CELEX: 52000PC0791(04)
Language: it
Date: 2000-11-29
Title: Proposal for a Council Regulation amending Regulation (EC) No 1254/1999 on the common organisation of the market in beef and veal

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52000PC0791(04)

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0327 - 0329

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo all'organizzazione comune dei mercati nei settori delle carni bovine(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneSu invito del Consiglio europeo di Colonia, la Commissione ha adottato il 14 marzo 2000 una relazione sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE, relativo alle regioni ultraperiferiche [1]. Tale relazione, indirizzata al Consiglio e al Parlamento europeo, è stata trasmessa anche al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale. In giugno, il Consiglio europeo di Feira ha invitato la Commissione a presentare al Consiglio proposte adeguate.[1]  COM(2000)147 def.Nella relazione la Commissione annunciava che avrebbe presentato, nel 2000, le relazioni sull'attuazione dei capitoli agricoli dei programmi POSEI nelle regioni in questione a partire dal 1992, unitamente alle proposte di modifica dei regolamenti del Consiglio che si sarebbero rivelate opportune. I tre progetti di regolamento allegati riguardano tali misure.2. Il capitolo agricolo dei programmi POSEIIl Consiglio ha adottato programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI) [2] dei dipartimenti francesi d'oltremare (nel 1989), delle Azzorre e di Madera (nel 1991).[2]  POSEIDOM: decisione 89/687/CEE (GU L 399 del 30.12.1989, pag. 39).  POSEIMA: decisione 91/315/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 10).  POSEICAN: decisione 91/314/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 5).Le produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche beneficiano della piena applicazione della PAC tramite le OCM (organizzazioni comuni dei mercati) e di un capitolo agricolo importante nell'ambito dei regolamenti del Consiglio (CEE) n.  3763/91 (POSEIDOM) [3], n.  1600/92 (POSEIMA) [4] e n.  1601/92 (POSEICAN) [5], che consentono un adeguamento delle politiche comuni al fine di tenere conto delle caratteristiche specifiche di tali regioni.[3]  Regolamento (CEE) n. 3763/91 del Consiglio (GU L 356 del 24.12.1991, pag. 1).[4]  Regolamento (CEE) n. 1600/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 1).[5]  Regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 13).Il capitolo agricolo dei POSEI risponde agli svantaggi strutturali (orografia e climi particolari, grande lontananza, dimensioni ridotte delle aziende agricole) e alle difficoltà specifiche (assenza di economie di scala, dipendenza, costi di produzione molto elevati) delle regioni in questione. È finanziato dal FEAOG-Garanzia (con circa 200 milioni di euro all'anno) e prevede in particolare due tipi di misure: un regime specifico di approvvigionamento e provvedimenti specifici a favore delle produzioni agricole locali. Comprende inoltre deroghe alle misure veterinarie, fitosanitarie e in materia strutturale, nonché un simbolo grafico.3. Il bilancio dei capitoli agricoli dei programmi POSEILe autorità nazionali francesi, portoghesi e spagnole hanno trasmesso alla Commissione relazioni sull'attuazione dei programmi e hanno avanzato alcune richieste di modifica dei regolamenti del Consiglio.Nel quadro dell'esercizio SEM 2000, la Commissione ha incaricato consulenti esterni di elaborare rapporti di valutazione dei capitoli agricoli del POSEIDOM, del POSEIMA e del POSEICAN. Tali lavori hanno preso in esame la realizzazione degli obiettivi previsti dai programmi e i possibili miglioramenti da apportare.Su questa base, la Commissione ha presentato bilanci (per il periodo 1992/98) dell'attuazione delle misure previste dai suddetti regolamenti, tenendo conto dell'esperienza acquisita e delle conseguenze delle azioni svolte.L'effetto delle misure è risultato globalmente positivo.L'esame dei risultati del regime specifico di approvvigionamento permette di constatare un miglioramento delle condizioni di gestione del regime, con una certa stabilizzazione dei bilanci a livello delle esigenze locali. È garantito l'approvvigionamento delle regioni in questione e i prezzi sono ridotti grazie alla concorrenza tra le fonti di approvvigionamento. Il regime ha influenzato positivamente lo sviluppo economico delle regioni.Con i cambiamenti introdotti dalla riforma della PAC, con gli impegni comunitari sottoscritti a seguito degli ultimi accordi GATT (Uruguay Round) e con il progressivo ravvicinamento tra prezzi mondiali e comunitari, gli aiuti unitari per l'approvvigionamento di prodotti comunitari, basati in particolare sui prezzi praticati all'esportazione, sono diminuiti per un certo numero di prodotti, in particolare i cereali. Tale fenomeno ha reso più difficile la compensazione dei costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità e la conseguente riduzione dei costi di produzione. Entro i limiti imposti dalla normativa vigente, la Commissione ha provveduto a gestire gli effetti indotti da queste modifiche del contesto internazionale.L'analisi dimostra che una delle carenze dell'attuale regime è la mancanza di criteri obiettivi per quantificare i costi supplementari da compensare: in seguito all'applicazione del regime, i costi di approvvigionamento sono stati ridotti in gradi diversi secondo i prodotti e le circostanze economiche.Dall'esame risulta che le misure a favore delle produzioni locali hanno permesso di ovviare a certe difficoltà relative ai costi di produzione. In via complementare al sostegno fornito tramite la PAC, esse hanno migliorato la produzione locale in termini qualitativi o quantitativi. L'efficacia delle misure dipende dalla strutturazione dei singoli settori e dalla loro capacità di sfruttare le possibilità offerte. Gli aiuti sono stati tanto più efficaci in quanto erano adeguati alle realtà locali e coerenti tra loro e con il regime specifico di approvvigionamento, e in quanto la creazione di condizioni di applicazione adatte al contesto ha consentito una sinergia con gli aiuti generali della PAC. Le misure troppo pesanti e complesse (ad esempio, i programmi d'iniziativa per gli ortofrutticoli) non hanno raggiunto il loro scopo.4. Gli orientamenti della revisioneLa Commissione intende consolidare e adeguare la situazione acquisita e migliorare l'attuale regime agricolo a favore delle regioni in questione, pur senza superare gli stanziamenti previsti dalle prospettive finanziarie e mantenendo così una situazione di neutralità dal punto di vista del bilancio.Prevede inoltre di semplificare la gestione dei regimi e migliorarne la trasparenza e il rapporto costo-efficacia. Intende infine potenziare la sorveglianza e il controllo dei dispositivi.La logica su cui si basa il regime specifico di approvvigionamento consiste nell'offrire alle regioni condizioni di approvvigionamento che consentano loro di raggiungere i costi di produzione del resto dell'Unione e di beneficiare in tal modo dei vantaggi del mercato unico di cui esse fanno parte, anche se le loro caratteristiche specifiche conferiscono loro una posizione geograficamente ed economicamente periferica; tale logica resta valida.Le proposte prevedono una revisione degli elenchi dei prodotti contemplati dal regime specifico di approvvigionamento; in particolare, per favorire il mantenimento delle produzioni deficitarie dell'allevamento tradizionale, si prevede di introdurre in alcuni casi fattori di produzione aggiuntivi per l'alimentazione animale (erba medica, panelli).Per snellire la gestione del regime, si propone di attribuire la responsabilità della revisione di tale elenco alla Commissione e di semplificare la gestione dei bilanci di approvvigionamento.Si propone inoltre di adeguare i mezzi messi a disposizione per raggiungere gli obiettivi del regime specifico di approvvigionamento, che consistono nell'attenuare i costi supplementari di approvvigionamento delle regioni e nel ridurre i prezzi stimolando la concorrenza tra le fonti d'approvvigionamento. Si tratta di aggiungere il principio secondo cui il sostegno deve prendere in considerazione i costi di trasporto verso tali regioni ultraperiferiche a partire dal resto dell'Unione: ciò costituirebbe un fattore di stabilità e trasparenza che contribuirebbe a far beneficiare le regioni dei vantaggi del mercato unico.Per quanto riguarda le misure relative alle produzioni agricole, le modifiche da apportare risultano dall'analisi del fabbisogno locale di ciascuna regione. La Commissione si è impegnata a definire meglio un asse di sviluppo integrato mediante un esame condotto in partenariato.Le misure a favore delle produzioni agricole che si sono rivelate, in base all'esperienza, inadeguate alla realtà regionali (ad esempio, quelle nel settore dell'allevamento bovino e nel settore lattiero-caseario delle regioni deficitarie delle Canarie e di Madera) vengono modificate in modo da divenire più incentivanti ed efficaci. In particolare, cambiano le condizioni di ammissibilità specifiche di ciascuna misura.Sono previste modifiche delle misure attualmente in vigore, come l'adeguamento dei livelli di alcuni aiuti o dei quantitativi ammissibili al sostegno (ad esempio, il livello della produzione di latte nei dipartimenti francesi d'oltremare che può beneficiare dell'aiuto alla produzione).A fini di uniformità e per conformare, nel settore delle carni bovine, i regimi POSEIMA e POSEICAN al regime in vigore per i dipartimenti francesi d'oltremare, è opportuno modificare gli allegati del regolamento (CEE) n.  1254/1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine.Sono introdotte nuove misure per tenere conto, nel rispetto degli obiettivi dei programmi POSEI, delle caratteristiche specifiche e delle esigenze locali delle Canarie, delle Azzorre e di Madera, in particolare nel settore degli ortofrutticoli. In tale settore, si traggono le conclusioni delle esperienze riuscite per quanto riguarda gli aiuti alla commercializzazione locale.Sono applicati metodi trasversali per settore o programmi globali (interprofessionali) al fine di permettere una migliore strutturazione delle filiere.Per trovare una soluzione al problema del superamento delle quote nelle Azzorre, sarà presentata prossimamente una proposta della Commissione per un piano di riscatto delle quote.5. ConclusioniLe modifiche previste mirano a tenere maggiormente conto delle caratteristiche specifiche delle regioni in questione, come stabilisce l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato. Esse riguardano i tre regolamenti adottati dal Consiglio e sono proposte in base al suddetto articolo.Esse non sono tali da perturbare il funzionamento del mercato unico o l'applicazione delle politiche comuni.L'incidenza finanziaria di tali modifiche è coperta principalmente dai risparmi derivanti dall'attuazione della riforma della PAC prevista nell'Agenda 2000 e in particolare dalle possibili conseguenze sul regime di approvvigionamento (cereali, carni bovine, prodotti lattiero-caseari).Le proposte di regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli costituiscono riformulazioni dei regimi attualmente in vigore. Come in passato, tutte le deroghe devono essere riunite in uno stesso regolamento per ciascuna regione. Esse comprendono quindi anche un titolo IV relativo alle misure derogatorie in materia strutturale.Tale titolo contiene una disposizione il cui testo è identico a quello presentato al Consiglio in una proposta di regolamento che modifica gli attuali regolamenti (CEE) n.  3763/91, n.  1600/92 e n.  1601/92. Le misure derogatorie devono essere adottate con una certa urgenza, dati i tempi necessari per attuare efficacemente la programmazione in materia strutturale. È quindi indispensabile proporre al Consiglio di adottare le suddette misure derogatorie in un regolamento preliminare recante modifica del regime in vigore e di inserire in seguito tali modifiche nella riformulazione dei regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli.2000/0317 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1254/1999 relativo all'organizzazione comune dei mercati nei settori delle carni bovineIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) Per consentire il mantenimento delle attività tradizionali nel settore dell'allevamento bovino, i regolamenti del Consiglio (CE) n. ... [8] (POSEIDOM), ... [9] (POSEIMA) e ... [10] (POSEICAN), recanti misure specifiche per taluni prodotti agricoli a favore rispettivamente dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Azzorre e di Madera e delle isole Canarie, prevedono l'introduzione di limiti specifici per il numero di animali ammissibili ai premi speciali, ai premi per il mantenimento delle vacche nutrici e ai premi per la macellazione.[8]  JO L[9]  JO L[10]  JO L(2) L'allegato I del regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio [11], prevede massimali regionali per Stato membro in relazione al premio speciale. L'allegato II del suddetto regolamento prevede massimali nazionali in relazione al premio per le vacche nutrici. Tali massimali non devono compromettere l'introduzione dei limiti specifici sopra menzionati. Occorre pertanto stabilire fin da ora che i massimali suddetti, nel caso della Francia, del Portogallo e della Spagna, includano submassimali basati sul numero di premi versati a titolo di un anno di riferimento ai produttori dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Azzorre e di Madera e delle isole Canarie e destinati esclusivamente ai produttori di dette regioni. Il resto degli animali ammissibili fino a concorrenza dei limiti specifici per i premi speciali e i premi per le vacche nutrici introdotti dai regolamenti (CE) n. ..., ... e ... andranno aggiunti a quelli di cui agli allegati I e II del regolamento (CE) n. 1254/1999.[11]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1254/1999 è modificato nel modo seguente:1. l'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato I del presente regolamento.2. l'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IPREMIO SPECIALEMassimali regionali degli Stati membri di cui all'articolo 4, paragrafo 4BelgioDanimarcaGermaniaGreciaSpagnaFranciaIrlandaItaliaLussemburgoPaesi BassiAustriaPortogalloFinlandiaSveziaRegno Unito  //  235 149277 1101 782 700143 134713 999 [12][12]  Fatte salve le norme specifiche di cui al regolamento (CE) n. ... del Consiglio, del ..., recante misure specifiche a favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoli (cfr. pag. ... della presente Gazzetta ufficiale).1 754 732 [13][13]  Fatte salve le norme specifiche di cui al regolamento (CE n. ... del Consiglio, del ..., recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per taluni prodotti agricoli (cfr. pag. ... della presente Gazzetta ufficiale).1 077 458598 74618 962157 932423 400175 075 [14][14]  Fatte salve le norme specifiche di cui al regolamento (CE n. ... del Consiglio, del ..., recante misure specifiche a favore delle Azzorre e Madera per taluni prodotti agricoli (cfr. pag. ... della presente Gazzetta ufficiale).250 000250 0001 419 811 [15][15]  Questo massimale viene temporaneamente aumentato di 100 000 capi e portato ad un totale di 1 519 811 capi, fino a quando potranno essere esportati animali vivi di età inferiore a sei mesi.ALLEGATO IIPREMIO PER VACCA NUTRICEMassimali nazionali di cui all'articolo 7, paragrafo 2, applicabili dal 1° gennaio 2000BelgioDanimarcaGermaniaGreciaSpagna [16][16]  Escluso il massimale specifico previsto dall'articolo..., paragrafo..., del regolamento (POSEICAN).Francia [17][17]  Escluso il massimale specifico previsto dall'articolo..., paragrafo..., del regolamento (POSEIDOM).IrlandaItaliaLussemburgoPaesi BassiAustriaPortogallo [18][18]  Escluso il massimale specifico previsto dall'articolo..., paragrafo..., del regolamento (POSEIMA). Esclusa la riserva specifica di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1017/94.FinlandiaSveziaRegno Unito  //  394 253112 932639 535138 0051 441 5393 779 8661 102 620621 61118 53763 236325 000277 53955 000155 0001 699 511&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;