CELEX: 52019PC0114
Language: it
Date: 2019-03-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) e che abroga la decisione 10125/14

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 8.3.2019
            COM(2019) 114 final
            2019/0063(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) e che abroga la decisione 10125/14
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda una decisione che stabilisce la posizione da adottare a nome dell'Unione alle riunioni della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud nel periodo 2019-2023, contestualmente alla prevista adozione di misure di conservazione e gestione.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.Convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud
            
            
               La convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (convenzione CSBT) mira, mediante l'istituzione della commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT), a garantire la conservazione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud. La convenzione è entrata in vigore il 20 maggio 1994.
            
            
               L'Unione è parte contraente della commissione allargata della CCSBT, avendo approvato la convenzione a norma della decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio
                  1
               .
            
            
               2.2.Commissione per la conservazione del tonno rosso del sud
            
            
               La CCSBT è l'organismo istituito dalla convenzione CSBT responsabile della gestione e conservazione delle risorse della pesca nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud. Poiché la convenzione è limitata agli Stati, la CCSBT ha istituito la "commissione allargata della CCSBT" che comprende le entità di pesca e l'Unione in aggiunta ai membri della CCSBT. La commissione allargata della CCSBT prepara le decisioni che la CCSBT poi approva formalmente. Le misure della CCSBT per la conservazione, la gestione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud possono diventare vincolanti per l'Unione.
            
            
               In quanto membro della commissione allargata della CCSBT l'Unione ha diritto di partecipazione e di voto. La CCSBT adotta le sue decisioni per consenso.
            
            
               2.3.Decisioni della CCSBT 
            
            
               La CCSBT ha la facoltà di adottare, per le zone e risorse di pesca che rientrano nella sua sfera di competenza, misure di conservazione e di esecuzione vincolanti per le parti contraenti.
            
            
               In conformità all'articolo 8.7 della convenzione CSBT, le misure entrano in vigore immediatamente dopo l'adozione da parte della CCSBT.
            
            
               3.Posizione da assumere a nome dell'Unione
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione nell'ambito delle riunioni annuali delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) è attualmente definita secondo un approccio a due livelli. Una decisione del Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell'Unione su base pluriennale e tale posizione viene successivamente adeguata per ogni riunione annuale mediante documenti informali della Commissione che sono discussi dal gruppo di lavoro del Consiglio.
            
            
               Per quanto riguarda la CCSBT, tale metodologia è stata attuata con decisione 10125/14 del Consiglio, del 26 maggio 2014, che stabilisce la posizione dell'Unione nell'ambito della CCSBT per il periodo 2014-2018. La decisione contiene principi generali e orientamenti ma tiene anche conto, nella misura del possibile, delle specificità della CCSBT. Essa stabilisce inoltre la procedura standard per definire la posizione dell'Unione anno per anno, come richiesto dagli Stati membri.
            
            
               La decisione 10125/14 dispone che la posizione dell'Unione sia riesaminata prima della riunione annuale del 2019. Pertanto, la presente proposta stabilisce la posizione dell'Unione nell'ambito della CCSBT per il periodo 2019-2023, sostituendo così la decisione 10125/14.
            
            
               La decisione 10125/14 ha integrato i principi e gli orientamenti della nuova politica comune della pesca (PCP), di cui al regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  2
               , tenendo conto anche degli obiettivi di cui alla comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna della PCP
                  3
               . Inoltre, essa ha allineato la posizione dell'Unione al trattato di Lisbona.
            
            
               L'attuale revisione tiene conto, per quanto riguarda l'impatto sulla pesca, della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Strategia europea per la plastica nell'economia circolare
                  4
               , della comunicazione congiunta dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione - Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani
                  5
                e delle conclusioni del Consiglio relative a tale comunicazione congiunta
                  6
               .
            
         
         
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo."
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione e gli strumenti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'UE"
                  7
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso di specie
            
            
               La CCSBT è un organo istituito da un accordo, ossia dalla convenzione CSBT.
            
            
               Gli atti che la CCSBT è chiamata ad adottare sono atti con effetti giuridici. Gli atti proposti avranno carattere vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 20 della convenzione CSBT e sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della legislazione dell'UE, in particolare sui seguenti atti:
            
            
               ·regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
                  8
               ; 
            
            
               ·regolamento (CE) n. 1224/2009 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca
                  9
               ; e 
            
            
               ·regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne
                  10
               .
            
            
               Gli atti previsti non integrano né modificano il quadro istituzionale della convenzione CSBT.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale di una decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui sarà necessario prendere posizione a nome dell'Unione. Se tale atto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso di specie
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la pesca. Il regolamento (UE) n. 1380/2013 è la base giuridica che istituisce i principi che devono essere integrati nella presente posizione.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 43, paragrafo 2, del TFUE. La presente decisione è destinata a sostituire la decisione 10125/14, che interessa il periodo 2014-2018.
            
            
               4.3.Conclusione
            
         
         
            
               La base giuridica della decisione proposta dovrebbe quindi essere costituita dall'articolo 43, paragrafo 2, del TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               2019/0063 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) e che abroga la decisione 10125/14
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Con decisione (UE) 2015/2437
                  11
                del Consiglio l'Unione europea ha concluso la convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (la convenzione CSBT), che ha istituito la commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT).
            
            
               (2)La CCSBT è l'organo istituito dalla convenzione CSBT cui è demandata la gestione e conservazione delle risorse della pesca nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud. Poiché la convenzione CSBT è limitata agli Stati, la CCSBT ha istituito la "commissione allargata della CCSBT" che comprende le entità di pesca e l'Unione in aggiunta ai membri della CCSBT. Nell'ambito della CCSBT, la commissione allargata della CCSBT prepara le decisioni che la CCSBT approva formalmente. La CCSBT adotta misure di conservazione e di gestione per la conservazione, la gestione e lo sfruttamento ottimale del tonno rosso del sud. Tali misure possono diventare vincolanti per l'Unione.
            
            
               (3)Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  12
                stabilisce che l'Unione deve garantire la sostenibilità ambientale a lungo termine delle attività di pesca e di acquacoltura e una gestione di tali attività che sia consona agli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello socioeconomico e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare. Esso dispone inoltre che l'Unione deve applicare l'approccio precauzionale alla gestione della pesca e adoperarsi per garantire che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le popolazioni delle specie catturate al di sopra dei livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile. Detto regolamento prevede altresì che l'Unione adotti misure di gestione e di conservazione basate sui migliori pareri scientifici disponibili, favorisca lo sviluppo delle conoscenze e delle consulenze scientifiche, elimini progressivamente i rigetti in mare e promuova metodi di pesca che contribuiscano a rendere la pesca più selettiva e ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture indesiderate e a contenere l'impatto della pesca sull'ecosistema marino e sulle risorse alieutiche. Il regolamento (UE) n. 1380/2013 prevede inoltre espressamente che l'Unione applichi tali principi e persegua tali obiettivi nella sua politica esterna in materia di pesca.
            
            
               (4)Come sancito nella comunicazione congiunta dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione - Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani
                  13
                e nelle conclusioni del Consiglio relative a tale comunicazione
                  14
               , la promozione di misure volte a sostenere e aumentare l'efficacia delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) e, ove necessario, migliorarne la governance è un elemento centrale dell'azione dell'UE in tali consessi.
            
            
               (5)La Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Strategia europea per la plastica nell'economia circolare
                  15
                fa riferimento a misure specifiche intese a ridurre l'inquinamento da plastica e l'inquinamento marino, come pure la perdita o abbandono in mare di attrezzi da pesca.
            
            
               (6)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della CCSBT per il periodo 2019-2023, in quanto le misure di conservazione e di esecuzione della CCSBT saranno vincolanti per l'Unione e tali da incidere in modo determinante sul contenuto del diritto dell'Unione, in particolare sui seguenti atti: regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio
                  16
               ; regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio
                  17
               ; e regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  18
               .
            
            
               (7)Attualmente la posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della CCSBT è stabilita dalla decisione 10125/14 del Consiglio
                  19
               . È opportuno abrogare la decisione 10125/14 e sostituirla con una nuova decisione relativa al periodo 2019-2023.
            
            
               (8)In considerazione del carattere evolutivo delle risorse alieutiche nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud e della conseguente necessità che la posizione dell'Unione tenga conto dei nuovi sviluppi, in particolare dei nuovi dati scientifici e delle altre informazioni pertinenti presentate prima o durante le riunioni della CCSBT, è necessario stabilire procedure, secondo il principio di una leale cooperazione tra le istituzioni dell'Unione sancito dall'articolo 13, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea (TUE), per la definizione annuale della posizione dell'Unione nel periodo 2019-2023,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione nelle riunioni della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) è illustrata nell'allegato I.
            
         
         
            
               Articolo 2
            
            
               La definizione annuale della posizione che l'Unione deve adottare nelle riunioni della commissione allargata della CCSBT è stabilita in conformità dell'allegato II.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La posizione dell'Unione definita nell'allegato I è valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio, su proposta della Commissione, al più tardi entro la data della riunione annuale della commissione allargata della CCSBT nel 2024.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La decisione 10125/14 del 26 maggio 2014 è abrogata.
            
            
               Articolo 5
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio, del 14 dicembre 2015, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) relativo all'adesione dell'Unione alla commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (GU L 366 del 23.12.2015, pag. 27).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        COM(2011) 424 del 13.7.2011.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        COM(2018) 28 final del 16.1.2018
               
               
                  
                     (5)
                  
                        JOIN(2016) 49 final del 10.11.2016.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        7348/1/17 REV 1, del 24.3.2017.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania/Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61 - 64.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
               
               
                  
                     (9)
                  
                        GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
               
               
                  
                     (10)
                  
                        GU L 347 del 28.12.2017, pag. 81.
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio, del 14 dicembre 2015, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e la commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) relativo all'adesione dell'Unione alla commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (GU L 366 del 23.12.2015, pag. 27).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        JOIN (2016) 49 final del 10.11.2016.
               
               
                  
                     (14)
                  
                        7348/1/17 REV 1, del 24.3.2017.
               
               
                  
                     (15)
                  
                        COM(2018) 28 final del 16.1.2018
               
               
                  
                     (16)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
               
               
                  
                     (17)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo unionale per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).
               
               
                  
                     (18)
                  
                        Regolamento (UE) 2017/2403 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio (GU L 347 del 28.12.2017, pag. 81).
               
               
                  
                     (19)
                  
                        Decisione del Consiglio 10125/14, del 26 maggio 2014, relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nell'ambito della commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 8.3.2019
            COM(2019) 114 final
            ALLEGATI
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) e che abroga la decisione 10125/14
            
               
         
         
            
               ALLEGATO I
            
            
               Posizione da adottare a nome dell'Unione nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT)
            
            
               1.PRINCIPI
            
            
               Nell’ambito della CCSBT, l’Unione:
            
            
               a) agisce in conformità agli obiettivi e ai principi perseguiti dall’Unione nell’ambito della politica comune della pesca (PCP), in particolare attraverso l’approccio precauzionale, e agli obiettivi connessi al rendimento massimo sostenibile di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013, per promuovere l’attuazione di un approccio alla gestione della pesca basato sugli ecosistemi, evitare e ridurre quanto più possibile le catture indesiderate, eliminare progressivamente i rigetti in mare e ridurre al minimo l’impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini e i loro habitat, nonché per garantire, attraverso la promozione di un settore unionale della pesca economicamente sostenibile e competitivo, un equo tenore di vita a quanti dipendono dalle attività di pesca, nel rispetto degli interessi dei consumatori;
            
            
               b) si adopera per un coinvolgimento adeguato dei portatori di interessi nella fase di preparazione delle misure della CCSBT e garantisce che le misure adottate nell’ambito della CCSBT siano conformi alla convenzione CSBT;
            
            
               c) garantisce che le misure adottate nell'ambito della CCSBT siano conformi al diritto internazionale e segnatamente alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, dell’accordo delle Nazioni Unite relativo alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori del 1995, dell’accordo inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare del 1993 e dell'accordo FAO del 2009 sulle misure di competenza dello Stato di approdo;
            
            
               d) promuove posizioni coerenti con le migliori pratiche delle organizzazioni regionali di gestione della pesca nella stessa regione;
            
            
               e) persegue coerenza e sinergia con le politiche condotte dall'Unione nel quadro delle sue relazioni bilaterali in materia di pesca con i paesi terzi e garantisce la coerenza con altre politiche, in particolare nell'ambito delle relazioni esterne, dell'occupazione, dell'ambiente, degli scambi commerciali, dello sviluppo, della ricerca e dell'innovazione;
            
            
               f)garantisce il rispetto degli impegni assunti dall'Unione a livello internazionale;
            
            
               g) si conforma alle conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 relative alla comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca
                  1
               ;
            
            
               h) mira a creare condizioni di parità per la flotta dell’Unione nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud, sulla base degli stessi principi e delle stesse norme applicabili ai sensi del diritto dell’Unione, nonché a promuovere l’attuazione uniforme di tali principi e norme;
            
            
               i) agisce conformemente alla comunicazione congiunta dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione - Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani
                  2
                e alle conclusioni del Consiglio relative a tale comunicazione
                  3
                e promuove misure volte a sostenere e aumentare l’efficacia della CCSBT e, ove necessario, migliorarne la governance e l'efficacia (in particolare per quanto riguarda la scienza, la conformità, la trasparenza e il processo decisionale), come contributo alla gestione sostenibile degli oceani in tutte le loro dimensioni;
            
            
               j) promuove il coordinamento tra le ORGP e le convenzioni marittime regionali e la cooperazione con le organizzazioni mondiali, se applicabile e appropriato, nell’ambito dei rispettivi mandati; 
            
            
               k)promuove il coordinamento e la cooperazione con le altre ORGP che gestiscono la pesca del tonno su aspetti di interesse comune, in particolare attraverso la riattivazione del cosiddetto processo di Kobe per le ORGP che gestiscono la pesca del tonno e una sua estensione a tutte le ORGP.
            
            
               2.ORIENTAMENTI
            
            
               L'Unione si adopera, ove del caso, per sostenere l'adozione delle azioni seguenti da parte della CCSBT:
            
            
               a) misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud basate sui migliori pareri scientifici disponibili, inclusi totali ammissibili di cattura (TAC) e contingenti o misure di regolamentazione dello sforzo per le risorse biologiche marine vive disciplinate dalla CCSBT, che consentano di conseguire il tasso massimo di sfruttamento sostenibile in modo progressivo e incrementale entro il 2020. Se necessario, tali misure di conservazione e di gestione includono misure specifiche per gli stock eccessivamente sfruttati al fine di mantenere lo sforzo di pesca in linea con le possibilità di pesca disponibili;
            
            
               b) misure intese a prevenire, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud, compresa la compilazione di elenchi di navi INN;
            
         
         
            
               c) misure di monitoraggio, controllo e sorveglianza nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud per garantire l'efficacia dei controlli e la conformità alle misure adottate nell'ambito della CCSBT;
            
            
               d) misure intese a ridurre al minimo l’impatto negativo delle attività di pesca e acquacoltura sulla biodiversità e sugli ecosistemi marini e relativi habitat, comprese misure volte ridurre l’inquinamento marino e prevenire lo scarico di plastica in mare e a ridurre l'impatto della plastica presente in mare sulla biodiversità e gli ecosistemi marini, misure per proteggere gli ecosistemi marini vulnerabili nella zona di distribuzione del tonno rosso del sud in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite, nonché misure dirette a evitare e ridurre quanto più possibile le catture indesiderate, in particolare di specie marine vulnerabili, e a eliminare progressivamente i rigetti in mare;
            
            
               e)misure volte a gestire l'utilizzo dei dispositivi di concentrazione del pesce (FAD), in particolare per migliorare la raccolta dei dati, per quantificare, individuare e monitorare in modo accurato l'uso di tali dispositivi, per ridurne l'impatto sugli stock di tonno vulnerabili e attenuarne i possibili effetti sulle specie bersaglio e non bersaglio, come pure sugli ecosistemi, e per ridurne il contributo alla generazione di rifiuti marini;
            
            
               f)misure per ridurre l'impatto degli attrezzi da pesca abbandonati, persi o altrimenti dismessi (ALDFG) nell'oceano e facilitare l’individuazione e il recupero di tali attrezzi;
            
            
               g) misure volte a vietare le attività di pesca praticate al solo scopo di prelevare pinne di squalo e a imporre che tutti gli squali siano sbarcati con le tutte le pinne attaccate al corpo;
            
            
               h)raccomandazioni, se opportuno, e nella misura consentita dai pertinenti documenti costitutivi, incoraggiando l'attuazione della Convenzione sul lavoro nel settore della pesca dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO);
            
            
               i) misure tecniche supplementari basate sul parere degli organi ausiliari e dei gruppi di lavoro della CCSBT. 
            
            
               ALLEGATO II
            
            
               Definizione su base annuale della posizione che l'Unione deve adottare
            
            
               alle riunioni della commissione allargata per la conservazione del tonno rosso del sud 
            
            
            
               Prima di ogni riunione della commissione allargata della CCSBT, e quando tale organo è chiamato ad adottare decisioni aventi effetti vincolanti per l'Unione, vengono prese le disposizioni necessarie affinché la posizione che deve essere espressa a nome dell'Unione tenga conto dei più recenti dati scientifici e delle altre informazioni pertinenti trasmesse alla Commissione, conformemente ai principi e agli orientamenti di cui all'allegato I.
            
            
               A tal fine e sulla base di tali informazioni, la Commissione trasmette al Consiglio o ai suoi organi preparatori, con congruo anticipo sullo svolgimento di ogni riunione della CCSBT, un documento scritto che illustra in dettaglio la proposta di definizione della posizione dell'Unione, per esame e approvazione dei singoli punti della posizione che sarà espressa a nome dell'Unione.
            
            
               Qualora, nel corso di una riunione della commissione allargata della CCSBT sia impossibile raggiungere, anche sul posto, un accordo che permetta di tenere conto di nuovi elementi nella posizione dell'Unione, la questione è sottoposta al Consiglio o ai suoi organi preparatori.
            
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        7087/12 REV 1 ADD 1 COR 1. 
               
               
                  
                     (2)
                  
                        JOIN (2016) 49 final del 10.11.2016.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        7348/1/17 REV 1, del 24.3.2017.