CELEX: 31986D0667
Language: it
Date: 1986-12-22 00:00:00
Title: 86/667/CEE: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1986 che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1987

31 . 12 . 86                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 1
                                                                           II
                                  (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                              CONSIGLIO
                                                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                              del 22 dicembre 1986
                    che adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e fissa gli
                                                  orientamenti di politica economica per il 1987
                                                                  ( 86 / 667 / CEE )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                          HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro­                                              Articolo 1
pea ,
                                                                                Il Consiglio adotta la relazione annuale sulla situazione
                                                                                economica e sugli orientamenti per la Comunità , contenuti
                                                                                nella parte 1 della relazione acclusa alla presente decisione e
 vista la decisione 74 / 120 / CEE del Consiglio , del 18 feb­
                                                                                che fissano gli orientamenti di politica economica da seguirsi
 braio 1974 , relativa alla realizzazione di un grado elevato di
                                                                                da parte degli Stati membri , contenuti nella parte 2 di detta
 convergenza delle politiche economiche degli Stati membri                      relazione .
 della Comunità economica europea ! 1 ), modificata dalle
 decisioni 75 / 787 / CEE ( 2 ) e 79 / 136 / CEE ( 3 ) in particolare
l'articolo 4 ,                                                                                             Articolo 2
                                                                                Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
vista la proposta della Commissione ,
                                                                                Fatto a Bruxelles , addì 22 dicembre 1986 .
visto il parere del Parlamento europeo ( 4 ),                                                                            Per il Consiglio
                                                                                                                           Il Presidente
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 5 ),                                                                      G. SHAW
0 ) GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag . 16 .
( 2 ) GU n . L 330 del 24 . 12 . 1975 , pag . 52 .
( 3 ) GU n . L 35 del 9 . 2 . 1979 , pag . 8 .
( 4 ) GU n . C 322 del 15 . 12 . 1986 .
( 5 ) GU n . C 333 del 29 . 12 . 1986 .
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- 31 . 12 . 86
                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 385 / 3
             RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE
                              1986 / 1987
 ---pagebreak--- N. L 385 / 4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31 . 12 . 86
                                           RELAZIONE ECONOMICA ANNUALE 1986 / 1987
                                                                    INDICE
                                Parte I — Ridurre la disoccupazione in un'economia europea più dinamica
                                   Per un'effettiva attuazione della strategia comunitaria di cooperazione
                                                                                                                  Pagina
             1.      Sintesi e conclusioni                                                                             6
             2.      Andamento dell'economia e convergenza                                                            11
             2.1 .   Economia mondiale                                                                               11
                     Riquadro : Conseguenze economiche del contro-shock petrolifero                                   16
             2.2 .   Le prospettive economiche della Comunità                                                         18
             2.3 .   Convergenza nominale e reale nella Comunità                                                     25
             3.      La strategia di cooperazione per la crescita e l'occupazione                                    36
             3,1 .   Obiettivi e metodi                                                                              36
             3.2 .   Le previsioni per il 1986 e 1987 dal punto di vista della strategia di cooperazione             39
             3.3 .   Imperativi di politica macro-economica nel 1987 ed oltre                                        41
                     Riquadro : scenari a medio termine della Strategia di cooperazione                              48
             4.      Contributo delle politiche economiche alla strategia di cooperazione                            49
             4.1 .   Orientamenti monetari e problemi di coordinamento                                               49
             4.2 .   Politica di bilancio                                                                             54
             4.2.1 . Disavanzi di bilancio , debito pubblico , crescita e occupazione                                 54
             4.2.2 . Spese pubbliche , fiscalità , crescita e occupazione                                             55
             4.3 .   Retribuzioni e mercato del lavoro                                                                60
             4.3.1 . Redditi e costi salariali                                                                        60
             4.3.2 . Adattamento del mercato del lavoro ai fini di una crescita maggiormente induttiva di occupa­
                     zione                                                                                            62
             4.4 .   Adattabilità dei mercati                                                                         65
             4.5 .   Il finanziamento delle politiche comunitarie : bilancio e ingegneria finanziaria                 68
             4.6 .   Il dialogo sociale                                                                               71
             4.7 .   Il coordinamento internazionale della politica economica                                         72
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 5
                                          Parte II — La politica economica degli Stati membri
                                                                                                                   Pagina
             Applicazione della strategia di cooperazione per la crescita e l'occupazione negli Stati , membri nel
             1987                                                                                                     75
             Belgio                                                                                                   76
             Danimarca                                                                                                79
             Germania                                                                                                 82
             Grecia                                                                                                   85
             Spagna                                                                                                   88
             Francia                                                                                                  91
             Irlanda                                                                                                  94
             Italia                                                                                                   97
             Lussemburgo                                                                                             100
             Paesi Bassi                                                                                             102
             Portogallo                                               ,                                              105
             Regno Unito                                                                                             107
 ---pagebreak--- N. L 385 / 6                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 86
                                                                 ALLEGATO
                                                                  PARTE I
                    RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE IN UNA ECONOMIA EUROPEA PIÙ DINAMICA
                        PER UN'EFFETTIVA ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA COMUNITARIA DI
                                                             COOPERAZIONE
                                                      1 . SINTESI E CONCLUSIONI
1.1 .  Allorché ha adottato l'ultima relazione economica                        caratterizzati da un aumento della disoccupazione o
       annuale ( 1985 / 1986 ), il Consiglio , avendo preso atto                dal suo permanere a livelli elevati , ciò rappresentereb­
       del parere favorevole del Parlamento europeo , del                       be un progresso notevole.
       Comitato economico e sociale e delle parti sociali
       europee , ha approvato la proposta di «una strategia di                  Peraltro , progresso non vuol dire necessariamente
       cooperazione in materia di cooperazione e di crescita »                  piena occupazione . Per evitare che aumenti ancora nel
       nella Comunità , presentata dalla Commissione.                           lungo termine il numero dei senza lavoro sono
                                                                                necessarie opportune misure , specialmente per quanto
                                                                                attiene la disoccupazione giovanile e cronica , i cui
                                                                                effetti politici e sociali nel lungo periodo potrebbero
       Questa strategia mira a ridurre nettamente e durevol­                    rivelarsi disastrosi . I mutamenti strutturali a livello
       mente la disoccupazione nell'arco di alcuni anni . La                    settoriale e regionale , indotti dall'indispensabile ade­
       disoccupazione europea , risultante da gravi insuffi­
                                                                                guamento delle strutture di produzione e dal progres­
       cienze economiche e sociali , non può essere ridotta
                                                                                so tecnico , esigono anch'essi opportune misure che
       con misure puntuali che ne attaccherebbero solo i                        tengano conto della dimensione sociale : i conseguenti
       sintomi . La strategia comunitaria tiene conto non solo
                                                                                problemi potranno essere superati tanto più facilmen­
       degli aspetti macro e microeconomici del problema ,
                                                                                te quanto più rapida sarà la ripresa economica della
       ma anche di quelli sociali , cercando di combattere il                   Comunità .
       male alle radici . A tal fine , sul versante macroecono­
       mico , i salari reali dovranno aumentare ancora per un
       certo periodo a ritmo contenuto , anche se nel contem­                   Perché la strategia comunitaria abbia successo , è
       po occorrerà assicurare un sufficiente livello di                        necessario modificare , in alcuni casi in maniera
       domanda , nel rispetto degli imperativi di stabilità . La                sensibile , le politiche economiche e i comportamenti .
       combinazione di questi fattori aumenterà la redditivi­                   Queste modifiche sono peraltro in atto , ma è neces­
       tà , gli investimenti e l'occupazione. Dal lato microe­                  sario accelerarle e consolidarle . Bisogna far sì che tutti
       conomico è indispensabile , tenendo conto degli aspet­                   gli operatori economici contribuiscano in egual misu­
       ti sociali , migliorare la flessibilità dei mercati dei beni ,           ra al successo della strategia e che aumenti il consenso
       dei servizi , dei capitali e del lavoro e , in particolare,              alla politica economica . Il dialogo sociale a livello
       promouvere la creazione di nuove imprese, la forma­                      comunitario , e soprattutto a livello nazionale , è
       zione professionale e l'applicazione di nuove tecnolo­                   quindi un importante strumento per l'attuazione della
       gie . L'intento é di facilitare i necessari mutamenti                    strategia .
       strutturali , di dare nuovi dinamici impulsi all'attività
       economica e consentire così di rafforzare la competi­
       tività dell'economia europea grazie ai vantaggi di un              1 .2. La presente relazione economica annuale 1986 / 1987
       grande mercato interno .                                                 esamina l'andamento e le prospettive economiche e
                                                                                aggiorna gli orientamenti della politica economica alla
                                                                                luce della strategia comunitaria .
       L'accelerazione della crescita per effetto di tale politica
       è stata stimata per il periodo 1986 - 1990 al 3 - 3,5 %            1.3 . Il calo dei prezzi petroliferi , la normalizzazione del
       annuo , probabilmente con un aumento medio dell' I -                     corso del dollaro e la diminuzione dei tassi di interesse
       1,5 % dei livelli occupazionali che consentirebbe di                     hanno notevolmente modificato il quadro economico
       ridurre di circa 4 punti il tasso medio di occupazione                   esterno alla Comunità. E la prima volta nel secondo
       da qui al 1990 (*). In confronto agli ultimi anni ,                      dopoguerra che , in un lasso di tempo così breve, i
                                                                                consumatori di petrolio della Comunità assistono ad
                                                                                un siffatto miglioramento delle ragioni di scambio in
                                                                                termini reali . Il dollaro si è deprezzato in un contesto
(>) 1990 : EUR 10 circa 7 % , EUR 12 circa 8 % .                                più equilibrato al quale hanno contribuito l'accordo
 ---pagebreak--- 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 7
  del Gruppo dei cinque del settembre 1985 e i risultati                   Neppure la ripresa dell'economia mondiale basterà
  del vertice di Tokyo del maggio 1986 . La diminuzione                    peraltro ad imprimere forti impulsi all'economia
  dei saggi d'interesse , fattore di per sé positivo , non                 comunitaria nei prossimi anni , per la natura stessa del
  basta però a ridurre il consistente indebitamento dei                    necessario processo di adattamento , che implica la
  paesi in via di sviluppo . Lo svolgimento dei recenti                    riduzione del consistente disavanzo di bilancio degli
  negoziati sull'indebitamento estero del Messico e Sa                     Stati Uniti , e il consolidamento della posizione dei
  politica di risanamento interno di questo paese posso­                   paesi OPEC e in via die sviluppo . Per la Comunità
  no essere considerati anch'essi fattori positivi . L'ac­                 questo è un motivo di più per promuovere la coope­
  cordo raggiunto nel settembre di quest'anno a Punta                      razione internazionale al fine di agevolare l'indispen­
  del Este per l'avvio di una nuova serie di negoziati                     sabile processo di adattamento su scala mondiale e ,
  commerciali multilaterali nel quadro del GÀTT cor­                       nel contempo , per incentrare gli sforzi sul rafforza­
  robora la speranza che vengano arrestate e invertite le                  mento del proprio potenziale di crescita .
  tendenze al protezionismo .
  Nonostante questi positivi sviluppi a livello interna­             1.4 . La moderata crescita osservata nella Comunità nel
  zionale , sono necessari ulteriori notevoli sforzi per                   1986 continuerà probabilmente nel 1987 . Stando alle
  risolvere i grandi problemi dell'economia mondiale .                     previsioni , la crescita del PIL in termini reali dovrebbe
  Occorre dare quanto prima un migliore assetto al                         lievemente accelerarsi ( 1985 : 2,4% ; 1986 : 2,5 % ;
  sistema monetario europeo . Per tornare ad una distri­                   1987 : 2,8 % ) senza peraltro raggiungere il livello
  buzione accettabile dei saldi di parte corrente a livello                possibile, oltre che necessario , per ridurre nettamente
  mondiale è indispensabile che gli Stati Uniti riducano                   e in modo durevole la disoccupazione . Il limite oltre il
  gradualmente il disavanzo di bilancio e che il Giappo­                   quale la crescita reale determina un aumento dell'oc­
  ne adotti una politica espansionistica che dovrebbe                      cupazione è ora pero molto più basso rispetto agli anni
  accompagnarsi ad un ulteriore apprezzamento dello                        '60 e '70 . L'aumento dei livelli occupazionali previsto
  yen . La Comunità e i paesi dell'EFTA contribuiranno                     per il 1986 e 1987 è , in entrambi gli anni , dello 0,8 %
  a questo processo di aggiustamento internazionale ,                      circa . Poiché tuttavia la popolazione attiva continua
  soprattutto imprimendo un maggior dinamismo alla                         ad accrescersi , fenomeno dovuto sempre di meno a
  loro crescita su basi sane . Per una sufficiente espan­                  fattori demografici e sempre di più a un mutamento
  sione del commercio mondiale è quindi necessaria                         dei comportamenti il tasso medio di disoccupazione
  soprattutto un'accelerazione della crescita in Giappo­                   della Comunità ( EUR 9 ; 1985 : 11,1 % , 1986 : 11 % ,
  ne e in Europa . L'accelerazione della crescita mondia­                  1987 : 10,8 % ) diminuirà in misura irrilevante, deno­
  le consentirebbe di risolvere inoltre , anche se , a                     tando in ciò un andamento ancora del tutto insoddi­
  scadenza più lontana , il problema dei paesi in via di                   sfacente .
  sviluppo fortemente indebitati .
                                                                           È tuttora insoddisfacente anche la ripartizione della
  Le crescenti incertezze che gravano sul contesto                         crescita tra regioni e paesi della Comunità, mentre nel
  internazionale potrebbero sensibilmente ridurre ,                        periodo precedente la prima crisi petrolifera le regioni
  rispetto alle previsioni attuali , le prospettive di cresci­             e i paesi meno sviluppati avevano registrato una netta
  ta del commercio mondiale. I rischi che esse compor­                     ripresa in termini di PIL reale procapite . Questo
  tano possono così riassumersi :                                          processo ha accusato però in seguito una battuta
                                                                           d'arresto se non una parziale inversione di tendenza e
  — ulteriore netto deprezzamento del dollaro o flut­                      si ha l'impressione che neppure nel 1986 e 1987 si avrà
       tuazioni erratiche dei cambi ;                                      quella reale convergenza che è uno dei fattori princi­
                                                                           pali per il rafforzamento della coesione economica e
  — nonostante le intenzioni ribadite a Punta del Este ,                   sociale della Comunità .
       un processo di aggiustamento insufficiente o ina­
       deguato in Giappone e negli Stati Uniti potrebbero
       indurre un rapido aumento del protezionismo ;                       Nel complesso , il fattore trainante della crescita
       non si escludono d'altra parte una recessione negli                 comunitaria è ora la domanda interna . Questa com­
       Stati Uniti o una nuova impennata inflazionisti­                    ponente essendosi manifestata , nel primo semestre di
       ca ;                                                                quest'anno , con un andamento dapprima incerto , le
                                                                           previsioni di crescita della scorsa primavera per il
  — una nuova consistente variazione dei prezzi petro­                     1986 hanno dovuto essere lievemente ridimensionate .
       liferi ;                                                            I fattori più dinamici della domanda interna in termini
                                                                           reali sono ormai gli investimenti in attrezzature ( 1986 :
  — un deterioramento della situazione dei paesi in via                    6,1 % ; 1987 : 6,9 % ) e i consumi privati ( 1986 :
       di sviluppo: il persistente peggioramento delle                     3,7 % ; 1987 : 3,5 % ); gli investimenti in costruzioni
       ragioni di scambio delle materie prime esportate e                  sono in ripresa mentre i consumi pubblici continuano
       la mancanza di adeguati finanziamenti stranieri                     ad aumentare a ritmo molto lento . Nonostante il
       nonché l'insufficiente espansione dei mercati esteri                peggioramento del saldo della bilancia commerciale in
      per i loro prodotti agricoli e industriali potrebbero                termini reali , che influisce negativamente sulla cresci­
       costringere i paesi in via di sviluppo a ridurre                    ta , l'eccedenza della bilancia di parte corrente in
       ulteriormente la crescita e le importazioni .                       termini nominali della Comunità continua per ora ad
 ---pagebreak--- N. L 385 / 8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
      aumentare ( 1985 : 0,5 % del PIL , 1986 : 1,2 % ; 1987 :                paesi la crescita dei salari reali tenga conto dei minori
      0,9 % ).                                                                tassi d'inflazione . In relazione a quest'ultimo aspetto è
                                                                              palese l'importanza del dialogo sociale .
      Questo andamento evidenzia soprattutto il notevole
                                                                        1.5 . Il netto miglioramento delle condizioni dell'offerta
      miglioramento delle ragioni di scambio in seguito al
                                                                              negli ultimi anni e gli effetti positivi del calo dei prezzi
      calo dei prezzi petroliferi e al deprezzamento del
                                                                              petroliferi non bastano ad innescare nella Comunità
      dollaro . La fattura petrolifera della Comunità si è
                                                                              una crescita sufficiente che, con la creazione di nuovi
      dimezzata , nella maggioranza dei paesi il potere di
                                                                              posti di lavoro , consenta di ridurre adeguatamente il
      acquisto dei consumatori , in aumento nel 1986 ,
                                                                              tasso di disoccupazione . Le indagini a medio termine
      continuerà ad accrescersi vigorosamente nel 1987 ; i
                                                                              indicano che, nonostante il miglioramento del conte­
      salari reali procapite sono rimasti praticamente stazio­
                                                                              sto economico , il tasso di crescita medio del periodo
      nari nel 1986 anche se potrebbero essere nuovamente                     1986 - 1990 dovrebbe rimanere inferiore al 3 % e che
      in aumento nel 1987 ; la redditività delle imprese è
                                                                              pertanto nel 1990 il tasso di disoccupazione nella
      migliorata anche se , in media comunitaria , essa è
                                                                              Comunità dei Dodici dovrebbe restare superiore al
      ancora ben lungi dal livello del periodo precedente la
                                                                              10 % . Ciò è dovuto in parte anche al fatto che nei
      prima crisi petrolifera ; in alcuni Stati membri il
                                                                              prossimi anni il contesto internazionale non dovrebbe
      governo ha utilizzato in parte il miglioramento delle
                                                                              fornire alcun impulso di rilievo alla crescita . La
      ragioni di scambio per ridurre , tramite opportune
                                                                              strategia comunitaria in materia di crescita e di
      misure fiscali , il disavanzo pubblico .
                                                                              occupazione decisa l'anno scorso e riassunta al punto
                                                                              1.1 . non è quindi affatto divenuta superflua ma , al
                                                                              contrario , deve essere ora attuata con consapevole
                                                                              determinazione. In tal modo il miglioramento delle
                                                                              condizioni dell'offerta e il mutamento dei comporta­
      Il vigoroso aumento degli investimenti privati che si
                                                                              menti in atto potranno essere utilizzati per accelerare
      prevede per il 1986 e per il 1987 non solo consolida la
                                                                              la crescita dei livelli occupazionali . Potranno così
      domanda , ma amplia anche le capacità di produzione.                    essere utilizzati in modo ottimale anche le favorevoli
      Nondimeno , in percentuale del PIL , gli investimenti
                                                                              condizioni indotte dal calo dei prezzi petroliferi e dei
      della Comunità sono tuttora , nel complesso , di circa
                                                                              tassi d'inflazione . Qualora nel 1987 - 1988 questa
      quattro punti inferiori al periodo che ha preceduto la
                                                                              opportunità non venga colta , verrà meno la possibilità
      prima crisi petrolifera , sicché bisogna accelerare gra­
                                                                              di ridurre nettamente la disoccupazione nella Comu­
      dualmente la crescita delle capacità produttive e la                    nità nel decennio in corso .
      creazione di posti di lavoro . E dunque necessario far
      leva sugli investimenti ancora per alcuni anni .
                                                                              L'effettiva applicazione della strategia comunitaria
                                                                              per una maggiore crescita ed occupazione è un
      I tassi d'inflazione sono ulteriormente regrediti ed è                  elemento importante anche per la realizzazione dei
      migliorata la loro convergenza verso una maggiore                       grandi obiettivi e progetti a medio termine della
      stabilità . A questo favorevole andamento ha contri­                    Comunità . S'innesca una reazione a catena . La pro­
      buito in gran parte il miglioramento delle ragioni di                   mozione del progresso tecnico e il completamento del
      scambio . Il calo dei prezzi all'importazione , in parti­               mercato interno contribuiscono notevolmente al raf­
      colare di quelli del petrolio , frena l'aumento dell'indi­              forzamento del potenziale produttivo e della compe­
      ce dei prezzi dei consumi privati e , nella maggior parte               titività comunitaria ; contemporaneamente la realizza­
      dei paesi , determina un minor incremento dei salari e                  zione di questo obiettivo sarà considerevolmente
      dei costi in termini nominali . A ciò ha oltresì contri­                facilitata — anche dal punto di vista sociale — se
      buito la maggiore convergenza della politica di stabi­                  l'applicazione della strategia riuscirà effettivamente
      lità condotta da qualche anno nello SME e nella                         ad imprimere nuovi impulsi per una crescita creativa
      Comunità . Il tasso medio d'inflazione della Comunità                   di posti di lavoro . Una crescita di questo tipo agevo­
      (prezzo dei consumi privati 1986 : 3,7 % ; 1987 :                       lerebbe in notevole misura il recupero delle regioni
      3,0 % ) ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 20               arretrate e la riconversione delle zone industriali in
      anni ed ora ciò che importa è di mantenere e                            regresso . Nello stesso tempo il rafforzamento della
      consolidare questa maggiore stabilità e convergenza                     coesione economica e sociale della Comunità e il
      dei prezzi . Al riguardo sembra essere lecito un certo                  nuovo decollo del processo reale di convergenza
      ottimismo . Da un lato , è aumentato il grado di                        contribuirebbero ad accrescere il potenziale economi­
      utilizzazione delle capacità , dall'altro l'aumento degli               co e il dinamismo globale della Comunità . Infine la
      investimenti incomincia a indurre una crescita delle                    crescita nel rispetto della stabilità facilita l'ulteriore
      capacità produttive e non è escluso che stia indietreg­                 sviluppo dello SME e la cooperazione monetaria ,
      giando il punto a partire dal quale insorgono tensioni                  mentre la creazione di una zona di stabilità monetaria
      sulle capacità . Inoltre nel 1987 l'andamento dei prezzi                e valutaria favorisce la stabilità degli scambi , potenzia
      all'importazione non dovrebbe compromettere la sta­                     l'integrazione e riduce la dipendenza da perturbazioni
      bilità interna ed è probabile che nella maggioranza dei                 esterne .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 385 / 9
1.6 .  Nel 1987 e al di là si dovrà cercare di migliorare                     aumento delle entrate e una diminuzione delle spese
       ulteriormente le condizioni dell'offerta e la flessibilità             pubbliche.
       dei mercati . Se a quel momento si affievoliranno gli
       effetti positivi del miglioramento delle ragioni di
       scambio occorrerà sostenere la domanda interna,
       rispettando l'obiettivo di consolidare a medio tèrmine
       le finanze pubbliche .                                           1.7 . Il ruolo della politica di bilancio nell'attuazione della
                                                                              strategia comunitaria è determinante ma molto arduo .
                                                                              Questa politica deve tendere a medio termine al
       L'elemento più dinamico dovrebbero e potrebbero                        consolidamento delle finanze pubbliche ma nel con­
       essere gli investimenti privati per i quali sarebbe                    tempo deve utilizzare , con determinazione e al più
       sufficiente una lieve accelerazione della tendenza in                  presto , tutti gli spazi di manovra sia presenti che
       atto per raggiungere la crescita necessaria al consegui­               futuri , per migliorare le condizioni dell'offerta e della
       mento degli obiettivi della strategia comunitaria . Ogni               domanda con sgravi di imposte e dei contributi sociali
       decisione d'investimento si basa ovviamente su un                      e una maggiore dinamica degli investimenti pubblici .
       calcolo obiettivo di convenienza ; perciò è importante                 Si tratta di margini risultanti da maggiori entrate e
       migliorare ulteriormente la redditività , ridurre gli                  minori spese in seguito alla più vigorosa crescita e
       interessi reali su basi sane e promuovere l'afflusso di                all'aumento dei livelli occupazionali . Questi margini
       capitali di rialzo . Sono però importanti anche la                     di manovra differiscono peraltro sensibilmente da uno
       fiducia dell'imprenditore e la sua disponibilità ad                    Stato membro all'altro . La situazione più favorevole si
       assumere rischi , che vanno quindi incoraggiate . Il                   riscontra in Germania e in Lussemburgo . In Francia i
       contributo dell'imprenditore consiste dunque soprat­                   margini di manovra esistenti vengono utilizzati: con­
       tutto nel reagire il più presto possibile all'aumento                  sistenti sgravi fiscali sono già stati previsti per il 1 987 e
       della redditività con maggiori investimenti che creino                 ulteriori riduzioni sono in vista per il 1988 , pur in
       più posti di lavoro .
                                                                              presenza di una riduzione del deficit di bilancio nel
                                                                              corso dei due anni . Se l'espansione continuerà all'este­
                                                                              ro e , soprattutto , nella Comunità , la politica di
                                                                              bilancio in Francia ne risulterà maggiormente facilita­
       Gli investimenti pubblici e gli investimenti in infra­                 ta . Nel Regno Unito il governo ha previsto , nella sua
       strutture in senso lato, che non devono essere finan­                  dichiarazione d'autunno , un aumento della spesa
       ziati tutti dalla pubblica amministrazione dovrebbero                  pubblica dell'ordine di 4,75 miliardi di sterline nel
       anch'essi contribuire maggiormente alla dilatazione                    1987 / 1988 . Ciò significa che le spese pubbliche
       della domanda . Gli investimenti pubblici hanno risen­                 previste per il 1987 / 1988 si situano ad un livello
       tito del consolidamento del bilancio , sicché dagli inizi              superiore del 2 % circa , in termini reali , al risultato
       degli anni '70 la loro quota nel PIL comunitario è                     stimato per il 1986 / 1987 . Viceversa o in considera­
       calata di quasi 1,5 punti . Per progetti di pubblica                   zione del persistente disavanzo di bilancio e della
       utilità di questo tipo vi è oggi una lacuna che va                     situazione del debito pubblico , Belgio , Grecia , Irlan­
       colmata . Occorre quindi prendere anche a livello                      da , Italia e Portogallo devono seguitare a dar priorità
       comunitario le opportune iniziative e predisporre i                    al risanamento finanziario . Ciò è del resto compatibile
       necessari finanziamenti pubblici e privati . Il margine                con il rilancio degli investimenti privati e l'aumento
       di manovra ottenuto con la ristrutturazione e con                      dei livelli occupazionali , come si è verificato negli
       l'aumento delle entrate o la riduzione delle spese                     ultimi anni in Danimarca . In un ultimo gruppo di
       pubbliche grazie alla crescita più rapida e all'incre­                 paesi ( Danimarca , Spagna , Paesi Bassi) i vincoli di
       mento dell'occupazione , dovrebbe essere parzialmen­                   bilancio si sono attenuati ma altri aspetti degli sviluppi
       te utilizzato per realizzare questi obiettivi .                        prevedibili limitano il margine di manovra macroeco­
                                                                              nomico .
       Notevoli impulsi alla domanda dovrebbero provenire
       nei prossimi anni anche dai consumi privati, ossia dal                 Pertanto nel 1987 / 1988 solo un piccolo gruppo di
       maggior aggregato della domanda interna . La mode­                     paesi riuscirà forse a far leva sulle condizioni dell'of­
       rata crescita dei salari reali, l'aumento dell'occupazio­              ferta e della domanda tramite la politica di bilancio .
       ne e la riduzione delle imposte e dei contributi sociali               Ciò che conta è però che il loro numero aumenti con
       conseguente alla crescita del margine di manovra                       l'avanzare della ripresa , innescando una reazione a
       finanziario consentono , anche a medio termine, incre­                 catena che va incoraggiata con la cooperazione . A ciò
       menti dei consumi privati in termini reali prossimi a                  si aggiunga che gli Stati membri dispongono di
       quelli del PIL . Ciò che conta è che nella prospettiva del             ulteriori margini di manovra per creare , mediante
       consolidamento a medio termine delle finanze pubbli­                   ristrutturazione delle entrate e spese pubbliche (e in
       che si riducano in tempi relativamente brevi le imposte                particolare con la riduzione selettiva delle sovvenzio­
       e i contributi sociali . In una fase successiva , quando               ni), un contesto più favorevole ad un aumento dei
       aumenteranno       sensibilmente    la  redditività  delle             livelli occupazionali . Si tratta di possibilità da non
       imprese e i livelli occupazionali , la maggiore occupa­                sottovalutare , in merito alle quali dovrebbe aver luogo
       zione e il graduale aumento dei salari reali dovrebbero                uno scambio di esperienze . Il principio della ristruttu­
       imprimere maggiori impulsi ai consumi privati e , allo                 razione dovrebbe valere anche per il bilancio comuni­
       stesso tempo determinare progressivamente un                           tario .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
1.8 . Sebbene il contesto monetario internazionale sia pro­                   contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro
      fondamente mutato , la Comunità non deve modifica­                      anche l'adeguamento di certe norme troppo rigide o
      re i suoi principali orientamenti monetari. La politica                 superate . Molte , singole iniziative per la creazione di
      monetaria dovrebbe ancora utilizzare il margine di                      posti di lavoro specie per indipendenti e nelle piccole
      manovra esistente per finanziare opportunatamente la                    imprese sono già state realizzate o sono in corso
      crescita reale e , contestualmente , per mantenere i                    d'esame ; al riguardo occorrono misure di incentiva­
      successi ottenuti sul fronte dell'inflazione con la                     zione e scambi di esperienze .
      riduzione del suo tasso tendenziale ed eventualmente
      per consolidarli . Finora il compito della politica
      monetaria è stato sensibilmente facilitato dal contesto
      internazionale . Il deprezzamento del dollaro , il ribas­
      so dei prezzi petroliferi e la diminuzione degli interessi              Le misure per migliorare la flessibilità dei mercati e
      americani hanno accresciuto il margine per ridurre i                    soprattutto del mercato del lavoro coinvolgono spesso
      saggi d'interesse senza rischio di alimentare l'inflazio­
                                                                              importanti aspetti sociali , che dovrebbero essere
      ne . Un ulteriore netto calo del dollaro potrebbe però                  approfonditi con le parti sociali , rientrando essi in
      rendere necessaria una reazione flessibile dei tassi
                                                                              gran parte nella loro autonomia contrattuale . Ciò vale
      d'interesse europei per sventare il pericolo di una sua                 in particolare per la ristrutturazione e la riduzione
      nuova impennata , i cui effetti nel medio periodo                       dell'orario lavorativo , che favoriscono anch'essi una
      sarebbero negativi naturalmente . Occorre impedire                      crescita creativa di più posti di lavoro , purché il livello
      che si crei un nuovo potenziale d'inflazione . Anche il                 dei costi rimanga invariato .
      decrescere delle aspettative inflazionistiche e l'accre­
      sciuto risparmio globale dovrebbero , nella maggior
      parte dei paesi , indurre un calo dei tassi di interesse
      reali a lungo termine su basi sane , conformemente alla
      strategia . Lo SME si è rivelato un fattore di stabiliz­
      zazione . I progressi della convergenza , insieme ad una                In questo campo dovrebbe restare di attualià il
      liberalizzazione dei movimenti dei capitali , hanno                     principio che nella relazione economica dell'anno
      reso più attuale l'esigenza di uno stretto coordinamen­                 scorso era stato così formulato : « Lo spirito con cui
      to della politica economica ( monetaria , finanziaria ,                 questa discussione sarà portata avanti è importante
      dei redditi ) sia nei singoli Stati membri che tra di essi .            per il suo successo . L'obiettivo di una maggiore
      Progressi fatti nella creazione di una zona di stabilità                flessibilità non è di rimettere in causa le conquiste
      monetaria riducono la dipendenza da influenze ester­                    sociali ma di creare più posti di lavoro . Pertanto si
      ne e pongono le premesse per ulteriori progressi                        dovrà tentare di conciliare quanto più possibile l'effi­
      dell'integrazione delle economie europee .                              cacia economica con il mantenimento e lo sviluppo del
                                                                              progresso sociale .»
1.9 . Le misure per migliorare la flessibilità dei mercati e del
                                                                       1.10 . Perche la strategia comunitaria per più crescita e
      contesto in cui operano le imprese , per incoraggiare la
                                                                              occupazione abbia successo occorre realizzarne effet­
      creazione soprattutto di nuove piccole e medie impre­
                                                                              tivamente le direttive in tutti gli Stati membri . Ciò vale
      se , la formazione professionale nonché lo sviluppo e
      l'applicazione di nuove tecnologie devono continuare                    sia per i provvedimenti di politica macro e microeco­
      ad avere priorità . Il completamento del mercato                        nomica che per il dialogo sociale a livello comunitario
                                                                              e nazionale .
      interno è importante per potenziare la concorrenza e
      migliorare il funzionamento dei mercati . La politica
      del lavoro è di particolare rilevanza per una crescita
      che aumenti l'occupazione . Le parti sociali dovrebbe­
      ro moderare ancora per un certo tempo gli incrementi
      dei salari reali per un aumento dei livelli occupazionali               La Commissione intende inserire nella sua comunica­
      finché gli investimenti induttivi di posti di lavoro non                zione al Consiglio «Affari economici e finanziari »,
      siano divenuti abbastanza redditizi e il tasso annuo di                 prevista per il luglio 1987 , un bilancio intermedio
      disoccupazione non sia in netto e progressivo regres­                   sull'applicazione della strategia comunitaria . Il dibat­
      so . In questa prospettiva la maggioranza dei paesi ha                  tito su questo bilancio intermedio potrebbe essere per
      fatto negli ultimi anni notevoli progressi che , in                     il Consiglio ECOFIN l'occasione per adempiere il
      presenza di una sufficiente crescita della domanda ,                    mandato ricevuto dal Consiglio europeo dell'Aia che
      dovrebbero indurre ben presto un vigoroso aumento                       lo invitava «a seguire i progressi realizzati nella
      dell'occupazione cui potrebbe concorrere anche una                      strategia di crescita cooperativa adottata alla fine del
      riduzione dei contributi sociali ; a tal fine si dovrebbe­              1985 ». In quest'ottica e per agevolare l'elaborazione
      ro utilizzare margini di manovra finanziari che non                     di questo bilancio la Commissione invita i governi
      pregiudichino né la qualità dei regimi di sicurezza                     degli Stati membri a presentare per gli inizi del maggio
      sociale né il loro equilibrio di bilancio . Dovrebbe                    1 987 una relazione succinta che descriva le iniziative e
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 385 / 11
         le misure di politica economica prese . Queste relazioni                 della direttiva 74 / 121 / CEE del Consiglio del 18
         — eventualmente integrate da relazioni delle parti                       febbraio 1974 relativa alla stabilità , alla crescita e alla
         sociali — potrebbero essere discusse nel Comitato di                     piena occupazione nella Comunità^) tenendo conto
         politica economica e nel quadro del dialogo sociale                      delle condizioni particolari esistenti in ciascun pae­
         europeo .                                                                se .
         Sul piano nazionale , in molti paesi il dialogo sociale                  La Commissione invita altresì le parti sociali a pren­
         sui temi della strategia comunitaria non ha fatto                        dere l'iniziativa del dialogo a livello nazionale sulle
         ancora sufficienti progressi . La Commissione invita                     tematiche della strategia comunitaria .
         perciò i governi degli Stati membri a prendere le
         iniziative necessarie in applicazione dell'articolo 3           (') GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag . 19 .
                                       2 . ANDAMENTO DELL'ECONOMIA E CONVERGENZA
2.1 . Economia mondiale                                                  Il dimezzamento del prezzo in dollari consente di ridurre il
                                                                         costo del consumo di petrolio del mondo occidentale di circa
                                                                         220 miliardi di dollari . Poiché più della metà del petrolio è
                                                                         venduto sui mercati internazionali , i pagamenti effettuati dai
Negli ultimi 1 8 mesi l'economia mondiale è stata contraddi­             paesi importatori netti di petrolio ai paesi esportatori netti
stinta da tre avvenimenti di rilievo : il calo del 50 % dei prezzi       dovrebbero dimuinire di circa 120 miliardi di dollari . La
del petrolio in dollari , una correzione della sopravvalutazio­          riduzione della fattura petrolifera totale della Comunità
ne del dollaro e la discesa dei saggi di interesse . Gli effetti         ( compresa la produzione propria ) calcolata in base ai livelli di
combinati di questi tre fattori permetteranno all'economia               consumo del 1985 , rappresenta circa 85 miliardi di ECU
mondiale di ritornare a medio termine ad una crescita più                ( 2,5 % del PIL ), mentre lo sgravio della fattura petrolifera
stabile. Tuttavia , le previsioni a breve non sono molto più             netta ( importazioni ) ammonta a circa 60 miliardi di ECU
ottimistiche rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso . Nel         ( 1,8 % del PIL ).
1986 e 1987 la crescita nella zona dell'OCSE dovrebbe, nel
complesso , raggiungere il 2,5 % e sarebbe quindi lievemente
inferiore rispetto al 1985 .                                             Il rallentamento dell'inflazione indotto dal calo dei prezzi
                                                                         petroliferi ha contribuito ad abbassare i saggi d'interesse .
                                                                         Negli Stati Uniti i tassi d'interesse a breve sono diminuiti di
                                                                          1 ,5 punti nei dodici mesi fino al luglio scorso e il regresso dei
I prezzi del petrolio sono scesi da 25 - 30 dollari al barile nel        tassi a lungo termine, ancora più pronunciato , ha raggiunto
1985 a 10 - 15 dollari nel corso di questo anno . Il calo                2,5 punti . Un calo analogo è stato constatato nella Comunità
relativo calcolato in moneta europea è ancora più marcato . Il           (i tassi a breve sono parimenti diminuiti di 1 ,5 punti e i tassi a
prezzo spot in dollari è infatti diminuito del 50 % circa nei            lungo termine di 2 punti). Il netto rilassamento della politica
dodici mesi fino al settembre scorso mentre la caduta dei                monetaria , soprattutto negli Stati Uniti , ha significativamen­
prezzi in ECU è stata all'incirca del 65 % . Questi sviluppi             te contribuito a questa evoluzione dei tassi di interesse ( vedi
non incideranno solo sul mercato petrolifero , ma avranno                grafici 8 e 9 ).
anche importanti effetti indiretti , cioè la riduzione della
fattura petrolifera , l'impulso disinflazionistico , le conseguen­       Il crollo dei prezzi petroliferi e la diminuzione dei saggi
ze favorevoli sul potenziale produttivo dei paesi industrializ­          d'interesse hanno migliorato la redditività delle industrie
zati e quindi la possibilità di attuare politiche economiche             utilizzatrici di energia che probabilmente intraprenderanno
adeguate ad un tasso di crescita più rapido . Il calo del 50 %           nuovi investimenti o ritarderanno lo smantellamento degli
del prezzo del petrolio è un fatto senza precedenti , di cui è           impianti più vecchi . Si avrebbe così un certo aumento del
difficile prevedere con certezza gli effetti sull'economia               potenziale produttivo , indotto dall'offerta .
mondiale .
                                                                         La diminuzione generale dei tassi d'interesse , pur giovando ai
                                                                         paesi in via di sviluppo fortemente indebitati , non basta a
Il calo dei prezzi a 10 - 15 dollari al barile dovrebbe                  ridurre significativamente il loro debito esterno . Una flessio­
determinare un sensibile aumento del consumo di petrolio ed              ne generale dei tassi di interesse di un punto rappresenta per
una crescita a più alta intensità energetica tanto più marcata           questi paesi circa 7 miliardi di dollari l'anno ( il che dimostra
quanto maggiore sarà l'allineamento al ribasso dei prezzi                l'ampiezza del loro indebitamento a breve o a tasso fluttuan­
interni delle diverse fonti di energia . Sul piano interno ciò           te). Quattro paesi in via di sviluppo debitori hanno però
rischia di aggravare i problemi connessi alla tutela ambien­             accusato simultaneamente un nuovo deterioramento delle
tale mentre sul piano esterno , combinata con la diminuzione             loro ragioni di scambio ( - 1 ,7 % nel 1985 ) e un calo dei loro
dell'offerta di petrolio da parte dei paesi produttori , un'ac­          proventi di esportazione ( - 1,6 % nel 1985 , - 0,9 % previ­
celerazione sensibile del consumo di prodotti petroliferi                sto per il 1986 ). Di conseguenza essi hanno accusato un
aumenterebbe le probabilità di un rapido rialzo dei loro                 maggior disavanzo di parte corrente e non sono stati in grado
prezzi .                                                                 di aumentare i loro tassi di crescita (4,1 % nel 1985 , 3,3 %
 ---pagebreak---  N. L 385 / 12                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 86
previsto per il 1986 ). Soprattutto i paesi esportatori di                 scambio dei paesi industrializzati hanno registrato il miglio­
petrolio (principalmente i paesi dell'OPEC ma anche il                     ramento più marcato del dopoguerra ( 7,5 % , ma più del
Messico , la Cina e la Malaysia ) attraversano un periodo di               30 % se si esclude il commercio tra i paesi dell'OCSE ). Il
 austerità che esigerà un contenimento delle loro importazio­              volume delle importazioni mondiali , escluse quelle della
ni . Le prospettive sono tuttavia migliori per certi paesi di              Comunità , ponderate con le quote di mercato della Comu­
recente industrializzazione ( ad esempio Taiwan e là Corea                 nità stessa , dovrebbe però registrare una crescita molto lenta
del Sud ), la cui competitività è fortemente aumentata in                  (circa 1,3 % nel 1986 , 2,4 % nel 1987). Ciò dimostra che
seguito all'allineamento delle loro monete al dollaro che è in             l'Europa , nel suo complesso , ha sempre più bisogno di
ribasso .                                                                  un'espansione autogena .
Il ribasso del dollaro , indubbiamente considerevole ( 33 %
rispetto all'ECU nei 18 mesi fino al settembre scorso , 40 %               Gli indicatori economici attuali non segnalano per il 1987 né
rispetto allo yen ) non basta , da solo , ad equilibrare rapida­           una forte crescita , né una recessione dell'economia mondiale .
mente la bilancia commerciale degli Stati Uniti . Nel primo                Non è peraltro sicuro che questa prospettiva piuttosto
semestre del 1986 il crollo dei prezzi petroliferi ha compen­              modesta si concreti sicché le ipotesi della Commissione in
sato gli effetti del deprezzamento del dollaro sulle ragioni di            materia di commercio mondiale potrebbero risultare troppo
scambio . Le previsioni a breve dei servizi della Commissione              ottimistiche . Infatti :
non anticipano però nuovi ribassi dei prezzi petroliferi ,
sicché l'aumento dei prezzi all'importazione dei prodotti non
petroliferi potrebbe provocare in seguito un deterioramento                    ( i) il deprezzamento del dollaro non ha ancora indotto una
delle ragioni di scambio , che , in prospettiva , porterebbe ad                     ripresa dell'inflazione negli Stati Uniti . Tuttavia , esso
un aggiustamento del volume delle esportazioni e delle
                                                                                    dovrebbe provocare prima o poi un aumento dei prezzi
importazioni degli Stati Uniti . Per il 1986 e 1987 non è                           all'importazione in questo paese e far salire i prezzi in
peraltro ancora lecito prevedere una diminuzione del disa­                          dollari delle materie prime . Di conseguenza il rischio di
vanzo commerciale poiché le spese per importazioni potreb­                          una nuova impennata inflazionistica non va sottostima­
bero aumentare più rapidamente dei proventi d'esportazioni                          to . Qualora una politica di bilancio restrittiva nell'in­
( effetti della curva J ). D'altra parte , il saldo delle operazioni                tento di ridurre il disavanzo di bilancio dovesse coinci­
correnti si degraderà progressivamente dato il crescente                            dere con una stretta monetaria intesa ad impedire un
onere del servizio del debito estero negli Stati Uniti . Di                         eccessivo ribasso del dollaro o a stroncare un'impenna­
conseguenza il disavanzo di parte corrente degli Stati Uniti                        ta inflazionistica , vi è effettivamente il rischio che
dovrebbe rimanere di gran lunga superiore a 100 miliardi di                         l'economia entri in una nuova recessione ;
dollari, nel 1986 e 1987 . Le eccedenze della Comunità e del
Giappone aumenteranno considerevolmente nel 1986 grazie
all'effetto dei prezzi petroliferi . Nel 1986 l'eccedenza del
Giappone potrebbe rappresentare più del 4 % del PIL ,                        ( ii) i prezzi del petrolio potrebbero riprendere a salire più
percentuale che è di quattro volte superiore a quella della                         rapidamente di quanto ora previsto soprattutto se i
Comunità .                                                                          paesi membri dell'OPEC riuscissero a ridurre insieme la
                                                                                    loro produzione .
Quanto alle politiche di aggiustamento interno negli Stati
                                                                                    È possibile che la fissazione di quote da parte dei paesi
                                                                                    dell'OPEC verso la metà del 1986 abbia già innescato
Uniti, la legge Gramm-Rudman-Hollings sulla riduzione del
                                                                                    un'evoluzione in questo senso . È vero peraltro che
disavanzo , adottata alla fine del 1985 , ha imposto una
                                                                                    attualmente il prezzo del petrolio oscilla fortemente in
disciplina di bilancio rigorosa per riassorbire l'intero disa­
                                                                                    entrambi i sensi ;
vanzo del bilancio federale nell'arco di cinque anni . Le
prospettive di realizzare questo obiettivo restano peraltro
incerte , anche se vi sono vive pressioni per ridurre il
disavanzo a 230 miliardi di dollari per l'esercizio 1986 , il che          ( iii ) in considerazione dell'indebitamento internazionale e
esigerebbe una stretta finanziaria destinata a protrarsi nel                        delle prospettive poco favorevoli per i paesi in via di
tempo . La politica di bilancio del Giappone è restata nella                        sviluppo , sussiste per il sistema bancario il rischio che
traiettoria dell'obiettivo di risanamento a medio termine                           importanti paesi cessino i loro pagamenti .
delle finanze pubbliche ; in autunno il governo ha adottato un
programma di provvedimenti intesi a sostenere la domanda
interna , che prevedono in particolare spese per 300 miliardi
di yen (1 % del prodotto interno lordo in valore in lavori                 Nell'anno trascorso il contesto economico mondiale si è
pubblici). È chiaro però che, nonostante queste misure, il                 radicalmente modificato per effetto del calo del prezzo del
miglioramento delle ragioni di scambio non si ripercuote                   petrolio, del deprezzamento del dollaro e della diminuzione
integralmente sull'intera economia , in particolare sui consu­             dei saggi d'interesse. Per i paesi industrializzati consumatori
matori , e perciò non imprime ancora l'impulso che era lecito              di petrolio, l'ampiezza e la rapidità del contestuale migliora­
attendersi .
                                                                           mento delle ragioni di scambio non trovano precedenti nel
                                                                           secondo dopoguerra. Per evitare un rallentamento della
                                                                           domanda e della produzione tendenziale a livello mondiale,
La crescita del commercio mondiale di manufatti dovrebbe                   la domanda interna dei paesi industrializzati deve raggiun­
restare nel complesso moderata . Nel 1986 le ragioni di                    gere un livello sufficiente. Il necessario aggiustamento eco­
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 385 / 13
nomico richiederà tuttavia qualche tempo e vi è il rischio che                       to delle condizioni dell'offerta e per accelerare la correzione
venga perturbata l'evoluzione verso una situazione nuova ed                          dei principali squilibri delle bilance dei pagamenti. Va altresì
un maggior equilibrio dell'economia mondiale. Spetta innan­                          considerato che la situazione debitoria dei paesi in via di
zitutto ai paesi industrializzati condurre politiche specifiche e                    sviluppo è tuttora precaria e minaccia l'economia internazio­
coordinate per trarre il massimo vantaggio dal miglioramen­                          nale .
                                                                         TABELLA 1
                                                         Produzione mondiale, commercio e prezzi
                                                                                          1984           1985         1986      1987
               Prodotto interno lordo in termini reali — variazioni in %                                          I
               rispetto all'anno precedente:                                                                      I
               EUR 12                                                                         2,2           2,4          2,5       2,8
               altri paesi dell'OCSE                                                          5,5           3,4          2,6       2,4
               — Stati Uniti                                                                  6,5           2,8          2,8       2,3
               — Canada                                                                       5,0           4,5          3,3       2,8
               — Giappone                                                                     5,7           4,5          2,0       2,4
               — Altri paesi                                                                  3,3           3,6          2,5       2,4
               Tatale OCSE                                                                    4,4           3,0          2,6       2,5
               Volume delle importazioni mondiali — variazione
               in % rispetto all'anno precedente:                                                    I
               EUR compreso — ponderazioni in funzione delle impor­                                  I            I
               tazioni mondiali                                                               9,3           3,4          3,8       4,4
               EUR escluso — ponderazioni in funzione                                                I            I
               delle importazioni mondiali                                                  10,4            2,2          2,3       3,1
               EUR escluso — ponderazioni                                                            I            I
               in funzione delle quote di mercato EUR                                         7,5           1,9          1,3       2,4
               Prezzi mondiali all'esportazione                                                                   I
               in dollari — variazioni in % rispetto all'anno preceden­
                    '
                                                                                                     l            l
               Materie prime esclusi combustibili                                          - 1,5         - 10,5          3,2     - 1,6
               Petrolio greggio ( FOB )                                                    - 4,5          - 3,0      - 47,3     - 12,9
               Manufatti                                                                   - 2,8          - 1,2         17,3       4,0
               Bilancia delle partite correnti — in miliardi di dollari:                                          I
               EUR 12                                                                         2,8          14,4        50,5       43,5
               Altri paesi dell'OCSE                                                     - 67,5          - 74,4      - 65,8     - 75,5
               — Stati Uniti                                                            - 101,6        - 117,7      - 139,5   - 140,5
               — Canada                                                                       1,9         - 1,7        - 5,4     - 6,5
               — Giappone                                                                   35,1           49,2         85,0      79,0
               — Altri paesi                                                                - 3,0         - 4,3        - 6,0     - 7,6
               Totale OCSE                                                               - 64,7          - 60,0      - 15,3     - 32,0
               Paesi dell'OPEP                                                              - 6,0            1,4     - 32,2     - 24,8
               Altri paesi in via di sviluppo (')                                        - 20,0          - 22,2      - 22,3     - 21,2
               Altri paesi ( 2 )                                                             25,2           5,0        - 1,4     - 0,7
               Errori ed omissioni .                                                     - 65,5          - 75,8      - 71,1       78,6
                (') La voce « Altri paesi in via di sviluppo» comprende la Cina , la Iugoslavia e il Sud Africa .
               ( 2 ) La voce «Altri paesi » esclude il commercio intra Comecon .
               Fonte: Servizi della Commissione ( in base alle previsione economiche ottobre ).
 ---pagebreak--- N. L 385 / 14                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31 . 12 . 86
                                                                      TABELLA 2
                  L'equilibrio risparmio / investimenti negli Stati Uniti, in Giappone e nella Comunità (% del PNL / PIL)
                                                                       Risorse                                    Impieghi
                                                Risparmio              Invest.          Eccedenza         Eccedenza          Deficit
                                                  privato      "       privato    =       . dl .
                                                                                         risparmio
                                                                                                        =  dl Parte
                                                                                                           corrente
                                                                                                                           , de,,e
                                                                                                                        + Amm  . Pubi .
             Stati Uniti 1985                      17,2        -        16,6      =           0,6       =   - 2,9       +     3,5
                          1986                     16,4        -        16,5      =         - 0,1       =   - 3,5       +     3,4
                          1987                     15,9        -        16,6      =         - 0,7       =   - 3,3       +     2,6
             Giappone 1985                         32,9        -        28,0      =           4,9       =      3,7      +     1,2
                          1986                     34,2        -        28,9      =           5,3       =      4,3      +     1,0
                          1987                     33,5        -        29,5      =           4,0       =      3,5      +     0,5
             EUR 12       1985                     21,7        -        16,1      =           5,6       =      0,5      +     5,1
                          1986                     22,4        -        16,5      =           5,9              1,2      +     4,7
                          1987                     22,6        -        17,0      =           5,0       =      0,9      +     4,1
             Nota: I dati sono tratti dai conti nazionali degli Stati Uniti , del Giappone e della Comunità e non sono rigorosamente
                    confrontabili .
             Fonte: Servizi della Commissione ( in base alle previsioni economiche dell'ottobre 1986 ).
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 385 / 15
                                                                       GRAFICO 1
                                                                  Il prezzo del petrolio
             Prezzi medi all'importazione di petrolio grezzo nella Comunità ( EUR 12 ) in dollari , in ECU e in termini reali
                                                                  (Indice 1973 = 100)
              (') Corretto per il deflatore dei consumi privati .
              Fonte : Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 16                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      31 . 12 . 86
              Conseguenze economiche del controshock petrolifero
              Uno degli elementi principali della congiuntura economica del 1986 è la caduta dei prezzi del petrolio .
             In base all'ipotesi — plausibile ma non certa — «di un prezzo medio del petrolio di 15 dollari al barile
             nel 1986 », il calo rispetto al 1985 sarebbe del 45% . Il forte deprezzamento del dollaro rispetto
              all'ECU ha ulteriormentre amplificato questo movimento : espresso in ECU , il prezzo al barile del
             petrolio dovrebbe calare nel 1986 all'incirca del 55% rispetto al 1985 . L'entità del ribasso e
             l'importanza economica di questa fonte di energia fanno intravedere l'importanza del controshock
             petrolifero per le prospettive di crescita delle economie europee .
             Queste conseguenze si manifesteranno sia a breve che a medio-lungo termine e riguarderanno non solo
             la domanda e l'offerta , ma anche la politica economica . Si devono tuttavia formulare due riserve
             preliminari .
             — Si ipotizza qui un calo definitivo del prezzo del petrolio . Vi sarebbe quindi tutto il tempo necessario
                    perché le sue conseguenze si sviluppino in tutta la loro ampiezza (a differenza degli scenari
                    presentati nel corpo del testo , in cui il prezzo del petrolio risale a medio termine). Di conseguenza ,
                    nel comportamento degli operatori economici non viene introdotto un tempo di attesa mentre
                    nella realtà economica l'incertezza circa la durata del ribasso rischia di ritardare la loro
                    reazione .
              — D'altra parte , nel 1986 sono intervenuti anche altri avvenimenti di rilievo ( ad es . il deprezzamento
                    del dollaro ), che interferiscono con le conseguenze intrinseche del controshock petrolifero . I
                    prevedibili effetti favorevoli per l'Europa possono quindi non concretarsi in un miglioramento
                    immediato e proporzionale della congiuntura europea .
                                                                           TABELLA 3
                                  Stima degli effetti di un calo dei prezzi petroliferi da 27 a 15 dollari al barile
                                                                                 Livello dei
                                                            Livello                                        Livello di           Saldo corrente
                                                       del PNL ( in % )      prezzi al consumo       occupazione ( in % )      ( in % del PNL )
                                                                                   ( in % )
                                                      1986          1987      1986          1987       1986        1987       1986         1987
              Stime della Commissione (')
              Germania                                 1,4           1,7      - 1,7         - 2,4      0,9          1,2            1,4       0,3
              Francia                                  0,9           1,9      - 1,4         - 2,2      0,9          1,2            1,5       0,9
              Italia                                   0,3           2,1      - 1,2         - 2,9      0,2          0,7            1,5       0,5
              Regno Unito                              0,3           0,9      - 0,3           0,2      0            0         - 1,4        - 0,7
              EUR 10                                   0,9           1,4      - 1,4         - 2,2      0,5          0,9            1,0       0,5
              Modello Hermes ( 2 )                \                                                                              ' '        "
              Francia                                  1,1           1,9      - 3,5         - 4,4       0,3           0,5
              Fonti:
              (* ) Queste stime sono state effettuate dai servizi delia Commissione e non si basano direttamente su modelli econometrici . La stima
                   per la Comunità (EUR 10 ) si basa su valutazioni per ciascun paese.
              (2 ) Il modello Hermes ( Harmonised European Research for Macrosectorial and Energy Systems) si basa sull'ipotesi che il 30%
                   dell'aumento dei profitti venga investito nell'ammodernamento dell'industria.
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             A breve termine vi saranno due effetti diretti : un trasferimento di redditi dai paesi produttori di
             petrolio verso i paesi importatori netti e riduzioni generalizzate dei costi di produzione degli
             utilizzatori . Ipotizzando un prezzo del petrolio di 15 dollari al barile, questi trasferimenti sono
             considerevoli : per la Comunità europea essi rappresentano 1,8 punti del PIL , con differenze molto
             nette tra gli Stati membri a seconda del loro grado di dipendenza (da 4,1 punti per il Portogallo a - 0,8
             punti per il Regno Unito ).
             Ciò indurrebbe di per sè [ x ) tra due anni un'accelerazione della crescita del PIL a prezzi costanti, che
             supererebbe dell' I ,5 % il livello che avrebbe raggiunto senza il calo del prezzo del petrolio . Questi
             effetti favorevoli saranno peraltro attenuati dal probabile brusco ribasso delle importazioni dei paesi
             produttóri di petrolio , ma appare scontato che l'impatto globale sui paesi europei resterebbe positivo.
             D'altra parte , il calo del prezzo del petrolio dovrebbe consentire di ridurre i deficit pubblici (economie
             di spese per l'energia comprese tra 0,1 e 0,5 punti del PIL , accrescimento in termini reali degli
             imponibili fiscali e parafiscali ).
             Il miglioramento delle ragioni di scambio indotto dal controshock petrolifero determinerà inoltre una
             diminuzione molto netta del ritmo dell'inflazione nei paesi europei (tranne probabilmente il Regno
             Unito , per il deprezzamento della sterlina) sicché il tasso inflattivo potrebbe scendere al 2 % circa tra
             due anni . Ciò ha già provocato una diminuzione marcata dei tassi d'interesse nominali a lungo termine
             ( - 2,0 punti dal luglio 1985 al luglio 1986 per la Comunità ), mentre paradossalmente la diminuzione
             dei tassi di interesse a breve sembra più esitante , in quanto fortemente legata alle fluttuazioni dei
             cambi .
             Questo calo è importante poiché aumenta la solvibilità degli operatori economici indebitati , anche nel
             breve periodo , a seconda dell'entità del loro indebitamento a tassi rivedibili . La disinflazione in atto
             dovrebbe infine facilitare il ruolo delle autorità monetarie .
             A lungo termine, il perdurare degli effetti di cui sopra dipenderà soprattutto dal permanere del prezzo
             del petrolio a basso livello ma anche dalle relative anticipazioni degli operatori economici. Si osservi in
             proposito che , anche se il prezzo del petrolio restasse per un certo tempo a circa 15 dollari al barile ,
             non è escluso che in prosieguo esso ricominci a salire in seguito alla crescita della domanda mondiale e
             alla diminuzione dell'offerta . Gli effetti a lungo termine sono quindi inficiati da incertezza . Dal lato
             dell'offerta , gli effetti , che per loro natura si sviluppano appieno nel medio e lungo periodo
             proverrebbero soprattutto da un aumento della capacità produttiva redditizia . Grazie al migliora­
             mento delle prospettive di redditività , potrebbero essere realizzati certi piani di investimento che
             sarebbero rimasti lettera morta senza il controshock petrolifero , per l'impossibilità di disporre di
             margini sufficienti di utile . Questo impatto potrebbe essere rinforzato nei primi anni ritardando la
             messa fuori uso degli impianti più vecchi , che resterebbero economicamente redditizi grazie alla
             caduta del prezzo del petrolio . Sebbene difficilmente stimabili , questi effetti sull'offerta potrebbero
             consentire una crescita della capacità produttiva del 2—5 % nel lungo periodo per l'insieme della
             Comunità .
             Il calo del prezzo del petrolio ha conseguenze rilevanti per la politica economica . Esso infatti può
             alleviare , a scadenza più o meno ravvicinata a seconda dei paesi , i vari condizionamenti che
             imbrigliano attualmente le politiche monetarie e finanziarie, condizionamenti che , per la maggioranza
             dei paesi della Comunità , derivano dalla necessità di contenere l'inflazione, di diminuire i disavanzi
             pubblici e di migliorare la bilancia delle partite correnti . Aumentano quindi gli effetti indiretti che
             proverrebbero dalla ricostituzione di margini di manovra per la politica economica . Tutto ciò non può
             che facilitare l'attuazione della strategia di cooperazione in materia di crescita e di occupazione .
              0 ) Questo impatto s'intende a parità di tutte le altre condizioni , in particolare economiche, e si sovraporrà quindi
                 . agli effetti di altri fattori determinanti (legge Gramm-Rudman-Hollings , debolezza del dollaro , ecc.).
 ---pagebreak--- N. L 385 / 18                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 86
2.2 . Le prospettive economiche della Comunità                          della Comunità dovrebbero salire del 3,7 % circa in volume,
                                                                        diventando così il principale propulsore della ripresa . La
                                                                        Germania registrerà il più alto tasso di crescita dei consumi
Le trasformazioni radicali del contesto economico descritte             privati ( un po' meno del 5 % ).
sopra dimezzamento del 50 % della fattura petrolifera ,
correzione del tasso di cambio del dollaro , diminuzione dei
tassi d'interesse e regresso dell'inflazione — hanno migliorato         Parallelamente ai consumi privati , anche gli investimenti
le prospettive di crescita a medio termine dell'Europa . Agli           continuano a sostenere la ripresa economica quantunque i
inizi del 1986 , la ripresa economica , peraltro piuttosto              tassi di crescita siano inferiori a quelli osservati nelle riprese
modesta , ha dato tuttavia segni di esitazione . I paesi                precedenti . Ciò è dovuto soprattutto alla minore espansione
produttori di petrolio hanno contratto la loro domanda di               degli investimenti in costruzioni , che nel 1986 dovrebbero
prodotti industriali più rapidamente di quanto i paesi                  tuttavia aumentare pressoché del 2,3 % dopo la flessione del
consumatori non abbiano accresciuto la loro domanda                     1985 ( - 2,6% in termini reali ). Viceversa gli investimenti in
interna . In particolare , i paesi dell'OPEC e del Comecon , che        attrezzature sono tuttora in netto aumento ( crescita del 6 %
nel 1985 rappresentavano più di un terzo delle esportazioni             circa in termini reali ). Questa evoluzione è confermata dalle
totali della Comunità verso paesi terzi , potrebbero addirit­           inchieste più recenti sugli investimenti industriali nella
tura comprimere fortemente le loro importazioni nel 1986                Comunità . Stando a queste informazioni , i piani di investi­
(rispettivamente di circa 25 % e 11 % in volume ). D'altra              mento già espansionistici che le imprese industriali avevano
parte , le importazioni della maggior parte dei paesi in via di         predisposto lo scorso autunno per il 1986 sono stati rivisti in
sviluppo non produttori di petrolio sono rimaste nel 1986               aumento in quasi tutti gli Stati membri (dal 7 % al 10 % in
praticamente stazionarie , in ragione delle difficoltà connesse         termini reali ). Nel 1986 l'industria continua dunque ad
al loro indebitamento esterno , dei bassi prezzi delle materie          investire più dell'insieme dell'economia . La crescita relativa­
prime e della penuria di divise . Sebbene i paesi dell'OCSE non         mente rapida degli investimenti nel 1985 / 1986 è finora
membri della Comunità abbiano accresciuto le loro impor­                riuscita solo a stabilizzare il numero di posti di lavoro
tazioni , nel 1986 i mercati di esportazione della Comunità             industriali nella Comunità. È quindi chiaro che nei prossimi
non denoteranno , nel complesso , una sensibile espansione .            anni gli investimenti dovranno continuare ad aumentare a
Inoltre , essendo diminuita la competitività dei prezzi , le            ritmo sostenuto , per compensare i cali dei livelli occupazio­
esportazioni della Comunità a prezzi costanti dovrebbero                nali indotti dalla loro eccessiva debolezza nella seconda metà
addirittura registrare un lieve calo . E quindi soprattutto             degli anni '70 e agli inizi degli anni '80 ( vedi grafico 10 ).
grazie al dinamismo delle importazioni intracomunitarie che
le esportazioni degli Stati membri aumenteranno nel 1986
all'incirca del 2,2 % in volume , tasso che peraltro rappre­
                                                                        Come negli ultimi anni , l'aumento dei consumi pubblici è di
senta meno della metà di quello del 1985 ( 5,7 % ). Le
                                                                        gran lunga inferiore al tasso di crescita media della domanda
importazioni degli Stati membri dai paesi terzi aumenteranno
                                                                        interna ( 1,7% ), che nella Comunità registrerà una netta
invece molto più rapidamente .
                                                                        espansione nel 1986 ( + 3,8 % in termini reali contro 2,2 %
                                                                        nel 1985 ).
Il commercio estero apporterà un contributo nettamente
negativo alla crescita reale della Comunità che , senza di esso ,
                                                                        A differenza di quanto avvenuto per la crescita del prodotto
sarebbe stata maggiore di più di un punto . Questo impulso
                                                                        interno lordo in volume l'effetto delle ragioni di scambio sui
negativo delle esportazioni nette della Comunità in termini
                                                                        prezzi al consumo è stato quasi immediato , anche se il ribasso
reali favorisce tuttavia sensibilmente il riassorbimento degli
squilibri del commercio mondiale . Nonostante le importanti             dei costi non si è pienamente ripercosso sui prezzi di vendita .
modifiche intervenute nel volume delle esportazioni e delle
                                                                        In media , tuttavia , il consumatore europeo ha beneficiato del
importazioni , ma grazie al netto miglioramento delle ragioni
                                                                        miglioramento delle ragioni di scambio più del consumatore
di scambio , la bilancia delle partite correnti della Comunità          giapponese , perché in Giappone una parte maggiore dei
registrerà nel 1986 un'eccedenza nettamente superiore a                 vantaggi di tale miglioramento è rimasto nelle imprese .
quella del 1985 ( circa 1,2 % del prodotto interno lordo
nominale contro lo 0,5 % nel 1985 ).
                                                                        Come risulta dalle inchieste presso i consumatori della
                                                                        Comunità , la stabilizzazione dei prezzi ha provocato un
Nel primo semestre del 1986 , la debolezza delle esportazioni           incremento significativo del potere di acquisto . Nel 1986
è stata solo in parte compensata dal dinamismo della                    l'aumento medio dei prezzi al consumo nella Comunità (circa
domanda interna. Anticipando nuovi ribassi dei prezzi nei               3,7 % ) sarà il più basso degli ultimi venti anni .
primi mesi dell'anno , i consumatori hanno lievemente diffe­
rito i propri acquisti . Il fenomeno ha interessato anche le
imprese , che hanno parzialmente ridotto le loro scorte di beni         Nonostante il considerevole incremento dei tassi salariali
intermedi . In un primo tempo , i consumatori , il cui reddito          reali ( 2,3 % , in base al deflatore dei consumi ), i costi salariali
reale era aumentato inaspettatamente , hanno palesato una               prò capite in termini reali nella Comunità resteranno stabili
maggiore propensione al risparmio . Ma , dal secondo trime­             nel 1986 ( in base al deflatore del PIL ). Questa situazione
stre la domanda finale ha manifestato segni di ripresa , come           favorevole , che non si ripeterà nei prossimi anni , è dovuta al
altresì confermato dall'aumento della fiducia dei consuma­              netto miglioramento delle ragioni di scambio , che ha ridotto i
tori , un indice anticipatore desunto dalle inchieste effettuate        costi delle imprese pur aumentando nel contempo il potere di
periodicamente nella Comunità . Nel 1986 i consumi privati              acquisto dei consumatori .
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La ripresa , che peraltro finora none stata molto dinamica , ha        Per il 1987 nessun indicatore annuncia finora un'eventuale
avuto un certo effetto anche sul mercato del lavoro . Nel 1986         surriscaldamento . Per l'insieme dei paesi membri la Commis­
il numero degli occupati nella Comunità dovrebbe aumenta­              sione prevede infatti un nuovo rallentamento dei prezzi al
re dello 0,8 % , tasso nettamente superiore alla media degli           consumo nel 1987 (3 % contro 3,7 % nel 1986 ), dovuto
anni '60 e '70 (vedi tabella 4 ). In una prospettiva macroeco­         soprattutto ai progressi compiuti nella lotta contro l'inflazio­
nomica , sembra essersi ulteriormente abbassato il limite oltre        ne nei paesi membri che avevano finora accusato forti
il quale la crescita della produzione comincia a ripercuotersi         aumenti dei prezzi ( Grecia , Spagna , Portogallo e Italia).
sui livelli occupazionali . La crescita dell'occupazione è però        Negli altri Stati membri , il tasso di inflazione dovrebbe
imputabile anche alle misure specifiche prese nel quadro della         stabilizzarsi al livello relativamente basso del 1986 , oppure
politica occupazionale, nonché alla crescente diffusione del           registrare solo un modesto incremento .
lavoro a tempo parziale . L'aumento dei livelli occupazionali
sarà superiore alla media in Danimarca ( 1,9 % ), in Spagna            Nel 1987 la domanda interna ( + 3,5 % ) resterà il principale
( 1,8 % ), nonché in Germania e nei Paesi Bassi ( 1,1 % in             motore della crescita , sia pure con un incremento probabil­
entrambi i paesi). Nonostante il netto incremento del numero           mente un po' inferiore a quello del 1986 . I fattori più
dei posti di lavoro , nel 1986 la disoccupazione nella                 dinamici saranno ancora i consumi privati ( 3,5 % in termini
Comunità diminuirà solo lievemente ( dal 12 % nel 1985                 reali ) e gli investimenti fissi ( 5,1 % in termini reali ); gli
all' I 1,9 % , EUR 12) data la continua crescita della popola­         investimenti in attrezzature ( 6,9 % in termini reali) saranno
zione attiva ( quasi 0,8 % nel 1986 ), alla quale negli ultimi         molto più dinamici degli investimenti in costruzioni ( 3,2 %
tempi , più dei fattori demografici , ha contribuito l'aumento         in termini reali ). La crescita dei consumi pubblici resterà
del tasso di attività ( soprattutto femminile ).                       invece modesta ( 1,3 % ). Inoltre, le esportazioni non dovreb­
                                                                       bero imprimere alcun impulso significativo alla crescita
                                                                       dell'economia europea nel 1987 . Dopo aver praticamente
Nonostante il progressivo miglioramento del mercato del                ristagnato nel 1 986 , i mercati d'esportazione della Comunità
lavoro , certi suoi segmenti continuano a porre problemi               dovrebbero registrare una leggera espansione l'anno prossi­
specifici . Va in particolare rilevata la continua crescita della      mo ( 2,4 % circa in termini reali ), in seguito alla ripresa del
quota relativa dei disoccupati cronici nella Comunità : attual­        commercio mondiale. Nel 1987 le esportazioni dei paesi
mente il 40 % circa dei disoccupati sono senza lavoro da più            membri ( all'interno e all'esterno della Comunità ) potrebbero
di un anno , contro il 36 % nel 1983 . Sebbene sia difficile fare       aumentare del 3,5 - 4 % . Tuttavia , poiché le importazioni
confronti diretti tra gli Stati membri , sembra che al riguardo        della Comunità continueranno ad aumentare a ritmo soste­
sussistano notevoli differenze : ad esempio , mentre in Dani­           nuto ( circa 6,5 % ), il commercio esterno continuerà ad
marca la quota dei disoccupati cronici sarebbe solo del 6 %             influire negativamente sulla sua crescita reale (probabilmente
circa , essa sarebbe superiore al 50 % in Belgio , nei Paesi Bassi       - 0,8 % contro - 1 ,2 % nel 1986 ). La Comunità continuerà
e in Spagna , mentre in Germania , Francia , Irlanda , Italia e         dunque a contribuire al riassorbimento degli squilibri del
 Regno Unito sarebbe compresa tra il 30 e il 40 % . La                  commercio mondiale . Nonostante l'andamento negativo del
disoccupazione giovanile è leggermente diminuita (da 4,6                commercio esterno della Comunità in volume, l'eccedenza di
milioni nel 1985 a 4,5 milioni nel 1986 , pari a quasi 35 %             parte corrente resterà nettamente positiva ( 1987 : 0,9 % del
della disoccupazione totale di EUR 9 ). Ciò risulta da fattori          PIL , ossia 42 miliardi di dollari contro 1,2 % del PIL nel
demografici e da programmi speciali elaborati negli Stati               1986 ossia 52 miliardi ).
membri per promuovere l'insegnamento e la formazione di
base . Il tasso di disoccupazione dei giovani da 15 ai 25 anni          Nel complesso , e in considerazione della attuali politiche , la
resta peraltro inaccettabile a livello comunitario ( 20 %               crescita economica della Comunità dovrebbe mantenersi nel
circa ).                                                                1987 appena al di sotto del 3 % . I tassi di crescita andranno
                                                                        dal 3,6% in Italia al - 0,2% in Grecia . Nonostante
                                                                        l'aumento dell'occupazione ( 0,8 % l'anno , sia nel 1986 che
Prospettive economiche per il 1987. La progressiva ripresa              nel 1987 ), la disoccupazione resta eccessiva . Nel 1987 , il
dell'attività economica della Comunità entrerà nel 1987 nel             tasso di disoccupazione della Comunità dei dodici dovrebbe
                                                                        calare lievemente scendendo dall' I 1 ,9 % all'I 1 ,7 % .
quinto anno . Secondo il normale profilo ciclico delle prece­
denti riprese , dovremmo ora entrare nell'ultima fase del ciclo
e non saremmo lontani dal suo massimo. Nondimeno , questa               Prosegue la ripresa economica nella Comunità, soprattutto
conclusione non sembra fondata alla luce dei fatti , in quanto          in seguito al trasferimento dei redditi associato alla caduta
l'attuale ripresa congiunturale differisce sensibilmente da             dei prezzi all'importazione . La domanda interna, soprattutto
 quelle dei cicli precedenti . Diversamente da quanto avvenuto          i consumi privati e gli investimenti, costituisce il principale
nel 1972 / 1973 enei 1979 / 1980 , alla crescente utilizzazione         motore della crescita, mentre i mercati d'esportazione esterni
delle capacità ha fatto finora riscontro non un più rapido              della Comunità accusano nell'insieme una certa debolezza.
rialzo dei prezzi ma una diminuzione del tasso inflattivo .             La decelerazione dei prezzi e il calo dei tassi di interesse
Non si è accelerato neppure l'aumento dei costi salariali ,             migliorano le prospettive di crescita a medio termine. Nella
come era invece generalmente successo nelle ultime fasi di              lotta contro la disoccupazione nella Comunità si comincia a
ripresa , non essendosi verificate le penurie di manodopera            fare qualche progresso, anche se tuttora insufficiente rispetto
che avevano caratterizzato tali fasi .                                  a quanto necessario o possibile.
 ---pagebreak--- N. L 385 / 20                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                  31 . 12 . 86
                                                                                    TABELLA 4
                                                         EUR 12: Principali aggregati economici, 1961-1987
                                                                                                                                                           ( Variazioni annuali in % )
                                                              1961-         1974-
                                                             1973          1980
                                                                                            1981          1982          1983          1984         1985        1986 (')     1987 ( 2 )
                               in valore                      10,2          14,6            10,8          11,2            9,6           8,8         8,5           8,8          6.4
Prodotto                       in volume                        4,8          2,2          - 0,1            0,5            1,2           2,0         2,4           2,5
interno lordo
                                                                                                                                                                               2,8
                               deflatore                        5.1         12,1            10,9          10,6            8.3           6,6         6,0           6,2          3.5
Consumi privati deflatore                                       4,6         12,1            12,1          10,4            8.4           7,0         5,8           3,7          3,0
                               privati ( 13 )                   5,6          1,2          - 1,7         - 2,2          - 1,7            3,5         1,7           5,2          5,0
Investimenti
fissi lordi                    pubblici ( 13 )                  3.2        - 0,6          - 6,8            5,3            0,7        - 1,0          0,5           1,2          2,0
in volume                      totale                           5.6          0,5          - 4,1          - 1,5         - 0,4            1,3         2,4           4.2          5,1
                               costruzioni                                                                                                        - 2,6           2.3          3,2
      di cui :
                               macchine e attrez­
                               zature                                                                                                               8,0           6,1          6,9
Domanda interna (prezzi cost .):                                5.0          2,1          - 1,8            0,8            0,8           1,4         2,2           3.8          3,5
       Indicatore nazionale
       Divario rispetto agli altri membri
       dell'OCSE                                             - 0,6         - 0,2          - 4,1            1,0         - 1,9         - 4,2        - 1,1           0,4          0,9
                               nominale                       10,0          14,9            12,8          10,9            9,9           7.6         6.8           6,0          4,8
Reddito da lavoro              reale A ( 3 )                    4.7          2,5             1.7           0,3            1.5           0,9         0,8         - 0,1          1.3
dipendente
                                      B (3)                     5,2          2,5             0,6           0,4            1,4           0,6         1,0           2,3          1,8
Produttività ( 4 )                                              4,5          2,2             1,1           1.5            2,1           2,1         2,0           1,8          2,0
Costi salariali reali unitari ( s )                         100            104,5         104,3          103,0         102,4         101,1         99,9           98,1        97,4
Saggio di profitto ( 5 ) ( s )                              100             67.4           60,0          60,4           62,3          64,7        68,2           75,5        79,0
Competitività ( 5 ) ( 7 )                                   100            108,8         105,5           98,9           93.2          86.7         85,6          95,1        95,9
Occupazione                                                     0,3          0,0          - 1,2         - 0,9          - 0,8         - 0,2          0,4           0,8          0,8
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile ( 8 ) ( 9 )                     2,2          4,7             7.8           9,3          10.3          10.8         11,1          11,0         10,8
Saldo delle partite correnti in % del PIL                                                 - 0,7          - 0,8            0,0           0,1         0,5           1,2          0,9
Tassi di interessi a lungo termine ( 10 )                       7.1         10.5            15,1          14,3          12,7          12,0         10,8           9,0
Massa monetaria ( n )                                                       13,5            10,6          11,6          10,6             8.7        9,4           8,4          6,5
Indebitamento o accredi­
tamento della pubblica
amministrazione in % del PIL                                 - 0,6         - 3,8          - 5,4         - 5,6          - 5,5         - 5,4        - 5,1         - 4,7        - 4,1
Debito pubblico in % del PIL ( 12 )                                                        45,0          49,8           53,5          56,0         58,9          60,3        61,8
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                                 2,9             4,1           4.6            4,9           4,9         5,1           5.1          5,0
  ( ] ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
  ( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali.
  ( 3 ) A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
  ( 4) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  ( 5 ) Indice : 1961-1973 = 100 .
  ( 6 ) EUR-4: Germania , Francia , Italia , Regno Unito ; settore non agricolo.
  ( 7) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 9 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita di
        competitività .
  ( s ) Definizione Eurostat ,
  (9)   Senza la Grecia , la Spagna , il Portogallo.
( 10)    Senza la Spagna , il Portogallo .
(")      Fine anno . Massa monetaria in senso largo M2 o M3 a seconda i paesi .
( 12 )  Senza la Grecia , l'Irlanda e il Portogallo .
i 13 ) Stima per EUR 10 .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. L 385 / 21
                                                                      TABELLA 5
                                                  Importazioni di beni delle grandi zone economiche
                                                                                                       (Tassi di variazione in volume)
                                                                     1982      1983       1984      1985        1986 (>)     1987 ( 2 )
             EUR 12 (compreso intra EUR )                              2,7       2,0        7,1       5,5           6,3          6,4
             Stati Uniti                                             - 2,3      12,7       23,6       4,7          10,9          6,3
             Giappone                                                  0,5     - 2,8       11,0     - 1,9           8,5          6,4
             OPEP                                                      5,1    - 10,1      - 7,4   - 11,3        - 25,0        - 12,5
             Altri paesi in via sviluppo                             - 8,2     - 1,2        5,5       3,3           1,8          3,0
             Mondo                                                   - 0,8       1,7        8,9       3,4           3,8          4,4
             (') Previsioni dei servizi della Commissione ; ottobre 1986 .
             Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
                                                                      TABELLA 6
                                           Tasso di variazione delle componenti della domanda, EUR 12
                                                                                                       ( Tassi di variazione in volume)
                                                                               1983       1984      1985        1986 (>)      1987 (>)
             Consumi privati                                                    1,0        0,9       2,2           3,7          3,5
             Consumi publici                                                    1,7        1,0       1,7           1,7          1,3
             Investimenti fissi                                               - 0,3        1,3       2,4           4,2          5,1
                                                                                                                           I
                                                                                       l
             Contributo alla variazione del PIL
             Della domanda finale interna ( 2 ) ( 3 )                           0,9        1,0       2,1           3,4          3,4
             Delle variazioni delle scorte ( z )                                0,5      - 0,2       0,0           0,4          0,2
             Del saldo estero ( 2 )                                           - 0,3        0,1       0,2         - 1,2        - 0,8
             PIL                                                                1,2        2,0       2,4           2,5          2,8
             Esportazioni di beni e servizi                                     3,1        7,6       5,7           2,2          3,7
             Importationi di beni e servizi                                     1,5        5,6       5,3           6,3          6,2
             (') Previsioni dei servizi della Commissione dell'ottobre 1986 .
             ( 2 ) Variazione in % del P1L del periodo precedente
             ( 3 ) Escluso le variazioni delle scorte
             Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 22                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   31 . 12 . 86
                                                                             TABELLA 7
                                              Previsioni di crescita del prodotto interno lordo nel 1986 e 1987
                                                                                                                                                 %
                                                                               1986 V )                                   1987 (' )
                                                                    PIL           PIL        Deflàtore        PIL           PIL         Deflàtore
                                                                 nominale     in volume       del PIL       nominale     in volume       del PIL
                Belgio                                               6,7           2,0           4,6           3,1           1,3            1,8
                Danimarca                                            7,8           2,9           4,8           5,5           1,8            3,7
                Germania                                             7,1           3,1           3,9           4,6           3,2            1,4
                Grecia                                              23,2           0,5         22,6           12,1         - 0,2           12,3
                Spagna                                              15,1           2,9         11,8            9,3           3,0            6,1
                Francia                                              6,9           2,2           4,6           5,3           2,5            2,7
                Irlanda                                              7,6           1,8           5,6           6,8           3,1            3,6
                Italia                                              12,7           2,8           9,7           9,1           3,6            5,3
                Lussemburgo                                          8,0           2,4           5,4           5,3           2,6            2,6
                Paesi Bassi                                          2,0           1,6           0,4           0,1           1,8          - 1,7
                Portogallo                                          23,8           3,8         19,2           14,4           3,5           10,5
                Regno Unito                                          6,3           2,3           3,9           7,0           2,7            4,2
                EUR 12                                               8,8           2,5           6,2           6,4           2,8            3,5
                f 1 ) Previsioni dei servizi della Commissione dell'ottobre 1986 .
                                                                             TABELLA 8
                                                         Indicatori dell'andamento del mercato del lavoro
                                            Disoccupati in % della popolazione attiva civile              Tasso annuale di variazione dell'occupazione totale
                                         1960       1970      1983      1985     1986      1987     1961—1970      1971—1980        1981—1985      1986      1987
Belgio                                    3,1       2,1       14,3      13,7     12,9      13,4           0,6           0,3            - 0,8         0,3     - 0,6
Danimarca                                 1,6        1,1      10,1       8,8      7,6       7,7           1,1           0,7              0,9         1,9       0,3
Germania                                  1,0       0,6        8,4       8,4      8,1       7,7           0,2         - 0,1            - 0,6         1,1       1,0
Grecia                                                         7,8       7,8      7,6       8,3         - 0,7           0,6              1,0         0,5       0,0
Spagna                                                        17,8      22,1    21,7      21,5            0,7         - 2,1            - 2,2         1,8       1,2
Francia                                   0,7        1,3       8,8      10,3     10,5      10,7           0,6           0,4            - 0,5         0,1       0,3
Irlanda                                   4,7       5,3       14,9      18,0     18,4      18,0         - 0,0           0,9            - 0,9       - 1,1       0,7
Italia                                    7,2       4,4       10,9      12,9     13,4      12,8         - 0,5           0,5              0,5         0,5       1,3
Lussemburgo                               0,1       0,0        1,6       1,6      1,3       1,2           0,6            1,3             0,1         0,8       0,7
Paesi Bassi                               0,7        1,3      14,3      13,1     12,0      11,1           1,2           0,2            - 0,9         1,1       0,9
Portogallo                                                    10,2       8,7      8,6       8,5         - 0,5         - 0,3            - 0,7         0,3       0,3
Regno Unito                               1,6        2,5      11,6      12,0     12,0      12,0           0,2            0,2           - 0,8         0,8       0,8
EUR 12                                                        11,0      12,0     11,9      11,7           0,2            0,2           - 0,6         0,8       0,8
EUR 9 (»)                                 2,5        2,0      10,3      11,1     11,0      10,8
USA                                       5,5       4,9        9,6       7,2      6,9       6,9           1,9           2,0              1,6         2,2       1,7
Giappone                                  1,7        1,1       2,7       2,6      2,8       2,9           1,4           0,8              1,0
                                                                                                                                                 \
(') Tranne la Grecia , Spagna e Portogallo .
Nota: Questi tassi di disoccupazione sono calcolati in base ai dati sul numero di disoccupati registrati secondo una definizione comune d'Eurostat.
       Eccezioni: per la Grecia , Spagna e Portogallo , i dati sono desunti dalle inchieste nazionali .
Fonte: Eurostat e servizi della Commissione ( ottobre 1986 ).
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 385 / 23
                                                         GRAFICI DA 2 a 5
                   Evoluzione comparata delle economie della Comunità , degli Stati Uniti e del Giappone, 1982— 1986
2 . Prodotto interno lordo, d.v.s .                                3 . Produzione industriale
                                                                       Media mobile su 3 mesi d.v.s .
4 . Tasso di disoccupazione, d.v.s .                               5 . Bilancia commerciale
                                                                       fob / cif miliardi di ECU , media mobile su 3 mesi d.v.s .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 24                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          31 . 12 . 86
                                                               GRAFICI DA 6 a 9
                     Evoluzione comparata delle economie della Comunità, degli Stati-Uniti e del Giappone, 1983—1986
6 . Prezzi al consumo                                                       7 . Tassi di cambio
    Variazione su 6 mesi , in tassi annuali , d.v.s .                           Indice di DSP per unità monetaria
                                                                            marzo 1979 = 100
8 . Tassi d'interesse a lungo termine                                       9 . Tassi d'interesse a breve termine
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                           N. L 385 / 25
                                                                          GRAFICO 10
                Tendenza all'investimento industriale nella Comunità (indicatore tratto dalle inchieste presso gli imprenditori)
                                                       confrontata con altri indicatori macroeconomici
                1985 e 1986 : stime dei servizi della Commissione , tranne per gli investimenti fissi lordi industriali basati sui risultati delle inchieste
                congiunturali e sugli investimenti nella Comunità .
                Fonte: Eurostat e inchieste sugli investimenti nella Comunità .
2.3 . Convergenza nominale e reale nella Comunità                                     Comunità mira a ridurre il divario tra le diverse regioni e il
                                                                                      ritardo delle regioni meno favorite» , precisando che si tratta
I principali avvenimenti politici verificatesi nella Comunità                         di un obiettivo perseguito attraverso il coordinamento delle
l'anno scorso — accordo sul programma di completamento                                politiche economiche dei paesi membri e mediante l'azione
del mercato interno, Atto unico europeo e adesione della                              che la Comunità svolge attraverso i propri fondi a finalità
Spagna e del Portogallo — rinforzano l'importanza della                               strutturale e i propri strumenti finanziari ( articolo 130 B).
convergenza economica .
La nozione di convergenza comprende fondamentalmente                                  La convergenza nominale e quella reale non sono due
due obiettivi distinti . Il primo consiste nella convergenza                          obiettivi indipendenti . La realizzazione della convergenza
verso la stabilità dei prezzi ma comprende anche un miglior                           nominale è infatti una condizione fondamentale per una
controllo degli sviluppi monetari , dei redditi nominali e degli                      crescita economica duratura e dinamica, che aiuti le regioni e
equilibri macrcoeconomici quale quello delle finanze pubbli­                          gli Stati membri relativamente più poveri a ridurre il divario
che e della bilancia dei pagamenti ; in questo caso si può                            che li separa da quelli più prosperi . Tassi inflattivi conver­
parlare di convergenza nominale. Il secondo obiettivo con­                            genti e bassi sono parimenti necessari per assicurare la
siste soprattutto nel ravvicinamento «verso l'alto» delle                             stabilità nello SME e rendere più prevedibili i fattori che
condizioni di vita , misurate ad esempio dal PIL reale                                determinano le decisioni di investimento e di risparmio .
procapite delle regioni e degli Stati membri della Comunità ,
ma prevede anche un allineamento dei tassi di disoccupazio­
ne verso un livello più basso; in tal caso si può parlare di                          Insieme al completamento del mercato interno la stabilità
convergenza reale. Questi obiettivi di politica economica si                          monetaria dovrebbe imprimere un forte impulso agli scambi
trovano già enunciati nel preambolo e nell'articolo 104 del                           intracomunitari . D'altra parte , la riduzione dei consistenti
trattato che istituisce la Comunità economica europea .                               deficit pubblici o esterni lascerebbe spazio alle politiche di
L'Atto unico europeo afferma nel suo articolo 130 «che la                             rilancio economico .
 ---pagebreak---  N. L 385 / 26                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           31 . 12 . 86
 Qui di seguito vengono esaminate le recenti tendenze dei                dei tassi inflattivi in Europa nel prossimo futuro . Il tasso di
principali indicatori economici sui quali deve basari la                  crescita della massa monetaria e dei costi salariali unitari
valutazione della convergenza .                                           dovrebbe continuare a diminuire, mentre si ridurranno i
                                                                          differenziali tra gli Stati membri .
 Convergenza nominale. Come in altri paesi industrializzati ,
il tasso di inflazione della Comunità è considerevolmente
                                                                         Mentre , da un lato , le politiche monetarie si sono ravvicina­
diminuito dal 1982 ( vedi grafico 11 ). Nel 1986 il tasso di             te, dall'altro la recente situazione delle finanze pubbliche ,
crescita del deflatore dei consumi privati della Comunità                tanto a livello della Comunità che nei vari Stati membri , è
sarebbe , secondo le stime , del 3 ,7 % , valore che non era stato       meno soddisfacente . Il diverso grado di successo delle
più registrato da 20 anni . Questo tasso dovrebbe continuare             politiche di contrazione dei disavanzi pubblici potrebbe
tendenzialmente a diminuire l'anno venturo .
                                                                         compromettere il consolidamento della convergenza verso la
                                                                         stabilità monetaria , finora realizzata . Se è vero che in alcuni
                                                                         paesi il deficit del settore pubblico è stato contenuto , in altri il
                                                                         fabbisogno di finanziamento del settore pubblico rimane
Alla diminuzione del tasso medio di inflazione ha fatto
                                                                         eccessivo . Negli anni più recenti , la maggioranza di questi
riscontro una progressiva riduzione dei differenziali inflattivi         paesi ha finanziato il proprio deficit ricorrendo sempre più a
tra gli Stati membri , soprattutto dal 1984 , come illustrato            emissioni di titoli fruttiferi , senza far ricorso al sistema
dalla tabella 9 e dal grafico 12 , secondo i quali , per il              bancario . Questo tipo di finanziamento , più sano , è un
deflatore dei consumi privati , il processo di convergenza               elemento della politica monetaria tesa alla stabilità dei
dovrebbe continuare nel 1986 e 1987 . Nell'attuale situazio­
                                                                         prezzi , di cui si è detto sopra . D'altra parte , il persistere di
ne , si prevede una crescita di questo deflatore che dovrebbe            deficit elevati ha inevitabilmente indotto un corrispondente
variare dal 22 % per la Grecia — con un aumento di 4 punti               aggravio del debito pubblico ed ha spinto all'insù i tassi di
rispetto all'anno scorso — a praticamente 0 % per i Paesi                interesse reali sui mercati finanziari . L'aggravio dell'onere
Bassi e la Germania . La tabella 9 indica peraltro che la                degli interessi , che ne consegue , dovrebbe essere considerato
convergenza nominale degli ultimi anni è ancora più pronun­              un segnale perché vengano presi opportuni provvedimenti
ciata tra i paesi che fanno parte dello SME . Lo SME si è                per correggere gli squilibri delle finanze pubbliche. Se non si
rivelato un catalizzatore della convergenza nominale in                  conterranno maggiormente i deficit delle amministrazioni
quanto i paesi a tasso d'inflazione relativamente alto hanno             pubbliche di questi paesi , si rischierà nuovamente di dover
subito pressioni che hanno favorito una maggiore stabilità               ricorrere ad un maggior finanziamento monetario del debi­
dei prezzi durante i periodi sempre più lunghi nei quali i               to .
cambi sono restati fissi (vedi capitolo 4.1 ). La riduzione e la
migliore convergenza dei tassi inflattivi dovrebbero essere
considerate un successo delle politiche economiche , in
particolare della gestione dello SME .                                   La Comunità nel suo insieme ha ridotto il deficit delle
                                                                         amministrazioni pubbliche dal 5,6 % nel 1982 al 5,1 % nel
                                                                         1985 e questa tendenza favorevole dovrebbe proseguire nel
                                                                         corso di quest'anno e l'anno venturo ; nel 1987 il deficit
Il recente regresso dei tassi di inflazione annuali fa seguito
agli sforzi per potenziare il controllo sulle loro determinanti
                                                                         dovrebbe ridursi al 4,1 % . Tuttavia , per l'insieme della
fondamentali ( vedi grafico 13 ). La politica monetaria si è             Comunità , questo regresso non ha ancora permesso di
orientata maggiormente verso la stabilità dei prezzi , come              contenere la crescita del debito pubblico in percentuale del
illustrato dalla minore crescita della massa monetaria per               PIL . Il rapporto , che nel 1982 era in media del 50 % per la
unità prodotta . Questa decelerazione consegue in parte al               Comunità , non ha cessato di aumentare e nel 1987 supererà il
fatto che , per finanziare i deficit di bilancio , si è fatto minor      63 % ( per maggiori dettagli vedi capitolo 4.2 ). In vari paesi ,
ricorso alla creazione di moneta . Inoltre l'aggiustamento dei           tra cui il Belgio , l'Irlanda e l'Italia , l'indebitamento supera ora
salari nominali ha determinato un netto calo dei costi                   il PIL annuale e stando alle previsioni queste tendenze
salariali unitari . Il fatto che le condizioni monetarie e i costi       preoccupanti persisterebbero nel 1986 e 1987 .
salariali unitari degli Stati membri si siano nel frattempo
ravvicinati dimostra che la maggior parte dei paesi della
Comunità gestisce in modo analogo le politiche di stabiliz­
zazione .                                                                Mentre in alcuni paesi l'evoluzione dei pubblici disavanzi è
                                                                         tuttora preoccupante , nella maggior parte degli Stati membri
                                                                         che accusano gravi problemi di partite correnti la situazione
                                                                         dovrebbe sensibilmente migliorare nel 1986 e 1987 . La
Il rallentamento dell'inflazione nel corso di quest' anno e nel          tabella 10 indica che la Danimarca , la Grecia e l'Irlanda
1987 sarà facilitato da fattori esogeni favorevoli ma reversi­           ridurranno il deficit di parte corrente grazie al consistente
bili , quali il forte calo dei prezzi del petrolio e il consistente      miglioramento delle loro ragioni di scambio e delle misure
deprezzamento del dollaro . L'effetto deflazionistico di questi          intese a ridurre i consumi interni .
fattori giocherà peraltro « una tantum». Perché il tasso di
inflazione resti moderato , l'andamento dei costi salariali
unitari e delle condizioni monetarie deve essere compatibile
con la stabilità dei prezzi . Le previsioni per il 1986 e 1987           Convergenza reale. La convergenza al rialzo nei due settori
autorizzano al riguardo un certo ottimismo circa l'evoluzione            dell'evoluzione del prodotto interno lordo prò capite in
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 385 / 27
termini reali e dell'occupazione è determinante per la coesio­          crescita del PIL procapite superiore a quella della Comunità .
ne economica e sociale della Comunità . La realizzazione                Le attuali previsioni per il 1986 e il 1987 non indicano la
della convergenza reale è diventata ovviamente un obiettivo             ripresa del processo di convergenza reale .
più ambizioso dopo le successive adesioni , dal 1980 , di paesi
relativamente meno prosperi ma popolosi . I recenti amplia­
menti hanno accentuato le divergenze nella Comunità , per
quanto riguarda sia il PIL prò capite che il livello di                 L'evoluzione del tasso di disoccupazione dei vari paesi — la
disoccupazione . La tabella 1 1 , che classifica gli Stati membri       cui misura pone innegabilmente problemi di confrontabilità
in ordine decrescente a seconda del reddito reale prò capite            — ha anch'esso palesato forti differenze dal 1975 . Infatti , il
(espresso in termini di potere di acquisto standardizzato ) nel         grado di dispersione tra gli Stati membri è triplicato in un
1985 , indica che il cittadino medio dei quattro Stati membri           decennio , come risulta dal grafico 16 , per effetto sia della
più poveri (Spagna , Grecia , Portogallo e Irlanda ), che               dinamica occupazionale, sia dell'andamento dei tassi di
rappresentano circa il 20 % dell'attuale popolazione comu­              crescita della popolazione attiva , due variabili che dalla metà
nitaria , disponeva l'anno scorso di un reddito reale inferiore         degli anni '70 hanno avuto un'evoluzione divergente .
del 50 % a quello del cittadino medio dei quattro paesi più
ricchi (Germania , Francia , Danimarca e Lussemburgo). Se si
considerano gli estremi ( Portogallo e Lussemburgo ), il
rapporto è praticamente di 1:3 .                                        Dalla metà degli anni '70 questi sviluppi contrari alla
                                                                        convergenza reale sono visibili anche per le regioni della
                                                                        Comunità europea , dove le disparità assolute si sono consi­
                                                                        derevolmente accentuate ( vedi grafico 16 ). Invece , l'indica­
                                                                        tore di disparità del reddito reale procapite tra le regioni di
Negli anni '60 , quando la crescita dell'economia europea era           ciascuno dei grandi Stati membri è rimasto praticamente
dinamica , il commercio mondiale si liberalizzava e si realiz­          invariato nei dieci anni precedenti il 1984 . In nessun paese le
zava l'unione doganale , la Comunità ha compiuto rapidi                 disparità regionali di reddito si sono sensibilmente attenuate.
progressi nella convergenza reale. Il PIL reale prò capite e il         La degradazione della convergenza per quanto attiene la
livello di disoccupazione negli Stati membri hanno avuto                disoccupazione negli Stati membri è altresì visibile a livello
un'evoluzione convergente fino a circa la metà degli anni '70           regionale. Mentre nel 1976 il tasso medio di disoccupazione
(vedi grafici 14 e 15 ). Dal grafico 15 risulta , ad esempio , che      nelle 25 regioni più svantaggiate della Comunità era dell'8 %
dal 1960 alla prima crisi petrolifera i quattro paesi più poveri        contro il 2,4 % nelle 25 regioni più ricche, tale tasso
della Comunità sono riusciti a recuperare circa un terzo del            raggiungeva nel 1985 rispettivamente il 21,1 % e 6,6 % .
ritardo che li separava dai quattro Stati membri relativamen­
te più ricchi . All'epoca , l'attenuarsi della dispersione degli
Stati membri rispetto alla media europea ha coinciso con una
rapida espansione del PIL prò capite in termini reali nell'in­          È chiaro quindi che una crescita più dinamica è un'impor­
sieme della Comunità (4 % l'anno , vedi tabella 11 ).                   tante condizione perché le regioni relativamente meno
                                                                         sviluppate colmino il loro ritardo e le regioni industriali in
                                                                        declino si riconvertano . L'attuazione della strategia di coo­
                                                                        perazione e il completamento del mercato interno comuni­
                                                                        tario contribuirebbero ad instaurare l'indispensabile clima
                                                                        macroeconomico . Tuttavia , per ridurre le disparità di reddi­
Questa esperienza dimostra che la realizzazione di una                   to reale rispetto ai paesi relativamente più prosperi della
crescita dinamica nella Comunità è determinante per il                   Comunità , le regioni relativamente più svantaggiate non solo
processo di convergenza reale . Se la Comunità fosse in grado            dovranno partecipare all'espansione economica generale
di generare un'evoluzione simile a quella degli anni '60 nei             dell'Europa , ma dovranno anche registrare un tasso di
prossimi dieci o quindici anni , l'obiettivo della convergenza           crescita superiore alla media europea . Perciò è indispensabile
reale e di una maggiore coesione economica sarebbe molto                 che insieme alla creazione di un contesto generale di crescita
più vicino . Senonché , non ricorrono più le condizioni degli            più dinamica nella Comunità vengano gettate basi sane per
anni '60 e la Comunità deve tenerne conto .
                                                                         uno sviluppo economico stabile e durevole nelle regioni di cui
                                                                         trattasi .
Dal 1975 , quando è iniziata la crisi economica mondiale                 Il processo di recupero e di riconversione a livello regionale
innescata dal primo shock petrolifero e il tasso tendenziale di          deve poggiare , tra l'altro , su nuovi investimenti pubblici e
crescita è considerevolmente calato , il processo di conver­             privati che esigeranno una mobilitazione di mezzi finanziari
genza reale della Comunità si è interrotto se non addirittura            considerevoli . Una parte di questi fondi potrebbe essere
invertito . Questo fenomeno può essere constatato sia                    ricavata incoraggiando il risparmio interno . Gli investimenti
nell'evoluzione della crescita reale , sia in quella della disoc­        nelle regioni e nei paesi più poveri non potranno però venir
cupazione. I quattro paesi relativamente più poveri non                  realizzati senza un apporto sufficiente di capitali . I capitali
hanno in complesso raggiunto , dopo la prima crisi petroli­              affluiranno spontaneamente in queste zone della Comunità
fera , il tasso di crescita globale dell'Europa , a motivo della         solo se le prospettive di redditività saranno adeguate . A tal
debole espansione in Grecia e soprattutto in Spagna . Allo               fine le autorità regionali dovrebbero prendere provvedimenti
stesso tempo , la Germania e la Danimarca , che sono i due               che creino un contesto economico e politico favorevole alle
paesi più ricchi dopo il Lussemburgo , hanno registrato una              imprese . La soppressione dei controlli sui movimenti di
 ---pagebreak--- N. L 385 / 28                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31 . 12 . 86
capitali , proposta dalla Commissione , incoraggerà anch'essa          Negli ultimi tempi la Comunità ha fatto sensibili progressi
i trasferimenti finanziari poiché dissiperà qualsiasi timore           verso una convergenza nominale. La gestione della politica
degli investitori stranieri quanto alla mobilità dei loro fondi .      economica globale e il funzionamento dello SME hanno
Tuttavia , l'esperienza passata suggerisce che le importazioni         permesso, negli ultimi anni, di ridurre i tassi inflattivi nella
di capitali privati , da sole, sono spesso insufficienti . Ad esse     maggioranza dei paesi. E altresì in atto la correzione degli
bisogna aggiungere un'azione deliberata dei pubblici poteri ,          squilibri esterni. Vari paesi sono riusciti a comprimere il loro
in cui la Comunità svolge un ruolo di rilievo attraverso i suoi        disavanzo publico mentre in altri il fabbisogno di finanzia­
fondi strutturali , la Banca europea per gli investimenti e gli        mento del settore pubblico è tuttora eccessivo . Fino alla metà
altri suoi strumenti fianziari .                                       degli anni '70, la Comunità ha registrato una crescita
                                                                       dinamica e sostenuta e, contestualmente, progressi sulfronte
A norma dell'articolo 130 D dell'Atto unico europeo , la               della convergenza reale. Successivamente questo processo ha
Commissione presenterà al Consiglio una proposta d'insieme             però subito una battuta di arresto se non addirittura una lieve
destinata a modificare la struttura e le regole di funziona­           inversione. Per riavviare la convergenza reale nella Comunità
mento dei fondi strutturali .                                          devono essere soddisfatte varie condizioni reciprocamente
                                                                       complementari. Innanzitutto, occorre creare un quadro di
Scopo di tale proposta è di :                                          crescita più dinamica nella Comunità nel suo complesso, ciò
                                                                       che costituisce un obiettivo centrale della strategia di coope­
— precisare e razionalizzare le missioni di questi fondi               razione. In secondo luogo, è necessario migliorare il clima
    perché contribuiscano meglio alla realizzazione degli              economico nelle regioni relativamente in ritardo o in declino
    obiettivi di coesione economica e sociale :
                                                                       industriale, mediante opportune politiche di aggiustamento,
— aumentarne l'efficacia ;                                             che rientrano nelle competenze delle autorità nazionali e
                                                                       regionali. In terzo luogo, è necessario che la Comunità —
— coordinare meglio gli interventi dei fondi tra di loro e con         attraverso i propri strumenti finanziari, gli interventi della
    quelli degli strumenti finanziari della Comunità .                 Banca europea per gli investimenti e gli strumenti finanziari
                                                                       di questa ultima — completi le azioni condotte dalle autorità
In questo modo si potrebbe dare un contributo consistente              delle regioni svantaggiate per porre le basi di una crescita
alla coesione economica e sociale della Comunità . Anche il            duratura . Tutto ciò contribuirebbe notevolmente ad una
rinforzamento del processo di convergenza reale contribuirà            maggiore coesione tra le regioni e gli Stati membri della
ad imprimere un maggior dinamismo alla Comunità .                      Comunità .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 385 / 29
                                                                         TABELLA 9
                                               Prezzi al consumo privato (deflatore, variazione annua % )
                                    1961 -     1970-
                                                           1978     1979      1980      1981     1982    1983     1984      1985       1986    1987
                                     1969       1977
 Belgio                               3,2         7.4       4.1       3,9      6,5       8,1      7.4     7,5      5,9       4,8        1,3      1,5
Danimarca                             5,7       10,0        9.2     10.4      10,7      12,0     10,2     7,2      6,5       5.0        3,3     2,8
Germania                              2,7         5.5       2,8       4,0      5.8       6,0      4,7     3.1      2.4       2.1        0,0      1,1
Grecia                                2,4       10,5       12,8     16.5      21,2      23,3     21,2    18,6     18,0      18,4       22,5    12,5
Spagna                                5,9       13.4       19,2     16,2      15,6      15.1     14,2    12,2     11,1       8.4        8,6     5,3
Francia                               4,2         8,3       8,7     10.4      13.2      12,8     11,2     9,5      7.3       5.5        2,5     2,3
Irlanda                               4,5       13.8        8,0     14,9      18,6      21.2     16,0     8.2      8.5       4.2        3,7     3,2
Italia                                3,7       12.9       12,9     15,1      20,2      19,2     17,0    15,1     11,1       9,4        6,2     4,0
Lussemburgo                           2,3         6,8       3.4       5.2      7,7       8,6     10,6     8,0      6.4       4,0        0,5      1,3
 Paesi Bassi                          4,0         8,0       4.5       4.3      6.9       6,3      5,3     2,8      2.6       2.6        0,0   - 1,0
 Portogallo                           2,6       13,1       21,0     24,0      22.3      16,9     22,5    25,5     29,3      19,3       11,8     9,0
 Stati Uniti                          3,7       12.5        9,1     13.5      16.4      11,5      8.5     5,2      5,1       5.3        4,0     3,9
 Medie
 EUR 12                               3,7         9,8       9,0     10,6      13,2      12,1     10,4     8,4      7,0       5,8        3,7     3.0
 EUR 10                               3,6         9,3       7,7       9,8     12,9      11,7      9.8     7,7      6,2       5,3        3,1     2,6
 SME                                  3,6         8,5       7,2       8,7     11,6      11,5      9.9     8,1      6,2       5,0        2,4     2.1
 a) Scarto medio
     rispetto
     alla media
 EUR 12                               1,2         3,1       3,7       4,2       4,5      3,9      4,0     4,2      3,3       2,5        2,7      1,6
 EUR 10                               1,0         3,0       3,1       4,0       4,8      3,9      3,9     3,9      2,8       2,1        2,3      1,4
 SME                                  1,0         2,5       3,6       4,2       5,0      4,6      4,3     4,1      3,0       2,3        2,0      1,1
 b) Scarto medio
     rispetto
     al minimo
 EUR 12                               3,3         5.3       6,1       6,7       7,3      6,1      5,8     5,6      4,6       3,7        3,7     4.0
 EUR 10                               1,8         4,9       4,9       5,9       6,9      5,7      5,2     4,9      3,8       3,3        3,1      3,6
 SME                                  1,5         3.4       4,4       4,7       5,8      5,4      5,2     5,3      3,8       2,9        2,3      3.1
 Fonte: Eurostat e servizi della Commissione , ottobre 1986 .
                                                                        TABELLA 10
                                                     Saldo delle partite correnti in percentuale del PIL
                                                                                                                                Differenza
                                   1961 - 1970 1971 - 1980       1981       1982       1983       1984     1985       1986                    1987
                                                                                                                               1986-1982
Belgio / Lussemburgo                    0,9            0,6       - 3,2      - 2,0        0,5        1,1       1,8       3,5           5,5       3,8
Danimarca                             - 2,2         - 2,9        - 3,0      - 4,2      - 2,2      - 3,2    - 4,4      - 4,1           0,1    - 3,6
Germania                                0,7            0,6       - 0,8      - 0,5        0,7        1,0       2,2       3,2           2,7       2,1
Grecia                                - 3,1          - 2,2       - 0,2      - 3,8      - 4,7      - 4,1    - 8,4      - 5,8        - 2,0     - 3,7
Spagna                                              - 0,9        - 2,4      - 2,3      - 1,4        1,3       1,7       3,5           5,9       3,7
Francia                                 0,2          - 0,4       - 1,4      - 3,0      - 1,7      - 0,9    - 0,8        0,1           3,1       0,4
Irlanda                               - 2,3         - 6,4       - 14,8     - 10,7      - 6,9      - 5,7    - 3,2      - 1,3           9,4    - 1,3
Italia                                  1,8          - 0,2       - 2,3      - 1,6        0,2      - 0,8    - 1,1        1,2           2,8       0,9
Paesi Bassi                             0,0            1,2         2,1         2,8       2,9        4,1       4,3       3,9           1,1       2,8
Portogallo                            - 1,0         - 3,3       - 11,7     - 13,5      - 7,2      - 3,0       1,8       5,4         18,9        4,2
Regno Unito                             0,0         - 0,6          2,4         1,5       0,8        0,3       1,0     - 0,1       - 1,6      - 0,6
EUR 12                               0,4 (*)         - 0,1       - 0,6      - 0,6        0,0        0,1       0,5       1,2           1,8       0,9
 1  EUR 10
 ---pagebreak--- N. L 385 / 30                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               31 . 12 . 86
                                                                   TABELLA 11
                                       PIL reale prò capite espresso in livelli costanti di potere di acquisto
                                                    1960          1965            1970          1975          1980  1985
             Lussemburgo                           145,4         135,5           128,8         126,9         124,4 129,3
             Danimarca                             126,6         129,5           123,5         117,7         115,9 123,9
             Germania                              123,4         121,5           118,7         114,5         119,3 121,6
             Francia                               104,9         106,9           109,9         114,4         115,6 114,0
             Belgio                                103,4         104,7           107,1         111,0         112,2 109,8
             Paesi Bassi                           118,3         114,9           115,6         114,7         110,9 106,1
             Regno Unito                           125,8         116,5           105,9         103,5          98,7 102,0
             Italia                                  83,5          85,4           92,2          89,3          93,3  91,7
             Spagna                                  59,9         69,8            73,7          81,6          75,2  75,0
             Irlanda                                 67,3         65,9            66,7          68,5          70,4  70,7
             Grecia                                  39,1         46,1            52,3          57,7          59,0  57,1
             Portogallo                              32,8         36,5            41,2          43,5          47,3  46,2
             EUR 12                                100,0         100,0           100,0         100,0         100,0 100,0
              USA                                  186,6         179,5           163,0         154,7         152,6 157,6
             Giappone                                63,1         79,7           104,3         106,5         114,0 128,1
             EUR 12 ( 1960 = 100 )                 100,0         121,8           147,7         166,4         189,0 198,2
             USA ( 1960 = 100 )                    100,0         116,9           129,5         137,7         154,4 166,9
             Giappone ( 1960 = 100 )               100,0         153,5           244,0         280,1         340,6 401,4
             Fonte : Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee    N. L 385 / 31
                                                               GRAFICO 1 1
                                                Evoluzione del deflatore dei consumi privati
             ( Variazione annua percentuale)
             Fonte: servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 32                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                       31 . 12 . 86
                                                              GRAFICO 12
                                                     Deflatore dei consumi privati
                              Media ponderata EUR 12 e tassi di inflazione massimo e minimo deli Stati membri
       Fonte: servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 385 / 33
                                                                  GRAFICO 13
             Deflatore dei consumi privati , costo del lavoro per unità prodotta , crescita della massa monitaria per unità
                                                                      prodotta
                                                 Media ponderata dei tassi di crescita EUR 12
             (') Massa monetaria definita in senso lato ( M2 o M3 ) divisa per PIL a prezzi correnti .
             Fonte : servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N.-L 385 / 34                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 86
                                                                     GRAFICO 14
                                         Evoluzione del PIL reale pro capite: differenze fra Stati membri (')
                             Scarto quadratico medio del PIL reale pro capite , riferito alla media comunitaria , in %
        (') Le differenze vengono misurate dal coefficiente di variazione ponderato .
             ,,«•••                   .        .     / scarto quadratico medio ponderato
             Il coefficiente di variazione ponderato I        -                r         x 100 1
             indica il grado di dispersione relativo rispetto alla media . Una diminuzione del coefficiente indica una diminuzione della
             dispersione .
        Fonte: servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N.-L 385 / 35
                                                                           GRAFICO 15
                Rapporto del reddito ( ! ) pro capite dei quattro paesi più poveri e dei quattro più ricchi della Comunità (EUR 12)
                                                                         ( in percentuale)
           0 ) PIL pro capite a prezzi e livelli di potere di acquisto costanti del 1980
           Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 36                                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   31 . 12 . 86
                                                                                GRAFICO 16
              Evoluzione delle differenze relative alla disoccupazione (' ) fra gli Stati membri e fra le regioni della Comunità
                                      Scarto quadratico medio rispetto ai tassi di disoccupazione della Comunità
             ( ] ) Le differenze vengono misurate per scarti quadratici medi ponderati con la popolazione . Le regioni vengono scelte al livello II di
                   disaggregazione . Si tratta ad esempio delle « Provinces» in Belgio , dei « Regierungsbezirke» in Germania , delle « Régions » in
                   Francia , delle « Regioni » in Italia , delle «Provincies » nei Paesi Bassi e dei «Groups of Countries » nel Regno Unito. Nessuno degli
                   aggregati comprende la Grecia . I dati per i primi anni riguardano EUR 9 .
             Fonte: servizi della Commissione , direzione generale della politica regionale .
                                  3 . LA STRATEGIA DI COOPERAZIONE PER LA CRESCITA E L'OCCUPAZIONE
3.1 . Obiettivi e metodi                                                                          Nelle loro analisi a medio termine , i servizi della Commis­
                                                                                                  sione ipotizzano che la forza lavoro della Comunità aumen­
                                                                                                  terà nei prossimi cinque anni al ritmo dello 0,3 % l'anno .
Con la Relazione economica annuale 1985 / 1986 , il Consi­                                         Una riduzione del tasso di disoccupazione pari a 3-4 punti da
glio ha adottato una strategia per ridurre significativamente e                                   qui al 1990 richiederà allora un aumento annuo dell'occu­
durevolmente il tasso di disoccupazione nella Comunità                                            pazione dell'I % -1 ,5 % sino alla fine del decennio .
entro il decennio in corso , attaccando il problema alle radici .
Tale obiettivo consiste in una riduzione all'incirca del
30-40 % del numero di disoccupati ( cioè 4-5 milioni di                                           Comme nell'ultima Relazione annuale , vengono qui presen­
persone ), corrispondente a un calo di 3-4 punti del tasso di                                     tati degli scenari a medio termine per illustrare gli ordini di
disoccupazione della popolazione attiva .                                                         grandezza e le misure raccomandate ( vedi riquadro).
Dopo l'adesione della Spagna e del Portogallo , il problema di                                    Un primo scenario , lo scenario di base , illustra gli sviluppi
                                                                                                  che risulterebbero da comportamenti e da politiche immutate
fondo resta immutato ; anche questi due paesi accusano
infatti una disoccupazione massiccia ( nel 1986 , 21,7 % per                                      rispetto al passato . Questo scenario tiene ovviamente conto
la Spagna e 8,6 % per il Portogallo ). Il tasso medio di                                          delle modifiche intervenute nel contesto internazionale negli
disoccupazione della Comunità a dodici ammonta così nel                                           ultimi mesi , nonché delle previsioni per il 1986 e 1987 .
1986 all' I 1,9 % H ).
                                                                                                  Nel periodo 1986-1990 , il tasso medio di crescita sarebbe del
(') Nel calcolo della media della Comunità dei 12 , i dati utilizzati                             2,7 % (EUR 10 ), mentre , nello stesso periodo , l'occupazio­
    per Grecia , Spagna e Portogallo non sono interamente confron­                                ne crescerebbe dello 0,7 % l'anno , tasso ancora insufficiente
    tabili con quelli degli altri paesi ; a riguardo , vedi tabella 8 .                           per ridurre significativamente la disoccupazione ; nel
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 37
 1990 il tasso di disoccupazione ( EUR 1 0 ) sarebbe pari a circa       In questo contesto , gli investimenti sia privati che pubblici­
il 9,7 % della popolazione attiva , contro il 10,8 % del 1986 .          constituiscono una variabile chiave .
In tal caso , nella Comunità a dodici il tasso di disoccupazione
resterebbe superiore al 10 % .
                                                                        Nel quadro della strategia di cooperazione , essi rinforzeran­
                                                                        no innanzitutto la dinamica della domanda, senza la quale è
                                                                         impossibile un'accelerazione della crescita . Dal lato dell'o/-
Una analisi più dettagliata per gli anni 1986 e 1987 alla luce          ferta, essi rafforzeranno lo stock di capitale . Il ritorno ad una
degli imperativi della strategia di cooperazione figura al              crescita più duratura e sostenuta esige un più rapido aumento
punto 3.2 della presente relazione . Questa analisi permetterà          dello stock di capitale e quindi un aumento della quota delle
di stabilire in che misura la più favorevole evoluzione nel             risorse destinata ogni anno agli investimenti privati e pub­
1986 e 1987 derivi da una modifica dei comportamenti nella              blici , che nella Comunità a dodici è tuttora di quasi 4 punti di
direzione voluta dalla strategia di cooperazione e in che               PIL inferiore al livello degli anni sessanta . Questa flessione è
misura vi abbia invece concorso l'eccezionale miglioramento             peraltro dovuta per più di un terzo al calo della quota degli
delle ragioni di scambio , di cui ha beneficiato quest'anno             investimenti pubblici nel PIL .
l'economia europea .
                                                                        D'altra parte , i dati disponibili per il settore privato ( tranne
                                                                        edilizia abitativa e agricoltura ) dei quattro maggiori paesi
È comunque chiaro che il problema della disoccupazione non              della Comunità confermano anch'essi la necessità di un
si risolverà spontaneamente . Per questo , tenendo conto del             aumento significativo del tasso di investimento . In questi
recente andamento congiunturale , la presente relazione                 paesi la crescita dello stock di capitale continua mediamente
raccomanda alcune misure conformi alla strategia di coope­              a stagnare al suo livello più basso dal 1980 , cioè attorno al
razione definita l' anno scorso .                                       2,5 % (vedi grafico 18 ). Perche lo stock di capitale ritorni ad
                                                                        un ritmo di crescita tendenziale del 3,5 % , che consenta di
                                                                         sostenere durevolmente un'analoga crescita della produzio­
                                                                        ne , la quota degli investimenti nel valore aggiunto del settore
Queste misure e i loro effetti a medio termine verranno                 privato dovrebbe aumentare di 2-3 punti ( ipotizzando
descritte dettagliatamente più oltre ( punto 3.3 . e capitolo 4 ).       costante l'intensità di capitale ). Il volume di investimenti
Esse consentirebbero di ridurre la disoccupazione in due                necessario è quindi cospicuo .
modi : da un lato con il ritorno ad una crescita sostenuta , che
nel periodo 1986- 1990 dovrebbe situarsi in media tra il 3 % e
il 3,5 % ; dall'altro mantenendo , se non addirittura aumen­            Per realizzare la riduzione voluta del tasso di disoccupazione
tando , il contenuto occupazionale di ogni punto di crescita .           è altresì necessario che continui ad aumentare il numero di
Queste misure si articolano sostanzialmente attorno a due               posti di lavoro creati per ciascun punto di crescita . Sotto il
grandi assi : sul piano macroeconomico , si tratta di mante­             profilo storico , il rapporto tra crescita e occupazione si è
nere la domanda ad un livello appropriato , aumentando nel              peraltro modificato dagli anni '60 a favore dell'occupazione .
contempo la redditività degli investimenti creatori di posti di          Ciò è illustrato dalla riduzione del differenziale tra crescita
lavoro grazie ad un moderato aumento dei costi salariali                economica e aumento dell'occupazione , cioè dal rallenta­
procapite in termini reali ; sul piano microeconomico , biso­            mento della crescita della produttività media per occupato
gna ulteriormente migliorare l'adattabilità dei mercati dei              ( vedi grafico 17 ). Al riguardo è altresì significativa la
beni e dei fattori di produzione e favorire la creazione di              reazione piuttosto favorevole dell'occupazione alla modesta
imprese .                                                                ripresa della crescita dal 1983 .
                                                                         Il fatto che gli aumenti di produttività per occupato nell'in­
Ad esempio , nello scenario che illustra quest'anno la strategia         sieme dell'economia restino relativamente modesti , non
di ' "coop erazione, il tasso medio di crescita del periodo              significa , tuttavia , che l'Europa debba accontentarsi di una
1986-1990 sarebbe del 3,5 % e corrisponderebbe quindi a                  strategia difensiva in materia di occupazione e rinunci al
quello indicato lo scorso anno . Il tasso di disoccupazione              progresso tecnico . Al contrario , una modernizzazione delle
potrebbe essere ridotto di circa 4 punti entro il 1990                  capacità produttive di pari passo con aumenti di produttività
raggiungendo circa il 7 % alla fine del decennio nella                   significativi , dovunque ciò sia possibile , è auspicabile per
Comunità a dieci ( circa l' 8 % nella Comunità a dodici ). Una           accrescere l'efficienza economica e migliorare le condizioni di
crescita media di quasi il 3,5 % nel periodo 1986 e 1990                 vita , nonché necessaria perchè l'Europa possa rafforzare la
suppone tuttavia la sua progressiva accelerazione . In queste           propria competitività ed affermare la propria presenza sui
condizioni , l'occupazione potrebbe aumentare verso la fine              principali mercati avanzati in cui ha perduto terreno durante
del decennio ad un ritmo lievemente superiore all' I ,5 % .              gli anni '70 .
L'applicazione risoluta della strategia condurrebbe così nel
1990 non solo ad una significativa riduzione della disoccu­
pazione , ma anche ad un risanamento dell'economia europea
che consentirà di scontare , per gli anni successivi , una               È quindi necessario conciliare la modernizzazione delle
crescita appropriata in condizioni di stabilità e nuove rapide           capacità produttive con la creazione di un numero sufficiente
riduzioni del tasso di disoccupazione .                                  di posti di lavoro nell'insieme dell'economia . Ciò è possibile ,
 ---pagebreak--- N. L 385 / 38                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              31 . 12 . 86
poiché il rapporto che si stabilisce a livello macroeconomico                        In effetti , grazie al corrispondente aumento dei prezzi
tra crescita ed occupazione è in realità il risultato di vari                        relativi dei loro prodotti , questi ultimi settori possono
fattori :                                                                            mantenere la loro redditività e sono così in grado di
                                                                                     creare posti di lavoro .
                                                                                     Si opera così tra i vari settori , in condizioni favorevoli
    ( i ) In un contesto di crescita più dinamica , il tasso di                      all'occupazione (*), un trasferimento degli aumenti di
          utilizzazione dello stock di capitale può essere durevol­                  potere d'acquisto connessi al progresso tecnico .
          mente più elevato , il che migliora la produttività del
          capitale e crea condizioni favorevoli alla creazione di                    Perché questo meccanismo funzioni correttamente ,
          nuovi posti di lavoro .                                                    come è auspicabile dal punto di vista dell'occupazione ,
                                                                                     devono essere soddisfatte soprattutto due condizioni : la
                                                                                     moderata crescita dei costi salariali procapite in termini
  ( ii) La riduzione e la ristrutturazione del tempo di lavoro                       reali deve giovare anche ai settori i cui aumenti di
          possono anch'esse contribuire ad aumentare il contenu­                     produttività sono superiori alla media . Inoltre i mercati
          to occupazionale della crescita . La riduzione può                         devono svolgere efficacemente il loro ruolo nella for­
          operarsi sia sviluppando il lavoro a tempo parziale sia                    mazione dei prezzi : vi contribuiranno un rafforzamento
          diminuendo la durata settimanale o annuale del lavoro .                    della concorrenza ed il completamento del mercato
          Queste misure avranno però pieno effetto sull'occupa­                      interno . D'altra parte , un contesto di stabilità moneta­
          zione solo se non freneranno i meccanismi che condu­                       ria permette di interpretare i segnali provenienti dalle
          cono — a livello macroeconomico — ad una crescita                          variazioni dei prezzi .
          più sostenuta e più creatrice di posti di lavoro e se non si
          ripercuoteranno sul livello dei costi . In tal caso , gli
          aumenti di produttività potranno essere distribuiti               Pertanto , un moderato aumento dei costi salariali reali
          anche sotto forma di riduzioni dell'orario lavorativo .           nell'insieme dell'economia , che modifichi la remunerazione
          Inoltre , l'aumento del numero dei lavoratori saltuari o          relativa del lavoro e del capitale in senso favorevole a
          in base a contratto a tempo determinato potrà parimen­            quest'ultimo , giova anche all'occupazione sia a livello micro
          ti contribuire ad aumentare il contenuto occupazionale            che macroeconomico . In queste condizioni , le imprese sono
          della crescita , soprattutto se le imprese rinunceranno a         incentivate ad aumentare il grado di utilizzazione dei loro
          ricorrere al lavoro straordinario . Queste misure sono in         impianti e allo stesso tempo vengono costituite premesse più
          gran parte da adottarsi nel quadro di accordi tra le parti        propizie allo sviluppo di attività creatrici di occupazione .
          sociali e la loro attuazione dovrebbe essere di un
          dialogo approfondito tra le stesse .
                                                                            Viene così messo in evidenza un importante aspetto delle
                                                                            misure raccomandate dalla strategia di cooperazione , vale a
( iii) Vi è infine una tendenza a lungo termine , dovuta alla               dire la loro stretta complementarietà , siano esse di tipo
          ristrutturazione progressiva dell'occupazione a favore            macro o microeconomico . Un'accelerazione della crescita
          di settori a bassi incrementi di produttività per occupa­         favorisce tanto più l'occupazione , quanto maggiore è la
          to , in particolare i servizi , e a scapito del settore           capacità delle imprese di reagire prontamente all'accresciuta
          industriale caratterizzato da più marcati aumenti di              domanda . Una maggiore adattabilità dei mercati dei beni ,
          produttività . Tra il 1970 e il 1983 la quota dei servizi         del lavoro e dei capitali non basta pero , di per sé , ad incitare
          privati e pubblici nell'occupazione della Comunità                le imprese a realizzare investimenti il cui rendimento non sia
          ( EUR 6 ) è così salita dal 48 % al 59 % mentre , nello           assicurato anche dalle favorevoli prospettive della domanda.
          stesso periodo , la produttività media annuale è aumen­           Concludendo , si può dire che una maggiore adattabilità dei
          tata solo dell' I ,6 % nel settore dei servizi e del 3,3 %        mercati troverà la sua piena giustificazione economica e
          nell'industria manifatturiera .                                   sociale in un contesto di crescita dinamica , senza il quale si
                                                                            rischia di tornare a comportamenti difensivi che compromet­
          È del resto normale che la produttività aumenti in                terebbero il fondamento stesso del rinnovamento dell'econo­
          misura diversa da settore a settore e da impresa a                mia europea .
          impresa . Condizioni favorevoli devono però permette­
          re che gli aumenti di produttività realizzati dai settori
          più efficienti giovino all'insieme dell'economia e creino ,       Se non muteranno rapidamente i comportamenti e le strate­
          in definitiva , posti di lavoro . A tal fine, un accresci­        gie, nel 1990 la Comunità accuserà ancora un tasso di
          mento moderato dei costi salariali reali procapite in
          tutti i settori dell'economia ed il meccanismo dei prezzi
          relativi svolgono un ruolo essenziale .                           ( J ) Per quanto riguarda l'evoluzione relativa dell'occupazione , della
                                                                                  produttività e dei prezzi di diversi settori nella Comunità , vedi
          Infatti , quando i settori che realizzano aumenti di                    capitolo B.3 della Rassegna economica annuale 1986 / 1987 . La
          produttività superiori alla media li impiegano per                      tabella 14 della presente relazione indica , inoltre , che questo
                                                                                  meccanismo è stato particolarmente accentuato in Giappone ,
          ridurre relativamente i loro prezzi , non solo essi                     dove le differenze in termini di incrementi di produttività e di
          migliorano la loro competitività e possono aumentare                    prezzi relativi tra industria e altri settori sono state particolar­
          la propria produzione in risposta ad un aumento della                   mente marcate . Il dinamismo dell'industria giapponese ha
          domanda , ma questa diminuzione beneficia anche quei                    giovato anche agli altri settori dell'economia che , nel complesso ,
          settori dove gli aumenti di produttività sono più deboli .              sono stati gli unici ad aumentare i loro livelli occupazionali .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 39
disoccupazione superiore al 10 %, prospettiva che è inaccet­             reale prò capite , visto dal lato dei costi , sarebbe pressoché
tabile. Solo una crescita più sostenuta e induttiva di occupa­           stabile mentre il salario reale prò capite calcolato in base al
zione, dell'ordine del 3 % - 3,5 % in media annuale nel                  deflatore dei consumi privati , che corrisponde approssima­
periodo 1986 - 1990, potrà ridurre significativamente e                  tivamente al potere d'acquisto , aumenterebbe del 2,3 % il
durevolmente la disoccupazione. Al riguardo èfondamentale                suo ritmo più rapido dal 1980 .
il ruolo degli investimenti, la cui quota nel valore aggiunto
dovrebbe progressivamente aumentare di circa 3 punti. Deve
inoltre migliorare il rapporto tra crescita e occupazione, il            D'altra parte , il calo del prezzo del petrolio ha un effetto
che non significa che l'Europa possa accontentarsi di una                positivo diretto sul livello delle capacità produttive economi­
strategia occupazionale difensiva, anzi, la concorrenza ester­           camente redditizie , sia perchè consente di utilizzare più
na impone di modernizzare le strutture di produzione. Il                 estensivamente lo stock di capitale , sia perchè le imprese
rapporto tra crescita e occupazione è tuttavia determinato da            mantengono più a lungo in attività impianti che altrimenti
altri fattori, come una riduzione e una ristrutturazione della           avrebbero smantellato .
durata media del lavoro per occupato, che non si ripercuota
sul livello dei costi, una più rapida creazione di posti di lavoro
nei settori dove gli aumenti di produttività sono relativamen­           Vari indicatori evidenziano l'inversione della tendenza degli
te deboli e il contenimento dei costi salariali prò capite in            anni '70 al deterioramento delle condizioni dell'offerta,
termini reali in tutti i settori dell'economia . Infatti, quando i       inversione che peraltro risale agli inizi degli anni '80 :
settori che registrano aumenti di produttività superiori alla
media beneficiano anche di una crescita moderata dei costi
salariali procapite.in termini reali, essi possono ridurre i loro        — Dal 1980 , l'aumento dei costi salariali prò capite in
prezzi relativi. Ciò migliora la loro competitività e giova                  termini reali ( salario e oneri sociali ) nella Comunità è
inoltre ai settori dove gli aumenti di produttività sono più                  rimasto contenuto in una percentuale media dell'I %
scarsi, i quali registrano allora un aumento di redditività e                 circa l'anno , mentre dal 1973 al 1980 l'aumento era
sono in grado di creare posti di lavoro. È così possibile                     ancora del 2,4 % . In vari paesi , i lavoratori dipendenti
conciliare a livello macroeconomico progresso tecnico e                       hanno quindi già sopportato notevoli sacrifici , tanto più
aumento dell'occupazione . Questi fattori sono condizionati                   che spesso il loro reddito disponibile è stato gravato da
in larga misura da una maggiore flessibilità dei mercati, che                 maggiori oneri fiscali e parafiscali .
però troverà la sua giustificazione economica e sociale solo in
un contesto di crescita più dinamica. Tutto ciò mette in                 — I costi salariali unitari in termini reali , che misurano
risalto la stretta complementarietà delle misure raccomanda­                 l'evoluzione relativa del salario reale e della produttività
te dalla strategia di cooperazione a livello sia macro che                    del lavoro , sono ormai ritornati nella Comunità presso­
microeconomico .                                                             ché al livello degli anni '60 .
                                                                         — Il concomitante aumento del tasso di profitto macroeco­
                                                                              nomico ( rapporto tra utile di esercizio e valore aggiunto )
                                                                              ha indotto un nuovo aumento del rendimento del capitale
                                                                             produttivo ( rapporto tra utile di esercizio e stock di
                                                                              capitale). Cionondimeno , in media comunitaria , la red­
3.2 . Le previsioni per il 1986 e 1987 dal punto di vista della               ditività ha recuperato sinora solo parte del terreno
       strategia di cooperazione                                             perduto dopo la prima crisi petrolifera (vedi grafico
                                                                              18 ).
Le previsioni per il 1986 e il 1987 sono poco soddisfacenti se           — Per la prima volta — da almeno venti anni — la
confrontate con gli obiettivi della strategia di cooperazione .              redditività aumenta da un certo tempo più rapidamente
Nel 1986 , e anche nel 1987 , la crescita economica ( 2,5 % e                 dei salari reali prò capite .
2,8 % ) e l'aumento dell'occupazione ( in media 0,8 % )
resteranno inferiori al ritmo tendenziale necessario . Se da un
lato è chiaro che il ritorno ad un tasso di crescita più                 Nel 1987 , i costi salariali prò capite in termini reali
sostenuto non può essere che progressivo , dall'altro la                 dovrebbero tuttavia aumentare a ritmo più rapido . Secondo
lentezza attuale di questo processo desta naturalmente                   le più recenti previsioni , la loro crescita sarebbe dell'I ,3 % , il
preoccupazioni , tanto più che la Comunità beneficia di un               ritmo più rapido dal 1980 . 1 costi salariali unitari in termini
considerevole miglioramento delle sue ragioni di scambio che             reali diminuiranno appena dello 0,7 % , ossia al ritmo più
agisce in generale sulle condizioni dell'offerta e della doman­          fiacco dal 1981 . Allo stesso tempo , la situazione si presenta
da nel senso voluto dalla strategia di cooperazione .                    meno favorevole anche dal punto di vista della competitività
                                                                         esterna .
Il miglioramento delle ragioni di scambio ha consentito                  In effetti , dal marzo 1985 al giugno 1986 , l'ECU si è
infatti alle economie europee di fare ulteriori progressi verso          apprezzato del 42 % rispetto al dollaro , mentre si è deprez­
una redditività soddisfacente e , nel contempo , ha permesso             zato appena del 7,4 % rispetto allo yen . Per ciascuna delle
un aumento relativamente sostenuto dei redditi reali delle               economie europee prese singolarmente , queste ampie fluttua­
famiglie . Il ribasso dei prezzi dei prodotti importati non giova        zioni dei cambi sono state evidentemente ammortizzate dalla
solo alle imprese ma anche ai consumatori ; infatti il salario           relativa stabilità delle monete comunitarie e in particolare di
 ---pagebreak--- N. L 385 / 40                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
quelle che partecipano allo SME . Resta nondimeno il fatto               La debolezza della domanda negli ultimi anni e le incertezze
che il tasso di apprezzamento medio rispetto alle monete dei             che gravano su di essa possono però giocare a sfavore degli
 19 principali partner commerciali varia nella Comunità da               investimenti . Al riguardo , da un'analisi più dettagliata dei
un massimo del 14,3 % per la Repubblica federale di                      grafici 18 e 19 , che confrontano la crescita dello stock di
Germania ad un minimo dell'I ,2 % per il Regno Unito . Per               capitale nei quattro maggiori paesi della Comunità con il suo
l'insieme dei paesi della Comunità , ed escluso il commercio             rendimento e tasso di utilizzo , si possono trarre due interes­
intracomunitario , l'apprezzamento è del 17,8 % . L'Europa               santi conclusioni :
ha quindi perduto ormai i vantaggi procuratile su parecchi
mercati da un dollaro forte .
                                                                         — Mentre dopo la prima crisi petrolifera a un calo del
                                                                             rendimento aveva fatto seguito una minore crescita dello
                                                                             stock di capitale , l'aumento temporaneo della redditività
Le modifiche del contesto internazionale hanno ovviamente                    tra il 1976 e il 1978 , e quello innescatosi dal 1982 non
influito sulla crescita e sulla struttura della domanda globale .            hanno influito sufficientemente sugli investimenti .
Un miglioramento delle ragioni di scambio , come quello di
cui ha beneficiato la Comunità , modifica naturalmente il
rapporto tra domanda esterna e domanda interna . Comun­                  — Il nesso abbastanza stretto che sembrava sussistere fino al
que , gli effetti negativi sulle esportazioni dell'apprezzamento              1975 tra il tasso di utilizzazione della capacità e la crescita
delle monete europee e del rallentamento della crescita di                   dello stock di capitale sembra essersi successivamente
importanti partner commerciali della Comunità si sono fatti                  attenuato . Come osservato nel rapporto tra curva di
avvertire con estrema rapidità . Come era auspicabile per                    redditività e curva di crescita dello stock di capitale , dal
altre ragioni , il trasferimento di redditi dall'esterno per un               1981 la crescita dello stock di capitale si discosta sempre
importo pari al 2 % circa del PIL è stato utilizzato in vari                 più sensibilmente dal tasso di utilizzazione della capacità
paesi sia per migliorare la situazione finanziaria delle imprese             produttiva .
allorquando i salari nominali si sono rapidamente adeguati al
regredire dell'inflazione , sia per risanare più rapidamente le
finanze pubbliche . In questi paesi , la ripresa della domanda
interna è molto più contenuta e diluita nel tempo di quanto
                                                                         Nel 1986 il miglioramento delle ragioni di cambio ha quindi
sarebbe avvenuto se i consumatori fossero rimasti i principali           influito favorevolmente sia sulle condizioni dell'offerta che
beneficiari del miglioramento delle ragioni di scambio .
                                                                         sulla domanda . Sebbene questi effetti continueranno indub­
                                                                         biamente ad influire sulla domanda interna nel 1987 , essi
                                                                         restano insufficienti e rischiano inoltre di affievolirsi rapida­
                                                                         mente, sicché il miglioramento delle prospettive occupazio­
Nel complesso , la domanda globale ( domanda interna ed
                                                                         nali dipende ora dall'effettiva applicazione della strategia di
esportazioni) aumenterebbe nel 1987 del 3,6 % appena ,
                                                                         cooperazione .
tasso che , tenuto conto della reazione delle importazioni , è
insufficiente a realizzare una crescita del PIL superiore
al 3% .
                                                                         Per realizzare gli obiettivi di questa strategia , sara necessario
                                                                         modificare sin dal 1987 , in modo talora sensibile, i compor­
La crescita della domanda interna a partire dal 1985 proviene            tamenti e le politiche di tutti gli operatori economici .
soprattutto da una rapida espansione dei consumi privati
( 3,6 % in media nel 1986 e 1987 ) e degli investimenti in
attrezzature (tra il 6 % e il 7 % nel 1986 e 1987 ). È evidente
la ripresa degli investimenti in costruzioni , anche se il loro          Innanzitutto , le imprese dovranno reagire con maggiore
tasso di crescita permane debole ( 3,2 % nel 1987 ).                     determinazione all'attuale miglioramento delle condizioni
                                                                         dell'offerta , realizzando maggiori investimenti . Poiché ogni
                                                                         decisione di investimento si basa ovviamente su un calcolo
                                                                         economico , è opportuno migliorare ulteriormente la redditi­
La quota nel PIL delle risorse destinate agli investimenti e la          vità , ridurre su base sana i tassi di interesse reali a lungo
crescita dello stock di capitale restano tuttavia ancora                 termine e sviluppare il mercato dei capitali di rischio . Poiché
inferiori alle occorrenze a medio termine . Varie determinanti           le decisioni di investimento si basano però anche sulla fiducia
degli investimenti privati denotano tuttavia un andamento                e sullo spirito imprenditoriale, è altresì necessario indirizzare
favorevole . Il rendimento medio dello stock di capitale é in            questi comportamenti in senso favorevole all'occupazione . In
aumento ( vedi grafico 18 ) anche se solo nella Repubblica               primo luogo , un maggior dinamismo degli investimenti
federale di Germania esso è ritornato pressoché al livello del           privati avrebbe effetti favorevoli sulla domanda . In secondo
periodo anteriore alla prima crisi petrolifera . Nei paesi della         luogo , dal punto di vista dell'offerta , esso consentirebbe
Comunità , il tasso d'utilizzazione della capacità produttiva            un'evoluzione parallela della capacità produttiva e della
aumenta nel complesso rapidamente ( vedi grafico 19 per i                produzione, attenuando le tensioni inflazionistiche che
quattro maggiori paesi della Comunità ). Continua la dimi­               potrebbero derivare da un tasso di utilizzazione in aumento.
nuzione dei tassi di interesse nominali , che contribuisce               Le economie europee approfitterebbero così pienamente
parimenti a modificare il rendimento degli investimenti                  dell'attuale situazione . Le pressioni inflazionistiche che pos­
finanziari rispetto a quelli produttivi , a favore di questi             sono derivare da un maggior tasso di utilizzazione della
ultimi .                                                                 capacità produttiva sono infatti ora neutralizzate in gran
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 41
parte dalla moderazione dei costi delle importazioni e di               anche perché l'Europa possa contribuire alla correzione degli
quelli salariali . Inoltre il miglioramento della redditività che        squilibri mondiali delle bilance delle partite correnti e alla
ne consegue incita ad una utilizzazione più estensiva dello             soluzione dei problemi dei paesi in via di sviluppo .
stock di capitale . In terzo luogo , una più rapida creazione di
posti di lavoro giustificherebbe i sacrifici già sostenuti in
molti paesi dai lavoratori dipendenti . Essa aumenterebbe
così le probabilità che l'accrescimento dei salari reali resti          Il necessario dosaggio delle misure di politica economica
favorevole all'occupazione per un tempo sufficientemente                corrisponde a quello definito nella Relazione annuale
                                                                        dell'anno scorso . Ciò che ora conta è la sua effettiva
lungo .
                                                                        applicazione , il che implica tra l'altro che il dialogo sociale in
                                                                        corso a livello della Comunità si estenda agli Stati membri ,
Ciò peraltro chiama in causa anche i responsabili della                 onde meglio armonizzare i contributi delle imprese , dei
politica economica , che devono mostrare anch'essi , con le             lavoratori e dei pubblici poteri .
loro azioni , la determinazione a contribuire al rilancio
dell'offerta e della domanda nella Comunità .
                                                                        A livello dei singoli Stati membri , il dosaggio deve non solo
Nel 1 986 il miglioramento delle ragioni si scambio ha influito         tener conto dei margini di manovra disponibili ma deve
positivamente sia sulle condizioni dell'offerta che sulla               essere anche ampiamente accettato dalle parti sociali e , a tal
domanda . Il miglioramento della redditività, in atto dall'ini­         fine , deve essere oggetto di un dialogo approfondito tra e con
zio del decennio grazie anche alla moderata crescita dei costi          le parti sociali stesse a livello nazionale .
salariali in termini reali, si è accelerato . D'altra parte la
redditività non è ancora tornata in media comunitaria al
livello degli anni '60. Secondo le previsioni, nel 1987 la
                                                                        Alla politicafinanziaria spetta un ruolo fondamentale , cioè la
crescita dei costi salariali procapite in termini reali dovrebbe
                                                                        ristrutturazione delle spese e delle entrate pubbliche a favore
accelerarsi . D'altronde, la crescita della domanda globale             di una crescita induttiva posti di lavoro , nonché il sostegno
resterà ad un livello inferiore a quello necessario dal punto di
                                                                        della domanda . A questo riguardo , possono prospettarsi tre
vista della strategia di cooperazione. In particolare, la ripresa       tipi di misure , i cui effetti sono analizzati più dettagliatamen­
degli investimenti e meno sostenuta di quanto si potesse
                                                                        te nel capitolo 4 .
sperare in base al miglioramento della maggior parte delle
loro principali determinanti. Un miglioramento delle pro­
spettive della domanda giocherebbe a loro favore. Attual­               — Per modernizzare le capacità produttive europee occor­
mente il miglioramento delle prospettive occupazionali                       rerebbe oltre alla ripresa degli investimenti privati , anche
dipende dall'applicazione effettiva della strategia di coopera­              un rilancio degli investimenti pubblici economicamente
zione da parte di tutti gli operatori. Le imprese dovrebbero                 redditizi , che per di più sosterrebbe direttamente la
reagire con maggiori investimenti ed una ancor più rapida                    crescita .
creazione di posti di lavoro al miglioramento delle condizioni
dell'offerta . Ciò renderà possibile e giustificherà pienamente
l'ulteriore e necessario contenimento della crescita dei costi          — I salari reali dovrebbero crescere ad un ritmo moderato ,
salariali procapite in termini reali. In questo processo devono              pari a circa 1 % all'anno , come già raccomandato nella
peraltro intervenire anche i responsabili della politica econo­              Relazione dell'anno scorso e , nel contempo , si dovrebbe­
mica .                                                                       ro ridurre i contributi sociali ; dal punto di vista delle
                                                                             imprese , questa riduzione , che migliorerebbe le condizio­
                                                                             ni dell'offerta e favorirebbe gli investimenti , diminuireb­
                                                                             be i costi salariali indiretti , che in media comunitaria
                                                                             rappresentano all'incirca il 30 % del costo salariale
3.3 . Imperativi di politica macroeconomica nel 1987 ed                      totale ; dal punto di vista dei lavoratori essa determine­
       oltre                                                                 rebbe una lieve accelerazione del potere di acquisto , che
                                                                             sosterrebbe la domanda .
Gli interventi di risanamento realizzati dall'inizio del decen­              Tutto ciò non deve ovviamente compromettere la situa­
nio e le recenti modificazioni del contesto internazionale                   zione finanziaria dei regimi di sicurezza sociale . Bisogna
danno una opportunità eccezionale alle economie europee .                    peraltro considerare che la crisi economica comporta per
La redditività delle imprese aumenta , le pressioni inflazioni­              tali regimi un eccesso di spese e minusvalenze di entrate ,
stiche di origine interna restano deboli ; il miglioramento                  che diminuiranno con il miglioramento della situazione
delle ragioni scambio ha avuto un potente effetto disinfla­                  economica . I margini di manovra che ne conseguiranno
zionistico e l'inflazione è ritornata in media comunitaria al                dovrebbero essere sistematicamente utilizzati per ridurre
suo ritmo più basso dagli anni '60 . La riduzione della spesa                i costi salariali , percorrendo così in parte il cammino
petrolifera ha attenuato i vincoli esterni e la Comunità                     inverso rispetto agli anni '70 . Si potrebbe prendere in
registra un'eccedenza esterna pari all' I ,2 % del PIL nono­                 maggior considerazione anche una fiscalizzazione delle
stante la debolezza delle sue esportazioni .                                 spese sociali connesse alla crisi .
L'occasione che si offre alla Comunità deve essere colta con            — Anche una riduzione delle imposte dirette gravanti sui
determinazione , non solo per risolvere il problema più                      consumatori e sulle imprese contribuirebbe a sostenere la
urgente per le economie europee , cioè la disoccupazione , ma                domanda e a migliorare le condizioni dell'offerta .
 ---pagebreak---  N. L 385 / 42                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               31 . 12 . 86
Nel complesso , questi provvedimenti ( 3 ) non dovrebbero                             da compromettere più tardi i successi realizzati nella lotta
comprométtere la riduzione del deficit finanziario a medio                            contro l'inflazione e , nel contempo , bisognerà assicurare un
termine . Infatti , insieme ad altre misure che migliorano                            finanziamento sufficiente della crescita reale . Il margine di
parimenti le condizioni dell'offerta , essi contribuiscono ad                         manovra delle autorità monetarie sarà tanto maggiore
una crescita più sostenuta , e duratura e ad un calo della                            quanto più deboli resteranno le pressioni inflazionistiche
disoccupazione . Diminuirà così progressivamente l'ecceden­                           endogene , in particolare l'andamento dei costi salariali
za di spesa dovuta alla crisi economica e aumenterà più                               nominali .
rapidamente la base imponibile .
Dal 1987 sarà peraltro necessaria anche un'accelerazione
della crescita , che potrebbe indubbiamente provenire da un
miglior coordinamento delle politiche economiche con i                                L'attuazione di politiche macroeconomiche improntate agli
principali partner dell'Europa ( vedi cap . 4.7 ). Vi potrebbe                        orientamenti definiti sopra , giustificherà appieno i sacrifici
contribuire anche il rilancio degli investimenti privati indotto                      sopportati dai lavoratori . Essa è altresì una condizione
dalla maggiore fiducia degli imprenditori circa l'evoluzione                          perché le misure microeconomiche, necessarie per migliorare
futura della domanda e della redditività . In caso di evoluzio­                       l'adattabilità dei mercati , risultino pienamente efficaci per
ne sfavorevole potrebbe risultare necessario prospettare un                           l'occupazione .
aumento limitato e temporaneo del disavanzo di bilancio in
media comunitaria , fermo restando l'obiettivo di consolida­
mento a medio termine delle finanze pubbliche .
Ciò pone naturalmente il problema del coordinamento delle                             Le misure di risanamento prese dall'inizio del decennio e le
politiche finanziarie nella Comunità . In certi paesi , il risana­                    recenti modifiche del contesto internazionale danno un
mento del bilancio richiede ancora un impegno consistente ,                           eccezionale opportunità alle economie europee. Questa
mentre altri dispongono già di margini di manovra o ne                                opportunità va colta risolutamente, non solo per risolvere il
disporrebbero in un contesto più dinamico .                                           problema della disoccupazione ma anche perché l'Europa
                                                                                      possa contribuire alla correzione degli squilibri mondiali
                                                                                      delle bilance delle partite correnti e alla soluzione dei
Il compito dei primi sarebbe considerevolmente facilitato da                          problemi dei paesi in via di sviluppo . Alla politicafinanziaria
un tale contesto mentre , per il secondo gruppo , il risanamen­                       spetta un ruolo importante, cioè la ristrutturazione delle
to finanziario dei partner , qualora realizzato in un contesto                        spese e delle entrate pubbliche in senso favorevole al
di crescita mediocre , rischierebbe di compromettere la loro                          miglioramento delle condizioni dell'offerta e all'occupazio­
stessa crescita . Anche a questo riguardo sono quindi evidenti                        ne, nonché il compito di sostenere adeguatamente la doman­
i vantaggi della cooperazione .                                                       da. La riduzione e la maggiore convergenza dei tassi inflattivi
                                                                                      dovrebbe consentire l'ulteriore tendenziale ribasso dei tassi di
L'ulteriore tendenziale ribasso dei tassi di interesse nella                          interesse. Nondimeno, tenendo conto dei problemi che un
Comunità , che rispecchierebbe la riduzione e la maggiore                             nuovo calo del dollaro provocherebbe sui mercati valutari e
convergenza dei tassi inflattivi , sosterebbe anch'esso la                            della necessità di finanziare la crescita su basi sane, si deve
domanda . Inoltre , le autorità monetarie potrebbero accetta­                         evitare l'accumularsi di un potenziale di liquidità che, in
re nuove diminuzioni dei tassi di interesse per resistere alle                        prospettiva, comprometterebbe la stabilità. L'attuazione
future pressioni sul dollaro . Sul piano interno , occorrerà                          delle misure raccomandate deve essere oggetto di una stretta
tuttavia evitare che si accumuli un potenziale di liquidità tale                      cooperazione: a) tra gli Stati membri, che tenga in particolare
                                                                                      conto dei margini di manovra, che differiscono da paese a
( 3 ) Queste misure sono illustrate più dettagliatamente nel riqua­                   paese e, b) tra e con le parti sociali, per assicurare un vasto
      dro .                                                                           consenso e un equilibrato apporto di tutte le categorie.
                                                                            TABELLA 12
                                                       Investimenti pubblici e totali nella Comunità ( J )
                                                                                                                                (in % del PIL )
                                                                         1970     1974     1979     1984   1985 ( 2 ) 1986 ( 2 )    1990 ( 3 )
                Investimenti fissi lordi delle amministra­
                zioni pubbliche                                           4,2      4,0      3,2      2,8      2,8       2,7            3,6
                Investimenti fissi lordi nell'insieme dell'eco­
                nomia                                                    22,7    22,3      20,8     18,6     18,4      18,5          21,7
                (') Senza la Grecia , l'Irlanda , la Spagna e il Portogallo .
                ( 2 ) Previsioni economiche dell'ottobre 1986 dei servizi della Commissione .
                ( 3 ) Scenario di cooperazione .
                Fonte : Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          N. L 385 / 43
                                                                           TABELLA 13
                                                          Indicatori dell'offerta e della domanda
                                                                         1961-     1974­
                                                                         1973      1981      1982        1983     1984   1985 C)    1986 0    1987 0)
                                                                       ( media ) ( media )
             (i) Indicatori della domanda
                    ( Variazioni percentuale annua)
             Domanda interna a prezzi costanti                                                        I        I
                   Indice della Comunità                                   5,0       1,6       0,8         0,8      1,4      2,2       3,8         3,5
                   Scarto CE / altri
                   paesi dell'OCSE                                       - 0,5     - 0,6       1,0      - 1,9    - 4,2    - 1,1        0,4        0,9
             Consumi privati                                               5,0       3,0       0,6         1,0      0,9      2,2       3,7         3,5
             Investimenti fissi lordi                                      5,6       0,0     - 1,5      - 0,3       1,3      2,4       4,2         5,1
             Esportazioni di
             beni e servizi                                                9,2       4,6       1,5         3,1      7,6      5,7       2,2         3,7
             (ii) Indicatori delle condizioni dell'offerta
             Occupazione
             ( Variazione annua %)                                         0,3     - 0,1     - 0,9      - 0,8       0,1      0,4       0,8         0,8
             Produttività
             ( Variazione annua in %)                                      4,5       2,1       1,5         2,0      1,9      2,0        1,7        2,0
             Costo reale del lavoro per unità prodotta
             (Indice 100: 0 1961-1973                                   100,0     104,3     103,0       102,4    101,1     99,9       98,1       97,4
             Reddività ( 2 )
             (Indice 100: 0 1961-1973                                   100,0       68,0      61,8       59,8      64,7    68,4       77,9       82,8
             Investimenti in beni strumentali
             ( Variazione annua % )                                                            0,2         0,3      3,4      8,0       6,1         6,9
             Competitività costi ( 3 )
             (Ìndice 100: 0 1961—1973 )                                 100,0     108,8       98,9        93,2     86,7    85,6       95,1       95,9
             (') Stime e previsioni economiche dei servizi della Commissione.
             ( 2 ) Stime per l'insieme della Comunità a dieci : risultato lordo di gestione nell'insieme dell'economia sullo stock di capitale ai prezzi
                  • di sostituzione .
             ( 3 ) Tassi di cambio effettivo reale sulla base del costo del lavoro per unità prodotta nell'insieme dell'economia rispetto agli altri
                    paesi dell'OCSE , con esclusione del commercio intracomunitario .
             Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 44                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            31 . 12 . 86
                                                                             TABELLA 14
                                  Evoluzioni settoriali in Europa , negli Stati Uniti e nel Giappone ( 1970-1982)
                                                                                       EUR 6 ( 3 )  USA           Giappone
              1 . Valore aggiunto a prezzi costanti
                   ( Variazione anua % 1970-1982 }
             Agricoltura                                                                  1,8          2,1            0,2
             Industria (')                                                                1.7          2,1            7,1 '
             Servizi commerciali                                                          3,4          3,6            5,1
             Servizi non commerciali ( 4 )                                                2,4          1,9            4,2
             Totale ( 2 )                                                                 2,5          2,7            5,2
             2 . Occupazione nel 1982
                   (Indice 100 nel 1970)
             Agricoltura                                                                 67,2       97,2            68,7
             Industria (')                                                               83,0       97,8           100,4
             Servizi commerciali                                                        117,2      136,2           132,2
             Servizi non commerciali ( 4 )                                              124,5      121,4           133,4
             Totale ( 2 )                                                                99,9      121,7           111,5
             3 . Produttività per occupato
                   ( Variazione annua % 1970-1982 )
             Agricoltura                                                                  5,2          2,3            3,5
             Industria (' )                                                               3,3          2,3            7,1
             Servizi commerciali                                                          2,1          1,0            2,7
             Servizi non commerciali ( 4 )                                                0,5          0,2            1,8
             Totale ( 2 )                                                                 2,5          1,0           4,3
             4 . Prezzi relativi rispetto ai prezzi del prodotto
                   industriale nel 1982
                   (Indice 100 nel 1970)
             Agricoltura                                                                 83,5      120,7           147,9
             Industria (')                                                              100,0      100,0           100,0
             Servizi commerciali                                                        110,3      112,4           161,3
             Servizi non commerciali ( 4 )                                              138,4      125,3           240,8
             Totale ( 2 )                                                               110,6      116,4           147,8
             (') In senso stretto .
             ( 2 ) Compresi gli altri settori : energia , edilizia e lavori pubblici .
             ( J ) Belgio , Germania , Francia , Italia , Paesi Bassi , Regno Unito .
             ( 4 ) Sostanzialmente le amministrazioni pubbliche .
             Fonte: ISCE e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. L 385 / 45
                                                                       GRAFICO 17
                                 PIL e occupazione nella Comunità ( EUR 12) (saggi di variazione annua) (')
             (') I segmenti paralleli alle ascisse rappresentano la crescita media annua del periodo .
             Fonte: Eurostat e servizi della Commissione ( 1985— 1987 : stime e previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 ).
 ---pagebreak--- N. L 385 / 46                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           31 . 12 . 86
                                                                         GRAFICO 18
                                   Redditività (') e crescita dello stock di capitale ( 2 ) nella Comunità ( EUR 4) ( 3 )
              (') Risultato netto di gestione sullo stock di capitale lordo ai costi di sostituzione .
              ( 2 ) Stock di capitale lordo a prezzi costanti (variazione in % annua ),
              ( 3 ) Germania , Francia , Italia , Regno Unito .
              Fonte: servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 385 / 47
                                                                            GRAFICO 19
                     Tasso di crescita e di utilizzazione dello stock di capitale (•) ( 2) ( Indice 100: massimo degli ultimi 25 anni)
                                Germania                                                                              Francia
                                   Italia                                                                          Regno Unito
(') Tasso di incremento dello stock di capitale lordo .
(2 ) Tasso di utilizzazione calcolato sulla base dei dati ottenuti da un'inchiesta nell'industria manifatturiera .
Fonte: servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 48                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31 . 12 . 86
             Scenari a medio termine della strategia di cooperazione
             L'evoluzione della Comunità può essere illustrata in due modi: o con una proiezione a medio termine
             basata sull'ipotesi di una continuazione delle politiche attuali e di un'invarianza dei comportamenti
             economici , oppure con una rappresentazione estremamente schematica della strategia di coopera­
             zione . 1 dati numerici vengono presentati soltanto a titolo esemplificativo e non vanno interpretati
             come obiettivi formali di politica economica .
             Gli scenari sono stati calcolati con il modello Compact per la Comunità a dieci . Il modello è descritto
             nei particolari in Economia Europea n . 27 .
             Le ipotesi relative al contesto internazionale
             Per la traiettoria di riferimento come per la strategia di cooperazione è stata formulata l'ipotesi che il
             prezzo del petrolio inizi nuovamente a salire entro la fine del decennio , con la conseguenza che per gli
             anni 1987-1990 le ragioni di scambio subiranno un deterioramento del 7% circa . Per i tassi di
             cambio , l'ipotesi è una quasi stabilizzazione delle parità US$ / ECU e YEN / ECU , a partire dal loro
             livello medio del 1986 .
             Negli Stati Uniti , il disavanzo pubblico dovrebbe progressivamente ridursi dal 3,4 % del PIL nel 1986
             all' I % nel 1990 , mentre in Giappone si stabilizzerebbe sullo 0,5 % del PIL a decorrere dal 1987 , dopo
             aver raggiunto l' I % nel 1986 . La crescita sarebbe moderata negli Stati Uniti ( 2,7%-2,8 % in media
             nel periodo 1986-1990 , a seconda degli scenari ), e alquanto sostenuta in Giappone ( 3,7 %-3,8 % ) per
             lo stesso periodo .
             Scenario che illustra la strategia di cooperazione
             Dallo scenario che illustra quest'anno la strategia di cooperazione emerge un ritmo di crescita identico
             a quello presentato nella relazione dello scorso anno ( 3,5% perla media degli anni 1986-1990 ). Il
             tasso di crescita della domanda nominale nello scenario di cooperazione è mantenuto approssima­
             tivamente al livello della traiettoria di riferimento (tasso del 6% o leggermente superiore ). Questo
             tasso di crescita è sufficiente per indurre tra il 1986 e il 1990 una riduzione di 3,7 punti percentuali del
             tasso di disoccupazione della popolazione attiva , e consente di ritrovare , alla fine del decennio , un
             aumento tendenziale dell'occupazione leggermente superiore all' I ,5 % annuo . Il dosaggio di politica
             economica è inteso a suscitare , in condizioni di stabilità monetaria , un accresciuto dinamismo delle
             economie europee , mediante un'azione combinata sulle condizioni dell'offerta e della domanda .
             Relativamente all'incremento dei costi salariali reali procapite , viene adottata la stessa ipotesi
             dell'anno scorso , ossia un aumento annuo dell' I % (media 1986-1990 ); lo scarto rispetto agli aumenti
             di produttività ammonta in media annua all' I , 3% annuo .
             Tale moderazione nella crescita dei costi salariali reali è ottenuta con due mezzi: in primo luogo , con
             un'azione sui salari reali al lordo dei contributi sociali versati dagli imprenditori — come nello scenario
             dell'anno scorso , questi salari aumentano dell' I , 1 % in media annua per il periodo 1986-1990 ; in
             secondo luogo , con una riduzione dei contributi sociali che va a vantaggio , nella debite proporzioni ,
             sia dei datori di lavoro che dei lavoratori . Cumulato su quattro anni ( 1987-1990 ), il ribasso ipotizzato
             dei contributi sociali ammonta exante all' I % del PIL .
             La politica di bilancio a medio termine è caratterizzata da una riduzione progressiva delle imposte
             dirette dovute dalle famiglie e da un incremento degli investimenti pubblici . Queste due misure ,
             cumulate su quattro anni , rappresentano ciascuna 1' 1,2% del PIL . Oltre alle riduzioni endogene di
             alcuni trasferimenti ( in particolare , indennità di disoccupazione ), si è ipotizzato che il progressivo
             miglioramento della situazione economica consenta di frenare l'aumento delle spese inteso ad
             alleggerire direttamente il mercato del lavoro ( ad esempio , programmi di prepensionamento ).
             La riduzione duraturo dell'inflazione , il miglioramento della situazione finanziaria delle imprese —
             che allenterà le tensioni sul mercato dei capitali — e una politica monetaria che , pur restando orientata
             verso la stabilità , consenta di finaziare una crescita reale più rapida , implicano una riduzione dei tassi
             d'interesse nominale a lungo termine , in media comunitaria , di circa 3 punti percentuali tra il 1986 e il
             1990 . Per tale periodo , il tasso d'interesse reale si attesta mediamente intorno al 3,6% .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      N. L 385 / 49
               Tra il 1987 e il 1990 , il cumulo delle riduzioni di imposte e degli aumenti della spesa pubblica a medio
               termine ammonta a un totale del 3,2 % del PIL . Questa incidenza sul disavanzo pubblico è in ampia
               misura compensata da una crescita più elevata e da una riduzione delle prestazioni sociali . Nel 1990 , il
               rapporto tra disavanzo pubblico e PIL è più basso di mezzo punto percentuale rispetto al 1986 . Questa
               compressione è tuttavia più lenta di quella adottata nella proiezione di base .
               Nello scenario di cooperazione, la bilancia dei pagamenti correnti , in media per il periodo 1986-1990 ,
               è inferiore , in percentuale del PIL , di 0,5 punti al livello della proiezione di base ( 0,1 % del PIL contro
               0,6 % ). Il capitolo 4.7 presenta una variante dello scenario di cooperazione, nella quale si suppone che
               il Giappone apporti un contributo maggiore al riassorbimento degli squilibri mondiali . In tal caso , la
               bilancia dei pagamenti correnti della Comunità registra , tra il 1986 e il 1990 , un miglioramento di 0,3
               punti del PIL rispetto allo scenario di cooperazione .
                             Alcuni importanti aggregati macroeconomici , che illustrano la strategia di cooperazione
                                                                                    Proiezione di base              Scenario di cooperazione
               Tasso annuo medio di crescita
               1986-1990 (in %)                                                                               I
               PIL in volume                                                                  2,7                                3,5
               Deflatore del PIL                                                              3,3                                2,7
               PIL in valore                                                                  6,0                                6,2
               Occupazione                                                                    0,7                                1,2
               Produttività                                                                   2,0                                2,3
               Consumi privati                                                                3,0                                3,4
               Investimenti                                                                   3,7                                6,8
               Salari reali pro capite                                                        1,9                                 1,1
               Costi salariali unitari reali                                               - 0,3                               - 1,3
               Livelli annui medi,                                                                            \
                1986-1990 (in %)                                                                              l
               Tasso d'interesse a lungo termine                                                              l
               (in %)                                                                         7,7                                6,3
               Conto delle partite correnti della bilancia dei                                                I
               pagamenti (in % del PIL)                                                       0,6                                0,1
                                                                                                                        Livello nel 1990 ,
                                                                                       Livello attuale                secondo lo scenario
                                                                                                                        di cooperazione
               Tasso di disoccupazione (in %)                                               10,8                                7,1
               Disavanzo pubblico (in % del PIL)                                             4,7                                3,9
               Nota : le cifre si riferiscono a EUR 10 . La principale differenza per la media comunitare EUR 12 sarebbe il tasso di disoccupazione:
                       1986 : 11,9% , 1990 : 8,2% .
               Le cifre presentate sopra sono derivate da un modello molto schematico e sono menzionate solo a titolo indicativo degli ordini di
               grandezza possibili .
                   4 . CONTRIBUTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE ALLA STRATEGIA DI COOPERAZIONE
4.1 . Orientamenti monetari e problemi di coordinamento                                  la massa monetaria in senso lato aumentava ancora nella
                                                                                         Comunità ad un ritmo annuale all'incirca del 15 % ( SME
Gli Stati membri della Comunità hanno fatto nuovi progressi                              13 % ), mentre oggi il suo tasso d'espansione è del 9,5 %
sulla via della convergenza verso una politica monetaria che                             circa ( SME : meno del 7 % ) e non dovrebbe normalmente
lasci sufficiente spazio per una crescita reale in un contesto di                        accelerarsi . La politica monetaria ha così fornito un cospicuo
stabilità monetaria . La decelerazione della crescita degli                              contributo al rallentamento dell'inflazione nella Comunità . Il
aggregati monetari e la loro migliore convergenza dimostra­                              tasso d'inflazione medio della Comunità dovrebbe calare
no innegabilmente una maggiore coerenza delle politiche                                  quest'anno al 3,7 % , mentre nel 1980 era ancora del
monetarie nazionali ( tabella 15 ). Verso la fine degli anni '70 ,                       13 % .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 50                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 86
Uno dei principali obiettivi della politica monetaria è di              tendenziale , ma ciò non significa che gli Stati membri devono
raggiungere e mantenere un alto grado di stabilità monetaria ,          reagire tutti allo stesso modo alla stabilità dei prezzi
in linea con la strategia di cooperazione . Dalla stabilità             importata .
monetaria dipende la realizzazione degli altri obiettivi della
politica economica . Riducendo le incertezze che gravano sul
potere d'acquisto futuro della moneta , essa crea condizioni
favorevoli alla cooperazione degli operatori economici e , in           I paesi in cui il tasso d'inflazione e le anticipazioni inflazio­
particolare , smorza la necessità di ricorrere a meccanismi             nistiche si sono già stabilizzate ad un basso livello non
d'indicizzazione . La politica monetaria migliora altresì le            devono sostanzialmente imprimere un nuovo orientamento
condizioni di allineamento dei prezzi relativi e contribuisce           alla politica monetaria adottata prima che iniziasse il calo dei
perciò ad una efficace allocazione dei fattori produttivi .             prezzi all'importazione . In tal modo , la politica monetaria
                                                                        sosterrà una crescita reale più elevata . D'altra parte , una
                                                                        deviazione iniziale temporanea dall'obiettivo monetario non
                                                                        esige necessariamente una rettifica , in quanto in questi paesi
L'inquadramento della politica monetaria in una prospettiva             essa non rischia d'incidere sulle anticipazioni . Se , date le
di medio periodo consente di orientare durevolmente le                  premesse attuali , la crescita tendenziale , in termini reali ,
anticipazioni nel senso auspicato senza compromettere i                 dovesse effettivamente riprendere nel 1987 , la politica
successi ottenuti nella lotta contro l'inflazione .                     monetaria dovrebbe tenerne conto per la definizione del­
                                                                        l'obiettivo dell'offerta di moneta .
Nondimeno , la politica monetaria deve valutare corretta­
mente il margine possibile di crescita reale ; qualora il tasso         I paesi che hanno ottenuto apprezzabili risultati nella lotta
d'espansione del potenziale produttivo aumentasse durante il            contro l'inflazione ma il cui tasso inflattivo resta di gran
periodo di applicazione della strategia di cooperazione , la            lunga superiore alla media comunitaria — ad esempio l'Italia
politica monetaria dovrebbe reagire opportunamente , così               — dovrebbero consolidare la parte di stabilità importata che
come sarebbe necessaria un'iniezione di liquidità se la                 inizialmente influisce solo sul livello dei prezzi, nonché
persistente debolezza dei prezzi energetici facesse aumentare           cercare di ribassare durevolmente l'inflazione . Quest'obietti­
tale potenziale .                                                       vo può essere raggiunto purché annunciato senza equivoci e
                                                                        sostenuto da misure monetarie credibili . Una politica che
                                                                        miri a contenere l'espasione della massa monetaria non
                                                                        ostacolerebbe una nuova flessione dei tassi d'interesse; anzi i
La fissazione di obiettivi quantitativi per la massa monetaria          tassi d'interesse nominali e reali di lungo periodo discende­
o il credito è sempre fondamentale in una politica monetaria            ranno anch'essi , man mano che le anticipazioni inflazionisti­
                                                                        che si stabilizzeranno al ribasso .
concepita per il medio periodo e basata su una sostanziale
stabilità dei prezzi . Tuttavia , le innovazioni finanziarie , la
crescente liberalizzazione dei movimenti dei capitali , le
mutazioni strutturali dei mercati monetari e finanziari e le
variazioni della domanda di moneta incidono , talvolta                  Infine , i paesi dove il tasso d'inflazione è ora basso mentre le
sensibilmente , sugli aggregati monetari , e di ciò bisogna tener        anticipazioni inflazionistiche restano maggiori di quanto
conto per valutare l'evoluzione monetaria . L'annuncio di un            giustificato dall'attuale ritmo di lievitazione dei prezzi — ad
obiettivo monetario annuale segna una tappa del previsto                esempio la Francia — devono moderare la dilatazione della
percorso della politica monetaria e consente ai datori di               massa monetaria conformemente all'obiettivo della crescita
lavoro , ai sindacati e ai governi di aggiustare le loro decisioni .    reale a medio termine . La flessione e la stabilizzazione delle
Migliorando l'informazione degli operatori economici , gli              curve dei tassi d'interesse , recentemente osservate in questo
obiettivi fissati per l'offerta di moneta riducono il rischio di        paese , dove i tassi a lungo termine sono calati del 3 % e quelli
frizione e facilitano la contrattazione delle parti sociali . I          a breve termine del 2 % tra il gennaio e l'agosto 1986 ,
paesi che dispongono solo di un margine limitato per una                 dimostrano la nuova credibilità della politica monetaria . La
politica monetaria indipendente e il cui pricipale obiettivo è           stabilizzazione ad un basso livello dei tassi d'interesse
di stabilizzare il cambio delle loro monete beneficieranno               dipende infatti da quella delle anticipazioni inflazionisti­
anch'essi della politica monetaria a medio termine dei grandi            che .
paesi , purché le anticipazioni dei tassi di cambio si stabiliz­
zino ed essi possano importare e conservare una sostanziale
stabilità dei prezzi .
                                                                         L'orientamento qui raccomandato per la politica monetaria
                                                                        postula tuttavia che vengano relegate in secondo piano le
                                                                         considerazioni d'ordine congiunturale , perchè altrimenti si
Per il momento , la congiuntura coincide praticamente per la             comprometterebbe il progresso realizzato verso un alto
maggior parte degli Stati membri: la maggioranza di essi                 grado di stabilità dei prezzi . Non bisogna neppure dimenti­
attraversa una fase di ripresa moderata e tutti ( tranne la              care che una politica monetaria di medio periodo tende
Grecia ) importano stabilità grazie al forte calo dei prezzi             altresì a stabilizzare la congiuntura . In fase di recessione , la
all'importazione . Non si profila , almeno nel breve periodo ,           massa monetaria aumenta ad un ritmo relativamente rapido
nessuna minaccia di una nuova impennata inflazionistica .                rispetto a quello del PIL . La liquidità aumenta ma senza
L'attuale basso tasso d'inflazione sottovaluta peraltro quello           incidere sfavorevolmente sulle anticipazioni inflazionisti­
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 51
 che . Viceversa , la contrazione delle liquidità in fase di              Lo SME ha fornito un apporto decisivo alla convergenza
espansione modera le anticipazioni inflazionistische, senza               delle politiche monetarie e alla lotta contro l'inflazione,
però che a ciò si aggiungano i pesanti effetti d'una politica di          obbligando i paesi che vi partecipano a rispettare una
stabilizzazione .                                                         disciplina chiara in materia di cambi . I paesi a forte inflazione
                                                                          hanno potuto importare una certa dose di stabilità dei prezzi
                                                                          durante i periodi sempre più lunghi di stabilità dei cambi ,
                                                                          rinforzando così il processo di disinflazione . Tuttavia , lo
                                                                          SME ha potuto guadagnare in stabilità solo osservando
Nondimeno , in un regime di cambi flessibili la politica                  rigorosamente un obiettivo di stabilità comune. Di conse­
monetaria può trovarsi di fronte ad un conflitto tra le                   guenza , la maggiore stabilità dei tassi di cambio è stata nel
esigenze interne e quelle esterne. Essa potrebbe quindi esigere           contempo la causa e l'effetto della maggiore stabilità dei
una gestione flessibile in funzione delle fluttuazioni dei cambi          prezzi e dei costi nello SME . Il riallineamento dei cambi
all'esterno della Comunità , onde evitare perturbazioni reali             operato in aprile ed agosto non ha modificato questa
che potrebbero provocare distorsioni e compromettere prima                interdipendenza fondamentale .
o poi l'obiettivo prioritario , ossia la stabilità monetaria . Ciò ,
peraltro , non dovrebbe rimettere fondamentalmente in causa
gli orientamenti prescelti .                                              Lo SME resta nonostante tutto un sistema di cambi fissi ma
                                                                          aggiustabili . In caso di imperfetto coordinamento delle
                                                                          politiche economiche , i differenziali che si formano per le
                                                                          grandi determinanti dei tassi di cambio richiedono aggiusta­
                                                                          menti periodici , quantunque una politica di questo tipo non
In Europa , i tassi d'interesse nominali sono fortemente calati           ammetta di massima divergenze iniziali di tendenze econo­
negli ultimi anni . Nel 1981 il tasso nominale medio a breve              miche. In futuro , l'integrazione più stretta dei mercati
era per la Comunità del 15 % , mentre ora è sceso all'8,8 % e             finanziari esigerà una maggiore liberalizzazione dei movi­
corrisponde praticamente al tasso medio degli anni '70                    menti di capitali . I tassi d'interesse si sono già sensibilmente
( tabella 16 ). Si suppone che la diminuzione dei tassi d'inte­           ravvicinati in seno allo SME . Il differenziale tra i tassi
resse proseguirà — ma più lentamente — nel prossimo                       tedeschi a lungo termine e quelli francesi , dopo il riallinea­
futuro . Nonostante il successo della lotta contro l'inflazione ,         mento , non supera effettivamente il 2 % , mentre era prima
i tassi d'interesse reali a lungo termine sono tuttora conside­           del 3 % . Anche il Belgio ha registrato un calo spettacolare dei
rati relativamente elevati . Quanto al livello attuale dei tassi          tassi d'interesse a lungo termine.
d'interesse reali , non bisogna tuttavia dimenticare che in certi
paesi il tasso d'inflazione è ora inferiore a quello di medio
periodo e che il livello dei tassi d'interesse reali è quindi             Il riallineamento ha dunque avuto un'incidenza concreta su
sopravvalutato . Tassi d'interesse reali troppo bassi non                 tassi d'interesse . Le monete di cui si prevedeva un riallinea­
rispecchiano adeguatamente la relativa scarsità di capitali .             mento al ribasso hanno dovuto resistere alle pressioni
Essi hanno dato luogo negli anni '70 ad un'eccessiva                      rialzando i loro tassi d'interesse , il che dimostra che , nei paesi
accumulazione capitalistica dell'apparato produttivo , che
                                                                          dove l'erosione monetaria è maggiore , il rinvio del riallinea­
denota la difettosa ripartizione macroeconomica di un                     mento ha avuto un notevole effetto di stabilizzazione .
risparmio relativamente scarso , ed implica altresì minori
tassi di rendimento . Inoltre , tassi d'interesse reali troppo
bassi scoraggiano il risparmio a livello macroeconomico e
sopprimono così la base stessa di una crescita più rapida .               Poiché sono prevedibili più ampi movimenti dei capitali , la
Come risulta dal grafico 20 , il livello dei tassi d'interesse reali      loro crescente liberalizzazione rappresenta di per sé un
previsto per il 1986 corrisponde praticamente a quello della              rischio virtuale per la stabilità dello SME , rischio che può
fine degli anni '60 , mentre il tasso di rendimento del capitale          essere peraltro neutralizzato con una maggiore convergenza
fisso non è invece ritornato ancora a questo livello .                    delle politiche monetarie e delle politiche economiche globa­
                                                                          li . L'ulteriore liberalizzazione dei capitali è dunque stretta­
                                                                          mente connessa ad una più stretta integrazione delle econo­
                                                                          mie della Comunità e allo sviluppo del sistema monetario
                                                                          europeo su basi sane .
Da un lato , tassi d'interesse reali sufficientemente elevati
sono necessari per evitare una cattiva allocazione delle risorse
e per salvaguardare una crescita indotta dall'offerta , che crei          Una maggiore integrazione monetaria richiede un coordina­
più posti di lavoro . D'altra parte , sarebbe certamente                  mento migliore . Ciò vale non solo per la politica monetaria di
auspicabile che i tassi d'interesse , sia nominali che reali ,            ciascuno dei paesi che partecipano allo SME , ma anche per la
diminuissero progressivamente con lo stabilizzarsi delle                  concertazione a livello nazionale sugli strumenti della politi­
anticipazioni inflazionistiche ad un livello basso e che si               ca economica generale: gli strumenti della politica economica
ricostituisse il risparmio globale .                                      devono essere dosati in modo da non compromettere il
                                                                          sistema dei cambi fissi . Ciò che più importa è "tuttavia che una
                                                                          politica monetaria incentrata sulla stabilità interna ed esterna
                                                                          venga sostenuta dalla politica finanziaria e da un'appropriata
                                                                          evoluzione dei redditi . La necessità di un coordinamento ,
Una strategia monetaria incentrata sul medio periodo costi­               soprattutto tra i maggiori Stati membri , è divenuta più
tuisce il mezzo idoneo per pervenire, su basi sane , alla voluta          imperiosa nello SME . Occorre innanzitutto pervenire ad un
riduzione «organica » dei tassi d'interesse reali .                       maggiore accordo sugli obiettivi della politica di stabilità .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 52                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               31 . 12 . 86
Un'azione coordinata nel campo della politica monetaria non                             vantaggio di facilitare un'azione concertata europea per il
significa però uniformità , poiché ogni paese accusa problemi                           riassorbimento degli squilibri delle bilance dei pagamenti .
diversi ed occorrono metodi differenti per ovviare alla grave
penuria di convergenza delle politiche di bilancio e alle
connesse divergenze delle anticipazioni inflazionistiche . Nei                         La politica monetaria della Comunità dovrebbe porsi l'obiet­
limiti delle proprie possibilità , ogni paese deve trovare il                           tivo di finanziare adeguatamente il margine disponibile di
dosaggio che gli consenta di meglio allinearsi all'obiettivo                           crescita reale e, nel contempo, quello di salvaguardare e, se
comune di una crescita durevole non inflazionistica e crea­                             necessario, potenziare i risultati ottenuti nella lotta per una
trice d'occupazione .                                                                   riduzione durevole dell'inflazione tendenziale. Finora il suo
                                                                                       compito è stato facilitato dagli sviluppi esterni. Il calo del
                                                                                       dollaro nonché la caduta dei prezzi petroliferi e dei tassi
L'orientamento generale della politica monetaria dei paesi                             d'interesse americani hanno allargato il margine per una
dello SME dovrà tenere conto anche degli sviluppi esterni al                            riduzione dei tassi d'interesse europei senza rischio di nuove
sistema monetario europeo . Quanto maggiori saranno la                                 pressioni inflazionistiche. Se il dollaro dovesse continuare a
convergenza economica e la liberalizzazione dei movimenti                              calare significativamente, ciò potrebbe esigere una gestione
di capitali , tanto meno i fattori esterni minacceranno la                             flessibile dei tassi d'interesse europei perfarfronte ai rischi di
stabilità dello SME , poiché la loro importanza relativa                               un nuovo marcato deprezzamento della moneta americana,
diminuirà in una zona monetaria integrata . Movimenti di                               con tutte le conseguenze negative che implica a medio
capitali tra la zona SME e i paesi che non ne fanno parte non                           termine. Occorre tuttavia assolutamente evitare che si accu­
rappresenteranno più un pericolo grave per la stabilità dello                          muli un nuovo potenziale inflazionistico. Lo SME si è
SME , in quanto interesseranno anche i paesi che partecipano                            rivelato un fattore di stabilizzazione. I progressi compiuti
al sistema . Al riguardo , è fondamentale sviluppare il ruolo                           verso la convergenza e la liberalizzazione dei movimenti di
dell'ECU . Nell'eventualità di una fuga dal dollaro , un tale                          capitali hanno ulteriormente accresciuto la necessità di un
potenziamento permetterebbe ad una parte dei capitali di                               più stretto coordinamento delle politiche economiche, sia sul
rifluire verso l'ECU anzicchè confluire verso il marco                                 piano interno — tra politica monetaria, fiscale ed evoluzione
tedesco , come spesso è successo in passato . Considerando le                          dei redditi — che tra Stati membri. Il successo ottenuto nella
incertezze che gravano sul futuro del dollaro , questa migliore                        creazione di una zona di stabilità monetaria attenua l'impatto
integrazione della politica europea sul piano monetario e                              dei fattori esterni e costituisce una premessa importante per
valutario , oltre che particolarmente opportuna , avrebbe il                           una maggiore integrazione delle economie europee.
                                                                          TABELLA 15
                                          Decelerazione e convergenza dei tassi di crescita della massa monetaria
                                                                                                                                                       ( %)
                                      1961 -    1970­
                                                          1978       1979        1980        1981     1982       1983       1984  1985   1986      1987
                                       1969      1977
Media ponderata
EUR                                              14,8     14,8       13,9        11,9       11,5      11,3       11,2         9,5  9,9    9,7       7,4
SME                                    11,7      14,0     13,8       12,9          9,7        8,7      9,5       10,2         8,4  7,7    6,9       5,6
Misure di dispersione in
relazione alla media ( 1 ):
EUR                                               4,2      4,0        3,9         4,1         4,1      2,7        3,6         3,0  4,4    4,2       2,6
SME                                      2,1      3,4      4,2        4,0          3,4        2,5      2,3        3,5         3,1  3,2    1,5       1,2
Misure dì dispersione in
relazione al valore più bas­
so (l )
EUR                                               6,5     10,2        9,0          6,6        7,3      4,8        5,8         5,5  5,0    4,4       3,8
SME                                      4,8      5,2      9,2        8,1         4,4         4,4      3,0        4,8         4,4  2,8    1,6       2,0
( ] ) L'indice di dispersione rappresenta la somma ponderata degli scarti assoluti rispetto ad una grandezza di riferimento .
Fonte : Servizi della Commissione .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 N. L 385 / 53
                                                                            TABELLA 16
                                                                   Evoluzione dei tassi di interesse
                                                                                                                                                                    %)
                                        1961 -      1970­
                                                                 1978      1979         1980        1981      1982       1983        1984         1985         1986
                                          1969        1977
Tassi di interesse nominali
a breve termine                                   I                                                                   I
EUR 12                                     4,8         8,5        8,8      10,9         13,7        15,0      13,7       11,9        11,2         10,5          8,8
SME                                        4,5         7,8        6,9       9,8         12,2        14,0      11,8         8,9         9,0         8,3          6,3
USA                                        4,1         5,7        7,4      10,1         11,6        14,0      10,6         8,7         9,4         7,5          6,5
Japon                                      —
                                                       8,0        5,1       5,8         10,7         7,4       6,8         6,5         6,3         6,5          5,3
Tassi di interesse nominali
a lungo termine                                                                      I
EUR 12                                     6,5         9,8       10,3      11,2         13,0        15,1      14,3       12,7        12,0         10,8          9,0
SME                                        6,3         9,2        8,8      10,1         11,5        13,5      12,5       10,6        10,3          9,1          7,5
USA                                        4,6         6,5        7,9       8,7         10,8        12,9      12,2       10,8        12,0         10,8          8,1
Japon                                      —
                                                       7,7        6,3       8,3          8,9         8,4       8,3         7,8        7,3          6,5          5,2
Tassi di interesse nominali a
lungo termine (depurati dei
                                                                         \
prezzi del PIL) ( l ):                                                   \
EUR 12                                     2,4      - 0,3         0,1       0,4          0,1         4,2       3,7         4,4        5,7          4,8          2,6
SME                                        2,3         0,4        0,6        1,3         0,8         3,5       2,1         2,7        4,5          4,1          2,1
USA                                        1,6         0,3        0,5       0,2          1,2         4,0       5,3         7,7         8,2         7,0          3,9
Japon                                      —
                                                    - 1,0         1,7       5,7          6,1         5,7       6,6         7,1        6,7          5,2          3,9
(') La definizione dei tassi di interesse reali pone dei problemi metodologici . Tali problemi si fanno maggiormente sentire , quando delle variazioni nelle ragioni di
    scambio di notevole ampiezza , come quelle registrate nel 1986 , introducono un elemento di distorsione dei prezzi interni rispetto all'inflazione tendenziale
    ( secondo gli indicatori, verso l 'alto o verso il basso). Un miglioramento delle regioni di scambio tende a far aumentare i prezzi del PIL .
Fonte : Servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 54                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    31 . 12 . 86
                                                                          GRAFICO 20
                                               Rendimento del capitale e tassi di interesse nella Comunità
               (') Risultato netto di gestione delle imprese ( esclusa l'edilizia ) in percentuale dello stock di capitale (EUR-4 ) ( Indice 100 =
                     1960 ).
               ( 2 ) Rendimento dei titoli pubblici in base deflazionato con l'indice dei prezzi del P1L ( EUR-10 ).
               Fonte : servizi della Commissione .
4.2 . Politica di bilancio                                                              del fabbisogno di finanziamento netto è stata superiore in
                                                                                        taluni paesi dove il disavanzo era molto elevato (Grecia e
4.2.1 . Disavanzi di bilancio, debito pubblico, crescita e                              Italia ) e in Danimarca , dove nel 1986 il bilancio sarà in
        occupazione                                                                     attivo . Il processo di riduzione dei disavanzi dovrebbe
                                                                                        continuare nel 1987 .
Le prospettive di crescita nella Comunità possono essere
migliorate con un equilibrio appropriato dei saldi di bilancio                          Tuttavia , in numerosi paesi le riduzioni realizzate non
degli Stati membri . Nel 1986 la riduzione dei disavanzi di                             bastano a permettere la stabilizzazione e ancor meno la
bilancio è stata nell'insieme più rapida che nell'anno prece­                           diminuzione del debito pubblico in percentuale del PIL. In
dente. Per l'insieme della Comunità (EUR 12 ), il fabbisogno                            effetti , per l'insieme del periodo 1986-1987 , il debito
di finanziamento netto passa dal 5,1 % del PIL nel 1985 al                              pubblico espresso in percentuale del PIL aumenterà di 4 punti
4,7 % nel 1986 , mentre nel 1985 la riduzione era stata                                 o più nella metà degli Stati membri della Comunità (Belgio ,
soltanto di tre decimi di punto ( tabelle 17 e 18 ). La riduzione                       Spagna , Irlanda , Italia , Paesi Bassi e Portogallo — vedi
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 55
tabella 19 ). All'origine di tale evoluzione si trova il persistere     nia , mostrano che un certo aumento annuo del debito
di elevati disanvanzi di bilancio . In numerosi paesi , il servizio     pubblico è legittimo . Per la Germania , il Consiglio degli
del debito è pressappoco uguale al disavanzo globale . In tre           esperti valuta tale incremento «legittimo», secondo la defi­
paesi ( Germania , Lussemburgo e soprattutto Danimarca ) si             nizione delle « finanze pubbliche », all' I ,5 % del potenziale di
prevede invece una diminuzione del tasso d'indebitamento                produzione .
pubblico .
                                                                        La scelta di una strategia di politica di bilancio deve sempre
I disavanzi di bilancio che danno luogo ad un elevato                   tener conto dell'offerta e della domanda . Nelle condizioni
indebitamento pubblico hanno due importanti conseguenze                 attuali , esistono buone ragioni di optare per un rafforzamen­
macroeconomiche . In primo luogo , gli operatori economici              to dell'offerta o di un sostegno della domanda . I principali
saranno disposti ad investire in titoli pubblici una parte              Stati membri che hanno praticamente stabilizzato il debito
crescente dei loro averi soltanto in contropartita di tassi             pubblico sono la Germania , la Francia , il Regno Unito . La
d'interesse reali sempre più elevati . In secondo luogo , la            Germania registra persino un'attenuazione del debito pub­
presenza di forti disavanzi di bilancio aumenta i rischi di una         blico . In Francia i margini di manovra esistenti sono
ripresa inflazionistica dell'espansione monetaria , ciò che             utilizzati , importanti sgravi fiscali essendo fin d'ora previsti
provoca un ulteriore aumento dei tassi d'interesse reali ,              per il 1987 e riduzioni supplementari annunciate per il 1988 ,
assimilabile a un premio di rischio . A causa dell'elevato              mentre il disavanzo di bilancio sarebbe contemporaneamente
livello dei tassi d'interesse reali , gli investimenti privati          ridotto durante i due anni . Se l'espansione dovesse unifor­
vengono elusi , con tutte le conseguenze negative che ciò può           marsi all'estero , particolarmente nella Comunità , la politica
comportare per la crescita a medio termine .                            di bilancio in Francia ne risulterebbe agevolata . Nel Regno
                                                                        Unito il governo ha previsto , nella sua dichiarazione d'au­
                                                                        tunno , un aumento della spesa pubblica dell'ordine di 4,75
Così , quando i disavanzi e i debiti pubblici presentano livelli        miliardi di sterline nel 1987 / 1988 . Ciò significa che le spese
elevati , predominano i loro effetti negativi a medio termine e         pubbliche previste per il 1987 / 1988 si situano ad un livello
la loro riduzione dovrebbe avere soltanto effetti benefici . Può        superiore del 2 % circa , in termini reali , al risultato stimato
accadere che gli effetti negativi di questo aggiustamento sulla         per il 1986 / 1987 . Perciò , qualora la strategia di cooperazio­
domanda prevalgano a breve termine , ma il fenomeno                     ne diventasse , nella sua applicazione , il fondamento
dovrebbe essere provvisorio quando esiste all'inizio una                dell'azione economica per l'insieme della Comunità , alcuni di
minaccia d'instabilità finanziaria . L'esperienza danese degli          questi tre paesi potrebbero ragionevolmente prendere una
ultimi anni ne è un esempio .                                           combinazione di riduzione di imposte e di realizzazione di
                                                                        investimenti pubblici con un dosaggio che tuttavia potrebbe
                                                                        differire da un paese all'altro . È possibile prevedere entro
                                                                        termini ragionevoli una compensazione parziale derivante
Per contro , quando il rischio d'instabilità finanziaria è              dalle entrate supplementari e dalla riduzione delle spese
limitato e la percentuale del debito pubblico rispetto al PIL si        connesse alla crisi in conseguenza di una maggiore cresci­
muove già verso il basso , assumono maggiore importanza gli             ta .
aspetti negativi della contrazione di bilancio sulla domanda .
Se , in questo caso , si riducono le imposte e vengono prese
altre misure a favore dell'offerta , il deterioramento iniziale
del saldo di bilancio può essere almeno in parte compensato             La politica di bilancio deve svolgere un ruolo preponderante
abbastanza rapidamente .                                                nell'attuazione della strategia di cooperazione. Il consolida­
                                                                        mento dei disavanzi di bilancio e del debito pubblico deve
                                                                        restare un obiettivo prioritario per la metà circa degli Stati
                                                                        membri della Comunità . Gli altri Stati membri, che contatto
Di conseguenza , sulla base del livello del debito pubblico e           per circa due terzi nel PIL della Comunità, presentano
del suo ritmo d'incremento nel corso di questi ultimi anni ,            disavanzi accettabili e dispongono de un certo margine per
una forte riduzione del disavanzo di bilancio in percentuale            misure di bilancio volte a sostenere direttamente la crescita .
del PIL dovrebbe continuare ad essere un obiettivo priorita­             Tali paesi dovrebbero prevedere qualora non sia già il caso,
rio in Belgio , Spagna , Grecia , Irlanda , Italia e Portogallo .       l'attuazione rapida e coordinata di azioni di bilancio, volte a
Delle misure concrete di risanamento di bilancio a medio
                                                                        rafforzare l'offerta e a sostenere la domanda. La crescita
termine combinate con una stabilizzazione monetaria effet­
                                                                        dell'attività in tali paesi permetterà anche agli altri Stati
tiva permetterebbero una forte riduzione dei tassi d'interesse          membri di conseguire gli obiettivi di risanamento di bilancio
nominali e reali , il che permetterebbe di limitare lo sforzo           ad un livello più elevato di attività e occupazione.
necessario di restrizione delle spese di bilancio essenziali .
Pur rappresentando una priorità per circa la metà degli Stati
membri , la riduzione dei disavanzi di bilancio non costituisce
un obiettivo in sé quando le finanze pubbliche sono suffi­
cientemente sane . Di fatto , un certo tasso d'indebitamento            4.2.2 . Spese pubbliche, fiscalità, crescita e occupazione
pubblico rispetto al PIL è compatibile con l'equilibrio
finanziario a medio termine di un'economia e , per esempio ,
taluni principi di bilancio normativi orientati sull'offerta ,          La nozione di «margine di manovra » in materia di bilancio si
come quelli del Consiglio degli esperti economici in Germa­             è talvolta troppo incentrata sull'aspetto , certo importante ,
 ---pagebreak--- N. L 385 / 56                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 86
ma parziale , dei disavanzi di bilancio . Ora , quando si tratta          Mar Baltico , collegamento Venezia-Monaco , installazioni
di definire una strategia di crescita a medio termine , il livello e      maremotrici sulla Severn , ponte sullo stretto di Messina ,
la struttura della fiscalità e della spesa pubblica sono elementi         ecc .
ancora più importanti . In questi due campi , tutti i paesi della
Comunità dispongono effettivamente di un «margine di
manovra» molto ampio per prendere nel senso desiderato
misure volte ad incrementare il tasso di crescita a medio                 Tali progetti creerebbero anche possibilità di investimenti
termine della produzione , degli investimenti , del risparmio e           pubblici nazionali nel campo delle infrastrutture. Inoltre ,
dell'occupazione . Un punto importante del dialogo sociale è              nella maggior parte dei paesi , esistono possibilità d'investi­
il conseguimento di un maggior consenso sulla maniera di                  mento in campi quali il rinnovo urbano e l'ambiente
contribuire alla realizzazione degli obiettivi della strategia di         ( depurazione delle acque , ecc .). In talune regioni , in parti­
cooperazione operando sul livello e sulla struttura della spesa           colare nei nuovi Stati membri , è urgente migliorare l'infra­
pubblica e della fiscalità .                                              struttura . Nell'insieme , dunque , i progetti d'investimento
                                                                          con sufficiente redditività sociale non mancano . Il loro
                                                                          sviluppo contribuirebbe notevolmente alla crescita ed al
Livello e struttura della spesa pubblica. Può essere utile                miglioramento dell'occupazione .
distinguere tre grandi categorie di spesa pubblica .
(i ) La prima categoria è quella degli investimenti in infra­             Visti gli stretti legami che esistono fra crescita , occupazione e
       strutture e di taluni altri investimenti, in particolare nei       tecnologia , la maggior parte delle autorità pubbliche hanno
     ' campi della ricerca e sviluppo e dell'istruzione. Tali             riconosciuto l'importanza di una politica dinamica di ricerca
       investimenti , in senso ampio , possono essere in parte            e di sviluppo per una crescita economica più solida . A tale
       finanziati dal settore privato . A condizione che i pro­           proposito va rilevata in particolare la tendenza a sostenere in
       grammi d'investimento siano gestiti in maniera efficace e          maniera prioritaria i lavori di ricerca sulle tecnologie avan­
       che si basino su criteri di redditività sociale elevata o          zate al fine di favorire sempre più l'innovazione e un miglior
       sufficiente , non vi è alcun motivo di ridurre tali voci di        collegamento fra ricerca di base e industria . I successi europei
       spesa . Per un'economia dinamica è normale dedicare una            in azioni quali Airbus , Ariane , JET , Esprit e Brite sottoli­
       parte sostanziale di risorse ad investimenti di questo tipo ,      neano il valore e l'efficacia del potenziale R&S dell'Europa .
       con tassi di redditività elevati o sufficienti . I programmi       Inoltre , tali azioni evidenziano varie possibilità di finanzia­
       d'investimento pubblico sono stati più che proporzional­           mento mediante programmi europei ed una partecipazione
       mente colpiti dalle restrizioni di bilancio e dal 1975 al          finanziaria della ricerca industriale precompetitiva . La
        1985 sono stati portati dal 4 al 2,5 % . Con riserva di           Comunità si è dotata di programmi quadro per ottenere una
       criteri di efficacia , tali programmi potrebbero ora essere        maggiore efficacia dei programmi di ricerca comunitaria . Va
       sviluppati su più anni nel quadro della strategia di               anche rilevata l'iniziativa Eureka , che esprime la volontà dei
       cooperazione .                                                     governi di trovare nuove sinergie finanziarie e economiche
                                                                          sul piano della cooperazione europea dell'industria .
Un programma di grandi opere d'infrastruttura comprenden­
ti progetti d'interesse comunitario , come si è visto nella
relazione economica annuale dell'anno scorso , si inserisce               Accanto agli investimenti in infrastrutture , lo Stato ha un
perfettamente nella strategia . Tali progetti d'interesse euro­           ruolo essenziale da svolgere nel miglioramento del capitale
peo possono essere intrapresi e finanziati sotto la responsa­             umano mediante la formazione e il perfezionamento profes­
bilità del settore privato . Si tratta in particolare dei progetti        sionali . Anche in questo caso una stretta cooperazione fra i
seguenti :                                                                poteri pubblici e le parti interessate potrebbe permettere di
                                                                          trovare appropriate forme di finanziamento , che tengano
— l'attuazione di una rete transfrontaliera di telecomunica­              conto delle possibilità e dei benefici che ciascuno trae da una
      zioni ( circa 3 miliardi di ECU );                                  migliore qualificazione professionale ( vedi anche capitolo
                                                                          4.3.2 ).
— tre reti di collegamento : strade , ferrovie e vie navigabili
      ( 20-25 miliardi di ECU );
                                                                          ( ii ) Una seconda categoria è quella dei servizi pubblici
— il collegamento Parigi-Bruxelles-Colonia via treno a                           correnti, quali la sanità e la pensione. Sotto l'aspetto
      grande velocità (3 miliardi di ECU );                                      sociale è auspicabile un elevato grado di distribuzionee
                                                                                 di tali servizi. È vero che in questo campo si presentano
— Il collegamento fisso attraverso La Manica (4 milardi di                       gravi problemi di gestione e che occorre mantenere una
      ECU ).                                                                     ragionevole disciplina in termini economici , dato che le
                                                                                 domande per l'estensione di tali programmi possono
                                                                                 superare la capacità dell'economia . Il dosaggio fra
In totale, si può prevedere a medio termine un volume                            settori pubblico e privato nell'organizzazione di tali
d'investimento di 30-35 miliardi di ECU da ripartire su                          programmi costituisce inoltre un grave problema per
cinque-sette anni . Inoltre , a più lungo termine potrebbero                     motivi sia di efficacia di gestione , sia di giustizia sociale .
essere realizzati altri progetti : collegamento autostradale con                 Tuttavia , l'opzione di una privatizzazione parziale delle
i paesi scandinavi attraverso la Danimarca e gli stretti del                     cure sanitarie e del sistema pensionistico va esaminata
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        con estrema prudenza . In particolare , va notato che il         Fiscalità, costi salariali e domanda di manodopera . È
        trasferimento di questi oneri sociali a sistemi di assicu­       probabile che gran parte degli oneri fiscali e sociali sostenuti
        razione privati non ne diminuirà necessariamente il              dai salariati venga ripercosso sui costi salariali , ciò che può
        costo . Ad esempio , potrebbe accadere che la riduzione          provocare una maggiorazione di questi ultimi . Dato che
        degli oneri sociali venga compensata da contributi               un'evoluzione di questo tipo può generalmente frenare la
        contrattuali più elevati , versati ad organismi privati e        domanda di manodopera delle imprese , l'occupazione nel
        prelevati nello stesso modo dai datori di lavoro . L'im­         settore privato sarà scoraggiata e la crescita economica si
        patto sui costi salariali totali e sulle rivendicazioni          indebolirà , ciò che mostra l'importanza di misure di riduzio­
        salariali non sarebbe allora molto significativo . In            ne degli oneri sociali e fiscali del tipo succitato .
        definitiva , tali programmi debbono essere gestiti in
        maniera ragionevolmente economica , ma non smantel­
        lati .
                                                                         Fiscalità e offerta di manodopera. Tassi di imposizione
                                                                         marginali elevati possono frenare la propensione al lavoro e
                                                                         indebolire perciò le basi della crescita economica .
( iii ) Una terza categoria è quella delle prestazioni sociali che
         vengono corrisposte a causa del cattivo funzionamento
         del sistema economico . Le indennità di disoccupazione
         ne sono il migliore esempio , almeno al di là di un certo       Fiscalità, reddito disponibile e risparmio delle famiglie.
         livello minimo di disoccupazione . Tuttavia , tale cate­        Esistono altri fattori che hanno effetti indiretti sull'occupa­
         goria di spese publiche «evitabili » è di fatto molto più       zione scoraggiando il risparmio e dunque l'accumulazione di
         ampia poiché comprende anche gli assegni familiari e            capitale . Una maggiore imposizione dei redditi delle famiglie
         supplementari a favore dei disoccupati , i programmi            riduce il reddito disponibile e il risparmio . Se lo Stato dedica a
         estesi di pensionamento anticipato e , in numerosi paesi        spese di consumo una parte delle sue entrate , al netto del
         i programmi di pensione d'invalidità che sono stati             trasferimento , maggiore di quella delle famiglie , il risparmio
                                                                         nazionale diminuisce .
         estesi alle persone che non soffrono di nessuna o
         soltanto di una lieve invalidità . Il totale delle spese
         pubbliche «evitabili » è aumentato in media del 5 % del
         PIL nel corso degli ultimi 15 anni nella Comunità . In          Fiscalità e allocazione delle risorse. Se numerose categorie di
         termini di aggravamento degli doneri sociali , queste           redditi o di spese beneficiano dell'esenzione fiscale , si
         voci rappresentano il 10 % dei costi salariali , il che è       avranno distorsioni nell'allocazione delle risorse , la cui
         evidentemente enorme se si tiene conto dei dibattiti sul        produttività media sarà ridotta . In tal caso , le aliquote fiscali
         livello economicamente giustificato del costo della             applicabili in generale dovranno essere più elevate , ciò che ,
         manodopera .                                                    come si è visto , avrà un effetto negativo sulla propensione al
                                                                         lavoro , all'occupazione , al risparmio o all'investimento .
                                                                         Pertanto , occorre verificare che ogni esenzione fiscale esisten­
L'attuazione della strategia di cooperazione dovrebbe per­               te abbia ancora tutte le sue giustificazioni economiche o
mettere di riconsiderare la pertinenza di tali programmi , a             sociali , tenendo conto del fatto che la sua soppressione
mano a mano che migliorano le prospettive dell'occupazione .             permetterebbe di ampliare la base imponibile e abbassare
Ad esempio , pur rispettando i diritti acquisiti delle persone           conformemente le aliquote del regime comune . Sono questi i
che hanno già ottenuto il pensionamento anticipato , i criteri           motivi alla base della recente riduzione delle aliquote e delle
di ammissione a taluni programmi di pensionamento speci­                 esenzioni dall'imposta sul reddito negli Stati Uniti .
fici potrebbero essere considerati nel quadro di una politica
volta ad accrescere il tasso di partecipazione della popola­
zione in età di lavoro nonché a riassorbire la disoccupazione .          Nella Comunità , vanno rilevati. numerosi progetti di riforma
Iniziative di questo tipo sono previste in numerosi paesi ,              fiscale .
come in Italia e Paesi Bassi , dove alcuni programmi di
pensionamento speciali a favore di persone in età di lavoro
sono stati estesi a più del 10 % della forza lavoro . Anche in
altri paesi spese analoghe hanno provocato un aumento dei                Per quanto riguarda l'imposta sugli utili delle società ,
prelievi sociali tale da frenare l'occupazione . Una riduzione           numerosi paesi stanno procedendo alla diminuzione delle
delle spese pubbliche e dei prelievi sociali in questa direzione         relative aliquote ( Regno Unito , Francia , Paesi Bassi , Belgio e
potrebbe dunque fare parte integrante di un nuovo «circolo               Lussemburgo ), compensando parzialmente tale diminuzione
virtuoso» di creazione di occupazione e riduzione delle                  con una riduzione degli ammortamenti . Taluni paesi preve­
imposte . Inoltre , da queste spese sociali si può ottenere una          dono di ridurre o sopprimere altre imposte delle società che
maggiore efficacia se servono ad accrescere le opportunità di            non sono fondate sugli utili , quali l'imposta sul patrimonio
occupazione dei beneficiari di tali programmi .                          delle società in Germania , l'imposta professionale in Francia
                                                                         e l'imposta commerciale in Germania .
Possibilità di riforma fiscale. I grandi obiettivi di politica
economica di riforma dei livelli e della struttura della fiscalità       Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle persone
rientrano nei quattro campi seguenti : a ) la domanda di                 fisiche , la Francia , la Germania e il Regno Unito sono avviati
manodopera , b ) l'offerta di manodopera , c) il livello del             in un processo di riduzione progressiva delle aliquote
risparmio e dunque dell'accumulazione di capitale , d ) l'effi­          marginali elevate , riduzione finanziata in parte con un
cacia dell'allocazione delle risorse .                                   ampliamento della base imponibile ( Regno Unito ) e in parte
 ---pagebreak--- N. L 385 / 58                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                         31 . 12 . 86
con economie di bilancio generali . In Francia , in Germania e                             Misure specifiche concernenti il livello e la struttura delle
nel Regno Unito , ulteriori riduzioni dell'imposta sul reddito                            spese pubbliche e della fiscalità dovrebbero fortemente
delle persone fisiche costituiscono uno degli obiettivi princi­                            contribuire all'attuazione della strategia di cooperazione . Gli
pali dei governi per i prossimi anni .                                                     investimenti pubblici che presentano una redditività sociale
                                                                                          sufficente potrebbero essere ' ormai incrementati, ciò che
In occasione della diminuzione del prezzo dei prodotti                                    favorirebbe anche lo sviluppo del potenziale di produzione e
petroliferi , numerosi paesi hanno maggiorato le imposte di                               gli investimenti privati. I prelievi sociali dovrebbero essere
consumo sul petrolio , spesso al fine di ridurre il loro                                   ridotti a medio termine. Il miglioramento della crescita e
disavanzo ( Danimarca , Spagna , Grecia , Italia , Irlanda e                              dell'occupazione, con l'aumento delle entrate pubbliche e le
Portogallo).                                                                              economie di pagamenti di trasferimento che ne risultano, può
                                                                                          creare un «circolo virtuoso ». Determinate riforme fiscali
Le proposte della Commissione in materia di ravvicinamento                                dovrebbero inoltre mirare a ridurre le aliquote delle imposte
delle legislazioni in materia di fiscalità indiretta potrebbero                           sui redditi, a modificare la struttura dellafiscalità in un senso
implicare anche una modificazione della struttura dei prelievi                            favorevole all'occupazione e a facilitare il ravvicinamento
obbligatori in taluni paesi .                                                             delle imposte dirette nella Comunità.
                                                                              TABELLA 17
                                               Entrate e uscite delle pubbliche amministrazione ( 1 )> EUR 12
                                                    in miliardi di ECU                       in percentuale del PIL                   variazioni in percentuale
                                                     1985          1986 ( 2 )     1984          1985       1986 ( 2 ) 1987 ( 2 )   1985        1986 ( 2 )    1987 (
Imposte indirette                                    517,3           568,3        13,5          13,3         13,4       13,5        7,4          9,9           6,8
Imposte dirette                                      497,0           526,9        12,7          12,8         12,5       12,4        9,7          6,0           6,2
Contributi sociali                                   589,1           631,8        15,2          15,2         14,9       14,9        8,1          7,2           6,1
     Totale imposte e contributi sociali           1 603,4        1 727,0         41,3         41,3         40,8       40,8         8,4          7,7           6,3
Altre entrate correnti                                148,4          152,4         3,7            3,8         3,6        3,3       12,3          2,7         - 3,3
Totale entrate correnti                            1 751,8        1 879,4         45,0         45,1          44,4      44,1         8,7          7,3           5,6
Trasferimenti correnti versati                        877,8          933,4        22,8          22,6         22,1       21,7        7,5          6,3           4,4
Interessi effettivi versati                           198,7          217,1         4,9            5,1         5,1        5,0       12,3          9,3           2,7
Consumi pubblici                                     722,6           770,1        18,8          18,6         18,2       18,0        7,6          6,6           5,1
Totale spese correnti                              1 799,0        1 920,7         46,5          46,3         45,4       44,6        8,1          6,8           4,5
Risparmio lordo                                     - 47,3          - 41,2       - 1,5         - 1,2        - 1,0      - 0,5        —             —             —
Trasferimenti netti in conto capitale                  45,5            41,5        1,1            1,2         1,0        0,9        17,1       - 8,8         - 4,5
Investimenti fissi lordi                              107,3          114,8         2,8            2,8         2,7        2,7        7,7          7,0           6,0
Accreditamento ( +.)                                                                                    li\                      \                         \
o indebitamento ( - )                              - 200,0        - 197,5        - 5,4         - 5,1        - 4,7      - 4,1        —             —             —
p. i. : PIL nominale                               3 882,2        4 225,8       100,0         100,0        100,0      100,0          8,6         8,9           6,4
(') Definizione della contabilità nazionale , esclusi prestiti , anticipazioni e partecipazioni .
( 2 ) Previsioni .
Fonte : servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. L 385 / 59
                                                                       TABELLA 18
                                     Accreditamento ( - ) o indebitamento ( + ) delle pubbliche amministrazioni
                                                                                                                                (in % del PIL)
                                           1970          1973      1981     1982        1983       1984     1985 0 )   1986 (■)      1987 (')
              Belgio                       - 2,2         - 3,3    - 12,6   - 11,1      - 11,7     - 9,5      - 8,4      - 8,0         - 6,2
             Danimarca                       4,1           5,2    - 7,1    - 9,3       - 7,3      - 4,2      - 1,9          2,8          2,8
             Germania                        0,2           1,2    - 3,9    - 3,4       - 2,5      - 1,9      - 1,1      - 0,9        - 0,7
             Grecia                         —              —
                                                                  - 10,6   - 9,4       - 8,9      - 10,1     - 13,9     - 10,6        - 7,1
             Spagna                          0,7           1,1    - 3,0    - 5,8      - 5,4       - 5,0     - 6,2      - 4,9         - 4,4
             Francia                         0,9           0,9    - 1,8    - 2,5      - 3,2       - 2,9     - 2,6       - 2,9        - 2,6
             Irlanda                        —              —
                                                                  - 15,8   - 14,2     - 11,8      - 9,8     - 11,6      - 10,7       - 9,9
             Italia                       - 3,5         - 7,0     - 11,7   - 12,7     - 12,4      - 13,0    - 14,0     - 12,7        - 11,0
             Lussemburgo                     2,7           3,3    - 2,3    - 1,3      - 0,8          1,5         4,1        3,7          2,6
             Paesi Bassi                   - 1,2           1,0    - 5,2    - 7,1       - 6,5      - 6,2     - 5,1       - 5,5        - 6,6
             Portogallo                     —              —
                                                                  - 10,1   - 8,8      - 7,1       - 7,7     - 11,2     - 8,0         - 7,5
             Regno Unito                     3,0        - 2,7     - 2,7    - 2,4      - 3,7       - 3,9     - 2,8      - 2,9         - 2,5
             EUR 12                          0 ^(2)         1,0 « - 5,4    - 5,6      - 5,5       - 5,4     - 5,1      - 4,7         - 4,1
             (') Stime e previsioni economiche dei servizi della Commissione ( ottobre 1986 ).
             ( 2 ) Grecia , Irlanda e Portogallo esclusi .
                                                                       TABELLA 19
                                                                    Debito pubblico ( 2 )
                                                                                                                                (in % del PIL)
                                              1973          1981      1982       1983         1984       1985 (')    1986 C 1 )     1987 (')
             Belgio ( 3 )                    63,2           88,1      96,1      105,1        111,6        118,3       121,9          125,6
             Danimarca                         5,0          43,6      52,7        62,7        67,6         66,3        62,1           57,6
             Germania                        18,6           36,4      39,5       41,7         42,0         42,7        41,9           41,7
             Grecia ( 4 )                      —
                                                            33,0      36,7       41,4         49,9         56,8        58,4           61,2
             Spagna                            —
                                                            21,0      26,2       32,1         39,3         46,3        48,8           52,5
             Francia                         25,1           26,0      29,1       30,7         29,3         31,8        34,0           35,0
             Irlanda ( 4 )                   65,5           89,8      96,6     107,7         113,6        115,7       119,1          124,8
             Italia                          62,5           73,2      80,0        87,6        94,5        103,0       106,3          108,1
             Lussemburgo                     20,5           14,0      14,4        14,8         14,8        14,5        13,8            12,8
             Paesi Bassi ( 3 )               43,4           50,3      55,6       62,3         67,0         70,6        76,3           82,9
             Portogallo                        —
                                                            59,0      62,2       70,9         75,7         81,2        81,5           85,2
             Regno Unito ( 5 )               63,3           51,1      57,7       57,4         58,7         56,9        57,9           58,0
             EUR 12                          40,3 ( 6 )     45,0      49,8       53,5         56,0         58,9        60,3           61,8
             (') Stime e previsioni dei servizi della Commissione in base ai bilanci economici ottobre 1986 .
             ( 2 ) Pubbliche amministrazioni esclusi Belgio , Grecia , Irlanda e Paesi Bassi .
             ( 3 ) Pubbliche amministrazioni escluse le amministrazioni della sicurezza sociale .
             ( 4 ) Governo centrale .
             ( s ) Debito ai prezzi di mercato .
             ( 6 ) Grecia , Spagna e Portogallo esclusi .
             Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 60                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             31 . 12 . 86
                                                                    TABELLA 20
                                  Evoluzione delle spese per la sicurezza sociale delle pubbliche amministrazioni
                                                                                                                                       (in % del PIL)
                                              Belgio  Danimarca Germania    Francia     Irlanda     Italia
                                                                                                              Lussem­  Paesi-    Regno     EUR 8 (')
                                                                                                               burgo    Bassi    Unito
1970:                                                           I         I
Malattia                                       3,8       5,6        5,7       4,9         4,1         —
                                                                                                                2,7     5,7       3,9         5,0
Invalidità + infortuni sul lavoro              2,2       2,7        2,6       1,8         1,3         —
                                                                                                                2,9     3,1       1,2         2,1
Pensioni                                       7,1       6,9        9,4       7,5         4,6         —
                                                                                                                7,8     7,7       6,7         7,9
Maternità + famiglia                           3,5       2,7        2,1       3,1         2,3         —
                                                                                                                1,8     2,6       1,5         2,3
Disoccupazione                                 0,6       0,4        0,1       0,3         0,4         —
                                                                                                                0,0     0,6       0,3         0,3
Altri                                          0,0       0,1        0,3       0,0         0,1         —
                                                                                                                0,0     0,8       0,1         0,2
                                  Totale      17,4      19,0       20,7      18,2       13,3          —
                                                                                                               15,4    19,0      13,8        18,0 ,
1983 :                                                          I         I
Malattia                                       6,5       7,1        7,5       6,8         8,4        5,7       11,1     8,4       4,7         6,7
Invalidità + infortuni sul lavoro              3,3       2,6        3,1       2,3          —
                                                                                                     5,4         —
                                                                                                                        6,4       2,2         2,9
Pensioni                                      11,5      10,4       12,1      11,2         7,4      11,5        12,0    10,3       9,8        11,1
Maternità + famiglia                           3,0       3,1        2,0       3,1          —
                                                                                                     2,0        1,2     2,7       2,8         2,6
Disoccupazione                                 4,2       4,1        2,0       2,7          —
                                                                                                     0,8        0,0     4,2       2,3         2,5
Altri                                          0,5       1,1        0,6       0,2         3,1        0,0        0,8     0,0       0,3         0,4
                                  Totale      29,5      30,1       27,8     27,4        23,2       25,5        25,5    32,7      23,1        27,0
Crescita, 1970— 1983 :                                          I         I
Malattia                                       2,7       1,5        1,8       1,9         4,3         —
                                                                                                                8,4     2,7       0,8         1,7
Invalidità + infortuni sul lavoro              1,1     - 0,1        0,5       0,5          —          —          —
                                                                                                                        3,3       1,0         0,8
Pensioni                                       4,4       3,5        2,7       3,7         2,8         —
                                                                                                                4,2     2,6       3,1         3,1
Maternità + famiglia                         - 0,5       0,4      - 0,1       0,0          —          —
                                                                                                              - 0,6     0,1       1,3         0,2
Disoccupazione                                 3,6       3,7        1,9       2,4          —          —
                                                                                                                0,0     3,6       2,0         2,3
Altri                                          0,5       1,0        0,3       0,2         3,0         —
                                                                                                                0,8   - 0,8       0,2         0,2
                                  Totale      12,1      11,1        7,1       9,2         9,9         —
                                                                                                               10,1    13,7       9,3         9,0
(') Italia esclusa .
Fonte: Eurostat , «Sistema europeo delle statistiche della sicurezza sociale ».
Nota: I dati non sono comparabili in quanto le prestazioni sono di natura diversa .
        Il relativo peso dei settori pubblico e privato per taluni voci di spesa ( parità , pensioni ) varia notevolmente da un paese all'altro .
4.3 . Retribuzioni e mercato del lavoro                                       salariati e delle imposte dirette , nonché delle modificazioni
                                                                              delle ragioni di scambio , il potere di acquisto del salario netto
4.3.1 . Redditi e costi salariali                                             dovrebbe crescere in media 1986-1990 ad un ritmo lieve­
                                                                              mente più rapido .
La strategia di cooperazione propone che le parti sociali si
accordino su un'evoluzione dei costi salariali compatibile con
                                                                              Queste evoluzioni di costi salariali totali e di redditi salariali
un aumento significativo dell'occupazione . Lo scenario che
                                                                              totali netti meritano l'adesione sia dei datori di lavoro , sia dei
illustra la strategia di cooperazione prevede a questo propo­
                                                                              salariati , dato che dovrebbero condurre ad un risultato
sito che i salari , in una definizione probabilmente vicina a
quella in generale considerata nelle trattative salariali , ossia             nettamente superiore sul piano del lavoro e ad una maggiore
al netto degli oneri sociali sostenuti dai datori di lavoro ,                 redditività per le imprese , nonché ad un aumento moderato
aumenteranno in termini reali , in media negli anni                           dei redditi reali per i salariati .
1986-1990 , ad un ritmo moderato , vicino all' I , 1 %
all'anno . Agli effetti di questo aumento moderato si aggiun­                 Dall'inizio degli anni '80 tutti i paesi hanno compiuto
geranno quelli di una certa diminuzione dei contributi sociali                progressi nella moderazione della crescita dei salari reali
a carico dei salariati . Nello stesso periodo la produttività in              rispetto a quella della produttività . Gli utili sono dunque
media pro capite aumenterebbe del 2,3 % . Tenuto conto                        migliorati . Fra il 1981 e il 1985 , i progressi sono stati peraltro
della diminuzione parallela degli oneri sociali sostenuti dai                 molto diversi a seconda dei paesi (vedi tabella 21 ).
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 385 / 61
Nel 1986 si potrebbe peraltro conseguire un maggior grado                 deteriorano , sia , inversamente , di accelerare tale ripristino
di convergenza nell'ambito della Comunità . In effetti , il               pur mantenendo una soddisfacente evoluzione dei salari
miglioramento delle ragioni di scambio ha permesso a paesi                reali. Dovrebbero essere proseguite le azioni intraprese nel
come il Belgio , la Francia e l'Italia , che avevano progredito           corso degli ultimi anni per togliere rigidità ai meccanismi di
meno rapidamente fino al 1985 , di realizzare quest'anno un               indicizzazione . L'attuale contesto di stabilità dovrebbe faci­
grande miglioramento della redditività delle imprese. Ciò è               litare la realizzazione di tale obiettivo .
dovuto , ad esempio in Belgio , all'esistenza di meccanismi di
indicizzazione ancora abbasttanza rigidi . Tali meccanismi
hanno permesso di ripercuotere automaticamente la riduzio­
ne dell'inflazione sui salari nominali . In Francia , nel quadro          All'interno di ciascun paese occorre parimenti preservare una
della politica contrattuale , che ha per oggetto un allineamen­           certa flessibilità nella formazione dei salari a livello regiona­
to ex ante dei salari nominali sull'obiettivo di aumento dei              le. Una maggiore coesione sociale ed economica all'interno
prezzi , è stato tenuto conto della riduzione più rapida del              della Comunità richiede inoltre che venga realizzata una
previsto dell'inflazione .                                                convergenza verso il basso dei tassi di disoccupazione fra le
                                                                          diverse regioni della Comunità senza che si debba assistere
                                                                          allo spopolamento delle regioni più povere .
L'aumento dei costi salariali reali prò capite dovrebbe essere
inferiore , o vicino , all'I ,0 % soltanto in cinque paesi : Belgio ,
Grecia , Spagna , Francia e Italia . Negli ultimi tre paesi , un          Trasferimenti di risorse organizzati sia dagli Stati membri sia
aumento dei costi salariali reali inferiori alla media della              dalla Comunità , possono e devono contribuire alla realizza­
Comunità sembra del resto giustificato se si prende in                    zione di questo obiettivo . Ma per essere pienamente efficaci,
considerazione la ripresa ancora debole dell'occupazione e il             essi devono essere completati da capitali privati attratti da
livello particolarmente elevato della disoccupazione . Ciò                una redditività almeno pari a quella offerta dalle regioni più
vale anche per il Belgio e per il Portogallo , dove i costi               favorite .
salariali reali prò capite dovrebbero aumentare ad un ritmo
vicino all' I % .
                                                                          Infine , l'aumento moderato dei costi salariali reali prò capite
                                                                          dovrebbe essere generalizzato e andare a vantaggio dell'in­
Negli altri paesi della Comunità , l'aumento dei costi salariali          sieme dei settori e delle imprese .
reali prò capite dovrebbe essere del 2-3 % ( vedi tabella 22 ).
In tali paesi , è auspicabile che le parti sociali tengano conto ,
rielle loro trattative salariali , dell'evoluzione dell'occupazio­
ne e del livello di disoccupazione . Ad esempio , l'inversione            A questo proposito , gli incrementi di produttività realizzati
nell'evoluzione dei costi salariali potrebbe essere meno                  nei settori più performanti dovrebbero essere in primo luogo
accentuata in Germania , dove il livello di disoccupazione è              utilizzati per migliorare la competitività e la redditività della
relativamente meno elevato e la redditività è aumentata                   economia , e soltanto in secondo luogo per aumenti di salari
abbastanza rapidamente . Nel Regno Unito , per contro , il                superiori alla media in tali settori . Ciò permette di aumentare
problema di un rapido aumento delle retribuzioni salariali                i margini di manovra dei settori in cui gli incrementi di
reali , malgrado un tasso di disoccupazione elevato , si                  produttività sono meno elevati , margini che essi possono
manifesta con particolare acutezza .                                      utilizzare per creare posti di lavoro .
L'imperativo di moderazione salariale implica una grande                  Può essere per altro utile preservare , a livello delle imprese,
responsabilità presso le parti sociali . La formazione dei salari         una certa flessibilità congiunturale delle retribuzioni. Si
si effetua in ciascun paese secondo procedure tradizionali ,              tratta di una contropartita spesso necessaria alla stabilità
spesso sperimentate da lungo tempo . Senza mettere in causa               dell'occupazione a fronte di variazioni congiunturali della
tali procedure , occorrerebbe che esse permettessero di rispet­           domanda o dei prezzi . Una tecnica possibile a questo
tare alcuni principi .                                                    proposito potrebbe essere, ad esempio , il frazionamento
                                                                          delle retribuzioni in una parte fissa e un'altra legata agli utili
                                                                          dell'impresa , a tutto vantaggio della motivazione dei salaria­
                                                                          ti . Una tale flessibilità può inoltre permettere alle imprese
Gli accordi salariali dovrebbero permettere di tener conto                esistenti di disporre dei margini necessari alle ristrutturazioni
rapidamente , nel senso auspicato dalla strategia di coopera­             pur mantenendo un certo livello di occupazione.
zione, di eventuali importanti cambiamenti nelle ragioni di
scambio , che sono d'altronde difficilmente prevedibili . Le
parti sociali dovrebbero porsi la domanda dell'opportunità di
preservare , in tale eventualità , una certa flessibilità nell'evo­       I vari aspetti della formazione dei salariati qui trattati
luzione effettiva dei salari nominali . Una delle possibilità             riguardano in primo luogo le parti sociali . Si tratta di
sarebbe l'introduzione negli accordi sociali di clausole di               problemi che dovrebbero essere esaminati in maniera appro­
salvaguardia che proteggano in una certa misura le due parti.             fondita nel quadro del dialogo sociale al fine di pervenire ad
Ciò allo scopo sia di evitare che venga rimesso in causa il               un equilibrio appropriato fra l'adattabilità del mercato del
ripristino della redditività quando le ragioni di scambio si              lavoro e la protezione dei salariati .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 62                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
L'evoluzione dei costi salariali ha permesso in questi ultimi           La ristrutturazione e la riduzione dell'orario di lavoro
anni un certo incremento della redditività delle imprese e              possono rendere la crescita più creatrice di occupazione a
contribuirà dunque a migliorare l'occupazione. La diminu­               condizione che siano neutre sul piano dei costi . Questo
zione dei prezzi petroliferi rafforza tali tendenze. A medio            obiettivo può essere raggiunto nel quadro di una riorganiz­
termine, occorre giungere ad un consenso su un aumento                  zazione del processo di produzione che combini la riduzione
moderato dei salari reali combinato, per quanto possibile,              dell'orario di lavoro con un allungamento della durata di
con una riduzione degli oneri sociali, ciò che garantirebbe             utilizzo delle capacità produttive e una maggiore flessibilità
durevolmente un miglioramento della redditività e della                 nell'assegnazione della manodopera nell'impresa . Una tale
competitività. Ai fini di una più rapida riduzione della                formula potrebbe accrescere la produttività del capitale e
disoccupazione, occorre inoltre vigilare affinché le procedure          contribuire così a rilanciare gli investimenti privati. La
di formazione dei salari conservino un'elasticità sufficiente           possibilità di utilizzare le capacità esistenti per produrre di
respetto sia alle evoluzioni imprevedibili del contesto inter­          più con un organico maggiore rimedierebbe anche all'insuf­
nazionale, sia alle disparità regionali. A livello delle imprese,       ficienza dello stock di capitale rispetto a quello che richiede­
si potrebbero studiare le modalità di una certa flessibilità            rebbe un elevato livello di occupazione .
delle retribuzioni che permetterebbe di migliorare la motiva­
zione dei salariati e di stabilizzare l'occupazione a fronte di
variazioni congiunturali della domanda o dei prezzi. Peral­             Dato che le incertezze e i costi di aggiustamento connessi ad
tro, gli incrementi di produttività superiori alla media                una riorganizzazione del lavoro possono essere notevoli ,
realizzati nei settori e nelle imprese più performanti dovreb­          occorre integrare tale processo in un approccio cooperativo ,
bero essere utilizzati in primo luogo per migliorare la                 ed evitare in particolare aumenti dei costi del capitale e del
competitività nell'insieme dell'economia, e soltanto in secon­          lavoro . In numerosi casi lo Stato deve anche intervenire per
do luogo per aumenti salariali superiori alla media in tali             incoraggiare le esperienze, gli scambi di informazioni e, in
settori .                                                               taluni casi , prendere a carico i costi di aggiustamento . In
                                                                        numerosi Stati membri i poteri pubblici hanno messo in
                                                                        opera vari mezzi per facilitare tale ristrutturazione.
                                                                        La deregolamentazione dei sistemi di protezione dell'occupa­
4.3.2 . Adattamento del mercato del lavoro ai fini di una               zione non può costituire un obiettivo in sé . Un quadro
          crescita maggiormente induttiva di occupazione                legislativo generale in materia di occupazione , come esiste in
                                                                        tutti i paesi europei e in Giappone , permette di garantire
                                                                        condizioni d'impiego stabili ed eque . La legislazione sulla
Accanto alle grandi determinanti macroeconomiche dell'oc­               protezione dell'occupazione può parimenti far parte inte­
cupazione che sono già state esaminate — domanda globale ,              grante di un contratto sociale in senso lato nel cui quadro un
livello delle retribuzioni e costi di sicurezza sociale — esiste        approccio cooperativo delle relazioni sociali è fondato su una
tutta una serie di strumenti microeconomici che possono                 politica previsionale delle imprese in materia di occupazio­
                                                                        ne .
incoraggiare o frenare la propensione dell' economia a creare
posti di lavori , fra cui principalmente :
                                                                        La grande diversità dei sistemi di protezione dell'occupazione
— la ristrutturazione dell'orario di lavoro ;                           che esistono nella Comunità e che si inquadrano tutti in un
                                                                        contesto giuridico globale , mostra come regolamentazioni
— i sistemi di protezione dell'occupazione ;                            troppo vincolanti possano pregiudicare la creazione di posti
                                                                        di lavoro in una data economia . Indagini compiute dalla
                                                                        Commissione presso diregenti di impresa rivelano che le
— le possibilità di qualificazione o di riqualificazione pro­           regolamentazioni relative ai licenziamenti e agli sfoltimenti di
    fessionali ;                                                        personale sono considerate in taluni paesi come particolar­
                                                                        mente nocive per l'occupazione .
— le regolamentazioni che disciplinano la creazione delle
    piccole imprese , l'avvio di attività di lavoro indipendente
    e di imprese cooperative , e                                        In questi casi , dovrebbero essere riconsiderati i costi , le
                                                                        procedure e gli strumenti di ricorso ai tribunali in materia di
                                                                        assunzione e di licenziamento , senza peraltro rimettere in
— le misure che favoriscono la reintegrazione dei disoccu­              causa i diritti sociali fondamentali . Tali riforme dovrebbero
    pati di lunga durata nella vita attiva e l'inserimento              essere compatibili con gli obiettivi definiti nell'articolo 1 1 8 A
    professionale dei giovani disoccupati .                             dell'atto unico europeo .
In questi campi , varie iniziative sono state prese o sono              Le norme che disciplinano il lavoro a tempo parziale e i
oggetto di studio in vari Stati membri e a livello comunitario .        contratti a tempo determinato influenzano anch'esse in
Inoltre, numerose misure precise volte a migliorare il mercato          ampia misura l'equilibrio tra la qualità e la quantità dei pósti
del lavoro hanno formato recentemente oggetto di un                     di lavoro offerti . Inoltre , il crescente numero di offerte di
memorandum intitolato « Crescita dell'occupazione nella                 impiego di questo tipo e di persone disposte ad accettarle è
prospettiva degli anni '90 — Strategia per il mercato del               sufficientemente elevato , tenuto conto della carenza di posti
lavoro » che è stato sottoposto nel giugno 1986 al Consiglio            di lavoro nella Comunità , perché si vigili affinché questo tipo
dei ministri dell'occupazione e degli affari sociali dai ministri       di contratti di lavoro non venga troppo rigorosamente
irlandese , italiano e britannico .                                     regolamentato . Di fatto , per pervenire ad accrescere il tasso
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. L 385 / 63
 di attività ( elemento indispensabile tenuto conto dei proble­          Il contributo della formazione e della qualificazione ad una
 mi strutturali che si annunciano sul piano demografico ), la            maggiore flessibilità regionale del mercato del lavoro nella
 Comunità dovrà appoggiarsi parzialmente su queste forme di              Comunità è stato riconosciuto dalla decisione del Consiglio
 contratti di lavoro , che rispondono particolarmente bene alle         concernente la corrispondenza delle qualifiche di formazione
preferenze di taluni gruppi ( ad esempio , secondo impiego in           professionale fra Stati membri delle Comunità europee che si
una famiglia , lavoratori in età avanzata ). Queste forme di            applica in particolare ai lavoratori semiqualificati (di livel­
contratti presentano inoltre il vantaggio , nell'attuale situa­         lo 2 ). La decisione completa l'azione della Comunità volta a
zione , di ridurre i costi marginali connessi alle disposizioni         pervenire più rapidamente al reciproco riconoscimento dei
legislative e ai contratti collettivi all'atto dell'assunzione di       certificati e altri titoli che comprovano il completamento
nuovi lavoratori , senza pregiudicare la sicurezza dell'occu­           degli studi professionali . Da essa potranno trarre vantaggio
pazione dei lavoratori permanenti ; esse contribuirebbero               in primo luogo i lavoratori dei settori nei quali la mobilità
inoltre ad una crescita maggiormente creatrice di occupazio­            transfrontaliera raggiunge già spesso un elevato livello . Ciò
ne . Tuttavia , debbono essere prese talune precauzioni per             costituisce una tappa nella realizzazione della dimensione
limitare i rischi di precarietà dell'impiego e garantire la             umana del mercato interno .
qualità di tali contratti , che dovrebbero ad esempio essere
disciplinati da un minimo di norme in materia di copertura
sociale e da altre regolamentazioni del lavoro , quale la
fissazione di salari minimi .                                           Due dei principali fattori che condizionano l'adattabilità del
                                                                        mercato del lavoro nell'ottica di una crescita maggiormente
                                                                        creatrice di occupazione , sono le regolamentazioni e le
L'instruzione, la formazione e la riqualificazione sono varia­          convenzioni in materia di ( a ) orario di lavoro e ( b ) protezione
bili chiave del processo di aggiustamento economico . Esse              dell'occupazione . In questi due campi , le inchieste realizzate
non possono essere dimenticate nelle iniziative politiche in            recentemente dalla Commissione C ) hanno mostrato che sia
materia di occupazione , se si vogliono evitare strozzature             presso i datori di lavoro , sia presso i salariati , esiste il
gravissime e attenuare le conseguenze sociali della ristruttu­          desiderio di veder realizzarsi un'attenuazione di talune regole
razione industriale .
                                                                        che disciplinano il mercato del lavoro . Questa volontà
                                                                        dovrebbe essere messa a profitto per approfondire il dialogo
Il ruolo centrale che l'istruzione e la formazione svolgono             sociale su questi vari temi .
attualmente negli Stati membri è sottolineato dal crescente
riconoscimento dei legami che esistono tra formazione ,
produttività e successo negli affari , nonché dall'importanza           Come è stato sottolineato in una comunicazione della
che le imprese attribuiscono ad un maggior volume di
                                                                        Commissione al Consiglio nel 1984 ( COM(84 ) 484 def.), i
investimenti nella formazione . Come strumento di aggiusta­
                                                                        disoccupati di lunga durata saranno fra gli ultimi a benefi­
mento sociale , la riqualificazione deve in particolare essere
                                                                        ciare di eventuali miglioramenti dei risultati economici
attuata in caso di chiusura di imprese e di contrazione
                                                                        globali . Le politiche volte a promuovere la crescita globale
dell'attività settoriale e più ancora nelle zone di declino
industriale .
                                                                        dell'economia e quella dell'occupazione devono essere com­
                                                                        piletate da misure specifiche a favore dei disoccupati di lunga
                                                                        durata . La Commissione ha quindi proposto un insieme di
A questo proposito , e nel quadro del dialogo sociale a livello         misure volte a prevenire la disoccupazione di lunga durata e
comunitario ( Val Duchesse ), il gruppo di lavoro sulla                 al tempo stesso a reintegrare i disoccupati restati senza lavoro
formazione e la motivazione dei lavoratori in relazione alle            da dodici mesi o più . Tali misure hanno costituito la base
nuove tecnologie cerca di contribuire alla creazione di un              della risoluzione del Consiglio del dicembre 1984 ( 2 ), che
contesto favorevole . Ciò è particolarmente importante per              contiene un impegno ad affrontare il problema migliorando
quanto riguarda il programma per la formazione professio­               l'efficacia delle politiche sociali e dell'occupazione esistenti
nale , le nuove tecnologie dell'informazione ( Euro-Tecnet ) e          nel quadro di un'azione comunitaria effettiva per combattere
la decisione recante adozione del programma di cooperazio­              la disoccupazione . Queste misure completano quelle della
ne fra l'università e l'impresa sulle formazioni di elevato             risoluzione del Consiglio del gennaio 1984 che tratta della
livello ( Comett ).                                                     disoccupazione dei giovani e nella quale gli Stati membri
                                                                        hanno espresso il loro accordo per una serie di misure volte a
                                                                        promuovere la formazione e l'occupazione dei giovani .
Un'azione particolare è richiesta per garantire una gestione
effettiva delle risorse umane su scala locale e regionale . Tale
azione dev'essere sostenuta da investimenti nella formazione
sufficienti e finanziati dai settori pubblico e privato , atti a        Tutta una serie di iniziative specifiche di aiuto ai disoccupati
garantire qualifiche superiori e attuali a tutti i livelli . Le PMI     di lunga durata ha beneficiato di interventi del Fondo sociale
incontrano problemi particolari di formazione e di riqualifi­           europeo e del programma di lotta contro la povertà ( 3 ).
cazione ( sul piano degli sviluppi nelle attività di gestione e di      Numerosi Stati membri hanno introdotto nuove misure a
consulenza , dell'accesso alla formazione , della flessibilità          favore dei disoccupati di lunga durata o hanno esteso le
delle forniture ). In questo campo , gli Stati membri sono
invitati a rispondere positivamente alle proposte della Com­
missione su un insieme completo di misure . Il bisogno di una           0 ) « Problemi dell'occupazione : opinioni dei dirigenti d'azienda e
maggiore flessibilità della manodopera nell'ambito dell'im­                   dei lavoratori », Economia europea, n . 27 , marzo 1986 .
presa evidenzia inoltre l'importanza che riveste l'aumento del          ( 2 ) Risoluzione del Consiglio , del 19 . 12 . 1984 , concernente la lotta
livello di formazione mediante una maggiore mobilità inter­                   contro la disoccupazione di lunga durata .
na .                                                                    ( 3 ) COM(83 ) 211 def. 25 . 4 . 1983 .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 64                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 86
misure esistenti . Tuttavia , la percentuale di disoccupati                           ne del Consiglio . Essa sottoporrà al Consiglio all'inizio del
registrati senza lavoro da un anno o più non ha cessato di                            1987 un rapporto sotto forma di comunicazione che propone
crescere e raggiunge attualmente il 40 % circa in media nella                         nuove azioni . Il rapporto si baserà sulle informazioni
Comunità . Inoltre , è anche cresciuta la percentuale di                              comunicate dagli Stati membri e sulle conclusioni di rapporti
disoccupati senza lavoro da due anni o più . L'azione della                           recenti elaborati dalla Commissione e da altri organismi
Comunità non è manifestamente all'altezza della gravità del                           interessati alla lotta contro la disoccupazione di lunga
problema : occorre assolutamente un maggiore impegno                                  durata .
politico e finanziario per conseguire gli obiettivi fissati nella
risoluzione del 1984 . Potrebbero quindi essere prese in
considerazione misure concrete , quale la riduzione degli                             Esistono numerose regolamentazioni o iniziative in materia
oneri sociali per l'assunzione di disoccupati di lunga dura­                          di creazione di posti di lavoro che potrebbero rendere
ta .
                                                                                      l'economia maggiormente creatrice di occupazione. Esse
                                                                                      devono integrarsi in maniera coerente in una politica macroe­
                                                                                      conomica positiva quale prevista nella strategia di coopera­
Inoltre , per quanto riguarda la disoccupazione dei giovani , è                       zione. La Commissione non dovrebbe orientarsi verso una
beninteso necessario attribuire particolare attenzione alle                           deregolamentazione generalizzata nel campo della protezio­
misure che potrebbero aumentare le possibilità di lavoro più                          ne dell'occupazione, ma gli Stati membri dovrebbero in
che a quelle che ritardano semplicemente l'entrata sul                                taluni casi adattare le regolamentazioni troppo vincolanti per
mercato del lavoro .
                                                                                      non scoraggiare la crescita di varie forme di occupazione,
                                                                                      sempre che vengano rispettati i principi fondamentali della
Meritano un'attenzione particolare anche i problemi dei                               sicurezza sociale e altre condizioni . La ristrutturazione
giovani disoccupati di più di vent'anni , dei quali molti                             dell'orario di lavoro, secondo modalità neutre per quanto
rischiano già di diventare disoccupati di lunga durata quando                         riguarda i costi, può anch'essa contribuire a rendere la
saranno esaurite le possibilità di tirocini o di contratti                            crescita maggiormente creatrice di occupazione. Azioni più
temporanei .                                                                          incisive sono indispensabili per attenuare il problema della
                                                                                      disoccupazione di lunga durata e della disoccupazione dei
Alle fine del 1986 , la Commissione esaminerà i progressi                             giovani. La Commissione procederà prossimamente ad un
realizzati nell'attuazione della azioni previste nella risoluzio­                     riesame di tali misure .
                                                                         TABELLA 21
               Costi salariali unitari reali ( scarti dei costi del lavoro reali prò capite rispetto alla produttività ) Indice 100 :
                                                                       0 1961-1973
                                                0
                                            1961 - 73
                                                            1975        1981          1982       1984     1985 (')   1986 (>) 1987 (>)
               Belgio                          100         110,0       115,0       112,9        111,9      110,2      106,1    104,6
               Danimarca                       100         104,6       100,5          99,2        96,1       94,4      92,9     93,5
               Germania                        100         105,9   . 103,5         102,2          98,9       97,8      96,1      95,7
               Grecia                          100          90,2       106,4       106,1        107,2      109,2      101,2      98,9
               Spagna                          100         104.0       102.9       100.7          94,4       91,8      89,1      87,7
               Francia                         100         105,9       108,1       107,3        105,3      104,4      102,1    100,2
               Irlanda                         100         104,6       101,3          99,5        95,2       92,9      91,4      91,3
               Italia                          100         110,9       108,6       108,6        109,4      108,5      103,2    101,7
               Lussemburgo                     100         123.4       124,9       120,4        111,2      109,3      106,4    107,5
               Paesi Bassi                     100         108,8       102,5       101,1          95,8       94,3      95,4      97,8
               Portogallo                      100         136,2       116,1       108,6        100,5        96,9      92,0      90,6
               Regno Unito                     100         110,1       100,3          98,5        98,8       97,9      99,9    100,3
               EUR 12                          100         107,2       104,3       103,0        101,1        99,9      98,1      97,4
                (') Stime e previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
               Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                         N. L 385 / 65
                                                                              TABELLA 22
                                                      Costi del lavoro e occupazione previsti nel 1987 ( x )
                                                                                          Costi del lavoro unitari ( 2 )
                                                                                            (variazione annua in %)             Produttività  Costi del
                                                         Tasso di    Occupazione                                                nell insieme    lavoro
                                                         disoccu­     (variazione                                    reali      dell'econo­     unitari
                                                                                                       reali
                                                        parono )
                                                                        annua
                                                                                                                  sulla base         mia       reali ( s )
                                                                         in %)                      sulla base
                                                                                                                                  ( PIL per  (var. annua
                                                                                                    dei prezzi deldeiconsumo
                                                                                                                       prezzi
                                                                                    nominali
                                                                                                                                 occupato)       in % )
                                                                                                    del PIL ( 3 )
                                                                                                                  privato ( 4 )
                                                             1             2             3               4             5              6            1
               Belgio                                      13,4        - 0,6           2,2             0,4            0,7            1,9         " 1,4
               Danimarca                                    7,7           0,3          5,9             2,1            3,0            1,5           0,6
               Germania                                     7,7           1,0          3,2              1,8           2,1            2,2         - 0,3
               Grecia                                       8,3           0,0          9,6           - 2,4         - 2,6         - 0,2           - 2,2
               Spagna                                     21,5            1,2          6,3             0,2            1,0            1,8         - 1,6
               Francia                                     10,7           0,3          3,0             0,3            0,7            2,2         - 1,9
               Irlanda                                    18,0            0,7          6,0             2,3            2,7            2,5         - 0,1
               Italia                                     12,8            1,3          6,1             0,8            2,1            2,3         - 1,5
               Lussemburgo                                  1,2           0,7          5,6             2,9            4,2            1,9            1,1
               Paesi Bassi                                 11,1           0,9          1,7             3,4            2,7            0,9           2,4
               Portogallo                                   8,5           0,3        12,3               1,6           3,1            3,2        - 1,5
               Regno Unito                                 12,0           0,8          6,6             2,3            2,6            1,9           0,4
               EUR 12                                      11,7           0,8          4,8              1,3           1,8            2,0         - 0,7
                ') Previsioni ottobre 1986 .
                2)  Salari più oneri sociali .
                3)  Dal punto di vista dei costi .
                4)  Dal punto di vista del potere d'acquisto .
                5)  Colonna 4 divisa per colonna 6 .
                6 ) Disoccupati iscritti , definizione di Eurostat, in percentuale della popolazione attiva civile , tranne Grecia , Spagna e Portogallo ,
                    i cui risultati provengono da inchieste nazionali .
               Fonte: Eurostat e servizi della Commissione .
4.4 . Adattabilità dei mercati                                                             11 rafforzamento del potenziale di crescita e i corrispondenti
                                                                                           risultati sul piano dell'occupazione vanno necessariamente di
                                                                                           pari passo con un aggiustamento strutturale. Ma tale
Fra le linee d'azione della strategia di cooperazione , il                                 aggiustamento sarà tanto più facile in quanto si realizzerà in
miglioramento della capacità di adattamento dei mercati                                    un contesto di crescita dinamica dove la sua dimensione
costituisce un elemento essenziale del processo di ripristino                              sociale potrà essere più facilmente presa in considerazio­
della competitività delle imprese e dei loro risultati , in                                ne .
particolare in materia di occupazione . Questo miglioramen­
to potrà certo essere conseguito a medio termine , ma i suoi
effetti si manifesteranno soltanto progressivamente . Tutta­                               Progredire verso il completamento del mercato interno: nel
via, la politica proposta , nella misura in cui contribuisce a                             giugno 1986 il Consiglio europeo dell'Aia ha sottolineato la
orientare e stabilizzare le anticipazioni degli operatori eco­                             necessità di migliorare in maniera sostanziale il processo
nomici , può avere effetti positivi più immediati . L'obiettivo                            decisionale relativo al completamento del mercato interno al
perseguito è di rafforzare il gioco dei meccanismi di mercato                              fine di raggiungere sia gli obiettivi fissati per l'anno in corso ,
tramite :
                                                                                           sia l'obiettivo finale del 1992 . In effetti , ai fini del passaggio
                                                                                           dall'attuale unione doganale avanzata ad uno spazio econo­
— la realizzazione di uno spazio senza frontiere interne che                               mico senzafrontiere nel 1 992, è necessario compiere notevoli
    garantisca la libera circolazione delle merci , delle perso­                           progressi .
    ne, dei servizi e dei capitali ;
— la realizzazione sul piano nazionale di condizioni più                                   Fra i principali campi d'azione considerati nel libro bianco sul
    favorevoli allo sviluppo delle imprese e alla promozione                               mercato interno si può ritenere che i risultati economici più
    dello spirito imprenditoriale .                                                        apprezzabili dovrebbero risultare da:
 ---pagebreak--- N. L 385 / 66                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31 . 12 . 86
— la soppressione degli ostacoli agli scambi intracomunita­             Benché sia difficile prevedere gli effetti precisi che dovrebbero
   ri : si tratta in primo luogo dell'eliminazione delle barriere       risultare dalla maggiore integrazione economica in materia di
   alle frontiere, il cui principale risultato sarà una diminu­         produzione , di produttività e di occupazione , è chiaro che il
   zione del costo degli scambi intracomunitari e dunque un             completamento del mercato interno avrà per effetto di
   incoraggiamento alla ripresa dello sviluppo di tali scambi           accelerare il processo di mutamento strutturale. In questa
   che , dopo una forte crescita dal 1958 al 1973 (periodo nel          prospettiva occorre assicurarsi che la dimensione sociale
   quale l'insieme del commercio della Comunità è passato               venga pienamente presa in considerazione, così come auspica
   dal 34 al 53 % ), hanno in seguito registrato una fase di            l'articolo 118 A dell'atto unico europeo . Inoltre, per evitare
   relativa stasi . Si tratta in seguito del mercato comune dei         ingiustizie o rotture nei rapporti fra gruppi sociali , occorre
   servizi e in particolare dei servizi finanziari , da cui si          vigilare a che taluni settori non sostengano tutti gli oneri
   attende , per effetto di una maggiore concorrenza , una              dell'aggiustamento mentre altri ne ricevono i benefici. A tal
   diminuzione del costo dei servizi prestati ( intermediazio­          fine le politiche economiche e sociali , ivi compresi gli
   ne finanziaria , prezzo dei servizi ) sia alle imprese , sia a       strumenti correntemente utilizzati per facilitare l'adattamen­
   consumatori finali .                                                 to ai mutamenti strutturali (Fondo sociale , FESR , ecc .),
                                                                        dovranno essere particolarmente attente nel garantire
                                                                        un'equa ripartizione dei costi e benefici dell'integrazione e nel
                                                                        promuovere una maggiore coesione economica e sociale .
— l'apertura di appalti pubblici alla concorrenza : il peso             Occorre inoltre dare al grande mercato interno la sua piena
   degli appalti pubblici è abbastanza notevole , poiché gli            dimensione finanziaria.
   acquisti di beni e servizi ( ivi compresi gli investimenti fissi
   lordi ) delle amministrazioni pubbliche rappresentavano
   nel 1985 il 18 % circa del totale delle spese. pubbliche ,           La liberalizzazione dei movimenti di capitali è in effetti un
   ossia il 9 % del PIL della Comunità ; questa valutazione             corollario dell'obiettivo generale consistente nel garantire la
   non comprende gli acquisti di un notevole numero di                  migliore allocazione possibile delle risorse . Essa dovrà
   imprese di diritto privato a partecipazione statale . L'aper­        basarsi su una stretta convergenza delle politiche economiche
   tura di tali mercati alla concorrenza si tradurrà in                 e monetarie , fattore di stabilità e di fiducia , favorevole alle
                                                                        decisioni d'investimento e ad una durevole crescita nell'insie­
   economie di bilancio che , secondo le prime stime ,
                                                                        me della Comunità .
   saranno in alcuni settori , particolarmente notevoli .
   Importanti effetti potranno inoltre essere registrati sulle
   imprese fornitrici , che potranno attuare una maggiore               In maniera più specifica , la liberalizzazione dei movimenti di
   specializzazione e approfittare di economie di scala .               capitali , contemporaneamente alla realizzazione di progressi
                                                                        verso la creazione di un mercato comune dei servizi finan­
                                                                        ziari , rafforzerà l'attrattiva dello spazio finanziario europeo e
                                                                        favorirà lo sviluppo di una gamma completa di strumenti
                                                                        conformi alle tecniche più recenti . Offrendo ai risparmiatori
— Lo sviluppo di effetti di miglioramento dell'offerta : i più           una diversificazione dei loro investimenti e alle imprese di
   evidenti risulteranno , grazie al rafforzamento della con­            qualsiasi dimensione possibilità di finanziamento sul piano
   correnza intraeuropea , da una maggiore specializzazione              internazionale , la liberalizzazione dei movimenti di capitali
   delle imprese e di conseguenza , almeno in taluni settori ,           dovrebbe permettere una mobilitazione del risparmio euro­
   da economie di scala . Talune evoluzioni potranno ulte­               peo su una maggiore scala e la sua disponibilità per
   riormente accrescere l'importanza di tali effetti , in parti­         investimenti e creazione di posti di lavoro a costi più
   colare una più intensa cooperazione industriale intraeu­             moderati .
   ropea e una maggiore concentrazione ed efficacia delle
   spese di ricerca e sviluppo . Infine , effetti di offerta molto       In quest'ottica , il 21 maggio 1986 , la Commissione ha
   positivi risulteranno dall'eliminazione delle disparità in            adottato una comunicazione al Consiglio nella quale presen­
   materia di specificazioni tecniche ( regolamenti tecnici ,           ta un programma per la liberalizzazione dei movimenti di
   norme , procedure di certificazione ) che attualmente sono            capitali nella Comunità . Il programma proposto comporta
   altrettanti strumenti utilizzabili da parte sia dei poteri            due fasi .
   pubblici , sia delle imprese dominanti, per segmentare i
   mercati e ridurre pertanto la competitività d'insieme
   dell'economia comunitaria .                                           La prima fase è già avviata . Il suo obiettivo è di pervenire ad
                                                                         una liberalizzazione effettiva , in tutta la Comunità , delle
                                                                         operazioni di capitale più direttamente necessarie al buon
                                                                         funzionamento del mercato comune e all'interconnessione
                                                                         dei mercati finanziari .
— Infine , il ravvicinamento delle legislazioni in materia di
   imposte indirette potrebbe costituire un importante                   Ciò significa in primo luogo che saranno gradualmente
   fattore di rafforzamento della concorrenza intracomuni­               abrogati i regimi di deroga agli obblighi comunitari in vigore.
   taria , grazie in particolare alla maggiore trasparenza dei           Le restrizioni ancora autorizzate — sia a titolo della clausole
   prezzi finali al consumo nei vari paesi . Inoltre , in taluni         di salvaguardia previste dal trattato nel caso dell'Irlanda ,
   casi o in taluni paesi , potrebbe assere l'occasione per              dell'Italia e della Grecia , sia a titolo dell'atto d'adesione per la
   adottare una struttura tributaria più adeguata dal punto              Spagna e il Portogallo — dovranno essere gradualmente
   di vista della politica dell'offerta ( vedi paragrafo 4.2 ).          soppresse .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 67
 In secondo luogo , saranno estesi gli attuali obblighi di              incrementi di produttività superiori alla media realizzati nei
liberalizzazione . Nel giugno 1986 è stata trasmessa al                 settori più competitivi possono diffondersi nell'insieme
 Consiglio una proposta di direttiva in tal senso volta ad              dell'economia sotto forma di una diminuzione relativa dei
 estendere l'obbligo di liberalizzazione ai crediti a lungo             prezzi dei prodotti di tali settori . La domanda supplementare
 termine connessi a transazioni commerciali , all'acquisizione          indirizzata a tali settori rafforza così il loro processo di
di titoli non negoziati in borsa e all'ammissione di titoli             crescita e di occupazione . Inoltre , tale meccanismo permette
 mobiliari sui mercati nazionali dei capitali .                         anche di migliorare la redditività dei settori meno competitivi
                                                                        mettendoli quindi in grado di creare posti di lavoro .
In una seconda fase , dovrebbe essere riconosciuto il principio
di una completa liberalizzazione dei movimenti di capitali ,            D'altra parte , al fine di conseguire una maggiore efficacia
che comprenda quindi i crediti finanziari e gli investimenti di
                                                                       economica , i governi di un certo numero di paesi hanno
natura monetaria ( depositi , titoli del mercato monetario ). Il       cercato di ridurre l'intervento dello Stato nelle loro econo­
ritmo di liberalizzazione di queste operazioni dovrà tener              mie . Così , che si tratti sia della deregolamentazione intra­
conto della diversità delle situazioni economiche degli Stati          presa in un certo numero di settori (trasporti , energia , ecc.),
membri e del grado di controllo che essi attuano sui cambi ,           mediante il trasferimento (o il ritorno ) al settore privato di un
attualmente molto disuguale . La Commissione trasmetterà               certo numero di attività precedentemente affidate al settore
nuove proposte al Consiglio durante il 1987 .                          pubblico , sia dell'intenzione espressa di ridurre il volume
                                                                       degli interventi pubblici sotto forma di aiuti , l'obiettivo è
                                                                       sempre quello di accrescere l'efficacia economica . A tale
 Garantire condizioni più favorevoli allo sviluppo delle               proposito il completamento del mercato interno , in quanto
imprese . Una migliore capacità di adattamento dei mercati              implica un maggior rigore in materia di aiuti di Stato ,
alle oscillazioni dell'offerta e della domanda , come anche agli       richiede una maggiore trasparenza e una valutazione perio­
schock esterni , presuppone che l'attività delle imprese bene­         dica dell'insieme degli interventi pubblici a favore delle
fici di un contesto che sia nello stesso tempo stabile e                imprese in tutte le loro forme ( sovvenzioni , bonifici , spese
favorevole al loro sviluppo .                                           fiscali , garanzie , partecipazioni finanziarie , ecc .) al fine , tra
                                                                        l'altro , di poter meglio valutarne gli effetti e l'efficacia in
                                                                       termini di competitività delle imprese comunitarie .
Il miglioramento del contesto fiscale, finanziario e regola­
mentare delle imprese costituisce un obiettivo politico
costante della Commissione . Tale miglioramento — basato
nella maggior parte dei casi su raccomandazioni a favore di            Sebbene il miglioramento del contesto delle imprese e il
                                                                       rafforzamento del ruolo della concorrenza costituiscano
un allineamento sulle migliori prassi nazionali nell'ambito
della Comunità — contribuisce ad accrescere la trasparenza e           azioni di per sé favorevoli alle piccole e medie imprese ( PMI ),
a ravvicinare le condizioni di attività delle imprese nella            la Commissione intende , a causa della loro importanza per la
Comunità , nel mentre che riduce il ricorso a misure discre­           creazione di posti di lavoro , sviluppare una politica più
zionali che possono falsare la concorrenza . La Commissione ,          dinamica e più specifica nei riguardi delle PMI e delle
a seguito tra l'altro della sua comunicazione del 1983 sulle           cooperative. A tal fine essa ha adottato un programma
misure fiscali e finanziarie a favore degli investimenti , ha          d'azione ( l ) che , oltre alla realizzazione di un contesto più
preso numerose iniziative atte a migliorare il contesto fiscale        favorevole alla creazione e allo sviluppo delle PMI , mira a
( riporto delle perdite , riduzione della tassa sui conferimenti       rispondere ai bisogni specifici di tali imprese in materia di
di capitale), finanziario ( promozione di un'attività europea di       capitalizzazione e di capacità di adattamento e anticipazione
capitale di rischio ) e regolamentare delle imprese ( esame            dei mercati ( flessibilità ). Le azioni proposte a questo propo­
dell'impatto delle regolamentazioni comunitarie e nazionali            sito riguardano in particolare la formazione (riqualificazione
sulle piccole imprese e le cooperative ). Questa politica sarà         del personale , formazione del personale incaricato della
attivamente proseguita ma il suo impatto sarà tanto più                gestione e dei dirigènti PMI ), l'incoraggiamento della formu­
grande quanto più sarà ripresa e rafforzata sul piano                  la dello sportello unico sul piano nazionale e l'attuazione di
nazionale da un'azione delle autorità a livello sia centrale , sia     sportelli comunitari pilota per l'informazione delle PMI ,
regionale .                                                            l'assistenza alle PMI per l'accesso ai mercati dei paesi terzi , il
                                                                       sostegno alla creazione , all'innovazione e alla cooperazióne
                                                                       fra grandi imprese e PMI , l'adattamento dei finanziamenti
                                                                       comunitari ai bisogni delle PMI e lo sviluppo di un'attività
L'accento posto sul ruolo della concorrenza per rafforzare la          europea di capitale di rischio .
capacità di adattamento delle economie della Comunità ha
condotto un certo numero di paesi membri a prendere misura
volte ad aumentare i margini di manovra delle imprese o a
dare maggiore flessibilità ed efficacia alla loro gestione . Ad        L'insieme di tali azioni , che ha formato oggetto di un dialogo
esempio , in numerosi paesi si è manifestato un movimento —            e di consultazioni con le parti sociali ( organizzazioni rapre­
facilitato nella maggior parte dei casi dalla disinflazione —          sentative delle PMI e sindacati ), deve permettere di dare
nel senso di un ritorno alla libertà delle imprese in materia di       maggior dinamismo al processo di sviluppo e di creazione di
determinazione dei prezzi . Del resto , in generale , la maggior       posti di lavoro delle PMI e costituisce , a questo titolo , un
parte dei paesi membri considera la flessibilità dei prezzi
come un fattore particolarmente importante per il migliora­
mento dei loro risultati in materia di crescita e occupazione .        (*) Programma d'azione per le PMI , COM(86 ) 445 del 16 . 7 .
In particolare , mediante il gioco della concorrenza , gli                  1985 .
 ---pagebreak---  N. L 385 / 68                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 86
 importante asse della strategia di cooperazione per la crescita         tivo della produzione e una politica delle strutture meglio
e l'occupazione .                                                         adottata alle realtà del mercato . Inoltre la Commissione ,
                                                                         conformemente all'articolo 130 dell'atto unico europeo ,
                                                                         razionalizzerà il funzionamento dei fondi strutturali, stru­
 Nel quadro della strategia di cooperazione, le misure previste          menti della solidarietà finanziaria comunitaria , affinché
dalla Comunità e dagli Stati membri per migliorare il                    possano partecipare in maniera ottimale all'obiettivo di
funzionamento dei mercati dei beni, dei servizi e dei capitali           coesione economica e sociale e alla riduzione del ritardo delle
svolgono un ruolo importante. Le principali iniziative pro­              regioni meno favorite e delle regioni industriali in declino .
poste dalla Commissione nel programma di completamento                   Questa decisione di razionalizzazione s'inquadra nella stra­
del mercato interno della Comunità riguardano in particola­              tegia di cooperazione che , mediante una crescita dinamica ,
re: (a) la soppressione delle barriere tecniche agli scambi e dei        dovrebbe garantire un ravvicinamento dei livelli di vita dei
costi di passaggio delle frontiere, (b) la concorrenza in                paesi membri e delle regioni .
materia di appalti pubblici, (c) il ravvicinamento dei sistemi
d'imposizione indiretta, (d) la liberalizzazione del mercato
dei capitali. Anche in tale contesto non va trascurata la
dimensione sociale. La Commissione ha inoltre presentato                 La continuazione dello sforzo di bilancio a favore dell'indu­
proposte per il miglioramento del contesto fiscale e giuridico           stria , della ricerca e dell'innovazione permetterà in tal modo
delle imprese, tenendo conto in particolare dei bisogni delle            di facilitare e accelerare l'aggiustamento strutturale e di
piccole e medie imprese.                                                 migliorare la competitività delle imprese . Quest'ultimo tipo
                                                                         di spese ha infatti un'importanza particolare per il successo
                                                                         della strategia di cooperazione in quanto migliorano la base
                                                                         scientifica e tecnologica delle imprese , creano un contesto
                                                                         educativo favorevole alla penetrazione delle tecnologie
4.5 . Il finanziamento delle politiche comunitarie: bilancio e           dell'informazione e rafforzano il processo di costituzione del
       ingegneria finanziaria                                            mercato comunitario operando sull'offerta industriale .
L'aggiustamento strutturale e la convergenza delle economie
dei paesi membri , così come il controllo del finanziamento              La stesura del bilancio comunitario del 1987 è in corso . Il
della politica agricola comune , costituiscono gli obiettivi             progetto preliminare presentato della Commissione ammon­
prioritari del bilancio della Comunità allargata . In confor­            ta a 36,6 miliardi di ECU e rimane dunque all'interno del
mità con la strategia cooperativa , il bilancio comunitario              margine IVA dell'I ,4 % . Il lieve incremento delle spese del
potrà dare un migliore contributo a degli obiettivi come una             FEAOG-Garanzia ( 3,8 % ), che rappresentano ancora il
crescita più creatrice di posti di lavoro , un rinforzamento             62,5 % dell'insieme delle spese di bilancio , ha permesso
della coesione economica e sociale , un'armoniosa integrazio­            aumenti non trascurabili delle spese strutturali .
ne dei nuovi membri e un miglioramento del mercato interno .
Gli strumenti finanziari di cui la Comunità dispone dovreb­
bero essere messi al servizio di questa strategia con più
immaginazione e efficacia .                                              Il bilancio adottato dal Consiglio in prima lettura ammon­
                                                                         tava a 35,9 miliardi di ECU e prevedeva alcune riduzioni
                                                                         delle somme attribuite ai fondi strutturali e alla ricerca .
Inoltre , basandosi sulle conclusioni del Consiglio europeo di
Fontainebleau , la Commissione intende attualmente propor­
re al Consiglio una maggiorazione dell'aliquota massima del
prelievo IVA a partire dal 1988 .
                                                                         L'ingegneria finanziaria: la scarsità delle risorse di bilancio,
                                                                         combinata all'abbondanza dei fondi disponibili di origine
Il bilancio comunitario: la precaria situazione del bilancio             privata , definisce un nuovo contesto finanziario da cui la
comunitario è un riflesso della difficoltà di trovare l'equili­          Commissione propone deciso di tfarre vantaggio ponendo
brio fra il finanziamento della politica agricola comune                 l'accento sullo sviluppo di un'attività di ingegneria finanzia­
deciso dal Consiglio e l'evoluzione delle spese non obbliga­             ria . Per mettere in opera tale attività , nel progetto prelimi­
torie il cui ruolo nella ricerca di una migliore coesione                nare di bilancio 1987 proposto dalla Commissione è stato
economica e sociale nella Comunità è ancora aumentato                    inserito un nuovo capitolo .
dopo l'allargamento . Per quanto concerne le spese agricole , il
problema è aggravato dal fatto che il loro volume dipende
anche dai fattori esterni . Tanto è così che per tali spese , il
quadro di riferimento della disciplina di bilancio adottato dal          Questa nuova attività consisterebbe nello stimolare il mer­
Consiglio ha dovuto essere rivisto nel 1986 , a seguito della            cato a creare o sviluppare strumenti o meccanismi atti a
riduzione dei prezzi agricoli e di un aumento della concor­              facilitare il finanziamento di azioni o di progetti ai quali la
renza di altri produttori sui mercati dei paesi terzi .                  Comunità attribuisce un interesse particolare . Si tratterebbe
                                                                         di utilizzare al meglio gli strumenti esistenti (prestiti e
                                                                         sovvenzioni ) per esercitare un effetto catalizzatore , di arric­
In tale contesto , gli obiettivi prioritari ripresi dalla Commis­        chire il campo e le modalità d'intervento comunitario e di
sione nei suoi orientamenti concernenti «un avvenire per                 concepire una combinazione di finanziamenti di origine
l'agricoltura europea » riguardano la riduzione progressiva              comunitaria e di finanziamenti privati che permetta al
dell'offerta nei settori eccedentari , il miglioramento qualita­         mercato di offrire nuove forme di finanziamento corrispon­
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. L 385 / 69
denti al progetto d'innovazione , al progetto tecnologico , al                        — I grandi progetti d'infrastruttura , particolarmente diffici­
progetto d'impresa .                                                                       li da avviare e la cui realizzazione richiede la raccolta di
                                                                                           una massa notevole di capitali in forme e secondo
                                                                                           modalità particolari . A questo proposito il ruolo che la
In effetti , secondo il parere della Commissione , nella Comu­                             Comunità potrebbe svolgere potrebbe essere di :
nità esistono numerosi progetti il cui lancio e la cui realizza­
zione potrebbero essere facilitati dalla disponibilità di ade­                             — garantire le condizioni necessarie al lancio di grandi
guate modalità di finanziamento . La Commissione ha preso                                       progetti ( «dichiarazione di utilità europea » , contribu­
in considerazione per ora tre settori prioritari d'applicazione                                 ti di bilancio ),
di un'attività di ingegneria finanziaria per i quali studia , in
stretta collaborazione con la BEI , le possibilità di svilup­                              — migliorare il contesto operativo degli investitori pri­
po :                                                                                            vati ,
                                                                                           — mobilitare il mercato mediante una forma rinnovata
— i progetti di alta tecnologia che si situano molto a monte
     nel processo che va dalla ricerca all'industrializzazione ; si                             di intervento comunitario ( ad es . finanziamento dei
     tratta in particolare dei progetti che riguardano l'appli­                                 progetti ).
     cazione industriale dei programmi di ricera in comune
     cofinanziati dalla Comunità . Dato che per tali progetti la
     migliore base di finanziamento sono i fondi propri , la                          L'allargamento della Cominità, la realizzazione del mercato
     Commissione ha lanciato alcune idee ( creazione di                               interno e la necessità di ridurre la disoccupazione aumentano
     società d'investimento private , sostenute da un meccani­                        il grado di mutamento strutturale nella Comunità. Il bilancio
     smo di garanzia ) di cui essa ha verificato la pertinenza                        comunitario dovrebbe facilitare questo processo mediante le
     presso gli ambienti finanziari .                                                 sue varie dotazioni. Inoltre la Commissione è del parere che a
                                                                                      ciò potrebbe anche contribuire un'attività d'ingegneria finan­
— Le piccole e medie imprese , in particolare quelle innova­                          ziaria che incitasse il mercato ad assicurare l'essenziale del
     trici , che incontrano difficoltà di finanziamento partico­                      finanziamento di azioni o di progetti ai, quali la Comunità
     lari . E in questo campo che la gamma di strumenti da                            attribuisce un interesse particolare; i campi di applicazione
     utilizzare è la più vasta ( capitali di rischio , fondi di                       prioritari di tali strumenti finanziari riguarderebbero i
     garanzia , assicurazione-credito , organismi di consulen­                        progetti di alta tecnologia, l'innovazione nelle piccole e medie
     za , ecc .); la Commissione si adopererà per svilupparli .                       industrie e alcuni grandi progetti d'infrastruttura.
                                                                            TABELLA 23
                                   Bilancio generale delle Comunità europee , 1985 — 1987 : stanziamenti di pagamento
                                                                                                                            (in milioni di ECU)
                                                                             1985 (')         1986 ( 2 )        1987 (-')          1987 ( 4 )
                                                                            EUR 10            EUR 12            EUR 12            EUR 12
                  Spese :
                  Agricoltura — sezione garanzia                           19 726           22 112            22 961              22 961
                  Agricoltura — sezione orientamento                          738               802               966                 983
                  Pesca                                                         82              190               221                 208
                  Fondo sociale                                             1 413             2 533            2 589                2 499
                  Fondo regionale                                           1 624             2 373            2 495                2 422
                  Programmi integrati mediterranei                               9              133               240                 175
                  Trasporti                                                     76                27               34                   21
                  Energia e industria                                          129              114               173                 147
                  Ricerca e innovazione                                       578               648               847                 744
                  Aiuto alimentare                                            544               553               616                 524
                  Aiuto allo sviluppo                                         541               618               642                 536
                  Altre spese ivi compresi i rimborsi agli
                  Stati membri                                              2 763             5 071            4 892                4 726
                                                              T otale     28 223            35 174 (*)        36 676 ( 6 )        35 946
                   ') Operazioni finali .
                  2)  Bilancio votato dal Parlamento il 10 luglio 1986 .
                  3)  Progetto preliminare di bilancio 1987 presentato dalla Commissione al Consiglio il 21 luglio 1986 .
                  4)  Progetto preliminare adottato dal Consiglio il 9 settembre 1986 .
                  5 ) La rettifica dello squilibrio dì bilancio del Regno Unito che ammonta a 2 685 milioni di ECU è ripresa nelle entrate.
                  6 ) La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito che ammonta a 2 366 milioni di ECU è ripresa nelle entrate.
 ---pagebreak--- N. L 385 / 70                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 31 . 12 . 86
                                                                                                                            (in milioni di ECU)
                                                                         1985 (>)           1986 ( 2 )       1987 ( 3 )           1987 (")
                                                                         EUR 10             EUR 12           EUR 12               EUR 12
             Entrate :
             Prelievi agricoli                                          2 179              2 699             3 297
             Dazi doganali                                              8 310              9 700             9 762
             Imposta sul valore aggiunto ( IVA )                       15 218             22 468            23 130
             Contributi speciali                                         1 911               211                212
             Varie                                                         654                 96               275
                                                          Totale      28 272 ( 7 )        35 174 ( 5 )      36 676 ( 6 )          35 946
             Aliquota IVA massima                                          1,0             1,4               1,4
             Aliquota IVA effettiva                                        1,0             1,39 ( 8 )        1,38 H
             Bilancio totale in % del PIL                                 0,85             1,03              1,02
              ') Operazioni finali .
              2) Bilancio votato dal Parlamento il 10 luglio 1986 .
              3) Progetto preliminare di bilancio 1987 presentato dalla Commissione al Consiglio il 21 luglio 1986 .
              4)  Progetto preliminare adottato dal Consiglio il 9 settembre 1986 .
              5)  La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito che ammonta a 2 685 milioni di ECU è ripresa nelle entrate .
              6)  La rettifica dello squilibrio di bilancio del Regno Unito che ammonta a 2 366 milioni di ECU è ripresa nelle entrate.
              7)  Ivi compresa un'eccedenza di 49 milioni di ECU riportata all'esercizio 1986 .
              8)  Salvo per la Repubblica federale di Germania ( 1,33697 ) e il Regno Unito ( 0,67663 ).
              9)  Salvo per la Repubblica federale di Germania ( 1,3296 ) e il Regno Unito ( 0,8176 ).
             Fonti: 1985 , Conti di gestione ; 1986 , bilancio votato il 10 luglio 1986 dal Parlamento europeo ; 1987 , progetto preliminare di
                      bilancio presentato dalla Commissione al Consiglio il 21 luglio 1986 , progetto preliminare adottato dal Consiglio il
                      9 settembre 1986 .
                                                                        TABELLA 24
             Finanziamento degli investimenti della Comunità europea mediante assunzione ed erogazione di prestiti sul
                                                                     mercato dei capitali
                                                                                                                            (in milioni di ECU)
                                                                                          1984            1985                   1986
             Ammontare dei prestiti per istituzione o meccanismo :
             Banca europea per gli investimenti                                          5 007           5 641
             Commissione :
                 Comunità europea del carbone e dell'acciaio                                825          1 010
                 Euratom                                                                    186            211
                 Nuovo strumento comunitario                                             1 182             884
                                                                          Totale         7 200           7 746            7 800 — 8 300
             Ammontare dei prestiti per settore o per obiettivo:
             Settore industriale privato                                                 2 709           2 830            2 500 — 2 800
                 di cui : prestiti globali alle piccole e medie imprese                  1 719           1 735            1 400 — 1 600
             Infrastruttura                                                              2 132           2 413            2 800 — 2 900
             Energia                                                                     2 359           2 503            2 500 — 2 600
                                                                          Totale         7 200           7 746            7 800 — 8 300
             Fonte: Commissione delle Comunità europee « Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle attività di
                       assunzione ed erogazione di prestiti nella Comunità nel 1985 » COM(86 ) 289 def., maggio 1986 . Per il 1986 si tratta di
                       previsioni dei servizi della Commissione .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. L 385 / 71
4.6 II dialogo sociale                                                 rappresentate dall'Unione delle industrie della Comunità
                                                                       europea ( UNICE ), dalla Confederazione europea delle
                                                                       imprese pubbliche ( CEEP) e dalla Confederazione europea
Il sucesso della strategia di cooperazione presuppone un'in­           dei sindacati ( CES). I lavori intrapresi nell'ambito di due
versione talvolta sensibile dei comportamenti e delle politiche        gruppi , rispettivamente sui temi macroeconomici e microe­
economiche. L'aumento della disoccupazione nel corso degli             conomici , hanno permesso di giungere ad un accordo su
anni '70 e la debolezza delle crescita sono andati di pari passo       numerosi punti . L'accordo può essere riassunto come
con il rafforzamento dei comportamenti difensivi , che erano            segue :
spesso volti a salvaguardare posizioni e diritti legittimi in un
contesto sconvolto dalla crisi petrolifera . Nondimeno , tali
comportamenti spesso non hanno tenuto sufficientemente                 — Necessità per tutte le parti , imprese , lavoratori dipenden­
conto dell'aumento della disoccupazione e hanno reso più                     ti e governo , di attuare effettivamente la strategia di
difficile la soluzione di questo problema .                                  cooperazione per ridurre la disoccupazione nella misura
                                                                             auspicata .
Ciò vale sia per le imprese più esitanti ad investire in un            — Necessità di giungere ad una rapida ridistribuzione delle
contesto che esse consideravano incerto ; e vale anche per i                 risorse a favore degli investimenti induttivi di occupazio­
lavoratori che tentavano di proteggere il loro potere d'acqui­               ne migliorando ulteriormente la redditività delle imprese
sto e la stabilità dei posti di lavoro esistenti . Ma sembra                 mediante un incremento moderato delle restribuzioni
valere ora anche per le autorità di politica economica , le                  reali e riducendo per quanto possibile i periodi di tempo
quali , considerando la durata e il costo del risanamento                    intercorrenti fra l'aumento della redditività e l'attività
dell'inizio degli anni '80 , possono esitare ad utilizzare i loro            d'investimento .
margini di manovra .
                                                                       — Necessità di preservare un quadro di stabilità monetaria e
Gli attuali squilibri derivano dalla combinazione di questi                  di ridurre l'inflazione dove è ancora troppo elevata .
comportamenti . Ed è dalla loro inversione simultanea che
potrà venire il rinnovo dell'economica europea . La propen­            — Necessità di promuovere la ricerca e sviluppo e la
sione ad investire nelle imprese potrà aumentare se aumen­                   formazione della manodopera .
teranno le prospettive di redditività e di domanda . I lavora­
tori dipendenti potranno meglio accettare un incremento
moderato dei salari reali e una maggiore flessibilità del              — Necessità di completare rapidamente il mercato interno ,
mercato del lavoro se , in contropartita , si avranno tangibili              tenendo pienamente conto della sua dimensione so­
effetti sull'occupazione e se si terrà pienamente conto dele                 ciale .
conseguenze sociali delle misure adottate . I rischi , che
politiche economiche più risolutamente orientate verso la              — Necessità di completare gli investimenti delle imprese
crescita rilancino l'inflazione e facciano risorgere gli squilibri           mediante una ripresa degli investimenti pubblici econo­
esterni , diminuiranno se i costi interni saranno sotto control­             micamente e socialmente efficaci .
lo , se le imprese accresceranno parallelamente le capacità
produttive e se il contesto comunitario darà prova di
maggiore dinamismo .
                                                                       È naturale che si siano manifestate talune divergenze . Esse
                                                                       riguardano in particolare il ruolo dello Stato nella vita
L'obiettivo del dialogo sociale sarà di invertire simultanea­           economica , sul piano sia delle spese che delle entrate , come
mente i comportamenti di tutti gli operatori economici .                anche sul piano della regolamentazione dei mercati , nonché il
                                                                       ruolo che possono svolgere per la creazione di posti di lavoro
                                                                        una ristrutturazione e riduzione dell'orario di lavoro che
È chiaro dunque che il dialogo sociale deve coprire tutti i temi        siano neutre sotto l'aspetto dei costi.
della strategia di cooperazione , a livello sia macroeconomi­
co , sia microeconomico . Il dialogò sociale riunisce i raprre­
sentanti dei datori di lavoro e quelli dei lavoratori dipendenti       A livello comunitario , la Commissione continuerà ad appro­
nonché i loro governi . Esso deve permettre di creare un                fondire il dialogo sociale . Ma , come essa ha constatato nella
ampio consenso sui contributi rispettivi alla strategia di              sua comunicazione del luglio 1986 (COM(86 ) 364 def.), la
cooperazione di ciascuna parte . Riunendosi ad intervalli               volontà di cooperazione, di cui danno prova le parti sociali a
regolari , e sufficientemente ravvicinati per tener conto delle        livello europeo , non è pienamente utilizzata a livello nazio­
evoluzioni congiunturali , i partecipanti sono in grado di              nale . I governi di tutti gli Stati membri dovrebbero dare
verificare l'applicazione effettiva della strategia di coopera­         impulsi concreti , che tengano conto delle soluzioni nazionali
zione e di modulare le loro azioni in funzione delle evoluzioni
                                                                        ma che potrebbero anche superarle , al fine di avviare a livello
recenti . Il dialogo sociale , a tutti i livelli , deve inoltre        nazionale il dialogo su tutti i temi della strategia e di creare un
permettere un migliore controllo delle conseguenze in campo            clima favorevole al dialogo a livello dei settori e delle
sociale e occupazionale dei necessari mutamenti strutturali e           imprese ( 1 ). Nei paesi in cui i governi, per motivi particolari ,
tecnologici .
                                                                        (') Vedi articolo 3 della direttiva 74 / 121 / CEE del Consiglio , del 18
A livello comunitario , sotto l'impulso della Commissione , è               febbraio 1974 , sulla stabilità , la crescita e la piena occupazione
stato avviato un utile dialogo con e fra le parti sociali ,                 nella Comunità ( GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag. 19 ).
 ---pagebreak--- N. L 385 / 72                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
non sono in grado di suscitare essi stessi il dialogo sociale , le        essere integrati da politiche di aggiustamento interno al fine
parti sociali sono invitate a prendere esse stesse l'iniziativa . In      di riportare il disavanzo americano e l'eccedenza giapponese
questo modo , anche in tali paesi potrebbe essere avviato fra le          a proporzioni più accettabili . Anche se il Gruppo dei Cinque
parti sociali e, per quanto possibile , con la partecipazione del         ha riconosciuto la necessità di un riequilibrio , in questo
governo , il dialogo sui temi della strategia comunitaria .               campo resta da fare ancora quasi tutto . Il disavanzo
                                                                          americano e l'eccedenza giapponese rischiano dunque di
                                                                          essere ancora esageratamente elevati nel 1986 e nel 1987 .
                                                                          Quanto all'eccedenza della Comunità nel suo insieme, essa
Il dialogo sociale è un elemento importante della strategia di            dovrebbe aumentare temporaneamente rispetto al 1985 , pur
cooperazione. Riunendo i rappresentanti dei datori di lavoro              restando entro limiti ragionevoli . Peraltro , la distribuzione
e dei lavoratori, nonché i governi, il suo obiettivo è in                 globale delle eccedenze e dei disavanzi fra Stati membri
particolare di contribuire alla necessaria inversione dei                 potrebbe imporre taluni aggiustamenti , anche se è chiaro che
comportamenti di tutti gli operatori economici e a creare un              per gli Stati membri non si pone la necessità di registrare
ampio consenso sui contributi di ciascuna parte. I temi                   bilance dei pagamenti correnti in stretto equilibrio .
affrontati dovrebbero coprire tutti gli aspetti economici
sociali della strategia di cooperazione. A livello comunitario,
sotto l'impulso della Commissione, è stato avviato un utile
dialogo con e fra le parti sociali. La Commissione approfon­
dirà ulteriormente tale dialogo . I governi degli Stati membri            Gli Stati Uniti hanno insistito in varie riprese presso i paesi in
dovrebbero prendere delle iniziative concrete per incoraggia­             attivo , in particolare il Giappone e la Germania , per ottenere
                                                                          che rilancino la loro domanda interna in modo da accelerare
re, a livello nazionale, il dialogo su tutti i temi della strategia,
contando sulla volontà di cooperazione di cui hanno dato                  la riduzione del loro attivo con l'estero e quindi del disavanzo
prova le parti sociali la livello europeo e tenendo conto delle           americano . Vi sono peraltro poche possibiltà che un'accele­
circostanze particolari di ciascun paese.                                 razione della crescita in questi due paesi , che assorbono
                                                                          soltanto il 15 % delle esportazioni americane , possa far
                                                                          diminuire il disavanzo americano . Se i paesi industrializzati ,
                                                                          ad eccezione degli Stati Uniti , cominciassero tutti a stimolare
                                                                          la loro domanda interna , l'impatto sul disavanzo estero
                                                                          americano sarebbe evidentemente molto maggiore , poiché si
                                                                          tratterebbe allora del 60% circa delle esportazioni america­
                                                                          ne. Comunque , se è vero che l'accelerazione della crescita in
4.7 II coordinamento internazionale della politica econo­                 tutti i paesi industrializzati diversi dagli Stati Uniti contri­
      mica
                                                                          buirebbe a ridurre il disavanzo americano , essa non avrebbe
                                                                          praticamente alcun effetto sulle eccedenze giapponesi e
                                                                          tedesche . In effetti , il sovrappiù di domanda indirizzata dagli
Il processo di rettifica dei grandi squilibri esterni di cui soffre       altri paesi industrializzati verso il Giappone e la Germania
l'economica mondiale dal 1982 è attualmente avviato da più                neutralizzerebbe l'espansione delle importazioni provocata
di un anno . Dal marzo 1985 , quando il dollaro si trovava al             dalla più rapida crescita della domanda interna di tali due
suo corso massimo , i tassi di cambio delle principali monete             paesi .
hanno iniziato un'evoluzione più compatibile con i dati
economici fondamentali . Inoltre , tale processo è stato stimo­
lato dall'accordo del Gruppo dei Cinque , i quali , nel
settembre 1985 a New York , decisero che , perché la struttura            Per riportare il disavanzo estero degli Stati Uniti a propor­
dei pagamenti internazionali potesse ritrovare basi più                   zioni accettabili sembra necessario prevedere un certo rallen­
solide , fosse necessario un deprezzamento del dollaro e un               tamento della domanda interna in tale paese , il che dovrebbe
corrispondente aprezzamento delle altre grandi monete , fra               anche implicare un periodo di crescita relativamente più
cui lo yen .                                                              debole negli Stati Uniti rispetto agli altri paesi industrializ­
                                                                          zati . Contrariamente alle esportazioni, le importazioni ame­
                                                                          ricane presentano un'elasticità rispetto al reddito molto
                                                                          elevata e dovrebbero dunque in linea di principio reagire
Alla fine del settembre 1986 le monete degli altri paesi                  vivamente ad un rallentamento della domanda interna . La
membri del Gruppo dei Cinque si erano fortemente apprez­                  tabella 25 mostra , nell'ipotesi di tassi di cambio reali invariati
zate rispetto al dollaro . Il tasso effettivo del dollaro era             rispetto al loro livello della metà del 1986 , la distribuzione
diminuito del 22 % , mentre quello dello yen era aumentato                delle eccedenze e dei disavanzi delle operazioni correnti che
del 38 % rispetto al suo livello medio del 1985 . 1 tassi effettivi       sarebbe permesso prevedere se gli Stati Uniti applicassero
delle monete europee si erano apprezzati meno nettamente ,                una politica di bilancio più restrittiva . Verso la fine degli anni
poiché circa la metà del loro commercio estero si effettua fra            '80 , il disavanzo americano sarebbe allora riportato al 2 %
paesi europei . Gli aggiustamenti di cambio , almeno quelli               circa del PIL e l'eccedenza comunitaria scomparirebbe , ma
dell'ECU rispetto al dollaro , potrebbero ora essere suffi­               l'attivo giapponese resterebbe sempre eccessivo .
cienti .
Nondimeno , se si considerano gli enormi squilibri che si sono            Un'applicazione determinata della strategia di cooperazione
accumulati nel corso degli anni , in particolare negli Stati              durante i prossimi quattro anni avrebbe in tali condizioni un
Uniti e in Giappone, tali aggiustamenti di cambio debbono                 certo effetto negativo sul saldo estero della Comunità . Ciò
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 73
potrebbe certo essere accettato , ma non corrisponderebbe ad           In effetti , una maggiore crescita in tali paesi può contribuire
un equilibrio durevole . I principali beneficiari , dal punto di        in maniera significativa ad un'espansione durevole del com­
vista della bilancia dei pagamenti , sarebbero taluni altri paesi      mercio mondiale .
europei e i paesi in via di sviluppo . L'impatto di tale
evoluzione sui saldi delle partite correnti degli Stati Uniti
sarebbe realtivamente modesto e , inoltre, non farebbe che
ritardare ulteriormente il riassorbimento dell'attivo giappo­
nese (vedi tabella 26 ). Questa opzione non sarebbe ottimale.          Gli avvenimenti di questi ultimi tempi hanno dimostrato che
 Un dosaggio internazionale di misure destinate a riportare gli        resta un ampio margine per migliorare le modalità di
squilibri a un livello accettabile richiederebbe quindi , oltre ad     coordinamento internazionale della politica economica . I
una fase di crescita relativamente moderata negli Stati Uniti e        paesi che hanno partecipato al vertice di Tokio hanno
di crescita più rapida nella Comunità , un ulteriore apprez­           convenuto che il modo migliore di conseguire tale obiettivo
zamento dello yen accompagnato da un'espansione di bilan­              sarebbe probabilmente di creare una serie di indicatori che
cio in Giappone . La tabella 27 mostra la distribuzione dei            permettano di specificare i loro obiettivi in termini quanti­
saldi delle partite correnti che sarebbero ottenuti qualora il         tativi sufficientemente precisi e di seguirne da vicino la
Giappone accettasse un'espansione di bilancio pari all' I %            realizzazione. Secondo questo progetto , la coerenza interna e
del PIL all'anno dal 1987 al 1990 e qualora il tasso di cambio         la reciproca compatibilità delle previsioni nazionali sarebbe­
                                                                       ro controllate al fine di individuare le future fonti di tensioni e
effettivo dello yen aumentasse nuovamente del 20 % durante
il periodo 1987 / 1988 . Tale dosaggio , al quale si aggiunge­         di determinare i riorientamenti di politica che permettereb­
rebbero misure di apertura dei mercati dei beni e dei capi­            bero di opporvisi . Gli indicatori servirebbero anche a
tali , ridurrebbe sostanzialmente l'eccedenza giapponese .             misurare i risultati dei singoli paesi in funzione degli obiettivi
Quest'esempio mostra che il risultato globale sarebbe netta­           fissati e a definire eventualmente gli aggiustamenti necessari .
mente migliore grazie alla cooperazione . La partecipazione            Beninteso , tale sistema è lungi dall'essere il rimedio univer­
dei paesi dell'EFTA , che si sono già mostrati favorevoli ,            sale ai problemi della cooperazione economica internaziona­
darebbe risultati ancora migliori .                                    le . Tuttavia , in quanto propone un quadro analitico quan­
                                                                       titativo più completo per la valutazione delle politiche dei
                                                                       grandi paesi e delle loro conseguenze , sia per i paesi in
                                                                       questione , sia per gli altri , dovrebbe migliorare le possibilità
                                                                       di evitare le incompatibilità gravi fra le politiche dei paesi
                                                                       partecipanti con le relative tensioni che ne derivano .
La recente evoluzione della produzione internazionale e del
commercio mondiale non è stata favorevole ai paesi in via di
sviluppo . La debolezza della crescita nel mondo industrializ­
zato ha influenzato il tasso di espansione in volume delle             La decisione presa in settembre a Punta del Este di lanciare un
esportazioni dei paesi in via di sviluppo e ha fatto diminuire i       nuovo ciclo di negoziati multilaterali nel quadro del GATT
corsi delle materie prime , tanto che quest'anno il potere             rafforza la speranza di frenare e invertire la tendenza ad un
d'acquisto delle esportazioni dei PVS ( redditi da esportazione        maggiore protezionismo . Si tratta di una condizione essen­
deflazionati con i prezzi all'importazione) dovrebbe essere            ziale per lo sviluppo di un sistema multilaterale di scambi più
diminuito dell'I 1 % ; inoltre , il disavanzo aggregato delle           aperto e durevole. Inoltre, tali negoziati dovrebbero raffor­
operazioni correnti di tale gruppo di paesi registra nuova­            zare le strutture e le discipline del GATT , che sembra si siano
mente dopo quattro anni di costante miglioramento , malgra­            indebolite in circostanze sfavorevoli . In tale contesto , rive­
do la diminuzione dei pagamenti d'interesse sui loro debiti            stirà particolare significato il tentativo concordato di inclu­
esteri , un forte deterioramente. L'aumento delle esportazioni         dere nei negoziati gli scambi di prodotti agricoli . Per ultimo ,
costituisce il miglior modo di migliorare la loro posizione            ma non meno importante , il GATT dovrà adattarsi a nuovi
sull'estero . L'esistenza di mercati più aperti per i prodotti dei     sviluppi nella struttura del commercio . La decisione di
paesi in sviluppo costituisce una condizione fondamentale              includere nei negoziati la liberalizzazione dei servizi costitui­
per il ripristino della loro credibilità . Per conseguire una          sce in merito un passo importante , poiché introduce un
ristrutturazione e un aggiustamento delle economie dei paesi           nuovo e fondamentale settore nel sistema multilaterale degli
indebitati e orientati verso una maggiore crescita , sono              scambi .
necessari inoltre nuovi capitali , come è stato proposto
nell'iniziativa Baker. A tale riguardo , i recenti negoziati sul
debito estero e la politica di aggiustamento interno del
Messico rappresentano un esempio positivo .
                                                                       La recente evoluzione dei tassi di cambio ha creato condizioni
                                                                       più favorevoli alla correzione dei grandi squilibri sull'estero
                                                                       che si erano accumulati nel corso degli anni precedenti, ma
                                                                       non basterà in sé ad eliminarli interamente. Il ritorno ad una
                                                                       struttura più accettabile dei saldi con l'estero richiederà
Nei paesi in via di sviluppo , la ripresa della crescita è             anzitutto una certa austerità di bilancio da parte degli Stati
indispensabile per evitare un ulteriore deterioramento del              Uniti e misure di bilancio espansionistiche accompagnate da
livello di vita della popolazione e progredire nella soluzione         un ulteriore deprezzamento dello yen da parte del Giappone.
dei problemi d'indebitamento . A tale proposito , è essenziale         Nell'ipotesi in cui le politiche economiche venissero riorien­
che gli aggiustamenti di bilancia dei pagamenti correnti fra i         tate in tal senso, i principali squilibri con l'estero degli Stati
paesi industrializzati non abbiano nel loro insieme un effetto          Uniti e del Giappone potrebbero essere riassorbiti entro il
negativo sulla crescita dei paesi in via di sviluppo indebitati .       1 990. Il miglioramento della tendenza della crescita ottenuto
 ---pagebreak--- N. L 385 / 74                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    31 . 12 . 86
nella Comunità mediante l'attuazione della strategia di                              del GATT dovrebbe rafforzare questa tendenza positiva. Ciò
cooperazione per la crescita e l'occupazione, insieme a quello                        dovrebbe avere un effetto positivo sulle esportazioni dei paesi
dei paesi dell'EFTA, avrà effetti positivi sul commercio                              in sviluppo e accrescere le possibilità di un consolidamento a
mondiale. Il nuovo ciclo di negoziati multilaterali nel quadro                        medio termine della loro posizione sull'estero.
                                 Proiezione dei saldi delle partite correnti in % del PIL 1986-1990
                                                                        TABELLA 25
                                           Politiche attuali e tassi di metà 1986 ( scenario di riferimento )
                                                                                                                                 Media
                                                                              1985                       1986
                                                                                                                              1987—1990
              USA                                                             - 3,0                      - 2,5                   - 2,2
             Giappone                                                         + 3,7                      + 4,5                   + 3,2
              EUR                                                             + 0,5                      + 1,2                   + 0,4
              Secondo questo scenario , i tassi di crescita annuali medi del PIL reale nel corso del periodo 1986-fine 1990 sarebbero i seguenti:
              USA 2,7% ; Giappone 3,6% ; EUR 2,6% .
                                                                        TABELLA 26
                                Strategia di cooperazione ( senza azioni cooperative specifiche del Giappone)
                                                                                                                                 Media
                                                                              1985                       1986
                                                                                                                               1987-1990
              USA                                                             - 3,0                      - 2,5                   - 2,0
             Giappone                                                         + 3,7                      + 4,5                   + 3,5
             EUR                                                              + 0,5                      + 1,2                   - 0,1
             Secondo questo scenario , i tassi di crescita annuali medi del PIL reale nel corso del periodo 1986-fine 1990 sarebbero i seguenti:
              USA 2,8% ; Giappone 3,7% ; EUR 3,5% .
                                                                        TABELLA 27
             Combinazione della strategia di cooperazione con un'espansione di bilancio e un ulteriore apprezzamento del 20 %
                                                         del tasso effettivo dello yen in Giappone
                                                                                                                                 Media
                                                                              1985                       1986
                                                                                                                               1987-1990
              USA                                                             - 3,0                      - 2,5                   - 1,7
             Giappone                                                         + 3,7                      + 4,5                   + 2,2
             EUR                                                              + 0,5                      + 1,2                   + 0,1
             Secondo questo scenario , i tassi di crescita annuali medi del PIL reale nel corso del periodo 1986-fine 1990 sarebbero i seguenti:
             USA 2,9% ; Giappone 3,4% ; EUR 3,6% .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 75
                                                                  PARTE II
                                       LA POLITICA ECONOMICA DEGLI STATI MEMBRI
                            APPLICAZIONE DELLA STRATEGIA DI COOPERAZIONE PER LA CRESCITA
                                         E L'OCCUPAZIONE NEGLI STATI MEMBRI NEL 1987
Esaminando l'evoluzione dell'occupazione nel corso degli                  interno . Tutt'al più si potrebbero prevedere regimi transitori
ultimi anni , si impone la conclusione che sia necessaria una             per tener conto dei problemi particolari che si presentano nei
vigorosa azione in tutti gli Stati membri al fine di ridurre             paesi di nuova adesione .
sensibilmente il livello della disoccupazione, fatta eccezione
per il Lussemburgo , dove la disoccupazione continua a                   Parimenti , è auspicabile che gli Stati membri conducano
mentenersi ad un basso livello . In media annuale, il tasso di
                                                                          un'azione parallela sui mercati dell'occupazione e in materia
disoccupazione diminuisce soltanto in quattro paesi su dodici            di costi del lavoro (in particolare , moderazione dell'aumento
nel 1986 e nella metà dei paesi nel 1987 , ma soltanto in due            delle retribuzioni reali , riduzione dell'orario di lavoro neutra
paesi ( Germania e Paesi Bassi ) nel corso dei due anni . Nel
                                                                         dal punto di vista dei costi , ristrutturazione dell'orario di
1986 , soltanto in due paesi (Germania e Portogallo ) la                  lavoro , riduzione degli oneri sociali , miglioramento delle
crescita del prodotto interno lordo si colloca nella forcella del
                                                                         legislazione al fine di stimolare le assunzioni , incoraggiamen­
3-3,5 % giudicata necessaria a medio termine per ridurre
                                                                         to della creazione di imprese individuali ).
sostanzialmente il tasso di disoccupazione . Il risultato è
molto migliore nel 1987 , non soltanto per il fatto che sei paesi
membri si trovano in questa situazione , ma anche perchè tre             Il sostegno della domanda interna che , nel contesto degli
di tali paesi ( Germania , Spagna , Italia ) detengono una quota         obiettivi della strategia , potrebbe diventare una necessità
elevata nel PIL della Comunità , e il risultato per la Francia e il      reale durante il 1987 , quando gli effetti incentivanti derivanti
Regno Unito si discosta di un solo quarto di punto dal                   dal miglioramento delle ragioni di scambio cominceranno ad
minimo della forcella . Si registrano dunque progressi nella             affievolirsi , deve necessariamente essere differenziato da un
buona direzione , ma è particolarmente importante verificare             paese all'altro , tenuto conto degli imperativi di ciascun paese
ora se e in quali condizioni , in ciascuno dei paesi membri, essi        membro .
possono essere consolidati e migliorati nel corso del 1987 e
negli anni prossimi , e in quale misura la politica economica e          Sotto l'aspetto monetario , il proseguimento della diminuzio­
sociale debba differire nei vari paesi per tener conto delle             ne dei tassi d'interesse costituisce un elemento incentivante
caratteristiche della situazione economica in ciascun paese              altamente auspicabile per lo sviluppo degli investimenti .
membro .
                                                                         Tuttavia , in paesi come la Republica federale di Germania e i
                                                                         Paesi Bassi , i tassi sono già sensibilmente diminuiti grazie alla
                                                                         forte deflazione . Una riduzione forzata rischierebbe di
È evidente , come aveva già sottolineato la relazione econo­
mica annuale 1985 / 1986 , che l'attuazione isolata di misure
                                                                         mettere in pericolo gli obiettivi di stabilità inerenti ad una
volte a migliorare l'occupazione è molto difficile , se non
                                                                         sana politica monetaria . Nella maggior parte degli altri paesi
                                                                         membri , in particolare in Francia e in Italia , l'attenuazione
impossibile , e che il successo di qualsiasi azione di questo tipo
presuppone , inoltre , il rafforzamento del dialogo sociale ,            delle aspettative inflazionistiche permette , per contro , di
non soltanto a livello della Comunità , ma anche in ciascuno             prevedere il proseguimento delle tendenze verso il basso .
Stato membro . L'interazione delle iniziative dei governi e
delle parti sociali sarà una condizione essenziale per il                Questi obiettivi di carattere interno potranno peraltro essere
successo di qualsiasi azione di risanamento della situazione             conseguiti soltanto se gli Stati membri si occuperanno
dell'occupazione .                                                       congiuntamente e nel quadro della cooperazione monetaria
                                                                         internazionale degli aspetti esterni di questa problematica .
                                                                         Con ogni probabilità , la pressione verso il basso che si
Il fatto che si debba tener conto delle caratteristiche delle            esercita sul dollaro rimarrà sensibile nel corso del 1987 ,
situazioni economiche nazionali non implica necessariamen­               tenuto conto della necessità di un profondo aggiustamento
te una differenziazione , da un paese all'altro , di tutte le azioni     dei conti con l'estero degli Stati Uniti . Non sarebbe nell'in­
racommandate nella prima parte della presente relazione .                teresse della Comunità tollerare un eccessivo deprezzamento
                                                                         del dollaro che potrebbe avere effetti negativi sulla crescita .
                                                                         Gli adattamenti da apportare alla politica monetaria interna
Si dovrebbero applicare in maniere omogena e sincronizzata               che potrebbero essere implicitamente necessari per opporsi
le proposte fatte nei paragrafi da 4.3 a 4.6 del capitolo                ad una tale evoluzione non potranno tuttavia superare
quattro della prima parte .                                              determinati limiti al di là dei quali essi diventerebbero
                                                                         « self-defeating».
Le azioni da intraprendere da parte degli Stati membri
dovranno essere ampiamente comparabili per quando con­                   L'insieme di queste considerazione indica che, nel dosaggio di
cerne il miglioramento del funzionamento dei mercati di                  politiche da attuare, la politica monetaria , può ancora avere
beni , servizi e capitali e l'attuazione del programma elabo­            un effetto incentivante sulla crescita in taluni paesi membri ,
rato dalla Comunità per la realizzazione del grande mercato              ma che il suo ruolo è molto limitato in altri .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 76                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
Nel campo delle finanze pubbliche, le possibilità di azione              bilancio sono meno rigorosi , ma taluni aspetti delle prospet­
sono ancora più diversificate . Nella Repubblica federale di             tive per il 1987 limitano la libertà di manovra sul piano
Germania e nel Lussemburgo , la situazione di bilancio                    macroeconomico .
sembra sufficientemente favorevole per lasciare un certo
                                                                         Pertanto , soltanto i paesi appartenenti ad un gruppo abba­
margine di manovra ai poteri pubblici . Nel Regno Unito , il
                                                                          stanza ristretto saranno in grado di agire globalmente sulle
governo ha previsto , nella sua dichiarazione d'autunno , un
                                                                         condizioni di offerta e di domanda . Invece , tutti gli Stati
aumento della spesa pubblica dell'ordine di 4,75 miliardi di
                                                                         membri saranno in grado , modificando la struttura delle
sterline nel 1987 / 1988 . Ciò significa che la previsione delle
                                                                         spese e delle entrate pubbliche , di creare contesti più
spese pubbliche per il 1987 / 1988 si situa ad un livello
                                                                          favorevoli allo sviluppo dell'occupazione .
superiore del 2 % circa , in termini reali , al risultato stimato
per il 1986 / 1987 . In Francia , sono già previsti perii 1987            Si può nondimeno prevedere che nel corso del 1987 il
forti sgravi fiscali e ulteriori sgravi sono stati annunciati per il     margine di manovra di un numero crescente di paesi si
1988 , parallelamente ad una riduzione del disavanzo di                   amplierà e che le possibilità di azione , nei paesi dove tale
bilancio per ciascuno di questi due anni . Al contrario , lo stato       margine già esiste , diventeranno più manifeste . Ciò si
delle finanze pubbliche, e soprattutto l'elevato livello del              verificherebbe naturalmente qualora , come probabile , il
debito pubblico , richiedono il proseguimento del risanamen­             miglioramento delle condizioni fondamentali dell'equilibrio
to in Belgio , Grecia , Irlanda , Italia e Portogallo . In un terzo      economico già registrato nel 1986 si consolidasse nel
gruppo di paesi ( Danimarca , Spagna e Paesi Bassi ) i vincoli di         1987 .
                                                                   BELGIO
In Belgio, la crescita economica dovrebbe nettamente supe­                1982 e promuovere la suddivisione del lavoro . Il rispetto di
rare nel 1986 i tassi realizzati nel periodo 1981-1985 ; questa           tali obiettivi sarà facilitato , nel 1986 , dal rallentamento
accelerazione sarebbe dovuta non soltanto al controshock                  dell'inflazione che si è rapidamente tradotto , tramite il
petrolifero , ma anche ai ritardi della messa a punto di un               sistema dell'indicizzazione , in una decelerazione dell'aumen­
nuovo programma di risanamento di bilancio . Il reddito reale             to dei salari nominali . I negoziati salariali concernenti gli
disponibile delle famiglie ed i consumi privati dovrebbero                anni successivi al 1986 si svolgono sotto il vincolo dei poteri
aumentare di più del 2,5 % , mentre erano rimasti pratica­                di cui il governo dispone per far rispettare le condizioni di
mente stabili durante numerosi anni . Inoltre , gli investimenti          competitività . Non appena gli accordi salariali settoriali si
delle imprese dovrebbero fortemente progredire grazie al                  discosteranno troppo dalle raccomanazioni generali conte­
miglioramento dei margini di profitto . Per contro , nel 1987 ,           nute nell'accordo nazionale concluso nel settembre 1986 fra
la crescita sarà inevitabilmente frenata per effetto della                le parti sociali e compatibili con il mantenimento di tale
moderazione dei redditi delle famiglie conseguente al pro­                competitività e la promozione di posti di lavoro , principal­
gramma di risanamento di bilancio deciso nella primavera                  mente per i giovani , potrebbe essere utilizzato il dispositivo
del 1986 . Essa sarà pertanto maggiormente sostenuta dagli                legale di vincolo . Il rallentamento degli incrementi salariali
investimenti delle imprese e dalle esportazioni . L'aumento               ha provocato una riduzione del costo del lavoro reale per
dei prezzi dovrebbe rimanere debole dopo il forte rallenta­               unità prodotta di quasi il 9 % fra il 1981 e il 1986 .
mento dell'inflazione nel 1986 (dal 4,9 all' I ,3 % ). La                 Parallelamente è aumentata la redditività delle imprese ed è
bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe registrare un'ecce­              migliorata la loro situazione finanziaria . Inoltre , è stata
denza apprezzabile durante i due anni considerati . Al                    decisa un'ulteriore riduzione dell'imposta sui redditi delle
contrario , l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche               società , che porterà l'aliquota massima dal 45 % al 43 % nel
dovrebbe soltanto registrare un lieve miglioramento nel                   1988 . Infine , la politica monetaria è stata incentrata sulla
1986 , ma dovrebbe ridursi , nel 1987 , di 1,5-2 punti rispetto           massima riduzione dei tassi d'interesse a breve termine
al PIL . Le azioni di risanamento delle finanze pubbliche                 compatibile con il mantenimento di un tasso di cambio
avranno un effetto negativo sul livello dell'occupazione nel              stabile ; ciò ha portato il tasso d'interesse sui crediti d'inve­
settore pubblico che sarà compensato ampiamente da un                     stimento all'8,25 % dall'aprile 1986 , dal 12,75 % dell'inizio
incremento nel settore privato , grazie in particolare agli               del 1985 . Si è dovuto tuttavia attendere il 1986 perchè tale
accordi conclusi nel quadro della negoziazione interprofes­               miglioramento delle condizioni produca una notevole cresci­
sionale . Nell'insieme degli anni 1986-1987 , il livello dell'oc­         ta degli investimenti delle imprese : l'incertezza quanto
cupazione totale e il tasso di disoccupazione non dovrebbero              all'evoluzione dei redditi delle famiglie , a fronte delle misure
in pratica modificarsi .                                                  di risanamento di bilancio , ha probabilmente frenato l'attua­
                                                                          zione di nuovi progetti . Poiché la flessibilità nel campo
L'evoluzione dei redditi nel 1986 e 1987 si inquadra nella                dell'orario di lavoro dovrebbe ben presto aumentare, grazie a
linea politica adottata dal 1982 , orientata , finora , verso             misure legislative adottate in seguito ad un consenso delle
un'evoluzione moderata delle retribuzioni reali al fine di                parti sociale sulla generalizzazione di una maggiore flessibi­
salvaguardare il livello di competitività realizzato dopo il              lità oraria , un migliore adattamento delle imprese alle
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 385 / 77
oscillazioni della domanda diventerà possibile non appena              L'ampiezza dello squilibrio di bilancio implica che l'obiettivo
entreranno in vigore i nuovi contratti salariali .                     del governo concernente l'indebitamente netto dev'essere
                                                                        realizzato effettivamente e entro i termini previsti . Tanto più
Per contro , le finanze pubbliche si trovano in una situazione         che , sotto numerosi aspetti , il contesto internazionale è
in cui non vi può essere priorità diversa da quella di un              relativamente favorevole e la compressione delle spese è
risanamento vigoroso e rapido al fine di spezzare la spirale           facilitata , nel 1986 e 1987 , dalla diminuzione dei tassi
«oneri d'interesse-indebitamento ». In primavera , il governo          d'interesse. Prima della scadenza dei poteri speciali , s'impone
belga ha elaborato il programma di risanamento di bilancio             l'eventuale attuazione di nuove misure correttrici per garan­
annunciato nella sua dichiarazione d'investitura del dicembre          tire la realizzazione dell'obiettivo (un indebitamento netto
1985 e volto a ridurre l'indebitamento netto del Tesoro                del Tesoro pari all'8 % del PIL in 1987 ), e per evitare
all'8 % del PIL nel 1987 e al 7 % nel 1989 , dall' 11,5 % del          qualsiasi slittamento che potrebbe risultare da una insuffi­
1985 . Le azioni in materia riguardano principalmente la               ciente efficacia delle misure progettate o da un'evoluzione
compressione delle spese . Il programma di attenuazione                meno favorevole di fattori esogeni . Il solo margine di
dell'imposta sulle persone fisiche , deciso precedentemente , è        manovra disponibile a breve termine in materia di politica di
stato mantenuto , ed è stato scartato qualsiasi aggravamento           bilancio riguarda la struttura delle entrate che potrebbe
dell'imposta sui prodotti petroliferi . L'insieme dei program­         essere resa più adatta a generare una crescita maggiormente
mi dovrebbe temporaneamente opporsi alle recenti evoluzio­             induttiva di occupazione. Tra le possibilità figura la com­
ni favorevoli all'occupazione e alla domanda interna . Non­            pensazione di un'attenuazione dei prelievi di sicurezza sociale
dimeno , il controschock petrolifero permette al'economia              sui salari mediante un aumento delle imposte indirette in
belga di preservare una crescita relativamente favorevole              generale o delle imposte sui prodotti petroliferi in partico­
durante il periodo di aggiustamento interno .                          lare .
La situazione delle finanze pubbliche limita necessariamente           Vista la necessità per l'economia belga di restare competitiva
le possibilità di sostegno della domanda tramite il bilancio .         rispetto alla domanda esterna durante il periodo di aggiusta­
La priorità dovrebbe continuare ad essere riservata al                 mento interno , è auspicabile mantenere una possibilità
riequilibrio delle finanze pubbliche e all'eliminazione di             d'inquadramento dell'evoluzione salariale dopo la scadenza
rigidità dal lato dell'offerta , condizioni fondamentali per           dei poteri speciali in materia . Il mantenimento di una politica
ripristinare una crescita più sostenuta e durevole . L'attuazio­       di rigidità salariale durante un lungo periodo potrebbe
ne di una politica monetaria volta ad una riduzione massima            nondimeno giustificare attualmente casi limitati di attenua­
dei tassi d'interesse compatibile con il mantenimento della            zione di tale rigidità , al fine di rispondere a segnali prove­
partità del franco nel sistema monetario europeo è anch'essa           nienti dal mercato del lavoro quando si manifestano stroz­
ampiamente dipendente dalla riduzione dell'indebitamento               zature difficili da riassorbire con misure di riorientamento
del settore pubblico .                                                 professionale.
 ---pagebreak--- N. L 385 / 78                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                  31 . 12 . 86
                                                                                 TABELLA 28
                                                         Belgio : Principali aggregati economici , 1961-1987
                                                                                                                                                         ( Variazioni annuali in % )
                                                            1961-         1974-
                                                                                         1981          1982          1983           1984        1985         1986 (')     1987 ( 2 )
                                                            1973          1980
                             in valore                        9,2         10,0             3,4           8,7           6,3           6,8         6.7            6,7         3,1
Prodotto                     in volume                        4,9          2,5          - 1,5            1,5        - 0,1            1,4         1,5            2,0         1,3
interno lordo
                             deflatore                        4,1          7,5             5.0          7,1            6.3           5.5         5.1            4,6         1,8
Consumi privati ( deflatore )                                 .3,7         7.8             8.1          7,4            7,5           5,9         4,8            1,3         1,5
                             privati                                                 - 18,1           - 0,3         - 3,6            4,4         3,8            7,0         6,9
Investimenti
fissi lordi                  pubblici                                                   - 6,3         - 8,9         - 7,6          - 8,8     - 13,2          - 6,4        - 9,8
in volume                    totale                                        1.9
                                                              5,1                    - 16,3           - 1,7         - 3,9            1,0         1,2            5,3         5,0
                                                                                     - 22,9           - 5,4         - 5,1          - 4,2       - 0,4            2,1         2.2
                        costruzioni
     di cui :
                        macchine e attrezzature
                                                                                           3,6          8,0         - 9,5            9,9         3.6            9,5         8.4
Domanda interna a prezzi costanti                                                      - 4,1            0,3         - 2,5            1,7         1,3            3,0         1,3
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                                                                - 0,8         - 2,6          - 0,3       - 0,8         - 0,5        - 1,4
                             nominale                         8,9         11,6             6,4          8,1            6.4           6.8         4,5            2,5         2,2
Reddito da
lavoro dipendente            reale A ( 4 )                    4,6          3,8             1,4           1,0           0,0           1,4       - 0,6         - 2,0          0,4
pro capite                          B (4)                     5,1          3,5         - 1,5            0,7         - 1,0            0,8       - 0,3            1,2         0,7
Produttività ( 5 )                                            4,3          2,4             0,5          2,9            0,9           1,4         1,0            1,7         1,9
Costi salariali reali unitari                                 0,3          1,4             0,9        - 1,8         - 0,9            0,0      - 1,6          - 3,6        - 1,5
Competitività ( 6 )                                        - 0,2           1,5         - 8,2        - 11,5          - 2,3            0,1         1,8            2,9       - 0,6
Occupazione                                                   0,6          0,1         - 2,1          - 1,3         - 1,6            0,2         0,5            0,3       - 0,6
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile ( 7 )                         2,2          6,8           11,1          13,0          14,3           14,4        13,7           12,9        13,4
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     1,0        - 1,4         - 4,6          - 3,3         - 0,6          - 0,4         0,4            2,3         2,8
Tassi di interessi a lungo termine                            6,5          9,4           13,8          13,5          11,8           12,0        10,6            8,0         7,2
Massa monetaria ( 8 )                                       10,1          11,2           10,0           7,5            7,0           6,1         6,7            5,8         4,0
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                      - 1,9         - 5,8       - 12,6         - 11,1        - 11,7           - 9,5      - 8,4          - 8,0        - 6,2
Debito pubblico in % del PIL                                              64,8           88,2          95,9        105,1          110,7       117,4          120,6       125,7
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                               4,4             8,0          9,3            9,4           9,9        10,6           10,6        10,7
 ') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .                                                                                   **
 3 ) Differenza in punti percentuali .
 ") A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
 5 ) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6 ) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
     di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 8 ) Fine anno .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 385 / 79
                                                                DANIMARCA
 Sotto importanti aspetti l'economia ha realizzato in Dani­              fatto altresì maggiormente ricorso a prestiti . Nonostante i
 marca negli ultimi anni notevoli progressi : la crescita del PIL        provvedimenti del governo del dicembre 1985 e del marzo
 è stata rapida , sia nel 1984 che nel 1985 ( rispettivamente             1986 intesi a limitare il deterioramento della bilancia dei
 3,9 % e 3,8 % ); nel contempo l'occupazione è aumentata                 pagamenti , questa ha continuato a degradarsi . Purtuttavia , a
 rispettivamente del 2,4 % e del 3,1 % ; e , sebbene l'aumento           seguito di tali provvedimenti , la domanda delle famiglie si è
 dell'offerta di manodopera abbia reagito rapidamente all'au­            stabilizzata e l'attività edilizia , anche se sempre intensa , ha
 mento della domanda , il tasso di disoccupazione è passato da           registrato segni di indebolimento . La parte restante dell'in­
un massimo del 10,2 % , registrato nel 1983 , all'8,2 % della            vestimento privato ha. evidenziato un aumento moderato ,
fine del 1985 . Tale progresso è stato sostenuto da una forte            tranne alcuni settori quali l'energia o la costruzione navale.
ripresa degli investimenti dovuta ad un netto miglioramento              Sebbene nel corso dell'anno la bilancia commerciale dovreb­
della redditività , collegata a sua volta alla politica di austerità     be migliorare , gli interessi del debito con l'estero restano
salariale degli anni '80 .                                               elevati ed il disavanzo corrente potrebbe non diminuire nel
                                                                          1986 . Il rallentamento della crescita del PIL reale , conse­
                                                                         guenza dei provvedimenti restrittivi , a circa il 3 % ha
                                                                         peraltro esercitato un effetto negativo sulla creazione di posti
Il netto aumento dell'occupazione del 1983 — circa il 2 %                di lavoro , cosicché il tasso di disoccupazione si è stabilizzato
all'anno — costituisce il risultato più importante della                 intorno al 7,75 % . L'aumento dei prezzi al consumo dovreb­
politica perseguita dal 1982 , in conformità con la strategia di         be essere dell'ordine del 3,5 % a fronte del 5 % del 1985 ,
cooperazione per la crescita adottata dal Consiglio nel 1985 .           nonostante la maggiorazione delle imposte indirette .
Tale politica si è orientata principalmente a stimolare
l'offerta , limitando l'aumento dei salari reali e nominali ,
comprimendo le spese pubbliche ed aderendo ad un obiettivo
di stabilità interna ed esterna della moneta nell'ambito dello           Nell'ottobre 1986 sono state prese nuove misure per raffor­
SME . In effetti , le retribuzioni reali tra il 1983 ed il 1985          zare il risparmio delle famiglie e scoraggiare i consumi a
sono diminuite e successivamente sono aumentate lentamen­                credito . Esse includono la riduzione dei termini di grazia per i
te , grazie ad accordi paritari moderati e all'eliminazione della        nuovi prestiti alla costruzione, la maggiorazione delle tasse di
scala mobile . L'aumento di redditività che ne è risultato ha            bollo sui documenti relativi ai prestiti e una tassa speciale
contribuito a stimolare gli investimenti privati . D'altro               sugli interessi dei prestiti al consumo accordati ai privati .
canto , attravèrso una rigida restrizione delle spese pubbliche          Inoltre , i principali avvenimenti che influenzeranno l'econo­
ed un lieve aumento delle entrate , l'indebitamento delle                mia nel corso del prossimo anno saranno d'applicazione al 1 °
amministrazioni è stato ridotto dal 9,3 % del PIL nel 1982               gennaio 1987 della riforma fiscale approvata all'inizio del
all'I ,9 % del 1985 , mentre nel 1986 dovrebbe venir registra­           1986 e gli accordi salariali previsti per il marzo 1987 .
to un saldo positivo dell'ordine del 3 % . La stretta di bilancio
ha allargato il margine di manovra offerto allo sviluppo del
settore imprenditoriale. Poiché l'accento è stato posto sui
redditi e sulle finanze pubbliche , la politica monetaria non è          Obiettivo essenziale della riforma fiscale è aumentare il
rimasta sola ad assumere l'onere della stabilizzazione e , di di         risparmio delle famiglie ; con ciò potrebbe essere lievemente
conseguenza , i tassi d'interesse sono fortemente diminuiti .            stimolata la domanda dei consumi delle famiglie nel 1987 ,
                                                                         trasferendo una parte dell'onere fiscale diretto alle imprese
                                                                         nonché ad altre istituzioni , comprese quelle senza scopo di
                                                                         lucro attualmente esenti da imposta . Tuttavia , tale effetto è
Nonostante il notevole aggiustamento di bilancio , il disaven­           compensato dall'aumento delle imposte riscosse dagli enti
zo corrente è sensibilmente aumentato tra il 1983 ed il 1985             locali nonché dalle misure prese nell'ottobre 1986 . La
in conseguenza sia di un deterioramento della bilancia                   riduzione dell'orario di lavoro , compensata da un aumento
commerciale che di un notevole aumento degli oneri netti di              equivalente del salario orario e il progetto di ampliamento
interesse . Tale aumento è imputabile all'effetto congiunto              delle indennità di malattia , all'inizio del 1987 avranno
dell'aumento del dollaro fino alla metà del 1985 , che ha                provocato un aumento dei salari prò capite superiore al 3 % ,
gonfiato l'importo del debito espresso in moneta nazionale , e           limitando il margine disponibile per nuove maggiorazioni
dell'aumento continuo dell'indebitamento stesso . Pertanto ,             all'atto della conclusione degli accordi biennali del marzo
mentre nel 1985 il disavanzo commerciale era stato ridotto di            1987 . Dopo il notevole aumento del biennio 1984-1986 ,
4,4 punti del PIL rispetto al 1979 , il disavanzo corrente               l'investimento in attrezzature nel 1987 registrerà un anda­
ammontava ancora al 4,4 % , vale a dire ad un valore appena              mento meno dinamico , in particolare nel settore dell'energia .
inferiore al 4,7 % registrato nel 1979 , ed in netto aumento             Complessivamente la crescita sarà notevolmente più debole
rispetto al 3,3 % del 1984 .                                             che nel 1986 e dipenderà maggiormente da fattori esterni . Il
                                                                         tasso di disoccupazione sarà lievemente superiore al suo
                                                                         livello probabile del 1986 . In media , i prezzi al consumo
                                                                         dovrebbero aumentare ad un tasso compreso fra il 3,5 e il
Nel 1986 , la domanda interna ha continuato ad aumentare                 4 % , simile a quello del 1986 che include gli effetti della
sensibilmente nel primo semestre , superando nuovamente                  maggiorazione del prelievo fiscale sull'energia volta ad
l'offerta potenziale ; tale sviluppo è imputabile principalmen­          eliminare l'impatto della riduzione dei prezzi del petrolio e gli
te ad una diminuzione del risparmio delle famiglie che hanno             effetti del tasso di cambio del dollaro sul potere d'acquisto dei
 ---pagebreak--- N. L 385 / 80                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12. 86
consumatori ( 1 ). La bilancia dei pagamenti correnti dovreb­             È altresì necessario adeguare le strutture dell'economia alle
be registrare un notevole miglioramento .                                 modifiche del contesto internazionale. Sono già stati adottati
                                                                          provvedimenti , e altri sono in corso , finalizzati allo sviluppo
                                                                          della formazione professionale e della ricerca , laddove
La deriva salariale osservata nel 1986 conseguente agli                   iniziative del genere possono rivelarsi particolarmente effica­
squilibri settoriali del mercato del lavoro e alle prospettive            ci . Le possibilità di modificare l'attuale organizzazione del
dell'aumento della produttività , rendono auspicabile accordi             lavoro , di rendere più flessibile la disciplina e di aumentare
di moderazione salariale conformi alla tendenza precedente e              l'adattabilità del mercato , dovrebbero costituire oggetto di
che tengano conto , segnatamente , delle riduzioni di imposta             esame e di discussione con le parti sociali .
sul reddito previste per il 1987 .
Escludendo i pagamenti netti di interessi , il disavanzo                  In conseguenza dei precedenti disavanzi , l'indebitamento
corrente appare essenzialmente dovuto ad un eccesso di                    lordo con l'estero è ormai prossimo al 40 % del PIL ,
domanda più che a un'alterazione del rapporto competitivi­                pressoché equamente ripartito tra indebitamento pubblico e
tà-prezzi . Il recente indebolimento della corona danese in               privato . Con un aumento medio del PIL nominale del 6 % nei
seno allo SME mostra peraltro che il margine di manovra                   prossimi anni , il rapporto del debito con l'estero rispetto al
delle autorità rimane limitato e che la politica monetaria deve           PIL potrebbe restare stabile con un disavanzo corrente pari al
tener conto delle necessità del finanziamento esterno . Per­              2,5 % del PIL . Con un disavanzo inferiore , tale rapporto
tanto riveste una capitale importanza l'adizione di provvedi­             tenderebbe a diminuire . Come prima tappa appare urgente
menti intesi ad aumentare il risparmio delle famiglie e a                 sin dal 1988 ricondurre il passivo ad un livello compatibile
ridurre il loro indebitamento , sulle linee di quelli adottati in         con la stabilità dell'onere relativo del debito . A breve termine
ottobre . L'estensione ad una maggior parte della popolazio­              ciò può essere ottenuto soltanto attraverso la conferma del
ne , eventualmente nel quadro di accordi salariali , di regimi            rigore di bilancio , secondo gli obiettivi ufficiali . Per ridurre
pensionistici basati su contributi volontari , potrebbe altresì           tale onere nei prossimi anni occorrerebbe un'ulteriore ridu­
apportare un utile contributo . A breve termine , il vincolo              zione del disavanzo con l'estero . Per il 1987 , l'accreditamen­
esterno ne risulterebbe ridotto , mentre a più lungo termine ,            to delle amministrazioni pubbliche implicitamente compreso
un maggior risparmio consentirebbe di finanziare un mag­                  nel progetto di bilancio , resterà immutato rispetto al livello
gior volume di investimenti e migliorebbe il potenziale di                del 1986 , vale a dire circa 3 % del PIL e corrisponde ad un
crescita senza compromettere l'equilibrio esterno .                       accreditamento leggermente superiore a quello del governo
                                                                          centrale . Dato il vincolo esterno e la necessità di garantire lo
(') Le previsioni che figurano nel testo cercano di tener conto degli     sviluppo equilibrato dell'economia , tale obiettivo dovrebbe
    effetti delle misure adottate in ottobre , mentre non è stato         essere raggiunto applicando in maniera molto rigorosa , la
    possibile procedere alle revisioni corrispondenti delle cifre della   politica intesa ad un crescita reale zero delle spese pubbliche ,
    tabella 29 .                                                          perseguita durante gli ultimi anni .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86 .                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              N. L 385 / 81
                                                                                 TABELLA 29
                                                      Danimarca : Principali aggregati economici , 1961 — 1987
                                                                                                                                                         ( Variazioni annuali in % )
                                                             1961-         1974-
                                                                                          1981          1982          1983          1984        1985         1986 (')    1987 ( 2 )
                                                             1973          1980
                              in valore                      11,7          11,7             9.1         14,4          10,4            9,9         9,5           7,8         5,5
Prodotto                      in volume                                     1,6         - 0,9            3.0           2,0            3,4         3,8           2,9         1,8
interno lordo
                              deflatore                                     9,9           10,1          11,3            8,1           5,8         5,4           4,8         3.7
Consumi privati ( deflatore )                                  6,6         10,1           12,0          10,8           7,2            6,6         5,0           3.3         2.8
                              privati                                     - 5,1       - 19,7            10,9           4.0          12,4        15,9           10,7       - 1,3
Investimenti
fissi lordi                   pubblici                                    - 2,2       - 17,0           - 9,4       - 15,4             1,7         5,4           2.4         2,1
in volume                     totale                           6,6        - 3,1       - 19,2             7.1           0,9          11,0        14,6            9,8       - 0,9
                         costruzioni                                      - 4,9       - 21,7           - 1,3            1,1          7,2        13,1            6,3       - 0,7
     di cui :
                         macchine e attrezzature                            0,7       - 15,0            20,1           0,6          15,8        16,5           13,7       - 1,2
Domanda interna a prezzi costanti                                           0,6         - 4,1            3.5           0,9            4,0         5,3           4,1         1,8
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                                                                   2,7         - 0,3            2,6         3.3         - 0,7       - 1,5
                              nominale                       10,7          11,7             9.2         12,1           7,9            5,4         4,4           4,0         5,9
Reddito da
lavoro dipendente             reale A ( 4 )                    3,4          1,6         - 0,8            1,4         - 0,2         - 0,3       - 1,0          - 0,7         2,1
pro capite                       .  B (<)                      3,8          0,8         - 2,5            1.6           0,6         - 1,1       - 0,6            0,7         3,0
Produttività ( 5 )                                            3,2           1,2             0,4          2,7            1,6           1,2         0,7           0,0         1,5
Costi salariali reali unitari                                 0,2           0,4         - 0,9          - 1,3         - 1,8         - 1,5       - 1,7          - 0,7         0,6
Competitività ( 6 )                                            1,7        - 0,3         - 7,5          - 3,2         - 0,5         - 3,5          0,9           3,8         0,6
Occupazione                                                    1,1          0,4         - 1,3            0,3           0,5            2,4         3,1           1,9         0,3
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 7 )                                1,1          5,5             8,9          9,5          10,2            9,8         8,7           7,5         7,6
Saldo delle partite
correnti in % del PIL                                       - 2,1         - 3,5         - 3,0          - 4,2         - 2,2         - 3,3       - 4,4          - 4,1       - 3,6
Tassi di interessi a
lungo termine                                                  9,0         16,0           19,3          20,5          14,4          14,0        11,6           10,4        10,5
Massa monetaria ( 8 )                                        10,6          11,7             9,1         11,4          25,5          17,0        15,8            7,7         2,9
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                          2,0        - 0,6         - 7,1          - 9,3         - 7,3         - 4,2       - 1,9            2,8         2,8
Debito pubblico in % del PIL                                               19,2          43,6           53,0          62,8          67,7        66,4           61,1        57,1
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                                2,2             5,3          6,0            8,1           9,6         9,8           8,8         8,0
 ') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , che non tengono conto degli effetti delle misure adottate alla fine di tale mese , in base alle politiche
      attuali .
 })   Differenza in punti percentuali .
 4)   A : deflatore del PIL ; B: deflatore dei consumi privati .
 s)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6)   Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
      di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 8 ) Fine anno .
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                                               REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Nella Repubblica federale di Germania, il 1986 ha segnato il           parti sociali hanno già tenuto conto dei mutamenti interve­
quarto anno della ripresa ; all'inizio dell'anno la crescita è         nuti nel mercato del lavoro all'atto di negoziare le conven­
stata tuttavia influenzata negativamente da vari fattori               zioni collettive ; tali negoziati hanno portato ad una riduzione
eccezionali quali l'inverno rigido , le incertezze ed il numero        della quota salariale di più di quattro punti tra il 1981 e il
particolarmente esiguo di giornate lavorate . Malgrado la               1985 . Sostenuta dal miglioramento delle ragioni di scambio ,
ripresa dell'attività a partire dal secondo trimestre , il tasso di    tale tendenza si confermerà nel 1986 , sebbene l'andamento
crescita reale per il 1986 dovrebbe superare di poco il 3 % ,          favorevole , ma inatteso , dei prezzi interni nel 1986 non abbia
livello lievemente inferiore a quanto previsto all'inizio              potuto ripercuotersi anticipamente sui rinnovi contrat­
dell'anno . La crescita è stata essenzialmente determinata dai         tuali .
consumi privati e dagli investimenti delle imprese . I consumi
privati sono stati stimolati dagli aumenti salariali , che,
tenuto conto della stabilità di fatto dei prezzi , avranno             Il moderato aumento dei salari reali ha notevolmente
provocato , nel 1986 , la maggiore crescita in volume delle            contribuito negli ultimi anni a migliorare i profitti delle
spese di consumo dal 1971 . Gli investimenti sono stati                imprese e ad aumentare di conseguenza la redditività degli
sostenuti dall'ampliamento degli sbocchi interni e da un               investimenti . Il migliorato clima degli investimenti ha già
nuovo aumento dei profitti dovuto al meccanismo delle                  provocato un incremento complessivo degli investimenti
ragioni di scambio . La crescita delle esportazioni in termini         delle imprese, tradottosi negli ultimi tempi in una ripresa
reali , e quella rapida delle importazioni — fenomeni osser­           dell'espansione delle capacità , tanto che per la prima volta si
vati dalla fine del 1985 — hano certamente contribuito ad un           assiste ad un significativo sviluppo dell'edilizia non residen­
notevole deterioramento (pari all' I ,4 % del PIL) della bilan­        ziale .
cia reale commerciale . Ciò non ha peraltro impedito che
l'attivo della bilancia dei pagamenti correnti raggiungesse un
nuovo record di circa 63 miliardi di DM , dovuto al notevole           Gli investimenti nell'edilizia residenziale hanno registrato un
miglioramento delle ragioni di scambio .                                andamento meno favorevole a causa del calo demografico e
                                                                       della disparità tra l'evoluzione dei costi delle costruzioni e
                                                                       l'evoluzione dei redditi che hanno fortemente accentuato la
                                                                       tendenza fondamentale al rallentamento della domanda .
Sebbene l'incidenza dei fattori eccezionali che nel 1986
hanno sostenuto la domanda interna andrà attenuandosi, nel
                                                                       L'avvenire del settore dipenderà dalla sua capacità di aumen­
1987 essa dovrebbe ancora rafforzarsi mentre le possibilità di
                                                                       tare i propri costi proporzionalmente meno che l'aumento
                                                                       del livello generale dei prezzi ; inoltre , il riorientamento
esportazione , in particolare nell'area dello SME , dovrebbero         dell'investimento nell'edilizia residenziale nel senso di una
di nuovo migliorare lievemente . La ripresa si confermerà
                                                                       migliore preservazione del patrimonio e di una maggiore
quindi per il quinto anno consecutivo . La crescita del PIL in
                                                                        qualità consente di aumentare in futuro il suo potenziale di
termini reali dovrebbe raggiungere il 3,25 % . Dato che le
                                                                        creazione di posti di lavoro .
ragioni di scambio resteranno praticamente immutate , i
prezzi seguiranno l'evoluzione dei costi interni e registreran­
no nuovamente un modesto aumento . Il saldo delle opera­               La crisi dell'edilizia negli ultimi anni è stata aggravata dal
zioni correnti si ridurrà sensibilmente per attestarsi a 44             calo degli investimenti pubblici ; in effetti , i progressi nel
miliardi di DM , vale a dire il 2,1 % del PIL .                         senso di un consolidamento di bilancio sono stati compiuti
                                                                        anche a detrimento di tale categoria di investimenti , segna­
                                                                       tamente a livello comunale; tuttavia , dal 1985 gli investi­
Come è molto probabile , l'occupazione aumenterà in media               menti pubblici hanno ripreso ad aumentare e l'aumento ha
di 280 000 unità nel 1986 e di 250 000 unità nel 1987 .                 raggiunto nel 1986 il 6 % in termini nominali . Gli investi­
Mentre in occasione delle fasi di ripresa precedenti , l'aumen­         menti che riguardano le infrastrutture , la tutela dell'ambiente
to dell'occupazione aveva interessato sopratutto il settore dei         e il rinnovamento urbano sono stati incoraggiati da nuove
servizi , nella fase attuale si tratta di un progresso sensibile        misure di cui beneficiano anche gli investimenti privati .
anche nell'industria manifatturiera , con tassi rispettivamente         Infine , la prima tappa della riforma fiscale e la lieve
dell' I ,5 % e dell' I % . Nonostante la moltiplicazione delle          diminuzione dello 0,1 % dei contributi previdenziali per la
azioni intese ad allentare le tensioni sul mercato del lavoro , il      disoccupazione hanno contribuito altresì a migliorare le
numero di disoccupati nel 1986 diminuerà appena di 80 000               condizioni dell'offerta continuando a sostenere la domanda .
unità , e nel 1987 di un po' più di 90 000 unità . La                   Inoltre , i programmi finanziari a medio termine degli enti
disoccupazione diminuirà meno rapidamente dell'aumento                  territoriali prevedono fino al 1990 un aumento nominale dal
dell'occupazione perchè gran parte dei posti di lavoro creati           4 al 5 % degli investimenti pubblici . Contrariamente a
verranno occupati da persone non comprese nel calcolo della             quanto avvenuto negli ultimi anni gli investimenti pubblici
popolazione attiva .                                                    dovrebbero pertanto aumentare ad un ritmo conforme alla
                                                                        crescita dell'economia globale .
Sebbene negli ultimi anni la Repubblica federale di Germania
abbia vissuto una situazione economica più favorevole di                La politica monetaria ha mantenuto il proprio orientamento
quella dei paesi europei vicini , il problema della disoccupa­          verso la ricerca di stabilità ; ciò ha consentito di ridurre
zione rimane grave; è pertanto necessario dare priorità ad              ancora il tasso d'inflazione e, seguendo la tendenza del
un'azione risoluta per porvi rimedio . Negli anni precedenti le         mercato , di diminuire i tassi d'interesse debitori ad un
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 minimo storico . Fino a quel momento tale evoluzione era               crescita . Ciò sarà possibile quanto più le modalità verranno
stata favorita da influenze esterne ; nel 1986 , l'espansione           fissate rapidamente . Nel caso in cui la natura delle riduzioni
della «moneta della banca centrale » ha superato costante­              delle spese indispensabili possa venir determinata contempo­
mente il limite superiore della forcella adottata , cosa che ha         raneamente , sarebbe possibile realizzare più agevolmente il
indotto la Bundesbank a mantenere un atteggiamento riser­               progetto , annunciato più volte , di metodica eliminazione
vato nei confronti di qualsiasi nuova diminuzione dei tassi             delle sovvenzioni alle imprese . Inoltre , sarebbe possibile
d'interesse a breve termine .                                           prevedere di aumentare , in funzione delle capacità disponi­
                                                                        bili , le spese in materia di investimenti pubblici redditizi al di
Dal lato delle imprese sono migliorate le condizioni dell'of­           là del livello previsto dagli attuali programmi . Sarebbe
ferta ; pur se è necessario ammettere che il processo di                necessario inoltre interrogarsi sull'opportunità di ridurre gli
differenziazione dei salari in base alle qualifiche professionali       oneri sociali versati all' Uffico federale del lavoro , il cui
non ha registrato ovunque dei progressi , in numerosi settori           bilancio è in attivo da parecchi anni e dovrebbe esserlo in
sono state convenute riduzioni dell'orario di lavoro e sono             misura sempre maggiore in futuro in seguito alla riduzione
state istituite nuove modalità sempre più numerose di                   della disoccupazione .
organizzazione dell'orario di lavoro allo scopo di migliorare
de possibilità dell'occupazione . Tenuto conto dell'evidente            Anche la politica salariale deve continuare a contribuire al
scarsezza di lavoratori qualificati , gli imprenditori dovreb­          sostegno dell'occupazione ; questo compito sarà tanto più
bero moltiplicare le proprie iniziative nel campo della                 facile quanto più le prospettive della domanda saranno
formazione e della riqualificazione professionali .                     assicurate . L'aumento dei salari reali prò capite dovrebbe
                                                                        restare inferiore all'aumento della produttività globale . A
Nel complesso , le iniziative di politica monetaria , di bilancio       questo proposito , le parti sociali devono rendersi conto che
e salariale intese a creare un ambiente propizio alla crescita          contrariamente a quanto avvenuto eccezionalmente nel
creatrice di maggiore occupazione hanno cominciato a                     1986 , le ragioni di scambio nel 1987 non porteranno un
produrre i loro frutti . E necessario aggiungere che la                 reddito addizionale suscettibile di essere ripartito e che , nella
domanda interna , sostenuta dal miglioramento delle ragioni             misura del possibile , occorrerà non ripercuotere sui prezzi
di scambio ha guagagnato dinamismo ; tuttavia , tenuto conto            all'esportazione la sostanziale erosione di competitività —
della progressiva eliminazione degli effetti del controshock            dannosa logicamente alla redditività delle imprese — che
petrolifero , la politica economica futura dovrà nuovamente             risulterà dall'apprezzamento del marco nei confronti del
                                                                        dollaro .
dimostrare di essere capace di assicurare una crescita conti­
nua e sufficiente .
                                                                        L'attuale obiettivo della politica monetaria , di finanziare a
                                                                        medio termine una crescita soddisfacente del potenziale di
Grazie alla politica di bilancio degli ultimi anni , il deficit         produzione , pur preservando la stabilità dei prezzi , deve
pubblico è stato ridotto a valori tali per cui è stato possibile        essere confermato . A condizione che i costi salariali non
ridurre in due tappe , nel 1986 e nel 1988 , senza per questo           esercitino pressioni all'aumento sui prezzi , una politica del
compromettere i risultati del risanamento . Di fatto , il               genere dovrebbe consentire un margine di manovra per le
disavanzo del governo centrale ( Bund e Lànder ) nel 1986               nuove riduzioni dei tassi d'interesse guida , purché il mercato
verrà ancora lievemente ridotto . Il disavanzo previsto per il          continui ad essere orientato in tal senso . Per contro , nel caso
1987 ( circa il 2 % del PIL ) può essere considerato ragione­           in cui per motivi esogeni si rendesse necessario un calo di tali
vole tenuto conto delle attuali prospettive di crescita .               tassi a breve termine , ciò potrebbe , eventualmente , influen­
Tenendo presenti , in particolare , i rischi che l'attività             zare negativamente le attese dei tassi sul mercato a lungo
economica potrebbe essere in grado di reagire rapidamente               termine , tenuto conto del ritmo dell'espansione monetaria .
ad ogni riduzione sensibile della domanda globale .
                                                                        Allo scopo di migliorare le condizioni dell'offerta a livello
La seconda tappa della riforma fiscale , che nel 1988                   microeconomico , nel passato sono state già adottate una
comporterà circa 10 miliardi di DM di sgravi a favore delle             serie di misure relative al mercato dei beni e dei fattori di
famiglie , combinati ad una minore progressività delle impo­            produzione . Ostacoli di natura amministrativa e , in nume­
ste , costituirà un incitamento al lavoro e sosterrà nel                rosi settori , l'eccessiva presenza dello Stato , continuano
contempo la domanda . La riforma preannunciatà per la                   tuttavia ad ostacolare una allocazione più efficace delle
prossima legislatura dovrebbe contribuire altresì a favorire            risorse ; si impone quindi un'azione più energica intesa ad
l'impegno individuale e a sostenere in tal modo i fattori di            eliminare tali ostacoli .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 84                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                  31 . 12 . 86
                                                                                  TABELLA 30
                                        Repubblica federale di Germania : Principali aggregati economici, 1961 —1987
                                                                                                                                                          ( Variazioni annuali in %)■
                                                             1961­         1974­
                                                                                         1981           1982          1983           1984        1985         1986 (')     1987 ( 2 )
                                                            1973          1980
                              in valore                       8,9            7,1           4,2           3,7            4,8           4,7         4,9            7,1          4,6
Prodotto                      in volume                       4,4            2,2           0,2         - 0,6            1,5           2,7         2,6            3,1          3,2
interno lordo
                              deflatore                       4,4            4,8           4,0           4,4            3,3           1,9         2,2            3,9          1,4
Consumi privati ( deflatore)                                  3,7            4,8            6,2          4,8            3,2           2,5         2,1            0,0          1,1
                              privati                         3,7            0,9        - 3,9          - 4,5            5,1           1,2       - 0,3            7,1          5,5
Investimenti
fissi lordi                   pubblici                        5,9            0,3        - 9,7          - 9,3         - 8,6          - 2,1       - 0,4            5,0          4,8
in volume                     totale                          4,0            0,8        - 4,8          - 5,3            3,2           0,8       - 0,3            3,5          5,5
      di cui :            costruzioni                         3,5          - 0,3        - 5,1          - 4,3            1,7           1,6       - 6,2            0,7          3,5
                          macchine e attrezzature             5,2            3,0        - 4,3          - 6,7            5,6         - 0,5         9,4            7,5          8,0
Domanda interna a prezzi costanti                             4,5            2,3        - 2,7          - 2,0            2,3           1,9          1,5           4,8          4,2
Scarto rispetto agii altri
paesi comunitari ( 3 )                                                                                 - 3,4            1,5           0,2       - 0,9            2,0          0,7
                              nominale                        9,2            7,4            5,2          4,1            3,8           3,4         3,0            4,0          3,2
Reddito da
lavoro dipendente             reale A ( 4 )                   4,6            2,5            1,2        - 0,3            0,5           1,4         0,8            0,1          1,8
prò capite                           B (4)                    5,5            2,5        - 0,9          - 0,7            0,6           0,9         0,9            4,0          2,1
Produttività ( 5 )                                            4,1            2,5            0,9           1,1           3,0           2,6          1,9           1,9          2,2
Costi salariali reali unitari ( 6 )                           0,5            0,0            0,3        - 1,4         - 2,4          - 1,1       - 1,0          - 1,8        - 0,4
Saggio di profitto ( 7 )                                                                                 4,2          11,2            4,4          6,4          12,6          2,9
      idem ( 1961-1973 = 100 )                             100              70,9         70,9           73,9          82,2           85,8        91,3         102,8        105,8
Competitività ( 8 )                                                                                      2,5            1,5         - 2,0       - 2,5            5,4          1,8
Occupazione                                                   0,2          - 0,3        - 0,7          - 1,7         - 1,5            0,1          0,7           1,1          1,0
Disoccupati registrati in % della popola­
zione attiva civile ( 9 )                                     0,8            3,6            4,8           6,9           8,4           8,4          8,4           8,1          7,7
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     0,7            0,4        - 0,8            0,5            0,6           1,0          2,2           3,2          2,1
Tassi di interessi a lungo termine                             7,2           7,8         10,4             9,0           7,9           7,8          6,9           5,6          5,1
Massa monetaria ( 10 )                                       10,9            8,5            5,0           7,1           5,3           4,7          5,0           5,6          5,4
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                         0,3          - 2,9        - 3,7          - 3,3         - 2,5          - 1,9       - 1,1          - 0,9        - 0,7
Debito pubblico in % del PIL                                 17,7           27,7         36,4           39,5          41,0           41,9        42,5           41,6        41,3
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                   0,9           1,6            2,3           2,8           3,0           3,0          3,0           2,9          2,9
  ('}   Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
  (2 )  Previsioni dei servizi della Commissione, ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
  (3)   Differenza in punti percentuali .
  ( 4)  A: deflatore del PIL ; B: deflatore dei consumi privati .
  (5 )  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  ( 6 ) Rapporto dei redditi da lavoro dipendente reali prò capite rispetto alla produttività .
  (7 ) Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione.
  (8 ) Tasso di cambio effettivo reale (nei confronti di 1 9 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
        di competitività .
  (') Definizione Eurostat .
( 10) M3 : fine anno .
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 85
                                                                  GRECIA
In Grecia, i provvedimenti di stabilizzazione adottati nell'ot­          deludenti dei collocamenti dei titoli di stato presso il
tobre 1985 per ristabilire le condizioni di una crescita                 pubblico , ma anche perché il margine di aumento del credito
durevole e di un'ulteriore convergenza dell'economia con il              al settore privato è stato calcolato in maniera troppo
resto della Comunità segnano una svolta nella politica                   generosa tenuto conto dell'evoluzione effettiva del disavanzo
economica che aveva lasciato aggravare gli squilibri . Nel               pubblico .
 1985 , l'indebitamento del settore pubblico aveva raggiunto
circa il 18 % del PIL e il disavanzo delle partite correnti 3,3
miliardi di dollari USA , vale a dire il 10 % del PIL . Dinnanzi         Altri fattori hanno contribuito a ritardare l'aggiustamento
a questa situazione , nell'ottobre 1985 il governo ha messo a            della domanda . I consumi , che sono aumentati per lunghi
punto un rigoroso piano di risanamento che comportava tra                anni , hanno reagito molto lentamente ai provvedimenti di
l'altro una svalutazione della dracma del 15 % e istituiva un            stabilizzazione , evidenziando un'inerzia fondamentale favo­
deposito obbligatorio , non fruttifero , su una parte delle              rita dall'economia parallela . Nei primi mesi , a ciò si è
importazioni . Tale piano biennale mira ad ottenere un                   aggiunta la previsione , di una nuova svalutazione , amplifi­
notevole rallentamento dell'aumento dei costi salariali , una            cata negli effetti dal grado di elevata liquidità dell'economia ,
massiccia riduzione dell'indebitamento del settore pubblico              al quale ha contribuito durante il primo semestre l'eccesso di
ed una forte restrizione dell'espansione monetaria . Nel suo             credito interno rispetto alle norme stabilite . La domanda
sforzo per riequilibrare la bilancia dei pagamenti , il governo è        interna nel 1986 , ha dunque evidenziato in termini reali un
stato aiutato da un prestito comunitario di sostegno , la cui            calo relativamente debole , dovuto principalmente alla
prima rata è stata versata immediatamente e la seconda                   regressione degli investimenti del settore pubblico mentre i
dovrebbe esserlo all'inizio del 1987 .                                   consumi privati hanno registrato lo stesso livello dell'anno
                                                                         precedente . Quindi , le importazioni non hanno subito il
                                                                         rallentamento previsto mentre le esportazioni , da parte loro ,
La politica salariale si basa ormai sull'adeguamento dei salari          sono state meno dinamiche del previsto .
ad un ritmo di aumento dei prezzi , non più constatato ma
programmato , e che esclude l'incidenza dei prezzi all'impor­
tazione. Applicata con rigore , tale politica salariale nel 1986         Complessivamente , il PIL registrerà nel 1986 una lieve
dovrebbe ridurre i salari reali di più del 7 % e limitare                crescita . Il tardivo miglioramento della bilancia commerciale
l'aumento dei costi salariali per unità prodotta nell'industria          in termini reali , imputabile anche ad una struttura momen­
manifattuera al 13 % in media annuale , invece del 20,5 %                taneamente sfavorevole delle esportazioni e al mediocre
registrato nel 1985 . Tale evoluzione combinata ad una                   risultato registrato dal settore turismo , unito all'effetto
politica di cambio disinflazionista , nella misura in cui tale           negativo esercitato inizialmente dalla svalutazione sulle
politica compensa il differenziale dei costi salariali unitari e         ragioni di scambio , ha fatto sì che , nonostante il sensibile
non quello dei prezzi al dettaglio , e con un moderato                   miglioramento del secondo semestre , le partite correnti
adeguamento dei prezzi amministrati nel corso del 1986 , ha              potrebbero presentare per il 1986 un disavanzo compreso tra
consentito di rallentare l'aumento dei prezzi al consumo che             il 4,5 e il 5 % del PIL , leggermente superiore quindi
passerà dal 25 % osservato alla fine del 1985 al 16 % della              all'obiettivo fissato di 1 ,7 miliardi di dollari .
fine del 1986 . Tale rallentamento tuttavia , a causa dell'altro
livello di inflazione della fine del 1985 e dell'inizio del 1986
non è percepibile nella media annuale che nel 1986 dovrebbe              Tale andamento deve indurre a proseguire con decisione
raggiungere il 22,5 % a fronte del 19,3 % 1985 ( 1 ).                    l'applicazione del programma di risanamento nel 1987 .
In materia di finanze pubbliche è stato posto l'accento più              La politica salariale dovrebbe assicurare um moderato
sull'aumento delle entrate che sul freno delle spese . L'inde­           aumento delle retribuzioni nominali in base ad un tasso di
bitamento del settore pubblico nel 1986 ammonterà a circa il             inflazione ricondotto alla metà del 1987 al 10 % — esclusi gli
14 % del PIL , vale a dire un miglioramento dell'ordine di 4             effetti dell'introduzione dell'IVA — e applicando rigorosa­
punti percentuali rispetto al 1985 , in conformità della                 mente il sistema di indicizzazione adottato alla fine del 1985 .
decisione del Consiglio sulla concessione del prestito comu­             Gli effetti disinflazionistici della politica salariale saranno
nitario , ma sensibilmente inferiore al miglioramento previsto           tuttavia limitati nel 1987 ; pertanto la politica di stabilizza­
all'atto della presentazione del bilancio . Inoltre , una quota          zione dovrà contare principalmente sulla gestione monetaria
notevole di tale migloramento ( cioè 2,5 punti ) sarà ricondu­           e del bilancio .
cibile alla diminuzione del prezzo del petrolio che il governo
ha deciso di compensare , in maggior parte , mediante un
aumento delle imposte sul petrolio . In materia monetaria ,              Il risanamento delle finanze pubbliche dovrà essere prosegui­
d'altro canto , si corre il rischio che venga superato l'obiettivo       to con rigore allo scopo di portare l'indebitamento netto del
del credito totale interno , non soltanto a causa dei risultati          settore pubblico nel 1987 ad un livello compatibile con
                                                                         l'obiettivo di bilancio fissato nel programma di risanamento .
(') Nel novembre 1986 il governo ha decretato un blocco dei prezzi       Tenuto conto della dinamica degli oneri di interesse , tale
     valido fino al termine di gennaio 1987 al fine di evitare un        obiettivo implica una gestione molto severa delle antre spese,
     eccessivo aumento dei prezzi a seguito dell'introduzione            in particolare delle spese per consumi pubblici . Va inoltre
     dell'IVA .                                                          aggiunto che i trasferimenti alle imprese dovranno essere
 ---pagebreak--- N. L 385 / 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        31 . 12 . 86
decisamente ridotti , tra l'altro mediante la riduzione degli            profitto nonché verso la liberalizzazione del mercato del
aiuti all'esportazione , delle sovvenzioni agricole e dei contri­        lavoro .
buti finanziari alle imprese in difficoltà . 11 necessario aumen­
to delle entrate deriverà dall'allargamento della base impo­             L'applicazione della politica così delineata dovrebbe consen­
nibile , dall'intensificazione della lotta contro l'evasione             tire di confermare nel 1987 i risultati ottenuti nella seconda
fiscale nonché dalle maggiori entrate dovute all'introduzione            metà del 1 986 e segnatamente di ridurre il disavanzo esterno
dell'IVA il 1° gennaio 1987 .                                            ed il tasso d'inflazione . La riduzione del reddito disponibile
                                                                         reale delle famiglie e la politica di bilancio restrittiva
                                                                         provocheranno un calo dei consumi , mentre in risposta al
La gestione rigorosa delle finanze pubbliche dovrà essere
                                                                         previsto miglioramento della redditività delle imprese l'inve­
accompagnata da un'espansione del credito al settore privato
                                                                         stimento industriale dovrebbe riprendere , senza comportare
nuovamente inferiore al tasso di crescita del PIL nominale ,
                                                                         peraltro un aumento del complesso degli investimenti in beni
stimato al 12 % . A tale scopo , è necessario che nel 1987 la
                                                                         strumentali , a causa delle limitazioni di bilancio che pesano
politica dei tassi di interesse sia più attiva : occorrerà che
                                                                         sulle imprese pubbliche . La riduzione così ottenuta della
l'evoluzione dei tassi reali verso valori positivi , che riflettano
                                                                         domanda interna dovrebbe provocare una nuova diminuzio­
la carenza di capitali , si confermi e che prosegua l'unifica­
                                                                         ne delle importazioni , mentre le esportazioni dovrebbero
zione dei tassi di interesse sui crediti già avviata nel 1986 .          restare sostenute da un contesto relativamente dinamico . In
Inoltre , sarà necessario sviluppare il collocamento dei titoli di
                                                                         totale , il PIL potrebbe registrare pur tuttavia un leggero calo
Stato a medio termine presso il pubblico . Tale politica
                                                                         in volume nel complesso del 1987 . Poiché tali prospettive
consentirà una distribuzione più razionale dei mezzi di
                                                                         non fanno ritenere prevedibile un miglioramento dell'occu­
finanziamento e incoraggerà il risparmio nonché l'afflusso di
                                                                         pazione , vi è il rischio che la disoccupazione aumenti . Per
capitali provenienti dall'estero , continuando peraltro ad
esercitare un effetto disinflazionista .
                                                                         contro , nel caso in cui i prezzi del petrolio si mantengano ai
                                                                         livelli del 1986 , il disavanzo delle partite correnti potrà essere
                                                                         portato a 1 ,3 miliardi di dollari , vale a dire a 3,5 % del PIL ,
Tale azione stabilizzatrice , indispensabile per il ripristino di        livello ancora relativamente elevato .
equilibri macroeconomici , non è da sola sufficiente a garan­
tire lo sviluppo a termine dell'economia , che potrà derivare            Per tale motivo nel 1987 sarà necessario applicare con il
soltanto dalla realizzazione di investimenti atti a rafforzare e         massimo rigore il programma di risanamento inteso al
a modernizzare l'apparato industriale del paese . In tal modo            ripristino dei grandi equilibri ; nel più lungo termine occor­
potrà essere migliorata la competitività dell'economia , così            rerà proseguire una politica di aggiustamento basata su
da consentire il durevole superamento del vincolo esterno e ,            iniziative di ristrutturazione e inquadrata in una politica
nel contempo , un aumento sufficiente dei posti di lavoro per            monetaria e di bilancio prudente . Solo a tali condizioni
ridurre la disoccupazione . In tale contesto , è necessario              l'economia greca potrà ritornare ad essere competitiva e
proseguire verso la liberalizzazione dei prezzi e dei margini di         registrare un'espansione durevole .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              N. L 385 / 87
                                                                                  TABELLA 31
                                                         Grecia: Principali aggregati economici , 1961 — 1987
                                                                                                                                                         ( Variazioni annuali in %)
                                                             1961-         1974-
                                                                                          1981          1982          1983           1984       1985         1986 (')    1987 ( 2 )
                                                            1973          1980
                             in valore                       12,5          19,8           19,6          24,5          20,3           23,0       19,6          23,2         12,1
Prodotto                     in volume                         7,6          3.4         - 0,3          - 0,2           0,3            2,6         2,1           0,5       - 0,2
interno lordo
                             deflatore                         4.5         15,8          20,0           24,7          19,9           19,9       17,1          22,6         12,3
Consumi privati ( deflatore )                                  3.6         16,0          23.3           21,2          18,6           18,0       18,4          22.5         12,5
                             privati
Investimenti
fissi lordi                  pubblici
in volume                    totale                          10,0         - 1,0         - 7,5          - 1,9         - 1,9          - 4,7         3,4        - 3,0          0,5
     di cui :            costruzioni                                                    - 7,7        - 13,2            3,9         - 7,7 ■        2,6           2,0       ' 1,6
                         macchine e attrezzature                                        - 7,1           14,1         - 8,2         - 0,9          4,4        - 9,0        - 1,0
Domanda interna a prezzi costanti                                                                        2,9         - 0,7            0,8         4,9        - 0,8        - 1,2
Scarto rispetto agli altri paesi
comunitari ( 3 )                                                                                         2,6         - 1,4         - 1,0          2,8        - 6,1        - 4,5
                             nominale                        10,2          21,1          23.4          25,4           21,8          22,6        20,4          13.6          9,6
Reddito da
lavoro dipendente            reale A ( 4 )                     5,5          4.6             2,9          0,5            1,5           2,3         2,8        - 7,3        - 2,4
pro capite                          B (4 )                     6,5          4.5             0,1          3,4           2,7            3,9         1,7        - 7,2        - 2,6
Produttività ( s )                                             8,2          2.7         - 5,0            0,9         - 0,1            2,9         1,0           0,0       - 0,2
Costi salariali reali unitari                                                                          - 0,3            1,6        - 0,6          1,9        - 7,3        - 2,3
Competitività ( 6 )                                            2,6          0,0             3,5          9,0         - 3,4            1,4      - 2,8        - 16,0        - 2,9
Occupazione                                                 - 0,6           0,8             0,1        - 1,3         - 1,0         - 0,2          1,1           0,5         0,0
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 7 )                                                                                        7,9            8,1         7,8           7,6         8,3
Saldo delle partite correnti in % del PIL                   - 2,9         - 2,2         - 0,2          - 3,8         - 4,7         - 4,1       - 8,4         - 5,8        - 3,7
Tassi di interessi a lungo termine                                         11,3           17,7          15,4          18,2           18,5       15,6           14,0        14,5
Massa monetaria ( 8 )                                        18,2          23,7          34,7          29,0           20,3          29,4        26,7          19,0         14,9
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                                                 - 10,6           - 9,4         - 8,9       -' 10,1      - 13,9        - 10,6        - 7,1
Debito pubblico in % del PIL                                                             33,0           36,7          41,4          47,5        54,8          55,0         56,5
Interesse sul debito pubblico in % del PIL                                  1,7             3,2          2,6           3,4            4,6         5,5           6,0         6,1
 ') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)   Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
 3)   Differenza in punti percentuali .
 4)  A : deflatore del PIL; B : deflatore dei consumi privati .
 s)   Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6)   Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale. Valore positivo = perdita
      di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 8 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
                                                                  SPAGNA
In Spagna, la crescita economica nel 1986 ha registrato un               Il pronunciato slittamento dei costi salariali osservato dopo il
lento acceleramento ; il prodotto interno lordo , sostenuto da           primo shock petrolifero è stato seguito da un'evoluzione più
una notevole ripresa della domanda interna potrebbe aumen­               moderata nel corso degli ultimi anni . Nel 1985 e nel 1986 si è
tare , in termini di volume del 3 % circa . I consumi delle              continuato a perseguire l'obiettivo del mantenimento del
famiglie hanno beneficiato non soltanto di un certo miglio­              potere d'acquisto dei salari , nel quadro dell'accordo econo­
ramento dei salari reali ma anche , per la prima volta dopo il            mico e sociale sottoscritto nell'ottobre 1984 . L'accordo
primo shock petrolifero , di una notevole ripresa dell'occu­             prevedeva di fissare aumenti salariali nominali in funzione
pazione e di un' inversione della tendenza continua all'au­              del tasso d'inflazione programmato . Il fatto che tali aumenti
mento del tasso di disoccupazione . Sugli investimenti fissi             siano stati accompagnati da uno slittamento notevole dei
lordi hanno inciso favorevolmente il miglioramento dei                    salari nel 1986 ha comportato un'interruzione del processo di
profitti , le migliori prospettive di sbocchi e la necessità di          rallentamento dell'aumento del salario nominale prò capite
modernizzazione industriale collegata in particolare all'allar­          osservato negli ultimi anni .
gamento della Comunità . A causa della debolezza dei mercati
all'esportazione e della ripresa delle importazioni in termini
di volume , in particolare di prodotti manifatturati , il contri­        Sono stati registrati progressi significativi nel ripristino delle
buto del saldo con l'estero alla crescita è stato ampiamente             condizioni fondamentali di equilibrio . Per la prima volta
negativo in termini reali ; pur nondimeno , la bilancia delle            dopo molti anni l'aumento dei prezzi al consumo è passato
                                                                          nel 1985 a valori di una sola cifra . Le tendenze al riassorbi­
operazioni correnti ha registrato un netto miglioramento a
causa dei notevoli guadagni delle ragioni di scambio derivan­             mento dell'inflazione vengono alimentate nel 1986 dal calo
ti dal crollo dei prezzi delle materie prime e prodotti                  dei prezzi all'importazione dovuto alla diminuzione del
energetici . L'accelerazione registrata all'inizio dell'anno a            prezzo del petrolio e delle altre materie prime , ma l'introdu­
seguito dell'introduzione dell'IVA e il forte aumento dei                 zione dell'IVA e l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari
prezzi dei prodotti alimentari a metà dell'anno non hanno                 hanno agito nel senso contrario . Peraltro , la progressione dei
sostanzialmente rimesso in causa il processo di disinflazione             costi del lavoro unitari in termini nominali si è lievemente
nel 1985 . Tuttavia , in termini di medie annuali , il differen­          accelerata a causa del rallentamento degli incrementi di
ziale d'inflazione fra la Spagna e gli altri Stati membri è               produttività , ciò che ha contribuito al persistere di aumenti
notevole .                                                                ancora elevati dei prezzi nel settore dei servizi .
                                                                          La bilancia delle partite correnti , ancora deficitaria fino al
Per il 1987 , il tasso di crescita del PIL in termini di volume
                                                                          1983 , successivamente ha mostrato saldi attivi crescenti ,
dovrebbe attestarsi allo stesso ordine di grandezza del 1986 ,
                                                                          dovuti in parte al continuo aumento dell'attivo dal lato dei
vale a dire il 3 % circa . A causa della prevista ripresa della
                                                                          servizi ed in particolare del turismo .
crescita dei mercati dei paesi terzi , le esportazioni dovrebbero
mostrarsi più dinamiche e contribuire al mantenimento di un
ampio attivo con l'estero . La domanda interna beneficiereb­              Con il miglioramento del contesto economico , gli utili delle
be degli stessi effetti favorevoli di cui ha beneficiato nel 1986 ;       imprese , che all'inizio degli anni '80 erano scesi ad un livello
i consumi , sia privati che pubblici , dovrebbero svilupparsi             relativamente basso , sono ripresi ancor più nettamente per il
meno dell'anno precedente . Il ritmo di aumento dei prezzi                fatto di essere stati sostenuti dall'applicazione di misure
dovrebbe ridursi molto nettamente pur restando ancora                     fiscali che autorizzano per gli anni 1985 / 1986 l'ammorta­
superiore alla media comunitaria . Nel 1987 l'occupazione                 mento totale degli investimenti . Questi rispondono essenzial­
totale dovrebbe continuare a migliorare spinta da una                     mente a criteri di razionalizzazione e , fino a poco tempo fa , di
situazione economica favorevole ; tuttavia , la disoccupazione            risparmio di energia . Peraltro il notevole afflusso di investi­
resterà molto elevata ( 21,5 % della popolazione attiva ), in             menti diretti esteri , sviluppatosi nel corso degli ultimi anni , è
particolare a causa del rapido continuo aumento della                     continuato nel 1986 , in particolare sotto l'effetto delle
popolazione attiva ( ad un ritmo superiore all' I %                       prospettive favorevoli aperte dall'adesione .
all'anno ).
                                                                          Le iniziative realizzate in materia di riassorbimento dell'in­
La politica economica attuata dal 1983 corrisponde , nelle                debitamento dell'amministrazione pubblica , pari nel 1985 al
intenzioni e sotto numerosi aspetti , alle linee di forza della           6,2 % del PIL , dovrebbero consentire di portarlo al di sotto
strategia di cooperazione per la crescita e l'occupazione                 del 5 % del PIL nel 1986 , nonostante l'ampliamento relati­
adottata nell'autunno 1985 dalla Comunità ed il dialogo con               vamente rapido del disavanzo degli enti locali . In materia di
le parti sociali è ben sviluppato . In particolare , mediante             entrate fiscali , l'incidenza dell'introduzione dell'IVA sembra
un'adeguata moderazione dei salari reali si intende stimolare             essere stata lievemente positiva , anziché neutra , mentre circa
gli investimenti creatori di occupazione , pur assicurando una            i due terzi della riduzione dei prezzi del petrolio sono stati
sufficiente espansione della domanda interna ed il manteni­               fiscalizzati . Per quanto concerne le spese , la riduzione del
mento della competitività dell'economia spagnola . Tale                   disavanzo nel 1986 è stata provocata soprattutto dall'aumen­
politica , oltre a cercare progressi notevoli nella lotta contro la       to inferiore degli oneri d'interesse e dalla stabilizzazione dei
disoccupazione — che è molto maggiore della disoccupazio­                 trasferimenti in conto capitale . La politica monetaria sarà in
ne registrata negli altri Stati membri — si propone altresì di            grado di raggiungere nel 1986 l'obiettivo del rallentamento
rispondere alla sfida dell'adesione alla Comunità .                       del tasso di crescita dell'aggregato monetario (ALP ). Tutta­
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 385 / 89
via , lo slittamento registrato durante il primo semestre ha          A causa dello squilibrio particolarmente marcato tra offerta e
implicato una stretta monetaria e la risalita dei tassi d'inte­       domanda di lavoro , è necessario , nel quadro del rinnovo
resse che hanno ricominciato a scendere solo dopo il mese di          dell'accordo economico e sociale , perseguire l'obiettivo di un
luglio ; anche se ancora relativamente elevati in termini              rigido controllo dei costi salariali reali prò capite . Si tratta di
nominali , detti tassi sono rimasti , in termini reali , sensibil­    un percorso obbligato per un'economia caratterizzata da un
mente inferiori alla media comunitaria . La politica di cambio         notevole «tasso di protezione» e da un gran numero di piccole
è stata orientata verso una stabilizzazione del tasso del             e medie imprese vulnerabili che voglia preservare la propria
cambio effettivo nominale della peseta nei confronti dei              competitività , proseguire il processo di disinflazione e assi­
partner comunitari ; questo fatto , dato l'aumento più rapido         curare la propria integrazione armoniosa nel grande mercato
dei prezzi interni , ha comportato una leggera perdita di             comune .
competitività nel 1986 .
                                                                      Per quanto concerne la politica macroeconomica , la politica
                                                                      di bilancio per il 1987 dovrebbe restare conforme agli
Sotto il profilo dell'offerta , dal 1983 viene rafforzata la          obiettivi a medio termine fissati dalle autorità . Nuovi
politica attiva di aggiustamento . Tali sforzi , che riguardano i     progressi nelle modalità di riscossione dell'IVA , nonché nella
principali settori dell'economia , sono stati accentuati nel           lotta contro l'evasione fiscale dovrebbero comportare
marzo 1986 da disposizioni intese a stimolare il risparmio e          un'evoluzione relativamente sostenuta delle risorse di bilan­
l'investimento , a deburocratizzare l'economia e ad accrescere        cio . Sarebbe necessario proseguire la politica di moderazione
la flessibilità del mercato del lavoro .
                                                                      delle spese di funzionamento segnatamente allo scopo di
                                                                      trovare spazio per un'evoluzione più sostenuta degli investi­
Per un ripristino durevole dell'occupazione ed un graduale             menti pubblici . A questo proposito appare indicata una
riassorbimento della disoccupazione sono indispensabili il             riduzione dell'indebitamento delle amministrazioni pubbli­
consolidamento dei risultati apprezzabili già ottenuti in             che intorno al 4 % del PIL nel 1987 ; tale riduzione sarà in
materia di ripristino dei grandi equilibri ed il proseguimento        grado peraltro di rendere più facile il compito della politica
di un'energica politica di aggiustamento ; le scelte del governo       monetaria ed in particolare di favorire una diminuzione dei
formato a seguito delle ultime elezioni sono indirizzate in tal        tassi d'interesse , consentendo nel contempo una nuova
senso .                                                                riduzione dell'indebitamento con l'estero .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 90                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 31 . 12 . 86
                                                                                   TABELLA 32
                                                        Spagna : Principali aggregati economici 1961 —1987
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in % )
                                                           1961­          1974­
                                                                                        1981           1982          1983          1984        1985         1986 (')     1987 ( 2 )
                                                            1973          1980
                             in valore                      14,8          20,0          14,1           14,7          14,6          13,9        11,3           15,1          9,3
Prodotto                     in volume                       7,2             1,8          0,4           0,9           2,5           2,3          2,1           2,9          3,0
interno lordo
                             dettatore                       7.1          17,8          13,6           13,7          11,9          11,3          9,0          11,8          6,1
Consumi privati ( deflatore )                                6.7          18,2          14,9           13,9          12,5          19,8          8,4           8,6          5,3
                             privati
Investimenti
fissi lordi                  pubblici
in volume                    totale                                      - 2,0             1,2        - 2,5         - 1,0         - 3,0          5,4           7,2          7,0
    di cui :            costruzioni                                      - 2,2         - 2,0            1,5                                      1,5           6,0          5,8
                        macchine e attrezzature                          - 1,7            5,2         - 7,1                                    12,0            9,0          8,8
Domanda interna a prezzi costanti                            7.8             2,2       - 1,5            0,5           0,8         - 0,9          2,4           4,9          3,9
Scarto rispetto agli altri paesi
comunitari ( 3 )
                             nominale                       14,7          22,3          16.3           12,8 ^        13,5          13,0          9,5           9,7          6,3
Reddito da
lavoro dipendente            reale A ( 4 )                   7.2             3,9           2,3        - 0,7            1,5           1,2         0,5         - 1,9          0,2
prò capite                          B (4 )                   7,6             3,9           1,0        - 1,2            1,1           1,7         1,1           1,0          0,9
Produttività ( 5 )                                           6,4             3,9           3,3          1,4           2,9            6,6         3,4           1,0          1,8
Costi salariali reali unitari                                0,8             0,0       - 1,0          - 2,1         - 1,4         - 5,1       - 2,8          - 2,9        - 1,6
Competitività ( s )                                                                                   - 0,5       - 10,9             3,1         0,3         - 0,2        - 0,5
Occupazione                                                             (- 1,9 )     (- 2,8 )         - 1,0         - 0,7         - 2,9       - 1,2            1,8          1,2
Disoccupati registrati in % della popola­
zione attiva civile ( 7 )                                                  ( 7,1 )      14.4           16,2        ' 17,7          20,7        22,1          21,7         21,5
Saldo delle partite correnti in % del PIL                                - 1,7         - 2,4          - 2,3         - 1,4            1,3         1,7           3,5          3,7
Tassi di interessi a lungo termine                                                      15,8           16,0          16,9          16,5        13,4           11,6         10,6
Massa monetaria ( 8 )                                                     17,6          17,0           16,6          16,0          13,2        12,9           11,0          8,0
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                                    - 0,9         - 3,0          - 5,3         - 5,3         - 5,0       - 6,2          - 4,9        - 4,4
Debito pubblico in % del PIL                                              13,8          21,0           26,2          32,1          39,3        46,3           49,0         52,7
Interesse sul debito pubblico in % del PIL                                   0,6           0,7          1,0            1,3           2,1         3,5           3,4          3,3
 ')  Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
 3)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
 5)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6 ) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
     di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 8 ) Fine anno .-
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. L 385 / 91
                                                                  FRANGIA
In Francia, i consumi delle famiglie hanno avuto nel 1986 un              provvedimenti di natura sociale destinati a stimolare le
 andamento più sostenuto di quello del 1985 , dovuto ad una               assunzioni . Pertanto sono state apportate varie modifiche
sensibile accelerazione del potere d'acquisto a seguito , tra             alla legislazione del lavoro intese a stimolare le assunzioni da
l'altro , dei progressi della disinflazione. D'altro canto , è            parte delle imprese rendendo le condizioni di occupazione
proseguita la ripresa degli investimenti indotta dal migliora­            più flessibili . Ai correttivi apportati alla disciplina dell'orario
mento della situazione finanziaria delle imprese e se ne è                di lavoro alla fine della precedente legislatura , il nuovo
confermata la diffusione al commercio e ai servizi . La                   governo ha aggiunto disposizioni tendenti a rendere più
domanda interna ha mostrato un dinamismo nettamente                       flessibile la disciplina dei licenziamenti , che a partire dal 1°
maggiore rispetto agli anni precedenti . Ne è risultato un                gennaio 1987 non saranno più subordinati alla preventiva
elevato livello di importazioni , mentre le esportazioni regi­            autorizzazione amministrativa . Nuove procedure di licenzia­
stravano appena una lieve progressione che implica nuove                  mento costituiscono attualmente oggetto di negoziato tra le
perdite di quote di mercato . Tenendo conto dei tempi                     parti sociali . Un'altra serie di provvedimenti , adottati
normali di reazione , l'aggiustamento monetario di aprile sarà            mediante ordinanza , sono finalizzati ad ampliare il campo
riuscito a inquadrare solo parzialmente nel 1986 la tendenza              dei contratti di lavoro a durata determinata , del lavoro a
al deterioramento della bilancia reale . L'entità dei benefici            tempo parziale e del lavoro intermittente . Infine , in aggiunta
delle ragioni di scambio avrà tuttavia consentito un netto                ai provvedimenti già realizzati dalla precedente legislatura ,
miglioramento della bilancia commerciale in termine di                    nel quadro del trattamento sociale della disoccupazione , nel
valori . D'altra parte la decelerazione dei costi salariali e il          bilancio rettificativo del giugno 1986 è stato introdotto un
forte calo dei costi di approvvigionamento di energia e di                dispositivo che tende a stimolare direttamente le imprese ad
materie prime hanno comportato notevoli progressi in                      assumere giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni mediante
materia di disinflazione ; infatti l'aumento dei prezzi al                sgravi temporanei degli oneri sociali , mentre sono in prepa­
consumo si è attestato in media annuale al 2,4 % . In tale                razione altre misure di promozione dell'occupazione .
contesto la crescita del PIL dovrebbe raggiungere il 2,3 % in
termini reali e l'occupazione nel settore delle imprese dovreb­
be fare osservare un lievissimo aumento , peraltro insufficien­           Tuttavia , la ripresa dell'occupazione dipende fondamental­
te a rovesciare la tendenza all'aumento della disoccupa­                  mente dalla competitività dell'economia e dalla redditività
zione .                                                                   delle imprese . In effetti , tali fattori condizionano l'entità della
                                                                          ripresa dell'investimento necessaria ad ampliare le capacità di
                                                                          produzione . La carenza di investimenti del settore concor­
Nel 1987 la domanda interna dovrebbe presentare tendenze                  renziale durante lunghi anni , la carente distribuzione setto­
analoghe a quelle del 1986 , fatto salvo un'eventuale raffor­             riale dell'investimento , la ripresa tardiva e il predominante
zamento dell'investimento che consente di prevedere la                    orientamento verso la razionalizzazione hanno reso l'appa­
conferma del miglioramento della situazione finanziaria delle             rato produttivo incapace di rispondere in maniera adeguata
imprese . D'altra parte , gli effetti differiti del miglioramento         ad una domanda in mutazione e ascesa . Pertanto , il governo
della competitività a seguito dell'aggiustamento monetario                intende offrire un sostegno diretto e indiretto alle iniziative
del 1986 , dovrebbero ridurre l'incidenza relativa degli                  che le imprese devono ancora intraprendere per sodisfare tale
scambi con l'estero sulla crescita . Complessivamentere il                esigenza prioritaria .
tasso di crescita del PIL dovrebbe attestarsi al 2,5 % ; ciò
dovrebbe consentire un aumento un po' più sensibile dell'oc­
cupazione , ma non ancora una riduzione della disoccupazio­               E stata quindi attivamente perseguita la politica di liberaliz­
ne . Sarebbe registrato ancora un certo rallentamento nella               zazione destinanta a restituire alle imprese il controllo dei
progressione dei prezzi al consumo e dovrebbe essere con­                 prezzi , a liberarle dai vincoli che pesano sulle loro operazioni
fermato il miglioramento della bilancia commerciale .                     di cambio con l'estero e a facilitare il loro finanziamento . A
                                                                          partire . dall'autunno 1975 sono state adottate in materia di
                                                                          prezzi una serie di misure che alla fine del 1986 dovrebbero
Pertanto , le iniziative di risanamento condotte dal 1983 e il            portare alle libertà quasi totale dei prezzi industriali e dei
miglioramento delle ragioni di scambio hanno consentito di                margini commerciali e a quella totale dei prezzi e dei margini
ottenere un'accelerazione significativa della crescita , ma non           dei servizi . Il controlle dei cambi verrà essenzialmente
è ancora cominciato l'inizio dell'auspicata ripresa della                 soppresso sia per le imprese che per i privati ; infine , è stato
situazione del mercato del lavoro . In effetti , se da un lato si         profondamente riformato il funzionamento del mercato
osserva una leggera ripresa del numero degli occupati , i                 finanziario mediante , tra l'altro , l'apertura del mercato
provvedimenti adottati nel quadro del trattamento sociale                 monetario ad agenti non finanziari , e una serie di disposizioni
della disoccupazione non sono stati sufficienti a compensare              che tendano a ristabilire la concorrenza tra intermediari
l'effetto positivo del movimento naturale della popolazione               finanziari attraverso la soppressione (di taluni previlegi in
attiva , pertanto il tasso di disoccupazione è ancora aumen­              materia di raccolta del risparmio , l'abbandono dell'inqua­
tato lievemente .                                                         dramento del credito a vantaggio della regolamentazione
                                                                          della liquidità mediante i tassi di interesse e la progressiva
                                                                          liberalizzazione dei tassi bancari . Questo complesso di
Preoccupato dall'insufficienza dei risultati ottenuti in materia          misure di allegerimento tendono a creare un clima più
di occupazione , il governo risultante dalle elezioni del 16              propizio all'iniziativa delle imprese , ponendole nella condi­
marzo 1986 ha adottato o sta per adottare una serie di                    zione di adattarsi più facilmente alle tendenze dei mercati .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 92                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31 . 12 . 86
In materia salariale dovrebbero confermarsi la politica di            ottenere una contropartita maggiore in termini di riduzione
grande moderazione seguita nel settore pubblico , nonché i            dei tassi di interesse consentita dalla diminuzione del deficit .
comportamenti del settore privato ; pertanto il potere d'ac­          La politica di bilancio per il 1987 intesa , secondo le modalità
quisto delle retribuzioni dovrebbe registrare ancora un               sopra descritte, a diminuire l'indebitamento netto del Teso­
aumento limitato . Tali tendenze dovrebbero consentire di             ro , e l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche a circa
rafforzare la competitività delle imprese e di restituire loro        il 2,6 % del PIL , si dirige verso il risanamento , favorendo nel
una facoltà d'investimento sufficiente a poter accelerare lo          contempo lo sviluppo della capacità produttiva e dell'occu­
sviluppo delle loro capacità .                                        pazione .
                                                                      La politica monetaria si è mantenuta molto prudente , ma ha
È necessario che anche la politica delle finanze pubbliche            consentito una notevole diminuzione dei tassi d'interesse
tenda verso lo stesso scopo , nella misura in cui essa mira a         nominali . L'afflusso di capitali seguito all'aggiustamento
ridurre nello stesso tempo la pressione dei prelievi obbligatori      monetario dell'aprile 1986 ha consentito di rimborsare
e quella del deficit pubblico sull'economia . È necessario            anticipatamente alcuni debiti con l'estero . Tale destinazione
ammettere che gli sgravi già consentiti , o previsti , delle          ha contribuito , insieme ad altri meccanismi di neutralizza­
imposte dirette verranno parzialmente compensati dall'au­             zione , a mantenere la crescita della massa monetaria intorno
mento di alcuni prelievi destinati a prevenire la comparsa di         all'obiettivo del 5 % , sensibilmente inferiore al tasso di
uno squilibrio della previdenza sociale ; tuttavia il dispositivo     crescita del PIL in valore . La medesima prudenza dovrebbe
adottato dovrebbe essere globalmente neutro per le famiglie           confermarsi nel 1987 , allo scopo di consolidare i risultati già
ma favorevole alle imprese , non soltanto a causa degli sgravi        raggiunti in materia di disinflazione. A condizione che il
di cui esse beneficieranno direttamente , ma anche perché esso        contesto internazionale la favorisca , tale prudenza non
dovrebbe favorire l'alimentazione del mercato finanziario . E         dovrebbe peraltro escludere una nuova diminuzione dei tassi
se i vincoli di equilibrio debbono condurre ad un nuovo               d'interesse che dovrebbe normalmente risultare dal miglio­
sforzo di contrazione delle spese e , in tale contesto , all'eli­     ramento dell'equilibrio finanziario delle imprese e dello
minazione di alcune sovvenzioni , le imprese dovrebbero               Stato .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                             N. L 385 / 93
                                                                                 TABELLA 33
                                                        Francia : Principali aggregati economici 1961-1987
                                                                                                                                                       ( Variazioni annuali in % )
                                                            1961-        1974-
                                                                                         1981         1982          1983           1984        1985        1986 (')    1987 ( 2 )
                                                            1973          1980
                             in valore                      10,7          13,9          12,3          14,7          10,3             8,7        7,2           6,9         5,3
Prodotto                     in volume                        5,6          2,8            2,8           1,8           0,7            1,3        1,4           2,2         2,5
interno lordo
                             deflatore                        4,9         10,8          11,8          12,6            9,5            7,3        5,8           4.6         2,7
Consumi privati ( deflatore )                                 4,7         10,8          12,8          11,2            9,5            7,3        5.5           2,5         2.3
                             privati                          7,7          1.5         - 1,0         - 0,4         - 2,2          - 2,0         2,8           5,7         6,2
Investimenti
fissi lordi                  pubblici                         3,2          0,3         - 1,4            9,7        - 3,0             2,3        2,2           2,8         2.4
in volume                    totale                           7,6          1,3         - 1,1            0,7        - 2,3          - 2,2         3,1           5,3         5,7
                        costruzioni                                        0,3         - 2,1         - 3,5         - 3,5          - 4,4       - 0,6           1,0         3,0
    di cui :
                        macchine e attrezzature                            1,8         - 1,6            6.7           1.6         - 1,5         5.1           6,9         6,0
Domanda interna a prezzi costanti                             5,8          2,9         - 0,4            3.8        - 0,2             0,6        2,1           3.6         2,9
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                         1,1         0,8            1,4           3,0        - 1,1          - 1,2         0,1           0,2         0,6
                             nominale                         9,9         14,7           14,3         13,7          10,7             7.8        6,7           4,5         3,0
Reddito da
lavoro dipendente -          reale A ( 4 )                    4,8          3.6            2,2           1,0            1,1           0,5        0,9         - 0,1         0,3
pro capite                          B (4)                     5,1          3,5            1,3           2,3            1,1           0,5        1,2           2,0         0,7
Produttività ( 5 )                                            4,8          2,5            1,0           1,7            1,2           2,4        1,7           2,1         2,2
Costi salariali reali unitari                                 0,0           1,1           1,6        - 0,7         - 0,1          - 1,8       - 0,6         - 2,2       - 1,9
Saggio di profitto ( 6 )                                                            I                - 1,5            5,5            5,0        5,7          14,0         9,9
    idem ( 1961-1973 = 100 )                               100            57,8          46,3          45,6          48,1           50,5        53,4          60,9        66,9
Competitività ( 7 )                                        - 0,8           0,9          - 5,3        - 2,2         - 1,0          - 0,1         3,0         - 0,2       - 2,3
Occupazione                                                   0,6          0,2          - 0,7           0,1        - 0,6          - 1,0       - 0,3           0,1         0,3
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 7 )                                1,1         5,0            7,7           8,7            8,8           9,9       10,3          10,5        10,7
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     0,2        - 0,7          - 1,4        - 3,0         - 1,7          - 0,9       - 0,8           0,1         0,4
Tassi di interessi a lungo termine                            7,0         11,1           16,3         16,0          14,4           13,4        11,9           9,5         7,5
Massa monetaria ( 8 )                                        13,7         13,6           10,4         10,8           11,2            8,3        5,6           4,8         4,5
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                         0,5        - 0,8          - 1,8        - 2,5         - 3,2          - 2,9       - 2,6         - 2,9       - 2,6
Debito pubblico in % del PIL                                              25,4           26,0         29,1          30,7           32,9        35,2          36,9        39,2
Interesse sul debito pubblico in % del PIL                                  1,3           2,1           2,2           2,6            2,8        2,8           2,9         2,9
 ')  Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
 J)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
 5)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6)  Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione .
 7 ) Tasso di cabio effettivo reale (nei confronti di 19 altri paesi industrializzati), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita di
     competitività .
 8 ) Definizione Eurostat .
 ') Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 94                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 86
                                                                 IRLANDA
In Irlanda, è stato registrato un netto miglioramento delle              proprie imprese e quello che sovvenziona l'aumento del
prospettive economiche immediate ; e la ripresa in corso è               numero dei lavoratori , hanno registrato notevole successo ,
stata notevolmente amplificata da fattori esterni favorevoli .           quanto meno a giudicare dal numero dei beneficiari .
Nel 1985 / 1986 si è assistito ad una ripresa dei consumi
privati ; questo fatto è da valutare peraltro tenendo presente il
pronunciato calo registrato nella prima metà del decennio .
L'investimento totale non si è invece ancora stabilizzato , ma
nel 1987 potrebbe però rafforzarsi progressivamente dato                 Il carattere molto aperto dell'economia impone una politica
che dovrebbe rallentare la diminuzione degli investimenti del            salariale che non tenda esclusivamente a migliorare le
settore pubblico . Tuttavia , sino ad oggi l'edilizia non ha dato        prospettive di redditività dell'investimento ed a frenare la
segni di ripresa . Per contro gli investimenti in beni strumen­          tendenza ad investire per economizzare la manodopera , ma
tali del settore privato , che erano diminuiti dopo aver                 anche a mantenere la competitività . Il recente deterioramen­
raggiunto nel 1984-198 5 il massimo del ciclo di sostituzione            to della competitività , a seguito della debolezza della sterlina ,
dovrebbero far osservare un'evoluzione più favorevole nel                ha obbligato nell'agosto 1986 a svalutare dell'8 % la sterlina
                                                                         irlandese nell' ambito dello SME . Vista alla luce di tali
1987 . Infine , pur se non aumentano più al ritmo molto
rapido degli ultimi anni , le esportazioni in volume continua­           aspetti , la recente evoluzione dei salari in Irlanda è molto
no ad aumentare , mentre la tendenza delle importazioni , fino           preoccupante . Per l'economia nel suo complesso , il reddito
ad oggi piuttosto irregolare , dovrebbe riflettere il consolida­         reale prò capite, misurato in base al deflatore dei consumi , è
mento della domanda finale . Tutto ciò fa ritenere che nel               leggermente diminuito all'inizio degli anni '80 dopo un
1987 , allorquando gli effetti favorevoli della diminuzione del          periodo di notevole aumento . Le retribuzioni reali sono
                                                                         nuovamente aumentate successivamente e , sia nel 1986 che
prezzo del petrolio registrata all'inizio del 1986 si faranno
                                                                         nel 1987 , dovrebbero aumentare ancora del 3 % (vale a dire
sentire completamente , il PIL reale sulla base delle politiche
attuali dovrebbe superare il 3 % e l'aumento dei prezzi                  1,25 % e 2,75 % rispettivamente ). Il tasso di crescita
situarsi circa al 3 % , vale a dire al valore più basso dal 1966 , '     relativamente elevato del 1987 è imputabile in parte all'ac­
mentre la bilancia delle partite correnti accuserebbe un lieve           cordo salariale in vigore per il pubblico impiego che prevede
disavanzo . Come elemento negativo di tale quadro , va                   una maggiorazione reale del 3 % . La crescita dei salari reali
segnalato il progresso relativamente lento realizzato per la             in generale è stata molto più marcata nell'industria manifat­
riduzione del disavanzo pubblico e la situazione sempre                  turiera che nell'economia nel suo complesso ; inoltre , anche se
preoccupante del mercato del lavoro . Nel 1986 , la diminu­              la diversità degli importi e delle scadenze manifestatasi nei
zione dell'occupazione ha subito un rallentamento e il tasso             negoziati salariali ha restituito alle imprese più deboli un
di disoccupazione si è stabilizzato .                                    certo margine di manovra , esse non per questo non subiscono
                                                                         l'impatto dell'evoluzione dei salari nel settore protetto
                                                                         dell'economia , nel quale è prevalso un rigore inferiore in
                                                                      _  materia di costi reali .
L'accelerazione dell'emigrazione netta e la diminuzione dei
tassi d'attività hanno limitato , quanto meno temporanea­
mente , l'aumento della popolazione attiva e stabilizzato il
tasso di disoccupazione a circa il 18 % . Nel corso di 12 mesi ,         Uno dei fattori particolari dell'economia irlandese è il ruolo
fino all'aprile 1986 , è stata registrata un'emigrazione di              dominante , dal lato delle esportazioni , delle filiali di imprese
30 000 unità , che ha provocato per la prima volta una                   straniere , generalmente specializzate nelle attività di elevata
leggera diminuzione della popolazione . A medio termine                  tecnologia . Pur continuando a riconoscere l'importanza degli
tuttavia , i fattori demografici dovrebbero comportare una               insediamenti esteri , la politica attuale tende ad equilibrare
crescita media dello 0,5 % dell'offerta di manodopera . Per              meglio la produzione e l'occupazione incoraggiando le
ridurre rapidamente la disoccupazione è quindi necessario                imprese nazionali a dedicarsi maggiormente all'esportazione
che l'occupazione aumenti ad un ritmo molto più rapido ; in              e alle attività collegate , fatto che imporrà loro maggiori
ultima analisi , la crescita necessaria potrà essere ottenuta            investimenti . A tale scopo , i vincoli che pesano sulle spese
soltanto se il potenziale di creazione di posti di lavoro                pubbliche ed in particolare la crescente selettività degli aiuti
dell'economia viene vigorosamente stimolato . Ciò comporta               fanno sì che, ancor più che nel passato , gli investimenti oggi
una politica macroeconomica appropriata , che in particolare             dipendono dal livello di redditività delle imprese. Va aggiun­
si consacri a sciogliere i vincoli imposti dall'entità del               to il fatto che l'elevato livello dei tassi d'interesse reali ha più
disavanzo pubblico , a moderare l'aumento dei salari reali ed            che compensato il vantaggio fiscale che le imprese avevano a
a conferire maggiore flessibilità ed efficacia al funzionamento          ricorrere a prestiti presso le banche . Se negli ultimi anni si
dei mercati . I programmi di formazione e di creazione di posti          osserva il risanamento globale dei profitti , i risultati superiori
di lavoro supplementari , recentemente ampliati , svolgono da            delle imprese estere significano che i risultati di numerose
parte loro un ruolo importante ; il programma di occupazione             imprese nazionali sono stati poco soddisfacenti . Il generale
sociale lanciato all'inizio del 1985 , che offre a 10 000                miglioramento dei profitti imputabile alla diminuzione dei
disoccupati di lunga durata la possibilità di associarsi                 prezzi del petrolio potrebbe servire , in tali condizioni , a con­
all'esecuzione di lavori organizzati spesso dalle autorità               solidare la situazione finanziaria delle imprese prima di
locali , ha raggiunto , dopo un inizio molto lento , il tasso di         generare nuovi investimenti ; la recente ripresa degli investi­
partecipazione previsto alla metà del 1986 . Altri programmi ,           menti in beni strumentali essendo dovuta più a sforzi di
segnatamente quello inteso ad aiutare i disoccupati a creare             sostituzione o di produttività che all'ampliamento auspicato
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 385 / 95
delle capacità nelle imprese nazionali , l'investimento nell'in­          1987 . È probabile, tuttavia , che nel 1986 l'obiettivo di un
dustria manifatturiera potrebbe restare sensibilmente al di              disavanzo pari al 10,75 % del PIL venga superato di un
sotto del livello necessario per garantire il 7 % di crescita            punto percentuale . Se tale superamento è dovuto in parte ad
annuale della produzione previsto nel libro bianco del 1984              elementi eccezionali , un certo numero di fattori , in partico­
sulla politica industriale .                                             lare l'incidenza in pieno anno di sgravi dell'imposta sul
                                                                         reddito nel 1986 , e l'attuale accordo sulle retribuzioni del
Anche se l'attuale miglioramento economico può favorire un               pubblico impiego pongono un'ipoteca di entità corrispon­
migliore equilibrio tra investimenti e produzione e una                  dente sul margine di manovra disponibile per pervenire al
ripresa della crescita dell'occupazione , rimane necessario              livello d'aggiustamento previsto per il 1987 . Pur tuttavia , le
adoperarsi maggiormente per garantire una progressione                   autorità dovrebbero sforzarsi di raggiungere l'obiettivo
moderata dei redditi . In tale contesto , i recenti orientamenti         programmato e comunque , di ridurre il deficit del Tesoro di
del governo sui nuovi contratti salariali debbono essere                 un punto e mezzo del PIL rispetto al 12 % previsto per il
accolti favorevolmente . Altro elemento essenziale è l'accele­            1986 . E anche importante che nell'elaborare la politica di
razione del risanamento dei conti pubblici . Un'apprezzabile             bilancio per il 1987 , le autorità tengano sufficientemente
diminuzione , a medio termine , del deficit del Tesoro è l'unico         conto delle prospettive a medio termine , evitando impegni di
mezzo per arginare l'aumento del debito pubblico e nel                   bilancio che ridurrebbero le possibilità di aggiustamento nel
contempo essa contribuirebbe alla diminuzione dei tassi                  1988 e negli anni successivi e che decidano sin d'ora di
d'interesse reali , a consentire un alleggerimento dell'onere            comprimere le spese in modo da accentuare la tendenza alla
fiscale e , più in generale , a creare un ambiente più propizio ad       diminuzione nel prossimo futuro , anche se i loro effetti si
una sana crescita della produzione dell'occupazione . La                 farebbero sentire probabilmente solo dopo il 1 987 . Le misure
politica definita nel piano macroeconomico a medio termi­                di austerità dovrebbero essere ancora maggiori , consideran­
ne ( ] ) dovrebbe consentire di portare il disavanzo appena al           do che qualsiasi riduzione delle aliquote di imposta o gli
di sopra del 10 % del PNL , vale a dire l'8,5 % del PIL nel              sgravi fiscali , nonché l'eventuale espansione dell'investimen­
                                                                         to pubblico devono tener conto dei vincoli che gravano sulle
(') Esposta nel documento ufficiale « Building on Reality ».             risorse globali .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 96                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                  31 . 12 . 86
                                                                                    TABELLA 34
                                                           Irlanda : Principali aggregati economici , 1961-1987
                                                                                                                                                            ( Variazioni annuali in % )
                                                               1961-         1974-
                                                                                           1981           1982           1983          ,1984       1985         1986 (>)     1987 ( 2 )
                                                               1973           1980
                                in valore                      12,0           19,4         21.3           17,3            9,1           10,8        7,1            7,6          6,8
Prodotto inerno                 in volume                       5,4            2,7            3,4          1,4         - 1,9             4.2        2,0            1,8          3,1
lordo ( 3 )
                                deflatore                       6,4           16,2         17.4           15,7          11,3             6.3         5,0           5.6          3,6
Consumi privati ( deflatore )                                   6,3           16,2         19,6           15,9          10,0             7,5        4,2            3,7          3,2
                                privati                                                                                                             4,7            4.0          8,3
Investimenti
fissi lordi                     pubblici                                                                                                          - 5,2          - 7,6       - 3,7
in volume                       totale                          9.3            4.1            7,3        - 5,5         - 9,3          - 2,7       - 0,3          - 1,6          2,9
                            costruzioni                          8,0           3,6            6,6        - 4,8        - 12,2        - 13,5        - 7,5          - 4,5          1,3
       di cui :
                            macchine e attrezzature            11,2            4,6            8,1        - 6,3         - 6,1             8,1         5,5           0,5          4,0
Domanda interna a prezzi costanti                               5.4            2.2            3,0        - 2,9         - 4,1             1,0      - 0,4            1,5          2,5
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 4 )
                                nominale                       11,5           19,6         18,3           15,3           11,1           12,3         7,3           6,9          6,0
Reddito da
lavoro dipendente               reale A ( s )                   4.1            3.8            0,8        - 0,3         - 0,2             5,7         2,2           1,3          2,3
pro capite                             B (s)                     5.2           3,0        - 1,1          - 0,5            1,0            4,5         3,0           3,1          2.7
Produttività ( 6 )                                              4,1            2,5            4,0           1,9           0,0            6,2         4,6           2,9          2,5
Costi salariali reali unitari ( 7 )                              1,0           2,0        - 3,1          - 2,2         - 0,2          - 0,5       - 2,3          - 1,6        - 0,1
Competitività ( 8 )                                                       I            I
Occupazione                                                      0,2           1,1        - 0,7            0,5         - 2,0          - 1,9       - 2,5          - 1,1          0,7
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 9 )                                  4,7           8,1         10,2           12,2           15,0           16,6       18,0           18,4         18,0
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     - 4,7          - 7,4       - 14,0          - 9,9          - 6,4         - 5,5       - 3,2          - 1,3        - 1,3
Tassi di interessi a lungo termine                               7,2          14,2          17,3          17,0           13,9           14,6       12,7            9,8          8,8
Massa monetaria ( I0 )                                         12,1           19,5         17,4           13,0            5,6           10,1         5,3           5,4          7,3
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                                       - 10,1       - 13,2         - 13,8        - 11,8          - 9,8      - 11,6        - 10,7         - 9,8
Debito pubblico in % del PIL (")                                              76,2         89,8           96,2         108,3         114,9        118,2         121,5        125,1
Interesse sul debito pubblico
in % del PILO 1 )                                                              5,4            7,0           8,6           9,1            9,7       10,6           10,0          9,6
   (') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
   ( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
   ( 3 ) In base ai prezzi di mercato .
   0 ) Differenza in punti percentuali .
   ( 5 ) A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
   ( 6 ) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
   ( 7 ) Rapporto dei redditi da lavoro dipendente reali pro capite rispetto alla produttività .
   ( s ) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
         di competitività .
   (') Definizione Eurostat .
( 10 ) M3 ; fine anno .
 ( u ) Si riferisce al « Exchequer Debt »,
 ---pagebreak---  31 . 12 . 86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. L 385 / 97
                                                                  ITALIA
In Italia, le disposizioni tendenti a ridurre gli automatismi            Questa evoluzione poco soddisfacente non rispecchia ancora
 salariali e le misure fiscali volte fra l'altro a conseguire un         l'impegno assunto dalle Autorità nel corso degli ultimi tre
 miglior equilibrio impositivo fra lavoratori dipendenti e               anni in materia di ristrutturazione del mercato del lavoro .
 indipendenti hanno avuto per conseguenza di frenare agli                Dal 1984 , infatti , le imprese hanno la facoltà di assumere in
 inizi dell'anno i consumi privati . Questo fattore di rallenta­         parte le persone che figurano sulle liste di collocamento in
mento temporaneo dell'attività è stato però compensato dalla             base alle loro qualifiche professionali , anziché essere costret­
viva dinamica delle esportazioni . In un secondo tempo , la              te a conformarsi all'ordine della loro iscrizione sulle liste
domanda interna si è rafforzata complessivamente , stimolata             stesse . Si è inoltre cercato di mettere a punto contratti di
dall'effetto del forte calo dei prezzi all'importazione sul              lavoro a scadenza determinata e contratti di formazione per i
potere d'acquisto delle famiglie e sugli utili delle imprese ,           giovani lavoratori , ma con limitato successo . Inoltre , il
contemporaneamente al persistere dell'orientamento favore­               Ministero del lavoro ha elaborato un importante programma
vole delle esportazioni . In totale , nel 1986 il PIL reale              a medio termine di riforma del mercato del lavoro mirante a
dovrebbe aumentare del 2,6 % , inducendo una crescita                    modificarne le strutture e ad accrescerne la flessibilità . Tale
dell'occupazione pari allo 0,5 % . Questa accelerazione è                contributo è all'origine dell'adozione di un piano d'urgenza
affiancata da una forte diminuzione del tasso d'inflazione , il          per l'assunzione di 40 000 giovani in due anni nel settore
deflatore dei consumi privati diminuendo dal 9*4 % nel 1985              statale e parastatale , assortito da un intervento dello Stato .
al 6,2 % nel 1986 in media annua . Contemporaneamente , e                Infine , negli ultimi giorni di settembre , il governo ha previsto
malgrado l'elevata elasticità delle importazioni , la bilancia           di destinare stanziamenti a lavori di infrastrutture e di
commerciale ha registrato un forte miglioramento sotto                   ricostruzione nel meridione d'Italia , che dovrebbero consen­
l'effetto di un aumento cospicuo delle ragioni di scambio .              tire la creazione di un numero di posti di lavoro temporanei
Così , la bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe registrare            stimato a 200 000 persone .
nel 1986 un'eccedenza pari all' I ,2 % del PIL che subentra al
disavanzo dell' I % segnalato nel 1985 .                                 D'altra parte , alla fine del 1985 l'arbitrato del governo ha
                                                                         permesso di modificare sostanzialmente il sistema di indiciz­
                                                                         zazione dei salari per accordo tacito e per una durata di
Nel 1987 , la domanda di consumo sarà stimolata dall'entrata             quattro anni ; di conseguenza la copertura dell'indicizzazione
in vigore dei nuovi contratti collettivi , la cui conclusione è          dei salari è stata ridotta a circa la metà dell'inflazione . In un
prevista per la fine del 1986 , e dall'aumento sempre rapido             clima sociale più disteso , si è potuto firmare in maggio un
dei redditi non da lavoro dipendente , mentre dovrebbe                   accordo quadro nel settore industriale che prevede la liqui­
ulteriormente rafforzarsi la propensione ad investire da parte           dazione del contenzioso sui decimali di scala mobile ( J )
delle imprese . La domanda estera dovrebbe restare d'altra               rimasti impagati nel 1985 e il principio di misure atte a
parte sostenuta . Si può dunque prevedere sin d'ora che l'anno           favorire l'assunzione dei giovani , il cui tasso di disoccupa­
sarà caratterizzato da una forte domanda e da un tasso di                zione è particolamente elevato in Italia . La conclusione dei
aumento del PIL reale dell'ordine del 3,5 % , che , con ogni             contratti collettivi triennali nel settore industriale è destinata
probabilità , comporterà una sensibile riduzione dell'ecceden­           a sancire l'accordo quadro firmato in maggio in un clima più
za estera . Il tasso d'inflazione sarebbe inferiore al 4 % ,             disteso che in passato , dove solo la riduzione dell'orario di
ritrovando un ritmo sconosciuto dalla fine degli anni '60 .              lavoro pone ancora un problema rilevante . Il dialogo sociale
                                                                         è stato così propizio ad un sensibile alleggerimento dei costi
                                                                         di produzione , che verrà rafforzato dalla forte diminuzione
                                                                         dei prezzi delle importazioni , destinata a diffondersi progres­
Un simile contesto sembra atto a stimolare un maggiore
                                                                         sivamente dai settori strettamente legati alle importazioni
impegno volto a consolidare le condizioni di una crescita più
                                                                         petrolifere a quelli meno direttamente connessi .
durevole , riducendo gli squilibri strutturali dell'occupazione
e della finanza pubblica . Questi due problemi non sono
d'altronde indipendenti , poiché l'assorbimento ancora ecces­            I progressi compiuti per ridurre l'inflazione e la prevedibile
sivo di risorse da parte del settore pubblico frena lo sviluppo          accelerazione dell'attività economica , tenderanno spontane­
della base produttiva impostata verso una maggiore efficacia             amente nel 1987 e stabilizzare la pressione del disavanzo
e un più elevato livello occupazionale .                                 pubblico sul mercato finanziario , ma ad un livello ancora
                                                                         largamente eccessivo , che continua a porre un problema del
                                                                         tutto prioritario e che giustifica l'intenzione dichiarata del
                                                                         governo di eliminare gradualmente la parte del disavanzo che
Mentre il contesto congiunturale sopra descritto avrebbe
                                                                         supera l'onere degli interessi . La situazione economica del
dovuto essere favorevole , nel breve periodo , ad un progres­            1987 offre un'occasione privilegiata di realizzare un risultato
sivo miglioramento del mercato del lavoro e alla diminuzione
                                                                         concreto nel senso indicato dal piano di risanamento del
del tasso di disoccupazione , tali tendenze non si sono ancora
concretizzate nel 1986 . Le imprese hanno iniziato infatti con
il riassorbire i lavoratori in cassa integrazione e con il               0 ) La Confindustria e i sindacati esprimevano pareri divergenti
                                                                             sull'interpretazione di una disposizione degli accordi paritari del
ricorrere ai margini autorizzati di ore straordinarie , prima di             1983 , che avevano modificato una prima volta il sistema di
procedere a nuove assunzioni . Inoltre , il miglioramento delle              indicizzazione ma non avevano chiaramente stipulato se le
prospettive congiunturali ha influito positivamente sul tasso                frazioni di punto d'indice sarebbero state annullate , o se ne
di attività . Così , il tasso di disoccupazione non ha cominciato            sarebbe stata solamente differita la presa in considerazione per il
a retrocedere come sperato , mantenendosi al 10,6 % .                        conteggio .
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Ministro del tesoro . Per garantire tale risultato , è stata           internazionali . Questa evoluzione potrebbe perfino accen­
adottata a giugno una nuova procedura di bilancio , la quale           tuarsi in un avvenire non lontano , grazie all'effettiva attua­
prevede che il Parlamento approvi ogni anno , prima della              zione della politica di bilancio preannunciata . Pur riaffer­
fine di luglio , un documento di programmazione economico­             mando la volontà di difendere la posizione della lira sui
finanziaria triennale contenente i principali obiettivi macro­         mercati dei cambi , il governo si è altresì impegnato in una
economici e i grandi aggregati di bilancio .                           politica di liberalizzazione prudente , ma decisa , dei movi­
                                                                       menti di capitali .
Il dibattito parlamentare dell'autunno potrebbe così svilup­
parsi entro i limiti concertati , in quanto una clausola di            Gli assi principali della politica economica sopra delineati
salvaguardia consentirebbe di bloccare i crediti a livello delle       lasciano già intravedere i segni di un ristabilimento di fondo
economie previste da leggi non ancora adottate . Il documen­           degli equilibri economici , come ne attesta tra l'altro la
                                                                       ritrovata stabilità del corso della lira in seno allo SME .
to eleborato dai tre ministri responsabili ( Tesoro , finanze ,
bilancio ), adottato dal Parlamento con un notevole ritardo            Sembra dunque opportuno proseguire in questa direzione , e
dovuto alla crisi governativa , prevede per il 1987 un quadro          in particolare proseguire la politica di rigore finanziario ,
macroeconomico vicino alle previsioni della Commissione e              prendendo tutte le disposizioni necessarie per limitare effet­
                                                                       tivamente il disavanzo del Tesoro ai 100 000 miliardi di lire
comporta l'intenzione di ridurre il fabbisogno di finanzia­
mento del Tesoro al disotto dell'obiettivo previsto per il 1986        previsti dal dispositivo di bilancio per il 1987 . Inoltre , la
e di ridurlo a 100 000 miliardi di lire equivalenti a 12,2 % del       deludente evoluzione dell'occupazione sembra indicare che
PIL , contro 110 000 miliardi e 14,6 % del PIL nel 1986 . La           l'aggiustamento del tasso salariale reale rispetto ai progressi
realizzazione di tale obiettivo , in presenza di una pressione         della produttività non sia ancora sufficiente e che la base
fiscale globalmente invariata rispetto al 1986 , presuppone            produttiva non si sviluppi ancora al ritmo voluto . Queste
che si realizzi , sulla linea dell'intenzione manifestata dal          insufficienze , largamente attenuate nel nord e nel centro ,
governo , un nuovo spostamento della fiscalità in direzione            restano molto evidenti nel sud . Pertanto , oltre a perseguire
delle imposte indirette, nonché una severa limitazione delle           una politica prudente in materia salariale , questa situazione
spese correnti al ritmo dell'inflazione e delle spese in conto         potrebbe indurre a prendere in considerazione , senza alterare
capitale al ritmo di crescita del PIL nominale .                       l'equilibrio globale della finanza pubblica , una diversifica­
                                                                       zione delle entrate tale da alleviare ulteriormente gli oneri
                                                                       sociali nelle regioni meridionali. Nella stessa ottica, il
La politica monetaria si orienta verso un progressivo allen­           miglioramento della struttura finanziaria delle imprese ,
tamento dei tassi di interesse compatibile con l'effettiva             ottenuto grazie all'orientamento del risparmio verso l'inve­
attenuazione dei fattori inflativi . Le tre successive diminu­         stimento azionario e mediante il risanamento dei rami
zioni del tasso di sconto avvenute nel marzo , aprile e maggio         deficitari del settore pubblico , permetterebbe di aumentare la
1986 hanno pur sempre lievemente superato la riduzione                 competitività dell'economia e, di conseguenza , la promozio­
dell'inflazione , a causa dell'allentamento dei tassi di interesse     ne dell'occupazione su una base più stabile .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              N. L 385 / 99
                                                                                TABELLA 35
                                                          Italia : Principali aggregati economici , 1961-1987
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in % )
                                                            1961 -       1974-
                                                                                        1981           1982          1983          1984        1985         1986 (»)     1987 ( 2 )
                                                             1973         1980
                             in valore                      11,0          20,9          18,5           17,2          14,6          13.6        11,3           12,7          9,1
Prodotto                     in volume                        5.3          2,8            0,2         - 0,5         - 0,4           2,6          2.3           2,8          3",6
interno lordo
                             deflatore                        5.4         17,6          18,3           17,8          15.0          10.7          8,8           9,7          5,3
Consumi privati ( deflatore)                                  4,9         17,3          19,2           17,0          15.1          11,1          9,4           6,2          4.0
                             privati
Investimenti
fissi lordi                  pubblici
in volume                    totale                           5,7          0,9            0,6         - 5,2         - 3,8           4.1          4,1           4,6          7,2
    di cui :            costruzioni                           6,6        - 0,2            0,5         - 3,2         - 2,0         - 0,4       - 1,7            1,9          2,4
                        macchine e attrezzature               5,0          2,2             1,8        - 6,8         - 5,7          10,1          9,9           7,1         11,3
Domanda interna a prezzi costanti                             5,3          2,5         - 2,2          - 0,3         - 2,0           3,3          2,4           3,6          5,1
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                        0,6          0,4            0,4         - 1,0         - 3,2            1,9         0,2         - 2,0          1,6
                             nominale                        11,6         20,2          21,9           17,2          16,5          12,0        10,0            6.7          6,1
Reddito da
lavoro dipendente            reale AC )                       5,9          2,2            3,0         - 0,4           1,2            1,1         1,1         - 2,7          0,8
pro capite                          B («)                     6.5          2,3            2,3           0,2           1,2           0,8          0,5           0,4          2,1
Produttività ( 5 )                                            5,7          2,2         - 0,3          - 0,4         - 0,5           2.2          1,8           2,3          2.3
Costi salariali reali unitari                           I                           I                   0,0           1,8         - 1,0       - 0,8          - 4,9        - 1,5
Saggio di profitto ( 6 )                                I                           I                 - 8,6       - 28,5           21,0          7,9          40,8         10,4
    idem ( 1961-1973 = 100 )                               100            51,7          51,1           46,7          33,4          40,4        43,6           61,4         67,8
Competitività ( 7 )                                         - 0,3        - 0,1         - 0,7            2,2          11,3            3,7      - 0,5            0,8          1,9
Occupazione                                                 - 0,4          0,8            0,5         - 0,1           0,1            0,4         0,5           0,5          1,3
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile ( 8 )                         5,2          5,9             8,0          9,7          10,9          11,9        1 2,9          13,4         12,8
Saldo delle partite correnti in % del PIL                     1,5        - 0,5         - 2,3          - 1,6           0,2         - 0,8       - 1,1            1,2          0,9
Tassi di interessi a lungo termine                            6,9         13,3          20,6           20,9          18,0          14,9        13,0           10,6          8,7
Massa monetaria ( 9 )                                        14,7         21,5          15,9           17,2          13,2          12,1        11,1            7,5          7,5
Indebitamento o accreditamento della                    I
pubblica amministrazione in % del PIL                       - 3,3        - 9,0        - 11,7        - 12,7        - 12,4        - 13,0       - 14,0        - 12,7       - 11,0
Debito pubblico in % del PIL                                44,8          67,7          70,2           76,6          84,3          91,1        99,5         103,1        106,8
Interesse sul debito pubblico in % del PIL                    1,8          4,9             7,2          8,5           9,0            9,6         9,3           9,6          8,8
 ') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali ,
 3)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
 s)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 é)  Percentuale del risultato netto di gestione rispetto allo stock di capitale ai prezzi di sostituzione.
 7)  Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
     di competitività .
 8 ) Definizione Eurostat .
 ') Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 100                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31 . 12 . 86
                                                             LUSSEMBURGO
Nel Lussemburgo, l'attività economica si è mantenuta nel              stata conseguita tramite un'azione selettiva a favore di nuove
1986 su livelli sostenuti , grazie al dinamismo della domanda         imprese .
interna e principalmente dei consumi privati , che hanno
beneficiato dell'aumento del reddito disponibile delle fami­          In quanto all'evoluzione salariale , il movimento di recupero
glie . Le esportazioni totali hanno registrato un aumento             avviato dalla fine del 1984 ha comportato nel 1986 e 1987
meno rapido dell'anno precedente , sotto l'effetto di una lieve       degli aumenti che compensano le perdite subite in preceden­
flessione delle vendite di prodotti siderurgici . In totale , la      za . In termini reali , l'aumento dei salari prò capite rischia di
crescita del prodotto interno lordo è stimata nel 2,5 % circa .       superare la crescita della produttività del lavoro . Anche se ,
L'inflazione si è notevolmente attenuata e il tasso di disoc­         nel breve periodo , i suoi effetti sulla domanda interna sono
cupazione ha registrato una certa riduzione .                         positivi , esso rischia di indurre un deterioramento della
                                                                      posizione concorrenziale delle imprese , di stimolare gli
                                                                      investimenti di razionalizzazione poco propizi alla creazione
Nel 1987 , il prodotto interno lordo dovrebbe progredire ad           di posti di lavoro supplementari e di fermare la diversifica­
un ritmo notevolmente simile a quello constatato nel 1986 .           zione industriale . Di conseguenza , i prossimi negoziati
La stabilizzazione del livello delle vendite di prodotti side­        salariali rivestiranno una particolare importanza .
rurgici e l'aumento sempre dinamico delle forniture di altri
prodotti dovrebbero sostenere una più rapida crescita delle           L'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro richiederà
esportazioni totali . Viceversa , dovrebbe esaurirsi lo sviluppo      un impegno supplementare di adattamento della formazione
degli investimenti delle imprese . L'aumento dei prezzi dei           professionale al fabbisogno di manodopera qualificata delle
consumi privati rischia di subire una certa accelerazione a           imprese , per evitare che persista un nucleo « duro » di giovani
causa del più vivace progresso dei costi salariali nel settore dei    disoccupati , proprio nel momento in cui occorre assumere
servizi , nonché per il fatto che un'economia largamente              lavoratori non residenti per i nuovi posti di lavoro . Sempre
aperta si trova molto esposta ai rischi inflazionistici prove­        più auspicabile diventa , nel quadro della concorrenza inter­
nienti dall'esterno . Sul mercato del lavoro , l'aumento degli        nazionale , la riorganizzazione del tempo di lavoro in funzio­
effettivi salariali sarà accompagnato , come l'anno preceden­         ne delle necessità delle imprese . Una legislazione più flessibile
te , da una diminuzione del numero di disoccupati e da una            dovrebbe aprire dalle parti sociali la possibilità di negoziare ,
forte riduzione del numero di persone avviate al lavoro nel            a livello delle imprese , l'adozione di criteri di maggiore
quadro di programmi specifici .                                       flessibilità nell'organizzazione dell'orario di lavoro .
                                                                       A seguito del debole aumento delle entrate fiscali , dovuto in
Nella maggior parte dei suoi aspetti , la politica economica          parte alla riduzione delle imposte dirette e dell'aumento
seguita dal governo è compatibile con gli orientamenti della           sostenuto delle spese , in particolare per gli stipendi e i
strategia cooperativa per la crescita e l'occupazione . La             trasferimenti , la capacità di finanziamento delle amministra­
politica di bilancio ha contribuito a ciò con misure atte             zioni pubbliche registra una diminuzione nel 1986 e nel
sostenere la domanda . Infatti , il margine di manovra resosi          1987 . Benché le riserve dei fondi di investimento siano
disponibile dopo la ristrutturazione della siderurgia è stato          sufficienti a finanziare i progetti atti a fornire un'infrastrut­
parzialmente utilizzato per ridurre l'imposizione fiscale sulle       tura adeguata sia nel settore degli investimenti pubblici
persone fisiche nel 1986 e consentirà , nel 1987 , di alleviare        tradizionali , sia in quello delle telecomunicazioni e dell'in­
nuovamente la pressione fiscale tanto per le famiglie quanto           formatica , dovrà essere tuttavia osservata una certa pruden­
per le imprese . Del resto , i fondi d'investimento pubblico           za nella gestione delle altre spese , al fine di mantenere
potranno essere alimentati per garantire il finanziamento dei          inalterato l'equilibrio del bilancio dell'amministrazione cen­
relativi programmi a medio termine . La strategia volta a              trale e ricostituire così un certo margine di manovra per il
diversificare la struttura dell'economia lussemburghese è              futuro .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 385 / 101
                                                                            TABELLA 36
                                                    Lussemburgo : Principali aggregati economici 1961-1987
                                                                                                                        ( Variazioni annuali in % ,)
                                                          1961­      1974­
                                                                                    1981         1982  1983  1984  1985     1986 (')    1987 ( 2
                                                          1973       1980
                           <- in valore                     8,6        8,5           9.8         10,3   9,4  12,4   7,7        8,0         5,3
Prodotto                <     in volume                     4,1        1.5        - 0,1           0,9   1,6   5,3   2,2        2,4         2,6
interno lordo
                              deflatore                     4,4        6.6           9.9          9,4   7,7   6,7   5,4        5,4         2,6
Consumi privati ( deflatore )                               .3,1       7,5           8,6         10,6   8,0   6,4   4,0        0,5         1,3
                           r privati                                              - 7,7         - 0,7 - 5,2 - 0,2   2,5        3,0         2,1
Investimenti
fissi lordi             ■<    pubblici                                             - 1,4          0,6   2,3 - 4,9 - 0,5        3,0         1,1
in volume                                                                                             - 3,3 - 1,4   1,7        3,0         1,9
                           ^ totale                         5,1      - 0,3         - 6,2        - 0,4
                        costruzioni                                                - 2,5          1,1 - 1,4 - 3,1   0,7        2,1         0,8
    di cui :
                        macchine e attrezzature                                  - 13,2         - 3,7 - 7,5   2,5   4,0        5,0         4,0
Domanda interna a prezzi costanti                                                    1,8        - 0,2   0,4   0,2   1,8        3,0         3,0
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                                                            0,4   0,4 - 0,9   0,2      - 0,8       - 0,4
                           f nominale                       7,3       11,1           8,8          7,2   7,6   6,8   4,5        4,2         5,6
Reddito da
lavoro dipendente <           reale A ( 4 )                  3,0       4,3           0,6        - 2,5 - 0,6   0,2 - 0,8      - 1,2         2,9
prò capite                          B (")                   4,2        3,5           0,1        - 3,1   0,4   0,4   0,5        3,7         4,2
Produttività ( s )                                          3,1        0,9         - 1,7          1,1   2,8   4,9   0,8        1,6          1,9
Costi salariali reali unitari                             - 0,1        3,4           2,3        - 3,6 - 3,3 - 4,5 - 1,6      - 2,8          1,0
Occupazione                                                  1,0       0,8           0,4        - 0,4 - 0,1   0,6   1,4        0,8         0,7
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile ( 6 )                       0,0        0,4           1,0          1,3   1,6   1,7   1,6        1,3         1,2
Saldo delle partite correnti in % del PIL                    6,7      20,1          19,0         25,0  28,2  30,2  29,6       31,5        30,7
Tassi di interessi a lungo termine
Massa monetaria ( 7 )
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                        2,0       2,9         - 3,1        - 2,3 - 0,6   1,5   4,1        3,7         2,6
Debito pubblico in % del PIL                                          15,9          14,0         14,4  14,8  14,7  14,3       14,0        14,0
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                           0,8           1,0          1,0   1,1   1,2   1,3        1,3          1,3
 ')  Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
 s)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A : deflatore del PIL ; B : deflatore dei consumi privati .
 s)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 6 ) Definizione Eurostat .
 7 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 102                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 86
                                                               PAESI BASSI
Nei Paesi Bassi, l'evoluzione economica del 1986 è stata                 come la politica di riequilibrio finanziario . I tentativi fatti per
caratterizzata da un progresso meno rapido del volume delle              conferire una più grande capacità di adattamento al mercato
esportazioni , dovuto alla diminuzione delle vendite di gas              del lavoro , hanno riguardato soprattutto la decentralizzazio­
naturale . Viceversa , il miglioramento del potere d'acquisto            ne delle trattative salariali , il congelamento dei minimi
delle famiglie ( risultato dalla riduzione dei contributi sociali e      salariali , la riduzione della durata del lavoro , l'allargamento
dal declino dell'inflazione in seguito all'incremento delle              delle possibilità di occupazione a tempo ridotto e in prepen­
ragioni di scambio , in un quadro di salari nominali fissati per         sionamenti . La capacità di offerta è stata inoltre influenzata
la maggior parte in precedenza , ha comportato un forte                  favorevolmente dalla riduzione in due fasi dell'imposizione
aumento dei consumi privati . La crescita degli investimenti             fiscale sulle società . Gli aumenti dei salari reali hanno avuto
delle imprese è stata ancora vivace , ma sono rimasti deboli la          carattere moderato nel corso degli ultimi anni; la politica di
domanda di alloggi e gli investimenti pubblici . In totale , la          trattative decentralizzate ha funzionato in modo soddisfa­
crescita del prodotto interno lordo ad un tasso dell'I ,6 % è            cente e il governo non è intervenuto direttamente nell'elabo­
stata appena inferiore a quella dell'anno precedente , ma la             razione dei contratti . Nel settore pubblico è stato istituito un
produzione delle imprese , se si esclude il settore dell'energia ,       blocco del livello nominale degli stipendi e il governo impone
aumenterebbe del 2,7 % . L'inflazione si è ormai azzerata e i            attualmente limiti molto rigorosi alle trattative salariali in
tassi di interesse sono scesi di quasi un punto percentuale .            questo settore , che dovranno tener conto dei condizionamen­
L'evoluzione meno favorevole della bilancia commerciale e                ti insiti nella politica di bilancio . Questa politica salariale ha
dei trasferimenti ha comportato una lieve flessione dell'ecce­           comportato nel 1984 / 1985 un indebolimento della doman­
denza della bilancia dei pagamenti correnti , malgrado il                da delle famiglie ; nel 1986 , tuttavia , la riduzione dei
miglioramento delle ragioni di scambio , parti al 2,6 % :                contributi di previdenza sociale a carico dei lavoratori
l'adeguamento dei prezzi all'esportazione del gas naturale ha            provoca un aumeno del potere d'acquisto reale delle famiglie ,
infatti seguito la caduta dei prezzi petroliferi , ma con un             che si aggiunge al calo dell'inflazione . La caduta dei tassi
considerevole ritardo .                                                  d'interesse ha rafforzato l'effetto stimolante esercitato sugli
                                                                         investimenti dal miglioramento della redditività delle im­
                                                                         prese .
Nel 1987 , il ritmo di crescita del prodotto interno lordo non
dovrebbe praticamente accelerarsi e dovrebbe raggiungere                 La gestione della banca centrale , imperniata in particolare sul
l' I , 8 % circa . Le esportazioni dovrebbero subire in comples­         mantenimento delle parità del fiorino rispetto al marco
so un più rapido aumento , in quanto il calo delle vendite di            tedesco in seno allo SME , ha contributo a ridure l'inflazione
gas naturale sarebbe meno forte che nel 1986 . Il declino dei            ad un tasso molto modesto ed ha consentito di seguire il
prezzi petroliferi del 1986 provoca nel 1987 una redistribu­             movimento internazionale discendente dei tassi d'interesse .
zione dei redditi , tenuto conto del ritardo con il quale si             Sui mercati finanziario e monetario , è stato possibile adottare
verifica la reazione a livello del prezzo del gas naturale               misure di liberalizzazione al fine di agevolare l'accesso al
( dell'ordine del 3 % del PIL ), a favore delle famiglie , delle         mercato olandese da parte degli istituti bancari stranieri e
imprese , dell'estero e a scapito del bilancio dello Stato .             l'utilizzazione , da parte delle imprese olandesi , di nuovi
Malgrado i provvedimenti adottati in materia di spese e di               strumenti di finanziamento . La politica di bilancio ha dovuto
entrate per impedire un deterioramento troppo importante                 dare priorità alla riduzione del disavanzo del settore pubblico
del disavanzo pubblico , volti a provocare un rallentamento              a medio termine , al fine di controllare in maniera più
dei consumi privati , la domanda interna dovrebbe , in                   efficiente la gestione del bilancio e favorire il risanamento
complesso , aumentare ad un ritmo paragonabile a quello del              strutturale dell'economia , lasciando scarso margine alle
 1986 . La più accentuata redditività delle imprese e l'aumento          misure volte a sostenere la crescita economica a breve
del tasso di utilizzo delle capacità produttive stimoleranno             termine . Malgrado la consistente riduzione del disavanzo
ulteriormente gli investimenti delle imprese , e l'edilizia              realizzata nel 1985 , il problema del bilancio è stato accen­
residenziale subirà probabilmente un lieve aumento , mentre              tuato dagli sviluppi verificatisi sui mercati delle fonti ener­
dovrebbero registrare una flessione gli investimenti delle               getiche. Per limitare uno slittamento eccessivo del disavanzo
pubbliche amministrazioni . Il livello generale dei prezzi               nel 1987 , si sono dovute adottare decisioni di riduzione delle
potrebbe diminuire rispetto al 1986 . Il deterioramento delle            spese e di aumento dell'imposizione fiscale indiretta , e sarà
ragioni di scambio , superiore all' I % , dovrebbe comportare            pressoché impossibile sostenere attivamente la domanda
 una diminuzione dell'eccedenza della bilancia dei pagamenti             mediante il bilancio dello Stato .
correnti . Grazie allo sviluppo della produzione industriale,
                                                                         La riduzione del disavanzo di bilancio , la stabilizzazione —
l'occupazione è destinata ad aumentare e , grazie anche alla
riorganizzazione dell'orario di lavoro , il tasso di disoccupa­          se non addirittura la riduzione — della pressione fiscale e
zione diminuirà pur situandosi ancora ad un livello molto                parafiscale , la salvaguardia del potere d'acquisto e la ridu­
elevato ( 11,1 % ).                                                      zione della disoccupazione sono gli obiettivi della politica
                                                                         economica del nuovo governo . A causa dell'elevato livello
                                                                         della disoccupazione , sarebbe opportuno continuare ad
 La politica economica degli ultimi anni , basata sul program­           esplorare in via prioritaria tutte le possibili strategie per
ma governativo dell'autunno 1982 , si fondava su orienta­                aumentare l'occupazione e prorogare le misure già adottate ,
menti che presupponevano certe linee di forza della strategia            anche se alcune di queste , come la riduzione dell'orario di
di cooperazione per la crescita e l'occupazione : ne sono un             lavoro , non hanno ancora permesso di raggiungere il livello
 esempio le strategie volte a conseguire un miglior funziona­            desiderato di assunzioni compensative . E dunque particolar­
 mento del mercato del lavoro e la moderazione salariale , così          mente importante far sì che l'accordo tra le parti sociali e il
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 385 / 103
programma governativo mirante a conferire ai giovani                   frappongono alla riduzione del disavanzo del bilancio dello
disoccupati una formazione professionale o una possibilità di          Stato , che secondo il programma governativo dovrebbe
tirocinio siano applicati nel più breve tempo possibile .              ridursi al 5,25 % del reddito nazionale netto nel 1990 , e che
L'apparizione di strozzature in certi settori del mercato del          nel 1986 ammonta al 6,7 % . È inevitabile un deterioramento
lavoro rende d'altronde ancora più urgente il miglioramento            dell'indebitamento netto dell'insieme delle amministrazioni
delle qualifiche professionali .                                       pubbliche ( esclusi i rimborsi anticipati di prestiti all'edilizia
                                                                       sociale), che nel 1987 supererebbe l'8 % del reddito nazio­
                                                                       nale netto , di cui il 7,9 % per lo Stato . Un tale risultato
Le trattative salariali decentralizzate sembrano compatibili           richiede già l'attuazione di un vasto programma di compen­
con la salvaguardia della posizione concorrenziale delle               sazione dei mancati guadagni imputabili all'evoluzione dei
imprese . Analogamente , il fatto che il governo si sia astenuto       prezzi degli idrocarburi , tanto mediante economie di spese ,
dall'intervenire in tali trattative non dovrebbe influire              quanto mediante nuove entrate . Nel 1987 , il debito pubblico
sull'evoluzione della spesa pubblica , dato che è stato sop­           dovrebbe così aumentare ulteriormente di oltre il 7 % del
presso , senza che se ne preveda il ripristino, il collegamento        PIL , ed è dunque essenziale continuare la politica di rigore di
fra l'adattamento delle retribuzioni e dei trasferimenti sociali       bilancio , in modo da contenere il fabbisogno di finanziamen­
nel settore pubblico e quello delle retribuzioni del settore           to dello Stato nei limiti previsti dal bilancio e assicurare le
privato . Il settore pubblico non potrà probabilmente sfuggire         condizioni necessarie per una sua ulteriore riduzione .
del tutto ad una certa diversificazione salariale, almeno per
certe categorie , al fine di poter assumere il personale               Questo orientamento non pregiudica in alcun modo una
qualificato di cui comincia ad avvertire la scarsità .                 politica di ristrutturazione delle spese , per quanto possibile ,
                                                                       dalle entrate pubbliche con una strategia che stimoli il
                                                                       dinamismo del settore privato e con interventi a favore
Il notevole declino degli introiti provenienti dal gas naturale ,      dell'occupazione , che hanno già prodotto risultati soddi­
a partire dal 1987 , aggraverà sensibilmente le difficoltà che si      sfacenti .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 104                                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 31 . 12 . 86
                                                                               TABELLA 37
                                                     Paesi Bassi : Principali aggregati economici, 1961-1987
                                                                                                                                                       ( Variazioni annuali in % )
                           I                               1961-
                                                           1973
                                                                         1974-
                                                                         1980
                                                                                       1981           1982          1983          1984        1985         1986 (>)     1987 ( 2 )
                             in valore                     11,3           9,6            4,8           4,5           3,0           4,9          4,2           2,0          0,1
Prodotto                 ,   in volume                      5,3           2,4         - 0,7          - 1,4                         2.4                        1,6          1,8
                                                                                                                      1,4                       1,7
interno lordo
                             deflatore                      6,0           7,1            5,5           6,0            1,6          2.5          2,4           0,4        - 1,7
Consumi privati ( deflatore )                               5,2           7,3            6,3           5,3           2,7           2,5          2,6           0,0       - 1,0
                           ^ privati                                                - 11,5           - 3,5           3,3           3,7          5,2           6,2          3.7
Investimenti
fissi lordi             <    pubblici                                                 - 4,6          - 7,1         - 4,6           7,6       - 4,3            0,4       - 3,1
in volume                    totale                         6,3         - 0,2       - 10,4           - 4,1           2,1           4,3          3,7           5,4          2.8
                        costruzioni                                                 - 10,8           - 6,4         - 3,4           2,5       - 3,3            4,1          2,4
    di cui :
                        macchine e attrezzature                                       - 9,6            0,2          10,0           7,0        13,7            7,0          3,3
Domanda interna a prezzi costanti                                                     - 4,6          - 0,9           1,5            1,4         2,2           2,3          2,4
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 3 )                                                                               - 1,2         - 0,2         - 0,7          0,7         - 1,5        - 1,4
                           ^ nominale                      11,4           9,5            3,5           5,8           3,2           0,8          1,4           2,1          1,7
Reddito da
lavoro dipendente <          reale A ( 4 )                  5,0           2,2         - 1,9          - 0,3            1,5        - 1,7       - 1,0            1,7          3,4
pro capite                          B (<)                   6,0           2,0         - 2,7            0,5           0,4         - 1,7       - 1,2            2,1          2,7
Produttività ( 5 )                                          .3,9          2,1            0,8           1,1           3,0           2,2          0,6           0,5          0,9
Costi salariali reali unitari                                1,1          0,1         - 2,7          - 1,4         - 1,5         - 3,8       - 2,6            1,2          2,5
Competitività ( 6 )                                         2,7           0,7         - 9,7            2.5         - 2,7         - 6,2       - 3,9            4,4          0,6
Occupazione                                                 0,9           0,3         - 1,5          - 2,5         - 1,9         - 0,4          1,1           1,1          0,8
Disoccupati registrati in %
della popolazione attiva civile ( 7 )                        1,3          5,3             8,6         11,6          14,0          14,3        13,1           12,0         11,1
Saldo delle partite correnti in % del PIL                   0,5           0,8             2,2          3,2           2,9           4 ,!         4,3           3,9          2,8
Tassi di interessi a lungo termine                           5,9          9,4          12,2           10.5           8,8            8,6         7,8           6,8          6,1
Massa monetaria ( 8 )                                      10,3           9,6             5.3          7.6          10,5           7,7        10,5            5,1          3,5
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                     - 0,4         - 2,5         - 5,5          — 6,6         - 5,9         - 6,2       - 5,1          - 5,5        — 6,6
Debito pubblico in % del PIL                                             41,7          50,3           55.6          62,3          66,3        70,0           75,5         82,6
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                              3,1            4.4           4.7           5,3            5,6         6,0           6,4          6,4
 1 ) Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alla politiche attuali .
 3)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A: deflatore del PII .; B : deflatore dei consumi privati .
 s)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 ') Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
     di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 8 ) Fine anno .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 385 / 105
                                                              PORTOGALLO
L'economia portoghese che , a causa della sua elevata dipen­             Gli investimenti fissi lordi hanno registrato uno sviluppo
denza dalle importazioni di energia , ha particolarmente                  favorevole . Dopo una caduta cumulativa del 25,5 % in
beneficiato del controshock petrolifero , ha continuato nel               termini reali nel corso del triennio precedente, gli investimen­
1986 ad espandersi ad un ritmo superiore alla media                       ti sono aumentati dell'8 % circa in volume nel 1986 , e si
comunitaria . Il tasso di crescita del PIL in volume , stimato al        prevede per il 1987 un tasso paragonabile , o addirittura più
4% circa , si è avvicinato a quello registrato nel 1985 .                 elevato .
Contestualmente , la principale fonte di dinamismo si è
spostata dalle esportazioni verso la domanda interna . Dopo               Il livello e la rapida espansione del debito pubblico (47,4 %
alcuni anni di declino , i salari reali hanno iniziato un                 del PIL nel 1980 e 81,2% nel 1985 ) hanno indotto le
movimento di recupero più accentuato del previsto , soprat­               autorità a perseguire per il 1986 una forte riduzione del
tutto a causa del fatto che il tasso d'inflazione, pur restando           fabbisogno di finanziamento delle amministrazioni pubbli­
largamente superiore alla media comunitaria , si è rivelato               che. In passato , la politica di bilancio era stata attuata in una
sensibilmente inferiore alle previsioni iniziali . Da questa              prospettiva di breve periodo, che aveva provocato distorsioni
circostanza hanno tratto vivo impulso i consumi privati . Gli             nell'allocazione delle risorse , soprattutto in quanto erano
investimenti , in forte regresso fino al 1 985 , hanno segnato un         state sovvenzionate imprese pubbliche non redditizie e gli
rilancio grazie al miglioramento della posizione finanziaria              interventi pubblici avevano avuto un effetto di spiazzamento
delle imprese e al crescente sostegno fornito dai provvedi­               a danno delle imprese private. Attualmente , le autorità
menti volti a stimolare gli investimenti produttivi e l'edilizia ,        intendono perseguire l'obiettivo di un risanamento a medio
nonché dal programma d'investimenti pubblici . La crescita                termine , basato in particolare su una maggiore trasparenza
                                                                          della contabilità dell'amministrazione centrale , sul conteni­
delle esportazioni ha subito un rallentamento , causato
soprattutto dalla contrazione degli sbocchi nei paesi terzi .             mento della spesa pubblica , sull'istaurazione di un nuovo
Tuttavia , grazie al considerevole miglioramento delle ragioni            sistema di incentivazione fiscale degli investimenti e sulla
di scambio , l'eccedenza della bilancia dei pagamenti ha                  copertura del fabbisogno di finanziamento mediante un più
                                                                          intenso ricorso al mercato .
raggiunto un livello record ( 5,4 % del PIL ). La flessione
dell'occupazione ha registrato una battuta d'arresto e il tasso           Benché si siano osservati dei progressi nell'ammodernamen­
di disoccupazione è in lieve ribasso per la prima volta da                to dei circuiti di finanziamento , questi restano inadeguati a
molti anni .                                                              sostenere uno sviluppo sufficiente del risparmio a lungo
                                                                          termine e del capitale di rischio . Ciò contribuisce a mantenere
Nel 1987 , i consumi privati risulteranno lievemente meno                 tassi d'interesse molto elevati , soprattutto a causa della forte
dinamici , ma la crescita degli investimenti fissi lordi potrebbe
                                                                          domanda di mezzi di finanziamento proveniente dalle ammi­
accelerarsi sotto lo stimolo rappresentato dal calo dei tassi             nistrazioni e dalle imprese pubbliche , dell'instabilità del
d'interesse e dal forte sviluppo degli investimenti pubblici . La
crescita in volume del PIL dovrebbe essere dell'ordine del
                                                                          corso dello scudo e delle previsioni di forte inflazione.
3,5 % , ossia un po' meno rapida che nel 1986 . L'andamento               Il compito più impegnativo che si trova ad affrontare
dei mercati esterni del Portogallo dovrebbe consentire una                l'economia portoghese è l'uscita dal circolo vizioso rappre­
ripresa moderata delle esportazioni; malgrado un certo                    sentato dall'alternarsi di fasi di freno e di rilancio , che ne ha
deterioramento, la bilancia dei pagamenti correnti dovrebbe               fortemente condizionato lo sviluppo nel corso dell'ultimo
restare largamente eccedentaria . L'inflazione dovrebbe con­              decennio , allo scopo di affrontare i problemi di fondo e in
tinuare a diminuire, ma l'aumento dei prezzi al consumo                   particolare l'ammodernamento dell'apparato produttivo, la
( + 9 % ) sarà ancora nettamente superiore alla media comu­               cui urgenza è accresciuta dall'adesione del paese alla Comu­
nitaria . L'occupazione beneficerà della congiuntura favore­              nità . In mancanza di investimenti sufficienti , la struttura
vole, ma il tasso di disoccupazione ufficiale diminuirà solo              delle esportazioni non si è praticamente diversificata , mentre
con molta lentezza (dall'8,6 % della popolazione attiva nel               ogni ripresa della domanda interna urta immediatamente
1986 all'8,5 % nel 1987 ), soprattutto a causa di un nuovo                contro i condizionamenti esterni . Il governo, entrato in
aumento della popolazione attiva .                                        carica nell'autunno del 1985 , si è fissato come obiettivo
                                                                          prioritario precisamente il rilancio degli investimenti e il
Quanto all'evoluzione salariale nel 1986 , il governo ha                  miglioramento delle condizioni della crescita economica
accordato un aumento del 16,5 % ai funzionari e ha                        tramite il risanamento delle finanze pubbliche , l'eliminazione
raccomandato aumenti del 17 % nel settore privato . Le                    del differenziale di inflazione rispetto al resto della Comunità
contrattazioni collettive hanno portato inizialmente ad                   e, sul piano microeconomico , un maggiore adattamento dei
aumenti talvolta anche più cospicui , soprattutto nelle impre­            mercati .
se pubbliche , ma , quando si sono confermate le prospettive
di una minore inflazione ( 12 % su base annua , anziché                   Nel 1987 , l'eliminazione degli squilibri di fondo dell'econo­
14% ), le autorità hanno proceduto ad una revisione al                    mia dovrà segnare progressi significativi. A tal fine si dovrà
ribasso dei propri orientamenti in materia salariale , e                  ridurre sensibilmente il fabbisógno di finanziamento del
l'aumento dei salari nominale prò capite ha pertanto subito               settore pubblico , che rappresenta una variabile strategica
un rallentamento . In complesso , i costi salariali unitari in            determinante . Dovrà inoltre essere proseguita l'azione intesa
termini nominali sono progrediti molto più della media                    al contenimento delle spese di funzionamento e alla limita­
comunitaria . Tuttavia , la quota dei salari nel reddito nazio­           zione delle sovvenzioni alle imprese pubbliche; parimenti
nale è diminuita , nonostante il fatto che in termini di potere           dovrà essere proseguita l'azione contro l'evasione e la frode
d'acquisto (deflazionato con prezzi al consumo ) i salari reali           fiscale . Ciò dovrebbe permettere di ridurre il fabbisogno di
siano aumentati .                                                         finanziamento dell'amministrazione centrale ad un livello
 ---pagebreak--- N. L 385 / 106                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 31 . 12 . 86
inferiore all'8-8,5 % del PIL . Tale politica consentirebbe di                                  10 % ), nonché per poter registrare un andamento dei salari
assicurare la necessaria decelerazione del credito interno e                                    reali compatibile , conformemente allo spirito dell'accordo
favorirebbe le tendenze alla stabilizzazione del cambio                                         tripartito dello scorso giugno, con un miglioramento della
dell'escudo . Queste condizioni sono indispensabili per garan­                                  competitività dell'economia portoghese e quindi con il suo
tire la realizzazione di un obiettivo ambizioso in materia di                                   inserimento , in condizioni favorevoli , nel grande mercato
aumento dei prezzi ( il cui livello dovrebbe restare inferiore al                               comune .
                                                                                TABELLA 38
                                                     Portogallo : Principali aggregati economici , 1961-1987
                                                                                                                                                        ( Variazioni annuali in %)
                                                           1961­          1974­
                                                                          1980
                                                                                         1981          1982          1983          1984        1985         1986 (•)    1987 ( 2 )
                                                            1973
                             in valore                      11,2          23,2           18,7         26,1           23,7          23,4        25,9           23,8        14.4
Prodotto                     in volume                        6,9          3,3             0,4          3,5         - 0,3         - 1,7          3,7           3,8         3,5
interno lordo
                             deflatore                       4,0          19,8           18,2         21,8           24,1          25,6        21,3           19,2        10.5
Consumi privati ( deflatore)                                  3,4         21,4          20,0          22,5           25,5          29,3        19,3           11,8         9,0
                           ^ privati
Investimenti
fissi lordi             ■<   pubblici
in volume                    totale                           8,0          5,4             4,6          2,9         - 7,5       - 18,0        - 1,8            7,8         8,5
                        costruzioni                                                        4,4          2,0         - 3,0       - 13,5        - 4,0            6,1         8.5
    di cui :                   , .
                        macchine e
                        attrezzatore                                                       4,8          4,0       - 13,1        - 23,0           1,0          10,0         8.6
Domanda interna a prezzi costanti                             7,5          2,9             2,9          3,4         - 7,0         - 7,0          0,6           6,7         4,8
Scarto rispetto agli altri paesi
comunitari ( 3 )
                           ^ nominale                       12,0          25,2          20,6           18,5          21,6          19,8        22,0           17,1        12,3
Reddito da
lavoro dipendente -<         reale A ( 4 )                   7,8           4,5             3,5        - 2,7         - 2,0         - 4,6          0,5         - 1,8         1,6
prò capite                         B (4)                      8,4          2,8             3,2        - 3,3         - 3,1         - 7,4          2,2           4,7         3,0
Produttività ( s )                                           7.4           3,4         - 0,2            4,0            1,4        - 0,4          4,2           3.5         3,2
Costi salariali reali unitari                                0,4           1,1             3,7          6.4         - 3,4         - 4,2       - 3,6          - 5,1       - 1,6
Competitività ( 6 )                                                                                   - 5,7         - 8,4         - 1,5          0,4         - 1,1       - 2,9
Occupazione                                                - 0,5         - 0,1             0,6        - 0,5         - 1,7         - 1,3       - 0,5            0,5         0,6
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile ( 7 )                                                                                       7,9            8,5         8.7           8.6         8,5
Saldo delle partite correnti in %
del PIL                                                      0,7         - 6,2       - 11,7         - 13,5          - 7,2         - 3,0          1.8           5,4         4.2
Tassi di interessi a lungo termine                           6.5          16,4          22,6          25,2           30,3          32,5        25.4           19,5        16,5
Massa monetaria ( 8 )                                                                   23,8           24,6          16,3          24,5        28.5           26,0        16,0
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                                                - 10,1           - 8,8         - 7,1         - 7,7      - 11,2          - 8,0       - 7,5
Debito pubblico in % del PIL                                                            59,0          62,2           70,9          75,7        81,2           83,5        88,0
Interesse sul debito pubblico
in % del PIL                                                                               5,4          5.5           6,4            7,1         7,7           9,7         9.3
 ') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
 2)  Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
 1)  Differenza in punti percentuali .
 4)  A: deflatore del PIL; B : deflatore dei consumi privati .
 5)  Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
 *) Tasso di cambio effettivo reale ( nei confronti di 1 9 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale . Valore positivo = perdita
     di competitività .
 7 ) Definizione Eurostat .
 *) Fine anno .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. L 385 / 107
                                                               REGNO UNITO
Nel Regno Unito, l'attività economica che aveva subito un              elevati in termini reali , in parte forse a causa del premio di
rallentamento alla fine del 1985 e nella prima metà del 1986 ,          rischio inerente alle incertezze relative all'evoluzione futura
ha ricominciato a progredire in misura moderata . Il PIL                dell'inflazione e dei tassi di cambio .
segnerà molto probabilmente una crescita del 2,25 % in
termini reali nel 1986 , con una lieve accelerazione nel 1987
(2,75 % ). Per il biennio in questione, il principale contributo
alla crescita è destinato a provenire dai consumi privati , il cui      La moderazione degli aumenti salariali , tanto nominali che
vigore è dovuto al continuo progresso delle retribuzioni ,              reali , rappresenta una delle chiavi del miglioramento delle
unito ad un nuovo rallentamento dell'inflazione nel 1986 e a            prospettive occupazionali . Ora , dopo un forte rallentamento
nuove misure di riduzione dell'imposta personale sui redditi .          all'inizio degli anni '80 , il progresso delle retribuzioni
Gli altri elementi della domanda sono poco dinamici , benché            nominali si situa a partire dalla metà del 1982 ad un ritmo
si preveda nel 1987 una lieve accelerazione delle esportazioni          annuo medio pari al 7,5 % , mentre l'aumento del deflatore
e dell'investimento .                                                   dei consumi privati era prossimo , o addirittura inferiore , al
                                                                        5 % . Dato il calo dei prezzi dell'energia e delle materie prime,
                                                                        questo aumento si è ridotto nel 1986 al 4 % circa, e
La crescita prevista del PIL è sufficiente ad assicurare un             l'incremento dei prezzi al minuto , al 3 % , senza che tale
nuovo incremento dell'occupazione , ma , interessando unica­            rallentamento abbia sinora inciso in maniera sensibile sugli
mente i nuovi venuti che si impegnano in un'attività indipen­           accordi salariali . Poiché gli altri paesi industrializzati hanno
dente o in un'occupazione a tempo parziale , essa non è                 conseguito migliori risultati in materia di calo dell'inflazione,
ancora abbastanza forte da indurre un calo della disoccupa­             la competitività dell'economia ha subito una nuova erosione.
zione. Fra il marzo 1983 e il marzo 1986 , l'occupazione                Pur essendo stata più che compensata dall'aggiustamento del
totale è aumentata di circa 1 milione di unità , mentre il              tasso di cambio avvenuto nel 1986 , la sua persistente
numero di disoccupati subiva un aumento superiore alle                  debolezza costituisce una minaccia per l'occupazione.
150 000 persone . Il tasso di attività segna così un aumento di
tre punti ; una simile tendenza non si manterrà allo stesso
ritmo negli anni a venire . L'aumento dell'occupazione ha
riguardato mezzo milione di lavoratori indipendenti e oltre             Malgrado la lievitazione continua dei salari reali , e netta­
550 000 donne occupate a tempo parziale, parallelamente ad              mente migliorata la redditività delle imprese grazie, nei primi
una diminuzione del numero di salariati a tempo pieno.                  tre anni della ripresa , ad un aumento della produttività che
                                                                        ha superato quello dei salari reali , e in seguito, alla flessione
                                                                        dei costi non salariali . Secondo uno studio effettuato dalla
                                                                        Banca d'Inghilterra , il tasso di redditività al lordo delle
Il forte calo dei prezzi del petrolio ha avuto nel Regno Unito ,        imposte , per le imprese industriali e commerciali , è passato
che è un importante produttore di questa materia prima ,                dal 6 % nel 1981 , al 12,5 % nel 1985 . Nel 1986 si è
effetti diversi da quelli riscontrati nella maggioranza degli           verificato probabilmente un calo a causa della diminuzione
altri paesi della Comunità . Se , come altrove , si è verificato un     degli utili delle società petrolifere , ma , nell'insieme, i profitti
ribasso dei prezzi dell'energia per uso industriale e domesti­          realizzati dalle imprese negli altri settori sono probabilmente
co , l'economia nel suo insieme ha risentito del deterioramen­          aumentati : il loro tasso di redditività , sceso al 3 % nel 1981
to delle ragioni di scambio , al quale si è aggiunto un                 era già risalito all'8 % nel 1985 .
adeguamento al ribasso dei tassi di cambio della sterlina
prima agli inizi e successivamente nel corso dell'estate del
1986 , in particolare rispetto alle altre valute europee. La
situazione finanziaria delle imprese non petrolifere ha subito          Malgrado questo miglioramento , la crescita degli investi­
un sensibile miglioramento , ma gli utili delle imprese hanno           menti privati ha segnato un rallentamento negli ultimi due
registrato una flessione globale causata dal deterioramento             anni , dovuto molto probabilmente all'espansione relativa­
riscontrato nel settore petrolifero .                                   mente forte degli anni 1 982 1 984 , e al recente aumento dei
                                                                        tassi d'interesse reali . Le modifiche apportate all'imposta
                                                                        sulle società , miranti a ridurre le distorsioni fra i diversi tipi
La caduta dei prezzi delle esportazioni petrolifere ha annul­           d'investimento , tra le fonti di finanziamento , nonché tra il
lato l'eccedenza della bilancia dei pagamenti correnti , e si           capitale nel suo insieme e il lavoro , hanno parimenti inciso
prevede per il 1987 un disavanzo di 0,6 punti del PIL . Allo            sull'evoluzione degli investimenti . Il cambiamento in questio­
stesso modo , le entrate di bilancio ricavate dal petrolio sono         ne è consistito in una riduzione del tasso dell'imposta , dal
diminuite di circa la metà , scendendo a 5 miliardi di sterline         50 % al 35 % , effettuata in tre fasi e accompagnata da una
per l'esercizio 1986 / 1987 , ma l'evoluzione più favorevole del        abolizione graduale delle possibilità iniziali di ammortamen­
previsto delle altre entrate fiscali ha limitato l'incidenza di         to accelerato . Nel corso degli ultimi anni , l'elevato livello
questa diminuzione sugli introiti totali . I ritmi d'espansione         degli investimenti nei servizi è andato di pari passo con un
della massa monetaria differiscono notevolmente a seconda               aumento notevole dell'occupazione, benché gran parte dei
delle definizioni adottate , quello della massa monetaria in            nuovi posti di lavoro siano a tempo parziale , mentre,
senso lato ha in ogni caso superato largamente l'obiettivo              nell'industria manifatturiera , la ripresa più modesta degli
fissato . Tuttavia , se i tassi d'interesse hanno seguito la            investimenti non è stata sufficiente a indurre un'inversione
tendenza internazionale al ribasso , sono comunque rimasti              della tendenza alla diminuzione degli organici .
 ---pagebreak--- N. L 385 / 108                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         31 . 12 . 86
I progressi più rapidi dovranno essere realizzati sul piano               dal fatto che nella sua dichiarazione d'autunno il governo ha
della moderazione della crescita salariale . La conclusione di            annunciato un aumento delle spese pubbliche di circa 4,75
 accordi tali da comportare aumenti meno sostanziosi rallen­              miliardi di sterline per il 1987 / 1988 . Ciò significa che le
terebbe l'inflazione , migliorererebbe la competitività                   spese pubbliche per il 1987 / 1988 si situeranno ad un livello
dell'economia , rafforzerebbe ulteriormente la redditività                superiore del 2 % circa , in termini reali , al risultato stimato
delle imprese , e consentirebbe di abbassare i tassi d'interesse          per il 1986 / 1987 . Se la produzione dovesse crescere ad un
sia nominali che reali . Gli investimenti di espansione diven­            ritmo inferiore a quello del potenziale produttivo ( 2,25 %
terebbero più attraenti e la crescita genererebbe un numero               circa ), potrebbe risultare utile permettere un certo aumento
maggiore di posti di lavoro . Ora , malgrado l'elevato livello            del fabbisogno di finanziamento del settore pubblico , al di là
deila disoccupazione , il funzionamento attuale del mercato               della cifra di 7 miliardi di sterline ( 1,7 % del PIL ) fissata nella
del lavoro è tale da non lasciar praticamente constatare alcun            strategia finanziaria a medio termine, a condizione che
rallentamento degli aumenti salariali . Il governo ha tentato di          l'inflazione non mostri tendenza alla ripresa . Tuttavia , non
aumentarne la flessibilità , in particolare , per quanto concer­          può esservi un nesso automatico fra il livello appropriato del
ne il processo di determinazione delle retribuzioni , riducendo           fabbisogno di finanziamento del settore pubblico e la
la possibilità concessa ai consigli paritari di fissare retribu­          situazione congiunturale. Ogni alterazione apportata alla
zioni minime per i giovani e presentando proposte riguar­                 strategia finanziaria a medio termine dovrebbe necessaria­
danti una forma di partecipazione agli utili consistente nel              mente accompagnarsi ad una limitazione della crescita dei
collegare una parte della retribuzione lorda all'utile dell'im­           salari reali ed al perseguimento di una politica monetaria
presa . Tenuto conto dell'obiettivo dichiarato dalle autorità             rigorosa , in modo da evitare che si aggravi il circolo vizioso
di impedire qualsiasi carenza della domanda nell'economia                 rappresentato dagli aumenti dei salari e dei prezzi ad essi
britannica , eventuali contatti fra governo e rappresentanti              associati , a rischio di un deprezzamento supplementare del
dei datori di lavoro e dei lavoratori potranno favorire una più           tasso di cambio . Una tale variazione dovrebbe essere inoltre
accentuata presa di coscienza , tra le parti interessate ,                esaminata nel quadro di un'azione concordata a livello
dell'importanza della moderazione salariale per la creazione              comunitario .
di posti di lavoro .
                                                                          Il governo si è impegnato ad utilizzare almeno in parte il
                                                                          margine di manovra di cui dispone in materia di bilancio , per
Nel corso degli ultimi anni , la politica di bilancio ha messo            procedere ad una nuova riduzione dell'imposta personale sul
l'accento principalmente sulla riduzione del disavanzo in                 reddito, a fini di incentivazione e di aumento del reddito
proporzione del PIL , sulla compressione delle spese e sulla              disponibile. Dato però che il reddito reale delle famiglie
riduzione dei tassi e la revisione della fiscalità a fini di              continuerà molto probabilmente a subire una forte crescita
incentivazione dello spirito imprenditoriale e dell'occupazio­            nel 1987 , si potrebbe ottenere una crescita più equilibrata se
ne. Per l'esercizio che termina in marzo 1986 , il fabbisogno di          si utilizzasse parte di tale margine per sostenere componenti
finanziamento del settore pubblico si è assestato all' I ,7 % del         della domanda diverse dai consumi privati. Sarebbe oppor­
PIL , ossia un po' al di sotto delle previsioni , e le spese delle        tuno esaminare l'eventualità di investimenti supplementari in
amministrazioni sono scese al 44,5 % , ossia due punti al di              infrastrutture pubbliche , che offrano un livello di redditività
sotto del tasso del 1984 / 1985 . Nel bilancio del marzo 1986 ,           accettabile e che potrebbero , nel breve periodo , incidere
la politica di bilancio è rimasta essenzialmente invariata , ad           sull'occupazione in misura più significativa delle agevolazio­
eccezione di un lieve aumento del fabbisogno di finanziamen­              ni fiscali , tendendo allo stesso tempo , come queste ultime, a
to del settore pubblico , portato all'I , 9 % del PIL . Malgrado          rafforzare il potenziale produttivo .
la forte diminuzione degli introiti petroliferi , il governo ha
potuto ancora iscrivere in questo bilancio una nuova dimi­                Il governo ha perseguito il suo programma di azioni puntuali
nuzione delle imposte personali , pari a un punto percentuale             miranti a migliorare le condizioni dell'offerta ed a stimolare
del tasso di base dell'imposta , ciò che ha contribuito a ridurre         10 spirito imprenditoriale . Il programma di privatizzazione
lo scarto tra il costo delle retribuzioni per i datori di lavoro e il     delle imprese del settore pubblico è stato portato avanti, e
reddito netto percepito dal salariato . Come in precedenza , si           diversi sviluppi favoriscono la costituzione di un mercato dei
sono verificati nel corso dell'anno certi fenomeni di supera­             servizi finanziari a carattere più concorrenziale . Nel corso
mento dei limiti posti alle spese , ma la loro incidenza sul              dell'estate nuove proposte nel quadro dello sviluppo del
fabbisogno di finanziamento è stata ampiamente compensata                 programma di «deregulation» per alleviare gli oneri gravanti
dall'accelerazione subita dal programma di privatizza­                    sulle imprese. Tali proposte comportano disposizioni atte a
zione .                                                                   semplificare le procedure fiscali e contabili delle piccole
                                                                          imprese ed a facilitare l'ottenimento dei permessi richiesti per
                                                                          cambiare la destinazione dei fabbricati , nonché a modificare
Prima della dichiarazione d'autunno le prospettive di bilan­              11 diritto del lavoro in cèrte circostanze. Il programma di
cio per il 1987 facevano pensare che il governo avrebbe                   «deregulation » è inoltre destinato ad integrare altre misure
disposto nuovamente , nel quadro della sua strategia finan­               riguardanti la creazione e l'espansione delle imprese e
ziaria a medio termine , di un certo margine di manovra per               comporta vantaggi particolari per i lavoratori indipendenti e
ridurre la pressione fiscale o accrescere le spese a carico               le piccole imprese che svolgono un ruolo importante nella
dell'esercizio 1987 / 1988 . Questa situazione è ora superata             creazione di posti di lavoro .
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 86                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            N. L 385 / 109
                                                                                  TABELLA 39
                                                       Regno Unito : Principali aggregati economici , 1961-1987
                                                                                                                                                         ( Variazioni annuali in %)
                                                             1961­         1974­
                                                                            1980
                                                                                          1981          1982           1983          1984        1985        1986 (')    1987 ( 2 )
                                                             1973
                                 in valore                     8,4          17,7         10,2             8,8           9,0           6,3          9,8          6,3         7,0
Prodotto interno                 in volume                    3,1            1,0        - 1,2             1,0           3.8           2,2          3.7          2,3         2,7
lordo ( 3 )
                                 deflatore                     5,1          16,5          11,5           7,9            4.9           4,1          5.8          3,9         4,2
Consumi privati ( deflatore)                                  4,8           15,7         11,4             8,7           5,0           4,8          5,3          4,0         3,9
                               ^ privati                                     1,6        - 7,0            5,6            2,4           8,7          2,5          0,8         4,1
Investimenti
fissi lordi                 •<   pubblici                                - 10,6       - 26,2           - 6,6          36,6           11,8       - 2,8          10,2       - 0,8
in volume                        totale                       4,6          - 0,6        - 9,5            4,3            5,7           9,1          1,8          1,9         3,5
                            costruzioni                                    - 2,0        - 8,4            6,4            6,7           8,3       - 3,1           2,8         3,0
       di cui :
                            macchine e attrezzature                          1,6      - 10,7              1,8           4,5          10,1          7,8          0,9         4,0
Domanda interna a prezzi costanti                              3,2           0,3        - 1,7            2,2            4,7           2,8          2,8          3,2         3,2
Scarto rispetto agli altri
paesi comunitari ( 4 )                                                                                   2,6            4,4           0,8          0,4        - 0,8       - 0,3
                               r nominale                      8,3          17,5         13,2             9,1           9,2           5,5          7,3          7,5         6,6
Reddito da
lavoro dipendente «              reale A ( 5 )                 3,1           0,9            1,2           1,5           4,0           1,1          1,3          3,5         2,3
prò capite                              BH                     3,3           1,5            1,5           0,5           3,9           0,4          2,0          3,4         2,6
Produttività ( 6 )                                                                                        3.3           4,7           0,2          2,4          1.4         1,9
Costi salariali reali unitari                                                                          - 1,7          - 0,6            1,0      - 1,1           2,1         0,4
Saggio di profitto ( 7 )                                                   - 4,4            1,5           4.8           9,4         - 3,8          3.2        - 7,1       - 0,6
       idem ( 1961 - 1972 = 100 )                           100             69,0         62,1           65,1           71.2          68,5        70.7          65,7        65,3
Competitività ( 8 )                                         - 1,5            4,0            2,1        - 3,7          - 5,4            1.4         1,7        - 9,2       - 2,1
Occupazione                                                    0,2           0,1        - 3,9          - 1,4          - 0,8            1.5         1.3          0,8         0,8
Disoccupati registrati in % della
popolazione attiva civile (')                                  2,1           4,5            9,2         10,6           11,6          11,8        12,0          12,0        12,0
Saldo delle partite correnti in % del PIL                   - 0,0          - 0,8            2,4           1.4           1,0           0,4          1,0        - 0,1       - 0,6
Tassi di interessi a lungo termine                             7,6          13,7          14,8          12.7           10,8          10,7        10,6           9.5         9.5
Massa monetaria ( 10 )                                         9,4          11,9          13,7            8.9          10.3            9.8       13,4          15,4         8,0
Indebitamento o accreditamento della
pubblica amministrazione in % del PIL                       - 0,7          - 3,9        - 2,8          - 2,3          - 3,7         - 3,9       - 2,8         - 2,9       - 2,5
Debito pubblico in % del PIL ( n )                                          56,6         51,1           57.8           57,5          59,2        57.8          59,0        57,8
Interesse sul debito pubblico in % del PIL                                   4,4            5,0           5,1           4,7           4.9          5,0          4,8         4.6
  (') Stime dei servizi della Commissione , ottobre 1986 .
  ( 2 ) Previsioni dei servizi della Commissione , ottobre 1986 , in base alle politiche attuali .
  ( 3 ) In base alle spese ai prezzi di mercato.
  ( 4 ) Differenza in punti percentuali .
  ( 5 ) A : deflatore del P1L ; B : deflatore dei consumi privati .
  ( 6 ) Valore aggiunto lordo per occupato nell'insieme dell'economia .
  ( 7) Percentuale del risultato netto dì gestione rispetto allo stock di capitale netto ai prezzi di sostituzione .
  ( 8 ) Tassodi cambio effettivo reale ( nei confronti di 19 altri paesi industrializzati ), sulla base dei costi salariali unitari sull'economia totale. Valore positivo = perdita
         di competitività .
  ( 9 ) Definizione Eurostat .
( I0 ) Sterlina M3 ; fine anno .
(' ') Debito lordo sui prezzi di mercato della pubblica amministrazione .