CELEX: 52001PC0383
Language: it
Date: 2001-07-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente l'utilizzo eccezionale di interessi del Fondo europeo di sviluppo per il finanziamento dei costi legati all'attuazione dell'esercizio di devoluzione nei paesi ACP per un periodo transitorio

Avis juridique important

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52001PC0383

Proposta di decisione del Consiglio concernente l'utilizzo eccezionale di interessi del Fondo europeo di sviluppo per il finanziamento dei costi legati all'attuazione dell'esercizio di devoluzione nei paesi ACP per un periodo transitorio  /* COM/2001/0383 def. */  

Proposta di  DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente l'utilizzo eccezionale di interessi del Fondo Europeo di Sviluppo per il finanziamento dei costi legati all'attuazione dell'esercizio di devoluzione nei paesi ACP per un periodo transitorio(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneIn data 16 maggio 2000 la Commissione ha deciso di riformare la gestione dei programmi di aiuto esterno nel quadro della riforma globale della Commissione attuata sotto l'autorità del sig. Kinnock.Questa decisione ha fatto emergere la mancanza di risorse umane a disposizione della Commissione per l'attuazione degli aiuti esterni. Gli elementi della riforma pertinenti le risorse umane consistono in una nuova gestione dell'iter del progetto, in una notevole devoluzione delle attività verso le delegazioni esterne, nella chiusura degli uffici di assistenza tecnica e nella reintegrazione delle risorse umane equivalenti secondo altre modalità contrattuali.L'esercizio di devoluzione mira ad aumentare l'efficienza della gestione degli aiuti e a migliorare la qualità delle operazioni. Avvicinare il processo decisionale ai luoghi di attuazione accelera la programmazione, l'identificazione e l'attuazione dei programmi e dei progetti. Inoltre, in tal modo si riducono i ritardi e le lungaggini burocratiche, si razionalizza l'utilizzazione delle risorse umane, diminuisce il numero di controlli "ex ante", si affidano ai funzionari preposti maggiori responsabilità e si rafforza il coordinamento con gli Stati membri in loco.Nella sua lettera di modifica n. 1 del progetto di bilancio preliminare per il 2001, la Commissione ha delineato una valutazione delle esigenze in materia di personale e di stanziamenti amministrativi necessari per conciliare le proprie risorse umane con le attività previste. Considerando la ristrutturazione ed i reimpieghi già decisi, a livello di risorse umane della Commissione risulta un ammanco di 1 254 posti, dei quali 574 (il 46%) nei servizi di relazioni esterne.In base alle prime valutazioni del fabbisogno di personale delle delegazioni nel quadro della devoluzione, ogni delegazione necessiterà in media di 10-15 persone in più (funzionari, esperti esterni, personale locale esterno).Le risorse destinate ai funzionari devono essere trovate nella parte A del bilancio facendo ricorso ad operazioni di ristrutturazione e reimpiego e ad alcuni dei posti supplementari richiesti nella lettera di rettifica del progetto di bilancio preliminare del 2001. Il costo degli esperti esterni e del personale locale, d'altra parte, sarà coperto utilizzando una parte delle linee di bilancio concernenti le delegazioni in questione, ad esempio ALA, MEDA, TACIS, PHARE.Questa disposizione copre i costi del personale esterno (compresi la formazione, i costi degli uffici e la logistica come ad esempio l'informatica) per tutte le delegazioni tranne quelle negli Stati ACP, il cui compito principale è la gestione dell'aiuto fornito dal Fondo Europeo di Sviluppo (FES). Ciò è dovuto al fatto che il FES è finanziato separatamente dagli Stati membri, ed è citato semplicemente come promemoria nella parte B del bilancio della Commissione.L'accordo interno tra gli Stati membri sul 9° FES stanzia 125 milioni di euro su cinque anni per i costi collegati all'attuazione del 9° FES. Tuttavia, sono necessari ulteriori finanziamenti per coprire i costi dell'esercizio di devoluzione per il 2001 e 2002, prima dell'entrata in vigore dell'accordo di Cotonou. La Commissione propone di finanziare parte dei costi aggiuntivi dell'esercizio di devoluzione negli Stati ACP per gli anni 2001 e 2002 mediante gli interessi maturati sul FES.2. Il programma di devoluzione per le delegazioni ACPLa prima fase di devoluzione, prevista verso metà anno del 2001, interessa ventitré delegazioni, sei delle quali (Repubblica dominicana, Costa d'Avorio, Kenya, Mali, Senegal e Sudafrica) sono delegazioni ACP. Di queste, il Sudafrica può essere ignorato ai fini di quest'esercizio poiché, essendo iscritto alle linee BA del bilancio, non grava sulle risorse del FES.La seconda fase della devoluzione, il cui avvio è previsto nel 2002, dovrebbe interessare altre trentuno delegazioni, otto delle quali sarebbero situate in Stati ACP (Benin, Burkina Faso, Camerun, Guinea (Conakry), Madagascar, Niger, Tanzania e Etiopia).La terza e ultima fase della devoluzione è prevista per il 2003 e dovrebbe comprendere le trentuno delegazioni rimanenti, ossia: Angola, Barbados, Botswana, Burundi, Repubblica centroafricana, Congo (Brazzaville), Repubblica democratica del Congo, Eritrea, Figi, Gabon, Giamaica, Guinea Bissau, Guyana, Haiti, Lesotho, Malawi, Mauritania, Maurizio, Mozambico, Namibia, Nigeria, Papua Nuova Guinea, Ruanda, Sierra Leone, Sudan, Trinidad e Tobago, Uganda e Zimbabwe, Ciad e Zambia.3. Preventivi di spesaI costi aggiuntivi creati dall'esercizio di devoluzione rientrano in tre categorie:(1) aumento, nel lungo termine, delle spese amministrative nelle delegazioni interessate compresi i costi per funzionari supplementari presso le delegazioni;(2) costi non ricorrenti collegati all'esercizio di devoluzione, quali spese di trasloco, installazione dell'hardware, formazione tecnica ecc. e;(3) personale esterno aggiuntivo (esperti e personale locale).3.1 Aumento delle spese amministrativeLe maggiori spese amministrative relative alla gestione delle delegazioni ampliate dovranno essere coperte dalla parte A del bilancio. In questa categoria rientra l'aumento delle spese amministrative generali causato dal fatto che un maggior numero di funzionari lavorerà in loco.3.2 Costi collegati all'istituzione di delegazioni "devolute"Vi sono maggiori costi connessi all'istituzione di delegazioni devolute, come l'installazione di canali di comunicazione riservati, l'adattamento degli edifici esistenti e l'affitto di nuovi, spese di trasloco, l'adattamento dei sistemi informatici e delle modalità di gestione dei progetti, ecc.. Anche tali costi dovrebbero essere a carico della parte A del bilancio.3.3 Spese per personale esternoGran parte delle nuove esigenze di organico delle delegazioni saranno soddisfatte mediante personale esterno contrattista. In questa categoria di spese ricadono inoltre le spese amministrative relative al buon funzionamento di questa categoria di personale (affitto degli uffici, spese di cancelleria e di manutenzione, formazione, gestione dei contratti...) come pure delle attrezzature pertinenti (computer, ecc.).Tali costi sono stimati come segue (costi medi annuali in euro):Gruppo 1 Esperti Individuali / ALAT : 120 000Gruppo 1 Agenti Locali (AL) : 50 000Gruppo 2 Agenti Locali : 32 000Gruppo 3 Agenti Locali : 26 000.4. Fonte proposta di finanziamento supplementare per l'avvio del processo di devoluzione: Interessi del FES4.1 Finanziamento dopo il 2002:Come già detto, l'articolo 4 dell'accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un'assistenza finanziaria ai paesi e territori d'oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE [1], prevede:[1]  GU L 317 del 15 dicembre 2000 (in appresso, l'accordo interno del 9° FES)."125 milioni di euro sono riservati al finanziamento dei costi che la Commissione sostiene nel quadro dell'attuazione dell'accordo ACP-CEE".L'articolo 9, paragrafo 1, lettera b) dell'accordo interno del 9° FES specifica inoltre che tale importo può essere utilizzato, tra l'altro, per:"potenziare le capacità amministrative della Commissione e delle sue delegazioni per assicurare che la preparazione e l'attuazione delle operazioni finanziate dal 9° FES si svolgano senza problemi".Inoltre, l'articolo 9, paragrafo 1 chiarisce ulteriormente che "tale assistenza non è fornita per l'esecuzione delle mansioni fondamentali della funzione pubblica europea, vale a dire del personale stabile della Commissione".Tra le altre attività finanziabili con queste risorse si annoverano i costi amministrativi e finanziari pertinenti la gestione delle liquidità del FES, come pure il finanziamento di studi, valutazioni, controlli o servizi di consulenza.Il finanziamento dei costi di devoluzione pertinente gli esperti esterni presso le delegazioni ACP ricade chiaramente nel campo d'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera b) del menzionato accordo interno del 9° FES. È quindi possibile finanziare almeno in parte i costi dell'esercizio di devoluzione negli Stati ACP mediante tale fonte dall'entrata in vigore del 9° FES.4.2 Finanziamento durante il periodo transitorio (fino all'entrata in vigore dell'accordo di Cotonou)Essendo improbabile che l'accordo interno del 9° FES sia ratificato ed entri in vigore prima di giugno-luglio 2002, è necessaria una soluzione temporanea per il finanziamento dell'esercizio di devoluzione negli Stati ACP.La Commissione informa il Consiglio che, a tutto marzo 2001, presso la tesoreria generale del FES, le risorse risultanti da interessi maturati sui fondi depositati dal FES ammontavano a 29,6 milioni di euro [2].Conformemente alle modalità correnti di gestione delle risorse del FES, tali interessi non sono divisibili tra 6°, 7° e 8° FES, ma devono rimanere un'entità inseparabile ai fini della tesoreria generale del FES.[2]  Gli interessi maturati si riferiscono a fondi depositati dal FES, e corrispondono ai saldi relativi ai conti accesi presso banche europee; detti interessi sono determinati mediante contratti di servizio tra la DG Bilancio e tali istituti bancari.L'articolo 9, paragrafo 2 dell'"Accordo interno relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità" [3] prevede che le "altre eventuali entrate" possono essere allocate dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.[3]  GU L 86 del 31 marzo 1986 (in appresso, l'accordo interno del 6° FES).L'articolo 9, paragrafo 2 dell'"Accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CEE" [4] dell'8° FES prevede una serie di possibili utilizzi dei proventi da interessi su fondi depositati presso i delegati ai pagamenti in Europa. Tuttavia il Consiglio, su proposta della Commissione, può decidere, a maggioranza qualificata, di impiegare i proventi di cui a detto articolo per finalità diverse da quelle indicate al paragrafo 2.[4]  GU L 156 del 29 maggio 1998, pag. 108 (in appresso, l'accordo interno dell'8° FES).L'articolo 9, paragrafo 2 dell'"Accordo interno relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro della quarta convenzione ACP-CEE" del 7° FES [5] non contiene una clausola che preveda espressamente una decisione del Consiglio sull'impiego degli interessi per finalità diverse.[5]  GU L 229 del 17 agosto 1991, pag. 288 (in appresso, l'accordo interno del 7° FES).Non essendo possibile separare gli interessi maturati nel quadro del 6°, 7° e 8° FES la mancanza di una disposizione nell'accordo interno del 7° FES che autorizzi il Consiglio a decidere in merito all'impiego dei menzionati interessi impedirebbe, di fatto, di impiegare in qualsiasi maniera gli interessi maturati su tutti i tre FES.Tuttavia, l'impossibilità di impiegare tali interessi maturati sarebbe incompatibile con le intenzioni dei rappresentanti dei governi degli Stati membri che, negli accordi interni del 6° e 8° FES, hanno esplicitamente affidato al Consiglio la responsabilità di deciderne le modalità di impiego. Inoltre, la natura e gli obiettivi di tutti i tre FES sono identici. Di conseguenza, la mancanza, nell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo interno del 7° FES, di una clausola che affidi al Consiglio la responsabilità di decidere in merito all'impiego di tali interessi risulta essere un'omissione accidentale. Considerando tale lacuna come non deliberata, l'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo interno del 7° FES non può essere interpretato in modo tale da impedire al Consiglio di decidere in merito all'impiego degli interessi maturati sul 6°, 7° e 8° FES.La Commissione propone quindi che il Consiglio decida di utilizzare parte dell'interesse maturato sui fondi depositati dal FES per contribuire al finanziamento dell'esercizio di devoluzione delle delegazioni presso gli Stati ACP durante il periodo transitorio. Questa soluzione è coerente con le modalità di finanziamento previste nel quadro della devoluzione nelle altre regioni del mondo.In particolare, la Commissione propone che il Consiglio decida di utilizzare fino a 23 milioni di euro delle summenzionate risorse per coprire i seguenti tipi di spesa per le tredici delegazioni interessate, per un periodo di due anni (da fine 2001 ad inizio 2003, quando si prevede che saranno disponibili i finanziamenti del 9° FES) [6]:[6]  L'importo di 23 milioni di euro è stato calcolato sulla base di un personale supplementare medio di 8 esperti di livello 1 (5 ALAT e/o singoli esperti + 3 agenti locali del gruppo 1), 2 agenti locali di livello 2 e un agente locale di livello 3 per delegazione, pari, mediamente, a 840 000 euro annui per delegazione. Esso comprende inoltre 500 000 euro per assistenza tecnica mirante a facilitare la devoluzione del sistema OLAS, e una riserva di 660 000 euro per imprevisti (ovvero 25 000 euro annui per delegazione).(1) Le spese sostegno alla programmazione, definizione, preparazione, gestione, monitoraggio e verifica delle operazioni nei paesi ACP, in particolare i costi dell'aiuto della Commissione pertinenti l'assunzione di esperti e di agenti locali che collaboreranno a tali mansioni.(2) Le spese amministrative direttamente collegate alla buona operatività degli esperti e degli agenti locali assunti, compreso l'acquisto di attrezzature, l'affitto temporaneo di ulteriori locali, i pertinenti costi per tecnologie dell'informazione, ecc.5. Osservazioni conclusiveLa necessità e l'opportunità politica dell'esercizio di devoluzione a favore delle delegazioni esterne della Commissione sono indiscutibili. Per tutte le delegazioni, eccetto quelle negli Stati ACP, la soluzione consistente nell'utilizzo di parte delle linee di bilancio BA pertinenti è stata accettata in linea di massima. Il fatto che il FES non sia attualmente incluso negli stanziamenti di spesa del bilancio della Commissione costituisce un ostacolo puramente tecnico che la Commissione propone di superare utilizzando gli interessi maturati sui fondi depositati dal FES.L'importo stimato del costo della devoluzione per il periodo 2001/2002 è basato sulla valutazione delle risorse umane necessarie per una adeguata gestione, in modalità devoluta, del portafoglio esistente e futuro delle attività delle pertinenti delegazioni ACP. In questo contesto, la Commissione desidera sottolineare quanto segue:- durante la prima fase dell'esercizio di devoluzione, i dipartimenti della Commissione dovranno gestire parallelamente una gran parte di delegazioni rette dall'attuale sistema, ed una serie di delegazioni in fase di applicazione e apprendimento del nuovo sistema "devoluto",- quest'esercizio coincide con l'entrata in vigore dell'accordo di Cotonou, che comporta un impatto significativo sulla natura delle mansioni e delle responsabilità delle delegazioni ACP e sul loro fabbisogno di personale in termini quantitativi e di profili.Più a lungo termine, si prevede che la generalizzazione della devoluzione, come pure la razionalizzazione del portafoglio dei progetti (attraverso la riduzione del lavoro arretrato inerente progetti del precedente FES, la concentrazione dei programmi sui settori prioritari, ecc. ), il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento (compreso il cofinanziamento) e la semplificazione delle procedure e del modus operandi permetteranno la rivalutazione e il reimpiego di risorse necessarie alla gestione della cooperazione ACP tra gli uffici centrali e le delegazioni.Inoltre, la Commissione desidera sottolineare che:(1) l'attuale proposta costituisce una soluzione temporanea fino all'entrata in vigore dell'accordo di Cotonou, e le disposizioni necessarie possono essere adottate nella parte A del bilancio comunitario;(2) non sono richiesti nuovi fondi. Il finanziamento esiste già e non è necessario per altri scopi.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente l'utilizzo eccezionale di interessi del Fondo Europeo di Sviluppo per il finanziamento dei costi legati all'attuazione dell'esercizio di devoluzione nei paesi ACP per un periodo transitorioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la Terza Convenzione ACP-CEE,vista la quarta convenzione ACP-CEE [7] riveduta dall'Accordo di Maurizio firmato il 4 novembre 1995 [8],[7]  GU L 229 del 17.8.1991, pag. 3.[8]  GU L 156 del 29.5.1998, pag. 3.visto l'accordo interno tra gli Stati membri del 19 febbraio 1985 relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità [9], in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,[9]  GU L 86 del 31.3.1986.visto l'accordo interno del 16 luglio 1990 relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro della quarta convenzione ACP-CEE  [10], in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,[10]  GU L 229 del 17.8.1991, pag. 288 (in appresso, "l'accordo interno del 7° FES").visto l'accordo interno, del 15 dicembre 1995, tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CEE [11], in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,[11]  GU L 156 del 29.5.1998, pag. 108 (in appresso, "l'accordo interno del 8° FES").vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) La Commissione ha deciso il 16 maggio 2000 di riformare la gestione dei programmi di aiuto esterni nel quadro della riforma globale della Commissione.(2) Questa decisione ha evidenziato la penuria di risorse umane a disposizione della Commissione per l'attuazione degli aiuti esterni.(3) Gli elementi di riforma pertinenti le risorse umane comprendono una nuova gestione del ciclo del progetto e una maggiore devoluzione dei poteri decisionali a livello locale e delle attività a favore delle delegazioni esterne. Tali misure puntano a migliorare l'efficienza della gestione degli aiuti e la qualità delle operazioni come pure ad accelerare la programmazione, la definizione e l'attuazione di programmi e progetti.(4) In questo contesto è necessario rafforzare sia le risorse umane, sia l'infrastruttura fisica delle delegazioni esterne della Commissione.(5) I costi di detto personale saranno coperti utilizzando una parte proporzionale delle linee BA delle voci di spesa del bilancio concernenti i programmi diversi da quelli destinati alle regioni ACP.(6) Per il periodo 2001-2002 si prevede la "devoluzione" di tredici delegazioni della Commissione site in Stati ACP.(7) L'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati ACP e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, firmato il 14 settembre 2000, in appresso denominato "l'accordo interno del 9° FES", in particolare l'articolo 1 paragrafo 3, l'articolo 4 e l'articolo 9, specifica talune risorse finanziarie destinate al rafforzamento delle capacità gestionali delle delegazioni della Commissione per l'esecuzione delle operazioni finanziate dal 9° FES.(8) In attesa dell'entrata in vigore del 9° FES, è opportuno mettere a disposizione risorse finanziarie provenienti da interessi maturati sui fondi depositati del FES ed attualmente detenuti dalla tesoreria generale del FES, presso la quale si trovano in forma fisicamente inseparabile, conformemente alle disposizioni degli accordi interni del 6°, 7° e 8° FES.DECIDE:Articolo 1È accantonato un importo di 23 milioni di euro, proveniente da interessi maturati su fondi depositati del FES, detenuti dalla tesoreria generale del FES, per il finanziamento dei costi legati all'attuazione dell'esercizio di devoluzione negli Stati ACP, secondo le modalità specificate all'articolo 2.Articolo 2Le risorse di cui all'articolo 1 sono impiegate per finanziare i seguenti tipi di spesa:(1) Le spese sostegno alla definizione, alla preparazione, alla gestione, al monitoraggio, alla contabilità, alle verifiche contabili e al controllo degli aiuti della Commissione nei paesi ACP, in particolare i costi pertinenti l'assunzione e la permanenza nelle delegazioni di esperti ed agenti locali preposti a sostenere tali mansioni "devolute", e le spese relative alla fornitura di supporto tecnico per la "devoluzione" del sistema di contabilità computerizzata online (OLAS) della Commissione.(2) Le spese amministrative direttamente afferenti la buona operatività degli esperti e degli agenti locali assunti, compreso l'acquisto di attrezzature, l'affitto temporaneo di ulteriori locali, i pertinenti costi per tecnologie dell'informazione e simili.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore(i) di intervento: Gestione degli aiuti comunitari CE/ACPAttività: Aumento del personale d'appoggio esterno delle delegazioni nel quadro del processo di devoluzione, finanziato mediante interessi maturati su fondi del FESDenominazione dell'azione: Esercizio di devoluzione negli stati acp 2001-20021. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE: Interessi del FES2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione : 23 milioni di euro in Stanziamenti di Impegno (SI)2.2 Periodo d'applicazione: ottobre 2001-marzo 20042.3 Stima complessiva pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2) - Rubrica non pertinente - Finanziamento FES&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3) Rubrica non pertinente - Finanziamento FES&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[X] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore[...] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie[...] La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [12][12]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento illustrativo distinto.[X] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE[...] Incidenza finanziaria - Impatto sulle entrate:milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO - Rubrica non pertinente - Finanziamento FES&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICA- Accordo interno del 19 febbraio 1985 relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro della Terza Convenzione ACP-CEE (Lomé III);- Accordo interno del 17 agosto 1991 relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro della quarta convenzione ACP-CEE (Lomé IV);- Accordo interno del 29 maggio 1998 relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CEE (Lomé IV).5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario [13][13]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento illustrativo distinto.5.1.1 Obiettivi perseguitiL'adattamento delle modalità organizzative e di distribuzione delle responsabilità tra i servizi centrali e le delegazioni mediante la devoluzione costituisce uno dei cardini della dichiarazione di politica generale in materia di aiuto allo sviluppo. L'esercizio di devoluzione deve perseguire il principale obiettivo stabilito nella comunicazione alla Commissione concernente la riforma della gestione degli aiuti esterni: migliorare la rapidità e la qualità degli aiuti comunitari.La finalità del finanziamento è di contribuire a devolvere la gestione degli aiuti comunitari agli Stati ACP in cinque delegazioni ACP nel 2001 e otto nel 2002.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa Commissione ha deciso, il 16 maggio 2000, di modificare le modalità di gestione degli aiuti ai paesi terzi e di integrare tale riforma nella riforma globale della Commissione.È emersa chiaramente l'incidenza diretta e negativa della penuria di personale sulla rapidità e sulla qualità degli aiuti comunitari ed è quindi necessario fare tutto il possibile per rimediare a tale situazione. È inoltre necessario avvicinarsi al terreno d'azione in modo da garantire una maggiore efficacia e specificità dell'aiuto.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioIl programma è conforme, per quanto concerne le modalità organizzative e di ridistribuzione delle responsabilità tra la sede centrale e le delegazioni, agli orientamenti della Comunità europea in materia di politica dello sviluppo adottati dal Consiglio e dal Parlamento nell'aprile 2000.Il processo di devoluzione è volto a facilitare l'attuazione di progetti e programmi nei paesi ACP interessati. Esso deve essere accompagnato da un potenziamento delle delegazioni, più in particolare del personale contrattista esterno, e da un supporto tecnico temporaneo ad hoc a livello della sede per l'adattamento del sistema contabile informatizzato, oltre al rafforzamento del personale permanente della Commissione, il quale è a carico del bilancio della Commissione.5.3 Modalità d'attuazioneGli stanziamenti saranno messi a disposizione e gestiti dalla Commissione nel quadro del processo di devoluzione conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario adottato dal Consiglio il 16 giugno 1998 applicabile alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo a norma della quarta convenzione ACP-CEE (GU L 191/53 del 7.7.1998).6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria complessiva per tutto il periodo di programmazione(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue dev'essere esplicitato mediante la ripartizione fornita nella tabella 6.2. )6.1.1 Intervento finanziarioSI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo delle spese per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione) [14][14]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento illustrativo distinto.(Qualora si tratti di più azioni precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati)SI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Se necessario, illustrare il metodo di calcolo)7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO (dopo stabilizzazione, per 13 delegazioni)7.1. Effetti in termini di risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza delle spese per risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi e 13 delegazioni, dopo stabilizzazione.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  euroannieuro(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in sede di dibattito d'orientamento e di approvazione del progetto preliminare di bilancio (PPB). Questo significa che le DG/servizi dovranno indicare che le spese per le risorse umane possono essere coperte all'interno della preassegnazione indicativa effettuata in sede di adozione del PPB.Nei casi eccezionali (in cui le azioni considerate non fossero prevedibili al momento della preparazione del PPB), la Commissione dovrà decidere se e secondo quali modalità (modifica della preassegnazione indicativa, riassegnazione ad hoc, bilancio rettificativo e suppletivo o lettera rettificativa al progetto di bilancio) può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloNel quadro del processo di devoluzione a favore delle delegazioni, i servizi della sede effettueranno controlli periodici per verificare la qualità della gestione delle attività devolute e, in particolare, il rispetto delle procedure.8.2 Modalità e periodicità della valutazioneAl termine di ogni anno, la Commissione trasmetterà al Comitato FES una relazione che illustra le operazioni finanziate in virtù della presente proposta.9. MISURE ANTIFRODEIn ciascuna delle delegazioni interessate si procederà, nel quadro di missioni di certificazione, alla verifica delle condizioni necessarie per la devoluzione (sistema di comunicazione protetto, esistenza di un quadro procedurale appropriato, livello appropriato di formazione del personale, ecc.).Il memorandum d'intesa tra il controllo finanziario e l'ufficio di cooperazione EuropeAid prevede missioni periodiche in loco e, nella misura del possibile, congiunte, in base ad un calendario stabilito di concerto tra le due direzioni.