CELEX: C1999/001/18
Language: it
Date: 1999-01-04 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Överklagandenämnden för högskolan (commissione di ricorso per gli istituti di insegnamento superiore) con ordinanza 14 ottobre 1998 nella causa: 1. Katarina Abrahamsson e 2. Leif Anderson contro Elisabet Fogelqvist (Causa C-407/98) (1999/C 1/18)

C 1/10                  IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          4.1.1999
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Över-               4. Se la soluzione delle questioni precedenti sia diversa
klagandenämnden för högskolan (commissione di ricorso                     qualora la normativa di cui trattasi si applichi ai posti
per gli istituti di insegnamento superiore) con ordinanza                 di livello inferiore ovvero a quelli di livello superiore
14 ottobre 1998 nella causa: 1. Katarina Abrahamsson e                    con cui culmina la gerarchia professionale.
         2. Leif Anderson contro Elisabet Fogelqvist
                        (Causa C-407/98)                             (1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.
                          (1999/C 1/18)
Con ordinanza 14 ottobre 1998, pervenuta nella cancelle-
ria della Corte il 16 ottobre 1998, nella causa: 1. Katarina         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Abrahamsson e 2. Leif Anderson contro Elisabet Fogel-                Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Divi-
qvist, l'Överklagandenämnden för högskolan (commis-                  sion, Divisional Court, con ordinanza 2 novembre 1998,
sione di ricorso per gli istituti di insegnamento superiore)         nella causa Abbey National plc contro Commissioners of
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-                                Customs and Excise
pee le seguenti questioni pregiudiziali:                                                     (Causa C-408/98)
                                                                                                (1999/C 1/19)
1. Se l'art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del Consiglio delle
    ComunitaÁ europee 9 febbraio 1976, 76/207/CEE (1),               Con ordinanza 2 novembre 1998, pervenuta in cancelleria
    relativa all'attuazione del principio della paritaÁ di trat-     il 17 novembre 1998, nella causa Abbey National plc con-
    tamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda            tro Commissioners of Customs and Excise, la High Court
    l'accesso al lavoro, la formazione e la promozione pro-          of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division,
    fessionali e le condizioni di lavoro, osti alla normativa        Divisional Court, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
    nazionale in forza della quale un candidato di un sesso          ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
    sottorappresentato in possesso delle qualifiche suffi-
    cienti per un posto statale debba essere nominto invece
    di un candidato, del sesso opposto, che avrebbe otte-            1) Se, tenuto conto del tenore dell'art. 17, n. 2, della
    nuto la nomina («azioni positive»), qualora sussista la               sesta direttiva IVA (1), la frase contenuta nell'art. 5,
    necessitaÁ della nomina di un candidato del sesso sotto-              n. 8, della medesima direttiva «il beneficiario continua
    rappresentato, e in forza della quale l'applicazione                  la persona del cedente» vuol significare che le forniture
    delle azioni positive non va effettuata solo qualora la               al beneficiario debbono essere considerate come effet-
    differenza tra le qualifiche dei candidati sia così rile-             tuate dal cedente, al fine di dare luogo alla deduzione
    vante da comportare che la detta applicazione sia in                  dell'imposta contabilizzata dal cedente.
    contrasto con il criterio di oggettivitaÁ che dev'essere
    seguito per effettuare la detta nomina.                          2) Qualora, nel caso di un «trasferimento (. . .) di una
                                                                          universalitaÁ totale o parziale di beni», secondo l'acce-
                                                                          zione dell'art. 5, n. 8, della sesta direttiva IVA, lo Stato
2. In caso di soluzione affermativa della questione sub 1,                membro considerasse, in virt di disposizioni nazionali
    se in tal caso l'applicazione di azioni positive sia ille-            adottate ai sensi del detto articolo, che non si sia avuto
    gittima anche qualora la normativa nazionale abbia                    una fornitura di beni o servizi, se, previa una giusta
    limitato tale applicazione vuoi a un numero di posti                  interpretazione degli artt. 5, n. 8, e 17 n. 2, il soggetto
    previamente determinato e limitato (come avviene nel                  tenuto al pagamento dell'imposta possa detrarre l'in-
    caso del regolamento n. 936 del 1995) vuoi a posti                    tero ammontare dell'imposta contabilizzata per oneri
    istituiti nell'ambito di un programma speciale adottato               ascrivibili al trasferimento, qualora il detto soggetto
    da un singolo istituto di insegnamento superiore, in                  dovesse, a prescindere dall'applicazione dell'art. 5, n. 8,
    forza del quale possono essere applicate azioni positive              essere obbligato ad effettuare tale contabilizzazione ai
    (come risulta dal capo 4, art. 15 bis, del regolamento                fini dello scarico dell'imposta sul trasferimento.
    sugli istituti di insegnamento superiore).
                                                                     3) Qualora l'attivitaÁ economica del cedente precedente
                                                                          l'operazione commerciale rientrante nell'art. 5, n. 8,
3. Qualora la soluzione della questione sub 2 comporti                    fosse stata pienamente soggetta ad imposta, se l'impo-
    che le siffatte azioni positive sono vietate, se anche le             sta contabilizzata sia detraibile in relazione ad un
    norme fondate sulla prassi amministrativa svedese e                   pagamento effettuato in dipendenza della cessazione
    sul capo 4, art. 15 bis, secondo comma, del regola-                   della detta attivitaÁ.
    mento sugli istituti di insegnamento superiore Ð
    ammesse dalla commissione di ricorso Ð in forza delle            (1) Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in mate-
    quali un candidato appartenente al sesso sottorappre-                ria di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri rela-
    sentato può ottenere la precedenza rispetto a un candi-              tive alle imposte sulla cifra di affari Ð Sistema comune di
    dato del sesso opposto purcheÂ i candidati possano                   imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU
    essere considerati equivalenti dal punto di vista dei                L 145 del 13.6.1977, pag. 1).
    meriti ovvero quasi equivalenti, siano in contrasto con
    la direttiva citata nella questione sub 1.