CELEX: C2000/149/68
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-50/00: Ricorso della Dalmine Spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'8 marzo 2000

27.5.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 149/35
I motivi e gli argomenti dedotti dalla ricorrente coincidono                 Il regolamento impugnato avrebbe interamente sovvertito
sostanzialmente con quelli di cui alle cause T-186/97 (1),                   l’assetto preesistente. Il suo effetto sarebbe di escludere dall’am-
T-187/97, T-191/97, T-192/97, T-210/97 e T-211/97.                           bito di applicazione della voce 2001 90 50 i funghi conservati
                                                                             in aceto i quali tuttavia presentano un tenore di sale superiore
                                                                             al 2,5 % anche se detto sale è aggiunto ai soli fini della
                                                                             preparazione e non della conservazione. Questi prodotti
(1) GU C 318 del 18.10.1997, pag. 17.
                                                                             verranno d’ora in poi assoggettati al molto più gravoso regime
                                                                             tariffario previsto alla voce 2003 10 della nomenclatura
                                                                             combinata.
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
                                                                             — L’incompetenza della Commissione, alla luce dell’art. 26
                                                                                  del Trattato CE;
Ricorso dell’I.P.O.S.E.A. di Giusto Masiello & Figli contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto                              — La violazione e falsa applicazione dell’art. 9 del regolamen-
                            l’8 marzo 2000                                        to n. 2658/87, base giuridica del regolamento impugnato,
                                                                                  nella misura in cui le competenze della Commissione ivi
                                                                                  previste, di naturalezza esecutiva, non possono essere
                           (Causa T-49/00)                                        utilizzate per modificare le disposizioni di carattere sostan-
                                                                                  ziale che determinano il regime tariffario delle merci.
                                                                                  Dall’altro, nella fattispecie non sarebbero riunite le condi-
                           (2000/C 149/67)                                        zioni in grado di legittimare la modifica delle preesistenti
                                                                                  disposizioni;
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         — La violazione del principio di parità di trattamento, in
                                                                                  tanto in quanto il nuovo regolamento concentra tutti gli
                                                                                  oneri sui produttori e gli importatori di funghi conservati
L’8 marzo 2000, l’I.P.O.S.E.A., con gli avvocati Andrea Guari-
                                                                                  in aceto, ma preparati impiegando un alto tenore di sale.
no e Alain Lorang, del foro di Roma e Lussemburgo, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      Considera anche la ricorrente che il regolamento impugnato
europee.                                                                     ha una motivazione insufficiente e contraddittoria, sconoscen-
                                                                             do allo stesso tempo il principio di proporzionalità, nonché i
                                                                             principi in materia di tutela della legittima aspettativa.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— annullare il regolamento della Commissione n. 2626/99                      (1) GU L 321 del 14.12.1999, p. 3.
                                                                             (2) GU L 170 del 28.6.1997, p. 13.
— condannare la Commissione al pagamento delle spese
     processuali.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente nella presente causa, un’impresa importatrice di               Ricorso della Dalmine Spa contro la Commissione delle
legumi e ortaggi conservati, destinati al consumo umano, si                           Comunità europee, proposto l’8 marzo 2000
rivolge contro il regolamento (CE) della Commissione n.
2626/99, che modifica l’allegato I al regolamento (CEE) del                                            (Causa T-50/00)
Consiglio n. 2658/87, relativo alla nomenclatura tariffaria e
statistica ed alla tariffa doganale comune (1). Uno dei principali
prodotti da essa trattati sono i funghi del genere «agaricus»                                          (2000/C 149/68)
cotti e conservati nell’aceto. Ad essi viene poi aggiunto il sale,
con un tenore variabile dal 15 % al 25 %.
                                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
Si ricorda a questo riguardo che nella nomenclatura combinata
istituita col regolamento n. 2685/87 i funghi di genere                      L’8 marzo 2000, la Dalmine Spa, con gli avvocati Mario
«agaricus» conservati potevano ricadere sotto tre voci diverse.              Siragusa e Francesca Maria Moretti, del foro di Roma e Venezia,
Per risolvere questa questione fu adottato il regolamento (CE)               ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
n. 1196/97, del 27 giugno 1997, relativo alla classificazione                Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
di talune merci nella nomenclatura combinata (2).                            Comunità europee.
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La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Ricorso di Mario Costacurta contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee presentato il 23 marzo 2000
— annullare interamente o parzialmente la decisione della
    Commissione dell’8 dicembre 1998 nel caso — IV/E-
    1/35.860-B — Tubi d’acciaio senza saldatura                                                       (Causa T-51/00)
— in subordine, annullare o ridurre l’ammenda comminata
    alla Ricorrente                                                                                   (2000/C 149/69)
— condannare la Commissione al pagamento delle spese,
    competenze ed onorari.
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
Motivi e principali argomenti
                                                                            Il 23 marzo 2000, il signor Mario Costacurta, residente in
                                                                            Lussemburgo, rappresentato dall’avv. Marc Petit, del foro di
Alla ricorrente è stato imputato di aver participato ad un                  Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
accordo coinvolgente produttori europei e giapponesi di tubi                Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
non saldati nell’ambito del cosiddetto Club Europa-Giappone,                Comunità europee.
accordo che prevedeva fra l’altro la protezione dei mercati
nazionali dei tubi OCTG (Oil Country Tubular Goods) filettati
standard e «linepipe-project». Inoltre, come parte di questa                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
medesima infrazione, alla ricorrente è stato anche imputato un
ulteriore accordo fra i soli produttori europei, consistente nella
ripartizione fra di essi delle forniture di tubi OCTG lisci a               — annullare la decisione implicita di rigetto del reclamo del
British Steel.                                                                   ricorrente avente ad oggetto la decisione dell’APN di
                                                                                 assegnarlo, con effetto dal 1o settembre 1996, all’unità
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i                      Programmazione, contratti e servizi generali dell’OPOCE a
seguenti vizi:                                                                   Lussemburgo;
— Violazione di procedura nel corso della fase amministrati-                — annullare la decisione dell’APN dell’Ufficio delle pubblica-
    va, per quanto riguarda, fra altri, l’inammissibilità di                     zioni ufficiali delle Comunità europee 15 maggio 1998
    alcuni quesiti posti ad essa dalla Convenuta in sede di                      che assegnava il ricorrente all’unità Vendita e gestione di
    accertamento, la gestione della confidenzialità e la mancata                 copyright a Lussemburgo, in quanto fondata su un atto
    corrispondenza fra taluni documenti allegati alla Comuni-                    inesistente e non statutario;
    cazione degli Addebiti ed i documenti utilizzati nella
    Decisione.
                                                                            — condannare la Commissione delle Comunità europee a
— Violazione dell’art. 81 del Trattato e delle sue legittime                     tutte le spese e oneri del procedimento;
    aspettative relativamente all’inclusione, nella Decisione
    impugnata, di descrizioni di fatti non rientranti negli
    addebiti mossi alle imprese;                                            — riservare al ricorrente tutti gli altri diritti, oneri, mezzi e
                                                                                 azioni, relativi in particolare al risarcimento del danno.
— Carenza e contraddittorietà della motivazione e violazione
    dell’art. 81 del Trattato, per quanto riguarda l’analisi del
    mercato e del comportamento commerciale di DALMINE,
    l’asserita illegittimità dei contratti di fornitura per il Regno        Motivi e principali argomenti
    Unito e l’apprezzamento della restrittività dell’accordo
    nell’ambito del Club Europa-Giappone.
                                                                            Il ricorrente impugna la decisione con cui la Commissione
Per quanto riguarda in concreto gli accordi di fornitura per il             respinge la richiesta da esso presentata il 20 luglio 1999
Regno Unito, la ricorrente precisa che il suo contratto con                 diretta ad ottenere comunicazione della decisione formale di
British Steel, che non sarebbe il frutto di un accordo fra i                riassegnarlo, a partire dal 1o settembre 1996, all’Ufficio delle
produttori europei, riguarda in larga parte prodotti che                    pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee a Lussemburgo.
non rientrano nel mercato rilevante come definito dalla
Commissione. Dall’altro, la ricorrente non avrebbe partecipato
ad alcun accordo orizzontale con gli altri produttori europei
                                                                            A sostegno del suo ricorso egli deduce che tale decisione di
per la ripartizione delle forniture nel Regno Unito.
                                                                            riassegnazione:
                                                                            — viola gli artt. 2, 3 e 25 dello Statuto del personale;