CELEX: 61983CJ0288
Language: it
Date: 1985-06-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 giugno 1985. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Politica commerciale: importazione di patate. # Causa 288/83.

Avis juridique important

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61983J0288

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 GIUGNO 1985.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  POLITICA COMMERCIALE - IMPORTAZIONE DI PATATE.  -  CAUSA 288/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 01761

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - PRODOTTI NON COMPRESI IN UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO - APPLICAZIONE DELLE NORME GENERALI DEL TRATTATO - NORME SPECIALI RELATIVE ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE - NON SI APPLICANO  ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 10 , 30 , 39 E SEGG .)   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - CAMPO D ' APPLICAZIONE - PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITA E PRODOTTI IMPORTATI MESSI IN LIBERA PRATICA - IMPORTAZIONE IN FORZA DI UN CONTINGENTE COMUNITARIO - IRRILEVANZA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 10 E 30 )    

Massima

1 . AI PRODOTTI AGRICOLI PER I QUALI NON SIA STATO ISTITUITA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO SI APPLICANO LE NORME GENERALI DEL MERCATO COMUNE PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPORTAZIONE , L ' ESPORTAZIONE E LA CIRCOLAZIONE INTRACOMUNITARIA . UNO STATO MEMBRO NON PUO QUINDI INVOCARE LE NORME SPECIALI DEGLI ARTT . 39 E SEGG . DEL TRATTATO , CHE DEFINISCONO LE BASI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ALLO SCOPO DI ADOTTARE O MANTENERE IN VIGORE , NEL PROPRIO TERRITORIO , PER QUANTO RIGUARDA UN PRODOTTO NON RIENTRANTE IN UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , DISPOSIZIONI CHE DEROGHINO AI PRINCIPI DEL MERCATO COMUNE .   2 . I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SI APPLICANO INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI ED A QUELLI PROVENIENTI DA PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA . QUESTI ULTIMI PRODOTTI , UNA VOLTA CHE SIANO STATI REGOLARMENTE IMPORTATI NELLA COMUNITA , OSSERVANDO LE VIGENTI DISPOSIZIONI DOGANALI E COMMERCIALI , SONO DEFINITIVAMENTE E TOTALMENTE EQUIPARATI AI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI . QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO DEL PARI PER I PRODOTTI IMPORTATI NELLA COMUNITA GRAZIE AD UN CONTINGENTE COMUNITARIO , ANCHE QUALORA DETTO CONTINGENTE SIA PIU SPECIFICAMENTE DESTINATO AL MERCATO DI UN DETERMINATO STATO MEMBRO , IN FORZA VUOI DI DISPOSIZIONI CONVENZIONALI , VUOI DI UN ' ULTERIORE RIPARTIZIONE . LE MERCI RIENTRANTI IN TALE CONTINGENTE , UNA VOLTA CHE SIANO STATE REGOLARMENTE IMPORTATE NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO , SI CONFONDONO CON I PRODOTTI CHE VI SI TROVANO IN LIBERA CIRCOLAZIONE E DEVONO QUINDI POTER ENTRARE SENZA OSTACOLI IN OGNI ALTRO STATO MEMBRO , SALVO ESPRESSE DISPOSIZIONI CONTRARIE ADOTTATE DA UNA COMPETENTE ISTITUZIONE COMUNITARIA .    

Parti

NELLA CAUSA 288/83 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . RICHARD WAINWRIGHT , E DAL SIG . JULIAN CURRALL , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGER KREMLIS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA , NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO , DAL SIG . LOUIS DOCKERY , CHIEF STATE SOLICITOR , IN QUALITA DI AGENTE , E , NELLA FASE ORALE , DALL ' AVV . J . O ' REILLY , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA PROPRIA AMBASCIATA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , PRESCRIVENDO L ' OBBLIGO DELLA LICENZA PER L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI ED IMMESSE IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DAL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 23 DICEMBRE 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO UN RICORSO EX ART . 169 DEL TRATTATO CEE , VOLTO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , PRESCRIVENDO L ' OBBLIGO DELLA LICENZA PER L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI E MESSE IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO E VIETANDO L ' IMPORTAZIONE DI TALI PRODOTTI IN MANCANZA DELLA LICENZA STESSA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . GLI ANTEFATTI  2 IL 5 MARZO 1981 , L ' IRLANDA METTEVA IN VIGORE UN DECRETO SULLE IMPORTAZIONI DI PATATE - POTATOES ( REGULATION OF IMPORT ) ORDER 1981 - A NORMA DEL QUALE ERA VIETATA L ' IMPORTAZIONE DI PATATE '  PRODOTTE IN OGNI PAESE O TERRITORIO AL DI FUORI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ' , A MENO CHE ESSE FOSSERO IMPORTATE A FRONTE DI UNA LICENZA RILASCIATA DAL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA .   3 DAL FASCICOLO PROCESSUALE SI DESUME CHE LA PRODUZIONE IRLANDESE DI PATATE E SUFFICIENTE PER FAR FRONTE AL FABBISOGNO DEL MERCATO INTERNO E CHE , PER ESIGENZE FITOSANITARIE , NON SI SONO DI FATTO AVUTE IMPORTAZIONI FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE , IL 1* MAGGIO 1980 , DEL REGIME FITOSANITARIO COMUNITARIO . NEL PERIODO SUCCESSIVO SUL MERCATO IRLANDESE SI ROVESCIAVANO RILEVANTI QUANTITA DI PATATE IMPORTATE DALLA COMUNITA , UNA PARTE NOTEVOLE DELLE QUALI ERA COSTITUITA DA PRIMIZIE ORIGINARIE DI CIPRO ED INTRODOTTE NEL REGNO UNITO , GRAZIE AD UN CONTINGENTE DOGANALE CON DAZIO RIDOTTO CONCESSO A TALE PAESE NELL ' AMBITO DEGLI ACCORDI STIPULATI CON LA COMUNITA . APPUNTO PER OVVIARE A QUESTE DIFFICOLTA LE AUTORITA IRLANDESI , DOPO AVER CONSULTATO ORALMENTE LA COMMISSIONE , IL 5 MARZO 1981 ADOTTAVANO IL DECRETO IN QUESTIONE , UNA COPIA DEL QUALE VENIVA POI NOTIFICATA ALLA COMMISSIONE .   4 IN SEGUITO AL RECLAMO PRESENTATO , NELL ' APRILE DEL 1982 , DA UN COMMERCIANTE IRLANDESE AL QUALE ERA STATA RIFIUTATA LA LICENZA PER L ' IMPORTAZIONE DI UNA PARTITA DI PA TATE ORIGINARIE DI CIPRO , MESSE IN LIBERA PRATICA NEL REGNO UNITO , IL 2 GIUGNO 1982 LA COMMISSIONE INVIAVA UNA LETTERA AL GOVERNO IRLANDESE CON CUI FACEVA PRESENTE L ' INCOMPATIBILITA DEL DECRETO CON IL DIRITTO COMUNITARIO , NELLA PARTE IN CUI AVEVA L ' EFFETTO DI RESTRINGERE L ' IMPORTAZIONE IN IRLANDA DI PATATE CHE SI TROVANO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA .   5 IL 13 OTTOBRE 1982 , LA COMMISSIONE INVIAVA ALL ' IRLANDA UNA LETTERA DI DIFFIDA EX ART . 169 DEL TRATTATO . NELLA RISPOSTA DEL 22 FEBBRAIO 1983 , IL GOVERNO IRLANDESE GIUSTIFICAVA IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO . NON CONVINTA , IL 1* AGOSTO 1983 LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO AI SENSI DELL ' ART . 169 . IN QUESTO PARERE LA COMMISSIONE DICHIARA DI NON AVERE OBIEZIONI CIRCA IL PROVVEDIMENTO IRLANDESE , PER QUANTO RIGUARDA LE IMPORTAZIONI DIRETTE DA PAESI TERZI , MA DI CONSIDERARLO INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO NELLA PARTE IN CUI ESSO SI APPLICA AI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI E MESSI IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO . LA COMMISSIONE FACEVA SAPERE CHE IL GOVERNO IRLANDESE AVREBBE POTUTO CHIEDERLE L ' AUTORIZZAZIONE AD ESCLUDERE DAL TRATTAMENTO COMUNITARIO , A NORMA DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO CEE , LE PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI , NEL QUAL CASO ESSA AVREBBE POTUTO VALUTARE SE FOSSERO SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DI DETTA AUTORIZZAZIONE .   6 NELLA RISPOSTA AL PARERE , DEL 25 OTTOBRE 1983 , L ' IRLANDA , DOPO AVER GIUSTIFICATO ANCORA UNA VOLTA IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO , CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE L ' AUTORIZZAZIONE RETROATTIVA EX ART . 115 , PER I FATTI CHE LE ERANO ADDEBITATI . LA COMMISSIONE NON ACCOGLIEVA LA DOMANDA E , IL 23 DICEMBRE 1983 , HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .   GLI ARGOMENTI DELLE PARTI  7 GLI ARGOMENTI DELLE PARTI , SVOLTI NELLA FASE PRECONTENZIOSA E NELLE MEMORIE DI CAUSA , SI POSSONO COSI RIASSUMERE .   8 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL '  POTATOES ORDER '  DEL 1981 TRASGREDISCE GLI ARTT . 9 , 10 E 30 DEL TRATTATO CEE , IN QUANTO ESONERA DALL ' OBBLIGO DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE SOLO LE PATATE ORIGINARIE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , RESTRINGENDO QUINDI L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI MESSE IN LIBERA PRATICA IN DETTI STATI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DOGANALI E COMMERCIALI DELLA COMUNITA . LA COMMISSIONE RICORDA A QUESTO PROPOSITO LA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 41/76 , DONCKERWOLCKE , RACC . PAG . 1921 ), NELLA QUALE LA CORTE HA DEFINITO LA PORTATA DEL REGIME DELLA LIBERA PRATICA .   9 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE LA NORMATIVA IRLANDESE E LUNGI DALL ' ESSERE UNA SEMPLICE FORMALITA , DAL MOMENTO CHE VIETA ESPRESSAMENTE L ' IMPORTAZIONE DI PATATE IN MANCANZA DI LICENZA , COMMINA SEVERE SANZIONI IN CASO DI TRASGRESSIONE E SI APPLICA PERMANENTEMENTE ALLE PATATE DI QUALSIASI PROVENIENZA .   10 L ' IRLANDA DIFENDE IL DECRETO OGGETTO DELLA CONTROVERSIA , ADDUCENDO I SEGUENTI ARGOMENTI :   A ) LA COMMISSIONE , INFORMATA DEL PROGETTATO PROVVEDIMENTO , AVREBBE DATO UN ' APPROVAZIONE '  UFFICIOSA '  IN OCCASIONE DI UNO SCAMBIO DI VEDUTE ORALE E NON AVREBBE SOLLEVATO OBIEZIONI DOPO LA NOTIFICA DEL DECRETO AVVENUTA IL 15 APRILE 1981 ;   B ) LA COMMISSIONE NON AVREBBE PROVATO L ' APPLICAZIONE DEL DECRETO A PATATE CHE SI TROVASSERO REGOLARMENTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO . SI SAREBBE TRATTATO , IN REALTA , DI IMPORTAZIONI DIRETTE DA UN PAESE TERZO , INOLTRATE ATTRAVERSO IL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO ;   C ) QUANTO AL MERITO DEL PROBLEMA , L ' IRLANDA PARLA DI INCERTEZZE INERENTI ALLA SENTENZA DONCKERWOLCKE , PER QUANTO RIGUARDA LA PORTATA DELLE NORME SULLA LIBERA PRATICA DELLE MERCI ORIGINARIE DI PAESI TERZI . NELLA FATTISPECIE , TRATTANDOSI DI UN PRODOTTO AGRICOLO , LE NORME SPECIALI DEGLI ARTT . 39-46 DEL TRATTATO PREVARREBBERO SU QUELLE GENERALI RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , PER CUI I PRINCIPI RELATIVI ALLA LIBERA PRATICA NON SI APPLICHEREBBERO ;   D ) L ' IRLANDA , IN PARTICOLARE , ATTIRA L ' ATTENZIONE SULLA RESTRIZIONE INERENTE AL CONTINGENTE DOGANALE A DAZIO RIDOTTO CONCESSO A CIPRO PER L ' IMPORTAZIONE DI PATATE PRIMIZIE . QUESTO CONTINGENTE SAREBBE STATO DESTINATO ESCLUSIVAMENTE ALL ' IMPORTAZIONE NEL REGNO UNITO . LA COMMISSIONE NON AVREBBE ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER IMPEDIRE CHE LE PATATE , IMPORTATE NELL ' AMBITO DI TALE CONTINGENTE , POTESSERO ESSERE RIESPORTATE IN IRLANDA . LA DOMANDA VOLTA AD OTTENERE TALI PROVVEDIMENTI EX ART . 115 , PRESENTATA DOPO IL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE , NON AVREBBE AVUTO ESITO . NON SI POTREBBE DUNQUE FAR CARICO ALL ' IRLANDA DI AVER ADOTTATO UNILATERALMENTE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALLA PROTEZIONE DEL PROPRIO MERCATO ;   E ) L ' IRLANDA SOSTIENE , INFINE , CHE IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E GIUSTIFICATO DALL ' ART . 36 , CHE PERMETTE AGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE RESTRIZIONI DELLE IMPORTAZIONI GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO . L ' IMPORTAZIONE DI PATATE IN IRLANDA AVREBBE CONSEGUENZE TALMENTE DISASTROSE PER LO SMALTIMENTO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE DA FAR ASSURGERE A QUESTIONE D ' ORDINE PUBBLICO LA PROTEZIONE DEL MERCATO INTERNO , TANTO PIU CHE DETTE CONSEGUENZE SAREBBERO ATTE A RIPERCUOTERSI INDEFINITAMENTE .   11 LA COMMISSIONE , DA PARTE SUA , CONTESTA DI AVER MAI APPROVATO , NEMMENO IN VIA UFFICIOSA , IL PROVVEDIMENTO IRLANDESE . SEMPLICI CONTATTI PRELIMINARI NON POTREBBERO VALERE COME ASSENSO . ESSA , INOLTRE , NON AVREBBE AVUTO ALCUN OBBLIGO DI REAGIRE IMMEDIATAMENTE ALLA NOTIFICA DEL PROVVEDIMENTO . LA COMMISSIONE SOTTOLINEA ALTRESI CHE IL RICORSO RIGUARDA IL '  POTATOES ORDER '  DEL 1981 IN QUANTO TALE , NEI SUOI PRINCIPI INFORMATIVI , E NON SPECIFICI CASI DI IMPORTAZIONE . ESSA NON AVREBBE QUINDI DA FORNIRE ALCUNA PROVA CIRCA TALI IMPORTAZIONI .   12 QUANTO AL RAPPORTO FRA LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA PRATICA , DI CUI AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO , E GLI ARTT . 39 E SEGUENTI SULLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA COMMISSIONE OSSERVA CHE LE PATATE NON RIENTRANO IN UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , PER CUI SONO SOGGETTE ALLE NORME GENERALI DEL TRATTATO SULL ' UNIONE DOGANALE E SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . ESSA RICORDA LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE IN PROPOSITO , SOPRATTUTTO LE SENTENZE 16 MARZO 1977 ( CAUSA 68/76 , COMMISSIONE/REPUBBLICA FRANCESE , RACC . PAG . 515 , '  PATATE ' ), 29 MARZO 1979 ( CAUSA 231/78 , COMMISSIONE/REGNO UNITO , RACC . PAG . 1447 , '  PATATE ' ) E 25 SETTEMBRE 1979 ( CAUSA 232/78 , COMMISSIONE/REPUBBLICA FRANCESE , RACC . PAG . 2727 , '  CARNE OVINA ' ).   13 PER QUANTO RIGUARDA , IN PARTICOLARE , L ' IMPORTAZIONE DELLE PATATE ORIGINARIE DI CIPRO , LA COMMISSIONE DEDUCE CHE SI TRATTA , NELLA PRESENTE FATTISPECIE , DI CONTINGENTI COMUNITARI , NEGOZIATI DALLA COMUNITA E RIPARTITI A NORMA DI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO ( REGOLAMENTO 21 DICEMBRE 1981 , N . 3746 , CHE STABILISCE IL REGIME DA APPLICARSI AGLI SCAMBI COMMERCIALI CON CIPRO , GU L 374 , PAG . 4 ; REGOLAMENTO 22 MARZO 1982 , N . 671 , RECANTE APERTURA , RIPARTIZIONE E MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE COMUNITARIO DI PATATE ORIGINARIE DI CIPRO , GU L 79 , PAG . 3 ; REGOLAMENTO 16 MAGGIO 1983 , N . 1226 , AVENTE LO STESSO OGGETTO , GU L 131 , PAG . 3 ).   14 QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 , LA COMMISSIONE RILEVA CHE L ' IRLANDA NON LE HA MAI RIVOLTO UNA DOMANDA MOTIVATA , CHE AVREBBE PERMESSO DI STABILIRE SE RICORRESSERO I PRESUPPOSTI DI QUESTA NORMA , TENUTO CONTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1979 , N . 80/47 , RELATIVA AI PROVVEDIMENTI DI SORVEGLIANZA E DI PROTEZIONE CHE GLI STATI MEMBRI POSSONO ESSERE AUTORIZZATI AD ADOTTARE NEI CONFRONTI DELL ' IMPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI E MESSI IN LIBERA PRATICA IN ALTRI STATI MEMBRI ( GU L 16 , PAG . 14 ). IN OGNI CASO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA DEROGA , AI SENSI DELL ' ART . 115 , NON PUO ESSERE EMESSA CON EFFETTO RETROATTIVO .   15 LA COMMISSIONE ASSUME INFINE CHE L ' ECCEZIONE DI ORDINE PUBBLICO DI CUI ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO NON PUO ESSERE MAI INVOCATA PER PROTEGGERE GLI INTERESSI ECONOMICI DI UNO STATO MEMBRO .   NEL MERITO  16 LE CIRCOSTANZE DELLA CAUSA RENDONO ANZITUTTO OPPORTUNO PRECISARE L ' OGGETTO ED I LIMITI DELLA LITE .   17 LA LETTERA DI DIFFIDA ED IL PARERE MOTIVATO DIMOSTRANO CHE LA COMMISSIONE , FATTI SALVI GLI OBBLIGHI NASCENTI DAGLI ACCORDI COMMERCIALI CONCLUSI DALLA COMUNITA , NON SOLLEVA OBIEZIONI CIRCA IL '  POTATOES ORDER '  DEL 1981 PER QUANTO ATTIENE ALLE IMPORTAZIONI DIRETTE DA PAESI TERZI . POICHE LA COMMISSIONE NON HA MOTIVATO IL PROPRIO PUNTO DI VISTA IN PROPOSITO , LA QUESTIONE , CHE NON E STATA OGGETTO DI CONTRADDITTORIO , DEVE ESSERE ACCANTONATA .   18 SI DEVONO DEL PARI RICONDURRE ALLE LORO ESATTE DIMENSIONI GLI ARGOMENTI IRLANDESI SECONDO I QUALI L ' EMANAZIONE DEL DECRETO SAREBBE STATA PROVOCATA DALLE IMPORTAZIONI DI PATATE PRIMIZIE IMPORTATE NEL REGNO UNITO GRAZIE AD UN CONTINGENTE DOGANALE CONCESSO A CIPRO . DIFATTI , ANCHE AMMETTENDO CHE TALI IMPORTAZIONI ABBIANO DATO ORIGINE AL PROVVEDIMENTO CONTROVERSO , RESTA IL FATTO CHE IL DECRETO DI PER SE '  HA CARATTERE PERMANENTE E GENERALE , PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPORTAZIONE DI PATATE DI OGNI PROVENIENZA , TRANNE QUELLE ORIGINARIE DEGLI STATI MEMBRI , E CIO IN OGNI STAGIONE . POCO IMPORTA , QUINDI , CHE SI TRATTI DI PATATE PRIMIZIE O DI ALTRE CATEGORIE DI PATATE .   19 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE IL DECRETO DI CUI E CAUSA DEV ' ESSERE VALUTATO NEI SUOI PRINCIPI , ALLA LUCE DI QUANTO STABILISCE IL DIRITTO COMUNITARIO , MA SOLO IN RELA ZIONE ALLE PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI E MESSE IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , ACCANTONANDO INVECE LA QUESTIONE DELLE IMPORTAZIONI DIRETTE . GLI ARGOMENTI SVOLTI DAL GOVERNO IRLANDESE DEVONO QUINDI ESSERE ESAMINATI ENTRO I LIMITI COSI TRACCIATI .   20 AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO SONO VIETATE FRA GLI STATI MEMBRI , SALVE RESTANDO LE DEROGHE PREVISTE DAL TRATTATO STESSO , '  LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE ' , CIOE OGNI DIVIETO D ' IMPORTAZIONE ED OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO LIMITATIVO , SOTTO FORMA DI LICENZA D ' IMPORTAZIONE O SIMILI .   21 L ' IRLANDA HA SVOLTO UN COMPLESSO DI ARGOMENTI SOPRA RICORDATI , PER LEGITTIMARE CIONONDIMENO L ' ESIGENZA , POSTA DAL CONTROVERSO DECRETO , DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE PER LE PATATE PRODOTTE IN QUALSIASI PAESE O TERRITORIO DIVERSO DAGLI STATI MEMBRI .   22 NON PUO ESSERE ACCOLTO L ' ARGOMENTO DELL ' IRLANDA RELATIVO AI CONTATTI PREVI CON LA COMMISSIONE ED ALLA INAZIONE DI QUESTA DURANTE UNA PRIMA FASE SUCCESSIVA ALLA NOTIFICAZIONE DEL DECRETO . PUR SE DA CIO L ' IRLANDA HA POTUTO TRARRE L ' IMPRESSIONE CHE IL PROVVEDIMENTO NON SOLLEVASSE OBIEZIONI , LA COMMISSIONE - NEMMENO APPROVANDO TACITAMENTE O ESPRESSAMENTE IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO - NON POTREBBE ATTRIBUIRE A TALE STATO IL DIRITTO DI MANTENERE IN VIGORE NORME OGGETTIVAMENTE IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO .   23 QUANTO ALL ' ARGOMENTO DELL ' INCERTEZZA SULLA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI , VA IN PRIMO LUOGO RILEVATO CHE , SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , INIZIATA CON LA SENTENZA 10 DICEMBRE 1971 ( CAUSA 48/74 , CHARMASSON , RACC . PAG . 1383 ) E CONFERMATA DALLE GIA MENZIONATE SENTENZE 16 MARZO 1977 , 29 MARZO 1979 E 25 SETTEMBRE 1979 , AI PRODOTTI AGRICOLI NON RIENTRANTI IN UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI SI APPLICANO LE NORME GENERALI DEL MERCATO COMUNE , PER QUANTO ATTIENE ALL ' IMPORTAZIONE , ALL ' ESPORTAZIONE ED ALLA CIRCOLAZIONE INTRACOMUNITARIA . UNO STATO MEMBRO NON PUO QUINDI INVOCARE LE NORME SPECIALI DEGLI ARTT . 39 E SEGUENTI , CHE DEFINISCONO LE BASI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ALLO SCOPO DI ADOTTARE O MANTENERE IN VIGORE , NEL PROPRIO TERRITORIO , DISPOSIZIONI , RELATIVE AD UN PRODOTTO NON RIENTRANTE IN UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , CHE DEROGHINO AI PRINCIPI DEL MERCATO COMUNE .   24 IN CONFORMITA A QUESTI PRINCIPI , STABILITI DAGLI ARTT . 9 , 10 E 30 DEL TRATTATO , COME E STATO RICORDATO DALLA CORTE NELLA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( DONCKERWOLCKE , CIT .), I PROVVEDIMENTI DI LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SI APPLICANO INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI ED AI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN '  LIBERA PRATICA '  NELLA COMUNITA . QUESTI ULTIMI PRODOTTI , UNA VOLTA CHE SIANO STATI REGOLARMENTE IMPORTATI NELLA COMUNITA , OSSERVANDO LE VIGENTI DISPOSIZIONI DOGANALI E COMMERCIALI , SONO , COME LA CORTE HA RILEVATO , '  DEFINITIVAMENTE E TOTALMENTE EQUIPARATI AI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI '  ( SENTENZA CIT . PUNTO 17 ).   25 QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO DEL PARI PER I PRODOTTI IMPORTATI NELLA COMUNITA GRAZIE AD UN CONTINGENTE COMUNITARIO , ANCHE QUALORA DETTO CONTINGENTE SIA PIU SPECIFICAMENTE DESTINATO AL MERCATO DI UN DETERMINATO STATO MEMBRO , IN FORZA VUOI DI DISPOSIZIONI CONVENZIONALI , VUOI DI UN ' ULTERIORE RIPARTIZIONE . LE MERCI RIENTRANTI IN TALE CONTINGENTE , UNA VOLTA CHE SIANO STATE REGOLARMENTE IMPORTATE NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO , SI CONFONDONO CON I PRODOTTI CHE VI SI TROVANO IN LIBERA CIRCOLAZIONE E DEVONO QUINDI POTER ENTRARE SENZA OSTACOLI IN OGNI ALTRO STATO MEMBRO , SALVO ESPRESSE DISPOSIZIONI CONTRARIE ADOTTATE DA UNA COMPETENTE ISTITUZIONE COMUNITARIA .   26 QUANTO ALL ' EVENTUALE APPLICAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE , LA COMMISSIONE HA RILEVATO CHE , IN MANCANZA DI UNA DOMANDA TEMPESTIVAMENTE PRESENTATA DALL ' IRLANDA , TALE QUESITO NON HA POTUTO ESSERE ESAMINATO . VA QUINDI RESPINTO L ' ARGOMENTO DELL ' IRLANDA SECONDO IL QUALE IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO EQUIVARREBBE SOSTANZIALMENTE AD UNA DEROGA EVENTUALE , CONCESSA AI SENSI DELL ' ART . 115 , TANTO PIU CHE UNO STATO MEMBRO NON PUO , IN QUESTO CAMPO , AGIRE IN MODO UNILATERALE .   27 DA QUANTO DETTO EMERGE CHE L ' IRLANDA NON ERA LEGITTIMATA AD ADOTTARE UNILATERALMENTE UN PROVVEDIMENTO DI TUTELA CHE CONSENTISSE DI LIMITARE L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI E MESSE IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA . E IRRILEVANTE CHE QUESTO PROVVEDIMENTO RIGUARDI PRODOTTI SOGGETTI AL REGIME GENERALE STABILITO DALLE RELATIVE DISPOSIZIONI DOGANALI E COMMERCIALI OVVERO PRODOTTI SOGGETTI AD UNO SPECIALE REGIME CONVENZIONALE , QUALE IL CONTINGENTE DOGANALE CONCESSO ALLA REPUBBLICA DI CIPRO . IL PROVVEDIMENTO IRLANDESE COSTITUISCE QUINDI UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA VIETATA DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .   28 L ' IRLANDA , INFINE , NON PUO INVOCARE , A SOSTEGNO DEL CONTROVERSO PROVVEDIMENTO , L ' ECCEZIONE D ' ORDINE PUBBLICO DI CUI ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO . COME E STATO COSTANTEMENTE SOTTOLINEATO NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , DETTA DISPOSIZIONE NON PUO ESSERE INVOCATA DA UNO STATO MEMBRO PER PROTEGGERE I PROPRI INTERESSI ECONOMICI ( V . SENTENZA 19 DICEMBRE 1961 , CAUSA 7/61 , COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 639 E , DA ULTIMO , SENTENZA 7 FEBBRAIO 1984 , CAUSA 238/82 , DUPHAR , RACC . PAG . 523 , PUNTO 23 ).   29 DA TUTTO CIO CHE PRECEDE DISCENDE CHE L ' INADEMPIMENTO E PROVATO E QUINDI SI DEVE DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , ESIGENDO DELLE LICENZE PER L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO E VIETANDO L ' IMPORTAZIONE DI TALI PATATE IN MANCANZA DI LICENZA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 30 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . L ' IRLANDA E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) L ' IRLANDA , ESIGENDO DELLE LICENZE PER L ' IMPORTAZIONE DI PATATE ORIGINARIE DI PAESI TERZI CHE SI TROVINO IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO E VIETANDO L ' IMPORTAZIONE DI TALI PATATE IN MANCANZA DI LICENZA , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE .   2 ) L ' IRLANDA E CONDANNATA ALLE SPESE .