CELEX: 51981PC0559
Language: it
Date: 1981-10-08
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO concernente azioni comunitarie nel settore della tecnologia microelettronica (presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma del trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 559
Vol. 1981/0171
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(81)559 def.
                                              BruxelLes , L' 8 ottobre 1981
                               Proposta modificata di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                concernente azioni comunitarie nel settore
                      della tecnologia microelettronica
              ( presentata dalla Commissione al " Consiglio in virtù
                                               /s
                dell' articolo 149 , secondo comma del trattato CEE )
                                                V
COM ( 81 ) 559 def .
 ---pagebreak---                                                             Cerval.          '
                                     Proposta modificata di
                                  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIÒ,'
                      CONCERNENTE AZIONI COMUNITARIE NEL SETTORE
                           DELLA TECNOLOGIA MICROELETTRONICA
      ( PROPOSATA MODIFICATA AI TERMINI DELL' ARTICOLO 149 SECONDO . CAPOVERSO
                                   ' DEL TRATTATO ) ,
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
  Visto     iì,-. trattato  che istituisce   la Comunità      economica europea ,      in
  particolare l' articolo 235 ,
  Vista la proposta della Commissione , -
  Visto- il parere del Parlamento europeo ( 1 ),                    ..
  Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ( 2 ),
  Considerando che la tecnologia microelettronica rappresenta un elemento
  essenziale per lo sviluppo e la competitività di tutta l' industria
  comunitaria , in un momento in cui l' economia europea deve predisporsi a
  produrre beni e , servizi con un più elevato valore aggiunto ; che , tuttavia
  le dimensioni e la natura degli sforzi necessari a raggiungere lo stesso
  livello      dei   concorrenti Ventro » il 1985     rendono  necessaria      un' azione
  comunitaria che comprenda un sostegno finanziario pubblico per incitare
  l' industria a collaborare nel settore della ricerca e sviluppo ; che la
  risoluzione del Consiglio dell '11 settembre 1979 invita la Commissione a
  prospettare metodi -di coordinamento delle politiche nazionali e a
  presentare al Consiglio progetti specifici             a livello     comunitario per
  promuovere la tecnologia microelettronica ,
  Considerando che il sostegno concesso dovrebbe prefiggersi di raggiungere
  un' equilibrata      situazione di  mercato e di concorren3a_nella Comunità e
  tenendo conto dei principi espressi nel regolamento ( CEE ) n . 1996 / 81 del
  Consiglio , dell' 11 settembre 1979, su un meccanismo di sostegno nel settore
  dell' informatica ( 4 ), tra cui in particolare i principi della proprietà del­
  l' accesso ai risultati dei progetti oggetto di aiuto , e sottolineando in
. particolare ' l ' importanza di un' opportuna diffusione dei prodotti e dei risul
  tati ottenuti dai progetti finanziati ,
  HA ADOTTATO IL PRESENTO REGOLAMENTO :                                             '
  (1)
  (2)                                     x       .
  ( 3 ) G.U. N° C 231 del 13.09.1979 , pagina 1
  ( 4 ) G.U. N° L 231 del 13.09.2979 , pagina 1
 ---pagebreak---                                           - 2 -
                                   :   ARTICOLO 1
Il coordinamento' a livello comunitario delle azioni svolte negli Stati
membri allo scopo di promuovere gli obiettivi comunitari nel settore della
tecnologia      microelettronica ,     nonché    l' attuazione      di   progetti   comuni
destinati a completarle ed a rafforzarle sono assicurati alle condizioni
di cui al presente regolamento .
                                        TITOLO I
                           Informazione e consultazione
                                      ARTICOLO 2
Fra    gli    Stati    membri   e    la    Commissione     è    istituito     un   sistema
d' informazione     e . di  consultazione      riguardante      le   iniziative    per  la
promozione       della    diffusione      e   dello     sviluppo       della    tecnologia
microelettronica e delle sue applicazioni .
                                      ARTICOLO 3
1 . Al   fine di assicurare       l' efficacia delle consultazioni           previste nel
    presente regolamento gli Stati membri , indipendentemente dagli obblighi
    loro derivanti dalle regole di concorrenza , forniscono anticipatamente
    e in tempo utile alla Commissione , di loro iniziativa o su richiesta di
    questa , informazioni riguardanti ogni azione svolta sotto la loro
    autorità , in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del
    presente regolamento o prevista dopo tale data , e volta a :
    a ) la   promozione     di   azioni     industriali      di    ricerca    e   sviluppo
        concernenti le attrezzature , i processi , gli strumenti e le
        tecniche , sia software che hardware , destinati alla progettazione ,
        alla produzione industriale ed alla prova di circuiti integrati
        avanzati ;
    b ) divulgare conoscenze di base , formare ed istruire , dei quadri e
        personale specializzato nella progettazione , nell' impiego e nel
        controllo di circuiti integrati avanzati ;
    c ) incoraggiare l' insediamento nella Comunità di un' indùstria atta a
        progettare ed a produrre 1-e attrezzature , i materiali e le tecniche
        necessarie alla fabbricazione di circuiti integrati avanzati .
Essi forniscono inoltre alla Commissione la valutazione dei risultati di
tutte le attività .
Il presente articolo non si riferisce alle informazioni relative ai
 progetti di unica proprietà della società .
2 . La Commissione , per coordinare l' azioné degli Stati membri , veglierà
    affinché essi ricevano le informazioni relative alle attività di cui al
    precedente paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                                          •» 3
3 . Previa consultazione del comitato di cui all' articolo 6 , la Commissione
    specifica     il grado    di precisione - delle informazioni che gli Stati
    membri devono fornire e quello delle relative azioni di divulgazione ,
    nonché le procedure e le misure necessarie alla comunicazione di tali
    informazioni agli Stati membri .
                                     - TITOLO II                                    *
                                   Progetti comuni
                                       ARTICOLO 4
1. I      seguenti    progetti    chiave ,    di , ricerca  e  sviluppo ,  comprèsi
    direttamente nei settori di cui' ali 1 articolo 3 e cui è stata attribuita
    la prima priorità , beneficieranno di sostegno comunitario conformemente
    a quanto stipulato nell' articolo 5 .
      I ) stampa a ripetizione su wafer
     II ) fascio elettronico pe,r grafia diretta sui wafer                    4
    III ) Incisione e deposizione al plasma                • '
     IV ) attrezzature di prova .
      V ) CAD per VLSI 1 . Architettura
                          2 . Struttura del linguaggio e dei dati
                          3 . Prove
                          4 . Modellistica dei dispositivi
2 . Le specifiche tecniche dei progetti di cui al punto 2 sono elaborate nel
       l * allegato .
3 . La Commissione , consultato il Comitato di cui all' articolo 6 , aggiorna
    se necessario le specifiche tecniche .
                                 " ARTICOLO 4 BIS
Restando invariate tutte le altre condizioni , per la distribuzione del
finanziamento nazionale pubblico a progetti relativi ai settori di cui
all' articolo '3 , gli Stati membri           daranno           la priorità a quei
progetti la cui esecuzione necessiti la partecipazione significativa di
organizzazioni di due o più paesi comunitari .
 ---pagebreak---                                           - 4 -
                                       TITOLO III
                              Modalità di finanziamento
                                       ARTICOLO 5
1 . A partire dal 1981 , la Comunità predispone un sostegno finanziario ai
    progetti di cui all' articolo 4par2 sotto forma di sovvenzione a fondo
    perduto      per   un  importo   non superiore       al   50%   del   loro  costo  di
    esecuzione .
2 . Gli    stanziamenti     necessari   a   tal  fine ,   attualmente     valutati   à 52
    milioni di ECU , verranno iscritti a bilancio della Comunità europea .
3 . I progetti atti a beneficiare di sovvenzioni debbono soddisfare le
    condizioni seguenti :
    - il    loro     obiettivo   deve    corrispondere      alle   specifiche    tecniche
       precisate nell' allegato di cui all' articolo 4 paragrafo 2 ;
    - i progetti devono essere eseguiti nella Comunità ;
                                      %
    inoltre :                                                 >
    a ) per i progetti da I a IV dell' articolo 4 paragrafo 1
        - i     richiendenti     debbono     essere     fabbricanti     o    utilizzatori
           industriali stabiliti nella Comunità ;
        - un numero sufficiente di imprese di almeno due paesi comunitari , .
           che non abbiano alcun legame finanziario con il o i fabbricanti
           partecipanti allo stesso progetto , deve aver dato prova del
         - proprio interesse a partecipare al progetto contribuendovi con
           risorse proprie . Questo numero verrà stabilito dalla Commissione ,
           per ciascun progetto , previa consultazione del comitato di cui
           all' articolo 6 .
    b ) per i progetti di cui al punto V dell' articolo 4 paragrafo 1
        - i richiedenti devono essere università ,                centri   di  ricerca  o
           imprese stabilite nella Comunità ;
        - un numero sufficiente di imprese di almeno due/ paesi comunitari ,
           che non abbiano alcun legame finanziario reciproco , deve aver
           fornito prove del proprio interesse a partecipare al progetto ,
           contribuendovi con risorse proprie . Questo numero verrà stabilito
           dalla Commissione , previa consultazione del comitato di cui
           ali ' articolo 6 .
4 . Dopo aver constatato , conformemente a quanto stipulato al paragrafo 3 Lette
 ra a ) o b ) precedenti , che un progetto può' beneficiare del finanziamento ,
    tutte le imprese opportunamente qualificate , stabilite nella Comunità ,
    possono ^partecipare al progetto e richiedere il relativo sostegno
    finanziario , indipendentemente dai loro eventuali legami finanziari con
    altri partecipanti allo stesso progetto .
 ---pagebreak--- 5 . Le richieste vengono indirizzate alla Commissione dalle organizzazioni
    interessate , in risposta agli inviti a presentare proposte pubblicati
    nella Gazzetta ufficiale delle Comunità / iissi %ovranno contenere la
    prova di conformarsi ai termini del paragrafo 3 precedente e fornire
    ogni altra informazione appropriata .
    La Commissione può'         richiedere i documenti           e    le informazioni
    complementari necessarie alla istituzione della pratica .
6 . La Commissione decig |^ in merito alle domande , che le sono indirizzate
    entro un termine di       mesi , secondo la procedura di cui all' articolo 8 .
7 . Fatte salve le prerogative della Corte dei Conti , conformemente
    all' articolo 206 bis § 3 del Trattato CEE , la Commissione ha facoltà di
    eseguire indagini in loco o su documenti relative alle operazioni
    finanziate .
                        ,  ■           TITOLÒ IV     '
                               Disposizioni generali
                                    . ARTICOLO 6
1 . E 1 istituito un comitato' di coordinamento , qui di seguito denominato
    " il Comitato ", per coordinare i progetti volti alla promozione della
    tecnologia microelettronica . Esso è composto da rappresentanti degli
    Stati membri , che possono farsi assistere da esperti o v da consulenti ,
    secondo la natura del progetto in esame . Il comitato è presieduto da un
    rappresentante della Commissione è si riunità almeno due volte
    ali ' anno .
2.  I lavori del comitato sono riservati .                         --
3 . Il Comitato definisce il proprio regolamento interno .
4 . La Segreteria del Comitato è assicurata dai servizi della Commissione .
                                      ARTICOLO 7
La Commissione può' consultare il Comitato riguardo a qualsiasi argomento
che rientri nel campo d' applicazione del presente regolamento , tra cui , ma
non esclusivamente su :
-   il livello di dettagli delle informazioni d » fornire relative alle
    attività nazionali , specificate all' articolo 3
-   il livello di dettagli delle informazioni da mettere, a disposizione ,
    sia del pubblico sia di organismi governativi degli Stati membri
-i le     procedure  e   le - misure     per  la  messa    a  disposizione     di " tali
    informazioni
-   l' aggiornamento delle specifiche tecniche per i progetti che possono
    beneficiare del sostegno
-   il    numero  minimo   d' imprese     necessarie   affinchè    il   progetto   possa
    beneficiare dell' aiuto
-   la valutazione delle richieste e la concessione dell' aiuto stesso .
 ---pagebreak---                                      ARTICOLO 8
1 . Nel caso in cui - venga fatto ricorso alla procedura definita dal
    presente articolo , il Comitato viene investito della questione dal suo
    presidente , su iniziativa di quest' ultimo , o su richiesta del
    rappresentante di uno Stato membro .                                    .
2 . All' interno del Comitato ai voti degli Stati membri viene attribuita la
    ponderazione di cui all' articolo 148 paragrafo 2 del Trattato CEE .
    Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il   rappresentante    della   Commissione   sottopone    una   proposta     delle
    disposizioni eventuali accompagnata da - un quadro generale degli
    elementi principali della decisione . Il Comitato esprime il proprio
    parere in merito entro un termine che il presidente può 1 fissare in
    funzione dell' urgenza delle questioni sottoposte . Il Comitato si
    pronuncia alla maggioranza di 45 voti .
4 . Le decisioni della Commissione sono immediatamente applicabili .
    Tuttavia , nel caso non siano conformi al parere espresso dal Comitato ,
    la   Commissione *  da   immediata   comunicazione    di   tali    decisioni    al
    Consiglio . In questo caso la Commissione differisce di due mesi al
    massimo    l' applicazione delle       proprie decisioni .       Il Consiglio ,
    deliberando a maggioranza qualificata , può 1 prendere una decisione
    diversa entro due mesi .
                                    ARTICOLO 9                      *'
La Commissione invia ogni anno al Parlamento ed al Consiglio una relazione
sull' andamento delle azioni comunitarie di cui al presente regolamento .
                                    ARTICOLO 10
                                                                        %
La   Commissione ,   previa   consultazione   del   Comitato ,   decide    le   misure
supplementari     eventualmente   necessarie    per  l' esecuzione     del    presente
regolamento .
                                   ARTICOLO 11
Il presente regolamento entra in          vigore il                        1981
Esso è applicabile fino al                             1985 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi                    elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
FATTO A BRUXELLES IL ,
                                                                   PER IL C0NSIGLI0
                                                                      IL PRESIDENTE
 ---pagebreak---                            ALLEGATO TECNICO ALLA PROPOSTA
                        DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    CONCERNENTE AZIONI COMUNITARIE NEL SETTORE
                          DELLA TECNOLOGIA MICROELETTRONICA
Breve descrizione delle specifiche tecniche delle attività e dei progetti
per i quali si propone un aiuto finanziario ai sensi del progetto di
regolamento :
I)     FOTORIPETITORI PER WAFER
       Tecnologia dei fotoripetitori ottici diretti passo-passo                   - „
       I fotoripetitori con le caratteristiche sotto indicate dovrebbero
       entrare in produzione entro la fine del 1982 ; una versione di
       preproduzione dovrebbe essere pronta entro la fine del 1981 .
       - dimensione del wafer               . massimo 6 pollici
       - dimensioni -del campo                1 cm
       - dimensioni minime delle traccia      1,25/fm sul wafer ( 1,1 sul "resist ")
       - registrazione automatica             0,1/^ m    •        v         .
     . - produzione di 50 wafer all' ora di 4 pollici su campo di lem , con
          inserimento di 5 schemi di £rova ed autoregistrazione ad ogni chip ;
          aggiunta di un magazzino di reticoli.'
       Nella descrizione dell' attrezzatura dovrebbero venir forniti i tempi
       individuali , ivi, compreso il tempo necessario per l' inserimento degli
       schemi di prova . La registrazione dovrà essere programmabile ( per
       esposizione individuale - per blocco - per wafer ). Dovranno venir
       fornite le dimensioni • minime ammesse per le tacche di allineamento .
       Si ritiene che sia nel 1983 auspicabile disporre di attrezzature con una
       produzione maggiorata a 50 wafer all' ora di 6 pollici e una migliore
       risoluzione { 1,0/im di larghezza niinima della traccia sul wafer ) .
II ) FASCIO ELETTRONICO PER SCRITTURA DIRETTA SU WAFER             : -          '
       Attrezzature di scrittura diretta a fascio elettronico
       Dispositivi a fascio elettronico con le seguenti caratteristiche :
       - dimensioni del wafer    »            è pollici
       - produzione                           da 15 a 20 strati /ora a 1/i m
       - dimensioni del . campo               senza limiti                    '
       - dimensioni minime della
          struttura                           0,5/^m                   ,              ,
       - dimensioni del pennèllo              variabili
       - precisione di registrazione
       L' attrezzatura dovrebbe poter servire anche per la produzione di
       reticoli e di maschere . I prototipi dei dispositivi con tutte queste
       caratteristiche , salvo la velocità , devono essere disponibili entro il
   ■   1983 .
 ---pagebreak---   III . INCISIONE AL PLASMA
        A. Caratteristiche minime dell' attrezzature
           - Materiali da incidere
             *4 SiO , drogato e non drogato
             * polisilicono , drogato e non drogato
             * siliciuri e polisiliciuri
             * alluminio e leghe d' alluminio
             * altri metalli' per contatti ed intercollegamenti
                                           /
             * polimeri    organici   per   riserve e  metallizzazione   a  diversi
                livelli ~      .
           - Strutture da incidere in produzione
             * passo : Alinea e interlinea ) : 3y4 m
             * distanza minima tra le linee : l-1.5 //r
V               ■                                       -
             * precisione : più o meno 10% della distanza tra le linee delle
                strutture critiche .
           - Selettività e anisotropia
             La selettività sarà opportuna e per ogni strato dovrà essere
             possibile un' incisione in totale anisotropia .
           - Produzione
             La   produzione minima    dovrebbe essere    di 50 wafer / ora per il
             processo    più  lento . Probabilmente il    processo più lento sarà
             l' incisione di 0.8^,4.m di un SiO^ termico con una selettività di
             10:1 su Si e con un passo di 3/<m . L' incisione di altri strati ,
             cioè di polisilicio non drogato di             su SiO^ dovrebbe essere
             molto più rapida .
        B. Progettazione della attrezzature
           Si pensa ad un reattore a piastre parallele con le caratteristiche
           seguenti :                  ,
           - Struttura di progettai ione
              La cosa più importante è l' impiego di una struttura modulare di
              progettazione in modo " che l' attrezzatura possa venir adda ttàta
              nel modo migliore ad ogni applicazione .
 ---pagebreak---                              «• 3 ■»
Blocco di carico
Elementi indesiderati ( ad esempio vapore acqueo ) non dovrebbero
pervenire nella camera di reazione evitando effetti di
postincisione . Ciò' sarà possibile mostrando con una struttura di
blocco sottovuoto in cui vengono pi-azzate le cassette . Opzionale
sarà ' la     possibilità    di   eliminazione   del   rivestimento    di
fotoriserva nel blocco di scarico .
Elettrodi e costruzione della camera
* Termostati regolabili individualmente per l' elletrodo superiore
  e inferiore e per la camera di reazione . La gamma normale di
  controllo di temperatura è 15-100°C e opzionale fino a 150°C .
* Distanza regolabile degli elettrodi tra : 5 - 70 mm        ( sistema
                                                 a batch )
                                                 5 - 70 mm   ( sistema
                  1                      -       wafer singolo )
* Gli elettrodi devono essere . montati per funzionamento a
  frequenze elevate ( sino a 27,12 MHz ) cioè evitare per esempio
  dei parassiti di plasma nel reattore .
* Sia l' incisione parallela a plasma ( PE ) che l' incisione a' ioni
  reattivi       ( RIE )  devono     poter   venir     effettuate     nel
  sistema . ( accoppiamenti anodi e catodi ).
           >                                 > ^
Progettazione sottovuoto
* La zona d' interesse è tra i 10 m Torr e i 10 Torr
* Velocità di pompaggio, regolabile
* Controllo della pressione automatica E manuale con commutazione
  semplice tra i due tipi .
* Impiego di materiali non corrosivi per i dispositivi di tenuta
  ( raccordi , anelli ad 0 ) e tubazioni .
Armadietto gas
Impiego flessibile di 1-3 gas con 1-3 controllori di flusso di-
massa , che dovranno di preferenza venir portati a 5 gas ( il
numero dei gas è opzionale ).
 ---pagebreak---                                           - 4 -
        - Controlli
           /* Dovrà essere possibile il controllo dei parametri seguenti :
              conduttura(e ) di gas utilizzato
              velocità di- flusso
              velocità di processo
              tempi di stabilizzazione
              tempi di sovraincisione
              alimentazione del telemetro
              temperatura di ambedue gli elettrodi
              voltaggio sull' elettrodo
            * Il segnale elettrico proveniente , dai sensori ( sensori di
              pressione ,...) deve essere di facile accesso ( ad esempio su una
              spina standard ) per il controllo del processo .
            * Almeno     una • finestrina    per    poter   controllare     il     plasma   e
              flangia(e ) complementari per sollevare strumenti di analisi per
              il controllo del processo .
      . - Software per l' incisione automatica                                :
            * Una tastiera e la memoria necessaria per il controllo passo a
              passo del processo o della sequenza di manutenzione .
                                                                                /
            * PROM     intercambiabile ,  programmato       per     l' utilizzatore ,     per
              l' incisione automatica .
        - Movimentazione dei wafer
           Movimentazione automatica dei wafer , carico e scarico , cassetta a
        ' cassetta , senza danno o contaminazione dei wafer .
            Il sistema dovrebbe trattare wafer di pollici fino a . 150 mm di
            diametro .
        - Manutenzione e sicurezza                                ■
            * Possibilità      di  smontaggio      semplice   per     la   pulizia     e   la
              riparazione              ;   ,
                                                                /
            * Normalizzazione     di flange ,     dispositivi di tenuta ,        connettori ,
              ecc . e pezzi di ricambio .
IV ) APPARECCHIATURE DI PROVA
     Devono essere sviluppate in Europa apparecchiature di prova avnti le
     caratteristiche seguenti :                 *
     - tipo integrale analogico/digitale
     - progetto modulare , al fine di poter essere adattabili sia a compiti
         di prova in fase di sviluppo che in fase di produzione
 ---pagebreak---                                                  5 ■»
     - sviluppo in due fasi , -almeno per quanto riguarda la parte digitale .
       La    prima     con   la   costrizione     di un' apparecchiatura di prova per
       cadenze       di -   temporizzazione        di   10–20     MH ?,   la   seconda   con
       un' apparecchiatura adatta a cadenze di 50-100 MHz . Questo modo di
       procedere presenta il vantaggio di poter utilizzare il know-how
       tecnologico acquisito nella prima fase , per risolvere i problemi che
       si presenteranno nella seconda . Inoltre , le prove ad alta velocità
       possone essere adattate allo sviluppo dei circuiti integrati
       richiesto       dall' industria    europea     nel  campo    dei   circuiti  bipolari
       rapidi .
     - prova di dispositivi con un numero di piedini maggiore ( da 64 a 128 );
     - le parti essenziali del sistema di prova devono essere adatte in modo
       specifico all' ECL ;                                                                 >
     - sebbene si escludano prove sui soli elementi di memoria , considerato
       che le memorie " on- the-chip " assumono una sempre maggiore importanza
       se ne deve includere il controllo ;
     - per le diverse configurazioni delle attrezzature ' di prova si deve
     , elaborare un unico tipo di linguaggio di prova di alto livello .
V ) CAD PER VLSI
    1. Architettura           "
       I problemi da affrontarsi in questa sede sono i criteri di
       definizione delle specifiche , di simulazione e di prova nella fase di
       progettazione dell' architettura e le strategie architettoniche , quali
       la gestione degli errori e la logica strutturata . Le seguenti
       attività sono necessarie :              1
        -            '    '                '                •'          ^        •'
       - Miglioramento          delle conoscenze      sulle    tecniche   computerizzate   da
          parte di progettisti VLSI mediante : ( a ) trasferimento di know-how
          dai fabbricanti di calcolatori ( b ), una migliore integrazione tra
          ricerca sui calcolatori e formazione in ingegneria elettronica
          nelle università .
       - Ricerca su :                        r                                           •
          ( a ) nessi tra progettazione comportamentale e strutturale mediante
                lo sviluppo di opportuni linguaggi e simulatori
          (b /''sintesi della logica a partire da descrizione RTL ( Register
                Transfer Language )
          ( c ) controllo degli errori compresi gli aspetti dell' architettura
                VLSI in relazione alla tolleranza di errori
          ( d ) logica strutturata compresa la minimizzazione per i PLAs
                ( programable Logic Arrays ) e la programmazione automatica dei
                PLAs e delle ROMs ( Read Only Memories )
          ( e ) generazione di firmware e aiutialla simulazione
          ( f ) macchine per trattamento in parallelo per 1 'elaborazione dei
                segnali
 ---pagebreak---                                      – 6
2 . Struttura del linguaggio e dei dati
    1 . Gestione dei dati di progetto
        I tradizionali sistemi di progettazione grafica di CI si basano su
        una rappresentazione del circuito da disegnare ottenuta partendo
        dagli elementi di base . Tale sistema è considerato inadatto a
        risolvere i problemi della progettazione di VLSI ; in effetti , si
        d*eve specificare un criterio di gestione degli archivi o - un
        sistema di gestione dei progetti che consenta di :
        1 ) contribuire    alla gestione    di   un numero elevato     di archivi
            contenenti rappresentazioni alternative dei numerosi moduli di
            un sistema :
        2 ) salvaguardare l' integrità di un progetto collettivo ;
        3 ) controllare le modifiche di progetto ;
        4 ) contribuire alla sùddivi.sione in parti del progetto ;
        5 ) provvedere alla fornitura della documentazione di progetto .
        Si deveno avviare progetti di recerca che consentano ai normali
        sistemi d' archivi o ai sistemi operativi di fornire quanto
        precedentemente richiesto . Poiché le più piccole unità di dati in
        una transazione costituiranno un archivio completo , le basi di
        dati convenzionali non sono adeguate . Nella realizzazione si deve
        tener conto dell ' interscambiabilità .     E' necessario far uso di un
        linguaggio     standard  con   interfacce    ben   definite   rispetto  ai
        sistemi    d' archivi  standard .  L' attività   dovrebbe   infine  essere
        svolta in collaborazione da progettisti IC , specialisti                di
        strumenti CAD e specialisti nel settore degli elaboratori .
    2.  Interfaccia con l' utente
        Alcune attività di progetto hanno un carattere interattivo molto
        spiccato e richiedono una risposta rapida dell' elaboratore ,
        indipendentemente dalla sua potenza . Un esempio è la definizione
        djun progetto mediante tecniche grafiche . Tali attività possono
        essere svolte su un piccolo elaborare ad uso di un unico utente .
        Altre attività non sono invece essenzialmente interattive , ma
        richiedono elaboratori estremamente potenti ; è il caso della
        simulazione per la quale si richiedono sistemi a tempo ripartito
        di notevole potenza .
        E'   importante che gli elaboratori utilizzati per queste attività
        siano   in   stretta  connessione .   Si  devono  studiare   tecniche  che
        consentano di controllare la ripartizione dei compiti tra due o
        più elaboratori ed un movimento flessibile di dati da uno
        all' altro di tali compiti . Vanno fissati inoltre principi generali
        applicabili ad un' ampia gamma di hardware .
 ---pagebreak---                                       –,7 -                                I
       Attualmente       la    tendenza , .  nelle     specifiche      di    progetto
       dell 1 hardware , è di usare rappresentazioni descrittive basate su
       linguaggio adatte ad esprimere la struttura gerarchica , le
       caratteristiche modulari e la ripetitività , inevitabile con i VLSI .
       I progettisti tendono ancora tuttavia a pensare in termini di
       diagrammi e gli ausili grafici continueranno a svolgere un ruolo
       importante nel processo di progettazione . Si deve pertanto lanciare
       un progetto per studiare quali ' metodi di combinazione delle
       rappresentazioni descrittive e di quelle grafiche consentono di
       passare     automaticamente      dall' una    all' altra ,   in     modo   che
       I I interfaccia " più adatta possa essere scelta senza restrizioni in
       ogni fase del processo di progettazione .
3 . Simulazione
       Gli strumenti software di simulazione ,          prova e   verifica , devono
       comprendere tutte le fasi della progettazione , dal livello RTL-s al
       transistore . L' attività di ricerca va diretta verso lo sviluppo di
       un linguaggio descrittivo strutturale flessibile a più livelli per
    , VLSI NMOS e CMOS . Sono richiesti studi sulla generazione automatica
       di    compilatori    nella   sintassi    degli   strumenti    a    livello  di
,      simulazione unico attualmente utilizzati e , ancora più importante ,
       sulla generazione diretta nella struttura dei dati di simulatori a
       più " livelli . Le tecniche di simulazione a modo misto devono essere
       considerate con notevole attenzione in campi quali la struttura dei1
       dati , gli algoritmi e i modelli .
       Si . raccomanda    in  particolare    di   rivolgere   maggiore     attenzione
       all' analisi delle reti VLSI piuttosto che alla pura simulazione , al
  '    fine di ridurre i tempi di progetto e di garantire la precisione
       della progettazione . Si tratta di un settore di ricerca
       completamente nuovo e all' apparenza attuabilissimo basato sulle
       strutture di dati e sugli algoritmi degli attuali simulatori a più
     ■ livelli . '
4 . Verifica •
       Si deve perseguire l' obiettivo rendere superflua la verifica
       manuale , o le fasi di progetto interattive automatizzandole per
       quanto possibile , (" silicon compilation " o creazione di celle ,
       tecniche che fanno uso di celle standard , ecc . ) Per creare una base
       solida all' impiego o alla creazione di strumenti di questo tipo si
       deve avviare uno studio che confronti i diversi appprocci e i
       diversi progetti manuali al fine di individuare criteri obiettivi
       atti a rendere più efficiente la progettazione stessa .
       L' aspetto gerarchico nella progettazione degli VLSI è ovvio . La
       verifica tra un livello e l' altro della gerarchia è un problema che
       non può' essere tuttavia eluso . Nonostante la struttura gerarchica ,
       la complessità e la quantità di dati è enorme e con gli- strumenti
       oggi a disposizione i tempi d' elaborazione risultano anti­
       economici . Pertante la ricerca e sviluppo si occuperà in futuro di
       moduli hardware con funzioni specifiche ( dispositivi di verifica
       delle norme di progetto , memorie di struttura più contatori e
       registri a scorrimento o processori in linguaggio hardware che
       producano le opportune strutture di dati ).
 ---pagebreak---                                   - 8 -
5. Influenza della nuova architettura dell' elaboratore
   Considerato che :
   - il software è adesso più caro e la sua produzione dovrebbe essere
      resa ottimale e che l' hardware è più a buon mercato e può 1 essere
      utilizzato più liberamente ,
   - che negli ultimi anni sono stati messi a punto e applicati un gran
      numero di processori in parallelo ad alte prestazioni ,
   - che   l' architettura  di una  macchina  dovrebbe  corrispondere  alle
      esigenze che quest' ultima è chiamata a soddisfare
   si propone di approfondire le ricerche nei seguenti due settori :
   1 . Sviluppo di nuovi algoritmi paralleli e di nuove strutture di dati
       in   ogni  settore  CAD  per  sfruttare  ed   applicare  il  massimo
       parallelismo .
   2 . Lo studio di nuovi speciali processori hardware da " interfacciare "
       con i sistemi di elaboratore esistenti per migliorare       la loro
       prestazione di almeno un ordine di grandezza .
 ---pagebreak---                                        - è -
3 . Prova : Riassunto delle raccomandazioni
Il gruppo " Prova" raccomanda di organizzare 1 ' attività futura nei tre
settori principali , e in quelli ad essi connessi , più in basso indicati :
                          SETTORI PRINCIPALI D' ATTIVITÀ 1            -
                                           RICERCA      SPECIFICA E ,   SVILUPPO
                                                        VALUTAZIONE        _
1 ) GENERAZIONE DEI DATI DI PROVA
    - Prova del livello funzionale
      ( metodi e strategie )                  . *
    - ATPG a livello degli elementi            ' *
    - ATPG per celle LSI , logica a
      struttura ripetitiva ecc .                 *
    - Tipi e modelli di guasti                   *
    - Strategie di simulazione dei
      guasti                                     *
    - Sistema ATPG modulare                                  *               *
    - Linguaggio per MTPG                 , ,                *
    - Sistema ATDG integrato                                 *           -   *
2 ) PROGETTO ATTO AD ESSERE PROVATO
      Frazionamento
    - Progetto RAM atto ad essere
      provato
    - Unità microprogrammate
    - Tecniche generali di progetto
      atto ad essere provato .
    - Autodiagnosi integrata
      nell ' hardware       -
    - Autodiagnosi integrata nel -
      software / firmware
3 ) ACQUISIZIONE E GESTIONE DEI DATI
    - Sistema DADM
    - Strumenti per lo sviluppo del
      programma
 ---pagebreak---                                            - 10 -
4 . Modeling di dispositivi : Riassunto delle racommandazioni
     tre sono i settori principali considerati :
    - simulazione numerica di dispositivi
    - modelli analitici
    - modelli tabulari ;
    Per ciascuno di essi si formulano le seguenti raccomandazioni :
    1 . Simulazione numerica di dispositivi                                 '
        L' obiettivo principale di questo sottoprogetto è di promuovere nei
        centri di ricerca e nei laboratori europei lo sviluppo di " pacchetti "
        avanzati di simulazione di dispositivi da mettere a disposizione dei
        fabbricanti di circuiti integrati europei . Si dovrebbe in tal modo
        raggiungere     una certa indipendenza dai produttori americani e
        giapponesi .    Un' attività di questo tipo è necessaria in quanto ,,
        considerata     l' importanza degli effetti bi e tridimensionali , la
        simulazione numerica , dei dispositivi rappresenta il solo strumento
        tradizionale praticamente utilizzabile nella progettazione .                  Si
        raccomanda pertanto lo sviluppo di almeno quattro pacchetti                   di
        simulazione cioè :
        - il simulatore MOSFET 2-D
        - il simulatore 2-D per dispositivi bipolari
        - il simulatore MOSFET 3-D
        - il simulatore 3-D per dispositivi bipolari
        Per ciascuno di essi sono state definite specifiche particolareggiate
        riguardanti i fenomeni fisici da inserire nel programma , la struttura
        fisica e geometrica del dispositivo e le capacità grafiche I /O .
    2 . Modelli analitici ( esclusivamente MOSFET )
        Un' attività in questo settore è essenziale per due motivi principali :
        modelli analitici accurati e semplici sono preferiti dai progettisti
        di circuiti nei programmi di simulazione di circuiti CAD ; inaltre , la
        dipendenza     funzionale      dei   parametri   elettrici    relativi     dalla
        struttura    geometrica e       fisica del    dispositivo si    individua più
        facilmente in modelli analitici da cui si possono pertanto trarre
        indicazioni sui fenomeni fisici che avvengono nel dispositivo stesso .
        Si dovrebbero sviluppare i seguenti modelli analitici :
                              ( canale  lungo , bassa tensione     ( livello 1 )
        MOSFET a canali       ( canale  lungo , alta  tensione     ( livello - 2 )
           superficiali       ( canale  corto , bassa tensione     ( livello 3 )
                              ( canale  corto , alta  tensione     ( livello 4 )
        MOSFET a canali       ( canale lungo , ( livello 1 )
        non superficiali      ( canale corto , ( livello 2 )
                                                      \
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    Modello fisico
    Anche in questo caso sono fornite specifiche dettagliate per
    ciascuno dei precedenti modelli . Oltre allo sviluppo dei modelli ,
    si deve affrontare e risolvere il problema dell' identificazione dei
    parametri ,   soprattutto   per   quanto   riguarda  le  cariche  (o
    capacitanze )
3 . Modelli tabulari
    I modelli tabulari sono       stati   considerati necessari per la
    simulazione temporale . In     detti  simulatori le capacitanze non
    assumono molta importanza in quanto sono considerate costanti .
    L' attività svolta in questo campo dovrebbe pertanto essere rivolta
    allo   sviluppo  di  tabelle  riguardanti   sia  le correnti  che le
    capacitanze .
    II problema più importante da risolvere è quello di fornire leggi
    di scala , mantenendo tuttavia inalterata la semplicità di calcolo
    necessaria per una riduzione sensibile del tempo CPU rispetto a
    quanto richiesto con i modelli analitici .
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                             VALUTAZIONE DEI COSTI
I valori indicativi riportati nella tabella ( in milioni di UCE ) si basano
sulle seguenti ipotesi :
- durata dell' attrezzatura : 4-5 anni
- 8-10 unità di preproduzione consegnate da un unico fabbricante
- 18-24 mesi di prove ( attrezzature in affitto e relazioni interattive tra
  fabbricante e utenti
Detti valori includono i      costi   diretti per il personalle assegnato al
progetto
ma non includono le spese generali , il costo di attrezzature ausiliarie a
quelle da sviluppare ( camere "pulite ", attrezzature a monte e a valle ,
ecc .) e la formazione del personale .
                                           COSTO BRUTO COMPLESSIVO    /MUTI
                                                 DEL PROGETTO        PUBBLICI
                                                                   Ν
     Progetto   I:  Fotoripetitori
                    per wafer    Λ                     8                 4
     Progetto  II : Fascio
                    elettronico                       40               20
     Progetto III : Plasma          %
                                                       8                 4
     Progetto  IV : Prova                             16                 8
     Progetto   V : C.A.D.                            32                16    1
                                                                              1
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