CELEX: C2004/228/54
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Causa C-290/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof (Germania) con ordinanza 28 aprile 2004, nella causa FKP Scorpio Konzertproduktionen GmbH contro Finanzamt Hamburg-Eimsbüttel

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/26
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof (Germania) con ordinanza 28 aprile 2004, nella causa FKP Scorpio Konzertproduktionen GmbH contro Finanzamt Hamburg-Eimsbüttel
   (Causa C-290/04)
   (2004/C 228/54)
   Con ordinanza 28 aprile 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 7 luglio 2004, nella causa FKP Scorpio Konzertproduktionen GmbH contro Finanzamt Hamburg-Eimsbüttel, il Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 59 e 60 CEE debbano essere interpretati nel senso che essi risultino violati qualora un soggetto residente in Germania (nel territorio nazionale) debitore di un compenso nei confronti di un creditore residente all'estero in un paese UE (nella specie in Olanda) e che possiede la cittadinanza di uno Stato membro dell'UE, possa essere ritenuto responsabile ai sensi del paragrafo 50 a, n. 5, quinta frase dell'Einkommensteuergesetz 1990 nella versione in vigore nel 1993 (in prosieguo: l'«EStG»), per il fatto che abbia omesso di operare la ritenuta alla fonte ai sensi del paragrafo 50 a, n. 4 EStG, in una situazione in cui i compensi a favore di un creditore (residente) integralmente soggetto nel territorio nazionale all'imposta sul reddito non sono assoggettati ai sensi del paragrafo 50, n. 4 dell'EStG ad alcuna ritenuta alla fonte e quindi non viene in considerazione a carico del soggetto tenuto ad effettuare la ritenuta alla fonte sui compensi alcuna responsabilità per aver omesso di operare la ritenuta o per averla operata in misura troppo esigua.
            
         
               2)
            
            
               Se alla questione sub 1) debba darsi soluzione diversa, qualora il creditore di un compenso residente all'estero in un paese UE al momento in cui esegue la sua prestazione, non sia cittadino di uno Stato membro dell'UE.
            
         
               3)
            
            
               Nel caso in cui alla questione sub 1) debba darsi soluzione negativa:
               
                           a)
                        
                        
                           se gli artt. 59 e 60 CEE debbano essere interpretati nel senso che le spese professionali, insorte a carico di un creditore di un compenso residente all'estero in un paese UE, e avente un rapporto economico rispetto alle attività da svolgere in ragione del detto compenso, debbano essere prese in considerazione dal debitore tenuto al pagamento del compenso a riduzione dell'imposta già nella fase in cui si procede alla ritenuta poiché anche i residenti sono soggetti unicamente all'imposta sul reddito sulle entrate al netto delle spese professionali.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se per evitare una violazione degli artt. 59 e 60 CEE, sia sufficiente che nel procedere alla ritenuta alla fonte ai sensi del paragrafo 50, n. 4, dell'EStG, siano prese in considerazione, a riduzione dell'imposta solo le spese professionali che nel territorio nazionale si pongono in rapporto economico rispetto al diritto al compenso e delle quali il creditore del compenso, residente all'estero in un paese EU ha dato dimostrazione al debitore e che eventuali altre spese professionali possano essere prese in considerazione in un successivo procedimento di rimborso.
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           Se gli artt. 59 e 60 CEE debbano essere interpretati nel senso che essi risultino violati qualora il creditore di un compenso residente nei Paesi Bassi non venga in un primo momento preso in considerazione ai fini dell'esenzione d'imposta in Germania ai sensi dell'accordo sulla doppia imposizione tra la Repubblica federale di Germania e il Regno di Olanda nel procedimento di ritenuta alla fonte ai sensi del combinato disposto di cui al paragrafo 50 a, n. 4 e 50 d, n. 1, dell'EStG, ma solo in un successivo procedimento di esenzione o di rimborso e al debitore del compenso non è consentito in sede di procedimento di accertamento di responsabilità tributaria appellarsi all'esenzione d'imposta in una situazione in cui i compensi esenti da imposte di residenti nel territorio nazionale non sono soggetti ad alcuna ritenuta alla fonte e non vengono pertanto presi in considerazione ai fini della responsabilità per ritenuta alla fonte omessa o operata in misura troppo esigua.
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           Se la soluzione delle questioni da 3 a) a c) risulterebbe diversa qualora il creditore di un compenso residente all'estero in un paese UE al momento dell'esecuzione delle sue prestazione non fosse cittadino di uno Stato membro dell'UE.