CELEX: 51991PC0536
Language: it
Date: 1992-04-07
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernente l' etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari nonché la relativa pubblicità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
mm
                                             C0M(91) 536 d e f . - SYN 380
                                             Bruxelles, 7   aprile 1992
If;
                                  Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                che modi f ica
      a direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni
       degli Stati membri concernente l'etichettatura e la presentazione
             dei prodotti alimentari nonché la relativa pubblicità
                        (presentata dalla Commissione)
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                                      RELAZIONE
      NTRODUZIONE
    La presente proposta di direttiva persegue, in particolare, i seguenti
    obiettivi :
    -    colmare una     lacuna   in materia di etichettatura dei        prodotti
        alimentari costituiti da un unico ingrediente-,
    -    riprendere l'esame dell'etichettatura delle bevande alcoliche,
         introdurre    l'indicazione    obbligatoria   del  tenore    di    taluni
         ingredienti o componenti e
    -    completare le disposizioni relative alla denominazione di vendita.
    A tal fine essa stabilisce le modifiche necessarie da apportare agli
    articoli 3, 5, 6 e 7 della direttiva 79/112/CEE<1> del Consiglio, del
    18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
    Stati membri concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti
    alimentari nonché la relativa pubblicità nella versione modificata per
    ultimo dalla direttiva 91/72/CEE(2>.
    Dette modifiche erano state annunciate nella comunicazione della
    Commissione del 1989 relativa "alla libera circolazione dei prodotti
    alimentari     all'interno    della   Comunità"^3)   al  paragrafo    18   che
    stabi IIsce:
    "Per questo motivo, la Commissione farà prossimamente una proposta
    intesa     a   rendere   obbligatoria    l'indicazione  quantitativa     degli
    ingredienti     fondamentali    per   le caratteristiche   di   un   prodotto
    alimentare, a precisare i casi in cui l'elenco degli ingredienti non è
    obbligatorio per i prodotti alimentari costituiti da un solo ingrediente
    e a rendere obbligatoria l'indicazione degli ingredienti per le bevande
    alcoliche con più di 1,2% di alcole in volume ...".
2. Denominazione di vendita
   La Direttiva 79/112/CEE, all'articolo 5, prevede attualmente che, in
   mancanza di una normativa comunitaria o nazionale la quale stabilisca la
   denominazione di vendita di un prodotto, il fabbricante può utilizzare
    il nome consacrato dall'uso nello Stato membro nel quale avviene la
   vendita al consumatore finale o alle collettività.
   Questa limitazione territoriale del concetto di "uso" ha creato nella
   pratica qualche ostacolo alla libera circolazione delle merci.
   Nel quadro del completamento del mercato Interno è altresì opportuno
   consentire l'impiego del nome in uso nello Stato membro produttore per i
   prodotti destinati ad essere posti in vendita in un altro Stato membro,
   purché non ne derivi l'effetto che il consumatore sia tratto in inganno.
(1)    GU L 33 del I'8.2.1979.
(2)    GU L 42 del 15.2.1991.
(3)    GU C 271 del 24.10.1989.
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3. Prodotti alimentari costituiti da un solo         Ingrediente
   L'articolo 6, paragrafo 2, lettera e) della direttiva 79/112/CEE
   stabilisce che l'indicazione degli ingredienti non è richiesta nel caso:
       - del prodotti costituiti da un solo ingrediente":
       Dopo la sua applicazione, la pratica ha dimostrato che questa
       disposizione     non    consente    sempre    di   garantire     una    corretta
       informazione del       consumatore sulla natura dell'ingrediente che
       compone    il prodotto.      Si    tratta   in particolare       dei    prodotti
       commercializzati con la denominazione generica "paste" utilizzata
       indifferentemente per designare prodotti ottenuti a partire da grano
       tenero o da grano duro. Detti prodotti sono stati oggetto della
       sentenza del 14 luglio 1988 nella causa 90/86 ed occorre sottolineare
       che    nella   fattispecie      la Corte     si   è   dichiarata      favorevole
       "all'enumerazione degli ingredienti in base alle disposizioni della
       direttiva    del     Consiglio    in   materia    di   etichettatura      e   di
       presentazione dei prodotti alimentari" (considerando n. 1 7 ) .
   Occorre pertanto limitare il campo di applicazione della deroga di cui
   all'articolo 6, paragrafo 2, lettera e) soltanto a quei casi in cui la
   menzione dell'unico ingrediente pare superflua, sia perché l'ingrediente
   figura già nella denominazione commerciale, sia perché quest'ultima
   consente al consumatore di scegliere in funzione della natura di tale
    Ingrediente.
4. Etichettatura delle bevande alcoliche
   Nella sua versione originale, l'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva
   79/112/CEE stabilisce che:
    "Per quanto riguarda        le bevande con contenuto alcolico superiore
   all'I,2%,     in volume,      il Consiglio stabilisce, su proposta             della
   Commissione, prima dello scadere di un periodo di quattro anni dalla
   notifica della presente direttiva, le norme per l'etichettatura degli
    ingredienti ed eventualmente della gradazione alcolica".
   Conformemente     a    questa   disposizione      la Commissione       ha   proposto
   nell'ottobre     del    1982 una modifica       della direttiva        per   rendere
   obbligatori nell'etichettatura delle bevande alcoliche:
        l'indicazione della gradazione alcolica;
        l'elenco degli Ingredienti.
   Tuttavia questa proposta ha potuto essere adottata soltanto in parte con
    la direttiva 86/197/CEE relativa al contenuto a l c o l i c o ( 1 ) . Dato che la
   seconda parte concernente l'indicazione obbligatoria degli ingredienti è
    tuttora in sospeso, è opportuno riproporla e trarre le conseguenze che
   si impongono dopo la sentenza del 12 marzo 1987 "legge di purezza per la
   birra" nella causa 178/84. L'imposizione di un elenco di ingredienti
   consentirebbe di evitare il riferimento ad un ingrediente particolare
   accanto alla denominazione commerciale con il rischio di screditare un
   prodotto.
(1)   GU L 144 del 29.5.1986
 ---pagebreak--- 5. Dichiarazione quantitativa degli ingredienti o componenti
   La dichiarazione del tenore di taluni Ingredienti intende fornire le
    informazioni essenziali sulla composizione dei prodotti alimentari. Essa
   facilita al consumatore la scelta tra il gran numero e la varietà dei
   prodotti    offerti  sul   mercato,  in particolare       fra quelli   che,
   apparentemente slmili, presentano differenze più o meno importanti.
   Di    conseguenza,   questo   complemento   di   informazione     favorisce
    l'attuazione del reciproco riconoscimento delle regole e delle norme
   nazionali relative alla denominazione ed alla composizione dei prodotti
   alimentari, pur assicurando una maggiore protezione dei produttori
   contro la concorrenza sleale.
   E' pertanto opportuno introdurre la menzione obbligatoria del tenore
   degli   ingredienti nell'artìcolo 3 della direttiva etichettatura e
   modificare l'articolo 7 al fine di determinare I casi in cui questa
   menzione è richiesta nonché le relative modalità.
   La Commissione ritiene opportuno adottare le misure proposte      in quanto
   derivano da principi stabiliti:
   -   da un lato, dalla Corte di giustizia delle Comunità europee che ha
       avuto occasione di pronunciarsi ripetutamente In merito. SI tratta in
       particolare delle sentenze del 12 marzo 1987, "legge di purezza per
       la birra", 178/84 e del 14 luglio 1988, "paste alimentari", 90/86,
       nelle quali si dichiara favorevole "all'apposizione obbligatoria" di
       un'etichettatura adeguata relativa alla natura del prodotto "venduto"
       considerandolo il mezzo più idoneo per garantire l'informazione del
       consumatore sulla composizione dei prodotti          in quanto sembra
       ostacolare in misura minore l'importazione del prodotti legalmente
       fabbricati e commercializzati in altri Stati membri;
   -   d'altro lato, nelle due comunicazioni della Commissione intitolate
       rispettivamente: "Realizzazione del mercato interno: legislazione
       comunitaria dei prodotti alimentari"^1) e "Libera circolazione dei
       prodotti alimentari all'interno della Comunità"^ 2 ).
(1)   C0M(85) 603 def.
(2)   GU C 271 del 24.10.1989.
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Proposta di direttiva del Consiglio che modifica                   la direttiva 79/112/CEE
relativa     al   ravvicinamento          delle     legislazioni      degli     Stati    membri
concernenti     l'etichettatura       e    la presentazione       dei   prodotti     alimentari
nonché la relativa pubblicità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto    II   trattato     che    istituisce      la   Comunità     economica     europea,    in
particolare l'articolo 100 A,
vista la direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa
al    ravvicinamento      delle     legislazioni      degli    Stati     membri     concernenti
l'etichettatura      e    la   presentazione      dei   prodotti     alimentari      nonché   la
                           1
relativa    pubblleità< >, modificata           da   ultimo    dalla    direttiva     91/72/CEE
( 2 ),  in particolare gli articoli 6, paragrafo 2, lettera e) e paragrafo
3, nonché l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione^3^,
in cooperazione con il Parlamento europeo^ 4 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale^ 5 ),
considerando     che     occorre     emanare     le   misure     destinate     ad    instaurare
progressivamente       il mercato       interno    entro   un   periodo    che    scade   il 31
dicembre    1992;    che     detto    mercato     interno    comporta     uno    spazio    senza
frontiere     interne    nel    quale    è   garantita    la   libera    circolazione      delle
merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando     che    nell'ottica      del   mercato    unico    è  opportuno      consentire
l'impiego del nome consacrato dall'uso nello Stato membro produttore anche
per I prodotti destinati ad essere venduti in un altro Stato membro;
(1)    GU n. L 33 de I I'8.2.1979, pag. 1
(2)    GU n. L 42 del 15.2.1991.
(3)
(4)
(5)
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considerando     che,   nella   duplice   prospettiva     di  assicurare     una   migliore
informazione del consumatore ed il rispetto della              lealtà nelle transazioni
commerciali,     occorre     migliorare   ulteriormente      le   norme   in   materia   di
etichettatura per quanto riguarda la natura esatta e le caratteristiche dei
prodottI ;
considerando      che    la   Corte   di   giustizia     delle    Comunità     europee   ha
pronunciato     parecchie     sentenze   nelle   quali    raccomanda    un'etichettatura
dettagliata, In particolare "l'apposizione obbligatoria di un'etichettatura
adeguata   concernente      la natura del    prodotto venduto^ 4 )"; che       tale mezzo,
che  consente    al   consumatore   di operare      la sua scelta     con  cognizione    di
causa,   é   il    più  adeguato    in   quanto    crea   meno   ostacoli     alla   libera
circolazione delle merci;
considerando     che   spetta    al   legislatore     comunitario    emanare     le  misure
derivanti dalla suddetta giurisprudenza;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                        Articolo 1
La direttiva 79/112/CEE è modificata come segue:
1. All'articolo 3, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:
    "2bis. la quantità di taluni        ingredienti o categorie di       ingredienti;"
2. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 1, è sostituito dal testo seguente:
    1) La denominazione di vendita di un prodotto alimentare è
       a) la     denominazione      prevista     dalle     disposizioni       legislative,
           regolamentari ed amministrative ad esso applicabili;
(4)    Sentenza del 9.12.81 nella causa 193/80, Raccolta 1981, pag. 3019
                     " 12.3.87       "      "    178/84, Raccolta 1987, pag. 1262
                     "14.7.88        "      "     90/86, Raccolta 1988
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       b) In mancanza, una delle denominazioni seguenti:
               il nome consacrato dagli usi dello Stato membro nel quale si
               effettua sia la produzione che la vendita al consumatore finale
               o al le collett ività;
          -    una   descrizione   del  prodotto    alimentare   e,  all'occorrenza,
               della sua utilizzazione sufficientemente precisa per consentire
               all'acquirente di conoscerne la natura reale e di distinguerlo
               dal prodotti con I quali potrebbe essere confuso.
          La denominazione di vendita scelta ai sensi del presente punto non
           deve avere l'effetto di indurre in errore l'acquirente.
3. M    testo dell'articolo 6, paragrafo        2,   lettera e),   è sostituito dal
   testo seguente:
   "e) I prodotti costituiti da un solo ingrediente
       -   nel    caso   in  cui   la  denominazione     commerciale   ed    il  nome
           del I'ingrediente sono Identici;
       -   nel    caso   in  cui    la denominazione      commerciale   permette   di
           Identificare chiaramente la natura dell'ingrediente.
4. Il testo dell'articolo 6, paragrafo 3, è sostituito dal testo seguente:
   "3.     Le modalità di etichettatura degli        ingredienti delle bevande con
           gradazione    alcolica  superiore   a 1,2% di     alcole  in volume   sono
           determinate
           a) per quanto concerne:
                - i vini<5)§ compresi     I vini spumanti( g ), i vini    liquorosi e
                   I vini frizzanti presentati alla vendita al consumatore;
(5) Regolamento del Consiglio n° 2392/89         GU L 232 del 9.8.89, p. 13
(6) Regolamento dei Consiglio n° 3309/85        GU L 320 del 29.11.85, p. 9
 ---pagebreak---               - I mosti di uva parzialmente fermentât I(5);
              - le bevande alcoliche^7^;
              - I vini aromatizzatI(Q);
             dalle disposizioni comunitarie specifiche loro applicabili;
             b) per quanto concerne gli altri prodotti con   la procedura d
                cui ali'art I co lo 17.
                Per l'insieme di questi prodotti, l'elenco degli ingredient
                è preceduto dalla menzione seguente: "preparati mediante".
5. Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
                                   "Articolo 7
   1. La quantità nella quale un ingrediente o una categoria di ingredienti
      é utilizzata per    la fabbricazione o la preparazione di un prodotto
      alimentare è menzionata conformemente al presente articolo.
   2. Detta menzione è obbligatoria qualora l'ingrediente o la categoria in
      quest ione:
      a) figura nella denominazione di vendita o risulta implicitamente da
         quest'ult ima;
      b) é messa in evidenza sull'etichettatura;
      e) è   essenziale    per   caratterizzare un  prodotto   alimentare   e
         distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso.
   3. I punti a) e b) del paragrafo 2 non si applicano
      a) ad un ingrediente:
(7) Regolamento del Consiglio n) 1576/89 GU L 160 del 12.6.89, p. 1
(8) Regolamento del Consiglio n° 1601/91 GU L 149 del 14.6. 91, p. 1
 ---pagebreak---                                          - 0 -
       -    che   da   solo   costituisce    un   prodotto    alimentare      venduto    come
            tale;
            il    cui    peso    netto   sgocciolato       è    indicato      conformemente
            all'articolo 8, paragrafo 4;
            che   é   stato   ut II(zzato   esclusivamente        In   piccola    dose   come
            aromat izzante;
b) nei    casi   di   cui   all'articolo    6,  paragrafo      5,   lettera    a) quarto    e
   quinto trattino;
e) in qualsiasi altro caso stabilito conformemente alla procedura di cui
   ali'artIcolo 17.
4. Le modalità di applicazione del punto 2 lettera e) sono stabilite con
   la procedura di cui all'articolo 17.
5. La     quantità      menzionata     è   quella     riferita       ad   un     determinato
   quantitativo del prodotto finito, espressa con le unità di misura di
   cui all'articolo 8, paragrafo 1, comma 1.
6. Con    la procedura      di cui all'articolo 17 si può decidere di                 rendere
   cogente per taluni         prodotti   alimentari      l'Indicazione      del   tenore nel
   quale      un    elemento     costitutivo      è   presente       In   detti     prodotti
   alimentarI.
7. Le   disposizioni       comunitarie    o,   in   loro    mancanza,     le    disposizioni
   nazionali        possono      prevedere     per     taluni      prodotti       alimentari
    l'Indicazione        obbligatoria     per    determinati        ingredienti      di   una
   quantità      espressa     in valore    assoluto    o    in percentuale       nonché,   se
   necessario,       l'indicazione di un'eventuale modifica della quantità di
   tal I ingredient i.
   La    procedura      di   cui   all'articolo     16    si   applica     alle    eventuali
   disposizioni       nazionali.
   Le disposizioni comunitarie di cui al presente paragrafo sono emanate
   con la procedura di cui all'articolo 17.
 ---pagebreak---                                         - 10 -
   8. Il presente      articolo   si  applica    restando Impregiudicate     le norme
       comunitarie relative all'etichettatura nutrizionale."
                                      Articolo 2
1. Gli   Stati   membri    modificano,    se   necessario,   le   loro   disposizioni
    legislative, regolamentari ed amministrative in modo da:
   -   consentire il commercio dei prodotti conformi alla presente direttiva
       al più tardi il 30 giugno 1993;
   -   vietare    il   commercio    dei   prodotti    non conformi    alla    presente
       direttiva    entro   il  30   giugno    1994. Tuttavia,    il   commercio   dei
       prodotti  non conformi     alla presente direttiva etichettati        prima di
       tale  data    é  consentito   fino allo smaltimento      delle   rimanenze di
       magazzino.
   Essi ne informano Immediatamente la Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
   riferimento    alla presente direttiva o sono corredate           da un   siffatto
   riferimento    all'atto    della   pubblicazione ufficiale.     Le   modalità del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Tuttavia è consentito fino all'esaurimento delle scorte il commercio dei
   prodotti non conformi alla presente direttiva, etichettati prima della
   data prevista al paragrafo 1, secondo trattino.
                                      Art I co lo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva
Fatto a Bruxelles, addi
 ---pagebreak---                                           -l'i
                      Scheda di valutazione dell'Impatto
                   Impatto della proposta sulle Imprese e,
                          In particolare, sulle PMI.
Titolo della proposta
Progetto di proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva
79/112/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari,
nonché la relativa pubblicità.
Numero di riferimento del documento
111/9081/rev.3
Proposta
1.   Tenuto conto del principio della sussidiarietà, perché è necessaria
     una legislazione comunitaria in questo campo e quali ne sono gli
     obiettivi principali?
L'etichettatura del prodotti alimentari è già oggetto di un'armonizzazione
comunitaria (direttiva 79/112/CEE). il presente progetto mira, da una
parte, a migliorare ulteriormente l'Informazione del consumatori e,
dall'altra, a promuovere la libera circolazione delle merci. SI tratta
soprattutto di introdurre II principio della necessità di indicare le
quantità di alcuni Ingredienti. Inoltre, Il progetto mira a rendere
obbligatorio indicare l'elenco degli Ingredienti delle bevande alcoliche e
a precisare l'esenzione da questo obbligo per I prodotti costituiti da un
solo ingrediente.
Impatto sul le Imprese
2.   Chi sono i destinatari della proposta?
-    Settori di Impresa
     Dimensioni delle imprese interessate (percentuale delle piccole e
     medie Imprese)
     Zone geografiche particolari nella Comunità in cui tali Imprese sono
     stabi I ite.
La normativa relativa all'etichettatura dei prodotti alimentari riguarda
tutte le imprese agroaiimentari , che siano multinazionali o PMI. Tali
Imprese sono presenti In tutte le regioni comunitarie. Tuttavia, una parte
del progetto riguarderà più particolarmente produttori di bevande
aIcolIche.
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 3.   Che provvedimenti dovranno adottare le Imprese per conformarsi alla
      proposta?
Per le Imprese si tratterà di modificare l'etichettatura dei loro prodotti
 includendovi le Informazioni complementari prescritte dalla nuova
dlrett iva.
4.    Quali effetti economici può avere la proposta
      su 11'occupazIone ;
-     sugli Investimenti e sulla creazione di nuove imprese;
-     sulla competitività delle Imprese?
Uno dei principi che presiedono all'adozione di una normativa comunitaria
 In materia di etichettatura è la trasparenza delle transazioni commerciali
L'adozione di queste nuove norme dovrebbe consentire di migliorare
ulteriormente gli scambi Intracomunitar I, con effetti benefici sulla
competitività delle imprese.
5.    La proposta contiene disposizioni che tengono conto della situazione
      specifica delle piccole e medie imprese (requisiti minori o diversi,
      ecc.)?
No, in quanto si deve garantire la corretta informazione del consumatori
sia per I prodotti fabbricati dalle grandi Imprese che per quelli
fabbricati dal le PMI.
Consultazioni
6.    Elenco delle organizzazioni consultate sulla proposta ed esposizione
      degli elementi essenziali del loro parere.
E' stato consultato su questo progetto II Comitato consultivo per I
prodotti alimentari, che raggruppa rappresentanti del commercio,
dell'Industria, dell'agricoltura, del consumatori e dei sindacati. Il
Comitato si è pronunciato ampiamente a favore del progetto, con una certa
riserva da parte del rappresentanti dell'Industria del vino e
dell'agricoltura per quanto riguarda l'obbligo di fornire l'elenco degli
ingredienti del vino e delle altre bevande alcoliche.
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                                                                   COM(91)536def.
                                                               DOCUMENTI
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                                              N. di catalogo : CB-CO-91-589-IT-C
                                                                 ISBN 92-77-78847-X
    Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
    L-2985 Lussemburgo                                       |