CELEX: 51994PC0068(17)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico che sarà eseguito per la Comunità europea - mediante azioni dirette (CCR), - e mediante attività che rientrano nell' ambito di un' impostazione concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(17)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico che sarà eseguito per la Comunità europea - mediante azioni dirette (CCR), - e mediante attività che rientrano nell' ambito di un' impostazione concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0095 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0219

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico che sarà eseguito per la Comunità europea - mediante azioni dirette (CCR) - e mediante attività che rientrano nell'ambito di un'impostazione concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie (1995-1998) (94/C 228/17) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0095(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998, che definisce le attività da svolgere sia mediante azioni dirette, sia mediante attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione di detto programma quadro; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;considerando che le attività di RST realizzate mediante azioni dirette sono eseguite dal CCR; che queste azioni includono attività istituzionali di ricerca e di sostegno scientifico e tecnico;considerando che la Commissione può intraprendere attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione delle azioni dirette da svolgere mediante il presente programma specifico; che gli importi definitivi sono stabiliti dall'autorità di bilancio, conformemente alla priorità relativa attribuita al settore oggetto del presente programma all'interno dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CE prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che è auspicabile, nel quarto del presente programma, far valutare l'impatto economico e sociale, nonché gli eventuali rischi tecnologici;considerando che occorre, da una parte, esaminare in maniera permanente e sistematica lo stato di realizzazione del presente programma al fine di adattarlo, se necessario, alle evoluzioni scientifiche e tecnologiche;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nell'ambito delle azioni dirette e delle attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale;considerando che la decisione . . ./. . ./CE prevede che l'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;considerando che il CCR è chiamato a contribuire all'attuazione del programma quadro, con le attività di RST per le quali dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nonché con le attività di sostegno scientifico e tecnico necessarie all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e all'esecuzione dei compiti che incombono alla Commissione ai sensi del trattato, che richiedono la neutralità del Centro; che questo contributo dovrebbe far parte integrante di una strategia a lungo termine che porti il CCR a svolgere un ruolo significativo nel campo della cooperazione scientifica europea;considerando che, in seno alle azioni dirette, le attività di ricerca devono essere realizzate in modo da garantirne la complementarità con le azioni indirette corrispondenti;considerando che, nell'ambito delle azioni dirette, le attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie devono essere adeguate ai bisogni di queste ultime per la durata di esecuzione del presente programma;considerando che il CCR può inoltre partecipare alle azioni indirette svolte attraverso gli altri programmi specifici allo stesso titolo dei terzi situati in uno Stato membro o uno Stato associato;considerando che il CCR può partecipare anche, su base concorrenziale, a tutte le altre azioni realizzate dalla Comunità ed eseguire lavori per conto terzi;considerando che la ricerca esplorativa deve essere incoraggiata;considerando che il CCR può apportare il suo contributo al ravvicinamento delle azioni nazionali, comunitarie e europee di ricerca, Eureka inclusa e che, strettamente coinvolto nella formulazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie, potra svolgere, nei settori scientifici e tecnici che rientrano nelle sue competenze, il ruolo di animatore, di punto focale di reti cui partecipano laboratori pubblici e privati negli Stati membri fungendo da centro di gravità per consorzi europei di ricerca nei settori specifici;considerando che il CCR può contribuire alla realizzazione delle suddette azioni, in particolare nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, delle tecnologie industriali, dell'ambiente, delle scienze e delle tecnologie della vita, delle energie, delle ricerca socioeconomica finalizzata, della diffusione e dell'utilizzazione dei risultati delle attività di ricerca, del trasferimento di tecnologie;considerando che occorre proseguire l'ampliamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, per favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale; che è pertanto opportuno promuovere le attività di ricerca prenormative giudicate necessarie, conformemente ad altre politiche comunitarie;considerando che il CCR può contribuire, mediante le sue attività nel campo della tutela dei consumatori e dell'ambiente, a soddisfare i bisogni sociali e la qualità della vita;considerando che il trattato prevede all'articolo 130 F che occorre promuovere le azioni di ricerca necessarie all'elaborazione e all'attuazione delle altre politiche comunitarie e che il CCR è chiamato a contribuirvi con l'esercizio delle sue attività istituzionali di sostegno per le quali è necessaria la sua neutralità;considerando che si deve rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e promuovere il suo sviluppo globale armonioso, rispettando nel contempo l'obiettivo di eccellenza scientifica e tecnica; che occorre pertanto rafforzare i sinergismi tra le attività di ricerca e l'azione della Comunità stessa mediante fondi strutturali; che le attività svolte dal CCR dovrebbero contribuire al conseguimento di tali obiettivi;considerando che è necessario per il CCR essere maggiormente integrato in reti o consorzi con partner di tutti gli Stati membri, sia in attività istituzionali che nelle attività concorrenziali; che il CCR dovrebbe, in particolare, svolgere una funzione trainante per garantire migliori legami tra i laboratori e gli istituti di ricerca di tutte le regioni della Comunità;considerando che occorre tener conto del fatto che gli Stati membri dell'EFTA che sono parti contraenti dell'accordo sullo SEE possono partecipare a pieno titolo al presente programma specifico;considerando che nell'attuazione del presente programma, conformemente all'articolo 130 M del trattato, possono rivelarsi opportune attività di cooperazione internazionale con altri paesi terzi ed organizzazioni internazionali;considerando che, in quest'ottica, il CCR dovrebbe stabilire relazioni privilegiate con organismi, pubblici o privati, e imprese stabilite nei paesi terzi, in particolare nei paesi terzi europei;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati della RST, soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese, nonché attività di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;considerando che occorre far effettuare, in tempo utile, una valutazione indipendente della gestione e dello stato di avanzamento delle attività di ricerca istituzionali, destinata a fornire tutti gli elementi di valutazione necessari alla fissazione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il consiglio di amministratione del CCR svolge un ruolo importante, da una parte, nel funzionamento del CCR, e, dall'altra, nell'attuazione delle sue attività;considerando che nel quadro delle attività di sostegno necessarie all'attuazione delle altre politiche comunitarie, si ricorrerà, su base concorrenziale, a organismi situati negli Stati membri oppure al CCR;considerando che l'obiettivo di queste attività è di rispondere ai bisogni che emergono nel quadro dell'attuazione delle politiche comunitarie e che, pertanto, la Commissione deve poter adottare le disposizioni necessarie per il loro adeguamento o il loro completamento;considerando che, a tal fine, le modalità relative alla responsabilità e alla concessione di risorse previste per queste attività devono essere stabilite conformemente alla politica comunitaria interessata;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico che sarà eseguito:- da una parte mediante azioni dirette,- e d'altra parte mediante attività che rientrano nell'ambito di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie.Sezione I - Azioni dirette Articolo 2La Commissione, assistita dal consiglio d'amministrazione del CCR (in appresso denominato «consiglio d'amministrazione», è responsabile dell'attuazione delle azioni dirette e a tal fine ricorre ai servizi del CCR.Articolo 31. Le azioni dirette includono attività istituzionali di ricerca e attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico.2. Le attività istituzionali di ricerca, come definite all'allegato IA, sono quelle per le quali il CCR dispone di competenze speciali, se non uniche, e che contribuiscono alla politica di RST dell'Unione. Esse sono realizzate in modo da garantire la loro complementarità con le azioni indirette corrispondenti degli altri programmi specifici del quarto programma quadro.3. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico, quali definite all'allegato IB, sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di altre politiche comunitarie e dei compiti che, ai sensi del trattato, spettano alla Commissione e richiedono la neutralità del CCR.Articolo 41. Il CCR partecipa all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, delle tecnologie industriali, dell'ambiente, delle scienze e delle tecnologie della vita, delle energie e della ricerca socioeconomica finalizzata, svolgendo, nel contempo, attività di ricerca esplorativa.2. Esso partecipa anche all'attuazione dell'azione comunitaria di diffusione e di valorizzazione dei risultati delle attività comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione.3. Esso contribuisce, d'altra parte, all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione mediante la sua partecipazione alle azioni indirette realizzate con gli altri programmi specifici, cooperando con uno o più partner situati in uno Stato membro.4. Il CCR partecipa all'attuazione dell'azione comunitaria di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, mediante la sua integrazione in reti o consorzi con partner di tutti gli Stati membri. Esso, in particolare, dovrà garantire migliori collegamenti tra i laboratori e gli istituti di ricerca di tutte le regioni comunitarie.Articolo 51. L'importo ritenuto necessario per la realizzazione delle attività del CCR nel presente programma ammonta a 600 Mio di ECU.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE.4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 6Le modalità di realizzazione delle azioni dirette sono definite nell'allegato III.Articolo 71. La Commissione, assistita dal consiglio d'amministrazione, esamina in modo sistematico e permanente lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione e, trattandosi di attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie, adotta le disposizioni necessarie per garantire l'adeguamento ai requisiti di queste ultime.2. Ogni anno, prima del 15 aprile, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'attuazione della presente decisione. Tale relazione è corredata dalle osservazioni del consiglio d'amministrazione il quale a sua volta può, tramite la Commissione, presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione separata su qualunque aspetto relativo all'applicazione della presente decisione.3. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il programma quadro, la Commissione, previa consultazione del consiglio d'amministrazione, incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte dal CCR nell'ambito del presente programma e della gestione di tali attività.4. Alla scadenza del presente programma, la Commissione, previa consultazione del consiglio d'amministrazione, incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 8La Commissione, in collaborazione con il consiglio d'amministrazione, vigila affinché si consultino regolarmente i comitati di programma interessati, al fine di garantire la complementarità tra le azioni indirette, le attività nazionali corrispondenti e le attività istituzionali di ricerca del CCR negli stessi settori, e di assicurare che queste ultime siano impostate in modo coerente.Articolo 91. Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1 del trattato la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi e soprattutto europei, non contemplati dall'accordo SEE, nonché con organizzazioni internazionali situate in Europa, per associarli alle attività del CCR.2. La Commissione, assistita dal consiglio d'amministrazione, può, sulla base del criterio del vantaggio reciproco, chiedere al CCR di realizzare progetti con organismi e imprese stabiliti in paesi terzi, soprattutto europei, nel quadro dei programmi specifici attuati dal CCR.Sezione II - Le attività che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie Articolo 10La Commissione può realizzare il sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie ricorrendo ad attività che rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale.Articolo 11Le attività di sostegno scientifico e tecnico di cui all'allegato IV sono destinate all'attuazione di altre politiche comunitarie. Esse rientrano nel quadro di un approccio concorrenziale.Articolo 121. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 128 Mio di ECU.2. L'allegato V contiene la ripartizione indicativa dell'importo tra la prima e la terza azione del programma quadro.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE.4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro e definite nel presente programma.Articolo 13L'allegato VI contiene le modalità di realizzazione delle attività di sostegno contemplate dalla presente sezione.Articolo 14La Commissione esamina in modo sistematico e permanente lo stato di realizzazione della presente sezione del programma rispetto alle esigenze delle politiche comunitarie. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, adotta le disposizioni volte ad adeguare e completare queste attività in funzione dei risultati della valutazione.Articolo 15Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi.I paragrafi 1C, 2B, 3A, 3B, 4C, 5 e 7A dell'allegato III, prima azione del suddetto programma quadro, costituiscono la base degli obiettivi del presente programma.Il Centro comune di ricerca (CCR) svolgerà attività di ricerca strategica e applicata, integrandosi così nel contesto della scienza e della tecnologia europee. Il CCR contribuirà inoltre a fornire il fondamento scientifico e tecnico necessario per l'elaborazione e l'attuazione delle varie politiche comunitarie.Conformemente alle priorità definite dal libro bianco «Crescita, competitività e occupazione» nel settore della ricerca, le attività svolte dal CCR nel settore scientifico e tecnico dovrebbero rispondere alle esigenze della Comunità nel suo insieme, delle sue istituzioni e degli Stati membri al fine di:- contribuire a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale;- garantire le conoscenze scientifiche indipendenti necessarie all'attuazione delle politiche comunitarie e all'adempimento dei compiti attribuiti alla Commissione dal trattato;- fornire servizi scientifici e tecnici alle istituzioni della Comunità e mettere le sue competenze e i suoi impianti scientifici e tecnici a disposizione degli organismi pubblici e privati;- contribuire a migliorare gli aspetti delle nuove tecnologie che riguardano la sicurezza della popolazione;- contribuire a migliorare la valutazione dell'impatto sull'ambiente e a garantirne la tutela;- contribuire a ridurre le disparità scientifiche e tecnologiche tra gli Stati membri della Comunità.La dimensione europea delle sue attività deve restare una delle forze essenziali del CCR: le sue attività dovrebbero essere caratterizzate da un approccio interdisciplinare fondato sull'ampia gamma delle sue competenze. Tale approccio si riflette nella scelta dei settori trattati dai suoi istituti e gli consente di raccogliere nuove sfide.Grazie alle sue competenze e alla partecipazione alla formulazione e all'attuazione delle politiche comunitarie, il CCR contribuirà all'integrazione delle azioni nazionali, comunitarie ed europee, entrando a far parte di reti cui partecipano laboratori pubblici e privati degli Stati membri o di consorzi europei di ricerca, ponendosi come catalizzatore nei settori per i quali è competente. Esso parteciperà inoltre ai progetti Eureka che riguardano le materie di sua competenza.Questa polivalenza non dovrebbe, tuttavia, causare una dispersione eccessiva dei lavori intrapresi: senza trascurare per questo le attese dei suoi clienti, il Centro ed i suoi dirigenti devono avere idee precise sugli orientamenti scientifici e tecnici più adeguati per il CCR ed essere in grado di mantenere il giusto equilibrio affinché le attività e i contratti accettati possano essere eseguiti in qualsiasi momento al livello di competenza richiesto, sia sotto il profilo della qualità che della quantità.In quest'ottica, occorre sottolineare che alcune attività sono di carattere orizzontale: attività relative alla tutela ambiente possono figurare in settori diversi da quello denominato «ambientale»; lo stesso avviene per esempio, per le attività riguardanti l'ambiente di lavoro.I lavori, che saranno realizzati dal CCR, rientrano in due categorie:- le attivita istituzionali di ricerca;- le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie.A. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI RICERCA Queste attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici nella Comunità, contribuiscono alla politica comunitaria di ricerca.Tecnologie industriali Il contributo del CCR a questo settore mira a promuovere la competitività dell'industria europea, realizzata in stretto collegamento con i relativi programmi di azioni a compartecipazione finanziaria. Particolare attenzione sarà prestata alla ricerca prenormativa che, tranne qualche eccezione, sarà condotta nel quadro di reti di organismi europei che si occupano e sono competenti in questo tipo di ricerca, nonché in associazione con organismi di normalizzazione, in particolare il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), al fine di garantire fin dall'inizio un orientamento conforme per le esigenze generali dell'industria.Linea 4: Tecnologie industriali e dei materiali La ricerca sui materiali si incentrerà principalmente sui settori elencati qui di seguito che hanno una dimensione prenormativa e un notevole potenziale in quanto tecnologie di supporto, e si concentrerà in particolare sulle tecnologie pulite:- ceramiche, metalli e materiali compositi: sviluppo di procedimenti, studio delle interfacce e dei giunti, miglioramento delle proprietà tecnologiche, caratterizzazione e dimostrazione;- tecniche di modifica e di caratterizzazione delle superfici: incorporazione di ioni e fasci laser, rivestimenti di protezione, tecniche non distruttive di valutazione;- ricerca prenormativa mirante all'elaborazione di norme sulla riciclabilità dei materiali e allo sviluppo di una base dati sui materiali riciclabili (caratteristiche ecologiche e valutazione della loro durata).Tali lavori mirano ad ottenere, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali interessati, le conoscenze scientifiche necessarie alla produzione di tali materiali a livello industriale e per fornire agli organismi di normalizzazione le conoscenze indispensabili per poterli normalizzare.Linea 5: Misure e prove Questo settore di attività è direttamente legato alla normalizzazione. Esso comprende:a) La ricerca prenormativa sui materiali di riferimento, nonché la ricerca prenormativa e normativa sulle misure di riferimento, in particolare nei seguenti settori:- preparazione, caratterizzazione e certificazione dei materiali di riferimento di elevata qualità. Si realizzeranno programmi internazionali di raffronto al fine di garantire un'adequata qualità e agevolare l'armonizzazione;- definizione di una base scientifica comune per le misure chimiche di riferimento;- misure e valutazione di dati fondamentali, miglioramento della loro qualità e precisione mediante l'ausilio di impianti sperimentali disponibili, nonché ricorrendo ad una collaborazione europea e internazionale, in particolare mediante reti.La distribuzione dei materiali di riferimento prodotti nell'ambito comunitario è garantita dall'Istituto delle misure e dei materiali di riferimento (IMMR). I risultati ottenuti dall'IMMR, stabilendo misure di altissima precisione, lo hanno portato ad essere riconosciuto come centro di riferimento. Nel quadro delle campagne di intercalibrazione condotte in rete con tutti i laboratori interessati della Comunità, l'IMMR garantirà a ciascuno di tali laboratori una valutazione neutrale e affidabile della qualità delle sue misure. Questo servizio sarà esteso, mediante un'adeguata retribuzione, a qualsiasi laboratorio di paesi terzi che ne faccia richiesta.b) Ricerca prenormativa, nel campo della sicurezza e dell'affidabilità delle strutture, destinata a perfezionare le specifiche di studio delle opere pubbliche per l'elaborazione di norme (Eurocodes), in particolare tenendo conto delle scosse sismiche, nonché le tecnologie di costruzione dell'industria europea. Questa ricerca continuerà ad essere condotta con le organizzazioni degli Stati membri riunite dal 1989 nell'Associazione europea dei laboratori di meccanica delle strutture. Al fine di procedere a prove dinamiche distruttive su opere pubbliche o strutture industriali costruite in acciaio, cemento, muratura o materiali composti, il CCR ha costruito un grande muro di reazione ELSA («European Laboratory for Structural Assessment») e il LDTF («Large Dynamic Test Facility»), strutture che sono uniche in Europa.D'altra parte si proseguirà con lo sviluppo di tecniche non distruttive di valutazione destinate allo studio dell'affidabilità e del tempo di vita delle opere meccaniche, al fine di elaborare tecniche di ispezione dei componenti e di armonizzare le procedure di qualificazione. Questi lavori continueranno ad essere svolti nell'ambito di reti di laboratori esistenti da molti anni che saranno progressivamente ampliate in funzione dei bisogni.Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Il CCR contribuirà a promuovere la tutela dell'ambiente, in stretto collegamento con le relative azioni a compartecipazione finanziaria nei seguenti tre settori:- ambiente naturale, la sua qualità e il cambiamento climatico a livello planetario;- tecnologie innovative per la tutela dell'ambiente;- tecniche spaziali applicate al controllo e alla ricerca in campo ambientale.La Comunità europea dovrebbe apportare un contributo essenziale alle azioni internazionali di ricerca sul cambiamento del clima a livello planetario, in particolare partecipando alle iniziative intraprese dalla comunità scientifica, come il programma internazionale geosfera-biosfera (IGPB) - le attività dell'IGAC (progetto internazionale per la chimica dell'atmosfera globale), Project Office europeo (EIPO) saranno proseguite a Ispra per conto dell'IGBP - il programma mondiale di ricerca sul clima (WCRP) e il programma «Dimensione umana» (HDP).In questo contesto il Centro comune di ricerca concentrerà le sue attività di ricerca essenzialmente sui seguenti temi:- sorveglianza e studio - in particolare applicando tecniche di telerilevamento - delle interazioni biosfera-atmosfera e delle interazioni tra i processi che si sviluppano sulla terra e negli oceani e relativi parametri, e il cambiamento climatico;- le analisi fisiche e chimiche dei processi atmosferici (in particolare, studio dello zolfo nell'atmosfera), incluso il comportamento delle emissioni biogeniche e antropogeniche. Queste attività dovrebbero prevedere iniziative sia nel campo delle misurazioni che della modellizzazione;- la sorveglianza del cambiamento del clima a livello planetario con l'ausilio del telerilevamento, grazie allo sviluppo di tecniche avanzate per l'osservazione delle terra. Quest'azione dovrebbe includere la ricerca e lo sviluppo di tecniche destinate all'utilizzazione dei dati spaziali derivati dall'osservazione via satellite, in particolare per la sorveglianza dell'ambiente marino e dei cambiamenti dell'ecosistema terrestre. Dovrebbero essere sviluppate anche una serie di tecniche avanzate (anche di carattere statistico) destinate all'impiego del nuovo sistema di osservazione della terra.Inoltre il CCR contribuirà in modo significativo alla creazione del Centro di osservazione della terra (CEO).In materia di osservazione della terra, la comunità scientifica e i responsabili delle decisioni hanno bisogno di dati precisi e coerenti, relativi ad un periodo lungo. Per far fronte a questa urgente esigenza, la Comunità europea dovrebbe istituire il Centro di osservazione della terra in stretta collaborazione con gli Stati membri e in associazione con l'Agenzia spaziale europea. Tale progetto mira a garantire agli utilizzatori la disponibilità costante di dati coerenti e di lungo periodo relativi all'osservazione della terra; sarà creata una rete decentrata di organismi europei interessati che riunirà in un'unica struttura gli utilizzatori, gli organismi che provvedono all'analisi tematica e i centri di elaborazione dei dati. Il CCR dovrebbe porsi come punto focale di tale rete, mentre i programmi di azioni a compartecipazione finanziaria sono destinati a sostenere le componenti nazionali della rete.Il CCR apporterà il suo contributo alla rete Enrich mettendo a disposizione i suoi lavori scientifici sul cambiamento del clima a livello planetario.Il CCR continuerà a contribuire al miglioramento della qualità dell'ambiente, per lo più con i suoi lavori sulla qualità dell'aria e dell'acqua, e sulla valutazione dei rischi derivanti dai prodotti e dai rifiuti chimici. Si proseguiranno i lavori sulla qualità dell'aria, nonché quelli relativi allo studio dell'inquinamento da metalli in traccia.Le ricerche relative alle tecnologie innovative per la tutela dell'ambiente mireranno a:- migliorare la sicurezza industriale e la gestione dell'ambiente fornendo all'industria, agli organismi di ricerca, alle autorità pubbliche metodologie innovative (in particolare strumenti di calcolo) per la valutazione della sicurezza degli impianti chimici;- definire i meccanismi di controllo delle reazioni chimiche suscettibili di diventare incontrollabili, gli strumenti che permettono di prevedere la dispersione di prodotti chimici o infiammabili e le conseguenze di fenomeni di deflagrazione e di detonazione.Linea 11: Energie non nucleari Nei settori qui di seguito elencati, il CCR contribuirà allo sviluppo di tecnologie per un'utilizzazione più pulita e più efficace dell'energia mediante la ricerca prenormativa, ponendo l'accento sugli aspetti ambientali, e lavorando in stretto contatto con le azioni a compartecipazione finanziaria corrispondenti:- energia fotovoltaica: le attività includeranno prove di componenti e studi sulla progettazione e il controllo di sistemi di notevoli dimensioni. Queste ricerche si baseranno sulla gestione dell'impianto ESTI («European Solar Testing Installation») del CCR, nonché su reti costituite con partner degli Stati membri. Si proseguiranno i lavori scientifici di base sulle economie di energia;- materiali per le tecnologie pulite: alcune ricerche verteranno sullo sviluppo di materiali per tecnologie pulite, quali i supporti catalitici di lunga durata per la riduzione delle emissioni, le membrane ceramiche nanoporose per filtri avanzati di ceramica, le leghe ceramiche e composite per applicazioni ad alta temperatura (turbine e scambiatori di calore).Linea 13: Ricerca socioeconomica finalizzata L'Osservatorio europeo della scienza e della tecnologia (OEST) fornirà un servizio di informazioni sull'evoluzione delle scienze e delle tecniche e garantirà il controllo degli sviluppi scientifici e delle innovazioni tecnologiche.L'Osservatorio lavorerà in stretta collaborazione con Eurostat e stabilirà stretti legami con organizzazioni europee, con l'OCSE, ma anche l'ASE, il CERN, Eureka, ecc. al fine di migliorare le comunicazioni e di evitare inutili ripetizioni, in stretto contatto con il corrispondente programma d'azioni a compartecipazione finanziaria. Le sue attività saranno svolte in stretta concertazione con quelle previste nell'ambito del programma corrispondente di azioni a compartecipazione finanziaria.Esso fungerà, all'interno della rete Etan, la cui creazione è prevista nell'ambito del programma a compartecipazione finanziaria, da catalizzatore di una rete costituita, da una parte, dai vari osservatori negli Stati membri e, dall'altra, da universitari o esperti del settore industriale incaricati di valutare la pertinenza, l'evoluzione e l'impatto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.In una prospettiva comunitaria, esso contribuirà con le informazioni che raccoglie alla valutazione regolare dello stato della RST in Europa, confrontandola con la situazione negli altri paesi sviluppati.Il sistema di controllo tecnologico mira a individuare i progressi scientifici e le innovazioni tecnologiche allo stadio iniziale e a informare i responsabili nella Comunità delle implicazioni e delle conseguenze, in particolare per la ricerca tecnologica e per il mondo industriale.B. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DI SOSTEGNO SCIENTIFICO E TECNICO Queste attività sono necessarie all'elaborazione e alla realizzazione delle politiche comunitarie e dei compiti che incombono alla Commissione conformemente al trattato.La descrizione che segue, basata sulle esigenze attuali delle politiche comunitarie, è data a titolo indicativo e può essere soggetta a modifiche, conformemente alle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 1.Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni Linea 3: Tecnologie dell'informazione Il CCR apporterà il proprio contributo a questo settore, in particolare contribuendo al miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi. Saranno inclusi i sistemi critici sotto il profilo della sicurezza, i sistemi dei computer e dei robot, i sistemi legati alla sicurezza dei computer. Le attività prenormative principali includeranno, in particolare, la definizione di linee guida in materia di progettazione al fine di garantire che la sicurezza e l'affidabilità siano prese in considerazione. Saranno sviluppati gli strumenti per l'analisi e la convalida della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi.Inoltre il CCR apporterà il proprio contributo al settore dell'elaborazione dati ad alta prestazione e delle loro applicazioni, in associazione con una rete di centri nazionali, per definire i metodi di paragone di tali sistemi. Il CCR potrebbe diventare anche un centro di prove di conformità per software specializzati e darà altri contributi al settore della tecnologia dell'informazione (sviluppo di metodologie di prova) e all'organizzazione di seminari o di attività di formazione.Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Le attività in questo settore, in cui l'indipendenza e la neutralità del CCR svolgono un ruolo estremamente importante, si concentreranno su alcuni programmi ben strutturati, di media o lunga durata. Esse riguardano in particolare:- ricerche sulla qualità dell'aria, svolte dal Laboratorio centrale per l'inquinamento dell'aria (ERLAP), destinate a fornire le basi scientifiche e il supporto scientifico e tecnico all'elaborazione e all'attuazione delle direttive comunitarie sulla qualità dell'aria. Particolare attenzione sarà prestata all'ambiente urbano e alle emissioni industriali. L'attuazione delle direttive comunitarie sulla radioattività nell'ambiente, in particolare quelle riguardanti gli scambi d'informazioni tra gli Stati membri in situazioni normali o in caso di incidenti, necessita un supporto scientifico e tecnico strettamente legato a questi lavori;- la valutazione e il controllo dei prodotti chimici che, data l'importanza dell'industria chimica e l'impatto potenziale dei prodotti chimici sull'ambiente, devono essere effettuati da un organismo neutro e indipendente. I compiti scientifici e tecnici necessari per l'attuazione della legislazione comunitaria in questo settore sono svolti dall'Ufficio europeo delle sostanze chimiche (ECB), descritto nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento (GU n. C 1 del 5. 1. 1993, pag. 3);- il proseguimento, sempre in questo quadro, dei lavori del Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM), descritto nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo (SEC(91) 1794 dell'ottobre del 1991). L'obiettivo dell'ECVAM è di coordinare le attività per la convalida e l'accettazione dei cosiddetti metodi alternativi che consentono di ridurre o di eliminare gli esperimenti di laboratorio sugli animali. A tal fine, la neutralità del CCR consente un dialogo fruttuoso tra il legislatore, le imprese, gli scienzati, i consumatori e gli organismi di tutela degli animali;- le attività normative della Comunitá suppongono lo sviluppo di metodi di analisi applicati al cibo, ai beni di consumo e ai prodotti chimici, nonché l'armonizzazione dei metodi nazionali esistenti nel contesto del mercato interno di tali prodotti. La necessità di garantire la trasparenza del mercato dei medicinali e gli scambi di dati con le autorità nazionali e con l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali (regolamento CEE n. 2309/93 del Consiglio, del 23 settembre 1993) hanno portato la Commissione a richiedere al CCR servizi integrati d'informazione e di comunicazione, facendo appello al ruolo imparziale e indipendente che quest'ultimo svolge nel quadro della rete europea sui prodotti farmaceutici comunitari (ECPHIN).- Il regolamento CEE n. 1210/90 del Consiglio, del 7 marzo 1990, prevede il sostegno del CCR all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) per i seguenti settori prioritari:- armonizzazione dei metodi di misura dello stato dell'ambiente,- intertaratura degli strumenti,- normalizzazione dei formati dei dati,- sviluppo di nuovi metodi e strumenti di misura dello stato dell'ambiente.Inoltre, tenuto conto della sua esperienza, altri compiti potrebbero essere affidati al CCR, in materia di qualità dell'aria, dell'acqua, di gestione dei rifiuti e di inquinamento tellurico, nonché un ampio sostegno in materia di tecnologie dell'informazione.- Le attività del CCR verteranno anche sui rischi maggiori, i rischi legati alle biotecnologie, la sicurezza e il controllo di qualità dei prodotti di consumo, gli studi di impatto ambientale nonché la sicurezza sul posto di lavoro, per i quali il CCR svolge un'attività di sostegno a favore dell'attuazione delle direttive comunitarie pertinenti.Scienze e tecnologie della vita Linea 10: Agricoltura e pesca (inclusi l'agroindustria, le tecnologie alimentari, la silvicoltura, l'acquacoltura e lo sviluppo rurale) - La ricerca e lo sviluppo di tecniche innovative che utilizzano il telerilevamento per migliorare i metodi di controllo della politica agraria comune (PAC) includono:a) La seconda fase (1995-1998) del progetto pilota relativo all'applicazione del telerilevamento alle statistische agricole (Mars-Stat):La prima fase (1989-93) di Mars-Stat, che era stata oggetto della decisione del Consiglio del 23 settembre 1988, è giunta al termine. Come previsto, alcune azioni specifiche non rientrano più nella fase di RST, ma possono essere utilizzate in maniera operativa dagli Stati membri o dalla Commissione. Tuttavia altre azioni sono ancora in fase di definizione e, per renderle operative, occorre proseguire i lavori.Nella seconda fase, in particolare, si proseguiranno i lavori in materia di controllo della vegetazione e dei modelli di previsione delle rese, al fine di elaborare un sistema integrato d'informazione agricola a livello comunitario. Si proseguiranno anche gli studi sulle applicazioni di metodi o sensori nuovi. Infine potrebbe rivelarsi utile estendere tali applicazioni ai bisogni di altri paesi, in particolare quelli dell'Europa centrale e orientale.b) Tecniche di sorveglianza e controllo dell'attuazione della PAC (Mars-PAC):Da qualche tempo, le tecniche di telerilevamento sono applicate alla realizzazione di registri che riguardano gli agrumi, la vigna e l'ulivo e il controllo dell'utilizzazione delle sovvenzioni PAC a livello regionale o locale. Le nuove regole della PAC, estese a tutte le principali colture, richiedono un'attività di sostegno scientifico e tecnico che si avvale del telerilevamento per lo sviluppo di un sistema integrato di gestione e di controllo delle superfici agricole dichiarate e dei registri delle varie colture.- L'Ufficio europeo dei vini, degli alcolici e dei liquori, descritto nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento (COM(93) 60 def. del 16 settembre 1993), apporta il proprio sostegno politico e tecnico alla Commissione per permetterle di verificare l'effettiva applicazione delle disposizioni comunitarie.Essenzialmente centrata sul controllo della sofisticazione e dell'origine dei vini e destinata alla determinazione di procedure di arbitrato nei casi di divergenze tra due Stati membri, quest'attività utilizza la risonanza magnetica nucleare e la spettrometria di massa, ma richiede anche lo sviluppo di nuove tecniche di analisi.- L'elaborazione di metodologie di misure di riferimento e la preparazione di materiali di riferimento necessari al controllo dei prodotti alimentari costituiscono un ulteriore contributo imparziale del CCR alla politica agricola comune.Linea 13: Ricerca socioeconomica finalizzata Quest'attività mira a riunire, per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche comunitarie da parte della Commissione, informazioni di base e analisi riguardanti gli sviluppi e le innovazioni scientifiche e tecnologiche, le loro prospettive e conseguenze, in particolare il loro impatto sulla competitività industriale. Con una posizione indipendente, il CCR è in grado di fornire pareri indipendenti, in particolare integrando i risultati degli studi svolti da organismi pubblici o privati, europei o meno, nei settori in cui ha acquisito competenze come quelli dell'energia, dei trasporti e dell'ambiente.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DELLE AZIONI DIRETTE E DELLE ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE E DI VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI 1. La Commissione, assistita dal consiglio d'amministrazione del CCR, svolge le azioni dirette in base agli obiettivi e al contenuto scientifico esposti nell'allegato I. Le attività relative a queste azioni sono realizzate negli istituti competenti del Centro comune di ricerca (CCR).2. Le modalità d'esecuzione delle azioni dirette, di cui all'articolo 6, comprendono i progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico, i lavori di sostegno scientifico e tecnico necessari all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie e i compiti di competenza della Commissione, conformemente ai trattati, che richiedono la neutralità del CCR e, infine, le misure di accompagnamento.3. Queste modalità possono applicarsi alla cooperazione con gli Stati dell'EFTA che partecipano allo SEE.4. Gli istituti del CCR si adoperano, nella misura del possibile, ad eseguire tali attività in collaborazione, e preferibilmente in rete, con gli organismi di ricerca nazionali degli Stati membri, dando particolare risalto all'associazione con le industrie, soprattutto con le piccole e medie imprese. Possono collaborare in questo senso anche organismi di ricerca stabiliti in paesi terzi, conformemente alle disposizioni specifiche.I progetti di ricerca che possono essere oggetto di una cooperazione internazionale, nelle condizioni di cui al precedente capoverso, includono azioni di cooperazione con laboratori di ricerca e lo scambio di ricercatori. Misure ulteriori dovrebbero consentire la cooperazione con i laboratori di ricerca e gli istituti situati nei paesi dell'Europa centrale e orientale.5. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione del soggiorno di borsisti, visitatori scientifici, agenti distaccati presso gli istituti del CCR,- l'organizzazione del distaccamento di agenti del CCR presso laboratori nazionali, laboratori industriali o università,- l'organizzazione di seminari, di riunioni di lavoro e di conferenze scientifiche,- azioni di formazione specializzate con particolare accento sulla pluridisciplinarietà,- un sistema di scambio d'informazioni,- la promozione della valorizzazione dei risultati della ricerca,- la valutazione scientifica e strategica indipendente dell'efficacia dei progetti e dei programmi.6. La diffusione delle conoscenze acquisite mediante l'esecuzione dei progetti sarà assicurata in parte dai programmi stessi ed, in parte, dall'azione centralizzata, di cui alla terza azione del programma quadro.ALLEGATO IV OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI DELLE ATTIVITÀ CONCORRENZIALI DI SOSTEGNO La presente sezione del programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Le attività di sostegno scientifico e tecnico che si iscrivono nel quadro di un'impostazione concorrenziale sono descritte qui di seguito, sulla base dell'allegato III (prima azione e paragrafo D della terza azione).La descrizione che segue è data a titolo indicativo, sulla base dei requisiti attuali delle politiche comunitarie. Essa si riferisce in particolare ai paragrafi 1C, 2D, 3A, 3B, 4C e 5 della prima azione.Al fine di garantire il loro perfetto adeguamento ai bisogni reali delle politiche comunitarie per la durata del quarto programma quadro, questi obiettivi possono subire modifiche, conformemente alle disposizioni dell'articolo 14 del presente programma.Gli obiettivi scientifici e tecnologici possono riguardare i temi elencati qui di seguito.PRIMA AZIONE Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni Linea 3: Tecnologie dell'informazione Questo sostegno è destinato a consentire alla Commissione di proseguire la politica comunitaria in materia di tecnologica dell'informazione, in particolare in settori quali la tecnologica multimediale nonché in altri settori prioritari, come ad esempio il calcolo ad alta prestazione, i sistemi di microprocessori o, ancora, l'integrazione di queste tecnologie negli ambienti professionali.Tecnologie industriali Linea 5: Misure e prove Le attività in questo settore potrebbero mirare allo sviluppo di metodi di prove non distruttivi per le strutture meccaniche, nonché di software necessari all'elaborazione di norme comunitarie nel settore della meccanica delle strutture, in particolare per le strutture utilizzate nell'edilizia o, più genericamente, nelle opere pubbliche.Ambiente Linea 6: Ambiente e clima Queste attività mirano a sostenere le attività normative della Commissione nel quadro generale della politica dell'ambiente, compreso lo sviluppo di metodi analitici e l'esecuzione, da parte di una rete di laboratori di analisi, di serie di prove riguardanti l'inquinamento atmosferico, la qualità dell'acqua, i rifiuti e l'inquinamento tellurico.Un'attività particolare riguarderà il settore dell'utilizzazione di metodi di telerilevamento aerospaziale per la sorveglianza delle foreste tropicali, della desertificazione e della produttività marina.Potranno essere oggetto di un'attività di sostegno alcuni temi nel campo delle norme relative ai rischi industriali o alcune misure nel campo della sicurezza industriale, compresa la biotecnologia.Scienze e tecnologie della vita Linea 8: Agricoltura e pesca (agroindustrie, tecnologie alimentari, silvicoltura, acquicoltura e sviluppo rurale compresi)In questo settore, le attività di sostegno potrebbero includere contributi nel campo:- dell'applicazione delle tecniche di telerilevamento all'agricoltura mediante la raccolta di immagini, la manipolazione e l'elaborazione di dati;- delle misure di riferimento per il controllo dei prodotti alimentari (in particolare in materia di contaminazione) e della loro qualità, essenzialmente serie di prove e di esercizi di raffronto per il controllo della qualità di questi prodotti;- del controllo dei prodotti lattiero-caseari;- della valutazione dei prodotti fitofarmaceutici, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati alla loro immissione sul mercato.Energia Linea 11: Energia non nucleare Le attività di sostegno in questo settore includerebbero:- manipolazione e elaborazione delle informazioni derivanti da progetti realizzati nel quadro dei programmi comunitari, in particolare di dimostrazione;- procedure di certificazione per la conservazione dell'energia nell'edilizia, l'industria e i trasporti, nonché l'applicazione di metodologie di modellizzazione energetica (relazioni tra produzione energetica, consumo e impatto ambientale) a scenari energetici particolari.TERZA AZIONE Queste attività, generalmente di breve durata, possono riguardare qualsiasi settore e mirano a rispondere a bisogni precisi emersi nell'attuazione delle varie politiche comunitarie.Per loro natura, tali bisogni emergeranno solo durante l'esecuzione del presente programma e le attività interessate mireranno unicamente a fornire loro una risposta in tempi brevi.ALLEGATO V >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO VI Modalità di realizzazione delle attività concorrenziali di sostegno Le attività concorrenziali di sostegno sono realizzate mediante lavori che s'iscrivono nel quadro di un'impostazione concorrenziale e sono destinate al sostegno scientifico e tecnico delle politiche comunitarie.Le misure di accompagnamento comprendono:Pur garantendo il massimo di flessibilità, le responsabilità, in particolare per quanto riguarda l'attribuzione delle risorse finanziarie previste nell'ambito di queste attività, saranno stabilite dalla Commissione in funzione dei settori di attività considerati. L'attribuzione delle risorse avverrà in un contesto concorrenziale.Queste modalità possono applicarsi alla cooperazione con gli Stati dell'EFTA che partecipano allo SEE.