CELEX: 52003PC0022
Language: it
Date: 2003-01-22
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico d'allevamento originario della Norvegia

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52003PC0022

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico d'allevamento originario della Norvegia  /* COM/2003/0022 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico d'allevamento originario della Norvegia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Con il regolamento (CE) n. 772/1999, modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 322/2002, il Consiglio ha istituito dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico d'allevamento dalla Norvegia, fatta eccezione per i salmoni esportati da uno degli esportatori norvegesi i cui impegni individuali relativi ai prezzi erano stati accettati dalla Commissione con la decisione 97/634/CE, modificata da ultimo con decisione 2002/157/CE. Queste società sono elencate negli allegati del regolamento e della decisione suddetti.2. Tre società norvegesi hanno dichiarato di essere "nuovi esportatori" ai sensi dei regolamenti antidumping e antisovvenzioni di base e hanno offerto impegni. Dopo aver esaminato la questione, si è riscontrato che i richiedenti soddisfacevano le condizioni necessarie per essere considerati nuovi esportatori. La Commissione ha pertanto accettato gli impegni offerti, giudicandoli soddisfacenti.3. In seguito alla riorganizzazione del suo gruppo di società, un esportatore norvegese ha chiesto che il suo nome venisse sostituito con quello di una società collegata nell'elenco delle società i cui impegni sono stati accettati e che sono esentate dai dazi.4. Un'altra società ha informato la Commissione di aver cambiato ragione sociale e di essersi fusa con un'altra società collegata dello stesso gruppo, che ha assunto anch'essa un impegno, chiedendo di inserire la nuova ragione sociale nell'elenco delle società i cui impegni sono stati accettati e che sono esentate dai dazi e di depennare dall'elenco la ragione sociale della società collegata, il cui impegno non è più appropriato.5. Un altro esportatore norvegese ha dichiarato di voler ritirare il suo impegno.6. Le richieste sono state esaminate e giudicate tutte accettabili, poiché non comportano modifiche sostanziali tali da rendere necessaria una nuova valutazione del dumping o delle sovvenzioni, né influiscono in alcun modo sulle considerazioni che hanno determinato l'accettazione dell'impegno.7. In considerazione di quanto precede, quindi, è necessario modificare l'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999, dove sono elencate le società esentate dai dazi antidumping e dai dazi compensativi.8. Parallelamente, la Commissione sta modificando l'allegato della decisione 97/634/CE in cui figura l'elenco delle società i cui impegni sono accettati.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico d'allevamento originario della NorvegiaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea [1], in particolare l'articolo 8,[1]  GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 1972/2002, GU L 305 del 7.11.2002, pag. 1.visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea [2], in particolare l'articolo 13,[2]  GU L 288 del 21.10.1997, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 1973/2002, GU L 305 del 7.11.2002, pag. 4.vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo.considerando quanto segue:A. PROCEDIMENTO PRECEDENTE(1) Il 31 agosto 1996 la Commissione ha annunciato, con due distinti avvisi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, l'apertura di un procedimento antidumping [3] e di un procedimento antisovvenzioni [4] relativi alle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico ("prodotto in esame") originario della Norvegia.[3]  GU C 253 del 31.8.1996, pag. 18.[4]  GU C 253 del 31.8.1996, pag. 20.(2) Al termine dei procedimenti suddetti, nel settembre 1997 sono stati istituiti, con i regolamenti (CE) n. 1890/97 [5] e 1891/97 [6] del Consiglio, dazi antidumping e dazi compensativi per eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping e delle sovvenzioni.[5]  GU L 267 del 30.9.1997, pag. 1.[6]  GU L 267 del 30.9.1997, pag. 19.(3) Contemporaneamente, la Commissione ha accettato, con decisione 97/634/CE [7], gli impegni di 190 esportatori norvegesi. Le importazioni nella Comunità del prodotto in esame esportato da queste società sono state pertanto esentate dai dazi antidumping e dai dazi compensativi summenzionati.[7]  GU L 267 del 30.9.1997, pag. 81. Decisione modificata da ultimo con decisione 2002/157/CE, GU L 51 del 22.2.2002, pag. 32.(4) I regolamenti (CE) nn. 1890/97 e 1891/97 sono poi stati sostituiti dal regolamento (CE) n. 772/1999 [8] in seguito alla modifica della forma del dazio.[8]  GU L 101 del 16.4.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 322/2002, GU L 51 del 22.2.2002, pag. 1.B. NUOVI ESPORTATORI, CAMBIAMENTI DELLA RAGIONE SOCIALE E RITIRO VOLONTARIO DI UN IMPEGNO(5) Tre società norvegesi, la Vestmar AS, la Gaia Seafood AS e la Polar Quality AS, hanno affermato di essere nuovi esportatori ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 772/1999 in combinato disposto con l'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96 e con l'articolo 20 del regolamento (CE) n. 2026/97, e hanno offerto impegni. Dopo aver esaminato la questione, si è stabilito che i richiedenti soddisfacevano le condizioni necessarie per essere considerati nuovi esportatori e, di conseguenza, la Commissione ha accettato gli impegni offerti. L'esenzione dal pagamento dei dazi antidumping e compensativi dovrebbe pertanto essere estesa a queste società.(6) Un esportatore norvegese che ha assunto impegni, la Arctic Group International, ha informato la Commissione che il gruppo di società a cui appartiene è stato riorganizzato e che un'altra società del gruppo, la Mesan Holding AS, si occupa ora delle esportazioni nella Comunità. L'esportatore in questione ha chiesto pertanto che il suo nome venga sostituito nell'elenco delle società i cui impegni sono accettati, allegato alla decisione 97/634/CE, come pure nell'elenco delle società esentate dai dazi antidumping e compensativi allegato al regolamento (CE) n. 772/1999.(7) Un'altra società che ha assunto impegni, la Fjord Seafood Midt-Norge AS, ha comunicato alla Commissione la sua nuova ragione sociale, Fjord Seafood Norway AS, informandola inoltre della sua fusione con una società dello stesso gruppo che ha assunto anch'essa impegni, la Fjord Seafood Måløy, e chiedendo che il nome della società collegata, il cui impegno non era più appropriato, fosse depennato dal suddetto elenco delle società i cui impegni sono stati accettati.(8) Le richieste sono state esaminate e giudicate accettabili, poiché non comportano modifiche sostanziali tali da rendere necessaria una nuova valutazione del dumping o delle sovvenzioni, né influiscono in alcun modo sulle considerazioni che hanno determinato l'accettazione degli impegni. Occorre quindi sostituire le ragioni sociali dell'Arctic Group International e della Fjord Seafood Midt-Norge AS con Arctic Group Maritime AS e Fjord Seafood Norway AS nell'elenco delle società i cui impegni sono accettati, allegato al regolamento (CE) n. 772/1999, e depennare dall'elenco la Fjord Seafood Måløy AS.(9) Un'altra società norvegese, la Timar Seafood AS, ha informato la Commissione che intendeva ritirare il suo impegno. La ragione sociale di questa società deve pertanto essere depennata dall'elenco delle società i cui impegni sono accettati, allegato al regolamento (CE) n. 772/1999.C. MODIFICA DELL'ALLEGATO DEL REGOLAMENTO (CE) N. 772/1999(10) In considerazione di quanto precede, occorre modificare l'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999, in cui figura l'elenco delle società esentate dai dazi antidumping e dai dazi compensativi definitivi,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1L'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.Articolo 21. (a) Sono istituiti dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico (non allo stato libero) di cui ai codici NC ex 0302 12 00 (codici Taric: 0302 12 00*21, 0302 12 00*22, 0302 12 00*23 e 0302 12 00*29), ex 0303 22 00 (codici Taric: 0303 22 00*21, 0303 22 00*22, 0303 22 00*23 e 0303 22 00*29), ex 0304 10 13 (codici Taric: 0304 10 13*21 e 0304 10 13*29) e ex 0304 20 13 (codici Taric: 0304 20 13*21 e 0304 20 13*29) originario della Norvegia ed esportato dalla Fjord Seafood Måløy AS e dalla Timar Seafood AS.(b) I dazi non si applicano al salmone d'allevamento dell'Atlantico allo stato libero (codici Taric: 0302 12 00*11, 0304 10 13*11, 0303 22 00*11 e 0304 20 13*11). Ai fini del presente regolamento, per salmone dell'Atlantico allo stato libero s'intende quello catturato in mare, per il quale le parti interessate abbiano fornito prove soddisfacenti alle autorità competenti dello Stato membro di sbarco mediante tutti i documenti doganali e di trasporto necessari.2. (a) L'aliquota del dazio compensativo applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è del 3,8%.(b) L'aliquota del dazio antidumping applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è di 0,32 euro/kg di peso netto del prodotto. Se tuttavia il prezzo franco frontiera comunitaria, al lordo dei dazi compensativi e antidumping, risulta inferiore al prezzo minimo corrispondente di cui al paragrafo 3, il dazio antidumping da riscuotere equivale alla differenza tra detto prezzo minimo e il prezzo franco frontiera comunitaria, al lordo del dazio compensativo.3. Ai fini del paragrafo 2, si applicano i seguenti prezzi minimi per chilogrammo di peso netto del prodotto:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO   Elenco delle società i cui impegni sono stati accettati e che sono pertanto esentate dai dazi antidumping e dai dazi compensativi definitivi&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;