CELEX: C2002/202/49
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa T-168/02: Ricorso dell'Internationaler Tierschutz-Fonds (IFAW) GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 giugno 2002

C 202/30                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            24.8.2002
Ricorso dell’Internationaler Tierschutz-Fonds (IFAW)                           Secondo il ricorrente, la decisione impugnata viola peraltro
GmbH contro la Commissione delle Comunità europee,                             l’intero art. 4 del regolamento. Lo scopo della consultazione
                     proposto il 4 giugno 2002                                 delle autorità tedesche era quello di consentire alla Commis-
                                                                               sione di esprimere una valutazione sull’applicabilità di una
                                                                               deroga ex art. 4, n. 1, o 4, n. 2. Manifestamente, però, la
                          (Causa T-168/02)                                     Commissione non ha effettuato tale valutazione. Essa afferma
                                                                               invece che uno Stato membro ha il diritto di vietare l’accesso
                                                                               ad un proprio documento. Orbene, secondo il ricorrente, ciò
                           (2002/C 202/49)                                     si risolve in un ripristino dell’«authorship rule».
                     (Lingua processuale: l’inglese)                           Il ricorrente deduce inoltre che nella decisione impugnata non
                                                                               sono esposti motivi sufficienti per il diniego d’accesso e
                                                                               quindi la decisione medesima viola l’art. 253 del Trattato CE.
                                                                               Nemmeno sono indicati i motivi per i quali è stato negato
                                                                               l’accesso parziale ai documenti.
Il 4 giugno 2002 l’Internationaler Tierschutz-Fonds (IFAW)
GmbH, rappresentato dall’avv. Scott Crosby, Solicitor, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                    Il ricorrente sostiene infine che sussiste un chiaro interesse
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                        pubblico a che i documenti in oggetto siano divulgati, poiché
europee.                                                                       il progetto di distruggere il Mühlenberger Loch è stato al
                                                                               centro di ampie discussioni pubbliche ed è stato oggetto di
                                                                               commenti nei media. Per questo il pubblico deve conoscere i
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  fatti che sottendono il parere della Commissione che autorizza
                                                                               il declassamento del Mühlenberger Loch, onde poter capire
                                                                               come ciò si concili con gli obiettivi ed i principi ecologici e
—     annullare la decisione della Commissione 26 marzo 2002                   ambientali.
      recante diniego di accesso ai documenti delle autorità
      tedesche — detenuti della Commissione medesima —
      relativi all’ampliamento dello stabilimento Daimler                      (1) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 mag-
      Chrysler Aerospace GmbH sull’Elba, in Amburgo, in cui                         gio 2001, n. 1049, relativo all’accesso del pubblico ai documenti
      si procede all’assemblaggio finale dell’Airbus A3 XX, sito                    del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU
      in una zona destinata alla Rete Natura 2000, come                             L 145 del 31 maggio 2001, pag. 43).
      definita nella domanda iniziale (categoria B dell’allega-
      to III) del ricorrente datata 20 dicembre 2001;
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                               Ricorso della sig.ra Maria Rosaria Ragazzini contro il
Motivi e principali argomenti                                                        Parlamento europeo, proposto il 29 maggio 2002
                                                                                                        (Causa T-170/02)
Il ricorrente ha chiesto di accedere a determinati documenti
riguardanti il parere della Commissione 19 aprile 2002, che                                              (2002/C 202/50)
autorizza la Germania a declassare il Mühlenberger Loch, zona
protetta ai sensi della direttiva del Consiglio 92/43/CEE quale
parte della Rete Natura 2000. Il ricorrente ha ottenuto l’accesso                                 (Lingua processuale: il francese)
a parte di detti documenti. Su richiesta delle autorità tedesche,
gli è stato però negato, con la decisione impugnata, l’accesso
ai documenti emessi da dette autorità e detenuti dalla Commis-
                                                                               Il 29 maggio 2002 la sig.ra Maria Rosaria Ragazzini, residente
sione.
                                                                               in Faenza (Italia), rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersan-
                                                                               den, Laure Levi e Aurore Finchelstein, con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Secondo il ricorrente la decisione impugnata costituisce viola-                delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
zione dell’art. 4 del regolamento n. 1409/2001 (1). In particola-              europeo.
re, la Commissione avrebbe interpretato erroneamente il n. 5
di detto articolo. Il ricorrente sostiene che, secondo il chiaro
significato della lettera della disposizione di cui trattasi, la               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia
richiesta di un terzo non obbliga affatto la Commissione ad
accoglierla. Nell’impugnata decisione la Commissione precisa                   —      annullare la decisione dell’APN 20 febbraio 2002 di non
però che gli Stati membri hanno un diritto di veto ex art. 4,                        concedere alla ricorrente il beneficio di cui all’art. 73 dello
n. 5, del regolamento.                                                                Statuto;