CELEX: 31995R3074
Language: it
Date: 1995-12-22 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 3074/95 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1996 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale

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31995R3074

Regolamento (CE) n. 3074/95 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1996 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale  

Gazzetta ufficiale n. L 330 del 30/12/1995 pag. 0001 - 0042

REGOLAMENTO (CE) N. 3074/95 DEL  CONSIGLIOdel 22 dicembre 1995che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale  ammissibile di catture (TAC) per il 1996 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto  totaleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, visto l'atto di adesione del 1985, in particolare l'articolo 161, visto l'atto di adesione del 1994, in particolare gli articoli 121 e 122, vista la proposta della Commissione, considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede,  sulla scorta dei pareri scientifici disponibili, e in particolare della relazione redatta dal  comitato scientifico, tecnico e economico per la pesca, ad elaborare le misure necessarie ai fini  di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile; considerando che non è ancora possibile istituire un regime di gestione che si avvalga pienamente  delle nuove possibilità di gestione offerte dal regolamento (CEE) n. 3760/92, in particolare la  gestione delle limitazioni delle catture su base pluriennale e multispecie, poiché ciò implica la  necessità d'introdurre talune misure di controllo della pesca, di potenziare la struttura  amministrativa ai fini di un sistema di limitazione dello sforzo di pesca e di approfondire  ulteriormente le conoscenze scientifiche; che, fintantoché siffatto regime di gestione non sia  consolidato, la limitazione dei tassi di sfruttamento deve essere ottenuta con l'attuale sistema  dei TAC; considerando che, in base all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92 spetta al  Consiglio, a norma dell'articolo 4, fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per ogni tipo di  pesca o gruppo di tipi di pesca; che le possibilità di pesca debbono essere assegnate agli Stati  membri a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) di detto regolamento; considerando che occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello  comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle flotte  battenti la loro bandiera o soggette alla loro giurisdizione; considerando che, secondo la procedura di cui all'articolo 2 dell'accordo di pesca tra la Comunità  economica europea, da una parte, ed il governo della Danimarca e il governo locale delle isole  Fearoeer, dall'altra (2), le parti si sono consultate sui diritti di pesca reciproci per il 1996;  che tali consultazioni si sono concluse positivamente; che, di conseguenza, è possibile determinare  i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per taluni stock comuni e autonomi di cui è stata  attribuita una parte alle isole Fearoeer; considerando che tra la Comunità e la Norvegia si sono svolte consultazioni, secondo la procedura  di cui agli articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno  di Norvegia (3), in merito ai reciproci diritti di pesca per il 1996; che tali consultazioni hanno  avuto esito positivo e che è quindi possibile fissare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti  per gli stock comuni e, ove necessario, per altri stock; considerando che la Comunità ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare,  che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse marine vive; considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo  sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali; che il grado di  sfruttamento di tali riserve da parte delle navi della Comunità andrebbe considerato nel contesto  dell'attività di pesca complessiva; che occorre tener conto altresì del contributo sinora fornito  dalla Comunità per la loro salvaguardia; considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha formulato  raccomandazioni sui TAC di merluzzi, salmoni, aringhe e spratti del Baltico, nonché sui relativi  contingenti da assegnare a ciascuna delle parti contraenti; considerando che, per alcuni stock pescati soprattutto ai fini della loro trasformazione in farina  ed olio, non appare necessario stabilire contingenti; considerando che l'articolo 161 dell'atto di adesione del 1985 stabilisce la parte dei TAC di  taluni stock assegnata alla Spagna in determinate zone e attribuisce alla stessa quantitativi  forfettari di sugarelli e di melù; considerando che i quantitativi forfettari di melù dovrebbero essere ripartiti all'interno delle  sottozone e divisioni CIEM Vb (zona CE), VI, VII e VIIIa, b, d; considerando che, ai fini di un'efficace gestione dei TAC suddetti, occorre stabilire le condizioni  specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca; considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale dei contingenti di aringhe, acciughe,  naselli, melù, sgombri e rombi gialli, si dovrebbero autorizzare trasferimenti di parte dei  contingenti dalla zona di assegnazione alle zone adiacenti; considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale degli stock di eglefini nelle zone Vb  (zona CE), VI, XII e XIV, occorre limitare le catture nelle zone Vb e VIa; considerando che, in autunno, nella parte meridionale del Mare del Nord vengono catturati ingenti  quantitativi di novellame di pesci piatti; che, ai fini di uno sfruttamento più razionale, i pesci  appartenenti a questa categoria dovrebbero essere adeguatamente protetti; considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha raccomandato misure  tecniche per la conservazione delle risorse che i suoi membri dovrebbero applicare a decorrere dal  1° gennaio 1996; considerando che, a norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle  quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche  a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione del  1994; considerando che, ai fini di un migliore sfruttamento economico di taluni stock di aringhe, questi  dovrebbero essere utilizzati per scopi diversi dal consumo umano diretto; che, visto lo stato di  detti stock, tale misure può essere applicata senza pericolo, nell'ambito di una gestione  adeguata; considerando che il regime di gestione istituito dal regolamento (CE) n. 2027/95 del Consiglio, del  15 giugno 1995, che istituisce un regime di gestione dello sforzo di pesca riguardante talune zone  e risorse di pesca comunitarie (1), presuppone il mantenimento dell'equilibrio esistente tra le  attività di pesca; che per alcuni stock di sugarello tale equilibrio può essere mantenuto fissando  idonei TAC e ripartendoli tra gli Stati membri interessati; considerando che la pesca del sugarello nelle zone VIIIc e IX può essere resa più efficiente sul  piano economico con lo sbarco di pesci più piccoli entro i limiti compatibili con la preservazione  dello stock, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il presente regolamento fissa, per il 1996 e per taluni stock o  gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per singolo stock o gruppo di stock,  la parte di queste catture disponibile per la Comunità, la relativa ripartizione tra gli Stati  membri, nonché le condizioni specifiche cui è soggetta la pesca di questi stock (2). Ai fini del presente regolamento, lo Skagerrak è limitato, ad ovest, da una linea tracciata dal  faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro  di Tistlarna, indi fino al punto più vicino alla costa svedese. Ai fini del presente regolamento, il Kattegat è limitato, a nord, da una linea tracciata dal faro  di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una  linea tracciata da Capo Hasenoere a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg  a Kullen. Ai fini del presente regolamento, il Mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV e la parte della  divisione CIEM IIIa non inclusa nella definizione dello Skagerrak contenuta nel presente articolo. Articolo 2 I TAC per gli stock o i gruppi di stock ittici cui si applica la normativa  comunitaria, nonché la parte di queste catture disponibile per la Comunità, sono fissati per il  1996 come indicato nell'allegato. Articolo 3 Nell'allegato figura, sotto forma di contingenti, la ripartizione tra gli Stati membri  della parte dei TAC di cui all'articolo 2 disponibile per la Comunità nel 1996. Questa ripartizione non pregiudica gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del  regolamento (CEE) n. 3760/92, né le riassegnazioni effettuate a norma degli articoli 21, paragrafo  4, 23, paragrafo 1, 32, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre  1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della  pesca (1). Articolo 4 Per quanto riguarda gli stock di aringhe del Mare del Nord e della Manica orientale, è  possibile trasferire alla divisione CIEM IVb fino al 50 % dei contingenti fissati per le divisioni  CIEM IVc e VIId. Per quanto riguarda gli stock di naselli delle zone IIa (zona CE), e IV (zona CE), gli Stati membri  che dispongono di un contingente in tali zone possono, una volta esaurito il contingente,  effettuare trasferimenti dalle zone Vb (zona CE), VI, VII, XII, XIV e dalle zone VIIIa, b, d verso  le zone IIa (zona CE) e IV (zona CE). Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione. Articolo 5 1. È vietato conservare a bordo o sbarcare catture provenienti da stock per i quali  siano stati stabiliti TAC o contingenti, salvo nei seguenti casi: i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente  non ancora esaurito, oppureii) se la parte del TAC disponibile per la Comunità (parte della  Comunità) non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte  della Comunità non è ancora esaurita, oppureiii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi,  se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di  dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, a norma  dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3094/86 del Consiglio, del 7 ottobre 1986,  che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (2), e se non sono  suddivise a bordo o allo sbarco, oppureiv) per le aringhe, se le catture rientrano nei limiti di  cui al paragrafo 2, oppurev) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli  o sardine, se gli sgombri non superano il 10 % del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a  bordo, e se le catture non sono suddivise, oppurevi) se le catture sono state effettuate nel corso  di ricerche scientifiche svolte in base al regolamento (CEE) n. 3094/86. Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non  sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate  in base a quanto dispongono i punti iii), iv), v) e vi). 2. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, ad  eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare  a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano  suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate alle sole catture di spratti, non superi in  peso il 10 % del totale delle catture di aringhe e spratti frammisti. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, e  inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad  altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe,  mischiate ad altre specie, comprendenti o meno gli spratti, non superi in peso il 5 % del totale  delle catture di aringhe e altre specie frammiste. 3. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione  si applica l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3094/86. Articolo 6 In deroga al regolamento (CEE) n. 2115/77 (1), la pesca diretta e lo sbarco di aringhe  per scopi diversi dal consumo umano sono autorizzati fino al 31 dicembre 1996 per le navi battenti  bandiera norvegese, svedese o finlandese, nonché nel Mar Baltico, a titolo di esperienza pilota,  per le navi battenti bandiera di altri Stati membri, in base alle disposizioni del regolamento  (CEE) n. 1866/86 del Consiglio, del 12 giugno 1986, che istituisce misure tecniche per la  conservazione delle risorse della pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'OEresund (2). Articolo 7 In deroga all'articolo 9, paragrafo 3, lettera a), secondo comma del regolamento (CEE)  n. 3094/86, il periodo durante il quale viene ampliata la zona in cui è vietato l'uso di reti a  traino con buttafuori è esteso dal 1° gennaio al 31 dicembre 1996. Articolo 8 In deroga all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1866/86, la zona in cui è  autorizzata la pesca di pesci piatti con maglie di dimensioni uguali o superiori a 90 mm è estesa  alle intere suddivisioni 22 e 24. Articolo 9 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica dal 1° gennaio 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1995. Per il ConsiglioIl PresidenteL. ATIENZA SERNA(1) GU n. L 389 del 31. 12.  1992, pag. 1. Regolamento modificato dall'atto di adesione del 1994. (2) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 12. (3) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 48. (1) GU n. L 199 del 24. 8. 1995, pag. 1. (2) La delimitazione delle zone CIEM e delle zone CECAF citate nel presente regolamento è esposta  nelle comunicazioni della Commissione rispettivamente 85/C 347/05 (GU n. C 347 del 31. 12. 1985,  pag. 14) e 85/C 335/02 (GU n. C 335 del 24. 12. 1985, pag. 2). (1) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1. (2) GU n. L 288 dell'11. 10. 1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE)  n. 2251/95 (GU n. L 230 del 27. 9. 1995, pag. 11) (1) GU n. L 247 del 28. 9. 1977, pag. 2. (2) GU n. L 162 del 18. 6. 1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  2250/95 (GU n. L 230 del 27. 9. 1995, pag. 1).  ALLEGATO TAC per il 1996, per stock e per zona, e ripartizione tra gli Stati membri della  parte disponibile per la Comunità (in tonnellate peso vivo, salvo disposizione contraria). Tutte le  limitazioni di cattura fissate nel presente allegato si considerano contingenti ai fini  dell'articolo 5 del presente regolamento e sono pertanto soggette alle norme fissate dal  regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, in particolare agli articoli 14 e 15. >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>> SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>