CELEX: C1998/299/16
Language: it
Date: 1998-09-26 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 16 luglio 1998 nel procedimento C-355/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof (Austria)): Silhouette International Schmied GmbH & Co. KG contro Hartlauer Handelsgesellschaft mbH (Direttiva 89/104/CEE - Esaurimento del diritto di marchio - Merce messa in commercio nella Comunità o in un paese terzo)

26.9.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          C 299/9
Ð l'utilizzo di un prodotto di cui al codice NC 3505 10               Ð un eventuale rimedio giurisdizionale nei confronti dei
     50, previsto da tale regolamento, costituisce un'esi-                  suoi fornitori eÁ privo di qualsiasi utilitaÁ pratica.
     genza principale ai sensi dell'art. 20, n. 2, del regola-
     mento (CEE) della Commissione 22 luglio 1985,                    Ciò tuttavia presuppone che:
     n. 2220, recante fissazione delle modalitaÁ comuni di
     applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti            Ð sia preliminarmente accertata la buona fede del desti-
     agricoli;                                                              natario e
Ð il suo rispetto deve essere provato entro il termine fis-           Ð le condizioni previste siano le medesime di quelle pre-
     sato all'art. 28 di tale regolamento, pena l'incamera-                 scritte per il recupero di aiuti finanziari prettamente
     mento dell'intera cauzione in forza dell'art. 22, nn. 1 e              nazionali.
     2, del medesimo regolamento.
                                                                      (1) GU C 318 del 26.10.1996.
( ) GU C 318 del 26.10.1996.
 1
                                                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                           16 luglio 1998
                         (Quinta Sezione)
                                                                      nel procedimento C-355/96 (domanda di pronuncia pre-
                          16 luglio 1998                              giudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof (Austria)):
nella causa C-298/96: (domanda di pronuncia pregiudi-                 Silhouette International Schmied GmbH & Co. KG contro
ziale del Verwaltungsgericht di Francoforte sul Meno):                             Hartlauer Handelsgesellschaft mbH (1)
Oelmühle Hamburg AG, Jb. Schmidt Söhne GmbH &                         (Direttiva 89/104/CEE Ð Esaurimento del diritto di mar-
Co., KG contro Bundesanstalt für Landwirtschaft und                   chio Ð Merce messa in commercio nella ComunitaÁ o in
                           Ernährung (1)                                                        un paese terzo)
(Aiuti comunitari indebitamente versati Ð Ripetizione Ð                                          (98/C 299/16)
 Applicazione del diritto nazionale Ð Presupposti e limiti)
                          (98/C 299/15)                                                (Lingua processuale: il tedesco)
                 (Lingua processuale: il tedesco)                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
                                                                        blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)           Nella causa C-355/96, avente ad oggetto la domanda pre-
                                                                      giudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 177 del
Nel procedimento C-298/96, avente ad oggetto la                       Trattato CEE, dall'Oberster Gerichtshof (Austria) nel pro-
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,               cedimento dinanzi ad esso pendente tra Silhouette Interna-
ai sensi dell'art. 177 del Trattato CEE, dal Verwaltungsge-           tional Schmied GmbH & Co. KG e Hartlauer Handelsge-
richt di Francoforte sul Meno (Germania), nella causa                 sellschaft mbH, vertente sull'interpretazione dell'art. 7
dinanzi ad esso pendente tra Oelmühle Hamburg AG, Jb.                 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/
Schmidt Söhne GmbH & Co. KG e il Bundesanstalt für                    104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
Landwirtschaft und Ernährung, domanda vertente sui                    membri in materia di marchi d'impresa (GU 1989, L 40,
principi di diritto comunitario applicabili nell'ambito di            pag. 1), come modificata dall'accordo sullo Spazio econo-
azioni intentate dalle autoritaÁ per la ripetizione di un aiuto       mico europeo 2 maggio 1992 (GU 1994, L 1, pag. 3),
comunitario indebitamente versato,
                                                                      la Corte composta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias,
la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori C. Gul-
                                                                      presidente, C. Gulmann (relatore), H. Ragnemalm e M.
mann, presidente di sezione, M. Wathelet, D.A.O.
                                                                      Wathelet, presidenti di Sezione, G.F. Mancini, J.C. Moi-
Edward, P. Jann (relatore) e L. Sevón, giudici, avvocato
                                                                      tinho de Almeida, J.L. Murray, D.A.O. Edward, P. Jann,
generale: P. LeÂger, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere
                                                                      L. Sevón e K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale: F.G.
aggiunto,
                                                                      Jacobs, cancelliere: signor H. von Holstein, amministra-
ha pronunciato, il 16 luglio 1998, una sentenza il cui                tore principale, ha pronunciato il 17 luglio 1998 una sen-
dispositivo eÁ del seguente tenore:                                   tenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
Il diritto comunitario non osta, in via di principio, a che           1) L'art. 7, n. 1, della prima direttiva del Consiglio
una normativa nazionale consenta di escludere la ripeti-                    21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento
zione di aiuti comunitari indebitamente versati prendendo                   delle legislazioni degli Stati membri in materia di mar-
in considerazione criteri come il venir meno dell'arricchi-                 chi d'impresa, come modificata dall'Accordo sullo
mento allorcheÂ:                                                            Spazio economico europeo 2 maggio 1992, osta a
                                                                            norme nazionali che prevedano l'esaurimento del
Ð il destinatario ha giaÁ trasferito, al momento in cui                     diritto conferito da un marchio d'impresa per prodotti
     l'aiuto eÁ stato concesso, il relativo vantaggio patrimo-              messi in commercio al di fuori dello Spazio economico
     niale pagando il prezzo indicativo previsto dal diritto                europeo con detto marchio dal titolare o con il suo
     comunitario e                                                          consenso.
 ---pagebreak--- C 299/10               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     26.9.98
2) L'art. 7, n. 1, della direttiva 89/104/CEE non può                       venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi
     essere interpretato nel senso che, sulla base di questa                dell'art. 2 della direttiva medesima.
     sola disposizione, il titolare di un marchio ha la facoltaÁ
     di ottenere che venga inibito a un terzo di usare il mar-
     chio per prodotti che sono stati messi in commercio al            2) La Repubblica portoghese eÁ condannata alle spese.
     di fuori dello Spazio economico europeo con detto
     marchio dal titolare stesso o con il suo consenso.                (1) GU C 295 del 27.9.1997.
(1) GU C 388 del 21.12.1996.
                                                                       Ricorso della Repubblica ellenica contro la Commissione
                                                                             delle ComunitaÁ europee, proposto il 9 luglio 1998
                                                                                               (Causa C-247/98)
                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 (98/C 299/18)
                         (Sesta Sezione)
                         16 luglio 1998
                                                                       Il 9 luglio 1998 la Repubblica ellenica, rappresentata dal
    nella causa C-285/97: Commissione delle ComunitaÁ                  signor Dimitrios Papageorgopoulos, consigliere presso
           europee contro Repubblica portoghese (1)                    l'avvocatura dello Stato, e dal signor Ioannis-Konstantinos
(Inadempimento di uno Stato Ð Mancata trasposizione                    Khalkias, consigliere aggiunto presso l'avvocatura dello
      entro i termini prescritti della direttiva 94/51/CE)             Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'Amba-
                                                                       sciata di Grecia, 117 Val Ste-Croix, ha proposto dinanzi
                         (98/C 299/17)                                 alla Corte di giustizia un ricorso contro la Commissione
                                                                       delle ComunitaÁ europee.
              (Lingua processuale: il portoghese)
                                                                       La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                       Ð accogliere il ricorso;
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                       Ð annullare o altrimenti riformare la decisione della
                                                                            Commissione 6 maggio 1998, 98/358/CEE (1), relativa
Nella causa C-285/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-                     alla liquidazione dei conti presentati dagli Stati mem-
pee (agente: signor Francisco de Sousa Fialho) contro                       bri per le spese dell'esercizio finanziario 1994 finan-
Repubblica portoghese (agenti: signori Luís Fernandes e                     ziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di
Pedro Portugal), avente ad oggetto il ricorso diretto a far                 garanzia (FEAOG), sezione garanzia.
dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo ema-
nato, entro il termine prescritto, le disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi              Motivi e principali argomenti
alla direttiva della Commissione 7 novembre 1994, 94/51/
CE, recante adeguamento al progresso tecnico della diret-
tiva 90/219/CEE del Consiglio sull'impiego confinato di                Con la decisione impugnata la Commissione, procedendo
microrganismi geneticamente modificati (GU L 297,                      alla liquidazione dei conti per l'esercizio finanziario 1994,
pag. 29), eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti              ha rifiutato di riconoscere diverse spese relative ai settori
in forza dell'art. 189, terzo comma, del Trattato CE e                 della carne bovina, della frutta e dei legumi e del vino, per
dell'art. 2 della direttiva 94/51, la Corte (Sesta Sezione),           un importo di 8 093 595 532 dracme.
composta dai signori H. Ragnemalm (relatore), presidente
di sezione, G.F. Mancini, J.L. Murray, G. Hirsch e K.M.                La Repubblica ellenica sostiene che la decisione della
Ioannou, giudici; avvocato generale: A. La Pergola, cancel-            Commissione eÁ illegittima percheÂ fondata su un errore di
liere: R. Grass, ha pronunciato il 16 luglio 1998 una sen-             fatto e percheÂ motivata in modo erroneo o altrimenti
tenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:                       insufficiente. La Commissione, nell'adottare tale decisione,
                                                                       avrebbe largamente oltrepassato i limiti del suo potere
                                                                       discrezionale, laddove, specialmente in materia di distilla-
1) Non avendo emanato, entro il termine prescritto, le                 zione obbligatoria, ha imposto la correzione fondandosi su
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative          una base giuridica insufficiente.
     necessarie per conformarsi alla direttiva della Commis-
     sione 7 novembre 1994, 94/51/CE, recante adegua-
                                                                       (1) GU L 163 del 6.6.1998, pag. 28.
     mento al progresso tecnico della direttiva 90/219/CEE
     del Consiglio sull'impiego confinato di microrganismi
     geneticamente modificati, la Repubblica portoghese eÁ