CELEX: 32012D0523
Language: it
Date: 2012-09-24 00:00:00
Title: 2012/523/UE: Decisione del Consiglio, del 24 settembre 2012 , che modifica la decisione 2007/641/CE, relativa alla conclusione delle consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e dell’articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo, e ne proroga il periodo di applicazione

28.9.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 263/2
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 24 settembre 2012
   che modifica la decisione 2007/641/CE, relativa alla conclusione delle consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e dell’articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo, e ne proroga il periodo di applicazione
   (2012/523/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217,
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1), modificato da ultimo a Ouagadougou il 22 giugno 2010 (2) («accordo di partenariato ACP-UE»), in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE (3), in particolare l’articolo 3,
   visto il regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (4) («strumento per la cooperazione allo sviluppo»), in particolare l’articolo 37,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La decisione 2007/641/CE del Consiglio (5) è stata adottata al fine di prendere le misure appropriate in seguito alla violazione degli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE e dei valori di cui all’articolo 3 dello strumento di cooperazione allo sviluppo.
            
         
               (2)
            
            
               Tali misure sono state prorogate con decisioni del Consiglio 2009/735/CE (6), 2010/208/UE (7), 2010/589/UE (8), 2011/219/UE (9) e 2011/637/UE (10), dal momento che la Repubblica di Figi non solo non aveva ancora ottemperato agli impegni importanti assunti nell’ambito delle consultazioni di aprile 2007 sugli elementi essenziali dell’accordo di partenariato ACP-UE e dello strumento per la cooperazione allo sviluppo, ma aveva fatto anche notevoli passi indietro per quanto riguarda una serie di impegni.
            
         
               (3)
            
            
               Tuttavia, dai primi mesi del 2012 sono stati compiuti alcuni passi avanti verso il ritorno alla democrazia a Figi che dovrebbero essere riconosciuti. È pertanto opportuno prendere in considerazione la prospettiva di un rinnovato impegno verso la programmazione dell’assistenza allo sviluppo in futuro.
            
         
               (4)
            
            
               La decisione 2007/641/CE scade il 30 settembre 2012. È opportuno prorogarne la validità e aggiornare di conseguenza il contenuto delle misure appropriate,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La decisione 2007/641/CE è così modificata:
   
               1)
            
            
               all’articolo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:
               «Essa cessa di produrre effetti il 30 settembre 2013 ed è riesaminata periodicamente almeno una volta ogni sei mesi.»;
            
         
               2)
            
            
               l’allegato è sostituito dall’allegato alla presente decisione.
            
         Articolo 2
   La Repubblica di Figi è destinataria della lettera allegata alla presente decisione.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 24 settembre 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         A. D. MAVROYIANNIS
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      (4)  GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41.
   
      (5)  GU L 260 del 5.10.2007, pag. 15.
   
      (6)  GU L 262 del 6.10.2009, pag. 43.
   
      (7)  GU L 89 del 9.4.2010, pag. 7.
   
      (8)  GU L 260 del 2.10.2010, pag. 10.
   
      (9)  GU L 93 del 7.4.2011, pag. 2.
   
      (10)  GU L 252 del 28.9.2011, pag. 1.
   
      ALLEGATO
      S.E. Ratu Epeli NAILATIKAU
      Presidente della Repubblica di Figi
      Suva
      Repubblica di Figi
      Eccellenza,
      l’Unione europea (UE) attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE e dell’articolo 3 dello strumento di cooperazione allo sviluppo. Il partenariato ACP-UE è fondato sul rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto, che sono elementi essenziali dell’accordo di partenariato ACP-UE e costituiscono pertanto la base delle nostre relazioni.
      L’11 dicembre 2006 il Consiglio dell’UE ha condannato il golpe militare nella Repubblica di Figi.
      Ritenendo il golpe militare del 5 dicembre 2006 una violazione degli elementi essenziali elencati all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE, l’UE ha invitato le Figi, a norma dell’articolo 96 dello stesso accordo, a tenere consultazioni per esaminare approfonditamente la situazione e adottare eventuali misure per porvi rimedio.
      La parte formale delle consultazioni è iniziata a Bruxelles il 18 aprile 2007. L’UE ha espresso all’epoca approvazione per la conferma da parte del governo provvisorio di una serie di importanti impegni in materia di diritti umani e libertà fondamentali, rispetto dei principi democratici e Stato di diritto, come indicato più avanti, proponendo provvedimenti per la loro attuazione.
      Purtroppo da allora si sono registrati diversi passi indietro, in particolare ad aprile 2009, cosicché attualmente le Figi si trovano in violazione di una serie di impegni assunti, soprattutto per quanto riguarda l’abrogazione della costituzione, il ritardo considerevole nell’organizzazione delle elezioni politiche e le violazioni dei diritti umani. Malgrado il notevole ritardo nel tenervi fede, la maggior parte degli impegni continua ad essere altamente rilevante nella situazione attuale del paese e per questo motivo sono riportati in allegato alla presente. Per aver deciso unilateralmente di violare una serie di impegni fondamentali, le Figi hanno subito perdite in termini di finanziamenti allo sviluppo.
      Benché persistano limitazioni di alcuni diritti umani e libertà fondamentali, dai primi mesi del 2012 si registrano alcuni sviluppi positivi: il 7 gennaio 2012 è stato revocato lo stato di emergenza e il 9 marzo 2012 è stato annunciato l’avvio di un processo politico mirato a convenire, entro marzo 2013, una nuova costituzione e a ripristinare la democrazia costituzionale all’indomani di elezioni parlamentari previste entro settembre 2014.
      Riconoscendo tali recenti sviluppi e nello spirito di partenariato che costituisce la pietra angolare dell’accordo di partenariato ACP-UE, l’UE si dichiara disposta ad avviare un nuovo dialogo formale relativamente a detti sviluppi. Il dialogo formale potrà essere avviato in occasione di una missione di verifica ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, dopo che sarà stato condotto in porto con successo, entro marzo 2013, un processo di consultazione costituzionale inclusivo, credibile e trasparente.
      Come prima risposta ai provvedimenti presi dalle Figi, l’UE ha deciso pertanto di prorogare e modificare le misure appropriate attualmente in vigore nei confronti del paese, in modo da permettere, in particolare, l’avvio delle discussioni di programmazione dell’11o Fondo europeo di sviluppo (FES) e di notificare, a tempo debito, alle Figi l’assegnazione indicativa nell’ambito del Fondo. Successivamente verrà preso in considerazione di finalizzare, firmare e attuare i documenti di programmazione dell’11o FES con il futuro governo democraticamente eletto. È quindi particolarmente importante che il governo provvisorio si impegni a condurre un processo di consultazione costituzionale e un dialogo politico nazionale inclusivi, credibili e trasparenti e a rispettare in particolare gli impegni in materia di diritti umani e Stato di diritto, eliminando le limitazioni ancora in corso. Fermo restando che la posizione dell’UE è improntata agli elementi essenziali dell’accordo di partenariato ACP-UE e ai suoi principi fondamentali, in particolare per quanto riguarda il ruolo centrale del dialogo e il rispetto degli obblighi reciproci, è importante sottolineare che l’UE non ha preclusioni di sorta circa l’esito del dialogo.
      Se la verifica e il dialogo formale daranno esito positivo, l’UE si impegna a modificare ulteriormente le misure appropriate in senso favorevole. Viceversa, se la situazione nelle Figi non migliora, l’Unione continuerà a ridurre i fondi per lo sviluppo a favore delle Figi. Nello specifico le future decisioni dell’Unione sul programma indicativo nazionale a favore delle Figi nell’ambito dell’11o FES verranno prese in funzione della valutazione dei progressi compiuti verso il ripristino dell’ordine costituzionale.
      In attesa dell’avvio del dialogo formale, l’UE invita le Figi a proseguire e a intensificare il dialogo politico rafforzato.
      Le misure appropriate sono le seguenti:
      
                  —
               
               
                  possono continuare l’erogazione degli aiuti umanitari e il sostegno diretto alla società civile e alle popolazioni vulnerabili,
               
            
                  —
               
               
                  hanno potuto proseguire le attività di cooperazione in corso, in particolare nell’ambito dell’8o e del 9o FES,
               
            
                  —
               
               
                  possono proseguire le attività di cooperazione atte a favorire il ripristino della democrazia e migliorare la governanza, salvo circostanze molto eccezionali,
               
            
                  —
               
               
                  ha potuto proseguire l’attuazione delle misure di accompagnamento della riforma del settore dello zucchero del 2006. Si tenga presente che l’accordo di finanziamento, firmato a livello tecnico dalle Figi il 19 giugno 2007, prevede una clausola sospensiva,
               
            
                  —
               
               
                  l’assegnazione «zucchero» per il 2007 è pari a zero,
               
            
                  —
               
               
                  nel 2008 la disponibilità dell’assegnazione zucchero era subordinata all’organizzazione attendibile e tempestiva delle elezioni in linea con gli impegni concordati, specie per quanto riguarda il censimento dell’elettorato, la ridefinizione delle circoscrizioni e la riforma del sistema elettorale secondo il dettato costituzionale, e all’adozione di misure volte a garantire il funzionamento dell’ufficio elettorale, compresa la nomina di un supervisore delle elezioni entro il 30 settembre 2007 come previsto dalla costituzione. L’assegnazione zucchero del 2008 è stata annullata il 31 dicembre 2009,
               
            
                  —
               
               
                  l’assegnazione zucchero del 2009 è stata annullata a maggio 2009 in seguito alla decisione del governo provvisorio di rinviare le elezioni politiche fino a settembre 2014,
               
            
                  —
               
               
                  l’assegnazione zucchero del 2010 è stata annullata prima del 1o maggio 2010 per mancanza di progressi nell’ambito del processo democratico. Tuttavia, vista la grave situazione del settore dello zucchero, è stato in parte accantonato lo stanziamento per fornire assistenza diretta alla popolazione che dipende direttamente dalla produzione di zucchero, onde alleviare le ripercussioni negative sul piano sociale. I fondi sono gestiti in modo centralizzato dalla delegazione dell’UE a Suva e non tramite il governo,
               
            
                  —
               
               
                  si può procedere alla preparazione e, a termine, alla firma del programma indicativo pluriennale riguardante le misure di accompagnamento della riforma del settore dello zucchero per il periodo 2011-2013,
               
            
                  —
               
               
                  l’assegnazione indicativa a titolo del programma indicativo pluriennale 2011-2013 nell’ambito delle misure di accompagnamento per i paesi già aderenti al protocollo sullo zucchero sarà resa disponibile se si giungerà a un accordo nell’ambito del processo di consultazione, in assenza del quale l’assegnazione potrà finanziare unicamente interventi intesi a ridurre le ripercussioni sociali,
               
            
                  —
               
               
                  può essere avviata la fase di preparazione della programmazione dell’11o FES in modo che il paese possa aspettarsi di ricevere notifica dell’assegnazione indicativa a tempo debito,
               
            
                  —
               
               
                  potrà essere preso eventualmente in considerazione un sostegno specifico mirato alla preparazione e all’attuazione dei principali impegni, soprattutto in vista della preparazione e/o dello svolgimento delle elezioni,
               
            
                  —
               
               
                  non vengono pregiudicate né la cooperazione regionale né la partecipazione delle Figi.
               
            Il rispetto degli impegni sarà verificato in base a quanto specificato in allegato alla presente lettera in termini di dialogo regolare e di reale cooperazione. Sono previste missioni di valutazione e di controllo e relative relazioni.
      L’UE si aspetta inoltre che le Figi collaborino pienamente con il Forum delle isole del Pacifico per l’applicazione delle raccomandazioni formulate dal gruppo di personalità riconosciute a livello internazionale (Eminent Persons’ Group) e avallate dai ministri degli Esteri del Forum riuniti a Vanuatu il 16 marzo 2007. L’UE si compiace per il recente impegno delle Figi a collaborare con il gruppo di contatto ministeriale del Forum delle isole del Pacifico creato per monitorare i progressi del paese verso la preparazione delle elezioni e il ritorno alla democrazia.
      L’UE continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi nelle Figi. A norma dell’articolo 8 dell’accordo di partenariato ACP-UE, verrà condotto con le Figi un intenso dialogo politico al fine di garantire la tutela dei diritti umani, il ripristino della democrazia e il rispetto dello Stato di diritto, fino a quando entrambe le parti non ne dedurranno che il dialogo rafforzato abbia raggiunto lo scopo.
      In caso di rallentamento, interruzione o inversione di tendenza nell’attuazione degli impegni da parte del governo provvisorio, l’UE si riserva di adeguare le misure appropriate.
      L’UE ribadisce che i privilegi di cui le Figi beneficiano nell’ambito della cooperazione con l’UE dipendono dal rispetto degli elementi essenziali dell’accordo di partenariato ACP-UE e dei principi sanciti dallo strumento di cooperazione allo sviluppo. Per dimostrare all’UE la sua ferma intenzione di rispettare gli impegni concordati, il governo provvisorio deve compiere progressi rapidi e sostanziali in tal senso.
      Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione.
      Fatto a Bruxelles, il
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
      
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il commissario
         
      
      
         ALLEGATO DELL’ALLEGATO
         
            IMPEGNI CONCORDATI CON LA REPUBBLICA DI FIGI
         
         A.   Rispetto dei principi democratici
         
         Impegno n. 1
         Indire elezioni politiche libere ed eque entro 24 mesi dal 1o marzo 2007, fatti salvi i risultati della valutazione effettuata dai revisori indipendenti nominati dal segretariato del Forum delle isole del Pacifico. Il processo in vista delle elezioni sarà monitorato, adeguato ed eventualmente riveduto congiuntamente in base a parametri concordati. Ciò presuppone, in particolare, che:
         
                     —
                  
                  
                     il governo provvisorio adotti, entro il 30 giugno 2007, un calendario per il completamento delle diverse misure preparatorie in previsione delle nuove elezioni politiche,
                  
               
                     —
                  
                  
                     il calendario indichi le date per il censimento dell’elettorato, la ridefinizione delle circoscrizioni e la riforma del sistema elettorale,
                  
               
                     —
                  
                  
                     la definizione delle circoscrizioni e la riforma elettorale siano conformi alla Costituzione,
                  
               
                     —
                  
                  
                     siano adottati provvedimenti atti a garantire il funzionamento dell’ufficio elettorale, compresa la nomina di un supervisore delle elezioni, entro il 30 settembre 2007 in conformità della Costituzione,
                  
               
                     —
                  
                  
                     la nomina del vicepresidente sia conforme al dettato costituzionale.
                  
               Impegno n. 2
         Nell’adottare iniziative e cambiamenti di rilievo a livello legislativo, finanziario o di altre politiche, il governo provvisorio deve tener conto delle consultazioni con la società civile e con le altre parti interessate.
         B.   Stato di diritto
         
         Impegno n. 1
         Il governo provvisorio deve adoperarsi con il massimo impegno per impedire che i servizi di sicurezza facciano dichiarazioni a carattere intimidatorio.
         Impegno n. 2
         Il governo provvisorio deve far rispettare la Costituzione del 1997 e garantire il funzionamento normale e indipendente delle istituzioni costituzionali delle Figi, come la commissione per i diritti umani, la commissione per il servizio pubblico e la commissione per gli uffici costituzionali. Vengono tutelate l’indipendenza sostanziale e il funzionamento del Gran consiglio dei capi.
         Impegno n. 3
         Garantire il pieno rispetto dell’indipendenza del potere giudiziario, che deve poter svolgere liberamente le proprie funzioni e le cui sentenze devono essere rispettate da tutte le parti interessate. In particolare:
         
                     —
                  
                  
                     il governo provvisorio si impegna a nominare il tribunale di cui alla sezione 138, paragrafo 3, della costituzione entro il 15 luglio 2007,
                  
               
                     —
                  
                  
                     d’ora in avanti le nomine e le revoche dei giudici dovranno svolgersi nel pieno rispetto del dettato costituzionale e delle norme procedurali,
                  
               
                     —
                  
                  
                     sarà evitata qualsiasi ingerenza nel processo giudiziario da parte dei militari, della polizia o del governo provvisorio, e sarà garantito il pieno rispetto delle professioni giuridiche.
                  
               Impegno n. 4
         Tutti i procedimenti penali per reati connessi alla corruzione devono svolgersi attraverso i canali giurisdizionali adeguati e tutti gli altri organi eventualmente istituiti per indagare sui presunti casi di corruzione devono operare entro i limiti costituzionali.
         C.   Diritti umani e libertà fondamentali
         
         Impegno n. 1
         Il governo provvisorio adotta tutti i provvedimenti necessari affinché tutte le denunce di violazione dei diritti umani siano esaminate e diano luogo a provvedimenti in conformità delle diverse procedure e nelle sedi previste dalla legislazione delle Figi.
         Impegno n. 2
         Il governo provvisorio revocherà lo stato di emergenza a maggio 2007, fatte salve eventuali minacce per la sicurezza nazionale, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
         Impegno n. 3
         Il governo provvisorio garantisce che la commissione delle Figi per i diritti umani possa operare in piena indipendenza conformemente alla costituzione.
         Impegno n. 4
         La libertà di espressione e la libertà dei media, sotto qualsiasi forma, sono pienamente rispettate, conformemente alla costituzione.
         D.   Verifica dell’attuazione degli impegni
         
         Impegno n. 1
         Il governo provvisorio si impegna a intrattenere un dialogo regolare che permetta di verificare i progressi compiuti e fa in modo che le autorità e/o i rappresentanti dell’UE e della Commissione europea possano fruire liberamente delle informazioni riguardanti tutte le questioni connesse ai diritti umani, al ripristino pacifico della democrazia e allo Stato di diritto nelle Figi.
         Impegno n. 2
         Il governo provvisorio collabora pienamente con eventuali missioni dell’UE incaricate di verificare e valutare i progressi.
         Impegno n. 3
         Il governo provvisorio invia ogni tre mesi, a decorrere dal 30 giugno 2007, relazioni sui progressi compiuti per quanto riguarda gli elementi essenziali dell’accordo di Cotonou e gli impegni assunti.
         Va osservato che per affrontare efficacemente determinate questioni occorre un’impostazione pragmatica, che tenga presente la realtà attuale e, al tempo stesso, guardi al futuro.