CELEX: C2000/335/29
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 3 ottobre 2000 nella causa C-371/97 (domanda di decisione pregiudiziale del Tribunale civile e penale di Venezia): Cinzia Gozza e a. contro Università degli Studi di Padova e a. ("Diritto di stabilimento — Libera prestazione di servizi — Medici — Specializzazioni mediche — Periodi di formazione — Remunerazione — Effetto diretto")

25.11.2000               IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 335/15
2)     L’Irlanda è condannata alle spese.                                                            SENTENZA DELLA CORTE
(1) GU C 6 dell’8.1.2000.
                                                                                                             (Quarta Sezione)
                                                                                                               3 ottobre 2000
                                                                                nella causa C-371/97 (domanda di decisione pregiudiziale
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                del Tribunale civile e penale di Venezia): Cinzia Gozza
                                                                                      e a. contro Università degli Studi di Padova e a. (1)
                           (Prima Sezione)
                         28 settembre 2000                                      («Diritto di stabilimento — Libera prestazione di servizi —
                                                                                Medici — Specializzazioni mediche — Periodi di formazione
nella causa C-193/99 (domanda di decisione pregiudiziale                                       — Remunerazione — Effetto diretto»)
della Sedgefield Magistrates’ Court): Procedimento penale
                  contro Graeme Edgar Hume (1)
                                                                                                              (2000/C 335/29)
(«Disposizioni sociali nel settore dei trasporti su strada —
                  Riposo settimanale — Rinvio»)
                           (2000/C 335/28)                                                             (Lingua processuale: l’italiano)
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                Nella causa C-371/97, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
                                                                                l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         civile e penale di Venezia, nella causa dinanzi ad esso pendente
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      tra, Cinzia Gozza e a. e Università degli Studi di Padova
                                                                                e a., domanda vertente sull’interpretazione della direttiva del
Nella causa C-193/99, avente ad oggetto la domanda di                           Consiglio 26 gennaio 1982, 82/76/CEE, che modifica la
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                       direttiva 75/362/CEE concernente il reciproco riconoscimento
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Sedgefield               dei diplomi, certificati ed altri titoli di medico e comportante
Magistrates’ Court (Regno Unito), nel procedimento penale                       misure destinate ad agevolare l’esercizio effettivo del diritto di
dinanzi ad esso pendente contro Graeme Edgar Hume, doman-                       stabilimento e di libera prestazione dei servizi e la direttiva
da vertente sull’interpretazione dell’art. 8, n. 5, del regolamento             75/363/CEE concernente il coordinamento delle disposizioni
(CEE) del Consiglio 20 dicembre 1985, n. 3820, relativo                         legislative, regolamentari ed amministrative per le attività di
all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale                    medico (GU L 43, pag. 21), la Corte (Quarta Sezione), compo-
nel settore dei trasporti su strada (GU L 370, pag. 1), la Corte                sta dai signori D.A.O. Edward (relatore), presidente di Sezione,
(Prima Sezione), composta dai signori L. Sevón, presidente di                  A. La Pergola e H. Ragnemalm, giudici, avvocato generale:
Sezione, P. Jann (relatore) e M. Wathelet, giudici, avvocato                    P. Léger, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha
generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha emesso il 28 settem-              emesso il 3 ottobre 2000 una sentenza il cui dispositivo è il
bre 2000 una sentenza il cui dispositivo è il seguente:                         seguente:
L’art. 8, n. 5, del regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre
1985, n. 3820, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in            L’art. 2, n. 1, lett. c), nonché il punto 1 dell’allegato della direttiva
materia sociale nel settore dei trasporti su strada, dev’essere interpreta-     del Consiglio 16 giugno 1975, 75/363/CEE, concernente il coordi-
to nel senso che un conducente che sceglie di rinviare il suo periodo di        namento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrati-
riposo settimanale alla settimana successiva a quella in cui il riposo è        ve per le attività di medico, come modificata dalla direttiva del
dovuto deve prendere, nel corso di tale seconda settimana, due periodi          Consiglio 26 gennaio 1982, 82/76/CEE, che modifica la direttiva
di riposo settimanali consecutivi e senza interruzione tra di essi.             75/362/CEE concernente il reciproco riconoscimento dei diplomi,
                                                                                certificati ed altri titoli di medico e comportante misure destinate ad
                                                                                agevolare l’esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera
(1) GU C 204 del 17.7.1999.                                                     prestazione dei servizi, nonché la direttiva 75/363, e l’art. 3,
                                                                                n. 2, nonché il punto 2 dell’allegato della direttiva 75/363, come
                                                                                modificata dalla direttiva 82/76, devono essere interpretati come
                                                                                segue:
 ---pagebreak--- C 335/16                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 25.11.2000
—      l’obbligo di retribuire in maniera adeguata i periodi di                 seguito a modifica, art. 49 CE), 60, 65 e 66 del Trattato CE
       formazione tanto a tempo pieno quanto a tempo parziale dei               (divenuti artt. 50 CE, 54 CE e 55 CE), nonché della direttiva
       medici specialisti s’impone unicamente per le specializzazioni           del Consiglio 7 luglio 1964, 64/427/CEE, relativa alle modalità
       mediche comuni a tutti gli Stati membri o a due o più di essi e          delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate
       menzionate agli artt. 5 o 7 della direttiva del Consiglio                di trasformazione delle classi 23-40 C.I.T.I. (Industria ed
       16 giugno 1975,75/362/CEE, concernente il reciproco ricono-              artigianato) (GU 1964, n. 117, pag. 1863), la Corte, composta
       scimento dei diplomi, certificati ed altri titoli di medico e            dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho
       comportante misure destinate ad agevolare l’esercizio effettivo          de Almeida, D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e R. Schintgen,
       del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi.         presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, H. Ragne-
                                                                                malm e M. Wathelet, giudici, avvocato generale: G. Cosmas,
—      Tale obbligo si impone solo se le condizioni della formazione a          cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
       tempo pieno di cui al punto 1 dell’allegato della direttiva              ciato il 3 ottobre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del
       75/363, come modificata dalla direttiva 82/76, o quelle della            seguente tenore:
       formazione a tempo ridotto di cui al punto 2 dell’allegato della
       direttiva 75/363, come modificata dalla direttiva 82/76, sono            L’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE)
       rispettate dai medici specialisti in formazione.                         e l’art. 4 della direttiva del Consiglio 7 luglio 1964, 64/427/CEE,
—      Tale obbligo è incondizionato e sufficientemente preciso nella           relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività
       parte in cui richiede — affinché un medico specialista possa             non salariate di trasformazione delle classi 23-40 C.I.T.I. (Industria
       avvalersi del sistema di reciproco riconoscimento istituito dalla        ed artigianato), ostano ad una normativa di uno Stato membro che
       direttiva 75/362 — che la sua formazione si svolga a tempo               subordini l’effettuazione, sul proprio territorio, di attività artigianali
       pieno o a tempo ridotto e sia retribuita.                                da parte di prestatori di servizi stabiliti in altri Stati membri ad una
                                                                                procedura di autorizzazione tale da ritardare o rendere più complesso
—      Il detto obbligo tuttavia non consente di per sé al giudice              l’esercizio del diritto alla libera prestazione dei servizi, quando l’esame
       nazionale di identificare il debitore tenuto a versare la remunera-      dei requisiti per l’accesso alle attività di cui trattasi sia stato effettuato
       zione adeguata, né di individuare l’importo della stessa.                e sia stata accertata la sussistenza dei requisiti medesimi. Inoltre,
                                                                                l’eventuale obbligo di iscrizione presso l’albo degli artigiani dello
Il giudice nazionale è tenuto tuttavia, quando applica disposizioni di          Stato membro ospitante, ammesso che possa risultare giustificato,
diritto nazionale precedenti o successive ad una direttiva, ad interpre-        non dovrebbe né dar luogo a spese amministrative supplementari né
tarle, quanto più possibile, alla luce della lettera e dello scopo della        implicare il versamento obbligatorio di contributi alla camera
direttiva stessa.                                                               dell’artigianato.
(1) GU C 370 del 6.12.1997.                                                     (1) GU C 137 del 2.5.1998.
                     SENTENZA DELLA CORTE                                                            SENTENZA DELLA CORTE
                              3 ottobre 2000
                                                                                                              3 ottobre 2000
nella causa C-58/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                nella causa C-303/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dall’Amtsgericht Heinsberg): procedimento
                                                                                del Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Valen-
penale dinanzi ad esso pendente a carico di Josef Cor-
                                                                                ciana): Sindicato de Médicos de Asistencia Pública (Simap)
                                  sten (1)
                                                                                contro Conselleria de Sanidad y Consumo de la Generali-
(«Libera prestazione dei servizi — Direttiva 64/427/CEE —                                                   dad Valenciana (1)
Servizi artigianali di edilizia — Normativa nazionale che
impone l’iscrizione delle imprese artigianali straniere all’albo                («Politica sociale — Tutela della sicurezza e della salute dei
                 degli artigiani — Proporzionalità»)                            lavoratori — Direttive 89/391/CEE e 93/104/CE — Ambito
                                                                                di applicazione — Medici di unità di pronto soccorso —
                             (2000/C 335/30)                                    Durata media del lavoro — Inclusione del tempo delle
                                                                                   permanenze — Lavoratori notturni e lavoratori turnisti»)
                      (Lingua processuale: il tedesco)                                                       (2000/C 335/31)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata in                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-58/98, avente ad oggetto la domanda di                            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Amtsge-
richt Heinsberg (Germania) nel procedimento penale dinanzi                      Nella causa C-303/98, avente ad oggetto la domanda di
ad esso pendente a carico di Josef Corsten, decisione vertente                  pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
sull’interpretazione degli artt. 59 del Trattato CE (divenuto, in               l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal