CELEX: 51976PC0372
Language: it
Date: 1976-07-23
Title: PROPOSTA DI UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI RESPONSABILITA PER DANNO DA PRODOTTI DIFETTOSI

14.10. 76                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 241/9
                 Proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle disposizioni legisla-
                 tive, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per
                                                   danno da prodotti difettosi
                              (Presentata dalla Commissione    al Consiglio il 9 settembre  1976)
IL C O N S I G L I O DELLE C O M U N I T À E U R O P E E ,         giato difficoltà quasi insuperabili di prova o non
                                                                   copre le cause principali di danno;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100,                            considerando che la responsabilità indipendente dalla
                                                                   colpa del produttore costituisce un'adeguata solu-
                                                                   zione di questo problema specifico di un'epoca carat-
vista la proposta della Commissione,                               terizzata dal progresso tecnologico perché il produt-
                                                                   tore può includere le spese che egli affronta a causa
                                                                   di questa responsabilità come costi di fabbricazione
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                   nel calcolo dei prezzi e ripartirle quindi su tutti i con-
                                                                   sumatori che utilizzano prodotti dello stesso tipo ma
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  esenti da diffetti;
                                                                   considerando che la responsabilità non può essere
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                   esclusa per i prodotti che, nel momento in cui il pro-
nazionali in materia di responsabilità del produttore
                                                                   duttore li ha messi in circolazione, in base allo stadio
per i danni causati dalla difettosità dei suoi prodotti è
                                                                   di avanzamento della scienza e della tecnica, non ave-
necessario perché le disparità esistenti fra tali legisla-
                                                                   vano potuto essere considerati difettosi (cosiddetti
zioni possono falsare il gioco della concorrenza all'
                                                                   danni tecnologici); che il consumatore sarebbe, in
interno del mercato comune; che il diverso grado di
                                                                   caso contrario, esposto senza alcuna difesa al rischio
 rigore delle norme sulla responsabilità determina una
                                                                   che la difettosità di un prodotto sia riconosciuta sol-
disparità degli oneri finanziari che gravano sull'eco-
                                                                   tanto nel corso dell'uso;
nomia nei singoli Stati membri ed in particolare sui
 produttori concorrenti di più Stati;
                                                                   considerando che la responsabilità si estende solo ai
considerando che il ravvicinamento è inoltre necessa-              beni mobili; che nell'interesse del consumatore essa
 rio perché la libera circolazione delle merci all'                comprende tuttavia qualsiasi tipo di cose mobili,
interno del mercato comune può essere pregiudicata                 ossia anche i prodotti agricoli e artigianali; che essa
 da normative differenti; che la scelta del luogo in cui           vale anche per le cose mobili impiegate nei lavori di
distribuire una merce deve essere determinata solo da              costruzione o incorporate a beni immobili;
criteri economici e non già da considerazioni giuridi-
che;
                                                                   considerando che, ai fini della protezione del consu-
                                                                   matore, è necessario tenere responsabili tutti i fabbri-
 considerando che infine il ravvicinamento è necessa-              canti partecipanti al processo produttivo, se il loro
rio perché il consumatore è tutelato in m o d o non                prodotto finale o intermedio o la materia prima da
uniforme, e in gran parte non è tutelato affatto, con-             essi fornita siano difettosi; che per lo stesso motivo è
tro i danni alla persona e al patrimonio provocati da               responsabile chi smercia un prodotto con il suo
una cosa difettosa a seconda delle disposizioni che                nome, marchio o altro segno distintivo che non
disciplinano la responsabilità del produttore nel                  svela, in qualità di commerciante, l'identità del pro-
diritto dei singoli Stati membri; che pertanto non esi-            duttore nota a lui solo, nonché l'importatore di pro-
ste ancora in questo campo un mercato comune per i                 dotti fabbricati fuori della Comunità europea;
consumatori;
                                                                   considerando che, se sono responsabili più persone,
considerando che una protezione equivalente e ade-                 la tutela del consumatore implica che il danneggiato
guata del consumatore può essere conseguita solo                   possa chiedere il risarcimento integrale del danno ad
 attraverso il principio della responsabilità indipen-              uno qualsiasi dei responsabili; che un'eventuale
 dente dalla colpa del produttore della cosa che per la             azione di regresso di colui che ha pagato il risarci-
 sua natura difettosa ha causato il danno; che ogni al-             mento è disciplinata dalle disposizioni dei singoli
 rro tipo di responsabilità comporta per il danneg-                 Stati membri;
 ---pagebreak--- N. C 241/10                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14.10. 76
considerando che per tutelare il consumatore nella             considerando che, per i casi molto più frequenti di
sua integrità fisica e nei suoi beni è necessario che la       danni materiali, occorre invece stabilire un limite
difettosità di un prodotto sia determinata non già in          massimo della responsabilità riferito al singolo caso,
base alla carenza del prodotto dal punto di vista della        poiché solo questa limitazione permette di calcolare
sua utilizzazione, bensì in base alla sua mancanza di          la responsabilità del produttore; che l'entità della
sicurezza; che a questo riguardo si può prendere in            limitazione si basa sulla stima del valore medio dei
considerazione soltanto la sicurezza che ci si può             beni personali nel caso medio; che, poiché i beni per-
obiettivamente e legittimamente attendere;                     sonali comprendono il patrimonio mobile ed immo-
                                                               bile, ognuno dei quali ha di regola per sua natura un
                                                               valore differente, si devono prevedere differenti mas-
considerando che il produttore non è responsabile              simali di risarcimento;
quando la cosa difettosa è stata posta in circolazione
contro la sua volontà o è diventata difettosa successi-
vamente alla immissione in commercio da parte del              considerando che la limitazione del risarcimento dei
produttore, ossia quando il difetto non trova la sua           danni materiali al danneggiamento o alla distruzione
origine nel processo di fabbricazione; che esiste tutta-       dei beni personali elimina il rischio di una responsa-
via la presunzione del contrario fino a che il produt-         bilità senza limiti; che perciò non appare necessario
tore non abbia apportato la prova delle circostanze di         istituire, oltre alla limitazione della responsabilità nel
esonero dalla responsabilità;                                  caso singolo, anche una limitazione globale;
considerando che, per tutelare sia l'integrità fisica che      considerando che, con decisione n. 3289/75/CECA,
i beni personali del consumatore, devono essere in-            del 18 dicembre 1975 (*), la Commissione, su parere
clusi fra i danni da risarcire, oltre alle conseguenze         conforme del Consiglio, ha definito l'unità di conto
della morte e alle lesioni personali, anche i danni            europea, che rappresenta un valore medio dell'evolu-
materiali; che il risarcimento dei danni materiali deve        zione delle monete degli Stati membri della Comu-
essere tuttavia limitato ad oggetti che vengono utiliz-        nità;
zati per scopi non professionali;
                                                               considerando che l'evoluzione della situazione econo-
considerando che il risarcimento del danno sorto nel           mica e monetaria registrata nella Comunità giustifica
settore professionale è disciplinato dalle singole legi-       un esame periodico dei massimali fissati nella diret-
slazioni nazionali;                                            tiva;
considerando che il giudizio sulla esistenza del nesso         considerando che un termine di prescrizione uniforme
di causalità fra difetto e danno nel caso singolo resta        del diritto al risarcimento sorto col verificarsi del
di competenza dei singoli diritti nazionali;                   danno è nell'interesse sia dei consumatori che dell'
                                                               industria; che sembra opportuno fissarlo a tre anni;
considerando che, poiché la responsabilità del pro-
duttore prescinde dalla colpa, occorre limitarne la            considerando che nel corso del tempo i prodotti si
portata; che una responsabilità illimitata rende incal-        deteriorano; che le norme di sicurezza diventano più
colabile il rischio di danno che può essere quindi assi-       rigorose e le conoscenze tecnologiche e scientifiche
curato solo ad un prezzo molto elevato;                        migliorano; che sarebbe perciò iniquo pretendere
                                                               che il produttore sia responsabile, senza limiti nel
                                                               tempo, della difettosità dei suoi prodotti; che per-
considerando che per i danni personali e materiali, la         tanto è opportuno prevedere una limitazione della
cui entità è di regola molto differente, occorre fissare       responsabilità di durata media; che tale termine non
diversamente il limite della responsabilità; che in            può essere sospeso o interrotto in base alle legislazio-
caso di danni personali è sufficiente, ai fini della pre-      ni nazionali; che resta impregiudicato un diritto per il
visione del danno, che sia stabilito un limite globale         quale sia già in corso un'azione giudiziaria;
della responsabilità; che esso comprende, entro un
ammontare previsto di 25 000 000 di unità di conto
europee, la maggioranza dei danni di massa ed offre            considerando che ai fini di una equilibrata ed ade-
per il caso singolo, ciò che è poi il più importante in        guata tutela del consumatore non può derogarsi alla
pratica, una copertura illimitata; che nei casi estrema-       responsabilità del produttore;
mente rari di danni di massa, che nel loro complesso
superano tale somma e sono assimilabili perciò a
catastrofi, interverrà se del caso l'aiuto della colletti-
vità;                                                          ( l ) GIJ n. L 2 3 7 del 19. 12. 1 9 7 5 , p a g . 4.
 ---pagebreak--- 14. 10. 76                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N . C 241/11
considerando che le singole disposizioni nazionali                                   Articolo 4
possono attribuire al danneggiato un diritto al risarci-
mento avente un fondamento giuridico diverso da              Una cosa è difettosa quando non offre la sicurezza,
quello previsto dalla direttiva; che tali disposizioni       riguardo alle persone e ai beni, che ci si può legitti-
restano salve essendo anch'esse preordinate ad un'           mamente attendere.
adeguata tutela del consumatore;
considerando che in tutti gli Stati membri la respon-                                Articolo 5
sabilità per danni nucleari causati da incidenti è già
disciplinata da adeguate regolamentazioni speciali;          Il produttore non è responsabile se prova che non ha
che di conseguenza non è necessario includere nel            messo la cosa in circolazione o che la cosa non era
campo di applicazione della direttiva danni di tale          difettosa quando l'ha messa in circolazione.
natura,
                                                                                     Articolo 6
HA A D O T T A T O LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                             Ai sensi dell'articolo 1 il termine «danno» designa:
                       Articolo 1
                                                             a) la morte e le lesioni personali;
11 produttore di una cosa mobile è responsabile del
                                                             b) il danneggiamento o la distruzione di un'altra
danno causato da un difetto della cosa, a prescindere
                                                                 cosa, diversa da quella difettosa, quando tale cosa
dal fatto che egli fosse a conoscenza del difetto o che
sarebbe potuto esserne a conoscenza.                              i) sia del tipo normalmente acquistato per uso o
                                                                     consumo privato e
Il produttore è responsabile nache se la cosa, in base           ii) non sia stata acquistata o usata dal danneg-
allo stato di avanzamento della tecnica e della                      giato per fini connessi al suo commercio, ai
scienza, nel momento in cui egli l'ha messa in circola-              suoi affari o alla sua professione.
zione, non poteva essere considerata difettosa.
                                                                                     Articolo 7
                       Articolo 2
                                                             La responsabilità del produttore prevista in virtù
                                                             della presente direttiva, per la totalità dei danni alle
Il termine «produttore» designa il fabbricante del
                                                             persone provocati da articoli identici che presentano
prodotto finito, il fabbricante di materie prime o di
                                                             10 stesso difetto, è limitata ad un massimale di 25
una parte componente, nonché ogni persona che,
                                                             milioni di unità di conto europee (UCE).
apponendo il proprio nome, marchio o altro segno
distintivo sulla cosa, si presenta come produttore
della stessa.                                                La responsabilità del produttore prevista in virtù
                                                             della presente direttiva per i danni materiali è limi-
                                                             tata, per persona, ad un massimale di:
Q u a n d o non può essere individuato il produttore
della cosa, si considera produttore della cosa ogni          — 15 000 UCE per i danni a cose mobili;
fornitore, a meno che questo ultimo comunichi entro
un termine ragionevole al danneggiato l'identità del         — 50 000 UCE per i danni a cose immobili.
produttore o della persona che gli ha fornito la cosa.
                                                             L'unità di conto europea (UCE) è quella definita
                                                             dalla decisione n. 3289/75/CECA della Commissione
Chiunque importi una cosa nella Comunità europea,            del 18 dicembre 1975.
ai fini della rivendita o a scopo analogo, è conside-
rato produttore della cosa.
                                                             11 controvalore in moneta nazionale è determinato in
                                                             applicazione del tasso di cambio del giorno prece-
                                                             dente la data di fissazione definitiva della indennità.
                       Articolo 3
                                                             Il Consiglio, su proposta della Commissione, ogni tre
Se più persone sono responsabili dello stesso danno,         anni procede all'esame e, se del caso, alla revisione
esse rispondono in solido.                                   delle somme fissate in UC nel presente articolo,
 ---pagebreak--- N. C 241/12                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14. 10. 76
tenuto conto dell'evoluzione economica e monetaria                                           Articolo  11
nella Comunità.
                                                                La presente direttiva non pregiudica le azioni per
                                                                danni causati da una cosa difettosa, fondate su un
                         Articolo  H                            titolo diverso da quello da essa previsto.
L'azione di risarcimento, prevista dalla presente diret-
                                                                                             Articolo  12
tiva, si prescrive in tre anni. Il termine inizia a decor-
rere dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o
avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del                   La presente direttiva non si applica ai danni nucleari.
difetto e dell'identità del produttore.
                                                                                             Articolo  13
La presente direttiva fa salve le disposizioni di legge
degli Stati membri sulla sospensione e interruzione              Gli Stati membri adottano le diposizioni legislative,
della prescrizione.                                              regolamentari ed amministrative necessarie per con-
                                                                 formarsi alla presente direttiva entro il termine di 18
                                                                 mesi e ne informano immediatamente la Commis-
                         Articolo  9
                                                                 sione.
La responsabilità del produttore si estingue decorsi                                          Articolo 14
dieci anni dalla fine dell'anno civile nel corso del
quale la cosa difettosa è stata messa in circolazione            Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Com-
dal produttore, a meno che il danneggiato non abbia
                                                                 missione il testo delle disposizioni principali di diritto
nel frattempo proposto un'azione giudiziaria contro il
                                                                 interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla
produttore.
                                                                 presente direttiva.
                        Articolo  10                                                          Articolo 15
 La responsabilità prevista dalla presente direttiva non         Gli Stati m e m b r i s o n o destinatari della presente diret-
 può essere né esclusa né limitata.                              tiva.