CELEX: 61983CJ0036
Language: it
Date: 1984-06-28
Title: Sentenza della Corte del 28 giugno 1984. # Mabanaft GmbH contro Hauptzollamt Emmerich. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Düsseldorf - Germania. # Carbone - Dazi doganali integrativi. # Causa 36/83.

Avis juridique important

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61983J0036

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 GIUGNO 1984.  -  MABANAFT GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT EMMERICH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI DUESSELDORF).  -  CARBONE - DAZI DOGANALI INTEGRATIVI.  -  CAUSA 36/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02497

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PRINCIPI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - AMPIEZZA - PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI MESSI IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO - INCLUSIONE  ( TRATTATO CECA , ART . 4 , LETT . A ))   2.CECA - PRINCIPI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - LIMITAZIONI   ( TRATTATO CECA , ART . 4 , LETT . A ))   3.CECA - POLITICA COMMERCIALE - IMPORTAZIONE DI CARBONE CHE RECHI PREGIUDIZIO ALLA PRODUZIONE COMUNITARIA - POTERE DELL ' ALTA AUTORITA - DEROGA AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ARTT . 4 , LETT . A ), E 74 , 1* COMMA , PUNTO 3* ; RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 E 30 OTTOBRE 1962 )   4.CECA - POLITICA COMMERCIALE - IMPORTAZIONE DI CARBONE CHE RECHI PREGIUDIZIO ALLA PRODUZIONE COMUNITARIA - RACCOMANDAZIONE DELL ' ALTA AUTORITA CHE PRESCRIVA AD UNO STATO MEMBRO L ' ISTITUZIONE DI DAZI DOGANALI - VALIDITA - DURATA - EFFETTI   ( TRATTATO CECA , ARTT . 4 , LETT . A ), E 74 , 1* COMMA , PUNTO 3* ; RACCOMANDAZIONE DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 )    

Massima

1 . SECONDO IL TRATTATO CECA , IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE SI ESTENDE NECESSARIAMENTE ALLE MERCI ORIGINARIE DI PAESI TERZI POSTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO . LA CECA NON E  INFATTI SOLO UNA ZONA DI LIBERO SCAMBIO NELLA QUALE L ' ORIGINE DELLA MERCE E IL FATTORE DECISIVO , MA SI AVVICINA PIUTTOSTO , DATA LA SUA STRUTTURA , AL PRINCIPIO DELL ' UNIONE DOGANALE .         2 . L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA , BENCHE ENUNZI IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , PRECISA , A DIFFERENZA DELL ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE IL QUALE NON PONE ALCUN LIMITE , CHE I DAZI D ' ENTRATA E LE ALTRE RESTRIZIONI SONO DICHIARATI INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO E , DI CONSEGUENZA , ABOLITI E VIETATI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ' ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE TRATTATO ' . DA QUESTA RISERVA DISCENDE CHE IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE PUO SUBIRE NEL TRATTATO CECA LIMITAZIONI NEI CASI CONTEMPLATI DAL TRATTATO STESSO .   3 . RICORRENDO I PRESUPPOSTI STABILITI DALL ' ART . 74 , 1* COMMA , PUNTO 3* , DEL TRATTATO CECA , L ' ALTA AUTORITA POTEVA AUTORIZZARE UNO STATO MEMBRO , MEDIANTE RACCOMANDAZIONE , A DEROGARE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SANCITO DALL ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO , PER QUEL CHE RIGUARDA IL  CARBONE IMPORTATO DA PAESI TERZI E POSTO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   4 . LA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 CON CUI L ' ALTA AUTORITA PRESCRIVEVA ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DI ISTITUIRE , IN VIA TEMPORANEA ED A DETERMINATE CONDIZIONI , DEI DAZI DOGANALI SUI CARBONI ORIGINARI DEI PAESI TERZI , VA CONSIDERATA VALIDA DAL MOMENTO DELLA SUA ADOZIONE FINO ALL ' ANNO 1978 COMPRESO , NON ESSENDOVI STATA UN ' INVERSIONE DI TENDENZA CHE ABBIA FATTO VENIR MENO LE CIRCOSTANZE CHE NE AVEVANO GIUSTIFICATO L ' ADOZIONE . DURANTE IL PERIODO INDICATO , DETTA RACCOMANDAZIONE POTEVA QUINDI SERVIRE COME FONDAMENTO GIURIDICO PER UNA DISCIPLINA NAZIONALE IN FORZA DELLA QUALE VIENE RISCOSSO UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO SUL CARBONE , ORIGINARIO DI UN PAESE TERZO , IMPORTATO DOPO ESSER STATO MESSO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 36/83 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 41 DEL TRATTATO CECA , DAL FINANZGERICHT DI DUSSELDORF , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  MABANAFT GMBH , DI AMBURGO ,   E  HAUPTZOLLAMT ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE ) EMMERICH ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DELLE RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA DEL 28 GENNAIO 1959 E DEL 30 OTTOBRE 1962 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA DEL 7 FEBBRAIO 1983 , PERVENUTA ALLA CORTE L ' 8 MARZO 1983 , IL FINANZGERICHT DI DUSSELDORF HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 41 DEL TRATTATO CECA , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CIRCA LA VALIDITA DELLE RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 ( GU 11 . 2 . 1959 , PAG . 197 ) E 30 OTTOBRE 1962 ( GU 12 . 11 . 1962 , PAG . 2683 ).    2 DETTA QUESTIONE E INSORTA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA LA MABANAFT GMBH , CON SEDE IN AMBURGO , E L ' HAUPTZOLLAMT ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE ) DI EMMERICH , CHE LE AVEVA INGIUNTO DI CORRISPONDERE I DAZI DOGANALI INTEGRATIVI PER UN TOTALE DI 1 382 829,77 DM SU IMPORTAZIONI DI CARBONE EFFETTUATE NEGLI ANNI 1977-1978 DALLA FISSER UND VAN DOORNUM KOLN GMBH & CO . KG , DELLA QUALE LA MABANAFT E L ' AVENTE CAUSA .    3 IL CARBONE ERA STATO INIZIALMENTE IMPORTATO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IN FRANCHIGIA DOGANALE , IN QUANTO ' MERCE CEE , DI ORIGINE OLANDESE , PROVENIENTE DA RISERVE SU PIAZZALE O DA DEPOSITI ' . INDAGINI CONDOTTE IN SEGUITO AD OPERA DELL ' UFFICO TEDESCO PER LA REPRESSIONE DELLE FRODI DOGANALI METTEVANO PERO IN LUCE CHE DETTA MERCE , PUR ESSENDO IN LIBERA PRATICA NEI PAESI BASSI , IN EFFETTI PROVENIVA DA DIVERSI PAESI TERZI .    4 GLI AVVISI DI MODIFICA RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DI UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO , NOTIFICATI ALLA MABANAFT DALL ' HAUPTZOLLAMT DI EMMERICH , SI BASANO SULLA LEGGE TEDESCA 14 DICEMBRE 1970 , RELATIVA AL CONTINGENTAMENTO DOGANALE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI NEL 1971 , 1972 , 1973 , 1974 , 1975 E 1976 ( BUNDESGE    SETZBLATT I 1970 , PAG . 1713 ), NELLA VERSIONE DELLA LEGGE D ' EMENDAMENTO 28 GIUGNO 1976 CHE , PUR MODIFICANDO IL CONTINGENTE PRECEDENTEMENTE IN VIGORE , HA PRORGATO LA LEGGE DAL 1970 FINO AL 1981 .    5 DINANZI AL FINANZGERICHT , L ' HAUPTZOLLAMT DI EMMERICH HA SOSTENUTO CHE LA RISCOSSIONE DI UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO SULL ' IMPORTAZIONE DI CARBONE ORIGINARIO DI PAESI TERZI , MA IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NON STRIDEVA COL DIRITTO COMUNITARIO . A SUO GIUDIZIO , SI TRATTA INFATTI DI UN PROVVEDIMENTO DI POLITICA COMMERCIALE CHE RIMANE DI COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI A NORMA DELL ' ART . 71 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA .    6 LA MABANAFT HA RIBATTUTO CHE IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO ERA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA , IL QUALE VIETA ' I DAZI D ' ENTRATA O D ' USCITA O LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , E LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE DELLO SCAMBIO DEI PRODOTTI '  NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    7 IL FINANZGERICHT HA RITENUTO CHE LA RISCOSSIONE DI UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO NELL ' IPOTESI SUMMENZIONATA NON RIENTRASSE NEI POTERI DEGLI STATI MEMBRI IN FATTO DI POLITICA COMMERCIALE , MA POTESSE TUTTAVIA ESSERE COMPATIBILE COL TRATTATO CECA , IN QUANTO PROVVEDIMENTO ADOTTATO IN FORZA DI RACCOMANDAZIONI RIVOLTE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DALL ' ALTA AUTORITA AI SENSI DELL ' ART . 74 DEL TRATTATO CECA , A CONDIZIONE CHE DETTE RACCOMANDAZIONI SIANO STATE VALIDAMENTE ADOTTATE E FOSSERO ANCORA IN VIGORE AL MOMENTO DEI FATTI . ESSO HA PERCIO SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE :    ' SE LE RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 ( GU DELLE CC.EE . 11 . 2 . 1959 , PAG . 197 ) E 30 OTTOBRE 1962 ( GU DELLE CC.EE . 12 . 11 . 1962 , PAG . 2683 ) SIANO COMPATIBILI CON L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA E SE - ED EVENTUALMENTE PER QUANTO TEMPO - POSSANO SERVIRE DA FONDAMENTO GIURIDICO ALLA NORMATIVA NAZIONALE , IN FORZA DELLA QUALE VIENE RISCOSSO UN DAZIO INTEGRATIVO PER IL CARBON FOSSILE ORIGINARIO DI UN PAESE TERZO ED IMPORTATO DA UNO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA ' .    8 LA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 PRESCRIVE AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DI ISTITUIRE , IN VIA TEMPORANEA , SUI CARBONI ORIGINARI DEI PAESI TERZI E DESTINATI ALLA REPUBBLICA FEDERALE , DAZI DOGANALI CHE COLPISCANO     LE IMPORTAZIONI ECCEDENTI UN CONTINGENTE ESENTE , DAZI CHE NON DEVONO SUPERARE I DM 20 LA TONNELLATA , NONCHE DI FISSARE PER IL 1959 UN CONTINGENTE ESENTE DA DAZI DOGANALI NON INFERIORE A 5 MILIONI DI TONNELLATE ED INVITA I GOVERNI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI A PRESTARE ALLA REPUBBLICA FEDERALE LA MUTUA COLLABORAZIONE INDISPENSABILE PER LA RISCOSSIONE DI DETTI DAZI .    9 LA RACCOMANDAZIONE 30 OTTOBRE 1962 E L ' ULTIMA DI UNA SERIE DI RACCOMANDAZIONI ( IN DATA 3 NOVEMBRE 1959 , 3 NOVEMBRE 1969 , 13 DICEMBRE 1961 E 30 OTTOBRE 1962 ) CON LE QUALI L ' ALTA AUTORITA HA DETERMINATO IL CONTINGENTE MINIMO ESENTE DA DAZI DOGANALI PER GLI ANNI 1960 , 1961 , 1962 E 1963 .    10 LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL FINANZGERICHT VA QUINDI INTESA NEL SENSO CHE PER OGNI ANNO , DAL 1959 AL 1963 , IL GIUDICE A QUO DESIDERA ACCERTARE LA VALIDITA DELLA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 E DELLA RACCOMANDAZIONE CHE STABILIVA L ' ENTITA MINIMA DEL CONTINGENTE ANNUO , MENTRE PER IL PERIODO DAL 1964 AL 1977-1978 ESSA VERTE SOLO SULLA VALIDITA DELLA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 , GIACCHE L ' ALTA AUTORITA NON HA PIU STABILITO ALCUN MINIMO PER GLI ANNI SUCCESSIVI AL 1963 .    11 LA PRIMA PARTE DELLA QUESTIONE SI RISOLVE IN SOSTANZA SOLO NEL CHIEDERE SE LE RACCOMANDAZIONI DI CUI TRATTASI SIANO COMPATIBILI COL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI POSTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO , CHE SAREBBE SANCITO DALL ' ART . 4 , LETT . A ), TRATTATO CECA . INFATTI , PER QUANTO RIGUARDA L ' ESISTENZA DELLE CONDIZIONI ALLE QUALI L ' ART . 74 , N . 3 , DEL TRATTATO CECA SUBORDINA L ' ADOZIONE DI UNA RACCOMANDAZIONE , E PACIFICO CHE DETTE CONDIZIONI ERANO SODDISFATTE DURANTE IL PERIODO 1959-1963 .    12 L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 4 SUMMENZIONATO APPARE QUINDI INDISPENSABILE PER GIUDICARE LA VALIDITA DELLE RACCOMANDAZIONI .    13 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE ANZITUTTO ESAMINARE L ' INTERPRETAZIONE PROPOSTA , NELLE SUE OSSERVAZIONI , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , IL QUALE SOSTIENE CHE DETTA DISPOSIZIONE NON POSSA VENIR CORRETTAMENTE VALUTATA SE NON TENENDO CONTO DELL ' ART . 71 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , A NORMA DEL QUALE ' LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE NON E PREGIUDICATA DALL ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE TRATTATO , SALVO DISPOSIZIONI CONTRARIE DI QUESTO ' .        14 SECONDO IL GOVERNO TEDESCO , LA PORTATA RISPETTIVA DELL ' ART . 4 , LETT . A ), E DELL ' ART . 71 , 1* COMMA , DOVREBBE VENIR DETERMINATA TENENDO PRESENTE CHE LA CECA NON COSTITUISCE UNA VERA UNIONE DOGANALE , MA , PUR ESSENDO CARATTERIZZATA DALL ' ESISTENZA DI UN MERCATO COMUNE E PRIVA DI UNA TARIFFA DOGANALE COMUNE , COSICCHE LE MERCI SOGGETTE ALLA CECA , NELLA FATTISPECIE IL CARBONE , POTREBBERO VENIR IMPORTATE NEI VARI STATI MEMBRI , TALVOLTA PAGANDO UN DAZIO DOGANALE PIU O MENO ALTO , TALVOLTA IN ESENZIONE TOTALE DA DAZI . COSI STANDO LE COSE , L ' ART . 71 , 1* COMMA , CONSENTIREBBE AGLI STATI MEMBRI , NON SOLO DI SEGUIRE UNA POLITICA COMMERCIALE AUTONOMA , MA ANCHE DI GARANTIRE IL RISPETTO DI DETTA POLITICA EVITANDO SVIAMENTI DI TRAFFICO MEDIANTE L ' APPLICAZIONE DI DAZI DOGANALI ALLE IMPORTAZIONI , DA UN ALTRO STATO MEMBRO , DI MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI .    15 ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI , SECONDO IL GOVERNO TEDESCO SI DOVREBBE QUINDI INTERPRETARE L ' ART . 4 , LETT . A ), IN MODO RESTRITTIVO , NEL SENSO CHE ESSO RIGUARDA SOLO LE MERCI ORIGINARIE DEGLI STATI MEMBRI , PER LE QUALI LA LIBERA CIRCOLAZIONE NON RISCHI DI OSTACOLARE LA POLITICA COMMERCIALE DI CIASCUNO STATO MEMBRO VERSO I PAESI TERZI .    16 A QUESTO PROPOSITO E OPPORTUNO OSSERVARE CHE L ' INTERPRETAZIONE SUGGERITA DAL GOVERNO TEDESCO VA OLTRE I LIMITI DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , IN QUANTO NON SOLO PORTA AD AFFERMARE CHE L ' ART . 4 , LETT . A ), NON SI OPPONE ALL ' ADOZIONE DI UNA RACCOMANDAZIONE CHE INVITI UNO STATO MEMBRO AD ISTITUIRE UN DAZIO DOGANALE SUL CARBONE ORIGINARIO DEI PAESI TERZI , IMPORTATO DA UN ALTRO STATO MEMBRO , MA PORTA ADDIRITTURA AD AMMETTERE CHE SIFFATTO DAZIO PUO VENIRE IMPOSTO DA UNO STATO MEMBRO INDIPENDENTEMENTE DALL ' ESISTENZA DI UNA RACCOMANDAZIONE .    17 QUESTA INTERPRETAZIONE NON PUO ESSERE ACCOLTA .    18 SI DEVE INFATTI CONSTATARE CHE , SECONDO IL TRATTATO CECA , IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE SI ESTENDE NECESSARIAMENTE ALLE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI POSTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO .    19 DALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO SI DESUME CHE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA HANNO DETERMINATI COMPITI IN FATTO DI SCAMBI ESTERNI . AD ESEMPIO , L ' ART . 3 DEL     TRATTATO , CHE DETERMINA I COMPITI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , STABILISCE ALLA LETTERA A ) CHE QUESTE ' DEVONO VIGILARE SULL ' APPROVVIGIONAMENTO REGOLARE DEL MERCATO COMUNE TENENDO CONTO DEI BISOGNI DEI PAESI TERZI '  E , ALLA LETTERA F ), CHE ESSE ' DEVONO PROMUOVERE LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI ' .    20 IL PAR  15 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE , ALLEGATA AL TRATTATO CECA , PRESUPPONE L ' ESISTENZA DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE , CONTEMPLANDO FRA L ' ALTRO , PER L ' ACCIAIO , LA NECESSITA DI UN ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ALTA AUTORITA PERCHE GLI STATI POSSANO ADOTTARE IDONEI PROVVEDIMENTI ONDE GARANTIRE ALLE LORO IMPORTAZIONI INDIRETTE , TRAMITE GLI STATI MEMBRI , A DAZI MENO ELEVATI , UNA PROTEZIONE PARI A QUELLA CHE L ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE NAZIONALE GARANTISCE ALLE IMPORTAZIONI DIRETTE . NON VI SAREBBE STATO INFATTI ALCUN BISOGNO DI DETTA AUTORIZZAZIONE SE GLI STATI MEMBRI FOSSERO STATI LIBERI DI ADOTTARE UNILATERALMENTE , NELL ' AMBITO DELLA LORO POLITICA COMMERCIALE , I PROVVEDIMENTI GIUDICATI PIU OPPORTUNI NEI CONFRONTI DELLE IMPORTAZIONI INDIRETTE .    21 NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1961 ( VLOEBERGHS , 9 E 12/60 , RACC . PAG . 391 ), LA CORTE HA ESPRESSAMENTE ACCOLTO LA TESI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI POSTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO , TESI CHE PERALTRO NON ERA CONTESTATA DALLE PARTI .    22 TUTTO CIO DIMOSTRA CHE LA CECA NON E UNA ZONA DI LIBERO SCAMBIO NELLA QUALE L ' ORIGINE DELLA MERCE E IL FATTORE DECISIVO , MA SI AVVICINA PIUTTOSTO , DATA LA SUA STRUTTURA , AL PRINCIPIO DELL ' UNIONE DOGANALE .    23 BENCHE SIA QUINDI OPPORTUNO CONCLUDERE CHE L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA SANCISCE UN PRINCIPIO DI LIBERA CIRCOLAZIONE CHE COMPRENDE ANCHE LE MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI POSTE IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI , SI DEVE TUTTAVIA OSSERVARE CHE , A DIFFERENZA DELL ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE , IL QUALE NON PONE ALCUN LIMITE , L ' ART . 4 PRECISA CHE I DAZI D ' ENTRATA E LE ALTRE RESTRIZIONI SONO DICHIARATI INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO E , DI CONSEGUENZA , ABOLITI E VIETATI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ' ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE TRATTATO ' .        24 DALLA RISERVA QUI SOPRA CITATA DISCENDE CHE IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE PUO SUBIRE NEL TRATTATO CECA LIMITAZIONI NEI CASI CONTEMPLATI DAL TRATTATO . SI DEVE QUINDI ACCERTARE SE , IN FATTO DI RACCOMANDAZIONI , IL TRATTATO CECA CONTENGA DISPOSIZIONI CHE CONSENTONO ALL ' ALTA AUTORITA DI DEROGARE A QUESTO PRINCIPIO .    25 L ' ART . 74 DEL TRATTATO CECA STABILISCE CHE L ' ALTA AUTORITA PUO ADOTTARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO CONFORME AL TRATTATO E , IN PARTICOLARE , AGLI SCOPI DEFINITI DALL ' ART . 3 , E DI RIVOLGERE AI GOVERNI TUTTE LE RACCOMANDAZIONI CONFORMI ALL ' ART . 71 , 2* COMMA , IN TRE CASI , NOMINATI RISPETTIVAMENTE AI PUNTI 1* , 2* E 3* DEL 1* COMMA ; IL TERZO CASO RIGUARDA ' UNO DEI PRODOTTI ELENCATI NELL ' ART . 81 DEL PRESENTE TRATTATO , IMPORTATO NEL TERRITORIO DI UNO O PIU STATI MEMBRI IN QUANTITA COMPARATIVAMENTE AUMENTATE E A CONDIZIONI TALI CHE QUESTE IMPORTAZIONI PORTINO O MINACCINO DI RECARE UN DANNO GRAVE ALLA PRODUZIONE , NEL MERCATO COMUNE , DEI PRODOTTI ANALOGHI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI ' .    26 DATA LA DISPOSIZIONE SUMMENZIONATA E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE E PACIFICA L ' ESISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE , SI DEVE CONCLUDERE CHE L ' ALTA AUTORITA POTEVA AUTORIZZARE UNO STATO MEMBRO , MEDIANTE RACCOMANDAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 74 , 1* COMMA , PUNTO 3* , A DEROGARE AL PRINCIPIO SANCITO DALL ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA , PER QUEL CHE RIGUARDA IL CARBONE IMPORTATO DA PAESI TERZI E POSTO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    27 TENUTO CONTO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , SI DEVE AMMETTERE CHE LE RACCOMANDAZIONI DI CUI TRATTASI SONO COMPATIBILI CON L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA .    28 LA SECONDA PARTE DELLA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE A QUO SI RISOLVE NEL CHIEDERE PER QUANTO TEMPO DETTE RACCOMANDAZIONI SIANO RIMASTE IN VIGORE .    29 POICHE SI E AMMESSO CHE DAL 1959 AL 1963 ESISTEVANO I PRESUPPOSTI CONTEMPLATI DALL ' ART . 74 , 1* COMMA , N . 3 , RESTA DA ESAMINARE SOLO IL PERIODO DAL 1964 AL 1978 COMPRESO .        30 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE ANZITUTTO PRECISARE CHE , PER IL PERIODO SUMMENZIONATO , LA QUESTIONE RIGUARDA IN REALTA SOLO LA RACCOMANDAZIONE DEL 28 GENNAIO 1959 .    31 COME EMERGE DALLA LETTERA A ), QUESTA RACCOMANDAZIONE AUTORIZZA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AD ' ISTITUIRE , A TITOLO PROVVISORIO , PER I CARBONI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI E DESTINATI ALLA REPUBBLICA FEDERALE , DEI DAZI DOGANALI SULLE IMPORTAZIONI CHE SUPERINO UN CONTINGENTE ESENTE DA DAZI ' . IL N . 2 DELLA LETT . A ) STABILISCE CHE IL CONTINGENTE ESENTE DA DAZI DOGANALI PER IL 1959 NON PUO ESSERE INFERIORE A 5 MILIONI DI TONNELLATE .    32 LA RACCOMANDAZIONE PONE QUINDI IL PRINCIPIO DELL ' APERTURA DI UN CONTINGENTE ESENTE DA DAZI DOGANALI , ONDE SALVAGUARDARE , COME SI PRECISA NEL QUINTO CONSIDERANDO , ' LE CORRENTI TRADIZIONALI D ' IMPORTAZIONE DELLA COMUNITA , PER OTTENERE UN APPROVVIGIONAMENTO REGOLARE DEL MERCATO ' , MA SI LIMITA A FISSARE L ' ENTITA MINIMA DI QUESTO CONTINGENTE SOLO PER IL 1959 , FERMO RESTANDO CHE TALE ENTITA POTRA VENIR MODIFICATA IN FUTURO IN RELAZIONE ALL ' ANDAMENTO DEL MERCATO DEL CARBONE .    33 COSI STANDO LE COSE , NON E NECESSARIO CHE L ' ENTITA DEL CONTINGENTE SIA STATA FISSATA DALLO STATO MEMBRO IN BASE AD UN MINIMO INDICATO IN UNA RACCOMANDAZIONE DELL ' ALTA AUTORITA , COME SI E VERIFICATO FINO AL 1963 COMPRESO . LA SOLA COSA CHE CONTA E CHE L ' ALTA AUTORITA SIA IN GRADO DI VERIFICARE TEMPESTI-  VAMENTE CHE IL CONTINGENTE E STATO FISSATO AD UN LIVELLO IDONEO A GARANTIRE LA SALVAGUARDIA DELLE CORRENTI TRADIZIONALI D ' IMPORTAZIONE . DETTA POSSIBILITA E SEMPRE STATA GARANTITA PER QUANTO CONCERNE LA LEGISLAZIONE TEDESCA IN FATTO DI CONTINGENTI E , QUINDI , L ' ASSENZA DI UNA RACCOMANDAZIONE DELL ' ALTA AUTORITA CHE DETERMINI IL MINIMO DEL CONTINGENTE NON DIMINUISCE AFFATTO LA VALIDITA DELLA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 .    34 PUR SE IL TRATTATO CECA NON LIMITA ESPRESSAMENTE IL PERIODO DI VALIDITA DELLE DISPOSIZIONI DI CARATTERE ECCEZIONALE CHE DEROGANO ALLE SUE NORME , E EVIDENTE CHE DETTE DISPOSIZIONI NON POSSONO VENIR CONSIDERATE ANCORA VALIDE UNA VOLTA CHE SIA VENUTA MENO LA SITUAZIONE CHE LE GIUSTIFICAVA .    35 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE CONSTATARE CHE , ANCHE DOPO IL PERIODO 1959-1963 , LA DOMANDA DI CARBONE NELLA COMUNITA , ALLA QUALE LA PRODUZIONE COMUNITARIA     HA DOVUTO ADEGUARSI , HA CONTINUATO A DIMINUIRE . E QUINDI FUORI DUBBIO CHE LA LIBERALIZZAZIONE DELLE IMPORTAZIONI DI MERCI ORIGINARIE DEI PAESI TERZI DURANTE LA MAGGIOR PARTE DEGLI ANNI DI CUI SI DEVE TENERE CONTO AVREBBE ULTERIORMENTE DEPRESSO IL MERCATO ED AVREBBE NUOCIUTO MOLTO GRAVEMENTE ALLA PRODUZIONE TEDESCA , AUMENTANDO IN MODO INTOLLERABILE LE SCORTE GIA INGENTI .    36 NEMMENO SPORADICI AUMENTI DELLA DOMANDA , COME AD ESEMPIO NEL 1968-1970 E NEL 1974 , CHE IN SEGUITO SI SONO RIVELATI FENOMENI DI BREVE DURATA - CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE - POSSONO CONSIDERARSI ATTI A FAR VENIR MENO LE CIRCOSTANZE CHE GIUSTIFICAVANO L ' ESISTENZA DELLA RACCOMANDAZIONE .    37 SI PUO INFATTI RITENERE CHE NON VI FOSSE ALCUN MOTIVO DI CREDERE CHE LA CRISI DEL SETTORE CARBONIFERO FOSSE TERMINATA PER IL SOLO FATTO CHE VI ERANO STATI ALCUNI LIEVI INCREMENTI DELLA DOMANDA I QUALI , COME L ' ESPERIENZA HA DIMOSTRATO , ERANO DI NATURA PURAMENTE CONGIUNTURALE .    38 IL RISCHIO DI UN GRAVE DANNO PER LA PRODUZIONE COMUNITARIA NON HA DEL RESTO MAI CESSATO DI ESISTERE , NEMMENO NEGLI ANNI PIU FAVOREVOLI , COME EMERGE DALLE STATISTICHE , PRODOTTE IN GIUDIZIO , SULLA PRODUZIONE , SUL CONSUMO E SULLE SCORTE DURANTE GLI ANNI SUMMENZIONATI .    39 L ' ESAME DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO CARBONIFERO NEL PERIODO 1964-1978 INDUCE QUINDI A CONCLUDERE CHE NON VI E STATA , IN QUESTO PERIODO , UN ' INVERSIONE DELLA TENDENZA CHE ABBIA FATTO VENIR MENO LE CIRCOSTANZE CHE AVEVANO GIUSTIFICATO L ' ADOZIONE DELLA RACCOMANDAZIONE .    40 TENUTO CONTO DI QUESTE CONSIDERAZIONI , SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA RIVELATO ELEMENTI IDONEI A PORRE IN DUBBIO LA COMPATIBILITA DELLE RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 E 30 OTTOBRE 1962 CON L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA , NE LA VALIDITA DELLA RACCOMANDAZIONE 30 OTTOBRE 1962 PER L ' ANNO 1963 E DELLA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 , DAL MOMENTO DELLA SUA ADOZIONE FINO A TUTTO IL 1978 . QUESTE RACCOMANDAZIONI POSSONO QUINDI , DURANTE IL PERIODO INDICATO , SERVIRE COME FONDAMENTO GIURIDICO PER UNA DISCIPLINA NAZIONALE IN FORZA DELLA QUALE VIENE RISCOSSO UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO SUL CARBONE , ORIGINARIO DI UN PAESE TERZO , IMPORTATO DOPO ESSERE STATO MESSO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  41 LE SPESE SOSTENUTE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA DUNQUE PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL FINANZGERICHT DI DUSSELDORF , CON ORDINANZA 7 FEBBRAIO 1983 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO IDONEO A METTERE IN DUBBIO LA COMPATIBILITA DELLE RACCOMANDAZIONI DELL ' ALTA AUTORITA 28 GENNAIO 1959 E 30 OTTOBRE 1962 CON L ' ART . 4 , LETT . A ), DEL TRATTATO CECA , NE LA VALIDITA DELLA RACCOMANDAZIONE 30 OTTOBRE 1962 PER IL 1963 E DELLA RACCOMANDAZIONE 28 GENNAIO 1959 DALLA DATA DELLA SUA ADOZIONE FINO A TUTTO IL 1978 . QUESTE RACCOMANDAZIONI POSSONO QUINDI , DURANTE IL PERIODO INDICATO , SERVIRE COME FONDAMENTO GIURIDICO PER UNA DISCIPLINA NAZIONALE IN FORZA DELLA QUALE VIENE RISCOSSO UN DAZIO DOGANALE INTEGRATIVO SUL CARBONE ORIGINARIO DI UN PAESE TERZO E IMPORTATO DOPO ESSERE STATO MESSO IN LIBERA PRATICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .