CELEX: 62008FO0014
Language: it
Date: 2008-12-18
Title: Ordinanza del Tribunale della funzione pubblica (Prima Sezione) del 18 dicembre 2008.#X contro Parlamento europeo.#Causa F-14/08.

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PRIMA SEZIONE DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
      
      18 dicembre 2008 
      Causa F‑14/08
      X
      contro
      Parlamento europeo
      «Cancellazione dal ruolo – Rinuncia agli atti – Spese – Ricevibilità»
      Oggetto: Ricorso, proposto ai sensi degli artt. 236 CE e 152 EA, con il quale X chiede, da una parte, di annullare il parere che la
         riguarda emesso dalla commissione di invalidità il 22 giugno 2007, e la decisione del direttore del personale del Parlamento,
         del 27 giugno 2007, con cui si è ritenuto che essa non fosse affetta da invalidità permanente considerata totale, tale da
         renderle impossibile esercitare le proprie funzioni e, dall’altra, di rinviare la sua pratica dinanzi alla commissione di
         invalidità perché si pronunci nuovamente sul suo caso.
      
      Decisione: La causa F‑14/08, X/Parlamento, è cancellata dal ruolo del Tribunale. Il Parlamento sopporterà, oltre alle proprie spese,
         i tre quarti delle spese della ricorrente. La ricorrente sopporterà un quarto delle proprie spese.
      
      Massime
      1.      Procedura – Spese – Rinuncia giustificata dal comportamento dell’altra parte
      (Regolamento di procedura del Tribunale della funzione pubblica, art. 89, n. 5)
      2.      Funzionari – Ricorso – Atto che arreca pregiudizio – Nozione – Decisione con cui viene accertata l’idoneità al lavoro del
            funzionario e gli viene ingiunto di riprendere il lavoro – Ricevibilità
      (Statuto dei funzionari, artt. 59, n. 4, 90 e 91)
      1.      Come previsto dall’art. 89, n. 5, del regolamento di procedura del Tribunale della funzione pubblica, la parte che rinuncia
         agli atti è condannata alle spese se l’altra parte conclude in tal senso nelle sue osservazioni sulla rinuncia agli atti.
         Tuttavia, su domanda della parte che rinuncia agli atti, le spese sono poste a carico dell’altra parte se ciò appare giustificato
         dal comportamento di quest’ultima. Nel caso di un ricorso proposto da un funzionario contro una decisione che non gli riconosce
         lo stato di invalidità, deve ritenersi che l’istituzione – che non ha risposto ad un previo reclamo entro il termine di quattro
         mesi per la formazione di una decisione implicita di rigetto e ha adottato un atteggiamento ambiguo in ordine alla situazione
         dell’interessato dopo la presentazione del ricorso – abbia contribuito, con il suo comportamento, a che la causa fosse portata
         dinanzi al giudice e può essere condannata a pagare una parte delle spese del funzionario ricorrente.
      
      (v. punti 6-10)
      2.      Qualora una decisione dell’autorità che ha il potere di nomina, derivante dal parere della commissione d’invalidità, contenga,
         oltre ad una valutazione sull’idoneità al lavoro di un funzionario, che non modifica, di per sé, la situazione giuridica precedente
         dell’interessato, anche un’ingiunzione a riprendere il lavoro, essa costituisce un atto che arreca pregiudizio che il funzionario
         è legittimato a contestare.
      
      (v. punti 14, 17 e 19)