CELEX: C2004/047/14
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 7 gennaio 2004 nella causa C-201/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court): The Queen, su domanda di Delena Wells, contro Secretary of State for Transport, Local Government and the Regions ("Direttiva 85/337/CEE — Valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti — Provvedimento nazionale che rilascia una concessione mineraria senza effettuare una valutazione dell'impatto ambientale — Effetto diretto delle disposizioni delle direttive in una situazione triangolare")

C 47/8                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                21.2.2004
modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 25 gennaio                       dell’art. 6, n. 1, lett. b), della prima direttiva del Consiglio
1999, n. 241 (GU L 27, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                     21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle
composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della                legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa
Quinta Sezione, dai sigg. D.A.O. Edward (relatore) e A. La                     (GU 1989, L 40, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta
Pergola, giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colo-                 dai sigg. P. Jann, facente funzioni di presidente della quinta
mer, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 7 gennaio                   sezione, C.W.A. Timmermans e D.A.O. Edward (relatore),
2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                    giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:
                                                                               sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato
1)    Gli artt. 2 e 11 del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre          il 7 gennaio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
      1994, n. 3295, che fissa misure riguardanti l’introduzione               tenore:
      nella Comunità, l’esportazione e la riesportazione dalla Comu-
      nità di merci che violano taluni diritti di proprietà intellettuale,     L’art. 6, n. 1, lett. b), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
      come modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 25 gennaio            1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
      1999, n. 241, sono applicabili al caso in cui merci in transito          membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel
      fra due Stati che non sono membri della Comunità europea                 senso che, qualora sussista un rischio di confusione fonetica tra
      sono provvisoriamente bloccate in uno Stato membro dalle                 un marchio denominativo registrato in uno Stato membro, e
      autorità doganali di quest’ultimo Stato.                                 un’indicazione, nel commercio, della provenienza geografica di un
                                                                               prodotto originario di un altro Stato membro, il titolare del marchio
2)    L’obbligo d’interpretazione conforme del diritto nazionale, alla         può vietare, ai sensi dell’art. 5 della direttiva 89/104, l’uso
      luce della lettera e dello scopo del diritto comunitario, onde           dell’indicazione di provenienza geografica solo ove tale uso non sia
      conseguire il risultato perseguito da quest’ultimo, non può, di          conforme agli usi consueti di lealtà in campo industriale e commercia-
      per sé e indipendentemente da una legge adottata da uno Stato            le. A tal riguardo, spetta al giudice nazionale procedere ad una
      membro, determinare o aggravare la responsabilità penale di              valutazione globale di tutte le circostanze della specie.
      un operatore che ha violato le prescrizioni del detto regolamento.
                                                                               (1) GU C 144 del 15.6.2002.
(1) GU C 131 del 1.6.2002.
                                                                                                    SENTENZA DELLA CORTE
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Quinta Sezione)
                          (Quinta Sezione)
                           7 gennaio 2004                                                                    7 gennaio 2004
nella causa C-100/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale                       nella causa C-201/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesgerichtshof): Gerolsteiner Brunnen GmbH &                            del High Court of Justice (England & Wales), Queen’s
                    Co. contro Putsch GmbH (1)                                 Bench Division (Administrative Court): The Queen, su
                                                                               domanda di Delena Wells, contro Secretary of State for
                                                                                     Transport, Local Government and the Regions (1)
(«Direttiva 89/104/CEE — Limitazione degli effetti del
marchio con riguardo ad indicazioni relative alla provenienza
geografica — Utilizzazione come marchio di una indicazione                     («Direttiva 85/337/CEE — Valutazione dell’impatto
geografica quale elemento di conformità agli usi consueti di                   ambientale di determinati progetti — Provvedimento
           lealtà in campo industriale e commerciale»)                         nazionale che rilascia una concessione mineraria senza
                                                                               effettuare una valutazione dell’impatto ambientale —
                                                                               Effetto diretto delle disposizioni delle direttive in una
                            (2004/C 47/13)                                                             situazione triangolare»)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                             (2004/C 47/14)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                      (Lingua processuale: l’inglese)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-100/02, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Bundesgerichtshof (Germania), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Gerolsteiner Brunnen GmbH &                       Nel procedimento C-201/02, avente ad oggetto la domanda di
Co. e Putsch GmbH, domanda vertente sull’interpretazione                       pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- 21.2.2004                  IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 47/9
dell’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),                                    SENTENZA DELLA CORTE
Queen’s Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito),
nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen, su                                                     (Quinta Sezione)
domanda di Delena Wells, e Secretary of State for Transport,
Local Government and the Regions, domanda vertente sull’in-                                               11 dicembre 2003
terpretazione della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/
337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale
di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175, pag. 40),                  nella causa C-289/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore),                 dell’Oberlandesgericht München): AMOK Verlags GmbH
facente funzioni di presidente della Quinta Sezione, e dai sigg.                               contro A & R Gastronomie GmbH (1)
D.A.O. Edward e A. La Pergola, giudici, avvocato generale:
sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore                    («Libera prestazione dei servizi — Avvocato stabilito in uno
principale, ha pronunciato il 7 gennaio 2004 una sentenza il                     Stato membro che agisce di concerto con un avvocato stabilito
cui dispositivo è del seguente tenore:                                           in un altro Stato membro — Spese legali che la parte
                                                                                 soccombente nel litigio è tenuta a rimborsare alla parte
1)    L’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 27 giugno                                         vittoriosa — Limitazione»)
      1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto
      ambientale di determinati progetti pubblici e privati, letto in                                        (2004/C 47/15)
      combinato disposto con l’art. 4, n. 2, della stessa, va interpretato
      nel senso che, nell’ambito dell’applicazione di disposizioni quali                              (Lingua processuale: il tedesco)
      l’art. 22 del Planning and Compensation Act 1991 (legge
      sulla pianificazione e gli indennizzi del 1991) e l’allegato 2             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      della stessa legge, le decisioni adottate dalle autorità competenti,                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      che abbiano l’effetto di consentire la ripresa di un’attività di
      estrazione, costituiscono, nell’insieme, un’autorizzazione ai sensi
      dell’art. 1, n. 2, di tale direttiva, per cui le autorità competenti
      hanno l’obbligo di effettuare, qualora occorra, una valutazione            Nel procedimento C-289/02, avente ad oggetto la domanda
      dell’impatto ambientale di tale attività.                                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                 dell’art. 234 CE, dall’Oberlandesgericht München (Germania)
      Nel caso di una procedura di autorizzazione articolata in più              nella causa dinanzi ad esso pendente tra AMOK Verlags
      fasi, la detta valutazione dev’essere effettuata, in linea di              GmbH e A & R Gastronomie GmbH domanda vertente
      principio, non appena sia possibile individuare e valutare tutti           sull’interpretazione degli artt. 12 CE e 49 CE, la Corte (Quinta
      gli effetti che il progetto può avere sull’ambiente.                       Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore), facente funzione
                                                                                 di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. A. La Pergola e
2)    In circostanze analoghe a quelle della causa principale, un                S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo, cancellie-
      singolo può, ove sia necessario, far valere l’art. 2, n. 1, della          re: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronun-
      direttiva 85/337, letto in combinato disposto con gli artt. 1,             ciato il 11 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      n. 2, e 4, n. 2, della stessa.                                             seguente tenore:
3)    In forza dell’art. 10 CE, le autorità competenti hanno l’obbligo           1)    Gli artt. 49 CE e 50 CE nonché la direttiva del Consiglio
      di adottare, nell’ambito delle loro attribuzioni, tutti i provvedi-              22 marzo 1977, 77/249/CEE, intesa a facilitare l’esercizio
      menti, generali o particolari, atti a rimediare alla mancata                     della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati,
      valutazione dell’impatto ambientale di un progetto ai sensi                      vanno interpretati nel senso che non ostano alla regola
      dell’art. 2, n. 1, della direttiva 85/337.                                       giurisprudenziale di uno Stato membro che limita sino alla
      Le modalità processuali applicabili in tale contesto rientrano                   concorrenza delle spese che avrebbe occasionato la rappresentan-
      nell’ordinamento giuridico interno di ciascuno Stato membro in                   za da parte di un avvocato stabilito in tale Stato il rimborso,
      forza del principio dell’autonomia procedurale degli Stati                       che deve effettuare la parte soccombente in una controversia nei
      membri, purché, tuttavia, esse non siano meno favorevoli di                      confronti della parte che aveva ottenuto vittoria di causa, delle
      quelle che riguardano ricorsi analoghi di natura interna                         prestazioni di servizi fornite da un avvocato stabilito in un altro
      (principio di equivalenza) e non rendano praticamente impossi-                   Stato membro.
      bile o eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti conferiti
      dall’ordinamento giuridico comunitario (principio di effettività).         2)    L’art. 49 CE e la direttiva 77/249 vanno interpretati nel senso
                                                                                       che ostano alla regola giurisprudenziale di uno Stato membro
      A tale proposito, spetta al giudice nazionale accertare se il                    ai sensi della quale la parte che ha ottenuto vittoria di causa in
      diritto interno preveda la possibilità di revocare o di sospendere               una controversia in cui è stata rappresentata da un avvocato
      un’autorizzazione già rilasciata al fine di sottoporre il detto                  stabilito in un altro Stato membro non può farsi rimborsare,
      progetto ad una valutazione dell’impatto ambientale, conforme-                   dalla parte soccombente, oltre alle spese di tale avvocato, le
      mente a quanto richiesto dalla direttiva 85/337, o in alternati-                 spese di un avvocato che eserciti dinanzi al giudice adito il
      va, nel caso in cui il singolo vi acconsenta, la possibilità per                 quale, a norma della legislazione nazionale di cui trattasi, era
      quest’ultimo di pretendere il risarcimento del danno subito.                     sollecitato ad agire di concerto con il primo avvocato.
(1) GU C 180 del 27.7.2002.                                                      (1) GU C 261 del 26.10.2002.