CELEX: 51980PC0670
Language: it
Date: 1980-10-30
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che abilita la Commissione a contrarre prestiti per promuovere gli investimenti nella Comunità. (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 670
Vol. 1980/0214
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(80)670 def
                                         Bruxelles , 5 november 1980
                             PROPOSTA DI
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
          che abilita la Commissione a contrarre prestiti per
          promuovere gli investimenti nella Comunità»
                ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(80) 670 def
 ---pagebreak---                                 INDICE
Introduzione
1 . L' origine del NSC
2 . Le operazioni realizzate
3 . L' esperienza acquisita
4 . Le prospettive
Proposta
Tavola n . 1 : Prestiti emessi
Tavola n . 2 : Ripartizione dei mutui stipulati
Allegato : Progetto di decisione
 ---pagebreak--- Introduzione
Conformemente all' articolo 6 della decisione del Consiglio che ha
istituito il Nuovo strumento comunitario ( NSC ) ( 1 ), la Commissione
presenta al Consiglio e al Parlamento la sua relazione sull' espe­
rienza acquisita in sede di applicazione di tale decisione .
La presente relazione è corredata di una proposta intesa a proroga­
re il Nuovo strumento comunitario .
1 . L' origine del NSC
     La creazione del Nuovo strumento comunitario di assunzione di
     prestiti e di erogazione di mutui è stata proposta dalla Commis­
     sione nel giugno 1977 come mezzo per rafforzare l' azione condotta
     dalla Comunità        per lottare contro la disoccupazione , il rallen­
     tamento degli investimenti e l' insufficiente convergenza dei risul­
     tati economici degli Stati membri .
     Il nuovo meccanismo parte dall' idea che la Comunità economica europea
     ha interesse ad avvalersi del credito di cui gode sui mercati inter­
     nazionali per raccogliere capitali da destinare utilmente ad inve­
     stimenti in determinati settori chiave , in aggiunta ai fondi prove­
     nienti da altre fonti di finanziamento della Comunità .-
     La proposta della Commissione è stata appoggiata dal Parlamento e
     dal Comitato economico e sociale e il Consiglio delle Comunità euro­
     pee ha approvato il principio del nuovo strumento autorizzando la
     Commissione ad emettere prestiti fino all' equivalente di 1 miliar­
     do di UCE in capitale a nome della CEE . L' importo dei prestiti è at­
     tivato per quote successive . Il ricavato dei prestiti è destinato
     al finanziamento di progetti d' investimento che rispondano agli
     obiettivi prioritari della Comunità nei settori dell' energia , del­
     l' industria e delle infrastrutture .
                                                                               *
     Il 14 maggio 1979, il Consiglio ha autorizzato una prima quota di
     prestiti per un importo massimo equivalente a 500 milioni di UCE in
     capitale da destinare al finanziamento di progetti d' investimento nel
     settore delle infrastrutture e dell' energia ( 2 ).
                                                                  • a a/ • ■ ■
( 1 ) Decisione 78 / 870 / CEE del 16.10.1978 - GU n . L 298 / 78
( 2 ) Decisione del Consiglio 79/ 486 / CEE - GU n . L 125 / 79
 ---pagebreak---                                - 2 -
     Per quanto riguarda Le inf rastrutture , gli investimenti possono
     riguardare i trasporti , Le teLecomuni cazioni , iL riassetto agri­
     colo , Le opere idrauLiche e La protezione dell' ambiente .
     Per quanto riguarda L' energia , g L i investimenti devono contribui­
     re ad una maggiore indipendenza , sicurezza e diversificazione del-
     L 1 approvvigionamento deLLa Comunità neL settore energetico ; parti­
     coLare attenzione sarà rivoLta aL risparmio di energia ed aLLo
     svi Luppo di fonti energetiche aLternative .
     IL saLdo di 500 miLioni di UCE è stato autorizzato i L 22 LugLio 1980 ( 1 )
     daL ConsigLio che ha uguaLmente deciso di destinarne iL provento agLi
     stessi settori e in base aLLe stesse Linee direttrici deLLa prima quo­
     ta ; a titoLo eccezionale , iL ConsigLio ha tuttavia ammesso che un im­
     porto a concorrenza deL 20% deLLa quota potrà essere riservato a de­
     terminati progetti di infrastruttura riguardanti L' ediLizia residen­
     ziaLe e g L i impianti industriaLi precostruiti in vista di bisogni
     futuri in regioni prioritarie .
2 . Le operazioni reaLizzate - situazione aL 1° ottobre 1980
     A partire daLLe decisioni deL ConsigLio , iL nuovo strumento comuni­
     tario ha funzionato diciassette mesi . NeL corso di questo periodo -
     e maLgrado iL ritardo con cui è stata approvata La seconda quota e
     che ha momentaneamente interrotto L' esecuzione deLLe operazioni -
     sono stati stipuLati mutui per un totale di 391,9 miLioni di UCE e
     sono in fase avanzata di preparazione progetti per un totale supple­
     mentare di 336,1 miLioni di UCE . Le allegate tavole 1 e 2 forniscono
     un quadro di tutte le operazioni , ivi comprese quelle effettuate nel
     1979 - per un totale di 277 milioni di UCE di mutui stipulati - che
     hanno formato oggetto della relazione annuale presentata al Consiglio
     e al Parlamento nell' aprile 1980 ( 2 ). Gli estremi delle operazioni so­
     no indicati in appresso .
                                                                ■am/•••
( 1 ) Decisione del Consiglio 80/ 739 / CEE - GU n . L 205 / 19
( 2 ) Prima relazione sulle attività di assunzione di prestiti e di
       concessione di mutui in base al Nuovo strumento comunitario ( NSC )
      - esercizio 1979 - trasmessa dalla Commissione al ConsigLio e aL
       Parlamento il 16.4.1980 . Doc . C0M(80)192 def . del 16.4.1980 .
 ---pagebreak---                                                Numero di       .
                                                     . .       Ammontare
                                                 mutui
      Energia :                             !
      Fonti alternative                     !       6             163,9
     Trasporti                                      2               58,8
     Sfruttamento di idrocarburi comunitari         1               16,7
f   "
                • TOTALE
                    1         –
                                                    9             239,4
      Infrastrutture :                    j         3             ^ 90,2
     Acqua                                !
     Strade                                         1               19,4
      Telefoni                                      2               30,4
   . Zone industriali                               1               12,5
j                  TOTALE                           7             152,5
                 La ripartizione geografica dei mutui è la seguente :
      ►
                                              Regioni di
                                               svi luppo              re
      Irlanda                     101,1          101,1               0
      Italia                      185,5          106,3            79,2
      Regno Unito       j         105,3          105,3               0
  Il finanziamento è stato effettuato mediante prestiti per un totale
 di 399,7 milioni di UCE .
 ---pagebreak--- L' esperienza acquisita
L' esperienza del funzionamento del Nuovo strumento comunitario
è evidentemente breve , ma permette già di trarre un certo numero
di conclusioni .
Il Nuovo strumento comunitario sui mercati dei capitali
Innanzitutto , la comparsa del Nuovo strumento comunitario accanto
agli altri con cui la Comunità già interviene sui mercati dei capi­
tali , si è rivelata un successo . I prestiti lanciati dalla Comunità
nell' ambito del NSC sono stati ben accolti specie dagli istituti vin­
colati dai propri regolamenti che limitano gli investimenti per ca­
tegorie di emittenti a determinati massimali . Pertanto , malgrado le
tensioni e l' aumento dei tassi d' interesse sul mercato nazionale in
dollari USA durante l' ultimo trimestre dell' anno passato , il primo
prestito emesso in questa moneta ha potuto essere collocato a condi­
zioni relativamente favorevoli . Anche i prestiti in DM e HFL nonché
i successivi prestiti in dollari USA hanno potuto essere collocati
senza difficoltà particolari .
Il lancio dei prestiti del Nuovo strumento comunitario non ha intral­
ciato le emissioni delle altre istituzioni comunitarie , il cui volume
e ritmo , specie da parte della CECA e della BEI , ha continuato a svi­
lupparsi rapidamente .
Nel 1979 i vari emittenti comunitari hanno rappresentato il 12% del
mercato» internazionale dei capitali . E' evidente che quest' azione ,
rafforzata dai collocamenti , svolge un ruolo importante nel campo
del riciclaggio . L' aumento delle eccedenze dei paesi produttori di
petrolio - che si può valutare a 115 miliardi di USD nel 1980 - e
gli sforzi di adeguamento delle nostre strutture energetiche ed in­
dustriali sottolineano l' importanza del contributo che i meccanismi
finanziari possono apportare ai fini di un impiego più ordinato dei
capitali disponibili .
I mutui del NSC
Per quanto riguarda i mutui , il fatto che ih appena diciassette
mesi sia stato impegnato effettivamente o sia per essere impegnato
quasi il 75% del totale è di per sé sufficiente a dimostrare che esi­
ste una domanda reale .
 ---pagebreak--- In pratica questa domanda si è concretata nel cof inanziamento
da parte del NSC di progetti già finanziati dalla BEI . Ciò di­
mostra che i settori d' intervento stabiliti dal NSC coincidono
deliberatamente con quelli della BEI . In altri termini il NSC -
intervenendo a favore di una categoria di progetti considerati
prioritari ai fini dell' adeguamento e dell' occupazione nel quadro
dell' azione della BEI - ha intensificato il sostegno dato dalla
Comunità a questi progetti . Questo sostegno complementare può
essere quantificato . In media , sul totale dei progetti da essa
finanziati , la BEI è intervenuta nel 1979 in ragione del 38% circa
del costo totale dei progetti . La sua partecipazione ai progetti
che sono stati cofinanziati supera questa media solo Leggermen­
te ( 39% ). Il NSC ha potuto contribuire , da parte sua , con il 14%
circa - il che significa che il sostegno della Comunità ha rappre­
sentato il 53% del costo totale e per alcuni progetti singoli l' in­
tervento della Comunità ha potuto arrivare fino al 70% circa .
Questo effetto incentivante e complementare è stato particolarmente
sensibile per i progetti d' investimento in Irlanda e , in termini
settoriali , per i mutui concessi nel settore dell' energia . In questo
modo il Nuovo strumento comunitario è riuscito ad intensificare il
flusso dei capitali comunitari verso paesi , regioni e settori il cui
sviluppo costituisce uno degli obiettivi prioritari della Comunità .
Ripartizione geografica
Il 26% dei finanziamenti del NSC è stato destinato a sei progetti
in Irlanda , il che costituisce una percentuale rilevante rispetto
alla dimensione del paese . Nel Regno Unito un volume analogo di ope­
razioni è stato realizzato sotto fornita di due mutui , di cui uno con­
cernente i   lavori della centrale idrdelettri ca di Dinorwic ha assor­
bito da solo il 20% del totale dei mutui NSC finora stipulati . Il
resto degli interventi riguarda i mutui concessi a favore di progetti
italiani che rappresentano il 47% del totale . Poiché l' Italia e l' Irlanda
sono state classificate come paesi meno prosperi che partecipano effet­
tivamente e integralmente al sistema monetario europeo , tutti i mutui
concessi a favore di questi paesi , ad eccezione di due , hanno benefi­
ciato di un bonifico di interessi del 3% a carico del bilancio generale
della Comunità . In pratica , questi bonifici d' interesse hanno costituito
uno stimolo , soprattutto in Irlanda , che ha permesso di accelerare il
programma dei lavori e la stipulazione dei contratti .
 ---pagebreak---                           - 6 -
Ripartizione settoriale
Gli interventi nel settore energetico sono stati particolarmente
intensi ( 61% del totale ) conformemente alla priorità accordata dal­
la Comunità all' obiettivo di una maggiore indipendenza , sicurezza
e diversificazione dell' approvvigionamento . I contributi al finan­
ziamento di centrali che utilizzano altre fonti di energia diverse
dal petrolio , allo sfruttamento delle fonti primarie di energia
disponibili nella Comunità stessa , come la torba e la geotermia ,
nonché a favore della trasmissione dell' energia esterna più diver­
sificata per categorie e provenienze , riguardano sempre investimenti
indispensabili per superare l' attuale dipendenza energetica della mag­
gior parte dei paesi membri della Comunità . Già i pochi mesi di espe­
rienza acquisita con il Nuovo strumento comunitario mostrano l' impul - ,
so che esso può dare all' attività d' investimento in un settore alta­
mente prioritario come quello energetico . E' probabile ed auspicabile
che tale impulso continui a sviluppare i suoi effetti anche in futuro .
Data la priorità finora accordata al settore delle infrastrutture e
al settore energetico , l' industria , benché prevista dalla decisione
di base , resta tuttora esclusa dall' azione .
La Commissione ritiene che un' apertura a questo settore sarebbe
auspicabile soprattutto per facilitare i necessari adeguamenti strut­
turali del settore industriale e la creazione di posti di lavoro perma­
nenti che questi investimenti possono procurare .
Effetti sull' occupazione
Il contributo al finanziamento degli investimenti nei settori delle
infrastrutture e dell' energia esercita un impatto notevole , anche se
difficilmente quantificabile , sull' occupazione . Le forniture e i lavori
di costruzione creano opportunità di lavoro durante periodi relativamente
lunghi che possono arrivare fino a 5-8 anni . Si può valutare che gli
effetti temporanei degli investimenti al cui finanziamento hanno con­
tribuito il NSC e la BEI nel 1979 rappresentano circa 30.000 posti di
lavoro durante i due primi anni dei lavori e in seguito . progressivamen­
te meno .
 ---pagebreak--- Gestione
L' esperienza nella gestione del NSC ha messo in evidenza una certa
mancanza di flessibilità che potrebbe avere effetti indesiderati sui
finanziamenti nel settore industriale ma che si è già rivelata pre­
giudizievole per un numero considerevole di progetti di infrastruttu­
ra e di energia . Si tratta della prassi attuale secondo cui - per
evitare disavanzi od eccedenze operative - i finanziamenti sono accor­
dati o sotto forma di operazioni individuali , se riguardano progetti
di grandi dimensioni , o sotto forma di operazioni che raggruppano più
domande di finanziamento troppo esi gue per essere finanziate individual­
mente . In quest' ultimo caso i contratti di mutuo sono stipulati prima
dell' emissione dei prestiti e fissano , entro certi limiti , la valuta
e le condizioni di base , ivi compresi i tassi di interesse . Successi­
vamente , la Comunità attinge ai mercati dei capitali in funzione di
queste condizioni . Ciò significa che al momento della firma del con­
tratto di mutuo , il mutuatario non ha alcuna certezza se e a quali
condizioni riceverà il mutuo ( di cui conosce comunque i limiti supe­
riori ) .
Questo problema di gestione non dipende dalla decisione di base con
cui è stato creato il Nuovo strumento comunitario , la quale non esclude
la possibilità di raccogliere fondi mediante emissione di prestiti pri­
ma di avere stipulato i contratti di mutuo . I servizi della Commissione
e della Banca stanno attualmente esaminando le modalità tecniche di una
soluzione più operativa e conforme al regolamento di base .
La concessione dei mutui è stata effettuata nel quadro del mandato con­
ferito alla Banca europea per gli investimenti dall' articolo 5 della
decisione di base . Conformemente a questo mandato , la Banca effettua
le operazioni a nome , per conto e rischio della Comunità . Le domande
di mutuo sono trasmesse alla Banca o direttamente o tramite la Commissione
od uno Stato membro . Dopo decisione della Commissione sull' ammissibilità
di ciascun progetto , la Banca , in conformità delle procedure previste
dal proprio statuto e secondo i suoi criteri abituali , istruisce le do­
mande , decide circa l' attribuzione dei mutui e le loro condizioni e li
amministra . Il controllo sulle operazioni finanziarie è effettuato , nei
loro rispettivi settori di competenza , dagli organi di controllo del
bilancio generale e da quelli dei conti della BEI .
Questa ripartizione dei compiti ha dato buoni risultati e non ha in­
fluito sulla capacità della Commissione di esercitare le sue responsa­
bilità di orientamento politico del Nuovo strumento comunitario .
 ---pagebreak--- Le prospettive
IL Nuovo strumento comunitario è stato creato per apportare un con­
tributo comunitario supplementare agli sforzi diretti a far fronte alla
disoccupazione e alla debolezza degli investimenti . L' esperienza illu­
strata mette in evidenza l' accoglienza molto favorevole che è stata ri­
servata a quest' iniziativa .
Le prospettive economiche a breve e a medio termine mostrano l' importan­
za degli investimenti ai fini dell' obiettivo di un risanamento delle
nostre economie e la necessità di incoraggiarli . Il processo di adegua­
mento alla nuova situazione energetica è già iniziato ma dovrebbe essere
ulteriormente intensificato ed accelerato .
La Comunità non può assumere il ruolo principale nell' attuazione di
questi investimenti , i quali restano di competenza dei settori privati e
delle autorità nazionali , anche se in un certo numero di settori la
Comunità può apportare il suo contributo di coordinamento o anche finan­
ziario .
Tuttavia la Comunità può e deve mobilizzare la sua capacità di prestito
per facilitare il finanziamento degli investimenti essenziali . Essa è
in grado di ottenere fondi a migliori condizioni che può ripercuotere
sul mutuatario finale il quale , nella maggior parte dei casi , ottiene
in tal modo un vantaggio netto molto sensibile . Alcuni organismi all' in­
terno della Comunità possono , è vero , effettuare prestiti a condizioni
eccellenti , ma l' intervento degli organi comunitari migliora spesso
l' equilibrio dei loro piani globali di finanziamento .
Questa   azione     della Comunità s' inserisce infatti nel quadro di due
obiettivi attualmente prioritari per la Comunità stessa :
- mediante l' utilizzazione geograficamente adeguata dei fondi reperiti ,
   essa può permettere di facilitare una migliore convergenza dei risul­
   tati economici degli Stati membri e facilitare in particolare l' os­
   servanza delle normh comuhitarie da parte dei paesi aderenti ;
 ---pagebreak---                                     - 9 -
- mediante una accorta politica in materia di prestiti essa può permettere alla
   Comunità di partecipare al riciclaggio delle eccedenze dei paesi petroli­
   feri . In questo contesto si tratta in particolare , conformemente agli orien­
   tamenti proposti dal comitato monetario e approvati dal Consiglio / di prose­
   guire l' esame della possibilità di effettuare i prestiti della Comunità
   in ECU .
Queste varie considerazioni dimostrano la necessità che il NSC diventi uno
strumento a carattere continuativo . Inoltre occorre mantenere una delle sue
caratteristiche più importanti : la concentrazione della sua azione su un numero
di progetti relativamente limitato , ma di alta priorità economica . Ciò avviene
già finora , come dimostra la concentrazione degli interventi del NSC nei setto­
ri prioritari , concentrazione derivante dalle decisioni sull' applicazione del­
le quote . Ammettendo che il NSC possa svolgere la sua funzione anche nel set­
tore industriale dove i problemi di investimento sono notevoli , ciò non deve
tuttavia ridurre i suoi interventi nei settori inizialmente previsti dell' ener­
gia e delle infrastrutture , rafforzando in particolare il suo sostegno alle
politiche strutturali della Comunità . A tale scopo , occorre potenziare il mec­
canismo delle quote , riservando un   determinato volume di attività del NSC a
obiettivi funzionali ben definiti . Mentre il campo preciso degli interventi
dovrà essere determinato , come finora , nel quadro delle decisioni riguardan­
ti ogni singola quota , occorre nello stesso tempo prevedere nella decisione
di base la possibilità di aprire quote simultanee e successive .
Mediante la diffusione di una relazione annuale , occorre continuare a tra­
smettere al Parlamento e al Consiglio informazioni regolari e complete sul­
le attività del NSC e sulla sua gestione finanziaria . Naturalmente il NSC
è uno strumento di prestito / mutuo interamente coperto dalle proposte della
Commissione ai fini della iscrizione in bilancio delLe sue attività .
In ogni caso , queste attività sono sottoposte ai controlli finanziari abitua­
li delle autorità di bilancio e della Corte dei conti nonché ai controlli di­
stinti applicabili alle operazioni della BEI .
Proposta
Tenuto conto dell' esperienza e delle prospettive del nuovo strumento comunitario
di prestito , la Commissione propone di rinnovare la decisione di base
del 16 ottobre 1978 conformemente al progetto di decisione del Consiglio che
figura in allegato alla presente relazione . La decisione proposta assicurerà
 ---pagebreak---                                  - 10 -
la continuità , il rafforzamento e una più grande elasticità operativa del­
l' azione già avviata . L' allegato progetto di decisione è destinato a que­
sto scopo .
Il progetto di decisione è basato sulla decisione iniziale , con le seguenti
modifiche significative :
a ) soppressione del massimale globale , entro il quale la Commissione era
    abilitata a emettere prestiti ;
b ) leggera modifica del sistema delle quote di prestito , per permettere
    la eventuale emissione di quote simultanee .
                                                                   ••/••
 ---pagebreak---                                                                           TAVOLA N° 1
                                      Nuovo strumento comunitario - Quota I ; PRESTITI EMESSI
                                                              ( Situazione al 30.9.1980 )
                                              n             Tasso             Valuta    I             in mi Lioni di UCE                    ~       I
     N       Data           Natura              ura a j • -f nt e res S e       "> n                  di cui I       di cui        di cui           I
    –                  :                       'ann1 , nnmina I o             milioni                    USD            DM            HFL
  b-       22.10.79     prestito pubblica    i 15     i 7 7/8               DM 225         90^4                    i   90,4    –n
     z-    15.11.79     prestito pubblica 20              11,60            USD125          89,4          89,4 J
     3-     6:2.80      prestito privato ]       15      - 8,30        •    DM 41     I    16,2                        16,2
     *•    20.2.80      prestito privato         15       10 3 / 8          Hfl 40         1.4,4                               -      14,4
     5-    21.2.80     prestito pubblica         15       11,75            USD 20          15 ' 4        15,4
     6-    21.4.80     prestito pubblica 10                  9,45           DM 27,9        11 ,-               ι |     11 ,-
     7-J   14.5.80     prest i to pubbl i co     15 .     11,00            USD 75          57 , 6        57,6                                  :
     8-    15.5Ï80     prestito privato ì 10              14,00            USD      8       6,1   -    ■  6,1
          ' 3.6.80 .                                                                                         »                   ■  .     ■   . • •
                       prestito privato i 15              11 7 / 8          Hfl 40         14,4                                       14,4 -,
    10 .   22.7.80     prestito pubblico         15       11,0             USD 70          48,9          48,9
    11 .   15.9.80 '   prestito privato          1°          8,3 / 8        DM 22           8,7     I      • ■J      - 8,7
    12 .   15.9.80    prestito privato -         15          8,3/ 8         DM 33          13 ,-                       13,"    V,
    13 .   15.9.80     oresti to pri vato        15       13,00            USD    20       14,2          14,2
    τ 0
         T A LE      j                       L_                                           399,7         231,6         139,3           28,8
  I                       -         -                                                  I  100 %          57, 9         34,8            7,3           I
                                                                                                                  i          I
I
1
i
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I
1
I
 ---pagebreak---                                    . Nuovo s trumento comunitario - Quota I : Ripartizione dei mutui stipulati
                                                                        ( situazione al 30.9.1980 )
 I                                • I Data delî Costo del I Mutui stipulati                   I Boni4         Ri parti 2 ione                per paese              l Contributo        in % del.  xosto  I
         Denominazione dei progetti I contratto progetto in Valuta[in MUCE f i co                             Italia
                                                                                                                                 Regno             I Irlanda                 NSC I      BEI
                                                                                                                                                                                                 I NSG +  I
                      .
                                                        MUCE                                  ISME     I                         Unito                                                             BEI
     1 . Acquedotto Pertusillo III 1 17.9.79 I          266          Lit 45.000     I 39,6 Inn!                    39,6 Ir                                                   15         42      nn
          ( CASSA )                                                                                                                            .
                                                                                                                                                                                             -
     2 . Lothian Water .                 17.9.79          116        È      16,3       25,9          ■                 ■
                                                                                                                               I     25,9                       '
                                                                                                                                                                       I     22      • 44            66
    3 . Dublin Water                     17.9.79            99       feirl 16,5        24,7                                          -           -       24,7                25         45          70-
    4 . Irish Telephones                 17.9.79            67       feirl 12 ,-       17,9        x                                     ■       "       17,9                27         41          68
15 . I r is h Ro ads_                    17.9.79          100        feirl 13 ,- I     19,4        x                                                     19,4                19         49          68
    6 . Zona industriale Siracusa Iw
                                               '
                                                                                                            ■■           .
         ( CASSA )                       18.7.80   I        61     [ Lit . 15 . 000    12,5        x               12,5                                                      21         29          50
| ' • SIP Puglia                         19.9.80 |        175        Lit . 15 . 000    12,5                        12,5                                                      ,7         49          56
    A Infrastrutture                  |                   884                         152,5 Irn                    64,6 I            25,9                62,0                                   ^       "1
     8 . Centrale idroelettrica                                   n                                      r                                                                                      r~~i
         Dinorvic ( CE6B )               17.9.79
                                                                                                                 ■   '
                                                          669        É      50 ,-      79,4                                          79,4                                    12         27          39
    '9 ; Centrale termica                                                                                   ■
                                                                                                                                       -
                                                                                                                                                                         .
         Aghada ( ESB )                  17.9.79          100        Èirl 16,5         24,7      ■
                                                                                                                                                         24,7                25 -     ■ 45          70
   10 . Centrale idroelettrica                        ■         ■                         -
                                                                                                                                   ■
                                                                                                                                                                           -
         Alto Gesso ( ENEL )             14.12.79  I     336         Lit 40.000       '34,9                        34,9                                   -       ■
                                                                                                                                                                             10         41          51
   11 . Centrali     geotermiche
          ( ENEL )                       14.12.79           58       Lit 12.000        10,5        x               10,5                                 ■ " ■ ■      I       18         50 .        68
   12 . Prodjie di torba ( BORD NA                      ■
                                                                                                                                                              ;
         M0NA I )                        28.4.80             71      feirl . 3,7        5,5
                                                                                                                                           ■
                                                                                                  x
                                                                                                          ■
                                                                                                                                                           5,5                8         27          35
   13 . Mattonel le di tor.ba          I          I                                         ■
                                                                                                                                                                                  ■I
          ( BORD NA M0NA II )            28.4.80             28      Èirl    6 ,-       8,9        x                                                       8,9              32          32          64
   14 . Sistema di controllo della                                                                                         .
                                                                                                                                              -
                                                                                                                                                                                                 I
         produzione e della trasmis-                                      .
                                                                                                               -
         sione di energia elett.(ENEL } 29.4.80
                                                                                                                                 ■
                                                          149        Lit . 20 . 000    17,1       x                17,1                                                      11         46          57
   15.Gasodotto Algeriarltalia ,                                        ■
I        sezione Sicilia e Calabria
           ( ENI )
                                         18.7.80          445        Lit.50.00d        41,7        x    1          41,7                             !                         9        38       I   47
                                                           ,                                                                                        I
   16 . AGIP idrocarburi                 19.9.80            90       Lit 20.000        16,7        x               16,7                                                      19         50
               '   \                                                                                    !
     B - Energia                    ■                1.946                            239,4             !
                                                                                                                 120,9               79,4                                                       r–
                                                                                                                                                     l
         TOTALE A + B                                2.830                            391,9                      185,5           105,3                 101,1                14         39           53
                                                                                                                             |
 ---pagebreak---                                -1S
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
che abilita La Commissione a contrarre prestiti per promuovere
                gli investimenti nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale , ( 2 ),
considerando la ripartizione inadeguata e il livello insufficiente della
attività economica , dell' occupazione e degli investimenti nella Comunità ;
considerando che, accanto alle istituzioni ed agli organismi finanziari
comunitari esistenti di cui occorre ampliare l' azione , è necessario, per
stimolare l' attività economica e sostenere le politiche comuni , prosegui­
re e rafforzare l' azione finanziaria creata con la decisione 78 / 870 / CEE
del Consiglio , onde apportare un contributo supplementare allo sforzo di
investimento nella Comunità ;
considerando che a tal fine L' azione comunitaria può avere un effetto
propulsivo ed un impatto finanziario reale superiore al volume apparente
e favorire in tal modo la convergenza delle evoluzioni economiche dei
paesi membri ;
considerando che i mercati dei capitali offrono risorse considerevoli che
potrebbero essere mobilitate per il finanziamento degli investimenti nel­
la Comunità ;
considerando che la Comunità in quanto tale gode di un credito proprio
da cui deve trarre il miglior partito possibile per rafforzare il soste­
gno europeo ai suddetti investimenti e sostenere le politiche decise a
livello comunitario ;
considerando che la Banca europea per gli investimenti si è dichiarata
disposta a partecipare all' attuazione di tale azione ,
                                                                 • • •/ •• •
(1 )
(2)
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DECIDE :
                            Articolo 1
La Commissione è abilitata a contrarre / a nome della Comunità economica
europea / prestiti il cui ricavato sarà destinato , sotto forma di mutui , al
finanziamento di progetti di investimento che contribuiscano ad una sem­
pre maggiore convergenza ed integrazione delle politiche economiche degli
Stati membri .
I progetti devono rispondere agli obiettivi prioritari della Comunità
nei settori dell' energia , dell' industria e dei lavori di infrastruttura ,
tenuto conto tra l' altro dell' impatto regionale di detti progetti e della
necessità di lottare contro la disoccupazione .
II presente meccanismo può intervenire isolatamente o congiuntamente con
altri strumenti comunitari di finanziamento .
                           Articolo 2
L' importo dei prestiti è attivato per quote successive .
Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo , autorizza le
quote di prestito e fissa le linee direttrici per l' eleggibilità dei pro­
getti .
La Commissione decide in merito all' eleggibilità dei progetti conforme­
mente alle linee direttrici fissate dal Consiglio .
Nei limiti dell' ammontare delle quote autorizzate , la Commissione proce­
de all' assunzione di prestiti sui mercati dei capitali . Con uno stesso
prestito possono essere finanziati mutui diretti a obiettivi differenti .
                           Articolo 3
Le operazioni di assunzione di prestiti e le corrispondenti operazioni
di erogazione di mutui sono espresse nelle stesse unità monetarie .
Le condizioni dei muiui riguardanti il rimborso del capitale , il tasso
e il pagamento degli interessi , sono fissate in maniera da coprire i
costi e le spese sostenute per la conclusione e l' esecuzione delle ope­
razioni sia di prestito che di mutuo .
 ---pagebreak---                                Articolo 4
Le condizioni dei prestiti sono negoziate dalla Commissione nel modo più
vantaggioso per la Comunità , in base alle condizioni dei mercati dei ca­
pitali e secondo le esigenze imposte dalla durata e le altre modalità fi­
nanziarie delle domande di mutuo . I fondi presi a prestito sono versati
alla Banca europea per gli investimenti che ne assicura , se necessario , il
temporaneo investimento .
                               Articolo 5
Un mandato è affidato alla Banca per la concessione dei mutui in esecuzione
della presente decisione . La Banca effettua le operazioni previste da que­
sto mandato a nome , per conto e rischio della Comunità . Le domande di mu­
tuo sono trasmesse alla Banca o direttamente o tramite la Commissione o uno
Stato membro . Dopo decisione della Commissione sull' eleggibilità di ciascun
progetto , in virtù dell' articolo 2 , la Banca , in conformità delle procedu­
re previste dal proprio statuto e secondo i suoi criteri abituali , istrui­
sce le domande , decide in merito all' attribuzione dei mutui e alle loro
condizioni e li gestisce .
Il mandato affidato alla Banca è oggetto di una convenzione di cooperazione
tra la Commissione e la Banca .
                              Articolo 6
La Commissione informa annualmente il Consiglio e il Parlamento europeo
delle operazioni di entrata e di spesa connesse con la realizzazione dei
prestiti e dei mutui . Sulla scorta di tali informazioni , il Consiglio
può procedere ad una valutazione del funzionamento generale del meccani­
smo istituito dalla presente decisione .
                              Articolo 7
Il controllo finanziario e il controllo dei conti della Commissione sono
effettuati conformemente al regolamento finanziario applicabile al bi­
lancio generale delle Comunità europee .
                                          Fatto a
                                          Per il Consiglio
                                          Il Présidente