CELEX: 62018CA0477
Language: it
Date: 2019-12-19 00:00:00
Title: Cause riunite C-477/18 e C-478/18: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi) – Exportslachterij J. Gosschalk en Zn. BV (C-477/18), Compaxo Vlees Zevenaar BV, Ekro BV, Vion Apeldoorn BV, Vitelco BV (C-478/18)/Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit [Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CE) n. 882/2004 – Articolo 27, paragrafi 1 e 4 – Allegato VI, punti 1 e 2 – Controlli ufficiali dei mangimi e degli alimenti – Finanziamento – Diritti dovuti per i controlli ufficiali – Calcolo – Nozione di «personale partecipante ai controlli ufficiali» – Inclusione del personale amministrativo e ausiliario – Possibilità di addebitare unità di quarti d’ora richieste dal macello ai fini di controlli ufficiali ma non effettuate – Presupposti]

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/11
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi) – Exportslachterij J. Gosschalk en Zn. BV (C-477/18), Compaxo Vlees Zevenaar BV, Ekro BV, Vion Apeldoorn BV, Vitelco BV (C-478/18)/Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
      (Cause riunite C-477/18 e C-478/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Regolamento (CE) n. 882/2004 - Articolo 27, paragrafi 1 e 4 - Allegato VI, punti 1 e 2 - Controlli ufficiali dei mangimi e degli alimenti - Finanziamento - Diritti dovuti per i controlli ufficiali - Calcolo - Nozione di «personale partecipante ai controlli ufficiali» - Inclusione del personale amministrativo e ausiliario - Possibilità di addebitare unità di quarti d’ora richieste dal macello ai fini di controlli ufficiali ma non effettuate - Presupposti)
      (2020/C 61/12)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      College van Beroep voor het Bedrijfsleven
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Exportslachterij J. Gosschalk en Zn. BV (C-477/18), Compaxo Vlees Zevenaar BV, Ekro BV, Vion Apeldoorn BV, Vitelco BV (C-478/18)
      
         Resistente: Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 1, e paragrafo 4, lettera a), del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, nel combinato disposto con l’allegato VI, punti 1 e 2, del regolamento medesimo, dev’essere interpretato nel senso che gli Stati membri possono considerare come inclusi nei costi generati dai controlli ufficiali, ai sensi di dette disposizioni, e come non eccedenti i costi sostenuti dalle autorità competenti, ai sensi dell’articolo 2, punto 4, dello stesso regolamento, le retribuzioni e i costi del personale amministrativo e ausiliario, in proporzione del tempo che le attività indissociabilmente connesse all’esecuzione dei controlli ufficiali richiedono oggettivamente a tale personale.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 4, lettera a), del regolamento n. 882/2004, nel combinato disposto con l’allegato VI del regolamento medesimo, dev’essere interpretato nel senso che non osta all’addebito ai macelli di tasse per unità di un quarto d’ora relativamente a controlli ufficiali che i macelli stessi abbiano richiesto all’autorità competente, ai sensi dell’articolo 2, punto 4, del regolamento n. 882/2004, ma che non siano stati poi effettivamente eseguiti, qualora il macello soggetto ad ispezione non abbia informato l’autorità medesima, con sufficiente anticipo, di voler abbreviare la durata del controllo rispetto a quella inizialmente prevista.
               
            
                  3)
               
               
                  Il punto 2 del dispositivo della presente sentenza è applicabile nell’ipotesi in cui, da un lato, i controlli ufficiali siano stati effettuati da veterinari ufficiali interinali che non vengono remunerati per le unità di un quarto d’ora richieste dai macelli ma poi non eseguite, e, dall’altro, la frazione della tassa corrispondente a dette unità di un quarto d’ora richieste ma poi non eseguite sia destinata alla copertura dei costi generali dell’autorità competente, ai sensi dell’articolo 2, punto 4, del regolamento n. 882/2004, qualora risulti provato che la frazione della tassa inerente a tali unità di un quarto d’ora non includa i costi salariali dei veterinari ufficiali interinali non corrisposti e sia effettivamente correlata ai costi generali relativi ad una o più categorie di costi di cui all’allegato VI del regolamento medesimo.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 4, lettere a) e b), del regolamento n. 882/2004 dev’essere interpretato nel senso che non osta all’applicazione ai macelli di una tariffa media non solo nel caso in cui i controlli ufficiali vengano effettuati da veterinari dipendenti dall’autorità competente, ai sensi dell’articolo 2, punto 4, del regolamento medesimo, bensì anche nel caso in cui siano compiuti da veterinari interinali, retribuiti in misura inferiore, fermo restando che le tasse riscosse per i controlli ufficiali, complessivamente considerate, non devono eccedere in generale i costi sostenuti dalle responsabili autorità competenti correlati alle voci indicate all’allegato VI del regolamento stesso.
               
            
                  5)
               
               
                  L’articolo 27, paragrafo 4, lettera a), del regolamento n. 882/2004 dev’essere interpretato nel senso che osta a che il calcolo delle tasse percepite per i controlli ufficiali tenga conto dei costi inerenti alla costituzione di un fondo di riserva a favore di una società privata, alla quale l’autorità competente, ai sensi dell’articolo 2, punto 4, del regolamento stesso, ricorra ai fini dell’assunzione di assistenti ufficiali, fondo di riserva che, in caso di crisi sanitaria, possa essere impiegato ai fini della retribuzione e dei costi di formazione per il personale effettivamente addetto ai controlli ufficiali nonché per il personale che consenta l’esecuzione dei controlli medesimi.
               
            
         (1)  GU C 373 del 15.10.2018.