CELEX: 62019CA0895
Language: it
Date: 2021-03-18 00:00:00
Title: Causa C-895/19: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 18 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Wojewódzki Sąd Administracyjny w Gliwicach — Polonia) — A. / Dyrektor Krajowej Informacji Skarbowej (Rinvio pregiudiziale – Fiscalità indiretta – IVA – Direttiva 2006/112/CE – Acquisto intracomunitario di beni – Detrazione dell’imposta dovuta a monte a titolo di un tale acquisto – Requisiti formali – Requisiti sostanziali – Termine per la presentazione della dichiarazione fiscale – Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità)

10.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 182/16
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 18 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Wojewódzki Sąd Administracyjny w Gliwicach — Polonia) — A. / Dyrektor Krajowej Informacji Skarbowej
      (Causa C-895/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità indiretta - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Acquisto intracomunitario di beni - Detrazione dell’imposta dovuta a monte a titolo di un tale acquisto - Requisiti formali - Requisiti sostanziali - Termine per la presentazione della dichiarazione fiscale - Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità)
      (2021/C 182/22)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Wojewódzki Sąd Administracyjny w Gliwicach
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: A.
      
         Resistente: Dyrektor Krajowej Informacji Skarbowej
      
         con l’intervento di: Rzecznik Małych i Średnich Przedsiębiorców
      
         Dispositivo
      
      Gli articoli 167 e 178 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale in forza della quale l’esercizio del diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa a un acquisto intracomunitario, nel corso dello stesso periodo d’imposta in cui è dovuta l’IVA, è subordinato all’indicazione dell’IVA dovuta nella dichiarazione fiscale presentata nel termine di tre mesi decorrente dalla fine del mese in cui è sorto l’obbligo tributario relativo ai beni acquistati.
      
         (1)  GU C 54 del 17.2.2020.