CELEX: 62011TN0347
Language: it
Date: 2011-07-07 00:00:00
Title: Causa T-347/11: Ricorso proposto il 7 luglio 2011 — Gollnisch/Parlamento

27.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 252/43
            
         Ricorso proposto il 7 luglio 2011 — Gollnisch/Parlamento
   (Causa T-347/11)
   2011/C 252/93
   Lingua processuale: francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bruno Gollnisch (Limonest, Francia) (rappresentante: G. Dubois, avocat)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione del Parlamento europeo di revocare l’immunità parlamentare del ricorrente, adottata il 10 maggio 2011, recante adozione del rapporto n. A7-0154/2011;
            
         
               —
            
            
               attribuire al Signor Gollnisch la somma di EUR 8 000 per risarcimento del danno morale;
            
         
               —
            
            
               attribuire al Signor Gollnisch la somma di EUR 4 000 al titolo di spese sostenute per il suo avvocato e preparazione del seguente ricorso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorrente, da un lato, intende ottenere l’annullamento della decisione del Parlamento europeo 10 maggio 2011, che adotta il rapporto della Commissione affari legali (A7-0154/2011) e respinge la domanda di tutela dell’immunità e dei privilegi di Bruno Gollnisch [2010/2097(IMM)] e dall’altro, con un ricorso per risarcimento, intende ottenere la riparazione del danno morale assertivamente da lui subito a seguito dell’adozione della decisione impugnata.
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce sette motivi.
   
               1)
            
            
               Con il primo motivo deduce violazione dell’art. 9, del protocollo sui privilegi e immunità dell’Unione europea dell’8 aprile 1965.
            
         
               2)
            
            
               Con il secondo motivo deduce la necessaria applicazione nella specie dell’art. 9 del protocollo.
            
         
               3)
            
            
               Con il terzo motivo deduce violazione della consolidata giurisprudenza della Commissione affari giuridici del Parlamento europeo.
            
         
               4)
            
            
               Con il quarto motivo deduce inosservanza della certezza del diritto dell’Unione e violazione del legittimo affidamento.
            
         
               5)
            
            
               Con il quinto motivo deduce violazione dell’indipendenza del deputato.
            
         
               6)
            
            
               Con il sesto motivo deduce violazione delle disposizioni del regolamento del Parlamento europeo relative al procedimento che può comportare la decadenza di un deputato.
            
         
               7)
            
            
               Con il settimo motivo deduce violazione del principio del contraddittorio e dei diritti della difesa del ricorrente.