CELEX: 
Language: it
Date: 2004-05-24 00:00:00
Title: Rettifica della decisione 2004/425/CE del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa alla firma a nome della Comunità di un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo (GU L 150 del 30.4.2004)

24.5.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 185/18
            
         Rettifica della decisione 2004/425/CE del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa alla firma a nome della Comunità di un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo
   
      (
            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 150 del 30 aprile 2004
         )
   
   La decisione 2004/425/CE va letta come segue:
   
      DECISIONE DEL CONSIGLIO
      del 21 aprile 2004
      relativa alla firma a nome della Comunità di un accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo
      (2004/425/CE)
      IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase, l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma, prima frase, e l'articolo 300, paragrafo 4,
      vista la proposta della Commissione,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  L'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo («accordo») è stato firmato, a nome della Comunità, in data 27 febbraio 2004, fatta salva la sua conclusione.
               
            
                  (2)
               
               
                  Dovrebbero essere stabilite le procedure interne atte ad assicurare il buon funzionamento dell'accordo ed è pertanto necessario delegare alla Commissione i poteri per adottare talune decisioni di attuazione dell'accordo.
               
            
                  (3)
               
               
                  L'accordo dovrebbe essere approvato,
               
            DECIDE:
      Articolo 1
      È approvato a nome della Comunità l'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo.
      Il testo dell'accordo figura in allegato alla presente decisione.
      Articolo 2
      Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la(le) persona(e) abilitata(e) a trasmettere, a nome della Comunità europea, la nota di cui all'articolo 21, paragrafo 1, dell'accordo.
      Articolo 3
      1.   La Commissione, assistita dal comitato speciale designato dal Consiglio, rappresenta la Comunità in seno al comitato misto previsto all'articolo 7 dell'accordo e in ogni gruppo di lavoro eventualmente istituito a norma dell'articolo 7, paragrafo 4, dell'accordo. La Commissione, dopo aver consultato il comitato speciale, procede alle notifiche, agli scambi di informazioni e alle richieste di informazioni specificati nell'accordo.
      2.   La posizione della Comunità in merito alle decisioni che devono essere adottate dal comitato misto è determinata dalla Commissione, previa consultazione del comitato speciale.
      3.   La decisione relativa alla rescissione dell'accordo in conformità dell'articolo 21, paragrafo 3, è adottata dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
      
         Fatto a Lussemburgo, addì 21 aprile 2004.
         
            Per il Consiglio
            Il presidente
            J. WALSH
            
         
      
   
   
      ACCORDO
      tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul riconoscimento reciproco dei certificati di conformità per l'equipaggiamento marittimo
      PREAMBOLO
      La Comunità europea e gli Stati Uniti d'america, in appresso denominati «le parti»,
      CONSIDERANDO i tradizionali legami d'amicizia esistenti tra gli Stati Uniti d'America (USA) e la Comunità europea (CE);
      DESIDEROSI di agevolare i loro scambi bilaterali nel settore dell'equipaggiamento marittimo e d'incrementare l'efficacia delle attività regolamentatrici di ciascuna delle parti;
      RICONOSCENDO le possibilità offerte alle autorità di regolamentazione dalla soppressione delle duplicazioni inutili nelle loro attività;
      RILEVANDO che entrambe le parti si sentono impegnate nei confronti delle attività dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO);
      CONSIDERANDO che il fine delle parti è di migliorare la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento marino;
      RICONOSCENDO, da un lato, che gli accordi di riconoscimento reciproco possono contribuire positivamente ad una maggiore armonizzazione delle norme a livello internazionale;
      TENENDO PRESENTE, dall'altro, che la determinazione dell'equivalenza deve garantire il rispetto totale degli obiettivi normativi delle parti e non deve condurre all'abbassamento dei loro rispettivi livelli di sicurezza e protezione;
      RAVVISANDO nel riconoscimento reciproco dei certificati di conformità basato sull'equivalenza delle normative comunitarie e statunitensi in materia di equipaggiamento marittimo uno strumento importante per migliorare il reciproco accesso delle parti al mercato;
      RICONOSCENDO che gli accordi di riconoscimento reciproco sono di particolare interesse per le piccole e medie imprese degli USA e della CE;
      CONVENENDO che qualsiasi riconoscimento reciproco presuppone inoltre la fiducia nella costante affidabilità delle valutazioni di conformità dell'altra parte;
      TENENDO PRESENTE che l'Accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi, allegato all'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), incoraggia i membri dell'OMC ad avviare negoziati per la conclusione di accordi sul riconoscimento reciproco dei risultati delle rispettive procedure di valutazione della conformità nonché a ipotizzare di riconoscere come equivalenti le normative tecniche degli altri membri, purché siano convinti che tali normative rispondono adeguatamente agli obiettivi delle proprie regolamentazioni,
      HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
      CAPITOLO 1
      DEFINIZIONI E OGGETTO
      Articolo 1
      Definizioni
      1.   Ai fini del presente accordo, si applicano i termini e le definizioni seguenti:
      
                  a)
               
               
                  «Autorità di regolamentazione»: un organismo o un ente statale autorizzato ad emettere regolamenti su questioni della sicurezza marittima e della prevenzione dell'inquinamento marino e legalmente abilitato a controllare l'uso o la vendita di equipaggiamenti marini all'interno della giurisdizione di una parte e ad adottare misure di esecuzione per garantire che i prodotti commercializzati all'interno della sua giurisdizione siano conformi ai requisiti di legge applicabili. Le rispettive autorità di regolamentazione delle parti sono riportate nell'allegato III.
               
            
                  b)
               
               
                  «Organismo di valutazione della conformità»: un'entità giuridica, che può essere un'autorità di regolamentazione o un altro ente, pubblico o privato, autorizzato a rilasciare certificati di conformità ai sensi delle legislazioni e regolamentazioni nazionali di una parte. Ai fini del presente accordo, i rispettivi organismi di valutazione della conformità delle parti sono quelli descritti all'articolo 6.
               
            
                  c)
               
               
                  «Norme tecniche»: sono costituite dai requisiti obbligatori relativi ai prodotti, dalle norme relative alle prove e alle prestazioni e dalle procedure di valutazione della conformità stabiliti nelle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative delle parti in materia di equipaggiamento marittimo, compresi gli eventuali orientamenti per la loro applicazione.
               
            
                  d)
               
               
                  «Certificato di conformità»: il/i documento/i rilasciato/i da un organismo di valutazione della conformità di una parte, certificante/i che un prodotto soddisfa i pertinenti requisiti legislativi, regolamentari e amministrativi di tale parte. Negli Stati Uniti si tratta del «Certificate of Type Approval» (certificato di omologazione), rilasciato dalla United States Coast Guard (Guardia costiera statunitense). Nella CE sono i certificati, le approvazioni e le dichiarazioni previste dalla direttiva 96/98/CE.
               
            
                  e)
               
               
                  «Equivalenza delle norme tecniche»: indica che le norme tecniche delle parti relative ad un determinato prodotto sono sufficientemente comparabili da garantire il rispetto degli obiettivi delle norme di ciascuna parte. L'equivalenza delle norme tecniche non presuppone che le rispettive norme siano identiche.
               
            
                  f)
               
               
                  «Strumenti internazionali»: le convenzioni internazionali in materia, le risoluzioni, i codici e le circolari dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché le norme di prova pertinenti.
               
            2.   Gli altri termini relativi alla valutazione della conformità utilizzati nel presente accordo sono interpretati secondo le definizioni contenute in altre parti del presente accordo o nella Guida 2 (edizione 1996) dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) e della Commissione elettrotecnica internazionale (CEI). In caso di divergenze tra le definizioni della Guida 2 ISO/CEI e le definizioni del presente accordo, prevalgono le definizioni del presente accordo.
      Articolo 2
      Oggetto dell'accordo
      1.   Il presente accordo stabilisce le condizioni alle quali l'autorità di regolamentazione della parte importatrice accetta i certificati di conformità rilasciati dagli organismi di valutazione della conformità della parte esportatrice in base alle norme tecniche di quest'ultima. Questa operazione è indicata di seguito come «riconoscimento reciproco».
      2.   Il presente accordo definisce inoltre l'ambito di una cooperazione normativa intesa a: mantenere e sviluppare il riconoscimento reciproco delle rispettive disposizioni regolamentari della CE e degli USA in materia di equipaggiamento marittimo; incoraggiare il miglioramento e l'evoluzione delle disposizioni regolamentari al fine di incrementare la sicurezza marittima e intensificare la prevenzione dell'inquinamento marino; assicurare l'applicazione coerente del presente accordo. Detta cooperazione sarà attuata rispettando pienamente l'autonomia normativa delle parti e l'evoluzione delle loro politiche e delle loro regolamentazioni, nonché il loro comune impegno a far progredire gli strumenti internazionali pertinenti.
      3.   Il presente accordo è destinato ad evolversi parallelamente ai programmi e alle politiche delle parti. Le parti riesaminano periodicamente il presente accordo per valutare i progressi compiuti e individuare gli eventuali miglioramenti da apportarvi con l'evolversi nel tempo delle politiche degli USA e della CE. Un'attenzione particolare è rivolta all'evoluzione degli strumenti internazionali.
      CAPITOLO 2
      RICONOSCIMENTO RECIPROCO
      Articolo 3
      Obblighi fondamentali
      1.   Per ciascun prodotto elencato all'allegato II, gli Stati Uniti riconoscono come conformi alle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative indicate all'allegato I, senza procedere ad un'ulteriore valutazione della conformità, i certificati di conformità rilasciati dagli organismi comunitari di valutazione della conformità ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative della CE.
      2.   Per ciascun prodotto elencato all'allegato II, la Comunità europea e i suoi Stati membri riconoscono come conformi alle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative indicate all'allegato I, senza procedere ad un'ulteriore valutazione della conformità, i certificati di conformità rilasciati dall'organismo statunitense di valutazione della conformità ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli USA.
      3.   Le norme tecniche applicabili negli USA e nella CE a ciascuno di questi prodotti ai sensi del presente accordo sono precisate all'allegato II.
      Articolo 4
      Equivalenza delle norme tecniche
      1.   Gli obblighi di riconoscimento reciproco di cui all'articolo 3 si basano sulla determinazione, effettuata dalle parti, dell'equivalenza delle norme tecniche applicabili a ciascun prodotto figurante all'allegato II.
      2.   La determinazione dell'equivalenza delle norme tecniche delle parti si basa sul recepimento dei pertinenti strumenti internazionali nelle rispettive disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, salvo qualora una parte ritenga che lo strumento sia inefficace o inappropriato a raggiungere i suoi obiettivi normativi. In quest'ultimo caso l'equivalenza è stabilita su una base reciprocamente accettabile.
      Articolo 5
      Marcatura
      Le parti possono mantenere i rispettivi requisiti per quanto riguarda la marcatura, la numerazione e l'identificazione dei prodotti. Per quanto riguarda i prodotti elencati all'allegato II, gli organismi comunitari di valutazione della conformità hanno la facoltà di rilasciare la marcatura e la numerazione previsti dalla legislazione e dai regolamenti statunitensi, assegnate loro dalla «U.S. Coast Guard». L'organismo statunitense di valutazione della conformità riceve il numero di identificazione previsto dalla direttiva 96/98/CE, attribuitogli dalla Commissione delle Comunità europee, che è affisso accanto alla marcatura richiesta da tale direttiva.
      Articolo 6
      Organismi di valutazione della conformità
      1.   Ai fini del rilascio del certificato di conformità ai sensi delle disposizioni del presente accordo:
      
                  a)
               
               
                  gli Stati Uniti riconoscono gli organismi notificati, designati come organismi di valutazione della conformità dagli Stati membri della CE ai sensi della direttiva 96/98/CE;
               
            
                  b)
               
               
                  la Comunità europea e i suoi Stati membri riconoscono come organismo di valutazione della conformità la «United States Coast Guard» e i laboratori da essa abilitati a norma delle disposizioni 46 CFR 159.010.
               
            2.   Ciascuna parte riconosce che gli organismi di valutazione della conformità dell'altra parte sono autorizzati ad attuare le seguenti procedure nel quadro delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di cui all'allegato I:
      
                  a)
               
               
                  esecuzione di prove e rilascio di rapporti di prova;
               
            
                  (b)
               
               
                  certificazione di funzioni o di sistemi di garanzia della qualità.
               
            3.   Le autorità di regolamentazione delle parti sono responsabili delle seguenti procedure, ma possono delegarle in tutto o in parte agli organismi di valutazione della conformità:
      
                  a)
               
               
                  esame dei progetti di equipaggiamento e dei risultati delle prove a fronte di determinate norme;
               
            
                  b)
               
               
                  rilascio dei certificati di conformità.
               
            4.   Prima dell'entrata in vigore del presente accordo le parti si comunicano i rispettivi elenchi degli organismi di valutazione della conformità. Esse s'informano immediatamente di qualsiasi mutamento intervenuto nel proprio elenco. Le parti mantengono aggioranti sul world wide web gli elenchi dei loro organismi di valutazione della conformità.
      5.   Ciascuna parte prescrive ai propri organismi di valutazione della conformità di registrare e conservare i dati relativi alle loro inchieste sulla competenza e l'idoneità dei subappaltatori e di tenere un registro di tutti i subappalti. Tali dati sono, su richiesta, messi a disposizione dell'altra parte.
      6.   Ciascuna parte prescrive ai propri organismi di valutazione della conformità di mettere a disposizione delle autorità di regolamentazione, se una delle autorità di regolamentazione dell'altra parte figuranti all'allegato III lo chiede, copie dei certificati di conformità da essi rilasciati, compresa la documentazione tecnica connessa.
      CAPITOLO 3
      COMITATO MISTO
      Articolo 7
      Comitato misto
      1.   Le parti istituiscono un comitato misto composto da rappresentanti di ciascuna di esse. Il comitato misto è responsabile del corretto funzionamento del presente accordo.
      2.   Ciascuna parte dispone di un voto in seno al comitato misto. Il comitato misto adotta le proprie decisioni all'unanimità. Il comitato misto adotta il proprio regolamento interno.
      3.   Il comitato misto può esaminare qualsiasi aspetto relativo al corretto funzionamento del presente accordo. Esso ha la facoltà di adottare decisioni nei casi previsti dal presente accordo. Le parti prendono le misure necessarie ad attuare le decisioni del comitato. In particolare il comitato è incaricato di:
      
                  a)
               
               
                  redigere e aggiornare l'elenco, di cui all'allegato II, dei prodotti e delle relative disposizioni legislative, regolamentari e amministrative giudicate equivalenti dalle parti;
               
            
                  b)
               
               
                  discutere le questioni e risolvere i problemi che possono presentarsi nell'attuazione del presente accordo, compresa l'eventualità che le norme tecniche delle parti applicabili ad un determinato prodotto figurante all'allegato II non siano più equivalenti;
               
            
                  c)
               
               
                  esaminare le questioni tecniche, di valutazione della conformità e tecnologiche al fine di assicurare un'applicazione coerente del presente accordo, in particolare in relazione agli strumenti internazionali pertinenti;
               
            
                  d)
               
               
                  modificare gli allegati;
               
            
                  e)
               
               
                  fornire orientamento e, se necessario elaborare linee direttrici per agevolare la corretta attuazione e applicazione del presente accordo;
               
            
                  f)
               
               
                  stabilire e aggiornare un piano di lavoro per l'adeguamento e l'armonizzazione dei requisiti tecnici delle parti.
               
            4.   Il comitato misto può istituire gruppi di lavoro misti, formati da rappresentanti delle competenti autorità di regolamentazione e dagli esperti ritenuti necessari, aventi il compito di esaminare questioni particolari attinenti al funzionamento dell'accordo e di consigliare il comitato misto in proposito.
      CAPITOLO 4
      COOPERAZIONE NORMATIVA
      Articolo 8
      Indipendenza delle autorità di regolamentazione
      Nessuna disposizione del presente accordo va intesa come un limite alla facoltà di una parte di determinare, tramite le sue disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, il livello di protezione che ritiene adeguato per incrementare la sicurezza marittima e migliorare la prevenzione dell'inquinamento marino o per intervenire in altro modo riguardo ai rischi che rientrano nel campo di applicazione del presente accordo.
      Articolo 9
      Scambio d'informazioni e punti di contatto
      1.   Le autorità di regolamentazione delle parti elencate all'allegato III decidono le adeguate modalità per scambiarsi informazioni su eventuali problemi normativi relativi ai prodotti oggetto del presente accordo.
      2.   Ciascuna parte designa almeno un punto di contatto, che può essere rappresentato da un'autorità di regolamentazione figurante all'allegato III, avente il compito di rispondere a tutte le ragionevoli richieste d'informazioni dell'altra parte e di terzi interessati quali imprese di fabbricazione, consumatori, sindacati, in merito alle procedure, alle norme e ad altre materie che rientrano nell'ambito di applicazione del presente accordo. Le parti si scambiano e mettono a disposizione del pubblico elenchi di punti di contatto.
      3.   Per quanto riguarda gli scambi d'informazioni e le notifiche ai sensi del presente accordo ciascuna parte ha il diritto di comunicare nella o nelle sue lingue ufficiali. Se una parte ritiene necessario tradurre nella o nelle sue lingue ufficiali le informazioni ricevute, essa provvede alla traduzione e ne sostiene i costi.
      4.   Ciascuna parte acconsente a mettere a disposizione del pubblico sul world wide web gli elenchi dei prodotti per i quali ha rilasciato un certificato di conformità ai sensi delle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative e ad aggiornarli regolarmente.
      Articolo 10
      Modifiche delle regolamentazioni
      1.   Nell'introdurre nuove regolamentazioni tecniche attinenti al presente accordo, le parti si basano sugli strumenti internazionali esistenti, a meno che ritengano che lo strumento sia inefficace o inappropriato per raggiungere i propri obiettivi normativi.
      2.   Ciascuna parte notifica all'altra le modifiche delle regolamentazioni tecniche relative alle materie disciplinate dal presente accordo almeno 90 giorni prima della loro entrata in vigore. Qualora ragioni di sicurezza, sanitarie o di protezione dell'ambiente richiedano interventi più urgenti, una parte li notifica all'altra parte appena possibile.
      3.   Le parti e le loro autorità di regolamentazione si tengono reciprocamente informate e si consultano, nella misura consentita dalle rispettive legislazioni e regolamentazioni:
      
                  a)
               
               
                  sulle proposte di modifica di norme tecniche esistenti o d'introduzione di nuove norme tecniche nelle loro disposizioni legislative, regolamentari e amministrative menzionate nelle disposizioni figuranti agli allegati I e II o a queste collegate;
               
            
                  b)
               
               
                  sul tempestivo recepimento di nuovi strumenti internazionali o di modifiche di strumenti esistenti nelle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative;
               
            
                  c)
               
               
                  sul rinnovo dei certificati di conformità esistenti e validi quando devono essere rinnovati ai sensi di nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative o di modifiche di disposizioni in vigore.
               
            Ciascuna parte dà all'altra la possibilità di esprimersi in merito a tali proposte.
      4.   Nel caso di modifiche alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di cui agli allegati I e II, il comitato misto esamina se è stata mantenuta l'equivalenza delle norme tecniche relative ai prodotti elencati all'allegato II.
      Se i membri del comitato misto concordano nel ritenere che l'equivalenza sia assicurata, il prodotto continua a figurare nell'elenco dell'allegato II.
      Se i membri del comitato misto concordano nel non ritenere che l'equivalenza non sia assicurata, i riferimenti ai prodotti e alle relative norme tecniche per i quali l'equivalenza non è assicurata, sono esclusi dall'elenco dell'allegato II. Il comitato misto adotta una decisione di aggiornamento dell'allegato II, per tener conto di queste modifiche. In caso di annullamento del riconoscimento reciproco, le parti non sono più vincolate dagli obblighi di cui all'articolo 3 del presente accordo per quanto riguarda il prodotto specifico. Tuttavia, la parte importatrice continua a riconoscere i certificati di conformità già rilasciati per i prodotti che sono stati immessi sul suo mercato prima dell'annullamento del riconoscimento reciproco, salvo decisione contraria di un'autorità di regolamentazione della parte in questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali o dal mancato rispetto di altri requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
      Se le parti riunite in sede di comitato misto non raggiungono un accordo sul mantenimento dell'equivalenza delle loro norme tecniche riguardo ad un prodotto figurante all'allegato II, il riconoscimento reciproco è sospeso in relazione a tale prodotto, conformemente all'articolo 15.
      5.   Le parti mettono a disposizione sul world wide web una versione aggiornata dell'allegato II.
      Articolo 11
      Cooperazione in campo normativo
      1.   Le parti convengono di cooperare in seno all'IMO e ad altre organizzazioni internazionali pertinenti, quali l'Organizzazione internazionale per la normalizzazione (ISO), la Commissione internazionale elettrotecnica (IEC) e l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), in vista di stabilire e perfezionare le norme internazionali di miglioramento della sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento marino.
      2.   Le parti esaminano in che misura possono eseguire in comune lavori tecnici, scambiarsi dati e informazioni, cooperare in campo scientifico e tecnico e in altri settori in vista di migliorare la qualità e il livello delle loro norme tecniche applicabili all'equipaggiamento marittimo e d'impiegare in modo efficiente le risorse destinate all'ulteriore sviluppo delle norme.
      3.   Per quanto riguarda i prodotti che all'entrata in vigore del presente accordo non figurano all'allegato II o per i quali l'equivalenza delle norme tecniche è stata annullata o sospesa, le parti s'impegnano ad esaminare le rispettive norme tecniche in vista d'introdurre, nella misura del possibile, il riconoscimento reciproco. Esse stabiliscono un programma di lavoro e un calendario per l'allineamento delle loro norme tecniche e per l'avvio di appropriate attività di normalizzazione internazionale. Le parti si adoperano per allineare, nella misura del possibile, le loro norme tecniche in base agli strumenti internazionali esistenti, al fine di conseguire l'obiettivo della loro legislazione nazionale di incrementare la sicurezza marittima e migliorare la prevenzione dell'inquinamento marino.
      4.   Se le parti giungono alla conclusione che l'equivalenza può essere introdotta per un prodotto e per le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative ad esso connesse, il comitato misto adotta una decisione per modificare di conseguenza l'allegato II.
      Articolo 12
      Cooperazione in materia di valutazione della conformità
      1.   Le parti e i loro organismi responsabili delle questioni di valutazione della conformità si consultano, all'occorrenza, per assicurare il mantenimento della fiducia nelle procedure e negli organismi di valutazione della conformità. In questo quadro si possono, ad esempio, confrontare metodi di verifica e controllo delle competenze e abilità tecniche degli organismi di valutazione della conformità e, previo accordo delle due parti, organizzare la partecipazione congiunta a verifiche/ispezioni riguardanti attività di valutazione della conformità o ad altre forme di apprezzamento degli organismi di valutazione della conformità.
      2.   Le parti incoraggiano i rispettivi organismi di valutazione della conformità a partecipare alle attività di coordinamento e cooperazione da esse organizzate, separatamente o in comune.
      CAPITOLO 5
      MISURE DI SORVEGLIANZA E DI SALVAGUARDIA
      Articolo 13
      Sorveglianza degli organismi di valutazione della conformità
      1.   Le parti garantiscono che i rispettivi organismi di valutazione della conformità siano e restino in grado di valutare correttamente la conformità dei prodotti o dei processi in base alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti. A tal fine le parti esercitano o, a seconda dei casi, fanno in modo che venga esercitata una sorveglianza permanente sui rispettivi organismi di valutazione della conformità e/o laboratori riconosciuti tramite periodiche verifiche o valutazioni.
      2.   Nel caso una parte abbia motivi obiettivi per contestare la competenza tecnica di un organismo di valutazione della conformità dell'altra parte, ne informa l'altra parte. Tale contestazione è avanzata solo se obiettivamente e adeguatamente giustificata. L'altra parte reagisce tempestivamente adducendo elementi per respingere la contestazione o correggendo le deficienze che hanno dato origine alla contestazione. Se necessario la questione è discussa in sede di comitato misto. Qualora non si raggiunga un accordo sulla competenza dell'organismo di valutazione della conformità oggetto di contestazione, la parte contestatrice può rifiutare di accordare il suo marchio o la sua numerazione a tale organismo e di riconoscere i certificati di conformità da questo rilasciati.
      Articolo 14
      Sorveglianza del mercato
      1.   Nessuna disposizione del presente accordo va intesa come un limite alla facoltà di un'autorità di regolamentazione di adottare immediatamente tutte le misure opportune ogniqualvolta essa accerti che un prodotto possa:
      
                  a)
               
               
                  benché correttamente installato, manutenuto e usato per i fini previsti, pregiudicare la salute o la sicurezza dell'equipaggio, dei passeggeri o, eventualmente, di altre persone, ovvero influire negativamente sull'ambiente marino;
               
            
                  b)
               
               
                  non essere conforme alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che rientrano nel campo di applicazione dell'accordo;
               
            
                  c)
               
               
                  non soddisfare in altro modo un requisito che rientra nel campo di applicazione dell'accordo.
               
            Tali misure possono comprendere il ritiro del prodotto in questione dal mercato, il divieto di immissione sul mercato, la limitazione della libera circolazione, l'avvio di una procedura di ritiro del prodotto e la prevenzione del ripetersi di tali problemi, anche mediante il blocco delle importazioni. L'autorità di regolamentazione che adotta tali misure ne informa l'altra parte entro quindici giorni dall'adozione, indicando le proprie motivazioni.
      2.   Nessun elemento del presente accordo impedisce alle parti di ritirare dal mercato prodotti che di fatto non siano conformi alle norme tecniche di una parte.
      3.   Le parti convengono che i controlli e le ispezioni alle frontiere, applicabili ai prodotti certificati, etichettati o marchiati come conformi ai requisiti della parte importatrice specificati nell'allegato I, siano portati a termine il più rapidamente possibile. Le parti convengono inoltre che le eventuali ispezioni nell'ambito della circolazione interna ai rispettivi territori non devono essere effettuate secondo modalità più sfavorevoli rispetto a quelle applicate ai prodotti simili di produzione nazionale.
      Articolo 15
      Sospensione del riconoscimento reciproco
      1.   Nel caso una parte ritenga che non sia o non possa essere mantenuta l'equivalenza delle norme tecniche relative ad uno o più prodotti di cui all'allegato II, ne informa l'altra parte indicando le ragioni oggettive di tale circostanza. Qualsiasi contestazione relativa all'equivalenza viene discussa dal comitato misto. Se quest'ultimo non raggiunge una decisione entro 60 giorni da quando gli è stata deferita la contestazione, l'obbligo del riconoscimento reciproco relativo a tali prodotti è sospeso da una o da entrambe le parti. La sospensione resta in vigore finché il comitato misto non ha raggiunto un accordo.
      2.   Il comitato misto aggiorna con una decisione l'allegato II, per tener conto della sospensione del riconoscimento reciproco riguardo ai prodotti in questione. Le parti convengono di cooperare conformemente alle disposizioni dell'articolo 11 per ristabilire l'equivalenza nella misura del possibile.
      3.   In caso di sospensione del riconoscimento reciproco delle norme tecniche di cui all'allegato II le parti non sono più vincolate agli obblighi di cui all'articolo 3 del presente accordo per quanto riguarda il prodotto in questione. Tuttavia, la parte importatrice continua a riconoscere i certificati di conformità già rilasciati per i prodotti che sono stati immessi sul suo mercato prima della sospensione del riconoscimento reciproco, salvo decisione contraria di un'autorità di regolamentazione della parte in questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali o dal mancato rispetto di altri requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
      Articolo 16
      Sistema di allerta
      Le parti introdurranno un sistema di allerta bidirezionale tra le loro autorità di regolamentazione, per tenersi reciprocamente informate dei prodotti che non sono conformi alle norme tecniche applicabili o possono rappresentare un rischio imminente per la salute, la sicurezza o l'ambiente.
      CAPITOLO 6
      DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE
      Articolo 17
      Riservatezza
      1.   Ciascuna delle parti concorda di preservare, nella misura richiesta dalla rispettiva legislazione, la riservatezza delle informazioni scambiate nel quadro del presente accordo. In particolare, nessuna parte rende pubbliche, né permette che un organismo di valutazione della conformità renda pubbliche, le informazioni scambiate ai sensi del presente accordo che costituiscono segreti commerciali, dati commerciali o finanziari riservati o informazioni relative a un'indagine in corso.
      2.   Quando scambiano informazioni con l'altra parte o con un organismo di valutazione della conformità dell'altra parte, una parte o un organismo di valutazione della conformità possono specificare la parte di tali informazioni che non desiderano sia divulgata.
      3.   Ciascuna parte prende tutte le precauzioni ragionevolmente necessarie per impedire la divulgazione non autorizzata delle informazioni scambiate ai sensi del presente accordo.
      Articolo 18
      Onorari
      Ciascuna parte si sforza di assicurare che le spese imputate per i servizi connessi alla materia del presente accordo siano proporzionate ai servizi resi. Per le procedure di valutazione della conformità contemplate dal presente accordo, ciascuna parte si assicura di non addebitare alcuna spesa per servizi di valutazione della conformità resi dall'altra parte.
      Articolo 19
      Applicazione territoriale
      1.   Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi specificate, e, dall'altro, al territorio degli Stati Uniti.
      2.   Fatto salvo il paragrafo 1, il presente accordo si applica alle navi autorizzate a battere la bandiera di una delle parti o di uno Stato membro delle parti che si trovano in viaggio internazionale.
      Articolo 20
      Accordi con altri paesi
      1.   Fatta eccezione per i casi in cui vi sia un accordo scritto tra le parti, gli obblighi contenuti negli accordi di reciproco riconoscimento conclusi dall'una o dall'altra parte con una parte non firmataria del presente accordo (una terza parte) non hanno effetto né vigore in relazione all'altra parte in termini di accettazione dei risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate nella terza parte.
      2.   Per agevolare il commercio di equipaggiamenti marittimi con altri paesi, le parti s'impegnano a esaminare la possibilità di concludere un accordo multilaterale con altri paesi interessati nei settori oggetto del presente accordo.
      CAPITOLO 7
      DISPOSIZIONI FINALI
      ARTICOLO 21
      Entrata in vigore, modifiche e rescissione
      1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate le lettere con le quali confermano di aver espletato le rispettive procedure per la sua entrata in vigore.
      2.   Il presente accordo può essere modificato come precisato all'articolo 7 o dalle parti.
      3.   Ciascuna delle parti può denunciare il presente accordo dando all'altra parte un preavviso scritto di sei mesi.
      4.   Dopo la rescissione del presente accordo, le parti continuano ad accettare i certificati di conformità rilasciati dagli organismi di valutazione della conformità ai sensi del presente accordo prima della rescissione, salvo decisione contraria di un'autorità di regolamentazione della parte in questione giustificata da ragioni sanitarie, di sicurezza o ambientali o dal mancato rispetto di altri requisiti previsti nel quadro del presente accordo.
      Articolo 22
      Disposizioni finali
      1.   Il presente accordo non modifica i diritti e gli obblighi delle parti derivanti da qualsiasi altro accordo internazionale.
      2.   Le parti rivedono periodicamente il funzionamento del presente accordo e per la prima volta entro due anni dalla sua entrata in vigore.
      3.   Il presente accordo è redatto in duplice esemplare, in lingua danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di divergenze di interpretazione, si considera determinante il testo inglese.
   
   
      ALLEGATO I
      Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      
                  —
               
               
                  Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative della CE:
                  
                              —
                           
                           
                              Direttiva 96/98/CE del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativa all'equipaggiamento marittimo, come modificata.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Le parti riconoscono che la «Guida all'attuazione delle direttive fondate sul nuovo approccio e sull'approccio globale» fornisce orientamenti utili per l'attuazione in particolare delle procedure di valutazione della conformità che rientrano nel campo di applicazione di questa direttiva.
                           
                        
            
                  —
               
               
                  Disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli USA:
                  
                              —
                           
                           
                              46 U.S.C. 3306
                           
                        
                              —
                           
                           
                              46 CFR parti da 159 a 165
                           
                        
            
   
      ALLEGATO II
      Prodotti oggetto di riconoscimento reciproco
      Mezzi di salvataggio
      
                  Identificazione del prodotto
               
               
                  Norme di costruzione, prestazione e prova degli strumenti internazionali applicabili
               
               
                  Norme tecniche CE, numero del prodotto indicato all'allegato A.1 della direttiva 96/98/CE, come modificata
               
               
                  Norme tecniche USA
               
            
                  Segnali fumogeni ad attivazione automatica per salvagenti (pirotecnica)
                  
                     Nota: Data di scadenza non superiore a 48 mesi dal mese di fabbricazione.
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 2.1.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 4.1-4.5 e 4.8, e parte 2, sezione 4;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 3.3.
               
               
                  A.1/1.3
               
               
                  Orientamenti per l'approvazione dei dispositivi pirotecnici «SOLAS», ottobre 1998
               
            
                  Razzi a paracadute (pirotecnica)
                  
                     Nota: Data di scadenza non superiore a 48 mesi dal mese di fabbricazione.
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.1;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 4.1-4.6, e parte 2, sezione 4;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 3.1.
               
               
                  A.1/1.8
               
               
                  Orientamenti per l'approvazione dei dispositivi pirotecnici «SOLAS», ottobre 1998
               
            
                  Razzi manuali (pirotecnica)
                  
                     Nota: Data di scadenza non superiore a 48 mesi dal mese di fabbricazione.
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.2;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 4.1-4.5 e 4.7, e parte 2, sezione 4;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 3.2.
               
               
                  A.1/1.9
               
               
                  Orientamenti per l'approvazione dei dispositivi pirotecnici «SOLAS», ottobre 1998
               
            
                  Segnali fumogeni galleggianti (pirotecnica)
                  
                     Nota: Data di scadenza non superiore a 48 mesi dal mese di fabbricazione.
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 3.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 4.1-4.5 e 4.8, e parte 2, sezione 4;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 3.3.
               
               
                  A.1/1.10
               
               
                  Orientamenti per l'approvazione dei dispositivi pirotecnici «SOLAS», ottobre 1998
               
            
                  Apparecchi lanciasagole (pirotecnica)
                  
                     Nota: Data di scadenza non superiore a 48 mesi dal mese di fabbricazione.
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 7.1;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, sezione 9, e parte 2, sezione 4;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 7.1.
               
               
                  A.1/1.11
               
               
                  Orientamenti per l'approvazione dei dispositivi pirotecnici «SOLAS», ottobre 1998
               
            
                  Zattere di salvataggio rigide
                  
                     Nota: Il pacchetto d'emergenza non è coperto dall'accordo
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 5.1-5.16 e 5.20;
                  IMO MSC Circ.811;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;
                  IMO MSC Circ.1006 o altro standard appropriato per lo scafo o il rivestimento ignifugo.
               
               
                  A.1/1.13
               
               
                  Zattere di salvataggio rigide – Guardia costiera (G-MSE-4) Lista di controllo per le operazioni di verifica, 27 luglio 1998
               
            
                  Zattere di salvataggio rigide autoraddrizzanti
                  
                     Nota: Il pacchetto d'emergenza non è coperto dall'accordo
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 5.1-5.16 e 5.18-5.21;
                  IMO MSC Circ.809;
                  IMO MSC Circ.811;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;
                  IMO MSC Circ.1006 o altro standard appropriato per lo scafo o il rivestimento ignifugo.
               
               
                  A.1/1.14
               
               
                  Zattere di salvataggio rigide – Guardia costiera (G-MSE-4) Lista di controllo per le operazioni di verifica, 27 luglio 1998
               
            
                  Zattere di salvataggio rigide reversibili con copertura
                  
                     Nota: Il pacchetto d'emergenza non è coperto dall'accordo
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2, 4.1 e 4.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, paragrafi 5.1-5.16, 5.18 e 5.21;
                  IMO MSC Circ.809;
                  IMO MSC Circ.811;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 4.2;
                  IMO MSC Circ.1006 o altro standard appropriato per lo scafo o il rivestimento ignifugo.
               
               
                  A.1/1.15
               
               
                  Zattere di salvataggio rigide – Guardia costiera (G-MSE-4) Lista di controllo per le operazioni di verifica, 27 luglio 1998
               
            
                  Sistemazioni per il galleggiamento libero delle zattere di salvataggio (dispositivi a distacco idrostatico)
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 4.1.6.3;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, sezione 11;
                  IMO MSC Circ.980, sezione 4.3.1;
               
               
                  A.1/1.16
               
               
                  46 CFR 160.062
               
            
                  Meccanismo di distacco per
                  
                              a)
                           
                           
                              imbarcazioni di salvataggio, battelli di emergenza e
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              zattere di salvataggio
                              messe a mare da uno o più paranchi
                           
                        Limitatamente al gancio di distacco automatico per zattere di salvataggio ammainabili mediante gru
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 6.1.5;
                  Raccomandazione in materia di prova, parte 1, sezione 8.2,
                  e parte 2, paragrafi 6.2.1 - 6.2.4;
               
               
                  A.1/1.26
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Sistemi di evacuazione in mare
               
               
                  Codice LSA, sezioni 1.2 e 6.2;
                  Raccomandazione relativa alla prova, parte 1, sezione 12,
                  IMO MSC Circ.980, sezione 6.2.
               
               
                  A.1/1.27
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
         
      Protezione antincendio
      
                  Identificazione del prodotto
               
               
                  Norme di costruzione, prestazione e prova degli strumenti internazionali applicabili
               
               
                  Norme tecniche CE, numero del prodotto indicato all'allegato A.1 della direttiva 96/98/CE, come modificata
               
               
                  Norme tecniche USA
               
            
                  Sottofondo di copertura del ponte di coperta
               
               
                  Codice FTP allegato 1, parti 2
                  Risoluzione IMO A.687(17);
                  MSC/Circ. 916;
                  MSC/Circ. 1004.
               
               
                  A.1/3.1
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Materiale non combustibile usato in divisioni di classe A e B, integrità al fuoco, compresi:
                  
                               
                           
                           
                              paratie (senza finestre)
                           
                        
                               
                           
                           
                              ponti
                           
                        
                               
                           
                           
                              porte taglia fuoco (con finestre non superiori a 645 cm2)
                           
                        
                               
                           
                           
                              soffittature e rivestimenti
                           
                        
               
                  SOLAS II-2/3.2; II-2/3.4;
                  Codice FTP allegato 1, parte 3, e allegato 2;
                  Risoluzione IMO A.754 (18);
                  MSC/Circ.916;
                  MSC/Circ.1004;
                  MSC/Circ.1005.
               
               
                  A.1/3.11
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Materiale non combustibile
               
               
                  SOLAS II-2/3.33;
                  Codice FTP allegato 1, parte 1, e allegato 2.
               
               
                  A.1/3.13
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Porte taglia fuoco
                  Limitatamente alle porte taglia fuoco senza finestre o con finestre non superiori a 645 cm2 in ciascun battente.
                  Approvazione limitata alla grandezza massima delle porte sottoposta a prova.
                  Le porte devono essere utilizzate con un'intelaiatura provata contro il fuoco.
               
               
                  SOLAS II-2/9.4.1.1.2, II-2/9.4.1.2.1, e II-2/9.4.2;
                  Codice FTP allegato 1, parte 3;
                  Risoluzione IMO A.754 (18);
                  MSC/Circ. 916;
                  MSC/Circ. 1004.
               
               
                  A.1/3.16
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Sistemi di comando delle porte tagliafuoco
               
               
                  SOLAS II-2/9.4.1.1.4;
                  1994 Codice HSC 7.9.3.3;
                  2000 Codice HSC 7.9.3.3;
                  Codice FTP allegato 1, parte 4.
               
               
                  A.1/3.17
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Materiali di superficie e rivestimenti di pavimenti con limitata attitudine alla propagazione della fiamma
                  Limitatamente alle superfici esposte di soffittature, pareti e pavimenti. Non si applica a tubi, rivestimenti di tubi o cavi.
               
               
                  SOLAS II-2/3.29;
                  1994 Codice HSC 7.4.3.4.1 e 7.4.3.6;
                  2000 Codice HSC 7.4.3.4.1 e 7.4.3.6;
                  Codice FTP, allegato 1, parti 2
                  Risoluzione IMO A.653 (16);
                  ISO 1716 (1973);
                  MSC/Circ. 916, MSC/Circ. 1004 e MSC/Circ. 1008.
               
               
                  A.1/3.18
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Tendaggi, tendine e altri articoli tessili sospesi
               
               
                  SOLAS II-2/3.40.3;
                  Codice FTP allegato 1, parte 7.
               
               
                  A.1/3.19
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Tappezzerie dei mobili
               
               
                  Codice FTP allegato 1, parte 8;
                  Risoluzione IMO A.652 (16).
               
               
                  A.1/3.20
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Componenti per letti
               
               
                  Codice FTP allegato 1, parte 9;
                  Risoluzione IMO A.688 (17).
               
               
                  A.1/3.21
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Sbarramenti antincendio
               
               
                  SOLAS II-2/9.4.1.1.8, e II-2/9.7.3.1.2;
                  Codice FTP allegato 1, parte 3;
                  Risoluzione IMO A.754 (18);
                  MSC/Circ. 916.
               
               
                  A.1/3.22
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Cavi elettrici, tubi, circuiti, condotte ecc. che attraversano divisioni di classe ’A’
               
               
                  SOLAS II-2/9.3.1;
                  Codice FTP allegato 1, parte 3;
                  Risoluzione IMO A.754 (18);
                  MSC/Circ. 916, e MSC/Circ. 1004.
               
               
                  A.1/3.26
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
                  Tubi di materiale diverso da acciaio e rame che attraversano divisioni di classe ’B’
               
               
                  SOLAS II-2/9.3.2.1;
                  Codice FTP allegato 1, parte 3;
                  Risoluzione IMO A.754 (18);
                  MSC/Circ. 916, e MSC/Circ. 1004.
               
               
                  A.1/3.27
               
               
                  (Nessuna norma supplementare oltre agli strumenti internazionali)
               
            
         
      Apparecchiature per la navigazione
      
                  Identificazione del prodotto
               
               
                  Norme di costruzione, prestazione e prova degli strumenti internazionali applicabili
               
               
                  Norme tecniche CE, numero del prodotto indicato all'allegato A.1 della direttiva 96/98/CE, come modificata
               
               
                  Norme tecniche USA
               
            
                  Bussola magnetica
               
               
                  SOLAS V/19.2.1.1;
                  Risoluzione IMO A.382 (X),;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  ISO 449 (1997), ISO 694 (2000), ISO 1069 (1973), ISO 2269 (1992), IEC 60945 (1996).
               
               
                  A.1/4.1
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.101.
               
            
                  Sistemi di controllo della rotta a trasmissione magnetica (TMHD)
               
               
                  Risoluzione IMO MSC 86 (70) allegato 2;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  ISO 11606 (2000), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.2
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.102.
               
            
                  Bussola giroscopica
               
               
                  Risoluzione IMO A.424 (XI);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  ISO 8728 (1997), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.3
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.103.
               
            
                  Ecometro
               
               
                  Risoluzione IMO A.224 (VII) modificata dalla risoluzione IMO MSC74 (69) allegato 4, e risoluzione IMO A.694 (17);
                  ISO 9875 (2000), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.6
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.107.
               
            
                  Apparecchiature di misurazione della velocità e della distanza (SDME)
               
               
                  1994 Codice HSC 13.3.2;
                  2000 Codice HSC 13.3.2;
                  Risoluzione IMO A.824 (19) modificata da
                  Risoluzione IMO MSC 96(72);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
               
               
                  A.1/4.7
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.105.
               
            
                  Indicatore della velocità di accostata
               
               
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  Risoluzione IMO A.526 (13);
                  IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.9
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.106.
               
            
                  Apparecchiatura Loran-C
               
               
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  Risoluzione IMO A.818 (19);
                  IEC 61075 (1991), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.11
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.135.
               
            
                  Apparecchiatura Chakya
               
               
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  Risoluzione IMO A.818 (19);
                  IEC 61075 (1991), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.12
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.136.
               
            
                  Apparecchiatura GPS
               
               
                  Risoluzione IMO A.819 (19), Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 60945 (1996), IEC 61108-1 (1994), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.14
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.130.
               
            
                  Apparecchiatura GLONASS
               
               
                  Risoluzione IMO MSC 53 (66);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 61108-2 (1998), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.15
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.131.
               
            
                  Sistema di controllo della rotta (HCS)
               
               
                  SOLAS V/24.1;
                  Risoluzione IMO A.342 (IX);
                  modificata dalla risoluzione IMO MSC 64 (67) allegato 3;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
               
               
                  A.1/4.16
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.110.
               
            
                  Ausilio automatico per tracciamenti radar (ARPA)
                  (L'apparecchiatura radar utilizzata con ARPA deve avere certificazioni UE e USA distinte.)
               
               
                  Risoluzione IMO A.823 (19);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 60872-1 (1998), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.34
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.120.
               
            
                  Apparecchiatura radar con sistema di puntamento automatico (ATA)
                  (L'apparecchiatura radar utilizzata con ATA deve avere certificazioni UE e USA distinte.)
               
               
                  Risoluzione IMO MSC 64(67), allegato 4, appendice 1;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 60872-2 (1999), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.35
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.111.
               
            
                  Apparecchiatura radar con dispositivo di tracciamento elettronico (EPA)
                  (L'apparecchiatura radar utilizzata con EPA deve avere certificazioni UE e USA distinte.)
               
               
                  Risoluzione IMO MSC 64(67), allegato 4, appendice 2;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 60872-3 (2000), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.36
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.121.
               
            
                  Sistema a ponte integrato
               
               
                  Risoluzione IMO MSC.64 (67) allegato 1;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 61209 (1999), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.28
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.140.
               
            
                  Registratore dei dati di viaggio (VDR)
               
               
                  Risoluzione IMO A.861(20);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 61996 (2000), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.29
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.150.
               
            
                  Bussola giroscopica per imbarcazioni ad alta velocità
               
               
                  Risoluzione IMO A.821 (19);
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  ISO 16328 (2001), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.31
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.203.
               
            
                  Apparecchiatura per il sistema universale di identificazione automatica (AIS)
               
               
                  Risoluzione IMO MSC.74 (69) allegato 3;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  ITU R. M. 1371-1 (10/00)
               
               
                  A.1/4.32
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.155.
                  
                     NOTA: Inoltre, il radiotrasmettitore deve essere autorizzato dalla Commissione federale USA per le comunicazioni
                  
               
            
                  Sistema di controllo della rotta
               
               
                  Risoluzione IMO MSC.74 (69) allegato 2;
                  Risoluzione IMO A.694 (17);
                  IEC 62065 (2002), IEC 60945 (1996), IEC 61162.
               
               
                  A.1/4.33
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.112.
               
            
                  Riflettore radar
               
               
                  Risoluzione IMO A.384 (X);
                  IEC 60945 (1996), ISO 8729 (1997).
               
               
                  A.1/4.39
               
               
                  Circolare d'ispezione della navigazione e delle imbarcazioni NVIC 8-01, allegato (4), 2/165.160.
               
            
   
      ALLEGATO III
      Autorità di regolamentazione
      
                  —
               
               
                  Comunità europea
                  
                              Belgio
                           
                           
                              
                                          Ministère des communications et de l'infrastructure
                                       
                                    
                                          Administration des affaires maritimes et de la navigation
                                       
                                    
                                          Rue d'Arlon 104
                                       
                                    
                                          B-1040 Bruxelles
                                       
                                    
                                          Ministerie voor Verkeer en Infrastructuur
                                       
                                    
                                          Bestuur voor Maritime Zaken en Scheepvaart
                                       
                                    
                                          Aarlenstraat 104
                                       
                                    
                                          B - 1040 Brussel
                                       
                                    
                        
                              Danimarca
                           
                           
                              
                                          Søfartsstyrelsen
                                       
                                    
                                          Vermundsgade 38 C
                                       
                                    
                                          DK-2100 København Ø
                                       
                                    
                        
                              Germania
                           
                           
                              
                                          Bundesministerium für Verkehr,
                                       
                                    
                                          Bau- und Wohnungswesen (BMVBW)
                                       
                                    
                                          Invalidenstraße 44
                                       
                                    
                                          D-10115 Berlin
                                       
                                    
                        
                              Grecia
                           
                           
                              
                                          ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΕΜΠΟΡΙΚΗΣ ΝΑΥΤΙΛΙΑΣ
                                       
                                    
                                          Γρ.Λαμπράκη 150
                                       
                                    
                                          GR-185 18 Πειραιας Ελλάς
                                       
                                    
                                          (Ministero della Marina mercantile
                                       
                                    
                                          150, via Gr. Lampraki
                                       
                                    
                                          GR-185 18 Pireo)
                                       
                                    
                        
                              Spagna
                           
                           
                              
                                          Ministerio De Fomento
                                       
                                    
                                          Dirección General de la Marina Mercante.
                                       
                                    
                                          C/ Ruíz de Alarcón 1
                                       
                                    
                                          ES-28071 Madrid
                                       
                                    
                        
                              Francia
                           
                           
                              
                                          Ministère de l'equipement, du transport et du logement
                                       
                                    
                                          Direction des affaires maritimes et des gens de mers
                                       
                                    
                                          3, place de Fontenoy
                                       
                                    
                                          F-75700 Paris
                                       
                                    
                        
                              Irlanda
                           
                           
                              
                                          Maritime Safety Division
                                       
                                    
                                          Department of the Marine e Natural Resources
                                       
                                    
                                          Leeson Lane
                                       
                                    
                                          Dublin 2
                                       
                                    
                        
                              Italia
                           
                           
                              
                                          Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
                                       
                                    
                                          Unità di Gestione del trasporto marittimo
                                       
                                    
                                          Via dell'Arte, 16
                                       
                                    
                                          I-00144 Roma
                                       
                                    
                        
                              Lussemburgo
                           
                           
                              
                                          Commissariat aux affaires maritimes
                                       
                                    
                                          26 place de la Gare
                                       
                                    
                                          L-1616 Luxembourg
                                       
                                    
                        
                              Paesi Bassi
                           
                           
                              
                                          Ministerie van Verkeer en Waterstaat
                                       
                                    
                                          Directoraat-Generaal Goederenvervoer (DGG)
                                       
                                    
                                          Directie Transportveiligheid
                                       
                                    
                                          Nieuwe Uitleg 1,
                                       
                                    
                                          Postbus 20904
                                       
                                    
                                          NL-2500 EX Den Haag
                                       
                                    
                        
                              Austria
                           
                           
                              
                                          Bundesministerium für Verkehr, Innovation und Technologie
                                       
                                    
                                          Oberste Schiffahrtsbehörde
                                       
                                    
                                          Abteilung II/20
                                       
                                    
                                          Radetzkystrasse 2
                                       
                                    
                                          A-1030 Wien
                                       
                                    
                        
                              Portogallo
                           
                           
                              
                                          Ministério das Obras Públicas, Transportes e Habitacaõ
                                       
                                    
                                          Palácio Penafiel
                                       
                                    
                                          rua S. Mamede ao Caldas 21
                                       
                                    
                                          P-1149-050 Lisboa
                                       
                                    
                        
                              Finlandia
                           
                           
                              
                                          Liikenne- ja viestintäministeriö / kommunikationsministeriet
                                       
                                    
                                          PO Box 235
                                       
                                    
                                          FIN-00131 Helsinki
                                       
                                    
                        
                              Svezia
                           
                           
                              
                                          Sjöfartsverket
                                       
                                    
                                          S-601 78 Norrköping
                                       
                                    
                        
                              Regno Unito
                           
                           
                              
                                          Maritime e Coastguard Agency
                                       
                                    
                                          Spring Place
                                       
                                    
                                          105 Commercial Road
                                       
                                    
                                          Southampton SO15 1EG
                                       
                                    
                        
                              Commissione delle Comunità europee
                           
                           
                              
                                          Direzione generale Energia e trasporti
                                       
                                    
                                          Unità sicurezza marittima
                                       
                                    
                                          200, rue de la Loi
                                       
                                    
                                          B-1049 Brussels
                                       
                                    
                        
            
                  —
               
               
                  Stati Uniti d'America
                  
                              United States Coast Guard
                           
                        
                              Office of Design and Engineering
                           
                        
                              Standards (G-MSE)
                           
                        
                              2100 Second Street S.W.
                           
                        
                              Washington DC 20593
                           
                        
            
   
      (1)  Il «Codice LSA» si riferisce al codice internazionale per i dispositivi di salvataggio adottato il 4 giugno 1996 [risoluzione IMO MSC.48(66)].
   La «Raccomandazione in materia di prova» si riferisce alla raccomandazione IMO relativa alla prova dei dispositivi di salvataggio adottata il 6 novembre 1991 [risoluzione IMO A.689(17)] modificata l'11 dicembre 1998 [Risoluzione IMO MSC.81(70)].