CELEX: 21993A0319(01)
Language: it
Date: 1992-11-06 00:00:00
Title: Accordo, in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America sull'applicazione della direttiva della Comunità sulle carni in provenienza dai paesi terzi, direttiva 72/462/CEE del Consiglio, e delle corrispondenti norme statunitensi in materia di carni fresche bovine e suine

Avis juridique important

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21993A0319(01)

Accordo, in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America sull'applicazione della direttiva della Comunità sulle carni in provenienza dai paesi terzi, direttiva 72/462/CEE del Consiglio, e delle corrispondenti norme statunitensi in materia di carni fresche bovine e suine  

Gazzetta ufficiale n. L 068 del 19/03/1993 pag. 0003 - 0027 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 21 pag. 0087  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 21 pag. 0087 

ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America sull'applicazione della direttiva della Comunità sulle carni in provenienza dai paesi terzi, direttiva 72/462/CEE del Consiglio, e delle corrispondenti norme statunitensi in materia di carni fresche bovine e suine Lettera n. 1 Signor . . ., con riferimento allo scambio di lettere del 7 maggio 1991 tra la Commissione e gli Stati Uniti d'America e ai successivi negoziati concernenti l'applicazione della direttiva sulle carni in provenienza dai paesi terzi (direttiva 72/462/CEE del Consiglio) e delle corrispondenti norme statunitensi in materia di scambi di carni fresche bovine e suine, Le comunichiamo quanto segue. Durante i negoziati precitati, le parti hanno concordato quanto segue: 1. Nello scambio di lettere del 7 maggio 1991, la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America hanno deciso di confrontare la direttiva comunitaria sulle carni in provenienza dai paesi terzi con le corrispondenti norme statunitensi, al fine di stabilire se le norme della CEE e degli USA siano equivalenti. Tale esame è stato ultimato ed ha mostrato che le misure di protezione dai rischi per la salute pubblica previste dalle due normative sono fondamentalmente equivalenti. 2. L'esame comparativo ha rivelato alcune divergenze nelle norme giuridiche e/o amministrative che, se non modificate, precludono il riconoscimento dell'equivalenza. Entrambe le parti si impegnano a prendere gli opportuni provvedimenti affinché si apportino le modifiche necessarie al più presto possibile. Per quanto riguarda i problemi relativi all'interpretazione o all'attuazione delle norme giuridiche e/o amministrative, entrambe le parti si impegnano ad avviare le azioni sui punti importanti conformemente all'allegato I. A proposito di questi punti, entrambe le parti sono d'accordo per portare a termine la loro realizzazione entro sei mesi dalla firma del presente accordo. 3. Per quanto riguarda il punto 26 dell'allegato I, relativo a un sistema alternativo per il trattamento a freddo delle trichine presenti nella carne suina, la Comunità europea si impegna a studiare il problema entro il 31 gennaio 1993. 4. Entrambe le parti sono convinte dell'utilità di seguire un'impostazione concordata in comune. In relazione al completamento del mercato unico europeo, gli Stati Uniti riconoscono la necessità di applicare principi uniformi agli Stati membri della Comunità. 5. Entrambe le parti sono convinte che una maggiore cooperazione potrà rivelarsi estremamente utile per l'armonizzazione delle disposizioni amministrative. Si dovrebbero, ad esempio, determinare la frequenza e la durata delle visite di controllo, tenendo conto della disponibilità dei rispettivi servizi d'ispezione veterinaria all'estero responsabili del controllo dei sistemi sanitari dei paesi terzi e degli stabilimenti che desiderano esportare carne. 6. Entrambe le parti accettano il principio della regionalizzazione per la lotta contro le malattie degli animali. A questo proposito, entrambe le parti ritengono auspicabile seguire un'impostazione comune per l'attuazione di tali politiche. Gli Stati Uniti continueranno, dopo il completamento del mercato unico, a considerare i singoli Stati membri zone indenni da determinate malattie degli animali, senza che siano applicate ulteriori misure di sicurezza. Gli Stati Uniti cominceranno ad emendare le normative in materia d'importazione e la legislazione relativa all'afta epizootica, alla peste bovina e ad altre malattie in funzione della regionalizzazione. 7. Per quanto riguarda i nuovi rapporti di lavoro tra i servizi d'ispezione veterinaria statunitensi e quelli comunitari, entrambe le parti si dichiarano disposte ad adoperarsi affinché si instauri una migliore collaborazione in loco tra i veterinari; in tal modo essi potranno trovare immediatamente le soluzioni e migliorare nel contempo le loro relazioni professionali. 8. Entrambe le parti ritengono che il FSIS debba svolgere un ruolo più importante (allegato III). Gli Stati Uniti si impegnano ad attuare le misure previste nell'allegato III nel più breve tempo possibile. 9. Entrambe le parti si impegnano ad avviare e a proseguire le azioni di cooperazione previste all'allegato IV. 10. Nel periodo di tempo che intercorrerà tra la firma del presente accordo e la piena attuazione delle misure in esso contenute, si applicano le misure transitorie di cui all'allegato II. 11. Le due parti si impegnano ad espletare tutte le procedure necessarie alla piena attuazione del presente accordo entro il 31 dicembre 1993. Entro un anno dalla firma, entrambe le parti convengono di rivedere in comune il funzionamento del presente accordo, comprese le misure interinali. 12. Le parti sono convinte che l'entrata in vigore del presente accordo farà cessare le critiche da entrambe le parti e risolverà in maniera soddisfacente l'attuale controversia sulla direttiva relativa alle importazioni di carni dai paesi terzi. 13. Alla luce dell'esperienza acquisita durante l'attuazione del presente accordo, la Comunità europea prenderà in considerazione, sulla base dell'accordo reciproco, la possibilità di autorizzare le importazioni in provenienza dagli stabilimenti che il FSIS abbia dichiarato conformi alle norme comunitarie, prima della visita degli ispettori. Gli Stati Uniti hanno già adottato tale sistema. 14. Le due parti decidono di avviare al più presto possibile colloqui su altri problemi di carattere veterinario connessi agli scambi di animali e di prodotti di origine animale. Ciò include, tra l'altro, il controllo dei residui, la carne di pollame, i prodotti a base di carne e gli animali vivi. Mi pregio proporLe che, se il Suo governo ritiene accettabile quanto esposto sopra, la presente lettera e la Sua lettera di conferma costituiscano ed attestino un accordo in materia tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America. Voglia gradire, Signor . . ., i sensi della mia alta considerazione. A nome del Consiglio delle Comunità europee Lettera n. 2  Signor . . ., mi pregio accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna redatta come segue: «Con riferimento allo scambio di lettere del 7 maggio 1991 tra la Commissione e gli Stati Uniti d'America e ai successivi negoziati concernenti l'applicazione della direttiva sulle carni in provenienza dai paesi terzi (direttiva 72/462/CEE del Consiglio) e delle corrispondenti norme statunitensi in materia di scambi di carni fresche bovine e suine, Le comunichiamo quanto segue. Durante i negoziati precitati, le parti hanno concordato quanto segue: 1. Nello scambio di lettere del 7 maggio 1991, la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America hanno deciso di confrontare la direttiva comunitaria sulle carni in provenienza dai paesi terzi con le corrispondenti norme statunitensi, al fine di stabilire se le norme della CEE e degli USA siano equivalenti. Tale esame è stato ultimato ed ha mostrato che le misure di protezione dai rischi per la salute pubblica previste dalle due normative sono fondamentalmente equivalenti. 2. L'esame comparativo ha rivelato alcune divergenze nelle norme giuridiche e/o amministrative che, se non modificate, precludono il riconoscimento dell'equivalenza. Entrambe le parti si impegnano a prendere gli opportuni provvedimenti affinché si apportino le modifiche necessarie al più presto possibile. Per quanto riguarda i problemi relativi all'interpretazione o all'attuazione delle norme giuridiche e/o amministrative, entrambe le parti si impegnano ad avviare le azioni sui punti importanti conformemente all'allegato I. A proposito di questi punti, entrambe le parti sono d'accordo per portare a termine la loro realizzazione entro sei mesi dalla firma del presente accordo. 3. Per quanto riguarda il punto 26 dell'allegato I, relativo a un sistema alternativo per il trattamento a freddo delle trichine presenti nella carne suina, la Comunità europea si impegna a studiare il problema entro il 31 gennaio 1993. 4. Entrambe le parti sono convinte dell'utilità di seguire un'impostazione concordata in comune. In relazione al completamento del mercato unico europeo, gli Stati Uniti riconoscono la necessità di applicare principi uniformi agli Stati membri della Comunità. 5. Entrambe le parti sono convinte che una maggiore cooperazione potrà rivelarsi estremamente utile per l'armonizzazione delle disposizioni amministrative. Si dovrebbero, ad esempio, determinare la frequenza e la durata delle visite di controllo, tenendo conto della disponibilità dei rispettivi servizi d'ispezione veterinaria all'estero responsabili del controllo dei sistemi sanitari dei paesi terzi e degli stabilimenti che desiderano esportare carne. 6. Entrambe le parti accettano il principio della regionalizzazione per la lotta contro le malattie degli animali. A questo proposito, entrambe le parti ritengono auspicabile seguire un'impostazione comune per l'attuazione di tali politiche. Gli Stati Uniti continueranno, dopo il completamento del mercato unico, a considerare i singoli Stati membri zone indenni da determinate malattie degli animali, senza che siano applicate ulteriori misure di sicurezza. Gli Stati Uniti cominceranno ad emendare le normative in materia d'importazione e la legislazione relativa all'afta epizootica, alla peste bovina e ad altre malattie in funzione della regionalizzazione. 7. Per quanto riguarda i nuovi rapporti di lavoro tra i servizi d'ispezione veterinaria statunitensi e quelli comunitari, entrambe le parti si dichiarano disposte ad adoperarsi affinché si instauri una migliore collaborazione in loco tra i veterinari; in tal modo essi potranno trovare immediatamente le soluzioni e migliorare nel contempo le loro relazioni professionali. 8. Entrambe le parti ritengono che il FSIS debba svolgere un ruolo più importante (allegato III). Gli Stati Uniti si impegnano ad attuare le misure previste nell'allegato III nel più breve tempo possibile. 9. Entrambe le parti si impegnano ad avviare e a proseguire le azioni di cooperazione previste all'allegato IV. 10. Nel periodo di tempo che intercorrerà tra la firma del presente accordo e la piena attuazione delle misure in esso contenute, si applicano le misure transitorie di cui all'allegato II. 11. Le due parti si impegnano ad espletare tutte le procedure necessarie alla piena attuazione del presente accordo entro il 31 dicembre 1993. Entro un anno dalla firma, entrambe le parti convengono di rivedere in comune il funzionamento del presente accordo, comprese le misure interinali. 12. Le parti sono convinte che l'entrata in vigore del presente accordo farà cessare le critiche da entrambe le parti e risolverà in maniera soddisfacente l'attuale controversia sulla direttiva relativa alle importazioni di carni dai paesi terzi. 13. Alla luce dell'esperienza acquisita durante l'attuazione del presente accordo, la Comunità europea prenderà in considerazione, sulla base dell'accordo reciproco, la possibilità di autorizzare le importazioni in provenienza dagli stabilimenti che il FSIS abbia dichiarato conformi alle norme comunitarie, prima della visita degli ispettori. Gli Stati Uniti hanno già adottato tale sistema. 14. Le due parti decidono di avviare al più presto possibile colloqui su altri problemi di carattere veterinario connessi agli scambi di animali e di prodotti di origine animale. Ciò include, tra l'altro, il controllo dei residui, la carne di pollame, i prodotti a base di carne e gli animali vivi. Mi pregio proporLe che, se il Suo governo ritiene accettabile quanto esposto sopra, la presente lettera e la Sua lettera di conferma costituiscano ed attestino un accordo in materia tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America.» Ho l'onore di confermarLe l'accordo del mio governo con il contenuto della Sua lettera. A nome del governo degli Stati Uniti d'America ALLEGATO I  MISURE RACCOMANDATE Nota esplicativa L'allegato I contiene le raccomandazioni del gruppo tecnico comune USA/CE sulle norme applicabili ai macelli e all'ispezione delle carni. Il gruppo è stato costituito nel novembre 1991 per confrontare le norme statunitensi con quelle in vigore nella Comunità, come chiesto nello scambio di lettere del 14 maggio 1991. Basandosi sull'elenco qui accluso, che comprende 60 punti controversi individuati da entrambe le parti, il gruppo tecnico ha reperito le norme giuridiche applicabili di volta in volta. In alcuni casi, il gruppo ha constatato che le norme erano realmente diverse. Quando invece esse erano simili, il gruppo ha approfondito l'esame per determinare la causa del problema. La sintesi dei risultati dei lavori del gruppo ha costituito la base delle conclusioni che figurano nella colonna di sinistra dell'allegato I. Dopo un più attento esame, il gruppo ha elaborato le raccomandazioni per ulteriori azioni che figurano nella colonna di destra. 1. Locali destinati allo stordimento (Stordimento)2. Ante mortem (Attrezzature)3. Ante mortem (Attrezzature)4. Ante mortem (Ispezione)5. Ante mortem (Ispezione)6. Sgozzamento (Sterilizzazione dei coltelli tra due operazioni)7. Sgozzamento (Sterilizzazione dei coltelli per ogni carcassa)8. Sgozzamento (Locali per la pulizia dei grembiuli degli «sgozzatori»)9. Utilizzazione di tubi flessibili10. Autocarri per il trasporto del bestiame (Controllo delle attrezzature per la pulizia)11. Ispezione post mortem (Identificazione e correlazione delle parti; reiezione della partita)12. Ispezione post mortem (Procedure)13. Norme relative al personale (Controllo veterinario)14. Norme relative al personale (Bollatura sanitaria)15. Norme relative al personale (Certificati medici)16. Norme relative al personale (Attrezzature volte a garantire il benessere)17. Norme relative al personale (Restrizioni in materia di indumenti)18. Attrezzature (Depositi asciutti - Materiale da imballaggio)19. Attrezzature (Deposito di sostanze non alimentari)20. Attrezzature (Divieto di utilizzare strutture in legno)21. Attrezzature (Divieto di utilizzare attrezzature in legno)22. Attrezzature (Acqua potabile - Frequenza dei controlli)23. Attrezzature (Acqua potabile - Metodi di controllo)24. Norme relative alla temperatura (Prodotti)25. Norme relative alla temperatura (Termometri registratori)26. Norme relative alla temperatura (Distruzione delle trichine)27. Ricerca delle trichine nella carne equina28. Igienizzazione (Velocità di lavorazione)29. Igienizzazione (Congestione)30. Igienizzazione (Personale addetto alle ispezioni)31. Igienizzazione (Pulizia delle mani/Pulizia degli strumenti)32. Igienizzazione (norme per il maneggio dei prodotti)33. Manipolazione delle frattaglie (Frattaglie verdi)34. Manipolazione delle frattaglie (Frattaglie rosse)35. Manipolazione delle frattaglie (Asportazione delle tonsille)36. Separazione delle operazioni37. Sistema di scolo nelle stalle degli animali sospetti38. Separazione degli animali sani dagli animali sospetti39. Disinfezione dei coltelli per ogni carcassa40. Pulizia del grembiule e degli stivali degli addetti all'eviscerazione41. Attrezzature per la pulizia degli autocarri per il trasporto del bestiame42. Controllo veterinario43. Approvazione preliminare dei marchi, delle attrezzature e dei materiali44. Interventi estemporanei in loco degli ispettori statunitensi (Velocità di lavorazione)45. Interventi estemporanei in loco degli ispettori statunitensi (Incisione dei linfonodi parotidei e dei masseteri dei bovini)46. Interventi estemporanei in loco degli ispettori statunitensi (Ispezione della regione perioculare dei bovini)47. Ispezione post mortem (Procedure)48. Provvedimenti amministrativi (Termine per colmare le lacune)49. Provvedimenti amministrativi (Esclusione immediata dagli elenchi)50. Provvedimenti amministrativi (Mancanza di trasparenza nel sistema di informazione)51. Provvedimenti amministrativi (Controlli all'importazione qualora esista il sospetto di irregolarità)52. Provvedimenti amministrativi (Presentazione di relazioni scritte mensili)53. Provvedimenti amministrativi (Controllo dei prodotti in transito)54. Certificazione della qualità da parte dei servizi veterinari della CE55. Residui56. Provvedimenti amministrativi (Necessità per le aziende esportatrici di costituire una società d'investimento)57. Maggiore trasparenza dei mezzi volti ad accertare che un paese è indenne da malattie58. Riconoscimento della situazione sanitaria regionale59. Accettazione delle misure sanitarie comunitarie applicate mediante le decisioni comunitarie sulla lotta contro le malattie60. Palese discriminazione e mancanza di uniformità da parte delle autorità statunitensi nel riconoscimento della condizione sanitaria dei diversi Stati membri RACCOMANDAZIONI SUI DIVERSI PUNTI PUNTO 1 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Norma relativa allo stordimento mediante un colpo in testa Gli Stati Uniti accettano di non ricorrere allo stordimento mediante un colpo in testa per la macellazione degli animali destinati alla CE. MISURE RACCOMANDATE Adeguamento delle disposizioni del FSIS. Le norme CE rimangono immutate. PUNTO 2 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Utilizzazione del legno nelle stalle di sosta Entrambe le parti decidono che il legno non deve essere utilizzato nei recinti per gli animali malati o sospetti e che, negli altri casi, non sarebbe raccomandato. MISURE RACCOMANDATE Adeguamento delle istruzioni del FSIS. Modifica delle istruzioni della CE (VM p. 13). Nella frase «Tuttavia, dove il legno è stato accettato temporaneamente, esso deve essere gradualmente sostituito con altri materiali» la parola «deve» dovrebbe essere sostituita da «dovrebbe». PUNTO 3. 37. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Dispositivo di scolo distinto per i recinti riservati agli animali sospetti Con l'espressione «Dispositivo di scolo distinto» entrambe le parti intendono che il sistema per l'evacuazione dei rifiuti escluda ogni possibilità che gli animali sani possano venire a contatto con l'effluente dei recinti riservati agli animali sospetti. Tale contatto può essere evitato utilizzando grate o altri mezzi efficaci. MISURE RACCOMANDATE Adeguamento delle istruzioni del FSIS. La CE terrà conto della necessità di rendere più chiare le istruzioni comunitarie (VM). PUNTO 4. 38. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Prevenzione del contatto con animali sospetti La raccomandazione si basa sulle norme e e sulle procedure in vigore negli stabilimenti statunitensi che prevedono l'immediata eliminazione degli animali riformati. Tale disposizione ha lo scopo di evitare ulteriori contatti tra gli animali sani e quelli malati non appena accertato che questi ultimi sono inadatti alla macellazione. MISURE RACCOMANDATE La disposizione del FSI garantirà che gli animali che non possono essere accettati dai macelli siano immediatamente allontanati. Le disposizioni comunitarie in materia devono essere chiarite (VM p. 16:). La frase: «. . . Occorre costruire infrastrutture per gli animali malati e sospetti . . .» dovrebbe essere così modificata: «. . . Si dovrebbero costruire infrastrutture per gli animali malati e sospetti, tenendo conto delle malattie presenti nella regione...» PUNTO 5 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Ispezione veterinaria ante mortem Esiste un problema circa l'ispezione veterinaria ante mortem degli animali, effettuata nei macelli. Gli Stati Uniti hanno proposto una soluzione che prevede quanto segue: - le norme comunitarie devono consentire che l'ispezione venga effettuata nell'azienda (allevamento) - gli Stati Uniti garantiranno che l'ispezione sia effettuata nell'allevamento da un veterinario ufficialmente riconosciuto dal FSIS; - all'arrivo ai macelli, si continueranno ad applicare i metodi illustrati nella documentazione relativa agli Stati Uniti (allegato V sotto allegato III, 1 e 2, ma non punto 3). MISURE RACCOMANDATE Entrambe le parti dovrebbero prendere in considerazione ulteriori disposizioni. PUNTO 6. 7. 39. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Sterilizzazione dei coltelli tra due sezionamenti e tra due carcasse L'ispettore responsabile degli stabilimenti riconosciuti idonei per l'esportazione nella CE dovrà tener conto dell'esigenza della Comunità e garantire che gli utensili venuti a contatto con la superficie esterna della pelle siano puliti prima di essere riutilizzati per le carni fresche. MISURE RACCOMANDATE Dovrebbe figurare nelle disposizioni del FSIS. Le disposizioni comunitarie (VM) dovrebbero prevedere che tutti gli utensili che siano venuti a contatto con la superficie esterna della pelle siano puliti prima di essere riutilizzati. PUNTO 8 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Locali per la pulizia dei grembiuli degli «sgozzatori» Ritirato alla seguente condizione: Il fatto che si preferisca che i grembiuli siano lavati in appositi locali non esclude l'utilizzazione di docce flessibili conformemente al punto 9. MISURE RACCOMANDATE Cfr. punto 9. PUNTO 9 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Utilizzazione di «tubi» Entrambe le parti convengono che «Le docce sospese o flessibili, gli spruzzatori e i tubi dovrebbero essere utilizzati solo a condizione che: 1) le carni fresche non siano contaminate dagli spruzzi; 2) Non sostituiscano gli opportuni dispositivi per la pulizia delle mani e 3) siano utilizzati solo per lavare le carcasse dopo l'ispezione post mortem. MISURE RACCOMANDATE Questa misura dovrebbe figurare tra le disposizioni del FSIS. Questa misura dovrebbe figurare tra le disposizioni comunitarie (VM). PUNTO 10 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Norme relative all'autorizzazione dei dispositivi per la pulizia degli autocarri La normativa degli Stati Uniti prevede che i mezzi utilizzati per il trasporto della carne siano puliti in maniera soddisfacente, disinfettati e controllati dall'ispettore responsabile prima della loro utilizzazione per tale fine. Gli stabilimenti sono autorizzati ad utilizzare i dispositivi che preferiscono sia all'interno che all'esterno dei loro locali. Informazioni sull'ubicazione di questi locali possono essere fornite dalla direzione dello stabilimento. Per evitare la contaminazione dei luoghi, gli autocarri utilizzati per il trasporto del bestiame non vengono in genere lavati all'interno dello stabilimento. L'APHIS è responsabile delle condizioni igieniche dei veicoli destinati al trasporto del bestiame. Laddove siano necessarie misure di controllo sanitario, gli autocarri vengono puliti e disinfettati sotto il controllo ufficiale dell'APHIS in un luogo ben determinato. Entrambe le parti convengono che la pulizia e la disinfezione degli autocarri può avvenire all'interno o all'esterno dello stabilimento, a condizione che, per quanto riguarda la carne, gli ispettori veterinari possano conoscere l'ubicazione dei locali rivolgendosi alla direzione dello stabilimento. Per il trasporto del bestiame, i luoghi ufficialmente scelti per compiere tali operazioni saranno sotto il controllo ufficiale dell'APHIS laddove sia necessario un controllo sanitario. MISURE RACCOMANDATE Questa misura dovrebbe figurare nelle relative disposizioni del FSIS e della CE (VM). PUNTO 11 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Correlazione delle parti per l'ispezione post mortem (Reiezione del lotto) Entrambe le parti riconoscono la necessità di stabilire una correlazione tra le frattaglie e la carcassa ai fini dell'ispezione post mortem. Esse decidono, inoltre, che qualora il sangue e le frattaglie di vari animali fossero riuniti nello stesso contenitore prima dell'ispezione post mortem, l'intero contenuto deve essere dichiarato non ideoneo al consumo umano se la carcassa di uno solo di questi animali è stata dichiarata non idonea al consumo umano (cfr. schema allegato V). MISURE RACCOMANDATE La disposizione del FSIS dovrebbe tener conto della necessità che l'ispettore responsabile dimostri di aver realmente effettuato le operazioni relative alla correlazione e al rifiuto del lotto. La CE ritiene inaccettabile la procedura di rifiuto del lotto che figura nello schema allegato. PUNTO 12. 47. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Procedure per l'ispezione post mortem Entrambe le parti hanno evidenziato lievi differenze tra le procedure specifiche di ispezione post mortem per le diverse specie di animali. Lo scambio di documentazione non ha consentito di raggiungere un accordo. Si ritiene, tuttavia, che un esame in comune potrebbe servire a risolvere il problema. MISURE RACCOMANDATE Entrambe le parti sono d'accordo per un esame in comune delle operazioni di ispezione post mortem. PUNTO 13. 14. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Controllo veterinario dei depositi frigoriferi, del sezionamento, della bollatura sanitaria e dei dispositivi per l'etichettatura sanitaria Il problema è stato esaminato sulla base della documentazione scritta sull'organizzazione e sulle responsabilità degli organismi d'ispezione statunitensi, presentata dagli USA. Questi punti sono stati esaminati tenendo conto del nuovo ruolo che il FSIS dovrà svolgere in materia di esportazioni verso la CE. MISURE RACCOMANDATE Adeguamento delle disposizioni del FSIS conformemente all'allegato III. La CE prenderà in considerazione le ulteriori misure necessarie, comprese le modifiche delle proprie norme. PUNTO 15 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Certificati medici per la prima assunzione Occorre notare che la legislazione comunitaria offre tutte le possibili garanzie in materia di controllo medico del personale addetto alla lavorazione e alla manipolazione delle carni fresche. La legislazione statunitense prevede che il responsabile di uno stabilimento ufficiale non assegnerà persone che mostrano segni di malattie infettive in fase di contagio ai reparti dove si manipolano o si preparano i prodotti (non è prevista una norma specifica per i certificati medici). MISURE RACCOMANDATE Gli Stati Uniti si impegnano a far sì che le direzioni degli stabilimenti forniscano documenti che illustrino l'applicazione pratica delle loro norme in materia. Le informazioni possono essere richieste all'ispettore ufficiale. Il sistema di controllo medico e la sua applicazione saranno conformi alla documentazione presentata dal FSIS. La CE esaminerà, caso per caso, se tale sistema offre garanzie sufficienti secondo le norme comunitarie. PUNTO 16 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Attrezzature volte a garantire il benessere Entrambe le parti ritengono che le norme comunitarie e quelle statunitensi siano fondamentalmente simili. MISURE RACCOMANDATE I problemi pratici dovrebbero essere affrontati, caso per caso, durante l'esame che gli USA e la CE svolgono in loco. PUNTO 17 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Restrizioni in materia di indumenti Entrambe le parti ritengono che: - le norme comunitarie e statunitensi siano fondamentalmente simili, - la norma relativa al colore degli indumenti (ad es. bianco) non sia vincolante, - si debbano indossare abiti da lavoro puliti all'inizio di ogni giorno lavorativo e, se necessario, cambiarli durante il giorno. MISURE RACCOMANDATE Le disposizioni del FSIS prevedono che quest'ultimo e l'industria siano in grado di descrivere il sistema adottato per l'applicazione delle norme statunitensi a livello degli stabilimenti e, ove necessario, fornire esempi. PUNTO 18 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Depositi distinti per il materiale da imballaggio Entrambe le parti ritengono necessario prendere misure volte ad evitare qualsiasi contaminazione della carne e dei prodotti a base di carne da parte dei materiali da confezionamento e da imballaggio. MISURE RACCOMANDATE Negli orientamenti del FSIS per l'industria dovrebbero figurare le norme comunitarie, secondo le quali il materiale utilizzato per il confezionamento e per l'imballaggio introdotto nei locali dove si preparano carni fresche o frattaglie deve essere conservato in locali distinti e in maniera da evitare qualsiasi contaminazione. Le disposizioni comunitarie (VM) dovrebbero fornire maggiori chiarimenti circa l'espressione «attraverso l'atmosfera» che figura nelle norme comunitarie volte ad evitare la contaminazione dei materiali da confezionamento e da imballaggio. PUNTO 19 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Depositi asciutti per sostanze non alimentari Entrambe le parti convengono che i detersivi, disinfettanti ed altri prodotti analoghi dovrebbero essere conservati in luoghi sicuri, in modo da evitare la contaminazione della carne o del materiale da imballaggio. Un luogo sicuro potrebbe essere un armadio, cassa o altra infrastruttura analoga. La manipolazione di tale materiale deve escludere qualsiasi possibilità di contaminazione delle carni fresche o del materiale da confezionamento e da imballaggio. MISURE RACCOMANDATE Adeguamento delle disposizioni del FSIS. Le norme CE rimangono immutate. PUNTO 20 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Strutture in legno Entrambe le parti convengono che l'assoluto divieto comunitario di utilizzazione del legno riguarda gli utensili e le attrezzature di lavoro che possono venire a contatto con le carni fresche o le frattaglie. Per i casi in cui è consentita l'utilizzazione delle strutture di legno, entrambe le parti convengono che esse devono essere in ottime condizioni di impermeabilità, costantemente lisce, imputrescibili e isolate con un rivestimento impermeabile. Gli Stati Uniti ritengono che le strutture e le travi di legno (comprese le travi dei depositi frigoriferi e dei refrigeratori) impregnate con un composto autorizzato (ad es. olio di semi di lino caldo) soddisfano questa norma. MISURE RACCOMANDATE Gli USA hanno presentato un documento a sostegno di queste proposte. La CE esaminerà se una simile utilizzazione delle strutture di legno possa considerarsi o meno accettabile. Gli USA inseriranno nelle disposizioni del FSIS alcune misure intese a garantire un efficace controllo e una buona igiene delle superfici di legno. PUNTO 21 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Attrezzature in legno Punto ritirato poiché non è estremamente importante. Gli USA ritengono che l'eliminazione del legno in questo settore possa avvenire gradualmente. MISURE RACCOMANDATE Gli eventuali problemi dovrebbero essere affrontati durante le ispezioni degli stabilimenti. Chiaramente, le attrezzature di emergenza, come le scale, possono essere utilizzate a condizione che non vi siano rischi di contaminazione per le carni fresche o le frattaglie. PUNTO 22. 23. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Acqua potabile (frequenza dei controlli e parametri biologici) Va notato che, conformemente all'articolo 4, lettera c) della direttiva 72/462/CEE, possono essere richieste garanzie specifiche sulla qualità dell'acqua potabile utilizzata negli stabilimenti. MISURE RACCOMANDATE Il FSIS dovrebbe fornire garanzie specifiche sulla qualità dell'acqua potabile utilizzata in ogni stabilimento. La CE si impegna ad esaminare immediatamente ogni richiesta. PUNTO 24 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Norme relative alla temperatura della carne Dai colloqui è risultato che il sistema statunitense consente di raggiungere le temperature richieste dalla normativa comunitaria. MISURE RACCOMANDATE La CE esaminerà se le temperature raggiunte dal sistema statunitense sono accettabili. Gli USA inseriranno nelle disposizioni del FSIS misure intese a garantire che il veterinario responsabile applichi effettivamente le norme comunitarie in materia di temperatura. PUNTO 25 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Strumenti per la registrazione della temperatura Gli Stati Uniti chiedono che si accetti la registrazione manuale delle temperature nei locali degli stabilimenti di piccole dimensioni. MISURE RACCOMANDATE La CE esaminerà se è possibile o meno autorizzare la registrazione manuale delle temperature nei locali degli stabilimenti di piccole dimensioni. PUNTO 26 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Temperatura per la distruzione delle trichine Gli Stati Uniti hanno proposto alla CE un sistema alternativo per la distruzione a freddo delle trichine nella carne suina (cfr. allegato V). MISURE RACCOMANDATE La CE esaminerà la documentazione trasmessale dagli USA per stabilire se questo metodo fornisce sufficienti garanzie sanitarie. PUNTO 27CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Ricerca delle trichine nella carne equina Gli Stati Uniti hanno presentato una documentazione, in cui si mette in dubbio la necessità di effettuare la ricerca delle trichine nella carne equina. MISURE RACCOMANDATE La CE eseguirà un esame scientifico della documentazione presentata dagli Stati Uniti. PUNTO 28. 29. 30. 31. 32. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Igienizzazione In entrambi i sistemi il veterinario ufficiale ha il compito di verificare se le operazioni di igienizzazione vengono eseguite in modo da garantire condizioni igieniche soddisfacenti. I problemi nascono da una palese differenza tra le norme consuetudinarie di ciascun sistema. MISURE RACCOMANDATE Entrambe le parti chiedono che si instauri una migliore collaborazione in loco tra i veterinari, in modo che essi possano trovare immediatamente le soluzioni e migliorare nel contempo le loro relazioni professionali. A tal fine, si dovrebbero fornire maggiori chiarimenti al FSIS, affinché esso possa interpretare le norme comunitarie. Si dovrebbe far sì che il FSIS svolga un ruolo più importante nelle procedure comunitarie per il riconoscimento degli stabilimenti, compresi le ispezioni e il controllo sanitario. Si dovrebbero mantenere i contatti bilaterali già in corso all'interno di una struttura ben determinata. Tale dialogo dovrebbe coinvolgere tutti i livelli dei servizi d'ispezione, compresi gli ispettori veterinari di entrambe le parti responsabili dell'ispezione degli stabilimenti (cfr. allegato IV). PUNTO 33 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Necessità di locali distinti per la pulitura e lo svuotamento degli stomachi e degli intestini Entrambe le parti hanno convenuto che la legislazione comunitaria (direttiva 64/433/CEE) non esige un locale distinto per tali operazioni, purché si soddisfino le condizioni di cui al capitolo 11, punto 14, lettera c) di tale direttiva. MISURE RACCOMANDATE Si dovrebbe chiarire questa norma comunitaria, in modo da precisare in quali casi è indispensabile effettuare lo svuotamento delle frattaglie verdi suine in locali separati per evitare la contaminazione delle carni fresche o delle frattaglie. PUNTO 34 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Manipolazione delle frattaglie rosse Punto ritirato. Il problema era dovuto ad una errata interpretazione delle norme comunitarie e non dovrebbe più presentarsi in futuro. PUNTO 35 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Manipolazione delle frattaglie (asportazione delle tonsille dei suini) Entrambe le parti sono del parere che l'asportazione delle tonsille dei suini dovrebbe essere effettuata in modo da evitare la contaminazione della testa e della lingua. La questione dovrebbe essere risolta durante l'ispezione dello stabilimento. MISURE RACCOMANDATE Si dovrebbe chiarire questo punto delle disposizioni comunitarie (VM). PUNTO 36 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Separazione delle operazioni Il punto è ritirato, restando inteso il divieto di manipolare o utilizzare condimenti o spezie nei locali in cui si manipolano, sezionano o tritano le carni fresche. PUNTO 40 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Pulizia dei grembiuli e degli stivali degli addetti all'eviscerazione Gli Stati Uniti confermano di applicare le stesse norme per i prodotti importati e per quelli prodotti sul territorio nazionale. Le norme statunitensi prevedono tale operazione soltanto in caso di contaminazione. I colloqui svolti nell'ambito dei negoziati dovrebbero aver dissipato ogni malinteso sulle norme statunitensi. MISURE RACCOMANDATE Gli eventuali problemi circa l'applicazione di tali norme dovrebbero essere risolti nel corso delle visite negli stabilimenti (cfr. allegato IV). PUNTO 41 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Attrezzature per la pulizia degli autocarri Punto ritirato. Il problema riguardava l'attuazione delle misure di applicazione. Esiste una differenza tra le norme giuridiche. Dato che negli Stati Uniti non esiste una norma in materia, il problema non dovrebbe più presentarsi in futuro (cfr. punto 10). PUNTO 42 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Controllo veterinario degli stabilimenti Gli Stati Uniti confermano che le norme in materia di controllo veterinario applicabili agli stabilimenti della Comunità in vista dell'esportazione negli Stati Uniti non sono più severe di quelle applicabili a livello nazionale. PUNTO 43 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Approvazione preliminare delle attrezzature e dei materiali per la marchiatura Nel corso dei colloqui, si è chiarito che la normativa statunitense non prevede l'obbligo assoluto per gli stabilimenti degli altri paesi di presentare, per approvazione preliminare, i marchi alle loro autorità nazionali. MISURE RACCOMANDATE Gli USA continueranno a ritenere equivalente questa norma. PUNTO 44. 45. 46. 48. 49. 50. 51. CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE  Disposizioni amministrative Cfr. 28-32. MISURE RACCOMANDATE Cfr. allegato III. Cfr. allegato IV. PUNTO 52 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Disposizioni amministrative (presentazione di relazioni scritte mensili) Nell'ambito dell'equivalenza, un ispettore veterinario del paese esportatore dovrebbe effettuare visite periodiche, in linea di massima una volta al mese, negli stabilimenti riconosciuti idonei. Le relazioni scritte di tali visite dovrebbero essere messe a disposizione dei funzionari che effettuano le visite di ispezione e che rappresentano i paesi importatori. Durante i periodi in cui gli stabilimenti non sono in esercizio oppure quando non producono per il paese importatore non si dovrebbero effettuare visite e neppure elaborare relazioni. MISURE RACCOMANDATE Maggiori particolari in proposito, compreso il problema della riservatezza, dovrebbero figurare nell'allegato IV. Cfr. allegati III e IV. PUNTO 53 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Provvedimenti amministrativi (controllo dei prodotti in transito) Il problema è dovuto alle norme dei paesi di destinazione (che insistono affinché si aprano i contenitori sigillati ai punti di transito) e non agli Stati Uniti. MISURE RACCOMANDATE Cfr. allegato IV. PUNTO 54 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Richieste presentate dai servizi veterinari della CE per la certificazione di qualità Questo punto non è stato esaminato a livello tecnico perché si era deciso di escluderlo. PUNTO 55 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Richieste presentate dai servizi veterinari della CE per i residui Questo punto non è stato esaminato a livello tecnico perché si era deciso di escluderlo. PUNTO 56 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Fondo comune d'investimento Prima di concedere l'approvazione per l'esportazione, gli Stati Uniti chiedono che i responsabili degli stabilimenti dei paesi membri della Comunità europea costituiscano un fondo comune d'investimento, che sarà utilizzato per pagare le ispezioni per le garanzie supplementari sulla salute degli animali, chieste dall'USDA. La CE contesta la richiesta. L'USDA potrebbe modificare le norme. MISURE RACCOMANDATE L'USDA (Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti) esaminerà la norma che prevede la costituzione di un fondo comune di investimento da parte degli stabilimenti della Comunità i quali effettuano esportazioni. PUNTO 57 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Trasparenza dei mezzi volti ad accertare che un paese è indenne da malattie Entrambe le parti seguono un sistema che si basa sulla richiesta di informazioni e sulle visite in loco per raccogliere informazioni sulle condizioni sanitarie degli altri paesi. In entrambi i sistemi, un comitato valuta i dati e esprime un parere sulla situazione sanitaria prima della decisione definitiva. Negli USA, questa procedura è durata, in alcuni casi, oltre un anno a causa dell'iter amministrativo. In entrambi i sistemi, è il paese esportatore che deve chiedere il riconoscimento della propria situazione sanitaria. La situazione sanitaria dipende, tra l'altro, dalla politica di importazione del paese esportatore. Dal 1o luglio 1992, i controlli veterinari alle frontiere interne della CE saranno sostituiti da un sistema che prevede controlli più rigorosi nel paese di origine. Entrambe le parti ritengono che questo sistema dovrebbe fornire garanzie sanitarie sufficienti, affinché si continui a riconoscere l'attuale situazione sanitaria degli Stati membri della Comunità. MISURE RACCOMANDATE L'USDA si impegnerà a continuare a considerare gli Stati membri zone indenni dalle seguenti epizoozie: Afta epizootica, peste bovinaRegno Unito, Irlanda, DanimarcaCodice 94.1 Malattia di NewcastleRegno Unito, Irlanda, DanimarcaCodice 94.6 Peste suinaRegno Unito, Irlanda, DanimarcaCodice 94.9 Malattia vescicolosa del suinoRegno Unito, Irlanda, Danimarca,LussemburgoCodice 94.12 Peste suina africanaTutti tranne Italia, Portogallo e SpagnaCodice 94.8 Peste equina africanaTutti tranne Portogallo e SpagnaCodice 92.301 senza che siano applicate ulteriori misure di sicurezza dopo il 1o luglio 1992, data di eliminazione dei controlli veterinari alle frontiere interne della CE. Tuttavia, in vista dei cambiamenti che si verificheranno nel commercio, l'USDA sta prendendo in considerazione l'applicazione di norme in materia di separazione agli stabilimenti irlandesi (già applicate nel Regno Unito e in Danimarca). Per separazione si intende che lo stabilimento in questione non deve trattare allo stesso tempo animali, carni o prodotti provenienti da paesi non riconosciuti indenni dalle malattie di cui sopra e che non si devono mescolare carni o prodotti destinati agli Stati Uniti con carni o prodotti provenienti da questi paesi. L'USDA avvierà rapidamente l'esame delle richieste degli Stati membri, attualmente non riconosciuti indenni da alcune malattie. Per il riconoscimento dell'indennità di un paese da determinate malattie, l'USDA si impegnerà ad accettare la legislazione CE, che, quando esiste, è giuridicamente vincolante in tutti gli Stati membri e costituisce la base giuridica delle misure di controllo delle malattie degli animali e della politica in materia di sanità degli animali relativa alle importazioni di bestiame, carne e prodotti. La Commissione della CE si impegnerà a fornire i dati necessari per accelerare le procedure di riconoscimento degli Stati membri come zone indenni da epizoozie. PUNTO 58 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Riconoscimento della situazione sanitaria regionale La CE ha trasmesso all'APHIS un documento intitolato «Mercato unico europeo - una nuova strategia nel campo della sanità animale e vegetale». Tale documento illustra in maniera particolareggiata le strutture amministrative per la lotta contro le epizoozie nella Comunità. Entrambe le parti riconoscono i vantaggi potenziali della regionalizzazione in caso di epidemie di malattie epizootiche esotiche e che i criteri seguiti per la definizione della regione e del metodo di controllo di quest'ultima sono molto rigorosi. L'APHIS ha incaricato un gruppo di lavoro di studiare l'applicazione del concetto di regionalizzazione alle misure di lotta contro le malattie degli animali. MISURE RACCOMANDATE In base al documento della CE, l'USDA riconosce che la politica comunitaria per il controllo delle epizoozie a livello regionale può dare garanzie sufficienti per prevenire il diffondersi di malattie attraverso prodotti di origine animale. Gli Stati Uniti riesamineranno la loro politica d'importazione in funzione del concetto di regionalizzazione e, se del caso, si impegneranno ad emendare le proprie disposizioni regolamentari e legislative in materia di afta epizootica, peste bovina e altre malattie importanti. PUNTO 59 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Accettazione delle misure sanitarie della CE applicate ai paesi o alle regioni con una diversa incidenza delle malattie Entrambe le parti riconoscono che alcune malattie possono essere presenti nei vari paesi e regioni in misura diversa e che, di conseguenza, le importazioni da questi paesi o regioni presentano rischi diversi.MISURE RACCOMANDATE L'USDA riconosce che l'encefalopatia spongiforme bovina è poco diffusa in Irlanda e in Francia e presenta una diversa situazione epidemiologica rispetto al Regno Unito. L'USDA riconosce che una determinata malattia possa essere presente in misura diversa a seconda dei paesi e che le importazioni dai paesi dove è meno diffusa presentano rischi minori di quelle da paesi con una maggiore incidenza; si provvederà quindi a valutare i metodi di ricerca utilizzati per l'encefalopatia spongiforme bovina e il capostorno, si studieranno le raccomandazioni dello UIE e si eseguiranno studi per la valutazione dei rischi allo scopo di modificare le procedure di importazione. PUNTO 60 CONCLUSIONI DELLA DISCUSSIONE Palese discriminazione e mancanza di uniformità da parte delle autorità statunitensi nel riconoscimento della situazione sanitaria dei diversi Stati membri Entrambe le parti convengono che il riconoscimento di un paese come zona indenne da epizoozie dipende dall'andamento della malattia, dal sistema di controllo, ecc. e che non si dovrebbero fare discriminazioni tra i paesi. L'USDA autorizza le importazioni di certi tipi di prodotti da alcuni paesi, anche se questi ultimi non sono indenni dalla malattia vescicolosa del suino, ma questi stessi prodotti non sono accettati da altri paesi considerati indenni dalla CE. Da studi risulta che il virus della malattia vescicolosa del suino può sopravvivere oltre 500 giorni in alcuni tipi di prosciutto affumicato. Di conseguenza, l'USDA sta effettuando una valutazione della propagazione della malattia vescicolosa del suino nel paese esportatore interessato. MISURE RACCOMANDATE L'USDA si impegnerà ad applicare, senza alcuna discriminazione, misure volte a ridurre i rischi a tutti gli Stati membri che presentano la stessa situazione sanitaria. L'USDA si impegnerà a non ritardare eccessivamente l'autorizzazione delle importazioni, una volta ottenuti i risultati degli studi scientifici, e conviene che tali studi dovrebbero riguardare la situazione sanitaria dello Stato membro interessato. ALLEGATO II  17 luglio 1992 MISURE TRANSITORIE Al fine di ottemperare alle norme della direttiva comunitaria sulle carni provenienti dai paesi terzi e fatto salvo l'allegato I del presente accordo, entrambe le parti convengono che la CE accetterà, fatte salve le abituali procedure in materia di compilazione degli elenchi, i macelli statunitensi di carni suine e bovine, conformi alle norme comunitarie e statunitensi con le seguenti modifiche temporanee: 1. Applicazione delle racommandazioni sui punti da 1 a 4, da 6 a 11, da 13 a 19, da 22 a 24 e 35 (allegato I). 2. Il FSIS svolgerà un ruolo più importante conformemente all'allegato III. 3. Entrambe le parti avvieranno o proseguiranno le azioni di cooperazione previste all'allegato IV. 4. Per quanto riguarda l'ispezione post mortem dei cuori dei suini, il personale dello stabilimento procederà all'incisione prima dell'ispezione da parte del personale del FSIS. 5. Le travi di legno utilizzate nei depositi frigoriferi sono ammesse, purché in buone condizioni, lisce, trattate con olio di semi di lino caldo o altra sostanza autorizzata per renderle impermeabili, isolate e immarcescibili e a condizione che il FSIS garantisca un efficace controllo delle condizioni igieniche. Le travi deteriorate verranno sostituite da materiale alternativo. 6. Svuotamento e preparazione degli stomachi dei suini (punto 33). Lo svuotamento e la preparazione delle frattaglie verdi suine non saranno effettuati nel macello durante la preparazione dei prodotti destinati ai mercati comunitari. Oppure: Impianti meccanici a circuito chiuso separati per le frattaglie verdi suine potranno essere necessari, a seconda dei casi, per evitare la contaminazione delle carni fresche o delle frattaglie. Inoltre, durante questo periodo transitorio, si continueranno ad effettuare le ispezioni veterinarie ante mortem di tutti gli animali destinati alla macellazione negli stabilimenti. ALLEGATO III  Non-paper POTENZIAMENTO DEL RUOLO DEL FSIS IN MATERIA D'ISPEZIONE E DI GARANZIE PER LA COMPILAZIONE DEGLI ELENCHI 1. Gli Stati Uniti hanno illustrato in maniera particolareggiata l'organizzazione e le responsabilità del FSIS nella lettera del 27 aprile 1992 del dott. Dubbert, amministratore delegato dei Programmi internazionali. STRUTTURA E CONTROLLO DELLE ESPORTAZIONI DEL FOOD SAFETY AND INSPECTION SERVICE (SERVIZIO D'ISPEZIONE E DI IGIENE ALIMENTARE) I. Struttura organizzativa Il Food Safety and Inspection Service (FSIS) si compone di cinque settori principali, ciascuno diretto da un amministratore delegato, che dipende direttamente dall'amministratore (vedi schema 1-1). L'International Programs (Programmi internazionali) e l'Inspection Operations (Operazioni relative all'ispezione) sono i settori principalmente competenti a garantire la salubrità, l'innocuità e l'accurata etichettatura delle carni esportate. Tutti e cinque i settori sono collegati a livello organizzativo tramite l'Ufficio dell'amministratore. In pratica, però, i due settori in questione coordinano le loro attività ai livelli operativi adeguati. A. Programmi internazionali (International Programs) Nell'ambito dell'International Programs, l'Export Coordination Division è responsabile dell'elaborazione e del coordinamento della politica di esportazione. Il direttore dell'Export Coordination Division, il cui personale comprende cinque veterinari, è anch'esso un veterinario. Sulla base dell'esame delle norme di circa 80 paesi stranieri, compresi tutti gli Stati membri della CE, attualmente in corso, l'Export Coordination Division ha elaborato una base di dati che contiene istruzioni circa le norme da rispettare, secondo i paesi, per ciascun prodotto esportato. La politica del FSIS per le esportazioni verso ciascun paese è tradotta in norme grazie alle istruzioni contenute nella base di dati (cfr. le allegate istruzioni per le esportazioni verso il Regno Unito). Gli stabilimenti esportatori possono accedere direttamente alla base di dati. L'Export Coordination Division trasmette inoltre agli ispettorati regionali copie su carta delle istruzioni, compresi gli aggiornamenti ed altre modifiche, affinché essi le distribuiscano agli stabilimenti esportatori. Oltre all'aggiornamento e alla divulgazione delle istruzioni, l'Export Coordination Division è responsabile della conservazione degli elenchi degli stabilimenti riconosciuti idonei per l'esportazione verso determinati paesi stranieri. Le visite degli stabilimenti da parte degli ispettori stranieri sono organizzate dall'Export Coordination Division da Washington. Per coordinare l'elaborazione e l'attuazione della politica di esportazione, l'International Programs cerca di far partecipare personale qualificato dell'Inspection Operations, nonché un membro del personale dell'Export Coordination, a tutte le visite di esperti stranieri. Le osservazioni formulate dagli ispettori stranieri sulle carenze dello stabilimento nel corso delle riunioni finali con l'ispettore responsabile e con la direzione dello stabilimento sono inserite nella base di dati dell'International Programs e danno spesso luogo a modifiche delle istruzioni per i diversi paesi stranieri. B. Inspection Operations Una delle più importanti funzioni dell'Inspection Operations è l'attuazione della politica di esportazione elaborata dall'International Programs. Le ispezioni del FSIS sono eseguite da una rete composta di 5 uffici regionali, 26 uffici distrettuali e 188 circuiti d'ispezione. Ciascun ufficio regionale è presieduto da un direttore regionale, veterinario di formazione. Nei 23 distretti in cui sono ubicati stabilimenti, gli uffici distrettuali sono posti sotto il controllo di un ispettore, anch'esso veterinario, così come sono veterinari gli ispettori che organizzano i circuiti d'ispezione dei macelli dello stesso distretto. Alla base di questa struttura piramidale troviamo l'ispettore ufficiale (inspector-in-charge - IIC) del macello. Pertanto, la gerarchia dell'Inspection Operations è la seguente: amministratore delegato, direttori regionali, ispettori distrettuali, ispettori di circuito e per finire ispettori ufficiali (IIC). All'interno della struttura organizzativa dell'Inspection Operations esiste un sistema di controllo che inizia con la funzione di supervisione degli uffici regionali e distrettuali. L'ispettore di circuito assicura il collegamento tra il livello regionale/distrettuale e gli stabilimenti stessi. Di conseguenza, esso gestisce anche lo scambio di informazioni tra gli stabilimenti e l'Export Coordination Division of International Programs. L'ispettore di circuito è responsabile dell'ispezione di tutti gli stabilimenti di sua competenza e deve effettuare un esame approfondito di tutte le attrezzature, compreso il controllo della osservanza delle norme degli altri paesi in materia d'importazione. I risultati di tale esame sono ripresi in una relazione scritta che, ove necessario, costituisce la base di un programma volto ad eliminare le carenze individuate dall'ispettore di circuito. Spesso, l'ispettore distrettuale e gli esperti della macellazione e della trasformazione presso l'ufficio regionale accompagnano l'ispettore di circuito durante le visite trimestrali. II. Controllo e responsabilità a livello dello stabilimento A. Macelli L'ispettore ufficiale è responsabile dell'ispezione e del controllo delle operazioni di macellazione. In tutti gli stabilimenti, tranne quelli di più piccole dimensioni, l'IIC è un veterinario ed è assistito da un gruppo composto di altri veterinari ed ispettori delle carni. Una delle mansioni specifiche dell'IIC consiste nel garantire l'osservanza delle norme degli altri paesi, che figurano nelle istruzioni ricevute da Washington. Anche se l'IIC delega normalmente una parte delle sue responsabilità (ad es. ispezione post mortem) ai suoi assistenti, il certificato di esportazione deve recare la sua firma. Nel firmare un certificato di esportazione per una partita di prodotti destinati alla CE, ad esempio, l'IIC attesta che tali prodotti soddisfano i requisiti necessari per essere esportati nella Comunità. L'IIC non controlla (materialmente) il materiale per l'etichettatura USA o CE. (Esso controlla il marchio USDA applicato nel locale della macellazione.) Sebbene l'IIC sia responsabile della corretta identificazione di tutti i prodotti che escono dal macello, in realtà, la direzione dello stabilimento acquista, custodisce e applica (sotto il controllo del FSIS) tutte le etichette USA e CE. Pur non essendo direttamente responsabile del materiale per l'etichettatura, l'IIC è l'unico responsabile dei certificati di esportazione. Tutti i certificati di esportazione sono rilasciati direttamente all'IIC dagli uffici regionali. L'IIC deve tenere un inventario dei certificati in suo possesso e custodirli in luogo sicuro. Come controllo supplementare, tutte le scatole di una determinata partita recano il bollo con il numero del certificato di esportazione relativo a quella stessa partita ed il bollo utilizzato è controllato dall'IIC. B. Laboratori di sezionamento e depositi frigoriferi Conformemente alla normativa del FSIS, la maggior parte dei laboratori di sezionamento e dei depositi frigoriferi degli Stati Uniti non dispone di un veterinario qualificato. Tuttavia, entrambe le strutture sono controllate dall'ispettore di circuito, che è nella maggior parte dei casi un veterinario. Per rispettare le norme comunitarie in materia di controllo veterinario, si potrebbe garantire la presenza di un veterinario per le operazioni di sezionamento e per la preparazione nei depositi frigoriferi dei prodotti destinati al mercato comunitario. Nella maggioranza dei casi, il FSIS è in grado di garantire che le strutture interessate rispondano ai requisiti comunitari, perché i laboratori di sezionamento fanno parte di un unico stabilimento diretto da un IIC oppure i depositi frigoriferi sono ubicati nei pressi di un macello riconosciuto dalla Comunità. 2. Gli USA si sono dichiarati disposti ad esaminare le possibilità di modificare la loro politica in modo che il FSIS possa svolgere un ruolo più importante in materia d'ispezione e di garanzie per la compilazione degli elenchi. 3. Gli Stati Uniti hanno inoltre dichiarato: «Per quanto riguarda la partecipazione del FSIS alla procedura di approvazione degli stabilimenti statunitensi . . . il FSIS chiederà alla CE di ispezionare soltanto gli stabilimenti che, a parer suo, soddisfano pienamente le norme comunitarie. Il FSIS garantirà, ove necessario, l'eliminazione delle carenze.» 4. Per attuare quanto precede: Il FSIS/Export Coordination Division (ECD) collaborerà con l'US-MEF per individuare gli stabilimenti interessati ad esportare verso la Comunità. Tali stabilimenti saranno in seguito visitati dal personale FSIS/ECD, che fornirà assistenza tecnica, consulenza professionale e spiegazioni delle norme comunitarie. Il servizio veterinario responsabile dell'ispezione degli stabilimenti che desiderano l'autorizzazione ad esportare verso la Comunità si avvarrà delle informazioni relative alle norme comunitarie contenute nella base di dati dell'Export Coordination Division (Servizio di coordinamento delle esportazioni). In seguito alle visite d'ispezione, il FSIS/ECD comunicherà l'elenco degli stabilimenti scelti per l'ispezione da parte dei servizi comunitari. Amministrativamente, il FSIS/ECD, dopo aver effettuato un esame approfondito delle strutture interessate, chiederà alla CE di visitare soltanto gli stabilimenti che, a parer suo, soddisfano pienamente le norme comunitarie. In seguito alla richiesta del FSIS, la CE si impegnerà ad effettuare senza indugio le visite d'ispezione. Il personale del FSIS/ECD accompagnerà i gruppi d'ispezione della CE. In seguito alle visite degli ispettori CE, il FSIS/ECD si adopererà per garantire l'eliminazione delle carenze, in modo da evitare l'ispezione da parte dei funzionari della CE. L'ispettore responsabile di ciascuno stabilimento utilizzerà le informazioni relative alle norme comunitarie contenute nella base di dati per adempiere i suoi compiti specifici e, in particolare, garantire l'osservanza delle norme comunitarie. Le informazioni relative alle norme comunitarie contenute nella base di dati dell'Export Coordination Division saranno messe a disposizione della CE. I contenuti e le modifiche previste da entrambe le parti saranno decisi durante le procedure di cooperazione in corso. Le relazioni scritte delle visite d'ispezione periodiche da parte del servizio veterinario saranno trasmesse, su richiesta, agli ispettori stranieri. Qualora si determinasse che la maniera di operare di uno stabilimento non fosse conforme alle norme comunitarie, oppure in caso di cessazione delle attività o di rilevanti modifiche strutturali od operative, il FSIS ne informerà immediatamente le autorità comunitarie. Si farà in modo che nei macelli sia sempre presente un veterinario. Il veterinario ufficiale visiterà almeno una volta al giorno i laboratori di sezionamento e periodicamente i depositi, laddove questi ultimi non siano sotto il controllo dell'ispettore veterinario responsabile di più stabilimenti. Il veterinario ufficiale sarà responsabile degli strumenti per la bollatura e dei marchi statunitensi, nonché delle etichette e dei marchi CE, che saranno custoditi in locali chiusi a chiave. Esso firmerà tutti i certificati sanitari CE (punti 13 e 14). L'ispezione ante mortem sarà eseguita da un veterinario (punto 5). 5. Avvalendosi dell'esperienza acquisita durante l'applicazione di tale sistema, gli Stati Uniti chiedono alla CE di riconoscere gli stabilimenti che il FSIS ha dichiarato conformi alle norme comunitarie prima della visita degli ispettori CE. 6. La CE prenderà in considerazione, secondo un'impostazione concordata, la possibilità di autorizzare gli stabilimenti riconosciuti idonei dalle autorità competenti dei paesi terzi prima della visita degli ispettori CE. ALLEGATO IV  PROPOSTA RELATIVA AD UNA PROCEDURA DI COOPERAZIONE USA-CE Problemi per i quali è necessaria una migliore comunicazione e cooperazione Le decisioni adottate a diversi livelli gerarchici amministrativi hanno dato luogo a numerosi problemi in mancanza di disposizioni specifiche. Dalle valutazioni risulta che essi rientrano in almeno tre livelli, per i quali si potrebbero formulare raccomandazioni ai fini di una migliore cooperazione. a) Raccomandazioni relative ai problemi amministrativi di carattere generale Entrambe le parti sono del parere che si dovrebbero mantenere contatti formali più stretti ai livelli appropriati in modo da risolvere futuri problemi e malintesi. Visto che ogni giorno possono sorgere nuovi problemi tra i servizi, non sono sufficienti contatti bilaterali una o due volte all'anno. Entrambe le parti incaricheranno dei contatti persone in grado di coordinare quotidianamente le comunicazioni bilaterali. Gli addetti veterinari possono svolgere un ruolo molto utile in questo ambito (punti 17 e 40). b) Raccomandazioni sui problemi relativi all'attuazione delle misure di applicazione Entrambe le parti convengono che si debba istituire un sistema per esaminare le raccomandazioni e le disposizioni formulate da ciascuna parte prima della loro adozione ufficiale. Questa prassi consentirebbe di seguire un'impostazione comune per l'elaborazione di tali orientamenti. Si dovrebbe inoltre elaborare un miglior sistema per lo scambio delle relative informazioni. c) Raccomandazioni relative all'accettazione dei pareri professionali o personali dei veterinari ufficiali Entrambi i sistemi si basano sul parere professionale dei veterinari per molte decisioni. Al fine di seguire un'impostazione comune durante le ispezioni, si potrebbero organizzare seminari comuni e programmi di formazione. Entrambe le parti ritengono inoltre necessario stabilire un iter amministrativo di ricorso e un sistema per la composizione delle controversie tra i veterinari degli stabilimenti (punti da 28 a 32). d) Raccomandazioni sui problemi che possono essere risolti grazie ad una migliore cooperazione a livello scientifico La soluzione di alcuni problemi richiede uno studio scientifico più approfondito. A tal fine, si potrebbe suggerire che la cooperazione tra gli organismi designati per l'attività scientifica sia istituita e finanziata da entrambe le amministrazioni. ALLEGATO V Allegato I.C ORGANIZZAZIONE, STRUTTURA E RESPONSABILITÀ DEL FSIS United States Department of Agriculture Food Safety and Inspection Service Washington, D.C.20250 27 aprile 1992 Sig. Thad LivelyAddetto all'agricolturaMissione degli Stati Uniti d'Americapresso le Comunità europeePSC 82 Box 002APO AE 09742 Il presente documento illustra la struttura e il controllo delle esportazioni del Food Safety and Inspection Service (Servizio d'ispezione e di igiene alimentare). I. Struttura organizzativa Il Food Safety and Inspection Service (FSIS) si compone di cinque settori principali, ciascuno diretto da un amministratore delegato, che dipende direttamente dall'amministratore (cfr. schema 1-1). L'International Programs (Programmi internazionali) e l'Inspection Operations (operazioni relative all'ispezione) sono i settori principalmente competenti a garantire la salubrità, l'innocuità e l'accurata etichettatura delle carni esportate. Tutti e cinque i settori sono collegati a livello organizzativo tramite l'Ufficio dell'amministratore. In pratica, però, i due settori in questione coordinano le loro attività a livelli operativi adeguati. A. Programmi internazionali (International Programs) Nell'ambito dell'International Programs, l'Export Coordination Division è responsabile dell'elaborazione e del coordinamento della politica di esportazione. Il direttore dell'Export Coordination Division, il cui personale comprende cinque veterinari, è anch'esso un veterinario. Sulla base dell'esame delle norme di circa 80 paesi, compresi tutti gli Stati membri della CE, attualmente in corso, l'Export Coordination Division ha elaborato una base di dati che contiene istruzioni circa le norme da rispettare, secondo i paesi, per ciascun prodotto esportato. La politica del FSIS per le esportazioni verso ciascun paese è tradotta in norme grazie alle istruzioni contenute nella base di dati (cfr. le istruzioni allegate per le esportazioni verso il Regno Unito). Gli stabilimenti esportatori possono accedere direttamente alla base di dati. L'Export Coordination Division trasmette inoltre agli ispettorati regionali copie su carta delle istruzioni, compresi gli aggiornamenti ed altre modifiche, affinché essi le distribuiscano agli stabilimenti esportatori. Oltre all'aggiornamento e alla divulgazione delle istruzioni, l'Export Coordination Division è responsabile della conservazione degli elenchi degli stabilimenti riconosciuti idonei per l'esportazione verso determinati paesi. Le visite degli stabilimenti da parte degli ispettori stranieri sono organizzate dall'Export Coordination Division da Washington. Per coordinare l'elaborazione e l'attuazione della politica di esportazione, l'International Programs cerca di far partecipare personale qualificato dell'Inspection Operations, nonché un membro del personale dell'Export Coordination, a tutte le visite di esperti stranieri. Le osservazioni formulate dagli ispettori stranieri sulle carenze dello stabilimento, nel corso delle riunioni finali con l'ispettore responsabile e con la direzione dello stabilimento, sono inserite nella base di dati dell'International Programs e danno spesso luogo a modifiche delle istruzioni per i diversi paesi. B. Inspection Operations Una delle più importanti funzioni dell'Inspection Operations è l'attuazione della politica di esportazione elaborata dall'International Programs. Le ispezioni del FSIS sono eseguite da una rete composta di cinque uffici regionali, 26 uffici distrettuali e 188 circuiti d'ispezione. Ciascun ufficio regionale è presieduto da un direttore regionale, veterinario di formazione. Nei 23 distretti in cui sono ubicati stabilimenti, gli uffici distrettuali sono posti sotto il controllo di un ispettore, anch'esso veterinario, così come sono veterinari gli ispettori che organizzano i circuiti di ispezione dei macelli dello stesso distretto. Alla base di questa struttura piramidale troviamo l'ispettore ufficiale (inspector-in-charge - IIC) del macello. Pertanto, la gerarchia dell'Inspection Operations è la seguente: amministratore delegato, direttori regionali, ispettori distrettuali, ispettori di circuito e per finire ispettori ufficiali (IIC). All'interno della struttura organizzativa dell'Inspection Operations esiste un sistema di controllo che inizia con la funzione di supervisione degli uffici regionali e distrettuali. L'ispettore di circuito assicura il collegamento tra il livello regionale/distrettuale e gli stabilimenti stessi. Di conseguenza, esso gestisce anche lo scambio di informazioni tra gli stabilimenti e l'Export Coordination Division of International Programs. L'ispettore di circuito è responsabile dell'ispezione di tutti gli stabilimenti di sua competenza e deve effettuare un esame approfondito di tutte le attrezzature, compreso il controllo della osservanza delle norme degli altri paesi in materia d'importazione. I risultati di tale esame sono ripresi in una relazione scritta che, ove necessario, costituisce la base di un programma volto ad eliminare le carenze individuate dall'ispettore di circuito. Spesso, l'ispettore distrettuale e gli esperti della macellazione e della trasformazione presso l'ufficio regionale accompagnano l'ispettore di circuito durante le visite trimestrali. II. Controllo e responsabilità a livello dello stabilimento A. Macelli L'ispettore ufficiale è responsabile dell'ispezione e del controllo delle operazioni di macellazione. In tutti gli stabilimenti, tranne quelli di più piccole dimensioni, l'IIC è un veterinario ed è assistito da un gruppo composto di altri veterinari ed ispettori delle carni. Una delle mansioni specifiche dell'IIC consiste nel garantire l'osservanza delle norme degli altri paesi, che figurano nelle istruzioni ricevute da Washington. Anche se l'IIC delega normalmente una parte delle sue responsabilità (ad es. ispezione post mortem) ai suoi assistenti, il certificato di esportazione deve recare la sua firma. Nel firmare un certificato di esportazione per una partita di prodotti destinati alla CE, ad esempio, l'IIC attesta che tali prodotti soddisfano i requisiti necessari per essere esportati nella Comunità. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 293A0319(01).1L'IIC non controlla (materialmente) il materiale per l'etichettatura USA o CE. (Esso controlla il marchio USDA applicato nel locale della macellazione.) Sebbene l'IIC sia responsabile della corretta identificazione di tutti i prodotti che escono dal macello, in realtà, la direzione dello stabilimento acquista, custodisce e applica (sotto il controllo del FSIS) tutte le etichette USA e CE. Pur non essendo direttamente responsabile del materiale per l'etichettatura, l'IIC è l'unico responsabile dei certificati di esportazione. Tutti i certificati di esportazione sono rilasciati direttamente all'IIC dagli uffici regionali. L'IIC deve tenere un inventario dei certificati in suo possesso e custodirli in luogo sicuro. Come controllo supplementare, tutte le scatole di una determinata partita recano il bollo con il numero del certificato di esportazione relativo a quella stessa partita ed il bollo utilizzato è controllato dall'IIC. B. Laboratori di sezionamento e depositi frigoriferi Conformemente alla normativa del FSIS, la maggior parte dei laboratori di sezionamento e dei depositi frigoriferi degli Stati Uniti non dispone di un veterinario qualificato. Tuttavia, entrambe le strutture sono controllate dall'ispettore di circuito, che è nella maggior parte dei casi un veterinario. Per rispettare le norme comunitarie in materia di controllo veterinario, si potrebbe garantire la presenza di un veterinario per le operazioni di sezionamento e per la preparazione nei depositi frigoriferi dei prodotti destinati al mercato comunitario. Nella maggioranza dei casi, il FSIS è in grado di garantire che le strutture interessate rispondano ai requisiti comunitari, perché i laboratori di sezionamento fanno parte di un unico stabilimento diretto da un IIC oppure i depositi frigoriferi sono ubicati nei pressi di un macello riconosciuto dalla Comunità. William H. DubbertAmministratore delegatoInternational Programs Allegato II >INIZIO DI UN GRAFICO> CONFRONTO POST MORTEM E COSTITUZIONE DEI LOTTI >FINE DI UN GRAFICO> Allegato III ISPEZIONE VETERINARIA ANTE MORTEM PROGETTO DEFINITIVO 5. Ispezione ante mortem da parte di un veterinario ufficiale Oggetto: L'ispezione ante mortem deve essere eseguita da veterinari ufficiali? USA 9 CFR 311.1 - Eliminazione delle carcasse e parti di carcasse malate o adulterate: generale - L'ufficiale sanitario (veterinario) disporrà nella maniera che riterrà opportuna per tutte le carcasse o parti di carcasse di cui sopra, in modo da garantire che solo i prodotti sani e non contaminati siano dichiarati idonei al consumo umano (la norma giuridica prevede che il veterinario prenda la decisione più opportuna per tutte le carcasse). USA - Il Manuale della carne e del pollame ammette che oltre il 90 % della selezione, che precede la visita degli animali da parte degli ispettori del FSIS, non sia effettuato da veterinari e ispettori. USA - 9 CFR 309.1 (a): «Tutto il bestiame destinato alla macellazione in uno stabilimento ufficiale sarà esaminato e controllato . . . prima della macellazione.» (Nessuna norma giuridica prevede che l'ispezione ante mortem sia eseguita da un veterinario.) Base per la definizione delle norme: A. USA I sistemi della CE e degli Stati Uniti sono più o meno equivalenti per quanto riguarda l'età e le condizioni sanitarie richieste per i bovini destinati alla macellazione. In entrambi i sistemi, gli animali che durante la vita siano serviti per vari scopi sono accuratamente esaminati da un veterinario durante l'ispezione ante mortem. La differenza tra il sistema comunitario e quello statunitense riguarda il trattamento degli animali, che è proprio dell'industria zootecnica statunitense e non ha un corrispettivo nel sistema CE. I. Industria zootecnica statunitense L'industria zootecnica statunitense comprende animali da produzione e animali da ingrasso. Gli animali da produzione sono riformati alla fine della loro vita produttiva. Gli animali riformati rappresentano il 15 % degli animali destinati alla macellazione e riconosciuti idonei al consumo umano. Essi sono stati utilizzati per diversi scopi nel corso della loro vita, ad esempio, per la produzione di latte oppure come animali da riproduzione in una mandria di vacche e vitelli. Generalmente, sono animali vecchi e soggetti a vari problemi di salute e richiedono un esame veterinario estremamente scrupoloso prima di essere accettati per la macellazione. Gli animali da ingrasso costituiscono l'85 % di tutti gli animali condotti al macello. Essi sono i migliori secondo le norme comunitarie, perché sono generalmente più giovani (18-24 mesi), nel pieno vigore, in ottima salute e pieni di vitalità, hanno ricevuto ottime cure mediche e vaccini, sono stati nutriti secondo un programma alimentare determinato scientificamente, sono stati allevati in vaste aziende, in condizioni di semiisolamento, per limitare il contagio o altri rischi, e - cosa importantissima - sono stati allevati unicamente per la produzione di carne. II. Sistema CE Secondo quanto abbiamo compreso del sistema CE, gli animali destinati alla macellazione sono stati utilizzati per diversi scopi e sono generalmente vecchi. Le loro condizioni di vita e di salute sono più simili a quelle degli animali statunitensi riformati delle mandrie di vacche da latte o da riproduzione. Questi animali hanno maggior bisogno di una visita veterinaria perché i rischi sanitari sono maggiori. L'USDA è consapevole di questo rischio e, come la CE, chiede che questi animali siano esaminati più accuratamente dai veterinari. III. Sistemi d'ispezione statunitensi Gli Stati Uniti hanno tre tipi di procedure d'ispezione ante mortem per le tre situazioni esistenti nell'industria zootecnica statunitense. 1. Animali riformati Poiché, durante la vita, sono stati utilizzati per vari scopi, questi animali sono generalmente macellati in stabilimenti specializzati. Essi sono sottoposti ad un esame veterinario scrupoloso, eseguito sempre in maniera tradizionale, da un ufficiale sanitario veterinario (USV) del FSIS. Ciò significa che questi animali sono sottoposti ad un esame da entrambi i lati a riposo e in movimento. 2. Ispezione tradizionale ante mortem degli animali da ingrasso Tutti questi animali sono esaminati in maniera tradizionale da entrambi i lati, a riposo e in movimento, da un veterinario o da un ispettore del FSIS non veterinario. In seguito, un veterinario o un ispettore del FSIS non veterinario, specializzato nell'individuare gli animali anormali, esegue l'ispezione ante mortem. Gli animali anormali sono separati dagli altri per essere sottoposti ad un esame supplementare da parte del veterinario che decide definitivamente la loro destinazione. Solo gli animali normali sono direttamente avviati alla macellazione. 3. Ispezione alternativa degli animali da ingrasso L'ispezione alternativa è eseguita dal personale specializzato dello stabilimento, che seleziona le mandrie in modo che solo gli animali sani giungano all'ispezione ante mortem e alla macellazione. Tutti gli stabilimenti che praticano l'ispezione alternativa devono ricevere l'approvazione preliminare dell'ispettore distrettuale del FSIS, che è un ufficiale sanitario veterinario. La prima selezione è effettuata quotidianamente dal personale dell'allevamento, che è responsabile dell'alimentazione e della cura degli animali e, di conseguenza, li vede ogni giorno. Quando si individua un animale malato o con carenze di diversa natura, lo si separa dalla mandria e lo si alleva in un recinto più piccolo fino a quando non si ristabilisce completamente. Con questo sistema, tutti gli animali sono esaminati scrupolosamente dal veterinario dell'allevamento. Dopo la selezione iniziale, un membro del personale del FSIS, che può essere un veterinario o un ispettore non veterinario, esamina tutti gli animali a riposo. In seguito, si seleziona un campione rappresentativo della mandria (5-10 %) da vari lotti e lo si sottopone ad un altro esame da entrambi i lati, ma solo in movimento. Tutti gli animali anormali sono sottoposti ad un ulteriore esame completo e tradizionale effettuato da un veterinario, a riposo e in movimento e da entrambi i lati. L'ufficiale sanitario veterinario decide quindi la destinazione definitiva dell'animale. IV. Esperienza del sistema statunitense Questi tre sistemi, che sono stati applicati e perfezionati negli Stati Uniti per nove decenni, hanno dimostrato la loro estrema efficacia per quanto riguarda la selezione e l'esclusione degli animali riconosciuti non idonei al consumo umano. DOCUMENTAZIONE PRESENTATA DAGLI USA  (Trichinosi)  Norme per la distruzione delle trichine Oggetto: Rapporti tempo/temperatura richiesti per distruggere completamente le trichine Legislazione: CEE - Direttiva 77/96 del 21. 12. 1976, allegato IV: «6. La temperatura nel locale frigorifero deve essere almeno di  25  C.» «7. La carne avente diametro o spessore fino a 25 cm va refrigerata ininterrottamente per almeno 240 ore, e la carne avente diametro o spessore tra 25 e 50 cm, per almeno 480 ore.» USA - 9 CFR 308.3 (c) (2) norma sui rapporti tempo/temperatura (tabelle 1 e 2) Analisi: Il problema nasce da una differenza tra le norme giuridiche. Base della norma: A. USA I rapporti tempo/temperatura che figurano nella tabella 1 sono utilizzati dall'USDA da oltre 40 anni, mentre quelli della tabella 2 sono stati aggiunti nel 1973. Il tempo e le temperature della tabella 1 si basano sulle tesi di Ramson (1920). Nel corso degli anni, ci si è resi conto che Ramson lavorava principalmente con la temperatura atmosferica in normali locali frigoriferi, dove la temperatura della carne contenente i parassiti era sottoposta a sbalzi relativamente modesti (Augustine, 1933; Blair and Lang 1934). Secondo Augustine (1952) e Gould (1949) era possibile distruggere le trichine abbassando la temperatura del prodotto rispettivamente a  35  C e  37  C. Tuttavia, era quasi impossibile raggiungere dette temperature con le tecniche di refrigerazione convenzionali e meccaniche di cui si disponeva all'epoca. La scoperta dei materiali criogenici, come l'azoto liquido e il biossido di carbonio liquido, ha consentito di raggiungere facilmente e con costi contenuti la temperatura di  35  C per le carni suine. Basandosi su questa tesi, Zimmermann (1972) si dedicò allo studio dell'efficacia di questi materiali di refrigerazione per la distruzione delle trichine e delle temperature minime richieste per rendere il prodotto idoneo al consumo senza ulteriori trattamenti. Esso riuscì così a dimostrare che abbassando la temperatura del prodotto fino a  29  C si potevano distruggere completamente le trichine in esso contenute. Gli studi effettuati da Kotula (1990) hanno consentito di definire tutta una serie di tempi e temperature necessarie per distruggere le trichine. Dal 1985, questi ultimi costituiscono i due testi più autorevoli in materia di congelamento delle trichine. Secondo questi studi, le temperature di refrigerazione approvate dall'USDA (tabella 2) garantiscono un margine di sicurezza sufficiente per la distruzione delle trichine. Gli studi di Kotula dimostrano che il margine di sicurezza delle temperature di congelamento della tabella 2 offre garanzie superiori al limite di sicurezza del 99,999 %, imposto per la distruzione delle trichine. Le temperature della tabella 2 sono relativamente facili ed economiche da raggiungere con le attuali tecnologie. Esse consentono inoltre di risolvere il problema dell'immagazzinamento a lungo termine della carne suina in vista della distruzione delle trichine. Bibliografia: Augustine, D.L. (1933), Effects of low temperature upon encystec Trichinella spiralis. Amer. Jour. Hyg. 1933, 17: 697-710. Kotula, A.W. (1990), Infectivity of Trichinella spiralis from Frozen pork, Journal of Food Protection, Vol. 53, July 1990, 571-626. Ransom, B.H. (1916), Effects of refrigeration upon the larvae of Trichinella spiralis, Journal of Agricultural Research, Vol. 5, January 31, 1916, 819-854. Zimmermann, W.J. (1985), Efficacy of Freezing in Eliminating infectivity of Trichinella spiralis in Boxed Pork Products, Journal of Food Protection, Vol. 48, March 1985, 196-199. Gould, S.E. and L.J. Kassa, Low temperature Treatment of Pork, Am. J. Hyg., 1940, Vol. 49, 17-24. Rust, R.E. and W.J. Zimmermann, Low-temperature destruction of Trichinella spiralis using liquid nitrogen and liquid carbon dioxide, Journal of Food Science, Vol. 37, 1972, 706-707. Smith, J.H., An Evaluation of Low Temperature Sterilization of Trichinae Infected Pork, Can. J. Comp. Med., Vol. 39, July, 1975, 316-320. Relazione sulla visita effettuata in Francia, nei giorni 8-18 aprile 1991, da una delegazione del ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti in merito alle epidemie di trichinosi tra gli esseri umani Membri della delegazione: Robert Fetzner, D.V.M.; Caldwell W. Nash; Charlotte I. Miller. Ph.D. Relatore: Linda Russel, M.A. PROGETTO 20 giugno 1991 United States Department of Agriculture Food Safety and Inspection Service (FSIS) International Programs Washington, D.C. Estratto dai verbali della 95a riunione annuale dell'United States Animal Health Association, San Diego, California, 1991