CELEX: C2000/211/09
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-156/00: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 27 aprile 2000

22.7.2000                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 211/5
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                              processuali.
— constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
    o, comunque non avendo comunicato alla Commissione,
    le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
    necessarie per conformarsi alla direttiva 13 ottobre 1997,           Motivi e principali argomenti
    97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1),
    modificativa delle direttive 92/50/CEE, 93/36/CEE e
                                                                         L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
    93/37/CEE, relative al coordinamento delle procedure di
                                                                         quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
    aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici di
                                                                         quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
    servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti
                                                                         per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
    pubblici di lavori, è venuta meno agli obblighi imposti da
                                                                         stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1 luglio
    tale direttiva;
                                                                         1998 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese             disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
    processuali.                                                         nata nelle conclusioni della Commissione.
Motivi e principali argomenti
L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 13 ottobre        Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
1998 senza che la Repubblica italiana abbia adottato le                      delle Comunità europee presentato il 27 aprile 2000
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
nata nelle conclusioni della Commissione.
                                                                                                  (Causa C-156/00)
(1) GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1.
                                                                                                   (2000/C 211/09)
                                                                         Il 27 aprile 2000 il Regno dei Paesi Bassi, a tal fine rappresenta-
                                                                         to da Marc Fierstra, Capo della divisione Diritto europeo del
                                                                         servizio giuridico del ministero degli Affari esteri dell’Aia, in
                                                                         qualità di agente, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
Ricorso del 22 febbraio 2000 contro la Repubblica italiana               delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                    delle Comunità europee.
                           (Causa C-56/00)
                                                                         Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (2000/C 211/08)
                                                                         — Annullare la decisione della Commissione 23 febbraio
Il 22 febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,                   2000 nella quale in un caso particolare è stato stabilito che
rappresentata dal signor Richard Wainwright, membro del suo                   una richiesta di sgravio dei dazi all’importazione per un
Servizio giuridico e dal signor Giacinto Bisogni, magistrato di               determinato importo è irricevibile e che lo sgravio dei dazi
appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in              di un altro importo non è giustificato (caso REM 23/99);
qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a                    — Condannare la Commissione alle spese procedurali.
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                         Motivi e principali argomenti
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato             — Violazione dell’art. 589 del regolamento (CEE) della Com-
    o, comunque non avendo comunicato alla Commissione,                       missione n. 2454/93 (1) (TCDW, regolamento di applica-
    le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative               zione del codice doganale comunitario), complementare
    necessarie per conformarsi alla direttiva 97/63/CE del                    all’obbligo di motivazione previsto dall’art. 253 CE in
    24 novembre 1997, recante la modifica delle direttive                     quanto nella decisione controversa viene dichiarata irricevi-
    76/116/CEE, 80/876/CEE, 89/284/CEE e 89/530/CEE,                          bile la parte della richiesta di sgravio che riguarda la
    concernenti il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati              compensazione degli interessi: l’art. 589, n. 3, quinto com-
    membri relative ai concimi, è venuta meno agli obblighi                   ma, del TCDW comporta che qualora la Commissione, nel
    imposti da tale direttiva;                                                termine di due mesi dalla data della ricevuta di ritorno,
 ---pagebreak--- C 211/6                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22.7.2000
     non si sia opposta all’approvazione delle richiesta, lo Stato          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     membro concede la non applicazione dell’art. 589, n. 1,                arbeitsgericht, con ordinanza 22 marzo 2000, nella causa
     TCDW. Gli interessi compensatori rientrano pertanto                    Land Nordrhein-Wetsfalen contro Beata Pokrzeptowicz-
     nell’ambito dell’obbligazione doganale.                                                                Meyer
— Violazione dell’art. 221 del regolamento (CEE) del Consi-                                          (Causa C-162/00)
     glio n. 2913/92 (2) (CDC) nella misura in cui nella decisione
     controversa una parte della richiesta viene dichiarata
     irricevibile per la prescrizione di tale parte: la Commissione                                   (2000/C 211/10)
     dà un’errata interpretazione dell’art. 221 CDC e non tiene
     conto del fatto che una domanda sulla prescrizione di
     un’obbligazione doganale rientra nella competenza del                  Con ordinanza 22 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
     giudice nazionale e non in quella della Commissione.                   della Corte il 2 maggio 2000, nella causa Land Nordrhein-
                                                                            Wetsfalen contro Beata Pokrzeptowicz-Meyer, il Bundesar-
                                                                            beitsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
— Violazione dell’art. 239 CDC e dell’art. 905 del TDCW,                    europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     complementare al principio di proporzionalità e ancora
     complementare all’obbligo di motivazione contenuto nel-                1) Se l’art. 37, n. 1, dell’Accordo europeo del 16 dicembre
     l’art. 253 CE per quanto riguarda l’art. 1, n. 2, della                    1991, che istituisce un’associazione tra le Comunità euro-
     decisione controversa (rigetto della richiesta di sgravio dei              pee e i loro Stati membri e la Repubblica di Polonia [nel
     dazi per il resto): benché consideri correttamente che                     prosieguo: l’«Accordo europeo»], osti all’applicazione — a
     l’interessato dispone di rilevante esperienza professionale                cittadini polacchi — di una norma nazionale in base alla
     nel settore dei prodotti agricoli, la Commissione ritiene a                quale i posti di lettore di lingua straniera possano essere
     torto che avrebbe dovuto essere evidente per l’interessato                 occupati mediante contratti di lavoro a tempo determinato,
     che né l’autorizzazione relativa al perfezionamento attivo,                mentre la conclusione di contratti di questo tipo con altre
     né la normativa comunitaria in vigore e pubblicata consen-                 figure di docenti ai fini dello svolgimento di incarichi
     tono di utilizzare frumento al posto del mais per la                       particolari deve essere giustificata di volta in volta in base
     fabbricazione di glucosio da esso esportato. Constatando                   ad un motivo oggettivo.
     nel contempo che le autorità doganali competenti non
     avevano sollevato alcuna obiezione nei confronti delle
     operazioni dell’interessato, benché queste ultime avessero             2) In caso di soluzione affermativa della prima questione:
     avuto luogo per anni, la Commissione fissa per l’interessato
     requisiti più rigidi di quelli che avrebbero potuto essere                 Se l’art. 37, n. 1, dell’Accordo europeo osti all’applicazione
     realizzati dalle autorità competenti. Inoltre la Commissione               della norma nazionale suddetta anche nel caso in cui il
     perde di vista il fatto che anche secondo la sua manifesta                 contratto di lavoro a tempo determinato sia stato concluso
     opinione può essere ammessa l’equivalenza tra due prodot-                 prima dell’entrata in vigore del detto Accordo europeo e la
     ti che non soddisfino i criteri di equivalenza.                            scadenza del contratto pattuita sopraggiunga in una data
                                                                                successiva all’entrata in vigore dell’Accordo.
     La Commissione ha espressamente stabilito non si era
     avuta manipolazione da parte dell’interessato e che il
     beneficio finanziario è da ascriversi alle fluttuazioni dei
     prezzi per le quali la procedura seguita dall’interessato
     avrebbe potuto del pari condurre ad una perdita economi-
     ca. Tale procedura porta ad un’obbligazione doganale pari
     ad un totale di NLG 17 491 244,45 mentre il detto saldo
     (beneficio) per il periodo considerato ammonta a NLG
     710 700. Alla luce di quest’ultima e delle circostanze
     ricordate in precedenza è sproporzionato non procedere                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
     allo sgravio dell’obbligo doganale nella misura in cui                 richt Köln, con ordinanza 14 aprile 2000, nella causa
     questo sia superiore al beneficio ottenuto dall’interessato.           Ferring Arzneimittel GmbH contro Eurim-Pharm Arznei-
                                                                                                        mittel GmbH
                                                                                                     (Causa C-172/00)
(1) Regolamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454,
    che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento
    (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale
                                                                                                      (2000/C 211/11)
    comunitario, per ultimo modificato dal regolamento (CEE)
    n. 1662/1999 (GU 1993, L 253, pag. 1).
(2) GU 1992, L 302, pag. 1.
                                                                            Con ordinanza 14 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 10 maggio 2000, nella causa Ferring Arzneimittel
                                                                            GmbH contro Eurim-Pharm Arzneimittel GmbH, il Landge-
                                                                            richt Köln ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali: