CELEX: 62014CN0590
Language: it
Date: 2014-12-18 00:00:00
Title: Causa C-590/14 P: Impugnazione proposta il 18 dicembre 2014 dalla Dimosia Epicheirisi Ilektrismou AE (DEI) avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) dell’ 8 ottobre 2014 , causa T-542/11, Alouminion/Commissione

23.2.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 65/26
            
         Impugnazione proposta il 18 dicembre 2014 dalla Dimosia Epicheirisi Ilektrismou AE (DEI) avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) dell’8 ottobre 2014, causa T-542/11, Alouminion/Commissione
   (Causa C-590/14 P)
   (2015/C 065/36)
   Lingua processuale: il greco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Dimosia Epicheirisi Ilektrismou AE (DEI) (rappresentanti: E. Bourtzalas, E. Salakà, Ch. Synodinos, Ch. Tagaras ed A. Oikonomou, avvocati)
   
      Altre parti nel procedimento: Alouminion AE, Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               accogliere l’impugnazione;
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la parte convenuta all’integralità delle spese sia del giudizio di primo grado, sia della presente impugnazione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente sostiene che occorre annullare la sentenza impugnata per i seguenti motivi:
   
               1.
            
            
               Errore di diritto nell’interpretazione dell’articolo 108, paragrafo 3, TFUE e dell’articolo 1, lettere b) e c), del regolamento n. 659/99, nella misura in cui è stato dichiarato che la proroga degli aiuti non determina ipso facto un nuovo aiuto, ma che l'attribuzione di tale qualifica richiede una modifica sostanziale dell’aiuto.
            
         
               2.
            
            
               Errore di diritto, manifesto errore di valutazione e travisamento delle circostanze in fatto riguardo alla dichiarazione che l’applicabilità della tariffa preferenziale durante il periodo in questione costituisce proroga dell’aiuto esistente.
            
         
               3.
            
            
               Manifesti errori di diritto e sulle circostanze in fatto e manifesto errore di valutazione riguardo alla dichiarazione che la base legale e convenzionale dell’aiuto rimaneva invariata.
            
         
               4.
            
            
               Violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto la sentenza impugnata non chiarisce se le condizioni per qualificare un aiuto come nuovo debbano essere soddisfatte cumulativamente e se la qualifica di un aiuto come nuovo presupponga un intervento legislativo.
            
         
               5.
            
            
               Violazione dell’obbligo del Tribunale di primo grado di statuire sugli argomenti pertinenti ad esso sottoposti e violazione dell’obbligo di motivazione.