CELEX: 31996D0540
Language: it
Date: 1996-09-04 00:00:00
Title: 96/540/CE: Decisione della Commissione del 4 settembre 1996 che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione nella Comunità europea di ovuli ed embrioni di animali della specie equina (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31996D0540

96/540/CE: Decisione della Commissione del 4 settembre 1996 che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione nella Comunità europea di ovuli ed embrioni di animali della specie equina (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 230 del 11/09/1996 pag. 0028 - 0031

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 settembre 1996 che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione nella Comunità europea di ovuli ed embrioni di animali della specie equina (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/540/CE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli ed embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (1), modificata da ultimo dalla decisione 95/176/CE (2), in particolare gli articoli 17 e 18,considerando che la decisione 94/63/CE della Commissione, del 31 gennaio 1994 (3), stabilisce l'elenco provvisorio dei paesi terzi dai quali gli Stati membri autorizzano le importazioni di sperma, ovuli ed embrioni delle specie bovina, ovina, caprina ed equina, nonché di ovuli ed embrioni della specie suina;considerando che l'allegato D della direttiva 92/65/CEE precisa le condizioni sanitarie per la raccolta, il trattamento, la conservazione e il trasporto di ovuli ed embrioni, nonché le condizioni di polizia sanitaria applicabili alle femmine donatrici della specie equina; che, tuttavia, per l'importazione nella Comunità europea di ovuli ed embrioni di equidi si devono esigere garanzie supplementari, specie per quanto riguarda la sorveglianza, da parte di un veterinario ufficiale, del personale addetto alla raccolta;considerando che i requisiti di polizia sanitaria applicabili all'importazione di ovuli ed embrioni di equidi devono tener conto delle diverse condizioni di produzione degli embrioni o di raccolta, trattamento e conservazione degli embrioni e degli ovuli;considerando che talune malattie infettive degli equidi possono essere trasmesse attraverso gli ovuli e gli embrioni; che pertanto, prima della raccolta degli ovuli e degli embrioni, occorre procedere ad esami veterinari specifici, al fine di accertare l'eventuale presenza di tali malattie;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 Gli Stati membri autorizzano l'importazione di ovuli ed embrioni di animali della specie equina che soddisfino le condizioni indicate nel certificato di polizia sanitaria il cui modello è riprodotto nell'allegato e che siano scortati da tale certificato debitamente compilato.Articolo 2 La presente decisione si applica dal 1° ottobre 1996.Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 4 settembre 1996.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU n. L 268 del 14. 9. 1992, pag. 54.(2) GU n. L 117 del 24. 5. 1995, pag. 23.(3) GU n. L 117 del 24. 5. 1995, pag. 23.ALLEGATO >RIFERIMENTO A UN FILM>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Precisare la data.(3) Non si applica agli ovuli.(4) La firma e il timbro devono essere di colore diverso da quello del testo stampato.13. Il sottoscritto, veterinario ufficiale di .............................. (nome del paese esportatore) conferma di possedere una conoscenza approfondita della direttiva del Consiglio 92/65/CEE modificata, e certifica quanto segue:13.1.1. gli ovuli/embrioni (1) sopra descritti sono stati raccolti, trattati e immagazzinati da un apposito gruppo autorizzato dall'autorità competente a raccogliere, trattare e immagazzinare ovuli od embrioni di equini e soggetto al controllo e all'autorità generale del veterinario ufficiale; quest'ultimo visita il gruppo almeno una volta all'anno, ispezionato anche gli impianti e i laboratori connessi con l'attività del medesimo, al fine di verificare il rispetto delle condizioni di riconoscimento e sorveglianza e di esaminare tutte le questioni attinenti;13.1.2. la raccolta, il trattamento e l'immagazzinamento dei suddetti ovuli/embrioni (1) sono stati effettuati da un veterinario del gruppo suddetto (1) oppure, sotto la sua direzione, da uno o più tecnici specificamente addestrati dal veterinario stesso nei metodi e nelle tecniche da applicare in materia di igiene (1);13.1.3. la raccolta degli ovuli/embrioni (1) è avvenuta in un locale in buono stato, separato dalle altre parti dell'azienda e sottoposto a pulitura e disinfezione prima della raccolta;13.1.4. gli ovuli/embrioni (1) sono stati esaminati, trattati e condizionati in un laboratorio situato in una zona non soggetta alle misure di divieto o di quarantena esposte al punto 13.2; tali operazioni sono state effettuate in un reparto distinto, separato sia dal reparto in cui vengono immagazzinati i materiali e le attrezzature utilizzati nel contatto con gli animali donatori, sia dai locali in cui ha luogo la raccolta;13.1.5. tutte le registrazioni riguardanti le attività svolte dal gruppo in relazione ai suddetti ovuli/embrioni (1) saranno conservate per 12 mesi a partire dalla data di spedizione degli stessi;13.2. gli ovuli/embrioni (1) sono stati raccolti su donatrici della specie equina, le quali:13.2.1. hanno soggiornato in modo continuativo per almeno tre mesi (o dalla data d'ingresso, se nel corso di questi tre mesi sono stati importati direttamente in provenienza da uno Stato membro dell'Unione europea) nel territorio oppure, in caso di regionalizzazione, in una parte del territorio (1) del paese esportatore che, durante lo stesso periodo, risultava indenne:- da peste equina, conformemente alla normativa comunitaria,- da encefalomielite equina venezuelana, negli ultimi due anni,- da morva, negli ultimi sei mesi,- da durina, negli ultimi sei mesi;13.2.2. sono originaire e sono state esportate da un paese che, alla data di raccolta, risultava da sei mesi indenne da stomatite vescicolosa (1),oppurenei 30 giorni precedenti la raccolta sono state sottoposte, con risultato negativo, a una prova di sieroneutralizzazione (diluizioni 1/12) effettuata su un campione di sangue prelevato in data .............................. (2) per la ricerca del virus della stomatite vescicolosa (1);13.2.3. nei 30 giorni precedenti la raccolta hanno soggiornato in aziende sottoposte a sorveglianza veterinaria che, dalla data di raccolta degli ovuli/embrioni (1) sino alla data di spedizione di questi ultimi (1),oppurein caso di ovuli/embrioni congelati (1), sino alla fine del periodo di 30 giorni di conservazione obbligatoria in un apposito impianto riconosciuto, non hanno formato oggetto di un divieto emanato per motivi zoosanitari e comportante una delle condizioni seguenti:13.2.3.1. se non tutti gli animali appartenenti a specie sensibili alla malattia e soggiornanti all'azienda sono stati macellati, il divieto è stato imposto:- per sei mesi a partire dalla data di macellazione degli animali colpiti dalla malattia, in caso di encefalomielite equina,- per il periodo necessario per eseguire con risultato negativo, a distanza di tre mesi, due testi di Coggins sugli animali sopravviventi dopo la macellazione degli animali infetti, in caso di anemia infettiva degli equidi,- per sei mesi, in caso di stomatite vescicolosa,- per un mese dall'ultimo caso accertato, in caso di rabbia,- per 15 giorni dall'ultimo caso accertato, in caso di antrace;13.2.3.2. se tutti gli animali appartenenti a specie sensibili alla malattia e soggiornanti all'azienda sono stati macellati e se i locali sono stati disinfettati, il divieto è stato imposto per 30 giorni, o per 15 giorni in caso di antrace, a partire dal giorno in cui è stata portata a termine la disinfezione dei locali che ha fatto seguito alla distruzione degli animali;13.2.4. prima della raccolta hanno soggiornato in aziende nelle quali nessun equino ha presentato, per almeno 60 giorni, sintomi clinici di metrite contagiosa;13.2.5. sono state sottoposte alle prove seguenti:13.2.5.1. nei 30 giorni precedenti la raccolta, con risultato negativo, ad una reazione di immunodiffusione su gel di agar (test di Coggins) effettuata su un campione di sangue prelevato in data .............................. (2) per la ricerca dell'anemia infettiva degli equidi;13.2.5.2. per la ricerca della matrite contagiosa degli equidi mediante isolamento del germe Taylorella equigenitalis ad un controllo effettuato in due occasioni, a 7 giorni d'intervallo, su tamponi genitali applicati, in data rispettivamente .............................. (2) e .............................. (2), almeno in corrispondenza della fossetta clitoridea e dei seni clitoridei, nonché ad un controllo effetuato in almeno una occasione su tamponi applicati all'endometrio durante la fase iniziale dell'estro venereo in data .............................. (2), nei 30 giorni precedenti la raccolta degli ovuli/embrioni (1);13.2.6. nei 30 giorni precedenti la raccolta non sono state utilizzate a fini di riproduzione naturale;13.2.7. a conoscenza del sottoscritto e per quanto egli abbia potuto accertare, nei 15 giorni precedenti la raccolta non sono state in contatto con equidi colpiti da una malattia infettiva o contagiosa;13.2.8. il giorno della raccolta, non presentavano sintomi clinici di una malattia infettiva o contagiosa;13.3. lo sperma utilizzato per la fecondazione artificiale delle donatrici rispondeva alle condizioni prescritte dalla direttiva 92/65/CEE (3);13.4. gli ovuli utilizzati per la produzione in vivo degli embrioni rispondevano alle condizioni prescritte dalla direttiva 92/65/CEE e, più particolarmente, a quelle precisate ai punti 13.1 e 13.2 del presente certificato (1);13.5. gli ovuli/embrioni (1) sono stati raccolti, trattati e immagazzinati conformemente a quanto prescritto dall'allegato D della direttiva 92/65/CEE ed inoltre:13.5.1. non sono entrati in contatto con altri ovuli od embrioni non conformi a quanto disposto dalla direttiva 92/65/CEE;13.5.2. i prodotti di origine animale utilizzati durante le operazioni di raccolta e di trattamento nonché per la conservazione durante il trasporto provengono da fonti che non rischiano in alcun modo di propagare malattie contagiose o infettive tra gli equidi od altre specie, oppure sono stati trattati prima dell'uso in modo da impedire qualunque rischio di propagazione di tali malattie;13.5.3. dopo il lavaggio, la zona pellucida è stata esaminata su tutta la superficie mediante ingrandimento di almeno 50 volte, risultando intatta ed esente da qualsiasi corpo estraneo aderente;13.5.4. gli ovuli/embrioni (1) sono stati immediatamente (1) congelati in alcole (1) od ozoto liquido fresco (1);13.6. gli ovuli/embrioni (1) sono stati immagazzinati alla temperatura adeguata in appositi impianti riconosciuti, facendo uso di agenti criogeni che non erano stati impiegati in precedenza per altri prodotti di origine animale;13.7. gli ovuli/embrioni (1) verranno spediti in recipienti conformi a quanto prescritto dall'allegato D della direttiva 92/65/CEE.Fatto a	, addì		(Firma del veterinario ufficiale)Timbro (4)	(Nome e qualifica in lettere maiuscole)>FINE DI UN GRAFICO>