CELEX: C1996/108/26
Language: it
Date: 1996-04-13 00:00:00
Title: Ricorso del signor Stephen Pascall contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 febbraio 1996 (Causa T-20/96)

N. C 108/12             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      13 . 4 . 96
 un prestito senza interessi pari a 20 milioni di franchi belgi          seure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles, con domicilio
 ( BFR ). In tale decisione la Commissione sostiene che l'aiuto          eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 1 ,
 consiste nella mancata applicazione di interessi . La ricor­           rue Glesener, ha presentato al Tribunale di primo grado
 rente ritiene invece che esso consista non solo nella                   delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
 concessione di un prestito senza interessi ma anche nel                delle Comunità europee .
 prestito stesso, per il suo intero importo .
 Motivi a sostegno della domanda di annullamento della                  Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 ricorrente :
 1 . Per la parte in cui si sostiene che solo la mancata                — annullare la decisione 26 giugno 1995 con cui la
      applicazione di interessi e non il prestito stesso equivale            Commissione ha revocato la sua decisione 18 ottobre
      a una sovvenzione statale, la decisione della Commis­                  1994, che ha concesso al ricorrente il beneficio di uno
      sione costituisce una non corretta applicazione                        scatto supplementare;
      dell'art. 92 del Trattato CE. Parrebbe che nell'applicare
     il principio dell'investitore in un'economia di mercato,
     la Commissione ritenga che l'applicazione del principio            — condannare la convenuta alle spese .
     porti a risultati differenti secondo che la sovvenzione
     statale assuma le forme di un conferimento di capitale o
     di un prestito . Ciò rappresenta un'interpretazione                Motivi e principali argomenti
     distorta dell'art. 92, n . 1 , del Trattato .
2 . Non qualificando come sovvenzione l'intero importo                  Il ricorrente afferma di essere entrato in servizio presso la
     del prestito, la Commissione ha commesso un errore                 Commissione come agente temporaneo del quadro scienti­
     manifesto di valutazione .                                         fico il 1° dicembre 1986 . Dopo aver superato un concorso
                                                                        interno, il 16 maggio 1994 veniva nominato funzionario di
     — Le autorità belghe hanno confermato che il « pre­                grado A4, 4° scatto, con effetto retroattivo al 1° aprile dello
          stito » è stato concesso senza interessi . Questo             stesso anno, e veniva assegnato al posto che occupava come
          elemento avrebbe dovuto già di per sé indurre la              agente temporaneo . Con decisione 18 ottobre 1994, gli
          Commissione a ritenere che il cosiddetto prestito             veniva concesso il beneficio di uno scatto supplementare, in
          fosse in realtà simile a una sovvenzione o quanto             applicazione dell'art. 97, n . 1 , dello Statuto del personale
          meno che non si trattasse di un normale contratto di          delle Comunità europee. Il 26 giugno 1995 l'autorità che ha
          prestito .                                                    il potere di nomina ( APN) ha deciso di revocare tale
                                                                        decisione, poiché dal 1° aprile 1994 il ricorrente non faceva
     — Il carattere insolito o eccezionale del prestito trova           più parte del quadro scientifico o tecnico della Comu­
          ulteriore conferma nel fatto che, da un lato, il              nità .
          prestito è stato concesso senza che venisse prestata
          alcuna garanzia e, dall'altro, che la sovvenzione è
          stata concessa con procedura assolutamente ad hoc e           A sostegno della sua azione, il ricorrente fa valere, in primo
          non in osservanza della normativa in vigore in                luogo, la violazione dell'obbligo di motivazione, sottoline­
          materia di aiuti nella regione fiamminga .                    ando che la decisione impugnata non fornisce elementi
                                                                        sufficienti per valutare la sua fondatezza e l'opportunità di
     — La Commissione ha manifestamente errato nel                      proporre ricorso dinanzi al Tribunale .
          valutare la situazione finanziaria della VLM che,
          contrariamente a quanto asserito dalla Commis­
          sione in sede di decisione, è ulteriormente e notevol­        Egli fa valere del pari la violazione del principio della
          mente peggiorata durante il 1994 .                            certezza del diritto e l'illegittimità della revoca di una
                                                                        decisione che ha conferito diritti soggettivi . Il ricorrente
3 . Non tenendo in considerazione le osservazioni della                 sostiene a questo proposito che, quand'anche la decisione
     ricorrente e non concedendo alla medesima l'opportu­               18 ottobre 1994 fosse stata illegittimamente adottata,
     nità di esporre il proprio punto di vista sulle risposte           l'APN avrebbe potuto revocarla solo entro un termine
     fornite dalle autorità belghe, la Commissione ha violato           ragionevole; nel caso di specie, l'APN ha proceduto alla
     l'art . 190 del Trattato CE .                                      revoca oltre otto mesi dopo l'adozione della decisione; un
                                                                        termine del genere è inaccettabile.
                                                                        Il ricorrente adduce infine che la decisione impugnata non
Ricorso del signor Stephen Pascali contro la Commissione                ha tenuto conto del principio del legittimo affidamento . Egli
    delle Comunità europee, proposto il 7 febbraio 1996                 sostiene, infatti, che l'APN non poteva ignorare, al
                                                                        momento dell'attribuzione dello scatto supplementare, che
                         ( Causa T-20/96 )
                                                                        egli era già stato nominato in ruolo; non si può pertanto
                           ( 96/C 108/26 )                              negare che, adottando tale decisione, l'APN abbia fatto
                                                                        sorgere fondate aspettative in capo allo stesso ricorrente.
                 (Lingua processuale: il francese)
Il 7 febbraio 1996 il signor Stephen Pascali, residente in
Bruxelles, con gli avv. ti Jean-Noël Louis, Thierry Dema­