CELEX: C1999/281/54
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-179/99: Ricorso della società Sud Pesca contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 agosto 1999

2.10.1999                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 281/29
Ricorso della società Sud Pesca contro la Commissione                        Ricorso proposto il 6 agosto 1999 dal signor Vassilios
    delle Comunità europee, proposto il 6 agosto 1999                        Tsarnavas contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                                                      (Causa T-180/99)
                          (Causa T-179/99)
                                                                                                       (1999/C 281/55)
                           (1999/C 281/54)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Il 6 agosto 1999, il signor Vassilios Tsarnavas, domiciliato a
                                                                             Bruxelles, rappresentato dall’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
                                                                             Bruxelles, con domicilio eletto a Lussemburgo presso la
Il 6 agosto 1999, la società Sud Pesca, con gli avvocati                     Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
Gianfranco Amenta e Massimo Merola, del foro di Palermo e                    dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
dell’avv. Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, ha proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             — annullare la decisione implicita della Commissione recante
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     rigetto del reclamo presentato dal ricorrente ai sensi
                                                                                  dell’art. 90, n. 2, dello Statuto, da un lato, contro il
                                                                                  rigetto implicito dell’istanza di rettifica della sua situazione
— annullare la decisione impugnata;                                               amministrativa per quanto riguarda la data di effetto della
                                                                                  decisione della Commissione che ha disposto la sua
— condannare la convenuta Commissione alle spese del                              rassegnazione e, dall’altro, contro l’elenco dei funzionari
     presente giudizio, ivi comprese le spese di assistenza legale                promossi al grado A/4, pubblicato nelle «Informazioni
     della ricorrente.                                                            amministrative» n. 1049 del 30/10/98, in quanto il suo
                                                                                  nome non vi figurava;
                                                                             — conseguentemente, dichiarare che la procedura di promo-
                                                                                  zione al grado A/4 per l’esercizio 1998 è annullata per
Motivi e principali argomenti                                                     quanto riguarda il ricorrente;
                                                                             — condannare la convenuta a sostenere tutte le spese del
La ricorrente impugna la decisione del 24 aprile 1999, Prot.                      procedimento.
SG(99)D/2842, mediante la quale la Commissione ha respinto
la richiesta di non recupero a posteriori o di sgravio dei dazi
doganali relativi all’importazione di due partite di tonno della
                                                                             Motivi del ricorso e argomenti principali
Turchia, effettuate con bollette IM4 n. 356/N del 22 giugno
1994 e n. 193/U del 29 maggio 1995.
                                                                             Il ricorrente, funzionario di grado A/5 presso la Commissione
                                                                             delle Comunità europee, è stato distaccato, come Vicepresiden-
A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa valere la                  te del Comitato locale del Personale, dalla DG IV alla Rappre-
violazione e falsa applicazione da parte della Convenuta degli               sentanza del Personale dipendente dalla DG IX. Il 2 luglio
artt. 220, secondo paragrafo, lett. b), e 239 del Codice                     1997 la Commissione ha deciso di riassegnare il ricorrente alla
Doganale Comunitario. Si ritiene a questo riguardo che le                    DG IV con effetto retroattivo al 1o maggio 1997. Tale decisione
autorità turche, anche dopo gli accertamenti della missione                  è stata notificata al ricorrente solo il 21 ottobre 1997, data alla
comunitaria del giugno 1996, hanno ribadito la validità dei                  quale egli ha ripreso le sue funzioni alla DG IV. Il 30 ottobre
certificati ATR.1 rilasciati. Anche se fosse ipotizzabile un                 1998 l’amministrazione ha pubblicato nelle «Informazioni
errore da parte di queste autorità all’atto dell’emissione dei               amministrative» n. 1049 l’elenco dei funzionari promossi al
certificati di origine, un tale errore sarebbe comunque qualifica-           grado A/4, nel quale non figurava il nome del ricorrente.
bile come «errore attivo».
                                                                             A sostegno della sua domanda, il ricorrente invoca i motivi
                                                                             seguenti:
La ricorrente sostiene, tra l’altro che, nel caso di specie, ricorre
una «situazione particolare» e che nessuna frode o negligenza                — l’assenza di motivazione;
manifesta può esserle imputata.
                                                                             — il ritardo della Commissione nel trasmettere al ricorrente
                                                                                  la decisione di riassegnazione;
                                                                             — la violazione del principio di irretroattività e lo sviamento
                                                                                  di potere;