CELEX: 52014PC0018
Language: it
Date: 2014-04-15 00:00:00
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome dell’Unione europea, e l’applicazione provvisoria di un accordo sullo spazio aereo comune tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e l’Ucraina

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		52014PC0018
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome dell’Unione europea, e l’applicazione provvisoria di un accordo sullo spazio aereo comune tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e l’Ucraina /* COM/2014/018 final - 2014/0008 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 1.         Contesto della proposta 
   || ·         Motivazione e obiettivi della proposta L’accordo sullo spazio aereo comune tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e l’Ucraina, dall’altro è stato negoziato sulla base dell’autorizzazione ricevuta dal Consiglio nel dicembre 2006. Il mercato dei servizi aerei tra l’UE e l’Ucraina è importante. Il traffico aereo comporta più di 4 milioni di passeggeri (fonte Eurostat 2012), con una crescita media annua del 17% nel corso degli ultimi 10 anni. Anche i servizi di trasporto aereo per le merci sono in crescita, registrando un tasso di crescita doppio durante lo stesso periodo. Va inoltre osservato che il traffico fra l’UE e l’Ucraina ha rappresentato in media quasi il 43% del traffico internazionale totale dell’Ucraina durante gli ultimi 4 anni. Attualmente i servizi aerei tra l’UE e l’Ucraina sono operati sulla base di accordi bilaterali tra i singoli Stati membri e quest’ultimo paese. Fa parte della politica estera dell’UE in materia di trasporto aereo negoziare con i paesi vicini accordi globali nel settore dei servizi aerei quando siano stati dimostrati il valore aggiunto e i vantaggi economici di tali accordi. L’accordo mira in particolare a: - aprire gradualmente il mercato su base reciproca per quanto concerne l’accesso alle rotte e la capacità; - garantire la convergenza normativa e un’effettiva osservanza da parte dell’Ucraina della pertinente normativa UE in materia di trasporto aereo; e - garantire agli operatori economici parità di condizioni e assenza di discriminazioni. 
   || ·         Contesto generale Le direttive di negoziato stabiliscono l’obiettivo generale di negoziare un accordo globale relativo al trasporto aereo al fine di aprire in modo graduale e reciproco l’accesso al mercato e di garantire la convergenza sul piano normativo e l’effettiva applicazione delle norme e dei requisiti dell’UE. In conformità alle direttive di negoziato, il 28 novembre 2013 le due parti, UE e Ucraina, hanno siglato un progetto di accordo. 
   || ·         Disposizioni vigenti nel settore della proposta Le disposizioni dell’accordo prevalgono sulle disposizioni in materia previste dagli accordi bilaterali vigenti relativi ai servizi aerei fra Stati membri e Ucraina. È tuttavia autorizzato l’esercizio dei diritti di traffico esistenti scaturiti da tali accordi bilaterali e non coperti dal presente accordo, a condizione che non vengano operate discriminazioni tra gli Stati membri dell’Unione europea e i loro cittadini. 
   || ·         Coerenza con gli altri obiettivi e politiche dell’Unione La conclusione di un accordo globale sui trasporti aerei con l’Ucraina è un elemento importante nello sviluppo della politica estera dell’UE in materia di aviazione e un elemento fondamentale della politica di vicinato dell’Unione e ai fini della creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, come stabilito nella comunicazione della Commissione (COM(2012) 556 final): “la politica estera dell’UE in materia di aviazione — Affrontare le sfide future”.   
 2.         Consultazione delle parti interessate e valutazione dell’impatto A norma dell’articolo 218, paragrafo 4, del TFUE, la Commissione ha condotto i negoziati in consultazione con un comitato speciale. Ha consultato inoltre le parti interessate nel corso dell’intero processo. 
   || ·         Consultazione delle parti interessate 
   || Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto La Commissione ha consultato le parti interessate, in particolare tramite il forum consultivo che riunisce i rappresentanti delle compagnie aeree, degli aeroporti e delle organizzazioni sindacali. 
   || Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione Tutte le osservazioni delle parti interessate, essenzialmente per quanto riguarda l’equilibrio tra l’apertura del mercato e l’applicazione da parte dell’Ucraina dei requisiti e delle norme dell’UE in materia di trasporto aereo, sono state prese debitamente in considerazione ai fini dell’elaborazione della posizione negoziale dell’Unione. Dopo la conclusione dei negoziati le parti interessate hanno formulato l’auspicio che l’accordo sia firmato e applicato. 
   || ·         Ricorso al parere di esperti 
   || Non è stato necessario consultare esperti esterni. ·         Valutazione dell’impatto Come nel caso di altri accordi tra l’UE e i paesi terzi, si prevede che a causa della liberalizzazione del mercato tra l’Unione europea e l’Ucraina, verrebbero aperte nuove rotte tra aeroporti delle parti. Inoltre dovrebbero entrare nel mercato anche nuove compagnie aeree. Tali sviluppi porterebbero a una maggiore concorrenza e offrirebbero una maggiore scelta a prezzi più bassi per i consumatori. Inoltre, questa è la prima volta che un tale accordo (unilateralmente) consente ai vettori dell’UE la possibilità di effettuare trasporti di cabotaggio indipendenti e consecutivi sul mercato interno ucraino. Inoltre, l’applicazione da parte dell’Ucraina di requisiti e norme dell’UE in materia di trasporto aereo in tutti gli aspetti inerenti al funzionamento delle compagnie aeree (ad esempio in materia di sicurezza, gestione del traffico aereo, sicurezza, norme sociali e ambiente) consentirà la creazione di corrette condizioni di concorrenza per tutte le compagnie aeree. Inoltre, l’accordo apre opportunità di investimento per le compagnie aeree delle parti, consentendo una partecipazione maggioritaria reciproca, il che agevolerà lo sviluppo delle compagnie aeree promuovendo il consolidamento del settore. Oltre a ciò, esso risolverà varie questioni attinenti all’attività commerciale, in quanto prevede una serie di possibilità volte a facilitare il funzionamento delle compagnie aeree, come accordi di code-sharing, assistenza a terra, leasing, trasporto intermodale, nonché un diritto di scali notturni negli aeroporti di entrambe le parti. Più in generale, i mercati del trasporto aereo dell’UE e dell’Ucraina conoscerebbero gradualmente un processo di espansione divenendo ampiamente interconnessi. 
 3.         Elementi giuridici della proposta 
   || ·         Sintesi delle misure proposte L’accordo crea per tutti i vettori dell’Unione, condizioni uniformi per l’accesso al mercato e fissa nuove regole per la cooperazione normativa tra l’Unione europea e l’Ucraina in settori essenziali per il funzionamento sicuro ed efficiente dei servizi aerei. In particolare, esso permette di estendere le condizioni in esso previste ai 28 Stati membri, applicando le stesse norme senza discriminazioni favorendo tutti i vettori aerei dell’Unione indipendentemente dalla loro nazionalità. A differenza di quanto avviene attualmente tali vettori potranno operare liberamente da qualsiasi punto dell’Unione europea verso qualsiasi punto in Ucraina. L’accordo è costituito dal testo di base, che contiene i principi fondamentali, e da sette allegati: allegato I sui requisiti e le norme applicabili dell’UE; allegato II sui servizi concordati e le rotte specificate; allegato III sulle disposizioni transitorie; allegato IV sull’elenco dei certificati da riconoscere; allegato V sull’elenco di Stati di cui agli articoli 17, 19 e 22 e agli allegati II e III dell’accordo; allegato VI sulle norme procedurali; e allegato VII sui criteri di cui all’articolo 26, paragrafo 4 dell’accordo. ·      Base giuridica 
   || Articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. 
   || ·         Scelta dello strumento Strumento proposto: accordo internazionale Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo: solo gli accordi internazionali possono avere effetto sulle relazioni estere in materia di trasporto aereo. 
 4.         Incidenza sul bilancio 
   || La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio dell’Unione. 
2014/0008 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente la firma, a nome dell’Unione
europea, e l’applicazione provvisoria di un accordo sullo spazio aereo comune
tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e l’Ucraina
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto con
l’articolo 218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 12 dicembre 2006 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare i negoziati. I negoziati si
sono successivamente conclusi positivamente con la sigla dell’accordo il
28 novembre 2013.
(2)       L’accordo crea per tutti i
vettori dell’Unione, condizioni uniformi per l’accesso al mercato e fissa nuove
regole per la cooperazione e la convergenza normativa tra l’Unione europea e l’Ucraina
in settori essenziali per il funzionamento sicuro ed efficiente dei servizi
aerei.
(3)       È pertanto opportuno che l’accordo
sia firmato a nome dell’Unione, fatta salva la sua conclusione in data
successiva.
(4)       Al fine di realizzare i
vantaggi dell’accordo quanto prima possibile, esso dovrebbe essere applicato in
via provvisoria,
HA ADOTTATO
LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.           La firma dell’accordo sullo
spazio aereo comune tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e l’Ucraina, è
autorizzata a nome dell’Unione, fatta salva la conclusione di detto accordo.
Il testo dell’accordo è allegato alla presente
decisione.
Articolo 2
Il
segretariato generale del Consiglio definisce lo strumento dei pieni poteri per
la firma dell’accordo, fatta salva la sua conclusione, per la o le persone
indicate dal negoziatore dell’accordo.
Articolo 3
In attesa della sua entrata in vigore, l’accordo
è applicato in via transitoria, in conformità all’articolo 38 dell’accordo,
dalla data della sua firma.
Articolo 4
Nel
comitato misto, istituito a norma dell’articolo 29 dell’accordo, l’Unione
europea è rappresentata dalla Commissione. 
Articolo 5
1.           La Commissione rappresenta l’Unione
nelle procedure di composizione delle controversie di cui all’articolo 30
dell’accordo.
2.           Le misure opportune da
adottare a norma dell’articolo 30 dell’accordo su materie di competenza dell’Unione
sono decise dalla Commissione, previa consultazione di un comitato speciale di
rappresentanti degli Stati membri nominati dal Consiglio.
Articolo 6
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione.
Fatto a Strasburgo, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
ALLEGATO
Progetto di
ACCORDO SULLO
SPAZIO AEREO COMUNE
TRA L'UNIONE
EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI
E L'UCRAINA
IL REGNO DEL BELGIO,
LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
LA REPUBBLICA DI CROAZIA,
LA REPUBBLICA CECA,
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA,
LA REPUBBLICA FRANCESE,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
LA REPUBBLICA DI CIPRO,
LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
L'UNGHERIA,
MALTA,
IL REGNO DEI PAESI BASSI,
LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
LA REPUBBLICA DI POLONIA,
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
LA ROMANIA,
LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
LA REPUBBLICA SLOVACCA,
LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
IL REGNO DI SVEZIA,
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL
NORD,
in quanto parti del trattato sull'Unione
europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (di seguito i
"trattati UE") e Stati membri dell'Unione europea (di seguito gli
"Stati membri"),
L'UNIONE EUROPEA, in appresso "l'Unione"
o "l'Unione europea" o "l'UE", da una parte,
e
L'UCRAINA dall'altra,
tutti i summenzionati di seguito denominati
"le parti".
DESIDERANDO costituire uno spazio aereo comune
(Common Aviation Area – CAA) basato sull'accesso reciproco ai mercati del
trasporto aereo delle parti, con pari condizioni di concorrenza e rispetto
delle stesse norme – comprese quelle relative alla sicurezza aerea (security e
safety), alla gestione del traffico aereo, agli aspetti sociali e all'ambiente.
RICONOSCENDO il carattere integrato
dell'aviazione civile internazionale e i diritti e gli obblighi dell'Ucraina e
degli Stati membri dell'Unione europea derivanti dalla loro appartenenza a
organizzazioni dell'aviazione internazionale, in particolare l'Organizzazione
internazionale dell'aviazione civile e l'Organizzazione europea per la
sicurezza della navigazione aerea, nonché da accordi internazionali
sottoscritti con paesi terzi e organizzazioni internazionali.
DESIDERANDO intensificare le relazioni tra le
parti nel settore dei trasporti aerei, anche per quanto riguarda la
cooperazione industriale, e per sviluppare ulteriormente il quadro dell'attuale
sistema di accordi in materia di servizi aerei al fine di promuovere i legami
economici, culturali e a livello di trasporti tra le parti.
DESIDERANDO ampliare le opportunità del
trasporto aereo, anche tramite lo sviluppo di reti di trasporto aereo in grado
di soddisfare l'esigenza dei passeggeri e dei trasportatori di disporre di
servizi di trasporto aereo adeguati.
RICONOSCENDO l'importanza del trasporto aereo
per la promozione degli scambi commerciali, del turismo e degli investimenti.
PRENDENDO ATTO della Convenzione
sull'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre
1944.
TENENDO CONTO che l'accordo di partenariato e
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e l'Ucraina prevede
che, allo scopo di garantire uno sviluppo coordinato dei trasporti tra le
parti, adeguati alle loro esigenze commerciali, le condizioni di reciproco
accesso al mercato e la fornitura di servizi nel settore del trasporto aereo
possono essere definite da accordi specifici.
DESIDERANDO dar modo ai vettori aerei di
offrire ai passeggeri e ai trasportatori prezzi e servizi competitivi in
mercati aperti.
DESIDERANDO fare in modo che tutti i settori
dell'industria del trasporto aereo, compresi i dipendenti dei vettori aerei,
beneficino di un accordo liberalizzato.
INTENDENDO a dare ulteriore sviluppo al quadro
normativo costituito dagli accordi vigenti allo scopo di aprire l'accesso ai
mercati e di massimizzare i vantaggi per i consumatori, le compagnie aeree, i
dipendenti e le comunità di entrambe le parti.
CONCORDANDO sul fatto che è opportuno fondare
le norme dello spazio aereo comune sulla pertinente normativa dell'Unione
europea, come stabilito nell'allegato I del presente accordo, fatte salve le
disposizioni contenute nel trattato sull'Unione europea e nel trattato sul
funzionamento dell'Unione europea (i trattati UE) e la Costituzione
dell'Ucraina.
PRENDENDO ATTO dell'intenzione dell'Ucraina di inserire nella propria
normativa in materia aeronautica i requisiti e le norme corrispondenti
dell'Unione europea, anche per quanto riguarda i futuri sviluppi legislativi
all'interno dell'UE.
DESIDERANDO assicurare il più elevato livello
di sicurezza nei trasporti aerei internazionali e riaffermando la loro profonda
preoccupazione per atti o minacce diretti contro la sicurezza degli aeromobili,
che mettono in pericolo la sicurezza delle persone o dei beni, incidono
negativamente sull'operatività degli aeromobili e minano la fiducia dei
viaggiatori nella sicurezza dell'aviazione civile.
RICONOSCENDO che il rispetto integrale delle
norme del CAA consente alle parti di coglierne tutti i benefici, tra cui
l'apertura dell'accesso ai mercati, e di massimizzare i vantaggi per i
consumatori e le industrie di entrambe le parti.
RICONOSCENDO che la creazione del CAA e
l'applicazione delle sue norme non possono avvenire senza l'adozione di accordi
transitori.
RICONOSCENDO l'importanza che riveste
un'assistenza adeguata in questa prospettiva.
SOTTOLINEANDO che alle compagnie aeree
dovrebbero essere riconosciute condizioni trasparenti e non discriminatorie per
quanto riguarda l'accesso alle infrastrutture di trasporto aereo in particolare
quando tali infrastrutture sono limitate, tra cui, ma non esclusivamente,
l'accesso agli aeroporti.
DESIDERANDO assicurare la parità di condizioni
alle compagnie aeree, garantendo eque e pari opportunità nell'esercizio dei
servizi aerei concordati. 
RICONOSCENDO che le sovvenzioni pubbliche
possono falsare la concorrenza tra compagnie aeree e compromettere il
conseguimento degli obiettivi fondamentali del presente accordo.
AFFERMANDO l'importanza della protezione
dell'ambiente nello sviluppo e nell'attuazione della politica internazionale in
materia di trasporto aereo e riconoscendo il diritto degli Stati sovrani di
adottare misure adeguate a questo fine.
PRENDENDO ATTO dell'importanza della tutela
dei consumatori, comprese le tutele sancite dalla Convenzione per l'unificazione
di alcune regole del trasporto aereo internazionale, fatta a Montreal il 28
maggio 1999.
ACCOGLIENDO CON FAVORE il dialogo in corso tra
le Parti diretto ad approfondire le loro relazioni in altri settori, in
particolare per facilitare la circolazione delle persone,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
TITOLO I
DISPOSIZIONI
GENERALI
ARTICOLO 1
OBIETTIVI E
AMBITO DI APPLICAZIONE
Scopo del presente accordo è la graduale creazione di uno Spazio aereo
comune tra l'Unione europea, i suoi Stati membri e l'Ucraina, fondato in
particolare su norme identiche in materia di sicurezza (safety e security),
gestione del traffico aereo, ambiente, tutela dei consumatori, sistemi
telematici di prenotazione, nonché per quanto riguarda gli aspetti sociali. A
questo fine il presente accordo stabilisce le norme, i requisiti tecnici, le
procedure amministrative, le norme operative di base, le modalità di attuazione
applicabili tra le parti nel rispetto delle condizioni stabilite anche nel
seguito.
Tale spazio aereo comune si basa sul libero accesso al mercato del
trasporto aereo e su pari condizioni di concorrenza.
ARTICOLO 2
DEFINIZIONI
Ai fini del presente accordo, e salvo disposizione contraria, i
seguenti termini sono così definiti:
1.                    
"servizio
concordato" e "rotta determinata", il trasporto aereo
internazionale a norma dell'articolo 16 (Concessione di diritti) e
dell'allegato II al presente accordo;
2.                    
"Accordo", il
presente Accordo, i suoi allegati e ogni loro emendamento;
3.                    
"trasporto
aereo", il trasporto effettuato per mezzo di aeromobili di passeggeri,
bagagli, merci e posta, separatamente o in combinazione, offerto al pubblico a
titolo oneroso o in locazione, che, per chiarezza, include i servizi di linea e
non di linea (charter) e il servizio integrale di trasporto merci;
4.                    
"vettore aereo",
una compagnia o impresa di trasporto aereo titolare di una licenza di esercizio
valida o di un'autorizzazione equivalente;
5.                    
"autorità
competenti", gli organismi governativi o gli enti pubblici responsabili
dell'espletamento delle funzioni amministrative di cui al presente accordo;
6.                    
"compagnie o
imprese", soggetti di diritto civile o di diritto commerciale, ivi
comprese le società cooperative, e altre persone giuridiche contemplate dal
diritto pubblico o privato, ad eccezione delle società che non si prefiggono
scopi di lucro;
7.                    
"Convenzione",
la Convenzione sull'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a
Chicago il 7 dicembre 1944, che include:
a)     ogni emendamento entrato in vigore a norma
dell'articolo 94, lettera a), della Convenzione e che sia stato
ratificato sia dall'Ucraina che da uno Stato membro o dagli Stati membri
dell'Unione europea;
e
b)     ogni allegato o suo emendamento adottato a norma
dell'articolo 90 della Convenzione, a condizione che detto allegato o
emendamento sia entrato in vigore simultaneamente per l'Ucraina e per uno Stato
membro o gli Stati membri dell'Unione europea, in quanto pertinente per la
questione di cui trattasi;
8.                    
"accordo ECAA",
l'accordo multilaterale tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, la
Repubblica di Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia, l'ex
Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica d'Islanda, la Repubblica di
Montenegro, il Regno di Norvegia, la Repubblica di Serbia e la Missione delle
Nazioni Unite per l'amministrazione ad interim in Kosovo[1] sull'istituzione di uno Spazio aereo comune europeo;
9.                    
"AESA", Agenzia
europea per la sicurezza aerea, istituita a norma del regolamento (CE) n. 216/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole
comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea
per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il
regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE;
10.               
"controllo
effettivo", un complesso di diritti, rapporti contrattuali, o ogni altro
mezzo che separatamente o congiuntamente e tenendo presenti le circostanze di
fatto o di diritto del singolo caso conferisce la possibilità di esercitare
direttamente o indirettamente un'influenza determinante su un'impresa, per
mezzo, in particolare:
a)      del diritto di
utilizzare in tutto o in parte il patrimonio di un'impresa,
b)     dei diritti o dei contratti che conferiscono
un'influenza determinante sulla composizione, sulle votazioni o sulle
deliberazioni degli organi di un'impresa oppure conferiscono un'influenza
determinante sulla gestione delle attività dell'impresa;
11.               
"controllo
regolamentare effettivo" significa che l'autorità competente per il
rilascio delle licenze di una parte, che ha rilasciato una licenza d'esercizio
o autorizzazione ad un vettore aereo, verifica periodicamente che i criteri
applicabili per l'esercizio di servizi aerei internazionali, in base alla quale
una licenza di esercizio o autorizzazione vengono rilasciati, sono soddisfatti
dal vettore aereo in questione, in conformità alle pertinenti disposizioni
legislative e regolamentari nazionali, mentre per quanto concerne la sicurezza
(intesa come safety e security) l'autorità competente mantiene un'adeguata
sorveglianza in conformità almeno alle norme dell'ICAO;
12.               
"trattati UE",
il trattato sull'Unione europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea;
13.               
"Stato membro
dell'UE", uno Stato membro dell'Unione europea;
14.               
"idoneità",
l'idoneità di un vettore aereo a operare servizi aerei internazionali, in altre
parole, il possesso della capacità finanziaria soddisfacente e delle competenze
appropriate in materia di gestione e la sua disponibilità a conformarsi alle
disposizioni legislative e regolamentari e agli obblighi relativi alle
operazioni di detti servizi;
15.               
"diritto di quinta
libertà": il diritto o il privilegio concesso da uno Stato ("Stato
concedente") ai vettori aerei di un altro Stato ("Stato
concessionario") di fornire servizi di trasporto aerei internazionali tra
il territorio dello Stato concedente e il territorio di uno Stato terzo, a
condizione che tali servizi abbiano come punto di partenza o di destinazione il
territorio dello Stato concessionario;
16.               
"costo totale",
il costo della prestazione del servizio maggiorato di un margine ragionevole
per le spese generali amministrative e, se del caso, degli eventuali oneri
destinati a rispecchiare i costi ambientali e applicati senza distinzione di
nazionalità;
17.               
"ICAO",
l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile istituita in conformità
alla Convenzione;
18.               
"trasporto aereo
internazionale", il trasporto aereo tra punti situati in almeno due Stati;
19.               
"trasporto pubblico
intermodale", il trasporto effettuato per mezzo di aeromobili e da parte
di uno o più modi di trasporto di superficie, di passeggeri, bagagli, merci e
posta, separatamente o in combinazione, a titolo oneroso o mediante noleggio;
20.               
"misura",
qualsiasi provvedimento adottato dalle Parti, sotto forma di disposizione
legislativa o regolamentare, norma, procedura, decisione, provvedimento
amministrativo o sotto qualsiasi altra forma;
21.               
"cittadino":
a)      qualsiasi persona avente la cittadinanza ucraina nel
caso dell'Ucraina o la nazionalità di uno Stato membro dell'UE nel caso
dell'Unione europea e dei suoi Stati membri; oppure
b)     qualsiasi persona giuridica che i) la cui proprietà
sia detenuta, direttamente o tramite partecipazione maggioritaria, da persone
fisiche o giuridiche aventi la cittadinanza ucraina nel caso dell'Ucraina, o da
persone fisiche o giuridiche aventi la nazionalità di uno Stato membro dell'UE
o di uno degli altri Stati elencati nell'allegato V nel caso dell'Unione
europea e dei suoi Stati membri, e che sia effettivamente e stabilmente
soggetta al loro controllo, e ii) il cui principale centro di attività si trovi
in Ucraina nel caso dell'Ucraina o in uno Stato membro nel caso dell'Unione
europea e dei suoi Stati membri;
22.               
"nazionalità",
quando è riferita a un vettore aereo, il fatto che un vettore aereo soddisfi le
esigenze relative ad aspetti quali la proprietà, il controllo effettivo e la
sede principale di attività;
23.               
"licenza di
esercizio":
a)      nel caso dell'Unione europea e dei suoi Stati membri,
un'autorizzazione, rilasciata dall'autorità competente per il rilascio delle
licenze a una compagnia o un'impresa, che consente di operare servizi aerei ai
sensi della pertinente normativa dell'UE e 
b)      nel caso dell'Ucraina, una licenza per il trasporto aereo di passeggeri
e/o di merci, concessa in virtù della pertinente normativa dell'Ucraina;
24.               
"prezzo":
a)      le "tariffe aeree passeggeri", che i
passeggeri devono pagare ai vettori aerei o ai loro agenti o altri venditori di
biglietti per il proprio trasporto e per quello dei loro bagagli sui servizi
aerei, nonché tutte le condizioni per l'applicabilità di tale prezzo, comprese
la remunerazione e le condizioni offerte all'agenzia ed altri servizi
ausiliari; e
b)     le "tariffe aeree merci", il prezzo da
pagare per il trasporto di merci nonché le condizioni per l'applicabilità di
tale prezzo, comprese la remunerazione e le condizioni offerte all'agenzia ed
altri servizi ausiliari.
Questa
definizione comprende, laddove applicabile, il trasporto di superficie connesso
alle operazioni di trasporto aereo internazionale e le condizioni ad esso
applicabili;
25.               
"accordo di
partenariato e cooperazione", accordo di partenariato e di cooperazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina,
dall'altra, fatto a Lussemburgo il 14 giugno 1994, e ogni strumento
che gli succede; 
26.               
"principale centro di
attività", la sede principale o sociale di una compagnia aerea nel
territorio della parte in cui sono esercitate le principali funzioni
finanziarie e il controllo operativo, compresa la gestione del mantenimento
dell'aeronavigabilità, del vettore aereo;
27.               
"oneri di servizio
pubblico", tutti gli oneri imposti ai vettori aerei nella misura
necessaria a garantire che su una determinata rotta siano prestati servizi
aerei di linea rispondenti a determinati criteri prestabiliti di continuità,
regolarità, tariffazione e capacità minima, cui i vettori aerei non si
atterrebbero se tenessero conto unicamente del loro interesse commerciale. I
vettori aerei possono essere indennizzati dalla parte interessata per
l'adempimento degli oneri di servizio pubblico;
28.               
"SESAR",
l'elemento tecnologico del Cielo unico europeo (Programma di ricerca sulla
gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo) che ha l'obiettivo di
garantire all'Unione europea, entro il 2020, un'infrastruttura di
controllo del traffico aereo ad alta efficienza, tale da garantire uno sviluppo
del trasporto aereo sicuro e compatibile con l'ambiente;
29.               
"sovvenzioni",
qualsiasi contributo finanziario concesso da un'autorità o organismo regionale
o da un altro organismo pubblico, ossia quando:
a)      provvedimenti del governo, di un ente regionale o di
un altro organismo pubblico comportino il trasferimento diretto di fondi, ad
esempio sotto forma di sovvenzioni, prestiti o iniezioni di capitale,
potenziali trasferimenti diretti di fondi alla società o assunzione di
passività della società, quali ad esempio garanzie su prestiti, conferimenti di
capitale, partecipazione societaria, protezione contro il fallimento o
assicurazione;
b)      un organismo governativo o regionale od altro ente
pubblico rinuncia ad entrate altrimenti dovute, ovvero non le riscuote, o le
riduce indebitamente;
c)      la pubblica amministrazione, un ente regionale od
altro ente pubblico fornisce beni o servizi diversi dalle infrastrutture
generali ovvero acquista beni o servizi; oppure
d)      un governo, un organismo regionale o un ente pubblico
di altro tipo effettui versamenti a un meccanismo di finanziamento, o incarichi
o dia ordine a un organismo privato di svolgere una o più funzioni tra quelle
illustrate alle lettere a), b) e c), che di norma spetterebbero al
governo, e la prassi seguita non differisca in sostanza dalle normali prassi
dei governi;
e
quando sia in tal modo conferito un vantaggio;
30.               
"parti
contraenti", da un lato l'Unione europea o i suoi Stati membri, ovvero
l'Unione europea e i suoi Stati membri, nell'ambito delle rispettive
competenze, e dall'altro l'Ucraina;
31.               
"territorio",
nel caso dell'Ucraina, le aree territoriali e le acque territoriali ad esse
adiacenti sotto la sovranità dell'Ucraina, e, nel caso dell'Unione europea, le
aree territoriali (continentali e insulari), le acque interne e il mare
territoriale ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea e il
trattato sul funzionamento dell'Unione europea e alle condizioni stabilite da
tali trattati e da ogni strumento che ad essi dovesse succedere. L'applicazione
del presente accordo all'aeroporto di Gibilterra non pregiudica le rispettive
posizioni giuridiche del Regno di Spagna e del Regno Unito per quanto riguarda
la loro controversia relativa alla sovranità sul territorio nel quale è situato
l'aeroporto. La suddetta applicazione è determinata dall’applicazione della
normativa dell’Unione all’aeroporto di Gibilterra. L'Ucraina verrà informata in
merito alla portata della suddetta applicazione; 
32.               
"accordo di
transito", l'accordo di transito sui servizi aerei internazionali, fatto a
Chicago il 7 dicembre 1944; e
33.               
"onere d'uso",
un onere imposto ai vettori aerei da parte dell'autorità competente o
autorizzato da tale autorità per l'uso da parte di aeromobili, loro equipaggi,
passeggeri, merci e posta, di infrastrutture e di servizi connessi alla
navigazione aerea (anche nel caso di sorvoli), il controllo del traffico aereo,
la sicurezza aeroportuale e dell'aviazione.
ARTICOLO 3
APPLICAZIONE DELL'ACCORDO
34.               
Le parti contraenti
adottano tutte le misure, di carattere generale o particolare, idonee a
garantire l'osservanza degli obblighi derivanti dal presente accordo e si
astengono da qualsiasi misura che possa recare pregiudizio alla realizzazione
degli obiettivi dello stesso.
35.               
L'attuazione delle misure
di cui sopra non pregiudica i diritti e gli obblighi di ciascuna parte
derivanti dalla sua partecipazione a organizzazioni internazionali e/o accordi
internazionali, in particolare la Convenzione e l'Accordo sul transito.
36.               
Nell'applicare i principi
di cui al paragrafo 1 del presente articolo le parti:
a)      nell'ambito di applicazione del presente accordo
abrogano tutte le misure amministrative, tecniche o di altro tipo unilaterali,
che potrebbero costituire una restrizione indiretta e avere effetti
discriminatori sulla fornitura di servizi aerei a norma del presente accordo; e
b)     nell'ambito del presente accordo, si astengono
dall'applicare misure amministrative, tecniche o legislative che potrebbero
comportare discriminazioni nei confronti di cittadini o compagnie o imprese
dell'altra parte nella fornitura di servizi nell'ambito del presente accordo.
ARTICOLO 4
NON DISCRIMINAZIONE
Nell'ambito di applicazione del presente
accordo e fatte salve eventuali disposizioni speciali in esso contenute, è
vietata ogni discriminazione in ragione della cittadinanza.
TITOLO II
COOPERAZIONE
REGOLAMENTARE
ARTICOLO 5
PRINCIPI
GENERALI DELLA COOPERAZIONE NORMATIVA
1.           Le parti cooperano con tutti i mezzi possibili per
assicurare il graduale inserimento nella normativa dell'Ucraina dei requisiti e
delle norme contenuti negli atti dell'Unione europea di cui all'allegato I del
presente accordo, nonché l'attuazione da parte dell'Ucraina di queste
disposizioni tramite:
a)      consultazioni periodiche, nell'ambito del comitato
misto di cui all'articolo 29 (Comitato misto) del presente accordo per
l'interpretazione della legislazione dell'UE di cui al paragrafo 1 del presente
articolo in materia di sicurezza (safety e security) dei trasporti aerei,
gestione del traffico aereo, tutela dell'ambiente, accesso al mercato e
questioni accessorie, questioni sociali, protezione dei consumatori e altri
settori disciplinati dall'accordo;
b)      fornitura di adeguata assistenza in aree specifiche
individuate dalle parti;
c)      consultazioni e scambio di informazioni sulla nuova
legislazione ai sensi dell'articolo 15 (nuova legislazione) del presente
accordo.
2.           L'Ucraina adotta le misure necessarie per inserire nel
proprio ordinamento giuridico e attuare i requisiti e le norme contenuti negli
atti dell'Unione europea elencati nell'allegato I del presente accordo in
conformità alle disposizioni transitorie di cui all'articolo 33
(disposizioni transitorie) e il relativo allegato III del presente accordo.
3.           Le parti si
scambiano reciprocamente informazioni in merito alle rispettive autorità
competenti in materia di sorveglianza della sicurezza, aeronavigabilità,
rilascio di licenze ai vettori aerei, questioni aeroportuali, sicurezza
(security) della navigazione, gestione del traffico aereo, indagini su
incidenti e inconvenienti, l'istituzione di diritti aeroportuali e di
navigazione aerea senza indugio tramite il comitato misto di cui
all'articolo 29 (Comitato misto) del presente accordo.
ARTICOLO 6
OSSERVANZA DELLE
DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI
1.           Le disposizioni legislative e regolamentari di una
parte che disciplinano sul suo territorio l'entrata o l'uscita di aeromobili
impegnati in attività di trasporto aereo o le operazioni di volo e la
navigazione degli aeromobili, devono essere osservate dai vettori aerei
dell'altra parte all'entrata, all'uscita e durante la permanenza nel territorio
di una delle parti.
2.           Le
disposizioni legislative e regolamentari di una parte che disciplinano sul suo
territorio l'entrata o l'uscita di passeggeri, equipaggi o merci imbarcati su
aeromobili (compresi i regolamenti relativi all'ingresso, lo sdoganamento,
l'immigrazione, i passaporti, le questioni doganali e le misure sanitarie
(quarantena) o, nel caso della posta, i regolamenti postali) devono essere
osservate da, o per il loro conto, i suddetti passeggeri, equipaggi o merci,
dei vettori aerei dell'altra parte, all'entrata, all'uscita e durante la
permanenza nel territorio di una delle parti.
ARTICOLO 7
SICUREZZA DEL
TRASPORTO AEREO (SAFETY)
1.           Ferme restando
le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo, le
parti agiscono in conformità alle rispettive normative che fissano requisiti e
norme in materia di sicurezza aerea specificati nella parte C dell'allegato I
del presente accordo, alle condizioni stabilite di seguito.
2.           Pur
provvedendo a svolgere funzioni e compiti dello Stato in materia di
progettazione, fabbricazione, registrazione e dell'operatore, come previsto
dalla Convenzione, l'Ucraina deve inserire nella propria legislazione e
applicare effettivamente i criteri e le norme di cui al paragrafo 1 del
presente articolo, in conformità alle disposizioni transitorie stabilite
nell'allegato III del presente accordo.
3.           Le parti cooperano per garantire l'effettiva
attuazione da parte dell'Ucraina della propria normativa adottata con
l'obiettivo di inserire i requisiti e le norme di cui al paragrafo 1 del
presente articolo. A questo fine, l'Ucraina deve essere coinvolta nel
lavoro dell'AESA in qualità di osservatore a decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente accordo, come prevede l'allegato VI del presente accordo.
4.           Per garantire
il funzionamento di servizi concordati a norma del comma 1, lettere a),
b), c) e d) dell'articolo 16 (concessione di diritti) del presente
accordo, ciascuna delle parti riconosce la validità dei certificati di
aeronavigabilità, dei certificati di competenza e delle licenze rilasciate o
convalidate dall'altra parte e ancora in vigore, a condizione che i requisiti
relativi a tali certificati o licenze siano almeno equivalenti alle norme
minime che possono essere stabilite a norma della Convenzione.
5.           Il
riconoscimento da parte degli Stati membri dell'UE di certificati rilasciati
dall'Ucraina di cui all'allegato IV, sezione I, del presente accordo, è deciso
in conformità alle disposizioni di cui all'allegato III del presente accordo.
6.           Le parti
cooperano per promuovere la convergenza dei sistemi di certificazione nelle
aree dell'aeronavigabilità iniziale e continua.
7.           Le parti
garantiscono che gli aeromobili registrati presso una delle parti e di cui si
sospetta la non conformità alle norme internazionali in materia di sicurezza
aerea stabilite a norma della Convenzione, che atterrano in aeroporti aperti al
traffico aereo internazionale nel territorio dell'altra parte, siano soggetti
ad ispezioni di rampa da parte delle competenti autorità di tale altra parte,
sia a bordo dell'aeromobile che intorno ad esso, dirette a controllare sia la
validità dei documenti relativi all'aeromobile e all'equipaggio che le
condizioni apparenti dell'aeromobile e delle sue apparecchiature.
8.           Le parti
procedono a uno scambio di informazioni, tra cui quelle relative a tutti i
rilievi, individuati nel corso delle ispezioni di rampa eseguite in conformità
al paragrafo 7 del presente articolo, mediante gli opportuni mezzi.
9.           Le autorità
competenti di una delle parti possono chiedere che si svolgano consultazioni
con le autorità competenti dell'altra parte, in qualsiasi momento, in merito
alle norme di sicurezza osservate dall'altra parte, incluse le aree diverse da
quelli contemplate dagli atti di cui all'allegato I del presente accordo, o sui
rilievi, individuati durante le ispezioni di rampa. Le consultazioni si tengono
entro trenta (30) giorni dalla richiesta.
10.        Nessuna delle
disposizioni del presente accordo deve essere interpretata come diretta a
limitare la facoltà di una parte di adottare immediatamente tutte le misure
idonee quando essa accerta che un aeromobile, un prodotto o un servizio può:
a)      non soddisfare le norme minime stabilite in conformità
alla Convenzione o ai requisiti e alle norme specificati nella parte C
dell'allegato I del presente accordo, secondo il caso;
b)     dare adito a gravi preoccupazioni — a seguito di
un'ispezione di cui al paragrafo 7 del presente articolo — in merito alla non
conformità di un aeromobile o del funzionamento di un aeromobile alle norme
minime stabilite in conformità alla Convenzione o ai requisiti e alle norme
specificate nella parte C dell'allegato I del presente accordo, secondo il
caso; oppure
c)      dare adito a gravi preoccupazioni in merito
all'assenza di un'effettiva manutenzione e gestione delle norme minime
stabilite in conformità alla Convenzione o alle norme e requisiti specificati
nella parte C dell'allegato I del presente accordo, secondo il caso.
11.        Nei casi in cui
intervengono a norma del paragrafo 10 del presente articolo, le autorità
competenti di una parte ne informano sollecitamente le autorità competenti
dell'altra parte, giustificando la propria iniziativa.
12.        Qualora le misure
adottate in applicazione del paragrafo 10 del presente articolo non vengano
revocate anche se sia venuta a mancare la base per la loro adozione, l'una o
l'altra delle parti può adire il comitato misto.
13.        Qualsiasi
modifica alla normativa nazionale per quanto riguarda lo status delle autorità
competenti dell'Ucraina o qualsiasi autorità competente degli Stati membri
dell'UE è notificata tempestivamente dalla parte interessata alle altre parti.
ARTICOLO 8
SICUREZZA DEL
TRASPORTO AEREO (SECURITY)
1.           L'Ucraina deve
incorporare nella propria legislazione e applica effettivamente le disposizioni
contenute nel documento 30, parte II, dell'ECAC (Conferenza europea
dell'aviazione civile) in conformità alle disposizioni transitorie di cui
all'allegato III del presente accordo. Nel quadro delle valutazioni di cui
all'articolo 33 (disposizioni transitorie), paragrafo 2, del presente
accordo, gli ispettori della Commissione europea possono partecipare in qualità
di osservatori alle ispezioni effettuate dalle autorità competenti ucraine in
aeroporti situati nel territorio dell'Ucraina, secondo un meccanismo concordato
dalle due parti. Il presente accordo non pregiudica i diritti e gli obblighi
dell'Ucraina e degli Stati membri dell'Unione europea a norma dell'allegato 17
della Convenzione.
2.           Essendo le
garanzie di protezione degli aeromobili civili, dei loro passeggeri e dei loro
equipaggi un presupposto indispensabile del funzionamento dei servizi aerei
internazionali, le parti riaffermano il reciproco obbligo di tutelare la sicurezza
dell'aviazione civile nei confronti di atti di interferenza illecita, in
particolare gli obblighi nel quadro della Convenzione, della Convenzione sui
reati e taluni altri atti commessi a bordo degli aeromobili, firmata a Tokyo il
14 settembre 1963, della Convenzione per la soppressione del
sequestro illegale di aeromobili, firmata a L'Aia il 16 dicembre 1970,
della Convenzione per la soppressione degli atti illeciti commessi contro la
sicurezza dell'aviazione civile, firmata a Montréal il 23 settembre 1971,
del Convenzione per la soppressione degli atti illeciti di violenza negli
aeroporti impiegati dall'aviazione civile internazionale, firmata a Montréal il
24 febbraio 1988 e della Convenzione sul contrassegno degli esplosivi
plastici ed in fogli ai fini del rilevamento, firmata a Montréal il 1° marzo 1991,
se e in quanto entrambe le parti sono parti di tali convenzioni nonché di tutte
le altre convenzioni e protocolli relativi alla sicurezza dell'aviazione civile
di cui sono firmatarie entrambe le parti.
3.           Le parti
contraenti si forniscono reciprocamente, su richiesta, tutta l'assistenza
necessaria per prevenire atti di sequestro illecito di aeromobili civili e
altri atti illeciti diretti contro la sicurezza degli aeromobili, dei loro
passeggeri e dei loro equipaggi, degli aeroporti e degli impianti e servizi di
navigazione aerea, così come qualsiasi altra minaccia per la sicurezza
dell'aviazione civile.
4.           Nelle
reciproche relazioni le parti agiscono in conformità alle norme per la
sicurezza dell'aviazione e, se e in quanto da loro applicate, alle pratiche
raccomandate stabilite dall'ICAO e allegate alla Convenzione, se e in quanto
tali misure di sicurezza sono applicabili alle parti. Entrambe le parti
richiedono che gli operatori di aeromobili iscritti nel loro registro, gli
operatori di aeromobili che hanno la sede di attività principale o la residenza
permanente nel loro territorio e gli operatori di aeroporti situati sul loro
territorio, agiscano in conformità alle suddette disposizioni in materia di
sicurezza dell'aviazione civile.
5.           Entrambe le
parti dispongono affinché, nei rispettivi territori, vengano prese misure
efficaci per proteggere l'aviazione civile contro atti di interferenza
illecita, tra cui, a titolo esemplificativo, controlli dei passeggeri e dei
bagagli a mano, controlli dei bagagli da stiva, controlli di sicurezza delle
merci e della posta prima dell'imbarco o del caricamento sull'aeromobile e
controlli di sicurezza sulle forniture per l'aeromobile e per l'aeroporto e
controllo dell'accesso nonché controllo tramite screening di persone diverse
dai passeggeri all'ingresso nelle aree sterili. Tali misure devono essere
adeguate, se necessario, per far fronte alle vulnerabilità e minacce nel
settore dell'aviazione civile. Ciascuna parte conviene che i propri vettori
aerei possano essere tenuti ad osservare le disposizioni in materia di
sicurezza dell'aviazione civile, di cui al paragrafo 4 del presente
articolo previste dall'altra parte, all'entrata, all'uscita e durante la
permanenza nel territorio dell'altra parte.
6.           Ciascuna parte
prende inoltre favorevolmente in considerazione qualsiasi richiesta proveniente
dall'altra parte di adottare ragionevoli misure speciali di sicurezza per far
fronte a una minaccia specifica. Tranne quando ciò non sia ragionevolmente
possibile in una situazione di emergenza, ciascuna parte informa
preventivamente l'altra parte delle eventuali misure speciali di sicurezza che
intende adottare e che potrebbero avere un impatto operativo o finanziario
significativo sui servizi di trasporto aereo forniti nell'ambito del presente
accordo. Ciascuna parte può richiedere la convocazione del comitato misto per
discutere tali misure di sicurezza, come previsto all'articolo 29 (Comitato
misto) del presente accordo.
7.           Quando si
verifica un sequestro illegale di un aeromobile o una minaccia di sequestro o
altri atti illeciti nei confronti della sicurezza dei passeggeri,
dell'equipaggio, dell'aeromobile, degli aeroporti o delle installazioni di
aeronavigazione, le parti si assistono reciprocamente agevolando le
comunicazioni e l'adozione di provvedimenti appropriati finalizzati a porre
rapidamente termine in condizioni di sicurezza a tale incidente o minaccia di
incidente.
8.           Ciascuna parte
adotta tutte le misure che ritiene praticabili per garantire che un aeromobile
oggetto di un sequestro illegale o di altri atti di interferenza illecita che
si trova a terra sul suo territorio sia trattenuto sullo stesso, a meno che la
sua partenza sia resa necessaria dall'imperativo assoluto di proteggere vite
umane. Ogniqualvolta ciò sia possibile, tali misure sono adottate sulla base di
consultazioni reciproche.
9.           Se una parte
ha ragionevoli motivi per ritenere che l'altra parte abbia disatteso le
disposizioni in tema di sicurezza dell'aviazione civile previste dal presente
articolo, tale parte richiede consultazioni immediate con l'altra parte.
10.        Fatto salvo
quanto disposto dell'articolo 19 (Rifiuto, revoca, sospensione, limitazione di
autorizzazione o permesso tecnico) del presente accordo, se entro quindici (15)
giorni dalla data della richiesta non si perviene ad un accordo soddisfacente
la parte richiedente è legittimata a negare, revocare, limitare o a imporre
determinate condizioni all'autorizzazione all'esercizio di uno o più vettori
aerei di tale altra parte.
11.        In caso di
minaccia immediata e straordinaria le parti possono prendere provvedimenti
urgenti prima della scadenza del termine di quindici (15) giorni.
12.        Qualsiasi misura
adottata in conformità ai paragrafi 10 o 11 del presente articolo è sospesa in
seguito all'adempimento dell'altra parte al disposto del presente articolo. 
ARTICOLO 9
GESTIONE DEL
TRAFFICO AEREO
1.           Ferme restando
le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo, le
parti agiscono in conformità alle rispettive normative per quanto riguarda i
requisiti e le norme relative alla gestione del traffico aereo specificata
nella parte B dell'allegato I del presente accordo, alle condizioni stabilite
di seguito.
2.           L'Ucraina
incorpora nella propria legislazione e applica effettivamente i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo in conformità alle
disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo.
3.           Le parti
cooperano nel settore della gestione del traffico aereo per garantire
l'effettiva applicazione da parte dell'Ucraina della propria legislazione
adottata con l'obiettivo di incorporare i requisiti e le norme di cui al
paragrafo 1 del presente articolo, nonché al fine di estendere il cielo unico europeo
all'Ucraina in modo da potenziare le attuali norme di sicurezza e l'efficienza
complessiva delle operazioni di traffico aereo generale in Europa, ottimizzare
le capacità di controllo del traffico aereo, ridurre al minimo i ritardi e
migliorare l'efficienza ambientale.
4.           A questo fine,
l'Ucraina partecipa come osservatore ai lavori del comitato per il cielo unico
a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo e soggetti e/o
autorità competenti ucraini sono associati su base non discriminatoria, con un
adeguato coordinamento per quanto riguarda SESAR in conformità alla pertinente
normativa.
5.           Spetta al
comitato misto monitorare e agevolare la cooperazione nel settore della
gestione del traffico aereo.
6.           Al fine di
facilitare l'applicazione della normativa sul cielo unico europeo:
a)      l'Ucraina adotta le misure necessarie per adeguare le
proprie strutture istituzionali di gestione del traffico aereo al cielo unico
europeo, e
b)     l'Unione europea facilita la partecipazione
dell'Ucraina alle attività operative nei settori dei servizi di navigazione
aerea, dell'uso dello spazio aereo e dell'interoperabilità cui ha dato origine
il cielo unico europeo.
7.           Il presente accordo lascia impregiudicati i diritti e
gli obblighi dell'Ucraina a norma della Convenzione, nonché gli accordi
regionali di navigazione aerea in vigore ed approvati dal Consiglio dell'ICAO.
Dopo l'entrata in vigore del presente accordo, ogni ulteriore accordo regionale
dovrà essere conforme alle sue disposizioni.
8.           Al fine di
mantenere un elevato livello di sicurezza diretto a massimizzare la capacità
dello spazio aereo e l'efficienza della gestione del traffico aereo e
subordinatamente alle disposizioni transitorie di cui all'allegato III del
presente accordo, l'Ucraina organizza lo spazio aereo sotto la sua
responsabilità in conformità ai requisiti dell'UE per quanto riguarda
l'istituzione di blocchi funzionali di spazio aereo (FAB), secondo quanto
previsto nella parte B dell'allegato I del presente accordo.
Le parti cooperano per valutare la possibile integrazione dello spazio
aereo sotto la responsabilità dell'Ucraina in un FAB, in conformità alla
normativa dell'UE e tenendo conto dei vantaggi operativi di tale integrazione.
9.           Il
riconoscimento da parte degli Stati membri dell'UE dei certificati pertinenti
rilasciati dall'Ucraina di cui all'allegato IV, sezione 2, del presente
accordo, è deciso in conformità alle disposizioni di cui all'allegato III del
presente accordo.
ARTICOLO 10
AMBIENTE
1.           Le parti riconoscono l'importanza della
protezione dell'ambiente in sede di sviluppo e attuazione della politica del
trasporto aereo. Le parti riconoscono che sono necessari interventi a livello
mondiale, regionale, nazionale e/o locale per ridurre al minimo l'impatto
dell'aviazione civile sull'ambiente.
2.           Ferme restando
le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo, le
parti agiscono in conformità alle rispettive normative per quanto riguarda i
requisiti e le norme relative all'ambiente specificati nella parte C dell'allegato
I del presente accordo, alle condizioni stabilite di seguito.
3.           L'Ucraina
incorpora nella propria legislazione e applica effettivamente i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 2 del presente articolo, in conformità alle
disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo.
4.           Le parti
cooperano per garantire l'effettiva attuazione da parte dell'Ucraina della
legislazione adottata con l'obiettivo di incorporare i requisiti e le norme di
cui al paragrafo 2 del presente articolo, ma riconoscono l'importanza di
cooperare, nell'ambito di discussioni multilaterali, per valutare gli effetti
delle attività di trasporto aereo sull'ambiente e di garantire che le eventuali
misure adottate per mitigare tali effetti siano pienamente coerenti con gli
obiettivi del presente accordo.
5.           Nessuna
disposizione del presente accordo è intesa a limitare la facoltà delle autorità
competenti di una parte di adottare tutte le misure appropriate per prevenire o
affrontare altrimenti il problema dell'impatto ambientale del trasporto aereo,
a condizione che tali misure siano applicate senza distinzione di nazionalità e
siano pienamente coerenti con i diritti e gli obblighi delle parti in base al
diritto internazionale.
ARTICOLO 11
TUTELA DEI
CONSUMATORI
1.        Ferme
restando le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente
accordo, le parti agiscono in conformità alle rispettive normative per quanto
riguarda i requisiti e le norme relative alla tutela dell'ambiente specificati
nella parte F dell'allegato I del presente accordo.
2.        L'Ucraina
incorpora nella propria legislazione e applica effettivamente i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo, in conformità alle
disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo.
3.        Le
parti cooperano per assicurare l'effettiva attuazione da parte dell'Ucraina
della propria normativa adottata con l'obiettivo di inserire i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
4.        Le
parti cooperano altresì al fine di garantire la tutela dei diritti dei
consumatori derivanti dal presente accordo.
ARTICOLO 12
COOPERAZIONE
INDUSTRIALE
1.        Le
parti si adoperano per rafforzare la cooperazione industriale, in particolare
attraverso:
i)         lo sviluppo di legami commerciali tra i
fabbricanti del settore aeronautico di entrambe le parti;
ii)        la promozione e lo sviluppo di progetti comuni
allo scopo di raggiungere uno sviluppo sostenibile del settore del trasporto
aereo, comprese le infrastrutture;
iii)       la cooperazione tecnica per l'attuazione di
norme UE;
iv)       la promozione di opportunità per fabbricanti e
progettisti del settore aeronautico; e
v)        la promozione di investimenti nell'ambito del
presente accordo.
2.        Il
presente accordo non pregiudica le norme tecniche e industriali esistenti in
Ucraina per la fabbricazione di aeromobili e dei loro componenti che non sono
contemplati dall'allegato I del presente accordo.
3.        Spetta
al comitato misto monitorare e facilitare la cooperazione industriale.
ARTICOLO 13
SISTEMI
TELEMATICI DI PRENOTAZIONE
1.        Ferme
restando le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente
accordo, le parti agiscono in conformità alle rispettive normative per quanto
riguarda i requisiti e le norme relative ai sistemi telematici di prenotazione
specificati nella parte G dell'allegato I del presente accordo. Le parti
garantiscono il libero accesso dei sistemi telematici di prenotazione di una
parte al mercato dell'altra parte.
2.        L'Ucraina
incorpora nella propria legislazione e applica effettivamente i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo, in conformità alle
disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente accordo.
3.        Le
parti cooperano per assicurare l'effettiva attuazione da parte dell'Ucraina
della propria normativa adottata con l'obiettivo di inserire i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
ARTICOLO 14
ASPETTI SOCIALI
1.        Ferme
restando le disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente
accordo, le parti agiscono in conformità alle rispettive normative per quanto
riguarda i requisiti e le norme relative agli aspetti sociali specificati nella
parte E dell'allegato I del presente accordo.
2.        L'Ucraina
adotta le misure necessarie per incorporare nella propria normativa e applicare
effettivamente i requisiti e le norme di cui al paragrafo 1 del presente
articolo, in conformità alle disposizioni transitorie di cui all'allegato III
del presente accordo.
3.        Le
parti cooperano per assicurare l'effettiva attuazione da parte dell'Ucraina
della propria normativa adottata con l'obiettivo di inserire i requisiti e le
norme di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
ARTICOLO 15
NUOVE
DISPOSIZIONI LEGISLATIVE
1.        Fatto
salvo il rispetto del principio di non discriminazione e delle disposizioni del
presente articolo e dell'articolo 4 (non-discriminazione) del presente accordo,
il presente accordo non pregiudica il diritto di ciascuna parte di adottare
unilateralmente nuove disposizioni legislative o modificare unilateralmente
nuove norme o modificare la propria normativa esistente nel settore del
trasporto aereo o un settore ad esso connesso menzionato nell'allegato I del
presente accordo.
2.        Se una
delle parti ritiene di adottare nuove norme nel campo di applicazione del
presente accordo o una modifica della propria legislazione, ne informa l'altra
parte. Su richiesta di una o l'altra delle parti, il Comitato misto, entro i
successivi due mesi, procede ad uno scambio di opinioni sulle implicazioni di
tale innovazione o modifica legislativa ai fini dell'applicazione del presente
accordo.
3.          Il comitato misto:
(a)       
adotta una decisione di
revisione dell'allegato I del presente accordo per recepire, se necessario su
di una base di reciprocità, la nuova legislazione o la modifica in questione; oppure
(b)       
adotta una decisione per
fare in modo che le nuove norme o le modifiche legislative in questione siano
considerate conformi al presente accordo; oppure
(c)        
raccomanda eventuali altre
misure da adottare entro un periodo di tempo ragionevole per assicurare il
regolare funzionamento del presente accordo.
TITOLO III
DISPOSIZIONI ECONOMICHE
ARTICOLO 16
CONCESSIONE DI
DIRITTI
1.        Ciascuna
parte concede all'altra parte, in conformità all'allegato II e all'allegato III
del presente accordo, i seguenti diritti per l'effettuazione di servizi di
trasporto aereo internazionale da parte dei vettori aerei dell'altra parte:
a)         il diritto di sorvolare il proprio territorio senza
atterrarvi;
b)         il diritto di effettuare scali nel proprio territorio
per qualsiasi scopo che non sia quello di caricare o scaricare passeggeri,
bagagli, merci e/o posta nell'ambito di un trasporto aereo (scopi non
commerciali);
c)         nell'effettuare un servizio concordato su una rotta
specificata, il diritto di effettuare scali sul proprio territorio al fine di
caricare e scaricare traffico internazionale di passeggeri, merci e/o posta,
separatamente o in combinazione; e
d)         gli altri diritti specificati nel presente accordo.
2.        Nessuna
disposizione del presente accordo può essere interpretata come tale da
conferire alle compagnie aeree dell'Ucraina il diritto di imbarcare, nel
territorio di uno Stato membro, passeggeri, bagaglio, merci e/o posta
trasportati a titolo oneroso e destinati a un altro punto nel territorio di
tale Stato membro.
ARTICOLO 17
AUTORIZZAZIONE E
PERMESSO TECNICO
Quando
ricevono richieste di autorizzazione di esercizio o di permesso tecnico da un
vettore aereo di una parte, che devono essere presentate nella forma e nelle
modalità prescritte per le autorizzazioni operative o i permessi tecnici, le
autorità competenti dell'altra parte concedono le appropriate autorizzazioni
con il minimo ritardo procedurale, a condizione che:
a)      per un vettore
dell'Ucraina:
–             
il vettore aereo abbia la
propria sede principale di attività in Ucraina e sia titolare di una licenza di
esercizio in conformità alla legislazione vigente dell'Ucraina; e
–             
l'Ucraina eserciti e
mantenga un controllo regolamentare effettivo sul vettore e l'autorità
competente a questo scopo sia chiaramente identificata; e
–             
salvo diversamente
disposto dall'articolo 20 (Investimenti nei vettori aerei) del presente
accordo, il vettore aereo appartenga e continui ad appartenere, direttamente o
tramite partecipazione maggioritaria, all'Ucraina e/o a suoi cittadini,
b)   per un vettore
dell'Unione europea qualora:
–             
il vettore aereo abbia la
propria sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro
dell'Unione europea a norma dei trattati UE e detenga una licenza di esercizio
valida in conformità alla normativa dell'Unione europea; e
–             
lo Stato membro
responsabile del rilascio del suo certificato di operatore aereo eserciti e
mantenga un controllo regolamentare effettivo sul vettore e l'autorità
competente a tal fine sia chiaramente identificata; e
–             
salvo diversamente
disposto dall'articolo 20 (Investimenti nei vettori aerei) del presente
accordo, il vettore appartenga, direttamente o tramite partecipazione
maggioritaria, e sia effettivamente controllato da Stati membri dell'UE e/o da
loro cittadini o da altri Stati elencati nell'allegato V del presente accordo
e/o da loro cittadini. 
c)   il vettore aereo ottemperi alle condizioni stabilite
dalle disposizioni legislative e regolamentari di cui all'articolo 6
(Rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari) del presente accordo;
e
d)   vengano osservate e fatte osservare le disposizioni di
cui all'articolo 7 (Sicurezza aerea) e di cui all'articolo 8 (Sicurezza
dell'aviazione civile) del presente accordo.
ARTICOLO 18
RICONOSCIMENTO
RECIPROCO DI DETERMINAZIONI REGOLAMENTARI
IN RELAZIONE ALL'IDONEITÀ E ALLA NAZIONALITÀ DEL VETTORE AEREO
1.        Una volta ricevuta una domanda di
autorizzazione o permesso tecnico da un vettore aereo di una parte, le autorità
competenti dell'altra parte riconoscono le decisioni in materia di
determinazione dell'idoneità e/o della nazionalità adottate dalle autorità
competenti della prima parte in relazione a tale vettore aereo come se tale
decisione fosse stata adottata dalle proprie autorità competenti e senza
effettuare ulteriori accertamenti, salvo nei casi stabiliti in appresso.
2.        Se, una
volta ricevuta una domanda di autorizzazione o permesso tecnico da un vettore
aereo, o dopo la concessione di tale autorizzazione o permesso tecnico, le
autorità competenti della parte ricevente hanno motivi specifici per ritenere
che, nonostante la determinazione effettuata dalle autorità competenti
dell'altra parte, non siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 17
(Autorizzazione e permesso tecnico) del presente accordo per la concessione
degli opportuni permessi o autorizzazioni, devono prontamente informarne tali
autorità, motivando in modo sostanziale la loro posizione. In tal caso ciascuna
parte può chiedere l'avvio di consultazioni, eventualmente anche con
rappresentanti delle pertinenti autorità competenti, e/o richiedere ulteriori
informazioni in relazione al problema di cui trattasi. Tali richieste devono
essere soddisfatte nel più breve tempo possibile. Qualora non si pervenga a una
soluzione, ciascuna parte può sottoporre la questione all'esame del comitato misto
istituito a norma dell'articolo 29 (Comitato misto) del presente accordo.
ARTICOLO 19
RIFIUTO, REVOCA,
SOSPENSIONE O LIMITAZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI O PERMESSO TECNICO
1.        Le
autorità competenti di ciascuna parte possono rifiutare, revocare, sospendere o
limitare autorizzazioni di esercizio o permessi tecnici o sospendere o limitare
in altro modo l'attività di un vettore aereo di un'altra parte qualora:
a)
per un vettore dell'Ucraina:
–             
il vettore aereo non abbia
la propria sede principale di attività in Ucraina o non sia titolare di una
licenza di esercizio valida in conformità alla normativa vigente dell'Ucraina;
oppure
–             
l'Ucraina non eserciti o
mantenga un controllo regolamentare effettivo sul vettore o l'autorità
competente a questo scopo non sia chiaramente indicata; oppure
–             
salvo diversamente
disposto dall'articolo 20 (Investimenti nei vettori aerei) del presente
accordo, il vettore aereo non appartenga, direttamente o tramite partecipazione
maggioritaria, o non sia effettivamente controllato dall'Ucraina e/o da suoi
cittadini;
b)
per un vettore aereo dell'Unione europea:
–             
il vettore aereo non abbia
la propria sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro
dell'Unione europea a norma dei trattati UE o non disponga di una valida
licenza di esercizio in conformità alla normativa vigente dell'Unione europea;
oppure
–             
lo Stato membro competente
per il rilascio del certificato di operatore aereo (COA) non eserciti o non
mantenga l'effettivo controllo regolamentare sul vettore aereo o l'autorità
competente non sia chiaramente indicata; oppure
–              
salvo diversamente
disposto dall'articolo 20 (Investimenti nei vettori aerei) del presente
accordo, il vettore non appartenga, direttamente o tramite partecipazione
maggioritaria, o non sia effettivamente controllato da Stati membri dell'UE e/o
da loro cittadini o da altri Stati elencati nell'allegato V del presente
accordo e/o da loro cittadini;
c)
il vettore aereo non abbia ottemperato alle disposizioni legislative e
regolamentari di cui all'articolo 6 (Osservanza delle disposizioni legislative
e regolamentari) del presente accordo; oppure 
d)
non vengano osservate o fatte osservare le disposizioni dell'articolo 7
(Sicurezza aerea) e dell'articolo 8 (Sicurezza dell'aviazione civile) del
presente accordo; oppure
e)
una parte abbia accertato, in conformità all'articolo 26 (Contesto
concorrenziale), paragrafo 5 del presente accordo che non sono soddisfatte le
condizioni per un contesto concorrenziale.
2.        Fatte
salve le misure immediate che risultino indispensabili per impedire nuove
violazioni delle disposizioni di cui al paragrafo 1, lettere c) o d) del
presente articolo, i diritti conferiti dal presente articolo sono esercitati
solamente previa consultazione con le competenti autorità dell'altra parte.
3.        Nessuna
delle parti si avvale dei diritti ad essa conferiti dal presente articolo per
rifiutare, revocare, sospendere o limitare autorizzazioni o permessi tecnici di
uno o più vettori aerei di una parte con la motivazione che la proprietà della
partecipazione di maggioranza e/o il controllo effettivo di detto vettore aereo
sono detenuti da una o più parti dell'accordo ECAA o da loro cittadini, a
condizione che detta parte o dette parti dell'accordo ECAA garantiscano la
reciprocità di trattamento e applichino i termini e le condizioni dell'accordo
ECAA.
ARTICOLO 20
INVESTIMENTI IN
VETTORI AEREI
1.        Fatto
salvo il rispetto dell'articolo 17 (Autorizzazione permesso tecnico) e
dell'articolo 19 (Rifiuto, revoca, sospensione o limitazione di autorizzazione
o permesso tecnico) del presente accordo, la proprietà della partecipazione di
maggioranza o il controllo effettivo di un vettore aereo dell'Ucraina da parte
di uno Stato membro dell'UE e/o dei suoi cittadini, o di un vettore aereo
dell'Unione europea da parte dell'Ucraina e/o dei suoi cittadini, sono
autorizzati sulla base di una decisione preventiva del comitato misto istituito
dal presente accordo ai sensi dell'articolo 29 (Comitato misto) del presente
accordo.
2.        Tale
decisione precisa le condizioni connesse alla gestione dei servizi concordati
oggetto del presente accordo e dei servizi tra paesi terzi e le parti. Le
disposizioni dell'articolo 29 (Comitato misto), paragrafo 8, del presente
accordo non si applicano a questo tipo di decisioni.
ARTICOLO 21
ABOLIZIONE DI
RESTRIZIONI QUANTITATIVE
1.        Fatte
salve disposizioni più favorevoli contenute in accordi esistenti e nell'ambito
di applicazione del presente accordo, le parti aboliscono restrizioni
quantitative e misure aventi effetto equivalente sui trasferimenti di attrezzature,
forniture, pezzi di ricambio e altri dispositivi qualora siano necessari a un
vettore aereo per continuare a fornire servizi di trasporto aereo alle
condizioni previste dal presente accordo.
2.        L'obbligo
di cui al paragrafo 1 del presente articolo non osta a che le parti possano
vietare o imporre restrizioni su tali trasferimenti per motivi di ordine
pubblico o di sicurezza pubblica, di tutela della salute e della vita di
persone, animali o piante, o di tutela della proprietà intellettuale, industriale
e commerciale. Tali divieti o restrizioni non costituiscono tuttavia un mezzo
di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata agli scambi tra
le Parti.
ARTICOLO 22
OPPORTUNITÀ COMMERCIALI
Esercizio di
un'attività
1.        Le parti riconoscono che gli ostacoli
all'esercizio di un'attività da parte di operatori economici pregiudicano il
conseguimento dei benefici previsti dal presente accordo. Le parti si impegnano
perciò ad avviare un processo efficace e reciproco di eliminazione degli
ostacoli all'esercizio di attività economiche da parte degli operatori
commerciali di entrambe le parti, nei casi in cui detti ostacoli potrebbero
ostacolare le operazioni commerciali, creare distorsioni alla concorrenza o
impedire lo sviluppo di pari condizioni di concorrenza.
2.        Il
comitato misto istituito in conformità all'articolo 29 (Comitato misto) del
presente accordo avvia un processo di cooperazione con riguardo all'esercizio
di un'attività economica e alle opportunità commerciali; segue i progressi
compiuti nell'affrontare efficacemente gli ostacoli all'esercizio dell'attività
degli operatori commerciali e valuta periodicamente gli sviluppi, tra cui, se
necessario, le modifiche legislative e regolamentari. A norma dell'articolo 29
(Comitato misto) del presente accordo una parte può chiedere la convocazione di
una riunione del comitato misto allo scopo di discutere qualsiasi questione
concernente l'applicazione del presente articolo.
Rappresentanti dei vettori aerei
3.        I
vettori aerei di ciascuna parte hanno il diritto di stabilire uffici sul
territorio dell'altra parte ai fini della promozione e della vendita di
prestazioni di trasporto aereo e di attività connesse, incluso il diritto di
vendere e di emettere qualsiasi biglietto e/o lettera di trasporto aereo propri
e/o di qualsiasi altro vettore aereo.
4.        I
vettori aerei di ciascuna parte hanno il diritto, in conformità alle
disposizioni legislative e regolamentari dell'altra parte che disciplinano
l'ingresso, la residenza e l'occupazione, di inviare e di mantenere sul
territorio dell'altra parte personale dirigente, commerciale, tecnico,
operativo e altro personale specialistico necessario per le esigenze della
fornitura del trasporto aereo. A discrezione dei vettori aerei, le esigenze di
personale possono essere soddisfatte mediante personale proprio o avvalendosi
dei servizi di qualsiasi altra organizzazione, compagnia o vettore aereo
operante sul territorio dell'altra parte, autorizzato a fornire tali servizi
sul territorio di tale parte. Entrambe le parti si impegnano a facilitare e
accelerare il rilascio dei permessi di lavoro eventualmente necessari per il
personale addetto agli uffici in conformità al presente paragrafo, inclusi
coloro che espletano mansioni temporanee per un periodo non superiore a novanta
(90) giorni, nel rispetto delle pertinenti disposizioni legislative e
regolamentari in vigore.
Assistenza a terra
5.        Fatte salve le disposizioni transitorie di cui
all'allegato III del presente accordo:
a)    Fatto salvo quanto previsto nella lettera b)
seguente, ciascun vettore aereo ha, in relazione all'assistenza a terra nel
territorio dell'altra parte:
i)             il diritto di provvedere autonomamente alle
operazioni di assistenza a terra ("self-handling") oppure, a sua
scelta, 
ii)            il diritto di selezionare uno fra i prestatori
concorrenti che forniscono tutti o parte dei servizi di assistenza a terra, se
ad essi è consentito l'accesso al mercato in base alle disposizioni
legislative e regolamentari di ciascuna parte contraente e se detti prestatori
sono presenti sul mercato.
b)    Per le seguenti categorie di servizi di assistenza a
terra: assistenza bagagli, operazioni in pista, assistenza olio e carburante,
assistenza merci e posta per quanto riguarda la movimentazione fisica delle
merci e della posta fra l'aerostazione e l'aereo, i diritti di cui alla lettera
a), punti i) e ii), possono essere soggetti a vincoli in conformità alle
disposizioni legislative e regolamentari applicabili nel territorio dell'altra
parte. Qualora tali vincoli impediscano l'autoassistenza a terra e qualora non
esista una concorrenza effettiva tra i prestatori di servizi di assistenza a
terra, tutti questi servizi sono disponibili per tutti i vettori aerei a pari
condizioni e senza discriminazioni.
c)     Ciascuna impresa di assistenza a terra, sia essa un
vettore aereo o no, ha, in relazione alla fornitura di servizi di assistenza a
terra sul territorio dell'altra parte, il diritto di fornire servizi di
assistenza a terra ai vettori aerei delle parti che operano nello stesso
aeroporto, purché ciò sia autorizzato e sia conforme alle leggi ed ai
regolamenti vigenti.
Assegnazione di
bande orarie negli aeroporti
6.        L'assegnazione
delle bande orarie disponibili presso gli aeroporti nei territori delle parti
deve essere effettuata in modo indipendente, trasparente, non discriminatorio e
tempestivo.
Vendite, spese in loco e trasferimento di
fondi
7.        I
vettori aerei di ciascuna parte possono provvedere direttamente alla vendita
dei servizi di trasporto aereo e servizi connessi nel territorio dell'altra parte
e/o, a loro discrezione, tramite i propri agenti di vendita, altri intermediari
da essa nominati, un altro vettore aereo o Internet. Ciascun vettore aereo ha
il diritto di vendere tali servizi di trasporto e chiunque è libero di
acquistarli, nella valuta locale o in una valuta liberamente convertibile, in
conformità alla normativa valutaria ivi vigente.
8.        Ciascun
vettore aereo ha diritto di convertire in valute liberamente convertibili e
trasferire redditi locali dal territorio dell'altra parte al proprio territorio
nazionale o al paese o ai paesi di sua scelta in conformità alla normativa
vigente. La conversione e la rimessa di tali somme sono consentite prontamente,
senza restrizioni o imposizioni fiscali, al tasso di cambio ufficiale
applicabile alle transazioni e alle rimesse correnti alla data in cui il
vettore presenta la prima domanda di rimessa.
9.        I
vettori aerei di ciascuna parte sono autorizzati a pagare in valuta locale nel
territorio dell'altra parte le spese ivi occasionate, compreso l'acquisto di
carburante. A loro discrezione, i vettori aerei di ciascuna parte possono
pagare dette spese nel territorio dell'altra parte in valuta liberamente
convertibile, nell'osservanza della regolamentazione valutaria ivi vigente.
Accordi di cooperazione
10.      Nella
prestazione o nell'offerta dei servizi contemplati dal presente accordo,
qualsiasi vettore aereo di una parte può stipulare accordi di cooperazione in
materia di commercializzazione, segnatamente accordi di blocked-space o di
code-sharing, con uno qualsiasi dei seguenti soggetti:
a) uno o più vettori aerei delle
parti; e
b) uno o più vettori aerei di un
paese terzo; e
c) qualsiasi fornitore di servizi di trasporto di
superficie (via terra o per via marittima);
purché:
i) il vettore che opera i servizi sia titolare di adeguati diritti di traffico
e ii) il vettore che vende i servizi disponga di adeguati diritti di esercizio
delle rotte nell'ambito delle pertinenti disposizioni bilaterali e iii) gli
accordi soddisfino le condizioni in materia di sicurezza e di concorrenza
normalmente applicate ad accordi del genere. Per quanto riguarda il trasporto
passeggeri venduto per mezzo di code-sharing, l'acquirente è informato al punto
di vendita, o in ogni caso all'accettazione, o al momento di salire a bordo se
non è richiesta accettazione per un volo in coincidenza, in merito all'identità
del prestatore del servizio di trasporto che gestisce i singoli segmenti del
servizio.
Trasporto intermodale
11.      In
relazione al trasporto passeggeri, a determinare se i prestatori dei servizi di
trasporto di superficie debbano essere soggetti alle disposizioni legislative e
regolamentari che disciplinano il trasporto aereo non può essere unicamente il
criterio rappresentato dal fatto che tali trasporti sono offerti da un vettore
aereo che opera con il proprio nome. I prestatori dei servizi di trasporto
di superficie hanno la facoltà di decidere se stipulare o no accordi
cooperativi. Nel decidere un particolare accordo, i prestatori dei servizi di
trasporto di superficie possono prendere in esame, fra gli altri aspetti, gli
interessi dei consumatori e i vincoli tecnici, economici, di spazio e di
capacità.
12.      a)     Fatte
salve le vigenti disposizioni legislative e regolamentari e in deroga ad altre
disposizioni del presente Accordo, i vettori aerei ed i fornitori
indiretti di trasporto merci delle parti sono autorizzati, senza alcuna
restrizione, ad impiegare, in connessione con il trasporto aereo internazionale
con la stessa lettera di trasporto aereo, qualsiasi servizio di trasporto merci
di superficie da o verso qualsiasi punto situato sul territorio dell'Ucraina e
dell'Unione europea o in paesi terzi, compreso il trasporto da e verso tutti
gli aeroporti dotati di installazioni doganali e compreso, laddove applicabile,
il diritto di trasportare merci soggette a oneri doganali. Le suddette
merci, siano esse trasportate per superficie o per via aerea, hanno accesso
alle formalità e alle installazioni doganali degli aeroporti. I vettori aerei
possono scegliere di effettuare essi stessi i propri trasporti di superficie
ovvero di farli eseguire tramite intese stipulate con altri trasportatori di
superficie, compreso il trasporto di superficie effettuato da altri vettori
aerei e da fornitori indiretti di trasporto di merci per via aerea. I suddetti
servizi di trasporto intermodale di merci possono essere offerti ad un prezzo
unico, comprensivo di tutto il trasporto combinato aria-superficie, sempreché i
trasportatori non siano tratti in inganno circa le caratteristiche di tale
trasporto.
b)        Ai fini della
lettera a) del presente paragrafo, il trasporto di superficie comprende i
servizi di trasporto marittimo e terrestre.
Locazione
finanziaria (leasing)
13.      a)     I vettori aerei di ciascuna parte
contraente sono abilitati a fornire i servizi concordati utilizzando aeromobili
forniti in locazione finanziaria, con o senza equipaggio, da altri vettori
aerei, compresi quelli di paesi terzi, purché tutti i soggetti partecipanti a
tali accordi rispettino le condizioni previste dalle disposizioni legislative e
regolamentari applicate normalmente dalle parti contraenti a tali accordi.
b)        Nessuna delle parti esige che una compagnia aerea che
fornisce l'aeromobile in leasing detenga diritti di traffico a norma del
presente accordo.
c)         Il noleggio con equipaggio (wet-leasing) da parte di
un vettore aereo dell'Ucraina di un aeromobile di un vettore aereo di un paese
terzo o, da parte di un vettore aereo dell'Unione europea, di un aeromobile di
un vettore aereo di un paese terzo diverso da quelli indicati all'allegato V
del presente accordo, al fine di utilizzare i diritti di cui al presente
accordo, deve restare una misura eccezionale o dovuta a esigenze temporanee. È
necessario ottenere l'approvazione preliminare dell'autorità che ha rilasciato
la licenza del vettore aereo in questione che opera in leasing e dell'autorità
competente dell'altra parte.
Affiliazione commerciale (franchising)/impiego
del marchio (branding)/concessione commerciale
14.      I
vettori aerei di ciascuna parte possono stipulare accordi di affiliazione
commerciale (franchising) o di impiego del marchio (branding) con società,
compresi i vettori aerei, di una parte o di un paese terzo, purché dispongano
dei poteri necessari e soddisfino le condizioni prescritte dalle disposizioni
legislative e regolamentari applicate dalle parti a tali accordi, in
particolare quelle che richiedono la divulgazione dell'identità del vettore
aereo che opera il servizio.
Scali notturni
15.      I
vettori aerei di ciascuna parte hanno il diritto di effettuare scali notturni
presso aeroporti dell'altra parte che sono aperti al traffico internazionale.
ARTICOLO 23
DIRITTI DOGANALI E FISCALITÀ
1.        All'arrivo
nel territorio di una parte, gli aeromobili utilizzati per il trasporto aereo
internazionale dai vettori aerei dell'altra parte, le loro dotazioni normali,
di bordo e di terra, il carburante, i lubrificanti, il materiale tecnico di
consumo, i pezzi di ricambio (compresi i motori), le provviste di bordo
(compresi, a titolo esemplificativo, cibo, bevande, bevande alcoliche, tabacco
ed altri prodotti destinati alla vendita o al consumo dei passeggeri in
quantità limitate durante il volo), nonché altri articoli destinati all'uso o
utilizzati esclusivamente durante l'operazione o la manutenzione
dell'aeromobile utilizzato nel trasporto aereo internazionale sono esenti, su
di una base di reciprocità, ai sensi della pertinente legislazione applicabile,
da tutte le restrizioni alle importazioni, da imposte sulla proprietà e sul
capitale, dazi doganali, accise, diritti ed oneri analoghi che sono a) imposti
dalle autorità nazionali o locali o dall'Unione europea e b) non sono basati
sul costo dei servizi forniti, purché dette attrezzature e forniture rimangano
a bordo dell'aeromobile.
2.        Su di
una base di reciprocità, ai sensi della legislazione applicabile in materia,
sono parimenti esenti dalle imposte, tasse, dazi, diritti e oneri di cui al
paragrafo 1 del presente articolo, ad eccezione degli oneri basati sul costo
dei servizi prestati:
a)     le provviste di bordo introdotte o fornite nel
territorio di una parte e imbarcate, in quantità ragionevoli, per l'uso nei
voli in partenza di un aeromobile di un vettore aereo dell'altra parte che
effettua trasporto aereo internazionale, anche quando tali provviste siano
destinate a essere consumate in un tratto di rotta al di sopra di tale
territorio;
b)     le attrezzature di terra e le parti di
ricambio (compresi i motori) introdotti nel territorio di una parte per la
manutenzione, la revisione o la riparazione di un aeromobile di un vettore
aereo dell'altra parte utilizzato nel trasporto aereo internazionale;
c)     il carburante, i lubrificanti e il materiale
tecnico di consumo introdotto o fornito nel territorio di una parte per essere
utilizzato nell'aeromobile di un vettore aereo dell'altra parte utilizzato nel
trasporto aereo internazionale, anche quando tali forniture sono destinate a
essere utilizzate in un tratto di rotta al di sopra di tale territorio;
d)     le stampe, come previsto dalla normativa
doganale di ciascuna parte, introdotte o fornite nel territorio di una parte e
prese a bordo per l'uso nei voli in partenza di un aeromobile di un vettore
aereo dell'altra parte che effettua trasporto aereo internazionale, anche
quando tali articoli sono destinati ad essere usati su un tratto della rotta
sopra il territorio suddetto; e
e)      le apparecchiature per la sicurezza da utilizzarsi
negli aeroporti o nei terminali merci.
3.        In
deroga a eventuali disposizioni di senso contrario, nessuna disposizione del
presente accordo impedisce a una delle parti di imporre, su base non
discriminatoria, tasse, imposte, dazi, diritti o oneri sul carburante fornito
nel suo territorio e destinato ad essere usato in un aeromobile di una
compagnia aerea che opera tra due punti del suo territorio.
4.        Le
dotazioni, provviste e forniture di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente
articolo possono essere sottoposte alla supervisione o al controllo da parte
delle autorità competenti e non essere trasferite senza il pagamento delle
relative tasse e dei relativi diritti doganali.
5.        Le
esenzioni previste dal presente articolo si applicano anche nel caso in cui i
vettori aerei di una parte abbiano negoziato con un altro vettore aereo, al
quale l'altra parte abbia concesso parimenti il beneficio di tali esenzioni, il
prestito o il trasferimento nel territorio dell'altra parte degli articoli
specificati ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
6.        Nessuna
disposizione del presente accordo impedisce alle parti contraenti di imporre
tasse, imposte, dazi, diritti o oneri sui beni venduti ai passeggeri, che non
siano destinati al consumo a bordo, nel segmento di servizio aereo tra due
punti del proprio territorio nel quale è permesso l'imbarco o lo sbarco.
7.        I
bagagli e le merci in transito diretto sul territorio di una parte sono
esentati da imposte, dazi doganali, diritti e altri oneri analoghi diversi da
quelli basati sul costo del servizio fornito.
8.        Le
normali dotazioni di bordo, come pure i materiali e le forniture normalmente
presenti a bordo dell'aeromobile utilizzato da un vettore aereo di una delle
parti, possono essere scaricate sul territorio dell'altra parte solo con
l'approvazione delle autorità doganali di tale territorio. In questo caso
possono essere poste sotto il controllo di dette autorità fino al momento in
cui sono riesportate o altrimenti cedute in conformità alla normativa doganale.
9.        La
stipula del presente accordo non incide sull'ambito dell'imposta sul valore
aggiunto (IVA), con l'eccezione dell'imposta sul volume d'affari delle
importazioni di beni. Le disposizioni del presente accordo lasciano
impregiudicate le disposizioni di qualsiasi convenzione tra uno Stato membro e
l'Ucraina che possano essere in vigore nel momento considerato al fine di
evitare la doppia imposizione sul reddito e sul capitale.
ARTICOLO 24
ONERI PER L'UTILIZZO DI AEROPORTI E DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI PER IL
TRASPORTO AEREO
1.        Ciascuna parte garantisce che gli oneri di
uso eventualmente imposti dalle autorità o organi competenti nella materia ai
vettori aerei dell'altra parte per l'utilizzo dei servizi di controllo del
traffico aereo e della navigazione aerea, di aeroporti e di infrastrutture e
dei servizi per la sicurezza della navigazione aerea siano giusti, ragionevoli,
non ingiustamente discriminatori e equamente ripartiti tra le categorie di
utenti. Fatto salvo l'articolo 9 (Gestione del traffico aereo), gli oneri di
cui trattasi possono riflettere, ma non devono eccedere, il costo totale
sostenuto dalle competenti autorità o organi per fornire le adeguate
infrastrutture e servizi aeroportuali e di sicurezza all'interno dell'aeroporto
o del sistema aeroportuale. Tali oneri possono comprendere una ragionevole
remunerazione dei cespiti dopo gli ammortamenti. Le infrastrutture e i servizi
il cui uso è soggetto al pagamento di oneri sono offerti secondo criteri di
efficienza ed economia. In ogni caso, tali oneri sono applicati ai vettori
aerei dell'altra parte a condizioni non meno favorevoli delle condizioni più
favorevoli applicate a qualunque altro vettore aereo nel momento in cui tali
oneri sono stabiliti. I diritti d'utenza sono stabiliti dalle autorità o enti
competenti delle parti per la riscossione in valuta nazionale o in valuta
estera.
2.        Ciascuna
parte promuove o richiede consultazioni in conformità alla normativa vigente,
tra le autorità o gli organi competenti per la riscossione degli oneri sul
proprio territorio e i vettori aerei e/o gli organismi di rappresentanza di
questi ultimi, che utilizzano le infrastrutture e i servizi e assicura che le
autorità o gli organi competenti per la riscossione e i vettori aerei, o gli
organismi di rappresentanza di questi ultimi, si scambino reciprocamente le
informazioni che risultino necessarie ai fini di un riesame adeguato della
congruità di tali oneri, in conformità ai principi di cui al paragrafo 1 del
presente articolo. Ciascuna parte assicura che le autorità o gli organi
competenti per la riscossione degli oneri comunichino agli utenti, con un
preavviso ragionevole, ogni proposta di variazione degli oneri di uso, onde
consentire a tali autorità di prendere in considerazione le osservazioni
formulate dagli utenti prima dell'effettuazione delle modifiche.
ARTICOLO 25
FISSAZIONE DELLE TARIFFE
1.        Le
parti consentono ai vettori aerei di fissare liberamente i prezzi sulla base di
una libera e corretta concorrenza.
2.        Le
parti non esigono che i prezzi siano depositati o notificati.
3.        Se le
autorità competenti di ciascuna delle parti dovessero ritenere che un qualsiasi
prezzo non sia coerente con le considerazioni esposte nel presente articolo, ne
danno comunicazione appropriata alle autorità competenti dell'altra parte in
questione e possono chiedere consultazioni con tali autorità. Le consultazioni
tra le autorità competenti possono riguardare questioni quali, tra l'altro, il
carattere iniquo, irragionevole, discriminatorio o sovvenzionato dei prezzi.
Tali consultazioni si tengono entro trenta (30) giorni dalla data di
ricevimento della richiesta.
ARTICOLO 26
CONTESTO
CONCORRENZIALE
1.        Nell'ambito
del presente accordo, le disposizioni di cui al titolo VI ("Concorrenza,
tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale e cooperazione
legislativa") dell'accordo di partenariato e cooperazione o qualsiasi
accordo tra l'Unione europea, i suoi Stati membri e l'Ucraina, si applicano salvo
nei casi in cui norme più specifiche sulla concorrenza e gli aiuti di Stato per
il settore del trasporto aereo siano incluse nel presente accordo.
2.        Le
parti riconoscono che la creazione di un ambiente corretto e concorrenziale per
la fornitura dei servizi aerei costituisce un obiettivo comune. Le parti
riconoscono che le probabilità che i vettori aerei adottino pratiche
genuinamente concorrenziali sono maggiori quando i vettori aerei operano su
base interamente commerciale e non sono sovvenzionati.
3.        Gli
aiuti di Stato che falsano o minacciano di falsare la concorrenza favorendo
talune imprese o taluni prodotti o servizi dell'aviazione sono incompatibili
con il corretto funzionamento del presente accordo nella misura in cui possono
pregiudicare gli scambi tra le parti nel settore del trasporto aereo. 
4.        Per
quanto riguarda gli aiuti di Stato, qualsiasi pratica contraria al presente
articolo è valutata sulla base dei criteri che derivano dall'applicazione delle
norme in materia di concorrenza vigenti nell'Unione europea, in particolare
quelle indicate nell'allegato VII del presente accordo.
5.        Se una
parte rileva che nel territorio dell'altra parte esistono condizioni, in
particolare dovute a una sovvenzione, che potrebbero pregiudicare le
possibilità di competere dei suoi vettori aerei in modo corretto e su un piede
di parità, può trasmettere le proprie osservazioni all'altra parte. Può inoltre
chiedere che si riunisca il comitato misto, come previsto all'articolo 29
(Comitato misto) dell'accordo. Entro trenta (30) giorni dal ricevimento di una
domanda in tal senso, iniziano le consultazioni. Qualora non venga raggiunto un
accordo soddisfacente entro trenta (30) giorni dall'inizio delle consultazioni,
la parte che ne ha fatto richiesta può intervenire per rifiutare, trattenere,
revocare, sospendere o limitare le autorizzazioni del vettore aereo o dei
vettori aerei interessati, coerentemente con l'articolo 19 (Rifiuto, revoca,
sospensione o limitazione dell'autorizzazione o del permesso tecnico) del
presente accordo.
6.        Le
misure adottate ai sensi del paragrafo 5 del presente articolo sono adeguate,
proporzionate e limitate allo stretto necessario, per quanto riguarda la loro
portata e la loro durata. Esse sono esclusivamente dirette al o ai vettori
aerei che beneficiano di una sovvenzione o delle condizioni di cui al presente
articolo, fatto salvo il diritto delle parti di adottare le misure di cui
all'articolo 31 (Misure di salvaguardia) del presente accordo.
7.        Ogni
parte, previa notifica all'altra parte, può prendere contatto con gli organismi
governativi responsabili nel territorio dell'altra parte, ivi comprese le
amministrazioni a livello statale, regionale e locale, per discutere aspetti
relativi al presente articolo.
8.        Nessuna
disposizione del presente accordo limita o pregiudica il potere delle autorità
garanti della concorrenza delle parti a che tutte le questioni concernenti
l'applicazione delle norme in materia di concorrenza, rientrino sotto la loro
esclusiva competenza. Ogni iniziativa adottata ai sensi del presente articolo
non pregiudica le azioni intraprese da tali autorità, che saranno pienamente
indipendenti dalle azioni adottate ai sensi del presente articolo.
9.        Le
disposizioni del presente articolo si applicano fatte salve le disposizioni
legislative e regolamentari delle parti in materia di obblighi di servizio
pubblico nei territori delle parti.
10.      Le parti
si scambiano informazioni tenendo conto delle limitazioni imposte dal rispetto
del segreto professionale.
ARTICOLO 27
STATISTICHE
1.        Ciascuna parte fornisce all'altra parte le
statistiche richieste dalle disposizioni legislative e regolamentari nazionali
e, su richiesta, altre informazioni statistiche disponibili che possano
ragionevolmente essere richieste per esaminare il funzionamento dei servizi
aerei.
2.        Le
parti cooperano nell'ambito del comitato misto di cui all'articolo 29
(Comitato misto) del presente accordo per facilitare il reciproco scambio di
informazioni statistiche allo scopo di monitorare lo sviluppo dei servizi aerei
nell'ambito del presente accordo.
TITOLO IV
DISPOSIZIONI
ISTITUZIONALI
ARTICOLO 28
INTERPRETAZIONE
E ATTUAZIONE
1.        Le
parti adottano tutte le misure, di carattere generale o particolare, idonee a
garantire l'osservanza degli obblighi derivanti dal presente accordo e si
astengono da qualsiasi misura che possa recare pregiudizio alla realizzazione
degli obiettivi dello stesso.
2.        Ciascuna
parte è responsabile sul proprio territorio per la corretta attuazione del
presente accordo. L'Ucraina è responsabile anche per l'attuazione della
legislazione adottata con l'obiettivo di incorporare nel proprio sistema
giuridico i requisiti e le norme contenuti negli atti dell'Unione europea
relativi al trasporto aereo, di cui all'allegato I del presente accordo. 
3.        Le
parti si scambiano tutte le informazioni necessarie e si prestano tutta
l'assistenza necessaria in caso di indagini su eventuali infrazioni alle
disposizioni del presente accordo condotte da una delle parti nell'ambito delle
proprie competenze secondo quanto previsto dal presente accordo.
4.        Quando
le parti agiscono in virtù dei poteri loro conferiti dal presente accordo in
questioni in cui l'altra parte abbia un interesse sostanziale e che riguardano
le autorità o imprese dell'altra parte, le competenti autorità dell'altra parte
devono essere adeguatamente informate ed avere la possibilità di presentare
osservazioni prima che sia adottata una decisione definitiva.
5.        Laddove
le disposizioni del presente accordo e degli atti di cui all'allegato I del
presente accordo sono identiche nella sostanza alle norme corrispondenti dei
trattati UE e agli atti adottati in applicazione di tali trattati, le
disposizioni in parola sono interpretate, ai fini della loro attuazione e
applicazione, in conformità alle pertinenti sentenze e decisioni
rispettivamente della Corte di giustizia dell'Unione europea, in appresso
"la Corte di giustizia", e della Commissione europea.
ARTICOLO 29
COMITATO MISTO
1.        È
istituito un comitato misto, composto da rappresentanti delle parti
(in prosieguo il "comitato misto"), responsabile della gestione
del presente accordo del quale assicura la corretta applicazione. A tal fine il
comitato emana raccomandazioni ed adotta decisioni nei casi espressamente
previsti dal presente accordo.
2.        Le
decisioni del comitato misto sono adottate per consenso e sono vincolanti per
le parti. Esse vengono applicate dalle parti, in conformità alle proprie
procedure. Le parti si informano reciprocamente sull'espletamento delle
suddette procedure e sulla data di entrata in vigore delle decisioni. Quando
una decisione adottata dal comitato misto prevede che una delle parti adotti
un'azione, tale parte adotta le misure necessarie e ne informa il comitato
misto.
3.        Il
comitato misto adotta, mediante decisione, il proprio regolamento interno.
4.        Il
comitato si riunisce ogniqualvolta sia necessario su richiesta di una delle
parti.
5.        Le
parti possono inoltre chiedere che si tenga una riunione del comitato misto
allo scopo di risolvere ogni questione relativa all'interpretazione o all'applicazione
del presente accordo. Tale riunione del comitato inizia al più presto
possibile, e comunque non oltre due mesi dalla data di ricevimento della
richiesta, salvo se concordato diversamente dalle parti.
6.        Ai fini
della corretta applicazione del presente accordo, le parti procedono a scambi
di informazioni e, su richiesta di una di esse, si consultano in sede di
comitato misto.
7.        Se a
giudizio di una delle parti una decisione del comitato misto non è stata
correttamente applicata dall'altra parte, la prima parte può chiedere che la
questione sia esaminata dal comitato misto. Se il comitato misto non può
risolvere la questione entro due mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta,
la parte che ne ha fatto richiesta può adottare opportune misure di salvaguardia
a norma dell'articolo 31 (Misure di salvaguardia) del presente accordo.
8.        Fatto
salvo il disposto del paragrafo 2 del presente articolo, se il comitato misto
non adotta una decisione entro sei mesi dalla data in cui gli è stata
sottoposta la questione, le parti possono adottare le opportune misure
temporanee di salvaguardia a norma dell'articolo 31 (Misure di
salvaguardia) del presente accordo.
9.        A norma
dell'articolo 20 (Investimenti in vettori aerei) del presente accordo, il
comitato misto esamina le questioni relative agli investimenti bilaterali in
partecipazioni di maggioranza o le modifiche nel controllo effettivo dei
vettori aerei delle parti.
10.      Il
comitato misto favorisce la cooperazione tra le parti mediante:
a)     il riesame delle condizioni di mercato
relative ai servizi aerei nell'ambito del presente accordo;
b)     l'analisi e, nella misura del possibile,
l'efficace la soluzione delle questioni attinenti all'esercizio di un'attività
commerciale che possono ostacolare, tra l'altro, l'accesso al mercato e il
regolare svolgimento dei servizi previsti dal presente accordo, in quanto mezzi
per garantire pari condizioni di concorrenza, la convergenza normativa e la
riduzione dei vincoli regolamentari per gli operatori commerciali;
c)     la promozione di scambi al livello di esperti
su nuove iniziative e sviluppi legislativi o regolamentari, nonché l'adozione
di nuovi strumenti di diritto aeronautico internazionale pubblico e privato, in
particolare nei settori della sicurezza (safety e security), dell'ambiente,
dell'infrastruttura aeronautica (comprese le fasce orarie), della cooperazione
industriale, degli aeroporti, della gestione del traffico aereo, dell'ambiente
concorrenziale e della protezione dei consumatori;
d)     l'esame periodico degli effetti sociali del
presente accordo nel corso della sua attuazione, segnatamente nel settore
dell'occupazione, e la messa a punto di risposte adeguate a preoccupazioni che
si rivelino legittime;
e)     la valutazione di settori potenzialmente
propizi a un ulteriore sviluppo del presente accordo, inclusa la
raccomandazione di modifiche da apportare allo stesso;
f)      la definizione, su base consensuale, di
proposte, metodologie o documenti di natura procedurale direttamente correlati
al funzionamento del presente accordo;
g)     la valutazione e la messa a punto di
interventi di assistenza tecnica nei settori interessati dal presente accordo;
e
h)     la promozione della cooperazione nelle
pertinenti sedi internazionali e gli sforzi per stabilire posizioni coordinate.
ARTICOLO 30
RISOLUZIONE
DELLE CONTROVERSIE E ARBITRATO
1.        In caso
di controversie sorte tra le parti in materia di interpretazione o applicazione
del presente accordo, le parti si impegnano a risolverle in primo luogo
mediante consultazioni formali in sede di comitato misto, in conformità al
paragrafo 5 dell'articolo 29 (Comitato misto) del presente accordo. Nei casi in
cui il comitato misto adotta decisioni nell'ambito di questa procedura relativa
all'interpretazione o all'applicazione dei requisiti e delle norme di cui
all'allegato I del presente accordo, tali decisioni devono rispettare le
sentenze della Corte di giustizia relative all'interpretazione dei requisiti e
delle norme pertinenti, nonché le decisioni della Commissione europea che sono
prese a norma dei requisiti e delle norme corrispondenti.
2.        Ciascuna
parte può sottoporre qualsiasi controversia relativa all'applicazione o
all'interpretazione del presente accordo, che non sia stato possibile risolvere
in conformità al paragrafo 1 del presente articolo, a un collegio arbitrale
composto da tre arbitri, in conformità alla procedura stabilita di seguito:
a)     ciascuna parte designa un arbitro entro
sessanta (60) giorni dalla data in cui è stata ricevuta la notifica
della richiesta di arbitrato da parte della commissione di arbitrato, inviata
dall'altra parte attraverso i canali diplomatici; il terzo arbitro è designato
dagli altri due arbitri entro ulteriori sessanta (60) giorni. Se entro il
periodo convenuto una delle parti non ha designato un arbitro, o se non è stato
designato il terzo arbitro, ciascuna parte può chiedere al presidente del
consiglio dell'ICAO di designare, a seconda del caso, uno o più arbitri. Se il
presidente del consiglio dell'ICAO è della stessa nazionalità di una delle
parti, gli arbitri sono nominati dal vicepresidente più anziano che non abbia
un'incompatibilità in tal senso;
b)     il terzo arbitro designato alle condizioni
previste alla lettera a) deve essere cittadino di un paese terzo e funge da
presidente della commissione di arbitrato;
c)      la commissione di arbitrato fissa di comune
accordo il proprie regolamento interno; e
d)     fatta salva la decisione finale del collegio
arbitrale, le spese iniziali dell'arbitrato sono equamente suddivise fra le
parti.
3.        A
richiesta di una delle parti il collegio arbitrale, può ordinare all'altra
parte di adottare provvedimenti correttivi provvisori in attesa della decisione
definitiva del collegio.
4.        Qualsiasi
decisione, provvisoria o definitiva, del collegio arbitrale ha carattere
vincolante per le parti. Il collegio arbitrale cerca di adottare tutte le
decisioni, siano esse provvisorie o definitive, per consenso. Laddove il
consenso non sia possibile, il tribunale di arbitrato adotta le decisioni a
maggioranza.
5.        Se una
delle parti non agisce in conformità ad una decisione della commissione di
arbitrato adottata ai sensi del presente articolo entro trenta (30) giorni
dalla data di ricevimento della notifica della suddetta decisione, fino a
quando persiste tale inosservanza l'altra parte può limitare, sospendere o
revocare i diritti o privilegi da essa concessi alla parte inadempiente nel
quadro del presente accordo.
ARTICOLO 31
MISURE DI
SALVAGUARDIA
1.        Fatte
salve le disposizioni degli articoli 7 (Sicurezza/Safety del trasporto aereo) e
8 (Sicurezza/Security del trasporto aereo) e le valutazioni in materia di
sicurezza di cui all'allegato III del presente accordo, una parte può adottare
le opportune misure di salvaguardia se ritiene che l'altra Parte non abbia
ottemperato ad un obbligo previsto dal presente accordo. Le misure di
salvaguardia sono limitate, per portata e durata, a quanto strettamente
necessario per porre rimedio alla situazione o salvaguardare l'equilibrio del
presente accordo. Sono ritenute prioritarie le misure che ostacolano nella minor
misura possibile il funzionamento del presente accordo.
2.        La
parte che prospetta l'adozione di misure di salvaguardia lo comunica senza
indugio alle altre parti tramite il comitato misto e fornisce tutte le
informazioni necessarie.
3.        Le
parti avviano immediatamente consultazioni in seno al comitato misto al fine di
trovare una soluzione comunemente accettabile.
4.        Fatti
salvi gli articoli 7 (Safety) e 8 (Security) del presente accordo, la parte
interessata non può adottare alcuna misura di salvaguardia fino a che sia
trascorso un mese dalla data della notifica di cui al paragrafo 2 del
presente articolo, se la procedura di consultazione prevista dal
paragrafo 3 del presente articolo non si è conclusa prima di tale
scadenza.
5.        La
parte interessata notifica senza indugio le misure adottate al comitato misto e
fornisce tutte le informazioni necessarie.
6.        Qualsiasi
provvedimento adottato a norma del presente articolo è sospeso non appena la
parte inadempiente ottempera alle disposizioni del presente accordo.
ARTICOLO 32
DIVULGAZIONE DI
INFORMAZIONI
I rappresentanti, i delegati e gli esperti
delle parti, nonché gli altri funzionari che operano nell'ambito del presente
accordo, sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non
divulgare a terzi le informazioni coperte da segreto professionale, in
particolare le informazioni in materia di sicurezza e le informazioni relative
a società o imprese, ai loro rapporti commerciali o ai loro componenti di
costi.
ARTICOLO 33
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
1.        L'allegato
III del presente accordo stabilisce le disposizioni transitorie e i
corrispondenti periodi di applicazione tra le parti.
2.        La
graduale transizione dell'Ucraina all'effettiva applicazione dei requisiti e
delle norme contenuti negli atti dell'Unione europea relativi all'aviazione
civile di cui all'allegato I del presente accordo e l'osservanza delle
condizioni previste dall'allegato III sono soggetti a valutazioni che verranno
effettuate dalla Commissione europea in cooperazione con l'Ucraina e per quanto
riguarda le ispezioni di standardizzazione di sicurezza del trasporto aereo
effettuate dall'AESA in conformità ai requisiti e alle norme specificati nella
parte C dell'allegato I del presente accordo. 
Quando
l'Ucraina constata l'avvenuta incorporazione e applicazione delle norme e dei
requisiti normativi pertinenti nella propria legislazione, ne informa la
Commissione europea chiedendo di procedere alla valutazione.
3.        Se la
Commissione europea stabilisce che l'Ucraina soddisfa le norme e i requisiti
pertinenti, sottopone la questione all'esame del comitato misto istituito a
norma dell'articolo 29 (Comitato misto) del presente accordo affinché
decida se l'Ucraina ha i requisiti necessari per passare al successivo periodo
di transizione o ottemperi a tutti i requisiti richiesti.
4.        Se la
Commissione europea stabilisce che l'Ucraina non soddisfa le norme e i
requisiti pertinenti, informa il comitato misto. La Commissione europea
successivamente raccomanda all'Ucraina di apportare specifici miglioramenti e
fissa, in consultazione con l'Ucraina, un periodo entro il quale le relative
carenze possano ragionevolmente essere affrontate. Prima della scadenza del
periodo in questione vengono effettuate una seconda e, se necessario, ulteriori
valutazioni per verificare se i miglioramenti raccomandati siano stati
realizzati in maniera efficace e soddisfacente.
5.        Se la
Commissione europea stabilisce che le anomalie riscontrate sono state corrette,
sottopone la questione al comitato misto affinché decida di conseguenza e
secondo quanto stabilito al paragrafo 3 del presente articolo.
ARTICOLO 34
RAPPORTO CON
ALTRI ACCORDI E/O INTESE
1.        Le
disposizioni del presente accordo prevalgono sulle pertinenti disposizioni
previste dagli accordi e/o intese bilaterali vigenti in materia di trasporto
aereo fra le parti.
2.        In
deroga al paragrafo 1 del presente articolo, le disposizioni riguardanti
proprietà, diritti di traffico, capacità, frequenze, tipo o cambiamento di
aeromobile, code sharing e formazione dei prezzi di un accordo o intesa
bilaterale tra l'Ucraina e l'Unione europea o uno Stato membro dell'UE, si
applica tra le parti se tale accordo bilaterale e/o accordo è più favorevole,
in termini di libertà per i vettori aerei interessati, o altrimenti più
favorevoli e a condizione che non vi sia alcuna discriminazione tra gli Stati
membri dell'Unione europea e i loro cittadini. Lo stesso vale per le
disposizioni che non sono contemplate dal presente accordo.
3.        Se le
parti diventano parti di un accordo multilaterale o approvano una decisione
adottata dall'ICAO o da un'altra organizzazione internazionale che contempli
materie disciplinate dal presente accordo, si consultano in sede di comitato
misto allo scopo di determinare se il presente accordo debba essere rivisto per
tener conto di tali sviluppi.
ARTICOLO 35
DISPOSIZIONI
FINANZIARIE
Fatto salvo
l'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) (Principi generali della
cooperazione normativa) del presente accordo, le parti assegnano le necessarie
risorse finanziarie, anche per quanto riguarda il comitato misto, ai fini
dell'attuazione del presente accordo nel quadro dei loro rispettivi territori.
TITOLO V
ENTRATA IN VIGORE, RIESAME, CESSAZIONE DEGLI EFFETTI E ALTRE
DISPOSIZIONI
ARTICOLO 36
MODIFICHE
1.        Il
comitato misto può, su proposta di una parte e in conformità al presente
articolo, decidere per consenso di modificare gli allegati al presente accordo
e come previsto all'articolo 15, comma 3, lettera a) (Nuova normativa).
2.        Le
modifiche degli allegati del presente accordo entrano in vigore dopo che le
parti hanno espletato le necessarie procedure interne.
3.        Su
richiesta di una delle parti e in conformità alle pertinenti procedure, tenendo
conto delle eventuali raccomandazioni da parte del comitato misto, il presente
accordo è riesaminato alla luce dell'applicazione delle sue disposizioni al
fine di prendere in considerazione eventuali sviluppi futuri. Qualsiasi
conseguente modifica delle disposizioni del presente accordo entra in vigore,
come previsto all'articolo 38 (Entrata in vigore e applicazione
transitoria) del presente accordo.
ARTICOLO 37
ESTINZIONE 
Ciascuna parte può, in qualsiasi momento,
comunicare per iscritto all'altra parte, attraverso i canali diplomatici, la
propria decisione di denunciare il presente accordo. Detta comunicazione è
trasmessa simultaneamente all'ICAO. Il presente accordo cessa i suoi effetti a
mezzanotte GMT al termine della stagione di traffico dell'Associazione del
trasporto aereo internazionale (IATA) in vigore un anno dopo la data della
notifica scritta della denuncia, a meno che tale notifica sia ritirata di
comune accordo delle parti prima della scadenza di detto periodo.
ARTICOLO 38
ENTRATA IN
VIGORE E APPLICAZIONE TRANSITORIA
1.        Il
presente accordo è ratificato o approvato dalle parti contraenti in conformità
alle rispettive procedure.
2.        Il
presente accordo entra in vigore un mese dopo la data dell'ultima nota di uno
scambio di note diplomatiche tra le parti che conferma che tutte le necessarie
procedure per l'entrata in vigore del presente accordo sono state completate.
Ai fini del suddetto scambio, l'Ucraina trasmette al Segretariato generale del
Consiglio dell'Unione europea la propria nota diplomatica all'Unione europea e
ai suoi Stati membri e il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea
trasmette all'Ucraina la nota diplomatica dell'Unione europea e dei suoi Stati
membri. La nota diplomatica dell'Unione europea e dei suoi Stati membri
contiene la comunicazione di ciascuno Stato membro che conferma l'avvenuto
espletamento di tutte le procedure necessarie per l'entrata in vigore del
presente accordo.
3.        Fatto
salvo il paragrafo 2 del presente articolo, le parti convengono di applicare in
via transitoria il presente accordo, in conformità alle loro procedure interne
e/o alla loro legislazione nazionale, a decorrere dal primo giorno del mese
successivo alla data dell'ultima nota con la quale le parti si sono
reciprocamente notificate l'avvenuto espletamento delle procedure nazionali
necessarie per l'applicazione provvisoria o a seconda dei casi per la
conclusione del presente accordo.
ARTICOLO 39
REGISTRAZIONE
PRESSO L'ICAO E IL SEGRETARIATO DELLE NAZIONI UNITE
Successivamente alla sua entrata in vigore, il
presente accordo e tutte le relative modifiche vengono registrati presso l'ICAO
ed il segretariato delle Nazioni Unite, in conformità all'articolo 102 della
Carta delle Nazioni Unite.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente
autorizzati, hanno firmato il presente accordo.
Fatto a […] il giorno […] dell'anno [...], in
duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone,
finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese,
neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese,
tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.
_______________________________
ALLEGATO I
ELENCO DEI
REQUISITI E DELLE NORME APPLICABILI ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA NEL SETTORE
DELL'AVIAZIONE CIVILE DA INCORPORARE NELLA NORMATIVA DELL'UCRAINA
I "requisiti e le norme applicabili"
dei seguenti atti dell'Unione europea cui è fatto riferimento di seguito sono
incorporati nella legislazione ucraina e considerati parte integrante
dell'accordo e sono applicabili in conformità al presente accordo e
all'allegato III del presente accordo, salvo che venga successivamente
altrimenti disposto. Laddove necessario sono indicati gli adeguamenti specifici
da apportare ai singoli atti.
I requisiti e le norme applicabili di atti cui
è fatto riferimento nel presente allegato sono vincolanti per le parti contraenti
e fanno, o faranno, parte del rispettivo ordinamento giuridico interno secondo
le seguenti modalità:
a)           i regolamenti e le direttive dell'Unione
europea sono vincolanti per l'Unione europea e i suoi Stati membri in
conformità ai trattati dell'UE;
b)          un atto nazionale dell'Ucraina adottato allo scopo di
attuare disposizioni di corrispondenti regolamenti e direttive dell'Unione
europea è giuridicamente vincolante per l'Ucraina, mentre spetta all'Ucraina
deciderne la forma e il metodo di attuazione.
A. ACCESSO AL
MERCATO E QUESTIONI CONNESSE
N. 1008/2008
Regolamento (CE) n. 1008/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme
comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (rifusione), 
norme e requisiti applicabili: Capo IV
N. 95/93
Regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio,
del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie
negli aeroporti della Comunità
modificato da:
regolamento (CE) n. 894/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 maggio 2002, che modifica il
regolamento (CEE) n. 95/93,
regolamento (CE) n. 1554/2003 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del martedì 22 luglio 2003, che modifica il
regolamento (CEE) n. 95/93,
regolamento (CE) n. 793/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che modifica il
regolamento (CEE) n. 95/93.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
12, 14 e 14 bis, paragrafo 2.
Per quanto riguarda l'applicazione
dell'articolo 12, paragrafo 2, il termine "la Commissione" deve
essere inteso come "il comitato misto".
N. 96/67
Direttiva 96/67/CE del Consiglio, del 15
ottobre 1996, relativa all'accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra
negli aeroporti della Comunità.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
25 e allegato
Per quanto riguarda l'applicazione
dell'articolo 10, il termine "Stati membri" deve essere inteso come
"Stati membri dell'UE".
Per quanto riguarda l'applicazione
dell'articolo 20, paragrafo 2, il termine "la Commissione" deve
essere inteso come "il comitato misto".
N. 785/2004
Regolamento (CE) n. 785/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai
requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di
aeromobili,
modificato da:
regolamento (UE) n. 285/2010 della
Commissione, del 6 aprile 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 785/2004
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai requisiti assicurativi
applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
8 e articolo 10, paragrafo 2.
N. 2009/12
Direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell'11 marzo 2009, concernente i diritti
aeroportuali.
Norme e requisiti applicabili: tutti ad
eccezione degli articoli 12, paragrafo 1, 13 e 14.
B. GESTIONE DEL TRAFFICO AEREO
N. 549/2004
Regolamento (CE) n. 549/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i
principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo ("regolamento
quadro"),
modificato da:
regolamento (CE) n. 1070/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, al fine di
migliorare il funzionamento e la sostenibilità del sistema aeronautico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
4, 6 e da 9 a14.
N. 550/2004
Regolamento (CE) n. 550/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, relativo alla
fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo
("regolamento sulla fornitura di servizi"),
modificato da:
regolamento (CE) n. 1070/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, al fine di
migliorare il funzionamento e la sostenibilità del sistema aeronautico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
19 e allegati I e II.
N. 551/2004
Regolamento (CE) n. 551/2004 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004,
sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo
("regolamento sullo spazio aereo"),
modificato da:
regolamento (CE) n. 1070/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, al fine di
migliorare il funzionamento e la sostenibilità del sistema aeronautico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11.
N. 552/2004
Regolamento (CE)
n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004,
sull'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo
("regolamento sull'interoperabilità"),
modificato da:
regolamento (CE) n. 1070/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, al fine di
migliorare il funzionamento e la sostenibilità del sistema aeronautico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
12 e allegati da I a V.
Disposizioni legislative di attuazione
N. 691/2010
Regolamento (UE) n. 691/2010 della
Commissione, del 29 luglio 2010, che istituisce un sistema di prestazioni per i
servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete e modifica il regolamento
(CE) n. 2096/2005 che stabilisce requisiti comuni per la fornitura di
servizi di navigazione aerea,
modificato da:
regolamento (UE) n. 677/2011 della
Commissione, del 7 luglio 2011, recante disposizioni dettagliate in
materia di attuazione delle funzioni della rete di gestione del traffico aereo
(ATM) e modifica del regolamento (UE) n. 691/2010,
regolamento di esecuzione (UE) n. 1216/2011
della Commissione, del 24 novembre 2011, recante modifica del regolamento
(UE) n. 691/2010 della Commissione che istituisce un sistema di
prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete,
regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013
della Commissione, del 3 maggio 2013, che istituisce un sistema di
prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
25 e allegati da I a IV.
N. 1794/2006
Regolamento (CE) n. 1794/2006 della
Commissione, del 6 dicembre 2006, che istituisce un sistema di tariffazione
comune per i servizi di navigazione aerea,
modificato da:
regolamento (UE) n. 1191/2010 della
Commissione, del 16 dicembre 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 1794/2006
che istituisce un sistema di tariffazione comune per i servizi di navigazione
aerea,
regolamento (UE) n. 391/2013 della
Commissione, del 3 maggio 2013, che istituisce un sistema di tariffazione
comune per i servizi di navigazione aerea.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
17 e allegati da I a VI.
N. 482/2008
Regolamento (CE) n. 482/2008 della
Commissione, del 30 maggio 2008, che istituisce un sistema di garanzia della
sicurezza del software obbligatorio per i fornitori di servizi di navigazione
aerea e recante modifica dell'allegato II del regolamento (CE) n. 2096/2005,
modificato da:
regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011
della Commissione, del 17 ottobre 2011, che stabilisce i requisiti comuni
per la fornitura di servizi di navigazione aerea, recante modifica dei
regolamenti (CE) n. 482/2008 e (UE) n. 691/2010.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
6 e allegati I e II.
N. 1034/2011
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1034/2011 della Commissione, del
17 ottobre 2011, sulla sorveglianza della sicurezza nella gestione del
traffico aereo e nei servizi di navigazione aerea, che modifica il regolamento
(UE) n. 691/2010.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
19.
N. 1035/2011
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011
della Commissione, del 17 ottobre 2011, che stabilisce i requisiti comuni
per la fornitura di servizi di navigazione aerea, recante modifica dei
regolamenti (CE) n. 482/2008 e (UE) n. 691/2010,
modificato da:
regolamento di esecuzione (UE) n. 923/2012
della Commissione, del 26 settembre 2012, che stabilisce regole dell'aria
comuni e disposizioni operative concernenti servizi e procedure della
navigazione aerea e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011
e i regolamenti (CE) n. 1265/2007, (CE) n. 1794/2006, (CE) n. 730/2006,
(CE) n. 1033/2006 e (UE) n. 255/2010.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
14, allegati da I a V.
N. 409/2013
Regolamento di esecuzione (UE) n. 409/2013 della Commissione, del 3 maggio 2013,
relativo alla definizione di progetti comuni, all'assetto di governance e
all'indicazione di incentivi a sostegno dell'attuazione del piano generale
di gestione del traffico aereo in Europa.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a 15.
N. 2150/2005
Regolamento (CE) n. 2150/2005 della Commissione, del 23 dicembre 2005,
recante norme comuni per l'uso flessibile dello spazio aereo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
9 e allegato.
N. 730/2006
Regolamento (CE) n. 730/2006 della Commissione, dell'11 maggio 2006,
riguardante la classificazione dello spazio aereo e l'accesso al di sopra del
livello di volo 195 dei voli effettuati secondo le regole del volo a vista.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
4.
N. 255/2010
Regolamento (UE) n. 255/2010 della Commissione, del 25 marzo 2010,
recante norme comuni per la gestione dei flussi del traffico aereo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
15.
N. 176/2011
Regolamento (UE) n. 176/2011 della
Commissione, del 24 febbraio 2011, concernente le informazioni da fornire prima
della creazione e della modifica di un blocco funzionale di spazio aereo.
N. 923/2012
Regolamento di esecuzione (UE) n. 923/2012
della Commissione, del 26 settembre 2012, che stabilisce regole dell'aria
comuni e disposizioni operative concernenti servizi e procedure della
navigazione aerea e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011
e i regolamenti (CE) n. 1265/2007, (CE) n. 1794/2006, (CE) n. 730/2006,
(CE) n. 1033/2006 e (UE) n. 255/2010.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
10 e allegato.
N. 1032/2006
Regolamento (CE) n. 1032/2006 della
Commissione, del 6 luglio 2006, che stabilisce i requisiti per i sistemi
automatici di scambio di dati di volo ai fini della notifica, del coordinamento
e del trasferimento di voli tra enti di controllo del traffico aereo,
modificato da:
regolamento (CE) n. 30/2009 della
Commissione, del 16 gennaio 2009, recante modifica del regolamento (CE)
n. 1032/2006 per quanto riguarda i requisiti dei sistemi automatici di
scambio di dati di volo con funzioni di supporto per i servizi di collegamento
dati.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
10 e allegati da I a V.
N. 1033/2006
Regolamento (CE) n. 1033/2006 della
Commissione, del 4 luglio 2006, recante disposizioni sulle procedure per i
piani di volo nella fase che precede il volo nel contesto del cielo unico
europeo,
modificato da:
regolamento (UE) n. 428/2013 della
Commissione, dell'8 maggio 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 1033/2006
per quanto riguarda le disposizioni ICAO di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
5 e allegato.
N. 633/2007
Regolamento (CE) n. 633/2007 della
Commissione, del 7 giugno 2007, che stabilisce i requisiti per l'applicazione
di un protocollo per il trasferimento di messaggi di volo ai fini della
notifica, del coordinamento e del trasferimento dei voli tra gli enti di
controllo del traffico aereo,
modificato da:
regolamento (UE) n. 283/2011 della
Commissione, del 22 marzo 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 633/2007
per quanto riguarda le disposizioni transitorie di cui all'articolo 7.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
7, la seconda e la terza frase dell'articolo 8 e allegati da I a IV.
N. 29/2009
Regolamento (CE) n. 29/2009 della Commissione,
del 16 gennaio 2009, che stabilisce i requisiti per i servizi di collegamento
dati (data link) per il cielo unico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
14 e allegati da I a VII.
N. 262/2009
Regolamento (CE) n.
262/2009 della Commissione, del 30 marzo 2009, che fissa i requisiti per
l'assegnazione e l'uso coordinati dei codici dell'interrogatore modo S per il
cielo unico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
12 e allegati da I a VI.
N. 73/2010
Regolamento (UE) n. 73/2010 della Commissione,
del 26 gennaio 2010, che stabilisce i requisiti relativi alla qualità dei dati
aeronautici e delle informazioni aeronautiche per il cielo unico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
13 e allegati da I a X.
N. 1206/2011
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1206/2011
della Commissione, del 22 novembre 2011, che stabilisce i requisiti
relativi all'identificazione degli aeromobili ai fini della sorveglianza nel
cielo unico europeo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11 e allegati da I a VII.
N. 1207/2011
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1207/2011
della Commissione, del 22 novembre 2011, che stabilisce requisiti di
prestazione e interoperabilità per la sorveglianza del cielo unico europeo. 
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
14 e allegati da I a IX.
N. 1079/2012
Regolamento di esecuzione (UE) n. 1079/2012
della Commissione, del 16 novembre 2012, che stabilisce norme sulla
spaziatura dei canali di comunicazione vocale nel cielo unico europeo e abroga
il regolamento (CE) n. 1265/2007.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
15 e allegati da I a V.
Regolamento SESAR
N. 219/2007
Regolamento (CE) n. 219/2007 del
Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un'impresa
comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la
gestione del traffico aereo (SESAR),
modificato da:
regolamento (CE) n. 1361/2008 del Consiglio,
del 16 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 219/2007 relativo
alla costituzione di un'impresa comune per la realizzazione del sistema europeo
di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR).
Norme e requisiti applicabili: articolo 1,
paragrafi 1, 2, 5, 6 e 7, articoli 2 e 3, articolo 4, paragrafo 1 e
allegato.
Licenze
dei controllori del traffico aereo
N. 805/2011
Regolamento (UE)
n. 805/2011 della Commissione, del 10 agosto 2011, che stabilisce
norme dettagliate in materia di licenze e di taluni certificati dei controllori
del traffico aereo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
32 e allegati da I a IV.
Decisioni della Commissione
N. 2011/121
Decisione della Commissione, del 21 febbraio
2011, recante fissazione degli obiettivi prestazionali e delle soglie di
allarme a livello dell'Unione europea per la fornitura di servizi di
navigazione aerea per il periodo 2012-2014.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
4.
N. 2011/2611 final
Decisione della Commissione del 20 maggio 2011
sulle esenzioni ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 29/2009
della Commissione, C (2011) 2611 final.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
3 e allegati I e II.
N. 2011/9074 final
Decisione della Commissione del 9 dicembre 2011
sulle deroghe ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 29/2009
della Commissione – C (2011) 9074 final.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
3 e allegati I e II.
N. 2012/9604 final
Decisione di esecuzione della Commissione
relativa all'approvazione del piano strategico della rete per le funzioni della
rete di gestione del traffico aereo del cielo unico europeo per il periodo 2012-2019
— C (2012) 9604 final.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
3.
C. SICUREZZA DEL TRASPORTO AEREO
N. 216/2008
(Regolamento di base)
Regolamento (CE) n.
216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008,
recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce
un'Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE
del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE,
modificato da:
regolamento (CE) n. 690/2009 della
Commissione, del 30 luglio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 216/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio recante regole comuni nel settore
dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza
aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento
(CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE.
Regolamento (CE) n. 1108/2009 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 216/2008
per quanto riguarda gli aeroporti, la gestione del traffico aereo e i servizi
di navigazione aerea e abroga la direttiva 2006/23/CE.
Regolamento (UE) n. 6/2013 della Commissione,
dell'8 gennaio 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio recante regole comuni nel settore
dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza
aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento
(CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11, da 13 a 16, da 20 a 25, 54, 55, 68 e allegati da I a VI.
Il regolamento (CE) n. 216/2008 e le sue modalità di attuazione
devono essere applicati all'Ucraina a norma delle seguenti disposizioni:
37.               
L'Ucraina non delega
all'AESA una qualsiasi delle sue funzioni relative alla sicurezza come previsto
ai sensi della Convenzione e dei suoi allegati;
38.               
L'Ucraina è soggetta a
ispezioni in materia di standardizzazione svolte dall'AESA a norma
dell'articolo 54 del regolamento (CE) n. 216/2008;
39.               
L'applicazione
dell'articolo 11 del regolamento (CE) n. 216/2008 ai certificati
rilasciati dall'Ucraina sarà deciso dal comitato misto, in conformità alle
disposizioni dell'allegato III del presente accordo;
40.               
L'articolo 11, paragrafo 1,
del regolamento (CE) n. 216/2008 non si applica ai certificati dell'Ucraina
rilasciati nelle aree delle operazioni di volo e dell'aeronavigabilità iniziale
e continua (regolamenti di esecuzione n. (UE) n. 965/2012, n. 748/2012 e (CE)
n. 2042/2003);
41.               
La Commissione europea
esercita in Ucraina i poteri che le sono stati conferiti per le decisioni ai
sensi dell'articolo 11, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafi 5 e 7,
dell'articolo 24, paragrafo 5 e dell'articolo 25, paragrafo 1 del
regolamento (CE) n. 216/2008 nelle aree in cui l'articolo 11,
paragrafo 1 è dichiarato applicabile dal comitato misto;
42.               
Nel settore
dell'aeronavigabilità, dove non vi sono missioni svolte dall'AESA, l'Ucraina
può rilasciare certificati, licenze o approvazioni in applicazione di un
accordo o intesa concluso dall'Ucraina con un paese terzo.
N. 748/2012
Regolamento (UE) n. 748/2012 della Commissione
che stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di
aeronavigabilità e ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e
pertinenze nonché per la certificazione delle imprese di progettazione e di
produzione,
modificato da:
regolamento (UE) n. 7/2013 della Commissione
che modifica il regolamento (UE) n. 748/2012 che stabilisce le regole di
attuazione per la certificazione di aeronavigabilità e ambientale di aeromobili
e relativi prodotti, parti e pertinenze e per la certificazione delle imprese
di produzione e di progettazione.
Norme e requisiti applicabili: articoli 1, 2, 8,
9 e 10 e allegato.
N. 2042/2003
Regolamento (CE) n. 2042/2003 della
Commissione, del 20 novembre 2003, sul mantenimento della navigabilità di
aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché sull'approvazione
delle imprese e del personale autorizzato a tali mansioni,
modificato da:
regolamento (CE) n. 707/2006 della
Commissione, dell'8 maggio 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 2042/2003
per quanto riguarda le approvazioni di durata limitata e gli allegati I e III;
regolamento (CE) n. 376/2007 della
Commissione, del 30 marzo 2007, recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003
sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici,
parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni;
regolamento (CE) n. 1056/2008 della
Commissione, del 27 ottobre 2008, recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003
sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici,
parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni;
regolamento (UE) n. 127/2010 della
Commissione, del 5 febbraio 2010, recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003
sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici,
parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni;
regolamento (UE) n. 962/2010 della
Commissione, del 26 ottobre 2010, recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003
sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici,
parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni;
regolamento (UE) n. 1149/2011 della
Commissione, del 21 ottobre 2011, recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003
sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici,
parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni;
regolamento (UE) n. 593/2012 della
Commissione recante modifica del regolamento (CE) n. 2042/2003 sul
mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici, parti
e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
6 e allegati da I a IV.
N. 996/2010
Regolamento (UE) n. 996/2010 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sulle inchieste e
la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile e
che abroga la direttiva 94/56/CE.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
26, ad eccezione dell'articolo 7, paragrafo 4 e dell'articolo 24.
N. 2003/42
Direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla segnalazione di
taluni eventi nel settore dell'aviazione civile.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11 e allegati I e II.
N. 1321/2007
Regolamento (CE) n. 1321/2007 della
Commissione, del 12 novembre 2007, che stabilisce le modalità per integrare in
un repertorio centrale le informazioni sugli eventi nel settore dell'aviazione
civile scambiate in conformità alla direttiva 2003/42/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
4.
N. 1330/2007
Regolamento (CE) n. 1330/2007 della
Commissione, del 24 settembre 2007, che stabilisce le modalità per la
diffusione alle parti interessate delle informazioni sugli eventi nel settore
dell'aviazione civile di cui all'articolo 7, paragrafo 2, della direttiva 2003/42/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
10 e allegati I e II.
N. 104/2004
Regolamento (CE) n. 104/2004 della
Commissione, del 22 gennaio 2004, recante norme sull'organizzazione e sulla
composizione della commissione di ricorso dell'Agenzia europea per la sicurezza
aerea.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
7 e allegato
N. 628/2013
Regolamento di esecuzione (UE) n. 628/2013
della Commissione, del 28 giugno 2013, concernente i metodi di lavoro
dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea per quanto riguarda l'esecuzione di
ispezioni in materia di standardizzazione e il controllo dell'applicazione
delle norme del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 736/2006 della Commissione.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
27.
N. 2111/2005
Regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo all'istituzione di
un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo
all'interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del
trasporto aereo sull'identità del vettore aereo effettivo e che abroga
l'articolo 9 della direttiva 2004/36/CE.
Disposizioni, norme e requisiti applicabili:
articoli da 1 a 13 e allegato.
N. 473/2006
Regolamento (CE) n. 473/2006 della
Commissione, del 22 marzo 2006, che stabilisce le norme di attuazione relative
all'elenco comunitario dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo
all'interno della Comunità ai sensi del Capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005
del Parlamento europeo e del Consiglio.
Disposizioni, norme e requisiti applicabili:
articoli da 1 a 6 e allegati da A a C
N. 474/2006
Regolamento (CE) n. 474/2006 della
Commissione, del 22 marzo 2006, che istituisce un elenco comunitario dei
vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità ai
sensi del Capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo
e del Consiglio,
modificato da ultimo da:
Regolamento di esecuzione (UE) n. 659/2013
della Commissione, del 10 luglio 2013, recante modifica del
regolamento (CE) n. 474/2006 che istituisce un elenco comunitario dei vettori
aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità.
Norme e requisiti applicabili: Articoli da 1 a
3 e allegati A e B (cfr. infra ultime modifiche):
N. 1178/2011
Regolamento (UE) n. 1178/2011 della Commissione, del 3 novembre 2011,
che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativamente
agli equipaggi dell'aviazione civile ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio,
modificato da:
regolamento (UE) n. 290/2012 della
Commissione, del 30 marzo 2012, recante modifica del regolamento (UE) n. 1178/2011
che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativamente
agli equipaggi dell'aviazione civile ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11 e allegati da I a VII.
N. 965/2012
Regolamento (UE)
n. 965/2012 della Commissione, del 5 ottobre 2012, che stabilisce i
requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto riguarda le
operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio,
modificato da:
regolamento (UE) n. 800/2013 della
Commissione, del 14 agosto 2013, recante modifica del regolamento (UE) n. 965/2012
che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto
riguarda le operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
9 e allegati da I a VII.
N. 1332/2011
Regolamento (UE) n. 1332/2011 della
Commissione, del 16 dicembre 2011, che stabilisce requisiti comuni per
l'utilizzo dello spazio aereo e procedure operative comuni per prevenire le
collisioni in volo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
4 e allegato.
D. AMBIENTE
N. 2003/96
Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27
ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei
prodotti energetici e dell'elettricità.
Norme e requisiti applicabili: articolo 14,
paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 2.
N. 2006/93
Direttiva 2006/93/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla disciplina
dell'utilizzazione degli aerei di cui all'allegato 16 della convenzione
sull'aviazione civile internazionale, volume 1, parte II, capitolo 3,
seconda edizione (1988).
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
5.
N. 2002/49
Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e
alla gestione del rumore ambientale.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
16 e allegati da I a VI.
N. 2002/30
Direttiva 2002/30/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 marzo 2002, che
istituisce norme e procedure per l'introduzione di restrizioni operative ai
fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità,
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
15 e allegati I e II.
E. ASPETTI SOCIALI
N. 1989/391
Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12
giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro,
modificato da:
direttiva 2007/30/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 giugno 2007, che modifica la direttiva 89/391/CEE
del Consiglio, le sue direttive particolari e le direttive del Consiglio 83/477/CEE,
91/383/CEE, 92/29/CEE e 94/33/CE ai fini della semplificazione e della
razionalizzazione delle relazioni sull'attuazione pratica.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
16 e articoli 18 e 19
N. 2003/88
Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti
dell'organizzazione dell'orario di lavoro.
Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 19,
da 21 a 24 e da 26 a 29.
N. 2000/79
Direttiva 2000/79/CE del Consiglio, del 27
novembre 2000, relativa all'attuazione dell'accordo europeo sull'organizzazione
dell'orario di lavoro del personale di volo nell'aviazione civile concluso da
Association of European Airlines (AEA), European Transport Workers' Federation
(ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions Airline Association
(ERA) e International Air Carrier Association (IACA).
Norme e requisiti applicabili: articoli da 2 a
3 e allegato.
F. PROTEZIONE
DEI CONSUMATORI
N. 90/314
Direttiva 90/314/CEE
del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i
circuiti "tutto compreso".
Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 10.
N. 93/13
Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5
aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i
consumatori.
Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 10 e
allegato.
Per quanto riguarda l'applicazione
dell'articolo 10, anziché "la Commissione" si legga "tutte le
altri parti contraenti dell'ECAA".
N. 95/46
Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
libera circolazione di tali dati.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
34.
N. 2027/97
Regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio del 9
ottobre 1997 sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti,
modificato da:
regolamento (CE) n. 889/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 maggio 2002, che modifica
il regolamento (CE) n. 2027/97.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
8.
N. 261/2004
Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole
comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di
negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga
il regolamento (CEE) n. 295/91.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
17.
N. 1107/2006
Regolamento (CE) n. 1107/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo ai diritti delle
persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
16 e allegati I e II.
G. SISTEMI
TELEMATICI DI PRENOTAZIONE
N. 80/2009
Regolamento (CE) n. 80/2009 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, relativo a un
codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione e che
abroga il regolamento (CEE) n. 2299/89 del Consiglio.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
19 e allegati.
H. NORMATIVA IN
ALTRI SETTORI
N. 437/2003
Regolamento (CE) n. 437/2003 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativo alle statistiche
sui trasporti aerei di passeggeri, merci e posta,
modificato da:
regolamento (CE) n. 1358/2003 della
Commissione, del 31 luglio 2003, recante attuazione del regolamento (CE) n. 437/2003
del Parlamento europeo e del Consiglio.
Regolamento (CE) n. 546/2005 della
Commissione, dell'8 aprile 2005, che adatta il regolamento (CE) n. 437/2003 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'assegnazione dei
codici dei paesi dichiaranti e che modifica il regolamento (CE) n. 1358/2003
della Commissione per quanto riguarda l'aggiornamento dell'elenco degli
aeroporti comunitari.
Norme e requisiti applicabili: articoli da 1 a
11 e allegati I e II.
N. 1358/2003
Regolamento (CE) n. 1358/2003 della
Commissione, del 31 luglio 2003, recante attuazione del regolamento (CE) n. 437/2003
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sui trasporti
aerei di passeggeri, merci e posta nonché modifica degli allegati I e II dello
stesso,
modificato da:
regolamento (CE) n. 158/2007 della
Commissione, del 16 febbraio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 1358/2003
per quanto riguarda l'elenco degli aeroporti comunitari.
Norme e requisiti
applicabili: articoli da 1 a 4 e allegati da I a III
___________________
ALLEGATO II
SERVIZI
CONCORDATI E ROTTE SPECIFICATE
43.          
Ciascuna parte accorda ai
vettori aerei dell'altra parte i diritti per fornire servizi aerei sulle rotte
specificate di seguito:
a)    per le compagnie aeree
dell'Unione europea: qualsiasi punto nell'Unione europea – punti intermedi nei
territori dei paesi partner della politica europea di vicinato[2], paesi ECAA[3], o paesi indicati
nell'allegato V – qualsiasi punto in Ucraina – punti situati oltre;
b)    per i vettori aerei
dell'Ucraina: qualsiasi punto in Ucraina – punti intermedi nei territori dei
paesi partner della politica europea di vicinato, paesi ECAA o paesi indicati
nell'allegato V – qualsiasi punto nell'Unione europea.
I diritti esistenti
e nuovi, compresi i diritti di servire punti situati oltre nel quadro di
accordi bilaterali o di altre intese tra l'Ucraina e gli Stati membri dell'UE,
che non sono coperti dal presente accordo, possono essere esercitati e
concordati, a condizione che non vi sia discriminazione tra vettori aerei sulla
base della nazionalità;
c)     i vettori dell'Unione
europea devono inoltre essere abilitati ad effettuare servizi di trasporto
aereo tra punti situati in Ucraina, indipendentemente dalla circostanza che
anche tali servizi di trasporto aereo abbiano origine o destinazione
all'interno dell'UE.
44.               
I servizi operati in
conformità al paragrafo 1, lettere a) e b) del presente allegato devono avere
come punto di partenza o di destinazione il territorio dell'Ucraina, per i vettori
ucraini, e il territorio dell'Unione europea per i vettori dell'Unione europea.
45.               
I vettori aerei di
entrambe le parti possono, su uno o su tutti i collegamenti, a loro
discrezione:
a)    operare voli in una sola o
in entrambe le direzioni;
b)    combinare numeri di volo
diversi su un unico aeromobile;
c)     servire punti intermedi e
punti situati oltre, come precisato al paragrafo 1, lettere a) e b) del
presente allegato, nonché punti nei territori delle parti in qualsiasi
combinazione e in qualsiasi ordine;
d)    omettere scali in qualsiasi
punto;
e)     trasferire traffico da uno
qualsiasi dei propri aeromobili ad un qualsiasi altro loro aeromobile in
qualsiasi punto;
f)     effettuare scali in
qualsiasi punto tanto all'interno quanto all'esterno del territorio di una delle
parti;
g)    trasportare traffico in
transito attraverso il territorio dell'altra parte; e
h)    combinare il traffico sullo
stesso aeromobile indipendentemente dalla sua origine.
46.               
Ciascuna parte accorda a
ciascun vettore aereo la facoltà di determinare la frequenza e la capacità del
trasporto aereo internazionale che esso offre in base a considerazioni
commerciali di mercato. Coerentemente con questo diritto, nessuna delle due
parti limita in modo unilaterale il volume di traffico, la frequenza o la regolarità
del servizio, oppure il tipo o i tipi di aeromobile usato dai vettori aerei
dell'altra parte, tranne che per ragioni doganali, tecniche, operative,
ambientali o connesse alla tutela della salute o in applicazione dell'articolo 26
(Condizioni di concorrenza) del presente accordo.
47.               
I vettori aerei di
ciascuna parte possono servire, anche nell'ambito di accordi di code-sharing,
qualsiasi punto ubicato in un paese terzo che non sia incluso nelle rotte
specificate, purché non esercitino i diritti di quinta libertà.
48.               
Il presente allegato è
soggetto alle disposizioni transitorie di cui all'allegato III del presente
accordo e all'estensione dei diritti in esso previsti.
ALLEGATO III
DISPOSIZIONI
TRANSITORIE
Sezione 1
Periodi
transitori
49.               
La transizione dell'Ucraina
verso l'effettiva applicazione di tutte le disposizioni e condizioni derivanti
dal presente accordo avviene attraverso due periodi transitori.
50.               
Tale transizione è
soggetta a valutazioni e ispezioni di standardizzazione, che devono essere
effettuate, rispettivamente, dalla Commissione europea e dall'AESA, nonché ad
una decisione del comitato misto, come previsto all'articolo 33
(disposizioni transitorie) del presente accordo.
Sezione 2
Specifiche
applicabili durante il primo periodo transitorio
51.               
Durante il primo periodo
transitorio:
a)         i vettori aerei dell'Unione europea e i
vettori aerei titolari di una licenza rilasciata dall'Ucraina sono autorizzati
ad esercitare diritti di traffico illimitati tra un punto qualsiasi nell'Unione
europea e un punto qualsiasi in Ucraina;
b)         fatta salva una valutazione per quanto
riguarda l'applicazione da parte dell'Ucraina dei pertinenti requisiti e norme
dell'Unione europea e a seguito delle informazioni del comitato misto,
l'Ucraina partecipa come osservatore ai lavori del comitato istituito ai sensi
del regolamento (CEE) n. 95/93 relativo a norme comuni per l'assegnazione
di bande orarie negli aeroporti della Comunità; e
c)          non si applicano le disposizioni dell'articolo 22
(opportunità commerciali), comma 5, lettera c) (assistenza a terra di vettori
aerei di altre parti).
52.               
Le condizioni per la
transizione verso il secondo periodo transitorio deve comportare per l'Ucraina
quanto segue:
a)         incorporazione nella normativa nazionale e
attuazione delle norme e dei requisiti applicabili del:
- regolamento (CE) n. 216/2008
(recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce
un'Agenzia europea della sicurezza aerea);
- regolamento (UE) n. 748/2012 (che
stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di aeronavigabilità e
ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e pertinenze nonché per la
certificazione delle imprese di progettazione e di produzione);
- regolamento (CE) n. 2042/2003 (sul
mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici, parti
e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
autorizzato a tali mansioni) modificato;
- regolamento (UE) n. 965/2012 (che
stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativamente alle
operazioni di volo);
- regolamento (UE) n. 1178/2011 (che
stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativamente alle
operazioni di volo);
- regolamento (UE)
n. 996/2010 (in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e
inconvenienti);
- direttiva 2009/12/CE (sulle tasse
aeroportuali);
- direttiva 96/67/CE del Consiglio
(sull'accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti
della Comunità);
- regolamento (CEE) n. 95/93
(relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti
della Comunità);
- direttiva 2000/79/CE (relativa
all'accordo europeo sull'organizzazione dell'orario di lavoro del personale di
volo nell'aviazione civile);
- capo IV del regolamento (CE) n. 1008/2008
(sulla prestazione di servizi aerei);
- regolamento (CE) n. 785/2004 (sui
requisiti assicurativi applicabili ai vettori e agli esercenti di aeromobili);
- regolamento (CEE) n. 80/2009 (in
materia di sistemi telematici di prenotazione);
- regolamento (CE) n. 2027/97 (sulla
responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti); 
- regolamento (CE) n. 261/2004 (che
istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai
passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo
prolungato);
- regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per
l'istituzione del cielo unico europeo ("regolamento quadro");
- regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 10 marzo 2004, relativo alla fornitura di servizi di
navigazione aerea nel cielo unico europeo ("regolamento sulla fornitura di
servizi");
- regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull'organizzazione e l'uso dello
spazio aereo nel cielo unico europeo ("regolamento sullo spazio
aereo");
- regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 10 marzo 2004, sull'interoperabilità della rete europea di
gestione del traffico aereo ("regolamento sull'interoperabilità");
- regolamento (UE) n. 691/2010 della Commissione, del 29 luglio 2010,
che istituisce un sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e
le funzioni di rete e modifica il regolamento (CE) n. 2096/2005 che stabilisce
requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea;
- regolamento (CE) n. 1794/2006 della Commissione, del 6 dicembre
2006, che istituisce un sistema di tariffazione comune per i servizi di
navigazione aerea;
- regolamento di esecuzione (UE) n. 1034/2011 della
Commissione, del 17 ottobre 2011, sulla sorveglianza della sicurezza nella
gestione del traffico aereo e nei servizi di navigazione aerea, che modifica il
regolamento (UE) n. 691/2010;
- regolamento (CE) n. 2150/2005 della Commissione, del 23 dicembre
2005, recante norme comuni per l'uso flessibile dello spazio aereo; e
- regolamento (UE) n. 255/2010 della Commissione, del 25 marzo 2010,
recante norme comuni per la gestione dei flussi del traffico aereo;
come sono stipulati, comprese le rispettive modifiche all'allegato I
del presente accordo;
b)          applicazione delle norme sul rilascio delle licenze di
esercizio sostanzialmente equivalenti a quelle di cui al capo II del
regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei
nell'Unione europea; e
c)           per quanto attiene alla sicurezza del
trasporto aereo, l'attuazione del documento 30 della CEAC, parte II nel suo
ultimo emendamento applicabile.
Sezione 3
Specifiche
applicabili durante il secondo periodo transitorio
1.        A seguito della decisione del comitato misto,
come previsto all'articolo 33 (disposizioni transitorie) del presente
accordo, che conferma che l'Ucraina soddisfa tutte le condizioni stabilite
nella sezione 2, paragrafo 2):
a)        i pertinenti certificati rilasciati
dall'Ucraina, come indicato nell'elenco di cui all'allegato IV, sezione 1, sono
riconosciuti dagli Stati membri, in conformità alle condizioni stabilite nella
decisione del Comitato misto e a norma dell'articolo 11 del regolamento
(CE) n. 216/2008;
b)     non si applicano le disposizioni dell'articolo
22 (opportunità commerciali), comma 5, lettera c) (assistenza a terra di
vettori aerei di altre parti); e
c)      fatta salva una valutazione relativa all'applicazione
da parte dell'Ucraina dei pertinenti requisiti e norme dell'Unione europea e a
seguito delle informazioni del comitato misto, l'Ucraina partecipa come
osservatore ai lavori del comitato istituito ai sensi del regolamento (CE)
n. 2111/2005 relativo all'istituzione di un elenco comunitario di vettori
aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità.
2.        Le condizioni per la transizione verso la piena
applicazione del presente accordo comportano per l'Ucraina quanto segue:
a)      incorporazione nella normativa nazionale e
attuazione di tutti i requisiti e le norme applicabili degli atti dell'Unione
europea, elencati all'allegato I del presente accordo; e
b)     organizzazione dello
spazio aereo sotto la sua responsabilità in conformità ai requisiti dell'UE
applicabili per l'istituzione dei FAB.
Sezione 4
Piena attuazione
del presente accordo
A seguito della decisione del comitato misto,
come prevede l'articolo 33 (disposizioni transitorie) del presente
accordo, che conferma che l'Ucraina soddisfa tutte le condizioni stabilite
nella sezione 3, paragrafo 2), del presente allegato, si applica quanto segue:
1.        oltre ai diritti di traffico di cui alla
sezione 2, paragrafo 1, del presente allegato:
a)      i vettori aerei dell'Unione europea sono
autorizzati ad esercitare diritti di traffico illimitati tra punti situati in
Ucraina, punti intermedi nel quadro della politica europea di vicinato e paesi
ECAA, nonché punti nei paesi elencati in allegato V e punti situati oltre, a
condizione che il volo rientri in un servizio di collegamento con un punto
situato in uno Stato membro.
I vettori aerei dell'Unione europea sono inoltre abilitati ad
effettuare servizi di trasporto aereo tra punti situati in Ucraina,
indipendentemente dalla circostanza che anche tali servizi di trasporto aereo
abbiano origine o destinazione all'interno dell'UE; e
b)     i vettori aerei dell'Ucraina sono autorizzati ad
esercitare diritti di traffico illimitati tra punti situati nell'Unione
europea, punti intermedi nel quadro della politica europea di vicinato e paesi
ECAA, nonché punti nei paesi elencati nell'allegato V, a condizione che il volo
rientri in un servizio di collegamento con un punto situato in Ucraina.
2.        Tutti i pertinenti certificati compresi
nell'allegato IV, sezione 2, del presente accordo, rilasciati dall'Ucraina sono
riconosciuti dagli Stati membri in conformità alle condizioni previste dalle
suddette disposizioni.
________________
ALLEGATO IV
ELENCO DEI CERTIFICATI DI CUI ALL'ALLEGATO III
DEL PRESENTE ACCORDO
1. Personale di volo
Licenze di pilotaggio (rilascio, mantenimento, modifica, limitazione,
sospensione o revoca delle licenze) (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE)
n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012 che modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Certificazione di persone responsabili dell'addestramento in volo o
dell'addestramento con simulatori di volo e della valutazione della capacità
dei piloti (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012
che modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Attestati del personale di cabina (rilascio, mantenimento, modifica,
limitazione, sospensione o revoca degli attestati) (Regolamenti (CE) n. 216/2008,
(UE) n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012 che modifica il regolamento (UE)
n. 1178/2011).
Certificati medici per piloti (rilascio, mantenimento, modifica,
limitazione, sospensione o revoca) (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011,
(UE) n. 290/2012 che modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Certificazione di esaminatori aeromedici, nonché le condizioni alle
quali medici generalisti possono intervenire a titolo di esaminatori aeromedici
(Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012 che modifica
il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Esame periodico aeromedico dei membri del personale di cabina - qualifica
delle persone responsabili del suddetto esame (regolamenti (CE) n. 216/2008,
(UE) n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012 che modifica (UE) n. 1178/2011).
Condizioni per il rilascio, il mantenimento, la modifica, la
limitazione, la sospensione o la revoca dei certificati di organizzazioni di
addestramento dei piloti (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011, (UE)
n. 290/2012 che modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Condizioni per il rilascio, il mantenimento, la modifica, la
limitazione, la sospensione o la revoca dei certificati di centri aeromedici
che partecipato all'esame aeromedico e della qualificazione degli equipaggi
dell'aviazione civile (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011, (UE) n.
290/2012 che modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
Certificazione dei dispositivi di addestramento al volo simulato e
requisiti delle organizzazioni che operano e utilizzano tali dispositivi
(Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1178/2011, (UE) n. 290/2012 che
modifica il regolamento (UE) n. 1178/2011).
2. Gestione del traffico aereo/Servizi di navigazione
aerea
Certificati di fornitori di servizi di traffico aereo (Regolamenti (CE)
n. 216/2008, (UE) n. 1034/2011, (UE) n. 1035/2011, allegato II Requisiti
specifici per la fornitura di servizi di traffico aereo).
Certificati di fornitori di servizi meteorologici (Regolamenti (CE)
n. 216/2008, (UE) n. 1034/2011, (UE) n. 1035/2011, allegato III Requisiti
specifici per la fornitura di servizi di traffico aereo).
Certificati di fornitori di servizi di informazione aeronautica
(Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1034/2011, (UE) n. 1035/2011, allegato
IV Requisiti specifici per la fornitura di servizi di informazione
aeronautica).
Certificati di fornitori di servizi di comunicazione, navigazione o
sorveglianza (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 1034/2011, (UE) n. 1035/2011,
allegato V Requisiti specifici per la fornitura di servizi di comunicazione,
navigazione o sorveglianza).
Licenze di controllori del traffico aereo (ATCO) e studenti controllori
del traffico aereo (rilascio, sospensione e revoca) e connesse abilitazioni e
specializzazioni (Regolamenti (CE) n. 216/2008, (UE) n. 805/2011).
Certificati medici dei controllori del traffico aereo (Regolamenti (CE)
n. 216/2008, (UE) n. 805/2011).
Certificati di
organizzazioni di formazione dei controllori del traffico aereo (ATCO)
(validità, ripristino, rinnovo e uso) (regolamenti (UE) n. 216/2008 e (UE)
n. 805/2011).
ALLEGATO V
ELENCO DI PAESI TERZI MENZIONATI AGLI
ARTICOLI 17, 19 E 22
E
AGLI ALLEGATI II E III DEL PRESENTE ACCORDO
1.           Repubblica d'Islanda (ai sensi dell'Accordo
sullo Spazio economico europeo);
2.           Principato del Liechtenstein (ai sensi
dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
3.           Regno di Norvegia (ai sensi dell'Accordo sullo
Spazio economico europeo); e
4.           Confederazione svizzera (ai sensi dell'accordo
sul trasporto aereo fra la Comunità europea e la Confederazione svizzera).
ALLEGATO VI
NORME
PROCEDURALI
Il presente accordo è applicabile secondo le
regole procedurali indicate di seguito:
1. PARTECIPAZIONE DELL'UCRAINA AI COMITATI
Quando, in base al presente accordo, l'Ucraina
partecipa ad un comitato istituito da pertinenti atti dell'Unione europea,
acquisisce lo status di osservatore, prende parte a tutte le discussioni pertinenti
ed è incoraggiata a partecipare al dibattito, in conformità ai rispettivi
regolamenti interni, mentre viene esclusa dalle sessioni che comportano una
votazione. 
Per quanto riguarda il settore della gestione
del traffico aereo, per applicare la legislazione sul cielo unico europeo,
l'Ucraina partecipa anche a tutti gli organismi istituiti dalla Commissione
europea, come l'organo consultivo di settore (OIPB) e il gestore della rete
(NM).
2. ACQUISIZIONE DELLO STATUS DI OSSERVATORE PRESSO
L'AESA
Lo status di osservatore presso l'AESA abilita l'Ucraina a partecipare
a gruppi e organi tecnici dell'AESA aperti agli Stati membri dell'UE e ad altri
paesi partner della politica europea di vicinato, fatte salve le condizioni
stabilite per tale partecipazione. Lo status di osservatore non comporta il
diritto di voto. Tale status non può essere acquisito per quanto riguarda il
consiglio di amministrazione dell'AESA.
3. COOPERAZIONE E SCAMBIO DI INFORMAZIONI
Al fine di agevolare l'esercizio dei poteri
propri delle autorità competenti delle Parti, tali autorità si scambiano, su
richiesta, tutte le informazioni necessarie a garantire il corretto
funzionamento del presente Accordo.
4. RIFERIMENTI ALLE LINGUE
Le parti sono autorizzate ad utilizzare, nelle procedure istituite nel
quadro del presente Accordo, qualsiasi lingua ufficiale delle istituzioni
dell'Unione europea o la lingua ucraina. Le Parti sono consapevoli, tuttavia,
che l'utilizzo dell'inglese facilita tali procedure. Se in un documento
ufficiale viene utilizzata una lingua che non è una delle lingue ufficiali
delle istituzioni dell'Unione europea, viene contemporaneamente presentata una
traduzione in una delle lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea,
tenendo conto di quanto disposto nella frase precedente. Se una parte intende
utilizzare, in un procedimento orale, una lingua che non è una delle lingue
ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea, tale parte assicura
l'interpretazione simultanea in inglese.
ALLEGATO VII
CRITERI DI CUI ALL'ARTICOLO 26, PARAGRAFO 4
DEL PRESENTE ACCORDO
1.           Sono compatibili con il funzionamento del
presente accordo:
a)      gli aiuti a carattere sociale concessi ai
singoli consumatori, a condizione che ciò avvenga senza discriminazioni
determinate dall'origine dei servizi in questione; e
b)     gli aiuti destinati
a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi
eccezionali.
2.           Sono
compatibili inoltre con il corretto funzionamento del presente accordo:
a)      gli aiuti destinati a promuovere lo sviluppo economico
delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una
grave forma di sottoccupazione;
b)     gli aiuti destinati ad agevolare
lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche quando tali aiuti
non incidono negativamente sulle attività commerciali di vettori aerei
nell'interesse delle parti; e
c)      gli aiuti al fine di conseguire determinati
obiettivi, autorizzati nell'ambito dei regolamenti dell'UE orizzontali di
esenzione per categoria e delle norme in materia di aiuti di Stato orizzontali
e settoriali concessi nel rispetto delle condizioni stabilite nelle suddette
disposizioni.
___________________
[1]           Tale designazione non pregiudica le
posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 dell'UNSC
e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
[2]               Per "Paesi partner della politica europea di vicinato" si intende Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e la Repubblica moldova, non è inclusa cioè l'Ucraina.
[3]               I "paesi ECAA" sono le parti dell'Accordo
multilaterale che istituisce uno spazio aereo comune europeo, che
sono:
gli Stati membri dell'Unione europea, la Repubblica di Albania, la Bosnia-Erzegovina,
l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica d'Islanda, la Repubblica
di Montenegro, il Regno di Norvegia, la Repubblica di Serbia e il Kosovo
(Tale designazione non pregiudica le posizioni sullo status ed è conforme alla risoluzione
n. 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al parere della
CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo).