CELEX: C2000/163/09
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Seconda Sezione) 30 marzo 2000 nella causa C-435/98 P: Sari Kristiina Jouhki contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Dipendenti — Bando di concorso — Rifiuto di ammissione al concorso — Ricorso manifestamente irricevibile e manifestamente infondato")

C 163/6                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            10.6.2000
                ORDINANZA DELLA CORTE                                        La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                       (Seconda Sezione)
                                                                             1. Dichiarare che:
                          30 marzo 2000
                                                                                 — inserendo, nell’art. 3 della legge 19 maggio 1998(1),
nella causa C-435/98 P: Sari Kristiina Jouhki contro                                  n. 98-389 i danni inferiori a 500 ecu;
          Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                                 — ritenendo, all’art. 8 della legge medesima, che il
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo
                                                                                      distributore di un prodotto difettoso sia responsabile
grado — Dipendenti — Bando di concorso — Rifiuto di
                                                                                      in tutti i casi e allo stesso titolo del produttore;
ammissione al concorso — Ricorso manifestamente irricevi-
               bile e manifestamente infondato»)
                                                                                 — prevedendo, al secondo comma dell’art. 13 della legge
                         (2000/C 163/09)                                              medesima, che il produttore debba provare di aver
                                                                                      adottato tutte le disposizioni idonee a prevenire le
                                                                                      conseguenze di un prodotto difettoso al fine di poter
                  (Lingua processuale: il finlandese)                                 invocare le cause di esonero della responsabilità previ-
                                                                                      ste ai punti d) e e) dell’art. 7 della direttiva;
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                             la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad
                                                                                      essa incombenti ai sensi degli artt. 9, 3, n. 3, e 7 della
Nella causa C-435/98 P, Sari Kristiina Jouhki, infermiera,                            direttiva 85/374/CEE(2).
residente a Pyhäjärvi (Finlandia), con l’avv. H. Ojala, del foro
di Oulu, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento
della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado                      2. Condannare la Repubblica francese alle spese.
delle Comunità europee (Quarta Sezione) 16 settembre 1998,
Jouhki/Commissione, nella causa T-215/97 (Racc. PI pagg.
I-A-503 e II-1513), procedimento in cui l’altra parte è:
Commissione delle Comunità europee (agenti: signor E. Paasi-                 Motivi e principali argomenti
virta e signora F. Duvieusart-Clotuche), la Corte (Seconda
Sezione), composta dai signori R. Schintgen (relatore), presi-
dente di sezione, G. Hirsch e V. Skouris, giudici, avvocato                  — Violazione dell’art. 9 della direttiva 85/374/CEE: la direttiva
generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il                   non lascia alcuna opzione che consenta agli Stati membri
30 marzo 2000, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente                    di derogare al tenore dell’art. 9 per quanto attiene alla
tenore:                                                                          franchigia. L’art. 13 non costituisce una clausola minima
                                                                                 che consentirebbe al legislatore nazionale di prevedere una
1) Il ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado è                 responsabilità oggettiva da prodotti difettosi più severa di
    respinto.                                                                    quella prevista dalla direttiva. Ciò non impedisce alla
                                                                                 Francia di applicare la propria normativa sulla garanzia dei
2) La signora Jouhki è condannata alle spese.                                    vizi occulti ovvero sulla responsabilità aquiliana ai danni
                                                                                 non ricompresi nella sfera d’applicazione della direttiva,
                                                                                 come nel caso dei danni di valore inferiore a 500 ecu.
(1) GU C 20 del 23.1.1999.
                                                                             — Violazione dell’art. 3, n. 3, della direttiva 85/374/CEE:
                                                                                 l’art. 8 della legge 98-389 assimila il fornitore al produtto-
                                                                                 re, mentre l’art. 3, n. 3, della direttiva prevede la responsabi-
                                                                                 lità del fornitore solamente in via subordinata, quando il
                                                                                 produttore non sia conosciuto. Contrariamente a quanto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                            sostenuto dal Governo francese, l’azione nei confronti del
 tro la Repubblica francese, proposto il 17 febbraio 2000                        fornitore che chiami in garanzia il produttore non equivale
                                                                                 all’azione diretta della vittima nei confronti del produttore
                         (Causa C-52/00)                                         stesso. L’art. 3, n. 3, della direttiva è inteso ad evitare le
                                                                                 azioni intempestive o abusive nei confronti del fornitore
                         (2000/C 163/10)                                         che può essere chiamato a rispondere del prodotto sola-
                                                                                 mente quando il consumatore gli abbia dato la possibilità
Il 17 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       di comunicare il nome ed i dati del produttore prima di
rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Bernard                   qualsiasi azione. Inoltre, l’azione diretta nei confronti del
Mongin, membri del suo servizio giuridico, in qualità di agenti,                 produttore consente, in linee di principio, di ottenere il
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso il signor Carlos                     risarcimento, eventualmente dinanzi al giudice del domici-
Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto                         lio dell’attore quando la parte lesa possa essere considerata
dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso contro la Repubblica                  quale consumatore ai sensi degli artt. 13 e 14 della
francese.                                                                        Convenzione di Bruxelles.