CELEX: C2006/108/41
Language: it
Date: 2006-05-06 00:00:00
Title: Causa T-46/05: Ricorso presentato il  3 febbraio 2006  — Commissione/Environmental Management Consultants LTD

6.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 108/22
            
         Ricorso presentato il 3 febbraio 2006 — Commissione/Environmental Management Consultants LTD
   (Causa T-46/05)
   (2006/C 108/41)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee [Rappresentante: sig. D. Triantafyllou, asstito dall'avv. N. Korogiannakis]
   
      Convenuta: ENVIRONMENTAL MANAGEMENT CONSULTANTS LTD (Nicosia, Cipro)
   Domanda della ricorrente
   
               —
            
            
               che la convenuta sia condannata a pagare la somma di EUR 44 056,81, pari a EUR 31 965,28 come capitale e a EUR 12 091,53 come interessi di mora dalla data in cui è diventata esigibile la nota di addebito sino al 31 gennaio 2005,
            
         
               —
            
            
               che la convenuta sia condannata a pagare interessi dell'ammontare di EUR 9,62 al giorno dal 1o febbraio 2005 e sino al completo saldo del debito e
            
         
               —
            
            
               che la convenuta sia condannata alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Comunità europea, rappresentata dalla Commissione delle Comunità europee, stipulava con la convenuta un contratto, che rientrava nell'applicazione delle disposizioni del programma speciale con Paesi terzi e organismi internazionali. Il contratto riguardava in particolare l'esecuzione di un progetto dal titolo: «dimostrazione di un procedimento di nodo chiuso nella rivestitura e nella chimica del metallo» e doveva essere eseguito entro 30 mesi dal 1o novembre 1998. Nel quadro del contratto la Commissione assumeva l'obbligo di contribuire finanziariamente alla buona esecuzione del progetto nella percentuale del 50 % delle spese ammissibili e nella percentuale del 100 % delle ulteriori spese sino ad una somma di EUR 538 800.
   Nel maggio del 1999 la società che svolgeva le funzioni di coordinatrice del lavoro falliva e interrompeva l'esecuzione del progetto che aveva iniziato il 5 febbraio 1999. Non risultava possibile trovare un altro coordinatore nonostante gli sforzi di alcuni degli altri membri del consorzio. In seguito a ciò, la Commissione decideva di risolvere il contratto dopo aver accertato l'impossibilità di realizzare il progetto da parte degli altri membri del consorzio. La Commissione portava a conoscenza della convenuta la sua decisione con lettera 16 giugno 2000 chiedendo alla convenuta stessa di presentare uno stato delle spese e una relazione tecnica per l'attività svolta dal febbraio al maggio 1998.
   La convenuta presentava uno stato delle spese per il periodo 1.11.1998-30.4.2000 ma la Commissione decideva di procedere alla valutazione del costo individuale solo per il periodo febbraio-maggio 1999, che essa ritiene che costituisca il periodo di durata effettiva del programma, e di calcolare insieme il costo dell'attrezzatura. In base a questi calcoli la Commissione accettava un ammontare delle spese di EUR 23 404,72 e con il suo ricorso mira ad ottenere la restituzione della somma di EUR 31 965,28 che costituisce il residuo dell'anticipo da essa versato alla convenuta, nonché il pagamento degli interessi dovuti su questa somma, conformemente alle sue disposizioni in materia.