CELEX: 52006PC0796
Language: it
Date: 2006-12-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio che estende l'applicazione della decisione 2000/91/CE che autorizza il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

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52006PC0796

Proposta di decisione del Consiglio che estende l'applicazione della decisione 2000/91/CE che autorizza il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari  /* COM/2006/0796 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 13.12.2006COM(2006) 796 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche estende l'applicazione della decisione 2000/91/CE che autorizza il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta A norma dell’articolo 27, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure particolari di deroga alla detta direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell’imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali. Con lettera registrata presso il segretariato generale della Commissione il 22 marzo 2006 le autorità danesi hanno chiesto la proroga della misura di deroga all'articolo 17, paragrafi 2, 3, e 4 della direttiva 77/388/CEE, autorizzata con decisione n. 2000/91/CE (modificata dalla decisione n. 2003/65/CE). Conformemente all'articolo 27, paragrafo 2, della detta direttiva, la Commissione ha informato, con lettera del 4 ottobre 2006, gli altri Stati membri della domanda presentata dalla Danimarca. Con lettera del 5 ottobre 2006, la Commissione ha comunicato alla Danimarca di disporre di tutte le informazioni necessarie alla valutazione della domanda. Con lettera registrata presso il segretariato generale della Commissione il 22 marzo 2006 le autorità svedesi hanno chiesto la proroga della misura di deroga all'articolo 17, paragrafi 2, 3, e 4 della direttiva 77/388/CEE, autorizzata con decisione n. 2000/91/CE (modificata dalla decisione n. 2003/65/CE). Conformemente all'articolo 27, paragrafo 2, della detta direttiva, la Commissione ha informato, con lettera del 4 ottobre 2006, gli altri Stati membri della domanda presentata dalla Svezia. Con lettera del 5 ottobre 2006, la Commissione ha comunicato alla Svezia di disporre di tutte le informazioni necessarie alla valutazione della domanda. |120 | Contesto generale La Danimarca e la Svezia hanno introdotto norme semplificate per il recupero dell'IVA relativa ai pedaggi per l'utilizzo del collegamento fisso ("Öresund link") tra la Danimarca e la Svezia. La misura è stata ritenuta necessaria poiché le norme usuali in materia di IVA avrebbero costituito pratiche burocratiche eccessive per i contribuenti e per le amministrazioni. Ai sensi delle usuali norme in materia di IVA, di cui all'articolo 17 della sesta direttiva, l'imposta è deducibile nello Stato membro in cui essa è dovuta o assolta. Poiché il collegamento fisso dell'Öresund è situato in parte nel territorio della Danimarca e in parte nel territorio della Svezia, l'IVA assolta sul pedaggio per l'utilizzo del collegamento è teoricamente recuperabile nei due paesi in funzione della rispettiva proporzione del territorio cui si applica l'imposta. In particolare il 50% è recuperabile in Danimarca e il 50% in Svezia. Praticamente questo significa che i soggetti passivi stabiliti in Danimarca o in Svezia sono autorizzati a recuperare solo il 50% dell'IVA, imputando tale aliquota alle loro dichiarazioni periodiche IVA nello Stato membro di registrazione. Il restante 50% è dichiarato all'altro Stato membro mediante la procedura di cui all'ottava direttiva. Del pari, ai soggetti passivi stabiliti in Stati membri diversi dalla Danimarca o dalla Svezia è chiesto di recuperare l'IVA mediante due domande di rimborso ai sensi dell'ottava direttiva, una inviata in Danimarca e l'altra in Svezia. Quanto ai soggetti passivi stabiliti al di fuori del territorio della Comunità essi devono indirizzare le loro domande di rimborso ai sensi della tredicesima direttiva sia alla Danimarca che alla Svezia. La vigente misura di deroga concessa alla Danimarca e alla Svezia semplifica le norme in materia di recupero dell'IVA. Essa permette infatti di presentare un'unica domanda di rimborso dell'IVA relativa ai pedaggi. Le norme semplificate sono le seguenti: - un soggetto passivo stabilito in Danimarca o in Svezia potrà dedurre, imputandolo alla sua dichiarazione periodica, l'importo totale dell'IVA deducibile attinente ai pedaggi, compresa l'IVA relativa all'utilizzo del collegamento sul territorio dello Stato membro nel quale egli non è stabilito; - un soggetto passivo stabilito in uno Stato membro diverso dalla Danimarca o dalla Svezia, o al di fuori del territorio della Comunità potrà chiedere il rimborso dell'IVA avvalendosi della procedura stabilita dall'ottava direttiva nel primo caso e dalla tredicesima direttiva nel secondo caso, rivolgendosi esclusivamente alle autorità svedesi. La Danimarca e la Svezia chiedono una nuova proroga di tali norme semplificative. Dato che le citate misure in materia di IVA danno piena soddisfazione, la Commissione ritiene opportuno accogliere la sopra citata domanda di proroga. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Una misura di deroga concessa alla Danimarca e alla Svezia il 24 gennaio 2000 e prorogata il 21 gennaio 2003. |141 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |219 | Non pertinente |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell'impatto La decisione proposta intende semplificare la procedura in materia di recupero dell'IVA attinente ai pedaggi per l'utilizzo del collegamento fisso dell'Öresund tra la Danimarca e la Svezia. Essa ha pertanto un potenziale impatto economico positivo. Tenuto conto del campo d’applicazione circoscritto della deroga, l’impatto sarà comunque limitato. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi della misura proposta Autorizzazione per la Danimarca e la Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17, paragrafi 2, 3 e 4 della sesta direttiva 77/388/CEE concernente il diritto alla deduzione per i soggetti passivi. |310 | Base giuridica Articolo 27, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Il principio di sussidiarietà non trova pertanto applicazione. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni seguenti. |331 | La decisione riguarda un'autorizzazione concessa a due Stati membri su loro richiesta e non costituisce un obbligo. |332 | Tenuto conto del campo di applicazione limitato della deroga, la misura particolare è commisurata all’obiettivo perseguito. |Scelta degli strumenti |341 | Strumenti proposti: altri. |342 | Altri mezzi non sarebbero adeguati per le ragioni seguenti: A norma dell’articolo 27 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari, una deroga alle disposizioni comuni in materia di IVA è possibile soltanto su decisione del Consiglio, che delibera all’unanimità su proposta della Commissione. Una decisione del Consiglio è l’unico strumento idoneo, poiché può essere indirizzata ad un unico Stato membro. |INCIDENZA SUL BILANCIO |409 | La proposta non incide sul bilancio comunitario. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |Riesame/revisione/clausola di caducità |533 | La proposta contiene una clausola di caducità. |1.  Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche estende l'applicazione della decisione 2000/91/CE che autorizza il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari(I testi in lingua danese e svedese sono i soli facenti fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme[1], in particolare l’articolo 27, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Con lettere registrate presso il segretariato generale della Commissione il 22 marzo 2006 la Danimarca e la Svezia hanno chiesto l'autorizzazione a prorogare l'applicazione della deroga loro concessa con la decisione del Consiglio 2000/91/CE del 24 gennaio 2000 che autorizza il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva (77/388/CEE) in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari[2].(2) Conformemente all'articolo 27, paragrafo 2, della direttiva 77/388/CEE, con lettera del 4 ottobre 2006, la Commissione ha informato gli altri Stati membri delle domande presentate dalla Danimarca e dalla Svezia. Con lettera del 5 ottobre 2006, la Commissione ha informato la Danimarca e la Svezia di disporre di tutte le informazioni necessarie alla valutazione delle domande.(3) Queste domande riguardano il recupero dell'imposta sul valore aggiunto (in prosieguo IVA) relativa ai pedaggi per l'utilizzo del collegamento fisso dell'Öresund tra la Danimarca e la Svezia. Conformemente alle norme sulla territorialità, l'IVA sul pedaggio è dovuta in parte alla Danimarca e in parte alla Svezia.(4) In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 17 della direttiva 77/388/CEE, nella versione dell'articolo 28 septies della stessa direttiva, ai cui sensi un soggetto passivo deve esercitare il suo diritto alla deduzione o al rimborso nello Stato membro nel quale è stata assolta l'IVA, le autorità svedesi e danesi sono state autorizzate ad applicare una misura particolare che permette ai soggetti passivi di rivolgersi ad un'unica amministrazione per il recupero dell'IVA.(5) L'autorizzazione concessa dalla decisione 2000/91/CE scade il 31 dicembre 2006. Poiché non sarà possibile adottare prima di tale data nuove norme ai sensi della proposta della Commissione per una direttiva del Consiglio[3] che modifica la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda il regime del diritto a deduzione dell'imposta sul valore aggiunto sulla base dell'articolo 17, paragrafo 6, primo comma della direttiva 77/388/CEE e considerato che gli elementi di fatto e di diritto che hanno giustificato tale autorizzazione non sono cambiati, occorre prorogare detta autorizzazione.(6) La deroga non ha un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle Comunità provenienti dall'IVA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'articolo 2 della decisione 2000/91/CE è sostituito dal seguente:"Articolo 2La presente decisione scade il 31 dicembre 2013."Articolo 2Il Regno di Danimarca e il Regno di Svezia sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/69/CE (GU L 221 del 12.8.2006, pag. 9).[2] GU L 28 del 3.2.2000, pag. 38. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2003/65/CE (GU L 25 del 30.1.2003, pag. 40).[3] GU C 219 del 15.7.1998,pag. 16.