CELEX: 51988PC0810
Language: it
Date: 1989-01-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 810
Vol. 1988/0268
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(88)810 def . - SYN 181
                                                 Bruxelles , 11 gennaio 1989
                            Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
relativo alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri
                 ( presentata dalla Commissione )
                                        < r:
                                        '•Ï2 '§
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                                    ΟΙ οι ΐ6<ϋ
 ---pagebreak---                                HOTIVAZIONE
  1.  Fino alla fine dell' anno 1992, le statistiche sui movimenti di merci che
      circolano tra gli Stati membri , indipendentemente dal fatto che esse
      vengano rilevate a fini comunitari o nazionali , continueranno a basarsi
      sulle formalità legate al superamento delle frontiere interne della
      Comunità    e  sulla   documentazione  amministrativa  prodotta  da  tali
      formalità .   Attualmente,   quindi , la statistica del commercio tra gli
      Stati membri si alimenta con dati contenuti negli esemplari per la
      statistica del documento amministrativo unico, mentre quella del
      transito, elaborata dagli Stati membri per i quali questo movimento è -
      dal punto di vista economico - particolarmente rilevante , non può'
      essere concepita al di fuori della procedura del transito comunitario .
  2.  Con l' eliminazione delle frontiere fisiche , spariranno anche le
      formalità, la documentazione e i controlli che, ancor oggi , generalmente
      implica il trasferimento di beni mobili da uno Stato membro ad un altro,
           in ogni caso, per la maggior parte delle merci che si sposteranno
      attraverso il territorio della Comunità . Di conseguenza , le statistiche
      che hanno beneficiato, sia pure indirettamente, di tali formalità,
      documenti e controlli verranno private delle loro fonti tradizionali .
  3.  Ora, né la Comunità in quanto tale, né i suoi Stati membri auspicano
      rinunciare improvvisamente dopo il 1992 all' informazione sugli scambi
      intracomunitari che ha loro fornito, per trent' anni , le prove evidenti
      della loro integrazione economica . Al contrario , i necessario che essi
      continuino a disporne e a servirsene per valutare le conseguenze del
u
      progressivo completamento del mercato interno ed , eventualmente , ad
      accentuarle o a moderarle . E' dunque indispensabile istituire un sistema
      alternativo, in grado di soddisfare le varie esigenze cui tale
      informazione risponde , senza pero' dar luogo a oneri aggiuntivi o
      mantenere oneri sproporzionati per gli operatori economici interessati .
  4 . Il sistema proposto dalla Commissione ha lo scopo precipuo di
      soddisfare , a decorrere dal 1993, l' intero fabbisogno informativo in
      materia di scambi di beni tra Stati membri .        E una volta che tale
      fabbisogno è giustificato,      poco importa che esso sia espresso dalla
                                                                                2
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   Comunità o dai suoi Stati membri , perché il diritto comunitario in
   materia     deve    sorvegliare    semplicemente    che    il    fornitore
   dell' informazione statistica , indipendentemente dallo Stato membro in
   cui l' obbligo viene adempiuto, ottemperi solo a norme adottate in
   comune, con oneri ed effetti equivalenti , e che sia garantita la libera
   circolazione delle merci sull' intero territorio della Comunità alla
   stesse condizioni .
5. La principale difficoltà che il nuovo sistema dovrà sormontare consiste
   nel far prendere coscienza ai fornitori dell' informazione dei loro
   doveri statistici , poiché le formalità - che oggi glieli rammentano -
   saranno state soppresse . La proposta prevede due tipi di interventi : il
   primo, che possiamo qualificare come preventivo, mira solo ad attirare
   l' attenzione dei fornitori sui loro obblighi ricorrendo ad istruzioni
   amministrative o ad operatori che fungono da intermediari ; il secondo,
   con una funzione più critica , prevede il ricorso ad una serie di
   registri di operatori intracomunitari , registri la cui costituzione e
   gestione saranno affidate , per quanto possibile , alle amministrazioni
   nazionali .
6. E' evidente che il futuro sistema dovrà consentire le stesse possibilità
   di raccolta dei dati offerte da quello attuale ; per questo motivo, al
   suo interno, viene esplicitamente organizzata la globalizzazione delle
   informazioni relative ad un determinato periodo di riferimento .
   Tuttavia, è necessario, inoltre, che esso si collochi risolutamente
   nelle prospettive sempre più ampie offerte dalle tecniche di
   elaborazione automatica dell' informazione : questo £ il motivo per cui la
   proposta delega alla Commissione il compito di adottare , nel campo della
   trasmissione dell' informazione, le disposizioni più adeguate agli
   sviluppi tecnologici del dopo 1992 .
7. Anche se gli esperti avranno dedicato la massima cura alla progettazione
   e alla realizzazione del nuovo sistema , non bisogna dissimulare e rischi
   cui esso andrà incontro per il solo fatto di mirare a cogliere eventi
   che si svolgono in uno spazio economico sconosciuto . E' dunque
   ragionevole considerare le misure accompagnatorie della nuova
   regolamentazione, come pure d' altronde della maggior parte di quelle
   esecutive, soltanto dopo aver dettagliatamente analizzato una serie di
   problematiche delicate come l' impiego a fini statistici delle formalità
   sussistenti , l' opportunità di mantenere talune disposizioni nazionali ,
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    il   carattere  restrittivo  della     collaborazione    tra  amministrazioni
    fiscali e amministrazioni statistiche,          la necessità di organizzare
    periodicamente indagini complementari ,      relative ai movimenti di merci
    esclusi dalla raccolta o alle persone dispensate dall' obbligo di fornire
    l' informazione statistica . Infine , i difetti e le pesantezze che questo
    sistema innovatore evidenzierà nel corso dei primi anni di applicazione
    dovranno essere corretti o eliminati entro il termine , relativamente
    breve, di tre o quattro anni .
8.  Tra   tutte  le  statistiche   cui   si  estenderà    il  sistema  denominato
    INTRASTAT, quella del commercio tra gli Stati membri merita che le sia
    riservato un ruolo prioritario nel passaggio del vecchio al nuovo
    metodo . Decisa sul piano comunitario dal regolamento del Consiglio del
    1975 - che riguardava contemporaneamente anche la statistica del
    commercio estero   della Comunità     - e   trattata successivamente da un
    regolamento del Consiglio del 1985, separatamente questa volta , in
    occasione della semplificazione delle formalità negli scambi di merci
    all' interno della Comunità, questa statistica deve poter beneficiare,
    nei suoi tratti essenziali , dì un ammodernamento immediato se si vuole
    evitare di compromettere la continuità dei suoi risultati e collaudarne ,
    prima possibile , le qualità di completezza e di attualità . Dopo aver
    descritto le caratteristiche del sistema stesso, la presente proposta si
    sforza di adattare alle nuove circostanze le norme e le definizioni di
    questa particolare statìstica . Appena sarà assicurato il funzionamento
    della raccolta dei dati riguardanti il commercio cosiddetto speciale
    ( convenzione internazionale del 1928), dovranno essere proposte al
    Consiglio una serie dì disposizioni analoghe ai fini dell' elaborazione
    delle statistiche del transito e del deposito, nella misura in cui
    queste ultime contribuiscono a favorire un armonioso funzionamento del
    mercato unico .
9 . Anche se non sistematicamente espressa ,       preoccupazione costante della
    presente proposta è anche quella di impedire che il sistema INTRASTAT
    finisca col generare processi di elaborazione dell' informazione,
    relativi agli scambi di beni tra Stati membri , incompatibili con quelli
    che i fornitori della medesima dovranno continuare ad impiegare nei loro
    scambi con i paesi terzi . Non è stata contemplata alcuna misura tale da
    costringere gli operatori commerciali a suddividere la gestione della
    loro impresa in due schemi distinti , l' uno corrispondente al flusso
    intracomunitario e l' altro a quello extracomunitario . Tuttavia , la
                                                                                  4-
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     complessità dei rapporti tra i due tipi di informazione ha indotto, a
     ritardare l' adozione di alcune norme , soprattutto di quelle inerenti
     alla trasmissione dei dati .
10 . Il regolamento relativo agli scambi di beni tra Stati membri dopo il
     1992,   risponde cosi' a esigenze molteplici .    Si tratta innanzitutto di
     definire un campo di applicazione che sia il più vasto possibile, tenuto
     conto dell' obiettivo che,     in sé ,  la libera circolazione delle merci
     rappresenta .  Si tratta ,   poi ,  di impiantare,   in questo spazio senza
     frontiere interne,   strutture flessibili di un sistema di raccolta dei
     dati sui movimenti tra Stati membri di merci che non andranno più
     soggette ad alcuna formalità . Si tratta , infine , di attendere a ciò' che
     è più urgente e di dedurre, da questi principi , le prime norme concrete
     di una statistica del commercio tra gli Stati membri , ormai largamente
     indipendente da modalità amministrative estranee alle proprie esigenze .
     Siffatti fondamenti consentiranno nei prossimi anni di rafforzare e di
     completare l' insieme con misure di accompagnamento e a carattere
     esecutivo le quali necessitano ancora , per il momento, di un esame più
     dettagliato e di un dibattito maggiormente approfondito .
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                                         Proposta di
                            Regolamento ( CBS) del Consiglio
            relativo alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,        in
particolare l' articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che il completamento del mercato interno presuppone
l' eliminazione delle frontiere fìsiche tra Stati membri ; che un livello
soddisfacente di informazione sugli scambi di beni tra Stati membri deve
dunque essere determinato ricorrendo a mezzi che non implichino controlli ,
neppure indiretti , alle frontiere interne ;
considerando che l' analisi della situazione in cui la Comunità e gli Stati
membri verranno a trovarsi dopo il 1992 ha messo in luce che , sul piano
dell' informazione relativa agli scambi di beni tra Stati membri , esigenze
concrete sussisteranno ;
considerando che tali esigenze non possono essere in parte soddisfatte
attraverso un' informazione molto aggregata , non essendo          di natura
macroeconomìca come quelle , per esempio , che sì riferiscono alla contabilità
nazionale o alla bilancia dei pagamenti ; che , tra l' altro , la polìtica
commerciale , le analisi settoriali , la disciplina della concorrenza , la
gestione e l' orientamento dell' agricoltura e della pesca , lo sviluppo
regionale , le previsioni energetiche e l' organizzazione dei trasporti devono ,
al contrario , potersi fondare su una documentazione fornita di dati numerici
che dia una visione il più possibile attuale , esatta e dettagliata del mercato
interno ;
considerando che l' informazione sugli scambi di beni tra Stati membri
contribuirà in modo particolare à misurarei progressi del mercato interno , ad
accelerarne , di conseguenza , il completamento e a consolidarne la
realizzazione con cognizione di causa ;
 ( 1 ) GUn . C        del          pag .
 ( 2 ) GU n . C       del       . pag .
 ( 3 ) GU n . C       del       , pag .
 ---pagebreak---                                            - 2                              C
                                        t
                                    _l
 considerando che , fino alla fine del 1992 le statistiche degli scambi di beni
 tra Stati membri beneficiano delle formalità , della documentazione e dei
 controlli che le amministrazioni doganali prescrivono , per necessità loro
 proprie o per quelle di altri uffici , agli speditori e ai destinatari di merci
 in circolazione tra gli Stati membri , ma che l' eliminazione delle frontiere
 fisiche e di quelle fiscali fa precisamente scomparire ;
 considerando che , pertanto , occorrerà raccogliere direttamente presso gli
 speditori e i destinatari i dati necessari alle statistiche degli scaabi di
 beni tra Stati membri , ricorrendo a metodi e a tecniche che ne garantiscano
 l' esaustività , l' attendibilità e l' attualità senza costituire per gli
 interessati , e in particolare per le piccole e medie isiprese , un onere
 sproporzionato rispetto ai risultati che gli utenti di tali statistiche sono
 legittisiati ad attendersi ;
considerando che la normativa in materia si dovrà applicare , d' ora in poi , a
tutte le statistiche degli scambi di beni tra Stati amatori - anche a quelle
che non saranno state armonizzate prima del 1993 o che non saranno state rese *
obbligatorie a livello comunitario - in modo tale da non indurre gli Stati
membri a sostituire , a quelle tradizionali , procedure nuove che , per risultare
efficaci , rischierebbero tuttavia di essere divergenti ; che , per far fronte a
tutte le esigenze inforarative che la realizzazione del amrcato interno può *
suscitare , tale normativa deve poter inglobare tutte le merci che circolano
tra gli stati mentori , indipendentemente dal loro statuto doganale o fiscale ,
da una parte , e dalla causa del loro spostamento , dall' altra ;
considerando che le statistiche degli scambi di beni tra Stati membri si
definiscono in base ai araviaranti di ararci che ne formano l' oggetto ; cho esse
possono contenere dati relativi al trasporto , la cui raccolta verrebbe
effettuata contemporaneamente a quella dei dati specifici a ciascuna di tali
statistiche , con conseguente alleggerimento dell' onere globale
dell ' informazione ;
considerando che i privati trarranno vaataggi evidenti dall' armonizzazione
dei tassi delle inoraste indirette ; che è opportuno evitare che le norme
riguardanti l' informazione sugli acquisti , effettuati da tali persone la uno
Stato membro in cui non sono residenti , riducano ai loro occhi la portata .di
detti vantaggi ; che la fornitura di tale informazione imporrebbe loro un
obbligo ritenuto quanto meno inopportuno e di cui non sarebbe , d' altronde »
possibile verificare l' adempimento senza un isq>iego sproporzionato di mezzi ;
che è quindi ragionevole non più considerare tali persone come fornitori
dell' informazione , a parte indagini periodiche adeguate ;
considerando che il nuovo sistesra di raccolta da instaurare deve potersi
applicare alla totalità delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
membri ; che , dunque , esso va definito in un quadro generale in cui si
integrino nuovi concetti inerenti soprattutto' al campo d' applicazione ,
ài fornitori     dell' informazione ed alla trasmissione dei dati ;
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considerando che l' economia stessa del sistema consiste nell' utilìzzo delle
reti amministrative collegate e , in particolare , di quella
dell' amministrazione dell' IVA , onde garantire alla statistica un minimo di
controllo indiretto senza peraltro dover accrescere l' onere dei soggetti ; che
altresi' bisogna evitare che tra gli interessati tenuti a fornire L' informazione
si ingeneri confusione tra i loro obblighi statistici e fiscali ;
considerando che è urgente sfruttare le attuali risorse documentarie per
costituire in ciascuno Stato membro una documentazione di base relativa agli
speditori e ai destinatari di merci , oggetto della statistica del commercio
tra gli Stati membri , in modo da individuarne i principali per il periodo
successivo al 1992 e sviluppare con il loro concorso procedimenti moderni di
trasmissione dell' informazione ;
considerando che , solo alla prova dei fatti , sarà possibile individuare le
lacune o le debolezze del nuovo sistema di raccolta ; che il suo miglioramento e la sua
semplificazione dovranno essere effettuate in tempi ragionevoli per impedire
che i suoi difetti si ripercuotano sfavorevolmente sugli scambi di beni tra
Stati membri ;
considerando che , tra le statìstiche degli scambi di beni tra Stati membri ,
quella relativa al commercio tra gli Stati membri deve essere trattata per
prima , per evidenti ragioni di interesse e dì di continuità ; che , tuttavia ,
devono esservi apportati sostanziali adattamenti per tener conto delle nuove
condizioni del mercato interno dopo il 1992 ; che occorre rivedere , tra
l' altro , la definizione del suo contenuto , la nomenclatura delle merci ad essa
applicabile e l' elenco dei dati da raccogliere per definirla ;
considerando che à necessario che la Commissione sia assistita da un comitato
che le assicuri la collaborazione regolare degli Stati membri , soprattutto per
risolvere le problematiche che inevitabilmente sì porranno nel campo
dell' informazione sugli scambi di beni tra Stati membri in seguito alle
numerose innovazioni introdotte dal nuovo sistema di raccolta ;
considerando che la legislazione comunitaria in materia dovrà essere
sistematicamente integrata da disposizioni che devono essere adottate tanto dal Consiglio
quanto dalla Commissione ;
considerando che talune disposizioni del presente regolamento devono entrare
in vigore senza indugio per consentire alla Comunità ed. agli Stati membri di
prepararsi alle conseguenze pratiche che esso comporterà a decorrere dal 1 *
gennaio 1993 ;
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considerando che una di tali conseguenze consiste , da un lato , nell' abrogare
il regolamento ( CEE ) n . 2954 / 85 del Consiglio , del 22 ottobre 1985 , che
stabilisce alcune misure relative all' uniformazione e alla semplificazione
della statistica del commercio tra gli Stati membri ( 1 ) e , dall' altro , nel
rendere inapplicabile alle statistiche degli scambi dì beni tra Stati membri
il regolamento ( CEE ) n . 1736 / 75 del Consiglio , del 24 giugno 1975 , relativo
alle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra i
suoi Stati membri ( 2 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1629 / 88
( 3 ),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
( 1 ) GU n . L 285 del 25.10.1985 , pag . 1 .
( 2 ) GU n . L 183 del 14.7.1975 , pag . 3 .
( 3 ) GU n . L 147 del 14.6.1988 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                TITOLO PRIMO
                                 GENERALITA'
                                 Articolo 1
La Comunità e    9Li   Stati membri elaborano le statistiche degli scambi di
beni tra Stati membri conformemente alle norme stabilite dal presente
regolamento .
                                 Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento , e fatte salve le disposizioni par¬
ticolari , si intende per :
a)   scambi di beni tra Stati membri , il trasferimento di merci da uno
     Stato membro verso un altro ;
b)   merci , tutti i beni mobili ;
c)   merci comunitarie , le merci :
           interamente ottenute nel territorio doganale della Comunità senza
           apporto di merci provenienti da paesi terzi o da territori che
           non fanno parte del territorio doganale della Comunità ;
     -     provenienti da paesi o da territori che non fanno parte del
           territorio doganale della Comunità e che sono in libera pratica
           in uno Stato membro ;
     -     ottenute , nel territorio doganale della Comunità , dalle merci di
           cui al secondo trattino , oppure dalle merci di cui al primo e
           secondo trattino ;
d)   merci non comunitarie , le merci diverse da quelle di cui alla Lettera c ).
     Patti salvi gli accordi conclusi con taluni paesi terzi - per
     l' applicazione del regime del transito comunitario - sono altresì'
     considerate non comunitarie le merci che , benché soddisfino le
 ---pagebreak---      condizioni di cui alla lettera c ) , sono reintrodotte nel territorio
     doganale della Comunità dopo essere state esportate fuori da tale
     territorio ;
e)   Stato membro , se il termine viene considerato nella sua accezione
     geografica , il suo territorio statistico ;
f)   territorio statistico di uno Stato membro , il territorio occupato da
     tale Stato membro all' interno del territorio statistico della
     Comunità , cosi' come esso è definito all' articolo 3 del regolamento
     ( CEE ) n . 1 736 / 75 ;
g)   merci in libera circolazione sul mercato interno della Comunità , le
     merci che rispondono alle condizioni del mercato di uno
     qualsiasi degli Stati membri ;
h)   merci prodotte in uno determinato Stato membro , oltre le merci
     comunitarie che vi sono state prodotte , anche i prodotti compensatori
     comunitari , ottenuti a seguito di perfezionamento ;
i)   intermediario , ogni persona , fisica o giuridica , che , nella .càtena di
     uno scambio di beni , si collochi - a seconda dei casi - prima o dopo
     della persona tenuta a 'fornire l' informazione statistica ;
j)   privato , ogni persona fisica non soggetta all' IVA nel quadro di un
     determinato scambio di beni .
                                     Articolo 3
1.   Sono oggetto delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri
tutte le merci che circolano da uno Stato membro ad un altro .
Oltre alle merci che circolano all' interno del territorio statistico della
Comunità , si considerano come circolanti da uno Stato membro a un altro
anche quelle che , nel corso di questo movimento , valicano la frontiera
esterna della Comunità , indipendentemente dal fatto che , in seguito ,
raggiungano o no il territorio di un paese terzo .
2.    11 paragrafo 1 riguarda sia le merci non comunitarie che le merci
comunitarie , che siano oggetto o meno di transazione commerciale .
 ---pagebreak---                                     - 7 -
                                Articolo 4
1l . Tra le merci di cui all' articolo 3 :
a)   sono oggetto della statistica del transito quelle che vengono
     trasportate , con o senza interruzione di carico , attraverso uno Stato
     membro senza esservi immagazzinate per motivi non inerenti al
     trasporto ;
b)   sono oggetto della statistica dei depositi quelle di cui all' articolo
     2 , paragrafo 2 del regolamento (CEE ) n . 1736 / 75 , nonché quelle che
     entrano o escono dai depositi determinati dalla Commissione ai sensi
     dell' articolo 29 ;
c)   sono oggetto della statistica del commercio tra Stati membri quelle
     che non rispondono alle condizioni di cui alle letterea) e b) oppure quelle che
     rispondono a una di tali condizioni , ma vengono espressamente
     designate dal presente regolamento o dalla Commissione , ai sensi
     dell' articolo 29 .
d)   Il Consiglio determina , su proposta della Commissione , quelle che sono
     oggetto di altre statistiche degli scambi di beni tra Stati membri .
2.   Fatta salva la normativa comunitaria relativa alla rilevazione
     statistica dei trasporti di merci , i dati relativi al trasporto delle
     merci , oggetto delle statistiche di cui al paragrafo 1 , vengono
     inclusi , se necessario , nell' elenco dei dati che si riferisce a
     ciascuna di tali statistiche , alle condizioni e secondo le modalità
     fissate dal presente regolamento o dalla Commissione , ai sensi
     dell' articolo 29 .
                                Articolo 5
     Fatte salve le disposizioni di cui all' articolo 15 , i privati sono
     esentati dagli obblighi che l' elaborazione delle statistiche di cui
     all' articolo 4 comporta .
                                                                              лг
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                                     TITOLO II
            SUL SISTEMA PERMANENTE DI RACCOLTA DI DATI STATISTICI
                                   ( INTRASTAT )
                                   Articolo 6
Ai fini dell' elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
membri , viene istituito un sistema permanente di raccolta di dati sta¬
tistici , qui appresso denominato sistema INTRASTAT .
                                   Articolo 7
J.    Il sistema INTRASTAT viene applicato negli Stati membri ogni qualvolta
essi si definiscono , in virtù delle disposizioni      del    paragrafo 4 , come
paesi partner di uno scambio di beni tra Stati membri .
2.    Il sistema INTRASTAT si applica alle merci di cui all' articolo 3 :
a)    che si trovano in libera circolazione nel mercato interno della
      Comunità ;
b)    che , non potendo circolare nel mercato interno della Comunità se non
      dopo aver adempiuto le formalità prescritte dalla legislazione
      comunitaria sulla circolazione delle merci , sono espressamente
      indicate o dal presente regolamento o dalla Commissione ai sensi
      dell' articolo 29 .
3.    La raccolta dei dati relativi alle merci di cui all' articolo 3 , alle
quali non si applica il sistema INTRASTAT , è regolamentata dalla Commissione
ai sensi dell' articolo 29 , nel quadro delle formalità previste al paragrafo
2 , lettera b).
4.    Il sistema INTRASTAT si applica :
a)    alla statistica del commercio tra gli Stati membri , ai sensi degli
      articoli da 17 a 27 del presente regolamento;
                                                                               λι
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b)     alla statistica del transito ed alla statistica dei depositi , ai sensi
       delle disposizioni emanate dal Consiglio , su proposta della Commis¬
       sione , in applicazione dell' articolo 30 .
5.     Salvo decisione contraria presa dal Consiglio , su proposta della
Commissione , entro e non oltre il 31 dicembre 1991 , specificamente in
attuazione dell' articolo 30 , le disposizioni nazionali relative alle
statistiche di cui al paragrafo 4 cessano di essere applicabili , nella misura in cui
riguardano la raccolta dei dati , dopo il 31 dicembre 1992 .
                                       Articolo 8
Fatte salve le disposizioni dell' articolo 5 , l' obbligo di fornire l' in¬
formazione richiesta dal sistema INTRASTAT compete ad ogni persona fisica o
giuridica che intervenga in uno scambio di beni tra Stati membri .
Tra le persone cui incombe tale obbligo , la persona tenuta a fornire l' informazione
relativa a ciascuna delle statistiche cui si applica il sistema INTRASTAT è
designata dalle corrispondenti specifiche disposizioni .
                                       Articolo 9
J.    La persona tenuta a fornire l ' informazione richiesta dal sistema INTRASTAT pup
trasferirne l' onere su un terzo che risieda in uno Stato membro senza che
con ciò' venga meno la responsabilità in materia dell' obbligato stesso .
 La persona tenuta a fornire l' informazione trasmette a tale terza persona ogni informa¬
zione necessaria all' adempimento dei suoi obblighi di fornitore .
2.    La prima volta che una persona tenuta a fornire l' informazionp, non soggetta
all' lVA , ne trasferisce l' onere ad un terzane dà immediata comunicazione
agli uffici nazionali competenti , a meno che tali uffici non l' abbiano ,
individualmente e preventivamente , dispensato da questa comunicazione .
 ---pagebreak---                                          10 -
3.     Qualsiasi intermediario che si collochi immediatamente dopo o
immediatamente prima della persona tenuta a fornire l' informazione non soggetta all' IVA
trasmette a quest 'ultima una copia delle istruzioni relative alle persone tenute a fomi ¬
te l' informazione che gli uffici nazionali competenti mettono , a tale
scopo , a disposizione degli intermediari .
4.     Le modalità di applicazione dei paragrafi 1 , 2 e 3 sono stabilite
dalla Commissione ai sensi dell' articolo 29 .
                                  Articolo 10
1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per costituire un
registro in cui elencare , fino al 31 dicembre 1992 , alla spedizione gli
speditori , all' arrivo i destinatari e , ove necessario , i dichiaranti , ai
sensi del regolamento (CEE) n° 2792 / 86 della Commissione ( 1 ), che ,
dal 1° gennaio 1991 e fino al 31 dicembre 1992 , intervengono nel commercio
tra gli Stati membri , in appresso denominati operatori intracomunitari .
2.     L' elenco minimo dei dati da rilevare , oltre al numero di identifica¬
zione di cui al paragrafo 3 , nel registro degli operatori intracomunitari è
stabilito dalla Commissione ai sensi dell' articolo 29 anteriormente al 1° luglio
1990 .
3.     I servizi competenti negli Stati membri per l' elaborazione delle
statistiche degli scambi di beni tra Stati membri assegnano agli operatori
intracomunitari un numero di codice che li identifica e che comunicano
(1)    GU n . L 263 del 15.9.1986 , pag . 59
                                                                                          if
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loro in tempo utile , di modo che essi possano conformarsi alle disposizioni
dell' articolo 13 , paragrafo 1 facendo riferimento a tale numero .
Tuttavia , per gli operatori intracomunitari soggetti all 'IVA , detti servizi
utilizzano , ai fini previsti qui sopra , salvo eccezioni che giustificano
nei riguardi di tali operatori , il numero di identificazione ad essi
imposto dall' amministrazione nazionale dell' IVA . Quest' ultima fornisce
inoltre ai predetti servizi , a partire da tale numero , tutte le informa¬
zioni relative all' identificazione degli operatori in questione , necessarie
alla costituzione del registro degli operatori intracomunitari .
4.   Se necessario , la Commissione emana , ai sensi dell' articolo 29 , le
norme relative alla gestione e all' aggiornamento del registro degli
operatori intracomunitari , che gli Stati membri dovranno applicare .
                                Articolo 1 1
1.    I servizi competenti in uno Stato membro per la riscossione dell 'IVA
forniscono almeno trimestralmente agli uffici competenti , nel medesimo
Stato membro , per l' elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra
gli Stati membri :
a)    l' elenco dei soggetti all' IVA i quali , nel corso del periodo in esame ,
     hanno dichiarato di aver versato l' IVA in seguito ad acquisti
     effettuati in altri Stati membri ;
b)    l' elenco dei soggetti all' IVA i quali , nel corso del periodo in esame ,
     hanno dichiarato di avere riscosso l' IVA in seguito a vendite
     effettuate in altri Stati membri .
2.   Alle condizioni che la Commissione stabilisce , in modo restrittivo , ai
sensi dell' articolo 29 , i servizi competenti in uno Stato membro per la
riscossione dell 'IVA forniscono inoltre ai servizi competenti , nel medesimo
Stato membro , per l' elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra
gli Stati membri , o di propria iniziativa o su richiesta di questi ultimi ,
 ---pagebreak---                                             12
      ogni informazione atta a migliorare la qualità dei dati statistici che i
      soggetti all' IVA comunicano , a qualunque titolo , ai servizi anzidetti per
     adempiere obblighi di carattere fiscale .
     3 . Indipendentemente dall' organizzazione amministrativa degli Stati
     membri , l' obbligato dell' informazione statistica ha l' obbligo di giusti¬
     ficare quella che fornisce , in relazione ai dati che comunica ai servizi
     competenti per la riscossione dell 'IVA, solo nei limiti stabiliti dalle
     disposizioni di cui al paragrafo 2 .
     4 . Nelle istruzioni ai soggetti all' IVA, relative alla dichiarazione
     periodica che essi devono loro trasmettere , i servizi competenti in uno
     Stato membro per la riscossione dell 'IVA richiamano , nei modi che la
     Commissione stabilisca ai sensi dell' articolo 29 , gli obblighi che possono
     loro competere in qualità di obbligati dell' informazione richiesta dal
     sistema INTRASTAT .
     5.    Se necessario , la Commissione definisce , ai sensi dell' articolo 29 , le
     modalità d' assistenza amministrativa tra servizi nazionali competenti per
     l' elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri ,
     che riguardano Stati membri differenti .
                                      Articolo 12
     I supporti dell' informazione statistica richiesta dal sistema INTRASTAT
     vengono adottati dalla Commissione , ai sensi dell' articolo 29 , per ciascuna
     delle statistiche degli scanfci di beni tra Stati membri .
                                      Articolo 13
1 . Senza pregiudicare il paragrafo 2, l' informazione statistica richiesta dal
sistema INTRASTAT è trasmessa dall' obbligato ai servizi nazionali competenti
nei termini che la commissione fissa ai sensi dell' articolo 29 .
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2 . L obbligato è autorizzato, su sua richiesta, da tali servizi a trasmettere
questa informazione mediante dichiarazioni dette "globalizzate", che
raggruppano gli scambi che, nel corso di un determinato periodo, hanno
comportato per lui obblighi derivanti da sistema INTRASTAT .
3 . Gli Stati membri informano la Commissione delle condizioni alle quali
subordinano la concessione dell' autorizzazione di cui al paragrafo 2 . La
Commissione adotta , ai sensi dell' articolo 29 , le disposizioni che
considera opportune in materia .
4.    La Commissione stabilisce , ai sensi dell' articolo 29 :
      qualora non vi abbia già provveduto il presente regolamento , il
      periodo di riferimento applicabile a ciascuna delle statistiche degli
      scambi di beni tra Stati membri ;
      le modalità di trasmissione dell' informazione , in particolare in vista
      della messa a disposizione dell' obbligato dell' informazione di reti di
      uffici di raccolta regionali .
                              • Articolo 14
L' obbligato dell' informazione statistica che non adempie gli obblighi che
gli competono in virtù del presente regolamento è passibile delle sanzioni
che gli Stati membri stabiliscono ai sensi delle loro disposizioni
nazionali in materia .
                                Articolo 15
La Commissione ha la facoltà di organizzare , alle condizioni da essa
stabilite conformemente all'articolo 29 , indagini periodiche sugli scambi
di beni tra Stati membri effettuati da privati , nonché sui movimenti di
merci o sulle operazioni intracomunitarie escluse dalle rilevazioni in
virtù di disposizioni specifiche relative alle varie statistiche degli
scambi di beni .
 ---pagebreak---                                    14 -
                              Articolo 16
La Commissione riferisce al Consiglio sul funzionamento del sistema
INTRASTAT entro i sei mesi successivi alla messa a disposizione della
Commissione da parte degli Stati membri dei risultati annuali relativi al
secondo anno di applicazione del sistema INTRASTAT , per ciascuna delle
statistiche degli scambi di beni tra Stati membri interessate da tale
sistema .
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                                         ■t
                                      l
                                         TITOLO III
               SULLA STATISTICA DEL COHHBRCIO TRA GLI STATI HRKBRI
                                        Articolo 17
1 . La statistica del commercio tra gli Stati membri riprende i movimenti di
merci che lasciano lo Stato membro di spedizione , da un lato , ed i rovinanti
di merci che entrano nello Stato membro di arrivo , dall' altro .                   . ?
2.  Ai fini delle statistiche del commercio tra gli Stati membri , la corrente
elettrica è considerata come merce .
                                        Articolo 18
1 . Dicesi Stato membro di spedizione lo Stato membro nell' ambito del quale le
merci che ne escono sono oggetto di spedizione .
Ai sensi del presente titolo , si intende per spedizione l' invio verso una
destinazione situata in un altro Stato membro , di merci di cui al paragrafo 2 .
2.  In un determinato Stato membro , possono essere oggetto di una spedizione :
a)  le merci comunitarie :
    1)  che rispondono alle condizioni del mercato -di tale Stato
        membro ;
    2)  che non rispondono alle condizioni del mercato di tale Stato
        membro , ma che :
        - vi sono state prodotte ;
        - vi sono state collocate in locali sotto controllo fiscale , nel caso in cui
        ciò' sia stato previsto da disposizioni particolari stabilite dalla
        Commissione , ai sensi dell' articolo 29 ;
b ) le rorci non comunitarie collocate , mantenute od ottenute in tale Stato
membro in regime doganale di perfezionamento attivo o in quello di
trasformazione sotto controllo doganale .
                                                                                        %
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                                      Articolo 19
Dicesi Stato membro d' arrivo lo Stato membro nell' ambito del quale le merci
che  vi entrino :
a)   in qualità di merci comunitarie ,        sono :
     1 ) introdotte senza formalità nel suo mercato;
     2 ) immesse al consumo ;
     3 ) poste sotto un regime fiscale di perfezionamento attivo , in attese di
         ulteriore esportazione ;
     4 ) collocate in locali sotto controllo fiscale , alle condizioni di cui
         all' articolo 18 , paragrafo 2 , lettera a ), punto 2 ), secondo trattino;
b)   in qualità di orarci non comunitarie , di cui all' articolo 18 , paragrafo 2 ,
     lettera b ), sono :
     1 ) immesse in i libera pratica ;
     2 ) mantenute o collocate nuovamente in regime doganale di perfezionamento
         attivo o in quello di trasformazione sotto controllo doganale .
                                      Articolo 20
Ai fini della raccolta dei dati necessari alla statistica del cosMercio tra
gli Stati membri , le disposizioni di cui al titolo II ( IHTKASTAI ) sono
completate dalle seguenti :
 1)   fatte salve le disposizioni dell' articolo 33 , il sistesw IMTBASTAT si
      applica alle merci di cui all' articolo 18 , paragrafo 2 , lettera a ), punto 1 ), e
      all' articolo 19 , lettera a ), punto 1 );
 2)   sono paesi partner di uno scasibio di beni tra Stati membri , ai sensi
      dell' articolo 7 , paragrafo 1 , lo Stato membro di spedizione e lo Stato
      membro di arrivo ;
 3)   lo Stato membro di spedizione nel sistema IMTRASTAT è definito come
      quello nell' ambito del quale le merci , che da esso vengono spedite a
      destinazione di un altro Stato srambro , rientrano nella definizione di cui
      all' articolo 18 ;      paragrafo 2 , lettera a ), punto 1 ), nella misura in cui
 ---pagebreak---                                              17
     esse vi sono state prodotto , introdotte senza formalità nel suo mercato
      o ammesse al consumo ;
4)   lo Stato membro di arrivo nel sistema INTRASTAT è definito come quello
     nell' ambito del quale le merci comunitarie provenienti da un altro Stato
     membro sono introdotte senza formalità nel suo mercato ;
5 ) il fornitore dell' informazione , di cui all' articolo 8 , è la persona fisica
     o giuridica che :
     a ) risiedendo nello Stato membro di spedizione INTRASTAT :
            ha stipulato , indipendentemente dal contratto di trasporto , il
          contratto avente per effetto la spedizione delle merci o , altrimenti ,
          -procede , o fa procedere , alla spedizione delle merci o , altrimenti ,
          -è in possesso delle merci che sono oggetto della spedizione ,
     b ) risiedendo nello Stato membro di arrivo INTRASTAT :
          - ha stipulato , indipendentemente dal contratto di trasporto , il
          contratto avente per effetto la consegna delle merci o , altrimenti ,
          -prende , o fa prendere , in consegna le merci o , altrimenti ,
          -ò in possesso delle merci che sono oggetto della consegna ;
6)   la Commissione adotta , anteriormente al 1° gennaio 1991 , le disposizioni previste
     all' articolo 7 , paragrafo 3 ;
7)   il periodo di riferimento , di cui all' articolo 13 , paragrafo 4 , primo
     trattino , è il mese civile noi corso del quale hanno inizio o hanno
     termine - a seconda dei casi - i movimenti di merci da rilevare ai sensi
     del presente articolo .
                                       Articolo 21
1.   Nel supporto dell' informazione statistica :
          le merci vengono designate in maniera da poter essere classificate
          agevolmente e rigorosamente nella suddivisione più dettagliata ad esse
          relativa della nomenclatura delle merci applicabile alla statistica
          del commercio tra gli Stati membri ;
          per ogni tipo dì merce , deve altresì' essere menzionato il numero di
          codice corrispondente a dotta suddivisione nella nomenclatura .
                                                                                         11
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2 . La Commissione adotta , ai sensi dell' articolo 29 ed entro il 31 dicembre
1990 , un regolamento che stabilisce la nomenclatura di cui al paragrafo 1 e le
regole in base allo quali essa stessa ne assicura la gestione e la
pubblicazione annualo . La Commissione allega a tale regolamento la versione
della nomenclatura applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1993 , riservandosi
tuttavia il diritto di apportare modifiche inerenti alla gestione delle
nomenclature delle merci che verranno adottate entro e non oltre il 31 ottobre
1992 .
3 . La nomenclatura di cui ai paragrafi 1 e 2 deve essere compatibile con la
nomenclatura del Sistoma armonizzato di designazione e di codificazione delle
mere ì .
4 . In deroga al paragrafo 1 , La persona tenuta a fornire L' informazione ha La facoLtà di
impiegare , per la designazione e la codifica delle merci , la nomenclatura
delle merci applicabile alla statistica del commercio estero della Comunità .
                                      Articolo 22
1 . Nel supporto dell' informazione statistica , gli Stati membri sono designati
con le espressioni codificate , alfabetiche o numeriche , che la Commissione
stabilisce ai sensi dell' articolo 29 .
2.   Fatte salve le disposizioni adottate in materia dalla Commissione , ai
sensi dell' articolo 29 , coLoro che devono fornire L' informazione si conformano, per
l' applicazione del paragrafo 1 , alle istruzioni degli uffici nazionali
competenti por l' elaborazione della statistica del commercio tra gli Stati
membri .
 ---pagebreak---                                             - 19 •
                                         Articolo 23
1 . Nel supporto dell' informazione statistica , per ciascun tipo di merce ,
devono essere indicati i seguenti dati :
     a ) nello Stato membro d' arrivo , lo Stato membro di provenienza delle
          merci , ai sensi dell' articolo 24 , paragrafo 1 ;
     b ) nello Stato membro di spedizione , lo Stato membro di destinazione
          delle merci ai sensi dell' articolo 24 , paragrafo 2 ;
     c ) la quantità delle merci , in massa netta e in unità supplementari ;
     d)   il valore delle merci ;
     e ) eventualmente , il regime statistico .
     L' elenco di tali dati è modificato dalla Commissione , ai sensi
     dell' articolo 29 , anteriormente al 1° gennaio 1991 , se occorre, in particolare in virtù
     dell' articolo 4 , paragrafo 2 ,     completarlo / r             in vista della sua
     applicazione a decorrere dal 1 * gennaio 1993 .
2 . Gli Stati membri non possono proscrivere che , nel supporto
dell' informazione statistica , siano indicati altri dati diversi da quelli di
cui al paragrafo 1 . Tuttavia - fatte salve le disposizioni dell' articolo
25 , paragrafo 2 , e al più tardi fino al 31 dicembre 1988 - questa disposizione non si
applica ai dati per i quali la Commissione stabilisce l' elenco ai sensi
dell' articolo 29 .
     Su proposta della Commissione , il Consiglio riduce progressivamente il
     numero di tali dati .
3 . Nella misura in cui non vi provveda già il presente regolamento , la
definizione dei dati di cui ai paragrafi 1 e 2 e le modalità in base alle
quali essi vengono indicati nel supporto dell' informazione statistica sono
stabilite dalla Commissione , ai sensi dell' articolo 29 .
 ---pagebreak---                                            20 -
                                      Articolo 24
1 . Qualora le merci , prima di raggiungere lo Stato membro di arrivo , vengano
introdotte in uno o più Stati membri intermedi divenendovi oggetto di soste o
di operazioni giuridiche non inerenti al trasporto , si considera come Stato
membro di provenienza l' ultimo Stato membro in cui tali soste od operazioni
giuridiche hanno avuto luogo . Negli altri casi , lo Stato membro di provenienza
coincide con lo Stato membro di spedizione .
2 . Sì intende per Stato membro di destinazione l' ultimo Stato membro noto , al
momento della spedizione , come quello verso il quale le merci devono essere
spedite .
3 . In deroga all' artìcolo 23 , paragrafo 1 , punto a ), l' obbligato
dell' informazione nello Stato membro di arrivo può' , nell' ordine in appresso
indicato :
          menzionare lo Stato membro di spedizione , se non gli i noto lo Stato
          membro di provenienza ;
          menzionare lo Stato membro dì acquisto , ai sensi del paragrafo 4 , se
          non gli è noto lo Stato membro di spedizione ;
          menzionare " Stato membro sconosciuto” , se non gli ò noto lo Stato
          membro di acquisto .
4.  Per Stato membro dì acquisto , sì intende lo Stato membro in cui risiede il
cocontraente della persona fìsica o giuridica che ha stipulato ,
indipendentemente dal contratto di trasporto , il contratto avente per effetto
la consegna di merci nello Stato membro di arrivo .
                                     Articolo 2S
1 . La Comuniti e gli Stati membri elaborano i risultati del commercio tra gli
Stati membri sulla scorta dei dati dì cui all' articolo 23 , paragrafo 1 .
2.  Gli Stati membri che non elaborano , inoltre , i risultati del commercio tra
gli Stati membri sulla base dei dati di cui all' articolo 23 , paragrafo 2 , si
astengono dal prescriverne la raccolta .
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3 . La Comunità e gli Stati membri elaborano i risultati del commercio tra gli
Stati membri tenendo conto delle disposizioni che la Commissione adotta , ai
sensi dell' articolo 29 , per guanto riguarda le esclusioni generali o
particolari e la soglia statistica .
4 . Ogni disposizione avente per effetto quello di escludere dall' elaborazione
dei risultati del commercio tra gli Stati membri merci previste agli articoli
18 e 19 , dispensa anche dall' obbligo di fornire l' informazione statistica
relativa a merci cosi' escluse .
                                     Articolo 26
1 . Gli Stati membri trasmettono immediatamente alla Commissione , entro e non
oltre le sei settimane successive alla fine del mese di riferimento , i
risultati mensili della loro statistica del commercio tra gli Stati membri .
Tali risultati rendono conto dei dati di cui all' articolo 23 , paragrafo 1 .
2.  Le modalità di detta trasmissione sono stabilite , se necessario , dalla
Commissione ai sensi dell' articolo 29 .
3 . I dati dichiarati dagli Stati membri confidenziali alle condizioni
previsto dall' articolo 31 sono trasmessi conformemente al Regolamento ( CBS )
n.    del Consiglio , del      , relativo alla trasmissione all' Ufficio
Statistico delle Comunità europee di informazioni coperte dal segreto
statistico ( 1 ).
                                     Artìcolo 27
Le norme relative alla semplificazione dell' informazione statistica sono
adottate :
a)  dal Consiglio , su proposta della Commissione ;
b)  dalla Commissione , ai sensi dell' articolo 29 ; in questo caso esse non
    possono essere applicate anteriormente al 1° gennaio 1999 .
(1)  GU n . L     del           .  pag .
                                                                                  I
                                                                                2!
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                                          TITOLO IV
        COMITATO DELLE STATISTICHE DEGLI SCAMBI DI BENI TEA STATI MEMBRI
                                         Articolo 28
1 . Viene istituito un comitato delle statistiche degli scambi di beni tra
Stati membri , denominato qui di seguito " comitato", composto dai
rappresentanti degli Stati membri e presieduto         dal rappresentante della
Commissione .
2.  Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
3 . Il comitato può' esaminare qualsiasi questione relativa all' applicazione
del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente , sia di propria
iniziativa che dietro richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
                                         Articolo 29
1 . Le norme necessarie all' applicazione del presente regolamento sono
adottate in base alla procedura definita dal paragrafo 2. '
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare . Il comitato^ entro un termine che il presidente può fissare in
funzione del l ' urgenza 'de l la questione in esame , formula il suo parere sul progetto,
eventualmente procedendo a votazione .
Il parere è iscritto a verbale ; inoltre ciascuno Stato membro ha il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale .
La Commissione tiene       in    massima   considerazione il parere formulato dal
Comitato . Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere .
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                                    DISPOSITION! FINAL!
                                        ArUttglOP
  Su proposta della Cessola s lono 11 Consiglio adotta la disposizioni naeaasarlo
  alla realizzazione , da parta dolla Conunità o dei suol Stati neabrl , dalla
  statistiche , oggetto dell' articolo 4 , diversa dalla statistica del commercio
  tra gli Stati membri .
                                        Artlcolo 31
 1 . Il Consiglio , su proposta dalla Cosala e ione , stabilisca la coedizioni alla
 quali gli stati membri possono dichiarare riservati 1 dati da assi elaborati
  in appllcasione del presente regolamento o dei regolamenti da asso previsti .
 2.   Fino alla fissazione di tali condizioni , restano in vigore la norme in
 materia degli Stati membri .
                                        Artlcolo 32
La Commissione può,, conformemente alla procedura prevista all' articolo 29, adottare le
norme che adeguano quelle previste dal presente regolamento e particolari
movimenti     di merci ai sensi della regolamentazione statistica comunitaria .
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                                        Articolo 33
Per guanto riguarda sia le merci cui si applica il sistema INTBASTAT , sia le
altre , al fine di agevolare il compito ai fornitori dell' informazione la
Commissione può' adottare , conformemente all' articolo 29 , procedure
semplificate di raccolta dell’informazione e , in particolare , creare le
condizioni per un più esteso ricorso all' elaborazione automatica e alla
trasmissione elettronica dell' informazione .
                                        Articolo 34
1.  .Con effetto al 1° gennaio 1993 , il regolamento ( CBS ) n . 2954 /85 è abrogato
e il regolamento ( CEE ) n . 1736 / 75 cessa di applicarsi alle statistiche degli
scambi di beni tra Stati membri alle quali era applicabile .
2.   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
alla     pubblicazione , nella             Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Gli articoli da 1 a 9 , 11 , 13 , paragrafo 1 , da 14 a 20 , 21 , paragrafi 1 e 4, e da
22 a 27 sono applicabili solo a decorrere dal 1° gennaio 1993 , a meno che essi
non implichino l' adozione , prima di tale data , di norme di attuazione del
presente regolamento da parte del Consiglio o della Commissione .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi'             1989 .
                                                      Per il Consiglio ,
                                                        il Presidente ,