CELEX: 52007SC0620
Language: it
Date: 2007-05-16 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2004/917/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia

Avviso legale importante

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52007SC0620

Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2004/917/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia  /* SEC/2007/0620 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.5.2007SEC(2007) 620 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2004/917/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTOL'articolo 104 del trattato statuisce che gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi e contempla una procedura finalizzata alla loro individuazione e correzione. La procedura per i disavanzi eccessivi è ulteriormente precisata nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[1] che costituisce parte integrante del patto di stabilità e crescita. A norma dell'articolo 104, paragrafo 2, del trattato, la Commissione è tenuta a esaminare la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo superi il valore di riferimento del 3% (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento, oppure, in alternativa, che il superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti vicino al valore di riferimento); b) se il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo superi il valore di riferimento del 60% (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento con ritmo adeguato).Conformemente al protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato i dati statistici da utilizzare per l'applicazione di tale procedura sono forniti dalla Commissione. Nell'ambito dell'applicazione di tale protocollo, gli Stati membri sono tenuti a notificare due volte l'anno, ossia anteriormente al 1° aprile e al 1° ottobre, conformemente all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[2],[3], i dati sui disavanzi pubblici e sul debito pubblico e altre variabili correlate.In data 19 maggio 2004 la Commissione ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi con riguardo alla Grecia, con l'adozione di una relazione a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, in considerazione dell'esistenza nel 2003 di un rapporto disavanzo pubblico/PIL del 3,2% e di un rapporto debito pubblico/PIL del 103%[4]. Il 5 luglio 2004, a norma dell'articolo 104, paragrafo 6[5], il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione, che in Grecia esisteva un disavanzo eccessivo. Contemporaneamente, sempre sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha trasmesso alla Grecia raccomandazioni[6] a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, intese a porre termine a tale situazione di disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2005. In data 18 gennaio 2005 il Consiglio ha deciso, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, sulla base di una raccomandazione della Commissione, che non era stato dato seguito effettivo alle raccomandazioni formulate a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, entro il periodo stabilito[7]. Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione conformemente all'articolo 104, paragrafo 9[8], di intimare alla Grecia di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per porre termine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo e di prorogare di un anno, fino al 2006, il termine per la sua correzione.Nella sua decisione a norma dell'articolo 104, paragrafo 9, il Consiglio ha deciso che "la Grecia pone termine alla presente situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e al più tardi nel 2006 tramite: i) un'esecuzione rigorosa del bilancio 2005 approvato dal Parlamento greco; ii) l'attuazione nel 2006 di misure di aggiustamento di natura permanente che determinino una correzione del disavanzo di almeno 0,6 punti percentuali del PIL". Il Consiglio ha invitato altresì la Grecia a proseguire i suoi sforzi "per identificare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito al fine di assicurare che il rapporto tra il debito lordo pubblico ed il PIL diminuisca in misura sufficiente e si avvicini al valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente, in linea con la correzione del disavanzo eccessivo" e a impegnarsi "per migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche". Il Consiglio ha chiesto alla Grecia di presentare, entro il 21 marzo 2005, una relazione per illustrare le decisioni adottate per conformarsi alle sue raccomandazioni e successivamente ulteriori relazioni regolari sui progressi realizzati.Inoltre il Consiglio ha esortato "la Grecia a adottare le misure necessarie per assicurare il proseguimento del risanamento di bilancio in modo da riportare le finanze pubbliche verso una posizione a medio termine prossima al pareggio o positiva, tramite la riduzione del disavanzo, depurato degli effetti ciclici, di almeno 0,5 % del PIL all’anno dopo la correzione del disavanzo eccessivo".Tabella 1 - Aggiustamento approvato dal Consiglio il 17 febbraio 2005% del PIL (salvo indicazione contraria) | 2004 | 2005 | 2006 |Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche variazione del saldo di bilancio corretto per il ciclo variazione del saldo strutturale Debito pubblico lordo p.m.: crescita (%) del PIL reale | -5,5 circa 112 3,8 | -3,6 +1,7 circa 112 3,3 | disavanzo <3 come minimo +0,6 circa 110 3,3 |Nota - Saldo strutturale = saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee.Fonte - Decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, nei confronti della Grecia, sulla base delle previsioni di autunno 2004 dei servizi della Commissione.Il 6 aprile 2005, sulla base dell'aggiornamento riveduto del programma di stabilità per la Grecia del marzo 2005, nonché dell'impegno reso pubblico dalle autorità greche il 29 marzo di riportare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel progetto di bilancio per il 2006, considerati come la relazione richiesta nella decisione del Consiglio, la Commissione ha adottato una comunicazione al Consiglio[9] in cui concludeva che le decisioni fino ad allora adottate dalla Grecia erano conformi alla decisione del Consiglio e che non si rendevano pertanto necessari per il momento ulteriori provvedimenti nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Nella sua riunione del 12 aprile 2005 il Consiglio ha convenuto su tale valutazione.A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, una decisione del Consiglio circa l'esistenza di un disavanzo eccessivo viene abrogata, sulla base di una raccomandazione della Commissione, nel caso in cui il Consiglio ritenga che il disavanzo eccessivo dello Stato membro in questione sia stato corretto.2. EVOLUZIONE RECENTE DEL DISAVANZOSulla base dei dati reali forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito della relazione della Grecia dell'aprile 2007 conformemente al regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[10] e delle previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo pubblico nominale nel 2006 era pari al 2,6% del PIL[11]. Il dato sul disavanzo comprende entrate temporanee pari allo 0,6% del PIL, segnatamente pagamenti e pagamenti differiti dalle banche in cambio dell'assunzione da parte della sicurezza sociale degli impegni di pagamento delle pensioni. Tale dato è in linea con la decisione del Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 9, con riguardo alla riduzione del disavanzo nominale al di sotto del valore di riferimento del 3% entro il 2006 e coincide con l'obiettivo dell'aggiornamento al dicembre 2005 del programma di stabilità della Grecia.Le principali misure messe in atto nel 2006 riguardavano, sul lato delle entrate, la lotta contro l'evasione fiscale, una riforma dell'imposizione patrimoniale e un aumento delle accise sui carburanti e sul tabacco. Numerose altre misure finalizzate ad aumentare le entrate sono state adottate nella seconda metà dell'anno al fine di garantire l'esecuzione del bilancio del 2006, segnatamente un aumento dell'aliquota dell'acconto dell'imposta sul reddito a carico delle imprese e delle banche, ulteriori aumenti delle accise sui carburanti e sul tabacco e un aumento della tassa applicata sulla telefonia mobile. Sul lato delle uscite, le principali misure sono consistite in un contenimento sia della spesa salariale sia delle spese operative, nella creazione di una nuova struttura per gli enti e le imprese pubbliche (DEKO) finalizzata a razionalizzare la spesa pubblica e ad aumentare l'efficienza dell'allocazione delle risorse e in una nuova normativa concernente il partenariato pubblico/privato intesa a facilitare gli investimenti nei progetti infrastrutturali sia su piccola sia su larga scala, senza esercitare pressioni sul bilancio. Le entrate temporanee pari allo 0,4% del PIL inizialmente iscritte in bilancio erano ritenute idonee a ridurre il disavanzo. Esse si sono tuttavia rivelate incompatibili con il SEC95 e non sono state considerate nei dati sul disavanzo rilevati nell'aprile 2007 da Eurostat. Ciò avrebbe dovuto determinare un aumento di pari importo dell'ammontare del disavanzo, ma le minori entrate temporanee sono state pienamente compensate da una revisione al rialzo degli swap[12],[13].Le entrate e le uscite hanno contribuito in misura quasi uguale alla modifica nominale di quasi tre punti percentuali del PIL rispetto al disavanzo del 5½% nel 2005. Espresse in termini di PIL, le entrate totali sono aumentate di 1½ punto percentuale; di tale aumento, mezzo punto percentuale è rappresentato dalle imposte indirette e il restante punto percentuale è riconducibile ad aumenti dei contributi sociali e ad altre entrate, compresi i trasferimenti in conto capitale (trasferimenti comunitari). Le uscite totali sono diminuite di 1¼ punto percentuale del PIL, principalmente per effetto di riduzioni della spesa primaria (½% del PIL) e della spesa per interessi (¼% del PIL). Anche le spese in conto capitale sono diminuite di circa mezzo punto percentuale del PIL. Il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) è migliorato di 2¼ punti percentuali del PIL, conformemente alla decisione del Consiglio.Nel complesso il disavanzo del 2006 è inferiore di 3½ punti percentuali del PIL rispetto al 2003, l'anno che ha costituito la base per l'avvio della procedura per i disavanzi eccessivi, e di 5¼ punti percentuali del PIL rispetto al 2004, l'anno in cui il disavanzo ha raggiunto un livello massimo di 7,9% del PIL. I corrispondenti miglioramenti del saldo primario sono risultati rispettivamente di 2¾ punti percentuali e di quasi 4½ punti percentuali del PIL. Nonostante lo sforzo di risanamento del bilancio sostenuto in tale periodo, la crescita del PIL reale è stata solida. Misurato in termini di variazione stimata del saldo strutturale, il miglioramento del saldo pubblico ha implicato una correzione pari a 4½ punti percentuali del PIL tra il 2004 e il 2006. Escludendo l'incidenza del decrescente onere per interessi, la correzione scende a 3¾ punti percentuali del PIL. Tali dati sono ben al di sopra della correzione raccomandata dalla decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, ciò che è giustificato in considerazione della revisione al rialzo delle serie dei disavanzi dopo l'adozione della decisione del Consiglio.I rapporti disavanzo/PIL sono normalmente riveduti (al rialzo o al ribasso) dopo la pubblicazione dei primi risultati della notifica di primavera. Per gli Stati membri nel loro complesso, le revisioni sono normali, solitamente di entità relativamente contenuta e in media prossime allo zero. Nel caso della Grecia, le consistenti revisioni dei conti pubblici a partire dal 2004 (vedasi riquadro), condotte a seguito delle riserve espresse da Eurostat sui dati trasmessi, sono state il risultato di misure adottate per migliorare la rilevazione e il trattamento dei dati statistici sulle finanze pubbliche come richiesto dal Consiglio nelle sue raccomandazioni del 5 luglio 2004 e nella sua decisione del 17 febbraio 2005. Tali misure hanno indotto Eurostat a convalidare i dati sul disavanzo e sul debito pubblico della Grecia trasmessi nell'ottobre 2006 e nell'aprile 2007. Sebbene non possano essere escluse future revisioni del disavanzo pubblico greco, dato il divario fra il disavanzo attualmente notificato e il valore di riferimento del disavanzo, vi sono relativamente scarse probabilità che una qualsiasi futura revisione dei conti pubblici porti il rapporto disavanzo/PIL del 2006 oltre il 3% del PIL. Tale probabilità sarà persino minore nel caso in cui le serie del PIL rivedute trasmesse dalla Grecia nell'ottobre 2006 e nell'aprile 2007 siano convalidate da Eurostat nel corso dell'anno.3. PREVISIONI DEL DISAVANZO PER IL 2007 E OLTRESecondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo pubblico per il 2007 dovrebbe attestarsi al 2,4% del PIL[14], con una crescita del PIL reale del 3¾%. Ciò comprende ulteriori misure di riduzione della spesa di natura permanente, pari a circa un quarto di punto percentuale del PIL, nonché ulteriori entrate una tantum di pari importo, entrambe annunciate dal ministro delle Finanze entro la data limite per le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione[15]. Secondo l'aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità della Grecia, l'obiettivo per il disavanzo ufficiale per il 2007 era anch'esso pari al 2,4% del PIL. Tale disavanzo ufficiale non includeva tuttavia le misure sopra descritte. Nel complesso le entrate una tantum incluse nelle previsioni di primavera per il 2007 ammontano a circa 0,5 % del PIL, rispetto a un valore zero nel programma di stabilità. Senza una tantum, il disavanzo 2007 secondo le previsioni di primavera resterebbe comunque al di sotto del valore di riferimento, al 2,9% del PIL. Nel 2008, nell'ipotesi di politiche invariate, il disavanzo dovrebbe leggermente aumentare al 2¾% del PIL, ma senza ulteriori ricorsi a una tantum. Le proiezioni sul disavanzo mettono in evidenza una correzione credibile e sostenibile del disavanzo eccessivo.Nonostante le ulteriori misure permanenti e una tantum annunciate in aprile, il disavanzo previsto in primavera per il 2007 coincide con l'obiettivo del programma di stabilità, anziché essere migliore di questo. In particolare l'incidenza delle nuove misure si ritiene sia compensata i) da ipotesi di crescita più caute nelle previsioni di primavera e ii) dal fatto che le misure permanenti nel programma di stabilità sono, a parere della Commissione, insufficienti a compensare pienamente la diminuzione delle entrate una tantum dallo 0,6% del PIL nel 2006 a mezzo punto percentuale nel 2007 (escluse quelle annunciate in aprile).Le principali misure previste nel bilancio del 2007 sono, sul lato delle entrate, una riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e un ulteriore incremento delle accise sui carburanti nel 2007, mentre le autorità restano impegnate a intensificare la lotta nei confronti dell'evasione fiscale. Sul lato delle uscite, la crescita annua della spesa primaria si prevede sarà inferiore a quella del PIL nominale e, andando di pari passo con una ulteriore riduzione della spesa per interessi, dovrebbe determinare un calo della spesa complessiva in percentuale del PIL. La riduzione sarà facilitata da una più lenta crescita della spesa complessiva per le retribuzioni nel settore pubblico (il 25% circa della spesa primaria totale), che secondo il bilancio non dovrebbe superare il 6%, così come da significativi tagli alla spesa pubblica intermedia (principalmente costi amministrativi e forniture).La previsione di disavanzo per il 2007 dovrebbe rappresentare una riduzione in termini nominali di un quarto di punto percentuale del PIL rispetto al 2006. Tale variazione si prevede possa essere quasi completamente riconducibile alle misure permanenti annunciate entro la data limite per le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione. Si prevede una diminuzione del totale delle entrate inferiore a un quarto di punto percentuale. Imposte indirette più elevate compenserebbero soltanto in parte la diminuzione delle entrate da acquisizioni dei fondi pensione e, in misura minore, la riduzione del gettito delle imposte dirette che riflette i tagli alle imposte sul reddito delle persone fisiche. Si prevede che il totale delle spese diminuisca di mezzo punto percentuale del PIL, soprattutto per effetto di una diminuzione della spesa per interessi, dei consumi pubblici e degli investimenti fissi lordi. Il miglioramento strutturale dovrebbe essere di circa 0,25% del PIL e situare il disavanzo strutturale a circa 3¾% nel 2007.Secondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il ritmo di riduzione nel 2007 è chiaramente inferiore al decremento minimo dello 0,5% del PIL in termini strutturali specificato nella decisione del Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 9, per il periodo successivo alla correzione e non è conforme al patto di stabilità e crescita. Nel suo parere sull'aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità[16], il Consiglio ha osservato che il programma non prevedeva di raggiungere l'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio (per la Grecia una posizione in equilibrio in termini strutturali) entro il periodo del programma (che termina nel 2009)[17]. Il Consiglio ha aggiunto che negli anni successivi alla correzione del disavanzo eccessivo, soprattutto dopo il 2007, il ritmo di avvicinamento all'OMT previsto dal programma dovrebbe essere rafforzato in linea con il patto di stabilità e crescita.4. EVOLUZIONE DEL DEBITO E PREVISIONINel periodo 2003-2006 l'evoluzione del rapporto debito lordo/PIL non ha pienamente rispecchiato l'andamento del saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche e dell'economia in generale. In un contesto di forte crescita del PIL nominale (oltre il 7½% l'anno in media, superiore quindi alla media dell'UE da diversi anni), di diminuzione della spesa per interessi e di miglioramento dei saldi primari, il rapporto debito/PIL si è ridotto soltanto di 3¾ punti percentuali tra il 2003 e il 2006.La riduzione del debito è riconducibile per la maggior parte alla crescita del PIL nominale, che ha più che compensato l'effetto di aumento del debito dovuto alla spesa per interessi,. L'effetto combinato della crescita del PIL nominale e della spesa per interessi (effetto "valanga") ha contribuito a ridurre il debito di 8¾ punti percentuali del PIL. Il saldo primario ha contribuito a un aumento del debito fino al 2005 (di tre punti percentuali del PIL), ma nel 2006, per la prima volta dal 2003, è divenuto attivo, concorrendo a ridurre il rapporto debito/PIL di circa due punti.Tuttavia i significativi aggiustamenti stock-flussi di circa 4¼ punti percentuali in totale tra il 2004 e il 2006, che incrementano il debito, hanno impedito un ritmo più sostenuto di diminuzione di quest'ultimo, nonostante i proventi dalle privatizzazioni pari a 1½% del PIL. Gli aggiustamenti stock-flussi negli ultimi anni sono stati tuttavia di gran lunga inferiori a quelli di alcuni anni fa. Inoltre esistono ora informazioni molto più dettagliate su ciascuna componente di tali aggiustamenti e minori discrepanze statistiche, ciò che contribuisce ad accrescere la solidità dei dati notificati. Nel 2004 l'aggiustamento stock-flussi dell'1% del PIL che accresce il debito è riconducibile per la maggior parte all'accumulazione di depositi dell'amministrazione centrale nelle banche; nel 2005 l'emissione di strumenti di debito in eccedenza rispetto al disavanzo era per lo più in relazione con il regolamento delle spese sanitarie arretrate. Nel 2006 gli aggiustamenti stock-flussi pari al 2,3% del PIL provengono principalmente da un'ulteriore accumulazione di depositi presso le banche (0,6% del PIL), dal fatto che gran parte delle entrate connesse al succitato trasferimento di impegni di pagamento delle pensioni alla sicurezza sociale non è stata ancora incassata (0,5% del PIL)[18], da pagamenti in attesa di essere corrisposti dal bilancio comunitario (0,6% del PIL), da pagamenti connessi all'acquisto di equipaggiamento militare che incideranno sul disavanzo dopo la consegna (0,4% del PIL), dalla vendita di titoli (-1,4% del PIL), da discrepanze statistiche (0,6% del PIL), nonché da numerose altre variabili secondarie[19].L'aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità per la Grecia punta a una progressiva accelerazione della riduzione del rapporto debito/PIL, a iniziare dal 2006, di 12¾ punti percentuali fino al 2009. Principali responsabili ne sarebbero un aumento degli avanzi primari (di 7¼ punti percentuali) combinato a un effetto "valanga" di riduzione del debito (di importo simile grazie a una forte crescita del PIL nominale). L'aggiornamento prevede anche una riduzione significativa degli aggiustamenti stock-flussi che accrescono il debito, che dovrebbe ammontare a 1¾ punto percentuale del PIL nel periodo 2007-2009. Nel suo parere sul programma il Consiglio ha rilevato che l'evoluzione del rapporto debito/PIL dopo il 2007 potrebbe essere meno favorevole di quanto previsto nel programma, tenuto conto delle previsioni di crescita piuttosto ottimistiche e dei rischi per gli obiettivi di disavanzo, e ha aggiunto che il rapporto debito/PIL sembra comunque diminuire in misura sufficiente per convergere verso il valore di riferimento nel periodo coperto dal programma.Secondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il ritmo della riduzione del debito dovrebbe essere leggermente inferiore a quello indicato nel programma di stabilità per raggiungere il 97½% nel 2008, nell'ipotesi di politiche invariate. In considerazione di tali tendenze del debito, il rapporto debito/PIL sembra diminuire in misura sufficiente per convergere verso il valore di riferimento.5. CONSIDERAZIONI SULLA SOLIDITÀ STATISTICA DEI DATI GRECIAi sensi delle raccomandazioni del Consiglio del 5 luglio 2004 e della decisione del 17 febbraio 2005, la Grecia dovrebbe "migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche".L'istituto nazionale di statistica greco ha adottato numerose misure al fine di migliorare la qualità dei dati sul disavanzo e sul debito trasmessi alla Commissione. Tra queste misure rientrava in particolare una nuova indagine volta a rilevare dati, con frequenza trimestrale e in maniera tempestiva, da enti di previdenza e assistenza sociale, amministrazioni locali e organismi dell'amministrazione centrale diversi dallo Stato. La precedente indagine era annuale e i risultati erano spesso disponibili dopo due o tre anni. Inoltre i risultati della parte finanziaria di tale indagine erano sistematicamente confrontati con i dati disponibili sulle statistiche bancarie rilevati dalla Banca di Grecia. L'istituto statistico greco ha proceduto inoltre a un'analisi più dettagliata degli apporti di capitale nelle imprese pubbliche al fine di registrarli correttamente nel disavanzo o come operazioni finanziarie in linea con i criteri di Eurostat. Per la registrazione della spesa sanitaria è stato adottato il principio della competenza in sostituzione del precedente principio di cassa. Anche nel caso della spesa militare, dei trasferimenti dal bilancio comunitario, delle imposte e dei trasferimenti tra amministrazioni pubbliche, l'istituto statistico greco ha modificato le proprie procedure di registrazione conformemente alle indicazioni di Eurostat. Inoltre numerose altre raccomandazioni tecniche di Eurostat – elencate nella relazione sulle visite metodologiche – sono state poste in atto dalle autorità statistiche greche. Tali miglioramenti hanno determinato una consistente riduzione delle discrepanze statistiche negli anni 2002-2005. Di conseguenza il 23 ottobre 2006 Eurostat ha ritirato la propria riserva sulla qualità dei dati sul disavanzo pubblico e sul debito pubblico trasmessi dalla Grecia e ha convalidato tali dati. Tale convalida è stata confermata nell'aprile 2007. Sebbene permangano delle discrepanze non chiarite queste sono d'importo notevolmente inferiore rispetto al passato.Revisioni dei conti della Grecia dal 2004 in poiNel settembre 2004, due mesi dopo la decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia, le autorità greche hanno presentato in una nuova notifica dati riveduti secondo i quali dal 2000 il rapporto disavanzo pubblico/PIL superava la soglia del 3% del PIL. In particolare i disavanzi per il periodo 2000-2003 sono stati riveduti al rialzo di più di due punti percentuali del PIL ogni anno (vedasi tabella). Anche i dati sul debito sono stati corretti verso l'alto di più di 7 punti percentuali del PIL. I dati previsti per il 2004 indicavano una revisione al rialzo del disavanzo e del debito rispettivamente del 2,3% e del 14% del PIL[20].Tale revisione dei dati è stata condotta sulla base di nuove informazioni fornite dalle autorità greche su richiesta di Eurostat per il periodo 2000-2003, nel quadro di una più rigorosa applicazione del sistema contabile del SEC95. Dopo un'attenta analisi dei dati trasmessi, il 23 settembre 2004 Eurostat ha convalidato i nuovi dati per il periodo 2000-2003[21].Nella notifica del marzo 2005 i dati sono stati ulteriormente sottoposti a revisione, con particolare riguardo per i disavanzi per il periodo 2002-2003. Le principali ragioni di tale revisione erano costituite i) dal fatto che la spesa sanitaria in attesa di pagamento non era stata correttamente registrata al momento del sostenimento della spesa e ii) dalle revisioni verso il basso degli avanzi della sicurezza sociale dello 0,1% nel 2002 e dello 0,2% nel 2003. Anche i dati per il debito per gli anni 2002 e 2003 sono stati leggermente corretti verso il basso, principalmente a seguito della riclassificazione di un fondo nel settore della sicurezza sociale. Eurostat non ha convalidato i dati trasmessi nel marzo 2005, nel settembre 2005 e nell'aprile 2006, nonostante le successive revisioni dei dati sul disavanzo e sul debito[22].Tra il 29 maggio e il 2 giugno nonché tra il 27 e il 29 settembre 2006 Eurostat ha effettuato una visita metodologica in Grecia[23]. La visita ha portato al raggiungimento di un accordo tra Eurostat e le autorità greche che ha permesso di chiarire i problemi sollevati nei comunicati stampa di Eurostat del 26 settembre 2005 e del 24 aprile 2006 in merito alla registrazione delle operazioni con il bilancio comunitario, dei conti della sicurezza sociale e dell'ammontare degli altri importi da pagare o da ricevere per gli anni 2002-2005. Il 29 settembre 2006 Eurostat ha concordato con le autorità greche una riduzione degli avanzi degli altri organismi dell’amministrazione centrale e degli enti di previdenza e assistenza sociale (correzioni per trasferimenti ricevuti dal bilancio ordinario nel periodo 2002-2005 e variazione delle fonti di dati nel 2005). Le revisioni sono risultate pari a ¾ di punto percentuale del PIL nel 2004 e nel 2005. In particolare la revisione verso il basso degli avanzi della sicurezza sociale è ammontata ogni anno a circa un quarto di punto percentuale del PIL. Di conseguenza i dati sul disavanzo e sul debito sono stati ulteriormente riveduti. Eurostat ha ritirato le proprie riserve sul disavanzo e sul debito pubblico della Grecia e ha convalidato i dati trasmessi[24].La notifica dell'aprile 2007 ha ulteriormente riveduto al rialzo i dati sul disavanzo del 2004 e in particolare del 2005. L'aumento del 2004 era principalmente dovuto a nuove informazioni sul momento di registrazione dei trasferimenti con il bilancio comunitario, in parte compensati da una revisione al rialzo dei crediti fiscali. L'aumento del 2005 era principalmente da attribuire a una riduzione degli avanzi degli altri organismi dell’amministrazione centrale.Tabella 2 - Revisione dei dati della Grecia tra i dati trasmessi nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi nel marzo 2004 e nell'aprile 2007 |% del PIL | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 |Disavanzo delle amministrazioni pubbliche |Marzo 2004 | -2,0 | -1,4 | -1,4 | -1,7 |Settembre 2004 | -4,1 | -3,7 | -3,7 | -4,6 |Marzo 2005 | -3,6 | -4,1 | -5,2 | -6,1 |Settembre 2005 | -6,1 | -4,9 | -5,7 | -6,6 |Aprile 2006 | -4,9 | -5,8 | -6,9 | -4,5 |Ottobre 2006 | -5,2 | -6,1 | -7,8 | -5,2 |Aprile 2007 | -6,2 | -7,9 | -5,5 | -2,6 |Debito lordo delle amministrazioni pubbliche |Marzo 2004 | 106,1 | 106,6 | 104,6 | 102,6 |Settembre 2004 | 114,0 | 114,7 | 112,5 | 109,9 |Marzo 2005 | 114,8 | 112,2 | 109,3 | 110,5 |Settembre 2005 | 114,4 | 111,6 | 108,8 | 109,3 |Aprile 2006 | 110,7 | 107,8 | 108,5 | 107,5 |Ottobre 2006 | 110,7 | 107,8 | 108,5 | 107,5 |Aprile 2007 | 107,8 | 108,5 | 107,5 | 104,6 |6. CONCLUSIONIIl disavanzo delle amministrazioni pubbliche è sceso da un massimo di 7,9% del PIL nel 2004 al 2,6% nel 2006, al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. Le misure alla base della riduzione del disavanzo in tale periodo sono prevalentemente di natura permanente, nonostante il ricorso a una tantum nel 2006 per un valore pari allo 0,6% del PIL. Il saldo strutturale, ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, è migliorato del 4½% del PIL nel 2006 rispetto al 2004, in misura superiore a quanto raccomandato dal Consiglio, ciò che è giustificato in considerazione della revisione al rialzo delle serie greche dei disavanzi dopo l'adozione delle raccomandazioni del Consiglio. Secondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo nominale si prevede scenderà al 2,4% del PIL nel 2007 (includendo ancora misure una tantum per un valore pari allo 0,5% del PIL, senza le quali il disavanzo sarebbe comunque inferiore al 3%) per salire leggermente, nell'ipotesi di politiche invariate, al 2,7% del PIL nel 2008, senza ricorso tuttavia a misure una tantum e con un ulteriore miglioramento marginale del saldo strutturale. Ciò indica che il disavanzo è stato portato al di sotto del massimale del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile.Il debito lordo delle amministrazioni pubbliche è sceso dal 108½% del PIL nel 2004 al 104½% nel 2006 e, secondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, dovrebbe scendere ulteriormente fino a raggiungere il 97½% del PIL nel 2008 (nell'ipotesi di politiche invariate). Si può considerare che il rapporto debito/PIL stia diminuendo in misura sufficiente per convergere verso il valore di riferimento del 60% del PIL.Le autorità statistiche greche hanno migliorato le loro procedure con conseguente significativa riduzione delle discrepanze statistiche e con un complessivo miglioramento della qualità dei dati. Di conseguenza Eurostat ha ritirato le proprie riserve in merito alla qualità dei dati effettivi trasmessi.Sulla base di una valutazione globale ne consegue che la situazione di disavanzo eccessivo in Grecia è stata corretta. Di conseguenza la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la propria decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia.Tabella 3 - Sviluppi di bilancio 2003-2008Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche | -6,2 | -7,9 | -5,5 | -2,6 | -2,4 | -2,4 | -2,7 | -1,8 |- Totale entrate | 43,0 | 42,1 | 41,6 | 43,2 | 43,0 | 43,2 | 42,5 | 43,6 |- Totale uscite | 49,5 | 49,8 | 47,3 | 46,1 | 45,5 | 45,6 | 45,3 | 45,4 |di cui: | - spesa per interessi | 5,5 | 5,5 | 4,9 | 4,6 | 4,4 | 4,4 | 4,2 | 4.2 |- investimenti fissi lordi | 4,0 | 4,2 | 3,5 | 3,6 | 3,5 | 3,5 | 3,5 | 3.5 |Saldo primario | -0,7 | -2,4 | -0,6 | 2,0 | 2,0 | 2,0 | 1,5 | 2,4 |Misure una tantum e temporanee | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,6 | 0,5 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |Saldo strutturale(1) | -6,5 | -8,5 | -6,1 | -3,9 | -3,6 | -2,8 | -3,5 | -2,3 |Saldo primario strutturale(1) | -1,0 | -3,0 | -1,2 | 0,7 | 0,8 | 1,6 | 0,7 | 1,9 |Debito lordo delle amministrazioni pubbliche(4) | 107,8 | 108,5 | 107,5 | 104,6 | 100,9 | 100,1 | 97,6 | 95,9 |Variazione del rapporto debito/PIL (a) = (b) + (c) + (d) | -2,9 | 0,7 | -1 | -2,9 | -3,7 | -4,0 | -3,3 | -4,2 |in cui: | - saldo primario (b) | 0,7 | 2,4 | 0,6 | -2,0 | -2,0 | -2,0 | -1,5 | -2.4 |- effetto "valanga" (c) | -3,1 | -2,8 | -2,7 | -3,2 | -2,4 | - | -2,6 | - |- aggiustamenti stock-flussi (d) | -0,5 | 1,0 | 1,1 | 2,3 | 0,7 | 0,6 | 0,7 | 0.6 |P.m. Crescita del PIL reale (%) | 4,8 | 4,7 | 3,7 | 4,3 | 3,7 | 3,9 | 3,7 | 4,0 |P.m. Divario tra produzione effettiva e potenziale | 0,6 | 1,5 | 1,4 | 1,7 | 1,5 | 0,9 | 1,6 | 1,1 |(1) Saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee. (2) Saldi strutturali e corretti per il ciclo e divari tra produzione effettiva e potenziale secondo il programma come calcolati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni nell'ambito del programma. Per il 2007 il programma non includeva le misure una tantum pari a un quarto di punto percentuale del PIL e le misure permanenti anch'esse pari a un quarto di punto percentuale del PIL annunciate nell'aprile 2007. Il totale delle entrate e delle uscite è stato rettificato conformemente alle definizioni armonizzate del SEC95. (3) Nell'ipotesi di politiche invariate. (4) La variazione del rapporto debito lordo/PIL può essere scomposta come segue: [pic] in cui t è l'indice di tempo; D, PD, Y e SF sono rispettivamente lo stock di debito pubblico, il disavanzo primario, il PIL nominale e l'aggiustamento stock-flussi, mentre i e y rappresentano il costo medio del debito e la crescita del PIL nominale. I termini tra parentesi rappresentano l'effetto "valanga". Fonti: Previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione (COM) e aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità. |Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2004/917/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in GreciaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) Con la decisione 2004/917/CE del Consiglio[25], sulla base di una raccomandazione della Commissione conformemente all'articolo 104, paragrafo 6, del trattato, è stato deciso che in Grecia esisteva un disavanzo eccessivo. Il Consiglio osservava che il disavanzo pubblico ammontava al 3,2% del PIL nel 2003, superando il valore di riferimento del 3% del PIL stabilito dal trattato, mentre il debito pubblico lordo era pari al 103% del PIL, ben al di sopra del valore di riferimento del 60% del PIL stabilito dal trattato[26].(2) In data 6 luglio 2004, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato e all'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[27], il Consiglio, sulla base di una raccomandazione della Commissione, ha formulato raccomandazioni nei confronti della Grecia affinché questa ponesse termine alla situazione di disavanzo eccessivo al più tardi entro il 2005. La raccomandazione è stata resa pubblica.(3) Il 19 gennaio 2005, conformemente all'articolo 104, paragrafo 8, il Consiglio ha deciso, sulla base di una raccomandazione della Commissione, che la Grecia non aveva dato seguito effettivo alle raccomandazioni formulate dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7[28]. Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha deciso[29], sulla base di una raccomandazione della Commissione, di intimare alla Grecia, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo e ha prorogato di un anno – fino al 2006 – il termine per la correzione.(4) Conformemente all'articolo 104, paragrafo 12, del trattato, una decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo deve essere abrogata allorché il disavanzo eccessivo nello Stato membro in questione, a giudizio del Consiglio, è stato corretto.(5) A norma del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la Commissione fornisce i dati statistici da utilizzare per l'applicazione della procedura. Nel quadro dell'applicazione di tale protocollo, gli Stati membri notificano i dati sul disavanzo e sul debito pubblico e le altre variabili correlate due volte l'anno, ossia prima del 1° aprile e del 1° ottobre, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[30].(6) I dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a norma dell'articolo 8 octies , paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 a seguito della notifica da parte della Grecia in data 1° aprile 2007 e le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione permettono di giungere alle conclusioni di cui in appresso.-  Il disavanzo pubblico è sceso dal 7,9% del PIL[31] nel 2004 al 2,6% del PIL nel 2006, al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL definito per il rapporto disavanzo/PIL, in linea con l'obiettivo stabilito nell'aggiornamento al dicembre 2005 del programma di stabilità.-  Le entrate e le uscite hanno contribuito in misura quasi uguale alla modifica nominale di quasi 3 punti percentuali del PIL rispetto al disavanzo del 5½% nel 2005. Espresse in termini di PIL, le entrate totali sono aumentate di 1½ punto percentuale del PIL; di tale aumento, mezzo punto percentuale è rappresentato dalle imposte indirette e il restante punto percentuale è riconducibile ad aumenti dei contributi sociali e ad altre entrate, compresi i trasferimenti in conto capitale (trasferimenti comunitari). Le uscite totali sono diminuite di 1¼ punto percentuale del PIL, principalmente per effetto di riduzioni della spesa primaria (½% del PIL) e della spesa per interessi (¼% del PIL). Anche le spese in conto capitale sono diminuite di circa mezzo punto percentuale del PIL. Le entrate una tantum sono state pari allo 0,6% del PIL. Il miglioramento del saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) è stimato al 2¼% del PIL nel 2006.-  Per il 2007 secondo le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo dovrebbe essere ulteriormente ridotto al 2,4% del PIL, in linea con l'obiettivo di disavanzo ufficiale del 2,4% del PIL fissato nell'aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità. Le previsioni dei servizi della Commissione includono tuttavia entrate aggiuntive una tantum pari a ¼% del PIL, nonché misure permanenti di riduzione della spesa di circa un quarto di punto del PIL come annunciato entro la data limite per le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione e quindi non contemplate nell'obiettivo ufficiale del dicembre 2006. Nonostante ciò, la previsione del disavanzo per il 2007 formulata in primavera non è migliore dell'obiettivo in quanto l'incidenza di tali nuove misure è compensata da i) ipotesi di crescita più caute e ii) dal fatto che le misure permanenti previste per il 2007 non sostituiranno completamente, a parere della Commissione, la diminuzione delle entrate una tantum. Senza tali entrate, il disavanzo (2,9% del PIL) sarebbe comunque inferiore al valore di riferimento. Per il 2008, secondo le previsioni di primavera, nell'ipotesi di politiche invariate, il disavanzo sarà del 2,7% del PIL (non sono incluse entrate una tantum per il 2008). Questo indica che il disavanzo è stato portato al di sotto della soglia del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile. Il saldo strutturale dovrebbe migliorare nel 2007 di circa un quarto di punto percentuale del PIL e, nell'ipotesi di politiche invariate, di un valore marginale nel 2008. Ciò va visto nell'ottica della necessità di realizzare progressi in direzione del raggiungimento dell'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio, che per la Grecia è una posizione in equilibrio in termini strutturali.-  Il debito pubblico è sceso dal 108½% del PIL nel 2004 al 104½% nel 2006. Secondo le previsioni di primavera 2007 il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere ulteriormente a circa il 97½% entro la fine del 2008, comunque ben al di sopra del valore di riferimento del 60% del PIL. Si può considerare che il rapporto debito/PIL stia diminuendo in misura sufficiente per convergere verso il valore di riferimento del 60% del PIL.(7) Le autorità statistiche greche hanno migliorato le proprie procedure, ciò che ha portato a una significativa riduzione delle discrepanze statistiche e a un incremento della qualità globale dei dati. Di conseguenza Eurostat ha ritirato le proprie riserve circa la qualità dei dati effettivi trasmessi.(8) A parere del Consiglio, il disavanzo eccessivo in Grecia è stato corretto e la decisione 2004/917/CE deve essere pertanto abrogata,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione globale risulta che il disavanzo eccessivo in Grecia è stato corretto.Articolo 2La decisione 2004/917/CE è abrogata.Articolo 3La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).[3] Per la notifica più recente relativa alla Grecia si rinvia al sito:http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.[4] SEC(2004) 623. I dati sul disavanzo pubblico e sul debito pubblico lordo per il 2003 sono stati riveduti in diverse occasioni (vedasi riquadro). Secondo i dati più recenti, i rapporti disavanzo/PIL e debito/PIL nel 2003 ammontavano rispettivamente al 6,2% e al 107,8%.[5] GU L 389 del 30.12.2004, pag. 25.[6] Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Grecia si rinvia al seguente sito: http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/edp_list_en.htm.[7] GU L 107 del 28.4.2005, pag. 24.[8] GU L 153 del 16.6.2005, pag. 29.[9] SEC(2005) 443.[10] Comunicato stampa di Eurostat n. 55/2007 del 23 aprile 2007.[11] Nel presente documento si intendono per PIL le serie PIL non rivedute fornite dalle autorità greche in allegato alla notifica connessa alla procedura per i disavanzi eccessivi dell'aprile 2007 e non i dati del PIL "riveduti" trasmessi dalle autorità greche nell'ottobre 2006 suscettibili di determinare una revisione al rialzo del PIL nominale di circa il 26% l'anno dal 2000 in poi. In considerazione della sua entità e della sua complessità, la revisione è tuttora oggetto di esame da parte di Eurostat.[12] Nel SEC95 gli swap sono accordi contrattuali tra due parti che si impegnano a scambiarsi, nel tempo e a condizioni predeterminate, flussi monetari con riferimento allo stesso importo di indebitamento. Le principali categorie di swap sono gli swap di interessi, gli swap in cambi e gli swap di valute (denominati anche cross-currency interest swap). Nessuno dei flussi risultanti è considerato reddito da capitale e tutte le operazioni vanno registrate nel conto finanziario.[13] A norma del regolamento (CE) n. 2558/2001 (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 1), che ha modificato il SEC95, i flussi connessi agli swap costituiscono operazioni finanziarie e sono pertanto esclusi dal calcolo dei disavanzi pubblici. Tuttavia, ai sensi dello stesso regolamento, ai fini specifici della procedura per i disavanzi eccessivi, tali flussi sono comunque considerati interessi. Nel caso della Grecia, i flussi connessi a operazioni swap hanno contribuito a ridurre il disavanzo pubblico del 2006 pertinente per la procedura per i disavanzi eccessivi in misura pari allo 0,29% del PIL.[14] Nel settembre 2006 le autorità greche hanno notificato una revisione al rialzo del 26% dei dati sul PIL nominale. Tale revisione potrebbe significare che l'effetto di denominatore di un PIL più elevato potrebbe ridurre il disavanzo al di sotto del 2%. Tuttavia, secondo stime preliminari, la concomitante revisione del reddito nazionale lordo potrebbe determinare un aumento permanente del contributo greco al bilancio comunitario inferiore a ¼% del PIL, nonché un pagamento una tantum di arretrati su tale contributo di circa ¾% del PIL, che potrebbero incidere sul saldo del 2007. Ne potrebbe risultare un disavanzo prossimo, ma inferiore, al 3% del PIL. Va tuttavia sottolineato come tali stime siano basate esclusivamente sulla notifica delle autorità greche. Nell'ottobre 2006 il comitato RNL ha sospeso la formulazione di un parere sui dati riveduti trasmessi dalla Grecia, rinviandolo a un momento successivo nel 2007, quando sarà completata l'analisi approfondita da parte di Eurostat dei dati greci. Solo in seguito la Commissione sarà in grado di determinare il livello del PIL e le conseguenze effettive con riguardo al contributo della Grecia al bilancio comunitario.[15] Tali misure sono state confermate nella relazione del 30 aprile 2007 trasmessa dalla Grecia nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi conformemente alle raccomandazioni del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9.[16] GU C70 del 27.3.2007, pag. 9.[17] Il ministro greco delle Finanze ha annunciato pubblicamente il 24 aprile che il suo governo aveva deciso di anticipare il termine per il conseguimento dell'obiettivo di medio termine di una posizione di bilancio in equilibrio o di avanzo dal 2012 al 2010, ossia due anni prima di quanto previsto nell'aggiornamento al dicembre 2006 del programma di stabilità e crescita per la Grecia. Tale impegno è stato confermato nella relazione del 30 aprile 2007 presentata dalla Grecia nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi conformemente alle raccomandazioni del Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 9.[18] Tale importo è da corrispondere in dieci rate annuali.[19] Si veda la nota di Eurostat su "Stock-flow adjustment (SFA) for the Member States, the euro area and the EU27 for the period 2003-2006, as reported in the April 2007 EDP notification", disponibile al sito: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/STOCK_FLOW_2007/EN/STOCK_FLOW_2007-EN.PDF.[20] Si veda anche: Commissione europea, Public Finances in EMU – 2005, European Economy, 3, in particolare il riquadro I.1.[21] Comunicato stampa di Eurostat n. 117/2004.[22] Comunicati stampa di Eurostat n. 39/2005, n. 120/2005 e n. 48/2006.[23] Le visite metodologiche sono definite agli articoli 8 quinques e 8 sexies del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio. Tali visite "sono intese a verificare i procedimenti e i conti pubblici che comprovano i dati effettivi trasmessi e a trarre conclusioni dettagliate circa la qualità dei dati trasmessi". Esse "sono effettuate solo qualora siano stati individuati rischi sostanziali o problemi potenziali nella qualità dei dati, soprattutto per quanto riguarda i metodi, i concetti e le classificazione applicate ai dati che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere". La relazione sulla visita metodologica è disponibile al sito: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,47631456&_dad=portal&_schema=portal.[24] Comunicato stampa di Eurostat n. 139/2006.[25] GU L 389 del 30.12.2004, pag. 25.[26] I dati sul disavanzo pubblico e sul debito pubblico lordo per il 2003 sono stati riveduti in diverse occasioni. Secondo i dati più recenti, il disavanzo e il debito erano pari rispettivamente al 6,2% del PIL e al 107,8% del PIL.[27] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[28] GU L 107 del 28.4.2005, pag. 24.[29] GU L 153 del 16.6.2005, pag. 29.[30] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).[31] Nella presente decisione per PIL si intendono le serie del PIL non rivedute e non i dati del PIL "riveduti" forniti dalle autorità greche nell'ottobre 2006 e nell'aprile 2007.