CELEX: C1998/094/11
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 22 dicembre 1997 (Causa C-434/97)

28.3.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 94/5
rappresentata dall'avv. Detlef Schumacher, professore in              1) Il ricorso eÁ respinto.
Brema, e dall'avv. Wilhelm Wiltfang, del foro di Aurich,
avente ad oggetto il ricorso diretto all'annullamento del-
l'ordinanza Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ                  2) I signori Abello e altri ed il signor Riesch sono con-
europee (Terza Sezione) 19 febbraio 1997, nella causa                      dannati alle spese.
Intertronic/Commissione (T-177/96, Racc. pag. II-141),
procedimento in cui l'altra parte eÁ: Commissione delle               (1) GU C 108 del 13.4.1996.
ComunitaÁ europee (rappresentata dal signor Klaus Wied-
ner), la Corte (Prima Sezione), composta dai signori M.
Wathelet, presidente, D.A.O. Edward e L. Sevón (relatore),
giudici, avvocato generale: N. Fennelly, cancelliere: R.
Grass, ha pronunciato, il 15 gennaio 1998, un'ordinanza il
cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                      Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                          la Repubblica francese, proposto il 22 dicembre 1997
                                                                                              (Causa C-434/97)
1) Il ricorso eÁ respinto.
                                                                                                (98/C 94/11)
2) La ricorrente eÁ condannata alle spese.                            Il 22 dicembre 1997, la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                      europee, rappresentata dalla signora HeÂleÁne Michard e dal
                                                                      signor Enrico Traversa, membri del servizio giuridico, in
(1) GU C 212 del 12.7.1997.
                                                                      qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                      presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                      Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                      ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica fran-
                                                                      cese.
                                                                      La ricorrente conclude che la Corte voglia:
               ORDINANZA DELLA CORTE
                        (Quarta Sezione)                              1. dichiarare che la Repubblica francese, mantenendo in
                                                                           vigore la normativa ai sensi della quale le bevande con
                        5 febbraio 1998
                                                                           titolo alcometrico superiore a 25 % vol. sono soggette
nella causa C-30/96 P: Giovanni Battista Abello e a. e                     ad un'aliquota d'imposta speciale calcolata su decilitro
Gerhard Riesch contro Commissione delle ComunitaÁ euro-                    o frazione di decilitro, ha omesso di adempiere agli
    pee, sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea (1)                   obblighi ad essa incombenti ai sensi della direttiva del
                                                                           Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al
[Dipendenti Ð Foglio paga Ð Coefficienti correttori Ð                      regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai
Regolamenti (CEE) n. 3761/92, (CEE) n. 3765/92 e (CEE)                     controlli dei prodotti soggetti ad accisa (1), e del com-
          n. 3766/92 Ð Eccezione di irricevibilitaÁ]                       binato disposto dell'art. 3, n. 2 con l'art. 20 della
                                                                           direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992 92/83/CEE,
                          (98/C 94/10)                                     relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sul-
                                                                           l'alcole e sulle bevande alcoliche (2),
                (Lingua processuale: l'italiano)                      2. condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                      Motivi e principali argomenti
Nella causa C-30/96 P, Giovanni Battista Abello e a. e
Gerhard Riesch (avvocati: Michele Tamburini e Franco
Colussi), avente ad oggetto il ricorso diretto all'annulla-           Inadempimento agli obblighi di cui alla direttiva 92/12/
mento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo               CEE in quanto l'aliquota d'imposta francese cosiddetta
grado delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione) il 7 dicem-            «previdenza sociale»:
bre 1995, nelle cause riunite T-544/93 e T-566/93, Abello
e a./Commissione (Racc. PI pag. II-815), procedimento in              Ð viene calcolata in riferimento al decilitro delle bevande
cui l'altra parte eÁ: Commissione delle ComunitaÁ europee                  e non alla quantitaÁ di alcool contenuto nelle bevande
(agente: signor Gianluigi Valsesia, assistito dall'avv.                    di cui trattasi;
Alberto Dal Ferro), sostenuta da Consiglio dell'Unione
europea (agente: signora Anna Lo Monaco), la Corte
(Quarta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm,                  Ð riguarda le bevande con titolo alcometrico superiore a
presidente di sezione, J.L. Murray (relatore) e K.M. Ioan-                 25 % vol., mentre la classificazione fiscale comunitaria
nou, giudici; avvocato generale: P. LeÂger, cancelliere: R.                dell' etilico (art. 20 della direttiva 92/83/CEE) com-
Grass, ha emesso, il 5 febbraio 1998, un'ordinanza il cui                  prende i prodotti con titolo alcometrico superiore a
dispositivo eÁ del seguente tenore:                                        22 % vol.
 ---pagebreak--- C 94/6                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      28.3.98
Infatti la conservazione o la creazione di tributi supple-            Ð Violazione dei principi, propri dello Stato di diritto e
mentari nazionali a fini specifici in quanto facoltaÁ lasciata             generalmente vigenti in tutti i procedimenti sanziona-
agli Stati membri di derogare al principio dell'unicitaÁ delle             tori, della valutazione delle prove, secondo cui l'irroga-
accise può essere interpretata solo restrittivamente. Qual-                zione di sanzioni gravi non può basarsi su una valuta-
siasi interpretazione diversa danneggerebbe l'effetto utile                zione delle prove manifestamente irragionevole ed illo-
della normativa comunitaria sui prodotti soggetti ad accise                gica: la ricorrente, nel suo ricorso, sostiene che le
poicheÂ essa darebbe luogo all'attuazione di un sistema tri-               contraddizioni da essa rilevate nella sentenza impu-
butario indiretto nazionale «parallelo» che rimetterebbe in                gnata sono evidenti e risultano dalle stesse constata-
discussione gli obiettivi della direttiva 92/12/CEE nell'am-               zioni del Tribunale, cosiccheÂ non vi sarebbe bisogno di
bito del mercato interno.                                                  alcun ulteriore accertamento dei fatti ad opera della
                                                                           Corte.
(1) GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1.
(2) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29.
                                                                      Ð Violazione del principio, proprio dello stato di diritto,
                                                                           «in dubio pro reo», in forza del quale in tutti i proce-
                                                                           dimenti sanzionatori eÁ necessaria la prova rigorosa
                                                                           della violazione ed eventuali dubbi e incertezze nelle
                                                                           prove vanno valutati a favore del soggetto ritenuto
                                                                           responsabile, escludendo in tal caso l'irrogazione di
Ricorso della Deutsche Bahn AG presentato il 29 dicembre                   sanzioni: la presunzione d'innocenza eÁ infatti un prin-
1997 avverso la sentenza pronunciata il 21 ottobre 1997                    cipio fondamentale, che corrisponde alla comune con-
dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee                       cezione dello Stato di diritto e che eÁ, inoltre, sancito
(Prima Sezione ampliata) nella causa T-229/94 fra la                       dall'art. 6, n. 2, della Convenzione europea per la sal-
Deutsche Bahn AG e la Commissione delle ComunitaÁ                          vaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertaÁ fonda-
                            europee                                        mentali, risultando così da rispettare come diritto fon-
                     (Causa C-436/97 P)                                    damentale dell'Unione europea in forza dell'art. F, n. 2
                                                                           del Trattato dell'Unione europea. Il principio «in
                         (98/C 94/12)
                                                                           dubio pro reo» trova applicazione non soltanto nel-
                                                                           l'ambito del diritto penale in senso pi stretto, ma
Il 29 dicembre 1997 la Deutsche Bahn AG con l'avv.                         anche nell'ambito della disciplina dell'illecito in gene-
Jochim Sedemund, dello studio Deringer, Tessin, Herr-                      rale.
mann & Sedemund, del foro di Berlino, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Aloyse               (1) GU C 387 del 20.12.1997, pag. 14.
May, 31 Grand-Rue, ha impugnato dinanzi alla Corte di
giustizia delle ComunitaÁ europee la sentenza pronunciata
il 21 ottobre 1997 dal Tribunale di primo grado delle
ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) nella causa
T-229/94 fra la Deutsche Bahn AG e la Commissione delle
ComunitaÁ europee.
                                                                      Ricorso degli enti Wirtschaftsvereinigung Stahl, Thyssen
                                                                      Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal BV
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                      avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
                                                                      ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) 24 ottobre
Ð annullare la sentenza 21 ottobre 1997 del Tribunale di              1997, nella causa T-244/94: Wirtschaftsvereinigung Stahl,
     primo grado pronunciata nella causa T-229/94 (1)                 Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal
     (Deutsche Bahn AG/Commissione) nei limiti in cui ha              BV contro Commissione delle ComunitaÁ europee, soste-
     respinto la domanda di annullamento della decisione              nuta da: Consiglio dell'Unione europea, Repubblica ita-
     della Commissione 29 marzo 1994 (IV/33.941 HOV                   liana e ILVA Laminati Piani SpA, proposto il 30 dicembre
     SVZ/MCN);                                                                                      1997
                                                                                            (Causa C-441/97 P)
Ð annullare gli artt. 2-4 della suddetta decisione della
     Commissione;                                                                               (98/C 94/13)
Ð condannare la Commissione alle spese.
                                                                      Il 30 dicembre 1997, gli enti Wirtschaftsvereinigung Stahl,
                                                                      Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal
Motivi e principali argomenti                                         BV (giaÁ Hoogovens Groep BV), con gli avv.ti Jochim Sede-
                                                                      mund dello studio Deringer, Tessin, Herrmann & Sede-
Ð Violazione del principio, proprio dello Stato di diritto,           mund, del foro di Berlino, ed Erik H. Pijnacker Hordijk,
     generalmente vigente in tutti i procedimenti sanziona-           dello studio De Brauw, Blackstone, Westbroek, del foro di
     tori, secondo cui i fatti ascritti devono essere sufficien-      Bruxelles, con domicilio eletto presso l'avv. Aloyse May,
     temente precisati, in modo che sia se non altro possi-           31, Grand-rue, L-1671 Lussemburgo, hanno proposto
     bile apportarne le prove necessarie e procedere alla             dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un
     valutazione delle stesse; violazione dell'obbligo gene-          ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
     rale di motivazione valido anche per gli organi giuri-           delle ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) 24 otto-
     sdizionali.                                                      bre 1997, nella causa T-244/94: Wirtschaftsvereinigung