CELEX: C1999/246/38
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-242/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozialgericht Augsburg con ordinanza 26 aprile 1999, nella causa Johann Vogler contro Landwirtschaftliche Alterskasse Schwaben

C 246/18               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28.8.1999
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Sala                     1. Se l’art. 13, n. 1, nel combinato disposto con l’art. 14 bis,
de lo Social del Tribunal Superior de Justicia de Galicia,                    n. 2, del regolamento (CEE) n. 1408/71 (1), relativo all’ap-
con ordinanza 14 giugno 1999, nella causa Confederación                      plicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
Intersindical Galega (C.I.G.) contro Servicio Galego de                       subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che
                        Saude (SERGAS)                                        si spostano all’interno della Comunità, nel testo di cui
                                                                              al regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996,
                                                                              n. 118/97 (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE)
                        (Causa C-241/99)                                      del Consiglio 8 febbraio 1999, n. 307 (3), sia invalido, in
                                                                              quanto, ai fini della realizzazione della libertà di stabilimen-
                         (1999/C 246/37)                                      to sancita dall’art. 52 del Trattato CE, non sarebbe
                                                                              necessario, ai sensi degli artt. 51 e 235 del Trattato CE, nel
                                                                              combinato disposto, rispettivamente, con gli artt. 3 bis,
Con ordinanza 14 giugno 1999, pervenuta in cancelleria il                     n. 2, e 3 del Trattato CE, prevedere che una persona che
25 giugno 1999, nella causa Confederación Intersindical                      sia assicurata in Austria — in conseguenza dell’attività di
Galega (C.I.G.) contro Servicio Galego de Saude (SERGAS), la                  gestione di un albergo — presso l’ente di previdenza
Sala de lo Social del Tribunal Superior de Justicia de Galicia ha             sociale dei commercianti contro i rischi di malattia e di
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                  infortunio nonché ai fini pensionistici e che, inoltre, per
seguenti questioni pregiudiziali:                                             effetto dell’attività di gestione, in qualità di lavoratore
                                                                              autonomo, di un’impresa agricola in Germania, sia sogget-
1. Se, tenuto conto del tenore dell’art. 1, n. 3, della direttiva             ta, in linea di principio, al regime previdenziale tedesco
    93/104/CE (1), debba intendersi che l’attività dei lavoratori             degli agricoltori relativo alla costituzione della pensione di
    interessati dalla presente controversia rientri nell’ambito di            vecchiaia, si trovi invece esclusivamente soggetta, a causa
    applicazione della suddetta direttiva;                                    della residenza in Austria, alla normativa austriaca, non
                                                                              solo con riguarda alla copertura dei rischi «malattia», bensı̀
2. Se, tenuto conto del tenore dell’art. 118 del Trattato e del               anche con riguardo ai rischi «vecchiaia» e «invalidità»
    riferimento alla direttiva 89/391/CE (2), contenuto nei                   ovvero «infortuni sul lavoro e malattie professionali».
    «considerando» e nell’art. 1, n. 4, della direttiva 93/104/CE,
    debba considerarsi che la categoria di lavoratori interessata          2. In caso di soluzione negativa alla questione sub 1).
    dalla controversia rientri nell’ambito di applicazione delle
    eccezioni o esclusioni previste nell’art. 2 della direttiva               Se l’art. 13, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) n. 1408/71
    citata da ultimo e nell’art. 7 della direttiva 93/104/CE;                 debba essere interpretato nel senso che una persona, che
                                                                              svolga più attività di lavoro autonomo in diversi Stati
3. Se, tenuto conto del fatto che l’art. 4, n. 2, del Decreto                 membri, sia soggetta alle normative degli Stati medesimi
    della Xunta de Galicia del 18 maggio 1995, n. 172,                        (nella specie: Austria e Germania), anche quando risieda
    stabilisce che «La prestazione di assistenza deve implicare               solamente sul territorio di uno di tali Stati membri (nella
    la presenza fisica», l’intero periodo di tempo in cui consiste            specie: l’Austria).
    il turno debba intendersi come orario di lavoro ordinario;
    se tale periodo di tempo possa considerarsi come straordi-             3. Ovvero se l’art. 14 bis, n. 2, del regolamento (CEE)
    nario.                                                                    n. 1408/71 trovi applicazione solamente nei confronti di
                                                                              coloro che svolgano una determinata attività di lavoro
                                                                              autonomo, ma non due attività di lavoro autonome
(1) GU L 307 del 13.12.1993, pag. 18.
(2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
                                                                              diverse, generalmente nel territorio di due o più Stati
                                                                              membri. Ovvero se l’art. 14 bis, n. 2, del regolamento
                                                                              (CEE) n. 1408/71 debba trovare applicazione anche nei
                                                                              confronti di coloro che svolgano due o più attività di
                                                                              lavoro autonomo, non connesse tra di loro, generalmente
                                                                              nel territorio di due o più Stati membri.
                                                                           4. Quale sia il rapporto tra l’art. 14 bis, n. 3, del regolamento
                                                                              (CEE) n. 1408/71 ed il precedente n. 2 del medesimo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozial-                       articolo. Se l’art. 14 bis, n. 3, debba essere interpretato nel
gericht Augsburg con ordinanza 26 aprile 1999, nella                          senso che gli obblighi previdenziali scaturenti dalla gestio-
causa Johann Vogler contro Landwirtschaftliche Alters-                        ne di un’impresa agricola siano sempre disciplinati in base
                         kasse Schwaben                                       alla normativa dello Stato in cui sia ubicato l’impresa,
                                                                              anche quando l’imprenditore svolga in un altro Stato
                                                                              membro una o più diverse attività di lavoro autonomo.
                        (Causa C-242/99)
                                                                           5. Ovvero se l’art. 14 quater del regolamento (CEE)
                         (1999/C 246/38)                                      n. 1408/71, nel combinato disposto con l’allegato VII
                                                                              recante norme di applicazione dell’art. 14 quater, lett. b),
                                                                              n. 3, presenti una lacuna normativa con riguardo ai sistemi
Con ordinanza 26 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria                     di assicurazione infortuni e vecchiaia degli agricoltori,
della Corte il 26 giugno 1999, nella causa Johann Vogler                      quando questi svolgano attività di lavoro autonomo in
contro Landwirtschaftliche Alterskasse Schwaben il Sozialge-                  Germania ed esercitino, in un altro Stato membro, attività
richt Augsburg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                    lavorativa non di carattere subordinato, bensı̀ autonomo
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                         (nella specie: gestore di albergo in Austria).
 ---pagebreak--- 28.8.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 246/19
     In caso di soluzione affermativa: se l’art. 14 quater, lett. b),      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     del regolamento (CEE) n. 1408/71, nel combinato disposto                tro il Regno di Danimarca, presentato il 1o luglio 1999
     con l’allegato VII recante norme di applicazione dell’art.
     14 quater, lett. b), possa essere applicato in via analogica
     al caso di specie, in cui vengono svolte due diverse attività                                   (Causa C-246/99)
     di lavoro autonomo (gestore di albergo in Austria e
     agricoltore in Germania).
                                                                                                      (1999/C 246/40)
                                                                           Il 1o luglio 1999, la Commissione delle Comunità europee,
(1) GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.                                         rappresentata dal signor Hans Christian Støvlbaek, consigliere
(2) GU L 28 del 30.1.1997, pag. 1.                                         giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
(3) GU L 38 del 12.2.1999, pag. 1.                                         burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                           Wagner, Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro il Regno di Danimarca.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           1. dichiarare, a norma dell’art. 226 del Trattato CE (ex
                                                                               art. 169), che il Regno di Danimarca non ha adempiuto
                                                                               gli obblighi che gli incombono in base alla direttiva
                                                                               94/62/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                               20 dicembre 1994 sugli imballaggi e i rifiuti d’imballaggio,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                        in particolare ai sensi dell’art. 18 in combinato disposto
gericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 18 giugno                       con gli artt. 5, 7 e 9, nonché in base agli artt. 28 e 30 del
1999, nella causa FILA Sport SpA contro Beijing Metals &                       Trattato CE (ex artt. 30 e 36), mantenendo in vigore l’art. 2,
                Minerals Import & Export Corp                                  n. 1, in combinato disposto con l’art. 1, n. 2, del
                                                                               regolamento 27 febbraio 1989, n. 124, sugli imballaggi di
                                                                               birra e di bibite, come da ultimo modificato col regolamen-
                         (Causa C-243/99)                                      to 30 aprile 1997, n. 300, che stabilisce che le bevande
                                                                               rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento
                                                                               possono essere smerciate solo in un imballaggio riutilizza-
                          (1999/C 246/39)                                      bile, e inoltre, l’art. 3 dello stesso regolamento, a tenore del
                                                                               quale gli imballaggi di bevande importate non possono
                                                                               essere composti da metallo;
Con ordinanza 18 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 28 giugno 1999, nella causa FILA Sport SpA
contro Beijing Metals & Minerals Import & Export Corp., il                 2. condannare il Regno di Danimarca alle spese.
Landesgericht di Korneuburg (Austria) ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:
                                                                           Motivi e principali argomenti
Se l’art. 1 del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre
1994, n. 3295 (1), che fissa misure intese a vietare l’immissione          — La direttiva 92/64/CE stabilisce, da un lato, che gli Stati
in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo              membri non possono ostacolare la vendita nel loro
ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci                       territorio di imballaggi conformi alle norme della direttiva,
usurpative, sia da interpretarsi nel senso che tale regolamento si             ai sensi dell’art. 18, e, dall’altro, che gli Stati membri
applica anche a fattispecie nelle quali merci da tale regolamento              possono consentire soltanto la vendita di imballaggi con-
contemplate, in transito da un paese extracomunitario ad altro                 formi ai requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva, a norma
paese anch’esso extracomunitario, sono state provvisoriamente                  dell’art. 9, n. 1. La direttiva stabilisce cosı̀ un’armonizzazio-
bloccate dall’autorità doganale di uno Stato membro in forza                   ne completa delle legislazioni degli Stati membri sull’imbal-
del suddetto regolamento e su richiesta di un titolare del diritto             laggio e sui rifiuti di imballaggio.
che si pretende leso e la cui impresa ha sede in territorio
extracomunitario.
                                                                               La direttiva non contiene norme che autorizzino gli Stati
                                                                               membri a stabilire norme più severe. Ne consegue che gli
                                                                               Stati membri non possono mantenere requisiti nazionali
                                                                               che deroghino ai requisiti posti dalla direttiva. Poiché
(1) GU L 341 del 30.12.1994, pag. 8.                                           la direttiva stabilisce un’armonizzazione completa sulle
                                                                               norme di imballaggio, fra l’altro al fine di evitare distorsioni
                                                                               di concorrenza, uno Stato membro non può applicare
                                                                               norme sull’imballaggio per bevande nazionali che siano
                                                                               diverse da quelle che si applicano per l’imballaggio utilizza-
                                                                               to per le bevande importate.