CELEX: 51972PC0202
Language: it
Date: 1972-02-29
Title: Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento a volume di alcuni liquidi in imballaggi preconfezionati#Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi alle bottiglie impiegate come recipienti di misura (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 202
Vol. 1972/0019
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE PELLE CQMUNI7A EUROPEE
                                          COM( 72)202def .
                                          Bruxelles , il 29 febbraio 1972
                                 Proposta di
                        DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
   per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
            al precondizionamento a volume di alcuni liquidi
                          r                                       \
                      in imballaggi preconfezionati
                                 Proposta di
                        DIRETTIVA ( CEE) DEL CONSIGLIO
   per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi
            alle bottiglie impiegate come recipienti di misura
                ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
 \
C0M(72 ) 202 def .
 ---pagebreak---                                                                                   f
                                        MOTIVAZIONE
      I. GENERALITÀ'
                Le presenti direttive costituiscono l' applicazione dell' articolo 100
      del Trattato e della direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 » riguardante il
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
      comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico ( l )
                Le presenti direttive servono ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi
      intercomunitari , esistenti attualmente nel settore degli imballaggi preconfeziona­
      ti contenenti liquidi , a causa della disparità fra le legislazioni nazionali
      relative a tali imballaggi e alle bottiglie impiegate come recipienti di misura
      negli Stati membri#
               L' esame comparato dei regimi applicabili agli imballaggi preconfezionati   ;
      e alle bottiglie impiegate come recipienti di misura negli Stati membri ha dimos­
      trato che le differenze non riguardano tanto le prescrizioni tecniche sul contenuto ,
      ma anche il grado di precisione e i metodi di controllo metrologico cui sono sot­
      toposti tali imballaggi preconfezionati e tali recipienti di misura prima di es­
      sere " immessi sul mercato e utilizzati »-  ..    .            ,      ,
                Sul piano degli scambi tale situazione comporta i fabbricanti e i condi­
      zionatori l' obbligo di diversificare la produzione per tener conto della regola­
      mentazione in vigore nello Stato membro in cui sono destinati ad essere impiegati
      tali imballaggi preconfezionati e recipienti di misur^ e a sottoporre tali prodot­
      ti a controlli successivi , eseguiti secondo modalità diverse#
                Poiché le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dalla    preoc­
      cupazione legittima di proteggere il consumatore e l' utente , l' armonizzazione di
      tali legislazioni appare come l' unico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti
      risultanti dalla loro divergenza e a creare le condizioni necessarie per la instau­
      razione del Mercato comune »   ■
( l ) G,U# delle Comunità europee n» L 202 del 6 settembre 1971 *
 ---pagebreak---                                       - 2 -
           I rappresentanti delle varie federazioni professionali interessate e
i consumatori sono stati consultati durante l' elaborazione della proposta di
direttiva»
           La soluzione di armonizzazione adottata è quella detta " facoltativa",
come per la maggioranza delle direttive particolari del settore degli strumenti
di misura# La soluzione di armonizzazione facoltativa è ammessa allo stesso ti­
tolo della soluzione di armonizzazione totale dalla direttiva del Consiglio
relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di control­
lo metrologico del 26 luglio 1971 *
           Nella soluzione di armonizzazione facoltativa gli imballaggi preconfe­
zionati e i recipienti di misura che soddisfano alle presenti direttive potran­
no essere commercializzati e impiegati liberamente tra Stati membri e all' interno
degli Stati membri come imballaggi preconfezionati e recipienti di misura che
hanno superato i controlli nazionali »
II - COMMENTI SULLE PROPOSTE DI DIRETTIVE    .
                                                              /
A» Direttiva sul £rec£ndizi£namento_a_v£lume di_alcuni _li£uidi_ i_n_imbal_la£^i
    jjre conf ez i onat
    Nella maggioranza degli Stati membri della Comunità un certo numero di leggi ,
    di decreti , di regolamenti o di usanze corrette e costanti regolano le condizio­
    ni di presentazione alla vendita dei liquidi in imballaggi preconfezionati e
    chiusi »
     Il progetto di direttiva serve a stabilire un' armonizzazione generale delle
    disposizioni sugli imballaggi preconfezionati dei liquidi di grande consumo
    nel solo settore della quantità » Le disposizioni non riguardano la regolamen­
    tazione sulla forma degli imballaggi e sulla natura dei materiali impiegati »
    Le disposizioni adottate riguardano in particolare :
    1 - l' impiego per ciascun gruppo di liquidi di una serie di volumi definiti per
          gli imballaggi preconfezionati;'
    2 - l' indicazione del volume sull' imballaggio preconfezionato ;
                                                                 \
    3 - le tolleranze massime del volume contenuto rispetto al volume nominale ;
    4 - i metodi di controllo del volume del contenuto degli imballaggi precon­
          fezionati parte dei servizi competenti »
 ---pagebreak--- Tali disposizioni intendono proteggere il consumatore , la sana concorrenza
e la trasparenza dei mercati . Essi fissano le disposizioni regolamentari per
le quantità di prodotti che gli industriali e i commercianti devono rispettare
quando fabbricano e vendono imballaggi preconfezionati contenenti i liquidi
designati nella direttiva, se desiderano approfittare dei vantaggi della diret­
tiva , ossia della libera circolazione di tali prodotti sul territorio di vari
Stati membri .
Le prescrizioni inerenti all' indicazione della capacità nominale corrispondono
alle disposizioni comunitarie in materia di unità di misura#
Le tolleranze massime per le quantità superiori al contenuto degli imballaggi
preconfezionati sono state scelte tenendo conto dei risultati dell' indagine
svolta nei . vari Stati membri sul peso o sul volume del contenuto degli imbal­
laggi preconfezionati offerti alla vendita e sulla qualità delle .varie macchine
di riempimento per liquidi alimentari in imballaggi preconfezionati#
Esse possono essere rispettate da tutte le macchine di riempimento attualmente
in funzione , purché quest' ultime siano sottopost è ad una manutenzione corretta
siano sorvegliate durante , il funzionamento .                                 ' .
Tale sorveglianza deve essere tanto più severa quanto più la macchina è rudimen­
tale e funziona ad un ritmo veloce . Poiché non è stata fissata una tolleranza
massima' in più del contenuto si può garantire l' osservanza della direttiva
spostando la media dei contenuti verso valori leggermente superiori alla capa­
cità nominale degli imballaggi preconfezionati da riempire .
Il riempitore può quindi scegliere tra Una macchina di buona qualità , che gli
consenta di mantenersi sulla media delle" distribuzioni della capacità nominale ,
e una macchina di qualità inferiore e in tal caso maggiorare più o meno la
media delle quantità introdotte nell' imballaggio preconfezionato.
Nel progetto di direttiva è indicato inoltre un metodo per verificare che
siano rispettate le prescrizioni sul contenuto minimo tollerato e sulla
media.               -                         •  '  i '
                                                                      • • /• •
                                                    r
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I procedimenti raccomandati sono ispirati alle tabelle del Military Standard ,
che sembrano finora quelle più in uso per il controllo statistico ,
II contenuto minimo viene controllato impiegando un metodo ad attributi ( buono
o difettoso ), valido per distribuzioni che non seguono la leggi di Gauss , di
impiego semplice e rapido in pratica ; gli Stati membri possono scegliere fra
un piano di campionatura semplice e un piano di campionatura doppio , che hanno
la stessa efficacia. Però il piano di campionatura dóppio , di applicazione
più difficile , consente di ridurre la quantità di campioni' di imballaggi pre­
confezionati da controllare .
Nel controllo della media dei contenuti sì adopera un metodo a misure . Le opera­
zioni di misurazione sono più lunghe di quelle che consistono nel controllare il
contenuto minimo , per cui si è ritenuto preferibile prendere come fattore di
dispersione la differenza tipica del campione , che è un sintomo efficace della
differenza tipica del lotto di imballaggi preconfezionati da controllare .
Tali controlli devono essere effettuati in modo sistematico dai fabbricanti di
imballaggi preconfezionati , che beninteso hanno piena libertà di ricorrere ad
altri metodi , purché abbiano un efficacia perlomeno equivalente . I servizi
competenti dei vari Stati membri hanno sempre la possibilità di effettuare a
scopo di sorveglianza , ogni qualvolta lo ritengano opportuno , e secondo un
metodo di loro scelta , i controlli che riterranno necessari nelle imprese di
fabbricazioni installate sul loro territorio o presso gli importatori , per i
prodotti che entrano nella Comunità .
La proliferazione della capacità nominarle degli imballaggi preconfezionati
presentati al consumatore ha raggiunto dimensioni tali che le autorità responsa­
bili dei vari Stati membri hanno dovuto , o dovranno , limitare il numero di tali
imballaggi per proteggere i consumatori e per evitare gli abusi che possono
favorire le frodi e perturbare i mercati ,
E *, proprio a tale scopo che l' articolo 5 della direttiva stabilisce le condi­
zioni di libera circolazione per un certo numero di prodotti e di capacità ,
riportati nell' allegato IIIj
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   Quando la Commissione potrà completare l' allegato III , che riguarda soltanto
   i liquidi alimentari , estendendolo ad altri tipi di liquidi , essa presenterà
   un' altra proposta di direttiva contenente un complemento di tale allegato .
   E' risultato che la limitazione del numero di volumi impiegati nella Comunità
   indispensabile per proteggere i consumatori , può aver luogo soltanto gradual­
   mente , dato che le scorte di "bottiglie attualmente in circolazione raggiun­
   gono vari miliardi . Benché la direttiva preveda una soluzione di armoniz­
   zazione " facoltativa", per garantire ai produttori la liquidazione delle
   scorte , è sembrato necessario stabilire una graduale limitazione dei volumi
   ammessi in libera circolazione »                   '
   Per terminare , segnaliamo che l' adoaone del complesso delle disposizioni che
   costituiscono una carta quantitativa europea di condizionamento dei liquidi
   alimentari risponderà anche alle esigenze dei rappresentanti dei consumatori ,
   rimanendo inteso che tale direttiva intende soltanto garantire al consumatore
   che troverà in un dato imballaggio preconfezionato una quantità di liquido
   corrispondente al volume nominale indicato . Essa dovrà essere completata dalle
   prescrizioni indispensabili sull' etichettatura , che riguardano per esempio il
   nome , l' indicazione della provenienza , ecc . e che saranno definite in ogni
   singolo caso secondo studi approfonditi in corso presso la Commissione ,
B, Direttiva jser ^^botj^iglie^mpie^ate^ome re_ci£ienti_di. misura
   Per preparare gli imballaggi preconfezionati per liquidi , di cui alla diret­
   tiva del Consiglio del •••••        , relativa al precondizionamento in volume
   di alcuni liquidi in imballaggi preconfezionati , si possono impiegare bot­
   tiglie a capacità nota , dette bottiglie recipienti di misura , riempite in
   determinate condizioni . Tale procedimento di facile applicazione è estre­
   mamente in uso nella Comunità,
   L' oggetto della presente direttiva è - la fissazione delle condizioni di costru­
   zione e di controllo da rispettare affinchè gli Stati membri attribuiscono la
   qualità di recipiente di misura a una bottiglia , indipendentemente dallo Stato
   in cui è stata fabbricata e controllata.
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Le "bottiglie oggetto della direttiva sono recipienti di vetro o di qualsiasi
altro materiale , per cui le bottiglie che ne sono costituite forniscono pratica­
mente le stesse garanzie metrobgiche d' impiego ( stabilità delle forme e delle
dimensioni ) delle bottiglie di vetro . Si tratta per esempio delle bottiglie
di materia plastica , che pur essendo leggermente elastiche sono sufficiente-
mente rigide da conservare una forma e una dimensione ben definita .
Dato che si tratta di recipienti di misura , le loro qualità metrologiche , ossia
le loro caratteristiche costruttive devono essere definite con la necessaria
procesione , e quindi l' allegato I indica le caratteristiche costruttive .
Esso definisce anzitutto le tre capacità caratteristiche di una bottiglia
recipiente di misura ; la capacità nominale , la capacità rasobordo e la capacità
effettiva.
La differenza fra la capacità rasobordo e la capacità nominale è uguale al
volume di espansione o vuoto .
Il volume d' espansione deve essere tale da consentire d' immettere nella bottiglia
un volume di liquido uguale alla capacità nominale , tenuto conto del volume
occupato dal dispositivo di chiusura , del procedimento di riempimento utiliz­
zato , della natura del liquido da contenere , del trattamento che questo deve
subire e delle condizioni di trasporto G di deposito .
Una bottiglia recipiente di misura è normalmente riempita ,
- fino a un livello di riempimento situato ad una data distanza dal piano di
   rasobordo  ( riempimento a livello costante )
- praticando all' interno della bottiglia riempita sino al bordo un vuoto costante
   che . costituirà il volume di espansione ed è rappresentato dal volume della
   cannulla o stabilito con procedimento pneumatico ( si tratta del riempimento
   a vuoto costante ).
I due tipi di bottiglie recipienti di rasura sono oggetto della direttiva , che
indica le loro rispettive caratteristiche .
Essa precisa infatti che affinchè il riempitore possa impiegare le bottiglie
come recipienti di misura con una regolazione standard della macchina è neces­
sario che per tutte le bottiglie di uno stesso modello , indipendentemente dal
tipo di riempimento , il volume d' espansione sia costante e che , se il riempi­
mento deve essere fatto a livello costante , la distanza fra livello di riempi­
mento che corrisponde teoricamente alla capacità nominale e il piano di
rasobordo sia costante . Le bottiglie di un dato modello vengono concepite
per contenere , nelle condizioni di riempimento definite , un volume di liquido
                                •                                           /
                                                                          ••/ • •
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uguale alla capacità nominale indicata, riservando un volume d' espansione
stabilito in precedenza ; tali condizioni determinano la capacità rasobordo
teorica delle bottiglie , ma in realtà le "bottiglie costruite secondo questo
modello non hanno esattamente la fórma e la capacità rasobordo previste . Se
dalla capacità rasobordo effettiva delle bottiglie si detrae il volume di
espansione fissato per tale modello ( riempimento a vuoto costante ), o se
si misura la capacità effettiva della bottiglia fino al livello di riempimento
situato alla distanza stabilita dal piano di rasobordo ( riempimento a livello
costante ), si ottiene la capacità effettiva delle bottiglie »
E' importante ricordare che una bottiglia recipiente di misura è un mezzo di
misura , le cui imperfezioni metrologiche non devono nuocere sistematicamente
né al riempitore , nè al consumatore . La direttiva fissa pertanto le tolleranze
massime in meno e in più fra la capacità effettiva e la capacità nominale di
una bottiglia recipiente di misura. Tali valori sono stati scelti in modo da
tener conto delle usanze commerciali . Essi lasciano al riempitore , che impiega
bottiglie recipiente di misura per preparare imballaggi preconfezionati , un
ragionevole margine d' incertezza sul riempimento , che consente di rispettare
facilmente le tolleranze stabilite per il riempimento dalla direttiva riguar­
dante gli imballaggi preconfezionati » Esse sono leggermente superiori agli
errori constatati nelle bottiglie di fabfcricazione corrente e hanno ricevuto
l' accordo unanime delle federazioni dell' industria vetraria della Comunità.    '
Si prevede inoltre che il servizio competente per il controllo delle bottiglie
recipiente di misura deve poter identificare il fabbricante , essere al corrente
della fabbricatone , e riconoscere le bottiglie che rispondono alle prescrizioni
della direttiva e portano il segno cui all' allegato I paragrafo 6.3 ., della
direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 » relativa alle disposizioni comuni
agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrdbgico , come pure un
certo numero di indicazioni indispensabili per il loro impiego .
Infine , poiché per proteggere il consumatore è assolutamente necessario che i
 servizi competenti degli Stati membri abbiano la possibilità di sorvegliare
e controllare la fabbricazione delle bottiglie recipienti di misura , nell' alle­
gato II è stato indicato un metodo di riferimento per il controllo statistico
della qualità. Beninteso si può impiegare qualqiasi altro metodo perlomeno
altrettanto efficace , ma è necessario prevedere un metodo comune per evitare
qualsiasi contestazione e se non unificare , perlomeno garantire la qualità
delle varie fabbricazioni .
                                                                   • •/••
 ---pagebreak---                                        - 8 .-
III . INFORMAZIONE DEGLI STATI IN VIA D' ADESIONE ALLE COMUNITÀ * EUROPEE
              Gli esperti dei quattro Stati in via d' adesione alle Comunità europee
      sono stati informati dai servizi della Commissione in merito alle presenti
      direttive , in modo da poter disporre di elementi per valutare le conseguenze
      della sua introduzione sulla loro legislazione e sulla loro economia»
              Non è stata fatta alcuna osservazione in merito alla sostanza della
      direttiva»
 IV. CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
              E' necessario ottenere il parere di questi due organi , confeimemente
      alle disposizioni dell' articolo 100 comma    Infatti , in alcuni Stati membri
      per applicare le prescrizioni della direttiva è necessario modificare le
                                             «
      disposizioni législative*
                                                           \
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO
         ALLA MOTIVAZIONE DELLE PROPOSTE DI DIRETTIVE ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            RIGUARDANTE IL RAVVICINAMENTO DELIE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
         MEMBRI IN MATERIA DI PRE IMBALLAGGI E ALLE BOTTIGLIE IMPIEGATE
                               COME RECIPIENTI DI MISURA
   Legislazioni in vigore negli Stati membri,' relative ai preimballaggi e alle
                bottiglie impiegate come recipiente di misura.        n
  BELGIO
      - Decreto reali del 28 settembre 1971»' relativo all' indicazione dei pezzi
         e delle quantità" ( art . 6 ). •   1 :
         Vieta di vendere in Belgio birra in recipienti chiusi di capienza rasobordo
         inferiore a 25 ci e contenenti meno di 23 ci .
                                                                                  I
      - Decreto reale del 31 marzo 1954 » modificato dal decreto del 16 settembre
         1 966 relativo al commercio del latte di mucca ( art . 10 ).
         I recipienti consegnati ài consumatori , che contengano latte , non possono
         contenere che 1 litro , 3/4 litro , ì/2 litro b l/5 litro ( eccettuato per
         le scuole : 25 ci ).                                                   7
      - Decreto reale del 7 maggio 1937       relativo al commercio delle acque potabili
         ( art . 14 ).
         Divieto di importare acque potabili in recipienti di più di un litro .
  GERMANIA
      - Legge sulla metrologia e la verifica dei pesi e delle misure ( Legge
         sulle verifiche : "Eichgesetz ") dell * 11.7.1969*
      - Regolamento relativo ai preimballaggi ("Fertigpackungsverordnung) del
         16.12.1971 .               ■■■■' .
• FRANC IA '                                                                 .
      - Legge del 13 giungo 1866 , relativa agli usi commerciali •-
      - Legge del '1 gennaio 1930 , relativa ai vini .
      - Decreto del 15 febbraio 1930 per l' applicazione della legge del
         1 gennaio 1930.
      - Decreto-legge del 30 luglio 1935 relativo alla difesa del mercato dei
         vini e al regime economico dell*alcoòle ( J.O. del 31»7«193l )«
 ---pagebreak---      - Ordinanza n . 45 - 2405 del 18 ottobre 1945 » relativa alla misurazione
       del volume dei liquidi ( j»0 , del 19.10.1945 )»         -
     - Decreto n, 54 ~ 5^9 del 4 giugno 1954 che determina le condizioni alle
       quali le bottiglie possono fungere da recipienti di misura ( J.O. dell' 11.6 .
       1954).
     - Decreto n. 63 - 295 del 19 marzo 1963 » relativo alle caratteristiche delle
       bottiglie che possono fungere da recipienti di misura nel commercio di
       determinati liquidi ( J.O. del 23#3»1963 )»
          i                         ......
ITALIA
       Disposizioni legislative , regolamentari e amministrative , relative ai
       prodotti alimentari contemplati dalla direttiva " preimballaggi 11 e in
       particolare i vini , le bevande alcooliche , gli oli commestibili , il latte ,
       le acque minerali e le bevande rinfrescanti , come pure determinate
       bottiglie contemplate dalla proposta di direttiva "bottiglie impiegate
       come recipienti di misura"#
LUSSEMBURG0
     - Legge del 17 maggio 1882 in materia di pesi e misure » •
     - Decreto granducale del 30 maggio 1882 per l' applicazione della legge
       in materia di pesi e misure » .
     - Parere del Direttore Generale dèlie Finanze dell' 11 aprile 1933 che
       precisa detèrminate esigenze -. tra l' altro l' indicazione del peso o
       della misura sui preimballaggi - poste dalla legge del 17.. maggio 1882
       in materia di pesi e misure.                                >
PAESI BASSI
     - Leggi relative alle merci ( Warenwet ) del 1935»
     - Disposizioni di esecuzione della legge relativa alle merci e in particola­
       re il Decreto generale ( Algemeen Besluit ).
     - Decreto reale del 1947 » relativo alla marcatura del burro (.Ri jksbotermerk-
       beschikking).
     - Regolamento emanato dagli organismi professionali ufficiale ( P.B.O. -
       verordeningen ) , relativo tra l' altro ai prodotti contemplati dalle
       presenti' direttive .                             -
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         PER IL RAVVICINAMENTO IELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE
                  AL PRECONDIZIONAMENTO A VOLUME DI ALCUNI LIQUIDI
                          IN IMBALLAGGI PRECONFEZIONATI
IL CONSIGLIO DELIE COMUNITA' EUROFEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 100 ,
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che nella maggioranza degli Stati membri le condizioni di pre­
sentazione alla vendita dei liquidi in imballaggi preconfezionati e chiusi
sono fissate da disposizioni regolamentari obbligatorie che differiscono da
uno Stato membro all' altro e ostacolano pertanto gli scambi di tali imbal­
laggi preconfezionati ; che è necessario pertanto procedere al ravvicinamento
di tali disposizioni ;
considerando che per informare corrèttamehte i consumatori è opportuno indicare
il modo d' impressione sugli imballaggi preconfezionati delle indicazioni ri­
guardanti il volume nominale del liquido contenuto nell' imballaggio precon­
fezionato ;
considerando che è necessario specificare le tolleranze massime rispetto al
contenuto . •. degli imballaggi preconfezionati e che per facilitare il controllo
della conformità di tali imballaggi rispetto alle disposizioni in materia è
opportuno definire un metodo di riferimento per tale controllo ;
considerando che è opportuno ridurre il più possibile per un dato prodotto le
capacità troppo vicine che rischiano di indurre in errore il consumatore ; che
considerate le scorte molto ingenti di imballaggi preconfezionati nella
Comunità , tale riduzione può avvenire soltanto gradualmente ;
considerando che la direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 per il ravvicinamen­
to delle legislazione degli Stati membri relativa alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico ( l ), stabilisce che
le direttive particolari possono precisare quando 1      condizioni lo permettono ,
la data alla quale ogni Stato membro abroga le disposizioni nazionali applicabili
a prodotti analoghi a quelli che soddisfano alle disposizioni comunitarie ; che
in questo caso particolare non è ancora possibile fissare tale data ;
                                                              '             )
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                           • •/••   I
( 1 ) G.U. n. L 202 del 6 settembre 1971
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DI DIRETTIVA CES DEL CONSIGLIO
         PER IL RAWIC INAMENTO DELIE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                                       SUL   .
       PRECONDIZIONAMENTO A VOLUME DI DETERMINATI LIQUIDI IN IMBALLAGGI
                                 PRECONFEZIONATI
                                    Articolo 1
La presente direttiva stabilisce :
- le prescrizioni per gli imballaggi preconfezionati contenenti prodotti liquidi
  misurati in volume , per la vendita al dettaglio o a gruppi di consumatori , in
  quantità superiori o uguali a 0,05 1 è inferiori 6 uguali a 5 1 » per poter
  ricevere il marchio CEE , di cui al paragrafo 2 - 3 ) dell * Allegato I. e ,
- i volumi nominali degli imballaggi preconfezionati dei liquidi di cui all' Al­
  legato III .                             ■       ■ -
                                                                                J
                                    Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva , un prodotto è pre condizionato quando e       »
contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo , preparato in precedenza e
chiuso in assenza dell' acquirente »
Un imballàggio preconfezionato è costituito dall' insieme del prodotto e
dell' imballaggio in cui il prodotto è pre condizionato .
                                    Articolo 3
Il volume nominale è il volume indicato sull' imballaggio e rappresenta il
volume di liquido che si ritiene contenuto dall' imballaggio .
                                    Articolo 4
Gli imballaggi che possono ricevere il marchio CEE di cui al paragrafo 2-3 )
dell' Allegato I devono essere conformi alle disposizioni dell' Allegato I e
dell' Allegato III .                                       •
Essi sono sottoposti al controllo metrologico CEE , alle condizioni definite
nell' Allegato II .
                                                                     • f/• •
                                                 /
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                           )
                                    Articolo- 5
Gli Stati membri non possono , per motivi inerenti al volume o ai metodi di control­
lo impiegati , ti fiutare , vietare o limitare l' immissione sul mercato e l' utiliz­
zazione degli imballaggi preconfezionati che portano il marchio CEE di cui ai
paragrafi 2 e 3 dell' Allegato I. , se tali imballaggi preconfezionati contengono
un liquido appartenente ad uno dei gruppi indicati nell' Allegato III che hanno
un volume nominale uguale ad uno dei volumi nominali stabiliti per tale liquido
nello stesso allegato .
                                    Articolo 6
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per adeguarsi
alla presente direttiva entro un termine di 18 mesi a decorrere dalla sua
notifica e ne infornano immediatamente la Commissione . Gli Stati membri
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che
essi emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                    Articolo 7
La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I >
                     Imball aggi preconfezionati di li emidi
La quantità di liquido contenuto in un imballaggio preconfezionato , denomi­
nata volume effettivo o quantitativo confezionato , deve essere misurata
oppure controllata sotto la responsabilità di chi riempie 1 * imball aggio .
La misurazione o il controllo devono essere effettuati mediante uno stru­
mento legale di misurazione adatto alla natura delle operazioni da compiere .
       »                                                                     /
Un modo per soddisfare agli obblighi di misurazione e di controllo è quello
si impiegare per la preparazione degli imballaggi preconfezionati i recipienti
di misura definiti nell' apposita direttiva , e riempiti come ivi previsto .
Il controllo può essere eseguito per campionamento ,            ,
Qualsiasi imballaggio preconfezionato preparato confoimemente alla presente
direttiva deve recare le seguenti iscrizioni apposte in modo indelebile , ben
leggibile e visibile secondo le normali condizioni di presentazione :
l ) il volume nominale indicato in base a unità di misura come il litro , il
      centilitro , o il millilitro , per mezzo di cifre aventi una altezza minima
     di 6 mm se . il volume nominale è superiore a 100 ci , di 4 mm se esso è
      compreso fra 100 ci e 20 ci , estremi inclusi , e di .3 mm se esso è
   - inferiore a 20 ci » seguite-dal simbolo dell' unità - di misura o eventualmente
    "I
     dal " suo nome , conformemente alle disposizioni della direttiva del Consiglio
     del 18 ottobre 1971 relativa alle unità di misura.
2 ) un marchio o un' iscrizione che permetta al servizio competente di identifi­
      care chi ha effettuato o fatto effettuare il riempimento , oppure l' impor­
     tatore stabilito nella Comunità ,
                        • "i-
3 ) la lettera minuscola " e", dell' altezza minima di 3 mm » per certificare che
      l' imballaggio preconfezionato è conforme alle disposizioni della presente
     direttiva,    ;           i     .
      Tale lettera avrà la forma rappresentata nel disegno del paragrafo 3
      dell' Allegato II dèlia direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 » ■'
         i
                                                                         • •/• •
 ---pagebreak---                                        - 2 -                            Allegato I
      L' articolo 12 di tale direttiva e applicàbile per analogia»
      Tuttavia , se l' imballaggio è un recipiente di misura conforme alle
      disposizioni della direttiva che lo riguarda e se l' indicazione della
      sua capacità nominale è visibile nelle normali condizioni di presenta­
      zione dell' imballaggio preconfezionato , non si richiede un' altra indi­
      cazione del volume nominale ai sensi del comma l ) per l' applicazione
      della presente direttiva»
Gli imballaggi preconfezionati di cui alla presente direttiva devono essere
confezionati in modo che terminato l' imballaggio esso soddisfi alle seguenti
condizioni :
1 ) il volume effettivo del contenuto non deve essere inferiore in media al
      volume nominale ; ... ;
2 ) la tolleranza in meno sul contenuto di un imballaggio preconfezionato di
      qualsiasi tipo , cioè la massima differenza in meno tollerata alla tempe­
      ratura di 20° C tra il volume effettivo del contenuto e il volume nominale
      dell 'imballaggio preconfezionato , dev' essere conforme alla seguente tabella
    i
             Volume nominale in                               Tolleranze in
                 millilitri .                   - f° cLi Vn          jj
                                                                     I\
                                                                              millilitri
                                         r    ■   ■             ■■ ■
            da    50 a     100                                                   4,5
            da   100 a     200                       • 4,5
            da   200 a     300                                          . . ■    9
            da   300 a     500                         3
            da   500 a 1.000             ί                                      15
            da 1.000 a 5*000            ]|             1,5  '
                                        !|                                                   !
                                                                                             5
Il controllo della conformità degli imballaggi preconfezionati rispetto alle
disposizioni della presente direttiva viene effettuato dai servizi competenti
degli Stati membri , mediante sondaggio presso il riempitore dell' imballaggio ,
o in caso di impossibilità pratica presso l' importatore 0 presso il suo manda­
tario .
Questo controllo statistico mediante campionamento viene effettuato in                 confor­
mità delle norme per il controllo qualitativo » Esso ha un' efficacia almeno pari
a quella del metodo di riferimento specificato nell' Allegato II ,
 ---pagebreak---                                        - 3 -                  Allegato I
5 * La presente direttiva non ostacola 1 controlli che possono essere esercitati
    nel commercio dai servizi competenti degli Stati membri »
 ---pagebreak---                               £JLL5_5_A_T_O__II
                      alla direttiva sul precondizionamento
         in volume di determinati liquidi in imballaggi preconfezionati
       Il presente allegato stabilisce le modalità per il controllo . statistico
dei lotti di imballaggi preconfezionati in conformità delle prescrizioni
dell' articolo 3 della direttiva e dell' allegato I § 1 ,
1 - Prescrizioni relative alla misurazione del volume effettivo degli imballaggi
    preconfezionati .                .        (
       Il volume effettivo degli imballaggi preconfezionati può essere misurato
direttamente per mezzo di strumenti volumetrici di misura o indirettamente per
pesatura e misurazione della massa volumica.
       Qualunque sia il metodo impiegato , l' errore commesso nella misurazione del
volume effettivo di un imballaggio preconfezionato deve essere al massimo pari
ad un quinto della tolleranza sul volume nominale dell' imballaggio preconfezionato »
Il metodo di misurazione del volume effettivo di un imballaggio preconfezionato
può costituire l' oggetto di una regolamentazione particolare per ciascuno Stato
membro ,                         '      '   ,
2 - Prescrizioni relative al controllo dei lotti di imballaggi preconfezionati
       Il controllo degli imballaggi preconfezionati viene effettuato per campio­
natura e comprende due parti :                            , -
- il primo controllo riguarda il volume effettivo di ciascun imballaggio precon­
  fezionato del campione ,
- il secondo controllo riguarda la media dei volumi effettivi degli imballaggi
                         \                                               -,
  preconfezionati del campione .     -
  Un lotto di imballaggi preconfezionati è considerato accettabile se i risultati
  dei due controlli soddisfano entrambi i criteri di accettazione .
  Per ciascun controllo sono previsti due piani di campionatura da impiegare :
  - uno per il controllo non distruttivo ,
  - uno per il controllo distruttivo .
  Per motivi economici e pratici , quest' ultimo controllo è limitato allo stretto
  indispensabile e la sua qualità è inferiore a quella 'del controllo non distrut­
  tivo .          .        ,                         "v
 ---pagebreak---                                       - 2 -                 Allegato II
Si può quindi procedere al controllo distruttivo soltanto quando è praticamente
impossibile effettuare un controllo non distruttivo#
2,1 .     Partita di imballaggi preconfezionati
2.1.1 ,   La partita è costituita dall' insieme degli imballaggi preconfezionati
          dello stesso modello e della stessa fabbricazione facente l' oggetto
          del controllo . Tuttavia , il numero dei suoi pezzi è limitato a 10.000.
2.1.2 .   Quando il controllo degli imballaggi preconfezionati viene effettuato
                                                                                   1
          alla fine della catena di riempimento , la partita sara costituita da
          un ninnerò di pezzi corrispondente alla produzione oraria massima della
          catena di riempimento .
2.1.3 .   Sulle partite inferiori a 100 imballaggi preconfezionati il controllo ,
          se necessario , verrà effettuato al 100
2.1.4 .   Oli imballaggi preconfezionati del campione o dei campioni vengono
          prelevati dalla partita indipendentemente gli uni dagli altri e a caso .
2.2 .     Primo controllo : volume minimo tollerato in un imballaggio preconfezionai;
2.2.1 .   Il volume minimo tollerato viene ottenuto deducendo dal volume nominale
          dell' imballaggio preconfezionato la tolleranza massima corrispondente a
          tale volume nominale .
2.2.2 .   I singoli elementi di un lotto il cui volume effettivo sia inferiore
          al volume minimo tollerato vengono dichiarati difettosi .
2.2.3 .   Per i " lotti superiori a 99 imballaggi preconfezionati , sarà accettato
          il seguente piano di campionatura ( semplice o doppio ) a scelta degli
          Stati membri .
2.2.3.1 . Piano di campionatura semplice
          N
          Il numero degli imballaggi preconfezionati controllati deve essere pan
          all' entità del campione indicato nel piano :
          - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel campione è
             inferiore o pari al numero fissato quale criterio d' accettazione ,
             la partita di imballaggi preconfezionati sarà considerata accetta­
            bile per questo primo controllo ,
          - se il numero degli elementi difettosi riscontrati nel campione è
             superiore o pari al numero fissato quale criterio di rifiuto , la
            partita di imballaggi preconfezionati sarà rifiutata.
 ---pagebreak---                                                     - 3 -
  2.2.3.1.1 . Piano di controllo non distruttivo
                                                                                              \
                                                                        I
                                      I
             Entità della                 Entità del                    j|       Numero di pezzi difettosi
                   partit a                 campione                      j criterio
                                                                              accettazione
                                                                                          di          criterio di
                                                                                                         nfiuto
                                                                                                 I
           100 a       150                              20                I            1         I             2
           151 a       280                              32                             2                       3
           281 a 500                                    50                             3                       4
           501 a 1.200                                  80         -                   5           .          .6
       1.201 a 3.200                                 125                               7                       8
                                                     200
         « altre 3.201                j                                               10
                                                                                                        1
                                                                                                              11       !
                                                                                                                       1
    11  11    1  1              ■ ■ ■
                                      1
                                        ...... . , –  ,  . . - . .   -,     –                       ,     , ,    . < -
                                                                                                                       j
 2.2.3.I.2 . Piano di controllo distruttivo
I            Entità della                 Entità del
                                                                        I
                                                                                 Numero dei pezzi difettosi
                partita .                   campione                          criterio di             criterio di
                                                                              accettazione               rifiuto
                                                                               ■  ■            T
           100 a       500                                                             1                       2
           501 a 3 . 200                                13                             2-                      3
           oltre 3*200                                  20                             3         r             4
 2.2.3.2 .         Piano di campionatura doppia
                   Il primo numero di imballaggi preconfezionati controllati deve essere
                   pari all' entità del primo campione indicato nel piano :
                  - se il numero dei pezzi difettosi trovato nel primo campione è
                      inferiore o pari al numero fissato come primo criterio d' accet­
                      tazione , la partita verrà considerata accettabile per il primo
                    ■ controllo ,
                   - se il numero di pezzi difettósi trovato nel primo campione e pari
                      o superiore al numero fissato come primo criterio di rifiuto , la
                      partita sarà rifiutata,
                   - se il numero dei pezzi difettosi trovato riél primo campione è compreso
                      tra quelli fissati come primo criterio d' accettazione e quelli fis­
                      sati cane primo criterio di rifiuto , si dovrà controllare un secondo
                      campione la cui entità è indicata nel piano .
 ---pagebreak---                                                  - 4 -                                     Allegato II
                     Il numero di pezzi difettosi riscontrato nel primo campione e
                     quello del secondo devono essere addizionati :
                  - se il totale <lei pezzi difettosi è inferiore o pari a quello fissato
                     come secondo criterio d' accettazione , la partita verrà considerata
                     accettabile per il primo controllo ,
                  - se il totale dei pezzi difettosi è superiore o pari a quello fissato
                     come secondo criterio di rifiuto , la partita verrà rifiutata»
  2.2.3.2.1 . Piano per il controllo non distruttivo
                                                          Campioni                     ]
                                                                                       I
                                                                                            Humero dei pezzi difet- I
              Entità della                                                               !           tosi
                                                                                         i_          :       :         J
                                 .   l                   J                  Quant it a Criterio di        Criterio di
                partita             j    Ordini          | Quantità
                                                                             totale ! accettazione           rifiuto
                   L                i                                                 1                 L  :
                                                         1
          100   a     150                   1°                    1.3      -   13                0              2
                                            2°                   13    ,       26                1              2
          151   a     280                   1»                   20      |     20                0              3
           >. '                             2°                   20      I     40                3              4
          281   a     500 .                 1°             . ... 3.2 .   j     32                1              4
                                            2°
                                                    r -
                                                                 32      i     64                4              5
          501   a   1.200           I       1°                   50            50                2              5
                                            2°                   50           100                6              7
       1.201    a   3.200                   1°                    80           80             -  j              7
                                            2°         ,          80          160                8              9
          oltre     3.200                   10    '            125 ,          125                5              9
                                            2o          ;      125            250               12             13
«
  2 . 2.3 . 2,2 . Piano di controllo distruttivo
                                                                                            Numero dei pezzi - d-ifet-
                Entità della                              Campioni
                                                                                                     tosi              .
                  partit a                Ordini            Quant it a
                                                                           Quant it a j    Criterio di  i Criterio dij
                                                                             totale        accettazione |    rifiuto i
          100   a     500                   1°                     5            5                0              2
                                            00
                                                                    5          10                1              2
          501   a   3.200             Ι     1°                      8           8                0           - 3
                                      !     2°                   ! 8           16                3      ί       4
          oltre     3.200             ! ■   1°             ,     13            13        !       1      :       4
                                      I     2°                   13            26                4      1       5
                            - ?
                                      l
 ---pagebreak---                                                  - 5 -
2,3 .          Secondo con-trollo : media dei volumi effettivi dei singoli elementi di
              ■una partita di imballaggi preconfezionati#
               Per effettuare questo secondo controllo il campione verrà prelevato
               a caso dal campione sottoposto al primo controllo completato , se il
              numero dei suoi pezzi non è sufficiente per eseguire il controllo non
               distruttivo , da un ulteriore prelievo dalla partita sottoposta ai ^
               controlli .
2.3.1 .        Una partita di imballaggi preconfezionati sarà considerata accettabile
               per questo controllo se Ja media x =           >      χ.
                                                                       ì dei volumi effettivi x
                                                                 n
               degli n imballaggi preconfezionati di un campione e superiore al valore
                                     C    -    s
                                       n
            ,     . - V. "-. -                vn--.
                                                         (1 - oO
               In tale formula si usano ì seguenti simboli :
                       n
                                          volume nominale dell' imballaggio preconfezionato
                                          volutazione dello scarto tipo dei volumi effet­
                                          tivi della pàititaf
                      n                   numero di imballaggi preconfezionati del campione
                                          per il secondo controllo ,
                                          variabile aleatoria della distribuzione di
                                          Studelit ," funzione del grado di libertà
                                            V •- s= n - 1 e del livello di fiducia
                                          (1 - ^      - 0,995
2.3.2 .        Chiamando       la misura del volume effettivo dello iesimo singolo
               elemento del campione di entità n si ottiene :
2.3*2 . 1 * la media delle misurazioni del campione calcolando :
                                   ......      i  = n
                                                        ^i
                                                  i e 1
                                       Χ ,5
                                                  fi
2.3.2.2 . la valutazione dello scarto tipo s calcolando
                  la somma dei quadrati delle misurazioni :
                                               i  = n
                                                       (*ΐΓ
                                               i = 1
               - il quadrato della somma delle misurazioni . :
                                               ij- n        \ «
                                            [          (xi )/
                                            \ i - 1
               – la somma corretta
                                                     n
                                                     "      n   i! i = n
                                                                   ±–~   –. ;
                                       SC      S. i wM.i-.i "1
                                                                      n
 ---pagebreak---                                                      - 6 -                   Allegato II
                – il valore V =             ' ;■
                                  -■ n   -    1
                La valutazione dello scarto e data dalla seguente formula
                                     K ! 1T                             ' r
                             -S = V v,
2.3.3 .         Criterio d' accettazione o di rifiuto delle partite di imballaggi
                preconfezionati per il secondo controllo :
              ,            Criterio per il controllo non distruttivo
                                                                  criteri
     Entita                 Entità              ]
 délia partita      j    del campione            !I                            ;                 1
                    j                             L
                                                        accettazione
                                                                                 rifiuto         1
                    I
     .<     5°°                30                   x      Cn - 0,503 s     x < Cn - 0,503 s
      >     500                50                   x >    c  -   0,379 S   x < c    -   0,379 B
                           Criterio per il controllo distruttivo
                                                  •               criteri
     Entita                 Entità                       :
 délia partita           del campione             !     accettazione             rifiuto
                                                  L
                                                  1
    4       500                 8               I i * > Cn ~ ,1 '237 8      X < cn - 1,237 S
   501 a  1.200
                              "20              I'[ï >; cn - 0,847 S         X-C Cn - 0,847 S
   oltre  1.200
                                                i
                                                    x s/> Cn  -   0,640 s   x < c    - 0,640 s
3.              Tolleranza m meno per singoli imballaggi
                Però , nessun imballaggio preconfezionato con una differenza in meno
superiore al doppio della tolleranza massima indicata dalla tabella del § 3
dell' allegato I potrà ricevere il marchio CEE di cui al paragrafo 2-3 )
dell' allegato I.
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO III
                                                   •                  volumi nominali in litri
                    Liquida      -            ' j                   I                        II        *
                                                         ammessi defini­                 anunessi
                                                           tivamente                  tempo raneamente
                                              _J
 l ) a) vini , sidri di mele o di pere          j0,IO - 0,25 - 0,35 -
          non spumanti                          ^0,50 - 0,70
           (TDC = 22.05B , 22.07B ) '           '1,5 - 2 - 5
        \    «   •     ■ •           i •        Î a il a     a r- a     a nA
     b ) vini aromatizzati , vini liquo- ;0,10 - 0,50 - 0,70 -
          rosi e altri liquidi assimila- il - 1,5
          "bili ai vini                         ;
           ( TDC = 22.06 )                      !
 2 ) vini e sidri spananti                      :0,20 - 0,375 - 0,75 - 0,57
      ( TDC 22.05A, 22.07A)                     il , 5 - 3
 3 ) birre                         •  ?          0,25 - 0,33 - 0,50 -
      ( TDC 22.03 )                      '   " o 0,75 - 1
                                                 i'
                                                    0,35 ( solamente in
                                                        ; scatole metal­
                                                           liche )
     - birre acide         .                     I
                                                                                0,40 - 0,80
 4) alcoli , acqueviti e alcolici               10,05 - 0,10 - 0,20 -           0,25 - 0,375 - 0J2
      ( TDC 22.09 )                         -       0,35 - 0,50 - 0,70-         1,5
                                                    1 - 2 - 3 - 5
               _                                1
 5 ) aceti commestibili e loro sue-             ,0,25 - 0,50 - 0,75 -           0,35 - 0J0
      cedanei commestibili                      il - 2         ^
      ( TDC 22.10)                              j
 6 ) oli commestibili                            |0,10 - 0,25 - 0,50 - ! 0,625 - 0,75 - 1,5
      ( TDC 15.07 AI )                           il - 2 - 5
      (        15.07 DII )
                                                 1
 7 ) latte e bevande a base di                   ! o,io - 0,20 - 0,50 -         0,25 - 0,33
      latte venduto a volume                     11 - 2 - 3 - 5
      ( TDC 04.01 , 04.02 )                      i
* Gli imballaggi preconfezionati in base al volume , indicati in questa colonna
   devono poter circolare liberamente nei paesi che li ammettono alla data del
   31 dicembre 1971 e fino al 31 dicembre 1980 .
   L' obbligo di utilizzare tali volumi non può essere imposte dagli Stati membri
   in cui tali volumi non erano autorizzati alla data del 31 dicembre 1971 *
   Tuttavia , per i vini di qualità prodotti in date regioni e per i prodotti di
   marca rinomata, gli imballaggi preconfezionati specifici , conformi agli usi
   locali e costanti alla data del 31 dicembre 1971 con capacità di origine cor­
   rispondente alle capacità sottolineate , sono ammessi allo stesso titolo di
   quelli indicati nella colonna I.
 ---pagebreak---                                            ail
                                           ALLEGATO III
                                                                    volumi nominali in litri            j
 --•     -  • .   ... Liquidi                                       I                       II
                                                    I   • • '  • anmessi •                aomësBi
                                                              definitivamente         t emporaneament e
                :                 ! :   !!    !   i
                                                                               H
 8) acque t acque minerali , acque                    0,125 - 0,25 - 0,33 - 0,10 - 0,20 - 0,35 ~
     da tavola                ' *     .               0,50 - 0,75 - ι -          0,45 - 0,47 - 0,70 --
     "bevande rinfrescanti analcoliche, 1,5 - 2 - ( 3-4-5 )**                    0,90 - 0,94 ■
     esclusi i succhi di frutta e i
  .. succhi di ortaggi
      ( TDC 22.01 , 22.02 )    *
                                                                                 0,35 ( solamente in
                                                                                        scatole metal­
                                                                                        liche )
                                            ^
 9) succhi di frutta e succhi di * ( 0,125 - 0,25 - 0,33                         0,10 - 0,20
     ortaggi non fermentati , senza -, ) 0,50 - 0,75 - ι -
     aggiunta di alcooli , con o senza( 1,5 - 2 - 3 - 4 - 5
     aggiunta di zuccheri                       )
      ( TDC 20,07 )                             (
                                                                                 0,35 ( solamente in
                                                                                        scatole metal­
                                                                                        liche )
** escluse le acque minerali
 ---pagebreak---                           PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          PER IL RAVVIO INAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ■
                   ALLE BOTTIGLIE IMPIEGATE COME RECIPIENTI DI MISURA
IL CONSIGLIO DELIE COMUNITA * EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in particolare
l' articolo 100 .
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che in vari Stati membri la fabbricazione e il controllo delle bot­
tiglie impiegate come recipienti di misura sono sottoposti a disposizioni rego­
lamentari obbligatorie , che differiscono da uno Stato membro all' altro , e osta­
colano pertanto gli scambi di questi tipi di bottiglie ; che è necessario pertanto
procedere al ravvicinamento di tali disposizioni ;
condiderando che le bottiglie impiegate come recipienti di misura devono presenta­
re qualità metrologiche particolari e che è opportuno definire a tale riguardo
le tolleranze massime rispetto alla capacità nominale , come pure un metodo di
controllo di riferimento per l' eventuale controllo di tali errori ;
considerando che è indispensabile che sulle bottiglie impiegate come recipienti
di misura figurino , alle condizioni indicate dalla presente direttiva , oltre alla
capacità nominale le indicazioni necessarie per il loro riempimento ;
considerando che la direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 » per il ravvicina­
mento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico ( l ), stabilisce che le
direttive particolari possono precisare , quando le condizioni lo permettono , la
data alla quale ogni Stato membro abroga le disposizioni nazionali applicabili a
prodotti analoghi a quelli che soddisfano alle disposizioni comunitarie ; che in
questo caso particolare non è ancora possibile fissare tale data ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
( l ) G.U, n# L 202 del 6 settembre 1971
 ---pagebreak---                                          - 1 -
                                        Articolo 1
            La presente direttiva si applica alle "bottiglie di vetro o di ogni altro
materiale avente caratteristiche di rigidità e di stabilità che diano le stesse
garanzie metrologiche del vetro , quando :
1 , sono destinate al deposito , al trasporto o alla fornitura di liquidi in
      recipienti chiusi con' tappo o concepiti per essere chiusi con tappo ;
2 , hanno una capacità inferiore o uguale a 5 litri e superiore o uguale a 0,05
      litri ;
3 , hanno caratteristiche metrologiche ( caratteristiche costruttive e regolari­
      tà di fabbricazione ) che consentono di usarle come recipienti di misura, vale
   ..a dire , che consentono , quando siano riempite siano a un dato livello o a una
    • data, percentuale della loro capacità rasobordo ,, di misurarne il contenuto con
      sufficiente precisione ,                                                   *
            Dette bottiglie vengono chiamate "bottiglie recipienti di misura"»
              -,                ,     - Articolò 2         ./  •
            Le bottiglie che possono ricevere il simbolo CEE , definito al paragrafo 5 »
capoverso 3 » dell' allegato I della presente direttiva , che attesta che esse pos­
sono essere impiegate come recipienti di misura sono le bottiglie recipienti di
misura conformi alle specificazioni -della presente direttiva e dei suoi allegati »
            Esse sono soggette a un controllo CEE alle condizioni definite negli
allegati »
 ---pagebreak---                                     - 2 -
                                   Articolo 3
        Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l' immissione
in commercio e l' impiego come recipienti di misura delle bottglie che rechino
il simbolo previsto al primo capoverso dell' articolo 2 .
                                   Articolo 4
         Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per ade­
guarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a decorrere
dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione »
        Gli iStati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
di diritto intemo che essi emanano nel settore disciplinato dalla presente
direttiva»
                                   Articolo 5
        La presente direttiva e destinata agli Stati membri#
 ---pagebreak---                                      ALEEGATO I
1.          Le "bottiglie recipienti di misura sono caratterizzate dalle seguenti
capacità- definite sempre alla temperatura di 20° C :
                                                                    y
1 ) la capacità nominale Vn è il volume lidicato sulla "bottiglia, ossia è il
    volume di liquido che quest' ultima deve teoricamente contenere quando è
                      /                                                         'i
    riempita nelle condizioni d' uso per le quali è prevista.
2 ) La capacità rasobordo di una "bottiglia corrisponde al volume di liquido
    contenuto nella "bottiglia riempita sino al piano del "bordo ;
3 ) La capacità effettiva di una bottiglia è il volume di liquido che la
    bottiglia contiene realmente quando è riempita esattamente nelle condii
    zioni corrispondenti teoricamente alla capacità nominale . .
2.          Le bottiglie recipienti di misura vengono riempite secondo due procedi­
    menti :              -
                 - riempimento a livello costante ,"      '
                 - riempimento a vuoto costante
    La distanza tra il livello di riempimento teorico alla capacità nominale
    e il piano del *bordo , nel caso in cui il riempimento è previsto a livello
    costante e , in ogni caso , la differenza fra la capacità rasobordo e la capa­
    cità nominale , chiamata volume di espanzione o vuoto , devono essere pressoché
    costanti per tutte le bottiglie dello stesso modello , vale a dire per tutte
    lé bottiglie fabbricate secondo uno stesso progetto .
          >       ■ ■        ■ i!
3.          Affinchè , tenuto conto delle normali differenze di riempimento , le bot­
    tiglie recipienti di misura permettano di misurare il contenuto Gon sufficien­
    te precisione , cioè con la precisione richiesta dalla direttiva del Consiglio
    riguardante gli imballaggi preconfezionati , le tolleranze ( in più o in meno )
    sulla capacità di una bottiglia recipiente di misura, ossia le massime
    differenze tollerate ( in più o meno ), alla temperatura di 20° C , tra la ...
    capacità effettiva e la capacità nominale Vn, sono fissate in base alla
    seguente tabella : .                    ..                        ■ ;    .■
 ---pagebreak---                                       - 2 -                        Allegato 1
            Capacita nominale Vn                       Tolleranze massime
               in millilitri            i1     in $1 di Vn i; . in millilitri
                                                                 !
      4 da      50 &    100                                                     3
         da    100 a  ' 200                          3
         da    200 a    300                                                     6
         da    300 a    500                          2
         da 500 al » 000                                                      10
         da 1.000 a 5.000                            1 ■      |i 1
          La tolleranza sulla capacita rasobordo è uguale alla tolleranza sulla
capacità nominale corrispondente »
          E' vietato approfittare in modo sistematico delle tolleranze .
4.        In pratica la capacità effettiva di una bottiglia recipiente di misura viene
controllata determinando la . quantità d' acqua a 20° C contenuta effettivamente
nella bottiglia riempita alla capacità nominale » Essa puòN essere controllata
indirettamente secondo un metodo di precisione equivalente » : ,
5.     . Ogni fabbricante di bottiglie- recipienti di misura deve sottoporre al­
l' approvazione del servizio competente un marchio che permetta di identificarlo »
          Quando tale servizio ha dato la sua approvazione , egli ne informa entro
un mese i servizi competenti degli altri Stati membri e la Commissione »
                                             )
          Il fabbricante appone sotto la pròpria responsabilità il segno 3 ( epsi­
lon rovesciato ), di cui all' articolo 6 della direttiva del Consiglio del 26 lu­
glio 1971 » relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura e " ai metodi
di controllo metrologico , il quale attesta che la bottiglia è conforme alle
disposizioni della presente direttiva e dei suoi allegati ; tuttavia, non è
richiesta l' indicazione della data, dell' origine e del numero di riferimento ,
previsti all' allegato I , paragrafo 6»3 della stessa direttiva»
                                                                       » » /• •
 ---pagebreak---                                         - 3 -                  Allegato I
          Il segno 3 deve avere un' altezza minima di 3 nini »
6.       La conformità delle "bottiglie recipienti di misura alle disposizioni
della presente direttiva viene accertata dai servizi competenti degli Stati mem­
bri mediante sondaggio presso il fabbricante .      • r.
         Detto controllo statistico per campione viene effettuato in conformità
delle nonne ammesse in materia di controllo qualitativo » Esso è di efficacia
almeno pari a quella del metodo di riferimento illustrato nell' allegato II ,
                                                                               \
7»       Ogni bottiglia recipiente di misura deve recare , chiaramente visibile ,
leggibili e indelebili le iscrizioni seguenti :
1 ) sulla euperfice. laterale , sulla superficie obliqua o sul fondo , ^ indica­
    zione della capacità nominale espressa in litri , in centilitri o in milli­
    litri ovvero centimetri cubici per mezzo di ciffre di un' altezza minima di
    6 millimetri se la capacità nominale è superiore a 100 ci , di 4 millimetri
    se è compresa fra 100 e 20 ci , estremi inclusi , e di 3 mm se è inferiore a
    20 ci , seguita dal simbolo o dal nome di tale unità, come sono definiti nel­
    la direttiva del Consiglio del 18 ottobre 1971 » relativa alle unità di
    misura;
2) sul fondo o sulla superficie obliqua, in modo che non possa esservi confu­
    sione con l' indicazione precedente , per mezzo di cifre aventi la stessa
                                                                    ;
    altezza minima di quelle che indicano la capacità nominale corrispondente ,
    secondo il modo (o i modi ) di riempimento per i quali é prevista la bottiglia
                  - l' indicazione della capacità rasobordo , espressa in centi­
                    litri , non seguita dal simbolo ci ,
                  - e/o l' indicazione della distanza in millimetri del piano di
                    rasobordo dal livello di riempimento corrispondente alla
                    capacità" nominale , seguita dal simbolo mm»
 ---pagebreak---                                       - 4 -                Allegato I
3 ) il marchio del fabbricante , di cui al primo comma del paragrafo 5ì
4 ) il segno , di cui al terzo comma del paragrafo 5 *
             Sulla "bottiglia possono anche figurare altre indicazioni , a con­
dizione che non diano luogo a confusione con le indicazioni obbligatorie *
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO II
i              II presente allegato fissa le modalità del controllo statistico delle
  "bottiglie impiegate come recipienti di misura in conformità alle prescrizioni
  dell' articolo 2 della direttiva e del paragrafo 6 . dell' allegato I.
  1 - PKELIEVO DEL CAMPIOïffi -
               Uh campione costituito da bottiglie recipienti di misura viene
  prelevato a caso da una partita di 1.000 bottiglie dello stesso tipo provenienti
  da una stessa catena di produzione .
               Il numero di "bottiglie recipienti di misura che costituiscono il
  campione varierà da 35 a 40 , a seconda che gli Stati membri abbiano scelto l' uno "
  o l' altro dei due metodi di interpretazione dei risultati di cui al punto 3 »        '
  2 - MISURAZIONE DELLA CAPACITAR DELIE BOTTIGLIE RECIPIEOTI_DI MISUM_DEL_CATffI0Iffi
               Le bottiglie recipienti di misura vengono pesate vuote .
               Esse vengono riempite di una massa vdumica nota di acqua a 20° C fin
  al livello che corrisponde al metodo di controllo adottato .
               Esse vengono pesate piene .
               Gli strumenti per pesare , impiegati per il controllo , debbono essere
  preventivamente tarati .
               L' errore di misura della capacità non deve superare un quinto della
  tolleranza massima corrispondente alla capacità nominale della bottiglia reci­
  piente di "misura.
  3 - INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI "                      ..
                                       t
           ;                I
       3.1   ImjDiego del método dello scarpo tipo .
                   Il numero di bottiglie recipiente di misura che costituiscono il
             campione è di 35 *
             3.1.1 » Si calcola ( cfr. 3»1«4»)
                     -      x     :  la media delle capacità effettive x . delle bottiglie
                                     del campione
                     -      s     :  la valutazione dello scarto tipo delle capacità
                                     effettive Xi delle bottiglie , della partita.
                                                                       • • /• •
 ---pagebreak---                                        - 2 -                      Allegato II
3.1.2. Si calcolano i limiti seguenti :
          3.1.2.1 . - limite superiore caratteristico Ts : somma della capacità
                      teorica e della tolleranza massima corrispondente a tale
                      capacità.            .
          3.1.2.2 . - limite inferiore caratteristico Ti : differenza fra la ca­
                      pacità teorica e la tolleranza massima corrispondente a tale
                      capacità#
3.1.3 * Criteri di accettazione :
      • ■ La partita viene dichiarata conforme alle disposizioni della direttiva
          se per i numeri x e s valgono contemporaneamente le tre seguenti disugua-
          lianze :
                                  x +  k.s            T
                                                   -    s
                                  X -  k.s
                                • s c F (T
                                         v s - T.i')
          dove k =    1,57
             e F   =  0.266
3 . 1.4 * Calcolo della media x e della valutazione dello scarto tipo s della
          partita.
          Si calcola :
          - la somma delle 35 misure delle capacità effettive x . ì
                     y   *i
                             .                                  \       X.
            la media delle 35 misure del campione :       x  = ==
                                                                     35
          - la somma dei quadrati delle 35 misure                x
          – il quadrato della somma delle 35 misure : ( i_ x .)\ 2 f poi. (/ *r~
                                                                             N x . \2
                                                                                   )
                                                                               35
                                      –      2
          - la somma corretta : SC = >   x.
                                           1
                                                 -   I35
                                                      1
                                                      ΪΞ    (T-
                                                            Vt- xi f
                                                            /.–
                                                            ^
                                                                   \2
                                                                   )
                                               I
          - la valutazione della varianza :
                            V «     SC
                                    34
          - la valutazione dello scarto tipo
 ---pagebreak---                                     - 3 -                 Allegato II
Im£Ì£go del metodo_del_l '£st_en s^i one_medi_a
       Il numero di bottiglie recipiente di misura che costituiscono il
oanpione à "di 40*                                                           '
3.2.1 . Si calcola ( cfr. 3.2.4 »)
        -     x     : la media delle capacità effettive x^ delle "bottiglie
                      del campione .
        -     R     :  1' estensione media delle capacità effettive    delle
                      "bottiglie del campione .
3.2.2 . Si' càloola i limiti seguenti'.:
        3.2.2.1-. -Il limite superiore caratteristico Tg : somma della capacità
                   teorica raso"bordo e della tolleranza massima corrispondente
                   a tale capacità.
                                                                         \
        3.2.2.2 . Il limite inferiore caratteristico Ti : differenza tra la capacità
                   toerica e la tolleranza massima corrispondènte a tale capacità.
3.2.3 . Criterio di accettazione :
        La partita è dichiarata confonné alle disposizioni della direttiva
        se per i numeri x e R valgono contemperaneamente le tre seguenti
        disugualianze :
                           x + k *. R ^ T
                           x  -  k' . R
                                            (Ts " V
        dove k *   = 0,668
            e F*   «= 0,628
3.2.4. Calcolo della media x e dell' estensione media R relative alle 40
        bottiglie recipiente di misura che costituiscono il campione .
        3.2.4.1 . Per ottener x si calcola :
                      - la somma dei 40 risultati della misurazione delle
                          capacità effettive x . :
                                  r       χ.
                                            ι
                      - la media dei 40 risultati della misurazione :
                                    -
                                    x =
                                        ■ >
                                          -   .
                                                 X.1
                                              40
 ---pagebreak---                                         - 4 -
3.2 . 4*2 . - Per ottenere R
            -Si suddivide secondo l' ordine cronologico del prelievo , il campione
             in 8 campioni parziali , ciascuno di 5 bottiglie recipienti di misura ;
            -Si calcola :                     <
                - l' estensione di ciascun campione parziale , ossia " la differenza
                  fra le capacità effettive della più grande e della più piccola
                  della 5 bottiglie del campione parziale#
                  Si ottengono cosi' 8 estensioni R^; Rgj •                   Rg
                - la somma delle estensioni delle 8 parti di campione :
                      ^    Rs     + 1*2 +             «+R_ + Rg
                - l' estensione media R :
                           R =   2        R