CELEX: 32009B0649
Language: it
Date: 2009-04-23 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo, del 23 aprile 2009, sul discarico relativo all'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea per l'esercizio 2007

26.9.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 255/126
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 23 aprile 2009
   sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea per l’esercizio 2007
   (2009/649/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea relativi all’esercizio 2007 (1),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri per l’esercizio 2007, accompagnata dalle risposte dell’Agenzia (2),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 10 febbraio 2009 (5588/2009 — C6-0060/2009),
            
         
               —
            
            
               visto il trattato CE, in particolare l’articolo 276,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 18 dicembre 2008 sulla valutazione e sullo sviluppo futuro dell’agenzia FRONTEX e del sistema europeo di sorveglianza delle frontiere EUROSUR (4),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (5), in particolare l’articolo 30,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (6), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0166/2009),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea per l’esecuzione del bilancio dell’agenzia per l’esercizio 2007;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione di seguito;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 278 del 31.10.2008, pag. 7.
   
      (2)  GU C 311 del 5.12.2008, pag. 34.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (4)  Testi approvati, P6_TA(2008)0633.
   
      (5)  GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.
   
      (6)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 23 aprile 2009
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea per l’esercizio 2007
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea relativi all’esercizio 2007 (1),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri per l’esercizio 2007, accompagnata dalle risposte dell’Agenzia (2),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 10 febbraio 2009 (5588/2009 — C6-0060/2009),
            
         
               —
            
            
               visto il trattato CE, in particolare l’articolo 276,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l’articolo 185;
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 18 dicembre 2008 sulla valutazione e sullo sviluppo futuro dell’agenzia FRONTEX e del sistema europeo di sorveglianza delle frontiere EUROSUR (4),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (5), in particolare l’articolo 30,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (6), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0166/2009),
            
         
               A.
            
            
               considerando che la Corte dei conti (ECA) ha dichiarato, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all’esercizio 2007 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono legittime e regolari,
            
         
               B.
            
            
               considerando che il 22 aprile 2008 il Parlamento ha concesso il discarico al direttore esecutivo dell’Agenzia europea per la gestione del coordinamento operativo alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea per l’esecuzione del bilancio dell’agenzia per l’esercizio 2006 (7) e ha fra l’altro:
               
                           —
                        
                        
                           preso atto delle osservazioni formulate dall’ECA nella sua relazione per il 2006, secondo cui per l’esercizio 2006 il tasso di impegno è stato dell’85 %, il tasso di riporto è stato globalmente superiore al 70 % e ha raggiunto quasi l’85 % per le spese di funzionamento, gli storni fra capitoli o titoli effettuati nel corso dell’esercizio hanno superato il massimale totale del 10 % previsto dal regolamento finanziario, e di conseguenza il principio della specializzazione del bilancio non è stato rispettato in modo rigoroso,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           invitato l’agenzia a migliorare la propria gestione finanziaria, segnatamente per quanto concerne l’incremento del suo bilancio negli esercizi 2007 e 2008,
                        
                     
         
               C.
            
            
               considerando che il 2007 è stato il secondo anno di piena operatività dell’agenzia,
            
         
               1.
            
            
               rileva che il bilancio dell’agenzia per il 2007 (42 100 000 EUR) è più che raddoppiato rispetto al bilancio 2006 (19 200 000 EUR);
            
         
               2.
            
            
               prende atto della critica dell’ECA, secondo cui gli impegni riportati al 2008 concernenti accordi di sovvenzionamento per attività operative ammontavano a 18 400 000 EUR e che una quota notevole di questi impegni si basava su stime di costo eccessive;
            
         
               3.
            
            
               riconosce il fatto, peraltro sottolineato nelle risposte dell’agenzia all’ECA, che nel caso dell’agenzia le stime di costo sono particolarmente complesse in quanto l’agenzia dipende per la sua attività dall’equipaggiamento fornito dagli Stati membri;
            
         
               4.
            
            
               nota che l’agenzia ha costituito il registro centralizzato degli impianti tecnici (CRATE), avente per oggetto il materiale proveniente dagli Stati membri che può essere utilizzato durante le operazioni; rileva che CRATE è soggetto a un metodo comune di calcolo dei costi, il che dovrebbe permettere un’allocazione più efficiente delle risorse di bilancio;
            
         
               5.
            
            
               esprime preoccupazione per l’osservazione dell’ECA secondo cui manca una politica di tesoreria, visto che le elevate giacenze liquide detenute dall’agenzia restano inutilizzate in conti bancari con remunerazione eccessivamente bassa; nota che secondo i rendiconti finanziari (stato patrimoniale) al 31 dicembre 2007 l’agenzia deteneva 32 600 000 EUR in giacenze liquide o equivalenti;
            
         
               6.
            
            
               nota che l’agenzia ha risposto che cercherà di negoziare le condizioni applicate dalla banca e di verificare se altre banche offrono condizioni migliori;
            
         
               7.
            
            
               sollecita l’agenzia ad adottare una politica di tesoreria e a riferire sulle iniziative prese e i risultati conseguiti nella sua relazione generale per il 2008;
            
         Seguito dato all’esercizio di discarico 2006
   
               8.
            
            
               rammenta che l’esercizio 2006 è stato il primo in cui l’agenzia ha avuto autonomia finanziaria ed è stata soggetta alla procedura di discarico;
            
         
               9.
            
            
               si rammarica che nella sua relazione annuale per il 2007 l’ECA abbia riscontrato varie debolezze, che erano già state segnalate nella relazione 2006, e segnatamente:
               
                           —
                        
                        
                           un elevato livello di riporti e annullamenti: quasi il 70 % degli stanziamenti disponibili per il 2007 non ha formato oggetto di pagamenti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           impegni legali assunti senza corrispondenti impegni in bilancio,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           procedure di assunzione che, secondo l’ECA, non sono conformi alle disposizioni, specie rispetto al principio della parità di trattamento, visto che il numero minimo di anni di esperienza richiesti per una data posizione differisce da quello concordato fra le agenzie e la Commissione;
                        
                     
         
               10.
            
            
               nota che la risposta dell’agenzia riguardo all’elevato livello di riporti indica che esso si deve in parte a una somma di 7 000 000 EUR messa a disposizione dalla Commissione nel giugno 2007 per operazioni marittime che richiedono la disponibilità di navi e aerei degli Stati membri e che sono caratterizzate da un iter lungo e complesso, ragion per cui è stato possibile contrarre gli impegni solo a fine 2007;
            
         
               11.
            
            
               è tuttavia preoccupato per l’elevato livello di riporti riscontrati dall’ECA e invita l’agenzia a risolvere questo problema, peraltro già sollevato dall’ECA nella sua relazione 2006; rileva che la riserva di 19 900 000 EUR del bilancio 2007 dell’agenzia è stata svincolata solo nel giugno 2007; prende atto delle risposte dell’agenzia al riguardo;
            
         
               12.
            
            
               invita l’agenzia a risolvere i problemi ricorrenti nel suo sistema di impegni quali riscontrati dall’ECA;
            
         
               13.
            
            
               è lieto di constatare che l’agenzia ha adottato nel 2008 un piano d’azione per rimediare alle debolezze riscontrate nel suo sistema di impegni; rileva che il piano d’azione comprende fra l’altro la fissazione di scadenze entro le quali gli Stati membri devono trasmettere all’agenzia stime concernenti il loro cofinanziamento al fine di determinare gli importi finali per le sovvenzioni ed evitare firme a posteriori;
            
         
               14.
            
            
               invita l’agenzia a riferire in merito ai risultati raggiunti mediante il piano d’azione nella sua relazione generale 2008;
            
         
               15.
            
            
               ritiene che sussista un legame fra la forma specifica di cooperazione tra l’agenzia e gli Stati membri, secondo cui gli Stati membri devono mettere a disposizione dell’agenzia materiale per le sue operazioni, e le debolezze segnalate dall’ECA riguardo alla pianificazione di bilancio, in particolare le stime dei costi, e all’esecuzione di bilancio, in particolare i riporti e il problema delle firme a posteriori;
            
         
               16.
            
            
               rammenta che nella sua risoluzione del 18 dicembre 2008 il Parlamento:
               
                           a)
                        
                        
                           ha invitato l’agenzia a presentare una relazione al Parlamento e al Consiglio in cui si precisi l’uso effettivo e la disponibilità reale dei materiali provenienti dagli Stati membri, evidenziando se del caso le difficoltà riscontrate;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ha invitato gli Stati membri, nell’ipotesi che potesse persistere un’insufficiente disponibilità di mezzi, a provvedere rapidamente a un cambiamento sostanziale di scala del bilancio dell’agenzia, per consentirle di portare a compimento le proprie missioni, e a esaminare eventualmente gli aspetti giuridici di una futura locazione e/o acquisto dei materiali per tale fine;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           ha ricordato che il Parlamento, in quanto ramo dell’autorità finanziaria, aveva già aumentato il bilancio dell’agenzia successivamente alla sua istituzione e avrebbe vigilato sulla sua corretta esecuzione e sul suo adattamento all’evoluzione delle sue funzioni;
                        
                     
         
               17.
            
            
               invita l’agenzia a migliorare la sua gestione finanziaria secondo le indicazioni dell’ECA; nota che nelle sue risposte all’ECA l’agenzia ha sottolineato la particolare forma di cooperazione che intrattiene con gli Stati membri in virtù della quale l’agenzia dipende dal materiale fornito dagli Stati membri per le sue operazioni;
            
         
               18.
            
            
               è determinato a monitorare strettamente in futuro l’impatto della cooperazione fra l’agenzia e gli Stati membri relativamente alla sua gestione finanziaria;
            
         
               19.
            
            
               si rammarica che l’agenzia abbia dovuto far ricorso a procedure di assunzione non pienamente conformi alle disposizioni generali di attuazione dello statuto del personale per attrarre specialisti altamente qualificati;
            
         
               20.
            
            
               rileva che, in merito alle assunzioni, l’agenzia respinge le critiche dell’ECA secondo cui non ha rispettato il principio di parità di trattamento in quanto gli anni minimi di esperienza professionale richiesti per una determinata posizione differivano da quelli convenuti tra la Commissione e le agenzie; nota che l’agenzia giudica la sua prassi conforme alle regole, essendosi trovata nella necessità di attrarre personale altamente specializzato in condizioni difficili; rileva che lo statuto del personale prevede che le agenzie della Comunità debbano adottare le proprie disposizioni generali di attuazione d’intesa con la Commissione; rileva che la Commissione ha già predisposto schemi di decisione per le disposizioni generali di attuazione; nota che la Commissione non ha ancora approvato il progetto di disposizioni generali di attuazione presentato dall’agenzia; invita l’agenzia, coerentemente con la raccomandazione del Consiglio, a rispettare rigorosamente i criteri di assunzione previsti dallo statuto del personale onde assicurare parità di trattamento per quanto riguarda gli anni di esperienza richiesti per un dato posto;
            
         
               21.
            
            
               invita l’agenzia a migliorare la sua gestione finanziaria, con specifico riguardo agli incrementi registrati nei suoi bilanci per il 2008 e il 2009;
            
         
               22.
            
            
               rinvia, per le altre osservazioni di carattere orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla propria risoluzione del 23 aprile 2009 sulla gestione finanziaria e il controllo delle agenzie dell’Unione europea (8).
            
         
      (1)  GU C 278 del 31.10.2008, pag. 7.
   
      (2)  GU C 311 del 5.12.2008, pag. 34.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (4)  Testi approvati, P6_TA(2008)0633.
   
      (5)  GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.
   
      (6)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (7)  GU L 88 del 31.3.2009, pag. 226.
   
      (8)  Cfr. pag. 206 della presente Gazzetta ufficiale.