CELEX: C2002/003/09
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 8 novembre 2001 nella causa C-228/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile e penale di Cagliari): Silos e Mangimi SpA contro Ministero delle Finanze ("Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati — Restituzioni all'esportazione — Abolizione — Interpretazione e validità dei regolamenti (CE) nn. 1521/95 e 1576/95 — Difetto di motivazione")

C 3/6                     IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 5.1.2002
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                            SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                                               (Seconda Sezione)
                           8 novembre 2001
                                                                                                          8 novembre 2001
nella causa C-143/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal Verfassungsgerichtshof): Adria-Wien Pipeli-                        nella causa C-228/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
ne GmbH e Wietersdorfer & Peggauer Zementwerke                                  proposta dal Tribunale civile e penale di Cagliari): Silos e
     GmbH contro Finanzlandesdirektion für Kärnten (1)                                 Mangimi SpA contro Ministero delle Finanze (1)
(«Imposta sull’energia — Rimborso alle sole imprese produt-                     («Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati —
    trici di beni materiali — Aiuto concesso da uno Stato»)                     Restituzioni all’esportazione — Abolizione — Interpretazio-
                                                                                ne e validità dei regolamenti (CE) nn. 1521/95 e 1576/95 —
                                                                                                       Difetto di motivazione»)
                              (2002/C 3/08)
                                                                                                              (2002/C 3/09)
                      (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                               (Lingua processuale: l’italiano)
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                Nella causa C-228/99, avente ad oggetto la domanda di
Nella causa C-143/99, avente ad oggetto una domanda                             pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         l’art. 234 CE, dal Tribunale civile e penale di Cagliari nella
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal                       causa dinanzi ad esso pendente tra Silos e Mangimi Martini
Verfassungsgerichtshof (Austria) e diretta ad ottenere, nelle                   SpA e Ministero delle Finanze, domanda vertente sull’interpre-
cause dinanzi ad esso pendenti tra Adria-Wien Pipeline                          tazione e sulla validità dei regolamenti (CE) della Commissione
GmbH, Wietersdorfer & Peggauer Zementwerke GmbH e                               29 giugno 1995, n. 1521, e 30 giugno 1995, n. 1576, che
Finanzlandesdirektion für Kärnten, una pronuncia pregiudizia-                   fissano le restituzioni applicabili all’esportazione degli alimenti
le relativa all’interpretazione dell’art. 92 del Trattato CE                    composti a base di cereali per gli animali (GU L 147, pag. 65,
(divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE), la Corte (Quinta                 e GU L 150, pag. 64), la Corte (Terza Sezione), composta dalla
Sezione), composta da dai sigg. A. La Pergola, presidente di                    sig.ra N. Colneric, presidente di sezione, e dai sigg. R. Schintgen
sezione, M. Wathelet (relatore), P. Jann, L. Sevón e C.W.A. Tim-               (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato generale: L.A. Geel-
mermans, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:                    hoed, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronun-
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il                         ciato l’8 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
8 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  seguente tenore:
tenore:
                                                                                1)     Il regolamento (CE) della Commissione 29 giugno 1995,
1)     Provvedimenti nazionali che prevedono un parziale rimborso                      n. 1521, che fissa le restituzioni applicabili all’esportazione
       delle imposte sull’energia applicate al gas naturale e all’energia              degli alimenti composti a base di cereali per gli animali, si
       elettrica non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’art. 92 del            applicava alle operazioni di esportazione relativamente alle
       Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 87 CE),                      quali gli uffici doganali competenti hanno accettato, il giorno
       qualora si applichino a tutte le imprese ubicate nel territorio                 della sua pubblicazione, la dichiarazione di esportazione indi-
       nazionale, a prescindere dall’oggetto della loro attività.                      cante che stava per essere chiesta una restituzione all’esportazio-
                                                                                       ne e per le quali non era stata chiesta alcuna fissazione
                                                                                       anticipata della restituzione all’esportazione.
2)     Provvedimenti nazionali che prevedono un parziale rimborso
       delle imposte sull’energia applicate al gas naturale e all’energia
       elettrica solo a favore delle imprese il cui fulcro di attività può     2)     Il regolamento (CE) della Commissione 30 giugno 1995,
       dimostrarsi consistere nella produzione di beni materiali, vanno                n. 1576, che fissa le restituzioni applicabili all’esportazione
       considerati quali aiuti di Stato ai sensi dell’art. 92 del Trattato.            degli alimenti composti a base di cereali per gli animali, non
                                                                                       ha revocato il regolamento n. 1521/95 e non ha quindi avuto
                                                                                       alcuna influenza sull’applicabilità di quest’ultimo alla data del
                                                                                       30 giugno 1995.
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                3)     Il regolamento n. 1521/95 non adempie l’obbligo dı̀ motiva-
                                                                                       zione, quale deriva dall’art. 190 del Trattato CE (divenuto
                                                                                       art. 253 CE), e, quindi, è invalido.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     C 3/7
4)     L’invalidità del regolamento n. 1521/95 ha l’effetto che le             (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione,
       restituzioni all’esportazione di alimenti a base di cereali per         D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen
       animali, la cui richiesta è stata preannunciata nelle dichiarazioni     e dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,
       di esportazione accettate dagli uffici doganali competenti il           cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
       30 giugno 1995 e relativamente alle quali non era stata                 ciato il 27 settembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
       chiesta alcuna fissazione anticipata, devono essere calcolate ai        seguente tenore:
       sensi del regolamento (CE) della Commissione 22 giugno
       1995, n. 1415, che fissa le restituzioni applicabili all’esporta-
       zione di alimenti composti a base di cereali per gli animali.           1)    L’art. 45, n. 1, dell’accordo europeo che istituisce un’associazio-
                                                                                     ne tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e
                                                                                     la Repubblica di Bulgaria, dall’altro, concluso e approvato a
                                                                                     nome della Comunità con decisione del Consiglio e della
(1) GU C 246 del 28.8.1999.                                                          Commissione 19 dicembre 1994, 94/908/CE, CECA, Eura-
                                                                                     tom, deve essere interpretato nel senso che sancisce, nella sfera
                                                                                     di applicazione dell’accordo stesso, un principio preciso ed
                                                                                     incondizionato sufficientemente operativo per essere applicato
                                                                                     dal giudice nazionale ed è pertanto idoneo a disciplinare la
                                                                                     posizione giuridica dei singoli. L’efficacia diretta che deve essere
                                                                                     quindi riconosciuta a tale disposizione implica che i cittadini
                                                                                     bulgari che intendano avvalersi di tale disposizione possono
                                                                                     legittimamente invocarla dinanzi ai giudici dello Stato membro
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             ospitante, fermo restando che le autorità di quest’ultimo
                                                                                     conservano il potere di applicare ai detti cittadini le leggi
                          27 settembre 2001                                          nazionali in materia di ammissione, soggiorno e stabilimento,
                                                                                     a termini dell’art. 59, n. 1, dell’accordo medesimo.
nella causa C-235/99 [domanda di pronuncia pregiudiziale                       2)    Il diritto di stabilimento, nel senso definito dall’art. 45, n. 1,
proposta dalla High Court of Justice (England & Wales),                              dell’accordo di associazione, implica il riconoscimento del diritto
Queen’s Bench Division (Divisional Court)]: The Queen                                di ingresso e del diritto di soggiorno, a titolo di corollario del
contro Secretary of State for the Home Department, ex                                diritto di stabilimento, ai cittadini bulgari che intendano
               parte: Eleonora Ivanova Kondova (1)                                   svolgere attività di carattere industriale, commerciale, artigiana-
                                                                                     le o libere professioni in uno Stato membro. Tuttavia, dal-
(«Relazioni esterne — Accordo di associazione CEE/Bulgaria                           l’art. 59, n. 1, dell’accordo medesimo emerge che il diritto di
— Libertà di stabilimento — Autorizzazione di ingresso                               ingresso ed il diritto di soggiorno non costituiscono prerogative
ottenuta con l’inganno — Obbligo di uno Stato membro di                              assolute, potendo il loro esercizio essere eventualmente limitato
risarcire i danni causati ad un singolo che, in forza dell’accor-                    dalle norme dello Stato membro ospitante in materia di
do di associazione, invochi il diritto di stabilimento diretta-                      ingresso, soggiorno e stabilimento dei cittadini bulgari.
                             mente efficace»)
                                                                               3)    Il combinato disposto degli artt. 45, n. 1, e 59, n. 1,
                                                                                     dell’accordo di associazione non ostano, in linea di principio,
                              (2002/C 3/10)                                          ad un sistema di controllo preventivo che subordini il rilascio
                                                                                     del permesso di ingresso e di soggiorno da parte delle competenti
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                autorità in materia di immigrazione alla condizione che il
                                                                                     richiedente provi la propria effettiva intenzione di avviare
                                                                                     un’attività di lavoro autonomo, senza svolgere simultaneamente
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella              alcuna attività di lavoro dipendente né ricorrere a sussidi
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          pubblici nonché la disponibilità, sin dall’inizio, di mezzi
                                                                                     economici sufficienti e ragionevoli probabilità di successo.
                                                                                     Requisiti sostanziali, del genere di quelli previsti ai punti 217 e
                                                                                     219 delle United Kingdom Immigration Rules (House of
Nella causa C-235/99, avente ad oggetto la domanda di                                Commons Paper 395) mirano proprio a consentire alle autorità
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                            competenti di procedere a tale verifica e sono idonei a garantire
l’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),                        il conseguimento di tale obiettivo.
Queen’s Bench Division (Divisional Court) (Regno Unito), nella
causa dinanzi ad esso pendente tra The Queen e Secretary of                    4)    L’art. 59, n. 1, dell’accordo di associazione deve essere
State for the Home Department, ex parte: Eleonora Ivanova                            interpretato nel senso che le competenti autorità dello Stato
Kondova, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 45                        membro ospitante possono respingere la domanda presentata ai
e 59 dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le                      sensi dell’art. 45, n. 1, dell’accordo medesimo unicamente in
Comunità europee ed i loro Stati membri, da un lato, e                               base al rilievo che, all’atto della presentazione della domanda,
la Repubblica di Bulgaria, dall’altro, accordo concluso ed                           il cittadino bulgaro soggiornasse illegalmente sul territorio di
approvato a nome della Comunità con decisione del Consiglio                          tale Stato, avendo rilasciato false dichiarazioni alle dette
e della Commissione 19 dicembre 1994, 94/908/CE, CECA,                               autorità ovvero non avendo comunicato fatti pertinenti ai fini
Euratom (GU L 358, pag. 1), la Corte composta dai sigg.                              dell’ottenimento di un permesso d’ingresso iniziale nello Stato
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola                      medesimo in base ad altro titolo. Conseguentemente, le autorità