CELEX: 61974CJ0012
Language: it
Date: 1975-02-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 20 febbraio 1975. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Denominazione indiretta di provenienza. # Causa 12-74.

Avis juridique important

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61974J0012

SENTENZA DELLA CORTE DEL 20 FEBBRAIO 1975.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  CAUSA 12/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00181 edizione speciale greca pagina 00087 edizione speciale portoghese pagina 00095 edizione speciale spagnola pagina 00085 edizione speciale svedese pagina 00441 edizione speciale finlandese pagina 00449

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE - MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE - DENOMINAZIONI D' ORIGINE - INDICAZIONI DI PROVENIENZA - DEFINIZIONE RISPETTO ALLE DENOMINAZIONI NON TUTELATE  ( DIRETTIVA 70/50 CEE, ART . 2, N . 3 )  2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE - DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - INDICAZIONI DI PROVENIENZA - INTRODUZIONE DI UNA NUOVA MISURA - TUTELA DI UNA DENOMINAZIONE GENERICA - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 36 )  

Massima

1 . LE DENOMINAZIONI D' ORIGINE E LE INDICAZIONI DI PROVENIENZA DEVONO, PER ESSERE GIURIDICAMENTE TUTELATE, DESIGNARE UN PRODOTTO PROVENIENTE DA UNA ZONA GEOGRAFICA DETERMINATA E GARANTIRE, NON SOLO GLI INTERESSI DEI PRODUTTORI CONTRO LA CONCORRENZA SLEALE, MA ANCHE I CONSUMATORI CONTRO LE INDICAZIONI CHE POTREBBERO INDURLI IN ERRORE .  DETTE DENOMINAZIONI RISPONDONO AL LORO SPECIFICO SCOPO SOLO SE IL PRODOTTO CH' ESSE DESIGNANO POSSIEDE EFFETTIVAMENTE QUALITA E CARATTERISTICHE DOVUTE AL LUOGO D' ORIGINE IL QUALE, SPECIALMENTE SE SI TRATTA DI INDICAZIONI DI PROVENIENZA, DEVE IMPRIMERE AL PRODOTTO UNA QUALITA E DELLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE ATTE AD INDIVIDUARLO .  UNA ZONA DI PROVENIENZA DEFINITA IN RAPPORTO ALL' INTERO TERRITORIO NAZIONALE OPPURE IN FUNZIONE D' UN CRITERIO LINGUISTICO NON COSTITUISCE UN AMBITO GEOGRAFICO ( NEL SENSO IN PRECEDENZA CONSIDERATO ) CUI SI POSSA RICOLLEGARE UN' INDICAZIONE DI PROVENIENZA . CIO' E TANTO PIU VERO IN QUANTO I PRODOTTI IN ESAME POSSONO ESSERE OTTENUTI PARTENDO DA UVE DI PROVENIENZA NON SPECIFICATA .  2 . IL TRATTATO NON IMPEDISCE AGLI STATI MEMBRI DI LEGIFERARE IN MATERIA DI INDICAZIONI DI PROVENIENZA, MA VIETA NONDIMENO, ALL' ART . 36, SECONDO INCISO, L' ADOZIONE DI NUOVI PROCEDIMENTI ARBITRARI ED INGIUSTIFICATI ED AVENTI DI CONSEGUENZA EFFETTI EQUIVALENTI A QUELLI DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE .  CIO' ACCADE APPUNTO QUANDO IL LEGISLATORE NAZIONALE ATTRIBUISCE LA TUTELA CONTEMPLATA PER LE INDICAZIONI DI PROVENIENZA A DENOMINAZIONI LE QUALI, AL MOMENTO DI DETTA ATTRIBUZIONE, SONO SEMPLICI DENOMINAZIONI GENERICHE .  

Parti

NELLA CAUSA 12-74,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . HEINRICH MATTHIES, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . PETER ULMER, DEL FORO D' AMBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PIERRE LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAL PROF . THOMAS OPPERMANN DELL' UNIVERSITA DI TUEBINGEN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, 20-22, AVENUE DE L'ARSENAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR ACCERTARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RISERVANDO LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " ALLA PRODUZIONE NAZIONALE E LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " A VINI PRODOTTI NEL PAESE A PARTIRE DA UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA DI UVE INDIGENE, HA VIOLATO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE, IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE IL DIVIETO DI MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE, 

Motivazione della sentenza

1 COL RICORSO DA ESSA PRESENTATO IL 21 FEBBRAIO 1974 AI SENSI DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, LA COMMISSIONE INTENDE FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RISERVANDO LA DENOMINAZIONE " SEKT " E " WEINBRAND " ALLA PRODUZIONE NAZIONALE E LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " A VINI PRODOTTI NEL PAESE A PARTIRE DA UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE, HA VIOLATO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE, IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .  2 SECONDO IL PAR 26 DELLA LEGGE TEDESCA 14 LUGLIO 1971 SUI VINI ( BUNDESGESETZBLATT 1971, I, PAG . 893 ) ED I PAR 3 E 8 DEL REGOLAMENTO D' ATTUAZIONE 15 LUGLIO 1971 RELATIVO AGLI SPUMANTI ED ALLE ACQUAVITI DI VINO ( BUNDESGESETZBLATT 1971, I, PAG . 939 ), CUI PER BREVITA SI FARA QUI DI SEGUITO RIFERIMENTO COL TERMINE " LEGISLAZIONE VINICOLA ", LA DENOMINAZIONE " SEKT " E RISERVATA AGLI SPUMANTI TEDESCHI IN POSSESSO DI DETERMINATI REQUISITI DI QUALITA E PUO' VENIRE UTILIZZATA PER INDICARE VINI STRANIERI SOLO SE QUESTI ULTIMI SONO PRODOTTI IN UN PAESE OVE IL TEDESCO SIA LINGUA UFFICIALE NELL' INTERO TERRITORIO .  LE SUDDETTE DISPOSIZIONI RISERVANO POI LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " AL " SEKT " CHE CONTENGA ALMENO IL 60 PERCENTO D' UVE INDIGENE . PER QUANTO RIGUARDA LE ACQUAVITI DI VINO, IL PAR 44 DELLA LEGGE TESTE CITATA CONSENTE DI DESIGNARE COL TERMINE " WEINBRAND " SOLTANTO PRODOTTI NAZIONALI CUI SPETTI LA DENOMINAZIONE " QUALITAETSBRANNTWEIN AUS WEIN " ACQUAVITE DI VINO DI QUALITA ) O PRODOTTI STRANIERI DI PARI QUALITA PROVENIENTI DA UN PAESE OVE IL TEDESCO SIA LINGUA UFFICIALE NELL' INTERO TERRITORIO .  GLI SPUMANTI E LE ACQUAVITI DI VINO PROVENIENTI DA UN PAESE STRANIERO, IN CUI IL TEDESCO NON COSTITUISCA LINGUA UFFICIALE PER L' INTERO TERRITORIO, POSSONO, IN LINEA DI MASSIMA, UTILIZZARE SOLTANTO LE DENOMINAZIONI " SCHAUMWEIN " E " QUALITAETSSCHAUMWEIN ", I PRIMI, " BRANNTWEIN AUS WEIN " E " QUALITAETSBRANNTWEIN AUS WEIN " LE SECONDE .  3 LA COMMISSIONE AFFERMA CHE I TERMINI " SEKT " E " WEINBRAND " RAPPRESENTANO DENOMINAZIONI GENERICHE, CUI IL LEGISLATORE TEDESCO HA CERCATO DI ATTRIBUIRE PER LEGGE IL VALORE DI INDICAZIONI DI PROVENIENZA INDIRETTE .  CON L' ESPRESSIONE " PRAEDIKATSSEKT ", POI, SIA GLI OPERATORI COMMERCIALI, SIA I CONSUMATORI TEDESCHI, INTENDEREBBERO RIFERIRSI NON GIA AD UNO SPUMANTE CONTENENTE UNA CERTA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE, BENSI' AD UNA PARTICOLARE QUALITA DI " SEKT ".  RISERVANDO LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " AI PRODOTTI NAZIONALI E LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " AL " SEKT " CHE CONTENGA ALMENO UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE, E COSTRINGENDO NEL CONTEMPO I PRODOTTI STRANIERI AD UTILIZZARE IN GERMANIA DENOMINAZIONI MENO ATTRAENTI O SCONOSCIUTE AI CONSUMATORI, LA LEGISLAZIONE VINICOLA FAVORIREBBE LA PRODUZIONE NAZIONALE A SCAPITO DEI PRODOTTI ESTERI . SAREBBERO COSI' POSTE IN ESSERE MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE, IN CONTRASTO COLL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E, PER QUANTO RIGUARDA IL " SEKT " ED IL " PRAEDIKATSSEKT ", COLL' ART . 12, N . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 APRILE 1970, N . 816 ( GU 1970, N . L 99 ).  LE PREDETTE MISURE NON POTREBBERO, D' ALTRA PARTE, NEPPURE RICHIAMARSI ALL' ART . 36 DEL TRATTATO, DAL MOMENTO CHE NON SONO INDISPENSABILI AL FINE DI PROTEGGERE I PRODUTTORI DALLA CONCORRENZA SLEALE ED I CONSUMATORI DALLE FRODI CIRCA LA PROVENIENZA DEI PRODOTTI .  4 LA REPUBBLICA FEDERALE SOSTIENE, IN VIA PRINCIPALE, CHE IL LEGISLATORE TEDESCO NON HA INNOVATO RISPETTO ALLO STATO DI FATTO RISCONTRABILE PRIMA CHE ENTRASSE IN VIGORE LA NUOVA LEGISLAZIONE VINICOLA, MA SI E SEMPLICEMENTE LIMITATO A RECEPIRE, SUL PIANO NORMATIVO, L' OPINIONE DEGLI AMBIENTI COMMERCIALI E DEI CONSUMATORI TEDESCHI, PER I QUALI I TERMINI CONTROVERSI INDIVIDUANO PRODOTTI INDIGENI .  NE CONSEGUIREBBE PERTANTO CHE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE CONCERNENTI IL " SEKT " ED IL " WEINBRAND " ANDREBBERO SOTTOPOSTE ALLA DISCIPLINA DELLE INDICAZIONI DI PROVENIENZA INDIRETTE; CIO' IMPEDIREBBE, IN BASE ALL' ART . 2, N . 3, LETTERA S ), DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1966, N . 70/50/CEE, ( GU 1970, N . L 13, PAG . 29 ) DI CONSIDERARLE COME MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE .  CON LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT ", INOLTRE, SI INTENDEREBBE UN " SEKT " NEL QUALE LA PRESENZA D' UNA QUANTITA D' UVE INDIGENE NON INFERIORE AD UNA DETERMINATA PERCENTUALE ACCENTUEREBBE IL TIPICO " BOUQUET " TEDESCO .  5 IL MERCATO COMUNE SI FONDA SUL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA . IL RISPETTO DI TALE PRINCIPIO E GARANTITO IN PARTICOLARE DAGLI ARTT . 12 E 31 DEL TRATTATO CEE, CHE VIETANO, SALVO LE DEROGHE CONTEMPLATE DALL' ART . 36, L' INTRODUZIONE TRA GLI STATI MEMBRI DI NUOVI PROVVEDIMENTI AVENTI PER EFFETTO DI OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .  CON PIU SPECIFICO RIFERIMENTO AL " SEKT " ED AL " PRAEDIKATSSEKT ", SI PUO' OSSERVARE CHE, DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 816/70, QUALSIASI DISCIPLINA DEL COMMERCIO DI TALI PRODOTTI DEVE ISPIRARSI ALLA NORMATIVA COMUNITARIA .  LA LEGISLAZIONE VINICOLA, ADOTTATA NEL 1971, CIOE DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL CITATO REGOLAMENTO, E ATTA AD INFLUENZARE L' OFFERTA SUL MERCATO TEDESCO DEI PRODOTTI CUI ESSA SI RIFERISCE .  CONSIDERANDO I DIVIETI POSTI TANTO DAL TRATTATO QUANTO DAL REGOLAMENTO N . 816/70, OCCORRE ACCERTARE SE LE DISPOSIZIONI CONTROVERSE NON RAPPRESENTINO, DA PARTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE, UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO .  A TAL FINE E OPPORTUNO ANZITUTTO ESAMINARE LA DISCIPLINA APPLICATA ALLE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND ".  6 LA DIRETTIVA N . 70/50/CEE, EMANATA IN APPLICAZIONE DELL' ART . 33, N . 7, DEL TRATTATO E VOLTA, COME S' EVINCE DAL SUO ART . 1, A SOPPRIMERE LE MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE ESISTENTI AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, MENZIONA, NELL' ART . 2, N . 3, TRA LE MISURE DA CONSIDERARE VIETATE IN FORZA DEI NUMERI PRECEDENTI, QUELLE ( LETTERA S ) CHE " RISERVANO AI SOLI PRODOTTI NAZIONALI DENOMINAZIONI CHE NON COSTITUISCONO NE DENOMINAZIONI D' ORIGINE NE INDICAZIONI DI PROVENIENZA ".  7 LE DENOMINAZIONI D' ORIGINE E LE INDICAZIONI DI PROVENIENZA, CUI LA DIRETTIVA SI RIFERISCE, DEVONO, A PRESCINDERE DAGLI ELEMENTI CHE POSSONO PIU PARTICOLARMENTE CARATTERIZZARLE, POSSEDERE UN REQUISITO MINIMO : ESSE DEVONO METTERE IN RILIEVO LA PROVENIENZA DEL PRODOTTO DA UNA DETERMINATA ZONA GEOGRAFICA .  NELLA MISURA IN CUI LE PREDETTE DENOMINAZIONI SONO GIURIDICAMENTE TUTELATE, ESSE DEVONO GIUSTIFICARE TALE PROTEZIONE, CIOE APPARIRE NECESSARIE NON SOLO PER DIFENDERE I PRODUTTORI INTERESSATI DALLA CONCORRENZA SLEALE, MA ALTRESI' PER IMPEDIRE CHE I CONSUMATORI SIANO TRATTI IN INGANNO DA INDICAZIONI FALLACI . LA LORO RAGION D' ESSERE CONSISTE PRECISAMENTE NEL DESIGNARE UN PRODOTTO CHE POSSIEDE IN EFFETTI QUALITA E CARATTERISTICHE INTIMAMENTE CONNESSE ALLA ZONA DI PROVENIENZA .  PER QUANTO RIGUARDA PIU SPECIFICAMENTE LE INDICAZIONI DI PROVENIENZA, IL COLLEGAMENTO CON LA ZONA GEOGRAFICA D' ORIGINE DEVE POTER EVOCARE UNA QUALITA E CARATTERISTICHE TALI DA CONSENTIRE UNA PRECISA INDIVIDUAZIONE DEL PRODOTTO .  8 LA LEGISLAZIONE VINICOLA TEDESCA RISERVA LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " A PRODOTTI ORIGINARI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA O PROVENIENTI DA STATI ESTERI OVE IL TEDESCO SIA LINGUA UFFICIALE NELL' INTERO PAESE .  UNA ZONA DI PROVENIENZA DEFINITA IN RAPPORTO ALL' INTERO TERRITORIO NAZIONALE OPPURE IN FUNZIONE D' UN CRITERIO LINGUISTICO NON COSTITUISCE UN AMBITO GEOGRAFICO ( NEL SENSO IN PRECEDENZA CONSIDERATO ) CUI SI POSSA RICOLLEGARE UN' INDICAZIONE DI PROVENIENZA . CIO' E TANTO PIU VERO SE SI OSSERVA CHE I PRODOTTI IN ESAME POSSONO ESSERE OTTENUTI PARTENDO DA UVE DI PROVENIENZA NON SPECIFICATA .  NELLA FATTISPECIE, E PACIFICO CHE LA ZONA DI PROVENIENZA DETERMINATA DALLA LEGISLAZIONE VINICOLA NON PRESENTA CARATTERISTICHE NATURALI OMOGENEE ATTE A DISTINGUERLA DALLE ZONE LIMITROFE; NON SI PUO' INFATTI AFFERMARE CHE LE MATERIE PRIME UTILIZZATE NELLA FABBRICAZIONE DEI PRODOTTI CONTROVERSI PRESENTINO NECESSARIAMENTE PROPRIETA NATURALI DIVERSE A SECONDA CHE SIANO OTTENUTE AL DI QUA OPPURE AL DI LA DELLA FRONTIERA NAZIONALE .  IL GOVERNO TEDESCO SOSTIENE TUTTAVIA CHE I PRODOTTI DESIGNATI CON I TERMINI " SEKT " E " WEINBRAND " SONO INCONFONDIBILI, IN CONSIDERAZIONE DEGLI SPECIALI METODI DI PRODUZIONE IMPIEGATI IN GERMANIA CHE CONFERISCONO LORO UN " BOUQUET " TIPICO, ANCOR PIU ACCENTUATO NEL " PRAEDIKATSSEKT ", PER IL QUALE SI ESIGE L' UTILIZZAZIONE DI UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE .  9 NELLA PRODUZIONE VINICOLA I FATTORI NATURALI DELLA ZONA D' ORIGINE, AD ESEMPIO LE UVE, INFLUISCONO IN MODO RILEVANTE SULLA QUALITA E SULLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO .  IL METODO DI FABBRICAZIONE PUO' CERTO CONTRIBUIRE AD INDIVIDUARE UN PRODOTTO VINICOLO, MA NON E DI PER SE SUFFICIENTE A DETERMINARNE LA PROVENIENZA, INDIPENDENTEMENTE DALLA QUALITA DELLE UVE IMPIEGATE .  PER DI PIU IL METODO DI FABBRICAZIONE D' UN VINO, SE NON E COLLEGATO ALL' UTILIZZAZIONE DI DETERMINATE UVE, PUO' ESSERE IMPIEGATO IN ALTRE ZONE GEOGRAFICHE CON LA CONSEGUENZA CHE E ANCOR PIU DIFFICILE TROVARE IN UN SIMILE CRITERIO DI COLLEGAMENTO, IN SE E PER SE CONSIDERATO, UNA PRECISA INDICAZIONE DI PROVENIENZA DEL PRODOTTO .  NON SI PUO' ESCLUDERE CHE IL METODO DI FABBRICAZIONE IMPIEGATO IN UNA ZONA SIA, OVE SI TRATTI DI UN METODO NON BREVETTATO, UTILIZZATO DA PRODUTTORI CHE OPERANO, IN TUTTO O IN PARTE, IN ALTRE ZONE GEOGRAFICHE .  SI AGGIUNGA CHE, SE SI PROCEDE AD UN CONFRONTO FRA IL PAR 3 ( 1 ) ED IL PAR 8 ( 1 ), TERZA FRASE, DEL REGOLAMENTO " SPUMANTI E ACQUAVITI DI VINO ", TENENDO CONTO DELL' ALLEGATO 2 DEL REGOLAMENTO STESSO, I REQUISITI FISSATI PER GLI SPUMANTI ESTERI DI QUALITA, DA UNA PARTE, E PER IL " SEKT ", DALL' ALTRA, APPAIONO SOSTANZIALMENTE IDENTICI .  DEL PARI, NON SI RISCONTRA UNA GRANDE DIFFERENZA TRA I REQUISITI DI QUALITA CHE I PAR 40 ( 1 ) E 44 ( 1 ) DELLA LEGGE VINICOLA CONTEMPLANO IN RELAZIONE AL " WEINBRAND " E, RISPETTIVAMENTE, ALLE ACQUAVITI DI VINO DI QUALITA PROVENIENTI DALL' ESTERO .  PER QUANTO RIGUARDA POI IL " WEINBRAND ", LA CONDIZIONE FISSATA DAL PAR 40 ( 1 ), N . 4, RISULTA ANCOR MENO DETERMINANTE, POSTO CHE, DA UNA PARTE, LA LEGISLAZIONE SUI VINI NON ESCLUDE CHE IL DISTILLATO INDIGENO POSSA RICAVARSI DA VINI STRANIERI, DALL' ALTRA, L' OBBLIGO DI LASCIAR INVECCHIARE IL DISTILLATO IN TERRITORIO TEDESCO NON IMPLICA DI NECESSITA CHE TUTTI I PRODUTTORI OPERANTI IN GERMANIA APPLICHINO EFFETTIVAMENTE LO SPECIALE METODO DI FABBRICAZIONE CUI LA SUCCITATA NORMA SI RIFERISCE .  10 CIO' PREMESSO, NON SEMBRA CHE GLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA CONVENUTA CON RIFERIMENTO AI METODI DI PRODUZIONE DEL " SEKT " E DEL " WEINBRAND " SIANO DI TAL PESO DA GIUSTIFICARE LA CONCLUSIONE SECONDO CUI DETTI METODI CONFERIREBBERO AI PRODOTTI IN ESAME UNA QUALITA E DELLE CARATTERISTICHE INCONFONDIBILI, TIPICAMENTE TEDESCHE .  NESSUNO HA DEL RESTO CONTESTATO CHE IL DIRITTO TEDESCO IN VIGORE FINO AL 1971 PERMETTESSE, PER QUANTO CONCERNE IL " SEKT ", E ADDIRITTURA IMPONESSE, PER QUANTO ATTIENE AL " WEINBRAND ", L' APPLICAZIONE AI PRODOTTI IMPORTATI DELLE DENOMINAZIONI IN LINGUA TEDESCA ORA VIETATE .  TANTO IL PAR 75 ( 6 ) DELLA LEGGE VINICOLA, NEL QUALE SI PREVEDE UN REGIME TRANSITORIO PER IL PASSAGGIO DALLA VECCHIA ALLA NUOVA DISCIPLINA LEGISLATIVA, QUANTO LE IMPUGNAZIONI PROPOSTE CONTRO LA PREDETTA LEGGE DA IMPORTATORI E PRODUTTORI DI SPUMANTI ED ACQUAVITI STRANIERI, LASCIANO INTUIRE CHE, AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE, LE DENOMINAZIONI CONTROVERSE VENIVANO EFFETTIVAMENTE UTILIZZATE ALMENO PER UNA PARTE DEI PRODOTTI IMPORTATI .  LA CONVENUTA HA RISPOSTO AD UNA DOMANDA POSTALE DALLA CORTE DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO, AFFERMANDO CHE L' IMPIEGO DELLE DENOMINAZIONI CONTROVERSE PER DESIGNARE PRODOTTI IMPORTATI ERA " ASSAI RARO ". ESSA SI RIFERISCE PERO' ALL' ANNO 1966, CIOE AD UN PERIODO IN CUI ERANO ANCORA IN VIGORE MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE DELLE IMPORTAZIONI, CHE SAREBBERO STATE ABOLITE POCO DOPO IN APPLICAZIONE DEL TRATTATO, MA CHE NEL FRATTEMPO LIMITAVANO FORTEMENTE L' OFFERTA DEI PRODOTTI CONSIDERATI SUL MERCATO TEDESCO .  IN REALTA, I DATI STATISTICI RELATIVI ALLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE NEGLI ANNI SUCCESSIVI AL 1966 MOSTRANO, SPECIALMENTE NEGLI ANNI 1969 E 1970, UN DECISO ANDAMENTO ASCENSIONALE .  PER DI PIU, DALLE PRECISAZIONI FORNITE DALLA CONVENUTA CIRCA LE VENDITE DI SPUMANTI TEDESCHI E LE IMPORTAZIONI DI SPUMANTI ESTERI RISULTA CHE IL TASSO D' INCREMENTO DELLE IMPORTAZIONI E, DI CONSEGUENZA, DELL' OFFERTA DI PRODOTTI ESTERI SUL MERCATO TEDESCO E STATO NEGLI ANNI 1969/1971 ASSAI SUPERIORE A QUELLO DELLE VENDITE DEI PRODOTTI NAZIONALI, MENTRE, NEGLI ANNI SUCCESSIVI ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLA NORMATIVA SUI VINI, IL RAPPORTO E MUTATO A FAVORE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE .  BISOGNA PERCIO' RICONOSCERE CHE L' IMPIEGO DELLE DENOMINAZIONI CONTROVERSE PER DESIGNARE PRODOTTI IMPORTATI, SE ERA ANCORA ASSAI POCO FREQUENTE NEL 1966 IN PARTICOLARE, POTEVA INVECE INTERESSARE, AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGISLAZIONE VINICOLA, QUANTITA SEMPRE PIU NOTEVOLI DI MERCE .  11 DI CONSEGUENZA, LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND ", CHE NON SI APPLICAVANO A PRODOTTI TIPICI E SOSTANZIALMENTE OTTENIBILI SOLTANTO IN UNA BEN DETERMINATA ZONA GEOGRAFICA E CHE POTEVANO O DOVEVANO DESIGNARE INDIFFERENTEMENTE PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI ESTERI, NON ERANO TALI DA INDIVIDUARE, AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGISLAZIONE VINICOLA, PRODOTTI CHE, PER LA LORO QUALITA E LE LORO PARTICOLARI CARATTERISTICHE, POTESSERO ESSERE SOLTANTO TEDESCHI .  12 LA CONVENUTA PRODUCE IN GIUDIZIO ALCUNI SONDAGGI D' OPINIONE, DAI QUALI RISULTEREBBE CHE LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " VENGONO  ASSOCIATE DAI CONSUMATORI TEDESCHI ALL' IDEA D' UN PRODOTTO NAZIONALE .  TUTTAVIA, LA PROTEZIONE ACCORDATA DALL' INDICAZIONE DI PROVENIENZA SI GIUSTIFICA SOLTANTO SE IL PRODOTTO TUTELATO POSSIEDE IN EFFETTI CARATTERISTICHE TIPICHE INSCINDIBILMENTE CONNESSE CON UNA DETERMINATA PROVENIENZA GEOGRAFICA . TALE PRESUPPOSTO NON PUO' ESSERE VALIDAMENTE SOSTITUITO DAL RICHIAMO ALL' OPINIONE DEI CONSUMATORI, ACCERTATA MEDIANTE SONDAGGI STATISTICI .  VA INOLTRE TENUTO PRESENTE CHE LE DIFFICOLTA INERENTI A SIMILI FORME D' INDAGINE RENDONO NECESSARIAMENTE IMPOSSIBILE OTTENERE RISULTATI INOPPUGNABILI .  D' ALTRA PARTE, I SONDAGGI PRODOTTI DALLA CONVENUTA SONO STATI EFFETTUATI NEL 1966 E NEL 1973, VALE A DIRE IN DUE PERIODI NON DETERMINANTI PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA IN ESAME : IL PRIMO ( 1966 ) A CAUSA DELLE MISURE RESTRITTIVE DELLE IMPORTAZIONI A QUELL' EPOCA ANCORA IN VIGORE; IL SECONDO ( 1973 ) IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE A QUELLA DATA LA LEGGE SUI VINI ERA GIA IN VIGORE DI DUE ANNI .  QUANTO SOPRA ESPOSTO CONSENTE D' AFFERMARE CHE I TERMINI " SEKT " E " WEINBRAND " NON COSTITUISCONO INDICAZIONI DI PROVENIENZA .  13 CIRCA LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT ", INTRODOTTA DALLA LEGISLAZIONE VINICOLA, E DIFFICILE AMMETTERE CHE LA PRESENZA D' UNA PERCENTUALE DEL 60 PERCENTO D' UVE TEDESCHE POSSA CONFERIRE AL PRODOTTO UN " BOUQUET " TIPICO .  DAL MOMENTO CHE IN REALTA LA LEGISLAZIONE VINICOLA INDIVIDUA LE UVE DI CUI E OBBLIGATORIO L' IMPIEGO NON GIA IN FUNZIONE DEI LORO CARATTERI PECULIARI, BENSI' SEMPLICEMENTE IN FUNZIONE DELLA LORO PROVENIENZA NAZIONALE, IL REQUISITO DELLA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE NON IMPLICA, IN ASSOLUTO, CHE IL PRODOTTO CONSIDERATO SI DISTINGUA EFFETTIVAMENTE DAL " SEKT " PER UN PARTICOLARE LIVELLO QUALITATIVO TALE DA GIUSTIFICARE LA TUTELA CHE GLI VIENE ACCORDATA .  14 LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO ATTINENTI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, ED IN PARTICOLARE L' ART . 30, VIETANO FRA GLI STATI MEMBRI LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE, NONCHE QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .  AI SENSI DELL' ART . 2, N . 3, LETTERA S ), DELLA DIRETTIVA 70/50/CEE, VANNO CONSIDERATE COME MISURE VIETATE DAGLI ARTT . 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO TUTTE LE MISURE CHE " RISERVANO AI SOLI PRODOTTI NAZIONALI DENOMINAZIONI CHE NON COSTITUISCONO NE DENOMINAZIONI D' ORIGINE NE INDICAZIONI DI PROVENIENZA ".  RISERVANDO LE DENOMINAZIONI CONTROVERSE AI PRODOTTI NAZIONALI E COSTRINGENDO I PRODOTTI IMPORTATI A RIPIEGARE SU DENOMINAZIONI SCONOSCIUTE O MENO ATTRAENTI PER IL CONSUMATORE, LA LEGISLAZIONE VINICOLA TEDESCA E ATTA A FAVORIRE, SUL MERCATO TEDESCO, LO SMERCIO DEI PRODOTTI NAZIONALI A SCAPITO DEI PRODOTTI IMPORTATI . ESSA DA PERCIO' VITA A MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE, NEL SENSO DELLE NORME TESTE CITATE, MISURE CHE, PER QUANTO CONCERNE GLI SPUMANTI IMPORTATI DA PAESI TERZI, RISULTANO IN CONTRASTO COLL' ART . 12, N . 2 . LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 816/70 .  IL DIVIETO IN ESAME NON COLPISCE SOLTANTO I PROVVEDIMENTI CHE DI FATTO RIDUCONO LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI CONSIDERATI, MA ANCHE, COME S' EVINCE DALL' ART . 2, N . 1, DELLA CITATA DIRETTIVA, QUELLI CHE SEMPLICEMENTE SONO ATTI AD OSTACOLARE " IMPORTAZIONI CHE POTREBBERO AVER LUOGO OVE TALI MISURE NON ESISTESSERO ".  IN OGNI CASO, I DATI STATISTICI FORNITI DALLA CONVENUTA NELLA CONTROREPLICA E RELATIVI IN PARTICOLARE AL SETTORE DEGLI SPUMANTI PERMETTONO DI CONSTATARE CHE IL TASSO ANNUO D' INCREMENTO DELLE IMPORTAZIONI E RISULTATO INFERIORE, DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGISLAZIONE CONTROVERSA, A QUELLO REGISTRATO NEL PERIODO 1969/1971 .  15 UNA VOLTA NEGATA ALLE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " LA NATURA DI INDICAZIONI DI PROVENIENZA, VIENE A CADERE LA POSSIBILITA DI GIUSTIFICARE LE DISPOSIZIONI CONTROVERSE CON RIFERIMENTO ALL' ART . 36 DEL TRATTATO, INVOCANDO MOTIVI DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE O COMMERCIALE .  LA CONVENUTA OSSERVA NONDIMENO CHE, RICHIAMANDOSI ALLE NORME INTERNE IN TEMA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE, L' ART . 36 NON RINVIA AD UN BEN PRECISO SISTEMA DI TUTELA GIURIDICA DELLA SUDDETTA PROPRIETA BENSI' LASCIA AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI ADATTARE E SVILUPPARE LA PROPRIA LEGISLAZIONE IN MATERIA .  NELLA FATTISPECIE, LA DISCIPLINA DELLE INDICAZIONI DI PROVENIENZA VIGENTE IN GERMANIA, BENCHE SI ISPIRI ANCORA AL DIRITTO DELLA CONCORRENZA, ANDREBBE PRECISAMENTE AVVICINANDOSI AL DIRITTO DELLA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . 16 E' DOVEROSO NOTARE CHE POSSIBILITA DI SVILUPPO  16 E' DOVEROSO NOTARE CHE POSSIBILITA DI SVILUPPO COSI' ILLIMITATE RISCHIEREBBERO DI RIDURRE PROGRESSIVAMENTE LA SFERA D' APPLICAZIONE DEL TRATTATO . QUEST' ULTIMO NON LIMITA, IN EFFETTI, LA COMPETENZA LEGISLATIVA SPETTANTE AGLI STATI MEMBRI IN MATERIA D' INDICAZIONI DI PROVENIENZA, MA VIETA, NONDIMENO, ALL' ART . 36, SECONDO PERIODO, L' ADOZIONE DI NUOVI PROVVEDIMENTI ARBITRARI ED INGIUSTIFICATI, DA RITENERSI, IN QUANTO TALI, MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE .  NEL DIVIETO DI CUI SOPRA INCORRE PRECISAMENTE IL LEGISLATORE NAZIONALE CHE ATTRIBUISCA LA TUTELA PROPRIA DELLE INDICAZIONI DI PROVENIENZA A DENOMINAZIONI UTILIZZATE IN PRECEDENZA COME SEMPLICI INDICAZIONI DI GENERE .  17 UN ULTERIORE ARGOMENTO SVILUPPATO DALLA REPUBBLICA FEDERALE CONSISTE NELL' AFFERMARE CHE I PROVVEDIMENTI CONTROVERSI TROVANO GIUSTIFICAZIONE NELL' ART . 36 DEL TRATTATO CON RIFERIMENTO A MOTIVI D' ORDINE PUBBLICO, PIU ESATTAMENTE IN RAPPORTO ALL' ESIGENZA DI PROTEGGERE I PRODUTTORI ED I CONSUMATORI DALLE FRODI COMMERCIALI .  TUTTAVIA, SENZA BISOGNO DI PRECISARE LA NOZIONE D' ORDINE PUBBLICO CONTENUTA NELL' ART . 36 DEL TRATTATO, SI PUO' SENZ' ALTRO AFFERMARE CHE IL CITATO ART . 36 PUO' DEROGARE AGLI ARTT . 30 E 34 SOLO NEL CASO IN CUI EVENTUALI DEROGHE APPAIANO NECESSARIE PER PROTEGGERE PRODUTTORI E CONSUMATORI DALLE FRODI COMMERCIALI .  PRODOTTI VINICOLI DELLO STESSO GENERE POSSONO DISTINGUERSI FRA DI LORO PER LA QUALITA OD I CARATTERI PECULIARI DI CIASCUNO DI ESSI .  D' ALTRO CANTO, PRIMA CHE ENTRASSE IN VIGORE LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI VINI, FIGURAVA SULLA CONFEZIONE DI ALMENO UNA PARTE DEI PRODOTTI CONTROVERSI, ACCANTO ALLA DENOMINAZIONE GENERICA, LA MENZIONE DELLA PROVENIENZA .  LA CONVENUTA NON HA SPIEGATO QUALI MOTIVI L' ABBIANO INDOTTA A MODIFICARE TALE PRATICA .  18 SI DEVE PERCIO' CONCLUDERE CHE RISERVANDO, IN FORZA DELLA LEGGE SUI VINI E DEL REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE " SPUMANTI E ACQUAVITI DI VINO ", EMANATI NEL LUGLIO 1971, LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " ALLA PRODUZIONE NAZIONALE E LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " A VINI PRODOTTI IN GERMANIA A PARTIRE DA UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E, PER QUANTO RIGUARDA GLI SPUMANTI, DALL' ART . 12, N . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970, N . 816 .  

Decisione relativa alle spese

19 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE, SE LA CONTROPARTE HA CHIESTO IL RIMBORSO DELLE PROPRIE SPESE .  LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RIMASTA SOCCOMBENTE, ECCEPISCE TUTTAVIA CHE LA COMMISSIONE S' E DISCOSTATA NELLA REPLICA DA QUANTO PRECEDENTEMENTE ESPOSTO NEL RICORSO, LIMITANDO ALLO SPUMANTE IL MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DELL' ART . 12, N . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO N . 816/70 . CIO' FACENDO, LA COMMISSIONE AVREBBE RINUNCIATO A PARTE DEL RICORSO ED ANDREBBE QUINDI CONDANNATA A SOPPORTARE LE SPESE CONCERNENTI IL MEZZO DA ESSA ABBANDONATO, COME PREVEDE L' ART . 69, N . 4, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  L' ART . 1, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 816/70, MENZIONA TRA I PRODOTTI CUI IL REGOLAMENTO STESSO SI RIFERISCE, GLI SPUMANTI, NON INVECE L' ACQUAVITE DI VINO .  DI CONSEGUENZA, LIMITANDO AGLI SPUMANTI IL MEZZO RELATIVO ALL' ART . 12, N . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO N . 816/70, LA COMMISSIONE NON HA MODIFICATO IL PROPRIO RICORSO, MA PIUTTOSTO LO HA PRECISATO CON RIFERIMENTO ALLA PORTATA DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE .  NON V' E QUINDI RAGIONE DI APPLICARE NELLA FATTISPECIE L' ART . 69, N . 4, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) RISERVANDO, NELLA LEGGE VINICOLA 14 LUGLIO 1971 ( BUNDESGESETZBLATT 1971, I, PAG . 893 ) E NEL REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE " SPUMANTI E ACQUAVITI DI VINO " 15 LUGLIO 1971 ( BUNDESGESETZBLATT 1971, I, PAG . 939 ), LE DENOMINAZIONI " SEKT " E " WEINBRAND " ALLA PRODUZIONE NAZIONALE E LA DENOMINAZIONE " PRAEDIKATSSEKT " A VINI PRODOTTI IN GERMANIA A PARTIRE DA UNA DETERMINATA PERCENTUALE MINIMA D' UVE INDIGENE, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 30 DEL TRATTATO CEE E, PER QUANTO CONCERNE GLI SPUMANTI, DALL' ART . 12, N . 2, LETTERA B ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970, N . 816 ( GU 1970, L 99 PAG . 1 ).  2 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .