CELEX: 31978D0823
Language: it
Date: 1978-09-21 00:00:00
Title: 78/823/CEE: Decisione della Commissione, del 21 settembre 1978, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/28824 - Diretto di costituzione - sementi di mais) (I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)

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31978D0823

78/823/CEE: Decisione della Commissione, del 21 settembre 1978, relativa ad una procedura di applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/28824 - Diretto di costituzione - sementi di mais) (I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 286 del 12/10/1978 pag. 0023 - 0037

++++DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 21 settembre 1978  relativa ad una procedura di applicazione dell ' articolo 8 del trattato CEE  ( IV/28824 _ Diritto di costituzione _ sementi di mais )  ( I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede )  ( 78/823/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 85 ,  visto il regolamento n . 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 ( 1 ) , in particolare gli articoli 2 , 3 e 4 ,  vista la notifica fatta il 1 * novembre 1965 dal sig . Kurt Eisele , negoziante in sementi , Darmstadt ( Germania ) , in applicazione dell ' articolo 4 del regolamento n . 17 , di un contratto di licenza di moltiplicazione e vendita di sementi di mais , concluso il 5 ottobre 1965 fra il medesimo e l ' Institut national de recherche agronomique ( INRA ) di Parigi ,  vista la domanda presentata a norma dell ' articolo 3 , del regolamento n . 17 il 20 febbraio 1974 dal sig . Robert Bomberault , negoziante in sementi , Argent-sur-Sauldre ( Cher , Francia ) contro il contratto Eisele / INRA del 5 ottobre 1965 , sentite le imprese interessate in data 11 marzo 1977 , conformemente all ' articolo 19 , paragrafo 1 , del regolamento n . 17 e al regolamento n . 99/63/CEE ( 2 ) della Commissione ,  visto il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti , reso a norma dell ' articolo 1 del regolamento n . 17 il 7 dicembre 1977 ,  I . I FATTI  considerando i seguenti fatti :  A . I prodotti  1 . I prodotti in questione sono le sementi di mais , di talune categorie in seguito definite , appartenenti alle varietà per le quali l ' INRA ha ottenuto o otterrà , in Francia e in Germania , un certificato di costituzione e successivamente l ' iscrizione nel registro nazionale delle varietà ammesse ufficialmente alla certificazione e alla commercializzazione . Le varietà in questione , secondo le denominazioni registrate nei rispettivi registri dei due paesi interessati , sono attualmente le seguenti :  _ INRA 200 ( Francia ) o INRAFRUH ( Germania )  _ 258 _ KORN  _ 190 _ EXPRESS  In base a contratto che l ' INRA ha stipulato in data 14 e 16 dicembre 1960 con il sig . K . Eisele , quest ' ultimo ha registrato direttamente a suo nome tali varietà in Germania , Stato in cui egli assume a norma della regolamentazione in vigore i diritti e i doveri del costitutore e responsabile della selezione conservatrice .  Le categorie di sementi a cui si applica la presente procedura sono , in ciascuna di tali varietà , quelle normalmente commercializzate per essere utilizzate , direttamente oppure dopo moltiplicazione al fine di ottenere quantitativi sufficienti , dagli agricoltori per le semine annuali . In riferimento alla direttiva 66/402/CEE del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali ( 3 ) , tali categorie sono le seguenti :  _ sementi certificate ufficialmente ai sensi della citata direttiva , il cui articolo 3 stabilisce il principio generale della certificazione preventiva e obbligatoria delle sementi destinate alla commercializzazione ;  _ sementi non certificate ufficialmente , ma tuttavia immesse eccezionalmente in commercio in quanto sementi , in applicazione delle deroghe previste dall ' articolo 3 , paragrafo 4 , della stessa direttiva in taluni casi in cui tali vendite possono ëssere effettuate senza certificazione .  La presente procedura non riguarda le sementi destinate non alla commercializzazione propriamente detta ai fini della coltura estensiva ma alle prove sperimentali o a scopi scientifici oppure per il lavori di selezione di cui all ' articolo 3 , paragrafo 4 b ) e c ) della stessa direttiva .  2 . L ' importanza economica delle sementi di mais è legata a quella del mais da consumo : nella CEE ne vengono utilizzati ogni anno circa 250 milioni di quintali sotto forma di mais per granaglie o mais da foraggio . Nei due settori utilizzatori principali , l ' industria e soprattutto l ' alimentazione del bestiame , i bilanci di redditività garantiscono attualmente il successo del mais rispetto ad altri cereali ( grano , orzo , avena , ecc . ) che avrebbero potuto tecnicamente sostituirlo ma la cui parte di mercato è diminuita in corrispondenza . In un ventennio nella CEE i rendimenti medi sono passati da 23 a 50 quintali per ettaro ( 100 q nei terreni più fertili ) e le superfici coltivate , di cui un quarto destinato al mais da foraggio , sono passate da 500 000 a 4 o 5 milioni di ettari secondo le annate . La produzione comunitaria di sementi di mais tende ad adeguarsi alla domanda del prodotto finale e varia annualmente tra 1 000 000 e 1 500 000 quintali che rappresentano un fatturato di 200 - 300 milioni di UC ( 4 ) allo stadio del commercio al dettaglio . Per seminare un ettaro di terreno sono necessari da 30 a 35 kg di sementi . Agli attuali prezzi di vendita correnti , l ' agricoltore che utilizza le sementi per le sue semine , ossia l '  " agricoltore-utilizzatore " , le acquista a 1,5-3 UC pe kg ed il ricavo che egli ottiene dal raccolto dipende dalla resa delle sementi e dal prezzo indicativo comune fissato per ogni campagna ( 5 ) . Oltre i 3/4 delle sementi di mais utilizzate annualmente nella CEE sono prodotti in Francia ; il resto è prodotto dall ' Italia e , in minor misura , dalla Germania . Gli scambi con i paesi terzi sono relativamente limitati .  3 . La produzione di massa delle sementi di mais destinate agli agricoltori-utilizzatori , detta " produzione dei semi " , è effettuata dalle " aziende produttrici " che procedono alla moltiplicazione del materiale di partenza ( soggetti parentali , sementi di base ) fornito dai costitutori . Mediante la selezione creatrice i costitutori studiano nuove combinazioni tra le varietà già esistenti , fissano su di esse nuovi caratteri e creano cosi le nuove varietà che fanno registrare nel catalogo delle  varietà . In pratica , tutte le sementi di mais vendute agli agricoltori-utilizzatori sono sementi di varietà ibride derivanti da incroci successivi tra due o più altre varietà e chiamate comunemente in Francia " ibridi commerciali " ; infatti , adattando il mais in modo sistematico alle regioni agricole temperate , e creando varietà sempre più precoci , è stato possibile estenderne la zona di coltivazione e migliorarne il rendimento . Attualmente il catalogo nazionale francese contiene più di 100 varietà , che sono state ammesse alla commercializzazione in Francia e anche negli altri Stati membri dopo la pubblicazione di un catalogo comunitario ( 6 ) . Tuttavia , come per tutti i cereali dalla coltura estensiva , ogni anno in ogni Stato membro fra i 2/3 e i 3/4 delle seminagioni sono fatte con al massimo 4 o 5 varietà di successo : dal 1958-1959 al 1971-1972 cio avvenne con due varietà precoci di mais , INRA 200 e INRA 258 . I diritti di costituzione di tutte queste varietà commercializzabili sono detenuti da una decina di costitutori principali che operano in Francia , fra cui l ' INRA , che detengono anche i diritti di costituzione per la maggior parte delle altre speci di cereali ; prescindendo dall ' INRA , tali costitutori principali sono tutti delle aziende produttrici e pertanto all ' origine del ciclo di produzione della quasi totalità delle " sementi certificate " utilizzate dagli agricoltori nella Comunità . Essi subappaltano ogni anno una parte più o meno grande di tale produzione affidando la coltura delle sementi a varie migliaia di piccoli e medi agricoltori , gli " agricoltori-moltiplicatori " , che dispongono delle superfici o delle diversificazioni climatiche necessarie ; la totalità della produzione viene quindi acquistata e concentrata presso l ' azienda produttrice propriamente detta , che procede direttamente al condizionamento e quindi alla commercializzazione delle " sementi certificate " , conformemente alle regolamentazioni nazionali e comunitarie in materia .  B . Le regolamentazioni comunitarie e nazionali  1 . Sul piano comunitario sono state adottate un certo numero di regolamentazioni che , tenuto conto del carattere specifico sia delle sementi in generale sia del mondo agricolo di cui condizionano l ' attività , istituiscono un controllo molto elaborato delle condizioni di produzione nonché alcune norme minime di tutti gli elementi determinanti la qualità ed in particolare della purezza e della qualità germinativa ( 9 ) . Tali regolamentazioni hanno l ' effetto di garantire agli agricoltori-utilizzatori qualsiasi semente immessa in commercio all ' interno della CE è un prodotto di qualità elevata , cioè avente le migliori potenzialità genetiche e il migliore comportamento germinativo , ed identica in tutte le regioni . Una nuova varietà non puo venire immessa in commercio senza prima essere stata inserita nel catalogo nazionale oppure nel catalogo comune delle varietà e a tale scopo sono previste condizioni rigorose : la varietà deve essere distinta , omogenea , stabile nei suoi caratteri essenziali e distinguersi per il suo valore colturale dalle varietà già registrate . Le aziende produttrici che provvedono alla produzione dei semi lo fanno sotto la loro responsabilità : esse procedono , o fanno procedere , alla moltiplicazione per coltivazione , e successivamente al condizionamento ( 10 ) secondo le norme relative alla certificazione dei lotti . Un lotto puo essere venduto solamente se è certificato ; tale certificazione attesta che il lotto si è dimostrato , dopo le ispezioni in loco da parte dei servizi di certicazione e le analisi di campioni effettuate nei laboratori ufficiali di controllo , conforme alle norme CEE in particolare in materia di identità e di purezza varietali , di purezza specifica e di germinazione . I risultati di tali analisi figurano su un bollettino di analisi redatto dai laboratori ufficiali di controllo e sono destinati ai servizi di certificazione ; questi ultimi appongono su ogni sacco una etichetta che comporta , oltre a un certo numero d ' indicazioni che permettono di ritrovare l ' origine del lotto e di ricostruire in questo modo come si stato eventualmente esportato , una data che consente all ' utilizzatore di determinare facilmente se il prodotto rischia di essersi discostato da queste norme dal momento delle ultime analisi o se al contrario le analisi sono sufficientemente recenti da garantire una sicurezza totale in merito . Su richiesta dell ' acquirente ogni lotto viaggia scortato da una serie di documenti , fra cui il bollettino di analisi . Per quanto concerne in particolare le qualità germinative , esse vengono espresse quantitativamente su questo bollettino in termini di " facoltà germinativa " che indica la proporzione esatta , osservata su campioni , dei semi germinati in funzione dei semi seminati ; " l ' energia germinativa " invece costituisce solamente un ' indicazione della probabile capacità , difficilmente misurabile , di sopportare un clima sfavorevole ( 11 ) . La citata direttiva del Consiglio ha fissato al 90 % delle sementi pure ( conformemente al precedente punto B I ) la norma comunitaria minima di facoltà germinativa per le sementi di mais ( 12 ) : in realtà la tendenza unanime dei produttori di sementi di mais è di consegnare lotti della migliore qualità possibile . In particolare la facoltà germinativa dei lotti di sementi di mais INRA , prodotti dall ' insieme dei produttori francesi , constatata dalla Commissione per gli ultimi 10 anni , è sempre stata nettamente al di sopra del 90 % e nella maggior parte dei casi del 95 % . Per tali anni , la Commissione non ha potuto constatare nei contratti di vendita o nei contratti di fornitura stipulati dai produttori francesi , o per loro conto , con il sig . Eisele nessuna esigenza speciale , significativa sul piano dei costi , per quanto riguarda la germinazione come pure la calibratura ; la Commissione non ha inoltre constatato nessuna differenza fra le statistiche di calibratura o di germinazione confrontando i bollettini ufficiali di analisi di tutti i lotti esportati in Germania con quelli dei lotti venduti in Francia negli stessi periodi . Infine queste regolamentazioni di controllo sono completate , in certi Stati membri e in particolare in Francia , dal rilascio a qualsiasi costitutore , produttore di semi e anche negoziante ( come nel caso appunto del sig . Robert Bomberault ) di una tessera professionale che l ' autorizza a esercitare questo tipo di attività in ragione delle qualifiche che gli sono riconosciute , nel suo settore specifico , per quanto concerne la sua competenza professionale , le sue attrezzature tecniche e la sua onorabilità .  2 . Sul piano nazionale , sono state adottate delle leggi le quali riconoscono e proteggono i diritti dei costitutori sulle rispettive varietà ; esse risultano in particolare :  _ in Germania , dalla legge 20 maggio 1968 sulla protezione delle specie vegetali ( Sortenschutzgesetz ) e dalla versione modificata del 9 dicembre 1974 , ed  _ in Francia , dalla legge n . 70-489 dell ' 11 giugno 1970 relativa alla protezione dei ritrovati vegetali .  Altri cinque Stati membri hanno adottato una legislazione analoga ( Danimarca , Regno Unito , Belgio , Italia , Paesi Bassi ) e due ne sono sprovvisti o non ne dispongono ancora ( Irlanda , Lussemburgo ) ; queste leggi soso state adottate , o modificate , conformemente alla convenzione internazionale per la protezione delle specie vegetali , firmata a Parigi il 2 dicembre 1961 , che ha gettato le basi delle normative nazionali attualmente in vigore . Tenuto conto della progressiva attuazione in tutti gli Stati membri delle suddette direttive comunitarie riguardanti la commercializzazione ed il catalogo comune , il costitutore puo dunque beneficiare di una protezione legale del diritto di costituzione che gli sarà riconosciuto su qualsiasi nuova varietà da lui creata e che abbia qualità obiettivamente definite . Dall ' insieme di tali normative derivano pertanto , sul piano della concorrenza e nelle circostanze di diritto o di fatto attualmente prevalenti , un certo numero di conseguenze .  3 . Tali conseguenze sono le seguenti :  _ in Germania , la lettera della legge attribuisce al costitutore il diritto esclusivo di produrre e commercializzare nell ' ambito del territorio nazionale il materiale di moltiplicazione delle sue varietà ; questo diritto esclusivo si estende espressamente alle esportazioni verso i paesi che non dispongono di una protezione equivalente ( Sortenschutzgesetz , paragrafo 15 ) ;  _ in Francia , la lettera della legge attribuisce al costitutore il diritto esclusivo di produrre , introdurre nel territorio nazionale e vendere o offrire in vendita la totalità o parte della pianta , o qualsiasi elemento di riproduzione o di moltiplicazione vegetativa della varietà , di cui detiene i diritti ( legge n . 70.489 , articolo 3 ) .  Di fatto , l ' interpretazione di queste leggi nazionali e le conseguenze che ne sono state desunte nella prassi ( contratti privati , organizzazioni professionali e strutture pubbliche di inquadramento delle attività agricole , amministrazioni nazionali e servizi ufficiali di controllo da queste dipendenti ) o da parte di taluni tribunali nazionali , hanno generalizzato la seguente situazione che predomina gradualmente per tutte le specie vegetali : qualsiasi atto di produzione , o qualsiasi atto di vendita o di importazione , anche fra due Stati membri , sia tramite un licenziatario o un terzo , è subordinato al consenso preventivo ed esplicito del costitutore o dei suoi aventi diritto . Detta autorizzazione è richiesta per tutte le sementi , comprese quelle destinate a produrre direttamente , e cioè mediante un unico impiego , i cereali da consumo ; pertanto , organizzando su nuove basi legali lo sfruttamento delle varietà protette , i costitutori ricorrono a formule contrattuali di reciproca rappresentanza o ad accordi di licenza verticali che sottopongono al loro controllo la produzione e la vendita di tutte le generazioni e categorie di sementi e piantine delle loro varietà . Tutti gli scambi fra Stati membri , in particolare , sono sottoposti alla loro autorizzazione preliminare ed esplicita , e in tal modo viene progressivamente estromessa da questo mercato tutta una categoria professionale tradizionalmente spécializzata , che costituiva il principale fattore di trasparenza : quella dei commercianti indipendenti ( 13 ) , che lavorano per conto proprio e quella degli agenti intermediari che agiscono per conto terzi .  4 . Per quanto concerne più particolarmente le sementi di mais , si puo ritenere che tutte le varietà importanti che figurano sui cataloghi nazionali siano ormai protette . Generalmente ogni costitutore privato intraprende direttamente , nel proprio paese , lo sfruttamento delle sue varietà ai fini della produzione , moltiplicazione e distribuzione delle " sementi certificate " , ma affida questo sfruttamento ad un licenziatario esclusivo in ogni altro paese ; in assenza di scambi di queste varietà fra Stati membri , al di fuori del controllo dei costitutori e dei loro licenziatari , non esiste concorrenza intra-brand per le varietà in questione . Le varietà dell ' INRA sono sfruttate in comune dall ' insieme dei costitutori privati ch operano in Francia , per il tramite obbligatorio di un organismo comune ( attualmente la Frasema ) che ripartisce la produzione e gli ordinativi fra quest ' ultimi . Gli utili ricavati negli ultimi anni hanno consentito ai maggiori costitutori privati di controllare o di integrare l ' insieme delle strutture produttive e distributive delle varietà da loro sfruttate . Sul piano mondiale , a questa tendenza ha fatto recentemente riscontro l ' assunzione di partecipazioni di maggioranza nel capitale di grandi costitutori americani , e quindi dei loro agenti e delle loro filiali in Europa , da parte di Sandoz , Ciba Geigy , Shell e altri gruppi ; questo fenomeno mette in rilievo l ' interesse che ormai presenta questo settore per le grandi società internazionali diversificate .  C . Le parti  1 . L ' INRA è un ente pubblico nazionale a carattere amministrativo , avente lo scopo di migliorare e sviluppare la produzione vegetale . In tale contesto , i lavori di ricerca e di divulgazione da esso effettuati sono stati determinanti per lo sviluppo della coltura del mais in tutta l ' Europa e hanno permesso un aumento del 25 % dei rendiment a partire dal 1957/1958 grazie alla creazione , precisamente , delle varietà INRA 200 e 258 ; negli anni che vanno dal 1958/1959 al 1973/1974 i tre quarti delle semine precoci di mais nella Comunità sono state effettuate con varietà INRA o derivate da INRA . L ' istituto nazionale non è abilitato , in virtù del suo statuto di ente di diritto pubblico , a sfruttare commercialmente lui stesso le sue varietà e ne ha affidato lo sfruttamento , a titolo oneroso , ai costitutori e produttori privati di mais che operano in Francia e che , a tale scopo , si sono raggruppati in una società commerciale : questo compito è stato svolto fino al 1973 dalla " Société des semences de base de mais ( SSBM ) " di Parigi . Con la convenzione del 13 agosto 1973 , l ' INRA ha concesso , dietro pagamento di u canone , una licenza esclusiva per lo sfruttamento commerciale delle sue varietà in tutti i paesi , e di conseguenza l ' esecuzione di tutti i suoi contratti anteriori , alla società anonima " Francaise des semences de mais ( Frasema ) " di Parigi . In questa convenzione , che riguarda globalmente le varietà INRA compresi i soggetti parentali , l ' INRA affida in particolare alla Frasema l ' esclusività degli acquisti all ' importazione e delle vendite all ' esportazione e si impegna a vietare le reimportazioni in Francia ; su tale base , la Frasema si è quindi sostituita all ' INRA nelle relazioni contrattuali tra quest ' ultima e il sig . Eisele . La presente decisione non riguarda tuttavia questa convenzione , che non è stata notificata , e la cui eventuale valutazione sotto il profilo del diritto comunitario sarà oggetto di una ulteriore procedura .  2 . La Frasema è stata costituita il 18 giugno 1973 . Il suo scopo sociale è quello di programmare la produzione di semi delle varietà INRA e di stabilire un piano di ripartizione tra i suoi azionisti , di garantire la produzione e la vendita delle " sementi di base " INRA , nonché la vendita e l ' acquisto all ' esportazione delle " sementi certificate " INRA ; diciotto azionisti , che forniscono insieme la quasi totalità delle " sementi certificate " di tutte le varietà utilizzate dall ' agricoltura francese , ne controllano attualmente il capitale sociale , ma i quattro principali ( Cooperativa Limagrain di Chappes , Cooperativa Cacba di Pau , stabilimento Ragt di Rodez , Sica France-mais di Toulouse ) ne detengono complessivamente più del 60 % e altri otto meno del 2 % ciascuno . Limagrain , che rappresenta da sola la metà della produzione francese , è il costitutore della varietà attualmente più venduta : la varietà concorrente LG 11 , derivata da soggetti parentali INRA , registrata nel catalogo ufficiale francese nel 1973 , e che rappresentava circa un terzo delle utilizzazioni per il gruppo delle varietà precoci nel 1975 . A partire da tale anno , e dopo aver assunto in due anni il controllo del maggior distributore francese ( Etablissement Genest di Lione ) e poi del suo principale concorrente per quanto concerne la produzione ( Etablissement Hodée di Corné nella Maine-et-Loire ) Limagrain ha portato il proprio fatturato a circa 40 milioni di UC . Tutti i soci importanti della Frasema producono anche su licenza di grandi costitutori nord-americani ( Pioneer , Dekalb , Funks , Cargill , Northrup King , Asgrow ) che detengono cosi ciascuno dall ' 1 al 10 % del mercato nell ' insieme degli Stati membri : si tratta pero di varietà largamente soppiantate , almeno dal 1958 e ancora oggi , dalle varietà INRA o derivate da INRA .  3 . Il sig . K . Eisele , costitutore , negoziante di sementi a Darmstadt , aveva stipulato il 5 ottobre 1965 con l ' INRA un accordo con il quale gli veniva conferita l ' esclusiva della produzione e della distribuzione delle varietà INR in Germania ; egli ha conferito questo diritto esclusivo alla società in accomandita Nungesser KG , di Darmstadt , di cui è l ' unico accomandatario e socio di maggioranza . Questa società si è quindi sostituita al sig . Eisele nei diritti di quest ' ultimo relativi alle relazioni contrattuali con l ' INRA e la Frasema , salvo per quanto riguarda le registrazioni delle varietà presso il Bundessortenamt che sono tutte a nome del sig . Eisele ; è dunque la Nungesser KG che svolge le operazioni commerciali connesse all ' applicazione del contratto stipulato il 5 ottobre 1965 .  4 . La Nungesser KG che è un ' impresa specializzata nella produzione e nel commercio di sementi in generale , ha realizzato fino al 1973/1974 il 20 % circa del totale delle sue vendite in Germania con le varietà INRA in questione ; nel 1974 queste ultime hanno rappresentato 13 milioni di DM nel suo fatturato totale , che è stato in quell ' anno di 64 milioni di DM . Per quanto riguarda le sementi di mais , le sementi INRA fornite dalla Nungesser KG hanno assicurato ogni anno fra il 1960 e il 1972 , tra il 50 e il 70 % circa del mercato tedesco . Per la campagna 1973/1974 , questa proporzione era ancora vicina al 40 % ; a partire dal 1974/1975 tale proporzione è diminuita ma , essendo il sig . K . Eisele divenuto nel frattempo licenziatario esclusivo di Limagrain anche per la Germania , la Nungesser KG ha distribuito contemporaneamente le varietà INRA e la varietà LG 11 , mantenendo in tal modo al di sopra del 25 % la sua parte globale del mercato tedesco delle sementi di mais .  5 . La Louis David KG di Meisenheim / Glan ( Germania ) è un ' impresa di tipo familiare di dimensione media , tradizionalmente specializzata nel commercio delle sementi di qualsiasi tipo , compreso il mais , ed in particolare nelle operazioni di importazione ed esportazione .  D . Gli accordi  1 . Gli accordi oggetto della presente procedura ed il loro contenuto dal punto di vista dell ' applicazione delle regole di concorrenza del trattato , sono i seguenti :  1.1 . Il contratto stipulato il 14 e 16 dicembre 1960 tra l ' INRA e il sig . Kurt Eisele :  Articolo 1  Il sig . Eisele è incaricato di rappresentare l ' INRA presso il Bundessortenamt , al fine di registrarvi le sue varietà di mais ...  Articolo 4  Il sig . Eisele s ' impegna ad informare l ' INRA di tutti i problemi relativi alla commercializzazione delle suddette varietà in Germania .  In base a questo contratto , il sig . Eisele ha fatto registrare a proprio nome presso il Bundessortenamt , le varietà di mais create dall ' INRA ed è dunque divenuto il titolare per la Germania dei diritti di costituzione di queste varietà .  1.2 . Il contratto stipulato il 5 ottobre 1965 fra l ' INRA e il sig . Kurt Eisele :  Articolo 1  L ' INRA conferisce al sig . Eisele l ' esclusiva dell ' organizzazione delle vendite in Germania delle sue varietà ...  Il sig . Eisele s ' impegna a non procedere all ' organizzazione della vendita di altre varietà di mais diverse da quelle INRA .  Articolo 2  Il sig . Eisele s ' impegna a fornire sementi a qualsiasi azienda tedesca che offra sufficienti garanzie tecniche e di onorabilità ; i prezzi praticati a queste aziende , fino al livello delle cooperative agricole di utilizzatori , verrano determinati di comune accordo con l ' INRA e dovranno tenere conto del prezzo di vendita degli esportatori francesi ...  Articolo 3  Il sig . Eisele ha l ' obbligo di importare dalla Francia come minimo i due terzi delle sementi necessarie al fabbisogno del mercato tedesco , obbligatoriamente tramite l ' organizzazione francese incaricata di procedere all ' accentramento e al coordinamento di queste esportazioni ( prima la SSBM e in seguito la Frasema ) ; è autorizzato a produrre e a far produrre sotto la propria responsabilità la parte restante , cioè al massimo un terzo di questo fabbisogno , contro pagamento di un canone .  Articolo 4  Il sig . Eisele s ' impegna a far rispettare i diritti di proprietà dell ' INRA sulle varietà in questione , in particolare ad impedire vendite di prodotti in violazione del diritto di marchio ; è autorizzato a far uso del marchio " INRA " , che è stato registrato a livello internazionale , ed è abilitato ad intentare le azioni necessarie .  Articolo 5  L ' INRA farà in modo che l ' organizzazione prevista s ' impegni a prendere tutte le misure necessarie per impedir qualsiasi esportazione verso la Germania delle varietà di mais INRA che non sia stata disposta dal sig . Eisele .  1.3 . Una transazione conclusa il 14 novembre 1973 tra il sig . K . Eisele e Louis David KG davanti al Landgericht di Bad Kreuznach ( 2.0 174/73 ) :  Articolo 1  Louis David s ' impegna a non vendere pi ù o a non mettere più in commercio senza autorizzazione del sig . Eisele le sementi di varietà INRA 258/INRAKORN da lui importate dalla Francia .  Articolo 2  Louis David s ' impegna a versare al sig . Eisele la somma d 4 000 DM , a titolo di risarcimento danni , per avere importato senza autorizzazione .  Articolo 3  Louis David s ' impegna a sostenere le spese processuali .  2 . L ' applicazione e gli effetti di questi accordi nei confronti delle parti sono stati i seguenti : in generale non è stata fatta in Germania nessuna moltiplicazione , vendita o importazione , nemmeno di " sementi certificate " INRA , né dalla Frasema né da uno dei suoi membri senza il tramite del licenziatario tedesco , tale astensione costante essendo considerata dagli interessati come una conseguenza dell ' esclusiva concessa al sig . Eisele in quest paese . I prezzi di vendita in Germania sono sempre stati fissati senza l ' intervento dell ' INRA , contrariamente a quanto previsto nel contratto del 5 ottobre 1965 . Un quantitativo compreso fra i tre quarti e i due terzi delle sementi INRA vendute dalla Nungesser KG in Germania è stato importato ogni anno dalla Francia in lotti certificati dal servizio ufficiale di controllo francese , cioè 50 000 quintali su 60 000 nel 1973 e 60 000 quintali su 80 000 nel 1974 ; il resto delle sementi vendute in Germania dalla Nungesser KG è stato prodotto in loco a cura del licenziatario , il sig . Eisele , che ha acquistato dalla Frasema le sementi di base necessarie pagando i diritti contrattuali previsti sulla vendita delle " sementi certificate " . Occorre tuttavia notare che , durante la campagna 1977/1978 , le sementi prodotte in Germania hanno rappresentato la quasi totalità delle vendite della Nungesser Kg in tale paese per quanto riguarda le varietà INRA ; il sig . Eisele non ha d ' altra parte prodotto né venduto in Germania varietà di mais diverse da quelle dell ' INRA fino alla campagna 1973/1974 in cui , senza opposizione dell ' INRA , comincio a commercializzare anche la varietà LG 11 . Per quanto concerne le esportazioni , in risposta ad una domanda di informazioni a norma dell ' articolo 11 del regolamento n . 17 , l ' INRA aveva precisato alla Commissione che le restrizioni eventualmente contenute nei suoi contratti " riguardano unicamente i soggetti parentali e in nessun caso le sementi commerciali " . Tuttavia , e fra l ' altro , una lettera con intestazione del ministero dell ' agricoltura di Parigi , proveniente dal " Bureau de gestion des variétés " dell ' INRA era ancora indirizzata alla Frasema il 29 dicembr 1975 a firma del sig . P . Bezot . In tale lettera si denuncia " il modo in cui si sarebbero svolte certe operazioni di vendita di mais INRA all ' estero " e si ordina senza far distinzioni :  " Nessuna importazione o esportazione della varietà ... deve essere effettuata senza l ' esplicito accordo del costitutore ... La non osservanza di questa clausola puo provocare in qualunque momento e senza indennizzo la revoca della licenza di sfruttamento da parte del costitutore ... Vi sarei grato se faceste presente ai membri della Frasema l ' obbligo di ottenere l ' autorizzazione dell ' INRA e del suo mandatario esclusivo , la Frasema , prima di effettuare qualsiasi vendita all ' estero di sementi di mais INRA " ( 14 ) .  3 . L ' applicazione e gli effetti nei confronti dei terzi degli accordi in questione sono stati i seguenti : in virtù dell ' esclusiva concessa al sig . Eisele , è stata rigorosamente impedita qualsiasi importazione o rivendita in Germania da parte di terzi , mediante minacce di azioni legali ed intentando tali azioni sulla base del Sortenschutzgesetz del 20 maggio 1968 , tanto da parte della Frasema quanto del licenziatario tedesco . In particolare , la società Louis David KG ha dovuto concludere una transazione il 14 novembre 1973 e pagare di conseguenza un importo di 4 000 DM a titolo di risarcimento danni per avere importato dalla Francia e rivenduto in Germania , senza autorizzazione del sig . Eisele , 15 tonnellate delle " sementi certificate " di varietà INRA . Del pari , l ' impresa Robert Bomberault di Argent / Sauldre dopo aver fatto pubblicare nel giornale " Ernaehrungsdienst " ( numero del 19 febbraio 1974 ) , pubblicato ad Hannover dalle edizioni Alfred Strothe , una prima offerta di sementi certificate INRA , da essa acquistate regolarmente in Francia presso aziende produttrici membri della Frasema , se è vista rifiutare altre inserzioni analoghe . Questo rifiuto era motivato dalle pressioni e dalle minacce di azioni legali contro l ' editore , in caso di ripetizione degli annunci in questione , effettuate sia dal sig . Eisele che dalla Frasema , sulla base della legge nazionale tedesca e del diritto contrattuale esclusivo concesso al sig . Eisele ; inoltre , la Frasema ha esercitato pressioni nello stesso senso sul sig . Bomberault per dissuarderlo dall ' esportatre in Germania , in particolare mediante vari telescritti del 20 , 21 e 22 febbraio 1974 , e adducendo come motivi l ' esclusiva contrattuale del licenziatario tedesco e la legge francese dell ' 11 giugno 1970 . Infine , il 23 febbraio seguente , il sig . Eisele ha fatto pubblicare sullo stesso giornale una diffida generale contro qualsiasi importazione , comprese quelle in provenienza da altri paesi del mercato comune , di sementi INRA senza la sua autorizzazione ; nei giorni successivi a tale pubblicazione un certo numero di imprese tedesche che si erano dichiarate interessate all ' offerta del sig . Bomberault , comunicarono a quest ' ultimo mediante telescritto di dovere rinunciare per timore di essere citate in giudizio . Anche dopo aver ricevuto la comunicazione degli addebiti , indirizzatale dalla Commissione il 3 novembre 1976 , la Nungesser KG ha continuato a fare in modo che le esportazioni di sementi di varietà INRA dalla Germania verso la Francia venissero effettuate esclusivamente da essa sulla base dei summenzionati contratti di licenza stipulati con l ' INRA . Infatti , interpellata il 4 aprile 1977 dalla Baywa AG , a Monaco , che chiedeva l ' autorizzazione per esportare sementi INRA verso la Francia , la Nungesser KG si è messa nuovamente in contatto con questa ditta soltanto il 19 aprile seguente per dare una risposta : in questo tipo di commercio , in cui le operazioni avvengono con la più grande rapidità e spesso nel giro di alcune ore , un simile ritardo esclude evidentemente qualunque possibilità di concludere un affare .  4 . Stando cosi le cose , il licenziatario esclusivo beneficia in Germania di una protezione territoriale assoluta ; questa situazione gli ha consentito in particolare di imporre agli agricoltori-utilizzatori tedeschi prezzi di vendita nettamente più elevati di quelli praticati in Francia per sementi assolutamente identiche e offerte alle stesse condizioni di trattamento , calibratura ed imballaggio . Considerando solo i prezzi medi per un chilogrammo , IVA esclusa , allo stesso stadio della distribuzione ed in periodi significativi , i prezzi di vendita delle " sementi certificate " INRAKORN ( INRA 258 ) praticati dalle aziende produttrici francesi alla Nungesser KG ( franco Kehl ) sono stati leggermente inferiori ( del 10-12 % secondo dichiarazioni della Frasema ) ai prezzi da esse accordati ai grossisti francesi : per le semine di primavera di ciascun anno preso in considerazione , i prezzi pagati dai grossisti francesi sono stati 2,60 FF nel 1972 , 2,55 FF nel 1973 , 2,75 FF nel 1974 e 3,00 FF nel 1975 . I prezzi medi di rivendita delle stesse sementi in Francia da parte delle cooperative agricole e dei dettaglianti locali agli agricoltori-utilizzatori si sono aggirati sui 3,00 , 3,00 , 3,10 e 4,00 FF per tutte e quattro le campagne di vendita considerate ( 15 ) . In Germania invece , i prezzi medi di vendita al dettaglio , secondo i cataloghi e le tariffe pubblicati dalla Nungesser KG e dai grossisti e secondo le dichiarazioni di cooperative e di negozianti locali , comunicate dallo stesso sig . Eisele alla Commissione , non sono stati inferiori a 2,70 DM nel 1972 , 2,80 DM nel 1973 , 2,85 DM nel 1974 e 2,90 DM nel 1975 ; i corsi variavano dunque da una riva all ' altra del Reno da 3,10 FF a 2,85 DM , cioè con uno scarto approssimativo del 70 % , nella primavera del 1974 , data del tentativo di esportazione e della denuncia del sig . Bomberault . Per questo motivo esiste ogni anno in Germania una considerevole domanda potenziale di sementi fornite da negozianti francesi ; per contro , per le sole sementi di mais INRA vendute nel 1974 dal sig . Eisele ( 80 000 quintali secondo le sue dichiarazioni ) e rispetto alla situazione che avrebbe potuto verificarsi in un mercato unico tra Stati membri , i margini commerciali supplementari a carico dell ' agricoltura e , in ultima analisi , del consumatore tedesco sono ammontati a parecchi milioni di unità di conto .  E . Argomenti principali addotti dalla Frasema e dal sig . Eisele  1 . Le sementi figurano nell ' allegato II del trattato ; inoltre , il sistema contrattuale INRA-Frasema-Nungesser rientra , in un certo modo , nel caso previsto dall ' articolo 2 del regolamento n . 26 del Consiglio ( 7 ) concernente gli accordi relativi alla produzione o al commercio dei prodotti elencati all ' allegato II , che fanno parte integrante di un ' organizzazione nazionale di mercato o che sono necessari per la realizzazione degli obiettivi di cui all ' articolo 39 del trattato . In tale contesto la Frasema e la Nungesser KG costituiscono infatti il prolungamento commerciale di un ' attività agricola ( moltiplicazione ) e la sua condizione necessaria ( tramite le vendite ) ; queste attività come pure l ' oggetto sociale stesso della Frasema sono essenzialmente in armonia con gli obiettivi definiti dall ' articolo 39 del trattato per quanto concerne la produttività , il tenore di vita , la stabilità dei mercati , la sicurezza degli approvvigionamenti e la congruità dei prezzi al consumatore . Per questi motivi , e conformemente all ' articolo 2 del regolamento n . 26 , l ' articolo 85 non applicabile nella fattispecie .  2 . La Frasema è incaricata della gestione di un servizio di interesse economico generale ai sensi dell ' articolo 90 , paragrafo 2 , del trattato , in virtù di una delega dell ' INRA , che è un organismo pubblico nazionale posto sotto l ' autorità amministrativa del ministro dell ' agricoltura . Un ' applicazione pura e sempli delle regole di concorrenza e delle norme in materia di libera circolazione alle loro attività è quindi da escludere , in quanto pregiudicherebbe l ' adempimento della loro missione , in particolare qualora la Commissione dovesse vietare la maggior parte delle clausole relative a qualità e quantità del prodotto che sole consentono di assicurare in Francia e in Germania , la qualità delle sementi , la stabilità del mercato e quindi un maggiore profitto per gli utilizzatori .  3 . Il diritto di costituzione di nuove varietà vegetali è un diritto specifico e le sementi non possono essere assimilate ai fini dell ' applicazione delle regole di concorrenza a un prodotto industriale . Sulle caratteristiche di quest ' ultimo non influiscono né il luogo né le condizioni di fabbricazione o di commercializzazione ; al contrario , le sementi non sono un vero e proprio " prodotto " e la loro funzione commerciale deve subire le restrizioni che sono necessarie per preservarne tutte le caratteristiche di organismo vivente , a partire dalla " produzione " in senso stretto fino alla semina da parte dell ' agricoltore-utilizzatore . In caso contrario , nulla potrebbe garantire il costitutore contro l ' insufficienza di un anello non controllato del circuito d distribuzione che provoca una perdita di qualità _ energia germinativa o calibratura per esempio _ , implicando il rischio di un ' alterazione dell ' immagine di marca e impegnando anche la responsabilità del costitutore stesso o del suo rappresentante davanti alla legge . Le stesse considerazioni possono imporre una limitazione della produzione del licenziatario stesso , in particolare a motivo di condizioni climatiche , com ' è appunto il caso per la coltivazione del mais in Germania .  4 . Un ' eccezione alla rigorosa applicazione dell ' artico 85 è già giustificata , a norma dell ' articolo 36 del trattato , per evidenti ragioni di protezione dei vegetali . Del resto , la stessa Corte di giustizia e la stessa Commissione hanno finora ammesso , in materia di diritti nazionali di proprietà industriale , la compatibilità del mantenimento di questi diritti con l ' instaurazione di un mercato unico , anche se la loro protezione dovesse comportare un divieto o una restrizione di importazione o di esportazione . Il presupposto di questa compatibilità è che tali restrizioni siano giustificate dalla salvaguardia dei diritti che costituiscono l ' oggetto specifico della proprietà industriale da preservare . Nella fattispecie , trattandosi di ritrovati vegetali , l ' immissione in commercio di sementi INRA da parte del licenziatario in Germania non estingue quindi il diritto del costitutore , come non lo estingue la loro immissione in commercio nello stesso paese senza il consenso del licenziatario ; una ragione sufficiente consiste nel fatto che le sementi esigono cure costanti ed un controllo permanente .  5 . Le clausole giudicate restrittive negli accordi in questione trovano il loro fondamento nelle leggi nazionali tedesca e francese relative alla protezione dei ritrovati vegetali , emanate nel 1968 e 1970 e che si basano sulla convenzione internazionale del 1961 . La Commissione non puo pertanto contestare tali accordi ai sensi dell ' articolo 85 ma puo soltanto promuovere una procedura a norma dell ' articolo 169 del trattato nei confronti delle citate leggi nazionali , per mancato ottemperamento da parte degli Stati membri ad uno degli obblighi loro incombenti in virtù del trattato stesso . Inoltre , la presente procedura è in contraddizione anche con l ' articolo 14 della legge fondamentale della Repubblica federale di Germania , poiché lede il diritto di proprietà considerato come uno dei diritti fondamentali . La presente procedura è infine in contraddizione con la convenzione di Lussemburgo ( convenzione sul brevetto comunitario , 15 dicembre 1975 ) che prevede , all ' articolo 43 , paragrafi 1 e 2 , la possibilità che una licenza contrattuale territoriale sia esclusiva .  II . APPLICABILITA DELL ' ARTICOLO 85 , PARAGRAFO 1  Considerando che a norma dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese e tutte le decisioni di associazioni di imprese che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire , restringere o falsare il gioco della concorrenza all ' interno del mercato comune ;  1 . considerando che I ' INRA , la Frasema , la Nungesser KG e la Louis David KG sono imprese ai sensi dell ' articolo 85 ; che lo è del pari il sig . K . Eisele , in quanto negoziante di sementi e costitutore di varietà INRA , che commercializza mediante importazione , moltiplicazione e vendita ; che gli accordi in questione illustrati più sopra al punto I.D sono accordi fra imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ;  2 . considerando che detti accordi hanno per oggetto e per effetto di restringere la concorrenza all ' interno del mercato comune in virtù delle disposizioni che figurano qui di seguito e in base all ' interpretazione e applicazione che ne è stata fatta ; che le restrizioni che ne derivano hanno notevoli effetti sul mercato delle sementi di mais , in particolare in Germania e in Francia , a causa della considerevole quota di questo mercato detenuta da vent ' anni dalle sementi dei ritrovati INRA ;  3 . considerando che le restrizioni in causa sono le seguenti :  A . Contratto del 14 e 16 dicembre 1960 e contratto del 5 ottobre 1965 fra l ' INRA e il sig . Eisele .  a ) L ' esclusività della licenza concessa al sig . Eisele , all ' articolo 1 del contratto del 1965 , nei limiti in cui tale esclusività è interpretata e applicata dalle parti come implicante :  _ l ' obbligo per l ' INRA o i suoi aventi diritto ( Frasem e produttori francesi associati ) di non autorizzare altre imprese a produrre o utilizzare le varietà INRA in Germania e l ' obbligo di non produrle o utilizzarle essi stessi all ' interno di tale territorio ;  _ l ' obbligo per l ' INRA o gli stessi aventi diritto di non autorizzare altre imprese a vendere tali varietà in Germania e l ' obbligo di non venderle essi stessi in tale territorio .  Il carattere restrittivo di tali obblighi è dovuto al fatto che , concedendo ad una sola impresa lo sfruttamento dei suoi diritti di costituzione di nuove varietà vegetali in un determinato territorio , il licenziante si priva per tutta la durata del contratto della facoltà di concedere una licenza ad altre imprese nello stesso territorio , impedendo cosi che queste agiscano quali offerenti in concorrenza in tale territorio , anche se ne hanno la volontà , la capacità e i mezzi ; inoltre , impegnandosi a non produrre e a non vendere egli stesso nel territorio concesso , il licenziante elimina pure sé stesso ed elimina anche la Frasema ed i suoi membri , in quanto offerenti in questo territorio . Questi obblighi , che limitano la libertà del titolare di un diritto di costituzione nello sfruttamento dello stesso , non rientrano nell ' oggetto specifico di questo diritto ;  _ l ' obbligo per l ' INRA e gli stessi aventi diritto di vietare ai terzi di esportare le varietà INRA ai fini della vendita o della loro utilizzazione in Germania ;  _ il ricorso da parte del sig . Eisele ai propri diritti di costituzione , in applicazione del contratto del 14 e 16 dicembre 1960 , per opporsi a qualunque importazione in Germania o a qualunque esportazione in un altro Stato membro della Comunità , eventualmente effettuate da terzi , delle suddette varietà .  L ' impossibilità per i terzi , senza l ' autorizzazione dell ' INRA o del sig . Eisele , di importare in Germania o di esportare da tale paese le stesse sementi provenienti o destinate ad altri paesi del mercato comune , contribuisce ad una ripartizione degli sbocchi e priva gli agricoltori-utilizzatori tedeschi di qualsiasi possibilità di discussione reale in quanto tali sementi sono loro proposte attraverso il canale obbligatorio di un offerente unico in partenza . In particolare , le pressioni esercitate in tal senso nei confronti del sig . Bomberault al fine di dissuaderlo dall ' esportare in Germania , invocando l ' esclusiva contrattuale del licenziatario tedesco e la legge francese dell ' 11 giugno 1970 , nonché le azioni intraprese contro Louis David KG e contro le edizioni A . Strothe dal sig . Eisele , erano restrittive da questo punto di vista e a tal titolo . Le stesse considerazioni valgono per quanto riguarda l ' azione promossa dalla Nungesser KG contro la Baywa KG per impedirle di esportare verso la Francia . Il fatto che l ' INRA abbia trasferito i propri diritti originari sui ritrovati vegetali di sua creazione al sig . Kurt Eisele per la Germania , cosicché quest ' ultimo è diventato costitutore registrato e titolare di un diritto derivato in questo paese , non puo sottrarre il contratto del 1960 né quello del 1965 all ' applicazione dell ' articolo 85 . Fintantoché il sig . Eisele non creerà lui stesso le varietà in questione , egli rimarrà un licenziatario nonostante le suddette registrazioni in Germania ; al contrario , la cessione di diritti esclusivi al sig . Eisele sui ritrovati vegetali dell ' INRA è un elemento essenziale del sistema di distribuzione delle varietà INRA in Germania , nei limiti in cui tale posizione formale del licenziatario puo essere utilizzata per opporsi a qualunque importazione di prodotti originali e rafforzare cosi l ' esclusiva di questo licenziatario sia nei confronti del concedente che nei confronti di terzi .  b ) L ' obbligo per l ' INRA e gli stessi aventi diritto , cui all ' articolo 5 del contratto del 1965 , di fare in modo da impedire qualsiasi esportazione verso la Germania , obbligo che chiarifica la portata dell ' esclusiva di vendita e che implica simultaneamente , ed è stato in effetti applicato in questo senso dagli interessati , l ' obbligo per essi stessi  _ di non esportare in Germania ( divieto delle esportazioni dirette ) , e  _ di adottare tutti i provvedimenti necessari per impedire ai terzi di esportare in Germania ( divieto delle esportazioni indirette ) .  Gli effetti di questo obbligo sono stati già esaminati precedentemente nel contesto dell ' esclusiva .  c ) L ' obbligo imposto al licenziatario , sempre all ' articolo 1 , di non produrre e / o vendere sementi di altre varietà di mais diverse da quelle INRA , che lo ha eliminato dal mercato tedesco in quanto offerente potenziale di queste altre varietà durante gli anni in cui tale obbligo è stato rispettato .  d ) L ' obbligo per il licenziatario , stabilito all ' articolo 2 , di fornire le sementi in questione solo ad aziende tedesche che offrano sufficienti garanzie morali e tecniche , obbligo che lascia alla sua discrezione la scelta dei criteri per determinare tali garanzie e gli conferisce in tal modo un mezzo di ritorsione sufficiente per dissuadere qualsiasi tentativo di vendita o di importazione senza la sua autorizzazione . Del resto , ogni sacco di sementi è destinato ad entrare alla fine in possesso di un agricoltore-utilizzatore , sul quale il disposto dell ' articolo 2 resta senza effetto e non ha quindi nessun valore ai fini di un controllo di qualità .  e ) L ' obbligo per le due parti , previsto sempre all ' articolo 2 , di determinare di comune accordo i prezzi di rivendita in Germania ; tuttavia questa disposizione , che avrebbe avuto l ' effetto di restringere la libertà d ' azione del licenziatario in un elemento determinante sul piano della concorrenza , è rimasta lettera morta per quanto risulta alla Commissione .  f ) L ' obbligo per il licenziatario , previsto all ' articolo 3 , di importare dalla Francia almeno i due terzi del fabbisogno del mercato tedesco e di non produrre o far produrre più di un terzo di tale fabbisogno . Questo obbligo riguardante i quantitativi massimi ha soppresso la libertà d ' azione del licenziatario su un altro elemento determinante sul piano della concorrenza : la sua politica di produzione , durante gli anni in cui è stato rispettato tale obbligo , cioè fino al 1977 .  B . Transazione del 14 novembre 1973 tra L . David KG e il sig . Eisele .  L ' obbligo per Louis David di non importare più in futuro in Germania , obbligo che elimina un concorrente a livello dell ' offerta e contribuisce percio anch ' esso agli effetti di cui al punto A ; obbligo ancora più restrittivo in quanto si tratta di merce già immessa lecitamente sul mercato francese e che deve percio potere circolare liberamente in tutta la Comunità , conformemente alla sentenza della Corte di guistizia dell ' 8 giugno 1971 ( causa 78/70 ) ;  4 . considerando che le restrizioni summenzionate determinano una ripartizione degli sbocchi sottoponendo gli scambi tra la Francia e la Germania ad un unico intermediario obbligatorio ; che esse pregiudicano in modo sensibile il commercio tra Stati membri ed esercitano un ' influenza diretta sulle correnti di scambio tra questi Stati in modo da nuocere alla realizzazione degli obiettivi di un mercato unico ;  5 . considerando che le sementi figurano all ' allegato II del trattato ; che è dunque opportuno esaminare se le disposizioni di cui all ' articolo 2 del già citato regolamento n . 26 del Consiglio sono applicabili agli accordi in questione ; che a questo riguardo l ' eccezione di cui all ' articolo 2 deve essere esclusa nella fattispecie e che di conseguenza l ' articolo 85 , paragrafo 1 puo essere applicato per i seguenti motivi :_ Questi accordi non fanno parte integrante e non sono il prolungamento di un ' organizzazione nazionale del mercato delle sementi di mais . Infatti la Frasema ha per sola missione lo sfruttamento commerciale delle sementi di mais INRA , e la specificità di queste non è tale che si possa distinguere il loro mercato da quello delle sementi di mais in generale : in conseguenza la convenzione che lega l ' INRA e la Frasema non puo  costituire un ' organizzazione nazionale del mercato delle sementi di mais . Una siffatta organizzazione nazionale non esiste d ' altra parte né in Francia né in Germania ; in realtà il mercato delle sementi di mais è disciplinato dalle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 2358/71 del Consiglio , del 26 ottobre 1971 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore delle sementi ( 8 ) .  _ Questi accordi non sono necessari per la realizzazione degli obiettivi enunciati all ' articolo 39 del trattato ; risulta dal terzo considerando del già citato regolamento n . 26 che l ' eccezione dell ' articolo 2 deve essere presa i considerazione solamente se l ' applicazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato a tali accordi pregiudicasse la realizzazione degli obiettivi della politica agraria comune nel settore delle sementi di mais . I mezzi necessari per detta realizzazione sono determinati dal succitato regolamento ( CEE ) n . 2358/71 del Consiglio : gli accordi in causa non possono in alcun modo inserirsi nel quadro delle disposizioni di detto regolamento , cosicché la loro soppressione o la loro modifica non puo in alcun modo impedirne la buona applicazione . D ' altra parte questi accordi , permettendo al sig . K . Eisele di eliminare ogni concorrenza sul mercato tedesco per quanto concerne le sementi di mais INRA , hanno avuto l ' effetto , come è stato indicato sopra , di mantenere i prezzi di queste sementi in Germania per molto tempo di gran lunga superiori a quelli praticati in Francia . Questo risultato è di per sé in contraddizione , almeno per quanto concerne la Germania , con due degli obiettivi dell ' articolo 39 del trattato : assicurare un equo tenore di vita alla popolazione agricola , grazie in particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell ' agricoltura , e garantire prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori . Infine , limitando la produzione delle sementi di mais INRA in Germania , questi accordi hanno permesso inoltre di ostacolare da vari anni la realizzazione dell ' obiettivo di cui all ' articolo 39 relativo alla sicurezza degli approvvigionamenti , poiché restringono in mode non trascurabile la dispersione geografica di detta produzione nelle zone della Comunità ove essa sembra possibile , laddove questa dispersione potrebbe permettere alla Comunità di essere maggiormente al riparo da un disavanzo congiunturale di produzione dovuto , principalmente , a fenomeni climatici locali .  _ Questi accordi non sono accordi tra agricoltori-coltivatori , associazioni di agricoltori-coltivatori o all ' interno di un'associazione di queste associazioni appartenenti ad un solo Stato membro ;  6 . considerando che la presente procedura non riguarda il materiale di riproduzione destinato alle prove sperimentali di colture , alla ricerca scientifica , o ai lavori di selezione ; che essa non puo quindi pregiudicare l ' adempimento dei compiti attribuiti all ' INRA in quanto impresa pubblica , indipendentemente dal fatto se l ' INRA possa o meno essere considerata come un ' impresa ai sensi dell ' articolo 90 , paragrafo 2 , del trattato ; che i compiti dell ' INRA sono in effetti determinati limitativamente come emerge dal decreto della Repubblica francese n . 64-54 del 16 gennaio 1964 relativo all ' Institut national de la recherche agronomique ( titolo II ) , che non menziona la distribuzione delle sementi ai fini di una redditività commerciale :  Articolo 8 :  l ' INRA ... ha il compito di organizzare , eseguire e pubblicare tutti i lavori di ricerca scientifica riguardanti l ' agricoltura , ... e in particolare  _ il miglioramento e lo sviluppo della produzione vegetale ...  _ la conservazione e la trasformazione dei prodotti agricoli ...  l ' Istituto svolge tutte le ricerche di carattere economic e sociologico riguardanti l ' agricoltura ed il mondo rurale esso studia , determina e diffonde le modalità pratiche di applicazione dei risultati delle proprie ricerche ...  esso è titolare dei brevetti concernenti le scoperte realizzate ;  7 . considerando che nella fattispecie non si pone il problema sollevato dalle parti quanto alla inopportunità di una rigida applicazione delle norme del trattato relative alla concorrenza e alla libera circolazione delle merci , a causa delle caratteristiche delle sementi e dell ' oggetto specifico del diritto di costituzione ; che le categorie di sementi in causa sono state infatti definite più sopra in modo limitativo , in condizioni che riservano la posizione e la valutazione della Commissione per le categorie destinate alla ricerca ; che i prodotti in questione vengono immessi in commercio sotto la responsabilità dell ' azienda produttrice stessa , e secondo norme pubbliche preordinate per far fronte a tutti i rischi inerenti al loro carattere specifico di prodotti vegetali ; che d ' altronde , poiché la protezione di un licenziatario contro la concorrenza del licenziante o di altri colicenziatari o terzi , non rientra nell ' oggetto specifico del diritto di costituzione , l ' articolo 36 del trattato non giustifica l ' esistenza di ostacoli alla libera circolazione di sementi che sono state ufficialmente certificate , che si tratti di importazioni da uno Stato membro verso un altro ( articolo 30 del trattato ) o di esportazioni da uno Stato membro verso un altro ( articolo 34 del trattato ) ; che inoltre non è stata accertata alcuna conseguenza derivante dal carattere specifico delle sementi che potrebbe rendere necessaria una limitazione della produzione del licenziatario , ad es . a causa delle condizioni climatiche poco favorevoli del proprio paese ; che in particolare la Commissione non ha potuto constatare perché le condizioni climatiche , giudicate favorevoli per la produzione in Germania di 21 000 quintali nel 1974 , non lo sono state per la produzione degli 80 000 quintali necessari all ' agricoltura tedesca in quell ' anno ; che le parti non hanno comprovato , né la Commissione ha constatato , per i lotti di varietà INRA offerti in Germania lo stesso anno dal sig . R . Bomberault , un comportamento germinativo o altro deludente in relazione alla natura specifica del prodotto ; che per contro si trattava di lotti acquistati regolarmente presso aziende produttrici francesi , quindi debitamente certificati e proposti da un distributore autorizzato dallo Stato francese ; che in ogni caso un comportamento presunto pregiudizievole per l ' utilizzatore , e dunque a più lunga scadenza per il buon nome di una marca , da parte di un anello non controllato di una catena di distribuzione non puo in nessun modo giustificare una disapplicazione generale degli articoli 30 e 34 o dell ' articolo 85 del trattato ;  8 . considerando che la presente procedura , basata sull ' articolo 85 del trattato , non tende a mettere in caus l ' esistenza o l ' oggetto specifico di diritti consacrati d una legge nazionale o dall ' ordinamento costituzionale interno degli Stati membri ; che essa tende solamente , come previsto dall ' articolo 36 del trattato a fissare dei limiti all ' esercizio di tali diritti per renderlo compatibile con i principi del trattato ;  9 . considerando che l ' articolo 85 , paragrafo 1 , è dunque applicabile ;  III . INAPPLICABILITA DELL ' ARTICOLO 85 , PARAGRAFO 3  considerando che , ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , le disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , posson essere dichiarate inapplicabili agli accordi che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico , pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell ' utile che ne deriva , ed evitando di  a ) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi ,  b ) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi ;  1 . considerando che , per quanto riguarda il carattere esclusivo della licenza :  a ) In linea di massima , come avviene per i brevetti , l ' esclusività di produzione mediante moltiplicazione concessa dal titolare di un ritrovato vegetale ad un licenziatario all ' interno del mercato comune , come quella concessa al sig . K . Eisele dall ' INRA o i suoi aventi diritt che sono gli altri costitutori e produttori riuniti in seno alla Frasema , potrebbe essere considerata conforme alle condizioni richieste per l ' esenzione di cui all ' articolo 85 , paragrafo 3 . Anche l ' esclusività di vendita , comportante dei divieti di esportazione , potrebbe beneficiare in taluni casi di tale esenzione , in particolare quando appaia necessaria per proteggere le piccole o medie imprese al momento della penetrazione in un nuovo mercato o della promozione di un nuovo prodotto , e se le importazioni parallele rimangono possibili .  b ) Nella fattispecie , tuttavia , la Commissione lascia in sospeso la valutazione sulla base dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , dell ' esclusività di produzione mediante moltiplicazione concessa al sig . K . Eisele , poiché le condizioni previste per l ' esenzione non sono in ogni caso soddisfatte per quanto riguarda l ' esclusività di vendita e i divieti di esportazione ad essa abbinati , e cio per le ragioni seguenti :  _ l ' ipotesi della penetrazione in un nuovo mercato o del lancio di un nuovo prodotto è esclusa ,  _ in ogni modo e anche risalendo all ' epoca del lancio delle varietà INRA 200 e 258 o della loro introduzione in Germania , il sig . K . Eisele ha beneficiato , per distribuire in questo paese le sementi di cui ha l ' esclusiva , di una protezione territoriale assoluta . Una siffatta protezione ha avuto l ' unica conseguenza diretta , dato il suo carattere assoluto , di impedire ogni importazione attraverso altri canali , dei prodotti originali , cioè delle sementi INRA provenienti dalla Francia , malgrado una domanda persistente in Germania per tali importazioni , cio che in sé non costituisce né puo produrre un miglioramento ai sensi della prima condizione di applicazione dell ' articolo 85 , paragrafo 3 . Inoltre , le varietà INRA hanno potuto essere vendute durante tutti questi anni agli utilizzatori finali , i coltivatori tedeschi , a un livello di prezzi che escludeva per essi , rispetto ai prezzi praticati in Francia , la partecipazione equa ad eventuali profitti che è richiesta dalla seconda condizione di applicazione dell ' articolo 85 , paragrafo 3 .  Con questa valutazione , la Commissione non disconosce le spese particolari di pubblicità , diffusione , o di altro genere che possono incombere più pesantemente su un licenziatario di un territorio importante , o nuovo , o con notevoli differenze di lingua , usi , regolamentazione , clima , ecc . Tuttavia gli interessati possono far fronte a questa situazione senza ricorrere a restrizioni incompatibili con il trattato ; possono per esempio , ed è d ' altra parte quanto fa la Frasema a favore della Nungesser KG , accordare prezzi d ' acquisto più favorevoli al licenziatario che deve sostenere questi oneri particolari ;  2 . considerando che il divieto di produrre o vendere prodotti concorrenti , quando è stipulato in contratti di licenza e riceve pratica applicazione , è contrario al progresso tecnico poiché impedisce al licenziatario di sviluppare altri prodotti , eventualmente migliori , o di prendere licenze in questo senso ; che nella fattispecie , la produzione o la vendita da parte del sig . Eisele della varietà concorrente LG 11 dimostra che nessun motivo tecnico connesso al carattere specifico delle sementi giustifica a priori , ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , una clausola di non concorrenza nei contratti di moltiplicazione o vendita di queste ultime ; che tuttavia nella fattispecie questa clausola non è più applicata ;  3 . considerando che l ' obbligo del licenziatario di vendere solo ad aziende che offrano garanzie morali o tecniche , potrebbe anche contribuire ad apportare dei miglioramenti ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , a condizione che tali garanzie siano valutate in base a criteri obiettivi ; che nella fattispecie non sono stati adottati criteri del genere ; 4 . considerando che l ' obbligo per il licenziatario di fissare i propri prezzi di rivendita di comune accordo con il licenziante o con il costitutore , e l ' obbligo di attenervisi , non possono , per loro natura , avere in nessun caso gli effetti favorevoli di cui all ' articolo 85 , paragrafo 3 ; che comunque , a quanto risulta alla Commissione , le parti in causa non hanno mai applicato tale disposizione ;  5 . considerando che l ' obbligo , per il licenziatario , d non produrre né far produrre più di una quota determinata del proprio fabbisogno di sementi destinate alla vendita sul proprio territorio non sembra suscettibile nella fattispecie di determinare miglioramenti dal punto di vista tecnico o economico che infatti le parti in causa non hanno comprovato , né la Commissione ha constatato , che non è stato possibile fino al 1978 produrre in Germania in condizioni soddisfacenti , tenuto conto delle norme comunitarie di qualità , più di 20-25 mila quintali o qualunque altra quantità di sementi di mais INRA ;  6 . considerando che a modificare le valutazioni di cui sopra non valgono le affermazioni del sig . K . Eisele , il quale sostiene che nel suo paese l ' impiego di seminatrici a disco _ che sono ancora le più diffuse in Germania , mentre le seminatrici pneumatiche sono già di uso corrente in Francia _ richiederebbe criteri più rigorosi quanto alla calibratura delle sementi consegnate ai coltivatori ; che dette affermazioni sono in effetti in contrasto con le seguenti constatazioni :  a ) i tre quarti delle sementi di mais utilizzate in Germania negli ultimi venti anni sono state importate dalla Francia , in lotti di calibro corrente e rispondenti alle norme correnti di germinazione e purezza ;  b ) l ' indicare , per iscritto e , se necessario , oralmente al momento della consegna , i calibri e i dischi adeguati , non presenta alcuna difficoltà , sopprattutto per un commercio all ' ingrosso che è tradizionalmente specializzato , attrezzato e competente , sia in Germania sia in Francia ;  c ) gli utilizzatori stessi , in Germania come altrove , sono perfettamente capaci di determinare il disco adatto e di montarlo conseguentemente su una seminatrice classica , in attesa che si generalizzi l ' uso della seminatrice pneumatica , che è effettivamente adatta a più ampie variazioni di calibratura ;  che per i suesposti motivi non è fondata la pretesa del sig . K . Eisele secondo la quale il sistema di distribuzione esclusiva , quale è applicato nella fattispecie , costituisce il solo modo certo di evitare l ' importazione disordinata di sementi non adatte al mercato tedesco , e che tale sistema contribuisce a migliorare la distribuzione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 ; che , su un piano più generale , non è quindi fondata nemmeno l ' affermazione del sig . Eisele che solamente con una protezione territoriale assoluta egli è in grado , in quanto distributore esclusivo , di assumere e mantenere in modo soddisfacente a lungo termine l ' onere del trasporto e della conservazione del prodotto , oltre al servizio di assistenza tecnica all ' utilizzatore , e che ogni altra soluzione metterebbe in pericolo col tempo la salvaguardia del marchio INRA ; che , d ' altra parte , durante l ' istruzione non è stato fornito , né è stato rilevato dalla Commissione , alcun esempio preciso di sementi introdotte in Germania a detrimento degli utilizzatori o della rinomanza del marchio in causa ;  7 . considerando che la transazione del 14 novembre 1973 , tra il sig . K . Eisele e Louis David KG e le restrizioni in essa contenute non sono tali da comportare dei miglioramenti ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 ;  8 . considerando che gli accordi esposti sopra , al punto I.D , non soddisfano a tutte le condizioni cumulative dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , e non possono dunque a questo titolo beneficiare dell ' esenzione dal divieto previsto dall ' articolo 85 , paragrafo 1 ;  considerando che , in applicazione dell ' articolo 3 del regolamento n . 17 , le imprese in questione sono tenute a porre immediatamente fine alle infrazioni constatate nella presente decisione ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  Il contenuto e l ' applicazione delle seguenti disposizioni a ) del contratto del 14 e 16 dicembre 1960 riguardante la cessione al sig . K . Eisele , da parte dell ' INRA , del diritto alle costituzioni tedesche di nuove varietà vegetali , b ) del contratto di esclusiva per la moltiplicazione e la vendita di sementi di mais , stipulato il 5 ottobre 1965 , fra l ' INRA e il sig . K . Eisele , e c ) della transazione del 14 novembre 1973 , tra il sig . K . Eisele e la società Louis David KG , intesa ad impedire a quest ' ultima di importare e vendere sementi INRA in Germania senza autorizzazione , costituiscono infrazioni all ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato :  a ) il contratto del 14 e 16 dicembre 1960 , nella misura in cui costituisce per il sig . K . Eisele titolo per far valere i propri diritti di costitutore di nuove varietà vegetali , opponendosi a qualsiasi importazione , in Germania , o esportazione verso altri Stati membri della Comunità , di sementi di mais delle varietà INRA che sono state ufficialmente certificate ;  b ) nel contratto del 5 ottobre 1965  articolo 1 :  l ' esclusività della licenza concessa dall'INRA per la produzione mediante moltiplicazione e per la vendita delle sementi di mais delle sue varietà che sono state ufficialmente certificate , in quanto tale esclusività venga interpretata e applicata nel senso che essa implichi :  _ l ' obbligo per l ' INRA o i suoi aventi diritto di non far produrre o far vendere da altri licenziatari in Germania ,  _ l ' obbligo per l ' INRA o i suoi aventi diritto di non produrre o vendere essi stessi in Germania ,  _ l ' obbligo per l ' INRA o i suoi aventi diritto di impedire ai terzi l ' esportazione dei prodotti in questione in Germania , senza autorizzazione del licenziatario , per utilizzarli o per venderli ,  _ il ricorso da parte del sig . Eisele e al suo diritto contrattuale di esclusiva e ai suoi diritti sui ritrovati vegetali per opporsi ad ogni importazione in Germania , o ad ogni esportazione in un altro Stato membro , dei prodotti in questione ;  articolo 1 :  l ' obbligo per il licenziatario , negli anni in cui tale obbligo na avuto pratica applicazione , di non produrre o vendere sementi di varietà di mais diverse da quelle dell ' INRA ;  articolo 2 :  l ' obbligo per il licenziatario di vendere soltanto a taluni rivenditori ;  articolo 3 :  l ' obbligo , per il licenziatario , di non produrre più di un terzo del fabbisogno di sementi del proprio territorio e d ' importare dalla Francia il quantitativo complementare ;  articolo 5 :  l ' obbligo , per l ' INRA di fare in modo che siano impedi tutte le esportazioni delle sue varietà verso la Germania , nei limiti in cui tale obbligo riguarda delle sementi che sono state ufficialmente certificate ;  c ) nella transazione del 14 novembre 1973  articolo 1 :  l ' obbligo , per Louis David KG , di non vendere pi ù o di non immettere più in commercio in Germania , senza autorizzazione del licenziatario tedesco , sementi delle varietà INRA .  Articolo 2  La domanda di esenzione dal divieto delle intese , introdotta dal sig . K . Eisele conformemente all ' articolo 85 , paragrafo 3 , è respinta .  Articolo 3  Le parti in causa INRA , Frasema , il sig . K . Eisele e L . C . Nungesser KG sono tenute a porre fine senza indugio alle infrazioni constatate nell ' articolo 1 di cui sopra ; in particolare , sono tenute ad astenersi immediatamente dal prendere qualsiasi misura giuridica o dal compiere qualunque atto che abbia per oggetto o per effetto di impedire o rendere più difficile l ' importazione o l ' esportazione tra gli Stati membri della Comunità di sementi che sono state ufficialmente certificate .  Articolo 4  La presente decisione è destinata a :  1 . Institut national de la recherche agronomique  ( INRA )  149 , rue de Grenelle  F-75341 Paris ;  2 . Société anonyme francaise des semences de mais  ( FRASEMA )  15 , rue du Louvre  F-75001 Paris ;  3 . M . Kurt Eisele  Bismarckstrasse 59  D-6100 Darmstadt ;  4 . L . C . Nungesser KG  Postfach 110846  D-6100 Darmstadt 11 ;  5 . Firma Louis David KG  Postfach 27  D-6554 Meisenheim / Glan .  Fatto a Bruxelles , il 21 settembre 1978 .  Per la Commissione  Raymond VOUEL  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . 13 del 21 . 2 . 1962 , pag . 204/62 .  ( 2 ) GU n . 127 del 20 . 8 . 1963 , pag . 2268/63 .  ( 3 ) GU n . 125 dell ' 11 . 7 . 1966 , pag . 2309/66 ( modificata dalla direttiva 78/387/CEE della Commissione del 18 aprile 1978 ( GU n . L 113 del 25 . 4 . 1978 , pag . 13 ) .  ( 4 ) Le valutazioni , come pure i raffronti in cifre , menzionati nella presente decisione , si basano sui tassi medi annui di conversione delle varie monete nazionali in EUR , unità di conto adottata fino al 1977 dall ' Istituto statistico comunitario ; questi tassi sono pubblicati nel bollettino mensile delle statistiche generali " Eurostat " dell ' Istituto statistico delle Comunità europee , capitolo " Finanze " ( vedi ad esempio il bollettino Eurostat del febbraio 1977 , pag . 168 ) .  ( 5 ) Tale prezzo era di 15,2 UC agricola ( corrispondente allora rispettivamente a 53 DM e 86 FF ) per quintale alla fine della campagna 1976/1977 per una resa media di 40 quintali l ' ettaro , si puo ritenere che il costo medio teorico delle sementi rappresentava allora il 10-15 % dell ' incasso dell ' agricoltore-utilizzatore .  ( 6 ) Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole , quarta edizione integrale ( GU n . C 48 del 20 . 2 . 1978 ) .  ( 7 ) GU n . 30 del 20 . 4 . 1962 , pag . 993/62 ; regolamento relativo all ' applicazione di alcune regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli .  ( 8 ) GU n . L 246 del 5 . 11 . 1971 , pag . 1 .  ( 9 ) Direttiva 66/402/CEE succitata .  ( 10 ) Essenzialmente la pulitura , i trattamenti chimici , la calibratura .  ( 11 ) E generalmente ammesso che , al di là di un certo livello , qualsiasi incremento di facoltà germinativa provoca un aumento più che proporzionale dell ' energia germinativa e quindi del numero di semi germinati realmente nel terreno ; queste caratteristiche di comportamento germinato sono tuttavia poco importanti per le sementi destinate a produrre il mais da foraggio , che rappresenta 1 ' 80 % circa della produzione tedesca globale di mais .  ( 12 ) Direttiva 66/402/CEE citata ; l ' energia germinativa , talvolta utilizzata come argomento pubblicitario , non è stata normalizzata .  ( 13 ) Fra i quali un certo numero di cooperative agricole .  ( 14 ) Tradotto dal francese .  ( 15 ) In particolare , la filiale di Strasburgo della Nungesser KG ha rilasciato tre fatture di vendita in aprile e maggio 1974 : i prezzi unitari di vendita erano rispettivamente di 3,00 , 2,80 e 3,20 FF il chilogrammo . Si trattava di prezzi di vendita a dettaglianti o cooperative locali , e questi stessi prezzi sono percio leggermente superiori alla media francese .