CELEX: 31989D0549
Language: it
Date: 1989-04-05 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 5 aprile 1989 concernente la conclusione dell' accordo in forma di verbale concordato tra la Comunità economica europea e il Regno di Svezia relativo alle mele e alle pere, negoziato in virtù dell' articolo XXVIII dell' accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (89/549/CEE) #

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31989D0549

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 5 aprile 1989 concernente la conclusione dell' accordo in forma di verbale concordato tra la Comunità economica europea e il Regno di Svezia relativo alle mele e alle pere, negoziato in virtù dell' articolo XXVIII dell' accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (89/549/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 299 del 17/10/1989 pag. 0001 - 0001

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 5 aprile 1989 concernente la conclusione dell'accordo in forma di verbale concordato tra la Comunità economica europea e il Regno di Svezia relativo alle mele e alle pere, negoziato in virtù dell'articolo XXVIII  dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (89/549/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che il Regno di Svezia, conformemente all'articolo XXVIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT), ha reso nota la propria intenzione di ritirare le concessioni tariffarie per le mele e le pere, di cui la  Comunità è il principale fornitore;  considerando che la Commissione ha avviato negoziati con il Regno di Svezia in base all'articolo XXVIII del GATT ed è pervenuta a un accordo soddisfacente con tale paese,  DECIDE:    Articolo 1 È approvato a nome della Comunità l'accordo in forma di verbale concordato tra la Comunità economica europea e il Regno di Svezia relativo alle mele e alle pere, negoziato in virtù dell'articolo XXVIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.  Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.  Articolo 2 Il presidente del Consiglio notifica al Regno di Svezia l'approvazione prevista nell'accordo.   Fatto a Lussemburgo, addì 5 aprile 1989.  Per il Consiglio Il Presidente M. CHAVES GONZALEZ   ALLEGATO   CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLA GUINEA EQUATORIALE  A.  Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenze Le procedure di richiesta e di rilascio delle licenze che autorizzano le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità a pescare nella zona di pesca della Guinea equatoriale sono le seguenti:  Le competenti autorità comunitarie presentano al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento della Repubblica della Guinea equatoriale, tramite le autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale, una domanda per  ciascuna nave che intenda pescare a norma dell'accordo, almeno 30 giorni prima che inizi il periodo di validità della licenza richiesta.  Le domande sono presentate conformemente ai formulari che sono forniti a tal fine dal governo della Repubblica della Guinea equatoriale ed il cui modello figura in appresso (allegato 1).  Ogni domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo della sua validità. Il pagamento è effettuato sul conto di cui all'articolo 2 del protocollo.  I canoni sono comprensivi delle eventuali tasse nazionali e locali, eccettuate le spese per prestazioni di servizi. Le autorità della Guinea equatoriale consegnano, per il tramite delle autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea  equatoriale, le licenze firmate agli armatori o ai loro rappresentanti entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricezione della prova di pagamento.  La licenza è rilasciata per una determinata nave e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta della Comunità economica europea e in caso comprovato di forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita da una nuova licenza intestata ad un'altra nave  avente caratteristiche analoghe a quelle della nave sostituita. L'armatore di quest'ultima consegna la licenza annullata al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento della Repubblica della Guinea equatoriale tramite le autorità della  Commissione delle Comunità europee.  Nella nuova licenza sono indicati:  - la data in cui è stata rilasciata;  - il fatto che essa annulla e sostituisce la licenza della nave precedente.  La licenza deve essere tenuta a bordo della nave in qualsiasi momento.  1.  Disposizioni applicabili alle navi con reti da traino a)  Le licenze sono rilasciate per periodi di un anno, di sei mesi o di tre mesi. Esse possono essere rinnovate.  b)  I canoni per le licenze annuali sono fissati come segue:   90 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di pesci,  100 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di gamberetti.  c)  I canoni per le licenze semestrali sono fissati come segue:  55 ecu/tsl al semestre per le navi adibite alla pesca di pesci,  60 ecu/tsl al semestre per le navi adibite alla pesca di gamberetti.  d)  I canoni per le licenze trimestrali sono fissati come segue:  30 ecu/tsl al trimestre per le navi adibite alla pesca di pesci,  35 ecu/tsl al trimestre per le navi adibite alla pesca di gamberetti.  2.  Disposizioni applicabili alle tonniere ed ai pescherecci con palangari di superficie a)  I canoni sono fissati a 20 ecu per tonnellata pescata nella zona di pesca nella Guinea equatoriale.  b)  Le licenze vengono rilasciate previo versamento al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento di un importo forfettario annuo di 1 000 ecu per tonniera a circuizione e di 200 ecu per tonniera con lenze a canna e per peschereccio con  palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per:  - 50 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione,  - 10 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze a canna e da un peschereccio con palangari di superficie.  Alla fine di ogni anno civile la Commissione delle Comunità europee stabilisce il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna, sulla base delle dichiarazioni di cattura effettuate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici cui  compete la verifica dei dati delle catture (ORSTOM e IEO - Istituto oceanografico spagnolo). Il computo suddetto viene comunicato simultaneamente alle autorità della Guinea equatoriale e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari dovranno  essere effettuati dagli armatori al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento della Guinea equatoriale entro il 30 maggio dell'anno successivo, secondo la procedura di pagamento prevista all'articolo 2 del protocollo.  Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.  B.  Dichiarazione delle catture Le navi autorizzate a pescare nelle acque della Guinea equatoriale in virtù dell'accordo sono tenute a comunicare al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento le catture effettuate, con copia alle autorità della Commissione delle Comunità  europee nella Guinea equatoriale, secondo le seguenti modalità:  - le navi con reti da traino dichiarano le proprie catture per mezzo del modello accluso (allegato 2). Dette dichiarazioni di cattura devono essere trasmesse dopo ogni bordata;  - le tonniere a circuizione, le tonniere con lenze a canna e i pescherecci con palangari di superficie tengono un giornale di bordo, conformemente all'allegato 3 (in inglese), per ciascun periodo di pesca nella zona della Guinea equatoriale. Questo  formulario, compilato in modo leggibile e firmato dal capitano di peschereccio, deve essere inviato al Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale,  entro 45 giorni dalla fine della campagna nella zona di pesca della Guinea equatoriale.  In caso di mancata osservanza di queste disposizioni, il governo della Guinea equatoriale si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata finché non sia stata espletata la formalità e di applicare le sanzioni previste dalla legge  sulla pesca n. 2/1987 del 16 febbraio 1987.  C.  Sbarco delle catture Le navi con reti da traino autorizzate a pescare nella zona della Guinea equatoriale contribuiscono dopo ogni bordata all'approvvigionamento ittico della popolazione locale, sbarcando nell'arco dell'anno rispettivamente:  - le navi adibite alla pesca di pesci: 7 000 kg di pesce per nave,  - le navi adibite alla pesca di gamberetti: 5 000 kg di pesce per nave,  al prezzo fissato dal Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento di concerto con l'armatore sulla base dei prezzi del mercato locale.  Gli sbarchi possono essere effettuati individualmente oppure collettivamente nei porti di Malabo, Bata o Luba.  In caso di inadempimento dell'obbligo di sbarco, l'autore dell'infrazione incorre nelle seguenti sanzioni da parte delle autorità della Guinea equatoriale:  - ammenda di 1 000 ecu per tonnellata non sbarcata, e - revoca e rifiuto di rinnovo della licenza della nave interessata o di una nave armata dallo stesso armatore.  D.  Imbarco di marinai 1.  Gli armatori di navi con reti da traino che hanno ottenuto le licenze di pesca previste nell'accordo contribuiscono alla promozione professionale pratica di cittadini della Guinea equatoriale alle condizioni e nei limiti seguenti:  - due pescatori per le navi di stazza inferiore o pari a 300 tsl;  - tre pescatori per le navi di stazza superiore a 300 tsl.  2.  Il salario dei pescatori viene fissato di concerto dagli armatori e dalle autorità della Guinea equatoriale ed è a carico degli armatori. In caso di mancato imbarco, gli armatori devono versare una somma forfettaria equivalente al 30 % dei salari  dei pescatori non imbarcati. Questa somma servirà per la formazione dei pescatori della Guinea equatoriale e sarà versata sul conto indicato dalle autorità della Guinea equatoriale.  E.  Imbarco di osservatori Ogni nave con reti da traino può essere tenuta ad accogliere a bordo un osservatore designato dal Ministero per le acque, le foreste e il rimboschimento. In tal caso l'osservatore è incluso nel numero dei marinai da imbarcare fissato nel punto D.  L'osservatore fruisce di tutte le agevolazioni necessarie per l'espletamento della propria funzione. Le condizioni d'imbarco e i lavori dell'osservatore non devono interrompere né intralciare le operazioni di pesca. Il salario e gli oneri sociali  dell'osservatore sono a carico del governo della Guinea equatoriale.  F.  Ispezione e controllo Ogni nave della Comunità operante nella zona di pesca della Guinea equatoriale permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario della Guinea equatoriale incaricato delle operazioni di ispezione e di controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue  funzioni. Il funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario all'esecuzione di controlli delle catture per sondaggio e ad eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.  G.  Zone di pesca Le navi di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate a pescare nelle acque situate ad oltre 4 miglia nautiche dalle linee di base.  H.  Dimensione autorizzata delle maglie La dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle reti da traino (a maglia stirata) è di:  a)  60 mm per le navi adibite alla pesca di pesci le quali pescano meno del 30 % di gamberetti;  b)  25 mm per le navi adibite alla pesca di gamberetti le quali pescano oltre il 30 % di gamberetti.  È autorizzata la pesca con il buttafuori.  I.  Ingresso e uscita dalla zona Tutte le navi della Comunità che svolgono attività di pesca nella zona della Guinea equatoriale a norma dell'accordo comunicano alla radiostazione indicata nella licenza la data e l'ora, nonché la propria posizione ogni volta che entrano o escono dalla  zona di pesca della Guinea equatoriale.  J.  Procedura in caso di fermo 1.  Le autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale vengono informate entro due giorni lavorativi di qualsiasi fermo nella ZEE della Guinea equatoriale di una nave battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e  titolare di una licenza valida rilasciata a norma dell'accordo. Esse ricevono contemporanemente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.  2.  Prima di prospettare l'adozione di eventuali provvedimenti nei riguardi del capitano o dell'equipaggio della nave o di qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della nave, salvo misure destinate a preservare le prove relative  alla presunta infrazione, le autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale, il dipartimento incaricato della pesca e le autorità di controllo tengono una riunione di concertazione, con l'eventuale partecipazione di un  rappresentante dello Stato membro interessato, entro un giorno lavorativo dalla ricezione delle informationi summenzionate. Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano qualsiasi documento o informazione utile che possa chiarire le circostanze  dei fatti constatati. L'armatore o il suo rappresentante è informato dell'esito della concertazione e delle eventuali conseguenze del fermo.  3.  Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di definire l'infrazione con un procedimento transattivo. Questa procedura deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.  4.  Qualora la vertenza non abbia potuto essere definita con un procedimento transattivo e venga quindi portata davanti ad un organo giudiziario competente della Guinea equatoriale, l'autorità competente fissa una cauzione bancaria ragionevole entro due  giorni lavorativi dalla conclusione del procedimento transattivo, in attesa della pronunzia giurisdizionale. L'autorità competente svincola la cauzione bancaria non appena la pronunzia giurisdizionale abbia prosciolto il capitano della nave in  questione.  5.  La nave e l'equipaggio sono lasciati liberi subito dopo che:  - si è conclusa la concertazione, se gli accertamenti lo consentono;  - è stato ricevuto il pagamento dell'eventuale ammenda (procedimento transattivo);  - è stata depositata la cauzione bancaria (azione giudiziaria).  6.  Qualora una delle parti ritenga che vi sono difficoltà nell'applicazione della procedura di cui sopra, può chiedere che si proceda ad una consultazione urgente a norma dell'articolo 8 dell'accordo.     Allegato 1  REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE  FORMULARIO DI DOMANDA DI LICENZA DI PESCA  1.  Durata della validità: dal .  al .   2.  Nome della nave: .   3.  Nome dell'armatore: .   4.  Porto e numero d'immatricolazione: .   5.  Tipo di pesca: .   6.  Maglie autorizzate: .   7.  Lunghezza della nave: .   8.  Larghezza: .   9.  Stazza lorda: .  10.  Capacità delle stive: .  11.  Potenza del motore: .  12.  Tipo di costruzione: .  13.  Effettivo normale dell'equipaggio della nave: .  14.  Attrezzature radioelettriche: .  15.  Nome del capitano: .  Le suddette informazioni sono fornite sotto l'intera responsabilità dell'armatore o del suo rappresentante.  Data della domanda: .     Allegato 2   COMUNICAZIONE DELLE CATTURE REALIZZATE CON LA PESCA INDUSTRIALE (Legge sulla pesca, articolo 42) 1.  Nome e numero d'immatricolazione del peschereccio: .  2.  Nazionalità: .  Tipo di peschereccio:  3.  Tipo di peschereccio:  .  (adibito alla pesca di pesce fresco, di tonno, ecc.) 4.  Nome del capitano o del proprietario: .  5.  Licenza di pesca rilasciata da: .  Periodo di validità: .  6.  Tipi di pesca praticati: .  7.  Data di uscita dal porto: .  Data di entrata: .  8.  Retate: .  Data Zona di pesca Specie catturate (¹) Tonnellate Porto di sbarco (¹) Indicare, per specie, la denominazione scientifica e commerciale nonché il metodo di conservazione (fresco, refrigerato, congelato) oppure, per i prodotti trasformati, la presentazione commerciale.   Il sottoscritto ............................................................................................................, capitano o proprietario del peschereccio suindicato, o rappresentante del medesimo, dichiara che la presente comunicazione è  conforme alla verità, come certifica l'osservatore del governo.   Osservatore del governo   Il capitano o proprietario  Di cui fede Osservatore del governo Il capitano o proprietario firma        Allegato 3