CELEX: 62022TN0059
Language: it
Date: 2022-01-31 00:00:00
Title: Causa T-59/22: Ricorso proposto il 31 gennaio 2022 — Conserve Italia e Conserves France/Commissione

4.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 148/31
            
         
      Ricorso proposto il 31 gennaio 2022 — Conserve Italia e Conserves France/Commissione
      (Causa T-59/22)
      (2022/C 148/42)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Conserve Italia — Consorzio Italiano fra cooperative agricole Soc. coop. agr. (San Lazzaro di Savena, Italia), Conserves France (Tarascon, Francia) (rappresentanti: L. Di Via, M. Petite, L. Tresoldi e E. Belli, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ammissibile;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione C (2021) 8259 della Commissione europea del 19 novembre 2021 (caso AT.40127 — Conserve Vegetali), relativa a un procedimento a norma dell’art. 101 TFUE e dell’art. 53 dell’accordo SEE nella parte relativa al calcolo dell’ammenda;
               
            
                  —
               
               
                  ridurre l’importo dell’ammenda e concedere qualsiasi altro provvedimento che il Tribunale ritenga appropriato; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea a pagare a Conserve Italia e Conserves France le spese relative al presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE, dell’articolo 23, paragrafo 3, comma 3 del Regolamento 1/2003 (1) e del punto 33 degli Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell’articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento 1/2003, per errore di fatto e di diritto nella qualificazione di Conserve Italia alla stregua di un’impresa piuttosto che di un’associazione d’imprese e vizio nella determinazione del massimo edittale della Sanzione.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che i ricorrenti contestano l’erronea qualificazione di Conserve Italia alla stregua di una «impresa» piuttosto che di un’«associazione di imprese», ai fini dell’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE e dell’articolo 53 dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE). Il mancato riconoscimento nella decisione della natura di «associazione di imprese» — secondo la nozione propria ed autonoma elaborata dal diritto antitrust europeo — di Conserve Italia si è riflessa in un vizio grave nel calcolo del massimo edittale della sanzione.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE, dell’articolo 23 del Regolamento 1/2003 e dei punti 14, 19, 20, 22, 24 e 25 degli Orientamenti, per errore nella quantificazione dell’importo base.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che, in primo luogo, i ricorrenti contestano che la Commissione europea, nel determinare il valore delle vendite da prendere a riferimento per calcolare l’importo base della sanzione loro inflitta, è incorsa in errore nel prendere in considerazione il valore delle vendite generate in tutto lo spazio SEE. In secondo luogo, i ricorrenti ritengono ingiustificata nel caso di specie l’applicazione da parte della Commissione europea di una proporzione pari al 18 % del valore delle vendite. Inoltre, la Commissione europea ha addebitato a Conserve Italia un periodo di partecipazione corrispondente all’intera durata dell’infrazione, omettendo di valutare che la partecipazione di quest’ultima a ciascun accordo sia stata ben più limitata e per nulla continuativa, dal momento che l’esecuzione degli accordi ha subito diverse interruzioni.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio del 16 dicembre 2002 concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU 2003, L 1, p. 1).