CELEX: 51997PC0681
Language: it
Date: 1997-12-10
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1692/96/CE relativamente ai porti marittimi, ai porti di navigazione interna e ai terminali intermodali, nonché al progetto n. 8 dell'allegato III

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51997PC0681

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1692/96/CE relativamente ai porti marittimi, ai porti di navigazione interna e ai terminali intermodali, nonché al progetto n. 8 dell'allegato III  /* COM/97/0681 def. - COD 97/0358 */  

Gazzetta ufficiale n. C 120 del 18/04/1998 pag. 0014

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1692/96/CE relativamente ai porti marittimi, ai porti di navigazione interna e ai terminali intermodali, nonché al progetto n. 8 dell'allegato III (98/C 120/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 681 def. - 97/0358(COD)(Presentata dalla Commissione il 4 marzo 1998)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129 D, primo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle Regioni,deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,(1) considerando che la decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (1) costituisce una disciplina generale di riferimento che contempla gli obiettivi, le priorità e le linee principali di azione, nonché i progetti di interesse comune previsti nel settore della rete transeuropea di trasporto;(2) considerando che la costituzione e lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto contribuiscono al buon funzionamento del mercato interno ed al rafforzamento della coesione economica e sociale, nonché alla mobilità durevole delle persone e delle merci;(3) considerando che, al fine di conseguire tali obiettivi, la rete transeuropea di trasporto viene concepita come una rete di infrastrutture multimodale che deve combinare ed integrare i diversi modi di trasporto;(4) considerando che i punti di interconnessione, in particolare i porti marittimi, i porti di navigazione interna e i terminali intermodali, costituiscono una condizione preliminare per l'integrazione dei diversi modi di trasporto in una rete multimodale;(5) considerando che gli schemi della rete che figurano nell'allegato I della decisione n. 1692/96/CE consistono essenzialmente in una serie di collegamenti, mentre i vari punti di interconnessione non sono individuati negli schemi, ad eccezione degli aeroporti;(6) considerando che, conformemente al principio di sussidiarietà, gli schemi della rete relativi ai porti di navigazione interna e ai terminali intermodali non devono indicare la loro ubicazione esatta; che i terminali situati nei principali agglomerati urbani devono essere raggruppati in una zona di trasbordo;(7) considerando che, conformemente all'intenzione della Commissione di promuovere la rapida creazione di alcune «superstrade ferroviarie transeuropee per il trasporto merci», come illustrato nella comunicazione del 29 maggio 1997 (2), l'individuazione dei terminali e delle zone di trasbordo deve essere coordinata con lo sviluppo di corridoi ferroviari transfrontalieri a libero accesso per il trasporto merci;(8) considerando che il Consiglio europeo tenutosi a Dublino il 13 e 14 dicembre 1996 ha deciso che il progetto n. 8 contenuto nell'elenco del Consiglio europeo di Essen deve diventare il collegamento multimodale Portogallo/Spagna con il resto dell'Europa,(9) considerando pertanto che la decisione n. 1692/96/CE deve essere modificata di conseguenza,HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:Articolo 1 La decisione n. 1692/96/CE è così modificata:1. All'articolo 10, paragrafo 4, è aggiunto il seguente trattino:«- contribuisce all'ulteriore sviluppo di nuovi servizi ferroviari, in particolare basati sulle "superstrade ferroviarie transeuropee per il trasporto merci", che sono corridoi ferroviari transfrontalieri a libero accesso per il trasporto di merci.»2. L'articolo 11 è così modificato:a) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:«3. Sono un elemento della rete i porti di navigazione interna, in particolare quali punti di interconnessione tra le vie navigabili di cui al paragrafo 2 e all'articolo 14 e gli altri modi di trasporto»;b) è aggiunto il paragrafo 3 bis) seguente:«3 bis) I porti di navigazione interna compresi nella rete sono conformi ai seguenti requisiti:a) essere aperti a tutto il traffico commerciale,b) essere situati sulla rete delle vie navigabili che figura nello schema delle vie navigabili di cui alla sezione 4 dell'allegato I,c) disporre dell'interconnessione con altre linee transeuropee di trasporto come illustrato nell'allegato I,d) essere equipaggiati di impianti di trasbordo per il trasporto intermodale.»3. L'articolo 12 è sostituito dal seguente:«Articolo 12Caratteristiche1. I porti marittimi della rete transeuropea di trasporto comprendono porti marittimi che sono aperti a tutto il traffico commerciale e che sono individuati negli schemi di cui alla sezione 5 dell'allegato I. Essi permettono lo sviluppo del trasporto marittimo e costituiscono i punti di collegamento marittimo con le isole e i punti di interconnessione tra il trasporto marittimo e gli altri modi di trasporto. Essi offrono attrezzature e servizi agli operatori del trasporto. Le loro infrastrutture offrono una serie di servizi destinati ai viaggiatori e alle merci, tra cui i servizi di traghetto, di navigazione a corto e a lungo raggio, compresa la navigazione costiera, per collegamenti all'interno della Comunità, nonché tra la Comunità e i paesi terzi.2. I porti marittimi compresi nella rete sono conformi ai seguenti requisiti:a) un volume totale di traffico annuale non inferiore ad 1 milione di tonnellate di merci; oppureb) un volume totale di traffico annuale non inferiore a 200 000 passeggeri internazionali trasportati (viaggi tra porti situati tra due paesi diversi).Per quanto riguarda le isole del Mar Egeo e del Mar Ionio, il volume minimo richiesto per il traffico di passeggeri può comprendere anche il traffico nazionale, a condizione che la distanza tra i porti sia superiore a 5 km; oppurec) fornire connessioni tra collegamenti terrestri della rete transeuropea, garantendo in tal modo la continuità territoriale della Comunità.3. Oltre ai criteri di cui all'articolo 7, i progetti portuali ed i progetti connessi di interesse comune sono conformi ai criteri ed alle specifiche di cui all'allegato II.»4. L'articolo 14 è così modificato:a) al punto 1, il secondo trattino è sostituito dal seguente:«- da terminali che forniscono strutture di trasbordo intermodale dalle ferrovie alle vie navigabili e alle strade e che sono individuati negli schemi di cui all'allegato I;»b) sono aggiunti i paragrafi 2 e 3 seguenti:«2. I terminali compresi nella rete sono conformi ai seguenti requisiti:- essere aperti a tutto il traffico commerciale;- essere situati su uno dei corridoi ferroviari indicati nello schema 7.1 dell'allegato I o collegati ad uno dei suddetti corridoi. I terminali situati nei principali agglomerati urbani sono raggruppati in una zona di trasbordo;- essere equipaggiati con strutture di trasbordo per il trasporto intermodale.3. Oltre ai criteri di cui all'articolo 7, i progetti di interesse comune riguardanti la rete di trasporto combinato sono conformi ai criteri ed alle specifiche di cui all'allegato II.»5. L'articolo 19 è sostituito dal seguente:«Articolo 19Progetti specificiNell'allegato III figurano, a titolo indicativo, i progetti, individuati dagli allegati I e II e dalle altre disposizioni della presente decisione, ai quali i Consigli europei di Essen e di Dublino hanno attribuito particolare importanza.»6. Gli allegati I, II e III sono modificati conformemente all'allegato della presente decisione.Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1.(2) COM(97) 242 def.ALLEGATO 1. L'allegato I è così modificato:a) Nell'indice degli schemi illustrati, il testo della sezione 5 è sostituito dal seguente:«5.0. Europa5.1. Mar Baltico5.2. Mare del Nord5.3. Oceano Atlantico5.4. Mar Mediterraneo - parte occidentale5.5. Mar Mediterraneo - parte orientale»b) Nell'indice degli schemi illustrati il testo della sezione 7 è sostituito dal seguente:«Corridoi e terminali ferroviari7.1.0. Europa7.1.1. Belgio/Germania/Francia/Lussemburgo/Paesi Bassi/Austria7.1.2. Spagna/Portogallo/Irlanda/Regno Unito7.1.3. Danimarca/Finlandia/Svezia7.1.4. Grecia/Italia7.2. Vie navigabili e porti di navigazione interna»c) Sono inseriti gli schemi da 5.0 a 5.5 (porti marittimi) e gli schemi 7.1-A (corridoi ferroviari di trasporto combinato), 7.1-B (ferrovie, su grande scala) e 7.2 (trasporto combinato - vie navigabili) sono sostituiti dagli schemi da 7.1.0 a 7.1.4 (corridoi di trasporto combinato e terminali/zone di trasbordo) e 7.2 (vie navigabili e porti di navigazione interna). Tali schemi sono riportati in appendice all'allegato.2. L'allegato II è così modificato:a) Nella sezione 3 è aggiunto il terzo trattino seguente:«- nuovi servizi ferroviari che saranno sviluppati, in particolare sulla base delle "superstrade ferroviarie transeuropee per il trasporto di merci".»b) Nella sezione 4 (rete delle vie navigabili e porti di navigazione interna) la prima parte è sostituita dalla seguente:«Porti di navigazione internaOltre ai progetti inerenti ai collegamenti e ai porti di navigazione interna di cui all'allegato I, è considerato di interesse comune qualsiasi progetto di infrastruttura riguardante una o più delle categorie che seguono:1. accesso fluviale del porto;2. infrastrutture portuali all'interno della zona portuale;3. altre infrastrutture di trasporto all'interno della zona portuale;4. altre infrastrutture di trasporto che collegano il porto ai diversi elementi della rete transeuropea di trasporto.»c) La sezione 5 è così modificata:i) Il paragrafo 1 diventa paragrafo 2 ed è così modificato:«2. I progetti di infrastruttura portuale e connessa devono collocarsi in una o più delle categorie che seguono:A. accessi marittimi o fluviali dei porti, comprese le spese relative all'attrezzatura destinata ai lavori effettuati per rompere il ghiaccio durante l'inverno;B. infrastrutture all'interno della zona portuale;C. infrastrutture di trasporto terrestre che collegano il porto ai diversi elementi della rete transeuropea di trasporto.»ii) Il paragrafo 2 diventa paragrafo 1 e il titolo è sostituito dal seguente:«1. Obiettivi dei progetti portuali ed altri progetti connessi di interesse comune»iii) Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:«3. Tipi di progetti portuali e progetti connessi di interesse comuneÈ riservata un'attenzione particolare segnatamente a tipi di progetti concernenti:- lo sviluppo della navigazione a corto raggio e della navigazione marittima-fluviale, comprese le infrastrutture necessarie;- la ristrutturazione delle infrastrutture portuali, in particolare nei porti situati nelle isole e nelle regioni periferiche;- la creazione o il miglioramento dell'accesso all'hinterland, in particolare mediante collegamenti ferroviari e vie navigabili;- lo sviluppo e l'installazione di sistemi di gestione ed informativi, come ad esempio l'EDI (interscambio elettronico dei dati).»iv) È aggiunto il seguente paragrafo 4:«4. Condizioni specifiche da rispettareIl contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee non può essere utilizzato per investimenti in infrastrutture nella zona portuale (esclusi i sistemi EDI), ad eccezione dei progetti di interesse comune che riguardano il trasporto combinato nelle zone portuali indicati nella sezione 7 dell'allegato II. Nelle regioni ammissibili agli aiuti, gli investimenti relativi ad infrastrutture possono essere finanziati dal Fondo di coesione e dai Fondi strutturali.I progetti devono contribuire a:- integrare il traffico in una rete transeuropea di trasporto intermodale,oppure- sviluppare l'utilizzo di modi di trasporto non inquinanti.»d) nella sezione 7 il terzo trattino è sostituito dal seguente:«- la ristrutturazione delle zone portuali, per permettere di sviluppare o migliorare i trasferimenti tra i trasporti marittimi e i trasporti ferroviari e la navigazione interna nel trasporto combinato;»3. L'allegato III è così modificato:a) il titolo è sostituito dal seguente:«Elenco dei quattordici progetti prescelti dai Consigli europei di Essen e di Dublino»b) La denominazione del progetto n. 8 («Autostrada Lisbona-Valladolid») è sostituita dalla seguente:«Collegamento multimodale Portogallo/Spagna con il resto dell'Europa.»