CELEX: 62016CA0089
Language: it
Date: 2017-07-13 00:00:00
Title: Causa C-89/16: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 13 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Slovacchia) — Radosław Szoja/Sociálna poisťovňa (Rinvio pregiudiziale — Applicazione dei regimi previdenziali — Lavoratori migranti — Persona che esercita un’attività subordinata e un’attività autonoma in due diversi Stati membri — Determinazione della legislazione applicabile — Regolamento (CE) n. 883/2004 — Articolo 13, paragrafo 3 — Regolamento (CE) n. 987/2009 — Articolo 14, paragrafo 5 ter — Articolo 16 — Effetti delle decisioni della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale — Irricevibilità)

4.9.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 293/6
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 13 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Slovacchia) — Radosław Szoja/Sociálna poisťovňa
   (Causa C-89/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Applicazione dei regimi previdenziali - Lavoratori migranti - Persona che esercita un’attività subordinata e un’attività autonoma in due diversi Stati membri - Determinazione della legislazione applicabile - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Articolo 13, paragrafo 3 - Regolamento (CE) n. 987/2009 - Articolo 14, paragrafo 5 ter - Articolo 16 - Effetti delle decisioni della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale - Irricevibilità))
   (2017/C 293/07)
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Najvyšší súd Slovenskej republiky
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Radosław Szoja
   
      Convenuto: Sociálna poisťovňa
   
      Con l’intervento di: WEBUNG, s.r.o.
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, come modificato dal regolamento (UE) n. 465/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, deve essere interpretato nel senso che, ai fini della determinazione della legislazione nazionale applicabile ai sensi di tale disposizione a una persona, come il ricorrente nel procedimento principale, che esercita abitualmente un’attività subordinata e un’attività lavorativa autonoma in vari Stati membri, si deve tenere conto dei requisiti posti dall’articolo 14, paragrafo 5 ter, e dall’articolo 16 del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento n. 883/2004, come modificato dal regolamento n. 465/2012.
   
      (1)  GU C 175 del 17.5.2016.