CELEX: 31990D0481
Language: it
Date: 1990-09-27 00:00:00
Title: 90/481/CEE: Decisione della Commissione, del 27 settembre 1990, che stabilisce misure provvisorie relative all'unificazione Tedesca (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

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31990D0481

90/481/CEE: Decisione della Commissione, del 27 settembre 1990, che stabilisce misure provvisorie relative all'unificazione Tedesca (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 267 del 29/09/1990 pag. 0037 - 0042

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 27 settembre 1990  che stabilisce misure provvisorie relative all'unificazione tedesca  (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  (90/481/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2684/90 del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativo alle misure provvisorie applicabili, dopo l'unificazione della Germania, prima dell'adozione delle misure transitorie da parte del Consiglio previa consultazione del Parlamento europeo (1), in particolare l'articolo 2,  vista la direttiva n. 90/476/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle misure provvisorie applicabili, dopo l'unificazione della Germania, prima dell'adozione delle misure transitorie da parte del Consiglio previa consultazione del Parlamento europeo (2), e in particolare l'articolo 2,  considerando che sulla base delle disposizioni di cui sopra la Commissione può autorizzare la Germania a certe condizioni a mantenere provvisoriamente in vigore normative applicabili nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, non conformi ad un atto di diritto comunitario, in attesa dell'entrata in vigore delle misure transitorie proposte il 21 agosto 1990 della Commissione al Consiglio;  considerando che è opportuno avvalersi di tale autorizzazione quando la situazione particolare esistente in detto territorio non consente di attendere l'entrata in vigore delle misure transitorie; che queste devono quindi entrare in vigore a partire dalla data dell'unificazione tedesca, fissata al 3 ottobre 1990;  considerando che l'applicazione dei provvedimenti di cui alla presente decisione lascia impregiudicate le decisioni che il Consiglio deve prendere sulla base delle proposte della Commissione relative alle misure transitorie, nonché le misure che la Commissione ha preso o prenderà in forza delle altre disposizioni del regolamento e della direttiva sopra citati,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. La Repubblica federale di Germania è autorizzata a mantenere provvisoriamente in vigore normative, applicabili nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, non conformi alle regolamentazioni menzionate nell'allegato e alle condizioni ivi stabilite.  2. La Repubblica federale di Germania adotta tutti i necessari provvedimenti affinché i prodotti non conformi alle direttive comunitarie di cui all'allegato II 2, III e IX 1.a. non siano immessi sul mercato del territorio della Comunità, salvo il territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Questi provvedimenti devono essere comformi al trattato e in particolare agli scopi di cui all'articolo 8 A e non debbono comportare l'esigenza di controlli e formalità alle frontiere fra gli Stati membri.  Articolo 2  La presente decisione prende effetto dal 3 ottobre 1990. Essa si applica fino all'entrata in vigore delle misure transitorie che il Consiglio deve adottare sulla base delle proposte della Commissione e non oltre il 31 dicembre 1990.  Articolo 3  La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 27 settembre 1990.  Per la Commissione  Il Presidente  Jacques DELORS  (1) GU n. L 263 del 26. 9. 1990, pag. 1.  (2) GU n. L 266 del 28. 9. 1990, pag. 1.  ALLEGATO  I. ASPETTI ESTERNI  Misure tariffarie provvisorie a favore di taluni paesi dell'Europa centrale ed orientale  Autorizzazione a non applicare i dazi della tariffa doganale comune e ogni tassa di effetto equivalente, ad esclusione dei diritti antidumping per prodotti originari della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'URSS e della Iugoslavia, nei limiti e alle condizioni indicati negli articoli 1 e 2 e negli allegati della proposta di regolamento relativo all'instaurazione di misure tariffarie transitorie a favore di detti paesi e a condizione che le norme contenute nel regolamento (CEE) 4142/87 della Commissione vengano applicate.  II. 2. MERCATO INTERNO  Regolamentazioni tecniche  1. Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca le direttive di cui agli allegati A e B della proposta di direttiva del Consiglio relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione tecnica alle condizioni previste agli articoli 1 e 2 della proposta.  2. Autorizzazione a non applicare nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca le direttive di cui all'allegato della proposta di direttiva relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche per taluni prodotti alle condizioni previste agli articoli 1 e 2 della proposta di direttiva.  II. 6. RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI  Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca gli articoli da 2 a 5 della direttiva 75/363/CEE del Consiglio, modificata da ultimo dalla direttiva 89/594/CEE.  II. 9. CONSUMATORI  Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca la decisione 89/45/CEE del Consiglio, nei limiti e alle condizioni di cui alla proposta di decisione che figura nella comunicazione della Commissione al Consiglio, sulla Comunità e l'unificazione tedesca.  III. POLITICA AGRICOLA COMUNE  1. Settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari  Autorizzazione data alla Germania alle seguenti condizioni:  1. Mantenimento degli acquisti da parte dell'ente d'intervento tedesco di burro classificato « Exportqualitaet », fabbricato sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.  2. Mantenimento del regime nazionale di limiti alla produzione lattiero-casearia vigente nell'ex Repubblica democratica tedesca.  3. Mantenimento nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca del regime nazionale di riscossione del prelievo di corresponsabilità.  (Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle misure transitorie e agli adeguamenti necessari nel settore dell'agricoltura, a seguito dell'integrazione nella Comunità del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca:  - articolo 9, primo e secondo comma,  - allegato III, punto II). 2. Settore delle strutture agrarie  Per quanto riguarda il regolamento (CEE) n. 797/85 sull'efficienza delle strutture agrarie, senza pregiudicare l'eventuale contributo del FEAOG per tali misure, autorizzazione data alla Germania:  1. A non applicare i regimi di cui ai titoli 01 e 02 nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.  2. Ad applicare come segue il regime di aiuto alle aziende agricole:  a) nel caso di costituzione di aziende familiari:  - la condizione prevista all'articolo 2, paragrafo 2, primo trattino non viene applicata,  - la Germania può concedere aiuti di cui agli articoli 7 e 7 bis agli agricoltori di età non superiore a 55 anni;  b) le condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, all'articolo 3, paragrafo 4, e all'articolo 6, paragrafo 4, primo e secondo trattino, non si applicano agli aiuti concessi nell'ambito della costituzione di nuove aziende agricole a carattere familiare o della ristrutturazione di aziende cooperative se il numero delle vacche lattifere e dei posti per suini presenti nella totalità delle aziende nuove o ristrutturate non supera il numero delle vacche lattifere e dei posti per suini di cui disponevano sino ad allore le aziende preesistenti;  c) il volume di investimenti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, primo comma, è portato a 140 000 ecu per unità di lavoro umano e a 280 000 ecu per azienda;  d) nell'ambito della ristrutturazione delle aziende cooperative, l'articolo 6, paragrafo 5 si applica anche alle associazioni che non si costituiscono sotto forma di cooperativa;  e) può essere applicato un regime particolare di aiuto per le aziende agricole ubicate in zone svantaggiate delimitate secondo parametri della Germania. Durante tale periodo il titolo III non si applica al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.  (Proposta di regolamento del Consiglio relativo alle misure transitorie e agli adeguamenti necessari a seguito dell'integrazione nella Comunità del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Allegato XII, punto I).  3. Settore dell'armonizzazione agricola  Autorizzazione alla Germania alle seguenti condizioni:  a) In deroga alle disposizioni della direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali: messa in circolazione nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca di prodotti di cui all'allegato I che superino la quantità massima fissata dall'allegato II per l'acido cianidrico; questa deroga si applica esclusivamente ai prodotti originari del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.  Le quantità massime ammesse non possono in nessun caso superare quelle applicate secondo la precedente legislazione dell'ex Repubblica democratica tedesca.  (Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle misure transitorie e ai necessari adeguamenti da introdurre nelle direttive attinenti ai settori fitosanitario, delle sementi, dei materiali di moltiplicazione e degli alimenti per animali, nonché nella legislazione veterinaria e zootecnica, a seguito dell'integrazione nella Comunità del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Allegato I, punto I).  b) In deroga alle disposizioni della direttiva 70/524/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1970, relativa agli additivi negli alimenti per animali, rispettivamente previste dagli articoli 14, 15 e 16 da un lato, e dall'articolo 26, dall'altro, autorizzazione a:  a) non conformarsi alle disposizioni in materia di etichettatura per gli additivi, le premiscele di additivi e gli alimenti composti cui sono stati incorporati additivi, prodotti nel territorio di cui trattasi;  b) mantenere le disposizioni della normativa vigente prima dell'unificazione, secondo le qual  è autorizzato l'impiego negli alimenti per animali degli additivi:  - Olaquindox  - Nurseotricina  - Ergambur.  c) In deroga all'articolo 7 della direttiva 77/101/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, relativa alla commercializzazione degli alimenti semplici per animali, non conformarsi alle disposizioni in materia di etichettatura per gli alimenti semplici prodotti.  d) In deroga all'articolo 16 della direttiva 79/373/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1976, relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per animali, non conformarsi alle disposizioni in materia di etichettatura per gli alimenti composti prodotti.  e) In deroga alle disposizioni della direttiva 82/471/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativa a taluni prodotti impiegati nell'alimentazione degli animali, previste rispettivamente all'articolo 4 e all'articolo 17:  a) consentire l'impiego nell'alimentazione animale dei prodotti proteici ottenuti da lieviti del genere « Candida » coltivati su n-alcani;  b) non conformarsi alle disposizioni in materia di etichettatura per i prodotti e gli alimenti ottenuti nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.  [(Ad b) - e): Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle misure transitorie e ai necessari adeguamenti da introdurre nelle direttive attinenti al settori fitosanitario, delle sementi, dei materiali di moltiplicazione e degli alimenti per animali nonché alla normativa veterinaria e zootecnica, a seguito dell'integrazione nella Comunità del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Allegato III)].  f) In deroga alle disposizioni della direttiva 66/400/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 3, paragrafo 1, quanto si tratti di:  - sementi raccolte prima dell'unificazione tedesca,  - sementi raccolte dopo tale data, se certificate conformemente all'articolo 2, paragrafo 2;  - all'articolo 16, nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive delle imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca.  g) In deroga alle disposizioni della direttiva 66/401/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 3, paragrafo 1, quanto si tratti di:  - sementi raccolte prima dell'unificazione tedesca,  - sementi raccolte dopo tale data, se certificate conformemente all'articolo 2, paragrafo 2;  - all'articolo 8, paragrafo 2, per quanto riguarda il limite dei « piccoli quantitativi », per le sementi di « Pisum sativum L. (partim) e di Vicia faba L. (partim) »;  - all'articolo 16, nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive delle imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca.  h) In deroga alla direttiva 66/402/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 3, paragrafo 1, quanto si tratti di:  - sementi raccolte prima dell'unificazione tedesca,  - sementi raccolte dopo tale data, se certificate conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c);  - all'articolo 8, paragrafo 2, per quanto riguarda il limite dei « piccoli quantitativi »;  - all'articolo 13 per quanto riguarda le sementi di « Hordeum vulgare L. »;  - all'articolo 16, nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive delle imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca.  i) In deroga alle disposizioni della direttiva 66/403/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 3, paragrafo 1, quanto si tratti di:  - tuberi-seme di patate raccolti prima dell'unificazione tedesca,  - tuberi-seme di patate raccolti dopo tale data, se certificati conformemente all'articolo 2, paragrafo 2;  - all'articolo 8, paragrafo 2, per quanto riguarda il limite ai « piccoli quantitativi »;  - all'articolo 16, nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive delle imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca.  j) In deroga alle disposizioni della direttiva 69/208/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 3, paragrafo 1, quanto si tratti di:  - sementi raccolte prima dell'unificazione tedesca,  - sementi raccolte dopo tale data, se certificate conformemente all'articolo 2, paragrafo 2;  - all'articolo 16, nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive delle imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca. k) Commercializzare le sementi delle specie di cui alle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE e 69/208/CEE, raccolte nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca senza per questo essere state certificate o controllate conformemente a queste direttive, ove sono soddisfatte le condizioni previste agli allegati delle decisioni 85/355/CEE e 85/356/CEE e relative all'ex Repubblica democratica tedesca.  l) In deroga alle disposizioni delle direttive 70/457/CEE e 70/458/CEE, ammettere alla certificazione e alla commercializzazione sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca varietà che sono state ammesse ufficialmente dalle autorità dell'ex Repubblica democratica tedesca prima dell'unificazione tedesca secondo criteri diversi da quelli delle citate direttive. Questa disposizione si applica anche alle varietà che, pur non ammesse ufficialmente, erano commercializzate o coltivate in tale territorio prima dell'unificazione tedesca.  m) In deroga alle disposizioni della direttiva 70/458/CEE, non conformarsi:  - all'articolo 20, paragrafo 1, quando si tratti di sementi raccolte prima dell'unificazione tedesca,  - all'articolo 32, paragrafo 1, lettera d), nei limiti delle correnti commerciali tradizionali e al fine di rispondere alle esigenze produttive.  n) In deroga alle disposizioni della direttiva 68/193/CEE, non conformarsi all'articolo 3, paragrafo 1.  o) In deroga alle disposizioni della direttiva 66/404/CEE, non conformarsi all'articolo 4, paragrafo 1.  p) In deroga alle disposizioni della direttiva 71/161/CEE,non conformarsi all'articolo 5, paragrafo 1.  [(Ad f) - p): Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle misure transitorie e ai necessari adeguamenti da introdurre nelle direttive attinenti ai settori fitosantiario, delle sementi, dei materiali di moltiplicazione e degli alimenti per animali nonché nella legislazione veterinaria e zootecnica, in seguito all'intergrazione nella Comunità del territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca. Allegato II].  IV. PESCA  Autorizzazione data alla Germania alle seguenti condizioni:  1. Versamento degli anticipi alle organizzazioni di produttori secondo il disposto dell'articolo 1 della proposta di regolamento del Consiglio che adotta taluni provvedimenti per l'attuazione della politica comune della pesca nell'ex Repubblica democratica tedesca.  2. Inserimento della regione costiera tedesca « Mecklenburg-Vorpommern » nell'allegato II ai punti I.1 e II.1 del regolamento (CEE) n. 4028/86 (articolo 2 della citata proposta).  V. TRASPORTI  Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca:  1. a) Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio (1)  b) Regolamento (CEE) n. 1101/89 del Consiglio (2)  entro i limiti e alle condizioni di cui nella proposta di regolamento che modifica alcuni regolamenti, direttive e decisioni nel settore dei trasporti su strada, per ferrovia e per via navigabile a seguito dell'unificazione tedesca.  2. a) Direttiva n. 74/561/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla direttiva 89/438/CEE (4), e  b) Direttiva n. 74/562/CEE del Consiglio (5), modificata da ultimo dalla direttiva 89/438/CEE.  autorizzazione valida solo per le imprese stabilite sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca prima della data dell'unificazione tedesca.  VIII. AFFARI SOCIALI  Settore della sicurezza e della salute dei lavoratori:  Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca le direttive che figurano in allegato alla proposta di direttiva relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel settore della sicurezza e della salute dei lavoratori.  IX. AMBIENTE  Autorizzazione a non applicare al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca:  1. a) direttiva 67/548/CEE del Consiglio (1),  b) direttiva 75/442/CEE del Consiglio (2),  c) direttiva 75/440/CEE del Consiglio (3) e direttiva 79/869/CEE del Consiglio (4),  d) direttiva 76/160/CEE del Consiglio (5),  e) direttive 76/464/CEE del Consiglio (6), 82/176/CEE del Consiglio (7), 83/513/CEE del Consiglio (8), 84/156/CEE del Consiglio (9), 84/491/CEE del Consiglio (10), 86/280/CEE del Consiglio (11) e 88/347/CEE del Consiglio (12),  f) direttiva 78/659/CEE del Consiglio (13),  g) direttiva 79/409/CEE del Consiglio (14),  h) direttiva 80/68/CEE del Consiglio (15),  i) direttiva 80/778/CEE del Consiglio (16),  j) direttiva 80/779/CEE del Consiglio (17),  k) direttiva 82/501/CEE del Consiglio (18),  l) direttiva 82/884/CEE del Consiglio (19),  m) direttiva 85/203/CEE del Consiglio (20),  n) direttiva 87/217/CEE del Consiglio (21),  entro i limiti e alle condizioni di cui nella proposta di direttiva relativa alle misure transitorie applicabili in Germania concernenti talune disposizioni comunitarie nel settore della tutela dall'ambiente, in relazione al mercato interno, nonché alla proposta di direttiva relativa alle misure transitorie applicabili in Germania concernenti talune disposizioni comunitarie nel settore della tutela dell'ambiente.  2. a) direttiva 84/360/CEE del Consiglio (22) per quanto attiene all'applicazione delle disposizioni in materia di nuovi impianti agli impianti costruiti o autorizzati nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca prima della data dell'unificazione della Germania;  b) direttiva 87/101/CEE del Consiglio (23) per quanto attiene all'applicazione delle misure previste in tale direttiva per le imprese di cui all'articolo 6 della direttiva 75/439/CEE esistenti prima della data dell'unificazione della Germania;  c) direttiva 88/609/CEE del Consiglio (24) per quanto attiene all'applicazione delle disposizioni in materia di nuovi impianti e agli impianti per i quali l'autorizzazione iniziale di costruzione o, in mancanza di questa, l'autorizzazione iniziale di funzionamento è stata concessa prima del 1o luglio 1990.  (1) GU n. L 370 del 31. 12. 1985, pag. 8.  (2) GU n. L 116 del 28. 4. 1989, pag. 25.  (3) GU n. L 308 del 19. 11. 1974, pag. 18.  (4) GU n. L 212 del 22. 7. 1989, pag. 101.  (5) GU n. L 308 del 19. 11. 1974, pag. 23.  (1) GU n. L 169 del 16. 8. 1967, pag. 1.  (2) GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 39.  (3) GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 34.  (4) GU n. L 271 del 29. 10. 1979, pag. 44.  (5) GU n. L 31 del 5. 2. 1976, pag. 1.  (6) GU n. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23.  (7) GU n. L 81 del 27. 3. 1982, pag. 29.  (8) GU n. L 291 del 24. 10. 1983, pag. 1.  (9) GU n. L 74 del 17. 3. 1984, pag. 49.  (10) GU n. L 274 del 17. 10. 1984, pag. 11.  (11) GU n. L 181 del 4. 7. 1986, pag. 16.  (12) GU n. L 158 del 25. 5. 1988, pag. 35.  (13) GU n. L 222 del 14. 8. 1978, pag. 1.  (14) GU n. L 103 del 25. 4. 1979, pag. 1.  (15) GU n. L 20 del 26. 1. 1980, pag. 43.  (16) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.  (17) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 30.  (18) GU n. L 230 del 5. 8. 1982, pag. 1.  (19) GU n. L 378 del 21. 12. 1982, pag. 15.  (20) GU n. L 87 del 27. 3. 1985, pag. 1.  (21) GU n. L 85 del 28. 3. 1987, pag. 40.  (22) GU n. L 188 del 16. 7. 1984, pag. 20.  (23) GU n. L 42 del 12. 2. 1987, pag. 43.  (24) GU n. L 336 del 7. 12. 1988, pag. 1.