CELEX: 52004PC0295
Language: it
Date: 2004-04-21
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che adegua la direttiva 77/388/CEE in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia

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52004PC0295

Proposta di Direttiva del Consiglio che adegua la direttiva 77/388/CEE in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia  /* COM/2004/0295 def. */  

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua la direttiva 77/388/CEE in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Introduzione e cronistoriaIn applicazione delle raccomandazioni del Consiglio europeo dei giorni 11 e 12 dicembre 1998, in particolare della "Strategia di Vienna per l'Europa", il 22 ottobre 1999 il Consiglio ha adottato la direttiva 1999/85/CE [1]. Tale direttiva, che modifica la direttiva 77/388/CEE [2] (sesta direttiva IVA) con riguardo alla possibilità di introdurre a titolo sperimentale un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro, intende consentire agli Stati membri che lo desiderino di sperimentare gli effetti, in termini di nuovi posti di lavoro, di uno sgravio dell'IVA mirato a servizi ad alta intensità di lavoro e di ridurre economia sommersa.[1]  GU L 277 del 28.10.1999, pag. 34.[2]  GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1 - Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE del 10 febbraio 2004. GU L 52 del 21.02.2004, pag. 61.Gli Stati membri che abbiano desiderato introdurre tale misura hanno dovuto informare in merito la Commissione entro il 1° novembre 1999 [3].[3]  Le domande inoltrate hanno formato oggetto della decisione 2000/185/CE adottata dal Consiglio il 28 febbraio 2000 - GU L 59 del 4.03.2000, pag. 10.L'articolo 28, paragrafo 6, della sesta direttiva IVA autorizzava inizialmente uno Stato membro ad applicare a titolo sperimentale, fino al 31 dicembre 2002, un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro. Tale termine è stato successivamente prorogato al 31 dicembre 2003 dalla direttiva 2002/93/CE del 3 dicembre 2002 [4] per consentire un'opportuna valutazione dei risultati di tale esperimento.[4]  GU L 331 del 7.12.2002, pag. 27.Sulla base delle relazioni di valutazione elaborate dagli Stati membri che hanno applicato tale aliquota ridotta, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione contenente una valutazione complessiva di tale esperimento [5]. Dalla valutazione dell'applicazione a titolo sperimentale di un'aliquota ridotta ai servizi ad alta intensità di lavoro, contenuta nella relazione adottata dalla Commissione il 2 giugno 2003, emerge che non è possibile osservare in modo conclusivo un effetto favorevole sull'occupazione e neppure un calo dell'economia sommersa in seguito alla riduzione dell'aliquota IVA. Rispetto ai provvedimenti volti a ridurre direttamente il costo del lavoro, l'incidenza della riduzione dell'aliquota IVA sull'occupazione presenta un costo di bilancio per posto di lavoro creato sempre più elevato. Tali provvedimenti non sono però risultati tali da compromettere il corretto funzionamento del mercato interno.[5]  COM(2003) 309 def. del 2.06.2003.Il 23 luglio 2003, la Commissione ha adottato una proposta di direttiva in cui si procede alla revisione globale delle aliquote IVA ridotte [6], ai fini di una loro semplificazione e razionalizzazione. La proposta tiene conto delle conclusioni della relazione di valutazione e si inserisce nel quadro definito dalla Comunicazione della Commissione sulla strategia volta a migliorare il funzionamento del regime IVA nel mercato interno [7].[6]  COM(2003) 397 def. del 23.07.2003.[7]  COM(2000) 348 def. del 7.06.2000. COM(2003)614 def. del 20.10.2003.Non avendo ancora potuto giungere ad una decisione all'unanimità per adottare tale proposta di direttiva, il Consiglio ha deciso, per evitare un'insicurezza giuridica a partire dal 1° gennaio 2004 e disporre del tempo necessario per statuire sulla proposta complessiva relativa all'aliquota IVA ridotta, di modificare l'articolo 28, paragrafo 6, primo comma della direttiva 77/388/CE, nonché l'articolo 1, primo comma della decisione 2000/185/CE, prorogando di due anni il termine di validità dell'autorizzazione, fino al 31 dicembre 2005 [8]. La proroga intende consentire ai nove Stati membri autorizzati ad applicare un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro di continuare ad applicare tale aliquota per altri due anni, alle stesse condizioni, senza modificare o ampliare il campo di applicazione.[8]  Direttiva 2004/15/CE del 10 febbraio 2004. GU L 52 del 21.02.2004, pag. 61.2. la consultazione degli stati aderentiDurante il periodo che precede l'ampliamento, è stata istituita una procedura di informazione e consultazione dei 10 Stati aderenti per l'adozione di talune decisioni del Consiglio che potrebbero essere considerate nuovo acquis comunitario.Quando è stata adottata la proroga dell'applicazione a titolo sperimentale dell'aliquota ridotta ai servizi ad alta intensità di lavoro, alcuni paesi aderenti si sono detti preoccupati di non poter chiedere un'analoga autorizzazione ad applicare un'aliquota ridotta ai servizi contemplati dall'esperimento in questione, alle medesime condizioni concesse agli attuali Stati membri. Dato, infatti, che tale esperimento deve terminare il 31 dicembre 2003, l'allegato K della sesta direttiva IVA avrebbe dovuto sparire definitivamente entro il 1° maggio 2004, data della loro adesione alla Comunità.Ai sensi dell'articolo 57 dell'atto relativo alle condizioni di adesione all'Unione europea dei dieci Stati aderenti e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione [9]:[9]  GU L 236 del 23.09.2003." 1. Quando gli atti delle istituzioni anteriori all'adesione richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione e gli adattamenti necessari non sono contemplati nel presente Atto o nei suoi allegati, detti adattamenti sono effettuati secondo la procedura di cui al paragrafo 2. Essi entrano in vigore dalla data di adesione.2. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, o la Commissione, a seconda che gli atti iniziali siano stati adottati dall'una o dall'altra di queste due istituzioni, redigono i testi a tal fine necessari."In seguito alla proroga dell'allegato K al 31 dicembre 2005, la Repubblica ceca e la Polonia hanno chiesto di poter applicare aliquote ridotte a determinati servizi ad alta intensità di lavoro.3. analisi dei servizi della CommissioneLa direttiva 2004/15/CE del Consiglio, adottata il 10 febbraio 2004 [10], è entrata in vigore il giorno dell'adozione ed è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2004.[10]  GU L 52 del 21.02.2004.Durante i negoziati di preadesione, non è stata ritenuta pertinente la possibilità di applicare un'aliquota ridotta ai servizi ad alta intensità di lavoro, poiché tale esperimento doveva concludersi definitivamente il 31 dicembre 2003, ossia prima dell'ampliamento dell'Unione. Non occorreva pertanto prevedere disposizioni specifiche per gli Stati aderenti.Con la proroga della misura ci troviamo di fronte ad un nuovo elemento che richiede un riesame della situazione. Si tratta di un nuovo acquis del quale non si è potuto tener conto prima.La Commissione ritiene opportuno offrire la stessa possibilità ai nuovi Stati membri. In caso contrario, infatti, questi ultimi dovrebbero applicare l'aliquota normale a servizi ad alta intensità di lavoro ai quali si applica attualmente l'aliquota ridotta, mentre tale obbligo non è imposto agli attuali Stati membri che possono beneficiare fino al 31 dicembre 2005 della proroga dell'applicazione dell'aliquota ridotta, prevista dalla direttiva del 10 febbraio 2004.I paesi aderenti che ne hanno fatto richiesta potranno quindi optare, come fecero a loro volta gli attuali Stati membri, per l'applicazione di un'aliquota ridotta a taluni servizi ad alta intensità di lavoro di cui all'allegato K. A tutti gli attuali Stati membri è stata infatti offerta la possibilità di partecipare a tale esperimento, purché ne facessero richiesta entro il 1° novembre 1999.La Commissione presenta pertanto, sulla base dell'articolo 57 del trattato di adesione, una proposta di direttiva che modifica la direttiva 77/388/CEE, per autorizzare i paesi che ne abbiano fatto richiesta ad applicare un'aliquota ridotta a determinati servizi di cui all'allegato K, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla direttiva 1999/85/CE del 22 ottobre 1999, quando fu avviato l'esperimento.Osservazioni sugli articoliArticolo 1Tale articolo inserisce, all'articolo 28, un nuovo paragrafo 7 che introduce una procedura di autorizzazione del Consiglio, mediante deliberazione all'unanimità, concessa ai nuovi Stati membri che desiderano applicare un'aliquota ridotta ad alcuni servizi locali ad alta intensità di lavoro.Articoli 2 - 4Tali articoli prevedono le misure relative all'entrata in vigore della direttiva.Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua la direttiva 77/388/CEE in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della SlovacchiaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 57, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [11],[11]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 28, paragrafo 6 della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [12], modificata dalla direttiva 2004/15/CE, l'aliquota ridotta di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera a), terzo comma della direttiva 77/388/CEE può essere applicata anche ai servizi ad alta intensità di lavoro, di cui alle categorie dell'allegato K, per un periodo massimo di sei anni tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2005.[12]  GU L 145 del 13.6.1977, pag.1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.02.2004, pag. 61).(2) La decisione 2000/185/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2000, che autorizza gli Stati membri ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro, secondo la procedura di cui all'articolo 28, paragrafo 6 della direttiva 77/388/ CE [13], modificata dalla decisione 2004/161/CE [14], consente ad alcuni taluni Stati membri di applicare un'aliquota IVA ridotta a determinati servizi ad alta intensità di lavoro fino al 31 dicembre 2005.[13]  GU L 59 del 4.03.2000, pag.10.[14]  GU L 52 del 21.02.2004, pag. 62.(3) È opportuno concedere ai nuovi Stati membri che ne abbiano fatto richiesta la possibilità di applicare un'aliquota ridotta a taluni servizi ad alta intensità di lavoro, purché rispettino i limiti e le condizioni previsti dalla direttiva 77/388/CEE.(4) Il necessario adeguamento della direttiva 77/388/CEE dev'essere adottato prima dell'adesione per entrare in vigore dalla data di adesione.(5) La direttiva 77/388/CEE dev'essere modificata di conseguenza,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1All'articolo 28 della direttiva 77/388/CEE, è aggiunto il seguente paragrafo 7:"7. Qualora la Repubblica ceca, l'Estonia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, l'Ungheria, Malta, la Polonia, la Slovenia o la Slovacchia desiderassero introdurre, dal 1° maggio 2004, la disposizione di cui al paragrafo 6, ne informano la Commissione entro il 1° maggio 2004 e le comunicano, entro tale data, tutti i ati necessari per la valutazione, segnatamente quelli di cui al paragrafo 6, quarto comma.Articolo 2Gli Stati membri interessati mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 1° maggio 2004. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando tali Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore subordinatamente e contemporaneamente all'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente