CELEX: 51970PC0711
Language: it
Date: 1970-06-30
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per il trattamento di determinati prodotti tessili importati in regime di traffico di perfezionamento passivo dalla Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 711
Vol. 1970/0104
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS; DELLE^ COMUNITA EUROPEE
                                                COM(70)711 def.
                                                Bruxelles , 30 giugno 1970
            I
                              Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   relativo all' apertura, alla ripartizione    ed alle modalità di
gestione di un contingente tariffario      comunitario per il trattamento
      di determinati prodotti     tessili importati in regime di
         traffico di perfezionamento     passivo dalla Comunità
              (presentata dalla Commissione al Consiglio)
C0M(70 ) 711 def
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
In un accordo con la Confederazione Elvetica , la Comunità Economica Europea
si è impegnata ( decisione del Consiglio del 28 luglio 1969 ( l) ad aprire , per
un periodo di due anni a decorrere dal 1° settembre 1969 , un contingente
tariffario comunitario annuo , in esenzione da dazio , di I . 87O . OOO U.C. di valore
aggiunto , per vari trattamenti di perfezionamento di taluni prodotti tessili ,
previsti nel quadro di un traffico cfi. perfezionamento passivo tra la Comunità
e la Svizzera .
Detto contingente annuo è ripartito in tre categorie di lavorazioni , basate
sul traffioo realizzato nel quadro degli accordi bilaterali precedenti ( conclusi
con la Svizzera dalla Francia , dalla Germania e dall' Italia), tenendo conto
delle possibilità da offrire ai paesi del Benelux.
La ripartizione di cui sopra , menzionata in un promemoria allegato all' accordo
in questione , solleva tuttavia una difficoltà di cui si è parlato durante una
riunione di consultazione organizzata sette gli auspici dalla Commissione nel
I969 ed a cui hanno participato gli esperti di tutti gli Stati membri . Infatti ,
detta ripartizione lascia la possibilità a taluni Stati membri ( Italia, Paesi
Bassi e U.E.B.L.") d' imputare indifferentemente tutta 0 parte della loro quota su
due 0 tre oategorie di lavorazioni previste a loro scelta , mentre le quote
riservate a oiascuna di queste lavorazioni sarebbero praticamente insufficienti
per consentire una tale scelta , sia che il totale delle imputazioni possibili
per questi Stati nembri implichi il ricorso alla riserva prevista per la prima
categoria di lavorazioni ( se intendono beneficiare solo di questa), sia che
detto totale superi le quote fissate per la seconda e la terza categoria di
lavorazioni ( se preferiscono beneficiare solo di questa).
                                                            • • •/ • • •
( l ) G.U. n. L 240 del . 24 settembre 1969 »
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    Tuttavia , siccome a seguito di consultazione con le delegazioni degli Stati
    membri , sembra che in pratica tale situazione non sollevi difficoltà , nella
    proposta di regolamento allegato non è stata inserita alcuna disposizione
    riguardante questo problema , essendo sottinteso che i servizi della Commissione ,
    in collaborazione con tutti gli Stati membri , vigileranno affinché la ripartizione
    delle lavorazioni nel quadro del contingente sia rispettata e siano prese dispo­
    sizioni adeguate nel caso in cui dovesse presentarsi la minima difficoltà .
3 . Il contingente tariffario comunitario annuo previsto nell' accordo citato
    è stato aperto per la prima volta dal regolamento ( C.3.E. ) n. 1492 ( l ) del
    Consiglio del 29 luglio 1969 » per coprire il periodo dal 1° settembre 19&9
    al 31 agosto 1970 .
    La proposta di regolamento allegata non ha dunque altro scopo che d' aprire
    lo stesso contingente per il periodo dal 1° settembre 1970 al 31 agosto 197 1
    e di ripartirlo fra gli Stati membri , tenedo conto degli elementi contenuti
    nel promemoria allegato all' accordo citato .
4 . Per quanto riguarda le modalità di gestione del contingente tariffario in
    questione , dalla Commissione in data il 9 aprile e il 15 maggio 1970 la Com­
    missione ha organizzato delle riunioni di consultazione , per procedere un esame
    approfondito delle difficoltà segnalate in questo campo dapprima dalla Germania
    e poi dalla Francia . Nel corso di dette riunioni si è accertato che il sistema
    di gestione "man mano che i prodotti sono reimportati", recepito dal regolamento
    citato per il periodo dal 1° settembre 1969 al 31 agosto 1970 , non poteva
    essere riutilizzato senza modifiche anche per il periodo contingentale seguente ,
    a causa degli inconvenienti che provoca nei due Stati membri suddetti . I
    principali inconvenienti segnalati sono , da un lato , l' incertezza in cui si
    trovano gli esportatori interessati di poter beneficiare dei vantaggi tariffari
     ( l ) G.U. delle Comunità Europee n. L 187 del 31 luglio 1969 »
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    al momento della reimportazione dopo il trattamento di perfezionamento ef
    dall' altro , la notevole insufficienza dei montanti contingentar! dovuta
    all' estenzione del beneficio delle facilitazioni doganali a un certo
    numero di persone o di ditte che non ne beneficiavano nel quadro degli
    accordi bilaterali anteriori .
    E * stato accertato altresì che non si poteva accogliere il sistema della
    preripartizione - altro sistema di gestione unica applicabile in tutti gli
    Stati membri - giacché in taluni Stati membri , mancano dei precedenti da
    utilizzare come base per una ripartizione delle quote nazionali fra i diversi
    richiedenti .
    E' stato deciso che , prima di procedere all' instaurazione di un altro sistema
    di gestione comune , gli Stati membri gestiranno anche per il periodo contin­
    gentale dal 1° settembre 1970 al 31 agosto 1971 i le quote iniziali e supple­
    mentari secondo le proprie disposizioni in materia di contingenti tariffari ,
    in modo da poter acquisire di un' ulteriore esperienza ; in base quest' ultima ,
    si procedura ad istituire per il 1° settembre 1971 un sistema di gestione
    comune capace di risolvere le difficoltà riscontrate in questo campo . Data la
    fondatezza della domanda presentata dai due Stati membri suddetti , i servizi
    della Commissione hanno aderito a questa formula e perciò la proposta di
    regolamento allegata prevede , almeno provvisoriamente , la libertà per ogni
    Stato cembro di gestire le propria quote secondo le disposizioni nazionali
    in materia di contingenti tariffari .
5 . Inoltre , per tener conto del carattere stagionale delle reimportazioni di
    prodotti tessili perfezionati , si è proposto che il limite per il versamento
    nella riserva sia fissato al 40 %, mentre generalmente è di un livello
    inferiore .
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                            REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
            relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità di
            gestione di un contingente tariffario comunitario per il trat­
            tamento di determinati prodotti tessili importati in regime di
            traffico di perfezionamento passivo dalla Comunità
                     (presentata dalla Commissione al Consiglio)
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITÀ " EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , ed in particolare
1 * articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la Comunità ha concluso un accordo con la Svizzera relativo
ài traffico di perfezionamento nel settore tessile ; che , in virtù di questo
accordo valido per un periodo di due anni a decorrere dal 1° settembre 1969 »
la Comunità si è impegnata ad aprire il 1° settembre di ciascun anno , un
contingente tariffario comunitario annuo , in esenzione da dazio , di
I.87O.OOO unità di conto , di valore aggiunto ^ per merci ottenute a seguito
di trattamenti di perfezionamento , ripartito come segue :
a) I.65O.OOO unità di conto per i trattamenti dì perfezionamento dei tessuti
     compresi nei capitoli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
b ) I43.OOO unità di conto per la torcitura o filatura, la ritorcitura, la
     ritorcitura a cordoncino ( cSblage ), la testurizzazione ( anche combinate
     con altri trattamenti di perfezionamento ) dei filati compresi nei capitoli
     da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
     - n. 58.04 ( velluti , felpe , tessuti ricci e tessuti di ciniglia , esclusi
       i manufatti delle voci n. 55*08 e 58. 05 ) ;
     * n, 58.05 ( nastri , galloni e simili ; nastri senza trama di fibre e di
       fili disposti parallelamente ed incollati ( bolducs ), esclusi i manufatti
       della voce n. 58*06 ) :
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- n. 58 » C7 ( filati di ciniglia ; filati spiralati ( vergolinati ) , diversi da
  quelli della voce n. 52.01 e dai filati di crine spiralati ; trecce in
  pezza , altri manufatti di passamaneria ed altri simili manufatti ornamentali ,
  in pezza ; ghiande , nappe , olive , noci , fiocchetti ( pompons ) e simili ) ;
- n. 58.C8 ( tulli e tessuti a maglie annodate ( reti ), lisci ) ;
- n . 58'09 ( tulli , tulli-bobinots e tessuti a maglie annodate ( reti ), operati ;
  pizzi (a macchina o a mano ) in pezza , in strisce o in motivi ) e
- n. 60,01 ( stoffe a maglia non elastica né gommata , in pezza ) ;
considerando che occorre quindi aprire il contingente tariffario in questione
per il periodo contingentale dal 1° settembre 1970 al 31 agosto 1971 »
considerando che è necessario garantire , tra l' altro , l' accesso uguale e
continuato a detto contingente da parte di tutti gli interessati a questo
traffico della Comunità e l' applicazione ininterrotta dell' aliquota prevista
per esso a tutte le reimportazioni in tutti gli Stati membri , fino al suo
esaurimento , dei prodotti che hanno subito uno dei trattamenti citati ; che ,
tenendo presenti principi summenzionati , un sistema di utilizzazione del
contingente tariffario comunitario basato su una ripartizione tra gli Stati
membri appare atto a rispettare la natura comunitaria di detto contingente ;
che sembra pertanto opportuno effettuare tale ripartizione tenendo conto del
traffico realizzato nell' ambito degli accordi bilaterali precedenti , senza
pregiudizio delle possibilità da offrire agli Stati membri che precedente­
mente non ricorrevano a tale traffico ; che , per salvaguardare il carattere
comunitario del contingente in questione , è opportuno prevedere la copertura
degli eventuali fabbisogni di detti Stati membri ; che , in via eccezionale ,
il sistema descritto all' articolo 3 permette di tener conto di tale elemento ,
qualora non sia stata loro attribuita una quota iniziale ;
considerando che , per tener conto dell' eventuale evoluzione di detto traffico
nei vari Stati membri , è necessario dividere in due parti il volume contingentale
di I . 87O . OOO unità di conto , ripartendo subito la prima fra gli Stati membri e
formando con la seconda una riserva destinata a coprire il loro ulteriore
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abbisogno , quando la loro quota iniziale è esaurita, nonché gli eventuali
fabbisogni di alcuni di essi riguardanti i trattamenti di perfezionamento
per i nquali non è stata attribuita una quota iniziale ; che , per dare agli
interessati di ogni Stato membro una certa sicurezza , è opportuno fissare la
prima parte del contingente tariffario comunitario ad un livello relativamente
alto , pari a circa il 90 % del volume contingentale ; che , su questa base , la
prima parte ammonta a 1 . 700 . 000 unità di conto di valore aggiunto , mentre la
seconda , pari a 170.000 unità di conto , costituisce la riserva ; che , in
virtù dell' aoordo in questione , la percentuale di riserva ( pari a ciroa il
10 % ) deve essere applicata a ciascuna categoria ci trattamenti ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite
più 0 meno rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare
qualsiasi discontinuità , è opportuno che ciascuno Stato nembro , dopo aver
utilizzato quasi completamente una delle "sue quote iniziali , proceda al prelievo
di una quota supplementare dalla relativa riserva ; che questo prelievo deve
essere effettuato da ciascuno Stato membro ogni qual volta la sua quota sup­
plementare sia stata utilizzata quasi interamente e ciò fino all' esaurimento
di ciascuna riserva ; che le quote iniziali e supplementari debbono essere
valide fino al termine del periodo contingentale ; che questo metodo di gestione
richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commission e che
quest' ultima deve in particolare poter seguire il grado di utilizzazione del
volume contingentale informandone gli Stati membri ;
considerando che , se ad una determinata data del periodo contingentale , in
uno Stato membro esiste un fesiduo notevole di una delle quote iniziali , è
indispensabile che detto Stato ne trasferisca una percentuale rilevante alla
riserva corrispondente , al fine d' evitare ohe una parte del contingente comu­
nitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe esserlo in
altri ,
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    considerando che e opportuno , tenuto conto della natura particolare del
    contingente tariffario in causa , e in particolare , al fine di rimediare
    agli inconvenienti segnalati in passato - cioè l' incertezza in cui si tro-
    veveno gli esportatori interessati di poter beneficiere dei vantaggi tariffari
    al momento della nuove importazione dopo il trattamento di perfezionamento -,
    di effidare agli Stati membri la gestione delle loro parti iniziali e comple­
    mentari secondo le loro proprie disposizioni in materie di contingenti tariffari ;
    che detta misura può rivestire soltanto un carattere provvisorio in modo da
    permettere , tenuto conto dell' esperienza acquisita durante il periodo contingenta!
    considerato , di istituire , per il periodo contingentale seguente , un sistema di
                                                                            «
    gestione comune ,
    HA ADOTTA PO IL PRESENTE REGOLAMENTO s
                                           Articolo 1
1 . Dal primo settembre 1970 al 31 agosto 1971 e nell' ambito del traffico di
    perfezionamento ammesso , il dazio della tariffa doganale comune è totalmente
    sospeso per talune merci otte dai trattamenti di perfezionamento previsti
    nell' accordo con la Svizzera relativo al traffico di perfezionamento nel
    settore tessile , fino a concorrenza di un contingente tariffario comunitario
    annuale di 1.870.000 unità di conto di valore aggiunto , ripartito come
    segue :
    a) I.65O.OOO unità di conto per i trattamenti di perfezionamento dei tessuti
        compresi nei capitoli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
    b ) 143.000 unità di conto per la torcitura o filatura, la ritorcitura , la
        ritorcitura a cordoncino ( cablage ), la testurizzazione ( anche combinate
        con altri trattamenti di perfezionamento ) dei filati compresi nei capi­
        toli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
    c ) 77.000 unità di conto , per i trattamenti di perfezionamento degli articoli
        compresi nelle seguenti voci della tariffa doganale comune :
        - n. 58«04 ( velluti , felpe , tessuti ricci e tessuti di ciniglia , esclusi
                   i manufatti delle voci n. 55 » 08 e 58. 05 ) ;
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    - n, 58*05 ( nastri > galloni e simili ; nastri senza trama di fibre 0 di fili
                   disposti parallelamente ed incollati (bolducs ), esclusi i manufatti
                   della voce n. 58 . 06 ) ;
    - n. 58*07 ( filati di ciniglia, filati spiralati ( virgo1inat i) , diversi da
                   quelli della voce n. 52.01 e dai filati di crine spiralati ; trecce
                   in pezza ; altri manufatti di passamaneria ed altri simili manufatti
                   ornamentali , in pezza ; ghiande , nappe , olive , noci , fiocchetti
                   ( pompons ) e simili ) ;
    - n. 58. 08 (tulli e tessuti a maglie annodate ( reti), lisoi ) ;
    - n. 58«09 ( tulli , tulli-bobinots e tessuti a maglie annodate ( reti), operati ;
                   pizzi (a macchina o a mano) in pezza , in strisce 0 in motivi) e
    - n. 60.01 ( stoffe a maglia non elastica né gommata, in pezza).
2 , Ai fini dell' applicazione del presente regolamento , s' intendono :
    a) per "trattamenti di perfezionamento" :                        ; .
          - ai sensi del paragrafo 1 , lettere a) e c ) : il candeggio , la tintura , la
             stampatura , la stampatura a floc , 1' impregnatura , l' apprettatura e le
             altre operazioni che modificano l' aspetto 0 la qualità della merce ,
             senza tuttavia alterarne la natura ;
          - ai sensi del paragafo 1 , lettera b ) ; la torcitura o la filatura, la
             ritorcitura , la ritorcitura a cordoncino ( cablage ) e la testurizzazione ,
             anche combinate con 1 * incannatura , la tintura ed altre operazioni che
             modificano l' aspetto , la qualità od il condizionamento della merce ,
             senza tuttavia alterarne la natura ;
    b ) per "valore aggiunto" : la differenza tra il valore in dogana alla
          reimportazione , come definito nel regolamento ( CEE ) n. 803/68 ( l ), e il
          valore in dogana che verebbe stabilito ài momento della reimportazione ,
          se i prodotti fossero importati nello stato in cui furono esportati .
                                                                      • • */• • •
       ( 1 ) G.U. n. L 148 del 28.7.1968 , pag. 1 .
 ---pagebreak---                                       Articolo 2
Una prima parte di detto c intingente tariffario comunitario , pari a 1.700.000
unità di conto , è suddivisa fra gli Stati membri ; le quote che , fatte salve
le disposizioni dell' articolo 6 , sono valide dal 1° settembre 1970 al
31 agosto 1971 1 ammontano per ciascuno degli Stati membri agli importi in­
dicati appresso ;
a) Germania :
    1.070.000 unita di conto , ripartite come segue :
    - 900.000 unità di conto per i trattamenti di perfezionamento dei tessuti
      compresi nei capitoli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
    - 120.000 unità di conto per la torcitura o filatura , la ritorcitura , la
      ritorcitura a cordoncino ( cablage ), la testurizzazione ( anche combinate
      con altri trattamenti di perfezionamento ) dei filati compresi nei
      capitoli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
    - 50.000 unità di conto per i trattamenti di perfezionamento degli articoli
      compresi nelle voci n . 58 . 04 , 58 . 05 , 58.07 , 58 . 08 , 58*09 e 60.01 della
      tariffa doganale comune ;
b ) Francia :
    58O.OOO unità di conto per i trattamenti di perfezionamento dei tessuti
    compresi nei capitoli da 50 a 57 della tariffa doganale comune ;
c ) Italia :
    20.000 unità di conto di cui metà per la torcitura o filatura , la ritorcitura ,
    la ritorcitura a cordoncino ( cablage ) e la testurizzazione ( anche combinata
    con altri trattamenti di perfezionamento ) dei filati compresi nei capitoli
    da 50 a 57 della tariffa doganale comune , e metà per i trattamenti di
    perfezionamento dei tessuti compresi nei capitoli da 50 a 57 0 degli
    articoli compresi nelle voci n. 58 . 04 , 58.05 , 58 . 07 » 58 . 08 , 58 . 09 e
    60.01 della tariffa doganale comune ;
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    d) Paesi Bassi :                                                                  1
        15.000 unità di conto per i trattamenti di perfezionamento dei filati e
        tessuti compresi nei capitoli da 50 a 57 o degli articoli compresi nelle
        voci n. 58*04 » 58.05 , 58.07 , 58.08 , 58.09 e 60.01 della tariffa doganale
        comune   :
    e ) U.E.B.L. ;                         *
        15.000 unita di conto per i trattamenti di perfezionamento dei filati e
        tessuti compresi nei capitoli da 50 a 57 0 degli articoli compresi nelle
        voci n . 58.O4 , 58.05 , 58.O7 , 58.08 , 58.09 e 60.01 della tariffa doganale
        comune .
2 . La seconda parte del contingente tariffario comunitario , pari a 170.000 unità
    di conto costituisce te. riserva comunitaria , che si ecompone in 150.000 ,
    13.000 e 7.000 unità di conto per i trattamenti di perfezionamento di cui
    all' articolo 1 , paragrafo 1 , rispettivamente alle lettere a ), b ) e c ).
                                             Articolo 3
    Se sorgono dei fabbisogni in Francia per i trattamenti di perfezionamento
    di cui àLl * articolo 1 , paragrafo 1 , lettere b ) e c ), detto Stato membro
    preleva una quota adeguata dalla riserva , condizione che l' ammontare di
    quest' ultima lo permetta .
    Esso adotta le misure necessarie per informare gli interessati di detta
    possibilità .
                                             Articolo 4
1 . Quando una delle quote iniziali di uno Stato membro - quale è determinata
    dall' articolo 2 , paragrafo 1 - ovvero la stessa quota diminuita della fra­
    zione versata nella riserva corrispondente , qualora siano state applicate
 ' le 'disposizioni dell' articolo 6 , venga utilizzata per il 90 $ 0 più , lo
    Stato membro in questione procede immediatamente , mediante notifica alla
    Commissione ,al prelievo di una seconda quota , pari al 10 'fa della propria
    quota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo permetta.
                                                                        • • • • •
 ---pagebreak---                                            - 8 -
2 . Quando , dopo aver esaurito l' uria o l' altra delle sue quote iniziali , uno
    Stato membro ha utilizzato al 90 p o più anche la seconda quota , esso pro­
    cede immediatamente , mediante notificarla Commissione , al prelievo di una
    terza quota , pari al 5 % della propria quota iniziale , sempreché l' entità
    della riserva lo permetta.
3 . Quando , dopo aver esaurito l' una o l' altra seconda quota , uno Stato membro
    ha utilizzato al 90 L]° 0 Più anche la terza quota , esso procede , come disposto
    al paragrafo 2 , al prelievo di una quarta quota , pari alla terza . Questo
    procedimento si applica per analogia fino al completo esaurimento di ciascuna
    riserva .
4 . In deroga ai paragrafi da 1 a 3 , ciascuno Stato membro può procedere al
    prelievo di quote inferiori a quelle stabilite nei suddetti paragrafi , se
    vi è ragione di ritenere che rischierebbero di non essere esaurite . Esso
    informa la Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le
    disposizioni del presente paragrafo .
                                           Articolo 5
    Le quote supplementari prelevate in applicazione delle disposizioni dell' articolo
    4 sono valide fino al 31 agosto 1971 »
                                           Articolo 6
    Se , alla data del 15 maggio 1971 , uno Stato membro non ha esaurito una delle
    sue quote iniziali come fissate nell' articolo 2 , paragrafo 1 , o come risultante
    dall' applicazione dell' articolo 3 » esso versa nella riserva corrispondente ,
    entro il 10 giugno 1971 » la frazione non utilizzata di detta quota che eccede
    il 40 % dell' importo iniziale . Esso può versare anche un quantitativo superiore ,
    se esistono ragioni di ritenere che non sarebbe utilizzato .
    Ciascuno Stato comunica alla Commission , entro il 10 giugno 1971 » l' importo
    complessivo delle reimportazioni dei prodotti in questione , effettuate fino
    al 15 maggio 1971 incluso ed imputate al contingente comunitario , nonché ,
                                                                    •••/•••
 ---pagebreak---     se del caso , la frazione di ciascuna delle sue quote iniziali riversate alla
    riserva oorrispondente .
                                         Articolo 7
    La Coramission contabilizza gli importi delle quote aperte dagli Stati membri
    conformemente alla disposizione degli articoli 2 , 3 e 4, e li informa, non
    appena le pervengono le notifiche , del grado di utilizzazione delle riserve .
    Essa informa gli Stati membri , entro il 15 giugno 1971 , dell' entità di
    ciascuna delle riserve dopo i versamenti effettuati a norma dell' articolo 6 .
    Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce ciascuna delle riserve sia
    limitato al saldo disponibile ed a tal fine ne precisa l' entità allo Stato
    membro che procede all' ultimo prelievo .
                                         Articolo 8
1 . Ciascuno Stato membro gestisce le sue quote secondo le proprie disposizioni in
    materia di contingenti tariffari .
2 . Ciascun Stato membro adotta le disposizioni utili affinché l' apertura delle
    quote complementari prelevate in applicazione dell' articolo 4 renda possibile
    le imputazioni senza discontinuità sulla sua parte cumulata del contingente
    comunitario . Detto Stato garantisce a tutte le persone interessate a detto
    traffico di perfezionamento fissate sul suo territorio , il libero accesso;
    alle parti che gli sono attribuite .
3. Il grado di utilizzazione delle quote di ogni Stato membro viene rilevato in
    base ai valori aggiunti ammessi al momento delle reimportazioni dei prodotti
    considerati presentate in dogana accompagnate da una dichiarazione d' immissione
    al consumo .
 ---pagebreak---                                     Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente , affinché vengano
rispettate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                    Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre 1970 »
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
          e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
      Patto a Bruxèlles , addi'                  Per il Consiglio
                                                 Il Présidente ,