CELEX: C2000/302/06
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 27 giugno 2000 nella causa C-404/97: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica portoghese ("Inadempimento di uno Stato — Aiuto di Stato incompatibile col mercato comune — Recupero — Impossibilità assoluta di esecuzione")

21.10.2000                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 302/3
oggetto un ricorso diretto all’annullamento della decisione                    L’art. 5, n. 1, lett. b), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
della Commissione 10 giugno 1998, 1999/133/CE, relativa ad                     1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
un aiuto di Stato a favore della Coopérative d’exportation du                  membri in materia di marchi d’impresa non può essere interpretato
livre français (CELF) (GU L 44, pag. 37), la Corte (Quinta                     nel senso che,
Sezione), composta dai signori D.A.O. Edward, presidente di
sezione, L. Sevón, P.J.G. Kapteyn (relatore), P. Jann e H. Ragne-             —      quando un marchio possiede un carattere distintivo particolare,
malm, giudici; avvocato generale: A. La Pergola; cancelliere:                         intrinsecamente, oppure grazie alla notorietà di cui gode presso
signora D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha                            il pubblico, e
pronunciato, il 22 giugno 2000, una sentenza il cui dispositivo
è del seguente tenore:                                                         —      senza il consenso del titolare del marchio, un terzo usa, nel
                                                                                      commercio, per prodotti o servizi identici o simili a quelli per i
1)     Il ricorso è respinto.                                                         quali il marchio è registrato, un segno che assomiglia a tal
                                                                                      punto al marchio da far sorgere la possibilità di associarlo a
2)     La Repubblica francese è condannata alle spese.                                quest’ultimo,
(1) GU C 327 del 24.10.1998.                                                   il diritto esclusivo del titolare del marchio consente a questi di vietare
                                                                               al terzo tale uso del segno qualora il carattere distintivo del marchio
                                                                               sia tale da non escludere che la detta associazione possa creare
                                                                               confusione.
                                                                               (1) GU C 20 del 23.1.1999.
                     SENTENZA DELLA CORTE
                             (Sesta Sezione)
                             22 giugno 2000
                                                                                                    SENTENZA DELLA CORTE
nella causa C-425/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Hoge Raad der Nederlanden): Marca Mode CV contro
                 Adidas AG, Adidas Benelux BV (1)                                                           27 giugno 2000
(«Direttiva 89/104/CEE — Articolo 5, n. 1, lett. b) —                          nella causa C-404/97: Commissione delle Comunità euro-
Marchi d’impresa — Rischio di confusione — Rischio di                                         pee contro Repubblica portoghese (1)
        associazione tra il segno e il marchio d’impresa»)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Aiuto di Stato incompati-
                            (2000/C 302/05)                                    bile col mercato comune — Recupero — Impossibilità
                                                                                                       assoluta di esecuzione»)
                      (Lingua processuale: l’olandese)                                                      (2000/C 302/06)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                   (Lingua processuale: il portoghese)
                Raccolta della giurisprudenza della Corte)
Nella causa C-425/98, avente ad oggetto la domanda di                          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                      Raccolta della giurisprudenza della Corte)
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dallo Hoge
Raad dei Paesi Bassi, nella causa dinanzi ad esso pendente tra,
Marca Mode CV e Adidas AG, Adidas Benelux BV, domanda                          Nella causa C-404/97, Commissione delle Comunità europee
vertente sull’interpretazione dell’art. 5, n. 1, lett. b) della prima          (agenti: signor D. Triantafyllou e signora A.M. Alves Vieira)
direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul                      contro Repubblica portoghese (agenti: signori J. Mota de
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia                Campos, e L. Fernandes, e signora M. L. Duarte), avente ad
di marchi d’impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), la Corte (Sesta                   oggetto la domanda diretta a far dichiarare che la Repubblica
Sezione), composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,                       portoghese, avendo omesso di sopprimere e di esigere, nei
presidente di sezione, C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet,                termini impartiti, il recupero degli aiuti dı̀ cui aveva indebita-
G. Hirsch e signora F. Macken, giudici, avvocato generale: F. G.               mente fruito la EPAC — Empresa Para a Agroalimentação e
Jacobs, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha                 Cereais SA, è venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi
pronunciato il 22 giugno 2000 una sentenza il cui dispositivo                  del Trattato CE e della decisione della Commissione 9 luglio
è del seguente tenore:                                                         1997, 97/762/CE, relativa alle misure adottate dal Portogallo
 ---pagebreak--- C 302/4                    IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               21.10.2000
in favore dell’impresa EPAC — Empresa para a Agroalimen-                      le 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole vessatorie nei
tação e Cereais, SA (GU L 311, pag. 25), la Corte, composta                  contratti stipulati con i consumatori (GU L 95, pag. 29), la
dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho               Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presiden-
de Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón (relatore) e R. Schintgen,               te, L. Sevón, presidente di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann,
presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, P. Jann,                   J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann (relatore), H. Ragnemalm,
H. Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato                     M. Wathelet, V. Skouris e dalla signora F. Macken, giudici,
generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: H. von Holstein,               avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: H.A. Rühl, ammini-
cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 27 giugno 2000, una                  stratore principale, ha pronunciato, il 27 giugno 2000, una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                            sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)    La Repubblica portoghese, non essendosi conformata alla                 1)     La tutela assicurata ai consumatori dalla direttiva del Consiglio
      decisione della Commissione 9 luglio 1997, 97/762/CE,                          5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole vessatorie
      relativa alle misure adottate del Portogallo in favore dell’impresa            nei contratti stipulati con i consumatori, comporta che il
      EPAC — Empresa Para a Agroalimentação e Cereais, SA, è                        giudice nazionale, nell’esaminare l’ammissibilità di un’istanza
      venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi del                        propostagli, possa valutare d’ufficio l’illiceità di una clausola del
      Trattato CE.                                                                   contratto di cui è causa.
2)    La Repubblica portoghese è condannata alle spese.                       2)     Nell’applicare disposizioni di diritto nazionale precedenti o
                                                                                     successive a tale direttiva, il giudice nazionale deve interpretarle
(1) GU C 41 del 7.2.1998.
                                                                                     quanto più possibile alla luce della lettera e dello scopo della
                                                                                     stessa. In particolare, l’obbligo di interpretazione conforme
                                                                                     impone al giudice nazionale di preferire l’interpretazione che gli
                                                                                     consenta di declinare d’ufficio la competenza attribuitagli da
                                                                                     una clausola vessatoria.
                                                                              (1) GU C 278 del 5.9.1998.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                             27 giugno 2000
nei procedimenti riuniti C-240/98 — C-244/98 (domande
di pronuncia pregiudiziale del Juzgado de Primera Instan-
cia n. 35 di Barcellona): Océano Grupo Editorial SA
contro Rocı́o Marciano Quintero (C-240/98) e Salvat                                               SENTENZA DELLA CORTE
Editores SA contro José M. Sánchez Alcón Prades (C-241/
98), José Luis Copano Bacillo (C-242/98), Mohammed                                                        (Prima Sezione)
  Berroane (C-243/98) e Emilio Viñas Feliú (C-244/98) (1)
                                                                                                          29 giugno 2000
(«Direttiva 93/13/CEE — Clausole vessatorie nei contratti
stipulati con i consumatori — Clausola derogativa dalla
competenza — Potere del giudice di esaminare d’ufficio                        nella causa C-455/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                      l’illiceità di tale clausola»)                          del Tampereen käräjäoikeus): Tullihallitus contro Kaupo
                                                                                                           Salumets e a (1)
                             (2000/C 302/07)
                                                                              («Disposizioni fiscali — Armonizzazione delle legislazioni
                                                                              — Imposte sulla cifra d’affari — Sistema comune d’imposta
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                         sul valore aggiunto — Sesta direttiva — Tassa all’importa-
                                                                              zione — Ambito di applicazione — Importazione di contrab-
                                                                                                      bando di alcol etilico»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               Raccolta della giurisprudenza della Corte)                                                 (2000/C 302/08)
Nei procedimenti riuniti C-240/98 — C-244/98, aventi ad
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte                                            (Lingua processuale: il finlandese)
alla Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto
art. 234 CE), dal Juzgado de Primera Instancia n. 35 di Barcello-
na (Spagna) nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Océano
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Grupo Editorial SA e Rocio Murciano Quintero (C-240/98) e
                                                                                             Raccolta della giurisprudenza della Corte)
tra Salvat Editores SA e José M. Sánchez Alcón Prades
(C-241/98), José Luis Copano Badillo (C-242/98), Mohammed
Berroane (C-243/98), Emilio Viñas Feliú (C-244/98), domande                 Nel procedimento C-455/98, avente ad oggetto la domanda di
vertenti sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 5 apri-           pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma