CELEX: 51995PC0266(04)
Language: it
Date: 1995-06-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 3366/94 che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell' Atlantico nord-occidentale

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51995PC0266(04)

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 3366/94 che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla Convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell' Atlantico nord-occidentale  /* COM/95/266 DEF */  

Gazzetta ufficiale n. C 211 del 15/08/1995 pag. 0019

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE)  n. 3366/94 che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione e di gestione delle risorse  alieutiche della zona di regolamentazione definita dalla Convenzione sulla futura cooperazione  multilaterale per la pesca nell'Atlantico nord-occidentale(95/C  211/07)COM(95) 266 def. (Presentata dalla Commissione il 15 giugno 1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura, in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, considerando che il regolamento (CE) n. 3366/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, stabilisce i  contingenti di pesca per gli Stati membri nella zona di regolamentazione NAFO per il 1995; considerando che il regolamento (CE) n. 850/95  (1) stabilisce per il 1995 un contingente autonomo  di 18  630 tonnellate per l'ippoglosso nero nelle sottozone NAFO 2 e 3; considerando che, in seguito a negoziati bilaterali, la Comunità europea e il governo del Canada  hanno firmato un verbale concordato sulla pesca e ne hanno deciso l'applicazione provvisoria; considerando che il verbale concordato stabilisce che le flotte comunitarie limitino, a decorrere  dal 16 aprile 1995, le loro catture di ippoglosso nero nelle zone NAFO 3LMNO a 5  013 tonnellate; considerando che, per garantire la conservazione dello stock di ippoglosso nero, occorre prevedere  la comunicazione dei piani di pesca in questo settore; considerando che, per conformarsi maggiormente alle misure di conservazione e di sorveglianza della  NAFO, la Comunità deve realizzare un progetto pilota per la localizzazione via satellite; considerando che il regolamento (CE) n. 3366/94 deve essere pertanto modificato, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CE) n. 3366/94 è modificato nel seguente modo: 1) L'allegato I è sostituito dall'allegato I del presente regolamento. 2) È aggiunto il seguente articolo 2bis: «Articolo 2bisGli Stati membri informano la Commissione dei piani di pesca per l'ippoglosso nero  nella zona di regolamentazione e riferiscono alla stessa, non oltre il 1° dicembre 1995,  sull'applicazione di tali piani.» 3) È aggiunto il seguente articolo 5bis: «Articolo 5bisGli Stati membri installano dispositivi di localizzazione via satellite su almeno il  35  % delle navi che battono la loro bandiera e che pescano nella zona di regolamentazione, in base  alle norme e alle procedure illustrate nell'allegato VI». 4) L'allegato II del presente regolamento è aggiunto quale allegato VI. Articolo 2 Tutte le catture di ippoglosso nero effettuate dagli Stati membri nelle sottozone 2 e  3 prima dell'adozione del presente regolamento, ma dopo il 15 aprile 1995, vanno imputate al  contingente indicato nell'allegato I. Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1) GU n. L 86 del 20. 4. 1995, pag. 1.   ALLEGATO I >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II 1. Lo Stato membro designa l'autorità competente che ha il compito di  realizzare il progetto pilota per la localizzazione via satellite e comunica alla Commissione,  entro sette giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, il nome, l'indirizzo, nonché i  numeri di telefono e di telefax di tale autorità. 2. Ogni Stato membro adotta le misure necessarie affinché l'autorità competente di cui al paragrafo  1 sia provvista delle necessarie attrezzature informatiche per elaborare i dati trasmessi o  ricevuti dai pescherecci sui quali sono stati installati i dispositivi per la localizzazione via  satellite. 3. I dispositivi per la localizzazione via satellite di cui all'articolo 5bis debbono garantire  ogni ora la trasmissione automatica, all'autorità competente dello Stato membro di bandiera e alla  Commissione, dei dati concernenti la posizione della nave sulla quale tali dispositivi sono  installati, con un margine di errore di posizionamento che dev'essere inferiore a 500 metri ed un  intervallo di confidenza del 99  %, nonché della data e dell'ora della rilevazione della posizione  della nave. 4. I dispositivi di cui al paragrafo 2 devono consentire una sorveglianza continua della posizione  delle navi che battono la bandiera dello Stato membro interessato, a prescindere dalle acque in cui  stanno pescando o dal porto in cui si trovano. Questi dispositivi debbono permettere allo Stato  membro di bandiera, indipendentemente dal sistema utilizzato: a) di raccogliere, elaborare, registrare e centralizzare su supporto informatico i dati di cui al  paragrafo 3; b) di comunicare automaticamente alla Commissione i dati trasmessi o ricevuti dalla propria nave. 5. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro sette giorni dall'entrata in vigore del  presente regolamento, le seguenti informazioni: a) il numero di navi interessate e le loro caratteristiche tecniche (numero interno del registro  della flotta, nome, numero di identificazione esterna, lunghezza, stazza, potenza motrice,  indicativo di chiamata, tipo di nave); b) le caratteristiche tecniche delle attrezzature e degli impianti di cui ai paragrafi 2 e 3. 6. Gli Stati membri informano regolarmente la Commissione sull'attuazione del loro progetto  pilota. 7. Lo Stato membro di bandiera informa la Commissione di eventuali aggiunte, ritiri o sostituzioni  di navi, nonché di eventuali modifiche dei dati concernenti una nave. 8. La Commissione collabora con le altre parti contraenti NAFO che hanno una nave o un aereo  d'ispezione NAFO nella zona di regolamentazione NAFO, allo scopo di scambiare informazioni in tempo  reale sulla distribuzione geografica dei pescherecci attrezzati con dispositivi per la  localizzazione via satellite e, su specifica richiesta, per scambiare informazioni concernenti  l'identificazione di una nave. 9. I dati comunicati o ottenuti in qualsiasi forma in applicazione del paragrafo 3 sono coperti dal  segreto professionale e beneficiano dello stesso grado di protezione garantito a dati analoghi  dalla legislazione nazionale degli Stati membri che li ricevono e dalle corrispondenti disposizioni  in vigore per le istituzioni comunitarie. 10. Ciascuno Stato membro finanzia tutti i costi derivanti dal sistema di localizzazione via  satellite. 11. La Commissione redige una relazione sui risultati, in termini di successo e di efficacia, del  progetto pilota, nella quale debbono figurare i seguenti aspetti: a) l'efficacia globale del progetto nel garantire un maggior rispetto delle misure di conservazione  e di sorveglianza della NAFO; b) l'efficacia delle varie componenti del progetto; c) i costi derivanti dalla localizzazione via satellite; d) le stime dello sforzo di pesca effettuate dagli osservatori rispetto alle stime iniziali  effettuate con la sorveglianza via satellite; e) l'analisi della validità del progetto in termini di costi/benefici, esprimendo i benefici dal  punto di vista del rispetto delle norme e della quantità di dati ottenuti per la gestione della  pesca. A tal fine la Commissione può richiedere agli Stati membri tutte le informazioni ritenute  necessarie. 12. La relazione deve essere presentata al segretariato esecutivo della NAFO in tempo utile  affinché possa essere discussa alla riunione annuale della NAFO prevista per il settembre 1997.