CELEX: 51997PC0290
Language: it
Date: 1997-06-30
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 93/38/CEE che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                    Bruxelles, 30.06.1997
                                                    COM(97) 290 def.
                                                    95/0080 (COD)
                         PARERE DELLA COMMISSIONE
    in applicazione dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
                      sugli emendamenti del Parlamento europeo
                 alla posizione comune del Consiglio riguardante la
                                      proposta di
      DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       che modifica la direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993,
   che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia,
degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore
                                delle telecomunicazioni
     RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
          in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- I         Cronistoria
La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo ed al Consiglio il 30.3.1995.
II Comitato economico e sociale ha adottato il suo parere il 5.7.1995.
Il Parlamento europeo ha adottato il suo parere in prima lettura il 22.10.1996.
La proposta modificata è stata trasmessa al Consiglio il 25.11.1996.
Il Consiglio ha adottato la posizione comune il 19.12.1996.
Il Parlamento europeo ha adottato il suo parere in seconda lettura il 14.5.1997.
II.      Scopo della direttiva
L'Accordo sugli appalti pubblici (AAP - in inglese GPA ossia Government Procurement
Agreement), entrato in vigore nella Comunità il 1° gennaio 1996 come stipulato
all'articolo XXIV, costituisce parte integrante dell'ordinamento giuridico comunitario per
effetto della decisione 94/800/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1994 che approva gli
accordi conclusi a seguito dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round. Ciò non
implica tuttavia che le sue disposizioni possano essere invocate direttamente dinanzi alle
autorità giudiziarie della Comunità e degli Stati membri (cfr. ultimo considerando della
decisione 94/800/CEE.
La Commissione ha proposto una serie di modifiche alla direttiva 93/38/CEE per
inserirvi alcune disposizioni dell'AAP in modo da:
a) evitare discriminazioni a danno delle imprese comunitarie e conferire loro gli stessi
    vantaggi dei quali godono le imprese dei paesi terzi a norma dell'AAP e
b) assicurare la coerenza tra i due regimi giuridici. In tal modo gli enti aggiudicatori
    che sono soggetti tanto alla direttiva quanto all'AAP potranno agire in modo conforme
    all'AAP applicando semplicemente le disposizioni delle direttiva modificata.
    Diversamente essi sarebbero tenuti a conoscere perfettamente i due regimi, ad
    individuare i punti in cui differiscono e a trarre le corrette conseguenze da dette
    differenze. Si tratterebbe di un compito complesso e si rischierebbero significative
    differenze di applicazione del diritto comunitario nei diversi Stati membri.
                                           &
 ---pagebreak--- III.     Posizione della Commissione sugli emendamenti adottati dal Parlamento
         europeo
A.       Emendamenti accolti dalla Commissione
Considerando n. 13 (dialogo tecnico - emendamento n. 6)
Questa parte dell'emendamento n. 6 adottato dal Parlamento europeo può essere accolta
dalla Commissione in quanto si tratta semplicemente di una riformulazione in positivo
dell'articolo VI (4) dell'AAP. Infatti, se il testo dell'AAP recita "Le entità non
sollecitano né accettano, in maniera che possa avere l'effetto di ostacolare la
concorrenza, consulenze che potrebbero essere utilizzate nella preparazione delle
specifiche per un determinato appalto da parte di imprese che potrebbero avere interesse
commerciale all'appalto stesso", il testo del Parlamento europeo dispone che "gli enti
aggiudicateci possono sollecitare o accettare consulenze che potrebbero essere utilizzate
nella preparazione delle specifiche per un determinato appalto, a condizione che tali
consulenze non abbiano l'effetto di precludere la concorrenza".
Considerando n. 13 bis (nuovo) (formazione e informazione per le PMI -
emendamento n. 2)
Anche se un considerando nel preambolo che non trova poi riscontro nel dispositivo della
direttiva non costituisce lo strumento più appropriato ed efficiente per conseguire
l'obiettivo che legittimamente si intende perseguire, la Commissione può accogliere
anche questo emendamento, con il quale il Parlamento europeo mira a favorire l'accesso
delle PMI agli appalti pubblici mettendo a loro disposizione adeguati strumenti di
formazione e di informazione.
B.       Emendamenti respinti dalla Commissione
Articolo 1, paragrafo 11 (articolo 41, paragrafo 3 della direttiva 93/38/CEE -
obbligo di informare i partecipanti delle decisioni prese per l'aggiudicazione
dell'appalto)
Poiché l'emendamento limita tale obbligo agli enti aggiudicatori pubblici, violando il
principio della parità di trattamento degli operatori pubblici e privati, la Commissione
non può accettarlo.
Articolo 1, paragrafo 11 (articolo 41, paragrafo 4 della direttiva 93/38/CEE -
obbligo di comunicare le ragioni del rifiuto e le caratteristiche dell'offerta vincente)
Anche questo emendamento esclude dal campo d'applicazione della norma gli enti
aggiudicatori privati che godono di diritti speciali o esclusivi e non può quindi essere
accettato dalla Commissione per il motivo già indicato sopra.
Articolo 1, paragrafo 12 (articolo 42, paragrafo 1 bis della direttiva 93/38/CEE -
obblighi statistici)
Anche questo emendamento si propone di limitare il campo d'applicazione dell'obbligo in
questione ai soli enti aggiudicatori pubblici e, benché tratti un aspetto meno importante ai
fini della liberalizzazione degli appalti pubblici, la Commissione non può accettarlo per
motivi di principio.
 ---pagebreak---    PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO
                        EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                  CHE MODIFICA
  LA DIRETTIVA 93/38/CEE CHE COORDINA LE PROCEDURE DI
                                     APPALTO
 DEGLI ENTI EROGATORI DI ACQUA E DI ENERGIA, DEGLI ENTI
CHE FORNISCONO SERVIZI DI TRASPORTO NONCHÉ DEGLI ENTI
  CHE OPERANO NEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI
 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato
                                           CE)
                                          4
 ---pagebreak--- Il considerando 13 è modificato come segue:
"considerando che gli enti aggiudicatori possono sollecitare o accettare consulenze che
possono essere utilizzate nella preparazione di specifiche per un determinato appalto, a
condizione che tali consulenze non abbiano l'effetto di ostacolare la concorrenza;"
E' inserito il considerando 13 bis
"considerando che la Commissione deve mettere a disposizione delle piccole e medie imprese
materiale informativo e per la formazione tale da consentire loro di partecipare pienamente al
mercato degli appalti modificato;"
                                              S"
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 290 def.
                                               DOCUMENTI
 IT                                                              14 15 12      07
                                            N. di catalogo : CB-C0-97-279-IT-C
                                                              ISBN 92-78-21200-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                    C