CELEX: 22000D0801(01)
Language: it
Date: 2000-07-27 00:00:00
Title: Decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE, del 27 luglio 2000, relativa alle misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE

Avis juridique important

|

22000D0801(01)

Decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE, del 27 luglio 2000, relativa alle misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE  

Gazzetta ufficiale n. L 195 del 01/08/2000 pag. 0046 - 0048 Gazzetta ufficiale n. L 317 15/12/2000 pag. 1 - 353

Decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CEdel 27 luglio 2000relativa alle misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE(2000/483/CE)IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CE,vista la quarta Convenzione ACP-CE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e modificata a Port Louis il 4 novembre 1995, in seguito denominata "la convenzione", in particolare l'articolo 366, paragrafo 3,considerando quanto segue:(1) I negoziati per un nuovo accordo di partenariato ACP-CE, in seguito denominato "l'accordo", si sono conclusi a Bruxelles il 2 e 3 febbraio 2000. L'accordo non entrerà in vigore finché non sarà stato ultimato il processo di ratifica a norma dell'articolo 93 dell'accordo.(2) Con decisione del 28 febbraio 2000(1) il Comitato degli ambasciatori ACP-CE, ha adottato misure transitorie applicabili fino al 1o agosto 2000.(3) A norma dell'articolo 366, paragrafo 3, secondo comma, della convenzione, il Consiglio dei ministri deve adottare le misure transitorie necessarie per il periodo tra il 2 agosto 2000 e l'entrata in vigore dell'accordo.(4) Fatta eccezione per le disposizioni relative all'erogazione e all'esecuzione delle risorse finanziarie del 9o Fondo europeo di sviluppo (FES), le parti ritengono opportuno far sì che l'accordo sia applicato già a partire dal 2 agosto 2000.(5) Le disposizioni relative all'erogazione e all'esecuzione delle risorse finanziarie del 9o FES non possono avere effetto prima dell'entrata in vigore del protocollo finanziario allegato all'accordo. Durante il periodo transitorio, pertanto, la cooperazione finanziaria sarà finanziata con le rimanenze del FES precedente.(6) Per contro, la programmazione delle risorse disponibili a titolo del 9o FES può iniziare prima dell'entrata in vigore del protocollo finanziario allegato all'accordo. Tale programmazione può comportare una destinazione indicativa, ma non un impegno dei fondi disponibili a titolo del 9o FES,DECIDE:Articolo 1Applicazione provvisoria dell'accordo1. A partire dal 2 agosto 2000 le disposizioni dell'accordo sono messe in applicazione ad eccezione delle parti seguenti:a) allegato I;b) allegato II, capitolo 1;c) allegato IV: capitolo 3, articoli 17, 18 e 19 e capitoli da 4 a 6.2. Le disposizioni considerate applicabili dell'accordo sostituiscono le disposizioni della convenzione relative alla stessa materia.3. Le disposizioni da mettere in applicazione a norma del paragrafo 1 sono applicate, a partire dal 2 agosto 2000, anche agli Stati firmatari dell'accordo che non erano parti della convenzione.4. L'accordo figura nell'allegato(2) della presente decisione.Articolo 2Applicazione continuata della convenzioneLe seguenti disposizioni della convenzione continuano ad applicarsi per una parte o per tutto il periodo transitorio:a) la parte 3, titolo II, capitolo 1 è prorogata, a norma dell'articolo 207 della convenzione, fino al 31 dicembre 2000 per quanto riguarda le decisioni di trasferimento relative agli anni di applicazione 1998 e 1999 e il rimborso dei saldi residui risultanti dal secondo protocollo finanziario [articolo 195, lettera a)];b) la parte 3, titolo II, capitolo 3 è prorogata fino al 31 dicembre 2000 per le operazioni per le quali è stata presentata una domanda di aiuto prima del 1o agosto 2000. A norma dell'articolo 281 della convenzione e fatte salve le disposizioni dell'accordo, la programmazione tiene conto della necessità di mettere a punto le domande presentate anteriormente al 1o agosto 2000, ma per la quale non possono essere adottate decisioni prima del 31 dicembre 2000 a causa delle procedure di adozione necessarie e le destinazioni finanziarie ivi indicate sono mantenute, il più ampiamente possibile, per finanziare i programmi di sviluppo individuati;c) la parte 3, titolo III, capitolo 3, sezioni 3 e 4 resta applicabile fino all'esaurimento dei fondi; è compreso qualsiasi incremento dei capitali di rischio gestiti dalla Banca europea per gli investimenti deciso dal Consiglio dei ministri ACP-CE durante il periodo transitorio;d) la parte 3, titolo III,i) capitolo 5, sezione 1, per gli Stati ACP che, a causa di circostanze eccezionali, non hanno completato Ia programmazione nel quadro della convenzione;ii) capitolo 5, sezioni da 2 a 6;iii) capitolo 6,resta applicabile fino all'entrata in vigore dell'accordo;e) le disposizioni relative alla facoltà deI Consiglio dei ministri di decidere dell'utilizzazione delle rimanenze del 6o, 7o e 8o FES, a norma degli articoli 195, lettera b), 219, paragrafo 2, lettera d), 245, paragrafo 2, 257 e 282, paragrafo 5.Articolo 3Risorse del 6o, 7o e 8o FES1. Le risorse del 6o, 7o e 8o FES assegnate ad uno Stato ACP prima del 1o agosto 2000 a norma degli articoli 245, paragrafo 1, 254 e 281 della convenzione restano assegnate a tale Stato. Il saldo dei fondi è utilizzato per la programmazione ai sensi delle pertinenti disposizioni dell'accordo.2. Le risorse del 6o, 7o e 8o FES assegnate ad una regione ACP prima del 1o agosto 2000 a norma dell'articolo 160 della convenzione restano assegnate a tale regione. Il saldo dei fondi è utilizzato per la programmazione ai sensi delle pertinenti disposizioni dell'accordo.3. Fatto salvo l'articolo 2, lettera d), punto i), le risorse non assegnate dei precedenti FES sono assegnate agli Stati e alle regioni ACP e utilizzate per la programmazione ai sensi delle pertinenti disposizioni dell'accordo. In questo contesto le risorse non assegnate sono:a) le risorse del 6o, 7o e 8o FES che non sono state precedentemente assegnate ad uno Stato o ad una regione ACP particolari ai sensi dei paragrafi 1 e 2;b) le risorse degli strumenti Stabex e Sysmin che restano dopo il periodo indicato all'articolo 2, lettere a) e b) della presente decisione, ad eccezione di una riserva che sarà determinata entro il 30 settembre 2000 per finanziare le decisioni di cui all'articolo 2, lettere a) e b), che debbono essere adottate entro il 31 dicembre 2000. Le risorse finanziarie assegnate a questa riserva copriranno i diritti derivanti dell'applicazione dello strumento Stabex. All'entrata in vigore della presente decisione, i fondi giacenti sul conto Stabex sono gradualmente trasferiti sul conto speciale del FES. I restanti fondi della riserva giacenti al 31 dicembre 2000 sul conto speciale Stabex sono trasferiti sul conto speciale del FES entro il 31 dicembre 2001. Entro il 30 settembre 2000 il Comitato degli ambasciatori ACP-CE stabilirà le modalità di calcolo e l'importo finale di tale riserva, nonché le modalità per il trasferimento delle eventuali rimanenze sul conto speciale del FES.Articolo 4Centro per lo sviluppo industriale1. Tutte le risorse e le attività del Centro per lo sviluppo industriale sono trasferite al Centro per lo sviluppo delle imprese.2. Il Comitato degli ambasciatori nomina al più presto, anteriormente al 1o dicembre 2000, seguendo una procedura di selezione equa e trasparente, due vicedirettori del Centro per lo sviluppo delle imprese per un periodo transitorio che si concluderà il 31 agosto 2002.Articolo 5Regolamento interno1. Tenendo conto dell'applicazione provvisoria dell'accordo e a norma degli articoli 15, paragrafo 5, e 16, paragrafo 3, il Consiglio dei ministri e il Comitato degli ambasciatori adottano ciascuno il proprio regolamento interno entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente decisione.2. In attesa dell'adozione dei regolamenti interni di cui al paragrafo 1, continuano ad essere applicati il regolamento del Consiglio dei ministri adottato con decisione del 22 maggio 1997(3) e il regolamento del Comitato degli ambasciatori adottato con decisione del 18 marzo 1997(4).Articolo 6Attuazione della presente decisioneGli Stati ACP, gli Stati membri e la Comunità adottano ciascuno le misure ritenute appropriate in vista dell'attuazione della presente decisione.Articolo 7Entrata in vigore e validità della presente decisioneLa presente decisione entra in vigore il 2 agosto 2000 e si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo, ma non oltre il 1o giugno 2002. Il Consiglio dei ministri può decidere di prorogarne l'applicazione.Fatto a Bruxelles, addì 27 luglio 2000.Il presidente del Comitato degli ambasciatori ACP-CEcon delega, per il Consiglio dei ministri ACP-CEY. Azor-Charles(1) GU L 56 dell'1.3.2000, pag. 47.(2) Tale allegato sarà pubblicato il più presto possibile.(3) GU L 220 dell'11.8.1997, pag. 58.(4) GU L 220 dell'11.8.1997, pag. 62.