CELEX: 61978CJ0095
Language: it
Date: 1979-04-05
Title: Sentenza della Corte del 5 aprile 1979. # Dulciora SpA contro Amministrazione delle finanze dello Stato. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Milano - Italia. # Importi compensativi monetari. # Causa 95/78.

Avis juridique important

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61978J0095

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 APRILE 1979.  -  DULCIORA SPA CONTRO AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI MILANO).  -  IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI.  -  CAUSA 95/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 01549 edizione speciale greca pagina 00833 edizione speciale spagnola pagina 00883

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - APPLICAZIONE - PRESUPPOSTO - INCIDENZA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI DA APPLICARSI AI PRODOTTI DI BASE SUL PREZZO DEI PRODOTTI TRASFORMATI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , ART . 2 , N . 2 )   2 . AGRICOLTURA - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - GRUPPI DI PRODOTTI - APPLICAZIONE - COMMISSIONE - POTERE DISCREZIONALE  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - COMITATO DI GESTIONE - PROCEDIMENTO - PARERE DEL COMITATO - MANCANZA - PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE - COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO - OBBLIGO - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2727/75 , ART . 26 )    

Massima

1 . PER GIUSTIFICARE L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI A PRODOTTI TRASFORMATI E SUFFICIENTE CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI VIGENTI PER I PRODOTTI DI BASE ABBIANO INCIDENZA RILEVANTE SUL PREZZO DEI PRODOTTI TRASFORMATI .   2 . LA COMMISSIONE NON E TENUTA A FISSARE IMPORTI COMPENSATIVI PER TUTTI I PRODOTTI DI UN DETERMINATO GRUPPO , MA PUO VALUTARE LA NECESSITA DI APPLICARE TALI IMPORTI , SIA PER SINGOLI PRODOTTI , SIA PER GRUPPI DI PRODOTTI .   3 . A NORMA DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 , E SOLO NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE ADOTTI PROVVEDIMENTI NON CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO DI GESTIONE CHE I PROVVEDIMENTI STESSI VANNO COMUNICATI AL CONSIGLIO . CONSEGUENTEMENTE , LA MANCANZA DEL PARERE DEL COMITATO NON INFLUISCE IN ALCUN MODO SULLA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 95/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI MILANO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  DULCIORA SPA ,   SOSTENUTA DALL ' ASSOCIAZIONE INDUSTRIE DOLCIARIE ITALIANE AIDI ,   INTERVENIENTE ,   E  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 20 APRILE 1977 N . 800 , CHE MODIFICA , PER QUANTO RIGUARDA L ' ELENCO DEI PRODOTTI SOGGETTI AGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 572/76 RECANTE FISSAZIONE DI DETTI IMPORTI ( GU N . L 97 , PAG . 18 ), E DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 30 NOVEMBRE 1977 N . 2657 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI A TALUNI PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( GU N . L 308 , PAG . 48 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 11 APRILE 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 20 APRILE SUCCESSIVO , IL PRETORE DI MILANO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 APRILE 1977 , N . 800 , CHE MODIFICA , PER QUANTO RIGUARDA L ' ELENCO DEI PRODOTTI SOGGETTI AGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , IL REGOLAMENTO N . 572/76 RECANTE FISSAZIONE DI DETTI IMPORTI ( GU N . L 97 , PAG . 18 ), E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 NOVEMBRE 1977 N . 2657 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI A TALUNI PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( GU N . L 308 , PAG . 48 );    2LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALLA RISCOSSIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI PER TALUNE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERO , EFFETTUATE DALLA SOCIETA DULCIORA , ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , DALL ' ITALIA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , NEL BELGIO E IN ALCUNI PAESI TERZI , NEGLI ULTIMI MESI DEL 1977 E NEI PRIMI MESI DEL 1978 ;    3L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA CHIESTO AL PRETORE DI MILANO DI DICHIARARE ILLEGITTIMA LA RISCOSSIONE , DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE , CONVENUTA NELLA STESSA CAUSA , DI IMPORTI COMPENSATIVI SULLE SUDDETTE MERCI , IN BASE AI REGOLAMENTI NN . 800/77 E 2657/77 ;    4L ' ASSOCIAZIONE INDUSTRIE DOLCIARIE ITALIANE E INTERVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DELL ' ATTRICE .    5LA CONTROVERSIA SI RIFERISCE ALL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , SECONDO QUANTO STABILITO DALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971 , N . 974 , ' RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARE NEL SETTORE AGRICOLO IN SEGUITO ALL ' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI FLUTTUAZIONE DELLE MONETE DI TALUNI STATI MEMBRI '  ( GU N . L 106 , PAG . 1 ), A TALUNI PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO E CHE SONO OGGETTO DI UNA NORMATIVA SPECIFICA AI SENSI DELL ' ART . 235 DI QUEST ' ULTIMO ;    6I SUDDETTI PRODOTTI , CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 800/77 , SONO COMPRESI NELLE VOCI DOGANALI 17.04 D ( PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI NON CONTENENTI CACAO , DIVERSI DAGLI ESTRATTI DI LIQUIRIZIA , DALLE GOMME DA MASTICARE E DALLA PREPARAZIONE DETTA ' CIOCCOLATO BIANCO ' ), 18.06 B ( GELATI CONTENENTI CACAO ), 18.06 C ( CIOCCOLATA E PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI CONTENENTI CACAO ), 19.08 B ( PRODOTTI DELLA PANETTERIA FINE , DELLA PASTICCERIA E DELLA BISCOTTERIA , DIVERSI DALLE PREPARAZIONI DETTE ' PAN PEPATO ' ) E 21.07 C ( GELATI NON CONTENENTI CACAO );    7DAL 2* E DAL 3* PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 800/77 RISULTA CHE , IN RAGIONE DEL FATTO CHE TUTTI I PRODOTTI AGRICOLI DI BASE DAI QUALI DERIVANO LE SUDDETTE MERCI ERANO SOGGETTI ALL ' APPLICAZIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DI LIVELLO ELEVATO , ' LA DIFFERENZA DI PREZZI DEI PRODOTTI DI BASE ( ERA ) . . . DIVENUTA ECCESSIVA PERCHE NON SI RIPERCUOT ( ESSE ) MANIFESTAMENTE SULLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA DEI PRODOTTI TRASFORMATI , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DEL MERCATO DI TALUNI PRODOTTI SENSIBILI ' ;    8IL REGOLAMENTO N . 800/77 STABILIVA , ALL ' ART . 2 , N . 2 , 2* COMMA , CHE PER I PRODOTTI TRASFORMATI ' GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI SI APPLICANO FINO AL 31 DICEMBRE 1977 AL PIU TARDI ' .    9L ' ADOZIONE DI QUESTO REGOLAMENTO , CHE DOVEVA APPLICARSI A DECORRERE DAL 23 MAGGIO 1977 , ERA STATA PRECEDUTA DALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 23 MARZO 1977 , CHE AUTORIZZAVA L ' IRLANDA , A NORMA DELL ' ART . 135 DELL ' ATTO DI ADESIONE , AD ATTUARE MISURE DI SALVAGUARDIA PER TALUNI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI E PERMETTEVA A QUESTO STATO MEMBRO , SINO AL 31 DICEMBRE 1977 , DI RISCUOTERE UN DAZIO ALL ' IMPORTAZIONE DAL REGNO UNITO E DI CONCEDERE UN PREMIO ALL ' ESPORTAZIONE , NELLO STESSO PAESE , DEI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI COMPRESI NELLE VOCI DOGANALI SOPRA MENZIONATE ( GU N . L 97 , PAG . 29 );    10NEL PREAMBOLO DI TALE DECISIONE SI CONSIDERAVA CHE :    ' . . . GLI IMPORTI COMPENSATIVI RISCOSSI O CONCESSI . . . ( SUI ) PRODOTTI BASE , AMMONTEREBBERO AL 34,7 % NEL CASO DEL REGNO UNITO ED AL 10,4 % NEL CASO DELL ' IRLANDA ; . . . SIFFATTA SITUAZIONE , CHE COMPORTA PER I PRODUTTORI IRLANDESI . . . UNO SVANTAGGIO RELATIVO DEL 24,3 % SUL COSTO DEI PRODOTTI BASE , PUO CONDURRE A DISTORSIONI NELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA NEGLI SCAMBI COMMERCIALI DEI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI CHE FORMANO OGGETTO DELLA RICHIESTA IRLANDESE TRA GLI STATI MEMBRI INTERESSATI ; . . . QUESTA SITUAZIONE , NELLA FORMA ACUTA ASSUNTA DAL NOVEMBRE 1976 , HA CREATO NEI SETTORI INTERESSATI IN IRLANDA SERIE DIFFICOLTA . . . ' ;    11GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ISTITUITI NELL ' AMBITO DI TALE REGIME BILATERALE VIGENTE TRA IL REGNO UNITO E L ' IRLANDA VENIVANO MODIFICATI CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 4 MAGGIO 1977 ( GU N . L 123 , PAG . 18 ), A NORMA DELLA QUALE QUESTA SECONDA DECISIONE , COME LA PRECEDENTE , AVREBBE CESSATO DI PRODURRE EFFETTI ALLA DATA IN CUI DOVEVA APPLICARSI IL REGOLAMENTO N . 800/77 ;    12TALE PROROGA VENIVA DECISA , PER UN PERIODO INDETERMINATO , CON REGOLAMENTO 30 NOVEMBRE 1977 , N . 2657 .    13LE QUESTIONI FORMULATE DAL PRETORE DI MILANO SONO LE SEGUENTI :    ' 1 ) SE IL REGOLAMENTO CEE N . 974/71 DEL CONSIGLIO ( E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ) DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE POSSANO APPLICARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ALLA IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE TRA PAESI MEMBRI E TRA QUESTI E PAESI TERZI , DEI PRODOTTI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 800/77 , SENZA CHE SIANO INTERVENUTE PERTURBAZIONI DI SORTA SUL MERCATO DEI PRODOTTI DI BASE DA CUI VENGONO DERIVATI I PRODOTTI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 800/77 MEDESIMO .    2 ) SE ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 974/71 E DI QUELLE CONTENUTE NELL ' ART . 40 , PAR  3 , 2* COMMA DEL TRATTATO DI ROMA ( DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE ), SIA CONSENTITO ALLA COMMISSIONE DI APPLICARE CON UN PROPRIO REGOLAMENTO ( NELLA SPECIE : REGOLAMENTO N . 800/77 ) GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ALLA ESPORTAZIONE E IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DOLCIARI INDICATI IN DETTO REGOLAMENTO N . 800/77 , SENZA INTRODURRE ANALOGHI IMPORTI COMPENSATIVI PER TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI DOLCIARI AVENTI CARATTERISTICHE AFFINI A QUELLE DEI PRODOTTI COLPITI E TROVANTISI NELLE MEDESIME CONDIZIONI .    3 ) A ) SE , IN CASO DI RISPOSTA NEGATIVA AL QUESITO N . 1 OPPURE AL QUESITO N . 2 DI CUI SOPRA , I REGOLAMENTI CEE N . 800/77 E N . 2657/77 DELLA COMMISSIONE DEBBANO ESSERE CONSIDERATI INVALIDI .   B)SE IL REGOLAMENTO N . 2657/77 DELLA COMMISSIONE DEBBA INOLTRE ESSERE CONSIDERATO INVALIDO ANCHE PERCHE :   A ) PROROGA L ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 800/77 OLTRE LA DATA DEL 31 DICEMBRE 1977 SENZA CHE SIA INTERVENUTO ALCUN PARERE DEL COMITATO DI GESTIONE ;   B)PERCHE E STATO EMANATO CON UNA MOTIVAZIONE CONTRADDITTORIA IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO .    4 ) NEL CASO IN CUI IL REGOLAMENTO N . 2657/77 DOVESSE INVECE ESSERE CONSIDERATO VALIDO ( E COSI PURE IL REGOLAMENTO N . 800/77 ) ESSO POSSA RITENERSI APPLICABILE ALLA ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 800/77 , DALL ' ITALIA VERSO GLI ALTRI PAESI MEMBRI E VERSO I PAESI TERZI , EFFETTUATE A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1978 , IN ESECUZIONE DI CONTRATTI STIPULATI PRIMA DEL 1* DICEMBRE 1977 ( DATA DI EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 ) IN UN PERIODO , CIOE , IN CUI , TENUTO CONTO DELLA DISPOSIZIONE CONTENUTA NEL REGOLAMENTO 800/77 , NON ERA PREVEDIBILE IL MANTENIMENTO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI , PER I PRODOTTI CONSIDERATI , OLTRE LA DATA DEL 31 DICEMBRE 1977 ' .   SULLE PRIME DUE QUESTIONI   14L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE E IL GOVERNO ITALIANO SOSTENGONO CHE , NELL ' ADOTTARE IL REGOLAMENTO N . 800/77 , LA COMMISSIONE HA VIOLATO L ' ART . 1 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 , SECONDO CUI IL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO ' SI APPLICA SOLTANTO SE L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE MONETARIE DI CUI AL ( N . 1 ) DOVESSE PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI ' ;    15IN FORZA DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE , PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO E COSTITUENTI OGGETTO DI UNA NORMATIVA SPECIFICA AI SENSI DELL ' ART . 235 DI QUEST ' ULTIMO , GLI IMPORTI COMPENSATIVI AVREBBERO POTUTO ESSERE ISTITUITI SOLTANTO PER EVITARE IL RISCHIO DI PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE ( ZUCCHERO , CEREALI , ECC .) DA CUI DIPENDONO I PRODOTTI TRASFORMATI , E CIOE I GELATI , LA CIOCCOLATA , I BISCOTTI , ECC .;    16LA COMMISSIONE , COME RISULTEREBBE DAL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 800/77 , NON AVREBBE VALUTATO IL RISCHIO DI PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI , BENSI QUELLO DI DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA PER I PRODOTTI IN QUESTIONE ;    17INOLTRE , IN QUANTO NON TERREBBE CONTO DEL RISCHIO DI PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI E SI LIMITEREBBE A CONSTATARE IL RISCHIO DI PERTURBAZIONI , RELATIVAMENTE ALLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA , NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI TRASFORMATI , IL REGOLAMENTO N . 800/77 SAREBBE VIZIATO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE .    18IN EFFETTI , LA COMMISSIONE , PER MOTIVARE IL REGOLAMENTO N . 800/77 , HA CONSIDERATO CHE ' PER I PRODOTTI TRASFORMATI NON SOGGETTI AD IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , LA DIFFERENZA DI PREZZO DEI PRODOTTI DI BASE E . . . DIVENUTA ECCESSIVA PERCHE NON SI RIPERCUOTA MANIFESTAMENTE SULLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA DEI PRODOTTI TRASFORMATI . . . ' .    19IL TESTO DELL ' ART . 1 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 , NELLA VERSIONE RISULTANTE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 2746 ( GU N . L 291 , PAG . 148 ) SUBORDINA L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI AI PRODOTTI AGRICOLI DI BASE AL FATTO CHE I PROVVEDIMENTI MONETARI DI CUI AL N . 1 ( E CIOE LA FLUTTUAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO DELLA MONETA DI UNO STATO MEMBRO ) PROVOCHINO PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI ;    20PER QUANTO RIGUARDA IL PRODOTTO TRASFORMATO , DALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 RISULTA CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI DA APPLICARE SONO PARI ALL ' INCIDENZA , SUL PREZZO DEL PRODOTTO IN QUESTIONE , DELL ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO AL PREZZO DEL RELATIVO PRODOTTO DI BASE ;    21NE CONSEGUE CHE , PER GIUSTIFICARE L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI A PRODOTTI TRASFORMATI E SUFFICIENTE CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI VIGENTI PER I PRODOTTI DI BASE ABBIANO INCIDENZA RILEVANTE SUL PREZZO DEI PRODOTTI TRASFORMATI ;    22PER I PRODOTTI AGRICOLI DI BASE DA CUI DERIVANO I PRODOTTI TRASFORMATI CUI SI RIFERISCE IL REGOLAMENTO N . 800/77 , IL RISCHIO DI PERTURBAZIONI ERA STATO CONSTATATO AL MOMENTO IN CUI VENIVA DECISA L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI A DETTI PRODOTTI DI BASE ;    23DI CONSEGUENZA , GIUSTAMENTE LA COMMISSIONE SI E LIMITATA A CONSTATARE CHE L ' INCIDENZA , SUI PREZZI DEI PRODOTTI TRASFORMATI , DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI VIGENTI PER I PRODOTTI DI BASE ERA DIVENUTA ECCESSIVA PERCHE NON SI RIPERCUOTESSE MANIFESTAMENTE SULLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA DEI PRODOTTI TRASFORMATI ;    24LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 800/77 E PERCIO SUFFICIENTE .    25IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA APPLICATO GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI AI PRODOTTI IN QUESTIONE , NON GIA PER FAR FRONTE AGLI INCONVENIENTI CHE L ' INSTABILITA MONETARIA POTEVA CREARE PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO , BENSI PER OVVIARE A TALUNE DIFFICOLTA , DENUNCIATE DA INDUSTRIE TRASFORMATRICI IRLANDESI , NEGLI SCAMBI COMMERCIALI CON IL REGNO UNITO ;    26L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI AI PRODOTTI IN QUESTIONE , NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI E COI PAESI TERZI , NON SAREBBE GIUSTIFICATA , DATA LA MODESTA INCIDENZA CHE GLI SCARTI MONETARI POTEVANO AVERE SUI PREZZI DEI PRODOTTI TRASFORMATI ;    27IN FORZA DELL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 1059/69 , IL CONSIGLIO AVREBBE POTUTO ADOTTARE ADEGUATE DISPOSIZIONI SIA PER TENER CONTO DELL ' EVENTUALE INCIDENZA , SUGLI SCAMBI DI MERCI , DI MISURE PARTICOLARI ADOTTATE NEL QUADRO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI DI TALUNI PRODOTTI DI BASE , SIA PER TENER CONTO DI UNA SITUAZIONE PARTICOLARE IN CUI POTREBBERO TROVARSI TALUNE MERCI ;    28IL REGOLAMENTO N . 800/77 , NELLA PARTE RIGUARDANTE I PRODOTTI CUI SI RIFERISCE IL RICORSO , VIOLEREBBE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA IN QUANTO , PER RISOLVERE LE DIFFICOLTA INCONTRATE DALLE INDUSTRIE TRASFORMATRICI IRLANDESI , NEL LIMITATO SETTORE DEGLI SCAMBI COL REGNO UNITO , SAREBBE STATA ADEGUATA E SUFFICIENTE UNA DISPOSIZIONE AI SENSI DEL SUDDETTO ART . 14 , MENTRE L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI NON SAREBBE STATA NECESSARIA , NE PROPORZIONATA ALLO SCOPO PERSEGUITO .    29LA COMMISSIONE DICHIARA CHE , NEL 1975 , ESSA ADOTTAVA UNA LINEA DI CONDOTTA SECONDO CUI LA COMPENSAZIONE MONETARIA DOVEVA AVER LUOGO SOLTANTO PER I PRODOTTI TRASFORMATI PER I QUALI L ' INCIDENZA MEDIA MASSIMA DEGLI IMPORTI SUPERASSE IL 5 % ;    30ALLA DATA DEL 1* GENNAIO 1977 , LO SCARTO FRA I ' TASSI VERDI '  DELLA STERLINA BRITANNICA E DELLA STERLINA IRLANDESE ERA DELL ' ORDINE DEL 24,3 % , IL CHE AVEVA DATO LUOGO A RIPETUTE RIMOSTRANZE DEL GOVERNO IRLANDESE E , A SEGUITO DELLE STESSE , ALLA DECISIONE 23 MARZO 1977 CHE AUTORIZZAVA L ' IRLANDA AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ;    31UN ESAME PIU APPROFONDITO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E GIURIDICA AVREBBE RIVELATO CHE I PROBLEMI ESISTENTI NON POTEVANO ESSERE ADEGUATAMENTE RISOLTI CON LA DECISIONE EMANATA PER L ' IRLANDA ;    32AL MOMENTO DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N . 800/77 , GLI SCARTI PERCENTUALI DELLE VARIE MONETE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER LA FISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI ERANO I SEGUENTI : STERLINA BRITANNICA : - 34,7 % , STERLINA IRLANDESE : - 10,4 % ; FRANCO FRANCESE : - 16,2 % ; LIRA ITALIANA : - 21,1 % , MARCO TEDESCO : + 9,3 % , FRANCO BELGA E FRANCO LUSSEMBURGHESE : + 1,4 % ; FIORINO OLANDESE : + 1,4 % ; CORONA DANESE : 0 ;    33NE SAREBBE CONSEGUITA UNA DIFFERENZA FRA LA STERLINA BRITANNICA E LA STERLINA IRLANDESE MOLTO MENO IMPORTANTE CHE NON QUELLA TRA LA STERLINA BRITANNICA E TUTTE LE MONETE FORTI , O QUELLA FRA IL MARCO E LA LIRA ITALIANA ;    34INOLTRE , L ' INCIDENZA EFFETTIVA DELLA COMPENSAZIONE MONETARIA PER I PRODOTTI IN QUESTIONE AVREBBE SUPERATO IL LIMITE DEL 5 % , CONSIDERATO NEL 1975 COME UN FATTORE DETERMINANTE PER LA SOPPRESSIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI ;    35L ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 1059/69 RIGUARDEREBBE L ' ADOZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DI ' DISPOSIZIONI ADEGUATE '  SOLO ' PER TENER CONTO DELL ' EVENTUALE INCIDENZA , SUGLI SCAMBI DI MERCI FRA STATI MEMBRI E CON I PAESI TERZI , DI MISURE PARTICOLARI CHE DOVESSERO ESSERE ADOTTATE NEL QUADRO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI DI TALUNI PRODOTTI DI BASE ' ;    36PERCIO LA SUDDETTA NORMA NON AVREBBE COSTITUITO UNA BASE ADEGUATA PER FAR FRONTE AL RISCHIO DI PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI TRASFORMATI PROVOCATE DALLA SITUAZIONE MONETARIA DEGLI STATI MEMBRI .    37L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE ED IL GOVERNO ITALIANO NON HANNO CONTESTATO I DATI STATISTICI FORNITI DALLA COMMISSIONE .    38L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE L ' ESTENSIONE DEL REGIME DI COMPENSAZIONE MONETARIA AI PRODOTTI DELL ' INDUSTRIA DOLCIARIA NON E GIUSTIFICATA DALLA CIRCOSTANZA CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI APPLICATI AI PRODOTTI DI BASE AVREBBERO PROVOCATO DIFFERENZE DI PREZZO E DISTORSIONI ANCHE A LIVELLO DI PRODOTTI TRASFORMATI , IN QUANTO LA COMMISSIONE NON AVREBBE INDICATO PERCHE ESSA ABBIA ESTESO IL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI A TALUNI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI E NON AD ALTRI GRUPPI DI PRODOTTI IMPORTANTI ( COME , FRA L ' ALTRO , LE PREPARAZIONI PER L ' ALIMENTAZIONE DEI FANCIULLI E PER USI DIETETICI O DI CUCINA , I ' CORN FLAKES '  E ALTRI PRODOTTI DELLA PANETTERIA ORDINARIA );    39LA MANCANZA DI IMPORTI COMPENSATIVI PER QUESTI ULTIMI PRODOTTI AVREBBE IMPLICATO UNA DISCRIMINAZIONE FRA GLI ESPORTATORI DI QUESTI E GLI ESPORTATORI DEI PRODOTTI COLPITI DAL REGOLAMENTO IMPUGNATO .    40LA COMMISSIONE , TUTTAVIA , NON E TENUTA A FISSARE IMPORTI COMPENSATIVI PER TUTTI I PRODOTTI DI UN DETERMINATO GRUPPO , MA PUO VALUTARE LA NECESSITA DI APPLICARE TALI IMPORTI , SIA PER SINGOLI PRODOTTI , SIA PER GRUPPI DI PRODOTTI ;    41INOLTRE , L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON HA PROVATO CHE NELLA FATTISPECIE SI TRATTI DI PRODOTTI SIMILI A QUELLI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO E CONCORRENTI DEGLI STESSI ;    42SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE AVEVA LA FACOLTA DI ADOTTARE IL REGOLAMENTO N . 800/77 E DI FISSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI PER I PRODOTTI DI CUI E CAUSA ;    43DI CONSEGUENZA , LE PRIME DUE QUESTIONI VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE L ' ESAME DELLE DISPOSIZIONI CONTROVERSE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 800/77 ;    44VISTA LA SOLUZIONE DATA ALLE SUDDETTE QUESTIONI , RISULTA SUPERFLUO RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE , PUNTO A .   SULLA TERZA QUESTIONE , PUNTO B , A )    45CON LA TERZA QUESTIONE , PUNTO B , A ), SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2657/77 DEBBA ESSERE CONSIDERATO INVALIDO , IN QUANTO PROROGA L ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 800/77 OLTRE LA DATA DEL 31 DICEMBRE 1977 , SENZA CHE SIA INTERVENUTO ALCUN PARERE DEL COMITATO DI GESTIONE .    46IL REGOLAMENTO N . 974/71 STABILISCE , ALL ' ART . 6 , CHE LE PROPRIE MODALITA D ' APPLICAZIONE VENGONO FISSATE SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , MODIFICATO DA ULTIMO COL REGOLAMENTO N . 2434/70 , O , SECONDO I CASI , DAL CORRISPONDENTE ARTICOLO DEGLI ALTRI REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ;    47IL REGOLAMENTO N . 120/67 E STATO ABROGATO E SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2727/75 , IL CUI ART . 26 , CORRISPONDENTE ALL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 120/67 , DISPONE QUANTO SEGUE :    ' 1 . NEI CASI IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST ' ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .    2.IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL ' URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI QUARANTUN VOTI .    3.LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , QUALORA NON SIANO CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO , ESSE SONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO ; IN TAL CASO LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .   IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE ' ;     48DALL ' ULTIMO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 RISULTA CHE IL COMITATO DI GESTIONE NON SI E PRONUNCIATO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL SUO PRESIDENTE .    49A NORMA DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 , E SOLO NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE ADOTTI PROVVEDIMENTI NON CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO DI GESTIONE CHE I PROVVEDIMENTI STESSI VANNO COMUNICATI AL CONSIGLIO ;    50CONSEGUENTEMENTE , LA MANCANZA DEL PARERE DEL COMITATO NON INFLUISCE IN ALCUN MODO SULLA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE .   SULLA TERZA QUESTIONE , PUNTO B , B )    51L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE E IL GOVERNO ITALIANO SOSTENGONO CHE , CON L ' ART . 2 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 800/77 , LA COMMISSIONE HA INTESO LIMITARE ESSA STESSA IL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE , CIOE LIMITARE L ' ESERCIZIO DI TALE POTERE ALLA DATA IMPROROGABILE DEL 31 DICEMBRE 1977 ;    52DI CONSEGUENZA , DECIDENDO DI APPLICARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI A TEMPO INDETERMINATO , SENZA CHE LA SITUAZIONE SIA SENSIBILMENTE MUTATA , LA COMMISSIONE INCORREREBBE IN UNO SVIAMENTO DI POTERE ;    53SECONDO L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 E CONTRADDITTORIA : BENCHE , INFATTI , LA SITUAZIONE NON FOSSE ' SENSIBILMENTE MUTATA ' , COME AFFERMA LA COMMISSIONE STESSA , VENIVA TUTTAVIA MANTENUTO ULTERIORMENTE IN VIGORE UN REGOLAMENTO CHE DOVEVA CESSARE DI ESSERE APPLICATO IL 31 DICEMBRE 1977 ' AL PIU TARDI ' .    54ANCHE QUALORA AVESSE IL SIGNIFICATO CHE GLI ATTRIBUISCONO IL GOVERNO ITALIANO E L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , L ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 800/77 NON AVREBBE POTUTO DISPENSARE LA COMMISSIONE DAL PROCEDERE AD UN RIESAME DELLA SITUAZIONE A FINE ANNO ;    55AL 5* PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 800/77 SI CONSIDERAVA ' CHE OCCORRE RIESAMINARE PRIMA DELLA FINE DELL ' ANNO LA SITUAZIONE ECONOMICA DI QUESTI PRODOTTI . . . E RIVEDERE EVENTUALMENTE L ' ELENCO DI QUELLI SOGGETTI AGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ' ;    56DA QUESTA CONSIDERAZIONE NON SI POTEVA DESUMERE CHE , QUALORA LA SITUAZIONE FOSSE RIMASTA IMMUTATA , L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI SAREBBE NECESSARIAMENTE CESSATA , MENTRE SE NE POTEVA INFERIRE CHE , QUALORA TALI IMPORTI AVESSERO DOVUTO CONTINUARE AD ESSERE APPLICATI DOPO IL 31 DICEMBRE 1977 , SAREBBE STATO NECESSARIO UN NUOVO REGOLAMENTO ;    57DI CONSEGUENZA , LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 E SUFFICIENTE , E LA TERZA QUESTIONE , PUNTO B , B ), VA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO .   SULLA QUARTA QUESTIONE   58CON LA QUARTA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 2657/77 POSSA RITENERSI APPLICABILE ALL ' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 800/77 , EFFETTUATA , DALL ' ITALIA IN ALTRI PAESI MEMBRI E NEI PAESI TERZI , A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1978 , IN ESECUZIONE DI CONTRATTI STIPULATI PRIMA DEL 1* DICEMBRE 1977 , DATA DI EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 .    59IL GOVERNO ITALIANO E L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENGONO CHE SAREBBE STATO INOLTRE VIOLATO IL PRINCIPIO DELL ' AFFIDAMENTO , IN QUANTO LA FISSAZIONE DEL TERMINE STABILITO NEL REGOLAMENTO N . 800/77 SAREBBE STATA TALMENTE CATEGORICA DA FAR NECESSARIAMENTE RITENERE CHE L ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI SAREBBE CESSATA ' AL PIU TARDI '  IL 31 DICEMBRE 1977 ;    60LA CIRCOSTANZA CHE IL REGOLAMENTO N . 2657/77 SIA ENTRATO IN VIGORE UN MESE PRIMA DELLA SCADENZA DI DETTO TERMINE NON SAREBBE SUFFICIENTE A TUTELARE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , QUALORA IL TERMINE FINALE SIA STATO DICHIARATO IMPROROGABILE , COME NELL ' ART . 2 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 800/77 , SECONDO CUI ' GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI SI APPLICANO FINO AL 31 DICEMBRE 1977 AL PIU TARDI ' ;    61PERCIO , ANCHE QUALORA IL REGOLAMENTO N . 2657/77 NON DOVESSE ESSERE DICHIARATO INVALIDO , GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI NON DOVREBBERO APPLICARSI NEL CASO DI CONTRATTI STIPULATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DI TALE REGOLAMENTO , E CIOE ANTERIORMENTE AL 1* DICEMBRE 1977 .    62TUTTAVIA , TENUTO CONTO DI QUANTO CONSIDERATO DAL SUDDETTO PUNTO 5* DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 800/77 , UN ACCORTO OPERATORE ECONOMICO NON POTEVA DESUMERE , DALL ' ART . 2 , N . 2 , 2* COMMA , DELLO STESSO TESTO , CHE LA COMMISSIONE , SE LA SITUAZIONE VERSO LA FINE DELL ' ANNO FOSSE RIMASTA IMMUTATA , AVREBBE ABOLITO GLI IMPORTI COMPENSATIVI PER I PRODOTTI DI CUI TRATTASI ;    63NON VI ERA , QUINDI , ALCUN MOTIVO DI ESONERARE DALL ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI I CONTRATTI STIPULATI PRIMA DELL ' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  64LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO IRLANDESE , DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    65NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI MILANO CON ORDINANZA 11 APRILE 1978 , DICHIARA :   1 ) L ' ESAME DELLE DISPOSIZIONI CONTROVERSE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 800/77 .   2)L ' ESAME DELLA TERZA QUESTIONE , PUNTO B , NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 .   3)NON VI ERA , QUINDI , ALCUN MOTIVO DI ESONERARE DALL ' APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI I CONTRATTI STIPULATI PRIMA DELL ' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2657/77 .