CELEX: C1996/180/79
Language: it
Date: 1996-06-22 00:00:00
Title: Ricorso della società Oleifici Italiani S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 26 marzo 1996 (Causa T-44/96)

N. C 180/30              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        22 . 6 . 96
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         Ricorso della società Oleifici Italiani S.p.A. contro la
                                                                       Commissione delle Comunità europee, presentato il
— annullare la decisione della Commissione 20 dicembre                                          26 marzo 1996
     1995 ( Az REM 5/95 );                                                                      Causa T-44/96 )
— condannare la convenuta a sostenere le spese .                                                 96/C 180/79
Motivi e principali argomenti
                                                                                       (Lingua processuale: l'italiano)
La ricorrente, un'impresa che da anni importa dall'Argen­
tina carne bovina pregiata ( High Quality Beef/Hilton-Beef),
impugna la decisione della Commissione 20 dicembre 1995                La società Oleifici Italiani S.p.A. , con sede in Ostuni ( BR ),
( REM 5/95 ), comunicata attraverso lo Hauptzollamt di                 Italia, con gli avvocati Antonio Tizzano e Gian Michele
Dusseldorf, con la quale la Commissione nega la resti­                 Roberti, entrambi del foro di Napoli , con domicilio eletto in
tuzione di prelievi all'importazione sulla « Hilton-Beef»               Bruxelles, Place du Grand Sablon 36 , ha proposto il
originaria dell'Argentina per un ammontare di                          26 marzo 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle
11 422 736,45 DM .                                                      Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
                                                                        Comunità europee .
In particolare , la ricorrente sostiene che la decisione della
Commissione è basata su un fondamento giuridico errato .
Quello giusto sarebbe, in luogo dell'art. 13 del regolamento            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
( CEE) n . 1430/79 , l'art . 239 del regolamento ( CEE )
n . 2913/92 ( codice doganale ), sul quale avrebbe dovuto               — annullare parzialmente la decisione della Commissione
essere fondata la decisione .                                               contenuta nella lettera del Direttore della Direzione
                                                                            Generale Agricoltura ( DG VI ) — direzione G, Fondo
La decisione si basa su un vizio procedurale sostanziale, in                Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia ( FE­
quanto in questo caso alla ricorrente e richiedente nel                     AOG ) — Sig. M. Jacquot, del 16 gennaio 1996 ( n. prot.
procedimento diretto ad ottenere la restituzione di prelievi                VI/003 107 ), nella parte in cui rifiuta ad Oleifici Italiani il
all'importazione non sarebbe stato concesso alcun diritto di                risarcimento di una parte dei danni cagionati dalla stessa
essere sentita e alcun diritto alla difesa ( corrispondente ad              Commissione per il ritardo nella presa in carico di lotti di
 un procedimento in contradditorio ) dinanzi alla Commis­                   olio d'oliva aggiudicati in base al Regolamento ( CE )
 sione .                                                                    n . 2494/1994 del 14 ottobre 1994 ( 1 );
 Nell'interpretazione e nell'applicazione della nozione « cir­          — ordinare il risarcimento dei danni subiti dalla ricorrente
 costanze » di cui all'art. 239 del codice doganale la Com­
 missione avrebbe commesso vari errori di valutazione                       in conseguenza del predetto comportamento, conside­
 notevoli e manifesti, non avendo affatto tenuto conto degli                rato illegittimo, della Commissione;
 argomenti addotti nella domanda e non avendo affatto
 motivato la sua decisione di rigetto . In ispecie, la Commis­          — condannare la Commissione al pagamento delle spese
 sione non avrebbe valutato o avrebbe valutato in modo non                  processuali .
 appropriato le gravi violazioni commesse dalla competente
 autorità argentina (governo ), in quanto garante del sistema ,
 nella concessione e nel controllo dei certificati di autenticità       Motivi e principali argomenti
 in Argentina, nonché le proprie gravi violazioni nell'appli­
 cazione e nel controllo del contingente tariffario nella               Nel quadro della gara per la fornitura di olio di oliva a
 Comunità . A causa di queste violazioni , le falsificazioni dei        favore delle popolazioni della Georgia e dell'Armenia ,
 certificati di autenticità sarebbero state rese possibili già dal      indetta con regolamento ( CE ) n . 2494/94 , la Commissione
  1991 . Alla ricorrente , in quanto importatrice, non avrebbe          aggiudicava alla ricorrente la fornitura di tre dei lotti di olio
 potuto essere imposto alcun rischio, che sarebbe stato reso            d'oliva oggetto del bando . A seguito dell'aggiudicazione, la
 possibile solo a causa delle dette violazioni e di fronte al           ricorrente ha adempiuto a tutti gli obblighi relativi alla
 quale essa si sarebbe trovata impotente .                              fornitura di cui trattasi . Tuttavia, la successiva presa in
                                                                        consegna delle merci subiva una serie di ritardi a causa della
  La decisione sarebbe in contrasto con il principio di                 negligente organizzazione delle operazioni di imbarco e
  proporzionalità , in quanto la Commissione, in forza di               trasporto da parte della Commissione . Con lettera del
  un'autorizzazione del Consiglio, sarebbe stata in grado, per i        22 maggio 1995 , la ricorrente richiese il risarcimento dei
  quantitativi importati in base a certificati di autenticità           danni subiti ( soste automezzi, oneri di stoccaggio ed
  falsificati , di procedere nei confronti dell'Argentina ad una        assicurazione, costo della fideiussione bancaria e danno
  riduzione di contingente per quanto riguarda la Hilton-Beef,          derivante dal mancato utilizzo delle corrispondenti linee di
  ma si sarebbe avvalsa di questa possibilità solo in parte . Il        credito ), per un importo totale di lire 1 062 880 216 . A
  principio di proporzionalità vieta alla Commissione di                 seguito di tale richiesta di risarcimento danni , in data
  gravare, senza giustificazione e senza necessità, con eccessivi       29 settembre 1 995 , la ricorrente riceveva dalla Commis­
  prelievi all'importazione la ricorrente , nella sua qualità di         sione un accredito di lire 444 908 307 . Con lettera del
  importatrice in buona fede .                                           16 gennaio 1996 , la Commissione comunicava alla ricor­
                                                                         rente una scheda che conteneva l'elenco delle spese di cui
                                                                         aveva accettato il risarcimento .
 ---pagebreak--- 22. 6 . 96           Ol                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 180/31
La ricorrente rileva che la controversia che l'oppone alla            Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :
Commissione ha essenzialmente ad oggetto una questione di
risarcimento danni . Essa ritiene infatti che il ritardo nella
presa in consegna dell'olio non ha provocato soltanto i               — annullare gli artt. 1 e 2 del regolamento ( CE ) del
danni riconosciuti nella specie dalla Commissione, bensì                    Consiglio 22 dicembre 1995 , n . 5 , che istituisce dazi
anche ulteriori ed ingenti pregiudizi che la Commissione ha                 antidumping definitivi sulle importazioni di forni a
illegittimamente omesso di considerare . In particolare, la                 microonde originari della Repubblica popolare cinese,
Commissione non ha riconosciuto : a ) il lucro cessante                     della Repubblica di Corea, della Malaysia e della
dovuto all'impossibilità di disporre delle fideiussioni costi­              Thailandia, nella parte in cui riguarda le ricorrenti; e
tuite in favore della Commissione, fideiussioni che sono
rimaste vincolate per tutto il periodo in cui si è protratto il       — condannare l'istituzione convenuta a sostenere le spese
ritardo illegittimo ; b) gli interessi legali e la svalutazione             di giudizio ai sensi dell'art. 7 del regolamento di
monetaria maturati dal momento in cui si sono prodotti i                    procedura del Tribunale di' primo grado .
danni sofferti dalla ricorrente . Quest'ultima , pertanto, dopo
aver invano cercato di trovare un'intesa con la Commis­
sione, si vede ora costretta a proporre un ricorso ex artt. 178       Motivi e principali argomenti
e 215 del Trattato CE al fine di conseguire il pieno ristoro di
tali pregiudizi .
                                                                      Le ricorrenti, due società costituite, rispettivamente, ai sensi
                                                                      del diritto svedese e di Hong-Kong, che appartengono
Nondimeno, la ricorrente rileva che il rifiuto della Commis­          entrambe alla multinazionale Whirlpool Corporation, il
sione di riconoscere parte dei danni reclamati si è concre­           primo produttore mondiale ed il maggior venditore di
tizzato in una decisione dell'istituzione, comunicata alla            apparecchi di qualità , impugna il suddetto regolamento per i
ricorrente con lettera del 16 gennaio 1996 dinanzi citata .           seguenti motivi :
Pertanto, si è ritenuto opportuno proporre altresì un ricorso
in annullamento ( parziale ), ex art. 173 del Trattato, nei
confronti della decisione medesima . La ricorrente ritiene che         Violazione del regolamento base e del codice antidumping.
la limitazione delle componenti del danno riconosciuto non            Al riguardo, le ricorrenti sostengono che non può essere
risulta giustificata da alcuna valida, oggettiva motivazione;         ravvisato alcun nesso causale fra le importazioni dai paesi
in effetti la Commissione ha commesso nella specie un                 interessati e un danno dell'industria comunitaria . Se, in
manifesto errore di apprezzamento . Ne deriva che la                  subordine, tale nesso fosse stato ravvisato, avrebbe dovuto
Commissione, rifiutando di riconoscere parte dei danni                essere effettuata una ripartizione proporzionale da parte
sofferti dalla ricorrente, ha commesso uno sviamento di               delle istituzioni comunitarie . Poiché tale ripartizione non è
potere che vizia la legittimità della decisione .                      stata effettuata , le istituzioni comunitarie avrebbero violato
                                                                      gli artt. 4, n . 1 , e 13 , n . 3 , del regolamento base e gli artt. 3.5 e
                                                                      II.l del codice antidumping.
(M GU n. L 265 del 15 . 10 . 1994 .
                                                                      Di conseguenza, non avendo svolto un'adeguata indagine, le
                                                                      istituzioni comunitarie non hanno correttamente applicato
                                                                       il criterio legale per l'accertamento del nesso di causalità . Ad
                                                                       ogni modo , i risultati della Whirlpool avrebbero dovuto
                                                                       essere presi in considerazione al momento della valutazione
                                                                      dei danni .
                                                                       Violazione di un principio processuale sostanziale, in
                                                                       quanto le istituzioni comunitarie hanno violato i diritti della
Ricorso delle società Whirlpool Sweden AB e Whirlpool                  difesa e il diritto ad essere sentiti nello svolgimento del
SMC Microwave Products Co. Ltd. contro il Consiglio                   procedimento che ha portato all'emanazione del regola­
      dell'Unione europea, proposto il 27 marzo 1996                   mento impugnato .
                        ( Causa T-46/96 )
                          ( 96/C 180/80 )                             Sviamento di potere. Le istituzioni comunitarie hanno
                                                                       abusato dei poteri ad esse delegati non avendoli esercitati
                                                                       imparzialmente con il dovuto rispetto per i diritti proces­
                  (Lingua processuale: l'inglese)                      suali e i principi generali di diritto comunitario .
                                                                       Violazione dell'art. 190 del Trattato CE, dato che la
Il 27 marzo 1996 le società Whirlpool Sweden AB e                      motivazione imprecisa, incompleta e contraddittoria espo­
Whirlpool SMC Microwave Products Co . Ltd ., rappresen­                sta dalle istituzioni comunitarie rende impossibile conoscere
tate dagli avv.ti Onno W Brouwer e Pierre Larouche, con                i motivi reali e precisi delle loro decisioni .
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale
Loesch & Wolter, 11 , rue Goethe, hanno proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .