CELEX: 31981S2320
Language: it
Date: 1981-08-07 00:00:00
Title: Decisione n. 2320/81/CECA della Commissione, del 7 agosto 1981, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore dell' industria siderurgica

Avis juridique important

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31981S2320

Decisione n. 2320/81/CECA della Commissione, del 7 agosto 1981, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore dell' industria siderurgica  

Gazzetta ufficiale n. L 228 del 13/08/1981 pag. 0014 - 0018 edizione speciale spagnola: capitolo 08 tomo 2 pag. 0090  edizione speciale portoghese: capitolo 08 tomo 2 pag. 0090 

++++DECISIONE N . 2320/81 CECA DELLA COMMISSIONE  del 7 agosto 1981  recante norme comunitarie per gli aiuti a favore dell ' industria siderurgica  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare l ' articolo 95 , primo e secondo comma ,  previa consultazione del comitato consultivo e visto il parere conforme del Consiglio deliberante all ' unanimità ,  I  considerando che , confrontata alla prolungata crisi dell ' industria siderurgica che ha indebolito la posizione finanziaria della maggior parte delle imprese siderurgiche sino al punto di rendere ad esse impossibile di procedere alla ristrutturazione necessaria , in particolare per adeguare le capacità alla domanda prevedibile , la Commissione ha adottato il 1° febbraio 1980 la decisione n . 257/80/CECA ( 1 ) ; che lo scopo principale di tale decisione era di istituire un sistema comunitario di aiuti che autorizzano la concessione di aiuto specifici a favore dell ' industria siderurgica per finalità definite , a condizione che detti aiuti promovessero la ristrutturazione , fossero limitati per quanto riguarda la durata ed intensità e non provocassero distorsioni inaccettabili della concorrenza ; che gli aiuti concessi alle imprese siderurgiche nel quadro di regimi regionali o generali di aiuti continuavano ad essere soggetti all ' applicazione congiunta dell ' articolo 67 del trattato CECA e degli articoli 92 e 93 del trattato CEE ;  considerando che nel frattempo la crisi del settore siderurgico si è ulteriormente accentuata ; che si è registrato un calo della domanda della maggior parte dei prodotti e che le difficoltà finanziarie delle imprese si sono aggravate ; che la necessità di ridurre le capacità produttive e di ripristinare la competitività è diventata ancora più urgente , specialmente per il fatto che gli Stati membri subiscono pressioni sempre pi  intense per il sovvenzionamento delle proprie industrie allo scopo precipuo di salvaguardare l ' esistenza , per cui si è ancora aggravato il rischio che gli aiuti possano concretarsi in riduzioni di prezzo o nel mantenimento di prezzi non economici , precisamente quando il ritorno a livelli  di prezzo più elevati rappresenta una premessa fondamentale per la ripresa del settore ;  considerando che è inoltre divenuto evidente che , se la ristrutturazione deve avvenire in modo coerente , equo e socialmente accettabile , è auspicabile istituire un sistema comunitario organico in materia di aiuti , per tener conto tanto delle mutate circostanze quanto dell ' esperienza acquisita con l ' applicazione della decisione n . 257/80/CEE ; che tale sistema , pur mantenendo gli stessi obiettivi fondamentali , dovrebbe assicurare , con l ' applicazione di regole più rigorose destinate a sopprimere gradualmente gli aiuti entro una scadenza prefissata , che la ristrutturazione inclusa la riduzione delle capacità produttive abbia luogo con la maggiore celerità richiesta dalla situazione attuale ; che tale sistema dovrebbe inoltre garantire che tutti gli aiuti di cui l ' industria siderurgica può beneficiare siano trattati in modo uniforme , un ' unica procedura , estesa tanto agli aiuti specifici , ossia a quelli concessi in applicazione di regimi il cui oggetto o effetto sia principalmente di favorire le imprese siderurgiche , quanto agli aiuti non specifi , compresi in particolare quelli concessi nel quadro di regimi di aiuti regionali o generali ; che esso dovrebbe inoltre limitare le distorsioni della concorrenza al minimo inevitabile ; che un sistema organico comunitario in materia di aiuti improntato a questi orientamenti e che include dei termini temporali rappresenta un elemento indispensabile della politica generale della Comunità per il risanamento dell ' industria siderurgica , unicamente alla stabilizzazione del mercato e alle misure da attuare in campo sociale per mitigare l ' incidenza della ristrutturazione sulla manodopera del settore ;  considerando che la Comunità si trova pertanto di fronte ad un caso non previsto dal trattato CECA , in ordine al quale peraltro essa deve necessariamente prendere un ' iniziativa ; che in questa situazione occorre far ricorso all ' articolo 95 , paragrafo 1 , del trattato per mettere la Comunità in grado di perseguire gli obiettivi definiti nei primi articoli del trattato ;  II  considerando che , per assicurare che la ristrutturazione essenziale del settore venga avviata senza indugio e portata a termine quanto prima possibile , è necessario disporre che gli aiuti siano gradualmente ridotti e soppressi entro scadenze prefissate ; che tali scadenze devono essere rispettate non soltanto nelle decisioni degli Stati membri sulle concessioni di aiuti ma anche in ordine ai relativi pagamenti ; che è inoltre opportuno distinguere fra le varie forme di aiuto , al fine di prevedere termini di tempo più rigorosi per quegli aiuti che rischiano di nuocere maggiormente alla concorrenza ed essere meno efficaci ai fini della ristrutturazione ; che è opportuno prevedere una certa flessibilità in materia di limiti di tempo , per consentire di tener conto degli sviluppi del mercato ed evitare impreviste conseguenze negative che potrebbero derivare da detti limiti temporali ;  considerando che è necessario assicurare che gli aiuti vengano utilizzati esclusivamente per gli scopi per i quali sono stati autorizzati e che le misure di ristrutturazione cui sono subordinati , compresa la riduzione delle capacità produttive , siano effettivamente attuate ; che , benchù siano necessari per consentire di effettuare la ristrutturazione , gli aiuti implicano tuttavia un pericolo di sostanziali della concorrenza all ' interno della Comunità ; che è pertanto necessario adottare appropriate procedure di accertamento e controllo per assicurare che gli aiuti non vengano utilizzati in modo da ostacolare il ripristino di condizioni di mercato normali , in particolare di livelli di prezzo che consentano quanto prima possibile al settore di funzione economicamente senza aiuti ;  considerando che l ' industria siderurgica deve intraprendere i programmi di ricerca e sviluppo che sono di importanza vitale per la sua competitività futura e per il su progresso tecnico ; che è necessario stabilire criteri appropriati per la valutazione degli aiuti destinati a queste attività ;  considerando che nella valutazione degli aiuti occorre evitare qualsiasi discriminazione fra le imprese , specialmente in funzione della loro natura di impresa pubblica o di impresa privata ; che le norme previste dalla presente decisione devono pertanto applicarsi anche a qualsiasi elemento di aiuti contenuto in misure finanziarie adottare dagli Stati membri a favore di imprese siderurgiche del settore pubblico ; che fra queste misure figurano in particolare i conferimenti nel capitale sociale , il ripiano delle perdite , la rinuncia a dividenti o ad una normale remunerazione delle risorse pubbliche impiegate o la compensazione di oneri finanziari imposti dai pubblici poteri ; che l ' esame da parte della Commissione di questi elementi di aiuti può comportare un controllo della struttura dei sistemi economici degli Stati membri ;  III  considerando che , a causa dell ' aggravarsi della crisi del settore siderurgico e del maggiore rigore delle norme che devono essere adottare per farvi fronte , l ' applicazione della presente decisioni presuppone una maggiore collaborazione fra la Commissione e gli Stati membri in ordine tanto agli aiuti , la cui compatibilità con il trattato non solleva problemi , quanto ai casi controversi ;  considerando che , fatte salve le misure che protebbero risultare necessarie alla luce degli sviluppi futuri , l ' attuale situazione economica e sociale della Comunità in generale , e la situazione dell ' industria siderurgica in particolare , esigono che , al fine di assicurare l ' ordinato funzionamento del mercato comune , la decisione sia applicata sino al 31 dicembre 1985 ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  1 . Tutti gli aiuti , tanto specifi quanto non specifici , a favore della siderurgia , finanziati da uno Stato membro o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma , possono essere considerati aiuti comunitari e pertanto compatabili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune soltanto se rispettano le regole generali previste dall ' articolo 2 e sono conformi alle disposizioni degli articoli da 3 a 7 . L ' attuazione di questi aiuti può avvenire soltanto in conformità delle procedure stabilite .  2 . La nozione di aiuto comprende gli aiuti concessi dagli enti locali o regionali , nonchù elementi di aiuto eventualmente contenuti nelle misure di finanziamento attuate dagli Stati membri a favore delle imprese siderurgiche da essi controllate direttamente o indirettamente , e che non configurano il normale apporto di capitale di rischio secondo la prassi societaria in uso in un ' economia di mercato .  Articolo 2  Regole generali  1 . Gli aiuti concessi all ' industria siderurgica possono essere considerati compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune a condizione che :  - l ' impresa o il gruppo di imprese beneficiarie abbiano avviato un programma di ristrutturazione coerente e precisio , vertente sui vari aspetti della ristrutturazione ( ammodernamento , riduzione di capacità e , ove necessario , ristrutturazione finanziaria ) e idoneo a ripristinare la competitività e rendere l ' efficienza finanziaria dell ' impresa o del gruppo di imprese , in modo da poter operare senza aiuti in normali condizioni di mercato ;  - tale programma di ristrutturazione determini una riduzione globale delle capacità produttive dell ' impresa o del gruppo di imprese beneficiare e non preveda aumenti della capacità produttiva delle varie categorie di prodotti il cui mercato non sia in espansione ;  - l ' ammontare e l ' intensità degli aiuti concessi alle imprese siderurgiche siano progressivamente ridotti ;  - gli aiuti in questione non comportino distorsioni di concorrenza e non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all ' interesse comune ;  - gli aiuti non vengano autorizzati dopo il 1° luglio 1983 e non comportino pagamenti dopo il 31 dicembre 1985 , tranne che per abbuoni di interesse o per onorare garanzie concesse su prestiti erogati prima di tale data .  2 . Nell ' esaminare l ' ammontare e l ' intensità degli aiuti prospettati , la Commissione può tener conto , nella misura in cui ciò è compatibile con gli obiettivi della presente decisione , di tutti gli aiuti concessi in precedenza all ' impresa interessata e di tutte le ristrutturazioni da essa intraprese .  3 . Nel decidere sulle domande di aiuto sottopostele nel quadro del programma di ristrutturazione , la Commissione tiene conto della situazione particolare degli Stati membri aventi un ' unica impresa siderurgica , il cui impatto sul mercato comunitario è poco significativo .  Articolo 3  Aiuti a favore degli investimenti  1 . Gli aiuti a favore degli investimenti nell ' industria siderurgica possono essere considerati compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune a condizione che :  - la Commissione abbia ricevuto preventiva notifica del programma di investimenti in questione , qualora ciò sia prescritto dalla decisione dell ' Alta Autorità n . 22/66 , del 16 novembre 1966 , relativa alle informazioni che le imprese sono tenute a fornire in ordine ai loro investimenti ( 2 ) , modificata dalla decisione n . 2237/73/CECA ( 3 ) e da ogni altra ulteriore decisione ;  - l ' ammontare e l ' intensità dell ' aiuto siano giustificati dall ' entità dello sforzo di ristrutturazione attuato , tenendo conto dei problemi strutturali della region in cui è previsto l ' investimento , e siano limitati a quanto necessario a tal fine ;  - il programma d ' investimenti sia conforme ai criteri definiti dall ' articolo 2 e agli obiettivi generali per l ' acciaio , tenuto conto dell ' eventuale parere motivato espresso dalla Commissione in proposito .  2 . Nell ' esaminare tali aiuti , la Commissione tiene conto della portata del contribuito del programma di investimenti in questione ad altri obiettivi comunitari , come ad esempio in materia di innovazione tecnologica , di risparmi energetici e di tutela dell ' ambiente , ferma restando l ' applicazione delle regole dell ' articolo 2 e del paragrafo 1 del presente articolo .  Articolo 4  Aiuti per la chiusura di impianti siderurgici  1 . Gli aiuti a copertura dei costi normali , derivanti dalla parziale o totale chiusura di impianti siderurgici , sono considerati compatibili con l ' ordinamento del mercato comune .  2 . I costi che possono essere coperti da tali aiuti sono i seguenti :  - assegni versati a dipendenti licenziati o collocati in pensione anticipa ove tali assegni non rientrano nelle sovvenzioni in applicazione dell ' articolo 56 , paragrafo 1 , lettera c ) o paragrafo 2 , lettera b ) del trattato ;  - indennità dovute a terzi in relazione allo scioglimento do contratti , in particolare per la fornitura di materie prime ;  - spese sostenute per il riadattamento ad altri usi industriali delle aree , degli edifici o delle infrastrutture degli impianti chiusi .  3 . In via eccezionale e in deroga all ' articolo 8 , paragrafo 1 e all ' articolo 2 , paragrafo 1 , quinto trattino , gli aiuti per la chiusura che non si sono potuti prevedere nei programmi notificati entro il 30 settembre 1982 possono essere notificati alla Commissione dopo tale data e autorizzati anche dopo il 1° luglio 1983 .  Articolo 5  Aiuti per il mantenimento in attività  1 . Gli aiuti intesi a facilitare il mantenimento in attività di determinate imprese o impianti possono essere considerati compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune a condizione che :  - facciano parte integrante di un programma di ristrutturazione quale definito dall ' articolo 2 , paragrafo 1 , primo trattino ;  - abbiano una durata massima di due anni , vengano progressivamente ridotti almeno una volta all ' anno e non diano luogo a pagamenti dopo il 31 dicembre 1984 . Tuttavia , in casi eccezionali e sulla base di una domanda debitamente motivata dallo Stato interessato , la Commissione può autorizzare deroghe alla durata di due anni , dopo aver chiesto il parere degli Stati membri in seno al Consiglio ;  - la loro intensità e il loro ammontare siano limitati al minimo assolutamente indispensabile per consentire la prosecuzione delle attività durante il periodo della ristrutturazione e siano giustificati dall ' entità dello sforzo di ristrutturazione operato , pur tenendo conto degli aiuti eventualmente concessi a favore degli investimenti .  2 . nell ' esaminare tali aiuti , la Commissione tiene conto dei problemi cui devono far fronte l ' unità o le unità di produzione e la regione o le regioni interessate , nonchù degli effetti secondari dell ' aiuto sulla concorrenza in mercati diversi da quello dell ' acciaio , in particolare nel mercato dei trasporti .  Articolo 6  Aiuti di emergenza  1 . Gli aiuti di emergenza , quale soluzione provvisoria per il salvataggio di un ' impresa , in attesta di un piano di ristrutturazione o della chiusura dell ' impresa , possono essere considerati compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune solo nei casi in cui , in funzione della loro consistenza e della loro natura , siano necessari per far fronte a gravi problemi di ordine sociale . Tali aiuti non devono avere una durata superiore ai sei mesi e non devono alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all ' interesse comune .  2 . In deroga alle disposizioni dell ' articolo 1 , paragrafo 1 , le disposizioni dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , non si applicano agli aiuti di emergenza .  3 . Gli aiuti di emergenza non potranno essere autorizzati dopo il 31 dicembre 1981 .  Articolo 7  Aiuti per la ricerca e lo sviluppo  1 . gli aiuti concessi a favore delle spese sostenute da imprese siderurgiche per i progetti di ricerca e sviluppo possono essere considerati compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune a condizione che il progetto di ricerca e/o sviluppo in questione persegua uno dei seguenti obiettivi :  - una riduzione dei costi di produzione ( compresi i risparmi energetici ) o un miglioramento della produttività ;  - un miglioramento della qualità del prodotto ;  - un miglioramento delle caratteristische tecniche dei prodotti siderurgici o un potenziamento della gamma delle utilizzazioni dell ' acciaio ;  - un miglioramento dell ' igiene e della sicurezza sul lavoro .  2 . L ' ammontare complessivo di tutti gli aiuti concessi a tal fine non può superare il 50 % dei costi del progetto ammessi al beneficio dell ' aiuto . Tali costi sono quelli direttamente connessi con il progetto in questione , ad esclusione in particolare di tutte le spese di investimento inerenti di produzione .  Articolo 8  1 . Alla Commissione sono comunicati in tempo utile perchù presenti le sue osservazioni i progetti intesi ad istituire o modificare aiuti di cui agli articoli da 3 a 7 . Tale notificazione deve comunque essere effettuata entro il 30 settembre 1982 .  Lo Stato membro interessato può dare attuazione alle misure prospettate soltanto previa autorizzazione della Commissione e conformandosi alle condizioni da essa stabilite .  2 . La Commissione invita gli Stati membri a presentare le loro osservazioni sui più importanti progetti di aiuti ad essa notificati prima di pronunciarsi nei loro confronti . Essa informa tutti gli Stati membri della posizione adottato su ciascun progetto di aiuto .  3 . se , dopo aver intimato agli interessati di presentare le loro osservazioni , la Commissione rileva che un aiuto non è compatibile della presente decisione , essa informa lo Stato membro interessato della sua decisione al riguardo . La Commissione decide al più tardi entro tre mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie per pronunciarsi sull ' aiuto in questione . Qualora uno Stato membro non si conformi a tale decisione , si applicano le disposizioni dell ' articolo 88 del trattato .  4 . Qualora alla data del ricevimento della notifica del progetto in parola sia trascorso un periodo di due mesi senza che la Commissione abbia iniziato la procedura di cui al paragrafo 3 , o senza che abbia reso nota la propria posizion in qualsiasi altro modo , i provvedimenti previsti possono essere attuali , a condizione che lo Stato membro informi la Commissione della propria intenzione di procedere in tal senso .  5 . La Commissione , considerata l ' urgenza del caso , opera con la più grande celerità possibile .  La Commissione esprime il proprio parere in merito ai regimi di aiuti e richiede la notifica dei casi concreti di applicazione dei regimi anzidetti solo quando ciò risulti necessario per assicurare la compatibilità di un aiuto con le disposizioni della presente decisione .  Articolo 9  Gli Stati membri presentano alla Commissione relazioni semestrali sugli aiuti erogati nel corso dei sei mesi precedenti , sull ' utilizzazione delle somme pagate e sui risultati conseguiti nel corso dello stesso periodo , in particolare per quanto riguarda la ristrutturazione . Le relazioni conterranno particolari sulle misure finanziarie adottate dagli Stati membri o da autorità locali o regionali nei confronti di imprese pubbliche .  Esse saranno presentate , nella forma che verrà stabilita dalla Commissione , entro due mesi dalla fine di ciascun semestre .  La prima di tali relazioni riguarderà gli aiuti erogati nel corso del secondo semestre del 1981 .  Articolo 10  La Commissione presenta relazioni periodiche sull ' applicazione della presente decisione del Consiglio e per informare il Parlamento europeo .  Articolo 11  1 . La Commissione riferisce al Consiglio , al più tardi due mesi prima della data limite previste per la notificazione delle misure di aiuto progettate e dei relativi pagamenti , sull ' evoluzione dei prezzi rilevati per i prodotti siderurgici del trattato CECA .  2 . La Commissione , su parere conforme del Consiglio che decide all ' unanimità e previa consultazione del comitato consultivo , può modificare a tempo debito la presente decisione , in particolare per tener conto dei nuovi orientamenti delle altre politiche comunitarie riguardanti il settore siderurgico .  Articolo 12  1 . Modifiche dei termini  Se , in considerazione dell ' evoluzione del mercato e del livello dei prezzi dei prodotti siderurgici , la Commissione ritiene che è necessario modificare i termini previsti dagli articolo 2 , 5 , 6 e 8 , paragrafo 1 , essa chiede il parere conforme unanime del Consiglio .  Se il Consiglio non ha deliberato all ' unanimità entro due mesi dalla domanda delle Commissione , il parere conforme è reso alla maggioranza qualificata prevista dall ' articolo 28 , quarto comma del trattato , per l ' applicazione degli articoli 78 , 78 terzo e 78 quinto .  2 . Casi particolari degli aiuti non specifici  La Commissione può adottare , secondo la stessa procedura prevista al paragrafo 1 , disposizioni derogatorie alla presente decisione che consentono di evitare che , dopo il 1° luglio 1983 , l ' applicazione della presente decisione ai regimi di aiuti non specifici , in particolare quelli concernenti i risparmi energetici e la tutela dell ' ambiente , abbia per le imprese siderurgiche conseguenze non volute dalla presente decisione , fermo restando che restano applicabili i principi enunciati dall ' articolo 2 , paragrafo 1 , dal primo al quarto trattino .  Articolo 13  La presente decisione sostituisce la decisione n . 257/80/CECA .  Tuttavia , le regole di procedura della decisione n . 257/80/CECA continuano ad essere applicate ai progetti di aiuto notificati che , alla data dell ' entrata in vigore della presente decisione , siano già stati oggetto di una intimazione agli interessati .  La presente decisione è applicabile sino al 31 dicembre 1985 .  la presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 7 agosto 1981 .  Per la Commissione  F.H.J.J . ANDRIESSEN  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 29 del 6 . 2 . 1980 , pag . 5 .  ( 2 ) GU n . L 219 del 29 . 11 . 1966 , pag . 3728/66 .  ( 3 ) GU n . L 229 del 17 . 8 . 1973 , pag . 28 .