CELEX: 62014CN0226
Language: it
Date: 2014-05-08 00:00:00
Title: Causa C-226/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg (Germania) l’ 8 maggio 2014 — Eurogate Distribution GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Stadt

8.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 303/6
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg (Germania) l’8 maggio 2014 — Eurogate Distribution GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Stadt
   (Causa C-226/14)
   2014/C 303/08
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Finanzgericht Hamburg
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Eurogate Distribution GmbH
   
      Convenuto: Hauptzollamt Hamburg-Stadt
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia in contrasto con le disposizioni della direttiva 77/388/CEE (1) la riscossione dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione per prodotti riesportati come merce non comunitaria, per i quali tuttavia è sorta un’obbligazione doganale a causa della violazione di un obbligo di cui all’articolo 204 del codice doganale comunitario (2), consistente nella specie nel mancato adempimento nei termini dell’obbligo di iscrivere nella contabilità di magazzino prevista a tal fine il prelievo della merce da un deposito doganale al più tardi al momento del prelievo stesso.
               In caso di risposta negativa alla prima questione:
            
         
               2)
            
            
               Se le disposizioni della direttiva 77/388/CEE impongano in tali casi la riscossione dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione per i prodotti di cui trattasi o se gli Stati membri dispongono a tale riguardo di un margine di discrezionalità.
            
         
               3)
            
            
               Se un magazziniere doganale, che, nell’ambito di un rapporto di prestazione di servizi, immagazzina un prodotto proveniente da un paese terzo nel suo deposito doganale, senza poterne disporre, sia debitore dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione, sorta in conseguenza della sua violazione dell’obbligo di cui all’articolo 10, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 77/388/CEE in combinato disposto con l’articolo 204, paragrafo 1, del codice doganale comunitario, anche se il prodotto in questione non è impiegato ai fini di sue operazioni soggette ad imposta, ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 2, lettera a), di tale direttiva.
            
         
      (1)  Sesta Direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, GU, L 145, pag 1.
   
      (2)  Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302, pag. 1).