CELEX: E2014P0011
Language: it
Date: 2014-07-17 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 17 luglio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-11/14)

25.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 334/31
            
         Ricorso proposto il 17 luglio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-11/14)
   (2014/C 334/12)
   In data 17 luglio 2014 dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto ricorso contro l’Islanda dall’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Janne Tysnes Kaasin, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare e/o di comunicare all’Autorità di vigilanza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 2 dell’allegato XII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 12 dell’atto in questione e all’articolo 7 dell’accordo SEE;
            
         
               2.
            
            
               condannare l’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’istanza riguarda l’inadempimento da parte della Repubblica d’Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 18 febbraio 2014, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 18 dicembre 2013 riguardante la mancata osservanza da parte di detto Stato dell’obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali («atto»), di cui al punto 2 dell’allegato XII dell’accordo sullo Spazio economico europeo, adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA afferma che la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 12 dell’atto e dell’articolo 7 dell’accordo SEE poiché non ha adottato e/o non ha comunicato a tale Autorità le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti.