CELEX: 31988D0176
Language: it
Date: 1988-02-09 00:00:00
Title: 88/176/CEE: Decisione della Commissione del 9 febbraio 1988 che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patate originari del Canada (I testi in lingua greca, italiana e portoghese sono i soli facenti fede)

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31988D0176

88/176/CEE: Decisione della Commissione del 9 febbraio 1988 che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patate originari del Canada (I testi in lingua greca, italiana e portoghese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 080 del 25/03/1988 pag. 0048 - 0051

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 9 febbraio 1988  che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patate originari del Canada  (I testi in lingua greca, italiana e portoghese sono i soli facenti fede)  (88/176/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 87/298/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 2, e l'allegato IV, parte A, punto 24,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi di patata originari del continente americano possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità soltanto a condizione che ne sia stato soppresso il potere germinativo, a causa del rischio di propagazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata, e che - se sono originari di un paese nel quale è nota la presenza del Corynebacterium sepedonicum - siano state rispettate, nel paese d'origine, disposizioni riconosciute equivalenti alle disposizioni comunitarie relativa alla lotta contro questo organismo nocivo;  considerando che l'articolo 14, paragrafo 1, lettera c), punto iii) della suddetta direttiva, consente tuttavia agli Stati membri di prevedere deroghe alla norma concernente la soppressione del potere germinativo, quando non sia da temersi una propagazione di organismi nocivi; che tali deroghe sono soggette ad approvazione, subordinata a talune condizioni, conformemente all'articolo 14, paragrafo 2, e devono altresì soddisfare i requisiti di cui all'allegato VI, parte A, punto 24;  considerando che in Grecia, Italia e Portogallo la coltivazione delle patate di talune varietà dell'America settentrionale è ormai diventata pratica corrente; che parte del fabbisogno di tuberi-seme di patata di queste varietà viene soddisfatto con importazioni dal Canada;  considerando che, con le decisioni 86/120/CEE (3) e 87/154/CEE (4), modificata dalla decisione 87/311/CEE (5), la Commissione ha approvato deroghe fondate sul principio di « zona esente » subordinata a talune condizioni tecniche atte a prevenire il rischio della propagazione di organismi nocivi; che l'approvazione di tali deroghe è scaduta il 31 marzo 1987; che la Commissione ha stabilito che dette deroghe prevedessero la possibilità di accertare effettivamente il corretto funzionamento del principio di « zona esente »;  considerando che la Grecia, l'Italia e il Portogallo hanno dichiarato che prevedono introdurre deroghe per l'attuale campagna di commercializzazione dei tuberi-seme;  considerando che è noto che il Canada non è ancora esente dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata né dal Corynebacterium sepedonicum;  considerando che il Canada ha proseguito l'attuazione del programma di eradicazione di tali organismi nocivi nelle province New Brunswick e Prince Edward Islands; che vi sono validi motivi per ritenere che il programma di eradicazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata sia risultato pienamente efficace in tali province, e che il programma di eradicazione del Corynebacterium sepedonicum è risultato pienamente efficace in talune zone di queste province; che, in particolare, le fonti di infezione riscontrate in taluni campioni prelevati da patate da semina importate a norma della decisione 86/120/CEE non hanno potuto essere identificate; che, per motivi precauzionali, le zone in cui sono state prodotte le patate da semina utilizzate per la produzione delle partite in questione e le zone in cui le partite stesse sono state prodotte non possono più fruire della qualifica di zone dichiarate esenti dal Corynebacterium sepedonicum; che tuttavia non è stato stabilito, per il momento, che esistono elementi sufficienti per porre in dubbio il corretto funzionamento del summenzionato principio di « zona esente », e quindi per non riconoscere le disposizioni applicate in tali zone come equivalenti alle disposizioni comunitarie di lotta contro il Corynebacterium sepedonicum;  considerando che è pertanto lecito ritenere che non vi sia rischio di propagazione degli organismi nocivi in questione, a condizione che i tuberi-seme di patate siano originari di zone dichiarate, in base a prove scientifiche, esenti dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patate e dal Corynebacterium sepedonicum, e che siano rispettate talune condizioni tecniche particolari, perfezionate;  considerando che le deroghe previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo devono essere pertanto approvate per l'attuale campagna di commercializzazione di tuberi-seme purché siano corredate dalle suddette condizioni, e fatte salve la direttiva 66/403/CEE del Consiglio (1), modificata da ultimo dalla direttiva 87/374/CEE (2), e la direttiva 70/457/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla direttiva 86/155/CEE (4);  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Alle condizioni di cui paragrafo 2, e fatte salve le direttive 66/403/CEE e 70/457/CEE, sono approvate le deroghe previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, lettera c), punto iii), della direttiva 77/93/CEE e in relazione con l'allegato IV, parte A, punto 24, terzo trattino, della stessa, all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino della stessa direttiva per quanto concerne i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, punto 25, relativamente ai tuberi-seme di patata delle varietà Kennebec e Sebago, originari del Canada.  2. Ai fini del paragrafo 1, si applicano le seguenti condizioni:  a) i tuberi-semi debbono essere stati prodotti in appezzamenti situati in zone delle province New -Brunswick o Prince Edward Island, ufficialmente dichiarate esenti sia dal viroide dell'affusolamento del tubero di patata sia dal Corynebacterium sepedonicum da « Agriculture Canada » e che soddisfino alle seguenti condizioni, indipendentemente dal fatto che gli appezzamenti siano gestiti da aziende situate all'interno o all'esterno delle zone in questione:  i) le zone debbono comprendere almeno:  - appezzamenti appartenenti ad almeno tre diverse aziende produttrici di patate, indipendentemente dal fatto che tali aziende gestiscano terreni in affitto situati al di fuori di dette zone,  - oppure avere una superficie di almeno 4 km2,  e debbono essere circondate interamente da acqua o da terreni diversi da quelli in cui è stata constatata la presenza degli organismi in questione nei tre anni precedenti;  ii) tutte le patate prodotte nella zona debbono essere la prima discendenza diretta di tuberi-seme della categoria « Pre-Elite », « Elite I », « Elite II » o « Elite III », prodotte in aziende qualificate per la produzione di tuberi-seme delle categorie « Pre-Elite » o « Elite I », e che siano aziende ufficiali o aziende ufficialmente designate e controllate a tal fine;  iii) la superficie utilizzata per la produzione di patate che non sono definitivamente certificate come tuberi-seme non deve essere superiore a un quinto della superficie utilizzata per la produzione di patate certificate come tuberi-seme;  iv) da controlli annuali sistematici e rappresentativi effettuati almeno nei cinque anni precedenti, in condizioni adeguate, per l'individuazione della presenza degli organismi di cui trattasi, su tutti i campi di patate situati nella zona e sulle patate in essi coltivate, comprendenti adeguate prove di laboratorio, non debbono essere emersi risultati positivi né altri elementi che ostino al riconoscimento di dette zone come esenti dalla malattia;  v) debbono essere stati adottati provvedimenti legislativi, amministrativi o di altra natura per garantire che:  - non possono essere introdotti in tali zone patate originarie di zone del Canada diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o di paesi di cui è nota la presenza degli organismi in questione, e  - le patate originarie di tali zone e i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e le attrezzature di trasporto, cernita e preparazione ivi utilizzati non possono entrare in contatto con patate originarie di zone diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o con materiali o attrezzature del tipo sopra indicato, utilizzati in queste ultime zone;  tale disposizione si applica anche quando appezzamenti situati all'interno delle zone dichiarate esenti dalla malattia siano gestiti da aziende situate al di fuori di tali zone o quando aziende situate all'interno di tali zone gestiscano appezzamenti situati al di fuori delle stesse;  vi) le zone nelle quali sono state prodotte nel 1985 le partire che, da campioni prelevati nella Comunità, sono risultate infette dal Corynebacterium sepedonicum e le zone in cui sono stati prodotti i tuberi-seme utilizzati per la produzione di tali partite non possono essere dichiarate esenti dal Corynebacterium sepedonicum;  vii) « Agriculture Canada » fornirà alla Commissione un elenco completo delle zone dichiarate esenti dalla malattia, accompagnato da una mappa di ciascuna delle provincie interessate, da cui risulti, mediante indicazioni appropriate, la distribuzione geografica delle zone;  b) i tuberi-seme debbono essere ufficialmente certificati come tuberi-seme di patata rispondenti almeno ai requisiti previsti per la categoria di base;  c) da ogni partita destinata alla Grecia, all'Italia e al Portogallo debbono essere ufficialmente prelevati campioni; ciascuna partita può essere costituita soltanto da tuberi di un'unica varietà, prodotti in un'unica azienda; i campioni debbono essere esaminati da laboratori ufficiali al fine di accertare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynebacterium sepedonicum; i campioni per l'individuazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata devono essere costituiti da tuberi o da foglie prelevati nell'appezzamento in cui è stata prodotta la partita; per l'individuazione del Corynebacterium sepedonicum, da ogni partita debbono essere prelevati di tuberi ed ogni campione deve rappresentare l'1 % circa dei tuberi costituenti la partita, fino ad un massimo di 1 000 tuberi; gli esami debbono essere effettuati sui campioni interi, applicando i metodi seguenti:  - per quanto riguarda il viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata: il metodo Page, previo passaggio su piante idonee o la procedura di ibridazione c-DNA,  - per quanto rigurda il Corynebacterium sepedonicum: almeno il metodo IF Angers o un metodo IF equivalente;  d) le partite debbono essere tenute separate durante tutte le operazioni, compreso il trasporto;  e) il certificato fitosanitario richiesto deve essere compilato separatamente per ciascuna partita e soltanto se gli analisti che hanno partecipato agli esami accertano che le prove di cui alla lettera c) non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Corynabacterium sepedonicum nella partita, e che, in particolare, la prova IF ha dato esito negativo. Nel riquadro « Dichiarazione supplementare », deve essere attestato che le condizioni indicate nelle lettere a), b)  e c) sono soddisfatte e deve essere indicato il nome dell'azienda o delle aziende in cui sono state prodotte le partite di tuberi-seme di patata e i numeri delle partite di tuberi certificate nonché il nome della zona di cui alla lettera a) e dell'azienda di cui alla lettera a), punto ii);  f) in Grecia, Italia e Portogallo deve essere ufficialmente prelevato un campione rappresentativo da ciascuna delle partite importate conformemente alla presente decisione, da sottoporre a esame ufficiale per accertare la presenza del Corynebacterium sepedonicum, applicando il metodo comunitario stabilito per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum; le partite debbono essere tenute separate, sotto controllo ufficiale, e non possono essere commercializzate o impiegate finché non sia stato accertato che non è stata sospettata né scoperta la presenza del Corynebacterium sepedonicum in occasione di tali esami; inoltre debbono essere tenuti a disposizione degli altri Stati membri dei sottocampioni per ulteriori esami; le autorità elleniche, italiane e portoghesi comunicheranno alla Commissione prima del 31 marzo 1988 le informazioni utili ai fini dell'organizzazione di tali esami e della registrazione dei risultati; il totale delle partite importate non deve eccedere il quantitativo adeguato agli esami sopraindicati, tenendo conto delle attrezzature disponibili a tale scopo;  g) le patate prodotte dai tuberi-seme importati conformemente alla presente decisione non verranno certificate come patate da semina e dovranno essere utilizzate soltanto in Grecia, Italia e Portogallo e destinate esclusivamente al consumo;  h) gli edifici, i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e gli impianti per il trasporto, la cernica e la preparazione venuti a contatto con i tuberi-seme importati conformemente alla presente decisione debbono essere puliti e disinfettati prima di essere messi a contatto con altre patate. Articolo 2  Entro il 1o giugno 1988, la Grecia, l'Italia e il Portogallo comunicano alla Commissione ed agli altri Stati membri i quantitativi importati conformemente alla presente decisione, allegando una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e); una copia di ciascuno dei certificati fitosanitari deve essere inviata alla Commissione.  Articolo 3  L'approvazione delle deroghe di cui all'articolo 1 scade il 31 marzo 1988. Essa può essere revocata prima di tale data qualora si constati che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo, 2, sono state insufficienti ad impedire l'introduzione degli organismi nocivi in questione o non sono state rispettate. Essa può altresì essere revocata prima di tale data qualora emergano elementi che mettano in dubbio il corretto funzionamento del principio di « zona esente » in Canada.  Articolo 4  Le Repubblica ellenica, la Repubblica italiana e la Republica portoghese sono destinatarie della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 9 febbraio 1988.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 151 dell'11. 6.1987, pag. 1.  (3) GU n. L 99 del 15. 4. 1986, pag. 31.  (4) GU n. L 65 del 10. 3. 1987, pag. 12.  (5) GU n. L 159 del 19. 6. 1987, pag. 19.  (1) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2320/66.  (2) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 36.  (3) GU n. L 225 del 12. 10. 1970, pag. 1.  (4) GU n. L 118 del 7. 5. 1986, pag. 23.