CELEX: 51962PC0079
Language: it
Date: 1962-05-02
Title: REGOLAMENTO RELATIVO ALL'ISTITUZIONE DI UN REGIME DI PRELIEVI ED ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 79
Vol. 1962/0021
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'                   ECONOMICA                          EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                             Vi/C 01-1(62 ) 79 definitivo
                                              Bruxelles , 2 maggio 1 962 ■
                                             Riservato
                                              Orig . î D
                                 REG0LALIENT0
   RELATIVO ALL' ISTITUZIONE DI UN REGIME DI PRELIEVI ED ALLA GRADUALE
 ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE
                      E DEI PRODOTTI LATTIERO - CASEARI
                 ( Proposta della Commissione al Consiglio )
        VI/COM(62 ) 79 dofinitivo
 ---pagebreak---                                   Lotivazione
1 . L' annesso progetto di regolamento contiene un prino complesso di disposi­
    zioni per 1 ' instaurazione della politica comune nel settore lattioro-
    cascario a noma degli articoli 33 , 40 ò 43 del Trattate . istitutivo della
    Conunità Economica Europea . Nel redigere il progetto la Conni ss ione si è
    basata sul presupposto che la sua approvazione da parte del Consiglio av­
    venga in tempo per consentire l' applicazione del regolamento a decorrere
    dal 1° novembre 1962 .
2 . La necessità da un lato di assicurare i prezzi di produzione e di garantir­
    ne lo smercio mediante misure applicate e finanziate in comune e di altro
    lato il carattere e l' entità dei mozzi applicati dalle organizzazioni nazio
    nali di mercato non consentono che gli obiettivi di una politica comune
    nel settore del latte possano essere conseguiti unicamente mediante un «     I
    coordinamento delle diverse organizzazioni nazionali di mercato e l' ap­
    plicazione di regole comuni in materia di concorrenza .
3 . Lo sviluppo della politica comune nel settore lattiere-casoario dove
    condurre ad una integrazione dei mercati degli Stati membri , che presenti
    lo caratteristiche di un mercato intorno nel guaio venga esclusa ogni
    discriminazione fra produttori e fra consumatori . Questo comporta ,fino
                                      /li obiettivo
    all' instaurazione di un prezzo /comune por il latte sii ravvicinamento dogli
    attuali prezzi nazionali di obiettivo .
4 . Tale politica dove tenderò ad un equilibrio' fra la produzione e lo possi­
    bilità di smercio nella Comunità e fuori di ossa . Por quanto concerne
    1 'oriontai?.cnto e le garanzie por i   produttori si dove tener conto dello
    specializzazioni corrispondenti alla struttura economica e alle condizioni
    naturali proprio della Comunità . Per conseguenza , è necessario che i
    prezzi del latto e dei prodotti lattiero -casoari seguano l' evoluzione
    dello differenze fra lo, condizioni di commercializzazione o di produzione .
5 . La politica commercialo applicata noi confronti dei Paesi terzi , indispen­
    sabile contropartita di una politica comune di mercato , dove soddisfare
                                                                    • • • /• • •
 ---pagebreak--- duo punti i la necessita di mantenere gli scambi commerciali e i legami
contrattuali politici ed economici con i Paesi terzi o l' obbligo di garan­
tire la stabilità del livello dei prezzi , ritenuta auspicabile por i produt­
tori della Ccnunità .
Tenendo conto dello particolarità del commercio internazionale di prodotti
lattiere-casoari e del desiderio della Comunità di non ostacolarno lo
sviluppo , la difesa nei ccnfrnnti dei Paesi terzi si limiterà , in condi­
zioni nomali , all' instaurazione di un sistema uniforme di prelievi . Ciò'
non è previsto tuttavia per i tipi di formaggio il cui dazio esterno è
consolidato , finché saranno mantenuto lo condizioni stabilito con il conso­
lidamento .
L' instaurazione di un mercato comune dov' ossero infine prodisposta mediante
una progressiva integrazione dei mercati nazionali . Perché questa sia non
solo efficace ma si sviluppi anche gradatamente noi singoli Stati membri e
si attui senza discriminazioni nell' ambito della Comunità , è necessaria
sostituire i moltiplici regimi nazionali d ' importazione con un regimo
unico lo cui modalità di applicazione , stabilite in comune , siano effetti­
vamente adatto all' istituzione di una preferenza . L' instaurazione di un
regimo di prelievi intracomunitari corrisponde a tale intendimento .
Per i suddotti motivi , lo proposto della Commissiono contengono disposi­
zioni relative ai prezzi , agli interventi , nonché ai prelievi . Esso sono
strottamento interdipendenti tra loro per cui l' istituzione di un regime di
prcliovo è condizionata all' attuazione di un complesso di misure cho mirano
a dare un carattere conunitario al regime doi prezzi e dogli interventi .
L' applicazione dello disposizioni doli Annesso regolamento devo consentire
agli Stati nonbri di sostituire gradatamente , o senza conseguenze dannoso
por la loro economia , allo vigenti norme nazionali di organizzazione del
mercato , una regolamentazione comune che dia a tutti i settori interessati
la possibilità di beneficiare dei vantaggi di un liboro sviluppo dogli scambi
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     c dol mantenimento della stabilita dei prezzi a un livello rispondente
     allo esigenze di "benessere economico della Comunità .
 8 . Il prelievo è inteso a compensare lo differenze di prezzo fra i paesi
     importatori ed esportatori dolla Comunità . Salvo alcune modalità nel calcolo
     dell 'ammontare del prelievo , tale norma è valida sia nei confronti dogli
     Stati terzi che fra Stati membri .
     Nel commercio intracomunitario la durata doli * inposizione del prelievo è
     limitata alla fase di ravvicinamento dei prezzi durante la quale gli
     importi del prelievo vengono ridotti gradatamente dato che ossi debbono
     compensare le disparità di prezzi ancora esistenti fra i Paesi membri e
     consentono il mantenimento del prezzo all' intorno, di un Paese membro impor­
     tatore .
 9 « I prelievi' sostituiscono , nei loro effetti , i diversi metodi di difesa tra- .
     dizionali od assicurano la desiderata stabilità dei prezzi nella Comunità .
     Ciò 1 considerato , l' instaurazione di un sistema di prelievi sia nei confron­
     ti dei Paesi terzi che dogli Stati membri ( fatto salvo le disposizioni del
     protocollo concernente il Granducato del Lussemburgo e lo particolari
     deroghe riguardanti il commercio con taluni Paesi terzi ) è incompatibile
     con il mantenimento di misuro quali la riscossione di dazi e di tasso di
     effetto equivalente o l' applicazione di restrizioni quantitative od inoltro
     essa giustifica , per il commercio interno della Comunità , la rinunzia a
     quanto è previsto dagli articoli 44 o 45        Trattato .
10 . Negli scambi intraconunitari il regimo dei prelievi determina un' immediata
     preferenza di prezzo a favore degli Stati membri che esportano al minor
     prezzo poiché consento loro di effettuare lo esportazioni ai loro prezzi
     nazionali anziché al prezzo dol mercato mondiale .
     Tale vantaggio tuttavia non basta' a garantire ancóra , un ampliamento dogli
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     scambi fra Stati membri ; o perciò 1 nocossario accordare a tali Stati ancho
     una preferenza .
     Questa consiste in una riduzione del prelievo applicabile fra gli Stati
     membri per un importo forfettarie da calcolarsi annualmente in misura tale
     da favorire tali correnti di scambio o da assicurarne il progressivo amplia­
     mento con la graduale realizzazione delle condizioni indispensabili ali 'in­
     staurazione di un mercato comune . Qualora non venissero conseguiti gli
     oblicttivi previsti , la riduzione forfettaria potrà ossero ritoccata nel
     corso della annuale compagna lattiera .
11 . L' applicazione del sistema di prelievi potrebbe ossero compromossa da
     alcuni aiuti concossi all' cspcrtaziono . Per tale ragiono si dovranno perciò 1
     applicare agli aiuti che falsano il meccanismo di prelievo , lo disposizioni
     del Trattato che permettono di giudicaro e perseguire gli aiuti incompati­
     bili con il Mercato comune .
12 . Il sistema di prelievi è basato sui prezzi di entrata in vigore por i
     diversi prodotti lattiero - casoari nel paese importatore , e sui prezzi franco
     frontiera dello stosso . La riscossione della differenza fra questi duo
     prezzi compensa lo scarto fra i prezzi del paese esportatore o di quello
     importatore .
     Allorché i prezzi di entrata per i prodotti lattiero-caseari dogli Stati
     nenbri saranno uniformati conformemente all' articolo 19 » sarà realizzato
     l' obiettivo di unificare i prozzi al modosino livello- a cui si mirava . A
     tale stadio non potranno più essere imposti prelievi .
     Per il formaggio Emmenthal , il cui dazio esterno è stato consolidato mediante
     trattative del G.A.T.T. , i prelievi non possono essere imposti finché i
     paesi esportatori mantengono i prozzi minimi offerti connossi con il conso-
     licLanonto .
13 . I prezzi dello Stato membro esportatore che servono di baso por il calcolo
     dei prelievi devono essere stabiliti in modo che siano raffrontabili con
                                                                        • • • /• • •
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     i prezzi dei prodotti del Paese importatore . A tal fino si dove tener conto
     delle spese sostenute dal Paese esportatore per il trasporto dello merci ,
     fino alla frontiera del paese importatore . Occorre inoltro tener conto nel
     prezzo, delle eventuali differenze di qualità tra lo merci per le quali .
     sono validi i prezzi di entrata e i prezzi franco frontiera .
     I prezzi franco frontiera devono ossero calcolati in primo luogo mediante
     quotazioni di mercato . So questo mancano per singoli prodotti , i prezzi
     franco frontiera saranno calcolati in baso ai prezzi di altri prodotti
     lattioro-casearì . Ciò' è possibile in quanto i prezzi di tutti i prodotti .
     lattiero-caseari sono formati da due componenti ossia
     ( a ) da un prezzo relativo al contenuto in materie grasse del prodotto e
     ( b ) da un grezzo relativo al contenuto delle altre materie che compongano
           il prodotto .
     I prezzi medi per ciascuna delle due componenti sono suscettibili di caloolo .
     Le risultanti infatti permettono di calcolare il prezzo medio del prodotto
     in funzione del contenuto rispettivamente in grasso e in altre materie .     ","
14 » Por gli scambi fra Stati membri sono vietati gli aiuti che falsano la
     concorrenza 5 tale divieto non si estendo agli scambi con i paesi terzi .
     Considerando che nel commercio internazionale si accordano dello sovvenzioni
     all' esportazione por la più parte dei prodotti lattioro-casoari , il cui
     ammontare è stabilito in base alla situazione dei mercati , i prezzi franco
     frontiera por lo importazioni dai Paesi terzi devono esser fissati sulla
     baso dello offerto meno elevate .
15 . I prezzi di entrata nello Stato membro importatore ( articolo 4 ) saranno
     stabiliti in modo da pormottoro in questo Stato un certo movimento dei
     prezzi di mercato . Noi caso di prodotti a favore dei quali sono previsti
     interventi sul mercato , ciò' può' ottenersi fissando il prezzo d' entrata
     ad un livello superiore di un certo imposto rispetto al prezzo di inter­
     vento . Tale norma è applicabile por il burro .
     Por gli altri prodotti , nella determinazione del prezzo di entrata , è op­
     portuno tener conto della situazione croata sinora dalla politica dogli
                                                                       • • • /• •
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     Stati membri . Talo politica , sposso diversa por i vari prodotti lattioro-
     casoari , si riporcuoto con maggior evidenza noi prezzi di mercato . La
     determinazione dei prezzi d' entrata devo perciò 1 aver luogo in "base ai
     prezzi di mercato dei prodotti lattioro-caseari .
     E' sufficiente che per i prodotti liberalizzati i prezzi modi di ricreato
     vengano aumentati di un importo minimo , corrispondente in un corto modo
     alla preferenza clic gli Stati membri "si accordano scambievolmente . Per i
     prodotti non liberalizzati talo importo dov' ossero più elevato .
     I prezzi di entrata devono essere possibilmente comunicati molto tempo
     prima per fornire ai settori interessati agii scambi un quadro dell' evolu­
     zione dei mercati . Essi saranno perciò' stabiliti un anno prima .
16 . Negli scambi internazionali i prodotti lattiero caseari sono generalmente
     commerciati a prezzi inferiori a quelli praticati sul mercato nazionale del
     paeso esportatore . Por conseguenza bisogna dare anche agli Stati membri
     la possibilità di procedere a delle restituzioni all' esportazione .
     Tali restituzioni per l' esportazione negli Stati membri devono ossero gene­
     ralmente lo stesso previsto por 1 ' esportazione nei Paesi terzi . Tuttavia ,
     por i quantitativi corrispondenti agli scambi commerciali tradizionali il
     Paese membro esportatore dov' esser autorizzato a restituire una somma
     corrispondente alla differenza fra il prezzo franco frontiera dello Stato
     membro importatore e il prezzo d' entrata nello stesso . In caso contrario ,
     gli Stati inombri esportatori perderebbero negli scambi . tradizionali i
     vantaggi raggiunti finora mediante la riduzione dei dazi .
17 . Un' obiettivo della massima inportanza por una politica comune nel settore
     del latte dov' essere il raggiungimento di un equilibrio fra l' offerta e la
     domanda assicurando al tempo stosso un equo reddito , con il commercio del
     latto , alle aziende diretto razionalmente ed economicamente vitali . A talo
     fino dev' ossero stabilito un prezzo indicativo comune per il latte franco
     fattoria . Questo prezzo devo costituire , por i produttori agricoli , il
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     prezzo medio d' obicttivo dex latte nella Comunità . Durante il periodo tran­
     sitorio il prezzo indicativo comune del latte servirà di "base per l' unifor-
     mazione dei prezzi indicativi nazionali nonché por l' allineamento dei
     prezzi di mercato per i prodotti lattiero - casoari .
     L' uniformazione dei prezzi indicativi nazionali del latto secondo un unico
     prezzo indicativo avverrà durante il periodo transitorio . Tenuto conto cho
     i prezzi d' obiettivo por il latte franco fattoria sono relativamente allo
     stesso livello , il ravvicinamento dovrà ossero attuato entro il 1 0 aprile
     1966 . 3sso avrà inizio il 1° novembre 1962 con la determinazione dei limiti
     massimi e minimi dei prezzi indicativi dei singoli paesi .
18 . I prezzi dei prodotti lattiero- casoari devono essere stabiliti di norma ,
     nella Comunità , in baso al prezzo indicativo di produzione del latto . Por
     tale motivo , i prezzi di mercato nazionali dei prodotti lattioro-caseari
     saranno uniformati secondo un prezzo calcolato sulla baso dei prezzi indi­
     cativi comuni del latte franco fattoria . I calcoli saranno effettuati per
     ciascun prodotto sulla baso di costi e proventi uniformi .
     Il ravvicinamento dei prezzi di mercato per i prodotti lattiero-caseari
     deve compiersi mediante l' uniformazione dei prezzi d' entrata dei singoli
     Stati al prezzo calcolato corno sopra .lloll ' uniformazione si dove salva­
     guardare la preferenza a favore dogli Stati membri . Sarebbe inoltro oppor­
     tuno che questa uniforinazione sia operata por tappe regolari durante il
     periodo transitorio .
19 . In questi ultimi anni è stato necessario intervenire con somme rilevanti sui
     mercati dei prodotti latticro-casoari della maggior parto dogli Stati
     membri per stabilire l' equilibrio tra domanda o offerta o garantire , al
     tempo stesso , ai produttori del latto i prezzi previsti . A tal fine gli
     Stati membri hanno speso complessivamente , nel 1961 , 40C: milioni di unità
     di conto .
                                                                       • • •f • • •
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     Lo misure di sostegno dei prezzi elio sembrano necessarie a tale riguardo
     nella Comunità saranno applicato sul mercato del burro por i seguenti
     motivi ; gli interventi su tale mercato sono relativamente più agevoli j
     è possibile lo smercio di più elevati quantitativi di burro a prezzi ridot­
     ti poiché l' elasticità dei prezzi della demanda por il burro è maggioro
     di quella relativa alla maggior parto degli altri prodotti lattiero - casoari
     gli interventi sul mercato del burro consentono perciò' un maggior sfrutta­
     mento dei mozzi impiegati .
     I prezzi d' intervento nazionali necessari a tal fino per il burro devono
     ossero stabiliti nel primo anno di applicazione di questo regolamento ad
     un livello corrispondente al prezzo d' intervento nazionale praticato prima
     dell' entrata in vigore della stessa . I prezzi d' intervento nazionali devono
     essere uniformati durante il periodo transitorio ad un livello che consenta
     proventi medi per il latte venduto complossivamonto/ corrispondenti al
     prezzo indicativo comune del latte .
20 . Nel caso in cui gli organismi di intervento immagazzinino quantitativi di
     burro supcriore a quelli necessari por colmare il deficit stagionalo ,
     questi dovranno essere smerciati in modo che la vendita normale non subisca
     perturbazioni : la vendita può' aver luogo o sotto forma di burro fuso , o
     come burro congelato o por gruppi di consumatori speciali , ecc .
     Se nonostante questi interventi sul mercato del burro i^on è possibile ,
     sulla base del prezzo indicativo , raggiungere un equilibrio tra offerta o
     domanda per i prodotti lattiorc-casoari , il prezzo del burro vorrà ridotto
     fino a raggiungere il voluto equilibrio . La forma adottata a tale scopo
     è determinata sia dallo possibilità tecniche di distribuzione dei mozzi,
     che dalla necessità di sfruttarli con il maggior effetto possibile .
                                                                          • • • /• • •
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21 . Il presento regolamento non prevede nessuna norma per gli scambi concer­
     nenti lo voci 04 . C1 ( latte e crema di latto freschi , non concentrati né
     zuccherati ), nò una tale norma può' essere emanata finché non è determinata
     la posiziono del latto por il consumo e dei latticini nell' organizzazione
     del mercato del latto e dei prodotti lattiere-casoari . Esistono al riguardo
     i seguenti problemi :
     Sia negli Stati memori che noi Paesi terzi , i prezzi doi prodotti lattiere-
     casoari tendono ad un ritardo rispetto al movimento generalo dei prezzi .
     Tuttavia i prezzi del latto o dei latticini possono faro eccezione a questa
     regola distinguendo la formazione del prezzo di mercato por il latto da
     consumo da quella per il latte por la trasformazione . Una tale distinzione
     rendo necessaria una determinata organizzazione , del mercato del latto di
     consumo .                                                          '
     La distinzione tra i prezzi del latto di consume o quelli del latto por la
     trasformazione è stata realizzata in diversi paesi occidentali e ancho la
     Comunità dovrà far uso anch' essa di talo possibilità nella sua politica
     comune . Dato cho in alcuni Stati membri le condizioni tecniche per una cor­
     rispondente organizzazione dei mercati del latte fresco debbano essere anco­
     ra realizzato , una norma comune in talo settore potrebbe essere applicata
     soltanto gradatamente .
     I mercati del latto da consumo sono in generalo mercati locali e regionali .
     Eccettuati gli scambi frontalieri non esisto un commercio internazionale
     di questo prodotto . Por talo ragiono , fino all' instaurazione dell' organiz­
     zazione comune por il mercato del latto da consumo dovranno esser mantenute
     per gli scambi attualmente in vigore , lo regolamentazioni esistenti .
22 . Il regolamento relativo al finanziamento della politica agraria comune è
     applicabile ancho per il mercato del latte .
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                        PROGETTO DI RUGO LAMENTO N°
        RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE
        COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI
                             LATTIERO CASEARI
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e in particolare gli articoli 42 è 43 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei
prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazione di una politica
agraria comune e che tale politica deve in particolar modo comportare una
organizzazione comune dei mercati agricoli , istituita per prodotti 5 con­
siderando che il settore del latte riveste una particolare importanza
nell' economia della Comunità sia come fonte di redditi diretti per i pro­
duttori che come fonte di approvvigionamento per le attività di trasfor­
mazione che per i consumatori il latte e i prodotti lattiero caseari
costituiscono uno dei più importanti generi alimentari . Considerando che
gli scambi di prodotti lattiero caseari fra gli Stati' membri sono intral­
ciati da una serie di ostacoli , e cioè i dazi doganali , le tasse di ef­
fetto equivalente , i prezzi minimi , i contingenti ed altre restrizioni
quantitative la cui progressiva abolizione durante il periodo transitorio
seguirebbe , in mancanza di un' azione armoni zzatric e da parte delle . isti­
tuzioni della Comunità , modalità e ritmi diversi 5 che per contro l' ado­
zione di una misura uniforme alla frontiera nel campo degli scambi intra-
comunitari consente di realizzare un disarmo progressivo e parallelo in
tutti gli Stati membri secondo un ritmo adeguato alla graduale attuazione
della politica agraria comune ;
 ---pagebreak--- Considerando che tale misura uniforme alla frontiera , sostitutiva di tutte
le varie misure nazionali , deve , da un lato , assicurare un adeguato
sostegno dei mercati agricoli degli Stati membri durante il periodo tran­
sitorio e , dall' altro , permettere di giungere progressivamente al mercato
unico , rendendo possibile lo sviluppo della libera circolazione delle merci
all' interno della Comunità ;
Considerando che tali risultati si possono ottenere mediante un regime di
prelievi intracomunitari pari alla differenza fra i prezzi praticati nello
Stato membro esportatore e i prezzi di entrata dello Stato membro importa­
tore , in modo da impedire sul mercato del paese in cui i prezzi sono più
elevati eventuali perturbazioni dovute aa importazioni provenienti dal
paese in cui i prezzi sono più bassi ;
Considerando che la soctituzione dei prelievi intracomunitari ad altre
misure , destinate a scomparire durante il periodo transitorio a norma del
Trattato , sarebbe contraria al principio della progressiva instaurazione
del Mercato comune qualora non fosse contemporaneamente prevista la pro­
gressiva riduzione di detti prelievi ;
Considerando che tale progressiva riduzione dei prelievi è conseguenza
del ravvicinamento ed uniformizzazione dei prezzi d' entrata dei prodotti
lattiero caseari ;
Considerando che l' istituzione di nuove misure di protezione alle fron­
tiere interne della Comunità , che diano garanzie ai produttori degli
Stati membri , è giustificata rispetto ai principi posti dal Trattato
soltanto se tali misure sostituiscono qualsiasi altra misura di prote­
zione di cui gli Stati membri dispongono attualmente ;
Considerando che mediante il regime da istituire , deve essere possibile
conservare la preferenza che deriva a favore degli Stati membri dalla
applicazione del Trattato ; che , fatte salve alcune norme speciali per
 ---pagebreak---                                    - 12
ì prodotti 1 cui dazi sono stati consolidati nell' ambito del G.A.T.T.
tale esigenza può' essere soddisfatta istituendo sulle importazioni pro­
venienti dai Paesi terzi , prelièvi pari alla differenza fra i prezzi del
commercio internazionale e i prezzi d' entrata dello Stato membro importa­
tore nonché mediante un abattimento forfettario del prelievo intracomuni­
tario , fissato in modo da permettere il graduale sviluppo degli scambi
nella Comunità .
Considerando che l' instaurazione di un regime di prelievi nei confronti
dei Paesi terzi offre .garanzie ai produttori degli Stati membri e consent
ad essi di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione |
Considerando che il regime dei prelievi consente , secondo le finalità
dell' articolo 45 del Trattato , lo sviluppo degli scambi intracomunitari ,
dando al tempo stesso garanzie ai produttori degli Stati membri e im­
plica pertanto l' inapplicabilità di tale articolo 5
Considerando che per il funzionamento del regime dei prelievi è neces­
sario estendere il campo di applicazione delle disposizioni del Trattato ,
che consentono di valutare gli aiuti e di agire cóntro quelli incompati­
bili con il mercato comune , agli aiuti che falsano i meccanismi di tale
regime ; che, tuttavia , per le esportazioni da uno Stato membro in cui si
                    /
pratichi un prezzo più elevato verso un altro Stato membro in cui se ne
pratichi uno inferiore si può' continuare a far ricorso al- sistema
consistente nell' abbassare il prezzo di esportazione al livello del mer­
cato mondiale , fatte sale alcune disposizioni spoeciali ; che , per quanto
concerne il fatto che gli Stati membri negli anni precedenti hanno
investito notevoli mezzi pubblici nel settore del latte , pari a 400 mi­
lioni di u/c nel 1961 , è consentito inoltre che gli aiuti vengano pagati
affinchè si stabilisca un equilibrio fra offerta e domanda per i pro­
dotti lattiero caseari sulla base del prezzo indicativo del latte franco
azienda ;                    ■
Considerando che per salvaguardare la partecipazione degli Stati membri
nel commercio    mondiale dei prod <bti lattiero caseari dev' essere loro
consentito di restituire , all' atto dell' esportazione verso i paesi terzi ,
la differenza fra i prezzi del commercio internazionale e i prezzi
dello Stato membro esportatore ;
                                                               • • % /• # •
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Considerando che al fine di conservare ai produttori della Comunità
le garanzie necessarie alla loro occupazione ed al loro tenore di
vita , occorre stabilire annualmente in ogni Stato membro un prezzo in­
dicativo per il latte franco azienda .
Considerando che al fino di instaurare    un mercato unico è necessario
che i prezzi indicativi nazionali siano progressivamente ravvicinati
e infine uniformati al livello di un prezzo indicativo comune stabilito
dal Consiglio | che il prezzo indicativo comune serve al tempo stesso
per il calcolo dei prezzi dei prodotti lattiero caseari secondo cui
devono essere uniformati i prezzi di entrata ;      »
Considerando che per evitare una inopportuna riduzione dei prezzi del
burro e per conseguenza dei prezzi degli altri prodotti lattiero caseari
è necessario che gli Stati membri stabiliscano un prezzo d' intervento
per il burro 5 che al fine di instaurare un mercato unico è necessario
che i prezzi d' intervento nazionali siano uniformati ad un livello che
consenta che i proventi medi per il latte venduto complessivamente
corrispondano al prezzo comune indicativo del latte franco azienda ; che
in tal modo i mezzi pubblici necessari per il settore del latte sono
investiti nel modo più economico 5
Considerando che mentre i prodotti derivati dal latte sono oggetto di
importanti scambi internazionali , il latte alimentare e i prodotti a
base di latte fresco interessano soprattutto mercati locali e regionali ;
che inoltre tali prodotti presentano particolare importanza per la
stabilizzazione del prezzo del latte alla produzione , che per questi
motivi si devono cercare soluzioni speciali per gli scambi concernenti
il latte alimentare e i prodotti a base di latte fresco nel quadro di
una regolamentazione speciale ;
Considerando che , per facilitare l' attuazione dello disposizioni pre­
viste , è opportuno prevedere una procedura che instauri una strettp.
cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione in seno ad un Comita­
to di gestione ;
Considerando che è necessario che l' organizzazione comune di mercato
nel settore del latto e dei prodotti lattiero caseari sia completamente
realizzata alla fine del periodo transitorio ;
HA ADOTTATO IL SEGUENTI] REGOLAMENTO :
                                                                    • ••/•••
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                               Articolo 1
1 . Allo scopo di assicurare il progressivo sviluppo del mercato comune e
    della politica agraria comune , è gradualmente istituita un' organizza­
    zione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lat-
    tiero-caseari , comprendente oltre a un regime di prezzi , un regime
    di prelievi che si applica agli scambi sia tra gli Stati membri , sia
    tra gli Stati membri e i paesi terzi .
2 . L' organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei pro­
    dotti latti ero -casoari comprende i seguenti prodotti s
    Numero della tariffa                        ^
    r        ;                                  Designazione dello merci
    doganale comune                                 a
    a ) 04.01                             Latto e crema di latte , freschi ,
                                          non concentrati nè zuccherati
    b ) 04 . o£                           Latto o crema di latto , conservati ,
                                          concentrati o zuccherati
    с ) 04.03                             Burro
    d ) 04.04                             Formaggi e latticini .
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                                           Articolo 2
  1 . All' atto dell' importazione dui prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 ,
      lettore b ), c ) ed ), viene applicato un prelievo - fatto salvo il regime di
'     cui al paragrafo 3 - pari alla differenza tra il prezzo dei prodotti prove­
      nienti dallo Stato membro esportatore , franco frontiera dello Stato membro
      importatore , determinato in conformità delle disposizioni dell' articolo 3 , e
      il prezzo d' entrata             dello Stato mem'bro importatore , fissato a norma
      dell' articolo 4 » Por le importazioni da Stati membri il prelievo è diminuito
      di un ammontare forfettario stabilito in conformità delle disposizioni dello
      articolo 6 .
  2 . Secondo la procedura dell' articolo 24 si può' stabilire che il prelievo cal­
      colato per un determinato prodotto-tipo a norma del paragrafo 1 o una percen­
      tuale di tale prelievo , valga contemporaneamente per gli altri prodotti di cui
      al paragrafo 1 . Per questi prodotti non si devono stabilire i prezzi franco
      frontiera di cui all' articolo 3 > i prezzi d' entrata di cui all' articolo 4 e
      i prezzi di riferimento previsti all' articolo 5 »
  3 . All' atto dell' importazione di formaggio di tipo Emmenthal ( ex 04.04 ) da paesi
      terzi , al posto del prelievo , è riscosso il dazio prescritto nella tariffa
      doganale delle Comunità europee , finche i paesi esportatori si attengono al
      prezzo minimo di offerta ivi previsto . 11 prelievo all' importazione da Stati
      membri dovrà essere stabilito in tal caso in modo da mantenere la preferenza
      risultante dal paragrafo 1 , seconda frase .
      Nel caso che i paesi terzi esportatori , non si attengano al prezzo minimo di
      offerta , vengono riscossi i prelievi previsti al paragrafo 1      sulle esporta- .
      zioni provenienti da tali paesi .
  4 . I prezzi franco frontiera di cui all' articolo 3 > i prezzi d' entrata di cui
      all' articolo 4 > i prezzi di riferimento di cui all' articolo 5 ^ i prezzi d' in­
      tervento previsti all' articolo 20 saranno stabiliti sulla base di qualità com­
      parabili , da determinare secondo la procedura dell' articolo 24 . Nel caso in
      cui non vi siano qualità comparabili , si dovranno prendere in considerazione
      le differenze di qualità .
  5 . Qualora i prezzi d' entrata stabiliti a norma dell' articolo 4 siano uniformati
      conformemente all' articolo 19 per vino dei prodotti di cui al paragrafo 1 , non
      saranno più riscossi prelievi negli scambi intracomunitari di       tali prodotti .
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                                    Articolo 3
1 . I prezzi di cui all' articolo 2 paragrafo 1 , franco frontiera dello Stato
    membro importatore dei prodotti provenienti da uno Stato membro esporta­
    tore , sono determinati in bas ^ ai prezzi praticati sui mercat dello
    Stato membro esportatore più rappresentativi pur l' esportazione verso lo
    Stato membro importatore in questione .
    Nel caso in cui non sia possibile determinare , per alcuni prodotti , il
    prezzo franco frontiera conformemente alle suddette disposizioni , tale
    prezzo sarà calcolato in base ai prezzi per altri prodotti lattiero-
    caseari , tonando oonto della differenza tra i ricavi ottenuti dal latto
    trasfornato noi divorsi prodotti .
2 . I prezzi di cui all' articolo 2 paragrafo 1 dei prodotti provenienti da
    paesi terzi , franco frontiera dello Stato membro importatore , sono cal­
    colati , per una località di frontiera stabilita da ciascuno Stato membro ,
    in base alle più favorevoli possibilità di acquisto nel commercio inter­
    nazionale .
3 . La Commissione determina il prezzo franco frontiera di cui ai paragrafi
    1 e 2 in base a criteri stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo
    24 .
 ---pagebreak---                                         - 17 -
                                      Articclo 4
1 . I prezzi d' entrata di cui all' articolo 2 paragrafo 1 sono fissati e pub­
    blicati annualmente dagli Stati membri entro il 1° marzo per ogni succes­
    siva annata lattiera .     Sssi vengono determinati , tuttavia , per la prima
    volta entro il 15 ottobre 1962 per il periodo dal 1° novembre 19&2 al
    31 marzo 1963 .
2 . L' annata lattiera ha inizio il 1° aprile e termina il 31 marze dall' anno
    successive .
3 . Il prezzo d' entrata per il burro fresco ( ex 04.03 ) è stabilito ad un livel-
        . superiore
    lo / a 0,15 unità di conto al prezzo d' inturvento previsto all' articolo 20 .
4 . I prezzi d' entrata per gli altri prodotti citati all' articolo 1 paragrafo
    2, lettere b ), e ) e d ) sono fissati ad un livello superiore al prezzo di ri­
    ferimento detcrminato ennforrao-monte all' articolo 5 >
    - del yfo, se al 1° gennaio 1961 1 1 importazione di tali prodotti non era
       soggetta a restrizioni quantitative nei confronti di uno 0 più paesi o
       se le loro importazioni nel 1961 - anche se soggetto a restrizioni quan­
         titative al 1 0 gennaio 1961 - sono stato superiori del 205° alla produ-
       zionc: nazionalcj
                            i
    - del 65$ negli altri casi .
 ---pagebreak---                                         18 -
                                    Articcic  5
1 . Pur i prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 2 , lettere b ), c ) e d ) -
    ad eccezione del burro fresco - i prezzi di riferimento sono calcolati
    in base alla n^dia aritmetica dei prezzi , ai quali seno stati effettuati
    gli acquisti n^i singoli Stati membri , n^l 1951 ? dal commercio all' in­
    grosso , franco produttore .
2 . Nel calcolare la media aritmetica , si procede agli aggiustamenti resi
    necessari dall' incidenza    sui prezzi , nel corso del periodo di riferimento ,
    di fattori indipendenti dalla produzione e dalla commercializzazione che
    possano avere gravemente falsato la comparazione dei prezzi costatati
    nell' annata 1961 .
3 . Ove non sia possibile stabilire , per alcuni prodotti , il prezzo di rife­
    rimento - come è previsto al paragrafo 1 - tale prezzo verrà calcolato
    in base ai prezzi di altri prodotti lattiero-caseari , tenendo conto della
    differenza tra i ricavi ottenuti dal latte trasfornato nei diversi pro­
    dotti .
4 . Il prezzo di riferimento è fissato dal Consiglio che delibera a maggio­
    ranza qualificata su proposta della Commissione .
 ---pagebreak---                                          . - 19 -
                                       Articolo 6
1 . Gli ammontari fon ettari di cui all' articolo 2 paragrafo 1 sono fissati
   ' in modo da porri otturo il gradualo e regolare sviluppo dogli scambi tra
     gli Stati mornnri fino all' instaurazione dui marcato unico , tonutc conto
     dolio disponibilità sui mercati • dogli Stati inombri di prodotti latti oro-
     casoari di produzione nazionale o provenienti da altri Stati membri . Detti
     ammontari sono determinati ogni anno , secondo la procedura provista allo
     articolo 24 , in baso ai criteri stabiliti dal Consiglio , che delibera su
     proposta della Commissiono all' unanimità durante la seconda tappa o a
     maggioranza qualificata in seguito . Ussi sono fissati e pubblicati annual­
     mente entro il 1 0 marzo por la successiva annata lattiera . Tuttavia , per
     la prima volta , tali ammontari forfettari sono fissati o pubblicati prima
     del 15 ottobre por il periodo dal 1° novembre 19^2 al 31 marzo 1963 »
2 . (Qualora noi corso dell' annata lattiera gli scambi intracomunitari non si
     sviluppino nel modo previsto al paragrafo 1 , gli ammontari forfettari
     vengono riveduti secondo la procedura dell' articolo 24 .
 ---pagebreak---                                  - 20 -
1 . Gli ammontari cloi prelievi sono staDixiti dagli Stati membri a norma
    dolio disposizioni dell' articolo 2 o comunicati immediatomonto agli
    altri Stati inombri e alla Commissiono .
2 . Tali importi vengono modificati dagli Stati membri in funziono dolio
    variazioni dogli clementi in baso ai quali ossi sono stati determinati .
    I criteri di modificazione dei prelievi o le relativo modalità di
    applicazione sono stabiliti secondo la procedura dell' articolo 24 »
    Lo modifiche dei prolievi sono immediatamente comunicate agli altri
    Stati membri e alla Commissiono .
3 . I prelievi sono riscossi dallo Stato membro importatore o il loro
    gettito è attribuito a quest' ultimo .
    Tuttavia noi casi in cui i produttori dello Stato membro esportatore ,
    ricevano pagamenti diretti , per compensare la differenza tra i ricavi
    sul mercato e il prezzo indicativo previsto all' articolo 16 por il
    latte venduto franco azienda , si dovrà rimborsare allo Stato membro
    esportatore la parte dei prelievi , corrispondente ai suddetti paga­
    menti . Le modalità d' applicazione e in particolare gli importi da
    rimborsare , sono stabiliti secondo la procedura dell' articolo 24 .
 ---pagebreak---                                         - 21  -
                                      Articolo 8
  ч
      Durante il periodo transitorio , la Commissiono può 1 autorizzare uno Stato
      membro , a richiesta di quest' ultimo , a diminuirò gli ammontari dei prelie­
      vi risultanti dall 1 applicazione dell' articolo 2 , purché non siano lesi
      in tal modo gli in turassi di un. altro Stato membro . L' importo della dimi-
    ' nuziono doi prelievi deve ussero uguale n vi confronti degli Stati monbri
      o dei paesi terzi .
                                      Articolo 9
1 . Tutte lo importazioni o lo espcrtazinni dei prodotti citati all' articolo
      1 paragrafo 2 , lettere b ), c ) o d ) sono seggette alla presentazione di
      un titolo rilasciato dallo Stato inombro a richiesta dell' interessato . Gli
      Stati membri danno regolarmente comunicazione alla Commissione dei quan­
      titativi corrispondenti ai titoli rilasciati .
2 . Il Consiglio , su proposta della Commissione , deliberando all' unanimità
      durante la seconda tappa o a maggioranza qualificata in seguito , stabili­
      sce la diirata di validità dei titoli in oggetto .
3 . Il rilasc io del titolo di importazione e subordinato alla costituzione
      di un deposito cauzionale , che resta acquisito ove 1' importazione non
      abbia luogo entro il periodo di validità del titolo . ■
                                                                   f
4 . Lo modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 3 sono stabilito . secondo
      la procedura dell' articolo 24 .
 ---pagebreak---                                      - 22 -
                                   Artie ? lo 10
1 . Negli scambi tra gli Stati moinbri , tanto all' importazione quanto al­
    l' esportazione , sono incompatibili con 1 ' applicazione del presento
    Regolamento s
    - la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto
       equivalente 5
    - l' applicazione di restrizioni quantitativo o di misuro di effetto
       equivalente , fatto salvo le disposizioni dol Protocollo concernente
       il Granducato dol Lussemburgo !
    - il ricorso all' articolo 44 del Trattato .
    E 1 considerata misura 'di effetto equivalente ad una restrizione
    quantitativa , tra l' altro , la limitazione del rilascio di titoli di
    importazione o di esportazione a una detcrminata categoria di aventi
    diritto .
2 . L' applicazione dol presento Regolamento implica l' inapplicabilità del­
    l' articolo 45 <lel Trattato , nonché degli accordi o contratti a lungo
    tonnine , conclusi a norma di tale articolo e che sono in vigoro alla
    data di applicazione del presente Regolamento .
 ---pagebreak---                              - 23 -
                           iirticol - 11
1 . L 1 applicazione del presento    Bogc lamento agli scar/bi con i paosi
     terzi implica - fatto salve     lo disposizioni dell' articolo 2
     paragrafo 3 - il divieto di     riscossione di qualsiasi dazio
     doganale? o tassa, di effetto   equivalente sullo importazioni
     provenienti da paosi terzi .
2 . Formo restando lo disposizioni del Prot~c^ll ; . concernente il
    Granducato del Lussemburgo , l' applicazione del presento Regola­
     mento agli scambi con i paosi terzi implica l' abolizione di
     qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente ,
     salvo deroga decisa , su proposta della Commissione , dal Consiglio
     che delibera all' unanimità durante la seconda tappa a a maggio­
     ranza qualificata in seguito .
     S 1 considerata misura di effetto equivalente a una restrizione
     quantitativa , tra l' altro , la limitazione del rilascio di titoli
   ■ di importazione e di esportazione a una detcrminata categoria
     di aventi diritto .
                           Articolo 12
     Patto salve lo disposizioni dogli articoli 13 e 21 , con l' appli­
     cazione del Regolamento allo scambio di morci , le disposizioni
     degli articoli da 92 a 94 elei Trattato sono applicabili agli
     aiuti concessi dagli Stati ovvero mediante risorso statali ,
     quando abbiano por effetto di far scenderò dirottamente o
     indirettamente i prezzi dei prodotti di cui all' articolo 1
     paragrafo 2 . Ietterò b ), c ) e d ) al di sotto di quei prezzi che
     sono serviti di baso dirottamento o indirettamente por il cal­
     colo dei prelievi .
 ---pagebreak---                                       - 24 -
                                   Articolo 13
1 . Lo Stato membro • che in foraa 'dulie disposizioni dui prusuntu Regolamento ,
   . ha diritte di applicare prelievi nui confronti di in altre Stato membro ,
     può' restituire , in oocasicnu di esportazioni vurso dotto State ia entro ,
     un importo pari alla ructittizicno concussa , alle condizioni di cui al
     paragrafo 5j'Por l' asportazione verso i pausi turzi . ìlei caso in cui una
     rustituzionu venga concessa ali 1 usportazioiiu , l' ammontare del prelievo ,
     riscosso dallo State membro importatore , è uguale a quello riscosso , con­
     formemente al presunte Regolaci unto , nei confronti di paesi terzi , dimi­
     nuito dell' ammontare forfettario di cui all' articolo 2 paragrafo 1 .
2 . Tuttavia per i quantitativi che corrispondono alle tradizionali correnti
     commerciali come per i prodotti di cui all' articolo 2 paragrafo 3 lo
     Stato membro esportatore è autorizzato     a restituire un importo pari alla
     differenza tra il prezzo franco frontiera dullo Stato membro importatore-
     determinato secondo l' articolo 3 paragrafo 1 , e il prezzo d' entrata dello
     Stato membro importatore ; questa differenza è alimentata dell' ammontare
     forfettario previsto all' articolo 2 paragrafo 1 . Tuttavia , nel caso che
     per un prodotto si ricorra alla possibilità di cui all' articolo 2 para­
     grafo 2 , può' essere restituito lo stesso importo o , secondo la situazione
     dei prelievi , una percentuale dell' importo valido per il prodotto-tipo .    -
3 . Per le esportazioni delle eccedenze di produzione del Granducato del
     Lussemburgo verso uno Stato membro che ha prezzi meno elevati , la resti-'
     tuzione è pari a quella calcolata conformemente alle disposizioni del
     paragrafo 2 .
4 » Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando a maggioranza
     qualificata , parallelamente alle decisioni relative al ravvicinamento dei
     prezzi , stabilisce le modificazioni da apportare alle disposizioni dei
     paragrafi 1 , 2 e 3 •
 ---pagebreak---                                      - 25 -
5 . Por permettere 1 1 esportazione verso i paesi terzi in "baso ai corsi prati­
    cati noi commercio internazionale , la differenza tra tali prezzi e i
    prezzi nello Stato membro esportatore , può 1 essere conpensata da una re­
    stituzione .
6 . Lo Stato membro esportatore dà periodicamente comunicazione agli altri Sta­
    ti membri oi  alla Commissiono dei quantitativi esportati e degli importi
    dello restituzioni effettuate .
7 . Lo modalità d' applicazione dei paragrafi 1 , 2 , 3 , 5 o 6 , srrno
    secondo la procedura provista all' articolo 24 .
                                   Articolo "4
    Le deroghe alle disposizioni dei procedenti articoli , necessarie al fine
    di evitare le deviazioni di traffico che potrebbero derivare dalla diffe­
    renza di livello dei prelievi tra gli Stati membro o fra gli Stati membri
    e i paesi tex*zi , sono stabilite secondo la procedura dell' articolo 24 .
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              /               Articolo 15
1 . So in uno o più Stati membri , a seguito dell' applicazione dolio mi­
    suro relativo alla gradualo attuazione di un' organizzazione comune
    del mercato del latte e dei prodotti lattioro-casoari , detto mercato
    subisco o rischia di subirò , a causa dolio importazioni , gravi per­
    turbazioni suscettibili di compromettere gli obiettivi definiti noli 1
    articolo 39 del Trattato , lo Stato o gli Stati membri interessati
    possono prenderò , durante il periodo transitorio , le necessarie mi­
    suro di salvaguardia concernenti l' importazione dei suddetti prodotti .
2 . Lo Stato o gli Stati membri interessati debbono notificare le misuro
    suddetto agli altri Stati membri e alla Commissione al più tardi
    all' atto della loro entrata in vigore .
    Lo stato o gli Stati membri che applicano tali misuro prendono lo
    disposizioni necessario affinché lo merci in corso di trasporto non
    no subiscano lo consoguonzo . In caso di chiusura della frontiera , il
    periodo di comporto non devo ossero inferiore a tre giorni . Essi
                                                                          i
    debbono prestarsi ad avviare immediatamente negoziati dirotti a
    concludere accordi provvisori , allo scopo d' impedire che gli espor­
    tatori subiscano danni eccessivi o evitabili . Tali accordi sono noti­
    ficati senza indugio agli altri Stati membri e alla Commissiono .
    In baso allo disposizioni del paragrafo 1 o nell' intento di non
    aumentare la protezione tra gli Stati membri , la Commissiono , previa
    consultazione dogli Stati membri in seno al Comitato di gestione ,
    istituito a norma dell' articolo 24 , decide , con procedura d' urgenza
    e entro un termine massimo di quattro giorni lavorativi a decorrere
    dalla notifica di cui al primo comma , so lo misuro debbano ossero
    mantenute , modificato o abolite . La Commissione può' altresì' decidere
    in merito alle misuro da applicarsi da parto dogli altri Stati membri .
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                                   Ψ
   La decisione della Commissione è notificata a tutti gli Stati membri .
   Essa è immediatamente esecutiva .
3. Entro un termine . massimo di tre giorni lavorativi dalla notifica , ogni
   Stato membro può' deferire la decisione della Commissione al Consiglio .
   Quest' ultimo si riunisce senza indugio . Esso può' , in base alle disposi­
   zioni del paragrafo 1 e nell' intento di non aumentare la protezione tra
   gli Stati membri , modificare o annullare a maggioranza qualificata la
   decisione presa dalla Commissione .
   Ogni misura di- salvaguardia che incida sugli scambi fra gli Stati membri
   è applicata al più tardi simultaneamente alle relazioni con i paesi
   terzi , rispettando il principio della preferenza comunitaria .
                                Articolo 16
1. Gli Stati membri stabiliscono ogni anno entro il 1 0 marzo e per la prima
   volta entro il 1° marzo 19&3 , un prezzo indicativo per il latte ( ex
   04.01 ) franco azienda . Tale prezzo à valido per ogni successiva annata
   lattiera . Esso deve essere comunicato alla Commissione e agli altri
   Stati membri .            •           •           .
2. Su proposta della Commissione il Consiglio stabilisce all' unanimità entro
   il 1 0 novembre 1962 , per la successiva annata lattiera , il limite supe­
   riore e inferiore del prezzo indicativo , stabilito conformemente al
   paragrafo 1 .
                                                                      •••/•••
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                                   Articulo 17
1 . Su proposta della Commissione , il Consiglio deliberando all' unanimità durante
    la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito ,, stabilisce annual­
    mente e per la prima volta entro il 1° febbraio 19&3 un prezzo indicativo
    comune per il latto ( ex 04.01 ) franco azienda . Questo prezzo indicativo serve
    nella successiva annata lattiera come base per l' uniformazione dei prezzi
    indicativi nazionali per il latte franco azienda , conformemente all' articolo
    18 , nonché come base por l' avvicinamento dei prezzi di mercato per i prodotti
    lattiero-caseari conformemente all' articolo 19 »
2 . Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando all' unanimità durante
    la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito , stabilisce i cri­
    teri secondo i quali è fissato il prezzo indicativo comune por il latte franco
    azienda .
    Ferme restando le finalità della politica agraria comune , definite allo
    articolo 39 del Trattato , e intese ad assicurare un tenore di vita equo alla po-
    polazióne   agricola , detti criteri dovranno tener conto della opportunità
    di promuovere una specializzazione conforme alle strutture economiche e
    alle condizioni naturali interne della Comunità , in modo che il futuro prezzo
    indicativo comunitario sia determinato in funzione delle imprese della
    Comunità condotte ralzionalmente ed economicamente vitali , nonché dei giusti
    rapporti tra i prezzi dei vari prodotti .
                                                                             • • • /• • •
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                            Articolo 18
     Durante il periodo transitorio , i divari nei prezzi indicativi
del latte ( ex 04.01 ) franco azienda , stabiliti dagli Stati membri con­
formemente all' articolo 16 paragrafo 1 saranno ridotti in modo che
vi sia un prezzo indicativo uniforme per tutti gli Stati membri al
1° aprile 1966 ,
      Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando alla
unanimità durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito ,
stabilisce annualmente anteriormente al 1 0 febbraio e per la prima
volta anteriormente al 1 0 febbraio 1964 , le misure che gli Stati membri'
devono adottare per la successiva annata lattiera che ha inizio il 1°
aprile seguente .
                                                                   /■
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                                 Articolo 19
1 . Durg-nto il periodo transitorio i prezzi d' entrata stabiliti conformemente
    all' articolo 4 sono uniformati allo scopo di realizzare un ravvicinamento
    dei prezzi di mercato dei prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 2 , let­
    tere b ), c ) e d).
2 . Per il burro fresco . ( ex 04.03)i prezzi d' entrata Garanno gradualmente uni­
    formati .. secondo 1' uniformazione dei prezzi d' intervento nazionali pre­
    visti all' articolo 20 pagrafo 4 .
3 . Per gli altri prodotti di cui all' articolo 1. paragrafo 2 , lettera b ), c )
    e d ), i prezzi d' entrata sono ravvicinati e uniformati ad un livello che
    deve essere calcolato in base al prezzo indicativo comune per il latte .
    Per questo calcolo si deve procedere per ciascun prodotto da costi e pro­
    fitti uniformi . Si deve al tempo stesso tener conto della differenza tra
    i ricavi provenienti dai diversi prodotti della trasformazione del latte .
    I calcoli sono effettuati secondo la procedura dell' articolo 24 . L 'avvi­
    cinamento dei prezzi deve avvenire il più regolarmente possibile . Si dovrà
    mantenere la preferenza risultante dall' applicazione dell' articolo 2 para­
    grafo 1 , seconda frase .
4 . Sa proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando all' unanimità
    durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito , stabilisce
    annualmente prima del 1° febbraio e , per la prima volta , prima del 1°
    febbraio 19&3 , le misure che gli Stati membri devono adottare allo scopo di
    uniformare i prezzi di entrata dei prodotti lattiero-caseari citati nel
    presente paragrafo , per la seguente annata lattiera .
                                                                      0• •/• • •
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                                 Articol o 20
1 . Gli Stati membri fissano annualmente ontrp     il 1° marzo un prezzo d' inter-
                                              valido
    vento , per il "burro fresco ( ex 04.03) /per la successiva annata lattiera.
    Tuttavia , per la prima volta - tale prezzo d' intervento sarà fissato entro
    il 15 ottobre 1962 por il periodo dal 1° novembre 19°2 al 31 marzo 1963.
    Esso deve essere comunicato agli altri Stati membri e alla Commissione .
    I principi d' intervento degli Stati membri sono stabiliti secondo la pro­
    cedura dell' art . 24 .
                                                                                t
2. Il prezzo d 1 intervento , che gli Stati membri devono determinare entro il
    15 ottobre 19&2 , deve corrispondere alla media ponderata dei prezzi degli
    interventi attuati nello Stato membro interessato nel periodo dal 1° set­
    tembre 1961 al 31 agosto 1962 per il burro fresco di qualità e composizione
    corrispondenti a quelle del burro fresco per il quale si deve determinare
    il prezzo d' intervento .
3 . Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando all' unanimità
    durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata , in seguito , stabilisce
    i criteri secondo i quali il prezzo d' intervento può' essere modificato .
4 . I prezzi d' intervento nazionali vengono ravvicinati e , al più tardi per la
       fino del periodo transitorio , - .niformati ad un livell > tale che i gua­
       dagni medi ottenuti dalla vendita tctale del latte corrispondano al
       prezzo indicativo comune del latte franco azienda - da stabilirsi secondo
       le disposizioni dell' articolo 17 » - Su proposta della Commissione , il
       Consiglio , deliberando all' unanimità duranta la seconda tappa e a maggio­
       ranza qualificata in seguito , stabilisce annualmente entro il 1° febbraio
       e per la prima volta prima del 1° febbraio 19^3 , le misure che gli Stati
       membri devono adottare per la successiva annata      lattiera allo scopo
       di raggiungere tale obiettivo .
                                                                               • • •/ • t •
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                                  Articolo 21
1 . Nel caso . che gli organismi d' intervento acquistino quantitativi di "burro
     fresco d' intervento superiori ai quantitativi necessari per colmare deficit
     stagionali , tali quantitativi dovranno essere smerciati in modo da provocare
   . la minor perturbazione possibile alla vendita normale . Le modalità di ap­
     plicazione necessarie a questo scopo e , in particolare , le disposizioni
     concernenti gli scambi intracomunitari , sono stabilite secondo la procedura
     prevista dall' articolo 24 .
2 . Nel caso che , nonostante gli interventi sul mercato del burro non sia possibile
     stabilire l' equilibrio fra domanda od offerta per i prodotti lattiero caseari
     sulla base del prezzo indicativo del latte franco azienda , il prezzo del
     burro dovrà essere ridotto fino alla realizzazione di tale equilibrio . Il
     Consiglio emana le necessarie disposizioni secondo la procedura prevista
     dall' articolo 43 .
                                                                    O • • / • • •
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                                 Articolo 22
Su proposta della Commissiono il Consiglio , deliberando all' unanimità
durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito , può *
adottare , per ciascuno dei prodotti di cui all' articolo 1 , tutte le mi­
suro che deroghino alle disposizioni dol prosonte regolamento al fine di
tener conto dello situazioni particolari do possano presentare tali pro­
dotti .
                                 Articolo 23
1 . E 1 istituito un Comitato di gestione del latto c doi prodotti lattiero
    casoari denominata in appresso " Comitato ", composto di rappresentanti
          *
    dogli Stati membri o presieduto da un rappresentante della Commissiono .
2 . Nel Comitato ai voti dogli Stati membri è attribuita la ponderazione
    di cui all' articolo 148 § 2 dol Trattato . Il presidente non partecipa
    al voto .
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                                 Articolo 24
1 . Quando lo disposizioni del presente regolamento richiedono espressamente
    l' applicazione della procedura prevista nel presente articolo il Comita-
    tato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di
    quest' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissiono prosenta un progetto delle misure
    da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misuro
    nel termino che il presidente può' stabilire in relazione all' urgenza
    dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 12
    voti .
3 . La Commissiono adotta misure che sono d' immediata applicazione . Tutta­
    via qualora . esso non siano conformi al parere formulato dal Comitato ,
    sono immediatamente comunicato della Commissione al Consiglio . In tal
    caso , la Commissione può 1 rinviare l' applicazione dello misuro da ossa
    decise di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
    Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata può 1 prendere una
    decisione diversa nel termine di un mese .
 ---pagebreak---                             Articolo 25
Il Comitato può' prenderò in osano ogni altro problema sollevato dal
Presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro .
                            Articolo 26
Alla fino del periodo transitorio , il Consiglio , deliberando a maggio­
ranza qualificata , su proposta della Commissiono , e tenendo conto doli'
esperienza acquisita, decide in morito alla conforma o alla modifica
dolio disposizioni dell' articolo 24 «
                            Articolo 27
1 . Gli Stati membri prendono tutte lo misuro necessario per adattare
    lo proprie disposizioni legislative , regolamentari od amministrativo
    in modo cho lo disposizioni di tale rogolamonto possano avere effetti­
    va applicazione a decorrere dal 1 novembre 1962 .
2 . So alla data di ontrata in vigore del prosonte rogolamonto , uno Stato
    membro garantisco un prezzo , esclusivamente por un dotorminato quan­
    titativo , osso dove adottare tale regolamento , fermo rostando le
    disposizioni del paragrafo 1 , anche su questo punto al più tardi
    alla fino del periodo transitorio .
 ---pagebreak---                             - 36 -
                          Articolo
                                -    2"
Esclusi gli articoli da 16 a 18 o l' articolo 22 tale regolamento
non g applicatilo por i prodotti menzionati all' articolo 1 paragra­
fo 2 lottora a. Por ossi sarà emanato un regolamento speciale .
                          Articolo 29
1 . Il presento regolamento entra in vigore il giorno successivo
    alla pubblicaziono dalla Gazzetta Ufficialo dello Comunità
    Europeo .                      '
    Tuttavia , la data di applicazione dol regimo dogli scambi
    istituito dal presente regolamento è fissata al 1° novembre 1962 .
    Qualora siano necessario disposizioni transitorio , esse sono
    stabilito secondo la procedura provista all' articolo 24 , possi­
    bilmente prima del 1° settembre 1962 .
    Anteriormonto al 1° settembre 1962 il Consiglio adotta lo dis­
    posizioni previsto agli articoli 5 paragrafo 4 , 6 paragrafo 1 .
    e 9 paragrafo 2 e , antoriormonto al 1° novembre 1962 , disposi­
    zioni in base agli articoli 17 paragrafo 2 e 20 paragrafo 3 .
    Il presento regolamento è obligatorio in tutti i suoi clementi
    e dirottamento applicabile in ciascuno degli Stati membri .