CELEX: 62011CN0068
Language: it
Date: 2011-02-16 00:00:00
Title: Causa C-68/11: Ricorso presentato il 16 febbraio 2011 — Commissione europea/Repubblica italiana

14.5.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 145/8
            
         Ricorso presentato il 16 febbraio 2011 — Commissione europea/Repubblica italiana
   (Causa C-68/11)
   2011/C 145/10
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: A. Alcover San Pedro e S. Mortoni, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana
   
      Conclusioni
   
   
               —
            
            
               constatare che la Repubblica italiana, avendo ecceduto per diversi anni consecutivi i valori limite per le particelle PM10 nell’aria ambiente in numerose zone e agglomerati per la qualità dell’aria in tutto il territorio italiano, è venuta meno agli obblighi ad essa imposti dall’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 1999/30/CE (1) del Consiglio, del 22 aprile 1999, concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, divenuto articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2008/50/CE (2) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   L’art. 5, n. 1, della direttiva 1999/30 prevede che gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le concentrazioni di particelle PM10 nell’aria ambiente non superino i valori limite indicati nella sezione I dell’allegato III della direttiva a decorrere dalle date ivi indicate. La data rilevante in questa sede è il 1o gennaio 2005.
   La valutazione effettuata dalla Commissione delle relazioni annuali trasmesse per gli anni 2005-2007 ha rilevato l’esistenza di superamenti dei valori limite di particelle PM10 in numerose zone ed agglomerati urbani. Inoltre, i dati più recenti trasmessi dall’Italia, riferiti al 2009, indicano una persistenza della situazione di superamento dei valori limite giornalieri e/o annuali in ben 70 zone.
   L’Italia ha pertanto omesso di adempiere agli obblighi derivatigli dall’art. 5, n. 1, della direttiva 1999/30 con riferimento alle zone e agli anni.
   
      (1)  GU L 163, pag. 41.
   
      (2)  GU L 152, pag. 1.