CELEX: 32003D0526
Language: it
Date: 2003-07-18 00:00:00
Title: 2003/526/CE: Decisione della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 2535]

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32003D0526

2003/526/CE: Decisione della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 2535]  

Gazzetta ufficiale n. L 183 del 22/07/2003 pag. 0046 - 0050

Decisione della Commissionedel 18 luglio 2003recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo[notificata con il numero C(2003) 2535](Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/526/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,considerando quanto segue:(1) A seguito della comparsa della peste suina classica in talune zone frontaliere della Francia, della Germania e del Lussemburgo, la Commissione ha adottato le seguenti decisioni: la decisione 2002/626/CE, del 25 luglio 2002, che approva il piano presentato dalla Francia per l'eradicazione della peste suina classica dai suini selvatici nella Moselle e nella Meurthe-et-Moselle(3); la decisione 2002/1009/CE, del 27 dicembre 2002, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo(4); la decisione 2003/135/CE, del 27 febbraio 2003, che approva i piani per l'eradicazione della peste suina classica e la vaccinazione di emergenza dei suini selvatici contro la peste suina classica in Germania, negli Stati federali della Bassa Sassonia, della Renania settentrionale-Vestfalia, della Renania-Palatinato e della Saar(5); la decisione 2003/136/CE, del 27 febbraio 2003, che approva i piani per l'eradicazione della peste suina classica nei suini selvatici e per la vaccinazione di emergenza dei suini selvatici contro la peste suina classica nel Lussemburgo(6); la decisione 2003/363/CE, del 14 maggio 2003, recante approvazione del piano di eradicazione della peste suina classica dai suini selvatici in alcune zone del Belgio(7).(2) A fronte della situazione epidemiologica attuale e della localizzazione dei più recenti casi della malattia nelle popolazioni di suini selvatici è opportuno applicare le misure istituite dalla decisione 2002/1009/CE e modificare le zone della Francia e della Germania in cui si applicano tali misure.(3) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:Articolo 1La presente decisione si applica fatti salvi i piani presentati dagli Stati membri e approvati con le decisioni 2002/626/CE, 2003/135/CE, 2003/136/CE, 2003/363/CE della Commissione.Articolo 21. Il Belgio, la Francia, il Lussemburgo e la Germania (in appresso denominati "gli Stati membri interessati") provvedono affinché non vengano spediti suini dai rispettivi territori, a meno che:a) provengano da una zona non compresa tra quelle indicate nell'allegato, eb) provengano da un'azienda in cui, nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione, non sia stato introdotto alcun suino vivo proveniente dalle zone elencate nell'allegato.2. Gli Stati membri interessati provvedono affinché il transito di suini attraverso le zone di cui all'allegato avvenga unicamente sulle strade principali e su ferrovia, senza alcuna fermata.Articolo 31. Gli Stati membri interessati provvedono affinché non venga spedita alcuna partita di sperma suino, a meno che esso provenga da verri tenuti in un centro di raccolta di cui all'articolo 3, lettera a), della direttiva 90/429/CEE del Consiglio(8), situato al di fuori delle zone elencate nell'allegato.2. Gli Stati membri interessati provvedono affinché non venga spedita alcuna partita di ovuli ed embrioni di suini dai rispetti territori, a meno che detti ovuli ed embrioni provengano da animali tenuti in un'azienda situata al di fuori delle zone indicate nell'allegato.Articolo 41. Il certificato sanitario previsto dall'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 64/432/CEE del Consiglio(9) che scorta le spedizioni di suini provenienti dagli Stati membri interessati deve essere completato come segue:"Animali conformi alla decisione 2003/526/CE della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo."2. Il certificato sanitario previsto dall'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 90/429/CEE che scorta le spedizioni di sperma suino proveniente dagli Stati membri interessati deve essere completato come segue:"Sperma conforme alla decisione 2003/526/CE della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo."3. Il certificato sanitario previsto dall'articolo 1 della decisione 95/483/CEE della Commissione(10) che scorta le spedizioni di ovuli ed embrioni di suini provenienti dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania e dal Lussemburgo deve essere completato come segue:"Ovuli/embrioni(11) conformi alla decisione 2003/526/CE della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo."Articolo 51. Gli Stati membri interessati provvedono affinché le disposizioni di cui all'articolo 15, paragrafo 2, lettera b), secondo, quarto, quinto, sesto e settimo trattino, della direttiva 2001/89/CE(12) siano applicate nelle aziende suinicole situate all'interno delle zone elencate nell'allegato.2. Gli Stati membri interessati provvedono affinché i veicoli utilizzati per il trasporto di suini provenienti da aziende situate all'interno delle zone elencate nell'allegato vengano puliti e disinfettati dopo ogni operazione e il trasportatore fornisca la prova dell'avvenuta disinfezione.Articolo 61. In deroga all'articolo 1, paragrafo 1, e previa approvazione dello Stato membro di destinazione, gli Stati membri interessati possono autorizzare la spedizione di suini provenienti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato in uno degli Stati membri interessati verso altre aziende o macelli situati nelle zone di un altro Stato membro interessato elencate nell'allegato, a condizione che i suini provengano da un'azienda in cui:a) non sia stato introdotto nessun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in causa;b) un veterinario ufficiale abbia effettuato un esame clinico per la peste suina classica, conformemente alla procedura di controllo prevista al capitolo IV, parte A e parte D, punti 1, 2 e 3, dell'allegato della decisione 2002/106/CE della Commissione(13); ec) nei sette giorni immediatamente precedenti la loro spedizione siano stati effettuati, con esito negativo, test sierologici per la peste suina classica su campioni prelevati dal gruppo di suini da trasportare. Il numero minimo di suini da esaminare deve essere sufficiente per rilevare un tasso di sieroprevalenza della malattia del 10 % con un'affidabilità del 95 % nel gruppo di suini considerati.Tuttavia il disposto di cui alla lettera c) non si applica ai suini che devono essere trasferiti direttamente ad un macello ai fini della loro immediata macellazione.2. All'atto della spedizione dei suini di cui al paragrafo 1, gli Stati membri interessati verificano che sul certificato sanitario di cui all'articolo 4, paragrafo 1, figurino anche i dati relativi alle date dell'esame clinico, del campionamento e del test, al numero di campioni esaminati, al tipo di test utilizzato e ai risultati.Articolo 7Gli Stati membri interessati possono autorizzare il trasporto di suini provenienti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato e spediti verso altre zone nello stesso Stato membro solamente a partire da aziende di spedizione in cui siano stati effettuati, con esito negativo, l'esame clinico e i test sierologici per la peste suina classica, conformemente alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere b) e c).Articolo 8Gli Stati membri interessati trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri, nell'ambito del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, i risultati della sierosorveglianza della peste suina classica praticata nelle zone elencate nell'allegato.Articolo 9Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione e rendono immediatamente pubbliche nel modo adeguato le misure adottate. Essi ne informano senza indugio la Commissione.Articolo 10La presente decisione sarà riesaminata anteriormente al 20 ottobre 2003.Articolo 11La presente decisione è applicabile sino al 30 ottobre 2003.Articolo 12Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 2003.Per la CommissioneDavid ByrneMembro della Commissione(1) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29.(2) GU L 315 del 19.11.2002, pag. 14.(3) GU L 200 del 30.7.2002, pag. 37.(4) GU L 126 del 20.5.1999, pag. 21.(5) GU L 53 del 28.2.2003, pag. 47.(6) GU L 53 del 28.2.2003, pag. 52.(7) GU L 124 del 20.5.2003, pag. 43.(8) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62.(9) GU 121 del 29.7.1964, pag. 1977/64.(10) GU L 275 del 18.11.1995, pag. 30.(11) Cancellare la voce non pertinente.(12) GU L 316 dell'1.12.2001, pag. 5.(13) GU L 39 del 9.2.2002, pag. 71.ALLEGATOZone degli Stati membri interessati di cui agli articoli 1, 2, 3, 5, 6, 7 e 8>SPAZIO PER TABELLA>