CELEX: 61985CJ0133
Language: it
Date: 1987-05-21
Title: Sentenza della Corte del 21 maggio 1987. # Walter Rau Lebensmittelwerke e altri contro Bundesanstalt für landwirtschaftliche Marktordnung. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Domanda di pronunzia pregiudiziale relativa alla validità - "Burro di Berlino". # Cause riunite 133 a 136/85.

Avis juridique important

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61985J0133

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 MAGGIO 1987.  -  WALTER RAU LEBENSMITTELWERKE ED ALTRI CONTRO BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT FRANKFURT AM MAIN.  -  RINVIO PREGIUDIZIALE PER UN GIUDIZIO DI VALIDITA' - 'BURRO DI BERLINO'.  -  CAUSE RIUNITE 133 A 136/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02289

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - CONTESTAZIONE DELLA LEGITTIMITA DI UN ATTO COMUNITARIO - POSSIBILITA DI RICORSO DIRETTO DINANZI ALLA CORTE - AZIONE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE DIRETTA CONTRO I PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI ESECUZIONE E BASATA SULL' ILLEGITTIMITA DELL' ATTO COMUNITARIO - COESISTENZA  ( TRATTATO CEE, ART . 173, 2* COMMA )  2 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - MODIFICA DELLA POLITICA DEL CONSIGLIO IN FATTO DI GESTIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DIRITTO QUESITO DEGLI OPERATORI ECONOMICI ALLA CONSERVAZIONE DEI VANTAGGI PRECEDENTI - INSUSSISTENZA - DIRITTI FONDAMENTALI - LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE - TRASGRESSIONE - INSUSSISTENZA  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - DECISIONE DELLA COMMISSIONE RELATIVA A PROVVEDIMENTI PER L' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA DI BURRO SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ) - SCOPO - STABILIZZAZIONE DEI MERCATI - AUTORIZZAZIONE ATTRIBUITA DAL CONSIGLIO - OSSERVANZA - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA - TRASGRESSIONE - INSUSSISTENZA  (( TRATTATO CEE, ART . 39, N . 1, LETT . C ); REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, ART . 4 ))  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - AUTORIZZAZIONE ATTRIBUITA ALLA COMMISSIONE PER L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI CHE FAVORISCANO L' AMPLIAMENTO DEL MERCATO DEI LATTICINI E LO SMALTIMENTO DELLE ECCEDENZE - ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77 - LEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, ART . 4 )  

Massima

1 . LA POSSIBILITA DI PROPORRE, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA NON ESCLUDE QUELLA DI ESPERIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE UN' AZIONE CONTRO L' ATTO DI UN ORGANO NAZIONALE CHE DIA ESECUZIONE A TALE DECISIONE, FACENDONE VALERE L' ILLEGITTIMITA .  2 . UN' IMPRESA NON PUO INVOCARE UN DIRITTO QUESITO ALLA CONSERVAZIONE DI UN VANTAGGIO DERIVANTELE DA UN' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO ESISTENTE IN UN MOMENTO DETERMINATO . QUESTO PRINCIPIO VALE PURE PER LE IMPRESE CHE NON RIENTRANO NELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO . I PRODUTTORI DI MARGARINA, IN CASO DI MODIFICA DELLA POLITICA SEGUITA DAL CONSIGLIO IN FATTO DI PREZZO DEL BURRO, NON POSSONO INVOCARE I PRINCIPI DEL LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE, DELLA LIBERTA GENERALE DI AGIRE E DELLA LIBERTA DI CONCORRENZA ONDE DIMOSTRARE CHE TALE MODIFICA LEDE I LORO DIRITTI FONDAMENTALI .  A MAGGIOR RAGIONE NON PUO COSTITUIRE UNA LESIONE DEL GENERE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE, ADOTTATA PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL CONSIGLIO, DI ORGANIZZARE UN' OPERAZIONE-PROVA, LIMITATA IN VOLUME E NEL TEMPO, DESTINATA A FORNIRE INDICAZIONI SULLE REAZIONI DEL MERCATO AL RIBASSO DEL PREZZO DEL BURRO E CONSISTENTE IN PROVVEDIMENTI PER L' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA DI BURRO SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ).  3 . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 FEBBRAIO 1985, DESTINATA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E RELATIVA A PROVVEDIMENTI PER L' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA DI BURRO SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ), RIENTRA NELL' AUTORIZZAZIONE ATTRIBUITA DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77 PER L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI RIGUARDANTI L' AMPLIAMENTO DEI MERCATI DEI LATTICINI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA NONCHE LA RICERCA DI NUOVI SBOCCHI, E PERSEGUE QUINDI LO SCOPO DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI SANCITO DALL' ART . 39, N . 1, LETT . C ), DEL TRATTATO .  DETTA DECISIONE NON HA POI LESO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA GIACCHE LO STUDIO SCIENTIFICO DELLE REAZIONI DEL MERCATO ALLA DIMINUZIONE DEL PREZZO DEL BURRO, CH' ESSA INTENDEVA CONSENTIRE, HA POTUTO ESSERE EFFETTUATO FELICEMENTE, IN PARTICOLARE CON UN COSTO LIMITATO, ED HA FORNITO UTILI INDICAZIONI .  4 . ANCHE SE L' AUTORIZZAZIONE ATTRIBUITA ALLA COMMISSIONE PER L' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI CHE FAVORISCANO L' AMPLIAMENTO DEL MERCATO DEI LATTICINI E LO SMALTIMENTO DELLE ECCEDENZE E FORMULATA IN TERMINI AMPI, L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77 SODDISFA LE ESIGENZE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE I POTERI D' ESECUZIONE CHE IL CONSIGLIO PUO ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE, NEL CAMPO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, POSSONO IMPLICARE AMPI POTERI DI VALUTAZIONE E DI AZIONE, ED ALTRESI CHE LA NATURA DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE PER CONSEGUIRE GLI SCOPI PERSEGUITI NON POTEVA ESSERE DETERMINATA A PRIORI .  

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI DA 133 A 136/85,  AVENTI AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  1 ) WALTER RAU LEBENSMITTELWERKE, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN HILTER,  2 ) HEINRICH HAMKER LEBENSMITTELWERKE GMBH & CO . KG, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN BAD ESSEN-LINTORF,  3 ) WESTFAELISCHES MARGARINEWERK WILHELM LINDEMANN KG, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN BUENDE,  4 ) UNION DEUTSCHE LEBENSMITTELWERKE GMBH, SOCIETA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN AMBURGO,  ATTORI, NELLA CAUSA PRINCIPALE,  E  BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG, ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, FRANCOFORTE SUL MENO, ADICKES ALLEE 40,  CONVENUTO, NELLA CAUSA PRINCIPALE,  DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 FEBBRAIO 1985, RELATIVA A MISURE DI PROMOZIONE DELLE VENDITE DI BURRO SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ) (( COM(85 ) 276 DEF .)), NONCHE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 MAGGIO 1977, N . 1079, RELATIVO AD UN PRELIEVO DI CORRESPONSABILITA ED A MISURE DESTINATE AD AMPLIARE I MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU L 131, PAG . 6 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, R . JOLIET, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : K . RIECHENBERG, F.F . AMMINISTRATORE  CONSIDERATE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LE RICORRENTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . J . GUENDISCH, DEL FORO DI AMBURGO,  - PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . A . SACCHETTINI, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . P . KARPENSTEIN, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA COMPLETATA A SEGUITO DELLA FASE ORALE DEL 4 GIUGNO 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 5 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON QUATTRO ORDINANZE 15 APRILE 1985, IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, PIU QUESTIONI VERTENTI SULLA COESISTENZA DEI MEZZI D' IMPUGNAZIONE INTERNI E COMUNITARI SULLA VALIDITA DI UNA DECISIONE CHE LA COMMISSIONE HA INDIRIZZATO, IL 25 FEBBRAIO 1985, ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DECISIONE RELATIVA A MISURE DI PROMOZIONE DELLE VENDITE DI BURRO SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ), ED INFINE SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 MAGGIO 1977, N . 1079, RELATIVO AD UN PRELIEVO DI CORRESPONSABILITA E A MISURE VOLTE AD AMPLIARE I MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU L 131, PAG . 6 ).  2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI QUATTRO CAUSE ESPERITE, IN DATA 28 MARZO 1985, DA TALUNE IMPRESE PRODUTTRICI DI MARGARINA DINANZI AI GIUDICI AMMINISTRATIVI TEDESCHI ALLO SCOPO DI FAR VIETARE ALLA BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG ( IN PROSIEGUO : "BALM "), ENTE D' INTERVENTO AGRICOLO COMPETENTE PER IL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, L' ATTUAZIONE IN FUTURO DI PROVVEDIMENTI QUALI QUELLI CONTEMPLATI DALLA DECISIONE SUCCITATA .  3 TALE DECISIONE ERA STATA ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, IL QUALE L' AUTORIZZAVA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI CHE FAVORISCANO L' AMPLIAMENTO DEI MERCATI DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI .  4 AL FINE DI STUDIARE IL MODO IN CUI I CONSUMATORI REAGISCONO AD UN RIBASSO DEL PREZZO DEL BURRO, CON LA DECISIONE SUDDETTA LA COMMISSIONE PRESCRIVEVA L' ORGANIZZAZIONE SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ), PER UN PERIODO CHE DOVEVA ANDARE DAL 15 APRILE AL 30 GIUGNO 1985, DI UN' AZIONE DI PROMOZIONE DELLE VENDITE DI BURRO, IL COSTO MARGINALE E L' EFFICACIA DELLA QUALE DOVEVANO ESSERE CALCOLATI DA UN ISTITUTO DI RICERCA INDIPENDENTE . NOVECENTO TONNELLATE DI BURRO PROVENIENTI DALL' AMMASSO PUBBLICO DOVEVANO ESSERE CONFEZIONATE IN PANETTI DI 250 GRAMMI RECANTI LA DICITURA "BURRO CEE GRATUITO ". TALI PANETTI DOVEVANO QUINDI SMERCIARSI IN UNA CONFEZIONE CONTENENTE DEL PARI UN PANETTO DI BURRO NORMALE DELLO STESSO PESO; IL PREZZO DEI DUE PANETTI ABBINATI NON DOVEVA OLTREPASSARE QUELLO DEI 250 GRAMMI DI BURRO NORMALE, CORRENTE DURANTE IL PERIODO DI SMERCIO . A TAL FINE, IL BALM DOVEVA METTERE 900 TONNELLATE DI BURRO D' AMMASSO A DISPOSIZIONE GRATUITA DI IMPRESE COMMERCIALI DI SUA SCELTA, LE QUALI SI SAREBBERO IMPEGNATE CONTRATTUALMENTE NEI SUOI CONFRONTI A CONFEZIONARE IL BURRO OGGETTO DELL' OPERAZIONE ED A SMERCIARLO ATTRAVERSO I DETTAGLIANTI .  5 LE RICORRENTI NELLE CAUSE PRINCIPALI, CHE EFFETTUANO GRAN PARTE DELLE FORNITURE DI MARGARINA SUL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ), RITENEVANO CHE TALE OPERAZIONE FOSSE ATTA A PROVOCARE UNA FORTE DIMINUZIONE DELLE VENDITE DI MARGARINA, DATO IL RAPPORTO DI SOSTITUZIONE RELATIVAMENTE STRETTO FRA I DUE PRODOTTI . ALLO SCOPO DI IMPEDIRE LO SVOLGIMENTO DELL' OPERAZIONE, ESSE HANNO, IN UN PRIMO TEMPO, PROPOSTO INDIVIDUALMENTE DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI AL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE ONDE FAR VIETARE IN VIA PROVVISORIA AL BALM DI PROCEDERE ALL' OPERAZIONE CRITICATA . CON ORDINANZE 20 MARZO 1985, IL VERWALTUNGSGERICHT ACCOGLIEVA LA DOMANDA . SU APPELLO DEL BALM, IL VERWALTUNGSGERICHTSHOF DELL' ASSIA RITENEVA CHE LE CAUSE FOSSERO DI COMPETENZA DEL GIUDICE CIVILE, GIACCHE IL BALM SI VALEVA UNICAMENTE DI STRUMENTI DI DIRITTO PRIVATO PER DARE ESECUZIONE ALL' OPERAZIONE, QUINDI RIFORMAVA LE ORDINANZE CON PROVVEDIMENTI DELL' 11 APRILE 1985 . L' OPERAZIONE SI SVOLGEVA PERCIO DAL 6 MAGGIO 1985 .  6 NELL' AMBITO DELLE AZIONI NEL MERITO ESPERITE DINANZI AD ESSO IL 28 MARZO 1985, IL VERWALTUNGSGERICHT E STATO INDOTTO A PROPORRE ALLA CORTE, CON ORDINANZE 15 APRILE 1985, OTTO QUESTIONI PREGIUDIZIALI .  7 LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE SI RIFERISCONO ALLA COESISTENZA DI MEZZI D' IMPUGNAZIONE NAZIONALI E COMUNITARI . LA TERZA QUESTIONE RIGUARDA LA TUTELA CHE TALUNI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO GARANTIREBBERO ALLE IMPRESE CONTRO GLI SVANTAGGI LORO RECATI DAL MIGLIORAMENTO DELLA SITUAZIONE DEI LORO CONCORRENTI DOVUTO AD AZIONI COMUNITARIE . LA QUARTA QUESTIONE VERTE SULLA COMPATIBILITA DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 CON GLI SCOPI DELL' ART . 39 DEL TRATTATO . CON LA QUINTA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE VUOL SAPERE IN QUALI MODI I PRINCIPI GENERALI DI CUI ALLA TERZA QUESTIONE POSSANO COSTITUIRE OGGETTO DI RESTRIZIONI . IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE CON LA SESTA QUESTIONE SE L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, AUTORIZZI LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985, CITATA . LA SETTIMA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE IL SUDDETTO ART . 4 SIA SUFFICIENTEMENTE PRECISO . INFINE, L' OTTAVA QUESTIONE RIGUARDA LA COMPATIBILITA DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  8 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI, IL TESTO COMPLETO DELLE QUESTIONI E LE OSSERVAZIONI PRESENTATE A NORMA DELL' ART . 20 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CEE, SI RIMANDA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  SULLE PRIME DUE QUESTIONI  9 CON LA PRIMA QUESTIONE IL VERWALTUNGSGERICHT CHIEDE, IN SOSTANZA, SE L' ART . 183 DEL TRATTATO DEBBA INTERPRETARSI NEL SENSO CHE LA POSSIBILITA DI PROPORRE, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA ESCLUDA, PER MANCANZA D' INTERESSE AD AGIRE, QUELLA D' IMPUGNARE, DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, UN ATTO DI UN ORGANO NAZIONALE CHE DIA ESECUZIONE A TALE DECISIONE, FACENDONE VALERE L' ILLEGITTIMITA .  10 E' OPPORTUNO RICORDARE CHE L' ART . 183 DEL TRATTATO STABILISCE CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO COMPETENTI A CONOSCERE DELLE LITI NELLE QUALI LA COMUNITA SIA PARTE, ECCETTUATE QUELLE PER CUI IL TRATTATO ATTRIBUISCE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA COMPETENZA ESCLUSIVA . POICHE LA CAUSA PRINCIPALE, COME RILEVATO DALLO STESSO GIUDICE NAZIONALE NELLA MOTIVAZIONE DELL' ORDINANZA DI RINVIO, E STATA INTENTATA DALLE IMPRESE PRODUTTRICI DI MARGARINA, NON GIA CONTRO LA COMUNITA, BENSI CONTRO L' ENTE TEDESCO D' INTERVENTO COMPETENTE, DETTO ARTICOLO ESULA DAL PROBLEMA POSTO DALLA PRIMA QUESTIONE .  11 OCCORRE SOTTOLINEARE CHE NESSUNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO OSTA A CHE L' AZIONE CONTRO UN ATTO D' ESECUZIONE DI UNA DECISIONE DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA SIA ESPERITA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, QUALORA SUSSISTANO I PRESUPPOSTI ALL' UOPO STABILITI DAL DIRITTO NAZIONALE . IN OCCASIONE DI DETTA AZIONE, DIPENDENDO LA SOLUZIONE DELLA LITE DALLA VALIDITA DELLA DECISIONE SUDDETTA, IL GIUDICE NAZIONALE PUO RIVOLGERSI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN VIA PREGIUDIZIALE, SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE L' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE POSSA O MENO IMPUGNARE DIRETTAMENTE LA DECISIONE DINANZI ALLA CORTE .  12 E' DUNQUE OPPORTUNO RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA POSSIBILITA DI PROPORRE, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA NON ESCLUDE QUELLA DI ESPERIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE UN' AZIONE CONTRO L' ATTO DI UN ORGANO NAZIONALE CHE DIA ESECUZIONE A TALE DECISIONE, FACENDONE VALERE L' ILLEGITTIMITA .  13 CON LA SECONDA QUESTIONE IL VERWALTUNGSGERICHT CHIEDE SE SAREBBE RICEVIBILE IL RICORSO DI ANNULLAMENTO DINANZI ALLA CORTE, IL QUALE FOSSE PROPOSTO DAGLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTRO UNA DECISIONE QUALE QUELLA IN DATA 25 FEBBRAIO 1985 .  14 GIACCHE IL VERWALTUNGSGERICHT HA SOLLEVATO TALE PROBLEMA UNICAMENTE NEL CASO IN CUI SI RISOLVESSE IN SENSO AFFERMATIVO LA PRIMA QUESTIONE, LA SECONDA QUESTIONE E PRIVA D' OGGETTO .  SULLA TERZA E SULLA QUINTA QUESTIONE  15 CON LA TERZA QUESTIONE IL VERWALTUNGSGERICHT CHIEDE, IN SOSTANZA, SE PROVVEDIMENTI COMUNITARI CHE ABBIANO L' EFFETTO DI MIGLIORARE LA SITUAZIONE DI TALUNE IMPRESE E CHE CAGIONINO DI CONSEGUENZA DEGLI SVANTAGGI PER I CONCORRENTI DI QUESTE SIANO CONTRARI AI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO, ED IN SPECIE AI PRINCIPI DEL LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA PROFESSIONALI, DELLA LIBERTA GENERALE D' AGIRE E DELLA LIBERTA DI CONCORRENZA .  16 E' D' UOPO SOTTOLINEARE CHE TALE QUESTIONE NON PUO ESAMINARSI AD UN LIVELLO COSI GENERALE MA DEV' ESSERE RICOLLOCATA NEL CONTESTO DELLA CAUSA PRINCIPALE . SI TRATTA PIU CONCRETAMENTE DI STABILIRE SE UNA DECISIONE, COME QUELLA CON CUI LA COMMISSIONE, IN DATA 25 FEBBRAIO 1985, ORDINAVA L' OPERAZIONE CRITICATA, SIA CONTRARIA AI PRINCIPI SOPRA ELENCATI IN QUANTO HA L' EFFETTO DI MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI PRODUTTORI DI BURRO E RECA DI CONSEGUENZA DEGLI SVANTAGGI AI PRODUTTORI DI MARGARINA .  17 A TAL PROPOSITO CONVIENE RICORDARE CHE ALL' OPERAZIONE PRESCRITTA DALLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 DOVEVA FAR SEGUITO UN' INDAGINE SUL COSTO MARGINALE E SULL' EFFICACIA DELL' ATTUATA RIDUZIONE DEI PREZZI . IL COSTO MARGINALE E L' ONERE FINANZIARIO CHE DERIVA ALLA COMUNITA DALLA VENDITA DI CIASCUN PANETTO SUPPLEMENTARE DI BURRO NORMALE . L' EFFICACIA DELL' OPERAZIONE CONSISTE NELL' AUMENTO DEL CONSUMO DI BURRO DI MERCATO OTTENUTO GRAZIE ALL' ATTUATA RIDUZIONE DEL PREZZO . SCOPO DELL' OPERAZIONE CRITICATA ERA DUNQUE LO STABILIRE DI QUANTO IL PREZZO DEL BURRO DOVESSE ESSER RIDOTTO ONDE OTTENERE IL MASSIMO AUMENTO POSSIBILE DEL CONSUMO COMPLESSIVO E, NEL CONTEMPO, LA MASSIMA RIDUZIONE DEL COSTO DEL SISTEMA D' INTERVENTO .  18 SE IL CONSIGLIO, PRESO ATTO DEI RISULTATI DELL' OPERAZIONE, AVESSE DECISO DI RIDURRE IL PREZZO D' INTERVENTO DEL BURRO, I PRODUTTORI DI MARGARINA NON AVREBBERO POTUTO LAMENTARE LA LESIONE DEI LORO DIRITTI FONDAMENTALI . IN EFFETTI, COME LA CORTE HA DECISO NELLA SENTENZA 27 SETTEMBRE 1979 ( ERIDANIA, 230/78, RACC . PAG . 2749 ), UN' IMPRESA NON PUO INVOCARE UN DIRITTO QUESITO ALLA CONSERVAZIONE DI UN VANTAGGIO DERIVANTELE DA UN' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO ESISTENTE IN UN MOMENTO DETERMINATO . QUESTO PRINCIPIO VALE PURE PER LE IMPRESE CHE NON RIENTRANO NELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO . DATO CHE IL CAMBIAMENTO DELLA POLITICA DEL CONSIGLIO IN FATTO DI PREZZI NON COSTITUISCE LESIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI INVOCATI, CIO VALE A FORTIORI PER LA DECISIONE CHE PRESCRIVA UN' OPERAZIONE-PROVA AVENTE LO SCOPO DI STABILIRE QUALE DEBBA ESSERE LA POLITICA DEL CONSIGLIO . DI CONSEGUENZA, E INUTILE ACCERTARE SE, COME RILEVA IL GIUDICE NAZIONALE, LA DECISIONE CHE DISPONGA UN' OPERAZIONE DEL GENERE ABBIA L' EFFETTO DI AVVANTAGGIARE I PRODUTTORI DI BURRO .  19 E' QUINDI OPPORTUNO RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE NEL SENSO CHE UNA DECISIONE, COME QUELLA CON CUI LA COMMISSIONE ORDINAVA, IN DATA 25 FEBBRAIO 1985, L' OPERAZIONE CRITICATA, NON LEDE I PRINCIPI DEL LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE, DELLA LIBERTA GENERALE D' AGIRE E DELLA LIBERTA DI CONCORRENZA .  20 CON LA QUINTA QUESTIONE IL VERWALTUNGSGERICHT CHIEDE SE PER QUALSIASI RESTRIZIONE DEI PRINCIPI GENERALI ELENCATI NELLA TERZA QUESTIONE SIA NECESSARIO UN REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO OD UN' AUTORIZZAZIONE CONFERITA DAL CONSIGLIO .  21 CONSIDERATA LA SOLUZIONE DATA ALLA TERZA QUESTIONE, LA QUINTA QUESTIONE E PRIVA D' OGGETTO .  SULLA SESTA QUESTIONE  22 CON LA SESTA QUESTIONE, IL GIUDICE DI RINVIO CHIEDE SE LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 SIA COMPRESA NELL' AUTORIZZAZIONE CONFERITA ALLA COMMISSIONE DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO .  23 E' OPPORTUNO OSSERVARE CHE, AI SENSI DELL' ART . 4, N . 2, DEL REGOLAMENTO SUDDETTO, LA COMMISSIONE E AUTORIZZATA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI RELATIVI ALL' AMPLIAMENTO DEI MERCATI DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA NONCHE ALLA RICERCA DI NUOVI SBOCCHI .  24 BISOGNA RICORDARE CHE SCOPO DELL' OPERAZIONE IN ESAME ERA IL DETERMINARE DI QUANTO IL PREZZO DEL BURRO DOVESSE ESSERE RIDOTTO ONDE OTTENERE IL MASSIMO AUMENTO POSSIBILE DEL CONSUMO COMPLESSIVO E, NEL CONTEMPO, LA MASSIMA RIDUZIONE DEL COSTO DEL SISTEMA D' INTERVENTO . L' OPERAZIONE VERTEVA DUNQUE SUI MEZZI ATTI AD AMPLIARE IL MERCATO DEL BURRO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA E COMPORTAVA NELLO STESSO TEMPO LA RICERCA DI NUOVI SBOCCHI . ESSA RICADEVA DI CONSEGUENZA NELL' AMBITO DEL COMPITO AFFIDATO DAL CONSIGLIO ALLA COMMISSIONE .  25 E' D' UOPO, DUNQUE, RISOLVERE LA SESTA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 E COMPRESA NELL' AUTORIZZAZIONE CONFERITA ALLA COMMISSIONE DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO .  SULLA QUARTA QUESTIONE  26 RITENENDO CHE IL CONSIGLIO E COMPETENTE UNICAMENTE A PERSEGUIRE GLI SCOPI DEL TRATTATO E PUO ATTRIBUIRE DEI POTERI ALLA COMMISSIONE SOLO PER L' ESECUZIONE DELLE NORME CHE ESSO HA STABILITO A TAL FINE, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE, CON LA QUARTA QUESTIONE, SE LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 PERSEGUA UNO DEGLI SCOPI DI CUI ALL' ART . 39 DEL TRATTATO . ESSO ESPRIME GRAVI DUBBI IN PROPOSITO .  27 E' OPPORTUNO QUI RICORDARE CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, E VOLTO A RISTABILIRE UN MIGLIOR RAPPORTO FRA L' OFFERTA E LA DOMANDA DI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E TENDE QUINDI A STABILIZZARE IL MERCATO DEI PRODOTTI STESSI . TROVANDO FONDAMENTO NEL REGOLAMENTO SUDDETTO, COME SI DESUME DALLA SOLUZIONE DATA ALLA SESTA QUESTIONE, LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 PERSEGUE LO SCOPO DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI SANCITO DALL' ART . 39, N . 1, LETT . C ), DEL TRATTATO .  28 E' D' UOPO DUNQUE RISOLVERE LA QUARTA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 PERSEGUE LO SCOPO DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI SANCITO DALL' ART . 39, N . 1, LETT . C ), DEL TRATTATO .  SULLA SETTIMA QUESTIONE  29 CON LA SETTIMA QUESTIONE, IL VERWALTUNGSGERICHT CHIEDE SE L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, SIA CONFORME AL PRINCIPIO DELLA SUFFICIENTE PRECISIONE DERIVANTE DALLE ESIGENZE DELLO STATO DI DIRITTO . A GIUDIZIO DEL VERWALTUNGSGERICHT, L' ESIGENZA DI SUFFICIENTE PRECISIONE DELL' AUTORIZZAZIONE DERIVA DAL PRINCIPIO DI LEGALITA, NOTO AL DIRITTO COMUNITARIO . TALE PRINCIPIO RICHIEDE UN' AUTORIZZAZIONE CIRCOSCRITTA CON PRECISIONE TALE DA RENDERE PREVEDIBILI GLI INTERVENTI DELLE PUBBLICHE AUTORITA . ORBENE, SE SI RISOLVE LA SESTA QUESTIONE NEL SENSO CHE L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, COMPRENDE PROVVEDIMENTI DEL GENERE DI QUELLI PRESCRITTI DALLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985, IL VERWALTUNGSGERICHT RITIENE CHE L' AUTORIZZAZIONE ATTRIBUIREBBE ALLA COMMISSIONE UNA TALE LIBERTA D' AZIONE CHE NON SAREBBE PIU POSSIBILE PREVEDERE COME LA COMMISSIONE NE FARA USO . LA SETTIMA QUESTIONE E QUINDI VOLTA, IN SOSTANZA, A CHIARIRE SE L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, RISPONDA ALL' ESIGENZA DI SUFFICIENTE PRECISIONE DERIVANTE DAL PRINCIPIO DI LEGALITA .  30 DALLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO, SI DESUME CHE IL REGOLAMENTO STESSO E STATO ADOTTATO PER FAR FRONTE ALLE ECCEDENZE STRUTTURALI CHE CARATTERIZZAVANO IL MERCATO DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI . LO SCOPO PERSEGUITO ERA QUELLO DI RISTABILIRE GRADUALMENTE UN RAPPORTO MIGLIORE FRA LA PRODUZIONE ED I BISOGNI DEL MERCATO E DI ATTENUARE GLI ONERI INGENTI DERIVANTI ALLA COMUNITA DALL' ESISTENZA DI ECCEDENZE RILEVANTI . IN QUESTO CONTESTO IL CONSIGLIO HA INCARICATO LA COMMISSIONE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI CHE FAVORISCANO L' AMPLIAMENTO DEL MERCATO DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E LO SMALTIMENTO DELLE ECCEDENZE .  31 LA NATURA STESSA DELLE COSE IMPONEVA DI FORMULARE TALE AUTORIZZAZIONE IN TERMINI AMPI . LA COMMISSIONE INFATTI, PRIMA DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE LE ERANO DEMANDATI, DOVEVA ANZITUTTO INDIVIDUARE QUELLI ATTI A CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI PERSEGUITI . CIO PREMESSO, IL CONSIGLIO ERA NELL' IMPOSSIBILITA DI DEFINIRE TALI PROVVEDIMENTI CON PRECISIONE . INOLTRE, E D' UOPO RILEVARE CHE NELLA SENTENZA 30 OTTOBRE 1975 ( REY SODA, 23/75, RACC . PAG . 1279 ) LA CORTE HA AMMESSO CHE I POTERI D' ESECUZIONE CHE IL CONSIGLIO E LEGITTIMATO AD ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE POSSONO IMPLICARE, NEL CAMPO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, AMPI POTERI DI VALUTAZIONE E D' AZIONE .  32 E' D' UOPO QUINDI RISOLVERE LA SETTIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77 RISPONDE ALLE ESIGENZE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA .  SULL' OTTAVA QUESTIONE  33 CON L' OTTAVA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 SIA COMPATIBILE COL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, DATO CHE L' AMPLIAMENTO DEI MERCATI O LA RICERCA DI NUOVI SBOCCHI POSSONO REALIZZARSI MEDIANTE AZIONI CHE INCIDANO MENO SUI MECCANISMI DEL MERCATO .  34 AL FINE DI PRECISARE LA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE DICHIARA CHE UNA DISCIPLINA LA QUALE LEDA IL DIRITTO FONDAMENTALE ALL' ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE E GIUSTIFICATA SOLO SE ESSA E DETTATA DA SCOPI D' INTERESSE GENERALE TANTO IMPELLENTI DA MERITARE LA PRECEDENZA SUL SUDDETTO DIRITTO FONDAMENTALE . IL GIUDICE NAZIONALE PENSA CHE NON SIA QUESTO IL CASO NOSTRO . LO SCOPO INFATTI, SE ERA QUELLO DI ALLEGGERIRE DI 900 TONNELLATE DI BURRO LE GIACENZE PUBBLICHE, AVREBBE POTUTO CONSEGUIRSI CON PROVVEDIMENTI MENO GRAVOSI PER LA SITUAZIONE DEI CONCORRENTI PROTETTI DA DIRITTI FONDAMENTALI . AD ESEMPIO, LA DISTRIBUZIONE DELLE 900 TONNELLATE DI BURRO AVREBBE POTUTO ESSERE SCAGLIONATA SU UN PERIODO PIU LUNGO OD EFFETTUARSI IN UNA ZONA PIU AMPIA . D' ALTRO CANTO, SE LO SCOPO ERA LA RICERCA DI NUOVI SBOCCHI, IL GIUDICE NAZIONALE DUBITA CHE L' OPERAZIONE POSSA FORNIRE DATI UTILIZZABILI . ORA, UN PROVVEDIMENTO DI NATURA TALE DA CAGIONARE LA LESIONE DI DIRITTI FONDAMENTALI SENZA CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO DELLO SCOPO PERSEGUITO NON SAREBBE MAI GIUSTIFICATO DA IMPELLENTI MOTIVI D' INTERESSE GENERALE .  35 DA QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE IL GIUDICE NAZIONALE SI E CHIESTO, PIU PRECISAMENTE, SE NON VI SIA LESIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA PER IL FATTO CHE LO SCOPO DI ALLEGGERIRE LE GIACENZE PUBBLICHE DI 900 TONNELLATE DI BURRO POTEVA RAGGIUNGERSI CON MEZZI MENO ONEROSI PER I CONCORRENTI E CHE NON ERA CERTO CHE BERLINO ( OVEST ), QUALE MERCATO-CAMPIONE, POTESSE FORNIRE DEI DATI UTILIZZABILI .  36 OCCORRE ANZITUTTO RICORDARE CHE, COME SI E DETTO NEL RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE, L' OPERAZIONE NON AVEVA LO SCOPO DI ALLEGGERIRE LE GIACENZE PUBBLICHE DI 900 TONNELLATE DI BURRO E CHE ESSA NON HA LESO I PRINCIPI DEL LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE, DELLA LIBERTA GENERALE D' AGIRE E DELLA LIBERTA DI CONCORRENZA .  37 BISOGNA POI SOTTOLINEARE CHE L' OPERAZIONE DOVEVA DAR LUOGO, ED HA DATO LUOGO, AD UN' INDAGINE SCIENTIFICA DALLA QUALE LA COMMISSIONE HA POTUTO TRARRE UTILI INSEGNAMENTI . D' ALTRO CANTO, LA COMMISSIONE HA SCELTO IL MERCATO DI BERLINO ( OVEST ) A CAUSA DEL SUO ISOLAMENTO GEOGRAFICO E DELLA POSSIBILITA DI CONDURVI, DATE LE SUE DIMENSIONI RIDOTTE, UN' OPERAZIONE CON UN COSTO RELATIVAMENTE LIMITATO . NON RISULTA CHE, FACENDO CIO, LA COMMISSIONE ABBIA OLTREPASSATO IL MARGINE DISCREZIONALE CHE LE E STATO ATTRIBUITO DAL CONSIGLIO CON L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 1079/77, CITATO .  38 E' DUNQUE D' UOPO RISOLVERE L' OTTAVA QUESTIONE NEL SENSO CHE L' ESAME DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 NON HA RILEVATO ALCUNA LESIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  39 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE ATTRICI NELLE CAUSE PRINCIPALI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO, CON ORDINANZE 15 APRILE 1985, DICHIARA :  1 ) LA POSSIBILITA DI PROPORRE, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA NON ESCLUDE QUELLA DI ESPERIRE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE UN' AZIONE CONTRO L' ATTO DI UN ORGANO NAZIONALE CHE DIA ESECUZIONE A TALE DECISIONE, FACENDONE VALERE L' ILLEGITTIMITA .  2 ) UNA DECISIONE, COME QUELLA CON CUI LA COMMISSIONE ORDINAVA, IN DATA 25 FEBBRAIO 1985, L' OPERAZIONE CRITICATA, NON LEDE I PRINCIPI DEL LIBERO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA LAVORATIVE, DELLA LIBERTA GENERALE D' AGIRE E DELLA LIBERTA DI CONCORRENZA .  3 ) LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 E COMPRESA NELL' AUTORIZZAZIONE CONFERITA ALLA COMMISSIONE DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77, CITATO .  4 ) LA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 PERSEGUE LO SCOPO DELLA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI SANCITO DALL' ART . 39, N . 1, LETT . C ), DEL TRATTATO .  5 ) L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/77 RISPONDE ALLE ESIGENZE DEL PRINCIPIO DI LEGALITA .  6 ) L' ESAME DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 NON HA RILEVATO ALCUNA LESIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .