CELEX: 62012TN0119
Language: it
Date: 2012-03-05 00:00:00
Title: Causa T-119/12: Ricorso proposto il 5 marzo 2012 — USFSPEI e Loescher/Consiglio

9.6.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 165/21
            
         Ricorso proposto il 5 marzo 2012 — USFSPEI e Loescher/Consiglio
   (Causa T-119/12)
   2012/C 165/37
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Union syndicale fédérale des services publics européens et internationaux (USFSPEI) (Bruxelles, Belgio) e Bernd Loescher (Rhode-Saint-Genèse, Belgio) (rappresentanti: avv.ti A. Coolen, J.-N. Louis, É. Marchal e D. Abreu Caldas)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del Consiglio del 19 dicembre 2001, n. 2011/866/UE, sulla proposta della Commissione relativa ad un regolamento del Consiglio che adegua, con decorrenza 1o luglio 2011, le remunerazioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea nonché i coefficienti correttori applicati alle suddette remunerazioni e pensioni;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a pagare al ricorrente Loescher nonché agli altri funzionari e agenti dell’Unione europea, gli arretrati di remunerazione e di pensione cui hanno diritto dal 1o luglio 2001, maggiorato degli interessi di mora calcolati, a partire dalla data di scadenza degli arretrati dovuti, al tasso fissato dalla BCE per le principali operazioni di rifinanziamento maggiorato di due punti;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a pagare alla USF e ai ricorrenti 1 EUR simbolico a titolo di risarcimento del danno morale subito in ragione dell’illecito omesso con l’adozione della decisione del Consiglio 19 dicembre 2001, n. 2011/866/UE;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti invocano motivi con i quali deducono:
   
               —
            
            
               da un lato, violazione degli articoli 64, 65 e 65 bis dello statuto dei funzionari dell’Unione europea, degli articoli 1 e 3 del suo allegato XI, dei principi di leale collaborazione e di coerenza, discendono dall’articolo 4, paragrafo 3, TUE, nonché dei principi del legittimo affidamento e dell’obbligo derivante dall’adagio patere legem quam ipse feristi e
            
         
               —
            
            
               dall’altro lato, violazione delle decisione del Consiglio 23 giugno 1981, che istituisce la procedura di concertazione tripartita non essendosi assicurato che i punti di vista del personale e delle autorità amministrative siano effettivamente conosciute dai rappresentanti degli Stati membri prima dell’adozione delle decisione controversa.