CELEX: 32002D0895
Language: it
Date: 2002-01-30 00:00:00
Title: 2002/895/CE: Decisione della Commissione, del 30 gennaio 2002, relativa all'aiuto di Stato, al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Hirschfelder Leinen und Textil GmbH (Hiltex) [notificata con il numero C(2002) 310] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32002D0895

2002/895/CE: Decisione della Commissione, del 30 gennaio 2002, relativa all'aiuto di Stato, al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Hirschfelder Leinen und Textil GmbH (Hiltex) [notificata con il numero C(2002) 310] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 314 del 18/11/2002 pag. 0045 - 0061

Decisione della Commissionedel 30 gennaio 2002relativa all'aiuto di Stato, al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Hirschfelder Leinen und Textil GmbH (Hiltex)[notificata con il numero C(2002) 310](Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2002/895/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo e in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli e viste le osservazioni trasmesse,considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Con lettera del 9 aprile 1999, pervenuta il 12 aprile, la Germania ha notificato alla Commissione degli aiuti alla ristrutturazione a favore della società Hirschfelder Leinen und Textil GmbH (Hiltex).(2) Con lettera dell'11 maggio 2000 la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2 del trattato riguardo all'aiuto a favore di Hiltex e l'ha invitata a fornire informazioni sufficienti per consentirle di stabilire se gli aiuti per 60,472 milioni di DEM rispettassero le condizioni dei regimi di aiuto autorizzati nel cui ambito sarebbero stati accordati.(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito agli aiuti di cui trattasi. La Commissione non ha ricevuto osservazioni.(4) Il 6 giugno 2000, la Germania ha informato la Commissione che Hiltex era stata dichiarata insolvente e che i proprietari, le società Linen Production Ltd e Uniwear Asia erano irraggiungibili.(5) Con lettera del 6 settembre 2000, la Germania ha risposto alla richiesta di informazioni contenuta nella decisione di avviare il procedimento formale di esame, indicando che l'importo degli aiuti che sarebbero stati concessi nel quadro dei regimi di aiuto autorizzati era stato ridotto a 48,53 milioni di DEM; essa ha inoltre fornito talune informazioni sulle varie misure di aiuto.(6) Con lettera del 7 febbraio 2001, la Commissione ha informato la Germania di aver esteso il procedimento all'aiuto che, secondo le informazioni fornite, non rientrava manifestamente nel campo d'applicazione dei regimi di aiuto autorizzati.(7) La decisione della Commissione di estendere il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi, ma non ne ha ricevuto alcuna.(8) Con lettera del 6 aprile 2001, la Germania ha reagito all'estensione del procedimento formale di esame, informando la Commissione della concessione di un nuovo aiuto alla ristrutturazione di 1 milione di DEM a favore dell'impresa in stato di fallimento. Tale aiuto non rientra nella presente decisione.II. DESCRIZIONEA. L'impresa(9) Hiltex è un linificio con sede a Hirschfelde (Sassonia), un'area assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Essa produce filati di lino medio e fine, filo di lino a fibra lunga (100 % lino) e filati di stoppa di lino (canapa) (100 % lino). Tali filati vengono utilizzati nei settori dell'applicazione tecnica, nella fabbricazione di tessili per la casa e la confezione.(10) L'impresa fondata nel 1848, nella DDR era denominata VEB Vereinigte Leinenindustrie Grosspostwitz. Secondo le informazioni disponibili, nel 1990-1991 la Treuhandanstalt (THA) ne ha iniziato la ristrutturazione. Il 19 dicembre 1994, Hiltex entrò a far parte di Schröder &  Partner GmbH &  Co. Management KG (S+P MKG)(3). L'impresa doveva essere privatizzata dopo aver realizzato gli investimenti più urgenti. Negli anni 1994 e 1995 sono stati effettuati investimenti per un valore di 9,4 milioni di DEM. Non è stato però precisato come tali investimenti siano stati finanziati.(11) Dopo l'avvio e l'estensione del procedimento di esame la Germania ha comunicato alla Commissione che Hiltex, nel 1993, contava 134 dipendenti, aveva realizzato un fatturato di 4,4 milioni di DEM e disponeva di attività per 33,2 milioni di DEM. Nel 1994 Hiltex aveva lo stesso numero di dipendenti, aveva raggiunto un fatturato di 8,993 milioni di DEM e disponeva di attività per 38,321 milioni di DEM.(12) Il 21 dicembre 1995, Hiltex, nel quadro di una procedura di aggiudicazione, è stata ceduta a Uniwear Trading Ltd (51 %) per 25500 DEM, entrando nel gruppo Uniwear SA Belgio (in appresso: Uniwear-Gruppe) il cui amministratore delegato era il signor Jvan Bontognali. Il 49 % del capitale è stato acquisito da MCC-Credit Commercial à moyen terme Ltd. (in appresso: MCC) per un importo di 24500 DEM. Secondo le informazioni fornite dalla Germania si erano mostrati interessati altri due acquirenti potenziali, che però successivamente si sono ritirati.1. Struttura del gruppo al momento della sua privatizzazione nel dicembre 1995(13) Nel 1995, Hiltex contava 113 dipendenti, aveva raggiunto un fatturato di 4,186 milioni di DEM e un risultato di esercizio di 11 milioni di DEM. MCC, impresa con sede in Irlanda, occupava nel 1995 140dipendenti, aveva attività per 565301 EUR e raggiungeva un fatturato di 4167065 EUR. Al 31 dicembre 1995, il gruppo Uniwear contava 438 dipendenti, registrava un fatturato di 8,754 milioni di EUR e un risultato di esercizio complessivo di 31,811 milioni di EUR.(14) Sulla base dei dati del dicembre 1995 emerge la seguente struttura dell'impresa:>PIC FILE= "L_2002314IT.004701.TIF">2. Struttura del gruppo nel 1996(15) La struttura del gruppo Uniwear è stata modificata nel corso del 1996, comportando un aumento dell'organico, del fatturato e delle attività(4). Secondo la relazione annuale del 1996 il gruppo Uniwear ha acquisito il 37,9 % del capitale del fabbricante di calzature PEX Plc (Regno Unito)(5) e la totalità del capitale delle concerie Australia Slinkskins nel mese di gennaio 1996.(16) Il 4 settembre 1996, MCC ha ceduto, con effetto retroattivo al 1o luglio 1996, la sua partecipazione in Hiltex-Anteile a Uniwear Asia che, allora, faceva parte del gruppo Uniwear e il cui amministratore delegato era il signor Jvan Bontognali. In quel momento Hiltex faceva parte integralmente del gruppo Uniwear.(17) Secondo la relazione annuale del 1996 del gruppo Uniwear, quest'ultimo ha ceduto il 2 novembre 1996, con effetto retroattivo al 1o gennaio 1996, le società Uniwear Trading e Uniwear Asia per la ragione che "a causa delle dimensioni di Uniwear, Hiltex non avrebbe ottenuto le sovvenzioni previste"(6).3. Struttura del gruppo a partire dal maggio 1999(18) Il 6 giugno 1997, la società Uniwear Trading Ltd ha cambiato denominazione assumendo quella di Linen Production Ltd ed è stata integrata, con Uniwear Asia, nel gruppo Key Corporate Ventures Ltd (Isole Vergini), il cui socio unico o principale era manifestamente il signor Jvan Bontognali. Non sono state fornite informazioni più precise in merito a tale gruppo. Anche la data esatta dell'integrazione delle due imprese nel gruppo non è nota.(19) Le autorità tedesche dichiarano che non esiste più alcun legame strutturale né personale con il gruppo Uniwear a partire dall'autunno 1998, il che permette di concludere che vi erano ancora dei rapporti con il gruppo Uniwear fino a questa data, benché quest'ultimo abbia ceduto nel novembre 1996 le imprese proprietarie di Hiltex. In particolare bisogna osservare che fino al 22 luglio 1997, il signor De Poorter, del gruppo Uniwear, è stato il direttore commerciale di Hiltex.(20) A questo riguardo, la Commissione constata inoltre che esistevano delle relazioni commerciali fra Hiltex e Lys Lieve(7), una filiale del gruppo Uniwear che fabbrica in Belgio del lino filato a umido. Hiltex rappresentava i prodotti Lys Lieve in Germania. A partire dal 1997, Lys Lieve conserva macchinari che Hiltex ha acquistato nel 1996 presso la società Mackie International Ltd(8), un'azionista del gruppo Uniwear. In pagamento di questi macchinari, Uniwear Asia e il gruppo Uniwear avevano previsto di procedere a un aumento del capitale di Hiltex per 6,6 milioni di DEM. Nel 1998, Hiltex ha venduto sotto il proprio marchio dei prodotti fabbricati da Lys Lieve. Secondo le informazioni disponibili, Lys Lieve chiuderà definitivamente i propri impianti e trasferirà le proprie quote di mercato a Hiltex.(21) Inoltre, il capitale di Hiltex doveva essere oggetto di un aumento per 6,6 milioni di DEM con effetto al 30 giugno 1999. Questa somma doveva essere fornita da Uniwear Asia in ragione di 6 milioni di DEM e dal gruppo Uniwear in ragione di 0,6 milioni di DEM. Un altro aumento di capitale per 3,3 milioni di DEM era previsto per la fine del 1999. Al termine di queste due operazioni, il capitale di Hiltex sarebbe stato detenuto per il 65 % (6,409 milioni di DEM), da Uniwear Asia, per il 15 % (1,5 milioni di DEM) dal gruppo Uniwear e per il 20 % (1,941 milioni di DEM) dalla società Linen Production Ltd.(22) Nella sua risposta all'avvio del procedimento formale di esame, la Germania ha dichiarato che nessuno di questi aumenti di capitale si è verificato e che quindi il gruppo Uniwear non ha mai detenuto il 15 % di Hiltex. Secondo le indicazioni delle autorità tedesche, il gruppo Uniwear ha presentato il suo bilancio nel mese di giugno 2000, mentre Hiltex ha presentato il suo il 6 luglio 2000. L'amministratore delegato di Hiltex, di Linen Production Ltd, di Uniwear Asia e di Key Corporate Ventures Ltd, il signor Jvan Bontognali, sembra essersi volatilizzato.B. La ristrutturazione(23) Malgrado la richiesta di informazioni rivolta alla Germania, è sempre impossibile sapere con precisione a quale data sia stata iniziata la ristrutturazione. Secondo gli elementi in possesso della Commissione, la THA ha iniziato la ristrutturazione dell'impresa nel 1990-1991, vale a dire prima della privatizzazione. Ora, contemporaneamente, si dichiara che la ristrutturazione è iniziata nel 1995, quando un calo repentino della domanda e dei prezzi ha fatto diminuire il fatturato di più del 50 %. Il piano di ristrutturazione è stato rimaneggiato ancora una volta nel 1999, al momento dell'esame degli impegni sorti dal contratto di privatizzazione del 1995.(24) Il solo piano di ristrutturazione che è stato comunicato alla Commissione riguardava il periodo dal 21 dicembre 1995 al 30 giugno 2000. Secondo questo piano, Hiltex doveva collaborare strettamente con il gruppo Uniwear al fine di divenire uno dei maggiori fornitori di filato di lino fine d'Europa. A questo effetto, Hiltex aveva acquistato dei macchinari presso Mackie International Ltd nel 1996 e intendeva accrescere la propria produzione di fibre naturali (lana, seta, cotone e lino). L'impresa doveva concentrarsi sulla produzione dei filati ultrafini, mentre i filati grezzi sarebbero stati importati dalla Cina e commercializzati attraverso l'impresa. A questo riguardo, il gruppo Uniwear aveva acquistato una filatura in Cina e voleva acquistarne un'altra in Brasile.(25) L'elemento essenziale del piano di ristrutturazione era il trasferimento della fabbrica, che occupava un edificio di 150 anni, in una zona industriale moderna, il che avrebbe fatto diminuire le spese di trasporto all'interno dell'impresa. Contemporaneamente doveva essere migliorata anche l'organizzazione del lavoro. I nuovi macchinari acquistati dovevano permettere di accrescere la produttività riducendo le spese di materiale, di personale e di energia. Grazie a una installazione per il trattamento delle acque, le spese per approvvigionamento idrico ed energetico dovevano essere ridotte dal 10 % al 15 %.(26) Hiltex mirava a un aumento delle vendite passando da 400 t all'anno a 1343 t annue a partire dall'anno 2000, risultato che, secondo le autorità tedesche, doveva essere raggiunto senza aumentare le capacità di produzione. La Commissione osserva che dopo la cessione di attività di Lys Lieve, che produceva 600 t annue nel 1999, Hiltex doveva riprendere le quote di mercato di tale società.(27) La tabella 1 contiene gli investimenti previsti e lo stato di avanzamento della ristrutturazione:Tabella 1>SPAZIO PER TABELLA>(28) Nella decisione di avvio del procedimento formale di esame, la Commissione ha constatato che nel 1999, le misure di ristrutturazione previste non erano state eseguite come previsto. Le autorità tedesche hanno indicato che questa situazione era dovuta ai problemi finanziari dell'acquirente che impedivano di mettere in cantiere la nuova fabbrica. Essi hanno spiegato che, per questo motivo, le previsioni di vendita di Hiltex si sarebbero concretizzate con un anno di ritardo, ma che in ogni caso, la soglia di redditività sarebbe stata raggiunta nel 1999-2000.(29) Secondo le informazioni fornite dalle autorità tedesche, Hiltex ha ridotto la totalità delle sue capacità di produzione di filati di lino a fibra lunga e di filati di canapa di lino, portandole da 606 t annue a 595 t annue fra il 1995 e il 1999. Una nuova riduzione a 577 t annue era prevista per il 2000. Dall'inizio dell'avvio del piano di ristrutturazione presentato per il periodo 1996-2000, le capacità di produzione del filato di lino a fibra lunga sono aumentate, mentre quelle del filato di canapa sono diminuite. Ma secondo le indicazioni delle autorità tedesche, le capacità di produzione si sono complessivamente ridotte.(30) Secondo le informazioni fornite dalla Germania, a partire dal 1992 Hiltex ha acquistato 47 macchine, di cui una parte almeno è il gruppo Uniwear e ne ha rottamate 76. Il suo parco comprende circa 21 macchine destinate a diversi tipi di produzione. Nel 1999-2000, dovevano essere acquistate altre 12 macchine.(31) Le autorità tedesche hanno insistito in particolare sulla riduzione dei costi che doveva essere ottenuta grazie alla ristrutturazione. A medio termine, l'accesso ai mercati internazionali e la specializzazione nei filati fini dovevano tradursi con un miglioramento dei risultati che avrebbe dovuto permettere di raggiungere la soglia di redditività nel 1999-2000. L'impresa poteva allora essere presente sul mercato con i propri mezzi.(32) La Commissione constata che Hiltex ha depositato il proprio bilancio il 6 luglio 2000. In nessun momento essa è stata informata dell'attuazione delle misure indicate sopra. La soglia di redditività non è mai stata raggiunta.C. Il costo della ristrutturazione(33) Il costo totale della ristrutturazione per il periodo 1996-2000 e i contributi finanziari previsti per assorbire tale costo figurano nella tabella che segue presentata dalle autorità tedesche:Tabella 2>SPAZIO PER TABELLA>D. Il finanziamento da parte dei poteri pubblici(34) Secondo le informazioni fornite dalla Germania, Hiltex ha ottenuto a quattro riprese un finanziamento da parte dei poteri pubblici. La natura dei contributi finanziari concessi emerge dai rendiconti comunicati dalle autorità tedesche (importi arrotondati).(35) Contributi finanziari concessi fra il 1991 e il 1995:Tabella 3>SPAZIO PER TABELLA>(36) Contributi finanziari concessi nel quadro della privatizzazione:Tabella 4>SPAZIO PER TABELLA>(37) Contributi finanziari concessi tra il 1996 e il 1999:Tabella 5>SPAZIO PER TABELLA>(38) Nella decisione di avvio del procedimento formale di esame la Commissione ha inoltre constatato che nel 1996 Hiltex aveva ottenuto dal ministero federale dell'Alimentazione, l'agricoltura e le foreste, un aiuto finanziario di 479 DEM per la promozione di progetti (contributo 27). Tuttavia, dato il modesto importo, questo aiuto non è stato ripreso nella tabella 5.(39) In seguito alla modifica degli impegni finanziari sorti con il contratto d'acquisto del 1995, nel 1999 sono stati concessi i seguenti aiuti finanziari:Tabella 6>SPAZIO PER TABELLA>(40) Nella risposta alla richiesta di informazioni la Germania ha dichiarato che il contributo 27 bis (in origine 3,430 milioni di DEM) e il contributo 28 (in origine 10,820 milioni di DEM) sono stati versati solo in parte, in quanto Hiltex era stata dichiarata insolvente. Nella sua risposta all'estensione del procedimento di esame formale la Germania ha precisato che i contributi 28, 29 e 30 non erano stati eseguiti e che il loro importo non figurava nell'importo totale. La tabella 6 è stata modificata e riflette ora le dotazioni reali.E. Finanziamento attraverso fondi privati(41) La Commissione constata che, tenuto conto dell'insufficienza delle informazioni in suo possesso e dei cambiamenti intervenuti nella composizione del capitale dell'impresa, essa non è in grado di identificare l'acquirente di Hiltex. Le informazioni che le sono state date sono contraddittorie: in parte viene indicato quale acquirente il gruppo Uniwear, in parte anche Uniwear Asia e LINEN Production Ltd. Anche le informazioni sul tipo, ammontare e origine dei contributi dell'investitore, sono contraddittori e ingannevoli. In base alle indicazioni fornite il contributo dell'investitore alla ristrutturazione di Hiltex consiste nei seguenti elementi:(42) Aumento di capitale di 6 milioni di DEM: descritto inizialmente come un contributo in contanti e in natura (macchinari) del gruppo Uniwear, esso è stato poi presentato come un contributo in contanti di Uniwear Asia che Hiltex doveva trasferire direttamente a Idra Consult per il pagamento di otto macchinari acquistati presso il fabbricante Mackie International Ltd del 1996. Secondo le informazioni disponibili, questo importo è stato versato dopo l'avvio del procedimento formale di esame, su un conto bancario nelle Bahamas con l'istruzione di trasferirlo a Idra Consult. In base alle informazioni comunicate dalle autorità tedesche, questo aumento di capitale non è mai stato effettuato. La Commissione non è stata informata della sorte riservata a questi fondi.(43) Aumento di capitale del gruppo Uniwear per un importo di 0,6 milioni di DEM, compresi 0,101 milioni di DEM di interessi: le autorità tedesche presentano questo contributo come la rinuncia al rimborso di un prestito di socio, che in origine ammontava a circa 1 milione di DEM e che era stato concesso a Hiltex nel 1996 dal gruppo Uniwear. In base alle informazioni fornite, questo importo è stato trasferito direttamente a Mackie International Ltd. Hiltex invece ha preso in leasing tre macchine che sarebbero appartenute al gruppo Uniwear.(44) Aumento di capitale sotto forma di una sovvenzione di 3,3 milioni di DEM: di questo importo, una somma di 0,385 milioni di DEM doveva essere fornita da Uniwear Asia, 1 milioni di DEM dal gruppo Uniwear e 1,915 milioni di DEM da Linen Production Ltd. Secondo le indicazioni delle autorità tedesche, era già stata pagata una somma di 1,592 milioni di DEM.(45) Credito agli investimenti per 3,1 milioni di DEM: secondo le informazioni della Germania questo credito non è mai stato versato, nonostante la firma di un contratto di prestito.(46) Prestito per la copertura di debiti per un valore di 1,14 milioni di DEM, che secondo le informazioni fornite dalla Germania è stato effettivamente concesso.(47) Viene inoltre menzionata una compensazione delle perdite, che in origine ammontava a 0,927 milioni di DEM, ma che successivamente è stata indicata in 0,594 milioni di DEM. La Commissione non dispone di alcuna indicazione circa l'origine e l'effetto di questa somma.(48) Di conseguenza sembra che Hiltex abbia realmente beneficiato di contributi per 3,332 milioni di DEM.F. Analisi del mercato(49) Gli acquirenti dei filati di lino sono da un lato tessiture per abbigliamento e dall'altro tessiture che producono biancheria per la casa e fabbriche di tessuti per applicazioni tecniche. Il primo segmento di mercato influisce sul secondo in quanto in caso di domanda più forte determinata dalla moda, il prezzo dei filati di lino aumenta e i fabbricanti di biancheria per la casa si rivolgono allora verso altri tipi di filati. Secondo le informazioni fornite dalla Germania, Hiltex vende il 20 % della sua produzione in Germania e l'80 % restante in altri Stati membri.(50) La Germania basa la sua affermazione secondo cui la redditività a lungo termine dell'impresa può essere ristabilita, su un breve studio di mercato in base al quale il mercato europeo dei filati di lino è attualmente in un fase di riorganizzazione. L'utilizzo della capacità di produzione oscilla attualmente fra il 60 % e il 70 %, contro quasi il 100 % degli anni precedenti quando la domanda era molto forte. La domanda dei filati fini di qualità superiore, segmento di mercato in cui Hiltex è presente, è sempre più forte.(51) Secondo le autorità tedesche, le capacità di produzione in Europa si sono sviluppate come segue:Tabella 7>SPAZIO PER TABELLA>(52) Nel passato le fasi di crescita e di contrazione del settore si sono alternate ogni sette anni circa. Dopo l'ultima fiammata della domanda nel 1993-1994, i fornitori si attendono a una evoluzione analoga nel 2000-2001. Per quanto riguarda gli articoli tecnici, il mercato è fermo da alcuni anni, secondo le autorità tedesche.III. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA(53) Nella sua risposta alla decisione di avviare il procedimento formale di esame, la Germania ha dichiarato di aver comunicato tutte le informazioni importanti relative allo status di PMI di Hiltex. Essa ha fornito alcune indicazioni su una serie di contributi finanziari e ha informato la Commissione che una parte di questi contributi non era stata effettuata. Essa ha inoltre precisato che tutti i contributi di cui Hiltex ha beneficiato non costituivano degli aiuti di Stato o entravano nel campo d'applicazione di regimi di aiuto che erano stati autorizzati dalla Commissione.(54) Nella sua risposta alla decisione di estendere il procedimento, la Germania ha comunicato una serie di cifre riguardanti l'impresa per gli esercizi 1993 e 1994, nonché un complemento di informazioni su aiuti che sarebbero stati concessi a titolo di regimi di aiuto che erano già stati approvati.IV. VALUTAZIONE(55) Nel quadro della decisione di avvio del procedimento formale di esame, la Commissione ha chiesto alla Germania di farle pervenire entro il termine di un mese informazioni sufficienti per consentirle di valutare i vari contributi. Nella decisione di estendere il procedimento, la Commissione ha ricordato che la maggior parte delle domande figuranti nella richiesta di informazioni sono rimaste senza risposta. Malgrado questo, le informazioni comunicate in seguito alla domanda non sono sempre sufficienti per dissipare i dubbi che la Commissione nutriva al momento dell'avvio del procedimento e dell'estensione di quest'ultimo. Di conseguenza, la Commissione basa la propria valutazione sulle informazioni di cui essa dispone(9).A. Il beneficiario dell'aiuto(56) Secondo le ultime informazioni ottenute, Hiltex nel 1993 e 1994 era una PMI. Malgrado la richiesta di informazioni, la Commissione non è in grado di concludere, sulla base delle relazioni fra Hiltex e il gruppo Uniwear e, successivamente, il gruppo Key Corporate Ventures, che il beneficiario diretto dell'aiuto, Hiltex, fosse una PMI dopo la sua privatizzazione.(57) È possibile che al momento della sua privatizzazione, nel dicembre 1995, Hiltex abbia potuto essere considerata in sé come una PMI ai sensi della raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 concernente la definizione di piccole e medie imprese(10) (in appresso: raccomandazione), ma dato che il gruppo Uniwear, che detiene il 49 % di Hiltex, era a suo tempo una grande impresa che deteneva una partecipazione dal 51 % in Hiltex, il criterio di indipendenza non era soddisfatto e Hiltex non poteva essere considerato una PMI.(58) Nella decisione di avvio del procedimento formale di esame, la Commissione ha indicato che la cessione di Hiltex nel novembre 1996 con effetto retroattivo, con il disegno di far beneficiare l'impresa dei tassi di aiuto a finalità regionale previsti per le PMI, poteva essere considerato come un tentativo di aggirare i criteri relativi alle PMI.(59) Secondo la raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996, l'anno da prendere in considerazione per la verifica delle soglie alle quali un'impresa deve rispondere per poter essere considerata come una PMI è quella dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Dato che Hiltex nel 1996 ha ottenuto degli aiuti pari al massimale previsto per le PMI (misure 17 e 18), l'anno di riferimento per determinare lo status di PMI è il 1995. Come si è visto sopra, Hiltex al 31 dicembre 1995 non era una PMI in ragione della sua integrazione nel gruppo Uniwear.(60) Per quanto riguarda la situazione attuale, le società Linen Production Ltd e Uniwear Asia sono state integrate nel gruppo Key Corporate Ventures Ltd nel 1997. Dato che la Commissione non possiede informazioni su questo gruppo, essa non può determinare se Hiltex sia una PMI a partire dalla cessione, nel novembre 1996, dei suoi due proprietari, Linen Production Ltd e Uniwear Asia.B. Aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE(61) Nella decisione di avvio del procedimento formale di esame la Commissione ha constatato che tutte le sovvenzioni finanziarie menzionate costituivano aiuti di Stato. In effetti, tali sovvenzioni provenivano direttamente o indirettamente da fondi pubblici, minacciavano di alterare la concorrenza e incidere sugli scambi fra gli Stati membri e conferivano all'impresa vantaggi che essa non avrebbe ottenuto da un investitore privato a causa delle sue difficoltà.(62) La Germania ha contestato questo punto per quanto riguarda le sovvenzioni 4 e da 6 a 9. Nella decisione di estendere il procedimento, la Commissione ha opposto a questa tesi il fatto che, grazie agli interventi pubblici delle misure 4, 6, 7 e 8, l'impresa è stata esonerata da oneri che, in caso contrario, avrebbe dovuto soddisfare con i propri fondi. Hiltex ha quindi ottenuto rispetto ai propri concorrenti un vantaggio che, tenuto conto delle sue difficoltà, un investitore privato non le avrebbe concesso. I vantaggi di questo tipo sono tali da falsare la concorrenza e incidere sugli scambi intracomunitari e debbono quindi essere considerati come aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.(63) Per quanto riguarda la misura 9, la Commissione ha constatato nella decisione di estensione del procedimento che non le erano state trasmesse informazioni sufficienti per stabilire se lo Stato aveva un potere di apprezzamento in occasione della scelta delle imprese da prendere in considerazione per sovvenzioni di questo tipo. Dato che le autorità tedesche non hanno fornito alcuna altra indicazione a questo riguardo, la Commissione non può concludere che questa sovvenzione costituisse una misura di ordine generale. Di conseguenza, la misura 9 viene considerata come un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.C. Aiuti concessi, secondo le spiegazioni della Germania, nel quadro di regimi di aiuto autorizzati(64) Secondo le autorità tedesche, le misure da 1 a 28 sono state concesse nell'ambito di regimi di aiuto autorizzati dalla Commissione. Ritenendo estremamente dubbio che queste sovvenzioni soddisfacessero le condizioni dei regimi di aiuto nel cui ambito, secondo la Germania, sarebbero state concesse, la Commissione ha invitato le autorità tedesche, attraverso una richiesta di informazioni ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 659/1999 a trasmetterle tutti i documenti, indicazioni e dati di cui aveva bisogno per decidere se gli aiuti concessi, secondo le affermazioni della Germania, nel quadro di regimi di aiuto approvati soddisfacessero effettivamente le condizioni di questi ultimi.(65) Nella decisione di estendere il procedimento di esame formale, la Commissione è giunta alla conclusione che le misure 12, 14, 15 e 15, concesse al momento della privatizzazione, rientravano nel campo d'applicazione del regime di aiuti della THA N 768/95(11) in base al quale la cessione di un'impresa da parte della THA/BvS a un prezzo negativo non deve essere notificata alla Commissione e valutata da quest'ultima tranne il caso in cui l'impresa occupi più di 250 dipendenti e se la liquidazione fosse la soluzione meno onerosa. Al momento della privatizzazione, Hiltex contava 113 dipendenti. Tenuto conto della partecipazione finanziaria nei poteri pubblici per l'ordine di 10 milioni di DEM, il prezzo di 0,5 DEM pagato per Hiltex deve essere considerato come un prezzo di vendita negativo. In queste condizioni, la cessione come tale non doveva essere notificata e gli aiuti concessi nel corso della privatizzazione devono essere considerati coperti da questo regime di aiuti.(66) Inoltre la Commissione ha constatato che la misura 19 soddisfaceva le condizioni di un regime di aiuto autorizzato per la promozione dell'occupazione nel quadro di progetti di ricerca e sviluppo e non doveva quindi, in quanto aiuto esistente, essere valutato una seconda volta(12).(67) Per quanto riguarda le altre sovvenzioni concesse, secondo le autorità tedesche, nel quadro di regimi di aiuto autorizzati, la Commissione ritiene che si tratti di aiuti nuovi, in quanto essa non ha potuto giungere alla conclusione che le condizioni dei regimi di aiuto entro il cui ambito esse sarebbero state concesse siano state rispettate per queste sovvenzioni, vale a dire le misure da 1 a 11, 13, 17, 18 e da 20 a 23. In seguito alla decisione di estendere il procedimento, le autorità tedesche hanno fornito delle informazioni che hanno consentito alla Commissione di modificare in parte il proprio punto di vista.(68) Misure 1 e 2, sovvenzioni dirette agli investimenti e premi fiscali agli investimenti ai sensi di regimi di aiuto agli investimenti regionali a livello dei tassi applicabili alle PMI: secondo le informazioni più recenti, Hiltex era una PMI prima della sua privatizzazione. Le autorità tedesche tuttavia hanno riconosciuto che, fino alla sua privatizzazione, l'impresa aveva beneficiato di aiuti regionali eccessivi, ma hanno aggiunto che l'eccedenza era stata parzialmente rimborsata grazie alle sovvenzioni concesse nel quadro della misura 10. Tuttavia, l'aiuto eccedentario misurato secondo le disposizioni dei regimi di aiuto autorizzati ed effettivamente pagato non è stato comunicato alla Commissione. La prova del rimborso integrale degli aiuti regionali eccedentari non è stata fornita, e non è stato nemmeno indicato se siano stati pagati degli interessi per il periodo intercorso fino alla data del preteso rimborso dell'eccedenza. Per questo motivo la Commissione non può concludere che l'importo totale dell'aiuto fosse conforme a regimi di aiuto autorizzati.(69) Misura 3, rinuncia al rimborso di prestiti: secondo le informazioni fornite dalla Germania, questa rinuncia riguardava prestiti per un valore di 23,938 milioni di DEM che erano stati autorizzati da S+P MKG prima della privatizzazione. Ai sensi del regime di aiuto N 768/94 della THA(13) questi prestiti non dovevano essere notificati alla Commissione. Le autorità tedesche dichiarano che nel mese di aprile 1995, allo scopo di preparare la privatizzazione, si era rinunciato al rimborso dei prestiti fino alla realizzazione di utili (impegno di pagare in caso di ritorno a condizioni migliori). Dato che alla data della privatizzazione non era ancora emerso alcun utile, si è rinunciato totalmente al rimborso. La Commissione riconosce che questi prestiti sono stati concessi a un'impresa in difficoltà. A causa dell'elevato rischio di insolvenza in casi di questo tipo e tenuto conto delle particolari circostanze esistenti nei nuovi Länder, l'elemento di aiuto potenziale di questi prestiti era del 100 %(14). Per questo motivo la rinuncia al rimborso non costituisce un nuovo aiuto(15).(70) Misura 5, sovvenzioni destinate a coprire perdite e che sarebbero state versate nel 1994 e 1995 a titolo del regime di aiuto corrispondente della THA: come era già stato constatato al momento dell'avvio del procedimento formale di esame e in occasione della sua estensione, le sovvenzioni concesse prima della privatizzazione di imprese non entrano nel campo d'applicazione dei regimi di aiuto della THA(16). Per questo motivo queste sovvenzioni non possono essere imputate al regime di aiuti corrispondente della THA.(71) Misura 10: la Germania dichiara che, secondo il contratto di privatizzazione nel caso in cui degli aiuti regionali troppo elevati siano stati versati fino alla privatizzazione e una parte di questi aiuti debba essere rimborsata, la THA deve rimborsare il 50 % di quanto è stato versato in eccesso, ma con un massimale a 70000 DEM. Le autorità tedesche riconoscono che fino alla sua privatizzazione, Hiltex ha riscosso un importo eccessivo di aiuti a finalità regionale e che la misura 10 deve quindi essere considerata come il rimborso da parte di THA dell'aiuto eccedentario concesso a Hiltex. La Commissione ritiene che questo tipo di accordo significherebbe che degli aiuti vengono concessi per rimborsare una parte degli aiuti che non rientrano nel campo d'applicazione di regimi autorizzati e costituirebbe quindi una elusione della politica comunitaria in materia di aiuti a finalità regionale, cosa che la Commissione non può approvare.(72) Misura 11: secondo le informazioni fornite dalla Germania, al momento della privatizzazione gli investitori hanno deciso di assumere 70 dipendenti. Le autorità tedesche dichiarano che a causa del preavviso di licenziamento, 70 dipendenti hanno dovuto essere ripresi a titolo temporaneo. La THA si è dichiarata disposta a versare una compensazione per una riduzione di personale che andrebbe oltre i 70 dipendenti. La Commissione constata che questi pagamenti di compensazione che derivano da impegni presi al momento della privatizzazione rientrano nel campo d'applicazione del regime di aiuti corrispondente della THA.(73) Misura 13: la Germania dichiara che ai sensi del contratto di privatizzazione, lo Stato doveva prendere a carico le perdite degli esercizi 1996 a 1998. La misura 13 rappresenterebbe dei pagamenti parziali destinati a coprire le perdite registrate su questi esercizi. Tuttavia, il contratto di privatizzazione prevedeva un massimale della copertura di queste perdite, che è stato superato di 0,184 milioni di DEM nel 1997 e 0,107 milioni di DEM nel 1998. Inoltre, la copertura delle perdite dell'esercizio 1999 non era prevista nel contratto di privatizzazione. Per questo motivo la Commissione conclude che gli importi superiori a quelli previsti nel suddetto contratto non entrano nel campo d'applicazione dei regimi di aiuti corrispondente della THA.D. Nuovi aiuti(74) Dopo aver verificato le informazioni comunicate in risposta all'avvio del procedimento formale di esame, la Commissione ha esteso tale procedimento alle sovvenzioni, che sulla base delle informazioni disponibili, non potevano essere attribuite a un regime di aiuto.(75) La Commissione ha riveduto il proprio parere relativo alle misure da 1 a 3 nonché 11 e 13, in quanto secondo le informazioni più recenti, esse rientrano nel campo d'applicazione di regimi di aiuto autorizzati. Il loro importo tuttavia deve essere preso in considerazione al momento della valutazione della proporzionalità dell'aiuto. Le altre sovvenzioni debbono essere sempre considerate come nuovi aiuti.(76) Viene sostenuto che una parte dei nuovi aiuti ricadrebbe nella regola de minimis. Tale regola prevede che su un periodo di 3 anni possano essere concessi aiuti per un importo massimo totale di 100000 EUR. Tale importo copre qualsiasi aiuto pubblico concesso a titolo di aiuto de minimis e non incide sulla possibilità per il beneficiario di ottenere altri aiuti sulla base di regimi autorizzati dalla Commissione.(77) La Germania dichiara che la misura 7 (importo versato nel 1995), le misure 21, 22, 23, 24 (gli importi sono stati versati nel 1996 e 1997), 25 (pagamento 1997) e 26 (pagamento 1997) per un totale di 90000 DEM (vale a dire 46016 EUR) non superano il massimale previsto dalla regola de minimis.(78) Inoltre la Germania dichiara che le misure 20, 24 (pagamento 1998), 25 (pagamento 1998) e 26 (pagamento 1998 e 1999) per un totale di 47000 DEM, vale a dire 24030 EUR, non superano il massimale sulla base della regola de minimis.(79) La Germania dichiara inoltre che le condizioni di applicazione della regola de minimis sono state soddisfatte. Per questo motivo la Commissione ritiene questi aiuto come un aiuto de minimis.E. Deroga prevista dall'articolo 87 del trattato CE(80) Dalle spiegazioni che precedono, emerge che la Commissione deve considerare come nuovi aiuti delle sovvenzioni per un importo di almeno 9,978 milioni di DEM. Se in linea di principio questi aiuti non sono compatibili con il mercato comune, essi potrebbero però essere oggetto di una delle deroghe previste dall'articolo 87 del trattato CE. L'articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE non si applica nel caso specifico, in quanto gli aiuti non hanno carattere sociale e non sono stati concessi a consumatori individuali. Essi non sono nemmeno destinati a porre rimedio ai danni provocati da calamità naturali o da altri avvenimenti straordinari, né sono stati concessi all'economia di talune regioni della Repubblica federale di Germania colpite dalla divisione della Germania.(81) L'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CE contiene altre deroghe. Nella fattispecie, è la lettera c) che conta, in quanto l'obiettivo principale degli aiuti non è lo sviluppo regionale, ma il ripristino della efficienza economica a lungo termine di un'impresa in difficoltà. La Commissione può autorizzare degli aiuti di Stato destinati a facilitare lo sviluppo di talune attività, quando esse non alterano le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. Nei suoi orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (in appresso: gli "orientamenti")(17), la Commissione precisa a quali condizioni essa può adottare una decisione positiva nell'esercizio del suo potere di valutazione. La Commissione ritiene che nessuno degli altri quadri o orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato (ricerca e sviluppo, tutela dell'ambiente, piccole e medie imprese, occupazione...) entri in linea di conto.1. Ritorno alla redditività(82) Premessa per la concessione di un aiuto alla ristrutturazione è un piano di ristrutturazione realista, coerente e di grande ampiezza diretto a ripristinare entro un termine ragionevole la redditività e la efficienza finanziaria a lungo termine di un'impresa. È quindi indispensabile esaminare la durata esatta del piano di ristrutturazione.(83) Malgrado la sua richiesta di informazioni, la Commissione non è ancora stata informata sulla data alla quale è stata avviata la ristrutturazione di Hiltex. Non si può quindi dire con certezza che la redditività a lungo termine potrà essere ristabilita entro un termine ragionevole. Inoltre, tenuto conto della molteplicità di aiuti di Stato di cui Hiltex ha beneficiato a partire dal 1991 e del risultato di esercizio negativo dell'impresa, la Commissione ha motivo di ritenere che Hiltex sia stata mantenuta in vita artificialmente.(84) Normalmente una ristrutturazione presuppone una riorganizzazione e una razionalizzazione delle attività dell'impresa su una base più efficiente, il che implica generalmente l'abbandono delle attività che non sono più redditizie o che sono già deficitarie. Quelle la cui competitività può essere ristabilita debbono essere ristrutturate e, nella misura del possibile, l'impresa deve lanciarsi in nuove attività redditizie e svilupparle. In linea di principio, la ristrutturazione fisica si accompagna a una riorganizzazione finanziaria.(85) Come la Commissione può constatare, l'elemento essenziale del piano di ristrutturazione, vale a dire la costruzione di una nuova fabbrica in una zona industriale è stato rinviato fino al 2000, tanto che i nuovi macchinari acquistati nel 1996, che dovevano consentire di realizzare la concentrazione prevista della produzione sui filati extra fini, non hanno potuto essere messi in servizio. In queste condizioni, non era realista supporre che Hiltex avrebbe raggiunto la soglia di redditività nel 2000 o avrebbe ripreso l'operatività in maniera redditizia.(86) La tabella che segue spiega l'evoluzione attuale e prevista dei risultati di HiltexTabella 8>SPAZIO PER TABELLA>(87) Hiltex si aspettava, per il 2001 un aumento del fatturato del 370 % rispetto al risultato di esercizio del 1998. Nell'analisi di mercato presentata dalla Germania, il mercato è descritto in fase calante. Inoltre una gran parte degli investimenti necessari non ha potuto essere realizzata nel corso dei primi tre anni della ristrutturazione. Non sembrava quindi realista effettuare questi investimenti nel corso dei due anni successivi. Nella decisione di avviare il procedimento di esame formale, la Commissione è giunta alla conclusione che quest'aumento del fatturato non corrispondeva alle realtà economiche e si basava su ipotesi irrealiste.(88) I dubbi della Commissione si sono rafforzati con il fatto che l'impresa ha richiesto il fallimento nel luglio 2000. È quindi evidente che non potrà essere ristabilita la efficienza economica a lungo termine.2. Assenza di distorsioni di concorrenza(89) Nel caso di una ristrutturazione bisogna preoccuparsi di prendere misure che nella misura del possibile compensino gli eventuali effetti negativi sulla concorrenza. Altrimenti gli aiuti per la ristrutturazione sarebbero contrari all'interesse comune e quindi non potrebbero beneficiare della deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.(90) Quando una valutazione oggettiva delle condizioni dell'offerta e della domanda dimostra l'esistenza di una sovracapacità strutturale sul mercato in questione all'interno della Comunità, sul quale opera il beneficiario dell'aiuto, il piano di ristrutturazione deve contribuire, in proporzione all'aiuto ricevuto, alla ristrutturazione del settore di mercato interessato, attraverso una riduzione o una chiusura irreversibile delle capacità di produzione.(91) Il mercato su cui Hiltex opera, sta attualmente attraversando una ristrutturazione approfondita. Secondo le informazioni disponibili Hiltex voleva aumentare la propria capacità nel segmento "filati a fibra lunga" e aumentare contemporaneamente le proprie quote di mercato. Una impresa che riceve degli aiuti alla ristrutturazione non ha il diritto di aumentare le proprie capacità produttive, a meno che la sua esistenza dipenda da questo risultato. Una deroga di questo tipo deve essere spiegata e giustificata esplicitamente e approfonditamente. Nella fattispecie non è stato spiegato perché un aumento delle capacità e della quota di mercato era considerato necessario.(92) Inoltre Hiltex ha acquistato nuovi macchinari più moderni per migliorare l'efficienza e aumentare le capacità di produzione. Sebbene sia stato affermato che alcuni macchinari siano stati rottamati, la Commissione ha ritenuto che essi probabilmente siano stati riutilizzati nel gruppo Uniwear. Pertanto all'interno di tale gruppo, dal quale Hiltex è effettivamente controllata, le capacità totali non sarebbero state modificate.(93) La Germania non ha fornito alcuna informazione in grado di dissipare i dubbi della Commissione. Pertanto quest'ultima non ha potuto giungere alla conclusione che la ristrutturazione prevista, che non è mai stata realizzata, prevedeva sufficienti misure per attenuare gli eventuali effetti negativi sui concorrenti.3. Rapporto costo benefici della ristrutturazione(94) L'importo e l'intensità dell'aiuto debbono limitarsi allo stretto necessario per la ristrutturazione ed essere proporzionati ai benefici attesi dal punto di vista della Comunità. Gli investitori debbono quindi contribuire al piano di ristrutturazione con i mezzi propri. L'aiuto inoltre deve essere concesso in forma tale da escludere il trasferimento di liquidità superflue all'impresa, che possa portare a un comportamento aggressivo e distorsivo della concorrenza in settori di attività che non sarebbero interessati dalla ristrutturazione.(95) Nella decisione di avviare il procedimento formale di esame, la Commissione ha stabilito che non era possibile fissare con precisione l'importo totale dei costi di ristrutturazione in quanto non era stato determinato con precisione il momento in cui la ristrutturazione era iniziata. In assenza di un estratto di questi costi per la durata totale della ristrutturazione, non è stato possibile stabilire se gli aiuti concessi per coprirle corrispondevano al minimo necessario per consentire la ristrutturazione o se il contributo degli investitori indicato poteva essere considerato importante ai sensi degli orientamenti. In assenza di informazioni sufficienti, la Commissione non ha potuto risolvere la questione di sapere chi, nel caso specifico, andava considerato come investitore. Inoltre, le ragioni per le quali i soci di Hiltex non hanno potuto finanziare la ristrutturazione con le loro risorse proprie non sono state comunicate. In mancanza di informazioni più complete sugli investitori, la Commissione non è stata in grado di valutare se gli aiuti fossero veramente necessari. Essa ha inoltre espresso dei dubbi circa l'eventualità che l'aumento di capitale realizzato sotto forma di prestiti versati direttamente a un azionista del gruppo Uniwear potesse essere considerato un contributo dell'investitore ai sensi degli orientamenti.(96) Questi dubbi non sono stati sciolti dopo l'avvio e l'estensione del procedimento formale di esame. Inoltre, le informazioni fornite dalle autorità tedesche permettono di constatare che una parte importante del preteso contributo dell'investitore non è mai stata pagata. Dato che Uniwear Asia ha depositato il proprio bilancio e che il signor Bontognali è praticamente scomparso, è estremamente dubbio che le somme che restano da pagare possano esserlo un giorno. Per questo motivo la Commissione non può ritenere che la condizione del contributo dell'investitore sia stata soddisfatta.4. Attuazione completa del piano di ristrutturazione(97) Una impresa che riceve degli aiuti alla ristrutturazione deve realizzare completamente il piano di ristrutturazione presentato alla Commissione e da quest'ultima autorizzato. Nella fattispecie, tenuto conto delle fluttuazioni nella composizione del capitale di Hiltex, che hanno comportato modifiche al piano di ristrutturazione, ci si può chiedere se un qualsiasi piano sia mai stato applicato integralmente. Questi dubbi sono stati rafforzati dal fatto che l'impresa ha dichiarato il fallimento e che il piano di ristrutturazione non è stato applicato integralmente.V. CONCLUSIONE(98) La Commissione constata che la Germania ha dato esecuzione illegalmente all'aiuto in oggetto in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE,HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:Articolo 1L'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Hirschfelder Leinen und Textil GmbH (Hiltex) per l'importo di 9,978 milioni di DEM è incompatibile con il mercato comune.L'aiuto si compone delle misure seguenti:- l'importo delle misure 1 e 2 (sovvenzioni dirette all'investimento e premi all'investimento), il quale supera le modalità del regime di aiuti nel cui ambito è stato concesso e probabilmente non è stato ancora rimborsato, nonché gli interessi a partire dalla data della concessione dell'aiuto fino al rimborso integrale,- misura 4: sovvenzioni per l'applicazione di un piano sociale pari a 2,221 milioni di DEM,- misura 5: sovvenzioni per la copertura di perdite pari a 2,409 milioni di DEM,- misura 6: sovvenzioni pari a 0,249 milioni di DEM,- misura 7: sovvenzioni pagate nel 1994 pari a 0,022 milioni di DEM,- misura 8: sovvenzioni per la promozione di progetti pari a 1,050 milioni di DEM,- misura 9: sovvenzioni per la promozione dell'occupazione pari a 0,281 milioni di DEM,- misura 10: sovvenzioni per la copertura di passivi pari a 0,070 milioni di DEM,- l'importo della misura 13, nella misura in cui supera le modalità del contratto di privatizzazione, vale a dire 0,374 milioni di DEM,- misura 17: premi all'investimento pari a 0,859 milioni di DEM,- misura 18: sovvenzioni dirette agli investimenti pari a 1,597 milioni di DEM,- misura 27: sovvenzioni per un importo di 479 DEM,- misura 27 bis: premi all'investimento, che sarebbero stati versati solo per 0,710 milioni di DEM,- misura 31: assunzione di interessi pari a 0,136 milioni di DEM.Articolo 21. La Germania prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare dal beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, già posto illegalmente a sua disposizione.2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno, a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi, che decorrono dalla data in cui l'aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente-sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.Articolo 3Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.Articolo 4La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 30 gennaio 2002.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU C 272 del 23.9.2000.(2) GU C 87 del 17.3.2001, pag. 2.(3) La Treuhandanstalt ha cessato le sue attività il 31 dicembre 1994. A partire dal 1995 una parte delle imprese da privatizzare è stata raccolta all'interno della "Berlin Management Beteiligungsgesellschaft mbH" (BMGB), nella quale sono state riunite cinque società holding (MKG) denominate "Managementkommanditgesellschaften". Esse erano ripartite secondo i settori dell'industria, settore manifatturiero, metallurgia, siderurgia, ecc. BMGB era stata incaricata della ristrutturazione e successivamente della privatizzazione di tali imprese. Nel 1998 le imprese ancora riunite in BMGB sono state trasferite alla BvS, successore della Treuhandanstalt.(4) Dal bilancio del dicembre 1996 risulta che il gruppo occupava 549 dipendenti (contro 438 dell'anno precedente), registrava un fatturato di 23,448 milioni di EUR e un risultato di esercizio totale di 41,279 milioni di EUR.(5) Nel dicembre 1996, PEX occupava 152 dipendenti per un fatturato di 8,376 milioni di e disponeva di attivi per un valore di 7,048 milioni di EUR.(6) Relazione annuale di Uniwear SA per l'esercizio 1996, pag. 3(7) Nel 1998 Lys Lieve ha realizzato un fatturato di 4,806 milioni di EUR e un risultato netto totale di 7,743 milioni di EUR con un organico di 86 dipendenti.(8) Oggi: Bridge Machie Textile International.(9) Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE, articolo 13, paragrafo 1 (GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1).(10) GU L 104 del 30.4.1996, pag. 4.(11) Regime di aiuto THA N 768/94 [SG (95) D/1062].(12) N 493/97, SG(98) D/1836 del 3.3.1998.(13) Menzionato alla nota in calce 12 il regime di aiuto prevede la possibilità di concedere prestiti alle imprese con meno di 250 dipendenti prima della loro privatizzazione, tali prestiti non possono tuttavia essere superiori a 50 milioni di DEM.(14) Comunicazione della Commissione agli Stati membri (GU C 307 del 13.11.1993) concernente la direttiva 80/723/CEE della Commissione del 25 giugno 1980 relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le imprese pubbliche (GU L 195 del 29.7.1980). Punto 33 della comunicazione della Commissione concernente l'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato CE e dell'articolo 61 dell'accordo SEE agli aiuti di Stato nel settore dell'aviazione (GU C 350 del 10.12.1994). Cfr. anche i casi Chemieanlagenbau Staßfurt (GU L 130 del 26.5.1999), C 30/98 Wildauer Kubelwelle, NN 4/99 Esda Feinstrumpffabrik, Lautex Weberei und Veredlung (GU C 387 del 12.12.1998).(15) Cfr. anche punto 3.4 della THA precitata, che prevede che nei casi in cui la THA o le organizzazioni di essa eredi rinuncino ai loro diritti nel quadro della gestione contrattuale, è necessaria una notifica per le imprese con più di 250 dipendenti e un indebitamento superiore a 50 milioni di DEM.(16) Cfr. nota 12.(17) GU C 368 del 23.12.1994, pag. 12.