CELEX: C2006/022/13
Language: it
Date: 2006-01-28 00:00:00
Title: Causa C-399/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il  15 novembre 2005

28.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 22/7
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 15 novembre 2005
   (Causa C-399/05)
   (2006/C 22/13)
   Lingua processuale: il greco
   Il 15 novembre 2005, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, consigliere giuridico della Commissione e dal sig. A.X.P. Lewis, membro del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che la Repubblica ellenica, in considerazione del fatto che la DEI [NdT: Ente per l'energia elettrica] ha ammesso alla fase finale di una gara d'appalto bandita per la costruzione e la messa in attività di una centrale termica a Lavrio, due imprese che non soddisfano le condizioni relative del bando di gara e del capitolato d'oneri, ha violato gli obblighi che le incombono in forza dell'art. 4, n. 2, della direttiva 93/38/CEE (1), nonché i principi di trasparenza e di parità di trattamento dei partecipanti alla gara;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               —
            
            
               La Repubblica ellenica ha ricevuto una lettera di messa in mora in merito all'organizzazione di una gara d'appalto, e, in particolare, al mancato rispetto dei termini del bando di gara della DEI per la costruzione e la messa in attività di una centrale termica a Lavrio.
            
         
               —
            
            
               Alla luce della giurisprudenza della Corte, la Commissione afferma che la DEI, per motivi di parità e di trasparenza, doveva escludere le imprese offerenti che non soddisfano le condizioni da essa stessa stabilite nel bando e nel capitolato d'oneri e cioè il possesso di esperienza nel progetto, la gestione dell'adempimento dei contratti con il metodo Turn-Key e l'offerta per la manutenzione di una turbina a gas esclusivamente da parte del suo costruttore.
            
         
               —
            
            
               La Commissione ritiene che il contenuto di tali condizioni sia chiaro e che esse avrebbero dovuto essere osservate dalla DEI, per quanto restrittive, in modo da garantire la parità di trattamento non solo degli offerenti, ma anche degli interessati i quali avrebbero potuto partecipare alla gara di cui si tratta se avessero saputo che l'autorità aggiudicatrice avrebbe applicato condizioni diverse da quelle da essa stessa stabilite nel bando di gara.
            
         
               —
            
            
               Inoltre, secondo la Commissione, la necessità invocata dalle autorità elleniche di una rapida aggiudicazione dei contratti di cui si tratta, non giustifica, durante la procedura di aggiudicazione, il mancato rispetto delle condizioni da essa stessa stabilite.
            
         
               —
            
            
               La Commissione ritiene che la Repubblica ellenica abbia violato gli obblighi che le incombono in forza dell'art. 4, n. 2, della direttiva 93/38/CEE, nonché i principi di trasparenza e di parità di trattamento dei partecipanti
            
         
      (1)   GU L 199 del 9 agosto 1993, pag. 84.