CELEX: C1996/354/41
Language: it
Date: 1996-11-23 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, depositato il 7 ottobre 1996 (Causa C-328/96)

23 . 11 . 96          Lil                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 354/21
contro T.H. Jennings ( Harlow Pools ) Ltd, l' Employment                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
Appeal Tribunal, Londra, ha sottoposto alla Corte di                        la Repubblica d'Austria, depositato il 7 ottobre 1996
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                                            ( Causa C-328/96 )
pregiudiziali :
                                                                                                      ( 96/C 354/41 )
1 ) Se sia compatibile con il diritto comunitario l'applica­             Il 7 ottobre 1996 la Commissione delle Comunità europee
     zione a una domanda di parità di retribuzione per un
                                                                         ( agenti : signora Claudia Schmidt e signor Hendrik van Lier,
     lavoro di valore uguale, senza discriminazioni fondate              membri del servizio giuridico della Commissione; domici­
                                                                         liatario : signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del
     sul sesso, di una norma di diritto nazionale la quale
     limita il diritto dell' attore ad arretrati della retribuzione      servizio giuridico della Commissione delle Comunità euro­
     o al risarcimento di danni derivanti dalla violazione del           pee , Centre Wagner, C 254, Kirchberg, Lussemburgo ) ha
                                                                         presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     principio della pari retribuzione a un periodo pari ai due
                                                                         europee un ricorso contro la Repubblica d' Austria .
     anni precedenti la data di presentazione del ricorso,
     quando :
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia :
     a ) la norma di diritto nazionale vige per tutte le                 1 ) constatare che la Repubblica d' Austria , nell' ambito
         domande di parità di retribuzione senza discrimina­                   della costruzione del nuovo centro amministrativo e
         zioni fondate sul sesso, ma non per altre                             culturale per la Bassa Austria in San Pòlten , ha assegnato
         domande ;                                                             gli appalti che, pur essendo stati attribuiti prima del
                                                                               6 febbraio 1996 , non erano ancora stati eseguiti il
                                                                               7 marzo 1996 o avrebbero ragionevolmente potuto
     b ) le norme che risultano a tale riguardo più favorevoli                 essere revocati a tale data in modo tale da violare gli
         agli attori vigono per altre azioni nell'ambito del                   obblighi ad essa incombenti in forza delle direttive del
         diritto del lavoro, incluse quelle di inadempimento                   Consiglio 14 giugno 1993 , 93/37/CEE ('), e 21 dicembre
         del contratto di lavoro , di discriminazioni retribu­                 1989 , 89/665/CEE ( 2 ) nonché dell' art. 30 del Trattato
         tive fondate sulla razza , di detrazioni illecite operate             CE ;
         sui salari, e di discriminazioni fondate sul sesso in
         materie diverse dalla retribuzione ;                            2 ) condannare la Repubblica d'Austria alle spese .
    c ) il giudice nazionale non ha in nessun caso potere di             Motivi e principali argomenti
         estendere il periodo biennale , persino quando l' at­
         trice abbia ritardato la presentazione della domanda            La Commissione sottolinea che la Repubblica d' Austria
         giudiziale essendo stata disinformata deliberata­               doveva già conformarsi alle legislazione comunitaria fin
         mente dal suo datore di lavoro in merito al livello             dalla sua adesione all'accordo SEE, e a maggior ragione, dal
         della retribuzione riscossa da un impiegato di sesso            momento del suo ingresso nell'Unione europea .
         maschile, che forniva una prestazione lavorativa
         identica alla sua .                                             Con riferimento alla singole violazioni essa deduce quanto
                                                                         segue :
                                                                         — Violazione della direttiva del Consiglio 93/37/CEE
2 ) In particolare, in considerazione della costante giuri­                  ( direttiva di coordinamento della costruzione ): La Nie­
    sprudenza della Corte secondo la quale i diritti derivanti               deròsterreichische Landeshauptstadt Planungsgesel­
    dall' efficacia   diretta    dell' ordinamento    comunitario
                                                                             lschaft mbH (« NÒPLAN ») ha assegnato nel periodo in
    devono essere esercitati nel rispetto dei presupposti                    questione i propri appalti sulla base dei capitolati
    stabiliti dall'ordinamento nazionale, purché , tra l' altro,              « Allgemeine Angebots- und Vertragsbestimmungen »
    tali presupposti non siano meno favorevoli di quelli                     (« AAVB ») del 1° gennaio 1995 e così facendo non ha
    relativi a ricorsi analoghi di natura interna , come si                  rispettato né le prescrizioni in materia di pubblicazione
    debba interpretare l'espressione « ricorsi analoghi di                   ( art. 11 della direttiva ) né gli obblighi di comunicazione
    natura interna » nell' ipotesi di una domanda di parità di               verso gli offerenti le cui offerte non sono state accolte
    retribuzione nel caso in cui i presupposti stabiliti dalla               ( art. 8 della direttiva ). In almeno un procedimento di
    normativa nazionale di attuazione del principio della                    aggiudicazione, la NÒPLAN è passata oltre le disposi­
    parità di retribuzione differiscano da quelli stabiliti da               zioni della direttiva indicando nel bando di gara una
    un' altra disciplina nazionale nell'ambito del diritto del               determinata descrizione di prestazioni per il sistema
    lavoro , ivi comprese le normative in materia di inadem­                 operativo della centrale principale che implica una
    pimento del contratto di lavoro, di discriminazioni                      preferenza per i prodotti Unix; ciò è inammissibile a
    fondate sulla razza, di detrazioni illecite operate sui                  norma dell' art. 10 , n . 6 , della direttiva . Infine, gli appalti
    salari e di discriminazioni fondate sul sesso in materie
                                                                             in parola sono stati assegnati senza , da un lato, osservare
    diverse dalla retribuzione .
                                                                             i criteri di idoneità indicati nella direttiva ( come i motivi
                                                                             di esclusione, art. 24 ) in merito alla capacità di un'im­
                                                                             presa di partecipare all' appalto , e senza , d'altro lato,
                                                                             ricorrere per l' aggiudicazione ai criteri d'aggiudicazione
                                                                             elencati all' art . 30 .
 ---pagebreak--- N. C 354/22                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     23 . 11 . 96
-— Violazione dell' art . 30 del Trattato CE : La violazione                Se un cittadino portoghese, residente in Portogallo, che
       dell' art. 10, n . 6 , della direttiva 93/37/CEE comporta            abbia compiuto i 60 anni di età il 17 maggio 1992 e che non
       allo stesso tempo una violazione dell'art. 30 del Trattato           beneficiava di assegno supplementare del Fondo nazionale
       CE . Lo stesso vale per la preferenza che il punto 2.10              di solidarietà ad integrazione del suo trattamento pensioni­
       della AAVB accorda ai materiali ed alle imprese della                stico di invalidità per la sola ragione che il suo domicilio era
       Bassa Austria in caso di equivalenza con altre offerte .             situato al di fuori della Francia, possa , in applicazione
                                                                            dell' art. 2 del regolamento ( CEE ) 30 aprile 1992, n . 1247 ('),
 — Violazione della direttiva 88/665/CEE ( direttiva sui                    chiedere che il diritto a detto assegno gli venga riconosciuto
       mezzi di ricorso ): In contrasto con gli artt. 1 e 2, n . 1 ,        a partire da una data precedente al 1° giugno 1 992 , giorno di
       lett. h ), della direttiva, il punto 2.5 della AAVB esclude          entrata in vigore del suddetto regolamento .
       incondizionatamente, a priori, tutte le pretese che gli
       appaltatori potrebbero far valere nell'ambito di una                  (•) GU n . L 136 del 19 . 5 . 1992 , pag . 1 .
       procedura di selezione .
 (') GU n . L 199 del 9 . 8 . 1993 , pag . 54 .
 ( 2 ) GU n . L 395 del 30 . 12 . 1989 , pag. 33 .
                                                                             Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
                                                                             Circondariale di Bolzano — Sezione distaccata di Vipiteno,
                                                                             con ordinanza 17 agosto 1996 , nel procedimento dinanzi ad
                                                                             essa pendente fra Dilexport S.r.l. e Amministrazione delle
 Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dalla Pretura                                         Finanze dello Stato
 di Roma con ordinanze 2. 10. 1996 nei procedimenti                                                 ( Causa C-343/96 )
 dinanzi ad essa pendenti fra 1 ) CO.NA.TA. — Consorzio
 Nazionale Tabacchi Soc. Coop. a r.l. e 2 ) Agrindustria Srl e                                         ( 96/C 354/44 )
 A.I.M.A. — Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato
                                     Agricolo                                Con ordinanza 17 agosto 1996, pervenuta alla Cancelleria
                                                                             della Corte delle Comunità europee il 30 settembre 1996 ,
                     ( Cause C-332/96 e C-333 /96 )
                                                                             emanata nel procedimento dinanzi ad essa pendente fra
                                ( 96/C 354/42 )                              Dilexport S.r.l . e Amministrazione delle Finanze dello Stato,
                                                                             la Pretura Circondariale di Bolzano — Sezione distaccata di
  Con ordinanze 2 . 10 . 1996 ( pervenute alla Cancelleria della             Vipiteno , ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu­
  Corte delle Comunità europee l' 8 . 10 . 1996 ) emanate nei                nità europee le seguenti questioni :
  procedimenti dinanzi ad essa pendenti fra 1 ) CO.NA.TA. —
  Consorzio Nazionale Tabacchi Soc . Coop . a r.l . e 2 )                     1 ) se il diritto comunitario vada interpretato nel senso che
  Agrindustria Srl e A.I.M.A. — Azienda di Stato per gli                          osta all'introduzione da parte di uno Stato membro di
  Interventi nel Mercato Agricolo, la Pretura di Roma ha                          una normativa come quella rappresentata dall' art . 29
  sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                    della legge italiana 29 dicembre 1990, n . 428 , la quale
  quesito relativo alla validità del disposto dell' articolo 5 del                subordini il rimborso di tributi riscossi in violazione del
  regolamento ( CEE ) n . 3477/93 (*), del 17. 12 . 1993 , in                     diritto comunitario, a termini di prescrizione o di
  relazione al principio di irretroattività degli atti comunitari,                decadenza e a condizioni di prova diversi e più restrittivi
  non trovando esso giustificazione nei precedenti regola­                        da quelli previsti dalla disciplina generale di diritto
  menti, né in un preminente interesse pubblico che giustifichi                   civile .
  il sacrificio di posizioni acquisite in base alla precedente
  normativa , e risolventesi, pertanto, in una imprevedibile                      In particolare a proposito del principio secondo cui le
  modificazione in peius di situazioni giuridiche soggettive,                     modalità di esercizio del diritto al rimborso definite
   lesiva del legittimo affidamento dei destinatari dell' atto .                  dalle leggi nazionali « non possono essere meno favore­
                                                                                  voli di quelle che riguardano analoghe impugnazioni di
   (') GU n . L 317 del 18 . 12 . 1993 , pag. 30 .                                diritto nazionale », si chiede di conoscere cosa deve
                                                                                  intendersi con la formula « analoghe impugnazioni di
                                                                                  diritto nazionale »?
                                                                              2 ) se i principi fondamentali dell' Ordinamento comunita­
   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal                       rio ostano a che uno Stato membro — limitatamente e
   des affaires de sécurité sociale delle Bouches-du-Rhòne, con                   soltanto con riferimento ad uno specifico settore costi­
   sentenza 1° marzo 1996, nella causa J. Farias contro Caisse                    tuito da una categoria omogenea di prelievi fiscali nel
              régionale d' assurance maladie du Sud-Est                            quale sono notevolmente prevalenti quelli rilevanti per
                                                                                   l' ordinamento comunitario — introduca una normativa
                             ( Causa C-339/96 )
                                                                                   speciale e derogatoria volta a restringere e limitare il
                                  ( 96/C 354/43 )                                  diritto alla ripetizione d' indebito, in tal modo dero­
                                                                                   gando alle condizioni generali per la ripetizione d' inde­
    Con sentenza 1° marzo 1996 , pervenuta nella cancelleria                       bito previste all'art. 2033 cod . civ.
   della Corte il 15 ottobre 1996 , nella causa J. Farias contro
    Caisse régionale d'assurance maladie du Sud-Est, il Tribunal                   In particolare se il principio di non discriminazione
    des affaires de sécurité sociale delle Bouches-du-Rhòne ha                     possa essere inteso restrittivamente e, quindi, possa
    sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la                   considerarsi rispettato dalla normativa di uno Stato
    seguente questione pregiudiziale :                                             membro, del tipo di quella del comma II dell'art. 29 della