CELEX: 52002PC0043(05)
Language: it
Date: 2002-01-30
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)

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52002PC0043(05)

Proposta modificata di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)  /* COM/2002/0043 def. - CNS 2001/0126 */  

Gazzetta ufficiale n. 181 E del 30/07/2002 pag. 0132 - 0141

Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomica (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)RELAZIONELa Commissione ha adottato le proposte concernenti il Sesto programma quadro (CE e Euratom) [1] di ricerca e sviluppo tecnologico, il 21 febbraio 2001 e le proposte relative ai programmi specifici che attuano il Sesto programma quadro [2], il 30 maggio 2001. Queste proposte sono state concepite al fine di contribuire all'istituzione dello Spazio europeo della ricerca. [1]  COM(2001) 94.[2]  COM(2001) 279.Con la prima lettura del Parlamento europeo (14 novembre 2001) e l'adozione della posizione comune del Consiglio (28 gennaio 2002), è stato compiuto un passo avanti fondamentale nel processo di negoziazione concernente la decisione del programma quadro.Le posizioni espresse dal Parlamento e dal Consiglio circa il nuovo programma quadro evidenziano una forte convergenza, come lo dimostrano i pareri fondamentalmente simili espressi in materia di stanziamento di bilancio complessivo e la sua ripartizione, struttura del programma; priorità scientifiche tecnologiche e strumenti di attuazione. Da parte sua, la Commissione si è adoperata per incoraggiare il processo di convergenza, in particolare modificando le proposte concernenti il programma quadro per accogliere una parte significativa degli emendamenti del Parlamento [3]. Rileva con soddisfazione il consenso di massima sui principi alla base del nuovo programma quadro che è stato raggiunto grazie all'impegno del Consiglio e del Parlamento, in particolare per quanto riguarda la priorità da assegnare all'uso di nuovi strumenti particolarmente efficaci, la forte concentrazione delle priorità tematiche e l'introduzione di una maggiore flessibilità negli strumenti di attuazione.[3]  COM(2001) 709.La Commissione dispone ormai di una base sufficientemente stabile per presentare le proposte modificate concernenti i programmi specifici. Dette proposte accolgono i cambiamenti apportati al programma quadro risultanti dalla prima lettura ed illustrano nei dettagli le conseguenze per quanto riguarda le ricerche da svolgere e i suoi mezzi di attuazione. L'obiettivo è assistere le altre istituzioni nell'esame dei programmi specifici e nel proseguimento delle negoziazioni al fine di conseguire quanto prima un accordo sul programma quadro, le norme di partecipazione ed i programmi specifici.Le modifiche più significative sono state apportate alle proposte iniziali della Commissione riguardanti il programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca", tra cui:- Adeguamenti della struttura e contenuto di ricerca dettagliato della priorità tematica 1 (al fine di rispecchiarne l'organizzazione in due sezioni, riguardanti rispettivamente la genomica avanzata e sue applicazioni per la salute, e la lotta contro le principali malattie) e della priorità tematica 6 (che ne rispecchi l'organizzazione in tre parti, cioè sistemi energetici sostenibili, trasporti di superficie meno inquinanti, e cambiamento globale ed ecosistemi). altri emendamenti, più limitati anche se talvolta sostanziali, sono stati apportati al contenuto di ricerca di altre aree tematiche prioritarie.- Adeguamenti alla priorità di ricerca orientate alla politica iniziali alla sezione "sostegno alle politiche ed anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche", oltre ad alcune riattribuzioni di attività di ricerca in relazione alle priorità tematiche (in particolare per quanto riguarda l'agricoltura e la ricerca concernente l'ecosistema marino). Queste variazioni tengono conto delle modifiche apportate ai contenuti e della riduzione significativa degli stanziamenti di bilancio introdotte a seguito della prima lettura. - La descrizione degli strumenti (allegato III) è stata ridefinita e chiarita, alla luce degli esiti del dibattito che ha portato alla prima lettura. Le modifiche rispecchiano il principio di una transizione graduale dagli strumenti "tradizionali" a quelli "nuovi" , nonché l'idea di un quarto strumento, nell'ottica della "scala di eccellenza". Per l'attuazione del presente programma specifico, la Commissione propone di essere assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri. La partecipazione alle riunioni del comitato varierà, se necessario, in funzione dell'area tematica prioritaria di ricerca trattata. Le modifiche apportate al programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" riguardano essenzialmente la mobilità e le azioni di infrastruttura per le quali sono state apportare maggiori precisazioni e chiarezza nei meccanismi e negli strumenti da adottare, tenendo altresì conto dello stanziamento di bilancio più limitato da attribuire a queste azioni. Per quanto riguarda il programma Euratom "Energia nucleare", i cambiamenti più rilevanti riguardano la parte "fissione", con l'introduzione di una nuova priorità tematica sulla radioprotezione e le attività riguardanti la sicurezza degli impianti nucleari. In entrambi i programmi, le descrizioni degli strumenti (allegato III) sono stati sostanzialmente aggiornati, in linea con il programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca".Tutti gli stanziamenti di bilancio sono stati rivisti conformemente alla posizione comune del Consiglio.2001/0126(CNS)Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico 2002-2006 di ricerca e formazione da attuarsi mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per conto della Comunità europea dell'energia atomicaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ... del ..., pag. ... .visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU ...visto il parere del Comitato economico e sociale [6],[6]  GU ...considerando quanto segue:(1) Con decisione n. .../../Euratom, il Consiglio ha adottato il programma quadro pluriennale 2002-2006 di attività di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica volto a contribuire alla creazione dello Spazio europeo della ricerca [7] (qui di seguito designato "il programma quadro") da attuare mediante programmi di ricerca e di formazione elaborati conformemente all'articolo 7 del trattato che ne definisce in dettaglio le regole di attuazione, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.[7]  GU(2) Al presente programma si applicano le regole concernenti la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e la diffusione dei risultati di ricerca per il programma quadro adottate dalla decisione del Consiglio n . .../.../Euratom [8]. [8]  GU ...(3) Nell'attuare il presente programma, bisogna promuovere la mobilità e la formazione dei ricercatori e l'innovazione nella Comunità.(4) Ai fini dell'attuazione del programma quadro, può essere opportuno avviare attività di cooperazione internazionale, in particolare sulla base del capitolo X del trattato, con paesi terzi e con organizzazioni internazionali. Un'attenzione particolare sarà conferita ai paesi candidati all'adesione. (5) Le attività di ricerca svolte nell'ambito del presente programma devono rispettare i principi etici fondamentali, in particolare quelli figuranti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.(6) A seguito della comunicazione della Commissione "Donne e scienza" [9] e della risoluzione del Consiglio [10] e del Parlamento europeo [11] su questo tema, è in corso di attuazione un piano di azione per rafforzare ed aumentare il ruolo e le funzioni delle donne nella scienza e nella ricerca.[9]  COM (1999) 76 def.[10]  Risoluzione del 20 maggio 1999, GU C 201 del 16.7.1999.[11]  Risoluzione del 3 febbraio 2000, PE 284.656(7) Il programma deve essere attuato in maniera flessibile, efficiente e trasparente, tenendo conto delle esigenze degli utilizzatori del CCR e delle politiche comunitarie; rispettando altresì l'obiettivo di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità. Le attività di ricerca svolte nell'ambito del programma saranno eventualmente adattate in funzione di queste esigenze e degli sviluppi scientifici e tecnologici.(8) Il CCR deve attuare le attività di ricerca e di formazione mediante azioni dirette, in particolare i compiti affidati alla Commissione dal trattato; la Commissione deve effettuare i compiti che le incombono nel settore della fissione nucleare, ricorrendo alla competenza tecnica del CCR.(9) Il CCR deve perseguire attivamente le sue attività in materia di innovazione e trasferimento tecnologico.(10) Nell'attuazione del presente programma, la Commissione deve consultare il Consiglio di amministrazione del CCR conformemente alle disposizioni pertinenti della decisione della Commissione 96/282/Euratom, del 10 aprile 1996, sulla riorganizzazione del CCR [12]. [12]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 12.(11) La Commissione predispone in tempo utile una valutazione indipendente delle azioni svolte nei settori contemplati dal presente programma.(12) Il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato sul contenuto scientifico e tecnologico del presente programma specifico.(13) Il consiglio di amministrazione del CCR è stato consultato sul contenuto scientifico e tecnologico del presente programma specifico,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Conformemente alla decisione [...] sul programma quadro 2002-2006 (qui di seguito designato "il programma quadro"), è adottato un programma specifico relativo alle azioni dirette di ricerca e formazione da attuare dal Centro comune di ricerca (qui di seguito designato "il programma specifico") per il periodo dal [...] al 31 dicembre 2006.2. Per gli obiettivi e le priorità tecnico-scientifiche del programma specifico si rimanda all'allegato I.Articolo 2Conformemente all'allegato II alla [decisione [.../...] / il programma quadro], l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico è di  290 milioni di euro. Una ripartizione indicativa di questo importo figura nell'allegato II alla presente decisione.Articolo 31. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma specifico.2. Il programma specifico è attuato conformemente alle regole specifiche definite nell'allegato III.Articolo 41. La Commissione elabora per l'attuazione del programma specifico un programma di lavoro che precisa gli obiettivi e le priorità, il calendario e le modalità di attuazione e che è messo a disposizione di tutte le parti interessate.2. Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee internazionali. Esso è aggiornato in funzione delle necessità.Articolo 51. Ai fini dell'attuazione del programma specifico la Commissione consulta il Consiglio di amministrazione del CCR conformemente alla decisione della Commissione 96/284/Euratom.2. La Commissione informa regolarmente il Consiglio di amministrazione dell'attuazione del presente programma specifico.Articolo 61. Conformemente all'articolo 4 del programma quadro, la Commissione riferisce periodicamente circa l'andamento generale dell'attuazione del programma specifico.2. La Commissione predispone la valutazione indipendente di cui all'articolo 5 del programma quadro relativamente alle attività svolte nei settori contemplati programma specifico.Articolo 7La Commissione può chiedere al CCR di eseguire, sulla base del criterio del reciproco beneficio, progetti con entità giuridiche stabilite in paesi terzi qualora ciò contribuisca efficacemente all'esecuzione delle azioni dirette.Articolo 8Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Il Presidente ALLEGATO IOBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E GRANDI LINEE DI AZIONE1. IntroduzioneIl Centro comune di ricerca ha la missione di fornire un supporto scientifico e tecnico personalizzato alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche dell'Unione europea. Serve l'interesse comune degli Stati membri pur restando indipendente dagli interessi particolari, privati o nazionali.Il contributo del CCR al programma quadro 2002-2006 integra le raccomandazioni delle recenti valutazioni del CCR [13] e i requisiti resi necessari dalla riforma della Commissione. Citiamo in particolare:[13]  Rapporto Davignon (2000), valutazione quinquennale del CCR (2000), 1999 JRC Scientific Audit, Prioritisation Audit 2001. - un maggiore orientamento agli utilizzatori;- attività di rete per creare una vasta base di conoscenze e, nello spirito dello spazio europeo della ricerca (European Research Area - ERA), per associare più strettamente i lavoratori, l'industria e le autorità di regolamentazione degli Stati membri al sostegno scientifico e tecnico apportato alle politiche dell'UE;- la concentrazione di attività su temi selezionati, tra cui la formazione dei ricercatori per mantenere una perizia nucleare nell'UE e negli Stati associati.Sarà assicurato il coordinamento con le azioni indirette del programma specifico Euratom.Questo contributo risponde a precisi requisiti ed esigenze, espressi in particolare dai servizi della Commissione che sono stati individuati e vengono aggiornati grazie a contatti regolari e sistematici [14].[14]  Workshop annuali degli utilizzatori, gruppo interservizi delle DG utilizzatrici, accordo bilaterale ecc.Nei suoi settori di competenza, il contributo del CCR mira a creare sinergie con le pertinenti priorità tematiche negli altri programmi specifici, in particolare attraverso la partecipazione all'azione indiretta, in vista di aumentare il valore, ove opportuno, dei lavori in essa svolti (per es. attraverso la comparazione e la convalida di test e metodi o l'integrazione dei risultati a scopi di elaborazione politica).2. Contenuto del programma2.1 GiustificazioneLe attività del CCR nel settore nucleare mirano a sostenere le politiche comunitarie corrispondenti e l'espletamento degli obblighi specifici conferiti dal trattato alla Commissione. L'energia nucleare fornisce un terzo dell'elettricità in Europa e occorre una continua vigilanza per continuare a mantenere l'ottimo bilancio di sicurezza della Comunità, proseguire gli sforzi per evitare la proliferazione e gestire con efficienza il trattamento e lo stoccaggio a lungo termine dei residui. L'allargamento dell'Unione e le esigenze di controllare le materie derivanti dal processo di disarmo o la comparsa di nuovi sviluppi tecnologici rappresentano altrettante nuove sfide.Concentrando le sue attività in campi dove l'azione comunitaria è appropriata, il CCR interviene nei casi in cui la sua identità paneuropea apporta un valore aggiunto e quando l'intervento è giustificato dagli aspetti transfrontalieri legati alla sicurezza nucleare o alle preoccupazioni del pubblico in materia di controlli di sicurezza, non proliferazione, gestione dei residui radioattivi, sicurezza dei reattori e controllo delle radiazioni, tutti settori chiave. L'obiettivo principale sarà sviluppare ulteriormente la collaborazione attraverso una messa in rete che porti ad un ampio consenso su una serie di questioni a livello europeo e mondiale. L'applicazione dei controlli di sicurezza da parte dell'ufficio omonimo di Euratom (Euratom Safeguards Office - ESO) e dell'IAEA richiede un supporto R&S e un'assistenza diretta. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con i futuri Stati membri dell'UE. Le attività di formazione saranno una componente importante per il CCR al fine di dotare l'UE di una futura generazione di ricercatori con le competenze e le capacità nucleari necessarie. I principali settori di ricerca saranno pertanto i seguenti:- gestione dei residui radioattivi e controllo di sicurezza delle materie nucleari;- sicurezza dei diversi tipi di reattore , controllo delle radiazioni e metrologia .2.2. Gestione dei residui radioattivi e controlli di sicurezza delle materie nucleariTrattamento e stoccaggio del combustibile esaurito e dei residui ad alta attivitàPer trattare la questione del combustibile nucleare esaurito e del trattamento e della gestione dei residui radioattivi, il CCR continuerà i suoi lavori volti a capire meglio i dati fondamentali di fisica, chimica e scienza dei materiali sugli attinidi e sui prodotti contenenti attinidi. Continueranno i lavori sui processi fondamentali che determinano il comportamento del combustibile irradiato in condizioni di deposito provvisorio o di deposito a lungo termine in strati geologici.Il CCR continuerà a testare e valutare processi per migliorare ulteriormente la separazione (partitioning) degli elementi radiotossici presenti nel combustibile esaurito e il successivo ritrattamento dei prodotti che ne derivano. I lavori saranno svolti con i partner europei del programma "trasmutazione e suddivisione". Oltre a questo approccio sperimentale e teorico, il CCR continuerà e amplierà la sua partecipazione a reti assumendo eventualmente un ruolo di coordinamento, come è il caso nel gruppo di lavoro internazionale sulla concezione del combustibile per sistemi pilotati da acceleratore.Controlli di sicurezza nucleareI lavori sulla sicurezza forniranno un supporto diretto alle ispezioni (ESO e IAEA) e agli esercenti; saranno svolte ricerche di base per far fronte ad esigenze future, tra cui il continuo miglioramento delle attività di controllo di sicurezza per adeguarsi all'evoluzione politica, in particolare cambiamenti dei regimi di verifica e evoluzione tecnologica. Questa attività comprende lo sviluppo e la valutazione di strumenti nel campo delle prove distruttive e non distruttive, la fornitura di materiali di riferimento certificati, il confinamento e la sorveglianza, la formazione degli ispettori e il potenziamento e il funzionamento di laboratori sul sito. Il CCR continuerà ad essere il punto centrale della rete dell'Associazione europea di ricerca e sviluppo in materia di controlli di sicurezza (ESARDA).Il rafforzamento del regime dei controlli di sicurezza si basa sempre più sulle tecnologie dell'informazione per migliorare l'efficienza e realizzare nuove misure. Il CCR continuerà le sua attività in materia di sistemi di monitoraggio dell'ambiente, monitoraggio via satellite e sistemi innovativi di gestione dei dati e dell'informazione e tecniche di comunicazione e telesorveglianza migliorate che permettono di svolgere a distanza, dalla sede centrale, determinate attività di controllo della sicurezza. Sarà ulteriormente sviluppata la sinergia con i lavori svolti dal CCR nel campo della lotta antifrode. Il CCR continuerà a sostenere il trasferimento dell'"acquis communautaire" tecnologico nel campo dei controlli di sicurezza nei paesi candidati.Il CCR partecipa attivamente agli sforzi nazionali per rilevare attività clandestine e lottare contro il traffico illecito di materie nucleari. Sarà anche sviluppata la scienza legale in campo nucleare.Dai controlli di sicurezza nucleare alla non proliferazione delle armi di distruzione di massaIl CCR contribuirà alla non proliferazione adattando il know-how e le tecniche specializzate usate per i controlli di sicurezza nucleare che possono anche sostenere i regimi di verifica delle armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa.2.3 Sicurezza dei diversi tipi di reattore , monitoraggio delle radiazioni e metrologia Sicurezza dei diversi tipi di reattore Si deve mantenere l'elevato livello di sicurezza delle centrali nucleari nell'UE, in particolare per i reattori che continueranno a funzionare per altri 10-50 anni. Il CCR continuerà a sostenere le autorità di sicurezza e gli esercenti di centrali nucleari istituendo reti in materia di invecchiamento, rilevamento dei danni, ispezioni durante il servizio, valutazione dell'integrità strutturale e produzione di dati neutronici fondamentali. L'analisi e la gestione degli incidenti, la convalida di codici, l'analisi di sistemi e l'elaborazione di metodi in conoscenza dei rischi, sono competenze tradizionali del CCR che sono importanti per l'armonizzazione nell'UE e in vista dell'allargamento. Continuerà il sostegno al programma PHEBUS. Sarà fornito un contributo ai lavori in materia di reperimento e archiviazione dati ai fini di un accesso agevole. Il sostegno allo sviluppo di una cultura comune di sicurezza nei paesi dell'Europa centrale e orientale è un altro campo di attività del CCR, in particolare a livello di misure di sicurezza operativa, potenziamento delle centrali, integrità strutturale, prevenzione e gestione degli incidenti.Circa la sicurezza del combustibile nucleare, il CCR concentrerà le sue attività sulle interazioni meccaniche e chimiche all'interfaccia combustibile/rivestimento e sul comportamento del combustibile a elevato tasso di irraggiamento. I codici di prestazione del combustibile TRANSURANUS continueranno ad essere completati con nuovi dati e con la formazione degli utilizzatori, tra cui ricercatori dei paesi dell'Europa orientale.Insieme all'industria e agli istituti di R&S, il CCR contribuirà all'analisi e alla valutazione di diversi elementi di sicurezza,  di sistemi di produzione di energia di vario tipo , attualmente allo studio in diversi paesi.Controllo delle radiazioni e metrologiaLa ricerca sui mezzi per proteggere le persone e l'ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti richiede alla base una dosimetria affidabile. La lunga esperienza del CCR in materia di radioprotezione e di metrologia sarà ulteriormente rafforzata e indirizzata verso tali problematicheLa metrologia dei radionuclidi riguarderà in particolare le misure di riferimento e lo sviluppo di norme internazionali per le misure di riferimento della radioattività. Saranno inoltre realizzate attività di sostegno nel campo della sicurezza nucleare, del controllo delle radiazioni previsto dal trattato e della misurazione delle radiazioni di bassissimo livello.L'esperienza del CCR in materia di misurazione e speciazione nel campo dell'analisi in traccia della radioattività sarà ulteriormente sviluppata nel quadro della protezione dell'ambiente.ALLEGATO IIRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIIREGOLE SPECIFICHE DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA1. La Commissione, previa consultazione del consiglio di amministrazione del CCR, attua l'azione diretta sulla base degli obiettivi scientifici e del contenuto descritto nell'allegato I. Le attività legate a questa azione sono eseguite negli istituti pertinenti del Centro comune di ricerca (CCR).2. Nell'attuazione delle sue attività il CCR, ogniqualvolta opportuno e fattibile, parteciperà alle reti di laboratori privati e pubblici negli Stati membri o ai consorzi europei di ricerca (oppure organizzerà direttamente reti di questo tipo), a sostegno del processo di elaborazione della politica europea. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con l'industria, soprattutto le piccole e medie imprese. Gli organismi di ricerca con sede nei paesi terzi possono anche cooperare ai progetti, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'articolo 6 e, ove applicabile, agli accordi di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità e i paesi terzi interessati. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con laboratori ed istituti di ricerca dei paesi candidati, dei paesi dell'Europa centrale e orientale dell'ex Unione Sovietica.Saranno anche usati opportuni meccanismi per individuare in permanenza i requisiti e le esigenze dei clienti e degli utilizzatori e per coinvolgerli nelle attività associate.3. Le conoscenze acquisite nell'attuazione dei progetti saranno diffuse dal CCR stesso (tenendo conto delle eventuali restrizioni dovute alla riservatezza).4. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione di visite da parte del personale del CCR a laboratori nazionali, industriali e a università;- la promozione della mobilità dei giovani ricercatori in particolare quelli dei paesi candidati;- la formazione specializzata, con particolare riguardo all'esperienza e alla cultura di sicurezza in campo nucleare nell'Unione europea;- l'organizzazione di visite di ricercatori ed esperti nazionali distaccati, in particolare dei paesi candidati, a istituti del CCR;- cambio sistematico di informazioni attraverso, inter alia, l'organizzazione di seminari, workshop, colloqui e pubblicazioni scientifiche;- la valutazione scientifica e strategica indipendente dei risultati dei progetti e dei programmi.SCHEDA FINANZIARIA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE(I)B6-111: Persone associate con l'istituzioneB6-121: Mezzi di esercizioB6-3: Centro comune di ricerca - Stanziamenti operativi diretti - Programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (2002-2006)2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B):  290 milioni di euro - stanziamenti di impegno2.2 Periodo di applicazione:dal 2002 al 20062.3 Stima globale pluriennale delle spese:Scadenzario stanziamenti di impegno/ stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1) milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e di altre spese di funzionamento(cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [15]:[15]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - incidenza sulle entrate:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticoli 7 e 8 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom).La decisione del Consiglio .../.../Euratom relativa al programma quadro pluriennale (2002-2006) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e di insegnamento destinate a contribuire alla realizzazione dello spazio europeo della ricerca (GU L ...).5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario [16][16]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.5.1.1 Obiettivi perseguitiLa missione del CCR è fornire un supporto scientifico e tecnico alla formulazione, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche dell'UE. Come servizio della Commissione europea, il CCR costituisce un centro di riferimento scientifico e tecnologico per l'Unione. Prossimo al processo di decisione politica, serve l'interesse comune degli Stati membri pur restando indipendente dagli interessi commerciali o nazionali.L'energia nucleare continua a fornire un terzo dell'elettricità in Europa e occorre sempre vigilare per garantire il mantenimento dell'ottimo bilancio di sicurezza dell'Europa, continuare ad evitare la proliferazione e gestire con efficienza il trattamento e lo stoccaggio a lungo termine dei residui. Le nuove sfide sono rappresentate dall'aumento medio del parco di reattori, dall'allargamento dell'Unione a paesi con una cultura di sicurezza diversa e dai controlli divenuti necessari delle materie derivanti dal processo di disarmo.L'obiettivo principale sarà sviluppare ulteriormente la collaborazione attraverso reti in vista di un ampio consenso su diverse questioni a livello europeo e mondiale. L'applicazione dei controlli di sicurezza da parte dell'ufficio omonimo di Euratom (Euratom Safeguards Office - ESO) e dell'IAEA richiede un supporto R&S e un'assistenza diretta. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con i futuri Stati membri dell'UE. Le attività di formazione saranno una componente importante per il CCR al fine di dotare l'UE di una futura generazione di ricercatori con le competenze e le capacità nucleari necessarie.5.1.2 Misure prese in relazione alla valutazioneIl programma del CCR è periodicamente oggetto di audit scientifici e di valutazioni quinquennali. Sono organizzate presentazioni annuali del programma presso altri servizi della Commissione. È stato istituito un gruppo di utilizzatori ad alto livello, composto da rappresentanti delle DG clienti della Commissione, per determinare e aggiornare le priorità in stretto collegamento con le esigenze politiche. L'audit scientifico degli istituti del CCR, avviato nel 1999, mirava a fornire consulenza e feedback alla gestione del CCR sulla situazione scientifica degli istituti e ad effettuare un'analisi dei loro punti forti e deboli sotto il profilo scientifico, a livello di personale di altre risorse, in vista dell'attuazione del nuovo programma. L'obiettivo principale era garantire che l'esecuzione del programma quadro 1998-2002 potesse avvenire con la necessaria qualità scientifica. Le conclusioni generali dell'audit scientifico hanno confermato la validità delle strategie scientifiche del CCR e l'importanza della sua nuova missione:"Il gruppo di audit considera lo sviluppo del CCR nucleare una storia coronata da successo e ravvisa nelle sue ottime pratiche di messa in rete un preciso esempio da seguire a livello di sussidiarietà e leadership quale ci si attende da un'istituzione europea di ricerca."L'esercizio di valutazione quinquennale, richiesto dalla normativa prima della presentazione da parte della Commissione della proposta di programma quadro 2002-2006 è stato effettuato nel 2000. Considerato che gli aspetti scientifici erano già stati trattati nell'audit scientifico, questa valutazione si è concentrata sugli aspetti di gestione delle attività del CCR sull'impatto del supporto del CCR alle politiche dell'UE e sui risultati forniti in relazione ai programmi adottati. L'elemento centrale delle raccomandazioni è stata la dichiarazione che la nuova missione del CCR va mantenuta e che la sua realizzazione deve essere garantita a tutti i livelli:"L'importante lavoro del CCR nel settore nucleare in materia di controlli di sicurezza, sicurezza delle centrali e gestione sicura e accettabile dei residui non deve declinare in relazione al 30% della produzione di energia nucleare dell'Unione europea."Nel gennaio 2000 il commissario Philippe Busquin preposto alla Ricerca, ha istituito un Gruppo ad alto livello presieduto dal visconte Étienne Davignon, con il compito di effettuare un'analisi e presentare le raccomandazioni sull'operato del CCR. Il rapporto Davignon è stato pubblicato nel luglio 2000. Il Gruppo ad alto livello conferma la missione conferita al CCR dal Quinto programma di RST e osserva che il CCR ha chiaramente un ruolo a lungo termine. Il gruppo propone un'apertura ad altre istituzioni comunitarie e presenta vari suggerimenti organizzativi. Raccomanda tra l'altro che il CCR non disperda i suoi sforzi bensì si concentri maggiormente sulle sue attività, promuova attivamente la messa in rete con altri centri europei di eccellenza e conferisca un'importanza particolare alle attività nucleari.Nel luglio 2000 il gruppo di pares della Commissione, incaricato precedentemente nel corso dell'anno di effettuare un esame politico delle attività delle istituzioni allineandole con le risorse umane disponibili, ha pubblicato un rapporto in cui raccomanda una serie di azioni.A seguito delle varie valutazioni, il CCR ha avviato una strategia per concentrare le sue attività in alcuni campi chiave e ha previsto un'eventualmente riduzione generale delle attività avviando un audit sulla classificazione prioritaria di attività che è stato oggetto di una pubblicazione interna il 2 aprile 2001. Una consultazione interservizi è in preparazione in vista di una comunicazione alla Commissione per diffondere i risultati di questa valutazione agli altri servizi della Commissione.5.2 Azioni previsteIl programma del CCR fa parte del programma quadro, in linea con gli obiettivi di cui agli articoli 7 e 8 del trattato Euratom. La partecipazione del CCR al campo di azione coperto dalla presente proposta è proporzionata alle sue capacità e alle sue competenze ed è conforme al principio di sussidiarietà.I beneficiari sono la comunità scientifica e industriale europea e i soggetti interessati alle varie politiche settoriali della Commissione per le quali il CCR è tenuto a fornire il suo sostegno.Questo programma di ricerca e formazione è strutturato attorno a due campi principali:(a) Gestione dei residui radioattivi e controlli di sicurezza delle materie nucleariTrattamento e stoccaggio del combustibile esaurito e dei residui ad alta attivitàPer trattare le questioni del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi, il CCR continuerà a caratterizzare gli attinidi e i prodotti contenenti attinidi .I processi fondamentali che determinano il comportamento del combustibile irraggiato in condizioni di smaltimento diretto a lungo termine saranno studiati a titolo prioritario.Il CCR continuerà a testare e valutare i processi di separazione e combustione (suddivisione e trasmutazione) efficaci di elementi radiotossici presenti nel combustibile esaurito. Controlli di sicurezza Euratom e IAEAI controlli di sicurezza delle materie nucleari comprendono servizi prestati agli ispettorati di sicurezza (ESO e IAEA) e alle ricerche associate.Il CCR continuerà a sostenere il trasferimento tecnologico in relazione ad applicazioni dei controlli di sicurezza nei paesi candidati.Continuerà ad essere sviluppata la disciplina legale in campo nucleare per rilevare attività clandestine e lottare contro il traffico di materie nucleari.Sostegno alla non proliferazione di armi di distruzione di massa. Il CCR apporterà la sua esperienza, in campo nucleare e in altri campi a sostegno degli obiettivi fondamentali della politica di sicurezza dell'Unione.(b) Sicurezza dei diversi tipi di reattore, monitoraggio delle radiazioni e  metrologiaSicurezza dei diversi tipi di reattore L'elevato livello di sicurezza delle centrali nucleari esistenti nell'UE deve essere mantenuto. Il CCR continuerà attraverso reti ben collaudate, a lavorare in materia di sicurezza del combustibile, invecchiamento, rilevamento di danni, ispezioni durante il servizio, integrità strutturale e valutazione, analisi di incidente e gestione (supporto a PHEBUS), convalida di codici, analisi di sistemi e metodi di conoscenza del rischio. Il sostegno allo sviluppo di una cultura comune di sicurezza nei paesi dell'Europa centrale e orientale è un altro campo di attività del CCR.Insieme all'industria e alle istituzioni di R&S, il CCR contribuirà all'analisi e alla valutazione della sicurezza degli elementi di sicurezza  di sistemi di produzione di energia di vario tipo, attualmente allo studio in diversi paesi.Monitoraggio delle radiazioniLa lunga esperienza del CCR in materia di radioprotezione e il suo laboratorio avanzato per le misure di radioattività saranno usati per sviluppare il rilevamento e i metodi di analisi delle tracce, le competenze dosimetriche e diverse misure di riferimento nucleari. 5.3 Modalità di attuazioneAzione diretta degli istituti del CCR:- Istituto  dell'energia (IE)- Istituto dei transuranici (ITU)- Istituto dei materiali e delle misure di riferimento (IRMM)- per la salute e la protezione dei consumatori (IPSC)6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato mediante la ripartizione fornita nella tabella 6.2.) )6.1.1 Intervento finanziarioStanziamenti di impegno in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2 Calcolo dei costi per ogni misura prevista nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [17][17]  Per ulteriori informazioni, cfr. un documento orientativo separato.(Qualora si tratti di più azioni, precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati). ).Stanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se necessario spiegare il metodo di calcolo7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1 Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nel 2002 il CCR avrà un organico unico di 1 902 posti distribuiti come segue: 733 posti A, 595 posti B, 537 posti C e 37 posti D [18]. Il personale appartiene ad un unico gruppo e può essere destinato alle attività nucleari o non nucleari. La proporzione di persone assegnate ad attività nucleari è variabile nel corso di esecuzione del programma quadro. Questa proporzione è di circa 1/3. Un numero relativamente importante di posti scientifici a breve termine è finanziato anche a titolo di personale non statutario (circa 200). Può trattarsi di borsisti, ricercatori in visita, esperti nazionali distaccati...[18]  Rispetto all'attuale organico (2001) di 2 080 1 902 posti. Come in passato, questa dotazione di posti statutari costituisce una tabella separata e rappresenta il personale statutario massimo che può essere assunto. Il numero di persone occupate in pratica, dipende però dalla disponibilità delle risorse finanziarie (crediti istituzionali, entrate concorrenziali e altre possibili fonti di entrata).7.2 Incidenza finanziaria totale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.Le diverse risorse - personale, materiale, crediti specifici - sono ripartite per restare entro la dotazione stabilita. I crediti per il personale sono stati assegnati tenendo conto delle esigenze minime per l'infrastruttura e fissando un livello minimo di crediti specifici dei progetti e i collegamenti in rete. Il bilancio per il personale è ridotto rispetto a quello del Quinto programma quadro (1998-2002) ed è necessaria  una riduzione del personale . Questa riduzione dipenderà dall'evoluzione delle retribuzioni nel periodo 2003-2006 e dall'evoluzione delle competenze necessarie: rapporto tra posti A/B/C/D.7.3 Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi devono tenera conto delle decisioni prese dalla Commissione nel dibattito di orientamento e nell'adozione del progetto preliminare di bilancio. Ciò significa che le DG devono indicare che le risorse umane possono essere coperte dalla preassegnazione indicativa effettuata al momento dell'adozione del progetto preliminare di bilancio. In casi eccezionali, quando non è stato possibile prevedere l'azione considerata al momento della preparazione del progetto preliminare di bilancio, si dovrà adire la Commissione per decidere se e secondo quali modalità (modifica della preassegnazione indicativa, riassegnazione ad hoc, bilancio rettificativo/supplementare o lettera rettificativa al progetto di bilancio) l'esecuzione dell'azione proposta può essere accettata.)8. CONTROLLO E VALUTAZIONEOgni anno, con l'aiuto di esperti indipendenti qualificati, la Commissione esaminerà l'attuazione del programma specifico 2002-2006. Essa valuterà in particolare se gli obiettivi, le priorità e le risorse finanziarie corrispondono sempre all'evoluzione della situazione. Eventualmente essa presenterà proposte per adeguare o completare il programma specifico 2002-2006. La Commissione redige ogni anno una relazione sulle attività del CCR. La relazione è inviata al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.9. MISURE ANTIFRODEQuando l'attuazione del programma richiede di ricorrere a contraenti esterni oppure comporta la concessione di contributi finanziari a parti terze, la Commissione effettua, ove opportuno, audit finanziari in particolare se ha motivi per dubitare circa la natura realistica dei lavori eseguiti o descritti nelle relazioni di attività.Gli audit finanziari della Comunità saranno effettuati dal suo personale oppure da esperti di contabilità riconosciuti secondo il diritto della parte oggetto di audit. La Comunità sceglierà questi ultimi liberamente, evitando qualsiasi rischio di conflitto di interessi che potrebbe segnalarle la parte oggetto dell'audit.Inoltre la Commissione, nello svolgere le attività di ricerca, garantisce con controlli efficaci che gli interessi finanziari delle Comunità europee siano salvaguardati, e nel caso constati irregolarità adotta misure e sanzioni dissuasive e proporzionate.Per raggiungere questo obiettivo in tutti i contratti per l'attuazione del programma, saranno inserite regole relative ai controlli, alle misure e alle sanzioni, con riferimento ai regolamenti (CE) nn. 2988/95, 2185/96, 1073/99 e 1074/99.Nei contratti dovranno essere contemplati in particolare i seguenti punti:- l'introduzione di clausole contrattuali specifiche per tutelare gli interessi finanziari della CE attraverso l'esecuzione di verifiche e controlli in relazione ai lavori eseguiti;- la possibilità di controlli amministrativi nel campo della lotta alle frodi, conformemente ai regolamenti n. 2185/96, 1073/99 e 1074/99;- l'applicazione di sanzioni amministrative per tutte le irregolarità dolose o colpose nell'attuazione dei contratti, conformemente al regolamento quadro n. 2988/95, con meccanismo di "lista nera";- la menzione che si potrà procedere ad una esecuzione forzata di eventuali ordini di recupero in caso di irregolarità e frode, conformemente all'articolo 164 del trattato CEEA. Inoltre e a titolo di misure di routine, il personale responsabile del CCR effettuerà un audit interno e un programma di controllo relativamente agli aspetti scientifici e di bilancio; l'unità "Audit interno" del CCR effettuerà un audit interno; questa unità e la Corte dei conti effettueranno ispezioni locali.