CELEX: 31979K3018
Language: it
Date: 1979-12-21 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 3018/79/CECA della Commissione, del 21 dicembre 1979, relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio oggetto di dumping o di sovvenzioni

31 . 12 . 79                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 339/ 15
                           RACCOMANDAZIONE N. 3018/79/CECA DELLA COMMISSIONE
                                                     del 21 dicembre 1979
               relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del
                                  carbone e dell'acciaio oggetto di dumping o di sovvenzioni
 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                            considerando che la Commissione, con raccomandazione
                                                                   77/329/CECA ( a ), modificata da ultimo con racco­
                                                                   mandazione n. 158 /79/CECA ( 2), ha istituito norme co­
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del           muni relative alla difesa contro le importazioni oggetto
carbone e dell'acciaio, in particolare gli articoli 74 e 86,       di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non mem­
                                                                   bri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio;
 considerando che, a norma dell'articolo 74 del trattato,          considerando che dette norme sono state istituite in con­
 la Commissione è qualificata, in casi di dumping o sov­           formità degli obblighi internazionali esistenti, in partico­
 venzioni da parte di paesi non membri della Comunità,             lare quelli derivanti dall'articolo VI dell'accordo generale
 ad attuare qualsiasi misura conforme a detto trattato e           sulle tariffe doganali e sul commercio, in appresso deno­
 ad inviare agli Stati membri tutte le raccomandazioni             minato « accordo generale », e dal primo accordo relativo
necessarie;                                                        all'applicazione dell'articolo VI dell'accordo generale
                                                                   (codice antidumping del 1968 );
 considerando che, a norma dell'articolo 86 del trattato,
 gli Stati membri si sono impegnati ad agevolare alla              considerando che i negoziati commerciali multilaterali si
 Comunità l'espletamento della sua missione;                       sono conclusi nel 1979 con un nuovo accordo sull' appli­
                                                                   cazione dell' articolo VI dell'accordo generale (codice
                                                                   antidumping del 1979) e con un accordo sull'interpreta­
considerando che, data l'esistenza del mercato comune              zione e l'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII
 del carbone e dell' acciaio, l'attuazione di misure nazio­        dell'accordo generale concernente le sovvenzioni e le
 nali non costituirebbe di norma, e nemmeno in caso di             misure di compensazione ;
 concorso reciproco, una difesa efficace ed adeguata con­
tro pratiche di dumping o sovvenzioni , ma rischierebbe
 al contrario di ostacolare il funzionamento di detto mer­         considerando che è pertanto opportuno modificare le
 cato comune e di comprometterne le realizzazioni, con             norme comunitarie alla luce degli accordi del 1979, se­
particolare riguardo alla tariffa doganale unificata da            gnatamente delle disposizioni in essi contenute concer­
 applicare nei confronti dei paesi terzi;                          nenti le sovvenzioni e le eventuali contromisure, la de­
                                                                   terminazione del pregiudizio — in particolare i criteri da
                                                                   adottare e le nuove norme relative ai legami di causalità e
considerando che per questi motivi la Commissione farà             alla protezione regionale — gli impegni e il loro controllo,
normalmente ricorso ai poteri conferitile dall'articolo 74         la durata dei dazi temporanei e l'eventuale applicazione
e raccomanderà, se del caso, misure di difesa comunita­            retroattiva dei dazi antidumping e compensativi ;
rie;
                                                                   considerando che, per l'applicazione di queste norme, è
considerando che al fine di consentire alla Commissione            essenziale che, al fine di mantenere l'equilibrio tra diritti
                                                                   e obblighi che detti accordi intendevano creare, la Co­
di esercitare i suoi poteri in modo rapido ed efficace oc­
                                                                   munità tenga conto della loro interpretazione da parte
corre stabilire alcune regole di procedura ed organizzare          dei principali suoi partner commerciali quale risulta dalla
la cooperazione con gli Stati membri;
                                                                   legislazione o dalla prassi in vigore ;
considerando che, per evitare contraddizioni fra le inizia­         considerando che è pertanto auspicabile che le regole per
tive della Commissione e quelle di taluni Stati membri              determinare il valore normale siano esposte con chia­
nonché per consentire che, qualora non siano in gioco               rezza e sufficienti dettagli ; che è opportuno precisare in
interessi comunitari, gli Stati membri possano attuare le           particolare che, quando le vendite sul mercato interno
misure adeguate per la difesa di una produzione naziona­
le, occorre disporre che, in assenza di azione comunita­
ria, possano essere attuate, previa consultazione, misure          (') GU n. L 114 del 5 . 5 . 1977, pag. 6 .
nazionali di inchiesta e di difesa;                                (2) GU n. L 21 del 30. 1 . 1979, pag. 14.
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                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 79
 del paese di origine o di esportazione non costituiscono          considerando che è opportuno definire chiaramente le
per qualsiasi motivo una base idonea per determinare               norme di procedura da seguire durante un'inchiesta, in
 l'esistenza di misure di dumping, si può ricorrere ad un          particolare i diritti e gli obblighi delle autorità comunita­
valore normale costruito; che è opportuno fornire esempi           rie e delle parti interessate, nonché le circostanze nelle
di situazioni che p'ossono considerarsi come non risul­            quali le parti interessate possono accedere alle informa­
tanti da normali operazioni commerciali, segnatamente              zioni e possono chiedere di essere informate sui fatti e i
quando un prodotto viene venduto a prezzi inferiori al             motivi essenziali in base ai quali si prevede di raccoman­
costo di produzione o quando le transazioni commerciali            dare misure definitive;
avvengono tra parti associate o che hanno concluso un
accordo di compensazione; che è opportuno indicare i
metodi che possono essere seguiti in questi casi per               considerando che, per scoraggiare le pratiche di dum­
determinare il valore normale ;                                    ping, è opportuno - nei casi in cui dalla constatazione de­
                                                                   finitiva dei fatti risulti l'esistenza di dumping e di un pre­
                                                                   giudizio — prevedere la possibilità di riscuotere definiti­
                                                                   vamente i dazi provvisori, anche se, per motivi specifici,
considerando che è opportuno definire il prezzo
                                                                   non si decide l' imposizione di un dazio antidumping de­
all' esportazione ed elencare le modifiche necessarie nei          finitivo ;
casi in cui si consideri indicato ricostruire tale prezzo
partendo dal primo prezzo sul mercato libero ;
                                                                   considerando che è indispensabile stabilire norme co­
                                                                   muni per l' applicazione dei dazi antidumping o compen­
considerando che, per garantire un corretto raffronto tra          sativi, al fine di assicurarne la riscossione esatta ed uni­
il prezzo di esportazione e il valore normale, è opportuno         forme; che dette norme, considerata la natura di tali dazi,
fissare gli orientamenti per la determinazione degli ade­          possono differire da quelle relative alla riscossione dei
guamenti da apportare a titolo delle differenze esistenti          normali dazi all'importazione ;
per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, le quantità,
le condizioni di vendita e il livello degli scambi, nonché         considerando che è necessario prevedere procedure
richiamare l' attenzione sul fatto che l'onore della prova         aperte ed eque in caso di riesame delle misure adottate e
spetta alla persona che chiede tali adeguamenti ; ~                di riapertura di un'inchiesta qualora le circostanze lo ri­
                                                                   chiedano ;
considerando che occorre precisare l'espressione
« margine di dumping» e codificare la prassi in vigore             considerando che è opportuno elaborare procedure ade­
nella Comunità in materia di metodi di calcolo nei casi di         guate per esaminare le domande di rimborso di dazi an­
variazione dei prezzi o dei margini ;                              tidumping;
                                                                   considerando che la presente raccomandazione non osta
considerando che è opportuno stabilire con precisione il           all'adozione di misure particolari, qualora ciò non con­
metodo per determinare l'importo di qualsiasi tipo di              trasti con gli obblighi assunti dalla Comunità nel quadro
sovvenzioni ;                                                      del GATT;
                                                                   considerando che, per quanto riguarda la Comunità eco­
considerando che è opportuno precisare alcuni fattori              nomica europea, il Consiglio ha colto l'occasione per
che possono essere presi in considerazione per la deter­           procedere ad uno snellimento generale, ad una semplifi­
minazione del pregiudizio ;                                        cazione linguistica e ad una codificazione delle norme
                                                                   CEE relative alla difesa contro le importazioni che sono
                                                                   oggetto di dumping o di sovvenzioni attualmente incor­
considerando che è necessario stabilire procedure che              porate nel regolamento ( CEE) n. 3017/79 (*);
consentano, a chiunque agisca per conto di un'industria
della Comunità che si ritenga lesa o minacciata da impor­
tazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni, di formu­             considerando che è opportuno che i regolamenti sul
                                                                    commercio con i paesi terzi siano nelle due Comunità il
lare una denuncia ; che risulta opportuno precisare che,
in caso di ritiro di una denuncia, l'azione giudiziaria può        più possibile omogenei ; che è opportuno quindi preve­
ma non deve necessariamente essere interrotta ;                     dere l' applicazione per quanto di ragione ai prodotti del
                                                                   carbone e dell' acciaio dei principi e delle definizioni ri­
                                                                   presi nel regolamento ( CEE) n. 3017/79 ;
considerando che è opportuno che gli Stati membri e la
Commissione collaborino sia per quanto riguarda le in­              considerando che per quanto riguarda la procedura deci­
formazioni relative all'esistenza di pratiche di dumping o          sionale si deve tener conto dei principi differenti dei due
di sovvenzioni nonché del pregiudizio che ne risulta, sia           trattati ma deve essere seguito il più rigorosamente pos­
per quanto riguarda il successivo esame del problema a             sibile il dispositivo del regolamento (CEE) n. 3017/79 .
livello comunitario; che, a tal fine, è opportuno preve­
dere consultazioni nell'ambito di un comitato consultivo ;          ( x) Vedi pagina 1 dèlia presente Gazzetta ufficiale.
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FORMULA LA SEGUENTE RACCOMANDAZIONE :                                          ria generale sul mercato interno del paese di ori­
                                                                               gine, la maggiorazione per il profitto non dovrà
                                                                               essere superiore a detto normale profitto . In altri
                                                                               casi, la maggiorazione sarà stabilita su qualsiasi
                                                                               base equa, utilizzando le informazioni disponi­
                           Articolo 1                                          bili .
                         Applicabilità                              4 . Qualora esistano validi motivi per ritenere o sup­
                                                                    porre che il prezzo al quale un prodotto è realmente ven­
                                                                    duto per il consumo nel paese d'origine sia inferiore a
La presente raccomandazione stabilisce disposizioni rela­           tutti i costi sia fissi sia variabili, normalmente sopportati
tive alla difesa contro le importazioni da paesi non mem­           durante la sua produzione, le vendite effettuate a tale
bri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio               prezzo possono essere considerate come non effettuate
oggetto di dumping o di sovvenzioni.                                nel corso di normali operazioni commerciali :
                                                                    a) se si estendono su un arco di tempo abbastanza lungo
                                                                          e riguardano quantitativi di rilievo, e
                           Articolo 2
                                                                    b) se i prezzi praticati nón consentono il recupero di
                                                                          tutti i costi entro un termine ragionevole nel corso di
                           Dumping                                        normali operazioni commerciali.
                                                                    In tali circostanze, il valore normale può essere determi­
                        A.  PRINCIPIO                               nato in base alle altre vendite sul mercato interno, effet­
                                                                    tuate ad un prezzo non inferiore al costo di produzione, o
1 . Un dazio antidumping può essere imposto su qual­                in base alle vendite all'esportazione destinate a paesi
siasi prodotto oggetto di dumping la cui immissione al              terzi, oppure in base al valore costruito, ovvero ancora
consumo nella Comunità causi un pregiudizio .                       adeguando il prezzo inferiore al costo di produzione,
                                                                    menzionato sopra, allo scopo di eliminare le perdite e di
2 . Un prodotto è considerato oggetto di dumping                    prevedere un profitto equo. Il calcolo del valore normale
quando il suo prezzo all'esportazione verso la Comunità             si basa sulle informazioni disponibili.
è inferiore al valore normale di un prodotto simile.
                                                                    5 . Nel caso di importazioni in provenienza da paesi
                                                                    non retti da un'economia di mercato, in particolare da
                    B. VALORE NORMALE
                                                                    quelli cui si applicano i regolamenti (CEE) n. 2532/78 ( J )
                                                                    e ( CEE) n. 925/79 ( 2), il valore normale è determinato in
                                                                    maniera appropriata ed equa, in base ad uno dei seguenti
3.      Ai fini della presente raccomandazione, per valore          criteri :
normale s' intende :
a) il prezzo comparabile realmente pagato o pagabile                a) al prezzo al quale un prodotto simile di un paese
                                                                          terzo a economia di mercato è realmente venduto :
     nel corso di normali operazioni commerciali per un
     prodotto simile, destinato al consumo nel paese
                                                                           i) per il consumo, sul mercato interno di tale
     d'esportazione o di origine,
                                                                               paese, o
b) oppure quando, nei corso di normali operazioni
     commerciali sul mercato interno del paese di origine                 ii) ad altri paesi, compresa la Comunità ;
     o d'esportazione, non si ha nessuna vendita di un                    oppure,
     prodotto simile, o quando vendite di tal genere non
     consentono un valido confronto,                                b) al valore costruito di un prodotto simile in un paese
                                                                          terzo ad economia di mercato ;
      i) il prezzo comparabile di un prodotto simile, se
          quest'ultimo è esportato verso un paese terzo; in               oppure,
          questo caso tale prezzo potrà essere il prezzo            c) qualora né i prezzi né il valore costruito, stabiliti con­
          all'esportazione più elevato, purché esso sia un                formemente ai punti a) o b), forniscano una base
          prezzo rappresentativo ; o                                      adeguata, al prezzo realmente pagato o pagabile nella
                                                                          Comunità per un prodotto simile, se necessario debi­
     ii) il valore costruito, cioè il costo, nel corso di nor­            tamente adeguato per includere un equo margine di
          mali operazioni commerciali, dei materiali e della              profitto.
          produzione, nel paese d'origine, più un equo
          margine per le spese generali e per il profitto. Di
          regola, e purché sia realizzato un normale pro­            H GU n . L 306 del 31 . 10. 1978 , pag. 1 .
          fitto dalla vendita di prodotti della stessa catego­       (2 ) GU n . L 131 del 29 . 5 . 1979, pag. 1 .
 ---pagebreak--- N. L 339/ 18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31 . 12 . 79
6 . a) Se un prodotto non è importato direttamente dal                          ì) trasporto normale, assicurazione, movi­
         paese d'origine, ma è esportato verso la Comu­                            mentazione, carico e scarico e spese accesso­
         nità da un paese intermedio, il valore normale                            rie;
         sarà il prezzo comparabile, realmente pagato o
         pagabile per un prodotto simile sul mercato in­                       ii) dazi doganali, dazi antidumping ed altre
         terno del paese di esportazione o del paese di ori­                       tasse pagabili nel paese d'importazione per
         gine. Quest'ultima base potrebbe essere appro­                            l'importazione o la vendita delle merci;
         priata, tra l'altro, se il prodotto transita sempli­
         cemente nel paese di esportazione, o se tali pro­                   iii) un ragionevole margine per le spese generali
         dotti non sono fabbricati nel -paese di esporta­                          ed i profitti e/o tutte le commissioni nor­
         zione, oppure se non esistono prezzi comparabili                          malmente pagate o convenute.
         per tali prodotti nel paese di esportazione.
     b) Se più fornitori di uno o più paesi sono implicati
         ed appare opportuno stabilire un sistema di                                       D.  CONFRONTO
         prezzi di base, il valore normale è determinato
         sulla base del valore normale più basso nel o nei
         paesi fornitori dove esistono delle condizioni di          9. Per poter stabilire un valido confronto, il prezzo
         concorrenza normale.
                                                                    all'esportazione e il valore normale devono essere esami­
                                                                    nati su basi comparabili per quanto riguarda la natura
                                                                    delle merci, le quantità e le condizioni di vendita. Nor­
7.     Per la determinazione del valore normale, le opera­          malmente essi saranno comparati allo stesso stadio
zioni tra parti non indipendenti o che hanno concluso tra           commerciale, di preferenza quello dell'uscita dalla fab­
di loro un accordo di compensazione possono essere con­             brica, e a date il più possibile ravvicinate.
siderate come operazioni commerciali non normali, a
meno che la Commissione non ritenga che i prezzi e i
costi in questione siano comparabili a quelli delle opera­          10 . Se i prezzi all'esportazione e il valore normale non
zioni tra parti non aventi tra di loro simili rapporti.             sono comparabili per quanto riguarda gli elementi di cui
                                                                    al precedente paragrafo 9, si terrà debitamente conto in
                                                                    ogni caso, a seconda delle loro caratteristiche, delle diffe­
                                                                    renze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi. Se
                                                                    una parte in causa chiede che tali differenze siano prese
              C.  PREZZO ALL' ESPORTAZIONE                          in considerazione, essa deve dimostrare che la sua richie­
                                                                    sta è giustificata. Per determinare gli adeguamenti da ef­
                                                                    fettuare, si applicano i seguenti criteri :
8 . a) Il prezzo all'esportazione è il prezzo realmente
         pagato o pagabile per il prodotto venduto ai fini          a) differenze nella natura delle merci : gli adeguamenti
                                                                         devono basarsi in linea di massima sull'effetto di tali
         dell'esportazione verso la Comunità.
                                                                         differenze sul valore di mercato nel paese d'origine o
                                                                         di esportazione ; tuttavia, quando i dati relativi ai
     b) Quando non esiste prezzo all'esportazione op­                    prezzi vigenti sul mercato interno del paese stesso
          pure quando esiste un'associazione o un accordo                non sono disponibili o non consentono un valido
          di compensazione tra l'esportatore e l'importa­                confronto, il calcolo deve basarsi sui costi di produ­
          tore o un terzo, o quando, per altri motivi, il                zione degli elementi che determinano tali differenze;
          prezzo realmente pagato o da pagare per il pro­
          dotto venduto all'esportazione verso la Comu­             b) differenze di quantità : si procede agli adeguamenti
          nità non può servire come riferimento, il prezzo               quando l'ammontare di una differenza di prezzo è
          all'esportazione può essere definito sulla base del            dovuto, in tutto o in parte, a uno dei seguenti fattori :
          prezzo al quale il prodotto importato è rivenduto
          per la prima volta ad un acquirente indipendente,               i) sconti sui prezzi per vendite in grandi quantità,
          ovvero, se il prodotto non viene rivenduto ad un                    liberamente concessi nel corso di normali opera­
          acquirente indipendente o non viene rivenduto                       zioni commerciali in un precedente periodo di
          nello stato in cui è avvenuta la sua importazione,                  tempo rappresentativo, di solito non inferiore a
          in funzione di una qualsiasi ragionevole base. In                   sei mesi, ed in proporzioni notevoli, di solito non
          questi casi sarà tenuto conto di tutte le spese ef­                 inferiori al 20 % del totale delle vendite del pro­
          fettuate tra l'importazione e la rivendita, com­                    dotto in questione, effettuate sul mercato interno
          presi tutti i dazi e le tasse, nonché di un equo                    o, se del caso, sul mercato di un paese terzo; pos­
          margine di profitto.                                                sono essere ammessi gli sconti differiti se questi si
                                                                              basano su una prassi corrente in periodi antece­
          Tali adeguamenti comprendono in particolare i                       denti, o sull'impegno di soddisfare le condizioni
          seguenti elementi :                                                 richieste per avere diritto allo sconto differito,
 ---pagebreak---  31 . 12 . 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 339/ 19
      n) oppure risparmi sul costo di produzione di diffe­                              F.  MARGINE DI DUMPING
           renti quantità.
      Tuttavia, quando il prezzo all' esportazione si basa su        13 . a) Per « margine di dumping» si deve intendere
      quantità inferiori al quantitativo minimo venduto sul                      l'importo di cui il valore normale supera il
      mercato interno, o eventualmente a paesi terzi , l'ade­                    prezzo all'esportazione.
      guamento viene calcolato in modo tale da riflettere il
      prezzo più alto al quale la quantità minore sarebbe                   b) Quando i prezzi variano, il margine di dumping
      venduta sul mercato interno o, eventualmente, su                            può essere stabilito transazione per transazione,
      quello di un paese terzo;                                                   oppure riferendosi ai prezzi più frequentemente
                                                                                  applicati, rappresentativi o medi ponderati.
c) differenze nelle condizioni e nelle modalità di ven­                     c) Quando i margini di dumping variano, questi
     dita : in linea di massima, gli adeguamenti si limitano                     possono essere oggetto di un calcolo di media
     alle differenze in diretto rapporto con le vendite in                       ponderata.
     questione, quali, per esempio, le differenze riguar­
     danti dazi e imposte indirette, condizioni di credito,
     garanzie, cauzioni, assistenza tecnica, servizio manu­
     tenzione, commissioni, imballaggio, trasporto, assi­                                        Articolo 3
     curazione, movimentazione, carico e costi accessori.
     In linea di massima non si procederà ad adeguamenti
                                                                                                Sovvenzioni
     per delle differenze nelle condizioni relative alle spese
     amministrative e generali ivi comprese quelle relative
     alla ricerca e allo sviluppo o alla pubblicità ; l' im­         1 . Può essere applicato un diritto compensativo per
     porto di tali adeguamenti viene normalmente stabi­              neutralizzare qualsiasi sovvenzione concessa diretta­
     lito in base al costo di tali differenze per il venditore,      mente o indirettamente nel paese d'origine o di esporta­
     benché si possa prendere in considerazione anche il             zione alla fabbricazione, produzione, esportazione o tra­
     loro effetto sul valore del prodotto ;                          sporto di un prodotto la cui introduzione al consumo
                                                                     nella Comunità causi un pregiudizio.
d) differenza di stadio commerciale : qualora non esi­
      stano vendite allo stesso stadio commerciale o qua­            2 . Le sovvenzioni accordate all' esportazione inclu­
      lora queste vendite siano insufficienti per essere con­        dono, senza limitarvisi, le pratiche elencate nell'allegato.
      siderate come rappresentative, l' adeguamento da ef­
      fettuarsi su vendite ad un altro stadio commerciale
      viene calcolato sui costi direttamente imputabili a            3.      L'esonero da oneri all'importazione o da imposte
      tale differenza;                                               indirette per un prodotto, come definito nelle note
                                                                     dell' allegato, quando questi sono effettivamente soppor­
                                                                     tati dal prodotto simile destinato al consumo nel paese di
e) ripartizioni dei costi : in linea di massima, tutti i cal­        origine o di esportazione, nonché il rimborso di tali oneri
     coli dei costi devono basarsi sui dati contabili dispo­         o imposte, non è considerato come sovvenzione ai fini
     nibili normalmente ripartiti, se necessario, in modo            dell'applicazione della presente raccomandazione.
     proporzionale alla cifra d'affari per ciascun prodotto
     e ciascun mercato in questione.
                                                                     4 . a) L' importo della sovvenzione verrà calcolato per
                                                                               unità del prodotto oggetto di sovvenzione e
                                                                               esportato verso la Comunità.
11 . Un prodotto non può essere considerato oggetto
di dumping per il fatto che esso è esente da dazi o tasse                 b) L'importo di una sovvenzione sarà stabilito de­
gravanti su un prodotto simile, quando quest' ultimo è                         ducendo dalla totalità della sovvenzione i se­
destinato al consumo nel paese d'origine o di esporta­                         guenti elementi :
zione, o per il fatto che tali dazi o tasse sono rimborsati.
                                                                                i ) qualsiasi spesa di formazione della pratica o
                                                                                    analogo pagamento effettuato per essere
                                                                                    ammessi al beneficio della sovvenzione o per
                    E.  PRODOTTO SIMILE                                             riceverla;
                                                                               ii) tasse alle esportazioni, diritti o altri oneri
12 . Ai fini dell' applicazione della presente raccoman­                            prelevati all'esportazione di questo prodotto
dazione, -per « prodotto simile » si intende un prodotto                            verso la Comunità, specificamente destinati a
identico, cioè simile sotto ogni riguardo al prodotto con­                          neutralizzare la sovvenzione.
siderato o, in mancanza di tale prodotto, un altro pro­
dotto che presenti caratteristiche analoghe a quelle del                       La parte che chiede una deduzione deve provare
prodotto considerato.                                                          che tale richiesta è giustificata .
 ---pagebreak--- N. L 339/20                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31 . 12 . 79
     c) Qualora la sovvenzione sia accordata senza rife­                    mento in termini assoluti oppure in ordine alla pro­
           rimento alle quantità fabbricate, prodotte, espor­               duzione o al consumo nella Comunità;
           tate o trasportate, l'importo sarà determinato ri­
           partendo opportunamente il valore della sovven­             b) i prezzi delle importazioni oggetto di dumping o di
           zione sul livello di produzione o di esportazione                sovvenzioni, soprattutto per determinare se si è veri­
           del prodotto in questione su un arco di tempo                    ficata una notevole riduzione del prezzo rispetto a
           appropriato. Normalmente questo periodo sarà                     quello praticato nella Comunità per un prodotto si­
           quello dell'esercizio contabile del beneficiario.                mile ;
           Tuttavia, quando la sovvenzione è concessa per
           l' acquisto, presente o futuro, di beni d'investi­          c) le conseguenti ripercussioni sull'industria interessata,
           mento, questo periodo sarà quello che corri­                    quali risultano dalle tendenze reali o virtuali di fattori
           sponde ad un ragionevole periodo di ammorta­                    economici indicativi come :
           mento ; per i beni che non si deprezzano, la sov­
           venzione sarà assimilata ad un prestito senza in­               — produzione ,
           teressi .                                                       — sfruttamento del potenziale ,
                                                                           — riserve,
    d) Il valore delle sovvenzioni per prestiti o cauzioni
           sarà in generale dato dalla differenza tr^ i tassi di           — vendite,
           interesse pagato dal beneficiario, o da pagare, e i             — quota di mercato ,
           normali tassi commerciali effettivamente richiesti
           per prestiti o cauzioni comparabili.                            — prezzi (ossia il calo dei prezzi o la prevenzione dei
                                                                                rialzi di prezzo che altrimenti si sarebbero verifi­
    e) Nel caso di importazioni provenienti da paesi                            cati),
           non retti da un'economia di mercato, in partico­                — profitti ,
           lare da quelli cui si applicano i regolamenti ( CEE)            — rendimento degli investimenti ,
           n. 2532/78 e (CEE) n. 925 /79, il calcolo
           dell'importo della sovvenzione può essere deter­                — liquidità ,
           minato, in maniera appropriata ed equa, con­                    — occupazione.
           frontando il prezzo all'esportazione, calcolato
           conformemente all' articolo 2 , paragrafo 8 , con il
                                                                       3 . La determinazione della minaccia di pregiudizio
           valore normale stabilito secondo l'articolo 2, pa­
           ragrafo 5 . L' articolo 2 , paragrafo 10, si applica a      deve effettuarsi soltanto quando sia chiaramente previsto
                                                                       che una determinata situazione minaccia realmente di
           tale confronto .
                                                                       trasformarsi in effettivo pregiudizio. A questo propositio
     f) Quando l'importo della sovvenzione varia,                      si può tener conto dei seguenti fattori :
            si possono stabilire medie ponderate.
                                                                       a) il tasso d'incremento delle esportazioni oggetto di
                                                                           dumping o di sovvenzioni nella Comunità,
                             Articolo 4
                                                                       b) la capacità di esportazione del paese d'origine o di
                              Pregiudizi                                    esportazione, che già esiste o che esisterà in un pre­
                                                                            vedibile futuro e la probabilità che le ulteriori espor­
1.      Il pregiudizio eventuale verrà determinato soltanto                 tazioni vengano destinate alla Comunità,
se le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni
costituiscono, per via degli effetti del dumping e della               c) la natura di ogni sovvenzione e le loro possibili con­
sovvenzione, la causa del pregiudizio, ossia se arrecano o                 seguenze sugli scambi .
minacciano di arrecare un pregiudizio notevole ad una
industria stabilita nella Comunità, oppure ritardano sen­
sibilmente la creazione di siffatta industria. I pregiudizi            4 . L'effetto delle importazioni oggetto di dumping o
causati da altri fattori, quali il volume e i prezzi di impor­         di sovvenzioni è valutato in rapporto alla produzione
tazioni non oggetto di dumping o di sovvenzioni o la                   comunitaria del prodotto simile quando i dati disponibili
                                                                       permettono di definirlo distintamente. Quando la pro­
contrazione della domanda, che, singolarmente o combi­
nati fra loro, esercitano altresì un' influenza negativa               duzione comunitaria del prodotto simile non costituisce
sull' industria della Comunità, non devono essere attri­               un'entità distinta, l'effetto delle importazioni oggetto di
buiti alle importazioni che sono oggetto di dumping o di               dumping o di sovvenzioni è valutato in relazione alla
sovvenzioni .                                                          produzione del gruppo o della gamma di produzione
                                                                       maggiormente affine e comprendente il prodotto simile
2.      La valutazione del pregiudizio si baserà sui fattori           per il quale possono essere ottenuti i necessari elementi di
                                                                       informazione .
seguenti che, né singolarmente, né riuniti, possono neces­
sariamente fornire un orientamento decisivo :
                                                                       5.     Per « industria comunitaria » si intende il complesso
a) il volume delle importazioni oggetto di dumping o di                dei produttori di prodotti simili nella Comunità o di
     sovvenzioni, soprattutto in caso di notevole incre­               quelli tra di essi le cui produzioni, addizionate, costimi­
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 339/21
scono una proporzione notevole della produzione comu­               6.      Quando, in mancanza di una denuncia, uno Stato
nitaria totale di tali prodotti, tuttavia:                          membro è in possesso di elementi di prova sufficienti in
— ove i produttori siano legati agli esportatori o agli             relazione sia a un dumping o a una sovvenzione sia a un
     importatori o siano essi stessi importatori del pro­           pregiudizio che ne risulta per un'industria della Comu­
                                                                    nità, esso li comunica immediatamente alla Commis­
     dotto per il quale si afferma l'esistenza di dumping o         sione .
     della sovvenzione, l'espressione « industria comunita­
     ria » può essere interpretata come riferita esclusiva­
     mente al resto dei produttori ;
— in circostanze eccezionali la Comunità può, per
     quanto riguarda la produzione considerata, essere                                         Articolo 6
     suddivisa in due o più mercati competitivi ed i pro­
     duttori all'interno di ogni mercato possono essere                                      Consultazioni
     considerati rappresentanti una industria comuni­
     taria se,                                                      1.      Le consultazioni previste dalla presente raccoman­
                                                                    dazione si effettuano in seno ad un comitato consultivo,
     a) i produttori di detto mercato vendono la totalità           in appresso denominato « comitato », composto di rap­
          o quasi della loro produzione del prodotto consi­         presentanti di ogni Stato membro e presieduto da un
          derato su tale mercato e
                                                                    rappresentante della Commissione.
     b) la domanda su detto mercato non viene soddi­                Le consultazioni si effettuano immediatamente, sia su
          sfatta in modo considerevole da produttori del            domanda di uno Stato membro, sia su iniziativa della
          prodotto considerato stabiliti altrove nella Co­          Commissione .
          munità.
                                                                    2.      Il comitato si riunisce su convocazione del suo pre­
In questo caso, l'esistenza di un pregiudizio può essere af­        sidente . Quest' ultimo comunica agli Stati membri, nel
fermata anche se una parte notevole dell'industria comu­            pili breve tempo possibile, tutti gli elementi d'informa­
nitaria totale non viene colpita da detto pregiudizio, a            zione utili.
condizione che le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni si concentrino sul mercato isolato di cui trat­         3 . Qualora se ne ravvisi la necessità, si può procedere
tasi e, inoltre, purché le importazioni oggetto di dumping          alle consultazioni mediante procedura scritta ; in questo
o di sovvenzioni causino pregiudizio ai produttori di tutti         caso la Commissione informa gli Stati membri, i quali,
o quasi tutti i prodotti presenti su detto mercato.                 entro un termine fissato, possono esprimere il loro parere
                                                                    o chiedere una consultazione orale.
                          Articolo 5                                4.      Le consultazioni vertono segnatamente :
                           Denuncia                                 a) sull'esistenza del dumping o della sovvenzione non­
                                                                         ché sul relativo margine o importo;
1 . Ogni persona fisica o giuridica nonché ogni asso­
ciazione non avente personalità giuridica, che agisce a             b) sulla realtà e sull'entità del pregiudizio ;
nome di un' industria della Comunità è che si ritiene lesa
o minacciata da importazioni oggetto di dumping o di                c) sul nesso di causalità tra le importazioni oggetto di
sovvenzioni, può introdurre una denuncia per iscritto.                   dumping o di sovvenzioni e il pregiudizio ;
2.     La denuncia deve contenere sufficienti elementi di           d) sulle misure che, nel caso specifico, sono idonee a
prova relativi all'esistenza del dumping o della sovven­                 prevenire o a rimediare l'effetto del pregiudizio cau­
zione e al pregiudizio che ne deriva.                                    sato dal dumping o dalla sovvenzione nonché sulle
                                                                         modalità di applicazione di tali misure.
3.     La denuncia può essere introdotta presso la Com­
missione o presso uno Stato membro che la trasmette alla
Commissione. La Commissione invia agli Stati membri
copia di ogni denuncia da essa ricevuta.
                                                                                               Articolo 7
4 . La denuncia può essere ritirata, nel qual caso la
procedura può essere interrotta, a meno che tale interru­                        Apertura e svolgimento dell'inchiesta
zione sia contraria all'interesse della Comunità.
5 . Quando si constata, dopo consultazione, che la de­               1 . Se, al termine della consultazione, risulta che gli
nuncia non fornisce elementi di prova sufficienti per giu­          elementi di prova sono sufficienti per giustificare l'aper­
stificare l'avvio di un'inchiesta, il ricorrente ne è debita­       tura di un'inchiesta, la Commissione deve immediata­
mente informato .                                                    mente :
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                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31 . 12 . 79
a) annunciare l'apertura di un'inchiesta con un avviso                 d) Agenti della Commissione possono, a richiesta di
     nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee; tale                 quest'ultima o di uno Stato membro, assistere gli
     avviso dovrà indicare il prodotto e i paesi interessati,              agenti degli Stati membri nell'adempimento delle
     fornire un sunto delle informazioni ricevute e preci­                 loro funzioni .
    sare che tutte le informazioni pertinenti dovranno es­
    sere comunicate alla Commissione la quale stabilisce
    il termine entro il quale le parti interessate possono
    comunicare per iscritto le loro osservazioni e chie­            4. a) La Commissione offre al ricorrente ed agli im­
    dere di essere ascoltate dalla Commissione confor­                    portatori ed esportatori notoriamente interessati,
    memente al paragrafo 5 ;                                              nonché ai rappresentanti del paese esportatore, la
                                                                          possibilità di prendere conoscenza di tutte le in­
b) informare debitamente gli esportatori e gli importa­                   formazioni ad essa fornite dalle parti interessate
    tori notoriamente interessati nonché i rappresentanti                 all'inchiesta, tranne i documenti interni preparati
    del paese esportatore ed i ricorrenti ;                               dalle autorità della Comunità o degli Stati mem­
                                                                          bri, purché tali informazioni siano pertinenti per
                                                                          la tutela dei loro interessi, non siano riservate ai
c) iniziare l'inchiesta a livello comunitario, in collabo­                sensi dell' articolo 8 e siano utilizzate dalla Com­
    razione con gli Stati membri; tale inchiesta verterà
    tanto sulla pratica di dumping o sulla sovvenzione                    missione nell' inchiesta . Gli interessati presentano
                                                                          a tale fine una domanda scritta alla Commis­
    quanto sul pregiudizio che ne deriva e si svolgerà                    sione, indicando le informazioni desiderate.
    conformemente alle disposizioni dei paragrafi da 2
    a 8.
                                                                       b) Gli esportatori ed importatori del prodotto per
                                                                          cui viene effettuata l'inchiesta e, in caso di sov­
                                                                          venzioni, i rappresentanti del paese d'origine
2 . a) La Commissione ricercherà tutte le informazioni                    possono chiedere di essere informati dei princi­
         ritenute necessarie e, se lo considera opportuno,                pali fatti e considerazioni sulla cui base si pre­
         esaminerà e verificherà i registri degli importa­                vede di raccomandare l'imposizione di dazi defi­
         tori, degli esportatori, dei commercianti, dei pro­              nitivi o la riscossione definitiva degli importi ga­
         duttori, delle associazioni e delle organizzazioni               rantiti da un dazio provvisorio.
         commerciali .
                                                                       c)   i) Una domanda di informazioni conforme al
    b) Se necessario, la Commissione, previa consulta­                          punto b) deve :
         zione, svolge inchieste in paesi terzi, subordinan­
         dole all'accordo delle imprese interessate e all'as­                   aa) essere presentata per iscritto alla Com­
         senza di opposizione da parte del governo del                                missione,
         paese in questione il quale sarà stato ufficial­
         mente informato. La Commissione potrà essere                           bb) indicare i singoli punti su cui si deside­
          assistita da agenti degli Stati membri che lo ab­                           rano informazioni,
          biano richiesto .
                                                                                cc) essere ricevuta in caso di imposizione di
                                                                                      un dazio provvisorio non oltre un mese
3 . a) La Commissione può chiedere agli Stati membri :                                dopo la pubblicazione dell' imposizione
                                                                                      di tale dazio.
         — di fornirle informazioni ;
         —- di procedere a qualsiasi verifica e controllo                  ii) Le informazioni possono essere fornite
              necessari, segnatamente presso gli importa­                       oralmente, oppure per iscritto, a seconda
              tori, i commercianti ed i produttori della                        che la Commissione lo ritenga opportuno.
              Comunità ;                                                        Esse non pregiudicano ogni eventuale deci­
                                                                                sione successiva da parte della Commis­
         — di procedere alle inchieste in paesi terzi, che                      sione . Le informazioni riservate ricevono un
              però sono subordinate all' accordo delle im­                      trattamento conforme all' articolo 8 .
              prese interessate e, previo avviso ufficiale,
              all'assenza di opposizione da parte del go­                 iii) Le informazioni devono normalmente es­
              verno del paese considerato.                                      sere fornite non oltre quindici giorni prima
                                                                                dell' adozione di una raccomandazione da
    b) Gli Stati membri adottano le misure necessarie                           parte della Commissione di misure defini­
         per dar seguito alle richieste della Commissione.                      tive, in applicazione dell' articolo 12 . Le ri­
         Essi comunicano a quest'ultima le informazioni                         mostranze successive alle informazioni ven­
         richieste, nonché il risultato delle verifiche, dei                    gono prese in considerazione soltanto se
         controlli o delle inchieste effettuati .                               pervenute entro un termine fissato per cia­
                                                                                scun caso dalla Commissione in considera­
    c) La Commissione trasmette, senza indugio, tali                           zione dell'urgenza dell' affare ma che non
         informazioni agli altri Stati membri.                                  può comunque essere inferiore a dieci giorni.
 ---pagebreak---  31 . 12 . 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 339/23
  5 . La Commissione può sentire le parti interessate .                            tura, sono riservate, oppure quelle che sono for­
 Queste ultime devono essere sentite, quando lo richie­                            nite in via confidenziale da una parte interessata
 dano per iscritto, nel termine fissato dall'avviso pubbli­                        ad un'inchiesta antidumping o compensatrice.
 cato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, e
 ove dimostrino di essere parti interessate, suscettibili di                b) Qualsiasi richiesta di trattamento riservato deve
 essere interessate dall'esito della procedura e che esistono                      indicare il motivo per il quale l'informazione è ri­
 particolari motivi per essere sentite oralmente.                                  servata ed essere accompagnata da un riassunto
                                                                                   di carattere non riservato oppure dall'indica­
 6 . Inoltre, a richiesta, la Commissione dà alle parti di­                        zione dei motivi per i quali non è possibile rias­
 rettamente interessate l'occasione di incontrarsi per                             sumere l'informazione in questione.
 permettere il confronto delle tesi opposte e delle even­
 tuali confutazioni . Nell'offrire tale occasione, essa tiene          3.     L' informazione verrà di norma considerata riser­
 conto della nècessità di salvaguardare il carattere riser­            vata se la sua eventuale pubblicazione minaccia di avere
 vato delle informazioni, nonché della convenienza delle
                                                                       conseguenze negative per chi ha fornito tale informa­
 parti . Nessuna parte è tenuta ad assistere ad un incontro            zione o ne costituisce la fonte .
 e la sua assenza non è pregiudizievole per la sua causa.
 7. a) Le disposizioni del presente articolo non impedi­               4.     Tuttavia, quando si ritiene che una domanda intesa
           scono alla Commissione di prendere decisioni                ad ottenere un trattamento riservato non è giustificata e
           preventive o di applicare con sollecitudine misure          quando colui che ha fornito le informazioni non vuole né
           provvisorie.                                                pubblicarle, né autorizzarne la pubblicazione in termini
                                                                       generici o sotto forma di riassunto, può non essere tenuto
                                                                       conto di tali informazioni .
      b) Qualora una parte interessata o un paese terzo ri­
           fiuti l'accesso al suo territorio oppure non comu­
           nichi le informazioni necessarie entro un ragio­            5 . Il presente articolo non osta alla pubblicazione di
           nevole arco di tempo o ostacoli gravemente l'in­            informazioni generali da parte della Comunità ed in par­
           dagine, possono essere elaborate conclusioni fi­            ticolare dei motivi che hanno giustificato le decisioni
           nali o preliminari, affermative o negative, in base         prese in forza della presente raccomandazione. Tale
           ai dati di fatto disponibili.                               pubblicazione deve tener conto del legittimo interesse
                                                                       delle parti in causa a non vedere divulgati i loro segreti
 8 . Una procedura antidumping o di compensazione                      d' affari .
 non pone ostacolo alle operazioni di sdoganamento del
 prodotto considerato.
                                                                                                   Articolo 9
 9. Una procedura è conclusa sia per chiusura sia per
 inizio di un' azione definitiva. Di norma, la procedura                    Conclusione della procedura qualora non siano
 deve essere chiusa entro un anno dalla sua apertura.                                      necessarie misure di difesa
 10.     In mancanza di una inchiesta sul piano comunita­              1.     La procedura è chiusa dalla Commissione quando,
rio ogni Stato membro può, previa consultazione, esami­                dopo le consultazioni non si avvera necessario adottare
nare i fatti sul piano nazionale ; esso ne informa la Com­             alcuna misura di difesa.
missione alla quale comunica i risultati della sua inchie­
sta e procede ad una consultazione prima di adottare dei               2 . La Commissione informa i rappresentanti del paese
provvedimenti.                                                         di origine o di esportazione nonché le parti notoriamente
                                                                       interessate che è stato posto termine alla procedura e ne
                                                                       dà notizia con un avviso pubblicato nella Gazzetta uffi­
                                                                       ciale delle Comunità europee che riporta le sue conclu­
                                                                       sioni nonché il motivo di tale decisione .
                            Articolo 8
                      Trattamento riservato
1.      Le informazioni ricevute in applicazione della pre­                                       Articolo 10
sente raccomandazione possono essere utilizzate soltanto
per lo scopo per il quale esse sono state richieste.
                                                                                                    Impegni
2 . a) La Commissione e gli Stati membri, nonché i loro                1 . Se nello svolgimento di un'inchiesta vengono as­
          agenti, sono tenuti a non divulgare, salvo espli­            sunti determinati impegni che la Commissione, previa
          cita autorizzazione della parte che le avrà fornite,         consultazione, ritiene accettabili, la procedura antidum­
          le informazioni ricevute in applicazione della               ping/antisovvenzione può essere chiusa senza l'imposi­
          presente raccomandazione e che, per la loro na­              zione da parte della Commissione, di dazi provvisori o
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                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31 . 12 . 79
 definitivi . Delle informazioni sono date e un avviso è                                     Articolo 11
 pubblicato conformemente all'articolo 9, paragrafo 2.
 Detta chiusura non esclude la riscossione definitiva degli                                Dazi provvisori
 importi garantiti da dazi provvisori a norma dell'articolo
 12 , paragrafo 2 .                                                  1.     Quando, da un esame preliminare dei fatti, risulta
                                                                     che esiste un dumping o una sovvenzione e quando vi
2.      Gli impegni di cui al precedente paragrafo 1 sono i          sono sufficienti elementi di prova di un pregiudizio e gli
seguenti :                                                           interessi della Comunità esigono un' azione per evitare
                                                                     siffatto pregiudizio nel periodo dell'inchièsta, la Com­
a) la sovvenzione viene eliminata o limitata oppure il               missione, su richiesta di uno Stato membro o di propria
                                                                     iniziativa, impone provvisoriamente un dazio antidum­
      governo o il paese di esportazione attua misure in or­
      dine alle conseguenze del pregiudizio; oppure                  ping o un dazio di compensazione. In tal caso l'immis­
                                                                     sione in consumo di tali prodotti nella Comunità deve es­
b) i prezzi vengono riveduti o le esportazioni cessano               sere subordinata al deposito di una garanzia pari all'im­
      sino a che la Commissione ritiene che le conseguenze           porto del dazio provvisorio, la cui definitiva riscossione
      del pregiudizio del dumping o della sovvenzione                sarà effettuata in applicazione della raccomandazione ul­
      siano eliminate. Gli aumenti di prezzo effettuati nel          teriore della Commissione, adottata a norma dell'arti­
      quadro di questi impegni non devono essere superiori           colo 12 , paragrafo 2 .
      di quanto necessario per neutralizzare il margine del
      dumping o dell'importo della sovvenzione. In caso di           2 . La Commissione adotta questa misura provvisoria,
      una sovvenzione, sarà necessario ottenere l'accordo            previa consultazione, oppure, in caso di estrema urgenza,
      del paese di origine o di esportazione.                        dopo aver informato gli Stati membri. In quest'ultimo
                                                                     caso, le consultazioni avverranno al più tardi dieci giorni
                                                                     dopo la notifica della decisione della Commissione agli
3 . Gli impegni possono essere proposti dalla Commis­                Stati membri .
sione, ma il fatto che essi non vengano assunti oppure
che venga declinato un invito a sottoscriverne non deve              3.     Quando l'azione immediata della Commissione è
pregiudicare la valutazione del caso. Tuttavia, se le im­            stata domandata da uno Stato membro, la Commissione
portazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni persi­                decide, entro un termine massimo di 5 giorni lavorativi a
stono, ciò si può ritenere un indizio del fatto che la mi­           decorrere dal ricevimento della domanda, se è opportuno
naccia di pregiudizio presenta maggiori probabilità di               istituire provvisoriamente un dazio antidumping o di
concretarsi .
                                                                     compensazione.
4. Quando l' impegno è stato accettato, l'inchiesta sul              4.     Una decisione della Commissione di non istituire
pregiudizio è nondimeno completata se la Commissione,                un dazio provvisorio, non esclude l'instaurazione di tale
previa consultazione, decide in questo senso, oppure se              dazio ad una data ulteriore, su richiesta di uno Stato
ne viene fatta richiesta, in caso di dumping, dagli espor­           membro, se esistono elementi nuovi, ovvero su iniziativa
tatori che rappresentano una notevole percentuale degli              della Commissione.
scambi interessati oppure, in caso di sovvenzione, da
parte del paese di origine o di esportazione. In tal caso, se        5. I dazi provvisori avranno una validità massima di
la Commissione, previa consultazione, conclude che non               quattro mesi. Ciò nonostante, qualora gli esportatori che
esiste un pregiudizio, l'impegno diventa automatica­                 rappresentano una percentuale notevole degli scambi in­
mente caduco. Tuttavia, se la determinazione dell' as­               teressati lo richiedano o non facciano obiezione ad una
senza di pregiudizio è dovuta sopprattutto all'esistenza di          dichiarazione di intenzioni della Commissione, l'applica­
un impegno, la Commissione può esigere che detto impe­               zione dei dazi antidumping provvisori può essere proro­
gno venga rispettato .                                               gata per un ulteriore periodo di due mesi.
5.      La Commissione può richiedere alle parti che                 6.     Alla scadenza della validità dei dazi provvisori, la
hanno assunto un impegno di fornire informazioni pe­                 garanzia viene liberata con la massima sollecitudine,
riodiche inerenti all'adempimento di siffatti impegni e di           sempre che la Commissione non ne abbia raccomandato
autorizzare il controllo dei relativi dati . L'inosservanza di       la riscossione definitiva.
questo obbligo verrà considerata come una violazione
dell'impegno assunto.
                                                                                             Articolo 12
6. Quando un impegno è stato denunciato o quando                                           Misure definitive
essa abbia motivo di ritenere o di sospettare che non è
stato rispettato e che è necessaria un'ulteriore inchiesta,           1 . Quando, dalla constatazione definitiva dei fatti, ri­
la Commissione informa senza indugio gli Stati membri e              sulta l'esistenza di dumping o di una sovvenzione nonché
riapre la procedura. Inoltre, se gli interessi della Comu­           di un conseguente pregiudizio e quando gli interessi della
nità esigono siffatto intervento, essa applica immediata­            Comunità esigono un'azione comunitara, la Commis­
mente misure provvisorie basandosi sulle informazioni di             sione, previa consultazione, raccomanda che un dazio
cui dispone.                                                         antidumping o di compensazione definitivo sia imposto.
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                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 339/25
2. a) Se è stato istituito un dazio provvisorio, la Com­                                   sano imporre a dette importazioni un
           missione raccomanda indipendentemente dal­                                      dazio antidumping retroattivo,
           l'imposizione o meno di un dazio antidumping o                              oppure quando,
           di compensazione definitivo, in quale misura
           debba venir definitivamente riscosso il dazio                          ii) in merito a determinati prodotti oggetto di
          provvisorio.                                                                 sovvenzioni, e in una situazione critica,
      b) La riscossione definitiva di tale importo non                                 — che il pregiudizio, difficilmente rimedia­
          viene decisa a meno che dalla constatazione defi­                                bile, è causato da massicce importazioni,
          nitiva dei fatti non risulti che esiste un dumping                               effettuate in un periodo relativamente
          o una sovvenzione, e un pregiudizio. A tal fine, il                              breve, di un prodotto che beneficia di
          pregiudizio non includerà né un ritardo sensibile                                sovvenzioni all'esportazione versate o
          nella realizzazione di una produzione comunita­                                  concesse in violazione delle norme del
          ria né una minaccia di pregiudizio importante, a                                 GATT e dell'accordo sulla interpreta­
          meno che si accerti che quest'ultima si sarebbe                                  zione e l'applicazione degli articoli VI,
          trasformata in un pregiudizio importante, in                                    XVI e XXIII del GATT,
          mancanza di misure provvisorie.
                                                                                       — e che, per evitare il ripetersi di siffatto
                                                                                           pregiudizio, risulta necessaria l'imposi­
                           Articolo 13                                                     zione di dazi di compensazione retroat­
                                                                                           tivi a dette importazioni,
                 Disposizioni generali sui dazi
                                                                                       oppure quando,
1 . I dazi antidumping o di compensazione, applicabili                            iii) in merito a prodotti oggetto di dumping o di
a titolo provvisorio o definitivo, sono istituiti tramite                              sovvenzioni,
raccomandazione della Commissione.
                                                                                       — che un determinato impegno è stato vio­
2 . Tali raccomandazioni indicheranno in particolare                                      lato,
l'importo e il tipo del dazio imposto, il prodotto interes­
sato, il paese di origine o di esportazione, il nome del                        i dazi definitivi antidumping o di compensazione
fornitore, ove possibile, e la relativa motivazione.                           possono essere applicati a prodotti che sono stati
                                                                                immessi in consumo nella Comunità non oltre 90
                                                                               giorni precedenti la data di applicazione dei dazi
3 . L'importo di detti dazi non può superare il margine
del dumping provvisoriamente stimato o definitivamente                         provvisori, eccettuato il fatto che, in caso di vio­
                                                                               lazione di un impegno, detta imposizione retroat­
constatato, oppure l'importo della sovvenzione provvi­
soriamente stimato o definitivamente stabilito; tale im­                       tiva non si applica alle importazioni immesse in
porto dovrebbe essere inferiore se un dazio inferioré                           consumo prima della violazione stessa.
risultasse sufficiente ad eliminare il pregiudizio .
                                                                       5 . Quando un prodotto è importato nella Comunità
                                                                       in provenienza da vari paesi, il dazio di importo appro­
4 . a) I dazi antidumping e di compensazione non de­
                                                                       priato colpisce indiscriminatamente tutte le importazioni
          vono essere imposti né aumentati con effetto re­
          troattivo e si applicano ai prodotti che, dopo l'en­
                                                                       di tale prodotto, di cui è stato del pari stabilito che for­
          trata in vigore di detti dazi, sono dichiarati per
                                                                       mano oggetto di dumping o di una sovvenzione e che
          l'immissione in consumo nella Comunità . A tale              provocano un pregiudizio, ad eccezione di quelle per le
                                                                       quali sono stati accettati impegni.
          scopo, è determinante la data alla quale i servizi
          doganali ricevono l'atto che manifesta la volontà
          del dichiarante di procedere all'immissione in               6 . Quando per industria comunitaria si intendono i
          consumo di detti prodotti.                                   produttori di una determinata regione, la Commissione
                                                                       può offrire agli esportatori l'occasione di assumere impe­
     b) Tuttavia, quando la Commissione constata,                      gni a norma dell' articolo 10 per quanto riguarda la re­
                                                                       gione interessata. Se tale assicurazione non viene data
             i) in merito ai prodotti oggetto di dumping,              rapidamente o non viene rispettata, potrà essere instau­
                — che esiste un precedente già causa di                rato un dazio provvisorio o definitivo per l'insieme della
                                                                       Comunità.
                    pregiudizio o che l' importatore era o sa­
                     rebbe dovuto essere al corrente che
                     l'esportatore praticava il dumping cau­           7.    In mancanza di disposizioni particolari stabilite al
                    sando un pregiudizio;                              momento dell'instaurazione di un dazio antidumping o
                                                                       di compensazione definitivo o provvisorio, si applicano
                — che detto pregiudizio è causato da                   le norme relative alla definizione comune del concetto di
                    un' azione sporadica di dumping, cioè da           origine delle merci, nonché le relative disposizioni co­
                   importazioni massicce di un prodotto                muni di applicazione.
                   oggetto di dumping in un periodo relati­
                   vamente breve, in misura tale che, per              8.    I dazi antidumping o di compensazione sono ri­
                   evitare il ripetersi di tale pratica, è neces­      scossi dagli Stati membri secondo la forma, l' aliquota e
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                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31 . 12 . 79
 gli altri elementi fissati al momento della loro instaura­         un parere sulla sua - fondatezza. La Commissione esa­
 zione, senza tener conto dei dazi doganali, delle tasse e          mina, la fondatezza della domanda e previa consulta­
 delle altre imposizioni normalmente esigibili all'importa­        zione decide se e in quale misura lo Stato membro può
 zione .                                                           dare seguito a tale domanda.
 9.    Nessun prodotto può venir assoggettato, al tempo
 stesso, a dazi antidumping e a dazi compensativi nell'in­                                  Articolo 16
 tento di porre rimedio ad una medesima situazione risul­
 tante da un dumping o dalla concessione di una sovven­                                  Disposizioni finali
 zione.
                                                                   La presente raccomandazione non osta all'applicazione:
                         Articolo 14                               1 . di qualsiasi norma speciale stabilita da eventuali ac­
                                                                        cordi conclusi tra la Comunità e taluni paesi terzi ;
                           Riesame
                                                                   2 . di misure speciali, purché non siano incompatibili
1 . Le raccomandazioni che impongono dazi antidum­                      con gli obblighi assunti a norma del GATT.
ping o di compensazione provvisori o definitivi, nonché
le decisioni di accettare impegni, sono subordinati ad un
                                                                                            Articolo 17
riesame, purché giustificato . Detto riesame può avvenire
tanto su richiesta di uno Stato membro quanto su inizia­
tiva della Commissione, oppure se una parte interessata                       Abrogazione della normativa vigente
lo esige e presenta dati concreti che ne dimostrino la ne­
cessità. Dette richieste vengono inviate ad uno Stato              La raccomandazione 77/32 9/CECA è abrogata.
membro o alla Commissione . Lo Stato membro che ri­
                                                                   I riferimenti fatti a detta raccomandazione devono inten­
ceve la richiesta ne informa la Commissione la quale ne
dà notifica agli altri Stati membri . Quando la Commis­            dersi come fatti alla presente raccomandazione.
sione riceve la richiesta, essa ne informa gli Stati membri .
                                                                                            Articolo 18
2 . Se, previa consultazione, risulta che il riesame è
giustificato, la procedura si riapre conformemente all' ar­
ticolo 7, sempreché le circostanze lo esigano. Detta ria­                       Adempimento degli Stati membri
pertura non incide di per sé sulle misure in vigore.
                                                                   Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni oppor­
3 . Se giustificato da detto riesame, effettuato anche             tune per adempiere nei termini fissati gli obblighi che
senza riaprire la procedura, le misure sono modificate,            loro imcombono nella difesa contro le importazioni og­
prorogate o abrogate dalla Commissione.                            getto di dumping o di sovvenzioni in virtù della presente
                                                                   raccomandazione. Essi ne informono la Commissione
                                                                   che comunica tali informazioni agli altri Stati membri.
                         Articolo 15
                                                                                            Articolo 19
                         Restituzione
                                                                                         Entrata in vigore
1 . Quando un importatore può provare che il dazio
riscosso supera il margine di dumping realmente esistente          La presente raccomandazione è notificata agli Stati
oppure l'importo della sovvenzione, tenuto conto                   membri e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle
dell'eventuale applicazione delle medie ponderate, l' im­          Comunità europee.
porto del dazio che supera il margine di dumping viene
restituito ; nel caso di misure provvisorie, le garanzie           Essa è applicabile a partire dal 1° gennaio 1980.
sono liberate alle stesse condizioni .
2 . A tal fine, l'importatore, entro un termine di tre
mesi dall' immissione in consumo di detti prodotti, può            Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1979.
presentare una domanda presso lo Stato membro sul ter­                                              Per la Commissione
ritorio del quale tale immissione in consumo è stata effet­
                                                                                                    Wilhelm HAFERKAMP
tuata. Lo Stato membro trasmette al più presto la do­
manda alla Commissione, accompagnandola o meno con                                                      Vicepresidente
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. L 339/27
                                                                ALLEGATO
                            ELENCO ILLUSTRATIVO DELLE SOVVENZIONI ALL'ESPORTAZIONE
             a) Concessione da parte di un governo di sovvenzioni dirette ad una ditta o ad un'industria, in base alle
                  loro esportazioni.
             b) Misure di ritenuta valutaria o pratiche analoghe che comportano un premio all'esportazione.
             c) Tasse di nolo e di trasporto interno sulle spedizioni destinate all'esportazione, stabilite o imposte dal
                 governo, a condizioni più favorevoli che per le spedizioni destinate all'interno del paese.
             d) La fornitura da parte dei governi o dei loro enti di prodotti importati o di fabbricazione nazionale o la
                 prestazione di servizi utilizzabili nella produzione di merci esportate, a condizioni più favorevoli di
                 quelle applicabili per la fornitura di prodotti analoghi o direttamente competitivi, o la prestazione di
                 servizi utilizzabili per la produzione di merci destinate al consumo interno, se (nel caso dei prodotti)
                 dette condizioni sono più favorevoli di quelle che negli scambi commerciali mondiali vengono riser­
                 vate agli esportatori nazionali.
             e) L'esenzione totale o parziale, il rimborso o il rinvio^ riferiti in particolar modo alle esportazioni, di
                 imposte dirette o oneri sociali versati o a carico delle imprese industriali o commerciali. A prescindere
                 da quanto precede, il rinvio delle tasse e imposte di cui sopra non equivale ad una sovvenzione
                 all'esportazione quando, ad esempio, vengano riscossi i relativi interesssi.
             f) La concessione di speciali sgravi direttamente connessi con le esportazioni o con pratiche di esporta­
                 zione, oltre a quelli accordati, per quanto riguarda la produzione destinata al consumo interno, nel
                 calcolo in base al quale vengono stabilite le imposte dirette.
             g) L'esonero o il rimborso, per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di prodotti esportati, di
                 imposte indirette in eccesso rispetto a quelle riscosse sulla produzione e la distribuzione di prodotti
                 simili venduti per il consumo interno. Il problema del rimborso eccessivo dell'imposta sul valore
                 aggiunto è trattato esclusivamente in questo paragrafo.
             h) L'esonero, il rimborso o il rinvio di imposte indirette cumulative riscosse ad uno stadio preliminare,
                  sulle merci o sui servizi utilizzati nella produzione di prodotti esportati, in eccesso rispetto all'esonero,
                  al rimborso o al rinvio di imposte indirette cumulative analoghe, riscosse a uno stadio preliminare su
                 prodotti o servizi utilizzati nella produzione di prodotti simili venduti per il consumo interno; a condi­
                 zione tuttavia che si possa esonerare, rimborsare o rinviare le imposte indirette cumulative riscosse ad
                 uno stadio preliminare sui prodotti esportati anche quando tale esonero, rimborso o rinvio non
                 riguarda i prodotti simili venduti per il consumo interno, se le imposte indirette cumulative riscosse ad
                  uno stadio preliminare vengono percepite su merci che sono materialmente incorporate (tenendo
                 conto di un normale margine di perdite) nel prodotto esportato. Il presente paragrafo non si applica
                 né ai sistemi di imposta sul valore aggiunto né ai relativi adeguamenti fiscali alla frontiera.
             i) L'esonero o il rimborso di oneri relativi all'importazione in eccesso rispetto a quelli riscossi su merci
                 importate, che sono materialmente incorporate (tenendo conto di un normale margine di perdite) nel
                 prodotto esportato; a condizione tuttavia che in casi particolari una ditta possa utilizzare una quantità
                 di merci circolanti sul mercato nazionale pari a e aventi le stesse qualità e caratteristiche delle merci
                 importate in quanto di sostituzione per beneficiare di questa disposizione se l'importazione e le cor­
                 rispondenti operazioni di esportazione avvengono ambedue entro un ragionevole arco di tempo, nor­
                 malmente non superiore ai due anni. Il presente paragrafo non si applica né ai sistemi di imposta sul
                 valore aggiunto nè ai relativi adeguamenti fiscali alla frontiera.
             j ) La concessione da parte dei governi (o di speciali istituti controllati dai governi ) di sistemi di garanzie di
                 credito all'esportazione o di misure di assicurazione, di provvedimenti assicurativi o di garanzie con­
                 tro l'incremento dei costi dei prodotti esportati, oppure di programmi di tutela contro i rischi degli
                 scambi commerciali, con premi che sono palesamente inadeguati per coprire i costi e le perdite inerenti
                 alla gestione a lungo termine dei programmi stessi.
             k) La concessione da parte dei governi (o di enti speciali controllati e/o che agiscono sotto l' autorità dei
                 governi) di crediti all'esportazione a tassi inferiori a quelli che essi debbono effettivamente pagare per i
                 fondi utilizzati a tal fine (o che avrebbero dovuto pagare se avessero preso detti fondi a prestito sul
 ---pagebreak--- N. L 339/28                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           31 . 12. 79
                mercato internazionale dei capitali per ottenere fondi della stessa scadenza e nella stessa valuta nomi­
                nale del credito all'esportazione), oppure il pagamento da parte di questi governi o enti della totalità o
                di una parte dei costi che debbono sostenere gli esportatori o gli istituti finanziari per ottenere crediti,
                sempre che detti fondi vengano utilizzati per garantire un vantaggio cospicuo per quanto riguarda le
                condizioni di credito all'esportazione.
                Ciononostante, se il paese di origine o di esportazione ha aderito ad un impegno internazionale sui
                crediti all'esportazione cui partecipano almeno 12 firmatari originari dell'accordo sull'interpretazione
                e l'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT al 1° gennaio 1979 (o di un impegno succes­
                sivo concluso dagli stessi firmatari originari), oppure se detto paese di origine o di esportazione ap­
                plica in pratica le disposizioni riguardanti il tasso d'interesse dell'impegno in questione, l'eventuale
                concessione di crediti all'esportazione conforme alle disposizioni di cui trattasi, non viene considerata
                come una sovvenzione all'esportazione.
            1) Qualsiasi altro onere a carico dello Stato che costituisce una sovvenzione all'esportazione ai sensi
                dell' articolo XVI del GATT.
            Osservazioni:
            Ai fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni:
            1 . Il termine « imposte dirette » significa imposte sui salari, profitti, interessi, redditi, diritti e qualsiasi
                altra forma di reddito, nonché le imposte sui beni immobili.
            2. Per « oneri all'importazione» si intendono le tariffe, i dazi e qualsiasi altro onere fiscale non specificato
                altrove nelle presenti note, riscossi all'importazione.
            3 . Per « imposte indirette » si intendono le imposte sulle vendite, le accise, le imposte sulla cifra d'affari, le
                imposte sul valore aggiunto, la franchigia, le imposte da bollo, le tasse sul trasferimento dei capitali, le
                imposte sulle giacenze e sulle attrezzature, le imposte di frontiera e qualsiasi altra imposta che non si
                possa annoverare tra le imposte dirette e gli oneri all'importazione.
            4. Per imposte indirette « riscosse ad uno stadio preliminare» si intendono le imposte percepite sulle
                merci e sui servizi utilizzati direttamente o indirettamente nella fabbricazione del prodotto.
            5. Per imposte indirette cumulative si intendono le imposte plurifasi, riscosse quando non esiste alcun
                meccanismo per una successiva imputazione dell'imposta se le merci ed i servizi subordinati alla stessa
                ad uno stadio di produzione vengono utilizzati anche in uno stadio successivo.
            6.  Per « rimborso delle imposte » si intende la restituzione o lo sgravio delle stesse.