CELEX: 61983CJ0261
Language: it
Date: 1984-07-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 luglio 1984. # Carmela Castelli contro Office national des pensions pour travailleurs salariés (ONPTS). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour du travail de Liège - Belgio. # Reddito garantito alle persone anziane - Parità di trattamento. # Causa 261/83.

Avis juridique important

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61983J0261

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 LUGLIO 1984.  -  CARMELA CASTELLI CONTRO OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES (ONPTS).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI).  -  REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE - PARITA'DI TRATTAMENTO.  -  CAUSA 261/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03199 edizione speciale svedese pagina 00671 edizione speciale finlandese pagina 00653

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - BENEFICIARI - ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - NOZIONE - REDDITO GARANTITO AGLI ANZIANI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 , N . 2 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - REDDITO GARANTITO AGLI ANZIANI - ATTRIBUZIONE AGLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE - ESISTENZA DI UNA CONVENZIONE DI RECIPROCITA - PRESUPPOSTO NON NECESSARIO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ART . 7 , N . 2 )    

Massima

1 . LA PARITA DI TRATTAMENTO SANCITA DALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 E INTESA A VIETARE PURE LE DISCRIMINAZIONI A DANNO DEGLI ASCENDENTI CHE SIANO A CARICO DEL LAVORATORE .     2.LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 , COMPRENDE TUTTI I VANTAGGI  CHE , CONNESSI O NO AD UN CONTRATTO DI LAVORO , SONO GENERALMENTE ATTRIBUITI AI LAVORATORI NAZIONALI , A CAUSA PRINCIPALMENTE DELLA LORO QUALITA OBIETTIVA DI LAVORATORI E DEL SEMPLICE FATTO DELLA LORO RESIDENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE E LA CUI ESTENSIONE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI APPARE QUINDI ATTA A FACILITARNE LA MOBILITA       NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . QUESTA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE INCLUDE IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE CONTEMPLATO DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO .     3.L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE  L ' ATTRIBUZIONE DI UN VANTAGGIO SOCIALE , QUALE IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO , AGLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE , NON SI PUO FAR DIPENDERE DALL ' ESISTENZA DI UN ACCORDO DI RECIPROCITA FRA QUESTO STATO MEMBRO E QUELLO DI CUI L ' ASCENDENTE E CITTADINO .    

Parti

NELLA CAUSA 261/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CARMELA CASTELLI  E  OFFICE NATIONAL DES PENSIONS POUR TRAVAILLEURS SALARIES ( ONPTS ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 1 , 2 , 3 E 4 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , 1971 ), E DEGLI ARTT . 17 E 10 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 257 , 1968 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 4 NOVEMBRE 1983 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 21 NOVEMBRE 1983 , LA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI , IN SOSTANZA , SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA  ( GU L 149 , PAG . 2 ), E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 257 , PAG . 2 ), IN RELAZIONE ALL ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE BELGA 1* APRILE 1969 ISTITUTIVA DI UN REDDITO GARANTITO PER LE PERSONE ANZIANE .    2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LA SIG.RA CASTELLI E L ' OFFICE NATIONAL DES PENSIONS DES TRAVAILLEURS SALARIES ( ONPTS ).    3 LA SIG.RA CASTELLI , CITTADINA ITALIANA , FRUISCE IN ITALIA DI UNA PENSIONE PARZIALE DI REVERSIBILITA . DAL MAGGIO 1957 ESSA RISIEDE NEL BELGIO PRESSO IL FIGLIO , CHE E TITOLARE DI UNA PENSIONE DI ANZIANITA BELGA . LA SIG.RA CASTELLI NON HA MAI LAVORATO NEL BELGIO .    4 CON PROVVEDIMENTO IN DATA 22 DICEMBRE 1978 , L ' ONPTS RIFIUTAVA ALLA CASTELLI IL BENEFICIO DEL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE AI SENSI DELLA LEGGE 1* APRILE 1969 , IN QUANTO LA RICHIEDENTE , NON AVENDO LA CITTADINANZA BELGA , NON ESSENDO CITTADINA DI UN PAESE CON CUI IL BELGIO HA CONCLUSO IN MATERIA UN ACCORDO DI RECIPROCITA E NON FRUENDO DI UNA PENSIONE DI ANZIANITA O DI REVERSIBILITA A CARICO DEL BELGIO , NON POSSEDEVA I REQUISITI STABILITI DALL ' ART . 1 DELLA SUDDETTA LEGGE .    5 LA SIG.RA CASTELLI IMPUGNAVA IL RIFIUTO DELL ' ONPTS DINANZI AL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI LIEGI , IL QUALE , CON SENTENZA 23 MAGGIO 1980 , RESPINGEVA LA DOMANDA . L ' INTERESSATA INTERPONEVA ALLORA APPELLO DINANZI ALLA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI , SOSTENENDO CHE LA CONDIZIONE DELLA RECIPROCITA POSTA DALLA LEGGE BELGA ERA IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO .        6 RITENENDO CHE , PER EMANARE LA PROPRIA SENTENZA , ERA NECESSARIA UNA PRONUNZIA DI QUESTA CORTE , LA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI LE HA SOTTOPOSTO LE SEGUENTI QUESTIONI :    ' A ) SE , TENUTO CONTO DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO POSTO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE , LA MANCANZA DI UN ACCORDO DI RECIPROCITA TRA DUE STATI MEMBRI DELLA COMUNITA POSSA PORRE OSTACOLO ALLA CONCESSIONE DEL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE ALLORCHE LA RICHIEDENTE , BENCHE NON ABBIA MAI AVUTO LA QUALITA DI LAVORATRICE DIPENDENTE SUL TERRITORIO DELLO STATO IN CUI ESSA RISIEDE AL MOMENTO DELLA DOMANDA , ABBIA MATURATO LA DURATA MINIMA DI RESIDENZA RICHIESTA DALLA NORMATIVA GIURIDICA DI QUESTO STATO PER LA CONCESSIONE DELLA PRESTAZIONE SOLLECITATA , SIA A CARICO DEL FIGLIO CHE HA LAVORATO IN BELGIO E IVI HA FRUITO DEL REGIME DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA O E PENSIONATO , E BENEFICI DI UNA PENSIONE PARZIALE A CARICO DEL SUO PAESE D ' ORIGINE , L ' ITALIA , PAESE MEMBRO DELLA CEE , IN FORZA DEL REGIME ITALIANO PER LAVORATORI DIPENDENTI .    B)SE , TENUTO CONTO DEL GODIMENTO DA PARTE DELL ' APPELLANTE DI UNA PENSIONE PARZIALE IN FORZA DEL REGIME ITALIANO , IL SUO CASO POSSA ESSERE EQUIPARATO A QUELLO DI UNA PERSONA CHE FRUISCE IN BELGIO DI UNA PENSIONE PARZIALE BELGA DI ANZIANITA O DI REVERSIBILITA , CHE GIUSTIFICHI LA CONCESSIONE DEL COMPLEMENTO COSTITUITO DAL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE .    C)SE L ' APPELLANTE POSSA ESSERE CONSIDERATA FAMILIARE , AI SENSI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI , IN PARTICOLARE NN . 1408/71 E 1612/68 , DEL FIGLIO CHE IN BELGIO HA SVOLTO ATTIVITA LAVORATIVA SUBORDINATA , HA FRUITO DEL REGIME DI PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA E GODE INFINE DELLA NORMALE PENSIONE DI VECCHIAIA ' .    7 LE SUDDETTE QUESTIONI RIGUARDANO LA SITUAZIONE DI UNA CITTADINA DI UNO STATO MEMBRO , LA QUALE FRUISCE DI UNA PRESTAZIONE DI PREVIDENZA SOCIALE IN TALE STATO E SI E TRASFERITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN CUI NON HA MAI LAVORATO E DOVE VIVE A CARICO DEL FIGLIO , A SUA VOLTA TITOLARE DI UNA PRESTAZIONE DI PREVIDENZA SOCIALE IN QUESTO SECONDO STATO . IL GIUDICE A QUO MIRA IN SOSTANZA A STABILIRE SE L ' INTERESSATA POSSA PRETENDERE IL BENEFICIO DEL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE CONTEMPLATO DALLA LEGISLAZIONE DI TALE SECONDO STATO , O QUANTO MENO DELLA DIFFERENZA FRA DETTO REDDITO E L ' IMPORTO MENO ELEVATO DELLA PRESTAZIONE PREVIDENZIALE CORRISPOSTA DAL PRIMO STATO MEMBRO , SIA A TITOLO DI PRESTAZIONE DI VECCHIAIA AI SENSI DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1408/71 , SIA A TITOLO DI VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 , ANCH ' ESSO SOPRA MENZIONATO .        8 QUESTO PROBLEMA DEV ' ESSERE ESAMINATO ANZITUTTO DAL PUNTO DI VISTA DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 , CUI SI RIFERISCE SPECIFICAMENTE LA TERZA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE DI RINVIO .    9 L ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 ATTRIBUISCE AGLI ASCENDENTI A CARICO , QUALUNQUE SIA LA LORO CITTADINANZA , IL DIRITTO DI STABILIRSI CON IL LAVORATORE CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO , OCCUPATO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO . QUANTO AL DIRITTO DI RIMANERE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO , ESSO E STATO ESTESO DAL REGOLAMENTO N . 1251/70 ( GU L 142 , PAG . 70 ) AGLI ASCENDENTI A CARICO DEL CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO CHE SIA STATO OCCUPATO IN QUALITA DI LAVORATORE DIPENDENTE NEL PRIMO STATO . E PERCIO MANIFESTO CHE L ' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE FA PARTE DELLA CERCHIA DEI BENEFICIARI DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .    10 IN FORZA DELL ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 , IL LAVORATORE CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO GODE DEGLI STESSI VANTAGGI SOCIALI E FISCALI DEI LAVORATORI NAZIONALI . COME RISULTA DALLE SENTENZE 30 SETTEMBRE 1975 ( CAUSA 32/75 , CRISTINI , RACC . 1975 , PAG . 1085 ) E 16 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 63/76 , INZIRILLO , RACC . 1976 , PAG . 2057 ), LA PARITA DI TRATTAMENTO SANCITA DALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 E INTESA A VIETARE ANCHE LE DISCRIMINAZIONI A DANNO DEGLI ASCENDENTI CHE SIANO A CARICO DEL LAVORATORE , COME L ' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE .    11 COM ' E STATO PIU VOLTE AFFERMATO DALLA CORTE ( SENTENZE 31 . 5 . 1979 , CAUSA 207/78 , EVEN , RACC . 1979 , PAG . 2019 , E 14 . 1 . 1982 , CAUSA 65/81 , REINA , RACC . 1982 , PAG . 33 ), LA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE COMPRENDE TUTTI I VANTAGGI ' CHE , CONNESSI O NO AD UN CONTRATTO DI LAVORO , SONO GENERALMENTE ATTRIBUITI AI LAVORATORI NAZIONALI , A CAUSA PRINCIPALMENTE DELLA LORO QUALITA OBIETTIVA DI LAVORATORI E DEL SEMPLICE FATTO DELLA LORO RESIDENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE , E LA CUI ESTENSIONE AI LAVORATORI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI APPARE QUINDI ATTA A FACILITARNE LA MOBILITA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ' . QUESTA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI VANTAGGIO SOCIALE , COSTANTEMENTE RIBADITA DALLA CORTE , PORTA AD INCLUDERVI IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE CONTEMPLATO DALLA LEGGE DI UNO STATO MEMBRO .        12 SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CONCESSIONE DI UN VANTAGGIO SOCIALE , QUALE IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE DALLA LEGGE DI UNO STATO MEMBRO , AGLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE NON SI PUO FAR DIPENDERE DALL ' ESISTENZA DI UN ACCORDO DI RECIPROCITA FRA QUESTO STATO MEMBRO E QUELLO DI CUI L ' ASCENDENTE E CITTADINO .    13 POICHE QUESTA INTERPRETAZIONE DOVREBBE ESSERE SUFFICIENTE PER CONSENTIRE AL GIUDICE DI RINVIO DI PRONUNZIARSI NELLA CAUSA PRINCIPALE , NON E NECESSARIO ESAMINARE LA QUESTIONE DEL SE , NELLA SITUAZIONE CONSIDERATA , UNA CITTADINA DI UNO STATO MEMBRO POSSA PRETENDERE , IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE DALLA LEGISLAZIONE DI UN ALTRO STATO MEMBRO , SIA IN QUANTO FAMILIARE DI UN LAVORATORE MIGRANTE STABILITO IN TALE STATO , SIA IN QUANTO ESSA STESSA BENEFICIARIA DI UNA PRESTAZIONE DI PREVIDENZA SOCIALE NEL SUO STATO D ' ORIGINE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DU TRAVAIL DI LIEGI CON SENTENZA 4 NOVEMBRE 1983 , DICHIARA :   L ' ART . 7 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 , N . 1612 , RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 257 , 1968 ) VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CONCESSIONE DI UN VANTAGGIO SOCIALE , QUALE IL REDDITO GARANTITO ALLE PERSONE ANZIANE DALLA     LEGGE DI UNO STATO MEMBRO , AGLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE NON SI PUO FAR DIPENDERE DALL ' ESISTENZA DI UN ACCORDO DI RECIPROCITA FRA QUESTO STATO MEMBRO E QUELLO DI CUI L ' ASCENDENTE E CITTADINO .