CELEX: C2006/074/65
Language: it
Date: 2006-03-25 00:00:00
Title: Causa F-3/06: Ricorso proposto il  6 gennaio 2006  — Frankin e a./Commissione

25.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 74/33
            
         Ricorso proposto il 6 gennaio 2006 — Frankin e a./Commissione
   (Causa F-3/06)
   (2006/C 74/65)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: Jacques Frankin (Sorée, Belgio) e altri [rappresentanti: avv.ti G. Bounéou e F. Frabetti]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del 10 giugno 2005, con cui la Commissione nega ai ricorrenti l'assistenza di cui all'art. 24 dello Statuto;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al risarcimento in solido dei danni subiti a causa di ciò dai ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   I ricorrenti, tutti dipendenti o agenti della Commissione, avevano chiesto il trasferimento dei loro diritti a pensione maturati in Belgio verso il sistema comunitario, conformemente alle disposizioni di una legge belga adottata nel 1991. Nel 2003, il Belgio ha adottato una nuova legge, che secondo i ricorrenti prevede condizioni più favorevoli per questo tipo di trasferimenti. Tuttavia, poiché i ricorrenti avevano già proceduto al trasferimento dei loro diritti, essi non potevano beneficiare delle disposizioni della legge del 2003.
   I ricorrenti hanno quindi presentato una domanda diretta ad ottenere l'assistenza prevista dall'art. 24 dello Statuto. La Commissione, che non intendeva assistere il suoi dipendenti e agenti temporanei nei procedimenti diretti ad ottenere i detti trasferimenti, ha respinto la loro domanda con decisione 10 giugno 2005.
   Con i loro ricorso, le ricorrenti impugnano tale decisione, da essi qualificata come rifiuto di assistenza, in violazione dell'art. 24 dello Statuto. Oltre a quest'ultima articolo, essi fanno valere, a sostegno delle loro domande, la violazione del dovere di sollecitudine, del principio di non discriminazione, del divieto di procedere in modo arbitrario, dell'obbligo di motivazione, del legittimo affidamento, della regola «patere legem quam ipse fecisti», nonché un abuso di potere.