CELEX: C1997/131/44
Language: it
Date: 1997-04-26 00:00:00
Title: Ricorso della A.E.V.P. - Associação das Empresas de Vinho do Porto contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 febbraio 1997 (Causa T-23/97)

N. c 131 /18             rrr                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26 . 4 . 97
     commesso un errore manifesto nella valutazione dei                     Al riguardo la ricorrente afferma che, nel caso concreto, la
     fatti rilevanti e nell' applicazione della legge .                     Commissione è stata informata, mediante la denuncia da
                                                                            essa presentata , dell'adozione e dell'esecuzione, in Francia ,
                                                                            di provvedimenti di aiuto a favore dei produttori francesi
     Tale errore costituisce una violazione degli artt. 2 , 3 ,             di vini liquorosi , provvedimenti adottati dal governo, sen­
     n . 3 , 8 , n . 3 , 22, n . 3 e 22, n . 4 del regolamento sulle        za che fosse soddisfatto l'obbligo di notifica .
     concentrazioni e dell' art . 190 del Trattato CE .
                                                                            Questi provvedimenti comportano l' attribuzione di aiuti
                                                                            negli anni 1994, 1995 , 1996 e 1997 per il valore di 24 mi­
                                                                            lioni di FF, 28 milioni di FF, 32 milioni di FF e rispettiva­
                                                                             mente 37 milioni di FF.
Ricorso della A.E.V.P. — Associalo das Empresas de
Vinho do Porto contro la Commissione delle Comunità                          La ricorrente sottolinea in particolare che, a seguito della
                                                                             denuncia presentata dalla A.V.E.P. , la Commissione do­
                europee, proposto il 3 febbraio 1997
                                                                             vrebbe, entro due mesi , o entro un termine ragionevole,
                             ( Causa T-23/97)                                aver adottato una di queste due decisioni : o approvare i
                               ( 97/C 131 /44 )                              provvedimenti di cui trattasi , nel caso si convinca che que­
                                                                             sti provvedimenti siano compatibili con il mercato comu­
                                                                             ne, dopo aver dato alle autorità francesi l' opportunità di
                 (Lingua processuale: il portoghese)                         presentare le proprie osservazioni, ed eventualmente dopo
                                                                             aver    avviato   un  dibattito   in contraddittorio     con     la
                                                                             A.V.E.P. , nel caso fosse necessario per un chiarimento
Il 3 febbraio 1997 la A.E.V.P. — Associalo das Empresas                      completo inteso a qualificare i provvedimenti di cui tratta­
de Vinho do Porto, con sede a Rua Barào de Forrester,                        si ; o avviare il procedimento di esame di cui all'art . 93 ,
n. 413 , 4400 Vila Nova de Gaia , con gli avv.ti Carlos Bo­                  n . 2, nel caso non le fosse possibile , sulla base di una sem­
telho Moniz e Ana Santos Reis, iscritti all'ordine degli av­                 plice analisi preliminare , considerare i provvedimenti so­
vocati portoghesi, con domicilio eletto in Lussemburgo                       prammenzionati compatibili con il mercato comune .
presso lo studio dell' avv. Aloyse May, 31 , Grand-Rue, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
nità europee un ricorso contro la Commissione delle Co­                      La Commissione non ha fatto né l' una né l'altra cosa , tro­
munità europee .                                                             vandosi , dopo quasi due anni , ad esaminare una situazione
                                                                             a titolo preliminare . La ricorrente insiste sul fatto che,
                                                                             qualunque sia il criterio che si ritenga di applicare, il ter­
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                             mine dell'esame preliminare si è esaurito già da molto
                                                                             tempo, senza che la Commissione abbia preso posizione,
— constatare e dichiarare che la Commissione delle Co­                       nei termini previsti nel Trattato .
      munità europee, in violazione degli artt . 92 e 93 del
      Trattato e dei principi di legalità , di diligenza e di im­            La circostanza che la Commissione non abbia preso posi­
      parzialità, è venuta meno al suo dovere di pronunciarsi                zione, nella fase preliminare, pregiudica i diritti della ricor­
      su una domanda di apertura del procedimento di cui                     rente, che si trova impossibilitata ad ottenere una tutela
      all' art. 93 , n. 2, che le è stata presentata dalla ricorren­         giudiziaria , sul piano dell' ordinamento giuridico comunita­
      te mediante la denuncia registrata col n . 95/4342                     rio, per salvaguardare i suoi interessi legittimi .
      ( SG(95 ) a/5925/2, relativamente agli aiuti concessi dal
      governo francese ai produttori nazionali di vini liquo­
      rosi ;                                                                  La ricorrente sottolinea che questo intervento della Com­
                                                                             missione è necessario tanto più che gli organi giudiziari
                                                                             nazionali non sono competenti a statuire sulla compatibili­
— condannare la Commissione alle spese .                                     tà degli aiuti con il mercato comune , tanto che tale compe­
                                                                             tenza è attribuita dal Trattato, esclusivamente , alla Com­
                                                                              missione .
Motivi e principali argomenti
                                                                              Pertanto i tribunali nazionali devono limitarsi ad assicura­
 La ricorrente ha presentato un ricorso per carenza, che ha                   re l' efficacia del divieto fino alla decisione finale della
 per oggetto la constatazione e la dichiarazione del fatto                    Commissione .
 che la Commissione, violando il regime previsto dagli
 artt. 92 e 93 del Trattato CE, è venuta meno all' obbligo di
 adottare un atto col quale definisca la sua posizione circa                  Da questo regime risulta che la Commissione ha il dovere
 una denuncia presentata dalla ricorrente il 24 marzo 1995                    di pronunciarsi sulla compatibilità con il mercato comune
 e registrata con il n . 95/4342 SG(95 ) A/5925 , relativa alla               dei provvedimenti di aiuto non notificati , di cui nel frat­
 contestazione di un sistema di compensazioni finanziarie                     tempo è venuta a conoscenza , in particolare , nel caso in
                                                                              cui è stata informata della loro esistenza mediante una de­
 istituite dal governo della Repubblica francese a favore dei
 produttori francesi di vini liquorosi , al fine di neutralizzare             nuncia presentata da concorrenti dei beneficiari dell' aiuto
                                                                              concesso .
 la differenza di imposizione che incide su questa categoria
 di vini e il « vin doux naturel » nell' ambito delle imposte
 speciali sul consumo.