CELEX: 62021TN0131
Language: it
Date: 2021-02-28 00:00:00
Title: Causa T-131/21: Ricorso proposto il 28 febbraio 2021 — Região Autónoma da Madeira/Commissione

31.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 206/26
            
         
      Ricorso proposto il 28 febbraio 2021 — Região Autónoma da Madeira/Commissione
      (Causa T-131/21)
      (2021/C 206/34)
      Lingua processuale: il portoghese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Região Autónoma da Madeira (rappresentanti: Gorjão-Henriques e A. Saavedra, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  disporre il versamento agli atti dei documenti relativi al procedimento amministrativo che ha condotto all’adozione della decisione impugnata, conformemente a quanto richiesto nel presente atto introduttivo;
               
            
                  —
               
               
                  riunire la presente causa alla causa T-95/21 (Repubblica portoghese/Commissione europea);
               
            
                  —
               
               
                  annullare l’articolo 1, nonché gli articoli da 4 a 6 della decisione della Commissione europea del 4 dicembre 2020, C(2020)8550 final, «relativa al regime di aiuti SA.21259 (2018/C) (ex2018/NN) cui il Portogallo ha dato esecuzione in favore della Zona Franca di Madeira (ZFM) — Regime III»;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alla totalità delle spese, incluse quelle della ricorrente.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su un errore di diritto e/o sulla mancanza di motivazione, in quanto la misura di cui trattasi non costituisce un aiuto di Stato, avendo carattere generale e non selettivo, ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE. La ricorrente deduce in particolare che la misura non è selettiva, in quanto si inserisce nella struttura generale del sistema fiscale portoghese.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su un errore di diritto, in quanto il Regime III della ZFM è stato attuato in conformità alle decisioni della Commissione del 2007 e del 2013 e agli articoli 107 e 108 TFUE. La ricorrente sostiene che il requisito secondo il quale i profitti devono risultare da attività effettive e materialmente realizzate nella Regione autonoma di Madeira non deve essere interpretato nel senso che devono essere considerati soltanto i costi aggiuntivi delle imprese registrate nella ZFM relativi alla ultraperifericità, che i vantaggi fiscali possono applicarsi solamente ai loro guadagni derivati da operazioni direttamente soggette a detti costi aggiuntivi e che sono escluse le attività eseguite al di fuori di Madeira da imprese con attività internazionale che hanno una licenza nella ZFM.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su un errore in relazione agli elementi di fatto della decisione e/o alla sua insufficiente motivazione, in quanto gli obblighi previsti dal regime fiscale e la vigilanza sullo stesso da parte delle autorità nazionali sono atti a svolgere un controllo del Regime III della ZFM. La ricorrente sostiene in particolare che gli obblighi di legge relativi alla contabilità separata per gli utili generati nella ZFM e rispetto di un'ampia serie di obblighi fiscali consentono un controllo e una supervisione efficaci e adeguati del Regime III della ZFM da parte delle autorità nazionali e regionali.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su un errore di diritto in relazione alla decisione della Commissione poiché il concetto di «posto di lavoro» applicabile al Regime III della ZFM deriva dalla normativa nazionale, senza che si applichi il metodo dei posti di lavoro «ETP» (equivalente a tempo pieno) e «ULA» (unità di lavoro annuali). La ricorrente sostiene che, ai fini della valutazione del requisito del Regime III della ZFM in relazione alla creazione o alla conservazione di posti di lavoro, la decisione impugnata incorre in un errore di diritto nell’applicare il metodo di definizione dei posti di lavoro in «ETP» e «ULA», poiché il concetto di posto di lavoro applicabile al regime della ZFM è il risultato della normativa nazionale in materia di lavoro.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente su un errore in relazione agli elementi di fatto della decisione e/o sull’assenza di motivazione, poiché il controllo del requisito della creazione/conservazione di posti di lavoro è stato adeguato e effettivo. La ricorrente sostiene che le autorità nazionali hanno fornito alla Commissione europea dati che consentono di valutare il controllo del requisito della creazione/conservazione di posti di lavoro nella ZFM, per cui la decisione impugnata è incorsa in un errore in relazione agli elementi di fatto e/o è viziata da assenza di motivazione.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione di principi generali del diritto dell’Unione europea. La ricorrente sostiene in particolare che la decisione viola i principi generali del diritto dell’Unione della proporzionalità, della certezza del diritto, del legittimo affidamento e della buona amministrazione.