CELEX: 52005PC0386
Language: it
Date: 2005-08-24
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              Bruxelles, 24.8.2005
                                              COM(2005) 386 definitivo
                                              2005/0162 (CNS)
                                  Proposta di
                   REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo
                        (presentata dalla Commissione)
IT                                                                        IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   Il regolamento (CEE) n. 1696/71 del Consiglio, del 26 luglio 1971, relativo all’organizzazione
   comune dei mercati nel settore del luppolo, è stato più volte modificato in maniera
   sostanziale. In considerazione di tali modifiche, in particolare quelle apportate nel quadro del
   regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme
   comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e
   istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, è necessario, per motivi di
   chiarezza e comprensibilità della legislazione comunitaria, abrogare il regolamento (CEE)
   n. 1696/71 e sostituirlo con un nuovo regolamento. Occorre altresì abrogare il regolamento
   (CEE) n. 1037/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, che fissa le norme generali relative alla
   concessione e al finanziamento dell’aiuto ai produttori di luppolo, le cui disposizioni sono
   state recepite nel regolamento (CE) n. 1782/2003. Il regolamento (CEE) n. 1981/82 del
   Consiglio, del 19 luglio 1982, che stabilisce l’elenco delle regioni della Comunità nelle quali
   unicamente le associazioni riconosciute di produttori di luppolo beneficiano dell’aiuto alla
   produzione, e il regolamento (CEE) n. 879/73 del Consiglio, del 26 marzo 1973, relativo alla
   concessione e al rimborso degli aiuti accordati dagli Stati membri alle associazioni
   riconosciute di produttori nel settore del luppolo, sono diventati obsoleti in seguito
   all’adozione del regolamento (CE) n. 1782/2003 e possono essere anch’essi abrogati.
   Il nuovo regolamento sostituirà i vari regolamenti incorporati nel testo consolidato del
   regolamento (CEE) n. 1696/71, salvaguardandone il contenuto e unificandoli. Alcuni articoli
   sono stati leggermente modificati nell’intento di aggiornarli. In particolare, si è tenuto conto
   del mutato ruolo delle associazioni di produttori, che non intervengono più nella gestione
   degli aiuti. Benché la stipulazione di contratti annuali o pluriennali conservi tutta la sua
   importanza per la commercializzazione del luppolo e la stabilità del mercato e venga
   mantenuta la comunicazione reciproca dei dati tra gli Stati membri e la Commissione, non è
   più necessaria la registrazione ufficiale dei contratti. Sono state aggiornate le norme sugli
   scambi con i paesi terzi.
   La presente proposta è stata elaborata in base al testo consolidato, in tutte le lingue ufficiali,
   del regolamento (CEE) n. 1696/71 e degli atti modificativi.
   Per gli articoli che sono stati rinumerati, una tavola di concordanza allegata al regolamento
   indica la correlazione tra la nuova e la precedente numerazione.
IT                                                 2                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                2005/0162 (CNS)
                                                   Proposta di
                                 REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 36 e l’articolo 37,
   paragrafo 2, terzo comma,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (CEE) n. 1696/71 del Consiglio, del 26 luglio 1971, relativo
            all’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo1 è stato più volte
            modificato in maniera sostanziale, in particolare nel quadro del regolamento (CE)
            n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni
            relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e
            istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i
            regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE)
            n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE)
            n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/20012. Per motivi di chiarezza è quindi
            necessario abrogare e sostituire il regolamento (CEE) n. 1696/71. Occorre altresì
            abrogare il regolamento (CEE) n. 1037/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, che fissa
            le norme generali relative alla concessione e al finanziamento dell’aiuto ai produttori di
            luppolo3, il regolamento (CEE) n. 1981/82 del Consiglio, del 19 luglio 1982, che
            stabilisce l’elenco delle regioni della Comunità nelle quali unicamente le associazioni
            riconosciute di produttori di luppolo beneficiano dell’aiuto alla produzione4, e il
            regolamento (CEE) n. 879/73 del Consiglio, del 26 marzo 1973, relativo alla
            concessione e al rimborso degli aiuti accordati dagli Stati membri alle associazioni
            riconosciute di produttori nel settore del luppolo5, i quali sono diventati obsoleti in
   1
            GU L 175 del 4.8.1971, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2320/2003
            (GU L 345 del 31.12.2003, pag. 18).
   2
            GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 118/2005
            (GU L 24 del 27.1.2005, pag. 15).
   3
            GU L 118 del 20.5.1972, pag. 19. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1604/91
            (GU L 149 del 14.6.1991, pag. 13).
   4
            GU L 215 del 23.7.1982, pag. 3. Regolamento modificato da ultimo dall’atto di adesione del 2003.
   5
            GU L 86 del 31.3.1973, pag. 26. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2254/77
            (GU L 261 del 14.10.1977, pag. 3).
IT                                                      3                                                      IT
 ---pagebreak---         seguito all’adozione del regolamento (CE) n. 1782/2003. Tuttavia, poiché la Slovenia
        prevede di applicare il regime di pagamento unico solo a partire dal 1° gennaio 2007,
        l’articolo 7 del regolamento (CEE) n. 1696/71 e i regolamenti (CEE) n. 1037/72 e
        (CEE) n. 1981/82 devono continuare ad applicarsi alla Slovenia per il raccolto 2006.
   (2)  I succhi e gli estratti vegetali di luppolo e il luppolo stesso sono prodotti ampiamente
        intercambiabili. Per consentire la realizzazione degli obiettivi dell’articolo 33 del
        trattato e garantire piena efficacia alla politica agricola comune nel settore del luppolo,
        è necessario estendere ai succhi e agli estratti vegetali di luppolo le misure relative agli
        scambi con i paesi terzi e le norme di commercializzazione stabilite per il luppolo.
   (3)  Al fine di garantire un equo tenore di vita ai produttori, il regolamento (CE)
        n. 1782/2003 ha stabilito regimi di aiuti a favore di taluni settori, tra cui quello del
        luppolo.
   (4)  È opportuno perseguire una politica della qualità sul piano comunitario applicando
        disposizioni relative alla certificazione, corredate da norme che vietino in linea di
        massima la commercializzazione dei prodotti per i quali non sia stato rilasciato il
        certificato o, per i prodotti importati, che non rispondano a caratteristiche qualitative
        minime equivalenti.
   (5)  Per stabilizzare i mercati e per assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai
        consumatori, è necessario promuovere la concentrazione dell’offerta e l’adattamento in
        comune, da parte degli agricoltori, delle loro produzioni alle esigenze del mercato.
   (6)  A tal fine, l’associazione degli agricoltori in seno ad organismi che prevedono per gli
        aderenti l’obbligo di conformarsi a norme comuni è atta ad agevolare il conseguimento
        degli obiettivi enunciati all’articolo 33 del trattato.
   (7)  Per evitare qualsiasi discriminazione tra i produttori e per assicurare l’unità e
        l’efficacia dell’azione intrapresa, occorre fissare per l’insieme della Comunità i
        requisiti che devono soddisfare le associazioni di produttori per essere riconosciute
        dagli Stati membri. Per conseguire una efficace concentrazione dell’offerta, è
        necessario in particolare che le associazioni comprovino una sufficiente dimensione
        economica e che l’insieme della produzione dei produttori venga immesso sul mercato
        dall’associazione, direttamente o tramite i produttori secondo norme comuni.
   (8)  Le misure previste devono permettere di predisporre un regime d’importazione che non
        implichi altre misure all’infuori dell’applicazione della tariffa doganale comune.
   (9)  Tutte queste misure consentono di rinunciare all’applicazione di ogni restrizione
        quantitativa alle frontiere esterne della Comunità. Eccezionalmente, tale meccanismo
        può tuttavia rivelarsi inoperante. Per non lasciare in tali casi il mercato comunitario
        senza difesa contro le turbative che possono derivarne, è opportuno permettere alla
        Comunità di adottare rapidamente tutte le misure necessarie. Tali misure devono essere
        conformi agli obblighi internazionali della Comunità.
   (10) Il corretto funzionamento del mercato unico risulterebbe compromesso dalla
        concessione di aiuti nazionali. Le disposizioni del trattato in materia di aiuti di Stato
        devono pertanto applicarsi ai prodotti disciplinati dall’organizzazione comune dei
        mercati considerata.
IT                                                4                                                  IT
 ---pagebreak---    (11)    L’esperienza acquisita con l’applicazione del regolamento (CEE) n. 1696/71 ha
           evidenziato la necessità di avere a disposizione strumenti che permettano un intervento
           preventivo qualora si presenti il rischio di eccedenze strutturali o di una perturbazione
           del mercato.
   (12)    Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento devono essere adottate
           in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
           modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione6.
   (13)    Il passaggio dal regolamento (CEE) n. 1696/71 al presente regolamento potrebbe dar
           luogo a difficoltà non previste dal presente regolamento. Per far fronte a tali difficoltà è
           opportuno autorizzare la Commissione ad adottare disposizioni transitorie,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                    CAPO I
                                    DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE
                                                    Articolo 1
   1.        È istituita un’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo, che
             disciplina la commercializzazione, le associazioni di produttori e gli scambi con i
             paesi terzi relativamente ai seguenti prodotti:
               Codice NC                                  Designazione delle merci
              1210            Coni di luppolo freschi o secchi, anche tritati, macinati o in forma di pellets;
                              luppolina
   2.        Le disposizioni del presente regolamento relative alla commercializzazione e agli
             scambi con i paesi terzi si applicano inoltre ai prodotti seguenti:
               Codice NC                                  Designazione delle merci
              1302 13 00      Succhi ed estratti vegetali di luppolo
                                                    Articolo 2
   Ai fini del presente regolamento, si intende per:
   a)        “luppolo”: le infiorescenze essiccate, dette anche coni, della pianta (femmina) del
             luppolo rampicante (humulus lupulus); le infiorescenze, di colore verde-giallo e di
             forma ovoidale, sono provviste di peduncolo e la loro sezione maggiore varia
             generalmente tra 2 e 5 cm;
   6
           GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                       5                                                     IT
 ---pagebreak---    b)       “luppolo in polvere”: il prodotto ottenuto mediante macinazione del luppolo e
            contenente tutti i suoi elementi naturali;
   c)       “luppolo in polvere arricchito di luppolina”: il prodotto ottenuto dalla macinazione
            del luppolo previa eliminazione meccanica di parte delle foglie, degli steli, delle
            brattee e delle rachidi;
   d)       “estratto di luppolo”: i prodotti concentrati ottenuti trattando il luppolo o il luppolo in
            polvere con un solvente;
   e)       “prodotti miscelati di luppolo”: la miscela di due o più dei prodotti di cui alle
            precedenti lettere a), b), c), d).
                                                 Articolo 3
   Il presente regolamento lascia impregiudicate le misure previste dal regolamento (CE)
   n. 1782/2003.
                                                CAPO II
                                      COMMERCIALIZZAZIONE
                                                 Articolo 4
   1.       I prodotti di cui all’articolo 1, raccolti nella Comunità od ottenuti da luppolo raccolto
            nella Comunità, sono soggetti ad una procedura di certificazione.
   2.       Il certificato può essere rilasciato soltanto per i prodotti che presentano le
            caratteristiche qualitative minime valide in una determinata fase di
            commercializzazione. Nel caso del luppolo in polvere, del luppolo in polvere
            arricchito di luppolina, dell’estratto di luppolo e dei prodotti miscelati di luppolo, il
            certificato può essere rilasciato soltanto se il tenore di acido alfa di questi prodotti non
            è inferiore a quello del luppolo da cui essi sono stati ottenuti.
   3.       Il certificato deve indicare come minimo:
            a)     il luogo/i luoghi di produzione del luppolo;
            b)     l’anno/gli anni di raccolta;
            c)     la/le varietà.
                                                 Articolo 5
   1.       I prodotti di cui all’articolo 1 possono essere commercializzati o esportati soltanto
            previo rilascio del certificato di cui all’articolo 4.
            Nel caso di prodotti importati, l’attestato di cui all’articolo 9, paragrafo 2, è
            considerato equivalente al certificato.
IT                                                   6                                                   IT
 ---pagebreak---    2.        Possono essere adottate misure derogatorie al disposto del paragrafo 1, secondo la
             procedura prevista all’articolo 15, paragrafo 2,
             a)     per soddisfare le esigenze commerciali di taluni paesi terzi, o
             b)     per prodotti destinati ad utilizzazioni particolari.
             Le misure di cui al primo comma:
             a)     non devono arrecare danno allo smercio normale dei prodotti per i quali è stato
                    rilasciato il certificato;
             b)     devono essere accompagnate da garanzie intese ad evitare qualsiasi confusione
                    con detti prodotti.
                                                 CAPO III
                                     ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI
                                                  Articolo 6
   Ai fini del presente regolamento si intende per “associazione di produttori” un’associazione
   composta esclusivamente o – se la legislazione nazionale lo consente – essenzialmente da
   produttori di luppolo, riconosciuta da uno Stato membro ai sensi dell’articolo 7 e istituita su
   iniziativa degli stessi produttori allo scopo di realizzare uno o più dei seguenti obiettivi:
   a)        concentrare l’offerta e contribuire alla stabilizzazione del mercato commercializzando
             tutta la produzione dei suoi soci o, se del caso, riacquistando il luppolo ad un prezzo
             più elevato, secondo il disposto dell’articolo 7, paragrafo 4, lettera a);
   b)        adattare in comune questa produzione alle esigenze del mercato e migliorarla,
             segnatamente mediante la riconversione varietale, la ristrutturazione delle piantagioni,
             la promozione, la ricerca nel settore della produzione, della commercializzazione e
             della difesa integrata;
   c)        promuovere la razionalizzazione e la meccanizzazione delle operazioni di
             coltivazione e di raccolta al fine di migliorare la redditività della produzione e la
             tutela dell’ambiente;
   d)        decidere quali varietà di luppolo possono essere prodotte dai suoi soci e adottare
             norme comuni di produzione.
                                                  Articolo 7
   1.        È competente per il riconoscimento di un’associazione di produttori lo Stato membro
             nel cui territorio l’associazione ha la propria sede statutaria.
   2.        Gli Stati membri riconoscono le associazioni di produttori che ne facciano domanda e
             che soddisfino i seguenti requisiti generali:
             a)     possedere personalità giuridica o capacità giuridica sufficiente per essere
                    soggetto di diritti e di obblighi ai sensi della legislazione nazionale;
             b)     applicare norme comuni di produzione e di immissione sul mercato (prima fase
                    della commercializzazione);
IT                                                     7                                              IT
 ---pagebreak---       c)     prevedere nel loro statuto, per i produttori aderenti all’associazione, l’obbligo:
             i)     di conformarsi alle norme comuni di produzione e alle decisioni
                    concernenti le varietà da produrre,
             ii)    di immettere sul mercato tutta la loro produzione per il tramite
                    dell’associazione;
      d)     comprovare un’attività economica sufficiente;
      e)     escludere, nell’insieme del loro campo di attività, qualsiasi discriminazione tra
             produttori o associazioni della Comunità che sia fondata in particolare sulla
             nazionalità o sul luogo di stabilimento;
      f)     assicurare senza discriminazione a qualsiasi produttore che si impegni a
             rispettare lo statuto il diritto di aderire all’associazione;
      g)     prevedere nel loro statuto disposizioni atte a garantire che i membri
             dell’associazione che lo desiderino possano recedere dopo un periodo minimo
             di tre anni di adesione e a condizione che ne avvisino l’associazione almeno un
             anno prima del recesso, fatte salve le disposizioni legislative o regolamentari
             nazionali intese a proteggere, in determinati casi, l’associazione o i suoi
             creditori dalle conseguenze finanziarie che potrebbero derivare dal recesso di
             un socio, ovvero ad impedire tale recesso nel corso dell’esercizio finanziario;
      h)     prevedere nel loro statuto l’obbligo di tenere una contabilità distinta per le
             attività cui si riferisce il riconoscimento;
      i)     non occupare una posizione dominante nella Comunità.
   3. L’obbligo di cui al paragrafo 2, lettera c), non si applica ai prodotti per i quali i
      produttori avevano concluso contratti di vendita prima della loro adesione
      all’associazione, sempreché l’associazione in questione ne sia stata informata e abbia
      dato il proprio consenso.
   4. In deroga al paragrafo 2, lettera c), punto ii), se l’associazione di produttori lo
      autorizza e alle condizioni da essa stabilite, i produttori aderenti a un’associazione
      possono:
      a)     sostituire l’obbligo di commercializzare tutta la produzione per il tramite
             dell’associazione di produttori, come previsto al paragrafo 2, lettera c), punto
             ii), con una commercializzazione fondata su norme comuni stabilite nello
             statuto, che attribuiscano all’associazione di produttori il diritto di esercitare un
             controllo sui prezzi di vendita, i quali sono sottoposti all’approvazione
             dell’associazione; in caso di mancata approvazione, l’associazione riacquista il
             luppolo ad un prezzo più elevato;
      b)     commercializzare per il tramite di un’altra associazione di produttori, scelta
             dalla propria associazione, i prodotti che, a motivo delle loro caratteristiche,
             non rientrano a priori nelle attività commerciali di quest’ultima.
IT                                                8                                                IT
 ---pagebreak---                                                CAPO IV
                           REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI
                                                Articolo 8
   Salvo disposizione contraria del presente regolamento, ai prodotti di cui all’articolo 1 si
   applicano le aliquote dei dazi all’importazione della tariffa doganale comune.
                                                Articolo 9
   1.      I prodotti di cui all’articolo 1 provenienti dai paesi terzi possono essere importati
           soltanto se presentano caratteristiche qualitative almeno equivalenti a quelle stabilite
           per gli stessi prodotti raccolti nella Comunità od ottenuti da tali prodotti.
   2.      I prodotti di cui all’articolo 1, accompagnati da un attestato rilasciato dalle autorità
           del paese d’origine e riconosciuto equivalente al certificato previsto all’articolo 4,
           sono considerati come prodotti aventi le caratteristiche di cui al paragrafo 1 del
           presente articolo.
           Nel caso del luppolo in polvere, del luppolo in polvere arricchito di luppolina,
           dell’estratto di luppolo e dei prodotti miscelati di luppolo, l’attestato può essere
           riconosciuto equivalente al certificato soltanto se il tenore di acido alfa in questi
           prodotti non è inferiore a quello del luppolo da cui essi sono stati ottenuti.
           L’equivalenza degli attestati è accertata secondo la procedura di cui all’articolo 15,
           paragrafo 2.
                                               Articolo 10
   1.      Per la classificazione tariffaria dei prodotti di cui all’articolo 1 si applicano le norme
           generali relative all’interpretazione della nomenclatura combinata, nonché le relative
           modalità di applicazione. La nomenclatura tariffaria risultante dall’applicazione del
           presente regolamento è inserita nella tariffa doganale comune.
   2.      Salvo disposizione contraria contenuta nel presente regolamento o adottata in
           applicazione del medesimo, negli scambi con i paesi terzi sono vietate:
           a)     la riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equivalente a un dazio doganale;
           b)     l’applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto
                  equivalente.
                                               Articolo 11
   1.      Qualora, per effetto delle importazioni o delle esportazioni, il mercato comunitario di
           uno o più dei prodotti di cui all’articolo 1 subisca o rischi di subire gravi
           perturbazioni, tali da compromettere il conseguimento degli obiettivi di cui
           all’articolo 33 del trattato, possono essere applicate misure idonee negli scambi con i
           paesi non aderenti all’Organizzazione mondiale del commercio fintantoché sussista la
           suddetta perturbazione o minaccia di perturbazione.
IT                                                  9                                                 IT
 ---pagebreak---    2.       Qualora si delinei la situazione descritta nel paragrafo 1, la Commissione, su richiesta
            di uno Stato membro o di propria iniziativa, decide sulle misure necessarie, che
            vengono comunicate agli Stati membri e sono immediatamente applicabili. Ove tali
            misure siano state richieste da uno Stato membro, la Commissione decide al riguardo
            entro tre giorni lavorativi dalla data di ricezione della domanda.
   3.       Ogni Stato membro può deferire al Consiglio le misure di cui al paragrafo 2 entro tre
            giorni lavorativi dalla data di notifica delle stesse. Il Consiglio si riunisce senza
            indugio e, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare o abrogare le
            misure in causa entro un mese dalla data in cui è stato adito.
   4.       Le disposizioni adottate in virtù del presente articolo si applicano tenendo conto degli
            obblighi che scaturiscono dagli accordi conclusi a norma dell’articolo 300,
            paragrafo 2, del trattato.
                                                CAPO V
                                       DISPOSIZIONI GENERALI
                                               Articolo 12
   Salvo disposizione contraria del presente regolamento, gli articoli 87, 88 e 89 del trattato sono
   applicabili alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all’articolo 1 del presente
   regolamento.
                                               Articolo 13
   Qualora si presenti il rischio della formazione di eccedenze o di una perturbazione nella
   struttura dell’approvvigionamento del mercato, il Consiglio, che delibera su proposta della
   Commissione a maggioranza qualificata, può adottare le misure idonee per impedire lo
   squilibrio del mercato. Tali misure possono assumere in particolare la forma di interventi:
   a)       sul potenziale di produzione;
   b)       sul volume dell’offerta;
   c)       sulle condizioni di commercializzazione.
                                               Articolo 14
   Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari
   all’applicazione del presente regolamento.
                                               Articolo 15
   1.       La Commissione è assistita dal comitato di gestione per il luppolo (di seguito
            denominato “il comitato”).
IT                                                  10                                               IT
 ---pagebreak---    2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7
             della decisione 1999/468/CE.
             Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato ad
             un mese.
   3.        Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
                                                 Articolo 16
   Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di
   cui all’articolo 15, paragrafo 2. Esse riguardano in particolare:
   –         le caratteristiche qualitative minime di cui all’articolo 4, paragrafo 2;
   –         la definizione di “immissione sul mercato” di cui all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b);
   –         le disposizioni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, lettera g);
   –         le modalità di comunicazione dei dati di cui all’articolo 14.
                                                 CAPO VI
                                DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
                                                 Articolo 17
   1.        Il regolamento (CEE) n. 1696/71 è abrogato con decorrenza dal 1° gennaio 2006. Per
             la Slovenia, tuttavia, l’articolo 7 continua ad applicarsi fino al raccolto 2006 incluso.
             I riferimenti al regolamento (CEE) n. 1696/71 si intendono fatti al presente
             regolamento e vanno letti secondo la tavola di concordanza riportata in allegato.
   2.        I regolamenti (CEE) n. 1037/72, (CEE) n. 1981/82 e (CEE) n. 879/73 sono abrogati
             con decorrenza dal 1° gennaio 2006. Per la Slovenia, tuttavia, i regolamenti (CEE)
             n. 1037/72 e (CEE) n. 1981/82 continuano ad applicarsi fino al raccolto 2006 incluso.
                                                 Articolo 18
   1.        Le associazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (CEE) n. 1696/71
             si considerano riconosciute ai sensi del presente regolamento.
   2.        Per agevolare la transizione dal regime del regolamento (CEE) n. 1696/71 a quello
             del presente regolamento, possono essere adottate disposizioni transitorie secondo la
             procedura di cui all’articolo 15, paragrafo 2.
IT                                                   11                                                 IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 19
   Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2006.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
IT                                                12                                             IT
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO
                                                 Tavola di concordanza
               Regolamento (CEE) n. 1696/71                                  Presente regolamento
   Articolo 1, paragrafi 1 e 2                                  Articolo 1
   Articolo 1, paragrafo 3                                      Articolo 2
   Articolo 1, paragrafo 4                                      –
   –                                                            Articolo 3
   Articolo 2, paragrafi 1, 2 e 3                               Articolo 4
   Articolo 2, paragrafo 4                                      –
   Articolo 2, paragrafo 5                                      Articolo 16
   Articolo 3                                                   Articolo 5
   Articolo 4                                                   –
   Articolo 5, paragrafi 1 e 2                                  Articolo 9
   Articolo 5, paragrafo 3                                      Articolo 16
   Articolo 6                                                   –
   Articolo 7, paragrafo 1, lettere a), b), c) e d)             Articolo 6
   Articolo 7, paragrafo 1, lettera e)                          –
   Articolo 7, paragrafi 1 bis e 2                              –
   Articolo 7, paragrafo 3, lettera a)                          Articolo 7, paragrafo 2, lettera b)
   Articolo 7, paragrafo 3, lettera b), primo comma             Articolo 7, paragrafo 2, lettera c)
   Articolo 7, paragrafo 3, lettera b), secondo comma           Articolo 7, paragrafo 3
   Articolo 7, paragrafo 3, lettera b), terzo comma             Articolo 7, paragrafo 4
   Articolo 7, paragrafo 3, lettere c), d), f)                  Articolo 7, paragrafo 2, lettere d), e), f), g)
   Articolo 7, paragrafo 3, lettera g)                          Articolo 7, paragrafo 2, lettera a)
   Articolo 7, paragrafo 3, lettere h) ed i)                    Articolo 7, paragrafo 2, lettere h) ed i)
   Articolo 7, paragrafo 4                                      Articolo 7, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 5                                      Articolo 11
   Articolo 12                                                  –
   Articolo 13                                                  –
   Articolo 14                                                  Articolo 8
   Articolo 15                                                  Articolo 10
   Articolo 15 bis, paragrafo 1, primo comma                    Articolo 11, paragrafo 1
   Articolo 15 bis, paragrafo 1, secondo comma                  –
   Articolo 15 bis, paragrafi 2, 3 e 4                          Articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4
   Articolo 16                                                  Articolo 12
   Articolo 16 bis                                              Articolo 13
   Articolo 17                                                  –
   Articolo 18, primo comma, prima frase                        Articolo 14
   Articolo 18, primo comma, seconda frase                      Articolo 16
   Articolo 18, secondo comma                                   –
   Articolo 20                                                  Articolo 15
   Articolo 21                                                  –
   Articolo 22                                                  –
   –                                                            Articolo 17
   –                                                            Articolo 18, paragrafo 1
   Articolo 23, primo comma                                     Articolo 18, paragrafo 2
   Articolo 23, secondo comma                                   –
   Articolo 24                                                  Articolo 19
IT                                                         13                                                   IT
 ---pagebreak---                  SCHEDA FINANZIARIA
                                                                                          DATA:
   1.    LINEA DI BILANCIO:                                                               STANZIAMENTI:
         05 02 11 03                                                                      13 milioni di euro
   2.    DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
         Proposta di regolamento del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del
         luppolo.
   3.    BASE GIURIDICA:
         Articolo 37 del trattato
   4.    OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO:
         Abrogare e sostituire il regolamento (CEE) n. 1696/71 in seguito all’adozione del regolamento (CE)
         n. 1782/2003
   5.    INCIDENZE FINANZIARIE                             PERIODO DI ESERCIZIO IN                ESERCIZIO
                                                              12 MESI           CORSO           SUCCESSIVO
                                                                                  2005                2006
                                                             (milioni di    (milioni di euro) (milioni di euro)
                                                                euro)
   5.0   SPESE A CARICO                                           -                 -                   -
         -        DEL BILANCIO DELLE CE
         (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
         -        DEI BILANCI NAZIONALI
         -        DI ALTRI SETTORI
   5.1   ENTRATE                                                  -                 -                   -
         -        RISORSE PROPRIE DELLE CE
         (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
         -        SUL PIANO NAZIONALE
                                                              2007        2008           2009           2010
   5.0.1 PREVISIONI DI SPESA                                    -            -             -              -
   5.1.1 PREVISIONI DI ENTRATA                                  -            -             -              -
   5.2   METODO DI CALCOLO:
   6.0   FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
         CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                  SÌ NO
   6.1   FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
         CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                                 SÌ NO
   6.2   NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                                       SÌ NO
   6.3   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                             SÌ NO
   OSSERVAZIONI:
IT                                                       14                                                     IT