CELEX: 31995D0339
Language: it
Date: 1995-07-27 00:00:00
Title: 95/339/CE: Decisione della Commissione, del 27 luglio 1995, recante modifica dell'allegato I, capitolo I della direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative Comunitàrie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE

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31995D0339

95/339/CE: Decisione della Commissione, del 27 luglio 1995, recante modifica dell'allegato I, capitolo I della direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative Comunitàrie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE  

Gazzetta ufficiale n. L 200 del 24/08/1995 pag. 0036 - 0038

DECISIONE DELLA  COMMISSIONEdel 27 luglio 1995recante modifica dell'allegato I, capitolo 1 della direttiva  92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia  sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto  riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I  della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE(Testo  rilevante ai fini del SEE)(95/339/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni  sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non  soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui  all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla  direttiva 90/425/CEE (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia  e della Svezia, in particolare l'articolo 15, secondo comma, considerando che, previo parere del comitato scientifico veterinario, è opportuno modificare la  natura dei trattamenti ed estendere le condizioni prescritte all'insieme dei prodotti a base di  latte e al colostro; considerando che, a fini di chiarezza, è opportuno riformulare il testo del capitolo 1  dell'allegato I della suddetta direttiva; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  veterinario permanente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Il capitolo 1 dell'allegato I della direttiva 92/118/CCE è  sostituito con l'allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione si applica a decorrere dal 2 febbraio 1996. Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 27 luglio 1995. Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU n. L 62 del  15. 3. 1993, pag. 49.  ALLEGATO «CAPITOLO 1Latte, prodotti a base di latte e colostro non destinati al consumo  umanoGli scambi intracomunitari e le importazioni di latte di prodotti a base di latte e di  colostro non destinati al consumo umano sono soggetti alle condizioni seguenti: 1) il contenitore in cui il prodotto è trasportato deve recare un contrassegno che precisi la  natura di detto prodotto; 2) ogni partita deve essere accompagnata, a seconda del caso, da un documento commerciale di cui  all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), ultimo trattino o dal certificato sanitario di cui  all'articolo 10, paragrafo 2, lettera c), recante il nome e il numero di registrazione dello  stabilimento di trasformazione o di trattamento; tale documento o certificato deve essere  conservato dal destinatario della spedizione per almeno un anno; 3) il documento o certificato di cui al punto 2 deve contenere una dichiarazione che attesti, a  seconda del caso, chea) il latte crudo o il colostro è stato prodotto in condizioni che forniscono  sufficienti garanzie in materia di sanità animale; tali condizioni devono essere stabilite secondo  la procedura di cui all'articolo 18; b) il latte o il prodotto a base di latte trattato o trasformato deve essere stato sottoposto a  trattamento termico con temperatura minima di 72°C per almeno 15 secondi, o a qualsiasi altro  trattamento combinato con effetto di riscaldamento almeno equivalente e con reazione negativa al  test della fosfatasi, e successivamente ai) un processo di essiccazione, qualora si tratti di  latte in polvere o di prodotto in polvere a base di latte; ii) un processo tramite il quale il pH è stato abbassato e mantenuto, per almeno un'ora, ad un  livello inferiore a 6,0, qualora si tratti di prodotto acidificato a base di latte; c) per il latte in polvere e i prodotti in polvere a base di latte, sono state soddisfatte le  seguenti condizioni: i) dopo essiccazione, sono state prese tutte le precauzioni volte ad evitare la contaminazione del  prodotto; ii) il prodotto finale è stato posto in contenitori nuovi; ed) in caso di utilizzazione di  contenitori per merci sfuse, il veicolo o il contenitore è stato disinfettato, mediante un prodotto  approvato dalle autorità competenti, prima che il latte, i prodotti a base di latte e il colostro  vi siano stati caricati per essere trasportati verso la loro destinazione; 4) oltre alle condizioni di cui ai punti 1, 2 e 3 le importazioni di latte, di prodotti a base di  latte e di colostro non destinate al consumo umano possono essere autorizzate solo se provenienti  da paesi terzi o parti di paesi terzi inseriti negli elenchi di cui all'articolo 23 della direttiva  92/46/CEE e soddisfacenti alle condizioni di cui all'articolo 26 della stessa; in caso di  individuazione di un rischio di introduzione di una malattia esotica o di qualsiasi altro rischio  in materia di salute animale, possono essere fissate, secondo la procedura di cui all'articolo 18,  condizioni aggiuntive volte alla protezione della salute animale.»