CELEX: C2003/146/49
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-156/03 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 28 gennaio 2003 nella causa T-147/00 tra Les Laboratoires Servier e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 aprile 2003

21.6.2003                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 146/29
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
voglia:
                                                                          —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
1.     dichiarare che, non avendo adottato le misure legislative,
                                                                                28 gennaio 2003 nella causa T-147/00, Servier;
       regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
       si alla direttiva del Consiglio 29 aprile 1999, 1999/36/
       CE, in materia di attrezzature a pressione trasportabili (1),      —     condannare la convenuta alle spese.
       e alla direttiva della Commissione 4 gennaio 2001, 2001/
       2/CE, che adegua al progresso tecnico la direttiva 1999/
       36/CE ( 2), e in ogni caso non avendo comunicato tali
       misure alla Commissione, la Repubblica d’Irlanda è venuta
       meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù delle citate
       direttive;                                                         Motivi e principali argomenti
2.     condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
                                                                          a)    Sostanziale errata interpretazione della ripartizione delle
                                                                                competenze
                                                                                In primo luogo la ricorrente sottolinea che dalla valutazio-
Motivi e principali argomenti                                                   ne operata nella sentenza impugnata risulta chiaramente
                                                                                che il Tribunale di primo grado ha interpretato in modo
                                                                                sostanzialmente errato la ripartizione delle competenze
L’art. 249 CE, ai sensi del quale la direttiva vincola lo Stato                 tra la Comunità e gli Stati membri con riferimento, in
membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da                        generale, all’armonizzazione relativa a medicinali per uso
raggiungere, implica l’obbligo a carico degli Stati membri di                   umano, e, in particolare, al capitolo III della direttiva 75/
rispettare i termini per il recepimento fissati nelle direttive.                319 ( 2).
Tale termine è scaduto rispettivamente il 1 o dicembre 2000 e
il 1o luglio 2001 senza che la Repubblica d’Irlanda adottasse le                Il Tribunale di primo grado ritiene, richiamando la
disposizioni necessarie per conformarsi alle direttive citate                   sentenza di cui alla causa T-74/00, Artegodan e a., che il
nelle conclusioni della Commissione.                                            capitolo III della direttiva 75/319 preveda sia la «compe-
                                                                                tenza esclusiva degli Stati membri», sia la «competenza
                                                                                esclusiva della Commissione» e che sia pertanto necessario
( 1) GU L 138 dell’1.6.1999, pag. 20.                                           stabilire se abbia avuto luogo un «[trasferimento di]
( 2) GU L 5 del 10.1.2001, pag. 4.
                                                                                competenza dagli Stati membri interessati alle Comunità».
                                                                                Nel sostenere tale tesi, il Tribunale di primo grado non
                                                                                rileva che le diverse disposizioni del capitolo III della
                                                                                direttiva 75/319, compresi gli artt. 12 e 15 bis, che
                                                                                assumono particolare rilievo nella presente controversia,
                                                                                si basano tutte su un sistema di competenze ripartite tra
                                                                                gli Stati membri e la Comunità. Così il capitolo III
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                                attribuisce agli Stati membri il diritto di avviare determi-
avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle                          nati procedimenti di rilascio, modifica o revoca di autoriz-
Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 28 gennaio                          zazioni all’immissione in commercio, ed alla Comunità,
2003 nella causa T-147/00 tra Les Laboratoires Servier e                        rappresentata dalla Commissione, il compito di realizzare
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                              l’armonizzazione attraverso decisioni che gli Stati membri
                             4 aprile 2003                                      dovranno poi eseguire.
                         (Causa C-156/03 P)                               b)    Valutazione giuridica basata su una decisione della Com-
                                                                                missione estranea all’oggetto della controversia
                           (2003/C 146/49)                                      La ricorrente rileva, sempre in via preliminare, che la
                                                                                decisione della Commissione 9 marzo 2000 [C(2000)
                                                                                573] (in prosieguo: la «decisione del 2000»), che costituiva
                                                                                l’oggetto del ricorso in primo grado, è basata sul-
Il 4 aprile 2003 la Commissione delle Comunità europee,                         l’art. 15 bis, n. 1, della direttiva 75/319. Essa ritiene
rappresentata dai sigg. R. Wainwright e H. Støvlbæk, in qualità                 necessario sottolineare che tuttavia, invece di interpretare
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                     direttamente e specificamente tale base giuridica, il Tribu-
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                       nale di primo grado si limita ad esaminare la decisione
ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle                  della Commissione 9 dicembre 1996, C(96) 3608 def./1
Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 28 gennaio                          (in prosieguo: la «decisione del 1996») ed altre disposizio-
2003 nella causa T-147/00 (1) tra Les Laboratoires Servier e la                 ni della direttiva 75/319, interpretando l’art. 15 bis per
Commissione delle Comunità europee.                                             via puramente deduttiva.
 ---pagebreak--- C 146/30                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          21.6.2003
       La valutazione del Tribunale di primo grado nella senten-               Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
       za impugnata si riferirebbe esclusivamente alla decisione
       della Commissione del 1996, nonostante tale decisione                   1.     annullare, per quanto riguarda i seguenti inviti a presenta-
       non fosse evidentemente l’atto contestato in primo grado.                      re candidature:
       Appare chiaro che l’art. 12 della direttiva 75/319, sul
       quale è fondata la decisione del 1996, e che è stato                           —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       esaminato dal Tribunale di primo grado, non costituisce                             responsabile per la protezione dei dati. Rif.: 03/EJ/
       il fondamento giuridico della decisione del 2000.                                   07 (2003/C 34 A/01) GU C 34 A del 13 febbraio
                                                                                           2003;
       Inoltre, l’art. 12 viene esaminato sostanzialmente in
       comparazione con l’art. 10, n. 2, della direttiva 75/319,
       nonostante quest’ultima disposizione non costituisca il                        —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       fondamento giuridico né della decisione del 2000, né                                giurista. Rif.: 03/EJ/11 (2003/C 34 A/05) GU C 34 A
       della decisione del 1996, esaminata dal Tribunale di                                del 13 febbraio 2003;
       primo grado.
                                                                                      —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       Pertanto, la conclusione del Tribunale di primo grado che                           addetto stampa. Rif.: 03/EJ/13 (2003/C 34 A/07)
       la Commissione non fosse competente ad adottare la                                  GU C 34 A del 13 febbraio 2003;
       decisione del 2000, si basa sull’esame di una decisione
       non contestata in primo grado, ed è fondata sostanzial-
       mente su disposizioni, in particolare gli artt. 10 e 12 della                  —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       direttiva 75/319, che non costituiscono il fondamento                               segretaria/o in seno all’amministrazione generale.
       giuridico della decisione del 2000. A parere della ricorren-                        Rif.: 03/EJ/14 (2003/C 34 A/08) GU C 34 A del
       te, tale valutazione omette di esaminare la posizione                               13 febbraio 2003;
       dell’art. 15 bis, n. 1, della direttiva 75/319, e conseguente-
       mente non tiene conto di quest’ultimo.                                         —    invito alla presentazione di candidature al posto di
                                                                                           bibliotecario/archivista. Rif.: 03/EJ/12 (2003/
       Secondo la ricorrente i due errori sopra descritti hanno                            C 34 A/06) GU C 34 A del 13 febbraio 2003;
       carattere sostanziale e sono connessi in modo tale da
       viziare l’intera valutazione giuridica a seguito della quale
       il Tribunale di primo grado dichiarava che la Commis-                          —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       sione non fosse competente ad adottare la decisione del                             contabile. Rif.: 03/EJ/08 (2003/C 34 A/02)
       2000.                                                                               GU C 34 A del 13 febbraio 2003;
       Infine, e solo in subordine, la ricorrente sostiene che                        —    invito alla presentazione di candidature al posto di
       l’argomentazione del Tribunale di primo grado, secondo                              esperto in reti informatiche e tecnologie dell’infor-
       la quale l’art. 15 bis della direttiva 75/319 non si                                mazione (Webmaster) della Rete giudiziaria europea.
       applica ad autorizzazioni all’immissione in commercio                               Rif.: 03/EJ/09 (2003/C 34 A/03) GU C 34 A del
       armonizzate attraverso la procedura di mera consultazio-                            13 febbraio 2003,
       ne di cui agli artt. 12 e 13 della direttiva, costituisce altresì
       un’errata interpretazione di tale articolo.
                                                                                      il punto riferentesi alla documentazione da fornire in
                                                                                      inglese da parte di coloro che presentano l’atto di
( 1) GU C 247 del 26.8.2000, pag. 29.                                                 candidatura in un’altra lingua; nonché i punti relativi ai
( 2) Seconda direttiva del Consiglio 20 maggio 1975, 75/319/CEE,                      requisiti di conoscenze linguistiche dei candidati, di
     concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, rego-              ciascuno degli inviti a presentare candidature enumerati
     lamentari ed amministrative relative alle specialità medicinali (GU
                                                                                      qui di seguito:
     L 147 del 9.6.1975, pag. 13).
                                                                                      —    nell’invito a presentare candidature al posto di
                                                                                           responsabile per la protezione dei dati, come requisi-
                                                                                           to 17: «eccellente conoscenza dell’inglese e del
                                                                                           francese. Si terrà conto della capacità di lavorare in
                                                                                           altre lingue dell’Unione europea»;
Ricorso del Regno di Spagna contro Eurojust, proposto
                             l’8 aprile 2003
                                                                                      —    nell’invito a presentare candidature al posto di
                                                                                           giurista, come requisito 19: «eccellente conoscenza
                           (Causa C-160/03)                                                dell’inglese e del francese. Si terrà conto della
                                                                                           capacità di lavorare in altre lingue dell’Unione
                            (2003/C 146/50)                                                europea»;
                                                                                      —    nell’invito a presentare candidature al posto di
L’8 aprile 2003 il Regno di Spagna, rappresentato dalla sig.ra                             addetto stampa, come requisito 12: «capacità di
L. Fraguas Gadea, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                                  esprimersi almeno in inglese ed in francese. Si terrà
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                            conto della conoscenza di altre lingue ufficiali
un ricorso contro Eurojust.                                                                dell’Unione europea»;