CELEX: C2003/146/11
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 8 maggio 2003 nel procedimento C-111/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale dall'Oberster Gerichtshof): Gantner Electronic GmbH contro Basch Exploitatie Maatschappĳ BV ("Convenzione di Bruxelles — Art. 21 — Litispendenza — Compensazione")

21.6.2003                 IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 146/7
1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli                                         SENTENZA DELLA CORTE
Stati membri in materia di marchi d’impresa (GU 1989, L 40,
pag. 1), la Corte, composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente
della Sesta Sezione, facente funzione di presidente, dai sigg.                                               (Quinta Sezione)
M. Wathelet e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione,
C. Gulmann, D.A.O. Edward e P. Jann, dalla sig.ra F. Macken,                                                   8 maggio 2003
dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici;
avvocato generale: sig. P. Léger; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet,
amministratore principale, ha pronunciato il 6 maggio 2003                          nel procedimento C-111/01 (domanda di pronuncia pre-
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                              giudiziale dall’Oberster Gerichtshof): Gantner Electronic
                                                                                        GmbH contro Basch Exploitatie Maatschappij BV ( 1)
1)    Un semplice colore specifico, senza limitazioni spaziali, può                 («Convenzione di Bruxelles — Art. 21 — Litispendenza —
      possedere, per taluni prodotti e servizi, carattere distintivo ai                                       Compensazione»)
      sensi dell’art. 3, n. 1, lett. b), e n. 3, della direttiva sempreché,
      segnatamente, possa essere oggetto di rappresentazione grafica
      chiara, precisa, di per sé completa, facilmente accessibile,                                            (2003/C 146/11)
      intellegibile, costante e oggettiva. Quest’ultimo requisito non
      può essere soddisfatto mediante la mera riproduzione su carta                                     (Lingua processuale: il tedesco)
      del colore di cui trattasi, bensì mediante la determinazione
      di tale colore per mezzo di un codice di identificazione
      internazionalmente riconosciuto.                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
2)    Ai fini della valutazione del carattere distintivo che un
      determinato colore possa presentare come marchio, occorre tener
      conto dell’interesse generale a non restringere indebitamente la
                                                                                    Nel procedimento C-111/01, avente ad oggetto la domanda di
      disponibilità di colori per gli altri operatori che offrano prodotti
                                                                                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, in applicazione
      o servizi del genere di quelli oggetto della domanda di
                                                                                    del Protocollo 3 giugno 1971, relativo all’interpretazione da
      registrazione.
                                                                                    parte della Corte di giustizia della Convenzione 27 settembre
                                                                                    1968, concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzio-
3)    Può ritenersi che un colore specifico possegga carattere distintivo           ne delle decisioni in materia civile e commerciale, dall’Oberster
      ai sensi dell’art. 3, n. 1, lett. b), e n. 3, della direttiva,                Gerichtshof (Austria) nella causa dinanzi ad esso pendente tra
      sempreché, tenuto conto della percezione del pubblico cui ci si               Gantner Electronic GmbH e Basch Exploitatie Maatschappij
      rivolge, il marchio sia idoneo ad identificare il prodotto o il               BV, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 21 della cit.
      servizio per il quale si chieda la registrazione come proveniente             Convenzione 27 settembre 1968 (GU 1972, L 299, pag. 32),
      da un’impresa determinata e, quindi, a distinguere tale prodotto              come modificata dalla Convenzione 9 ottobre 1978, relativa
      o tale servizio da quelli di altre imprese.                                   all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno
                                                                                    Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304, pag. 1,
                                                                                    e — per modifiche — pag. 77), dalla Convenzione 25 ottobre
4)    La circostanza che la registrazione come marchio venga richiesta              1982, relativa all’adesione della Repubblica ellenica (GU L 388,
      per un numero elevato di prodotti o servizi ovvero per un
                                                                                    pag. 1), dalla Convenzione 26 maggio 1989, relativa all’adesio-
      prodotto o servizio specifico o, ancora, per un gruppo specifico
                                                                                    ne del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese (GU
      di prodotti o servizi, è pertinente, unitamente alle altre
                                                                                    L 285, pag. 1), e dalla Convenzione 29 novembre 1996,
      circostanze della specie, tanto ai fini della valutazione del
                                                                                    relativa all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubbli-
      carattere distintivo del colore oggetto della domanda di registra-
                                                                                    ca di Finlandia e del Regno di Svezia (GU 1997, C 15, pag. 1),
      zione quanto ai fini della valutazione se la registrazione si
                                                                                    la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. M. Wathelet
      porrebbe in contrasto con l’interesse generale a non restringere
                                                                                    (relatore), presidente di sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans,
      indebitamente la disponibilità dei colori per gli altri operatori
                                                                                    A. La Pergola, P. Jann e S. von Bahr, giudici; avvocato generale:
      che offrano prodotti o servizi del genere di quelli oggetto della
                                                                                    sig. P. Léger; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore
      domanda di registrazione.
                                                                                    principale, ha pronunciato l’8 maggio 2003 una sentenza il
                                                                                    cui dispositivo è del seguente tenore:
5)    Ai fini della valutazione se un marchio possegga carattere
      distintivo ai sensi dell’art. 3, n. 1, lett. b), e n. 3, della direttiva,
                                                                                    L’art. 21 della Convenzione 27 settembre 1968, concernente la
      l’autorità competente in materia di registrazione dei marchi
                                                                                    competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia
      deve procedere ad un esame concreto, tenendo conto di tutte le
                                                                                    civile e commerciale, come modificata dalla Convenzione 9 ottobre
      circostanze della specie, in particolare dell’uso che di tale
                                                                                    1978 relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e
      marchio sia stato fatto.
                                                                                    del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dalla
                                                                                    Convenzione 25 ottobre 1982, relativa all’adesione della Repubblica
                                                                                    ellenica, dalla Convenzione 26 maggio 1989, relativa all’adesione
( 1) GU C 200 del 14.7.2001.                                                        del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, e dalla
                                                                                    Convenzione 29 novembre 1996, relativa all’adesione della Repub-
                                                                                    blica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia,
                                                                                    deve essere interpretato nel senso che, per stabilire se due domande
 ---pagebreak--- C 146/8                  IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 21.6.2003
proposte davanti a giudici di Stati contraenti differenti e tra le stesse                           SENTENZA DELLA CORTE
parti abbiano il medesimo oggetto, sono determinanti unicamente le
domande dei rispettivi attori, con l’esclusione dei mezzi di difesa fatti                                 (Quinta Sezione)
valere da un convenuto.
                                                                                                             3 aprile 2003
( 1) GU C 134 del 5.5.2001.
                                                                               nella causa C-116/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Raad van State): SITA EcoService Nederland BV,
                                                                               già Verol Recycling Limburg BV contro Minister van
                                                                               Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieube-
                                                                                                                 heer ( 1)
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               («Ambiente — Rifiuti — Regolamento (CEE) n. 259/93 —
                                                                               Direttiva 75/442/CEE — Trattamento di rifiuti in più fasi
                           (Sesta Sezione)                                     — Utilizzazione di rifiuti nell’industria del cemento come
                                                                               combustibile e utilizzazione dei residui dell’incenerimento
                           8 maggio 2003                                       come materia prima nella fabbricazione di cemento —
                                                                               Qualificazione come operazione di ricupero o come operazio-
nel procedimento C-113/01 (domanda di pronuncia pre-                           ne di smaltimento — Nozione di utilizzazione principale
giudiziale proposta dallo Högsta förvaltningsdomstolen):                       come combustibile o come altro mezzo per produrre energia»)
                           Paranova Oy (1)
                                                                                                           (2003/C 146/13)
(«Interpretazione degli artt. 28 CE e 30 CE — Medicinali
— Revoca dell’autorizzazione all’importazione parallela in                                           (Lingua processuale: l’olandese)
seguito alla rinuncia all’autorizzazione all’immissione in
            commercio del medicinale di riferimento»)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                          (2003/C 146/12)
                    (Lingua processuale: lo svedese)
                                                                               Nel procedimento C-116/01, avente ad oggetto la domanda
                                                                               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        dell’art. 234 CE, dal Raad van State (Paesi Bassi), nella causa
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     dinanzi ad esso pendente tra SITA EcoService Nederland BV,
                                                                               già Verol Recycling Limburg BV e Minister van Volkshuisves-
                                                                               ting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer, domanda vertente
Nel procedimento C-113/01, avente ad oggetto la domanda                        sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU L 194, pag. 39), come
dell’art. 234 CE, dallo Högsta förvaltningsdomstolen (Finlan-                  modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,
dia), nella causa dinanzi ad esso promossa da Paranova Oy,                     91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), e dalla decisione della
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 28 CE e 30                   Commissione 24 maggio 1996, 96/350/CE (GU L 135,
CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet,             pag. 32), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg.
presidente di sezione, C. Gulmann (relatore), dalle sig.re                     M. Wathelet, presidente di sezione, C.W.A. Timmermans, A. La
F. Macken e N. Colneric, e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues,                      Pergola (relatore), P. Jann e A. Rosas, giudici, avvocato generale:
giudici; avvocato generale: sig. F.G. Jacobs; cancelliere: sig.                sig. F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore
H. A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato l’8 mag-                 principale, ha pronunciato il 3 aprile 2003 una sentenza il cui
gio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                dispositivo è del seguente tenore:
Gli artt. 28 CE e 30 CE ostano a una normativa nazionale                       1)     Nel caso di un processo di trasformazione dei rifiuti compren-
secondo cui la revoca, su richiesta del titolare, di un’autorizzazione                dente più fasi distinte, la qualificazione come operazione di
all’immissione in commercio di riferimento implica, di per sé, la                     smaltimento o come operazione di ricupero, ai sensi della
revoca dell’autorizzazione all’importazione parallela concessa per il                 direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa
medicinale di cui si tratta. Per contro, tali disposizioni non ostano a               ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio 1o marzo
restrizioni alle importazioni parallele del detto medicinale se esiste                1991, 91/156/CEE, e dalla decisione della Commissione
effettivamente un rischio per la salute delle persone a causa del                     24 maggio 1996, 96/350/CE, deve essere effettuata, ai
mantenimento del medicinale in parola sul mercato dello Stato                         fini dell’applicazione del regolamento (CEE) del Consiglio
membro di importazione.                                                               1o febbraio 1993, n. 259, relativo alla sorveglianza e al
                                                                                      controllo delle spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità
                                                                                      europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio, come
( 1) GU C 150 del 19.5.2001.                                                          modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 20 gennaio
                                                                                      1997, n. 120, considerando soltanto la prima operazione che
                                                                                      i rifiuti devono subire successivamente alla loro spedizione.