CELEX: 51972PC0853
Language: it
Date: 1972-07-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle perturbazioni radioelettriche provocata dagli apparecchi elettrodomestici, utensili portatili e apparecchi analoghi#PROPOSTA DI DIRETTIVA per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle lampade a fluorescenza (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 853
Vol. 1972/0099
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(72 ) 853 def.
                                             Bruxelles , 24 luglio 1972
                             PROPOSTA DI DIRETTIVA
        per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
        relative alle perturbazioni radioelettriche provocata dagli
    apparecchi elettrodomestici , utensili portatili e apparecchi analoghi
                             PROPOSTA DI DIRETTIVA
           per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                        relative alle lampade a fluorescenza
                  (presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 853 dof.
 ---pagebreak---                                  MOTIVAZIONE
GEMERALITA *
1.     In seguito all' esame comparato delle disposizioni legislative , rego­
lamentari e amministrative degli Stati membri per le perturbazioni radio­
elettriche , sono state constatate numerose divergenze nella natura dei
controlli , nei limiti ammissibili , negli apparecchi e metodi di misura ,
come pure nelle categorie degli apparecchi in questione .
       Tali divergenze hanno indotto la Commissione a intraprendere un * azione
di ravvicinamento sulla base dell' articolo 100 del Trattato di Roma.
2.     Ihirante l' elaborazione della proposta di direttiva per il materiale
elettrico da impiegare entro determinati limiti di tensione era stato am­
messo , come figura nell' allegato II della proposta della Commissione , che
l' armonizzazione delle legislazioni per le perturbazioni radioelettriche
sarebbe stata affrontata in successive direttive .
       Finché tali direttive non saranno state adottate , un apparecchio con­
forme alle norme armonizzate , e quindi considerato come sicuro ai sensi
della direttiva por il materiale impiegato entro determinati limiti di
tensione , potrà essere vietato o penalizzato se non è conforme alla legi­
slazione per le perturbazioni radioelettriche in vigore in un dato paese .
                                  i  ,                       »      • ,
       L' entrata in vigore , nel gennaio 1971 » della regolamentazione tede­
sca   che punisce chiunque usi un apparecchio che non sia munito del marchio
antidisturbo previsto dal regolamento ha aumentato notevolmente il rischio
di ostaooli del genere .
       L' armonizzazione . di tali legislazioni presenta quindi un aspetto
prioritario che ne giustifica l' inclusione nella terza fase del programma
generale per l' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi , approvato
dal Consiglio il 28 maggio 1969 .
 ---pagebreak---                                         ~ 2 -
        Inoltre tale direttiva , che consentirà di limitare le difficoltà che
si presentano agli utilizzatori di apparecchi elettrici , è stata citata nel­
la prima comunicazione della Commissione sulla politica ecologica della
Comunità ( attività in corso , allegato A, pag. 7 ) ( l )*
3.      Le perturbazioni radioelettriche hanno varie origini e possono prove­
nire tanto dai dispositivi di accensione elettrica dei motori a combustione
interna , quanto da apparecchi elettrodomestici 0 utensili portatili , da ra­
dio e televisori , da lampade a fluorescenza , da apparecchi scientifici o
medici , ecc .
        Oltre alla diversità delle apparecchiature che possono produrre tali
perturbazioni , la propagazione delle perturbazioni solleva problemi diversi
a seconda che si tratti di conduttori di energia elettrica , di radiazioni
o di una loro combinazione »
        Non è stato quindi possibile , per motivi tecnici , elaborare un testo
abbastanza generale e applicabile in tutti i casi .
        Si sono dovute quindi stabilire prescrizioni tecniche applicabili a
ciascuna categoria di apparecchiature in direttive specifiche , di cui le
prime due , relative alle perturbazioni radioelettriche provocate dagli appa­
recchi elettrodomestici , utensili portatili e apparecchi analoghi e , rispot-
tivamente , alle perturbazioni radioelettriche provocate dalle lampade a
fluorescenza, costituiscono oggetto della presente proposta .
                                                                        • • •/♦ • •
( 1 ) Doc . SEC ( 71 ) 2616 del 22 luglio 1971
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II . COMITENTO GENERALE SULLE PROPOSTE DI DIRETTIVA
     1 . Soluzione di armonizzazione
             Nelle direttive è indicata urta soluzione che consiste nel sostituire
     in ogni Stato membro le prescrizioni tecniche e le modalità di controllo
     della direttiva a quelle già esistenti nello Stato prima della sua entrata
     in vigore ( soluzione detta di armonizzazione completa). Il settore del
     materiale elettrico costituisce un' eccezione , ma per vari motivi , fra cui
     il fatto che la direttiva tratta unicamente delle norme di controllo e non
     delle norme di costruzione , non è stato possibile utilizzare in questo
     campo il sistema usato normalmente per il materiale elettrico ossia il
     rinvio a norme armonizzate .
             La soluzione detta di rinvio alle norme ha infatti' carattere non
     vincolante e quindi non è adatta quando si tratta di stabilire limiti da
     imporre tanto ai privati , quanto agli istituti di controllo , anche se
     sono destinati principalmente a questi ultimi .
             Inoltre , in questo settore degli antidisttirbo , l' utente o il co­
     struttore hanno tendenza ad assumere rischi ben maggiori che noi casi di
     pericolo per la sicurezza, per cui spasso è necessaria tuia legislazione
     cogente per evitare disturbi alla collettività .
     2 . Adeguamento al progresso tecnico
             Questo tipo di armonizzazione , che comporta prescrizioni tecniche
     particolareggiate , rese obbligatorie sul piano comunitario in seguito
     all' inserimento in una direttiva, solleva sempre il delicato problema
     dell' adeguamento in funzione dell' evoluzione della tecnica.
             E' soprattutto in casi del genere che si applica la decisione del
     Consiglio del 28 maggio 1969 » che consente di modificare con una proce­
     dura semplificata le prescrizioni tecniche di una direttiva comunitaria ( l )»
     ( 1 ) G.U. n. C 76 del 17.6.1969.
 ---pagebreak---           Per tale motivo e stato appunto istituito , con la direttiva relativa
agli apparecchi elettrodomestici , agli utensili portatili e apparecchi ana­
loghi , un comitato per l' adeguamento al progresso tecnico , incaricato di
modificare le prescrizioni delle varie direttive riguardanti i problemi po­
sti dalle perturbazioni radioelettriche » Ciò si verificherà particolarmente
quando saranno modificate le regole internazionai del CISPR ( l ).
3 . Commento alla proposta di direttiva relativa agli apparecchi elettrodo­
     mestici , utensili portatili e apparecchi analoghi
- L' articolo 1 precisa che la direttiva riguarda gli apparecchi elettrodo­
   mestici , utensili portatili e apparecchi analoghi . Il campo d' applicazione
   è definito con maggiore precisione nell' allegato ,
- L' articolo 2 rappresenta la clausola consueta indicante che la direttiva
   è concepita secondo il sistema d' arnioni zzazione detta "totale ", per cui
   soltanto i prodotti conformi alla direttiva possono essere immessi nel
   mercato comunitario .
   Durante 1 ' elaborazione della direttiva è risultato evidente che si doveva
   scegliere fra i due sistemi esistenti , in uno dei quali tutti gli appa­
   recchi immessi nel mercato devono rispettare i limiti ammissibili e nel­
   l' altro l' immissione nel mercato è libera, ma l' utente deve assicurarsi
   che l' apparecchio sia opportunamente protetto ( da cui la necessità di un
   marchio per informarlo se tale protezione esiste).
   Date le difficoltà che quest' ultima soluzione presenta per l' utente , si
   è preferita la soluzione in cui tutti gli apparecchi immessi nel meroato
   intercomunitario devono soddisfare alle prescrizioni delle direttive par­
   ticolari che li riguardano .
   E' evidente però che il ravvicinamento non è limitato alle legislazioni
   nazionali che già regolano l' immissione nel mercato degli apparecchi , ma
   riguarda anche le legislazioni destinate principalmente all' utente ; anche
   queste , come le altre , dovranno essere armonizzate dalla direttiva comu-
   nitariaj in quanto esercitano la stossa influenza sulla libera circola­
    zione degli apparecchi .
                                                                      • * •/• • •
    ( l ) Comitato internazionale speciale per le perturbazioni radioelettriche »
 ---pagebreak---                                      - 5 -
– L' articrlo 3 essrina 11 prc cleaa della responsabilità della conformità de­
  gli apparécchi alle prescrizioni della direttiva.
  Dorante 1 ' e1abcrazi    della direttiva il "B^nde acini sterixs fur das Post
  tp-^ Fcmneidovesen" aveva indirizzato alla Comissione una lettera nella
  quale rilevava càia , per effetto della legislazione in vigere nella Gersania
  federale , gli acquirenti di apparecchi elettrici rivolgerlo ma particolare
  i^pcrianz-a al sarchio che certifica il deparassitaggio dc^li arprjrecchi ,
  nettandoli quindi al riparo dalle spose supclaientari di dopare sitaggio
  dopo l' acquisto . In tale lettera si chiedeva, l' inserimento di an articolo
  specificante che "gli Stati cembri possano richiedere l' isnissione nel
  cercato o in servizio dei. soli apparecchi dotati di un sarchio di controllo
  apposto da un organismo abilitato , il quale comprovi «ire essi i i spendono
  alle prescrizioni della direttiva".
  Il "B^nàes-iiì sterius fìir das Post und. PerrEeldewesen" riteneva tuttavia
  possibile che un certificato rilasciato da un organismo     abilitato possa
  essere riconosciuto coese valido sostitutivo del sarchio    di controllo "appo­
  sto sugli apparecchi , • vi era indicato che cinque anni    dopo 1 ' introduzione
  della direttiva, potrebbe essere eventualcenie discussa     la soppressione
  dell' articolo richiesto .                                                   :
  Tuttavia, la Cemissione ritiene che l' acquirente sia seglio protetto dal
  sistana scelto nella direttiva che dalla legislazione attualsente in vigere
  in Germania, in quanto tutti gli apparecchi dovranno essere deparassitati
  prilla della loro imissiane nel «arcato ccnunitario e che perciò in linea
  di Eassisa gli utenti non dovranno sostenere spese di deparassit aggio
  - salvo rare eccezioni dovute a ragioni tecniche – in quanto queste riman­
  gono a carico dei costruttori .
  Essa ha constatato inoltre eie il sistena di applicare un sarchio o di ri­
  lasciare un certificato obbligatorio che nella stessa Gensania è stolto re­
  cente , sembra troppo costoso per poter essere generalizzato , in quanto pre­
   suppone un controllo preventivo da parte di istituti di controllo abilitati ,
  ciò eie , a causa del nusero di apparecchi da esaminare ( elettrodomestici ,
  lampade a fluorescenza, radio , televisori , utensili portatili), richiede
  una rilevante attrezzatura, di cui non tutti i laboratori dispongono ancora
   e che naturalsente determina spese suppleaentari per i costruttori , che si
   ripercuotono in eisura non irrilevante sul prezzo di vendita.
                                                                           /...
 ---pagebreak---    Occorre infine rilevare che la soluzione scelta dalla Commissione è la più
   diffusa anche al di fuori della Comunità. In particolare , essa è in vigore,
   nel Regno Unito .
*" L' articolo 4 è l' articolo tipico che prescrive la libera circolazione dei
   prodotti. conformi alla direttiva. Con le disposizioni di tale articolo e
   dell' arri ccio 5 . gli Stati s' impegnano a non emanare prescrizioni più severe
   di quelle che figurano nella direttiva ed a controllare l' osservanza delle
   preserie ioni della direttiva stessa.
- L' eccezione che figura all' articolo 6 riguarda la protezione di certe zone
   d' interesse pubblico nelle quali le perturbazioni radioelettriche sono atte
   a causale danni molto rilevanti . In quasi tutti gli Stati membri esistono
   norme speciali che riguardano questo caso : si può allora inporro l' appli­
   cazione di dispositivi tecnici atti a fare cessare i disturbi ; ma occorre
   sottolineare che si tratta di obblighi di carattere locale , che si impongono
   all' utente a prescindere dalla provenienza del suo apparecchio .
- Gli articoli seguenti (7 e 8) riguardano la creazione del Comitato d' adegua­
   mento al progresso tecnico e la procedura per l' attuazione dell' adeguamento
   al progresso tecnico della direttiva.
- I due ultimi articoli (9 e 10 ) , che figurano in tutte le direttive , riguar­
   dano l' entrata in vigore della direttiva e ricordano che essa è destinata
   agli Stati membri »
Commento agli articoli sulla proposta di direttiva relativa alle lampade a
fluorescenza
        Questa proposta presenta le stesse caratteristiche di quella relativa agli
apparecchi elettrodomestici ed utensili portatili .
    i   :
        Per motivi tecnici , il controllo della riduzione delle pert\irbazioni
viene effettuato misurando 1' affievolimento all' atto dell' inserimento della
lampada. I limiti ammissibili e i metodi di misura di tali limiti costituiscono
l' oggetto dell' allegato alla proposta di direttiva.
 ---pagebreak---                                     - 7 -
      Nell' allegato sono proposti due metodi di misura, uno per le lampade
a fluorescenza dei tipi più correnti ( 20 , 40 , 65 , 80 W), l' altro per tutti i
tipi di lampade »
      Si prevede di disporre in un futuro abbastanza vicino di dati tecnici
idonei a consentire la generalizzazione dell' applicazione del primo metodo .
Consultazione degli ambienti interessati
      Gli ambienti interessati sono strettamente associati all' elaborazione
della direttiva »
Consultazione degli Stati candidati
      Gli Stati candidati consultati hanno approvato all' unanimità la scelta
delle raccomandazioni CISPR come base dei lavori tecnici » La Danimarca e la
Norvegia auspicano un' approvazione del modello . La Norvegia ritiene addirit­
tura che l' equivalenza proposta fra la dichiarazione del fabbricante e il
marchio di conformità sia inaccettabile » La Norvegia ha inoltre attirato l' at­
tenzione sul fatto che , per ragioni tecniche e geografiche , essa è stata tal­
volta obbligata ad introdurre limiti più severi del CISPR per proteggere le
trasmissioni .
      Non si è potuto aderire alla richiesta dei paesi nordici nell' elabora ­
zione della proposta. Essa non riguarda infatti unicamente il problema delle
perturbazioni , in quanto rimette in questione non soltanto la soluzione con­
templata dalla proposta di direttiva, ma l' insieme dei lavori della Commissione
nel settore degli apparecchi elettrici e si oppone pertanto alle consuetudini
e ai desideri di tutti gli altri paesi . La soluzione di tale problema esorbita
quindi dal quadro tecnico trattato in tale proposta e dovrà essere regolata
per il settore degli apparecchi elettrici nella sua totalità .
Consultazione del Parlamento e del Comitato economico e sociale
      E' necessario chiedere il parere di questi due organi , in conformità
delle disposizioni dell' articolo 100 , comma 2 »
      L' applicazione delle disposizioni della direttiva determinerà quindi
la modifica della legislazione di vari Stati membri .
 ---pagebreak---                                       - I -
PRESCRIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTATI E AMMINISTRATIVE IN VIGORE NEGLI
                                  STATI MEMBRI
BELGIO
- Decreto reale 5 novembre 1932 , per l' eliminazione o la riduzione delle
  perturbazioni parassite nei collegamenti elettrici .
- Decreto reale 14 febbraio 1958, che vieta l' impiego di alcuni motori
  elèttrici generatori di perturbazioni radioelettriche.
- Decreto reale 24 giugno I960, relativo alle perturbazioni radioelettriche
  prodotte dai motori a combustione interna ad accensione elettronica.
- Decreto reale 24 giugno I960 , relativo alle perturbazioni radioelettriche
  provocate nei ricevitori radio dagli oscillatori di scausione dei televi-
  sori ,
- Decretò reale 16 giugno 1966 , relativo alle pertubazioni radioelettriche
  provocate dagli apparecchi industriali , scientifici e medici che producono
  energia elettromagnetica ad alta frequenza. ■
- Decreto reale 17 agosto 1966 , che esenta dalla disposizioni del decreto 16
  giugno 1966 la vendita dei bisturi elettrici e il loro impiego da parte
  dei medici e dei veterinari .
GEKHANIA          •
- Legge 9 agosto 1949 , relativa all' impiego degli apparecchi ad alta fre­
  quenza .
- Decreto, del Ministero delle poste e telecomunicazioni del 9 dicembre 1961
  relativo all' applicazione della suddetta legge .                    -      •
FRANCIA
- Legge delle finanze del 31 maggio 1933 (art . 114)
- Decreto 1° dicembre 1933 , contenente un regolamento della pubblica amminis­
  trazione per la determinazione degli obblighi dei cosiruttori , degli eser­
  centi , dei rivenditori e dei possessori di impianti , o di apparecchi
  elettrici .
- Decreto n. 48-1947 , 27 dicembre 1948 , modificato dai decreti n. 49-485 ,
  11 aprile 1949 e 52-658 , 6 . giugno 1952 , che istituisce presso l' amminis­
  trazione della radiodiffusione e televisione francese una commissione v
  mista di protezione delle ricezioni radio e televisione .
 ---pagebreak---                                         - 2 -
Decrete 31 marzo 1934 » che approva un primo elenco di apparecchi elettrici
che devono essere muniti di dispositivi antiradiodistrubo e stabilisce gli
obblighi dei costruttori , degli esercenti , dei rivenditori e dei possesso­
ri d^'Tipi ruiti e di apparecchi elettrici ( sono mantenuti gli articoli 4 e 7 )
Decreto 9 maggio 1951 » che stabilisce il grado di gravità che non deve
essere superato dalle perturbazioni radioelettriche prodotte dagli appa­
recchi .." egli impianti elettrici .
Istrurion .* tecnica n. 1 : caratteristiche tecniche degli apparecchio di
misura          perturbazioni radioelettriche e modalità d' impiego .
Istmi-, i. 'Mia tecnica n . 2 : misura delle tensioni di disturbo alla ricezione .
Misura de.^li accoppiamenti fra la rete elettrica e gli impianti di rice­
zione .
Decreto 11 maggio 1951 » che fissa i limiti della tensione di disturbo per
alcune categorie d' apparecchi elettrici e le condizioni di misura di tali
disturbi .
Istruzione tecnica n . 3 t misura delle tensioni di disturbo prodotte dal
funzionamento di alcuni tipi di apparecchi elettric&ie costruzione della
rete equivalente .
Decreto 11 maggio 1951 » che concede una dispensa generale per l' aggiunta
di dispositivi di protezione contro le perturbazioni radioelettriche ad
alcuni tipi di apparecchi elettrici!
Decreto 23 ottobre 1953 , che regola la costruzione e la vendita del mate­
riale elettrico che può 1 disturbare la ricezione delle emissioni radio .
Istruzione tecnica n . 4 • misura delle tensioni di disturbi prodotte dal
funzionamento di alcuni tipi di apparecchi eletrici e costituzione della
rete equivalente .
Decreto 7 giugno 1955 » che regola l' impiego degli apparecchi elettrici per
uso medico che generano perturbazioni radioelettriche .
Decreto 2 agosto 1956 » che regola l' impiego degli apparecchi industriali ,
artigianali e scientifici ad alta frequenza , generatori di perturbazioni
radioelettriche .
Istruzione tecnica n . 6 .
Decreto 11 gennaio I960 , che defenisce una ricezione radiofonica pertur­
bata nella gamma di frequenza da 30 a 300 MHz .
Istruzione tecnica n . 3 .
Decreto 22 febbraio i960 , relativo alle perturbazioni radioelettriche
prodotte dai sistemi d' accensione elettrica dei motori per motociclette ,
motocicli , ciclomotori e motori analoghi .
 ---pagebreak--- - Decreto 23 febbraio I960» relativo alla regolamentazione della costruzione
  e dell' impiego degli apparecchi industriali , artigianali e scientifici ad
  alta frequenza, generatori di perturbazioni radioelettriche .
- Istruzione tecnica n. 9 *
- Decreto 24 febbraio I960 , completato dal decreto 7 dicembre I960 , e modi­
  ficato dal decreto 7 aprile 1961 , che stabilisce le oondizioni di accetta­
  zione dei dispositivi antiradiodisturbo destinati a ridurre la radiazioni
  elettromagnetiche prodotti dai sistemi di accensione elettrica dei motori
  termici .
- Decreto 11 luglio I960 , completato dal decreto 7 dicembre I960 e modifi­
  cato dal decreto 7 aprile 1961 , che fissa le condizioni di accettazione
  dei dispositivi antiradiodisturbo destinati a ridurre le radiazioni
  elettromagnetiche prodotte dai sistemi di accensione elettrica dei motori
  di motocicletta , dai ciclomotori , dai motocicli e dai motori analoghi .
- Decreto 7 dicembre 1967 » relativo agli apparecchi per la ricezione singola
  o collettiva delle emissioni radio e televizione in grado di provocare
  perturbazioni radioelettriche nelle bande di frequenza riservate alla
  radiodiffusione .
ITALIA .
- Codice delle poste e delle telecomunicazioni approvato , con regio decreto
  27 febbraio 193$ ( articoli da 262 a 264).
- Kegio decreto ii dicembre 1941 per la protezione delle comunicazioni radio
  dalle perturbazioni provocate dagli impianti elettrici .
- Legge 9 febbraio 1968 , che modifica la parte del codice delle poste e tele­
  comunicazioni riguardante le perturbazioni nelle trasmissioni e nelle rice­
  zioni radio .
PAESI BASSI
- Legge del 1904 sul telegrafo e sul telefono
- Legge del 1952 sui luoghi pericolosi e insalubri .
Nessuna regolamentazione specifica.
 ---pagebreak---                             PROPOSTA DI DIRETTIVA
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
         relative alle perturbazioni radioelettriche provocate dagli
   apparecchi elettrodomestici , utensili portatili e apparecchi analoghi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,                   ^
considerando che nella maggior parte degli Stati membri gli , apparecchi
elettrodomestici , gli utensili portatili e gli altri apparecchi elettrici
che provocano perturbazioni radioelettriche sono soggetti a disposizioni
cogenti , riguardanti le perturbazioni che possono provocare ; che tali di- '
sposizioni variano da uno Stato membro all' altro ;
considerando che le divergenze tra le disposizioni nazionali esistehti
ostacolano gli scambi di apparecchi elettrodomestici , utensili portatili
e apparecchi analoghi che possono provocare perturbazioni radioelettriche ;
che esse hanno perciò un' incidenza diretta sull' instaurazione e sul fun­
zionamento del Mercato comune ;
considerando che è quindi necessario determinare al livello comunitario
le norme da osservare per quanto riguarda i limiti superiori ammissibili
delle perturbazioni radioelettriche provocate dagli apparecchi di cui alla
presente direttiva , nonché i metodi di misura di tali perturbazioni ;
considerando che , in generale , per applicare i limiti di perturbazione
occorre distinguere se l' orecchio li percepisce come un suono continuo o
come un crepitio , invece che uno schiocco ;
considerando che per la uisurazione delle perturbazioni provocate dagli
apparecchi di cui alla presente direttiva è necessario far funzionare l' ap­
parecchio in determinate condizioni , interpretare i valori letti sull' appa­
recchio di misurazione in maniera uniforme e infine effettuare la misura
secondo un determinato criterio statistico , secondo regole di valutazione
uniformi ai fini della verifica della conformità dei risultati con i valo­
ri limite ;
 ---pagebreak--- considerando che sono necessarie disposizioni complementari per gli appa­
recchi elettrodomestici ohe funzionano senza motore e che gli apparecchi
a programma automatico costituiscono una notevole fonte di perturbazioni
radioelettriche ;
considerando che il progresso tecnico richiede un frequente adattamento
delle prescrizioni tecniche definite dalla presente direttiva e dalle
altre direttive del settore delle perturbazioni radioelettriche ; che per
facilitare l' applicazione delle misure richieste a tale scopo , si deve
stabilire una procedura di stretta collaborazione fra gli Stati membri
è la Commissione in sede di comitato per l' adeguamento al progresso tec­
nico delle direttive per l' eliminazione degli ostacoli tecnici agli
scambi nel settore delle perturbazioni radioelettriche ,
HA. ADOTTATO LA PRESBITE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                    Articolo I
1.    La presente direttiva riguarda il ravvicinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative
alle perturbazioni radioelettriche dovute agli apparecchi elettrodomestici ,
utensili portatili e apparecchi elettrici che provocano perturbazioni radio­
elettriche di tipo analogo , continue o discontinue , fissando , da un lato ,
i limiti superiori ammissibili delle perturbazioni provocate dagli apparec­
chi suddetti e , dall' altro , i metodi di misura di tali perturbazioni ,
2.    Il campo di applicazione della presente direttiva è precisato nel
primo paragrafo del suo allegato .
3.    Per perturbazioni radioelettriche , continue o discontinue , si inten­
dono le perturbazioni definite ai punti 3.1«1 . e 3.2,1 . dell' allegato .
                                   Articolo 2
      Gli apparecchi di cui ali 'articolo 1 possono essere immessi sul mer­
cato soltanto se , per quanto riguarda i limiti superiori ammissìbili delle
perturbarbazioni elettriche che possono provocare , essi corrispondono alle
prescrizioni della presente direttiva »
                                   Articolo 3
                                                     I
1.    La conformità dell' apparecchio à tali prescrizioni è attestata dal
produttore o dall' importatore , sotto la sua responsabilità , . in una dichia­
razione che figura sulle istruzioni per l' uso , sul tagliando di garanzia
o sull' apparecchio .                            ' ■   . '
 ---pagebreak--- 2.     L' impiego di marchi o di certificati rilasciati dagli organismi , no­
tificati da ciascuno Stato mentirò agli altri Stati membri e alla Commissio­
ne , dispensa dalla dichiarazione di cui al paragrafo precedente .
                                   Articolo 4-
       Gli Stati membri non possono , per motivi inerenti alle perturbazioni
radioelettriche , vietare o ostacolare l' immissione nel mercato o l' uso di
apparecchi conformi alle prescrizioni della presente direttiva e del suo
allegato .
                                   Articolo 5
       Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari affinché
i metodi di misura , impiegati per i controlli ufficiali e per verificare
l' osservanza delle prescrizioni sui limiti ammissibili per ciascuna cate­
goria di apparecchi , siano conformi alle prescrizioni dell' allegato .
                                   Articolo 6
       Le . disposizioni della presente direttiva non ostacolano l' applica­
zione in ciascuno Stato membro delle prescrizioni relative alla protezione
delle stazioni riceventi di interesse pubblico .
                                   Articolo 7
1.     Viene istituito un comitato per l' adeguamento al progresso tecnico
delle direttive intese ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi nel
settore delle perturbazioni elettriche , denominato in appresso " il Comitato "
composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresen­
tante della Commissione .
 ---pagebreak---   2.      Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
  3.      Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico l' allegato
  della presente direttiva , eccettuato il punto 1 T e gli allegati delle altre
  direttive adottate nello stesso settore , alle condizioni fissate da tali
  direttive , sono adottate in oonformità della procedura di oui all' articolo 8
                                     Articolo 8
  1.      Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente
  articolo , il "Comitato " ne è investito dal suo presidente , o per inizia­
  tiva di quest' ultimo o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
  2.      Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto
  dei provvedimenti da prendere . Il Comitato esprime il suo parere su tale
  progetto entro un termine che il presidente ha facoltà di fissare in fun­
  zione dell' urgenza della questione . Il Comitato si pronuncia a maggioranza
  di 12 voti } ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui
  all' articolo 148 , paragrafo 2 del Trattato . Il presidente non prende parte
  alla votazione ,                        ;                       '
. 3 . a) La Commissione adotta i provvedimenti progettati qualora siano con­
          formi al parere del Comitato .
      b ) Quando i provvedimenti progettati non sono conformi al parere formu­
          lato dal Comitato , 0 in assenza di parere , la Commissione sottopone
          immediatamente al Consiglio una proposta relativa ai provvedimenti
          da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
 ---pagebreak---                                      r &
                                     *' '
   c ) Se , trascorsi 3 mesi dal momento in cui la proposta è pervenuta
       al Consiglio , quest' ultimo non ha deliberato , i provvedimenti in
       parola sono adottati dalla Commissione .
                                  Articolo 9
1.     Entro 18 mesi dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla
stessa , e ne informano immediatamente la Commissione .
2.     Gli Stati membri hanno cura di comunicare alla Conmissione il testo
delle disposizioni di diritto interno che adottano nel campo disciplinato
dalla presente direttiva.
                                  Articolo 10
       La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                  ALLEGATO
                              /
 della proposta di direttiva relativa al
    ravvicinamento delle legislazioni
 degli Stàti membri per le perturbazioni
radioelettriche prodotte dagli apparecchi
 elettrodomestici , dagli utensili portati­
      li e dagli apparecchi analoghi
 ---pagebreak--- CAXPC D' APPLICAZIONE
- Le presenti disposizioni si applicano sigli apparecchi elettrodomes­
  tici , agli utensili portatili e agli altri apparecchi elettrici che
  producono perturbazioni radioelettriche di tipo analogo , continue o
  intermittenti , come : le macchine per i proiettori di film o cLì-V
  diapositive , i giocattoli elettrici , i giradischi , le macchine
  mungitrici , gli apparecchi elettrici a motore per uso medico , ecc .,
  esclusi quelli che producono radiazioni ad alta frequenza per appli­
  cazioni terapeutiche .
- Esse indicano i procedimenti di misura delle perturbazioni e i limiti
  ammissibili nelle gamme di frequenza da 0,15 a 300 MHz .
- Sono esclusi dagli utensili portatili quelli a potenza superiore a
  2 k%T.
- I motori nudi venduti come tali sono anch' essi esclusi da tali
  disposizione . Dovranno portare un' etichetta nella quale si farà
  presente all' utente che è suo compito fare il necessario affinché
  l' attrezzatura sia conforae alle norme prescritte .
APPARECCHI S METODI DI IIISUFA
2.1 . Gaoma di frequenza da 0,16 a 30 ì'Ez '
- L' apparecchio di misura è conforae alle specifiche della pubblica­
  zione n." 1 del CISPR s "Specifiche dell' apparecchiatura di misura
  CISPR per le frequenze comprese fra 0,15 a 30 MHz (l96l ) e delle
  modifiche 1 ( 1967) e 2 ( 1969).
- Lovfeensioni di perturbazione vengono misurate ai morsetti di una .
  rete fittizia a V da 150 Ci (cfr. modifica 1 ( 1267) della pubblica­
  zione n. 1 ( l96l ) del CISPE).. .                                .
                                                                      1
2.2 . Gamma di frequenze da 30 a 300 MHz
- L' apparecchio di misura è conforme alle specifiche della pubblica­
  zione n. 2 de CISPR : " Specifica dell' apparecchiatura di misura
  CISPR per le frequenze comprese fra 25 e 300 MHz " (Ì96l ) e della
  modifica n. 1 ( 1969)*
 ---pagebreak---                                            - 2 -
         2.4 » Condizioni generali di funzionamento degli apparecchi sottoposti
               alle misure
               Le condizioni generali di funzionamento , e ih particolare il
               carico normale degli apparecchi sono indicati al paragrafo 4 »
3 . LIMITI
    3.1 . Perturbazioni di tipo continuo
          3.1.1 . Definizione
                  Una perturbazione continua è una perturbazione elettromagne­
                  tica il cui effetto su un dato impianto durante il funziona­
                  mento normale non può 1 essere suddiviso in una sequenza di
                  impulsi elettromagnetici elementari discreti .
          3.1.2 . Valore limite
                  I valori limite sono forniti dalle tabelle 1 A, e 1 B_ :
          TABELLA 1^ : Valori limite per gli apparecchi diversi dagli
                                        utensili portatili
; Seruna di            Valori -, limiti .   j    Valori limite letti sull'              J
• frequenze            di riferimento       '    apparecchio di misura CISPR            \
sin MHz
                                              Prova su modello m      Prova su campione
                                              previsione di una       prelèvato a scopo
                                              dichiarazione preli­    di controllo
                                           <
                                              minare ( art. 3 )       ( art. 5 )
                                                                _
10,15 - 0,5          | 66 dB (A V)                64 dB (./- V)          68 dB ( > V)
                     \ = 2mV ( CISPR)
io,5 - 30              60 dB ( AV)                58 dB C*V)             62 dB (> V)
                       = 1 mV (CISPR)
J                  1
•                  «»                      4»                      *.                   m
»                  i                        »                      i
» da 30            5i 45 dB ( pW)                 43 dB ( pW )           47 dB ( pW)    •
>                  i1           Var'iazioné lineare in Funzione della Frequenza
;   a 300          s!                      -                       .                    »
•
f
                   •
                   1 ! 55 dB ( ptl)        '!     53 dB ( pW)      !*
                                                                    f
                                                                         57 dB ( pW)
                                                                           -
                                                                                        j
                                                                                        •
•                  4                        i
I                  1I
 ---pagebreak--- TABELLA 1_ : Valori limite per gli utensili portatili di potenza inferiore
               a 2000 W
                                                              Valori limite letti su un
; Potenza              Gamma di           Valori limite      apparecchio di misura CISPR
| dello                frequenza                 di
'utensile                in MHz              riferimento     Prova su modello ' Prova, su
:    W
                                                              in previsione    * campione
                                                            dell' attentazione [ prelevato a
                                                                preliminare    J scopo di
l               i                       i
                                                          [
                                                          »
                                                                               '» controllo    «
•
t
                i
                1 ; 0,15 - 0,5       i;   66 dB ( xV)     j 64 dB (>uV)         ? 68 dB (/jV) j
;              iî 0,5 - 30 (*)ii 60 dB (* V)              S 58 dB (^V)         f 62 dB U-V) ?
i i 700
I
                  I
                  Î         30       i
                                      !
                                          45 dB ( pW)     ' 43 dB (p w)         '47 cLB (p w) 5
9                 I           a      j        Variazione lineare in funzione della frequenè
•
I                 ί         300      !    55 dB (p W)     ? 53 dB ( pW)         ; 57 dB ( Pw1a ?
»               i                       »                                                      •
>               1t                    1                                                        r
      da
      700
                  ;! 0,15   - 0,5 : 70 dB ( V) ' 68 dB ( ywV)
                                           -   _  /   (
                      0,5 - 30 (*ν 64 dB ( V) i 62 dB ( X^V)  ^      /   V
                                                                                '72 dB G<V)
                                                                                   - -   /   \ a
                                                                                ? 66 d3 (>;V) |*
                   »                  1
       a
     1000                   30       : 49 dB (p W) i 47 dB (p W )               J51 dB ( ptf)
! ( compreso )              a        ! Variazione lineare m funzione della frequenza,
                           300       ;s 59 d3 (p W) J 57 dB (p W)               5 61 dB ( pW )
   da oltre
                   :: 0,15  - 0,5 j 76 c>B ( V ) ? 74 dB (^ V)
                      0,5 - 30 (*); 70 c?B ( V) . 68 dB (^ V)
                                                                                ; 78 dB (/.V)
                                                                                . 72 dB UV)
     1000           •                 1                   î                     »
      a             :       30            55 dB (p W) ; 53 dB (p w)             ; 57 dB ( pW) !
     2000           ;      .a             Variazione lineare in funzione della frequenza!
' (compreso) 1             30O
                                        }
                                          65 dB (p w) I» 63 dB (p w)            5 67 dB ( pW) !»
                                                                                •      _______ *
(*) Nota : Sono però consentiti, picchi di-, risonanza fra 3 e 3,0 MHz , che non
             dovranno superare i valori liiaite di oltre 6 dB e avranno una
             larghezza di banda massima complessiva di 3 MHz .
     3.2 . Perturbazioni di tipo intermittente o "schiocchi"
           3.2.1 . Definizioni
                       - Uno "schiocco" è una perturbazione la cui durata, misurata
                         all'uscita dei circuiti a frequenza intermedia del ricevi­
                         tore CISPR , non supera i 200 ms .
                       - Il livello caratteristico del disturbo corrisponderai
                         livello più alto degli " schiocchi" che rimangono quando è
                         stato eliminato dal loro numero complessivo un quarto
                         degli schiocchi che presentano i valori più alti (metodo
                         del . quarto superiore – vedi esempio al paragrafo 5 )»
 ---pagebreak---                                               Τ4-
3.2.2 . Valori limite
        3.2.2.1 . Il limite L applicabile ai livelli caratteristici degli " schiocchi "
                      prodotti è determinato in dB mediante la formula :
                      L = L>c + 20 log         tp (vedasi anche il § 3.2.2.5.)
                      dove
                      L       e il livello ammissibile per le perturbazioni di tipo
                              continuo che figurano nella tabella I del paragrafo 3.1.2.
                      N       è il tasso di ripetizione degli schiocchi al minuto ;
                      Il tasso N di ripetizione degli schiocchi viene calcolato
                      come indicato nel paragrafo 3.2.2.4*
                      La formula si applica soltanto ai valori di N che soddisfino
                      alla condizione 0,2S^N 430.
                      Soltanto gli " schiocchi " il cui livello superi il limite L
                      vengono presi in considerazione per la 'valutazione della
                      perturbazione .
                      Il tempo T di osservazione viene precisato nel paragrafo
                      4 . 1.1 . 5 * eventualmente con altre considerazioni su N.
        3 . -2. 2.2 . Quando la durata di un rumore dovuto a operazioni di commutazione
    ' " .             non supera 200 ms , si considera che tale rumore sia un unico
                      " schiocco ".
        3.2.2.3 . Non si possono tollerare più di 2 schiocchi di 200 ms per ogni
                      intervallo di 2 s ; in caso contrario , la perturbazione è
                      assimilata alle perturbazioni di tipo continuo ed è applicabile
                      il limite Lc,.
        3.2.2.4* Il tasso di ripetizioni degli " schiocchi " viene calcolato in base
                      al totale n degli schiocchi che superano il limite L contato
                      durante il tempo T di osservazione espresso in minuti , mediante
                      la formula
                                                Ν «= η
                                                     Τ
        3.2.2.5 * I limiti del livello delle perturbazioni prodotte dal funziona­
                      mento dei contatti di apparecchi muniti di termostati risultano
                      dalla formula di cui al paragrafo 3.2.2.1 ., eccezion fatta per
                      i due casi seguenti :
                      3.2.2.5.1 . Per gli scaldavivande , i forni di cottura , i padelloni
                                      per friggere , gli apparecchi elettrici per il riscal­
                                      damento dei locali , i ventilatori riscaldanti , i
                                      radiatori a convezione , i frigoriferi , gli
                                      scaldacqua ( ad immersione , non istantanei , istantanei ),
                                                                                    • • •/# • •
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                                               i fornelli elettrici per cialde , 1 bollitori ,
           ...    ....        ...... ... - le macchine per caffè espresso , i scaldalatte ,
                                               gli sterilizzatori , gli apparecchi elettrici
                                               flessibili ( termofori , termocoperte , scalda­
                                               letti ) e si mi li , L è portato a 70 cLB per le
                                               frequenze comprese tra 0,15 e 0,2 MHz .
                             3 . 2. 2.5 * 2. Per i ferri da stiro , le padelle , le marmitte ,
                                               i tostapane , le cucine con piastre riscaldanti
                                               automatiche , si esige che il funzionamento dei
                                               contatti sia istantaneo ( durata dello schiocco
                                               inferiore a 10 ms ) e che il numero di schiocchi
                                               al minuto non sia superiore a 5 »
                                               In tal caso non è prescritto alcun limite. Se
                                               gli apparecchi non rispondono a tali condizioni ,
                                             - vengono trattati come descritto nel paragrafo
                                               3.2.2.5.1 .
3.3 . Conformità ai limiti
      3.3.1 . La conformità ai limiti viene giudicata                       ■
               a) su ima base statistica, cioè sulla base di prove effettuate su un
                   campione di almeno cinque apparecchi del tipo considerato , se ,
   ,   ■         . però ,, circostanze eccezionali non consentono di procurarsi cinque
                   esemplari di questo tipo , si utilizza un campione di tre apparecchi, j
               b) oppure sulla base di un controllo effettuato su un unico apparecchio
                   preso a caso nelle serie..
                   Tuttavia, in questo caso , se il risultato è sfavorevole , una de­
                   cisione potrà esser presa soltanto dopo l' esecuzione di una prova
                   su base statistica su un campione di 3 - 10 apparecchi provenienti
                   dalla medesima serie .
      3.3.2. Metodo statistico
                      ,               «
            ■; 3.3.2.1 . La condizione che segue deve essere soddisfatta per poter
                           assicurare , con una probabilità dell' 80$, che 1 * 80$ degli
                           apparecchi non produca una perturbazione superiore al limite
                           autorizzato :
                             - , - .      *    - «            >(
                           x     + k s      /L
                            n           n ^
                           dove L e il limite, autorizzato
                                                   -  «*  j
                           z       .e la media aritmetica dei livelli degli n apparecchi
                                     del campione ». .
                           s ' - ^ (x - x ) / (n - 1 )
                           x         e il livello prodotto da un unico apparecchio
                        - k          è il fattore desunto: dalle tavole della distribuzione
                                        t non centrale il quale garantisce , che per un deter­
                                        minato intervallo di fiducia, il limite prescritto
                                        non venga superato da Tina percentuale superiore a
                                        quella fissata.
 ---pagebreak---                                          - 6 -
                              Per k si prendono 1 seguenti valori :
                              η   3      4       5      6      8      10
                              3ε 2,04    1,69    1,52   1,42   1,30   1,24
                              I valori di x , x^, s e L sono espressi in unità
                              logaritmiche ( dB).
                  3.3.2.2. Se dalla prova effettuata sul campione risulta che
                              quest' ultimo non è conforme alle esigenze del paragrafo
                              3.3.2.1 ., si pu5 ripetere la prova su un secondo cam­
                              pione e combinare i risultati con quelli del primo
                              campione per valutare la conformità ai limiti su un
                              campione più grande ; tuttavia , il numero totale non
                              supererà i 10 apparecchi .
4 . CONDIZIONI DI FUI-IZIONMENTO DEGLI APPARECCHI SOTTOPOSTI ALLE MISURE
    4«1 . Condizioni di funzionamento , di durata e di interpretazione dei risultati
          4.1.1 . L' apparecchio viene fatto funzionare rispettando le seguenti
                  condizioni :
                  4.1.1 . 1 . Il carico è quello definito nel paragrafo 4.2 ., o , nel
                              caso di apparecchi non contemplati da questo paragrafo ,
                              quello corrispondente alle condizioni normali di
                              funzionamento indicate nelle istruzioni per l' uso fornite
                              dal fabbricante .
                  4.1.1.2 . La durata di funzionamento , nel caso di apparecchi
                              muniti di marchi indicanti la durata normale di funzio­
                              namento , è conforme a tale indicazione ; in tutti gli
                              altri casi , la durata di funzionamento non è limitata ;
                              si raccomanda di mantenere l' apparecchio in funzione
                              nel corso delle misurazioni eseguite a diverse frequenze .
                  4.1.1.3 . Non viene specificato quale debba essere la durata di
                              funzionamento anteriormente alle misurazioni ; il motore
                              deve comunque aver funzionato per un periodo tale che
                              il suo funzionamento possa essere considerato rappresen­
                              tativo di quello che si ha nel corso della vita normale
                              dell' apparecchio . Il funzionamento precedente le misu­
                              razioni deve aver luogo presso il fabbricante .
                  4.1.1.4 . Il motore deve essere normalmente alimentato alla
                              tensione nominale . Se il livello della perturbazione
                              varia in misura notevole in dipendenza della tensione
                              di alimentazione , si effettua una misurazione alle
                              frequenze per le quali i risultati si avvicinano di più
                              ai limiti e a tensioni di alimentazione comprese tra
                              0,9 e 1,1 volte la tensione nominale del motore . Gli
                              apparecchi con più di una tensione nominale devono essere
                              misurati alla tensione nominale che produce la pertur­
                              bazione maggiore .
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         4. 1.1 . 5 * Il "tempo T di osservazione , di cui al paragrafo 3.2.2., e :
                      - per gli apparecchi ad arresto automatico , la dorata del
                        programma completo dalla messa in moto fino all' arresto
                        definitivo }
                      - per gli apparecchi senza arresto automatico , la durata
                        necessaria all' osservazione di almeno 40 schiocchi ; tale
                        durata è limitata a 2 ore , se durante questo periodo di
                        2 ore non vengono prodotti 40 schiocchi ;
                      - per determinare il tasso N di ripetizione degli schiocchi
                        viene scelto il progranna più sfavorevole .
4.1 . 2. Per l' interpretazione dei valori letti sull' apparecchio di misura , si
         cerca di procedere nel seguente modo :
         4«1.2.1 . Le indicazioni del ricevitore di misurazione devono essere
                      osservate per . almeno 15 secondi per ciascuna frequenza di
                      misurazione ; vengono prese in considerazione le indicazioni
                      più alte.
         4.1.2.2 . Se nella gamma da 30 a 300 MHz le misurazioni sono effettuate
                      su un apparecchio isolato , si deve ' procedere come segue :
                      4*1.2.2.1 . Le misurazioni sono effettuate sullo spettro
                                  completo .
                                  Nota - Si considera che lo spettro completo sia
                                             abbracciato da misurazioni effettuate sulle
                                             seguenti frequenze preferenziali :
                                             45 » . 65 , 90 , 150", 180 , 220 MHz
                                             Su queste frequenze la tolleranza e di + 5 MHz .
                      4.1.2.2.2 . Le misurazioni sono ripetute su almeno una frequenza
                                  in prossimità di ciascuna delle seguenti frequenze :
                                             45 » 90 , 220 KHz
                    . 4.1.2.2.3 . Se le differenze osservate fra i livelli di pertur­
                                  bazione misurati secondo i paragrafi 4.1.2.2.1 . e
                                  4.1 . 2 . 2» 2. sono inferiori o uguali a 2 dB per le
                                  rispettive frequenze , si prende in considerazione
                                  la curva ottenuta in base al paragrafo 4.1.2.2.1 .
                                  Se tali differenze sono superiori a 2 dB , la
                                  misurazione viene ripetuta per lo spettro completo
                                  e si prende in considerazione il livello più alto
                                  di tutte le misurazioni effettuate à ogni frequenza.
 ---pagebreak---                                            - 8 -
4.2 . Carichi normali per gli apparecchi a motore elettrico
      4.2.1 . Apparecchi elettrodomestici a motore e simili
              4.2.1.1 . Aspirapolvere : da far funzionare ininterrottamente , senza
                            accessori e con il flusso d' aria massimo , ma con il
                             sacchetto per la polvere montato .
              4« 2.1V2. Lucidatrici per pavimenti : funzionamento continuo , senza
                            carico meccanico applicato alle spazzole .
              4.2.1.3 . Macchine da cucire
                            a) Rumore continuo prodotto dal motore : il motore deve
                                funzionare continuamente , con il dispositivo di cucitura,
                                ma senza stoffa. Il regolatore deve essere nella posizione
                                corrispondente alla velocità massima del motore .
                            b) Rumori che si producono dL momento dell' avvio 0 dell' arresto :
                                là velocità del motore deve passare al suo valore massimo
                                in 5 secondi . Dopo l' arresto , la manovra del commutatore
                                deve essere rapida. Si determina il tasso N di ripetizione
                                degli schiocchi nell' ipotesi di un avvio ogni 15 secondi .
              4.2.1.4. Spremi succo : come al paragrafo 4.2.1.7»
              4.2.1.5 . Orologi : funzionamento continuo .
              4.2.1.6 . Ventilatori : funzionamento continuo con flusso d' aria massimo ;
                            se l' apparecchio è munito di riscaldamento , il ventilatore
                            deve essere provato successivamente con e senza riscaldamento .
              4.2.1.7» Mescolatori di alimenti (macchine per cucina) : devono essere
                            provati senza carico ; il regolatore della velocità viene
                            messo successivamente nella posizione corrispondente a,lla
                            velocità media e in quella corrispondente alla velocità
                            massima .
              4 .2 .1 . 8. Mescolatori di liquidi : come al paragrafo 4.2.1.7»
              4.2.1.9 . Frigoriferi : da provare a regime continuo , con la porta chiusa.
                            Il termostato deve essere posto al centro della stia gamma
                            di regolazion. Il mobile non deve essere riscaldato , né
                            riempito . La misurazione ha luogo quando il regime di funziona­
                            mento si è stabilizzato .
                            Il tasso N di ripetizione degli schiocchi è calcolato basandosi
                            sulla metà del numero dei periodi d' innesto per ora.
                          , (A causa del deoposito di ghiaccio sull' elemento refrigerante ,
                            il periodo di un ciclo di funzionamento in servizio normale
                            è all' incirca il doppio di quello misurato a frigorifero vuoto ).
                                                                                 • • • /• •
 ---pagebreak--- 4.2.1.10. Lavatrici : da provare con l' acqua ma senza biancheria. Se la
           macchina è munita di un termostato , questo deve essere regolato
           alla temperatura massima , che , però , non deve superare i 90°C .
           Il programma della macchina deve essere quello che produce il
           tasso N più elevato di ripetizione degli schiocchi . -
4.2.1.11 . Asciugatrici centrifughe i da provare a regime continuo , senza
           carico .
4.2.1.12. Lavapiatti : come al paragrafo 4* 2.1 . 10.
4.2.1.13 . Asciugacapelli i come al paragrafo 4» 2.1.6 .
4.2.1.14. Rasoi e tosatrici per capelli : da provare a. regime permanente per
           almeno 10 minuti .
4.2.1.15 . Apparecchi per massaggi : da provare a regime permanente , senza
           carico .                                    -
4.2.1.16. Macchine per ufficio :
       - 4.2.1.16.1 . Ma£chine_j?er_Bcrivere : funzionamento continuo.
           4.2.1.16.2. Macchine" addizionatrici , calcolatrici e registratori
                        di cassa
                        a) Perturbazione dovuta ai motori : se possibile , il
                           motore deve funzionaré per periodi sufficientemente
                           lunghi in modo da permettere letture stabili
                           sull' apparecchio di misura che non è influenzato
                           dalla perturbazione dovuta ai commutatori .
                        b) Perturbazione dovuta ai commutatóri : funzionamento
                           intermittente con almeno 30 avvìi al minuto . Se non
                           si possono raggiungere 30 awiì al minuto , il funziona­
                           mento intermittente deve comportare tanti awii al
                           minuto quanti se ne possono effettuare in pratica.
           4.2.1.16.3 . Macchine calcolatrici : si devono    far funzionare
                        effettuando le varie operazioni di calcolo (par es . addizione ,
                        divisione ) con almeno 30 avvii al minuto , se possibile ,
             ' ';       oppure , qualora non si posSa raggiungere questo regime ,
                        con il più alto regime ottenibile .
4.2.1.17 . Proiettori                       .
           4.2.1.17.1 . Proiettori cinematografici     da provare a regime continuo,,
                        con una pellicola e lampada .accesa.       .
 ---pagebreak---                                                * 10 -
                                               '% " %
                        4. 2.1.17 . 2. Proi^tjtori^di diap£sitiv£ : da provare a regine
                                       continuo , senza diapositive e con lampada acce­
                                       sa. Si determina il tasso N di ripetizione degli
                                       schiocchi comandando quattro cambi di immagine
                                       al minuto , senza diapositive .
         4.2.1.18 . Macinacaffè : da far funzionare senza chicchi da macinare .
         4.2.1.19. Falciatrici por prati : da far funzionare a regime continuo ,
                        senza carico .
         4 » 2 . 1.20 . Macchine mungitrici : da far funzionare a regime continuo ,
                        senza vuoto .
4.2. 2 . Utensili portatili a motore elettrico
         4.2.2.1 .      Trapani : da far funzionare a regime continuo , senza carico .
         4.2.2 . 2 .    Avvitatrici e chiavi a percussione : come al paragrafo 4 » 2.2.1 .
         4 » 2.2.3 .    Rettificatrici , politrici del tipo a disco e lucidatrice :
                        Come al paragrafo 4.2 . 2.1 .
         4.2.2.4 .      Politrici diverse da quelle a disco : come al paragrafo
                        4.2.2.1 .            ■
         4.2.2.5 »      Seghe e coltelli : come al paragrafo 4.2.2.1 .
         4.2.2.6 .      Martelli : come al paragrafo 4 . 2. 2. 1 .
         4*2.2.7 .      Pistole a spruzzo : da far funzionare in modo continuo ,
                        con il serbatoio vuoto e senza accessori .
         4.2.2.3 .      CesotiLà : come al paragrafo 4.2.2.1 .
      *  4.2.2.9 .      Filettatrici : come al paragrafo 4.2.2.1 .
         4.2.2.10. Seghe a moto alternato per legno e materiali simili : come
                        al paragrafo 4.2.2.1 .
         4.2.2.11 . Vibratori interni : da far funzionare in modo continuo al
                        centro di un serbatoio rotondo formato da lamiera di acciaio ,
                        riempito con un volume d' acqua pari a 50 volte quello del
                        vibratore .
         4.2.2.12 . Perforatrici a percussione : come al paragrafo 4.2.2.1 .
         4.2.2.13 . Piallatrici : come al paragrafo 4.2.2.1 .
4.2.3 . Apparecchiature di registrazione 0 di riproduzione
         4.2.3.1 .      Grammofoni elettrici : da far funzionare continuamente , ■
                        senza disco .
                                                                                    • • • I• • •
 ---pagebreak---                                    - 11 -
         4*2.3*2. Registratori su nastro : da far funzionare continuamente ,
                    con nastro registratore .
                                                   /
         4*2.3.3 . Proiettori di pellicole sonoro : da far funzionare con
                    una pellicola, a lanpa&a accesa.
4.2.4 * Apparecchiature mediche elettriche a motore
         Nota : Il paragrafo 4*2.4. è in corso eli revisione allo scopo di
                  adeguarsi allo stato attuale della tecnica.
         4*2.4*1 * Trapani per dentisti
                    a) Rumore continuo del motore : il motore deve funzionare
                       in continuo , con il portautensile , ma senza fresare il
                       materiale . Il regolatore della velocità deve essere
                       nella posizione corrispondente alla velocità massima.
                    b) Rumore al momento dell' avvio e dell' arresto : la velocità
                       del motore deve salire da zero fino al valore massimo
                       in 5 secondi . Al momento dell' arresto , il regolatore di
                       velocità deve tornare immediatamente nella posizione
                       iniziale . Per determinare il tasso N di ripetizione degli
                       schiocchi , l' intervallo di tempo tra due avviamenti deve
                       essere di 15 secondi .
         4.2.4*2 * Seghe e bisturi : da fare funzionare a regime continuo ,
                    senza carico .
         4.2.4*3 * Elettrocardiografi e registratori simili : da far funzionare
                    in modo continuo con nastro registratore.
         4.2.4*4 * Pompe : da far funzionare in continuo con un liquido
   4*3 * Condizioni complementari per gli apparecchi elettrodomestici senza
         motore
4*3*1 * Generalità
         Quando si misurano le perturbazioni prodotte dagli apparecchi
         elettrodomestici e dai giocattoli senza "motore , èssi devono funzionare
         nelle seguenti condizioni :
         a) nelle condizioni di "carico normale" stabilite dalle norme relative
           . al tipo di apparecchio considerato ; -
         b) non viene specificato quale debba essere la durata di funzionamento
             anteriormente alle misurazioni ; l' apparecchio deve comunque aver
             funzionato per un periodo tale che il suo funzionamento possa
             essere considerato rappresentativo di quello che si ha nel corso
             della sua vita normale ;
         c ) l' apparecchio deve essere alimentato alla tensione nominale. Se
             però il livello delle perturbazioni vària' notevolmente in dipen-
 ,           denza della tensione , di alimentazione , si effettua un controllo
             delle perturbazioni sA una frequenza, in ciascuna banda , per
             tensioni di alimentazione comprese tra 0,9 e 1,1 volte la tensione
             nomi naie dell' apparecchio .
                                                                          • •• /• • •
 ---pagebreak--- Carichi nomili
Per poter procedere alla misurazione , e necessario che gli apparecchi
abbiano raggiunto lo stato di equilibrio termico .
Se il fattore di funzionamento specificato non può essere raggiunto ,
si applicherà il fattore di funzionamento più elevato possibile .
4.3 . 2.1 . Cucino^ apparecchi_ad una o più piastre di_c£ttura_r£g_olate
            dalla temperatura c> dalla potenza : da far funzionare con
            sfruttamento del calore sprigionato ; una casseruola di alluminio
            riempita d' acqua viene collocata sulla piastra di cottura e
            riscaldata sino ad ebollizione . Il tasso N di ripetizione degli
            schiocchi è definito pari alla nata del numero delle operazioni
            di apertura e di chiusura del dispositivo di comando per esempio
            un termostato , quando quest' ultimo è regolato per un fattore
            di funzionamento del 5 ^»
4.3.2.2 . Forni di cottura : da far funzionare senza sfruttamento del calore
            sprigionato con sportello chiuso . Il tasso N di ripetizione degli
            schiocciai deve essere determinato per un fattore di funzionamento
            del dispositivo di comando del 5
4.3.2.3 . Scaldavivand_e,_pi_astrej_ e^s^etti^ armadi _S£al_dapjLa.tti : da far
            funzionare senza sfruttamento del calore sprigionato . Il tasso N
            di ripetizione degli schiocchi deve essere determinato per un
            fattore di funzionamento del dispositivo di comando del 50'/0
4.3.2.4 . Generatori di vapore per i1l_r^s£al>danento_indiiret_to_d_egli_a2parecchi
            per 1_' industria albe ~ghÌ£ra,_appar£C£hi per riscaldamento a bagno
            maria aperto : da. far funzionare con sfruttamento del calore
            sprigionato e con una quantità normale di acqua. Il tasso N di
            ripetizione degli schiocchi deve essere determinato per un fattore
            di funzionamento del dispositivo di comando del 5C$>.
4.3.2.5 . Padel_l_e ,_apparec_chi da_tavella per arro_s t ir£ , _pad£l Loni_p£r_fri£gprc
            da far funzionare con sfruttamento del calore sprigionato , Lo
            spessore dell' olio sopra il punto più caldo della superficie
            riscaldante deve essere di :
                       30 mm per le padello ( casseruole larghe e basse )
                       10 mm per gli apparecchi da tavola per arrostire
                       10 mm per i padelloni per friggere .
            Il tasso N di ripetizione degli schiocchi deve essere determinato
            per un fattore di funzionamento del dispositivo di comando del 5           •
4.3.2.6 . Forne1_1 i_el_e_ttric i_p_er_c_ial_d_e ,_grate_lle : da far funzionare
            senza sfruttamento del calore sprigionato e con sportello chiuso .
            Il tasso N di ripetizione degli schiocchi deve essere determinato
            per un fattore di funzionamento del dispositivo di comando del %
 ---pagebreak---                                           - 13 -
     •·&· /·
       £ •/• υαΐ . ι ι € t* c.r
             l>cJ.7>^Le     &« /2>ΓνΗν^ι
                                -o^twC^-L ο - -· V^_Tc-
                                          C      <-^ί - ■ι Γ- -^.1 »<--
                                                                   ·>.* i
                                                                        ^ X.SC^I CciSc.     –β
                7 ~ ^
                       L-i- s»_
             SAruvtazsciifcO del calore sprigiona. «e, riscoiti a aeta d' acqua e senza
             coperchio. Il tasso 1 di ripetizione degli schiocchi deve essere
             determinato per ma. regolaiione sedia. ( 50®C ) nel caso di un
             dispositivo di c resalo a reflazione continua tra 20° e 1QC°C o eoa
             tlq dispositivo di cooazxìo regolabile a scatti.
4-3*2.8.     rVirrriferì E^assjrrbi^ert^ : ecce al paragrafo 4« 2,1.9-
.*. 3.2.9.   Stir^trici_(^£ohi^e_da tavolo^ ^=£^gri ,_presse) : il tasso H di
             ripetizione desìi seni ocelli prcvocaìi dai dispositivi di regolazione
             della temperatura deve essere determinato senza, sfruttamento -del
             calore sprigionato , con la superficie riscaldante sella posizione di
             apertura e il termostato regolato sa. una tenperatara elevata. Il
             tasso 3 di ripetizione de^li schiocchi dovati al contatto di cenando
             del oot-ore deve essere determinato in condizioni tali , che il calere
             sprigionato perfetta di spirare due asciugsaani irridi (circa 1 a x C,5 E)
             al ri T'ite . Per fissare il licite del livello di perturbazione tollera-
             bile , si sxrpr.-> i àrie tassi di ripetizione.
4-3.2.10.    Feria da stiro : da far funzionare ccn un conveniente sprigicnaaento
             ci calere , ricorrendo ad un raffreddazsento ad aria, ad elio o ad acqua.
             Il tasso 5 di repetizione degli schiocchi è considerato uguale a
             0,66 volte il naaero delle operazioni ( aperture e chiusure) del
             contatto del termostato operante con un fattore di funzionamento del
             yS e resolato su una temperatura elevata.
4.3.2.11 .
                                                                                   :_ ii : oa lar
             ripetizione degli schiocchi deve essere deteminat o per un fattore
             di funzicnasento del dispositivo di ccoasdo del 5^»
4*3.2.12.    Âsoiu^aoaoelli : ecoe al paragrafo 4.3. 2.11.                                 . =
4*3. 2.13- Tcstojere : da far funzionare con sfruttamento dal calore sprigionato ,:
             con fette di pane cotto circa 24 ore pri rv». ( dimensioni : circa
             100 aci 1 9G m 1 10 se); cgni ciclo cocpresde un periodo di
             funzicnasento e un periodo di arresto. Il periodo di arresto deve
             essere di 30 secondi . Il tasso 5 di ripetizione degli schiocchi deve
             essere determinato per una regolazione che consenta di ottenere delle
             fette di pane tostato trono dorato .
4-3.2.14. SoaI_Ì2^oq^_Ì£"taritanei^ ,_s£sl iao                ad ao - -L '-ilaziona e senza acou–^lazion;
             da far funzionare ccn sfruttamento del calore sprigionato.
             La teeperatura dell' acqua all' ingresso non deve superare 35°C. Il
             tasso S di ripetizione de^li schiocchi deve essere determinato per
             un fattore di funzionaaento del dispositivo di cessando del 5^5®»
 ---pagebreak---                                         - 14
        4.3.2.15 . Ap£arecchi_elettrici_ri_S£aldanti_flessjlbili ^termofori
                   _termoc_operteA £caldal^etti,_materassij : da stendere tra
                     . due coperte soffici ( per esempio stuoie coibenti ) che
                    superino l' orlo della superficie riscaldante di almeno 100 mm.
      -             Lo spessore e la conducibilità termica devono essere scelti •
                    in modo che il tasso N di ripetizione degli schiocchi possa
                    essere determinato per un fattore di funzionamento del dispo*-
                    sitivo di comando del 50$.
4.3.3 . Recinti elettrici : da far funzionare sostituendo il recinto con un
        circuito RC comprendente una resistenza di 300 Ohm in serie con un
        condensatore di 10.000 pP ( tensione nominale 10.000 kV c.c .) e
        operando come segue :
        Nella posizione normale dell' apparecchio con un' inclinazione massima di
        15° rispetto alla verticale ;
        I dispositivi di regolazione accessibili senza strumenti debbono essere
        nella posizione corrispondente al livello massimo di perturbazione ;
        I recinti elettrici che possono essere alimentati con corrente continua
        e con corrente alternata devono essere provati con i due tipi di .
        alimentazione .
        Se il dispositivo di connessione della sorgente della corrente elettrica
    "   non garantisce una polarità costante , occorre provare le due polarità :
        II morsetto di terra del circuito del recinto deve essere collegato al
        morsetto di terra della rete equivalente in V. Se i morsetti del circuito
        del recinto non sono chiaramente designati , saranno messi à terra a turno .
        La tensione perturbatrice deve essere misurata conformemente alla
        Figura 1 che segue :                                   .  .
                   10,000 pP        150-A.            _________                    .
                     –I !         1     "1       :      G
                                                      -          -0
    1'
                    –––2zf=J^                          /
                                                                           14
        Figura 1 : Schema di misurazione delle tensioni perturbatrici prodotte
                       da un dispositivo di alimentazione di un recinto elettrico .
        1.  Dispositivo di alimentazione del recinto elettrico .
        2. Rete equivalente conforme alla Figura 9 » Allegato D , della Pubblicazione
            n. 1 del CISPR ( questa rete ha una impedenza di 150 Ohm tra ciascuno
            dei morsetti A, B e C e il morsetto di terra).
        3 . Cordone con spina di alimentazione per un apparecchio per recinto
            elettrico destinato ad essere collegato alla rete di distribuzione
            dell' energia elettrica.
 ---pagebreak---                                         - 15 -
                  4. Ricevitore di misurazione conforme alla Pubblicazione n.l
                     del CISPR .
                  5. Elementi del recinto fittizio ( la resistenza di 300 Qua è for-
                     nata da una resistenza di 150 Ohm in serie con quella della
                     rete equivalente 2).
5 . I5HTI0 DI APPLICAZIONE DEL ?!ET0D0 DEL QUARTTIE SUPERIORE PER ~0ErT^:i?LLR5
    IL. LIVELLO DELLE PERTURBAZIONI PRODOTTE DA US APPARECCHIO A CCJJ2Z.Z
    PPlOQHAI-IATO
    Limite delle perturbazioni quasi impulsive continue a 240 kHz = 2 bV ( 66 cLB)
    Numero totale degli schiocchi che superano 2 eY per la durata del prograrma
    η = 543.
    Durata totale del programma T = 114 minuti
                                   w _ £ _ Ml - A 76
                                        T " 114
    20 1θ®10 Ν2 - 20 1θ«10 ■& ' 20 1θ®10 6·3 - 16 113
    Livello ammissibile L a 240 kHz = 66 &B + 16 dB = 82 dB = 12,6 m¥.
    Si costata , per esempio , che 59 schiocchi hanno un livello che supera 82 d3.
    Conclusione : se il numero degli impulsi che superano il livello ammesso è
    inferiore a un quarto del totale degli schiocchi       .         \
    l'apparecchio può essere accettato.                 f 4~ = ^5i8jl
6 . PERTURBAZIONI PRODOTTE DA DISPOSITIVI DI CC?!A!?DC E DI REGQLAZICZTE MUNITI
    DI DISPOSITIVI A SS IIC CìtDUTTCj.1
    6.1 .    Generalità
             Le prescrizioni riguardano unicamente i dispositivi di comando e di
             regolazione muniti di dispositivi a semiconduttori e la cui corrente
             nominale non superi 15 A.
    6.2 .    Metodi di misura
             La misurazione delle perturbazioni dovute ai dispositivi di comando
             e di regolazione muniti di semiconduttori viene eseguita conformemente
             alla Pubblicazione n.l del CISPR e alle norme contenute nei seguenti
             paragrafi :
    6.2.1 . Il dispositivo di comando e di regolazione deve essere collegato come
             indicato nella Figura 2 e le misurazioni devono essare eseguite con­
             formemente alle indicazioni di cui ai paragrafi 2.2.2.1 . o 2.2.2.3*
             della Pubblicazione n. 1 del CISPE.
    6.2.2. I morsetti di uscita del dispositivo di comando e di regolazione devono
             essere collegati , per mezzo di fili lunghi tra 0,5 m e 1 m , ad un
             carico del valore nominale indicato .
    6.2.3. Salvo indicazione contraria del costruttore , il carico deve essere
             costituito da lampade a incandescenza.                              /
 ---pagebreak---                                                     - 16 -
                   6.2 . 4 * Si devono misurare anche le "tensioni perturbatrici ai morsetti
                             del carico .
                             A tal fine si usa. una sonda, costituita da un condensatore e da
                             una resistenza tale che la resistenza totale tra il punto di
                             ■isura e la massa del ricevitore sia almeno uguale à 1300
                             Si tiene conto di questo valore per correggere le misure in sodo
                             da convertirle in valori di tensione perturbatrice sul conduttore .
                   6.2.3 » *el corso della misurazione il cosando della regolazione deve essere
                             disposto in sodo che l' apparecchio di misura dia un valore massimo
                             per ogni frequenza di misura.
                             WyiA. : Quando il dispositivo a seaiconduttore e incorporato
                                      nell' apparecchio da esso comandato, non è necessario misurare
                                      la tensione ai morsetti del carico.
                                                •                            _ Morsetti del carico
      »     ,Dispositivi,
                                  . II \\
                               rete             *
                                                      I •DiSfTtiTO
                                                                ,    , -■ I
                                                                           I W1_
                                                                                                  i[–
                                                                                                    .
                                                                                                         n
                __                                        cc»ando  • dil
 ^». di            di                                     –                                       letico
  iaenta– I                   di        I     V
•ione       |separazionet7 15C                        {   'regolazione n       *                  f
                             tr                       ■––i                         i
                                vl                                                 □
                                 | * 2^           Cavo coassiale
                    ÁTiparecchio • [         i
                    di misura         I                                               Sonda
                    ?I5P3           _J                   Figura 2                      ^ 0001 /lF
                                                                                       £0001>.F
                                                                                              Sim
                                                                                       > 1500 SU
                                                                                       21500
                 Kote 1 .     La massa del ricevitore di misurazione deve essere collegata in
                              permanenza alla rete in V.
                          2. La lunghezza del cavo coassiale della sonda non deve superare i
                              2 metri .
                         3. Quando il coesutatore è nella posizione 2 » l' entrata del ricevitore
                              CXSPR deve essere sostituita da tur» impedenza equivalente.
                         4. Nel caso di un dispositivo bipolare per inserimento in un'unica
                              fase dell' alimentazione » le misurazioni saranno sempre eseguite
                              associando la seconda fase sei modo seguente 1
                                          Dispositivo                            1r~           1
                                          di comando e                   3
                                        di regolazione
         nonetti di                                                                 Carico
         alimentazione
                                                                         4
                                                                                  L_
 ---pagebreak---                                                   - 17 -
6.3 . Valori limi-te dello tensioni perturbatrici misurate come prescritto nel
        paragrafo 6.2 .
        I valori limite ai morsetti dell' alimentazione sono indicati nella
        Tabella Ila e i valori limite ai morsetti del carico nella Tabella Ilb .
             TABELLA Ila : Valori limite ai morsetti dell' alimentazione
                                                      Valori limite letti su un apparecchio
           Gamma di        Valori limite                           di misura CISPTì
           frequenze                  di
           in     MHz         riferimento             Prova di tipo per      Prova su campione
                                                      una attestazione       prelevato ai fini
                                                      preventiva               del controllo
           0,15 - 0,5             66 dB (jiV)         64 dB fyuV )            68 dB (fxV )
           0,5   -30              60 dB (uV)          58 dB (nV)              62 dB (uV )
      I                                                                  II
              TABELLA Ilb : Valori limite ai morsetti del cainco
      i
                                                      Valori limite letti su un apparecchio
                                                                   di misura CISPR
           Gamma di       Valori limite
           frequenze                  di
           in     MHz        riferimento              Prova di tipo per     Prova su campione
                                                      una attestazione      prelevato ai fini
                        i                             preventiva              del controllo
                           ■ ■■ "  – –        ' " 1
           0,15 -   0,5      80 dB 0IV)               78 dB (juV )          82 dB (juV)
           0,5   - 30        74 dB (jiV)              72 dB GuV)            76 dB OuV)
                          ____________
                                                    /
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                     relative alle lampade a fluoresoenza
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in partico­
lare il suo articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                        r
considerando che nella maggior parte degli Stati memori le lampade a fluore­
scenza che provocano perturbazioni radioelettriche sono soggette a disposi­
zioni cogenti , riguardanti le perturbazioni che possono provocare ; che tali
disposizioni variano da uno Stato membro all' altro ;
considerando che le divergenze tra le disposizioni nazionali esistenti ostaco
lano gli scambi di lampade a fluorescenza ( per l' eliminazione delle oorrenti
parassite ) e obbligano le imprese comunitarie che si dedicano alla loro fab­
bricazione a differenziare i prodotti seoondo lo Stato membro di destinazione
che esse hanno perciò un' incidenza diretta sull' instaurazione e sul funzio­
namento del Mercato comune ;
                                                                    • • •/ • • é
 ---pagebreak--- considerando che e quindi necessario determinare a livello comunitario le
norme da osservare per quanto riguarda i limiti superiori ammissibili
delle perturbazioni radioelettriche provocate dalle lampade a fluorescenza
di cui alla presente direttiva, nonché i metodi di misura di tali per­
turbazioni ;
considerando che il livello delle perturbazioni può variare da una lampada
ali * altra secondo la posiziono e l' età della lampada; che il corpo illu­
minante deve essere munito di dispositivi capaci di ridurre ad un valore
tollerabile le perturbazioni, provocate da lampade in buono stato ;
considerando che le perturbazioni provocate dalle lampade a fluorescenza
sono instabili e che di conseguenza è impossibile ottenere risultati ripro­
ducibili ; che il controllo della riduzione delle perturbazioni dev' essere
quindi effettuato misurando 1 * affievolimento della lampada all' atto dell' in­
serimento ;                                                    .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
      La presento direttiva riguarda il ravvicinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative
alle perturbazioni radioelettriche provocate dalle lampade a fluorescenza,
fissando, da un lato , i limiti superiori ammissibili delle perturbazioni
provocate dalle suddette lampade e , dall' altro , i metodi di misura di tali
perturbazioni •
                                  Articolo 2
      Gli apparecchi di cui all' articolo 1 possono essere introdotti nel
mercato soltanto se , pèr quanto riguarda la riduzione delle perturbazioni
elettriche che . possono provocare , essi sono conformi alle prescrizioni del­
la presente direttiva#
                                  Articolo 3
1*    La conformità delle lampade a fluorescenza alle prescrizioni della
presento direttiva e del suo allegato è attestata dal produttore o dall' im­
portatore , sotto la svia responsabilità , in una dichiarazione che figura
sulle istruzioni , per l' uso , sul tagliando di garanzia o sull' apparecchio»
2.    L' impiego di marchi o di certificati rilasciati dagli organismi , no­
tificati da ciascuno Stato membro agli altri Stati membri e alla Commissione ,
dispensa dalla dichiarazione di cui al paragrafo precedente .
                                  Articolo 4
      Gli Stati membri non possono per motivi inerenti alle perturbazioni
radioelettriche , vietare o ostacolare l' immissione nel mercato o l' uso
di lampade conformi alle disposizioni della presente direttiva e del suo
allegato .
 ---pagebreak---                                      - 4 -
                                  Articolo 5
       Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari affinché i
metodi di misura, impiegati nei controlli ufficiali por verificare l' osser­
vanza delle prescrizioni relative alla riduzione delle perturbazioni , siano
conformi alle prescrizioni, dell' allegato .
                                  Articolo 6
       Le prescrizioni d,ella presente direttiva non pregiudicano l' applicar-
zione in ciascuno Stato membro delle disposizioni relative alla protezione
delle stazioni riceventi di interesse pubblico#
                                  Articolo 7
      Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescri­
zioni dell' allegato , eccettuato il punto 1 , sono adottate in conformità del­
la procedura di cui all' articolo 8 della direttiva del Consiglio del •••
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
perturbazioni radioelettriche provocate dagli apparecchi elettrodomèstici ,
utensili portatili e apparecchi analoghi .
                                  Articolo 8
1«    Entro diciotto mesi dalla notifica -della presente direttiva , gli Stati
membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla :
stessa , e ne informano immediatamente la Commissione » .
2»    Gli Stati membri hanno cura di comunicare alla Commissione il testo
delle disposizioni di diritto intemo che essi adottano nel campo discipli­
nato dalla presente direttiva»
 ---pagebreak---                            - 5 -
                                  9
La presacte direttiva e destinata a^Ii Stati aesibri .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                      irjpr*_ifno
1 . Cagno d' applicazione
    Le presenti disposizioni si applicano alle lanpade a fluorescenza.
2. Valori limite dell ' a~tteruazi cne provocata all' sg~e*5ri^3
    2.1 . Atter-gazicne ciri~a d' accessi cne
          L' attenuazione mirri tua, di accensione alle frequenze di misura
          preferenziali è indicata dalla tabella 1 .
                Frequenza kHz               160   > 240 |i 550 j icoo | f    ft
                                                                i
            Attenuazione minimo
            di accensione in dB                                              I
                                                                       1
                                                                             I
            Lampade di tipo                   28     26     24    22   I  20 j
            "abitazione "
                                                                ι
                                                                             !
            Lampade di tipo                   18     18     18    16      14
            "industriale"
    2.2. Il costruttore apporrà sol corpo luminoso un marchio che
          consenta di distinguere facilmente i due tipi essi * s il
          corpo luminoso di tipo "abitazione" dal tipo '-'industriale".
3 . Ketcdi di cisura
    3.1 . Misura dell 1 attenuasi one provocata d^-acce^sicne del ccrri
          l' ipnosi ceri l^oada a
          3.1.1. Il grado di attenuazione delle perturbazioni dei corpi
                  luminosi con lampade a fluorescenza nelle frequenze
                  comprese fra 150 kEz e I605           è determinato tramite
                  la misura dell' attenuazione all' accensione.
 ---pagebreak---                                    - 4 -                              Allegato
 3.1.2.  Per i corpi luminosi muniti di lampade a fluorescenza da 20 W « 40W ,
         65 W e 80 W con un diametro nominale di 38 mm , specificati nella
         pubblicazione 81 della CEI , l' attenuazione è misurata secondo il
         metodo descritto in 3*1*3 * e schematizato nella figura 1 .
         Le misure vengono effettuate di preferenza alle frequenze di 160 kHz ,
         240 kHz . 550 kHz . 1000 kHz e 1400 kHz .
3.1*3 * Misura dell' attenuazione d' accensione dei corpi luminosi con lampade
         a fluorescenza da 20 W , 40 W t 65 W e 80 W specificate nella
         pubblicazione 71 della CEI .
         Lo schema del dispositivo di misura e 1 * attenuazione d' accensione di
        un corpo luminoso con lampade a fluorescenza sono indicati dalla
         figura 1 t
                                                                                 CISPR 7
        G                       rI                * b*
                                                            VN              (u)'
                                           F}^–, Fro–J I           I      ricevitore di
                               !           'H T          1         '      misura
                 J         L j i
                       T.      |
conduttori corti
                   rI -J
                      ,–
                               W I"
                               ■
                                   &i      | 1    1 I
non schermati      A c' d'Q -t      •      1^5] |
                                            Ôa bO-|        Dallas»
        F
                V                   mor^etti del
                                               f
                                                   reattore \. \
                   yS                  »–JJ »                        \ Tubo in materiale
            Corpo luminoso                                               solante
                                       Figura 1
        G      Generatore h.f .
        T    - Trasformatore assimmetrico/sirametrioo (ofr. 3*2.1.)
        VN   - rete fittizia d' alimentazione CISPR e V
        ®    » ricevitore di misura
        L    « tubo fittizio ( cfr. 3*2*2*)
 ---pagebreak---                                      - 5 -                       Allegato
F             = corpo luminoso
a, b          = morsetti della rete di alimentazione
a' , b *      = morsetti d' ingresso della rete fittizia di alimentazione VN
c, d          - morsetti del tubo fittizio
e' , d'       = morsetti di uscita T
a, a * e
b , b'        = collegamento con cavi coassiali Z = 75 -A. , schermatura
                collegata alla massa di VN e P
c , c' e
d, d 1        = collegamenti con fili corti non schermati .
Note 1 . Quando il corpo luminoso comprende più di una lampada, ogni lampada
           è sestituita alternativamente dal tubo 1 .
       2. Quando , come di solito , si impiegano reattori a condensatore incor­
           porato , il reattore viene tolto e sostituito da un conc'ansatore
           di 5,000 pF.
           Tuttavia , quando il fabbricante fornisce un condensatore esterno
           al reattore e avverte l' utente di non servirsi di un condensatore
           supplementare , si impiega il condensatore d' origine e non si
           aggiungono condensatori di prova.
           Si debbono prendere precauzioni affinché il condensatore di prova
           conservi intatte tutte le sue caratteristiche su tutta la gamma
           di frequenze per le quali sono effettuate le misure .
           Patta eccezione per questa eventuale modifica e per la sostituzione
           delle lampade , il corpo luminoso deve essere provato nello stato in
           cui viene fornito dal fabbricante .
       3 . Se il corpo luminoso ha un telaio non metallico , si dovrà rivestire
           di una lastra metallica il lato di fronte alle lampade .
       4 . La tensione d' uscita del generatore è misurata a mezzo del ricevi­
           tore M. Si collegano direttamente a 1 a e' ed' ab * mediante cavi
           coassiali (Z = 75 XL ) della lunghezza di 1 m ; la loro schermatura
           è collegata alla massa di VN; i cavi c e' , d d' , a a' , b b' sono
           eliminati .
       5 . Le tensioni     e    indicate dal ricevitore M sono quelle fra a' e
           b' e la massa della rete equivalente VN.
       6 . La tensione     deve avere lo stesso valore nelle due posizioni del
           commutatore di VN ( circa 2 mV).
       7. La tensione U^» misurata a corpo luminoso acceso , può assumere
           valori diversi per le due posizioni del commutatore di VN. Si
           considera come rappresentativa la tensione più alta.
 ---pagebreak---                                      - 6 -                                     Allegato
          8 . L' attenuazione di accensione è data dal rapporto
                                 20 log-=±-  U1
                                               2
          9 . Il valore dell' attenuazione di accensione ottenuto con questo
              metodo di misura corrisponde in gran parte a quelli ottenuti
              con la lampada fittizia e con lampade reali , quando s' impiega
              lo stesso corpo luminoso.
3 * 1.4 * Nei corpi luminosi , muniti di lampade a fluorescenza diverse da
          quelle 20 W , 40 W « 65 W e 80 W con un diametro nominale di 38 ma ,
          indicate nella pubblicazione 81 della CEI , l' attenuazione di
          accensione è misurata con il metodo descritto al punto 3.1.5 * ®
          rappresentato schematicamente nella figura 2.
          Il valore dell' attenuazione di accensione è ottenuto confrontando
          la tensione U^, ottenuta quando si collega il generatore alla
          rete fittizia di alimentazione, con la tensione U^? ottenuta
          quando si collega il generatore a tale rete fittizia di alimentazione
          attraverso l' attrezzatura in prova.
3.1.5 . Misura dell' attenuazione di accensione dei corpi luminosi per
          lampade a fluorescenza diverse da quelle da 20 W , 40 W , 65 H e 80 H
          con un diametro nominale di 38 ma , indicate nella pubblicazione 81
          della CEI .
          Lo schema del dispositivo di misura dell' attenuazione di accensione
          di un corpo luminoso per lampade a fluorescenza è indicato dalla
          figura 2 :
                              -Ci.
                     . >–v» s-gz                       I –sti   I ^  *! I .... [      I f.7\«!
         g zj T C7       V
                                          "        1
                                                     ~~I        IvpU–l    VN -L-        w
                                                                                      Ricevitore di
                                                                                      misura
                             –                                4 k                   .
                *                               •'I Å'
                     yr.–r-rrrrrTT-rv-r^-.-frrf -rrTrs ' ~r-/ >              r ' -i 1
                       f]                         ' «                         HZ.
                I! J|              Morsetti
                                   reattore T. _
                                                   del           Tubi  di materiale
                                                                 ianlflntfl        J I
                                                                                          .
                 : 1
                                                  :ri:                            . .
                                                                                         11
              Corpo luminoso                      ^ J|
                                           PIQ. 2
 ---pagebreak---                                         - 7 -                      Allegato
G          ■ generatore alta frequenza
T          = trasformatore asimmetrico/simmetrico
              ( impedenza del trasformatore vista da d, d' 150-^0
VN         = rete fittizia d' alimentazione CISPR in V
M          => ricevitore di misura
L          = tubo di materieil e isolante per le connessioni interne
              indicate messo al posto della lampada)
P          = corpo luminoso
a, b       » morsetti   della rete d' alimentazione
a' , b' « morsetti      d' entrata della rete fittizia d' alimentazione VN
c, d       = morsetti   al centro del tubo L
e' , d' = morsetti      d'uscita T
a, a* e
b , b'     = collegamento con cavi coassiali (Z = 75-/L) con la schermatura
              collegata alla massa di VN e di P
c, c     e
d, d'      = collegamenti mediante cavi coassiali (z = 75-^0 dì 1 in. di
              emplezza con la schermatura collegata alla massa di F ( senaa
              connessione fra la schermatura e la massa del trasformatore T)
Note 1 . Quando il corpo luminoso comprende più. di tuia lampada, ogni lampada
           è sostituita alternativamente dal tubo L.
       2. Quando si impiegano reattori a condensatore incorporato » come è
           molto frequente , il reattore è smontato e sostituito da un
           condensatore di 5000 pF.
           Però quando il fabbricante fornisce -un condensatore esterno al
           reattore e avverte l' intente di non impiegare un condensatore
           supplementare , s' impiega il condensatore d' origine e non si aggiunge
           un condensatore di prova.
           Si debbono prendere precauzioni affinché il condensatore sperimentale
           conservi intatte le sue caratteristiche su tutta la gamma di
           frequenze per la quale sono effettuate le misure .
           Patta eccezione per questa modifica eventuale e per la sostituzione
           delle lampade , un corpo lumino devo essere provato nello stato nel
           quale viene fornito dal fabbricante .                                   ,
       3 . Se il corpo luminoso ha un telaio non metallico , si dovrà rivestire
           la faccia opposta alle lampade con una piastra metallica.
       4» La tensione di uscita del generatore è misurata per mezzo del ricevitore
           M. A tale scopo , si collegano direttamente a* a e' , ed * ab' mediante
           cavi coassiali (Z       j/v) della lunghezza di 1 m : il loro impiante di
           schermatura è collegato alla massa di VN : i cavi c e' , d d' , a a*,
           b b' sono eliminati .
       5 . Le tensioni       e    indicate dal ricevitore M sono quelle che compaiono
           fra a' e b * e la massa della rete equivalente VN.
       6. commutatore
           La tensione U^, dideve  avere lo stesso valore per le due posizioni del
                                VN ( circa 2 nV).
       7.  La tensione U^, misurata a corpo luminoso collegato , può assumere
           valori diversi per le due posizioni del commutatore di VN. Si
           considera come rappresentativa la tensione più alta.
 ---pagebreak---                                                                                          Allegato
                                             - s -
              8. L' attenuazione dovuta all' inserimento è espressa dalla relazione
                                      20 log          /d2/
                                               °2
       3.2 . Itescriricne dell' a-rparecchist^ra ausiliare
              3. 2.1 . Trasforaatore asiaae ti ico/sianetrico
                        Le sue caratteristiche essenziali sono :
                        a) La capacità fra gli arrolgiaenti primario e secondario del
                            trasforaatore ncn dere superare 5 P?- «
                            Il priaario è collegato alla cassa Metallica contenente il
                            trasforaatore .
                       b) L' iapedensa d'uscita deve essere di 150 + 4,5                  « presentare
                           un noteròle fattore resistivo «Ha gasma. da 150 kEz a
                            1.605 kSz.
                                                   , ~f                                              ri
      20
      tu spire
          oyiio          30
                         ju spire
                             oyxiç
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                                                         "
                                                             F;F ;  li
                                                                      _____ n condensatore5*
                                                                            cî . i           47Q
                                                                                             47L!
                                                                                                     l| 'ij |
                                                                                                      ' •!
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                                                                            y;i nacl®o j<'l
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                                                                                         pannello
                                                                                                      iii1 ;
      caflSf .
      metallica
                                        H
                                        li
                                                   |■       Mli metallica
                                                                   03384 .               isolanté    j;hU
      ^                                 y        i          b ^
                                                            M                     100 aM
                                 1 . bobina ( 20 spire)
                                 2. bobina ( 30 spire )
                       FIG. 3 – Trasforaatore assiaaetrico/siaaetrico
             yota – I collegaaenti del trasforaatore col tubo fittizio derenc
                       essere effettuati con fili senza scheraatura e di lunghezza
                       non superiore a 10 ca.
                       La figura 3 riproduce un trasforaatore che risponde alle
                       esigenze ( Montaggio Meccanico e circuito elettrico).
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                                                - 9 -
       3.2.2. Lampada fittizia
         Segnali provenienti        „ .     . ,        Tubo di rame o di
         dal t^Bf^rmatore                              ottano
«==££?!
«=íi?        L I        _
                        [I                         \\
                                                   \\     I         In I '1 fli=>    «* <•>!
             r          r                          \\   s                    : frí–1
                                                                               'P "^ ws
"Tin–                                               \\
                    ■^,1.                           \γ ".1          1 *Ί3Τ Ί         c 6
                             ,    ·               *1__            „
       «                                  h.                          J
                                      FIG« 4 – Schema di lampada fittizia
              I valori R^ f Rg, L^ f Lg figurano nella tabella seguente t
                   Tipo         R1                        V             2 '
                                                  2
                    di
                 lampada       Sh               -O.       mm          mm
                                    ;     i
                 20 W .         68               220      443         578
                 40 W           68               220    1053         1183
                 65 W CE )      68        I      220    1353         1488
                 80 W      )