CELEX: C2003/146/32
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-117/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in Sede Giurisdizionale — Sezione VI — con ordinanza 17/12/2002, nella causa Società Italiana Dragaggi Spa e.a. contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

21.6.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 146/19
Ricorso proposto il 14 marzo 2003 dal sig. Augusto                                 b)    quando mai volesse ritenersi che il ricorrente avreb-
Fichtner, ex dipendente della Commissione delle Comu-                                    be, invece, violato il suddetto obbligo, tale violazione
nità europee, contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio                               non avrebbe comunque potuto ritenersi commessa
2003 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado                                   «volontariamente o per negligenza»;
delle Comunità europee nella causa T-75/00, tra Augusto
    Fichtner e la Commissione delle Comunità europee
                                                                             2)    il principio della proporzionalità (dell’azione amministra-
                                                                                   tiva) per:
                         (Causa C-116/03 P)
                           (2003/C 146/31)                                         a)    sviamento di potere: avendo la Commissione, nel-
                                                                                         l’adottare la decisione impugnata, perseguito una
                                                                                         finalità diversa da quella per la quale il relativo
                                                                                         potere le era stato attribuito (salvaguardia dell’ordine
Il 14 marzo 2003, il sig. Augusto Fichtner, rappresentato dagli                          interno della funzione pubblica) e, comunque, per
avvocati Michele Tamburini e Franco Colussi, e domiciliato                               raggiungere fini diversi da quelli dichiarati;
presso quest’ultimo in Lussemburgo, 36 rue de Wiltz, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                                   b)    errore manifesto nella valutazione dei fatti: avendo
un ricorso contro la sentenza pronunciata il 14 marzo 2003,                              la Commissione omesso di tenere conto:
dalla IV Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
europee nella causa T-75/00, tra Augusto Fichtner e la
Commissione delle Comunità europee.                                                      1)    della buona fede del ricorrente;
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                              2)    che l’autorizzazione di cui si verte non avrebbe
                                                                                               comunque potuto essergli rifiutata, non com-
—     annullare l’impugnata sentenza;                                                          portando, le attività esterne svolte dal ricorren-
                                                                                               te, alcun pregiudizio alla sua indipendenza ed
—     accogliere le conclusioni presentate in primo grado e,                                   alle attività delle Comunità.
      cioè:
      —      annullare l’impugnata decisione dell’APN del
             30.09.99 per cui è causa;
      —      condannare la Commissione a pagargli le retribuzio-
             ni ed indennità non corrispostegli con rivalutazione
             ed interessi a decorrere dalla data di efficacia di detta
             decisione e fino alla data dell’effettiva liquidazione;
      —      condannare la Commissione al risarcimento dei
             danni morali e materiali arrecatigli, determinando              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
             il relativo ammontare nella misura in                           glio di Stato in Sede Giurisdizionale — Sezione VI —
             euro 50 000 ovvero nella diversa misura di giustizia,           con ordinanza 17/12/2002, nella causa Società Italiana
             da liquidarsi, se del caso, anche in via equitativa             Dragaggi Spa e.a. contro Ministero delle Infrastrutture e
             ovvero demandandone la determinazione ad ulterio-                dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
             re giudizio.
—     Con vittoria di spese.                                                                           (Causa C-117/03)
                                                                                                        (2003/C 146/32)
Motivi e principali argomenti
La decisione del Tribunale appare resa in violazione del diritto
comunitario e, specificatamente, de:
1)    l’art. 86, numero 1, dello Statuto del personale; ciò in               Con ordinanza 17/12/2002, pervenuta nella Cancelleria della
      quanto:                                                                Corte delle Comunità europee il 18 marzo 2003, nella causa
                                                                             Società Italiana Dragaggi Spa e.a. contro Ministero delle
      a)     il ricorrente non è venuto meno all’obbligo di cui              Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli
             all’art. 12, terzo comma, dello Statuto, essendo                Venezia Giulia, il Consiglio di Stato in Sede Giurisdizionale —
             dimostrato che egli ha richiesto autorizzazione per             Sezione VI — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
             esercitare attività esterna;                                    Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- C 146/20                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.6.2003
Se l’art. 4 paragrafo 5 della direttiva del Consiglio 21 maggio                     b)    In caso di soluzione affermativa alla 1a questione, se
1992, 92/43/CEE (1) debba interpretarsi nel senso che le misure                           l’art. 22 della direttiva 92/46/CEE, debba essere
di cui all’ art. 6 ed in particolare quella di cui all’art. 6 comma 3                     interpretato nel senso che, in caso d’importazione
della stessa direttiva siano obbligatorie per gli Stati membri                            da paesi terzi, tale direttiva è applicabile solo su tale
solo dopo la definitiva approvazione in sede comunitaria                                  costituente del latte di un prodotto e pertanto non è
dell’elenco dei siti ai sensi dell’art. 21, o se, diversamente, al di                     applicabile sul corrispondente prodotto nella cui
là dell’individuazione del momento di ordinaria decorrenza                                composizione esso rientra.
delle misure di conservazione, occorra distinguere fra iscrizioni
dichiarative e costitutive, (includendo fra le prime quelle                   2.    a)    Se il concetto di «prodotto a base di latte» di cui
relative ai siti prioritari) ed al fine di salvaguardare l’effetto utile                  all’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/
della direttiva mirante alla conservazione degli habitat, nel solo                        CEE, riguardi esclusivamente prodotti finiti o anche
caso di individuazione da parte di uno Stato membro di un                                 prodotti semifiniti, che debbano essere ancora sotto-
sito di importanza comunitaria ospitante tipi di habitat naturali                         posti a una lavorazione prima di essere venduti al
o specie prioritari, non debba ritenersi che sussista un obbligo                          consumatore.
di sottoposizione a valutazione di piani e progetti significativa-
mente incidenti sul sito, anche prima della formazione da parte                     b)    Qualora l’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/
della Commissione del progetto di elenco dei siti o della                                 46/CEE, contempli anche prodotti semifiniti, in
adozione definitiva di detto elenco ai sensi dell’art. 21 della                           applicazione di quali criteri possa stabilirsi se il
direttiva ed in sostanza a partire dalla formulazione dell’elenco                         latte o un prodotto lattiero-caseario sia costituente
nazionale.                                                                                essenziale di un prodotto: per la sua quantità, ovvero
                                                                                          per il fatto che il suo effetto caratterizza il prodotto,
                                                                                          secondo l’accezione dell’art. 2, capoverso, sub 4),
( 1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.                                                      della direttiva 92/46/CEE.
                                                                              (1 ) GU L 268, pag. 1.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza
11 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada (Freezone)
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internationaal
                                                                              tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van
                                                                                                          20 marzo 2003
                             Vee en Vlees
                                                                                                        (Causa C-126/03)
                          (Causa C-124/03)
                                                                                                         (2003/C 146/34)
                           (2003/C 146/33)
                                                                              Il 20 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Con ordinanza 11 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria                      rappresentata dal sig. Klaus Wiedner, membro del servizio
della Corte il 20 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada                      giuridico della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo,
(Freezone) N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internatio-                ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
naal Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van                europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
Vee en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:                                             La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                              voglia:
1.    a)     Se il concetto «latte destinato alla fabbricazione di
             prodotti, a base di latte» di cui all’art. 2, capoverso,         —     dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
             sub 2), della direttiva 92/46/CEE (1), debba essere                    venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
             interpretato nel senso che comprende (anche) costi-                    della direttiva 92/50 (1), in quanto il contratto di trasporto
             tuenti di prodotti lattiero-caseari di un prodotto                     di rifiuti concluso dal Comune di Monaco è stato
             comprendente anche componenti di diversa natura,                       attribuito senza rispettare le disposizioni relative alla
             cioè prodotti non lattiero-caseari, e dove il costituen-               pubblicazione previste dall’art. 8 in combinato disposto
             te di prodotto lattiero-caseario non può essere                        con gli artt. 15, n. 2 e 16, n. 1 di questa direttiva.
             separato dai componenti diversi dai costituenti
             lattiero-caseari.                                                —     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.