CELEX: 62015CA0340
Language: it
Date: 2016-10-12 00:00:00
Title: Causa C-340/15: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 12 ottobre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzgericht — Austria) — Christine Nigl e a./Finanzamt Waldviertel (Rinvio pregiudiziale — Fiscalità — Imposta sul valore aggiunto — Sesta direttiva 77/388/CEE — Articolo 4, paragrafi 1 e 4 — Direttiva 2006/112/CE — Articoli 9 e 11 — Nozione di «soggetto passivo» — Società semplici che commercializzano i loro prodotti con un marchio comune e con l’intermediazione di una società di capitali — Nozione di «imprese indipendenti» — Diniego della qualità di soggetto passivo — Retroattività — Sesta direttiva 77/388 — Articolo 25 — Direttiva 2006/112 — Articoli 272 e 296 — Regime forfettario per i produttori agricoli — Esclusione dal regime forfettario — Retroattività)

12.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/8
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 12 ottobre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzgericht — Austria) — Christine Nigl e a./Finanzamt Waldviertel
   (Causa C-340/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articolo 4, paragrafi 1 e 4 - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 9 e 11 - Nozione di «soggetto passivo» - Società semplici che commercializzano i loro prodotti con un marchio comune e con l’intermediazione di una società di capitali - Nozione di «imprese indipendenti» - Diniego della qualità di soggetto passivo - Retroattività - Sesta direttiva 77/388 - Articolo 25 - Direttiva 2006/112 - Articoli 272 e 296 - Regime forfettario per i produttori agricoli - Esclusione dal regime forfettario - Retroattività))
   (2016/C 462/11)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesfinanzgericht
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Christine Nigl, Gisela Nigl sen., Gisela Nigl jun., Josef Nigl, Martin Nigl
   
      Convenuto: Finanzamt Waldviertel
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 4, paragrafo 1 e paragrafo 4, primo comma, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, come modificata dalla direttiva 2004/66/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, da un lato, nonché l’articolo 9, paragrafo 1, primo comma, e l’articolo 10 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dall’altro lato, devono essere interpretati nel senso che vanno considerate imprese indipendenti assoggettate all’imposta sul valore aggiunto diverse società semplici, come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, le quali si presentano in quanto tali autonomamente nei confronti dei loro fornitori, delle autorità pubbliche e, entro certi limiti, dei loro clienti, e ciascuna delle quali conduce la propria produzione utilizzando essenzialmente i propri strumenti di produzione, ma le quali commercializzano gran parte dei loro prodotti utilizzando un marchio comune attraverso l’intermediazione di una società di capitali, le cui quote sono detenute dai membri di tali società semplici nonché da altri membri della famiglia interessata.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 25 della sesta direttiva 77/388, come modificata dalla direttiva 2004/66, e l’articolo 296 della direttiva 2006/112 devono essere interpretati nel senso che non ostano alla possibilità di negare l’applicazione del regime comune forfettario per i produttori agricoli, previsto in tali articoli, a diverse società semplici, come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, considerate come imprese indipendenti soggette all’imposta sul valore aggiunto che cooperano tra loro, per il fatto che una società di capitali, un’associazione di persone costituita dai membri di tali società semplici o un’associazione di persone costituita da tale società di capitali e dai membri delle suddette società semplici non potrebbe essere assoggettata a tale regime, a causa delle dimensioni della sua azienda o della sua forma giuridica, anche qualora tali società semplici non facciano parte di una categoria di produttori esclusi da tale regime forfettario, a condizione che esse, a causa dei loro rapporti con tale società o con una di tali associazioni, siano materialmente in grado di affrontare gli oneri amministrativi che discendono dai compiti derivanti dall’applicazione del regime normale o del regime semplificato dell’imposta sul valore aggiunto, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
            
         
               3)
            
            
               Nel caso in cui il regime comune forfettario per i produttori agricoli dovesse essere escluso, in linea di principio, per società semplici come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, tale esclusione sarebbe applicabile al periodo precedente la data in cui è stata effettuata la valutazione sulla quale è fondata la suddetta esclusione, a condizione che la suddetta valutazione intervenga entro il termine di prescrizione dell’azione dell’amministrazione fiscale e che i suoi effetti non retroagiscano a una data precedente rispetto a quella in cui si sono verificati gli elementi di diritto e di fatto sui quali è fondata la valutazione stessa.
            
         
      (1)  GU C 328 del 5.10.15.