CELEX: 62019TN0367
Language: it
Date: 2019-06-19 00:00:00
Title: Causa T-367/19: Ricorso proposto il 19 giugno 2019 — Camerin/Commissione

12.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 270/36
            
         
      Ricorso proposto il 19 giugno 2019 — Camerin/Commissione
      (Causa T-367/19)
      (2019/C 270/38)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Laure Camerin (Bastia, Francia) (rappresentante: Casado García-Hirschfeld, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  di conseguenza, annullare in parte la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  disporre il risarcimento del danno morale causato da un insieme di atti e di comportamenti del PMO che devono essere oggetto di una valutazione globale e che la ricorrente ritiene ammontare alla somma ex aequo et bono di EUR 50 000;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea a tutte le spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso contro la decisione dell’Ufficio «Gestione e liquidazione dei diritti individuali» (in prosieguo: il «PMO») riguardante l’esecuzione di un atto di pignoramento adottato da un giudice belga, nella misura in cui detto ufficio si riserva il diritto di trattenere nuovamente l’importo di EUR 3 839,60 sulle pensioni future della ricorrente, quest’ultima deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 1 e 25 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sulla violazione dell’articolo 6 dell’allegato VIII dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto») e su un errore di valutazione. A tale riguardo, la ricorrente ritiene che non vi sia alcuna motivazione né base legale che giustifichi la decisione del PMO di continuare a pignorare più dei due terzi della sua pensione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di legalità e della certezza del diritto. Secondo la ricorrente, lo Statuto costituisce una «lex specialis» che prevale su qualsiasi altro diritto nazionale: in materia di minimo vitale, vi sarebbero dunque disposizioni statutarie sostanziali che derogherebbero sia al diritto europeo del lavoro generale sia al diritto nazionale del lavoro.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione e del dovere di diligenza, in quanto non sarebbe stata fornita alcuna motivazione circa i fatti o le prove che possano giustificare l’adozione della decisione da parte del PMO di riservarsi il diritto di trattenere nuovamente l’importo di EUR 3 839,60 sulle pensioni future della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di uguaglianza e di non discriminazione, in particolare poiché, se si accedesse all’interpretazione del PMO, il minimo vitale dipenderebbe dal paese in cui il funzionario ha risieduto.
                  La ricorrente chiede altresì il risarcimento del danno morale che avrebbe subìto in conseguenza delle irregolarità che il PMO avrebbe commesso e che non le consentirebbero di vivere dignitosamente.