CELEX: 51989PC0199
Language: it
Date: 1989-04-24
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE NORME GENERALI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M<89) 199 def.
                                           Bruxelles, 24 aprile 1989
                                Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                  -4-
                               RELAZIONE
1. Con la decisione del 1° aprile 1987 [C0M(87) PV 868], la
   Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi di procedere alla
   codificazione costitutiva degli atti giuridici al plu tardi dopo la
   decima modifica ad essi apportata.   Con tale decisione la
   Commissione rispondeva alla preoccupazione più volte espressa anche
   dal Parlamento europeo, di rendere II diritto comunitario più
   trasparente e maggiormente accessibile al cittadino e riconosceva
   la necessità di una codificazione e di una semplificazione della
   normativa comunitaria nei vari settori.
2. SI tratta di una codificazione costitutiva nel senso che II nuovo
   regolamento si sostituirà al vari regolamenti che sono oggetto di
   codificazione; essa rispetta In tutto II contenuto dei testi
   codificati limitandosi quindi a raggrupparli e ad apportarvi le
   sole modifiche formali richieste dall' operazione stessa di
   codificazione.
   La proposta di regolamento, riprendendo una formula ormai
   affermatasi, è codificata a partire dal testi stampati della
   Gazzetta ufficiale.   Il testo ò fotocopiato, e permette quindi una
   visione Immediata degli eventuali miglioramenti o correzioni.
3. La proposta di codificazione del regolamento (CEE) n. 347/79 del
   Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo alle norme generali per la
   classificazione del le varietà di viti rientra In un più ampio
   programma di codificazione della normativa del settore
   vitivinicolo; Infatti, sebbene II regolamento sudetto non sia stato
   modificato più di due volte, è sembrato più opportuno addatare I
   vecchi riferimenti, superati delle versioni codificate del testi
   che l'hanno preceduto.
 ---pagebreak---                        _ 4$ri* -
           REGOLAMENTO   (CEE) N. 347/79 DEL CONSIGLIO
                       del 5 febbraio 1979
       relativo alle norme generali per la classificazione
                      delle varietà di viti
              (GU n. L 54 del 5 marzo 1979, pag. 75)
                         modificato dall'
Atto d'adesione della Grecia (GU n. L 291 del 19.11.79, pag. 82)
                               e dal
 regolamento (CEE) n. 3805/85 (GU n. L 367 del 31.12.85,pag.35)
 ---pagebreak---                                                                    -4ttr\. «-
                                                        Proposta di
                                        REGOLAMENTO (CÉE) DEL CONSIGLIO
                             relativo alle nonne generali per la classificazione delle varietà di viti
              IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
              visto il trattato che istituisce la Comunità economica
              europea,
              visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16
              marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del
              mercato vitivinicolo ('X modificato da ultimo dal regola-
              mento (CEE) n. 4250/88 (*), in particolare l'articolo 1 3 ,
              paragrafo 1,       .
              vista la proposta della Commissione,
               considerando che, in seguito alle nuaerose
              operazioni di codificazione cui è stata
              sottoposta la regolaaentazione comunitaria
              del settore vitivinicolo, è opportuno, a
              scopo di maggiore chiarezza, codificare
              il regolamento (CEE) n. 347/79 del Consiglio,
              del 5 febbraio 1979, relativo alle norme •
               generali per la classificazione delle
               varietà dx viti„(3) , .
              modificato oa ultimo dal regolamento (CEE)
              n. 3805/85 (4), adattando i riferimenti che
              vi figurano;
              considerando che l'articolo 13,del regolamento (CEE)
              n. 822/87 prevede che il Consiglio adotti le norme gene-                            347/79
               rali relative alla classificazione dei vitigni la cui coltiva-
              zione è ammessa nella Comunità ; che tali norme preve-
              dono in particolare la classificazione dei vitigni, per
              unità amministrative o parti di unità amministrative, in
              vitigni raccomandati, vitigni autorizzati e vitigni tempo-
              raneamente autorizzati ;
              considerando che tale classificazione è particolarmente
              atta ad indirizzare i viticoltori della Comunità verso una                          347/79
              produzione di qualità orientandoli nella scelta dell'im-
              pianto del loro vigneto ; che la classificazione delle va-
              rietà di viti secondò la qualità dei vini che forniscono
              consente di incoraggiare l'impianto delle varietà che
              danno vini riconosciuti di buona qualità e la cui do-
              manda sul mercato è abbastanza stabile o in espan-
              sione ; che, in tal modo, una classificazione delle Varietà
              di viti contribuisce, a lungo termine, ad evitare la for-
              mazione di eccedenze strutturali sul mercato viti vini-
              colo ;
(1) GU n. L  84  del 27. 3.1987, pag.          1
(2) GU n. L 373  del 31.12.198%, pag.          55
(3) GU n. L  54  del 5. 3.1979, pag.           75
(4) GU n. L 367  del 31.12.1985, pag.          39
 ---pagebreak---                                            -  2 -
  considerando che occorre distinguere nella classifica-        347/79
  zione tra le varietà di viri secondo l'impiego ddle uve
  che ne sono ottenute ; che, nella classificazione secondo
  le unità amministrative, è opportuno tener conto ddle
  particolarità delle condizioni di produzione ;
  considerando tuttavia che il fatto che uve di una varietà
                                                                347/79
  di viti siano utilizzate in via accessoria per scopi diversi
  da quelli indicati nella dassificazione delle varietà di
  vite da cui provengono, in particolare che i frutti di una
  varietà per uva da tavola siano utilizzati per la vinifica-
  zione, non osta alla classificazione secondo l'utilizza-
  zione principale di tale varietà di viti ;
 considerando che l'identificazione ddle varietà di viti
                                                                347/79
 colavate ndla Comunità è indispensabile per il con-
 trollo ddPosservanza delle disposizioni comunitarie e
 nazionali relative alla coltura delle varietà di viti ; che,
 per tale motivo, possono figurare nella dassificazione
 solo le varietà di viti i cui materiali di moltiplicazione
  sono ammessi almeno in uno Srato membro, confor-
  memente alle disposizioni comunitarie, alla certifica-
  zione o al controllo come materiale di moltiplicazione
  standard ;
 considerando che, txa le varietà per uva da vino colti-
 vate attualmente nella Comunità per la produzione (li          347/79
 vini destinati al consumo umano direno, le varietà di
 viti provenienti dagli 'incrod interspecifid non hanno
 dato piena soddisfazione ; che e dunque opportuno non
 classificarle come raccomandate ; che non è giustificato
 escludere a priori dalla classificazione tra le varietà
 raccomandate le varietà per uva da vino che, dopo il
  19 luglio 1970, sono ottenute mediante incrod.inter-
 specifid e la cui attitudine alla coltura è riconosciuta
 soddisfacente ; che non è tuttavia opportuno distinguere
 le varietà per uve da vino secondo la provenienza per
 stabilire te vadano dassificate come autorizzate o auto-
 rizzate temporaneamente ;
 considerando che, poiché nella vinificazione si utiliz-       347/79
 zano in via accessoria uve da avola, è opportuno esten-
 dere la dassificazione alle varietà di viti ammesse nd
                                                           da
 none ûmi'takéè cohliìfli m qûaïroVper alcuni prodotti
 dell'allega» I B dd regolamento n. 23, relativo alla
 graduale attuazione di un'organizzazione comune dei
 mercati nd settore degù' ortofrutticoli ( l),modificato da
 ultimo con regolamento (CEE) n. 920/89 (2) che Para»
 rudine di odi varietà per la loro utilizzazione normale è
 determinante ai fini della classificazione ;
 considerando che, poiché sono usati nomi diversi per          347/79
 denominare una stessa varietà di vite, occorre stabilire
 nel quadro della dassificazione un elenco dd sinonimi
 noti utilizzati nd commerdo ; che inoltre può essere
utile un denco degli omonimi quando una stessa deno-
minazione sia utilizzaci per parecchie varietà di viri ;
(1) GU n. 56 del 7. 7.1962, p. 1606/62
(?) GU n. L 97 d e l l ' I ! . 4 . 1 9 8 9 , pag. 19
 ---pagebreak---                                              - 3 -
considerando che l'esperienza ha rivdato la necessità di
prevedere, quale modifica possibile alla dassificazione          347/79
delle varietà di viti, l'aggiunta di una varietà di vite alla
classe delle varietà mrrrmandate, autorizzate e tempo-
raneamente autorizzate ; che per una tale aggiunta alla
dassificazione è opportuno in alcuni casi, soprattutto
quando trattasi di una varietà ottenuta ex novo, preve-
dere che l'attitudine alla coltura della prederà varietà
sia accertata sulla base delle informazioni raccolte dallo
Stato membro interessato nd corso degli esamirelativia
prove di coltivazione ; che è anche risultato necessario
prevedere la possibilità di procedere a un dedassamento
delle varietà di viti la cui coltura non è pienamente
soddisfacente ; che, per quantoriguardala classe delle
varietà di viti autorizzate, bisogna ammettere solo prov-
visoriamente le varietà che nonfiguranondla dassifica-
zione alla data del 31 maggio 1974, previo esame della
loro attitudine alla coltura, e deridere dopo un certo
periodo di osservazione la sorte definitiva della varietà
in questione ;
considerando che occorre predsare le condizioni per la        10 347/79
promozione di una varietà della classe delle varietà di
viti autorizzate a quella ddle varietà di viti raccoman-
date, nonché le condizioni per il declassamento di una
varietà ;
considerando che, per una varietà di vite dassificata
                                                              11 347/79
come varietà di vite autorizzata e promossa alla dasse
delle varietà di viti raccomandate per la stessa uniti
amministrativa, non è necessario procedere ad un esame
delPartirudine alla coltura, trattandosi di varietà ormai
nota in base all'esperienza ed alle informazioni raccolte
dallo Stato membro interessato ;
considerando che l'ammissione delle varietà di portin-        12 347/79
nesto alla dassificazione è auspicabile per motivi di
controllo ; che, tenuto conto dd loro numero limitato,
le varietà di portinnesto nonché le varietà di uva per
utilizzazioni particolari possono essere dassificate per
rutto il territorio della Comunità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                         Articolo 1
La classificazione delle varietà di viti comprende rune le 347/79
varietà di viti, del genere Vitis, anche provenienti dagli
incroci interspecifici, ammesse alla coltivazione nella
Comunità e destinate alla produzione di uve da vino o
di materiali di moltiplicazione vegetativa della vite.
 ---pagebreak---                                                  - 5 -
                            Articolo 2
    1. Le varietà di viti sono classificate secondo l'utilizza-
    zione normale delle uve che se ne ottengono.
                                                                      347/79
    2. Ai sensi del presena; regolamento si intende per :
     a) varietà per uva da vino : una varietà di vite coltivata
        normalmente per la produzione di uve fresche desti-
        nate all'elaborazione di vino per il consumo umano
        diretto ;
     b) varietà per uva da tavola : una varietà di via: am-
        messa nd quadro delle norme comuni di qualità per
        le uve da avola, fissate in applicazione del regola-
        mento (ŒE) n. 1035/72 del Consiglio (1)
                                                      e. coltivata
        normalmente per la produzione di uve destinate ad
        essere consumate allo stato fresco ;
     e) varietà di uva per utilizzazioni particolari : una va-
        rietà di via: coltivata normalmente per utilizzazioni
        diverse da quelle previste' alle lettere a) e b), quali :
        — elaborazione di acquavite di vino,
        — elaborazione di succo d'uva,
        — produzione di uve utilizzate normalmente per
            l'industria conserviera ;
        — produzione di uve destinate all'essicca?
            zione ;                                                1  Adesione El
      d) varietà di portinnesto : una variera di vite coltivata
         per la produzione di materiali di moltiplicazione           347/79
         vegetativa della vite e che fornisce la parte sotterra-
         nea ddla piana.
(1) GU n. L 118 del 20.5.1972, pag. 1
 ---pagebreak---                                                - 6 -
                         Articolo 3
1. Le varietà di uve da vino e le varietà di uve da a-         3W/79
vola sono classificate per dascuna delle unità ammi-
nistrative o parti di unità amministrative seguenti :
— il Regierungsbezirk per la                             '"
    Germania ;
— i départements per le Francia,
— le province pei       l'Italia,
 — U « nomos » per la Grecia,                               1
                                                            J  Adesione EL
— le province e le regioni per     Spagna,
— le regioni per i l Portogallo,                            ] 3805/85
— l'insieme dd territorio nazionale per gli altri Sari
    membri.
                                                              347/79
2. Le varietà di uva per utilizzazioni particolari e le
varietà di portinnesto sono dassificate per tutto il terri-
torio della Comunità.
Tuttavia una parte o la totalità di dette varietà può es-
sere classificata, su richiesa di uno Stato membro, per
una o più unità amministrative di t a l e Sato membro.
 ---pagebreak---                         Articolo 4
 1. Una stessa varietà per uva da vino può essere dassi-
 ficata diversamente secondo le unità amministrative o
parti di unità amministrative.                               347/79
2. Una stessa varietà può figurare eccezionalmente sia
tra le varietà per uva da avola sia tra le varietà per uva
da vino.
3. Una stessa varietà può essere classificata differente-
mente secondo che essa venga utilizzata per l'elabora-
zione :
— di vino da avola,
— vino di qualità prodotto in una regione
     determinata,
— di vino spumante, di vino spumante di qualità o di
     vino spumante di qualità prodotto in una regione
     determinaa,
— di acquavite di vino,
— di succo d'uva
— di uve secche .
                                                           ] Adesione EL
 ---pagebreak---                                                    8 -
                            Articolo 5
                                                                347/79
    1. Per ciascuna unità amministrativa o parte di unità
    amministrativa e, se del caso, per il territorio della
    Comunità, le varietà di viti sono assegnate a una delle
    dassi seguenti ; varietà di viti raccomandate, varietà di
    viti autorizzate e varietà di viti temporaneamente auto-
    rizzate.
    2. Sono ammesse per la dassificazione solo le varietà
    di viti, i cui materiali di moltiplicazione sono ammessi
    almeno in uno Suto. membro, alla certificazione o al
    controllo come materiale di moltiplicazione standard,
    conformemente alle disposizioni della direttiva
     68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa
    alla commerdalizzazione dà materiali di moltiplica-
    zione vegeativa della vite (*).
                                                              J
(1) GU n. L 93 del 17. 4.1968, pag. 15
 ---pagebreak---                                               9 -
                         Articolo 6
                                                           347/79
1. Per quantoriguardale varietà per uva da vino :
a) fanno pane delle varietà di viti raccomandate, le
     varietà che :
     — sono attualmente coltivate nella Comunità e
         appartengono alla spede Vitis vinifera (L.), o
     — provengono da incrod interspedfid la cui atti-
         tudine alla coltura è riconosdua soddisfacente,
         dopo il 19 luglio 1970, conformemente all'arti-
         colo 12,
      e che forniscono normalmente vini la cui buona
      qualità è riconosdua ;
b) fanno parte delle varietà di viti autorizzate, le va-
     rietà che forniscono normalmente un vino leale e
     mercantile la cui qualità, pur essendo accettabile, è
     inferiore a quella del vino sub a) ;
e) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
     autorizzate, le varietà :
    - che non corri spandono ai criteri di cui alle
       lettere a) e b) ma              „ ..
         che presentano ancora, per Punita amministra-
         tiva o per la parte di unità amministrativa inte-
         ressata, una cera rilevanza economica, o
     — che presenano diletti inerenti alla coltura.
2. La valutazione della qualità ha luogo, se dd caso,
sulla base dei risulati degli esami dell'attitudine alla
colma delle varietà di viti in questione nonché dei risul-
ati degli esami analitid e organolettid dd vini di cui
rxatosi.
 ---pagebreak---                                           - 10 -
                        Articolo 7                        347/79
Per quantoriguardale varietà per uva da avola,
a) fanno pane delle varietà di viti raccomandate, le
    varietà coltivate per la produzione delle uve da a-
    vola per le quali esiste una fone domanda sul
    mercato ;
b) fanno pane delle varietà di viti autorizzate, le
   varietà :
    — che forniscono normalmente uva la cui qualità,
        pur essendo accertabile, è inferiore a quella
        dell'uva di cui alla lettera a), o
    — che presentano difetti inerenti alla coltura ;
e) fanno pane delle varietà di viti temporaneamente
    autorizzate, le varietà :
    — di cui è opportuno eliminare l'uva dal mercato a
        causa della sua qualità insuffidente, o
    — che presentano gravi diferri inerenti alla coltura.
 ---pagebreak---                                                 11 -
                         Articolo 8
                                                              347/79
1. Per quantoriguardale varietà per uva per utilizza-
zioni particolari :
a) fanno parte delle varietà di viti raccomandate, le
    varietà appartenenti alla spede Vitis vinifera (L.) o
    provenienti dagli incrod interspedfid se oli varietà
     di viti presenano normalmente una particolare atti-
     tudine per le utilizzazioni in questione ;
b) fanno pane delle varietà di viti autorizzate, le
    varietà :
    — per le quali la qualità dd prodotti ottenuti, pur
         essendo accettabile, è inferiore a • qudla dei
         prodotti ottenuti con le varietà di viridi cui alla
         tetterà a;, o
    — la cui uva presena per le utilizzazioni in que-
         stione un'attitudine inferiore rispetto alle varietà
         di viti di cui alla lettera a);
e) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
    autorizzate le varietà :
      - che non corrispondono ai criteri di cui alle
         lettere a e b ) , ma
         che presentano ancora, per il territorio della
         Comunità o per la o le unità amministrative
         considerate, secondo i casi, una cera rilevanza
         economica, o
    — che presenano difetti inerenti alla coltura.
2. La valutazione della qualità ha luogo se dd caso,
sulla base dei risulati degli esami dell'attidudine alla
coltura delle varietà di viti in questione, nonché dd ri-
sulati degli esami analitid e organolettid dd prodotti
finiti di cui trattasi.
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                        Articolo 9
Per quantoriguardale varietà di portinnesto:                347/79
a) fanno pane delle varietà di viti raccomandate le
    varietà coltivate per ottenere materiali di moltiplica-
    zione della vite per le quali l'esperienza fatta ha
    mostrato attitudini alla coltura soddisfacenti ;
b) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
    autorizzate le varietà che presentano un'insuffidente
    attitudine alla coltura.
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                         Articolo 10
1. Fano salvo l'articolo 5 quinquies, paragrafo 3, ddla   347/79
direttiva 68/193/CEE, è stabilito nel quadro della dassi-
ficazione un elenco dd sinonimi della varietà di viti che
figurano nella dassificazione, sempreché tali sinonimi :
a) siano utilizzati nei commerdo per la denominazione
    dd vini provenienti dalle varietà di viti in causa e
b) siano suffidentemenre noti.
2. Può essere altresì sabilito un elenco degli omonimi
delle varietà di viti di cui al paragrafo 1.
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                         Articolo 11
                                                               347/79
1. L'aggiunta di una varietà di vite che nonfiguranella
classificazione, per l'unità amministrativa o pane di
unità amministrativa ovvero, secondo il caso, per il ter-
ritorio della Comunità,
a) nelle dassi delle varietà di viri raccomandate o auto-
    rizzate, ha luogo :
    — per le varietà di uve da vino e le varietà di uve
         da tavola, soltanto se la varietà è già s u a
         iscritta da almeno rinque anni nella dassifica-
         zione per un'unità amministrativa o pane di
         unità amministrativa finitima dd territorio
         dell'unità amministrativa o parte di unità
          amministrativa per la quale si prende in conside-
          razione l'ammissione alla classificazione ;
    — per le varietà di portinnesri, soltanto se la va-
          rietà ha formato oggetto di un esame dell'attitu-
          dine alla coltura e se tale attitudine è s u a rico-
          nosdua soddisfacente ;
b) nella dasse delle varietà di viti autorizzate ha luogo
    solunto provvisoriamente se la varietà in causa ha
    formato oggetto di un esame ddPattirudine alla
    coltura e se tale attitudine à suta riconosdua sod-
    disfacente, ma se i risuluti degli esami non consen-
    tono ancora una valutazione finale della classifica-
    zione della varietà.
2. D cambiamento di dasse di una varietà di vite per la
srèssa unità amministrativa o la stessa pane di unità
amministrativa ovvero, secondo il caso, per il territorio
della Comunità può effettuarsi soltanto
a) mediante promozione alla classe delle varietà di viti
    raccomandate per
    — una varietà che il 31 maggio 1974 figura nella
          classe delle varietà di viti autorizzate per l'unità
          o parte di unità amministrativa per la quale è
          chiesta Paggiuna ovvero, secondo il caso, per il
          territorio della Comunità ;
    — una varietà aggiuna alla dassificazione dopo il
         31 maggio 1974 che ha figurato per almeno
          cinque anni nella disse delle varietà di viti auto-
          rizzate per Punirà o parte di unità amministra-
          tiva per la quale è chiesa l'aggiunta ovvero,
          secondo il caso, per il territorio della Comu-
          nità ;
b) mediante dedassamento di una varietà
    — se l'esperienza ha rivelato che i requisiti per la
         dasse in cui figura la varietà non sono soddi-
         sfatti, o
    — che il livello di qualità del prodotto che fornisce
         lo rende necessario, o
    — che la superfide coltivaa con tale varietà è
         molto ridotta e continua a diminuire.
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3. Una varietà di vite è eliminau dalla Hatsificarionf
se la sua attitudine alla coltura è giudicata tasoddisa-     347/79
cente.
4. N d caso di cui al paragrafo 1, lettera b), la classifi-
cazione reca menzione della provvisorietà dell'aggiunta.
Al minimo 5 anni e al massimo 7 anni dopo Paggiuna
provvisoria alla classe delle varietà di viti autorizzate, s
decide, sulla base dell'esperienza acquinta e tenendo
conto degli esami dell'attitudine alla coltura effettuati
per l'articolo 12, se la varietà in questione :
— resa definitivamente nella dasse ddle varietà auto-
     rizzate di viti,                *
— è inseria nella dasse delle varietà di viti raccoman-
     date,
— è inseria nella classe ddle varietà di viti tempora-
     neamente' autorizzate, o
— è dimtnata dalla classificazione.
Se dopo 7 anni non è presa nessuna derisione, la varietà
in questione è considerate eliminaa dalla classifica-
zione.
5. Non è nfTftssrifT un -*" 1 * deU'atritndine alla col-
tura per Paggiuna di una varietà di vite auoxizzaa alla
dasse delle varietà di viti raccomandate per la stessa
unità amministrativa o parte di unità ammtriisuativa o,
secondo il caso, per fi territorio deua Comunità, purché
l'attitudine alla coltura possa essere aaegnaaunente
di most tao.                                    '
6. H declassamento di una varietà nella dasse delle
varietà di viti temporaneamente aunmzzate comporta
che UT varietà in questione non può più essere napian-
a a , innesaa o sovrinnesaa dalla daa in ari ha va-
lore il dedassamemo.
 7. Le modalità d'applicazione dd presente articolo, ed'
 in particolare le decisioni di cui al paragrafo 4, primo
 comma, sono adotate secondo la procedura dr cui
 all'articolo 83 del regolamento (Œ£) n. 822/8?* '
 ---pagebreak---                                                -16 -
                        Artìcolo 12
1. L'attitudine alla coltura di una varietà di vite è con-
                                                            1347/79
statata sulla base delle informazioni raccolte dallo Saeo
membro interessato nel corso degli esami concernenti le
prove di coltivazione effettuate nelle unità o parti di
unità amministrativa in causa, in unità amministrative
finitime ovvero, secondo il caso, nd territorio ddla
 Comunità.
L'attitudine alla coltura di una varietà di vite può essere
 riconosduu soddisfacente solunto se, rispetto alle altre
 varietà di viti che figurano nella classificazione almeno
 per un'unità o parte di unità amministrativa, essa costi-
 tuisce, per il complesso delle sue caratteristiche qualia-
 tive, un netto miglioramento per la coltivazione od uti-
 lizzazione delle uve o dd materiali di moltiplicazione
 che ne sono ottenuti.
 2. La Commissione, previa consultazione dd comiato
 di gestione per i vini, può chiedere allo Sato membro
 interessato un esame complementare dell'attitudine alla
 colma della varietà di vite in causa.
3. La consaazione di cui al paragrafo 1 ha luogo
secondo la procedura previste dall'articolo 83 dd rego-
lamento (CEE) n. 822/87.
Le modalità d'applicazione del-presente articolo, segna-
umente le misure relative all'esame ddl'attitudine alla
coltura, sono subilite secondo la stessa procedura.
 ---pagebreak---                                                 - 17 -
                         Articolo 13
                                                                347/79
1. Sono vietati : l'impianto, anche se effettuato per so-
stituire ceppi mancanti, l'innesto e il sovrinnesto in loco
— delle varietà di viti che nonfiguranonella dassifica-
     zione,
— ddle varietà di viti temporaneamente autorizzate.
2. Tuttavia, gli Suri membri possono ammettere dero-
ghe al paragrafo 1, primo ararono, per i seguenti fini :
— esame dell'attitudine alla coltura di una varietà di
     viti che non figura nella dassificazone per l'unità
     amministrativa o parte di unità amministrativa in
     causa o per il territorio della Comunità,
— ricerche sdenrifiche,
— lavori di selezione o d'incrodo,
— produzione dd materiali di moltiplicazione vegea-
     tiva della vite riservati esdusivamente alPespora-
     zione verso i paesi terzi previo adeguato controlla
Gli Stati membri interessati comunicano alla Commis-
sione:
a) l'elenco delle varietà di viti formanti oggetto del
     primo comma, quarto trattino, e
b) le disposizioni da essi applicate ai fini dd controllo
     di detta produzione.
Essi comunicano alla Commissione ogni anno prima dd
1* ottobre le modifiche da apporrne a detto denco.
3. Qualora uno Suto membro ammetta deroghe a
norma del paragrafo 2, esso provvede ogni anno a un
controllo sistematico delle viti il cui impianto è sato
autorizzato e vigila affinché un'eventuale distribuzione
dd materiali di moltiplicazione ottenuti rientri nd fini
predetti. Dd contratti individuali di coltura sono con-
 dusi tra le autorità che gli Sari membri devono desi-
gnare e le persone fisiche o giuridiche o associazioni di
 persone aventi l'intenzione di coltivare una varietà di
 vite che non figura nella dassificazione per l'unità
 amministrativa o pane di unità amministrativa in que-
 stione per il territorio della Comunità.
 4. I prodotti provenienti da una varietà di vite per la
 quale sono in corso degli esami dell'attitudine alla col-
 tura, dellericerchesdenrifiche o dei lavori di sdeziooe o
 di incrod di cui al paragrafo 2, sono considerati equiva-
 lenti ai prodotti provenienti dalle varietà di viti autoriz-
 zate.
                                                              J
 ---pagebreak---                           - 18 -
                     Articolo 14
                                             e
1. Il regolamento (ŒE) n. 347/79               abrogato.
2. I richiami al regolamento abrogato in virtù dei
paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente rego-
lamento.
 ---pagebreak---                                                     - 19 -
                                                                        Articolo IS
                                                  H presente regolamento entra in vigore il   19
Il presente regolamento è obbligatorio in rutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
dascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                                     Per il Consiglio
                                                                      Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                         Tt
                            - *o-
 FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
Version codifiée du règlement (CEE) n° 347/79 du Conseil, du
                  5 février 1979, concernant les règles générales
                  relatives au classement des variétés de vigne.
La présente proposition de la Commission répond au souci maintes fols
exprimé par les Etats membres et le Parlement européen afin que des
mesures soient prises pour accélérer la codification et la simpli-
fication du droit communautaire.   Cette proposition ne contient aucune
disposition nouvelle par rapport au droit existant; elle n'a donc pas
d'effet particulier sur les P.M.E., mais II convient de le signaler,
car l'objectif de la transparence du droit communautaire s'impose, en
particulier, dans les Intérêts à long terme desdites P.M.E.
 ---pagebreak--- Commissione delie Comunità europee
COM(89) 199 def.
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti
(presentata dalla Commissione al Consiglio)
24.4.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie: DOCUMENTI
 1989 — 23 pag. — Formato cm 21,0 x 29,7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-48678-3
N. di catalogo : CB-CO-89-158-IT-C
 ---pagebreak---                                               ISSN 0254-1505
COM(89) 199 def.
DOCUMENTI
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo alle norme generali per la classificazione
delle varietà di viti
(presentata dalla Commissione al Consiglio)
03                                           24.4.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-158-IT-C
ISBN: 92-77-48678-3
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE