CELEX: C2004/251/10
Language: it
Date: 2004-10-09 00:00:00
Title: Causa C-336/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Pordenone — Sezione 02 — con ordinanza 14 luglio 2004, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Banca Popolare FriulAdria SpA e Agenzia Entrate Ufficio Pordenone

9.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 251/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Pordenone — Sezione 02 — con ordinanza 14 luglio 2004, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Banca Popolare FriulAdria SpA e Agenzia Entrate Ufficio Pordenone
   (Causa C-336/04)
   (2004/C 251/10)
   Con ordinanza 14 luglio 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 2 agosto 2004, nella causa dinanzi ad essa pendente tra Banca Popolare FriulAdria spa e Agenzia Entrate Ufficio Pordenone, la Commissione Tributaria Provinciale di Pordenone, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               se la Decisione della Commissione n. 2002/581/CE (1) dell'11 dicembre 2001 (GU L 184 del 13 luglio 2002, p. 27) sia invalida et incompatibile con il diritto comunitario, in quanto le disposizioni della legge 461/98 e del relativo decreto legislativo 153/99 riguardante le banche, contrariamente a quanto ritenuto dalla Commissione, sono compatibili con il Mercato comune o, comunque, rientrano nelle deroghe di cui all'art. 87, paragrafo 3, lett. b) et c), del Trattato CE.
            
         
               2)
            
            
               Se, in particolare, l'art. 4 della citata Decisione sia invalido ed incompatibile con il diritto comunitario, in quanto la Commissione:
               
                           a)
                        
                        
                           ha violato il dovere di fornire adeguata motivazione ai sensi dell'art. 253 del Trattato CE; e/o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           ha violato il principio del legittimo affidamento; e/o
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           ha violato il principio di proporzionalità.
                        
                     
         
               3)
            
            
               In ogni caso, se la corretta interpretazione dell'art. 87 ss. del Trattato CE, dell'art. 14 del Regolamento (CE) n. 659/99 (2) e dei principi generali del diritto comunitario e, segnatamente, di quelli richiamati in motivazione, osti all'applicazione dell'art. 1 del decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282 (convertito dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27).
            
         
      (1)  Relativa al regime di aiuto di Stato cui l'Italia ha dato secuzione in favore delle banche
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1