CELEX: 61985CJ0332
Language: it
Date: 1987-12-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1987. # Repubblica federale di Germania contro Commissione delle Comunità europee. # Pesca marittima - Fissazione di quote in caso d'inazione del Consiglio - Finanziamento FEAOG. # Causa 332/85.

Avis juridique important

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61985J0332

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1987.  -  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  PESCA MARITTIMA - DETERMINAZIONE DI CONTINGENTI NELL'IPOTESI D'INERZIA DEL CONSIGLIO - FINANZIAMENTO FEAOG.  -  CAUSA 332/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 05143

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - CONFORMITA DELLE SPESE ALLE NORME COMUNITARIE - PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ALIEUTICHE  ( TRATTATO CEE, ART . 38; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, ARTT . 2 E 3 )  2 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE INTESA A FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI - OBBLIGHI D' AZIONE E DI ASTENSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 5 )  3 . PESCA - CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE - INAZIONE DEL CONSIGLIO - ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE - PRESUPPOSTI - COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE - PROPOSTE DI QUOTE ADOTTATE UNILATERALMENTE DALLA COMMISSIONE - SUPERAMENTO DI QUOTE - RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - RIFIUTO - ILLEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, ART . 2 )  4 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - CERTEZZA DEL DIRITTO - NORMATIVA CHE PUO AVERE CONSEGUENZE FINANZIARIE  

Massima

1 . I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ALIEUTICHE FANNO PARTE DELLE NORME COMUNITARIE SULL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AI SENSI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, DATO CHE I PRODOTTI DELLA PESCA, A NORMA DELL' ART . 38 DEL TRATTATO CEE, SONO COMPRESI FRA I PRODOTTI AGRICOLI . DI CONSEGUENZA LE RESTITUZIONI ATTRIBUITE E GLI INTERVENTI EFFETTUATI TRASGREDENDO PROVVEDIMENTI COMUNITARI DI CONSERVAZIONE NON POSSONO ESSERE FINANZIATI DAL FEAOG .  2 . L' ART . 5 DEL TRATTATO CEE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DEGLI OBBLIGHI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE, PER FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ALIEUTICHE, ABBIA SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO DELLE PROPOSTE LE QUALI, BENCHE NON SIANO STATE DA QUESTO ADOTTATE, COSTITUISCONO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN' AZIONE COMUNITARIA CONCORDATA .  3 . NEL CASO IN CUI IL CONSIGLIO ABBIA OMESSO DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE NECESSARI PER PRESERVARE LE RISORSE ALIEUTICHE, PROVVEDIMENTI DEL GENERE, RISPONDENTI A NECESSITA URGENTI, AL FINE DI MANTENERE LA COMUNITA IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA, POSSONO RISULTARE DA UN PROCEDIMENTO DI COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE . IN MANCANZA DI UNA COLLABORAZIONE DEL GENERE, ALLE PROPOSTE, RELATIVE ALLE QUOTE DI PESCA DA ATTRIBUIRE AD UNO STATO MEMBRO, UNILATERALMENTE ADOTTATE DALLA COMMISSIONE, NON SI PUO ATTRIBUIRE LA NATURA DI NORME COMUNITARIE AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, LA CUI INOSSERVANZA CONFERISCA ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI RICUSARE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG SPESE EFFETTUATE, PER ATTRIBUIRE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, DA DETTO STATO MEMBRO E RIGUARDANTI CATTURE OPERATE IN ECCESSO RISPETTO ALLE QUOTE STESSE .  4 . LA NORMATIVA COMUNITARIA DEV' ESSERE CERTA E LA SUA APPLICAZIONE PREVEDIBILE PER GLI AMMINISTRATI . QUESTA ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO E TANTO PIU TASSATIVA QUALORA SI TRATTI DI UNA NORMATIVA CHE PUO AVERE DELLE CONSEGUENZE FINANZIARIE, AL FINE DI CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE CON ESATTEZZA L' ENTITA DEGLI OBBLIGHI CHE ESSA IMPONE .  

Parti

NELLA CAUSA 332/85,  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAL SIG . MARTIN SEIDEL, CONSIGLIERE MINISTERIALE, E DALL' AVV . DIETRICH EHLE DEL FORO DI COLONIA, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SUA AMBASCIATA,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . PETER KARPENSTEIN, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO PARZIALE, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DELLA PESCA, DELLA DECISIONE 85/453 DELLA COMMISSIONE DEL 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA" ( GU L 267, PAG . 16 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, PRESIDENTE F.F ., J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE DEL 5 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 16 SETTEMBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE L' 8 NOVEMBRE 1985, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA HA PRESENTATO, IN FORZA DELL' ART . 173, 1* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1985, N . 453, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA ( NEL PROSIEGUO : "FEAOG "), SEZIONE "GARANZIA" ( GU L 267, PAG . 16 ), IN QUANTO TALE DECISIONE NON HA AMMESSO AL FINANZIAMENTO COMUNITARIO L' IMPORTO DI 309 084,24 DM, RELATIVI A RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DI SGOMBRI VERSO I PAESI TERZI .  2 A SOSTEGNO DEL RICORSO, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PROPONE I SEGUENTI MOTIVI :  A ) VIOLAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 1, N . 2, LETT . A ), E DELL' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970, N . 729, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU L 94, PAG . 13 );  B ) VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO SECONDO CUI POSSONO ESSERE IMPOSTI ONERI FINANZIARI AGLI STATI MEMBRI SOLO IN CASO DI TRASGRESSIONE DI NORME CHIARE E PRECISE DA APPLICARSI IN MATERIA DI FINANZIAMENTO;  C ) TRASGRESSIONE DEL SISTEMA DI TUTELA GIURIDICA DEL TRATTATO CEE, IN PARTICOLARE DELL' ART . 169, SOTTO L' ASPETTO DELLO SVIAMENTO DI POTERE .  3 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RICHIAMATI NEL PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  4 NEL PRIMO MOTIVO, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA FA VALERE, IN SOSTANZA, CHE IL REGIME DELLE QUOTE DI CATTURA NON AVREBBE L' OBIETTIVO DI REGOLARIZZARE IL MERCATO E NON COSTITUIREBBE UNA NORMATIVA RELATIVA AL FINANZIAMENTO E ALLE SPESE DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA . NON SI TRATTEREBBE QUINDI DI NORME COMUNITARIE AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 E L' ASSUNZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DI CUI TRATTASI NON POTREBBE ESSER RIFIUTATA .  5 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE I PROVVEDIMENTI COMUNITARI DI CONSERVAZIONE SULLA PESCA RIENTRANO NELLE NORME COMUNITARIE NEL QUADRO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AI SENSI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70; CHE TALI PROVVEDIMENTI ESISTONO PER IL 1981 E CHE LE RESTITUZIONI CONCESSE TRASGREDENDO LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DA APPLICARSI IN MATERIA VANNO ESCLUSE DAL FINANZIAMENTO COMUNITARIO .  6 VA RICORDATO CHE, AI SENSI DEGLI ARTT . 1, 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70, LA SEZIONE "GARANZIA" DEL FEAOG FINANZIA LE RESTITUZIONI CONCESSE ALL' ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI E GLI INTERVENTI DESTINATI A REGOLARIZZARE I MERCATI AGRICOLI ED INTRAPRESI "SECONDO LE NORME COMUNITARIE NEL QUADRO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ".  7 SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE ( VEDASI SENTENZA 7 FEBBRAIO 1979, CAUSA 11/76, REGNO DEI PAESI BASSI / COMMISSIONE, RACC . PAG . 245 ), QUESTE DISPOSIZIONI PERMETTONO ALLA COMMISSIONE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG SOLAMENTE GLI IMPORTI CORRISPOSTI IN CONFORMITA DELLE NORME EMANATE PER I VARI SETTORI DELL' AGRICOLTURA, LASCIANDO A CARICO DEGLI STATI MEMBRI QUALSIASI ALTRO IMPORTO, ED IN PARTICOLARE QUELLI CHE LE AUTORITA NAZIONALI ABBIANO A TORTO RITENUTO DI POTER CORRISPONDERE NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI; QUESTA INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELLE CONDIZIONI PER L' ASSUNZIONE DELLE SPESE DA PARTE DEL FEAOG SI IMPONE INOLTRE IN VISTA DELLA FINALITA DEL REGOLAMENTO N . 729/70 . INFATTI, LA GESTIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE IN CONDIZIONI DI PARITA FRA GLI OPERATORI ECONOMICI DEGLI STATI MEMBRI OSTA A CHE LE AUTORITA NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO, CON L' ARTIFICIO DI UN' INTERPRETAZIONE AMPIA DI UNA DETERMINATA DISPOSIZIONE, FAVORISCANO GLI OPERATORI DI TALE STATO A DANNO DI QUELLI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI DOVE SI MANTIENE UN' INTERPRETAZIONE PIU RESTRITTIVA .  8 NON VIENE CONTESTATO CHE NEL PERIODO CONSIDERATO ERANO IN VIGORE I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 19 GENNAIO 1976, N . 100, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA, E DEL CONSIGLIO 19 GENNAIO 1976, N . 101, RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE NEL SETTORE DELLA PESCA ( GU L 20, PAG . 19 ). SECONDO IL PRIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 101/76, L' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI DELLA PESCA DEVE AVERE COME COMPLEMENTO L' ATTUAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE DELLE STRUTTURE DELLA PESCA . L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 101/76, ALLO SCOPO DI PROMUOVERE UNO SVILUPPO ARMONIOSO ED EQUILIBRATO DEL SETTORE DELLA PESCA NELL' AMBITO DELL' ATTIVITA ECONOMICA GENERALE E DI FAVORIRE LO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE E DELLE ACQUE INTERNE, ISTITUISCE UN REGIME COMUNE PER L' ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE MARITTIME NONCHE MISURE SPECIFICHE PER AZIONI APPROPRIATE E PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE DELLE STRUTTURE DEGLI STATI MEMBRI IN TALE SETTORE; L' ART . 4 REGOLA LA PROCEDURA PER ADOTTARE LE MISURE NECESSARIE PER LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DELLE ACQUE MARITTIME DEGLI STATI MEMBRI PER PROTEGGERLE DAI RISCHI DI UNO SFRUTTAMENTO TROPPO INTENSIVO .  9 LA CORTE, NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1976 ( CAUSE RIUNITE 3, 4 E 6/76, CORNELIS KRAMER, RACC . PAG . 1279 ), IN MERITO AI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 20 OTTOBRE 1970, N . 2141 E N . 2142 ( GU L 236, PAG . 1 E 5 ), CHE PRECEDEVANO I REGOLAMENTI N . 100/76 E 101/76 E CHE HANNO LO STESSO CONTENUTO DEI REGOLAMENTI CITATI RIGUARDO ALL' ASPETTO CONSIDERATO, HA RICONOSCIUTO CHE I PROVVEDIMENTI INTESI A LIMITARE LA PESCA COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DEL SISTEMA GLOBALE ISTITUITO DAI SUDDETTI REGOLAMENTI E CHE SIFFATTE MISURE POSSONO AVER RIPERCUSSIONI SUL FUNZIONAMENTO DI ALTRI ELEMENTI DEL SISTEMA, IN PARTICOLAR MODO SUL REGIME DEI PREZZI . IN QUANTO TALI PROVVEDIMENTI DEVONO LIMITARE I QUANTITATIVI DI PESCE IDONEI AD ESSERE OFFERTI SUL MERCATO, ESSI SONO PER CIO STESSO, D' ALTRA PARTE, DI NATURA TALE DA RIPERCUOTERSI SUL VOLUME DELLE OPERAZIONI DA FINANZIARE MEDIANTE IL FEAOG .  10 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO CONSEGUE CHE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE SULLA PESCA FANNO PARTE DELLE NORME COMUNITARIE DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AI SENSI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70, ESSENDO INCLUSI I PRODOTTI DELLA PESCA, AI SENSI DELL' ART . 38 DEL TRATTATO CEE, FRA I PRODOTTI AGRICOLI, E CHE LE RESTITUZIONI CONCESSE E GLI INTERVENTI INTRAPRESI TRASGREDENDO I PROVVEDIMENTI COMUNITARI DI CONSERVAZIONE NON POSSONO ESSERE FINANZIATI DAL FEAOG .  11 DIVIENE ALLORA NECESSARIO ESAMINARE SE NEL 1981 ESISTEVANO NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE CHE LIMITASSERO LE CATTURE .  12 LA SITUAZIONE DEL 1981 ERA CARATTERIZZATA DAL FATTO CHE IL CONSIGLIO, ESCLUSIVAMENTE COMPETENTE DAL 1* GENNAIO 1979 IN FORZA DELL' ART . 102 DELL' ATTO D' ADESIONE PER L' ADOZIONE, NELL' AMBITO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, DEI PROVVEDIMENTI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE, NON AVEVA EMANATO TALI PROVVEDIMENTI .  13 LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 28 OTTOBRE 1980, N . 993, FONDATA SUI TRATTATI, RELATIVA ALLE ATTIVITA DELLA PESCA NELLE ACQUE SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI E ADOTTATA A TITOLO PROVVISORIO, IN ATTESA DELL' ADOZIONE DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA DEFINITIVA ( GU L 298, PAG . 38 ), CONTENEVA PROVVEDIMENTI TRANSITORI, DA APPLICARSI FINO AL 20 DICEMBRE 1980 . TALI PROVVEDIMENTI STABILIVANO CHE GLI STATI MEMBRI ESERCITASSERO LE LORO ATTIVITA DI PESCA IN MODO DA TENER CONTO DEI TOTALI AMMISSIBILI DELLE CATTURE (" TAC ") E DELLA PARTE DELLE TAC ATTRIBUITA AI PAESI TERZI A NORMA DI ACCORDI E DI INTESE CON ESSI CONCLUSI, QUALI FIGURANO NEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 MARZO 1980, N . 754, RELATIVO ALLA DETERMINAZIONE, PER IL 1980, DEL TOTALE DELLE CATTURE PERMESSE, PER TALUNE RISERVE ITTICHE CHE SI SPOSTANO NELLA ZONA DI PESCA DELLA COMUNITA, NONCHE DELLA PARTE DISPONIBILE PER LA COMUNITA E DELLE MODALITA DI CATTURA ( GU L 84, PAG . 36 ), E NELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEL 12 SETTEMBRE E DEL 24 OTTOBRE 1980 .  14 IN OCCASIONE DELLA SESSIONE 15-17 DICEMBRE 1980, IL CONSIGLIO AVEVA ADOTTATO UNA DICHIARAZIONE A VERBALE CON LA QUALE SI STABILIVA CHE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO ESERCITATO LE ATTIVITA DI PESCA IN MODO TALE CHE LE CATTURE EFFETTUATE DALLE LORO NAVI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO TENESSERO CONTO DELLE TAC SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO NEL 1981 NELLE SUE PROPOSTE DEL 18 NOVEMBRE E 16 DICEMBRE 1980 .  15 NEL 1981, LA COMMISSIONE AVEVA SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO LE SUE PROPOSTE DI TAC ED IL 24 LUGLIO 1981 AVEVA FINALMENTE PRESENTATO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA DI REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DETERMINAZIONE DELLE CATTURE TOTALI AUTORIZZATE PER IL 1981 E DELLA PARTE DISPONIBILE DELLA COMUNITA PER QUANTO CONCERNE TALUNE POPOLAZIONI DI PESCA, CHE SI TROVANO NELLA ZONA DI PESCA COMUNITARIA, ED UNA PROPOSTA DI REGOLAMENTO CHE RIPARTISCE TRA GLI STATI MEMBRI LA TOTALITA DEL POTENZIALE DI CATTURE, DISPONIBILE PER LA COMUNITA NEL 1981, DELLE RISERVE O GRUPPI DI RISERVE ITTICHE PRESENTI NELLA ZONA DI PESCA DELLA COMUNITA .  16 IN UNA DICHIARAZIONE AL CONSIGLIO DEL 27 LUGLIO 1981 ( GU C 224, PAG . 1 ), LA COMMISSIONE ESPONEVA LA SITUAZIONE RISULTANTE DALL' ASSENZA DI ACCORDO SULLE PROPOSTE DI FISSAZIONE DELLE TAC E DELLE QUOTE PER IL 1981 . LA COMMISSIONE, FACENDO RIFERIMENTO ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, ED IN PARTICOLARE ALLA SENTENZA DEL 5 MAGGIO 1981 ( CAUSA 804/79, COMMISSIONE / REGNO UNITO, RACC . PAG . 1045 ), RICORDAVA CHE AD ESSA SPETTANO TALUNI DIRITTI E LE INCOMBONO DETERMINATI DOVERI IN FORZA DELL' ART . 155 DEL TRATTATO . DATO IL PROFONDO INTERESSE PUBBLICO E PER MISURA PRECAUZIONALE, LA COMMISSIONE INVITAVA PERTANTO TUTTI GLI STATI MEMBRI A SVOLGERE, IN CONFORMITA DEI LORO DIRITTI E DOVERI, E IN ATTESA DI UNA DECISIONE DEFINITIVA DEL CONSIGLIO, LE RISPETTIVE ATTIVITA DI PESCA IN MODO DA ASSICURARE IL RISPETTO DI TALI PROPOSTE . LA COMMISSIONE SI DICHIARAVA INOLTRE RISOLUTA A FARE QUANTO IN SUO POTERE PER GARANTIRE L' OSSERVANZA DELLE SUE PROPOSTE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, PROPOSTE CHE, IN TALE SITUAZIONE, ESSA RITENEVA GIURIDICAMENTE VINCOLANTI PER GLI STATI MEMBRI .  17 RISULTA DAL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO IN DATA 27 LUGLIO 1981 CHE LA DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE VENIVA CONTESTATA DAL SERVIZIO GIURIDICO DEL CONSIGLIO E DAI RAPPRESENTANTI DI DIVERSI STATI MEMBRI E CHE IN CONCLUSIONE IL CONSIGLIO SI ACCORDAVA PER DISCUTERE LE TAC E LE QUOTE PROPOSTE PER IL 1981 NELLA RIUNIONE SUCCESSIVA .  18 CON LETTERA 28 LUGLIO 1981, LA COMMISSIONE RICORDAVA LA SUA DICHIARAZIONE AGLI STATI MEMBRI, SOGGIUNGENDO CHE ESSA RITENEVA DI AVERE L' OBBLIGO NON SOLO DI APPROVARE O RESPINGERE, IN FUNZIONE DELLE SUE PROPOSTE, PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE POTEVANO ESSERLE SOTTOPOSTI, MA ANCHE DI RICHIEDERE A TUTTI GLI STATI MEMBRI DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI PER RISPETTARE TALI PROPOSTE; CHE, IN ATTESA DELLA SUCCESSIVA RIUNIONE DEL CONSIGLIO, ESSA INTENDEVA DARE IL SUO CONSENSO ALLE CATTURE IL CUI VOLUME NON ECCEDESSE I TRE QUARTI DELL' IMPORTO DELLE QUOTE DA ESSA PROPOSTE . LA COMMISSIONE INVITAVA TUTTI GLI STATI MEMBRI AD INDICARE, AL PIU TARDI IL 28 AGOSTO 1981, I PROVVEDIMENTI CHE ESSI INTENDEVANO PRENDERE PER ASSICURARE IL RISPETTO DI TALE NORMA GENERALE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO .  19 LA CORTE HA AVUTO L' OCCASIONE DI RICORDARE LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DA APPLICARE IN MATERIA NELLE SENTENZE PRECEDENTI, E, DA ULTIMO, NELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 ( CITATA ). LA SITUAZIONE DELLA FATTISPECIE SI DISTINGUE TUTTAVIA DA QUELLA DESCRITTA IN TALE SENTENZA IN QUANTO IL CONSIGLIO NON ASSUMEVA DECISIONI TRANSITORIE PER IL 1981 ED IL SUO INTERVENTO SI LIMITAVA ALLA DICHIARAZIONE NEL VERBALE DELLA SESSIONE 15-17 DICEMBRE 1980, IN CUI SI CONSTATA CHE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO ESERCITATO LE LORO ATTIVITA DI PESCA IN MODO TALE CHE LE CATTURE TENESSERO CONTO DELLE TAC PER IL 1981 SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO NELLE PROPOSTE DEL 18 NOVEMBRE E 16 DICEMBRE 1980 .  20 IN UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DALL' INAZIONE DEL CONSIGLIO, LA CORTE, NELLA CITATA SENTENZA 5 MAGGIO 1981, HA RITENUTO CHE, A NORMA DELL' ART . 5 DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI HANNO L' OBBLIGO DI FACILITARE ALLA COMUNITA L' ASSOLVIMENTO DEI SUOI COMPITI E DI ASTENERSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE POSSA METTERE A REPENTAGLIO LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA DEL TRATTATO; CHE QUESTA DISPOSIZIONE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DOVERI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE IN UNA SITUAZIONE IN CUI LA COMMISSIONE, PER FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE, HA PRESENTATO AL CONSIGLIO PROPOSTE CHE, PUR SE NON ADOTTATE DA QUEST' ULTIMO, RAPPRESENTANO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN' AZIONE COMUNITARIA CONCERTATA . LA CORTE HA INOLTRE RICORDATO CHE, TRATTANDOSI DI UN SETTORE RISERVATO ALLA COMPETENZA DELLA COMUNITA, E NEL CUI AMBITO GLI STATI MEMBRI POSSONO ORMAI AGIRE SOLO COME GESTORI DELL' INTERESSE COMUNE, UNO STATO MEMBRO NON PUO, QUALORA IL CONSIGLIO NON INTRAPRENDA UN' AZIONE ADEGUATA, PORRE IN VIGORE PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE EVENTUALMENTE IMPOSTI DALLA SITUAZIONE SE NON COLLABORANDO CON LA COMMISSIONE; CHE GLI STATI MEMBRI AVEVANO IL DOVERE DI NON ADOTTARE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONSERVAZIONE IN SPREGIO DI OBIEZIONI, RISERVE O CONDIZIONI CHE LA COMMISSIONE POTEVA ESPRIMERE .  21 LA CORTE HA ANCHE AMMESSO CHE, IN UNA SITUAZIONE IN CUI IL CONSIGLIO ABBIA OMESSO DI EMANARE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE NECESSARI A PRESERVARE LE RISORSE ALIEUTICHE, TALI PROVVEDIMENTI, RISPONDENTI A NECESSITA URGENTI, AL FINE DI MANTENERE LA COMUNITA IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA, POSSONO RISULTARE DA UN PROCEDIMENTO DI COOPERAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE .  22 RISULTA CHE UN SIFFATTO PROCEDIMENTO NON E STATO INTRAPRESO NEL 1981 FRA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E LA COMMISSIONE PER QUANTO CONCERNE I PESCI DI CUI TRATTASI, NON AVENDO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA RISPOSTO ALL' INVITO DELLA COMMISSIONE DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE SUE PROPOSTE . IN TALE SITUAZIONE, SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNCIARSI SULLE CONSEGUENZE GIURIDICHE DI TALE DIFETTO DI COOPERAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, VA CONSTATATO CHE ALLE PROPOSTE UNILATERALMENTE EMANATE DALLA COMMISSIONE, RELATIVE ALLE QUOTE DA ATTRIBUIRE ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, NON PUO RICONOSCERSI IL CARATTERE DI NORME COMUNITARIE .  23 IN SECONDO LUOGO, COME LA CORTE HA AFFERMATO IN DIVERSE OCCASIONI, LA NORMATIVA COMUNITARIA DEVE ESSERE CERTA E LA SUA APPLICAZIONE PREVEDIBILE PER COLORO CHE VI SONO SOTTOPOSTI . QUESTA NECESSITA DI CERTEZZA DEL DIRITTO S' IMPONE CON RIGORE PARTICOLARE QUANDO SI TRATTA DI UNA NORMATIVA IDONEA A COMPORTARE CONSEGUENZE FINANZIARIE, AL FINE DI CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI RICONOSCERE CON ESATTEZZA L' ESTENSIONE DEGLI OBBLIGHI CH' ESSA IMPONE .  24 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE NEL 1981 NON ESISTEVANO NELLA FATTISPECIE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO AI SENSI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70, LA CUI MANCATA OSSERVANZA POTEVA FONDARE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI FINANZIARE ATTRAVERSO IL FEAOG LE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE OGGETTO DEL RICORSO .  25 NON ESSENDO STATA D' ALTRA PARTE CONTESTATA L' EFFETTIVITA DELLE SPESE COMPIUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, VA CONSEGUENTEMENTE ANNULLATA LA DECISIONE 85/453 DELLA COMMISSIONE DEL 28 AGOSTO 1985, PER QUANTO CHIESTO NELLA DOMANDA, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI ED ARGOMENTI DELLA RICORRENTE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  26 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IN QUANTO LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE, VA CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE 85/453 DELLA COMMISSIONE DEL 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", E ANNULLATA IN QUANTO TALE DECISIONE NON HA INCLUSO NEL FINANZIAMENTO COMUNITARIO L' IMPORTO DI 309 084,24 DM RELATIVI A RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DI SGOMBRI VERSO I PAESI TERZI .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .