CELEX: 
Language: it
Date: 2010-09-25 00:00:00
Title: 2010/506/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 5 maggio 2010 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio del 7 °, 8 °, 9 °e 10 °Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008#Risoluzione del Parlamento europeo, del 5 maggio 2010 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della sua decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del 7 °, 8 °, 9 °e 10 °Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008

25.9.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 252/107
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 5 maggio 2010
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008
   (2010/506/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   vista la relazione della Commissione sul seguito alle decisioni di discarico 2007 [COM(2009) 526 e il suo allegato SEC(2009) 1427],
   visti i bilanci finanziari e i conti di gestione del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008 [COM(2009)0397 — C7-0171/2009],
   vista la relazione sulla gestione finanziaria del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008,
   viste le informazioni finanziarie sui fondi europei di sviluppo [COM(2009) 310],
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle attività del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008, corredata delle risposte della Commissione (1),
   vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, redatta dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (2),
   viste le raccomandazioni del Consiglio del 16 febbraio 2010 concernenti il discarico da concedere alla Commissione in relazione all’esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio finanziario 2008 (5082/2010 – C7-0056/2010, 5084/2010 – C7-0057/2010, 5085/2010 – C7-0058/2010, 5086/2010 – C7-0059/2010),
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (3) e rivisto a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (4),
   vista la decisione del Consiglio 2001/822/CE del 27 novembre 2001 relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (5), come modificata dalla decisione 2007/249/CE del Consiglio (6),
   visto l’articolo 33 dell’accordo interno del 20 dicembre 1995 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CE (7),
   visto l’articolo 32 dell’accordo interno del 18 settembre 2000 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell’accordo di partenariato tra gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un’assistenza finanziaria ai paesi e territori d’oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE (8),
   visti l’articolo 276 del trattato CE e l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto l’articolo 74 del regolamento finanziario, del 16 giugno 1998, applicabile alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo a norma della quarta convenzione ACP-CE (9),
   visto l’articolo 119 del regolamento finanziario, del 27 marzo 2003, per il 9o Fondo europeo di sviluppo (10),
   visto l’articolo 142 del regolamento (CE) n. 215/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, recante il regolamento finanziario per il 10o Fondo europeo di sviluppo (11),
   visti l’articolo 76, l’articolo 77, terzo trattino, e l’allegato VI del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per lo sviluppo (A7-0063/2010),
   
               1.
            
            
               concede il discarico alla Commissione per l’esecuzione del bilancio del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Jerzy BUZEK
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 269 del 10.11.2009, pag. 257.
   
      (2)  GU C 274 del 13.11.2009, pag. 235.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (4)  GU L 287 del 28.10.2005, pag. 4.
   
      (5)  GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1, e GU L 324 del 7.12.2001, pag. 1.
   
      (6)  GU L 109 del 26.4.2007, pag. 33.
   
      (7)  GU L 156 del 29.5.1998, pag. 108.
   
      (8)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.
   
      (9)  GU L 191 del 7.7.1998, pag. 53.
   
      (10)  GU L 83 dell’1.4.2003, pag. 1.
   
      (11)  GU L 78 del 19.3.2008, pag. 1.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 5 maggio 2010
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della sua decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      vista la relazione della Commissione sul seguito alle decisioni di discarico 2007 [COM(2009) 526 e il suo allegato SEC(2009) 1427],
      visti i bilanci finanziari e i conti di gestione del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008 [COM(2009) 397 – C7-0171/2009],
      vista la relazione sulla gestione finanziaria del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008,
      viste le informazioni finanziarie sui fondi europei di sviluppo [COM(2009) 310],
      vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle attività del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2008, corredata delle risposte della Commissione (1),
      vista la relazione speciale n. 15/2009 della Corte dei conti sull’assistenza dell’Unione europea attuata tramite le organizzazioni delle Nazioni Unite: processo decisionale e monitoraggio,
      vista la relazione speciale n. 18/2009 della Corte dei conti sull’efficacia del sostegno del FES all’integrazione economica regionale nell’Africa orientale ed occidentale,
      vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (2),
      viste le raccomandazioni del Consiglio del 16 febbraio 2010 concernenti il discarico da concedere alla Commissione in relazione all’esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio finanziario 2008 (5082/2010 — C7-0056/2010, 5084/2010 — C7-0057/2010, 5085/2010 — C7-0058/2010, 5086/2010 — C7-0059/2010),
      visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (3) e rivisto a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (4),
      vista la decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (5) come modificata dalla decisione 2007/249/CE del Consiglio (6),
      visto l’articolo 33 dell’accordo interno del 20 dicembre 1995 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della quarta convenzione ACP-CE (7),
      visto l’articolo 32 dell’accordo interno del 18 settembre 2000 tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell’accordo di partenariato tra gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un’assistenza finanziaria ai paesi e territori d’oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE (8),
      visti l’articolo 276 del trattato CE e l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione euroepa,
      visto l’articolo 74 del regolamento finanziario, del 16 giugno 1998, applicabile alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo a norma della quarta convenzione ACP-CE (9),
      visto l’articolo 119 del regolamento finanziario, del 27 marzo 2003, per il 9o Fondo europeo di sviluppo (10),
      visto l’articolo 142 del regolamento (CE) n. 215/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, recante il regolamento finanziario per il 10o Fondo europeo di sviluppo (11),
      visti l’articolo 76, l’articolo 77, terzo trattino, e l’allegato VI del suo regolamento,
      visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per lo sviluppo (A7–0063/2010),
      
                  A.
               
               
                  considerando che il Fondo europeo di sviluppo (FES) è il più importante strumento finanziario dell’Unione europea per la cooperazione allo sviluppo con gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico,
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che l’ammontare complessivo degli aiuti erogati tramite il FES aumenterà notevolmente nei prossimi anni, dato che il volume degli aiuti dell’Unione a titolo del 10o FES per il periodo 2008-2013 è stato fissato a 22 682 000 000 EUR, il che rappresenta un aumento del 64 % rispetto alla dotazione finanziaria del 9o FES,
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che il sostegno al bilancio è uno strumento di aiuto che richiede un cambiamento paradigmatico del controllo parlamentare, che passa da un controllo sulle risorse assegnate a una verifica delle realizzazioni e dei risultati,
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che, malgrado le reiterate richieste del Parlamento di iscrivere i fondi europei di sviluppo in bilancio, i fondi non rientrano attualmente nel bilancio generale dell’Unione europea e non sono soggetti al regolamento finanziario generale, ma vengono attuati secondo norme finanziarie specifiche,
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che è determinato a sviluppare costantemente le proprie capacità di controllo in modo da espletare i propri obblighi di autorità di discarico nel modo più efficace possibile,
               
            
                  1.
               
               
                  si felicita dell’attuazione del trattato di Lisbona, in particolare della creazione della carica di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE); si dichiara preoccupato per il fatto che la gestione frammentaria possa compromettere l’efficacia degli aiuti europei allo sviluppo e sottolinea che i miglioramenti tesi a una più attenta gestione del FES devono essere mantenuti e non essere ostacolati; chiede alla Commissione di fornirgli una descrizione e una spiegazione dettagliate sul funzionamento del nuovo sistema;
               
            
                  2.
               
               
                  ricorda e sostiene l’impegno della Commissione di incorporare il FES nel bilancio dell’Unione durante le discussioni sulle prossime prospettive finanziarie; rinnova la sua richiesta alla Commissione di continuare a informare esaustivamente la commissione per il controllo dei bilanci sui lavori preparatori di tale iniziativa; ritiene che l’integrazione del FES nel bilancio consentirà di rafforzare la coerenza, la trasparenza, l’efficacia e il dispositivo di controllo del FES;
               
            
                  3.
               
               
                  chiede di essere informato sull’esame interlocutorio del 10o FES previsto per il 2010 e insiste affinché la programmazione congiunta sia effettivamente rafforzata nell’intento di ottenere una maggiore concentrazione e un migliore coordinamento nonché una migliore divisione del lavoro; ritiene che la strategia di attuazione del 10o FES dovrebbe imperniarsi su un numero limitato di settori, senza escludere le organizzazioni non governative (ONG), efficaci a livello locale, in quanto rivestono un’importanza cruciale per lo sviluppo sostenibile, al fine di evitare gli effetti perversi della proliferazione; chiede a tale riguardo di verificare anche se la gestione da parte delle rispettive ONG possa essere realmente più efficiente ed economica rispetto a quella della Commissione;
               
            
                  4.
               
               
                  ribadisce il suo invito alla Commissione, al momento dell’adeguamento della sua strategia di controllo, a individuare la soglia al di là della quale una mancanza di risultati e il costo del controllo richiedono un nuovo orientamento; attende di ricevere in tale contesto la relazione della Commissione sui risultati degli studi in materia di rischio tollerabile/costi-efficacia nel settore dell’azione esterna nonché il riesame della strategia di controllo di EuropeAid in tempo utile per l’esercizio 2009;
               
            
         Dichiarazione di affidabilità
      
      
                  5.
               
               
                  rileva che la Corte dei conti è del parere che i conti riflettano fedelmente le entrate e le spese del 7o, 8o, 9o e 10o FES, ad eccezione del problema del metodo della Commissione per la stima dell’accantonamento per i costi sorti; esorta la Commissione a affinare nel corso dei prossimi mesi il suo metodo per l’esecuzione del discarico dell’esercizio finanziario 2009;
               
            
         Le operazioni sottostanti
      
      
                  6.
               
               
                  rileva con soddisfazione che, secondo la Corte dei conti, le entrate e gli impegni sono esenti da errori significativi; è tuttavia preoccupato per l’elevato livello di errori non quantificabili che hanno compromesso gli impegni relativi al sostegno al bilancio e per il rilevante livello di errori stimato nei pagamenti;
               
            
                  7.
               
               
                  deplora e trova inaccettabile il fatto che la Corte dei conti non abbia potuto ottenere tutte le informazioni e tutta la documentazione necessaria concernente dieci pagamenti effettuati a favore di organizzazioni internazionali e che, di conseguenza, non sia in grado di esprimere un parere sulla regolarità delle spese, pari a 190 milioni di EUR, ovvero il 6,7 % delle spese annue;
               
            
                  8.
               
               
                  chiede alla Commissione di intervenire presso dette organizzazioni internazionali con sufficiente insistenza, definendo un calendario ad hoc che garantisca che le richieste d’informazione siano trattate tempestivamente al fine di sostenere le richieste d’informazione/documentazione della Corte dei conti e far rispettare l’accordo quadro finanziario e amministrativo (FAFA);
               
            
         Esecuzione finanziaria
      
      
                  9.
               
               
                  constata con soddisfazione che il 7o FES è stato chiuso il 31 agosto 2008 e che sono stati erogati 10 381 000 000 EUR, vale a dire il 98,3 % dei 10 559 000 000 EUR assegnati; rileva che il saldo (178 000 000 EUR) è stato trasferito al 9o FES;
               
            
                  10.
               
               
                  rileva che il 10o FES (per il periodo 2008-2013, per un importo totale di 22 682 000 000 EUR) è entrato in vigore il 1o luglio 2008 e si compiace della rapida attuazione del 10o FES e dell’azione generalmente positiva della Commissione, sia a livello degli impegni e dei pagamenti che a livello della gestione degli importi che restano da liquidare; esorta la Commissione a proseguire i propri sforzi per liquidare il resto dei pagamenti vecchi e dormienti;
               
            
         La gestione finanziaria dei fondi europei di sviluppo da parte della Commissione
      
      
                  11.
               
               
                  prende atto con soddisfazione del fatto che, secondo la Corte dei conti, la relazione della Commissione sulla gestione finanziaria del 7o, 8o, 9o e 10o Fondo europeo di sviluppo per l’anno 2008 «descrive in modo accurato il conseguimento degli obiettivi operativi della Commissione per l’esercizio […], la situazione finanziaria e gli eventi che hanno influito in modo significativo sulle attività svolte nel 2008» (12);
               
            
         Affidabilità dei conti
      
      
                  12.
               
               
                  osserva che, conformemente alle disposizioni di cui agli articoli 1 e 103, paragrafo 3, del regolamento finanziario del 27 marzo 2003 applicabile al 9o FES, nonché agli articoli 2, 3, 4 e 125, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 215/2008, la dichiarazione di affidabilità (DAS) non copre la parte delle risorse del 9o e 10o FES gestite dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) (oltre 3 500 000 000 EUR) (13); ritiene che tali risorse non coperte dalla DAS dovrebbero costituire regolarmente oggetto di una relazione della BEI;
               
            
                  13.
               
               
                  si compiace del fatto che la Corte sia del parere che i conti annuali definitivi del 7o, 8o, 9o e 10o FES rappresentano correttamente, sotto tutti gli aspetti significativi, la posizione finanziaria dei fondi europei di sviluppo al 31 dicembre 2008;
               
            
                  14.
               
               
                  rileva con soddisfazione che il nuovo sistema informatico basato sul principio della contabilità per competenza, adeguato al FES (ABAC FES), ha potuto essere avviato nel febbraio 2009;
               
            
         Gestione dei progetti e pagamenti
      
      
                  15.
               
               
                  si compiace per il livello record degli impegni raggiunto nel 2008 e per la tempestiva attuazione del 10o FES; sottolinea che l’accelerazione dell’attuazione non deve andare a detrimento della qualità delle operazioni finanziate;
               
            
                  16.
               
               
                  rileva con soddisfazione che la Corte dei conti ritiene che gli anticipi sono stati esenti da errori significativi; deplora tuttavia il fatto che la Corte dei conti abbia individuato un livello significativo di errore circa l’importo dei pagamenti esaminati;
               
            
                  17.
               
               
                  può accettare l’argomentazione secondo la quale una parte degli errori, quelli legati alla realtà delle spese (assenza di fatture o di altri documenti giustificativi) in Angola, possa spiegarsi con le condizioni particolarmente difficili di questo paese oggetto di controllo da parte della Corte; sottolinea tuttavia che il 47 % degli errori quantificabili è connesso all’ammissibilità delle spese, e invita di conseguenza la Commissione a migliorare il suo sistema di controllo per ridurre gli errori (14); a tale riguardo richiama l’attenzione della Commissione sulla raccomandazione della Corte dei conti, secondo cui sarebbe opportuno migliorare i controlli ex ante evidenziando i principali rischi;
               
            
                  18.
               
               
                  chiede alla Commissione di individuare, in occasione della revisione del regolamento finanziario, gli eventuali problemi procedurali già incontrati nelle situazioni di crisi e di presentargli, segnatamente in considerazione del finanziamento delle misure d’urgenza da parte degli Stati membri, una procedura di controllo efficace, avente la necessaria flessibilità per non pregiudicare l’erogazione dei fondi e garantire la trasparenza dei progetti realizzati;
               
            
         Relazione annuale sull’attività
      
      
                  19.
               
               
                  si compiace della constatazione della Corte dei conti secondo cui la qualità della relazione annuale sull’attività è notevolmente migliorata e si felicita con la Commissione in particolare per l’utilizzazione più frequente degli indicatori quantitativi (15);
               
            
         Monitoraggio degli organismi incaricati dell’attuazione
      
      
                  20.
               
               
                  critica il fatto che sussistano debolezze significative nelle procedure e nei controlli finanziari degli organismi responsabili dell’attuazione, dei supervisori e degli ordinatori nazionali (National Authorising Officers — NAOs); apprezza tuttavia gli sforzi di EuropeAid e delle delegazioni, in particolare nell’intento di attenuare tali debolezze; chiede che tali sforzi siano ulteriormente rafforzati in futuro e auspica che i futuri miglioramenti attesi nell’ambito del CRIS Audit consentano di ottenere un miglior risultato;
               
            
                  21.
               
               
                  sottolinea che la democrazia e il diritto delle persone di vivere in condizioni in cui non siano violati i loro diritti umani debbano essere obiettivi integrati delle istituzioni di esecuzione nei paesi che ricevono aiuti dal FES;
               
            
         Sostegno al bilancio
      
      
                  22.
               
               
                  rileva il significativo aumento, nelle decisioni cumulate di finanziamento, della parte di sostegno al bilancio e dell’adeguamento strutturale per il 10o FES (oltre il 45 %) rispetto all’8o e 9o FES (circa il 15 %) (16);
               
            
                  23.
               
               
                  deplora che l’audit della Corte dei conti sugli impegni e i pagamenti concernenti il sostegno al bilancio abbia palesato un livello elevato di errori non quantificabili; insiste affinché la Commissione valuti tali pagamenti con maggiore rigore e inasprisca in futuro le sue modalità di pagamento; in tale contesto prende atto con soddisfazione della revisione dei circuiti finanziari per detti pagamenti, attuata nel febbraio 2009;
               
            
                  24.
               
               
                  rileva con soddisfazione che le valutazioni svolte dalla Commissione sull’ottemperanza delle prescrizioni dell’accordo di Cotonou sono migliorate sotto il profilo della chiarezza e della struttura; deplora tuttavia il fatto che la Corte dei conti abbia ancora rilevato numerosi casi in cui la Commissione non ha dimostrato in maniera sufficientemente strutturata e formalizzata che la gestione delle finanze pubbliche dei paesi beneficiari era sufficientemente trasparente, affidabile ed efficace o, almeno, che tali paesi disponevano di un programma di riforme credibile e pertinente in questo senso;
               
            
                  25.
               
               
                  concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione debba proseguire i suoi sforzi per giustificare in maniera adeguata le decisioni relative all’ammissibilità del sostegno al bilancio e fare in modo che tutte le convenzioni di finanziamento costituiscano un quadro di riferimento completo e chiaro che consenta di valutare il rispetto delle condizioni di pagamento (17); attende pertanto informazioni sul risultato della revisione degli orientamenti promessa dalla Commissione per la fine del 2009;
               
            
                  26.
               
               
                  sollecita la Commissione ad aiutare i paesi partner a rafforzare il controllo parlamentare e le capacità di verifica dei conti e a far partecipare i parlamenti nonché la società civile all’elaborazione delle loro strategie nazionali di sviluppo;
               
            
                  27.
               
               
                  ricorda, come l’aveva già sottolineato al paragrafo 79 della risoluzione del 23 aprile 2009 contenente le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del 7o, 8o e 9o Fondo europeo di sviluppo per l’esercizio 2007 (18) (in appresso la «risoluzione del 23 aprile 2009»), che il suo ruolo, per quanto concerne il sostegno al bilancio, sia di attribuire alla Commissione la responsabilità dei risultati delle spese e che il sostegno al bilancio sia uno strumento di aiuto che richiede un cambiamento paradigmatico del modello di controllo, passando da un controllo sulle risorse assegnate a una verifica dei risultati sulla base di determinati indicatori, garantendo così che gli aiuti stanziati tornino a vantaggio della popolazione del paese beneficiario;
               
            
                  28.
               
               
                  ribadisce la sua richiesta alla Commissione di identificare, con il massimo rigore, i paesi o gli aspetti in materia di appoggio al bilancio per i quali una speciale attenzione da parte del Parlamento potrebbe rivelarsi utile per migliorare la responsabilità dei donatori (19), oltre agli orientamenti speciali per gestire le operazioni di sostegno al bilancio in paesi in situazione di fragilità, che la Commissione aveva promesso nelle sue risposte del 2 dicembre 2009 alle interrogazioni scritte della commissione per il controllo dei bilanci al commissario Karel De Gucht;
               
            
                  29.
               
               
                  invita nuovamente la Corte dei conti a fornire informazioni circa la qualità della valutazione e della gestione del rischio da parte della Commissione e auspica un numero maggiore di audit della gestione, intesi a valutare i risultati della spesa destinata allo sviluppo in generale e al sostegno al bilancio in particolare (20);
               
            
                  30.
               
               
                  invita la Commissione a garantire che il sostegno di bilancio sia ridotto o sospeso quando non siano raggiunti obiettivi chiari;
               
            
         Dichiarazione di trasparenza dei paesi beneficiari
      
      
                  31.
               
               
                  conferma il suo convincimento che gli aiuti allo sviluppo in generale e il sostegno al bilancio in particolare debbano essere subordinati a una dichiarazione di trasparenza ex ante, pubblicata dal governo dei paesi beneficiari e firmata dal loro ministro delle finanze, sul modello delle dichiarazioni nazionali di gestione, relativa a questioni che toccano la struttura di governance e rendicontazione di ogni paese beneficiario; non accetta l’argomentazione della Commissione secondo cui le informazioni concernenti la governance, ottenute mediante analisi realizzate con la cooperazione delle altre parti e delle altre parti interessate, sono sufficienti;
               
            
                  32.
               
               
                  ribadisce la sua richiesta alla Commissione di prendere l’iniziativa e di presentare una proposta in questo senso ad altri donatori internazionali, in particolare alla Banca mondiale, con l’obiettivo di sviluppare e applicare tale strumento d’intesa con gli altri donatori; attende informazioni su un possibile calendario per tali negoziati;
               
            
         Risorse umane
      
      
                  33.
               
               
                  esprime la sua preoccupazione per il rischio della perdita di memoria storica dei dossier a motivo dei gravi problemi di personale (eccessiva rotazione, percentuale di posti vacanti troppo elevata e tendente all’aumento) segnalati nella relazione annuale sull’attività di EuropeAid (21) ed esprime la sua inquietudine sul fatto che il numero di agenti di EuropeAid continua a ridursi rispetto agli stanziamenti impegnati;
               
            
                  34.
               
               
                  ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che vi sia il rischio che la penuria di personale, una ripartizione insoddisfacente dello stesso o l’assenza di competenze e conoscenze specifiche incidano sull’efficacia delle azioni e sulla qualità dei controlli, delle verifiche e del monitoraggio (22);
               
            
                  35.
               
               
                  sostiene l’intenzione espressa dalla Commissione di assumere agenti esterni supplementari per rafforzare gli effettivi in sede e nelle delegazioni per il dispositivo di gestione e di controllo del FES; ritiene che tale rafforzamento degli effettivi sia tanto più necessario a motivo del sostanziale aumento degli impegni nel quadro del 10o FES;
               
            
         Commenti sulle conclusioni e le raccomandazioni della Corte dei conti
      
      
                  36.
               
               
                  rileva con soddisfazione che la Corte dei conti ha riconosciuto gli sforzi di EuropeAid per migliorare sensibilmente i suoi sistemi di controllo e di vigilanza; sostiene la Commissione nella sua determinazione di continuare a migliorare l’architettura dei sistemi di controllo;
               
            
                  37.
               
               
                  condivide pienamente le raccomandazioni espresse dalla Corte dei conti al punto 55, lettere da a) a f), e al punto 56, lettere a) e b) della relazione annuale sui fondi europei di sviluppo;
               
            
                  38.
               
               
                  richiama in particolare l’attenzione, in attesa di soluzioni alla carenza di risorse umane, sulla raccomandazione della Corte dei conti relativa alla necessità che la Commissione analizzi i rischi in maniera strutturata e valuti le risorse disponibili al momento della definizione dei programmi di audit annuali, nonché segua attentamente l’attuazione di detti programmi lungo tutto l’anno;
               
            
                  39.
               
               
                  ricorda che nella sua relazione speciale n. 18/2009 la Corte dei conti ha giudicato solo in parte positiva l’efficacia dell’aiuto del Fondo europeo di sviluppo all’integrazione economica regionale in Africa orientale ed occidentale, che beneficia di una quota notevole — ossia oltre il 50 % — delle risorse del Fondo europeo di sviluppo; invita la Commissione a dare seguito alle misure proposte dalla Corte dei conti, in particolare per quanto riguarda il coordinamento e la concertazione con le organizzazioni regionali, la garanzia di una sufficiente dotazione di personale, il coordinamento delle strategie regionali e nazionali nonché una precisa specificazione dei compiti, delle competenze e degli obiettivi;
               
            
         Priorità di sviluppo e visibilità
      
      
                  40.
               
               
                  chiede che il criterio di riferimento dello strumento di cooperazione allo sviluppo che assegna il 20 % degli aiuti all’insegnamento di base e secondario e alla sanità di base, si applichi anche al FES; sollecita la Commissione a porre maggiormente l’accento sulla salute materna, visto che si tratta dell’Obiettivo di Sviluppo del Millennio per il quale i progressi sono stati più deludenti; sollecita la Commissione a garantire una migliore visibilità delle attività finanziate dall’Unione europea all’estero;
               
            
                  41.
               
               
                  ribadisce il suo sostegno all’iscrizione in bilancio del FES, quale modo per rendere le spese più democratiche, più responsabili e più trasparenti;
               
            
         Il fondo investimenti
      
      
                  42.
               
               
                  osserva che la BEI gestisce il fondo investimenti, uno strumento finanziario di rischio finanziato a carico del FES e finalizzato a favorire gli investimenti privati nel difficile contesto economico e politico dei paesi ACP; ricorda le sue osservazioni contenute nelle risoluzioni del 22 aprile 2008 (23) e del 23 aprile 2009 che accompagnano le decisioni concernenti il discarico per l’esecuzione del bilancio dei fondi di sviluppo per gli esercizi 2006 e 2007, ed esprime preoccupazione per il fatto che la gestione del fondo di investimenti da parte della BEI sia stata esclusa dalla procedura di discarico; ricorda inoltre che le risorse del FES sono costituite da denaro pubblico dei contribuenti europei e non da denaro messo a disposizione dai mercati finanziari;
               
            
                  43.
               
               
                  si rammarica della creazione di due settori distinti di gestione — come ha fatto la Corte dei conti nel parere n. 9/2007 sulla proposta di regolamento del Consiglio recante un regolamento finanziario applicabile al decimo Fondo europeo di sviluppo —, poiché ciò limita la portata del discarico, crea ulteriori necessità di coordinamento tra la Commissione e la BEI e rende difficile avere un quadro completo dei risultati ottenuti;
               
            
                  44.
               
               
                  rileva che la relazione annuale della BEI sul fondo investimenti contiene principalmente informazioni finanziarie e pochissime informazioni, se non nessuna, sui risultati dei diversi programmi finanziati;
               
            
                  45.
               
               
                  ricorda che nel paragrafo 24 della succitata sua risoluzione, del 22 aprile 2008, ha proposto che nel corso della procedura di discarico la BEI presenti direttamente alla commissione per il controllo dei bilanci la sua relazione annuale sull’esecuzione del fondo investimenti; propone, a tal riguardo, che la commissione per il controllo dei bilanci inviti quanto prima il presidente della BEI a discutere tale possibilità;
               
            
                  46.
               
               
                  ribadisce l’invito rivolto alla BEI nella sua risoluzione del 23 aprile 2009 di concentrare la propria relazione sui risultati e di presentare informazioni complete, pertinenti e oggettive sull’esito ottenuto, sugli obiettivi previsti, sugli obiettivi raggiunti e sulle ragioni di eventuali scarti nonché sulle valutazioni condotte, unitamente a una sintesi dei risultati di tali valutazioni;
               
            
                  47.
               
               
                  chiede alla Commissione un’informazione più completa di quella che figura nel seguito dato alla risoluzione del 23 aprile 2009 sulle procedure specifiche che essa ha concordato con la BEI per coordinare gli sforzi delle due istituzioni al fine di raggiungere gli obiettivi di sviluppo dell’Unione europea, nonché sull’efficienza di tali procedure.
               
            
         (1)  GU C 269 del 10.11.2009, pag. 257.
      
         (2)  GU C 274 del 13.11.2009, pag. 235.
      
         (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
      
         (4)  GU L 287 del 28.10.2005, pag. 4.
      
         (5)  GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1, e GU L 324 del 7.12.2001, pag. 1.
      
         (6)  GU L 109 del 26.4.2007, pag. 33.
      
         (7)  GU L 156 del 29.5.1998, pag. 108.
      
         (8)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.
      
         (9)  GU L 191 del 7.7.1998, pag. 53.
      
         (10)  GU L 83 dell’1.4.2003, pag. 1.
      
         (11)  GU L 78 del 19.3.2008, pag. 1.
      
         (12)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 8.
      
         (13)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 2.
      
         (14)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 22.
      
         (15)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 29.
      
         (16)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, grafico II, punto 266.
      
         (17)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 56.
      
         (18)  GU L 255 del 26.9.2009, pag. 98.
      
         (19)  Cfr. paragrafo 43 della risoluzione del 23 aprile 2009.
      
         (20)  Cfr. paragrafo 53 della summenzionata risoluzione del 23 aprile 2009.
      
         (21)  Cfr. relazione annuale 2008 della Corte dei conti sui fondi europei di sviluppo, punto 30.
      
         (22)  Cfr. paragrafo 61 della risoluzione del 23 aprile 2009.
      
         (23)  GU L 88 del 31.3.2009, pag. 253.