CELEX: 62021CN0426
Language: it
Date: 2021-07-13 00:00:00
Title: Causa C-426/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshofs (Austria) il 13 luglio 2021 — Ocilion IPTV Technologies GmbH / Seven.One Entertainment Group GmbH e Puls 4 TV GmbH & Co. KG

22.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 471/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshofs (Austria) il 13 luglio 2021 — Ocilion IPTV Technologies GmbH / Seven.One Entertainment Group GmbH e Puls 4 TV GmbH & Co. KG
      (Causa C-426/21)
      (2021/C 471/24)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Gerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ocilion IPTV Technologies GmbH
      
         Resistenti: Seven.One Entertainment Group GmbH, Puls 4 TV GmbH & Co. KG
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1.
               
               
                  Se sia compatibile con il diritto dell’Unione una normativa nazionale che consente, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (1), la gestione di un videoregistratore online, messo a disposizione da un operatore commerciale, che
                  
                              a)
                           
                           
                              a causa dell’impiego della procedura tecnica di deduplica, non genera una copia autonoma del contenuto programmato della trasmissione ad ogni registrazione avviata da un utente, bensì, laddove il relativo contenuto sia stato già registrato su iniziativa precedente di un altro utente, fornisce — allo scopo di evitare la ridondanza di dati — un mero collegamento che consente al successivo utente di accedere al contenuto già registrato;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              dispone di una funzione di replay, grazie alla quale l’intera programmazione televisiva di tutte le emittenti selezionate viene registrata ininterrottamente e resa accessibile per sette giorni, laddove l’utente effettui una sola volta la corrispondente selezione della rispettiva emittente nel menu del videoregistratore online cliccando su una casella; e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              consente all’utente altresì l’accesso (all’interno di un servizio di cloud dell’operatore o nell’ambito della versione completa di IPTV on premise messa a disposizione da quest’ultimo) a contenuti protetti della trasmissione senza il consenso del titolare dei diritti.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Se la nozione di «comunicazione al pubblico» di cui all’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (GU L 167, pag. 10), debba essere interpretata nel senso che la realizza un operatore commerciale di una versione completa di IPTV (on premise) nel contesto della quale quest’ultimo fornisce, oltre al software e all’hardware necessario per la ricezione dei programmi TV via Internet, anche il supporto tecnico e un costante aggiornamento del servizio, pur essendo detto servizio interamente gestito sull’infrastruttura del cliente, qualora il servizio assicuri all’utente l’accesso non solo ai contenuti delle trasmissioni, alla cui fruizione online abbiano acconsentito i rispettivi titolari dei diritti, ma anche a contenuti protetti rispetto ai quali non sussista un’analoga dichiarazione e l’operatore
                  
                              a)
                           
                           
                              è in grado di incidere sulla determinazione di quali programmi televisivi possano essere ricevuti dall’utente finale tramite il servizio,
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              è a conoscenza del fatto che il proprio servizio consente anche la ricezione di contenuti protetti della trasmissione senza il consenso dei titolari dei diritti, ma
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              non pubblicizzi questa possibilità di utilizzazione non autorizzata del proprio servizio che genera un forte incentivo all’acquisto del prodotto, bensì, piuttosto, informa i propri clienti, all’atto della conclusione del contratto, che essi devono occuparsi dei relativi diritti sotto la propria responsabilità e
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              con la propria attività non procura uno specifico accesso ai contenuti della trasmissione, i quali, senza il suo intervento, non potrebbero o potrebbero solo con difficoltà essere fruiti.
                           
                        
            
         (1)  GU 2001, L 167, pag. 10.