CELEX: 32006D0400
Language: it
Date: 2006-01-20 00:00:00
Title: 2006/400/CE: Decisione della Commissione, del  20 gennaio 2006 , recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda le procedure di rettifica finanziaria nell’ambito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati  [notificata con il numero C(2006) 51/2]

14.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 162/11
            
         
      DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   
   del 20 gennaio 2006
   recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda le procedure di rettifica finanziaria nell’ambito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati
   [notificata con il numero C(2006) 51/2]
   (I testi in lingua ceca, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese sono i soli facenti fede)
   (2006/400/CE)
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   vista la decisione 2004/904/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2004, che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2005-2010 (1), in particolare l’articolo 25, paragrafo 3, e l’articolo 26, paragrafo 5,
   previa consultazione del comitato istituito dall’articolo 11, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Al fine di consentire il recupero, a norma dell’articolo 24, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, degli importi indebitamente versati, è necessario che gli Stati membri segnalino alla Commissione i casi di irregolarità individuati e forniscano informazioni sullo svolgimento delle procedure amministrative o giudiziarie.
            
         
               (2)
            
            
               A norma dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, gli Stati membri procedono alle necessarie rettifiche finanziarie connesse con irregolarità sporadiche o sistemiche che comportano la soppressione totale o parziale del contributo comunitario. Al fine di garantire un’applicazione uniforme di tale disposizione in tutta la Comunità, occorre definire le norme per la determinazione delle rettifiche da effettuare e disporre che la Commissione ne sia informata.
            
         
               (3)
            
            
               Se uno Stato membro non adempie agli obblighi che gli incombono in forza dell’articolo 25 della decisione 2004/904/CE, la Commissione stessa può effettuare rettifiche finanziarie a norma dell’articolo 26 della decisione 2004/904/CE. Al fine di garantire un’applicazione trasparente di tale disposizione da parte della Commissione, occorre definire le norme per la determinazione delle rettifiche da effettuare da parte di quest’ultima e disporre che gli Stati membri possano presentare le loro osservazioni.
            
         
               (4)
            
            
               Queste norme devono essere conformi al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2) (in appresso «modalità di esecuzione del regolamento finanziario»)
            
         
               (5)
            
            
               In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, il Regno Unito partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e di conseguenza alla presente decisione.
            
         
               (6)
            
            
               In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, l’Irlanda partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e di conseguenza alla presente decisione.
            
         
               (7)
            
            
               In conformità degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e non è vincolata dalle sue disposizioni né da quelle della presente decisione,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Le indagini sulle irregolarità sistemiche condotte a norma dell’articolo 26, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, riguardano tutti i progetti che potrebbero esserne oggetto.
   2.   Quando sopprimono in tutto o in parte il contributo comunitario, gli Stati membri tengono conto della natura e della gravità delle irregolarità, nonché della perdita finanziaria per il Fondo.
   3.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione, in allegato alla relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, l’elenco delle procedure di soppressione del contributo avviate nel corso dell’esercizio precedente.
   Articolo 2
   1.   Quando devono essere recuperati taluni importi a seguito della soppressione del contributo comunitario a norma dell’articolo 25, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, il servizio o l’organismo competente avvia la procedura di recupero e ne dà comunicazione all’autorità responsabile. Le informazioni sui recuperi sono comunicate alla Commissione e la contabilità viene tenuta conformemente all’articolo 3 della presente decisione.
   2.   Nella relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, gli Stati membri comunicano alla Commissione le modalità da essi decise o proposte per il riutilizzo dei fondi soppressi.
   Articolo 3
   1.   Un organo funzionale dello Stato membro o un ente pubblico nazionale dallo stesso designato ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE (di seguito l’«autorità responsabile») tiene una contabilità degli importi recuperabili sui pagamenti di contributi comunitari già effettuati e prove a che gli importi siano recuperati senza indugio. Dopo il recupero, l’autorità responsabile riduce la successiva dichiarazione di spesa indirizzata alla Commissione a concorrenza degli importi recuperati o, se detto importo è insufficiente, effettua un rimborso alla Comunità. Gli importi dovuti maturano interessi di mora, calcolati dalla data di scadenza, al tasso stabilito conformemente all’articolo 86 delle modalità di attuazione del regolamento finanziario.
   2.   Gli Stati membri presentano alla Commissione, assieme alla relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, un elenco dei casi di irregolarità individuati, specificando gli importi recuperati o in attesa di recupero e, eventualmente, le procedure amministrative e giudiziarie avviate ai fini del recupero degli importi indebitamente pagati.
   Articolo 4
   1.   L’entità delle rettifiche finanziarie effettuate dalla Commissione a norma dell’articolo 26, paragrafo 3, lettera b), della decisione 2004/904/CE per irregolarità sporadiche o sistemiche è determinata, per quanto possibile e attuabile, sulla base dei singoli fascicoli e deve essere pari all’importo della spesa erroneamente imputata al Fondo tenuto conto del principio di proporzionalità.
   2.   Qualora non sia possibile o attuabile quantificare con esattezza l’importo della spesa irregolare o qualora la soppressione totale della spesa in questione sia una misura sproporzionata, la Commissione stabilisce le rettifiche finanziarie su una delle seguenti basi:
   
               a)
            
            
               per estrapolazione, attraverso un campione rappresentativo di operazioni con caratteristiche omogenee,
               oppure
            
         
               b)
            
            
               su base forfettaria, valutando in tale ipotesi l’importanza dell’infrazione alle norme, nonché l’entità e le conseguenze finanziarie dell’irregolarità riscontrata.
            
         3.   Quando la Commissione si basa su constatazioni effettuate da controllori non appartenenti ai propri servizi, essa trae le proprie conclusioni in merito alle conseguenze finanziarie previo esame delle misure adottate dallo Stato membro interessato in applicazione dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE.
   4.   Il termine entro il quale lo Stato membro interessato può rispondere alla richiesta di osservazioni a norma dell’articolo 26, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE è fissato a due mesi. In casi debitamente giustificati, la Commissione può accordare un periodo più lungo.
   5.   Se la Commissione propone rettifiche finanziarie calcolate per estrapolazione o su base forfettaria, è data facoltà allo Stato membro di dimostrare, attraverso un esame dei fascicoli pertinenti, che la portata reale dell’irregolarità è inferiore alla valutazione della Commissione. Lo Stato membro può, d’accordo con la Commissione, limitare detto esame ad una porzione o ad un campione adeguato dei fascicoli di cui trattasi. Tranne in casi debitamente giustificati, il termine concesso per l’esecuzione di tale esame è limitato a due mesi, decorrenti dalla fine del periodo di due mesi di cui al paragrafo 4. La Commissione tiene conto delle eventuali prove fornite dallo Stato membro entro i termini stabiliti.
   6.   Nei casi in cui la Commissione abbia sospeso i pagamenti a norma dell’articolo 26, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE o se al termine del periodo stabilito al paragrafo 4 sussistono ancora le ragioni che hanno giustificato la sospensione, oppure se lo Stato membro interessato non ha comunicato alla Commissione le misure adottate per porre rimedio alle irregolarità, si applica l’articolo 26, paragrafo 3.
   7.   Gli orientamenti relativi ai principi, ai criteri e alle percentuali indicative che i servizi della Commissione devono applicare per determinare le rettifiche finanziarie sono specificati all’allegato della presente decisione.
   Articolo 5
   1.   Qualsiasi importo dovuto alla Commissione in forza dell’articolo 26, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE è rimborsato entro il termine fissato nell’ordine di recupero emesso a norma dell’articolo 81 delle modalità di esecuzione del regolamento finanziario.
   2.   Qualsiasi ritardo nel rimborso determina interessi di mora, con decorrenza dalla data di cui al paragrafo 1 e fino alla data dell’effettivo recupero. Il tasso d’interesse applicabile è quello stabilito all’articolo 3, paragrafo 1, della presente decisione.
   3.   Le rettifiche finanziarie a norma dell’articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE sono operate fatto salvo l’obbligo degli Stati membri di procedere ai recuperi di cui all’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE e all’articolo 2, paragrafo 1, della presente decisione, nonché fatte salve le disposizioni relative al recupero degli aiuti di Stato come previsto all’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999.
   Articolo 6
   Gli Stati membri possono applicare per le rettifiche finanziarie norme nazionali più rigorose di quelle stabilite dalla presente decisione.
   Articolo 7
   Sono destinatari della presente decisione il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
   
      Fatto a Bruxelles, 20 gennaio 2006.
      
         
            Per la Commissione
         
         Franco FRATTINI
         
         
            Vicepresidente
         
      
   
   
      (1)  GU L 381 del 28.12.2004, pag. 52.
   
      (2)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 1261/2005 (GU L 201 del 2.8.2005, pag. 3).
   
      ALLEGATO
      ORIENTAMENTI RELATIVI AI PRINCIPI, AI CRITERI E ALLE PERCENTUALI INDICATIVE CHE I SERVIZI DELLA COMMISSIONE DEVONO APPLICARE PER DETERMINARE LE RETTIFICHE FINANZIARIE A NORMA DEGLI ARTICOLI 25 E 26 DELLA DECISIONE 2004/904/CE DEL CONSIGLIO
      1.   PRINCIPI GENERALI
      Lo scopo delle rettifiche finanziarie è di ripristinare una situazione in cui la totalità delle spese dichiarate ai fini del cofinanziamento da parte del Fondo sia conforme alla normativa nazionale e comunitaria applicabile. A tal fine è utile enunciare una serie di principi basilari che i servizi della Commissione devono applicare nel determinare le rettifiche finanziarie.
      
                  a)
               
               
                  La definizione di irregolarità figura all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2988/95 (1). Le irregolarità possono essere sporadiche o sistemiche.
               
            
                  b)
               
               
                  Un’irregolarità sistemica è un errore ricorrente imputabile a gravi lacune nei sistemi di gestione e di controllo destinati a garantire una contabilità corretta e il rispetto della normativa.
                  
                              —
                           
                           
                              Se la normativa applicabile viene rispettata e se vengono adottate tutte le misure necessarie per prevenire, individuare e rettificare le frodi e le irregolarità, non è necessario imporre rettifiche finanziarie.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Se la normativa applicabile viene rispettata, ma i sistemi di gestione e di controllo necessitano di miglioramenti, occorre formulare opportune raccomandazioni allo Stato membro, ma non è necessario prevedere rettifiche finanziarie.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Se vengono riscontrati unicamente errori per importi inferiori a 4 000 euro, lo Stato membro dovrà essere esortato a correggere gli errori ma non sarà necessario ricorrere all’apertura della procedura sulle rettifiche finanziarie di cui all’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE del Consiglio.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Se esistono gravi lacune nei sistemi di gestione o di controllo che potrebbero determinare irregolarità sistemiche, in particolare il mancato rispetto della normativa applicabile, è opportuno applicare sempre le rettifiche finanziarie.
                           
                        
            
                  c)
               
               
                  L’entità delle rettifiche finanziarie è determinata, per quanto possibile e attuabile, sulla base dei singoli fascicoli e deve essere pari all’importo della spesa erroneamente imputata al Fondo nei casi considerati. Tuttavia, non sempre è possibile o attuabile applicare rettifiche quantificate sui singoli progetti in questione, oppure la soppressione totale della spesa in questione potrebbe costituire una misura sproporzionata. In questi casi la Commissione deve stabilire le rettifiche per estrapolazione o su base forfettaria.
               
            
                  d)
               
               
                  Laddove risulti evidente che singole irregolarità quantificabili della medesima natura si sono verificate per un numero elevato di altre operazioni o si ripetono per la medesima misura o programma, e che determinare la spesa irregolare per ogni singolo progetto comporterebbe un costo sproporzionato, la rettifica finanziaria può avvenire per estrapolazione.
                  
                              —
                           
                           
                              Si può ricorrere all’estrapolazione solo quando è possibile identificare una popolazione omogenea o un insieme di progetti aventi caratteristiche analoghe ed è inoltre possibile dimostrare l’impatto delle medesime carenze. In tal caso, occorre effettuare un’analisi approfondita di un campione rappresentativo dei singoli fascicoli, selezionato a caso, e quindi procedere a un’estrapolazione dei risultati di tale analisi per tutti i fascicoli che compongono la popolazione, secondo le norme di revisione contabile generalmente accettate.
                           
                        
            
                  e)
               
               
                  Nel caso di infrazioni individuali o irregolarità sistemiche le cui conseguenze finanziarie non sono precisamente quantificabili perché dipendono da troppe variabili o comportano effetti diffusi come quelli dovuti alla mancata effettuazione dei controlli intesi a prevenire o individuare le irregolarità o al mancato rispetto dei requisiti per la concessione degli aiuti oppure di una determinata norma comunitaria, ma laddove risulterebbe sproporzionato rifiutare la totalità del contributo, è opportuno applicare rettifiche forfettarie.
                  
                              —
                           
                           
                              Le rettifiche forfettarie sono stabilite in funzione della gravità della carenza del sistema di gestione e di controllo o dell’infrazione individuale e delle conseguenze finanziarie dell’irregolarità. Al punto 2.2 figura un elenco degli elementi che la Commissione considera essenziali o ausiliari per la valutazione della gravità delle carenze, mentre il punto 2.3 contiene uno schema indicativo delle percentuali delle rettifiche forfettarie. Le rettifiche forfettarie sono applicate a tutte le spese della misura o delle misure di cui trattasi, salvo che le carenze siano limitate a determinate categorie di spesa (singoli progetti o tipo di progetti), nel qual caso sono applicate unicamente alle summenzionate categorie di spesa. Di norma la stessa spesa non deve essere oggetto di più di una rettifica.
                           
                        
            
                  f)
               
               
                  Nei settori in cui vi è un certo margine di discrezionalità nel valutare la gravità dell’infrazione, ad esempio se non si è tenuto conto delle condizioni ambientali, le rettifiche si effettuano solo se si riscontra un’inosservanza sostanziale della normativa ed una correlazione ben precisa con l’azione cofinanziata.
               
            
                  g)
               
               
                  A prescindere dal tipo di rettifiche proposte dalla Commissione, allo Stato membro deve essere sempre concessa la possibilità di dimostrare che il danno o il rischio effettivo per il Fondo e l’entità o la gravità dell’irregolarità sono inferiori alla valutazione fatta dai servizi della Commissione. La procedura e i termini per reagire alle proposte di rettifiche finanziarie figurano all’articolo 13, paragrafi da 4 a 6, della presente decisione.
               
            
                  h)
               
               
                  A differenza delle rettifiche applicate dallo Stato membro a norma dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, le rettifiche finanziarie stabilite dalla Commissione ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 3, della citata decisione comportano sempre una riduzione netta del finanziamento comunitario destinato al programma in questione.
               
            
                  i)
               
               
                  Se le irregolarità sono individuate dal sistema di revisione contabile dello Stato membro - Corte dei conti, revisione contabile interna o esterna - e se lo Stato membro ha adottato, entro un termine ragionevole, appropriate misure a norma dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, la Commissione non può imporre rettifiche finanziarie a norma dell’articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE e lo Stato membro ha la facoltà di riutilizzare i fondi. In altri casi, la Commissione può decidere rettifiche sulla base dei risultati dei controlli effettuati da organismi di revisione contabile nazionali, come avviene quando un organismo di revisione contabile dell’UE accerta delle irregolarità. Se la Commissione fonda la sua posizione su fatti accertati e debitamente documentati da altri organismi di revisione contabile UE, essa formulerà le sue conclusioni in relazione alle conseguenze finanziarie previo esame di tutte le eventuali risposte fornite dallo Stato membro.
               
            2.   CRITERI E PERCENTUALI DELLE RETTIFICHE FORFETTARIE
      2.1.   Criteri
      Come osservato al precedente punto 1c), le rettifiche forfettarie possono essere prese in considerazione se le informazioni ottenute con l’indagine non consentono di valutare precisamente l’impatto finanziario di un singolo caso o di più casi d’irregolarità mediante modalità statistiche o facendo riferimento ad altri dati verificabili, ma consentono di giungere alla conclusione che lo Stato membro non ha proceduto alle adeguate verifiche sull’ammissibilità delle domande che hanno dato luogo ai pagamenti.
      Le rettifiche forfettarie vanno prese in considerazione quando la Commissione constata che un controllo esplicitamente prescritto da un regolamento o implicitamente previsto per rispettare una disposizione esplicita, e la cui mancanza potrebbe condurre ad irregolarità sistemiche, non è stato effettuato in modo appropriato (ad esempio, la limitazione dell’aiuto ad un determinato tipo di progetti). Tali rettifiche devono altresì essere prese in considerazione quando la Commissione constata carenze gravi nei sistemi di gestione e di controllo che comportano infrazioni su vasta scala delle norme applicabili oppure quando individua singole infrazioni. Inoltre, le rettifiche forfettarie possono risultare opportune quando i servizi di controllo degli Stati membri individuano le irregolarità ma lo Stato membro non adotta appropriate misure entro un periodo di tempo ragionevole.
      All’atto di decidere se applicare una rettifica finanziaria e, se del caso, la percentuale da applicare, il criterio generale deve essere quello di valutare l’entità del rischio di perdite al quale sono esposte le casse comunitarie in seguito alle carenze dei controlli. La rettifica deve quindi essere calcolata conformemente al principio della proporzionalità. Occorre tener conto dei seguenti elementi specifici:
      
                  1)
               
               
                  se l’irregolarità riguarda un caso singolo, più casi o tutti i casi;
               
            
                  2)
               
               
                  se le carenze riguardano l’efficacia globale del sistema di gestione e di controllo, l’efficacia di un elemento specifico del sistema, ad esempio l’espletamento di particolari funzioni necessarie per garantire la legalità, la regolarità e l’ammissibilità della spesa dichiarata ai fini del cofinanziamento da parte del Fondo in base alla normativa nazionale e comunitaria applicabile (cfr. punto 2.2 seguente);
               
            
                  3)
               
               
                  l’entità delle carenze nell’ambito dei previsti controlli amministrativi, materiali o di altro tipo;
               
            
                  4)
               
               
                  la misura in cui le operazioni si prestano a frodi, con particolare riguardo all’incentivo economico.
               
            2.2.   Classificazione degli elementi dei sistemi di gestione e di controllo ai fini dell’applicazione delle rettifiche finanziarie forfettarie per carenze sistemiche o singole infrazioni
      I sistemi di gestione e di controllo del Fondo comprendono vari elementi o funzioni di maggiore o minore importanza per garantire la legalità, regolarità e ammissibilità della spesa dichiarata ai fini del cofinanziamento. Per determinare le rettifiche forfettarie connesse a carenze di detti sistemi o ad infrazioni specifiche, è opportuno classificare le funzioni dei sistemi di gestione e di controllo in elementi essenziali e ausiliari.
      Gli elementi essenziali sono quegli elementi che risultano di fondamentale importanza per garantire la legalità, la regolarità e la sostanza stessa dei progetti sovvenzionati dal Fondo, mentre gli elementi ausiliari sono quegli elementi che contribuiscono a migliorare la qualità dei sistemi di gestione e di controllo e che consentono loro di funzionare in modo efficace per l’espletamento delle funzioni basilari.
      L’elenco di seguito riportato contiene la maggior parte degli elementi che fanno parte di un sano sistema di gestione e di controllo e di un corretto sistema di revisione dei conti. La gravità delle carenze dei sistemi e delle infrazioni individuali varia sensibilmente, per cui ogni caso sarà valutato dalla Commissione con riferimento, in particolare, al successivo punto 2.4.
      2.2.1.   Elementi essenziali per garantire l’ammissibilità al cofinanziamento
      
                  1)
               
               
                  Definizione e applicazione di procedure per l’istruttoria delle domande di contributo, la valutazione delle domande, la selezione dei progetti ai fini del finanziamento e la selezione dei contraenti/fornitori, l’adeguata pubblicazione dei bandi di gara, conformemente alle procedure vigenti del programma:
                  
                              a)
                           
                           
                              rispetto, ove del caso, delle norme in materia di pubblicità, di pari opportunità e di appalti pubblici, nonché delle norme e dei principi del trattato relativi alla parità di trattamento e alla non-discriminazione laddove le direttive comunitarie in materia di appalti pubblici non sono applicabili;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              valutazione delle domande di contributo conformemente ai criteri e alle procedure vigenti del programma, tra cui il rispetto delle norme relative alla valutazione dell’impatto ambientale e delle norme in materia di pari opportunità e delle politiche connesse;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              selezione dei progetti ai fini del finanziamento:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          i progetti selezionati sono conformi agli obiettivi e ai criteri pubblicati del programma;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          motivazioni chiare per l’accettazione o il rifiuto della domanda;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          rispetto delle norme in materia di ammissibilità;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          inclusione delle condizioni di finanziamento nella decisione di approvazione.
                                       
                                    
                        
            
                  2)
               
               
                  Adeguata verifica della fornitura dei prodotti/prestazione di servizi per i quali è stato concesso il finanziamento e dell’ammissibilità delle spese imputate al programma da parte dell’autorità responsabile a norma dell’articolo 13 della decisione 2004/904/CE e degli organismi intermedi che intervengono fra il beneficiario delle sovvenzioni e l’autorità responsabile:
                  
                              a)
                           
                           
                              verifica dell’esistenza degli «elementi da fornire» (servizi, opere, forniture, ecc.) sulla scorta di piani, fatture, documenti di accettazione, perizie di esperti ecc. e, ove del caso, verifica in loco;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              verifica del rispetto delle condizioni di approvazione della sovvenzione;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              verifica dell’ammissibilità delle spese per le quali è presentata la domanda di sovvenzione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              adeguato esame di tutte le questioni irrisolte prima dell’accettazione della domanda;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              applicazione di un sistema contabile appropriato e affidabile;
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              applicazione di una pista di controllo a tutti i livelli, da parte del beneficiario delle sovvenzioni, attraverso tutti gli elementi del sistema;
                           
                        
                              g)
                           
                           
                              adozione di misure appropriate per accertare che le dichiarazioni di spesa certificate alla Commissione dall’autorità responsabile sono corrette nella misura in cui:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          la spesa è stata sostenuta durante il periodo di ammissibilità per i progetti selezionati ai fini del cofinanziamento, conformemente alle consuete procedure e nel rispetto di tutte le condizioni applicabili;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          i progetti cofinanziati sono stati effettivamente realizzati.
                                       
                                    
                        
            
                  3)
               
               
                  Controlli a campione dei progetti sufficienti, sul piano quantitativo e qualitativo, e verifica appropriata:
                  
                              a)
                           
                           
                              vengono effettuati controlli per campione su almeno il 10 % della spesa totale ammissibile, conformemente all’articolo 4 della presente decisione, corredati di una relazione sul lavoro svolto dal revisore contabile;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              il campione è rappresentativo e l’analisi dei rischi è appropriata;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              distinzione adeguata delle funzioni rispetto all’organizzazione gerarchica per garantire l’indipendenza;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              controlli intesi a garantire:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          una valutazione appropriata dei risultati e l’eventuale applicazione di rettifiche finanziarie;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          un’azione a livello generale intesa a correggere irregolarità sistemiche.
                                       
                                    
                        
            2.2.2.   Elementi ausiliari
      
                  a)
               
               
                  Controlli amministrativi soddisfacenti sotto forma di checklist standard o di mezzi equivalenti e adeguata documentazione dei risultati, onde garantire:
                  
                              —
                           
                           
                              che le domande non abbiano ottenuto pagamenti anteriormente e che le transazioni (contratti, ricevute, fatture, pagamenti) possano essere identificati;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la concordanza, nell’ambito del sistema contabile, fra le dichiarazioni e le spese registrate;
                           
                        
            
                  b)
               
               
                  adeguata supervisione delle procedure di pagamento e di autorizzazione;
               
            
                  c)
               
               
                  procedure soddisfacenti intese a garantire un’adeguata divulgazione delle informazioni sulla normativa comunitaria;
               
            
                  d)
               
               
                  garanzia di pagamento tempestivo del contributo comunitario ai beneficiari.
               
            2.3.   Percentuali indicative per le rettifiche forfettarie
      Rettifica del 100 %
      La percentuale di rettifica può essere fissata al 100 % qualora le carenze nel sistema di gestione e di controllo di uno Stato membro o un’infrazione individuale siano tanto gravi da configurare l’assoluta violazione delle norme comunitarie e quindi l’irregolarità di tutti i pagamenti.
      Rettifica del 25 %
      Una rettifica del 25 % appare giustificata in caso di gravi omissioni da parte di uno Stato membro nell’applicazione del suo sistema di gestione e di controllo, nonché di comprovate irregolarità diffuse e di negligenza nella lotta contro le pratiche irregolari o fraudolente, in quanto si può ragionevolmente presumere che la possibilità di presentare impunemente domande irregolari determini un danno finanziario eccezionalmente elevato per il Fondo. Una rettifica della medesima percentuale è altresì giustificata per le irregolarità relative a singoli casi gravi ma che non invalidano l’intero progetto.
      Rettifica del 10 %
      Qualora uno o più elementi essenziali del sistema non funzionino o funzionino in modo tanto carente o sporadico da risultare inefficaci a garantire l’ammissibilità della domanda o la prevenzione delle irregolarità, si giustifica una rettifica del 10 %, in quanto si può ragionevolmente concludere che si configura un rischio elevato di grave danno finanziario per il Fondo. Tale percentuale di rettifica è altresì giustificata per irregolarità individuali di modesta gravità in relazione a elementi essenziali del sistema.
      Rettifica del 5 %
      Qualora tutti gli elementi essenziali del sistema funzionino, ma non secondo la coerenza, la frequenza o l’intensità imposti dalla normativa, si giustifica una rettifica del 5 %, in quanto si può ragionevolmente concludere che non vengono fornite garanzie sufficienti circa la regolarità delle domande e che si configura un rischio significativo di danno per il Fondo. Una rettifica del 5 % è altresì appropriata per irregolarità meno gravi di singoli progetti in relazione ad elementi essenziali.
      Il fatto che le modalità di funzionamento del sistema possano essere migliorate non giustifica, di per sé, l’applicazione di una rettifica finanziaria. Deve esservi una carenza grave quanto al rispetto di norme comunitarie o criteri comunitari specifici di buona pratica e la carenza deve costituire un rischio effettivo di irregolarità di perdita per il Fondo.
      Rettifica del 2 %
      Quando la procedura è soddisfacente in relazione agli elementi essenziali del sistema, ma uno o più degli elementi ausiliari non sono stati affatto attuati, si giustifica una rettifica del 2 % in considerazione del minore rischio di danno finanziario per il Fondo e della minore incidenza dell’infrazione.
      Una rettifica del 2 % sarà portata al 5 % in caso di recidiva nella stessa inadempienza in data posteriore alla prima rettifica e se lo Stato membro non ha adottato misure correttive appropriate per quella parte del sistema in cui sono state constatate carenze dopo la prima rettifica.
      Una rettifica del 2 % è altresì giustificata quando la Commissione, senza imporre rettifiche, ha informato lo Stato membro che occorre migliorare taluni elementi ausiliari del sistema, che non funzionano in modo soddisfacente, ma lo Stato membro non ha adottato le opportune misure.
      Le rettifiche per carenze di elementi ausiliari dei sistemi di gestione e di controllo vengono applicate unicamente quando non vengano riscontrate carenze in relazione agli elementi essenziali. Se vengono constatate carenze in merito agli elementi essenziali e agli elementi ausiliari, le rettifiche vengono effettuate limitatamente alla percentuale applicabile agli elementi essenziali.
      2.4.   Casi particolari
      Qualora la rettifica risultante da un’applicazione rigorosa dei presenti orientamenti sia chiaramente sproporzionata, può essere proposta una percentuale inferiore.
      Ad esempio, qualora le carenze siano imputabili a difficoltà di interpretazione delle norme o dei criteri comunitari (esclusi i casi in cui si può ragionevolmente presumere che lo Stato membro interpelli la Commissione in proposito) e le autorità nazionali abbiano adottato misure efficaci per rimediare alle insufficienze non appena queste sono emerse, si potrà tenere conto di questi fattori attenuanti e applicare una percentuale più bassa o non applicare alcuna rettifica. Analogamente, particolare attenzione deve essere prestata alle richieste relative alla certezza giuridica qualora le carenze non siano state notificate dopo i precedenti controlli dei servizi della Commissione.
      In generale, il fatto che sistemi di gestione o di controllo insufficienti vengano immediatamente migliorati dopo la notifica allo Stato membro delle carenze accertate non può costituire un fattore attenuante per la valutazione dell’incidenza finanziaria delle irregolarità sistemiche prima che siano intervenuti i miglioramenti.
      2.5.   Base della valutazione
      Ogniqualvolta ricorra la stessa situazione in altri Stati membri, la Commissione dovrebbe operare un raffronto per garantire la parità di trattamento per quanto riguarda le percentuali di rettifica da applicare.
      La percentuale di rettifica deve essere applicata alla quota di spesa esposta al rischio. Qualora la carenza sia dovuta alla mancata adozione di un adeguato sistema di controllo da parte dello Stato membro, la rettifica dovrà essere applicata al totale della spesa che doveva essere oggetto del sistema di controllo. Qualora vi sia motivo di ritenere che la carenza riguardi esclusivamente l’applicazione da parte di una determinata autorità o di una regione del sistema di controllo adottato dallo Stato membro, la rettifica dovrebbe essere limitata alla spesa controllata da quella autorità o da quella regione. Se, ad esempio, la carenza riguarda la verifica dei criteri in base ai quali può essere concessa un’aliquota di aiuto più elevata, la rettifica dovrebbe essere fondata sulla differenza tra l’aliquota maggiore e quella minore.
      Di norma, la rettifica dovrebbe riguardare la spesa relativa alla misura nel periodo preso in esame, ad esempio un esercizio finanziario. Tuttavia, quando l’irregolarità è imputabile a carenze sistemiche, palesemente protratte e ricorrenti per diversi anni, la rettifica si dovrebbe applicare all’insieme delle spese dichiarate dallo Stato membro durante il periodo in cui si è verificata la carenza, fino al mese in cui vi si è posto rimedio.
      Qualora nello stesso sistema vengano rilevate diverse carenze, le rettifiche forfettarie non vengono cumulate in quanto la carenza più grave viene considerata indicativa dei rischi connessi al sistema di controllo nel suo insieme (2). Le percentuali di rettifica si applicano alla spesa previa detrazione degli importi relativi a singole pratiche di cui si rifiuta il finanziamento. In caso di mancata applicazione da parte dello Stato membro delle sanzioni previste dalla normativa comunitaria, la rettifica finanziaria dovrebbe essere pari all’importo delle sanzioni non applicate, maggiorato del 2 % dell’importo delle rimanenti domande, in quanto la mancata applicazione di sanzioni aumenta il rischio di presentazione di domande irregolari.
      3.   APPLICAZIONE E INCIDENZA DELLE RETTIFICHE FINANZIARIE NETTE
      Se lo Stato membro applica la rettifica finanziaria proposta, secondo la procedura di cui all’articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, la Commissione non deve necessariamente imporre una riduzione netta del contributo del Fondo, ma può autorizzare lo Stato membro a riassegnare gli importi disimpegnati. Tuttavia, le rettifiche finanziarie imposte mediante una decisione della Commissione a norma dell’articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, dopo il completamento della procedura prevista dall’articolo 26, paragrafi 3 e 4, della citata decisione, comportano, in ogni caso, una riduzione netta della ripartizione indicativa degli stanziamenti del Fondo.
      Si applica automaticamente una rettifica netta qualora la Commissione ritenga che lo Stato membro non abbia dato un seguito sufficiente alle risultanze delle indagini condotte da organi di controllo nazionali o comunitari e/o nel caso in cui l’irregolarità sia dovuta a gravi carenze del sistema di gestione o di controllo dello Stato membro, dell’autorità di gestione o dell’autorità di pagamento.
      Gli importi da restituire in seguito all’applicazione delle rettifiche nette devono essere versati alla Commissione con i relativi interessi a norma dell’articolo 26, paragrafo 4, della decisione 2004/904/CE e in conformità dell’articolo 3, paragrafo 1, della presente decisione.
      
         (1)  GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
      
         (2)  Cfr. punto 2.3 (rettifica del 2 %).