CELEX: 52004PC0658(01)
Language: it
Date: 2004-10-08
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all'Agenzia europea dell'ambiente e alla rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 8.10.2004
                                                       COM(2004) 658 definitivo
                                                       2004/0233 (CNS)
                                           Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
     europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia
    europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia
                                           ambientale
                                           Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
     europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia
    europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia
                                           ambientale
                                 (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                        IT
 ---pagebreak---                                                 RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE
   L’Agenzia europea dell’ambiente è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1210/90 del
   Consiglio, del 7 maggio 1990, modificato dal regolamento (CE) n. 933/99 del Consiglio,
   del 29 aprile 1999. Il compito generale dell’Agenzia consiste nel fornire informazioni
   oggettive, attendibili e comparabili ai soggetti impegnati nell’attuazione della politica
   ambientale europea. Data la natura transfrontaliera dei problemi ambientali, l’Agenzia deve
   operare in stretta cooperazione con i paesi terzi europei. La Svizzera è l’unico grande paese
   dell’Europa occidentale che non fa parte della rete dell’Agenzia, mentre sarebbe interesse
   reciproco poterla annoverare tra i paesi membri, soprattutto per la comunicazione dei dati
   relativi alle Alpi.
   L’articolo 19 del regolamento consente la partecipazione di paesi terzi. La Svizzera ha
   presentato una richiesta ufficiale di adesione all’Agenzia nel luglio 1999. La Commissione ha
   condotto i negoziati con la Svizzera in virtù dell’autorizzazione ricevuta dal Consiglio il
   20 luglio 2000, e li ha portati a termine siglando l’accordo il 25 giugno 2004.
   In questa sede la Commissione presenta pertanto due proposte di decisione del Consiglio
   relative, rispettivamente, alla firma e alla conclusione, a nome della Comunità europea,
   dell’accordo sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete
   europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET).
   2.        LA DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE HA AUTORIZZATO LA COMMISSIONE A
             CONDURRE I NEGOZIATI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DELLA SVIZZERA
             ALL’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE
   Il 20 luglio 2000 il Consiglio ha deciso di autorizzare la Commissione, su proposta di
   quest’ultima1, a condurre i negoziati per la partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea
   dell’ambiente.
   Il principale obiettivo dei negoziati era far sì che le modalità di partecipazione della Svizzera
   all’Agenzia europea dell’ambiente in qualità di osservatore senza diritto di voto fossero
   conformi al trattato sull’Unione europea, al regolamento (CEE) n. 1210/90, modificato dal
   regolamento (CE) n. 933/99 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete
   europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale, e alla pertinente normativa
   comunitaria.
   I negoziati erano inoltre diretti a fare in modo che il contributo finanziario corrisposto dalla
   Svizzera all’Agenzia coprisse interamente i costi della sua partecipazione. Per il calcolo
   dell’importo da versare annualmente, l’obiettivo era la suddivisione della sovvenzione annua
   erogata all’Agenzia per il numero di Stati membri.
   1
            SEC(1999) 2129 def. del 22 dicembre 1999.
IT                                                    2                                              IT
 ---pagebreak---    La Commissione è stata incaricata di riferire al Consiglio i risultati dei negoziati e, se
   necessario, i problemi eventualmente sorti nel corso dei medesimi. Il Consiglio ha inoltre
   chiesto alla Commissione di tenere conto dei negoziati in corso in altri settori.
   Oltre alle direttive di negoziato, il Consiglio ha adottato una dichiarazione nella quale
   sottolineava che, nell’autorizzare la Commissione a condurre i negoziati per la partecipazione
   della Svizzera all’Agenzia, si sarebbe riservato di valutarne i risultati non soltanto nel merito
   ma anche alla luce dei progressi compiuti in altri settori oggetto di negoziati paralleli con la
   Svizzera, con l’obiettivo di conseguire un equilibrio complessivo reciprocamente vantaggioso.
   3.        I NEGOZIATI
   La Commissione ha avviato i negoziati nel 2001. In quello stesso anno è stato raggiunto un
   accordo di carattere generale sulle questioni più importanti, in linea con le direttive di
   negoziato impartite dal Consiglio. I negoziati successivi si sono concentrati su questioni
   orizzontali inerenti alle relazioni generali tra la Svizzera e l’Unione europea, fra cui in
   particolare l’applicazione del protocollo sui privilegi e sulle immunità.
   4.        IL PROGETTO DI ACCORDO
   L’accordo con la Svizzera prevede per questo paese condizioni di partecipazione simili a
   quelle stabilite per gli altri paesi terzi attualmente membri dell’Agenzia (Liechtenstein,
   Islanda e Norvegia) e a quelle negoziate per la partecipazione dei paesi candidati2.
   Per quanto riguarda il contributo finanziario dovuto dalla Svizzera, è stato raggiunto un
   accordo conforme alle direttive di negoziato impartite in merito dal Consiglio.
   Nella sostanza, l’accordo stabilisce che la Svizzera partecipa pienamente al programma di
   lavoro dell’Agenzia e rispetta gli obblighi previsti dal regolamento istitutivo di quest’ultima.
   La Svizzera dovrà predisporre le infrastrutture necessarie per fornire dati ambientali uniformi
   e informazioni sullo stato dell’ambiente nel suo territorio. Essa dovrà contribuire
   finanziariamente al bilancio dell’Agenzia, al fine di coprire i costi della sua partecipazione, ed
   avrà il diritto di partecipare, senza diritto di voto, al consiglio di amministrazione
   dell’Agenzia.
   L’accordo è concluso a tempo indeterminato. Per questo motivo, l’articolo 16 istituisce un
   comitato misto, onde consentire di procedere ad adeguamenti tecnici e in particolare
   all’inclusione nell’allegato I dell’accordo dei futuri atti normativi comunitari rilevanti ai fini
   2
           Occorre notare che l’allegato III, che riproduce il testo del protocollo sui privilegi e sulle immunità,
           contiene un’appendice sulle modalità di applicazione del protocollo alla Svizzera. Il punto 2
           dell’appendice chiarisce alcune modalità pratiche di applicazione dell’esenzione fiscale all’Agenzia,
           tenendo conto delle caratteristiche del sistema fiscale svizzero. Questa impostazione è coerente con
           analoghi chiarimenti avvenuti a livello bilaterale con gli Stati membri dell’Unione europea per
           l’applicazione pratica del protocollo. Data la preferenza espressa dalla Svizzera, il punto 3
           dell’appendice contiene una clausola di rinuncia all’esercizio dei diritti previsti dall’articolo 14 del
           protocollo, in virtù della quale la Svizzera si asterrà dall’imporre che i funzionari dell’Agenzia aventi la
           cittadinanza svizzera siano considerati tuttora domiciliati in territorio svizzero. Infine l’appendice
           ribadisce la giurisdizione esclusiva della Corte di giustizia delle Comunità europee su tutte le questioni
           riguardanti i rapporti tra l’Agenzia ed i suoi funzionari.
IT                                                           3                                                          IT
 ---pagebreak---    del funzionamento dell’Agenzia.
   L’accordo sarà firmato e ratificato dalle Parti secondo le rispettive procedure interne ed
   entrerà in vigore quando ciascuna delle Parti avrà notificato all’altra l’avvenuto espletamento
   di tali procedure.
   Da parte sua, l’Agenzia considererà la Svizzera come uno Stato membro, assicurandole parità
   di trattamento per quanto riguarda la comunicazione di dati, informazioni e analisi ambientali,
   le disposizioni relative al personale, i contratti con i terzi, la designazione dei centri tematici e
   la partecipazione alle attività di tali centri.
   L’allegato III, che riproduce il testo del protocollo sui privilegi e sulle immunità, contiene
   un’appendice sulle modalità di applicazione del protocollo in Svizzera. Per fare in modo che
   le autorità svizzere, in particolare a livello subfederale, applichino correttamente il protocollo
   all’Agenzia e alle istituzioni comunitarie che intervengono nel suo funzionamento, il punto 1
   dell’appendice assimila la Svizzera ad uno Stato membro dell’Unione europea. Il punto 2
   chiarisce alcune modalità pratiche di applicazione dell’esenzione fiscale all’Agenzia (ad
   esempio il prezzo minimo dei beni e dei servizi soggetti ad esenzione), tenendo conto delle
   caratteristiche del sistema fiscale svizzero. Questa impostazione è coerente con analoghe
   disposizioni per l’applicazione pratica del protocollo concordate bilateralmente tra la
   Commissione o l’Agenzia e gli Stati membri dell’UE. Poiché la Svizzera non recepisce
   automaticamente la legislazione secondaria relativa al protocollo sui privilegi e sulle
   immunità, il punto 3 dell’appendice precisa le implicazioni dell’esenzione prevista
   dall’articolo 13, secondo comma del protocollo, chiarendo che i funzionari dell’Agenzia e i
   loro familiari aventi la cittadinanza svizzera o altri legami con la Svizzera non saranno
   obbligati ad aderire al sistema di previdenza sociale svizzero. Inoltre, data la preferenza
   espressa dalla Svizzera e in linea con l’interpretazione fornita dagli Stati membri, il punto 3
   chiarisce che l’estensione del diritto di imposizione previsto dall’articolo 14 del protocollo si
   applica unicamente all’interno dell’Unione europea, e di conseguenza non implica che tali
   funzionari siano considerati come tuttora domiciliati in Svizzera. Infine, l’appendice ribadisce
   la giurisdizione esclusiva della Corte di giustizia delle Comunità europee su tutte le
   controversie di lavoro tra l’Agenzia ed i suoi funzionari.
   5.        FIRMA E CONCLUSIONE DELL’ACCORDO
   5.1.      Base giuridica
   I negoziati diretti a consentire la partecipazione della Svizzera all’Agenzia sono basati
   sull’articolo 19 del regolamento (CEE) n. 1210/1990 del Consiglio, modificato dal
   regolamento (CE) n. 933/1999 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete
   EIONET.
   Il citato articolo stabilisce le regole procedurali necessarie per permettere la partecipazione
   all’Agenzia di paesi che non sono membri dell’Unione europea ma che condividono
   l’interesse della Comunità e dei suoi Stati membri per gli obiettivi dell’Agenzia. Ai fini della
   conclusione dell’accordo si applica la procedura di cui all’articolo 300, paragrafi 2 e 3 del
   trattato.
   In virtù di tale procedura, la Commissione presenta in questa sede due proposte di decisione
   del Consiglio relative, rispettivamente, alla firma e alla conclusione dell’accordo, al fine di
IT                                                   4                                                   IT
 ---pagebreak---    consentire la partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente.
   5.2.     Implicazioni finanziarie
   In base all’accordo, la Svizzera contribuirà finanziariamente alle attività dell’Agenzia europea
   dell’ambiente, coprendo integralmente i costi derivanti dalla sua partecipazione al programma
   di lavoro dell’Agenzia. In linea con direttive di negoziato impartite dal Consiglio, tali costi, e
   di conseguenza il contributo che la Svizzera deve versare, sono calcolati dividendo la
   sovvenzione annua erogata all’Agenzia dalla Comunità per il numero di Stati membri
   dell’Unione europea.
   Di conseguenza non vi sono implicazioni finanziarie negative per la Comunità.
   6.       BENEFICI DELL’ACCORDO
   La partecipazione della Svizzera all’Agenzia comporterà numerosi benefici:
   –        in primo luogo, consentirà di armonizzare i sistemi di monitoraggio e i metodi per la
            raccolta e il trattamento dei dati utilizzati dalla Svizzera con quelli utilizzati dagli
            altri paesi partecipanti all’Agenzia, facilitando in tal modo la diffusione di
            informazioni affidabili e comparabili sullo stato dell’ambiente in Europa;
   –        in secondo luogo, favorirà la realizzazione di valutazioni e relazioni ambientali
            integrate per quanto riguarda gli ecosistemi comuni alla Svizzera e ai paesi
            confinanti;
   –        in terzo luogo, consentirà all’Agenzia europea dell’ambiente di fornire dati sullo
            stato dell’ambiente relativi ad una più ampia parte dell’Europa, comprendente anche
            la Svizzera. Poiché quest’ultima costituisce un’enclave nel territorio dell’Unione
            europea, la sua partecipazione è particolarmente importante per assicurare la
            coerenza delle relazioni ambientali;
   –        infine, consentirà l’inclusione della Svizzera in tutte le altre attività dell’Agenzia
            riguardanti la comunicazione dei dati.
   7.       RACCOMANDAZIONE
   In linea con le direttive di negoziato impartite dal Consiglio alla Commissione, è stato
   raggiunto un accordo con la Svizzera sulle modalità e sulle condizioni per la sua
   partecipazione all’Agenzia europea dell’ambiente.
   La Comunità può pertanto firmare e concludere l’accordo con la Confederazione svizzera
   sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea
   d’informazione e di osservazione in materia ambientale.
IT                                                 5                                                  IT
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
      europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia
     europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia
                                                   ambientale
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 175, paragrafo 1, in
   combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,
   vista la proposta della Commissione3,
   considerando quanto segue:
   (1)      Le attività dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e
            di osservazione in materia ambientale, istituite dal regolamento (CEE) n. 1210/90 del
            Consiglio, del 7 maggio 19904, sono già state estese ad altri paesi europei mediante
            accordi bilaterali conclusi dalla Comunità europea, tenendo conto della natura
            transfrontaliera dei problemi ambientali e della necessità di rafforzare la cooperazione
            internazionale in campo ambientale.
   (2)      Il 20 luglio 2000 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la
            Confederazione Svizzera, a nome della Comunità, un accordo sulla partecipazione
            della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e
            di osservazione in materia ambientale. Il risultato dei negoziati è conforme alle
            direttive di negoziato impartite dal Consiglio.
   (3)      Con riserva della sua conclusione in una data successiva, è opportuno firmare
            l’accordo siglato il 25 giugno 2004,
   DECIDE:
                                                  Articolo unico
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare, a nome
   della Comunità europea, l’accordo fra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla
   partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea
   3
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   4
            GU L 120 del 11.5.1990, pag. 1.
IT                                                      6                                               IT
 ---pagebreak---    d’informazione e di osservazione in materia ambientale, con riserva della sua conclusione in
   una data successiva.
   Fatto a Bruxelles, il
                                              Per il Consiglio
                                              Il Presidente
IT                                               7                                              IT
 ---pagebreak---                                                                2004/0233 (CNS)
                                                   Proposta di
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità
       europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia
      europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia
                                                   ambientale
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 175, paragrafo 1,
   in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase, paragrafo 3,
   primo comma, prima frase e paragrafo 4,
   vista la proposta della Commissione5,
   visto il parere del Parlamento europeo6,
   considerando quanto segue:
   (1)      Le attività dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di
            osservazione in materia ambientale, istituite dal regolamento (CEE) n. 1210/90 del
            Consiglio, del 7 maggio 19907, sono già state estese ad altri paesi europei mediante
            accordi bilaterali conclusi dalla Comunità europea, tenendo conto della natura
            transfrontaliera dei problemi ambientali e della necessità di rafforzare la cooperazione
            internazionale in campo ambientale.
   (2)      Il 20 luglio 2000 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la
            Confederazione Svizzera un accordo sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia
            europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia
            ambientale.
   (3)      In conformità della decisione .../.../CE del Consiglio, del ... 2004, l’accordo è stato
            firmato a nome della Comunità europea in data ... 2004, con riserva della sua
            conclusione in una data successiva.
   (4)      È opportuno che la Comunità approvi l’accordo,
   5
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   6
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   7
            GU L 120 del 11.5.1990, pag. 1.
IT                                                     8                                             IT
 ---pagebreak---    DECIDE:
                                                      Articolo 1
   È approvato, a nome della Comunità europea, l’accordo tra la Comunità europea e la
   Confederazione svizzera sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea
   dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale.
   Il testo dell’accordo è allegato alla presente decisione.
                                                      Articolo 2
   Il Presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità europea, alla notifica prevista
   dall’articolo 20 dell’accordo8.
                                                      Articolo 3
   Nel comitato misto istituito dall’articolo 16 dell’accordo la Comunità è rappresentata dalla
   Commissione.
   Per le questioni relative al contributo finanziario della Svizzera, per qualsiasi deroga
   importante riguardante l’inclusione di atti normativi comunitari nell’allegato I e per qualsiasi
   modifica dell’allegato III, la posizione della Comunità riguardo alle decisioni del comitato
   misto è adottata dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
   Commissione.
   Per tutte le altre decisioni del comitato misto, compresa la periodica inclusione degli atti
   normativi comunitari nell’allegato I, con riserva degli adeguamenti tecnici eventualmente
   necessari, e per le questioni relative al funzionamento interno del comitato misto, la posizione
   della Comunità è adottata dalla Commissione.
                                                      Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il Presidente
   8
            La data di entrata in vigore dell’accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a
            cura del Segretariato generale del Consiglio.
IT                                                          9                                                        IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO
                                             ACCORDO
           tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla partecipazione
     della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e
                                di osservazione in materia ambientale
   LA COMUNITÀ EUROPEA, di seguito denominata “Comunità”, e
   LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, di seguito denominata “Svizzera”,
   in appresso denominate “le Parti contraenti”,
   RICONOSCENDO la natura transfrontaliera dei problemi ambientali e la necessità di
   rafforzare la cooperazione internazionale in campo ambientale,
   TENUTO CONTO del regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio sull’istituzione
   dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di osservazione in
   materia ambientale, modificato dal regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio e dal
   regolamento (CE) n. 1641/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   TENUTO CONTO del fatto che le attività dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete
   europea di informazione e di osservazione in materia ambientale sono già state estese ad altri
   paesi europei mediante accordi bilaterali conclusi dalla Comunità europea,
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                               Articolo 1
   La Svizzera partecipa pienamente alle attività dell’Agenzia europea dell’ambiente (di seguito
   denominata “l’Agenzia”) e a quelle della rete europea d’informazione e di osservazione in
   materia ambientale (EIONET), e applica gli atti normativi elencati nell’allegato I del presente
   accordo.
                                               Articolo 2
   La Svizzera contribuisce finanziariamente alle attività di cui all’articolo 1 (Agenzia ed
   EIONET) secondo le modalità di seguito indicate.
   Il contributo annuo è calcolato sulla base della sovvenzione erogata dalla Comunità al
   bilancio dell’Agenzia per l’anno considerato, divisa per il numero di Stati membri
   dell’Unione europea.
   Il contributo finanziario della Svizzera è inoltre regolato dalle condizioni finanziarie riportate
   nell’allegato II del presente accordo.
                                               Articolo 3
   La Svizzera prende parte, senza diritto di voto, a tutte le attività del consiglio di
   amministrazione dell’Agenzia, ed è associata alle attività del comitato scientifico
   dell’Agenzia.
IT                                                 10                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 4
   Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente accordo la Svizzera informa l’Agenzia dei
   principali elementi che compongono le sue reti nazionali di informazione sull’ambiente,
   secondo quanto stabilito negli atti normativi elencati nell’allegato I.
                                               Articolo 5
   La Svizzera designa in particolare fra le istituzioni di cui all’articolo 4 o fra le altre
   organizzazioni stabilite nel suo territorio un “punto focale nazionale” incaricato, sul piano
   nazionale, del coordinamento e/o della trasmissione delle informazioni da fornire all’Agenzia,
   alle istituzioni o agli organismi facenti parte della rete EIONET, compresi i centri tematici di
   cui all’articolo 6.
                                               Articolo 6
   La Svizzera può altresì individuare, entro il termine di cui all’articolo 4, le istituzioni o le altre
   organizzazioni stabilite nel suo territorio che potrebbero essere specificamente incaricate di
   cooperare con l’Agenzia per quanto riguarda determinati temi di particolare interesse.
   Le istituzioni così individuate devono essere in grado di concludere un accordo con l’Agenzia
   per agire in qualità di centro tematico della rete, svolgendo compiti specifici. Tali centri
   cooperano con altre istituzioni facenti parte della rete.
                                               Articolo 7
   Nei sei mesi successivi al ricevimento delle informazioni di cui agli articoli 4, 5 e 6, il
   consiglio di amministrazione dell’Agenzia riesamina i principali elementi della rete per tenere
   conto della partecipazione della Svizzera.
                                               Articolo 8
   A condizione che sia garantita la necessaria riservatezza, la Svizzera è tenuta a fornire
   informazioni nel rispetto degli obblighi previsti e delle prassi in uso nel programma di lavoro
   dell’Agenzia.
                                               Articolo 9
   L’Agenzia può concludere con le istituzioni e gli organismi designati dalla Svizzera e
   appartenenti alla rete, ai sensi degli articoli 4, 5 e 6, i necessari accordi, principalmente di
   natura contrattuale, per garantire l’esecuzione dei compiti loro eventualmente affidati.
                                              Articolo 10
   I dati ambientali forniti all’Agenzia o da questa diffusi possono essere pubblicati e sono resi
   accessibili al pubblico, purché alle informazioni riservate sia assicurato in Svizzera lo stesso
   livello di protezione garantito nella Comunità.
                                              Articolo 11
   L’Agenzia è dotata di personalità giuridica in Svizzera, e gode in tale paese della più ampia
   capacità giuridica concessa per legge alle persone giuridiche.
IT                                                 11                                                     IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 12
   La Svizzera applica all’Agenzia il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
   europee, riportato nell’allegato III del presente accordo.
                                                Articolo 13
   In deroga all’articolo 12, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CEE, Euratom, CECA)
   n. 259/68 del Consiglio, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee
   nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, i cittadini svizzeri che godono
   di tutti i diritti civili e politici possono essere assunti a contratto dal direttore esecutivo
   dell’Agenzia.
                                                Articolo 14
   Le disposizioni relative al controllo finanziario esercitato dalla Comunità in Svizzera in
   relazione ai partecipanti alle attività dell’Agenzia o della rete EIONET sono stabilite
   nell’allegato IV.
                                                Articolo 15
   Le Parti contraenti adottano tutte le misure, di portata generale o specifica, necessarie per
   l’adempimento degli obblighi loro incombenti in forza del presente accordo. Esse si
   adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati dal presente accordo.
                                                Articolo 16
   1.        La corretta applicazione dell’accordo è assicurata da un comitato misto, composto
             dai rappresentanti delle Parti contraenti. Il comitato si riunisce su richiesta di una
             Parte contraente.
   2.        Il comitato misto procede a consultazioni sulle implicazioni dei nuovi atti normativi
             comunitari che modificano il regolamento (CEE) n. 1210/90, o di qualsiasi altro
             strumento normativo menzionato nel presente accordo, ed, ove opportuno, sulle
             eventuali implicazioni relative al contributo finanziario di cui all’articolo 2 e
             all’allegato II del presente accordo.
   3.        In conformità delle rispettive procedure interne delle Parti contraenti, il comitato
             misto può adottare una decisione diretta a modificare gli allegati del presente accordo
             o stabilire qualsiasi altra misura per assicurare la corretta applicazione dell’accordo.
   4.        Il comitato misto agisce di comune accordo.
                                                Articolo 17
   Gli allegati del presente accordo, ivi compresa l’appendice, costituiscono parte integrante del
   medesimo.
IT                                                   12                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 18
   Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori cui si applica il trattato che istituisce la
   Comunità europea alle condizioni stabilite nel trattato stesso e, dall’altro, al territorio della
   Svizzera.
                                               Articolo 19
   Il presente accordo è concluso a tempo indeterminato. Ciascuna delle Parti contraenti può
   denunciare l’accordo notificando la propria decisione all’altra Parte contraente. In tal caso il
   presente accordo cessa di essere applicato trascorsi sei mesi dalla data della notifica.
                                               Articolo 20
   Il presente accordo è approvato dalle Parti contraenti secondo le rispettive procedure interne.
   Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data dello scambio tra
   le Parti delle notifiche relative all’avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine.
                                               Articolo 21
   Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese,
   francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, neerlandese, portoghese, polacca, slovacca,
   slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascuno di questi testi facente ugualmente
   fede.
   Fatto a (…), il (…)
   Per la Comunità europea                         Per la Confederazione svizzera
IT                                                  13                                                   IT
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO I
                                      NORMATIVA APPLICABILE
   In tutti i casi in cui gli atti richiamati nel presente allegato menzionano gli Stati membri della
   Comunità europea o prevedono la necessità di un collegamento con questi ultimi, tali
   menzioni si intendono riferite, ai fini del presente accordo, anche alla Svizzera o alla necessità
   di un identico collegamento con tale paese.
   – Regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, sull’istituzione
      dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di osservazione
      in materia ambientale (GU L 120 dell’11.5.1990, pag. 1), modificato da:
   – regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999 (GU L 117 del 5.5.1999,
      pag. 1);
   – regolamento (CE) n. 1641/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003
      (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 1).
IT                                                    14                                              IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO II
      CONTRIBUTO FINANZIARIO DELLA SVIZZERA ALL’AGENZIA EUROPEA
                                        DELL’AMBIENTE
   1.    Il contributo finanziario che la Svizzera deve versare al bilancio dell’Unione europea
         per la sua partecipazione all’Agenzia europea dell’ambiente è calcolato dividendo la
         sovvenzione erogata dalla Comunità all’Agenzia per un determinato anno per il
         numero di Stati membri dell’Unione europea.
   2.    Il contributo della Svizzera è gestito in conformità del regolamento finanziario
         applicabile al bilancio generale dell’Unione europea.
         Le spese di viaggio e soggiorno sostenute da rappresentanti ed esperti della Svizzera
         al fine di partecipare alle attività dell’Agenzia europea dell’ambiente o a riunioni
         connesse con l’attuazione del programma di lavoro dell’Agenzia sono rimborsate da
         quest’ultima secondo gli stessi criteri e le stesse procedure attualmente in vigore per
         gli Stati membri dell’Unione europea.
   3.    Dopo l’entrata in vigore del presente accordo e all’inizio di ogni anno successivo, la
         Commissione delle Comunità europee (di seguito “la Commissione”) trasmette alla
         Svizzera una richiesta di fondi corrispondente all’importo del contributo dovuto
         all’Agenzia europea dell’ambiente in base al presente accordo. Nel primo anno
         solare di partecipazione, il contributo dovuto dalla Svizzera è calcolato in
         proporzione al periodo intercorrente tra l’inizio della partecipazione e la fine
         dell’anno considerato. Negli anni successivi l’importo del contributo è quello fissato
         nel presente accordo.
   4.    Il contributo è espresso in euro ed è versato su un conto in euro della Commissione.
   5.    La Svizzera è tenuta a versare il contributo indicato nella richiesta di fondi entro il
         1º maggio se la richiesta è inviata dalla Commissione entro il 1º aprile e comunque
         entro 30 giorni dalla data di invio della richiesta.
   6.    In caso di ritardi nel versamento del contributo, la Svizzera è tenuta a corrispondere
         gli interessi sull’importo arretrato a decorrere dalla data di scadenza del pagamento.
         Il tasso di interesse è pari al tasso applicato alla data di scadenza dalla Banca centrale
         europea per le sue operazioni in euro, maggiorato di 1,5 punti percentuali.
IT                                               15                                                 IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO III
                    PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITÀ
                                  DELLE COMUNITÀ EUROPEE
   LE ALTE PARTI CONTRAENTI,
   CONSIDERANDO che, ai termini dell’articolo 28 del trattato che istituisce un Consiglio
   unico e una Commissione unica delle Comunità europee, dette Comunità e la Banca europea
   per gli investimenti godono sul territorio degli Stati membri delle immunità e dei privilegi
   necessari all’assolvimento della loro missione,
   HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono allegate a detto trattato.
                                                CAPO I
           BENI, FONDI, AVERI E OPERAZIONI DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               Articolo 1
   I locali e gli edifici delle Comunità sono inviolabili. Essi sono esenti da perquisizioni,
   requisizioni, confisca o espropriazione.
   I beni e gli averi delle Comunità non possono essere oggetto di alcun provvedimento di
   coercizione amministrativa o giudiziaria senza autorizzazione della Corte di giustizia.
                                               Articolo 2
   Gli archivi delle Comunità sono inviolabili.
                                               Articolo 3
   Le Comunità, i loro averi, entrate ed altri beni sono esenti da qualsiasi imposta diretta.
   I governi degli Stati membri adottano, ogni qualvolta sia loro possibile, le opportune
   disposizioni per l’abbuono o il rimborso dell’importo dei diritti indiretti e delle tasse sulla
   vendita compresi nei prezzi dei beni immobili o mobili, quando le Comunità effettuino, per
   loro uso ufficiale, acquisti considerevoli il cui prezzo comprenda diritti e tasse di tale natura.
   Tuttavia l’applicazione di tali disposizioni non deve avere per effetto di falsare la concorrenza
   all’interno delle Comunità.
   Nessuna esenzione è concessa per quanto riguarda le imposte, tasse e diritti che costituiscono
   mera rimunerazione di servizi di utilità generale.
                                               Articolo 4
   Le Comunità sono esenti da ogni dazio doganale, divieto e restrizione all’importazione e
   all’esportazione, in ordine agli oggetti destinati al loro uso ufficiale; gli oggetti così importati
IT                                                 16                                                   IT
 ---pagebreak---    non saranno ceduti a titolo oneroso o gratuito sul territorio del paese nel quale sono stati
   importati, salvo che ciò non avvenga a condizioni accette al governo di tale paese.
   Esse sono del pari esenti da ogni dazio doganale e da ogni divieto e restrizione
   all’importazione e all’esportazione in ordine alle loro pubblicazioni.
                                                  Articolo 5
   La Comunità europea del carbone e dell’acciaio può tenere divise qualsiasi e avere conti in
   qualunque valuta.
                                                  CAPO II
                             COMUNICAZIONI E LASCIAPASSARE
                                                  Articolo 6
   Le istituzioni delle Comunità beneficiano, nel territorio di ciascuno Stato membro, per le loro
   comunicazioni ufficiali e la trasmissione di tutti i loro documenti, del trattamento concesso da
   questo Stato alle missioni diplomatiche.
   La corrispondenza ufficiale e le altre comunicazioni ufficiali delle istituzioni delle Comunità
   non possono essere censurate.
                                                  Articolo 7
   1.       I presidenti delle istituzioni delle Comunità possono rilasciare ai membri ed agli
            agenti di dette istituzioni lasciapassare la cui forma è stabilita dal Consiglio e che
            sono riconosciuti dalle autorità degli Stati membri come titoli di viaggio validi. Tali
            lasciapassare sono rilasciati ai funzionari e agli agenti secondo le condizioni stabilite
            dallo statuto dei funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti delle Comunità.
            La Commissione può concludere accordi per far riconoscere tali lasciapassare come
            titoli di viaggio validi sul territorio di Stati terzi.
   2.       Tuttavia, le disposizioni dell’articolo 6 del protocollo sui privilegi e sulle immunità
            della Comunità europea del carbone e dell’acciaio rimangono in vigore e si applicano
            ai membri ed agli agenti delle istituzioni che, all’entrata in vigore del presente
            trattato, sono in possesso del lasciapassare previsto da detto articolo sino
            all’applicazione delle disposizioni del precedente paragrafo.
IT                                                    17                                              IT
 ---pagebreak---                                                 CAPO III
                            MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                Articolo 8
   Nessuna restrizione di ordine amministrativo o di altro genere è apportata alla libertà di
   movimento dei membri del Parlamento europeo che si recano al luogo di riunione del
   Parlamento europeo o ne ritornano.
   Ai membri del Parlamento europeo sono concessi in materia di dogana e di controllo dei
   cambi:
   a)        dal proprio governo, le stesse agevolazioni concesse agli alti funzionari che si recano
             all’estero in missione ufficiale temporanea;
   b)        dai governi degli altri Stati membri, le stesse agevolazioni concesse ai rappresentanti
             di governi esteri in missione ufficiale temporanea.
                                                Articolo 9
   I membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo
   delle opinioni o dei voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni.
                                                Articolo 10
   Per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i membri di esso beneficiano:
   a)        sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del Parlamento del
             loro paese;
   b)        sul territorio di ogni altro Stato membro, dell’esenzione di ogni provvedimento di
             detenzione e da ogni procedimento giudiziario.
   L’immunità li copre anche quando essi si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo
   o ne ritornano.
   L’immunità non può essere invocata nel caso di flagrante delitto e non può inoltre
   pregiudicare il diritto del Parlamento europeo di togliere l’immunità ad uno dei suoi membri.
                                                CAPO IV
      RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI CHE PARTECIPANO AI LAVORI
                     DELLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                Articolo 11
   I rappresentanti degli Stati membri che partecipano ai lavori delle istituzioni delle Comunità,
   nonché i loro consiglieri e periti tecnici, godono, durante l’esercizio delle loro funzioni e
IT                                                  18                                               IT
 ---pagebreak---    durante i loro viaggi a destinazione o in provenienza dal luogo della riunione, dei privilegi,
   delle immunità e delle agevolazioni d’uso.
   Il presente articolo si applica ugualmente ai membri degli organi consultivi delle Comunità.
                                                 CAPO V
                   FUNZIONARI E AGENTI DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                Articolo 12
   Sul territorio di ciascuno Stato membro e qualunque sia la loro cittadinanza, i funzionari ed
   altri agenti delle Comunità:
   a)        godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti in veste ufficiale,
             comprese le loro parole e i loro scritti, con riserva dell’applicazione delle
             disposizioni dei trattati relative, da un lato, alle regole delle responsabilità dei
             funzionari ed agenti nei confronti delle Comunità e, dall’altro, alla competenza della
             Corte per deliberare in merito ai litigi tra le Comunità ed i loro funzionari ed altri
             agenti. Continueranno a beneficiare di questa immunità dopo la cessazione delle loro
             funzioni;
   b)        né essi né i loro coniugi e i familiari a loro carico, sono sottoposti alle disposizioni
             che limitano l’immigrazione e alle formalità di registrazione degli stranieri;
   c)        godono, per quanto riguarda la disciplina vigente in materia valutaria o di cambio,
             delle agevolazioni usualmente riconosciute ai funzionari delle organizzazioni
             internazionali;
   d)        godono del diritto di importare in franchigia la propria mobilia ed i propri effetti
             personali, in occasione della loro prima immissione in funzione nel paese interessato,
             e del diritto di riesportare in franchigia la propria mobilia e i propri effetti personali
             alla cessazione delle loro funzioni nel suddetto paese, fatte salve, nell’uno e nell’altro
             caso, le condizioni ritenute necessarie dal governo del paese in cui il diritto è
             esercitato;
   e)        godono del diritto di importare in franchigia la propria autovettura destinata al loro
             uso personale, acquistata nel paese della loro ultima residenza o nel paese di cui sono
             cittadini alle condizioni del mercato interno di tale paese, e di riesportarla in
             franchigia, fatte salve, nell’uno e nell’altro caso, le condizioni ritenute necessarie dal
             governo del paese interessato.
                                                Articolo 13
   Alle condizioni e secondo la procedura stabilite dal Consiglio, che delibera su proposta della
   Commissione, i funzionari e gli altri agenti delle Comunità saranno soggetti, a profitto di
   queste ultime, ad una imposta sugli stipendi, salari ed emolumenti dalle stesse versati.
   Essi sono esenti da imposte nazionali sugli stipendi, salari ed emolumenti versati dalle
   Comunità.
IT                                                  19                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 14
   Ai fini dell’applicazione delle imposte sul reddito e sul patrimonio, dei diritti di successione,
   nonché delle convenzioni concluse fra i paesi membri delle Comunità al fine di evitare
   le doppie imposizioni, i funzionari e altri agenti delle Comunità, i quali, in ragione
   esclusivamente dell’esercizio delle loro funzioni al servizio delle Comunità, stabiliscono la
   loro residenza sul territorio di un paese membro diverso dal paese ove avevano il domicilio
   fiscale al momento dell’entrata in servizio presso le Comunità, sono considerati, sia nel paese
   di residenza che nel paese del domicilio fiscale, come tutt’ora domiciliati in quest’ultimo
   paese qualora esso sia membro delle Comunità. Tale disposizione si applica ugualmente al
   coniuge, sempreché non eserciti una propria attività professionale, nonché ai figli ed ai minori
   a carico delle persone indicate nel presente articolo e in loro custodia.
   I beni mobili appartenenti alle persone di cui al comma precedente e che si trovino nel
   territorio dello Stato di residenza sono esenti dall’imposta di successione in tale Stato; ai fini
   dell’applicazione di tale imposta essi sono considerati come se fossero situati nello Stato del
   domicilio fiscale, fatti salvi i diritti degli Stati terzi e l’eventuale applicazione delle norme
   delle convenzioni internazionali sulle doppie imposizioni.
   Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente articolo non si prendono in
   considerazione i domicili acquisiti soltanto a motivo dell’esercizio di funzioni al servizio di
   altre organizzazioni internazionali.
                                                Articolo 15
   Il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione, stabilisce il regime di
   previdenza sociale applicabile ai funzionari e agli altri agenti delle Comunità.
                                                Articolo 16
   Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione e previa consultazione delle altre
   istituzioni interessate, determina le categorie di funzionari ed altri agenti delle Comunità cui si
   applicano, in tutto o in parte, le disposizioni degli articoli 12, 13, secondo comma, e 14.
   I nomi, le qualifiche e gli indirizzi dei funzionari e altri agenti compresi in tali categorie sono
   comunicati periodicamente ai governi degli Stati membri.
                                                CAPO VI
      PRIVILEGI E IMMUNITÀ DELLE MISSIONI DI STATI TERZI ACCREDITATE
                                PRESSO LE COMUNITÀ EUROPEE
                                                Articolo 17
   Lo Stato membro, sul cui territorio è situata la sede delle Comunità, riconosce alle missioni
   dei paesi terzi accreditate presso le Comunità le immunità e i privilegi diplomatici d’uso.
IT                                                  20                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 CAPO VII
                                     DISPOSIZIONI GENERALI
                                                Articolo 18
   I privilegi, le immunità e le agevolazioni sono concesse ai funzionari e agli altri agenti delle
   Comunità esclusivamente nell’interesse di queste ultime.
   Ciascuna istituzione delle Comunità ha l’obbligo di togliere l’immunità concessa a un
   funzionario o ad un altro agente ogniqualvolta essa reputi che ciò non sia contrario agli
   interessi delle Comunità.
                                                Articolo 19
   Ai fini dell’applicazione del presente protocollo, le istituzioni delle Comunità agiranno
   d’intesa con le autorità responsabili degli Stati membri interessati.
                                                Articolo 20
   Gli articoli da 12 a 15 inclusi e l’articolo 18 sono applicabili ai membri della Commissione.
                                                Articolo 21
   Gli articoli da 12 a 15 inclusi e l’articolo 18 sono applicabili ai giudici, agli avvocati generali,
   al cancelliere e ai relatori aggiunti della Corte di giustizia, senza pregiudizio delle disposizioni
   dell’articolo 3 del protocollo sullo statuto della Corte di giustizia, relative all’immunità di
   giurisdizione dei giudici e degli avvocati generali.
                                                Articolo 22
   Il presente protocollo si applica anche alla Banca europea per gli investimenti, ai membri dei
   suoi organi, al suo personale e ai rappresentanti degli Stati membri che partecipano ai suoi
   lavori, senza pregiudizio delle disposizioni del protocollo sullo statuto della Banca.
   La Banca europea per gli investimenti sarà, inoltre, esente da qualsiasi imposizione fiscale e
   parafiscale al momento degli aumenti del suo capitale, nonché dalla varie formalità che tali
   operazioni potranno comportare nello Stato in cui ha la propria sede. Parimenti, il suo
   scioglimento e la sua liquidazione non comporteranno alcuna imposizione fiscale. Infine,
   l’attività della Banca e dei suoi organi, svolgentesi secondo le condizioni statutarie, non darà
   luogo all’applicazione di tasse sulla cifra di affari.
                                                Articolo 23
   Il presente protocollo si applica anche alla Banca centrale europea, ai membri dei suoi organi
   e al suo personale, senza pregiudizio delle disposizioni del protocollo sullo statuto del sistema
   europeo di banche centrali e della Banca centrale europea.
IT                                                  21                                                  IT
 ---pagebreak---    La Banca centrale europea sarà, inoltre, esente da qualsiasi forma fiscale e parafiscale al
   momento degli aumenti del suo capitale, nonché dalle varie formalità che tali operazioni
   potranno comportare nello Stato in cui ha la propria sede. L’attività della Banca e dei suoi
   organi, svolgentesi secondo le condizioni dello statuto del Sistema europeo di banche centrali
   e della Banca centrale europea, non darà luogo all’applicazione di tasse sulla cifra d’affari.
   Le disposizioni di cui sopra si applicano altresì all’Istituto monetario europeo. Il suo
   scioglimento e la sua liquidazione non comporteranno alcuna imposizione fiscale.
   IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al
   presente protocollo.
   Fatto a Bruxelles, addì otto aprile millenovecentosessantacinque.
IT                                                22                                              IT
 ---pagebreak---                                  APPENDICE ALL’ALLEGATO III
        Modalità di applicazione in Svizzera del protocollo sui privilegi e sulle immunità
   1.        Estensione dell’applicazione alla Svizzera
   Qualsiasi riferimento agli Stati membri contenuto nel protocollo sui privilegi e sulle immunità
   delle Comunità europee (di seguito: “il protocollo”) deve intendersi esteso anche alla
   Svizzera, salvo ove diversamente previsto dalle disposizioni che seguono.
   2.        Esenzione dell’Agenzia dalle imposte indirette (compresa l’IVA)
   I beni ed i servizi esportati al di fuori della Svizzera non sono soggetti all’imposta sul valore
   aggiunto svizzera (IVA). In caso di beni e servizi forniti in territorio svizzero all’Agenzia per
   il suo uso ufficiale, l’esenzione dall’IVA avviene mediante rimborso, in conformità
   dell’articolo 3, secondo comma del protocollo. L’esenzione è concessa se il prezzo di acquisto
   effettivo dei beni e delle prestazioni di servizi indicato nella fattura o nel documento
   equivalente ammonta complessivamente ad almeno 100 franchi svizzeri (imposta inclusa).
   Il rimborso dell’IVA è concesso su presentazione all’Amministrazione federale delle
   contribuzioni, Divisione principale dell’imposta sul valore aggiunto, degli appositi moduli
   predisposti dall’amministrazione svizzera. Le domande di rimborso, accompagnate dai
   documenti giustificativi necessari, sono di norma evase entro tre mesi dalla data della
   presentazione.
   3.        Modalità di applicazione delle regole relative al personale dell’Agenzia
   Con riferimento all’articolo 13, secondo comma del protocollo, la Svizzera esonera, secondo i
   principi del proprio diritto interno, i funzionari e gli altri agenti dell’Agenzia ai sensi
   dell’articolo 2 del regolamento (CEE) n. 549/69 del 25 marzo 1969 (GU L 74 del 23.7.1969,
   pag. 1) dalle imposte federali, cantonali e comunali sugli stipendi, sui salari e sugli
   emolumenti versati dalla Comunità e soggetti ad un’imposta interna a profitto di quest’ultima.
   Ai fini dell’applicazione dell’articolo 14 del protocollo, la Svizzera non è considerata uno
   Stato membro ai sensi del punto 1 della presente appendice.
   I funzionari e gli altri agenti dell’Agenzia, nonché i loro familiari affiliati al sistema di
   previdenza sociale applicabile ai funzionari e agli altri agenti della Comunità, non sono
   obbligatoriamente soggetti al sistema di previdenza sociale svizzero.
   La Corte di giustizia delle Comunità europee ha competenza esclusiva per tutte le questioni
   riguardanti i rapporti tra l’Agenzia o la Commissione e il suo personale per quanto concerne
   l’applicazione del regolamento (CECA/CE/Euratom) n. 259/68 del Consiglio e le altre
   disposizioni di diritto comunitario che stabiliscono le condizioni di lavoro.
IT                                                  23                                               IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO IV
       CONTROLLO FINANZIARIO RELATIVO AI PARTECIPANTI SVIZZERI AD
        ATTIVITÀ DELL’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE E DELLA RETE
                                                 EIONET
   1.         Comunicazione diretta
   L’Agenzia e la Commissione comunicano direttamente con tutte le persone o gli enti stabiliti
   in Svizzera che partecipano alle attività dell’Agenzia o della rete EIONET in qualità di
   contraenti, partecipanti a un programma dell’Agenzia, destinatari di un pagamento a carico
   del bilancio dell’Agenzia o della Comunità o subfornitori. Tali soggetti possono trasmettere
   direttamente alla Commissione e all’Agenzia qualsiasi informazione o documentazione
   pertinente per la quale sussista un obbligo di comunicazione in base agli strumenti menzionati
   nel presente accordo, ai contratti o alle convenzioni conclusi e alle decisioni adottate in virtù
   di tali strumenti.
   2.         Audit
   1.         In conformità del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del 25 giugno 2002 e
              del regolamento finanziario adottato dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia il
              26 marzo 2003 secondo quanto stabilito dal regolamento (CE, Euratom) n.
              2343/2002 del 23 dicembre 2002, nonché degli altri atti normativi menzionati nel
              presente accordo, i contratti o le convenzioni conclusi con beneficiari stabiliti in
              Svizzera e le decisioni prese nei confronti di questi ultimi possono prevedere
              l’esecuzione in qualsiasi momento di audit scientifici, finanziari, tecnici o di altra
              natura presso le loro sedi e le sedi dei loro subfornitori, ad opera di agenti della
              Commissione o di altre persone da essa debitamente autorizzate.
   2.         Gli agenti dell’Agenzia e della Commissione e le altre persone autorizzate da
              quest’ultima devono poter accedere ai siti, ai lavori e ai documenti, nonché a tutte le
              informazioni necessarie, comprese quelle in formato elettronico, per portare a
              termine efficacemente il loro compito. Il diritto di accesso deve essere esplicitamente
              sancito nei contratti o nelle convenzioni conclusi in virtù degli strumenti menzionati
              nel presente accordo.
   3.         La Corte dei conti dispone degli stessi diritti della Commissione.
   4.         Gli audit possono aver luogo trascorsi cinque anni dalla scadenza del presente
              accordo o nell’osservanza delle disposizioni all’uopo previste dai contratti o dalle
              convenzioni o dalle decisioni in materia.
   5.         Il Controllo federale delle finanze svizzero è preventivamente informato degli audit
              da effettuare in territorio svizzero. Lo svolgimento degli audit non è in alcun modo
              subordinato alla preventiva comunicazione di tale informazione.
   3.         Controlli in loco
   1.         In base al presente accordo la Commissione (OLAF) è autorizzata a effettuare
              controlli e verifiche sul posto in territorio svizzero alle condizioni e secondo le
IT                                                   24                                               IT
 ---pagebreak---              modalità stabilite dal regolamento (CE, Euratom) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11
             novembre 1996.
   2.        I controlli e le verifiche sul posto sono preparati ed eseguiti dalla Commissione in
             stretta collaborazione con il Controllo federale delle finanze svizzero o con le altre
             autorità svizzere competenti da questo designate; tali autorità sono informate in
             tempo utile dell’oggetto, dello scopo e del fondamento giuridico dei controlli e delle
             verifiche, in modo da poter fornire tutto l’aiuto necessario. A tal fine, gli agenti delle
             autorità svizzere competenti possono partecipare ai controlli e alle verifiche sul
             posto.
   3.        Se le autorità svizzere interessate lo desiderano, i controlli e le verifiche sul posto
             sono effettuati congiuntamente dalla Commissione e da tali autorità.
   4.        Se i partecipanti al programma si oppongono a un controllo o a una verifica sul
             posto, le autorità svizzere prestano ai controllori della Commissione, in conformità
             della normativa nazionale, l’assistenza necessaria per consentire l’adempimento della
             loro missione di controllo e verifica sul posto.
   5.        La Commissione comunica quanto prima al Controllo federale delle finanze svizzero
             qualsiasi fatto o sospetto relativo ad una irregolarità di cui sia venuta a conoscenza
             nel corso dei controlli o delle verifiche sul posto. La Commissione è comunque
             tenuta a informare l’autorità sopra citata dei risultati dei controlli e delle verifiche.
   4.        Informazione e consultazione
   1.        Ai fini della corretta esecuzione del presente allegato, le competenti autorità svizzere
             e comunitarie procedono, a intervalli regolari, a scambi di informazioni e, su
             domanda di una di esse, a consultazioni.
   2.        Le competenti autorità svizzere informano tempestivamente la Commissione e
             l’Agenzia di qualsiasi elemento di cui siano venute a conoscenza che possa far
             supporre l’esistenza di irregolarità inerenti la conclusione e l’esecuzione dei contratti
             o delle convenzioni stipulati in applicazione degli strumenti menzionati nel presente
             accordo.
   5.        Riservatezza
   Le informazioni comunicate o acquisite in virtù del presente allegato, in qualsiasi forma si
   presentino, sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della stessa protezione concessa
   ad informazioni analoghe dalla legislazione svizzera e dalle corrispondenti disposizioni
   applicabili alle istituzioni comunitarie. Tali informazioni non possono essere comunicate a
   persone diverse da quelle che, nell’ambito delle istituzioni comunitarie, degli Stati membri o
   della Svizzera, vi abbiano accesso in ragione delle loro funzioni, né possono essere utilizzate
   per fini diversi dall’efficace tutela degli interessi finanziari delle Parti.
   6.        Misure e sanzioni amministrative
   Ferma restando l’applicazione del diritto penale svizzero, l’Agenzia o la Commissione
   possono imporre misure e sanzioni amministrative in conformità dei regolamenti del
   Consiglio (CE, Euratom) n. 1605/2002 del 25 giugno 2002 e (CE, Euratom) n. 2342/2002
IT                                                   25                                                 IT
 ---pagebreak---    del 23 dicembre 2002, nonché del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del
   18 dicembre 1995, relativo alla protezione degli interessi finanziari delle Comunità.
   7.       Riscossione ed esecuzione
   Le decisioni adottate dall’Agenzia o dalla Commissione nell’ambito di applicazione del
   presente accordo che comportino un obbligo pecuniario a carico di soggetti diversi dagli Stati
   costituiscono titolo esecutivo in Svizzera. La formula esecutiva è apposta, con la sola verifica
   dell’autenticità del titolo, dall’autorità designata dal governo svizzero, che ne informa
   l’Agenzia o la Commissione. L’esecuzione forzata ha luogo nell’osservanza delle disposizioni
   procedurali svizzere. La legittimità della decisione che forma titolo esecutivo è soggetta al
   sindacato della Corte di giustizia delle Comunità europee.
   Le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee pronunciate in virtù di una
   clausola compromissoria hanno forza esecutiva alle stesse condizioni.
IT                                                26                                                IT
 ---pagebreak---                             LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT
   Policy area(s): Environment
   Activit(y/ies): Environment policy development
   TITLE OF ACTION: Participation of Switzerland in the European Environment Agency
   1.        BUDGET LINE(S) + HEADING(S)
             07 04 01 01 and 07 04 01 02 (For information)
             6033 (income)
   2.        OVERALL FIGURES
   The revenues accruing from the participation of Switzerland will be channelled directly
   through to the Agency via the Community budget (see table below under point 2, section
   “Financial Impact on Revenue”). .The amount channelled through is calculated as the annual
   Community subvention to the Agency divided by the number of Member States.
   Period of application:
   The period of application is in principle unlimited and starts when the procedures for
   ratification have been finalised (Articles 19 and 20 of the draft Agreement).
   Overall multiannual estimate on expenditure:
   a) Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial intervention)
   (see point 6.1.1)
   The period is unlimited. The table below shows the estimate amounts for the years 2005 and
   2006 in line with current financial perspectives. The amounts for subsequent years will
   increase or decrease in proportion to the Community subvention to the Agency as long as the
   number of EU Member States remains unchanged at 25.
   Compatibility with the financial programming and the financial perspective
             ;     Proposal compatible with the existing financial programming
                   This proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the
             financial perspective
                   This may entail application of the provisions of the Interinstitutional
             Agreement.
   Financial impact on revenue:
                   No financial implications (involves technical aspects regarding implementation
             of a measure)
IT                                                 27                                             IT
 ---pagebreak---    OR
             ;       Financial impact – the effect on revenue is as follows:
                                                                       € million
                                                   Prior to     Situation following action
                                                    action
                                                  (Year n-
         Budget line Revenue                          1)     2005              2006
          Item 6033  a) Revenue in absolute terms 0          1.076             1.080
                     b) Change in Revenue          ∆                           0.004
   The revenues will be entered as earmarked revenues into the Community budget (item 6033).
   For explanation see above tables on expenditure.
   3.        BUDGET CHARACTERISTICS
      Type of expenditure               New              EFTA             Participation     Heading
                                                  participation              applicant      Financial
                                                                             countries     Perspective
    Non-comp             Diff           YES               YES                   NO(1)         No 3
   (1) But applicant countries do participate in core funding for the Agency.
   4.        LEGAL BASIS
   • Article 19 of the Council Regulation (EEC) 1210/1990 modified by Regulation 933/1999
      on the establishment of the European Environment Agency, which opens the membership
      of the Agency up to non-EU countries.
   • The proposed Council Decision on the conclusion of the agreement between the European
      Community and the Switzerland concerning Switzerland’s participation in the European
      Environment Agency and the European Environment Information and Observation
      Network, to which this legislative financial statement is annexed.
   5.        DESCRIPTION AND GROUNDS
   Need for Community intervention: objectives pursued
             Participation of Switzerland in the Agency will help to bring Swiss monitoring
             systems and methods for data collection and data treatment in line with those used by
             the other countries participating in the Agency, which will facilitate the provision of
             reliable and comparable information on the state of environment in Europe. It will
             also support integrated assessment and environmental reporting of the ecosystems
IT                                                          28                                         IT
 ---pagebreak---              that are shared by Switzerland and its neighbouring countries. The Agency will be
             able to report on the state of the environment of a larger part of Europe, including
             Switzerland, and Switzerland will also be included in all other reporting activities of
             the Agency.
   Methods of implementation
   The Commission will pass on the contribution from Switzerland to the Agency as part of the
   annual subsidy. The Agency is responsible for implementation of the actions and management
   of the resources involved.
   6.        FINANCIAL IMPACT
   Swiss membership of the Agency as proposed will have no overall financial impact on the
   Commission.
   7.        IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE
   Swiss membership of the Agency will have no impact on human resources in the
   Commission. It will have an impact on the human resources in the Agency, as adopted in the
   annual EEA establishment plan.
   8.        FOLLOW-UP AND EVALUATION
   Follow-up arrangements
   All the procedures for the implementation and the follow-up of this programme will be in
   compliance with the provisions of Commission Regulation (EC, Euratom) No 2343/2002 of
   23 December 2002 on the framework Financial Regulation for the bodies referred to in
   Article 185 of Council Regulation (EC, Euratom) No 1605/2002 on the Financial Regulation
   applicable to the general budget of the European Communities
   9.        ANTI-FRAUD MEASURES
   Anti-fraud measures are included in the conventions and contracts agreed between the
   European Environment Agency and the beneficiaries: these measures include the possibility
   to carry out financial, scientific or other specific audits. Moreover, the EEA has an internal
   auditing function, which shall advise on dealing with risks, by issuing independent opinions
   on the quality of management and control systems. The Commission’s internal auditor shall
   also exercise the same powers with respect to the EEA as with respect to Commission
   departments.
   Furthermore, the Court of Auditors shall scrutinise the accounts of the European Environment
   Agency in accordance with Article 248 of the EC Treaty. Moreover, this scrutiny shall be
   governed by Articles 139 to 144 of the Financial Regulation applicable to the general budget
   of the European Communities.
IT                                                29                                                 IT
 ---pagebreak---    In addition, the European Anti Fraud Office may carry out on-the-spot checks and inspections
   in accordance with the Council Regulation (Euratom, EC) No 2185/96 and Parliament and
   Council Regulation (EC) no 1073/1999 from signature of the Contract up to five years after
   payment of the balance.
IT                                              30                                              IT