CELEX: C2005/217/98
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Causa T-222/05: Ricorso del sig. Francisco Rossi Ferreras contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 giugno 2005

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/45
            
         Ricorso del sig. Francisco Rossi Ferreras contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 giugno 2005
   (Causa T-222/05)
   (2005/C 217/98)
   Lingua processuale: il francese
   Il 9 giugno 2005 il sig. Francisco Rossi Ferreras, domiciliato in Lussemburgo, rappresentato dagli avv.ti Gilles Bounéou e Frédéric Frabetti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 22 luglio 2004, che ha confermato il rapporto di valutazione della carriera adottato in relazione al periodo dal 1o gennaio 2003 al 31 dicembre 2003, e dunque sussidiariamente annullare il rapporto sullo sviluppo di carriera (RSC) relativo al periodo dal 1o gennaio 2003 al 31 dicembre 2003;
            
         
               —
            
            
               riconoscere al ricorrente, a titolo di risarcimento del danno morale, la somma di EUR 100 000 (euro centomila), con riserva di modifica di tale importo in corso di causa;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, funzionario della Commissione, contesta il rapporto di valutazione della carriera adottato nei suoi confronti per l'esercizio di valutazione 2003, facendo valere una violazione degli artt. 5, 7 e 43 dello Statuto, nonché un errore manifesto di valutazione. Egli asserisce inoltre di essere vittima di una persecuzione morale da parte del suo superiore.