CELEX: 51999PC0276
Language: it
Date: 1999-06-25
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 92/61/CEE del Consiglio relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote

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51999PC0276

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 92/61/CEE del Consiglio relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote  /* COM/99/0276 def. - COD 99/0117 */  

Gazzetta ufficiale n. C 307 E del 26/10/1999 pag. 0001 - 0021

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 92/61/CEE del Consiglio relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruoteRELAZIONE1. Scopo della propostaLa presente proposta mira a permettere il buon funzionamento del sistema di omologazione globale dei veicoli a motore a due o tre ruote e l'applicazione uniforme, da parte di tutti gli Stati membri, delle disposizioni amministrative e delle prescrizioni tecniche relative all'omologazione del tipo.In effetti, l'esperienza acquisita dopo l'entrata in vigore della direttiva quadro 92/61/CEE relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote (1) ha permesso di constatare che è necessario chiarire certe prescrizioni, in particolare per quanto riguarda la durata di validità delle omologazioni nazionali, e che sarebbe auspicabile inserire disposizioni armonizzate riguardanti la numerazione dei certificati di omologazione, le deroghe per i veicoli di fine serie e le 'nuove tecnologie', sulla base delle disposizioni già in vigore nel settore dei veicoli a motore.(1) GU L 225 del 10.8.1992, pag. 72.2. Base giuridicaPoiché la modifica degli articoli della direttiva 92/61/CEE non è prevista dalla procedura di cui all'articolo 16 e poiché la natura delle modifiche proposte per gli allegati non corrisponde ad un semplice adeguamento al progresso tecnico, la Commissione ritiene giustificata la trasmissione di una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio.La presente proposta è basata sull'articolo 95 del trattato CE.Il testo è rilevante ai fini del SEE.3. Contesto generaleLa procedura di omologazione comunitaria dei veicoli compresi nel campo di applicazione della direttiva quadro mira ad assicurare il buon funzionamento del mercato unico attraverso l'applicazione di prescrizioni uniformi da rispettare ai fini dell'ottenimento dell'omologazione di un tipo di veicolo e dell'approvazione dei suoi componenti e caratteristiche.Considerando che, a fini di sicurezza stradale, di protezione dell'ambiente e di tutela dei consumatori, sono necessarie prescrizioni di costruzione e fabbricazione basate su un livello elevato, che allo stesso tempo devono assicurare l'unità del mercato, la procedura di omologazione comunitaria dei veicoli a motore a due o tre ruote è stata concepita in un sistema di armonizzazione totale. Occorre quindi sottolineare che soltanto i veicoli, componenti ed entità tecniche conformi alle prescrizioni comunitarie possono essere immessi sul mercato e venduti per la prima volta per essere utilizzati negli Stati membri.Data la portata e gli effetti dell'azione proposta nel settore in questione, le misure comunitarie oggetto della presente proposta sono necessarie, anzi indispensabili, per raggiungere l'obiettivo fissato, cioè l'omologazione comunitaria del tipo di veicolo. Questo obiettivo non può essere conseguito in modo soddisfacente dai singoli Stati membri.4. Contenuto della propostaLe misure proposte all'articolo 1 hanno, in particolare, il seguente scopo:- escludere dal campo di applicazione della procedura di omologazione certi tipi di biciclette a pedalata assistita;- chiarire, in tutte le versioni linguistiche della direttiva 92/61/CEE, che la procedura di omologazione non si applica ai veicoli singoli;- fornire definizioni più precise dei termini 'variante' e 'versione';- completare il certificato di omologazione, allegandovi un documento sui risultati di prova riguardanti il rumore e le emissioni inquinanti, e introdurre un sistema di numerazione del certificato stesso;- meglio informare le autorità competenti degli Stati membri circa le omologazioni e approvazioni accordate;- informare in via preliminare gli Stati membri e la Commissione di ogni richiesta mirante a indicare sul certificato di conformità informazioni diverse da quelle menzionate sul modello che figura all'allegato IV,A;- meglio definire il periodo di validità delle omologazioni ed approvazioni ottenute a livello nazionale prima dell'entrata in vigore delle disposizioni comunitarie;- introdurre delle deroghe per i veicoli di fine serie, così come per i veicoli, componenti ed entità tecniche concepite secondo tecniche o principi che sono incompatibili per loro natura con certe prescrizioni specifiche.La presente proposta prevede inoltre che gli Stati membri prendano le opportune disposizioni per procedere al recepimento nel diritto nazionale prima del 1  gennaio 2002, data a partire dalla quale la direttiva è applicabile su base facoltativa e su richiesta del costruttore. La data proposta per l'entrata in vigore obbligatoria è il 1  luglio 2002, lasciando così un periodo di applicazione facoltativa di sei mesi tra la data di recepimento e quella di entrata in vigore obbligatoria.Le modifiche elencate in allegato alla presente proposta hanno lo scopo seguente:- sostituire la scheda informativa con un nuovo documento che contiene informazioni più complete e sul quale le caratteristiche essenziali sono facilmente identificabili;- meglio precisare i documenti da allegare al certificato di omologazione;- impedire eventuali falsificazioni dei certificati di conformità;- introdurre un sistema di numerazione dei certificati di omologazione e di approvazione;- aggiungere un formulario concernente i risultati delle prove relative al rumore e alle emissioni inquinanti;- aggiungere prescrizioni specifiche relative al numero di veicoli di fine serie per i quali è autorizzata la messa in circolazione in ogni Stato membro.5. Lavori preparatoriLe modifiche proposte sono state esaminate dal gruppo di lavoro 'Motocicli' della Commissione nel corso di varie riunioni che si sono svolte alla presenza degli esperti degli Stati membri, dell'industria e degli altri settori interessati. L'esame di queste modifiche ha permesso di raggiungere un accordo maggioritario sulla loro sostanza.6. Lavori futuriPoiché le misure contenute nella presente proposta si ripercuoteranno sulla maggior parte delle direttive particolari adottate nel settore dei veicoli a motore a due o tre ruote, la Commissione si impegnerà al massimo per modificare rapidamente queste direttive ricorrendo alla procedura prevista all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE, relativa all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (2).(2) GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 98/91/CE (GU L 11 del 16.1.1999, pag. 25).Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 92/61/CEE del Consiglio relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote (Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,visto la proposta della Commissione (3),(3) GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale (4),(4) GU Cdeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,(1) considerando che la direttiva 92/61/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote (5), modificata dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, stabilisce la procedura comunitaria di omologazione e d'approvazione relativa ai veicoli a motore a due o tre ruote e ai componenti ed entità tecniche costruiti conformemente alle prescrizioni tecniche enunciate nelle direttive particolari;(5) GU L 225 del 10.8.1992, pag. 72.(2) considerando che tutte le direttive particolari previste nell'elenco esaustivo dei sistemi, componenti ed entità tecniche da regolamentare sul piano comunitario sono state adottate;(3) considerando che la piena attuazione della direttiva 97/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote (6), permetterà l'applicazione integrale della procedura di omologazione;(6) GU L 226 del 18.8.1997, pag. 1.(4) considerando inoltre che, allo scopo di permettere il buon funzionamento del sistema di omologazione, è necessario precisare talune disposizioni amministrative e completare le prescrizioni tecniche degli allegati della direttiva 92/61/CEE; che, a tal fine, occorre introdurre nella detta direttiva prescrizioni armonizzate riguardanti, in particolare, la numerazione dei certificati di omologazione e di approvazione, nonché le deroghe per i veicoli di fine serie e per i veicoli, i componenti o le entità tecniche concepiti secondo nuove tecnologie non ancora soggette a disposizioni comunitarie, analogamente alle corrispondenti prescrizioni della direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (7), modificata da ultimo dalla direttiva 98/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8);(7) GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1.(8) GU L 11 del 16.1.1999, pag. 25.(5) considerando che, conformemente al principio di sussidiarietà e al principio di proporzionalità enunciati all'articolo 5 del trattato, l'obiettivo del migliore funzionamento del sistema di omologazione comunitaria del tipo di veicolo, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può quindi, in ragione delle dimensioni e degli effetti dell'azione proposta, essere meglio realizzato a livello comunitario; che la presente direttiva si limita al minimo necessario per raggiungere questo obiettivo e non supera quanto indispensabile a tal fine;(6) considerando che occorre modificare di conseguenza la direttiva 92/61/CEE,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 92/61/CEE è così modificata.1) L'articolo 1 è così modificato: a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. La presente direttiva si applica a tutti i veicoli a motore a due o tre ruote, gemellate o no, destinati a circolare su strada, nonché ai loro componenti e alle loro entità tecniche.La presente direttiva non si applica ai veicoli sottoindicati:- veicoli aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 6 km/h,- veicoli destinati ad essere condotti da pedoni,- veicoli destinati ad essere usati da minorati fisici,- veicoli da competizione, su strada o fuori strada,- veicoli già in uso prima dell'entrata in vigore della presente direttiva,- trattori, macchine agricole o similari,- veicoli concepiti essenzialmente per essere utilizzati fuori strada e per il tempo libero, con tre ruote simmetriche di cui una anteriore e le altre due posteriori,- biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza massima di 0,25 kW la cui alimentazione è progressivamente ridotta con l'aumentare della velocità del veicolo ed è interrotta a 25 km/h, che non possono essere spinti esclusivamente da questo motore,né ai loro componenti o entità tecniche, sempreché non siano destinati a far parte di un veicolo cui si applica la presente direttiva.La presente direttiva non si applica all'omologazione dei veicoli singoli. Tuttavia, gli Stati membri che adottano questo tipo di omologazione accettano tutte le approvazioni di componenti e di entità tecniche concesse in virtù della presente direttiva e non secondo le disposizioni nazionali in materia." b) al paragrafo 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:"a) i quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cc per i motori ad accensione comandata (o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri tipi di motori), considerati come ciclomotori a tre ruote;"2) All'articolo 2, i punti 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:"2) 'variante di un tipo', i veicoli appartenenti ad uno stesso tipo, che non differiscono tra di loro per almeno le caratteristiche essenziali seguenti:- la forma della carrozzeria (caratteristiche di base),- la massa in ordine di marcia e la massa massima tecnicamente ammissibile (se la differenza è superiore al 20%, il veicolo diventa un'altra variante),- il principio di funzionamento del motore (ad accensione comandata, ad accensione spontanea, elettrico, ibrido, ecc.),- il ciclo (2 o 4 tempi),- la cilindrata (se la differenza è superiore al 30%, il veicolo diventa un'altra variante),- il numero e la disposizione dei cilindri,- la potenza (se la differenza è superiore al 30%, il veicolo diventa un'altra variante),- il modo di funzionamento (se trattasi di motore elettrico).Le varianti di un tipo possono presentare diverse versioni;3) 'versione di un tipo o di una variante di un tipo': i veicoli appartenenti a uno stesso tipo, che non differiscono tra di loro per almeno gli aspetti seguenti:- la trasmissione della potenza (cambio automatico o non automatico, rapporti di trasmissione, sistema di comando del cambio, ecc.),- la cilindrata (se la differenza è superiore al 30% il veicolo diventa una nuova versione),- la potenza (se la differenza è superiore al 30% il veicolo diventa una nuova versione),- la massa in ordine di marcia e la massa massima tecnicamente ammissibile (se la differenza è superiore al 20% il veicolo diventa una nuova versione)";3) L'articolo 5 è così modificato: a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. Per ogni tipo di veicolo da essa omologato, l'autorità competente dello Stato membro compila tutte le rubriche del certificato di omologazione riportato nell'allegato III e indica inoltre i risultati delle prove nelle rubriche appropriate del modulo di cui all'allegato VII, accluso al certificato di omologazione."b) è aggiunto il seguente paragrafo 3:"3. I certificati di omologazione e i certificati di approvazione sono numerati conformemente al metodo descritto nell'allegato V,A."4) L'articolo 6 è sostituito dal seguente: "Articolo 61. Le autorità competenti di ciascuno Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri, entro il termine di un mese, copia del certificato di omologazione e dei suoi allegati compilato per ogni tipo di veicolo che esse omologano o rifiutano di omologare.2. Le autorità competenti di ciascuno Stato membro inviano ogni mese a quelle degli altri Stati membri un elenco delle approvazioni che hanno concesso o rifiutato durante quel mese. Inoltre, quando un'autorità competente di un altro Stato membro ne fa richiesta, inviano senza indugio una copia del certificato di approvazione per ogni tipo di componente o di entità tecnica che hanno approvato o rifiutato di approvare."5) All'articolo 7, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. Per ciascun veicolo costruito conformemente al tipo omologato, il costruttore compila un certificato di conformità secondo il modello contenuto nell'allegato IV,A. Tuttavia gli Stati membri possono, dopo averne informato gli altri Stati membri e la Commissione con almeno tre mesi di anticipo, prescrivere ai fini della tassazione del veicolo o per la compilazione del documento di immatricolazione che siano riportate sul certificato di conformità indicazioni che non sono menzionate nell'allegato IV,A, purché queste figurino espressamente nella scheda informativa."6) L'articolo 8 è sostituito dal seguente:"Articolo 81. Ogni veicolo prodotto in conformità al tipo omologato reca una marcatura composta dalla sezione 1 e dalla sezione 4 del numero di omologazione conformemente alle disposizioni dell'allegato V,A.2. Ogni entità tecnica ed ogni componente prodotti in conformità del tipo approvato recano, se previsto dalla direttiva particolare ad essi relativo, un marchio di approvazione conforme alle prescrizioni di cui all'allegato V,B. Il numero di approvazione di cui all'allegato V,B, punto 1,2., è composto dalla sezione 4 come definita all'allegato V,A.Le indicazioni contenute nel marchio di approvazione possono essere completate con indicazioni aggiuntive che consentano l'identificazione di talune caratteristiche proprie dell'entità tecnica o del componente in questione, indicazioni aggiuntive che saranno, all'occorrenza, specificate nelle direttive particolari relative a dette entità tecniche o componenti."7) All'articolo 9, è inserito il paragrafo 3bis seguente:"3bis In caso di modifica delle indicazioni che figurano nella scheda informativa, il costruttore sostituisce le pagine modificate di questo documento, indicando chiaramente le modifica zioni apportate, nonché la data di sostituzione sulle pagine modificate. Il numero di riferimento del documento informativo viene modificato soltanto se le modificazioni della scheda informativa implicano la modificazione di uno o più dei punti da 1 a 10 del certificato di conformità."8) Il titolo del capitolo III è sostituito dal seguente: "Condizioni per la libera circolazione dei veicoli, disposizioni transitorie, deroghe e altre procedure."9) All'articolo 15, paragrafo 4, lettera c), primo comma, la parola "massimo" è soppressa.10) È inserito il seguente articolo 15 bis:"Articolo 15 bis1. In deroga all'articolo 15, paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono, nel rispetto dell'allegato VIII e per un periodo limitato, immatricolare e permettere la vendita o l'immissione in circolazione di veicoli nuovi conformi a un tipo di veicolo la cui omologazione non è più valida.Questa possibilità è limitata a un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data in cui l'omologazione ha cessato di essere valida.Le disposizioni del primo e del secondo comma si applicano soltanto ai veicoli che si trovavano sul territorio della Comunità, e che erano accompagnati da un certificato di conformità valido rilasciato quando l'omologazione del tipo di veicolo in questione era ancora valida, ma che non erano stati immatricolati o messi in circolazione prima che tale omologazione perdesse la validità.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1 a uno o più tipi di veicoli di una categoria determinata, il costruttore presenta domanda alle autorità competenti di ciascuno degli Stati membri per i quali ha rilievo l'immissione in circolazione di questi tipi di veicoli. La domanda precisa le ragioni tecniche ed economiche che la giustificano.Entro tre mesi, detti Stati membri decidono se autorizzare o meno l'immatricolazione sul loro territorio del tipo di veicolo in questione e, in caso affermativo, per quante unità.Ogni Stato membro per il quale ha rilievo l'immissione in circolazione di questi tipi di veicoli deve accertarsi che il costruttore rispetti il disposto dell'allegato VIII.Gli Stati membri comunicano ogni anno alla Commissione l'elenco delle deroghe accordate.3. Per i veicoli, i componenti o le entità tecniche concepiti secondo tecniche o principi incompatibili per loro natura con una o più disposizioni di una o più direttive particolari, si applicano le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2, lettera c) della direttiva 70/156/CEE del Consiglio*."* GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1.11) L'articolo 16 è sostituito dal seguente:"Articolo 16 Le modificazioni necessarie per adeguare al progresso tecnico gli allegati della presente direttiva e le disposizioni delle direttive particolari di cui all'allegato I, che saranno esplicitamente designate in ciascuna di dette direttive, sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE."12) Gli allegati da I a V sono modificati conformemente all'allegato I della presente direttiva.13) Sono aggiunti gli allegati VII e VIII di cui all'allegato II della presente direttiva.Articolo 21. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 2001. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. A decorrere dalla data citata al paragrafo 1, primo comma, gli Stati membri non possono più vietare la prima immissione in circolazione dei veicoli conformi alla presente direttiva.3. Gli Stati membri applicano le disposizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, a decorrere dal 1  luglio 2002. Tuttavia, su richiesta del costruttore, il modello precedente del certificato di conformità può essere utilizzato per altri dodici mesi a decorrere da tale data.4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno che essi adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva fa salve le omologazioni rilasciate prima della sua entrata in vigore e non osta all'estensione delle medesime omologazioni secondo le disposizioni della direttiva in forza della quale sono state rilasciate inizialmente. Tuttavia, dodici mesi dopo la data di cui all'articolo 2, paragrafo 3, tutti i certificati di conformità emessi dal costruttore devono essere conformi al modello di cui all'allegato IV della direttiva 92/61/CEE, come modificata dalla presente direttiva.Articolo 4La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 5Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO I I. L'allegato I è così modificato: 1) Il titolo della rubrica 27 è sostituito dal seguente:"27. Dispositivi di traino per rimorchi e di fissaggio dei carrozzini".2) Il titolo della rubrica 35 è sostituito dal seguente:"35. Alloggiamento per il montaggio della targa d'immatricolazione posteriore".II. L'allegato II è sostituito dal seguente:"Allegato IISCHEDA INFORMATIVA (a)(Modello)Tutte le schede informative citate nella presente direttiva e nelle direttive particolari devono essere costituite esclusivamente da estratti della presente lista esaustiva e devono rispettarne il sistema di numerazione.Le rubriche che sono già completate in un certificato di omologazione rilasciato sulla base di una direttiva particolare non devono essere ripetute, salvo per quanto riguarda le caratteristiche essenziali (in grassetto) di questo allegato.Le seguenti informazioni, concernenti il veicolo da omologare, l'entità tecnica o il componente da approvare, devono essere fornite in triplice copia ed includere l'indice del contenuto. Eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli. Per le funzioni controllate da microprocessore, sono richieste informazioni riguardanti le relative prestazioni. La scheda informativa deve recare un numero d'ordine attribuito dal richiedente.A. INFORMAZIONI COMUNI RELATIVE A CICLOMOTORI, MOTOCICLI, TRICICLI E QUADRICICLI0. Dati generali0.1. Marca: 0.2. Tipo (specificare le eventuali varianti e versioni: ogni variante e ogni versione deve essere identificata con un codice numerico o alfanumerico): 0.2.1. Denominazione commerciale (se disponibile): 0.3. Mezzi di identificazione del tipo se indicati sul veicolo (b): 0.3.1. Posizione della indicazione: 0.4. Categoria del veicolo (c): 0.5. Nome e indirizzo del costruttore: 0.6. Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore: 0.7. Posizione e modo di applicazione delle iscrizioni regolamentari sul telaio: 0.7.1. La numerazione nella serie del tipo inizia dal n.: 0.8. Posizione e modo di fissaggio del marchio di omologazione per i componenti e le entità tecniche: 1. Caratteristiche costruttive generali del veicolo1.1. Fotografie e/o disegni di un veicolo tipo: 1.2. Schema quotato dell'intero veicolo: 1.3. Numero di assi e di ruote (eventualmente, numero di cingoli metallici o di gomma): 1.4. Posizione e disposizione del motore: 1.5. Numero di posti a sedere: 2. Masse (in kg) (d)(2):2.0. Massa a vuoto (i) 2.1. Massa del veicolo in ordine di marcia (i): 2.1.1. Ripartizione di tale massa tra gli assi: 2.2. Massa del veicolo in ordine di marcia (i) con guidatore: 2.2.1. Ripartizione di tale massa fra gli assi: 2.3. Massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore: 2.3.1. Ripartizione di tale massa tra gli assi: 2.3.2. Massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse: 2.4. Capacità di spunto un salita con la massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore: 2.5. Massa massima trainabile (eventuale): 2.6. Massa massima della combinazione: 3. Motore (e)3.0. Costruttore: 3.1. Marca: 3.1.1. Tipo (quale apposto sul motore, o altri mezzi d'identificazione): 3.2. Motore ad accensione comandata o ad accensione spontanea3.2.1. Caratteristiche specifiche del motore3.2.1.1. Principio di funzionamento: accensione comandata/accensione spontanea, quattro tempi/due tempi (1)3.2.1.2. Numero, disposizione e ordine di accensioni dei cilindri: 3.2.1.2.1. Alesaggio: mm (f)3.2.1.2.2. Corsa: mm (f)3.2.1.3. Cilindrata: cm3 (g)3.2.1.4. Rapporto volumetrico di compressione: 3.2.1.5. Disegni della testata del cilindro, del o dei pistoni, dei segmenti dei pistoni e del o dei cilindri: 3.2.1.6. Regime al minimo (2): min-13.2.1.7. Potenza netta massima: kW a min-13.2.1.8. Coppia netta massima Nm a min-13.2.2. Carburante gasolio/benzina/miscela/GPL/altri (1):3.2.3. Serbatoio del carburante3.2.3.1. Capacità massima (2): 3.2.3.2. Disegno del serbatoio con indicazione dei materiali utilizzati: 3.2.3.3. Schema che illustri con chiarezza la posizione del serbatoio sul veicolo: 3.2.3.4. Numero di omologazione del serbatoio di carburante montato: 3.2.4. Alimentazione di carburante3.2.4.1. A carburatore/i: si/no (1)3.2.4.1.1. Marca o marche: 3.2.4.1.2. Tipo o tipi: 3.2.4.1.3. Numero: 3.2.4.1.4. Regolazioni (2):  vale a dire: 3.2.4.1.4.1. Diffusori: 3.2.4.1.4.2. Livello in vaschetta: 3.2.4.1.4.3. Massa del galleggiante: 3.2.4.1.4.4. Ago del galleggiante:  oppure3.2.4.1.4.5. Curva del carburante in funzione della portata d'aria e regolazioni necessarie per rispettare la curva: 3.2.4.1.5. Dispositivo di avviamento a freddo: manuale/automatico (1)3.2.4.1.5.1. Principio o principi di funzionamento: 3.2.4.2. A iniezione (soltanto motori ad accensione spontanea): si/no (1)3.2.4.2.1. Descrizione del sistema 3.2.4.2.2. Principio di funzionamento: iniezione diretta/precamera/camera di turbolenza (1)3.2.4.2.3. Pompa di iniezione3.2.4.2.3.1. Marca o marche: 3.2.4.2.3.2. Tipo o tipi:  oppure:3.2.4.2.3.3. Portata massima di carburante(1) (2): mm3 / corsa o ciclo per un regime della pompa di: min-1 oppure diagramma caratteristico: 3.2.4.2.3.4. Fasatura dell'iniezione (2): 3.2.4.2.3.5. Curva dell'anticipo di iniezione (2): 3.2.4.2.3.6. Metodo di taratura: banco prova/motore (1)3.2.4.2.4. Regolatore3.2.4.2.4.1. Tipo: 3.2.4.2.4.2. Punto d'intercettazione3.2.4.2.4.2.1. Punto d'intercettazione sotto carico: min-13.2.4.2.4.2.2. Punto d'intercettazione a vuoto: min-13.2.4.2.4.3. Regime di minimo: min-13.2.4.2.5. Tubazione dell'iniezione3.2.4.2.5.1. Lunghezza: mm3.2.4.2.5.2. Diametro interno: mm3.2.4.2.6. Iniettore o iniettori3.2.4.2.6.1. Marca o marche: 3.2.4.2.6.2. Tipo o tipi:  oppure3.2.4.2.6.3. Pressione di apertura (2): kPa oppure curva caratteristica (2): 3.2.4.2.7. Sistema di avviamento a freddo (se esiste)3.2.4.2.7.1. Marca o marche:3.2.4.2.7.2. Tipo o tipi oppure3.2.4.2.7.3. Descrizioni: 3.2.4.2.8. Dispositivo di avviamento ausiliario (se esiste)3.2.4.2.8.1. Marca o marche: 3.2.4.2.8.2. Tipo o tipi:  oppure3.2.4.2.8.3. Descrizione del dispositivo: 3.2.4.3. Ad iniezione (soltanto motori ad accensione comandata): si/no (1)3.2.4.3.1. Descrizione del sistema: 3.2.4.3.2. Principio di funzionamento: iniezione nel collettore di aspirazione (single/multi-point) (1) /Iniezione diretta/altro (specificare) (1) :  oppure3.2.4.3.2.1. Marca o marche della pompa di iniezione: 3.2.4.3.2.2. Tipo o tipi della pompa di iniezione: 3.2.4.3.3. Iniettori: pressione d'apertura(2) kPa oppure curva caratteristica (2): 3.2.4.3.4. Fasatura dell'iniezione: 3.2.4.3.5. Sistema di avviamento a freddo3.2.4.3.5.1. Principio o principi di funzionamento: 3.2.4.3.5.2. Limiti di funzionamento/regolazioni (1) (2): 3.2.4.4. Pompa di alimentazione: si/no (1)3.2.5. Impianto elettrico3.2.5.1. Tensione nominale: V, terminale a massa pos./neg.(1)3.2.5.2. Generatore3.2.5.2.1. Tipo: 3.2.5.2.2. Potenza nominale: W3.2.6. Accensione3.2.6.1. Marca o marche: 3.2.6.2. Tipo o tipi: 3.2.6.3. Principio di funzionamento: 3.2.6.4. Curva dell'anticipo di accensione oppure punto di funzionamento caratteristico (anticipo fisso) (2): 3.2.6.5. Fasatura iniziale (2): gradi prima del PMS3.2.6.6. Apertura dei contatti (2): mm3.2.6.7. Angolo di chiusura (2): 3.2.6.8. Dispositivo per la soppressione delle correnti parassite: 3.2.6.8.1. Descrizione e disegno, del dispositivo per la soppressione delle correnti parassite: 3.2.6.8.2. Indicazione del valore nominale delle resistenze in corrente continua e, per i cavi di accensione resistivi, indicazione della resistenza nominale per metro: 3.2.7. Sistema di raffreddamento (liquido/aria) (1) 3.2.7.1. Taratura nominale del dispositivo di controllo della temperatura del motore: 3.2.7.2. A liquido3.2.7.2.1. Natura del liquido: 3.2.7.2.2. Pompa o pompe di circolazione: si/no (1)3.2.7.3. Ad aria3.2.7.3.1. Ventilatore: con/senza (1)3.2.8. Sistema di aspirazione3.2.8.1. Compressore: con/senza (1)3.2.8.1.1. Marca o marche: 3.2.8.1.2. Tipo o tipi: 3.2.8.1.3. Descrizione del sistema (ad esempio: pressione massima di carico kPa, eventuale valvola di sfiato)3.2.8.2. Refrigeratore intermedio: con/senza (1)3.2.8.3. Descrizione e disegni delle tubazioni di aspirazione e loro accessori (camera in pressione, riscaldatore, prese d'aria supplementari, ecc.): 3.2.8.3.1. Descrizione del collettore di aspirazione (con disegni e/o fotografie): 3.2.8.3.2. Filtro dell'aria, disegni:  oppure3.2.8.3.2.1. Marca o marche: 3.2.8.3.2.2. Tipo o tipi: 3.2.8.3.3. Silenziatore di aspirazione, disegni:  oppure3.2.8.3.3.1. Marca o marche: 3.2.8.3.3.2. Tipo o tipi: 3.2.9. Sistema di scarico3.2.9.1. Disegno del sistema di scarico completo: 3.2.10. Sezione trasversale minima delle luci di entrata e di uscita: 3.2.11. Distribuzione o dati equivalenti3.2.11.1. Alzata massima delle valvole e angoli di apertura e di chiusura con riferimento ai punti morti, oppure dettagli relativi alla regolazione di altri sistemi possibili: 3.2.11.2. Campi di riferimento e/o regolazione (1): 3.2.12. Misure adottate contro l'inquinamento atmosferico3.2.12.1. Dispositivo per il ricircolo del gas del basamento, soltanto per motore a quattro tempi (descrizione e disegni): 3.2.12.2. Dispositivi supplementari contro l'inquinamento (se esistono e se non sono trattati in altre rubriche): 3.2.12.2.1. Descrizione e/o disegni: 3.2.13. Posizione del simbolo del coefficiente di assorbimento (unicamente per motori ad accensione spontanea): 3.3. Motore elettrico di trazione3.3.1. Tipo (avvolgimento, eccitazione): 3.3.1.1. Massima potenza oraria: kW3.3.1.2. Tensione di esercizio: v3.3.2. Batteria3.3.2.1. Numero di elementi: 3.3.2.2. Massa: kg3.3.2.3. Capacità: A/h (Ampère/ora)3.3.2.4. Posizione: 3.4. Altri motori o propulsori e loro combinazioni (particolari riguardanti le parti di questi motori o propulsori): 3.5. Temperature ammesse dal costruttore3.5.1. Sistema di raffreddamento3.5.1.1. Raffreddamento a liquido3.5.1.1.1. Temperatura massima all'uscita:  C3.5.1.2. Raffreddamento ad aria3.5.1.2.1. Punto di riferimento: 3.5.1.2.2. Temperatura massima al punto di riferimento:  C3.6. Sistema di lubrificazione3.6.1. Descrizione del sistema3.6.1.1. Posizione del serbatoio di lubrificante (se esiste): 3.6.1.2. Sistema di alimentazione (pompa/iniezione all'aspirazione/miscelazione con carburante,ecc.) (1): 3.6.2. Miscela olio/carburante3.6.2.1. Percentuale: 3.6.3. Refrigeratore dell'olio: si/no (1)3.6.3.1. Disegno o disegni: oppure3.6.3.1.1. Marca o marche: 3.6.3.1.2. Tipo o tipi: 4. Trasmissione (h)4.1. Schema della trasmissione: 4.2. Tipo di trasmissione (meccanica, idraulica, ecc..): 4.3. Frizione (tipo): 4.4. Cambio4.4.1. Tipo: automatico/manuale (1)4.4.2. Sistema di comando:manuale/a pedale (1)4.5. Rapporti di trasmissione>SPAZIO PER TABELLA>N = MarciaR1 = rapporto dell'albero primario (rapporto tra il regime del motore e il numero di giri dell'albero primario del cambio)R2 = rapporto dell'albero secondario (rapporto tra il numero di giri dell'albero primario e quello dell'albero secondario del cambio)R3 = rapporto finale (rapporto fra il numero di giri dell'albero di uscita del cambio e le ruote motrici)Rt = rapporto totale di trasmissione4.5.1. Breve descrizione dei componenti elettrici e/o elettronici impiegati nella trasmissione : 4.6. Velocità massima del veicolo e rapporto nel quale è raggiunta (in km/h) (i): 4.7. Tachimetro4.7.1. Marca o marche: 4.7.2. Tipo o tipi: 4.7.3. Fotografie e/o disegni del sistema completo4.7.4. Gamma delle velocità indicate: 4.7.5. Tolleranza del meccanismo di misura del tachimetro: 4.7.6. Costante tecnica del tachimetro: 4.7.7. Modo di funzionamento e descrizione del meccanismo di trascinamento: 4.7.8. Rapporto totale di trasmissione del meccanismo di trascinamento: 5. Sospensione5.1. Disegno dei dispositivi di sospensione: 5.1.1. Breve descrizione dei componenti elettrici e/o elettronici impiegati nella sospensione: 5.2. Pneumatici (categoria, dimensioni e carico massimo) e cerchioni normalmente montati: 5.2.1. Circonferenza di rotolamento nominale: 5.2.2. Pressione dei pneumatici raccomandata dal costruttore: kPa5.2.3. Combinazione(i) di pneumatici/cerchioni: 5.2.4. Categoria di velocità minima compatibile con la velocità massima del veicolo: 5.2.5. Indice di carico minimo con indicazione del carico massimo su ogni pneumatico: 5.2.6. Categorie di uso compatibili con il veicolo: 6. Dispositivo di sterzo6.1. Meccanismo e comando6.1.1. Tipo di meccanismo: 6.1.2. Breve descrizione dei componenti elettrici/elettronici impiegati nello sterzo: 7. Freni7.1. Schema dei dispositivi di frenatura: 7.2. Freno anteriore e posteriore a disco e/o a tamburo (1)7.2.1. Marca o marche: 7.2.2. Tipo o tipi: 7.3. Disegno degli organi di frenatura:7.3.1. Ganasce e/o pinze (1)7.3.2. Guarnizioni e/o pastiglie (1)7.3.3. Leve e/o pedali del freno (1)7.3.4. Serbatoio o serbatoi di liquido idraulico (se necessario): 7.4. Altri dispositivi (se necessario), disegno e descrizione: 7.5. Breve descrizione dei componenti elettici/elettronici impiegati nel sistema di frenatura: 8. Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa8.1. Tabella di tutti i dispositivi (numero, marca o marche, modello, marchio o marchi di approvazione, intensità massima dei proiettori abbaglianti, colore, spia corrispondente): 8.2. Schema della posizione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa: 8.3. Dispositivo di segnalazione di emergenza (se esiste): 8.4. Dispositivi supplementari per veicoli speciali: 8.5. Breve descrizione dei componenti elettrici/elettronici impiegati nel sistema di illuminazione e segnalazione luminosa: 9. Equipaggiamenti9.1. Dispositivi di traino(se esistono)9.1.1. Tipo o tipi : gancio/occhione/altri (1)9.1.2. Fotografie e/o disegni che illustrano la posizione e la costruzione del dispositivo o dei dispositivi di traino: 9.2. Sistemazione e identificazione dei comandi, spie e indicatori: 9.2.1. Fotografie e/o disegni della disposizione dei simboli, dei comandi, delle spie e degli indicatori: 9.3. Iscrizioni regolamentari9.3.1. Fotografie e/o disegni che illustrano la posizione delle iscrizioni regolamentari e del numero del telaio: 9.3.2. Fotografie e/o disegni che illustrano la parte ufficiale delle iscrizioni (indicazione delle dimensioni): 9.3.3. Fotografie e/o disegni del numero del telaio (indicazione delle dimensioni): 9.4. Dispositivo(i) di protezione contro un uso non autorizzato9.4.1. Tipo di dispositivo(i): 9.4.2. Descrizione sommaria del(dei) dispositivo(i) utilizzato(i): 9.5. Avvisatore(i) acustico(i)9.5.1. Descrizione sommaria del(dei) dispositivo(i) utilizzato(i) e destinazione: 9.5.2. Marca o marche: 9.5.3. Tipo(i): 9.5.4. Nome e indirizzo del(dei) costruttore(i): 9.5.5. Marchio di approvazione: 9.5.6. Disegno(i) che illustra(no) la posizione dell'avvisatore (degli avvisatori acustico(i) rispetto alla struttura del veicolo: 9.5.7. Particolari relativi al modo di fissaggio, compresa la parte della struttura del veicolo sulla quale è(sono) fissato(i) l'avvisatore (gli avvisatori) acustico(i): 9.6. Posizione della targa di immatricolazione posteriore dei motocicli (indicare le eventuali varianti: all'occorrenza possono essere utilizzati dei disegni): 9.6.1. Inclinazione del piano rispetto alle verticale: B. INFORMAZIONI CONCERNENTI ESCLUSIVAMENTE I CICLOMOTORI A DUE RUOTE E I MOTOCICLI1. Equipaggiamento1.1. Retrovisore o retrovisori (fornire le informazioni indicate qui appresso per ciascun retrovisore)1.1.1. Marca: 1.1.2. Marchio di approvazione: 1.1.3. Variante: 1.1.4. Disegno o disegni che illustrano la posizione del o dei retrovisori rispetto alla struttura dei veicoli: 1.1.5. Dettagli relativi al sistema di fissaggio nonché alla parte della struttura del veicolo cui è fissato il retrovisore: 1.2. Cavalletto1.2.1. Tipo: centrale e/o laterale (1)1.2.2. Disegno che illustra la posizione del cavalletto o dei cavalletti rispetto alla struttura del veicolo: 1.3. Fissazioni per la motocarrozzetta di motocicli (se esistono): 1.3.1. Fotografie e/o disegni che illustrano la posizione e la costruzione: 1.4. Dispositivi di ritenuta per passeggeri1.4.1. Tipo: cinghie e/o maniglie (1)1.4.2. Fotografie e/o disegni che illustrano la posizione: 1.5. Per ciclomotori dotati di pedali e nel caso in cui si applica la direttiva 97/24/EC, capitolo 3, allegato I, punto 3.5, descrizione delle misure prese per garantire la sicurezza: C. INFORMAZIONI CONCERNENTI UNICAMENTE I CICLOMOTORI A TRE RUOTE, TRICICLI E I QUADRICICLI1. Dimensioni e masse (in mm e kg) (riferirsi eventualmente agli schizzi)1.1. Dimensioni da rispettare per la carrozzatura di un telaio non carrozzato1.1.1. Lunghezza: 1.1.2. Larghezza: 1.1.3. Altezza a vuoto: 1.1.4. Sbalzo anteriore: 1.1.5. Sbalzo posteriore: 1.1.6. Posizioni limite del baricentro del veicolo carrozzato: 1.2. Masse (d)1.2.1. Carico utile massimo dichiarato dal costruttore: 2. Equipaggiamento2.1. Carrozzeria2.1.1. Tipo di carrozzeria: 2.1.2. Schema complessivo quotato dell'interno: 2.1.3. Schema complessivo quotato dell'esterno: 2.1.4. Materiali e metodi di costruzione: 2.1.5. Porte per gli occupanti, serrature e cerniere: 2.1.6. Configurazione, dimensioni, senso ed angolo di apertura massima delle porte: 2.1.7. Disegno delle serrature e delle cerniere e della loro posizione nelle porte: 2.1.8. Descrizione tecnica delle serrature e delle cerniere: 2.2. Parabrezza ed altri vetri2.2.1. Parabrezza2.2.1.1. Materiali utilizzati: 2.2.2. Altri vetri2.2.2.1. Materiali utilizzati: 2.3. Tergicristallo del parabrezza2.3.1. Descrizione tecnica dettagliata (con fotografie o disegni): 2.4. Lavacristallo del parabrezza2.4.1. Descrizione tecnica dettagliata (con fotografie o disegni): 2.5. Dispositivi di sbrinamento e di disappannamento2.5.1. Descrizione tecnica dettagliata (con fotografie o disegni): 2.6. Retrovisore o retrovisori (fornire le informazioni indicate qui appresso per ciascun retrovisore)2.6.1. Marca: 2.6.2. Marchio di approvazione: 2.6.3. Variante: 2.6.4. Disegno o disegni che illustrano la posizione del o dei retrovisori rispetto alla struttura del veicolo: 2.6.5. Dettagli relativi al modo di fissaggio compresa la parte della struttura del veicolo cui il retrovisore è fissato: 2.7. Sedili2.7.1. Numero: 2.7.2. Posizione: 2.7.3. Coordinate o schizzo del punto R (j)2.7.3.1. Sedile del conducente: 2.7.3.2. Altri posti a sedere: 2.7.4. Inclinazione prevista per lo schienale2.7.4.1. Sedile del conducente: 2.7.4.2. Altri posti a sedere: 2.7.5. Corsa di regolazione del sedile (se esiste)2.7.5.1. Sedile del conducente: 2.7.5.2. Altri posti a sedere: 2.8. Sistema di riscaldamento dell'abitacolo (se previsto)2.8.1. Breve descrizione del tipo di veicolo per quanto concerne il sistema di riscaldamento se questo utilizza il calore del fluido di raffreddamento del motore: 2.8.2. Descrizione dettagliata del tipo di veicolo per quanto concerne il riscaldamento se vengono usati come sorgente di calore l'aria di raffreddamento o i gas di scarico de motore, comprendente:2.8.2.1. Schema complessivo del sistema di riscaldamento che illustri la sua posizione nel veicolo e la sistemazione dei dispositivi fonoassorbenti (compresa la posizione dei punti di scambio di calore): 2.8.2.2. Disegno complessivo dello scambiatore di calore per i sistemi di riscaldamento che utilizzano i gas di scarico a fini di riscaldamento o delle parti in cui avviene lo scambio di calore (per i sistemi di riscaldamento che utilizzano l'aria di raffreddamento del motore): 2.8.2.3. Sezione dello scambiatore di calore o delle parti nelle quali avviene lo scambio di calore con indicazione dello spessore di parete, dei material usati e delle caratteristiche della superficie: 2.8.2.4. Specificazioni relative ad eventuali altri componenti importanti del sistema di riscaldamento, ad esempio la ventola, con le rispettive caratteristiche di costruzione ed i dati tecnici: 2.9. Cinture di sicurezza2.9.1. Numero e posizione delle cinture di sicurezza con indicazione dei posti sui quali possono essere installate: >SPAZIO PER TABELLA>2.10. Ancoraggi2.10.1. Numero e posizione degli ancoraggi: 2.10.2. Fotografie e/o disegni della carrozzeria con la posizione e le dimensioni degli ancoraggi reali ed effettivi, incluso il punto R: 2.10.3. Disegni degli ancoraggi delle cinture di sicurezza e delle parti della struttura del veicolo cui sono fissati (con indicazione dei materiali): 2.10.4. Indicazione dei tipi (*) di cinture di sicurezza autorizzati ad essere fissati agli ancoraggi di cui è munito il veicolo:>SPAZIO PER TABELLA>(*) 'A' per una cintura di sicurezza a tre punti 'B' per una cintura di sicurezza subaddominale'S' per i tipi speciali di cinture di sicurezza: in tal caso specificare la natura di questi tipi nelle "osservazioni"'Ar', 'Br' oppure 'Sr' per cinture di sicurezza con riavvolgitore incorporato'Are', 'Bre' e 'Sre' per una cintura di sicurezza munita di riavvolgitore e dispositivo per l'assorbimento dell'energia in almeno un ancoraggio.2.10.5. Descrizione del tipo particolare di cintura di sicurezza in cui un ancoraggio è posto nello schienale del sedile o incorpora un dispositivo per la dissipazione di energia: Note(1) Cancellare la o le diciture inutili.(2) Indicare la o le tolleranze.(a) Per ogni dispositivo approvato la descrizione può venir sostituita da un rinvio a tale approvazione. Del pari, la descrizione non è necessaria per qualsiasi elemento che risulti chiaramente dagli schemi o dai disegni allegati alla scheda. Per ciascuna rubrica che richiede un corredo di fotografie o di disegni, indicare i numeri degli allegati corrispondenti.(b) I mezzi d'identificazione del tipo eventualmente utilizzati devono figurare soltanto su quei veicoli o entità tecniche e componenti che rientrano nel campo d'applicazione della direttiva particolare che disciplina l'approvazione. Se i mezzi d'identificazione del tipo contengono caratteri che non interessano la descrizione del tipo di veicolo/entità tecnica o di componente oggetto di questa scheda informativa, detti caratteri devono essere sostituiti nella documentazione dal simbolo "?" (esempio ABC??123??).(c) Classificazione in base alle seguenti categorie: -ciclomotore a due ruote -ciclomotore a tre ruote e quadriciclo leggero -motociclo -motociclo con motocarrozzetta -triciclo e quadriciclo.(d) 1. Massa a vuoto: massa del veicolo in ordine normale di marcia e munito dei seguenti equipaggiamenti:-equipaggiamento supplementare prescritto unicamente per l'utilizzazione normale considerata,-equipaggiamento elettrico completo, compresi i dispositivi di illuminazione e di segnalazione forniti dal costruttore;-strumenti e dispositivi prescritti dalla legislazione per la quale si esegue una misurazione della massa a vuoto del veicolo,-opportuni riempimenti di liquidi per garantire il buon funzionamento di tutte le parti del veicolo.Osservazione: il carburante e la miscela carburante/olio non sono inclusi nella misura a differenza di elementi quali l'acido dell'accumulatore, il fluido per i circuiti idraulici, il liquido di raffreddamento e l'olio del motore.2. Massa in ordine di marcia: massa a vuoto alla quale è aggiunta la massa dei seguenti elementi:-carburante: serbatoio riempito almeno al 90% della capacità indicata dal costruttore;-equipaggiamento supplementare normalmente fornito dal costruttore oltre a quello necessario per il funzionamento normale (astuccio degli utensili, portapacchi, parabrezza, dispositivo di protezione, ecc.).Osservazione: nel caso di un veicolo funzionante con una miscela carburante/olio:a) se il carburante e l'olio sono premiscelati, il termine "carburante" deve essere interpretato in modo da comprendere detta premiscela di carburante e di olio,b) se il carburante e l'olio sono introdotti separatamente, il termine "carburante" deve essere interpretato in modo da comprendere soltanto la benzina. In questo caso l'olio è già incluso nella misura della massa a vuoto.3. Massa massima tecnicamente ammissibile: massa calcolata dal costruttore per determinate condizioni di esercizio, tenendo conto di elementi quali la resistenza dei materiali, la capacità di carico dei pneumatici, ecc.4. Carico utile massimo dichiarato dal costruttore: carico ottenuto sottraendo la massa di cui al punto 2 con il conducente dalla massa definita al punto 3.5. La massa del conducente è stabilita per convenzione pari a 75 kg.(e) Per i motori ed i sistemi non classici, il costruttore deve fornire informazioni equivalenti a quelle richieste in questo titolo.(f) Arrotondare questo valore al decimo di millimetro più vicino.(g) Calcolare questo valore con PI = 3,1416 ed arrotondare al cm³ più vicino.(h) Fornire le informazioni richieste per tutte le varianti eventualmente previste.(i) È ammessa una tolleranza del 5%.(j) Per "punto R" o "punto di riferimento del sedile", si intende il punto di riferimento indicato dal costruttore che:- abbia coordinate determinate rispetto alla struttura del veicolo;- corrisponda alla posizione teorica del punto di rotazione tronco/cosce (punto H) per la posizione di guida o di utilizzazione normale più bassa e più arretrata indicata dal costruttore del veicolo per ciascuno dei posti a sedere dallo stesso previsti;- può essere preso come riferimento, con l'assenso delle autorità competenti, per tutti i posti a sedere diversi dai sedili anteriori per i quali il "punto H" non può essere determinato con il "sistema di riferimento tridimensionale" o con procedura per la determinazione del "punto H".III. L'allegato III è così modificato:1) La parte A è così modificata:a) il punto 4 è sostituito dal seguente:"4) compilare, dopo che le verifiche di cui ai punti 2 e 3 sono state eseguite, il certificato di omologazione che figura nella parte B";b) è aggiunto il punto 5 seguente:"5) allegare al certificato di omologazione i documenti seguenti:a) una copia della scheda informativa trasmessa dal costruttore (contenente almeno le caratteristiche essenziali dell'allegato II);b) il nome e un campione della firma della persona o delle persone autorizzate a firmare i certificati di conformità, con l'indicazione della loro funzione nell'azienda;c) una copia dei risultati di prova (in conformità del modello riportato nell'allegato VII)."2) La parte B è così modificata:a) l'enunciato della rubrica 10.9. è sostituito dal seguente:"10.9. Vetri, tergicristalli, lavacristalli e dispositivi di sbrinamento e disappannamento dei ciclomotori a tre ruote, dei tricicli e dei quadricicli muniti di carrozzeria:"b) l'enunciato della rubrica 10.11. è sostituito dal seguente:"10.11. Ancoraggi delle cinture di sicurezza e cinture di sicurezza dei ciclomotori a tre ruote, dei tricicli e dei quadricicli muniti di carrozzeria:"c) l'enunciato della rubrica 10.16. è sostituito dal seguente:"10.16. Dispositivi di traino per rimorchi e fissaggio dei carrozzini:".3) Il titolo della parte C è soppresso.IV. L'allegato IV è così modificato.1) La parte A è così modificata:a) il titolo è sostituito dal seguente:"A. CERTIFICATO DI CONFORMITÀ CHE ACCOMPAGNA OGNI VEICOLO DELLA SERIE DEL TIPO OMOLOGATO(1)"b) la nota(1) diventa nota(2);c) le note in calce sono sostituite dalle seguenti:"(1) Il certificato di conformità deve essere realizzato in modo da escludere ogni possibilità di falsificazione. A tal fine, la stampa deve essere eseguita su carta protetta o con grafiche colorate o con una filigrana corrispondente al marchio di identificazione del costruttore.(2) Cancellare la dicitura inutile."2) La parte B è così modificata:a) il titolo è sostituito dal seguente:"B. CERTIFICATO DI CONFORMITÀ CHE ACCOMPAGNA OGNI ENTITÀ TECNICA O COMPONENTE NON DI ORIGINE DELLA SERIE DEL TIPO APPROVATO(1) "b) è aggiunta la nota in calce seguente:"(1) Il certificato di conformità deve essere realizzato in modo da escludere ogni possibilità di falsificazione. A tal fine, la stampa deve essere eseguita su carta protetta o con grafiche colorate o con una filigrana corrispondente al marchio di identificazione del costruttore."V. L'allegato V è sostituito dal seguente."ALLEGATO VNUMERAZIONE E MARCATURAA. SISTEMA DI NUMERAZIONE DEI CERTIFICATI DI OMOLOGAZIONE E DI APPROVAZIONE Articolo 51. Il numero di omologazione o di approvazione si compone- di quattro sezioni per l'omologazione dei veicoli e - di cinque sezioni per le approvazioni di sistemi, componenti ed entità tecniche,conformemente alle disposizioni che seguono. In ogni caso le sezioni sono separate da un asterisco.Sezione 1 La lettera 'e' minuscola seguita dal codice (lettera(e) o numero) dello Stato membro che rilascia l'omologazione o l'approvazione: 1 per la Germania; 2 per la Francia; 3 per l'Italia; 4 per i Paesi Bassi; 5 per la Svezia; 6 per il Belgio; 9 per la Spagna; 11 per il Regno Unito; 12 per l'Austria; 13 per il Lussemburgo; 17 per la Finlandia; 18 per la Danimarca; 21 per il Portogallo; 23 per la Grecia: IRL per l'Irlanda.Sezione 2 Il numero della direttiva di base.Sezione 3 Il numero dell'ultima direttiva che modifica l'omologazione o l'approvazione. Per l'omologazione di un veicolo, si intende l'ultima direttiva che modifica uno o più articoli della direttiva 92/61/CEE. Per le approvazioni, si intende l'ultima direttiva particolare contenente le disposizioni precise alle quali le caratteristiche, il componente o l'entità tecnica sono conformi. Tuttavia, quando la direttiva di base non è stata modificata, il suo numero è ripreso alla sezione 3. Qualora una direttiva preveda date di attuazione diverse che si riferiscono a norme tecniche differenti, si deve aggiungere un carattere alfabetico. Questo carattere indica la norma in base alla quale l'approvazione è stata concessa. Nel caso di approvazioni basate su capitoli o sezioni di una stessa direttiva particolare, un numero arabo indicante il capitolo o sezione è aggiunto alla sezione 3. Quando i capitoli o le sezioni sono divisi in parti aventi certificati di omologazione indipendenti, è aggiunto un numero romano indicante ogni parte. In tutti i casi, questi numeri sono separati dal carattere ' / '.Sezione 4 Un numero progressivo di quattro cifre (eventualmente preceduto da zeri non significativi) indicante il numero dell'omologazione o dell'approvazione di base. La serie dei numeri inizia con 0001 per ciascuna direttiva di base. In caso di approvazione concessa a titolo di deroga in forza dell'articolo 15bis, paragrafo 3 il primo carattere è sostituito dalla lettera "D".Sezione 5 Un numero progressivo di due cifre (eventualmente preceduto da zeri non significativi) indicante l'estensione. La serie dei numeri inizia con 00 per ciascun numero di omologazione o di approvazione di base.2. Per le omologazioni, la sezione 2 è omessa.3. La sezione 5 è omessa unicamente sulla targhetta regolamentare.4. Esempio di seconda approvazione concessa dai Paesi Bassi conformemente alla direttiva 97/24/CE, capitolo 5, parte II:e4*97/24*97/24/5/II*0002*005. Esempio di terza approvazione (estensione 1) concessa dall'Italia conformemente alla direttiva 95/1/CE, sezione 1:e3*95/1*95/1/1*0003*016. Esempio di quarta omologazione (estensione 2) concessa dalla Germania:e1*92/61*0004*027. Esempio del numero di omologazione stampato sulla targhetta regolamentare nel caso di cui al precedente punto 6:e1*92/61*0004"B. MARCHIO DI APPROVAZIONE1. Il marchio di approvazione è costituito:1.1. da un rettangolo all'interno del quale è iscritta la lettera minuscola "e", seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione, vale a dire>SPAZIO PER TABELLA>1.2. dal numero di approvazione che corrisponde al numero del certificato di approvazione compilato per l'entità tecnica o per il componente di cui trattasi. Il numero di approvazione è posto al di sotto in prossimità del rettangolo di cui al punto 1.1. Le cifre che compongono il numero di approvazione sono poste dallo stesso lato della lettera "e" e nello stesso senso. Per evitare qualsiasi confusione con altri simboli si deve evitare l'uso di cifre romane nel numero di approvazione.2. Il marchio di approvazione deve essere apposto sull'entità tecnica o sul componente in modo che sia indelebile e ben leggibile anche quando l'entità tecnica o il componente sono montati sul veicolo.3. Nell'appendice figura un esempio di marchio di approvazione."AppendiceEsempio di marchio di approvazione>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Il marchio di approvazione qui raffigurato è stato rilasciato dall'Irlanda (e IRL) con numero 0676.ALLEGATO IISono aggiunti gli allegati VII e VIII seguenti:"Allegato VIIRISULTATI DELLE PROVE(articolo 5, paragrafo 1, primo comma)(Questo modulo deve essere compilato dall'autorità di omologazione e allegato al certificato di omologazione del veicolo)In ogni caso deve essere specificato a quale variante o versione i dati si riferiscono. Ogni versione non deve avere più di un risultato.1. Risultati della prova relativa al livello sonoro>SPAZIO PER TABELLA>2. Risultati delle prove sulle emissioni dei gas di scarico>SPAZIO PER TABELLA>3. Diesel>SPAZIO PER TABELLA>Allegato VIIIVEICOLI DI FINE SERIE(articolo 15bis, paragrafi 1 e 2)Il numero massimo di veicoli messi in circolazione in ciascuno Stato membro conformemente alla procedura di cui all'articolo 15, paragrafi 1 e 2, è limitato a una delle seguenti possibilità, a scelta dello Stato membro:a) il numero massimo di veicoli di uno o più tipi non deve superare il 10% dei veicoli dell'insieme dei tipi interessati messi in circolazione in questo Stato membro nel corso dell'anno precedente. Se il 10% corrisponde a meno di 100 veicoli, lo Stato membro può autorizzare la messa in circolazione di un massimo di 100 veicoli;oppureb) il numero di veicoli di un dato tipo è limitato ai veicoli per i quali un certificato di conformità valido sia stato rilasciato il giorno della fabbricazione o successivamente a tale data, e che sia rimasto valido per almeno tre mesi dopo la sua data di emissione, ma che successivamente ha perso la sua validità a causa dell'entrata in vigore di una direttiva particolare.Una menzione speciale deve figurare sul certificato di conformità dei veicoli messi in circolazione seguendo questa procedura."