CELEX: 21987A1031(01)
Language: it
Date: 1987-10-20 00:00:00
Title: Accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica tedesca sugli scambi nel settore ovino e caprino

Avis juridique important

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21987A1031(01)

Accordo sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica tedesca sugli scambi nel settore ovino e caprino  

Gazzetta ufficiale n. L 309 del 31/10/1987 pag. 0108

*****ACCORDO  sotto forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica tedesca sugli scambi nel settore ovino e caprino  Lettera n. 1  Signor . . . . . .,  ho l'onore di far riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni ovine e caprine, nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura, in provenienza dalla Repubblica democratica tedesca.  Nel corso dei suddetti negoziati le due parti hanno convenuto quanto segue:  1) Il presente accordo riguarda:  - gli animali vivi delle specie ovina e caprina, diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune):  - le carni fresche o refrigerate di montone, di agnello e di capra [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];  - le carni congelate di montone, di agnello e di capra [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].  2) Nell'ambito del presente accordo, le importazioni dei prodotti menzionati al punto 1 raggiungono i seguenti quantitativi annui:  - 2 400 tonnellate di animali vivi (montoni, capre e agnelli), espresse in peso carcassa non disossata (1);  - 0 tonnellate di carni fresche o refrigerate, espresse in peso carcassa non disossata (2);  - 0 tonnellate di carni congelate di montone, di agnello e di capra, espresse in peso carcassa.  A tal fine le autorità competenti della Repubblica democratica tedesca applicano le procedure atte a far sì che i quantitativi esportati non superino quelli sopra menzionati.  3) Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, questa misura non pregiudicherebbe le disposizioni del presente accordo.  4) Se le importazioni in provenienza dalla Repubblica democratica tedesca superano, in un determinato anno, i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni da tale paese per il resto dell'anno. I quantitativi eccedenti vengono imputati sui quantitativi della Repubblica democratica tedesca convenuti per l'anno successivo.  5) La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un importo massimo ad valorem del 10 %.  6) In occasione dell'adesione di un nuovo Stato membro, la Comunità, d'accordo con il governo della Repubblica democratica tedesca, adatterà i quantitativi fissati al punto 2 in funzione degli scambi della Repubblica democratica tedesca con il nuovo Stato membro. Gli oneri applicabili alle importazioni in questo nuovo Stato membro saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello del prelievo fissato al punto 5 del presente accordo.  7) Il governo della Repubblica democratica tedesca vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di certificati d'esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 2, entro i limiti dei quantitativi oggetto del presente accordo.  Da parte sua, la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio dei certificati d'importazione per i suddetti prodotti, originari della Repubblica democratica tedesca, alla presentazione di un certificato d'esportazione rilasciato dall'autorità competente designata dal governo della Repubblica democratica tedesca.  Le modalità di applicazione di tale regime saranno stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei certificati d'importazione per i prodotti in causa.  Tali modalità di applicazione prevederanno inoltre che l'autorità competente della Repubblica democratica tedesca comunichi periodicamente all'autorità competente della Comunità i quantitativi per cui sono stati rilasciati certificati d'esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.  È convenuto che i certificati d'esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del loro rilascio. I certificati d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza della validità dei certificati d'esportazione.  I quantitativi forniti in base ad un certificato d'esportazione saranno imputati sui quantitativi convenuti per l'anno durante cui è stato rilasciato il certificato d'esportazione.  8) È istituito un comitato consultivo, composto di rappresentanti della Comunità e del governo della Repubblica democratica tedesca. Il comitato deve curare la corretta applicazione e il buon funzionamento del presente accordo.  Esso vigilerà a che la corretta applicazione del presente accordo non sia pregiudicata da esportazioni verso la Comunità di prodotti a base di carni ovina e caprina in virtù di disposizioni doganali non previste dal presente accordo.  Il comitato si riunirà su richiesta di una delle parti ed esaminerà tutti i problemi insorti nell'applicazione del presente accordo e raccomanderà alle autorità competenti le soluzioni opportune.  9) I quantitativi annui fissati al punto 2 si riferiscono al periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre. I quantitativi applicabili dalla data d'entrata in vigore del presente accordo sino al 1o gennaio dell'anno successivo saranno fissati proporzionalmente al quantitativo annuo globale.  10) Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altro, al territorio della Repubblica democratica tedesca.  11) Il presente accordo entra in vigore il 1o luglio 1987 e resterà in seguito in vigore, fatto salvo il diritto di ciascuna parte di denunciarlo con una notifica scritta trasmessa con un preavviso di un anno.  Le sarei grato se volesse confermarmi che il Suo governo è d'accordo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor . . . . . ., i sensi della mia più alta considerazione.  A nome del  Consiglio delle Comunità europee  (1) 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg di peso carcassa (equivalente peso non disossato).  (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato), si intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante applicazione di un coefficiente. A questo fine, 55 kg di montone disossato corrispondono a 100 kg di montone non disossato e 60 kg di agnello disossato corrispondono a 100 kg di agnello non disossato.  Lettera n. 2  Signor . . . . . .,  mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna così redatta:  « Ho l'onore di far riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di ealaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni ovine e caprine, nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura, in provenienza dalla Repubblica democratica tedesca.  Nel corso dei suddetti negoziati le due parti hanno convenuto quanto segue:  1) Il presente accordo riguarda:  - gli animali vivi delle specie ovina e caprina, diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);  - le carni fresche o refrigerate di montone, di agnello e di capra [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];  - le carni congelate di montone, di agnello e di capra [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].  2) Nell'ambito del presente accordo, le importazioni dei prodotti menzionati al punto 1 raggiungono i seguenti quantitativi annui:  - 2 400 tonnellate di animali vivi (montoni, capre e agnelli), espresse in peso carcassa non disossata (1);  - 0 tonnellate di carni fresche o refrigerate, espresse in peso carcassa non disossata (2);  - 0 tonnellate di carni congelate di montone, di agnello e di capra, espresse in peso carcassa.  A tal fine le autorità competenti della Repubblica democratica tedesca applicano le procedure atte a far sì che i quantitativi esportati non superino quelli sopra menzionati.  3) Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, questa misura non pregiudicherebbe le disposizioni del presente accordo.  4) Se le importazioni in provenienza dalla Repubblica democratica tedesca superano, in un determinato anno, i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni da tale paese per il resto dell'anno. I quantitativi eccedenti vengono imputati sui quantitativi della Repubblica democratica tedesca convenuti per l'anno successivo.  5) La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un importo massimo ad valorem del 10 %.  6) In occasione dell'adesione di un nuovo Stato membro, la Comunità, d'accordo con il governo della Repubblica democratica tedesca, adatterà i quantitativi fissati al punto 2 in funzione degli scambi della Repubblica democratica tedesca con il nuovo Stato membro. Gli oneri applicabili alle importazioni in questo nuovo Stato membro saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello del prelievo fissato al punto 5 del presente accordo.  7) Il governo della Repubblica democratica tedesca vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di certificati d'esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 2, entro i limiti dei quantitativi oggetto del presente accordo.  Da parte sua, la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio dei certificati d'importazione per i suddetti prodotti, originari della Repubblica democratica tedesca, alla presentazione di un certificato d'esportazione rilasciato dall'autorità competente designata dal governo della Repubblica democratica tedesca.  Le modalità di applicazione di tale regime saranno stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei certificati d'importazione per i prodotti in causa.  Tali modalità di applicazione prevederanno inoltre che l'autorità competente della Repubblica democratica tedesca comunichi periodicamente all'autorità competente della Comunità i quantitativi per cui sono stati rilasciati certificati d'esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.  È convenuto che i certificati d'esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del loro rilascio. I certificati d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza della validità dei certificati d'esportazione.  I quantitativi forniti in base ad un certificato d'esportazione saranno imputati sui quantitativi convenuti per l'anno durante cui è stato rilasciato il certificiato d'esportazione.  8) È istituito un comitato consultivo, composto di rappresentanti della Comunità e del governo della Repubblica democratica tedesca. Il comitato deve curare la corretta applicazione e il buon funzionamento del presente accordo.  Esso vigilerà a che la corretta applicazione del presente accordo non sia pregiudicata da esportazioni verso la Comunità di prodotti a base di carni ovina e caprina in virtù di disposizioni doganali non previste dal presente accordo.  Il comitato si riunirà su richiesta di una delle parti ed esaminerà tutti i problemi insorti nell'applicazione del presente accordo e raccomanderà alle autorità competenti le soluzioni opportune.  9) I quantitativi annui fissati al punto 2 si riferiscono al periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre. I quantitativi applicabili dalla data d'entrata in vigore del presente accordo sino al 1o gennaio dell'anno successivo saranno fissati proporzionalmente al quantitativo annuo globale.  10) Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate e, dall'altro, al territorio della Repubblica democratica tedesca.  11) Il presente accordo entra in vigore il 1o luglio 1987 e resterà in seguito in vigore, fatto salvo il diritto di ciascuna parte di denunciarlo con una notifica scritta trasmessa con un preavviso di un anno.  Le sarei grato se volesse confermarmi che il Suo governo è d'accordo su quanto precede. »  Mi pregio confermarLe che il mio governo è d'accordo sul contenuto di tale lettera.  Voglia gradire, Signor . . . . . ., i sensi della mia più alta considerazione.  Per il governo  della Repubblica democratica tedesca  (1) 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg di peso carcassa (equivalente peso non disossato).  (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato), si intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante applicazione di un coefficiente. A questo fine, 55 kg di montone disossato corrispondono a 100 kg di montone non disossato e 60 kg di agnello disossato corrispondono a 100 kg di agnello non disossato.