CELEX: C2000/079/13
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-483/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 21 dicembre 1999

C 79/6                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.3.2000
         (g) il titolare [del marchio] ha, o non ha, imposto una             Heininger contro Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG, il
              restrizione contrattuale che vincoli legalmente il             Bundesgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
              primo acquirente vietandogli la vendita a scopo di             Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
              rivendita a chiunque non sia il consumatore finale.
                                                                             1. Se la direttiva del Consiglio 20 dicembre 1985,
     B) Se la soluzione del problema di stabilire se sussistesse o               n. 85/577/CEE per la tutela dei consumatori in caso di
         no il consenso del titolare all’immissione in commercio                 contratti negoziati fuori dai locali commerciali (GU
         all’interno del SEE di tali merci, ai sensi della direttiva,            n. L 372 del 31 dicembre 1985, pag. 31, in prosieguo:
         dipenda da elementi ulteriori o diversi e, in tal caso,                 «Direttiva sui contratti negoziati fuori dei locali commercia-
         quali.                                                                  li») contempli anche i contratti di credito con garanzia
                                                                                 reale (paragrafo 3, n. 2, secondo comma del Verbraucher-
                                                                                 kreditgesetz — legge in materia di crediti al consumo —
(1) Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul              VerbrKrG —) e, in considerazione del diritto di revoca
    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di           previsto nell’art. 5, prevalga sulla direttiva del Consiglio
    marchi d’impresa (GU L 40 dell’11.02.1989, pag. 1).
                                                                                 22 dicembre 1986, n. 87/102/CEE relativa al ravvicina-
                                                                                 mento delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
                                                                                 nistrative degli Stati membri in materia di credito al
                                                                                 consumo (GU L 42 del 12 febbraio 1987, pag. 48, in
                                                                                 prosieguo: la «direttiva in materia di credito al consumo»).
                                                                             2. In caso di soluzione affermativa della prima questione:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Court of Justice (Inghilterra e Galles), Chancery Division                       Se il legislatore nazionale trovi nella direttiva sui contratti
(Sezione per i brevetti), con ordinanza 22 luglio 1999,                          negoziati fuori dei locali commerciali ostacolo a che il
nella causa tra 1) Levi Strauss & Co. (societa’ statunitense                     termine di decadenza del diritto di revoca disciplinato nel
disciplinata dalle leggi dello stato del Delaware); 2) Levi                      paragrafo 7, n. 2, terzo comma, del VerbrKrG venga
                Strauss (UK) Ltd e Costco UK Ltd                                 applicato anche in casi in cui un contratto negoziato fuori
                                                                                 dai locali commerciali abbia come oggetto la concessione
                          (Causa C-416/99)                                       di un credito con garanzia reale secondo l’accezione
                                                                                 del paragrafo 3, n. 2, sub II), del VerbrKrG e l’obbligo
                                                                                 d’informativa contemplato all’art. 4 della direttiva sia stato
                           (2000/C 79/11)                                        pretermesso.
Con ordinanza 22 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 ottobre 1999, nella causa tra 1) Levi Strauss
& Co. (societa’ statunitense disciplinata dalle leggi dello stato
del Delaware); 2) Levi Strauss (UK) Limited e Costco UK Ltd, la
High Court of Justice (Inghilterra e Galles), Chancery Division              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
(Sezı̀one per i brevetti) ha sottoposto alla Corte di giustizia              tro la Repubblica francese, proposto il 21 dicembre 1999
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                     (Causa C-483/99)
le questioni pregiudiziali sollevate sono identiche a quelle della
causa C-415/99 (1), 1) Levi Strauss & Co. (societa’ statunitense                                       (2000/C 79/13)
disciplinata dalle leggi dello stato del Delaware); 2) Levi Strauss
(UK) Ltd e 1) Tesco Stores Limited; 2) Tesco Plc.                            Il 21 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro del servizio
                                                                             giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
(1) Vedi pag. 5 nella presente Gazzetta ufficiale.                           burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                             Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                             francese.
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                      1. dichiarare che, mantenendo in vigore gli artt. 2, nn. 1 e 2,
gerichtshof, con ordinanza 30 novembre 1999, nella causa                         punto (iii), del decreto 13 dicembre 1993, n. 93-1298
Georg e Helga Heininger contro Bayerische Hypo- und                              secondo i quali l’azione specifica dello Stato francese
                          Vereinsbank AG                                         nella società nazionale Elf-Aquitaine è accompagnata dai
                                                                                 seguenti diritti:
                          (Causa C-481/99)                                       a) qualsiasi superamento dei limiti massimi di detenzione
                                                                                      diretta o indiretta di titoli del decimo, del quinto o del
                           (2000/C 79/12)                                             terzo del capitale o dei diritti di voto della società da
                                                                                      parte di una persona fisica o giuridica, che agisce da
Con ordinanza 30 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria                           sola o di concerto, dev’essere approvato previamente
della Corte il 20 dicembre 1999, nella causa Georg e Helga                            dal Ministro dell’economia (art. 2, n. 1, del decreto);
 ---pagebreak--- 18.3.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 79/7
      b) può proporsi opposizione contro le decisioni di cessio-         Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-
          ne o di attribuzione a titolo di garanzia degli attivi che      nale di Brescia, Seconda Sezione Stralcio, con ordinanza
          figurano nell’allegato del decreto — si tratta della            28.10.1999 nella causa C-485/99, con ordinanze
          maggioranza del capitale di quattro società controllate         30.10.1999 nelle cause C-486/99, C-487/99, C-488/99 e
          dalla società madre, Elf-Aquitaine Production, Elf-Antar        C-492/99, e con ordinanze 10.11.1999 nelle cause
          France, Elf-Gabon SA e Elf-Congo SA — (art. 2, n. 3,            C-489/99, C-490/99 e C-491/99, Gottinghen SpA ed altri
          del decreto),                                                                     contro Ministero delle Finanze
          e non avendo previsto criteri sufficientemente precisi
                                                                                             (Cause C-485/99 a C-492/99)
          ed obiettivi per quanto riguarda l’approvazione delle
          operazioni sopra menzionate o l’opposizione contro
          le medesime, la Repubblica francese è venuta meno agli                                     (2000/C 79/14)
          obblighi che le incombono in forza degli artt. 43-48 e
          53 CE (ex artt. 52-58 e 73B).
                                                                          Con ordinanza 28.10.1999 nella causa C-485/99 (Gottinghen
2. condannare la Repubblica francese alle spese.                          SpA, Tenuta Mombello Srl e Artea Srl contro Ministero delle
                                                                          Finanze), con ordinanze 30.10.1999 nelle cause C-486/99
                                                                          (Flos SpA, Flos Consulting Srl, Collebeato Center, Light Shop
                                                                          Srl, Light Shop 2 Srl e Light Contract Srl contro Ministero delle
Motivi e principali argomenti                                             Finanze), C-487/99 (Petra Srl contro Ministero delle Finanze),
                                                                          C-488/99 (Supercar Srl contro Ministero delle Finanze) e
L’investimento diretto costituisce una forma di movimento di              C-492/99 (Impresa Colleoni Giacomo e Figli Srl contro
capitali. Parallelamente, l’acquisizione, da parte di un investito-       Ministero delle Finanze), e con ordinanze 10.11.1999 nelle
re cittadino di un altro Stato membro dell’Unione europea, di             cause C-489/99 (Immobiliare Flavia Srl in liquidazione contro
partecipazioni di controllo in un’impresa nazionale rientra               Ministero delle Finanze), C-490/99 (Azzini SpA contro Mini-
pure nelle disposizioni del Trattato CE sul diritto di stabilimen-        stero delle Finanze) e C-491/99 (Falegnameria Carminati di
to. Delle disposizioni nazionali che stabiliscono procedure di            Franco e Domenico Carminati Snc (già Carminati Agostino
autorizzazione e di veto generali, benché indistintamente                 Srl), pervenute nella Cancelleria della Corte delle Comunità
applicabili, possono creare ostacoli per il diritto di stabilimento       europee il 21.12.1999, il Tribunale di Brescia, Seconda Sezione
come pure per il libero movimento di capitali in quanto sono              Stralcio, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
suscettibili di rendere difficile o meno attraente l’esercizio delle      europee le seguenti questioni pregiudiziali:
libertà fondamentali garantite dal Trattato CE. Per questo le
disposizioni francesi contemplate nelle conclusioni potrebbero            1. se sia conforme al diritto comunitario, e particolarmente
essere ritenute compatibili con gli artt. 56 CE e 43 CE (ex
                                                                               alla direttiva del Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1),
artt. 73B e 52 del Trattato) solo se fossero comprese nelle
                                                                               artt. 10 e 12, la previsione di cui all’art. 11 comma 1
deroghe di cui agli artt. 46, 58 e 296 CE o se fossero giustificate            della legge italiana 23.12.1998 n. 448 (G.U. 29.12.1998,
da imperiosi motivi d’interesse generale e accompagnate da
                                                                               n. 302, supplemento ordinario) secondo cui la tassa sulle
criteri obiettivi, stabili e resi pubblici, in modo da limitare al
                                                                               concessioni governative è dovuta, in misura forfetaria
minimo il potere discrezionale delle autorità nazionali.                       annuale, per l’iscrizione «degli altri atti sociali» per ciascuno
                                                                               degli anni dal 1985 al 1992, pari a lire 750 000 per le
Le delucidazioni fornite dal governo francese per quanto                       società per azioni e in accomandita per azioni, e a lire
riguarda la giurisprudenza della Corte costituzionale sui limiti               400 000 per le società a responsabilità limitata;
del potere discrezionale del Ministro dell’economia sono vaghe
per quanto concerne l’interpretazione che potrebbe darsi alla
                                                                          2. se sia conforme al diritto comunitario la previsione di cui
nozione d’interesse nazionale rispetto agli interessi degli
                                                                               all’art. 11 comma 3 della predetta legge n. 448/98 secondo
investitori stranieri; esse non dissipano, di conseguenza, le
                                                                               la quale gli interessi sulle somme da rimborsare in quanto
preoccupazioni della Commissione sulla compatibilità delle
                                                                               versate in misura superiore a quella prevista dal comma 1,
disposizioni in questione col diritto comunitario. Quanto alla
                                                                               si calcolano nella misura del tasso legale vigente alla data
preoccupazione delle autorità francesi di evitare la presa di
                                                                               di entrata in vigore della legge stessa (2,5 % annuo) anziché
controllo della società in questione da parte di società dei paesi
                                                                               in quella prevista dall’art. 5 con riferimento all’art. 1 della
terzi, la Commissione richiama le possibilità offerte dall’art. 57
                                                                               legge 26.1.1961 n. 29 e successive modificazioni.
relativamente al mantenimento delle restrizioni esistenti nel
1993 riguardanti i movimenti di capitali a destinazione di, o
provenienti da, paesi terzi qualora implichino investimenti
diretti; cionondimeno, questa opzione non è stata utilizzata
dalla Francia. Infine, il fatto che il governo abbia fatto un uso         (1) Direttiva 69/335/CEE del Consiglio, del 17 luglio 1969, concer-
limitato delle disposizioni controverse, non può legittimare                 nente le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249 del
l’istituzione di disposizioni non conformi al diritto comunita-               3.10.1969, pag. 25).
rio, anche se applicabili a casi limitati.