CELEX: 51967PC0068
Language: it
Date: 1967-02-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente le associazioni di produttori agricoli e le relative unioni (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 68
Vol. 1967/0010
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA ECONOMICA EUR OPEA
                      COMMISSIONE
                                                      COM(67 ) 68 def.
                                         Bruxelles . 21 febbraio 1967
                                 Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
           concernente le associazioni di produttori agricoli
                            e le relative unioni
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(67) 68 def
 ---pagebreak---                               SOMMARIO E RIEPILOGO
                                                                 Pagina
      Relazione                                                     3
      Introduzione
      La proposta di regolamento concernente le associazioni di
      produttori e relative unioni si iscrive nel quadro delle
      decisioni del Consiglio (regolamenti n . 26 e 159/66/CEE)
      e delle proposte della Commissione per l' elaborazione e
      l' attuazione della politica agricola comune .
  I. LA NECESSITA' ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI       5
      La creazione di associazioni di produttori costituisce
      uno strumento appropriato per concentrare l' offerta di
      prodotti agricoli e adattarla all' evoluzione della do­
      manda .
 II . IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE COMUNI¬
      TARIA PROPOSTA                                                6
      Il progetto di regolamento concerne tutti i prodotti par­
      tenza aziende agricole di cui all' allegato II , ad ecce-   ' -
      zione degli ortofrutticoli già disciplinati dal regola­
      mento n . 159/66/CEE .
III . IL CONTENUTO DELLA PROPOSTA EEGOMEE25TAZ IQHE CCMUNI-    ■
      TARIA                                                         7
      a) Le misure d' incoraggiamento : le associazioni ricono­
                                                                    8
          sciute di produttori e le relativo unioni riconosciu­
          te potranno beneficiare di aiuti di avviamento e di
          aiuti agli investimenti accordati dagli Stati :
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                                                 pagina
b ) L' applicazione delle regole di concorrenza del Trattato :      8
    - gli aiuti accordati dallo Stato alle associazioni rico-       8
       nosciute di produttori e alle relative unioni riconosciu­
       te nel quadro del regolamento proposto , non ricadono
       sotto la sfera di applicazione degli articoli 92-94 del
       Trattato ;
    - ai rapporti contrattuali interni non si applica l' artico-    9
       lo 85 , paragrafo 1 , del Trattato .
c ) Il riconoscimento delle associazioni di produttori o delle      9
    relative unioni avverrà in funzione :
    - dell' adozione di norme comuni di produzione e di commer­
       cializzazione ;
    - del loro assoggettamento ad alcune regole otbligatorie .
d ) Il rifiuto o la revoca del riconoscimento                      11
e ) Le disposizioni transitorie                                    11
Proposta di regolamento                                            12
   la parte : Disposizioni generali                                16
  Ila parte : Misure in favore delle associazioni e unioni rico-   17
               nosciute di produttori
Illa parte : Riconoscimento delle associazioni di produttori       19
               e delle unioni
  IVa parte : Disposizioni finali                                  23
Allegato                                                           26
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                                    Relaziono
Irtroauzione
        Nelle sue proposte avanzate nel 1960 ,      in fòrza dell' articolo 43
del Trattato che istituisce la CEE { 1 ), in ordine all' elaborazione ed
all' attuazione della politica agricola comune , la Commissione ha espresso
la « '»a intenzione di favorire " le iniziative individuali e collettive
intraprese dagli staisi agricoltori o dallo rispettive organizzazioni , .
che possono favorire «una miglioro conoscenza dei mercati , migliorarla
loro stabilità e facilitare       l' adattamento della produzione ali 1 «voluzione .
della domanda dei consumatori , tenendo conto dello sviluppo del potere di
aoiuisto'".
       Già nel regolamento n . 26 relativo all' applicar ione di alcune regole
di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli ( 2),
il Consiglio ha deciso di dedicare un' attenzione        particolare alla fi-      ,
tuazione delle associazioni di imprenditori agriooli ( 2), il Consiglio
ha deciso di dedicare un' attenzione particolare alla situazione delle
associazioni di 5 imprenditori agricoli , nella misura in cui essi abbiano               ^
segnatamente per oggetto la produzione o il commercio in comune dei pro­
dotti agricoli ovvero l' utilizzazione d' impianti comuni .
       Più recentemente , nel regolamento n. 159/66/CEE del Consiglio relati­
vo a disposizioni complementari per l' organizzazione comun® dei mercati
nel settore degli ortrofrutticoli ( 3) il Consiglio ha riconosciuto la neces­
sità di prevedere disposizioni che' consentano di migliorare la qualità dei
prodotti , di adattare l' offerta alle esigenze del mercato e di garantirò ,
per quanto possibile , un equo reddito ai produttori * Per tali ragioni si
è previsto di favorire la formazione , in tale settore , di organizzazioni'
di produttori che prevedano l' obbligo per i loro aderenti di conformarsi *
                                        V                             S          1   * ■
( 1 ) Documenta Vl/C0M( 6c ) 105 » capitolo générale , paginià 6 .
( 2) G.U. n. 30 del 20 aprilo 1962 , pagina 993/ 62                          • '
( 3) O.U. n , 192 del 27 ottobre 1966 , pagina 3286
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a taluno regole , segnatamente in materia di commercializzazione . A tal
fine , il Consiglio ha deciso di permettere agli Stati membri la conces­
sione di aiuti a tali organizzazioni , limitandone peraltro l' importo e
conferendo ad essi un carattere transitorio , allo scopo di accrescere
progressivamente la responsabilità finanziaria dei produttori .
       Infine , nelle proposte di regolamenti concernenti le organizzazioni
dei mercati nella fase del mercato unico recentemente presentate al
Consiglio ( l ), la Commissione ha auspicato l' eventuale adozione di misure
destinate ad incoraggiare le iniziative professionali ed interprofessiona-
li atte a promuovere una migliore organizzazione della produzione , della
trasformazione e della commercializzazione , nonché a migliorare la qualità
dei prodotti . Tali misure dovrebbero permettere di adattare il volume
dell' offerta alle esigenze del mercato e di assicurare un equo reddito
ai produttori .
       Nella sua " relazione sulla situazione del settore della pesca negli
Stati membri della CHE e sui principi di base di una politica comune " ( 2 ),
la Commissione ha altresi' auspicato la formazione di associpzioni di
produttori in tale settore . Essa ritiene infatti che nella fattispecie
trattasi dello strumento più confacente per orientare le attività ed
assicurare l' impiego ottimale del capitale e del lavoro , accrescendo ,
in tal modo , il reddito netto delle imprese nel settore della pesca .
       La presente proposta di regolamento concernente le associazioni di
produttori agricoli e le relative unioni è stata ©lalsorata alla luce
delle decisioni del Consiglio nonché delle summenzionate proposte della
Commissione in vista dell' elaborazione e dell' attuazione della politica
agricola comune .
                                                                • • •/ • • •
( 1 ) Cfr . le proposte di regolamento del Consiglio relativo all' organiz­
      zazione comune dei mercati nel settore delle uova ( doo . C0M(67)10 ) e
      in quello del pollame ( doc . COM(67)9 ).
( 2 ) Documento C0M(66)25O > Terza parte , pagina 49 ,
 ---pagebreak---       Con la presente proposta , la Commissione mira ad istituire un
 quadro comunitario nel cui ambito possano svilupparsi le iniziative
 degli Stati membri destinate a favorire la formazione di associazioni
di produttori . E' ancora in questo quadro , definito dalla Comunità ,
 che potranno inserirsi gli sforzi degli ambienti professionali volti
 ad una migliore organizzazione della produzione e delle immissione
 sul mercato dei prodotti agricoli .
LA NECESSITA' ECONOMICA PELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI
      Malgrado gli sforzi compiuti dagli agricoltori , l' aumento della
produttività in agricoltura è ostacolato da aloune rigidità di carat­
 tere strutturale . - Il settore agricolo della Comunità conta oirca 6,5 ;
milioni di imprese individuali di più. di un ettaro ohe contribuiscono ,
nella misura dell' 89? circa , alla formazione del prodotto intemo lordo
della CEE ( il settore industriale conta 2,3 milioni di imprese -unità
locali - e contribuisce nella misura del 45$ alla formazione del pro­
dotto interno lordo della CEE).
      Il 70Ì<» circa delle aziende agricole dispone di una superficie
 inferiore a 10 ettari .
      L 'offerta di prodotti agricoli è pertanto caratterizzata sia dalla
 presenza di un gran numero di produttori , sia dalle dimensioni relati­
vamente ridotte delle unità di produzione , e sia dalla produzione di
una grande varietà di prodotti più o meno omogenei . Ne risulta quindi
un frazionamento estremo dell' offerta non sempre rispondente alle esi­
genze del mercato moderno .      .   '
      Negli ultimi anni si è assistito infatti ad una significativa
 evoluzione della domanda finale . Parallelamente allo sviluppo economico ,
 che ha determinato un generale aumento del livello di vita , si è prodotta
una modificazione nelle esigenze dei consumatori . Questi ultimi richiedono
 in misura sempre maggiore prodotti elaborati , trasformati e freschi du­
 rante tutto l' anno ; essi richiedono altresì' una qualità migliore e
 costante .
 ---pagebreak---                                        - 6 -
           Per soddisfare tali esigenze , il settore della distribuzione si ado­
     pera per assicurare un approvvigionamento continuo e regolare di prodotti ,
     di qualità determinate e costanti , in quantità sufficienti , a prezzi il più
     possibile stabili . E' pertanto necessario che gli agricoltori accettino
     talune regole che permettano loro di adeguare la produzione alle esigenze
     del mercato , sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo . In secon­
     do luogo gli agricoltori dovranno strutturare la loro azione in funzione
     della concentrazione dell' offerta dei prodotti agricoli e di un' assunzione
     sempre maggiore di responsabilità sui mercati agricoli .
           A tal fine , la costituzione a livello comunitario di associazioni di
     produttori costituisce un mezzo appropriato che s' inserisce nell' insieme
     delle misure presenti e future della politica agricola comune .
II . CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA PROPOSTA
           Nel. contesto del regolamento n . 159/66/CEE del 25 ottobre 1966 , il
     Consiglio ha già adottato una regolamentazione comunitaria concernente le
     organizzazioni dei produttori nel settore degli ortofrutticoli . Il presente
     progetto di regolamento riguarda , in linea di principio , gli altri prodotti
     partenza azienda agricola . Ciò presuppone la presa in considerazione non
     soltanto dei prodotti la cui formazione del prezzo è libera , ma altresì * di
     quelli per i quali sono previsti interventi sui mercati . Infatti , la costi­
     tuzione di associazioni - tenuto conto delle regole di produzione e della
     immissione sul mercato da esse previste - può contribuire ad un migliora­
     mento della qualità del prodotti che permetta di realizzare prezzi superiori
     al prezzo medio del mercato o al orezzo d' intervento determinato .
                                                                          • • •/• • •
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                                       - 7 -
I3CI * IL CONTENUTO SELLA PROPOSTA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA
              L' attuazione degli obiettivi di cui sopra presuppone l' esistenza
        di una regolamentazione quadro che precisi gli strumenti da utilizzare
        e fissi criteri comuni in ordine alla loro applicazione . Grazie a tale
        regolamentazione quadro , ciascuno Stato membro della Comunità potrà te­
        ner conto delle caratteristiche particolari della propria agricoltura,
        dello stato di organizzazione dei propri produttori , della situazione
        economica propria di alcune regioni , ovvero delle esigenze particolari
        di talune produzioni . La regolamentazione proposta prevede gli strumen­
        ti seguenti :
      1 w misure di incoraggiamento che comprendano , in particolare , la conces­
          sione di aiuti nazionali ,
        - il riconoscimento delle associazioni di produttori e delle relative ,
                                               t <                           '
          unioni in funzione :
          - dell' adozione di regole comuni' "           .
          - dell' assoggettamento a talune disposizioni statutarie obbligatorie .
                                                                        • • 4i•••
 ---pagebreak--- a ) Misure di incoraggiamento
        Per promuovere la creazione e lo sviluppo delle associazioni di pro­
    duttori e delle relative unioni , è prevista la concessione di aiuti a
    carattere temporaneo e decrescente destinati a coprire una parte delle
    spese di funzionamento e di investimento .
        Gli aiuti agli investimenti possono essere accordati alla produzione ,
    alla selezione , all' ammasso , ali 'iaball aggio e ad altre attività destinar-
    te all' immissione dei prodotti sul mercato . La proposta regolamentazione
    non prevede viceversa aiuti per la trasformazione o la commercializzazio­
    ne propriamente dette . Alle associazioni di produttori o alle relative
    unioni possono essere accordati aiuti diversi da quelli previsti dal
    presente regolamento ai quali si applicano , in tal caso , le disposizioni
    generali del Trattato ( art . 92-94 )»
b ) L' applicazione delle regole di concorren za del Trattato
    - gli aiuti statali ( articoli 92-94 del Trattato )
        La proposta regolamentazione prevede condizioni "ben definite cui de­
    vono rispondere gli aiuti statali accordati alle associazioni ed alle re­
    lative unioni . Detti aiuti sono da considerarsi compatibili con il Mercar-
    to comune . Si è pertanto proposta la non applicazione dell 'articolo 93 »
    paragrafo 3 del Trattato agli aiuti concessi nel quadro della presente
    regolamentazione dagli Stati ovvero mediante risorse statali .
        Va precisato che i suddetti articoli del Trattato non si applicano
    unicamente agli aiuti che soddisfano pienamente alle condizioni fissate .
    Qualsiasi altro aiuto che non soddisfi ad una delle condizioni suddette
    resta soggetto alle disposizioni generali del Trattato .
        Al termine di ogni esercizio finanziario , gli Stati membri trasmette­
    ranno alla Commissione una relazione sugli aiuti accordati . La Commis­
    sione sarà pertanto in grado di seguire l' applicazione della regolamenta­
    zione proposta .
 ---pagebreak---   - le regole applicabili alle improse ( articoli 85-90 del Trattato ).
         ' Le associazioni di produttori e le relative unioni prevedono l' ob­
  bligo por i loro membri di praticare regole comuni di produzione e di
  immissione sul mercato .
           Nell' ambito di un' associazione o di un' unione , esiste pertanto una
  moltitudine di rapporti contrattuali , sia verticali che orizzontali , af- >
  ferenti principalmente alle suddette regole comuni di produzione e di
  immissione sul mercato . Non è de . escludersi che tali rapporti contrattuali
  possano assumere la forma di accordi , di decisioni e di pratiche concorda­
  te , previste dall' articolo 85 , paragrafo l f del Trattato (per esempio li­
  mitare la produzione o gli investimenti ),                                   '
           La costituzione di associazioni e di unioni ed il relativo funzio­
  namento armonioso , grazie a regole comuni di produzione e di immissione sul
  mercato , costituisca uno degli strumenti indispensabili per 'l'attuazione
  degli obiettivi di cui all' articolo 39 del Trattato . Per tale ragione
  alle associazioni ed alle unioni non si applica , per quanto attiene al lo­
  ro funzionamento interno , l' articolo 85 , paragrafo 1 , del Trattato .
           Tuttavia , al momento in cui intervengono sul mercato , le associazio­
  ni 0 le unioni saranno soggette alle regole di concorrenza (a monte e a
  valle ), previste dal regolamento n » 26 del Consiglio .
) Il riconoscimento
           Per garantire la costituzione di associazioni e ; unioni secondo alcu­
  ni criteri comuni , è prevista tuia procedura di riconoscimento ,
       .   Gli Stati membri in questione riconoscono le associazioni ed unioni che
  soddisfino alle condizioni seguenti :
  1 . non ostacolino , per quanto concerne le attività per le quali esse sol­
      lecitano il riconoscimento , l' attuazione degli obiettivi di cui all' ar­
      ticolo 39 del Trattato , .                                             •
 ---pagebreak---   2 . applichino regolo comuni di produzione e di immissione; sul marcato
      ( prima fase della commercializzazione ) ,
  3 . prevedano negli statuti , in linea di principio l' obbligo pwr i produt­
      tori appartenenti all' associazione o per le associazioni riconosciute
      di produttori membri dell' unione , di far effettuare , rispettivamente
      dall ' associazione o dall' unione , l' immissione sul mercato di quei pro­
      dotti per i quali esse sono stata riconosciuto ,
  4 . prevedono nei loro statuti disposizioni volte a garantire ai membri il
      recesso dall' associazione 0 dall' unione , sernpreché l' associazione o
      l' unione ne siano state informato almeno sei mesi prima del recesso
      stesso ,
  5 - non superino , per ciascun prodotto , un volume di produzione pari al
      5^ della produzione globale della CEE , sernpreché il Consiglio , su pro­
      posta della Commissione , non fissi una diversa percentuale per une o
      più prodotti ,
  6 , escludano , per quanto concerne il loro campo di attività , qualsiasi
      discriminazione tra i produttori o le associazioni della Comunità ,
      basata in particolare sulla loro nazionalità o sulla sede dello sta-
      bilimento ,
        Qualora i suddetti presupposti , risultino soddisfatti     lo Stato membro
è tenuto a     riconoscere l' associazione o l' unione che ne facciano richiesta .
Va rilevato che la mancanza di personalità giuridica dell' associazione o
dell' unione non costituisce un ostacolo al riconoscimento delle stesse .
        Vengono pertanto riconosciute soltanto le attività di produzione dell 'a
sociazione o dell' unione , nonché quelle che superano la fase della produzio­
ne nell' accezione stretta del termine , ma che restano circoscritte all' offer­
ta collettiva dei prodotti ,
        Le suddette disposizioni permettono di garantire la salvaguardia sia
dogli interessi dei produttori agricoli che degli interessi legittimi del con
mercic e delle industrie di trasformazione ,
 ---pagebreak---                                       - 11
           Tuttavia la limitazione dogli effetti del riconoscimento non implica
    affatto che le associazioni di produttori e le relative unioni non possano
    svolgere attività di trasformazione o di commercializzazione che superano
    la fase della prima immissione sui mercato , In tal caso , la attività non
    riconosciute delle associazioni e delle unioni non beneficeranno dei
    vantaggi particolari previsti per lo attività riconosciute dalla presen­
    te regolamentazione .
           Il retto funzionamento delle associazioni o unioni , nonché la neces­
    sità di concentrare l' offerta di prodotti agricoli presuppongono inoltre
    che la produzione dei membri venga offerta collettivamente agli acquirenti ,
    salvo eventuali deroghe ; gli acquirenti possono tuttavia ritirare i prodotti
    sia dalle associazioni o unioni , che dai membri delle suddette associazioni .
               \                                   /
d) il rifiuto o la revoca del riconoscimento
           Il rifiuto o la revoca del riconoscimento è di competenza esclusiva
    dello Stato membro sul cui territorio l' associazione di produttori o l' u­
    nione ha la propria sede , conformemente alla legislazione nazionale .
           La revoca o il mancato riconoscimento devono essere motivati e non
    possono venire adottati senza audizione preventiva dell' associazione o del­
    l' unione interessate . La revoca del riconoscimento è pronunciata dallo
    Stato membro , sia di propria iniziativa , sia eia su richiesta della Com­
    missione , qualora quest' ultima ritenga pregiudicati gli obiettivi di cui
    all' articolo 39 <*el Trattato ,                                           /
e ) disposizioni transitorie
           Non oltre il 31 dicembre 19^9 » la Commissione esamina , sulla base
    della esperienza acquista ed in funzione dei risultati ottenuti mediante
    l' applicazione delle disposizioni del presente regolamento , sa sia il caso
    di mantenere o modificare le disposizioni del regolamento stesso . Se del
    caso essa presenterà proposte al Consiglio che delibererà secondo la pro­
    cedura di voto di cui all' articolo 43 t paragrafo 2 , del Trattato .
                                                                » 9 9 /• • «
 ---pagebreak---                                     -  12 -
                                   Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                    concernente le associazioni di produttori
                           agricoli e le relative unioni
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA. COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in partico­
lare gli articoli 42 e 43 »
Vista la propesta délia Commissions ?
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 1 );
Considerando che è necessario applicare , sul piano comunitario , talune mi­
sure destinate a promuovere le associazioni di agricoltori * che in effetti .
il notevole numero di aziende agricole di dimensioni relativamente esigue
costituisce sovente un ostacolo all' aumento della produttività in agricoltura
al progresso tecnico , allo sviluppo razionale della produzione , nonché all' im­
piego ottimale dei fattori di produzione ; che e possibile ovviare in parte a
detti incovenisnti , qualora gli agricoltori intervengano nel processo econo­
mico mediante forme di azione comuni ;                 ,
Considerando che per garantire un livello di vita equo alla popolazione agri­
cola e per stabilizzare i mercati ed assicurare prezzi ragionevoli nelle
forniture ai consumatori , è necessario promuovere la concentrazione dell' of­
ferta e l' adattamento ih comune , da parte degli agricoltori , delle loro pro­
duzioni alle esigenze del mercato ;
( l ) G.U. delle Comunità europee n...del .. # p . ...
                                                              • •/ * • •
 ---pagebreak--- Considerando che 1 'associazione degli agricoltori in seno ad organismi che
prevedano l' obbligo per i loro aderenti di confermarsi a regole comuni è per­
tanto idonea a favorire l' attuazione degli obiettivi di cui all' articolo 39
del Trattato ; che i suddetti obiettivi possono in particolare venire perse­
guiti , non soltanto raggrupande agricoltori isolati in seno a associazioni di
produttori , ma altresì 1 costituendo unioni di associazioni :
Considerando l' opportunità di evitare una discriminazione tra produttori dell
Comunità risultante dall' adozione da parto di alcuni Stati membri di misure
di cui possono beneficiare unicamente i produttori nazionali ; che , per assi­
curare l' unità e l' efficacia delle arsioni intraprese , è necessario fissare ,
sul piano comunitario , le condizioni cui devono soddisfare le associazioni
di produttori e    le unioni di associazioni ai fini del loro riconoscimento
da parte degli Stati membri ; che le suddette condizioni devono inoltre essere
stabilite in modo che il riconoscimento venga accordato unicamente alle ass -
ciazioni ed unioni che tendono al conseguimento degli obiettivi fissati al
presente ragolamento ;
Considerando che il Consiglio ha già deciso di incoraggiare la formazioni di
organizzazioni di produttori nel settore degli ortofrutticoli ; che tale set­
tore deve essere escluso dal esunpo di applicazione del presente regolamento
che concerne , in linea di principio , i prodotti partenza azienda agricola ;
Considerando che le associazioni o unioni di associazioni che soddisfino
alle condizioni richieste devono venir incoraggiate mediante aiuti accordati
dagli Stati ovvero mediante risorse statali , destinati a coprire in parte
le relative spese di funzionamento , nonché
    t
                                               gli investimenti resi necessari
dall ' applicaxione di regole comuni ,
Considerando che per permettere alle associazioni ed alle unioni riconosciute
di applicare efficacemente le regole comuni è opportuno esentare dall' appli­
cazione dello disposizioni di cui all' articolo 85 paragrafo 1 del Trattato
gli accordi e le decisioni da èsse adottate , sia per quanto concerne
 ---pagebreak---   l' adozione delle suddette regole che per quanto attiene alle loro esecu­
  zione , sempreché trattasi di accordi , decisioni o pratiche che concernono
  unicamente i membri dell' associazione o' dell' unione ;
  Considerando che le attività delle associazioni ed unioni riconosciute che
  non sono soggette all' applicazione dell' articolo 85 paragrafo 1 del Trattato
  non devono essere inoltre    ostacolate dalle disposizioni nazionali che vie­
  tano di impedire , restringere o falsare il gioco della concorrenza »
  Considerando che ai fini della concentrazione dell' offerta è necessario che
  la produzione e la immissione sul mercato (primo stadio della commercializ­
  zazione ) vengano assicurate sulla base di regole comuni che prevedono l' ob­
  bligo per i membri della associazione o per le associazioni, membre dell' u­
  nione di far effettuare la immissione sul mercato della totalità della loro
  produzione rispettivamente dall' associazione o dall' unione ;
  Considerando che è opportuno impedire che le associazioni riconosciute pra-
' tichino una discriminazione tra i produttori , fondata sulla nazionalità o
  sulla sede di stabilimento di questi ultimi , e proibire altresì' qualsiasi
  discriminazione tra le associazioni basata sul luogo della     loro sede sta­
  tutaria ;
  Considerando che , quando una associazione di produttori o un' unione di as­
  sociazioni concorra in misura superiore al 5$ alla produzione comunitaria
  del prodotto interessato , è lecito presumere che il relativo campo di atti­
  vità interessi direttamente l' intero mercato comunitario o parte di esso ;
  che è opportuno non accordare pertanto a tali associazioni o unioni il ri­
  conoscimento ; che è tuttavia necessario prevedere la possibilità di fissare ,
  per ciascun prodotto , una diversa percentuale ;
  Considerando che il riconoscimento deve venire revocato qualora un' associa­
  zione di produttori o un' unione riconosciute non soddisfino più alle condi­
  zioni prescritte dal presente regolamento ; che il riconoscimento deve in
 ---pagebreak---                                        - 15 -
in particolare venire revocato qualora la Commissione ritenga che le loro at­
tività ostacolino la realizzazione degli obiettivi di cui all' articolo 39
del Trattato ;
considerando che ai fini dell' informazione degli Stati membri e degli interes­
sati è opportuno prevedere la pubblicazione , all' inizio di ogni anno , dell 'e­
lenco delle associazioni ed unioni riconosciute , nonché delle revoche di ri­
conoscimento disposte nel corso dell' anno precedente ;
considerando che , per facilitare l' applicazione ulteriore di alcune disposi­
zioni del presente regolamento , è opportuno prevedere una procedura che in­
stauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione ; che
tale cooperazione può' essere assicurata , in maniera appropriata , in seno al
Comitato di gestione del settore dei prodotti agricoli in questione , o in
mancanza , mediante consultazione preventiva degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                       - 16 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
la parte : DISPOSIZIONI GENERALI
                                    Articolo 1
1.      Il presente regolamento si applica - ai prodotti di cui all' allegato al
presente regolamento .
2.      Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43i paragrafo 2 , del Trattato , decide
di inserire altri prodotti agricoli nell 'allegato .
                                    Articolo 2
1.      Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a) Produttore : un imprenditore agricolo la cui azienda, <ftastinata alla produ­
    zione di uno o più prodotti elencati all' allegato , si trovi sul' territo­
    rio della Comunità;
b ) Associazione riconosciuta di produttori ; un' associazione di produttori
    costituita allo scopo di adattare, in comune la produzione alle esigenze
    del mercato e riconosciuta da uno Stato membro in virtù delle disposizio­
    ni della Illa parte del presente regolamento ;
c ) Unione riconosciuta : un' unione di associazioni riconosciute di produttori
    che persegue gli stessi obiettivi delle associazioni suddette e ricono»
    sciuta da vino Stato membro in virtù delle disposizioni della Illa parte
    del presente regolamento .
d) Produzione della CES : il volume complessivo della produzione annua della
    Comunità , determinato annualmente per ciascuno dei prodotti elencati al­
    l' allegato , calcolato secondo la media relativa a un periodo di riferimen­
    to di tre anni .
                                                                          • • • /• •
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 2.     I criteri necessari per la delimitazione della nozione di imprenditori
agricoli ai sensi del paragrafo 1 a ) e le disposizioni concernenti il calco­
 lo della produzione complessiva della Comunità ai sensi del paragrafo 1 d ),
e , in particolare , il periodo di riferimento , vengono adottati conformemente
alla procedura di cui all' articolo 15 , paragrafo 1 .
 Ila parte : MISURE A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI E UNIONI RICONOSCIUTE DI
             PRODUTTORI
                                  Articolo 3
        Le associazioni di produttori e le relative unioni , riconosciute dagli
Stati membri conformemente alle disposizioni dell' articolo 10 , beneficiano
delle disposizioni previste dagli articoli 4 » 5 e 6 del presente regolamento .
                                  Articolo 4
1.      Gli Stati membri possono accordare alle associazioni ed alle unioni
riconosciute di produttori , nei tre anni successivi alla data del loro
riconoscimento , aiuti destinati ad incoraggiarne la costituzione ed ad age­
volarne il funzionamento . L 'importo di tali aiuti non può superare per il
primo , il secondo e il terzo anno rispettivamente il       il 2% e l' I del
valore dei prodotti cui si riferisce il riconoscimento e l 'immissione sul
mercato . Per ciascun anno il valore dei prodotti commercializzati è calcola­
to forfettariamente sulla base :
- della produzione media commercializzata dai produttori aderenti , durante
    i 3 anni civili che precedono a quello della loro adesione ;
- dei prezzi medi alla produzione ottenuti da tali produttori durante lo
    stesso periodo .
                                                                         • « • /• • •
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2.     Gli Stati membri possono accordare alle associazioni ed alle unioni
riconosciute di produttori , nei 5 anni successivi alla data del riconoscimen­
to , aiuti per gli investimenti resi necessari dall' applicazione delle regole
comuni di cui all' articolo 8 "b ) e destinati al miglioramento delle condizio­
ni di produzione e di immissione sul mercato , nonché al miglioramento del­
l' ammasso , selezione , imballaggio , e altre preparazioni per la vendita fino
a concorrenza :
- del 40$ per i beni immobili ( costruzioni nuove , ampliamento o ammoderna­
   mento di edifici o di impianti ),
- del 20$ per i beni mobili (macchine , materiale mobile , attrezzatura o
   impianto di uffici ).
       Gli investimenti devono concernere l' acquisto di beni immobili . o mobi­
li destinati a restare in proprietà dell' associazione o dell' unione , oppure
in comunione dei loro membri .
3.     Relativamente agli aiuti contemplati nel presente articolo nei limiti
delle aliquote indicate , non trova applicazione , la procedura di cui all' ar­
ticolo 93 » paragrafo 3 del Trattato . Gli aiuti concessi sono portati a cono­
scenza della Commissione mediante relazione trasmessa dagli Stati membri al
termine del loro esercizio finanziario .
                                                                         •• •! • • ■
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                                  Articolo 5
       Per effetto del riconoscimento accordato alle condizioni del presente
regolamento e per la durata del riconoscimento stesso , l' articolo 85 , para­
grafo 1 , del Trattato non si applica agli accordi , decisioni e pratiche con­
cordate da esso contemplate , mediante i quali i produttori si costituiscono
in associazioni o le associazioni in unioni e sulla cui "base vengono adotta­
te ed applicate le regole comuni di cui all' articolo 8 a ) b ) del presente
regolamento , sempreché :
- detti accordi o decisioni vincolino unicamente l' associazione 0 l' unione
  ed i rispettivi membri ,
- le pratiche vengano concordate soltanto tra l' associazione o l' unione ed
  i rispettivi membri .
                                  Articolo 6
       Gli accordi , le decisioni e pratiche concordate cui l' articolo 85 del
Trattato non si applica , in virtù dell' articolo 5 del presente regolamento * owe-
vero in quanto essi non sono in grado di pregiudicare il commercio tra gli Stati
membri , sono altresì' esclusi dalla sfera di applicazione delle disposizio­
ni nazionali che vietano di impedire , restringere o falsare il gioco della
concorrenza , sempreché gli accordi decisioni e pratiche soddisfino ai pre­
supposti di cui all' articolo 5 del presente regolamento .
Illa parte : RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E DELLE UNIONI
                                  Articolo 7
      Conformemente alle disposizioni dell' articolo 10 , gli Stati membri ri­
conoscono le associazioni di produttori e le relative unioni che ne facciano
                                                                        0 • • J• • »
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richiesta , qualora esse soddisfino, alle condizioni di cui all' articolo 8 e
le attività da esse svolte concernano uno o più prodotti di cui all' allegato
al presente regolamento .
                                   Articolo 8
        Nell' ambito del settore relativo al od ai prodotti per i quali sono
state riconosciute , le associazioni dei produttori e le relative unioni devo­
no soddisfare alle condizioni generali seguenti :                ;
a) non ostacolare , a causa delle attività per le quali esse sollecitano il
    riconoscimento , la realizzazione degli obiettivi di cui all' articolo 39
    del Trattato :
b ) applicare regole cornimi di produzione e di immissione sul mercato ( prima
    fase della commercializzazione ): i criteri cui devono far capo le regole
    comuni e segnatamente la definizione dell' immissione sul mercato , nonché
    le regole comuni eventualmente adottate in ordine ali 'ammasso , alla sele­
    zione , all' imballaggio e ad altre preparazioni per la vendita , vengono
    fissati secondo la procedura di cui all' articolo 15 » paragrafo 1 ;
c ) prevedere nei loro statuti l' obbligo , per i produttori membri dell' asso­
    ciazione e per le associazioni riconosciute di produttori appartenenti
    all' unione , di fare effettuare , all' associazione o all' unione , l' iiranis-
    sione sul mercato di quei prodotti per i quali esse sono state riconosciu­
    te , Per quanto concerne le associazioni di produttori , tale obbligo non
    concerne i prodotti :
    - per i quali i produttori abbiano concluso contratti di vendita ovvero
      previsto opzioni prima dell' affiliazione all' associazione , atteso che
      l' associazione in questione sia stata informata, prima dell' adesione ,
      della portata e della durata degli obblighi contratti ed abbia espresso
      la propria approvazione :             !
                                                                             • • • I• • ê
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    - che i produttori possono , successivamente alla loro affiliazione e con
      l' approvazione espressa dell' associazione , eslcudere dall' immissione
      sul mercato tramite l' associazione in questione ;
d ) prevedere nei loro statuti disposizioni atte a garantire il recesso dei
    membri dell' associazione o dall Unione , sempreché questi ultimi ne infor­
    mino l' associazione o l' unione almeno 6 mesi prima del recesso ;
e ) non superare , per prodotto , un volume di produzione pari al 5$ della pro­
    duzione complessiva della CEE , a meno che il Consiglio , non fissi , per
    uno o più prodotti , una diversa percentuale , deliberando su proposta della
    Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragra­
    fo 2 del Trattato ;
f ) escludere , per quanto concerne il loro campo d' attività nel suo complesso
    qualsiasi discriminazione tra produttori o associazioni della Comunità
    basata , sulla loro nazionalità o sulla sede dello stabilimento .
                                   Articolo 9
       Sono in particolare considerate discriminatorie ai sensi dell' articolo
8 f ) le misure :
a ) idonee ad ostacolare l' affiliazione di un produttore ad un' associazione
    di produttori , ovvero l' affiliazione di un' associazione riconosciuta di
    produttori ad una unione , in quanto l' azienda del produttore o la sede
    statutaria si trova in uno Stato membro diverso da quello in cui si tro­
    va la sede statutaria dell' associazione o dell' unione :
                                                                          • • • /• • •
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b ) adottate da un' associazione di produttori o da un'unione , per l' immiseio-
    ne sul mercato della propria produzione e l' acquisto dei mezzi di pro­
    duzione , in funzione della nazionalità o del luogo di stabilimento del­
    l' acquirente o del venditore .                            '        .
                                    Articolo 10
1.      La competenza per il riconoscimento delle associazioni di produttori
e delle relative unioni spetta allo Stato membro sul cui territorio l' asso­
ciazione di produttori o l' unione ha la propria sede statutaria conforme­
mente alla legislazione nazionale ..
2.      Gli Stati membri rilasciano gli atti di riconoscimento , di rifiuto o
di revoca del riconoscimento nella forma adottata dalla Commissione confor­
memente alla procedura di cui all' articolo 15 paragrafo 2 .
3.      Gli atti di rifiuto o di revoca del riconoscimento devono essere moti­
vati .
                                    Articolo 11
1.      Il riconoscimento di un' associazione di produttori o di un'.unione viene
revocato qualora non risultino più soddisfatti i presupposti per il ricono­
scimento di cui all' articolo 8 , ovvero qualora il riconoscimento si fondi su
indicazioni inesatte , ovvero infine se l' associazione o l' unione lo abbiano
ottenuto con mezzi fraudolenti ; salvo che , in quest' ultimo caso , la revoca
del riconoscimento , non ha effetto retroattivo .
2.      Lo Stato membro interessato revoca il riconoscimento o di propria
iniziativa , o su richiesta della Commissione nei casi in cui quest' ultima
ritenga che l' associazione di produttori riconosciuta o la relativa unione
non soddisfino più al presupposto di cui all' articolo 8 a).
                           )
                                                                          « • • /• • •
                                            i
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                                 Articolo 12
J. .  La Commissione stabilisce la procedura di concessione e di revoca del
riconoscimento delle associazioni di produttori e delle relative unioni con­
formemente alla procedura prevista dall' articolo 15 , paragrafo 2 .
2.    Il riconoscimento non può essere rifiutato o revocato qualora l' asso­
ciazione di produttori o l' unione non abbiano potuto far conoscere il loro
punto di vista sui motivi che hanno determinato la revoca .
3.    Nella misura del necessario , si può procedere all' audizione di altra
persone fisiche o giuridiche . Ove le persone fisiche o giuridiche aventi un
interesse legittimo chiedano di essere sentite , la loro domanda deve essere
accolta .
IVa Parte : DISPOSIZIONI FINALI
                                 Articolo 13
1.    Lo Stato membro che concede il riconoscimento conformemente all' arti­
colo 10 , deve informarne la Commissione nel termine di due mesi . Qualsiasi
revoca del riconoscimento deve essere comunicata alla Commissione nello
stesso termine di cui sopra .
2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione , all' inizio di ogni anno ,
il volume di produzione , per prodotto , raggiunto nel corso dell' anno prece­
dente dalle singole associazioni e unioni di produttori da essi riconosciute .
3.    Le modalità di applicazione del presente articolo vengono adottate con­
formemente alla procedura di cui all' articolo 15 , paragrafo 2 .
                                                                        • • a !• • •
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                                     Articolo 14
        All' inizio di ogni anno , la Commissione provvede alla pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee dell' elenco delle associa­
zioni di produttori e delle unioni riconosciute nel corso dell' anno prece­
dente . Essa assicura altresì' la pubblicazione delle revoche di riconosci­
mento intervenute nel corso dell' anno precedente .
                                     Articolo 15
1.      Qualora si faccia riferimento alla procedura di cui al presente para­
grafo , la procedura applicata è quella prevista dall' articolo 26 del regola­
mento n . 19 relativo alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei
mercati nel settore dei oereali ( l ) ovvero , secondo il settore dei prodotti
agricoli in questione , la procedura identica prevista dal regolamento relati­
vo all' attuazione di un' organizzazione cornarne dei mercati applicabili a detto
settore . Qualora ai prodotti in questione non si applichi una procedura iden­
tica a quella contemplata dall' articolo 26 del regolamento n . 19 » la Commis­
sione , adotta , previa consultazione degli Stati membri , misure che sono di
immediata applicazione .
2.      Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo , la Commissione
provvede a consultare gli Stati membri .
                                     Articolo 16
        Non oltre il 31 dicembre 1969 » la Commissione esamina tenuto conto
dell' esperienza acquisita e eulla base dei risultati ottenuti con l' applica­
zione delle disposizioni del presente regolamento , se sia il caso di mantene­
re o modificare le disposizioni da esso previste . Se del caso essa presenterà
proposte al Consiglio che delibererà secondo la procedura di voto di cui
all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato .
                                                                         • • • /• • m
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee , n. 30 del 20.4«1962 , pag. 933
 ---pagebreak---                                   - 25 -
      Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                          Fatto a Bruxelles , il
                                          Per il Consiglio
                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                    ALLEC-ATO
                              Elenco di prodotti
N° délia tariffa          Prodotti
do^anale comune
01.02            Animali vivi della specie bovina , delle specie domestiche '
01.03            Animali vivi della specie suina , delle specie domestiche
01.04            Animali vivi della specie ovina e caprina , delle specie
                 domestiche                                                 '
01.05            Volatili vivi da cortile
01.06            Altri animali vivi
02.02 e          Volatili morti da cortile e loro frattaglie commestibili
02.03
               v                           \
03.01 A e B      Pesci freschi (vivi o morti )
03.02 A e B      Pesci semplicemente salati o in salamoia , secchi o affumicati
04.01            Latte e crema di latte , freschi , non concentratine zucche­
       '         rati
04.03            Burro
O4.O4            Formaggi e latticini
ex O4.O5         Uova di volatili da cortile in guscio , freschi o conservati
O4.O6            Miele naturale              ,                          Y*'-''
05.15 A          Pesci di lunghezza di 6 cm o meno e gamberetti , disseccati
Capitolo 6       Piante vive o prodotti della floricoltura
ex 07.01 A       Patate
08.01 B          Banane
      C          Ananassi
09.01 A          Caffè                              ;   v
09.05            Vaniglia                                                 .
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 10.04     Avena
 10.05     Granturco
 10.06     Riso
 10.07     Grano saraceno , miglio , scagliola , sorgo ; altri cereali
 12.01 A   Semi di arachidi
       B   Setni di lino
 12.03     Semi , spore e frutti da sementa
 12.04     Barbabietole da zucchero , canne da zucchero
 12.05     Radici di cicoria
 12.06     Luppolo ( coni e luppolina )
 12.07     Piante , parti di piante , semi e frutti delle specie utiliz­
           zate principalmente in profumeria , in medicina o nella
           preparazione di insetticidi , antiparassitari e simili , fre­
           schi o secchi , anche tagliati , frantumati o polverizzati
 12.09     Paglia e lolla di cereali , gregge , anche trinciate
 12.10     Barbabietole da foraggio e radici da foraggio : fieno , erba
           medica , luppinella , trifoglio , cavoli da foraggio , lupino ,
           veccia ed altri prodotti simili
 ex 15-07  Olio d' oliva
 22.04     Mosti d' uva parzialmente fermentati , anche mutizzati con
          metodi diversi dall' aggiunta di alcole
 22.05    vini di uve fresche ; mosti di uve fresche mutizzati con
          alcole ( mistelle )
22.07     Sidro , sidro di pere , idromele ed altre bevande fermentate
24.01     Tabacchi greggi o non lavorati : cascami di tabacco
45.01     Sughero naturale e cascami di sughero ; s.yghero frantumato ,
          granulato o polverizzato
54.01     Lino greggio , macerato , stigliato 0 altrimenti preparato ,
          ma non filato ; stoppa e cascami , di lino
57.01     Canapa ( Cannabis sativa ), greggia , macerata , stigliata ,
          pettinata o altrimenti preparata , ma non filata ; stoppa
          e cascami di canapa ( compresi gli sfilacciati ).