CELEX: C2002/056/16
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa C-498/01 P: Ricorso proposto il 24 dicembre 2001 (fax: 20.12.2001) dall'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) avverso la sentenza pronunciata il 3 ottobre 2001 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-140/00, Zapf Creation AG contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

C 56/8                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.3.2002
f)     La Commissione rileva inoltre che, a causa della mancata              influisca direttamente sul prezzo dei foraggi essiccati. La
       osservanza dei requisiti di cui agli artt. 9 e 10 della               Commissione ritiene inoltre che, quando il beneficiario dell’aiu-
       direttiva riguardanti le autorizzazioni, l’Irlanda non rispet-        to è un’impresa produttrice di foraggi, che vende foraggi ai
       ta l’art. 13 della stessa direttiva, il quale prescrive che gli       terzi, ci si trovi di fronte ad una «cessione di beni effettuata a
       stabilimenti e le imprese che effettuano operazioni di                titolo oneroso» ai sensi della direttiva. In Finlandia tuttavia le
       rifiuti siano sottoposti a controlli periodici da parte delle         suddette sovvenzioni non sono assoggettate all’imposta sul
       autorità, né l’art. 14 della direttiva, il quale prescrive che        valore aggiunto.
       tali stabilimenti o imprese tengano un registro e lo
       esibiscano, su richiesta, alle autorità competenti.
                                                                             (1) GU L 63 del 21.3.1995, pag. 1.
                                                                             (2) Sesta direttiva del Consiglio in materia di armonizzazione delle
(1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai               legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
    rifiuti (GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39).                                    d’affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
(2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.                                               imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1).
                                                                             Ricorso proposto il 24 dicembre 2001 (fax: 20.12.2001)
Ricorso proposto il 21 dicembre 2001 dalla Commissione                       dall’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
delle Comunità europee contro la Repubblica di Finlandia                     (marchi, disegni e modelli) avverso la sentenza pronuncia-
                                                                             ta il 3 ottobre 2001 dal Tribunale di primo grado delle
                          (Causa C-495/01)                                   Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-140/00,
                                                                             Zapf Creation AG contro Ufficio per l’armonizzazione
                                                                                     nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
                            (2002/C 56/15)
                                                                                                      (Causa C-498/01 P)
Il 21 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,                                               (2002/C 56/16)
rappresentata dai sigg. E. Traversa e I. Koskinen, in qualità di
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
contro la Repubblica di Finlandia.                                           Il 24 dicembre 2001 (fax: 20.12.2001) l’Ufficio per l’armoniz-
                                                                             zazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli),
                                                                             rappresentato dal sig. Detlef Schennen, dirigente del servizio
La Commissione conclude che la Corte voglia:                                 giuridico del detto Ufficio, e dalla sig.ra Carina Røhl Søberg,
                                                                             consulente amministrativo presso il medesimo servizio, ha
1.     dichiarare che la Repubblica di Finlandia, non applicando             proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
       l’imposta sul valore aggiunto alle sovvenzioni versate in             un ricorso avverso la sentenza pronunciata il 3 ottobre 2001
       base al regolamento (CE) del Consiglio 21 febbraio 1995,              dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
       relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore            Sezione) nella causa T-140/00, Zapf Creation AG contro
       dei foraggi essiccati (1), ha violato l’art. 11 della direttiva       Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
       del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE (2);                         disegni e modelli).
2.     condannare la Repubblica di Finlandia alle spese.
                                                                             Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             1.     rigettare il ricorso proposto in prima istanza dalla ditta
                                                                                    Zapf Creation AG;
Motivi e principali argomenti
                                                                             2.     condannare la ditta Zapf Creation AG (in quanto parte
In forza dell’art. 11, A 1 a della sesta direttiva in materia di                    ricorrente nel procedimento dinanzi al Tribunale di primo
imposta sul valore aggiunto la base imponibile è costituita                         grado) alle spese relative al primo grado di giudizio;
dal «corrispettivo versato o da versare per le operazioni»
menzionate in tale articolo a cui vanno aggiunte «le sovvenzio-              3.     annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
ni direttamente connesse con il prezzo di tali operazioni».                         grado il 3 ottobre 2001 nella causa T-140/00, «New born
Poiché la sovvenzione comunitaria concessa per la coltivazione                      Baby» (1);
di piante foraggere e la vendita dei foraggi essiccati viene
pagata sulla base dei quantitativi di foraggio essiccato venduti             4.     condannare la ditta Zapf Creation AG alle spese relative
e trattati, secondo la Commissione si deve ritenere che l’aiuto                     al procedimento dinanzi alla Corte di giustizia.
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Motivi e principali argomenti                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro il Regno di Spagna, proposto il 21 dicembre 2001
—     violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento del
      Consiglio n. 40/94 in relazione ai prodotti «bambole da
                                                                                                    (Causa C-500/01)
      gioco»: la sentenza impugnata non tiene in sufficiente
      considerazione la differenza che esiste tra le indicazioni
      atte a designare l’origine (marchi validi) e quelle aventi                                     (2002/C 56/17)
      carattere meramente informativo [indicazioni ricadenti
      nella previsione dell’art. 7, n. 1, lett. c)]. Il Tribunale ha
      commesso un errore di diritto interpretando l’art. 7, n. 1,
      lett. c), come riferito soltanto alla indicazione a carattere
      descrittivo del prodotto stesso («che il segno controverso           Il 21 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
      è descrittivo delle bambole medesime») ed escludendo                 rappresentata dal sig. Stefan Rating, membro del servizio
      dall’ambito di applicazione della detta norma la descrizio-          giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig.
      ne delle caratteristiche delle bambole («descrittivo di              Luis Escobar Guerrero, anch’egli membro del servizio giuridico,
      quanto raffigurano tali bambole»). E’ altresı̀ errata in             Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto alla Corte di giustizia
      diritto la pretesa del Tribunale che «il pubblico interessato,       delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
      nel decidere in merito all’acquisto, assimil[i] la bambola
      in questione a quello che essa raffigura»; infatti, in tal
      modo viene richiesto un nesso di causalità tra l’indicazio-
      ne a carattere descrittivo e la decisione di acquisto che            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      non è in alcun modo previsto dall’art. 7, n. 1, lett. c). Il
      Tribunale ha omesso di considerare che molte indicazioni
      a carattere descrittivo non designano il tipo di prodotto,           1.    dichiarare che il Regno di Spagna, non essendosi confor-
      bensı̀ ciò che il prodotto raffigura ovvero il contenuto del              mato alle disposizioni dell’art. 4 quater della Direttiva
      prodotto stesso; ciò vale, in via del tutto generale, per i               90/388/CEE (1), come modificata dalla direttiva
      giocattoli, ma anche per i libri o le riviste, i videogiochi,              96/19/CE (2), è venuto meno agli obblighi ad esso incom-
      ecc.;                                                                      benti in forza dell’art. 249 CE;
—     violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento del          2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
      Consiglio n. 40/94, per quanto riguarda gli «accessori
      per bambole da gioco»: il Tribunale ha fatto erronea
      applicazione del principio — di per sé corretto — vigente
      in materia di marchi in base al quale la tutelabilità di un
      marchio va verificata in rapporto ai prodotti ai quali esso
      si riferisce, avendo il detto giudice erroneamente preso in          Motivi e principali argomenti
      esame i prodotti «accessori per bambole da gioco»
      separatamente dal resto dei prodotti elencati. L’indicazio-
      ne «accessori per bambole da gioco» è riferita in modo               La Commissione sostiene che i canoni di abbonamento al
      talmente chiaro ai prodotti principali «bambole da gioco»            dettaglio praticati dalla Telefònica non potranno allinearsi ai
      da dover necessariamente condividere la sorte di questi              costi prima dell’inizio dell’anno 2003. Tale impedimento è
      ultimi sotto il profilo della tutela giuridica accordabile;          dovuto ai limiti automatici imposti dal sistema spagnolo di
                                                                           massimale dei prezzi, che impedisce alla Telefònica di procede-
—     violazione dell’art. 12 del regolamento del Consiglio                re rapidamente al riequilibrio della tariffa di abbonamento.
      n. 40/94 e della sentenza BMW/Denik (2), per quanto                  Essa aggiunge che è difficilmente accoglibile l’argomento
      riguarda gli «accessori per bambole da gioco»;                       secondo il quale un’operazione di riequilibrio distribuita
                                                                           nell’arco di circa sette anni risponde al criterio della massima
—     violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del          rapidità possibile stabilito dalla direttiva e che il riequilibrio
      Consiglio n. 40/94: posto che nella fattispecie il diniego           si è accompagnato all’apertura del mercato spagnolo delle
      di registrazione per mancanza del carattere distintivo ex            telecomunicazioni alla concorrenza.
      art. 7, n. 1, lett. b), è stato motivato sulla base dei
      medesimi argomenti addotti in riferimento all’art. 7, n. 1,
      lett. c), è logico che la soluzione del presente caso non
      possa che essere unitaria, e precisamente in senso opposto           (1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, relativa alla concor-
      a quanto statuito nella sentenza impugnata.                              renza nei mercati dei servizi di telecomunicazione (GU L 192 del
                                                                               24.7.1990, pag. 10).
                                                                           (2) Direttiva della Commissione 13 marzo 1996, che modifica
                                                                               la direttiva 90/338/CEE al fine della completa apertura alla
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della Giurisprudenza.                 concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni (GU L 74 del
(2) Sentenza della Corte di giustizia 23 febbraio 1999, causa                  13.3.1996, pag. 13).
    C-63/1997, Racc. pag. I-925.