CELEX: 51977PC0151
Language: it
Date: 1977-04-28 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione a negoziare degli accordi volti alla modifica di taluni accordi della CEE con paesi terzi per adattare le voci tariffarie (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 151
Vol. 1977/0055
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(77)151 def.
                                                Bruxelles / 28 aprile 1977
                           RACCOMANDAZIONE DI DECISONE DEL CONSIGLIO
                che autorizza la Commissione a negoziare degli accordi volti
                alla modifica di taluni accordi della CEE con paesi terzi per
                adattare le voci tariffarie
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(77 ) 151 def .
 ---pagebreak---                 Comunicazione della Commissione al Consiglio
Oggetto : Modifiche di taluni accordi conclusi dalla CEE con paesi terzi
           per adattare le voci tariffarie .
1.         Gli Stati membri della Comunità , 6 Stati dell' EFTA ( Austria ,
Finlandia , Portogallo , Norvegia , Svezia et Svizzera ), nonché Cipro , Spagna ,
Grecia e Turchia , sono parti contaenti alla convenzione sulla nomenclatu­
ra per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali ( denominata
Nomenclatura di Bruxelles o Nomenclatura del CCD ). Essi si sono in tal modo
impegnati ad applicare tale nomenclatura nelle rispettive tariffe doganali .
2.        A decorrere dal 1° gennaio 1978, è previsto che vengano apportati
emendamenti alla nomenclatura in questione . Le tariffe degli Stati interessa­
ti saranno dunque modificate . Ora , negli accordi conclusi dalla CEE con ques­
ti paesi , figurano degli elenchi di prodotti basati sulla nomenclatura delle
tariffe doganali in vigore alla data della firma degli accordi . Dal 1° gen­
naio 1978, non vi sarà quindi più concordanza tra tali elenchi e le tariffe
doganali emendate . Al fine di ristabilire tale concordanza gli accordi
dovranno essere modificati .
3.        Le modifiche previste non concernano i protocolli relativi alla
definizione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministra­
tiva che saranno adeguati dagli organi di gestione , fatta eccezione comun­
que per gli elenchi A e B allegati ai protocolli relativi alla definizione
della nozione di prodotti originari ed ai metodi di cooperazione amminis­
trativa degli accordi CEE-Spagna e CEE-Cipro che sono interessati dalla
presente procedura .
4.        L' Islanda e Malta , benché non siano parti contraenti alla Con­
venzione sulla nomenclatura e non si siano quindi impegnate a seguire
strettamente la nomenclatura medesima , nondimeno la applicano e molto
probabilmente intendono modificare le proprie tariffe come le parti con­
traenti . In pratica, quindi , la loro situazione può essere considerata ana­
 loga a quella degli altri Stati contraenti .
                                                                   ••t/• ••
 ---pagebreak--- 5.         Altre modifiche analoghe a quelle succitate possono eventualmen­
te essere apportate in un futuro più o meno prossimo . La procedura da se­
guire , negoziazione cui segue uno scambio di lettere col quale      si procede
alla modifica formale degli accordi , risulta relativamente pesante in re­
lazione al fine da conseguire , che consiste in un semplice adeguamento dei
testi senza incidere sulla sostanza . Inoltre , essa richiede termini piuttosto
lunghi per taluni paesi firmatari e in particolare per l' Austria dove è ri­
chiesta la procedura parlamentare .
6.         Al fine di semplificare per il futuro la procedura da seguire , la
Commissione suggerisce al Consiglio che venga conferito ai Comitati misti ,
ai Consigli di associazione o alle Commissioni miste , secondo i casi , il
potere di adeguare gli elenchi tariffari degli accordi nel caso in cui ven­
gano modificate le tariffe doganali delle parti contraenti .
              «                                                       *
           Tale procedura esiste d' altronde già nel quadro degli accordi
stipulati con Israele , Marocco , Algeria , Tunisia , Egitto , Giordania , Siria
e Libano ed è applicata in forza di una       disposizione inserita negli accordi
medesimi . Per tale motivo , questi ultimi non sono presi in considerazione
nel presente mandato .
7.         In conclusione , al fine di modificare gli accordi di cui al paragra
fo 1 conformemente agli emendamenti del Consiglio di cooperazione doganale ,
che devono essere applicati dal 1° gennaio 1978 e di modificare gli accordi
per conferire ai Comitati misti , ai Consigli di associazione o alle Commis­
sioni miste il potere di adeguare in futuro gli elenchi tariffari degli
                                           I a
accordi nel caso in cui vengano emendate tariffe doganali , la Commissione
raccomanda al Consiglio di autorizzarla a negoziare con gli Stati interessati
8.         A tal fine la Commissione trasmette al Consiglio un progetto di
raccomandazione : questo costituisce oggetto dell' allegato I.
 ---pagebreak---                             RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che autorizza la Commissione a negoziare degli accordi volti alla
              modifica di taluni accordi della CEE con paesi terzi per
                         adattare le voci tariffarie .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,      in parti­
colare l' articolo 113 ,
vista la raccomandazione della Commi ssione ,
considerando che , in seguito alla raccomandazione del Consiglio di coopera­
zione doganale , è opportuno adattare le voci tariffarie degli accordi sti­
pulati tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria , la
Repubblica di Cipro , la Spagna , la Repubblica di Finlandia , la Grecia , la
Repubblica d' Islanda , Malta , il Regno di Norvegia , la Repubblica Portoghese ,
il Regno di Svezia , la Confederazione Svizzera e la Turchia ;
considerando che è opportuno adattare gli elechi A e B allegati ai protocoll
relativi alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi
di cooperazione amministrativa facenti parte integrante dell' accordo tra la
Comunità economica europea e Cipro e dell' accordo tra la Comunità economica
europea e la Spagna ;
considerando che è opportuno modificare gli accordi predetti per istituire
     una procedura semplificata di adeguamento degli elechi tariffari in
caso di nuove modifiche delle tariffe delle parti contraenti ;
 ---pagebreak--- DECIDE   :
                            Art i colo uni co
           La Commissione è autorizzata a negoziare           accordi con la
Repubblica d' Autria, la Repubblica di Cipro , la Spagna , la Repubblica di
Finlandia , la Grecia , la Repubblica d' Islanda , Malta , il Regno di Norvegia ,
la Repubblica Portoghese , il Regno di Svezia , la Confederazione Svizzera e
Turchia . Essa condurrà i negoziati consultando il Comitato speciale di cui
all' articolo 113 e in conformità delle direttive di cui all' allegato della
presente decisione .
                                Fatto a                         il
                                Per il Consiglio
 ---pagebreak---               Modifica . di taluni accordi della CEE
                         con paesi terzi
           Le modifiche d' ordine tariffario saranno quelle che risulteranno
dalla raccomandazione del Consiglio di cooperazione doganale in vista
dell' emendamento della nomenclatura per la classificazione delle merci
nelle tariffe doganali .
           Più particolarmente , le modifiche agli elenchi A e B allegati ai prò
tocolli relativi alla definizione della nozione di prodotti originari ed
ai metodi di cooperazione amministrativa facenti parte integrante degli
accordi CEE-Spagna e     CEE-Cipro dovranno essere quelle necessarie per -dare
seguito alla predetta raccomandazione al fine di neutralizzare gli effetti
che gli elenchi stessi potrebbero avere sulla definizione della nozione di
prodotti originari .
           Saranno d' altronde inserite negli accordi le seguenti disposizioni
           " In caso di modifiche della nomenclatura delle tariffe doganali
delle parti contraenti per prodotti considerati dall' accordo H il Comi­
tato misto_/   /_ il Consiglio d * associ azione_/ /_ la Commissione mista_/
può adattare la nomenclatura tariffaria relativa ai prodotti medesimi alle
predette modifiche , nel rispetto del principio del mantenimento dei vantaggi
effettivi risultanti dal presente accordo ".