CELEX: 61978CJ0253
Language: it
Date: 1980-07-10
Title: Sentenza della Corte del 10 luglio 1980. # Procureur de la République ed altri contro Bruno Giry e Guerlain SA ed altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Paris - Francia. # Concorrenza - Profumi. # Cause riunite 253/78 e 1 a 3/79.

Avis juridique important

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61978J0253

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 LUGLIO 1980.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ED ALTRI CONTRO BRUNO GIRY E GUERLAIN SA ED ALTRI.  -  CAUSA 253/78.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIGNORA ULM, EPOUSE WINDENBERGER CONTRO MAURICE PIERRE CELICOUT E PARFUMS ROCHAS SA.  -  CAUSA 1/79.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIGNORA ULM, EPOUSE WINDENBERGER CONTRO YVES PIERRE LANVIN E LANVIN PARFUMS SA.  -  CAUSA 2/79.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIGNORA ULM, EPOUSE WINDENBERGER CONTRO ANDRE ALBERT FAVEL E NINA RICCI SARL.  -  CAUSA 3/79.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI).  -  CONCORRENZA - PROFUMI.  -  CAUSE RIUNITE 253/78 E 1-3/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 02327 edizione speciale greca pagina 00527 edizione speciale spagnola pagina 00757

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . CONCORRENZA - INTESE - NOTIFICA -DECISIONE DI ARCHIVIAZIONE DELLA COMMISSIONE - NATURA GIURIDICA - INCIDENZA SULLA VALUTAZIONE DELL ' ACCORDO DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI   ( TRATTATO CEE , ART . 85 )   3 . CONCORRENZA - NORME COMUNITARIE - LEGISLAZIONI NAZIONALI - APPLICAZIONE PARALLELA - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTO - OSSERVANZA DEL DIRITTO COMUNITARIO   ( TRATTATO CEE , ARTT . 85 E 86 )   4 . CONCORRENZA - INTESE - NOTIFICA - DECISIONE DI ARCHIVIAZIONE DELLA COMMISSIONE - INAPPLICABILITA DELLE NORME COMUNITARIE - APPLICAZIONE DI DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE VIETANO IL RIFIUTO DI VENDERE - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 85 )    

Massima

1 . NELL ' AMBITO DEL COMPITO AFFIDATOLE DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , LA CORTE NON E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULL ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE . TUTTAVIA , LA NECESSITA DI PERVENIRE AD UN ' INTERPRETAZIONE UTILE DEL DIRITTO COMUNITARIO LE CONSENTE DI TRARRE DAGLI ELEMENTI DELLA CAUSA PRINCIPALE I PARTICOLARI NECESSARI PER LA COMPRENSIONE DELLE QUESTIONI SOLLEVATE E PER L ' ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE ADEGUATA .       2 . NON COSTITUISCE NE UNA DECISIONE DI ATTESTAZIONE NEGATIVA NE UNA DECISIONE CHE APPLICA L ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO CEE , AI SENSI DEGLI ARTT . 2 E 6 DEL REGOLAMENTO N . 17 , LA LETTERA AMMINISTRATIVA , SPEDITA SENZA CHE SIANO STATE COMPIUTE LE PUBBLICAZIONI CONTEMPLATE DA DETTO REGOLAMENTO E CHE COMUNICA ALL ' IMPRESA INTERESSATA L ' OPINIONE DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI ESSA NON HA MOTIVO DI INTERVENIRE NEI RIGUARDI DI DETERMINATI ACCORDI E CHE LA PRATICA PUO QUINDI ESSERE ARCHIVIATA .   UNA LETTERA DEL GENERE NON HA L ' EFFETTO DI IMPEDIRE AI GIUDICI NAZIONALI , DINANZI AI QUALI SI DEDUCA L ' INCOMPATIBILITA DEGLI ACCORDI DI CUI TRATTASI CON L ' ART . 85 , DI VALUTARE DIVERSAMENTE , IN FUNZIONE DEGLI ELEMENTI DI CUI DISPONGONO , GLI ACCORDI STESSI . PUR NON VINCOLANDO I GIUDICI NAZIONALI , L ' OPINIONE COMUNICATA CON UNA LETTERA DEL GENERE COSTITUISCE CIONONDIMENO UN ELEMENTO DI FATTO DI CUI I GIUDICI NAZIONALI POSSONO TENER CONTO NELL ' ESAMINARE LA CONFORMITA ALL ' ART . 85 DEGLI ACCORDI DI CUI TRATTASI .   3 . IL DIRITTO COMUNITARIO E IL DIRITTO NAZIONALE IN MATERIA DI CONCORRENZA CONSIDERANO LE PRATICHE RESTRITTIVE SOTTO ASPETTI DIVERSI . MENTRE GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO CEE LE CONTEMPLANO SOTTO IL PROFILO DEGLI OSTACOLI CHE NE POSSONO RISULTARE PER IL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI , LE LEGGI NAZIONALI , ISPIRANDOSI A CONSIDERAZIONI PROPRIE DI CIASCUNO STATO , CONSIDERANO LE PRATICHE RESTRITTIVE IN QUESTO SOLO AMBITO . NE CONSEGUE CHE LE AUTORITA NAZIONALI HANNO LA FACOLTA DI AGIRE ANCHE NEI RIGUARDI DI SITUAZIONI CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE .   TUTTAVIA , L ' APPLICAZIONE PARALLELA DEL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA E AMMISSIBILE SOLO IN QUANTO NON PREGIUDICHI L ' UNIFORME APPLICAZIONE , NELL ' INTERO MERCATO COMUNE , DELLE NORME COMUNITARIE SULLE INTESE E LA PIENA EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER L ' ATTUAZIONE DELLE NORME STESSE .   4 . IL FATTO CHE UNA PRATICA SIA STATA CONSIDERATA DALLA COMMISSIONE ESULANTE DAL DIVIETO DALL ' ART . 85 , NN . 1 E 2 , DEL TRATTATO CEE , LA CUI SFERA D ' APPLICAZIONE E LIMITATA ALLE INTESE CHE POSSONO INCIDERE SUL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI , NON OSTA ASSOLUTAMENTE A CHE TALE PRATICA SIA CONSIDERATA DALLE AUTORITA NAZIONALI SOTTO IL PROFILO DEGLI EFFETTI RESTRITTIVI CHE ESSA PUO PRODURRE NELL ' AMBITO NAZIONALE .   CIO PREMESSO , IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA ALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME NAZIONALI CHE VIETINO IL RIFIUTO DI VENDERE , NEMMENO QUALORA I CONTRATTI INVOCATI PER GIUSTIFICARE TALE RIFIUTO ABBIANO COSTITUITO OGGETTO DI ARCHIVIAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 253/78 E 1-3/79 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI ( 31A SEZIONE ) NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E I SIGG . FRANCIS PACHOT E VINCENT RAMON  E  BRUNO GIRY E GUERLAIN SA ( CAUSA 253/78 )   PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIG.RA ULM IN WINDENBERGER  E  MAURICE PIERRE CELICOUT E PARFUMS ROCHAS SA ( CAUSA 1/79 )   PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIG.RA ULM IN WINDENBERGER  E  YVES PIERRE LANVIN E LANVIN PARFUMS SA ( CAUSA 2/79 )   PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E SIG.RA ULM IN WINDENBERGER  E  ANDRE ALBERT FAVEL E NINA RICCI SARL ( CAUSA 3/79 ),    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE NONCHE DI ALCUNE NORME RELATIVE ALL ' ESECUZIONE DELLO STESSO  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZE 5 LUGLIO 1978 , PERVENUTE IN CANCELLERIA IL 14 NOVEMBRE 1978 ( CAUSA 253/78 ) E IL 2 GENNAIO 1979 ( CAUSE 1-3/79 ), IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI ( 31A SEZIONE ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO .    2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI PROCEDIMENTI PENALI PROMOSSI CONTRO I DIRIGENTI DELLE SOCIETA GUERLAIN ( CAUSA 253/78 ), PARFUMS ROCHAS ( CAUSA 1/79 ), LANVIN PARFUMS ( CAUSA 2/79 ) E NINA RICCI ( CAUSA 3/79 )     PER VIOLAZIONE DELL ' ART . 37 , N . 1 , LETT . A ), DELL ' ORDINANZA FRANCESE IN MATERIA DI PREZZI 30 GIUGNO 1945 , N . 45-1483 . A NORMA DI TALE ARTICOLO , COSTITUISCE REATO IL RIFIUTO , DA PARTE DI QUALSIASI PRODUTTORE , COMMERCIANTE , INDUSTRIALE O ARTIGIANO , ' DI SODDISFARE , PER QUANTO POSSIBILE E ALLE CONDIZIONI CONFORMI AGLI USI COMMERCIALI , LE DOMANDE DEGLI ACQUIRENTI DI PRODOTTI O LE DOMANDE DI PRESTAZIONE DI SERVIZI , QUALORA TALI DOMANDE NON ABBIANO NULLA DI ANORMALE E PROVENGANO DA PERSONE IN BUONA FEDE E LA VENDITA DI PRODOTTI O LA PRESTAZIONE DI SERVIZI NON SIA VIETATA DALLA LEGGE O DA REGOLAMENTI DELLA PUBBLICA AUTORITA ' . I SUDDETTI PROCEDIMENTI PENALI SONO STATI PROMOSSI A SEGUITO DI DENUNCIE , CON COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE , SPORTE DA DETTAGLIANTI DI PRODOTTI DI PROFUMERIA AI QUALI LE SOCIETA DI CUI TRATTASI SI SONO RIFIUTATE DI VENDERE LA LORO MERCE .    3 DINANZI AL GIUDICE DI RINVIO GLI IMPUTATI HANNO SOSTENUTO CHE IL RIFIUTO DI VENDERE ERA GIUSTIFICATO IN PARTICOLARE DALL ' ESISTENZA DI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA PER I PRODOTTI INTERESSATI . ESSI HANNO INOLTRE DEDOTTO CHE GLI ACCORDI SUI QUALI SI FONDANO TALI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA SONO STATI AUTORIZZATI DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , COME RISULTEREBBE DALLE LETTERE IN DATA 28 OTTOBRE 1975 ( GUERLAIN ), 26 MARZO 1976 ( PARFUMS ROCHAS ), 22 SETTEMBRE 1976 ( LANVIN PARFUMS ) E 20 GENNAIO 1978 ( NINA RICCI ) LORO INVIATE DALLA DIREZIONE GENERALE CONCORRENZA . CON QUESTE LETTERE , REDATTE IN TERMINI QUASI IDENTICI , SI INFORMAVANO LE SOCIETA INTERESSATE CHE , TENUTO CONTO DELLA MODESTA QUOTA DEL MERCATO DEI PRODOTTI DI PROFUMERIA , DI BELLEZZA E DA TOELETTA DETENUTA DA CIASCUNA DI ESSE , NONCHE DELLA PRESENZA SU QUESTO MERCATO DI UN NUMERO ABBASTANZA ELEVATO DI IMPRESE CONCORRENTI DI ANALOGA IMPORTANZA , LA ' COMMISSIONE RITIENE , IN BASE AGLI ELEMENTI A SUA CONOSCENZA , DI NON AVER MOTIVO D ' INTERVENIRE NEI CONFRONTI DEI CONTRATTI SOPRA MENZIONATI AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO DI ROMA . PERTANTO , IL CASO PUO ESSERE ARCHIVIATO ' .    4 GLI IMPUTATI , ASSERENDO CHE DETTE LETTERE VANNO CONSIDERATE COME DICHIARAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , HANNO SOSTENUTO CHE , IN RAGIONE DELLA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , LE AUTORITA NAZIONALI NON POSSONO VIETARE , IN FORZA DEL DIRITTO NAZIONALE , RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA DICHIARATE LECITE DALLA COMMISSIONE SOTTO IL PROFILO DEL DIRITTO COMUNITARIO .    5 IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE , RITENENDOSI INSUFFICIENTEMENTE INFORMATO IN MATERIA DI DIRITTO COMUNITARIO HA DISPOSTO CHE VENISSERO SOTTOPOSTI A QUESTA CORTE I CONTRATTI DI ESCLUSIVA STIPULATI DALLE SOCIETA DI CUI TRATTASI ,       ' CHE COSTITUISCONO UN ' ORGANIZZAZIONE DI VENDITA SELETTIVA NON SOLO QUALITATIVAMENTE , MA ANCHE QUANTITATIVAMENTE , AFFINCHE DETTA CORTE DI GIUSTIZIA PRECISI SE TALUNI PRODOTTI DI LUSSO , PER I QUALI LA RINOMANZA DELLA MARCA HA FUNZIONE IMPORTANTE , POSSANO FRUIRE DELLE DISPOSIZIONI DI ESENZIONE DI CUI ALL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO CEE E SE , NELLA FATTISPECIE , ( LE IMPRESE INTERESSATE ) POSSA ( NO ) FRUIRNE SOTTO IL PROFILO DEL DIRITTO COMUNITARIO ' .    6 NELL ' AMBITO DEL COMPITO AFFIDATOLE DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO LA CORTE DI GIUSTIZIA NON E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULL ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE ; TUTTAVIA , LA NECESSITA DI PERVENIRE AD UN ' INTERPRETAZIONE UTILE DEL DIRITTO COMUNITARIO LE CONSENTE DI TRARRE DAGLI ELEMENTI DELLA CAUSA PRINCIPALE I PARTICOLARI NECESSARI PER LA COMPRENSIONE DELLE QUESTIONI SOLLEVATE E PER L ' ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE ADEGUATA .    7 DALLE ORDINANZE DI RINVIO RISULTA CHE LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE MIRANO A CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI STABILIRE SE - COME SOSTENGONO GLI IMPUTATI - LA PRESA DI POSIZIONE CONTENUTA NELLE LETTERE INVIATE ALLE SOCIETA INTERESSATE DALLA DIREZIONE GENERALE CONCORRENZA DELLA COMMISSIONE OSTI ALL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE FRANCESI CHE VIETANO IL RIFIUTO DI VENDERE . IL RIFERIMENTO ALL ' ART . 85 , N . 3 , NELLA QUESTIONE SOLLEVATA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE SI SPIEGA UNICAMENTE COL FATTO CHE GLI IMPUTATI HANNO SOSTENUTO CHE LE LETTERE SUDDETTE COSTITUISCONO DECISIONI DI ESENZIONE ADOTTATE IN BASE ALL ' ART . 85 , N . 3 . PERTANTO , LA CORTE SI LIMITERA AD ACCERTARE IN QUALE MISURA IL DIRITTO COMUNITARIO OSTI , IN CIRCOSTANZE COME QUELLE DELLA FATTISPECIE , ALL ' APPLICAZIONE , DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI , DEL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA .    8 PRIMA DI AFFRONTARE TALE QUESTIONE E NECESSARIO DETERMINARE LA NATURA GIURIDICA DELLE LETTERE SUMMENZIONATE .       SULLA NATURA GIURIDICA DELLE LETTERE DI CUI TRATTASI   9 L ' ART . 87 , N . 1 , DEL TRATTATO ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO IL POTERE DI EMANARE TUTTI I REGOLAMENTI O DIRETTIVE UTILI AI FINI DELL ' ATTUAZIONE DEI PRINCIPI SANCITI DAGLI ARTT . 85 E 86 . IN BASE A TALE ATTRIBUZIONE IL CONSIGLIO HA EMANATO TALUNI REGOLAMENTI , E IN PARTICOLARE IL REGOLAMENTO 6 FEBBRAIO 1962 , N . 17 ( GU N . 13 DEL 21 FEBBRAIO 1962 ), CHE HANNO CONFERITO ALLA COMMISSIONE LA COMPETENZA AD ADOTTARE VARIE CATEGORIE DI REGOLAMENTI , DECISIONI E RACCOMANDAZIONI .    10 FRA GLI STRUMENTI MESSI IN TAL MODO A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE PER L ' ADEMPIMENTO DEL SUO MANDATO FIGURANO LE DECISIONI DI ATTESTAZIONE NEGATIVA E LE DICHIARAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 . PER QUANTO RIGUARDA LE DECISIONI DI ATTESTAZIONE NEGATIVA , LA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , PUO CONSTATARE , SU DOMANDA DELLE IMPRESE INTERESSATE , CHE , IN BASE AGLI ELEMENTI A SUA CONOSCENZA , ESSA NON HA MOTIVO D ' INTERVENIRE , A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 1 , O DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO , NEI RIGUARDI DI UN ACCORDO , DI UNA DECISIONE O DI UNA PRATICA . PER QUANTO RIGUARDA LE DICHIARAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , LA COMMISSIONE , A NORMA DEGLI ARTT . 6 E SEGUENTI DEL CITATO REGOLAMENTO N . 17 , PUO ADOTTARE DECISIONI CHE DICHIARANO L ' ART . 85 , N . 1 , INAPPLICABILE A UN ACCORDO DETERMINATO , PURCHE QUESTO , SE NON DISPENSATO DALLA NOTIFICA A NORMA DELL ' ART . 4 , N . 2 , DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , LE SIA STATO NOTIFICATO .    11 IL REGOLAMENTO N . 17 E I REGOLAMENTI ESECUTIVI DELLO STESSO STABILISCONO LE NORME PROCEDURALI CHE LA COMMISSIONE DEVE RISPETTARE PER L ' ADOZIONE DELLE DECISIONI SUMMENZIONATE . ALLORCHE LA COMMISSIONE SI PROPONE DI RILASCIARE UN ' ATTESTAZIONE NEGATIVA AI SENSI DEL CITATO ART . 2 O DI EMETTERE UNA DICHIARAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO , ESSA E IN PARTICOLARE TENUTA , IN FORZA DELL ' ART . 19 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , A PUBBLICARE IL CONTENUTO ESSENZIALE DELLA DOMANDA O DELLA NOTIFICA DI CUI TRATTASI , INVITANDO I TERZI INTERESSATI A PRESENTARLE LE LORO OSSERVAZIONI NEL TERMINE DA ESSA FISSATO . L ' ART . 21 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DISPONE CHE LE DECISIONI DI ATTESTAZIONE NEGATIVA E DI ESENZIONE DEBBONO ESSERE PUBBLICATE .    12 E EVIDENTE CHE DELLE LETTERE COME QUELLE INDIRIZZATE ALLE SOCIETA DI CUI TRATTASI DALLA DIREZIONE GENERALE CONCORRENZA , INVIATE SENZA CHE SIANO STATE COMPIUTE LE PUBBLICAZIONI DI CUI ALL ' ART . 19 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 E NON PUBBLI    CATE AFFATTO A NORMA DELL ' ART . 21 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , NON COSTITUISCONO NE DECISIONI DI ATTESTAZIONE NEGATIVA NE DICHIARAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , QUALI SONO CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 2 E 6 DEL REGOLAMENTO N . 17 . COME SOTTOLINEA LA COMMISSIONE STESSA , SI TRATTA SOLO DI LETTERE AMMINISTRATIVE CHE COMUNICANO ALL ' IMPRESA INTERESSATA L ' OPINIONE DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI ESSA NON HA MOTIVO D ' INTERVENIRE , IN BASE ALL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO , NEI RIGUARDI DEI CONTRATTI IN QUESTIONE E CHE LA PRATICA PUO QUINDI ESSERE ARCHIVIATA .    13 LETTERE DEL GENERE , CHE , FONDATE SUI SOLI ELEMENTI DI CUI LA COMMISSIONE E A CONOSCENZA , RIFLETTONO UNA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE E CONCLUDONO UN PROCEDIMENTO D ' ESAME DA PARTE DEGLI UFFICI COMPETENTI DELLA COMMISSIONE , NON HANNO L ' EFFETTO DI IMPEDIRE AI GIUDICI NAZIONALI , DINANZI AI QUALI SI DEDUCA L ' INCOMPATIBILITA DEGLI ACCORDI DI CUI TRATTASI CON L ' ART . 85 , DI VALUTARE DIVERSAMENTE , IN FUNZIONE DEGLI ELEMENTI DI CUI ESSI DISPONGONO , TALI ACCORDI . PUR NON VINCOLANDO I GIUDICI NAZIONALI , L ' OPINIONE COMUNICATA CON TALI LETTERE COSTITUISCE NONDIMENO UN ELEMENTO DI FATTO DI CUI I GIUDICI NAZIONALI POSSANO TENER CONTO NELL ' ESAMINARE LA CONFORMITA ALL ' ART . 85 DEGLI ACCORDI O DEI COMPORTAMENTI DI CUI TRATTASI .   SULL ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA   14 IL PROBLEMA PRINCIPALE NELLE PRESENTI CAUSE CONSISTE NEL DETERMINARE L ' EFFETTO CHE POSSONO PRODURRE SIFFATTE LETTERE NELL ' IPOTESI IN CUI LE AUTORITA NAZIONALI APPLICHINO NON GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO , MA UNICAMENTE IL DIRITTO NAZIONALE .    15 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 13 FEBBRAIO 1969 ( CAUSA 14/68 , WILHELM C / BUNDESKARTELLAMT , RACC . 1969 , PAG . 1 ), IL DIRITTO COMUNITARIO E IL DIRITTO NAZIONALE IN MATERIA DI CONCORRENZA CONSIDERANO LE PRATICHE RESTRITTIVE SOTTO ASPETTI DIVERSI . MENTRE GLI ARTT . 85 E 86 LE CONTEMPLANO SOTTO IL PROFILO DEGLI OSTACOLI CHE NE POSSONO RISULTARE PER IL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI , LE LEGGI NAZIONALI , ISPIRANDOSI A CONSIDERAZIONI PROPRIE DI CIASCUNO STATO , CONSIDERANO LE PRATICHE RESTRITTIVE IN QUESTO SOLO AMBITO . NE CONSEGUE CHE LE AUTORITA NAZIONALI HANNO LA FACOLTA DI AGIRE ANCHE NEI RIGUARDI DI SITUAZIONI CHE POSSONO ESSERE OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE .        16 NELLA SUDDETTA SENTENZA LA CORTE HA PERO SOTTOLINEATO CHE L ' APPLICAZIONE PARALLELA DEL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA E AMMISSIBILE SOLO IN QUANTO NON PREGIUDICHI L ' UNIFORME APPLICAZIONE , NELL ' INTERO MERCATO COMUNE , DELLE NORME COMUNITARIE SULLE INTESE E LA PIENA EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER L ' ATTUAZIONE DELLE STESSE .    17 A QUESTO PROPOSITO E STATO SOSTENUTO CHE L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA NON E AMMISSIBILE QUALORA SI RISOLVA NEL METTERE IN DISCUSSIONE UN ' ESENZIONE CONCESSA MEDIANTE DECISIONE O REGOLAMENTO PER CATEGORIA . DA QUANTO SOPRA RILEVATO RISULTA TUTTAVIA CHE I CONTRATTI OGGETTO DELLE PRESENTI CONTROVERSIE NON FRUISCONO DI ALCUNA DICHIARAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 . E INOLTRE ASSODATO CHE GLI ACCORDI DI CUI TRATTASI NON RIENTRANO NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DI ALCUN REGOLAMENTO DI ESENZIONE PER CATEGORIA .    18 I CONTRATTI SUDDETTI HANNO UNICAMENTE COSTITUITO OGGETTO DI ARCHIVIAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE , LA QUALE HA RIPRESO L ' OPINIONE SECONDO CUI NON V ' ERA MOTIVO CH ' ESSA INTERVENISSE , NEI LORO RIGUARDI IN BASE ALL ' ART . 85 , N . 1 . QUESTO FATTO NON PUO , IN SE E PER SE , AVERE L ' EFFETTO DI IMPEDIRE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI APPLICARE A DETTI ACCORDI IL DIRITTO NAZIONALE DELLA CONCORRENZA , EVENTUALMENTE PIU RIGOROSO DEL DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA . IL FATTO CHE UNA PRATICA SIA STATA CONSIDERATA DALLA COMMISSIONE ESULANTE DAL DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 85 , NN . 1 E 2 , LA CUI SFERA D ' APPLICAZIONE E LIMITATA ALLE INTESE CHE POSSONO INCIDERE SUL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI , NON OSTA ASSOLUTAMENTE A CHE TALE PRATICA SIA CONSIDERATA DALLE AUTORITA NAZIONALI SOTTO IL PROFILO DEGLI EFFETTI RESTRITTIVI CH ' ESSA PUO PRODURRE NELL ' AMBITO NAZIONALE .    19 LE QUESTIONI DEL GIUDICE DI RINVIO VANNO PERTANTO RISOLTE NEL SENSO CHE IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA ALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME NAZIONALI CHE VIETINO IL RIFIUTO DI VENDERE , NEMMENO QUALORA I CONTRATTI INVOCATI PER GIUSTIFICARE TALE RIFIUTO ABBIANO COSTITUITO OGGETTO DI ARCHIVIAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO BELGA , DAL GOVERNO DANESE , DAL GOVERNO FRANCESE , DAL GOVERNO OLANDESE , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .   PER QUESTI MOTIVI ,    

Dispositivo

LA CORTE , PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI PARIGI CON ORDINANZE 5 LUGLIO 1978 , DICHIARA :   IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA ALL ' APPLICAZIONE DELLE NORME NAZIONALI CHE VIETINO IL RIFIUTO DI VENDERE , NEMMENO QUALORA I CONTRATTI INVOCATI PER GIUSTIFICARE TALE RIFIUTO ABBIANO COSTITUITO OGGETTO DI ARCHIVIAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE .