CELEX: C2005/182/54
Language: it
Date: 2005-07-23 00:00:00
Title: Causa C-214/05 P: Ricorso proposto il 17/05/2005 da Sergio Rossi SpA contro la sentenza pronunciata il 01/03/2005 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-169/03 tra Sergio Rossi SpA e Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)

23.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/31
            
         Ricorso proposto il 17/05/2005 da Sergio Rossi SpA contro la sentenza pronunciata il 01/03/2005 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-169/03 tra Sergio Rossi SpA e Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   (Causa C-214/05 P)
   (2005/C 182/54)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Il 17/05/2005, Sergio Rossi SpA, con l'avvocato A. Ruo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Alicante (Spagna), ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso d'impugnazione contro la sentenza emessa il 01/03/2005 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-169/03 tra Sergio Rossi SpA e Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               annullare in toto la sentenza impugnata ed oggetto della controversia per la violazione degli art. 8 e 73 del Regolamento del Consiglio N. 40/94 (1) e degli art. 44 1e e 81 del Regolamento di Procedura del Tribunale di primo grado.
            
         
               2.
            
            
               in via subordinata, annullare parzialmente la sentenza impugnata solo per quanto riguarda la registrazione del marchio SISSI ROSSI per prodotti quali «cuoio e sue imitazioni».
            
         
               3.
            
            
               in via ulteriormente subordinata, riconoscere il diritto alla presentazione delle prove, annullare in toto la sentenza impugnata e rimettere la presente controversia al Tribunale di primo grado affinché esamini le prove dichiarate irricevibili o, alternativamente, ed in virtú del diritto ad essere ascoltati previsto nell'art. 73 del Regolamento del Consiglio n. 40/94, rimettere la presente controversia alla Commissione dei Ricorsi dell'UAMI affinché venga dato un termine per essere ascoltati.
            
         
               4.
            
            
               ai sensi dell'articolo 69, comma 2, del Regolamento di procedura della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 2 maggio 1991, condannare alle spese la parte convenuta in quanto parte soccombente.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente sostiene che la sentenza impugnata sia viziata per violazione delle norme seguenti:
   
               1 —
            
            
               Art. 81 del Regolamento di procedura del Tribunale di primo grado in quanto la sentenza impugnata non contiene la motivazione riguardante la richiesta formulata in via principale nel ricorso.
            
         
               2 —
            
            
               Art. 44.1e del Regolamento di procedura del Tribunale di primo grado in quanto sono state dichiarate irricevibili le prove presentate dal ricorrente che a giudizio del ricorrente si sarebbero dovute accettare; in via subordinata è da considerarsi violata la norma prevista nell'art. 73 del Regolamento del Consiglio n. 40/94 del 20 dicembre 1993 sul marchio comunitario, in quanto nella procedura dinanzi alla Commissione dei Ricorsi dell'UAMI non è stata data alla parte qui ricorrente la possibilità di essere ascoltata sulle ragioni alla base della somiglianza o meno dei prodotti in conflitto.
            
         
               3 —
            
            
               Art. 8 del Regolamento del Consiglio n. 40/94 del 20 dicembre 1993 sul marchio comunitario in quanto i marchi Miss Rossi e Sissi Rossi sono da considerarsi incompatibili. Infatti, i prodotti quali «borse da donna» e «scarpe da donna» sono da considerarsi affini ed i marchi messi a confronto simili. In virtù della somiglianza sia dei prodotti che dei marchi, è da ravvisarsi l'esistenza di un rischio di confusione tra i marchi stessi ai sensi di tale norma.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1993, sul marchio comunitario GU L 11 del 14/01/1994 pag. 1