CELEX: 52002PC0773
Language: it
Date: 2002-12-20
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52002PC0773

Proposta modificata di regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2002/0773 def. - CNS 2001/0299 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEA seguito del recente parere scientifico del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) e del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) la Commissione ritiene necessario modificare la propria proposta di regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello.Le modifiche riguardano:i. L'adeguamento dei livelli da conseguire per la ricostituzioneIn seguito alle recenti discussioni in seno al CIEM il livello da conseguire per la ricostituzione dello stock del nasello settentrionale è stato portato a 143 000 tonnellate (articolo 1).ii. L'adeguamento della procedura per determinare i totali ammissibili di cattureSi propone ormai di applicare la normale strategia di ricostituzione ogni qualvolta gli stock interessati presentino quantitativi di pesci adulti superiori ai valori limite della biomassa stabiliti dai pareri scientifici (e fissati dal nuovo articolo 4). Agli stock le cui popolazioni di individui adulti sono inferiori a tali livelli si applicano i bassi livelli di mortalità per pesca fissati dal nuovo articolo 5.iii. La revisione del sistema di limitazione dello sforzo di pescaUn sistema semplificato di contenimento dello sforzo di pesca è proposto agli articoli da 6 a 12. Queste proposte sostituiscono gli articoli da 4 a 8 e agli allegati I e II della proposta precedente e stabiliscono i dati che devono essere raccolti da ogni Stato membro e un metodo di ripartizione dello sforzo di pesca. Il sistema previsto impone una riduzione uniforme dello sforzo di pesca in ogni segmento della flotta che cattura gli stock ittici interessati. I relativi valori sono stati fissati per il 2003 e verranno adeguati negli anni successivi in base ai pareri scientifici (articolo 10).iv. La modifica delle disposizioni in materia di controlloSono state eliminate le precedenti disposizioni relative all'impiego dell'SCP (ex articolo 10) in quanto saranno contenute nel nuovo regolamento quadro che verrà adottato nell'ambito della riforma della PCP.v. La soppressione delle proposte relative alle misure strutturaliAnche queste proposte (precedente capitolo IV) sono state eliminate e verranno discusse nell'ambito del dibattito generale sulla riforma della PCP.2001/0299 (CNS)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e naselloIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, ed in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) I recenti pareri scientifici del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) hanno indicato che, nelle acque comunitarie, numerosi stock ittici registrano, a seguito della mortalità per pesca, una diminuzione delle quantità di pesci adulti tale da poter compromettere la ricostituzione di questi stock mediante la riproduzione, che rischiano quindi l'esaurimento.(2) Tra questi stock figurano quelli di merluzzo bianco nel Kattegat, nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mar d'Irlanda e gli stock di nasello nelle acque del golfo di Biscaglia, attorno all'Irlanda, nella Manica, nelle acque della Scozia occidentale, nel Mare del Nord, nello Skaggerak e nel Kattegat.(3) Dai pareri scientifici forniti nel 2002 dal CIEM risulta che i quantitativi di pesci adulti presenti nei suddetti stock di merluzzo hanno raggiunto livelli tali da compromettere gravemente la ricostituzione di questi stock mediante la riproduzione.(4) È necessario adottare misure per l'attuazione di piani pluriennali per la ricostituzione di questi stock di merluzzo bianco e di nasello.(5) Sono pertanto necessarie, per il 2003, misure straordinarie a favore degli stock di merluzzo in grave pericolo.(6) Occorre stabilire gli obiettivi di questi piani in modo tale da poter decidere quando porre termine alle misure.(7) Per poter conseguire questi obiettivi, il livello della mortalità per pesca dev'essere gestito in modo tale da comportare un'elevata probabilità di incremento, di anno in anno, dei quantitativi di pesci adulti in mare.(8) Tale contenimento del tasso di mortalità per pesca può essere ottenuto mediante un metodo adeguato per stabilire il livello dei totali ammissibili di catture (TAC) degli stock ittici interessati ed un sistema che limiti lo sforzo di pesca su tali stock in modo da rendere improbabile il superamento dei TAC.(9) Per garantire il rispetto delle disposizioni stabilite dal presente regolamento sono necessarie ulteriori misure di controllo, oltre a quelle stabilite nel regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [3], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2846/98 [4].[3]  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.[4]  GU L 358 del 31.12.1998, pag. 5.(10) Per consentire un prelievo programmato degli stock interessati le organizzazioni di produttori debbono elaborare piani di cattura dettagliati.(11) Per ridurre la pesca in caso di ingenti concentrazioni di novellame degli stock in pericolo è necessario un sistema che consenta di chiudere rapidamente, per un periodo di tempo determinato, zone di estensione geografica limitata.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO IOGGETTO, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 11. Obiettivo del presente regolamento è di stabilire un piano di ricostituzione degli stock ittici che figurano nella tabella del presente paragrafo, in modo da riportare i quantitativi, in tonnellate, di pesci adulti a livelli corrispondenti o superiori ai livelli da conseguire per ogni stock specificati nella tabella.Stock interessati  //  Livelli da conseguireMerluzzo bianco nel Kattegat  //  10 500Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  150 000Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  22 000Merluzzo bianco nel Mar d'Irlanda  //  10 000Nasello - zona settentrionale  //  143 0002. Qualora la Commissione constati, in base al parere del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) e in seguito all'accordo su tale parere all'interno del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), che il livello previsto per un determinato stock ittico di cui alla tabella del paragrafo 1 è stato conseguito per due anni consecutivi, il Consiglio decide, su proposta della Commissione, di escludere tale stock dal campo di applicazione del presente regolamento.3. Il presente regolamento si applica ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro o immatricolati in tale Stato.Il presente capitolo e i capitoli IV e VI si applicano tuttavia a tutti gli altri pescherecci che operano in acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro.Articolo 2Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni di zone geografiche:a) per "Kattegat" si intende quella parte della divisione CIEM IIIa limitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da capo Hasenore a capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da capo Gilbjerg Hoved a Kullen;b) per " Mare del Nord" si intende la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM IIIa che non rientra nello Skagerrak, nonché la parte della divisione CIEM IIa che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri;c) per "Skagerrak" si intende la parte della divisione CIEM IIIa limitata, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese;d) per " Manica orientale" si intende la divisione CIEM VIId;e) per "Mare d'Irlanda" si intende la divisione CIEM VIIa;f) per "Scozia occidentale" si intende la divisione CIEM VIa e la parte della divisione CIEM Vb che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri;g) per "zona settentrionale" si intende il Kattegat, lo Skagerrak, il Mare del Nord, la Manica orientale, le acque della Scozia occidentale, il Mare d'Irlanda, la sottozona CIEM VII e le divisioni CIEM VIIIa, b, d, e.CAPITOLO IIFissazione dei totali ammissibili di cattureArticolo 3L'articolo 4 si applica ogniqualvolta che, per un determinato stock ittico di cui all'articolo 1, paragrafo 1, il CSTEP ritenga, in base alla relazione più recente del CIEM, che i quantitativi di pesci adulti siano pari o superiori ai valori, in tonnellate, che figurano nella tabella del presente paragrafo.Stock interessati  //  TonnellateMerluzzo bianco nel Kattegat  //  6 400Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  60 000Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  14 000Merluzzo bianco nel Mar d'Irlanda  //  6 000Nasello - zona settentrionale  //  103 000Articolo 41. Dopo aver ricevuto una valutazione scientifica del CSTEP e in base alla relazione più recente del CIEM il Consiglio decide annualmente, su proposta della Commissione, il totale ammissibile di catture (TAC) per l'anno successivo relativamente ad ogni stock ittico di cui all'articolo 1, paragrafo 1.2 I TAC di cui al paragrafo 1 non superano il livello indicato dalla valutazione scientifica del CSTEP e del CIEM come necessario per ottenere, alla fine dell'anno di applicazione dei TAC stessi, un incremento del quantitativo di pesci adulti in mare del:a) 30% per gli stock di merluzzo bianco; e/ob) 10% per lo stock di nasellorispetto alle stime dei quantitativi presenti in mare all'inizio di quell'anno.3. Qualora la regola di cui al paragrafo 2 dia come risultato un TAC superiore di oltre il 30% a quello dell'anno in corso, il Consiglio adotta un TAC che non superi di oltre il 30% quello dell'anno in corso.4. Qualora la regola di cui al paragrafo 2 dia come risultato un TAC inferiore di oltre il 30% a quello dell'anno in corso, il Consiglio adotta un TAC inferiore del 30% massimo a quello dell'anno in corso.5. Il Consiglio non adotta alcun TAC per il quale il CSTEP preveda, in base alla relazione più recente del CIEM, che possa provocare nell'anno di applicazione un tasso di mortalità per pesca superiore ai valori indicati nella tabella del presente paragrafo.Stock interessati  //  Tasso di mortalità per pescaMerluzzo bianco nel Kattegat  //  0,60Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  0,65Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  0,60Merluzzo bianco nel Mar d'Irlanda  //  0,72Nasello - zona settentrionale  //  0,24Articolo 5Qualora il CSTEP ritenga, in base alla relazione più recente del CIEM, che i quantitativi di pesci adulti di un determinato stock di cui all'articolo 1, paragrafo 1, siano inferiori ai quantitativi indicati nella tabella dell'articolo 3, il TAC per tale stock è fissato conformemente al livello del tasso di mortalità per pesca che figura nella tabella del presente articolo.Stock interessati  //  Tasso di mortalità per pescaMerluzzo bianco nel Kattegat  //  0,23Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  0,22Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  0,16Merluzzo bianco nel Mar d'Irlanda  //  0,26Nasello - zona settentrionale  //  0,06CAPITOLO IIIcontenimento dello sforzo di pescaArticolo 61. Per il 2003 il Consiglio decide, su proposta della Commissione, il livello massimo ammissibile di chilowatt-giorni per i vari gruppi di pescherecci di ogni Stato membro che pescano gli stock ittici di cui all'articolo 1, paragrafo 1, conformemente agli articoli 8, 9 e 10.2. Per gli anni successivi il livello massimo ammissibile di chilowatt-giorni di cui al paragrafo 1 è deciso secondo la procedura prevista dall'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio [5].[5]  GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1.3. Gli Stati membri provvedono affinché il livello massimo ammissibile di chilowatt-giorni non venga superato durante l'anno di applicazione di tale livello.Articolo 71. Ogni Stato membro crea una base dati contenente le informazioni di cui al paragrafo 3 entro il:a) 31 gennaio 2003 per il periodo di riferimento triennale 1999, 2000 e 2001;b) 1° luglio del 2003 e di ogni anno successivo per il periodo di riferimento triennale che precede immediatamente tale anno.2. La base dati è fornita su supporto cartaceo e in formato elettronico alla Commissione entro il 31 gennaio 2003 per il periodo di riferimento di cui alla lettera a) ed entro il 15 luglio dell'anno considerato per i periodi di riferimento di cui alla lettera b).3. Per ogni peschereccio battente la bandiera dello Stato membro interessato e immatricolato nella Comunità che ha sbarcato quantitativi di merluzzo bianco e/o di nasello durante uno degli anni di riferimento considerati dalla base dati, tale base contiene:a) l'indicazione della zona geografica in cui sono stati catturati i quantitativi sbarcati;b) l'indicazione dell'anno in cui sono state effettuate le catture;c) il numero di immatricolazione internazionale della nave;d) la potenza motrice installata della nave in chilowatt, misurata conformemente al regolamento (CEE) n. 2930/86;e) il numero di giorni trascorsi in mare;f) il quantitativo annuale sbarcato, in tonnellate, di ciascuna delle seguenti specie: merluzzo bianco, eglefino, merlano, passera, sogliola, scampo, nasello, rombo giallo e rana pescatrice;g) gli sbarchi annui, in tonnellate, di cicerelli e gli sbarchi annui, in tonnellate, di busbana norvegese per ogni peschereccio che ha sbarcato, durante uno degli anni del periodo di riferimento, quantitativi di cicerello e/o busbana norvegese provenienti dalla zona geografica interessata, a prescindere dal fatto che abbia sbarcato o meno merluzzo bianco e/o nasello.Articolo 8Per ognuna delle zone geografiche di cui all'articolo 2 e per ogni peschereccio che figura nella base dati di cui all'articolo 7 gli Stati membri calcolano i seguenti quantitativi:a) gli sbarchi annui medi nel periodo di riferimento per ognuna delle specie di cui all'articolo 7, paragrafo 3, lettera f)b) il numero medio di giorni trascorsi in marec) il numero di chilowatt-giorni, calcolato moltiplicando la media dei giorni trascorsi in mare per la potenza motrice installata in chilowattd) la somma dei quantitativi medi sbarcati, calcolata conformemente alla lettera a), di ciascuna delle seguenti specie o gruppo di specie:i) merluzzo bianco, eglefino, merlano;ii) passera, sogliola;iii) scampo;iv) nasello;v) rombo giallo, rana pescatrice;vi) cicerello, busbana norvegese;e) a percentuale di ognuna delle specie o gruppo di specie di cui alla lettera d) rispetto al totale degli sbarchi medi di ogni specie di cui all'articolo 7, paragrafo 3, lettere f) e g).Articolo 91. Ogni peschereccio che figura nella base dati è assegnato a un segmento. I segmenti corrispondono alle specie o gruppo di specie di cui all'articolo 8, lettera d).2. Un peschereccio è assegnato al segmento relativo allo scampo qualora la proporzione di scampi supera il 30% dei suoi sbarchi e la potenza motrice installata è pari o inferiore a 221 chilowatt.3. Qualora le condizioni di cui al paragrafo 2 non siano soddisfatte, un peschereccio è assegnato al segmento che corrisponde alle specie o gruppo di specie di cui all'articolo 8, lettera d) che rappresentano la quota principale dei suoi sbarchi, calcolata conformemente a quanto stabilito dall'articolo 8, lettera e).Articolo 101. Per ogni peschereccio facente parte di un segmento al quale la nave è stata assegnata conformemente all'articolo 9, paragrafi 2 e 3 e per ogni zona geografica lo Stato membro calcola il numero di chilowatt-giorni nel seguente modo:a) er il 2003, i chilowatt-giorni calcolati conformemente all'articolo 8, lettera c) e moltiplicati per i coefficienti di cui al paragrafo 2;b) per gli anni successivi, i chilowatt-giorni calcolati conformemente all'articolo 8, lettera d) e moltiplicati per i coefficienti di cui al paragrafo 3.2. a) Per il 2003 si applica la serie di coefficienti che figurano nella tabella del presente paragrafo.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Per ognuno degli anni successivi al 31 dicembre 2003, la serie di coefficienti è decisa conformemente alla procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92 e in base alle relazioni più recenti del CSTEP e/o del CIEM.4. Ogni Stato membro calcola la somma, per tutti i pescherecci di ogni singolo segmento e in ogni zona geografica, del numero di chilowatt-giorni modificato e calcolato a norma del paragrafo 1, somma che rappresenta il quantitativo massimo ammissibile di chilowatt-giorni da trascorrere in ogni zona nell'anno successivo, secondo quanto dispone l'articolo 6.Articolo 111. Lo Stato membro decide, per i pescherecci battenti la propria bandiera o immatricolati nella Comunità, la distribuzione tra le navi dei vari segmenti del numero massimo ammissibile di chilowatt-giorni.2. è vietato il trasferimento di chilowatt-giorni tra segmenti o zone geografiche.Articolo 12Ai pescherecci che non sono stati assegnati a uno dei segmenti di cui all'articolo 9, paragrafo 1 è vietato sbarcare o trasbordare merluzzo bianco e/o nasello catturato nelle zone geografiche di cui all'articolo 10, paragrafo 2.CAPITOLO IVcontrollo, ispezione e sorveglianzaArticolo 13Il titolo II bis del regolamento (CEE) n. 2847/93 si applica ai pescherecci assegnati a ciascuno dei segmenti di cui all'articolo 10, paragrafo 2 conformemente all'articolo 9, paragrafo 2 e che operano nelle zone elencate nell'allegato.Articolo 141. Qualora un peschereccio di oltre 10 m di lunghezza fuori tutto entri in una delle zone geografiche di cui al paragrafo 2 o ne esca, il comandante o il suo rappresentante comunicano simultaneamente allo Stato di bandiera e agli Stati membri costieri responsabili dei controlli il luogo dove il peschereccio intende praticare o ha praticato la pesca nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione di tali Stati membri:a) nome della nave;b) nome del comandante;c) la localizzazione geografica della nave;d) la data e l'ora di:i) ogni entrata in un porto situato all'interno della zona in questione e di ogni uscita da tale porto,ii) ogni entrata in una zona geografica,iii) ogni uscita da una zona geografica.2. Ai fini del paragrafo 1 sono definite le seguenti zone geografiche:a) La zona delimitata da:i) la costa dell'Irlanda a sud di 53°30'N e a ovest di 07°00'O eii) le linee rette che collegano i punti individuati dalle seguenti coordinate geografiche:Un punto sulla costa occidentale dell'Irlanda a 53°30'N53°30'N, 12°00'O53°00'N, 12°00'O51°00'N, 11°00'O49°30'N, 11°00'O49°00'N, 07°00'OUn punto sulla costa meridionale dell'Irlanda a 07°00'Ob) La zona delimitata da:i) la costa occidentale della Francia tra 48°00'N e 44°00'N eii) le linee rette che collegano i punti individuati dalle seguenti coordinate geografiche:Un punto sulla costa occidentale della Francia a 48°00'N48°00'N, 07°00'O45°00'N, 02°00'O44°00'N, 02°00'OUn punto sulla costa occidentale della Francia a 44°00'N3. I seguenti pescherecci sono esonerati dall'obbligo di cui al paragrafo 1:a) i pescherecci cui si applica il sistema di controllo via satellite (SCP) e che trasmettono dati mediante tale sistema, conformemente ai paragrafi 1 e 2b) i pescherecci che entrano in una delle zone definite al paragrafo 2 provenienti da un porto o altro luogo situato:i) su quella parte della costa dell'Irlanda definita al paragrafo 2, punto a) i) oppureii) su quella parte della costa della Francia definita al paragrafo 2, punto b) i) eiii) che restano in questa zona durante la bordata in corso.4. Il comandante del peschereccio annota nel giornale di bordo le informazioni di cui al paragrafo 1 e l'ora di trasmissione di questi dati.Articolo 151. Il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante che desideri sbarcare in uno Stato membro oltre 250 kg di nasello oppure oltre 1 t di merluzzo bianco comunica alle autorità competenti dello Stato membro in questione, almeno quattro ore prima dello sbarco:a) il luogo di sbarco;b) l'ora di arrivo prevista nel luogo suddetto;c) i quantitativi di nasello o merluzzo detenuti a bordo;d) i quantitativi di nasello o merluzzo da sbarcare.2. Le autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere sbarcato un quantitativo superiore a 250 kg di nasello o superiore a 1 t di merluzzo bianco possono chiedere che le operazioni di sbarco delle catture detenute a bordo non inizino prima che esse abbiano dato la loro autorizzazione.Articolo 161. Qualora un peschereccio debba sbarcare oltre 500 kg di nasello oppure oltre 2 t di merluzzo bianco, il comandante del peschereccio provvede affinché gli sbarchi avvengano esclusivamente in porti designati.2. Ogni Stato membro designa i porti in cui possono essere sbarcati quantitativi di nasello superiori a 500 kg o di merluzzo bianco superiori a 2 t.3. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, l'elenco dei porti designati e comunica, nei 30 giorni successivi, le relative procedure di ispezione e sorveglianza, compresi i termini e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi di nasello e di merluzzo di ciascuno sbarco. La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli Stati membri.Articolo 171. È vietato detenere a bordo di un peschereccio quantitativi delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1 mescolati con altre specie di organismi marini in un'unica cassa o altro recipiente.2. I comandanti dei pescherecci prestano l'assistenza necessaria agli ispettori degli Stati membri per consentire loro di procedere, a fini di verifica, ad un controllo incrociato tra i quantitativi dichiarati nel giornale di bordo e le catture delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1.Articolo 181. Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati prima di essere trasportati in un luogo diverso dal porto di sbarco.2. In deroga alle condizioni di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, tutti i quantitativi delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, trasportati in un luogo diverso da quello di primo sbarco o di importazione sono accompagnati da una copia di una delle dichiarazioni previste all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento precitato, indicante i quantitativi trasportati di queste specie. Non si applica l'esonero di cui all'articolo 13, paragrafo 4, lettera b) dello stesso regolamento.Articolo 19In deroga all'articolo 34 quater, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93, i programmi di controllo specifici per gli stock ittici di cui all'articolo 1, paragrafo 1 possono avere una durata superiore a due anni dalla loro entrata in vigore.CAPITOLO Vmisure di mercatoArticolo 20In deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), primo trattino del regolamento (CE) n. 104/2000 [6], ogni organizzazione di produttori prepara un piano di catture dettagliato per le specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, anche se queste specie non rappresentano una quota significativa degli sbarchi dei propri membri.[6]  GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22.CAPITOLO VIcreazione di zone temporaneamente chiuse per la pescaArticolo 211. Qualora uno Stato membro venga al corrente che nelle acque soggette alla sua sovranità o giurisdizione vengono pescate forti concentrazioni di novellame di uno degli stock interessati di cui all'articolo 1, paragrafo 1, esso può chiedere alla Commissione di adottare provvedimenti urgenti per impedire quest'attività di pesca.Più Stati membri possono rivolgere alla Commissione una richiesta congiunta qualora ritengano che occorra adottare misure applicabili alle acque soggette alla sovranità o giurisdizione di tali Stati membri.2. Entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui è pervenuta, la Commissione decide se accettare o respingere la richieda di cui al paragrafo 1.Nel primo caso, la Commissione adotta immediatamente le misure necessarie. Essa ne informa immediatamente gli Stati membri e i paesi terzi le cui navi sono autorizzate a pescare nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione dello Stato membro o degli Stati membri interessati.3. Le misure di cui al paragrafo 2 comprendono il divieto di pescare con determinati attrezzi da pesca all'interno di una certa zona geografica. Esse hanno una durata massima di sessanta giorni e si applicano ad una zona geografica di non oltre 4 000 miglia nautiche quadrate.Articolo 22Ogni richiesta di uno Stato membro o più Stati membri a norma dell'articolo 21, paragrafo 1 è accompagnata da una documentazione, dalla quale risulta:a) la fonte dell'informazione che ha motivato la richiesta;b) la procedura con la quale è stata verificata l'informazione;c) una stima dei quantitativi, in peso e/o numero di giovani individui, catturati giornalmente;d) i metodi di pesca utilizzati per effettuare le catture di cui alla lettera c);e) le coordinate geografiche della zona all'interno della quale le catture di cui alla lettera c) sono effettuate;f) le coordinate geografiche della zona che lo Stato membro o gli Stati membri desiderano chiudere per la pesca;g) la durata auspicata del divieto di pesca;h) il nome e l'indirizzo del funzionario o dei funzionari responsabili del coordinamento con la Commissione.Articolo 23Le misure di cui all'articolo 21, paragrafo 2 non si applicano ai pescherecci battenti la bandiera di uno Stato membro o immatricolati in tale Stato che pescano:a) per un massimo di cinque giorni;b) con un'autorizzazione specifica dello Stato membro o degli Stati membri nelle acque dei quali si svolge la pesca;c) in presenza di almeno un ispettore per la pesca dello Stato membro di bandiera e/o della Commissione.Gli ispettori per la pesca annotano i quantitativi di novellame catturato ogni qualvolta vengono impiegati gli attrezzi da pesca interessati.Articolo 24Uno Stato membro può chiedere alla Commissione di ritirare o modificare le misure adottate in applicazione dell'articolo 21, paragrafo 2 in base alle informazioni raccolte conformemente all'articolo 22 o a qualsiasi altra informazione pertinente.La Commissione accetta o respinge tale richiesta entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui essa perviene.CAPITOLO VIIDISPOSIZIONI FINALIArticolo 25Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOZone di sforzoIIIa, IV, Vb, VIa, VII, VIIIabde (definita nel presente regolamento come zona settentrionale)Di cui:IIIa (Kattegat)IV, IIa (Mare del Nord), IIIa (Skagerrak) e VIId (Manica orientale)Vb, e VIa (acque della Scozia occidentale)VIIa (Mare d'Irlanda)Altre zone che fanno parte della zona settentrionale