CELEX: C2006/036/47
Language: it
Date: 2006-02-11 00:00:00
Title: Causa C-432/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dallo Högsta Domstolen (Svezia) con ordinanza  24 novembre 2005 , nel procedimento Unibet (London) Ltd e Unibet (International) Ltd contro Justitiekanslern (Svezia)

11.2.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dallo Högsta Domstolen (Svezia) con ordinanza 24 novembre 2005, nel procedimento Unibet (London) Ltd e Unibet (International) Ltd contro Justitiekanslern (Svezia)
   (Causa C-432/05)
   (2006/C 36/47)
   Lingua processuale: lo svedese
   Con ordinanza 24 novembre 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 5 dicembre 2005, nel procedimento Unibet (London) Ltd e Unibet (International) Ltd contro Justitiekanslern (Svezia), lo Högsta Domstolen ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se il requisito di diritto comunitario in base al quale le norme processuali nazionali devono offrire una tutela effettiva ai diritti conferiti ai privati dall'ordinamento giuridico comunitario, debba essere interpretato nel senso che è ammissibile la proposizione di un'azione per far dichiarare che talune disposizioni nazionali sono contrarie all'art. 49 del Trattato CE, nel caso in cui la compatibilità delle medesime disposizioni nazionali con il detto articolo possa essere valutata esclusivamente in via pregiudiziale, ad esempio in un'azione civile di risarcimento dei danni, in un procedimento riguardante la concreta violazione di una disposizione nazionale o in un'azione di controllo della legittimità.
            
         
               2)
            
            
               Se il requisito di diritto comunitario di una tutela effettiva implichi che l'ordinamento giuridico nazionale deve offrire una tutela provvisoria per cui le norme giuridiche nazionali che ostano all'esercizio del diritto rivendicato, fondato sul diritto comunitario, possano essere disapplicate nei confronti di un privato per consentirgli l'esercizio di tale diritto, fino a quando la questione dell'esistenza del diritto stesso sia stata valutata in via definitiva dal giudice nazionale.
            
         
               3)
            
            
               Nel caso in cui la risposta alla questione n. 2 sia affermativa, se il diritto comunitario implichi che un giudice nazionale, in una situazione in cui è questione della compatibilità delle disposizioni nazionali con il diritto comunitario, in sede di valutazione di una richiesta di tutela provvisoria dei diritti conferiti dall'ordinamento giuridico comunitario, debba applicare disposizioni nazionali relative ai presupposti di tale tutela oppure, in tale situazione, debba applicare i criteri di diritto comunitario relativi alla detta tutela.
            
         
               4)
            
            
               Nel caso in cui la risposta alla questione n. 3 sia che devono essere applicati i criteri del diritto comunitario, quali essi siano.