CELEX: C2000/135/35
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-41/00: Ricorso della British American Tobacco International (Holdings) B. V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 febbraio 2000

C 135/18                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          13.5.2000
Ricorso del Consorzio Industrie Fiammiferi (CIF) contro                      Nel caso di specie, l’insussistenza dell’interesse dello Stato
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                           italiano a mantenere riservati nei confronti della ricorrente i
                         24 febbraio 2000                                    procedimenti avviati dalla Commissione in merito al regime
                                                                             del Consorzio risulta positivamente dimostrata dal fatto che
                                                                             l’Amministrazione dei Monopoli ha consentito a quest’ultimo
                          (Causa T-40/00)                                    l’accesso a tutti i documenti (nazionali e comunitari) relativi a
                                                                             tali procedimenti. Inoltre la documentazione a cui si è chiesto
                         (2000/C 135/34)                                     di avere accesso riguarda procedimenti archiviati ormai da
                                                                             molti anni.
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Infine, la ricorrente fa valere la violazione al suo riguardo del
                                                                             diritto della difesa.
Il 24 febbraio 2000, il Consorzio Industrie Fiammiferi (CIF),
con gli avvocati Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, del
foro di Napoli, Place du Grand Sablon, 36, Bruxelles, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  (1) GU L 46, del 18 febbraio 1994, p. 58.
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— annullare il provvedimento impugnato;
— condannare la Commissione al pagamento delle spese di
     procedura.
                                                                             Ricorso della British American Tobacco International
                                                                             (Holdings) B. V. contro la Commissione delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                                            europee, proposto il 25 febbraio 2000
La presente causa ha per oggetto l’annullamento del provvedi-
mento della Commissione del 29 marzo 1999, con il quale è                                              (Causa T-41/00)
stata chiesta la segretazione della Comunicazione trasmessa
dalla stessa Commissione all’Autorità italiana Garante della
concorrenza e del mercato, nell’ambito di un procedimento                                              (2000/C 135/35)
istruttorio.
Si ricorda a questo riguardo che l’Autorità Garante ha avviato                                    (Lingua processuale: l’inglese)
nei confronti della ricorrente e delle imprese consorziate un
procedimento «antitrust» per accertare presunte violazioni
degli art. 81 e 82 del Trattato CE. Nella comunicazione degli                Il 25 febbraio 2000 la British American Tobacco International
addebiti sono state contestate le seguenti violazioni dell’art. 81:          (Holdings) B. V., società con sede nei Paesi Bassi, con l’avv.
un’intesa tra le imprese consorziate in merito alla ripartizione             Scott Crosby, solicitor, dello studio Kemmler Rapp Böhle &
della produzione attraverso gli organi consortili, un’intesa tra             Crosby, 9 Rond Point Schuman, Bruxelles, ha proposto dinanzi
la ricorrente e Swedisch Match SA per la ripartizione del                    al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
mercato italiano dei fiammiferi, nonché un’intesa tra la                     contro la Commissione delle Comunità europee.
ricorrente ed il Consorzio Nazionale Attività Economica
Distributiva Integrata.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Secondo la ricorrente, la Commissione ha fondato impropria-
mente la propria posizione di rifiuto sulle disposizioni del                 — annullare la decisione della Commissione 20 gennaio 2000
Codice di Condotta relativo all’accesso agli atti della Commis-                   che nega l’accesso ai processi verbali del Comitato delle
sione, approvato con la Decisione della Commissione                               accise relativi a discussioni sugli artt. 7, 8, 9, 10, 23, 27 e
n. 90/40/CECA, CE, Euratom (1), dato che questa Decisione                         28 della direttiva 92/12/CEE svoltesi nel detto Comitato a
non consentirebbe affatto la segretazione della documentazio-                     partire dal 1o gennaio 1993 al di fuori della procedura del
ne di cui trattasi. In particolare, detta documentazione non                      comitato;
sarebbe coperta dall’eccezione alla protezione dell’interesse
pubblico. Infatti, l’applicazione di questa deroga può essere
giustificata solo dall’interesse alla riservatezza che gli Stati             — ordinare alla Commissione di pagare le spese sostenute
membri coinvolti hanno diritto di attendersi dalla Commis-                        dalla ricorrente ai sensi dell’art. 87 del regolamento di
sione.                                                                            procedura del Tribunale di primo grado.
 ---pagebreak--- 13.5.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 135/19
Motivi e principali argomenti                                              — un diniego assoluto di accesso non è compatibile con i
                                                                                principi di responsabilità, certezza del diritto e proporzio-
                                                                                nalità.
                                                                           (1) Direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al
La ricorrente afferma che la sua attività ha risentito dell’aboli-             regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli
zione, a partire dal 1o luglio 1999, delle vendite esentasse ai                dei prodotti soggetti ad accisa (GU 1992 L 76, pag. 1).
viaggiatori che si spostano all’interno dell’UE. Per la ricorrente         (2) Decisione della Commissione 8 febbraio 1994, 94/90/CECA, CE,
è di vitale importanza comprendere la normativa sulle vendite                  Euratom, sull’accesso del pubblico ai documenti della Commis-
esentasse in vigore dal 1o luglio 1999 e il regime delle forniture             sione (GU 1994 L 46, pag. 58).
esentasse agli organismi e nelle circostanze di cui all’art. 23
della direttiva 92/12/CEE (1). Essa ha pertanto chiesto di poter
accedere a taluni processi verbali del Comitato delle accise
relativi a discussioni su talune disposizioni di tale direttiva.
Con lettera 20 gennaio 2000 il Segretario generale della
Commissione si è rifiutato di inviare, anche in una versione
sottoposta ad omissis, i processi verbali del Comitato relativi
alla sua attività al di fuori della procedura del comitato.
                                                                           Ricorso della City-Broker Deutschland GmbH contro
                                                                           l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Mar-
                                                                               chi, disegni e modelli), proposto il 28 febbraio 2000
La Commissione nega l’accesso ai documenti adducendo la                                               (Causa T-42/00)
necessità di tenerli segreti, come richiesto dalla persona che ha
fornito le informazioni, nonché l’interesse dell’istituzione alla
riservatezza dei lavori, vale a dire delle discussioni con il                                        (2000/C 135/36)
Comitato. Secondo la Commissione, il Comitato opera sia
nell’ambito della procedura del comitato sia al di fuori di essa:
quando opera nell’ambito della procedura del comitato, esso                                    (Lingua processuale: il tedesco)
ha il compito di preparare atti giuridici formali che dovranno
essere adottati e pubblicati dalla Commissione; quando, invece,
opera al di fuori di tale procedura, esso offre agli Stati membri          Il 28 febbraio 2000, la City-Broker Deutschland GmbH, con
la possibilità di scambiare opinioni e idee, e la Commissione              gli avv.ti Dr. Gert Würtenberger, Wuesthoff & Wuesthoff,
ha il compito di stimolare la discussione, allo scopo di                   Schweigerstraße 2, Monaco di Baviera, ha proposto dinanzi al
assicurare una maggiore uniformità di applicazione, e di                   Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
provvedere, in quanto custode del Trattato, affinché gli Stati             contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
membri non eccedano i limiti fissati dalla normativa comunita-             (Marchi, disegni e modelli).
ria. La Commissione ritiene che al di fuori della procedura del
comitato il Comitato non svolga una funzione legislativa o
altra funzione analoga e, pertanto, attribuisce all’eccezione di           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
riservatezza un ambito di applicazione quanto più ampio
possibile.                                                                 — annullare la decisione della terza commissione di ricorso
                                                                                16 dicembre 1999 nel procedimento R 319/1999-3;
                                                                           — ammettere l’iscrizione del marchio denominato «City-
                                                                                Broker»;
La ricorrente sostiene che la Commissione abbia erroneamente
applicato le norme in materia di accesso del pubblico ai                   — imporre all’Ufficio di iscrivere il marchio nel registro dei
documenti della Commissione (2) (in prosieguo: le «norme                        marchi della Comunità.
sull’accesso»), deducendo i seguenti motivi:
                                                                           Motivi e principali argomenti
— la distinzione tra attività nell’ambito della procedura del              Marchio considerato:             «CityBroker» — Denominazione
     comitato e attività al di fuori di tale procedura non vale nel                                         303099
     caso delle norme sull’accesso;
                                                                           Merce o prestazione di           Servizi della categoria 35
                                                                           servizio:
— la decisione della Commissione non soddisfa i requisiti                  Decisione       impugnata        Diniego di iscrizione da parte del-
     dell’eccezione di riservatezza alla luce dei principi della           dinanzi alla commis-             l’esaminatore
     responsabilità e della certezza del diritto;                          sione di ricorso: