CELEX: 61980CJ0195
Language: it
Date: 1981-11-26
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 26 novembre 1981. # Bernard Michel contro Parlamento europeo. # Dipendente - esclusione dalle prove di un concorso. # Causa 195/80.

Avis juridique important

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61980J0195

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 26 NOVEMBRE 1981.  -  BERNARD MICHEL CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTE - ESCLUSIONE DALLE PROVE DI UN CONCORSO.  -  CAUSA 195/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 02861

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSI - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - TERMINE - DIES A QUO - RICEVIMENTO TARDIVO DI UNA LETTERA NON RACCOMANDATA DA PARTE DEL DIPENDENTE DESTINATARIO - ONERE DELLA PROVA DEL RITARDO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 90 , N . 2 )   2 . DIPENDENTI - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - ELIMINAZIONE DEL DIFETTO DI MOTIVAZIONE DURANTE IL PROCEDIMENTO CONTENZIOSO - INAMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 )   3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSI - COMMISSIONE GIUDICATRICE - RIFIUTO DI AMMISSIONE ALLE PROVE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA - CONCORSO CON NUMEROSISSIMI CANDIDATI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO III , ART . 5 )    

Massima

1 . NON SPETTA AL DIPENDENTE , DESTINATARIO DI UNA LETTERA NON RACCOMANDATA DELL ' AMMINISTRAZIONE , ACCERTARE I MOTIVI DELL ' EVENTUALE RITARDO NELLA TRASMISSIONE DELLA LETTERA STESSA .     2 . L ' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SUO CONTROLLO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER STABILIRE SE LA DECISIONE SIA FONDATA O SIA INFICIATA DA UN VIZIO CHE PERMETTE DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA . NE DERIVA CHE LA  MOTIVAZIONE DEVE , IN VIA DI PRINCIPIO , ESSERE COMUNICATA ALL ' INTERESSATO CONTEMPORANEAMENTE ALLA DECISIONE CHE GLI RECA PREGIUDIZIO E CHE LA MANCANZA DI MOTIVAZIONE NON PUO ESSERE SANATA DAL FATTO CHE L ' INTERESSATO VIENE A CONOSCENZA DEI MOTIVI DELLA DECISIONE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE .       3 . LA SEGRETEZZA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON PUO ESIMERE LA COMMISSIONE STESSA DALL ' INDICARE , ALMENO SOMMARIAMENTE , AL CANDIDATO      ELIMINATO ALL ' ATTO DELLA SELEZIONE PER TITOLI I MOTIVI DI TALE DECISIONE . QUESTO REQUISITO DI MOTIVAZIONE DEVE TUTTAVIA ESSERE VALUTATO IN FUNZIONE DEI DIVERSI LIVELLI E TIPI DI CONCORSO E , PIU PARTICOLARMENTE , NEL NUMERO DEI CANDIDATI CHE PARTECIPANO A CIASCUNO DI ESSI . PER I CONCORSI PER I QUALI LE CANDIDATURE SONO PIU NUMEROSE , LA MOTIVAZIONE DELL ' ELIMINAZIONE NON DEVE ESSERE COSI AMPIA DA APPESANTIRE IN MODO INTOLLERABILE LE OPERAZIONI DELLE COMMISSIONI GIUDICATRICI ED I LAVORI DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE .   AL FINE DI TENER CONTO DELLE DIFFICOLTA PRATICHE DI FRONTE ALLE QUALI SI TROVA  UNA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO CUI PARTECIPANO UN GRAN NUMERO DI CANDIDATI , SI PUO AMMETTERE CHE ESSA INVII IN UN PRIMO TEMPO AL CANDIDATO SOLO INFORMAZIONI SUI CRITERI E SUI RISULTATI DELLA SELEZIONE E FORNISCA CHIARIMENTI INDIVIDUALI SOLO IN UN SECONDO TEMPO ED AI CANDIDATI CHE LO CHIEDANO ESPRESSAMENTE , A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE TALI INDICAZIONI INDIVIDUALI SIANO FORNITE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI AGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI ESERCITARE , SE LO RITENGONO UTILE , I LORO DIRITTI .    

Parti

NELLA CAUSA 195/80 , BERNARD MICHEL , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE RESIDENTE A BRUXELLES , 95/45 , BOULEVARD METTEWIS , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , STUDIO IVI , 18A , RUE DES GLACIS ,   RICORRENTE ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SIG . F . PASETTI BOMBARDELLA , IN QUALITA DI AGENTE , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO , ASSISTITO DALL ' AVV . A . BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DI ESCLUSIONE DALLE PROVE DI UN CONCORSO GENERALE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 OTTOBRE 1980 , IL SIG . BERNHARD MICHEL HA PRESENTATO UN RICORSO CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO MIRANTE SIA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO PE/21/A NON L ' HA AMMESSO ALLE PROVE DI TALE CONCORSO NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DELL ' INTERO CONCORSO , SIA ALLA CONDANNA DEL PARLAMENTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE E MATERIALE DERIVANTEGLI DALL ' ESCLUSIONE DALLE PROVE DEL CONCORSO .    2 SI TRATTA DI UN CONCORSO GENERALE PER TITOLI ED ESAMI BANDITO PER COSTITUIRE UN ELENCO DI RISERVA AI FINI DELL ' ASSUNZIONE DI AMMINISTRATORI DI LINGUA FRANCESE E DI LINGUA OLANDESE DI GRADO A 7 E A 6 . IL BANDO DI CONCORSO , PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 6 GIUGNO 1979 , RICHIEDEVA UN DIPLOMA UNIVERSITARIO O , EVENTUALMENTE , UN ' ESPERIENZA PROFESSIONALE CHE GARANTISSE UN LIVELLO O UNA QUALIFICAZIONE EQUIVALENTI , E STABILIVA CHE SAREBBERO STATI AMMESSI ALLE PROVE SOLO I CANDIDATI CHE AVESSERO OTTENUTO IL NUMERO DI PUNTI NECESSARI ALL ' ATTO DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI , ALLA QUALE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DOVEVA PROCEDERE DOPO AVER FISSATO I CRITERI DI TALE SELEZIONE .    3 IL RICORRENTE FACEVA DOMANDA PER PARTECIPARE A QUESTO CONCORSO , AL QUALE SI PRESENTAVANO IN TOTALE 2 140 CANDIDATI . DAL SUO FASCICOLO DI CANDIDATURA RISULTAVA CHE EGLI ERA DAL 1975 DIPENDENTE DI CATEGORIA B DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , DOPO AVER LAVORATO 9 ANNI NEL SETTORE PRIVATO , CHE ERA IN POSSESSO DI UNA ' LICENCE EN SCIENCES COMMERCIALES ET CONSULAIRES '  E DEL TITOLO DI ' AGREGE DE L ' ENSEIGNEMENT SUPERIEUR POUR LES SCIENCES COMMERCIALES ' , CON    SEGUITI NEL 1977 PRESSO L ' ' INSTITUT D ' ENSEIGNEMENT SUPERIEUR LUCIEN COOREMANS '  DI BRUXELLES , E CHE AVEVA SEGUITO DAL 1978 AL 1979 DEI CORSI PRESSO L ' ' INSTITUT D ' ETUDES EUROPEENNES '  DI BRUXELLES .    4 PUR POSSEDENDO I REQUISITI PER L ' AMMISSIONE AL CONCORSO , IL RICORRENTE - AL PARI DI 1 455 CANDIDATI SUI 1 740 CHE POSSEDEVANO TALI REQUISITI - VENIVA TUTTAVIA ESCLUSO DALLE PROVE ALL ' ATTO DELLA SELEZIONE PER TITOLI , IN QUANTO LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON GLI AVEVA ATTRIBUITO IL PUNTEGGIO PRESCRITTO . EGLI VENIVA INFORMATO DI QUESTA DECISIONE CON LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , DATATA 21 FEBBRAIO 1980 . SI TRATTAVA DI UNA LETTERA STEREOTIPA REDATTA IN TERMINI INDENTICI PER TUTTI I CANDIDATI NON AMMESSI ALLE PROVE .    5 CON LETTERA RACCOMANDATA 2 GIUGNO 1980 , REGISTRATA PRESSO IL SERVIZIO POSTALE DEL PARLAMENTO IL 4 GIUGNO 1980 , IL RICORRENTE PRESENTAVA UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO CONTRO IL RIFIUTO DI AMMETTERLO ALLE PROVE DEL CONCORSO DI CUI TRATTASI . NON AVENDO RICEVUTO RISPOSTA A TALE RECLAMO , IL RICORRENTE HA INOLTRATO IL PRESENTE RICORSO .   SULLA RICEVIBILITA   6 IL PARLAMENTO HA INNANZITUTTO SOLLEVATO UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA , DEDUCENDO IL MANCATO RISPETTO DEI TERMINI STABILITI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO .    7 TRATTANDOSI DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO , LA PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO PRIMA DEL RICORSO NON ERA NECESSARIA , NELLA FATTISPECIE , AI FINI DELLA RICEVIBILITA DI QUEST ' ULTIMO . TUTTAVIA , POICHE IL RICORRENTE SI E AVVALSO DELLA FACOLTA , CONTEMPLATA DALL ' ART . 90 DELLO STATUTO , DI RIVOLGERSI INNANZITUTTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , IL RICORSO E RICEVIBILE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 91 , NN . 2 E 3 , DELLO STATUTO , A CONDIZIONE CHE IL RECLAMO RIVOLTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SIA STATO PRESENTATO NEL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . TALE TERMINE DI TRE MESI DECORRE     DAL GIORNO DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE AL DESTINATARIO E , COMUNQUE , AL PIU TARDI , DAL GIORNO IN CUI L ' INTERESSATO NE HA PRESO CONOSCENZA , SE SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE INDIVIDUALE .    8 BISOGNA FAR MENZIONE DEL FATTO CHE NON E CERTA LA DATA IN CUI LA LETTERA NON RACCOMANDATA 21 FEBBRAIO 1980 DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E PERVENUTA AL DOMICILIO DEL RICORRENTE IN BRUXELLES . NELLA LETTERA DI RECLAMO 2 GIUGNO 1980 IL RICORRENTE HA TUTTAVIA DICHIARATO DI AVERLA RICEVUTA IL 3 MARZO 1980 . E ASSODATO CHE LA LETTERA DI RECLAMO , IMPOSTATA A BRUXELLES IN PLICO RACCOMANDATO IL 2 GIUGNO 1980 , E STATA CONSEGNATA AL SERVIZIO POSTALE DEL PARLAMENTO IL 3 GIUGNO 1980 , BENCHE SIA STATA PROTOCOLLATA SOLO IL 4 GIUGNO 1980 .    9 IL PARLAMENTO SOSTIENE CHE IL TERMINE PER PRESENTARE RECLAMO E INIZIATO A DECORRERE AL PIU TARDI IL LUNEDI 25 FEBBRAIO 1980 , PERCHE SI PUO SUPPORRE CHE LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , IMPOSTATA A LUSSEMBURGO NELLO STESSO GIORNO , SIA STATA CONSEGNATA AL DOMICILIO DEL RICORRENTE IN BRUXELLES AL PIU TARDI IL LUNEDI SEGUENTE , CIOE IL 25 FEBBRAIO 1980 , NON AVENDO EGLI INDICATO IL MOTIVO DEL RITARDO CON CUI DETTA LETTERA GLI SAREBBE PERVENUTA .    10 IL RICORRENTE DICHIARA , PER CONTRO , DI AVER RICEVUTO LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 SOLO IL 3 MARZO 1980 , DATA IN CUI , CONSEGUENTEMENTE , AVREBBE COMINCIATO A DECORRERE IL TERMINE PER IL RECLAMO .    11 IL PARLAMENTO , DAL CANTO SUO , NON HA FORNITO ALCUNA PROVA CHE CONSENTA DI STABILIRE CHE LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 E PERVENUTA AL RICORRENTE ANTERIORMENTE ALLA DATA IN CUI QUESTI SOSTIENE DI AVERLA RICEVUTA E DI AVERNE PRESO CONOSCENZA . NON INCOMBE AL DESTINATARIO DI UNA LETTERA NON RACCOMANDATA ACCERTARE I MOTIVI DELL ' EVENTUALE RITARDO NELLA CONSEGNA .    12 RISULTA , CONSEGUENTEMENTE , CHE IL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , HA COMINCIATO A DECORRERE IL 3 MARZO 1980 E CHE IL RECLAMO DOVEVA ESSERE PRESENTATO ENTRO IL 3 GIUGNO 1980 .    13 IL RECLAMO E PERVENUTO AL PARLAMENTO IL 3 GIUGNO 1980 . ESSO E STATO DUNQUE PRESENTATO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE .        14 NE CONSEGUE CHE L ' ECCEZIONE RELATIVA ALL ' INOSSERVANZA DEI TERMINI STABILITI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO E INFONDATA .    15 AL FINE DI CONTESTARE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO , IL PARLAMENTO SOSTIENE INOLTRE CHE IL RICORRENTE NON HA INTERESSE AD AGIRE PERCHE LE PROVE DEL CONCORSO SI SONO GIA SVOLTE .    16 ORA , IN CASO DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA ESCLUSO IL RICORRENTE DALLE PROVE , TOCCHERA AL PARLAMENTO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 176 DEL TRATTATO CEE , ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DI TALE SENTENZA COMPORTA . NON SI PUO DUNQUE CONTESTARE L ' INTERESSE AD AGIRE DEL RICORRENTE .    17 DA TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONI DERIVA CHE IL RICORSO E RICEVIBILE .   NEL MERITO   18 IL RICORRENTE SOSTIENE INNANZITUTTO CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AMMETTERLO ALLE PROVE DEL CONCORSO E NULLA PER VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI E CIOE PER MANCANZA DI MOTIVAZIONE SUFFICIENTE .    19 A TAL RIGUARDO , VA TENUTO PRESENTE CHE LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 INFORMAVA IL RICORRENTE CHE LA SELEZIONE PER L ' AMMISSIONE ALLE PROVE ERA STATA EFFETTUATA MEDIANTE VALUTAZIONE DEI TITOLI IN BASE AI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI PRODOTTI CHE NELL ' AMBITO DI TALE VALUTAZIONE SI ERA TENUTO CONTO DEI DIPLOMI UNIVERSITARI CONSEGUITI , DELLA LORO NATURA , DEL LORO LIVELLO , DELLE ESPERIENZE DI FORMAZIONE POSTUNIVERSITARIA , NONCHE DI UN ' ADEGUATA ESPERIENZA PROFESSIONALE , E CHE , IN ESITO A TALE VALUTATIONE , IL RICORRENTE NON AVEVA OTTENUTO IL MINIMO DI 24 PUNTI RICHIESTO . NELLA STESSA LETTERA SI PRECISAVA CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVREBBE RISPOSTO A QUALSIASI RICHIESTA DI ULTERIORI SPIEGAZIONI SU QUESTA SELEZIONE . DOPO CHE IL RICORRENTE EBBE INOLTRATO UNA TALE RICHIESTA ALLA COMMISSIONE , IL PRESIDENTE DI QUESTA GLI COMUNICO , IN UNA LETTERA DATATA 9 GIUGNO 1980 , CHE EGLI NON ERA STATO AMMESSO ALLE PROVE A CAUSA DELL ' INSUFFICIENZA DELL ' ESPERIENZA PROFESSIONALE DA LUI DICHIARATA NELL ' ATTO DI CANDIDATURA , E CHE ,     VINCOLATO DALL ' OBBLIGO DI RISPETTARE LA SEGRETEZZA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE , NON POTEVA FORNIRGLI ULTERIORI INFORMAZIONI .    20 DALLA RELAZIONE MOTIVATA REDATTA DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , DI CUI IL PARLAMENTO HA PRESENTATO UN ESTRATTO IN ALLEGATO AL CONTRORICORSO , RISULTA CHE DETTO ORGANO AVEVA STABILITO , COME CRITERIO GENERALE , DI AMMETTERE ALLA FASE DELLE PROVE SOLO I CANDIDATI CHE POTEVANO DIMOSTRARE ' UN BRILLANTE CURRICULUM UNIVERSITARIO CON IN PIU UN MINIMO DI SPECIALIZZAZIONE O DI ATTIVITA O DI ESPERIENZA PROFESSIONALE ' , ED HA PRESO IN CONSIDERAZIONE , A TALE SCOPO , IL DIPLOMA UNIVERSITARIO DI BASE , ATTRIBUENDO PER TALE TITOLO UN MASSIMO DI 22 PUNTI , GLI ULTERIORI DIPLOMI UNIVERSITARI ( DA 1 A 3 PUNTI ), I CORSI DI SPECIALIZZAZIONE POSTUNIVERSITARI , TIROCINI , ESPERIENZE ANALOGHE DI ORIENTAMENTO EUROPEO , INCLUSIONE NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI IN CONCORSI DI CATEGORIA A BANDITI DALLE COMUNITA ( DA 1 A 3 PUNTI ), NONCHE L ' ESPERIENZA PROFESSIONALE VALUTATA DA 1 A 12 PUNTI , PRECISANDO , RELATIVAMENTE A TALE ULTIMO CRITERIO , CHE DOVEVA TRATTARSI DI UN ' ' ESPERIENZA DI LIVELLO SUPERIORE ( AMMINISTRATORE-REDATTORE ) NEL SETTORE PUBBLICO O PRIVATO , UN ' ESPERIENZA ANALOGA O INSEGNAMENTO ESCLUSIVAMENTE UNIVERSITARIO ( NELLE COMUNITA A PARTIRE DAL GRADO B 1 E TUTTI GLI L/A ); ESPERIENZA IN UN SETTORE CHE SIA IN RELAZIONE COL CAMPO DI ATTIVITA DELL ' ISTITUZIONE ' . IN BASE A TALE RELAZIONE , LA COMMISSIONE HA ATTRIBUITO AL RICORRENTE 22 PUNTI PER I DIPLOMI UNIVERSITARI DI BASE , MA NESSUN PUNTO IN BASE AGLI ALTRI CRITERI .    21 IL PARLAMENTO HA INNANZITUTTO SOSTENUTO CHE IL RICORRENTE NON HA INTERESSE A DEDURRE ULTERIORMENTE IL MEZZO RELATIVO ALLA MANCANZA DI MOTIVAZIONE , PERCHE NEL FRATTEMPO HA RICEVUTO LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE . QUESTO ARGOMENTO DEL PARLAMENTO SI RISOLVE IN SOSTANZA NEL SOSTENERE CHE L ' EVENTUALE ASSENZA DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE E STATA SUCCESSIVAMENTE SANATA DAL FATTO CHE IL RICORRENTE HA APPRESO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO INNANZI ALLE CORTE I MOTIVI DELLA SUA ESCLUSIONE DALLE PROVE .    22 TUTTAVIA E OPPORTUNO RAMMENTARE , AL RIGUARDO , CHE L ' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SUO CONTROLLO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER STABILIRE SE LA DECISIONE SIA FONDATA O SE SIA INFICIATA     DA UN VIZIO CHE PERMETTA DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA . NE DERIVA CHE LA MOTIVAZIONE DEVE , IN VIA DI PRINCIPIO , ESSERE COMUNICATA ALL ' INTERESSATO CONTEMPORANEAMENTE ALLA DECISIONE CHE GLI ARRECA PREGIUDIZIO E CHE LA MANCANZA DI MOTIVAZIONE NON PUO ESSERE SANATA DAL FATTO CHE L ' INTERESSATO VIENE A CONOSCENZA DEI MOTIVI DELLA DECISIONE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO INNANZI ALLA CORTE .    23 IL PARLAMENTO SOSTIENE , POI , CHE LA MOTIVAZIONE CHE IL RICORRENTE HA RICEVUTO CON LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 , E COMUNQUE CON LA LETTERA 9 GIUGNO 1980 , E DEL TUTTO SUFFICIENTE .    24 BISOGNA INNANZITUTTO SOTTOLINEARE CHE LA SEGRETEZZA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , CONTEMPLATA DALL ' ART . 6 DELL ' ALLEGATO III DELLO STATUTO DEL PERSONALE , NON PUO ESIMERE DETTO ORGANO DALL ' INDICARE , ALMENO SOMMARIAMENTE , AL CANDIDATO ELIMINATO ALL ' ATTO DELLA SELEZIONE PER TITOLI I MOTIVI DI TALE DECISIONE .    25 QUESTO REQUISITO DI MOTIVAZIONE DEVE TUTTAVIA ESSERE VALUTATO IN FUNZIONE DEI DIVERSI LIVELLI E TIPI DI CONCORSO E , PIU PARTICOLARMENTE , DEL NUMERO DEI CANDIDATI CHE PARTECIPANO AD UN DETERMINATO CONCORSO . PER I CONCORSI PER I QUALI SI HA UN GRANDE AFFLUSSO DI CANDIDATURE , COME NELLA FATTISPECIE , LA MOTIVAZIONE DELL ' ELIMINAZIONE NON DEVE ESSERE COSI PROLISSA DA APPESANTIRE INTOLLERABILMENTE LE OPERAZIONI DELLE COMMISSIONI GIUDICATRICI ED I LAVORI DEGLI UFFICI DEL PERSONALE .    26 LA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 , ANCHE SE HA INFORMATO IL RICORRENTE , ALMENO SOMMARIAMENTE , DEI CRITERI PRESI IN CONSIDERAZIONE ALL ' ATTO DELLA SELEZIONE PER TITOLI , NON CONTENEVA ALCUN ELEMENTO , NEMMENO SOMMARIO , DI MOTIVAZIONE INDIVIDUALE NE INDICAVA AL RICORRENTE I CRITERI IN BASE AI QUALI I SUOI TITOLI ERANO STATI GIUDICATI INSUFFICIENTI . IL CONTENUTO DI QUESTA LETTERA NON POTEVA DUNQUE SODDISFARE L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE .    27 AL FINE DI TENER CONTO DELLE DIFFICOLTA PRATICHE DI FRONTE ALLE QUALI SI TROVANO LE COMMISSIONI GIUDICATRICI DI CONCORSI AI QUALI PARTECIPINO UN GRAN NUMERO DI CANDIDATI , SI PUO AMMETTERE CHE ESSE INVIINO INIZIALMENTE AGLI INTERESSATI SOLO     INFORMAZIONI SUI CRITERI ED I RISULTATI DELLA SELEZIONE , COME QUELLE CONTENUTE , NEL CASO SPECIFICO , NELLA LETTERA 21 FEBBRAIO 1980 , E FORNISCANO CHIARIMENTI INDIVIDUALI SOLO SUCCESSIVAMENTE ED AI CANDIDATI CHE LO CHIEDANO ESPRESSAMENTE , A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE TALI INDICAZIONI INDIVIDUALI SIANO FORNITE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI AGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO AL FINE DI PERMETTERE AGLI INTERESSATI DI ESERCITARE , SE LO RITENGANO UTILE , I LORO DIRITTI .    28 NE CONSEGUE CHE IL MEZZO RELATIVO ALL ' ASSENZA DI MOTIVAZIONE E FONDATO , SENZA CHE CI SIA BISOGNO , A TAL RIGUARDO , DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL CONTENUTO DELLA LETTERA 9 GIUGNO 1980 DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE .    29 BISOGNA DUNQUE CONCLUDERE CHE NELLA FATTISPECIE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO .    30 NELLA REPLICA , IL RICORRENTE HA INOLTRE SOSTENUTO CHE IL PARLAMENTO HA INDOTTO NUMEROSE PERSONE A PRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA MEDIANTE PROMESSE IRREALIZZABILI , INGANNEVOLI E FALLACI , E CHE PERTANTO L ' ANNULLAMENTO DELL ' INTERO CONCORSO E GIUSTIFICATO .    31 IL RICORRENTE NON HA TUTTAVIA APPORTATO ALCUN ELEMENTO DEGNO DI CONSIDERAZIONE A FONDAMENTO DI TALE ASSERZIONE . NON E DUNQUE NECESSARIO DECIDERE SULLA QUESTIONE SE AL RICORRENTE SIA CONSENTITO PRESENTARE , NELLA REPLICA , TALI NUOVE CONCLUSIONI BASATE SU UN MEZZO NUOVO .    32 IL RICORRENTE HA INOLTRE CHIESTO LA CONDANNA DEL PARLAMENTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATOGLI DALLA SUA ESCLUSIONE DALLE PROVE DEL CONCORSO DI CUI TRATTASI .    33 ORBENE , IN BASE AI DOCUMENTI ATTUALMENTE FIGURANTI NEL FASCICOLO , NON SI PUO AFFERMARE NE CHE IL RICORRENTE DOVEVA ESSERE AMMESSO ALLE PROVE , NE CHE EGLI AVEVA LA CERTEZZA DI ESSERE , IN SEGUITO , INCLUSO NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI E DI VEDERSI ATTRIBUIRE UN POSTO VACANTE . IL RICORRENTE NON HA DUNQUE FORNITO ALCUNA PROVA ATTA A STABILIRE CHE EGLI HA EFFETTIVAMENTE SUBITO UN DANNO MORALE E MATERIALE .        34 DA QUANTO SOPRA DERIVA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA CON CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON HA AMMESSO IL RICORRENTE ALLE PROVE DEVE ESSERE ANNULLATA E CHE PER IL RESTO IL RICORSO DEVE ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  35 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL PARLAMENTO , ESSENDO RISULTATO SOCCOMBENTE NELLA PARTE ESSENZIALE DEI SUOI MEZZI , VA CONDANNATO ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* LA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO GENERALE PE/21/A ( AMMINISTRATORI DI LINGUA FRANCESE E DI LINGUA OLANDESE ) HA RIFIUTATO DI AMMETTERE IL RICORRENTE ALLE PROVE DI TALE CONCORSO E ANNULLATA .   2*PER IL RESTO IL RICORSO E RESPINTO .   3*IL PARLAMENTO E CONDANNATO ALLE SPESE .