CELEX: C2004/085/03
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 12 febbraio 2004 nella causa C-265/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Benelux-Gerechtshof): Campina Melkunie BV contro Benelux-Merkenbureau ("Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi — Direttiva 89/104/CEE — Art. 3, n. 1 — Impedimento alla registrazione — Neologismo composto di elementi ciascuno dei quali descrittivo di caratteristiche dei prodotti o servizi considerati")

3.4.2004                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      C 85/3
—     non avendo adottato norme a garanzia della libera                                            SENTENZA DELLA CORTE
      circolazione dei prodotti alimentari correnti e dei generi
      alimentari destinati ad un’alimentazione particolare, legit-
      timamente fabbricati e/o commercializzati in altri Stati                                               (Sesta Sezione)
      membri, contenenti sostanze additive (come vitamine,
      minerali e altri ingredienti) non previste dalla normativa
      francese;                                                                                            12 febbraio 2004
—     non avendo previsto procedimenti semplificati che con-                   nella causa C-265/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
      sentano di ottenere l’iscrizione nell’elenco nazionale delle             proposta dal Benelux-Gerechtshof): Campina Melkunie
      sostanze additive, necessaria per la commercializzazione                               BV contro Benelux-Merkenbureau (1)
      in Francia dei generi alimentari sopra menzionati, e
                                                                               («Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi — Direttiva
—     avendo ostacolato la commercializzazione in Francia dei                  89/104/CEE — Art. 3, n. 1 — Impedimento alla registrazio-
      generi alimentari sopra menzionati senza dimostrare che                  ne — Neologismo composto di elementi ciascuno dei quali
      la commercializzazione di tali prodotti comporti un                      descrittivo di caratteristiche dei prodotti o servizi considera-
      rischio per la salute,                                                                                       ti»)
la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                                                    (2004/C 85/03)
incombono ai sensi dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in
seguito a modifica, art. 28 CE), la Corte (Sesta Sezione),
composta dal sig. V. Skouris, facente funzione di presidente                                         (Lingua processuale: l’olandese)
della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann, J.N. Cunha Rodri-
gues, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici,
avvocato generale: sig. J. Mischo, cancelliere: sig. H. von                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 febbraio                                 «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)    Non avendo previsto procedimenti semplificati che consentano
                                                                               Nel procedimento C-265/00, avente ad oggetto una domanda
      di ottenere l’iscrizione, nell’elenco nazionale delle sostanze
                                                                               di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, a norma
      nutritive autorizzate, delle sostanze nutritive che vengono
                                                                               dell’art. 234 CE, dal Benelux-Gerechtshof nella causa dinanzi
      aggiunte ai prodotti alimentari correnti e ai generi alimentari
                                                                               ad esso pendente tra Campina Melkunie BV e Benelux-
      destinati ad un’alimentazione particolare, legittimamente fab-
                                                                               Merkenbureau, domanda vertente sull’interpretazione degli
      bricati e/o commercializzati in altri Stati membri,
                                                                               artt. 2 e 3, n. 1, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
                                                                               1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli
      e avendo ostacolato la messa in commercio in Francia di taluni           Stati membri in materia di marchi d’impresa (GU 1989, L 40,
      prodotti alimentari, come gli integratori alimentari e i prodotti        pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. V. Skouris,
      dietetici contenenti le sostanze L tartrato e L carnitina nonché i       facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai
      dolciumi e le bevande ai quali sono state aggiunte determinate           sigg. C. Gulmann, J. N. Cunha Rodrigues e R. Schintgen, e
      sostanze nutritive, senza dimostrare che la commercializzazione          dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale:
      dei suddetti prodotti alimentari comporta un rischio reale per la        sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. H. von Holstein,
      salute,                                                                  cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 12 febbraio 2004 una
                                                                               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le
      incombono ai sensi dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in
      seguito a modifica, art. 28 CE).                                         L’art. 3, n. 1, lett. c), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
                                                                               1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
      Per il resto il ricorso è respinto.                                      membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel
                                                                               senso che un marchio costituito da un neologismo composto di
                                                                               elementi ciascuno dei quali descrittivo di caratteristiche dei prodotti o
2)    La Commissione delle Comunità europee e la Repubblica                    servizi per i quali la registrazione viene richiesta, è esso stesso
      francese sopporteranno ciascuna le proprie spese.                        descrittivo delle caratteristiche di tali prodotti o servizi, ai sensi della
                                                                               detta disposizione, salvo che esista uno scarto percettibile tra il
                                                                               neologismo e la semplice somma degli elementi che lo compongono,
                                                                               ciò che presuppone che, a motivo del carattere inusuale della
(1) GU C 149 del 27.5.2000.                                                    combinazione rispetto ai detti prodotti o servizi, il neologismo
                                                                               crei un’impressione sufficientemente diversa da quella prodotta dal
                                                                               semplice raggruppamento delle indicazioni fornite dagli elementi che
                                                                               lo compongono, in modo tale che esso prevalga sulla somma di questi
                                                                               ultimi.
 ---pagebreak--- C 85/4                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 3.4.2004
Al fine di valutare se un marchio siffatto incorra nella causa di             Da un lato, la procedura di autorizzazione preventiva deve essere
impedimento alla registrazione indicata all’art. 3, n. 1, lett. c), della     facilmente accessibile, deve potersi concludere in termini ragionevoli
direttiva 89/104, è indifferente che esistano o no sinonimi che               e, in caso di esito negativo, la decisione di diniego deve poter formare
consentano di designare le medesime caratteristiche dei prodotti o            oggetto di un ricorso esperibile in via giurisdizionale. Dall’altro, una
servizi menzionati nella domanda di registrazione.                            decisione che neghi l’autorizzazione alla messa in commercio deve
                                                                              fondarsi su un’approfondita valutazione del rischio per la salute,
                                                                              basata sui più affidabili dati scientifici disponibili e sui risultati più
(1) GU C 233 del 12.8.2000.                                                   recenti della ricerca internazionale.
                                                                              (1) GU C 108 del 7.4.2001.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Sesta Sezione)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                           5 febbraio 2004
                                                                                                          (Sesta Sezione)
nella causa C-95/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal grande instance de Paris): John Greenham
                      contro Léonard Abel (1)                                                            12 febbraio 2004
(«Libera circolazione delle merci — Artt. 28 CE e 30 CE —                     nella causa C-218/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
Divieto di commercializzazione di prodotti alimentari cui                        proposta dall’ Bundespatentgericht): Henkel KGaA (1)
sono stati aggiunti vitamine e minerali — Giustificazione
                        — Proporzionalità»)
                                                                              («Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi d’impresa —
                                                                              Direttiva 89/104/CEE — Art. 3, n. 1, lett. b), c) ed e) —
                            (2004/C 85/04)                                    Impedimenti alla registrazione — Marchio tridimensionale
                                                                              costituito dalla confezione del prodotto — Carattere distinti-
                                                                                                                 vo»)
                    (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                    (2004/C 85/05)
              «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
Nel procedimento C-95/01, avente ad oggetto la domanda                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                      «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 234 CE, dal Tribunal de grande instance de Paris
(Francia) nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
carico di John Greenham e Léonard Abel, domanda vertente
sull’ interpretazione degli artt. 28 CE et 30 CE, la Corte (Sesta
Sezione), composta dal sig. V. Skouris, facente funzione                      Nel procedimento C-218/01, avente ad oggetto la domanda
di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann e                     di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
J.–P. Puissochet, dalle sig.re F. Macken (relatore) e N. Colneric,            dell’art. 234 CE, dal Bundespatentgericht (Germania), nella
giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo, cancelliere: sig. H. von          causa promossa da Henkel KgaA domanda vertente sull’inter-
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 febbraio                  pretazione dell’art. 3, n. 1, lett. b), c) ed e), della prima
2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                   direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul
                                                                              ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
                                                                              di marchi d’impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), La Corte (Sesta
Gli artt. 28 CE e 30 CE devono essere interpretati nel senso che essi         Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di
non ostano a che uno Stato membro vieti, salvo autorizzazione                 presidente della Sesta Sezione, dai sigg. J.N. Cunha Rodrigues,
preventiva, la commercializzazione di prodotti alimentari, legalmente         J.-P. Puissochet, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken (relatore),
fabbricati e messi in vendita in un altro Stato membro, cui siano             giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancel-
state aggiunte sostanze nutritive, quali vitamine o minerali, diverse         liere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronun-
da quelle il cui impiego è dichiarato lecito nel primo Stato membro,          ciato il 12 febbraio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del
qualora risultino soddisfatti determinati requisiti.                          seguente tenore: