CELEX: 51977PC0192
Language: it
Date: 1977-05-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa le condizioni di recupero dei diritti all'importazione o dei diritti all'esportazione che non sono stati corrisposti dall'interessato per le menci dichiarate per un regime doganale comportante l'obbligo di effettuarne it pagamento (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 192
Vol. 1977/0076
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(77)192 def.
                                              Bruxelles - 25 maggio 1977
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO ^
              che fissa le condizioni di recupero dei
    diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione che
     non sono stati corrispostii da II * interessato per le menci
            dichiarate per un regime doganale comportante
                 l' obbligo'di effettuarne it " pagamento
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0MC77 ) 192 def .
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
              IL 30 dicembre 1975 , t.a Commi ssione ha trasmosso si Consiglio una
proposta c' i regolamento relativa al rinborso o elio sgravio dei riritti di' ir-
oortazione o dei diritti all' esportazione ( 1 ). Li. proposta ha in particolare
lo scopo di permettere la rettifica di errori commessi dalle autorità competenti
nella determinazione dell' importo dei diritti che il debitore deve pagare , in
triodo ór. richiedere a quest' ultimo soltanto l' importo giuridi ce nente dovuto .
             L' ?mmontore dei diritti all' importazione o dei diritti all' esporta­
zione detcrminato dalle autorità competenti può risultare superiore all' importo
giuridi cernente dovuto, ma può anche verificarsi la situazione inversa, sia per
un errore puramente materiale ( per esempio , errore di calcolo ), sia per un
errore di fondo nella determinazione degli elementi di tassazione della merce , -
( specie , v?lore , quantità , origine , destinazione ecc .) da orendere in considera­
zione per il calcolo dei diritti all' importazione o dei diritti all' esporta­
zione da riscuotere .
             Situnzioni del genere sono oggi più frequenti che in passato , dato
che , per liberare il più rapidamente possibile le merci dal vincolo della
dogana , le procedure di sdoganamento sono sempre più rapide e sempre più sempli -^
ficate . Spesso, parecchi mesi dopo che una merce è stata immessa in libera pra­
tica o esportata fuori dalla Comunità , le autorità competenti in occasione di
un controllo a posteriori , constatano che l' importo dei diritti all' importazione
o dei diritti all' esportezione richiesto al debitore è inferiore a quello giuridi­
camente dovuto .
             Oro, i diritti eli' importazione e i diritti all' esportazione applica- ,
bili dalla Comunità hanno carattere essenzialmente economico e la mancata ris­
cossione nelle condizioni previste dalla regolamentazione comunitaria ha automa- :
ticariente conseguenze dannose sull' economia comunitaria . Pertanto è necessario
permettere alle autorità competenti di procedere successivamente alla riscos­
sione dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione che , per una
qualsiasi ragione , non siano stati richiesti al debitore o che siano stati
richiesti per un importo inferiore a quello giuridicamente dovuto . Questa pos­
sibilità , che costituisca in w carto senso il contrappeso alle agevolazioni
accordate al momento dello sdoganamento delle merci , è d' altronde .provi stó,
seppure in condizioni differenti / dalla legislazione di tutti gli Stati membri .
                                                              a• •/■ ••
( 1 ) cfr . C0M(75 ) 685 def . del ?3 dicembre 1975
 ---pagebreak---                        Beninteso, il fatto di reclamare E:1 debitore a posteriori il paga­
        mento dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione relativi a
        una determinata marco pregiudica la certezza che dovrebbe comportare ogni
        atto amninistrativo con effetti pecuniari . E pertanto opportuno limitare la
        possibilità c' i aziona delle autorità competenti in materia mediante la fissa­
        zione di un temine ragionevole .
                       In linea di massima , e per garantire un perfetto equilibrio tra gli
        obblighi imposti agli Stati membri di conservare per qualche               tempo i docu­
        menti giustificativi relativi all' accertamento dalla messa a disposizione delle
      ' risorse proprie ( 1 ) e In loro possibilità di precederà al ricupero uelle some
        non percepite , la Commissione propone che lo stesso tarmine sia applicabile in
        entrambi i casi . Infatti , le autorità doganali precedono abitualmente alle inda­
        gini che si concludono con la scoperta di insufficienti riscossioni , in base ai
        suddetti documenti giustificativi e non sarebbe equo esigere dagli Stati membri ,
        quali risorse proprie , il trasferimento al bilancio delle Comunità di somme
        accertate in tali condizioni che le autorità non avrebbero assolutamente il
        diritto di esigere direttamente del debitore .
                       Al suddetto principio si devono tuttavia apportare due rettifiche :
        a ) Innanzitutto      tale limita all' azione delle autorità competenti non deve
             potersi applicare nel caso in cui l' importo esetto dei diritti all' impor­
             tazione o dei diritti all' esportazione non abbia potuto essere stabilito
             dalle autorità competenti al momento dello sdoganamento delle merci in seguito
             ad atto fraudolento . In tal caso, si devono applicare te disposizioni del
          ' diritto comune in . wi gora nei singoli Stati membri , in materia di indebito
             arricchimento ,
        b ) Invece , quando l' importo dei diritti inizialmente percepito è stato determi­
             nato in base ad elementi stabiliti . dal te autorità competenti o espressamente
             riconosciuti da queste ultime come conformi a quelli dichiarati , l' esercizio
             di un' azione di ricupero non è più giustificata nei confronti del debitore ,
             sempre . che quest' ultimo abbia agito in buonafede e si sia conformato alla dispo
sizionj previste dalla normativa in vigore . Tale sarebbe , per esempio, la situazione risul
tante dà     una decisione che , si ? presa dall' amministrazione per quanto riguarda la clas­
             sificazione doganale di una merce e alla quale il debitore si sia conformato .
             Tale sarebbe inoltre la situazione risultante dalla decisione adottata dall' r.m-
             rrinistrazione circa la specie tariffaria di una merce in base ad una analisi
      r      di quest' ultima effettuata dall' amministrazione stessa ovvero         circa qualsiasi
             altro elemento della tassazione ( valore , origine , quantità ) che i suoi agenti
             abbiano espressamente riconosciuto conforme a quelli dichiarati cai debitore .
             In tal caso la fiducia dell' interessato nelle decisioni dell' amministrazione
             è particolarmente fondata e sarebbe ingiusto fargli subire le conseguenze di
             un' errore della stessa .
        ( 1 ) cfr . articolo 3 del regolamento ( CEE / Euratom/ CECA ) n . 2/ 71 del Consiglio ,
              del 2 gennaio 1971 , recante applicazione detta decisione del 21 aprile
               1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati mem­
              bri con risorse proprie dette Comunità .
 ---pagebreak---                                                 - .3 -
                     D' altra parte , non sembra giustificato accordare , per iL pagamento
     dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione ricuperati , le
     rgevolazicni previste dalla direttiva dal Consiglio del 4 marzo 1969 , relativa
     sii' armeni zsaz i one delle disposizioni legislative, rege Inventari e anr.inistr-.ti v~
     riguardanti le dilaziono del agc. mento dei dazi dcgrnr.li , delle tasse di effetto
     equivalente e dei prelievi agricoli ( 1 ), che la Commissione ha recentemente pro­
     posto di sostituire con un nuovo testo applicabile anche si diritti all' espor­
     tazione ( 2 ). Infatti , i motivi di ordine tecnico ( facilitare le operazioni di
     sdoganamento ) di ordine economico ( lasciare un certo terrò all' importatore per
     permettergli c' i rivendere le merci inportate prima di page-re i relativi diritti )
     non possono essere invocati nel caso particolare del ricupero dei diritti all' im-
     ocrtaHone o dei diritti all' esportazione .
                     Si dovrebbero invece poter percepire degli interessi di mora sugli
     importi ricuperati , salvo nel caso in cui la inancata riscossione delL'importo
    •giuridicamente dovuto sia imo ut ebile a un errore delle autorità competenti .
                     Le disposizioni del presente regolamento avranno cor.ie conseguenza :
     - da un lato, d' eliminare in materia qualsiasi disparità di trattamento tra
         gli inportatori di prodotti provenienti da oaesi terzi (e tra gli esportatori "
          comunitari di prodotti destinati agli stessi paesi ) ;
     - dall' altro , di definire in maniera precisa le condizioni in base alle quali citi
Stati     membri possono procedere a una rettifica degli accertamenti delle risorse.. proprie
       . c' olia Coroni tà in applicazione dell' articolo 2 del regolamento (.CF.E/ Euratom/ Csc -. ?
          n . 2 / 71 del 2 gennaio 1971 , realiz-ando in tal modo un miglior controllo della
          risorse proprie .
                     Foi chè la presente proposta di regolamento ha essenzialmente lo scopo
     di armonizzare le disposizioni già esistenti in tutti gli Stati membri , pur
     essendo spesso più rigorosa di queste ultime , la sua incidenza sulle entrate di
     bilancio non ouó essere meno favorevole di quella risultante dall' applicazione
     delle normative nazionali attualmente in vigore in materia . Tale incidenza non
     può tuttavia essere valutata con precisione perchè gli Stati membri non hanno
     centralizzato le informazioni sull' applicazione di tali normative .
                     Fondata sugli articoli 43 e ?.35 del Trattato che istituisce la Comu­
     nità economica europea , la presente proposta di regolamento, la cui adozione
     costituirà un nuovo progresso nella costruzione dell' unione doganale , necessita
     del parere del Parlamento Europeo . Tenuto conto del suo oggetto , la Commissione
     ritiene auspicabile sottoporla anche al parere del Comitato Economico e Sociale .
     ( 1 ) C.U. n . L 58 dell' S.3.19É9 , pao . 14
      ( 2 ) 5.U. r . C 198 del 29.5.1975 , pag . 6
 ---pagebreak---                                   '      ... ..         proposta
                             di rgrolangnto del Consigli o
                          che fissa le condizioni di ricupero
            dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione
             che non sono-stati : corrisposti - dall 4 iriterè§§ét6 : (5er 'le
              merci dichiarate per un regime doganale comportante
                    l 'obbligo di ^effettuarne' !? I " pagamento
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Conunità economica europea , in particolare
gli orticoli 43 e 235 ,
vist?s le; proposta délia Cormissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Cogitato economico e sociale ,
considerando che V diritti ili ' imoortazionV o -V cflrfaiW 'ali 1 èsportazióni*1 chb""c ""."
 l'interessato deve" corrispondere per una 'inèrte '-tW& abbia formato" ogà'ó&o* ài una
.dichiarazione;, per- un regime doganale comportante i/1 obbligo'-' df effettuarne il
 pagamento possono risultai*, inferiori 'SfglT- importi legalmente dovuti "pèr' 0 " "
errore di calcolò e di tràs<sH2l*>he'da partir Be l lo- cómpetSiìti datori t^òvWro
perchè queste ultime hanno preso in considerazione elementi di tassazione
inesatti o incompleti , soprattutto per quanto concerne la specie , la quantità ,
il valore , l' erigine o la destinazione della merce considerata ; chq, tenuto
conto del carattere essenzialmente economico dei diritti all' importazione o
dei diritti a li' esportar! bn»- in - \iigcrV rieùa Comunità, - la loro insuf f iciénte'ri'sco
sione    ha conseguenze pregiudizievoli sull' economia comunitaria; che pertanto è
opportune permettere alle autorità competenti di procedere al ricupero dei
diritti che restano esigibili qualora esse constatino a posteriori un tale
errore ;
 ---pagebreak--- considerando che il ricupero di diritti all' importazione o di diritti all' esporta'
zinne pregiudica in un fcgrto senso la certezza' cfte 1 debitori - debbonò: 'hut ri re ftei
confrc-nvl r'-g L i atti nm ini strati vi aventi conseguenza pecuniarie ; che di
conseguenza è opportuno limitare la possibilità di azione delle autorità
conpetenti in materia, mediante' la -fi ssa^tonedi un termirtè oHf-c il'quàle la
liquidazione primitiva dei diritti all' importazione o dei diritti all' esporta­
zione deve essere ritenuta definitiva ; che tuttavia tale limite all' azione c^ll ?
autorità competenti' non può applicarsi quando l' importo esatto dei diritti
all' importazione o dei diritti all' esportazione non ( abbia potuto essere stabilito
dalle autorità conpetenti al momento dello sdoganamento delle merci a causa di
una azione fraudolenti; che invece , l' esercizio di un' azione di ricupero non
è ih alcun           caso opportuna quando la liquidazione primitiva dei diritti
all' importazione o dei diritti all' esportazione sia stata stabilita sulla base
di elementi di tassazione determinati dalle autorità competenti o riconosciuti
dalle stesse come conformi agli elenenti dichiarati dal debitore , semprechè
risulti che costui abbia agito in buona fedo e si sia conformato, nella compila­
zione della dichiarazione doganale , alla normativa in vigore ;            ,
considerando che non esiste alcun motivo tecnico nè economico di concedere , per
il pagamento dei diritti all' inportazion® o dei diritti all' esportazione da
ricuperare , le agevolazioni previste dalla direttiva del Consiglio concernente
l' armonizzazione delle disposizioni legislative , regoLementari ed amministra­
tive relative al pagamento differito dei diritti all' importazione o dei diritti
all' esportazione ( 1 ); che è invece opportuno esonerare dà ogni interesse di
mora le somme ricuperate dalle autorità conpetenti quando lamancata riscossione
deli.*' . ; *      " diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione
legalmente dovuti sia imputabile a un errore di tali autorità ;
considerando che non " è -       utile procedere , al ricupero di somme inferiori
a 5 U.C. ;
< 1 ) G.U. n . C 198 del 29.8.1975 , pag . 6.
 ---pagebreak--- considerando che il ricupero di diritti al l' inportnzione o di diritti all' espor­
tazione non corrisoosti dall' interessato al momento'dello sdoganamento 'delle merci
presuppone un nuovo sccertarento delle risorse proprie ,, confornenente
all' articolò 2,' ■ '  , > ■      paragrafo 2 , del regolamento ( CEE / EURATON / CECA )
n . 2 / 71 che riguarda l' applicazione della decisione del 21 aprile 1970 relativa
olla sostituzione risi contributi finanziari degli Stati rcenbri con risorse
proprie alle Comunità ( 1 ); che l' adozione di disposizioni comunitarie precise
in frateria permetterà pertanto di effettuare un rigliore controllo di tali
risorse proprie ;
considerando che le disposizioni del presente regolamento concernono il ricupero
dei vari diritti all' inportezione e          v " " r all' esportazione risultanti
dal l' appli cazione della politica agricolo corune o dall' applicazione delle
disposizioni del Trattato relative all' unione doganale ; che, sotto questo
secondo aspetto, le disposizioni del      .       Trattato non conferiscono alle         ;
Istituzioni delle Comunità il potere di stabilire disposizioni obbligatorie
in frateria di ricupero dei diritti all' importrzione o dei diritti all' esportazione
che pertanto risulta necessario basare anche sull' articolo 235 le disposizioni
del presente regolamento ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                         » m mFm m m
( 1 ) G.U. n.13 del 5.1.1971 , pag . 1
 ---pagebreak---                                           4
                                  Arti còlo " 1   ' '                                        !
1 . IL presente regolamento detersine le condizioni cui è subordinato il ricupero^ |
    da parte delle autorità competenti , dei diritti al l' importazione o dei diritti 1
    all' esportazionè che , per qualsiasi ragione , non siano stati corrisposti dall' in'
    teressato.per merci dichiarate per un regime doganale comportante l' obbligo
    di effettuante i l - pagamento .
2 . Ai sensi del presente regolamento , si considerano :
    a ) diritti all' importazione , sia i dazi doganali e le tasse di effetto
        equivalente che i prelievi agricoli e te altre imposizioni all' importazione
        previste nel quadro della politica agricola comune o in quello dei regiri
        specifici applicabili , in virtù dell' articolo 235 del Trattato , a certe
        merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli ;
    b ) diritti all' esporta2Ìone , i prelievi agricoli e le altre imposizioni
        all' importazione previste nel quadro della politica agricola comune o in
        quella dei regimi specifici applicabili , in virtù dell' articolo 235 del
        Trattato , a certe merci ottenuta dalla trasformazione di prodotti agricoli .
    c ) contabi lizzazione , l' atto amministrativo mediante il quale è
        fissato l' importo dei dazi all' importazione o dei dazi all' esportazione
        che le autorità competenti devono riscuoter© .
                                  Articolo 2
Quando le autorità competenti accertano che i diritti all' imisor fazióne             •
o all' esportazione legalmente dovuti per una merce dichiarata per un regime
doganale comportante l' obbligo di x-ffettùarnc . i l pagamento r.ón'-sidno stéti 'richiesti
irrtùtto a in parte -al ^interessato, esse" iniziano "un' azioncr di sric cipero' dei diritti
non ri scosfi^ Tale - azione devce essere - iniziata "entro il 31 dicembre del "terzo
anno che segue l'arino in cui                    è stata effettuata la contabilizzazione ;
dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione primitivamente
liquidati o , se non vi sia strta contabilizzazione ,          cui è sorto
il debito doganale relativo alla merce di cui tcattasi .
                                                                            •••/•• *
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                                   Articolo 3
          IL termine previsto dall' articolo 2 non è applicabile qualora venga
accertato che le autorità competenti ncn seno state in grado di determinare       "Im­
porto esotto dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione ,
legalmente dovuti ed inerenti alla merce in questione per un' azione frandolenta
dell' interessato .
          In questo caso l' azione di ricupero delle autorità competenti si
esercita conformemente alle disposizioni vigenti in materia negli Stati membri .
                                    Articolo 4
          L' azione di ricupero è esercitata dalle autorità competenti ,
nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia , nei confronti sia delle per­
sone fisiche o giuridiche tenute al pagamento dei diritti all' importazione o dei
diritti all' esportazione inerenti alla merce in questione,, a titolo principale
o sussidario , sia dei loro aventi causa .
                                    Articolo 5
1.        Le autorità competenti non possono iniziare alcuna azione di ricupero
quando i diritti all' importazione o i diritti all' esportazione che , secondo
l' accertamento , sono inferiori agli importi legalmente dovuti sono stati calcolati
sulla base di elementi determinati dalle autorità stesse o da queste certificati
conformi , semprechè risulti che il dichiarante abbia agito in buona fede e abbia ;
rispettato nella dichiarazione doganale tutte le disposizioni previste dalla
normativa in vigore .
          Le disposizioni del comma precedente non si applicano quando i diritti
all' importazione o i diritti all' esportazione legalmente dovuti sono oggetti da
errori materiali o di trascrizione .
2.        Ai sensi del paragrafo 1 , primo, comma , sono considerati come certificati
conformi dalle autorità competenti gli elementi della tassazione che , dopo esser
stati verificati dalle medesime sia sulla base di documenti allegati alla dichia­
razione , sia sulla base di un esame materiale delle merci , formino oggetto nella
dichiarazione di una menzione specifica di dette autorità che confermi formalmente
la dichiarazione per quanto riguarda gli elementi      della tassazione considerati .
          Quando l' esame materiale delle merci è stato effettuato soltanto su una
parte delle stesse , la validità della certificazione della conformità della
dichiarazione da parte delle autorità competenti si limita " alla parte effettivamente
esaminata .
                                                      ■m •/• ••
 ---pagebreak---                                         • 6 *■
                                       Articolo 6
                Le disposizioni adottate per l' applicazione della direttiva del
Consiglio del                       concernente l 'armonizzazione delle disposizioni
legislative , regolamentari ed administrative relative al pagamento differito
dei diritti all' importazione o dei diritti all' esportazione ( 1 ) non sono
applicabili alle somme da riscuotere ai serréi1 dell' articolo 2 .
                                       Articolo'7
                Quando la rtanc^t^'rtg'cóssi'éhè * '•       •**••••   dei diritti allMraporta-
zione o dei diritti all' esportazione legalmente dovuti è imputabile a un
errore delle autorità competenti , non è riscosso- srtcim                      interesse di
mora sulle somme ricuperate .
                                       Articolo S
                'I Ir, ricupero dei diritti ?l l' importazione o" dei diritti'
<èìLifesportaiione*tion-; è . effettuato' -quranrfff l' impòrto è 'Inferiore ' a 5 U.C.
               Gli Stati membri        possono'                ' arrotondare l <? somma che
risulta dalla conversione dell' importo di cui si                   comma " precadente nella
 moneta  v"" nazionale . .
                                       Articolo 9
                              '                                                   \
                Il presente regolamento entra in vigore tre mesi dopo il giorno
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elenenti
e direttamente applicabile in ciascuno degli/ stati Cembri .
                                                         Fatto a Bruxelles ,
                                                         Per il Consiglio ,
                                                         Il Présidente ,
< 15 G.U. n . C 198 del 29.8.1975 , pag . 6