CELEX: C2006/131/98
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa F-41/06: Ricorso presentato il  12 aprile 2006  — Marcuccio/Commissione

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/54
            
         Ricorso presentato il 12 aprile 2006 — Marcuccio/Commissione
   (Causa F-41/06)
   (2006/C 131/98)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Luigi Marcuccio (Tricase, Italia) [Rappresentante: L. Garofalo, professore e avvocato]
   
      Convenuto: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione del 30 maggio 2005, con la quale il ricorrente è stato collocato a riposo e ammesso a beneficiare di un'indennità d'invalidità fissata in conformità alle disposizioni dell'art. 78, comma 3, dello statuto;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione del 16 dicembre 2005, notificata il 20 gennaio 2006, che rigetta il reclamo del ricorrente avverso la decisione del 30 maggio 2005;
            
         
               —
            
            
               annullare tutta una serie di atti connessi alle decisioni sopra citate;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a risarcire al ricorrente il danno materiale, morale e sostanziale subito, maggiorato degli interessi legali;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente contesta la decisione di collocarlo a riposo a causa d'invalidità permanente, nonché una serie di atti connessi a detta decisione.
   Egli fa valere che le decisioni impugnate sono illegittime per:
   
               —
            
            
               assoluta carenza di motivazione anche per tautologia, contraddittorietà e incoerenza;
            
         
               —
            
            
               violazione del diritto alla difesa e dell'art. 9 dell'allegato II allo statuto;
            
         
               —
            
            
               vizi di procedura, violazione di legge e violazione di norme sostanziali;
            
         
               —
            
            
               violazione del dovere di sollecitudine e del dovere di buona amministrazione;
            
         
               —
            
            
               sviamento di potere e violazione del principio del «neminem laedere».