CELEX: 61980CJ0029
Language: it
Date: 1981-05-21
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 maggio 1981. # Andreas H. Reinarz contro Commissione delle Comunità europee. # Tasso di cambio da applicarsi alle indennità. # Causa 29/80.

Avis juridique important

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61980J0029

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 21 MAGGIO 1981.  -  ANDREAS H. REINARZ CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  TASSO DI CAMBIO DA APPLICARSI ALLE INDENNITA'.  -  CAUSA 29/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01311

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - DOMANDA CHE INVITA L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA AD ADOTTARE UNA DECISIONE - TERMINE - MANCANZA - RIGETTO ANTERIORE , PER MANCANZA DI PREVIO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , DI UN RICORSO AVENTE LO STESSO OGGETTO - CONSERVAZIONE DELLA POSSIBILITA DI ESPERIRE LE IMPUGNAZIONI CONTEMPLATE DALLO STATUTO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO - REGIME CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 2530/72 - INDENNITA MENSILE - TASSO DI CAMBIO DA APPLICARSI - CONTESTAZIONE DA PARTE DEL DIPENDENTE AMMESSO A SUA RICHIESTA A FRUIRE DI DETTO REGIME - INAMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 63 , 3* COMMA ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2530/72 , ART . 3 , N . 3 )    

Massima

1 . NON ESSENDO CONTEMPLATO ALCUN TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 1 , DELLO STATUTO , NON SI PUO FAR CARICO AL DIPENDENTE DI AVER PRESENTATO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA UNA DOMANDA DEL GENERE , NEMMENO SE LA CORTE HA IN PRECEDENZA RESPINTO UN RICORSO AVENTE LO STESSO OGGETTO , MA UNICAMENTE PER MANCANZA DI PREVIO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , IL CHE LASCIA INTATTA LA POSSIBILITA DI VALERSI DEI RIMEDI GIURISDIZIONALI CONTEMPLATI  DALLO STATUTO PURCHE NE SIANO OSSERVATE LE PRESCRIZIONI .   2 . IL DIPENDENTE CHE ABBIA VOLONTARIAMENTE LASCIATO IN VIA DEFINITIVA IL SERVIZIO PRESSO LA COMMUNITA NON PUO NON ASPETTARSI CHE VENGANO APPLICATE NEI SUOI CONFRONTI CLAUSOLE ESPRESSE DELLA NORMATIVA ALLORA IN VIGORE IN FATTO DI TASSO DI CAMBIO DA APPLICARSI ALL ' INDENNITA MENSILE , DI CUI CONOSCEVA PERFETTAMENTE L ' IMPORTO CH ' EGLI AVEVA ACCETTATO CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA AL MOMENTO DI LASCIARE IL SERVIZIO .    

Parti

NELLA CAUSA 29/80 , ANDREAS H . REINARZ , GIA DIPENDENTE ( A 2 ) DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN BEERSEL ( DWORP , GROENSTRAAT , 44 ), CON L ' AVVOCATO A . J . HAMMERSTEIN , DEL FORO DI MAASTRICHT , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . F . JANSEN , HUISSIER , 21 , RUE ALDRINGEN ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . R . BAEYENS , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV.TO R . NYS , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : 1 ) DI FAR STATUIRE CHE IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 3 , N . 3 , ULTIMO COMMA , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 DICEMBRE 1972 , N . 2530 , CHE ISTITUISCE PROVVEDIMENTI PARTICOLARI E TEMPORANEI RIGUARDANTI L ' ASSUNZIONE DI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE A CAUSA DELL ' ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI NONCHE LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO DI DIPENDENTI DI DETTE COMUNITA ( GU N . L 272 , PAG . 1 ) E DELL ' ART . 63 , ULTIMO COMMA , DELLO STATUTO , NON SI APPLICA AL RICORRENTE PER QUANTO RIGUARDA LE INDENNITA CHE GLI SONO STATE VERSATE NEL CANADA NEL PERIODO 1* MAGGIO 1974 - 1* SETTEMBRE 1977 ;   2)CONDANNARE LA COMMISSIONE A RIPARARE IL DANNO FINANZIARIO COSI SUBITO O QUANTO MENO A RISARCIRE IL DANNO ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 GENNAIO 1980 , IL SIG . REINARZ , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE IN BRUXELLES E ATTUALMENTE BENEFICIARIO DI UN ' IDENNITA A NORMA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 DICEMBRE 1972 , N . 2530 , CHE ISTITUISCE PROVVEDIMENTI PARTICOLARI E TEMPORANEI RIGUARDANTI L ' ASSUNZIONE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE A CAUSA DELL ' ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI NONCHE LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO DI DIPENDENTI DI DETTE COMUNITA ( GU N . L 272 , PAG . 1 ), HA PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ANZITUTTO A FAR DICHIARARE CHE , PER QUANTO RIGUARDA LE INDENNITA VERSATEGLI NEL CANADA , NEL PERIODO 1* MAGGIO 1974 - 1* SETTEMBRE 1977 , IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 3 , N . 3 , ULTIMO COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 E DELL ' ART . 63 , ULTIMO COMMA , DELLO STATUTO , NON SI APPLICA NEI SUOI CONFRONTI E , IN SECONDO LUOGO , A FAR CONDANNARE LA COMMISSIONE , PER MOTIVI DI EQUITA , A RIPARARE IL DANNO FINANZIARIO CHE EGLI ASSERISCE AVER SUBITO A CAUSA DELL ' APPLICAZIONE DI DETTE DISPOSIZIONI , O QUANTO MENO A RISARCIRE IL DANNO LA CUI ENTITA VA STABILITA DALLA CORTE .    2 IL RICORRENTE , DOPO AVER CESSATO IL SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA ALLA FINE DEL 1973 , FISSAVA LA PROPRIA RESIDENZA NEL CANADA E DI CONSEGUENZA L ' INDENNITA DETERMINATA IN FRANCHI BELGI GLI VENIVA PAGATA NELLA MONETA DI DETTO PAESE , CALCOLATA IN BASE ALLE PARITA ADOTTATE DAL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE IN VIGORE IL 1* GENNAIO 1965 , A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 , IN RELAZIONE ALL ' ART . 63 , 3* COMMA , DELLO STATUTO .    3 NEL 1976 IL RICORRENTE AVEVA CHIESTO ALLA CORTE DI ANNULLARE O , QUANTO MENO , DICHIARARE INAPPLICABILI NEI SUOI CONFRONTI LE DISPOSIZIONI SOPRA INDICATE , E DI RIPARARE IL DANNO CHE EGLI SOSTENEVA DI AVER SUBITO , MA LA CORTE , CON LA SENTENZA 17 FEBBRAIO 1977 ( REINARZ C / COMMISSIONE , 48/76 , RACC . PAG . 291 ), AVEVA DICHIARATO IRRICEVIBILE IL RICORSO , PER IL FATTO DI NON ESSERE STATO PRECEDUTO DAL RECLAMO AMMINISTRATIVO , PRESUPPOSTO DEL RICORSO GIURISDIZIONALE .    4 CON LETTERA 9 MAGGIO 1978 , REITERATA IL 28 NOVEMBRE 1978 , IL RICORRENTE PRESENTAVA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , IN VIA PRINCIPALE , UNA DOMANDA AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 1 , CON CUI INVITAVA LA COMMISSIONE AD ADOTTARE     NEI SUOI CONFRONTI UNA DECISIONE RIGUARDANTE L ' INDENNIZZO DELLE PERDITE CHE EGLI SOSTENEVA DI AVER SUBITO O , QUANTO MENO , IL RISARCIMENTO DEL DANNO FINANZIARIO . NELLA STESSA LETTERA IL RICORRENTE , PER IL CASO IN CUI LA COMMISSIONE AVESSE RESPINTO TALE DOMANDA , FORMULAVA , IN SUBORDINE , UN RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DIRETTO CONTRO IL FATTO CHE LA COMMISSIONE , PER CALCOLARE LA SUA INDENNITA MENSILE , SI ERA BASATA SULLE NORME REGOLAMENTARI E STATUTARIE SOPRAMMENZIONATE , DI CUI SOSTENEVA LA NULLITA O QUANTO MENO L ' INAPPLICABILITA NEI SUOI CONFRONTI .    5 CONSIDERANDO IL COMPLESSO COME UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , LA COMMISSIONE LO RESPINGEVA IL 28 MARZO 1979 IN QUANTO TARDIVO E INFONDATO .    6 IL 22 GIUGNO 1979 IL RICORRENTE FACEVA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER COMMESSO L ' ERRORE DI CONSIDERARE LA SUA DOMANDA DI INDENNIZZO COME UN RECLAMO E PRECISAVA CHE , CON QUESTA LETTERA , EGLI PROPONEVA , A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , UN RECLAMO ' CONTRO IL RIGETTO DELLA DOMANDA CHE FOSSE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI LA DECISIONE CHE EGLI CHIEDEVA ' .    7 LA COMMISSIONE RESPINGEVA QUESTO RECLAMO CON LETTERA 21 DICEMBRE 1979 , RICORDANDO INOLTRE CHE ESSA ' NON ERA RICEVIBILE '  ED ERA PER DI PIU INFONDATA . CONTRO QUESTO RIGETTO , IL RICORRENTE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO IL 18 GENNAIO 1980 .   SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO   8 LA COMMISSIONE CONTESTA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO SOSTENENDO , IN PRIMO LUOGO , CHE LA CORTE SI TROVEREBBE DI NUOVO DI FRONTE AD UN ' AZIONE DI RISARCIMENTO DEI DANNI GIA FORMULATA NELLA CAUSA 48/76 E CHE ERA STATA RESPINTA CON SENTENZA 17 FEBBRAIO 1977 E , IN SECONDO LUOGO , CHE LA LETTERA DEL RICORRENTE 9 MAGGIO 1978 COSTITUIREBBE UN RECLAMO E CHE IL RICORSO SAREBBE STATO PROPOSTO DINANZI ALLA CORTE DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO DALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    9 DALLA LETTERA DEL RICORRENTE IN DATA 9 MAGGIO 1978 SI DESUME PERO CHE EGLI HA RIVOLTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , IN VIA PRINCIPALE , UNA DOMANDA E , IN SUBORDINE , HA PROPOSTO UN RECLAMO ; E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE SEPARATAMENTE LA RICEVIBILITA DI QUESTI DUE ATTI .        10 PER QUANTO RIGUARDA IL RECLAMO DIRETTO CONTRO IL MODO IN CUI LA COMMISSIONE HA CALCOLATO L ' INDENNITA MENSILE DEL RICORRENTE A PARTIRE DAL 1* MAGGIO 1974 , E OPPORTUNO RICORDARE CHE IL TERMINE DI TRE MESI DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DECORRE DAL GIORNO DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE AL DESTINATARIO E COMUNQUE AL PIU TARDI DAL GIORNO IN CUI L ' INTERESSATO NE HA AVUTO CONOSCENZA , SE SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO INDIVIDUALE ; ORBENE , NEL PRESENTE CASO L ' ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO E COSTITUITO DALLA PRIMA SCHEDA DI STIPENDIO DEL MAGGIO 1974 IN BASE ALLA QUALE IL RICORRENTE HA POTUTO ACCERTARE QUALE FOSSE IL METODO DI CALCOLO USATO ; DI CONSEGUENZA , IL RECLAMO PROPOSTO QUATTRO ANNI DOPO VA CONSIDERATO TARDIVO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , E IL RICORSO VA DICHIARATO IRRICEVIBILE SU QUESTO PUNTO .    11 VICEVERSA , PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA RIVOLTA DAL RICORRENTE IN VIA PRINCIPALE ALLA COMMISSIONE , L ' ART . 90 , N . 1 , STABILISCE CHE :    ' QUALSIASI PERSONA CUI SI APPLICA IL PRESENTE STATUTO PUO PRESENTARE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA UNA DOMANDA CHE L ' INVITI A PRENDERE A SUO RIGUARDO UNA DECISIONE ' .    12 NE CONSEGUE CHE , NON ESSENDO CONTEMPLATO ALCUN TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA , NON SI PUO FAR CARICO AL RICORRENTE DI AVER PRESENTATO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA UNA DOMANDA DEL GENERE LA QUALE , BENCHE FOSSE STATA IN PRECEDENZA RESPINTA DALLA CORTE , LO ERA STATA SOLO PER MANCANZA DI PREVIO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO , IL CHE LASCIAVA QUINDI INTATTA LA POSSIBILITA DI VALERSI DEI RIMEDI GIURISDIZIONALI CONTEMPLATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE , PURCHE NE FOSSERO OSSERVATE LE PRESCRIZIONI , CUI IL RICORRENTE SI E DEL RESTO ATTENUTO . NE DERIVA CHE SU QUESTO PUNTO LA DOMANDA E RICEVIBILE .   NEL MERITO   13 IN QUESTO AMBITO , IL RICORRENTE CHIEDE ESSENZIALMENTE CHE LA COMMISSIONE L ' INDENNIZZI O RISARCISCA IL DANNO PER MOTIVI DI EQUITA , DATO CHE L ' APPLICAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 , E DELL ' ART . 63 DELLO STATUTO AVREBBE PROVOCATO A SUO CARICO UNA DISCRIMINAZIONE RISPETTO AGLI ALTRI EX DIPENDENTI DOMICILIATI IN UNO DEGLI STATI MEMBRI ; COSA CHE LA COMMISSIONE AVREBBE IMPLICITAMENTE AMMESSO NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1978 , N . 3085 , CHE MODIFICA LE PARITA MONE    TARIE DA USARE . QUESTO SISTEMA SAREBBE DEL PARI IN CONTRASTO CON UN PRINCIPIO GENERALE DEI DIRITTI DELL ' UOMO IL QUALE CONSENTIREBBE A CHIUNQUE DI STABILIRSI , ALLA FINE DEL SERVIZIO , NEL PAESE DI PROPRIA SCELTA SENZA SUBIRE PER QUESTO UNA DIMINUZIONE DEI PROPRI EMOLUMENTI , NONCHE CON L ' ART . 12 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE .    14 A QUESTA TESI SI PUO RIBATTERE CHE IL RICORRENTE - CHE AVEVA LASCIATO VOLONTARIAMENTE E IN VIA DEFINITIVA IL SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA - NON POTEVA NON ASPETTARSI CHE VENISSE APPLICATA NEI SUOI CONFRONTI UNA NORMATIVA DEL TUTTO CHIARA CHE E STATA MODIFICATA SOLO CON EFFETTO DAL 1* APRILE 1979 DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1978 , N . 3085 . EGLI ERA QUINDI PERFETTAMENTE AL CORRENTE DELL ' IMPORTO DELL ' INDENNITA MENSILE CHE GLI SAREBBE STATA VERSATA QUANDO E PARTITO PER IL CANADA NEL MAGGIO DEL 1973 , IMPORTO CHE EGLI AVEVA ACCETTATO CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA .    15 QUESTO SISTEMA NON ERA NEMMENO DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI CHE SI TROVAVANO NELLA STESSA SITUAZIONE DEL RICORRENTE , CIOE CHE AVEVANO DEL PARI SCELTO DI FISSARE LA LORO RESIDENZA IN UN PAESE CHE NON FACEVA PARTE DELLE COMUNITA .    16 INFINE , L ' ART . 12 C DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE NON E PERTINENTE AL NOSTRO CASO ; IN PROPOSITO E SUFFICIENTE RILEVARE CHE QUEST ' ARTICOLO SI APPLICA UNICAMENTE NEL TERRITORIO DI CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .    17 DI CONSEGUENZA SI DEVE CONCLUDERE CHE IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .    19 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .