CELEX: 62010CJ0023
Language: it
Date: 2011-03-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 17 marzo 2011. # Commissione europea contro Repubblica portoghese. # Inadempimento di uno Stato- Immissione in libera pratica di banane fresche - Peso dichiarato non corrispondente a quello reale - Obbligo delle autorità doganali di controllare il peso dichiarato - Codice doganale comunitario - Regolamento (CEE) n. 2913/92 - Art. 68 e segg. - Regolamento (CEE) n. 2454/93 - Art. 290 bis - Allegato 38 ter - Sistema delle risorse proprie - Perdita di entrate - Regolamento (CEE, Euratom) n.1552/89 - Regolamento (CEE, Euratom) n. 1150/2000 - Artt. 2,6,9,10 e 11. # Causa C-23/10.

Sentenza della Corte (Settima Sezione) 17 marzo 2011 – Commissione / Portogallo
      (causa C‑23/10)
      «Inadempimento di uno Stato – Immissione in libera pratica di banane fresche – Peso dichiarato non corrispondente a quello reale – Obbligo delle autorità doganali di controllare il peso dichiarato – Codice doganale comunitario – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Artt. 68 e segg. – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Art. 290 bis – Allegato 38 ter – Sistema delle risorse proprie – Perdita di entrate – Regolamento (CEE, Euratom) n.1552/89 – Regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 – Artt. 2,6,9,10 e 11»
      1.                     Risorse proprie dell’Unione europea – Destinazioni doganali – Immissione in libera pratica – Disposizioni speciali relative
            alle banane (Regolamento del Consiglio n. 2913/92, artt. 13, 68 e 71; regolamento della Commissione n. 2454/93, art. 290 bis)
            (v. punti 47-54)
      2.                     Risorse proprie dell’Unione europea – Accertamento e messa a disposizione da parte degli Stati membri – Accettazione sistematica
            e senza controllo delle dichiarazioni doganali recanti un peso standard, e quindi fittizio, delle banane fresche importate
            (Regolamenti del Consiglio n. 1552/89, artt. 2, 6 e 9‑11, n. 2913/92, artt. 13, 68 e 71, e n. 1150/2000, artt. 2, 6 e 9‑11;
            regolamento della Commissione n. 2454/93, art. 290 bis) (v. punti 55, 71)
      3.                     Risorse proprie dell’Unione europea – Accertamento e messa a disposizione da parte degli Stati membri – Iscrizione a credito
            del conto della Commissione – Iscrizione tardiva (Regolamenti del Consiglio n. 1552/89, artt. 2, 9, 11 e 17, e n. 1150/2000,
            artt. 2, 9, 11 e 17) (v. punti 57-66)
      Oggetto 
      
         
               Inadempimento di uno Stato - Violazione degli artt. 68 e segg. del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913
                  che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302, pag. 1), dell’art. 290 bis del regolamento (CEE) della Commissione
                  2 luglio 1993, n. 2454 che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce
                  il codice doganale comunitario (GU L 253, pag. 1) e del suo allegato 38 B, nonché degli artt. 2, 6, 9, 10 e 11 del regolamento
                  (CEE, Euratom) del Consiglio 29 maggio 1989, n. 1552 recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al
                  sistema delle risorse proprie delle Comunità, del regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 22 maggio 2000, n. 1150 (GU L 155,
                  pag. 1) recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità
                  (GU L 130, pag. 1) – Immissione in libera pratica di banane fresche – Peso dichiarato non corrispondente a quello reale –
                  Risorse proprie – Perdita di entrate.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica portoghese, in ragione dell’accettazione sistematica, negli anni dal 1998 al 2002, da parte delle sue autorità
                     doganali, di dichiarazioni doganali di immissione in libera pratica di banane fresche, mentre dette autorità erano al corrente
                     o dovevano ragionevolmente essere al corrente del fatto che il peso dichiarato non corrispondeva al peso effettivo delle banane,
                     e in ragione del rifiuto, da parte delle autorità portoghesi, di mettere a disposizione le risorse proprie corrispondenti
                     alla perdita di entrate e agli interessi di mora, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 13,
                     68 e 71 del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce il codice doganale comunitario, in combinato
                     disposto con l’art. 290 bis del regolamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune disposizioni
                     d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario, come modificato
                     dal regolamento (CE) della Commissione 20 gennaio 1997, n. 89, nonché in forza degli artt. 2, 6 e 9 - 11 del regolamento (CEE,
                     Euratom) del Consiglio 29 maggio 1989, n. 1552, recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al sistema
                     delle risorse proprie delle Comunità, come modificato dal regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 8 luglio 1996, n. 1355,
                     e degli stessi articoli del regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 22 maggio 2000, n. 1150, recante applicazione della decisione
                     94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità. 
                  
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto quanto al resto. 
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	La Commissione europea e la Repubblica portoghese sopportano le proprie spese.