CELEX: 32004B0724
Language: it
Date: 2004-04-21 00:00:00
Title: 2004/724/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 21 aprile 2004, sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2002 — Sezione IV — Corte di giustizia

21.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 330/140
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO,
   del 21 aprile 2004,
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2002 — Sezione IV — Corte di giustizia
   (2004/724/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti il conto di gestione e il bilancio finanziario relativi all'esercizio finanziario 2002 (I5-0034/2003) — C5-0088/2004),
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2002, corredata dalle risposte delle istituzioni (C5-0583/2003) (1),
   vista la dichiarazione in cui si attesta l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (C5-0583/2003),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2003 (C5-0145/2004),
   visti gli articoli 272, paragrafo 10, e 275 del trattato CE,
   visti l'articolo 22, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 (2) e l'articolo 50 del regolamento finanziario del 25 giugno 2002 (3),
   visti l'articolo 93 bis e l'allegato V del regolamento interno,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0228/2004),
   
   
               1.
            
            
               concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2002;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione che costituisce parte integrante della presente decisione;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e al Mediatore europeo e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il segretario generale
         
         Julian PRIESTLEY
      
      
         
            Il presidente
         
          Pat COX
      
   
   
      (1)  GU C 286 del 28.11.2003, pag. 1.
   
      (2)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
    ---documentbreak--- 
   
               21.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 330/141
            
         RISOLUZIONE
   del Parlamento europeo recante le osservazioni che accompagnano la decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2002 — Sezione IV — Corte di giustizia
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti il conto di gestione e il bilancio finanziario relativi all'esercizio finanziario 2002 (I5-0034/2003 — C5-0088/2004),
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2002, corredata dalle risposte delle istituzioni (C5-0583/2003) (1),
   vista la dichiarazione in cui si attesta l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (C5-0583/2003),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2004 (C5-0145/2004),
   visti gli articoli 272, paragrafo 10, e 275 del trattato CE,
   visti l'articolo 22, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 (2) e l'articolo 50 del regolamento finanziario del 25 giugno 2002 (3),
   visti l'articolo 93 bis e l'allegato V del regolamento interno,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0228/2004),
   
   
               1.
            
            
               prende atto delle risposte inviate dalla Corte di giustizia il 17 dicembre 2003 al questionario trasmesso il 26 novembre 2003 dalla commissione per il controllo dei bilanci;
            
         
               2.
            
            
               prende atto che a partire dal prossimo esercizio la Corte di giustizia trasmetterà al Parlamento europeo, a norma dell'articolo 86, paragrafo 4, del regolamento finanziario, una relazione riepilogativa, recante il numero e le modalità delle verifiche interne effettuate, delle raccomandazioni emesse e delle misure adottate a seguito di tali raccomandazioni;
            
         
               3.
            
            
               ritiene appropriate le misure adottate dalla Corte di giustizia sulla base della relazione speciale n. 5/2000 della Corte dei conti europea (4); prende atto della relazione di verifica della società KPMG (5); prende altresì atto della relazione in data 21 ottobre 2003 sui progetti edilizi, la manutenzione e le infrastrutture in generale che la Corte di giustizia ha trasmesso al Parlamento europeo;
            
         
               4.
            
            
               prende atto della lettera del cancelliere alla presidente della commissione per il controllo dei bilanci in data 18 febbraio 2004 con la quale questi annuncia una serie di misure volte sia a contrastare l'aumento della durata media delle procedure registrate negli ultimi anni sia a tenere conto dell'allargamento; esorta il cancelliere a presentare tempestivamente al Parlamento europeo, in vista della procedura di discarico per l'esercizio 2003, una relazione dettagliata sui progressi compiuti;
            
         Uso privato di vetture di servizio
   
               5.
            
            
               prende nota del fatto che la Corte di giustizia sostiene le spese per l'utilizzo di vetture di servizio da parte dei suoi membri fino a un massimale di 30 000 km all'anno (membri del Tribunale di prima istanza: 25 000 km, presidente del Tribunale di prima istanza: 30 000 km), in aggiunta ai viaggi di servizio autorizzati da essa stessa o dal suo presidente;
            
         
               6.
            
            
               rileva che in tal modo i membri della Corte ottengono vantaggi che hanno un valore monetario, senza che il Consiglio dei ministri dell'UE competente per i loro emolumenti abbia preso una decisione in tal senso;
            
         
               7.
            
            
               chiede alla Corte di giustizia di modificare entro il 1o luglio 2004 le proprie norme in modo tale che i suoi membri debbano sostenere completamente i costi per l'uso privato delle vetture di servizio;
            
         Aumenti degli emolumenti attraverso coefficienti correttori
   
               8.
            
            
               prende atto del fatto che, grazie a un'ordinanza amministrativa interna, i membri della Corte di giustizia hanno la possibilità di ottenere aumenti degli emolumenti, trasferendo parte del loro salario, anziché su conti nella sede di servizio, Lussemburgo, in altri Stati membri dell'UE, e avvalendosi in tal modo dei cosiddetti coefficienti correttori;
            
         
               9.
            
            
               ricorda che tale decisione rappresenta una decisione amministrativa della Corte di giustizia applicabile alla Corte stessa e che non può essere considerata in alcun caso come atto giurisprudenziale;
            
         
               10.
            
            
               ricorda inoltre che tale decisione del comitato amministrativo della Corte di giustizia è stata adottata il 25 settembre 2002, ma che in seguito il Parlamento e il Consiglio, su proposta del Consiglio, hanno depennato un commento dal progetto preliminare di bilancio della Corte di giustizia europea per il 2003 (voce di bilancio A-1 0 9 0), che prevedeva l'applicazione di questo coefficiente correttore «in analogia con le disposizioni dello statuto dei funzionari» anche per i membri della Corte di giustizia;
            
         
               11.
            
            
               rileva che in tal modo l'autorità di bilancio aveva espresso chiaramente e inequivocabilmente che si attendeva una sospensione di tale prassi, che dal 1o gennaio 2003 non è più autorizzata né da disposizioni della regolamentazione specifica sulle retribuzioni dei membri degli organi né da corrispondenti commenti nel bilancio;
            
         
               12.
            
            
               ricorda che i membri della Commissione non si avvalgono più dei coefficienti correttori e invita i membri della Corte di giustizia a fare altrettanto;
            
         
               13.
            
            
               chiede in tale contesto quali progressi abbia fatto registrare la Corte nella creazione di una base giuridica specifica per l'applicazione dei coefficienti correttori, come richiesto dal Parlamento europeo (6);
            
         
               14.
            
            
               si compiace del fatto che la Corte di giustizia aderisca alla stessa politica adottata dalla Commissione in materia di denunce di casi di malversazioni da parte dei suoi funzionari; rileva che tale politica è realmente efficace solo se il personale ne è al corrente; incoraggia la Corte di giustizia a far sì che questa informazione venga liberamente fornita al suo personale;
            
         
               15.
            
            
               invita la commissione per i bilanci ad iscrivere in riserva parte degli stanziamenti amministrativi del 2005 per la Corte di giustizia laddove non venga data una risposta soddisfacente ai problemi sollevati nella presente risoluzione in merito all'utilizzo non ufficiale di autovetture e al sistema di coefficienti di correzione degli stipendi.
            
         
      (1)  GU C 286 del 28.11.2003, pag. 1.
   
      (2)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (4)  GU C 109 del 14.4.2000, pag. 1.
   
      (5)   Lettera alla presidente della commissione per il controllo dei bilanci del 6 giugno 2003.
   
      (6)  Risoluzione dell'8 aprile 2003, paragrafo 6 (GU L 148 del 16.6.2003, pag. 46).