CELEX: 52004PC0692
Language: it
Date: 2004-10-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2000/746/Ce del Consiglio che autorizza la Repubblica francese ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta direttiva 77/388/CEe del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari (presentata dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      Bruxelles, 22.10.2004
                                                      COM(2004) 692 definitivo
                                          Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che modifica la decisione 2000/746/CE del Consiglio che autorizza la Repubblica
             francese ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta
   direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
                    Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari
                                (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                            RELAZIONE
   1.  Ai sensi dell’articolo 27, paragrafo 1, della sesta direttiva del Consiglio del 17
       maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
       relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore
       aggiunto: base imponibile uniforme1, il Consiglio, deliberando all'unanimità su
       proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro a mantenere o
       introdurre misure particolari di deroga a tale direttiva, allo scopo di semplificare la
       riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.
   2.  Di norma, tali autorizzazioni sono concesse a titolo provvisorio e dopo alcuni anni si
       procede ad una valutazione dell’adeguatezza e dell’efficacia di tali misure particolari.
   3.  Con la decisione 2000/746/CE2, la Repubblica francese è stata autorizzata, in deroga
       all'articolo 11, punto A, paragrafo 1, lettera a), ad includere nella base imponibile
       delle forniture di beni o di servizi, il valore dell'oro utilizzato dal fornitore e fornito
       dal destinatario nel caso in cui l’acquisto dell'oro da parte del destinatario sia
       avvenuto in esenzione d’imposta ai sensi della direttiva 98/80/CE3.
   4.  La deroga ha permesso alla Francia di bilanciare la riduzione della base imponibile di
       alcune transazioni relative al settore dei gioielli in cui il cliente fornisce al gioielliere
       l’oro acquistato “a fini di investimenti” e quindi esente da IVA, e il gioielliere
       fornisce un bene (per esempio, un diamante montato su un anello d’oro) o un servizio
       (per esempio, la fusione dell’oro per creare un anello).
   5.  Con lettera registrata dal Segretariato generale della Commissione il 6 luglio 2004, il
       governo francese ha chiesto la proroga della decisione 2000/746/CE che autorizza la
       Francia ad applicare misure fiscali particolari in relazione alla base imponibile di
       talune forniture di beni e servizi che comportano la lavorazione dell'oro.
   6.  A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, con lettera del 10 agosto,
       la Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta del governo
       francese e ha comunicato alla Francia che disponeva di tutte le informazioni ritenute
       necessarie per valutare la richiesta.
   1
      GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/7/CE (GU L 27 del
      30.1.2004, pag. 44).
   2
      GU L 302 dell’1.12.2000, pag. 61.
   3
      GU L 281 del 17.10.1998, pag. 31.
IT                                                 2                                                        IT
 ---pagebreak---    7. La Commissione concorda che la deroga in questione rappresenti un deterrente nei
      confronti dell'abuso del sistema IVA. Essa rileva inoltre che altri due Stati membri
      hanno ottenuto una deroga analoga. La Commissione ha già avviato il lavoro di
      razionalizzazione delle deroghe ai sensi dell'articolo 27 e il tipo di deroghe in
      questione può essere incluso in tale esercizio. Per questo motivo, la presente richiesta
      di proroga dovrebbe essere accolta e la deroga prolungata fino alla data di entrata in
      vigore della direttiva di razionalizzazione delle deroghe di cui all'articolo 27, che
      scoraggiano attualmente questo tipo di frodi IVA connesse all'esenzione dell'oro da
      investimento, ma non oltre il 31 dicembre 2009.
IT                                           3                                                 IT
 ---pagebreak---                                                     Proposta di
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che modifica la decisione 2000/746/CE del Consiglio che autorizza la Repubblica
                francese ad applicare una misura di deroga all'articolo 11 della sesta
     direttiva 77/388/CEE del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
                          Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   vista la sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), del 17 maggio 1977, in materia di
   armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari -
   Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme4, in particolare
   l'articolo 27, paragrafo 1,
   vista la proposta della Commissione5,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con la decisione 2000/746/CE il Consiglio ha autorizzato la Repubblica francese, in
            deroga alle disposizioni dell'articolo 11, punto A, paragrafo 1, lettera a), della direttiva
            77/388/CE, ad includere, nella base imponibile delle forniture di beni o di servizi, il
            valore dell'oro utilizzato dal fornitore e fornito dal destinatario, nel caso in cui
            l’acquisto dell'oro da parte del destinatario sia avvenuto in esenzione d’imposta ai
            sensi dell'articolo 26 ter della direttiva 77/388/CE.
   (2)      Scopo della deroga era di evitare abusi dell'esenzione dell'oro da investimento e
            prevenire così taluni tipi di evasione o frode fiscale.
   (3)      Con lettera registrata dal Segretariato generale della Commissione il 6 luglio 2004, il
            governo francese ha chiesto la proroga della decisione 2000/746/CE6, che scade il 31
            dicembre 2004.
   (4)      A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, con lettera del 10 agosto, la
            Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta della Repubblica
            francese e ha comunicato alla Francia che disponeva di tutte le informazioni ritenute
            necessarie per valutare la richiesta.
   4
            GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/7/CE (GU L 27 del
            30.1.2004, pag. 44).
   5
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   6
            GU L 302 dell’1.12.2000, pag. 61.
IT                                                       4                                                        IT
 ---pagebreak---    (5)     Secondo le autorità francesi, la deroga autorizzata con la decisione 2000/746/CE è
           stata efficace nel raggiungere gli intenti sopra indicati.
   (6)     Le deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE, relative alle frodi
           fiscali in materia di IVA connesse all'esenzione dell'oro da investimento, possono
           essere incluse in una futura proposta di direttiva intesa a razionalizzare alcune delle
           deroghe ai sensi di tale articolo.
   (7)     È pertanto necessario prorogare la validità della deroga concessa con la decisione
           2000/746/CE fino all'entrata in vigore di una direttiva di razionalizzazione delle
           deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE, che copra l'evasione
           fiscale in materia di IVA connessa all'esenzione dell'oro da investimento, o fino al 31
           dicembre 2009, se quest'ultima data è anteriore.
   (8)     La deroga non incide negativamente sulle risorse proprie delle Comunità europee
           provenienti dall'IVA.
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                Articolo 1
   L'articolo 2 della decisione 2000/746/CE è sostituito dal testo seguente:
   "Articolo 2
   L'autorizzazione concessa ai sensi dell'articolo 1 scade alla data di entrata in vigore di una
   direttiva che razionalizzi le deroghe ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE
   relative alle frodi fiscali in materia di IVA connesse all'esenzione dell'oro da investimento, o
   il 31 dicembre 2009, se quest'ultima data è anteriore."
                                                Articolo 2
   La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
IT                                                   5                                              IT