CELEX: 52012PC0461
Language: it
Date: 2012-08-21
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo istituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/015 FR/Peugeot presentata dalla Francia)

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		52012PC0461
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo istituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/015 FR/Peugeot presentata dalla Francia) /* COM/2012/0461 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), grazie a un meccanismo di
flessibilità, senza superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR
oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.
Le condizioni applicabili ai contributi del
FEG sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].
Il 5 maggio 2010 la Francia ha presentato la
domanda "EGF/2010/015 FR/Peugeot" per ottenere un contributo
finanziario del FEG in seguito ai licenziamenti effettuati da due filiali del
gruppo PSA Peugeot Citroën (Peugeot Citroën Automobiles e Sevelnord) in Francia.
In seguito a un attento esame della domanda,
la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10
del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per
un contributo finanziario a norma di tale regolamento.
RIASSUNTO E ANALISI DELLA DOMANDA
 Dati principali ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2010/015 
 Stato membro || Francia 
 Articolo 2 || a) 
 Impresa principale interessata || PSA Peugeot Citroën 
 Fornitori e produttori a valle || 0 
 Periodo di riferimento || 1.11.2009 – 28.2.2010 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 1.1.2009 
 Data di presentazione della domanda || 5.5.2010 
 Licenziamenti durante il periodo di riferimento || 649 
 Licenziamenti prima e dopo il periodo di riferimento || 1 440 
 Numero totale di licenziamenti ammissibili || 2 089 
 Lavoratori licenziati che potranno beneficiare delle misure || 2 089 
 Costo dei servizi personalizzati (EUR) || 18 352 056 
 Spese per l'intervento del FEG[3] (EUR) || 32 047 
 Spese per l'intervento del FEG (%) || 0,17 
 Bilancio complessivo (EUR) || 18 384 103 
 Contributo del FEG (65%) (EUR) || 11 949 666 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 5 maggio 2010 ed integrata con informazioni complementari
fino al 13 aprile 2012.
2.           La domanda soddisfa le
condizioni per mobilitare il FEG indicate all'articolo 2, lettera a),
del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine
di 10 settimane fissato dall'articolo 5 di detto regolamento.
Legame tra i licenziamenti e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione o tra i licenziamenti e la crisi finanziaria ed economica
mondiale
3.           Per dimostrare il nesso tra i
licenziamenti e la crisi finanziaria ed economica mondiale, la Francia sostiene
che questa crisi, determinando il peggioramento delle prospettive di crescita e
l'inasprimento delle condizioni di credito, ha suscitato preoccupazione tra i cittadini
per la sicurezza del posto di lavoro, inducendoli a rinviare l'acquisto di
veicoli. Contemporaneamente, visto il deterioramento della situazione
economica, anche le imprese in generale hanno ridotto i loro investimenti e quindi
il rinnovo del parco auto. Nonostante le misure temporanee adottate da alcuni
Stati membri (come gli incentivi alla rottamazione), il mercato automobilistico
europeo, in particolare quello dell'Europa occidentale che è il più importante
per il gruppo PSA Peugeot Citroën[4],
ha subito un brusco crollo nel secondo semestre del 2008, con una riduzione
delle immatricolazioni dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri in Europa (nei
18 paesi dell'Europa occidentale) del 10,7% nel terzo trimestre e del 17% nel
quarto trimestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il
crollo delle vendite dei veicoli dovuto alla crisi finanziaria ed economica
mondiale ha avuto un impatto diretto sui risultati economici del gruppo PSA
Peugeot Citroën, che ha registrato una perdita di 344 milioni di EUR nel
2008, mentre era ancora in attivo (731 milioni di EUR) alla fine del primo
semestre dello stesso anno.
Per superare la crisi congiunturale, il gruppo PSA
Peugeot Citroën ha dapprima ridotto fortemente la manodopera temporanea ed ha
introdotto misure temporanee, come l'annualizzazione dell'orario di lavoro e la
disoccupazione parziale, volte a ridurre la produzione e mantenere i
dipendenti. Dato che questi provvedimenti non si sono rivelati sufficienti per
affrontare il calo delle vendite dei veicoli, il gruppo PSA Peugeot Citroën ha deciso
di ricorrere a un piano di licenziamenti su base volontaria.
4.           Nella sua risposta a domande
precedenti relative al settore automobilistico[5] [6], la Commissione ha già
riconosciuto che questo settore è stato colpito in modo particolarmente grave dalla
crisi finanziaria che è all'origine del rallentamento dell'economia, perché in
Europa il 60-80% (a seconda dello Stato membro) dei veicoli nuovi viene
acquistato a credito[7].
Nel secondo trimestre del 2009 il numero totale di veicoli prodotti nell'Unione
europea è diminuito del 39,5% rispetto all'anno precedente. La crisi ha colpito
duramente i principali costruttori automobilistici europei e i loro fornitori[8].
Indicazione del numero di licenziamenti
e conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)
5.           La Francia ha presentato una
domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che subordina l'erogazione di un contributo
del FEG alla condizione che vengano licenziati nell'arco di quattro mesi almeno
500 dipendenti di un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori che
hanno perso il posto di lavoro presso i fornitori o i produttori a valle di
detta impresa.
6.           La domanda menziona 649 licenziamenti
effettuati dal gruppo PSA Peugeot Citroën durante il periodo di riferimento di
quattro mesi tra il 1° novembre 2009 e il 28 febbraio 2010.
Essa menziona inoltre altri 1 440 licenziamenti dovuti allo stesso piano
di licenziamenti su base volontaria ed effettuati anch'essi dal gruppo PSA
Peugeot Citroën, ma non nel periodo di riferimento. Il totale dei licenziamenti
è stato calcolato in conformità alle disposizioni dell'articolo 2, secondo
comma, primo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
Dimostrazione della natura imprevista
dei licenziamenti
7.           Le autorità francesi
sostengono che la crisi finanziaria internazionale ha determinato un crollo
improvviso delle prospettive di produzione dei veicoli del gruppo PSA Peugeot
Citroën. Il gruppo aveva registrato un'accelerazione della crescita delle
vendite nel 2007 (pari all'1,7% nel primo semestre e al 6,2% nel secondo,
rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e prevedeva una tendenza
positiva comparabile anche nel 2008. La crisi finanziaria ed economica
mondiale, il cui avvento e le cui ripercussioni non sono stati previsti, ha fatto
crollare le prospettive positive del gruppo, senza che questo abbia potuto
prepararsi. 
Identificazione delle imprese che hanno
licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza
8.           La domanda concerne 649 licenziamenti
effettuati in due filiali del gruppo PSA Peugeot Citroën (Peugeot Citroën
Automobiles e Sevelnord).
 Nome delle imprese || Numero dei licenziamenti durante il periodo di riferimento 
 Peugeot Citroën Automobiles || 630 
 Sevelnord || 19 
 Totale || 649 
In conformità all'articolo 3 bis, lettera b),
del regolamento (CE) n. 1927/2006, oltre ai lavoratori licenziati nel
periodo di riferimento possono beneficiare delle misure di assistenza 1 440
lavoratori licenziati dalle stesse imprese prima e dopo tale periodo, secondo
lo stesso piano di licenziamenti su base volontaria. In totale, i lavoratori
che possono beneficiare del pacchetto coordinato di servizi personalizzati
confinanziato sono quindi 2 089.
9.           I lavoratori ammessi sono
ripartiti come segue:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 1 623 || 77,69 
 Donne || 466 || 22,31 
 Cittadini UE || 2 028 || 97,08 
 Cittadini non UE || 61 || 2,92 
 Età da 15 a 24 anni || 13 || 0,62 
 Età da 25 a 54 anni || 1 208 || 57,83 
 Età da 55 a 64 anni || 868 || 41,55 
 Età superiore a 64 anni || 0 || 0,00 
10.         Tra i lavoratori ammessi, 108
(5,2%) soffrono di problemi di salute o di una disabilità di lunga durata.
11.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Quadri superiori || 344 || 16,47 
 Impiegati, tecnici e supervisori || 494 || 23,65 
 Operai || 1 251 || 59,89 
12.         Conformemente all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Francia ha confermato che è stata
applicata una politica di non discriminazione e di uguaglianza tra donne e
uomini e che tale politica avrebbe continuato ad essere applicata durante le
diverse fasi della mobilitazione del FEG, in particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati 
13.         I licenziamenti oggetto della
presente domanda sono stati effettuati in dieci regioni francesi, situate per
la maggior parte nella metà settentrionale del territorio. I licenziamenti
volontari riguardano tuttavia principalmente la Bretagna (32% dei licenziamenti
volontari), l'Ile-de-France (25%) e la Franca-Contea (13%).
14.         L'autorità competente è il Ministère
du travail, de l'emploi e de la santé (ministero del lavoro,
dell'occupazione e della sanità), in particolare la Délégation générale à
l'emploi et à la formation professionnelle (delegazione generale per
l'occupazione e la formazione professionale). Le altre parti interessate a
livello locale sono le Directions régionales des entreprises, de la
concurrence, de la consommation, du travail et de l'emploi, nonché le loro
unità territoriali. Anche il gruppo PSA Peugeot Citroën svolge un ruolo
importante e coordinerà i provvedimenti.
Impatto previsto dei licenziamenti
sull'occupazione locale, regionale o nazionale 
15.         Il piano di licenziamenti
volontari del gruppo PSA Peugeot Citroën riguarda principalmente le quattro
regioni francesi sottoelencate in ordine d'importanza:
–              
Bretagna (1 473 licenziamenti): il sito di Rennes è situato in una zona che nel 2011 ha registrato un
livello di disoccupazione (7%), inferiore alla media nazionale (9,3%), in cui
il gruppo PSA Peugeot Citroën è il principale datore di lavoro;
–              
Franca-Contea (803 licenziamenti): i siti di Sochaux e Vesoul sono situati in una zona con un livello di
disoccupazione (12,2 % nel 2011) nettamente superiore alla media
nazionale. Questo territorio, storicamente industriale (industria automobilistica),
è stato colpito duramente dalla crisi economica; 
–              
Île-de-France (515 lavoratori ammessi): i siti di questa regione sono situati in una zona con un livello di
disoccupazione (8,4 % nel 2011) tendenzialmente inferiore a quello della
Francia metropolitana, ma in cui l'occupazione del settore industriale ha
subito un calo più rapido che nelle altre regioni francesi. Tra il 1999 e il
2008, infatti, l'occupazione nell'industria dell'Île-de-France è diminuita in
media del 2,5% all'anno, mentre nel resto della Francia è calata dell'1,4%[9];
–              
Alsazia (428 licenziamenti): il sito di Mulhouse è situato in una zona fortemente colpita dalla
disoccupazione (11,5 % nel 2011). Questo territorio ha subito una rapida riduzione
dell'occupazione nell'industria (-4,7 % tra il 2003 e il 2007). Il gruppo
PSA Peugeot Citroën è il principale datore di lavoro della regione;
–              
Lorena (400 licenziamenti): i siti di Metz e Tremery sono situati in una zona con un livello di
disoccupazione (10,5 % nel 2011) superiore alla media nazionale. Questo
territorio è essenzialemente orientato verso il settore terziario e ha subito
un calo costante dell'occupazione nell'industria (- 1,76 % tra il
2003 e il 2007). Il gruppo PSA Peugeot Citroën, con i suoi due siti, è il princale
datore di lavoro privato della regione. 
16.         Il piano di licenziamenti
volontari del gruppo PSA Peugeot Citroën ha riguardato anche, sebbene in misura
minore, le regioni Nord-Pas-de-Calais (142 lavoratori ammessi), Picardie (50 lavoratori
ammessi), Bassa Normandia (37 lavoratori ammessi), Auvergne (16 lavoratori
ammessi) e Centro (3 lavoratori ammessi).
17.         La filiale Peugeot Citroën
Automobiles del gruppo PSA Peugeot Citroën, che ha più di mille dipendenti, è
tenuta a contribuire alla rivitalizzazione di queste regioni in virtù
dell'articolo L1233-84 del codice del lavoro. Ciò significa che l'impresa
contribuirà alla creazione di nuove attività e di nuovi impieghi, in modo da
attenuare gli effetti dei licenziamenti in queste regioni. 
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare, stima dettagliata dei costi e complementarità con
le azioni finanziate dai Fondi strutturali
18.         Il gruppo PSA Peugeot Citroën ha
lanciato, il 1° gennaio 2009, un piano di licenziamenti volontari con
l'obiettivo di aiutare i 5 100 lavoratori interessati dal piano, che hanno
potuto scegliere, fino al 31 marzo 2010, una delle seguenti opzioni: 
1)                
progetto professionale o personale: una misura destinata ai lavoratori con un progetto di riqualificazione
già definito che, ad esempio, conoscono già il loro futuro settore di attività
professionale o datore di lavoro, ma hanno bisogno di un accompagnamento temporaneo
(di 1-3 mesi) per raggiungere il proprio obiettivo. L'accompagnamento consiste
soprattutto in consulenze, formazioni o aiuti per la creazione o la rilevazione
di un'impresa. Per il progetto professionale o personale hanno optato 113
lavoratori;
2)                
congedo di riqualificazione: misura destinata ai lavoratori che non hanno ancora un progetto di
riqualificazione preciso al momento del loro licenziamento volontario e che
desiderano beneficiare, per un periodo che può durare fino a nove mesi, di
misure di riqualificazione, consulenze, orientamenti o aiuti per la creazione o
la rilevazione di un'impresa. Per il congedo di riqualificazione hanno optato 1369
lavoratori; 
3)                
creazione o rilevazione di un'impresa: misura destinata ai lavoratori con un progetto di riqualificazione che
consiste nella creazione o rilevazione di un'impresa, i quali non hanno bisogno
di un accompagnamento per realizzare il loro progetto. Per la creazione o la
rilevazione di un'impresa hanno optato 607 lavoratori;
4)                
pensionamento volontario;
5)                
aiuto per il ritorno al paese d'origine;
6)                
aiuto per la mobilità interna;
7)                
aiuto per il congedo di lunga durata.
La domanda di intervento del FEG mira ad aiutare
un numero totale 2 089 lavoratori che hanno optato per le prime tre misure
sopradescritte, vale a dire il progetto professionale o personale (113 lavoratori),
il congedo di riqualificazione (1 369 lavoratori) e la creazione o
rilevazione di un'impresa (607 lavoratori).
Per quanto riguarda il congedo di riqualificazione
(congé de reclassement), l'articolo L1233-71 del codice del lavoro (Code
du travail) prevede che se un'impresa dà lavoro a più di mille dipendenti, deve
offrire le misure ivi stabilite per un periodo di almeno quattro e al massimo
nove mesi. Secondo questa norma, il periodo compreso tra il quinto e il nono
mese è quindi facoltativo e può beneficiare di un contributo del FEG a norma
dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento che istituisce il Fondo. Il
gruppo PSA Peugeot Citroën ha deciso di offrire tale misura per un periodo
massimo di nove mesi, a seconda del posto, dell'anzianità di servizio e della
sede di lavoro. La domanda non riguarda i contributi per il congedo di
riqualificazione per i primi quattro mesi del programma, corrispondenti al
periodo minimo prescritto dalla legge, ed esclude anche i periodi in cui i
lavoratori sono ancora coperti dal preavviso di licenziamento.
19.         Sono state proposte le
seguenti misure, che formano insieme un pacchetto coordinato di servizi
personalizzati volti a consentire il reinserimento professionale dei 2 089 lavoratori
interessati.
–     
Cellule Impiego/Mobilità (Cellules Emploi
Mobilité): queste "cellule", in numero
di 24, offrono orientamenti sulla ricerca di un lavoro e sulla formazione
disponibile, accesso alla formazione stessa e consulenze per la creazione di un'impresa
(p.es. ricerca di finanziamenti, elaborazione di un piano commerciale, introduzione
alla gestione, ecc.). Le "cellule" sono costituite da dipendenti del
gruppo PSA Peugeot Citroën, assistiti da operatori esterni appartenenti ad
agenzie di consulenza. Le loro attività sono coordinate e organizzate da una "cellula"
centrale e i loro servizi sono offerti a tutti i lavoratori destinatari degli
aiuti del FEG. 
–     
Formazione per il congedo di riqualificazione: i lavoratori che hanno optato per il congedo di riqualificazione
ricevono una formazione adeguata alle loro necessità, stabilite dalla Cellule
Emploi Mobilité (p.es. informatica, corsi di inglese, ecc.) La durata di
queste formazioni può superare i nove mesi del congedo di riqualificazione
previsti se sono comprese nel percorso di formazione concordato con la Cellule
de reclassement. 
–     
Formazione per progetti professionali o
personali: i lavoratori che hanno optato per il
progetto professionale o personale ricevono una formazione adeguata per la
realizzazione del loro progetto (p.es. falegnameria, metodologia ergonomica,
pittura decorativa, ecc).
–     
Formazione per la creazione o rilevazione di
un'impresa: i lavoratori che hanno optato per la
creazione o la rilevazione di un'impresa ricevono una formazione adeguata per
la realizzazione del loro progetto (p.es. contabilità, gestione di un'impresa,
ecc.).
–     
Indennità per il congedo di riqualificazione: indennità mensile, corrisposta fino alla fine del congedo di
riqualificazione, pari al 65% dell'ultima retribuzione del lavoratore. L'importo
è calcolato supponendo una partecipazione a tempo pieno dei lavoratori alle
misure attive del mercato del lavoro e nel caso di una partecipazione minore,
il FEG verserà ai lavoratori un'indennità calcolata in proporzione alla loro partecipazione
effettiva.
–     
Aiuti per la creazione di un'impresa: una misura offerta sia ai lavoratori che hanno optato per il progetto
professionale o personale sia a quelli che hanno scelto il congedo di
riqualificazione. Essa consiste, a seconda delle necessità dei lavoratori interessati,
in:
–                   
un assegno di 6 000 EUR versato in due
rate (la prima metà su presentazione di un documento comprovante la creazione o
rilevazione di un'impresa e la seconda su presentazione di una prova che
l'impresa continua ad esercitare un'attività effettiva sei mesi dopo la sua
registrazione); 
–                   
un contributo locale all'occupazione di
2 000 EUR, versato se la creazione o la rilevazione di un'impresa
avviene nel bacino di occupazione del luogo di lavoro iniziale del dipendente
che ha lasciato il gruppo PSA Peugeot Citroën;
–                   
un'indennità di sostegno all'occupazione di
1 000 EUR per la creazione di un posto di lavoro a tempo pieno, nel
limite di due posti di lavoro creati; 
–                   
un prestito rimborsabile di 15 000 EUR a
tasso zero. Il costo di questa misura è stimato a
2 900 EUR e corrisponde alle spese di gestione della pratica e agli
interessi del prestito rifatturati all'impresa dall'istituto di credito. 
20.         Le spese di attuazione del FEG
comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006
coprono le attività di preparazione della domanda di contributo, di gestione,
d'informazione, di pubblicità e di controllo dell'attuazione del Fondo. 
Le attività d'informazione proposte dalla Francia
comprendono la pubblicazione di vari articoli sulla domanda di contributo del
FEG nei media del gruppo PSA Peugeot Citroën e sull'intranet delle risorse
umane, nonché la diffusione di avvisi di presentazione del Fondo negli
stabilimenti del gruppo. Avvisi e pieghevoli realizzati dalla Commissione riguardo
all'intervento del FEG sono stati inviati ai centri d'informazione locali e alle
"Cellule Impiego/Mobilità". La proposta della Francia prevede anche
la diffusione di una comunicazione esterna in seguito all'approvazione della
domanda da parte della Commissione.
Inoltre, le autorità francesi hanno spiegato che
l'esiguità degli importi previsti per le misure di gestione e di controllo era
dovuta al fatto che le attività che dovevano essere eseguite in ogni caso nel
quadro della gestione dello Stato non erano contabilizzate.
21.         I servizi personalizzati
presentati dalle autorità francesi costituiscono misure attive del mercato del
lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili di cui all'articolo 3 del
regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità francesi stimano il costo
totale di tali servizi a 18 352 056 EUR e le spese di attuazione
del FEG a 32 047 EUR (pari allo 0,17% dell'importo totale). Il
contributo totale richiesto al FEG ammonta a 11 949 666 EUR (65%
dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori interessati || Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) || Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR)[10] 
 Servizi personalizzati [articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006] 
 Cellule Impiego/Mobilità || 2 089 || 981,43 || 2 050 206 
 Formazione per il congedo di riqualificazione || 700 || 3 684,59 || 2 579 213 
 Formazione per i progetti professionali o personali || 68 || 3 131,38 || 212 934 
 Formazione per la creazione o rilevazione di un'impresa || 304 || 3 634,12 || 1 104 773 
 Indennità di congedo di riqualificazione || 1 080 || 5 105,18 || 5 513 593 
 Aiuti per la creazione di un'impresa || 924 || 7 458,16 || 6 891 337 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 18 352 056 
 Spese di attuazione del FEG [articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006] 
 Attività preparatorie ||   || 17 047 
 Organizzazione, controllo e tracciabilità dei dati ||   || 15 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 32 047 
 Stima dei costi totali ||   || 18 384 103 
 Contributo del FEG (65% dei costi totali) ||   || 11 949 666 
22.         La Francia conferma che le
misure descritte sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e non vi è rischio di doppio finanziamento in quanto non
beneficiano di nessun altro sostegno da parte dell'Unione europea o della
Francia. Una convenzione tra lo Stato francese e il gruppo PSA Peugeot Citroën
conferma l'obbligo di garantire l'assenza di doppi finanziamenti. 
Data/e di inizio effettivo o previsto
dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati
23.         La Francia ha iniziato la prestazione
ai lavoratori interessati di servizi personalizzati inclusi nel pacchetto
coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG il 1° gennaio 2009,
data a partire dalla quale i lavoratori interessati hanno iniziato a
beneficiare del pacchetto di misure previste dal piano di licenziamenti
volontari. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità
per qualsiasi assistenza concessa dal FEG. 
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
24.         Il 2 dicembre 2008
il Comité central d'entreprise del gruppo PSA Peugeot Citroën ha svolto
una riunione straordinaria per discutere del progetto di piano di licenziamenti
volontari previsto dal gruppo. Il comitato si è poi riunito varie volte nel
corso dell'anno 2009, in particolare per valutare la realizzazione del piano di
licenziamenti volontari e per farne il bilancio. La presentazione di una
domanda di contributo del FEG è stata annunciata il 20 aprile 2010 durante una
riunione straordinaria del Comité central d'entreprise. Inoltre, le organizzazioni
sindacali sono state regolamente informate dell'attuazione delle misure. 
25.         Le autorità francesi hanno
confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti
collettivi della legislazione nazionale e della normativa dell'Unione.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
26.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità francesi:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai lavoratori interessati e alla ristrutturazione di imprese o settori
di attività;
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopramenzionate non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione.
Sistemi di gestione e di controllo 
27.         La Francia ha notificato alla
Commissione che il contributo finanziario sarà gestito dalla Mission du
Fonds national de l’emploi (FNE) che fa parte della Délégation générale
à l’emploi et à la formation professionnelle (DGEFP) del Ministère du
Travail, de l'Emploi et de la Santé. I pagamenti saranno gestiti dalla Mission
du financement, du budget et du dialogue de gestion (MFBDG) del Département
financement, dialogue et contrôle de gestion del ministero in questione.
Gli audit e i controlli saranno realizzati dalla Mission organisation des contrôles
(MOC) della Sous-direction des politiques de formation et du contrôle di
detto ministero. I certificati saranno rilasciati dal Pôle de certification
de la Direction générale des finances publiques.
Finanziamento
28.         Sulla base della domanda della
Francia, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati (comprese le spese di attuazione del FEG) è di 11 949 666 EUR,
pari al 65% del costo totale. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a
titolo del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Francia.
29.         Tenuto conto dell'importo
massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1,
del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare
stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale
sopraindicato, da iscrivere alla rubrica 1a del quadro finanziario.
30.         L'importo del contributo
finanziario proposto consente di avere ancora a disposizione più del 25%
dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso
dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo
6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
31.         Con la presente proposta di
mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione
a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio
2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio
sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione
invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un
accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico
adeguato, a informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In
caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta
una riunione ufficiale di consultazione a tre.
32.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli
specifici stanziamenti di impegno, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
33.         Gli stanziamenti della linea
di bilancio del FEG saranno utilizzati per coprire l'importo di 11 949 666 EUR
necessario per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla mobilitazione del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo
istituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria (domanda EGF/2010/015 FR/Peugeot presentata dalla
Francia)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'accordo interistituzionale del 17
maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[11], in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce
un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[12], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[13],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori licenziati in conseguenza di trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'ambito di applicazione del
FEG è stato ampliato per le domande presentate dal 1° maggio 2009 al
30 dicembre 2011 al fine di includere un sostegno per i lavoratori licenziati
come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.
(3)       L'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un
importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.
(4)       Il 5 maggio 2010 la
Francia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG, in relazione ai
licenziamenti effettuati dal gruppo PSA Peugeot Citroën in Francia, ed ha
inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa fino al
13 aprile 2012. La domanda è conforme ai requisiti per la
determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di
stanziare un importo di 11 949 666 EUR.
(5)       Occorre pertanto procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Francia,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio 2012, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 11 949 666 EUR
in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il
Parlamento europeo                            Per il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               Al mercato europeo, in senso
ampio (30 paesi), sono destinati il 74% delle vendite del marchio Peugeot e
l'80% delle vendite del marchio Citroën.
[5]               COM(2011) 664 del 13.10.11, proposta di decisione del
Parlamento europeo e del Consiglio sulla mobilitazione del FEG (domanda
EGF/2011/005 PT/Norte-Centro Automotive, presentata dal Portogallo).
[6]               COM(2011) 420 del 11.7.11, proposta di decisione del
Parlamento europeo e del Consiglio sulla mobilitazione del FEG (domanda
EGF/2009/019 FR/Renault, presentata dalla Francia).
[7]               COM(2009) 104 del 25.2.2009, "Far fronte alla
crisi dell'industria automobilistica europea".
[8]               Direzione generale per le imprese e l'industria: «Impact
of the economic crisis on the manufacturing and construction industries – April 2009 update» (Effetti della crisi
economica sulle industrie manifatturiere e della
costruzione – Aggiornamento dell'aprile 2009) (http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemshortdetail.cfm?lang=fr&tpa_id=0&item_id=3437).
[9]               "Industrie francilienne: des emplois plus
qualifiés et moins industriels", INSEE, dicembre 2011, http://www.insee.fr/fr/insee_regions/idf/themes/alapage/alap378/alap378.pdf

[10]             Gli importi totali non corrispondono a causa degli
arrotondamenti.
[11]             GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[12]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[13]             GU C […] del […], pag. […].