CELEX: 51973PC1018
Language: it
Date: 1973-06-22 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al negoziato di un accordo su tre progetti di allegato alla Convenzione Internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali in materia di regole di origine (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1018
Vol. 1973/0186
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(73)1018 def.
                                             Bruxelles . 22 giugno 1973
                            Raccomandazione   di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa al negoziato di un accordo    su tre progetti di allegato alla
  Convenzione Internazionale per la    semplificazione e l' armonizzazione
                                     \
            dei regimi doganali in materia di rgole di origine
                (presentata dalla Commissione al Consiglio)
C0M(73 ) 1018 def.
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
Introduzion e
1.1 In seno al Consiglio di Cooperazione Doganale ( C.C.D. ) è stato e­
    laborato un progetto di convenzione internazionale per la sempli­
    ficazione e l' armonizzazione dei regimi doganali , e sottoposto al­
    la sua adozione durante la riunione di detto Consiglio dal 16 al
    22 maggio 1973 - Sul piano comunitario , questa convenzione ha forma­
    to oggetto di una raccomandazione di decisione del Consiglio ( doc .
    C0M(73)460 definitivo del 28 marzo 1973 » E/977/73 ( COMER 156 ) del
    12 aprile 1973 ).
    La Convenzione offre la possibilità di specificare all' atto della
    firma l' allegato o gli allegati che le parti contraenti s' impegna­
    no ad applicare ( articolo 11 , paragrafo ,h della Convenzione ).
    Inoltre , ai fini della votazione in seno alle istanze del C.C.D. ,
    ciascun allegato sarà considerato come costituente una convenzione
    distinta ( articolo 6 della Convenzione ).
1.2 II Comitato Tecnico Permanènte del C.C.D. ha incaricato il Segreta­
    riato del Consiglio di Cooperazione Doganale^ di preparare , in mate­
    ria di problemi doganali "relativi all' origine delle merci , alcuni
    progetti preliminari di allegati a , detta Convenzione . Il progetto
    di schema degli allegati alla Convenzione prevede tre allegati re­
    lativi all' origine delle merci, riguardanti : •
    - le regole di origine ,                         '
    - le prove documentali dell' origine ,
    - il controllo dell' origine .
    Di quésti tre allegati , per il momento solo quello, relativo alle
    r-egole di origine è stato preparato dal Segretariato ( doc . 1 9.582
    del 2.5.1973t che figura all' allègato ì ). Gli altri due saranno pre­
    parati ulteriormente .    ...                               ......
 ---pagebreak---                                           - 2 -
           Il Segretariato del C.C.D. ha invitato sia gli Stati membri sia gli
           Stati non membri e le organizzazioni internazionali interessate a
           presentare le loro osservazioni ed eventuali suggerimenti sul pro­
           getto preliminare di allegato relativo alle regole di origine entro
           il 29 giugno 1973 *
      1 .3 La Commissione esaminerà questo progetto con i rappresentanti degli
           Stati membri al fine di preparare una presa di posizione comune , da
           trasmettere al Segretariato del Consiglio di Cooperazione Doganale
           nel termine imposto .
2 . : Caratteristiche principali dei progetti preliminari
      2.1 Per elaborare il progetto relativo alle regole di origine , il Segre­
           tariato del C.C.D. ha tenuto conto , tra l' altro , delle disposizioni
           relative alle regole di origine adottate dal Consiglio o dalla Com­
           missione sia unilateralmente ( 1 ) che in seguito ad impegni contrat­
           tuali ( 2 ) .
      2.2 I progetti preliminari si basano sui seguenti elementi :
           - la mancanza di regole comuni di origine , sia all' importazione che
             all' esportazione , complica il compito delle amministrazioni doga­
             nali e degli organismi abilitati a rilasciare le prove documentali
             dell' origine e ciò * costituisce una fonte di difficoltà per gli
             intervenienti nel commercio internazionale ;
  ( 1 ) Vedere in particolare il regolamento ( CEE ) 802/68 del Consiglio del 27
         giugno 1968 (G.U. n . L 1^8 del 28.6.1968 , pag . 1 ), il regolamento ( CEE )
         2862/71 della Commissione in materia di preferenze generalizzate , del
         22.12.1971 ( G.U. n . L 289 del 31 . 12.1971 ) le cui disposizioni sono sta­
         te prorogare dal regolamento ( CEE ) . 2818/72 della Commissione del 22 di­
         cembre 1972 ( G.U. n . L 297 del 30.12.1972 ).
  ( 2 ) Convenzione di Yaoundé , Accordi CEE-Africa Orientale , CEE-Tunisia , CEE-
         Marocco , CEE–Spagna , CEE-Israele , CEE-Malta , CEE-Austria , CEE-Islanda ,
         CEE-Portogallo , CEE-Svezia e CEE-Svi zzerà .
 ---pagebreak---                                      - 5-
         - il graduale raggiungimento di una certa armonizzazione in que­
           sto settore è nell' interesse di ogni paese ;
         - la varietà di criteri usati per concretizzare la nozione di
            origine o le differenze nella formulazione di criteri simili
           non sembrano tecnicamente necessarie . Anche quando sono stati
           stabiliti criteri diversi per tenere conto di considerazioni
            economiche o di negoziati relativi agli accordi teriffari pre­
            ferenziali , sembra vivamente auspicabile che tali criteri sia­
           no inseriti in un quadro comune o uniforme , onde facilitarne
            la comprensione da parte degli ambienti commerciali interessa­
            ti e l' applicazione da parte della dogana .
3 . Portata dell' azione che la Comunità intraprenderà al momento del ne­
    goziato dei progett i
          Dalle caratteristiche principali dei progetti preliminari ( cita­
    ti al punto 2 ), risulta che questi vertono su dei regimi doganali che
    sono considerati come i principali strumenti di politica commerciale .
    Di conseguenza , quando tali regimi formano oggetto di accordi inter­
    nazionali , questi sono degli accordi tariffari e commerciali che fan­
    no parte , in virtù dell' articolo 113 del Trattato CEE , della politica
    commerciale comune . Ai sensi degli articoli 113 e Mk del Trattato CEE
    solamente la Comunità ha quindi competenza per negoziarli e concluder­
    li .
          D' altronde , l' articolo 113 paragrafo 3 del Trattato CEE stabili­
    sce che , qualora si debbano negoziare in questo ambito accordi con pae­
    si terzi , la Commissione presenta raccomandazioni al Consiglio che l' au­
    torizza ad aprire i negoziati necessari .
 ---pagebreak--- Conclusione
      La Commissione raccomanda al Consiglio , a norma dell' articolo
113 del Trattato CEE , di autorizzarla a negoziare , tenuto conto del­
le disposizioni comunitarie in materia di origine , i progetti di al­
legati alla Convenzione internazionale per la semplificazione e l' ar­
monizzazione dei regimi doganali e relativi alle regole di origine .
 ---pagebreak---                                Raccomandazione
                          di decisione del Consiglio
                       relativa al negoziato di un accordo
                        su tre progetti di allegati alla
                           Convenzione Internazionale
                   per la semplificazione e l' armonizzazione
                              dei regimi doganali
                      in materia di regole di origine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ^ in
particolare l' articolo 113 »
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che la conclusione di un accordo relativo ai tre progetti
di allegati alla Convenzione Internazionale per la semplificazione e
l' armonizzazione dei regimi doganali in materia di regole di origi«*
ne può' contribuire in modo efficace allo sviluppo degli scambi inter­
nazionali ed in particolare del commercio internazionale ;
considerando che detto accordo incide sulla legislazione doganale comu
ne , specialmente in materia di tariffa doganale comune ; che esso deve
tenere conto delle esigenze proprie dell' Unione doganale ; che è oppor­
tuno pertanto che la Comunità negozi e concluda detto accordo ;
                                                              \
 ---pagebreak--- DECIDE :
                            Articolo unico
      La Commissione è autorizzata a condurre i negoziati in seno si
Consiglio di Cooperazione Doganale al fine di concludere un accordo su
tre progetti di allegati alla Convenzione Internazionale per la sempli­
ficazione e l' armonizzazione dei regimi doganali in materia di re­
gole di origine .
      La Commissione conduce tali negoziati in consultazione con il Co­
mitato speciale , previsto all' articolo 113 del Trattato , che l' assiste
in questo compito .
                                  Fatto. a Bruxelles , addi *
                                  Per il Consiglio
                                  Il Présidente
 ---pagebreak---                                                            ANNEXE I
                                                        (        :< • -.tv . . -
                                                          doc • 19 . 582 f
                    D.l - AVANT-PROJET D' ANNEXE
                     CONCERNANT LES REGLES D' ORIGINE
                f
INTRODUCTION               ...               .  .
        La notion d' origine des marchandises intervient dans la
mise en oeuvre de nombreuses mesures que la douane est chargée
d 1 appliquera Les règles d' origine -font appel à des critères
différents qui sont fondés principalement sur des considérations
économiques ou de politique commerciale . L' étude comparative des
techniques utilisées pour la mise au point des systèmes de déter­
mination de l' origine montre toutefois que , malgré ces diffé­
rences , les critères visent , dans là plupart des cas , à déterminer
si la marchandise est entrée suffisamment dans le circuit écono­
mique d' un pays pour en acquérir l' origine .
                              Î                                •
        Il convient de souligner que l' absence de règles communes
d' origine , tant à l' importation qu' à 1 ' exportation , " complique la
tâche des administrations douanières et des organismes habilités
             rA • i                     11
à délivrer les preuves documentaires de l' origine et elle constitue
une source de difficultés pour les intervenants du commerce inter­
national .   .
              Il parait donc souhaitable d' aboutir progressivement à
                  χ
une certaine harmonisation dans ce domaine .
                                      i   ••
        La variété des critères utilisés pour concrétiser la notion
d' origine ou ; les différences dans la formulation de critères
semblables nè' paraissent pas techniquement nécessaires . Même
lorsque des critères différents ont été établis pour tenir compte
de considérations économiques ou de ^ négociations relatives a des
accords tarifaires préférentiels , il apparaît très souhaitable
qu' ils s' inscrivent dans un cadre commun ou uniforme , afin d' en
faciliter la compréhension par les milieux commerciaux et l' appli­
cation par la douane .
 ---pagebreak---  Annexe       '
 doc. 19.582 f
                                                  »
         A l' introduction à la présente annexe a été ajouté un exposé
 des avantages et des inconvénients que présentent les divers critères
 d' origine , du point de vue de la douane qui a la charge de les
 appliquer .
         Après les définitions de certains termes techniques , l' annexe
 proprement dite propose des critères d' origine qui , du point de vue
 de la douane , "Semblent les plus faciles à appliquer et à contrôler
 et qui , tout en se prêtant le moins aux erreurs d' interprétation et
 à la fraude , entraînent le minimum d' incidences sur le déroulement
                *        . -        * *
 des activités commerciales .
        Ces critères sont complétés par certaines règles d' origine qui
                                              ^ '
 sont généralement reconnues nécessaires pour mettre au point un
 système de détermination de l' origine des marchandises .
                    :P                      P
        La présente annexe ne traite que des aspects douaniers des
règles d' origine . Elle ne vise pas , notamment , les mesures prises pour
protéger la propriété industrielle ou commerciale ou pour assurer le
respect des indications d' origine et autres descriptions commerciales
en vigueur .
                                        '     t:
CRITERES HABITUELLEMENT UTILISES POUR DETERMINER L' ORIGINE DES
MARCHANDISES       '• ,
                  ' ;                     <
 ^      Le choix, des critères sur lesquels sont fondées les règles
permettant de déterminer 1 1 origine- des marchandises est un acte
  »          x                               •
important à propos duquel les considérations d' ordre économique ou
de " politique ddmmerciale prennent le pas sur toute autre considération.
Toutefois , les effets recherchés ne peuvent être obtenus que si les
critères sont correctement appliqués dans la pratique . Pour cela ,
les critères doivent pouvoir être compris par les milieux commerciaux
intéressés, et contrôlés par les autorités douanières , 3ans diffi­
cultés .majeures ; c' est pourquoi , il est utile de considérer le^
avantages et inconvénients que présentent , de ce double point de vue ,
les critères habituellement utilisés pour déterminer l' origine des
marchandises . : ' •                                              •
 ---pagebreak---                                                                Annexe
                                                               doc . 19.582 f
                                            I
        Ces avantages et ces inconvénients peuvent se révéler à
différents stades : lorsque l' exportateur , le producteur , etc.
détermine si les marchandises remplissent les conditions d' attri-
                                                     •       -
bution de l' origine ; lorsque l' autorité administrative ou
l' organisme compétent dans le pays d' exportation délivre ou vise
des attestations de l' origine des marchandises ; lorsqu' un contrôle
de l' origine ^déclarée est effectué dans le pays d' importation ou
encore à l' occasion de contrôles a posteriori .                    ,
1 . Critère des " marchandises entièrement produites "          •
    a ) Description
        Ce critère se retrouve dans la plupart des systèmes de.
                  η     .     . .
détermination de l' origine et stipule qu' aucune partie ou aucun
                  Γ.
composant des marchandises ou aucune matière utilisée pour leur
               3 c
production n' a été importé de l' extérieur . Il est généralement
utilisé en combinaison avec les critères applicables lorsque deux
                  η               .         ^
ou "plusieurs pays interviennent dans la production d' une marchan-
                  .1
dise .         ""                     ,            '       •
               r. r.                        c
        Ce critère vise principalement les produits minéraux ; les
produits du r^gne végétal ; les aoimaubt et les produits obtenus
à partir de ces' animaux ; les produits extraits de la mer , ainsi
que les produits de la chasse et de 1 la pêche .
               :ι
               '                                j      *
        Les produits extraits de la mer par un navire sont généra­
                            -                 ?          '
lement considérés comme ayant pour origine le pays de ce navire .
Toutefois , les i %
                      conditions auxquelles /-»doivent répondre• les navires
pour être considérés comme navires d'.un pays particulier varient
souvent selon les systèmes de détermination de l' origine . Un
                   s*
problème semblable se pose en ce qui concerne les navires-usines
qui traitent sur place les produits extraits de la mer .
        A la liste de ces produits "naturels " sont généralement
ajoutés les articles hors d' usage , les déchets et rebuts , auxquels
est attribuée l' origine du pays où ils sont recueillis .
 ---pagebreak---   Annexe au
  doc . 19.582 f
   C .•                         _              •                   '
             Le critère s' applique également : aux marchandises fabriquées •
  entièrement dans le pays à partir exclusivement des produits ou
  articles visés ci-dessus .• Il ne s' applique pas aux marchandises
  contenant des parties ou des matières importées ou d' origine
■ inconnue .
        b ) Avantages-
             Ce - critère peut être formulé avec une grande précision et
  convient particulièrement dans le cas de produits naturels , comme
  les plantes et les animaux . Lorsque ce critère est invoqué , il est
  normalement possible d' établir , avec des risques d' erreur très
  faibles , si les conditions requises sont réunies ou non .
  a          II permet de régler également de façon satisfaisante le cas
  des articles hors d' usage , des déchets et des rebuts pour lesquels
  l' application d' autres critères pourrait être malaisée .
        c ) Inconvénients
                       »· Γ»                             .               .
            Des difficultés peuvent se produire pour l' application de ce
  critère aux produits de la pêche en met , en particulier , pour vérifier
  si les conditions imposées en ce qui côncerne la nationalité du
 propriétaire du navire , celle de son équipage , etc. , sont effectivement
 remplies »           "> '                 • \
                      * '                 '*
            L' application de ce critère aux produits industriels " entiè­
 rement obtenus'' dans un pays peut prêter à certaines difficultés
 d' interprétation . Les fabricants et lés producteurs ont , en effet ,
 tendance à considérer que ce critère s' applique aux marchandises
 pour lesquelles toutes les opérations de fabrication ont été effectuées
                      f
 dans un pays det'èrminé , quelle que soit l' origine des matières ou des
 Composants utilisés à la fabrication des marchandises . En fait , ce
 critère est très restrictif et ne s' applique qu' à un nombre réduit
 de produits puisqu' ils ne peuvent contenir le moindre composant
 importé dè 1 ' extérieur •
 4.
 ---pagebreak---                                                          Annexe
                                                         doc . 19.582 f
2 . Critère de la " plus-value " ou du " pourcentage "
    a ) Description
        Selon ce critère , pour déterminer l' origine , il faut tenir
compte de l' importance de 1' ouvraison ou de la transformation
subie dans un pays , en faisant appel à la notion de plus-value que
cette transformation ou ouvraison a apportée à la marchandise .
Lorsque cette plus-value est égale ou supérieure à un pourcentage
donné , la marchandise acquiert l' origine du pays où elle a subi
cette ouvraison ou cette transformation .
                                                                        •
        La plus-value peut également être calculée en considérant
les matières ou composants d' origine , étrangère ou inconnue utilisés
                                         Η
pour la fabrication ou la production de la marchandise . Pour garder
                - i
l' origine d' un- pays donne ces matières ou composants ne doivent pas
dépasser un certain pourcentage de la' valeur du produit fini .
                π "              .                                        .
        L' application de ce critère revient donc , dans la pratique ,
                   £                       11
à une comparaison entre , d' une part , la valeur des matières
                   n                '      n        »
importées ou d' origine inconnue et , d' autre part , la valeur des
produits finis".
                S  A                       M- •.                      ,
        La valeyr des produits constituants importes ou d' origine
inconnue , est généralement établie sur la base de la valeur à
                i+                    •' ' '
l' importation ou par référence au prix d' achat .
        Pour calculer la valeur des produits exportés , on a généra­
lement recours ! au prix de revient , au , prix de sortie d' usine ou
au prix à l' exportation .
    b ) Avantages                           ;
        Le principal avantage de ce critère réside dans la précision
et la simplicité de la formulation..
        La valeur des produits constituants , importés ou d' origine
inconnue , peut' être établie à l' aide des livres ou des documents
commerciaux disponibles .
                                         :                              s.
 ---pagebreak---  Annex
 Doc .   19.582 E
          This leads to an unfair advantage for a product which just
 qualifies over a similar product which just fails to qualify .
This situation can give rise to distortion of normal trade
procedures in the form of efforts by manufacturers to use a
particular material in preference to another in order to qualify
rather than for normal manufacturing or commercial reasons .
It also incites attempts to falsify evidence in order to support
goods which just fail to qualify and increases the number of
disputes with Customs .
          In these borderline cases , the origin attributed may depend
on the prevailing price of the imported materials . Quite minor
fluctuations in the value of the materials used may cause goods to
qualify for a specific origin at one point in time but fail to
qualify at another even though there has been virtually no change
in the processes of manufacture of the goods . A change of ■
supplier or a variation in labour costs may also , in certain
circumstances , produce the same effect .
         These disadvantages are accentuated if the criterion is
based on cost of manufacture or total cost of materials used .
Disputes may arise as to whether certain factors are to be
allocated to cost of manufacture or , for example , to selling ,
distribution , etc . costs . The allocation of overheads to the cost
of manufacture of specific products is a particular source of
dispute . Moreover , as a rule the cost of manufacture cannot be
established from external evidence ( such as invoices ).     Measures
have to be taken to allow inspection of accounting records .
The total 'cost of materials used is also difficult to determine .
       ' Some countries feel that the problems attaching to control
of the factors involved in this criterion cannot be resolved
without investigations in the country of exportation in nearly
every case .                                       '
 ---pagebreak---                                                         Annexe
                                                        doc . 19.582 f
        Ces inconvénients sont encore aggravés si le critère est
fondé sur le prix de revient ou le coût total des produits uti­
lisés . Des différends peuvent survenir sur le point de savoir si
                 r
tel ou tel facteur doit " être' imputé au prix de revient , ou , par
exemple , aux frais de vente , de distribution , etc. L' imputation
des frais généraux au prix de revient de tel ou tel produit est
une source particulière de différends . De plus , le prix de revient
              n  t*
ne peut généralement pas être établi à partir des documents
diffusés à 1' extérieur de l' entreprise ( factures , par exemple ).
Des mesures doivent être prises pour permettre les contrôles de
comptabilité .- Le coût total des produits utilisés est également
difficile à établir
               • 'i
                      .        1
                                              /              i
        Certains pays considèrent d' ailleurs que les problèmes de
contrôle de& ^éléments impliqués dans ce critère ne peuvent être
résolus que îpar des enquêtes presque systématiquement effectuées
dans le pays" d' exportation .          -
              f                    -,                   "
              2 À         .         ;     "     –
3 . Critères . faisant appel à la nature ou au degré d' importance .
    de l' ouvrciison ou de la transformation subie par les marchén-»
    dises         ,              . .   -    -
    a ) Description
                    y              n    '
        Au lieu de faire appel à une notion de valeur ajoutée , les
critères de ce type décrivent , de manière plus ou moins directe ,
les ouvrai s ofrs ou les transformations qui , effectuées dans un pays ,
donnent aux marchandises qui les ont subies l' origine de ce pays .
        Ce résultat peut être obtenu :
1° ) par une définition de caractère général comme celle attribuant
     aux marchandises l' origine cUa pays où elles ont subi la
     dernière" buvraison ou transformation substantielle ( critère de
     la " transformation substantielle ").
 ---pagebreak--- Annex
Doc . 19.582 E
 ( iii ) By the use of a systematic goods nomenclature by reference
           to which the processing or transformation operations can
          be defined (" criterion using the Brussels Nomenclature
           structure ") . Under this criterion , when the end product
          is classified in the Brussels Nomenclature in a heading
          other than that applicable to its constituent materials
          or components , it acquires the origin of the country where
          it underwent the processing or transformation .
                 This criterion is generally supplemented by two
          lists , positive and negative .
                 The " positive " list indicates the operations of
          processing or manufacture which , although not resulting
          in a change in the applicable BTN heading , nevertheless
          confer on the goods the origin of the country where they
          were carried out .   ■
                 The " negative " list indicates the operations of
          processing or manufacture which , although they result in
          a change in the applicable BTN heading , either do not
          give the goods the origin of the country where they were
          carried out or confer that origin only if certain other
          conditions are met .
                           ¥
     ( b ) Advantages                                         1
          The chief advantage of the " substantial transformation
criterion " is that it permits the concise formulation of very
general , objective and theoretically satisfactory rules .
          With the " qualifying process " criterion and the " criterion
using the Brussels Nomenclature structure ", the conditions
determining origin can be formulated both simply and precisely .
          Using these criteria , relatively stringent or liberal
conditions can be established , having regard to the economic or
fiscal context .
8.
 ---pagebreak---                                                              Annexe
                                                             doc - 19.582 f
             La liste "négative " indique les ouvraisons ou les
      transformations entraînant un changement de position de la
      NDB mais qui , soit ne confèrent pas aux marchandises qui les
      ont subies 1 ? origine du . pays où elles ont été • effectuées , soit
      ne confèrent cette origine que si d' autres conditions sont
      remplies .
    b ) Avantages
        L' avantage du critère de la " transformation substantielle "
réside principalement dans le fait qu' il permet de formuler avec
concision des règles très générales , objectives et théoriquement
                                4
satisfaisantes .                            ;
        Le critère du "procédé de fabrication" et le critère -utilisant
la structuré de la Nomenclature de Bruxelles permettent de formuler
d' une maniéré simple et précise les conditions imposées à l' attri­
bution de 1 ^ origine .                   ' '
        Leur utilisation permet d' établir des conditions relati­
vement restrictives ou libérales , compte tenu du contexte écono-
                  o                                    *
mique ou fiscal .
               Γ^                             ί
        Les règles d' origine basées sur , ces critères peuvent être
               –                             ■ j_
énoncées très, P. i :
                      clairement et le fabricant
                                              f
                                                  peut normalement fournir
sans difficultés les éléments permettant d' établir l' utilisation
effective du procédé de fabrication , lorsque des justifications lui
sont demandées .          -             '      ^
    c ) Inconvénients
                r                                                  •
        L' emploi de termes comme " important ", " substantiel ",
" économiquement justifié ", " caractère essentiel " reste ambigu et
risque de susbiter des contestations .                               ,
 ---pagebreak--- Annexe
doc . 19.582 f
        Une définition de l' origine basee uniquement sur le critère
de la " transformation substantielle " rend nécessaire 1 * élaboration
d' une réglementation détaillée , ainsi que l' existence , sur le plan
national ou international , d' organismes chargés' d ' assurer l' unifor­
mité d' application et d' interprétation .
        Le critère du "procédé de fabrication " rend nécessaire
1 ' élaboration de listes d' ouvraisons ou de transformations qui sont
délicates à mettre au point et qui doivent normalement être tenues
constamment à jour pour suivre 1' évolution des techniques ou des
conditions économiques . Les définitions des procédés de fabrication
ne doivent pas être trop complexes , sinon elles risquent d' amener
les fabricants ! à commettre , de bonne foi , des erreurs .
        Le critère utilisant la structure de la Nomenclature de
Bruxelles suppose que le pays d' exportation et le pays d' importation
ont adopté l' un et l' autre cette Nomenclature comme base de leur
                ;· ·           -   ·   Ί ·   Π
tarif et l' appliquent de maniéré totalement uniforme .
                ? n
                  1 !■•              •             "   • "          . '
                                 Ο         Ο                          ι .
                N !' /                 •                   ^
        Il est toutefois possible de pallier ces inconvénients dans
une mesure assez large en combinant tes critères entre eux .
                ;] j                    '                         ■    [ .
        Le critère de la " transformation substantielle " peut , par
                r   ' .
exemple , être iConcrétisé par le système de listes d' ouvraison ou
de transformation qu' utilise le critère du "procédé de fabrication ";
l' établissement de ces listes étant lui-même facilité par le recours
à la structure de la Nomenclature de Bruxelles .
                i • •   •«             't
        Dans certains cas particuliers , le critère de la "plus-value "
ou du "pourcentage " peut être utilisé , soit isolément ,, soit pour
compléter les critères cités précédemment .          .
 ---pagebreak---                                                            Annexe
                                                           doc . 19.582 f
         Des règles d' origine élaborées sur ces bases sont claires ,
précises . Elles peuvent être appliquées sans difficulté majeure
par les exportateurs et par les organismes chargés d' établir ou
de viser les preuves documentaires de l' origine . Elles se prêtent
à un contrôle efficace de la douane .
DEFINITIONS      „*                        ~
         Pour l' application de . la présente annexe , on entend î
a ) par "pays d' origine des marchandises " : le pays dans lequel les
    marchandises ont été produites ou fabriquées , selon les critères
    énoncés aux fins de l' application du tarif douanier , des
    restrictions quantitatives , ainsi que de toute autre mesufe
    relative aux échanges .
    Note : Dans cette définition , le terme "pays " couvre également
             un groupe de pays , une région ou une partie de pays .
b ) par " systèmes de détermination de l' origine des marchandises " :
                 '* » •                              .                 .
    l' ensemble , dûment ordonné , de règles et de procédures qui sont
    appliquées pour déterminer l' origine des marchandises .
c ) par "règles çl' origine " î les dispositions spécifiques appliquées
    par un pays pour déterminer l' origine des marchandises et faisant
    appel à des' critères de base établis par la législation
    nationale ou par les Conventions internationales (" critères
    d 1 origine " ) .
d ) par " critèr^ de la " transformation - substantielle "" : le critère ,
    selon lequel l' origine des marchandises est déterminée en consi-
                        •»   1
    dérant comme "pays d' origine celui où a été effectuée une
    ouvraison pu une transformation réputée suffisante pour conférer
    à la marchandise son caractère essentiel .
                                                                         11
 ---pagebreak--- Annexe
 doc . 19.582 f
 e ) par " critère utilisant la structure de la Nomenclature de                     i
      Bruxelles " : le critère selon lequel l' origine des marchandises
      est détermipée en considérant comme pays d' origine celui où a été
             ■
      effectuée une ouvraiso'n ou 'une transformation qui a eu pour consé-^
      quence de changer la position de la NDB applicable à la marchan- I
      dise .
  '
               Ce critère est ' généralement assorti de listes indiquant ,
      d' une part , les cas dans lesquels un changement de position de la
     NDB n' a pas pour effet , à lui seul , de modifier l' origine du produit
     et , d' autre part , les cas dans lesquels l' ouvraison ou la transfor­
     mation subie confère à la marchandise l' origine du pays où elle                 i
     a été effectuée , bien qu' elle n' entraîne pas de changement de la !
     position de - la NDB .                   '                      "            . !
                                                                       .              !
                   2 r                        •:                                      i
f ) par " critèfe du procédé de fabrication" ; le critère spécifiant là j
     nature ou ^ importance des opératipns de production ou de transfor­
     mation devant être appliqué dans un pays déterminé " aux marchandises
     appartenant à une catégorie donnée pour que les marchandises                • '
     puissent être considérées comme originaires ' de ce pays .
g ) par " critère de la "plus-value " ou : du "pourcentage "" ; le critère
     selon lequél une marchandise est réputée originaire d' un pays
     donné si - -                           . v
     1® ) la valeur de l' ouvraison dans le pays et dé toute matière
           ayant le pays en question pour origine et utilisée à sa
           production est égale ou supérieure à un pourcentage déterminé
           de sa valeur ^ ou si         ■ ,                              ". ''Ti
     2 a ) la valeur de toute matière qui n' a pas le pays en question
           pour origine ou dont l' origine n' est pas connue et qui est . v ;
           utilisée à sa production , n' est pas supérieure à un pourcen­
           tage déterminé de sa valeur .
 ---pagebreak---                                                          Annexe
                                                         doc . 19*582 f
 PRINCIPES
 1.                                                         •      Norme
                  r
         Les règles d' origine nécessaires à la mise en oeuvre des
mesures que la douane est chargée d' appliquer , tant à l' importation
qu' à l' exportation , sont fixées conformément aux dispositions de
 la présente annexe .
                n n
REGLES D' ORIGINE
2 .                                                                Norme
         Les marchandises entièrement obtenues dans un pays ont pour
origine ce pays . Sont considérés comme entièrement obtenus dans
un pays      :
a ) les produits minéraux extraits dé ce pays , y compris les eaux
    territoriales ;
                et          •  , ,       ,r
b ) les produits du règle végétal récoltés dans ce pays ;
                  π
c ) les animaux vivants nés et eleves dans ce pays ;
d ) les produits provenant d' animaux vivants qui font l' objet d' un
    élevage dans ce pays ;
e ) les produits de la chasse et de la pêche pratiquées dans ce
               '::e ■              • .* > :>
    P ay s ;
f ) les produits de la pêche maritime et autres produits , extraits
    de la mer à partir de bateaux immatriculés ou enregistrés dans
    ce pays et battant pavillon de ce mçme pays ;
g ) les marchandises    obtenues à bord de navires-usines à partir
    exclusivement de    produits visés sous f ) originaires de ce pays ,
    sous résérve que    les navires-usines soient immatriculés ou
    enregistras dans    ce pays et qu' ils battent pavillon de celui-ci ;
                                                                    13
 ---pagebreak---    Annexe    -
   doc . 19.582 f
   h ) les produits extraits du sol ou du sous-sol marin situé hors des
       eaux territoriales , pour autant que ce pays exerce aux fins
       d' exploitation des droits exclusifs sur ce sol ou ce sous-sol ;
 i j ) les rebuts et déchets résultant d' opérations d' ouvraison ou de
       transformation et les articles hors d' usage , recueillis dans ce
       pays , et qui ne peuvent servir qu' à la récupération de matières
       premières ;
  k ) les marchandises qui sont obtenues dans ce pays exclusivement à
       partir , soit de produits visés aux paragraphes a ) à ij ) ou de
       leurs dérivés , soit de produits ne contenant aucune matière
       importée ou d' origine inconnue .
3.                                                                 Norme
          Lorsque deux ou plusieurs pays interviennent dans la production
d' une marchandise , la marchandise est considérée comme originaire du
pays où a lieu la dernière transformation ou ouvraison substantielle .
         Pour déterminer si une transformation ou une ouvraison peut
être considérée comme substantielle , il est fait appel à des listes
d' ouvraison ou de transformation utilisant , chaque fois que cela est
possible , la structure et les numéros des positions de la Nomenclature
de Bruxelles .
                                         i
         Le critère de la "plus-value " ou du "pourcentage " est utilisé
dans les cas où le caractère " substantiel " de 1' ouvraison ou de la
transformation ne peut être fixé par d' autres moyens . Ce critère peut
également être, utilisé pour compléter et préciser la description des
ouvraisons ou des transformations prévues dans les listes .
Notes                ..
1.       A la place de listes complètes d' ouvraisons ou de transfor­
mations , il est possible de formuler une règle générale assortie de
listes ne visant que les exceptions à cette règle . La règle générale
stipule - que les ouvraisons ou transformations " substantielles " sont
14
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                                                          doc . 19.582 f
celles qui ont pour effet de, classer le produit obtenu dans une
position de la Nomenclature de Bruxelles différente de celle
afférente à chacun des produits ou composants utilisés pour sa
fabrication .
        Les exceptions à cette règle visent î
a ) les ouvrai-3ons ou transformations qui , bien qu' entraînant un "
    changement de position dans la NDB ne sont pas considérées
    comme " substantielles ";
b ) les ouvraisons ou transformations qui , bien que n' entraînant
    pas un changement de position dans la NDB , sont considérées
    comme " substantielles ";
c ) les cas où : 1e seul critère à considérer est celui de la
    "plus-value " ou du " pourcentage " aN/ec l' indication du taux
    applicable .
2.      L' ouvraiison ou la transformation peut être définie soit en
précisant le procédé admis ( par exemple , développement de " films
cinématographiques       mpressionnés et -développés , etc. " de la
position n° 3,7.06 de la NDB ), soit en indiquant à quel stade doit
commencer la fabrication ( par exemple , pour les articles de la
position n° 61.10 de la NDB : " ganterie , bas , chaussettes et
                v JJ
socquettes , autres qu' en bonneterie'* : fabrication à partir de
fils ).                             •
4.                                                 Pratique recommandée
        Lorsqu' il est fait appel au critère de la plus-value ou du
pourcentage en application de la norme 3 > l es valeurs à prendre
en considération'pour la détermination de la plus-value devraient
être d' une part , la valeur en douane à l' importation et , d' autre
part , soit le prix sortie d' usine , soit le prix à l' exportation ,
selon les dispositions de la législation nationale .
                                                                    15
 ---pagebreak---  Annexe
 doc . 19.582 f
                                                       *■
 5.                                                                                Norme
        Lorsqu' il est établi que la transformation ou 1' ouvraison
 effectuée dans un pays n' a eu "pour seul' objet que dë tourner les
dispositions applicables aux marchandises d' autres pays déterminés ,
cette transformation ou cette ouvraison ne peut être considérée
comme conférant aux marchandises ainsi obtenues l' origine du pays
                n   n                      i .            n
où elle a été effectuée .
6.                                                                 Pratique recommandée
        Ne devraient pas être considérées comme ouvraison ou transfor­
mation substantielle , les opérations qui ne contribuent en rien ou
qui ne contribuent que faiblement à donner aux marchandises leurs
caractéristiques ou propriétés essentielles et notamment les opé­
rations constituées exclusivement d' un ou de plusieurs éléments
suivants    :      ε                      .·       ·
                                                        -
                                                        /,
                                                                     i
a ) Manipulations nécessaires pour assurer la conservation des
     marchandises durant leur transport^ou leur stockage ;
               t» n                         .
                  £'           ^                                 0                       ,
b ) Manipulations       destinées à améliorer la présentation ou la qualité
     marchande des      produits ou à les conditionner pour le transport ,
     telles que la      division ou la réunion de colis , l' assortiment et
               ~ 4 '                       J
     le classemènt      des marchandises , le . changement d' emballage ;
               7 1                               t   '
c ) Opérations, simples d' assemblage ;
                      '* t            .    . • .     ■
                                                              j,
d ) Mélanges de' marchandises d' origines diverses , . pour autant que le
     produit obtënu ne retire pas de ce; mélange ses caractéristiques
     ou propriétés essentielles .
               r 'i                                    !:                .
REGLE DU TRANSPORT DIRECT
7.             ■^                                           '      Pratique recommandée
        Des dispositions imposant le transport direct des marchan­
dises depuis le pays d' origine ne devraient être prévues qu' à
l' égard de marchandises pouvant se prêter à des substitutions
                  ' r                   ;         .1                        ' '
16 .
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                                                          doc . 19.582 f
et lorsqu' une préférence tarifaire ou visant l' application de
mesures économiques ou commerciales ( restrictions quantitatives ,
par exemple ) est en jeu . .      .
       Lorsque de telles dispositions sont prévues , des dérogations
à la réglé du transport direct devraient être accordées notamment
pour des raisons géographiques ( cas des pays sans littoral , par
                h n                         "                              *
exemple ), dans le cas des marchandises qui restent sous
surveillance douanière dans les pays tiers ou qui y sont présentées
dans des foires ou des expositions .
CAS PARTICULIERS
                   \                      '
8.                                                                      Norme
       Les accessoires , pièces de rechange et outillage fournis en
même temps qu' .un matériel , une machine , un appareil ou un
véhicule et faisant partie de son équipement normal sont consi­
dérés comme ayant la même origine que. le matériel , la machine ,
l' appareil oii" rle véhicule qu' ils accompagnent .
9.                                               ' Pratique recommandée
       Les pièces de rechange essentielles destinées à un matériel ,
une machine , ]jp appareil ou un véhicule livrés précédemment
devraient être , considérées comme ayant la même origine que le
matériel , la machine , 1 ' appareil ou le véhicule auxquels elles
sont destinée ^,.
               !   1                        'I                    ■ ■
10 .                                                                  Norme
               ■ |                           A,                       '
       Pour la . détermination de leur origine , les emballages ne sont
traités différemment des marchandises qu' ils contiennent que
lorsqu' ils doivent être déclarés séparément sous leur propre
position tarifaire .
                                                                      17
 ---pagebreak---      Annexe .
     doc . 19.582 f
     Note
            Les emballages doivent généralement être déclarés sous leur
     propre position tarifaire lorsqu' ils ne sont pas d' un type usuel
     pour les marchandises qu' ils contiennent et qu' ils ont une valeur
     d' utilisation propre d' un caractère durable , indépendamment de leur
     fonction d' emballage .
                    η Λ                      Ρ"      "
     11 .                                                                    Norme
   r        Dans la détermination de l' origine des marchandises , il n' est
     pas tenu compte de l' origine des produits énergétiques , installations
     machines et outils utilisés au cours de leur ouvraison ou de leur
     transformation .                                                        -
                    L . r,                           !!                         ,
     12 .                                                    Pratique recommandée
\           Les obj^ÇjS d' art , de collection et d' antiquité relevant du
     chapitre 99 de,, la Nomenclature de Bruxelles pour la classification
,\ des marchandises Μ
                             dans les tarifs douaniers devraient être considérés
                    Πβ η                              ■"
     comme originaires du pays d' où ils sont expédiés .
     RENSEIGNEMENTS CONCERNANT LES REGLES Q 'ORIGINE
                           /       '                ,
                               '                    Λ    ' ·
     13 .                                                                    Norme
                                                ; ' v
            Les autorités douanières font en sorte que toute personne
     intéressée puisse se procurer , sans difficulté tous renseignements
                     ii                              1
     utiles au sujet des réglés d' origine .
                     'i !
                                              1•                •  ,
     14 .            ' ,n                                                    Norme
            Toute modification
                     Ki
                                     des règles d' origine ou de leurs modalités
     d' application ëst portée à la connaissance des intervenants du
     commerce international par les moyens appropriés . •
 ---pagebreak---                                                         Annexe
                                                        doc . 19.582 f
                                                 Pratique recommandée
       Les modifications aux règles d' origine ou à leurs modalités
d' application ne devraient entrer en vigueur qu' à l' expiration
d' un délai , suffisant pour que les intéressés , aussi bien sur les
marchés d' exportation que dans les pays fournisseurs , aient eu le
temps de tenir compte des nouvelles dispositions applicables .
                                                                  19