CELEX: 51964PC0255
Language: it
Date: 1964-07-08
Title: PROGETTO DI RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE AGLI STATI MEMBRI RELATIVO ALL'ALLOGGIO DEI LAVORATORI CHE SI TRASFERISCONO ALL'INTERNO DELLA COMUNITÀ

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 255
Vol. 1964/0056
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'                     ECONOMICA                       EUROPEA
                         C ^ M MISSION E
                                                  V/C0M(64)255 ûefinitivo
                                                  Orig . s P
                                                  Bruxelles , 8 luglio 1964
                          PROGETTO DI RACCOMANDAZIONE
                     DELLA COMMISSIONE   AGLI STATI MEMBRI
       RELATIVO ALL' ALLOGGIO DEI LAVORATORI     CHE SI TRASFERISCONO
                         ALL' INTERNO  DELLA COMUNITÀ 1
 'V/C0M ( 64) 255 definitivo
 ---pagebreak---                       Progetto eli raccomandazione
                  della Commissione agli Stati membri
      relativo all' alloggio dei lavoratori     che si trasferiscono
                      all' interno    della Comunità
                               I. RELAZIONE
 1.     Contemporaneamente all' entrata in vigore del rogolamento del
Consiglio n . 38 /64 del 25 . 4 » 1964? relativo alla libera circolazione
dei lavoratori all' interno della Comunità ( l ), la Commissione ritie­
ne opportuno , date lo responsabilità conferitelo dall' articolo 155 ?
raccomandare un insieme di misure che , a vari livelli e a scadenze
più o meno vicine , possono contribuire alla soluzione dei complessi
problemi che pone l' alloggio dei lavoratori , qualunque sia la durata
del loro soggiorno .
2.      Il regolamento n . 15 aveva già realizzato , all' articolo 11 , pa­
ragrafo 3 , il principio della parità di trattamento in questo campo
fra lavoratori nazionali e lavoratori provenienti da un altro Stato
membro , specie per quanto riguarda l' accesso all' alloggio . Questo
disposizioni sono stato riprese , tali e quali , nel nuovo regolamen­
to ( articolo 10 ) il cui tosto precisa che      " il lavoratore cittadino
di uno Stato membro che è regolarmente occupato sul territorio di un
altro Stato membro godo degli stessi diritti o dogli stossi vantaggi
dai lavoratori nazionali p©r tutto ciò' che riguarda inaccesso all' al­
loggio ".
        Viene ad essere in tal modo realizzata , in diritto , l 'aboli­
zione di ogni discriminazione fondata sulla nazionalità por quanto
riguarda in particolare i criteri d' assegnazione di alloggi in loca­
zione , la concessione di prestiti , premi , sovvenzioni , agevolazioni
fiscali o altre agevolazioni che possono comportare i regimi nazionali
di aiuto all' alloggio , da parte dei pubblici potori .
3.      Tuttavia , potrebbero sorgere difficoltà al momento dell' appli­
cazione dell' articolo 10 del regolamento n . 38/645
( 1 ) Gazzetta Ufficialo n . 62 del 17 aprilo 1964
 ---pagebreak--- a) Benché questa disposiziono , come del resto quello di ogni regolamen­
     to , sia direttamente applicabile negli Stati membri , nonostante qual­
     siasi disposizione contraria che possa figurare nelle legislazioni
     nazionali , resta pur sempre che la modifica dei comportamenti ammini­
     strativi , rondo spesso necessarie , all' atto pratico , misure d' esecu­
     zione sul piano intorno .
b ) L' aziono diretta dello Stato rappresenta sposso solo una parto del­
     l' intervento dei Pubblici poteri nel campo dell' alloggio . Gli enti re­
     gionali e locali , o gli organismi che ne dipendono , assumono , talvol­
     ta in misura essenziale , la responsabilità dell' esecuzione della poli­
     tica doli ' alloggio , in particolare nel settore sociale . Questa situa­
     zione può' rendere difficile il controllo del rispetto delle norme
     previste all' articolo 10 del regolamento sopra menzionato .
c ) Infine , la penuria di alloggi resta ancor oggi la difficoltà princi­
     pale .
4 . a) Questa penuria può' creare una discriminazione fra i lavoratori na­
         zionali e quelli cittadini dogli altri Paesi della Comunità , che -
         continuano a incontrare difficoltà di fatto maggiori , tali da giu­
         stificare un' attenzione particolare , specialmente quando , appena
         arrivati in un comune , ossi non hanno ancora raggiunto il tempo di
         residenza che qualche volta è richiesto per tutti i candidati a
         certi alloggi .
     b) Non si possono mettere sullo stesso piano il lavoratore nazionale ,
         anche quando cambi il luogo d' impiego e di residenza , e il lavora­
         tore cittadino di un altro Stato membro , perché , in ogni modo , le
         conseguenze della lontananza sono per l' uno o por l' altro di natura
         molto diversa ^
         Ad esempio , por faro venire i suoi familiari , il capo famiglia , ai
         sensi dell' articolo 17 paragrafo 3 del regolamento n . 38 / 64 , dove
         disporro di un alloggio considerato come normale por i lavoratori
         nazionali nella regione in cui lavora ( 1 ).
( 1 ) Gazzetta Ufficialo dello Comunità Europee n . 62 del 17 aprilo 1964 .
 ---pagebreak---       c ) Infine , la Commissione non nega gli analoghi problemi che posso-
          sono porsi per quanto riguarda i rimpatriati e i profughi di ta­
          luni Paesi della Comunità , ohe sposso hanno d' altra parto "bene­
          ficiato , a giusto titolo , di misuro speciali .
        In conseguenza , a parto lo misuro destinato ad abolire le pocho
discriminazioni che possono ancora sussistere , devono essere intraprese
da parto dolla Comunità iniziative che implichino uno sforzo particola­
re in favore dell' alloggio di questi lavoratori , por secondare o stimola­
re gli sforzi negli Stati membri , in modo che sia accordata una reale
uguaglianza nello possibilità , in materia di attribuzione di alloggi ,
sia ai lavoratori provenienti da un altro Paese della Comunità cho a quel­
li del paese ospitante .
5.     Un' iniziativa in questo campo ha una triplico giustificazione , da­
to soprattutto l' apporto arrecato da questi lavoratori all' espansione
economica registrata negli ultimi anni , assumendo in particolare la mag­
gior parto dei compiti più gravosi ;
a) innanzitutto , sul piano sociale non e possibile disinteressarsi delle
    conseguenze umane dello migrazioni .
b ) Poi , su 1 p i an o 0 con orni co , la mancanza di buono condizioni di allog­
    gio comporta una instabilità dolla manodopera nell' impresa , cho non
    giova alla produttività .
c ) Infine , sul piano politico , specie dal punto di vista dell' equilibrio
    generale dell' applicazione del Trattato , bisogna fare di tutto por
    facilitare la realizzazione dolla libera circolazione dei lavoratori
    salariati o il diritto di stabilimento doi lavoratori indipendenti .
6.     Per questo triplico ordino di motivi , sociale , economico e poli­
tico , la Commissiono ha proso iniziative in questo campo , nonostante la
complessità dei problemi cho pone l' alloggio dei lavoratori o soprattut­
to quello dolio loro famiglie .
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         A questo fine , essa ha effettuato diversi studi e fatto procede­
rò a un 1 inchiesta parziale sullo condizioni di alloggio dei lavoratori
che si trasferiscono all' intorno della Comunità .
7.       Le conclusioni di questi lavori sono lo seguenti ;
I.     Necessità di controllare con un' attenzione particolare l' applica-
        ziono concreta dell' articolo 10 del regolamento n « 38/ 64 per ossero
        sicuri che non sussista nessuna discriminazione ,
II .    I problemi dovranno essere considerati in modo diverso a seconda
        che si tratti dell' alloggio doi lavoratori soli ( scapoli o sposati
       ma emigrati soli ) o di quello dei lavoratori accompagnati dalla lo­
       ro famiglia .
        In tutti questi casi , le inchiesto hanno mosso in evidenza lo vario
       difficoltà incontrate dagli emigranti ( d' ordino materiale , psicolo­
        gico , linguistico , eco ,) ,
III . La penuria di alloggi sociali che persisto in parecchi Paesi della
        Comunità o il finanziamento di un maggior numero di costruzioni nuo­
       vo costituiscono il fondo dol problema ( 1 ).
8.       Essendo capitalo il problema dol finanziamento , la Commissiono , nel
suo "Memorandum sul programma d' aziono della Comunità nella seconda tappa "
del 24 ottobre 1962 , ha dichiarato di ritenere "necessaria 1 1 elaborazio­
ne di pareri , raccomandazioni o proposto riguardanti ; la coopcrazione fi­
nanziaria tra gli Stati membri - in favore dogli alloggi dei lavoratori
che si trasferiscono nella Comunità " ( paragrafo 82 ).
         La presento raccomandazione vuol rispondere a corte prooccupazio-
ni espresso al punto 82 dol Memorandum , specie circa lo condizioni di al­
loggio dal punto di vista qualitativo e la soddisfazione doi bisogni di
alloggi sociali .
( 1 ) Per " alloggi sociali ", si intendono gli alloggi destinati a taluno
      categorie mono favorite della popolazione , e sovvenzionati o che go­
      dono di un mutuo o di un aiuto dei Pubblici poteri e ( o ) dei datori
      di lavoro , sia che si tratti di alloggi in affitto o con accesso al­
      la proprietà . Allo agevolazioni sociali , generalmente denominato
      " aiuto alla persona per l' alloggio " ( assegni por l' alloggio , por l' af­
      fitto ecc .) bisogna aggiungere quello fiscali ( esonero , tassi privi­
      legiati , riduzione dol minimo imponibile ...).
 ---pagebreak---           Il Colloquio sulla politica degli alloggi sociali - "bisogni - te-
nutosi a Bruxelles dal 16 al 19 dicembre 1963 e cho considerava questo
problema, sotto il triplice aspetto ;
- dei "bisogni di alloggi ?/
- della domanda e della sua solvibilità ^
- delle condizioni d' attribuzione degli alloggi sociali in locazione ;
è stato indotto a segnalare i problemi particolari dei lavoratori che si
trasferiscono all' intorno della Comunità .
9.        Sul piano internazionale il problema dell 1 alloggio dei lavoratori
migranti è stato già considerato varie volte , come :
a ) La convenzione di Ginevra n . 97 del 1° luglio 1949 riguardante 1 la­
      voratori migranti ( soprattutto l' articolo (6 allegato I a );
b ) la Raccomandazione n . 115 elei OIT ( Ginevra , giugno 1961*) riguardante
      l' alloggio dei lavoratori , di cui l' articolo 5 è stato inserito su
      proposta della Commissione a richiesta unanime e concordata dai sei
      Stati membri ( allogato I b)s
c ) la Carta Sociale Europea del Consiglio d' Europa ( Torino 18 ottobre
      1961 ); nell' articolo 19 relativo ai diritti dei lavori migranti e
      delle loro famiglie alla protezione e all' assistenza , lo parti con­
      traenti si impegnano , fra l' altro , a garantire a questi lavorato­
      ri          c ) l' alloggio .    ( allegato I c ).
10 .      La Commissione non ha mancato di tener conto dello posizioni as­
sunte in questo campo sia dal Parlamento Europeo che dal Comitato eco­
nomico e sociale .
          Cosi' , la Commissione Sociale del Parlamento Europeo ( l ) ha atti­
rato l' attenzione sulla necessità di facilitare con interventi finanzia­
ri la costruzione di alloggi per i lavoratori che si trasferiscono al'
l' interno della Comunità . In un' altra relazione della Commissione Sociale
 ( 1 ) Doe » P.E. 8659/ Eef » ~ Seduta dei 12 novembre 1962 - Doe . N. 100
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del Parlamento Europeo , sulla evoluzione della situazione sociale nel­
la Comunità nel 1961 ( l ) ? si auspica che l' Esecutivo inviti i Governi
a costruire alloggi per i lavoratori migranti . Nella Relazione della
Commissione economica e finanziaria sulla politica regionale della Co­
munità ( 2 ) si sottolinea ancora una volta la necessità di costruire
abitazioni nelle regioni che ospitano lavoratori fruenti della libera
circolazione . Infine in un' altra Relazione ( 3 ), si raccomanda di esa­
minare la possibilità di concedere stanziamenti a tasso d' interesse ri­
dotto per la costruzione di alloggi sociali por i lavoratori migranti .
        Da parte sua il Comitato Economico e sociale ha tenuto a riprendere
nel suo parere relativo al Capitolo VI ( Politica sociale ) del " Memoran­
dum della Commissione della CEE sul programma d' azione della Comunità nel­
la seconda tappa " il voto già espresso anteriormente e in particolare
nel suo parere del 30 gennaio 1963 sulla libera circolazione dei lavo­
ratori per una " azione comunitaria nel campo della costruzione degli
alloggi , in particolare per i lavoratori migranti " ( 4 ).
 11 .   La Commissione della CEE ha voluto consultare l' Alta Autorità
della CECA e la Commissione della CEEA che hanno dato il loro piano ap­
poggio alla presenta raccomandazione e ciò' , senza pregiudicare lo ini­
ziative che hanno potuto o potranno intraprendere nel quadro dei loro
rispettivi Trattati .
 12 .   La Commissione , pur apprezzando gli sforzi che , nei paesi d' immi­
grazione , lo Autorità nazionali , i datori di lavoro e le diverso isti­
tuzioni interessate hanno compiuto e ancora compiono per risolvere il
 (1 ) Doc . PS 119 , 15 gennaio 1963 ? punto 34 del Capitolo II
 (2)  Doc . PE 99 del 17 dicembro 1963
 (3)  Doc . PE 118 del 20 gonnaio 1 964
 (4 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 1u9 del 29 dicembre
      19635 punto 30/45
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problema dell' alloggio dei lavoratori cho si trasferiscono ali intorno
dalla Comunità , ritiene tuttavia ohe nuove iniziative debbano essere
preso por ovviare alle gravi difficoltà costituite tuttora dalle limi - -
tazioni di fatto alla realizzazione del principio della libera circola­
zione dei lavoratori come a quella del diritto di stabilimento , che en­
trano progressivamente in vigore »
                           II . SACCOTiAITMZIOETC
        Per questi motivi , ai sensi delle disposizioni del Trattato e so­
prattutto dell' articolo 1 55 3 dopo aver consultato il Comitato economico
e sociale e la Commissione sociale del Parlamento Europeo , la Commissio­
no raccomanda agli Stati membri di adottare le disposizioni legislative
regolamentari e amministrative appropriato e sviluppare ogni altra
utile iniziativa por garantire la realizzazione degli obbiettivi che si
eiatimerano in appresso .
 1 . Calcolo dei bisogni attuali e futuri
        Il calcolo , sul piano nazionale , regionale e localo dell' attuale
carenza di alloggi devo considerare sia i lavoratori cittadini di altri
Stati membri ( salariati o indipendenti ), che quelli dei Paesi associati
d' Europa e d' Oltremare e quelli dei Paesi terzi . Per valutare l' inciden­
za delle migrazioni sulla popolazione futura e i futuri bisogni di allog­
gi , è opportuno che le ipotesi adottate per quanto riguarda questi lavo­
ratori non tengono conto solo dei lavoratori celibi o non accompagnati
dalle loro famiglie , ma comprendano anche una proporzione sufficiente
di famiglio di vario dimensioni .
2 . Programma di f inanziamento
        Determinazione o , occorrendo , riesame dei programmi di finanziamen­
to e , in particolare , dei bilanci di aiuto all' alloggio dei pubblici poteri
o alla costruzione di alloggi sociali - tenendo conto dei nuovi bisogni
                                                                    • 00 / 0 0 o
 ---pagebreak--- derivanti dalla presenza dei lavoratori o delle .famiglie provenienti
da altri Paesi della Comunità , dagli Stati associati , dai Paesi d' Oltre­
mare- e dai Paesi terzi .
3 . Dati sull' alloggio di questi lavoratori
       Miglioramento dei dati circa le condizioni effettive di alloggi
dei lavoratori che si trasferiscono all' interno della Comunità , al fino
di permettere in particolare , il controllo dell' applicazione effettiva ,
da parte di tutti coloro che vi sono preposti , degli articoli 10 e 17
del regolamento n . 3S/64 ? sia per quanto riguarda la soppressione di
ogni discriminazione che per l' ammissione della famiglia .
       Le inchieste da effettuare per confrontare la situazione di que­
sti lavoratori con quella dei nazionali che si trovano in condizioni
o in regioni analoghe dovranno s
a ) rilevare il numero di alloggi sociali individuali o familiari ,    lo­
    cativi o non , che sono stati loro assegnati %
b ) determinare il numero dei lavoratori decisi a far venire le loro
    famiglie ove     dispongano di un alloggio normale ?
c ) valutare lo sforzo finanziario cui essi consentirebbero in questa
    ipotesi .
       Le inchieste dovranno anche far risultare il numero dei lavo-
                                                I
ratori stabiliti in alloggi collettivi o provvisori , baracche , tuguri
o locali non destinati ad abitazione cono pure di coloro che occupano
alloggi in condizioni di sovraffollamento considerate come anormali
nella regione interessata »
4° Azione por migliorare lo condizioni di alloggiò
a ) Stabilire un elenco dolio misure adottate por dare piena efficacia
    all' articolo 10 del regolamento n . 38/64 , specie per verificare
    che siano scomparse tutte lo discriminazioni dirotte o indirette
    nei criteri adottati dagli organi locali responsabili dell 'appron­
    tamento degli elenchi di attesa o dell' attribuzione degli alloggi
    sociali , o nella concessione degli altri benefici per l' accesso
    ali ' alloggio .
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b ) Stabilirò un bilancio doi risultati ottenuti nel quadro di accordi
    bilaterali o multilaterali per migliorare l' alleggio dei lavorato­
    ri che si trasferiscono all' interno della Comunità .
5 . ^ operazione finanziaria
        Aziono intesa a sviluppare la cooperazione finanziaria fra gli
Stati membri nell' ambito e secondo lo formule più appropriato , por pro­
muovere la costruzione di alloggi da parte dei vari organismi , compreso
le cooperativo , specie nelle , regioni dove si avverto una carenza o nelle
quali è provista un' immigrazione importante , senza trascuraro la possi­
bilità di favorire una cooperatone finanziaria          privata in   particola­
re fra gli organismi specializzati nel campo degli alloggi sociali , por
facilitare il concorso di capitali a tasso d' interesse ridotto .
6 . Applicazione dello norme in materia di alloggio
a ) Applicazione , senza discriminazione , fra i lavoratori nazionali e i la­
    voratori cittadini di un' altro Stato membro delle ncrno in vigore in
    ciascuno Stato membro' e di quelle ( allegato II ) contenute nella Raccoman­
    dazione 115 dell ' OIT , riguardanti l' alloggio doi lavoratori e , occorrendo f
    elaborazione di tali norme o loro revisiono , oome raccomandato al_para~
    grafo 19 dei " Principi generali " e ai paragrafi dal 7 ali 1 1 1 delle pro­
    poste relative alle modalità d' applicazione dì detto testo .
b ) Per quanto riguarda gli alloggi collettivi , oltre al controllo dell' ap­
    plicazione delle norme , adozione dello misure necessarie , da una
    parte a evitare ogni segregazione per quanto riguarda il luogo del­
    l' insediamento , e d' altra parto a favorire i contatti con la popola­
    zione del luogo , specie utilizzando e creando servizi collottivi
    ( sociali , medici , culturali , scolastici , ecc .) 5 a questo proposito
    l' attenzione è richiamata sull' interesse di prevedere alloggi sepa­
    rati per i giovani lavoratori quando il loro numero         lo giustifica
    ed una partecipazione dei lavoratori alla gestione dogli alloggi col­
    lettivi , o almeno la loro rappresentanza presso la direzione responsa­
    bile .
                                                                                   !
                                                                      • » • /• 0 ®
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7 . Informa zi ano dei lavoratori
          Aziono di esatta informazione dei lavoratori che si trasferiscono
nell' ambito della Comunità , da parte di tutti gli organismi interes­
sati dei paesi ospitanti e di origine , in particolare con l' aiuto dei
servizi sociali considerati nella Raccomandazione del 25 luglio 1962 ( 1 ),
affinché ;
a ) ciascun lavoratore sia informato , al momento della sua domanda di
      espatrio , dello possibilità generali e delle condizioni di allog­
      gio esistenti nel Paese della CEU in cui lia intenzione di recarsi ,
      come pure nel prevedibile ammontare dell' affitto od eventualmente
      dogli altri onori , sia in valore assoluto che rispetto al suo sa­
      lario ;
b) una volta giunti a destinazione , questi lavoratori siano rapidamen­
      te informati , nella loro lingua o in modo dettagliato , tanto dell' am­
      montare degli affitti sottoposti a disciplina o liberi , compresi gli
      alberghi , quanto della possibilità di ottenere un alloggio sociale
      o agevolazioni sociali relativamente all' alloggio ;;
c ) nell' uno e nell' altro caso , i lavoratori capi di famiglia siano in­
      formati delle disposizioni amministrative in vigore nel paese ospi­
      tante in materia di riunione della famiglia e dello concrete possi­
      bilità di trovare por ossa un alloggio .
8 . Alloggi forniti dal datore di lavoro
a) Nel caso in cui l' alloggio sia fornito dal datore di lavoro , inseri­
      mento di clausole nel   contratto di lavoro relativo alle condizioni
      di alloggio . Queste clausole dovranno precisare , oltre al luogo e
      alle caratteristiche dell ' alloggio , l' ammontare dell' affitto e de­
      gli oneri , lo condizioni nello quali il contratto è rescisso o in
      cui si può' chiedere di lasciare l' alloggio , in particolare alla
      scadenza del contratto di lavoro ( periodo di proavviso ). Cosi' pure
 ( 1 ) Raccomandazione della Commissione agli Stati membri relative all' at­
        tività dei servizi sociali nei confronti dei lavoratori che si tra­
        sferiscono all' interno della Comunità ( G.U. n . 75 del 16 agosto 1962 ).
                                                                         o • • I o • •
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     e opportuno garantirò il rispetto dolla vita privata dei lavorato­
    ri , soprattutto ili caso di alloggi collettivi i cui regolamenti di­
     sciplinari eventualmente imposti dovranno essere allegati al con­
    tratto di lavoro ,
b ) L' adozione nei contratti di lavoro di clausole tipo riguardanti lo
    condizioni di alloggio considerate al paragrafo a) di cui sopra .
        In conclusione , la Commissione ;
- raccomanda ai Governi degli Stati membri di adottare al più presto le
   misure necessarie per realizzare gli obbiettivi sopra indicati 5
- suggerisce che le amministrazioni nazionali competenti provvedano ad
   una larga diffusione di questa Raccomandazione sia all' interno dei
   propri servizi , in particolare a livello regionale , che presso gli or­
   ganismi specializzati nel campo dell' alloggio sociale , qualunque sia
   il loro carattere ; statale , parastatale o privato , come pure presso
   gli enti   locali e le organizzazioni professionali dei datori di la­
   voro e dei lavoratori , senza trascurare i servizi sociali né gli 'al­
   tri organismi che si occupano delle migrazioni .
- Prega i Governi degli Stati membri di informarla ogni anno e por la
   prima volta un anno dopo l' invio della presente Raccomandazione , delle
   misuro adottate per la sua attuazione , della loro applicazione , delle
   difficoltà incontrate , dei dati disponibili sugli alloggi dei lavora­
   tori che si trasferiscono nella Comunità , e dello loro famiglie e in­
   fine dei suggerimenti che ritengano opportuni .
- Offre la collaborazione dei suoi servizi , in particolare per quanto ri­
   guarda la ricerca delle modalità per lo sviluppo della coopcrazione
   finanziaria pubblica e privata fra gli Stati membri , al fine di promuove
   re la costruzione di alloggi .
                                                                       000 / © « •
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 I. ESTRATTI DEGLI STRUMENTI IN TEEN AZI QUALI RELATIVI ALL' ALLOGGIO DEI
                            LAVORATORI MIGRANTI
a) Convenziono di Ginevra dell' OIT n . 97 del 1° luglio 1949
    n
      • • •
    Articolo 6s ogni membro por il quale la presente convenzione è va­
    lida si impegna ad applicare , senza discriminazione di nazionalità ,
    di razza , di religione o di sesso , agli immigranti che si trovano
    legalmente entro i confini del suo territorio un trattamento che
    non sia meno favorevole di quello che osso riserva ai propri citta­
    dini , per quanto riguarda le seguenti materie s
    a) nella misura in cui queste questioni sono disciplinate dalla le­
          gislazione o dipendono dalle autorità amministrative .
    6 0 9
    III ) 1 1 alloggio ".
"b) Raccomandazione relativa all' alloggio dei lavoratori ( Raccomandazio
    ne 115 - Conferenza Internazionale del Lavoro - 28.6.1961 )
    " Suggerimenti relativi alle modalità d' applicazione
    o * «
    5.        Lo autorità competenti dovrebbero rivolgere un' attenzione del
    tutto particolare alla soluzione del problema dell' alloggio dei la-
    lavoratori migranti , e , se necessario , delle loro famiglie , per po­
    ter realizzare - il più rapidamente possibile , sotto questo aspetto ,
    l' uguaglianza di condizioni fra lavoratori migranti e lavoratori na
    zionali ".
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c ) Carta sociale europea ( Consiglio d' Europa - 18 ottobre 1961 )
       "Articolo 19 - Diritto doi lavoratori migranti e dolio loro famiglie
       alla protezione o all' assistenza
       Al fine di assicurare l' esercizio effettivo del diritto dei lavora­
       tori migranti e dello loro famiglie alla protezione e all' assisten­
       za sul territorio di ogni altra Parte contraente , le Parti contraen­
       ti si impegnano ;
       o o •
       4.        A garantire ai lavoratori che si trovin'o legalmente sul loro
       territorio , nella misura in cui questo materie sono rette dalla le­
       gislazione o da regolamenti o sono soggette al controllo dello auto­
       rità amministrative , un trattamento non mono favorevole che ai loro
       nazionali por quanto riguarda - lo seguenti materie s
       • « »
       c ) l' alloggio
       • e «
       6.        A facilitare , nella misura del possibile , il ricongiungimento
       familiare al lavoratore migrante autorizzato a stabilirsi sul terri­
       torio " .
                 II . NORME RELATIVE ALL' ALLOGGIO DEI LAVORATORI
Estratto dalla Raccomandazione 115 ( Conferenza Internazionale del La­
                                             voro - 28.6.1961 )
" 1 . Principi generali
•  0 »
Norme d' abitazione
19 »         In linea, di massima , l' autorità competente dovrebbe , per garanti­
re la sicurezza della costruzione , nonché un livello ragionevole di de­
cenza , d' igiene e di comodità , stabilire delle norme minime d' abitazio­
ne sulla base delle condizioni locali e adottare provvedimenti che per­
mettano di far osservare questo norme ".
II
   • • •
2 . Proposta riguardante le modalità d ' appli cauziono
Norme         d' abitazione
7.           Le norme di abitazione provisto al paragrafo 19 doi Principi ge-
                                                                             e • aja o
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nerali dovrebbero considerare in particolare ;
a) lo spazio minimo , tonuto conto della necessità di disporre di stanze
    di dimensioni e proporzioni ragionevoli , di cui dovrebbe disporre ogni
    persona    o famiglia , espresso in funzione di uno o molti dei seguen­
    ti fattori :
       i ) superficie 5
     ii ) volume 5
    iii ) dimensioni e numero delle stanze ^
b ) disponibilità di acqua potabile negli alloggi dei lavoratori in quan­
    tità sufficiente por lo necessità personali e domestiche 5
c ) un adeguato sistema di fognature 0 por le immondizie e le acque luridcj
d ) un' adeguata protezione contro il caldo , il freddo , l'umidità , i rumori ,
    gli incendi e gli animali propagatori di malattie , specie gli insetti 5
e ) soddisfacenti servizi sanitari per l' aerazione , la cucina , la lavan­
    deria , la luminosità naturalo e artificiale , come puro impianti ade­
    guati por i ripostigli ?
f ) un grado minimo di isolamento ;
     i ) fra lo vario persone che compongono una famiglia ^
    ii ) per coloro che occupano un alloggio , noi riguardi dell 1 esterno §
g) appropriata separazione delle stanze destinato all' alloggio e dei lo­
    cali por gli animali .
8.      Quando lavoratori celibi o separati dalla loro famiglia vivono in
gruppo , l' autorità competente dovrebbe stabilire dello norme di abitazio­
ne , perché l' alloggio almeno ;
a) sia provvisto di un lotto individuale per ogni lavoratore 5
b ) comprenda locali separati per gli uomini o le donne 5
c ) sia munito di un adeguato sistema di approvvigionamento di acqua pota­
    bile 5
d ) sia munito dì un adeguato sistema di fognature e di servizi sanitari
    soddisfacenti s
                                                                         •     0
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e ) sia provvisto di mezzi d' aerazione e , so necessario , di riscalda­
     mento 5
f ) possieda refettori , cantine , salo di riposo e di ricreazione e sor-
     vizi sanitari , quando questi servizi o impianti non esistono nelle
     vicinanze .
9.      Le norme abitative dei lavoratori di tanto in tanto dovrebbero es­
sere aggiornate , tenendo conto dello sviluppo sociale , economico e tecni­
co , nonché dell' aumento del reddito reale per abitante .
10 .    In linea di massima , e nelle località in cui le possibilità di la­
voro non sono di natura temporanea , sarebbe opportuno costruire alloggi
ed impianti collettivi annessi duraturi .
11 .    Lo scopo dovrebbe ossero di costruire abitazioni per i lavoratori
come puro gli impianti collettivi annessi , con i materiali che si posso­
no ottenere a migliori condizioni , tenuto conto della situazione localo
come la probabilità di terremoti ".