CELEX: 52000PC0476
Language: it
Date: 2000-07-26
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il Regolamento (CEE) n. 3030/93 relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

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52000PC0476

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il Regolamento (CEE) n. 3030/93 relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi  /* COM/2000/0476 def. - ACC 2000/0209 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il Regolamento (CEE) n. 3030/93 relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CEE) n. 3030/93 relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi costituisce il quadro normativo che disciplina le importazioni di prodotti tessili nella Comunità.L'esperienza acquisita con l'applicazione del regolamento (CEE) n. 3030/93 suggerisce di modernizzare e di modificare il regime d'importazione per i prodotti tessili da esso contemplati.Le modifiche in questione riguardano i seguenti aspetti:(a) Le autorità giudiziarie e amministrative degli Stati membri confiscano per motivi di vario tipo, specie nei casi di fallimento, i prodotti tessili per i quali non si dispone di un'autorizzazione d'importazione valida (in genere perché scaduta). La Commissione propone pertanto di autorizzare le autorità competenti a chiedere di smaltire i prodotti all'interno della Comunità fatto salvo il parere degli Stati membri espresso in seno al comitato dei tessili.(b) Il regime d'importazione attuale impone alle autorità degli Stati membri di informare la Commissione del numero di autorizzazioni d'importazione non utilizzate, affinché i quantitativi corrispondenti possano essere riversati nel contingente corrispondente del paese esportatore. Gli importatori, tuttavia, non sono tenuti a comunicare alle autorità degli Stati membri se hanno utilizzato integralmente le autorizzazioni d'importazione. La Commissione propone quindi di introdurre quest'obbligo.(c) La componente "comitatologia" del regolamento deve essere resa conforme alla decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, imponendo il ricorso alla procedura normativa di cui all'articolo 5 della decisione per l'adozione di tutte le misure di attuazione.(d) L'attuale regime d'importazione si basa su documenti di esportazione in forma cartacea. La Commissione propone tuttavia di modificare il regolamento per consentire l'uso delle licenze elettroniche, una forma fattibile di comunicazione senza carta che viene utilizzata dai paesi esportatori nei contatti con gli altri importatori principali.(e) L'attuale regime d'importazione non si riferisce specificamente alla possibilità di collocare le merci nei depositi doganali. Sebbene il principio del collocamento a lungo termine nei depositi doganali non possa essere conciliato con il rispetto dei singoli anni contingentali nel regime d'importazione per i tessili, per agevolare l'uso dei depositi doganali nell'attuale regime d'importazione la Commissione propone di autorizzare gli Stati membri a prorogare le autorizzazioni d'importazione quando le merci si trovino in depositi doganali.(f) L'attuale sistema di duplice controllo per i prodotti soggetti a sorveglianza non prevede possibilità di proroga dei periodi di validità delle autorizzazioni d'importazione analoghe a quelle previste dal sistema di duplice controllo per i contingenti. La Commissione propone pertanto di eliminare questa anomalia.(g) Il regime d'importazione attuale prevede la possibilità di utilizzare un'unica autorizzazione d'importazione per più spedizioni, ma richiede un certificato di origine separato per ogni spedizione. La Commissione propone di modificare il regolamento affinché un unico certificato di origine possa coprire più spedizioni di merci coperte da un'unica autorizzazione d'importazione.(h) Va precisato che la concessione dei quantitativi supplementari di cui alla colonna 9 dell'allegato VIII è soggetta alla procedura prevista dall'articolo 17, paragrafi 1, 2 e 3 del regolamento.(i) Alcuni adattamenti di natura tecnica sono necessari in seguito alle modifiche summenzionate.2000/0209 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il Regolamento (CEE) n. 3030/93 relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terziIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Le autorità giudiziarie e amministrative degli Stati membri confiscano talvolta le importazioni di tessili per i quali non si dispone di un'autorizzazione d'importazione valida, specie in caso di procedure fallimentari o simili. In casi di questo genere, le autorità competenti dovrebbero essere autorizzate a smaltire, in determinate circostanze, i prodotti in questione nella Comunità.(2) Per rendere più accessibili le informazioni sui quantitativi coperti dalle autorizzazioni d'importazione, ma che in realtà non sono utilizzati, si dovrebbero obbligare gli importatori a comunicare alle autorità competenti i quantitativi non utilizzati entro cinque giorni lavorativi dall'uso o dalla scadenza di un'autorizzazione d'importazione.(3) Visto che le misure necessarie per l'attuazione del regolamento (CE) n. 3030/93 sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [1], tali misure devono essere adottate secondo la procedura normativa di cui all'articolo 5 della decisione.[1]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(4) Il regolamento (CEE) n. 3030/93 prevede un sistema di duplice controllo basato sul rilascio di licenze di esportazione e d'importazione in forma cartacea. Considerati i progressi della tecnologia, si dovrebbe dare la possibilità di trasmettere le informazioni necessarie in forma elettronica.(5) È opportuno coordinare le disposizioni sui depositi doganali con i periodi di validità delle licenze autorizzando gli Stati membri a prorogare le autorizzazioni d'importazione quando le merci in questione si trovino in depositi doganali.(6) Le disposizioni sul sistema di duplice controllo per i progetti soggetti a sorveglianza dovrebbero autorizzare la proroga dei periodi di validità delle autorizzazioni d'importazione secondo le stesse modalità previste dalle disposizioni riguardanti il sistema di duplice controllo per la gestione dei limiti quantitativi.(7) Nel caso di prodotti coperti da un'unica licenza d'importazione, classificati nella stessa categoria, oggetto di un flusso commerciale tra lo stesso esportatore e lo stesso importatore e soggetti alle formalità di entrata presso lo stesso ufficio doganale della Comunità, dovrebbe essere possibile presentare un unico certificato di origine che copra più spedizioni di merci.(8) Va precisato che la concessione dei quantitativi supplementari di cui alla colonna 9 dell'allegato VIII è soggetta alla procedura del comitato di regolamentazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 3030/93 è così modificato:1. È aggiunto il nuovo paragrafo 8 seguente:"8. Le importazioni tessili confiscate dalle autorità giudiziarie o amministrative competenti degli Stati membri per mancata disponibilità di un'autorizzazione d'importazione valida, specie in caso di procedure fallimentari o analoghe, possono essere immesse in libera pratica, in determinate circostanze, secondo la procedura di cui all'articolo 17."2. L'articolo 12, paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:"5. Le autorità competenti avvisano la Commissione subito dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità o allo scadere dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei quantitativi restanti del limite quantitativo comunitario globale all'importazione per ciascuna categoria di prodotti e per ciascun paese terzo interessato. Gli importatori comunicano alle autorità competenti i quantitativi non utilizzati entro 5 giorni lavorativi dall'uso o dalla scadenza dell'autorizzazione d'importazione."3. All'articolo 16, paragrafo 1, il testo "articolo 17, paragrafo 5" è sostituito da "articolo 17 bis".4. L'articolo 17 è sostituito dai seguenti articoli 17 e 17 bis:"Articolo 17Comitato dei tessili1. La Commissione è assistita da un comitato («comitato dei tessili»), composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Quando si fa riferimento al presente articolo, si applica la procedura normativa di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, in conformità del suo articolo 7.3. Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è di un mese.Articolo 17 bisIl presidente può, di sua iniziativa o su richiesta di uno dei rappresentanti degli Stati membri, sentire il comitato su qualsiasi altra questione relativa al funzionamento o all'applicazione del presente regolamento."5. Gli allegati III e VIII sono modificati conformemente agli allegati qui acclusi.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. L'allegato III è modificato come segue:a) L'articolo 11 è modificato con l'aggiunta del nuovo paragrafo 3 seguente:"3. Se un paese fornitore ha concluso un'intesa amministrativa con la Commissione riguardante le licenze elettroniche, le informazioni pertinenti possono essere trasmesse per via elettronica in sostituzione delle licenze di esportazione su carta."b) L'articolo 12 è modificato con l'aggiunta del nuovo paragrafo 4 seguente:"4. Se un paese fornitore ha concluso un'intesa amministrativa con la Commissione riguardante le licenze elettroniche, le informazioni pertinenti possono essere trasmesse per via elettronica e sostituiscono i modelli di cui ai paragrafi 1 o 2."c) L'articolo 13 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 13Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi fissati per l'anno in cui i prodotti contemplati dalla licenza di esportazione sono stati spediti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 del presente regolamento. I prodotti possono essere imputati sui limiti quantitativi per l'anno successivo alla spedizione quando si applicano le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, secondo comma del presente regolamento."d) L'articolo 14, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2 (a) Le autorizzazioni d'importazione valgono per un periodo di sei mesi a decorrere dalla data del loro rilascio. Su richiesta debitamente motivata dell'importatore, le competenti autorità di uno Stato membro possono prorogarne la validità di un ulteriore periodo di tre mesi. Tali proroghe sono notificate alla Commissione. In circostanze eccezionali, l'importatore può richiedere una seconda proroga. Queste richieste eccezionali possono essere accolte solo con decisione presa in conformità della procedura di cui all'articolo 17 del regolamento.(b) Nel caso di prodotti importati in regime di depositi doganali, le autorità competenti di uno Stato membro possono prorogare, su richiesta debitamente motivata di un importatore, la validità delle autorizzazioni d'importazione (sei mesi a decorrere dalla data del rilascio) di altri due periodi di tre mesi ciascuno."e) L'articolo 21, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2 (a) Le autorizzazioni d'importazione valgono per un periodo di sei mesi a decorrere dalla data del rilascio. Su richiesta debitamente motivata di un importatore, le autorità competenti di uno Stato membro possono prorogarne la validità di un ulteriore periodo di tre mesi, informandone la Commissione. In casi eccezionali, un importatore può chiedere una seconda proroga. Queste richieste eccezionali possono essere accolte solo previa decisione adottata secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento.(b) Nel caso di prodotti importati in regime di depositi doganali, le autorità competenti di uno Stato membro possono prorogare, su richiesta debitamente motivata di un importatore, la validità delle autorizzazioni d'importazione (sei mesi a decorrere dalla data del rilascio) di altri due periodi di tre mesi ciascuno."f) L'articolo 28 è modificato con l'aggiunta del nuovo paragrafo 7 seguente:"7. Su richiesta dell'importatore, e viste le condizioni stabilite dalle autorità doganali dello Stato membro importatore, quando le merci:(a) sono coperte da un'unica licenza di esportazione;(b) sono classificate nella stessa categoria e(c) provengono esclusivamente dallo stesso esportatore, sono destinate allo stesso importatore e sono oggetto delle formalità di entrata presso lo stesso ufficio doganale nella Comunità,può essere presentato alle autorità doganali un certificato di origine unico all'importazione della prima spedizione. Questa procedura si applica per tutta la validità dell'autorizzazione d'importazione, comprese le eventuali proroghe."2. Nell'allegato VIII, ogniqualvolta sotto il titolo "Condizioni supplementari" (colonna 9) è riportata la frase "Ulteriori quantitativi possono essere autorizzati in seguito a consultazioni conformemente all'articolo 16", essa viene sostituita da "La Commissione può autorizzare quantitativi supplementari secondo la procedura di cui all'articolo 17".