CELEX: 62011CA0202
Language: it
Date: 2013-04-16 00:00:00
Title: Causa C-202/11: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 16 aprile 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeidsrechtbank Antwerpen — Belgio) — Anton Las/PSA Antwerp NV (Libera circolazione dei lavoratori — Articolo 45 TFUE — Società con sede nella regione di lingua neerlandese del Regno del Belgio — Obbligo di redigere in neerlandese i contratti di lavoro — Contratto di lavoro a carattere transfrontaliero — Restrizione — Mancanza di proporzionalità)

8.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 164/3
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 16 aprile 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeidsrechtbank Antwerpen — Belgio) — Anton Las/PSA Antwerp NV
   (Causa C-202/11) (1)
   
   (Libera circolazione dei lavoratori - Articolo 45 TFUE - Società con sede nella regione di lingua neerlandese del Regno del Belgio - Obbligo di redigere in neerlandese i contratti di lavoro - Contratto di lavoro a carattere transfrontaliero - Restrizione - Mancanza di proporzionalità)
   2013/C 164/04
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Arbeidsrechtbank Antwerpen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Anton Las
   
      Convenuta: PSA Antwerp NV
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Arbeidsrechtbank Antwerpen — Interpretazione dell’articolo 39 CE (attualmente articolo 45 TFUE) — Normativa regionale belga che prevede un obbligo per un’impresa situata nella regione linguistica neerlandese di redigere in neerlandese, a pena di nullità, tutti i documenti relativi ai rapporti di lavoro con carattere internazionale
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 45 TFUE dev’essere interpretato nel senso che osta ad una normativa di un ente federato di uno Stato membro, come quella di cui al procedimento principale, che impone a tutti i datori di lavoro che hanno la propria sede di gestione nel territorio di tale ente di redigere i contratti di lavoro a carattere transfrontaliero esclusivamente nella lingua ufficiale di tale ente federato, a pena di nullità di tali contratti, rilevata d’ufficio dal giudice.
   
      (1)  GU C 219 del 23.7.2011.