CELEX: 51996PC0680
Language: it
Date: 1996-12-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, conformemente alla procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                               Bruxelles, 13.12.1996
                                                               COM(96) 680 def.
                                               Proposta di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini
specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, conformemente alla
procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE.
                                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- RELAZIONE
A norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE del Consiglio1 relativa
all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali, il Consiglio,
deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato
membro ad introdurre esenzioni o riduzioni dell'accisa in base a considerazioni politiche
specifiche.
 L'articolo 8 (6) della Direttiva 92/81 prevede che entro il 31 dicembre 1996 la
Commissione presenti al Consiglio una relazione in merito alle deroghe esistenti. Il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa
consultazione del Parlamento europeo, decide se esse debbano essere abolite, modificate
o estese parzialmente o totalmente. Il rapporto della Commissione, insieme ad un
progetto di proposta, è stato presentato al Consiglio che ha iniziato ad esaminare la
materia.
Tuttavia, varie deroghe esistenti scadono il 31 dicembre 1996 e tenuto conto
dell'ampiezza del rapporto della Commissione, è improbabile che il Consiglio sia in
grado di adottare una decisione definitiva entro tale data. Per tale motivo gli Stati
Membri interessati hanno chiesto alla Commissione di presentare una proposta di
proroga fino al 30 giugno 1997. Questa proposta non contiene alcuna modifica delle
deroghe esistenti, ma soltanto ne proroga la vigenza per dare il tempo al Consiglio e al
Parlamento di poter esaminare e decidere sulla proposta complessiva della Commissione
senza il rischio di creare un vuoto giuridico alla fine di quest'anno, termine stabilito per
le deroghe stesse.
        GU n. L 316 del 31.10.1992, pag. 12.
                                          Z
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                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per
         fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa,
    conformemente alla procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE.
IL CONSIGLIO DELLE UNIONE EUROPEA ,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture
                                 21
delle accise sugli oli minerali     ' in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della succitata direttiva, il Consiglio, deliberando
all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre esenzioni o
riduzioni per le accise applicate agli oli minerali, in base a considerazioni politiche specìfiche,
Considerando che alcune esenzioni o riduzioni scadono il 31 dicembre 1996 e che gli Stati membri hanno
chiesto che siano ulreriormente prorogate per un periodo limitato;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
       2
           GU n. 316 de] 31.10.1992, pag.12, direttiva modificata dalla directiva 94/74/Ce ( GU n. L. 365 del
       31.12.1994. pag.46)
                                                  3
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Conformemente all'articolo 8, paragrafi 4 e 6 della direttiva 92/81/CEE e fatti salvi gli obblighi
imposti dalla direttiva 92/82/CEE del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di
accisa sugli oli minerali ' i seguenti Stati membri sono autorizzati ad applicare o a continuare ad
applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o esenzioni dall'accisa indicate in appresso per il
periodo dal 1 gennaio 1997 al 30 giugno 1997:
1.    Regno del Belgio:
      -    per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di
           combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente
           collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota media ponderata
           applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla
           legislazione comunitaria. In nessun caso l'aliquota ridotta può essere inferiore ai 6,5 Ecu
           per tonnellata.
2.    Regno di Danimarca:
           - per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate per la benzina erogata da
           distributori di benzina dotati di un sistema di recupero per i vapori di benzina e la benzina
           erogata da altri distributori, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote
           minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla direttiva comunitaria.
3.    Repubblica francese:
           per il consumo in Corsica, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le
           aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,
4.    Repubblica italiana:
           per una riduzione dell'aliquota d'accisa sugli oli minerali utilizzati come combustibili per
           la produzione di allumina in Sardegna, a condizione che tale aliquota rispetti sempre le
           aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,
           per una riduzione dell'accisa sull'olio combustibile necessario per la produzione di vapore
           e sul gasolio utilizzato nei forni di essiccamento e di "attivazione" dei setacci molecolari
           nella provincia di Reggio Calabria, a condizione che tale aliquota rispetti sempre le
           aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,
           per una riduzione delle aliquote d'accisa sulle benzine consumate nel territorio del Friuli
           Venezia Giulia, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime
            d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,
 5.    Irlanda:
            - per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle
            diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime
            previste dalla normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali.
        3
          n.GU n. 316 del 31.10.1992, pag.12, direttiva modificata dalla directiva 94/74/Ce ( GU n.
        L. 365 del 31.12.1994, pag.46)
 ---pagebreak--- 6.     Granducato del Lussemburgo:
       -   per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di
          combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente
          collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota media ponderata
          applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla
           legislazione comunitaria. In nessun caso l'aliquota ridotta può essere inferiore ai 6,5 Ecu
           per tonnellata.
7.     Repubblica d'Austria:
       -   per un'esenzione dall'accisa per gli oli usati reimpiegati come combustibile, subito dopo il
           recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa,
       -   gas naturale e metano.
8.     Repubblica portoghese:
       -   per una riduzione dell'aliquota di accisa sull'olio combustibile consumato nella regione
           autonoma di Madeira; tale riduzione non può essere superiore ai sovraccosti dovuti al
           trasporto dei prodotti stessi fino al luogo di consumo,
9.     Repubblica di Finlandia:
       -   per un'esenzione dall'accisa per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il
           recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa.
 10.   Regno di Svezia:
            per un'esenzione dall'accisa sulla benzina avio e il cherosene per aeromobili utilizzati per
            l'aviazione privata da diporto.
            per l'applicazione alla benzina verde di aliquote d'accisa differenziate a seconda delle
            diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote
            minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.
 11.    Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord:
        -   per l'applicazione alla benzina verde di aliquote differenziate di accisa a seconda delle
            diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote
            minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla direttiva comunitaria,
                                                  Articolo 2
 Il Belgio, la Danimarca, la Francia, l'Italia, l'Irlanda, il Lussemburgo, l'Austria, il Portogallo, la
 Finlandia, la Svezia ed il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.
  Fatto a Bruxelles, il
                                                                Per il Consiglio
                                                                Il Presidente
                                                   <r
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(96) 680 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        02 12
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-691-IT-C
                                                               ISBN 92-78-13608-5
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo
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