CELEX: C2005/182/48
Language: it
Date: 2005-07-23 00:00:00
Title: Causa C-198/05: Ricorso del 04/05/2005 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

23.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/26
            
         Ricorso del 04/05/2005 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-198/05)
   (2005/C 182/48)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Il 04/05/2005, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal Sig. W. Wils e dalla Sig.a L. Pignataro, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi importi dagli articoli 1 e 5 della direttiva 92/100/CEE del 19 novembre 1992 (1) dal momento che tutte le categorie d'istituzioni aperte al pubblico ai sensi della direttiva sono esentate dal diritto di prestito pubblico.
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese processuali.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La Commissione rileva che l'art. 69, primo comma, lettera b) della legge n. 633/41 esenta l'insieme delle biblioteche e delle discoteche dello Stato dal diritto di prestito, in quanto stabilisce che il prestito non è soggetto ad alcuna autorizzazione né remunerazione decorsi almeno 18 mesi dal primo atto di esercizio di distribuzione, ovvero decorsi almeno 24 mesi dalla realizzazione delle dette opere se non è stato esercitato il diritto di distribuzione.
   La Commissione sostiene che il summenzionato articolo della legge n. 633/41, esentando l'insieme delle biblioteche e delle discoteche di Stato dal pagamento della remunerazione, viola al contempo il disposto dell'art. 5, secondo comma, e dell'art. 5, terzo comma, della direttiva 92/100/CEE. Non rispettando le condizioni per la concessione di una deroga al diritto esclusivo di prestito da parte di istituzioni pubbliche, detta disposizione configura altresì una violazione dell'art. 1 della medesima direttiva.
   
      (1)  GUCE del 27.11.1992, L 346 p. 61