CELEX: 61979CJ0731
Language: it
Date: 1981-01-15
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 15 gennaio 1981. # B. contro Parlamento europeo. # Commissione d'invalidità. # Causa 731/79.

Avis juridique important

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61979J0731

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 15 GENNAIO 1981.  -  B. CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  COMMISSIONE D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 731/79.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00107

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - INDENNITA PER MALATTIA PROFESSIONALE - PENSIONE D ' INVALIDITA - PRESTAZIONI DIVERSE - ACCERTAMENTO DELL ' ESISTENZA DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE E ACCERTAMENTO DELL ' INVALIDITA - PROCEDIMENTI DISTINTI - RIUNIONE - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 73 E 78 )    

Massima

DAL RAFFRONTO FRA GLI ARTT . 73 ( INDENNITA PER MALATTIA PROFESSIONALE ) E 78 ( PENSIONE D ' INVALIDITA ) DELLO STATUTO DEL PERSONALE SI DESUME CHE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DA QUESTE DUE NORME SONO DIVERSE E INDIPENDENTI L ' UNA DALL ' ALTRA , PUR POTENDO ESSERE CUMULATE . INOLTRE , L ' ART . 25 DELLA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DISPONE CHE L ' ACCERTAMENTO , AI SENSI DELLA STESSA , DI UN ' INVALIDITA PERMANENTE , ANCHE TOTALE , ' NON PREGIUDICA IN ALCUN MODO L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 78 DELLO STATUTO E VICEVERSA ' . NE CONSEGUE CHE SI TRATTA DI DUE PROCEDIMENTI DIVERSI , I QUALI POSSONO DAR LUOGO A DECISIONI DISTINTE , INDIPENDENTI L ' UNA DALL ' ALTRA .   PUR ESSENDO AUSPICABILE CHE , EVENTUALMENTE , I DUE PROCEDIMENTI VENGANO CONDOTTI DI CONCERTO E LE STESSE AUTORITA MEDICHE SIANO INCARICATE DI PRONUNZIARSI SUI VARI ASPETTI DELL ' INVALIDITA CHE COLPISCE IL DIPENDENTE , NON SI TRATTA TUTTAVIA DI UN PRESUPPOSTO DI LEGITTIMITA DELL ' UNO O DELL ' ALTRO PROCEDIMENTO E L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN PROPOSITO , A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE , DI UN POTERE DISCREZIONALE .    

Parti

NELLA CAUSA 731/79 , B ., RESIDENTE IN KEHLEN , CON L ' AVV . W . H . VERMEER , DEL FORO DI AMSTERDAM , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . P . STEIN , 2 , AVENUE PESCATORE ,   RICORRENTE ,       CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SIG . FRANCESCO PASETTI-BOMBARDELLA , DIRETTORE GENERALE DELL ' AMMINISTRAZIONE , DEL PERSONALE E DELLE FINANZE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . FRANCIS HERBERT , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' UFFICIO DEL SIG . FRANCESCO PASETTI-BOMBARDELLA , CENTRO EUROPEO , KIRCHBERG ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO 21 GIUGNO 1979 RELATIVA ALLA NOMINA DI UNA COMMISSIONE D ' INVALIDITA CUI VENIVA SOTTOPOSTO IL CASO DEL RICORRENTE , NONCHE VARIE INGIUNZIONI DA RIVOLGERE ALL ' ISTITUZIONE CONVENUTA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 12 OTTOBRE 1979 , IL DOTT . B ., DIPENDENTE DI GRADO A 3 DEL PARLAMENTO EUROPEO , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO SOSTANZIALMENTE INTESO , DA UNA PARTE , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL PARLAMENTO DI AVVIARE NEI SUOI CONFRONTI LA PROCEDURA DI PENSIONAMENTO PER INVALIDITA PERMANENTE TOTALE , TALE DA METTERLO NELL ' IMPOSSIBILITA DI ESERCITARE LE SUE FUNZIONI , AI SENSI DEGLI ARTT . 53 , 59 E 78 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , E ,     DALL ' ALTRA , A FAR ORDINARE CHE IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 73 DELLO STATUTO E DALLA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , INIZIATO DIETRO SUA RICHIESTA PER FAR ACCERTARE DA UN COLLEGIO MEDICO SE LA SUA INCAPACITA DI LAVORO TROVI ORIGINE IN UNA MALATTIA PROFESSIONALE , VENGA SOLLECITAMENTE PROSEGUITO .   SULLA RICEVIBILITA    2 DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO , L ' ISTITUZIONE CONVENUTA HA OSSERVATO CHE IL RICORSO E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO , IN QUANTO LA COMMISSIONE D ' INVALIDITA DI CUI AGLI ARTT . 53 E 78 DELLO STATUTO HA DICHIARATO CHE IL RICORRENTE NON SI TROVAVA NELL ' IMPOSSIBILITA DI ESERCITARE LE SUE FUNZIONI A CAUSA D ' INVALIDITA PERMANENTE , E L ' INTERESSATO HA EFFETTIVAMENTE RIPRESO SERVIZIO , QUANTO MENO AD ORARIO RIDOTTO . PRIMA DELL ' UDIENZA , L ' AVVOCATO DEL RICORRENTE HA TUTTAVIA COMUNICATO CHE , SEBBENE NON INTENDESSE COMPARIRE , EGLI INSISTEVA NEI MEZZI DEDOTTI DURANTE LA FASE SCRITTA . INOLTRE E CHIARO CHE , SE VENISSE ACCOLTA LA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO , GLI ACCERTAMENTI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA SAREBBERO PRIVI DI FONDAMENTO . NE CONSEGUE CHE E NECESSARIO STATUIRE SUL RICORSO .    3 IL SECONDO CAPO DELLO STESSO DEV ' ESSERE TUTTAVIA IMMEDIATAMENTE DICHIARATO IRRICEVIBILE . IN PRIMO LUOGO , PERCHE LA CORTE E INCOMPETENTE A RIVOLGERE INGIUNZIONI DEL TIPO DI CUI TRATTASI AD UNA COMMISSIONE MEDICA E , IN SECONDO LUOGO , PERCHE IL RITARDO NELL ' ESECUZIONE DEL COMPITO AFFIDATO A TALE COMMISSIONE E ESSENZIALMENTE DOVUTO ALLA MANCANZA DI COOPERAZIONE DA PARTE DEL RICORRENTE , TANTO CHE E STATO NECESSARIO , PER LA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE , RICORRERE ALL ' ARBITRATO DEL PRESIDENTE DELLA CORTE . STANDO COSI LE COSE , IL RICORRENTE NON PUO PROTESTARE CONTRO UNA SITUAZIONE CH ' EGLI STESSO HA IN GRAN PARTE DETERMINATA .   NEL MERITO   4 LA SITUAZIONE LAMENTATA DAL RICORRENTE TROVA ORIGINE NELLA ESISTENZA DI DUE PROCEDURE STATUTARIE CHE , A PARTE LE DIMISSIONI , DISCIPLINANO FRA L ' ALTRO IL CASO DEL DIPENDENTE IL QUALE , PER MOTIVI DI SALUTE , SI TROVA NELL ' IMPOSSIBILITA DI ESERCITARE LE SUE FUNZIONI . LA PRIMA , DI CUI AGLI ARTT . 53 , 59 E 78 DELLO STATUTO , SERVE A FAR ACCERTARE CHE L ' INTERESSATO SI TROVA , IN RAGIONE DEL SUO STATO DI     SALUTE - INDIPENDENTEMENTE DALLA NATURA O DALLA CAUSA DELLA SUA MALATTIA - , NELL ' IMPOSSIBILITA DI ASSOLVERE I SUOI COMPITI . ESSA PORTA ALLA CESSAZIONE DALLE FUNZIONI CON ATTRIBUZIONE DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA . LA SECONDA , DI CUI ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO , COMPLETATO DALLA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE , PORTA , QUALORA VENGA ACCERTATO CHE L ' IMPOSSIBILITA DI LAVORO E DOVUTA AD UNA MALATTIA PROFESSIONALE , AL VERSAMENTO DI UN ' INDENNITA IN CAPITALE , CUI PUO ESSERE SOSTITUITA UNA RENDITA VITALIZIA . LE PRESTAZIONI DELLA SECONDA CATEGORIA POSSONO CUMULARSI CON QUELLE DERIVANTI DAL PENSIONAMENTO ANTICIPATO CONSEGUENTE ALL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 53 , 59 E 78 .    5 IL RICORRENTE , DI PROFESSIONE MEDICO , VENIVA ASSUNTO ALLE DIPENDENZE DEL PARLAMENTO IL 1* MAGGIO 1975 CON LA QUALIFICA DI CONSIGLIERE SPECIALE , AI SENSI DELL ' ART . 5 DEL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA , E IL 1* FEBBRAIO 1977 VENIVA NOMINATO MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE E QUINDI INQUADRATO IN RUOLO COL GRADO A 3 . UN ANNO E UN MESE DOPO TALE NOMINA , EGLI SI DICHIARAVA MALATO PER ' STANCHEZZA E LETARGIA '  ( ' WEGENS MOEHEID EN LETHARGIE ' ), SOSTENENDO CHE IL SUO CATTIVO STATO DI SALUTE ERA DOVUTO ALL ' INADEGUATEZZA DEI LOCALI IN CUI DOVEVA ESERCITARE LE SUE MANSIONI . IL 16 APRILE 1978 , EGLI CHIEDEVA CHE VENISSE APPLICATA NEI SUOI CONFRONTI LA PROCEDURA RELATIVA ALL ' ACCERTAMENTO DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO . IL 16 GIUGNO 1978 , IL DIRETTORE GENERALE DEL PARLAMENTO DAVA SEGUITO A TALE RICHIESTA E PROPONEVA CHE VENISSE COSTITUITO UN COLLEGIO DI TRE MEDICI - IMPROPRIAMENTE DETTO ' COLLEGIO MEDICO '  - DA DESIGNARE DI COMUNE ACCORDO , ONDE STABILIRE SE RICORRESSERO LE CIRCOSTANZE IN CUI SI APPLICA L ' ART . 73 E DECIDERE SULL ' OPPORTUNITA DI DARE INIZIO AL PROCEDIMENTO PER LA CESSAZIONE DALLE FUNZIONI A CAUSA DI INVALIDITA PERMANENTE ( ARTT . 53 E 78 , E ALLEGATO VIII DELLO STATUTO ).    6 NEL MOMENTO IN CUI VENIVA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO , DETTO COLLEGIO NON AVEVA TUTTAVIA POTUTO ESPLETARE IL COMPITO AFFIDATOGLI , SIA A CAUSA DELLE DIVERGENZE DI VEDUTE FRA I SUOI MEMBRI , SIA A CAUSA DEI RITARDI INTERVENUTI , IN GRAN PARTE PER COLPA DEL RICORRENTE , NELLA SUA COSTITUZIONE E NELLO SVOLGIMENTO DELLE SUE ATTIVITA .        7 QUESTE CIRCOSTANZE INDUCEVANO L ' AMMINISTRAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO A DECIDERE , IL 21 GIUGNO 1979 , DOPO AVER CONSTATATO CHE I CONGEDI PER MALATTIA DEL RICORRENTE SUPERAVANO , COMPLESSIVAMENTE , DODICI MESI SU UN PERIODO DI TRE ANNI , A DARE INIZIO AL PROCEDIMENTO PER ACCERTAMENTO DELL ' INVALIDITA , COME L ' ART . 59 , N . 1 , IN FINE , DELLO STATUTO DEL PERSONALE L ' AUTORIZZA A FARE QUALORA I ' CONGEDI DI MALATTIA SUPERINO COMPLESSIVAMENTE DODICI MESI IN UN PERIODO DI TRE ANNI ' .    8 E QUESTA LA DECISIONE IMPUGNATA DAL RICORRENTE , SECONDO IL QUALE IL PROCEDIMENTO PER ACCERTARE CH ' EGLI SI TROVAVA NELL ' IMPOSSIBILITA DI ESERCITARE LE SUE FUNZIONI A CAUSA D ' INVALIDITA PERMANENTE NON PUO ESSERE SEPARATO DA QUELLO RELATIVO ALL ' ACCERTAMENTO DELLA CAUSA PROFESSIONALE DELL ' INVALIDITA , SE NON SI VUOLE ARRECARGLI UN DANNO IRREPARABILE .    9 QUESTO MEZZO VA RESPINTO . DAL RAFFRONTO TRA GLI ARTT . 73 ( INDENNITA PER MALATTIA PROFESSIONALE ) E 78 ( PENSIONE D ' INVALIDITA ) EMERGE , INFATTI , CHE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DA QUESTE DUE NORME SONO DIVERSE E INDIPENDENTI L ' UNA DALL ' ALTRA , PUR POTENDO ESSERE CUMULATE . INOLTRE , L ' ART . 25 DELLA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DISPONE CHE L ' ACCERTAMENTO , AI SENSI DELLA STESSA , DI UNA INVALIDITA PERMANENTE , ANCHE TOTALE , ' NON PREGIUDICA IN ALCUN MODO L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 78 DELLO STATUTO E VICEVERSA ' . NE CONSEGUE CHE SI TRATTA DI DUE PROCEDIMENTI DIVERSI , I QUALI POSSONO DAR LUOGO A DECISIONI DISTINTE , INDIPENDENTI L ' UNA DALL ' ALTRA .    10 PUR ESSENDO FORSE AUSPICABILE CHE , EVENTUALMENTE , I DUE PROCEDIMENTI SIANO ATTUATI DI CONCERTO E LE STESSE AUTORITA MEDICHE SIANO INCARICATE DI PRONUNZIARSI SUI VARI ASPETTI DELL ' INVALIDITA CHE COLPISCE IL DIPENDENTE , CIO NON COSTITUISCE , TUTTAVIA , UNA CONDIZIONE DI LEGITTIMITA DELL ' UNO O DELL ' ALTRO PROCEDIMENTO , E L ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN PROPOSITO , A SECONDA DEI CASI , DI UN MARGINE DI DISCREZIONALITA DI CUI L ' ISTITUZIONE CONVENUTA SI E VALSA IN MODO NON CRITICABILE , DATE LE CIRCOSTANZE NELLE QUALI SI E TROVATA , IN PARTICOLARE A CAUSA DELL ' ATTEGGIAMENTO DEL RICORRENTE .    11 IL RICORSO VA QUINDI RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , SECONDO L ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE , SALVO RESTANDO QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO SUDDETTO . DATE LE CIRCOSTANZE DEL CASO DI SPECIE , LA CORTE RITIENE CHE LE SPESE CHE IL PARLAMENTO HA DOVUTO SOSTENERE NELLA PRESENTE CAUSA SONO DEFATIGATORIE E VANNO QUINDI POSTE A CARICO DEL RICORRENTE . QUESTI VA QUINDI CONDANNATO A TUTTE LE SPESE , COMPRESE QUELLE RELATIVE AL PRIMO PROCEDIMENTO INCIDENTALE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*TUTTE LE SPESE , COMPRESE QUELLE RELATIVE AL PRIMO PROCEDIMENTO INCIDENTALE , SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE .