CELEX: C1999/333/66
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa T-193/99: Ricorso della WM. Wrigley JR. Company contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 1o settembre 1999

20.11.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 333/27
Motivi e principali argomenti                                                 basati fondamentalmente su una riduzione del tasso di interes-
                                                                              se annualmente applicabile ai prestiti agevolati concessi da
La decisione della commissione giudicatrice di annullare                      questi due organismi, avevano come oggetto di facilitare lo
                                                                              scaglionamento e la riscossione successive dei debiti sorti nei
alcune delle domande della prova B, impartendo ai correttori
                                                                              loro confronti.
l’istruzione di non prenderla in considerazione e di modificare
la ponderazione delle domande rimaste valide dopo il compi-
mento della prova B ha modificato le norme e i presupposti                    La SNIACE ritiene che la decisione impugnata è viziata da un
da essa stessa inizialmente sanciti per lo svolgimento del                    errore manifesto di valutazione, in quanto i supposti aiuti da
concorso.                                                                     essa ricevuti non possono essere considerati aiuti statali, né
                                                                              pregiudicano gli scambi commerciali tra gli Stati membri, né
Carenza di motivazione delle decisioni 21.6.99/IX.A2./023 e                   falsano né minacciano di falsare la concorrenza nel mercato
IX.A.2 D(98)/500R-EL 501502.                                                  unico.
                                                                              L’impresa ricorrente sostiene poi di aver osservato le norme
                                                                              vigenti nel Regno di Spagna, norme che si applicano a tutte le
                                                                              imprese che si trovano in ciascuna delle situazioni in esse
                                                                              specificate, e che non si riferiscono a imprese o settori specifici.
                                                                              In tal modo le misure contestate dalla Commissione sono in
                                                                              realtà accordi derivati dal diritto del lavoro e della previdenza
Ricorso della SNIACE S.A. contro la Commissione delle                         sociale. In particolare la riscossione dei debiti delle imprese nei
       Comunità europee, presentato il 24 agosto 1999                         confronti della Tesorerı́a General de la seguridad Social in caso
                                                                              di mancato pagamento di contributi è disciplinata dalla legge
                                                                              generale sulla previdenza sociale. Si tratterebbe quindi di
                          (Causa T-190/99)                                    misure generali che rientrano in un regime già esistente la cui
                                                                              competenza spetta esclusivamente agli Stati membri e sul
                           (1999/C 333/65)                                    quale la Commissione non si è pronunciata in forza dell’art. 88,
                                                                              n. 1 CE. Allo stesso modo e per quanto riguarda il FOGASA,
                                                                              tale organismo resta una garanzia salariale che costituisce parte
                                                                              integrante delle disposizioni del contratto di lavoro.
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
Il 24 agosto 1999, la SNIACE S.A., con sede in Madrid, con                    La ricorrente infine fa presente che gli aiuti asseriti non
gli avv.ti D. Fernando Rodrı́guez Carretero, D. Miguel Angel                  perseguono altro obiettivo che facilitare la riscossione dei
Gómez de Liaño Botella e D. José Luis Baró Fuentes, del foro               debiti salariali e di quelli contratti nei confronti della Tesorerı́a
di Madrid, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’avv.                 de la seguridad Social, per cui non si può affermare che siano
Sr. Alain Lorang, 2, rue Dahlias, ha presentato dinanzi al                    soddisfatti i requisiti richiesti per poter essere qualificati come
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    aiuti di Stato, in quanto non provengono da fondi statali né
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 riducono il livello di detti fondi.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare i punti a) e b) dell’art. 1 della decisione della
      Commissione 28 ottobre 1998;
— annullare l’art. 2 della decisione della Commissione
      28 ottobre 1998 in quanto obbliga il Regno di Spagna ad                 Ricorso della WM. Wrigley JR. Company contro l’Ufficio
      adottare i provvedimenti necessari per recuperare dal                   per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
      beneficiario gli aiuti previsti all’art. 1, concessi illegittima-                               1o settembre 1999
      mente;
                                                                                                       (Causa T-193/99)
— condannare la Commissione europea a rimborsare alla
      SNIACE tutte le spese da quest’ultima sostenute nel
      presente procedimento.                                                                            (1999/C 333/66)
Motivi e principali argomenti                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
Il presente ricorso è rivolto contro la decisione della Commis-               Il 1o settembre 1999, la WM. Wrigley JR. Company, con gli
sione 28 ottobre 1998, 1999/395/CE, relativa agli aiuti di                    avv.ti Helmut Eichmann, Gerhard Barth, Ulrich Blumenröder,
Stato concessi dalla Spagna alla SNIACE S.A. (GU 1999,                        Christa Niklas-Falter e Maximilian Kinkeldey, con domicilio
L 149, del 16.6.99, pag. 40). L’impresa ricorrente, che è                     eletto in Lussemburgo presso lo studio Pierre Kihn, Office de
beneficiaria del presunto aiuto, impugna la qualificazione                    Brevets, Ernest T. Freylinger, P.O. Box 48, Strassen ha proposto
come tale del contenuto degli accordi conclusi tra dette                      dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
impresa e la Tesorerı́a de la Seguridad Social, da un lato, e il              ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
Fondo de Garantı́a salarial (FOGASA), dall’altro. Detti accordi,              interno.
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La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Motivi e principali argomenti
— annullare la decisione della Prima Commissione di Ricorso
     dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                   Il presente ricorso si rivolge contro la decisione della Commis-
     (Marchi nonché disegni e modelli) del 16 giugno 1999 —                  sione del 2 giugno 1999, recante posizione negativa nei
     ricorso n. R 216/1998-1;                                                confronti degli aiuti concessi a favore della società Seleco SpA
                                                                             dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, attraverso la società Friulia
— condannare il convenuto alle spese.                                        SpA e dal Governo italiano attraverso l’attività della società
                                                                             Ristrutturazione Elettronica SpA (REL), che consistono in
                                                                             particolare nella rinuncia parziale da parte di REL a 16,8 miliar-
                                                                             di su 82 miliardi di Lire di crediti nel 1994 nonché nel riscatto,
Motivi e principali argomenti                                                da parte di Seleco, del saldo di 65,2 miliardi al prezzo di
                                                                             20 miliardi nel 1996, nel conferimento di capitali di 13 miliar-
Marchio controverso:            DOUBLEMINT             —       istanza       di da parte della Friulia SpA nel 1994 nonché nella concessione
                                n. 000218255.                                nel 1996 da parte di quest’ultima di un prestito convertibile di
                                                                             12 miliardi al tasso del 7 % contro garanzia di quattro marchi
                                                                             industriali Seleco.
Prodotto o servizio:            Cosmetici, dentifrici, prodotti far-
                                maceutici, veterinari e preparati
                                sanitari, vestiti, calzature, coprica-
                                po, giochi e giocattoli, caffè, tè,          La Commissione ha ingiunto al governo italiano di adottare i
                                cacao, zucchero, riso, tapioca,              provvedimenti necessari per recuperare gli aiuti in questione
                                biscotti, dolci, condimenti e spe-           presso Seleco e, in subordine, presso la ricorrente, una
                                zie; ecc. (Categorie internazionali          società creata da Multimedia stessa nel corso della procedura
                                3, 5, 25, 28 e 30).                          amministrativa.
Decisione         contestata    Rifiuto di registrazione da parte            A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i
dinanzi alla Commis-            dell’ispettore.                              seguenti motivi:
sione di ricorso
Motivi (in diritto):            Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c)       — Violazione dei diritti della difesa. Si ritiene a questo
                                del regolamento del Consiglio                     riguardo che durante la procedura amministrativa mai è
                                (CE) n. 40/94.                                    stato fatto riferimento alla possibilità che Multimedia
                                                                                  dovessse essere chiamata in solido a rispondere della
                                                                                  restituzione dell’aiuto che la Commissione considera illega-
                                                                                  le ed incompatibile. La ricorrente afferma che, nelle
                                                                                  successive fasi del procedimento, il contraddittorio tra
                                                                                  Commissione e Governo italiano ha riguardato sempre e
                                                                                  soltanto la presa di partecipazione da parte di Friulia ed
                                                                                  Italtel di due pacchetti azionari di Multimedia. Un preteso
                                                                                  obbligo solidale di Multimedia dell’obbligo di restituzione
                                                                                  imposto a Seleco non sarebbe mai stato prospettato
Ricorso di Sim 2 Multimedia SpA contro la Commissione                             durante il procedimento né in nessun atto pubblicato in
   delle Comunità europee, proposto il 6 settembre 1999                           Gazzetta Ufficiale. La ricorrente non sarebbe mai stata
                                                                                  posta in grado di manifestare la sua posizione in merito.
                         (Causa T-195/99)
                                                                             — Violazione dell’art. 87 ed 88 del Trattato, nella misura in
                          (1999/C 333/67)                                         cui la Convenuta non avrebbe dimostrato che i rami di
                                                                                  azienda scorporati da Seleco e conferiti in Multimedia
                                                                                  hanno usufruito di aiuti di stato. Si sostiene a questo
                                                                                  riguardo che, o bene la ricorrente ha effettivamente
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              ricevuto aiuti e dunque non si capisce perché Seleco debba
                                                                                  essere chiamata a restituire quanto ricevuto da essa, o bene
Il 6 settembre 1999, Sim 2 Multimedia SpA, con l’avvocato                         quest’ultima non ha goduto di nessun vantaggio indebito
Alessio Vianello, del foro di Venezia, con domicilio eletto in                    e allora non si spiega perché debba ripagare quanto Seleco
Lussemburgo presso lo studio Elvinger, Hoss & Prussen, 15,                        non può restituire. Infatti, se ne avesse avuto l’opportunità,
Côte d’Eich, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                      la ricorrente avrebbe potuto dimostrare che per i rami di
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                           azienda di Seleco ha pagato un prezzo equo e congruo in
delle Comunità europee.                                                           quanto uguale alle stime effettuate da un perito nominato
                                                                                  dal Tribunale competente.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare l’art. 2.1
della Decisione nella parte in cui la Commissione statuisce che              — Difetto di competenza, in quanto non spetta alla Commis-
l’Italia adotta i provvedimenti necessari per recuperare gli aiuti                sione regolare il problema della trasmissibilità dei rapporti
in subordine presso Multimedia per la parte non recuperabile                      di diritto civile tra società, ma è materia regolata dal diritto
presso Seleco, con vittoria di spese ed onorari                                   nazionale.