CELEX: C2003/146/45
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-146/03 P: Ricorso della società Philip Morris, Inc., contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite T-377/00, T-379/00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01, Philip Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Parlamento europeo, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica Portoghese, dalla Repubblica di Finlandia, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica e dal Regno dei paesi bassi, presentato il 31 marzo 2003

21.6.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 146/27
Ricorso della società Philip Morris, Inc., contro la sentenza             Motivi e principali argomenti
pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite
T-377/00, T-379/00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01, Philip                 La ricorrente sostiene che nella sentenza impugnata il Tribunale
Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds Tobacco                   di primo grado sarebbe incorso nei seguenti errori:
Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds
Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International,
Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle                     1)    Il Tribunale avrebbe violato la nozione di atto impugnabi-
Comunità europee, sostenuta dal Parlamento europeo,                             le ai sensi dell’art. 230 CE, laddove:
dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dalla
Repubblica italiana, dalla Repubblica Portoghese, dalla
Repubblica di Finlandia, dalla Repubblica federale di                           —     ha ritenuto che la proposizione di un ricorso sulla
Germania, dalla Repubblica ellenica e dal Regno dei paesi                             base degli atti impugnati fosse paragonabile alla
               bassi, presentato il 31 marzo 2003                                     proposizione di un ricorso ai sensi dell’art. 226 CE;
                        (Causa C-146/03 P)                                      —     ha ritenuto che l’incompetenza riconosciuta ai fini
                                                                                      dell’emanazione degli atti impugnati e la successiva
                                                                                      istituzione di tale competenza nonché il suo eserci-
                         (2003/C 146/45)                                              zio non incidessero sulla situazione giuridica delle
                                                                                      parti in causa;
                                                                                —     ha escluso che gli atti impugnati fossero produttivi
Il 31 marzo 2003, la società Philip Morris International, Inc.,                       di effetti giuridici per il semplice fatto che privereb-
con sede in Rye Brook, New York (Stati Uniti d’America),                              bero la ricorrente di taluni benefici giuridici e di
rappresentata dagli avv.ti E. Morgan de Rivery e F. Marchini                          talune forme di tutela previste dall’ordinamento
Camia, ha proposto dinanzi alla contro Commissione delle                              giuridico comunitario;
Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronunciata
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda
Sezione ampliata) il 15 gennaio 2003 nelle cause riunite                        —     ha ritenuto che la causa C-345/00 P, FNAB, fosse
T-377/00 (1), T-379/00 ( 2), T-380/00 ( 2), T-260/01 (3) e T-272/                     applicabile nella specie;
01 (4), Philip Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds
Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds
Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc.,                     —     ha escluso che gli atti impugnati potessero costituire
e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle Comunità                              oggetto di ricorso giurisdizionale in quanto manife-
europee, sostenuta dal Parlamento europeo, dal Regno di                               stamente illegittimi; e, infine,
Spagna, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana,
dalla Repubblica Portoghese, dalla Repubblica di Finlandia,
dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica elleni-                 —     in subordine, anche ammesso (quod non) che il
ca e dal Regno dei paesi bassi, presentato il 31 marzo 2003.                          ragionamento del Tribunale di primo grado —
                                                                                      secondo cui solamente la decisione della US District
                                                                                      Court of the Eastern district of New York sarebbe
La ricorrente chiede che la Corte voglia dichiarare che:                              produttiva di effetti giuridici, fosse corretto — il
                                                                                      Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto
                                                                                      laddove ha ritenuto che, malgrado le circostanze
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                              della specie, gli atti impugnati non potessero costi-
      15 gennaio 2003 nelle cause riunite T-377/00, T-379/                            tuire oggetto di ricorso ai sensi dell’art. 230 CE;
      00, T-380/00, T-260/01 e T-272/01; e
—     pronunciarsi sulla ricevibilità del ricorso ai sensi del-                 —     in linea di ulteriore subordine, anche ammesso
      l’art. 61 dello Statuto CE, dichiarando ricevibile il ricorso                   (quod non) che il ragionamento del Tribunale di
      di annullamento proposto dalla ricorrente e rinviando la                        primo grado — secondo cui la decisione di proporre
      causa dinanzia al Tribunale di primo grado affinché                             un’azione giurisdizionale non potesse essere esami-
      questo si pronunci sul merito; ovvero                                           nata separatamente — fosse corretto, il Tribunale
                                                                                      avrebbe dovuto pronunciarsi sull’irricevibilità unita-
                                                                                      mente al merito.
—     in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale di
      primo grado affinché si pronunci sulla ricevibilità e
      successivamente/contemporaneamente sul merito; e
                                                                          2)    Il Tribunale sarebbe incorso in una contraddizione su un
                                                                                punto di diritto essenziale.
—     condannare la Commissione alle spese sostenute dalla
      ricorrente nel procedimento dinanzi al Tribunale di primo
      grado ed in quello dinanzi alla Corte di giustizia.                 3)    Il Tribunale avrebbe violato l’art. 292 CE.
 ---pagebreak--- C 146/28               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.6.2003
4)    Il Tribunale avrebbe violato il diritto ad una tutela               1)     Se l’art. 76 del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giu-
      giurisdizionale effettiva.                                                 gno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di
                                                                                 sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                                                                                 autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
( 1) GU C 79 del 10.3.2001, pag. 23.
                                                                                 della Comunità (1), vada interpretato nel senso che prende
( 2) GU C 79 del 10.3.2001, pag. 24.
                                                                                 unicamente in considerazione l’ipotesi in cui il lavoratore
( 3) GU C 3 del 5.1.2002, pag. 39.
( 4) GU C 3 del 5.1.2002, pag. 45.                                               migrante ha diritto a prestazioni familiari a norma della
                                                                                 legislazione dello Stato di impiego ed a norma della
                                                                                 legislazione dello Stato di residenza dei suoi familiari.
                                                                          2)     In caso di soluzione positiva di tale questione, se gli enti
                                                                                 dello Stato di impiego possano procedere alla sospensione
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-                                 del diritto alle prestazioni familiari qualora ritengano che
l’Oberlandesgerichts München — Zivilsenate in Augsburg                           il rifiuto di accordare prestazioni familiari nello Stato di
—, con ordinanza 27 marzo 2003, nella causa Nürnberger                           residenza non è conforme al diritto comunitario.
Allgemeine Versicherungs AG contro Portbridge Trans-
                     port International B.V.
                                                                          3)     Nell’ipotesi di soluzione negativa della prima questione,
                        (Causa C-148/03)                                         se il citato art. 76 permetta allo Stato di impiego di
                                                                                 applicare la regola del non cumulo delle prestazioni nel
                         (2003/C 146/46)                                         caso in cui il coniuge del lavoratore migrante percepisce
                                                                                 o ha diritto, a norma della legge dello Stato di residenza
                                                                                 dei familiari, a prestazioni familiari della stessa natura.
Con ordinanza 27 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 31 marzo 2003, nella causa Nürnberger Allgemei-
ne Versicherungs AG contro Portbridge Transport Internatio-
nal B.V., l’Oberlandesgerichts München — Zivilsenate in                   (1 ) Come modificato dal regolamento del Consiglio 2 giugno 1983
Augsburg — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                         (CEE) 2001 (GU L 230, pag. 6).
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
Se le disposizioni in materia di competenza giurisdizionale
contenute in altre convenzioni prevalgano sulle disposizioni
generali in materia di competenza giurisdizionale contenute
nella Convenzione di Bruxelles anche quando il convenuto,
residente sul territorio di uno Stato contraente della convenzio-
ne di Bruxelles e citato in giudizio dinanzi ai giudici di un’altro
Stato contraente, non si costituisca in giudizio dinanzi a tale
giudice.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica d’Irlanda, proposto il 3 aprile 2003
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
de cassation du Grand-duché de Luxembourg, con ordi-
nanza 6 marzo 2003, nella causa Caisse nationale des                                                (Causa C-154/03)
prestations familiales contro Ursula Weide, coniugata
                             Schwarz
                        (Causa C-153/03)                                                             (2003/C 146/48)
                         (2003/C 146/47)
Con ordinanza 6 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 3 aprile 2003, nella causa Caisse nationale des                  Il 3 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,
prestations familiales contro Ursula Weide, coniugata Schwarz,            rappresentata dalla sig.ra Karen Banks, in qualità di agente, con
la Cour de cassation du Grand-duché de Luxembourg ha                      domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le              Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
seguenti questioni pregiudiziali:                                         Repubblica d’Irlanda.