CELEX: 21992A1231(03)
Language: it
Date: 1992-12-21 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la repubblica di Lettonia, sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica

Avis juridique important

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21992A1231(03)

Accordo tra la Comunità economica europea e la repubblica di Lettonia, sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica  

Gazzetta ufficiale n. L 403 del 31/12/1992 pag. 0011 - 0018 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 20 pag. 0108  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 20 pag. 0108 

ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Lettonia, sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,in appresso denominata «Comunità», da un lato, eLA REPUBBLICA DI LETTONIA,in appresso denominata «Lettonia», dall'altro,CONSIDERANDO quanto sia importante instaurare ed estendere legami commerciali tra la Comunità e la Lettonia;DESIDEROSE di creare un contesto favorevole per lo sviluppo armonioso ed effettivo e la diversificazione degli scambi, nonché per la promozione della cooperazione economica e commerciale nei settori di comune interesse su una base di parità, di non discriminazione, di mutui vantaggi e di reciprocità;CONSAPEVOLI della particolare importanza del commercio estero e delle altre forme di cooperazione economica internazionale come fattori di sviluppo economico e sociale per ciascuna delle parti contraenti;CONSAPEVOLI di quanto sia importante conferire piena efficacia a tutte le disposizioni e principi del processo della CSCE, e in particolare a quelle dell'atto finale di Helsinki, dei documenti conclusivi delle riunioni di Madrid, di Vienna e di Copenaghen, della Carta di Parigi per una nuova Europa, segnatamente per quanto riguarda lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti dell'uomo, e del documento della Conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica;RICONOSCENDO che è importante garantire i diritti dei gruppi etnici e nazionali e delle minoranze, conformemente agli impegni assunti nell'ambito della CSCE;CONSAPEVOLI dell'importanza di potenziare le rispettive istituzioni democratiche e di sostenere il processo di riforme economiche in Lettonia;RITENENDO che sia opportuno imprimere un ulteriore impulso alle relazioni economiche e commerciali tra la Comunità e la Lettonia instaurando vincoli contrattuali che contribuiscano, a tempo debito, alla conclusione di un accordo di associazione, una volta soddisfatti i necessari requisiti, e all'ulteriore sviluppo delle loro relazioni;TENENDO CONTO delle implicazioni positive, per il commercio e la cooperazione economica tra le parti contraenti, delle riforme intraprese in Lettonia,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA:João de Deus PINHEIRO,ministro degli affari esteri della Repubblica portoghese, presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee,Frans ANDRIESSEN,vicepresidente della Commissione delle Comunità europee,LA REPUBBLICA DI LETTONIA:Janis JURKANS,ministro degli affari esteriI QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO I GeneralitàArticolo 1Il rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo, sancito dall'atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa, è alla base delle politiche interna ed estera della Comunità e della Lettonia e costituisce un elemento fondamentale del presente accordo.Articolo 2Nell'ambito delle rispettive legislazioni e normative, le parti contraenti si impegnano ad agevolare e promuovere:- lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli scambie- lo sviluppo dei vari tipi di cooperazione commerciale ed economica.A tal fine, esse ribadiscono la volontà di esaminare favorevolmente, ciascuna per quanto la concerne, i suggerimenti dell'altra parte volti a realizzare questi obiettivi.TITOLO II Scambi e cooperazione commercialeArticolo 31. Il presente accordo è applicabile agli scambi di tutti i prodotti originari della Comunità e della Lettonia, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio nonché per i tessili e i capi di abbigliamento della sezione XI del sistema armonizzato.2. All'occorrenza, le disposizioni del presente accordo possono essere completate concludendo accordi o intese settoriali tra la Comunità e la Lettonia. In particolare, verrà negoziato un accordo a parte per i prodotti tessili.Articolo 4Salvo contrarie disposizioni del presente accordo, gli scambi e la cooperazione commerciale tra le parti contraenti sono condotti conformemente alle rispettive normative.Articolo 51. Le parti contraenti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita, in tutti i settori, per quanto riguarda:- i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni o alle esportazioni o ad esse connessi,- le relative modalità di riscossione,- tutte le norme e le formalità per l'importazione e l'esportazione, comprese le disposizioni relative allo sdoganamento, al transito, all'immagazzinamento e al trasbordo,- le tasse e gli altri oneri interni applicati, direttamente o indirettamente, alle merci importate,- le modalità di pagamento e i relativi trasferimenti,- le norme relative alla vendita, all'acquisto, al trasporto, alla distribuzione e all'utilizzazione delle merci sul mercato interno.2. Il paragrafo 1 non è applicabile:a) ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per facilitare gli scambi transfrontalieri;b) ai vantaggi concessi per creare un'unione doganale o una zona di libero scambio oppure a seguito di detta creazione;c) ai vantaggi concessi a determinati paesi a norma dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o di altre intese internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo.Articolo 6Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione temporanea delle merci le quali sono vincolanti per entrambe le parti, queste ultime si concedono reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra convenzione in materia la quale sia vincolante soltanto per una di esse. Si terrà conto delle condizioni in cui la parte contraente in questione ha accettato gli obblighi derivanti da tale convenzione.Articolo 7La Lettonia concede alle importazioni di prodotti originari della Comunità un trattamento non discriminatorio, rispetto ai prodotti originari di altri paesi, per quanto riguarda l'applicazione di restrizioni quantitative, il rilascio di licenze e l'assegnazione della valuta estera necessaria per pagare dette importazioni.Articolo 81. Fatto salvo l'articolo 7, ciascuna parte contraente concede alle importazioni di prodotti originari dell'altra parte il massimo grado di liberalizzazione generalmente applicato ai paesi terzi. A tal fine, vengono abolite le restrizioni quantitative specifiche applicate alle importazioni dalla Lettonia nella Comunità.2. Ai fini del presente accordo, per «restrizioni quantitative specifiche» si intendono quelle applicate dalla Comunità alle importazioni originarie della Lettonia a norma del regolamento (CEE) n. 3420/83, relativo ai prodotti diversi da quelli a cui si applicano restrizioni quantitative a norma del regolamento (CEE) n. 288/82.Articolo 9Le parti contraenti si informano reciprocamente di qualsiasi modifica apportata alle rispettive nomenclature tariffarie o statistiche, nonché di qualsiasi decisione presa, conformemente alle procedure in vigore, in merito alla classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo.Articolo 10Gli scambi di merci tra le parti contraenti vengono effettuati ai prezzi di mercato.Articolo 111. Le parti contraenti si consultano se un prodotto viene importato nel loro territorio in quantitativi talmente aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti.2. La parte contraente che afferma di subire un grave pregiudizio o una minaccia di grave pregiudizio richiede consultazioni mediante notifica scritta e fornisce all'altra parte tutte le informazioni necessarie per un'analisi approfondita della situazione.3. Le consultazioni richieste a norma del paragrafo 1 si tengono, per giungere a soluzioni reciprocamente soddisfacenti, nel rispetto degli obiettivi fondamentali del presente accordo; esse si concludono entro e non oltre trenta giorni dalla data di notifica della richiesta ad opera della parte interessata, salvo decisione contraria delle parti.4. Se, al termine delle suddette consultazioni, si conviene che esiste la situazione di cui al paragrafo 1, si limitano le esportazioni o si prendono altre misure, eventualmente a livello del prezzo di vendita delle esportazioni, onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio.5. Qualora, al termine delle procedure di cui ai paragrafi da 1 a 4, le parti contraenti non dovessero giungere ad un accordo, la parte che ha richiesto la consultazione può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio. L'altra parte contraente può sottrarsi ai suoi obblighi nei confronti della prima per un volume di scambi sostanzialmente equivalente.6. In circostanze critiche, ossia qualora il ritardo dovesse provocare danni difficilmente riparabili, queste misure preventive o riparatrici possono essere prese in modo provvisorio, senza consultazioni preliminari, a condizione che le consultazioni vengano avviate subito dopo l'adozione delle succitate misure.7. Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il buon funzionamento del presente accordo.8. Se necessario, le parti contraenti possono consultarsi onde determinare la data di cessazione di applicazione delle misure adottate a norma dei paragrafi 4, 5 e 6.Articolo 121. Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, di tutela della proprietà industriale, commerciale e intellettuale, oppure da norme relative all'oro o all'argento o per la protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale.Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti contraenti.2. Il presente accordo non preclude l'adozione di misure intese a tutelare interessi fondamentali in materia di sicurezza:a) relative ai materiali fissili o ai materiali da cui derivano;b) relative al traffico di armi, munizioni e materiale bellico, nonché al traffico di altri beni e materiali destinato, direttamente o indirettamente, a rifornire un organismo militare;c) prese in tempo di guerra o durante un'altra situazione di emergenza nelle relazioni internazionali, oppure per adempiere ad obblighi connessi al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.Articolo 131. Le parti contraenti fanno quanto in loro potere per promuovere, espandere e diversificare i propri scambi su una base di non discriminazione e di reciprocità. Nello spirito del presente articolo, la commissione mista creata a norma del titolo V del presente accordo conferirà particolare importanza ai mezzi per incrementare un'espansione reciproca e armoniosa degli scambi.2. In linea con gli obiettivi del presente articolo e nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano a migliorare le disposizioni e le agevolazioni commerciali favorevoli alle imprese o società dell'altra parte, sui rispettivi mercati, adottando, tra l'altro, misure volte a:- garantire la pubblicazione e agevolare gli scambi di tutte le informazioni commerciali ed economiche necessarie per sviluppare la cooperazione commerciale ed economica, ad esempio:- intese generali e settoriali in materia di importazioni;- legislazione economica e commerciale, comprese le normative sui mercati, sulle società e sugli investimenti;- informazioni e statistiche macroeconomiche, comprese le statistiche sulla produzione, sul consumo e sul commercio estero;- agevolare l'insediamento e l'attività delle società dell'altra parte;- incoraggiare le attività di promozione commerciale;- garantire alle persone fisiche e giuridiche dell'altra parte il rispetto dei diritti individuali e di proprietà, compreso il diritto di adire a tal fine, senza discriminazioni, i tribunali e le amministrazioni competenti della Comunità e della Lettonia.3. La Lettonia prende misure atte a garantire un'effettiva e adeguata tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, ad un livello analogo a quello esistente nella Comunità, ed aderisce alle convenzioni internazionali in materia di proprietà intellettuale, industriale e commerciale.4. Nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano ad agevolare la cooperazione amministrativa tra le rispettive autorità in materia doganale, segnatamente nei settori seguenti:- formazione professionale,- semplificazione delle procedure e dei documenti doganali,- prevenzione e individuazione delle violazioni delle norme vigenti in materia doganale, comprese quelle inerenti all'applicazione di contingenti all'importazione.Articolo 14Nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti:- incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie che possono sorgere da transazioni  commerciali o di cooperazione tra società, imprese ed organizzazioni economiche della Comunità e della Lettonia;- decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, indipendentemente dalla sua nazionalità, e che il terzo arbitro presidente o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo;- incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri, firmata il 10 giugno 1958 a New York.TITOLO III Cooperazione economicaArticolo 151. A seconda delle rispettive politiche e dei rispettivi obiettivi economici, e nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica sulla base più vasta possibile, in tutti i settori ritenuti di reciproco interesse.Tale cooperazione si propone, tra l'altro, di:- rinsaldare e diversificare i legami economici tra le parti contraenti;- contribuire allo sviluppo delle rispettive economie e al miglioramento del tenore di vita;- creare nuove fonti di approvvigionamento e aprire nuovi mercati;- promuovere la cooperazione tra operatori economici, onde moltiplicare le joint venture, gli accordi in materia di licenze e altre forme di cooperazione industriale tali da sviluppare le rispettive industrie;- accelerare il progresso scientifico e tecnologico;- sostenere i mutamenti strutturali dell'economia lettone al fine di incrementare e diversificare gli scambi di beni e di servizi con la Comunità;- incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese alla cooperazione commerciale e industriale.2. Per raggiungere tali obiettivi, le parti contraenti si adoperano onde incoraggiare e promuovere la cooperazione economica nei settori di reciproco interesse quali:- industria,- agricoltura, comprese le agroindustrie,- pesca,- scienza e tecnologia nei settori in cui le parti contraenti sono attive e che considerano di reciproco interesse,- telecomunicazioni,- energia, compreso il risparmio energetico e lo sfruttamento delle nuove fonti di energia,- settore minerario e produzione di materali da costruzione,- tutela dell'ambiente, compresa la difesa contro l'inquinamento idrico e atmosferico e gli incidenti industriali, e gestione delle risorse naturali; considerazione delle esigenze ambientali in altre politiche quali, ad esempio, quelle in materia di industria, agricoltura, energia e trasporti,- trasporti, comunicazioni e gestione dei porti,- turismo e altri servizi,- servizi economici, monetari, bancari, assicurativi ed altri servizi finanziari,- sviluppo delle risorse umane e formazione,- sanità,- politica economica,- norme,- statistiche.3. Per il raggiungimento degli obiettivi della cooperazione economica, le parti contraenti incoraggiano, nei limiti dei rispettivi poteri, l'adozione di misure volte a creare un contesto favorevole alla cooperazione economica e industriale, tra cui:- l'agevolazione degli scambi di informazioni commerciali ed economiche;- la creazione di un contesto favorevole agli investimenti, in particolare l'estensione, da parte degli Stati membri della Comunità e della Lettonia, delle intese relative alla promozione e alla tutela degli investimenti, segnatamente per il trasferimento degli utili e per il rimpatrio del capitale investito, nonché degli accordi intesi ad evitare la doppia imposizione;- scambi e contatti tra persone e delegazioni che rappresentano organizzazioni commerciali o altre organizzazioni appropriate;- l'organizzazione di seminari, fiere, mostre, simposi e settimane commerciali;- la promozione di attività che richiedono un'esperienza tecnica in settori specifici, compreso il marketing.Articolo 16Fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo, nonché tutte le misure prese a norma dello stesso, non pregiudicano in alcun modo il potere degli Stati membri della Comunità di intraprendere attività bilaterali con la Lettonia a livello di cooperazione economica e di concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione economica con la Lettonia.TITOLO IV Adesione alle organizzazioni e alle convenzioni internazionaliArticolo 17La Comunità s'impegna ad appoggiare, nei limiti dei propri poteri, l'adesione della Lettonia alle organizzazioni e alle convenzioni internazionali di cui essa è parte, per consentire a questo paese di svolgere un ruolo più attivo nel sistema economico mondiale.TITOLO V Commissione mistaArticolo 181. È istituita una commissione mista, composta di rappresentanti della Comunità e della Lettonia.La commissione mista formula raccomandazioni concordate tra le parti contraenti.La commissione mista adotta, ove necessario, il proprio regolamento interno e il proprio programma di lavoro.La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Riga. Su richiesta di ciascuna delle parti contraenti possono essere indette, di concerto, riunioni speciali. Le mansioni di presidente vengono espletate a turno da ciascuna delle parti contraenti. Quando ciò sia possibile, l'ordine del giorno delle riunioni della commissione viene concordato in precedenza.La commissione mista può creare gruppi di lavoro, i quali la coadiuvano nello svolgimento delle sue mansioni.2. La commissione mista garantisce il corretto funzionamento del presente accordo; essa elabora e raccomanda inoltre misure pratiche per realizzarne gli obiettivi, tenendo presenti le politiche economiche e sociali delle parti contraenti.3. La commissione mista si adopera per incoraggiare lo sviluppo degli scambi e della cooperazione commerciale ed economica tra le parti. In particolare, essa deve:- analizzare i vari aspetti degli scambi tra le parti, segnatamente il regime generale, il tasso di incremento, la struttura e la diversificazione, la bilancia commerciale e le varie forme di scambi e di promozione commerciale;- formulare raccomandazioni su qualsiasi problema inerente alla cooperazione commerciale o economica il quale interessi entrambe le parti;- ricercare i mezzi più adeguati per prevenire eventuali difficoltà a livello di scambi e di cooperazione e incoraggiare varie forme di cooperazione commerciale ed economica nei settori di reciproco interesse;- elaborare misure tali da sviluppare e diversificare il commercio e la cooperazione economica, aumentando in particolare le possibilità d'importazione nella Comunità e in Lettonia;- scambiare informazioni sui programmi macroeconomici e sulle previsioni per le economie delle parti contraenti, tali da incidere sugli scambi e sulla cooperazione e, di conseguenza, sulla possibilità di rendere più complementari le rispettive economie, nonché sui programmi di riforme economiche proposti;- esaminare la situazione in merito alle procedure per l'assegnazione di contratti per la fornitura di beni o servizi previe gare internazionali;- scambiare informazioni sugli emendamenti e sull'evoluzione delle leggi, normative e formalità delle parti contraenti nei settori contemplati dal presente accordo;- esaminare favorevolmente i mezzi per agevolare i contatti diretti tra le imprese stabilite nella Comunità e quelle stabilite in Lettonia;- formulare e sottoporre alle autorità delle parti contraenti raccomandazioni intese a risolvere qualsiasi eventuale problema, all'occorrenza tramite la conclusione di intese o accordi.TITOLO VI Disposizioni generali e finaliArticolo 19Fatte salve le disposizioni dell'articolo 16, le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e la Lettonia, nella misura in cui queste ultime sono incompatibili o identiche.Articolo 20Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica di Lettonia.Articolo 21Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure giuridiche all'uopo necessarie. L'accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni. L'accordo viene rinnovato tacitamente ogni anno, a condizione che nessuna delle parti lo denunci per iscritto sei mesi prima della scadenza.Le parti contraenti, tuttavia, possono modificare di concerto il presente accordo onde tener conto di nuovi sviluppi, in particolare l'adesione della Lettonia all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio. In quest'ultimo caso, le parti contraenti concordano le modifiche da apportare al presente accordo per tener conto del protocollo di adesione della Lettonia all'accordo generale. In caso di mancata intesa al riguardo, le parti si riservano il diritto di denunciare il presente accordo.Le parti si riservano il diritto di sospendere, integralmente o parzialmente, il presente accordo, con effetto immediato, in caso di grave violazione di una delle sue disposizioni essenziali.Articolo 22Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e lettone, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.En foi de quoi les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Acordo.So apliecinot Pilvarotás personas ir paraksti-ju Osas doto li-gumu.Hecho en Bruselas, el once de mayo de mil novecientos noventa y dos.Udfærdiget i Bruxelles, den ellevte maj nitten hundrede og tooghalvfems.Geschehen zu Brüssel am elften Mai neunzehnhundertzweiundneunzig.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò Ýíäåêá ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åííåíÞíôá äýï.Done at Brussels on the eleventh day of May in the year one thousand nine hundred and ninety-two.Fait à Bruxelles, le onze mai mil neuf cent quatre-vingt-douze.Fatto a Bruxelles, addì undici maggio millenovecentonovantadue.Gedaan te Brussel, de elfde mei negentienhonderd tweeënnegentig.Feito em Bruxelas, em onze de Maio de mil novecentos e noventa e dois.Nosle-gts Brisele-, 1992.gada 11.maija-.Por la Comunidad Económica EuropeaFor Det Europæiske Økonomiske FællesskabFür die Europäische WirtschaftsgemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ ÏéêïíïìéêÞ ÊïéíüôçôáFor the European Economic CommunityPour la Communauté économique européennePer la Comunità economica europeaVoor de Europese Economische GemeenschapPela Comunidade Económica EuropeiaEiropas Ekonomiska-s Kopienas va-rda>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la República de LetoniaFor Republikken LetlandFür die Republik LettlandÃéá ôç Äçìïêñáôßá ôçò ËåôôïíßáòFor the Republic of LatviaPour la république de LettoniePer la Repubblica di LettoniaVoor de Republiek LetlandPela República da LetóniaLatvijas Republikas va-rda>RIFERIMENTO A UN FILM>