CELEX: 62020TN0160
Language: it
Date: 2020-03-27 00:00:00
Title: Causa T-160/20: Ricorso proposto il 27 marzo 2020– 3 M Belgium / ECHA

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/31
            
         
      Ricorso proposto il 27 marzo 2020– 3 M Belgium / ECHA
      (Causa T-160/20)
      (2020/C 201/43)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: 3 M Belgium (Diegem, Belgio) (rappresentanti: J.-P. Montfort e T. Delille, avvocati)
      
         Convenuta: Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione dell’ECHA del 16 gennaio 2020 (ECHA/01/2020) recante l’«inclusione di sostanze estremamente preoccupanti nell’elenco delle sostanze candidate all’eventuale inclusione nell’allegato XIV» del regolamento REACH (1), per quanto riguarda l’inserimento nell’elenco dell’acido perfluorobutanosolfonico (PFBS) e suoi sali;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata è stata adottata in violazione dei requisiti posti dall’articolo 57, lettera f), del regolamento REACH e che la convenuta ha commesso un errore manifesto di valutazione, dal momento che non ha dimostrato che la sostanza causa probabili effetti gravi per la salute umana o per l'ambiente.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata è stata adottata in violazione del principio di certezza del diritto, incluso quello di prevedibilità, dal momento che la ricorrente non è stata posta in grado di individuare o verificare in alcun modo la definizione, i criteri o gli elementi impiegati dall’ECHA a sostegno della propria decisione.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE, GU 2006, L 396, pag. 1.