CELEX: 31990R1537
Language: it
Date: 1990-05-28 00:00:00
Title: REGOLAMENTO  (CEE) N. 1537/90 DELLA COMMISSIONE  del 28 maggio 1990  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio originario dell'Unione Sovietica

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31990R1537

REGOLAMENTO  (CEE) N. 1537/90 DELLA COMMISSIONE  del 28 maggio 1990  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio originario dell'Unione Sovietica  

Gazzetta ufficiale n. L 145 del 08/06/1990 pag. 0009 - 0013

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1537/90 DELLA COMMISSIONE  del 28 maggio 1990  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio originario dell'Unione Sovietica  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 11,  previa consultazione in seno al comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,  considerando quanto segue:  A. PROCEDURA  (1) Nel maggio 1989 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal Consiglio europeo delle federazioni dei produttori chimici (ECCMF) a nome del produttore comunitario di permanganato di potassio che rappresenta la totalità delle produzione nella CEE. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping e al pregiudizio sostanziale da essere derivante ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura. Pertanto, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commissione ha annunciato l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di permanganato di potassio, di cui al codice NC ex 2841 60 00 (codice Taric 2841 60 00 *10), originario dell'URSS ed ha iniziato un'inchiesta.  (2) La Commissione ha debitamente informato l'esportatore e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore e il ricorrente e ha offerto alle parti interessate la possibilità di rispondere al questionario loro inviato, di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere di essere intese.  (3) Il produttore comunitario ha inviato il questionario debitamente compilato alla Commissione. L'esportatore sovietico ha affermato che dal 1987 in poi non erano state effettuate esportazioni dirette di permanganato di potassio nella Comunità. Alcuni importatori hanno dichiarato per iscritto di non aver importato né direttamente né indirettamente il prodotto in questione dall'URSS. Un importatore ha comunicato per iscritto di aver importato direttamente dall'Austria il permanganato di potassio originario dell'URSS. Gli altri importatori non hanno risposto al questionario della Commissione.  (4) Il produttore comunitario, l'esportatore e i rappresentanti del paese esportatore hanno comunicato le loro osservazioni per iscritto. Il produttore comunitario e i rappresentanti del paese esportatore hanno chiesto e ottenuto di essere intesi. Le industrie che trasformano o utilizzano il prodotto nella Comunità non hanno presentato osservazioni.  (5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della determinazione preliminare ed ha svolto inchieste presso le sedi delle seguenti società:  - Produttore comunitario:  Industrial Quimica del Nalón SA, Oviedo, Spagna.  - Produttore del paese di riferimento:  Carus Chemical Company, Ottawa, Illinois, Stati Uniti.  - Importatore nella Comunità:  Grillo Chemikalien GmbH, Duisburg-Hamborn, Repubblica federale di Germania.  (6) L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo 1o luglio 1988 - 30 giugno 1989.  B. PRODOTTO IN QUESTIONE  i) Descrizione del prodotto  (7) Il prodotto soggetto all'inchiesta è il permanganato di potassio che, a temperatura ambiente, si presenta sotto forma di cristalli solidi romboedrici con riflessi metallici rosso violacei. Si tratta di un composto di manganese, potassio e ossigeno la cui produzione richiede essenzialmente due materie prime: il minerale di pirolusite e la potassa caustica. Con un procedimento in due fasi le materie prime sono trasformate per ossidazione in manganato di potassio e successivamente in permanganato di potassio.  (8) Il prodotto è essenzialmente disponibile in tre specifiche: tecnica, « free flowing » e farmaceutica. Le prime due specifiche sono intercambiabili in tutte le applicazioni.  ii) Prodotto simile  (9) La Commissione ha accertato che il permanganato di potassio prodotto nella Comunità e quello esportato dall'URSS sono prodotti simili in termini di caratteristiche fisiche e tecniche. La Commissione ha inoltre accertato che non esistono differenze significative tra il prodotto proveniente dall'URSS e quello ottenuto negli Stati Uniti, scelti come paese di riferimento [vedi paragrafi da (11) a (14)].  C. DUMPING  i) Valore normale  (10) Per determinare l'esistenza di pratiche di dumping sulle importazioni dall'URSS la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che dall'inizio del 1988 tutte le importazioni di permanganato di potassio originarie dell'Unione Sovietica non sono state effettuate direttamente dal paese d'origine, bensì dall'Austria.  In tali circostanze, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, il valore normale deve essere stabilito in base al prezzo comparabile, realmente pagato o pagabile per un prodotto simile sul mercato interno del paese d'esportazione o del paese d'origine. Dato che il prodotto in questione transita semplicemente attraverso l'Austria e che non è fabbricato nel paese d'esportazione, appare opportuno fare riferimento al paese d'origine.  (11) Dato che l'URSS non è un paese ad economia di mercato, la Commissione ha dovuto elaborare le sue conclusioni in base al valore normale in un paese ad economia di mercato. A questo proposito il riccorrente ha proposto gli Stati Uniti, l'unico paese terzo ad economia di mercato con una produzione rilevante. Non sono state sollevate obiezioni in merito a tale proposta.  (12) La Commissione ha accertato che negli Stati Uniti non sono in vigore controlli sui prezzi e che esiste una sufficiente concorrenza interna in seguito a sostanziali importazioni da paesi terzi. È stato inoltre confermato che i prezzi applicati dal produttore americano sul mercato interno erano adeguatamente proporzionati ai costi di produzione e che comprendevano un ragionevole margine di profitto.  (13) Le vendite prese in esame ai fini del calcolo del valore normale sono state effettuate ad acquirenti indipendenti e la media ponderata dei prezzi corrispondenti è stata calcolata su base semestrale, per tener conto di un aumento dei prezzi introdotto nel gennaio 1989. La media ponderata così ottenuta è stata considerata rappresentativa dei prezzi vigenti sul mercato interno degli Stati Uniti.  (14) La Commissione ha pertanto concluso che è opportuno e ragionevole determinare il valore normale in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto simile nel corso di normali operazioni commerciali sul mercato interno statunitense.  ii) Prezzo all'esportazione  (15) I prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto venduto all'esportazione nella Comunità. Tuttavia, dato che le importazioni dichiarate nella Comunità nel periodo dell'inchiesta corrispondevano soltanto ad una piccola parte delle importazioni complessive registrate nelle statistiche ufficiali della Comunità nello stesso periodo, ai fini della determinazione dei prezzi all'esportazione si è tenuto conto anche delle statistiche ufficiali debitamente adeguate, che sono state considerate come dati disponibili ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88.  iii) Confronto  (16) Nel confronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione la Commissione ha tenuto debitamente conto, secondo le circostanze e in presenza di sufficienti elementi di prova, delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi, in particolare per quanto riguarda le spese di vendita. Sono state prese pertanto in considerazione differenze relative alle spese di trasporto, assicurazione, credito, commissioni e retribuzioni dei venditori. Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica.  (17) Dal confronto risulta l'esistenza di pratiche di dumping sulle importazioni nella Comunità di permanganato di potassio originario dell'URSS, con un margine pari all'importo del quale il valore normale determinato supera il prezzo all'esportazione nella Comunità. I prezzi all'esportazione, essendo stati determinati in funzione delle statistiche ufficiali della Comunità, sono stati confrontati con il valore normale in base alla media mensile. I margini di dumping calcolati in percentuale della media mensile dei prezzi all'esportazione, cif frontiera comunitaria, prima del dazio, nel periodo dell'inchiesta sono compresi tra il 33,3 % e il 77,7 %, con una media ponderata del 42,3 %.  D. PREGIUDIZIO  (18) Ai fini della valutazione dell'entità del pregiudizio provocato dalle importazioni in dumping è stato considerato opportuno tener conto tanto delle importazioni di permanganato di potassio originario dell'URSS, quanto delle importazioni dello stesso prodotto originario della Cecoslovacchia, che erano state soggette ad una procedura di riesame conclusa con l'istituzione di un dazio antidumping definitivo da parte del Consiglio (1). L'inchiesta relativa alle importazioni dai due paesi riguardava  infatti lo stesso prodotto e lo stesso periodo e le politiche commerciali degli esportatori erano simili. Sussistevano pertanto motivi sufficienti per cumulare le importazioni di permanganato di potassio originario dell'URSS e della Cecoslovacchia.  (19) Dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta che le importazioni nella Comunità di permanganato di potassio originario dell'URSS, pari a sole 20 t nel periodo luglio 1986 - giugno 1987, sono passate a 257 t nei dodici mesi successivi e che nel periodo dell'inchiesta (luglio 1988 - giugno 1989) ammontavano a 218 t. La quota di mercato di tali importazioni nella Comunità è aumentata dallo 0,6 % al 6,6 % ed ha raggiunto l'8,1 % nel periodo dell'inchiesta.  Le importazioni dall'URSS e dalla Cecoslovacchia considerate complessivamente, pari a 213 t nel periodo luglio 1986 - giugno 1987, sono passate a 597 t nei dodici mesi successivi e ammontavano a 395 t nel periodo dell'inchiesta. L'andamento di tali importazioni, rispetto al consumo comunitario di permanganato di potassio nei periodi suddetti, corrisponde ad un incremento della quota di mercato dei due paesi esportatori dal 6,9 % al 15,1 %. Nel periodo dell'inchiesta la quota di mercato delle importazioni cumulate era del 14,6 %.  (20) Nel periodo dell'inchiesta i prezzi del prodotto importato dall'URSS erano inferiori ai prezzi applicati dal produttore comunitario di un margine pari all'11 % circa. A causa del livello eccessivamente basso dei prezzi dei prodotti importati sul mercato della CEE, il produttore comunitario è stato costretto ad applicare prezzi insufficienti per compensare i costi di produzione, particolarmente nella Repubblica federale di Germania dove si concentravano tali importazioni a partire dal 1988, oppure, negli altri Stati membri, ad effettuare vendite senza realizzare un ragionevole margine di profitto. A causa delle importazioni in dumping il produttore comunitario non ha potuto introdurre gli aumenti dei prezzi che sarebbero stati necessari ed è stato anzi costretto a diminuire i propri prezzi già alla fine del 1987, nel tentativo di salvaguardare il volume delle vendite e la quota di mercato.  (21) Per valutare la situazione del produttore comunitario occorre tener conto di diversi fattori:  a) il produttore comunitario è stato costretto a chiudere periodicamente il proprio stabilimento a causa del livello eccessivamente basso dei prezzi dei prodotti importati dall'URSS e dalla Cecoslovacchia. Negli ultimi tre anni il tasso di utilizzazione degli impianti del produttore comunitario è sceso pertanto al 33 %. Nello stesso periodo le scorte ammontavano in media a 900 t circa, un quantitativo equivalente alle vendite di oltre sette mesi.  b) Le vendite del produttore comunitario di permanganato di potassio sul mercato della CEE, dopo essere leggermente aumentate da 829 t nel periodo luglio 1986-giugno 1987 a 903 t nei dodici mesi successivi, non superavano 515 t nel periodo dell'inchiesta. L'andamento delle vendite, rispetto a quello del consumo comunitario nel periodo luglio 1986-giugno 1989, corrisponde ad una flessione della quota di mercato del produttore comunitario dal 27,1 % al 19 %.  c) Il produttore comunitario, a causa del livello eccessivamente basso dei prezzi e dell'impossibilità di applicare gli aumenti che sarebbero stati necessari, ha subito perdite di crescente gravità che hanno inciso sulla sua situazione finanziaria.  d) Nonostante le ripetute chiusure dello stabilimento di produzione di permanganato di potassio nella Comunità, l'occupazione è stata mantenuta con il trasferimento provvisorio degli addetti ad altri reparti. L'occupazione potrà essere salvaguardata unicamente a condizione che la situazione finanziaria relativa alla produzione di permanganato di potassio sia rapidamente risanata.  (22) Alla luce dell'andamento degli indicatori economici sopra citati risulta che la situazione del produttore comunitario si è sensibilmente deteriorata, particolarmente in termini di calo della redditività, diminuzione delle vendite e perdita di quota di mercato. In tali circostanze è stato concluso che l'industria comunitaria ha subito un pregiudizio sostanziale.  E. CAUSA DEL PREGIUDIZIO  (23) In merito al rapporto esistente tra le importazioni in dumping e il pregiudizio sostanziale, la Commissione ha accertato che l'incremento delle importazioni in dumping dall'URSS e dalla Cecoslovacchia è avvenuto parallelamente e contemporaneamente alla perdita della quota di mercato e al calo della redditività del produttore comunitario.  Dato che le vendite di permanganato di potassio sono sensibili alle variazioni dei prezzi, il livello eccessivamente basso dei prezzi dei prodotti importati ha avuto un effetto immediato sulla situazione del produttore comunitario, come risulta dai paragrafi 20 e 21. Inoltre, mentre la quota di mercato delle importazioni dall'URSS e dalla Cecoslovacchia considerate complessivamente è aumentata, la posizione del produttore comunitario sul mercato si è indebolita.  (24) La Commissione ha inoltre esaminato se il pregiudizio sia stato provocato da altri fattori, quali l'andamento delle domande, la diminuzione delle esportazioni del produttore comunitario in paesi terzi oppure l'aumento delle importazioni non soggette alle misure antidumping. (25) Durante il periodo dell'inchiesta il consumo di permanganato di potassio nella Comunità è diminuito di quasi il 24 % rispetto ai 24 mesi precedenti. L'andamento del consumo potrebbe essere una delle cause della flessione delle vendite del produttore comunitario, ma non giustifica la perdita della quota di mercato. La quota di mercato delle importazioni dall'URSS e dalla Cecoslovacchia è infatti aumentata, passando dal 6,9 % nel periodo luglio 1987-giugno 1988 al 14,6 % nel periodo dell'inchiesta, mentre le vendite del produttore comunitario sul mercato della CEE sono diminuite del 40 %, in misura quindi nettamente superiore al calo del consumo. Di conseguenza anche la quota di mercato del produttore comunitario ha subito una sensibile flessione.  (26) Le esportazioni del produttore comunitario sui mercati dei paesi terzi, destinate principalmente agli Stati Uniti, sono rimaste stabili dal 1987 in poi e pertanto non possono aver provocato il calo della redditività.  (27) Le importazioni non soggette alle misure antidumping sono rapidamente aumentate dopo il 1987 e nel periodo dell'inchiesta avevano una quota di mercato comunitario pari al 45,6 %. Tali importazioni sono costituite per oltre l'80 % di prodotti originari degli Stati Uniti, di Taiwan e di Hong Kong.  Nei confronti delle importazioni dagli USA, che sono state effettuate a prezzi nettamente superiori a quelli dei prodotti originari dell'URSS e della Cecoslovacchia, non sono state accertate pratiche di dumping.  Le importazioni da Taiwan e da Hong Kong, che considerate complessivamente nel periodo dell'inchiesta avevano una quota di mercato comunitario di quasi il 18 %, sono state escluse dalla presente procedure in attesa dei risultati dell'inchiesta della Commissione, già in corso, volta a determinare l'origine dei prodotti. Alcuni elementi sembrano infatti indicare che il permanganato di potassio, non essendo apparentemente prodotto nei paesi esportatori, potrebbe essere originario di paesi nei confronti dei quali sono in vigore misure antidumping.  Le esportazioni da Taiwan e da Hong Kong, data la corrispondente quota di mercato, possono effettivamente essere causa di pregiudizio. Le importazioni in questione avrebbero tuttavia contribuito soltanto in parte alla situazione critica dell'industria comunitaria e non avrebbero inciso sulle gravi conseguenze delle importazioni in dumping dall'URSS e dalla Cecoslovacchia, che, considerate isolatamente, hanno provocato un pregiudizio sostanziale.  (28) In considerazione dell'incremento della quota di mercato delle importazioni in dumping dall'URSS e delle conseguenze sul livello dei prezzi, è stato concluso che tali importazioni, considerate isolatamente, hanno avuto un'incidenza negativa chiaramente individuabile sulla situazione del produttore comunitario e che pertanto hanno contributo al pregiudizio sostanziale provocato dalle importazioni in dumping dall'URSS e dalla Cecoslovacchia.  F. INTERESSE DELLA COMUNITÀ  (29) In considerazione delle gravi difficoltà in cui si trova l'industria comunitaria, se non fossero attuate misure volte ad eliminare il pregiudizio provocato dalle importazioni in dumping dall'URSS la sopravvivenza dell'industria comunitaria sarebbe minacciata, con conseguenze negative per l'occupazione.  Date inoltre le molteplici applicazioni del permanganato di potassio nell'agricoltura e nelle attività di carattere ecologico, nonché in altri settori talvolta strategici, appare opportuno che la Comunità tuteli l'unico produttore ancora operante contro le importazioni in dumping che minacciano la sua sopravvivenza. Le misure previste avrebbero inoltre conseguenze irrilevanti sui prezzi chiesti agli acquirenti comunitari dei prodotti finiti in cui è incorporato il permanganato di potassio.  È stato pertanto concluso che, nell'interesse della Comunità, è opportuno intervenire per evitare che nel corso della procedura sia arrecato un ulteriore pregiudizio all'industria comunitaria interessata. A tal fine deve essere istituito un dazio antidumping provvisorio.  G. ALIQUOTA DEL DAZIO  (30) La Commissione ha preso in considerazione il prezzo di vendita minimo franco fabbrica necessario affinché il produttore comunitario possa compensare i costi di produzione e realizzare un adeguato profitto. Il margine di profitto è stato determinato in base all'indice di redditività degli investimenti del produttore comunitario ed è conforme ai profitti realizzati dal produttore del paese di riferimento. La Commissione ha inoltre tenuto conto del prezzo cif frontiera comunitaria delle importazioni in questione e ha concluso che l'aliquota del dazio necessaria per eliminare il pregiudizio è del 46 %.  Se tuttavia, per eliminare il pregiudizio, i prezzi all'importazione fossero aumentati sino al livello del prezzo minimo nella Comunità, sarebbe superato il margine di dumping accertato per il periodo dell'inchiesta. Il pregiudizio può pertanto essere eliminato soltanto sino al livello del margine di dumping, pari al 42,3 % [vedi sezione C, paragrafo (17)]. Per evitare inoltre un ulteriore aumento del margine di dumping e di pregiudizio con la progressiva riduzione dei prezzi all'esportazione deve essere istituito un dazio variabile.  Il pregiudizio sarà pertanto eliminato sino al livello del margine di dumping accertato e l'importo del dazio variabile sarà determinato in funzione di un prezzo minimo di riferimento di 2,15 ECU/kg. I prezzi minimi sono leggermente inferiori a quelli applicabili alle importazioni dalla Cecoslovacchia a causa di alcune differenze nella distribuzione delle esportazioni nella Comunità dalla Cecoslovacchia e dall'URSS nei due semestri del periodo dell'inchiesta [vedi paragrafo (13)].  (31) È opportuno fissare un termine entro il quale le parti interessate possono comunicare le proprie osservazioni e chiedere di essere intese,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio di cui al codice NC ex 2841 60 00 (codice Taric 2841 60 00 * 10), originario dell'URSS.  2. L'importo del dazio corrisponde alla differenza tra il prezzo per chilogrammo netto, franco frontiera comunitaria, non sdoganato e 2,15 ecu.  Il prezzo frontiera comunitaria, non sdoganato, è netto se le condizioni e le modalità di vendita stabiliscono che il pagamento deve essere effettuato entro trenta giorni dalla data della spedizione. Il prezzo viene diminuito dell'1 % per ogni mese di dilazione del pagamento.  3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 2423/88, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere intese dalla Commissione.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88, il presente regolamento è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 28 maggio 1990.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 209 del 2. 8. 1988, pag. 1.  (2) GU n. C 192 del 29. 7. 1989, pag. 8.  (1) GU n. L 42 del 16. 2. 1990, pag. 1.