CELEX: C2001/150/13
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 25 gennaio 2001 nella causa C-429/97: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese ("Inadempimento di uno Stato — IVA — Ottava direttiva — Rimborso dell'IVA versata in un altro Stato membro — Sesta direttiva — Luogo della prestazione — Servizi di raccolta, di smistamento, di trasporto e di smaltimento di rifiuti")

19.5.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 150/7
1)     Non avendo adottato tutte le disposizioni legislative, regolamen-      1)    Non avendo messo in vigore, entro il termine prescritto, i
       tari ed amministrative necessarie per conformarsi agli artt. 8,              provvedimenti nazionali di trasposizione degli artt. 4, n. 2, 6,
       n. 3, e 9, n. 2, della direttiva del Parlamento europeo e del                nn. 1, 3 e 4, 7, 8, nn. 2, 3, 4 e 6, 11, n. 2, e 12 della
       Consiglio 10 aprile 1997, 97/13/CE, relativa ad una discipli-                direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 dicembre
       na comune in materia di autorizzazioni generali e di licenze                 1997, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela della
       individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione, il                 vita privata nel settore delle telecomunicazioni, la Repubblica
       Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi ad                     francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
       esso incombenti in forza di tale direttiva.                                  dell’art. 15 della detta direttiva.
2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.                   2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.
                                                                              (1) GU C 192 dell’8.7.2000.
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Sesta Sezione)
                          (Quarta Sezione)
                                                                                                        25 gennaio 2001
                          18 gennaio 2001                                     nella causa C-429/97: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                              pee contro Repubblica francese (1)
nella causa C-151/00: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica francese (1)                            («Inadempimento di uno Stato — IVA — Ottava direttiva
                                                                              — Rimborso dell’IVA versata in un altro Stato membro —
                                                                              Sesta direttiva — Luogo della prestazione — Servizi di
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/66/CE —                           raccolta, di smistamento, di trasporto e di smaltimento di
Trattamento dei dati personali e tutela della vita privata nel                                                rifiuti»)
 settore delle telecomunicazioni — Mancata trasposizione»)
                                                                                                         (2001/C 150/13)
                           (2001/C 150/12)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                    (Lingua processuale: il francese)                         (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       Nella causa C-429/97, Commissione delle Comunità europee
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    (agenti: sig.ra H. Michard e sig. E. Traversa) contro Repubblica
                                                                              francese (agenti: sig.ra K. Rispal-Bellanger e sig. G. Mignot, e,
                                                                              successivamente, sig.ra K. Rispal-Bellanger e sig. S. Seam),
Nella causa C-151/00, Commissione delle Comunità europee                      avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, avendo
(agente: sig. B. Mongin) contro Repubblica francese (agenti:                  negato di rimborsare l’imposta sul valore aggiunto ai soggetti
sig.ra K. Rispal-Bellanger e sig. A. Lercher), avente ad oggetto              passivi non residenti all’interno del paese quando questi
un ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo messo in                  soggetti passivi hanno subappaltato una parte del loro lavoro
vigore né comunicato alla Commissione, entro il termine                       ad un soggetto passivo residente in Francia, detto Stato
prescritto, i provvedimenti nazionali di trasposizione degli                  membro è venuto meno agli obblighi impostigli dall’ottava
artt. 4, n. 2, 6, nn. 1, 3 e 4, 7, 8, nn. 2, 3, 4 e 6, 11, n. 2, e            direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979, 79/1072/CEE, in
12 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                     materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
15 dicembre 1997, 97/66/CE, sul trattamento dei dati persona-                 relative alle imposte sulla cifra d’affari — Modalità per il
li e sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunica-          rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi
zioni (GU 1988, L 24, pag. 1), la Repubblica francese è venuta                non residenti all’interno del paese (GU L 331, pag. 11), in
meno agli obblighi che ad essa incombono in forza dell’art. 15                particolare dall’art. 2 della stessa direttiva, la Corte (Sesta
della detta direttiva, la Corte (Quarta Sezione), composta dai                Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann, presidente di sezione,
sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, D.A.O. Edward                     V. Skouris (relatore) e J.-P. Puissochet, giudici, avvocato
(relatore) e S. von Bahr, giudici, avvocato generale: S. Alber,               generale: sig. N. Fennelly, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, ammini-
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 18 gennaio 2001, una                stratore, ha pronunciato il 25 gennaio 2001 una sentenza il
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                            cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 150/8                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            19.5.2001
1)    Avendo negato di rimborsare ai soggetti passivi stabiliti in uno         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
      Stato membro diverso dalla Repubblica francese, titolari di un           Suprema Corte Federale, con ordinanza 23 novembre
      contratto principale avente ad oggetto una prestazione di servizi        2000, nel procedimento per cassazione promosso da
      complessa in materia di smaltimento di rifiuti, l’imposta sul                             WINWARD INDUSTRIES INC.
      valore aggiunto che questi hanno dovuto versare allo Stato
      francese quando essi hanno subappaltato ad un soggetto passivo                                      (Causa C-54/01)
      stabilito in Francia una parte dei lavori oggetto di detto
      contratto, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi
                                                                                                         (2001/C 150/15)
      impostile dall’ottava direttiva del Consiglio 6 dicembre 1979,
      79/1072/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
      degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —         Con ordinanza 23 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
      Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai             della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per cassazione
      soggetti passivi non residenti all’interno del paese, in particolare     promosso da WINWARD INDUSTRIES INC., la Corte Suprema
      dall’art. 2 di questa.                                                   Federale, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                               europee, le seguenti questioni pregiudiziali: ai fini dell’interpre-
2)    Per il resto il ricorso è respinto.                                      tazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima
                                                                               direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul
3)    La Repubblica francese è condannata alle spese.                          ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                               di marchi d’impresa:
(1) GU C 55 del 20.2.1998.
                                                                               1.    se ai fini dell’accertamento del carattere distintivo, ai sensi
                                                                                     dell’art. 3, n. 1, lett. b), della citata direttiva, dei marchi
                                                                                     tridimensionali, che descrivono la conformazione del
                                                                                     prodotto, occorra applicare criteri più rigidi con riguardo
                                                                                     al carattere distintivo rispetto ad altre forme di marchio.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
Suprema Corte Federale, con ordinanza del 23 novembre                          2.    se l’art. 3, n. 1, lett. c), possieda, rispetto al successivo
2000 nel procedimento per cassazione promosso da                                     art. 3, n. 1, lett. e), un significato autonomo con
                                LINDE AG                                             riguardo ai marchi tridimensionali che descrivono la
                                                                                     conformazione del prodotto. In caso affermativo se
                             (Causa C-53/01)                                         nell’esame dell’art. 3, n. 1, lett. c) — altrimenti della
                                                                                     lett. e), — debba essere preso in considerazione l’interesse
                            (2001/C 150/14)                                          del mercato alla libertà della forma del prodotto nel senso
                                                                                     che la registrazione, in linea di principio, è esclusa e possa
Con ordinanza 23 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria                          essere presa in considerazione unicamente in quei marchi
della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per cassazione                       che rispondano ai requisiti previsti dall’art. 3, n. 3, primo
promosso da LINDE AG, la Corte Suprema Federale, ha                                  periodo, della direttiva.
proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee, le
seguenti questioni pregiudiziali: ai fini dell’interpretazione
                                                                               (1) GU 1989, L 40, pag. 1.
dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima direttiva del
Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul ravvicina-
mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
marchi d’impresa:
1.    se ai fini dell’accertamento del carattere distintivo, ai sensi
      dell’art. 3, n. 1, lett. b), della citata direttiva, dei marchi
      tridimensionali, che descrivono la conformazione del                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
      prodotto, occorra applicare criteri più rigidi con riguardo              Suprema Corte Federale, con ordinanza del 23 novembre
      al carattere distintivo rispetto ad altre forme di marchio.              2000, nel procedimento per cassazione promosso da
                                                                                                       RADO UHREN AG
2.    se l’art. 3, n. 1, lett. c), possieda, rispetto all successivo
      art. 3, n. 1, lett. e), un significato autonomo con
      riguardo ai marchi tridimensionali che descrivono la                                                (Causa C-55/01)
      conformazione del prodotto. In caso affermativo se
      nell’esame dell’art. 3, n. 1, lett. c) — altrimenti della                                          (2001/C 150/16)
      lett. e), — debba essere preso in considerazione l’interesse
      del mercato alla libertà della forma del prodotto nel senso              Con ordinanza del 23 novembre 2000, pervenuta nella
      che la registrazione, in linea di principio, è esclusa e possa           cancelleria della Corte l’8 febbraio 2001, nel procedimento per
      essere presa in considerazione unicamente in quei marchi                 cassazione promosso da RADO UHREN AG, la Corte Suprema
      che rispondano ai requisiti previsti dall’art. 3, n. 3, primo            Federale, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
      periodo, della direttiva.                                                europee, le seguenti questioni pregiudiziali: Ai fini dell’interpre-
                                                                               tazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c), ed e), nella prima
(1) GU 1989, L 40, pag. 1.                                                     direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 (1), 89/104/CEE, sul
                                                                               ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                               di marchi d’impresa: