini inposti , a fissare il livello medio di riempimento
       ad un valore superiore,,
       Questo inconveniente non è sfuggito agli esperti» i quali hanno
       tuttavia ritenuto , da un lato , che la noma cosi * armonizzata sul piano co­
       munitario non avrebbe potuto falsare la concorrenza fra i produttori dei va­
       ri Stati membri e , dall' altro , che in questo modo i produttori sarebbero
       stati indotti ad utilizzare un' attrezzatura adeguata nonché ad esercitare
       controlli più rigorosi sulla loro produzione ; infine , conie è stato detto ,
       che non sarebbe stato auspicabile aumentare ancora il numero delle categorie »
       Talune associazioni di consumatori avrebbero invece preferito una diminu­
       zione delle tolleranze ammesse .
       Può essere utile insistere ancora sul fatto che l' adozione di errori mas-'
       simi tollerati non costituisce , nella fattispecie , una tolleranza sistema­
       tica in meno , ma una limitazione della dispersione.
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  I valori degli errori massimi tollerati sono stati scelti sulla "base dei .
  risultati di numerosissimi controlli , indagini e prove effettuati soprat­
  tutto in Francia ed in Germania , allo scopo di tener conto delle attuali
1 possibilità delle inprese correttamente attrezzate »
  Ogni sensibile diminuzione di tali tolleranze farebbe aumentare il prezzo
  del prodotto in quanto , per rispettare tolleranze minori , coloro che effet­
  tuano il riempimento dovrebbero attrezzarsi di macchine molto più. costose e
  perfezionate oppure rallentare il ritmo di produzione o , infine , effettuare ...
  sistematicamente un riempimento eccessivo# ITon si è quindi ritenuto auspica­
  bile accedere alla richiesta#
  3» 2  Estensione del campo d' applicazione della direttiva
  numerosi organismi professionali avrebbero anohe desiderato che , come av­
  viene in vari paesi , il campo d' applicazione della direttiva fosse meno e­
  steso verso i piccoli valori e si limitasse alle quantità superiori a 20 g
  o 20 ial , o addirittura a 50 & 0 50 nil#
  Non e pero sicuro che una modifica in tal     senso li avrebbe favoriti , consi­
  derata la loro preoccupazione# Infatti , poiché la direttiva ha carattere ,
  opzionale , i confezionatori possono chiedere di beneficiare dei vantaggi
  della libera circolazione che essa concede quando gli imballaggi preconfe­
  zionati contengono una quantità nominale compresa fra 5 S 0 5       e 10 kg o ,
  10 1., ma non sono affatto obbligati a fare interamente uso di questa possi­
  bilità se sono in regola con le legislazioni nazionali#
  Alcuni governi ritengono , d' altra parte , che per certi prodotti costosi , come
  i condimenti e le sementi , sarebbe necessario indicare il peso anche nel ca­
  so 'di piccole quantità#
  Uscire dal campo d' applicazione della direttiva avrebbe significato lascia­
  re in vigore le attuali disparità nazionali che creano ostacoli# E' chiaro
  d' altronde che , se la regolamentazione nazionale del paese in cui il prodotto
  è commercializzato non vi si oppone , i confezionatori possono attribuire il
  carattere di imballaggio preconfezionato CÉE soltanto agli imballaggi con­
  tenenti una, quantità nominale superiore o uguale a 50 8 0 a ^00 mi , per e-
  sempio#
 ---pagebreak---                                       - 11 -
     3-3   Rcgolanent aziono concernente le gnnne di quantità annesse
     La Commissione è cosciente del fatto che sarà necessario regolare a livel­
     lo comunitario anche il problema dello gemme ( serio ) dei volumi o dello
    masse ammesse , come è stato fatto nella proposta di direttiva relativa ai
     liquidi alimentari e come è auspicato dalle associazioni dei consumatori e
    dagli organismi professionali »
    Il problema è purtroppo molto complesso in quanto la proposta abbraccia
    prati erriente tutti i prodotti condizionati in imballaggi preconfezionati
    esistenti negli Stati membri , dove gli usi metrologici e commerciali sono
    molto diversi ( l ).
    La proliferazione delle quantità nominali degli imballaggi preconfezionati
    presentati al consumatore è tale che le autorità responsabili dei vari Sta­
    ti membri sono state spesso indotte a limitarne il numero per proteggere il
    consumatore , per rendere più leale la concorrenza tra fabbricanti e commer­
    cianti e , infine , per razionalizzare la produzione e la distribuzione ; le
    prime discussioni hanno tuttavia dimostrato che esistevano differenze       tan­
    to grandi fra gli usi e le regolamentazioni , che era preferibile presentare
    questa prima proposta continuando nel contempo gli studi per risolvere il
    problema delle gamme .    La Commissione s' impegna dunque a presentare un' al­
    tra proposta di direttiva indicante le gamme delle quantità ammissibili non
    appena sarà in grado di completare la presente proposta di direttiva ; l' a­
    dozione dell' insieme delle disposizioni costituenti una specie di carta
    quantitativa europea del condizionamento dei prodotti in imballaggi precon­
    fezionati risponderà all' esigenza sempre più sentita dai consumatori di una
    chiarificazione della , situazione in questo settore .
TV. C OFCLUSIOITE
    Riassunendo :
    La direttiva si applica agli imballaggi preconfezionati contenenti 1 pro­
    dotti di grande consumo elencati nell' Allegato III     in quantità nominale
    costante »
    ( l ) Ad esempio , certi prodotti sono venduti in alcuni paesi a volume ed in
          altri a peso . La densità non essendo fissa, è impossibile definire ima
          gonna valida per le due quantità*
 ---pagebreak---                                        - 12 -
   Essa rientra strettamente nel campo della metrologia legale e non si occupa
   ne dell' etichettatura in generale , ne della fissazione del nodo di vendita
   dei prodotti »
   Vengono mantenuti i controlli attualmente svolti dai servizi competenti de­
   gli Stati mentri a tutti gli stadi del commercio e , in particolare , all' ul­
   timo punto di vendita»
   Tali controlli repressivi non possono , tuttavia, essere permanenti ; pertan­
   to , al fine di garantire la trasparenza dei mercati , tenuto conto di un ri­
   conoscimento reciproco dei controlli , e per dare ai consumatori una migliore
   garanzia quantitativa, la direttiva istituisce un controllo preventivo prati­
   camente permanente alla fonte , ossia presso il riempitore o l' importatore»
   Il confezionatore responsabile deve fare in modo che il contenuto effettivo
   degli imballaggi preconfezionati sia almeno uguale alla quantità nominale ;
   tale obbligo si applica alla media di ogni lotto di una stessa fabbricazione »
   La dispersione dei valori dei contenuti effettivi è limitata verso il basso
   mediante la fissazione di un errore massimo tollerato in meno»
   I confezionatori debbono sottoporre la loro produzione ad un controllo per­
   manente sotto la sorveglianza dei servizi ufficiali competenti » Questi svol­
   gono inoltre un controllo, statistico per óampionraiento , la cui efficacia è
   comparabile a quella del metodo di riferimento' esposto nell' Allegato II» .
   A complemento di questa direttiva sarà intrapreso uno studio delle gamme dei
   valori imposti per le quantità nominali d.egli imballaggi preconfezionati di
   taluni prodotti »
V. COIfSULTAZIOI'IE BEL PARLAMENTO 5 DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIAIE
   Confomemente alle disposizioni dell' articolo 100 , secondo comma, è necessa-.
   rio conoscere il parere di questi due organi . Infatti , in alcuni Stati mem­
   bri l' applicazione delle prescrizioni della direttiva implica ima modifica
   dolio disposizioni legislative »                            .  ;       ■
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO
                               ALLA MOTIVAZIOl®
Legislazione vigente negli Stati membri in materia di imballaggi preconfe­
                                    zionati
BELGIO
- Legge sulle pratiche commerciali ( 14 luglio 197l )»
- Regio decreto 4 settembre 1972 relativo ali * indicazione delle quantità»
DAETKARCA
- Decreto relativo
  alla marcatura del peso netto e della quantità netta sulle conserve -
  (Monopoltilsynet del 4 aprile 196l ) t
  Decreto sulle derrate alimentari surgelate (llonopoltilsynet del 15, novem­
  bre 1965 ) »
  Decreto sulle merci precondizionate in imballaggi preconfezionati ( 21 set_
  tembre 1964r 1° marzo 1965 » 21 marzo 1966 , l'I novembre 1967 )
- Decreto di modifica del decreto relativo alla produzione di conserve e
  semi-conserve di pesce ( I-Iin. della Pesca, !® settembre 1966 ).
GEKLŒEA
- Legge 1.1,7*1969 sulla metrologia e la verifica dei pesi è delle misure
  ( Leggo sulla verifica - Eichgesetz ),
- Regolamento 16.12.1971 relativo agli imballaggi preconfezionati (vedi testo )»
FROGIA                         '' '       ;     ■
- Leggo 13 giugno 1866 relativa agli usi commerciali#
- Legge 1° agosto I905 sulla repressione delle frodi e suoi decreti di appli­
  cazione , in particolare :                                 .  ,
- Decreto 12 ottobre 1972 , n° 72639 , relativo all' applicazione della legge
  del 1° agosto 1905 sulla repressione delle frodi per quanto riguarda le
  condizioni di vendita delle derrate , prodotti e bevande destinati all' ali­
  mentazione dell' uomo e degli animali e le regole di etichettatura e' di pre­
  sentazione delle merci sopraindicate , precondizionate in imballaggi pre­
  confezionati per essere vendute al minuto »
- Ordinanza 18 ottobre 1945 1 11 0 45 - 2405 , relativa alla misurazione del vo­
  lume dei liquidi ( G»U, del 19»10«1945 )«
                                                                   « ·· / ·· 6
 ---pagebreak---                                        - 2 -
IRLANDA
- Mr„rcritira delle merci ( Pre packed Goods )
ITALIA
- Regio decreto 23 agosto I89O, n° 7088 ( successivamente modificato )
   Testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure »
- Legge 30 aprile 1962 , n° 283 ( successivamente modificato )
   Prescrizioni relative all' igiene della produzione e della vendita delle
  .derrate alimentari e delle bevande .
   (E' in preparazione un regolamento d' esecuzione )»
LUSSEMBURGO                        i
- Legge 17 maggio 1882 sui pesi e sulle misure»
- Decreto granducale 30 maggio 1882 , per l' applicazione della legge sui pesi
   e sulle misure »
- Parere del Direttore Generale delle Finanze dell' 11 aprile 1933 che preci
   sa talune esigenze - fra l' altro l' indicazione del peso 0' della misura su
   gli imballaggi preconfezionati - imposte dalla legge 17 maggio 1882 sui
   pesi e sulle misure »             '
PAESI BASSI
- Legge relativa alle merci ( Warenwet ) del 1935 *
- Disposizioni di esecuzione della Legge relativa alle merci ed in partico­
   lare Decreto generale ( Algemeen Besluit )»
- Regio decreto del 1947 relativo alla marcatura del burro ( Ri jksbotermerkbe
   schikking)»
- Regolamento emanato dagli organismi professionali ufficiali ( P»B,0,-Verorde
  ningen ) concernente tra l' altro i prodotti contemplati dalla presente diret
  tiva»
REŒTO UITIT0
- Legge sui pesi e misure del 1963 ( Weights and . Measures Act )*
- Trade Descriptions Act del 1968»
* Testi legislativi e regolamentari presi in base a queste due leggi »
 ---pagebreak---                                Proposte, di
                       DIHE TTm DEL O OÌTSIGLIO
           per il ravvio incineri-!; o delle legislazioni degli
   i                  Stati membri relative al
 p re condizionamento in nassa o a volume di determinati prodotti
                    in imballaggi preconfezionati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in parti­
colare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che nella maggioranza degli Stati membri le condizioni di
presentazione alla, vendita dei prodotti in imballaggi preconfezionati e
chiusi sono fissate da disposizioni regolamentari L'ape rative ; che tali
disposizioni differiscono da uno Stato membro all' altro , ostacolando
gli scambi dei      detti imballaggi ; che è di conseguenza necessario pro­
cedere al ravvicinamento di tali disposizioni ;
 ---pagebreak---                                    - 2 -
considerando che , per infornare correttnmente i consumatori , è oppor­
tuno precisare il modo di apposizione sull' imballaggio preconfezionato
delle indicazioni riguardanti lainassa o il volume nominale del prodot­
to in esso contenuto ;
considerando che è inoltre necessario specificare gli errori tollerati
sul contenuto degli imballaggi preconfezionati e che , per facilitare il
controllo della conformità degli imballaggi alle disposizioni in materia ,
è opportuno definire un metodo di riferimento per tale controllo ,
                                                   /
considerando che la direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 Per> il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle di­
sposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo me­
trologico ( l ) stabilisce , all' articolo 16 , che l' armonizzazione delle
condizioni d' immissione nel commercio di taluni prodotti , in particolare
per quanto riguarda la misurazione e la stampigliatura indicativa delle
quantità precondizionate , può essere oggetto di direttive particolari ;
considerando che , secondo la precitata direttiva del Consiglio del 26
luglio 1971 » lo direttive particolari possono precisare , quando le con­
dizioni lo permettono , la data alla quale i singoli Stati membri abroga­
no le disposizioni nazionali applicabili ai prodotti analoghi a quelli
conformi alle disposizioni comunitarie ; che nella fattispecie non è an­
 cora possibile fissare tale data;
 HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA s
 ( l ) CUU, n° L 202 del 6 settembre 1971
 ---pagebreak---                                       - 1 -
                                    Articolo 1
La presente direttiva si applica agi i imballaggi preconfezionati contenenti
prociotti elencati nell' Allegato III , destinati alla vendita per quantità nomi­
nali unitarie costanti
- uguali a valori prefissati dal riempitore ,
- espresse in unità di nasca o di volume ,
- superiori o uguali r. 5 S ° a 5 ni e inferiori o uguali a 10 kg o a 10 1 »
Gli imballaggi preconfezionati sui quali la quantità non è indicata in unità
di nassa o di volune non sono contemplati dalla presente direttiva»
                             !
                                    Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva un imballaggio preconfezionato è costituito
dall' insieme del prodotto e del singolo imballaggio in cui il prodotto è pre-
condi z i onat o «
Un prodotto è precondizionato quando è contenuto in un inballaggio qualsiasi
chiuso in assenza dell' acquirente e preparato in modo che la quantità di pro­
dotto in esso contenuta abbia un valore prefissato e non possa essere modifi­
cata senza apertura o modificazione palesi dell' imballaggio stesso.
                                    Articolo 3
Gli imballaggi preconfezionati conformemente alla presente direttiva debbono
recare l' indicazione della massa o del volune , denominati massa nominale o vo­
lume nominale , del prodotto che debbono contenere , in conformità dell' Allegato
I , all' atto del confezionamento .
                     I
Gli imballaggi preconfezionati contenenti prodotti liquidi debbono recare
l' indicazione del loro volume nominale e gli imballaggi preconfezionati con­
tenenti altri prodotti l' indicazione della loro massa nominale*
Se , per una categoria di prodotti o per un modello di imballaggio preconfe­
zionato , l' uso commerciale concernente la vendita a massa o lo, vendita a vo­
lume non è uguale in tutti gli Stati membri e so gli imballaggi preconfezio­
nati non recano l' indicazione della loro massaunominale e del loro volume no­
minale , essi debbono recare l' indicazione corrispondente .alluso comcrsJTciale nel
paese di destinazione »
 ---pagebreak--- Sino al termine del periodo transitorio , durante il quale è autorizzato usare
nella Comunità le imita di misura del sistema imperiale di cui all'Allegato It
della direttiva del Consiglio del 18 ottobre 1971 relativa alle unità di mi–
sura(l ), modificata per, l'Atto relativo alle condizioni' di adesione e agli
adattamenti dei trattati , Allegato 1 ( 2 ), l' indicazione della massa nominale
e/o del volume nominale espressi in unità SI conformemente al paragrafo 2.1 .
dell Allegato I alla presente direttiva potrà essere accompagnata dal risultato
della trasformazione in unità di misura del sistema imperiale ( UK), ottenuto
applicando i seguenti coefficienti pratici di conversione ;
1 g a 0,0353 ounce ( avoirdupois )          1 ml = 0,0352 fluid ounce
1 kg = 2,205 pounds                         1  1 = 1,760 pints o 0,220 gallon
                                   Articolo 4
Possono essere muniti del contrassegno CES di cui al paragrafo 2.3 » dell' Al­
legato I gli imballaggi preconfezionati contenenti i prodotti elencati nel­
l' Allegato III che siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva
e dell' Allegato I»
Tali inballaggi sono sottoposti al controllo metrologico alle condizioni defi­
nite nell' Allegato I , paragrafo 4 » e nell' Allegato II,
                                   Articolo 5
Gli Stati membri non possono , per motivi inerenti alle indicazioni obbligatorie
ai sensi della presente direttiva , alla determinazione del volume o della massa
oppure ai metodi di misura o di controllo impiegati , rifiutare , vietare o lini-
tare la commercializzazione degli inballaggi preconfezionati contenenti i pro­
dotti elencati nell' Allegato III , se tali inballaggi sono conformi alle dispo­
sizioni della presente direttiva, dell' Allegato I , paragrafo 4 » e dell' Allega­
to II.
                                   Articolo 6
 Gli Stati membri curano l' entrata in vigore delle disposizioni necessarie per
■uniformarsi alla presente direttiva nel termine di diciotto mesi dalla notifica
 e ne informano immediatamente la Commissione »
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di di­
 ritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva
                                    Articolo 7
 La presente direttiva è destinata agli Stati membri#
                                           Fatto a Bruxelles , addi *
                                           Per il Consiglio
                                           Il Présidente
  ( 1 ) G.U. nr L 243 Ael 29.10.1971 , p . 29
  ( 2 ) G.U. nr L 73 del 27.03.1972 , p.119
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                     ALLEGATO I
1 * La quantità di prodotto contenuta in un imballaggio preconfezionato (o quan­
    tità confezionata ), denominata contenuto effettivo , deve essere misurata o
    controllata ( in volume o in nassa ) sotto la responsabilità di chi riempie
    l' imballaggio . La misurazione o il controllo debbono essere eseguiti median­
    te uno strumento legale di misura adatto alla natura delle operazioni da
    compiere *
    Un modo per soddisfare agli obblighi di misurazione o di controllo è quello
    di impiegare , per la preparazione degli imballaggi preconfezionati , i reci­
    pienti di misura definiti nell' apposita direttiva , riempiti come ivi previsto »
    Il controllo può essere eseguito per campionamento .
    Quando il contenuto effettivo non viene misurato , il riempitore deve eseguire
    il controllo in modo che il valore del contenuto sia effettivamente garantito 8
    Questa condizione è soddisfatta se il riempitore procede ad un controllo di
    fabbricazione secondo le modalità accettate dai conpetenti servizi dello Sta­
    to membro e tiene a disposizione di detti servizi i documenti sui quali sono
    annotati i risultanti del controllo ed eventualmente i corrispondenti imbal-
    laggi#
2 . Gli imballaggi preconfezionati conformemente alla presente direttiva debbono
    recare le seguenti indicazioni apposte a caratteri indelebili , in sufficien­
    te contrasto , facilmente leggibili e visibili nelle normali condizioni di pre­
    sentazione :
    2.1 - La quantità nominale ( nassa nominale o volume nominale ), indicata in
           unità di misura come il litro o il chilogrammo , il centilitro , il milli­
           litro o il grammo per mezzo di cifre aventi un' altezza minima di 6 mm se
           la quantità normale è superiore a 1000 g o a 100 ci , di 4 nin se essa è
           compresa tra 1000 g o 100 ci inclusi e 200 g o 20 ci esclusi , e di 3
           nm se essa è uguale o inferiore a 200 g o a 20 c-1 , seguite dal simbolo
           dell' unità di misura o eventualmente dal suo nome , conformemente alle
           disposizioni della direttiva del Consiglio del 18 ottobre 1971 relativa
           alle unità di misura .                :
           I caratteri delle indicazioni in unità imperiali ( UK ) debbono essere di
           dimensioni tutt' al più uguali a quelle dei caratteri della corrispondente
            indicazione in unità SI .
     2.2 - Un marchio o un' indicazione che consenta al servizio competente di iden­
            tificare chi ha effettuato o ha fatto effettuare il riempimento oppure
            1 * importatore stabilito nella Comunità »
 ---pagebreak---                                                  - 4 -
2*3 - La lettera minuscola " e", dell ? altezza minima di 3 mia , posta nello stesso -
          campo visivo dell' indicazione della massa o del volume nominale e certifi­
          cante che l' imballaggio preconfezionato è conforme alle disposizioni del­
        . la presente direttiva»               .       '
          Tale lettera avrà la forma rappresentata nsl disegno allegato al paragrafo
          3 dell' Allegato II alla direttiva del Consigliò del 26 luglio 1971 relati­
          va alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di con­
          trollo metrologico .
          L' articolo 12 di detta direttiva è applicabile per analogia»
  3- Gli imballaggi preconfezionati di cui alla presente direttiva debbono esse­
       re confezionati in modo da soddisfare alle seguenti condizioni :
       3«1 - Il contenuto effettivo degli imballaggi , alla temperatura di 20°C , non
              - deve essere inferiore , in media, alla quantità nominale ;
       3#2 - L' errore massimo tollerato in meno sul contenuto di un imballaggio
                preconfezionato , cioè la differenza massima tollerata, alla temperatu-
                              (*■)
                ra di 20°C , tra il contenuto effettivo e la quantità nominale dell' im­
                ballaggio preconfezionato , deve essere conforme ai dati indicati nella
                tabella sotto riportata, nella quale i prodotti sono suddivisi , alle
                condizioni indicate nei paragrafi 3*3 » e 3»4», in due categorie , "A11
                e' "B", secondo le caratteristiche fisiche e/o i procedimenti impiega­
                ti per il condizionamento. La differenza tra la quantità nominale e
                l' errore massimo tollerato è chiamata " contenuto minimo tollerato ".
                Per l' applicazione della tabella , gli errori massimi tollerati , espres­
                si in jo. vanno arrotondati al decimo di grammo o di millilitro»-,
  ' Quantità nominale                      Errori massimi tollerati m meno
  ì
  I in grammi o in                            Categoria " A"        t
                                                                            Categoria "B"
  i millilitri                       in % di * Tl        g     ml   { in dl
                                                                            –       ,
                                                                                      g     ml
 fdT            5 a            25 II                 1                    9
    da *       25 a            5°        4,5                              9
    da         50 a          ICO I                         2,25   |               i     4,5
    da       100 a           200         2,25                            4,5      I
    da -     200 a          300                            4,5                           9
    da       300 a           500         1,5                      Ii      3.1
    da       500 a        ιςοοο                            7,5                          1,5
 I da     1,000 a      . 10*000        : 0,75      ,!             I
                                                                  >
                                                                         1.5     !
                                                                                               1
   (*) Questa regola di principio non pregiudica. la temperatura alla quale sono ef­
         fettuate in realtà le misurazióni','' temperatura che la natura del prodotto
         può portare a scelte diverse dalla temperatura di riferimento di 20°C ( es ,:
         gelati , prodotti surgelati , ecc, ),
 ---pagebreak---                                          - 5 -
3.3  - Si considerano prodotti della categoria "B" :
       - i prodotti contenuti in imballaggi preconfezionati in quantità nomina­
           li inferiori a 25 grommi o millilitri ,
       - i prodotti liquidi ,
       - i prodotti la cui fluidità o la cui nassa volumica può essere mantenu­
           ta costante soltanto con opportuni accorgimenti tecnici ,
       - i prodotti contenenti più sostanze di massa volumica o di fasi fisiche
           differenti e/o il cui condizionamento richiede varie operazioni ,
       - i prodotti che dopo il condizionamento vengono sottoposti ad altri trat­
           tamenti ( per esempio ad un trattamento tcmico ) che possono modificarne
           la massa in modo irregolare ,
       - i prodotti di massa unitaria rilevante , cioè i prodotti composti di
           frammenti , pezzi o granuli la cui massa unitaria massima è superiore o
          uguale all' errore massimo tollerato indicato nella tabella del paragra­
           fo 3.2. ( categoria "A:l ) per la massa nominale dell' imballaggio preconfe­
           zionato nel quale sono contenuti »
 3*4 - I prodotti non inclusi nelle categorie di cui al paragrafo precedente
       ( 3 . 3») sono considerati prodotti della categoria "A"#
 4 -   Il controllo della conformità degli imballaggi preconfezionati alle dispo­
       sizioni della presente direttiva viene effettuato dai servizi competenti
       degli Stati membri mediante sondaggio presso il riempitore dell' imballag­
       gio o , in caso di impossibilità pratica , presso l' importatore o presso il
       suo mandatario stabilito nella Comunità»
       Questo controllo mediante campionamento viene eseguito in conformità delle
       norme vigenti in materia di controllo qualitativo . Esso ha un' efficacia p?v-
       ri a quella del metodo di riferimento specificato nell' Allegato II ,
       Tuttavia , nessun imballaggio preconfezionato con una differenza in meno
       superiore al doppio dell' errore massimo      tollerato indicato nel paragrafo
       3 dell' Allegate I può essere consapevolment e     commercializzato con il con­
       trassegno CEE di cui al paragrafo 2.3 .
 5 -   La presente direttiva non ostacola i controlli sul commercio che possono
       essere svolti dai servizi competenti degli Stati membri .
       L' articolo 15»2 « della direttiva del 26 luglio 1971 è applicabile per
       analogia»
 ---pagebreak---                                        - 6 -
                                    ALLEGATO II
       Il presente allegato stabilisce lo modalità per il controllo degli imbal­
laggi preconfezionati in conformità delle prescrizioni dell' articolo 4 della di*
rettiva e dell' Allegato I , paragrafo 4» Si tratta , salvo nel caso di cui al pa­
ragrafo 4»lo3 », di un controllo per campionamento ,
1 » Prescrizioni relative alla determinazione del contenuto effettivo degli im¬
    ballaggi preconfezionati
           Il contenuto effettivo degli imballaggi pre confez i onat i può essere misu­
    rato direttamente per mezzo di strumenti di pesatura o di strumenti volume­
    trici oppure indirettamente mediante pesatura e misurazione della massa vo­
    lumica del prodotto precondizionato , se si tratta di un liquido .
           Qualunque sia il metodo impiegato , l' errore commesso nella determinazio­
    ne del contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato può essere tut­
    t' al più   uguale ad un quinto dell' errore massimo tollerato sulla quantità no*»
    minale dell' imballaggio preconfezionato indicato nella tabella del paragrafo
    3.2 , dell' Allocato I ,
2 , Terminologia
          La terminologia statistica usata nel presente allegato e quella del con­
    trollo statistico qualitativo »
3 « Luogo di controllo
           In linea di massima il controllo deve essere eseguito nell' impianto di
    riempimento ; potrà tuttavia essere effettuato anche nel luogo di deposito
    ( particolarmente nel caso d ? importazione ),
4 * Prescrizioni relative al controllo dei lotti di imballaggi preconfezionati
           Il controllo degli imballaggi preconfezionati è effettuato per campiona­
    mento e comprende :
    - un primo controllo riguardante la media dei contenuti effettivi degli im­
       ballaggi preconfezionati del campione ,
    - un secondo controllo riguardante il contenuto effettivo di ciascun imbal­
       laggio preconfezionato del campione .
    Un lotto di imballaggi preconfezionati è considerato accettabile se i risul­
    tati dei due controlli soddisfano , entrambi , ai criteri di accettazione .
 ---pagebreak---         Por ciascun controllo sono previsti due piani eli campionamento ,
 – l' uno per il controllo non distruttivo /
 - l' altro per il controllo distruttivo .
        Quest' ultimo controllo è limitato allo stretto indispensabile.
      ' Si procederà pertanto al controllo distruttivo soltanto quando sarà prati­
 camente impossibile effettuare un controllo non distruttivo»
4«1 - Lotto di imballaggi preconfezionati .
               – Un lotto è costituito dall' insieme degli imballaggi preconfezio­
                 nati dello stesso modello e della stessa fabbricazione che     sono
                  oggetto del controllo.
                        Tuttavia il numero dei suoi componenti è limitato a 10,000
                  imballaggi preconfezionati ,
        4» 1.2 - Quando il controllo degli imballaggi preconfezionati viene effet­
                  tuato alla fine della catena di riempimento , il lotto sarà costi­
                  tuito da un numero di imballaggi preconfezionati corrispondente
                  alla produzione oraria massima della catena di riempimento senza
                  limitazione della sua entità,
        4,1,3 *- Sui lotti composti di un . numero di imballaggi preconfezionati IT
                  inferiore a 100 , il controllo non distruttivo , quando ha luogo t viene
                  effettuato al lOCffo»
                        In questo caso un lotto è accettato definitivamente se da tale
                  controllo risulta :
                  1 ) che la media dei contenuti effettivi del lotto è superiore o ugua_
                      le alla quantità nominale ,
                  2 ) che il numero di imballaggi preconfezionati che presentano un
                      errore superiore all' errore massimo tollerato è inferiore o ugua
                      le a 0,025 N» arrotondato per eccesso al numero intero più vi­
                      cino ,
4«2 - Prelievo f-dei - eanpioni.
              Gli imballaggi preconfezionati che costituiscono i campioni debbono
        essere prelevati & caso dal lotto sottoposto al controllo .
              In linea di massima il prelievo deve essere terminato prima di ini­
        ziare lo studio metrologico dei campioni ( salvo per il secondo campione ,
        quando si ricorre ad un piano di campionamento doppio ).
 ---pagebreak---                                         - 8 -
4 » 3 - Primo controllo :
              Controllo della medio, dei contorniti effettivi dei singoli elementi
        di un lotto di imballaggi preconfezionati .
              Per effettuare questo controllo si preleverà a caso un campione fra
        i singoli elementi del caapione necessario per il controllo del contenu­
        to minimo tollerato , se l' entità di quest' ultimo campione è sufficiente .
        Ilei caso contrario si procederà ad un prelievo supplementare .
        4.3.1 - Un lotto di imballaggi preconfezionati sarà considerato accetta­
                 bile per il controllo della media, se la media x = X~
                                                                                n
                 dei contenuti effettivi x^ dogli n imballaggi preconfezionati del
                 campione sarà superiore al valore :
                                                        t   - C
                                              "n
                 dove :
                     = quantità nominale degli imballaggi preconfezionati ,
                 n = numero di imballaggi preconfezionati del campione per il
                       controllo ,
                 s = valutazione dello scarto tipo dei contenuti effettivi del
                       lotto             \\    !      *--/
                                                      V--/       – \22
                                                                 -y
                                                       ; ( x, - x )
                                     s =   \/
                                           \
                                            \
                                                            η - 1
                 t, =   .<{  = quantità d' ordine 0,995 della variabile di Student
                               a (n - l ) gradi di libertà ( i,' = n - l ).
        4»3»2 - Criterio di accettazione o di rifiuto del lotto di imballaggi
                 preconfezionati per il primo controllo .
                 4«3»2.1 - Criteri per il controllo non distruttivo .
            Entità del lotto     { Entità del     |             Criteri                  j
                                 { campione       | accettazione }           rifiuto     |
                                  i
          da 100 a 500 incluso j
                                   I
                                       30
                                                 !  x        - . 0,503sj x /Q^ - 0,503s
                  ; 500                50        ;        % ' °' 379s |         - °»379s
                                                                  c
 ---pagebreak---                                                  - 9 -
    4«3»2,2 - Criteri per il controllo distruttivo.
                                                    ι
         Entità del lotto {Entità del                                             Criteri
                                 ! cwnpione         !
                                 '                  i i           r,ccett azione       \r          rifiuto
              ^ 500                         8                           - 1,237 s           x < Qn - 1,237 s
       da 501 a 1,200                     13            *■?< On " 0,847 s                             - 0,847 s
            > 1,200    !                  20                            - ° » 640 s         x '-^Qu - 0,640 s
                                                                                   ___j
4.4 - Secondo controllo : controllo del contenuto minimo tollerato.
              Gli Imballaggi preconfezionati di un lotto il cui contenuto effetti­
     ■ vo sia inferiore al contenuto minimo tollerato vengono dichiarati difet­
       tosi »
              Per il controllo per campionamento sarà adottato uno dei seguenti
       piani di campionamento , a scelta degli Stati membri ,
    4*4ol»- Piano di campionamento semplice .
                      Il numero di imballaggi preconfezionati controllati deve essere u
               guale all' entità del campione indicela nel piano :
               - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel campione è
                  inferiore o uguale al numero fissato quale criterio d' accettazio–
                x ne , il lotto di imballaggi preconfezionati sarà considerato accet­
                  tabile per ques'to secondo controllo ,
               - se 11 .numera . degli elementi difettosi riscontrati nel campione è
                  uguale o superiore al numero fissato quale criterio di rifiuto ,
                  il lotto di imballaggi preconfezionati sarà rifiutato ,
               4«4*1«1 - Piano per il controllo non distruttivo .
          Entità del lotto J Entità del 1[                          numero degli elementi difettosi
                         ». . * '•       campione • j|     r 11           – ■
                                                                       criterio
                                                                                ■
                                                                                          { 1      criterio di
                                   t                     1
                                   ! .                   !      d' accettazione           !            rifiuto
     f da- 100 a 150               ìI         20                          1                            2
       da    151 a    230                  • 32 - -                       2                            3
     Ida . . 281 a    500                     50                          3                            4
        da - 501 a 1200                       80                          5                            6
       dà 1201 a 320Q          .       ... 125 . . ,                ...   7                            8
     j oltre 3*201                 j        200                      ,   10             !1:
                                                                                        1     ■  '  ■
                                                                                                      11        !
                                                                                                                î
 ---pagebreak---                                       - 10 -
        4«4»1»2 - Piano per il controllo distruttivo .
                                î             i
           Entità del lotto '     Entità del J Numero degli elementi difettosi
                                   campione   {        ;         :   ;      1
                                             ■i      Criterio    t Criterio di
                              I
                               !              I d' accettazione     rifiuto
        [              4 500           8               0
                                                                 !
                                                                 !     1
                                                                                I
                                                                                ]
            da 501 a 3.200            13               1      ■        2
        ; .         ,■ 3.200 |        20               i        ;      2        »
                                                                                I
        !                    f                                  !
4«4®2 - Piano di campionamento doppio per il controllo non distruttivo »
               Il primo numero di imballaggi preconfezionati controllati devo
         essere uguale all' entità     del primo campione indicata nel piano :
        - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel primo campio­
           ne è inferiore o uguale al numero fissato quale primo criterio di
           accettazione , il lotto sarà considerato accettatale per il secondo
           controllo ,
        - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel primo campio­
           ne è uguale o superiore al numero fissato quale primo criterio di
           rifiuto , il lotto sarà rifiutato ,
        - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel primo campio­
           ne è compreso tra quello fissato quale primo criterio d' accettazio­
           ne e quello fissato quale primo , criterio di rifiuto , si dovrà con­
           trollare un secondo campione la cui entità è indicata nel piano .
                 Gli elementi difettosi riscontrati nel primo e nel secondo
           campione debbono essere addizionati :
         - ee il totale degli elementi difettosi è inferiore o uguale a quel­
           lo fissato quale secondo criterio di accettazione , il lotto sarà
           considerato accettabile per il secondo controllo ;
         - se il totale degli elementi difettosi è stiperiore o uguale a quel­
           lo fissato quala secondo criterio dì - rifiuto y" il lotto sarà ri--
           fiutato »
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                         i
                         î            Caapione                    ■ Sfumerò degli elementi           ;
   Entità del lotto      i                                                   difettosi
                         , Ordine } Quantità !    Quant it a     } Criterio            { Criterio dij
                                             |      totale
                                                               1
                                                                jd * accettazione i rifiuto |        1
  cla   100 a   150          1°       13             13                    0                  2
                       I
                       i
                             2        13             26                    1                  2
i
                                   î
Ida     151 a   280 '        i°    ;
                                   1
                                      20             20                    0                  3
i                    !       2°       20             40                    3                  4
I
  àa    281 a   500          1°       32        I    *2                    1        !         4
                   ■ 1       2°       32             64                    4                  5
                     1
jda     501 a 1.200 jI
                     I
                             10       50             50                    2                  5
                     i
                     ]t
                       |     2°       50            100                    6                  7
                       i
I da 1,201 a 3» 200    i     1°       80             80        !           3                  7
                       i     2°       80      i     160                    8                  9
                       I   '
                       1
» oltre 3 » 200              10      125            125                    5                  9
                                                                                     I
                             2°      125            250                   12
                       ;          1                          «                   _ {
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                                     ALLAGATO III
                  GRUPPI DI PRODOTTI OOMEI1PMTI DALLA DIRETTIVA
 l ) Derrate alimentari ( senza riferimento alla TDC ;
     salvo i liquidi eli cui alla direttiva concernente il precondizionamento
     a volune di alcuni liquidi in imballaggi d re confe z i onat i .
 2 ) Prodotti per profumeria o per toletta preparati e
     cosmetici preparati ...........                          TDC       33-06
 3 ) Saponi
     . ,
               - prodotti
                      · . .
                            tensioattivi
                             .
                                           )
                                           \ ·β00»0«·00·00006 ΧΧ/Ι/
                                                                       34<01
     detergenti – liscivie                 )                           34e02 B
 4 ) Lucidi per calzature ; cere *. paste per metalli         TDC       34 » 05
 5 ) Concimi orticoli                                         TDC       31«05 B
 6 ) Colle e adesivi                                          TDC       35*06
 7 ) Erbicidi ed antiparassitari                              TDC       38.11
 8) Solventi per vernici                                      TDC       38,18
 9 ) Prodotti alimentari per animali donesti»
     ci « à . ** me *                  «                      senza riferimen­
                                                              to alla TDC
10) Serai                                                     ÏDC       12.03
lì ) Pitture e vernici , inchiostri ..................... TDC           32.09
                                                                        32.10
                                                                        32.11
                                                                        32.12
                                                                        32.13