CELEX: 51997PC0471
Language: it
Date: 1997-10-01
Title: Proposta modificata di Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alla revisione del programma comunitario di politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile "Per uno sviluppo durevole e sostenibile"

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                Bruxelles, 01.10.1997
                                                COM(97) 471 def.
                                                96/0027 (COD)
                      PARERE DELLA COMMISSIONE
  in applicazione dell'articolo 189 B, paragrafo 2, lettera d) del trattato CE,
                   sugli emendamenti del Parlamento europeo
              alla posizione comune del Consiglioriguardantela
                                  proposta di
    DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
RELATIVA ALLA REVISIONE DEL PROGRAMMA COMUNITARIO
DI POLITICA ED AZIONE A FAVORE DELL'AMBIENTE E DI UNO
                          SVILUPPO SOSTENIBILE
       "PER UNO SVILUPPO DUREVOLE E SOSTENIBILE"
   RECANTE MODIFICA DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
       in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- 1. Contesto
Il 29 febbraio 1996 la Commissione ha presentato al Parlamento e al Consiglio una
proposta di decisione del Parlamento e del Consiglio relativa alla revisione del programma
comunitario di politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile "Per
uno sviluppo durevole e sostenibile", basata sull'articolo 130 S, paragrafo 3, primo
comma del trattato1 (COM(95) 647 def. - 96/0027 (COD) del 24 gennaio 1996).
Il Comitato economico e sociale ha formulato il suo parere il 29 e 30 maggio 19962.
Il Comitato delle regioni ha formulato il suo parere il 18 e 19 settembre 19963.
Il Parlamento europeo si è pronunciato in prima lettura il 13 novembre 19964.
Il 4 dicembre 1996, a seguito del parere del Parlamento, la Commissione ha presentato al
Consiglio una proposta modificata5 (COM (96) 648 def. del 4 dicembre 1996).
Il 17 aprile 1997, il Consiglio ha adottato la sua posizione comune conformemente
all'articolo 189 B del trattato6.
Il 17 luglio 1997, il Parlamento europeo ha adottato in seconda lettura la decisione che
modifica la posizione comune del Consiglio7.
2. Obiettivo e contenuto della proposta di decisione
Il 18 marzo 1992, la Commissione ha adottato il programma comunitario di politica ed
azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile "Per uno sviluppo durevole e
sostenibile". Nella risoluzione del 17 novembre 1992, il Parlamento ha accolto gli
orientamenti stabiliti nel programma. H Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati
membri, nellarisoluzionedel 1° febbraio 1993, hanno approvato l'impostazione generale e
la strategia del programma.
Il programma guarda essenzialmente al 2000, ma è stato previsto con apposita
disposizione di procedere ad una revisione globale della sua strategia entro la fine del
 1995. Nelle risoluzioni del Parlamento e del Consiglio ne era stata fatta esplicita richiesta
 •GUn, C140deiril.5.1996.
2
   GUn.C 212 del 22.7.1996.
 3
   GUn.C 34 del 3.2.1997.
 4
   GUn.C 362 del 2.12.1996.
 5
   GUn.C 28 del 29.1.1997.
 6
   GUn.C 157 del 24.5.1997.
 7
   Non ancora pubblicato
 ---pagebreak--- e tale riesame è stato effettuato nel corso del 1995. La relazione generale sullo stato di
avanzamento del programma adottata dalla Commissione il 10 gennaio 1996 (COM(95)
624 def) e la relazione aggiornata sullo stato dell'ambiente presentata dall'Agenzia
europea per l'ambiente il 10 novembre 1995, hanno fornito gli elementi concreti per
procedere alriesamein questione.
L'obiettivo principale della proposta di decisione è quello di imprimere un rinnovato
impulso politico a livello comunitario all'attuazione del Quinto programma e al progresso
generale in materia di sviluppo sostenibile. La proposta è finalizzata a riorientare le azioni
prioritarie dell'attuale programma verso settori chiave nei quali la Comunità dovrebbe
prendere l'iniziativa al fine di superare gli ostacoli alla loro attuazione individuati nella
relazione sullo stato di avanzamento.
3. Parere della Commissione sugli emendamenti del Parlamento europeo
3.1 Osservazioni generali
Dei 28 emendamenti adottati dal Parlamento europeo in seconda lettura, la Commissione
può accoglierne 13, completamente, in parte o nella sostanza. 15 emendamenti non
possono essere approvati. Dei suddetti 13 emendamenti, 4 erano già stati approvati dalla
Commissione in prima lettura e inclusi nella proposta modificata del dicembre 1996.
3.2 Osservazioni particolari
Emendamenti accolti
Gli emendamenti 15 e 23 sono accolti integralmente e sono già stati inseriti nella proposta
modificata del dicembre 1996 (COM(96) 648 def. ). Anche gli emendamenti 32. 33 e 35
sono approvati poiché reintroducono il testo originario della Commissione.
Per quanto attiene agli emendamenti relativi all'integrazione di aspetti ecologici in altre
 politiche, la Commissione può accettare la riformulazione della parte aa dell'emendamento
 7 (sulTagricoltura) e della parte ca dell'emendamento 14 (sul turismo). H resto
 dell'emendamento 7 non può essere accettato perché è meno rigoroso della proposta della
 Commissione. Il resto dell'emendamento 14 non può essere accettato perché propone di
 includere il principio "chi inquina paga" che è già previsto dal trattato e il principio "chi
 utilizza le risorse naturali paga" che non è conosciuto.
 La Commissione accetta il riferimento alla responsabilità contenuto nell'emendamento 12
 del progetto di decisione, ma tenuto conto del libro bianco che sta preparando in materia,
 ritiene sia opportuno mantenere il riferimento generico di cui all'articolo 3 della proposta
 originaria.
 Essa approva in linea di massima l'emendamento 13 sugli inquinanti organici persistenti
 che ha incluso nel paragrafo 7 dell'articolo 11 della sua proposta modificata del dicembre
  1996.
  Per quanto riguarda l'ampliamento della gamma di strumenti disponibili, la Commissione
  può accettare una riformulazione dell' emendamento 17. Nel dicembre 1996 la
  Commissione ha presentato una proposta sulla valutazione strategica dell'impatto
  ambientale.
 ---pagebreak--- Per quanto riguarda l'emendamento 25, la Commissione aveva incluso nella sua proposta
modificata del dicembre 1996 un riferimento al sostegno tecnico, amministrativo e
finanziario destinato ai paesi associati dell'Europa centrale ed orientale candidati
all'adesione.
Per quanto attiene agli emendamenti 34 e 37 relativi ad aspetti ambientali particolari
(Articolo 11), la Commissione accoglie questi emendamenti in quanto reintroducono parti
della proposta originaria della Commissione Essa non può invece accogliere altri elementi
di questi emendamenti per ragioni istituzionali. Alcuni suggerimenti, tuttavia, potrebbero
essere ripresi nei futuri programmi di lavoro della Commissione.
Emendamenti non accolti
La Commissione non può accogliere l'emendamento 1 che fa un riferimento specifico
all'articolo 130 R del trattato dal momento che non apporta miglioramenti.
La Commissione non concorda sull'inserimento dell'emendamento 2 (e di una parte
dell'emendamento 37 ad esso collegato) che introduce l'obbligo di conseguire il più alto
livello di protezione ambientale nell'Unione entro il 1° gennaio 1999. Tale aspetto non è in
relazione diretta con la proposta di revisione del Quinto programma. La Commissione si è
impegnata con la dichiarazione comune sulle norme in materia di protezione
dell'ambiente, sanità pubblica e sicurezza dei prodotti ad adeguare 1'"acquis
communautaire" e, ove necessario, a presentare proposte sulle quali occorre decidere
prima della fine del periodo transitorio previsto dai trattati di adesione, vale a dire entro il
 1° gennaio 1999.
L'emendamento 3 prevede riferimenti dettagliati alle conclusioni formulate dall'Agenzia
 europea dell'ambiente contenute nella sua relazione aggiornata sullo stato dell'ambiente.
La Commissione ritiene che sia sufficiente il semplice riferimento alla relazione
 dell'Agenzia contenuto nella proposta originaria della Commissione.
 Per quanto riguarda gli emendamenti 4. 6. 16. 21 e 36 e alcune parti degli emendamenti
 17 e 37 che propongono scadenze ed obiettivi si sottolinea che, data la struttura del
 progetto di decisione, tali scadenze o obiettivi indicherebbero le date ultime entro le quali
 la Comunità dovrebbe decidere sulle misure in questione, il che potrebbe creare difficoltà
 procedurali.
 Nell'emendamento 5 si propone di sostituire l'espressione "le priorità sono le seguenti"
 con la "Comunità vuole". La Commissione non ritiene opportuno tale emendamento. Il
 progetto di decisione specifica le aree prioritarie e fornisce indicazioni generali
 sull'insieme di misure atte a contribuire al conseguimento degli obiettivi del programma.
 L'espressione "la Comunità vuole" risulterebbe giuridicamente più vincolante poiché
 prescriverebbe esattamente le misure indicate ed escluderebbe la possibilità di elaborarne
 altre.
  In molti emendamenti nel testo ( ad esempio gli emendamenti 6. 7. 12. 16. 17. 20. 21. 22,
  24, 36 e in alcune parti degli emendamenti 34 e 37), si richiede implicitamente o
  esplicitamente alla Commissione di presentare proposte entro la data di scadenza del
  programma o di adottare altre misure. In alcuni casi il contenuto e l'ambito di applicazione
  delle misure sono già indicati dettagliatamente. La Commissione non può accogliere tali
 ---pagebreak--- emendamenti perché anche quando non ledono il diritto di iniziativa della Commissione
previsto dal trattato o limitano la portata della proposta della Commissione o sono troppo
specifici o dettagliati rispetto al progetto di decisione. Inoltre, la presente decisione non
deve diventare un programma dettagliato di lavoro della Commissione. Tuttavia, alcune
delle azioni proposte potrebbero fare parte del programma annuale di lavoro della
Commissione dei prossimi anni.
L'emendamento 26 limita la questione del commercio e dell'ambiente al solo contesto
della OMC. Inoltre, la Comunità non è in grado di garantire che le norme della OMC
tengano pienamente conto della necessità di garantire un elevato livello di protezione
ambientale.
L'emendamento 27 relativo al PEL verde non può essere accolto. Il Quinto programma
non prevede il calcolo di un PIL verde relativamente all'UE entro il 1999. Esso indica che
gli indicatori economici come il PIL devono essere adottati su iniziativa degli Stati
membri e con il sostegno della CE. La comunicazione del 1994 sugli indicatori e la
contabilità ambientale rilevava che le ricerche effettuate avevano dimostrato che
l'elaborazione di un "PIL verde" è più difficile di quanto ritenuto inizialmente. Di
conseguenza, la Commissione, insieme ad altri organismi internazionali e agenzie degli
Stati membri, sta mettendo a punto un sistema di conti satelliti come primo passo in
questa direzione.
Per quanto riguarda gli emendamenti 36 e 40 e alcune parti dell'emendamento 34 relativi a
particolari temi ambientali (articolo 11), la Commissione non può accoglierli per ragioni
istituzionali. Tuttavia, si terrà probabilmente conto di alcuni di questi suggerimenti nei
futuri programmi di lavoro della Commissione.
 4. Proposta modificata
 A seguito della seconda lettura del progetto di decisione adottato dal Parlamento europeo
 il 17 luglio 1997, la Commissione modifica la sua proposta accogliendo parzialmente tre
 emendamenti, mentre quattro altri emendamenti sono già stati inclusi nella proposta
 modificata del dicembre 1996. I rimanenti emendamenti accolti dalla Commissione non
 richiedono modifiche del testo della proposta della Commissione poiché non fanno che
 reintrodurre il testo originario della proposta della Commissione.
 ---pagebreak---                                      Proposta modificata di
          DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
      relativa alla revisione del programma comunitario di politica ed azione a favore
                           dell'ambiente e di imo sviluppo sostenibile
                            "Per uno sviluppo durevole e sostenibile"
   POSIZIONE COMUNE                                          PROPOSTA MODIFICATA
                                         Articolo 2, punto 1, lettera f (nuovo)
                                                  (f) avviare i lavori preparatori in via di una
                                                  riforma progressiva della politica agraria
                                                  comune che dovrà entrare in vigore al più
                                                  tardi al momento dell'adesione dei nuovi
                                                  Stati membri. La riforma deve garantire che
                                                  le sovvenzioni in futuro dipendano in primo
                                                  luogo da metodi di conduzione sostenibili.
                              Articolo 2, punto 5, lettera d (nuovo)
                                                  (d) assicurare che i fondi strutturali e di
                                                  coesione vengano utilizzati per aiutare
                                                  forme sostenibili di turismo e che i progetti
                                                  finanziati per il loro tramite siano soggetti
                                                  ad una valutazione dell'impatto ambientale,
                                                  conformemente alle disposizioni dei
                                                  regolamenti relativi ai fondi strutturali e di
                                                   coesione e della direttiva modificata
                                                   85/337/CEE del Consiglio.
                                   Articolo 3, punto 2, lettera a
(a) elaborare strategie per la valutazione         (a) la Comunità istituirà una strategia per la
dell'impasto ambientale di piani e                 valutazione dell'impatto ambientale di piani
programmi e promuovere lo sviluppo di              e programmi e promuoverà lo sviluppo di
metodologie, materiali di formazione e             metodologie, materiali di formazione e
materiale guida per la valutazione sia di          materiale guida per la valutazione sia di
progetti che di piani e programmi;                 progetti che di piani e programmi;
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97)471def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 11 14 17
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-483-IT-C
                                                              ISBN 92-78-24976-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo