CELEX: 61954CJ0002
Language: it
Date: 1954-12-21
Title: Sentenza della Corte del 21 dicembre 1954. # Repubblica italiana contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 2-54.

Avis juridique important

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61954J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 DICEMBRE 1954.  -  GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE CONTRO L'ALTRA AUTORITA'.  -  CAUSA 2/54.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00073 edizione olandese pagina 00081 edizione tedesca pagina 00081 edizione italiana pagina 00077 edizione speciale inglese pagina 00037 edizione speciale danese pagina 00005 edizione speciale greca pagina 00005 edizione speciale portoghese pagina 00005

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO  ( TRATTATO, ART . 33 )  2 . PREZZO  A ) PUBBLICITA - DISCRIMINAZIONI  ( TRATTATO, ART . 60 )  B ) COMPARABILITA DELLE TRANSAZIONI - NON-DISCRIMINAZIONE - CRITERI  ( TRATTATO, ARTT . 4 E 60 N . 1 )  C ) PUBBLICITA - REGIME - NATURA DEI PREZZI PUBBLICATI  ( TRATTATO, ART . 60 N . 2 )  D ) PUBBLICITA - REGIME - POTERE REGOLAMENTARE DELL' ALTA AUTORITA - LIMITI  ( TRATTATO, ART . 60, N . 2 )  E ) PUBBLICITA - REGIME - ESTENSIONE (" MISURA ") DELLA PUBBLICITA  ( TRATTATO, ART . 60 N . 2 )  F ) PUBBLICITA - REGIME - NON-DISCRIMINAZIONE - CONTROLLO - INFORMAZIONI  ( TRATTATO, ARTT . 47, 60 N . 2 )  G ) PUBBLICITA - REGIME - NON-DISCRIMINAZIONE - POTERE REGOLAMENTARE DELL' ALTA AUTORITA - OBBIETTIVI GENERALI DEL TRATTATO  ( TRATTATO, ARTT . 60, 61 E 65 )  3 . SVIAMENTO DI POTERE  ( TRATTATO, ART . 33 )  4 . PREZZI - PRODOTTI SIDERURGICI - MERCATO ITALIANO - DIVIETO DEGLI SCARTI RISPETTO AI LISTINI  ( CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PARAGRAFO 30 N . 2 )  5 . PROCEDURA - ISTITUZIONE CONVENUTA - DOCUMENTI RELATIVI ALLA CAUSA - LORO PRODUZIONE IN GIUDIZIO  ( STATUTO ART . 23 )  

Massima

1 . VEDASI SENTENZA N . 1-54 N . 1 .  E' LEGITTIMA LA PRESENTAZIONE DI UN UNICO RICORSO CUMULATIVO PER IMPUGNARE VARIE DECISIONI FRA LORO CONNESSE .  */ 654J0001 /*.  2 . VEDASI SENTENZA N . 1-54 N . 2 .  A ) IL TRATTATO NON PREVEDE CHE QUALSIASI INFRAZIONE ALLE REGOLE SULLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI COSTITUISCA IN PARI TEMPO UNA DELLE PRATICHE VIETATE DALL' ART . 60 N . 1 .  B ) LA MANCANZA DI QUALSIASI PRECISA DEFINIZIONE DATA DALL' ALTA AUTORITA PER LE TRANSAZIONI COMPARABILI E PER LE TRANSAZIONI SINGOLARI, NON SVUOTA DI OGNI CONTENUTO IL CONCETTO DI DISCRIMINAZIONE . LA COMPARABILITA - COME LA SINGOLARITA - D' UNA TRANSAZIONE PUO' ESSER VALUTATA SOLTANTO IN BASE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO .  C ) NESSUNA DEROGA E CONSENTITA ALL' OBBLIGO DI RENDERE PUBBLICI I LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA . IL LISTINO DEVE ESSERE EMESSO PRIMA DI POTER EFFETTUARE QUALSIASI VENDITA SUL MERCATO COMUNE . IL TRATTATO PRESCRIVE LA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI ESATTI . NON BASTA SI PUBBLICHINO PREZZI MEDI O APPROSSIMATIVI .  D ) IL POTERE ATTRIBUITO ALL' ALTA AUTORITA DALL' INCISO CONTENUTO NELL' ART . 60 N . 2 " NELLA MISURA E NELLE FORME PRESCRITTE DALL' ALTA AUTORITA " AUTORIZZA L' ALTA AUTORITA A PRESCRIVERE LA MISURA, CIOE L' ESTENSIONE DELLE PUBBLICAZIONI, PER STABILIRNE LE MODALITA . ESSO NON CONSENTE INVECE DI INTRODURRE UN SISTEMA CHE PREVEDA DEGLI SCARTI MEDII RISPETTO AI PREZZI PUBBLICATI, SISTEMA, QUESTO, CHE CONDURREBBE AD AUTORIZZARE LA NON-OSSERVANZA DEI LISTINI PUBBLICATI .  E ) NON E SUFFICIENTE SIA GARANTITO L' INVIO DEI LISTINI ALL' ALTA AUTORITA; QUEST' ULTIMA DEVE CURARE CHE I LISTINI SIANO MESSI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO IN GENERALE .  F ) IL SISTEMA DI INFORMAZIONI PREVISTO DALL' ART . 47 DEL TRATTATO PUO' ESSERE LEGITTIMAMENTE UTILIZZATO PER ASSICURARE, FRA L' ALTRO, IL CONTROLLO DELL' OSSERVANZA DELLE REGOLE DI NON-DISCRIMINAZIONE E DI PUBBLICITA DEI LISTINI .  G ) L' ALTA AUTORITA QUANDO EMANA I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' APPLICAZIONE DELL' ART . 60, NON HA SOLTANTO LA FACOLTA MA L' OBBLIGO DI TENER PRESENTI TUTTI GLI OBBIETTIVI INDICATI NEGLI ARTT . 2, 3, 4, DEL TRATTATO, QUALI IL FAVORIRE LO STABILIRSI DEI PREZZI AL LIVELLO PIU BASSO E LA LOTTA CONTRO LE INTESE VIETATE . PERTANTO, PER RAGGIUNGERE QUESTI SCOPI, ESSA NON HA DA VALERSI SOLTANTO DEI MEZZI PREVISTI NEGLI ARTT . 61 E 65 DEL TRATTATO .  */ 654J0001 /*.  3 . VEDASI SENTENZA N . 1-54 N . 3 .  OVE UNA DECISIONE PERSEGUA VARI SCOPI, ANCORCHE UN MOTIVO NON LEGITTIMO SI SIA AGGIUNTO AI MOTIVI LEGITTIMI, LA DECISIONE NON E PER CIO' SOLO INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE, DAL MOMENTO CHE NON TRASCURA LO SCOPO ESSENZIALE .  */ 654J0001 /*.  4 . LA NORMA DEL PARAGRAFO 30 N . 2 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE HA LO SCOPO DI IMPEDIRE ALLE IMPRESE NON ITALIANE DI FAR CONCORRENZA ALLE IMPRESE ITALIANE, SUL MERCATO ITALIANO DELL' ACCIAIO, PRATICANDO PREZZI INFERIORI A QUELLI INDICATI NEI LORO LISTINI . E' PERTANTO CONTRARIA AL PARAGRAFO 30 UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA CHE AUTORIZZI, PER IL MERCATO ITALIANO E SENZA IL CONSENSO DEL GOVERNO ITALIANO, LE IMPRESE NON ITALIANE A PRATICARVI DEGLI SCARTI RISPETTO AI LORO LISTINI .  5 . QUALORA VENGA IMPUGNATA UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA, QUESTA E TENUTA A PRODURRE IN GIUDIZIO TUTTI I PROCESSI VERBALI CHE HAN TRATTO ALLA DECISIONE; LA CORTE PUO' AUTORIZZARLA A SOPPRIMERE I NOMI DEGLI ORATORI . LA CORTE PUO' TUTTAVIA PRESCINDERE DALLA PRODUZIONE DI TALI DOCUMENTI OVE RITENGA CHE ESSI NON SIANO INDISPENSABILI PER ILLUMINARLA SULLA QUESTIONE CONTROVERSA .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LA LEGAZIONE D' ITALIA, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATO DAL PROF . RICCARDO MONACO,  CONSULENTE GIURIDICO AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, ROMA, IN QUALITA DI AGENTE,  ED ASSISTITO DALL' AVV . CESARE ARIAS,  SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, ROMA,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO I PROPRI UFFICI, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DALL' AVV . NICOLA CATALANO,  CONSULENTE GIURIDICO PRESSO L' ALTA AUTORITA, IN QUALITA DI AGENTE,  ED ASSISTITA DALL' AVV . JEAN COUTARD,  PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO E LA CORTE DI CASSAZIONE, PARIGI,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA N . 1-54, 2-54 E 3-54 DEL 7 GENNAIO 1954, 

Motivazione della sentenza

PER STATUIRE NELLA PRESENTE CAUSA LA CORTE OSSERVA QUANTO APPRESSO :  1 . SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO  NESSUNA ECCEZIONE DI NON-RICEVIBILITA E STATA SOLLEVATA . LA CORTE RITIENE CHE LA QUESTIONE NON SI PRESENTA .  LA CORTE, D' ACCORDO SU QUESTO PUNTO CON L' AVVOCATO GENERALE, AMMETTE LA VALIDITA DI UN UNICO RICORSO CUMULATIVO PER L' ANNULLAMENTO DELLE TRE DECISIONI; ESSA ESAMINERA PERTANTO GLI ARGOMENTI ADDOTTI, IN QUANTO, A SUO AVVISO, SI RIFERISCONO A CIASCUNA DELLE TRE DECISIONI .  2 . NEL MERITO  LA PARTE RICORRENTE IMPUGNA LE DECISIONI N . 1-54, N . 2-54 E N . 3-54 INVOCANDO I MEZZI DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO E DI SVIAMENTO DI POTERE .  A - IL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO  1 ) RELATIVAMENTE ALLA DECISIONE N . 1-54  1 ) LA DECISIONE N . 1-54 ISTITUISCE UNA NETTA DISTINZIONE FRA LA PUBBLICITA E LA DISCRIMINAZIONE, CREANDO CON CIO' DUE SPECIE DI TRASGRESSIONI E CIOE, DA UNA PARTE, QUELLA DI DISCRIMINAZIONE, E DALL' ALTRA, L' INFRAZIONE ALLE REGOLE SULLA PUBBLICITA DEI PREZZI . ORA, PUR RICONOSCENDO CHE FRA LE DISPOSIZIONI DEL N . 1 E QUELLE DEL N . 2 DELL' ART . 60, ESISTE UN LEGAME QUANTO ALLE LORO FINALITA, LA CORTE NON RAVVISA ALCUNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO NELLA SUDDETTA DISTINZIONE . IL TRATTATO, INFATTI, NON PREVEDE IN ALCUNA SUA NORMA CHE QUALSIASI INFRAZIONE ALLE REGOLE SULLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI COSTITUISCA IN PARI TEMPO UNA PRATICA VIETATA . PER QUANTO RIGUARDA PIU SPECIFICAMENTE IL DIVIETO DI PRATICHE DISCRIMINATORIE, NON E CONTESTABILE CHE L' APPLICAZIONE DA PARTE D' UNA IMPRESA D' UNO SCARTO DI QUALSIVOGLIA AMPIEZZA, RISPETTO AI PREZZI ED ALLE CONDIZIONI PREVISTI DAL SUO LISTINO, NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE, QUALORA TRATTISI D' UNA TRANSAZIONE SINGOLARE O QUALORA UN UGUALE SCARTO VENGA APPLICATO IN TUTTE LE TRANSAZIONI COMPARABILI . SU QUESTO PUNTO PERTANTO LA DECISIONE N . 1-54 E ADERENTE AL TRATTATO . SI POTREBBE ANZI OBBIETTARE CHE LA DECISIONE N . 30-53 ERA CRITICABILE IN QUANTO DICHIARAVA DISCRIMINATORIE DELLE TRANSAZIONI LE QUALI EFFETTIVAMENTE NON LO ERANO, SENZA ESPRESSAMENTE CONSENTIRE LA PROVA CONTRARIA .  NON RISULTA FONDATO NEPPURE L' APPUNTO CHE LA MANCANZA DI QUALSIASI PRECISA DEFINIZIONE DELLE TRANSAZIONI COMPARABILI E DELLE TRANSAZIONI SINGOLARI, APRA LA VIA ALLE DISCRIMINAZIONI, LE FACILITI INVECE DI COMBATTERLE E SVUOTI DI OGNI CONTENUTO IL CONCETTO DI PRATICA DISCRIMINATORIA . E' VERO CHE IL VECCHIO SISTEMA CHE IMPONEVA LA RIGIDA OSSERVANZA DEI PREZZI PUBBLICATI, SEMBRAVA AVER VOLUTO ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE, SALVO I CASI IN CUI UN' IMPRESA CONTRAVVENGA SCIENTEMENTE AI SUOI OBBLIGHI; COL NUOVO SISTEMA INVECE, PUO', IN TEORIA, AVVENIRE CHE UN' IMPRESA FACCIA IN BUONA FEDE UNA DISCRIMINAZIONE, RITENENDO PER ERRORE CHE SI TRATTI DI UNA TRANSAZIONE NON COMPARABILE O D' UNA TRANSAZIONE SINGOLARE; IL NUOVO SISTEMA INFATTI SI RIMETTE ALLE IMPRESE STESSE PER VALUTARE IL CARATTERE SINGOLARE O LA NON COMPARABILITA DELLE TRANSAZIONI . TUTTAVIA, LA DECISIONE N . 1-54 PONE A CARICO DELLE IMPRESE L' ONERE DELLA PROVA; SE QUESTE NON SONO IN GRADO DI COMPROVARE IL CARATTERE SINGOLARE O LA NON COMPARABILITA DELLA TRANSAZIONE, ESSE RISPONDERANNO DEL LORO ERRORE ED ANDRANNO INCONTRO ALLE SANZIONI PREVISTE DALL' ART . 64 . BISOGNA INFINE RICONOSCERE CHE I CONCETTI DI TRANSAZIONE SINGOLARE O NON COMPARABILE, MALE SI PRESTANO AD UNA DEFINIZIONE IN ASTRATTO . PUO' DARSI INFATTI CHE TRANSAZIONI CONCLUSE AD UNA SOLA GIORNATA DI INTERVALLO L' UNA DALL' ALTRA, SIANO NON COMPARABILI OVE NEL FRATTEMPO IL MERCATO SIA COMPLETAMENTE MUTATO; D' ALTRA PARTE, PUO' DARSI CHE DUE TRANSAZIONE SIANO COMPARABILI BENCHE CONCLUSE A DISTANZA DI VARIE SETTIMANE QUALORA, IN DETTO INTERVALLO DI TEMPO, IL MERCATO SIA RIMASTO STABILE . LA COMPARABILITA, NON PUO' QUINDI ESSERE VALUTATA CHE IN BASE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO; DEL PARI, IL CARATTERE SINGOLARE DI UNA TRANSAZIONE PUO' ESSERE ACCERTATO SOLO TENENDO CONTO DELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE IN CUI ESSA E STATA CONCLUSA . I DUE CARATTERI - COMPARABILITA E SINGOLARITA - POSSONO ESSERE OBBIETTIVAMENTE CONSTATATI DALLE IMPRESE E DALL' ALTA AUTORITA, PER MODO CHE IL SISTEMA IMPUGNATO NON SVUOTA AFFATTO DEL SUO CONTENUTO IL CONCETTO DI DISCRIMINAZIONE; TALE SISTEMA, AL CONTRARIO, PERMETTE DI COMBATTERE QUALSIASI PRATICA DISCRIMINATORIA . DA CIO' SI EVINCE ANCHE CHE E PRIVO DI FONDAMENTO L' ARGOMENTO INVOCATO DALLA PARTE RICORRENTE SECONDO IL QUALE SOLTANTO PER LE TRANSAZIONI SIMULTANEE PERMARREBBE L' OBBLIGO DELL' OSSERVANZA DI IDENTICI PREZZI E CONDIZIONI DI VENDITA .  2 ) LA DECISIONE N . 1-54 NON FA VENIR MENO L' OBBLIGO DELLA PUBBLICAZIONE; ESSA, AL CONTRARIO, LO MANTIENE ESPLICITAMENTE . NON E PERTANTO FONDATA L' OBBIEZIONE CHE LA DECISIONE LEDA LE NORME RELATIVE ALLA PUBBLICITA DEI PREZZI E CHE ESSA INTACCHI IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITA QUALE MEZZO DESTINATO AD IMPEDIRE LE PRATICHE VIETATE . LA CORTE VEDRA AL MOMENTO DELL' ESAME DELLA DECISIONE N . 2-54, SE IL FATTO DI PERMETTERE SCARTI E DI DISPENSARE ENTRO CERTI LIMITI LE IMPRESE DA UNA NUOVA PUBBLICAZIONE, SIA CONFORME AL TRATTATO; TALE FATTO NON PUO' IN OGNI CASO ESSERE OPPOSTO CONTRO LA DECISIONE N . 1-54 LA QUALE NON MUTA IN NULLA IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITA .  3 ) LA DECISIONE N . 1-54 NON SOPPRIME AFFATTO LE SANZIONI PREVISTE PER LE DISCRIMINAZIONI . SE DELLE TRANSAZIONI COMPARABILI SIANO CONCLUSE A PREZZO DIVERSO ED A DIVERSE CONDIZIONI DI VENDITA, LE SANZIONI PREVISTE ALL' ART . 64 RIMANGONO AL CONTRARIO SEMPRE APPLICABILI, SALVO CHE SI TRATTI DI TRANSAZIONI SINGOLARI, IL CHE ESCLUDE OGNI DISCRIMINAZIONE .  E', INFINE, PRIVO DI FONDAMENTO L' ARGOMENTO DELLA PARTE RICORRENTE, SECONDO IL QUALE LA DECISIONE N . 1-54, INVECE DI DEFINIRE LE PRATICHE VIETATE, NE RENDEREBBE, IN FATTO, LECITE ALCUNE CHE ERANO ILLECITE SECONDO IL PRECEDENTE REGIME . E' STATO ILLUSTRATO PIU SOPRA CHE LA DECISIONE N . 1-54 DISTINGUENDO LE REGOLE DI NON - DISCRIMINAZIONE DALLE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA PUBBLICITA, CONTIENE UNA NUOVA DEFINIZIONE DELLE PRATICHE VIETATE . SE, IN VIRTU DELLA NUOVA DEFINIZIONE, PRATICHE, CHE IN PRECEDENZA ERANO VIETATE, CIOE GLI SCARTI DAI PREZZI PUBBLICATI, SONO D' ORA INNANZI AMMESSE, E D' ALTRONDE PRESCRITTO CHE TALI SCARTI DEVONO ESSERE UNIFORMEMENTE APPLICATI IN TUTTE LE TRANSAZIONI COMPARABILI, SALVO NELLE TRANSAZIONI SINGOLARI CHE NON POSSONO DAR LUOGO A DISCRIMINAZIONI . IL PRINCIPIO DEL DIVIETO DI OGNI PRATICA DISCRIMINATORIA E DUNQUE RIGOROSAMENTE OSSERVATO; LA DECISIONE N . 1-54 PUR ABBANDONANDO IL PRECEDENTE SISTEMA AUTOMATICO, SI MANTIENE NELL' AMBITO DI UNA DEFINIZIONE DELLE PRATICHE VIETATE .  PER QUESTI MOTIVI, LA DECISIONE N . 1-54 NON VIOLA IL TRATTATO; IN CONSEGUENZA, LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DI QUESTA DECISIONE, IN QUANTO FONDATA SULLA CENSURA DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO, DEV' ESSERE RESPINTA .  II ) RELATIVAMENTE ALLA DECISIONE N . 2-54  LA CORTE RITIENE L' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 INCOMPATIBILE CON IL TRATTATO, NELLA MISURA IN CUI ESSO PERMETTE ALLE IMPRESE DI PRATICARE UNO SCARTO MEDIO IN PIU O IN MENO, FRA I PREZZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI ED I PREZZI PUBBLICATI, SENZA PREVENTIVA PUBBLICAZIONE DELLE MODIFICHE AI LISTINI . TALE VIOLAZIONE DEL TRATTATO EMERGE DALLE SEGUENTI CONSIDERAZIONI :  1 ) PRIMA DI INTERPRETARE DETTAGLIATAMENTE IL N . 2 DELL' ART . 60 DEL TRATTATO, E OPPORTUNO ESAMINARE GLI SCOPI CHE L' ALTA AUTORITA HA IL DOVERE DI PERSEGUIRE QUANDO DEFINISCE LE PRATICHE VIETATE E QUANDO EMANA REGOLE SULLA PUBBLICITA DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA .  A ) GLI ARTT . 2, 3 E 4 DEL TRATTATO, RICHIAMATI ALL' INIZIO DEL N . 1 DELL' ART . 60, RAPPRESENTANO LE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI CHE ISTITUISCONO IL MERCATO COMUNE ED ENUNCIANO I COMUNI OBBIETTIVI DELLA COMUNITA . LA LORO IMPORTANZA SI EVINCE CHIARAMENTE DALL' ART . 95 . IL TRATTATO, NELL' AUTORIZZARE L' ALTA AUTORITA A DEFINIRE LE PRATICHE VIETATE, LE IMPONE DI TENER CONTO DI TUTTI GLI SCOPI INDICATI NEGLI ARTT . 2, 3 E 4 . CIO' EMERGE DALL' ESPRESSO RICHIAMO CHE ALL' INIZIO DELL' ART . 60 VIENE FATTO AI PREDETTI ARTICOLI . L' ALTA AUTORITA QUINDI NON HA SOLTANTO LA FACOLTA MA L' OBBLIGO DI TENER PRESENTE, QUANDO DEFINISCE LE PRATICHE VIETATE, LA LOTTA CONTRO LE INTESE FRA PRODUTTORI E LA CURA DI FAVORIRE LO STABILIRSI DEI PREZZI AL LIVELLO PIU BASSO NELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL' ART . 3 DEL TRATTATO, COME PURE LA LOTTA CONTRO LE PRATICHE SLEALI DI CONCORRENZA E CONTRO LE PRATICHE DISCRIMINATORIE . PER QUESTE RAGIONI, LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE LA TESI CHE LA PARTE RICORRENTE HA SOSTENUTA E SECONDO LA QUALE L' ART . 60 CONCERNEREBBE SOLTANTO LA LOTTA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI, MENTRE LA LOTTA CONTRO LE INTESE SAREBBE DISCIPLINATA UNICAMENTE DALL' ART . 65, E CIO' CHE ATTIENE AL RIBASSO DEI PREZZI SAREBBE PREVISTO DALL' ART . 61 . E' BEN VERO CHE GLI ART . 61 E 65 DEL TRATTATO CONFERISCONO ALL' ALTA AUTORITA MEZZI DI AZIONE DIRETTA CONTRO LE INTESE E CONTRO IL RIALZO DEI PREZZI, MA SI EVINCE PURE DAL TRATTATO ( FRA L' ALTRO DALL' ART . 57 CHE CONCERNE IL CAMPO DELLA PRODUZIONE ) CHE L' ALTA AUTORITA, PRIMA DI VALERSI DEI MEZZI DI AZIONE DIRETTA, DEVE RICORRERE, DI PREFERENZA, " AI MODI DI AZIONE INDIRETTA CHE SONO A SUA DISPOSIZIONE ". E' COSI' CHE L' ALTA AUTORITA PUO' USARE DEL SUO POTERE DI DEFINIRE LE PRATICHE VIETATE IN MATERIA DI PREZZI AL FINE DI PREVENIRE LE PRATICHE IN CONTRASTO CON UNO QUALSIASI DEGLI SCOPI INDICATI NELL' ART . 60 .  D' ALTRA PARTE, SI EVINCE DALL' ESPRESSIONE " NOTAMMENT " ( ART . 60, IA PARTE ), CHE L' ART . 60 RIGUARDA PRINCIPALMENTE LE PRATICHE SLEALI DI CONCORRENZA E LE PRATICHE DISCRIMINATORIE .  B ) PER QUANTO PIU SPECIFICAMENTE RIGUARDA LA FUNZIONE CHE IL TRATTATO ATTRIBUISCE ALLE PUBBLICAZIONE DEI LISTINI, LA CORTE, D' ACCORDO SU QUESTO PUNTO CON L' AVVOCATO GENERALE, RILEVA CHE LA PUBBLICITA OBBLIGATORIA E PREVISTA DAL TRATTATO ALLO SCOPO DI RAGGIUNGERE I TRE SEGUENTI OBBIETTIVI :  1 ) IMPEDIRE PER QUANTO POSSIBILE, LE PRATICHE VIETATE;  2 ) PERMETTERE AGLI ACQUIRENTI DI TENERSI ESATTAMENTE INFORMATI DEI PREZZI E DI PARTECIPARE PURE ALLA VIGILANZA SULLE DISCRIMINAZIONI;  3 ) PERMETTERE ALLE IMPRESE DI CONOSCERE ESATTAMENTE I PREZZI PRATICATI DAI CONCORRENTI, PER DARE AD ESSE LA POSSIBILITA DI ALLINEARVISI .  SE LA PUBBLICITA E PREVISTA PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBBIETTIVI SOVRACITATI, IL TRATTATO NON LA CONSIDERA SUFFICIENTE A GARANTIRE CHE TALI OBBIETTIVI SIANO EFFETTIVAMENTE RAGGIUNTI; LA PUBBLICITA NON E CHE UNO DEI MEZZI PRESCRITTI DAL TRATTATO .  LA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI E DI DIRITTO PUBBLICO, NON ESSENDO STATI DISCIPLINATI DAL TRATTATO GLI EFFETTI DI DIRITTO PRIVATO . TUTTAVIA, TALE CARATTERE DI DIRITTO PUBBLICO CHE L' AVVOCATO GENERALE, A GIUSTO TITOLO HA MESSO IN EVIDENZA, NON CONTRASTA CON LA TESI DEL GOVERNO RICORRENTE SECONDO LA QUALE LA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI DEV' ESSERE PRODUTTIVA ANCHE DI EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DEI TERZI, CIOE NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE CHE INTENDONO ALLINEARSI SUI PREZZI DEI CONCORRENTI . PER TALE EFFETTO, INERENTE ALLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI, QUESTA SI DISTINGUE DALLE SEMPLICI INFORMAZIONI CHE L' ALTA AUTORITA RACCOGLIE AI SENSI DELL' ART . 47 E DALLA PUBBLICAZIONE DEI DATI STATISTICI RIUNITI DALL' ALTA AUTORITA AI SENSI DELL' ART . 46 . SE LA PUBBLICAZIONE NON FOSSE DESTINATA AD INFORMARE IL PUBBLICO IN GENERALE, NON SI SPIEGHEREBBE PERCHE IL TRATTATO NON SI E LIMITATO A DISPORRE " CHE I LISTINI DEVONO ESSERE COMUNICATI ALL' ALTA AUTORITA ".  2 ) L' ART . 60, N . 1 VIETA DIRETTAMENTE E IMPERATIVAMENTE TALUNE PRATICHE; L' ALTA AUTORITA HA IL POTERE DI DEFINIRLE MA NON PUO' DEROGARE AL PRINCIPIO DELLA LORO INTERDIZIONE .  IL N . 2 DELL' ART . 60 PREVEDE LA PUBBLICAZIONE OBBLIGATORIA DEI LISTINI " AUX FINS ENONCEES CI-DESSUS ". TALE ESPRESSIONE DIMOSTRA CHIARAMENTE IL CARATTERE STRUMENTALE DELLE SUSSEGUENTI NORME SULLA PUBBLICITA DEI PREZZI . QUESTA E IMPERATIVAMENTE SANCITA; E CONSIDERATA QUALE MEZZO IDONEO PER RAGGIUNGERE GLI SCOPI INDICATI AL N . 1 . SI TRATTA DUNQUE SOLTANTO DI UN MEZZO, MA DI UN MEZZO TASSATIVAMENTE PRESCRITTO DAL TRATTATO, E NON GIA DI UN MEZZO CUI SE NE POSSA SOSTITUIRE UN ALTRO QUALSIASI, EVENTUALMENTE ATTO A CONSEGUIRE GLI STESSI RISULTATI .  QUESTO CARATTERE OBBLIGATORIO DELLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI EMERGE ANCHE DALL' ESPRESSIONE " DEVONO ESSERE RESI PUBBLICI ". LA CORTE E COSI' INDOTTA AD INTERPRETARE L' OBBLIGO DI RENDERE PUBBLICI I LISTINI DEI PREZZI E CONDIZIONI DI VENDITA, NEL SENSO DI UNA REGOLA DI STRETTO DIRITTO, ALLA QUALE NESSUNA DEROGA E CONSENTITA; L' OBBLIGO E INTERO E DEVE ESSERE INTEGRALMENTE RISPETTATO .  LA CORTE NON ACCEDE ALL' OPINIONE DELLA PARTE CONVENUTA SECONDO CUI L' ESPRESSIONE " ESSERE RESI PUBBLICI ", SAREBBE MENO FORTE DI QUANTO POTREBBE ESSERLO L' ESPRESSIONE " ESSERE PUBBLICATI " OVE IL TRATTATO L' AVESSE USATA . INFATTI, NEI DUE ULTIMI COMMI DELL' ART . 46 IL TRATTATO USA QUESTE DUE ESPRESSIONI COME EQUIVALENTI . LA PUBBLICAZIONE DEV' ESSERE COMUNQUE FATTA IN MODO CHE TUTTI GLI INTERESSATI AL MERCATO ( EVENTUALI FUTURI ACQUIRENTI E CONCORRENTI ) POSSANO CONOSCERE I PREZZI; SOLTANTO UNA PUBBLICITA DI TAL GENERE E CONFORME AGLI SCOPI IN VISTA DEI QUALI E STATA PRESCRITTA .  3 ) IL N . 2 A ) NON PREVEDE ESPLICITAMENTE IN QUALE MOMENTO I LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA DEVONO ESSERE PUBBLICATI . BASTA PERO' LEGGERE IL N . 2 B ) CHE RIGUARDA I MODI DI QUOTAZIONE, PER INTENDERE CHE IL LISTINO DEVE ESSERE EMESSO PRIMA DI POTER EFFETTUARE QUALSIASI VENDITA SUL MERCATO COMUNE .  INFATTI, ALLA LETTERA B ) DEL N . 2 DELL' ART . 60 VIENE PRECISATO CHE I MODI DI QUOTAZIONE APPLICATI NON DEVONO AVERE L' EFFETTO DI PRODURRE NEI PREZZI PRATICATI, DELLE MAGGIORAZIONI RISPETTO AL PREZZO " PREVISTO DAL LISTINO " - DA CIO' RISULTA ANCORA CONFERMATO CHE I LISTINI DEVONO CONTENERE UNA DISTINTA DEI PREZZI DELL' OFFERTA DI VENDITA IN MODO DA CONSENTIRE IL CALCOLO ESATTO PER OGNI TRANSAZIONE LECITA E CHE I LISTINI DEVONO ESSERE PUBBLICATI PREVIAMENTE ALLA LORO APPLICAZIONE .  PER DI PIU IL PARAGRAFO 30 N . 2 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, DISPONE CHE I PREZZI PRATICATI DALLE IMPRESE, PER LE VENDITE D' ACCIAIO SUL MERCATO ITALIANO, NON POTRANNO ESSERE INFERIORI AI PREZZI INDICATI DAI LISTINI, PER TRANSAZIONI COMPARABILI . TALE DISPOSIZIONE CONFERMA CHE IL LISTINO NON E CHE UNA DISTINTA DEI PREZZI DELL' OFFERTA CHE PRECEDE LA CONCLUSIONE DI QUALSIASI CONTRATTO DI VENDITA .  IL TRATTATO E D' ALTRONDE MOLTO CHIARO NEL SUO TESTO IN QUANTO CITA " LES BAREMES " E NON GIA " DES BAREMES ". I LISTINI DI CUI SI TRATTA NON SONO DEI DOCUMENTI PREVISTI SOLTANTO DAL TRATTATO E CREATI APPOSITAMENTE IN VISTA DEGLI SCOPI CHE IL TRATTATO SI PREFIGGE MA BENSI' DOCUMENTI DI UN GENERE GIA CONSACRATO DAGLI USI COMMERCIALI PREESISTENTI I QUALI, SECONDO TALI USI, HANNO SEMPRE IL CARATTERE DI UN' OFFERTA DI CONTRATTARE SULLA BASE DEL PREZZO CHE ENUNCIANO, BENCHE CIO' POSSA ESSERE, A SECONDA DEI CASI, IN VIA GENERALE O PROVVISORIA .  SEBBENE IL TRATTATO ASSEGNI LORO DEI FINI D' INTERESSE PUBBLICO RICONOSCIUTI DALLE SUE DISPOSIZIONI, I LISTINI NON PERDONO IL CARATTERE DI UN' OFFERTA DI VENDITA . NON VI PUO' ESSERE DUBBIO CHE IL TERMINE " LISTINO " CONSERVI SECONDO IL TRATTATO, IL SUO USUALE SIGNIFICATO E CHE CONTENGA I PREZZI AI QUALI LE IMPRESE SI DICHIARANO PRONTE A VENDERE I LORO PRODOTTI .  TALE INTERPRETAZIONE, E SU QUESTO PUNTO LA CORTE ADERISCE ALLA TESI DELL' AVVOCATO GENERALE, E ANCORA CONFERMATA DALLA CIRCOSTANZA CHE IL TESTO DELL' ART . 60 N . 2 FA DISTINZIONE FRA PREZZI APPLICATI E PREZZI PRATICATI DATO CHE NELL' ART . 60 N . 2 B ) L' ESPRESSIONE " PREZZI PRATICATI " DESIGNA I PREZZI AI QUALI LE TRANSAZIONI SONO EFFETTIVAMENTE CONCLUSE . NE CONSEGUE QUINDI, CHE L' ESPRESSIONE " PREZZI APPLICATI " DESIGNA I PREZZI DELL' OFFERTA DEI VENDITORI QUANTUNQUE TALE ESPRESSIONE SAREBBE STATA PIU CHIARA SE IL TRATTATO AVESSE USATO PIUTTOSTO LE PAROLE " PREZZI DA APPLICARE ".  SEMBRA, DEL RESTO, CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA SEMPRE INTERPRETATO IL TRATTATO IN TAL SENSO, TANTO NELLE DECISIONI PRECEDENTI QUANTO NELLA DECISIONE N . 2-54 PERCHE E DETTO NELL' ART . 4 DELLA DECISIONE N . 31-53, COME PURE NELL' ART . 3 DELLA DECISIONE N . 2-54, CHE I LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA SONO APPLICABILI " SOLTANTO ALLO SCADERE DEL QUINTO GIORNO UTILE DOPO L' INVIO DEGLI ESEMPLARI A STAMPA ALL' ALTA AUTORITA " ( UN GIORNO SOLO IN VIRTU DELL' ART . 3 DELLA DECISIONE N . 2-54 ).  EMERGE PURE DAI CONSIDERANDI CHE PRECEDONO LA DECISIONE N . 2-54 CHE L' ALTA AUTORITA STESSA PARTE DAL CONCETTO D' UNA PUBBLICAZIONE PREVENTIVA DEI LISTINI . DOPO CHE NEL SECONDO CONSIDERANDO SI E DETTO CHE I LISTINI DEVONO ESPRIMERE IL LIVELLO DEI PREZZI CHIARAMENTE DETERMINATO DAL MERCATO, IL TERZO CONSIDERANDO CONTEMPLA ALCUNE AGEVOLAZIONI CHE SI VOGLIONO CONCEDERE ALLE IMPRESE ED A TALI AGEVOLAZIONI, NEL QUARTO CONSIDERANDO, SE NE AGGIUNGE UNA ULTERIORE CHE CONSISTE NEL RIDURRE AL MINIMO IL TERMINE PER L' APPLICAZIONE DEI NUOVI LISTINI; ORBENE, SAREBBE VERAMENTE DIFFICILE RAVVISARE IN CIO' UNA AGEVOLAZIONE SE I LISTINI DOVESSERO RISPECCHIARE " EX POST " L' EVOLUZIONE DEL MERCATO . VI SI PUO' SCORGERE UN' AGEVOLAZIONE SOLTANTO OVE SI AMMETTA LA TESI DELLA PUBBLICAZIONE PREVENTIVA POICHE SOLTANTO IN TAL CASO LE IMPRESE AVREBBERO INTERESSE A NON DOVER ATTENDERE DIVERSI GIORNI PRIMA DI POTER CONCLUDERE DELLE VENDITE SULLA BASE DEI NUOVI PREZZI .  SI DEVE PERTANTO RITENERE CHE LA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI DEVE OBBLIGATORIAMENTE ESSER FATTA PRIMA CHE LE IMPRESE POSSANO APPLICARE I NUOVI PREZZI .  RISULTA INOLTRE DA QUANTO PRECEDE CHE LA PAROLA " LISTINO " INDICA SEMPRE I LISTINI PUBBLICATI . SU QUESTO PUNTO PURE LA CORTE ADERISCE ALL' OPINIONE DELL' AVVOCATO GENERALE . NON PUO' VENIR ACCOLTA LA TESI AFFACCIATA DALLA PARTE CONVENUTA SECONDO CUI IL TERMINE " LISTINO " DOVREBBE ESSERE INTESO IN SENSO INDIFFERENTE A QUESTO RIGUARDO .  4 ) UNA VOLTA CONSTATATO CHE I LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA DEVONO VENIR PUBBLICATI PRIMA DI POTER ESSERE APPLICATI NEL MERCATO COMUNE, RIMANE DA DECIDERE SE IL TRATTATO IMPONGA LA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI ESATTI O SE BASTI PUBBLICARE DEI PREZZI MEDI OD APPROSSIMATIVI . ORBENE NON E DUBBIO CHE IL TRATTATO PRESCRIVA LA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI ESATTI SOTTO FORMA DI LISTINI . CIO' SI RICAVA DAGLI SCOPI IN VISTA DEI QUALI E STATO POSTO IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI; CHE GLI ACQUIRENTI SIANO INFORMATI DEI PREZZI PUO' AVERE PER ESSI UN' UTILITA SOLO SE VENGANO INFORMATI DEI PREZZI ESATTI IN BASE AI QUALI POSSONO ACQUISTARE . LA PUBBLICAZIONE DEVE DEL PARI PERMETTERE L' ALLINEAMENTO E QUESTO DEVE EFFETTUARSI SUI PREZZI ESATTI DEL CONCORRENTE . L' ALLINEAMENTO E QUESTO DEVE EFFETTUARSI SUI PREZZI ESATTI DEL CONCORRENTE . L' ALLINEAMENTO E UN DIRITTO CHE IL TRATTATO RICONOSCE ALLE IMPRESE E NON UNA FACOLTA DI CUI LE IMPRESE POSSONO VALERSI SOLTANTO SE RIESCANO A CONOSCERE I PREZZI PRATICATI DAI CONCORRENTI PER ALTRE VIE PIU O MENO FORTUITE .  SE DUNQUE IL TRATTATO, PER LE RAGIONI SOVRA-ESPOSTE, PRESCRIVE IN MODO TASSATIVO LA PUBBLICAZIONE PREVENTIVA DEI PREZZI ESATTI, NE CONSEGUE CHE LA FACOLTA ATTRIBUITA ALL' ALTA AUTORITA DI FISSARE LA MISURA E LE FORME DELLA PUBBLICAZIONE, NON LE CONSENTE DI INTACCARE IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE OBBLIGATORIA DEI PREZZI ESATTI .  TENUTO CONTO DEL CARATTERE DI STRETTO DIRITTO DEL N . 2 A ) DELL' ART . 60, E NON ESSENDOVI ALCUNA DISPOSIZIONE CONTRARIA, IL POTERE ATTRIBUITO ALL' ALTA AUTORITA DALL' INCISO " NELLA MISURA E NELLE FORME PRESCRITTE DALL' ALTA AUTORITA " NON PUO' ESSERE INTESO IN UN SENSO TALE DA CONSENTIRE ALL' ALTA AUTORITA DI NON RENDERE PUBBLICI I LISTINI . SECONDO I TERMINI DELL' INCISO SI DEVE INTENDERE CHE L' ALTA AUTORITA E LEGITTIMATA A STABILIRE IL CONTENUTO DEI LISTINI; MA TALE CONTENUTO DEVE PERO' RISPONDERE AL PUBBLICO INTERESSE PER MODO CHE ALL' ALTA AUTORITA COMPETE SOLTANTO DI PRESCRIVERE QUALI SONO I DATI CHE, COME MINIMO, IL LISTINO DEVE CONTENERE .  IN ALTRI TERMINI LE PAROLE " NELLA MISURA E NELLE FORME PRESCRITTE DALL' ALTA AUTORITA " AUTORIZZANO L' ALTA AUTORITA A PRESCRIVERE LA MISURA CIOE L' ESTENSIONE DELLE PUBBLICAZIONI PER STABILIRNE LE MODALITA; ESSA POTRA PER ESEMPIO FISSARE, COME L' HA FATTO, IL TERMINE ENTRO IL QUALE AVRA VIGORE IL NUOVO LISTINO, PRECISARE CHE CERTI RIBASSI - QUALE QUELLO DI SECONDA SCELTA, ECC . ... - DEVONO ESSERE INDICATI NEL LISTINO, DECIDERE SE LE SPESE D' IMBALLAGGIO DEVONO ESSERE PUBBLICATE O NO . INVERO, SECONDO IL SISTEMA CHE IL TRATTATO IMPONE, TUTTO QUANTO E INDISPENSABILE PER CONOSCERE IL PREZZO ESATTO, DEVE OBBLIGATORIAMENTE ESSERE RIPORTATO NEL LISTINO . LA CIRCOSTANZA CHE LA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI DEVE TENER CONTO DEGLI SCOPI AI QUALI ESSA, SECONDO IL TRATTATO, DEVE SERVIRE, NON CONSENTE DI ACCOGLIERE LA TESI DELL' ALTA AUTORITA PER LA QUALE ESSA AVREBBE IL POTERE DI PRESCRIVERE, IN BASE AL SUO LIBERO APPREZZAMENTO, CIO' CHE DEVE ESSERE PUBBLICATO E CIO' CHE NON HA DA ESSERLO . OVE SI ACCEDESSE A TALE TESI, CHE LA CORTE RESPINGE, NON VI SAREBBE ALCUN LIMITE CIRCA LE INDICAZIONI CHE POTREBBERO VENIR ESENTATE DALL' OBBLIGO DELLA PUBBLICITA; L' ALTA AUTORITA POTREBBE IN TAL CASO PREVEDERE DEI MARGINI MOLTO PIU AMPI E NON SI VEDE CHE COSA VI PORREBBE UN LIMITE; ESSA POTREBBE PREVEDERE LA SEMPLICE PUBBLICAZIONE DI PREZZI INDICATIVI ( PER ES .: PREZZO DA 80 A 120 ) O PERSINO CHE NON SI PUBBLICASSERO I PREZZI PER INTERE CATEGORIE DI PRODOTTI - ESSA POTREBBE INSOMMA ANCHE PORRE NEL NULLA IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE OBBLIGATORIA, PRINCIPIO PREVISTO DAL TRATTATO .  INFINE, SE E VERO CHE IL POTERE DELL' ALTA AUTORITA IN QUESTO CAMPO, E UN POTERE REGOLAMENTARE SU QUANTO ATTIENE ALLE ESIGENZE MINIME CUI I LISTINI DEVONO RISPONDERE, LA STESSA CONSTATAZIONE VALE ANCHE PER QUANTO CONCERNE L' AMPIEZZA DELLA PUBBLICITA STESSA . NON E PERO' SUFFICIENTE SIA GARANTITO L' INVIO DEI LISTINI ALL' ALTA AUTORITA PERCHE SE COSI' FOSSE, BASTAVA SI DICESSE NEL TRATTATO CHE SI DEVONO TRASMETTERE I LISTINI ALL' ALTA AUTORITA . I LISTINI DEVONO ESSERE RESI PUBBLICI ED IL POTERE DELL' ALTA AUTORITA DI PRESCRIVERE " LA MISURA E LE FORME " COMPRENDE ANCHE IL DOVERE DI CURARE CHE LA MISURA E LE FORME NELLE QUALI I LISTINI SONO PUBBLICATI E MESSI A DISPOSIZIONE DEGLI INTERESSATI IN GENERALE, CORRISPONDANO IN MODO SUFFICIENTE ALLE ESIGENZE DEL PUBBLICO INTERESSE .  IL TESTO DELLA DECISIONE N . 31-53 ERA REDATTO CON ESTREMA CURA; L' ART . 1 DISPONE CHE LE IMPRESE DELL' INDUSTRIA DELL' ACCIAIO DEVONO PUBBLICARE I LORO LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA COME PURE TUTTE LE ULTERIORI MODIFICHE, IN CONFORMITA A QUANTO LA DECISIONE PRESCRIVE; L' ART . 2 ELENCA POI I DATI MOLTO PRECISI CHE I LISTINI DEVONO CONTENERE, INTERPRETANDO RAGIONEVOLMENTE I TERMINI " MISURA " E " FORME " USATI NEL TRATTATO; L' ART . 4 DISPONE CHE I LISTINI DIVENGONO APPLICABILI CINQUE GIORNI UTILI DOPO ESSERE STATI INVIATI ALL' ALTA AUTORITA E CHE IL VENDITORE DEVE TRASMETTERLI, A RICHIESTA, A QUALUNQUE INTERESSATO .  IL PRIMO ARTICOLO DELLA DECISIONE N . 2-54 INVECE NON INDICA LA MISURA NELLA QUALE I LISTINI DEVONO ESSERE RESI PUBBLICI DA PARTE DELLE IMPRESE MA STABILISCE INVECE IN QUALE MISURA L' ALTA AUTORITA AUTORIZZA LA NON OSSERVANZA DEI LISTINI PUBBLICATI . ORBENE, CIO' E CONTRARIO ALL' ART . 60 N . 2 DEL TRATTATO .  VA ANCORA RILEVATO CHE L' INTERPRETAZIONE ADOTTATA DALLA CORTE E RIBADITA DAL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA PUO' PRESCRIVERE LA MISURA DELLE PUBBLICAZIONI DOPO SENTITO IL SOLO PARERE DEL COMITATO CONSULTIVO MENTRE PER DEFINIRE LE PRATICHE VIETATE, ESSA DEVE PURE SENTIRE IL PARERE DEL CONSIGLIO DI MINISTRI . CIO' PUO' COMPRENDERSI SOLTANTO QUALORA SI AMMETTA CHE L' ALTA AUTORITA, NELLO STABILIRE LA MISURA DELLE PUBBLICAZIONI, NON PUO' IN ALCUN MODO INTACCARE IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE ESATTA E OBBLIGATORIA DEI PREZZI E CONDIZIONI DI VENDITA . SE IL TRATTATO AVESSE VOLUTO ACCORDARLE UNA MAGGIOR LIBERTA ED ATTRIBUIRLE IL POTERE DI DEROGARE A TALE PRINCIPIO, L' ESERCIZIO DI TALE POTERE SAREBBE STATO LOGICAMENTE SOTTOPOSTO ALL' OBBLIGO DI CONSULTARE IL CONSIGLIO .  5 ) OCCORRE ANCORA ESAMINARE SE IL RISULTATO CUI LA CORTE E PERVENUTA, ATTRAVERSO L' ESAME DEI TESTI E DELLA RATIO LEGIS, NON CONTRADDICA AD ALTRI OBBIETTIVI DEL TRATTATO O SE AD ESSO NON CONTRASTINO ALTRE CONSIDERAZIONI . NON NE RICORRE IL CASO . SI DEVE ANZITUTTO RIPETERE CHE IL SISTEMA DELLA PUBBLICAZIONE PREVENTIVA DEI PREZZI ESATTI RAPPRESENTA IL PRINCIPIO INDEROGABILE POSTO DALL' ART . 60 N . 2 . NE CONSEGUE CHE NON SI PUO' ELUDERE TALE PRINCIPIO NEMMENO QUALORA SI VOLESSE ADOTTARE UN REGIME PIU ADATTO AL RAGGIUNGIMENTO DEI FINI PERSEGUITI . LA CORTE NON HA DA PRONUNCIARSI SULL' OPPORTUNITA DEL SISTEMA CHE IL TRATTATO HA IMPOSTO NE HA DA SUGGERIRE UNA REVISIONE DEL TRATTATO MA ESSA E TENUTA, IN FORZA DELL' ART . 31, A GARANTIRE L' OSSERVANZA DEL DIRITTO NELL' INTERPRETAZIONE E NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO, QUALE ESSO E .  A ) L' OBBIEZIONE CHE IL CONTROLLO AD OPERA DEI COMPRATORI NON FUNZIONI IN PERIODO DI RIBASSI NON E CONFERENTE POSTO CHE LA PUBBLICITA NON E PREVISTA UNICAMENTE PER CONSENTIRE TALE CONTROLLO MA ANCHE PER DAR MODO AGLI ACQUIRENTI DI ESSERE INFORMATI DEI PREZZI ESATTI E PER PERMETTERE ALLE IMPRESE DI ALLINEARSI . QUESTA OBBIEZIONE NON E DUNQUE BASTEVOLE A GIUSTIFICARE L' ABBANDONO DEL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITA CHE IL TRATTATO PREVEDE .  B ) LA PARTE CONVENUTA HA INSISTITO SUL PERICOLO DI INTESE FRA PRODUTTORI, PERICOLO CHE SAREBBE INERENTE AL REGIME PRECEDENTE . ORA, NON E DIMOSTRATO CHE A TALE PERICOLO SI SFUGGA CON L' ADOZIONE DEL MARGINE MEDIO . SEPPURE IL NUOVO REGIME POTESSE OFFRIRE UNA QUALCHE UTILITA PER PARARE A TALE PERICOLO, CIO' NON AUTORIZZEREBBE A TRASCURARE GLI ALTRI FINI CUI LA PUBBLICITA DEVE SERVIRE . IL TRATTATO, DEL RESTO, CONSENTE ALL' ALTA AUTORITA DI INTERVENIRE CON ALTRI MEZZI APPENA ESSA ABBIA NOTIZIA CHE SI SONO FORMATE DELLE INTESE .  C ) LA SITUAZIONE DEL MERCATO, ED IN PARTICOLARE LA CONSTATATA TENDENZA AL RIBASSO, NON PUO' NEMMENO AUTORIZZARE AD INFRANGERE IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI PERCHE TALE PUBBLICAZIONE E PRESCRITTA DAL TRATTATO; PER IL CASO DI CRISI O DI PERTURBAZIONI DEL MERCATO, IL TRATTATO CONFERISCE ALL' ALTA AUTORITA SVARIATI POTERI, IN PARTICOLARE NEGLI ARTT . 60 N . 2 B ) IN FINE; 63, 58 E 59 - MA LA SOPPRESSIONE DELLA PUBBLICITA OBBLIGATORIA DEI LISTINI NON E PREVISTA IN NESSUNA NORMA . D' ALTRONDE, IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICAZIONE OBBLIGATORIA, CONSACRATO DAL TRATTATO, HA UN CARATTERE GENERALE E NON DIPENDE IN ALCUN MODO DALLA CONGIUNTURA DEL MERCATO .  D ) LA CORTE SI E PARTICOLARMENTE PREOCCUPATA DELL' ESIGENZA DELLA LIBERA FORMAZIONE DEI PREZZI MEDIANTE IL MERCATO . TALE ESIGENZA PERO' NON PUO' GIUSTIFICARE UNA DIVERSA PRONUNCIA . IL TRATTATO PARTE DAL CONCETTO CHE LA LIBERA FORMAZIONE DEI PREZZI E ASSICURATA DALLA LIBERTA ACCORDATA ALLE IMPRESE DI STABILIRE ESSE STESSE I LORO PREZZI E DI PUBBLICARE NUOVI LISTINI QUANDO INTENDONO MODIFICARLI . SE LA CONGIUNTURA MUTA, I PRODUTTORI SONO COSTRETTI AD ADEGUARE I LORO LISTINI ED E PER QUESTA VIA CHE " IL MERCATO ESPRIME IL PREZZO ". MA PUR PARTENDO DAL CONCETTO DI UNA LIBERA FORMAZIONE DEI PREZZI, NON SI PUO' DIMENTICARE CHE IL TRATTATO VIETA QUALSIASI DISCRIMINAZIONE E CHE ESSO PREVEDE IL DIRITTO DI ALLINEARSI . PER QUESTA RAGIONE IL TRATTATO HA POSTO IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITA OBBLIGATORIA E PREVENTIVA DEI LISTINI DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA . LA CORTE NON DEVE PRONUNCIARSI SULLA OPPORTUNITA DI QUESTO REGIME; ESSA PUO' SOLTANTO CONSTATARE CHE IL REGIME E STATO CONSACRATO DAL TRATTATO IL QUALE - A TORTO OD A RAGIONE - NON CONTIENE ALCUNA NORMA CHE CONSENTA UNA CERTA ELASTICITA DEI LISTINI PER IL CASO DI OSCILLAZIONI MINORI O TEMPORANEE .  INDIPENDENTEMENTE DALLE QUESTIONI SIN QUI ESAMINATE, LA PARTE RICORRENTE HA FORMULATO LE SEGUENTI CENSURE :  6 ) NELLA SUA REPLICA ESSA HA, PER LA PRIMA VOLTA, CENSURATO IL NUOVO REGIME PERCHE CONSENTIREBBE ALLE IMPRESE DI TENER NASCOSTE PER 60 GIORNI LE TRANSAZIONI DISCRIMINATORIE . LA PARTE CONVENUTA RAVVISA IN QUESTA CENSURA UN MEZZO NUOVO DI CUI ECCEPISCE LA RICEVIBILITA IN VIRTU DELL' ART . 9 PARAGRAFO 3 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE .  LA CORTE RITIENE TRATTARSI DI UN ARGOMENTO CHE HA LO SCOPO DI AVVALORARE IL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO CHE FU GIA PROPOSTO NEL RICORSO E CHE ESSO NON PUO' ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE . PER CONTRO, TALE ARGOMENTO NON E FONDATO IN QUANTO LA DECISIONE N . 3-54 PRESCRIVE L' INVIO DEI RAPPORTI QUINDICINALI .  7 ) RELATIVAMENTE ALLA CENSURA BASATA SUL FATTO CHE IL COMITATO CONSULTIVO NON SAREBBE STATO CONSULTATO IN MODO CONFORME ALLE PRESCRIZIONI LEGALI :  LA PARTE CONVENUTA CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE IRRICEVIBILE TALE MEZZO PERCHE NON INVOCATO NEL RICORSO . LA CORTE RITIENE DOVER ESAMINARE D' UFFICIO TALE MEZZO POICHE SE ESSO FOSSE RITENUTO FONDATO, CIO' CONDURREBBE, ALL' ANNULLAMENTO D' UFFICIO PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO O PER VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI .  I PROCESSI VERBALI DEL COMITATO CONSULTIVO CHE SONO STATI ESIBITI ALLA CORTE, IN OSSEQUIO ALLA SUA ORDINANZA DEL 6 NOVEMBRE, PROVANO CHE IL COMITATO CONSULTIVO E STATO REGOLARMENTE CONSULTATO E CHE I SOLI PUNTI SUI QUALI LA CONSULTAZIONE NON FU CONDOTTA A FINE, CIOE LA DEFINIZIONE E LA NON PUBBLICAZIONE DEI CONTRATTI A LUNGO TERMINE E DELLE AGGIUDICAZIONI PUBBLICHE, NON SONO INFLUENTI PER L' ESAME DELLA LEGALITA DELLE DECISIONI IMPUGNATE .  IL PROCESSO VERBALE RISPECCHIA UN COMPLESSO DI OPINIONI CHE L' ALTA AUTORITA, D' ACCORDO CON IL COMITATO CONSULTIVO, HA POTUTO A BUON DIRITTO, CONSIDERARE COME UN PARERE .  SU QUESTO PUNTO LA CORTE FA SUA L' OPINIONE DELL' AVVOCATO GENERALE .  8 ) RELATIVAMENTE AL MEZZO TRATTO DA UNA INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE, PER ESSERSI OMESSO DI CITARVI I CONTRARI PARERI :  QUESTO MEZZO, BASATO SOPRA UN VIZIO DI FORMA, NON E STATO INVOCATO NEL RICORSO MA SOLTANTO NELLA REPLICA . PER QUESTA RAGIONE, E POICHE MOTIVI D' ORDINE PUBBLICO NON IMPONGONO UN ESAME D' UFFICIO, LA CORTE, ACCOGLIENDO LA TESI DELL' AVVOCATO GENERALE, DICHIARA TALE MEZZO IRRICEVIBILE IN CONFORMITA A QUANTO DISPONE L' ART . 29 PARAGRAFO 3 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE .  9 ) LA CORTE HA D' ALTRONDE ESAMINATO D' UFFICIO SE L' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 COSTITUISCA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI - PRESCRITTE DAL TRATTATO . TALE ARTICOLO, SECONDO IL SUO TENORE, DEFINISCE SOLTANTO LE CONDIZIONI NELLE QUALI I NUOVI LISTINI DEVONO ESSERE PUBBLICATI . TUTTAVIA, SE SI METTE QUEST' ARTICOLO A RAFFRONTO DELLA DECISIONE N . 1-54, CI SI PUO' DOMANDARE SE ESSO NON COMPLETI INDIRETTAMENTE LA DEFINIZIONE DELLE PRATICHE VIETATE . SE COSI' FOSSE, IL CONSIGLIO AVREBBE DOVUTO ESSERE CONSULTATO AI SENSI DELL' ART . 60 N . 1 . ORBENE, NON VI FU UFFICIALMENTE UNA TALE CONSULTAZIONE ED ESSA NON POTEVA ESSERE SOSTITUITA DA UNA SEMPLICE INFORMAZIONE DATA AL CONSIGLIO DALL' ALTA AUTORITA, E L' ART . 60 N . 1 NE RISULTEREBBE VIOLATO . LA CORTE RITIENE TUTTAVIA CHE L' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 NON SERVE AD INTEGRARE LA DEFINIZIONE DELLE PRATICHE VIETATE E CHE NON E NEPPURE UNA DEFINIZIONE INDIRETTA MA CHE ESSO SI LIMITA A DISCIPLINARE IL SISTEMA DELLA PUBBLICAZIONE DEI LISTINI .  10 ) IL RICHIAMO FATTO NELL' ART . 2 DELLA DECISIONE N . 2-54 ALL' ART . 1 DELLA DECISIONE STESSA, NON GIUSTIFICA L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 2 IN QUANTO TALE RICHIAMO DIVENTA SENZA OGGETTO IN CONSEGUENZA DELL' ANNULLAMENTO DELL' ART . 1 .  LA PARTE RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 3 DELLA DECISIONE N . 2-54; PER I MOTIVI SOVRAESPOSTI, LA CORTE RITIENE CHE TALE ARTICOLO E CONFORME AL TRATTATO .  GLI ALTRI ARTICOLI DELLA DECISIONE N . 2-54 NON SONO STATI IMPUGNATI DALLA PARTE RICORRENTE E NON VI E QUINDI LUOGO A PROVVEDERE IN MERITO .  11 ) SI DEVE ESAMINARE LA DOMANDA DELLA PARTE RICORRENTE DIRETTA ALL' ANNULLAMENTO DEGLI ARTT . 1, 2 E 3 DELLA DECISIONE N . 2-54 PER VIOLAZIONE DEL PARAGRAFO 30 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE . TALE DOMANDA, PER QUANTO RIGUARDA GLI ART . 2 E 3 DELLA DECISIONE N . 2-54, DEV' ESSERE RESPINTA IN BASE AI MOTIVI GIA ESPOSTI . SE L' ART . 3 DELLA DECISIONE N . 2-54, CHE ABBREVIA IL TERMINE PREVISTO PER L' ENTRATA IN VIGORE DEI NUOVI LISTINI, COSTRINGE LE IMPRESE ITALIANE A REAGIRE CON MAGGIOR RAPIDITA AD EVENTUALI MODIFICAZIONI DEI LISTINI DEI CONCORRENTI, ESSO TUTTAVIA NON INTACCA SERIAMENTE LA SPECIALE PROTEZIONE PREVISTA IN FAVORE DELLA SIDERURGIA ITALIANA .  AL CONTRARIO, PER QUANTO RIGUARDA L' ART . 1 DELLA PREDETTA DECISIONE, LA DOMANDA DELLA PARTE RICORRENTE E FONDATA PER I SEGUENTI MOTIVI :  ANCHE SE SI RITENESSE CHE IL PARAGRAFO 30 DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE MIRI PARTICOLARMENTE A VIETARE L' ALLINEAMENTO SUI PREZZI DELLE IMPRESE ITALIANE, NON NE DERIVA NECESSARIAMENTE CHE I TERMINI DI TALE DISPOSIZIONE ESCLUDANO UNA PROTEZIONE SOTTO ALTRA FORMA . SOSTENERE IL CONTRARIO COSTITUIREBBE UNA VERA PETIZIONE DI PRINCIPIO POICHE, IN ASSENZA DI UN TESTO CHIARO E PRECISO, E LEGITTIMO AMMETTERE CHE LA CONVENZIONE ABBIA VOLUTO ACCORDARE ALLE IMPRESE ITALIANE, INTEGRALMENTE, A TITOLO TRANSITORIO ED IN VIA ECCEZIONALE, IL VANTAGGIO DELLA PROTEZIONE CHE ESSA HA ISTITUITO A LORO BENEFICIO .  COSI', LA CONVENZIONE HA LO SCOPO EFFETTIVO DI IMPEDIRE ALLE IMPRESE NON ITALIANE DI METTERSI IN CONCORRENZA CON LE IMPRESE ITALIANE, SUL MERCATO ITALIANO, PRATICANDO PREZZI INFERIORI A QUELLI DEI LORO LISTINI .  LA CORTE RAVVISA NEL PARAGRAFO 30 DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE IL DIVIETO DI EFFETTUARE IN ITALIA QUALSIASI VENDITA A PREZZI INFERIORI A QUELLI INDICATI SUI LISTINI . TALE DIVIETO PUO' AVERE UN SIGNIFICATO SOLTANTO SE NEGLI ALTRI PAESI DELLA COMUNITA, VENDITE A PREZZI INFERIORI A QUELLI DEL LISTINO SIANO ECCEZIONALMENTE CONSENTITE IN VIRTU DI SPECIALI DISPOSIZIONI . ORA, E PROPRIO QUESTO IL CASO DEL DIRITTO DI ALLINEARSI PREVISTO DALL' ART . 60 N . 2 B ). D' ALTRONDE, LE DECISIONI IMPUGNATE CREANO UN REGIME NUOVO APPLICABILE ALL' INTERO DEL MERCATO COMUNE, VIGENTE IL QUALE, LA VENDITA A PREZZI INFERIORI A QUELLI DEL LISTINO E LECITA . BISOGNA ALLORA AMMETTERE CHE QUESTO REGIME RIMANE SOTTOPOSTO AL DIVIETO PREVISTO DAL PARAGRAFO 30 E CIO' TANTO PIU IN QUANTO IL PARAGRAFO 30, NON MENZIONA ESPRESSAMENTE L' ALLINEAMENTO, MA USA TERMINI MOLTO GENERICI . IL PARAGRAFO 30 DEV' ESSERE PERTANTO INTERPRETATO COME SEGUE : ANCHE QUALORA SIANO ECCEZIONALMENTE CONSENTITE VENDITE A PREZZI INFERIORI A QUELLI DEL LISTINO, ESSE NON SONO CONSENTITE SUL MERCATO ITALIANO - IL PARAGRAFO 30 DUNQUE VIETA, NELLA SPECIE, DI ESTENDERE AL MERCATO ITALIANO, IL GIOCO DEGLI SCARTI RISPETTO AI LISTINI . E POICHE LA DECISIONE 2-54 DISCONOSCE QUESTO DIVIETO, ESSA VIOLA UNA NORMA GIURIDICA RELATIVA ALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO .  III ) LA DECISIONE N . 5-54  LA DECISIONE N . 3-54 CHE INTRODUCE UN SISTEMA DI INFORMAZIONI E DI CONTROLLO, SI BASA SULL' ART . 47 DEL TRATTATO . QUEST' ARTICOLO AUTORIZZA L' ALTA AUTORITA A RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI NECESSARIE ALL' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI . LA DECISIONE N . 3-54 E PERTANTO CONFORME AL TRATTATO . LA CIRCOSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA HA ABBINATO TALE SISTEMA DI INFORMAZIONI CON IL CONTROLLO DELL' OSSERVANZA DEL REGIME DI PUBBLICITA PREVISTO DALL' ART . 60, NON GIUSTIFICA OBBIEZIONI .  SE ANCHE LA DECISIONE N . 3-54 E APPARENTEMENTE INTESA AD INTEGRARE IL SISTEMA DEGLI SCARTI, INTRODOTTO ALL' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 E CHE E STATO COME SOPRA DICHIARATO INCOMPATIBILE COL TRATTATO, NON PER QUESTO ESSA VIOLA DI PER SE IL TRATTATO : PER TALE MOTIVO, NON VI E LUOGO DI PRONUNCIARNE L' ANNULLAMENTO BENCHE L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 LA RENDA INEFFICACE E PRIVA DI OGGETTO .  B - IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE  D' ACCORDO CON L' OPINIONE DELL' AVVOCATO GENERALE, LA CORTE RITIENE CHE IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE NON PUO' ESSERE ACCOLTO CONTRO LA PARTE CONVENUTA, RELATIVAMENTE ALLE ALTRE DECISIONI IMPUGNATE .  E' STATO ESPOSTO PIU SOPRA COME L' ALTA AUTORITA, NELL' ADEMPIERE AL SUO OBBLIGO DI LOTTARE PRINCIPALMENTE CONTRO LE PRATICHE SLEALI DI CONCORRENZA E CONTRO LE PRATICHE DISCRIMINATORIE, HA IL DIRITTO ED IL DOVERE DI TENERE PURE CONTO DEI DIVIETI POSTI NEGLI ARTT . 2, 3 E 4; NON SI PUO' FARLE CARICO DI AVERNE TENUTO CONTO .  PURE AMMETTENDO CHE NELL' EMANARE LE DECISIONI IMPUGNATE, L' ALTA AUTORITA SIA STATA IN PARTE GUIDATA ANCHE DALL' INTENTO DI ADOTTARE UN REGIME CHE POTESSE ESSERE RISPETTATO DALLE IMPRESE PIU FACILMENTE DEL PRECEDENTE, NON SE NE PUO' CONCLUDERE CHE IL NUOVO REGIME SIA INTESO A PORTARE UNA SANATORIA ALLE INFRAZIONI COMMESSE ANTERIORMENTE . E' COMUNQUE EVIDENTE CHE LE DECISIONI TENDEVANO SPECIALMENTE A CONSEGUIRE GLI SCOPI INDICATI NEL TRATTATO . ANCORCHE UN MOTIVO NON GIUSTIFICATO, QUALE QUELLO DI EVITARE LA PRONUNCIA DI SANZIONI A CARICO DI IMPRESE COLPEVOLI, SI FOSSE AGGIUNTO AI MOTIVI CHE LEGITTIMANO L' AGIRE DELL' ALTA AUTORITA, DETTE DECISIONI NON SAREBBERO PER QUESTO INFICIATE DA SVIAMENTO DI POTERE, DAL MOMENTO CHE NON SACRIFICANO LO SCOPO ESSENZIALE CHE E QUELLO DI VIETARE LE PRATICHE SLEALI DI CONCORRENZA E LE DISCRIMINAZIONI . PER I MOTIVI ESPOSTI AL N . 1, LA CORTE RITIENE CHE LE DECISIONI NON TRASCURINO TALE SCOPO ESSENZIALE .  C - PRODUZIONE DI DOCUMENTI IN VIRTU' DELL' ARTICOLO 23 DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  IL 3 NOVEMBRE, NEL CORSO DELL' UDIENZA, LA PARTE RICORRENTE HA CHIESTO CHE LA PARTE CONVENUTA VENGA INVITATA A PRODURRE TUTTI I DOCUMENTI RELATIVI ALLA CAUSA, IN CONFORMITA A QUANTO DISPONE L' ART . 23, DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE . CON ORDINANZA DEL 6 NOVEMBRE 1954, LA CORTE HA DISPOSTO D' UFFICIO CHE L' ALTA AUTORITA ESIBISCA I PROCESSI VERBALI ED I PARERI DEL COMITATO CONSULTIVO, ATTINENTI ALLA PRESENTE CAUSA, RISERVANDOSI IL DIRITTO DI STATUIRE ULTERIORMENTE SULLA EVENTUALE PRODUZIONE DEI PROCESSI VERBALI DEL CONSIGLIO DI MINISTRI E DI QUELLI DELL' ALTA AUTORITA . LA PRODUZIONE DI DETTI PROCESSI VERBALI NON E STATA ESPLICITAMENTE CHIESTA MA RISULTA IMPLICITAMENTE COMPRESA NELLA DOMANDA TENDENTE ALLA PRODUZIONE DI TUTTI I DOCUMENTI RELATIVI ALLA CAUSA . LA CORTE RITIENE LA DOMANDA RICEVIBILE : INFATTI LA PARTE RICORRENTE POTEVA LEGITTIMAMENTE PENSARE CHE FOSSE STATO ADEMPIUTO AGLI OBBLIGHI SANCITI DALL' ART . 23 DELLO STATUTO, MENTRE SOLTANTO ALL' APERTURA DEL PROCEDIMENTO ORALE HA POTUTO CONSTATARE CHE L' ALTA AUTORITA NON AVEVA TRASMESSO ALLA CORTE TUTTI I DOCUMENTI .  LA CORTE CONSTATA CHE LA PARTE CONVENUTA ERA TENUTA A TRASMETTERE I PROCESSI VERBALI DELL' ALTA AUTORITA AI SENSI DELL' ART . 23 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE . LA CORTE AVREBBE AUTORIZZATO L' ALTA AUTORITA, A SUA RICHIESTA, A SOPPRIMERE I NOMI DEI PARTECIPANTI E, SE DEL CASO, AVREBBE ANCHE DISPOSTO CHE SU TALI DOCUMENTI SI DISCUTESSE A PORTE CHIUSE . LA CORTE TUTTAVIA, NON RAVVISA NECESSARIO ORDINARE LA PRODUZIONE DI DETTI PROCESSI VERBALI, NE DI QUELLI DEL CONSIGLIO DI MINISTRI : I DOCUMENTI PRODOTTI DALLA PARTE CONVENUTA SONO INFATTI SUFFICIENTI, NELLA SPECIE, AD ILLUMINARE LA CORTE SUGLI SCOPI CHE L' ALTA AUTORITA HA PERSEGUITO .  

Decisione relativa alle spese

1 ) AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, IN MATERIA CONTENZIOSA, LA PARTE SOCCOMBENTE DEV' ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE . LA CORTE PUO' TUTTAVIA AI SENSI DEL PARAGRAFO 2 DEL CITATO ARTICOLO, COMPENSARE INTERAMENTE O PARZIALMENTE LE SPESE SE ENTRAMBE LE PARTI RISULTINO SOCCOMBENTI RISPETTIVAMENTE SOPRA UNO O PIU CAPI .  NELLA PRESENTE CAUSA, LA PARTE RICORRENTE HA OTTENUTO PARZIALE VITTORIA E SU UN PUNTO IMPORTANTE, CIOE L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 CHE HA INTRODOTTO IL REGIME DELLO SCARTO MEDIO RISPETTO AI PREZZI PUBBLICATI SUL LISTINO . LA CORTE GIUDICA PERTANTO EQUO DI RICONOSCERE ALLA PARTE RICORRENTE IL DIRITTO AD OTTENERE DALLA PARTE CONVENUTA, LA RIFUSIONE DELLA META DELLE SPESE E DEGLI ONORARI DI CAUSA .  2 ) IN VIRTU DELL' ART . 34 DEL TRATTATO, IN CASO DI ANNULLAMENTO LA PRATICA DEV' ESSERE RINVIATA ALL' ALTA AUTORITA CHE E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI CHE L' ESECUZIONE DELLA SENTENZA COMPORTA .  NEI LIMITI ENTRO I QUALI LA FONDATEZZA DEL RICORSO E AMMESSA ED IN VISTA DELL' INTERESSE DELLA PARTE RICORRENTE AD UNA PRONUNCIA SUI MEZZI DA ESSA FATTI VALERE, LA CITATA DISPOSIZIONE RIMANE APPLICABILE NONOSTANTE IL FATTO DI NON POTERSI FORMALMENTE PRONUNCIARE L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54 PER ESSERE STATO QUESTO GIA ANNULLATO CON PRECEDENTE SENTENZA, PER QUANTO EMANATA NELLA STESSA DATA .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO PER ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO L' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 2-54, E DICHIARATO FONDATO PER QUANTO CONCERNE LA VIOLAZIONE DEL TRATTATO E DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE; AD OGNI UTILE EFFETTO, LA PRATICA E RINVIATA ALL' ALTA AUTORITA .  IL RICORSO PER ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO LE DECISIONI N . 1-54 E N . 3-54 E CONTRO GLI ARTT . 2 E 3 DELLA DECISIONE N . 2-54, E RESPINTO .  LA PARTE RICORRENTE HA DIRITTO AL RIMBORSO DELLA META DELLA SUE SPESE ED ONORARI A CARICO DELLA PARTE CONVENUTA CHE SOPPORTERA INTERAMENTE LE SUE SPESE DI CAUSA .