CELEX: 51991PC0088
Language: it
Date: 1991-03-26
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCESSIONE DI UN' ASSISTENZA FINANZIARIA A MEDIO TERMINE A FAVORE DELLA BULGARIA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   C0M(91) 88 def.
                                   Bruxelles, 26 marzo 1991
                          Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla concessione di un'assistenza finanziaria
           a medio termine a favore della Bulgaria
                (presentata dalla Commissione)
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                                              BELAI JONE
l a r l ç M + s t i 4H « s i s t e m a Tlnantlarla <ftMa Bulgaria
Dopo      vari     contatti       preliminari     con   la Commissione,       la Bulgaria    ha
presentato una richiesta di assistenza finanziaria da parte della Comunità
e del Gruppo dei 24 paesi industrializzati nella riunione ad alto livello
del G-24 tenuta il 30 gennaio 1991.
A tale data la "coalizione governativa di salvezza nazionale" aveva portato
a termine, in stretta cooperazione col Fondo Monetario Internazionale, la
stesura del suo programma di stabilizzazione e di riforma. Le autorità
bulgare hanno iniziato a porre in atto il programma nel febbraio 1991 e
stanno portando a termine un accordo stand-by col quale verrebbero poste in
essere       le condizioni          di   una sostanziale       assistenza    da   parte   delle
 istituzioni finanziarie di Bretton Woods. Il richiesto sostegno finanziario
addizionale da parte della Comunità e del G-24 è inteso a finanziare il
fabbisogno         residuo      che, secondo        le stime    dovrebbe   essere   almeno di
800 Mio di USD nel 1991.
La Commissione in quanto coordinatrice dell'assistenza finanziaria                      che il
G-24 fornisce ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, ha appoggiato la
richiesta bulgara ed ha avviato discussioni                      con i paesi    del G-24 non
appartenenti alla CEE e con altri paesi terzi al fine di provvedere alla
raccolta       di    tutto     l'ammontare      richiesto.    In   linea generale,    è stato
riconosciuto che la Bulgaria ha titolo ad ottenere l'assistenza finanziaria
complementare del G-24 e la maggior parte dei paesi in questione si sono
dichiarati         favorevoli       alla   partecipazione      al   piano   di  sostegno.    Il
Consiglio dei Ministri dell'economia e delle finanze tenuto il 25 febbraio
ha     invitato       la    Commissione      a     presentare    una   proposta    formale   di
partecipazione comunitaria all'assistenza del G-24 a favore della Bulgaria
da esaminare nel mese di marzo.
H progni <*! M form
Il programma di riforma del governo ha tre obiettivi principali:
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-    stabilizzazione     dell'economia      grazie   al    contenimento     della    domanda
     eccedentaria;
-    ripristino dell'equilibrio esterno e della credibilità del paese;
-    introduzione di meccanismi di mercato via              il necessario aggiustamento
     strutturale.
 Il programma     si   fonda   sulla   strategia    di    introdurre     riforme   che   sono
reciprocamente complementari anche se preordinate ad obiettivi specifici.
Le politiche di stabilizzazione cercheranno di essere compatibili con gli
obiettivi esterni e con le prospettive a più lungo termine del l'economia;
 le   politiche     aventi   impatto     sui   conti   con     l'estero    cercheranno     di
ripristinare       la   credibilità     esterna;     infine     le   riforme    strutturali
(precisazione di una politica dell'energia, protezione sociale, riforma dei
settore finanziario, privatizzazione, riforma agraria) saranno                    imperniate
sul sostegno alla stabilizzazione e cercheranno di accelerare                    la ripresa
della crescita. Se realizzato appieno il programma dovrebbe contenere il
declino del PIL reale al 10-12% nella prima metà del 1991, preparando la
base per una successiva graduale ripresa.
 In campo    fiscale sono      in via di      introduzione una      riforma tributaria e
misure di contenimento della spesa. Una nuova articolazione delle priorità
di spesa dovrebbe consentire nel 1991 di ridurre il disavanzo generale del
bilancio al 3,5% del PIL (dal            13% del PIL nel        1989). Ê stata posta        in
essere     una   "rete    di   sicurezza     sociale"    a    favore    di   alcuni    gruppi
particolarmente       colpiti    dalla   recessione    entro     un   massimale    di   spesa
sociale iscritto a bilancio del 12,5% del PIL.
La    liberalizzazione dei       prezzi   è   in vigore dal       febbraio 1991. A      breve
 termine il controllo sarà mantenuto soltanto sul 26% circa dei prezzi al
minuto     e   sul    5%   dei    prezzi     all'ingrosso      (compresi    taluni     prezzi
dell'energia). Benché i prezzi siano destinati                inizialmente a crescere in
misura notevole       (almeno del 90% nel solo febbraio),              il governo     intende
 ridurre i tassi d'inflazione mensili al 15-20% circa (tasso annuo) entro la
 f i ne de II'anno.
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Sono   state  predisposte    le necessarie misure       di   politica monetaria     che
comprendono considerevoli aumenti dei tassi d'interesse e l'introduzione dì
forme di deposito bancario più attraenti al fine di riassorbire               la massa
monetaria in eccesso, sostenere la riforma dei cambi con l'estero e ridurre
 le attese inflazionistiche.
 In parallelo con la riforma di prezzi é stata concordata con i sindacati
una politica dei redditi restrittiva. Nel febbraio 1991 tutti i lavoratori
 hanno  ricevuto una    compensazione     per   l'impatto   dei   nuovi  prezzi   sotto
 controllo statale sul paniere minimo di sussistenza. In luglio entrerà in
 vigore un nuovo sistema di determinazione delle retribuzioni per il settore
privato e cooperativo; esso comporterà         la negoziazione di nuovi contratti
salariali e limiti alla crescita della fattura salariale.
La   riforma  del   sistema  dei   cambi   é programmata      in modo   da  sostituire
 l'attuale sistema dei     tassi  di cambio multipli       con un tasso     fluttuante
unico. E' cosi prevista la costituzione di un mercato interbancario per le
divise estere e      la liberalizzazione dell'accesso alle risorse di           cambio
estere per le transazioni commerciali. Il nuovo regime dei tasso di cambio
comporterà    la convertibilità     della   moneta   per    la maggior    parte  delle
transazioni    di   parte   corrente    per   gli   inizi    del   1992.   Inoltre   le
 importazioni sono virtualmente libere da qualsiasi restrizione quantitativa
mentre le quote di esportazione sono state soppresse. Una nuova struttura
tariffaria sarà elaborata di concerto con la Banca mondiale; tale tariffa
sarebbe   anche   applicabile   agli   scambi   con gli    ex   partners Comecon. Le
riforme del mercato finanziario, tra cui una nuova normativa per la Banca
nazionale e l'attività bancaria, dovrebbero essere adottate entro la fine
di marzo.
Il Parlamento ha approvato una        legge generale di riforma della proprietà
immobiliare. È prevista la possibilità di retrocedere terreni ed              immobili
ai precedenti proprietari e       l'eliminazione di numerose restrizioni         sulle
relative cessioni. Il processo di privatizzazione é iniziato ai primi di
febbraio. Il contesto giuridico per la privatizzazione su modesta scaia é
già stato predisposto e entro        la fine di marzo é prevista         l'entrata   in
vigore di una legge che riguarda le privatizzazioni su larga scala nonché
di una legge sugli investimenti esteri.
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Il fabbisogno di sostegno finanziario addizionale
Come altri paesi dell'Europa orientale e centrale, nel 1991 la Bulgaria si
trova confrontata con numerose e consistenti difficoltà di origine esterna:
la disintegrazione delle relazioni commerciali esistenti da lunga data con
gli altri paesi Comecon, un significativo deterioramento delle ragioni di
scambio dovute al passaggio ai prezzi di mercato mondiali negli scambi
intra Comecon e l'impatto della crisi del Golfo. In linea generale tali
difficoltà    contribuiscono   a    un   disavanzo   commerciale    di   oltre
1.5 Mrd di USD e a un disavanzo di parte corrente superiore a 2 Mrd di USD
che presuppone un grado di aggiustamento nel breve periodo di almeno due
terzi dell'impatto esterno.
Alla fine del 1990 il debito estero della Bulgaria in valuta convertibile
era di   più di   10 Mrd di USD   (finanziamenti  principalmente ottenuti    da
banche commerciali); su questa cifra circa 400 Mio di USD costituivano
arretrati cumulati dopo la dichiarazione unilaterale di moratoria della
Bulgaria relativa al servizio del suo debito effettuata nel marzo 1990. Per
il 1991   il rimborso previsto del capitale e degli      interessi sul debito
supera 2 Mrd di USD. Per normalizzare il cumulo di arretrati e accantonare
le   riserve   ufficiali   necessarie   per   almeno   quattro   settimane   di
importazioni,   il  fabbisogno   lordo  complessivo   di  finanziamento   della
Bulgaria per il 1991 secondo le stime è pari a circa 4 Mrd di USD.
Non esistendo la possibilità di reperire a tal fine capitale fresco presso
fonti private, le autorità bulgare hanno chiesto un nuovo calendario di
rimborso del debito ufficiale ai governi del Club di Parigi e alle banche
Comecon e la dilazione del servizio del debito commerciale. Su tale base il
fabbisogno di finanziamento per il 1991 dovrebbe essere ridotto a circa
1.6 Mrd di USD.
Su tale cifra circa 800 Mio di USD secondo le previsioni dovrebbero essere
finanziati dal FMI e dalla Banca mondiale e        la parte residua mediante
l'assistenza finanziarla chiesta alla Comunità e al Gruppo dei 24.
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Caratar Istlsho principili <to\ prestito
La  Commissione   propone  che   la  Comunità partecipi   a concorrenza  di
290 Mio di ECU all'assistenza finanziaria a medio termine del G-24 - ed
eventualmente di altri paesi - a favore della Bulgaria il cui ammontare
complessivo dovrebbe essere di circa 580 Mio di ECU, per una durata massima
di sette anni.
Il prestito erogabile dalla Commissione sarà strettamente connesso con il
programma FMI e sarà pagato in due quote. Il pagamento della prima quota
sarà subordinato:
-  all'approvazione del prestito stand-by FMI;
-  all'adozione di un accordo sul nuovo calendario di rimborso del debito
   ufficiale tra la Bulgaria e i paesi del Club di Parigi suoi creditori;
-  all'adozione di un accordo che dilaziona in via transitoria il servizio
   del debito commerciale    tra  la Bulgaria e  le banche commerciali  sue
   creditrici.
La seconda quota, da pagare nel terzo o quarto trimestre dell'anno sarebbe
subordinata  al soddisfacimento di una serie di criteri      in materia di
risultati da discutere con il governo bulgaro di concerto col Comitato
monetario.
La Comunità reperirebbe I fondi grazie alla contrazione di prestiti sul
mercato garantiti dal bilancio della Comunità. In un momento successivo la
Bulgaria contrarrà un prestito con la Comunità. Le operazioni di assunzione
e   di  erogazione    del prestito    saranno  esattamente  coincidenti   ed
escluderanno l'assunzione di qualsiasi rischio commerciale per la Comunità.
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                                      Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla concessione di un'assistenza finanziaria
                     a medio termine a favore della Bulgaria
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato     che   istituisce    la   Comunità  economica    europea,    in
particolare I'articolo 235,
                                             (1)
vista  la proposta della Commissione             , presentata previa consultazione
del Comitato monetar io,
                                               (2
visto il parere del Parlamento europeo            ^,
considerando che la Bulgaria ha intrapreso riforme politiche ed economiche
fondamentali ed ha deciso di adottare un modello di economia di mercato;
considerando    che   dette    riforme   sono già     in corso   di   attuazione   e  il
sostegno   finanziario      della  Comunità    rafforzerà   la   fiducia   reciproca   e
avvicinerà la Bulgaria alla Comunità;
considerando     che    a   seguito    dei   mutamenti    intervenuti    nel   contesto
internazionale,      la   Bulgaria    sta   attraversando    una    fase  di   profonda
recessione e deve affrontare difficoltà di origline esterna che possono
comportare un rilevante deterioramento della sua bilancia dei pagamenti e
compromettere     la situazione già precarie delle sue riserve; che              l'onere
particolarmente elevato del suo debito estero rende la Bulgaria più esposta
alle predette difficoltà di origine esterna;
(1)
(2)
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considerando che le autorità bulgare hanno chiesto assistenza finanziaria
al   Fondo     monetario    internazionale    (FMI),   al   Gruppo    dei    24   paese!
industrializzati e alla Comunità europea; che, al di là del finanziamento
che potrebbe      essere   fornito dal    FMI  e dalla    Banca mondiale, nel       1991
restano     da    finanziare   circa 580 Mio di ECU     per     evitare    un'ulteriore
erosione della già precaria situazione delle riserve valutarie del paese                e
un'ulteriore         compressione      delle      importazioni,       fenomeni        che
pregiudicherebbero gravemente il conseguimento degli obiettivi di politica
economica che       il governo bulgaro si prefigge di         raggiungere con     le sue
rI forme
considerando      che   il   successo   delle   riforme    in   atto   in   Bulgaria    é
strettamente collegato alla soluzione dei          gravi problemi di      indebitamento
cui   si   trova    confrontato    il paese   e  che  è   opportuno    subordinare     la
concessione      di un'assistenza finanziaria a medio termine a questo paese
all'adozione da parte del Club di Parigi di un accordo che stabilisca un
nuovo calendario       per   il rimborso   del  debito ufficiale      della   Bulgaria,
nonché       un    accordo   fra   le  banche   commerciali     creditrici     inteso   a
dilazionare il pagamento degII interessi sul debito;
considerando che       la Commissione,    in quanto coordinatrice dell'assistenza
fornita dal Gruppo dei 24 paesi industrializzati, ha invitato questi ultimi
ed altri paesi terzi a fornire alla Bulgaria un'assistenza finanziaria a
medio termine;
considerando che il prestito a medio termine concesso dalla Comunità alla
Bulgaria é uno strumento atto a sostenere la bilancia dei pagamenti e a
rafforzare la situazione del paese sotto il profilo delle sue riserve;
considerando che il prestito della Comunità dovrebbe essere gestito dalla
Comm I ss i one ;
considerando che per        l'adozione della presente decisione       il trattato non
prevede poteri diversi da quelli dell'articolo 235,
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DECIDE:
                                   ArtiÇO19 1
1. La Comunità concede alla Bulgaria un prestito a medio termine di un
   importo massimo di 290 Mio di ecu in conto capitale, avente una durata
   media non superiore a sette anni, al fine di sostenere la sua bilancia
   dei pagamenti e di rafforzare le sue riserve.
2. A tal fine la Commissione é abilitata ad assumere prestiti, a nome della
   Comunità,   per  reperire   i    fondi  necessari   che   verranno   messi   a
   disposizione della Bulgaria mediante la concessione di un prestito alla
   medesima.
3. Il prestito erogato é gestito dalla Commissione in stretta concertazione
   col Comitato monetario e      in maniera coerente con qualsiasi        accordo
   concluso tra il FMI e la Bulgaria.
                                   Articolo 2
1. La Commissione é abilitata a negoziare con le autorità bulgare, sentito
    il Comitato monetario,    le condizioni     di  politica   economica   cui  é
   subordinato il prestito. Queste ultime devono essere compatibili con gli
   accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 3 e con gli accordi conclusi
   dal  Gruppo dei 24.
2. La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il
   Comitato monetario e in stretto coordinamento con il Gruppo dei 24 e 11
   FMI,  che   la politica   economica    della   Bulgaria  sia   conforme   agli
   obiettivi  del prestito e che       le condizioni   cui esso é subordinato
   vengano osservate.
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                                   Articolo 3
1. Il prestito é messo a disposizione della Bulgaria in due quote. La prima
   quota é svincolata non appena*.
   -   sarà concluso tra la Bulgaria e il FMI un accordo "stand-by";
   -   sarà concluso un accordo relativo al nuovo calendario di rimborso del
       debito ufficiale tra la Bulgaria e i paesi del Club di Parigi, suoi
       creditori ;
   -   sarà concluso un accordo che dilaziona in via transitoria il servizio
       del debito commerciale tra la Bulgaria e le banche commerciali sue
       creditrici.
2. Con riserva delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, la seconda
   quota del prestito é svincolata dopo un periodo non inferiore a due
   tr imestrI.
3. I fondi sono versati alla Banca nazionale della Bulgaria.
                                   Articolo 4
1. Le operazioni connesse all'assunzione e all'erogazione del prestito di
   cui all'articolo 1 vengono eseguite con la stessa data di valuta e non
   devono   implicare per    la Comunità né trasformazione di scadenze, né
   rischi di cambio o di tasso di interesse né altri rìschi commerciali.
2. A   richiesta   della Bulgaria,    la Commissione  prende  le disposizioni
   necessarie per     includere  fra   le condizioni del  prestito anche una
   clausola che preveda la facoltà di rimborso anticipato e le modalità del
   suo esercizio.
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3. A  richiesta della    Bulgaria    e  qualora     le circostanze   consentano   un
   miglioramento del    tasso d'interesse      sui   prestiti,  la Commissione   può
   procedere ad un rIfinanzIamento della totalità o di parte dei prestiti
   da essa inizialmente assunti e a una revisione delle relative condizioni
   finanziarie.  Il rifinanziamento e         la revisione   sono effettuati    alle
   condizioni di cui al paragrafo 1 e non comportano alcun prolungamento
   della durata media del prestito assunto né un aumento dell'ammontare,
   espresso  al   tasso    di   cambio    corrente,     del  capitale   non   ancora
   rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Tutte spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e            l'esecuzione
   dell'operazione   di  cui   alla   presente    decisione   sono a carico    della
   Bulgaria.
5. Il  Comitato  monetario    é   informato    almeno   una  volta  all'anno   dello
   svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
                                    Ar 11 co Io 5
Almeno una volta all'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e
al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione
della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addi
                                             Per 11 Consigi io
                                             II Presidente
 ---pagebreak---                                    - 11 -
                              SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bllancio
    Articolo (BO-215): garanzia per un prestito alla Bulgaria (da costituire
    tramite un bilancio rettificativo e/o suppletivo).
2. Fondamento giuridico
    Articolo 235 del trattato.
3. Classificazione della spesa
    Obbligatoria.
**• Descrizione e giustificazione dell'azione
    a) Descrizione dell'azione
     Prestazione  di  una  garanzia   della  Comunità   per   un   prestito  alla
     Bulgaria  destinato al   sostegno  della  sua   bilancia   dei  pagamenti  e
     diretto a rafforzare la situazione del paese sotto il profilo delle sue
     riserve.
    b) Giustificazione dell'azione
     - Il G-24 e   il Consiglio delle Comunità     europee hanno approvato     il
       principio  di  fornire   assistenza  alla   Bulgaria   in   risposta  alla
       richiesta di questo paese.
     - L'iscrizione a bilancio é intesa a fornire una copertura di bilancio
       alla garanzia offerta dalla Comunità europea per un prestito esteso
       alla Bulgaria.
5. Tipo di spesa e metodo di calcolo
    a) Tipo di spesa
     Garanzia per un prestito alla Bulgaria.
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   b) Metodo di calcolo
    Si   propone  un'iscrizione    "per  memoria"   poiché   non   é   possibile
    determinare in anticipo l'importo e il momento di un eventuale ricorso
     a questa linea di bilancio e poiché si auspica che tale ricorso non
     debba mai avvenire.
6. Effetti dell'azione suoli stanziamenti d'intervento
   Soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia.
7. Finanziamento della spesa d'intervento
   -   Dotazione  mediante  storno,   riutilizzazione di    importi   rimborsati
       (Articolo 27, paragrafo 3 del    regolamento   finanziario del 1977) o
       mediante un bilancio rettificativo e/o suppletivo.
   -   Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può garantire in via
       provvisoria il servizio del debito mediante fondi di tesoreria. In
       tal caso si applica    l'articolo 12 del   regolamento    (CEE, EURATOM)
       n. 1522/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.
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                                                                      COM(91)88def.
                                                           DOCUMENTI
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                                           N. di catalogo : CB-CO-91-141-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-70985-5
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo