CELEX: 62009TN0437
Language: it
Date: 2009-10-19 00:00:00
Title: Causa T-437/09: Ricorso proposto il 19 ottobre 2009 — Oyster Cosmetics/UAMI — Kadabell (OYSTER COSMETICS)

16.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 11/32
            
         Ricorso proposto il 19 ottobre 2009 — Oyster Cosmetics/UAMI — Kadabell (OYSTER COSMETICS)
   (Causa T-437/09)
   2010/C 11/60
   Lingua in cui è stato redatto il ricorso: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Oyster Cosmetics S.p.A. (Castiglione delle Stiviere, Italia) (rappresentanti: avv.ti A. Perani e P. Pozzi)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Kadabell GmbH & Co. KG (Lenzkirch, Germania)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 5 agosto 2009, nel procedimento R 1367/2008-1;
            
         
               —
            
            
               condannare le controparti alle spese del presente procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio figurativo “OYSTER COSMETICS” per prodotti della classe 3.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
   
      Marchio o segno sui cui si fonda l’opposizione: il marchio figurativo comunitario “KADUS OYSTRA AUTO STOP PROTECTION” registrato per prodotti della classe 3.
   
      Decisione della divisione di opposizione: parziale accoglimento dell’opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 207/2009, poiché erroneamente la commissione di ricorso ha ritenuto che sussistesse un rischio di confusione tra i marchi considerati.