CELEX: 62011TN0239
Language: it
Date: 2011-05-03 00:00:00
Title: Causa T-239/11: Ricorso proposto il 3 maggio 2011 — Sigma Alimentos Exterior/Commissione

9.7.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 204/26
            
         Ricorso proposto il 3 maggio 2011 — Sigma Alimentos Exterior/Commissione
   (Causa T-239/11)
   2011/C 204/47
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Sigma Alimentos Exterior, SL (Madrid, Spagna) (rappresentante: M. Ferre Navarrete, abogado)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare l’art. 1, n. 1, della decisione impugnata nella parte in cui dichiara che l’art. 12, n. 5, del testo rifuso della Ley del Impuesto sobre Sociedades [legge d’imposta sulle società] (TRLIS) comporta elementi di aiuti di Stato;
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l’art. 1, n. 1, della decisione impugnata, nella parte in cui dichiara che l’art. 12, n. 5 del TRLIS comporta elementi di aiuti di Stato quando si applica ad acquisizioni di partecipazioni che presuppongano l’acquisizione del controllo;
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l’art. 4 della decisione impugnata, nella parte in cui applica l’ordine di recupero ad operazioni concluse anteriormente alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della decisione finale oggetto di ricorso;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente nel presente ricorso ha acquisito partecipazioni in società stabilite negli Stati Uniti ed in Perù durante gli esercizi fiscali del periodo 2008-2010, applicando l’ammortamento dell’avviamento finanziario generato con l’acquisizione delle partecipazioni di maggioranza in tali società, in applicazione dell’art. 12, n. 5 del TRLIS.
   Il 12 gennaio 2011 la Commissione ha adottato la decisione impugnata, C(2010) 9566 def., relativa all’ammortamento fiscale dell’avviamento finanziario per l’acquisizione di partecipazioni azionarie estere n. C 45/07 (ex NN 51/07, ex CP 9/07). Quale conseguenza di detta decisione, l’amministrazione tributaria spagnola ha avviato procedimenti di accertamento al fine di correggere gli ammortamenti messi in atto dalla ricorrente.
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla mancanza dei requisiti necessari per considerare la misura come aiuto di Stato.
               
                           —
                        
                        
                           A tale riguardo la ricorrente afferma che il motivo principale in base al quale il regime fiscale in discussione non può essere considerato come aiuto di Stato è la mancanza di carattere selettivo della misura controversa. La Commissione, infatti, commette un errore nel considerare l’esistenza di selettività di fatto sulla base del favore mostrato alle acquisizioni nazionali e della necessità di una partecipazione pari almeno al 5 %. A parere della ricorrente la Commissione giunge a siffatta conclusione prescindendo da un’analisi della tipologia e dei settori di attività in cui operano le imprese che hanno applicato il regime in parola.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla carenza di motivazione della decisione.
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente considera che l’argomentazione relativa alle ragioni per cui la Commissione ritiene che non sussistano ostacoli giuridici espliciti all’acquisizione di società negli Stati Uniti e in Perù è insufficiente sotto tutti gli aspetti.