CELEX: 51988PC0123
Language: it
Date: 1988-03-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping istituito con il regolamento (CEE) n. 1698/85 a determinati tipi di macchine da scrivere elettroniche montate nella Comunità (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 123
Vol. 1988/0037
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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informations classifiées de l'Union européenne.
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(88 ) 123 def .
                                            Bruxelles, ^ marzo 1988
                         Proposta di
             REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    che estende il dazio antidumping istituito con il
        regolamento ( CEE ) n . 1698 / 85 a determinati
        tipi di macchine da scrivere elettroniche
                   montate nella Comunità
              ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                             MEMQRANEUM ESPLIGATIVQ
1 . Il Consiglio , con Regolamento (CEE) n. 1698/85^1), ha istituito
       un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni
       tipi di macchi ria da scrivere elettroniche originarie del
       Giappone .
2 . Nel luglio 1987 , la Commissione ha ricevuto una denuncia da
       parte del Comitato dei costruttori europei di macchine da
       scrivere (CEIMA) , che rappresenta la maggior parte della
       produzione comunitaria di macelline da scrivere elettroniche . La
       denuncia asseriva che il dazio antidumping imposto con il
       Regolamento (CEE) n . 1698/85 veniva eluso a seguito del
       montaggio del prodotto interessato nella Comunità alle
       condizioni specificate all' Articolo 13(10) del Regolamento (CEE)
       n . 2176/84(2), e successivo emendamento^ 3) .
3.     Nel settembre 1987 la Commissione , a norma dell' Articolo 13(10),
       ha aperto un' inchiesta riguardante le operazioni di montaggio di
       macchine da scrivere elettroniche da parte di sei filiali di
       società giapponesi sui cui prodotti era stato istituito il dazio
       antidumping definitivo .
4 . Tutte queste società avevano cominciato le operazioni di
       montaggio dopo l' apertura , nel marzo 1984 , dell' originaria
       inchiesta antidumping .
5.     Il valore dei pezzi é stato generalmente determinato sull a base
       dei prezzi di acquisto all' interno della fabbrica , dazio
       corrisposto .
6.     In quasi tutti i casi é stato riscontrato che la natura dei
       pezzi originari della Comunità era relativamente semplice , ed in
       un caso limitata al solo imballaggio . Tutti i pezzi di valore
       tecnologico più elevato sono stati importati dal Giappone e non
       sembra siano stati compiuti molti reali sforzi per modificare il
       modello originario .
 ( 1 ) G.U. N. L163 , 22.6 . 1985 , p. 1
 (2) G.U. N. L 83 , 24.3.1984 , p. 4
 (3) G.U. N. L 167 , 26.6.1986 , p. 9
                                                                          Z.
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7 . La sola eccezione é costituita dalla Brothers Industries ( UK ) Ltd
    per la quale é stato riscontrato che il valore medio ponderato dei
      pezzi giapponesi per tutti i modelli prodotti da essa nella Comunità
    é minore del 60 % . Inoltre , la Società TEC Elektronic-Werk GmbH ha
    cessato il montaggio del prodotto prima dell' inizio dell' inchiesta . La
    Commissione ha perciò concluso il procedimento riguardante le due suddette
    società .
8 . Per le altre società , il valore dei pezzi giapponesi superava il valore
    dei pezzi non giapponesi di oltre il 50 % , sulla base di una media
    ponderata di tutti i modelli durante il periodo di inchiesta . La cifra
    risultava dell' 80 % per la Canon , dell' 82 % per la Kyushu Matsushita , del
    79 % per la Sharp e del 96 % per la Silver Reed .
9 . E ' stato perciô proposto che il dazio antidumping definitivo sia esteso
    ai prodotti montati nella Comunità da queste società e che l' aliquota
    del dazio per unità montata dalle società interessate sia la seguente :
    44 ECU per i prodotti délia Canon , 40.94 ECU per i prodotti délia
    Kyushu Matsushita , 21.82 ECU per i prodotti délia Sharp e 56,14 ECU per
    i prodotti délia Silver Reed .
                                                                                  I.
 ---pagebreak---                          REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    che estende il dazio antidumping istituito con il
                         Regolamento ( CEE ) n . 1698/ 85 a determinati
                          tipi di macchine da scrivere elettroniche
                                    montate nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUR0PEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunitá económica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 del Consiglio , del 23 luglio 1984,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ),
modificato dal regolamento ( CEE ) n . 1761 / 87 ( 2 ), in particolare l' articolo 13,
paragrafo 10 ,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione            del
comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento ,
considerando quanto segue :
                                          A. Procedura
1 . Nel luglio 1987 la Commissione ha ricevuto una denuncia dal CETMA, il
      comitato dei costruttori europei di macchine da scrivere , a nome dei
     produttori francesi , tedeschi e italiani che rappresentano praticamente
     tutto il settore comunitario interessato . La denuncia conteneva sufficienti
     elementi per provare che , dopo l' apertura dell' inchiesta sulle macchine da
     scrivere elettroniche originarie del Giappone ( 3 ), la quale ha condotto all' ado¬
     zione del regolamento ( CEE ) n . 1698 / 85 del Consiglio ( 4 ), che ha imposto un
     dazio antidumping definitivo sulle importazioni di tali prodotti , determinate
     società hanno proceduto al montaggio di macchine da scrivere elettroniche nella
     Comunità , alle condizioni di cui all' articolo 13, paragrafo 10 del regolamento
     ( CEE ) n . 2176 / 84 . Previa consultazione , la Commissione ha annunciato , con avviso
     pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ( 5 ), l' apertura di
( 1 ) GU L 201 del 30.7.1984 , pag . 1 .
( 2 ) GU L 167 del 26.6.1987, pag . 9 .
( 3) GU C 83 del 24.3.1984, pag . 4 .
( 4) GU n . L 163 del 22.6.1985 , pag . 1
( 5 ) GU C 235 del 1° . 9 . 1987 , pag . 2
                                                                                         U.
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    un' inchiesta  a  norma    di detto articolo 13 , paragrafo 10 ,
    riguardante le macchine da scrivere elettroniche montate nella Comunità
    dalle seguenti società :
    Silver Reed International ( Europe ) Ltd , Watford, Regno Unito
    Brother Industries ( UK ) Ltd , Wrexham , Regno Unito
    Kyushu Matsushita ( UK ) Ltd , Newport , Regno Unito
    Sharp manufacturing Company of UK, Wrexham, Regno Unito
    Canon Bretagne SA , Liffré , Francia
    TEC Elektronik-Werk GmbH , Braunschweig , Germania
2 . La Commissione ha debitamente informato le società interessate , i
    rappresentanti del Giappone e i ricorrenti ,             fornendo alle parti
    direttamente interessate la possibilità di comunicare le loro
    osservazioni per iscritto e di chiedere un' audizione .
3 . Tutte le società interessate nonché i ricorrenti hanno comunicato le proprie
    osservazioni per iscritto, nonché chiesto e ottenuto di essere sentite dalla
    Commissione .
4 . Gli acquirenti di macchine da scrivere elettroniche montate nella Comunità
    non hanno presentato      osservazioni . La Commissione ha
    chiesto ed ottenuto tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della
    valutazione della natura delle operazioni di montaggio 1 n questione ed ha
    svolto un' inchiesta presso le seguenti società :
    Astec Europe Ltd , Stourbridge , Regno Unito
    Brother Industries ( UK ) Ltd , Wrexham , Regno Unito
    Canon Bretagne SA , Liffré , Francia
    Kyushu Matsushita ( UK ) Ltd , Newport , Regno Unito
    Sharp Manufacturing Company of UK Ltd, Wrexham, Regno Unito
    Inoltre , la Commissione ha proceduto ad un' inchiesta presso la sede di un
    fornitore di sottogruppi ad alcune delle società interessate . Non essendo
    direttamente coinvolto dall' inchiesta , il fornitore suddetto ha chiesto che
    il suo nome non venisse citato . Nella fattispecie , la richiesta appare
    giustificata .
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    Un' altra società ,    le cui attività nella Comunità dovevano formare oggetto
    d' inchiesta     secondo l' avviso di apertura ,   cioè la TEC Elektronik-Werk
    GmbH, Braunschweig ,      Germania, ha cessato le attività di montaggio di
    macchine da scrivere elettroniche nella Comunità prima dell' inizio
    dell' inchiesta . La Commissione ha pertanto deciso di chiudere l' inchiesta
    nei confronti di tale società .
5 IL .periodo d' inchiesta è stato costituito dal periodo 1° gennaio-31 luglio 1987 .
                     B. Relazioni o associazione con l 'esportatore
6 . Si è riscontrato che tutte le società di         cui al punto 1   sono affiliate
    interamente controllate dagli esportatori giapponesi di macchine da
    scrivere elettroniche soggette al dazio antidumping definitivo imposto dal
    regolamento ( CEE ) n . 1698 / 85-
7 . Una società , segnatamente la Silver Reed International ( Europe ) Ltd , ha
    asserito di non dover formare oggetto dell' inchiesta poiché le operazioni di
    montaggio avvenivano nei suoi impianti , venivano affidate ad una società
    da essa indipendente , la Astee Europe Ltd . Dall'inchiesta é emerso, pero,
    che le operazioni di montaggio del la Astee erario control late dalla Silver
    Reed . Inoltre , tutti i pezzi delle macchine da scrivere elettroniche
    venivano importati dalla Silver Reed e l' intera produzione dell' Astec veniva
    venduta esclusivamente da tale società . Di conseguenza , non è determinan¬
    te      la struttura giuridica bensì la realtà economica nella quale vengono
    effettuate le operazioni di montaggio; pertanto, ai fini dell' inchiesta,
    dette operazioni vanno considerate come effettuate dalla Silver Reed .
                                       C. Produzione
8 . Tutte le società hanno iniziato le operazioni di montaggio dopo l' apertura
    della procedura antidumping riguardante le importazioni di macchine da
    scrivere elettroniche originarie del Giappone , in data 24 marzo 1984 .
                                                                                   C.
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                                              D. Pezzi
  9 . In generale ,     il valore dei pezzi in questione è stato determinato sulla
      base dei prezzi di acquisto paoeti dalle società al momento della
      consegna alle fabbriche comunitarie . Alcune società hanno
      chiesto che venissero applicati i valori FOB o CIF .               La richiesta è stata
      respinta perché il valore da prendere in considerazione è quello praticato
      per i pezzi e i materiali al momento delle operazioni di montaggio , ossia
      franco fabbrica , dazio corrisposto .
10 . I suddetti prezzi di acquisto non sono stati utilizzati nei casi sotto
        specificati , nei quali l' inchiesta ha dimostrato che essi non
        riflettono adeguatamente l' autentico                 valore . In questi casi , i
        prezzi di acquisto sono stati sostituiti da opportuni prezzi alternativi .
        Canon
11 . Dall' indagine è emerso che ,       per alcuni modelli , i prezzi di vendita della
        Canon Ine .  ( Giappone ) alla sua affiliata nella Comunità non sono stati tati
        da coprire le spese sostenute dalla Canon Ine . Pertanto , i prezzi di
        vendita sono stati adeguati in modo da riflettere i prezzi di acquisto
        della Canon per i pezzi prodotti           da terzi o la totalità dei costi di
      e
        produzione della Canon , maggiorati dei costi di distribuzione e delle
        spese generali e di amministrazione sostenuti dalla Canon , come risulta
        dalla sua contabilità .
        La Canon ha asserito che uno dei sottogruppi , segnatamente il più costoso
        utilizzato per determinati modelli , è di origine comunitaria . E' stato
        però rilevato che questo pezzo veniva montato nella Comunità , con
        componenti esclusivamente importati dal Giappone , da parte della affiliata
        di un produttore giapponese che produce normalmente detti componenti in
        Giappone , dove rifornisce la società madre della Canon . Sulla base delle
        informazioni pervenute da due parti ,            segnatamente un produttore di
        macchine da scrivere elettroniche che effettua operazioni di montaggio
        praticamente identiche e la filiale succitata , è stato concluso che queste
        operazioni     di   montaggio      in    sottogruppi       non costituiscono una
        trasformazione o una lavorazione sostanziale ai sensi dell' articolo 5 del
        regolamento ( CEE ) n . 802 / 68 del Consiglio (6). Le operazioni di montaggio effettuate
( 6 ) GU L 148 del 28.6.1968 , pag . 1 .
                                                                                                  ?■
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     nella Comunità sono irrilevanti rispetto alla produzione dei
     componenti che avviene in Giappone . Il sottogruppo non è pertanto di
     origine comunitaria .
     La Canon ha chiesto che i costi del montaggio di un sottogruppo , sostenute a
     livello della sua fabbrica,      venissero incluse nel valore dei pezzi CEE .
     Detta richiesta , tuttavia, non può essere accolta in quanto i costi di
     montaggio non possono essere incluse nel valore dei pezzi o dei materiali
     utilizzati nelle operazioni di montaggio o di produzione ,                bensì
     costituiscono un valore aggiunto a detti pezzi o materiali nel corso della
     lavorazione .
     E' stato riscontrato che il valore dei pezzi giapponesi utilizzati dalla
     Canon varia , a seconda dei modelli , dal 70 al 95% del valore totale dei
     pezzi , fermo restando che il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi
     utilizzati per tutti i modelli montati durante il periodo dell' inchiesta
     pari all' 80% .
     Brother
12 . E' stato riscontrato che il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi
     utilizzati per tutti i modelli prodotti dalla Brother è inferiore al 60% .
     L' inchiesta      è pertanto chiusa con decisione della Commissione .
     Kyushu Matsushita
13 . L' inchiesta ha rivelato , per quasi tutti i modelli , una situazione
     identica a quella descritta al punto 11 , secondo paragrafo . Ne sono state
     tratte conclusioni identiche .
     Si è riscontrato che il valore dei pezzi giapponesi utilizzati dalla
     Kyushu Matsushita varia , a secondo del modello, dal 77 al 94% del valore
     totale dei pezzi , fermo restando che il valore medio ponderato dei pezzi
     giapponesi per tutti i modelli montati durante il periodo dell' inchiesta è
     pari all' 82% .
     Sharp
14 . L' inchiesta ha rivelato che i prezzi di vendita della Sharp Corporation
     ( Giappone ) alla sua affiliata nella   Comunità non sono stati tali da coprire
                                                                                     8-
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     tutti i costi sostenuti dalla Sharp Corporation . Si possono pertanto
     formulare le stesse osservazioni di cui al punto 11 e trarre conclusioni
     identiche .
     La Sharp ha però asserito che un sottogruppo, utilizzato per la maggior
     parte dei modelli , segnatamente il più costoso , è di origine comunitaria .
     E' stato riscontrato , tuttavia , che la Sharp Corporation ( Giappone ) vende
     tutti i singoli compone/iti ad una società comunitaria non collegata la
     quale procede al montaggio in sottogruppi e successivamente vende il
     prodotto alla Sharp . Quest' ultima ritiene che nel valore comunitario debba
     essere incluso l' intero prezzo di vendita . Sulla base delle informazioni
     fornite da una società che effettua un ciclo di produzione completo del
     prodotto interessato e alla luce dei fatti generalmente noti riguardanti
     il prodotto in causa , è stato concluso che il montaggio in sottogruppi non
     costituisce una    trasformazione o una     lavorazione      sostanziale  ai  sensi
     dell' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 802 / 68 .          Le operazioni di
     montaggio effettuate nella Comunità sono irrilevanti rispetto alla
     produzione     dei componenti che viene effettuata in Giappone . Pertanto ,
     questo sottogruppo non è di origine comunitaria .
     E' stato riscontrato che il valore dei pezzi giapponesi utilizzati dalla
     Sharp varia,   a seconda del modello ,   dal 72 al 972 del valore totale dei
     pezzi , fermo restando che il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi
     utilizzati per tutti i modelli montati durante il periodo dell' inchiesta è
     del 75,7%
     Silver Reed
15 . E' stato riscontrato che il valore dei pezzi giapponesi utilizzati dalla
     Silver Reed varia , a seconda del modello , dal 95 al 97%, fermo restando
     che il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi utilizzati per tutti i
     modelli montati durante il periodo dell' inchiesta è del 96% .
                                  E. Altre circostanze
16 . Si è tenuto debitamente conto di altre eventuali circostanze rilevanti
     concernenti le operazioni di montaggio conformemente all' articolo 13 , para ¬
     grafo 10 , lettera a ), del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 ).
                                                                                         *
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17 . Nella maggior parte dei casi ,     eccezion fatta per la Brother,           è stato
     appurato che la natura dei pezzi originari della Comunità er;j relativamente
     semplice,    in un caso si limitava addirittura    ai materiali da imballaggio,
     mentre tutti i pezzi di più elevato valore tecnologico venivano importati dal
     Giappone ; inoltre sembrano essere molto scarsi i tentativi autentici fatti
     per cambiare sostanzialmente la composizione originaria .
18 . Alcune società hanno affermato che era impossibile        trovare nella Comunità
     fornitori che garantissero il livello qualitativo desiderato . E' stato
     assodato che si tratta di una dichiarazione inesatta .               I produttori <
     comunitari di macchine da scrivere elettroniche , di qualità paragonabile a
     quella delle società interessate , sono insediati nella Comunità e la
     Brother ha dimostrato che non è indispensabile utilizzare prevalentemente
     pezzi di origine giapponese .
19 . Inoltre ,  secondo le suddette società , per i pezzi necessari negli stadi
     iniziali   della produzione dei nuovi modelli ,                era     estremamente
     difficile   trovare  una  valida   fonte   di   rifornimento    al  di   fuori   del
     Giappone . L' esempio della Brother , che ha sempre fatto abbondante ricorso
     a fornitori comunitari , dimostra che questa argomentazione è inesatta .
20 . Quanto' alla manodopera diretta , è emerso che le società interessate , in
     particolare la Brother, hanno creato un determinato numero di nuovi posti
     di lavoro . Nondimeno, le società oggetto dell' inchiesta si limitano ad
     effettuare operazioni di montaggio mentre i costruttori comunitari
     svolgono di norma un ciclo di produzione completo che richiede più
     personale . Poiché l' incremento delle vendite di macchine da scrivere
     elettroniche montate ha determinato un un calo delle vendite da parte dei
     produttori comunitari , è giocoforza concludere che l' insediamento di
     queste società ha determinato una perdita netta di posti di lavoro nella
     Comunità .
21 . E' altresì emerso che , quasi senza eccezioni , nelle società oggetto
     dell' inchiesta tutti i posti di responsabilità sono affidati a personale
     giapponese .
22 . Inoltre ,  è stato riscontrato che nella Comunità non è stata effettuata
     alcuna azione di ricerca e di sviluppo .       In questo contesto,      la Sharp ha
     ritenuto doveroso    che si   tenesse conto      dei  suoi   cosiddetti   " Creative
     Center Europe " e " Engineering Research Office ".          Il primo è inteso a
                                                                                         ICi
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     "migliorare il modello dei prodotti Sharp in modo da garantirne la totale
     compatibilità con lo stile di vita europeo". Il secondo mira a "vagliare e
     raccogliere dati sugli ultimi sviluppi teconologici " nonché a " riunire
     tutte le informazioni disponibili sugli aspetti tecnologici / sulla ricerca
     e lo sviluppo nonché sui processi di lavorazione in Europa/ al fine di
     analizzarli e di informare quindi la Sharp circa eventuali migliorie e
     ammodernamenti ". Non è palese che queste attività si riferiscano alle
     macchine da scrivere elettroniche e comunque esse non vanno considerate
     come azioni di ricerca e di sviluppo svolte nella Comunità .
23 . Alcune società hanno sostenuto di aver trasferito tecnologia nella
     Comunità effettuandovi operazioni di montaggio . Ciononostante/ poiché le
     tecniche di montaggio delle macchine da scrivere elettroniche sono note
     nella Comunità da molto più tempo che non in Giappone /                             questa
     argomentazione non puù essere accolta .
24 . La Kyushu Matsushita ha chiesto che venga preso in considerazione il fatto
     che non ha mai esportato macchine da scrivere elettroniche complete nella
     Comunità . Ma poiché il dazio antidumping si applica parimenti alla Kyushu
     Matsushita e dato che l' articolo 13, paragrafo, 10, del regolamento (CEE) n. 2176/84/non prevede
      alcuna eccezione per un caso del genere,       si ritiene che la cronistoria delle
     vendite della Kyushu Matsushita non possa costituire un fattore decisivo .
                                           F. Conclusioni
25 . In considerazione di quanto precede , si conclude che il dazio antidumping
     deve essere esteso a determinati tipi di macchine da scrivere elettroniche
     montate nella Comunità .
                                              G. Impegni
26 . Le società nei confronti delle quali si ritengono necessarie misure di
     salvaguardia sono state informate circa le risultanze e le considerazioni
     fondamentali sulla base delle quali sono stati proposti gli attuali provvedimenti .
     Tutte queste società ,         ad eccezione della Silver Reed ,            hanno offerto
     impegni riguardanti , in particolare , il raggiungimento di una determinata c*jota
     di pezzi originari della Comunità . Attualmente, la Commissione non ritiene
     accettabile questi impegni per motivi che sono stati comunicati
     direttamente alle società interessate . La Commissione è comunque invitata
     a riesaminare La possibilità di accettare degli impegni ed a procedere alle verifiche
     necessarie non appena le società interessate le avranno comunicato che
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    sono state eliminate le condizioni che giustificano l' attuale estensione
    del dazio antidumping ai prodotti montati . Dovranno altresì essere fornite
    garanzie soddisfacenti        che queste condizioni non si ripresentino in
    futuro .     L' accettazione di siffatto impegno dovrebbe concretarsi nella
    sospensione del dazio esteso        dal       del presente regolamento .
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                          Articolo 1
1 . Il dazio antidumping definitivo ,                istituito con il regolamento
    ( CEE ) n . 1698/ 85 sulle importazioni di macchine da scrivere elettroniche
    che incorporano o no meccanismi di calcolo , originarie dal Giappone , viene
    imposto parimenti sulle macchine da scrivere elettroniche, che incorporano
    meccanismi      di   calcolo, corrispondenti alle sottovoci       della  nomenclatura
    combinata 8469 10 00, ex 8469 21 00, ex 8469 29 00 e ex 8470 90 00)
    immesse sul mercato della Comunità dopo                   essere state montate
     nella cromuni'tà medesima' dalle seguenti società :
    -  Canon Bretagne ( Francia )
    -  Kyushu Matsushita ( Regno Unito )
    -  Sharp ( Regno Unito )
    -  Silver Reed ( Regno Unito )                               '
2 . L' aliquota del dazio per unità montata dalle società interessate è la
    seguente :
    -  Canon Bretagne ( Francia )                           44.00 ECU
    -  Kyushu Matsushita ( Regno Unito )                   40.94 ECU
    -  Sharp ( Regno Unito )                               21.82   ECU
    -  Silver Reed ( Regno Unito )                          56.14 ECU
3 . Il dazio si applica alle macchine da scrivere elettroniche montate da
    ciascuna delle succitate società fi1"10 a quando             non verrà accettato un
    impegno soddisfacente riguardante i prodotti in causa .
                                                                                       \г .
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                                                                                     \
                                         Articolo 2
1 . I pezzi ed i materiali idonei al montaggio o alla prodizione delle
     macchine da scrivere elettroniche da parte delle              società di cui
     all' articolo 1 ,   punto 1 ,    originari del Giappone ,      possono essere
     considerati in libera      pratica        soltanto se non vengono utilizzati
     nelle operazioni di montaggio e di costruzione di cui sopra .
2 . Lë macchine da scrivere elettroniche in tal modo montate o prodotte
     debbono essere           dichiarate alle competenti autorità prima di uscire
     dall' impianto di montaggio e di costruzione per essere immesse sul mercato
     comunitario . Ai fini della riscossione del dazio antidumping , tale
     dichiarazione dovrà essere considerata equivalente alla dichiarazione di
     cui all' articolo 2 della direttiva 79 / 695 / CEE del Consiglio .
3 . Si applicano le vigenti disposizioni in materia di dazi doganali .
                                         Articolo 3
Il présente regolamento entra in vigore il giorno délia sua pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì
                                                          Per il Consi g li o
( 7 ) GU n . L 205 , del 13.8.1979 , pag . 19
                                                                                i3 .