CELEX: 31976D0845
Language: it
Date: 1976-09-20 00:00:00
Title: DECISIONE 76/845/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 20 SETTEMBRE 1976, RELATIVA ALLA NOTIFICAZIONE DELL' APPLICAZIONE A TITOLO PROVVISORIO DA PARTE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA DELL' ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1976 SUL CAFFE

Avis juridique important

|

31976D0845

DECISIONE 76/845/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 20 SETTEMBRE 1976, RELATIVA ALLA NOTIFICAZIONE DELL' APPLICAZIONE A TITOLO PROVVISORIO DA PARTE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA DELL' ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1976 SUL CAFFE  

Gazzetta ufficiale n. L 309 del 10/11/1976 pag. 0028 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 8 pag. 0211 

++++CONSIGLIO  DECISIONE DEL CONSIGLIO  del 20 settembre 1976  relativa alla notificazione dell ' applicazione a titolo provvisorio da parte della Comunità economica europea dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè  ( 76/845/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 113 ,  vista la raccomandazione della Commissione ,  considerando che conformemente alle decisione del Consiglio del 20 luglio 1976 la Comunità ha firmato il 27 luglio 1976 , con riserva di conclusione , l ' accordo internazionale del 1976 sul caffè ;  considerando che è opportuno che la Comunità notifichi che essa applicherà detto accordo , a titolo provvisorio , in attesa del compimento delle procedure interne necessarie alla sua conclusione ,  DECIDE :  Articolo 1  Conformemente all ' articolo 61 dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , la Comunità depositerà presso il segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , prima del 30 settembre 1976 , la notificazione allegata alla presente decisione secondo la quale essa applicherà detto accordo , a titolo provvisorio , in qualità di membro importatore , allorquando esso entrerà in vigore conformemente a detto articolo .  Il testo dell ' accordo è allegato alla presente decisione .  Articolo 2  Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona qualificata a depositare detta notificazione ( 1 ) .  Fatto a Bruxelles , addì 20 settembre 1976 .  Per il Consiglio  Il Presidente  M . van der STOEL  ( 1 ) La data a decorrere dalla quale l ' accordo si applicherà a titolo provvisorio sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  ALLEGATO I  Notifica di applicazione a titolo provvisorio dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè  Conformemente all ' articolo 61 dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè , la Comunità economica europea deposita la presente notifica di applicazione a titolo provvisorio . Con il deposito di questa notifica , la Comunità si considererà membro importatore a titolo provvisorio del detto accordo , con tutti i diritti e le obbligazioni che ne derivano , allorquando quest ' ultimo entrerà in vigore conformemente all ' articolo di cui sopra e fino alla data del deposito della decisione di conclusione dell ' accordo da parte del Consiglio delle Comunità europee .  ALLEGATO II  ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1976 SUL CAFFÈ  ( Traduzione )  PREAMBOLO  I GOVERNI PARTI AL PRESENTE ACCORDO ,  riconoscendo che il caffè riveste un ' importanza eccezionale per l ' economia di numerosi paesi che dipendono in larga misura da questo prodotto per le loro entrate dell ' esportazione e di conseguenza , per il proseguimento dei loro programmi di sviluppo sociale ed economico ;  considerando che una stretta cooperazione internazionale nel campo degli scambi di caffè consentirà di stimolare la diversificazione e l ' espansione dell ' economia dei paesi produttori di caffè , di migliorare le relazioni politiche ed economiche tra paesi produttori e paesi consumatori e di contribuire all ' incremento del consumo ;  riconoscendo l ' opportunità di evitare uno squilibrio tra la produzione ed il consumo tale da poter dar luogo a fluttuazioni accentuate dei prezzi , pregiudizievoli ai produttori come ai consumatori ;  convinti che l ' applicazione di misure internazionali può aiutare a correggere gli effetti dello squilibrio o contribuire ad assicurare ai produttori entrate sufficienti per effetto di prezzi rimunerativi ;  prendendo atto dei vantaggi cui ha portato la cooperazione internazionale suscitata dall ' attuazione degli accordi internazionali del 1962 e del 1968 sul caffè ,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :  CAPO I  OBIETTIVI  Articolo 1  Obiettivi  Gli obiettivi dell ' accordo sono :  1 . di realizzare un appropriato equilibrio tra l ' offerta e la domanda di caffè , in condizioni che assicurino ai consumatori un approvvigionamento sufficiente a prezzi equi e ai produttori degli sbocchi di vendita a prezzi rimunerativi , e che permettano di equilibrare in modo durevole la produzione ed il consumo ;  2 . di evitare fluttuazioni eccessive dell ' offerta mondiale , delle scorte e dei prezzi , pregiudizievoli ai produttori come al consumatori ;  3 . di contribuire a valorizzare le risorse produttive e ad aumentare e mantenere l ' occupazione e il reddito nei paesi membri , e di concorrere in tal modo al raggiungimento in essi di salari equi , di un tenore di vità più elevato e di migliori condizioni di lavoro ;  4 . di incrementare il potere d ' acquisto dei paesi esportatori di caffè , mantenendo i prezzi a un livello conforme al disposto del paragrafo 1 del presente articolo e aumentando il consumo ;  5 . di promuovere il consumo di caffè con tutti i mezzi disponibili ;  6 . in linea generale , e tenuto conto delle connessioni esistenti fra il commercio del caffè e la stabilità economica dei mercati aperti ai prodotti industriali , di favorire la cooperazione internazionale nel campo dei problemi mondiali del caffè .  Articolo 2  Impegni generali dei membri  1 . I membri si impegnano a condurre al loro politica commerciale in modo da realizzare gli obiettivi enunciati nell ' articolo 1 . Essi si impegnano inoltre a perseguire detti obiettivi attenendosi strettamente agli obblighi del presente accordo e osservandone le disposizioni .  2 . I membri riconoscono la necessità di adottare delle politiche che consentano di mantenere i prezzi del caffè a livelli tali da assicurare ai produttori una rimunerazione sufficiente , cercando nel contempo di ottenere per i consumatori dei prezzi che non siano di ostacolo a un incremento auspicabile del consumo .  3 . I membri esportatori si impegnano a non adottare o a non mantenere in vigore alcuna misura governativa che dia modo di vendere caffè a paesi non membri a condizioni commerciali più favorevoli di quelle che , tenuto conto delle prassi commerciali normali , essi sono disposti ad offrire nello stesso momento a dei membri importatori .  4 . Il Consiglio procede periodicamente ad una verifica dell ' attuazione di quanto è disposto al paragrafo 2 del presente articolo e può chiedere ai membri di trasmettere le informazioni del caso , conformemente al disposto dell ' articolo 53 .  5 . I membri riconoscono che i certificati di origine costituiscono una fonte indispensabile di informazioni sugli scambi di caffè . Nei periodi durante i quali i contingenti sono sospesi , i membri esportatori si assumono la responsabilità di vigilare affinchù i certificati di origine siano utilizzati in modo appropriato . D ' altro canto , sebbene i membri importatori non siano tenuti ad esigere che le partite di caffè siano accompagnate da certificati quando i contingenti non sono in vigore , essi coopereranno attivamente con l ' Organizzazione per la raccolta e la verifica dei certificati riguardanti le spedizioni in provenienza da paesi membri esportatori , per far sì che il maggior numero possibile di informazioni sia a disposizione di tutti i paesi membri .  CAPO II  DEFINIZIONI  Articolo 3  Definizioni  Ai fini del presente accordo :  1 . Il termine « caffè » designa il seme d la ciliegia della pianta del caffè , sia che si tratti di caffè pergamenato , di caffè verde o di caffè torrefatto , e comprende il caffè macinato , il caffè decaffeinato , il caffè liquido e il caffè solubile . I termini suddetti sono così definiti :  a ) /« caffè verde » designa qualsiasi caffè in seme , decorticato , prima della torrefazione ;  b ) « ciliega di caffè essiccata » designa il frutto essiccato della pianta del caffè ; l ' equivalente in caffè verde delle ciliegie di caffè essiccate si ottiene moltiplicando per 0,50 il peso netto delle ciliegie essiccate ;  c ) « caffè pergamenato » designa il seme di caffè verde avvolto nel pergamino ; l ' equivalente in caffè verde del caffè pergamenato si ottiene moltiplicando per 0,80 il peso netto del caffè pergamenato ;  d ) « caffè torrefatto » designa il caffè verde torrefatto a un qualsiasi grado , e comprende il caffè macinato ; l ' equivalente in caffè verde del caffè torrefatto si ottiene moltiplicando per 1,19 il peso netto del caffè torrefatto ;  e ) « caffè decaffeinato » designa il caffè verde , torrefatto o solubile , dal quale sia stata estratta la caffeina ; l ' equivalente in caffè verde del caffè decaffeinato si ottiene moltiplicando rispettivamente per 1,19 o 3,00 ( 1 ) il peso netto del caffè decaffeinato verde , torrefatto o solubile ;  f ) « caffè liquido » designa i solidi solubili nell ' acqua ottenuti a partire dal caffè torrefatto e presentati sotto forma liquida ; l ' equivalente in caffè verde del caffè liquido si ottiene moltiplicando per 3,00 ( 1 ) il peso netto dei solidi di caffè disidratati contenuti nel caffè liquido ;  g ) « caffè solubile » designa i solidi , disidratati e solubili nell ' acqua , ottenuti a partire dal caffè torrefatto ; l ' equivalente in caffè verde del caffè solubile si ottiene moltiplicando per 3,00 ( 1 ) il peso netto del caffè solubile .  2 . « Sacco » designa un quantitativo di 60 chilogrammi , pari a 132,276 libbre , di caffè verde ; « tonnellata » designa la tonnellata metrica di 1 000 chilogrammi , pari a 2 204,6 libbre ; la « libbra » equivale a 453,597 grammi .  3 . « Annata caffearia » designa il periodo di dodici mesi che va dal 1° ottobre al 30 settembre .  4 . Con il termine « Organizzazione » si intende l ' Organizzazione internazionale del caffè ; con « Consiglio » si intende il Consiglio internazionale del caffè ; con « comitato » si intende il comitato esecutivo .  5 . Con il termine « membro » si intendono una parte contraente , anche quando essa è un ' organizzazione intergovernativa , come è specificato al paragrafo 3 dell ' articolo 4 ; un territorio , o dei territori espressamente designati , che sono stati dichiarati membro separato a norma dell ' articolo 5 ; più parti contraenti , o più territori designati , o più parti contraenti e territori designati , che fanno parte dell ' organizzazione in qualità di gruppo membro , a norma degli articoli 6 e 7 .  6 . I termini « membro esportatore » e « paese esportatore » designano rispettivamente un membro o un paese esportatore netto di caffè , vale a dire un membro o un paese le cui esportazioni superano le importazioni .  7 . I termini « membro importatore » e « paese importatore » designano rispettivamente un membro o un paese importatore netto di caffè , vale a dire un membro o un paese le cui esportazioni superano le importazioni .  8 . I termini « membro produttore » e « paese produttore » designano rispettivamente un membro o un paese che produce caffè in quantità sufficienti per avere una rilevanza commerciale .  9 . Con « maggioranza ripartita semplice » si intende la maggioranza assoluta dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti , e la maggioranza assoluta dei voti espressi dai membri importatori presenti e votanti .  10 . Con « maggioranza ripartita dei due terzi » si intendono i due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti , e due terzi dei voti espressi dai membri importatori presenti e votanti .  11 . Con « entrata in vigore » si intende , salvo indicazione contraria , la data alla quale l ' accordo entra in vigore , in via provvisoria o definitiva .  12 . L ' espressione « produzione esportabile » designa la produzione totale di caffè di un paese esportatore nel corso di una determinata annata o campagna caffearia diminuita della quantità prevista per i bisogni del consumo interno nel corso del medesimo anno .  13 . L ' espressione « disponibilità per l ' esportazione » designa la produzione esportabile di un paese esportatore nel corso di una determinata annata o caffearia , aumentata delle scorte rimaste dagli anni precedenti .  14 . L ' espressione « quantità da esportare sotto contingente » designa la quantità totale di caffè che un membro è autorizzato a esportare in applicazione delle diverse disposizioni dell ' accordo , all ' infuori delle esportazioni fuori contingente effettuate conformemente al disposto dell ' articolo 44 .  15 . Il termine « disavanzo » designa la differenza tra la quantità di caffè che un membro esportatore ha il diritto di esportatore sotto contingente nel corso di una determinata annata caffearia e la quantità che il medesimo membro ha esportato in direzione dei mercati sottoposti a contingente durante l ' annata caffearia considerata .  CAPO III  MEMBRI  Articolo 4  Membri dell ' Organizzazione  1 . Ciascuna parte contraente costituisce , con quei territori ai quali si applica l ' accordo a norma del paragrafo 1 dell ' articolo 64 , un solo e medesimo membro dell ' Organizzazione , salvo per quanto è disposto dagli articoli 5 , 6 e 7 .  2 . In condizioni che saranno definite dal Consiglio , un membro può cambiare di categoria .  3 . Ogni qualvolta ricorre nel testo del presente accordo , il termine « governo » si intende applicabile anche alla Comunità economica europea o ad altra organizzazione intergovernativa avente analoghe responsabilità e prerogative per quanto riguarda la negoziazione , la conclusione e l ' applicazione di accordi internazionali , in particolare di accordi sui prodotti primari .  4 . Un ' organizzazione intergovernativa come quella descritta non dispone di un proprio voto , bensì , in caso di votazione su questioni che rientrino , nella sua competenza , essa è autorizzata a disporre dei voti dei suoi Stati membri , che esprime in tal caso in blocco . In questa evenienza , gli Stati membri dell ' organizzazione intergovernativa in  causa non sono autorizzati ad esercitare individualmente il loro diritto di voto .  5 . A un ' organizzazione intergovernativa come quella descritta , non è applicabile il disposto del paragrafo 1 dell ' articolo 16 ; tuttavia essa può partecipare alle discussioni del comitato esecutivo sulle questioni che rientrano nella sua competenza . In caso di votazione su questioni proprie della sua sfera di competenza e in deroga a disposto del paragrafo 1 dell ' articolo 19 , i voti di cui gli Stati membri sono autorizzati a disporre nel comitato esecutivo sono espressi in blocco da uno qualunque dei medesimi Stati membri .  Articolo 5  Partecipazione separata di territori designati  Ogni parte contraente importatrice netta di caffè può, ad ogni momento , per mezzo della notifica prevista d al paragrafo 2 dell ' articolo 64 , dichiarare che partecipa all ' organizzazione con esclusione di un qualunque territorio da essa designato tra quelli che essa rappresenti normalmente in campo internazionale e che siano esportatori netti di caffè . In tal caso , il territorio metropolitano e i territorio non designati costituiscono un solo e medesimo membro , mentre i territorio designati hanno , individualmente o collettivamente secondo i termini della notifica , la qualita di membro distinto .  Articolo 6  Partecipazione iniziale in gruppo  1 . Due o più parti contraenti esportatrici nette di caffè possono dichiarare , mediante notifica indirizzata al Consiglio e al segretario generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite all ' atto del deposito dei loro strument rispetti di approvazione , di ratifica , di accettazione o di adesione , che entrano a far parte dell ' Organizzazione come gruppo . Può far parte di un gruppo un territorio al quale si applichi l ' accordo a norma del paragrafo 1 dell ' articolo 64 , qualora il governo dello Stato che ne cura le relazioni internazionali abbia trasmesso la notifica di cui al paragrafo 2 dell ' articolo 64 . Le parti contraenti e i territori designati in questione devono soddisfare le seguenti condizioni :  a ) dichiararsi disposti ad accettare la responsabilità , sia individuale che collettiva , del rispetto degli obblighi del gruppo ;  b ) essi devono in seguito provare in forma conclusiva al Consiglio :  i ) che il gruppo dispone dell ' organizzazione necessaria per l ' applicazione di una politica comune in materia di caffè , e che essi possiedono i mezzi per adempiere , unitamente agli altri membri del gruppo , agli obblighi ad essi posti dal presente accordo ; e  ii ) che un precedente accordo internazionale sul caffè li abbia riconosciuti come gruppo ; ovvero  iii ) che essi hanno una politica commerciale ed economica o coordinata in materia di caffè e una politica monetaria e finanziaria coordinata , e dispongono degli organi occorrenti per l ' applicazione di dette politiche , in modo che il Consiglio abbia la garanzia che il gruppo è in grado di conformarsi a tutti gli obblighi collettivi che ne derivano .  2 . Il gruppo membro costituisce un solo e medesimo membro dell ' Organizzazione , con la riserva tuttavia che ciascun membro del gruppo sarà trattato come membro distinto per le questioni di cui al disposto dei seguenti articoli :  a ) articoli 11 , 12 e 20 del capo IV ;  b ) articoli 50 e 51 del capo VIII ;  c ) articolo 67 del capo X .  3 . Le parti contraenti e i territori designati che entrano nell ' Organizzazione come gruppo indicano il governo o l ' organizzazione che li rappresenterà al Consiglio per le questioni di cui tratta l ' accordo , ad eccezione di quelle elencate nel paragrafo 2 del presente articolo .  4 . Il diritto di voto del gruppo si esercita nel modo seguente :  a ) il gruppo membro ha come cifra di base , il medesimo numero di voti di un solo paese membro entrato a titolo individuale nell ' organizzazione . Il governo o l ' organizzazione che rappresenta il gruppo riceve detti voti e ne dispone ;  b ) qualora la questione posta in votazione rientri nel quadro delle disposizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo , i diversi membri del gruppo possono disporre separatamente dei voti ad essi attribuiti dai paragrafi 3 e 4 dell ' articolo 13 , come se ciascuno di essi fosse un membro individuale dell ' Organizzazione , e i voti della cifra di base rimangono in tal caso s disposizione del governo o dell ' organizzazione che rappresenta il gruppo .  5 . Qualsiasi parte contraente o territorio designato facente parte di un gruppo può , mediante notifica al Consiglio , ritirarsi dal gruppo stesso e divenire membro in proprio . Il ritiro prende effetto dalla data del ricevimento della notifica da parte del Consiglio . Quando uno dei membri di un gruppo si ritira da esso o cessa di essere membro dell ' Organizzazione , gli altri membri del gruppo possono chiedere al Consiglio il mantenimento del gruppo stesso ; il gruppo continua a sussistere , salvo nel caso che il Consiglio respinga la domanda . In caso di scioglimento del gruppo , ciascuno dei suoi ex membri diviene un membro a sè stante . Un membro che abbia cessato di appartenere a un gruppo non può ridivenire membro di un gruppo qualsiasi finchù il presente accordo rimarne in vigore .  Articolo 7  Partecipazione successiva in gruppo  Due o più membri esportatori possono chiedere in qualsiasi momento al Consiglio , dopo l ' entrata in vigore dell ' accordo , l ' autorizzazione a costituirsi in gruppo . Il Consiglio accorda l ' autorizzazione dopo avere preso atto dell ' invio da parte di essi della dichiarazione e degli elementi di prova richiesti dal paragrafo 1 dell ' articolo 6 . Dal momento in cui il Consiglio accorda l ' autorizzazione , diviene applicabile al gruppo il disposto dei paragrafi 2 , 3 ; 4 e 5 dell ' articolo 6 .  CAPO IV  COSTITUZIONE E AMMINISTRAZIONE  Articolo 8  Sede e struttura dell ' Organizzazione internazionale del caffè  1 . L ' Organizzazione internazionale del caffè costituita con l ' accordo del 1962 continua a sussistere al fine di garantire l ' attuazione del presente accordo e di sorvegliarne il funzionamento .  2 . L ' Organizzazione ha sede a Londra , salvo decisione diversa del Consiglio deliberante a miggioranza ripartita dei due terzi dei voti .  3 . L ' Organizzazione esercita le sue funzioni per il tramite del Consiglio internazionale del caffè , del comitato esecutivo , del direttore esecutivo e del personale .  Articolo 9  Composizione de Consiglio internazionale del caffè  1 . L ' autorità suprema dell ' Organizzazione è il Consiglio internazionale del caffè , di cui fanno parte tutti i membri dell ' Organizzazione .  2 . Ciascun membro nomina un proprio rappresentante titolare al Consiglio e , ove lo desideri , uno o più rappresentanti supplenti . Ciascuno membro può inoltre fare assistere il suo rappresentante o i suoi supplenti da uno o più consiglieri .  Articolo 10  Poteri e funzioni del Consiglio  1 . Il Consiglio , investito di tutti i poteri espressamente conferiti dall ' accordo dispone dei poteri ed esercita le funzioni necessarie per l ' esecuzione delle disposizioni dell ' accordo .  2 . Il Consiglio stabilisce , a maggioranza ripartita dei due terzi i regolamenti necessari per l ' esecuzione dell ' accordo e conformi alle sue disposizioni , e in particolare il proprio regolamento interno e i regolamenti applicabili alla gestione finanziaria dell ' Organizzazione e al suo personale . Il Consiglio può contemplare nel suo regolamento interno una procedura che gli consenta di prendere , senza riunirsi , decisioni su questioni determinate .  3 . Il Consiglio provvede inoltre all ' aggiornamento regolare della documentazione necessaria per l ' adempimento delle funzioni ad esso conferite dall ' accordo , e di ogni altra documentazione che esso giudichi opportuna .  Articolo 11  Elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio  1 . Il Consiglio elegge per ogni annata caffearia un presidente , nonchù un primo , un secondo e un terzo vicepresidente .  2 . Come regola generale , il presidente e il primo vicepresidente sono ambedue eletti tra i rappresentanti dei membri esportatori o tra quelli dei membri importatori , e il secondo e terzo vicepresidente tra i rappresentanti dell ' altra categoria . La ripartizione si alterna dall ' una all ' altra annata caffearia .  3 . Nè il presidente nè il vicepresidente che funge da presidente hanno diritto al volto . In questo caso , il loro supplente esercita il diritto di volto del membro .  Articolo 12  Sessioni del Consiglio  Come regola generale , il Consiglio si riunisce due volte all ' anno in sessione ordinaria . Esso può tenere sessioni straordinarie qualora decida in questo senso . Sessioni straordinarie si effettuano anche su richiesta del comitato esecutivo , o di cinque membri , o di uno o più membri che riuniscano almeno 200 voti . Le sessioni del Consiglio sono annunciate con almeno trenta giorni di anticipo , salvo in caso di urgenza . le sessioni si svolgono nel luogo dove ha sede l ' Organizzazione , salvo diversa decisione del Consiglio .  Articolo 13  Voti  1 . Sia i membri esportatori che i membri importatori dispongono rispettivamente di un totale di 1 00 voti , i qual sono ripartiti all ' interno di ognuna delle due categorie , come è indicato nei paragrafi seguenti .  2 . Ogni membro dispone , come cifra di base , di cinque voti , a condizione che il totale non sia superiore a 150 voti per ciascuna categoria di membri . Qualora vi fossero più di 30 membri esportatori , la cifra di base attribuita a ciascun membro della categoria in causa verrebbe corretta in modo che il totale delle cifre di base non sia superiore a 150 per ciascuna categoria .  3 . I membri esportatori che  sono elencati nell ' allegato 1 e il cui contingente annuo di esportazione iniziale è uguale o superiore a 100 000 sacchi , ma inferiore a 400 000 , disporranno , in aggiunta ai voti della cifra di base , del numero di voti ad essi attribuito nella colonna 2 dell ' allegato 1 . Nel caso che uno de membri esportatori ai quali si applica il disposto del presente paragrafo scelga di avere un contingente di base in applicazione del paragrafo 5 dell ' articolo 31 , il disposto del presente paragrafo non gli è più applicabile .  4 . salvo per quanto è disposto dall ' articolo 32 , il resto dei voti dei membri esportatori viene ripartito tra i membri aventi un contingente di base , proporzionalmente al volume media delle loro esportazioni rispettive di caffè verso i membri importatori durante le annate caffearie del periodo del 1968/1969 a tutto il 1971/1972 . Detti criteri costituiscono la base per il calcolo dei voti dei membri esportatori in causa sino al 31 dicembre 1977 . A decorrere dal 1° gennaio 1978 il resto dei voti dei membri esportatori aventi un contingente di base viene calcolato proporzionalmente al volume medio delle loro esportazioni rispettive di caffè verso i membri importatori nelle annate indicate qui appresso :  Con effetto dal 1° gennaio * Annate caffearie *  1978 * 1969/1970 , 1970/1971 , *   * 1971/1972 , 1976/1977 *  1979 * 1970/1971 , 1971/1972 *   * 1976/1977 , 1977/1978 *  1980 * 1971/1972 , 1976/1977 *   * 1977/1978 , 1978/1979 *  1981 * 1976/1977 , 1977/1978 *   * 1978/1979 , 1979/1980 *  1982 * 1977/1978 , 1978/1979 *   * 1979/1980 , 1980/1981 *  5 . Il resto dei voti dei membri importatori viene ripartito tra essi proporzionalmente al volume medio delle loro importazioni di caffè nei tre anni civili precedenti .  6 . Il Consiglio ripartisce i voti all ' inizio di ogni annata caffearia sulla base del presente articolo , e la ripartizione così fissata resta in vigore per tutta la durata dell ' annata in questione , salvo nei casi previsti dai paragrafi 4 e 7 .  7 . Ove intervenga un cambiamento della partecipazione all ' Organizzazione , o qualora il diritto di voto di un membro sia sospeso o ripristinato a norma degli articoli 26 , 42 , 45 0 58 , il Consiglio procede ad una nuova ripartizione dei voti , sempre in base al disposto del presente articolo .  8 . Nessun membro può disporre di più di 400 voti .  9 . Non sono ammesse le frazioni di voto .  Articolo 14  Procedura di votazione del Consiglio  1 . Ciascun membro dispone di tutti i voti che gli sono attribuiti e non è autorizzato a frazionarli . Esso può tuttavia disporre differentemente dei voti ad esso conferiti per procura , conformemente al disposto del paragrafo 2 del presente articolo .  2 . Ogni membro esportatore può autorizzare qualsiasi altro membro esportatore , e ogni membro importatore può autorizzare qualsiasi altro membro importatore , a rappresentare i suoi interessi e ad esercitare il suo diritto di voto ad una o più sedute del Consiglio . In tal caso non si applica il limite di cui al paragrafo 8 dell ' articolo 13 .  Articolo 15  Decisione del Consiglio  1 . Il Consiglio adotta tutte le sue decisioni e formula tutte le sue raccomandazioni a maggioranza ripartita semplce , salvo disposizioni contrarie del presente accordo .  2 . Per tutte le decisioni che il Consiglio , a norma dell ' accordo , deve adottare a maggioranza ripartita dei due terzi , si applica la seguente procedura :  a ) qualora la proposta non ottenga la maggioranza ripartit dei due terzi per effetto del voto negativo di uno , due o tre membri esportatori o di uno , due o tre membri importatori , la proposta , se il Consiglio , così decide a maggioranza dei membri presenti e a maggioranza ripartita semplice dei voti , viene rimessa ai voti entro 48 ore ;  b ) qualora , al secondo scrutinio , la proposta non ottenga ancora la maggioranza ripartita dei due terzi , per effetto del voto negativo di uno o due membri esportatori o di uno o due membri importatori , la proposta , se il Consiglio così decide a maggioranza dei membri presenti e a maggioranza ripartita semplice dei voti , viene rimessa ai voti entro 24 ore ;  c ) qualora nemmeno al terzo scrutinio la prosposta ottenga la maggioranza ripartita dei due terzi , per effetto del voto negativo di un membro esportatore o di un membro importatore , la proposta è considerata adottata ;  d ) se il Consiglio non rimette una proposta in votazione , essa è considerata respinta .  3 . I membri si impegnano ad accettare come obbligatorie tutte le decisioni che il Consiglio adotta in applicazione dell ' accordo .  Articolo 16  Composizione del comitato esecutivo  1 . Il comitato escutivo si compone di otto membri esportatori e di otto membri importatori , eletti per ogni annata caffearia conformemente al disposto dell ' articolo 17 . Essi sono rieleggibili .  2 . Ciascun membro del comitato esecutivo designa un rappresentante titolare e , se lo desidera , uno o più rappresentanti supplenti . Ciascun membro può inoltre fare assistere il suo rappresentante o i suoi supplenti da uno o più consiglieri .  3 . Il presidente e il vicepresidente del comitato esecutivo vengono eletti per ogni annata caffearia dal Consiglio e sono rieleggibili . Il presidente e il vicepresidente facente funzione di presidente non hanno diritto al voto . Quando un rappresentante titolare viene eletto presidente , o un vicepresidente esercita le funzioni di presidente , il diritto di voto u esercitato dal loro supplente . Di norma , il presidente e il vicepresidente sono ambedue eletti tra i rappresentanti della stessa categoria di membri per ogni annata caffearia .  4 . Il comitato esecutivo si riunisce normalmente nel luogo dove ha sede l ' Organizzazione , ma può riunirsi altrove .  Articolo 17  Elezione del comitato esecutivo  1 . I membri esportatori dell ' Organizzazione eleggono i membri esportatori del comitato esecutivo , e i membri importatori dell ' Organizzazione i membri importatori del comitato esecutivo . Le elezioni per ognuna delle due categorie si effettuano secondo le disposizioni che seguono .  2 . Ciascun membro vota per un solo candidato , assegnando ad esso tutti i voti di cui dispone a norma dell ' articolo 13 . Esso può assegnare a un altro candidato i voti di cui eventualmente dispone per procura conformemente al disposto del paragrafo 2 dell ' articolo 14 .  3 . Sono eletti gli otto candidati che raccolgono il maggio numero di voti ; tuttavia , nessun candidato è considerato eletto al primo scrutinio se non ha ottenuto almeno 75 voti .  4 . Qualora al primo scrutinio risultino eletti , in conformità del disposto del paragrafo 3 del presente articolo , meno di otto candidati , si procede a nuovi turno di scrutinio , ai quali partecipano solo i membri che non hanno votato per nessun dei candidati eletti . A d ogni nuovo turno di scrutinio , il numero minimo di voti necessario per l ' elezione diminuisce di cinque unità , e ciò fino a quando risultino eletti gli otto candidati .  5 . Un membro che non ha votato per uno dei membri eletti conferisce ad uno di essi i voti di cui dispone , salvo per il disposto dei paragrafi 6 e 7 del presente articolo .  6 . Si considera che ad un membro eletto vanno i voti da esso ricevuti all ' atto della sua elezione , più i voti ad esso conferiti successivamente , a condizione che il totale dei voti non sia superiore a 499 per nessun membro eletto .  7 . Qualora il numero dei voti considerati come acquisti da un membro eletto sia maggiore di 499 , i membri che hanno votato per il membro eletto in questione , o che ad esso hanno coferito i loro voti , si accorderanno affinchù uno o più di essi ritrino i voti in precedenza assegnatigli , per conferirli o trasferirli ad un altro membro eletto , in modo che i voti ottenuti da ciascun membro eletto non superino il numero limite di 499 .  Articolo 18  Competenza del comitato esecutivo  1 . Il comitato esecutivo è responsabile davanti al Consiglio ed agisce in conformità delle sue direttive generali .  2 . Il Consiglio può , a maggioranza ripartita dei due terzi dei voti , delegare al comitato esecutivo , in tutto o parte , i suoi poteri , ad esclusione dei seguenti :  a ) voto del bilanchio amministrativo e fissazione delle quote , a norma dell ' articolo 25 ;  b ) Sospensione del diritto di voto di un membro , a norma dell ' articolo 45 o dell ' articolo 58 ;  c ) dispensa di un membro dai suoi obblighi , a norma dell ' articolo 56 ;  d ) decisione arbitrale nelle controversie , a norma dell ' articolo 58 ;  e ) fissazione delle condizioni d ' adesione , a norma dell ' articolo 62 ;  f ) decisione di chiedere l ' esclusione di un membro dall ' Organizzazione , a norma dell ' articolo 66 ;  g ) decisione sull  ' effettuazione di nuovi negoziati per l ' accordo o sulla proroga o risoluzione di esso , a norma dell ' articolo 68 ;  h ) raccomandazione di un emendamento ai membri , a norma dell ' articolo 69 .  3 . Il Consiglio può qualsiasi momento , a maggioranza ripartita semplice , annullare i poteri d esso delegati al comitato .  Articolo 19  Procedura votazione del comitato esecutivo  1 . Ciascun membro del comitato esecutivo dispone dei voti da esso ottenuti a norma dei paragrafi 6 e 7 dell ' articolo 17 . Il voto per procura non è ammesso . Nessun membro del comitato esecutivo è autorizzato a frazionare i suoi voti .  2 . Le decisioni del comitato vengono adottate alla stressa maggioranza delle analoghe decisioni del Consiglio .  Articolo 20  Numero legale alle riunioni del Consiglio e del comitato  1 . Il numero legale richiesto per le riunioni del Consiglio è costituito dalla maggioranza dei membri , se detta maggioranza rappresenta la maggioranza ripartita dei due terzi del totale dei voti . Se non si raggiunge il numero legale all ' ora fissata per l ' inizio di una seduta del Consiglio , il presidente di esso può decidere di ritardare l ' apertura della seduta di almeno tre ore . Qualora non sia ancora raggiunto il numero legale all ' ora prevista per la nuova riunione , il presidente può di nuovo di almeno tre ore l ' apertura della seduta . La medesima procedura può essere ripetuta fino al raggiungimento del numero legale al momento fissato per l ' inizio della seduta . I membri rappresentati per procura a norma del paragrafo 2 dell ' articolo 14 sono considerati presenti .  2 . Il numero legale richiesto per le riunioni del comitato esecutivo è costituito dalla maggioranza dei membri , se detta maggioranza rappresenta la maggioranza dei due terzi del totale dei voti .  Articolo 21  direttore esecutivo e personale  1 . Il Consiglio nomina il direttore esecutivo su raccomandazione del comitato esecutivo . Esso stabilisce le condizioni di funzione del direttore ; esse sono equiparabili a quelle dei funzionari di livello corrispondente di organizzazioni intergovernative similari .  2 . Il direttore esecutivo è il capo dei servizi amministrativi dell ' Organizzazione ; egli è responsabile dell ' esecuzione dei compiti a lui incombenti nel quadro dell ' amministrazione del presente accordo .  3 . il direttore esecutivo nomina il personale conformemente al regolamento stabilito dal Consiglio .  4 . Il direttore esecutivo e gli altri funzionari non devono avere interessi finanziari nell ' industria caffearia , nù nel commercio o nel trasporto del caffè .  5 . Nell ' adempimento delle loro mansioni , il direttore esecutivo e il personale non sollecitano nè accettano istruzioni da alcun membro , nè da alcuna autorità esterna all ' Organizzazione . Essi si astengono da ogni atto incompatibile con il loro stato di funzionari internazionali e sono responsabili unicamente nei confronti dell ' Organizzazione . Tutti i membri s ' impegnano a rispettare il carattere esclusivamente internazionale e del personale e a non cercare di influenzarli nell ' esecuzione dei loro compiti .  Articolo 22  Collaborazione con altre organizzazioni  Il Consiglio può tutte le disposizioni che ritiene opportune per consultare l ' Organizzazione delle Nazioni Unite e le istituzioni specializzare , nonchù altre organizzazione intergovernative appropriate , e per collaborare con esse .  Il Consiglio può invitare le suddette organizzazioni , o qualsiasi organizzazione nelle cui competenze rientrino i problemi caffeari , a inviare osservatori alle sue riunioni .  CAPO V  PRIVILEGI E IMMUNITÀ  Articolo 23  Privilegi e immunità  1 . L ' Organizzazione è dotata di personalità giuridica . Essa dispone in particolare della capacità di contrattare , acquistare e alienare beni immobili e mobili , nonchù di stare in giudizio .  2 . Lo statuto i privilegi e le immunità dell ' Organizzazione , del direttore esecutivo , dei membri del personale e degli esperti , nonchù dei rappresentanti dei paesi membri durante i soggironi che l ' esercizio delle loro funzioni li porta ad effettuare nel territorio del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord , continueranno ad essere regolati dall ' accordo di sede concluso tra il governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ( nel seguito denominato governo ospite ) e l ' Organizzazione in data 28 maggio 1969 .  3 . L ' accordo di sede di cui al paragrafo 2 del presente articolo è indipendente dal presente accordo . Esso può tuttavia cessare :  a ) per mutuo consenso del governo ospite e dell ' Organizzazione ;  b ) nel caso che la sede dell ' Organizzazione sia trasferita fuori del territorio del governo ospite ;  c ) qualora l ' Organizzazione cessi di esistere .  4 . L ' Organizzazione può concludere con uno o più altri membri quegli accordi in materia di privilegi e di immunità , che potrebbero dimostrati necessari per il buon funzionamento del presente accordo ; detti accordi dovranno ricevere l ' approvazione del Consiglio .  5 . I governi dei paesi membri , a parte il governo ospite , accordano all ' Organizzazione , per ciò che riguarda le regolamentazioni valutarie e di cambio , il regime dei conti bancari e il trasferimento di fondi , le stesse facilitazioni in vigore per le istituzioni specializzate dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite .  CAPO VI  FINANZE  Articolo 24  Disposizioni finanziarie  1 . Le spese delle delegazioni in funzione al Consiglio , e quelle dei rappresentanti in funzione al comitato esecutivo e ad ogni altro comitato del Consiglio o del comitato esecutivo , sono a carico dello Stato che essi rappresentano .  2 . Per la copertura delle altre spese derivanti dall ' applicazione del presente accordo , i membri versano una quota annua . Le quote sono ripartite come è indicato la corresponsione di pagamenti per determinati servizi .  3 . L ' esercizio finanziario dell ' Organizzazione coincide con l ' annata caffearia .  Articolo 25  Votazione del bilancio e fissazione delle quote  1 . Nel secondo semestre di ciascun servizio finanziario il Consiglio vota il bilancio amministrativo dell ' Organizzazione per l ' esercizio finanziario seguente e ripartisce le quote di contribuzione dei membri al bilancio stesso .  2 . Per ciascun esercizio finanziario la quota a carico di ciascun membro è proporzionale al rapporto esistente , al momento della votazione del bilancio, tra il numero di voti di cui esso dispone e il numero complessivo dei voti di tutti i membri riuniti . Tuttavia , nel caso che , all ' inizio dell ' esercizio finanziario per il quale vengono fissate le quote , la ripartizione dei voti tra i membri si trovi ad essere modificata a norma del paragrafo 6 dell ' articolo 13 , il Consiglio adegua in conformità le quote per l ' esercizio in questione . Per la determinazione delle quote si contaggiano i voti dei singoli membri senza tener conto dell ' eventuale sospensione del diritto di voto di uno di essi e della ridistribuzione dei voti ad essa conseguente .  3 . Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni paese che diviene membro dell ' Organizzazione dopo l ' entrata in vigore del presente accordo , in funzione del numero dei voti che ad esso sono attribuiti e della frazione non decorsa dell ' esercizio in corso ; le quote fissate agli altri membri per il medesimo esercizio rimangono tuttavia immutate .  Articolo 26  Versamento delle quote  1 . Le quote di contribuzione al bilancio amministrativo di ciascun esercizio finanziario sono pagabili in valuta liberamente convertibile e sono esigibili al primo giorno dell ' esercizio .  2 . Un membro che non abbia versato integralmente la sua quota di contribuzione al bilancio amministrativo nei sei mesi durante i quali essa è esigibile , perde , fino a quando non estingue il debito , il suo diritto di votare al Consiglio e di votare o di far votare per suo conto al comitato esecutivo . Tuttavia salvo decisione contraria del Consiglio a maggioranza tripartita dei due terzi , il membro in causa non viene privato di nessuno degli altri diritti ad esso conferiti dal presente accordo , nè liverato dagli obblighi che questo gli pone .  3 . Un membro il cui diritto di voti sia sospeso , in applicazione del disposto del paragrafo 2 del presente articolo , ovvero del disposto degli articoli 42 , 45 o 58 , è ugualmente tenuto a versare la sua quota .  Articolo 27  Verifica e pubblicazione dei conti  Nel più breve tempo possibile dopo la chiusura di ciascun esercizio finanziario , è sottoposto al Consiglio , per approvazione e pubblicazione , uno stato debitamente verificato da un esperto fiduciario , delle entrate e delle spese dell ' Organizzazione nel corso dell ' esercizio finanziario in questione .  CAPO VII  REGOLAMENTAZIONE DELLE ESPORTAZIONI E DELLE IMPORTAZIONI PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 376D0845.1Articolo 28  Disposizioni generali  1 . Tutte le decisioni che il Consiglio prende in applicazione delle disposizioni del presente capo sono adottate a maggioranza ripartita dei due terzi .  2 . Il termine « annuo » si riferisce , nel testo del presente capo , a qualunque periodo di dodici mesi stabilito dal Consiglio . Quest ' ultimo può tuttavia adottare apposite procedure per l ' applicazione delle disposizioni del presente capo per periodi maggiori di dodici mesi .  Articolo 29  Mercati sottoposti al contigentamento  Ai fini del presente accordo , il mercato mondiale del caffè si divide in mercati dei paesi membri sotto contingente e in mercati dei paesi non membri fuori contingente .  Articolo 30  Contingenti di base  1 . Ciascun membro esportatore ha diritto , salvo per il disposto degli articoli 31 e 32 , a un contingente di base calcolato conformemente alle disposizioni del presente articolo .  2 . Se , in applicazione di quanto è disposto nell ' articolo 33 , il contingentamento diviene effettivo durante l' annata caffearia 1976/1977 , il contingente di base da assumere per la ripartizione delle parte fissa dei contingenti viene calcolato sulla base del volume medio delle esportazioni annue di ciascun membro esportatore versi o paesi membri importatori nelle annate caffeari del periodo 1968/1969 - 1971/1972 . La ripartizione della parte fissa cos stabilita rimane in vigore fino a quando i contingenti non vengano sospesi per la prima volta a norma dell ' articolo 33 .  3 . Se i contingenti non vengono introdotti durante l ' annata caffearia 1976/1977 , e diventano effettivi nel corso del 1977/1978 , il contingente di base da assemere per la ripartizione della parte fissa dei contingenti si calcola scegliendo per ciascun membro esportatore la più elevata tra le cifre seguenti :  a ) il volume delle sue esportazioni verso i paesi membri importatori nel corso dell ' annata caffearia 1976/1977 , calcolato in base ai datai trasmessi con i certificati di origine ;  b ) la cifra risultante dall ' applicazione della procedura di cui al paragrafo 2 del presente articolo .  La ripartizione della parte fissa del contingente così stabilita rimane in vigore fino a quando i contingenti non vengano sospesi per la prima volta a norma dell ' articolo 33 .  4 . Se i contingenti diventano effettivi per la prima volta , o sono ripristinati , durante l ' annata caffearia 1978/1979 o in qualsiasi altra epoca , il contingente di base da assumere per la ripartizione della parte fissa dei contingenti si calcola scegliendo per ciascun membro esportatore la più elevata fra le due cifre seguenti :  a ) la media del volume delle sue esportazioni verso i paes membri importatori durante le annate caffearie 1976/1977 e 1977/1978 , calcolata in base ai dati trasmessi con i certificati di origine ;  b ) la cifra risultante dall ' applicazione della procedura di cui al paragrafo 2 del presente articolo .  5 . Se i contingenti son o introdotti , conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo e successivamente sospesi , per il loro ripristino nel corso del 1977/1978 si applicano le disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo e quelle del paragrafo i dell ' articolo 35 . Per il ripristino dei contingenti nel corso dell ' annata caffearia 1978/1979 o in ogni altra epoca successiva si applicano le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo e quelle del paragrafo 1 dell ' articolo 35 .  Articolo 31  Membri esportatori ai quali non è attribuito un contingente di base  1 . Non è attribuito un contingente di base ai membri esportatori elencati nell ' allegato 1 , salvo per il dispost dei paragrafi 4 e 5 del presente articolo . Durante l ' annata caffearia 1976/1977 , detti membri disporanno , salvo per il disposto dell ' articolo 33 , del contingente annuo di esportazione iniziale indicato nella colonna 1 del medesimo allegato . Salvo per quanto è disposto nel paragrafo 2 del presente articolo e nell ' articolo 33 , il contingente di tali membri viene aumentato durante ciascuna delle annate caffearie successive , in base ai seguenti criteri :  a ) del 10 % del contingente annuo di esportazione iniziale , per i membri il cui contingente annuo di esportazione iniziale è inferiore a 100 000 sacchi ;  b ) del 5 % del contingente annuo di esportazione iniziale , per i membri il cui contingente annuo di esportazione iniziale è uguale o superiore a 100 000 sacchi , ma inferiore a 400 000 .  Ai fini della fissazione dei contingenti annui dei membri in questione , al momento dell ' introduzione o del ripristino del contingentamento a norma dell ' articolo 33 , si considera che i suddetti aumenti annui hanno avuto effetto a decorrere dall ' entrata in vigore del presente accordo .  2 . Entro e non oltre il 31 luglio di ciascuna annata , ognuno dei membri ai quali si applicano le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo , notifica al Consiglio i quantitativi di caffè di cui presumibilmente disporrà per l ' esportazione nel corso del l ' annata caffearia seguente . I quantitativi così indicati dai singoli membri esportatori costituiscono i loro contingenti rispettivi per l ' annata caffearia seguente , a condizione che i quantitativi stessi siano compresi entro i limiti autorizzati di cui al paragrafo 1 del presente articolo .  3 . Qualora il contingente annuo di un membro esportatore , il cui contingente annuo di esportazione iniziale è inferiore a 100 000 sacchi , raggiunga o superi il volume massimo di 100 000 sacchi di cui al paragrafo 1 del presente articolo , a detto membro diventano applicabili le disposizioni riguardanti i membri esportatori il cui contingente annuo di esportazione iniziale è uguale o superiore a 100 000 sacchi , ma inferiore a 400 000 .  4 . Qualora i contingente annuo di un membro esportatore , il cui contingente annuo di esportazione iniziale è inferiore a 400 000 sacchi , raggiunga la cifra massima di 400 000 sacchi di cui al paragrafo 1 del presente articolo , a detto membro si applicano le disposizioni dell ' articolo 35 e il Consiglio stabilisce per esso un contingente di base .  5 . Ogni membro esportatore che figuri nell ' elenco dell ' allegato I e le cui esportazioni ammontino a 100 000 o più sacchi , può , in qualsiasi momento chiedere al Consiglio di fissare per esso un contingente di base .  6 . Ai membri il cui contingente annuo è inferiore a 100 000 sacchi non si applicano le disposizioni degli articoli 36 e 37 .  Articolo 32  Disposizioni relative all ' adeguamento dei contingenti di base  1 . Qualora un paese importatore , che non era parte all ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , nè al l ' accordo internazionale del 1968 sul caffè successivamente alla sua proroga , divenga parte al presente accordo , il Consiglio adegua i contingenti di base risultanti dall ' applicazione delle disposizioni dell ' articolo 30 .  2 . l ' adeguamento di cui al paragrafo 1 del presente articolo si effettua o in base alla media delle esportazioni dei singoli membri esportatori verso il paese membro importatore in questione , nel periodo dal 1968 al 1972 , ovvero in base alla partecipazione proporzionale di ciascun membro esportatore alla media delle importazioni di detto paese , calcolata per lo stesso periodo .  3 . Il Consiglio sanziona i dati numerici sui quali è calcolato l ' adeguamento dei contingenti di base , e i criteri da applicare per l ' attuazione di quanto è disposto nel presente articolo .  Articolo 33  Disposizioni concernenti l ' instaurazione , la sospensione e la reinstaurazione dei contingenti  1 . Salvo decisioni diverse del Consiglio , i contingenti possono essere disposti in qualsiasi momento del periodo di validità del presente accordo , qualora :  a ) il prezzo indicativo composto sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , uguale o inferiore al prezzo massimo del margine di prezzo in vigore , stabilito dal Consiglio in conformità al disposto dell ' articolo 38 ;  b ) in mancanza di un margine di prezzo stabilito dal Consiglio , qualora :  i ) media tra i prezzi indicativi degli Altri Arabica dolci e dei Robusta sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , uguale o inferiore alle media dei prezzi corrispondenti per l ' anno civile 1975 , mantenuta dall ' organizzazione mentre era in vigore l ' accordo internazionale del 1968 sul successivamente alla sua proroga ; o qualora ,  ii ) salvo per quanto è disposto nel paragrafo 2 del presente articolo , il prezzo indicativo composto , calcolato in conformità al disposto dell ' articolo 38 , sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , inferiore del 15 o più per cento alla media del prezzo indicativo compostro registrata nel corso dell ' annata caffearia precedente del periodo di validità dell ' accordo .  In deroga alle disposizioni del presente paragrafo , i contingenti non vengono stabiliti al momento del l ' entrata in vigore dell ' accordo , salvo nel caso che la media tra i prezzi indicativi degli Altri Arabica dolci e dei Robusta non sia stata in media , nei venti giorni di mercato consecutivi immediatamente anteriori a quella data , uguale o inferiore alle media dei prezzi corrispondenti durante l ' anno civile 1975 .  2 . Nonostante il disposto del comma b ) ii ) del paragrafo 1 del presente articolo , i contingenti non vengono stabiliti , salvo decisioni contrarie del Consiglio , qualora la media tra i prezzi indicativi degli Altri Arabica dolci e dei Robusta sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , superiore del 22,5 p più per cento alla media dei prezzi corrispondenti durante l ' anno civile 1975 .  3 . I prezzi specificati al comma b ) i ) del paragrafo 1 e al paragrafo 2 del presente articolo saranno riesaminati e potranno essere rettificati dal Consiglio prima del 30 settembre 1978 e del 30 settembre 1980 .  4 . Salvo decisioni contrarie del Consiglio , il contingentamento viene sospeso :  a ) qualora il prezzo indicativo composto sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , superiore del 15 % al prezzo massimo del margine fissato dal Consiglio e in vigore quel momento ; o ,  b ) in mancanza di un margine di prezzo stabilito dal Consiglio , qualora il prezzo indicativo composto sia in media , per venti giorni di mercato consecutivi , superiore del 15 o più per cento alla media del prezzo indicativo composto registrata durante l ' anno civile precedente .  5 . Salvo decisioni diverse del Consiglio , il contingentamento viene ristabilito , dopo una sospensione effettuata a norma del paragrafo 4 del presente articolo , conformemente alle disposizioni dei paragrafi 1 , 2 e 6 .  6 . Quando ricorrono le condizioni pertinenti relative ai prezzi di cui al paragrafo 1 del presente articolo , e salvo per il disposto del paragrafo 2 , i contingenti diventano effettivi il più presto possibile , e comunque , al più tardi , nel trimestre che segue il momento in cui ricorrono le condizioni suddette . I contingenti sono fissati per un periodo di quattro trimestri , salvo disposizione contraria del presente accordo . Qualora il Consiglio non abbia disposto in precedenza il contingente annuo globale e i contingenti trimestrali , il direttore esecutivo fissa un contingente sulla base dell ' utilizzazione effettiva ( « disappearance » ) del caffè nei mercati sotto contingente , valutata in conformità ai criteri definiti dall ' articolo 34 ; detto contingente è attribuito membri esportatori in conformità alle disposizioni degli articoli 31 e 35 .  7 . Il Consiglio si riunisce nel corso del primo trimestre dopo che i contingenti sono diventati effettivi , al fine di stabilire dei margini di prezzo , e di riesaminare e , se necessario , rettificare i contingenti per il periodo che esso giudica opportuno , a condizione che detto periodo non superi i dodici mesi a decorrere dalla data d ' introduzione dei contingenti .  Articolo 34  Contingente annuo globale  Salvo per quanto è disposto nell ' articolo 33 , il Consiglio , nel corso della sua ultima sessione ordinaria dell ' annata caffearia , stabilisce un contingente annuo globale , tenendo segnatamente conto dei seguenti elementi :  a ) previsione del consumo annuo dei membri importatori ;  b ) previsione delle importazioni dei paesi membri da altri membri importatori e da paesi non membri ;  c ) previsione delle variazioni del livello delle scorte nei paesi membri importatori e nei porti franchi ;  d ) osservanza delle disposizioni dell ' articolo 40 concernenti i disavanzi e la loro ridistribuzione ;  e ) esportazioni dei membri esportatori verso i membri importatori e i paesi non membri durante il periodo di dodici mesi che precede l ' introduzione dei contingenti , quando si tratta d ' introdurre o di ristabilire i contingenti a norma dei paragrafi 1 e 5 dell ' articolo 33 .  Articolo 35  Attribuzione dei contingenti annui  1 . Sulla base della decisione adottata a norma dell ' articolo 34 , e previa deduzione del volume di caffè necessario per l ' applicazione del disposto dell ' articolo 31 , vengono attribuiti ai membri esportatori che hanno diritto a un contingente di base , dei contingenti annui ripartiti secondo una quota fissa e una quota variabile . La quota fissa corrisponde al 70 % del contingente annuo globale , debitamente corretto in applicazione del disposto dell ' articolo 31 , e viene repartita tra i membri esportatori conformemente alle disposizioni dell ' articolo 30 . La quota variabile corrisponde al 30 % del contingente annuo globale , debitamente corretto in applicazione del disposto dell ' articolo 31 . Dette percentuali possono essere modificate dal Consiglio , ma la quota fissa non deve mai essere inferiore al 70 % . Salvo per quanto dispone il paragrafo 2 del presente articolo , la quota variabile viene ripartita tra i membri esportatori sulla base del rapporto esistente tra le scorte verificate di ciascun membro esportatore e il totale delle scorte verificare di tutti i membri esportatori che dispongono di contingenti di base , fermo restandono che nessun membro può ricevere una parte della quota variabile del contingente superiore al 40 % del volume totale della quota variabile stessa , a meno che il Consiglio non fissi un diverso limite .  2 . Le scorte da considerate ai fini del presente articolo sono le scorte verificate , in conformità del regolamento pertinente sulla verifica delle scorte , al termine della campagna di ciascun membro esportatore che precede immediatamente la fissazione dei contingenti .  Articolo 36  Contingenti trimestrali  1 . Immediatamente dopo l ' attribuzione dei contingenti annui , a norma del paragrafo 1 dell ' articolo 35 , e con riserva di quanto dispone l ' articolo 31 , il Consiglio attribuisce a ciascun membro esportatore dei contingenti trimestrali , al fine assicurare un afflusso ordinato di caffè sul mercato mondiale durante tutto il periodo per il quale sono fissati i contingenti .  2 . Ognuno dei suddetti contingenti deve essere il più possibile prossimo al 25 % del contingenti annuo dei singoli membri . Nessun membro è autorizzato ad esportatore più del 30 % nel corso del primo trimestre , più del 60 % dei due primi trimestri , e più dell ' 80 % nel corso dei tre primi trimestri . Qualora , nel corso di un trimestre , le esportazioni di un membro non raggiungano il contingenti al quale esso ha diritto per quel trimestre , il saldo non utilizzato si aggiunge al suo contingente del trimestre successivo .  3 . Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì per ciò che riguarda l ' attuazione del paragrafo 6 dell ' articolo 33 .  Qualora , per circostanze di carattere eccezionale , un membro esportatore consideri che i limiti previsti al paragrafo 2 del presente articolo possono recare grave pregiudizio alla sua economica , il Consiglio può , su richiesta del membro stesso , adottare le misure del caso a norma dell ' articolo 56 . Il membro in causa deve fornire la prova del pregiudizio e dare adeguate garanzie per ciò che riguarda il mantenimento della stabilità dei prezzi . In nessun caso , tuttavia , il Consiglio autorizza un membro ad esportare più del 35 % del suo contingente annuo nel corso del primo trimestre , più del 65 % nel corso dei due primi trimestri , e più dell ' 85 % nel corso dei tre primi trimestri .  Articolo 37  Adeguamento dei contingenti annui e trimestrali  1 . Qualora lo esiga la situazione del mercato , il Consiglio può modificare i contingenti annui e trimestrali attribuiti a norma degli articoli 33 , 35 e 36 . Salvo per il disposto del paragrafo 1 dell ' articolo 35 , e tolti i casi previsti dall ' articolo 31 e paragrafo 3 dell ' articolo 39 , i contingenti dei singoli membri esportatori vengono modificati secondo una medesima  percentuale .  2 . Nonostante il disposto del paragrafo 1 del presente articolo , il Consiglio , ove giudichi che la situazione del mercato lo esige , può adattare i contingenti trimestrali dei membri esportatori per il trimestre in corso e per i trimestri a venire , senza tuttavia modificare i contingenti annui .  Articolo 38  Misure concernenti i prezzi  1 . Il Consiglio istituisce un sistema dei prezzi indicativi atto a fornire un prezzo indicativo quotidiano composto .  2 . Sulla base di detto sistema , il Consiglio può fissare dei margini di prezzo e dei prezzi differenziali per i principali tipi e/o gruppi di caffè , nonchù un margine di prezzi composti .  3 . Quando stabilisce o adegua un margine di prezzo ai fini del presente articolo , il Consiglio tiene conto dei livelli e delle tendenze di prezzo predominanti in quel momento , e segnatamente dell ' influenza esercitata sui prezzi in questione :  - dai livelli e dalle tendenze sia del consumo e della produzione che delle scorte , nei paesi esportatori e nei paesi importatori ;  - dalle modifiche del sistema monetario internazionale ;  - dalla tendenza dell ' inflazione o della deflazione nel mondo ;  - da ogni altro fattore potenzialmente pregiudizievole al conseguimento degli obiettivi enunciati nel presente accordo .  Il direttore esecutivo fornisce i dati necessari per dar modo al Consiglio di prendere validamente in considerazione gli elementi sopra menzionati .  4 . Il Consiglio adotta un regolamento concernente l ' incidenza del contingentamento e dell ' aggiustamento dei contingenti sui contratti stipulati prima dell ' introduzione o dell ' adeguamento dei contingenti stessi .  Articolo 39  Altre misure di adeguamento dei contingenti  1 . Quanto è in vigore il contingentamento , il Consiglio si riunisce per lo scopo specifico di istituire un meccanismo di adeguamento proporzionale dei contingenti , in relazione ai movimenti del prezzo indicativo composto , secondo i termini dell ' articolo 38 .  2 . Il sistema in parola comprende disposizioni concernenti i margini di prezzo , il numero dei giorni di mercato al quale si riferiranno i calcoli , nonchù il numero e il volume degli adeguamenti .  3 . Il Consiglio può altresi istituire un  meccanismo di aumenti dei contingenti in relazione al movimento dei prezzi dei principali tipi e/o gruppi di caffè .  Articolo 40  Quote di contingenti non coperte  1 . Ciascun membro esportatore dichiara tutte le quote che non potrà coprire dei quantitativi che ha diritto ad esportatore sotto contingente , affinchù durante la stessa annata caffearia le quantità corrispondenti alle quote non coperte possano essere ridistribuite tra i membri esportatori in grado di esportarle e disposti a farlo . Il 70 % della quantità dichiarata conformemente al disposto del presente paragrafo sarà in primo luogo messo a disposizione ai fini della ridistribuzione tra altri membri esportatori dello stesso tipo di caffè , in proporzione al loro contingente di base , e il 30 % sarà in primo luogo messo a disposizione dei membri esportatori dell ' altro tipo di caffè , anche per essi in proporzione al loro contingente di base .  2 . Qualora un paese membro dichiari una quotà non coperta durante i primi sei mesi di un ' annata caffearia , il contingente annuo del membro in questione viene aumentato , durante l ' annata caffearia successiva del 30 % del volume dichiarato e non esportato . Detto quantitativo viene imputato sulle quantità annue di esportazione sotto contingente di quelli dei membri esportatori che hanno accettato la ridistribuzione effettuata a norma del paragrafo 1 del presente articolo , in proporzione alla loro partecipazione alla ridistribuzione .  Articolo 41  Quantitativi esportabili sotto contingente da parte di un gruppo membro  Quando più paesi formano un gruppo membro a norma degli articoli 6 e 7 , i contingenti di base di detti paesi o , se del caso , i quantitativi esportabili sotto contingente da parte  dei membri entrati a far parte del gruppo , vengono sommati e il loro totale viene considerato , ai fini del presente capo , alla stregua di un contingente di base unico o di un unico quantitativo esportabile sotto contingente .  Articolo 42  Osservanza del contingentamento  1 . I membri esportatori adottano le misure necessarie ad assicurare il rispetto assoluto di tutte le disposizioni del presente accordo che riguardano il contingentamento . Il Consiglio può esigere da detti membri che , in aggiunta alle misure da essi eventualmente decise di propria iniziativa , essi adottino misure complementari ai fini di una applicazione effettiva del contingentamento previsto dal presente accordo .  2 . I membri esportatori non oltrepassano i contingenti annui e trimestrali a loro attribuiti .  3 . Qualora un memb  ro esportatore oltrepassi il suo contingente in un dato trimestre , il Consiglio riduce uno o più dei contingenti successivi del membro in questione di una quantità pari al 110 % del quantitativo esportato in più .  4 . Qualora un memb  ro esportatore oltrepassi una seconda volta il suo contingente trimestrale , il Consiglio procede ad una medesima riduzione come quella prevista al paragrafo 3 del presente articolo .  5 . Qualora un membro esportatore oltrepassi il suo contingente trimestrale una terza volta o un maggior numero di volte , il Consiglio applica la riduzione prevista al paragrafo 3 del presente articolo e sospende i diritti di voto del membro in causa fino a quando abbia deciso se ricorrono le condizioni per escludere il membro stesso dall ' organizzazione , conformemente al disposto dall ' articolo 66 .  6 . Le riduzioni di contingenti previste ai paragrafi 3 , 4 e 5 del presente articolo sono considerate alla stregua di quote non coperte ai fini del paragrafo 1 dell ' articolo 40 .  7 . Il Consiglio applica le disposizioni dei paragrafi 1-5 del presente articolo non appena viene inpossesso degli elementi di prova necessari .  Articolo 43  Certificati di origine e di riesportazione  1 . Tutto il caffè esportato da un membro è provvisto di un certificato di origine valido . I certificati di origine sono rilasciati , in conformità con il pertinente regolamento del Consiglio , da un organo qualificato scelto dal membro in questione e approvato dall ' organizzazione .  2 . Qualora i contingenti siano divenuti effettivi , tutto il caffè da un membro è provvisto di un certificato di riesportazione valido . I certificati di riesportazione sono rilasciati , in conformità con il pertinente regolamento del Consiglio , da un organo qualificato scelto dal membro in questione e approvato dall ' organizzazione , e attestano in applicazione delle disposizioni del presente accordo .  3 . Il regolamento citato nel testo del presente articolo contiene disposizioni concernenti l ' applicazione del regolamento stesso ai gruppi di membri importatori che formano un ' unione doganale .  4 . Il Consiglio può adottare un regolamento concernente la stampa , la convalida , il rilascio e l ' uso dei certificati , e prendere le disposizioni necessarie per il rilascio da parte dell ' organizzazione di marche per l ' esportatore di caffè dietro versamento di un diritto il cui ammontare sarà fissato dal Consiglio stesso . L ' apposizione di dette marche sui certificati di origine può costituite uno dei mezzi prescritti per la loro convalida . Il Consiglio può adottare analoghe disposizioni per la convalida di altre forme di certificati e per il rilascio di altri tipi di marche di esportazione , a condizioni da stabilire .  5 . Ciascun membro comunica all ' organizzazione il nome dell ' organo governativo o non governativo da esso designato per l ' adempimento delle funzioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo . L ' organizzazione approva nominativamente la designazione di u n organo non governativo dopo che il membro interessato abbia fornito la prova che l ' organo in questione è qualificato per assumere , in conformità dai regolamenti stabiliti in applicazione del presente accordo , le responsabilità che incombono al membro , e che esso è disposto a farlo . Il Consiglio può in qualsiasi momento dichiarate , con decisione motivata , di non poter più riconoscere un determinato organo non governativo . Il Consiglio prende , direttamente o per il tramite di un organismo mondiale di reputazione internazionale , i prevvedimenti atti a consentirgli di accertare in qualsiasi momento che le diverse forme di certificati sono rilasciate e utilizzate correttamente , e di verificare i quantitativi di caffè esportati dai singoli membri .  6 . Gli organi non governativi appropriati nella funzione di uffici di certificazione secondo il disposto del paragrafo 5 del presente articolo , conserva i registri dei certificati rilasciati , nonchù i documenti sui quali si è fondato il rilascio , per almeno quattro anni . Prima di essere approvati nella funzione di uffici di certificazione secondo il disposto del paragrafo 5 del presente articolo , gli organi non governativi devono impegnarsi a tenere i registri suddetti a disposizione dell ' organizzazione per eventuali ispezioni .  7 . Se il contingentamento è in vigore , i membri vietano , salvo per quanto è disposto nell ' articolo 44 e nei paragrafi 1 e 2 dell ' articolo 45 , l ' importazione di qualsiasi partita di caffè non accompagnata da un certificato valido , stabilito la formula appropriata e rilasciato in conformità del regolamento adottato dal Consiglio .  8 . A piccoli quantitativi di caffè , nella forma che il Consiglio potrà determinare , nonchù al caffè destinato ad essere determinare , nonchù al caffè destinato ad essere consumato direttamente a bordo delle navi , degli aerei e di tutti altri mezzi di trasporto internazionali , non si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo .  Articolo 44  Esportatore fuori contingente  1 . Come è indicato nel disposto dell ' articolo 29 , le esportazioni di caffè verso paesi che non partecipano al presente accordo non vengono imputate sui contingenti . Il Consiglio può stabilire un regolamento concernente in particolare le modalità di  effettuazione e di sorveglianza di tali scambi , il trattamento dello storno e della riesportazione verso paesi membri di caffè destinato a paesi non membri , e le eventuali sanzioni da applicare , nonchù i documenti che devono accompagnare le esportazioni sia verso i paesi membri che verso i paesi non membri .  2 . Le esportazioni di semi di caffè come materia prima per trasformazioni industriali per usi diversi dal consumo umano come bevanda o come alimento , non sono sottoposte al contingentamento , a condizione che il membro esportatore provi validamente al Consiglio che tale caffè in seme così esportato avrà effettivamente l ' uso indicato .  3 . Il Consiglio più , su richiesta di un membro esportatore , decidere che le esportazioni di caffè effettuate da quel membro per fini umanitari e non commerciali non siano imputabili sul suo contingente .  Articolo 45  Regolamentazione delle importazioni  1 . Per impedire ai paesi non membri di aumentare le loro esportazioni a detrimento dei membri esportatori , tutti i membri , quando è in vigore il contingentamento , limitano le loro importazioni annue di caffè da paesi non membri , che non erano parti all ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , a una quantità pari alla media annua delle loro importazioni di caffè da paesi non membri , per il periodo dall ' anno civile 1971 all ' anno civile 1974 incluso , ovvero dall ' anno civile 1972 all ' anno civile 1974 incluso .  2 . Quando è vigore il contingentamento , i membri limitano altresì le loro importazioni annue di caffè da ogni paese non membro che era parte all ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , o all ' accordo internazionale del 1968 sul caffè dopo la sua proroga , a una quantità non superiore ad una determinata percentuale della media delle importazioni annue da quel paese non membro nel corso delle annate caffearie dal 1968/1969 al 1971/1972 . Detta percentuale corrisponde al rapporto esistente tra la parte fissa e il contingente annuo globale , a norma del paragrafo 1 dell ' articolo 35 , al momento in cui i contingenti diventano effettivi .  3 . Il Consiglio può sospendere o modificare le suddette limitazioni quantitative , qualora consideri che misure così intese siano necessarie per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo .  4 . Gli obblighi definiti nei precedenti paragrafi del presente articolo si intendono senza pregiudizio degli obblighi contrari , sia bilaterali che multilaterali che i membri importatori hanno contratto nei confronti di paesi non membri prima dell ' entrata in vigore del presente accordo , a condizione che ogni membro importatore che ha contratto tali obblighi contrari li assolva in modo da attenuare il può possibile il conflitto con gli obblighi definiti nei paragrafi precedenti . Il membro che si trova nelle condizioni descritte adotta il più rapidamente possibile misure atte a conciliare i suoi obblighi con le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo ed espone in forma circostanzia al Consiglio la natura degli obblighi in questione e le misure da esso adottate per attenuare o annulare il conflitto .  5 . Qualora un membro importatore non si conformi alle disposizioni del presente articolo , il Consiglio può sospendere sia il suo diritto di votare dal Consiglio che il suo diritto di voto diretto o delegato al comitato esecutivo .  CAPO VIII  ALTRE DISPOSIZIONI ECONOMICHE  Articolo 46  Misure relative al caffè trasformato  1 . I membri riconoscono che i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di allargare le basi della loro economica , segnatamente con l ' industrializzazione e con l ' esportazione di prodotti manufatti , ivi comprese la trasformazione di caffè con l ' esportazione del caffè trasformato .  2 . Questo spirito , i membri evitano di adottare misure a livello governativo tali da poter disorganizzare il settore di altri membri .  3 . Qualora un membro consideri che il disposto del paragrafo 2 del presente articolo non osservato , esso avvia consultazioni con gli altri membri in causa , tenendo debitamente conto delle disposizioni dell ' articolo 57 . I membri in causa cercano di raggiungere una composizione amichevole su base bilaterale . Qualora le consultazioni non diano modo di giungere ad un ' intesa soddisfacente per le parti in causa , una delle due parti può sottoporre la questione al Consiglio , conformemente al disposto dell ' articolo 58 .  4 . Nessuna disposizione del presente accordo potrà infirmare il diritto dei singoli membri ad adottare le misure della loro economica venga disorganizzato da importazioni di caffè trasformato , o , se del caso , per risanare la situazione .  Articolo 47  Propaganda  1 . I membri si impegnano ad incoraggiare il consumo di caffè in tutti i modi possibili . A tal fine , viene istituito un Fondo di propaganda con il compito di stimolare il consumo nei paesi importatori , valendosi di tutti i mezzi appropriati ed indipendentemente dall ' origine , dal tipo o dalla denominazione del caffè , migliorare tale bevanda , o di preservarne nella massima misura possibile la qualità e la purezza .  2 . Il Fondo di propaganda è amministrato da un comitato . La partecipazione al Fondo è limitata ai membri che apportano ad esso un contribuito finanziario .  3 . Nel corso delle annate caffearie 1976/1977 e 1977/1978 , il Fondo è finanziato mediante un diritto obbligatorio sui bolli di esportazione o autorizzazioni di esportazioni equivalenti , che sarà corrisposto dai membri esportatori a far data dal 1° ottobre 1976 . Tale diritto viene così stabilito : 5 centesimi USA per sacco , per i membri elencati all ' allegato 1 e il cui contingente annuo di esportazione iniziale sia inferiore a 100 000 sacchi ; 10 centesimi USA per sacco , per i membri elencati all ' allegato 1 e il cui contingente annuo di esportazione iniziale sia uguale o superiore a 100 000 sacchi , ma inferiore a 400 000 sacchi ; 25 centesimi USA per sacco , per tutti gli altri membri esportatori . Il Fondo potrà inoltre essere finanziario mediante contributi facoltativi versati da altri membri , alle condizioni che saranno stabilite dal comitato .  4 . Il  comitato può decidere in qualsiasi momento di continuare a riscuotere un diritto obbligatorio nel corso della terza annata caffearia e nelle annate caffearie seguenti , qualora debba disporre di risorse supplementari per soddisfare agli obblighi assunti in virtù del paragrafo 7 del presente articolo . Il comitato può anche decidere di ricevere contributi da altri membri , alle condizioni che esso dovrà approvare .  5 . Le risorse del Fondo sono destinate essenzialmente al finanziamento delle campagne promozionali condotte nei paesi membri importatori .  6 . Il Fondo può patrocinare ricerche e studi attinenti al consumo del caffè .  7 . I membri importatori o , nei paesi membri importatori , associazioni commerciali riconosciute dal comitato , possono presentare delle campagne da condurre a favore del consumo del caffè . Il Fondo può partecipare a concorrenza del 50 % il costo di tali campagne . Se le condizioni relative alle campagne sono state accettate di comune accordo , la percentuale del contributo del comitato resta immutata . La durata delle campagne può superare un anno , restando tuttavia inteso che essa non potrà superare i 5 anni .  8 . Il versamento di cui al paragrafo 3 viene effettuato dietro consegna di bolli di esportazione o di autorizzazioni di esportazioni equivalenti . Il regolamento concernente l ' applicazione di un sistema di certificati di origine stabilito in virtù dell ' articolo 43 contiene disposizioni relative al pagamento del diritto di cui al paragrafo 3 .  9 . Il diritto di cui al paragrafo 3 e 4 è pagabile in dollari USA al direttore esecutivo , che provvede a depositare i fondi in un conto speciale da denominare « Conto del Fondo di propaganda » .  10 . Il comitato controlla le somme depositate nel Fondo di propoganda . Non appena possibile , dopo la chiusura di ogni esercizio finanziario , viene presentato al comitato , ai fini dell ' approvazione , lo stato delle entrate e delle spese del Fondo di propaganda del decorso esercizio , debitamente certificato da un esperto riconosciuto . I conti verificati , debitamente approvati dal comitato , vengono trasmessi al Consiglio , unicamente a titolo informativo .  11 . Il diretto esecutivo è il presidente del comitato . Egli ragguaglia periodicamente il Consiglio sulle attività del comitato .  12 . Le spese amministrative derivanti dall ' applicazione delle disposizioni del presente articolo , nonchù quelle concernenti le attività di propaganda , sono a carico del Fondo di propaganda .  13 . Il comitato stabilisce il proprio statuto .  Articolo 48  Eliminazione degli ostacoli  1 . I membri riconoscono che è estremamente importante realizzare nei più brevi termini il massimo sviluppo possibile del consumo di caffè , in particolare tramite l ' abolizione graduale di ogni ostacolo che possa intralciare tale sviluppo .  2 . I membri riconoscono che alcune misure vigenti possono , in misura diversa , intralciare lo sviluppo del consumo del caffè , in particolare :  a ) Alcuni regimi di importazione applicabili al caffè , ivi compresi le tariffe preferenziali o altre , i contingenti , le operazioni dei monopoli governativi o degli organismi ufficiali di acquisto ; varie altre regole amministrative o pratiche commerciali .  b ) Taluni regimi di esportazione per quanto riguarda i sussidi diretti o indiretti e altre regole amministrative , o pratiche commerciali .  c ) Alcune condizioni interne di commercializzazione e disposizioni interne di carattere legislativo e amministrativo che protrebbero incidere sul consumo .  3 . Tenuto conto degli obiettivi di cui sopra e delle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo , i membri si adoperano affinchù siano ridotte le tariffe sul caffè o adottate altre misure intese a rimuovere gli ostacoli all ' aumento del consumo .  4 . In considerazione del loro comune interesse , i membri si impegnano a ricercare i mezzi più idonei per ridurre gradualmente e , ove possibile , eliminare , gli intralci allo sviluppo del commercio e del consumo , di cui al paragrafo 2 nonchù per diminuire sostanzialmente gli effetti .  5 . Tenuto conto degli impegni assunti a norma del paragrafo 4 , i membri comunicano ogni anno al Consiglio le misure da essi adottate per l ' attuazione delle disposizioni del presente articolo .  6 . Il direttore esecutivo prepara periodicamente uno studio sugli ostacoli all ' aumento del consumo e lo sottopone al Consiglio .  7 . Per conseguire gli obiettivi contemplati nel presente articolo il Consiglio può rivolgere raccomandazione ai membri i quali , appena possibile , lo informano delle misure da essi adottate per attuare le raccomandazioni in parola .  Articolo 49  Miscele e succedanei  1 . I membri si astengono dal mantenere in vigore qualsiasi regolamentazione che consente l ' immissione in commercio , sotto la denominazione di caffè , di altri mescolati , trattati o lavorati con caffè . I membri si sforzano di vietare la pubblicità e la vendita , sotto la denominazione di caffè , di prodotti contenenti meno dell ' equivalente del 90 % di caffè verde come materia prima di base .  2 . Il Consiglio ha facoltà di chiedere ad un paese membro di adottare le misure atte ad assicurare il rispetto delle disposizioni del presente articolo .  3 . Il direttore esecutivo presenta periodicamente al Consiglio una relazione sul modo in cui vengono osservate le disposizioni del presente articolo .  Articolo 50  Politica di produzione  1 . Al fine di accelerare il conseguimento dell ' obiettivo di cui al paragrafo 1 dell ' articolo primo i membri esportatori si impegnano a compiere ogni possibile sforzo per adottare e attuare una politica di produzione .  2 . Il Consiglio ha facoltà di stabilire procedure atte a coordinare le politiche di produzione di cui al paragrafo 1 del presente articolo . Tali procedure possono comprendere appropriate misure di diversificazione o di incentivo alla diversificazione , nonchù le modalità secondo le quali i membri potranno ottenere un ' assistenza tecnica e finanziaria .  3 . Il Consiglio può fissare un contributo a carico dei membri esportatori , onde consentire all ' organizzazione di effettuare studi tecnici appropriati per assistere necessarie ad una politica di produzione adequata . Tale contributo non può essere superiore a 2 centesimi USA per sacco esportato a destinazione dei paesi membri importatori , e deve essere versato in moneta convertibile .  Articolo 51  Politica relativa alle scorte  1 . Al fine di completare le disposizioni del capo VII e dell ' articolo 50 , il Consiglio definisce , a maggioranza ripartita dei due terzi , la politica da seguire riguardo alle scorte di caffè nei paesi membri produttori .  2 . Il Consiglio adotta le misure necessarie per verificare ogni anno , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 35 , il volume delle scorte di caffè che i membri esportatori detengono individualmente . I membri interessati facilitano tale indagine annuale .  3 . I membro produttori si assicurano che nei rispettivi paesi esistano mezzi di immagazzinamento sufficienti ed adequati per la conservazione delle scorte di caffè .  4 . Il Consiglio intraprende uno studio sulla possibilità di facilitare il conseguimento degli obiettivi del presente accordo attraverso un accordo sulle scorte internazionali .  Articolo 52  Collaborazione con la categoria interessata  1 . L ' organizzazione resta in stretto collegamento con le organizzazioni non governative del settore preposte al commercio internazionale del caffè , nonchù con gli esperti in materia di caffè .  2 . I membri impostano l ' azione che essi espletano nel quadro del presente accordo in modo da rispettare le misure della professione e da evitare le pratiche di vendita discriminatorie . Nell ' esercizio di tale azione , essi terrano debitamente conto degli interessi legittimi della professione .  Articolo 53  Informazione  1 . L ' organizzazione funge da centro per raccogliere , scambiare e pubblicare :  a ) dati statistici concernenti la produzione , i prezzi , le esportazioni e le importazione , la distribuzione e il consumo di caffè nel mondo ;  b ) qualora lo giudichi opportuno , dati tecnici sulla coltura , la lavorazione e l ' utilizzazione del caffè .  2 . Il Consiglio ha facoltà di chiedere ai membri di fornirgli , in materia di caffè , le informazioni che esso giudica necessarie per la propria attività , in particolare relazioni statistiche periodiche concernenti la produzioni e le importazioni , la distribuzione , il consumo , le scorte , i prezzi e la tassazione , ma non rende di pubblico dominio nessun dato che possa consentire di identificare lo operazioni di privati o di imprese che producono , lavorano o smerciano caffè . I membri trasmettono in forma il più possibile particolareggiata e precisa le informazioni richieste .  3 . Qualora un membro non fornisca , o abbia difficoltà a fornire entro un termine ragionevole le informazioni , statistiche o altri dati di cui il Consiglio ha bisogno per il buon funzionamento dell ' organizzazione , quest ' ultimo può esigere che il membro in questione spieghi le ragioni dell ' inadempimento . Ove accerti che occorre fornire al riguardo un ' assistenza tecnica , il Consiglio può adottare le misure necessarie .  4 . A complemento dalle disposizioni previste al paragrafo 3 del presente articolo , il direttore esecutivo ha facoltà , previo il necessario preavviso e salvo disposizioni diverse del Consiglio , di sospendere il rilascio di bolli o altre autorizzazioni di esportazione equivalenti , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 43 .  Articolo 54  Studi  1 . Il Consiglio ha facoltà di promuovere studi riguardanti le condizioni economiche della produzione ed della distribuzione del caffè ; l ' incidenza delle misure adottate dai governi nei paesi produttori e nei paesi consumatori sulla produzione e sul consumo di caffè ; la possibilità di incrementare il consumo del caffè nei suoi impieghi tradizionali ed eventualmente nei suoi nuovi usi ; effetti dell ' applicazione del presente di caffè , in particolare pe quanto riguarda le ragioni di scambio .  2 . L ' Organizzazione ha facoltà di esaminare la possibilità di stabilire norme minime per le esportazioni di caffè dei membri produttori .  Articolo 55  Fondo speciale  1 . Viene istituito un Fondo speciale al fine di consentire all ' Organizzazione di adottare e finanziare le misure supplementari occorrenti per l ' attuazione delle pertinenti disposizioni del presente accordo , con effetto dalla data della sua entrata in vigore o da una data il più possibile vicina a quest ' ultima .  2 . I versamenti al Fondo constano di un diritto di due centesimi USA per ciascun sacco di caffè esportato a destinazione dei membri importatori , e che sarà versato dai membri esportatori a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo , a meno che il Consiglio non decida di ridurre tale diritto o di sospenderne la riscossione .  3 . Il diritto di cui al paragrafo 2 del presente articolo è versato in dollari USA al direttore esecutivo , dietro consegna di bolli di esportazione o di autorizzazioni di esportazione equivalenti . Il regolamento concernente l ' applicazione di un sistema di certificati di origine conformemente alle disposizioni dell ' articolo 43 contiene disposizioni relative al paragrafo di tale diritto .  4 . Fatta riserva dell ' approvazione del Consiglio , il direttore esecutivo è autorizzato a prelevare dalle risorse del Fondo le somme necessarie per coprire il costo dell ' attuazione del sistema dei certificati di origine di cui all ' articolo 43 , le spese concernenti la verifica delle scorte effettuata conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 dell ' articolo 51 , e gli oneri derivanti dal perfezionamento del sistema applicato per raccogliere e trasmettere i dati statistici di cui all ' articolo 53 .  5 . Nei limiti del possibile il Fondo , sebbene sia distinto dal bilancio amministrativo , viene gestito e amministrato in modo analogo al bilancio amministrativo e sottoposto alla verifica annuale da parte di un esperto riconosciuto , prevista per i conti dell ' organizzazione dalle disposizioni dell ' articolo 27 .  Articolo 56  Dispense  1 . Il Consiglio ha facoltà , a maggioranza ripartita dei due terzi , di esonerare un membro da un obbligo nei seguenti casi : circostanze eccezionali o critiche , evento di forza maggiore , disposizioni costruzionali , obblighi internazionali derivanti dalla carta delle Nazioni Unite per quanto concerne i territori amministrati in regime di tutela .  2 . Nell ' accordare una dispensa a un membro , il Consiglio indica esplicitamente le modalità , le condizioni e il lasso di tempo per il quale il membro interessato viene esonerato da tale obbligo .  3 . Il Consiglio non prende in considerazione le domande di dispensa dagli obblighi relativi ai contingenti che siano basate sull ' esistenza in un paese membro , nel corso di uno o più anni , di una produzione esportabile eccedente esportazioni consentite a tale membro , oppure derivante dal fatto che il membro in parola non ha ottemperato alle disposizioni degli articoli 50 e 51 .  CAPITOLO IX  CONSULTAZIONI , CONTROVERSIE E RICORSI  Articolo 57  Consultazioni  Ogni membro accoglie favorevolmente le osservazioni presentate da un altro membro su qualsiasi questione relativa al presente accordo , e accetta ogni consultazione al riguardo . Nel corso di tali consultazioni , su richiesta di una delle parti e con il consenso dell ' altra , il direttore esecutivo istituisce una commissione indipendente che offre i suoi buoni uffici al fine di addivenire ad una conciliazione . Le spese sostenute dalla commissione non sono a carico dell ' Organizzazione . Qualora una delle parti non accetti che il direttore esecutivo istituisca una commissione , o qualora la consultazione non abbia esito positivo , la questione può essere sottoposta al Consiglio in virtù dell ' articolo 58 . Ove la consultazione abbia esito positivo , viene presentata una relazione al direttore esecutivo che la distribuisce a tutti i membri .  Articolo 58  Controversie e ricorsi  1 . Ogni controversia relativa all ' interpretazione o all ' applicazione del presente accordo , che non sia stata risolta mediante negoziati viene , su richiesta di qualsiasi membro che sia parte nella controversia , deferita al Consiglio che deciderà in merito .  2 . Quando una controversia è deferita al Consiglio in virtù del paragrafo 1 del presente articolo , la maggioranza dei membri , o più membri che detengano insieme almeno il terzo del totale dei voti , possono chiedere al Consiglio di sollecitare , previa discussione del caso e prima di comunicare la sua decisione , il parere della commissione consultiva di cui al paragrafo 3 del presente articolo , sulle questioni che sono oggetto di controversia .  3 . a ) Salvo decisione contraria adottata all ' unanimità dal Consiglio , tale commissione si compone di :  i ) due persone designate dai membri esportatori , e cioè un esperto specializzato in questioni , e un autorevole esperto nel campo giuridico ;  ii ) due persone designate dai membri importatori , in base stessi criteri ;  iii ) un presidente scelto al ' unanimità dalle quattro persone nominate in virtù dei commi i ) , e ii ) o , in caso di disaccordo , dal presidente del Consiglio .  b ) I cittadini dei paesi che sono parti del presente accordo possono far parte della commissione consultiva .  c ) I membri della commissione consultiva agiscono a titolo personale e senza ricevere istruzioni da alcun governo .  d ) Le spese della commissione consultiva sono a carico dell ' Organizzazione .  4 . Il parere motivato della commissione consultiva viene sottoposto al Consiglio il quale si pronuncia in via definitiva dopo aver preso in considerazione tutti i dati pertinenti .  5 . Il Consiglio delibera su ogni controversia nei sei mesi successivi alla data in cui tale controversia viene sottoposto al suo arbitrato .  6 . Se un membro contesta ad un altro membro di non aver ottemperato agli obblighi derivanti dal presente accordo , tale doglianza viene , su richiesta dell ' attore , deferita al Consiglio che decide in merito .  7 . Un membro può essere riconosciuto colpevole di infrazione al presente accordo solo in seguito a votazione di infrazione all ' accordo da parte di un membro deve specificare la natura dell ' infrazione stessa .  8 . Qualora il Consiglio constati che un membro ha commesso un ' infrazione al presente accordo , esso può , senza pregiudizio delle altre misure coercitive previste da altri articoli dell ' accordo e con votazione a maggioranza ripartita dei due terzi , sospendere il diritto di voto di cui tale membro dispone in seno al Consiglio , nonchù il diritto di votare o di farsi votare in seno al comitato esecutivo , fino a quando esso non abbia assolto ai suoi obblighi , o esigere la sua escluzione dall ' organizzazione in virtù dell ' articolo 66 .  9 . Un membro può chiedere un parere preliminare al comitato esecutivo in caso di controversia o di ricorso , prima che il Consiglio esamini il caso .  CAPO X  DISPOSIZIONI FINALI  Articolo 59  Firma  Il presente accordo sarà depositato , dal 31 gennaio 1976 a tutto il 31 luglio 1976 presso la sede dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite affinchù sia firmato dalle parti contraenti dell ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , prorogato mediante protocollo , nonchù dei governi invitati alle sessioni del Consiglio internazionale del caffè tenute per la negoziazione dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè .  Articolo 60  Ratifica , accettazione , approvazione1 . Il presente accordo è sottoposto alla ratifica , all ' accettazione , o all ' approvazione dei governi firmatari , conformemente alle rispettive procedure costituzionali .  2 . Fatti salvi i casi previsti all ' articolo 61 , gli strumenti di ratifica , accettazione o approvazione saranno depositati presso il segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite entro e non oltre il 30 settembre 1976 . Il Consiglio ha tuttavia facoltà di accordare proroghe dei termini ai governi firmatari che non siano in grado di depositare i loro strumenti anteriormente a tale data .  Articolo 61  Entrata in vigore  1 . Il presente accordo entra in vigore a titolo definitivo il 1° ottobre 1976 sempre che , a tale data , governi rappresentanti almeno venti membri esportatori che dispongano di almeno l ' 80 % dei voti dei membri esportatori , e almeno 10 membri importatori che dispongano di almeno l ' 80 % dei voti dei membri importatori , secondo la ripartizione di cui all ' allegato 2 , abbiano depositato i loro strumenti di ratifica , accettazione o approvazione . D ' altra parte , l ' accordo entrerà difinitivamente in vigore in qualsiasi momento dopo il 1° ottobre 1976 , ove esso sia provvisoriamente in vigore , conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo , e siano siddisfatte le condizioni relative alle percentuale mediante deposito degli strumenti di ratifica , accettazione o approvazione .  2 . L ' accordo può entrare in vigore a titolo provvisorio il 1° ottobre 1976 . A tal fine , se un governo firmatario o qualsiasi altra parte contraente dell ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , prorogato mediante protocollo , notifica al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , al quale la notizia dovrà pervenire entro e non oltre il 30 settembre 1976 , il proprio impegno ad applicare le disposizioni del presente accordo a titolo provvisorio , e ad ottenere , con la celerità consentita dalla sua procedura costituzionale , la ratifica , l ' accettazione o l ' approvazione , la notifica avrà l ' efficacia di uno strumento di ratifica , accettazione o approvazione . Il governo che si impegna ad applicare provvisoriamente le disposizioni dell ' accordo , in attesa del deposito dello strumento di ratifica , accettazione o approvazione dell ' accordo fino alla data più prossima fra le due seguenti : quella in cui avviene il deposito dello strumento di ratifica , accettazione o approvazione , o il 31 dicembre 1976 incluso . Il Consiglio ha facoltà di accordare una proroga del termine entro il quale un governo che applichi provvisoriamente l ' accordo può depositare lo strumento di ratifica , accettazione o approvazione .  3 . Qualora l ' accordo non sia entrato in vigore definitivamente o provvisoriamente il 1° ottobre 1976 , conformemente alle disposizioni del paragrafo 1 o 2 del presente articolo , i governi che hanno depositato strumenti di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , o trasmesso le notifiche in base alle quali s ' impegnano ad applicare provvisoriamente le disposizioni dell ' accordo e , a ottenere la ratifica , l ' accettazione o l ' approvazione , possono decidere , di comune accordo , che esso entrerà in vigore tra loro . Anologamente , qualora l ' accordo sia entrato in vigore provvisoriamente ma non definitivamente , il 31 dicembre 1976 , i governi che hanno depositato strumenti di ratifica , accettazione o adesione , o trasmesso le notifiche di cui al paragrafo 2 , possono decidere , di comune accordo , che esso continuerà a rimanere provvisoriamente in vigore , o entrerà definitivamente in vigore tra loro .  Articolo 62  Adesione  1 . Il governo di ogni Stato membro dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , o membro di una delle istituzioni specializzate può , prima o dopo l ' entrata in vigore del presente accordo , aderirvi alle condizioni stabilite dal Consiglio .  2 . Gli strumenti d ' adesione saranno depositati presso il segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . L ' adesione ha effetto a decorrere dalla data del deposito dello strumento .  Articolo 63  Riserve  Nessuna delle disposizioni dell ' accordo può costituire oggetto di riserve .  Articolo 64  Applicazione a territori designati  1 . Ogni governo ha facoltà , all ' atto della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , o in qualsiasi momento successivo , di notificare al segretariato generale dell ' Organizzazione dell e Nazioni Unite che il presente accordo si applica a tale o tal altro dei territori di cui esso assicura la rappresentanza internazionale ; l ' accordo si applica ai territori designati nella notifica , a decorrere dalla data di quest ' ultima .  2 . Ogni parte contraente che desideri esercitare nei confronti di uno dei territori di cui detiene la rappresentanza internazionale il diritto ad essa conferito dall ' articolo 5 , o intende autorizzate tale o tal altro di questi territori a far parte di un gruppo membro costituito in virtù dell ' articolo 6 o dell ' articolo 7 , può farlo trasmettendo al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite , sia all ' atto del deposito del suo strumento di ratifica , accettazione , approvazione o adesione , sia in qualsiasi altro momento successivo , una notifica in tal senso .  3 . Ogni parte contraente che abbia effettuato la dichiarazione prevista al paragrafo 1 del presente articolo può , in seguito , notificare in qualsiasi momento al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che l ' accordo non è più applicabile ad un determinato territorio , peraltro da essa designato ; l ' accordo cessa dal produrre effetti nei confronti di tale territorio , a decorrere dalla data della notifica .  4 . Se un territorio al quale si applica il presente accordo in virtù del paragrafo 1 diviene indipendente , il governo del nuovo Stato può , entro 90 giorni dal suo accesso all ' indipendenza , notificare al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che esso ha assunto i diritti e gli obblighi di una parte contraente dell ' accordo . Esso diviene parte contraente del presente accordo a decorrere dalla data della notifica . Il Consiglio ha facoltà di accordare una proroga del termine stabilito per l ' esecuzione della notifica .  Articolo 65  Recesso volontario  Ogni parte contraente può in qualsiasi momento recedere dal presente accordo , notificando per iscritto il proprio recesso al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . Il recesso prende effetto 90 giorni dopo la ricezione della notifica .  Articolo 66  Escluzione  Ove il Consiglio ritenga che un membro abbia commesso un ' infrazione agli obblighi derivanti dal presente accordo , e sia inoltre d ' avviso che tale inadempienza intralci seriamente il funzionamento dell ' accordo , esso può , a maggioranza ripartita dei due terzi , escludere tale membro dell ' Organizzazione . Il Consiglio notifica immediatamente la decisione al segretariato generale dell ' Organizzazione dell ' Nazioni Unite . 90 giorni dopo la decisione del Consiglio , tale membro cessa di far parte dell ' Organizzazione internazionale del caffè e , qualora si parte contraente , di essere parte dell ' accordo .  Articolo 67  Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione  1 . In caso di recesso o esclusione un membro , il Consiglio procede , se del caso , alla liquidazione dei conti . L ' Organizzazione conserva le somme già versate da tale membro , il quale  è d ' altra parte tenuto o corrispondere le somme di cui risulti debitore verso l ' organizzazione alla data effettiva del recesso o dell ' esclusione ; tuttavia , qualora si tratti di una parte contraente che non possa accettare un ememdamento e che , di conseguenza , cessa di essere parte dell ' accordo in virtù del paragrafo 2 dell ' articolo 69 , il Consiglio può liquidare nel modo che riterrà più equo .  2 . Il membro che ha cessato di far parte del presente accordo non ha diritto a nessuna quota del ricavo della liquidazione o degli altri averi dell ' Organizzazione ; ad esso non può nemmeno essere imputata alcuna quota dell ' eventuale disavanzo dell ' Organizzazione , al momento della cessazione dell ' accordo .  Articolo 68  Durata e scadenza o risoluzione  1 . L ' accordo rimane in vigore per un periodo di 6 anni , sino al 30 settembre 1982 , a meno che non venga prorogato in virtù del paragrafo 3 del presente articolo , o risolto in virtù del paragrafo 4 .  2 . Nel corso del terzo anno di validità dell ' accordo , vale a dire nell ' annata caffearia che termina il 30 settembre 1979 , le parti contraenti notificano al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite la loro intenzione di continuare a far pare dell ' accordo per i rimanenti tra anni di validità dell ' accordo stesso . Qualora una parte contraente , o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro , non abbia notificato o fatto notificare , entro il 30 settembre 1979 , la sua intenzione di continuare a far parte dell ' accordo per i tre rimanenti anni della sua validità , tale parte contraente o territorio cessa , a far data dal 1° ottobre 1979 , di essere parte dell ' accordo .  3 . In qualsiasi momento dopo il 30 settembre 1980 il Consiglio ha facoltà , con decisione adottata a maggioranza del 58 % dei membri che detengano almeno una maggioranza ripartita del 70 % dei voti , di decidere che il presente accordo costituirà oggetto di nuovi negoziati o sarà prorogato , con o senza modifica , per il periodo che il Consiglio stesso determina . Qualora una parte contraente , o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro non abbia notificato a fatto notificare al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite la sua accettazione del nuovo accordo , o dell ' accordo prorogato alla data in cui il nuovo accordo o l ' accordo prorogato entra in vigore , tale parte contraente o tale territorio cessa a decorrere da tale data di essere parte dell ' accordo .  4 . Il Consiglio , deliberando a maggioranza di membri , e comunque a maggioranza ripartita dei due terzi dei voti , ha facoltà di risolvere in qualsiasi momento il presente accordo . La risoluzione prende effetto a decorrere dalla in cui il Consiglio delibera .  5 . Nonostante la risoluzioone dell ' accordo , il Consiglio continua ad esistere per il periodo necessario per liquidare l ' Organizzazione , definire la sua sontabilità e disporne gli averi ; durante tale periodo ha i poteri e le funzioni che possonoo rivelarsi necesari a tale fine .  Articolo 69  Emendamenti  1 . Il Consiglio può , con decisione adottata a maggioranza ripartita dei due terzi , proporre alle parti contraenti un emendamento al presente accordo . Tale emendamento produce effetti cento giorni dopo che parti contraenti rappresentanti almeno il 75 % dei membri esportatori che detengano come minimo l ' 85 % de voti membri esportatori , e parti contraenti rappresentanti almeno il 75 % dei membri importatori che detengano come minimo l ' 80 % dei voti dei membri importatori , abbiano notificato la loro accettazione al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite . Il Consiglio fissa un termine entro il quale le parti contraenti nitificano al segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite che esse accettano l ' emendamento . Qualora allo scadere di tale termine le condizioni relative alla percentuale richiesta per l ' entrata in vigore dell ' emendametno non siano state soddisfatte , quest ' ultimo deve intendersii ritirato .  2 . Qualora una parte contraente , o un territorio che è membro o fa parte di un gruppo membro , non abbia notificato o fatto notificare la propria accettazione di un emendamento entro il termine stabilito dal Consiglio a tale effetto , tale parte contraente , o territorio , e"ssa di essere parte dell ' accordo a decorrere dalla data di entrata in vigore dell ' emendamento .  Articolo 70  Disposizioni supplementari e transitorie  1 . Il presente accordo va inteso continuazione dell ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , prorogato mediante protocollo .  2 . Per facilitare l ' applicazione ininterrotta dell ' accordo internazionale del 1968 sul caffè , prorogato mediante protocollo :  a ) tutte le misure adottate in virtù dell ' accordo del 1968 , prorogato mediante protocollo , sia direttamente dall ' Organizzazione o da uno dei suoi organi , sia in loro nome , che siano in vigore al 30 settembre 18976 e di cui non venga specificata la data di scadenza , rimangono in vigore , a meno che non siano modificate dalle disposizioni del presente accordo ;  b ) tutte le decisioni che il Consiglio adotterà nel corso dell ' annata caffearia 1975/1976 , verranno deliberate nell ' ultima sessione ordinaria del Consiglio che avrà luogo nel corso dell ' annata caffearia 1975/1976 ; esse saranno applicate a titolo provvisorio come se l ' accordo fosse già entrato in vigore .  Articolo 71  Testi dell ' accordo facenti fede  I testi del presente accordo in inglese , spagnolo , francese e portoghese , fanno tutti ugualmente fede . Gli originali sono depositati presso il segretariato generale dell ' Organizzazione delle Nazioni Unite .  IN FEDE DI CHE i sottoscritti , debitamente autorizzati a questo effetto dal rispettivo governo , hanno firmato della loro firma .  ( 1 ) La data a decorrere dalla quale l ' accordo si appliccherà a titolo provvisorio sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  ALLEGATO 1  Membri esportatori che esportano meno di 400 000 sacchi a destinazione dei membri importatori  Membro esportatore * Contingente annuo di esportazione iniziale ( in maglia di sacchi ) ( 1 ) * Numero di voti da aggiungere ai voti corrispondenti alla cifra di base ( 2 )   Meno di 100 000 sacchi * * *  Gabon * 25 * 0 *  Giamaica * 25 * 0 *  Congo * 25 * 0 *  Panama * 41 * 0 *  Dahomey * 33 * 0 *  Bolivia * 73 * 0 *  Gana * 66 * 0 *  Trinidad e Tobago * 69 * 0 *  Nigeria * 70 * 0 *  Paraguay * 70 * 0 *  Timor * 82 * 0 *  Totale * 579 * *  Più di 100 000 sacchi * * *  Liberia * 100 * 2 *  Guinea * 127 * 2 *  Sierra Leone * 180 * 3 *  Repubblica Centrafricana * 205 * 3 *  Togo * 225 * 4 *  Ruanda * 300 * 5 *  Venezuela * 325 * 5 *  Burundi * 360 * 6 *  Haiti * 360 * 6 *  Totale * 2 182 * *  TOTALE GENERALE * 2 761 * *  ALLEGATO 2  Ripartizione dei voti   * Esportatori * Importatori *  TOTALE * 1 000 * 1 000 *  Australia * - * 12 *  Belgio ( * ) * - * 29 *  Bolivia * 4 * - *  Brasile * 336 * - *  Burundi * 8 * - *  Camerun * 20 * - *  Canadà * - * 32 *  Cipro * - * 5 *  Colombia * 114 * - *  Congo * 4 * - *  Costarica * 22 * - *  Costa d ' Avorio * 49 * - *  Danimarca * - * 23 *  Dahomey * 4 * - *  El Salvador * 35 * - *  Ecuador * 16 * - *  Spagna * - * 29 *  Stati Uniti * - * 392 *  Etiopia * 28 * - *  Finlandia * - * 22 *  Francia * - * 87 *  Gabon * 4 * - *  Gana * 4 * - *  Guatemala * 33 * - *  Guinea * 6 * - *  Haiti * 12 * - *  Honduras * 11 * - *  India * 11 * - *  Indonesia * 26 * - *  Irlanda * - * 6 *  Giamaica * 4 * - *  Giappone * - * 37 *  Kenia * 17 * - *  Liberia * 4 * - *  Madagascar * 18 * - *  Messico * 32 * - *  Nicaragua * 13 * - *  Nigeria * 4 * - *  Norvegia * - * 16 *  Nuova Zelanda * - * 7 *  Uganda * 42 * - *  Panama * 4 * - *  Papuasia-Nuova Guinea * 4 * - *  Paraguay * 4 * - *  Paesi Bassi * - * 47 *  Perù * 16 * - *  Portogallo * - * 12 *  Repubblica Centrafricana 7 * - *  Repubblica dominicana * 12 * - *  Repubblica federale tedesca * - * 104 *  Regno Unito * - * 51 *  Ruanda * 6 * - *  Sierra Leone * 6 * - *  Svezia * - * 37 *  Svizzera * - * 24 *  Tanzania * 15 * - *  Cecoslovacchia * - * 10 *  Timor * 4 * -   Togo * 7 * - *  Trinidad e Tobago * 4 * - *  Venezuela * 9 * - *  Iugoslavia - * 18 *  Zaire * 21 * - *  ( * ) Compreso il Lussemburgo .  Informazione relativa all ' entrata in vigore dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè  Conformemente alla decisione del Consiglio del 20 settembre 1976 ( 1 ) , il 28 settembre 1976 la Comunità economica europea ha depositato presso il segretario generale delle Nazioni Unite lo strumento di notifica per l ' applicazione , in via provvisoria , dell ' accordo internazionale del 1976 sul caffè .  Questo accordo è entrato in vigore in via provvisorio il 1° ottobre 1976 .  ( 1 ) Vedi pag . 28 della presente Gazzetta ufficiale .