CELEX: 61976CJ0032
Language: it
Date: 1976-10-13
Title: Sentenza della Corte del 13 ottobre 1976. # Alfonsa Saieva contro Caisse de compensation des allocations familiales de l'industrie charbonnière des bassins de Charleroi et de la Basse-Sambre. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Charleroi - Belgio. # Assegni familiari. # Causa 32-76.

Avis juridique important

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61976J0032

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 OTTOBRE 1976.  -  ALFONSO SAIEVA CONTRO CAISSE DE COMPENSATION DES ALLOCATIONS FAMILIALES DE L'INDUSTRIE CHARBONNIERE DES BASSINS DE CHARLEROI ET DE LA BASSE-SAMBRE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI).  -  CAUSA 32/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01523 edizione speciale greca pagina 00573 edizione speciale portoghese pagina 00623

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE LAVORATORI MIGRANTI - DECESSO DEL LAVORATORE - INFORTUNIO SUL LAVORO - PENSIONE O RENDITA - ASSEGNI FAMILIARI - LEGISLAZIONE DA APPLICARE - DIRITTO NON CONDIZIONATO DALLA TITOLARITA DI UNA RENDITA PER GLI ORFANI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 , ART . 42 , N . 5 )   3 . PREVIDENZA SOCIALE LAVORATORI MIGRANTI - DIRITTI MATURATI DALL ' ASSICURATO PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 - REVISIONE - ENTE COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO - SOSTITUZIONE AL BENEFICIARIO - DIVIETO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 94 , N . 5 )    

Massima

1 . NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , LA CORTE NON DEVE PRONUNCIARSI SUL SENSO E SULLA PORTATA DELLE NORME INTERNE , MA DEVE LIMITARSI AD INTERPRETARE LE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO RICHIAMATE NELLA FATTISPECIE .   2 . L ' ART . 42 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 3 VA INTERPRETATO NEL SENSO CH ' ESSO DETERMINA LA LEGISLAZIONE DA APPLICARE AL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI DI UN LAVORATORE DECEDUTO PER INFORTUNIO SUL LAVORO , E CHE IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI DEL DEFUNTO NON E CONDIZIONATO DAL FATTO CHE QUESTI SIANO TITOLARI DI UNA RENDITA PER GLI ORFANI .   3 . DATO IL SUO SCOPO DI ATTRIBUIRE ALL ' INTERESSATO IL DIRITTO DI CHIEDERE , A PROPRIO FAVORE , LA MODIFICA DELLE PRESTAZIONI CORRISPOSTEGLI IN CONFORMITA ALLA PRECEDENTE NORMATIVA , L ' ART . 94 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ENTE COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO NON PUO SOSTITUIRSI ALL ' ASSICURATO AI FINI DELLA REVISIONE DEI DIRITTI DA QUESTO MATURATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 32-76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  ALFONSA SAIEVA , RESIDENTE IN MONTAPERTO ( ITALIA )   E CAISSE DE COMPENSATION DES ALLOCATIONS FAMILIALES DE L ' INDUSTRIE CHARBONNIERE DES BASSINS DE CHARLEROI ET DE LA BASSE-SAMBRE , CHARLEROI , BELGIO   

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 42 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE , DEL 25 SETTEMBRE 1958 , RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 561 ) MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 1/64 DEL CONSIGLIO CEE , DEL 18 DICEMBRE 1963 ( GU N . 1 DELL ' 8 GENNAIO 1964 , PAG . 1 ) E DELL ' ART . 94 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEL CONSIGLIO CEE DEL 14 GIUGNO 1971 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI PREVIDENZIALI AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 149 DEL 5 LUGLIO 1971 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 25 MARZO 1976 , REGISTRATA PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 29 MARZO SUCCESSIVO , IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI , IN VIRTU DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE ALCUNE QUESTIONI INERENTI ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 42 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 561 ) NONCHE DELL ' ART . 94 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DEL CONSIGLIO , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI E AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU N . L 149 DEL 5 LUGLIO 1971 , PAG . 2 ).    2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA NELLA QUALE LA VEDOVA DI UN LAVORATORE ITALIANO , VITTIMA DI UN INFORTUNIO SUL LAVORO IN BELGIO NEL 1956 , RIVENDICA IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AGLI ASSEGNI PER FIGLI A CARICO ( I FIGLI SONO RIMPATRIATI CON L ' INTERESSATA DOPO L ' INCIDENTE ) ANCHE DOPO IL COMPIMENTO DEL 18O ANNO ED IN ISPECIE - PER L ' ULTIMO FIGLIO - DOPO IL 1O OTTOBRE 1972 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .    3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA CONVENUTA NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , LA CAISSE DE COMPENSATION DES ALLOCATIONS FAMILIALES DE L ' INDUSTRIE CHARBONNIERE DES BASSINS DE CHARLEROI ET DE LA BASSE-SAMBRE ( IN PROSIEGUO LA CAISSE ) DAL 30 SETTEMBRE 1972 HA SOSPESO UNILATERALMENTE IL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI SPETTANTI ALLA VEDOVA PER I DUE FIGLI , CHE AVEVANO GIA COMPIUTO IL DICIOTTESIMO ANNO , E PER LA FIGLIA , CHE A QUELLA DATA NON AVEVA ANCORA COMPIUTO I 18 ANNI .    4 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 42 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 3 VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE GLI ASSEGNI FAMILIARI NON VANNO PIU VERSATI NEL MOMENTO IN CUI VIENE MENO , IN FORZA DELLA NORMATIVA DELLO STATO IN CUI LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI SONO DOVUTE , IL DIRITTO DEGLI ORFANI A PERCEPIRE LA RENDITA TEMPORANEA PER INFORTUNIO SUL LAVORO , NEL CASO SPECIFICO DAL COMPIMENTO DEL DICIOTTESIMO ANNO .    5/6 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE E STATO SOSTENUTO CHE LA CAUSA PRINCIPALE TRAE ORIGINE DA UN ' APPLICAZIONE DISCUTIBILE DELLA LEGGE BELGA DA PARTE DELLA CAISSE . IN EFFETTI SI E OSSERVATO CHE LA LEGISLAZIONE BELGA , CONTRARIAMENTE A QUANTO AVREBBE AFFERMATO LA CAISSE , NON ASSOCIA LA CORRESPONSIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI ALLA SPETTANZA DI UNA RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO , BENSI SUBORDINA LA CORRESPONSIONE DELLA RENDITA STESSA AL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI .    7 IN OGNI CASO LA CORTE , ALLORCHE VIENE INTERPELLATA IN VIA PREGIUDIZIALE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , NON DEVE PRONUNCIARSI SUL SENSO E SULLA PORTATA DELLE NORME INTERNE , MA DEVE LIMITARSI AD INTERPRETARE LE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO CHE ENTRANO IN LINEA DI CONTO .    8 L ' ART . 42 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 3 , RECITA :    ' IN CASO DI DECESSO DI UN LAVORATORE SALARIATO O ASSIMILATO CHE DIA DIRITTO AD UNA RENDITA D ' INFORTUNIO SUL LAVORO O DI MALATTIA PROFESSIONALE IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , SONO ACCORDATI DEGLI ASSEGNI FAMILIARI A FAVORE DEI FIGLI CHE RISIEDONO O SONO ALLEVATI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CONFORMITA DELLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DEBITORE DELLA RENDITA , COME SE I FIGLI RISIEDESSERO O FOSSERO ALLEVATI NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO ' .    9 DAL TENORE DEL CAPOVERSO RIPORTATO SI DESUME CHE ESSO HA LA FINALITA DI DETERMINARE , COME UNICA LEGISLAZIONE CHE DISCIPLINA IL VERSAMENTO DI ASSEGNI FAMILIARI NEI CASI CONTEMPLATI , LA LEGISLAZIONE DEL PAESE DEBITORE DELLA RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO .    10 IL FATTO CHE I FIGLI RISIEDANO IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO NON PRECLUDE L ' APPLICAZIONE DI DETTA DISCIPLINA , GIACCHE GLI ASSEGNI FAMILIARI VANNO CORRISPOSTI COME SE I FIGLI RISIEDESSERO O FOSSERO ALLEVATI NEL TERRITORIO DEL PAESE DEBITORE DELLA RENDITA .    11 IN VIRTU DI DETTA NORMA , GLI ASSEGNI FAMILIARI PREVISTI A FAVORE DEI FIGLI DI UN LAVORATORE DEFUNTO , SONO QUELLI VERSATI NON SOLO NEL CASO DI SPETTANZA DI UNA RENDITA PER GLI ORFANI , MA ANCHE NEL CASO DI SPETTANZA DI QUALSIASI ALTRA RENDITA CONNESSA AL DECESSO , ED IN PARTICOLARE DELLA PENSIONE VEDOVILE .    12 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE IL QUESITO SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE AFFERMANDO CHE L ' ART . 42 , N . 5 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO DETERMINA LA LEGISLAZIONE CHE DISCIPLINA IL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI A FAVORE DEI FIGLI DI UN LAVORATORE DECEDUTO PER INFORTUNIO SUL LAVORO E CHE IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI A FAVORE DEI FIGLI DEL DEFUNTO NON DIPENDE DALLA SPETTANZA DI UNA RENDITA PER GLI ORFANI .    13 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 94 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 CONSENTA ALL ' ENTE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO DI SOSTITUIRSI ALL ' INTERESSATO AI FINI DELLA REVISIONE DEI DIRITTI DA QUESTO MATURATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO STESSO .    14 DETTA DISPOSIZIONE RECITA :    ' I DIRITTI DEGLI INTERESSATI CHE HANNO OTTENUTO LA LIQUIDAZIONE DI UNA PENSIONE O RENDITA PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO POSSONO ESSERE RIVEDUTI SU LORO RICHIESTA , TENENDO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO . TALE DISPOSIZIONE SI APPLICA ANCHE ALLE ALTRE PRESTAZIONI DI CUI ALL ' ART . 78 ' .    15 LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE DEL REGOLAMENTO , CHE COMPRENDONO IL CAPOVERSO CITATO , SI ISPIRANO AL PRINCIPIO CHE LE PRESTAZIONI SPETTANTI IN VIRTU DEL REGOLAMENTO N . 3 , SE SONO PIU FAVOREVOLI CHE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA LEGGE POSTERIORE , NON VERRANNO RIDOTTE .    16 SCOPO DELLA DISPOSIZIONE E QUELLO DI ATTRIBUIRE ALL ' INTERESSATO IL DIRITTO DI RICHIEDERE , A PROPRIO FAVORE , LA MODIFICA DELLE PRESTAZIONI CORRISPOSTEGLI SECONDO LA DISCIPLINA DELLA PRECEDENTE NORMATIVA .    17 SAREBBE IN CONTRASTO CON LA SUDDETTA FINALITA L ' ATTRIBUIRE ALL ' ENTE COMPETENTE IL POTERE DI MODIFICARE D ' UFFICIO LE PRESTAZIONI A DANNO DELL ' INTERESSATO .    18 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA QUESTIONE AFFERMANDO CHE L ' ART . 94 , N . 5 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ENTE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO SOSTITUIRSI ALL ' INTERESSATO AI FINI DELLA REVISIONE DEI DIRITTI DA QUESTO MATURATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI .    20 NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE CON SENTENZA 25 MARZO 1976 DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI , AFFERMA PER DIRITTO :   1O L ' ART . 42 , N . 5 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO DETERMINA LA LEGISLAZIONE CHE DISCIPLINA IL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI A FAVORE DEI FIGLI DI UN LAVORATORE DECEDUTO PER INFORTUNIO SUL LAVORO E CHE IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI A FAVORE DEI FIGLI DEL DEFUNTO NON DIPENDE DALLA SPETTANZA DI UNA RENDITA PER GLI ORFANI .   2O L ' ART . 94 , N . 5 DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ENTE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO SOSTITUIRSI ALL ' INTERESSATO AI FINI DELLA REVISIONE DEI DIRITTI DA QUESTO MATURATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO .