CELEX: 61982CO0263(01)
Language: it
Date: 1982-12-07
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 7 dicembre 1982. # Klöckner-Werke AG contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 263/82 R II.

Avis juridique important

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61982O0263(01)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 7 DICEMBRE 1982.  -  KLOECKNER-WERKE AG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 263/82 R.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 04225

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

NEL PROCEDIMENTO 263/82 R II KLOCKNER-WERKE AG IMPRESA SIDERURGICA CON SEDE IN DUISBURG , RAPPRESENTATA DAL PROF . BODO BORNER , DELL ' UNIVERSITA DI COLONIA , ZULPICHER STRASSE 83 , D-5000 COLONIA 41 , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 200 , RUE DE LA LOI , B-1049 BRUXELLES ,    

Motivazione della sentenza

1 CON DECISIONE 13 AGOSTO 1982 , N . 1191/82/CECA , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONSTATAVA CHE L ' IMPRESA KLOCKNER-WERKE AG AVEVA SUPERATO , NELLA MISURA DI 122 781 TONNELLATE , LA QUOTA DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI LAMINATI DEL GRUPPO I CHE LE ERA STATA ASSEGNATA , A NORMA DELLA DECISIONE GENERALE N . 2794/80/CECA , PER IL SECONDO TRIMESTRE 1981 , E LE INFLIGGEVA , PERTANTO , UN ' AMMENDA DI 10 129 432 ( DIECIMILIONICENTOVENTINOVEMILAQUATTROCENTOTRENTADUE ) ECU , CIOE 23 909 916 ( VENTITREMILIONINOVECENTONOVEMILANOVECENTOSEDICI ) DM .  2 CON ATTO INTRODUTTIVO PERVENUTO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 24 SETTEMBRE 1982 , DETTA IMPRESA ( IN PROSIEGUO , ' LA RICHIEDENTE ' ) PROPONEVA , IN FORZA DELL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DI TALE DECISIONE .    3 CON ATTO SEPARATO , REGISTRATO LO STESSO GIORNO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE , ESSA CHIEDEVA IN VIA PROVVISORIA , A NORMA DELL ' ART . 39 DEL TRATTATO CECA E DEGLI ARTT . 84 E SEGG . DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA . NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO , LA COMMISSIONE DICHIARAVA DI NON OPPORSI ALLA RICHIESTA SOSPENSIONE , A CONDIZIONE , TUTTAVIA , CHE QUESTA VENISSE SUBORDINATA ALLA PREVIA COSTITUZIONE DI UNA     CAUZIONE . LA RICHIEDENTE , PER CONTRO , CHIEDEVA CHE LA SUA DOMANDA VENISSE ACCOLTA SENZA CH ' ESSA FOSSE OBBLIGATA A COSTITUIRE LA CAUZIONE .    4 CON ORDINANZA 11 NOVEMBRE 1982 , IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA PROVVEDUTO NEL SENSO CHE L ' ESECUZIONE DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 13 AGOSTO 1982 E SOSPESA A CONDIZIONE CHE LA RICHIEDENTE COSTITUISCA PREVIAMENTE UNA CAUZIONE BANCARIA ACCETTATA DALLA COMMISSIONE E INTESA A GARANTIRE IL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA PIU GLI INTERESSI DI MORA CALCOLATI AL TASSO DI SCONTO DELLA DEUTSCHE BUNDESBANK MAGGIORATO DELL ' 1 % . IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA INOLTRE CONCESSO ALLA RICORRENTE UN TERMINE DI 15 GIORNI A PARTIRE DALLA NOTIFICA DELLA SUDDETTA ORDINANZA PER COSTITUIRE TALE CAUZIONE .    5 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 2 DICEMBRE 1982 , LA RICHIEDENTE CHIEDE CHE IL PRESIDENTE DELLA CORTE , MODIFICANDO LA PROPRIA ORDINANZA 11 NOVEMBRE 1982 , DISPONGA CHE L ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E SOSPESA , SENZA CONDIZIONI , SINO ALL ' EMANAZIONE DELLA SENTENZA NEL MERITO .    6 A SOSTEGNO DI TALE DOMANDA , ESSA SI RIFERISCE AD UNA DICHIARAZIONE ( COSIDDETTA ' EIDESSTATTLICHE ERKLARUNG ' ) DEL PROPRIO DIRETTORE FINANZIARIO , NONCHE AD UNA DICHIARAZIONE VERBALE FATTA DAL PRESIDENTE DEL PROPRIO CONSIGLIO D ' AMMINISTRAZIONE ( VORSTAND ) DALLE QUALI RISULTEREBBE CHE LE POSSIBILITA DI CREDITO A DISPOSIZIONE DELLA RICHIEDENTE SONO INTERAMENTE IMPEGNATE PER IL FINANZIAMENTO DELLA SUA ATTIVITA E DEVONO , PER LA SOPRAVVIVENZA DELL ' IMPRESA , CONTINUARE AD ESSERE A CIO DESTINATE .    7 GLI ARGOMENTI DEDOTTI DALLA RICHIEDENTE A SOSTEGNO DI QUESTA NUOVA DOMANDA SONO STATI , ENTRAMBI , DA ESSA GIA SVOLTI NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO PRECEDENTE , DURANTE IL QUALE SONO STATI CONTESTATI DALLA COMMISSIONE . ESSI SONO STATI PRESI IN CONSIDERAZIONE NELL ' ORDINANZA 11 NOVEMBRE 1982 , LA QUALE , IN PROPOSITO , STABILISCE CHE :    ' LA RICHIEDENTE NON HA INDICATO ALTRI ELEMENTI CHE GIUSTIFICHINO UN ' ECCEZIONE IN SUO FAVORE . LA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE NON PUO PERTANTO , NE PER LE SPESE CHE COMPORTA , NE PER LE CONSEGUENZE CHE PUO AVERE SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA RICHIEDENTE , CAUSARLE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE ' .        8 SI DEVE D ' ALTRONDE RILEVARE CHE , NELLA SUA NUOVA DOMANDA , LA RICHIEDENTE NON DIMOSTRA , NE CERCA DI DIMOSTRARE O DI AFFERMARE , DI AVER INIZIATO TRATTATIVE PER LA COSTITUZIONE DI UNA GARANZIA BANCARIA .    9 SECONDO L ' ART . 84 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL PRESIDENTE DELLA CORTE PUO PRONUNCIARSI SULLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI ANCHE PRIMA CHE L ' ALTRA PARTE ABBIA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI . POICHE NON E STATO DEDOTTO ALCUN ARGOMENTO CHE POSSA LOGICAMENTE INDURRE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UNA MODIFICA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI L ' 11 NOVEMBRE 1982 , SI DEVE , A NORMA DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE , STATUIRE SENZA CHE SIA NECESSARIO INVITARE LA COMMISSIONE A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI .    10 TENUTO CONTO DI QUANTO PRECEDE , E OPPORTUNO NON RISERVARE LE SPESE , MA PORLE INVECE IMMEDIATAMENTE A CARICO DELLA RICHIEDENTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE DELLA CORTE  COSI PROVVEDE :   1* LA DOMANDA E RESPINTA .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .