CELEX: 62020TN0730
Language: it
Date: 2020-12-16 00:00:00
Title: Causa T-730/20: Ricorso proposto il 16 dicembre 2020 — ON /Commissione

8.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 44/57
            
         
      Ricorso proposto il 16 dicembre 2020 — ON /Commissione
      (Causa T-730/20)
      (2021/C 44/79)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ON (rappresentante: N. de Montigny, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 12 marzo 2020 del PMO.1 di recuperare le somme indebitamente pagate ai sensi dell’articolo 85 dello Statuto a partire dal 1o febbraio 2015;
               
            
                  —
               
               
                  annullare, nei limiti del necessario, la decisione recante rigetto del suo reclamo del 3 settembre 2020;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta al risarcimento del danno morale subìto dal ricorrente, valutato in via equitativa in EUR 10 000;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il ricorrente alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 85 dello Statuto, in quanto i presupposti di applicazione di detto articolo non sarebbero soddisfatti. A tale proposito, il ricorrente ritiene in particolare che l’amministrazione non abbia dimostrato che egli sapeva o avrebbe dovuto sapere di non avere diritto all’indennità di dislocazione a decorrere dalla sua sola e unica previa assunzione, ossia dal 2009.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio del termine ragionevole. Il ricorrente sostiene a tale proposito che detta inosservanza del termine ragionevole ha comportato altresì la perdita della possibilità di dimostrare l’esistenza di una residenza abituale principale al di fuori del Regno Unito per il periodo in questione, fermo restando che gli obblighi di archiviazione non hanno generalmente una durata superiore a dieci anni.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’illecito che avrebbe commesso l’amministrazione e che comporta a carico di quest’ultima un obbligo di risarcimento. Secondo il ricorrente, l’illecito consiste nell’errore commesso dall’amministrazione nella fissazione dei diritti pecuniari a lui spettanti al momento della sua entrata in servizio.