CELEX: C2005/205/59
Language: it
Date: 2005-08-20 00:00:00
Title: Causa T-237/05: Ricorso della Odile Jacob SAS contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 giugno 2005

20.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 205/32
            
         Ricorso della Odile Jacob SAS contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 giugno 2005
   (Causa T-237/05)
   (2005/C 205/59)
   Lingua processuale: il francese
   Il 17 giugno 2005, la casa editrice Odile Jacob SAS, con sede in Parigi (Francia), rappresentata dagli avv.ti Wilko van Weert e Olivier Fréget, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1.
            
            
               annullare la decisione impugnata, recante il rifiuto di trasmettere alla ricorrente i documenti richiesti, alla luce del fatto che:
               
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                           la Commissione non ha proceduto ad un esame concreto e separato di ciascuno dei documenti che la ricorrente aveva chiesto di poter consultare;
                        
                     
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                           la Commissione ha applicato erroneamente le eccezioni di cui all'art. 4, n. 2, del regolamento n. 1049/2001;
                        
                     
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                           la Commissione, in ogni caso, ha violato il diritto della ricorrente a un accesso parziale ai documenti richiesti;
                        
                     
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                           la Commissione ha violato il principio di proporzionalità non avendo ponderato, da un lato, l'applicazione delle eccezioni di cui all'art. 4, n. 2, del regolamento n. 1049/2001 e, dall'altro, l'interesse prevalente alla divulgazione dei documenti;
                        
                     
         
               2.
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente ha presentato dinanzi al Tribunale due ricorsi d'annullamento, il primo (causa T-279/04) (1) contro la decisione della Commissione 7 gennaio 2004 che dichiara incompatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE l'operazione di concentrazione diretta all'acquisizione del controllo esclusivo degli attivi dell'impresa Vivendi Universal Publishing da parte dell'impresa Lagardère, fatto salvo il rispetto degli impegni assunti dalla stessa (Caso COMP.M/2978 — Lagardère/Natexis/VUP), e il secondo (causa T-452/04 (2)) contro la decisione della Commissione 30 luglio 2004, relativa all'accettazione della Wendel Investissement come acquirente degli attivi ceduti conformemente alla decisione 7 gennaio 2004.
   Il 27 gennaio 2005, la ricorrente ha chiesto alla Commissione, sulla base dell'art. 255 CE e del regolamento n. 1049/2001, l'accesso ad alcuni documenti relativi a tale caso. La Commissione ha trasmesso uno solo dei documenti richiesti, invocando per gli altri le eccezioni al principio di accesso del pubblico ai documenti. Il 18 febbraio 2005, la ricorrente ha presentato una domanda di conferma che è stata parimenti respinta dalla Commissione il 7 aprile 2005.
   A sostengo del suo ricorso contro quest'ultima decisione, la ricorrente fa valere innanzi tutto che la decisione impugnata sarebbe nulla in quanto fondata su un esame dei documenti richiesti per categorie invece di un esame concreto e separato di ciascun documento.
   Inoltre, la ricorrente deduce alcuni errori manifesti di valutazione commessi dalla Commissione nell'applicazione di tutte le eccezione previste dall'art. 4, n. 2, del regolamento n. 1049/2001, sulle quali la Commissione si è fondata per respingere la domanda controversa. In particolare si tratta della tutela degli obiettivi delle attività di indagine, la tutela degli interessi commerciali, la tutela del processo decisionale e della consulenza legale della Commissione. A suo parere, la Commissione non ha correttamente applicato nessuna di queste eccezioni.
   La ricorrente sostiene anche che la Commissione abbia violato il suo diritto ad un accesso quanto meno parziale ai documenti di cui trattasi.
   Infine, la ricorrente deduce la violazione del principio di proporzionalità in quanto la Commissione non avrebbe ponderato, da un lato, le eccezioni di cui all'art. 4, n. 2, del regolamento n. 1049/2001 e, dall'altro, l'interesse pubblico prevalente alla divulgazione dei documenti richiesti.
   
      (1)  GU C 262 del 23.10.04, pag. 33.
   
      (2)  GU C 45 del 19.2.05, pag. 24.