CELEX: C2000/247/13
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-217/00 P: Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Buzzi Unicem SpA (già Unicum SpA), con sede legale in Torino (Italia) contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità europee

C 247/10                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26.8.2000
      con gli addebiti formulati nei confronti della ricorrente o           B.    Motivi volti alla riduzione della san-
      non contraddicono direttamente le prove documentali                         zione
      utilizzate dalla Commissione e, in ogni caso, per il modo
      con il quale il Tribunale ha verificato in concreto l’effettiva
      sussistenza di una violazione dei diritti di difesa per               1.     Violazione di diritto per quanto riguarda l’intangibilità
      l’irregolarità dell’accesso al fascicolo nella fase ammini-           della sanzione in caso di annullamento parziale del provvedi-
      strativa.                                                             mento della Commissione.
                                                                            2.     Violazione dell’articolo 15, n. 2, del regolamento n. 17 e
(iii) La violazione dei diritti della difesa in materia di accesso
                                                                            difetto di motivazione per quanto attiene alla valutazione della
      al fascicolo comporta un annullamento della Decisione
                                                                            gravità dell’infrazione ascritta ad Italcementi.
      indipendentemente dal fatto che l’impresa accusata sia in
      grado di provare che un’eventuale accessibilità nella fase
      amministrativa avrebbe potuto condurre la Commissione                 3.     Violazione dell’articolo 15, n. 2 del regolamento n. 17
      ad un risultato diverso.                                              per quanto attiene alla valutazione della durata dell’infrazione
                                                                            ascritta ad Italcementi.
2.     Violazione dei diritti della difesa, difetto di motivazione
e contraddizione con una precedente decisione per quanto
attiene alla rinuncia agli addebiti nazionali comunicata con                (1) Decisione della Commissione 30.11.1994 (94/815/EG) (GU
lettera del 27 novembre 1993.                                                   L 343, del 30.12.1994, pag. 1).
B.    Merito
1.     Erronea applicazione di diritto e contradditorietà con
altra parte della motivazione per quanto attiene alla valutazio-
ne dell’illiceità dell’accordo riguardante le convenzioni firmate
nell’aprile 1987 con Calcestruzzi.
Motivi volti all’annullamento o alla riduzione della san-                   Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Buzzi Unicem
zione                                                                       SpA (già Unicum SpA), con sede legale in Torino (Italia)
                                                                            contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle
                                                                            cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95,
                                                                            T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95,
A.    Motivi volti all’annullamento della san-                              T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commis-
      zione                                                                                  sione delle Comunità europee
1.     Erronea applicazione del diritto e della giurisprudenza                                     (Causa C-217/00 P)
comunitaria, e violazione dell’articolo 253 del Trattato, per
quanto attiene alla valutazione del difetto di motivazione della
Decisione in relazione alle ammende.                                                                 (2000/C 247/13)
2.     Violazione dell’articolo 15, n. 2, del regolamento n. 17,            Il 31 maggio 2000 la Buzzi Unicem SpA, con gli avvocati
violazione del principio di proporzionalità, errori manifesti di            Cristoforo Osti del foro di Roma, e Alessandra Prastaro del
valutazione e difetto di motivazione per quanto riguarda il                 foro di Lecce, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
fatturato preso in considerazione ai fini del calcolo delle                 studio di Me Marc Loesch, 11, rue Goethe, ha proposto dinanzi
ammende.                                                                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale
                                                                            di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
3.     Erronea applicazione del diritto comunitario, violazione             T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95,
dei principi di equita proporzionalità e non discriminazione e              T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-
difetto di motivazione per quanto attiene alla valutazione dei              104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle
criteri per la fissazione delle ammende.                                    Comunità europee.
 ---pagebreak--- 26.8.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/11
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                —      i documenti richiamati dal Tribunale e addotti dalla
                                                                                  Commissione come prove dirette dell’esistenza dell’accor-
In via principale:                                                                do Cembureau non dimostrano in alcun modo la parteci-
                                                                                  pazione di Unicem a detto accordo;
1)    annullare la sentenza in data 15 marzo 2000 del Tribuna-
      le di primo grado delle Comunità europee pronunciata
      nella causa T-50/95, promossa dalla Unicem nei confronti             —      erroneamente sia la Commissione che il Tribunale hanno
      della Commissione delle Comunità europee                                    fatto riferimento ad un «accordo unico», presupponendo
                                                                                  tale espressione un unico comportamento ininterrotto e
2)    per l’effetto annullare la decisione della Commissione del                  continuato nel tempo.
      30 novembre 1994 (1)
3)    condannare la Commissione al pagamento delle spese di
      giudizio                                                             Per quanto riguarda la liceità dello scambio periodico di
                                                                           informazioni sui prezzi, la ricorrente impugna la motivazione
                                                                           del Tribunale per illogicità, erroneità e circolarità.
In via subordinata:
Nell’ipotesi che la Corte decida di non annullare la sentenza
del Tribunale, ridurre la sanzione                                         Per quanto riguarda l’accordo relativo a European Task Force
                                                                           (di seguito «ETF», la sentenza del Tribunale è impugnata per
                                                                           erroneità della motivazione circa la partecipazione e l’adesione
In ogni caso:                                                              di Unicem all’accordo costitutivo di ETF. La ricorrente sostiene
                                                                           che il ragionamento del Tribunale concernente la violazione
Assumere ogni altro provvedimento consequenziale o che                     del diritto di difesa della Commissione per aver ampliato gli
riterrà opportuno o di giustizia                                           addebiti formulati nella CA, omettendo di comunicare alla
                                                                           ricorrente una CA supplementare, deve essere disatteso. Inoltre,
                                                                           il Tribunale ha commesso un manifesto errore nella valutazio-
Motivi e principali argomenti                                              ne del momento iniziale della presunta partecipazione di
                                                                           Unicem a ETF.
Errore di diritto per aver disatteso l’eccezione di Unicem volta
all’accertamento della violazione del diritto alla difesa a seguito
del mancato accesso, in sede di procedimento amministrativo,               Per quanto riguarda le misure di difesa del mercato italiano, la
ad una parte rilevante della documentazione costituente il                 sentenza del Tribunale è impugnata per erronea motivazione
fascicolo dell’istruttoria.                                                e falsa applicazione di diritto con riferimento alla decisione di
                                                                           stralcio delle parti nazionali. Sulla partecipazione di Unicem
La mancata specificazione dei destinatari degli addebiti nella             alle pratiche concordate miranti a sottrarre la Calcestruzzi ai
comunicazione degli addebiti (di seguito «CA») ha impedito                 produttori greci, e in particolare alla Titan, la ricorrente
alla ricorrente di chiarire e delimitare l’ambito degli addebiti           sostiene che il Tribunale avrebbe dovuto contestare il valore
formulati a suo carico. Il Tribunale ha commesso un errore                 probatorio della documentazione utilizzata dalla Commis-
confermando le affermazioni della Commissione circa il fatto               sione.
del tenore di certe frasi della CA le ricorrenti avrebbero dovuto
«arguire» ciò di cui erano accusate.
La durata eccessiva del procedimento innanzi al Tribunale                  La ricorrente è del parere che la motivazione del Tribunale è
comporta una violazione dell’art. 6 n. 1 della Convenzione                 erronea nella parte in cui considera esistente un collegamento
europea dei diritti dell’uomo.                                             tra le convenzioni Calcestruzzi e ETF. Sostiene anche l’erroneità
                                                                           della conclusione del Tribunale circa l’inquadramento delle
                                                                           misure a difesa del mercato nazionale nell’accordo ETF che a
Il Tribunale ha disatteso le doglianze di Unicem dirette a                 sua volta si inquadrerebbe nell’unico accordo Cembureau.
censurare: la violazione del principio di parità di trattamento
tra essa stessa ed altre imprese italiane in posizione analoga; la
violazione dei diritti alla difesa in ragione della lunghezza
eccessiva del procedimento in sede amministrativa e per                    Per quanto riguarda le ammende, la ricorrente impugna la
aver la Commissione fondato le proprie argomentazioni su                   sentenza del Tribunale per:
dichiarazioni rese dalle parti nel corso del procedimento in
spregio al principio di «non testimonianza contro sé stessi».
                                                                           —      violazione dell’art. 190 del Trattato, dell’art. 15, n. 2, del
Per quanto riguarda l’Accordo Cembureau, la ricorrente è del                      regolamento n. 17 e del principio di parità di trattamento
parere che:                                                                       e di proporzionalità;
—     il Tribunale non abbia attentamente valutato gli elementi
      che avrebbero indotto la Commissione a motivare in                   —      errore manifesto per aver il Tribunale inflitto un’unica
      maniera incongrua la definizione che essa fornisce del                      ammenda per il gruppo di infrazioni constatate sul
      mercato rilevante;                                                          mercato di cemento grigio;
 ---pagebreak--- C 247/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.8.2000
—     errore manifesto nella valutazione delle rispettive respon-                  ii)  e/o annullare, o quanto meno ridurre, l’ammenda
      sabilità nella infrazione relativa all’accordo unico Cembu-                       irrogata a Cementir;
      reau.
                                                                            —      in subordine, annullare, in tutto o in parte, la sentenza
—     errata valutazione delle circostanze attenuanti e delle
                                                                                   impugnata e rimettere la causa al Tribunale di Primo
      circostanze aggravanti;
                                                                                   Grado affinché giudichi nel merito alla luce delle indica-
                                                                                   zioni che la Corte vorrà fornirgli;
—     errato calcolo dell’ammenda in ragione dell’erroneo cal-
      colo della durata dell’infrazione;
                                                                            —      porre sia le spese del presente giudizio, sia le spese della
—     erroneità manifesta nell’indicazione del volume d’affari                     procedura di primo grado relative alla causa T-87/95, a
      dell’anno precedente;                                                        carico della Commissione.
—     errore di metodo nel calcolo dell’ammenda (fissazione
      ammende in ECU e scelta del tasso di conversione).
                                                                            Motivi e principali argomenti
(1) Decisione della Commissione 30.11.1994 (94/815/EC) (GU
    L 343, del 30.12.1994, pag. 1).                                         La sentenza del Tribunale è viziata da una erronea applicazione
                                                                            del diritto comunitario e dalla violazione dei diritti della
                                                                            difesa derivanti dall’impossibilità di accedere alla totalità dei
                                                                            documenti contenuti nel fascicolo della Commissione nel
                                                                            corso del procedimento amministrativo.
                                                                            La ricorrente rileva che le conclusioni di diritto formulate
                                                                            dal Tribunale relative alle riunioni degli Head Delegates
Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Cementir —                            di Cembureau (di seguito NV) sono prive di un coerente
Cementerie del Tirreno SpA, con sede legale in Roma                         fondamento logico-giuridico e riflettono uno snaturamento di
(Italia) contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000                    elementi probatori essenziali. Il Tribunale non ha svolto una
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                         accurata valutazione della specifica posizione di Cementir,
nelle cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-                     pervenendo quindi ad una qualificazione giuridica del compor-
39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-                   tamento dell’impresa priva di qualsivoglia fondamento e che è
88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri                         dunque in contrasto con i principi di onere della prova e
           c/ Commissione delle Comunità europee                            presunzione di innocenza, oltre che difettosa nella motiva-
                                                                            zione.
                        (Causa C-219/00 P)
                                                                            Con riferimento all’accesso al fascicolo relativo all’esistenza
                          (2000/C 247/14)                                   dell’accordo Cembureau, Cementir sostiene che il Tribunale ha
                                                                            erroneamente ritenuto che il mancato accesso ad alcuni
Il 31 maggio 2000 la Cementir — Cementerie del Tirreno                      documenti, individuati dalla ricorrente a seguito delle misure
SpA, con gli avvocati Antonio Tizzano, Gian Michele Roberti                 di organizzazione del Tribunale, non costituisse una violazione
e Paola Criscuolo Gaito, del foro di Napoli, con domicilio                  dei diritti della difesa della ricorrente.
eletto in Belgio presso lo Studio legale Tizzano, Place du Grand
Sablon 36, 1000 Bruxelles, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza              In merito allo scambio di informazioni sui prezzi durante le
pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo grado                   riunioni degli HD, la ricorrente sostiene che l’ipotesi formulata
delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95, T-36/95,                dal Tribunale, secondo cui i dati sui prezzi avrebbero reso
T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95,                    possibile un confronto fra il livello dei prezzi esistente sui
T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries                    diversi mercati nazionali, è priva di fondamento. In effetti, lo
CBR e altri c/ Commissione delle Comunità europee.                          scambio avvenuto in quella circostanza non poteva minima-
                                                                            mente ridurre le incertezze altrimenti esistenti sui mercati e
                                                                            dunque non poteva contribuire in alcun modo alla realizza-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 zione o alla messa in opera del presunto accordo Cembureau.
                                                                            In tale prospettiva, lo scambio non poteva ssere qualificato
—     annullare in tutto o in parte la sentenza impugnata e                 come incompatibile rispetto all’art. 81 (ex art. 85).
      conseguentemente:
      i)    dichiarare, in tutto o in parte la nullità della decisione      Con riferimento alla pratica concertata di cui all’art. 4, par. 3,
            della Commissione del 30 novembre 1994,                         lett. a) della decisione, non sussistono elementi indicativi di
            n. 94/815/CE (1), caso IV/33.126 e 33.322 —                     una partecipazione di Cementir. Le valutazioni del Tribunale
            Cemento;                                                        su questo punto risultano quindi prive di congrua motivazione.