CELEX: 61984CJ0141
Language: it
Date: 1985-06-20
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 20 giugno 1985. # Henri de Compte contro Parlamento europeo. # Pubblico impiego: provvedimenti disciplinari. # Causa 141/84.

Avis juridique important

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61984J0141

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 20 GIUGNO 1985.  -  HENRI DE COMPTE CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  PUBBLICO IMPIEGO, PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI.  -  CAUSA 141/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 01951

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA - NATURA CONTRADDITTORIA - AUDIZIONE DEI TESTIMONI ALLA PRESENZA DEL DIPENDENTE INTERESSATO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO IX , ART . 6 )    

Massima

FRA I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO PROCESSUALE CHE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , BENCHE SIA UN ORGANO PURAMENTE CONSULTIVO , DEVE RISPETTARE , VA ANNOVERATO IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO , NOMINATO NELL ' ART . 6 DELL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO IL QUALE CONTEMPLA LA POSSIBILITA CHE LA COMMISSIONE DISPONGA UNA '  INCHIESTA IN CONTRADDITTORIO ' . QUESTA ESPRESSIONE DEV ' ESSERE INTERPRETATA , TENUTO CONTO DEL PRINCIPIO ESISTENTE NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI DEGLI STATI MEMBRI , NEL SENSO CHE , QUALORA LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA DECIDA DI PROCEDERE ALL ' AUDIZIONE DEI TESTIMONI , IL DIPENDENTE INTERESSATO O IL SUO DIFENSORE DEV ' ESSERE MESSO IN GRADO DI ASSISTERE A TALI AUDIZIONI E DI FARE DOMANDE AI TESTIMONI . LA POSSIBILITA OFFERTA AL DIPENDENTE DI PRENDERE CONOSCENZA DEL VERBALE DELLE AUDIZIONI E DI FORMULARE OSSERVAZIONI IN PROPOSITO NON BASTA PER GARANTIRE L ' OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO .    

Parti

NELLA CAUSA 141/84 , HENRI DE COMPTE , DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO , 10 , AVENUE GUILLAUME , COL PROC . AVV . GASTON VOGEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SIG . H . J . OPITZ , SEGRETARIO GENERALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . M . PETER , CAPO DELLA DIVISIONE QUESTIONI GIURIDICHE E AMMINISTRATIVE E DALL ' AVV . R . ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , AVENUE MONTJOIE 214 , 1180 BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SEGRETARIATO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO , PLATEAU DU KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO , IN PRIMO LUOGO , UNA DOMANDA DIRETTA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 24 MAGGIO 1984 , CON CUI IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA IRROGATO AL SIG . DE COMPTE LA SANZIONE DELLA RETROCESSIONE DAL GRADO A3 AL GRADO A7 , 6* SCATTO , E , IN SECONDO LUOGO , AD OTTENERE CHE LA CORTE DIA ATTO AL RICORRENTE CHE EGLI SI RISERVA IL DIRITTO DI PRESENTARE UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO DANNI IN RELAZIONE AL PREGIUDIZIO SUBITO A SEGUITO DI TALE DECISIONE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 4 GIUGNO 1984 , IL SIG . HENRI DE COMPTE , DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA SANZIONE DISCIPLINARE DELLA RETROCESSIONE IRROGATAGLI , ALLA REINTEGRAZIONE , CON EFFETTO RETROATTIVO , NELLA PIENEZZA DEI SUOI DIRITTI E AD OTTENERE CHE LA CORTE GLI DIA ATTO CHE EGLI SI RISERVA IL DIRITTO DI INTENTARE UN ' AZIONE DI RISARCIMENTO DANNI .   2 IL 14 GENNAIO 1983 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO INFORMAVA IL SIG . DE COMPTE , ALL ' EPOCA DIPENDENTE DI GRADO A3 CON LE MANSIONI DI CONTABILE DEL PARLAMENTO EUROPEO , DELL ' ESISTENZA DI TALUNE CIRCOSTANZE DI NATURA TALE DA PROVOCARE L ' AVVIO DI UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI SUOI CONFRONTI . IL 28 GENNAIO 1983 , SI PROCEDEVA ALL ' AUDIZIONE PRELIMINARE DELL ' INTERESSATO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 87 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE , DA PARTE DEL DIRETTORE GENERALE DELL ' AMMINISTRAZIONE , DEL PERSONALE E DELLE FINANZE DEL PARLAMENTO EUROPEO .   3 IL 13 APRILE 1983 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 87 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , SOTTOPONEVA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA UN RAPPORTO SUGLI ADDEBITI FORMULATI NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE . LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA SI RIUNIVA A PIU RIPRESE NEL PERIODO CHE VA DAL 2 GIUGNO 1983 AL 10 FEBBRAIO 1984 . A TALE ULTIMA DATA , ESSO PROPONEVA , CON TRE VOTI CONTRO DUE , DI INFLIGGERE AL SIG . DE COMPTE LA SANZIONE DELLA CENSURA , MENTRE I DUE MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA CONTRARI A TALE SANZIONE SI PRONUNCIAVANO PER IL PURO E SEMPLICE PROSCIOGLIMENTO DEL DIPENDENTE INCOLPATO .   4 IL 16 MARZO 1984 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , DECIDEVA DI IRROGARE AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE SENZA RIDUZIONE O SOPPRESSIONE DEL DIRITTO A PENSIONE , CON UNA DECISIONE CON CUI VENIVANO MOSSI A CARICO DEL RICORRENTE SEI ADDEBITI RELATIVI A VARIE IRREGOLARITA CHE QUEST ' ULTIMO AVREBBE COMMESSO NELL ' AMBITO DELLA SUA GESTIONE CONTABILE .   5 IL 21 MARZO 1984 , IL RICORRENTE PRESENTAVA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI DESTITUZIONE DEL 16 MARZO 1984 . TALE RECLAMO VENIVA INTEGRATO DA UN RECLAMO AGGIUNTIVO , IN DATA 11 APRILE 1984 , FONDATO ESSENZIALMENTE SULLA CIRCOSTANZA CHE , IL 10 APRILE 1984 , IL PARLAMENTO EUROPEO AVEVA CONCESSO AL SIG . DE COMPTE LO SCARICO PER L ' ESERCIZIO 1981 , OSSIA L ' ESERCIZIO NEL CORSO DEL QUALE SAREBBERO STATI COMMESSI I FATTI ADDEBITATI AL RICORRENTE .   6 IL 24 MAGGIO 1984 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , IN RISPOSTA AL RECLAMO E AL RECLAMO AGGIUNTIVO PRESENTATIGLI , DECIDEVA DI TRASFORMARE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE IN QUELLA DELLA RETROCESSIONE AL GRADO A7 , 6* SCATTO . TALE DECISIONE ERA MOTIVATA CON RIFERIMENTO ALLA MOTIVAZIONE ADDOTTA A SOSTEGNO DELLA SANZIONE INIZIALE DELLA DESTITUZIONE .   7 IL 4 GIUGNO 1984 , IL SIG . DE COMPTE HA PRESENTATO NEL CONTEMPO :   - UN RECLAMO PRESSO IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , DIRETTO CONTRO TALE NUOVA DECISIONE DEL 24 MAGGIO 1984 ;   -IL PRESENTE RICORSO SOSTANZIALMENTE INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA PRECITATA DECISIONE DI RETROCESSIONE DI GRADO IN DATA 24 MAGGIO 1984 ;   -UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI DIRETTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI DETTA DECISIONE SINO ALLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA DELLA CORTE NEL MERITO DEL PRESENTE RICORSO .   8 CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1984 , IL PRESIDENTE DELLA TERZA SEZIONE , DELEGATO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE , HA DISPOSTO LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE 24 MAGGIO 1984 SINO ALLA PRONUNZIA DELLA PRESENTE SENTENZA .   9 CON DECISIONE 4 LUGLIO 1984 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA RESPINTO IL RECLAMO PRESENTATO IL 4 GIUGNO DAL RICORRENTE .   SULLE CONCLUSIONI DIRETTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 24 MAGGIO 1984 CON CUI E STATA IRROGATA LA SANZIONE DELLA RETROCESSIONE  10 AVVERSO TALE DECISIONE , IL RICORRENTE HA DEDOTTO , IN PRIMO LUOGO , SEI MEZZI DI LEGITTIMITA FORMALE , RELATIVI ALLA REGOLARITA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE :   - IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE AVVIATO NEI SUOI CONFRONTI SAREBBE STATO IRRICEVIBILE PER VIOLAZIONE DELLA REGOLA NE BIS IN IDEM , SANCITA DALL ' ART . 86 DELLO STATUTO , CHE VIETA DI INTENTARE DUE PROCEDIMENTI DISCIPLINARI IN RELAZIONE AD UNA STESSA FATTISPECIE ;   -L ' AUDIZIONE PRELIMINARE CONTEMPLATA DALL ' ART . 87 DELLO STATUTO SAREBBE STATA EFFETTUATA DA UN FUNZIONARIO INCOMPETENTE ;   -I DOCUMENTI INVIATI DAL RICORRENTE A TALE FUNZIONARIO , IN OCCASIONE DELL ' AUDIZIONE PRELIMINARE , NON SAREBBERO MAI STATI TRASMESSI , IN VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA ;   -L ' AUDIZIONE DEI TRE TESTI SENTITI DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA SAREBBE AVVENUTA SENZA LA PRESENZA DEL RICORRENTE E SENZA CHE EGLI NE FOSSE INFORMATO , IN VIOLAZIONE ANCORA DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO ;   -QUESTO STESSO PRINCIPIO SAREBBE STATO NUOVAMENTE VIOLATO DAL RIFIUTO , DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , DI SENTIRE I TESTIMONI INDICATI DAL RICORRENTE O DAL SUO DIFENSORE ;   -INFINE , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA HA INGIUSTAMENTE RIFIUTATO DI SOSPENDERE I PROPRI LAVORI IN ATTESA DELL ' ESITO DELL ' INCHIESTA AMMINISTRATIVA CONTEMPORANEAMENTE CONDOTTA ALL ' EPOCA DALLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DEL BILANCIO DEL PARLAMENTO EUROPEO .   11 IN SECONDO LUOGO , IL RICORRENTE HA FATTO VALERE , A SOSTEGNO DELLE SUE CONCLUSIONI , QUATTRO MEZZI DI LEGITTIMITA SOSTANZIALE RELATIVI AL MERITO DELLA DECISIONE IMPUGNATA :   - LA DECISIONE 24 MAGGIO 1984 SAREBBE VIZIATA DA INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE ;   -LO SCARICO ACCORDATO DAL PARLAMENTO EUROPEO AL RICORRENTE PRIVEREBBE LA SANZIONE DISCIPLINARE DI QUALSIASI FONDAMENTO GIURIDICO ;   -I SEI ADDEBITI MOSSI AL RICORRENTE SI BASEREBBERO SU FATTI INESATTI O ERRONEAMENTE INTERPRETATI ;   -INFINE , ESISTEREBBE UNA SPROPORZIONE MANIFESTA FRA L ' ENTITA DELLA SANZIONE INFLITTA E LA GRAVITA DELLE MANCANZE CONTESTATE , ANCHE SUPPONENDOLE PROVATE .   12 LA CORTE HA RESO NOTO ALLE PARTI DI RITENERE PREFERIBILE , A CAUSA DELLA COMPLESSITA DELLA CONTROVERSIA , PRONUNCIARSI INNANZITUTTO SULLA REGOLARITA DELLA PROCEDURA SEGUITA DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . PER QUANTO CONCERNE I MEZZI DEDOTTI AL RIGUARDO , VA IN PRIMO LUOGO ESAMINATO IL MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO A SEGUITO DELL ' AUDIZIONE DEI TRE TESTI SENTITI DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA SENZA LA PRESENZA DEL RICORRENTE O DEL SUO DIFENSORE .   13 IL RICORRENTE SOSTIENE , A QUESTO PROPOSITO , CHE IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO E DEL RISPETTO DEL DIRITTO ALLA DIFESA E STATO VIOLATO PER IL FATTO CHE L ' AUDIZIONE DEI TRE TESTI SENTITI DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E AVVENUTA SENZA LA SUA PRESENZA E SENZA CHE EGLI SIA STATO INFORMATO VERBALMENTE O PER ISCRITTO DELLA DATA IN CUI ESSA AVREBBE AVUTO LUOGO . ORBENE , L ' AUDIZIONE DI DETTI TRE TESTI AVREBBE RIGUARDATO APPUNTO LA PARTE ESSENZIALE DEI FATTI CONTESTATI AL RICORRENTE E QUEST ' ULTIMO , SE FOSSE STATO PRESENTE , AVREBBE POTUTO CORREGGERE UN NUMERO RILEVANTE DI AFFERMAZIONI ERRONEE O INCOMPLETE .   14 IL PARLAMENTO EUROPEO NON CONTROBATTE TALE ASSERZIONE MA FA RILEVARE CHE LE TRE AUDIZIONI SONO STATE REGISTRATE DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E HANNO FORMATO OGGETTO DI UN VERBALE LA CUI FORMULAZIONE E STATA APPROVATA DAI TESTIMONI . TALI DOCUMENTI , DOPO L ' EVENTUALE TRADUZIONE , SONO STATI INVIATI AL RICORRENTE O AL SUO DIFENSORE . PERTANTO , IL RICORRENTE SAREBBE STATO IN GRADO , PRIMA CHE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA TERMINASSE I PROPRI LAVORI , DI PRENDERE CONOSCENZA DI TUTTE LE AUDIZIONI REGISTRATE E DI ESPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SULLE AFFERMAZIONI EVENTUALMENTE ESPRESSE NEI SUOI CONFRONTI , IN CONFORMITA AL CARATTERE IN CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .   15 OCCORRE RICORDARE CHE , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 11 LUGLIO 1968 ( CAUSA 35/67 , VAN EICK/COMMISSIONE , RACC . PAG . 435 ), LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , BENCHE IN BASE ALLE ATTRIBUZIONI CONFERITELE DALL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO , SIA UN ORGANO CONSULTIVO DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , DEVE CIONONDIMENO , NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI , RISPETTARE I PRINCIPI FONDAMENTALI CUI S ' ISPIRA IL DIRITTO PROCESSUALE .   16 FRA QUESTI PRINCIPI FONDAMENTALI FIGURA QUELLO DEL CONTRADDITTORIO CHE COSTITUISCE LA GARANZIA DEL RISPETTO DEL DIRITTO ALLA DIFESA E CHE VIENE D ' ALTRONDE ESPRESSAMENTE MENZIONATO DALL ' ART . 6 , DELL ' ALLEGATO IX , DELLO STATUTO , A NORMA DEL QUALE :    '  LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , OVE NON SI RITENGA SUFFICIENTEMENTE INFORMATA SUI FATTI CONTESTATI ALL ' INTERESSATO , O SULLE CIRCOSTANZE NELLE QUALI TALI FATTI SONO STATI COMMESSI , PUO ORDINARE UN ' INCHIESTA IN CONTRADDITTORIO ( ... ) ' .   17 ORA , DA UNA REGOLA COMUNE ALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI DEGLI STATI MEMBRI RISULTA CHE IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO , NELL ' AMBITO DI UN ' INCHIESTA COME QUELLA DI CUI ALL ' ART . 6 DEL PRECITATO ALLEGATO IX , RICHIEDE CHE IL DIPENDENTE INCOLPATO , O IL SUO DIFENSORE , SIA MESSO IN GRADO DI ASSISTERE ALLE AUDIZIONI DI TESTI CHE VENGONO EFFETTUATE E DI RIVOLGERE A QUESTI ULTIMI LE DOMANDE CHE GLI SEMBRINO UTILI A SUA DIFESA .   18 DECIDENDO DIVERSAMENTE E PRIVANDO IL DIPENDENTE INCOLPATO DELLA POSSIBILITA DI RIVOLGERE DOMANDE AI TESTI , DIRETTAMENTE O PER IL TRAMITE DEL SUO DIFENSORE , SI PORREBBE L ' INTERESSATO IN UNA POSIZIONE DI DISPARITA NEI CONFRONTI DEI RAPPRESENTANTI DELL ' AMMINISTRAZIONE FACENTI PARTE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA A CUI VIENE OFFERTA TALE POSSIBILITA . INOLTRE , IL DIALOGO CHE DEVE POTERSI INSTAURARE DINANZI AD UNA COMMISSIONE DI DISCIPLINA TRA UN TESTE E IL DIPENDENTE INCOLPATO NON HA LA STESSA PORTATA DI UNA SEMPLICE RISPOSTA SCRITTA DEL DIPENDENTE STESSO AL PROCESSO VERBALE DI UN ' AUDIZIONE . INFATTI , IL CONTROINTERROGATORIO IMMEDIATO DEL TESTE E TALORA TALE DA METTERE IN LUCE FATTI NUOVI E PUO ALTRESI CONDURRE IL TESTE A PRECISARE O A RETTIFICARE ESSO STESSO UNA DEPOSIZIONE INSUFFICIENTE O ERRONEA . ESSO E QUINDI IN GRADO DI PRODURRE , AGLI OCCHI DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , UN ' IMPRESSIONE MOLTO DIVERSA DA QUELLA CHE PROVOCHEREBBE LA SEMPLICE LETTURA DI UN DOCUMENTO SCRITTO PROVENIENTE DAL DIPENDENTE INCOLPATO .   19 NE RISULTA CHE L ' ESPRESSIONE '  INCHIESTA IN CONTRADDITTORIO ' , UTILIZZATA DALL ' ART . 6 DEL SUMMENZIONATO ALLEGATO IX , VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE , QUANDO LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA DECIDE DI PROCEDERE ALL ' AUDIZIONE DI TESTI , IL DIPENDENTE INCOLPATO , O IL SUO DIFENSORE , DEV ' ESSERE MESSO IN GRADO DI ASSISTERE A TALI AUDIZIONI E DI RIVOLGERE QUESITI AI TESTI .   20 DI CONSEGUENZA , LA CIRCOSTANZA PER CUI IL RICORRENTE AVREBBE AVUTO LA POSSIBILITA , PRIMA CHE LA COMMISSIONE TERMINASSE I PROPRI LAVORI , DI PRENDERE CONOSCENZA DELLA TRASCRIZIONE DELLE AUDIZIONI DI TESTI EFFETTUATE NEL CASO DI SPECIE , E DI ESPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SULLE AFFERMAZIONI EVENTUALMENTE ESPRESSE NEI SUOI CONFRONTI NON ERA TALE , DA SOLA , DA GARANTIRE IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO .   21 STANDO COSI LE COSE , E SENZA CHE OCCORRA ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI FATTI VALERE A SOSTEGNO DELLE SUDDETTE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE , VA RICONOSCIUTO CHE LA PROCEDURA SEGUITA DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E INFICIATA DA UN VIZIO SOSTANZIALE E , DI CONSEGUENZA , VA ANNULLATA LA DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 24 MAGGIO 1984 , CON CUI E STATA IRROGATA AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA RETROCESSIONE , ADOTTATA ALLA LUCE DEL PARERE COSI ESPRESSO .   SULLE CONCLUSIONI DIRETTE ALLA REINTEGRAZIONE RETROATTIVA DEL RICORRENTE NELLA PIENEZZA DEI PROPRI DIRITTI  22 IN FORZA DELL ' ART . 176 DEL TRATTATO , L ' ISTITUZIONE DA CUI EMANA L ' ATTO ANNULLATO E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IMPORTA . LA CORTE NON PUO , SENZA TRAVALICARE LA PROPRIA COMPETENZA , RIVOLGERE INGIUNZIONI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AI FINI DELL ' ESECUZIONE DELLE PROPRIE SENTENZE . DI CONSEGUENZA , DOMANDE DEL GENERE SONO IRRICEVIBILI .   SULLE CONCLUSIONI DIRETTE AD OTTENERE CHE LA CORTE DIA ATTO AL RICORRENTE CHE EGLI SI RISERVA IL DIRITTO DI INTENTARE UN ' AZIONE DI RISARCIMENTO CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO  23 NESSUNA NORMA DEL TRATTATO O DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA CONSENTE ALLA CORTE DI DARE ATTO AD UNA PARTE DI UN ' INTENZIONE DA ESSA MANIFESTATA DI PRESENTARE EVENTUALMENTE UN RICORSO CONTRO UN ' ISTITUZIONE COMUNITARIA . STANDO COSI LE COSE , TALI CONCLUSIONI VANNO RESPINTE IN QUANTO IRRICEVIBILI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 24 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . ESSENDO RIMASTO SOCCOMBENTE NELLA PARTE ESSENZIALE DEI SUOI MEZZI , IL CONVENUTO VA CONDANNATO ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE DEL PROCEDIMENTO D ' URGENZA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA DECISIONE 24 MAGGIO 1984 , CON CUI IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA IRROGATO AL SIG . DE COMPTE LA SANZIONE DELLA RETROCESSIONE DAL GRADO A3 AL GRADO A7 , 6* SCATTO , E ANNULLATA .   2)PER IL RESTO , LE CONCLUSIONI DEL RICORSO SONO RESPINTE .   3)IL CONVENUTO E CONDANNATO ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE DEL PROCEDIMENTO D ' URGENZA .