CELEX: 51987PC0643
Language: it
Date: 1987-11-26
Title: Proposta di SECONDA DIRETTIVA riguardante il coordinamento dell'assicurazione diversa dall'assicurazione sulla vita (sercizio della libera prestazione dei servizi) (comunicazione della Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 643
Vol. 1987/0304
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  COM(87 ) 643 def .
                                                                  Bruxelles , 30 novembre 1987
                                             Proposta di
                                        SECONDA DIRETTIVA
    riguardante il coordinamento dell' assicurazione diversa dall' assicurazione sulla vita
                       esercizio della libera prestazione dei servizi )
                              ( comunicazione della Commissione )
                                   XX\\>            '    /x
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C0MC87 ) 643 def .
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                     COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
La proposta par una direttiva Intesa a facilitare l' esercizio della libera
prestazione di servizi nel rami assicurativi diversi dal ramo vita , sulla quale
ora II Consiglio è Invitato a pronunciarsi sulla base del compromesso della
presidenza costituisce una proposta di fondamentale Importanza al fini del mercato
Interno . Sin dalla sua prima presentazione nel 1975 essa ha costituito oggetto di
numerose riunioni ed è stata sottoposta al ministri In numerose occasioni , da
ultimo nel dicembre 1984 . Notevoli differenze di Impostazione su numerosi elementi
principali fino ad oggi hanno reso Impossibile un accordo , ed I lavori sono
rimasti interrotti per due anni In attesa dell’esito delle cause all' esame della
Corte di giustizia .
La situazione è ora radicalmente mutata In conseguenza delle sentenze pronunciate
dalla Corte nel dicembre 1086 . Nel corso di quest' anno II gruppo affari economici
ha proseguito I propri lavori sul testo della direttiva alla luce di dette
sentenze ; I risultati di tali lavori costituiscono la base del compromesso della
presidenza .
La posizione della Commissione è fondata sul l' oblett Ivo politico convenuto del
completamento del mercato interno entro II 1992 e tiene conto delle argomentazioni
alla Corte . La liberta di stabilimento nel settore assicurativo ha già ricevuto
efficacia pratica dalle direttive del 1973 e del 1979 ; tuttavia , per creare un
effettivo mercato unico , è necessario il passo decisivo della libera prestazione
del servizi , accompagnata dal controllo da parte del paese d' origine , come
Indicato nel Libro bianco . SI tratta di un passo fondamentale per consentire agli
acquirenti Industriali e commerciali di assicurazioni di accedere all ' Intera gamma
di prodotti assicurativi al miglior prezzo , cosa che è possibile solo In un
mercato di dimensioni comunitarie .
Le sentenze costituiscono Indubbiamente un progresso . In primo luogo , la Corte ha
affermato che I paesi ospitanti non possono Imporre alle compagnie di
assicurazione che desiderino coprire rischi situati nel loro territorio di essere
Ivi stabilite . Oltre a clQ , la Corte ha operato un' Importante distinzione tra
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quegli acquirenti di prodotti assicurativi che possono essere considerati In grado
di proteggere l propri Interessi e di decidere presso quale compagnia contrarre
I ’ass Icuraz Iona (" grandi rischi ") e quel consumatori per I quali la tutela
nazionale da parte dello Stato ospitante continua a giustificarsi nell' attuale
situazione del diritto comunitario (" rischi ordinar !"). Tale distinzione figura
nel punto 49 della motivazione nella causa 20S /34 che recita : " possono esistere
casi In cui , dato II carattere dei rischio assicurato e del contraente
dell' assicurazione , non vi è alcuna necessità di tutelare quest' ultimo mediante
l' app I Icaz Ione delle norme Imperative del suo ordinamento naz lonale " .- Tale
passaggio offre la possibilità di completare rapidamente II mercato comune con il
principio del controllo da parte del paese d' origine per quel contraenti di
polizze assicurative ritenuti In grado di tutelare sé stessi . Esso si applica In
particolare all' assicurazione diversa da I l' ass leuraz Ione sulla vita contratta da
imprese .
Tuttavia , per I " rischi ordinari” , le sentenze Implicano che gli Stati ospitanti
possono continuare ad applicare le disposizioni nazionali relative alle clausole
contrattuali ( le clausole stampate In caratteri minuti che quasi nessuno legge ) e
alle riserve tecniche ( gli importi Investiti per poter soddisfare le richieste di
Indennizzo ). Oltre a ciò tali Stati possono Imporro agli assicuratori l' obbligo di
chiedere l' autorizzazione . Tale controllo da parte del paese ospitante costituisce
un sistema oneroso che renderebbe così poco Interessante per gli assicuratori la
libera prestazione del servizi che probabilmente ad essa si farebbe ricorso solo
 In misura molto limitata . Tale situazione potrebbe essere modificata solo
attraverso un' armonizzazione più. profonda .
La distinzione operata dalla Corte nel punto 49 della motivazione fornisce la base
per creare quel mercato assicurativo di dimensione comunitaria , accompagnato dal
controllo da parte del paese d' origine , eh© l' industria © il corame re lo europei
desiderano , offrendo na i contempo la massima protezione ai l' uomo delia strada . La
proposta della presidenza , nel suo orientamento generale , lo riconosca ; essa
accetta , come del resto 1® Commissione , che 1 benefici di un mercato comune
accompagnato dal controllo da parte del paese d' origine per l " rischi ordinari "
devono essere differiti ad una seconda fase , poiché per predisporre; la necessaria
tutela per l titolari di polizze sarebbe necessaria un' armonlzpazion© piti
part Icolaregglata per la quale attua Irniente non disponiamo di tempo . Par quanto
riguarda I grandi rischi Invece essa tenta di creare un effettivo mercato comune
entro II 1992 .
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Tal® Impostazione Importa Innanzitutto una definizione di qua ! casi - l grandi
rischi - per l quali non è di fondamentale Importanza la tutela de ! titolare delle
polizza o del l' assicurato . Questo è l' unico tipo di esame da effettuare ; non si
tratta di aprire una particolare fascia del mercato . Le osservazioni delle
associazioni europee delle categorie Industriali e commerciali e delle libere
professioni indicano che I criteri quantitativi , qualora debbano essere adottati ,
devono essere tenuti molto bassi . GII uomini d' affari sono In grado di adottare da
soli le proprie decisioni .
li compromesso della presidenza Imporrebbe alle imprese Industriali e commerciali
di soddisfare due del tre criteri ( 230 occupati , 12,8 Mio di ECU di fatturato ; 8,2
Mio di ECU di bilancio totale ) per poter essere classificate come grand ! rischi .
V ! è II pericolo però di escludere In tal modo molte Imprese di medie dimensioni ;
pertanto , la Commissione ritiene eh® sarebbe preferibile considerare tali criteri
come semplici alternative . Anche In tal caso , riteniamo che l' esperienza
mostrerebbe che tali soglie sono cosi elevate da escludere molte piccole Imprese
che non hanno bisogno di essere tutelate . Pertanto la direttiva dovrebbe disporre
che la Commissione pub riesaminare I criteri limite Indicati alta luce
dell' esperienza e modificarli servendosi del propri poteri di esecuzione .
Il trattamento concesso a quel casi che superano II limite deve basarsi
Integra Imente sul principio del controllo da parte del paese d' origine ; cib non
deve essere subordinato a eventuali altri fattori , quali l' armonizzazione delle
riserve tecniche . Tale Impostazione è conforme all' opinione della Corte , come è
stata chiaramente espressa nelle sentenze relative alla coassl cura ? Ione .
Esiste un' altra condizione necessaria ss si Intende creare un effettivo mercato
comune per l grandi rischi , vate a dire gli assicuratori che sono stabiliti In uno
Stato membro devono essere liberi di coprire l rischi In questo Stato anche dalla
sede di un altro Stato membro . Eventuali restrizioni a questo principio di
" cumulo " per I grandi rischi sono pertanto Inaccettabili . Esse finirebbero per
distruggere II mercato comune . La maggior parte delle più grandi Imprese europee
di assicurazione hanno sedi nella maggior parte degli Stati membri ; nell' Ipotesi
 In cui esse non potessero prestare servizi al di lb delle frontiere In Stati nel
quali esse hanno sede , esse non potrebbero fornire un' unica copertura contrattuale
a quel gruppi commerciali e Industriali che hanno rischi In tutta la Comunità .
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Eppure tale copertura è di fondamenta le Importanza In quanto riduce I coati per
 l' Industria europea . SI corre II grave rischio che gruppi assicurativi potenti di
paesi terzi , agendo attraverso una consociata con sede In un unico Stato membro 8l
trovino nella posizione migliore per fornire tale copertura ; non è certo II
risultato che noi auspichiamo .
In breve , dobbiamo creare un mercato comune effettivo e completo per quel casi nei
quali II titolare della polizza o l' assicurato non ha bisogno di una tutela
approfondita da parte del proprio ordinamento nazionale . La Commissione Intendo
ribadire chiaramente che essa non accetterà alcun testo che non rispetti tale
obiettivo .