CELEX: 61983CJ0265
Language: it
Date: 1984-11-29
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 29 novembre 1984. # Benoît Suss contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendente - prestazioni in caso d'invalidità causata da infortunio. # Causa 265/83.

Avis juridique important

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61983J0265

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 29 NOVEMBRE 1984.  -  BENOIT SUSS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTE - PRESTAZIONI IN CASO D'INVALIDITA'CAUSATA DA INFORTUNIO.  -  CAUSA 265/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 04029

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - PERCENTUALE D ' INVALIDITA - DETERMINAZIONE AD OPERA DELLA COMPETENTE COMMISSIONE MEDICA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 ; NORME RELATIVE ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNI E DI MALATTIE PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , ARTT . 16-23 )   2.DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - PERCENTUALE D ' INVALIDITA - DETERMINAZIONE AD OPERA DELLA COMPETENTE COMMISSIONE MEDICA - CONSULTAZIONE DI UN ALTRO MEDICO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 ; NORME RELATIVE ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNI E DI MALATTIE PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , ARTT . 16-23 )   3.DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - PERCENTUALE D ' INVALIDITA - DETERMINAZIONE AD OPERA DELLA COMPETENTE COMMISSIONE MEDICA - LIBERTA DI VALUTAZIONE - VALUTAZIONI ANTERIORI - EFFICACIA GIURIDICA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 ; NORME RELATIVE ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNI E DI MALATTIE PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , ARTT . 16-23 )   4.DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - PERCENTUALE COMPLESSIVA D ' INVALIDITA E D ' INDENNIZZO - DETERMINAZIONE DA PARTE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - PROGETTO DI DECISIONE NOTIFICATA ALL ' INTERESSATO - DECISIONE DEFINITIVA DIFFORME - MODIFICA RIGUARDANTE LA PERCENTUALE COMPLESSIVA D ' INVALIDITA E D ' INDENNIZZO - INAMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 ; NORME RELATIVE ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNI E DI MALATTIE PROFESSIONALI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE , ARTT . 16-23 )    

Massima

1 . I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI DALLO STATUTO POSSONO ESSERE USATI IN VIA DI PRINCIPIO AL SOLO FINE DI OTTENERE UN CONTROLLO LIMITATO ALLA REGOLARITA  DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI MEDICHE CONTEMPLATE DAL REGIME COMUNITARIO DI ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D ' IN      FORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE . L ' ESAME DELLA CORTE NON PUO QUINDI ESTENDERSI ALLE VALUTAZIONI MEDICHE PROPRIAMENTE DETTE .   2 . NULLA VIETA ALLA COMMISSIONE MEDICA CONTEMPLATA DAL REGIME COMUNITARIO D ' ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE , REGOLARMENTE COSTITUITA , DI CHIAMARE A CONSULTO , DI COMUNE INTESA , ALTRI MEDICI , QUALORA LO GIUDICHI OPPORTUNO .   3 . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL REGIME COMUNITARIO D ' ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE IMPONE ALLA COMMISSIONE MEDICA , REGOLARMENTE COSTITUITA A NORMA DI DETTO REGIME , DI CONSIDERARE DEFINI TIVO IL CONTENUTO DI RELAZIONI MEDICHE O DI ALTRI PRECEDENTI ACCERTAMENTI .   4 . L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , QUANDO ADOTTA LA DECISIONE DEFINITIVA A NORMA DEL REGIME COMUNITARIO D ' ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE , NON PUO MODIFICARE A DANNO DEL DIPENDENTE O DEI SUOI AVENTI CAUSA LE CONCLUSIONI ALLE QUALI ERA GIUNTA NEL PROGETTO DI DECISIONE , NOTIFICATO A NORMA DI DETTO REGIME . TUTTAVIA QUESTO PRINCIPIO VALE SOLO PER LO STESSO PROGETTO DI DECISIONE , CHE RIGUARDA UNA PERCENTUALE COMPLESSIVA D ' INVALIDITA ED UN INDENNIZZO CALCOLATO IN BASE AD ESSA , MA NON PER I VARI ELEMENTI DELLA RELAZIONE DEL MEDICO DESIGNATO DALL ' ISTITUZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 265/83 , BENOIT SUSS , DIPENDENTE A RIPOSO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . JACQUES GUINARD , DEL FORO DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . L . SCHILTZ , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSECHARLOTTE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS , CONSIGLIERE DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . ROBERT ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LE PRESTAZIONI DOVUTE IN BASE ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE IN CASO DI INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE CAUSATA DA INFORTUNIO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 28 NOVEMBRE 1983 , IL SIG . BENOIT SUSS , DIPENDENTE A RIPOSO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO DIRETTO IN SOSTANZA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA IN DATA 13 LUGLIO 1982 E DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 FEBBRAIO 1983 , RELATIVE ALLA FISSAZIONE DEL TASSO DELL ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE DA CUI E AFFETTO IL RICORRENTE NONCHE ALLA DETERMINAZIONE DELLE PRESTAZIONI CHE GLI SPETTANO A CAUSA DELLA SUA INVALIDITA IN BASE ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    2 NEL 1977 IL RICORRENTE ERA STATO VITTIMA DI UN ' AGGRESSIONE I CUI POSTUMI GLI HANNO CAUSATO UN ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE INABILITANDOLO ALL ' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI . IL PRESENTE GIUDIZIO VERTE SUL TASSO DI TALE INVALIDITA . A MOTIVO DELL ' INVALIDITA IL RICORRENTE PERCEPISCE LA RELATIVA PENSIONE . L ' ART . 73 DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI GLI CONFERISCE INOLTRE IL DIRITTO AD UN ' INDENNITA SOTTO FORMA DI CAPITALE , CALCOLATA IN BASE AL TASSO D ' INVALIDITA , NONCHE ALLA COPERTURA AL 100 % DELLE SPESE PER LE CURE MEDICHE RESE NECESSARIE DALL ' INFORTUNIO .    3 IL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE PER DETERMINARE LE PRESTAZIONI DOVUTE AL RICORRENTE A NORMA DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE VALUTAVA L ' INVALIDITA , NELLA SUA RELAZIONE DEL 25 MAGGIO 1979 , AL 25 % PER I POSTUMI OCULISTICI , AL 10 % PER I POSTUMI NEUROLOGICI , E AL 2,25 % PER I POSTUMI AL GINOCCHIO , E GIUNGEVA - APPLICANDO IL CALCOLO PROPORZIONALE DETTO ' REGOLA DI BALTHAZAR '  - AD UN TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PARI AL 34 % . IL 24 LUGLIO 1979 LA COMMISSIONE COMUNICAVA AL RICORRENTE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 21 DELLA REGOLAMENTAZIONE RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : ' LA REGOLAMENTAZIONE ' ), UN PROGETTO DI DECISIONE BASATO SU DETTA RELAZIONE .    4 IL RICORRENTE NON ACCETTAVA TALE PROGETTO , CONTESTANDO SIA LE VALUTAZIONI DEL MEDICO SIA L ' APPLICAZIONE DELLA ' REGOLA DI BALTHAZAR ' . EGLI CHIEDEVA CHE VENISSE CONSULTATA LA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ART . 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE . CONTEMPORANEAMENTE DOMANDAVA LA CONCESSIONE DI UN ' INDENNITA PROVVISORIA AI SENSI DELL ' ART . 20 DELLA REGOLAMENTAZIONE PER LA PARTE NON CONTROVERSA DEL TASSO D ' INVALIDITA , DOMANDA CHE LA COMMISSIONE SODDISFACEVA     SOLTANTO PER UN TASSO D ' INVALIDITA DEL 25 % . IN SEGUITO , CON LETTERA 30 GENNAIO 1980 , LA COMMISSIONE RICONOSCEVA CHE LE DISPOSIZIONI DELLA REGOLAMENTAZIONE ESCLUDONO QUALSIASI RIDUZIONE IN BASE ALLA ' REGOLA DI BALTHAZAR '  E CHE IL TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PERMANENTE DOVEVA ESSERE CALCOLATO SOMMANDO I VARI TASSI PARZIALI .    5 LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA PROVVISORIA SUPPLEMENTARE ERANO OGGETTO DEL RICORSO 168/80 PROPOSTO DINANZI ALLA CORTE . DOPO LA PRESENTAZIONE DI TALE RICORSO , LA COMMISSIONE VERSAVA AL RICORRENTE , A TITOLO DI INDENNITA PROVVISORIA SUPPLEMENTARE , UNA SOMMA CORRISPONDENTE AL TASSO DEL 12 % , CHE SI AGGIUNGEVA ALLA SOMMA , GIA VERSATA , CORRISPONDENTE AD UN TASSO DEL 25 % . DALLE DICHIARAZIONI FATTE DALLA COMMISSIONE IN TALE OCCASIONE RISULTA CHE DETTO VERSAMENTO ERA STATO EFFETTUATO ' IN ATTESA DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE MEDICA '  E CON LO SCOPO DI RENDERE PRIVO D ' OGGETTO TALE CAPO DELLA DOMANDA DEL RICORRENTE , ' IN UNO SPIRITO DI CONCILIAZIONE . . . SENZA IMPLICARE ALCUN RICONOSCIMENTO AD ESSA PREGIUDIZIEVOLE E CON OGNI RISERVA , IN PARTICOLARE CON RISERVA DEL PARERE DELLA COMMISSIONE MEDICA ' . NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1981 ( RACC . PAG . 2041 ) LA CORTE PRENDEVA ATTO DEL FATTO CHE TALE CAPO DEL RICORSO ERA DIVENUTO PRIVO D ' OGGETTO .    6 IL 13 LUGLIO 1982 LA COMMISSIONE COMPOSTA DI TRE MEDICI SI RIUNIVA IN PRESENZA DI UN QUARTO MEDICO , IL DOTT . DARO , CHIRURGO IN LUSSEMBURGO , IL QUALE ERA STATO CHIAMATO A CONSULTO DI COMUNE ACCORDO DAI TRE MEDICI . SECONDO QUANTO RISULTA DALLA RELAZIONE , LA COMMISSIONE MEDICA , DOPO AVER PROCEDUTO ALLA VISITA DEL RICORRENTE E DOPO AVER ESAMINATO I REFERTI ED I VARI CERTIFICATI CONTENUTI NEL FASCICOLO , VALUTAVA IL TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA AL 34 % , OSSIA 25 % PER LA PERDITA DELLA VISTA ALL ' OCCHIO SINISTRO , 8 % PER I POSTUMI AL GINOCCHIO DESTRO E 1 % PER IL PREGIUDIZIO ESTETICO . ESSA FISSAVA INOLTRE LA DATA DI STABILIZZAZIONE DELLE LESIONI AL 1* APRILE 1979 E DICHIARAVA CHE NON VI ERA ALCUNA NECESSITA DI ULTERIORI CURE , TRATTAMENTI O TERAPIE . DALLA RELAZIONE RISULTA CHE TALI CONCLUSIONI ERANO STATE FORMULATE ' DI COMUNE INTESA TRA I QUATTRO MEDICI PRESENTI COSTITUENTI VALIDAMENTE LA COMMISSIONE MEDICA ' . LA RELAZIONE PORTA LA FIRMA DEI TRE MEMBRI DELLA COMMISSIONE MEDICA E DEL DOTT . DARO .    7 IL 3 FEBBRAIO 1983 LA COMMISSIONE COMUNICAVA AL RICORRENTE CHE ESSA ADERIVA A TALI CONCLUSIONI E CHE RECLAMAVA , DI CONSEGUENZA , LA RESTITUZIONE DELLA SOMMA DI 281 219 BFR , CORRISPONDENTE ALLA DIFFERENZA FRA L ' INDENNITA PROVVI    SORIA DA LUI PERCEPITA IN BASE AD UN TASSO D ' INVALIDITA DEL 37 % E L ' IMPORTO CORRISPONDENTE AL TASSO DEL 34 % . RILEVAVA INOLTRE CHE IL RIMBORSO AL 100 % DELLE SPESE MEDICHE ( IN BASE ALL ' ART . 73 , N . 3 , DELLO STATUTO ) SUCCESSIVO AL 1* APRILE 1979 , PER UN IMPORTO DI 24 992 BFR , ERA STATO EFFETTUATO INDEBITAMENTE , E CHE QUINDI VENIVA CONSIDERATO COME ANTICIPO SULLE PROSSIME DOMANDE DI RIMBORSO DELLE SPESE MEDICHE .    8 ESSENDO STATO RESPINTO , CON DECISIONE 3 OTTOBRE 1983 , IL RECLAMO CONTRO LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE PRESENTATO DAL RICORRENTE IL 25 APRILE 1983 A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , L ' INTERESSATO HA PROPOSTO IL RICORSO ORA IN ESAME , CHIEDENDO :   - L ' ANNULLAMENTO DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 FEBBRAIO 1983 ;   - L ' ATTRIBUZIONE DI UN ' INDENNITA CORRISPONDENTE AD UN TASSO DEL 56 % ;   - LA FISSAZIONE DELLA DATA DI STABILIZZAZIONE AL 1* APRILE 1979 PER I POSTUMI NEUROLOGICI ED OCULISTICI , ED AL 4 MAGGIO 1982 PER I POSTUMI AL MENISCO , NONCHE LA DICHIARAZIONE CHE SONO NECESSARIE CURE TERMALI ;   - IN OGNI CASO , IL RICONOSCIMENTO DEI TASSI D ' INVALIDITA CONSIDERATI ALL ' ATTO DEL PAGAMENTO DELL ' INDENNITA PROVVISORIA COME TASSI DEFINITIVI E LA DISPOSIZIONE DI UNA NUOVA PERIZIA PER I POSTUMI ANCORA IN DISCUSSIONE ;   - L ' ATTRIBUZIONE DI UN IMPORTO SUPPLEMENTARE DI 50 000 BFR NONCHE DEGLI INTERESSI DI MORA SULL ' IMPORTO DELL ' INDENNITA , IN RAGIONE DEL RITARDO INGIUSTIFICATO CON CUI LA COMMISSIONE HA LIQUIDATO L ' INDENNITA STESSA .    SULLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA   9 A SOSTEGNO DELLA PROPRIA DOMANDA IL RICORRENTE FA VALERE CHE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E INFICIATA DA UN VIZIO DI PROCEDURA , IN QUANTO UN QUARTO MEDICO HA PARTECIPATO ALLE DELIBERAZIONI E HA SOTTOSCRITTO LA RELAZIONE ,     SEBBENE NON FACESSE PARTE DI TALE COMMISSIONE . QUESTA AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE QUANTO MENO IL TASSO D ' INVALIDITA GIA ACCERTATO DAL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE , NONCHE DALLA COMMISSIONE STESSA QUANDO HA LIQUIDATO L ' INDENNITA PROVVISORIA . INOLTRE , LA COMMISSIONE MEDICA AVREBBE VALUTATO IN MODO ERRONEO , A CAUSA DI UN ESAME TROPPO SOMMARIO , I POSTUMI DA CUI EGLI ERA AFFETTO ALLE DUE GINOCCHIA , E PER I QUALI AVREBBE DOVUTO ESSERE RICONOSCIUTO UN TASSO D ' INVALIDITA DEL 20 % , COME ATTESTATO DA DUE ECCELLENTI MEDICI CHE EGLI AVEVA CONSULTATO .    10 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE NELLE PARTE IN CUI IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI SOSTITUIRSI ALLA COMMISSIONE MEDICA ED ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NEL VALUTARE LA SUA INVALIDITA . ESSA SOSTIENE INOLTRE CHE LA SOTTOSCRIZIONE DI UN QUARTO MEDICO NON COSTITUISCE UN VIZIO DELLA RELAZIONE MEDICA . LA LIBERTA DI VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA NON SAREBBE LIMITATA DA GIUDIZI ANTERIORI . NON VI SAREBBE MOTIVO DI METTERE IN DUBBIO LA SERIETA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE MEDICA , LA QUALE AVREBBE PRESO IN CONSIDERAZIONE , NELLA SUA RELAZIONE , I CERTIFICATI MEDICI PRESENTATI DAL RICORRENTE .    11 OCCORRE ANZITUTTO RICORDARE CHE GLI ARTT . 19 E 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 21 MAGGIO 1981 ( CAUSA 156/80 , MORBELLI/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1357 ), HANNO LO SCOPO DI AFFIDARE A PERITI MEDICI LA SOLUZIONE DI TUTTE LE QUESTIONI MEDICHE CONCERNENTI IL REGIME ASSICURATIVO DISCIPLINATO DALLA REGOLAMENTAZIONE . IL MODO IN CUI E ORGANIZZATO TALE PROCEDIMENTO DI RECLAMO E LA CURA CHE GLI AUTORI DELLE CITATE DISPOSIZIONI HANNO AVUTO DI GARANTIRE L ' EQUILIBRIO E L ' OBIETTIVITA DELLE COMMISSIONI MEDICHE TRADUCONO L ' INTENZIONE DI PERVENIRE , IN CASO DI CONTROVERSIA , ALLA SOLUZIONE DEFINITIVA DI TUTTE LE QUESTIONI DI CARATTERE MEDICO IN QUESTA FASE . COSI STANDO LE COSE , I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE PREVISTI DALLO STATUTO POSSONO ESSERE UTILIZZATI IN VIA DI PRINCIPIO AL SOLO FINE DI PROMUOVERE UN CONTROLLO LIMITATO ALLA REGOLARITA DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MEDICA . L ' ESAME DELLA CORTE NON PUO ESTENDERSI ALLE VALUTAZIONI SQUISITAMENTE MEDICHE .    12 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , SI DEVE CONSTATARE CHE NEL CASO DI SPECIE LA COMMISSIONE MEDICA ERA REGOLARMENTE COSTITUITA DAI DUE MEDICI DESIGNATI DALLE PARTI E DAL TERZO MEDICO DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DA QUE    STI , IN CONFORMITA ALL ' ART . 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE . NULLA VIETA ALLA COMMISSIONE MEDICA , QUALORA LO GIUDICHI OPPORTUNO , DI CHIAMARE A CONSULTO , DI COMUNE INTESA , ALTRI MEDICI ; LA NATURA DELLE LESIONI CHE DEVONO ESSERE ESAMINATE PUO INFATTI RENDERE NECESSARIO IL PARERE DI UNO SPECIALISTA . NON SI PUO PERCIO CONSIDERARE COME VIZIO DI PROCEDURA IL FATTO CHE UN MEDICO , CONVOCATO COME CONSULENTE , SIA STATO PRESENTE A QUESTO TITOLO ALLE DELIBERAZIONI DELLA COMMISSIONE MEDICA ED ABBIA SOTTOSCRITTO LA RELAZIONE DELLA STESSA .    13 NESSUNA DISPOSIZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE IMPONE ALLA COMMISSIONE MEDICA DI CONSIDERARE COME DEFINITIVO IL CONTENUTO DELLE RELAZIONI MEDICHE O DI ALTRI ACCERTAMENTI . IL COMPITO INCOMBENTE A TALE COMMISSIONE , CHE E QUELLO DI VALUTARE IN MODO ASSOLUTAMENTE OBIETTIVO ED INDIPENDENTE TALUNE QUESTIONI DI CARATTERE MEDICO , RICHIEDE INFATTI CHE TALE COMMISSIONE SIA PIENAMENTE LIBERA NELLE SUE VALUTAZIONI . NON SI PUO QUINDI ADDEBITARE ALLA COMMISSIONE MEDICA DI ESSERE GIUNTA , IN RELAZIONE A CERTI ASPETTI DELLE LESIONI DEL RICORRENTE , A CONCLUSIONI DIVERSE DA QUELLE DEL MEDICO DESIGNATO PRECEDENTEMENTE DALLA COMMISSIONE , DA QUELLE CHE LA COMMISSIONE STESSA HA FORMULATO NEL SUO PROGETTO DI DECISIONE O DA QUELLE DI ALTRI MEDICI CONSULTATI DAL RICORRENTE .    14 PER QUANTO RIGUARDA I POSTUMI ALLE GINOCCHIA , DALLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA RISULTA CHE QUESTA HA ESAMINATO I CERTIFICATI MEDICI PRODOTTI A TAL RIGUARDO DAL RICORRENTE . NON VI E ALCUNA RAGIONE DI RITENERE CHE LE CONCLUSIONI ALLE QUALI LA COMMISSIONE E GIUNTA SU QUESTO PUNTO SIANO IL RISULTATO DI UN ERRORE CHE RENDA INVALIDI I LAVORI DELLA STESSA .    15 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL RICORSO E INFONDATO NELLA PARTE IN CUI MIRA AD OTTENERE CHE LA CORTE ANNULLI LE VALUTAZIONI MEDICHE EFFETTUATE DALLA COMMISSIONE MEDICA O SI PRONUNCI SULLE QUESTIONI D ' ORDINE MEDICO DA QUESTA ESAMINATE OPPURE DISPONGA UNA NUOVA PERIZIA .   SULLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CONCERNENTE IL TASSO D ' INVALIDITA E LA DATA DI STABILIZZAZIONE .    16 IL RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE E VINCOLATA DAL TASSO D ' INVALIDITA PRECEDENTEMENTE RICONOSCIUTO DAL MEDICO DA ESSA DESIGNATO , NONCHE DALLA COMMISSIONE STESSA NEL PROGETTO DI DECISIONE 24 LUGLIO 1979 ED ALL ' ATTO DELLA LIQUIDAZIONE DELL ' INDENNITA PROVVISORIA SUPPLEMENTARE CORRISPONDENTE AL     12 % . LA COMMISSIONE NON AVREBBE ALCUN DIRITTO DI MODIFICARE LA SUA VALUTAZIONE INIZIALE , IN SEGUITO AL RECLAMO ED ALL ' ADIZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA , A DANNO DEL RICORRENTE . CIO NON VARREBBE SOLO PER IL TASSO GLOBALE MA PARIMENTI PER OGNI SINGOLO ELEMENTO CHE LO COMPONE . CUMULANDO I TASSI PARZIALI PIU FAVOREVOLI TRA QUELLI RICONOSCIUTI DA UN LATO NELLA RELAZIONE 25 MAGGIO 1979 E DALL ' ALTRO DALLA COMMISSIONE MEDICA , IL RICORRENTE AVREBBE DIRITTO ALMENO AD UN TASSO DEL 44 % . IN NESSUN CASO LA COMMISSIONE SAREBBE LEGITTIMATA A CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLA SOMMA LIQUIDATA A TITOLO DI INDENNITA PROVVISORIA .    17 LA COMMISSIONE OPPONE CHE NELL ' ADOTTARE LA SUA DECISIONE ESSA NON E IN ALCUN MODO LIMITATA DALLE VALUTAZIONI PRECEDENTI . NE IL PROGETTO DI DECISIONE NON ACCETTATO DAL RICORRENTE , NE LA LIQUIDAZIONE DI UN ' INDENNITA PROVVISORIA CON RISERVA DI ULTERIORI DECISIONI AVREBBERO CARATTERE DEFINITIVO . IL LORO CONTENUTO NON POTREBBE QUINDI PREGIUDICARE LA DECISIONE FINALE DELLA COMMISSIONE .    18 IN PROPOSITO OCCORRE CHIARIRE CHE , IN BASE ALLA REGOLAMENTAZIONE ED IN PARTICOLARE AGLI ARTT . 16-18 , LA COMMISSIONE E TENUTA , IN UNA PRIMA FASE DEL PROCEDIMENTO , A COMPIERE UN ' INDAGINE E FRA L ' ALTRO A DISPORRE QUALSIASI PERIZIA MEDICA NECESSARIA PER L ' APPLICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE . IN QUESTA FASE DEL PROCEDIMENTO L ' AMMINISTRAZIONE NON E VINCOLATA DALLE CONCLUSIONI PRESENTATE DAL MEDICO DA ESSA DESIGNATO ; ESSA E LIBERA DI SEGUIRE O MENO TALI CONCLUSIONI , OPPURE DI DISPORRE ULTERIORI PERIZIE . IL DIPENDENTE O I SUOI AVENTI CAUSA NON POSSONO INFLUIRE SULLO SVOLGIMENTO DI TALE INDAGINE E PROMUOVERE PERIZIE MEDICHE . AL TERMINE DI QUESTA PRIMA FASE DEL PROCEDIMENTO , L ' AMMINISTRAZIONE DEFINISCE IL PUNTO DI VISTA CHE RITIENE OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATO E FORMULA LE SUE CONCLUSIONI IN UN PROGETTO DI DECISIONE CHE VIENE NOTIFICATO - CONFORMEMENTE ALL ' ART . 21 DELLA REGOLAMENTAZIONE - AL DIPENDENTE O AI SUOI AVENTI CAUSA .    19 DOPO LA SUDDETTA NOTIFICA , L ' ART . 21 , 2* COMMA , DELLA REGOLAMENTAZIONE ATTRIBUISCE AL DIPENDENTE O AI SUOI AVENTI CAUSA LA FACOLTA DI PROMUOVERE UN PROCEDIMENTO DI RECLAMO CONTRO LE CONCLUSIONI ALLE QUALI L ' AMMINISTRAZIONE E GIUNTA NEL SUO PROGETTO DI DECISIONE , AUTORIZZANDOLI AD ADIRE LA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ART . 23 DELLA REGOLAMENTAZIONE . TALE PROCEDIMENTO E DIRETTO A TUTELARE GLI INTERESSI DEL DIPENDENTE E DEI SUOI AVENTI CAUSA ED A CONSENTIRE     LORO DI FAR VALERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA IN MERITO ALLE VALUTAZIONI MEDICHE . L ' AMMINISTRAZIONE , INVECE , NON PUO ADIRE LA COMMISSIONE MEDICA .    20 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE - IN CONFORMITA A UN PRINCIPIO AMPIAMENTE RICONOSCIUTO NEI SISTEMI GIURIDICI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI PROCEDIMENTI DI RECLAMO E DI APPELLO AVENTI CARATTERE GIURISDIZIONALE O AMMINISTRATIVO - L ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , QUANDO ADOTTA LA DECISIONE DEFINITIVA , NON PUO MODIFICARE A DANNO DEL DIPENDENTE O DEI SUOI AVENTI CAUSA LE CONCLUSIONI ALLE QUALI ERA GIUNTA NEL PROGETTO DI DECISIONE NOTIFICATO A NORMA DELL ' ART . 21 , 1* COMMA , DELLA REGOLAMENTAZIONE . QUESTO PRINCIPIO , TUTTAVIA , OPERA SOLO IN RELAZIONE AL PROGETTO DI DECISIONE , RECANTE UN DETERMINATO TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA E UN INDENNIZZO CALCOLATO IN BASE A TALE TASSO , MA NON OPERA IN RELAZIONE AI SINGOLI TASSI PARZIALI CHE FIGURAVANO NELLA RELAZIONE DEL MEDICO DESIGANTO DALLA COMMISSIONE . QUESTA RELAZIONE HA INFATTI IL VALORE DI UN SEMPLICE PARERE , IL QUALE NON VINCOLA L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E NON FORMA UN TUTTO UNICO CON LA DECISIONE DA QUESTA ADOTTATA   21 NEL CASO DI SPECIE LA RELAZIONE DEL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE ED IL PROGETTO DI DECISIONE DELLA COMMISSIONE RICONOSCEVANO UN TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PARI AL 34 % , RISULTANTE , IN BASE ALL ' APPLICAZIONE DEL CALCOLO PROPORZIONALE DETTO ' REGOLA DI BALTHAZAR ' , DAI VARI TASSI PARZIALI , LA SOMMA DEI QUALI E UGUALE AL 37,25 % . NELLA LETTERA 30 GENNAIO 1980 LA COMMISSIONE HA ESPRESSAMENTE AMMESSO CHE LA SOMMA DEI TASSI PARZIALI NON POTEVA VENIR RIDOTTA SECONDO LA ' REGOLA DI BALTHAZAR ' , NON ESSENDO L ' APPLICAZIONE DI TALE REGOLA CONSENTITA DALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE CHE DISCIPLINANO LA MATERIA . DI CONSEGUENZA , LA COMMISSIONE PORTAVA AL 37,25 % IL TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE DA ESSA RICONOSCIUTO NEL PROGETTO DI DECISIONE . ERA QUESTA , DEL RESTO , LA RAGIONE PER CUI LA COMMISSIONE AVEVA LIQUIDATO , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO 186/80 , UN ' INDENNITA PROVVISORIA SUPPLEMENTARE , RICONOSCENDO IN TAL MODO CHE DETTO TASSO COSTITUIVA ' LA PARTE NON CONTROVERSA DELLA PERCENTUALE D ' INVALIDITA PERMANENTE '  AI SENSI DELL ' ART . 20 , 3* COMMA . NELLA DECISIONE DEFINITIVA LA COMMISSIONE NON POTEVA PERCIO MODIFICARE A DANNO DEL RICORRENTE IL TASSO DEL 37,25 % , DA ESSA STESSA RICONOSCIUTO IN PRECEDENZA .    22 PER QUANTO RIGUARDA LA FISSAZIONE DELLA DATA DI STABILIZZAZIONE DEI POSTUMI DELL ' INFORTUNIO AL 1* APRILE 1979 , FISSAZIONE PARIMENTI CONTESTATA DAL RICORRENTE , OCCORRE RICORDARE CHE NEL PROGETTO DI DECISIONE DEL 24 LUGLIO 1979 LA COMMISSIONE ASSUMEVA COME DATA DI STABILIZZAZIONE ( BASANDOSI SULLA PERIZIA     DEL MEDICO DA ESSA DESIGNATO ) LA DATA DELLA PERIZIA STESSA , OSSIA IL 18 MAGGIO 1979 . PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI , LA COMMISSIONE NON POTEVA FISSARE NELLA DECISIONE DEFINITIVA UNA DATA DI STABILIZZAZIONE ANTERIORE A TALE DATA .    23 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE , CONSIDERATE LE CONCLUSIONI ALLE QUALI ERA GIUNTA NEL PROGETTO DI DECISIONE , LA COMMISSIONE HA ECCEDUTO I LIMITI IMPOSTI DALLA REGOLAMENTAZIONE AL SUO POTERE DI VALUTAZIONE , QUANDO HA STABILITO UN TASSO D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE INFERIORE AL 37,25 % ED UNA DATA DI STABILIZZAZIONE DELL ' INFORTUNIO ANTERIORE AL 18 MAGGIO 1979 . LA DECISIONE 3 FEBBRAIO 1983 DEVE ESSERE ANNULLATA NELLA MISURA IN CUI NON RISPETTA TALI LIMITI .   SULLE DOMANDE DIRETTE ALL ' ATTRIBUZIONE DI UN ' INDENNITA SUPPLEMENTARE E DI INTERESSI DI MORA   24 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DIRETTA ALLA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A VERSARGLI UN ' INDENNITA SUPPLEMENTARE DI 50 000 BFR , IL RICORRENTE HA SOLTANTO RICHIAMATO L ' ART . 73 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NON DEDUCENDO ALCUN ALTRO ELEMENTO DI FATTO O DI DIRITTO ATTO A SUFFRAGARE TALE DOMANDA . IN PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE DETTA DISPOSIZIONE CONCERNE LE SPESE RIPETIBILI E CHE QUESTE SONO OGGETTO DELLA DECISIONE SULLE SPESE .    25 PER QUANTO RIGUARDA IL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI DI MORA E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE TALE DOMANDA E DIVENUTA PRIVA D ' OGGETTO , IN QUANTO L ' INDENNITA DEFINITIVAMENTE RICONOSCIUTA NON DIFFERISCE AFFATTO DA QUELLA VERSATA A TITOLO PROVVISORIO E UNA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE INTERESSI MORATORI A TITOLO DI RISARCIMENTO DEI DANNI E GIA STATA RESPINTA CON LA SUMMENZIONATA SENTENZA 14 LUGLIO 1981 .    26 DA TUTTE LE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE IL RICORSO E FONDATO NELLA MISURA IN CUI LA COMMISSIONE , NELLA DECISIONE 3 FEBBRAIO 1983 , HA STABILITO UN TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE INFERIORE AL 37,25 % , HA FISSATO UNA DATA DI STABILIZZAZIONE DEI POSTUMI DELL ' INFORTUNIO ANTERIORE AL 18 MAGGIO 1979 ED HA CHIESTO LA RESTITUZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI , MA CHE , PER IL RESTO , ESSO DEVE ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E FATTA DOMANDA .    28 POICHE LA COMMISSIONE E RIMASTA SOSTANZIALMENTE SOCCOMBENTE , SI DEVE CONDANNARLA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 FEBBRAIO 1983 E ANNULLATA NELLA MISURA IN CUI STABILISCE UN TASSO GLOBALE D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE INFERIORE AL 37,25 % , FISSA UNA DATA DI STABILIZZAZIONE DEI POSTUMI DELL ' INFORTUNIO ANTERIORE AL 18 MAGGIO 1979 ED ESIGE LA RESTITUZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI .   2*PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3*LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .