CELEX: 62017CN0584
Language: it
Date: 2017-10-04 00:00:00
Title: Causa C-584/17 P: Impugnazione proposta il 4 ottobre 2017 dall’ADR Center SpA avverso la sentenza del Tribunale (Prima Sezione ampliata) del 20 luglio 2017, causa T-644/14, ADR Center SpA/Commissione europea

8.1.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 5/20
            
         Impugnazione proposta il 4 ottobre 2017 dall’ADR Center SpA avverso la sentenza del Tribunale (Prima Sezione ampliata) del 20 luglio 2017, causa T-644/14, ADR Center SpA/Commissione europea
   (Causa C-584/17 P)
   (2018/C 005/27)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ADR Center SpA (rappresentanti: A. Guillerme, avvocato; T. Bontinck, avvocato)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale, del 20 luglio 2017, ADR/Commissione (T-644/14);
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione C(2014) 4485 final della Commissione, del 27 giugno 2014, relativa al recupero di una parte del contributo finanziario versato alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               decidere sulla controversia, accogliendo le conclusioni presentate dalla convenuta in primo grado;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del presente procedimento, incluse quelle sostenute dalla ricorrente dinanzi alla Corte e al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1)
            
            
               Il Tribunale è incorso in un errore di diritto nell’interpretazione del principio dell’Unione europea che disciplina i contributi finanziari dell’Unione, secondo il quale quest’ultima può sovvenzionare unicamente le spese effettivamente sostenute.
               La ricorrente sostiene che il Tribunale abbia adottato un’interpretazione particolarmente restrittiva di tale principio, in contrasto con la precedente giurisprudenza della Corte e con la volontà del legislatore europeo.
            
         
               2)
            
            
               Il Tribunale è incorso in un errore di diritto nell’interpretazione dell’articolo 299 TFUE, dell’articolo 79 del regolamento finanziario (1), dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della giurisprudenza della Corte di giustizia.
               La ricorrente sostiene che il Tribunale ha interpretato erroneamente l’articolo 299 TFUE e l’articolo 79, paragrafo 2, del regolamento finanziario, nel senso che essi attribuiscono alla Commissione il potere di adottare un ordine di riscossione esecutivo in materia contrattuale. Inoltre, la sentenza impugnata è in contrasto con la giurisprudenza della Corte nella causa Lito Maieftiko Gynaikologiko kai Cheirourgiko Kentro AE/Commissione. Infine, l’efficacia del ricorso basato sull’articolo 272 TFUE è drasticamente ridotta per il beneficiario della sovvenzione, posto che la Commissione europea può decidere di adottare misure per il recupero forzato prima della pronuncia della sentenza definitiva da parte del giudice competente.
            
         
      (1)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 , che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU 2012, L 298, pag. 1).