CELEX: 51962PC0170
Language: it
Date: 1962-10-15
Title: REGOLAMENTI INTERNI DEI COMITATI CONSULTIVO E TECNICO istituiti dal Regolamento n. 15 del Consiglio della C.E.E. relativo alla prime misure per la realizzazione della libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità (Proposte della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 170
Vol. 1962/0044
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                    ECONOMICA                       EUROPEA
                         COMMISSIONE
                                               V/CQM(62 ) 170 def .
                                               Orig. Î F
                                               Bruxelles , 15 ottobre 1962
            REGOLAMENTI INTERNI DEI COMITATI CONSULTIVO E TECNICO
        istituiti dal Regolamento n . 15 del Consiglio della C.E.E ,
                           relativo alla prime misure
                per la realizzazione della libera circolazione
                 dei lavoratori all' interno della Comunità
                 ( Proposte della Commissione al Consiglio )
 V/COM(62 ) 170 def.
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                         Regolamento interno del
                           COMITATO CONSULTIVO
IL COMITATO CONSULTIVO
           istituito dal Regolamento n . 15 del Consiglio della Comunità
Economica Europea, relativo alle prime misure per la realizzazione della
libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità, pubblica­
to sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 26 agosto 1961 »
           in applicazione dell' articolo 35 <ii detto regolamento ,
           ha emanato il seguente regolamento interno .
Convocazione del Comitato e luogo di riunione
Articolo 1
1.         Il presidente dirama le convocazioni a ciascun membro titola­
re almeno 15 giorni prima della data prevista per la riunione ; in pari
tempo comunica tale data a ciascun supplente » Egli invia loro contempo­
raneamente il progetto di ordine del giorno che comprende le questioni
da esaminare , nonché le informazioni sulle proposte e sui pareri emessi
dal Comitato tecnico ed i documenti preparatori .
2.         In caso di urgenza il presidente può abbreviare il termine di
15 giorni sopra previsto , rispettando , tuttavia, un termine minimo di
7 giorni .
 ---pagebreak---                                     - 2 -                      PARTE I
3.          Qualora, conformemente all' articolo 32 del Regolamento n . 15 ,
la convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei membri del Comita­
to , il presidente dà corso a questa richiesta nel termine massimo di un
mese con le modalità previste al paragrafo 1 del presente articolo .
Articolo 2
            Di norma le riunioni del Comitato consultivo e dei gruppi di
lavoro previsti all' articolo 15 del presente regolamento sono tenute
nella sede della Commissione .
Ordine del giorno
Articolo 3
1.          In apertura di riunione il Comitato stabilisce l' ordine del
giorno che si compone ;           •
            a ) delle questioni previste dal progetto di ordine del giorno
                di cui all' articolo 1 del regolamento interno ;
           b ) di comunicazioni su proposte o pareri del Comitato tecnico ;
            c ) degli altri argomenti eventualmente indicati dal presidente
            d ) di argomenti eventualmente proposti dai vari membri .
2.          Qualsiasi domanda d' iscrizione o di cancellazione di una que­
stione all' ordine del giorno presentata dai membri del Comitato , deve
essere motivatale inviata per iscritto al presidente prima della riunio­
ne oppure , in caso di urgenza , in apertura di riunione .
3.          Durante la riunione , inoltre , i membri possono proporre l' i­
scrizione di una questione all' ordine del giorno della sessione succes­
siva ; all' inizio di quest' ultima , il Comitato decide sull' ammissione di
tale questione all' ordine del giorno con le modalità di cui al comma 1
del presente articolo .
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Partecipazione a.lle riunioni
Articolo 4
            Possono partecipare alle riunioni , oltre al presidente ed ai
membri titolari , i supplenti , occorrendo , gli esperti e gli osservatori
indicati all' articolo 33 del Regolamento n . 15 , nonché i funzionari del­
la, Commissione ed i consiglieri tecnici invitati dal presidente .
Articolo 5
            Ogii membro del Comitato che si trovi nell' impossibilità di
assistere ad una riunione o seduta, deve avvertirne il proprio-supplente
ed il presidente .
Organizzazione dei dibattiti
Articolo 6
1.          Le sedute del Comitato non sono pubbliche .
            I lavori ed i documenti hanno carattere riservato .
2.          Il presidente dirige i dibattiti .
3-          Il presidente dà la parola con priorità a coloro che la ri­
chiedono per una mozione d' ordine o su una questione pregiudiziale .
4.          Il presidente può togliere la parola ad un oratore quando
l' intervento di quest' ultimo esuli dall' argomento in discussione se tale
oratore , dopo essere stato richiamato due volte all' ordine dal presiden-,
te , non ritorni alla questione in discussione .
5»          Se la ricevibilità di una proposta formulata da un membro
durante il dibattito è contestata dal presidente o da un altro membro
essa è messa ai voti . La sostanza della proposta può essere discussa
soltanto con l' accordo della maggioranza ai sensi dell' articolo 7j pa­
ragrafo 2 ,   del presente regolamento .
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Adozione dei -pareri e delle decisioni in merito ad altre questioni
Articolo 7
1.         I pareri di cui al paragrafo 2 dell' articolo 34 del Regolamento
n . 15 sono formulati in seduta plenaria .
2.         Essi sono approvati se riscuotono la maggioranza assoluta dei
suffragi validamente espressi .
3.         A parità di voti , la proposta di parere è respinta .
4»         Le schede bianche e le astensioni dal voto non vengono annove­
rate fra i voti validi .
Articolo 8
1.         Per ciascun parere approvato dal Comitato , la ripartizione dei
voti dati nel corso dello scrutinio sarà indicata e comunicata alla Com­
missione . Una nota      riporta le opinioni espresse dalla minoranza quan­
do questa lo richieda .
2.         I pareri sono trasmessi ai membri del Comitato , ai supplenti ed
alla Commissione .
Articolo 9
1.         Una proposta tendente a far dichiarare dal Comitato che esso
non è tenuto a pronunciarsi su un dato punto , o tendente ad aggiornare
l' esame di tale punto , è messa ai voti prima di qualsiasi proposta che
verta sul fondo del problema .
2.         Una proposta riguardante diverse questioni deve essere divisa
quando ciò sia stato richiesto .
3.         In caso di più proposte sullo stesso punto , si procede al vo­
to dando la precedenza a quella più radicale ! nel caso di emendamenti ,
si vota anzitutto su quello che più si discosta dal testo di bases nel
 ---pagebreak---                                  - 5 -                    PARTI] I
caso di contro-emendamenti , si da la precedenza a quelli che si riferi­
scono all' emendamento che più si discosta dal testo di base , iniziando
dal contro-emendamento più radicale .
4.         Si vota infine sul testo risultante dalle votazioni precedent
Sistema di votazicne
Articolo 10
1.         Si vota sia per alzata di mano , sia per appeJLo nominale .
2.         In caso di contestazione avverso il risultato di votazione
per alzata di mano , il presidente deve far procedere ad una votazione
per appello nominale .
3.         La votazione avviene a scrutinio segreto qualora un Membro
lo desideri o il presidente lo ritenga necessario .
4.          In caso di voto a scrutinio segreto , lo spoglio delle schede
è fatto dal presidente in presenza di tre scrutatoti designati ogni
volta dal Comitato . I risultati sono immediat amenti resi noti dal pre­
sidente .
Diritto di veto dei supplenti e delega di voto
Articolo 11
1.         Il supplente ha diritto ad un voto quando sostituisce un mem­
bro titolare per il quale è stato designato .
2.         Il supplente ha diritto a due voti quando sostituisce i due
membri titolari per i quali è stato designato .
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Articolo 12
1.          Qualsiasi mem"bro che si trovi nell' impossibilità di assistere
ad una riunione e che non possa essere sostituito dal proprio supplente
può dar delega di voto a qualsiasi altro membro o supplente dèlia pro­
pria categoria ai sensi dell' articolo 30 , paragrafo 1 , del Regolamento
n . 15 . Il presidente deve esserne informato per iscritto prima della
riunione a cura del membro che ha concesso la delega .
2.          Ogni membro ed ogni supplente possono accettare al massimo
una delega di voto . Il supplente che disponga di due voti , ai sensi del­
l' articolo 11 , paragrafo 2 , del presente regolamento , non può accettare
alctma delega di voto .
3.          La delega di voto vale soltanto per la riunione per la quale
è stata concessa .
Processo verbale delle riunioni
Articolo 13
1.          Per ogni riunione viene redatto un precesso verbale .
2.          Tale processo verbale riportai
            a ) l' elenco dei presenti ;
            b ) un resoconto dei dibattiti !
            c ) i pareri e le decisioni in merito ad altre questioni messi
                ai voti durante la riunione con l' indicazione della ripar­
                tizione dei voti .
3.          Il Comitato adotta il testo del processo verbale .
4.          Il processo verbale è sottoposto all' approvazione del Comitato
soltanto se un suo progetto è stato inviato ai memi ri e supplenti almeno
15 giorni prima della riunione ; in caso di mancata trasmissione in tempo
debito , l' approvazione è rinviata alla successiva riunione del Comitato .
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5.          Le proposte di modifica al progetto di processo verbale devono
essere presentate per iscritto prima della riunione durante la quale il
documento deve essere adottato .
6.          Il processo verbale approvato è firmato dal presidente .
Chiusura dei dibattiti
Articolo 14
1.          Il presidente 'ha facoltà di proporre la chiusura dei dibat­
titi quando ritenga che tutti i membri abbiano avuto la possibilità di
esprimere la propria opinione . La proposta di chiusura può essere fat­
ta anche dai membri .
2.          La parola è concessa con precedenza a quei membri che la ri­
chiedono in merito alla chiusura .
3.          Qualsiasi proposta di chiusura dei dibattiti deve essere mes­
sa ai voti .
Gruppi di lavoro
Articolo 15
1.          Il Comitato può costituire dei gruppi di lavoro , precisandone
i compiti . Esso può sciogliere i gruppi di lavoro quando lo giudichi
opportuno .
2.          I membri dei gruppi di lavoro sono nominati dal Comitato tra
i suoi membri ed i loro supplenti .
3-          I gruppi di lavoro sono presieduti dal presidente del Comitato
0 da un funzionario della Commissione da lui designato .
4.          Su proposta del suo presidente il gruppo di lavoro può sentire
degli esperti ? la proposta in merito può essere fatta sia su iniziativa
del presidente , che a richiesta di uno o più membri .
 ---pagebreak---                                                            PA11T J I
5.          Qualsiasi membro di un gruppo di lavoro che si trovi nell' im­
possibilità di assistere ad una riunione ha facoltà , dopo averne avvisa­
to per iscritto il presidente del gruppo , di farsi sostituire alila pre­
detta riunione da un altro membro titolare, o supplente del Comitato ed
appartenente alla sua categoria .
6.          I membri dei gruppi di lavoro non possono essere nominati per
un periodo che superi la durata del loro mandato quali membri del Comi­
tato . La nomina è sempre rinnovabile .
7.          Qualsiasi membro di un gruppo di lavoro può chiedere per iscrit - ,
to di essere esonerato dal mandato § egli rimane tuttavia in carico fino
a che s nella riunione successiva , il Comitato avrà nominato uri successore »
8.          I documenti necessari per l' atticità di un gruppo di lavoro sono
inviati a tutti i membri del Comitato ed ai supplenti .
9.          Salve restando le disposizioni di questo articolo , il funzio­
namento dei gruppi di lavoro è disciplinato dalle disposizioni del pre - n
sente regolamento interno .
                                              %
Servizi di segreteria
Articolo 16
1.          La segreteria organizza i lavori del Comitato e dei gruppi di
lavoro e li assiste nella preparazione dei progetti^ di proposte e di
pareri .                                                               N
2.          La corrispondenza destinata al Comitato è indirizzata al suo
presidente presso la Direzione generale degli affari sociali della Com-
   saione .
3.          La corrispondenza destinata ai gruppi di lavoro è indirizzata
al presidente del gruppo interessato , all' indirizzo indicato al para­
grafo 2 del- presente articolo .
Revisione del regolamento interno    -
Articolo 17
1.          Il Comitato decide , a maggioranza, dei suoi membri , sulla ceaes-
sità di procedere alla revisione del presente regolamento .
2.          Esso segue ai fini della revisione la procedura prevista al­
l' articolo 35 del Regolamento n . 15 »
 ---pagebreak---                                                                          II
                         Regolamento intorno dui
                             COGITATO TECNICO
IL COMITATO TECNICO                                                                        '   !
        istituito dal regolamento n° 15 del Consiglio della Comunità Scono-
mica Europe a , relativo alle prime misure per la realizzazione della libera
circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità , pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 26 agosto 1961 ,
        in applicazione dell' articolo 41 di detto regolamento ,
        ha emanato il seguente regolamento interno .                                     •     !
Convocazione del Comitato e luogo di riunione
Articolo 1
1.      Il Comitato è convocato dal suo presidente , su iniziativa di                        ,
quest' ultimo ovvero su richiesta di uno almeno dei membri .
2.      Il presidente dirama le convocazioni a ciascun membro titolare al­
meno 15 giorni prima della data prevista per la riunione 5 in pari tempo
comunica tale data a ciascun supplente . 3gli invia loro cpntemporanea-
mente il progetto di ordine del giorno che comprende lo . questioni da
esaminare nonché i documenti proparatori .
3.      In caso d' urgenza il presidente può' abbreviare il termine di 15
giorni sopra previsto , rispettando tuttavia un termine minimo di 7 giorni .
4»      Nel caso in cui uno dei membri del Comitato ne domandi la convoca­
zione , il presidente dà corso a tale richiesta nel termino massimo di un
mese , con la modalità previste al paragrafo 2 del presente articolo .
Articolo 2
        Il Comitato tecnico si riunisce almeno 4 volte all' anno . Le sue riunioni
e quelle dei gruppi di lavoro , previsti      celi ... arti coli 1 ^ o 14 dal presento regola­
mento , si tengono normalmente presso la sede aoi-ia commissione .
                 I                                                          /
 vJrig . Ï JJ"
 ---pagebreak---                                  - 2 -
                                                               ΡΔΕΤΕ II
Ordine del giorno
Articolo 3
1.   In apertura di riunione il Comitato «stabilisce l' ordine del giorno che
si compone dalle questioni previste dal progetto di ordine del giorno di cui
all' articolo 1 , nonché di altre questioni eventualmente proposte dal presi­
dente o dai membri .
2.   Qualsiasi domanda d' iscrizione o di cancellazione di una auestione
all' ordine del giorno presentata dai membri del Comitato deve essere motivata
e inviata per iscritto al presidente prima della riunione oppure , in caso
di urgenza , in apertura di riunione .
3.   Durante la riunione , inoltre , i membri possono proporre l' iscrizione di
una questione all' ordine del giorno della sessione successiva j all' inizio
di quest' ultima , il Comitato decide sull' ammissione di tale questione     !
all' ordine del giorno con la modalità di cui al Daraara.fo 1 del presente ar­
ticolo .
Partecipazione alle riunioni
Articolo 4
     I supplenti dei membri titolari possono assistere allo riunioni del
Comitato tecnico .
     I nomi dei consiglieri tecnici che accompagnano i membri del Comitato
sono comunicati al presidente prima della riunione .
Organizzazione dei dibattiti .
Articolo 5
1.    Le riunioni del Comitato non sono pubbliche .
      I lavori e i documenti hanno carattere riservato .
2.    Il presidente dirige i dibattiti .
3.    Il presidente dà la parola con priorità a coloro che la domandano per
una mozione d' ordine o su una questione pregiudiziale .
4-    Se la ricevibili tà di una proposta formulata da un membro nel corso
del dibattito è    oontestata dal presidente o da un altro membro , ossa è messa
ai voti . La sostanza della questiono può' essere discussa soltanto con il
consenso della maggioranza , ai sensi dell' articolo 8 paragrafo 1 del presente
regolamento .
 ---pagebreak---                                                             PÂRTJS II
Articolo 6
1.    Le proposte e i pareri formulati dal Comitato sono accompagnati ,
all' occorrenza , dall' indicazione delle diverse opinioni espresse a
conclusione dei dibattiti . Il Comitato può' decìdere , parimenti , di
comunicare la ripartizione dei voti ,
2.    Le proposte e i pareri adottati sono inviati ai membri del Comitato
e ai supplenti .
Articolo 7
      Il Comitato delibsra validamente quando almeno due terzi dei suoi
membri sono presenti .
Adozione delle proposte e dei pareri
Articolo 8
1.    Le proposte e i pareri sono approvati a maggioranza assoluta dei
voti validamente espressi .
2.    In caso di parità di voti la proposta o il parere sono considerati
respinti .
3.    Il presidente non partecipa alla votazione .
4»    In caso di assenza di un membro titolare , il suo supplente par­
tecipa di pieno diritto alle deliberazioni .
Articolo 9
1.    Una proposta tendente a far dichiarare dal Comitato che esso non
è tenuto a pronunciarsi su una data questione o tendente ad aggiornare
l' esame di tale questione , è messa ai voti prima di qualsiasi proposta
che verta sul fondo del problema .
      Tuttavia , se il presidente ritiene che , secondo le disposizioni del
regolamento n° 15 » la questione in discussione sia di competenza del
Comitato consultivo , si voterà sulla sostanza della questione soltanto
dopo che tale Comitato sarà stato consultato .
                Τ
 ---pagebreak---                                                                II
Articolo 9 ( seguito )
2.     Una proposta riguardante diverse questioni deve essere divisa
quando ciò' sia stato richiesto .
3.     In caso di più proposte sullo stesso punto , si procede al voto
dando la precedenza a quella più radicale ; nel caso di emendamenti ,
si vota anzitutto su quello che più 1 si discosta dal testo di base 5 nel
caso di contro-emendamenti , si dà la precedenza a quelli che si
riferiscono all' emendamento che più si discosta dal testo di base ,
iniziando dal contro-emendamento ni.ù -radicale .
4.     3i vota infine sul testo risultante dalle votazioni precedenti .
Sistema di votaziona
Artico lo      10
1.     Le votazioni avvengono sia per alzata di mano , sia per appello
nominale .
2.     La votazione per appello nominale è d' obbligo se uno dei membri
ne fa richiesta ..                                                      ;
Diritto di voto dei supplenti 0 delega di voto
^aré'rcà'io' • ri"
 1.    Qualsiasi membro che si trovi nell' impossibilità di assistere ad
una riunione e che non possa essere sostituito dal suo supplente ,
può 1 dar dalega di voto a qualsiasi altro membro o supplente . Il
membro che ha concesso tale delega dovrà informarne per iscritto il
presidente prima della riunione ,
 2.    Ciascun membro o supplente può' ricevere soltanto una delega . Ta­
 le delega è esclusivamente valida per la riunione per cui è stata con­
 cessa .
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                                                              ΡΛΒΤΕ II
Processo verbale della riunioni
Articolo 12
1.    Per ogni riunione viene redatto un processo verbale .
2.    Talo processo verbale comporta :
      a ) l' elenco dei presanti ,
      b ) un resoconto dai dibattiti ,
      c ) le proposte e i pareri formulati dal Comitato con l' indicazione , ovo
           occorra , della ripartizione dei voti por ogni votaziono intervenuta ,
      d ) 1 'indicazione , su richiesta dei membri interessati ) delle opinioni
           da loro espresse a chiusura dei dibattiti .
3.    Il Comitato      adotta    il testo del processo verbale .
4.    Il processo verbale è sottoposto all' approvazione del Comitato
soltanto se un suo progetto è stato inviato ai membri e ai supplenti
almeno 7 giorni prima d-^lla riunione | in caso di mancata trasmissione
in tempo debito , l' approvazione è rinviata alla suo essiva riunione
del Comitato .
5.    Le proposte di modifica al progetto di processo verbale possono
essere presentate por iscritto prima della riunione nella quale il
documento deve essere adottato .
6.   Il processo verbale adottato è firmato dal presidente .
C-run^i   "i l.rv rc
Articolo 13
1.    Il Comitato può' costituire dei gruppi di lavoro quando lo giu­
dichi opportuno .                                                   .
2,    I membri dei gruppi di lavoro sono nominati dal Comitato tra i
suoi membri e i loro supplenti .
3»    I gruppi di lavoro sono presieduti dal presidente del Comitato o
da un funzionario della Coiamissione da lui designato .
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                                                           PART 3 II
Articolo 13 ( seguito )
4.   Il presidente e i membri dei gruppi   di lavoro possono farsi assistere
da consiglieri tecnici .
5»   Qualsiasi membro di un gruppo di lavoro , che si trovi nell' impossibilità
di assistere a una riunione ha la facoltà , dopo averne avvisato per iscritto
il presidente del gruppo , di farsi sostituire alla predetta riunione da un
altro membro del Comitato o da un supplente .
6.   I membri dei gruppi di lavoro non possono essere nominati per un periodo
superiore a quello del loro mandato di membri del Comitato .
7.   Qualsiasi membro di un grùppo di lavoro può' chiedere , per iscritto ,
di essere esonerato dal mandato ; egli rimane tuttavia in carica fino
a che il Comitato non avrà , nella riunione successiva , nominato un succes­
sore .
8.   I documenti necessari por l' attività di un gruppo di lavoro , sono inviati
a tutti i membri del Comitato e ai supplenti .
9.   Salvo restando le disposizioni di questo articolo , il funzionamento
dei gruppi di lavoro è disciplinato dalle disposizioni del presento regola­
mento interno .
Articolo 14
    Per l' esecuzione di determinati compiti di carattere tecnico il
Comitato può' oostituire gruppi di lavoro formati da esperti ad hoc , cui
si applicano le disposizioni dell' articolo 13 , eccetto i paragrafi 2 , 4 , 5 e 6
Servizi di segreteria
Articolo 15
1.  La segreteria organizza i lavori del Comitato e lo assiste nella pre­
parazione dei progetti di proposte e di pareri .
2.  La corrispondenza destinata al Comitato è indirizzata al suo presidente
presso la sede della Direzione generale degli affari sociali della Commis­
sione .
3.  La corrispondenza destinata ai gruppi di lavoro è indirizzata al presi­
dente del gruppo interessato all' indirizzo indicato al paragrafo 2 del
presento articolo .
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Revisione del regolamento intorno
Articolo 16
1.  Il Comitato decide , a maggioranza dòi suoi meinbri , sulla necessità
di procedere alla revisiono del presente regolamento .
2.  3sso segue , ai fini della revisione , la procedura prevista all' articolo 41
del regolamento ri0 15 «