CELEX: 51975PC0429
Language: it
Date: 1975-07-25
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri per quanto riguarda il mantenimento dei diritti e dei vantaggi dei lavoratori in caso di fusioni di società, di trasferimenti di aziende e di concentrazioni di imprese (presentata dalla Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 149, paragrafo 2 del Trattato C.E.E.)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 429
Vol. 1975/0165
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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 ---pagebreak--- COMMISSIONS BELLE COMUMTA EUROEEB
                                              COM(75)429 def.
                                              Bruxelles , 25 luglio 1975
                                 Proposta modificata
                                          di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari
       degli .Stati membri perquanto riguarda il mantenimento dei diritti
         e dei vantaggi dei lavoratori in caso difusioni di società , di
             trasferimenti di aziende e di concentrazioni di imprese
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio
                     a norma dell' articolo 149 » paragrafo 2
                              del Trattato C.E.E. )
COii(75 ) 429 def .
 ---pagebreak---                                                            V/631/V74-I
                                                           Origs D
                                   RELAZIONE
Δ.
   1. Lo sviluppo economico ha come risultato , sia a livello nazionale che
sul piano comunitario , un rapido incremento del processo di concentrazione
delle imprese » Vari dati statistici ne confermano l' entità : tra il 19^2
e il 1970 il numero delle concentrazioni effettuate ogni anno nella Comuni­
tà costituita dai sei Stati membri originari è passato da 173 a. 612 , cor»-
rispondente ad una moltiplicazione per 3,5 nell' arco di nove anni# Per il
solo periodo 1 ~)66 - 1970» il tasso d' incremento è raddoppiato rispetto a
quello del periodo 1962 – 1966* In alcuni Stati membri , 1 * incremento della
concentrazione è stato tale che il 50 $ della cifra d' affari globale del
settore industriale proviene dalle 100 più importanti imprese industriali .
   2# Tale processo di concentrazione si traduce o in fusioni di società o
in trasferimenti di aziende oppure in un controllo che un' impresa assume
nei confronti di un' altra .
   3»  Questa evoluzione ha richiesto che si crei sul piano comunitario un
apposito quadro giuridico# A tal fine , sono stati elaborati alcuni strumen­
ti giuridici , fra cui , in particolare , la proposta di terza direttiva con­
cernente le fusioni di società , il progetto preliminare di convenzione sulla
fusione internazionale delle società per azioni , la proposta di regolamento
sul controllo delle concentrazioni di imprese e la proposta di uno statuto
delle società per azioni europee#
       Questi strumenti giuridici sono volti a disciplinare i problemi posti
dal processo di concentrazione di imprese rispetto al diritto delle società
e della concorrenza#
 ---pagebreak---     4#  Bisogna, tuttavia , costatare che le modifiche apportate alla strut­
tura delle imprese dal processo di concentrazione pregiudicano spesso pro­
fondamente la situazione sociale dei lavoratori nell' impresa interessata e
che la normativa giuridica degli Stati membri applicabile a tali operazioni
non prende in oonsiderazione in misurà sufficiente gli interessi dei lavo­
ratori » Ciò * si verifica, in particolare , quando i cambiamenti hanno luogo
secondo le norme del diritto civile e commerciale , le quali $on danno al
lavoratore alcun ricorso per esigere dal nuovo datore di lavoro il mante­
nimento dei precedenti rapporti di lavoro »                                 .
    5 » Questi problemi , nonché la necessità di risolverli a livello comu­
nitario , sono già stati riconosciuti : i già citati strumenti giuridici co­
munitari hanno riveduto alcune disposizioni al fine di tutelare meglio gli
interassi dei lavoratori in paso di mcaifica della strettura delle imprese »
Tuttavia, bisogna costatare che , tenuto conto del campo d' applicazione di
tali strumenti e del carattere specifico delle disposizioni sqciali ivi .
previste , essi apportano solo una soluzione parziale ai problemi cui si
trovano di fronte i lavoratori in caso di modifica delle strutture della
impresa» •
    6 , Nella sua risoluzione del 21 gennaio 1974 , relativa ad un programma ,
di azione sociale , il Consiglio ha espresso la volontà politica di adottare ,
le misure necessarie per raggiungere 1 - obiettivo del miglioramento delle
condizioni di vita e di lavoro che ne consenta la parificazione nel , progres­
so , tra l' altro , proteggendo gli interessi dei lavoratori , segnatamente per
quanto riguarda il mantenimento dei diritti e vantaggi acquisiti in oaso di
fusione , concentrazione e razionalizzazione »                       • ,
      1 Va osservato , d' altro -lato, che gli esperti governativi, dei sei
Stati membri originari , incaricati dell' elaborazione di un progetto preli­
minare di convenzione sitila fusione internazionale delle socicìtà per azioni ,
avevano già costatato , a nome dei rispettivi governi , in una, dichiarazione
comune nel 1^72 , la necessità di prevedere imo strumento particola-re di
portata generale che disciplini sul pio.no giuridico la tutela dei lavorar*
tori contro gli effetti di tutti i tipi di concentrazione »
 ---pagebreak---     7 « Questo è l' obiettivo della presente proposta di direttiva che la
Commissione si era impegnata a presentare al Consiglio»
         Con l' introduzione di disposizioni in materia di protezione e di ga­
ranzia, la proposta di direttiva è volta a far sì che il lavoratore , in caso
di trasferimento di un' azienda o di concentrazione di imprese , non perda i
diritti e vantaggi che aveva acquisito prima di cambiare datore di lavoro.
         Questo obiettivo è conseguito con i seguenti mezzi t
~ trasferinento dei rapporti di lavoro dal cedente all' acquirente , nel caso
 . di cambiamento del datore di lavoro ;
– tutela dei lavoratori contro il licenziamento motivato unicamente dal
   trasferimento di aziende o di concentrazioni di imprese ; ;
– informazione , consultazione e negoziato con i rappresentanti dei lavora­
   tori per quanto ri;juarda gli interessi di detti lavoratori#
    8» , Conformeaente all' articolo 117 del Trattato che istituisce la CEE,
la présente direttiva è volta a promuovere il miglioramento delle condi­
zioni di vita e di lavoro della manodopera7 che consenta la loro' parifica*- 1
zione nel progresso , grazie al ravvicinamento delle disposizioni legisla­
tive e regolamentari degli Stati membri »
 ---pagebreak--- B. CŒMEHTO DELLE DISPOS ÏZIOîTI
Articolo 1
                      »■* ' £ '           1    ">                        . :
        Questo articolo definisce il canaio di applicazione della proposta di
direttiva. *       ' "                  "         -       . ..
      . Esso riguarda il trasferimento di aziende o di parti, di aziende ad
un altro datore di lavoro , attraverso tuia fusione o una trasformazione di
società o di altri tipi contrattuali di cessione »
        Si è rinunciato , al riguardo , a dare proprie definizioni nella pro­
posta di dirèttiva, " che- rimanda , dunque , alle disposizioni legislative , re­
golamentari ed amministrative vigenti negli. Stati . membri , nonché alle di­
sposizioni future del diritto comunitario ; per quanto riguarda queste ul­
time , si tratta, da un lato , della proposta di terza direttiva relativa alle
fusioni di società per azioni e , dall' altro, del progetto di convenzione sul­
la fusione internazionale di società per azioni, ,             . , ,    , - '
        Questo articolo comprende tutti i tipi di trasferimenti contrattuali ^
ossia tanto le cessioni quanto le locazioni , gli affitti e le costituzioni
di usufrutto   esso include non solo tutti i casi in cui si ha trasferimento
di un' impresa nella sua totalità, ma anche i casi in oui' alcune aziende so­
no staccate da un' impresa e trasferite ad un' altra.
        Per quanto concerne la nozione di società, la proposta di difettiva
rimanda all' articolo 58, paragrafo 2 , del Trattato CEE ed include , quindi ,
tutte le società civili e commerciali , comprese le cooperative e le altre
persone di diritto pubblioo e privato , ad eccezione , pero' , di quelle ohe
non perseguono scopi di lucro#
        Mentre tutte le forme del trasferimento oontrattuale conducono ad un
cambiamento del proprietario e , quindi , del datore dì lavoro , le concentra­
zioni di imprese si effettuano , di norma, senza che le inprese perdano la
loro autonomia giuridica e senza cambiamento del datore di lavoro . Viene
semplicemente instaurato un controllo di un' impresa su di altre .
 ---pagebreak---                                        - 5 -
          Benché in tali concentrazioni di imprese l' identità del proprieta­
  rio' o del datore di- lavoro resti immutata , 1 * impresa dominante può 1 eser­
  citare , in virtù *, del suo diritto di controllo , un' importante influenza
  sul modo . in cui vengono configurati i rapporti di lavoro nelle imprese do­
  minate , con possibili ripercussioni negative sulle condizioni di lavoro
  dei lavoratori . E' perciò * necessario tutelare i lavoratori come nel caso
  del trasferimento di azienda» Tuttavia, dato che l' identità giuridica del
  datore di , lavoro rimane immutata, vanno esaluse tutte le conseguenze giu­
  ridiche connesse ad un mutamento di datore di lavoro . Perciò' , a norma
  del paragrafo 2 , sono applicabili per analogia soltanto quelle disposizio­
 ni della proposta di direttiva che garantiscono i diritti alle prestazioni
  dei regimi conplementari di sicurezza sociale ( articolo 5 )» che riguardano
"'là tutela dei lavoratori contro un licenziamento ingiustificato e nel caso
  di una sostanziale modifica delle loro condizioni di lavoro (articolo 6 ) t
 che. disciplinano i trasferimenti (articolo 7 ) e che prescrivono una consul­
 tazione dei lavoratori ( articolo 9 ) •
          Il progetto di direttiva rinuncia anche a dare una definizione del
 concetto di controllo e rimanda all' articolo 2 della proposta di regola­
 mento del Consiglio sul controllo delle concentrazioni di imprese .
          Sul piano territoriale , , sembra necessario tutelare i diritti dei la­
 voratori non spio nei casi in cui il trasferimento o la concentrazione ri­
 guardino aziende <? imprese situate sul territorio di uno Stato membro o, sul
 territorio di più Stati membri , ma anche le operazioni che riguardano azien­
 de o imprese situate sul territorio di uno o più Stati membri e su quello
 di uno o più paesi terzi... Dato che è giuridicamente impossibile, imporre a
 ---pagebreak--- degli Stati terzi l' obbligò del rispetto della regolamentazione cor.unita--
ria,, il paragrafo 3 prevede l' applicazione della: direttiva in quest' ultimo
caso soltanto qualora le operazioni si riferiscano ad aziende od imprese
situate nella sfera di' applicazione territoriale del Trattato CEE,
Articolo 2                                       :
         La definizione delle nozioni "cedente " ed "acquirente " di cui al pa­
ragrafo 1 tia un siguificato puramente tecnico nel caso di cambiamento di
proprietà , o il loro utilizzo è destinato unicamente' a semplificare il testo
della direttiva proposta »
         Si precisa al paragrafo 2 che il termine " rappresentanti dei lavora­
tori " designa i rappresentanti dei lavoratori ai sensi della legislazione
in vigore negli Stati membri . La proposta di direttiva non pregiudica ,
dunque , l' organizzazione e le strutture della rappresentanza dei . lavora­
tori quali esse sono previste dalle disposizioni in vigore in ciascun Stato
membro *
Articolo 3
         Questa disposizione , che prevede il trasferimento automatico dei
rapporti di lavoro all' acquirente , è l' elemento - principale della proposta
di direttiva » Essa, è volta ad impedire all' acquirente di far valere le
disposizioni di diritto civile relative alle cessioni di crediti per ri­
fiutare di continuare ad occupare i lavoratori o convenire con il cedente
di non riprendere i rapporti di lavoro in corso . Il cedente non potrebbe ,
allora , fare altro cho licenziare i lavoratori esclusi dal beneficio del
trasferimento .   Tale risultato sarebbe in contraddizione con l' obiettivo
della tutela degli interessi dei lavoratori .
         Secondo la concezione dominante in tutti gli ordinamenti giuridici ,
gli usi all' interno dell' impresa diventano parte integrante della, relazio­
ne di lavoro crualora essi generino diritti ed obblighi per le parti .
 ---pagebreak---                                      - 7,-
          Il paragrafo 1 indica chiaramente che il "trasferimento dei diritti
 ed obblighi si riferisce anche a quelli derivanti da usi propri all' impresa#
          Per quanto si riferisce al trasferimento dei diritti ed obblighi
 derivanti da contratti collcttivi di lavoro , "bisogna fare aloune distin-
"zioai : quando il cedente era lui stesso vincolato da un contratto collet­
 tivo,:' sembra logico decidere che i diritti ed obblighi derivanti da tale
 contratto siano trasferiti automaticamente all' acquirente , come stabilito
 dal paragrafo 2 , fintantoché le parti non abbiano' concluso un altro con­
 tratto collettivo .
          La situazione è diversa nel caso di contratto collettivo concluso ■
 tra organizzazioni professionali , che vincoli , certo , il cedente , ma non
 l' acquirente , e che non è stato reso obbligatorio» Sarebbe in tal caso;,
 contrario al principio costituzionale degli Stati membri della libertà di
 associazione , di imporre all'acquirente di aderire contro la propria volon­
 tà ad un contratto collettivo» Tuttavia, per evitare che i lavoratori,
qualora l' acquirente non sottoscriva di sua iniziativa il contratto col­
 lettivo , cessino di beneficiare della protezione delle proprie condizioni
di làvoro' previste dal contratto , si è cercato , al paragrafo 3 , di trovare
una soluzione , la quale , pur non essendo l'acquirente parte al contratto
 collettivo,' l' obblighi , tuttavia, a rispettare le condizioni' - ivi fissate ,
fino al momento in cui le parti avranno concluso un nuovo contratto collet­
tivo , tale soluzione non potendo pero' essere di applicazione al di là di
un anno a decorrere dalla data di trasferimento dell' azienda } se , alla- sca­
denza di questo termine , le parti non hanno concluso un nuovo contratto e
 se l' acquirente è tenuto ad osservare un altro Contratto j allora quest'ul ­
timo diviene applicabile ,            '                      1                :
          Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 relative al mantenimento dei con­
tratti collettivi corrispondono essenzialmente al punto di vista espresso
al riguardo dal Comitato economico e sociale , ,
 ---pagebreak---                                     - 8 -
Articolo 4   '       -
        Secondo "tale articolo , l' assunzione da parte dell' acquirente dell' an­
zianità che il lavoratore ha maturato nell' azienda o nell' impresa del ce­
dente fa parte , tra l' altro , dei diritti acquisiti protetti . In tal modo ,
è garantita al lavoratore la continuità del suo periodo lavorative , senza
dover esaminare se le disposizioni legislative , le clausole dei contratti
collettivi e le clausole dei contratti individ\iali di lavoro applicabili
al precedente rapporto di lavoro abbiano o meno determinate conseguenze
giuridiche sulla durata dell' appartenenza del lavoratore all' azienda o al­
l' impresa»
Articolo 5                                                                  >.
      ■ I diritti acquisiti dai lavoratori alle prestazioni dei regimi
comnlementari .(professionali o interprofessionali ) di sicurezza sociale ,
che si tratti , della pensione di vecchiaia , dell' assicurazione malattia o
di altre prestazioni , sono per il lavoratore un importante elemento del
rapporto di lavoro . . Tuttavia , le condizioni , le forme e i tipi di tali
prestazioni sono apparsi variabili e i nodi della loro organizzazione
cosi' diversi , che si rende inroossibile l' inclusione nella proposta, di
                                                                  i
direttiva di disposizioni comunitarie caso per caso . D' altronde , ^ tali
disposizioni nc?n sono indispensabili ai fini degli obiettivi della diret­
tiva»' Perciò' , la proposta di direttiva si licita in questo caso a sta­
bilire che gli Stati membri hanno l' obbligo di adottare le misure neces­
sarie onde evitare ai lavoratori la perdita dei loro diritti lasciando ,
                  ·· Ψ
agli Stati stessi la scelta dei mezzi i più idonei .
Articolo 6
        La protezione dei diritti acquisiti dei laboratori , che la presente
proposta di direttiva intende realizzare , potrebbe essere elusa se il ce­
dente o l' acquirente licenziasse i lavoratori adducendo come motivo il
trasferimento d' azienda. La legislazione vigente in alcuni Stati membri
vieta già una tale pras s i , ma in altri Stati membri sono considerati lo–
gittini i licenziamenti cui si è proceduto in tali occasioni . Bisognava ,
 ---pagebreak---    perciò' ,. stabilire , ,• in maniera tiniforme, che i licenziamenti , in occasione
 , div un trasferimento tli azienda sono leciti soltanto se giustificati da im­
   perative necessità interne* .                . .   ■■ ;
              Quest' ultima limitazione era dettata da una corretta valutazione
   delle realtà economiche .       Essa ha come obiettivo di lasciare ali * imprendi­
   tore la facoltà di procedere , in occasione di un trasferimento d , azienda,
   a modifiche dell' organizzazione dell * impresa o nel sistema . della produzio­
   ne , nonché di prendere provvedimenti di razionalizzazione o dì altra . na–
 , tura«      Questa facoltà può *, ad esemptio , avere una . certa importanza .nei
   casi in cui il trasferimento d' azienda avviene allo scopo di sanare impre­
   se in difficoltà,        Jn tali circostanze ne potrebbero risultare incidenze
   d' ordine quantitativo e qualitativo sull' occupazione nelle aziende interes­
   sate è il licenziamento di alcuni lavoratori potrà risultare inevitabile®
           'E' deliberatamente che gli autori della proposta hanno rinunciato
. ad elencare le necessità inteme »          Infatti , queste possono , a seconda delle
   circostanze , assumere forme talmente diverse che un elenco sembra, impossi­
   bile e che il tentativo di stabilire questo elenco noi corpo della direttiva
   potrebbe dare adito a confusione .        Spetterà , dunque , agli Stati membri di
   precisare ciò' che si debba intendere per necessità interne imperative , con
   un intervento sia del legislatore , o delle giurisdizioni o ' ancóra dei con­
  tratti collettivi .        '
     , .; . . Per . tener conto degli obiettivi aella proposta di direttiva, queste
   necessità ,.interne non dovranno., tuttavia, essere fatte valere per , giusti­
   ficare jdei licenziamenti che solo dopo aver considerato tutte le . altre .
   possibilità esistenti nell' impresa, come , ad esempio , l' assegnazione ad
   un altro posto di lavoro adeguato .alle qualificherei lavoratore , e even­
   tualmente accompagnata da misure di adattamento o di riconversione *          Si
   può    ragionevolmente pensare che la procedura di informazione è di consul-
   tazióne con i rappresentanti del personale di cui all' articolo 9 offra un
   quadro appropriato per la conclusióne di accordi a tale proposito fra gli
   interessati , al fine di risolvere i problemi che emergono.
 ---pagebreak---                                    - 10 -
          Alla fattispecie dei lidenziarhehti collettivi e peraltro replica­
 bile la direttiva del Consiglio del 17 febbraio 1975 » relativa al ravvi­
 cinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenzia,-
 menti collettivi ( 1 ) , che prevede la consultazione dei rappresentanti
 dei lavoratori , la notifica obbligatoria dei licenziamenti collettivi e
 l' intervento dei pubblici poteri .
          Se' il lavoratore desidera far cessare il rapporto di lavoro con
 1 * acquirente , poiché il trasferimento d' azienda ha implicato v:r-
 ziale modifica e à suo svantaggio delle sue condizioni di lavo: - "• ombra
 equo , come previsto dal paragrafo 2 , considerare il licer.ziariunfco del la­
 voratore in quanto avvenuto ad opera del datore di lavoro »
          La proposta di direttiva non tetabilisce , sul piano del diritto co­
munitario , le conseguenze giuridiche di un licenziamento illecito a norma
 del paragrafo 1 o del paragrafo 2 , ma , al paragrafo 3 , rinvia alle dispo­
 sizioni previste dalle legislazioni degli Stati membri in caso ci licen­
 ziamento .                                                     {
Articolo 7
          Questa disposizióne - riguarda il caso in cui a un lavoratore sia
imposto un cambiamento a causa del trasferimento d' azienda e prevede che
in tal caso l' articolo 6 si applichi mutatis mutandis . Ciò' significa
che uri cambiamento può' essere icr -jsto solo qualora, lo richiedano impera­
tive necessità interne e che il "-.voratore può' in tal caso rescindere il
proprio contratto di lavoro , conformemente alle disposizioni del paragrafo
2 dell' articolo 6 , se il cambiamento rappresenta una sostanziale modifica
e a suó svantaggio delle sue condizioni di lavoro .
       S
          Questa disposizione non potrebbe applicarsi quando nel contratto
di lavoro è prevista l' accettazione da parte del lavoratore di un muta­
mento , a meno che questo mutamento , dopo il trasferimento d' azienda , ri­
sponda alle coedizioni esistenti al momento della conclusione del con­
tratto di lavoro .
( l ) G.U. n° L 148 del 22,2.1975 .
 ---pagebreak--- Articolo o '
             Questa disposizione e intesa a garantire ohe lo statuto e la funzio­
ne dei rappresentanti dei lavoratori ( secondo la definizione di cui all'ar–
ticolo 2 , paragrafo 2 ) non siano pregiudicati a seguito del trasferimento
d' azienda." Se l' azienda viene trasferita nella sua totalità, i rappresen­
tanti dei lavoratori che sono in carica al momento del trasferimento con­
tinuano ad esercitare la loro funzione anche dopo che questo è avvenuto »
Tuttavia, questa soluzione non è realizzatile quando il trasferimento di
azienda riguarda soltanto tuia parte dì un' azienda, che viene staccata dalla
vecchia azienda é incorporata in una nuova, nel qual caso sono competenti
i rappresentanti dei lavoratori della nuova azienda,
            •In alcuni Stati membri sono in vigore norme che 'prevedono che , in
caso di cambiamento nella oonposizione del personale , devono aver luogo
nuove elezioni per la rappresentanza dei lavoratori . Tale circostanza può'
presentarsi , ad esempio , quando v' è fusione di società dì cui' ciascuna pos–    ; ♦ „
sedeva fino ad allora il proprio comitato di impresa e quando e necessario
costituire un. .comitato di impresa unico per la nuova società# Il paragrafo
2 . tiene, conto , di questa nuova situazione, giuridica.        . .      ,■>
*'     f: t >.■>  ... :                           '' '■ " "          ''
Articolo 9                                                            . ■
          . Le disposizioni di merito relative alla tutela dei .diritti maturati
dai lavoratoci devono essere completate .da norme procedurali che garanti- *
scano l' informazione e la consultazione dei rappresentanti , dei lavoratori
sulle conseguenze di un trasferimento d' azienda . Tali disposizioni figu-
                                      <       . .        •   - ■              ^ v.
rano già nella proposta di tèrza direttiva relativa allò fusioni di socie­
tà pep * azioni, per quanto concerne le fusioni che hanno luogo sul territo­
rio di un solo e stesso Stato membro .
            Per impedire che. vi siano interferenze tra due direttive , il parsi-
grafo 5 esclude l' applicazione di queste disposizioni alle - fusioni ;di so­
cietà per azioni , che cadono sotto la terza direttiva. D' altra parte , per
evitare nella pratica l' applicazione concorrente di una moltitudine di di­
sposizioni procedurali differenti tanto per la loro struttura che per il
loro orientamento , si è cercato di dare a queste .disposizioni una forma
 ---pagebreak---                                       12 -
 largamente identica nelle due proposte di direttiva } compatibilmente con
 le particolarità inerenti ai fenomeni disciplinati .
         Anzitutto , si tratta di obbligare tanto il cedente quanto l' acqui­
rente ad informare , in maniera esauriente , i rappresentanti dei lavoratori
sui motivi del trasferimento d' azienda , culle conseguenze previsibili dj.
tali operazioni per i lavoratori e sui provvedimenti previsti nei loro
confronti , nonché a negoziare sui provvedimenti da prendere con i rappre–
séntanti dei lavoratori , e ciò' su loro richiesta.. In linea di massima ,
quest' informazione deve aver luogo per iscritto due mesi prima che venga
attuato il trasferimento d' azienda ." Per rendere più elastica questa di­
sposizione , consentendone l' applicazione in tutte le circostanze previste
dalla proposta di direttiva , è stato disposto che , in via eccezionale , è
possibile rinunciare tanto all' osservanza del termine di due mesi che al
requisito della forma scritta. Tuttavia , i rappresentanti dei lavoratori
debbono , in ogni . caso , essere informati tempestivamente , la valutazione
di quest' ultima nozione essendo funzione delle caratteristiche, del caso.-,
considerato .
         Se i rappresentanti dei lavoratori giungono alla conclusione che le
operazioni previste ledono gli interessi dei lavoratori , essi hanno la fa«-
coltà di avviare negoziati per giungere ad un accordo sulle misure da pren­
dere per quanto concerne i lavoratori . Bisogna , tuttavia , indicare, .la pro­
cedura da seguire quando i negoziati avviati a richiesta dei rappresentanti
dei lavoratori non sfociano in un accordo . Ciascuna parte deve avere allora
la facoltà di chiedere un - arbitrato e la sentenza dogli arbitri in merito
alle misura da prendere a favore dei lavoratori deve essere obbligatoria »
         Non è possibile lasciare interamente al legislatore nazionale il
compito di disciplinare l' istituzione dell' organismo arbitrale ; bisogna
viceversa fare in modo che tale organismo sia conposto da persone aventi
un' esperienza effettiva dei problemi da risolvere » Per tale motivo , i
membri devono essere designati per il 50 cp dai datori di lavoro e per il
50 cfo dai rappresentanti dei lavoratori . La designazione del presidente
ha luogo successivamente per accordo fra le parti .
 ---pagebreak---        La giurisdizione competente dovrà intervenire solo qualora queste
ultime non possano giungere ad un accordo .
       Il paragrafo 4 stabilis.ce che né l' obbligo di avviare negoziati , in
conformità del paragrafo l f né la procedura di negoziato ed arbitrato , a
norma del paragrafo 3 , possono ostacolare - l' esecuzione dell' operazione pre­
vista.
Articoli da 10 a 13 -<
       Queste disposizioni fissano le necessarie modalità di esecuzione .
 ---pagebreak---                                                                   V/631AA4-I
                                   Proposta modificata
       ;  ....   ... ..... ,    -       ,, di
               ,               . DIRETTIVA IEL CONSIGLIO         . .             ,
     . . relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative
            e regolamentari degli Stati membri per quanto riguarda
                     il mantenimento dei diritti e dei vantaggi
                          dei lavoratori in caso di fusioni di *  j  ■■ •
                                                                          "J - •
                                                                           •
                          società , di trasferimenti di aziende
     "                       e di concentrazioni, di v'imprese               ' ■   *
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ' EUR0FE3,
                                             1
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che la creazione di un mercato unico per tutti i prodotti e
la libera circolazione delle persone e dei mezzi di produzione all' interno
della Comunità , non soltanto ha avuto l' effetto di ampliare il mercato per
le imprese europee e d' intensificare la concorrenza sui mercati degli Stati
membri , ma ohe l'unione economica cosi' creata ha costretto le imprese a
modificare le proprie strutture , metodi e dimensioni per adeguarsi alle
nuove esigenze del Mercato comune , in particolare mediante la fusione , la
concentrazione e la razionalizzazione ,
 ---pagebreak---   Considerando che - se , ai sensi dell' articolo 2 del Trattato , la Cpnrunità ha
  il compito " di promuovere , mediante l' instaurazione di un mercato comune
  ed il : graduale ravvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri
  uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell' insieme della Comu­
  nità , essa ha altresì il compito , secondo il medesimo articolo , di promuo­
  vere un .miglioramento sempre più rapido .- del tenore di vita e che , peraltro ,
. gli Stati membri , in virtù1 dell' articolo 117 elei Trattato CEE , hanno con­
  venuto sulla necessità di promuovere il miglioramento delle condizioni di
  vita e di lavoro della manodopera ohe ne consenta la parificazione nel pro­
  gresso , in particolare mediante il ravvicinamento delle loro disposizioni
  legislative , regolamentari ed amministrative ,
  Considerando che il Consiglio ha non soltanto riaffermato tale obiettivo
  nella sua risoluzione del 21 gennaio 1974 ( l )» relativa ad un programma
  d' azione sociale , ma che ha inoltre espresso la volontà politica di adot–
  tare le misure necessarie per conseguire tale obiettivo ,
  Considerando ohe le modifiche di struttura delle imprese non rispondono
  sempre a tale obiettivo , ma che anz invischiano di deteriorare le condizio­
  ni di vita e di lavoro dei lavoratori , in particolare per quanto riguarda
  il manteniménto" di loro diritti e vantaggi e che problemi identici sorgono
  a prescindere dalla natura della cessione dell' impresa,
 •Considerando che è pertanto necessario intraprendere un' azione a livello
  comunitario , onde garantire la protezione dei lavoratori in caso di mo­
  difiche della struttura delle imprese al fine di assicurare , nella misura
  del possibile , la stabilità e la sicurezza dell' occupazione , il manteni­
  mento delle condizioni di lavoro e dei diritti maturati prececlent emente ,
  tanto sulla base ài un contratto individuale quanto in virtù' di contratti
  collettivi e pratiche comunemente ammesse , nonché dei regimi specifici
  vigenti nelle imprese ^
  Considerando che tale protezione deve essere garantita nel campo di appli­
  cazione geografico del Trattato quando l' operazione interessa una persona
  o un' impresa situata sul territorio di uno stato terzo,
  ( l ) G.U. n° C/13 del 12 febbraio 1974.
 ---pagebreak--- Considerando che e , d' altro lato , indispensabile che' r lavoratori dolio
imprese interessate siano infornati e consultati in merito alle ripercus­
sioni nei loro confronti dell' operazione , e che è altresì necessario pre­
vedere un' apposita procedura di negoziato ,
Considerando che' tale azione può 1 risultare solo da un ravvio inargento nel
progresso - delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
eh : disciplinano negli Stati membri la protezione dei lavoratori in caso
di modifica della struttura delle imprese ,
HA. ADOTTATO LA PRESEUTE DIRETTIVA :
                                   ТГГСУ.О 1
                    CAITO D ' APFLICAZ       E DErTJXZICOTI
                                  Articolo 1
1)      La presente direttiva è applicabile ai trasferimenti di aziende o
di parti di aziende ad un nuovo proprietario in seguito a .fusione 'o tra­
sformazione di società ai sensi dell' articolo 58 » paragrafo 2 del Tratta­
to che istituisce la Comunità economica europee,, o ad altri - tipi contrat­
tuali di cessione *                                             ;
2)      Gli articoli 5j 6 e 9 della presente direttiva sono applicabili ner
analogia alle concentrazioni di . imprese ai sensi dell' articolo 2 del rego­
lamento del Consiglio 11° ••••«••••••«•• del ••••••••••<••••• , . fintantoché
la concentrazione ha sull' impresa controllata o sull' impresa domine-te gli
stessi effetti di un trasf erimento di azienda ai sensi del paragrafo 1 ,
 ---pagebreak---                                          4
  3)      La presente direttiva è applicabile quando l' azienda trasferita o
  1' impresa controllata si trovino nel campo, d' applicazione geografico del
                                           " *»·
  Trattato che istituisce la Comunità economica europea o quando il trasfe­
  rimento . d' azienda o la concentrazione di imprese hanno effetti su un' im ­
  presa interessata situata in questo campo d' applicazione#
                                     Articolo 2 -                      •
  1)      Per cedente e acquirente ai sensi della presente direttiva, si in~
  tende rispettivamente ogni persona fisica o giuridica che perde la sua
? qualità di datore di lavoro in conseguenza ài un trasferimento d' azienda
  di, cui al precedente articolo 1 , e ogni persona fisica o giuridica che si
  sostituisce al cedente ,
  2)      Per rappresentanti dei lavoratori ai sensi della presente direttiva,
  si intendono i rappresentanti dei lavoratori quali essi sono definiti dalle
  disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri o seo ondo la
  definizione che risulta dalla pratica di detti Stati membri , : v        5 '
                                                                i, -           '
                                      TITOLO II
                 flRASEERMEMTO AUTOMATICO TEI RAPPORTI DI LAVORO
                                    , Articolo 3 •«
  1)      i diritti e i doveri del cedente , risultanti dai rapporti di lavoro
  da esso sottoscritti , sono automaticamente trasferiti all' acquirente con
  il trasferimento^ d' azienda, quale esso è definito all' articolo 1* Ciò' .
  vale , altresì , per , i diritti ed obblighi derivanti da usi propri all' impresa*
  2 )-    I diritti ed obblighi del cedente che risultano da un contratto col- '
  lettivo da esso concluso sono automaticamente trasferiti all , acquirente con
  il trasferimento, d' azienda di cui all' articolo 1 , e continuano ad avere ,
  efficacia sino a quando le parti non abbiano concluso un nuovo Contratto
  collettivo »                                                           '
 ---pagebreak--- 3) •     Qualora il cedente e l' acquirente non siano vincolati dai medesimi
contratti collettivi e professionali ,, l' acquirente è tenuto ad ogni modo
ad osservare , dopo il trasferimento d' azienda di cui all' articolo 1 , le
condizioni di lavoro fissate dai contratti collettivi cui era vincolato
il cedente , fintantoché le parti non abbiano concluso' un altro contratto
collettivo , ma comunque per non più di un anno a decorrere dalla data del
trasferimento d' azienda .   Se , decorso tale tornine , non è stato concluso
un nuovo contratto e l' acquirente è vincolato da un contratto collettivo
professionale , allora viene applicato quest' ultimo ,
4)       Le conseguenze giuridiche dei paragrafi . da 1 a 3 non possono .essere
escluse 0 limitate da clausole contrattuali emanate dal cedente o dal- ■
l' acquirente »
                                  Artioolo 4
         L' anzianita maturata dal lavoratore nell' azienda o impresa e ohe
risulta dal suo rapporto di lavoro con il cedente , sussisto nei confronti
dell ' acquirente ,
                                  TITOLO III
            DIRITTI ACQUISITI UT VIRTÙ' DEI RESETI COIRLE! ETTARI
                            DI SICUREZZA SOCIALE
                     1            Articolo 5
                  f                                      ;
1)       Gli Stati membri prendono txvtte le misure necessarie per garantire
ohe ri diritti maturati dai : lavoratori e in via di formazione alle presta­
zioni dei regimi complementari di sicurezza sociale non vengano pregiudi­
cati dai trasferimento d' aziende di cui all' articolo 1 «
2)       Gli Stati membri prendono le stesse misure a favore degli aventi
diritto che hanno già lasciato l' azienda al momento del trasferimento di
cui all' articolo 1 «                                             ,
 ---pagebreak---                                    TITOLO IV
                     , LICEÏÏZ L1MSNTI E TRASPERPENTI
                                                  Φ
                                   Articolo . 6
1)      Il cedente o l' acquirente possono licenziare dei lavoratori in se-»
guito ad un trasferimento d' azienda di cui all' articolo 1 , soltanto per
iterative necessità inteme »
2)      Se il lavoratore rescinde il proprio rapporto di lavoro , poiché
il trasferimento d' azienda implica una sostanziale modifica a suo svan­
taggio delle sue condizioni di lavoro , la cessazione del rapporto di la­
voro deve essere considerata come avente luogo ad opera del datore di la­
voro .
3)      Gli obblighi legali e le conseguenze giuridiche di un licenziamento
illecito ai sensi del paragrafo 1 , o di una cessazione del rapporto di
lavoro di cui al paragrafo 2 , sono determinati dalle disposizioni legi­
slative » regolamentari ed amministrative degli Stati membri .    Ciò.* vale
anche per gli . indennizzi e le liquidazioni dovute in caso di cessazione
del rapporto di lavoro ,                               •
                                  Artic olo 1
       Le disposizioni dell' articolo 6 si applicano per analogia ai tra­
sferimenti di personale da azienda ad azienda determinati da un trasferi­
mento d 'azienda*   Tuttavia, tale applicazione è esclusa se il lavoratóre
è tenuto ,: ai sensi del suo' contratto di lavoro , ad accettare un trasfe­
rimento in un' altra azienda e se questo trasferimento risponde alle con­
dizioni esistenti al momento della conclusione del contratto di lavoro .
 ---pagebreak---                                       • TÏTQL0 V
                    RAPPKESENTANZA E .CONSULTAZIONE' :DEI LiVORATORI
                                      Articolo 8
    l)        Il trasferimento di azienda lasoia impregiudicati lo stattvto giuri­
    dico e la fumione dei rappresentanti dei lavoratori do11 'azienda oggetto
    del trasferimento di cui all' articolo 1 . Tale disposizione, non è , appli-
    càbile nel caso di trasferimento di parti di aziende .
    2_)   . . Il paragrafo 1 , primo periodo, non si applica quando , in virtù*, del­
    le disposizioni legislative , regolamentari ed araministratr'-Ve o della prassi
   .degli . Stati membri , sussistono le condizioni per indire nuove elezioni#
                                                                            ι
                                      Artioolo 9
, l)       ' Il cedente e l' acquirente sono tenuti , prima di realizzare l' opera ­
    zione progettata, ad infornare i rappresentanti dei lavoratori dei motivi
    del trasfei&mento- d' azienda di cui all' articolo 1 , delle conseguenze giuri­
    diche , econòmiche . e sociali che né darivano per i lavoratori , nonché . di
    tutte le misure previste nei loro confronti . A richiesta dei' Rappresen­
    tanti dei lavoratori , tali misure formano oggetto di negoziato tra le parti .
    2)        Le informazioni succitate debbono , di norma, esser comunicate per
 _ iscritto e dettagliatamente almeno 2 mesi prima della conclusione contrat­
    tuale del trasferimento d' azienda di cui ali 8 articolo -1 »   Se particolari
    circostanze lo giustificano , in via eccezionale , un' informazione, orale ,
    fornita tempestivamente prima della conclusione ccntrattur.le del trasfe­
    rimento d' azienda di cui all' articolo 1 , è considerata . sufficiente » . ;
    3)        A richiesta dei rappresentanti dei lavoratori , se a loro parere
    gli interessi dei lavoratori eono lesi dal trasferimento di cui all' arti­
    colo 1, il cedente e l' acquirente sono tenuti ad avviare negoziati al fine
    di giungere ad un accordo sulle misure da prendere nei confronti dei lavo­
    ratori .
 ---pagebreak---          Se al termine di tali negoziati , o al più tardi allo scadere di un
periodo di due mesi , non si è giunti ad un accordo tra le parti , ciascuna
di esse può 1 far ricorso ad un organismo arbitrale , che delibera definiti­
vamente nel termine di un mese stille misure da prendere ,,   Tale organismo
arbitrale deve essere composto da membri designati per metà da ciascuna
delle parti interessate e da un presidente designato di comune accordo dal­
le parti .    Solo se una parte omette di designare gli arbitri o se non vie­
ne raggiunto un accordo sulla designazione del presidente , il tribunale
procede a queste designazioni .    Le regolo di competenza sono fissate dagli
Stati membri , la competenza territoriale essendo funzione del luogo in oui
è situata l' azienda che e oggetto del trasferimento o dell' azienda che su­
bisce gli effetti del trasferimento.'
4 ). ■"> L' obbligo a negoziare di cui al paragrafo 1 , e la procedura di nego­
ziato . e di arbitrato prevista al paragrafo 3 , non pregiudicano l' attuazione
del trasferimento di aziende.
5)       Il presente articolo non è applicabile alle fusioni di società ai
sensi della terza direttiva del Consiglio ( CEE) n° •••••••«•••••• del
                                  TITOLO VI
                             DISPOSIZIONI FUCILI
                                 Articolo 10
         La presente direttiva non limita la facoltà degli Stati membri di
applicare o adottare disposizioni legislative , regolamentari ed ammini­
strative più favorevoli ai lavoratori .
 ---pagebreak---                                Articolo II
l) ;     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamen­
tari ed amministrative necessarie per conformarsi alle disposi2ioni della
presente direttiva entro dodici mesi a decorrere dalla sua notifica e ne
informano immedi atament e la Commissione »
2-)      Gli Staiti membri comunicano allà Commissione il testo delle dispo­
sizioni legislative ,, regolamentari ed amministrative da essi adottate nel
sentore disciplinato dalla presente direttiva#
                               Articolo 12
       - Entro 12 mesi- dopo la scadenza del termine di dodici mesi di cui
all' articolo il , gli Stati membri forniscono alla Commissione tutte le
opportune indicazioni per permetterle di predisporre una relazione al
Consiglio sull' applicazione della presente direttiva.
                                                                   . f.
                               Articolo 13
         Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva®