CELEX: 21998A0117(02)
Language: it
Date: 1998-10-14 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale per il periodo compreso tra il 1° luglio 1997 e il 30 giugno 2000

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21998A0117(02)

Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale per il periodo compreso tra il 1° luglio 1997 e il 30 giugno 2000  

Gazzetta ufficiale n. L 011 del 17/01/1998 pag. 0033 - 0038

PROTOCOLLO che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale per il periodo compreso tra il 1° luglio 1997 e il 30 giugno 2000Articolo 1 Per un periodo di tre anni a decorrere dal 1° luglio 1997 le possibilità di pesca previste dall'articolo 2 dell'accordo sono fissate a:- tonniere congelatrici a circuizione: 30 unità,- pescherecci con palagari di superficie: 30 unità,- tonniere con lenza a canna: 8 unità.Articolo 2 1. La compensazione finanziaria di cui all'articolo 6 dell'accordo è fissata, per il periodo contemplato nell'articolo 1, a 600 000 ecu pagabili in tre quote annue uguali. Essa copre un quantitativo annuo di 4 000 tonnellate di tonno catturato nelle acque della Guinea equatoriale. Se il volume delle catture di tonnidi effettuate dai pescherecci comunitari nella zona di pesca supera detto quantitativo, l'importo di cui sopra è aumentato proporzionalmente.2. L'impiego della compensazione suddetta è di esclusiva competenza del governo della Repubblica della Guinea equatoriale.3. I fondi della compensazione sono versati sul conto n. 4160 del Tesoro della Guinea equatoriale, aperto presso la Banque des États d'Afrique centrale (BEAC) a Malabo. Qualsiasi eventuale cambiamento sarà comunicato alla Commissione delle Comunità europee.Articolo 3 Durante il periodo di cui all'articolo 1, la Comunità partecipa inoltre, con un importo di 50 000 ecu, al finanziamento di un programma scientifico o tecnico della Guinea equatoriale destinato a migliorare la conoscenza delle risorse della pesca nella zona economica esclusiva della Guinea equatoriale.Tale somma è messa a disposizione del governo della Repubblica della Guinea equatoriale e versata sul conto indicato dalle autorità della Guinea equatoriale.Le autorità competenti della Guinea equatoriale trasmettono alla Commissione una relazione succinta sull'impiego dei fondi.Articolo 4 Le due parti convengono che il miglioramento delle conoscenze degli addetti alla pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della loro cooperazione. A tal fine, la Comunità agevola l'accesso dei cittadini della Guinea equatoriale ai centri di studio degli Stati membri e metterà a loro disposizione, durante il periodo di cui all'articolo 1, borse di studio e di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca. Queste borse possono essere utilizzate in qualsiasi paese legato alla Comunità da un accordo di cooperazione. Il costo totale delle borse suddette non può superare 140 000 ecu. Su richiesta delle autorità della Guinea equatoriale, una parte di questa somma può essere utilizzata per coprire le spese di partecipazione a riunioni internazionali nel settore della pesca.L'importo in questione viene corrisposto man mano che viene utilizzato.Articolo 5 La Commissione partecipa inoltre al finanziamento di programmi di sostegno alle strutture incaricate della sorveglianza della pesca e alla pesca artigianale, per un importo di 170 000 ecu.Tale importo è messo a disposizione del ministero della pesca e foreste, che indica il conto bancario da utilizzare per tale pagamento.L'importo in questione è corrisposto man mano che viene utilizzato.Articolo 6 In caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti previsti agli articoli 2 e 3, l'applicazione del presente protocollo può essere sospesa.Articolo 7 L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della Guinea equatoriale è abrogato e sostituito dall'allegato del presente protocollo.Articolo 8 Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1997.ALLEGATO CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA ATTIVITÀ DI PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ SUI LUOGHI DI PESCA DELLA GUINEA EQUATORIALE A. Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenzeLa procedura per la richiesta ed il rilascio delle licenze che autorizzano le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità a pescare sui luoghi di pesca della Guinea equatoriale è la seguente.Le competenti autorità comunitarie presentano al Ministero per la pesca e le foreste della Repubblica della Guinea equatoriale, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale, una domanda per ciascuna nave che intenda pescare a norma dell'accordo.Le domande sono presentate mediante formulari che sono forniti a tal fine dalle autorità competenti della Repubblica della Guinea equatoriale ed il cui modello figura in appresso (appendice 1).Le autorità della Guinea equatoriale consegnano, per il tramite della delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale, le licenze firmate agli armatori o ai loro rappresentanti entro i quindici giorni lavorativi successivi alla presentazione della richiesta.Tuttavia, su richiesta della Comunità europea e in caso comprovato di forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita da una nuova licenza intestata ad un'altra nave avente caratteristiche identiche. L'armatore di quest'ultima consegna la licenza annullata al Ministero per la pesca ed le foreste della Repubblica della Guinea equatoriale per il tramite della delegazione della Commissione delle Comunità europee.Nella nuova licenza sono indicati:- la data in cui è stata rilasciata;- il fatto che essa annulla e sostituisce la licenza della nave precedente.In tal caso non è dovuta alcuna somma forfettaria.La licenza deve essere tenuta a bordo della nave in qualsiasi momento. Tuttavia, all'atto della notifica dell'anticipo versato dalla Commissione delle Comunità europee alle autorità della Guinea equatoriale, il peschereccio viene incluso in un elenco che è trasmesso alle autorità locali responsabili del controllo della pesca. In attesa di ricevere il documento di licenza, è possibile ottenerne una copia via telefax, che va conservata a bordo; essa autorizza il peschereccio a svolgere la sua attività fino al ricevimento del documento originale.Le licenze sono valide per un anno. Esse sono rinnovabili.I canoni sono fissati a 20 ecu per tonnellata pescata sui luoghi di pesca nella Guinea equatoriale.Le autorità competenti della Guinea equatoriale comunicano le modalità di pagamento del canone, i conti bancari e le monete da utilizzare.Le licenze sono rilasciate previo versamento di un importo forfettario annuo di 1 300 ecu per tonniera a circuizione, di 200 ecu per tonniera con lenze a canna e di 300 ecu per peschereccio con palangari.B. Dichiarazione delle catture e computo dei canoni dovuti dagli armatoriIl comandante compila una scheda di pesca conforme al modello riportato nell'appendice 2 per ogni periodo di attività nella zona di pesca della Guinea equatoriale.Le schede, leggibili e firmate dai comandanti, sono trasmesse quanto prima all'ufficio per la ricerca scientifica e tecnica d'oltremare (Orstrom) o all'istituto oceanografico spagnolo (IEO), che procedono al loro trattamento.In caso di mancata osservanza di queste disposizioni, il governo della Guinea equatoriale si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata finché non siano state completate tali formalità e di applicare le sanzioni previste dalla legge sulla pesca n. 2/1987 del 16 febbraio 1987.Anteriormente al 15 aprile gli Stati membri comunicano alla Commissione della Comunità europee i quantitativi delle catture effettuate nell'anno precedente, confermati dagli istituti scientifici. Sulla base di tali dati la Commissione effettua il computo dei canoni corrispondenti a una campagna annua e lo trasmette alle autorità della Guinea equatoriale.Gli armatori ricevono notifica del computo effettuato dalla Commissione delle Comunità europee entro fine aprile e dispongono di trenta giorni per assolvere i propri obblighi finanziari. Qualora la somma dovuta per le operazioni effettive di pesca sia inferiore all'anticipo versato, l'armatore non può recuperare la somma residua.C. Ispezione e controlloOgni nave della Comunità operante nella zona di pesca della Guinea equatoriale permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario della Guinea equatoriale incaricato delle operazioni di ispezione e di controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue funzioni. Il funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario ad un controllo delle catture per sondaggio e ad eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.D. Zone di pescaLe navi di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate a svolgere attività di pesca nelle acque situate ad oltre 4 miglia nautiche dalle linee di base.E. Ingresso nella zona e uscitaI pescherecci, nelle tre ore successive a ciascuna entrata e uscita dalla zona di pesca e ogni tre giorni durante la loro attività di pesca nelle acque della Guinea equatoriale, sono tenuti a comunicare direttamente alle autorità della Guinea equatoriale, possibilmente via fax e, in caso di impossibilità, via radio, la loro posizione e le catture detenute a bordo.Il numero di fax e la frequenza radio sono indicati in occasione del rilascio della licenza.Una copia delle comunicazione via fax o della registrazione delle comunicazioni radio è conservata dalle autorità della Guinea equatoriale e dagli armatori fino all'approvazione da parte di ciascuna delle due parti del computo definitivo dei canoni di cui al punto B.Un peschereccio sorpreso a pescare senza aver avvertito della sua presenza le autorità della Guinea equatoriale è considerato come un peschereccio senza licenza.F. Procedura in caso di fermo1. La delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale viene informata entro due giorni lavorativi di qualsiasi fermo nella zona economica esclusiva della Guinea equatoriale di una nave battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito dell'accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo. Essa riceve contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.2. Prima di prospettare l'adozione di eventuali provvedimenti nei riguardi del capitano o dell'equipaggio della nave o di qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della nave, salvo misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, la delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea equatoriale, il dipartimento incaricato della pesca e le autorità di controllo tengono una riunione di concertazione, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato, entro un giorno lavorativo dalla ricezione delle informazioni summenzionate. Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano qualsiasi documento o informazione utile che possa chiarire le circostanze dei fatti constatati. L'armatore o il suo rappresentante è informato dell'esito della concertazione e delle eventuali conseguenze del fermo.3. Prima di avviare un'azione giudiziaria si cerca di definire l'infrazione con una procedura transattiva. Questa procedura deve concludersi non oltre tre giorni lavorativi dal fermo.4. Qualora la vertenza non abbia potuto essere definita con una procedura transattiva e sia quindi portata davanti ad un organo giudiziario competente della Guinea equatoriale, l'autorità competente fissa una cauzione bancaria ragionevole entro due giorni lavorativi dalla conclusione del procedimento transattivo, in attesa della pronunzia giurisdizionale. L'autorità competente svincola la cauzione bancaria non appena la decisione giurisdizionale abbia prosciolto il capitano della nave in questione.5. La nave e l'equipaggio sono lasciati liberi subito dopo che:- si è conclusa la concertazione, se gli accertamenti lo consentono;- è stato ricevuto il pagamento dell'eventuale ammenda (procedura transattiva):- è stata depositata la cauzione bancaria (azione giudiziaria).6. Qualora una della parti ritenga che vi sono difficoltà nell'applicazione della suddetta procedura, può chiedere che si proceda ad una consultazione urgente a norma dell'articolo 8 dell'accordo.Appendice 1REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE FORMULARIO DI DOMANDA DI LICENZA DI PESCA >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Durata della validità: dal al 2.Nome della nave:3.Nome dell'armatore:4.Porto e numero d'immatricolazione:5.Tipo di pesca:6.Maglie autorizzate:7.Lunghezza della nave:8.Larghezza:9.Stazza lorda:10.Capacità delle stive:11.Potenza del motore:12.Tipo di costruzione:13.Effettivo normale dell'equipaggio della nave:14.Attrezzature radioelettriche:15.Nome del capitano:Le suddette informazioni sono fornite sotto l'intera responsabilità dell'armatore o del suo rappresentante.Data della domanda:>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>