CELEX: E2016P0010
Language: it
Date: 2016-08-03 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 3 agosto 2016 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda (Causa E-10/16)

10.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 413/10
            
         Ricorso proposto il 3 agosto 2016 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda
   (Causa E-10/16)
   (2016/C 413/09)
   In data 3 agosto 2016 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Carsten Zatschler, Øyvind Bø e Marlene Lie Hakkebo, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare o di comunicare all’Autorità di vigilanza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 6e del capo VIII dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione), adattato all’accordo dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto e all’articolo 7 dell’accordo;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’istanza riguarda l’inadempimento da parte della Repubblica d’Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 13 marzo 2016, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 13 gennaio 2016 riguardante la mancata osservanza da parte di detto Stato dell’obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione, mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti («l’atto»), di cui al capitolo VIII, punti 6a e 6e, dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo, adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1 («l’atto»).
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di adottare le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto e all’articolo 7 dell’accordo SEE.