CELEX: 51992PC0495
Language: it
Date: 1992-11-27
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo ad alcune modalità di applicazione dell' accordo sullo spazio economico europeo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0M(92) 495 def.
                                              Bruxelles, 27 novembre 1992
                                  Proposta di
                      RPfìni AMENTO (CFFÌ DFL CONSIGLIO
                relativo ad alcune modalità di applicazione
                dell'accordo sullo spazio economico europeo
                        (presentata dalla Commissione)
, OT*ïJ^
 ---pagebreak---                                     - 4-
                                   Relazione
1. Il 2 maggio 1992, la comunità europea, i suoi stati membri e i paesi EFTA
   hanno firmato l'accordo sullo Spazio economico europeo. Le procedure di
   ratifica sono già a buon punto e l'accordo dovrebbe poter entrare in
   vigore il 1° gennaio 1993. Il Parlamento europeo l'ha approvato il 28
   ottobre. Non appena saranno pervenuti gli strumenti di ratifica di tutti
   gli Stati membri, il consiglio concluderà ufficialmente l'accordo a nome
   della Comunità.
2. La Comunità deve ora stabilire determinate modalità interne, volte a
   definire una base operativa per l'applicazione dell'accordo sul SEE e, in
    particolare, a garantire il rispetto dei diritti e degli obblighi previsti
    dall'accordo.
3. La presente proposta contiene modalità secondo le quali la comunità potrà
    applicare le seguenti disposizioni dell'accordo SEE:
    -  articoli 112-114 relativi alle misure di salvaguardia;
  '•- articoli 1, par. 2, lettera e), 53-60 relativi alle regole di
       concorrenza;
    -  consultazioni con gli stati EFTA a margine del comitato consultivo
       bancario e del Comitato per le assicurazioni della CE (concordate Sin
       uno scambio di lettere tra la Commissione e il negoziatore principale
       dell'EFTA);
    -   articolo 4, par. 1 del protocollo 38 relativo al meccanismo
        finanziario.
 4. La posizione comune della Comunità ai fini del comitato misto SEE verrà
    determinata conformemente alle norme comunitarie interne attualmente in
    vigore, il che spiega perché nel regolamento non sia stato inserito nessun
    articolo specifico in materia.
 ---pagebreak---                                       - 2 -
5. L'accordo SEE consente alle parti contraenti di prendere unilateralmente
    misure di salvaguardia appropriate, in determinate circostanze e secondo
    condizioni e procedure specifiche. Le altre parti contraenti hanno inoltre
    la possibilità di prendere misure correttive di uguale portata qualora le
    misure di salvaguardia iniziali dovessero perturbare l'equilibrio fra
    diritti e obblighi previsti dall'accordo.
    Agli articoli 1, 2 e 3 del regolamento proposto figurano le modalità
    applicabili per determinare, in ciascuno dei casi, la posizione della
    Comunità.
6. In materia di concorrenza, sia la Commissione che l'Organo di vigilanza
    EFTA hanno chiaramente definito i compiti di sorveglianza previsti
    dall'accordo.
    L'articolo 4 del regolamento proposto garantisce alla Commissione che i
    poteri conferitile dall'accordo SEE saranno equivalenti a quelli previsti
    dal trattato di Roma. L'articolo 5 associa gli Stati membri ai compiti di
     sorveglianza della Commissione e dell'Organo di vigilanza EFTA, come già
     concordato nella dichiarazione interna della Commissione e degli stati
     membri.
 7. Ai fini dell'esecuzione dell'accordo SEE in materia di servizi finanziari,
     gli Stati EFTA hanno il diritto di essere consultati a margine delle
     riunioni del Comitato consultivo bancario e del Comitato per le
     assicurazioni.
     L'articolo 6 del regolamento proposto impone di associare alle
      consultazioni i presidenti di entrambi i comitati e il vicepresidente del
      Comitato consultivo bancario.
  8. L'accordo SEE prevede un meccanismo finanziario che sarà finanziato dagli
      stati EFTA. Esso determina altresì gli Stati membri della CE che
      beneficeranno dei prestiti e delle sovvenzioni concessi su questo fondo.
      L'articolo 7 del regolamento stabilisce le modalità di ripartizione dei
      fondi tra i paesi beneficiari, fermo restando che la loro assegnazione
      assume un carattere specifico nel quadro dello SEE che lascia
      impregiudicati i criteri applicabili ai Fondi comunitari.
  9. Infine, a norma degli articoli 8 e 9 del regolamento proposto, gli Stati
      membri sono tenuti a prendere tutte le fiisure necessarie per l'esecuzione
      dell'accordo SEE e a sincronizzare l'applicazione del regolamento con
      l'accordo stesso.
 ---pagebreak---                                   - 3 -
10. Considerati quest'ultimo articolo e il calendario previsto per
    l'entrata in vigore dell'accordo SEE, è evidente che il Consiglio deve
    adottare il presente regolamento con la massima urgenza.
 ---pagebreak---                                    -     H-
          Proposta di regolamento (CEE) n       del Consiglio del
                  relativo ad alcune modalità di applicazione
                  dell'accordo sullo spazio economico europeo
Il Consiglio delle comunità europee,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che il 2 maggio 1992 è stato firmato a Porto un accordo sullo
spazio economico europeo tra la Comunità europea, la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio e i loro Stati membri, da una parte, e gli Stati
dell'EFTA dall'altra, in appresso denominato "accordo SEE";
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie
disposizioni dell'accordo SEE;
 considerando che occorre definire le modalità di applicazione delle misure di
 salvaguardia previste agli articoli 112 e 114 dell'accordo SEE;
     liderando che è opportuno altresì stabilire norme di esecuzione nel
 cons;
 settore della concorrenza, segnatamente per consentire l'applicazione al SEE,
 mutatis mutandis, dei principi che disciplinano l'esercizio del diritto di
 concorrenza a norma degli articoli 85 e 86 del Trattato CEE;
 ---pagebreak---                                      - 5 -
considerando che, data la natura particolare del comitato consultivo bancario
e del comitato delle assicurazioni, è opportuno definire norme specifiche per
la consultazione di questi ultimi;
considerando che, in conformità dell'accordo SEE, gli Stati dell'EFTA hanno
istituito un meccanismo finanziario e che occorre stabilire in qual modo
verrà determinata, per Stato membro beneficiario, l'attribuzione di abbuoni
d'interessi e di sovvenzioni in conformità del protocollo n. 38 dell'accordo
SEE; che detta attribuzione assume un carattere specifico nell'ambito dello
SEE e che i criteri adottati lasciano impregiudicati quelli applicabili ai
 Fondi comunitari;
 considerando che gli accordi conclusi dalla Comunità vincolano le sue
 istituzioni e i suoi Stati membri; che pertanto questi ultimi devono adottare
 le misure eventualmente necessarie affinchè la Comunità possa adempiere agli
 obblighi che le derivano in forza dell'accordo SEE;
 considerando che è opportuno adottare misure d'applicazione per realizzare,
 nell'ambito del funzionamento del mercato comune, uno degli obiettivi della
 comunità e che il trattato non ha previsto i poteri all'uopo richiesti;
  ha adottato il presente regolamento:
                                                                           1!
                                    Articolo 1
  1. se uno stato membro chiede alla commissione l'applicazione di misure di
     salvaguardia conformemente agli articoli 112 e 114 dell'accordo, esso
     fornisce alla commissione le informazioni necessarie per giustificare la
     sua richiesta di applicazione.
      se la commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia, essa
      ne informa il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni lavorativi
      a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta dello stato
      membro.
 ---pagebreak---                                       - 6 -
    Ogni stato membro può deferire al Consiglio la decisione della commissione
    entro dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della stessa.
    Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari di
    voler prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa
    immediatamente gli stati dell'EFTA e notifica loro l'avvio di
    consultazioni nell'ambito della commissione mista conformemente
    all'articolo 113 dell'accordo.
    Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
   decisione diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle
   consultazioni con gli stati dell'EFTA nell'ambito di detta commissione.
2. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti
   degli stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione, in
   appresso denominato "comitato".
   Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
   comunica quanto prima agli stati membri tutti gli elementi di informazione
   utili.
3. Quando la Commissione constata, di propria iniziativa o su richiesta di
   uno Stato membro, che sono da applicare misure di salvaguardia
   conformemente agli articoli 112 o 114 dell'accordo:
       essa ne informa gli stati membri immediatamente, se agisce di propria
       iniziativa, oppure, se agisce su richiesta di uno stato membro, entro
       cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta
       la richiesta,
   -   consulta il comitato,
       informa simultaneamente gli stati dell'EFTA e notifica alla commissione
      mista l'avvio delle consultazioni di cui all'articolo 113 dell'accordo,
 ---pagebreak---                                       - 7 -
        comunica simultaneamente alla commissione mista le informazioni
        necessarie a tali consultazioni.
 4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano
    comunque concluse allo scadere di 30 giorni a decorrere dalla notifica di
    cui al paragrafo 1, quarto comma o al paragrafo 3.
    Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei trenta
    giorni, se non è stato possibile pervenire ad un accordo la Commissione
    può, previa consultazione del comitato, prendere le misure necessarie per
    l'applicazione degli articoli 112 o 114 dell'accordo.    -
5. La decisione di cui al paragrafo 4 è^immediatamente comunicata al
    consiglio, agli stati membri e agli Stati dell'EFTA; essa è altresì -
    notificata alla commissione mista.
    La decisione è immediatamente applicabile.
6. ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
   di cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data
   di comunicazione della decisione stèssa.
7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo 4,
   secondo comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine delle
   consultazioni nell'ambito della commissione mista oppure, eventualmente,
   allo scadere del termine di trenta giorni di cui allo stesso paràgrafo, lo
   Stato membro che ha adito la Commissione conformemente al paragrafo 3 può
   adire il Consiglio.
8. Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a
                                                                             #>
   maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro un
   termine di due mesi.
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                   Articolo 2
1. Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 113, paragrafo
    3, dell'accordo, la Commissione può prendere misure di salvaguardia
    immediate nei casi di cui agli articoli 112 o 114 dell'accordo.
2. Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende una
    decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi dal
    ricevimento della richiesta.
    La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli stati
    membri.
3. ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
    secondo la procedura prevista all'articolo 1, paragrafo 6.
    Si applica la procedura prevista all'articolo 1, paragrafi 7 e 8.
     in mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui al
     paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il
     consiglio secondo le procedure previste al primo e secondo comma del
     presente paragrafo.
                                    Articolo 3
 in deroga agli articoli 1 e 2, qualora le circostanze richiedano l'adozione
 di misure relative ai prodotti agricoli ai sensi dell'articolo 112
 dell'accordo o delle disposizioni dei protocolli e allegati attinenti a tali
  prodotti, le suddette misure sono adottate secondo le procedure previste nei
  regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli, nonché negli
  specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato CEE e
  applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
  fatto salvo il rispetto delle condizioni previste all'articolo 113
   dell'accordo.
 ---pagebreak---                                       - 9 -
                                   Articolo 4
1. Per consentire l'attuazione dei principi di cui agli articoli 1, paragrafo
   2, lettera e) e 53-6 0 dell'accordo SEE si applicano, mutatis mutandis, le
   norme comunitarie che danno effetto ai principi di cui agli articoli 85 e
    86 del trattato CEE, nonché al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio
   relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese.
   Questo vale altresì per tutte le disposizioni pertinenti che la Comunità
   potrebbe adottare in futuro nel settore della concorrenza.
2. Per consentire l'attuazione del principio di cui all'articolo 8, paragrafo
    4, del protocollo n. 23 e del protocollo n. 24 dell'accordo SEE, la
    Commissione autorizza i rappresentanti dell'organo di vigilanza dell'EETA
    a partecipare agli accertamenti previsti da detta disposizione.
                                   Articolo 5
1. Qualora casi specifici di cui agli articoli 53 e 54 dell'accordo SEE siano
  - di competenza dell'organo di vigilanza dell'EFTA-in conformità
    dell'articolo 56 dello stesso, la Commissione assolve i compiti che le
    vengono attribuiti dal protocollo n. 23 in stretto e permanente
    collegamento con le autorità competenti degli Stati membri.
2. In particolare essa trasmette immediatamente agli Stati membri le
    notifiche, le informazioni e qualsiasi altro documento trasmesso
    dall'organo di vigilanza dell'EFTA in conformità degli articoli 2, 3, 4,
    6, 7 e 8 del protocollo n. 23.
3. Qualora gli Stati membri intendano presentare formalmente osservazioni
    scritte in casi specifici di competenza dell'organo di vigilanza
    dell'EFTA, dette osservazioni vengono trasmesse alla Commissione;
    quest'ultima farà il possibile per trovare una soluzione accettabile a
    livello comunitario e unanime per gli Stati membri che hanno trasmesso le
    suddette osservazioni.
 ---pagebreak---                                     - 10 -
   La Commissione presenta all'organo di vigilanza dell'EFTA la posizione
   comunitaria, una volta definita.
   Se detta posizione non è stata definita entro trenta giorni dalla data di
   cui all'articolo 2 del protocollo n. 23, le osservazioni degli stati
  .membri e quelle della Commissione vengono trasmesse simultaneamente dalla
   commissione all'organo di vigilanza dell'EFTA.
4. L'applicazione del paragrafo 3 di cui sopra non pregiudica la possibilità
   degli stati membri di partecipare alle riunioni del comitato consultivo
   dell'EFTA, in conformità delle disposizioni del protocollo n. 23.
                                  Articolo 6         ^. , . . .
Qualora, per garantire il buon funzionamento dell'accordo, gli Stati
dell'EFTA vengano consultati sui progetti di misure che la Commissione
intende adottare, nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi, nei settori di
competenza del comitato consultivo bancario e del comitato delle
assicurazioni, il presidente e il vicepresidente del comitato consultivo
bancario e il presidente del comitato delle assicurazioni partecipano a detta
consultazione.
 ---pagebreak---                                     - 11 -
                                  Articolo 7
1. Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del protocollo 38 dell'Accordo SEE
   la Commissione stabilisce, in nome della Comunità, la quota di ciascuna
   regione beneficiaria nel volume globale dell'assistenza finanziaria
   fornita dal meccanismo finanziario previsto alla parte Vili dell'Accordo
   SEE. Le quote sono stabilite per il periodo quinquennale in base al
   livello di sviluppo economico e al numero di abitanti delle regioni
   beneficiarie, nonché ad altri fattori pertinenti.
2. La Commissione comunica la sua decisione al Consiglio e successivamente
   agli Stati e alla BEI non appena possibile dopo l'adozione del presente
   regolamento da parte del Consiglio.
   Gli impegni annuali nelle singole regioni tengono conto del ritmo al quale
   sono presentati i progetti da finanziare, nonché degli impegni annuali
   totali previsti al Protocollo 38 dell'Accordo SEE. La Commissione prende
   con la Banca europea per gli investimenti e con il Comitato EFTA del
   meccanismo finanziario gli accordi necessari per garantire che gli impegni
   annuali a favore delle singole regioni non pregiudichino le quote
   quinquennali stabilite ai sensi del paragrafo 1.
                                  Articolo 8
Gli Stati membri adottano le eventuali misure necessarie per garantire
l'adempimento degli obblighi derivanti alla Comunità dall'accordo SEE.
 ---pagebreak---                                     - 12 -
                                  Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore contemporaneamente all'accordo SEE.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì ...
                                             Per il Consiglio
                                              Il Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        '    ^ ^ ~                   ISSN 0254-1505
                                                              COM (92) 495 def.
                                                          DOCUMENTI
                                                                               10
rr
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-512-IT-C
                                                             ISBN 92-77-49714-9
Ufficio delie pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^-2985 Lussemburgo