CELEX: 51996PC0120
Language: it
Date: 1996-03-26
Title: Progetto di RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO relativa al software educativa e multimediale nella educazione e nella formazione

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                 Bruxelles, 26 03.1996
                                                  COM(96) 120 def.
                                    Progetto di
                        RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
relativa al software educativa e multimediale nella educazione e nella formazione
                          (presentato dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- RELAZIONE
La preparazione degli europei alla società dell'informazione è diventata una priorità, e più
particolarmente in campo educativo. In tale contesto, una task force per la ricerca - industria
"Software educativo e multimediale", istituita nel marzo 1995 su iniziativa della
Commissione, ha consentito di effettuare un bilancio della situazione attuale in materia di
multimedia educativi e di elaborare una strategia per incrementare la ricerca nel settore con
azioni di ricerca e sviluppo tecnologico del quarto programma-quadro (1994-1998),
permettere agli utenti interessati di ricavare il massimo vantaggio possibile dalle nuove
tecnologie educative e di formazione, migliorare l'efficienza della ricerca europea e
rafforzare la posizione dell'industria europea dei multimedia educativi.
Da tale consuntivo emergono numerose osservazioni sulla situazione attuale.
In primo luogo, i programmi informatici educativi offrono un importante potenziale
pedagogico, e gli operatori nel settore dell'istruzione rappresentano degli interlocutori
importanti per l'industria multimediale. Gli insegnanti e i formatori assumono una serie di
funzioni che non possono essere svolte dalla macchina. Gli insegnanti hanno scambi di
vedute e discussioni con i loro allievi. Essi stimolano, valutano e adattano gli itinerari
pedagogici, analizzano e selezionano le risorse disponibili. Le esperienze in corso mostrano
peraltro che il multimediale, il cui specifico interesse dipende dall'interattività a livello
locale o a distanza, introduce dimensioni complementari. Il multimediale permette una
"sceneggiatura" originale delle conoscenze e la creazione di un ambiente virtuale in cui lo
studente può, in certa misura, valutare gli effetti delle proprie azioni. In combinazione con
l'accesso alle reti telematiche, introduce una capacità di comunicazione interpersonale quale
componente collettiva indispensabile allo svolgimento del processo di apprendimento.
L'impiego del multimediale offre inoltre nuove possibilità di garantire l'accesso di una
crescente percentuale della popolazione ad un buon livello di cultura generale, ad una solida
formazione professionale, nonché per assicurare il rinnovo delle conoscenze e delle
competenze in un contesto di crescente specializzazione e complessità.
Una seconda osservazione della task force è che l'Unione europea deve poter valorizzare le
competenze acquisite in questo campo ed incoraggiare la cooperazione tra tutti coloro che
negli Stati membri sono coinvolti in questa evoluzione. È necessario uno sforzo di stimolo
e di ricerca per convertire le potenzialità del software educativo multimediale in progressi
pedagogici e realizzazioni concrete. Lo sforzo deve in particolare produrre un migliore
coordinamento dei programmi comunitari, sia che si tratti dei programmi di ricerca e
sviluppo, dei programmi relativi alla produzione dei contenuti multimediali oppure dei
programmi di istruzione e formazione a complemento delle iniziative nazionali. Anche i
 Fondi strutturali e le risorse destinate alle reti transeuropee potranno contribuire utilmente a
 tale sforzo.
 Dal consuntivo effettuato dalla task force risulta inoltre che l'attuale situazione è
 caratterizzata da un livello alquanto ineguale e globalmente insufficiente per quanto
 riguarda il hardware e il software educativi multimediali nelle istituzioni educative e di
 formazione. Sussiste il grave rischio di vedere le attrezzature informatiche domestiche
 ---pagebreak--- prendere il sopravvento su quelle delle istituzioni educative, lasciando i figli di famiglie di
modeste condizioni al margine degli esperimenti in corso. Una maggiore accessibilità ai
supporti informativi e formativi, nelle scuole e in tutti i luoghi di apprendimento, è una
sfida che occorre raccogliere se si vuole evitare una dicotomizzazione della società a
seconda delle possibilità di accesso alle nuove tecnologie.
Queste tre constatazioni principali inducono a formulare raccomandazioni a più livelli:
        la ricerca e la definizione di priorità a seconda degli utenti e dell'industria,
        la progettazione di software educativo multimediale,
        la formazione degli insegnanti e dei formatori,
        le infrastrutture in materia di attrezzature e di servizi per aiutare utenti, insegnanti e
        formatori, e per divulgare le metodologie più valide.
Ricerche coordinate efinalizzatesull'ambiente pedagogico reso possibile dal multimediale
dovrebbero consentire di meglio comprendere le sfide propriamente didattiche di tali
sviluppi e l'adeguamento dell'offerta alla domanda.
I bisogni degli utenti devono essere tenuti presenti fin dalla progettazione di strumenti,
servizi e applicazioni al fine di consentire un adeguamento del software ai processi
pedagogici. L'allievo e l'insegnante devono essere al centro del processo di progettazione
delle applicazioni e dei servizi multimediali.
Risulta essenziale la formazione degli insegnanti e degli utenti in senso lato. E opportuno
tenere conto dei ruoli specifici dell'insegnante, del formatore, dell'allievo e dello studente
nel processo di utilizzazione del software educativo multimediale, come pure riflettere al
contributo fondamentale delle strutture di formazione iniziale e permanente degli
insegnanti. Il multimediale potrebbe agevolare la diffusione delle innovazioni pedagogiche
e organizzative, che si tratti di diffondere sia nuove forme di organizzazione scolastica ed
extrascolastica, sia nuovi metodi di apprendimento, a tutti i livelli.
Le infrastrutture sono indispensabili. Una sufficiente dotazione di attrezzature multimediali
adeguate è il presupposto della riuscita di qualsivoglia inserimento del multimediale: a
scuola, all'università e in tutte le sedi di istruzione e formazione. L'attrezzatura va definita in
funzione della sua adeguatezza all'ambiente pedagogico ed al contesto di bilancio in cui si
iscrive. Al riguardo occorrerebbe elaborare nuove formule di accesso alle risorse e di
finanziamento. La realizzazione di centri di sostegno multimediale a distanza, lo sviluppo di
reti umane di cooperazione nonché di sedi di valutazione e di dimostrazione costituirebbero
un mezzo utile alla diffusione delle buone prassi.
L'efficacia di tali misure presuppone una sinergizzazione del complesso degli attori,
insegnanti, famiglie, collettività territoriali, amministratori di istituzioni, organizzazioni o
imprese, allievi, studenti e lavoratori dipendenti, ai fini dell'elaborazione di un consenso
generale in merito agli obiettivi da raggiungere ai vari livelli. La negoziazione di
partenariati durevoli scuola/impresa dovrebbe permettere di stabilire rapporti
reciprocamente profittevoli nel contesto di contratti flessibili ed evolutivi. Sarebbe in
 ---pagebreak--- particolare opportuno incoraggiare gli operatori delle telecomunicazioni e i fornitori di
servizi a sperimentare soluzioni tecnologiche e offerte di tariffazione innovative in
cooperazione con le autorità educative, gli insegnanti, i genitori e gli studenti.
Dovrebbero essere adottati provvedimenti specifici a favore dei bambini e degli studenti
provenienti da ambienti svantaggiati o in situazioni di insuccesso scolastico, a favore dei
portatori di handicap, degli allievi o degli studenti che risiedono in zone rurali, dei
disoccupati e dei dipendenti delle piccole imprese.
Nel quadro della cooperazione internazionale, potrebbero essere progettate azioni specifiche
nel contesto degli attuali programmi, come pure in rapporto con i programmi specifici di
aiuto ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, ai paesi mediterranei e ai paesi terzi, sulla
base dell'esperienza acquisita col programma Phare nel settore dell'istruzione aperta e a
distanza.
L'articolo 126 del trattato che istituisce la Comunità europea, il quale prevede in particolare
l'incoraggiamento dell'insegnamento a distanza, in virtù degli obiettivi generali della
cooperazione in materia d'istruzione e nel rispetto della sussidiarietà in materia di contenuti
e di organizzazione dei sistemi educativi, non permette di proporre un testo giuridicamente
vincolante. La Commissione propone pertanto l'adozione di una risoluzione intesa ad
instaurare le basi di una cooperazione fruttuosa e durevole in merito a tali questioni
d'importanza essenziale per l'avvenire dei sistemi d'istruzione europei. Essa intende inoltre
incoraggiare e sostenere le istanze responsabili dell'istruzione negli Stati membri in sede di
svolgimento delle loro azioni nel settore. Essa persegue infine un migliore coordinamento
di tali aspetti sulla base delle raccomandazioni della task force "Software educativo e
multimediale".
 ---pagebreak---                                          Risoluzione del Consiglio
                                               del
  relativa al software educativa e multimediale nella educazione e nella formazione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il progetto di risoluzione presentato dalla Commissione europea,
considerando le azioni che contribuiscono allo sviluppo di un'istruzione di qualità
incoraggiando la cooperazione tra gli Stati membri, pur rispettando le responsabilità di
questi ultimi nel settore,
considerando la decisione 819/95/CE del Consiglio, del 14.3.1995, che istituisce il
programma SOCRATES ,
considerando la decisione 94/819/CE del Consiglio, del 6.12.1994, che istituisce il
programma LEONARDO DA VINCI2
considerando la decisione 818/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
14.03.1995, che adotta la terza fase del programma "GIOVENTÙ PER L'EUROPA" 3,
considerando la decisione 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
26.04.1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di
sviluppo tecnologico (1994-1998), che prevede tra l'altro ricerche da intraprendere nel
campo dell'applicazione delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni per
rispondere a bisogni sociali comuni ,
considerando la comunicazione COM (96) 12 def. della Commissione, relativa alla
proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante seconda modifica alla
decisione 1110/94/CE relativa al quarto programma quadro delle azioni di ricerca e di
sviluppo tecnologico (1994-1998), che prevede un aumento della partecipazione finanziaria
della Comunità per il quarto programma-quadro e l'assegnazione di un contributo
finanziario per le attività nel settore del software educativo multimediale,
          GU n° L 87 del 20.04.1995, pag. 10
          GU n° L 340 del 29.12.1994, pag. 8
          GUn°L 87 del 20.04.1995, pag. 1
          GII n° L 126 del 18.05.1994, pag. 1
 ---pagebreak--- considerando la decisione 94/802/CE del Consiglio, del 23.11.1994, che adotta un
programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle
tecnologie dell'informazione ,
considerando la decisione 801/94/CE del Consiglio, del 23.11.1994, che adotta un
programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle
applicazioni telematiche d'interesse comune ,
considerando la decisione 915/94/CE, del 15.12.1994, che adotta un programma specifico
di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della ricerca
socioeconomica finalizzata ,
considerando la comunicazione della Commissione del 30.06.1995, relativa all'adozione
                                               Q
della proposta del programma INFO 2000 ,
considerando la decisione 95/563/CE del Consiglio, del 10.07.1995, relativa all'adozione
del programma MEDIA II 9 e la decisione 95/564/CE del Consiglio, del 22.12.1995,
relativa all'attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell'industria
europea dei programmi audiovisivi (MEDIA II - formazione) ,
considerando la risoluzione del Consiglio del 4.4.1995 concernente la cultura e i mezzi
multimediali, in cui si conviene sull'urgenza di condurre azioni di sostegno per lo sviluppo
di un mercato dei multimedia culturali nel rispetto della diversità linguistica e culturale
dell'Europa ,
considerando il Libro Bianco della Commissione "Crescita, competitività, occupazione: le
sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo", il quale sottolinea l'importanza
dell'istruzione e della formazione in quanto catalizzatori di una società in fase di mutazione
 12
considerando la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, al
Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni "La via europea verso la società
                                            13
dell'informazione: piano d'azione" ,
 5
         (il) n° L 334 del 22.12.1994, pag. 24
6
         G U n° L 334 del 22.12.1994, pag. 1
 7
          G U n° L 361 del 31.12.1994, pag. 77
 8
          G U n° C 250 del 26.09.1995, pag. 4
 9
          G U n° L 321 del 30.12.1995, pag. 25
 10
          G U n° L 321 del 30.12.1995, pag. 33
 11
          G U n ° C 247 del 23.09.1995
 12
          COM(93) 700 def., 05.12.1993
 13
          COM(94) 347 def, 19.07.1994
 ---pagebreak--- dopo aver preso nota dei risultati della riunione del G7 del 25 e 26 febbraio 1995 a
Bruxelles sulla società dell'informazione, ed in particolare delle raccomandazioni formulate
in materia di progetti pilota nel campo dell'istruzione e della formazione transculturali,
considerando le potenzialità di utilizzazione dei multimedia educativi per i paesi terzi nel
contesto della cooperazione internazionale e, in particolare, per i paesi dell'Europa centrale
e orientale, i paesi del Mediterraneo e i paesi in via di sviluppo,
dopo aver preso nota delle due relazioni di giugno e dicembre 1995 del gruppo consultivo
sulla competitività, trasmesse al presidente della Commissione e ai capi di Stato e di
Governo, in merito al miglioramento della competitività europea,
dopo aver preso nota della relazione della task force ricerca-industria "Software educativo e
multimediale" che presenta un consuntivo della situazione attuale riguardo ai programmi
informatici educativi e multimediali in Europa e propone un progetto di piano d'azione nel
settore,
considerando il Libro Bianco "Insegnare ed apprendere: verso la società conoscitiva" , che
raccomanda in particolare provvedimenti atti a stimolare lo sviluppo di strumenti
multimediali idonei all'acquisizione di nuove conoscenze:
         l'organizzazione di bandi di gara congiunti tra i programmi comunitari interessati;
         l'istituzione di un meccanismo di valorizzazione e distinzione di software educativo
           e di prodotti europei realizzati nel settore dell'educazione e della formazione,
         nell'intento di contribuire alla diffusione di tali prodotti,
considerando la comunicazione della Commissione su una metodologia di utilizzazione
delle risorsefinanziariedella Comunità per la realizzazione delle applicazioni della società
dell'informazione, nonché la necessità di un efficiente coordinamento tra programmi di
ricerca e programmi educativi ",
considerando l'opportunità di azioni comuni per procedere all'utilizzazione di software e
servizi educativi multimediali nelle istituzioni di istruzione e formazione allo scopo di:
         contribuire al miglioramento della qualità e dell'efficienza dei sistemi di istruzione e
         formazione, in particolare tramite instaurazione di nuove pratiche e organizzazioni
         pedagogiche;
         rafforzare la coesione sociale fornendo ad ogni persona e ad ogni impresa, in
         partie^1 are a quelle delle regioni meno favorite e alle piccole e medie imprese, i
         mezzi per accedere e partecipare attivamente alla società dell'informazione;
         sensibilizzare e formare gli insegnanti e gli allievi all'impiego di questi nuovi
         strumenti;
14       COM(95) 590 def., 29.11.1995
15       COM(95) 224 def., 31.05.1995
 ---pagebreak---         incoraggiare l'istituzione di un parlcnariato durevole tra gli istituti di istruzione e i
        fornitori di hardware, software e servizi allo scopo di creare un importante mercato
        delle applicazioni e dei servizi multimediali effettivamente adattato ai bisogni
        pedagogici,
considerando che l'utilizzazione di software e servizi educativi multimediali esige un ruolo
attivo dalle collettività territoriali, dagli istituti educativi e di formazione, dalle associazioni,
dagli insegnanti, dai formatori e dalle imprese al fine di sperimentare ed applicare i metodi
pedagogici migliori,
considerando il contributo delle reti telematiche allo stabilimento di comunicazioni
orizzontali tra istituti educativi e di formazione, insegnanti, allievi, all'apertura al mondo
esterno per l'accesso all'informazione e allo scambio e al confronto delle idee e delle
esperienze pedagogiche;
prendendo atto dei risultati conseguiti con i programmi comunitari, nonché della ricchezza
e diversità delle azioni in corso e delle esperienze acquisite dagli Stati membri con lo
sviluppo e lo scambio di metodi nell'u ti lizzare le tecnologie dell'informazione e di
comunicazione per i sistemi educativi e di formazione,
INVITA GLI STATI MEMBRI
        a sviluppare o continuare le azioni intese a promuovere l'impiego delle nuove
        tecnologie dell'informazione e della comunicazione nei sistemi educativi e di
        formazione, nella prospettiva di un adeguamento a metodi pedagogici che tengano
        pienamente conto del ruolo degli insegnanti, della valorizzazione del ruolo attivo e
        cooperativo degli studenti, dell'individualizzazione dell'apprendimento, degli
        approcci interdisciplinari ed alla collaborazione tra insegnanti per la definizione di
        progetti didattici e della considerazione di esigenze specifiche;
        ad intensificare la formazione degli insegnanti e dei formatori in materia di software
        educativi e servizi multimediali in linea, e la loro utilizzazione come strumenti al
        fine di meglio strutturare l'attività didattica. Occorre prestare una particolare
         attenzione all'analisi e alla comprensione del ruolo degli insegnanti e dei formatori,
         alla divulgazione presso gli insegnanti dei risultati della ricerca sull'inserimento del
         multimediale nella pedagogia, alle azioni di sensibilizzazione ai benefìci inerenti
         all'impiego del multimediale, al sostegno ed alla promozione delle iniziative degli
         insegnanti, nonché alla collaborazione tra insegnanti e imprese nel quadro della
         sperimentazione di prodotti e servizi multimediali;
         ad incoraggiare azioni di ricerca, nonché la creazione e la progettazione di software
         educativo multimediale in Europa, in particolare nel contesto di partenariati tra
         operatori dell'istruzione, editori ed imprese del settore multimediale per quanto
         riguarda:
 ---pagebreak---         l'elaborazione di metodologie di progettazione di materiali pedagogici
        multimediali,
        meccanismi di sostegno allo sviluppo e all'adattamento di software
        educativo multimediale, associando gli insegnanti o i formatori alla
        progettazione dei prodotti,
        la definizione di sistemi di licenze di software adeguato e l'elaborazione di
        nuove formule di divisione delle risorse,
        le possibilità di accesso a biblioteche di contenuto multimediale a beneficio
        degli istituti di istruzione e formazione, con garanzia di tutela della proprietà
        intellettuale,
        la definizione di criteri di qualità e di marchi o dispositivi di riconoscimento
        adeguati, in particolare nell'intento di garantire una sinergia con i prodotti
        multimediali destinati al mercato domestico e di prendere in considerazione
        un livello soddisfacente di tutela dei consumatori;
a realizzare infrastrutture adeguate per assicurare al maggior numero possibile di
utenti l'accesso a materiali, software e servizi multimediali in linea di qualità,
nonché alla formazione e ai relativi supporti. Questo dovrebbe avvenire tramite
inserimento di tali strumenti nelle varie sedi interessate: istituzioni prescolari,
primarie e secondarie, università, biblioteche pubbliche, imprese, centri di risorse,
centri soci-educativi per i giovani, le famiglie, le associazioni ecc. Una particolare
attenzione dovrebbe essere accordata allo sviluppo di centri di sostegno
multimediale ed alla comunicazione tra insegnanti e partner dell'istruzione e della
formazione in senso lato;
ad adottare misure specifiche per:
        sperimentare, nel contesto dell'elaborazione e della promozione di forme
        flessibili di organizzazione scolastica, l'inserimento del multimediale al fine
        di accrescerne l'efficacia e la diffusione,
        incoraggiare l'impiego e l'accesso del software multimediale educativo per i
         giovani, gli ambienti svantaggiati e le regioni rurali o in declino industriale;
a favorire la diffusione delle pratiche pedagogiche migliori basate sull'impiego di
software e servizi educativi multimediali nel processo dell'istruzione e a studiare la
creazione o il potenziamento, sulla base di tali sperimentazioni, di sedi di
dimostrazione e di promozione;
a ricercare i più efficaci mezzi di gestione ai fini di azioni congiunte tra programmi
culturali, educativi e di formazione e programmi di ricerca a livello europeo,
tenendo conto delle possibilità offerte dai Fondi strutturali;
a elaborare relazioni periodiche sullo stato di realizzazione del software educativo
multimediale nei rispettivi sistemi d'istruzione.
 ---pagebreak--- INVITA LA COMMISSIONE
      a svolgere un'analisi comparativa ed un controllo degli esperimenti pilota più
      avanzati di impiego di prodotti e servizi educativi multimediali in Europa e nel
      mondo ed a comunicare agli Stati membri i risultati di tale analisi;
      a tener conto dei settori dell'istruzione e della formazione nelle sue iniziative globali
      che riguardano la società dell'informazione;
      a tenere conto di tutte le opportunità offerte dall'impiego di software e servizi
      multimediali in sede di realizzazione delle azioni condotte dalla Commissione nei
      campi dell'istruzione, della formazione e della cultura, ivi compresa la cooperazione
      internazionale,
      a individuare e promuovere i servizi comuni suscettibili di essere sviluppati a livello
      europeo, fra cui l'informazione sui prodotti e sulla loro valutazione, la messa a
      punto di collegamenti tra produttori, utenti e amministratori dei sistemi di istruzione
      e di formazione al fine di garantire una buona qualità dei prodotti e della loro
      utilizzazione;
      a valersi di un approccio coordinato delle azioni nel settore del software educativo
      multimediale sia nel contesto dei vari programmi comunitari interessati, sia in
      quello dei Fondi strutturali e delle iniziative di sviluppo delle reti transeuropee di
      telecomunicazioni, intorno ad obiettivi convergenti e nel rispetto delle procedure
      applicabili,
      ad accordare una particolare attenzione alla visibilità esterna ed alla realizzazione di
      tale approccio coordinato al fine di privilegiare il miglioramento dell'efficienza dei
       sistemi di istruzióne e formazione, della ricerca e dell'accesso al mercato del lavoro;
      a favorire la valorizzazione e la diffusione a livello europeo delle migliori pratiche
       pedagogiche basate sull'impiego di programmi informatici e di servizi multimediali,
       valendosi il più possibile dei metodi e delle strutture esistenti a tutti i livelli;
       a presentare entro il 31 dicembre 1997 una relazione sui progressi compiuti, sugli
       ostacoli e sulle azioni complementari necessarie all'attuazione della presente
       risoluzione nella prospettiva dell'anno 2000.
                                               10
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 120 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                         16 15
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-130-IT-C
                                                              ISBN 92-78-01822-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              w