CELEX: C2002/109/123
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-60/02: Ricorso della Deutsche Verkehrsbank AG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 1° marzo 2002

4.5.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 109/65
La ricorrente non avrebbe partecipato al convegno del                       Ricorso della Deutsche Verkehrsbank AG contro la Com-
15 ottobre 1997. Il collaboratore, della ricorrente che era stato           missione delle Comunità europee, presentato il 1o marzo
invitato al convegno non sarebbe stato autorizzato dal proprio                                              2002
superiore a parteciparvi. Un collaboratore della Vereins- und
Westbank, di cui la ricorrente è socio di maggioranza, avrebbe
preso parte al convegno unicamente per conto di questa. Il                                            (Causa T 60/02)
comportamento sul mercato della Vereins- und Westbank
sarebbe indipendente dalla ricorrente e pertanto i legami                                            (2002/C 109/123)
societari non costituirebbero una giustificazione per imputare
alla ricorrente la partecipazione di un collaboratore di tale
banca al convegno di cui trattasi.                                                              (Lingua processuale: il tedesco)
Nel calcolare l’ammenda la Commissione si sarebbe discostata                Il 1o marzo 2002 la Deutsche Verkehrsbank AG, con sede in
in maniera vistosa dai propri orientamenti e avrebbe violato il             Francoforte sul Meno (Germania), ha proposto dinanzi al
principio della parità di trattamento.                                      Tribunale di primo grado un ricorso contro la Commissione
                                                                            delle Comunità europee. La ricorrente è rappresentata dagli
                                                                            avv.ti M. Klusmann e F. Wiemer.
Né al momento della comunicazione degli addebiti né nel corso
dell’audizione dinanzi ai funzionari incaricati dell’audizione, si
sarebbe parlato della partecipazione diretta della ricorrente al            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
preteso accordo. Prima della decisione la Commissione avrebbe
dovuto informare la ricorrente circa la modifica del suo punto              —      annullare la decisione impugnata, nella parte in cui
di vista.                                                                          riguarda la ricorrente;
                                                                            —      in subordine, ridurre in maniera adeguata l’importo
                                                                                   dell’ammenda inflitta alla ricorrente con la decisione
Sarebbero stati violati i diritti di difesa della ricorrente, poichè               impugnata;
non sarebbe stata garantita a quest’ultima la visione integrale
degli atti. In particolare essa non avrebbe potuto visionare i
                                                                            —      condannare la convenuta alle spese processuali.
pareri delle altre parti interessate né gli atti dei procedimenti
paralleli, nonostante la ricorrente avesse avuto fondati motivi
per ritenere che tali atti contenessero materiale importante per
la propria difesa.
                                                                            Motivi e principali argomenti
La decisione è viziata da carenza di motivazione poiché non                 Il ricorso è diretto contro la decisione C (2001) 3693
presenterebbe comprensibili considerazioni su una serie di                  dell’11 dicembre 2001 nel procedimento COMP-1/37.919 (ex
punti. In particolare mancherebbero le considerazioni in                    37.391) — Commissioni bancarie per il cambio di valute
ordine all’imputazione del comportamento del rappresentante                 nella zona euro, con cui la Commissione ha accertato la
della Vereins- und Westbank, all’omessa applicazione delle                  partecipazione della convenuta ad un accordo, durante la fase
norme sulle circostanze attenuanti e alla deroga al principio               transitoria di passaggio all’euro dal 1o gennaio 1999 al
secondo il quale i promotori di un cartello non dovrebbero                  31 dicembre 2001, sulla riscossione di una commissione
poter beneficiare di una rinuncia all’ammenda.                              percentuale con un prezzo d’obbiettivo di circa il 3 % per spese
                                                                            di cambio di banconote delle valute dei partecipanti e le ha
                                                                            inflitto una ammenda di euro 14 milioni.
Il comportamento della Commissione nel corso del procedi-
mento mostrerebbe che per essa non si sarebbe trattato di una               La ricorrente fa valere quanto segue:
sanzione per violazione delle norme sui cartelli, bensı̀, per
motivi politici, della riduzione delle tariffe di conversione, da
                                                                            Essa non svolgerebbe le operazioni di cambio qui in oggetto,
essa considerate troppo elevate. Le banche, che, sotto tale
                                                                            ma sarebbe attiva esclusivamente nel commercio interbancario,
pressione, si sarebbero già dichiarate favorevoli ad una riduzio-
                                                                            cioè nel commercio all’ingrosso di banconote e nel commercio
ne, sarebbero state escluse dal procedimento a prescindere dal
                                                                            delle valute, vale a dire nel commercio scritturale con valute
loro coinvolgimento nella pretesa violazione delle norme sui
                                                                            estere.
cartelli. La Commissione avrebbe pertanto violato il diritto alla
concorrenza nella disciplina dei prezzi, per la quale essa non
ha alcuna competenza. Ciò configurerebbe quindi un abuso di                La Commissione avrebbe utilizzato prove per le quali non
potere.                                                                     avrebbe garantito alla ricorrente il diritto di essere sentita. Le
                                                                            avrebbe negato il diritto di visionare i documenti a suo favore.
                                                                            Avrebbe arbitrariamente discriminato la ricorrente quando si
                                                                            trattava di decidere su un’eventuale archiviazione informale
                                                                            del procedimento.
 ---pagebreak--- C 109/66               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
Con la decisione la Commissione avrebbe commesso uno                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sviamento di potere, in quanto avrebbe perseguito fini politici
extralegali, vale a dire avrebbe inteso indirizzare al pubblico
un segnale in occasione dell’introduzione dell’EURO. Finché                 —     annullare la decisione rivolta alla ricorrente dalla Com-
nel procedimento sommario pendente nella causa T-216/01 R                         missione 11 dicembre 2001, pervenuta alla ricorrente il
vi erano domande su cui non era ancora stato statuito,l’adozio-                   20 dicembre 2001, nel procedimento COMP/E-1/37.919
ne di una decisione finale sarebbe stata inammissibile.                           (ex 37.391), relativa all’inflizione di un’ammenda.
Un pregiudizio sensibile del commercio interstatale non                     —     condannare la Commissione al pagamento delle spese
sarebbe stato provato.                                                            processuali.
La ricorrente non avrebbe partecipato né ad un accordo
relativo al tipo di riscossione delle commissioni né ad un
accordo sull’importo del prezzo d’obbiettivo. Il sistema delle
commissioni non poteva essere oggetto di un accordo già solo                Motivi e principali argomenti
perché, per effetto dell’entrata in vigore del regolamento
n. 1103/97, non vi era alcuna alternativa giuridicamente
ammissibile. I mezzi di prova citati dalla convenuta sarebbero              La Commissione avrebbe violato i diritti della difesa della
irrilevanti e contraddittori. L’ultimo mezzo di prova dedotto               ricorrente. Essa non avrebbe dato modo alla ricorrente di
dalla convenuta sarebbe datato del 15.10.1997, cioè circa                   essere informata dei criteri secondo cui essa ha archiviato
quattro anni e mezzo prima della conclusione dell’asserito                  alcuni procedimenti paralleli. La Commissione non avrebbe
accordo.Da tale momento non vi sarebbero più stati contatti                 preteso in tutti i casi la riduzione dell’importo delle commissio-
tra le banche interessate. All’asserita riunione del cartello               ni e si sarebbe comportata differentemente per quanto riguarda
avrebbe partecipato un rappresentante della Deutsche Bundes-                la portata delle riduzioni delle commissioni con riferimento a
bank e questa sarebbe stata informata ufficialmente dei risultati           diverse banche. La Commissione avrebbe dovuto comunicare
di tale riunione.                                                           alla ricorrente, secondo quali criteri non discriminatori essa
                                                                            avrebbe deciso la prosecuzione o l’archiviazione del procedi-
Per quanto riguarda la durata dell’asserito accordo la decisione            mento. Inoltre la decisione della Commissione, conterrebbe
sarebbe contraddittoria, in quanto nel dispositivo della decisio-           rispetto alla comunicazione degli addebiti nuovi elementi a
ne è stata esposta una durata diversa da quella posta a base del            carico, su cui la ricorrente non avrebbe avuto la possibilità di
calcolo dell’ammenda.                                                       presentare osservazioni. Infine alla ricorrente sarebbe stata
                                                                            negata la visione dei fascicoli dei procedimenti paralleli. Per la
                                                                            Commissione sarebbe stato più importante, per motivi politici,
Gli importi di base stabiliti per il calcolo dell’ammenda                   la celere inflizione di un’ammenda piuttosto che un procedi-
sarebbero arbitrari e sproporzionati.                                       mento corretto.
                                                                            La ricorrente che siano stati presi provvedimenti restrittivi
                                                                            della concorrenza in occasione dell’incontro dei cambiavalute
                                                                            del 15 ottobre 1997. Oggetto della riunione sarebbero stati
                                                                            l’andamento del mercato e la discussione di fatti generalmente
                                                                            noti. Questo incontro si inserisce in una serie di conferenze
                                                                            negli anni dal 1996 al 1998 per la preparazione all’introduzio-
Ricorso della Commerzbank AG contro la Commissione                          ne dell’Euro, alle quali avrebbero preso parte spesso anche
    delle Comunità europee, proposto il 1o marzo 2002                       rappresentanti delle banche d’emissione ed in parte anche
                                                                            rappresentanti della Commissione. L’attrice si sarebbe decisa
                                                                            già prima del 15 ottobre 1997 autonomamente per l’applica-
                         (Causa T-61/02)                                    zione di una commissione percentuale, come si evince da
                                                                            documenti interni. L’accusa della Commissione sarebbe incon-
                                                                            cludente e la Commissione non descriverebbe il contenuto
                        (2002/C 109/124)                                    dell’eventuale accordo. Le prove dedotte al riguardo dalla
                                                                            Commissione, soprattutto la nota interna di un collaboratore
                                                                            della banca olandese GWK Bank N.V., sarebbero insufficienti.
                   (Lingua processuale: il tedesco)                         La decisione della Commissione mostrerebbe mancanza di
                                                                            obiettività e di conoscenza della materia. La Commissione
                                                                            avrebbe misconosciuto la differenza tra transazioni di valute e
                                                                            di divise cosı̀ come la allora vigente situazione giuridica, ed
                                                                            avrebbe esposto unilateralmente i fatti in modo sfavorevole
Il 1o marzo 2002, la Commerzbank AG, con sede in Francofor-                 alla ricorrente.
te sul Meno (Germania), con gli avv.ti H. Satzky e B. Maassen,
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.