CELEX: C2001/331/11
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa C-341/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht di Korneuburg (Tribunale di Korneuburg) in qualità di Handelsgericht (Tribunale commerciale), con ordinanza 4 settembre 2001, nella causa dinanzi ad esso pendente tra la società Plato Plastik Robert Frank GmbH e la società CAROPACK Handelsgesellschaft mbH

24.11.2001             IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 331/7
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-                      tra la società Plato Plastik Robert Frank GmbH e la società
ste Gerichtshof della Repubblica d’Austria con ordinanza                    CAROPACK Handelsgesellschaft mbH, il Landesgericht di
25 giugno 2001 nella causa di diritto del lavoro Carlito                    Korneuburg (Tribunale di Korneuburg) in qualità di Handelsge-
Abler, aiuto cuoco, 1220 Vienna, e 21 altri, sostenuti da:                  richt (Tribunale commerciale) ha sottoposto alla Corte di
Sanrest Großküchen Betriebsgesellschaft mbH, contro                         giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
             Sodexho MM Catering Gesellschaft                               ziali:
                        (Causa C-340/01)                                    1.1. Se sacchetti in materiale plastico costituiscano imballaggi
                                                                                    ai sensi della direttiva del Parlamento europeo e del
                         (2001/C 331/10)                                            Consiglio 20 dicembre 1994, 94/62/CE (1), in particolare
                                                                                    ai sensi dell’art. 3, n. 1, della direttiva medesima,
                                                                                    a)    qualora vengano offerti quale prodotto dall’ultimo
Con ordinanza 25 giugno 2001, pervenuta nella cancelleria                                 venditore nella zona della cassa e vengano ceduti
della Corte il 10 settembre 2001, l’Oberste Gerichtshof della                             al cliente, su richiesta del medesimo e dietro
Repubblica d’Austria, nella causa di diritto del lavoro Carlito                           versamento di corrispettivo, quale strumento dı̀
Abler, aiuto cuoco, 1220 Vienna, e 21 altri, sostenuti da:                                trasporto delle merci acquistate, ovvero.
Sanrest Großküchen Betriebsgesellschaft mbH, contro Sodex-
ho MM Catering Gesellschaft ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee la seguente questione pregiu-                      b)    qualora vengano ceduti dall’ultimo venditore al
diziale:                                                                                  cliente al medesimo fine, successivamente al paga-
                                                                                          mento del prezzo per le merci acquistate, indipen-
Se vi sia trasferimento di una parte di stabilimento ai sensi                             dentemente da richiesta del cliente o da obbligo
dell’art. 1 della direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977,                               del medesimo al pagamento di un determinato
77/187/CEE (1) concernente il ravvicinamento delle legislazioni                           corrispettivo, e vengano quindi riempiti con le
degli Stati Membri relative al mantenimento dei diritti dei                               merci acquistate.
lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o
di parti di stabilimenti, qualora un ente ospedaliero, che fino             1.2.1. Prima questione supplementare nell’ipotesi in cui una
ad allora ha incaricato un’impresa di ristorazione collettiva di                      delle suesposte questioni venga risolta, con riguardo al
fornire ai pazienti e al personale ospedaliero cibi e bevande ad                      testo in lingua tedesca, in senso affermativo:
un prezzo calcolato in base al vitto giornaliero per persona,
mettendole a disposizione, a tal fine, acqua ed energia elettrica,                    Se differente soluzione possa derivare dal fatto che,
nonché i suoi locali (cucina dell’impresa) unitamente al necessa-                     con riguardo all’art. 3, n. 1, della direttiva 94/62/CE,
rio inventario, in seguito alla disdetta di tale contratto trasferis-                 non venga considerata rilevante, ai fini della definizione
ca tali compiti e mezzi di produzione fino ad allora messi a                          del termine «imballaggio», il testo tedesco, in cui si
disposizione di questa prima impresa ad un’altra impresa di                           parla unicamente di «merci», bensı̀ il testo in lingua
ristorazione collettiva, senza che quest’ultima acquisisca i                          francese o italiana, in cui si fa riferimento a determinate
mezzi di produzione — personale, scorte, documenti relativi                           merci («marchandises données» o, rispettivamente,
ai calcoli, ai menu, alle diete alle ricette o all’esperienza —                       «determinate merci»); se, in tale ipotesi, i sacchetti
conferiti in proprio dalla prima impresa.                                             predisposti dalla società attrice non costituiscano
                                                                                      imballaggi ai sensi della direttiva, essendo riempiti
                                                                                      con merci di qualsivoglia genere (e non con merci
(1) GU 1977, L 061, pag. 26.
                                                                                      precedentemente determinate) e, in tal caso, quale
                                                                                      versione linguistica della direttiva sia rilevante.
                                                                            1.2.2. Seconda questione supplementare nell’ipotesi di solu-
                                                                                      zione negativa di una delle suesposte questioni:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                               se sia consentito al legislatore austriaco o alla Commis-
gericht di Korneuburg (Tribunale di Korneuburg) in                                    sione assoggettare prodotti, che non debbano essere
qualità di Handelsgericht (Tribunale commerciale), con                                considerati quali imballaggi ai sensi della menzionata
ordinanza 4 settembre 2001, nella causa dinanzi ad esso                               direttiva, alle disposizioni previste dalla direttiva mede-
pendente tra la società Plato Plastik Robert Frank GmbH                               sima con riguardo agli imballaggi ovvero a disposizı̀oni
     e la società CAROPACK Handelsgesellschaft mbH                                    analoghe.
                        (Causa C-341/01)                                    2.     Se sia compatibile con il diritto comunitario che il gestore
                                                                                   di un sistema di raccolta e recupero degli imballaggi in
                         (2001/C 331/11)                                           Austria pretenda un corrispettivo («tassa di concessione»)
                                                                                   anche con riguardo a sacchetti non ricompresi nella sfera
                                                                                   di applicazione della direttiva 94/62/CE, unicamente in
                                                                                   quanto tali sacchetti rechino un determinato marchio
Con ordinanza 4 settembre 2001, pervenuta alla Corte l’11 set-                     («Grüner Punkt» —«punto verde») di cui tale gestore possa
tembre seguente, emessa nella causa dinanzi ad esso pendente                       legittimamente disporre.
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3.1. Se per «produttore» ai sensi dell’art. 3, n. 1, della direttiva              risulti correlato all’obiettivo dello smistamento dei rifiuti
      94/62/CE debba essere inteso solamente colui che                            all’origine, criterio «fondamentale» ai sensi dei «conside-
      assembli o faccia assemblare la merce con il prodotto                       rando» della direttiva, violando inoltre il diritto del
      utilizzato quale imballaggio, ad esclusione del fabbrican-                  consumatore, garantitogli dalla sesta direttiva IVA del
      te del prodotto utilizzato quale imballaggio e se, in                       17 maggio 1977, ad un’aliquota dimezzata ovvero ridotta
      tal caso, tale prodotto possa essere considerato quale                      per il servizio di smaltimento dei propri rifiuti domestici.
      materiale di imballaggio.
                                                                            7.    Se sia consentito che la Verpackungsverordnung austriaca
                                                                                  dia attuazione ai sistemi di raccolta e recupero istituiti
3.2. Questione supplementare nell’ipotesi di soluzione affer-                     dall’art. 7, n. 1, della direttiva nel senso che un’impresa in
      mativa della precedente questione: se sia consentito al                     monopolio o imprese in oligopolio possano disporre di
      legislatore austriaco o alla Commissione obbligare alla                     tutti i rifiuti di imballaggio destinati ad essere riciclati in
      partecipazione ad un sistema di raccolta e recupero, ai                     materie prime, potendo in tal modo pilotare e sovvenzio-
      sensi dell’art. 7, n. 1, della direttiva 94/62/CE, anche le                 nare, mediante aiuti singoli ad imprese, a settori industriali
      imprese fabbricanti di soli materiali di imballaggio, vale                  (ad esempio, l’industria del cemento) o a comuni (ad
      a dire di prodotti destinati ad essere riempiti con merci.                  esempio, il comune di Vienna) il riciclaggio dei rifiuti con
                                                                                  le conseguenti distorsioni alla concorrenza, ovvero se un
                                                                                  sistema di tal genere si ponga in contrasto con il diritto
                                                                                  comunitario, in particolare con gli artt. 30 CE e seguenti,
4.   Se sia in contrasto con il principio di causazione,                          in particolare con l’art. 37 CE.
     enunciato nei «considerando» della direttiva 94/62/CE, il
     fatto che una legge, quale il paragrafo 3, primo comma,
     primo periodo, della Österreichische Verpackungsver-                  (1) GU L 365, pag. 10.
     ordnung (normativa austriaca in materia di imballaggi),
     preveda che i produttori, in particolare anche i produttori
     di materiali di imballaggio (cfr. il paragrafo 3, primo
     comma, nel combinato disposto con il paragrafo 1, primo
     comma, della Verpackungsverordnung), gli importatori,
     gli imballatori ed i venditori siano obbligati al ritiro
     gratuito degli imballaggi di vendita e di trasporto a
     seguito del loro uso, ove tale contrasto potrebbe risiedere
     nel fatto che la cerchia di soggetti destinatari di tale               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     obbligo sia fissata in termini troppo restrittivi, non                 tro la Repubblica d’Austria, proposto il 13 settembre
     ricomprendendo anche il consumatore; e/o se una siffatta                                                 2001
     normativa si ponga in contrasto con l’art. 1, n. 1, della
     direttiva, nella parte in cui tale disposizione indica,                                          (Causa C-345/01)
     quale proprio obiettivo, la prevenzione dell’insorgenza di
     ostacoli agli scambi, laddove l’obbligo del produttore al
     ritiro del materiale di imballaggio o degli imballaggi                                            (2001/C 331/12)
     costituisce il maggiore ostacolo agli scambi immaginabile.
5.   Se un sistema di raccolta e recupero, del genere di                    Il 13 settembre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
     quello gestito in Austria dalla Altstoff Recycling Austria             rappresentata dal sig. Götz zur Hausen, consigliere giuridico
     Aktiengesellschaft, ai sensi del paragrafo 11 della Verpa-             presso il servizio giuridico della Commissione, con domicilio
     ckungsverordnung, violi il principio di proporzionalità,               eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar Guerrero,
     qualora risulti sproporzionato rispetto alle esigenze di               membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
     un’efficace tutela dell’ambiente.                                      Wagner C 254, Kirchberg, Lussemburgo, ha proposto dinanzi
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Repubblica d’Austria.
6.   Se sia in contrasto con i principi enunciati negli artt. 30
     CE e seguenti, in particolare nell’art. 37 CE, il fatto che in
     uno Stato membro, come avviene in Austria per effetto                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     del paragrafo 11 della Verpackungsverordnung, sia stato
     istituito, in esecuzione dell’art. 7 della direttiva, un sistema       1.    dichiarare che, non avendo emanato nei termini previsti
     di raccolta e recupero in posizione di monopolio (in                         tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
     Austria la Altstoff Recycling Austria Aktiengesellschaft),                   strative necessarie per l’attuazione della direttiva del
     qualora ne derivi una restrizione sproporzionata ed                          Consiglio 26 ottobre 1998 (1), 98/81/CE (2), che modifica
     inadeguata alla concorrenza ed alle libertà fondamentali,                    la direttiva 90/219/CEE sull’impiego confinato di micror-
     tale intervento non si ponga nel giusto rapporto rispetto                    ganismi geneticamente modificati, la Repubblica d’Austria
     ad un’efficace azione diretta a migliorare il livello della                  è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi
     tutela dell’ambiente e il detto sistema, istituito accanto a                 dell’art. 2, n. 1, della direttiva citata;
     quello comunale, ponendo sullo stesso piano tutto quanto
     rechi il marchio «Grüner Punkt» (punto verde), non                     2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.