CELEX: E2015J0001
Language: it
Date: 2015-07-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 15 luglio 2015, nella causa E-1/15 — Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda (Inadempimento degli obblighi da parte di un paese SEE/EFTA – Mancata attuazione – Direttiva 2010/26/UE della Commissione che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali)

7.1.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 3/5
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 15 luglio 2015
   nella causa E-1/15
   Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda
   (Inadempimento degli obblighi da parte di un paese SEE/EFTA – Mancata attuazione – Direttiva 2010/26/UE della Commissione che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali)
   (2016/C 3/06)
   Nella causa E-1/15, Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda – ISTANZA di dichiarazione secondo cui, omettendo di adottare e/o di comunicare all’Autorità di vigilanza EFTA, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 1a, settimo trattino, del capitolo XXIV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2010/26/UE della Commissione, del 31 marzo 2010, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali), adattato all’accordo dal relativo protocollo 1 e dalla decisione del comitato misto n. 76/2013 del 3 maggio 2013, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto e all’articolo 7 dell’accordo SEE – la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen e Páll Hreinsson (giudice relatore), giudici, si è pronunciata il 15 luglio 2015 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               dichiara che, omettendo di adottare, entro i termini prescritti, le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 1a, settimo trattino, del capitolo XXIV dell’allegato II dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2010/26/UE della Commissione, del 31 marzo 2010, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali), adattato all’accordo dal relativo protocollo 1 e dalla decisione del comitato misto n. 76/2013 del 3 maggio 2013, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto e all’articolo 7 dell’accordo SEE;
            
         
               2.
            
            
               condanna la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.