CELEX: 52006SC0885
Language: it
Date: 2006-07-06 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione al Consiglio volta a modificare le direttive di negoziato per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Serbia e Montenegro onde proseguire i negoziati con la Repubblica di Serbia

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52006SC0885

Raccomandazione della Commissione al Consiglio volta a modificare le direttive di negoziato per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Serbia e Montenegro onde proseguire i negoziati con la Repubblica di Serbia  /* SEC/2006/0885 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 6.7.2006SEC(2006) 885 definitivoRACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIOvolta a modificare le direttive di negoziato per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Serbia e Montenegro onde proseguire i negoziati con la Repubblica di Serbia1. RELAZIONEAttraverso il processo di stabilizzazione e di associazione (PSA)[1], l’UE ha istituito nel 1999 un quadro per lo sviluppo di relazioni più strette con i paesi dei Balcani occidentali, avvalendosi in particolare di una nuova categoria di accordi, denominati “accordi di stabilizzazione e di associazione” (ASA).Per cercare di risolvere i problemi derivanti dalla complessa struttura istituzionale della Serbia e Montenegro e imprimere un nuovo slancio ai suoi progressi in direzione dell’UE, la Commissione ha proposto un approccio “duplice” onde negoziare un ASA con l’Unione statale e con le due Repubbliche che la compongono a seconda della ripartizione delle competenze.Questa impostazione  stata successivamente approvata dal Consiglio e dai responsabili politici della Serbia e Montenegro nell’ottobre 2004, il che ha consentito alla Commissione di presentare nell’aprile 2005 una relazione sulla fattibilità di un ASA con la Serbia e Montenegro[2]. Secondo le conclusioni di tale relazione, la Serbia e Montenegro era sufficientemente preparata per negoziare un ASA. Tuttavia, per procedere attraverso le varie tappe del processo, sia prima che durante i negoziati, essa doveva continuare a cooperare con il Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia (TPII), garantendo senza indugio una piena collaborazione. La Commissione riteneva inoltre che l’Unione statale e le due Repubbliche dovessero continuare ad attuare le priorità del partenariato europeo riveduto attraverso i rispettivi piani d’azione, concentrando i propri sforzi su una serie di questioni, enumerate nella relazione, di particolare importanza per l’ASA. Il Consiglio ha approvato la relazione il 25 aprile 2005. Nella sua relazione del 2005 la Commissione ha rilevato ulteriori miglioramenti relativamente ai settori importanti per l'ASA.In base a una raccomandazione della Commissione, il 3 ottobre 2005 il Consiglio ha deciso di autorizzare la Commissione a negoziare un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Serbia e Montenegro secondo le direttive di negoziato adottate contemporaneamente[3]. I negoziati sull’accordo di stabilizzazione e di associazione con la Serbia e Montenegro sono iniziati il 10 ottobre 2005. Oltre ai due cicli ufficiali svoltisi a Belgrado il 7 novembre 2005 e il 5 aprile 2006, sono state organizzate due sessioni negoziali tecniche il 20-21 dicembre 2005 e il 22-23 febbraio 2006. I notevoli progressi registrati hanno permesso di raggiungere un accordo provvisorio su un gran numero di disposizioni del futuro ASA.Il 3 maggio 2006 la Commissione ha tuttavia deciso di annullare la sessione negoziale dell’11 maggio perché riteneva che la Serbia e Montenegro non collaborasse pienamente con il Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia (TPII). La Commissione continua comunque a discutere con la Serbia di tutti gli altri aspetti del processo di stabilizzazione e di associazione .Dal referendum organizzato nel Montenegro il 21 maggio 2006  scaturita una maggioranza del 55,5% a favore dell’indipendenza. Di conseguenza, il parlamento montenegrino ha adottato una dichiarazione di indipendenza il 3 giugno 2006. La Repubblica di Montenegro si  ritirata dall’Unione statale di Serbia e Montenegro.A norma dell’articolo 60 della carta costituzionale, la Serbia  lo Stato successore dell’Unione statale di Serbia e Montenegro, di cui eredita la personalità internazionale. In occasione del Consiglio Affari generali e relazioni esterne del 12 giugno 2006, il Consiglio ha preso atto della decisione del Parlamento serbo che definisce la Repubblica di Serbia come lo Stato successore dell'Unione statale di Serbia e Montenegro. Il governo serbo ha inoltre adottato un decreto con cui si assume la responsabilità delle principali istituzioni dell’Unione statale, a cui sta gradualmente subentrando nelle organizzazioni internazionali.***Occorre quindi adeguare in funzione di questi sviluppi il contesto attuale dei negoziati su un accordo di stabilizzazione e di associazione con l’Unione statale di Serbia e Montenegro. La Commissione raccomanda di proseguire i negoziati, basandosi sui risultati ottenuti finora, onde concludere due accordi separati, uno con il Montenegro e uno con la Serbia.Le conclusioni principali della relazione di fattibilità della Commissione dell’aprile 2005 sulla capacità della Serbia e Montenegro di negoziare un accordo di stabilizzazione e di associazione sono tuttora valide, considerato che la Serbia e Montenegro era sufficientemente preparata per negoziare un ASA. Finora, la Serbia si  dimostrata perfettamente in grado di negoziare l’accordo di stabilizzazione e di associazione. La relazione che la Commissione presenterà quest’autunno si concentrerà specificamente sulla capacità della Serbia di applicare correttamente il futuro accordo, valutando inoltre la capacità del paese di concludere i negoziati in linea con la relazione di fattibilità e con le conclusioni del Consiglio del 3 ottobre 2005.[4]Visto che la Repubblica di Serbia  lo Stato successore dell’Unione statale, occorre modificare la decisione del Consiglio del 3 ottobre 2005 per tener conto della mutata situazione giuridica. A tal fine,  sufficiente un adeguamento tecnico che sostituisca il riferimento all’Unione statale con un riferimento alla Repubblica di Serbia e che sopprima tutti i riferimenti al Montenegro. Ciò permetterà alla Commissione di riprendere i negoziati dal punto in cui erano stati interrotti il 3 maggio 2006 basandosi, per quanto riguarda il merito, sulle direttive adottate il 3 ottobre 2005. La controparte serba si  detta disposta a proseguire i negoziati su queste basi.La presente raccomandazione non ha implicazioni per la decisione, adottata dalla Commissione il 3 maggio 2006, di bloccare i negoziati sull’ASA fintantoché la Serbia non rispetterà l’obbligo di collaborare pienamente con il TPII. L’adozione della modifica dovrebbe comunque consentire alla Commissione di riprendere i negoziati entro tempi brevi, non appena saranno stati adempiuti gli obblighi nei confronti del TPII.Nel presentare la raccomandazione, la Commissione informerà il comitato speciale nominato per assisterla (COWEB) dei risultati raggiunti finora in sede negoziale e metterà a disposizione il progetto di testo dell’ASA.2. RACCOMANDAZIONEIn considerazione di quanto precede, la Commissione raccomanda che il Consiglio:- prenda atto che l’autorizzazione a negoziare un accordo di stabilizzazione e di associazione con l’Unione statale di Serbia e Montenegro, adottata il 3 ottobre 2005, si applica da ora in poi al negoziato di un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Repubblica di Serbia;- decida di modificare come segue le direttive di negoziato per un ASA con la Serbia e Montenegro adottate il 3 ottobre 2005:- i riferimenti alla “Unione statale di Serbia e Montenegro” o alle “due Repubbliche” sono sostituiti da riferimenti alla Repubblica di Serbia;- le disposizioni relative alla Repubblica di Montenegro sono soppresse;- il terzo paragrafo della sezione 1 e il tredicesimo e quattordicesimo trattino del paragrafo 3.1 sono soppressi;- l’ultima frase del primo trattino della sezione 3.6.2, l’ultima frase della sezione 3.6.6 e l’ultima frase del secondo trattino della sezione 3.7.3 sono soppresse;- confermi che la Commissione sarà assistita da un comitato speciale composto di rappresentanti degli Stati membri. [1] con Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Serbia e Montenegro. Cfr. COM (99) 235 del 26 maggio 1999.[2] COM(2005) 476 def. del 12 aprile 2005.[3] Documenti del Consiglio 12882/05, 12708/05, 12589/05 e 12590/05.[4] Documento del Consiglio 12591/05.