CELEX: 51991PC0379(03)
Language: it
Date: 1991-10-18
Title: RIFORMA DELLA POLITICA AGRARIA COMUNE - REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento ( CEE ) n. 2727/75 relativo all' organizzazione comune del mercati nel settore del cereali

Site-
      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     C0M(91) 379 def.
                                                     Bruxelles,  22 ottobre 1991
                    RIFORMA DELLA POLITICA               AGRARIA     COMUNE
                                     Testi Normativi
             ( S e m i n a t i v i , carni ovine,  carni bovine)
                     (presentata d a l l a Commissione)
 ---pagebreak--- RIFORMA   DELLA    POLITICA AGRARIA COMUNE
        Testi Normativi
           Seminativi
                                           ^
 ---pagebreak---                                   PELAEIQNE
La presente proposta disciplina, nel quadro di un regolamento, le conclusioni
della Commissione in merito al sostegno a favore del coltivatori di
seminativi ( 1 ) . Sostanzialmente tali conclusioni proponevano una riduzione
considerevole del sostegno dei prezzi di cui beneficiano i coltivatori di
seminativi nonché una compensazione per questo cambiamento di politica
mediante il ricorso a nuovi aiuti non connessi al volume di produzione e
pagati direttamente ai coltivatori in base agli ettari coltivati. Per le
aziende più grandi, la possibilità di beneficiare di questi aiuti dovrebbe
essere subordinata al ritiro dalla produzione di taluni seminativi. La
presente proposta ha pertanto carattere complementare rispetto alla normativa
vigente per quanto concerne le organizzazioni comuni di mercato nel settore
dei cereali, dei semi oleosi e delle proteine. Nella misura (limitata) in cui
fosse incompatibile con la normativa suddetta, essa normativa sarà riesaminata
prima che entra in vigore questo regolamento.
L'art ico lo 1 stabilisce i tipi di utilizzazione delle superfici che sono
disciplinati dal regolamento. Esso include la coltivazione della maggior parte
dei seminativi più importanti. Il regolamento non distingue fra prodotti
coltivati per ottenere sementi e quelli che non sono coltivati per tale fine e
neppure fra i cereali che sono ammissibili all'intervento e quelli che non lo
sono. Per quanto concerne le altre disposizioni del regolamento, per
"seminativi" si intendono tutti quelli a cui fa riferimento tale articolo.
L'art ico lo 2 stabilisce le caratteristiche principali del nuovo sistema di
aiuti diretti. Esso ha carattere facoltativo per i produttori. L'entità
dell'aiuto non sarà la stessa in tutte le regioni poiché la produttività delle
superfici (e di conseguenza la perdita che potrebbe derivare dalla modifica
delia politica di sostegno dei prezzi) varia da una regione all'altra
all'interno della Comunità. L'aiuto viene corrisposto ogni anno ai coltivatori
che lo richiedono in funzione del numero di ettari ammissibili dei seminativi
che essi coltivano nella loro azienda; esso non può superare un determinato
limite massimo denominato superficie di base.
I produttori possono scegliere l'anno in cui viene stabilita la loro
"superficie di base" per ridurre il rischio che detta superficie possa essere
fissata ad un livello inferiore a quella che normalmente sarebbe, a lungo
termine, la superficie media dei rispettivi seminativi. Essi possono scegliere
fra i seguenti anni: 1989, 1990 o 1991. La nozione di superficie di base non
riguarda singoli appezzamenti. Si tratta semplicemente di un limite, espresso
in ettari, che si applica all'azienda globalmente considerata. Esso include
qualsiasi superficie a riposo che ha beneficiato di un contributo e che faceva
parte dell'azienda nel 1989, nel 1990 o nel 1991 poiché si parte dal
presupposto che molto probabilmente la superficie a riposo sarebbe stata
coltivata con seminativi in uno degli anni summenzionati se non fosse stata
                                                                               2
(1) Cfr. doc. C0M(91) 258 del I'11.7.1991.                                     /
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ritirata dalla produzione. Infine, l'articolo 2 stabilisce che I piccoli
produttori (di cui all'articolo 8) che rappresentano la grande maggioranza del
coltivatori di seminativi della Comunità possono chiedere la compensazione in
base a un regime semplificato che non prevede la messa a riposo delle
superfici mentre I grandi produttori devono ritirare parte della superficie
dalla produzione.
L'articolo 3 stabilisce la procedura per determinare l'Importo del pagamento
compensativo In ciascuna regione. I confini delle singole regioni sono
definiti dal lo Stato membro di modo che II IIvello di produttIvltà del le
superfici delle singole regioni sia generalmente omogeneo. In secondo luogo si
tratta di fissare una resa media per la produzione cerealicola delle singole
regioni che sarà presa In considerazione come elemento Integrativo del livello
di produttività delle superfici. Al tempo stesso le rese di altri prodotti
nelle singole regioni saranno esaminate per verificare se la regione può
essere considerata omogenea. GII Stati membri devono ultimare questa
operazione entro 1 1 1 ' agosto 1992 di modo che I produttori possano calcolare
 Il valore dell'aiuto nella loro regione prima di stabilire I piani di
coltivazione per il raccolto 1993.
L'ultima fase della procedura prevede l'esame, di concerto con la Commissione,
delle operazioni effettuate dagli Stati membri, ciò che potrebbe comportare
eventuali modifiche. Una volta ultimata la procedura, la resa regionale
cerealicola per ettaro moltipllcata per gli "Importi di base" per tonnellata
di cui all'articolo 4 fornirà II valore del pagamento compensativo per ettaro
per la regione che sarà applicato a tutti I prodotti ammissibili, fatta
eccezione per I semi oleosi coltivati nelle grandi aziende. Le norme
specifiche relative al semi oleosi figurano nell'articolo 5.
L'artIcolo 4 stabilisce l'entità degli "Importi di base" che saranno
utilizzati per calcolare I pagamenti compensativi corrisposti per ciascun
ettaro. Gli "Importi di base" possono variare di anno in anno poiché
rappresentano II divario fra il prezzo d'obiettivo previsto per un anno
determinato e II prezzo medio di sostegno effettivo per il frumento e l'orzo,
I cereali più Importanti, nella campagna di commercializzazione 1992-1993
(ultima campagna prima del varo della nuova politica). I produttori che hanno
beneficiato dell'aiuto per il frumento duro avranno diritto a un supplemento
per il pagamento compensativo e questo per due ragioni. Innanzitutto II prezzo
di sostegno per II frumento duro non sarà più diverso da quello di altri
cereali (ciò che implica un'ulteriore diminuzione del prezzo pari a 59 ECU per
tonnellata ovvero una compensazione di 118 ECU per ettaro sulla base di una
resa per ettaro di 2 t ) . In secondo luogo si propone di mantenere l'attuale
aiuto per ettaro per II frumento pari a 180 ECU/ha. Globalmente ciò giustifica
un supplemento di 300 ECU/ha per I produttori di frumento duro.
L'artIcolo 5 riguarda II pagamento compensativo a favore del grandi produttori
di semi oleosi. La Commissione ha già proposto al Consiglio (doc.
C0M(91) 318 def. del 31.7.1991) l'Introduzione di un meccanismo Inteso a
fornire un sostegno al reddito del produttori di semi oleosi, concepito in
modo da non incentivare gli agricoltori ad abbandonare una coltura a favore di
un'altra. Il presente testo si differenzia soltanto perché prevede la
necessità di tener conto di un prezzo Inferiore del cereali (150 ECU/t anziché
155 ECU/t) qualora il raccolto 1991 risultasse superiore al quantitativo
mass imo garant I to.
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L'articolo 6 stabilisce che anche nelle grandi aziende e a differenza di
quanto avviene per il caso specifico del semi oleosi, il pagamento
compensativo per ettaro per le piante proteiche è Identico a quello
corrisposto per i cereali.
L'artIcolo 7 stabilisce le norme applicabili qualora un produttore debba
ritirare dalla produzione alcune superfici In quanto partecipa al regime
"generale" anziché al regime semplificato che è accessibile esclusivamente ai
piccoli produttori. SI rammenta che un produttore non può beneficiare di aiuti
diretti per la coltivazione di seminativi su superfici in eccesso rispetto
alla sua "superficie di base". L'articolo 7 stabilisce che qualora viga
 l'obbligo di un ritiro del seminativi dell'ordine del 15%, la superficie di
"base" deve essere ridotta del 15X. Di conseguenza un grande produttore che
dispone di 100 ha di superficie di base, che coltiva 85 ha e la cui azienda
dispone di altri 15 ha a riposo, riceverà gli aluti diretti per l primi 85 ha.
Anche se ha ottenuto una superficie di "base" addizionale o ne ha ceduta una
parte, deve comunque rispettare questo 15% di proporzionalità fra la
superficie di "base" e I terreni a riposo. Ovviamente un ettaro di superficie
ritirato dalla produzione nel quadro di un programma di ritiro del seminativi
che prevede la concessione di una sovvenzione non può essere considerato nella
riduzione del 15%, poiché l'obiettivo di tale riduzione della superficie di
base é di ridurre il volume della produzione di cereali e, nelle aziende più
grandi, di ridurre II numero di ettari per I quali sono dovuti pagamenti
compensativi. Tutto ciò é Illustrato chiaramente nel paragrafo 2. DI
conseguenza, alcuni produttori potrebbero ritenere che la superficie totale
dei seminativi ritirati dalla produzione sia piuttosto elevata. La soluzione é
offerta dall'articolo 14 che consente a tali produttori di abbandonare II
regime di cinque anni dopo ogni raccolto anziché esclusivamente dopo tre o
cinque anni.
Il paragrafo 2 dell'articolo 7 prescrive una rotazione delle supeflcl messe a
riposo. L'obiettivo di questo disposto è di ridurre II rischio di
"slittamenti" qualora l'efficacia della messa a riposo nel ridurre la
produzione risulti compromessa perché I produttori tendono a ritirare le
superfici meno produttive.
Il paragrafo 3 stabilisce che gli Stati membri devono adottare norme
appropriate per la gestione del ritiro delle superfici dalla produzione
consone alle esigenze ambientali della zona. Ciò significa adottare norme
intese a tutelare la flora e la fauna locali e a proteggere le risorse
naturali e l'ambiente da eventuali perturbazioni e rischi dovuti a incendi,
inquinamento, perdita di fertilità del suolo o erosione.
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 Il paragrafo 4 offre al produttori, qualora lo desiderino, la possibilità di
sperimentare, sul seminativi messi a riposo, produzioni destinate a nuovi
mercati non alimentari. Viene cosi ridimensionato un ostacolo che Intralciava
 io sviluppo, ad esemplo, della produzione di nuove fibre nella misura In cui
per poterle coltivare I produttori avrebbero dovuto rinunciare al reddito
derivante dalla produzione di prodotti agricoli di norma fortemente
sovvenzionati. Il fatto di poter utilizzare delle superfici che diversamente
sarebbero state messe a riposo costituirà uno stimolo considerevole.
Ovviamente queste utilizzazioni alternative delle superfici che diversamente
sarebbero state messe a riposo dovranno essere assoggettate a un controllo
r igoroso.
Nel quadro del regime di ritiro del seminativi é Infine prevista la
compensazione. DI fatto essa sarà corrisposta solo per la prima quota di
superfici messe a riposo ovvero fino a un certo limite. Ouesto limite é stato
fissato In modo tale da consentire il pagamento della compensazione per la
superficie messa a riposo In un'azienda agricola In grado di produrre 230 t di
cereali, capacità questa che corrisponde a un'azienda agricola professionale
con un reddito elevato. Entro questo limite la compensazione viene pagata per
ettaro come se si trattasse di superfici investite a cereali, ma l'importo di
base da utilizzare é 55 ECU/t a decorrere dal 1993 anziché dal 1995.
L'art icoio 8 illustra II regime semplificato per I piccoli produttori. Per
stabilire chi rientra nella categoria del piccoli produttori si prendono In
considerazione le dimensioni della "superficie di base" coltivata negli anni
1989, 1990 o 1991, modificata In seguito ad acquisizioni o cessioni
Intervenute successivamente. La semplicità di questo programma risiede nel
fatto che non é previsto alcun obbligo di ritiro del seminativi e che la
superficie ammissibile dell'azienda bénéficiera di aiuti come se fosse
completamente Investita a cereali senza alcuna distinzione per la parte
Investita a semi oleosi.
L'art icolo 9 contempla una disposizione specifica per limitare un'ulteriore
crescita della superficie coltivata nella Comunità la cui unica conseguenza
sarebbe di compromettere gli obiettivi della nuova politica. Gli appezzamenti
che non sono stati coltivati prima dell'anno In cul é stata determinata la
superficie di base dell'azienda continueranno a non essere considerati
ammissibili al fini dei pagamenti compensativi per un prossimo futuro. Essi
non potranno neppure concorrere all'adempimento degli obblighi In materia di
ritiro dei seminativi: questo per evitare che superfici comunque
inutilizzabili per I seminativi vengano arate per fornire superfici
supplementari In cui soddisfare gli obblighi suddetti mantenendo però al tempo
stesso II medesimo livello di produzione. Questa norma é tanto più necessaria
in quanto l'Introduzione di aiuti limitati a un numero determinato di ettari
potrebbe altrimenti incoraggiare il disboscamento e l'aratura di vecchi
pascoli, ciò che comporterebbe danni all'ambiente.
GII articoli 10 e 11 stabiliscono una serie di norme generali In materia di
gestione del sistema del pagamenti compensativi per I cereali e per I semi
oleosi. Le disposizioni di tali articoli sono particolarmente rilevanti in
quanto per II frumento duro e per I semi di colza, colture per le quali la
qualità del prodotto finale é estremamente importante e dipende In modo
considervole dalla scelta delle sementi operata dal produttore, I pagamenti
sono subordinati all'Impiego di sementi certificate di varietà Idonee.
L'artIcolo 12 elenca una serie di norme specifiche Indispensabili  la cui
elaborazione é affidata alla Commissione.
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L'articolo 13 contiene una serie di disposizioni correnti che Indicano che I
fondi provengono dalla Sezione garanzia del FEAOG.
II titolo II (artlcolI da 14 a 18) contiene esclusivamente disposizioni
giuridiche e transitorie di carattere generale. Fra queste citeremo In
particolare l'articolo 15 che Impone agli Stati membri di pagare la totalità
degli aiuti al produttori senza ad esemplo poter dedurre un prelievo o una
tassa specifica.
                                                                             f
 ---pagebreak---                                      Progetto
                    Regolamento del Consiglio (CEE) n       /91
                       che Istituisce un regime di sostegno
                  a favore dei coltivatori di taluni seminativi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In particolare
gì I artlcolI 42 e 43,
vista la proposta della Commissione,
visto II parere del Parlamento europeo,
considerando che la politica agraria      comune si prefigge di conseguire le
finalità    Illustrate all'articolo 39     del  trattato, tenendo conto della
situazione del mercato;
considerando che, per migliorare l'equilibrio del mercato, occorre istituire
un nuovo regime di sostegno, valido per tutti I coltivatori di seminativi
della Comunità; che II mezzo migliore per conseguire tale obiettivo consiste
nel ravvicinare I prezzi comunitari al prezzi del mercato mondiale e nel
compensare    la perdita di     reddito causata dalla     riduzione dei   prezzi
 istituzionali mediante un pagamento compensativo a favore degli agricoltori
che provvedano a seminare e intendano raccogliere I prodotti delle colture-,
considerando che II nuovo regime di sostegno si applicherebbe a decorrere
dalla campagna di commercializzazione 1993-1994 e, per i semi oleosi, potrebbe
essere basato sul regime di sostegno provvisorio Instaurato per tali prodotti,
con effetto dal 1992, dal regolamento (CEE) del Consiglio n             /91 che
istituisce un regime di sostegno per I produttori di semi di soia, di colza e
di girasole ("•);
considerando che I pagamenti compensativi dovrebbe essere Istituiti per le
aziende agricole già esistenti e che la partecipazione a questo regime di
aiuti dovrebbe essere facoltativa;
considerando che I pagamenti compensativi dovranno rispecchiare le specifiche
caratteristiche strutturali che Influenzano le rese; che spetta agli Stati
membri elaborare un plano di regionalizzazione fondato su criteri obiettivi;
che l piani di regionalizzazione dovrebbero definire una resa cerealicola
media uniforme; che detti piani devono tener conto delle rese medie registrate
nelle singole regioni In un periodo determinato; che si dovrebbe Istituire una
procedura apposita per l'esame di detti plani a livello comunitario-,
(1)
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considerando che, al fine di calcolare 11 pagamento compensativo per l
cereali, occorre stabilire un Importo di base per tonnellata e moltipllcarlo
per la resa cerealicola media fissata per la regione In causa-,
considerando che la politica seguita attualmente per I cereali mira a
scoraggiare la produzione, in special modo al di fuori delle zone tradizionali
di produzione e detta politica deve essere portata avanti; che, tuttavia, al
produttori di frumento duro nelle zone di produzione tradizionali quali
definite attualmente dovrebbe essere corrisposto, In aggiunta al pagamento
compensativo per I cereali, un Importo supplementare; che quest'ultimo é
 Inteso a risarcire I produttori di frumento duro di tali regioni per la
perdita di reddito dovuta all'allineamento del prezzo di detto prodotto sul
prezzo degli altri cereali; che l'Importo supplementare In questione sarebbe
soggetto alle stesse condizioni previste per II pagamento compensativo di
base;
considerando che, per calcolare II pagamento compensativo per I semi oleosi, é
necessario stabilire un prezzo di riferimento provisionals, un Importo di
riferimento comunitario, Il metodo di calcolo nonché le opportune misure
cor ret t ive-,
considerando che l'aiuto per le piante proteiche dovrebbe essere fissato
inizialmente a livello dell'aiuto definitivo per I cereali e regionalizzato
sulla stessa base; che a tutte le piante proteiche, esclusi I foraggi
essiccati, si applicherà lo stesso livello di aluto qualora venga abolito
l'aiuto previsto dal regolamento (CEE) n. 1117/78 < 2 ) , modificato da ultimo
         (3).»
considerando che, per facilitare I compiti di gestione e di controllo, I
pagamenti compensativi devono essere concessi nel quadro di un "regime
generale" accessibile a tutti I produttori e di un "regime semplificato"
riservato al piccoli produttori-,
considerando che I piccoli produttori devono essere definiti sulla base di una
superficie equivalente ad una produzione cerealicola annua non superiore a
92 t; che per la determinazione del piccoli produttori, vanno utilizzate anche
le rese cerealicole medie prese In considerazione per II calcolo degli aluti
nelle varie regioni delimitate nei piani di regionalizzazione;
considerando che per poter fruire del pagamenti compensativi nel quadro del
"regime generale", I produttori devono ritirare dalla produzione agricola una
percentuale prestabilita del propri seminativi; che per motivi di tutela
ambientale, Il ritiro dei seminativi dev'essere organizzato In base a una
rotazione delle superfici ed I terreni ritirati dalla produzione agricola
devono ricevere una destinazione tale da rispettare determinati criteri minimi
di difesa dell'ambiente; che le superfici messe temporaneamente a riposo
possono essere anche utilizzate per produzioni non alimentari sempreché si
possano applicare efficaci sistemi di controllo;
considerando che, Inizialmente, I terreni cui si applica l'obbligo di ritiro
dovrebbero essere fissati al 15% del seminativi dell'azienda; che questa
percentuale andrebbe riesaminata per tener conto dell'andamento della
produzione e del mercati;
(2) GU n. 142 del 30.5.1978, pag. 2
(3)
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considerando che      l'obbligo del ritiro del seminativi dovrebbe essere
accompagnato da una compensazione appropriata; che per          le aziende di
dimensioni    ridotte    l'Importo della compensazione dovrebbe corrispondere
all'ammontare definitivo, calcolato a livello regionale, dell'aiuto per ettaro
di superficie cerealicola; che le aziende Imprenditoriali di dimensioni più
grandi dovrebbero essere In grado di adeguarsi alla nuova situazione senza
beneficiare di una compensazione Integrale per lo sforzo Inerente al ritiro;
che la compensazione per tali aziende potrebbe pertanto essere limitata ad una
superficie la cui produzione equivalga a 34,5 t di cereali, ciò che comporta
 l'introduzione di un elemento decrescente;
considerando che al piccoli produttori beneficiari del "regime semplificato"
non viene Imposto alcun obbligo di ritiro e che II pagamento compensativo per
 I cereali é loro concesso per tutte le superfici, Indipendentemente dalle
colture effettivamente praticate; che, tuttavia, I produttori che richiedono
 II beneficio di questo regime devono accettare determinate procedure per
agevolare I controlli;
considerando che I pagamenti compensativi per una superficie determinata
devono essere corrisposti con frequenza annuale; che le superfici che già
anteriormente fossero lasciate Incolte non dovrebbero poter fruire dell'aiuto,
fatta eccezione per quelle ritirate dalla produzione negli anni precedenti In
virtù di regimi di ritiro volontario già In vigore-, che, se la coltura
principale é seguita o preceduta da una coltura secondarla, per quest'ultima
non dev'essere accordato alcun aluto;
considerando che occorre stabilire le condizioni di applicazione dei pagamenti
compensativi e precisare a quale momento questi ultimi debbano essere versati
a i produttorI ;
considerando che per la colza e per II frumento duro é necessaria una politica
di qua I ita;
considerando che le spese sostenute dagli Stati membri per effetto degli
obblighi   scaturenti     dall'applicazione del presente  regolamento saranno
finanziate dalla Comunità, conformemente agli articoli 2 e 3 del regolamento
(CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento
della politica agricola comune (4 ^, modificato da ultimo dal regolamento
(CEE) n. 2048/88 < 5 ) ;
considerando che occorre prevedere misure transitorie e autorizzare         la
Commissione ad adottare, se del caso, misure transitorie supplementari;
considerando che II nuovo regime di sostegno non potrà essere pienamente
Instaurato prima della campagna di commercializzazione 1995-1996; che, tanto
per il periodo d'applicazione transitorio quanto per quello definitivo, la
normativa comunitaria In vigore dovrà essere adeguata per I prodotti In
questione; che tali adeguamenti formeranno oggetto di regolamenti distinti,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(4) GU n. L 94 del 28.4.1970, pag. 13.
(5) GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 1.
                                                                               / n
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                                  Articolo 1
1. Il presente regolamento Istituisce un regime di pagamenti compensativi a
   favore del coltivatori di seminativi.
2. Al fini dell'applicazione del presente regolamento:
   - la campagna di commercializzazione     va dal   1* luglio  al 30  giugno
     dell'anno successivo;
   - per "seminativi" s'Intendono quelli elencati nell'allegato I, a meno che
     non siano coltivati per l'Insilamento.
                                                                              w
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                                   Titolo I
                            Pagamento compensativo
                                  Articolo 2
1. I coltivatori comunitari di seminativi possono chiedere un pagamento
   compensativo in base alle condizioni stabilite nel presente titolo.
2. Il pagamento compensativo sarà fissato per ettaro e sarà differenziato su
   scala regionale.
   Il pagamento compensativo è accordato per la superficie Investita a
   seminativi e che non è superiore ad una superficie di base. Per ciascuna
   azienda é fissata una superficie di base In funzione del numero di ettari
   Investiti a seminativi o messi a riposo conformemente a un regime
   sovvenzionato con fondi pubblici in vigore negli anni 1989, 1990 o 1991. I
   produttori scelgono l'anno che dev'essere utilizzato come base di
   rIferImento.
3. il pagamento compensativo é concesso nel quadro di:
   a) un "regime generale" accessibile a tutti I produttori o
   b) un "regime semplificato riservato ai piccoli produttori.
   I produttori che chiedono II pagamento compensativo nel quadro del regime
   generale hanno l'obbligo di ritirare dalla produzione parte della
   superficie della loro azienda e riceveranno una compensazione per tale
   obblIgo.
                                                                             ,o
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                                  Articolo 3
1. Ogni Stato membro elabora un plano di regionalizzazione esponendo I criteri
   seguiti per delimitare regioni di produzione distinte. I criteri utilizzati
   devono essere Idonei, obiettivi e devono offrire la necessaria flessibilità
   In modo che sia possibile Individuare zone omogenee distinte aventi una
   superficie minima e tener conto delle caratteristiche specifiche che
   influiscono sulle rese, come la fertilità del terreno.
2. Per   ogni    regione di  produzione,   lo Stato    membro   fornisce  dati
   particolareggiati sulle superfici e sulle rese per I cereali, I semi oleosi
   e le piante proteiche prodotte In quella regione durante il quinquennio
   1986-1987/1990-1991. Per ogni regione occorre calcolare la resa cerealicola
   media, escludendo le due campagne del suddetto quinquennio In cui si sono
   registrate rispettivamente la resa più elevata e la resa più bassa.
3. GII Stati membri presentano I rispettivi piani di regionalizzazione alla
   Commissione entro li 1' agosto 1992, unitamente a tutte le Informazioni
   pertinenti disponibili. Per l'adempimento di questo obbligo ciascuno di
   essi può richiamarsi al proprio plano di regionalizzazione, presentato alla
   Commissione conformemente al regolamento (CEE) n       /91.
4. La Commissione esamina I piani di regionalizzazione presentati dagli Stati
   membri, verificando che ogni plano é fondato su criteri appropriati e
   obiettivi e corrisponde al dati storici disponibili. La Commissione può
   opporsi a plani incompatibili con I criteri summenzionati, In particolare
   per quanto concerne la resa media dello Stato membro. In tal caso I piani
   saranno adattati dallo Stato membro Interessato previa consultazione della
   Commiss Ione.
5. Su richiesta della Commissione, Il plano di regionalizzazione può essere
   riesaminato dallo Stato membro Interessato secondo la medesima procedura
   deszcrltta nei paragrafi precedenti.
 ---pagebreak---                                      - 7 -
                                  Articolo 4
1. Il pagamento compensativo per i cereali è calcolato moltiplicando l'importo
   di base per tonnellata per la resa cerealicola media determinata nel piano
   di regionalizzazione per la regione in causa.
2. L'importo di base per tonnellata é fissato a:
   - 30 ECU per la campagna di commercializzazione 1993-1994
   - 45 ECU per la campagna di commercializzazione 1994-1995 e
   - 55 ECU per la campagna di commercializzazione 1995-1996 e per le campagne
     successive.
3. In aggiunta al pagamento compensativo viene versato ai produttori di
   frumento duro delle zone produttrici tradizionali elencate nell'allegato
   II, e limitatamente al numero di ettari Investiti a frumento duro per i
   quali e stato ottenuto un aiuto nella campagna 1988-1989, 1989-1990 o 1990-
   1991. Il produttore sceglie la campagna che sarà utilizzata come campagna
   di riferimento.
   Tale importo supplementare é fissato a 300 ECU/ha       a   decorrere dal la
   campagna 1993-1994 e per le campagne successive.
4. Qualora la produzione cerealicola del 1991 dovesse risultare superiore al
   quantitativo massimo garantito, gli importi elencati al paragrafo 2 saranno
   ridotti di 5 ECU e quelli di cui al paragrafo 3 di 3 ECU.
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                                      Articolo 5
1. Il pagamento compensativo per ettaro concesso per I semi oleosi é calcolato
   come segue:
   a) È Istituito un prezzo di riferimento provisionals per I semi oleosi pari
      a 163 ECU/t.
   b) Ê Istituito   un importo di riferimento comunitario per 1 semi oleosi,
      pari a 384    ECU/ha. Questo Importo sarà ridotto a 359 ECU/ha se la
      produzione    cerealicola    del    1991  dovesse risultare superiore   al
      quantitativo  massimo garantito.
   e) Per ogni regione Individuata nel plano di regionalizzazione, viene
      stabilito un Importo di riferimento regionale provisionals che traduca
       Il rapporto tra la resa cerealicola di detta regione e la resa
      cerealicola media della Comunità (4,6 t/ha).
   d) Anteriormente al 30 gennaio di ogni campagna la Commissione provvede,
      secondo    la procedura     Illustrata all'articolo 38 del     regolamento
      136/66/CEE, a calcolare un Importo di riferimento regionale finale
      basato sul prezzo di riferimento constatato per I semi oleosi. Detto
       importo sarà calcolato sostituendo al prezzo di riferimento provisionals
      il prezzo di riferimento constatato senza tener conto di eventuali
      variazioni di prezzi che si mantengano entro I'8% del prezzo di
      riferimento previs Iona le.
2. Sino alla fine della campagna 1994-1995 verrà pagato In Spagna e Portogallo
   un premio standard per la coltivazione di semi di girasole. Detto premio,
   che viene ad aggiungersi         al pagamento compensativo, sarà calcolato
   annualmente dalia Commissione per ciascuno del due paesi in modo da
   rispecchiare le differenze previste dalla normativa in vigore.
3. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee gli
   Importi sopra menzionati, aggiungendo una breve spiegazione dei calcoli
   effettuati .
                                                                                 tf
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                                  Articolo 6
Per le piante proteiche, il pagamento compensativo per ettaro é fissato allo
stesso livello del pagamento compensativo per I cereali, assumendo il medesimo
importo di base di 55 ECU/t. Qualora il raccolto di cereali del 1991 dovesse
risultare superiore al quantitativo massimo garantito, l'importo di base sarà
di 50 ECU/t.
                                                                               4-é
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                                  Articolo 7
1. Per I produttori che chiedono II pagamento compensativo nel quadro del
   regime generale, l'obbligo di ritiro del seminativi dalla produzione é
   fissato In riduzione percentuale della rispettiva superficie di base.
   L'obbligo di messa a riposo applicabile con effetto dalla semina per la
   campagna di commercializzazione 1993-1994 e per le campagne successive sarà
   del 15%.
2. Le superfici messe a riposo saranno soggette a rotazione. Por le aziende In
   cui si trovano superfici messe a riposo conformemente al disposto
   dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2328/91, detto superfici non
   possono essere utilizzate per soddisfare l'obbligo di messa a riposo di cui
   al paragrafo 1.
3. GII Stati membri applicano misure appropriate di tutela      ambientale che
   tengono conto della situazione specifica delle superfici     ritirate dalla
   produz ione.
4. Le superfici ritirate dalla produzione possono essere utilizzate per
   ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti che
   non sono destinati in primo luogo al consumo umano o animale, a condizione
   che vengano adottati efficaci sistemi di controllo.
5. La compensazione per l'obbligo di messa a riposo dei seminativi é fissata
   al livello del pagamento compensativo che verrebbe pagato a decorrere dalla
   campagna 1995-1996 per le superfici considerate qualora venissero coltivate
   a cereali. La compensazione sarà corrisposta per ciascun ettaro messo a
   riposo fino a un numero di ettari necessario per produrre 34,5 t di cereali
   in base alla resa cerealicola media determinata per la regione considerata.
                                                                               V
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                                  Articolo 6
1. I piccoli produttori che coltivano seminativi possono chiedere II pagamento
   compensativo nel quadro del regime semplificato.
2. Per piccoli produttori s'Intendono I coltivatori la cui superficie di base
   non supera la superficie che sarebbe necessaria per produrre 92 t di
   cereali calcolate In base alla resa cerealicola media stabilita per la loro
   regione.
3. Nel quadro del regime semplificato:
   - Il ritiro di seminativi dalla produzione non é obbligatorio;
   - il pagamento compensativo viene corrisposto al tasso       applicabile ai
     cereali per tutte le superfici Investite a seminativi.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                                  Articolo 9
Le domande di pagamento compensativo e di compensazione per l'obbligo di
ritiro dei seminativi dalla produzione possono essere presentate soltanto per
appezzamenti che siano già stati coltivati in uno qualsiasi dei tre anni
scelti per stabilire la superficie di base o che siano stati messi a riposo
durante   lo stesso periodo di riferimento conformemente a un regime
sovvenzionato con fondi pubblici.
 ---pagebreak---                                        - 13 -
                                    Articolo 1Q
1. il pagamento compensativo per i cereali e per le piante proteiche nonché la
    compensazione per l'obbligo di ritiro del seminativi dalla produzione,
    saranno pagati tra il 16 ottobre e 11 31 dicembre Immediatamente successivi
    al raccolto.
2. Una domanda di pagamento compensativo può essere presa In considerazione
    soltanto se, entro e non oltre II 15 maggio che precede II raccolto In
    causa, Il produttore Interessato:
    - ha provveduto alla semina;
    - ha presentato la domanda.
3. La domanda dev'essere corredata          di  riferimenti   che   consentano  di
    Identificare le superfici di cui trattasi.
4. li beneficio dell'Importo supplementare di cui all'articolo 4, paragrafo 3
    a favore del produttori di frumento duro é riservato agii utilizzatori di
    sementi certificate.
    Conformemente alla procedura Illustrata all'articolo 24 del regolamento
    (CEE) n       /92 C D t la Commissione può decidere che talune varietà non
    sono ammesse al beneficio.
5. Gli Stati membri        adottano  le misure necessarie per rammentare        ai
    richiedenti la necessità di rispettare la normativa ambientale vigente.
(1)   Nuovo regolamento     di base per   I cereali,  procedura   del  comitato di
      gest ione.
                                                                                   7f:
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                                  Articolo 11
1. I pagamenti compensativi per I coltivatori di semi di colza sono riservati
   agli utilizzatori di sementi certificate. Conformemente alla procedura
   Illustrata all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE, la Commissione
   può decidere che talune varietà non sono ammesse a tale beneficio.
2. I produttori che presentano un contratto o un plano di coltivazione per I
   semi oleosi hanno diritto a un pagamento anticipato non superiore al 50%
   dell'importo di riferimento regionale prévis Iona le. GII Stati membri
   eseguono I necessari controlli per verificare l'effettivo diritto al
   versamento di tale anticipo.
3. Possono essere presi In considerazione per un pagamento anticipato I
   produttori che, entro e non oltre il 30 aprile, abbiano provveduto alla
   semina e abbiano presentato all'organismo competente dello Stato membro:
   - un contratto di coltura di oleaginose concluso con un primo acquirente
     rI conosciuto,
   oppure
   - un plano di coltivazione dettagliato, Indicante le superfici dell'azienda
     destinate alla coltura di oleaginose.
4. Qualora sia stato versato un anticipo, il saldo dev'essere pari alla
   differenza eventualmente esistente tra l'ammontare dell'anticipo stesso e
   l'Importo di riferimento regionale finale.
5. Qualora un produttore dimostri di aver ritardato la vendita del prodotto
   per un periodo da stabilirsi, può essergli versato un premio di ordinata
   commercializzazione. L'importo del premio e le condizioni cul é subordinato
   il riconoscimento del relativo diritto sono stabiliti dalla Commissione
   conformemente alla procedura di cui all'articolo 38 del regolamento n.
   136/66/CEE.
6. Gli importi corrispondenti al pagamento compensativo (anticipo e saldo)
   sono versati dallo Stato membro al singoli produttori aventi diritto entro
   un termine di 90 giorni dalla pubblicazione degli importi stessi nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                                                               C
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                                  Articolo 12
Le modalità di applicazione del presente titolo sono adottate conformemente
alla procedura descritta rispettivamente all'articolo 38 del regolamento
136/66/CEE e all'articolo 24 del regolamento (CEE) n        /92 e riguardano In
particolare:
-   le modalità di elaborazione dei plani di regionalizzazione, compresa      la
   determinazione delle dimensioni minime di una regione;
    le modalità di calcolo e di versamento del pagamento compensativo;
-   le modalità riguardanti la superficie minima da coltivare; esse vengono
   fissate tenendo conto In particolare delle esigenze di controllo e
   dell'obiettivo perseguito In materia di efficacia del regime In questione;
   le modalità di determinazione del criteri di ammissibilità      al  beneficio
   dell'Importo supplementare per II frumento duro;
   le disposizioni    relative al controlli; fatte salve        le disposizioni
   specifiche per un sistema di controllo e di gestione Integrato, dette
   disposizioni includono, fra l'altro, operazioni di te 1er I levamento e/o
   verifiche della plausibilità sulla base di documenti ufficiali obbligatori
   già disponibili presso le amministrazioni nazionali;
   le date di presentazione della domanda di pagamento e della richiesta di
   anticipo, che possono variare per determinate regioni per tener conto di
   condizioni climatiche eccezionali;
   le disposizioni    relative all'obbligo di ritiro del seminativi dalla
   produzione; tali disposizioni devono stabilire in special modo la nozione
   di rotazione, il periodo minimo annuale di ritiro e le misure da adottare
   per la tutela dell'ambiente nonché le regioni In cui, per motivi di ordine
   ciimatologico, dette misure possono essere sostituite da altre più
   approprlate;
   le disposizioni    riguardanti  le procedure amministrative espressamente
   destinate ad agevolare I controlli per il regime semplificato;
-  misure relative agli effetti del cambiamento di proprietà sull'applicazione
   del regime.
Conformemente alla medesima procedura, la Commissione può Inserire nell'elenco
di cui all'allegato I prodotti secondari e può Inoltre determinare le
conseguenze di tali estensioni In particolare per quanto concerne le superfici
di base e l'obbligo di ritiro del seminativi dalla produzione.
 ---pagebreak---                                     - 16 -
                                  Articolo 13
Le misure contemplate nel presente titolo sono da considerarsi come Interventi
destinati a stabilizzare I mercati agricoli al sensi dell'articolo 3 paragrafo
1 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, relativo al finanziamento
della politica agricola comune.
                                                                               y
 ---pagebreak---                                       - 17 -
                                    Titolo II
                      DIsposIzIon I gener a 11 a t r^nsI tor Ie
                                   Articolo 14 *
li raccolto 1992 è l'ultimo raccolto per II quale possono essere presentate
nuove domande di partecipazione al regime di ritiro del seminativi dalla
produzione di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2328/91. I
produttori che partecipano ancora a tale regime dopo tale data possono
scegliere di abbandonarlo fra II 1* settembre e 11 15 dicembre negli anni dal
1992 al 1996. Questa opzione è riservata alle aziende soggette all'obbligo di
ritiro del seminativi di cui all'articolo 7.
                                                                              ili
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                                 Artidi* 1«
1. Le disposizioni asI praaanta regolamento che stabiliscono gii importi dei
   pagamenti compensativi a tal la compensazione per l'obbligo di ritiro dei
   seminativi, nonché la percentuale Osila superficie di base da ritirare
   d a n s produzione agricola, possono assere modificate in funzione
   dell'andamento galla produzione, galla produttività e del mercati, secondo
   la procedura ai cui all'articolo 43. paragrafo 2 dei trattato.
2. A decorrerà dalla campagna ItCa-igaa a par le campagne successive, Il
   Consiglio può OsciCara, canforaananta alla procedura di cui all'articolo
   43, paragrafo t gal trattato, che le Modalità relative al pagamenti
   compensativi par I eeal oleosi alano applicate altresì alle piante
   proteiche.
3. i pagamenti contemplati nal praaanta regolamento devono essere corrisposti
   ai beneficiari nella loro totalità.
                                                                              o
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                                  Articolo 16
Qualora si rendano necessarle misure specifiche per agevolare II passaggio dal
regime In vigore a quello Istituito dal presente regolamento, In particolare
se l'Introduzione del nuovo regime dovesse provocare notevoiI difficoltà per
determintl prodotti, tale misure devono essere adottate conformemente alla
procedura descritta rispettivamente al l'artIcolo 38 delregolamento 136/66/CEE
e all'articolo 24 del regolamento (CEE) n       /92.
                                                                               Il
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                                  Articolo 17
1. Il titolo  I del regolamento (CEE) n. 1117/78 é abrogato con effetto da
   1995.
2. Il regolamento (CEE) n      /91 é abrogato.
                                                                           lì
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                                  Articolo 18
Il presente regolamento entra In vigore 1 1 1 ' luglio 1993.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti I suoi elementi e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri.
                                                             Per II Conslgllo
                                                              II Presidente
                                                                               '/P
 ---pagebreak---                              - 22 -
                        Al legato I
                 PefinIzIone del prodott
 Codice NC                   Designazione delle merci
I.    CEREALI
      1001 10                Frumento (grano) duro
      1001 90                Altro frumento (grano) e frumento
                             sega lato, diverso dal frumento duro
      1001 00 00             Segala
      1003 00                Orzo
      1004 00                Avena
      1005                   Granturco
      1007 00                Sorgo da graneI la
      1008                   Grano saraceno, miglio e scagliola;
                             altri cereal I
                                                                  /
 ---pagebreak---                       - 23 -
II.  SEMI OLEOSI
     1201 00          Fave di gola
     1205 00              I di ravizzone o di colta
     1206 00             il di firaaoia
III. PIANTE PROTEICHE
     0713 10          Piselli
     0713 50          Fava a favetta
     1209 29 50       Lupini dolci
                                                    io
 ---pagebreak---                                       - 24 -
                                 Allagato II
               2one di produzione traditional I di frumento duro
 ITALIA
Regioni
Abruzzi
Basi Iicata
Calabrla
Campania
Lazio
Marche
Molise
Pugila
Sardegna
Sicilia
Toscana
FRANCIA
Regioni
Provenza-AlpI-Costa Azzurra
Linguadoca-RosslgiIone
GRECIA
Regioni
Grecia centrale
Peloponneso
Isole ioniche
Tessaglia
Macedonia
Isole dell'Egeo
Tracia
                                                                 i/
 ---pagebreak---                   - 25 -
SPAGNA
Comunità autonome
Andalus ia
Navarra
Province
Badajoz
Burgos
Sa lamanca
Toledo
Zamora
Saragozza
PORTOGALLO
DlstrettI
Santarém
L I sbona
SetubaI
Portalegre
Evora
Be ja
Faro
 ---pagebreak--- RIFORMA DELLA    POLITICA  AGRARIA COMUNE
          Testi  Normativi
                Cereali
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
Obiettivo del presente testo é di rendere la normativa di base
sull'organizzazione comune del mercati nel settore del cereali compatibile
con te disposizioni della riforma.
Dato che queste ultime disposizioni sono complementari rispetto alle
organizzazioni di mercato esistenti, Il presente regolamento costituisce solo
 In minima parte un nuovo testo.
L'articolo 3, paragrafo 1 contiene il primo elemento Innovatore; esso
rispecchia semplicemente le Intenzioni gì A annunciate dalla Commissione per
quanto concerne il futuro livello del sostegno del prezzi, ossia I prezzi di
entrata, I prezzi Indicativi ed I prezzi d'intervento. Esso subentra, per il
calcolo di questi prezzi, al sistema basato sulla formula che comprendeva i
costi di trasporto e gli "elementi fissi" per motivi di protezione.
L'articolo 5 Introduce alcuni cambiamenti, In quanto tutte le modalità
generali di applicazione in esso elencate diventano di competenza della
Commissione.
L'articolo 7 comporta una modifica, dato che il prelievo di corresponsabilità
di base resterà In vigore solamente sino al 1994-1995. Occorre precisare che
non é più previsto né un quantitativo massimo garantito, né un prelievo di
corresponsabilità supplementare.
L'articolo 9 modifica le disposizioni relative alle patate per la produzione
di fecola che garantivano slnora II sostegno al produttori, soprattutto
mediante un prezzo minimo per le patate. Ma poiché tale prezzo minimo dipende
dal prezzo del granturco (l'altra principale fonte di amido per l'Industria),
esso é destinato a diminuire significativamente, conformemente al prezzi per
I cereali indicati all'articolo 3, paragrafo 1. Tali diminuzioni di prezzo
verranno integralmente compensate mediante gli aiuti diretti di cui
all'articolo 9, paragrafo 2.
La parte restante del testo é costituita essenzialmente da disposizioni
riprese dall'attuale regolamento di base.
Si è colta tuttavia l'occasione per apportare alcune modifiche minori, che
erano comunque auspicabili. La principale consiste nel l'aver Introdotto una
clausola che consente alla Commissione di adottare le misure speciali
necessarie durante II periodo di transizione. È quanto prevede l'articolo 27,
paragrafo 3.
                                                                              ~k
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                       REGOLAMENTO (CEE) N.      DEL CONSIGLIO
                                   del
               relativo all'organizzazione comune del mercati nel
                              settore dei cereali (1)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione,
visto II parere del Parlamento europeo,
visto li parere del Comitato economico e sociale,
considerando che I prezzi e te garanzie offerte dal meccanismi Istituiti con
 il regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo
all'organizzazione comune del mercati nel settore del cereali ( 1 ) ,
modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.       /92 < 2 ) , Incoraggiano un
ritmo di crescita della produzione cerealicola che non corrisponde più alle
capacità di assorbimento del mercato; che, onde evitare una serie di crisi
sempre più gravi, l'attuale politica dev'essere radicalmente riformata; che
ciò significa Imprimere un nuovo orientamento al sostegno garantito
dall'organizzazione di mercato, affinché non dipenda più esclusivamente dal
prezzi garantiti;
considerando che II nuovo orientamento della politica agraria comune deve
avere come risultato un migliore equilibrio del mercati ed una maggiore
competitività dell'agricoltura comunitaria; che tale obiettivo può essere
conseguito mediante la riduzione del prezzo Indicativo ad un livello che
rappresenti il corso prevedibile su un mercato mondiale stabilizzato; che,
onde evitare che I produttori si orientino verso una determinata coltura,
occorre fissare II prezzo Indicativo allo stesso livello per I principali
cerea l I ;
considerando che le perdite di reddito derivanti dal ribasso del prezzi sono
compensate mediante l'aiuto diretto per ettaro Istituito con II regolamento
(CEE) n.    /92 (3) ;
considerando che la struttura del prezzi garantiti deve consentire lo
smaltimento delle eccedenze all'interno della Comunità; che occorre pertanto
fissare II prezzo d'intervento ad un livello inferiore ed il prezzo d'entrata
ad un livello superiore al prezzo Indicativo;
considerando che la nuova struttura del prezzi garantiti ha come risultato
l'abolizione delle attuali disposizioni di derivazione del prezzi;
considerando che il regime di aiuto previsto dal regolamento (CEE) n.
.../92 (3) subentra agli aiuti previsti per il frumento duro ed altri cereali
minori; che occorre pertanto abrogare questi ultimi aiuti;
(1) GU n. L       del         , pag.
(2) U n. L      del        pag.
(3) GU n. L
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considerando che gli organismi d'Intervento debbono, In determinate
circostanze, poter prendere le misure d'Intervento appropriate; che tuttavia,
perché sia mantenuta la necessaria uniformità del regimi d'Intervento,
occorre che tali circostanze vengano vagliate e tali misure siano adottate a
 IIvello comunitarlo;
considerando l'opportunità che I prezzi d'intervento ed I prezzi d'entrata
siano oggetto, durante la campagna di commercializzazione, di un determinato
numero di maggiorazioni mensili per tener conto, In una certa misura, delle
spese di magazzinaggio e di Interessi inerenti alle giacenze del cereali
nella Comunità, nonché della necessità di uno smercio delle scorte conforme
alle esigenze del mercato;
considerando che, visto II persistente squilibrio tra la produzione ed II
consumo di cereali, nonché l'accumularsi delle scorte presso gli organismi
d'intervento, occorre Inoltre prorogare temporaneamente II regime del
prelievo di corresponsabilità di base;
considerando che le patate destinate alla fabbricazione di fecola sono In
diretta concorrenza con I cereali destinati alla produzione di amido; che,
alla luce delle misure di riforma previste nel settore dei cereali e per
garantire la parità di trattamento tra le produzioni Interessate, occorre
adottare misure analoghe per quanto concerne II settore delie patate
destinate alla fabbricazione di fecola-,
considerando che l'attuazione di un mercato unico del cereali per la Comunità
implica, oltre ad un regime di prezzi garantiti, l'Instaurazione di un regime
unico degli scambi alle frontiere esterne della Comunità; che, oltre al
sistema degli Interventi, anche un regime di scambi che comporti un sistema
di prelievi e di restituzioni all'esportazione tende a stabilizzare II
mercato comunitario, evitando In particolare che le fluttuazioni del prezzi
sul mercato mondiale si ripercuotano sul prezzi praticati all'Interno della
Comunità; che, di conseguenza, é opportuno prevedere la riscossione di un
prelievo all'Importazione di prodotti provenienti dal paesi terzi e II
versamento di una restituzione all'esportazione verso detti paesi, ambedue
volti a coprire la differenza fra I prezzi praticati all'esterno e
all'interno della Comunità; che, per quanto concerne I prodotti trasformati
derivati dai cereali e soggetti al presente regolamento, é opportuno inoltre
tener conto della necessità di assicurare una certa protezione all'industria
di trasformazione comunitaria;
considerando che, come complemento al sistema suindicato, é opportuno
prevedere, nella misura necessaria al suo buon funzionamento, la possibilità
di disciplinare II ricorso al regime detto di perfezionamento attivo e, per
quanto io richieda la situazione del mercato, Il divieto totale o parziale di
tale ricorso;
considerando che le autorità competenti devono avere la possibilità di
seguire in permanenza II movimento degli scambi per poter valutare
l'evoluzione del mercato e applicare eventualmente le misure necessarie
                                                                              ; /
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previste dal presente regolamento; che a tal fine é opportuno prevedere II
rilascio di titoli d'Importazione o di esportazione abbinati alla
costituzione di una cauzione che garantisca II compimento delle operazioni
per le quali I titoli sono stati richiesti;
considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualslsl
altra misura di protezione alle frontiere esterne della Comunità; che,
tuttavia, Il meccanismo del prezzi e del prelievi comuni può, In circostanze
eccezionali, essere reso Inoperante; che per non lasciare In tali casi il
mercato comunitario senza difesa contro le perturbazioni che rischiano di
derivarne è opportuno permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte
 le misure necessarie;
considerando che, in una situazione di prezzi elevati sul mercato mondiale,
occorre prevedere la possibilità di adottare misure Idonee a garantire
 l'approvvigionamento della Comunità e a mantenere la stabilità del prezzi sui
mercati della medesima;
considerando che l'attuazione di un mercato unico basato su un sistema di
prezzi comuni sarebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti; che
è quindi necessario che le disposizioni del trattato che permettono di
valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli che sono
 Incompatibili con il mercato comune siano rese applicabili nel settore del
cereal I ;
considerando che l'organizzazione comune del mercati nel settore del cereali
deve Includere 1 prodotti di prima trasformazione contenenti cereali o alcuni
prodotti non contenenti cereali ma direttamente sostituibili, quanto alla
loro utilizzazione, ai cereali o al prodotti che ne sono derivati;
considerando che, per facilitare l'attuazione delle disposizioni previste, é
opportuno prevedere una procedura che Instauri una stretta cooperazione tra
gli Stati membri e la Commissione nell'ambito di un comitato di gestione;
considerando che l'organizzazione comune del mercati nel settore del cereali
deve tener conto, parallelamente e In modo adeguato, degli obiettivi di cui
agli articolll 39 e 110 del trattato;
considerando che le spese effettuate dagli Stati membri a causa degli
obblighi derivanti dall'applicazione del presente regolamento sono a carico
della Comunità, conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del
regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al
finanziamento della politica agricola comune, modificato dal regolamento
(CEE) n.       ;
considerando che la diminuzione del prezzi  comuni a decorrere dall'entrata In
vigore del presente regolamento rischia di  perturbare il mercato Interno; che
occorre pertanto prevedere la possibilità,  per la Commissione, di adottare
tutti i provvedimenti atti ad evitare tali  perturbazioni;
                                                                               /
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considerando che numerose disposizioni relative all'organizzazione del
mercati nel settore del cereali sono state modificate più volte In seguito
alla codifica avvenuta con II regolamento (CEE) n. 2727/75 ( 2 ) , modificato
                                         (3
da ultimo dal regolamento (CEE) n.          >; che questi testi, a motivo de
loro numero, della loro complessità e del fatto di essere pubblicati in
Gazzette ufficiali diverse, sono di difficile consultazione e mancano
pertanto della chiarezza Indispensabile ad ogni normativa-, che é quindi
opportuno procedere al loro aggiornamento;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
1. L'organizzazione comune del mercati nel settore del cereali disciplina
   seguentI prodott i:
  Codice NC                     Designazione delle merci
a) 0709 90 60       Granturco dolce, fresco o refrigerato
   0712 90 19       Granturco dolce, secco, anche tagliato In pezzi o a
                    fette oppure tritato o polverizzato, ma non altrimenti
                    preparato, diverso da quello ibrido destinato alla
                    semina
   1001 90 91       Frumento (grano) tenero e frumento sega lato, destinati
                    alla semina
   1001 90 99       Spelta, frumento (grano) tenero e frumento sega lato,
                    diversi da quelli destinati alla semina
   1002 00 00       Segala
   1003 00          Orzo
   1004 00          Avena
   1005 10 90       Granturco diverso da quello ibrido destinato alla semina
   1005 90 00       Granturco diverso da quello destinato alla semina
   1007 00 90       Sorgo da granella diverso dall'Ibrido destinato alla
                    semina
   1008             Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali
b) 1001 00          Frumento (grano) duro
O  1101 00 00       Farine di frumento (grano) o di frumento sega iato
   1102 10 00       Far Ina di segala
(2) GU n. L 281 de I I * 1.12.1975, pag. 1
(3) GU n. L     del       , Pag
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   1103 11         Semole  e semolini di frumento (grano)
   1107            Malto, anche torrefatto
d)                 Prodotti Indicati nel l'al legato A
2. il presente regolamento si applica fatte salve le misure previste per il
   sostegno del produttori di seminativi dal regolamento (CEE) n.
                                  Articolo 2
La campagna di commercializzazione ha Inizio II 1* luglio e termina II 30
giugno dell'anno successivo per tutti I prodotti di cui all'articolo 1.
                                                                            '7
                                                                            /
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                                    TltolO-1
Realme del prezzi e dell'Intervento
                                  ArtIcolo 3
1. Per  tutti I cereali é fissato li seguente prezzo Indicativo;
   - 125 ECU per t per la campagna di commercializzazione 1993/1994
   - 110 ECU per t per la campagna di commercializzazione 1994/1996 e
   - 100 ECU per t a decorrere dalla campagna di commercializzazione
      1995/1996.
   il prezzo d'entrata per tutti I cereali è fissato ai 110% rei :>r«>zx,o
   indicatIvo.
   Il prezzo d'Intervento per I cereali soggetti all'intervento è fissato ai
   90% del prezzo Indicativo.
2. I prezzi vengono fissati per una qualità tipo di ogni ceroaìo.
   I prezzi d'intervento e I prezzi d'entrata sono soggetti a inaggiorazlor; !
   mensili durante tutta la campagna di commercializzazione? o psrta £1 es&<> e
   possono riguardare due periodi diversi. L'importo delie maggiorazioni
   mensili ed II relativo numero sono determinali secondo !a procedura cì cui
   all'articolo 43, paragrafo 2 del trattato.
   I prezzi d'intervento si riferiscono alia fase dei cornino re So aH'Inpf :-*o
   per merci rese al magazzino, non scaricate. Essi si apt'M?s.nc> In cut'.
   centri d'Intervento delia Comunità designati per i s inpolì certa! ì.
3. Il prezzo d'entrata per II granturco ed (I sorgo in viceré? dufrnte li n^sc
   di giugno é applicabile ne! mesi di iugiio, agosto e settembre d e n -
   successiva campagna di commerciaiizzazione.
A. I prezzi fissati nel presente regolamento possono essere modificati in
   base all'andamento delia produzione e de! mercati.
                                                                                 //'
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                                  Articolo 4
1. Gli organismi d'Intervento designati dagli Stati membri acquistano II
   frumento tenero, Il frumento duro, la segala, l'orzo, Il granturco e II
   sorgo raccolti nella Comunità e loro offerti, purché le offerte rispondano
   alle condizioni previste, In particolare In termini qualitativi e
   quant itat ivi.
2. Gli acquisti possono essere effettuati solamente nel periodi seguenti:
   - dal 1' agosto al 30 aprile per quanto riguarda l'Italia, la Spagna, la
     Grecia ed il Portogallo,
   - dal 1' novembre al 31 maggio per quanto riguarda gli altri Stati membri.
3. Gli acquisti sono effettuati in base al prezzo d'intervento, con
   l'eventuale applicazione di una maggiorazione o di una detrazione per
   mot ivi di qualIta.
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                                  Articolo S
Le modalità di applicazione degli articoli 3 e 4 sono stabilite secondo la
procedura di cui all'articolo 24, In particolare per quanto concerne:
- le qualità tipo cui si riferiscono I prezzi;
- la designazione del centri d'intervento;
- le caratteristiche minime, In particolare per quanto concerne la qualità e
  la quantità, richieste per ciascun cereale affinché possa fruire
  del I'Intervento;
- le tabelle delle maggiorazioni e detrazioni applicabili all'Intervento;
- le procedure e le condizioni di acquisto da parte degli organismi
  d'intervento;
- le procedure e le condizioni di vendita da parte degli organismi
  d'Intervento;
- la fissazione del prezzo di entrata per I prodotti di cui all'articolo 1
  lettera e ) .
                                                                             u
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                               Articolo fi
Qualora la situazione di mercato lo esiga, possono essere decise misure
speciali di Intervento.
Queste misure possono essere adottate. In particolare, qualora in una o
più regioni della Comunità I prezzi di mercato scendano o rischino di
scendere al di sotto del prezzo d'Intervento.
La natura e l'applicazione delle misure speciali d'intervento, nonché le
condizioni e le procedure per la vendita o per qualsiasi altra modalità d
smaltimento del prodotti oggetto di tali misure sono decise secondo la
procedura di cui all'articolo 24.
                                                                          •Vi
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                                   Articolo 7
1. I produttori sono tenuti a versare un prelievo di corresponsabilità di
   base sui cereali di cui all'articolo 1, lettera a ) , ad eccezione del
   codici NC 0709 90 e 0712 90 , e lettera b) prodotti nella Comunità e
    Immessi sul mercato o venduti ad un organismo d'Intervento. Questo regime
   si applica per le campagne 1993/1994 e 1994/1995.
   L'Importo del prelievo di corresponsabilità di base è fissato al 3% del
   prezzo Indicativo per la campagna 1993/1994 e al 2 % per la campagna
   1994/1995.
2. Il prelievo di base di cui al paragrafo 1 non si applica qualora:
   - I cereali siano Immessi sul mercato da piccoli produttori, quali sono
      definiti nel regolamento (CEE) n. 729/89, In uno Stato membro dove non
      si applica II regolamento (CEE) n. 1346/90;
   - I cereali siano Immessi sul mercato dai produttori di cui
      all'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 2328/91;
   - I cereali costituiscano sementi certificate al sensi della direttiva
      66/402/CEE.
Le modalità di applicazione del presente paragrafo sono stabilite secondo la
procedura di cui all'articolo 24.
3. Il prelievo di cui al presente articolo é considerato parte delle misure
   d'Intervento destinate a regolarizzare I mercati agricoli ed è destinato
   al finanziamento delle spese nel settore del cereali.
4. Ai fini dell'applicazione del presente articolo e per I cereali diversi
   dal granturco e dal sorgo da granella prodotti In Italia, in Grecia, In
   Spagna ed in Portogallo, per "campagna di commercializzazione" si Intende
   il periodo dal 1' giugno al 31 maggio.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo, In particolare la
   definizione dell'Immissione sul mercato e le condizioni per l'esenzione
   del cereali da semina, sono stabilite secondo la procedura di cui
   a II'art icolo 24.
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                                  ArtIcolo 6
1. Una restituzione a!la produzione può essere concessa per l'amido ottenuto
   dai granturco o dal frumento e per la fecola di patate, nonché per taluni
   prodotti derivati utilizzati nella fabbricazione di determinate merci.
   L'elenco delle merci di cui ai primo comma é compilato secondo la
   procedura di cui al paragrafo 3.
2. La restituzione é fissata periodicamente.
3. La Commissione stabilisce le modalità di applicazione del presente
   articolo e fissa l'importo della restituzione secondo la procedura di cui
   all'artIcolo 24.
                                                                             //-
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                                  Articolo 8
1. Il prezzo minimo per le patate destinate alla fabbricazione di fecola d
   patate é fissato nel seguente modo:
   - 200 ECU per la campagna 1993/1994
   - 176 ECU per la campagna 1994/1995
   - 160 ECU per la campagna 1995/1996
   Questi prezzi si applicano al quantitativo di patate consegnato allo
   stabilimento e necessario per la fabbricazione di una tonnellata di
   fecola.
2. É istituito un sistema di indennità compensative per i produttori di
   patate destinate alla fabbricazione di fecola. L'importo dell'indennità s
   riferisce al quantitativo di patate necessario per la produzione di una
   tonnellata di fecola ed é fissato nel seguente modo:
   - 48 ECU per la campagna 1993/1994
   - 72 ECU per la campagna 1994/1995
   - 88 ECU per la campagna 1995/1996
   Tuttavia, qualora il raccolto cerealicolo del 1991 superasse II
   quantitativo massimo garantito, ognuna di queste Indennità compensative
   verrà ridotta di 8 ECU per tonnellata di fecola.
3. li prezzo minimo e l'Indennità compensativa vengono adeguati  !n funzione
   del tenore di fecola delle patate.
4. Qualora la situazione del mercato della fecola di patate lo richieda,   H
   Consiglio adotta le misure necessarie secondo la procedura di cui
   all'articolo 43, paragrafo 2 del trattato.
5. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente articolo
   secondo ia procedura di cui all'articolo 24.
 ---pagebreak---                                      - 14 -
                                   Titolo II
                                  Articolo 10
    Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie del prodotti di cui
    all'articolo 1 sono subordinate alla presentazione di un titolo
    d'importazione o di esportazione, rilasciato dagli Stati membri ad ogni
    interessato che ne faccia domanda, a prescindere dal suo luogo di
    stabilimento nella Comunità. Qualora II prelievo o la restituzione siano
    fissati In anticipo, la fissazione anticipata è Indicata sul titolo, che
    vale giustificazione di tale fissazione.
    li titolo d'Importazione o d'esportazione è valido In tutta la Comunità,
    il rilascio del titoli é subordinato alla costituzione di una cauzione che
    garantisca l'impegno d'Importare o di esportare durante II periodo di
    validità del titolo e che resta acquisita In tutto o In parte ee
    l'operazione non é realizzata entro tale termine o se è realizzata eolo
    parz talmente.
    il periodo di validità del titoli e le altre modalità di applicazione del
    presente articolo sono stabiliti secondo la procedura di cui
    al l'artIcolo 24.
                                                                               . #
,7)
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                                 Articolo 11
1. All'Importazione del prodotti di cui all'articolo 1, lettere a ) , b) e e ) ,
   viene riscosso un prelievo uguale, per ciascun prodotto, ai prezzo
   d'entrata diminuito del prezzo clf.
   Tuttavia, all'importazione del prodotti della voce 1008 90 della
   nomenclatura combinata è riscosso II prelievo applicabile alla segala.
2. I prezzi clf sono calcolati per Rotterdam, sulla base delle possibilità
   d'acquisto più favorevoli sul mercato mondiale, stabilite per ciascun
   prodotto In funzione del corsi o del prezzi di tale mercato, modificati
   tenendo conto delle eventuali differenze di qualità rispetto alla qualità
   tipo per la quale è stato fissato II prezzo d'entrata.
   Le differenze di qualità sono espresse con coefficienti di equivalenza.
3. Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano determinanti
   per il prezzo d'offerta e quest'ultimo sia Inferiore al corsi
   Internazionali, Il prezzo cif è sostituito, unicamente per le Importazioni
   In questione, da un prezzo clf speciale calcolato In funzione del prezzo
   d'offerta.
4. Le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare l
   coefficienti di equivalenza, I criteri di determinazione del prezzi clf ed
   I limiti entro I quali le variazioni degli elementi per II calcolo del
   prelievo non comportano modifiche di quest'ultimo, vengono stabilite
   secondo la procedura di cui all'articolo 24.
5. La Commissione fissa I prelievi di cui al presente articolo.
                                                                                 v
                                                                                  /7
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                                    Articolo 12
1. All'importazione del prodotti di cui all'articolo 1, lettera d, esclusi
   quelli delle voci 0714 20 00, 0714 90 90, 2303 10 19, 2303 10 90,
   2303 30 00, 2308 10 00 e 2308 90 30, viene riscosso un prelievo composto
   da due element I :
A. un elemento mobile, la cui determinazione e revisione possono essere
   effettuate forfettariamente:
   a) corrispondente, per I prodotti trasformati fabbricati con I prodotti di
        base elencati nell'articolo 1. lettera a ) , all'incidenza sul loro
        prezzo di costo dei prelievi fissati per tali prodotti di base;
   b) aumentato eventualmente, per I prodotti trasformati contenenti sia
        prodotti di base di cui all'articolo 1, lettera a ) , sia altri
        prodotti, dell'Impòrto del I'Incidenza sul loro prezzo di costo del
        prelievi o dazi doganali riscossi su detti altri prodotti;
   e) stabilito, per I prodotti che non contengono alcuno del prodotti di
        base elencati nell'articolo 1, lettera a ) , tenendo conto delle
        condizioni di mercato del prodotti di cui all'articolo 1 che sono loro
        concurrent I ;
B. un elemento fisso, stabilito tenendo conto della necessità di proteggere
   l'industria di trasformazione.
2. Qualora le offerte effettIvo di prodotti di cui all'articolo 1, lettera
   d ) , In provenienza dal paesi terzi, non corrispondano al prezzo risultante
   dal prezzo del prodotti di base Impiegati per la loro fabbricazione,
   aumentato del costi di trasformazione, al prelievo fissato a norma del
   paragrafo 1 può essere aggiunto un importo supplementare, determinato
   secondo la procedura di cui all'articolo 24.
3. La Commissione fissa I prelievi di cui al paragrafo 1.
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                                  Articolo 13
1. il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile II giorno
   del I'Importazione.
2. Tuttavia, per quanto riguarda le Importazioni dei prodotti di cui
   all'articolo 1, lettere a) e b ) , Il prelievo applicabile II giorno del
   deposito della domanda di titolo, modificato In funzione del prezzo
   d'entrata che sarà In vigore nei mese previsto per l'Importazione, é
   applicato, a richiesta dell'Interessato presentata al momento del deposito
   della domanda di titolo, a un'Importazione da effettuare entro II periodo
   di validità del medesimo. In tal caso, al prelievo viene aggiunto un
    Importo supplementare stabilito contemporaneamente a quest'ultimo.
3. Può essere deciso, secondo la procedura prevista dall'articolo 24, di
   applicare totalmente o parzialmente le disposizioni del paragrafo 2 a
   ciascuno dei prodotti elencati all'articolo 1, lettere e) e d ) .
   Se, per li malto, é stata prevista la fissazione anticipata del prelievo,
    l'adeguamento del prelievo durante I primi tre mesi della campagna viene
   effettuato In funzione del prezzo di entrata In vigore nell'ultimo mese
   della campagna precedente.
4. Le modalità d'applicazione concernenti la fissazione anticipata sono
   adottate secondo la procedura di cui all'articolo 24.
5. La tabella del supplementi é adottata dalla Commissione.
6. Se l'esame della situazione del mercato permette di constatare l'esistenza
   di difficoltà dovute all'applicazione delle disposizioni relative alla
   fissazione anticipata del prelievo, o se c'è II rischio che si presentino
   tali difficoltà, può essere deciso, secondo la procedura di cui
   all'articolo 24, di sospendere l'applicazione di tali disposizioni per il
   periodo strettamente necessario.
   In caso di estrema urgenza la Commissione può decidere, dopo un esame
   della situazione sulla base di tutti gli elementi d'Informazione di cui
   dispone, di sospendere la fissazione anticipata per tre giorni lavorativi
   al massimo.
   Le domande di titolo, accompagnate dalle domande di fissazione anticipata,
   presentate durante II periodo di sospensione sono IrrIcevlblII.
                                                                              CO
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                                   Articolo 14
1. Nella misura necessaria per consentire l'esportazione del prodotti di cui
   all'articolo 1, come tall o sotto forma di merci di cui all'allegato B,
   sulla base del corsi o del prezzi di tali prodotti sul mercato mondiale,
    la differenza tra questi corsi o prezzi e l prezzi nella Comunità può
   essere coperta da una restituzione all'esportazione.
2. La restituzione è la stessa per tutta la Comunità. Essa può essere
   differenziata secondo le destinazioni.
   La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell'Interessato.
   La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo la
   procedura di cui all'articolo 24.
    In caso di necessità la Commissione, a richiesta di uno Stato membro o di
   propria Iniziativa, può modificare le restituzioni nell'intervallo.
3. L'Importo della restituzione applicabile all'esportazione del prodotti di
   cui all'articolo 1, nonché delle merci di cui all'allegato B, è quello
   valido II giorno dell'esportazione.
4. Tuttavia, per quanto riguarda le esportazioni del prodotti di cui
   all'articolo 1, lettere a) e b ) , la restituzione applicabile II giorno del
   deposito della domanda di titolo, modificata In funzione del prezzo
   d'entrata che sarà In vigore nei mese previsto per l'esportazione, è
   applicata, su richiesta dell'Interessato presentata al momento del
   deposito della domanda di titolo, ad un'esportazione da effettuare entro
   Il periodo di validità di detto tlolo.
   Si può fissare un correttivo. Questo correttivo si applica alla
   restituzione nel caso che quest'ultima venga stabilita anticipatamente. La
   fissazione del correttivo avviene contemporaneamente alla restituzione ed
   in base alla stessa procedura; tuttavia, se necessario, la Commissione, su
   richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa, può modificare I
   correttivi nell'Intervallo.
   Le disposizioni dei commi precedenti possono essere applicate totalmente o
   parzialmente a ciascuno del prodotti di cui all'articolo 1, lettere e) e
   d ) , nonché ai prodotti di cui all'articolo 1 esportati sotto forma di
   merci comprese nell'allegato B.
   Se, per li malto, è stata prevista la fissazione anticipata della
   restituzione, l'adeguamento della stessa per un'esportazione - realizzata
   durante I primi tre mesi della campagna - di malto In giacenza alla fine
   della campagna precedente o fabbricato con orzo che si trova In giacenza a
   tale data, viene effettuato In funzione del prezzo d'entrata in vigore
   nell'ultimo mese della campagna precedente succitata.
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5. Nella misura necessaria per tener conto delle particolarità di
   fabbricazione di talune bevande alcoliche ottenute da cereali, I criteri
   per la concessione delie restituzioni all'esportazione di cui al
   paragrafo 1 e l metodi di controllo possono essere adattati a tale
   situazione speciale. La Commissione stabilisce, secondo la procedura di
   cui all'articolo 24, le modalità necessarie per tale adeguamento.
6. Le modalità dì applicazione del presente articolo sono fissate secondo la
   procedura di cui al l'artIcolo 24. La modifica dell'allegato B avviene
   secondo la stessa procedura.
7. Se l'esame della situazione del mercato consente di constatare l'esistenza
   di difficoltà dovute all'applicazione delle disposizioni relative alla
   fissazione anticipata della restituzione, o se c'è II rischio che si
   presentino tali difficoltà, può essere deciso, secondo la procedura di cui
   all'articolo 24, di sospendere l'applicazione di tali disposizioni per il
   periodo strettamente necessario.
   In caso di estrema urgenza la Commissione può decidere, dopo un esame
   della situazione sulla base di tutti gli elementi d'Informazione di cui
   dispone, di sospendere la fissazione anticipata per tre giorni lavorativi
   al massimo.
   Le domande di titolo, accompagnate dalle domande di fissazione anticipata,
   presentate durante II periodo di sospensione sono irrIceviblI1.
                                                                              52
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                                 Articolo 15
1. Nella misura necessaria al buon funzionamento dell'organizzazione comune
   dei mercati del cereali, Il ricorso al regime detto di perfezionamento
   attivo può essere totalmente o parzialmente escluso:
   - per l prodotti di cui all'articolo 1. destinati alla fabbricazione di
     prodotti di cui all'articolo 1, lettere e) e d ) ,
   - ed, in casi particolari, per I prodotti di cui all'articolo 1, destinât
     alla fabbricazione di merci elencate nell'allegato B.
2. Le misure adottate in applicazione del presente articolo vengono decise
   secondo la procedura di cui all'articolo 24.
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                                 Articolo 16
1. Le regole generali per l'Interpretazione delia nomenclatura combinata e le
   regole particolari per (a sua appi Icazione valgono per la classificazione
   del prodotti di cui al presente regolamento.
2. Salvo disposizioni contrarle del presente regolamento o deroga decisa
   dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 24, sono
   vietate, negli scambi con I paesi terzi:
   - la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto
     equivalente,
   - l'applicazione di restrizioni quantitative o di misure di effetto
     equivalente.
                                                                              n
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                                     Articolo 17
    1. Se I corsi o I prezzi sul mercato mondiale di uno o più prodotti di cui
       all'articolo 1 raggiungono il livello del prezzi comunitari, se tale
       situazione rischia di persistere e di aggravarsi e se, di conseguenza, Il
       mercato della Comunità subisce o rischia di subire perturbazioni, possono
       essere adottate le misure necessarie.
    2. Le modalità di applicazione del presente articolo vengono stabilite
       secondo ia procedura di cui all'articolo 24.
(8)
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                              Articolo 16
Se il mercato comunitario di uno più prodotti di cui all'articolo 1
subisce o rischia di subire, a causa delle Importazioni o delle
esportazioni, gravi perturbazioni che potrebbero compromettere gli
obiettivi dell'articolo 39 del trattato, negli scambi con i paesi terzi
possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa della
perturbazione o del rischio di perturbazione.
Qualora si presenti la situazione prevista al paragrafo 1, la Commissione,
a richiesta di uno Stato membro o di propria Iniziativa, decide le misure
necessarie, che vengono comunicate agli Stati membri e che sono
immediatamente applicabili. Se la Commissione riceve la richiesta di uno
Stato membro, essa decide in proposito entro tre giorni dalla ricezione.
Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della
comunicazione, ciascuno Stato membro può deferire la misura della
Commissione al Consiglio. Quest'ultimo si riunisce senza Indugio. Il
Consiglio può, a maggioranza qualificata, modificare o annullare la misura
In quest Ione.
 ---pagebreak---                                     - 24 -
                                  TltOlO III
                            Disposizioni generali
                                 Articolo 19
Non sono ammesse alla libera circolazione all'Interno della Comunità le merci
di cui all'articolo 1, ottenute o fabbricate utilizzando prodotti non
contemplati dall'articolo 9, paragrafo 2, né dall'articolo 10, paragrafo 1
del trattato.
                                                                              fT
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                                 Articolo 20
Fatte salve disposizioni contrarle del presente regolamento, gli articoli 92,
93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio del prodotti
di cui al l'art icolo 1.
 ---pagebreak---                                     - 26 -
                                 Articolo 21
L'articolo 40, paragrafo 4, del trattato e le relative disposizioni
d'attuazione si applicano, per quanto riguarda la sezione garanzia del Fondo
europeo agricolo di orientamento e di garanzia e per I prodotti di cui
all'articolo 1, al dipartimenti francesi d'oltremare.
                                                                             *7
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                                 Articolo 22
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente I dati
necessari per l'applicazione del presente rgolamento e per II rispetto degli
impegni internazionali relativi al cereali. Le modalità della comunicazione e
della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la procedura di cui
al I'art icolo 24.
                                                                              IO
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                                 Articolo 23
1. Ê istituito un comitato di gestione del cereali, in appresso denominato
   "comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da
   un rappresentante della Commissione.
2. Nel comitato, al voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di
   cui all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente non
   partecipa al voto.
 ---pagebreak---                                      - 29 -
                                  Articolo 24
1. Nei casi In cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
   articolo, Il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente, sia su
    iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresenante di uno Stato
   membro.
2. Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da
   adottare. Il comitato formula II suo parere In merito a tali misure nel
   termine che II presidente può stabilire In relazione all'urgenza del
   problemi In esame. Il comitato si pronuncia a maggioranza di
   cinquantaquattro voti.
3. La Commissione adotta misure che sono di Immediata applicazione. Tuttavia,
   qualora non siano conformi al parere espresso dal comitato, esse sono
   immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio; In tal caso ia
   Commissione può rinviare l'applicazione delle misure da essa decise di un
   mese al massimo a decorrere da tale comunicazione.
   il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può prendere una
   decisione diversa nel termine di un mese.
                                                                               u
 ---pagebreak---                                     - 30 -
                                 Articolo 25
li comitato può prendere In esame ogni altro problema sollevato dal
presidente, sia su Iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.
                                                                    et
 ---pagebreak---                                     - 31 -
                                 Articolo 29
Nell'applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto,
parallelamente e In modo adeguato, degli obiettivi previsti dagli articoli 39
e 110 del trattato.
 ---pagebreak---                                     - 32 -
                                 Articolo 27
i. Il regolamento (CEE) n. 2727/75 è abrogato a decorrere dalla campagna
   1993/1994.
   I riferimenti al regolamento abrogato a norma del paragrafo 1 s'Intendono
   fatti al presente regolamento.
   I visti e I riferimenti relativi agli articoli del suddetto regolamento
   vanno letti secondo la tabella di concordanza che figura nell'allegato C.
2. Sono abrogati I seguenti regolamenti:
   - a decorrere dalla campagna 1993/1994
   . I regolamenti (CEE) nn. 2731/75, 2743/75, 2744/75, 2745/75, 2746/75,
     2747/75, 2748/75, 1145/76, 3103/76, 1188/81, 1008/86, 1009/86, 1581/86,
     1582/86, 2226/88, 1835/89
   - a decorrere dalla campagna 1995/1996:
   . i regolamenti (CEE) n. 729/89 e 1346/90
3. Per agevolare il passaggio dall'attuale regime dell'organizzazione comune
   del mercato del cereali al regime introdotto con il presente regolamento,
   oppure per facilitare il passaggio da una campagna di commercializzazione
   all'altra durante le campagne 1993/1994, 1994/1995 e 1995/1996, la
   Commissione può, secondo la procedura di cui all'articolo 24, adottare
   tutte le misure transitorie ritenute necessarie.
                                                                             1ST
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                                 Articolo 28
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dalla campagna 1993/1994; l'articolo 27,
paragrafo 3, è tuttavia applicabile a decorrere dal 1' gennaio 1993.
il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suoi elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
 ---pagebreak---                                                  -a>H-
                                                « ALLEGATO A
                                         (tenera e "d" dell'articolo 1 )
     Cod.w NC                                          Designazione delle merci
    0714         Radici di manioca, d'arrow-root o di salep, topinambur, patate dolci e altre simili radici e
                 tuberi ad alto tenore di fecola o di inulina, freschi e essiccati, anche tagliati in pezzi o
                 agglomerati in forma di pellets; midollo della palma a sago
 ex 1102         Fanne di cercali diversi dal frumento (grano) o dal frumento segalato:
    1102 20      -   Fanna di granturco
    1102 90      - altre:
    1102 90 10   -   - di orzo
    1102 90 30   - - di avena
    1102 90 90   - - altre
 ex 1103        Semole, semolini e agglomerati in forma di pellets, di cereali, escluso di frumento (grano) della
                sottovoce 1103 11 e di nso delle sottovoci 1103 14 00 e 1103 29 50
 ex 1104        Cereali altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, periati, tagliati o
                spezzati), escluso il riso della voce 1006 e dei fiocchi di riso della sottovoce 1104 19 91 ; germi
                di cereali, interi, schiacciati, in hocchi o macinati
    1106 20     Farine e semolini di sago, di radici o tuberi della voce 0714
ex 1108         Amidi e fecole; inulina:
                - Amidi e fecole:
   1108 11 00   -   - Amido di frumento (grano)
   1108 1200    - — Amido di granturco
   1108 1300    - - Fecola di patate
   1108 14 00   -   - Fecola di manioca
ex 1108 19     -    - altri amidi e fecole:
   1108 19 90  - - altri
   1109 00 00  Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco
   1702        Altri zuccheri, compresi il lanosio, il maltosio, il glucosio e il frunosio (levulosio)
               chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di
               coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi
               caramellati:
ex 1702 30     -   Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente frunosio o contenente, in peso, allo stato
                   secco, meno del 20% di frunosio:
               - - altri.
               - - - altri:
   1702 30 91  - - - - in polvere cristallina bianca, anche agglomerata
   1702 30 99  - - - - altri
ex 1702 40     - Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato secco, dal 20% a 50%
                   escluso il frunosio e l'isoglucosio della sottovoce 1702 40 10
ex 1702 90     - altri, compreso lo zucchero invertito (o intervertiti):
   1702 90 50  - - Maltodestrina e sciroppo di maltodestrina
               -   - Zuccheri e melassi, caramellati:
               - - - altri:
                                                                                                                    il
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      Codice NC                                                 Designazione delle merci
     1702 90 75          -  - - - in polvere, anche agglomerati
     1702 90 79         -   - - - altri
    2106                Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:
ex 2106 90              - altre:
                        - — Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati:
                        - - - altri:
    2106 90 55          -   - _ _ di glucosio o di maltodestrina
ex 2302                 Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura,
                        della molitura o di altri lavorazione dei cereali
ex 2303                 Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili, polpe di barbabietole, cascami di canne
                        da zucchero ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero, avanzi della fabbricazione
                        della birra o della distillazione degli alcoli, anche agglomerati in forma di pellets:
    2303 10             -   Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili
    2303 30 00          - Avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli
    2308                Materie vegetali e cascami vegetali, residui e sonoprodoni vegetali, anche agglomerati in
                        forma di pellets, dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali, non nominati ne compresi
                        altrove:
    2308 10 00          - Ghiande di quercia e castagne d'India
ex 2380 90              - altri:
ex 2308 90 30           - - Residui della spremitura di fruna, diversa dall'uva
    2309                Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali
ex 2309 10              - Alimenti per cani o gam, condizionati per la vendita al minuto:
    2309   10   11      - - contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, malto-destnna o sciroppo di
    2309   10   13             malto-destrina delle sonovoci da 1702 30 51 a 1702 30 99 e delle sono voci
    2309   10   31             1702 40 90,1702 90 50e2106 90 55 o prodoni lartiero-caseari ('), esclusi gli alimenti
    2309   10   33             e le preparazioni contenenti in peso 50% o più di prodora lartiero-caseari
    2309   10   51
    2309   10   53
ex 2309 90              -   aim:
    2309 90 31                 altri contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, maltodestrina o
    2309 90 33                 sciroppo di maltodestrina delle sonovoci da 1702 30 51 a 1702 30 99 e delle sonovoci
    2309 90 41                 1702 40 90,1702 90 50 e 2106 90 55 o prodoni lartiero-caseari (') esclusi gli alimenti
    2309 90 43                 e le preparazioni contenenti in peso 50 % o più di prodoni lartiero-caseari
    2309 90 51
    2309 90 53
(') Per l'applicazione di questa sonovoce, si intende per "prodotti lartiero-caseari" i prodotti delle voci da 0401 a 0406. nonché
    delle sonovoci 1702 10 e 2106 90 51.»
                                                                                                                                   ir
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                                        . ALLEGATO        B
   Codice N C                                   Designazione delle merci
ex 0403       Latticello, lane e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o
              acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con
              aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao :
   0403 IO     — Iogurt :
               — — aromatizzati con aggiunta di frutta o di cacao :
               — — — in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie
                         grasse provenienti dal lane :
   0403 10 51
               — — — — inferiore o uguale all'1,5 Ve
   0403 10 53
                            superiore all'M % ed inferiore o uguale al 27 Vo
   0403 10 59
               — - - - superiore al 27 •/•
               — - - altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse :
   0403 10 91
               — — — — inferiore o uguale al 3 %
   0403 10 93
               — — — - superiore al 3 Vo ed inferiore o uguale al 6 Vo
   0403 10 99
               — — — — superiore al 6 %
   0403 90
               — altri :
               — — aromatizzati, o addizionati di frutta o di cacao :
               — — - in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie
                         grasse provenienti dal latte :
   0403 90 71
               — — — — inferiore o uguale all'i , 5 %
   0403 90 73
                            superiore all'1,5 Vo ed inferiore o uguale al 2 7 %
   0403 90 79
               — - - — superiore al 27 Vo
               — - - altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte :
   0403 90 91
               — - - — inferiore o uguale al 3 %
   0403 90 93
                         - superiore al 3 Vo ed inferiore o uguale al 6 Vo
   0403 90 99
               — — - — superiore al 6 %
ex 0710
              Ortaggi o legumi, non coni o cotti in acqua o al vapore, congelati :
   0710 40 00
               — Granturco dolce
   0711
              Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride solfo-
              rosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze ane ad assicurarne
              temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello suto in cui
              sono presentati :
ex 0711 90    — altri ortaggi o legumi ; miscele di ortaggi o legumi :
               — — Ortaggi o legumi :
   0711 90 38 — — — Granturco dolce
   1302       Succhi ed estratti vegeuli ; sosunze pectiche, pectinati e pecuti ; agar-agar ed altre
              mucillagini ed ispessenti derivati da vegeuli, anche modificati :
               — Mucillagini ed ispessenti derivati da vegeuli, anche modificati :
   1302 31 00        Agar-agar
   1302 32     — — Mucillagini ed ispessenti di carrube, di semi di carrube o di semi di guar, anche
                      modificati :
   1302 39 00  — — altri
ex 151800     Grassi ed oli animali o vegeuli e loro frazioni coni, ossidati, disidrauti, solforati,
              soffiati, sundolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli del codice
              NC 1516 ; miscugli o preparazioni non alimenuri di grassi o di oli animali o vegeuli o
              frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominate né comprese altrove :
                                                                                                            ti
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   Codice NC                                    Designazione delle merci
   1518 00 10  - Linossina
ex 1520       Glicerina, anche pura ; acque e liscivie glicerinose :
   1520 90 00 — altre, compresa la glicerina sintetica
   1702       Altri zuccheri, compfesi il lanosio, il maltosio, il glucosio e il frunosio (levulosio)
              chimicamente puri, allo suto solido ; sciroppi di zuccheri senza aggiunu di aromatiz-
              zanti o di coloranti ; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale ;
              zuccheri e melassi caramellati :
ex 1702 90    — altri, compreso lo zucchero invertito
   1702 90 10 — — Maltosio chimicamente puro
ex 1704       Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco),
              esclusi gii estrani di liquirizia contenenti saccarosio in misura superiore al 10 %, in
              peso, senza aggiunu di altre materie del codice NC 1704 90 10
   1806       Cioccolau e altre preparazioni alimenuri contenenti cacao
   1901       Estrani di malto; preparazioni alimenuri a base di farine, semolini, amidi, fecole o
              estrani di malto, non contenenti cacao in polvere o che ne contengono in una propor-
              zione inferiore al 50 Vo, in peso, non nominate né comprese altrove ; preparazioni
              alimenuri di prodotti dei codici NC 0401 a 0404, non contenenti cacao in polvere o
              che ne contengono in una proporzione inferiore al 10 Vo, in peso, non nominate né
              comprese altrove
ex 1902       Paste alimenuri, anche cone o farcite (di carne o di altre sosunze) oppure altrimenti
              preparate, quali spaghetti, maccheroni, ugliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli cannelloni ;
              cuscus, anche preparato :
               — Paste alimenuri non cone né farcite né altrimenti preparate :
   1902 11 00 - - contenenti uova
   1902 19           altre:
ex 1902 20    — Paste alimenuri farcite (anche cone o altrimenti preparate) :
                     altre:
   1902 20 91            cone
   1902 20 99            altre
   1902 30     - altre paste alimenuri
ex 1902 40     - Cuscus:
   1903 00 00 Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecole, in forma di fiocchi, grumi,
              granelli perlacei, scarti di seucciature o forme simili
   1904       Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tosutura (per esempio. • com
              flakes •) ; cereali, diversi dal granturco, in grani, preconi o altrimenti preparati
                                                                                                         10
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    Codice N C                                 Designazione delle merci
    1905       Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunu di
               cacao ; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in
               sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili
   2001        Oruggi e legumi, frutu ed altre parti commestibili di piante, preparati o conservati
               nell'aceto o nell'acido acetico :
ex 2001 90     — altri :
   2001 90 30  — — Granturco dolce (Zea mays var. saccharau)
   2001 90 40   — — Ignami, paute dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso,
                      di amido o di fecola uguale o superiore al 5 Ve
    2004       Altri oruggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, conge-
               lati :
ex 2004 10      — Paute
                — - altre :
   2004 10 91   — — - sotto forma di farina, semolino o fiocchi
ex 2004 90      — altri oruggi e legumi e miscugli di oruggi e di legumi :
    2004 90 10  — - Granturco dolce (Zea mays var. saccharau)
ex 2005        Altri oruggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, non
               congelati :
    2005 20
                — Paute :
   2005 20 10
                — - sotto forma di farina, semolino o fiocchi
   2005 80 00
                — Granturco dolce (Zea mays var. saccharau)
ex 2006        Fruna ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o
               senza aggiunu di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese
               altrove :
                — Frutu a guscio, arachidi ed altri semi, anche mescolati tra loro :
ex 2008 11      — — Arachidi
   2008 11 10   — — — Burro di arachidi
   2008 91 00   — — Cuori di palma
ex 2008 99      — - altn :
                — - — senza aggiunu di alcole :
                — — — — senza aggiunu di zuccheri :
    2008 99 85  - - - - -       Granturco a esclusione del granturco dolce (Zea mays var. saccharau)
    2008 99 91  - - - - -       Ignami, paute dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore,
                                in peso, di amido o di fecola uguale o supenore al 5 %
ex 2101        Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi
               prodotti o a base di caffè, tè o mate ; cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del
               caffè e loro estratti, essenze e concentrati :
    2101 10     — Estratti, essenze e concentrati di caffè e preparazioni a base di questi estrani, essenze
                   o concentrati, o a base di caffè :
    2101 20     — Estratti, essenze e concentrati di tè o di mate e preparazioni a base di questi estratti,
                   essenze o concentrati, o a base di tè o di mate:
ex 2101 30      — - Cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e
               concentrati :
                — - Cicoria torreìatu ed altri succedanei torrefatti del caffè :
    2101 30 19  — - — altri (esclusa la cicoria torrefatta)
                — — Estratti, essenze e concentrati di cicoria torrefatta e di altri succedanei torrefatti
               del caffè :
    2101 30 99  — — — altri (esclusa la cicoria torrefatu)
                                                                                                             ti
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    Codice N C                                 Designazione delle merci
    2102       Lieviti (vivi o morti); altri microrganismi monocellulari morti (esclusi i vaccini del
               codice NC 3002) ; lieviti in polvere, preparati :
ex 2102 10      — Lieviti vivi :
                — — Lieviti di panificazione
    2102 10 31        — secchi
    2102 10 39           altri
ex 2102 20      — Lieviti morti ; altri microrganismi monocellulari morti :
                — — Lieviti morti :
    2102 20 11  — — — in Uvolette, cubi o presentazioni simili, od anche in imballaggi immediati di
                         contenuto netto di 1 kg o meno
    2102 20 19           altri
ex 2103        Preparazioni per salse e salse preparate ; condimenti composti ; farina di senapa e
               senapa preparau
    2103 10 00 — Salsa di soia
    2103 20 00  — Salsa « Ketchup • ed altre salse al pomodoro
    2103 90     — altri
ex 2104        Preparazioni per zuppe, minestre o brodi ; zuppe, minestre o brodi, preparati ; prepara-
               zioni alimenuri composte omogeneizzate :
    2104 10 00  — Preparazioni per zuppe, minestre o brodi ; zuppe, minestre o brodi, preparau
    2105 00    Gelati, anche contenenti cacao
ex 2106        Preparazioni alimenuri non nominate né comprese altrove
    2106 10     — Concentrati di proteine e sosunze proteiche testurizzate :
ex 2106 90      — altre
    2106 90 10  — — Preparazioni dette • fondute »
               — — Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati :
    2106 90 91 — - — non contenenti materie grasse provenienti dal lane, né proteine del Une, né
                         saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in
                         peso meno dell'1,5 V» di materie grasse provenienti dal latte, meno del 2*5 */•
                         di proteine del lane, meno del 5 '/• di saccarosio, o d'isoglucosio, meno del
                          5 Ve di glucosio o di amido o fecola
    2106 90 99           altre
    2202       Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunu di zucchero o di
               altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di
               frutta o di oruggi del codice NC 2009 :
    2203 00    Birra di malto
    2205       Vermut ed altri vini di uve fresche preparati con piante o con sosunze aromatiche
ex 2208        Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore «11*80 % voi ;
               acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione ; preparazioni alco-
               liche composte dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande :
ex 2208 30      — Whisky :
                — — altri, diversi da quello detto « Bourbon • presenuu in recipienti di capacità :
    2208 30 91            inferiore o uguale a 2 litri
    2208 30 99  — — — superiori a 2 litri
    2208 50     — Gin ed acquavite di ginepro (genièvre)
ex 2208 90      — alni:
                      Vodka con titolo alcolometrico volumico inferiore o uguale al 45,4 S vol ;
                      acquaviti di prugne, di pere o di ciliegie, prevenute in recipienti di capacità :
                — — — inferiore o uguale a 2 litri :
                                                                                                           V
 ---pagebreak---                                                -^0-
    Codice N C                                   Designazione delle merci
    2208 90 31                Vodka
    2208 90 39         - superiore a 2 litri :     VO £>K/\
                      altre bevande contenenti alcole di distillazione
    2208 90 53
    2208 90 55
    2208 90 59
    2208 90 73
    2208 90 79
ex 2520        Pietra da gesso ; anidrite ; gessi, anche colorati o addizionati di piccole quantità di acce-
               leranti o di ritardanti :
    2520 20     - Gessi
ex 2839        Silicati ; silicati dei meulii alcalini del commercio :
    2839 90     - altri
Capitolo 29    Prodotti chimici organici
Capitolo 30    Prodotti farmaceutici
ex 3307        Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni
               per il bagno, prodotti depilatori, altri prodoni per profumeria o per toletta preparati ed
               altre preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove ; deodoranti per
               locali, preparati, anche non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti :
                - Preparazioni per profumare o per deodorare i locali, comprese le preparazioni odori-
                   fere per cerimonie religiose :
    3307 49 00  - — altre, diverse dall'incenso (agarbatti) e da altre preparazioni odorifere che agiscono
                      per combustione
    330" 90 00  - altri
ex 3401        Saponi, prodotti e preparazioni organici tensioattivi da usare come sapone, in barre,
               pani, pezzi o soggetti ottenuti a sum pò, anche contenenti sapone ; carta, ovatte, feltri e
               stoffe non tessute, impregnati, spalmati, o ricoperti di sapone o di detergenti :
                - Saponi ; prodotti e preparazioni organici tensioattivi, in barre, pani, pezzi o soggetti
                   ottenuti a sumpo ; carta, ovatte, feltri e stoffe non tessute, impregnati, spalmati o
                   ricoperti di sapone o di detergenti :
    3401 19 00        altri
    3402       Agenti organici di superficie (diversi dai saponi) ; preparazioni tensioattive, preparazioni
               per lisci vie (comprese le preparazioni ausiliarie per lavare) e preparazioni per pulire,
               anche contenenti sapone, diverse da quelle del codice NC 3401
ex 3403        Preparazioni lubrificanti (compresi gli oli da uglio, le preparazioni per eliminare il
               grippaggio dei dadi, le preparazioni antiruggine o anticorrosione e le preparazioni per
               la sformatura, a base di lubrificanti) e preparazioni dei tipi utilizzati per l'ensimaggio
               delle materie tessili, per oliare o ingrassare il cuoio, le pelli o altre materie, escluse
               quelle contenenti come costituenti di base il 70 Vo o più, in peso, di oli di petrolio o di
               minerali bituminosi :
                - contendi oli di petrolio o di minerali bituminosi :
    3403 11 00  - - Preparazioni per il trattamento delle materie tessili, del cuoio, delle pelli o di
                      altre materie
    3403 19
                - - altre
ex 3403 19 10
                - — — contenenti il 70 % o più, di oli di petrolio o di minerali bituminosi, non
                          considerati come costituenti di base
                                                                                                             V
 ---pagebreak---                                          — h'l-
    Codice NC                                   Designazione delle merci
ex 3405       Lucidi e creme per calzature, encaustici, lucidi per carrozzerie, per vetro o meulli, paste
              e polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili (anche sotto forma di caru, ovatte,
              feltri, stoffe non tessute, materia plastica o gomma alveolari, impregnati, spalmati o
              ricoperti di tali preparazioni), escluse le cere del codice NC 3404
   3407 00 00 Paste per modelli, comprese quelle presenute per il trastullo dei bambini ; composi-
              zioni dette • cere per l'odontoiatria • presenute in assortimenti, in imballaggi per la
              vendiu al minuto o in placchette, ferri di cavallo, bastoncini o in forme simili ; altre
              composizioni per l'odontoiatria, a base di gesso
Capitolo 35   Sosunze albuminoidi ; prodotti a base di amidi o di fecole modificati, colle , enzimi —
              escluso il codice NC 3501
Capitolo 38   Prodotti vari delle industrie chimiche
Capitolo 39   Materie plastiche e lavori di uli materie
   4813       Caru da sigarette, anche ugliau a misura o in blocchetti o in tubetti :
ex 4813 90     - altra :
   4813 90 90         altra
ex 4818       Carta igienica, fazzoletti, fazzolettini per togliere il trucco, asciugamani, tovaglie e tova-
              glioli da uvola, pannolini per bambini piccoli (bébés), assorbenti e umponi igienici,
              lenzuola e oggetti simili per uso domestico, da toletu, d'igiene o per ospedali, indu-
              menti ed accessori di abbigliamento, di caru di pasu di caru, di ovatu di cellulosa o di
              strati di fibre di cellulosa :
   4818 10     — Caru igienica
ex 4823       Altra caru, altro cartone, altra ovatu di cellulosa e altri strati di fibre di cellulosa,
              ugliati a misura ; altri lavori di pasu di caru, di carta, di cartone, di ovatu di cellulosa
              o di strati di fibre di cellulosa :
               — Caru gommau o adesiva, in strisce o in rotoli :
   4823 11     - — autoadesivi
   4823 19 00  -   - altra
   4823 20 00  - Caru da filtro e cartone da filtro
               — altra caru ed altro cartone dei tipi utilizzati per la scrittura, per la sumpa o per altn
                  scopi grafici :
   4823 51     — — sum pati, impressi a secco, perforati
   4823 59            altri
ex 4823 90     - altri :
                      altri :
               -   - - altri :
               — — — — ugliati per un uso determinato :
   4823 90 51  — — — — — Caru per condensatori
                               altri :
   4823 90 71  - - - - - -         Caru gommau o adesiva
   4823 90 79                      altri
                                                                                                             n
 ---pagebreak---                              ALLEGATO C
                       Tabella di concordanza
Regolamento n. 2727/75                        Presente regolamento
Articolo    1                                  Articolo     1
           2                                                 2
           3                                                 3
           4                                                 7
           4  ter
           5                                                 5
           6                                                 3
           7                                                 4
           8                                                 6
           9                                               27
          10
          10  bis
          10  ter
          11  bis                                            8
          11  ter
          12                                               10
          13                                               11
          14                                               12
          15                                               13
          16                                               14
          17                                               15
          18                                               16
          19                                               17
          20                                               18
          21                                               19
          22                                               20
          23
          23  bis                                          21
          24                                               22
          25                                               23
          26                                               24
          27                                               25
          28
          29                                               26
          30                                               27
Al legato A                                      Al legato A
Al legato B                                      Al legato B
Al legato C                                      Al legato C
                                                                   M
 ---pagebreak---                                    PEL-AZIONE
L'obiettivo del presente regolamento e quello di prorogare le disposizioni
attualmente in vigore fino all'inizio della campagna di commercializzazione
1993/1994.
 Il primo paragrafo proroga la base giuridica per l'applicazione del prelievo
di corresponsabilità di base, che scadrebbe altrimenti nel corso del periodo.
Oualora il raccolto 1991 superasse II quantitativo massimo garantito (OMG),
la legislazione attualmente in vigore prevede già una diminuzione dei prezzi
del 3% per ia campagna 1992/1993. Se il superamento suddetto risulterà
superiore ali'1,5% verrà inoltre applicato un prelievo massimo dell'1,5%
nella campagna 1992/1993. La presente proposta ha come effetto quello di
aumentare tale prelievo sino ad un massimo del 3%.
Se resta in vigore l'attuale quadro normativo, un'ulteriore conseguenza della
proposta sarà una riduzione del 3% dei prezzi nel 1993, nel caso in cui il
raccolto 1992 superasse il QMG; tuttavia ciò non avverrà se il pacchetto di
riforma sui seminativi sarà già entrato in vigore.
                                                                              <K
 ---pagebreak---                      REGOLAMENTO (CEE) N.        DEL CONSIGLIO
                                 del          1991
    che modifica II regolamento (CEE) n. 2727/75 relativo all'organizzazione
                   comune del mercati nel settore dei cereali
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione     f),
                                          (2)
visto II parere del Parlamento europeo        ,
visto II parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che II regolamento (CEE) n. 2727/75 ( 4 ) , modificato da ultimo
dal regolamento (CEE) n. 3577/90 ( 5 ) , prevede l'applicazione di un regime di
prelievo di corresponsabilità di base e di prelievo supplementare per il
periodo compreso tra le campagne 1988/89 e 1991/92,
considerando che l'andamento della produzione cerealicola comunitaria e del
consumo Interno mostrano un crescente squilibrio e, pertanto, l'accumularsi
delle scorte presso gli organismi d'intervento; che, di fronte a tale
situazione e In attesa che venga attuata una riforma globale del meccanismi
dell'organizzazione comune del mercati del cereali, è opportuno portare
avanti la politica restrittiva del prezzi condotta In tale settore; che
l'applicazione del regime di corresponsabilità di base ed II regime del
quantitativo massimo garantito costituiscono l'elemento principale di tale
polìtica; che occorre prorogare I suddetti regimi per le campagne che
precedono la piena attuazione della riforma globale della politica agraria
nel settore del cereali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
li regolamento (CEE) n. 2727/75 è modificato nel seguente modo:
1. All'articolo 4, paragrafo 1 II testo "nelle campagne dal 1988/1989 al
    1991/1992" è sostituito da "nelle campagne dal 1991/1992 e 1992/1993".
2. All'articolo 4 ter, paragrafo 1, ultima frase II testo "per le campagne d
    commercializzazione 1988/1989, 1989/1990, 1990/1991 e 1991/1992" è
    sostituito da "per le campagne di commercializzazione 1991/1992 e
    1992/1993".
(1) GU n. C 260 del 13.10.1989, pag. 4
(2)
(3)
(4) GU n. L 281 del I'1.11.1975, pag. 1
(5) GU n. L 353 del 17.12.1990, pag. 23
                                                                                W
 ---pagebreak---                                   Articolo g
Il presente regolamento entra In vigore II settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Esso è applicabile a decorrere dalla campagna 1992/1993.
                                                                          p
 ---pagebreak--- RIFORMA DELLA   POLITICA    AGRARIA COMUNE
            Testi Normativi
              Carni bovine
                                           y
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                  RELAZIONE
L'analisi della situazione generale dell'agricoltura, gli obiettivi di una
riforma     e   le modalità della sua realizzazione figurano nel         documento
C0M(91) 258.
 I progetti di regolamento oggetto della presente comunicazione costituiscono la
parte della riforma concernente il settore delle carni bovine e constano dei
seguenti elementi:
1. Adattamento del prezzo d'Intervento
    Secondo    le linee direttrici, l'adattamento del prezzo d'Intervento é
     realizzato In tre fasi alle stesse condizioni di transizione adottate per li
    settore dei cereal I.
     Il testo     riflette fedelmente   I criteri   del  summenzionato   documento
    C0M(91) 258. Poiché II prezzo d'intervento è di 343 ECU/100 kg peso carcassa
    della qualità R3 per ciascun periodo di dodici mesi, a decorrere dal
     1' luglio 1993 tale prezzo è ridotto del 5% (cumulativamente per II secondo
    e terzo anno). Le altre condizioni del regime restano immutate.
2. Finanziamento delle azioni di promozione
     il testo definisce I tipi di azioni che possono essere oggetto di un
    cofinanzlamento. Tenuto conto del fatto che l'obiettivo è di promuovere la
    qualità, si propone di Incentivare maggiormente gli ambienti professionali,
    attivando delle azioni che garantiscono la qualità del prodotti a tutti I
     livelli di commercializzazione, dal produttore fino al consumatore.
    Per quanto riguarda il finanziamento di tali azioni, contrariamente agli
    orientamenti Iniziali che miravano a un sistema di contributi, mediante un
    prelievo sul prezzo d'acquisto all'Intervento, il presente documento non
    contiene più tali condizioni. Se tale sistema fosse Introdotto, esso avrebbe
     Inevitabilmente un'Incidenza diretta sul margine destinato all'Industria
    (3,5% o 2,5% In aggiunta al prezzo di mercato). Tenuto conto del fragile
    equilibrio esistente (grazie a questo margine), qualsiasi Intervento in tal
    senso deve essere evitato, per non Innescare una nuova diminuzione dei
    prezzi, che a sua volta potrebbe Indurre la Commissione a proporre un
    aumento del suddetto margine.
3. Premi per l'ai levamento
    Al fine di semplificare le disposizioni relative al premi, esse sono
    presentate In una sezione del regolamento (CEE) n. 805/68. In tale sezione
    sono compresi I seguenti premi:
   - premio speciale al produttori di carni;
   - premio al mantenimento delle mandrie di vacche nutrici;
   - premio di trasformazione del giovani bovini maschi di razze lattiere.
 ---pagebreak---                                       - 2 -
Per quanto riguarda I primi due premi, l'Importo è gradualmente adattato per
accompagnare la transizione decisa per l cereali.
Più specificamente, per quanto riguarda II premio speciale, le forcelle di età
sono state ampliate rispetto a quelle che figurano nel documento C0M(91) 258,
Il che era necessario affinché la gestione e II controllo della misura
potessero essere programmati In modo efficace. Ciò non Implica alcun rischio
per quanto riguarda II numero di animali ammissibili al premio.
Per quanto riguarda li premio per le vacche nutrici, la proposta contiene anche
le condizioni relative alla possibilità per gli Stati membri di contribuire
all'aiuto mediante un complemento nazionale (25 ECU/vacca), che, per le aziende
situate   in una delle regioni     dell'obiettivo 1 (strutture), può essere
parzialmente finanziato dal FEAOG.
                                                                                n
 ---pagebreak---                                      PROGETTO DI
                    REGOLAMENTO (CEE) N*       /91 DEL CONSIGLIO
                                de I
                recante modifica del regolamento (CEE) n. 805/68,
        relativo all'organizzazione comune del mercati nel settore delle
          carni bovine, e recante abrogazione sia del regolamento (CEE)
        n. 468/87, che stabilisce le norme generali del regime di premio
            speciale a favore del produttori di carni bovine, sia del
        regolamento (CEE) n. 1357/80, che Istituisce un regime di premio
                     per il mantenimento delle vacche nutrici
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, In
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1) t
visto il parere del Parlamento europeo ^2^,
considerando che II settore delle carni bovine é costantemente Influenzato da
fattori economici che determinano uno squilibrio strutturale tra la domanda e
 l'offerta sul mercato comunitario, date le possibilità d'esportazione nel
paes i terzI ;
considerando che gli obiettivi di risanamento della situazione
dell'agricoltura nel suo complesso Impongono l'adozione di varie misure,
tanto nei settori agricoli che forniscono le materie prime per l'allevamento
dei bovini, quanto nello stesso settore delle carni bovine; che gli effetti
combinati di tali misure si traducono In una diminuzione del prezzo
d'intervento In quest'ultimo settore;
(1)
(2)
                                                                              *i
 ---pagebreak---                                      - 2 -
 considerando che le conseguenze che ne derivano per I produttori  dovrebbero
essere congruamente compensate con alcuni premi, limitando nel contempo, per
 ciascuna azienda, Il numero degli animali che danno diritto al premio; che,
 tenuto conto delle varie attività specifiche d'allevamento, occorre   lasciare
 in vigore il premio speciale per I produttori di carni bovine ed II premio
per il mantenimento delle vacche nutrici; che, nel rivedere le rispettive
condizioni di concessione, é opportuno adeguare tali regimi alla nuova
situazIone;
considerando che uno del fattori che contribuiscono a destabilizzare la
situazione del mercato é rappresentato dalla presenza negli allevamenti di un
gran numero di vitelli maschi, appartenenti a razze ad orientamento lattiero;
che questi animali non consentono di ottenere prodotti della qualità
auspicata, mentre non fanno che accrescere la produzione globale; che è
pertanto necessario Istituire un premio per II ritiro dalla produzione di
tal 1 vitelII ;
considerando inoltre che, dato l'accentuarsi della tendenza a una produzione
bovina intensiva, é d'uopo prendere In considerazione, per calcolare I premi
connessi con l'allevamento, le varie possibilità d'Impiego del potenziale
foraggero di ogni azienda, correlate al numero e alle specie di animali
presenti nell'azienda stessa; che, per Incentivare una produzione estensiva,
la corresponsione di tali premi dev'essere subordinata alla condizione che
non venga superato un coefficiente di densità massima di animali detenuti
all'azienda, coefficiente che tenga conto delle condizioni specifiche di
allevamento nelle diverse regioni della Comunità; che, tuttavia, occorre
prendere in considerazione la situazione del piccolissimi produttori che
detengono vacche nutrici;
considerando che I produttori che praticano l'Ingrasso del bovini   In aziende
estensive non fruiscono del ribasso del prezzi del mezzi di produzione nella
stessa misura In cui ne beneficiano gli allevatori  Intensivi; che, per
ovviare a tale inconveniente, è opportuno autorizzare la concessione del
premio speciale fino al compimento del terzo anno d'età dei bovini In
quest ione;
 ---pagebreak---                                         - 3 -
 considerando che gli Importi del premi connessi con l'allevamento bovino
 devono essere modificati progressivamente e In più fasi; che, al fine di
 raggiungere l'obiettivo economico perseguito, I premi devono essere concessi
 entro un certo termine;
 considerando che, per quanto riguarda il premio al mantenimento delle vacche
 nutrici, é necessario prevedere condizioni specifiche di transizione dal
 vecchio al nuovo regime;
 considerando che, al fine di preservare la coerenza del diritto agrario
 comunitario, è opportuno, per l'applicazione delle condizioni relative
 a M'estenslvIzzazIone della produzione, avvalersi degli atti legislativi
 vigenti; che nella fattispecie si tratta del regolamento (CEE) n. 2328/91 del
Consiglio, del 15 luglio 1991, relativo al miglioramento dell'efficienza
                          (3)
delle strutture agrarie       , e della direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del
28 aprile 1975, sull'agricoltura di montagna e di talune zone
svantagglate ^ 4 ^, modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 797/85 ^ 5 ^;
considerando che il controllo delle attività dell'allevamento che
beneficiano di premi rende necessario un sistema di marcatura e di
registrazione delle mandrie che soddisfi criteri Identici per tutta la
Comunità; che é quindi opportuno applicare II regolamento (CEE) n.
      /91 < 6 )
considerando che, per semplificare la legislazione agricola, è opportuno
raggruppare I regimi di premi in un'unica sezione del regolamento (CEE) n.
805/68,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
 Il regolamento (CEE) n. 805/68 é modificato e completato come segue:
(3) GU n. L 218 del 6.8.1991, pag. 1.
(4) GU n. L 128 del 19.5.1975, pag. 1
(5) GU n. L 93 del 30.3.1985, pag. 1.
f e \
 ---pagebreak---                                       - 4-
1.    Prima dell'articolo 4bls e Inserita ia seguente Indicazione:
      "Sezione 1 - Regimi di premi".
2.    L'articolo 4bls è sostituito dagli articoli seguenti:
                                 "Articolo 4 bis
Al sensi della presente sezione s'Intende per:
   -  Produttore: l'imprenditore agricolo Individuale, persona fisica o
     giuridica ovvero associazione di persone fisiche o giuridiche, qualunque
     sia lo status giuridico che II diritto nazionale conferisce a tale
     associazione e al suol membri, la cui azienda si trovi nel territorio
     della Comunità e che pratichi l'allevamento di animali della specie
     bovina;
  -  Azienda: Il complesso delle unità di produzione gestite dal produttore e
     situate nel territorio dello Stato membro;
  -  Vacca nutrIce:
      I)    una vacca appartenente ad una razza ad orientamento "carne" o
            ottenuta da un incrocio con una di tali razze ed appartenente a
            una mandria destinata all'allevamento di vitelli per la produzione
            di carne e
      il)   una giovenca pregna rispondente alle stesse condizioni che
            sostituisca una vacca nutrice.
                                 Articolo 4 ter
     1.   Il produttore che pratica nella sua azienda l'Ingrasso di bovini
     maschi può beneficiare, su richiesta, di un premio speciale. SI tratta
     di un premio annuale concesso per un numero massimo di 90 capi per anno
     civile e per azienda.
                                                                               J
 ---pagebreak---                                 - 5-
2.   Il premio è concesso al massimo per I primi tre anni di vita di ogni
bovino maschio. Può essere Inoltrata domanda di premio soltanto per I
bovini la cui età sia compresa nella forcella seguente:
-   da 6 mesi a 9 mesi,
-   da 14 mesi a 22 mesi,
-   da 28 mesi a 34 mesi
e che siano detenuti dai produttore a fini d'Ingrasso durante un periodo
da stabi I Irsi.
3.   Gii Stati membri possono decidere di accordare II premio al momento
della macellazione del bovini. Esso non viene però concesso se II peso
della carcassa è Inferiore a 200 kg. Il premio viene versato ai
produttorI.
4.    L'Importo del premio è fissato a:
-  40 ECU per singolo capo avente diritto nell'anno civile 1993;
-  50 ECU per singolo capo avente diritto nell'anno civile 1994;
-  60 ECU per singolo capo avente diritto a partire dell'anno civile
   1995.
Salvo casi debitamente giustificati, il premio deve essere versato non
appena siano espletati i controlli e al più tardi il 30 aprile
successivo all'anno civile per II quale è stata Inoltrata domanda di
premio.
5.    A partire dalla prima domanda di premio, ogni bovino maschio deve
essere provvisto di un documento amministrativo fino al compimento del
terzo anno d'età o fino alla macellazione.
6.    La Commissione adotta le modalità d'applicazione del presente
articolo secondo la procedura descritta all'articolo 27.
 ---pagebreak---                                       - 6 -
                                Articolo 4 quater
1.    Il produttore che detiene nella sua azienda vacche nutrici per
 l'allevamento di vitelli destinati alla produzione di carne può beneficiare,
dietro sua richiesta, di un premio al mantenimento di vacche nutrici. Il
premio è concesso per un numero massimo di 90 vacche nutrici all'anno per
azienda.
2.    Il premio è concesso a un produttore che non consegni né latte né
prodotti   lattIero-casearI provenienti dalla sua azienda durante l'anno civile
per II quale II premio é richiesto e che durante tale anno, per almeno sei
mesi consecutivi, detenga un numero di vacche nutrici almeno pari a quello
per il quale é richiesto II premio.
Per contro, la cessione di latte o di prodotti    lattIero-casearI effettuata
direttamente dall'azienda al consumatore non costituisce un Impedimento alla
corresponsione del premio.
3.    Il premio può essere concesso anche a un produttore che consegni   latte o
prodotti  lattIero-casearI, a condizione che la quantità di riferimento
 individuale effettiva disponibile di cui all'articolo 5 quater del
regolamento (CEE) n. 804/68 (*), al netto del quantitativi sospesi    in virtù
del regolamento (CEE) n. 775/87 (**), sia Inferiore o uguale a 60 000 kg. In
tal caso il premio è concesso per un numero di vacche nutrici non superiore a
10 capi all'anno per azienda, sempreché gli animali In questione vengano
detenuti nell'azienda stessa per almeno sei mesi consecutivi durante l'anno
civile per II quale II premio è richiesto.
L'appartenenza delle vacche alla mandria nutrice oppure alla mandria lattiera
viene verificata In base soprattutto alla summenzionata quantità di
riferimento del beneficiarlo e ad una resa lattiera media da stabilirsi
secondo la procedura di cui all'articolo 27.
(*) GU n. L 148 del 28.6.1968, pag. 13.
(**) GU n. L 78 del 20.3.1987, pag. 5.
                                                                                 )
 ---pagebreak---                                        - 7 -
 4.   L'Importo del premio é fissato a:
 - 55 ECU per capo avente diritto nell'anno civile 1993;
 - 65 ECU per capo avente diritto nell'anno civile 1994;
 - 75 ECU per capo avente diritto a partire dell'anno civile 1995.
 Salvo casi debitamente giustificati, Il premio deve essere versato non appena
 siano espletati  I controlli e al più tardi II 30 aprile successivo all'anno
 civile per II quale é stata Inoltrata domanda di premio.
 Gli Stati membri sono autorizzati ad erogare un premio nazionale
 complementare, nei limiti di un importo di 25 ECU per vacca, sempreché questa
misura non dia luogo a discriminazioni tra allevatori di un medesimo Stato
membro.
 Per quanto riguarda  le aziende situate nelle regioni di cui all'allegato del
 regolamento (CEE) n. 2052/88 (***), I primi 20 ECU per vacca del premio
 complementare sono finanziati dal FEAOG, sezione Garanzia.
 5.   La Commissione adotta le modalità d'applicazione del presente articolo
 secondo la procedura descritta all'articolo 27.
                               Articolo 4 qulnqules
 1.   La concessione del premio di cui all'articolo 4 ter o all'articolo 4
quater è subordinata alla condizione che, per tutto l'anno civile per il
quale il premio è richiesto, non venga superato un coefficiente di densità
degli animali detenuti all'azienda, espresso In numero di UBA (unità bestiame
adulto) e correlato alla superficie foraggera aziendale adibita
all'alimentazione degli animali presenti nell'azienda stessa. Tuttavia, per
 la concessione del premio di cui all'articolo 4 quater, I produttori sono
esentati dalla suddetta condizione qualora II numero di animali detenuti
nell'azienda da prendere in considerazione per la determinazione del
coefficiente di densità non superi 6 UBA.
(***)  GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9
 ---pagebreak---                                        - 8 -
2.     Il coefficiente di densità é fissato a:
1,4 UBA/ha per le aziende o parti di azienda situate in una zona svantagglata
al sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva 75/268/CEE;
2 UBA/ha per le aziende o parti di azienda situate In un'altra zona.
3.    Per calcolare II coefficiente UBA/ha dell'azienda, si tiene conto:
- delle vacche lattiere, delle vacche nutrici, del bovini maschi di almeno
   sei mesi d'età e delle pecore. La conversione In UBA del numero di animali
   cosi ottenuto viene effettuata mediante l'apposita tabella riprodotta
   nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2328/91;
- della superficie foraggera, cioè della superficie dell'azienda utilizzata
  durante tutto l'anno civile per l'allevamento del bovini e degli ovini. Non
  sono compresi    In questa superficie: I fabbricati, I boschi, gli stagni, I
  sentieri, nonché le superfici adibite ad altre produzioni che beneficiano
  di un regime di aiuti comunitario, ovvero utilizzate per colture permanenti
  o per colture orticole, ovvero sovvenzlonablII     In virtù del regolamento
   (CEE) n       /.. (seminativi), ovvero sottoposte a un programma nazionale o
  comunitario di ritiro dalla produzione, diverso da quello di cui
  all'articolo 2, paragrafo 3, terzo comma, lettera a) del regolamento (CEE)
  n. 2328/91. La superficie foraggera comprende    le superfici utilizzate in
  comune secondo regole da determinare    In base alla procedura di cui
  a II'artIcolo 27.
La Commissione adotta le relative modalità d'applicazione secondo la
procedura descritta all'articolo 27.
                                                                                rt
 ---pagebreak---                                         - 9 -
      4.     I bovini per I quail è concesso II premio di cui all'articolo 4 ter
      o all'articolo 4 quater devono essere Identificati mediante un marchio,
      conformemente al regolamento (CEE) n          /.. (regolamento da adottare
       In merito all'Identificazione    e alla registrazione degli animali). Tale
      segno distintivo deve essere riprodotto su uno speciale registro tenuto
      dal produttore.
                                 Articolo 4 sex les
      1.   GII operatori che ritirano dalla produzione I vitelli maschi
      appartenenti a una razza lattiera e di età non superiore a dieci giorni
      possono beneficiare di un premio di trasformazione.
      2.   L'Importo del premio è fissato a 100 ECU per vitello ritirato. Salvo
      casi debitamente giustificati, il premio deve essere versato entro un
      termine che non può superare quattro mesi a decorrere dal giorno
     dell'inoltro della domanda.
     3.    Secondo la procedura di cui all'articolo 27, la Commissione
     -    adotta le modalità d'applicazione del presente articolo e
     -    può modificare l'importo del premio o decidere di sospenderne la
          concessione."
3.   Prima dell'articolo 5 è Inserita la seguente Indicazione:
      "Sezione 2 - Regime d'intervento".
4.   É Inserito un nuovo articolo 30 bis:
                                  "Articolo 30 bis
Gli Importi da pagare In virtù del presente regolamento sono versati
integralmente al beneficiari."
                                     Articolo 2
1.   Alle domande di premio speciale presentate per gli anni civili (1991 e
     1992) continuano ad applicarsi le vecchie disposizioni dell'articolo 4
     bis.
 ---pagebreak---                                      - 10 -
      Il regolamento (CEE) n. 468/87 è abrogato. Esso resta applicabile alle
      domande presentate fino al (31 dicembre 1992) al più tardi.
2.    Il regolamento (CEE) n. 1357/80 è abrogato. Esso resta applicabile alle
      domande presentate fino al (30 giugno 1992) al più tardi.
                                   Articolo 3
 li presente regolamento entra In vigore 1 1 1 ' gennaio 199(2).
Ad eccezione dell'articolo 4 sex les, esso si applica alle domande presentate
a decorrere dal (1* gennaio 1993).
li presente regolamento è obbligatorio In tutti suoi elementi e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                       Per II Consiglio
 ---pagebreak---                   REGOLAMENTO (CEE) N*      /91 DEL CONSIGLIO
        che fissa, per il periodo dal 1' luglio 1993 al 30 giugno 1996,
                    i prezzi d'Intervento del bovini adulti
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
 particolare l'articolo 43,
 vista la proposta della Commissione  C),
 visto il parere del Parlamento europeo   (2\
considerando che II settore delle carni bovine é costantemente Influenzato
da fattori economici che determinano uno squilibrio strutturale fra
 l'offerta e la domanda sul mercato comunitario, date le possibilità
d'esportazione nel paesi terzi;
considerando che, al fine di risanare la situazione dell'agricoltura nel suo
complesso, è stata adottata a favore del settori che forniscono alimenti
foraggeri, e più particolarmente del settore cerealicolo, una serie di
misure, fra cui una riduzione del prezzi istituzionali; che la conseguenza
che ne deriva per il settore delle carni si traduce In una diminuzione del
10% del prezzo medio di produzione;
considerando che, data l'Incidenza economica di queste nuove condizioni di
produzione, occorre ripercuoterle, nelle stesse proporzioni, sul livello del
prezzo d'Intervento; che, dato II rapporto costante fra II prezzo di
produzione delle carni bovine e I prezzi di produzione delle carni suine e
del pollame, si rende necessaria, per mantenere equilibrata la situazione
(1) GU n. L ...
(2) GU n. L ...
                                                                             ii
 ---pagebreak---                                     - 2 -
concorrenziale fra tali settori, una diminuzione supplementare del 5% del
prezzo d'Intervento delle carni bovine;
considerando che il prezzo d'Intervento deve essere adeguato tenendo conto
delle condizioni transitorie decise per II settore dei cereali; che è quindi
opportuno modulare in tre fasi l'attuazione della presente misura;
considerando che durante tale periodo transitorio occorre derogare alla
fissazione del prezzo d'Intervento prima dell'Inizio di ciascuna campagna di
commerclaiIzzazIone,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
In deroga all'articolo 6, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CEE)
n. 805/68, relativo all'organizzazione comune del mercati nel settore delle
carni bovine, Il prezzo d'intervento delle carcasse di animali maschi della
classe di qualità R3, di cui alla tabella comunitaria di classificazione
delle carcasse di bovini adulti, Istituita dal regolamento (CEE) n. 1208/81,
è fIssato a:
    -  325,25 ECU/100 kg In peso carcassa per II periodo 1* luglio 1993-30
       giugno 1994;
    -  308,70 ECU/100 kg In peso carcassa per II periodo 1* luglio 1994-30
       giugno 1995;
    -  291,55 ECU/100 kg In peso carcassa per II periodo 1* luglio 1995-30
       giugno 1996.
Tali prezzi sono fissati con riserva di ulteriore modifica resa necessaria
dall'evoluzione del mercato.
 ---pagebreak---                                     - 3 -
                                 Articolo 2
Il presente regolamento entra In vigore II terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti 1 suol elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                          Per II Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                     Proposta
                  REGOLAMENTO (CEE) N*      /.. DEL CONSIGLIO
                              del
           relativo ad azioni di promozione e di commercializzazione
                         delle carni bovine di qualità
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che istituisce la Comunità economica europea, In
particolare I'artIcolo 43,
vista la proposta della Commissione    C),
visto il parere del Parlamento europeo (2) §
considerando che il mercato delle carni bovine risente di un costante calo
del consumo nella Comunità; che, tenuto conto dell'assoluta necessità di
creare un migliore equilibrio fra l'offerta e la domanda, occorre ridurre il
prezzo d'Intervento nel quadro dell'organizzazione comune del mercati nel
settore delle carni bovine nonché dare un nuovo orientamento al regime del
premi e introdurre un nuovo premio di ritiro dalla produzione di giovani
bovini maschi di razze lattiere;
considerando che azioni specifiche, svolte da organizzazioni professionali e
interprofessional!, intese a Incoraggiare II consumo e la
commercializzazione di carni bovine di qualità nella Comunità, possono anche
contribuire al ripristino di un migliore equilibrio del mercato,
Incentivando la domanda; che In tal modo occorre anche attenuare la
formazione di eccedenze e che è quindi opportuno dare la possibilità alla
Comunità di partecipare al finanziamento di tali azioni;
(1) GU n. L
(2) GU n. L
                                                                             i?
 ---pagebreak---                                       - 2 -
considerando che è opportuno precisare le azioni che possono beneficiare d
una partecipazione finanziarla della Comunità;
considerando che le suddette disposizioni mirano a creare un migliore
equilibrio sul mercato delle carni bovine; che è quindi opportuno
considerare le spese connesse al coflnanzlamento comunitario come un
 Intervento al sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 729/70 del
Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica
                 (3)
agricola comune      , modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.
2048/88 < 4 >,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
1.   Fino a concorrenza di 10 Mio di ECU per anno civile la Comunità può
     partecipare al finanziamento di azioni di promozione e di
     commercializzazione di carni bovine di qualità, svolte da
     organizzazioni professionali o Interprofessional I. La partecipazione
     della Comunità non può superare II 40% del costo reale di dette azioni.
2.   Le azioni di promozione e di commercializzazione che prevedono un
     controllo integrale del sistema, dal produttore al consumatore, sul
     piano della qualità delle carni, possono beneficiare di priorità. In
     tal caso la partecipazione finanziarla della Comunità è aumentata fino
     al 60% del costo reale delle azioni.
(3) GU n. L 94 del 28.4.1970, pag. 13
(4) GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 1
                                                                             H
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                  Articolo 2
Le azioni e I programmi di promozione e di commercializzazione non devono
essere orientati In funzione di marche commerciali né favorire prodotti
provenienti da uno Stato membro particolare.
                                  Articolo 3
Le spese connesse alla partecipazione finanziarla della Comunità si
considerano come misure d'Intervento al sensi dell'articolo 3, paragrafo 1
del regolamento (CEE) n. 729/70.
                                  Articolo 4
La Commissione adotta le modalità d'applicazione del presente regolamento
secondo la procedura di cui all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68,
 in particolare quelle che definiscono le azioni di promozione e di
commercializzazlone.
                                  ArtIcolo 5
Il presente regolamento entra In vigore il 1*.1.1993.
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                   Per il Consiglio
                                                     II Presidente
                                                                             >
 ---pagebreak--- RIFORMA  DELLA   POLITICA AGRARIA COMUNE
        Testi Normativi
         Carni ovine
 ---pagebreak---                                R I L A I I O N
Le proposte di regolamento qui acclusa concerne l'applicazione della riforma
nel eettore delle cerni ovine.
L'elemento principale delle proposta è l'introduzione, a decorrere dalla
campagne 1992, di un limite individuale per produttore basato sul numero di
pecore ammiesibili el beneficio del premio nello Stato membro nel 1990,
unitamente e une riduzione dei limiti massimi di pecore e/o capre ammissibili
el beneficio del premio nelle zone svantaggiate e nelle altre zone, che sarà
attuate gradualmente nel triennio che inizia con la campagna 1992.
Anno di base per l'introduzione del limite per produttore
Come illustrato nel documento COM(91) 258, la base per l'introduzione del
limite per produttore è il numero di pecore ammissibili al beneficio del premio
in ciascuno Steto membro all'inizio della campagna 1990. Tuttavia, per evitare
eventuali difficoltà, le base da considerare per i singoli produttori sarà il
numero di pecore ammissibili el beneficio del premio nel 1991 moltiplicato per
un coefficiente fiseeto dallo Stato membro che esprimerà il rapporto fra il
numero di pecore ammissibili all'inizio della campagna 1990 e il numero di
pecore ammissibili all'inizio della campagna 1991. Il vantaggio di questa
formula è che le recente applicazione di un fattore correttivo basato sul
numero di pecore ammissibili al beneficio del premio all'inizio della campagna
1990 risolve il problema derivante dal fatto che in Stati membri diversi le
domande potevano essere presentate fino a tutto il 1990, sia all'inizio che
elle fine delle campagna. Per l'Italia e la Grecia le modalità per la
concessione dei premi erano diverse da quelle vigenti nel resto della Comunità:
nel ceeo dell'Italie includevano la campagna 1990 e per la Grecia la campagna
1992; manca pertanto le stessa base di raffronto fra il numero di pecore
ammissibili el beneficio del premio per il 1991 e il numero di quelle
ammissibili per il 1990, che esiste invece in altri Stati membri. Di
conseguenze le Commissione deve stabilire il coefficiente che esprima il
rapporto fre il numero di pecore ammissibili nei due anni suddetti, previo
esame dei deti pertinenti. Anche per i cinque nuovi Lander tedeschi sarà
necessario adottare un'impostazione analoga, poiché il 1991 è stato il primo
anno in cui sono state applicate le disposizioni comunitarie ai fini della
concessione del premio.
Riduzione dei limiti messimi del premio
Attualmente i produttori delle zone svantaggiate ricevono il premio a tasso
intero per le prime 1 000 pecore ammissibili e a tasso ridotto del 50% per le
eltre pecore ammissibili. Nelle altre zone il limite è di 500 pecore. Questi
limiti saranno ridotti da 1 000 a 750 nelle zone svantaggiate e da 500 a 350
nelle eltre sone. Nello stesso periodo triennale di riferimento, i premi che
attualmente vengono pagati a un tasso del 50% oltre i limiti suddetti saranno
gradualmente eoppreesi.
Vincolo tre diritto el premio e superficie
Attualmente il diritto al premio è legato esclusivamente al produttore. Il suo
valore è nullo in quanto qualsiasi produttore che intenda beneficiare del
premio deve semplicemente soddisfare le condizioni previste per l'allevamento
di pecore. Con l'imposizione di un limite, il diritto diventa automaticamente
molto importante. Se i produttori fossero completamente liberi di cedere o di
acquisire tele diritto, alcune zone rischierebbero di diventare deserte. È
 ---pagebreak---                                      - 2 -
pertanto giustificato vincolare il diritto al premio, per quanto possibile,
alla superficie.
Possibilité di trasferire il diritto al premio
Si prevede di autorizzare i produttori a cedere il loro limite in una delle due
forme seguenti:
- cessione di tutti i limiti e delle superfici connesse, ad esempio mediante
  vendita o eredità;
- vendita del diritto al premio allo Stato membro nel quadro di un programma di
  riscatto finanziato dallo Stato membro.
I produttori che riscattano i limiti e i terreni saranno tenuti ad esercitare i
diritti acquisiti sulle superfici corrispondenti.
Costituzione e alimentazione di una riserva
L'istituzione di un limite per produttore comporterà inevitabilmente tutta una
serie di casi difficili. Fra questi citeremo i produttori che hanno avuto
problemi (condizione di salute del proprietario o della mandria, ritardo nella
presentazione della domanda di premio, ecc.) nell'anno di riferimento nonché
quelli che intendono acquisire una mandria o aumentarla nel quadro di un piano
di sviluppo. Per questi ultimi e per i nuovi venuti nel settore occorre
costituire una riserva. Si propone pertanto che lo Stato membro costituisca una
riserva a livello nazionale riducendo di un punto percentuale il limite dei
singoli produttori.
Per alimentare la riserva, sarà assegnato automaticamente alla stessa        il
ricavato della vendita dei diritti al premio ceduti allo Stato membro.
Si osservi che non sono previste disposizioni per la costituzione di una
riserva comunitaria. È tuttavia prevista la possibilità di creare una riserva
comunitaria qualora gli Stati membri non dovessero utilizzare parte della
riserva nazionale.
Utilizzazione della riserva
Oltre ai casi difficili, la riserva sarà destinata sostanzialmente a coloro che
entrano per la prima volta nel settore e a coloro che riscattano pascoli
tradizionali di ovini e caprini per i quali non sono previsti diritti al
premio. La riserva sarà inoltre utilizzata a favore di produttori insediati
nelle zone svantaggiate.
                                                                               JVO
 ---pagebreak---                                      - 3 -
Stabilizzatore
La Commissione propone di congelare il meccanismo stabilizzatore al livello
fissato per la campagna 1990. Questa misura può essere giustificata dal fatto
che l'introduzione di un limite per produttore consentirà di stabilizzare, ai
livelli della campagna 1990, il numero di pecore e di capre per le quali viene
pagato il premio.
Osservazioni finali
Definizione di pecora ammissibile (non contemplata nel presente regolamento).
Il documento sulla riforma sottolinea che la definizione di pecora ammissibile
dovrebbe essere semplificata con l'introduzione del sistema di limitazione. La
Commissione suggerisce la seguente formulazione: ".... per pecora ammissibile
s'intende una pecora che abbia partorito almeno una volta o che abbia almeno un
anno di età". Questa definizione di più vasta portata potrebbe essere applicata
solo se sarà varata la riforma.
                                                                               M
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- VI-D-2
VI-Bl-1
                               Progetto preliminare di
             PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) n           /91 DEL CONSIGLIO
                                  del   ...       1991
           che modifica il regolamento (CEE) n. 3013/89 del Consiglio
           relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore
                             delle carni ovine e caprine
                   (presentato dalla Commissione al Consiglio)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato    che   istituisce    la  Comunità   economica   europea,  in
particolare l'articolo 43,
considerando che, alla luce dell'esperienza, il regolamento (CEE) n. 3013/89
del Consiglio, del 25 settembre 1989, relativo all'organizzazione comune dei
mercati nel settore delle carni ovine e caprine (*), modificato da ultimo
dal regolamento (CEE) n. 1741/91 < 2 ), esige talune modifiche;
considerando l'opportunità, per motivi di buona gestione amministrativa, di
far   coincidere   la   data    limite   per  il   versamento  del  premio   di  cui
all'articolo    5   del   suddetto     regolamento   con   la  fine   dell'esercizio
finanziario;
(1) GU n. L 289 del 7.10.1989, pag. 1.
(2) GU n. L 163 del 26.6.1991, pag. 41,
                                                                                     401
 ---pagebreak---                                         - 2 -
considerando che la continua tendenza all'aumento del patrimonio ovino nella
Comunità ha per effetto una sensibile diminuzione dei prezzi, con gravi
conseguenze per l'equilibrio del mercato e un considerevole aumento delle
spese a carico del FEAOG; che tale evoluzione, lungi dal trovare un freno
sufficiente nelle varie misure introdotte negli ultimi anni, soprattutto nel
settore dei prezzi e degli stabilizzatori, non ha fatto che accelerarsi,
avendo per   conseguenza   un aumento delle spese         del  FEAOG   del  65% circa
durante gli ultimi tre anni;
considerando che è quindi opportuno applicare nuove misure, ispirate a un
maggiore  rigore;   che  gli   obiettivi    perseguiti    possono   essere   raggiunti
innanzitutto diminuendo i limiti massimi di cui all'articolo 5, paragrafo 7
del regolamento (CEE) n. 3013/89, secondariamente prevedendo che oltre tali
limiti e dopo un periodo transitorio non sarà concesso               alcun premio e,
infine,   con    riserva   di    disposizioni      particolari     applicabili    alle
associazioni di produttori, prevedendo un limite individuale per produttore
in base al totale dei premi concessi a ciascun produttore nella campagna
1991;
considerando   che  l'applicazione    di un regime      di   limite   individuale  per
produttore basato sulla produzione passata potrebbe essere particolarmente
sfavorevole   per  i  piccoli    produttori    che   non   avranno   più   possibilità
d'espansione;   che è quindi opportuno, al fine di raggiungere un giusto
equilibrio, ridurre i limiti massimi summenzionati; che, tuttavia, la non
concessione del premio oltre tali limiti ridotti non rischia di escludere
dalla produzione ovina e caprina aziende la cui produzione supera i suddetti
limiti, poiché i produttori in questione non hanno un assoluto bisogno del
premio per assicurarsi un equo tenore di vita mediante il mantenimento di
mandrie più cospicue;
considerando che, al fine di contenere talune tendenze all'aumento della
produzione   1991, è   tuttavia    opportuno   applicare    al   suddetto   totale  un
coefficiente fissato da ciascuno Stato membro e che riflette il rapporto fra
il numero totale di animali ammissibili          nel 1990 e il numero totale di
animali  ammissibili    nel   1991;    che,   tuttavia,    devono    essere   previste
disposizioni particolari per l'Italia,        la Grecia e il territorio dell'ex
Repubblica democratica tedesca, poiché il 1990 non era rappresentativo della
situazione reale dei produttori interessati;
considerando che i nuovi produttori, nonché i produttori il cui patrimonio
                                                                                       ÏÏL
 ---pagebreak---                                          - 3 -
ovino di riferimento non corrisponde alla normale evoluzione delle mandrie
non devono essere esclusi dal diritto al premio; che è opportuno, a tal
uopo, prevedere una riserva nazionale costituita inizialmente mediante un
prelievo  forfettario      sui   limiti   individuali   di  tutti    i   produttori  e
alimentata e gestita secondo criteri comunitari;
considerando che talune evoluzioni della produzione sono rese necessarie da
eventuali  modifiche     del   patrimonio   o  delle  capacità   di    produzione  dei
beneficiari; che è opportuno prevedere che i diritti acquisiti in materia di
limiti individuali possano, a talune condizioni, essere trasferiti ad altri
produttori o, secondo il caso, ceduti agli Stati membri, pur mantenendo in
ampia misura il legame fra il diritto al premio e le superfici utilizzate;
considerando che è opportuno creare un legame indissolubile fra le superfici
e la produzione ovina e caprina, al fine di assicurarne il mantenimento,
soprattutto nelle zone in cui non esistono attività             alternative; che la
peculiarità    di   questa   produzione,    caratterizzata   dall'utilizzazione     di
superfici   il   cui  rendimento    è  alquanto   variabile,   renderebbe    difficile
accertare  i diritti di trasferimento         in caso di cessione parziale delle
terre fra produttori; che è quindi opportuno prevedere, in un intento di
semplificazione,     che    il   diritto   al   premio   possa    essere    trasferito
direttamente a un altro produttore solo in caso di cessione totale delle
superfici riservate all'allevamento in oggetto, prevedendo nel contempo una
priorità nella riserva nazionale a favore dei produttori che hanno acquisito
soltanto una parte di dette superfici;
considerando che l'introduzione del suddetto regime, mantenendo              l'attuale
livello delle mandrie, dovrebbe ridurre sensibilmente i rischi di bilancio;
che è pertanto opportuno fissare il coefficiente di diminuzione del prezzo
di base di cui all'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento al livello deciso
per la campagna 1990,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                      Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3013/89 è modificato come segue:
I.   All'articolo 5:
                                                                                       M
 ---pagebreak---                                     - 4 -
        il paragrafo 7 è eoppresso;
        il testo del paragrafo 6, quarto comma è sostituito dal seguente:
        "L'importo del premio definitivo è fissato immediatamente dopo la
        fine della campagna in questione e non oltre il 31 marzo. Entro il
        15 ottobre dello stesso anno si procede, se del caso, al versamento
        del saldo".
II.  Sono aggiunti i seguenti articoli:
                               "Articolo 5 bis
1.   Ai fini della concessione del premio di cui all'articolo 5 è instaurato
     un limite individuale per produttore.
     Per i produttori che hanno beneficiato della concessione del premio
     prima della campagna 1992, il premio sarà versato al tasso intero a
     titolo della campagna 1992 e delle campagne successive nei limiti del
     numero di animali per i quali il premio è stato versato a titolo della
     campagna  1991, applicando  a tale numero   il coefficiente  di cui al
     paragrafo 6, purché non siano superati i seguenti livelli massimi:
                      Zone svantaggiate ai sensi           Altre zone
                      dell'articolo 3, paragrafi 3,
                      4 e 5 della direttiva
                      75/268/CEE
  Campagna 1992                      920                        450
  Campagna 1993                      830                        400
  Campagna 1994
  e seguenti                         750                        350
 ---pagebreak---                                           - 5 -
     I limiti di cui ella tabella precedente sono diminuiti del numero di
     pecore   corrispondente      alla   percentuale   di   cui   all'articolo    5 ter,
     paragrafo 1, applicata alle cifre indicate nella stessa tabella.
2.   Oltre  i limiti massimi di cui al comma precedente,               il premio sarà
     versato el tesso ridotto del 33% per la campagna 1992 e del 17% per la
     campagna 1993. Nelle campagne successive nessun premio sarà concesso
     oltre i suddetti limiti massimi.
3.   In  caso   di   circostanze    naturali    che  hanno   determinato     il  mancato
     versamento     del    premio    per    la   campagna    1991,    sarà    preso   in
     considerazione      il    numero   di    capi   corrispondente     ai    versamenti
     effettuati nella campagna più vicina. In caso di mancato versamento del
     premio per la campagna 1991 a seguito dell'applicazione delle sanzioni
     all'uopo   previste,     sarà  preso    in considerazione     il  numero di    capi
     constatato all'atto del controllo che ha dato luogo a dette sanzioni.
4.   In caso di associazioni o altre forme di cooperazione fra produttori, i
     limiti di cui al paragrafo 1 sono applicati individualmente a ciascuno
     dei produttori associati secondo la regola seguente:
     a) nel caso in cui il criterio di ripartizione delle mandrie previsto
        all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento             (CEE) n. 2385/91 (1)
        sia stato comunicato dall'associazione di produttori               all'autorità
        competente     a    titolo    della   campagna    1991,    conformemente    alle
        disposizioni dell'articolo 4 del suddetto regolamento, i limiti sono
        fissati    per  ciascun    produttore    sulla  base   di   detto criterio    di
        ripartizione;
     b) nel caso in cui il criterio di ripartizione previsto               alla lettera
        a) non sia stato comunicato dall'associazione di produttori a titolo
        della campagna       1991, il premio sarà versato all'associazione nei
        limiti del numero di animali per i quali il premio è stato concesso
(1) GU n. L 219 del 7.8.1991, pag. 15
                                                                                         id
 ---pagebreak---                                        - 6 -
       all'associazione a titolo della campagna 1991 e secondo le regole
       definite al paragrafo      1. Un limite individuale          sarà fissato per
       ciascun produttore secondo il criterio di ripartizione comunicato
       dall'associazione a titolo della campagna 1992.
   In caso di ulteriori modifiche della composizione dell'associazione,
   per   il versamento del premio all'associazione           si terrà conto della
   contabilizzazione dei limiti individuali di ciascun produttore che ha
   aderito all'associazione o l'ha abbandonata.
5. Il diritto al premio può essere:
   a) trasferito totalmente o in parte a un altro produttore, purché tutte
       le  superfici    riservate   all'allevamento      ovino   e/o   caprino   siano
      parimenti    trasferite   allo    stesso   produttore    ed   esso  continui   a
      esercitarvi i diritti acquisiti; il trasferimento può riguardare la
      proprietà, l'usufrutto, l'affitto o una forma contrattuale analoga.
      Tuttavia,    il trasferimento del diritto al premio da parte di un
      produttore che non dispone di dette superfici si effettuerà secondo
      modalità da stabilire;
   b) riscattato totalmente o in parte con fondi nazionali dallo Stato
      membro   in cui è situata       l'azienda    del produttore. L'importo del
      riscatto è fissato dallo Stato membro nei limiti di 100 ECU per
      pecora e 70 ECU per capra.
   Nei casi di cui alla       lettera a), i diritti al premio ceduti a un
   produttore    si   aggiungono    a    quello    che  gli    è   stato   attribuito
   inizialmente.    Tuttavia,   il   premio   effettivamente      concesso  non   deve
   superare   un massimale    corrispondente      al numero    di   animali previsto
   nella   tabella   di  cui  al   paragrafo    1,   sebbene   il   produttore   possa
   trasferire totalmente o in parte, secondo modalità                da stabilire, i
   diritti acquisiti per eredità.
   Nei casi di cui alla lettera b ) , i diritti al premio acquisiti da uno
   Stato    membro   saranno   assegnati      alla    riserva    nazionale    di   cui
   all'articolo 5 ter.
                                                                                       W
 ---pagebreak---                                     - 7 -
6. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, gli Stati membri fissano il
   coefficiente che esprime il rapporto fra :
   a) il numero totale di animali ammissibili che hanno dato diritto al
      premio, presenti all'inizio della campagna 1990 nelle aziende dei
      beneficiari  e
   b) il numero totale di animali ammissibili che hanno dato diritto al
      premio nella campagna 1991.
   Tuttavia, per quanto riguarda i produttori dell'Italia, della Grecia e
   del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, il coefficiente
   è fissato forfettariamente dalla Commissione secondo la procedura di
   cui all'articolo 30.
                               Articolo 5 ter
1. Ciascuno Stato membro costituisce una riserva nazionale pari all'1%
   della somma dei limiti individuali applicabili ai produttori la cui
   azienda è situata nel suo territorio.
2. Gli Stati membri utilizzano le riserve nazionali per la concessione,
   nei limiti delle medesime, di diritti ai produttori appresso indicati:
   a) produttori che hanno presentato una domanda di premio anteriormente
      alla campagna 1992 e hanno comprovato all'autorità competente che
      l'applicazione    dei    limiti,    conformemente    alle   disposizioni
      dell'articolo 5 bis,    comprometterebbe    la   vitalità   della   loro
      azienda,   tenuto    conto   dell'esecuzione    di    un  programma   di
      investimenti   nel   settore   ovino/caprino    stabilito  prima   della
      campagna 1992. Il premio concesso a tali produttori non può eccedere
      i limiti di 750/350 animali di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 1;
                                                                               w
 ---pagebreak---                                         - 8 -
     b) produttori che hanno presentato a titolo della campagna 1991 una
         domanda di premio, che, per circostanze eccezionali, non corrisponde
         alla situazione reale, quale risulta dalle campagne precedenti;
     e) produttori che presentano una domanda di premio per la prima volta
         durante la campagna 1992 o nelle campagne successive;
     d) produttori     che   hanno    acquisito   una    parte   delle   superfici
         precedentemente riservate all'allevamento ovino e/o caprino da altri
         produttori.
3.   Beneficiano di priorità nell'utilizzazione della riserva nazionale i
     produttori situati nelle zone svantaggiate ai sensi dell'articolo 3,
     paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva 75/268/CEE.
4.   La riserva nazionale è alimentata dai diritti acquisiti conformemente
     all'articolo 5 bis, paragrafo 5, lettera b ) .
5.   Le modalità d'applicazione dell'articolo 5 bis e del presente articolo
     sono   adottate   secondo   la   procedura  prevista   all'articolo   30   del
     regolamento (CEE) n. 3013/89.
     Secondo la stessa procedura       sono adottate: - le misure      applicabili
     qualora in uno Stato membro la riserva nazionale non sia utilizzata;
                                                        le  misure   necessarie   a
     facilitare la transizione dal regime precedente a quello previsto dal
     presente regolamento.
6.   Entro    il  1°.7.1996,   la   Commissione   presenterà   al   Consiglio   una
     relazione sull'applicazione del regime previsto all'articolo 5 bis e al
     presente articolo, accompagnata eventualmente da opportune proposte."
III. Il testo del paragrafo 4 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:
     "4.   Tuttavia,  a decorrere    dalla  campagna   1992, il coefficiente     di
     diminuzione del prezzo di base di cui al paragrafo 2 è del 7%."
 ---pagebreak---                                     - 9 -
                                 Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dall'inizio della campagna 1992
Il  presente  regolamento  è  obbligatorio   in  tutti  i  suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a                                                     Per il Consiglio
                                                                             i\d
 ---pagebreak---                            Progetto di
            Proposta di regolamento (CEE) n       /91
del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 3493/90
   che stabilisce le norme generali relative alla concessione
  del premio a favore dei produttori di carni ovine e caprine
           (presentata dalla Commissione al Consiglio)
                                                                Hi
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                 R E L A Z I O N E
Il  27   giugno   1990  la   Commissione    ha  presentato     al   Consiglio   (doc.
COM(90) 269 def.) una     proposta   di  regolamento     che  stabilisce    le norme
generali relative alla concessione del premio a favore dei produttori di
carni ovine e caprine. Tale proposta, formulata dopo l'adozione da parte
del   Consiglio   della   riforma    dell'OCM    carni    ovine   decisa   nel   1989
(regolamento (CEE) n. 3013/89), si prefiggeva soprattutto di definire le
nozioni di "produttore", "associazione di produttori", "azienda", "pecora
ammissibile al premio" e "capra ammissibile al premio".
Sulla base di detta proposta il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE)
n. 3493/90 (3-). Esso non ha potuto tuttavia deliberare sulle nozioni di
"pecora ammissibile al premio" e "capra ammissibile al premio" in quanto la
proposta della Commissione      aveva sollevato difficoltà ritenute di ardua
soluzione, principalmente in materia di controllo.
Di conseguenza, nel quadro del regolamento suddetto, il Consiglio ha deciso
che  le definizioni    in vigore di pecora/capra        che dà diritto al premio
(quali   figurano   nel  regolamento     (CEE)   n.   874/84    del   Consiglio (2))
sarebbero rimaste in applicazione sino alla fine della campagna 1991, in
attesa che venissero decise nuove definizioni; il Consiglio si era anzi
impegnato a deliberare entro il 31 maggio 1991.
Poiché i lavori portati avanti dagli organi del Consiglio non avevano dato
risultati concreti entro tale data, al momento dell'adozione del pacchetto
prezzi 1991-1992 il Consiglio e la Commissione            hanno confermato che la
definizione della pecora ammissibile al premio sarebbe stata decisa nel
quadro della riforma del regime delle          carni   ovine,   che  la  Commissione
intendeva proporre quanto prima. Qualora il Consiglio non fosse stato in
grado di decidere sulla proposta di riforma del regime entro il 1° ottobre
1991, la definizione attuale della pecora ammissibile             al premio sarebbe
rimasta applicabile ai premi da corrispondere a titolo della campagna 1992.
(1) GU n. L 337 del 4.12.1990, pag. 7.
(2) GU n. L 90 del Ie.4.1984, pag. 7.
                                                                                      iil
 ---pagebreak---                                       - 3 -
Nell'ambito di tale riforma, la Commissione ritiene ora opportuno proporre
una  nuova   definizione  di  "pecora   ammissibile    al  premio"   e  di  "capra
ammissibile   al  premio",  più   semplice  da   controllare   della   definizione
attuale,   come  era  stato  annunciato   nel   documento   COM(91) 258 def. del
12 luglio 1991 sulla riforma della PAC (pagg. 28 e 29 ).
La Commissione propone pertanto che diano diritto al premio le femmine che
hanno già partorito (come previeto nella definizione attuale) nonché tutte
le femmine di più di un anno. Non sarà più necessario pertanto effettuare
controlli per accertare se le femmine sono visibilmente gravide, controlli
che hanno sollevato i problemi amministrativi che il Consiglio non è ancora
riuscito a risolvere. La nuova definizione proposta non esclude a priori le
femmine da riforma; tale nozione è infatti impossibile da controllare -
come l'esperienza dimostra - senza una pesante procedura           amministrativa
ritenuta  proibitiva. Il fatto che tutte        le femmine   di più di un anno
verranno ora incluse nel regime rende superflua la definizione attuale di
"ovine ammissibili diverse dalle pecore ammissibili al premio", in quanto
queste ultime hanno tutte in linea di massima più di un anno.
Questa semplificazione delle definizioni di "pecora ammissibile al premio"
e "capra ammissibile al premio" fa sì che il numero di animali ammissibili
potrebbe aumentare. Nell'ipotesi tuttavia       che il Consiglio adottasse le
proposte  di   limitazione della garanzia     presentate   dalla  Commissione   al
Consiglio   (nel quadro della riforma     della   PAC), questa   conseguenza   non
avrebbe effetti pratici poiché il diritto al premio di ogni produttore
sarebbe limitato ad un livello calcolato in base ai riferimenti passati e
stabilito secondo la precedente definizione di pecora/capra che dà diritto
al  premio. Per    tale motivo   la Commissione     intende  stabilire   un  nesso
formale tra l'adozione del presente regolamento e quella delle misure che
si devono decidere nel quadro della riforma della PAC.
                                                                                   ii
 ---pagebreak---                                       PROPOSTA DI
                     REGOLAMENTO (CEE) N°        /91 DEL CONSIGLIO
                                  del
                recante modifica del regolamento (CEE) n. 3493/90
    che stabilisce le norme generali relative alla concessione del premio
                 a favore dei produttori di carni ovine e caprine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3013/89 del Consiglio, del 25 settembre 1989,
relativo   all'organizzazione      comune dei mercati      nel   settore delle carni
ovine    e   caprine (^),     modificato     da   ultimo    dal    regolamento    (CEE)
               2
n. 1741/91 ( ), in particolare l'articolo 5, paragrafo 8,
vista la proposta della Commissione,
considerando che le nozioni di "pecora che dà diritto al premio" e "capra
che dà diritto al premio" contenute nel regolamento              (CEE) n. 872/84 del
Consiglio   del    31 marzo    1984 (-*), modificato    da   ultimo   dal  regolamento
                       4
(CEE) n. 1970/87 ( ), devono essere ridefinite a causa delle difficoltà di
controllo     che     ne  derivano;    che,    viste   le    difficoltà    di   ordine
amministrativo      inerenti    all'elaborazione    delle    nuove   definizioni,    il
regolamento     (CEE) n. 3493/90 del Consiglio,         del   27 novembre   1990, che
stabilisce le norme generali relative alla concessione del premio a favore
dei   produttori     di  carni   ovine   e  caprine ( 5 ), ha    stabilito   che   esse
continuino ad applicarsi ai premi che devono essere corrisposti per la
campagna 1991;
considerando     che   le misure decise nel      quadro   del   regolamento   (CEE) n.
..../.. del      Consiglio, del                    , che modifica      il regolamento
(CEE) n. 3013/89 ( 6 ), in particolare quelle concernenti la fissazione dei
limiti individuali per la concessione del premio, permettono di superare
dette difficoltà attraverso definizioni relativamente semplici e in grado
(1)  GU n. L  289 del 7.10.1989, pag. 1.
(2)  GU n. L   163 del 26.6.1991, pag. 41
(3)  GU n. L  90 del 1°.4.1984, pag. 40.
(4)  GU n. L  184 del 3.7.1987, pag. 23.
(5)  GU n. L  337 del 4.12.1990, pag. 7.
(6)  GU n. L   ...
 ---pagebreak---                                      - 2 -
di garantire, in maniera facilmente controllabile, che vengano presi in
considerazione   gli animali  destinati   alla produzione di  carni ovine e
caprine;
considerando   che,   per motivi  di   corretta  gestione amministrativa, è
opportuno applicare le nuove definizioni soltanto a decorrere dall'inizio
della campagna    1993 e mantenere quindi in applicazione per la campagna
1992 le definizioni contenute nel regolamento (CEE) n. 872/84;
considerando che è pertanto necessario modificare il regolamento (CEE) n.
3493/90,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3493/90 è così modificato:
1. All'articolo 1, primo comma, sono aggiunti i punti seguenti:
   "4. Pecora ammissibile al premio: qualsiasi animale femmina della specie
        ovina che abbia partorito almeno una volta o che abbia almeno un
        anno di età.
   5.   Capra ammissibile al premio: qualsiasi animale femmina della specie
        caprina che abbia partorito almeno una volta o che abbia almeno un
        anno di età."
2. All'articolo 5:
   - nel primo comma i termini "campagna 1991" sono sostituiti dai termini
      "campagna 1992";
   - il secondo comma è abrogato.
                                                                            UT
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                  Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
L'articolo  1, punto  1, è   applicabile   ai premi versati   a titolo della
campagna di commercializzazione 1993 e delle campagne successive.
Il  presente  regolamento  è   obbligatorio   in  tutti i   suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                        Per il Consiglio
                                                              Il Presidente
                                                                              itt
 ---pagebreak---               INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA DELLA PAC
                        NEGLI ESERCIZI FINANZIARI
                           10 9 3 - 19 9 7
                              PER I SETTORI
         DEI CEREALI» DEI SEMI OLEOSI E DELLE COLTURE PROTEICHE
Queste incidenze si riferiscono alle proposte di
    regolamento del Consiglio che istituisce un regime di sostegno a
    favore dei coltivatori di taluni seminativi;
    regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei
    mercati nel settore dei cereali;
    regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n.
    2727/75 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei
    mercati nel settore dei cereali.
                                                                     {\\
 ---pagebreak---                    INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA - CEREALI. SEMI OLEOSI. COLTURE PROTEIOC
                            (Incidenza finanziario rispetto al progetto di bilancio 1992)
                                                                                                    Mio di ECU(B)
                                                         19 9 3      19 9 4      19 9 5     19 9 6      19 9 7
A.   Sposo rolottvo ol somlnotlvl
  1. Sposo por aiuti all'ettaro
     -   temi oleosi                                     + 3.213     4 2.469     4 2.417   4 2.366     4 2.366
     -   cereali, colture proteiche                                  4 5.457     4 8.164   4 9.973     4 9.973
                                                                     4   774     4   774   4    774    4   774
     -   compensazione del set-osi de
                                                         4 3.213     4 8.700     411.355   413.113     413.113
        Spese per aiuti all'ettaro
 2. Altro spese
                                                         +   190     4 1.520     4   978        167    -   141
      I  Restituzioni olI'esportazione                   4    42     4   341     4   294        195    4    110
    il  Restituzioni al la produzione (amido)            4   161     4   104     4    76          0           0
   ili  Adeguamento delle scorte private                 4    85     4   671     4   425        192    4     47
    iv  Ammasso pubblico                                             -   429     -   246          0           0
     v  Prelievi di corresponsabilità
                                                         4   478     4 2.207     4 1.527       554
                                                                                                       4     16
 3. Spese totali per som! oleosi, eoroall •
     colture proteiche ( 3 * 1 4 - 2 )                   4 3.691     410.907     412.882   413.667
                                                                                                       413.129
 4. Progetto di bilancio 1992
     -   semi oleosi (lino escluso)         3.721
     -   cereali                            6.308
     -   colture proteiche                    476
        (piselli, fave e fovette)
                                           10.505        - 3.721     -10.505     -10.505   -10.505     -10.505
 5. Stanziamenti dell'eserlclzio 1993 relativi
     alla campagna 1993-1994, divenuti disponibili
     a seguito dell'Introduzione della riforma
     - cereali                                482
     - piselli, fave e fovetto                 95
                                              577        -   577
 6. Spese per ««111 oleosi, cereali o colture
     proteiche rispetto al progetto di bilancio
     1992                           Totale porzlalo A    -   807     4   402     4 2.377   4 3.162     4 2.624
B.   Effetti Indotti su altri settori
     -   riduzione del 10% dei prezzi istituzionali
        dei prodotti lattiero-casearI e delle carni
        bovine
        . prodotti lattiero-caseari                           54     -   365     -   643   -   873     -   893
            ca rnI bovIne                                     29     -   203     -   376   -   519     -   519
     -  abolizione delle restrizioni per I prodotti
        trasformati o boss di cereali
            carni suine                                                   97     -   154   -   193     -   193
            uova e pò 11 amo                                         -   129     -   207   -   259     -   259
        . prodotti non compresi nell'allegato II                     -   125     -   200   -   250     -   250
            (parte cereal I)
     -  spese supplementari carni ovine (riduzione
        del prezzo di mercato stimata al 10%)                 17          93     4   205   4   298     4   347
                                    Totale partiale B         86     -   826                           - 1.767
                                                                                 - 1.375   - 1.796
C.   Rinuncio ol set-osi de qulnquennole
     o decorrere dolio compoqno 1992-1993                            -   180                           -   180
     (porte FEAOG-Garonzio)                                                      -   180   -   180
D.  Abolizione dell'aiuto ol forogql essiecoti                19          19                           -   416
                                                                                 -   158   -   416
     Totole                                              -   892     -   623     4   664   4   770     4   261
                                                                                                          w
 ---pagebreak---               INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA DELLA PAC
                        NEGLI ESERCIZI FINANZIARI
                           19 9 3 - 19 9 7
                   PER IL SETTORE DELLE CARNI BOVINE
Queste incidenze si riferiscono alle proposte di
    regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n.
    805/68 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati
    nel settore delle carni bovine e recante abrogazione sia del
    regolamento (CEE) n. 468/87 che stabilisce le norme generali del
    regime di premio speciale a favore dei produttori di carni bovine,
    sia dei regolamento (CEE) n. 1357/80 che istituisce un regime di
    premio per il mantenimento delle vacche nutrici;
    regolamento del Consiglio che fissa, per il periodo dal 1* luglio
    1993 al 30 giugno 1996, i prezzi d'intervento dei bovini adulti;
    regolamento del Consiglio relativo ad azioni di promozione e di
    commercializzazione delle carni bovine di qualità.
 ---pagebreak---                                 INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA - CARNI BOVINE
                          (Incidenze finanziarie rispetto al progetto di bilancio 1992)
                                                                                                    Mio di ECU   (B)
                                                        19 9 3      19 9 4      19 9 5     19 9 6       19 9 7
        riduzione del 10% del prezzo 1stItuzionole
        a seguito dello diminuzione del prezzo del      <-   29)    (-  203)    (-  376)   (-  519)     (-  519)
        cereali                                 (1)
        ulteriore riduzione del 5% del
        prezzo istituzionole                                 14    -    101    -    188   -    259     -    259
        riduzione di 125.000 t del quantitativi
        acquistati ali'intervento in seguito
        all'introduzione di un premio alla
        trasformazione del giovani vitelli                         -    196    -    254   -    241     -    241
       adeguamento del premio per vacca nutrice
        (75 ECU/capo per le prime 90 vacche di
       ogni azienda con 1,4 UBA/ha nelle zone
       svantaggiate e 2 UBA/ha di superficie
        foraggiere nelle zone normali) ed                          4    146    4   240    4    334     4   334
       estensione a tutte le regioni dell'obiet-
       tivo 1 del rimborso FEAOG del premio
       complementare
       adeguamento del premio speciale
       (60 ECU/copo/onno per I primi 90 bovini
       maschi nelle aziende con 1.4 UBA/ho di
       superficie foraggera nelle zone
       svantoggiate e 2 UBA/ha nelle zone
       normal i                                                    4    165    4   315    4   464      4   464
       premi alla trasformazione per I giovani
       vitelli delle mandrie da latte
       (100 ECU/capo. ipotesi 500.000 vi tei 11)       4    57     4   57      4     57   4     57     4     57
    —  campagna promozionale carni bovine                   10           10          10         10     4     10
    Totale                                                  53         81          180        365          365
(1) Non viene qui tenuto conto di tale incidenza in quanto essa e già presa in cons idsrazione nei dati
    concernenti i seminativi, quale conseguenza indotta della riforma del settore dei cereali.
                                                                                                          ilo
 ---pagebreak---                INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA DELLA PAC
                         NEGLI ESERCIZI FINANZIARI
                            19 9 3 - 19 9 7
                     PER IL SETTORE DELLE CARNI OVINE
Queste incidenze si riferiscono alle proposte di
    regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n.
    3013/89 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei
    mercati nel settore delle carni ovine e caprine;
    regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n
    3493/90 del Consiglio che stabilisce le norme generali relative
    alla concessione del premio a favore dei produttori di carni ovine
    e capr ine.
                                                                       Mi
 ---pagebreak---                           INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA - CARNI OVINE E CAPRINE
                         (Incidenze flnonzlorie rispetto al progetto di bilonclo 1992)
                                                                                                  Mio di ECU (B)
                                                      19 9 3      19 9 4      19 9 5      19 9 6      19 9 7
    -   fissazione di un massimale per II premio
       al gregge di riferimento (pecore                    70          72          76          79         80
       ammissibili nel 1990)
    -   limitazione del pagamento del premio
       a 750 animali nelle zone svantaggiate e
       a 350 animali nelle altre zone                      49          96     -   134    -   137     -   140
    -   riduzione del prezzo di mercato stimata
       pori al 10% a seguito dello diminuzione
       del prezzo delle altre carni (1)               (+   17)    (+   93)    (4 205)    (4 298)      (+ 347)
    Totale                                            -   119     -   168     -   210    -   216     -   220
(1) Non viene qui tenuto conto di tote Incidenza In quanto essa è già presa in considerazione nei dati
    concernenti i seminativi, quale conseguenza indotto della riforma del ssttore dei cereali.
                                                                                                           L
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91) 379 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                             03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-446-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76565-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
 ---documentbreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
CORRIGENDUM                                     COM(91) 379 d e f . / 2
à la fiche financière                           B r u x e l l e s , 5 Novembre 1991
du document COM(91) 379    final
du 18 o c t o b r e 1991
CONCERNE TOUTES LES VERSIONS LINGUISTIQUES
                              RIFORMA DELLA POLITICA                AGRARIA   COMUNE
                                       Testi Normativi
                         (Seminativi, carni ovine,       carni bovine)
                               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---               INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA DELLA PAC
                        NEGLI ESERCIZI FINANZIARI
                           19 9 3 - 19 9 7
                              PER I SETTORI
         DEI CEREALI, DEI SEMI OLEOSI E DELLE COLTURE PROTEICHE
Queste incidenze si riferiscono alle proposte di
    regolamento del Consiglio che istituisce un regime di sostegno a
    favore dei coltivatori di taluni seminativi;
    regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei
    mercati nel settore dei cereali;
    regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n.
    2727/75 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei
    mercati nel settore dei cereali.
 ---pagebreak---                     INCIDENZE FINANZIARIE DELLA RIFORMA - CEREALI, SEMI O L E O S I . COLTURE PROTEICHE
                            (Incidenze finanziarie rispettc~aT~prosttto di bilancio 1992)
                                                                                                            Mio di ECU(B)
                                                         19 9 3      19 9 4            19 9 5      19 9 6      19 9 7
A.   Spese relative ol «eroinativi
  1. Spese per aiuti all'ettaro
     -  semi oleosi                                      + 3.213     + 2.263           + 2.194     + 2.114     + 2.114
     -  cereali, colture proteiche                                   + 5.587           + 8.343     +10.185     +10.185
                                                                     +    768          +   768     +    768    +    768
     -  compensazione del set—aside
                                                         + 3.213     + 8.618           +11.305     +13.067     +13.067
        Spese per aiuti    all'ettaro
 2 . Altre spese
                                                         +   194     + 1.554           +   984     +    131         153
      i Restituzioni all'esportazione                    +    42     +    341          +   294     +    195    +    110
    ii Restituzioni alla produzione (amido)              +   161     +    104          +     76           0           0
   iii Adeguamento delle scorte private                  +    85     +    678          +   444     +    204    +     45
    iv Ammasso pubblico                                              -    433               183    +     43           0
     v Prelievi di corresponsabilità
                                                         +   482     + 2.244           + 1.615          573
                                                                                                               +      2
 3. Spese totali p e r semi oleosi, cereali e
     colture proteiche ( 3 - 1 + 2 )                     + 3.695     +10.862           +12.920     +13.640
                                                                                                               +13.069
 4. Progetto di bilancio 1992
     -  semi oleosi (lino escluso)          3.721
     -   cereali                            6.308
     -  colture proteiche                     476
        (piselli, fave e favette)
                                           10.505          3.721     -10.505           -10.505     -10.505      -10.505
     Stanziamenti del l'esericizlo 1993 relativi
     alla campagna 1993-1994, divenuti disponibili
     a seguito dell'introduzione della riforma
     - cereali                                482
     - piselli, fave e favette                 95
                                              577        -   577
 6. Spese per semi oleosi, cereali e colture
     proteiche rispetto al progetto di bilancio
     1992                           Totale parziale A    -   603          357          + 2.415     + 3.135     + 2.564
B.   Effetti   indotti su altri settori
     -   riduzione del 1 0 % dei prezzi istituzionali
        dei prodotti lattierc—caseari e delle carni
        bovine
            prodotti lattiero-caseari                         54     -   365               643          873    -   893
            carni bovine                                      29     -    203              376          519    -   519
     -  abolizione delle restrizioni per i prodotti
        trasformati a base di cereali
            carni suine                                                     97         -    154    -    193    -    193
            uova e poi lame                                               129          -   207     -   259     -   259
            prodotti non compresi nell'allegato II                        125          -   200     -   250     -   250
            (parte cereali)
     -  spese supplementari carni ovine (riduzione
        del prezzo di mercato stimata ol 10%)                 17            93             205          298    +   347
                                    Totale parziale B         66     -    826          - 1.375     -  1.796
                                                                                                               -  1.767
C.   Rinuncio ol set—osi de quinquennale
     a decorrere dallo campagna 1992-1993                            -    180               180    -    180
     (parto FEAOG-Garcnzia)                                                                                    -    180
D.   Abolizione dell'aiuto ai foraggi essiccati               19            19              158    -   416
                                                                                                               -    416
     Totale                                              -   688     -    668              702     +   743     +    201
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                            COM(91) 379/2 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                             03
                                          N. di catalogo : CB|CO-91-490-IT-C
                                                            ISBN 92-77-77204-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Commuta europee
L-2985 Lussemburgo