CELEX: C2005/069/35
Language: it
Date: 2005-03-19 00:00:00
Title: Causa T-466/04: Ricorso di Elisabetta Dami contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), proposto il 19 novembre 2004

19.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 69/18
            
         Ricorso di Elisabetta Dami contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), proposto il 19 novembre 2004
   (Causa T-466/04)
   (2005/C 69/35)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 novembre 2004 la sig.ra Elisabetta Dami, residente in Milano (Italia), rappresentata dagli avv.ti Paolo Guido Beduschi e Silvia Guidici, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).
   Anche la Stilton Cheese Makers Association è stata parte nel procedimento dinanzi alla seconda commissione di ricorso.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che la lettera 4 giugno 2004, indirizzata all'Ufficio e firmata congiuntamente, non contiene una dichiarazione diretta a concludere il procedimento contenzioso dinanzi alla commissione di ricorso, ma costituisce esclusivamente una mera richiesta di proroga;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell'UAMI 20 settembre 2004, nel procedimento R 973/2002-2 e rinviare la controversia dinanzi alla commissione di ricorso;
            
         
               —
            
            
               condannare l'Ufficio al pagamento delle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               Richiedente:
            
            
               La ricorrente
            
         
               Marchio comunitario di cui si richiede la registrazione:
            
            
               Il marchio denominativo «GERONIMO STILTON», per i prodotti e/o servizi delle classi 16 (libri …), 25 (abbigliamento…), 28 (giochi…), 29 (carne…), 30 (pasta per dolci…) e 41 (servizi resi nel settore dell'istruzione …) (n. 1 345 503)
            
         
               Titolare del diritto di marchio o del segno rivendicato in sede di opposizione
            
            
               The Stilton Cheese Makers Association
            
         
               Marchio o segno rivendicato in sede di opposizione:
            
            
               Marchio denominativo nazionale «STILTON»; denominazioni di origine controllate WHITE STILTON CHEESE e BLUE STILTON CHEESE
            
         
               Decisione della divisione d'opposizione:
            
            
               Opposizione accolta per le classi 29 e 30
            
         
               Decisione della commissione di ricorso:
            
            
               La commissione di ricorso ha giudicato che, in seguito a modifiche nella specificazione dei prodotti di cui si tratta, conformemente ad una lettera congiunta dalle parti in data 4 giugno 2004, l'opposizione era stata ritirata e il procedimento si era quindi concluso. Poiché l'unica questione da decidere era, secondo la commissione di ricorso, quella della riparazione delle spese, è stato disposto che ognuna delle parti sopportasse l'onere delle tasse e delle spese del procedimento di opposizione e di ricorso da lei stessa esposte.
            
         
               Motivi di ricorso:
            
            
               A sostegno del suo ricorso la ricorrente afferma che la lettera 4 giugno 2004 conteneva solo una semplice richiesta di sospensione del procedimento per permettere alle parti di risolvere tra loro una questione ancora aperta, e cioè quali altri prodotti oltre ai prodotti lattiero caseari e il formaggio dovrebbero essere tolti dalla classe 29 per permettere all'opponente di ritirare la sua opposizione. La commissione di ricorso si sarebbe sbagliata nel ritenere che la ricorrente, avendo sottoscritto la richiesta di sospensione, avesse accettato ciò che l'opponente le chiedeva.