CELEX: C1998/327/15
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Pretura Circondariale di Udine - Sezione distaccata di Cividale del Friuli, con ordinanza 16 luglio 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente contro Fornasar Giancarlo, Strizzolo Andrea, Toso Giancarlo, Mucchino Lucio, Peressutti Enzo e Chiarcosso Sante (Causa C-318/98)

C 327/10                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       24.10.98
Motivi e principali argomenti                                         Ð Se l'attivitaÁ contestata agli imputati, di deposito di
                                                                           2 985 kg, di rifiuti pericolosi all'interno del luogo di
                                                                           produzione, che in base alla vigente normativa nazio-
                                                                           nale può protrarsi per un anno, costituisca deposito
L'articolo 189 del trattato CE, secondo il quale la direttiva              temporaneo, secondo le direttive comunitarie.
vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 30 giugno
1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-
zionata nelle conclusioni della Commissione.
(1) GU L 157, del 7.7.1995, pag. 1.
                                                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Pretura
                                                                      Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Cividale
                                                                      del Friuli, con ordinanza 16 luglio 1998, nel procedimento
                                                                      penale dinanzi ad essa pendente contro Fornasar Gian-
                                                                      carlo, Strizzolo Andrea, Toso Giancarlo, Mucchino Lucio,
                                                                                     Peressutti Enzo e Chiarcosso Sante
                                                                                              (Causa C-318/98)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-                                       (98/C 327/15)
dale del Friuli Ð con ordinanza 21 luglio 1998, nel proce-
dimento penale dinanzi ad essa pendente contro Chiarotti
                  Claudio e Chillemi Antonio
                                                                      Con ordinanza 16 luglio 1998, pervenuta nella Cancelleria
                        (Causa C-317/98)                              della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ Europee il 18 ago-
                                                                      sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
                          (98/C 327/14)                               dente contro Fornasar Giancarlo, Strizzolo Andrea, Toso
                                                                      Giancarlo, Mucchino Lucio, Peressutti Enzo e Chiarcosso
                                                                      Sante, la Pretura Circondariale di Udine Ð Sezione distac-
                                                                      cata di Cividale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di
Con ordinanza 21 luglio 1998 pervenuta nella Cancelleria              Giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ europee il 18 ago-           giudiziali:
sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
dente contro Chiarotti Claudio e Chillemi Antonio, la Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-
dale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di giustizia delle         Ð se ai fini della qualificazione di un rifiuto come perico-
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                     loso, ai sensi dell'articolo 1 paragrafo 4 della direttiva
                                                                           del Consiglio 91/689/CEE (1) e della decisione 904/94/
                                                                           CE del Consiglio (2), sia necessaria l'individuazione in
                                                                           concreto della genesi del rifiuto, alla quale l'elenco dei
Ð Qual'eÁ la differenza (se c'eÁ) tra il deposito temporaneo               rifiuti pericolosi adottato con tale decisione faccia rife-
     e il deposito preliminare (o messa in riserva) di rifiuti,            rimento a fini classificatori, ovvero se sia sufficiente a
     effettuati all'interno dell'insediamento produttivo, e                tali fini che la sostanza sia, per la sua composizione,
     quali sono i criteri per individuare, in concreto, l'uno              anche solo astrattamente utilizzabile in un determinato
     o l'altro accumulo di rifiuti.                                        procedimento produttivo o da questo derivante come
                                                                           prodotto finale;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ escluso dal concetto di                Ð se l'elenco adottato con la decisione del Consiglio 904/
     «gestione» dei rifiuti di cui all'art. 1, lett. d), dir. 91/          94 sia tassativo, e quindi ne restino esclusi rifiuti in
     156/CEE (1) da tutti gli obblighi ad essa relativi, ivi               esso non contemplati che presentino comunque le
     compresa la comunicazione di tale attivitaÁ alle autoritaÁ            caratteristiche di cui agli allegati I, II e III della diret-
     preposte ai controlli.                                                tiva 91/689/CEE;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ assoggettato a sorve-                  Ð se, nell'ipotesi in cui l'elenco dei rifiuti pericolosi non
     glianza e, in caso di risposta positiva, a quale tipologia            venga ritenuto tassativo da codesta Ecc.ma Corte, deve
     di misure; se, rispetto ad esso, sono operativi i principi            ritenersi operativa una integrazione automatica dell'e-
     di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della dir. 91/156/CEE e               lenco dei rifiuti pericolosi sulla base degli allegati I, II
     in che termini.                                                       e III della direttiva 91/689/CEE;
 ---pagebreak--- 24.10.98               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/11
Ð quale sia la procedura da seguire, ai sensi                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     dell'articolo 1, paragrafo 4, secondo trattino della              vergabeamt con ordinanza 23 aprile 1998, nella causa
     direttiva 91/689/CEE, per la qualificazione, da parte di          1. Telaustria Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress
     un singolo Stato membro, come pericolosi di rifiuti               GmbH contro Post & Telekom Austria AG; interveniente:
     diversi da quelli dell'elenco adottato con decisione del                             Herold Business Data AG
     Consiglio 904/94, aventi una delle caratteristiche indi-
     cate nell'allegato III della direttiva, a quale organo                                   (Causa C-324/98)
     competa la valutazione e la successiva notificazione                                       (98/C 327/17)
     alla Commissione;
                                                                       Con ordinanza 23 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
Ð se anche l'autoritaÁ giudiziaria del singolo Stato mem-              della Corte il 26 agosto 1998, nella causa 1. Telaustria
     bro sia obbligata ad effettuare la notifica alla Commis-          Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress GmbH contro
     sione;                                                            Post & Telekom Austria AG; interveniente: Herold Busi-
                                                                       ness Data AG, il Bundesvergabeamt, 8a Sezione, ha sotto-
                                                                       posto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
                                                                       seguenti questioni pregiudiziali:
Ð se secondo la normativa comunitaria, il difenilmetano
     diisocianato (MDI) sia o meno da qualificarsi come
     rifiuto pericoloso.
                                                                       Questione principale
(1) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.
(2) GU L 356 del 31.12.1994, pag. 14.
                                                                       Se dalla genesi storica della direttiva 92/50/CEE (1) e, in
                                                                       particolare, dalla proposta della Commissione [COM (90)
                                                                       372, GU C 23 del 31 gennaio 1991] ovvero dalla defini-
                                                                       zione del concetto di «appalti pubblici di servizi» di cui
                                                                       all'art. 1, lett. a), della direttiva 92/50/CEE sia possibile
                                                                       dedurre che determinate categorie di contratti, che ven-
                                                                       gono conclusi dagli enti aggiudicatori soggetti alla detta
                                                                       direttiva con fornitori di prestazioni di servizi, restino
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                 esclusi a priori dalla sfera di applicazione della direttiva,
nale civile e penale di Verona, con ordinanza 19 agosto                sulla sola base di determinate caratteristiche comuni quali
1998, nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis                         indicate nella proposta di direttiva della Commissione
                   Megatherm Magneta SA                                COM (90) 372, e senza che siano applicabili gli artt. 1,
                       (Causa C-323/98)                                lett. a), sub i)-sub viii) ovvero gli artt. 4-6 della direttiva
                                                                       92/50/CEE.
                         (98/C 327/16)
                                                                       In caso di soluzione affermativa della questione principale:
Con ordinanza 19 agosto 1998, pervenuta nella Cancelle-
ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 25 agosto 1998,
nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis Megatherm                     Se siffatte categorie di contratti rientrino, in considera-
Magneta SA, il Tribunale civile e penale di Verona ha sot-             zione, in particolare, del ventiquattresimo «considerando»
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la             della direttiva 93/38/CEE (2), anche nell'ambito di applica-
seguente questione pregiudiziale:                                      zione di tale direttiva.
                                                                       In caso di soluzione affermativa della seconda questione:
«Se l'applicazione dei principi della libera circolazione dei
beni, servizi e capitali previsti negli artt. 34, 59 e 73 B del
Trattato di Roma sia incompatibile con ed osti alla norma-
tiva nazionale risultante dall'art. 633, ultimo comma                  Se tali categorie di contratti, esclusi dalla sfera di applica-
c.p.c., secondo cui non può essere concessa la tutela moni-            zione della direttiva 93/38/CEE, siano analogamente alla
toria di cui all'art. 633 e seguenti c.p.c. a favore di un cre-        proposta COM (90) 372, sufficientemente caratterizzabili
ditore italiano nei confronti di un debitore straniero,                in quanto il loro modo di essere eÁ dato dal fatto che un
quando la notificazione del decreto ingiuntivo debba                   ente aggiudicatore, rientrante nella sfera di applicazione
essere effettuata all'estero.»                                         ratione personae della direttiva 93/38/CEE, affida ad un
                                                                       fornitore di sua scelta una prestazione di servizi di sua
                                                                       competenza, e conferisca a quest'ultimo, in contropartita,
                                                                       il diritto di sfruttare economicamente le corrispondenti
                                                                       prestazioni di servizio.