CELEX: 62011FN0083
Language: it
Date: 2011-08-26 00:00:00
Title: Causa F-83/11: Ricorso proposto il 26 agosto 2011 — ZZ/Commissione

19.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 340/41
            
         Ricorso proposto il 26 agosto 2011 — ZZ/Commissione
   (Causa F-83/11)
   2011/C 340/86
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ZZ (rappresentanti: avv.ti S. Rodrigues, A. Blot e C. Bernard-Glanz)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   L’annullamento della decisione del presidente della commissione giudicatrice del concorso EPSO/AST/112/10 — Assistenti (AST 3) di non ammettere la ricorrente alla fase di valutazione
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               In via principale
               
                           —
                        
                        
                           annullare la decisione adottata il 17 maggio 2011 con la quale si nega alla ricorrente il diritto di partecipare alla fase di valutazione del concorso EPSO/AST/112/10 — Assistenti (AST 3);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di conseguenza, ordinare che la ricorrente sia reintegrata nella procedura di assunzione messa in atto dal citato concorso, organizzando, se necessario, una nuova fase di valutazione.
                        
                     
         
               —
            
            
               In subordine, qualora la domanda principale non sia accolta, quod non, versare alla ricorrente un importo fissato provvisoriamente ed ex aequo et bono a EUR 20 000 a titolo di risarcimento del danno materiale, maggiorato degli interessi di mora al tasso legale a decorrere dall’emananda sentenza;
            
         
               —
            
            
               ad ogni modo, versare alla ricorrente un importo fissato provvisoriamente ed ex aequo et bono a EUR 20 000, quale risarcimento del danno morale, maggiorato degli interessi di mora al tasso legale a decorrere dall’emananda sentenza;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.