CELEX: 61976CJ0115
Language: it
Date: 1978-03-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 marzo 1978. # Leonardo Leonardini contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 115/76.

Avis juridique important

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61976J0115

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 16 MARZO 1978.  -  LEONARDO LEONARDINI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 115/76.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00735 edizione speciale greca pagina 00273 edizione speciale portoghese pagina 00285

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI - OBBLIGO DELL ' ISTITUZIONE - SOSTITUZIONE DI UN ASSICURATORE - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )    

Massima

BENCHE , IN MANCANZA DELLA DISCIPLINA CONTEMPLATA DALL ' ART . 73 DELLO STATUTO E PER GARANTIRE L ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI OBBLIGHI , UN ' ISTITUZIONE ABBIA LA FACOLTA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI PROVVISORI E DI STIPULARE UNA POLIZZA D ' ASSICURAZIONE CHE DETERMINI LA COPERTURA DEI RISCHI , NON SI PUO TUTTAVIA AMMETTERE CHE ALL ' OBBLIGO DIRETTO DELL ' ISTITUZIONE , RISULTANTE DA TALE ARTICOLO , SI SOSTITUISCA L ' OBBLIGO D ' UN ASSICURATORE E PIU PRECISAMENTE CHE L ' ISTITUZIONE LASCI PRINCIPALMENTE ALL ' ASSICURATORE L ' INCOMBENZA DI RISOLVERE , IN CASO D ' INFORTUNIO , I PROBLEMI DI COPERTURA DEL RISCHIO CHE NE DERIVANO , LIMITANDOSI DA PARTE SUA A FUNGERE DA INTERMEDIARIO TRA L ' ASSICURATORE E L ' INFORTUNATO .    

Parti

NELLA CAUSA 115/76 , LEONARDO LEONARDINI , EX-DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN BRUXELLES , CON GLI AVVOCATI MARCEL GREGOIRE E EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVVOCATO TONY BIEVER , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 83 , BOULEVARD GRANDE- DUCHESSE CHARLOTTE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . RAYMOND BAYENS , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DAL CONSIGLIERE GIURIDICO SIG.RA DENISE SORASIO-ALLO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA   

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO UN RISARCIMENTO DI DANNI DA PARTE DELLA COMMISSIONE ,  

Motivazione della sentenza

1IL PRESENTE RICORSO , PROPOSTO L ' 8 DICEMBRE 1976 , MIRA IN SOSTANZA AD OTTENERE CHE LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE SIA CONDANNATA AL PAGAMENTO DI INTERESSI MORATORI SUL CAPITALE DI FB 382 361 , CORRISPONDENTE AL GRADO D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE ( I.P.P .) RICONOSCIUTO AL RICORRENTE IN CONSEGUENZA DELL ' INFORTUNIO SUL LAVORO OCCORSOGLI IL 25 APRILE 1966 , QUANDO ERA ANCORA IN SERVIZIO PRESSO L ' ISTITUZIONE ;    2SECONDO IL RICORRENTE , DETTI INTERESSI DOVREBBERO ESSERE CALCOLATI AD UN TASSO ANNUO DELL ' 8 % PER IL PERIODO CHE VA DAL GIORNO DELL ' INFORTUNIO O , IN SUBORDINE , DALLA FINE DEL SETTEMBRE 1969 AL GIORNO IN CUI E STATO VERSATO IL CAPITALE CORRISPONDENTE AL GRADO ACCERTATO DI I.P.P . ( 30 SETTEMBRE 1976 );    3EGLI CHIEDE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA A VERSARGLI GLI INTERESSI DELL ' 8 % SULL ' IMPORTO DEI GIA MENZIONATI INTERESSI MORATORI , PER IL PERIODO CHE VA DAL 1* OTTOBRE 1976 O , IN SUBORDINE , DALLA DATA DI PROPOSIZIONE DEL RICORSO FINO AL GIORNO DELL ' EFFETTIVO PAGAMENTO DI TALE SOMMA ;    4A SOSTEGNO DELLE PROPRIE RICHIESTE , IL RICORRENTE AFFERMA CHE IL DISBRIGO DELLA PRATICA CONCERNENTE IL SUO INFORTUNIO , LIQUIDATA SOLTANTO IL 16 SETTEMBRE 1976 NONOSTANTE L ' INFORTUNIO STESSO FOSSE ACCADUTO IL 25 APRILE 1966 , HA SUBITO , PER NEGLIGENZA IMPUTABILE ALLA COMMISSIONE , UN RITARDO ECCESSIVO ED ABNORME ;    5IN TAL MODO LA COMMISSIONE NON SOLO AVREBBE VIOLATO L ' ART . 24 DELLO STATUTO , MA AVREBBE ANCHE COMMESSO UNA COLPA ATTA A FAR SORGERE UNA SUA RESPONSABILITA NEI CONFRONTI DELL ' INTERESSATO .    6L ' ART . 24 DELLO STATUTO , NEL DISPORRE CHE LE COMUNITA ASSISTANO IL DIPENDENTE E RISARCISCANO SOLIDALMENTE I DANNI CHE COSTUI ABBIA SUBITO A CAUSA DI MINACCE , OLTRAGGI , INGIURIE , DIFFAMAZIONI , ATTENTATI CONTRO LA PERSONA O I BENI DI CUI IL DIPENDENTE O I SUOI FAMILIARI SIANO OGGETTO , A MOTIVO DELLA SUA QUALITA E DELLE SUE FUNZIONI , SI RIFERISCE AD IPOTESI DIVERSE DA QUELLA IN ESAME ;    7IL MOTIVO DI GRAVAME TRATTO DALLA SUA VIOLAZIONE NON E QUINDI PERTINENTE NEL CASO DI SPECIE ;    8LA COPERTUNA DEI RISCHI D ' UN INFORTUNIO COME QUELLO OCCORSO AL RICORRENTE E INVECE CONTEMPLATA DALL ' ART . 73 DELLO STATUTO , IL CUI N . 1 RINVIA , PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI CONCERNENTI LA SUA APPLICAZIONE , AD UNA ' REGOLAMENTAZIONE ADOTTATA DI COMUNE ACCORDO DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , PREVIO PARERE DEL COMITATO DELLO STATUTO ' ;    9CON NOTA DELL ' 11 GENNAIO 1969 , LA COMMISSIONE CHE , IN MANCANZA DELLE PREDETTA REGOLAMENTAZIONE , AVEVA STIPULATO CON ASSICURATORI PRIVATI UNA POLIZZA MIRANTE A GARANTIRE IL PROPRIO PERSONALE CONTRO IL RISCHIO DI INFORTUNI , RENDEVA NOTA ALL ' INTERESSATO LA PROPOSTA DEGLI ASSICURATORI DI FISSARE AL 6 % IL GRADO DI I.P.P ..    10L ' ART . 73 DELLO STATUTO CONCERNE LA PREVIDENZA SOCIALE DEI DIPENDENTI E FISSA GLI OBBLIGHI CORRISPETTIVI DELLE ISTITUZIONI E DEI LORO FUNZIONARI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE ;    11SEBBENE OCCORRA AMMETTERE CHE , VOLENDO GARANTIRE NEI LIMITI DEL POSSIBILE , ED IN MANCANZA D ' ALTRE SOLUZIONI , L ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI OBBLIGHI , LA COMMISSIONE AVEVA LA FACOLTA D ' ADOTTARE PROVVEDIMENTI PROVVISORI E DI SOTTOSCRIVERE UNA POLIZZA D ' ASSICURAZIONE PRECISANTE LE CONDIZIONI DI COPERTURA DEL RISCHIO , NON SI PUO TUTTAVIA CONCEDERE CHE ALL ' OBBLIGO DIRETTO DELL ' ISTITUZIONE , RISULTANTE DA TALE ARTICOLO , SI SOSTITUISCA L ' OBBLIGO DELL ' ASSICURATORE E PIU PRECISAMENTE CHE L ' ISTITUZIONE LASCI PRINCIPALMENTE ALL ' ASSICURATORE L ' INCOMBENZA DI RISOLVERE , IN CASO D ' INFORTUNIO , I PROBLEMI DI COPERTURA DEL RISCHIO CHE NE DERIVANO , LIMITANDOSI DA PARTE SUA A FUNGERE DA INTERMEDIARIO TRA L ' ASSICURATORE E L ' INFORTUNATO ;    12DALLA PROCEDURA SEGUITA PER DETERMINARE IL TASSO D ' INVALIDITA FINO ALL ' 11 GENNAIO 1969 , DATA IN CUI LA COMMISSIONE TRASMISE ALL ' INTERESSATO LA PROPOSTA D ' UN GRADO D ' INVALIDITA DEL 6 % , FORMULATA DAGLI ASSICURATORI IL 30 DICEMBRE 1968 , SI EVINCE CHE IL COMPORTAMENTO TENUTO NELLA FATTISPECIE DALL ' ISTITUZIONE NON SODDISFA LE CITATE ESIGENZE DELL ' ART . 73 ED HA RITARDATO LA DEFINIZIONE DELLA PRATICA CONTROVERSA ;    13TALE INADEMPIENZA APPARE TANTO PIU INGIUSTIFICATA OVE SI RICORDI CHE FIN DAL 7 MAGGIO 1967 IL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE AVEVA DICHIARATO , IN UN SUO PARERE , CHE L ' ISTITUZIONE ' DEVE E PUO VALUTARE E FISSARE , SE NECESSARIO , IL GRADO DI INVALIDITA SULLA BASE DI ATTESTAZIONI DI MEDICI COMPETENTI , QUALI POSSONO ESSERE I SUOI MEDICI FISCALI O I SUOI MEDICI DI FIDUCIA ' ;    14SOLO IN SEGUITO AL RIFIUTO DELL ' INTERESSATO D ' ACCETTARE LA PERCENTUALE D ' INVALIDITA PROPOSTA DAGLI ASSICURATORI LA COMMISSIONE SI RISOLVEVA A FAR USO DI TALE POTERE ED A FAR ACCERTARE DETTA PERCENTUALE DAL PROPRIO MEDICO DI FIDUCIA .    15BENCHE L ' INCARICO DI PROCEDERE A DETTO ACCERTAMENTO FOSSE STATO AFFIDATO AL COMPETENTE SERVIZIO DELL ' ISTITUZIONE FIN DAL LUGLIO 1969 , L ' INTERESSATO NON VENIVA SOTTOPOSTO A VISITA MEDICA CHE NEL NOVEMBRE 1971 ;    16S ' AGGIUNGA CHE , PER COMUNICARE AL RICORRENTE IL GRADO D ' INVALIDITA DEL 6 % PROPOSTO DAL SERVIZIO MEDICO , LA COMMISSIONE ATTENDEVA FINO AL 7 GIUGNO 1972 ;    17PER GIUSTIFICARE LA LUNGHEZZA DI TALE PROCEDURA LA COMMISSIONE SI RICHIAMA IN PARTICOLARE AL RIFIUTO OD OMISSIONE DELL ' INTERESSATO DI FORNIRE LE INDICAZIONI RICHIESTEGLI NEL NOVEMBRE E DICEMBRE 1970 , NONCHE NEL GENNAIO 1971 , DAL SERVIZIO MEDICO , IN RELAZIONE AL NOME DEL SUO MEDICO CURANTE ED ALLO STADIO DELLE CURE CHE GLI VENIVANO PRATICATE ;    18TUTTAVIA , E PACIFICO CHE I CERTIFICATI MEDICI TRASMESSI AL SERVIZIO MEDICO DELLA COMMISSIONE IN APPOGGIO ALLE DOMANDE DI RIMBORSO SPESE INDICAVANO , AL TEMPO STESSO , LO STADIO DELLE CURE ED IL NOME DEL MEDICO CURANTE ;    19D ' ALTRONDE , VISTO CHE LA COMMISSIONE AVEVA DECISO DI FAR ACCERTARE DIRETTAMENTE DAL PROPRIO SERVIZIO MEDICO LA PERCENTUALE D ' INVALIDITA , NE IL NOME DEL MEDICO CURANTE NE LO STADIO DELLE CURE ERANO NECESSARI AI FINI DELLA PERIZIA PROSPETTATA DALL ' ISTITUZIONE ;    20AVENDO LA COMMISSIONE , CON MANDATO DI PAGAMENTO DEL 9 GIUGNO 1972 , GIRATO SUL CONTO BANCARIO DEL RICORRENTE LA SOMMA DI FB 143 386 , CORRISPONDENTE AL GRADO DI I.P.P . DEL 6 % , L ' INTERESSATO RESTITUIVA LA SOMMA E PROPONEVA , IL 14 GIUGNO 1972 , AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , UN RECLAMO CONTRO LA GIA CITATA DECISIONE DEL 7 GIUGNO 1972 ;    21IN SEGUITO A TALE RECLAMO LA DECISIONE VENIVA REVOCATA E , CON NOTA DEL 25 SETTEMBRE 1972 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA ALL ' INTERESSATO D ' AVER DECISO CHE LA PERCENTUALE D ' INVALIDITA FOSSE ACCERTATA DA UN SANITARIO INDIPENDENTE , DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DAL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE E DAL MEDICO CURANTE DELL ' INTERESSATO ;    22TUTTAVIA , ANCHE SE L ' INTERESSATO ATTENDEVA FIN VERSO LA FINE DELL ' OTTOBRE 1973 PRIMA DI INDICARE IL NOME DEL PROPRIO MEDICO CURANTE , IL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE , DOPO AVER SCELTO NEL MARZO 1974 L ' ARBITRO FRA LE PERSONE PROPOSTE DAL MEDICO CURANTE , PROVVEDEVA SOLTANTO IN DATA 27 MAGGIO 1974 , AD INFORMARE , MEDIANTE LETTERA , IL PRESCELTO DELLA SUA DESIGNAZIONE ED A TRASMETTERGLI LE ISTRUZIONI NECESSARIE PER LO SVOLGIMENTO DEI SUOI COMPITI ;    23DOPO AVER VISITATO IL RICORRENTE IN DATA 2 LUGLIO 1974 , L ' ARBITRO TRASMETTEVA IL 23 LUGLIO 1974 LA PROPRIA PERIZIA AL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE . COSTUI PRENDEVA UFFICIALMENTE POSIZIONE IN PROPOSITO SOLTANTO IL 3 DICEMBRE 1974 INVIANDO AL CAPO DELLA DIVISIONE ' STATUTO '  DELLA COMMISSIONE UNA LETTERA IN CUI CONTESTAVA LA REGOLARITA DELL ' ARBITRATO IN PARTICOLARE PER IL FATTO CHE LA VISITA NON ERA STATA EFFETTUATA ALLA PRESENZA DI UN RAPPRESENTANTE DEL SERVIZIO MEDICO E CHE L ' ARBITRO NON AVEVA ADOPERATO LE TABELLE IN USO PRESSO LA COMMISSIONE PER LA FISSAZIONE DEL TASSO D ' INVALIDITA ;    24SOLTANTO NEL SETTEMBRE 1975 VENIVA PREDISPOSTO UN INCONTRO FRA IL CAPO DEL SERVIZIO MEDICO E L ' ARBITRO , PER CHIARIRE I PUNTI CONTROVERSI DELLA PERIZIA E LE CIRCOSTANZE IN CUI S ' ERA SVOLTA LA VISITA ;    25ALL ' INCONTRO FACEVA SEGUITO UNO SCAMBIO DI CORRISPONDENZA DI CARATTERE STRETTAMENTE MEDICO CHE , SECONDO LE INDICAZIONI FORNITE DALLA CONVENUTA , SAREBBE CONTINUATO FINO ALL ' APRILE 1976 ;    26TUTTAVIA SI DOVETTE GIUNGERE AL 16 SETTEMBRE 1976 PERCHE LA COMMISSIONE COMUNICASSE AL RICORRENTE CHE GLI ERA STATA RICONOSCIUTA UNA I.P.P . DEL 16 % .    27RISULTA DALL ' INSIEME DEGLI ELEMENTI DI CUI SOPRA CHE , SEBBENE IL RICORRENTE NON ABBIA SEMPRE DATO PROVA DI TUTTA LA DILIGENZA NECESSARIA PER SUPERARE LE DIFFICOLTA INERENTI AL DISBRIGO DELLA PRATICA , IL COMPORTAMENTO DELL ' ISTITUZIONE NEL CASO DI SPECIE EVIDENZIA NEGLIGENZE RESE ANCOR PIU INGIUSTIFICATE DAL FATTO CHE ESSA ERA IN GRADO , GRAZIE AI POTERI ATTRIBUITILE DALLO STATUTO , DI GIUNGERE , NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO ED AL TEMPO STESSO IN QUELLO DEL RICORRENTE , ALLA DEFINIZIONE DELLA PRATICA IN TERMINE ASSAI PIU RAGIONEVOLE ;    28PER QUANTO CONCERNE , PIU IN DETTAGLIO , LA REGOLARITA DELLA VISITA MEDICA EFFETTUATA DALL ' ARBITRO , E ASSODATO CHE LA LETTERA DEL 27 MAGGIO 1974 , CON CUI IL CAPO DEL SERVIZIO MEDICO AVEVA INFORMATO L ' ARBITRO DELLA SUA DESIGNAZIONE E DEI SUOI COMPITI , NON SUBORDINAVA LA REGOLARITA DELLA VISITA ALLA PRESENZA D ' UN RAPPRESENTANTE DI DETTO SERVIZIO ;    29PER DI PIU , COME RISULTA DA UNA LETTERA INVIATA DALL ' ARBITRO AL PATRONO DEL RICORRENTE IL 2 MAGGIO 1977 , IL SERVIZIO MEDICO , INFORMATO A DUE RIPRESE , PER TELEFONO , DELLA DATA IN CUI SI SAREBBE SVOLTA LA VISITA , AVEVA ASSICURATO LA PARTECIPAZIONE DI UN SUO RAPPRESENTANTE ;    30LA CONVENUTA , LIMITANDOSI A NEGARE CHE IL CAPO DEL SERVIZIO MEDICO ABBIA RICEVUTO PERSONALMENTE L ' INFORMAZIONE DI CUI SOPRA , NON ESCLUDE NECESSARIAMENTE CHE ESSA SIA TUTTAVIA GIUNTA AD ALTRI MEMBRI DEL SERVIZIO MEDICO ;    31INOLTRE , IL FATTO CHE L ' ARBITRO , NON ESSENDO IN POSSESSO DELLE TABELLE INVIATE DAL SERVIZIO MEDICO , ABBIA ADOPERATO TABELLE SU SCALA CENTESIMALE NON PUO ESSERE RITENUTO UN ELEMENTO TALE DA GIUSTIFICARE IL RITARDO CON CUI LA COMMISSIONE HA TRATTO LE PROPRIE CONCLUSIONI DAI RISULTATI DELLA PERIZIA , GIACCHE NEMMENO LA CONVENUTA HA NEGATO CHE IL SISTEMA A BASE CENTESIMALE PERMETTESSE FACILMENTE DI RIPORTARE IL VALORE DI I.P.P . PROPOSTO SULLA TABELLA IN USO PRESSO IL SERVIZIO MEDICO .    32CIO PREMESSO , LA COMMISSIONE VA CONDANNATA AL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI MORATORI NELLA MISURA CHE SARA PRECISATA QUI DI SEGUITO .    33RISULTA DAI FATTI DELLA CAUSA CHE IL MEDICO DI FIDUCIA DEGLI ASSICURATORI PRIVATI VISITO IL RICORRENTE NEL MAGGIO 1967 E CHE , SU PARERE DI DETTO MEDICO , GLI ASSICURATORI SI ASTENNERO DAL PRONUNZIARSI FINCHE NON POTESSERO DISPORRE , PER IL TRAMITE DELLA COMMISSIONE , D ' UN CERTIFICATO MEDICO ATTESTANTE LA CONCLUSIONE DELLE CURE DENTARIE ;    34SOLTANTO IL 30 DICEMBRE 1968 I PREDETTI ASSICURATORI FORMULARONO , IN BASE AD UN CERTIFICATO MEDICO DEL 15 SETTEMBRE 1978 ATTESTANTE LA CONCLUSIONE DELLE CURE IN QUESTIONE , LA PROPOSTA DI RICONOSCERE ALL ' INTERESSATO UN GRADO D ' INVALIDITA DEL 6 % , PROPOSTA CHE LA COMMISSIONE COMUNICO AL RICORRENTE CON NOTA DELL ' 11 GENNAIO 1969 ;    35CONSIDERATO CHE , PER LE RAGIONI SOPRA ESPOSTE , LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO AFFIDARE FIN DALL ' INIZIO AL PROPRIO SERVIZIO MEDICO IL COMPITO DI ACCERTARE IL GRADO DI I.P.P ., COME ESSA HA FATTO DAL LUGLIO 1969 , ANZICHE LASCIARE QUESTA INCOMBENZA PRINCIPALMENTE AL MEDICO DI FIDUCIA DEGLI ASSICURATORI ED ESPORRE COSI LA PROCEDURA DI DEFINIZIONE DELLA PRATICA A UN RITARDO INGIUSTIFICATO , APPARE GIUSTO FISSARE LA DATA DI DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI AL 1* SETTEMBRE 1968 ;    36POICHE D ' ALTRO LATO LA RESTITUZIONE DA PARTE DEL RICORRENTE DELLA SOMMA DI FB 143 386 CHE LA COMMISSIONE GLI AVEVA VERSATA CON MANDATO DI PAGAMENTO DEL 9 GIUGNO 1972 NON ERA , NELLE CIRCOSTANZE SPECIFICHE , GIUSTIFICATA DALLA NECESSITA DI SALVAGUARDARE I DIRITTI DELL ' INTERESSATO CON RIFERIMENTO ALLA FISSAZIONE DEL GRADO DI I.P.P ., OCCORRE DETRARRE TALE SOMMA DALL ' IMPORTO DEFINITIVAMENTE VERSATO IL 30 SETTEMBRE 1976 E CALCOLARE QUINDI GLI INTERESSI MORATORI , A DECORRERE DAL 10 GIUGNO 1972 , SULLA SOMMA RESIDUA DI FB 238 975 ;    37INFINE , L ' APPLICAZIONE D ' UN TASSO ANNUO DELL ' 8 % A TITOLO DI INTERESSI MORATORI PER GLI ANNI DI CUI SOPRA AI FINI DEL CALCOLO DEL RISARCIMENTO DANNI APPARE , NEL CASO DI SPECIE , GIUSTIFICATA DAL CARATTERE FORFETTARIO DI DETTO TASSO E DAL NOTEVOLE RITARDO CON CUI E STATA DEFINITA LA PRATICA RELATIVA ALL ' INFORTUNIO ;    38PER QUESTI MOTIVI , LA COMMISSIONE VA CONDANNATA A VERSARE AL RICORRENTE INTERESSI MORATORI AL TASSO ANNUO DELL ' 8 % SULLA SOMMA DI FB 382 361 , DAL 1* SETTEMBRE 1968 AL 9 GIUGNO 1972 COMPRESO , E SULLA SOMMA DI FB 238 975 DAL 10 GIUGNO 1972 AL 30 SETTEMBRE 1976 COMPRESO ;    39L ' IMPORTO COSI OTTENUTO VA INOLTRE MAGGIORATO DEGLI INTERESSI GIUDIZIARI ALL ' 8 % DAL 1* OTTOBRE 1976 FINO ALLA DATA DEL PAGAMENTO EFFETTIVO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  40A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE ;    41LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E CONDANNATA :   - AL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI DI MORA DELL ' 8 % ALL ' ANNO SU FB 382 361 DAL 1* SETTEMBRE 1968 AL 9 GIUGNO 1972 COMPRESO , E SU FB 238 975 DAL 10 GIUGNO 1972 AL 30 SETTEMBRE 1976 COMPRESO ;   - AL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI GIUDIZIARI DELL ' 8 % ALL ' ANNO SULL ' IMPORTO DEGLI INTERESSI DI MORA , DAL 1* OTTOBRE 1976 ALLA DATA DEL PAGAMENTO DELL ' IMPORTO STESSO ;   - ALLE SPESE DI CAUSA .