CELEX: C2001/118/33
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa C-103/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, presentato il 2 marzo 2001

C 118/20                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            21.4.2001
Ricorso del 1o marzo 2001 contro la Commissione delle                       3)    La decisione impugnata è anche illegittima per le seguenti
  Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                           ragioni:
                         (Causa C-102/01)                                         omessa individuazione del mercato rilevante; eccesso di
                                                                                  potere per travisamento del fatto; violazione della direttiva
                                                                                  postale; violazione ed errata applicazione degli articoli 82
                          (2001/C 118/32)                                         e 86 del trattato; eccesso di potere sotto il profilo della
                                                                                  genericità ed indeterminatezza della decisione.
Il 1o marzo 2001, la Repubblica italiana, rappresentata dal
signor Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito dagli
avvocati dello Stato Ivo M. Braguglia e Francesca Quadri, ha                (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15.12.1997,
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                    concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                           dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del
                                                                                servizio (GU L 15, del 21.01.1998, pag. 14).
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
—     annullare la decisione della Commissione delle Comunità
      europee in data 21 dicembre 2000 notificata al Governo
      italiano il 22 dicembre 2000;
—     porre a carico della Commissione le spese del presente
      giudizio.
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
                                                                                                        2 marzo 2001
Motivi e principali argomenti
                                                                                                      (Causa C-103/01)
1)    Il Governo italiano rileva che la Commissione è incorsa in
      errore manifesto nell’individuazione della base giuridica
                                                                                                       (2001/C 118/33)
      appropriata per la valutazione della compatibilità comu-
      nitaria delle norme nazionali controverse e che tale difetto
      di base giuridica ha nella specie condotto una evidente
      violazione delle forme sostanziali e «détournement de                 Il 2 marzo 2001 la Commissione delle Comunità europee,
      procédure», nella misura in cui è stato avviato un                    rappresentata dal sig. Joseg Christian Schieferer, membro del
      procedimento ed adottata la decisione ai sensi dell’art. 86,          servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
      par. 3, laddove un’eventuale censura di non corretto                  con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ufficio del signor
      recepimento della direttiva postale 97/67/CE (1) avrebbe              Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio,
      dovuto essere contestata nel quadro procedurale di cui                Centre Wagner C 254, Kirchberg, Lussemburgo, ha proposto
      all’art. 226 del Trattato.                                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                            ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
      Cosi operando, la Commissione ha altresı̀ violato l’artico-
      lo 86.3 del trattato, che nella fattispecie non poteva essere         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      applicato, nonché l’articolo 226 del trattato per averlo
      erroneamente disapplicato.
                                                                            1.    dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo
                                                                                  stabilito ulteriori requisiti in merito ai dispositivi di
      Nella decisione non sono minimamente espresse le                            protezione individuale per i vigili del fuoco, contenuti
      ragioni che hanno indotto la Commissione a seguire la                       nella normativa di alcuni Bündesländer, dispositivi che
      procedura ex art. 86, onde la stessa è viziata sotto tale                   corrispondono alle disposizioni della direttiva 89/686/
      profilo da difetto di motivazione.                                          CEE (1) e che risultano contraddistinti dalla dicitura CE,
                                                                                  ha violato gli artt. 1 e 4 di detta direttiva;
2)    La decisione è viziata per violazione dei diritti della difesa
      per difformità della decisione finale rispetto alla lettera di        2.    condannare la Repubblica federale di Germania a sostene-
      messa in mora.                                                              re i costi del procedimento.
 ---pagebreak--- 21.4.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 118/21
Motivi e principali argomenti                                              3)    Qualora la questione n. 1 debba essere risolta affermativa-
                                                                                 mente e la questione n. 2 negativamente, se le misure
                                                                                 chieste con detto procedimento sommario debbano esse-
Ad avviso della Commissione la nozione di «forze armate o                        re considerate misure provvisorie o cautelari ai sensi
quelle per il mantenimento dell’ordine», ai cui dispositivi di                   dell’art. 24 della Convenzione di Bruxelles.
protezione individuale non si applica la direttiva, in conformità
all’art. 1, comma 4, secondo capoverso, I allegato, costituisce
una nozione di diritto comunitario e non deve essere definita
sulla base di un rinvio alle disposizioni normative degli Stati
membri. I vigili del fuoco non fanno parte delle «forze armate
o quelle per il mantenimento dell’ordine» ai sensi della direttiva,
e questo sia nell’ipotesi in cui dipendano, in uno Stato membro,
dal Ministero della Difesa o, come nel caso della Repubblica
federale di Germania, dalle autorità dei Länder.                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                           tro Granducato di Lussemburgo, proposto il 6 marzo
                                                                                                           2001
(1) GU L 399 del 30.12.1989, pag. 18.                                                                (Causa C-107/01)
                                                                                                      (2001/C 118/35)
                                                                           Il 6 marzo 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dalla sig.ra M. Wolfcarius, in qualità di agente,
                                                                           con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                           Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                           Granducato di Lussemburgo.
Domanda di pronuncia pregiudiziale 2 marzo 2001 pro-
posta dallo Hoge Raad der Nederlanden nella causa A.T.
                  Van der Plas contro W. H. Guis                           La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                           Corte voglia:
                          (Causa C-105/01)                                 —     dichiarare che, il Granducato di Lussemburgo, non aven-
                                                                                 do emanato le disposizioni legislative, regolamentari ed
                           (2001/C 118/34)                                       amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva
                                                                                 del Consiglio, 1o ottobre 1998, 98/76/CE, che modifica
                                                                                 la direttiva 96/26/CE, riguardante l’accesso alla professio-
Con sentenza 2 marzo 2001, pervenuta nella cancelleria della                     ne di trasportatore su strada di merci e di viaggiatori,
Corte il 5 marzo 2001, nella causa A.T. Van der Plas contro                      nonché il riconoscimento reciproco di diplomi, certificati
W. H. Guis lo Hoge Raad der Nederlanden ha sottoposto alla                       ed altri titoli allo scopo di favorire l’esercizio della libertà
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                  di stabilimento di detti trasportatori nel settore dei
pregiudiziali:                                                                   trasporti nazionali ed internazionali (1), oppure, in ogni
                                                                                 caso, non comunicando le suddette disposizioni alla
1)     Se l’art. 16, prima frase e sub 2), della Convenzione di                  Commissione, ha violato i propri obblighi ai sensi di tale
       Bruxelles debba essere interpretato nel senso che le                      direttiva;
       domande soprammenzionate sub 1), lett. a)-e), — dirette
       contro un direttore residente nei Paesi Bassi dı̀ una società       —     condannare il Lussemburgo alle spese.
       avente sede nello stesso Stato, la quale possieda le azioni
       di una società stabilita in Francia, miranti ad ottenere la
       collaborazione di detto direttore per la convocazione di            Motivi e principali argomenti
       un’assemblea generale e per la formazione di determinate
       decisioni relative alla società stabilita in Francia —
                                                                           Il carattere vincolante delle disposizioni dell’art. 10, n. 1 e 249,
       attengano a quanto è stabilito nella summenzionata
                                                                           n. 3, CE, obbliga gli Stati membri, prima del decorso del
       disposizione della Convenzione, fermo restando che il
                                                                           termine, ad adottare nell’ordinamento interno, le misure
       giudice francese dev’essere considerato esclusivamente
                                                                           necessarie per la trasposizione delle direttive che vengono loro
       competente a conoscere delle domande di cui sopra.
                                                                           indirizzate. Tale termine, fissato dall’art. 2, n. 1, della direttiva
                                                                           98/76/CE, è spirato l’1o ottobre 1999 senza che il Granducato
2)     Qualora la questione n. 1 debba essere risolta in senso             di Lussemburgo abbia adottato le misure necessarie.
       affermativo, se la competenza di un giudice basata
       sull’art. 16, prima parte e sub 2), della Convenzione di
       Bruxelles osti a che un giudice di un altro Stato contraente        (1) GU L 227, pag. 17.
       sia competente in base all’art. 24 della Convenzione di
       Bruxelles ad adottare misure provvisorie o cautelari
       previste dalla legge.