CELEX: C2000/163/54
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 24 gennaio 2000 nella causa T-179/98, José Cuenda Guĳarro e.a. contro il Consiglio dell'Unione europea (Dipendenti — Interesse ad agire — Interesse generale e astratto — Atto recante pregiudizio — Assenza — Irricevibilità manifesta)

C 163/28                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.6.2000
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                        ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                          24 gennaio 2000                                                                23 marzo 2000
nella causa T-179/98, José Cuenda Guijarro e.a. contro il                     nella causa T-266/99, Librairie de Rome contro Parlamen-
                Consiglio dell’Unione europea (1)                                                         to europeo (1)
(Dipendenti — Interesse ad agire — Interesse generale e                       (Appalto pubblico di servizi — Bando di gara — Criteri di
astratto — Atto recante pregiudizio — Assenza — Irricevibi-                   selezione — Rigetto di un’offerta — Ricorso manifestamente
                            lità manifesta)                                                   privo di ogni fondamento giuridico)
                          (2000/C 163/54)                                                               (2000/C 163/55)
                    (Lingua processuale: il francese)                                             (Lingua processuale: il francese)
Nella causa T-179/98, José Cuenda Guijarro, dipendente del                    Nella causa T-266/99, Librairie de Rome, con sede in Bruxelles,
Consiglio dell’Unione europea, residente in Bruxelles, Eva                    con gli avv.ti L. Dehin e C. Brüls, del foro di Liegi, domiciliata
Hellgren, dipendente del Consiglio dell’Unione europea, resi-                 in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. C. Duro, 3, rue de la
dente in Bruxelles, Petri Samuli Laaksonen, dipendente del                    Chapelle, contro Parlamento europeo, (agenti: signori T. Millett
Consiglio dell’Unione europea, residente in Bruxelles, Hans                   e A. Neergaard) , avente ad oggetto una domanda di annulla-
Lund, dipendente del Consiglio dell’Unione europea, residente                 mento della decisione del Parlamento di attribuire ad un
in Bruxelles, Daniel Marlier, dipendente del Consiglio del-                   offerente diverso dalla ricorrente il mercato relativo alla messa
l’Unione europea, residente in Masnuy-Saint-Jean (Belgio),                    a disposizione di spazi attrezzati per la gestione delle edicole
Maria Augusta Santos, dipendente del Consiglio dell’Unione                    di giornali, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dal signor
europea, residente in Bruxelles, Agneta Sederowsky, dipenden-                 J. Pirrung, presidente, e dai signori A. Potocki e A.W.H. Meij,
te del Consiglio dell’Unione europea, residente in Bruxelles,                 giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 23 marzo 2000
Jacqueline Willems, dipendente del Consiglio dell’Unione                      un’ordinanza il cui dispositivo è il seguente:
europea, residente in Tervuren (Belgio) e Noé Youssouroum
dipendente del Consiglio dell’Unione europea, residente in
Bruxelles, con gli avv.ti Jean-Noël Louis e Françoise Parmentier,             1) Il ricorso è respinto.
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso la sede della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de                        2) La ricorrente è condannata alle spese.
Cessange, contro il Consiglio dell’Unione europea (agenti:
signori F. Van Crayenest, M. Bauer e D. Waelbroeck), avente
                                                                              (1) GU C 34 del 5.2.2000.
ad oggetto una domanda di annullamento della decisione del
Consiglio 12 gennaio 1998 con cui vengono respinte, da un
lato, la domanda dei ricorrenti relativa a talune misure da
adottare in materia di sicurezza, di protezione della salute e
del rispetto dell’ambiente sul luogo di lavoro per quanto
riguarda l’edificio «Justus Lipsius» del Consiglio a Bruxelles e,
dall’altro, della domanda di risarcimento del danno morale che
essi ritengono di aver subito a causa di errori, carenze e
negligenze dell’istituzione relativamente allo stato di tale                  Ricorso del signor Nicolás Martı́nez Rey e a. contro il
edificio, il Tribunale (Quinta Sezione) composto dal signor R.                Consiglio dell’Unione europea, proposto il 27 marzo 2000
Garcı́a-Valdecasas, presidente, dalla signora Lind e dal signor
J.D. Cooke, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso, il 24 gen-
naio 2000, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente                                               (Causa T-73/00)
tenore:
                                                                                                        (2000/C 163/56)
1) Il ricorso è manifestamente irricevibile.
2) I ricorrenti sopporteranno le proprie spese e la metà delle spese                             (Lingua processuale: lo spagnolo)
     del convenuto.
3) Il convenuto sopporterà la metà delle proprie spese.                       Il 27 marzo 2000 il signor Nicolás Martı́nez Rey e a., residenti
                                                                              in La Coruña (Spagna), rappresentati dagli avv.ti D. Ramón
                                                                              Garcı́a-Gallardo e Dolores Domı́nguez Pérez, con domicilio
(1) GU C 397 del 19.12.1998.                                                  eletto nello studio dei medesimi in Bruxelles, Square de Meeûs,
                                                                              n. 19, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                              delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio del-
                                                                              l’Unione europea.