CELEX: C2004/085/19
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Causa C-543/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht Innsbruck, con ordinanza 16 dicembre 2003, nella causa Christine Dodl e Petra Ober-hollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse

3.4.2004                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 85/13
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-                        1)  se i fatti definitivamente accertati con la sentenza del
berlandesgericht Innsbruck, con ordinanza 16 dicembre                          Consiglio di Stato n. 2199 del 23 aprile 2002 e con la
2003, nella causa Christine Dodl e Petra Ober-hollenzer                        sentenza n. 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio
              contro Tiroler Gebietskrankenkasse                               2001, che devono qui intendersi integralmente richiamate
                                                                               e riprodotte, unitamente al provvedimento dell’AGCM
                          (Causa C-543/03)                                     italiana cui entrambe le sentenze indicate si riferiscono
                                                                               (relativo ad un cartello posto in essere da diverse compa-
                            (2004/C 85/19)                                     gnie assicuratrici per l’assicurazione RC da incidente
                                                                               stradale), costituiscano infrazioni del diritto comunitario,
                                                                               in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato CE;
Con ordinanza 16 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 dicembre 2003, nella causa Christine Dodl                2)  se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato comporti
e Petra Ober-hollenzer contro Tiroler Gebietskrankenkasse,                     a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo
l’Oberlandesgericht Innsbruck ha sottoposto alla Corte di                      di risarcire i danni ai consumatori finali ed a tutti
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-               coloro che, essendo terzi estranei all’intesa o all’abuso,
ziali:                                                                         dimostrino di aver comunque subito nocumento;
1)     Se il combinato disposto dell’art. 73 del regolamento
                                                                           3)  se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione
       (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408 (1), relativo
                                                                               delle somme percepite in violazione delle norme comuni-
       all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavorato-
                                                                               tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto
       ri subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
                                                                               comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche
       che si spostano all’interno della Comunità e dell’art. 13
                                                                               una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che
       del nella versione attualmente in vigore, debbano essere
                                                                               hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-
       interpretati nel senso che in esso rientrano anche i
                                                                               ne dominante;
       lavoratori, il cui rapporto di lavoro, per quanto in essere,
       non produce obblighi di prestazioni lavorative e di
       retribuzione (è sospeso per congedo per maternità) né dà            4)  se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche
       luogo, ai sensi della normativa nazionale, ad obblighi di               riconosciuto il risarcimento del danno morale;
       assicurazione sociale.
                                                                           5)  se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
2)     In caso di soluzione affermative della questione sub 1):                disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
       Se in un siffatto caso sussista la competenza dello                     e del danno morale;
       Stato di occupazione alle prestazioni, anche qualora il
       lavoratore e quei familiari, a favore dei quali potrebbe            6)  se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
       aversi un diritto a una prestazione familiare, quale il,                infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato CE previsto
       «Kinbderbetreuungsgeld» (sussidio di educazione), previ-                dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
       sto dalla legislazione austriaca, non hanno, specie durante             contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
       il periodo di sospensione del rapporto di lavoro per
       congedo per maternità, abitato nello Stato di occupa-
       zione.                                                              7)  se il diritto comunitario imponga di considerare quale
                                                                               dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
                                                                               risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
(1) GU L 149, pag. 2-50.                                                       degli artt. 81 e 82 oppure il giorno in cui tale violazione
                                                                               è cessata;
                                                                           8)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della
                                                                               concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto
                                                                               comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio                       comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea
del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 20 dicembre                       per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale di tenore
2003, nella causa Nicolò Tricarico contro Assitalia Assicu-                    analogo a quello del comma II dell’art. 3 della legge
                               razioni                                         italiana n. 287 del 10 ottobre 1990 che imponga
                                                                               al consumatore o comunque ad un terzo estraneo,
                            (Causa C-2/04)                                     danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi dell’art. 81
                                                                               del Trattato CE o da una pratica illecita di abuso di
                            (2004/C 85/20)                                     posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE,
                                                                               di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei danni ad un
                                                                               giudice diverso da quello che sarebbe competente per
Con ordinanza 20 dicembre 2003, pervenuta nella Cancelleria                    materia valore e territorio in applicazione delle regole
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 5 gennaio                   nazionali ordinarie sulla competenza, comportando
2004, nella causa Nicolò Tricarico contro Assitalia Assicura-                  l’art. 33 della legge 287/90 un aggravio di costi e tempi
zioni, il giudice di pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte                  di giudizio che invece non si verifica in applicazione delle
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      regole nazionali ordinarie sulla competenza per territorio,
pregiudiziali:                                                                 materia e valore;