CELEX: 51985PC0639
Language: it
Date: 1985-11-19
Title: PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO concernente un programma d'azione per l'anno europeo dell'ambiente (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (85) 639
Vol. 1985/0230
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        C0MC85) 639 def.
                                                        Bruxelles, 25 novembre 1985
                      PROGETTO  DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
         concernente un programma d'azione per l'anno europeo dell'ambiente
                    (presentato dalla Commissione al Consiglio)
COM (85) 639 def.
 ---pagebreak---                        R E L U l   0 M t='              l 1         -> J
IL Consiglio europeo, nella riunione dei giorni 29-30 marzo 1985, ha deciso di
designare il 1987 Anno europeo dell'ambiente.
2. In ottemperanza a questa decisione, la Commissione ha inserito nel bilancio 1985
   uno stanziamento al fine di poter avviare immediatamente i lavori di programma­
   zione (ivi compresa la preparazione di una strategia comunitaria generale e una
   strategia nazionale per i singoli Stati membri).
3. Gran parte del lavoro di preparazione dovrà ovviamente essere svolto nel 1986,
   di concerto con un comitato di coordinamento presieduto dalla Commissione, e
   di concerto con i comitati nazionali dei paesi membri. A tal fine, la Commis­
   sione ha inserito nelle proposte del bilancio 1986 10 milioni di ECU per l'Anno
   europeo dell'ambiente (voce di bilancio 6660).
4. Nel designare il 1987 a Anno europeo dell'ambiente, il Consiglio europeo ha
   agito secondo le seguenti due idee:
     i) la politica ambientale va integrata, quale indispensabile componente, nelle
        politiche economica, industriale, agricola e sociale della Comunità e degli
        Stati membri;
   ii) la politica ambientale può contribuire ad accelerare la crescita economica
        e ad incrementare l'occupazione.
5. E' lecito chiedersi per quale ragione la politica ambientale non sia stata da
   tempo accettata come elemento fondamentale di tutte le politiche economiche e so­
   ciali e come elemento economicamente positivo. La ragione è semplice: essa comporta
   talvolta costi supplementari a breve termine. A lungo termine invece, si regi­
   strano sovente degli utili determinati da una politica ambientale forte. E
   quasi sempre è meno costoso prevenire i problemi piuttosto che risolverli una
   volta sorti, quando l'ambiente ha subito un deterioramento.
6. L'analisi economica (sia essa di privati o di società) è normalmente a breve
   termine. Il Consiglio europeo ha invece assunto un'impostazione a più lungo
   termine. Il compito - anzi, la sfida - che si pone nell'Anno europeo dell'ambiente
    (AEA) è di convincere gli altri settori della nostra società ad adottare un
   analogo approccio a più lungo termine. La sfida che dobbiamo raccogliere è quindi
   di mutare atteggiamenti - a tutti i livelli della società - in modo che la pro­
   tezione dell'ambiente venga sempre più considerata come un elemento da porre alla
   base di tutte le nostre azioni.
7. La Commissione riconosce inoltre che la politica ambientale va formulata ed
   attuata in modo da contribuire a completare il mercato interno, compito cui si
   è impegnato il Consiglio europeo.
8. La sfida è quindi importante. Si potranno ottenere risultati soltanto grazie ad
   un grande sforzo, atto a interessare - in un modo o nell'altro - ogni cittadino
   della Comunità. Non si tratta dunque di un "Anno" del tipo di altri "Anni": esso
   deve avere una portata molto più ampia, poiché il campo in cui si vogliono
   ottenere risultati è estremamente vasto, niente di meno che tutti i settori
   socio-economici, come del resto ha sottolineato il Consiglio europeo.
9. E' quindi necessario uno stanziamento elevato, se si vogliono ottenere risultati
   adeguati. La Commissione deve provvedere (tramite i comitati nazionali ed in
   altri modi) che durante l'Anno europeo dell'ambiente si svolgano in tutti gli
   Stati membri specifiche iniziative, tati da colpire la fantasia di ciascun
   membro    della nostra società.
 ---pagebreak--- 10. La Commissione ha delineato alcuni piani che rispondono alle esigenze e-
    sposte più sopra. Ciò che ora occorre è svilupparne i dettagli, chiedere
    ed ottenere consigli;, ricorrere ad esaurienti consultazioni; organizzare
    concorsi che impegnino l'attenzione di tutti i gruppi interessati e dei
    singoli individui. Occorrono dunque fondi per avviare le operazioni. La
    Commissione è tuttavia convinta che tali fondi costituiscano una feconda
    semente. Indubbiamente si incontrerà un vasto interesse; le società sa­
    ranno disposte a contribuire finanziariamente; ne deriveranno possibili­
    tà commerciali. I fondi richiesti alla Commissione per il 1986 vanno quin­
    di considerati come un elemento che genererà vantaggi economici molto più
    importanti in tutta la società.
11. Secondo la Commissione, è indispensabile raccogliere la sfida posta dal
    Consiglio europeo. Gli atteggiamenti non potranno cambiare (come è neces­
    sario avvenga) senza un importante sforzo per convincere ciascuno del­
    l'importanza vitale di introdurre una forte politica ambientale come e-
    lemento basilare della programmazione in tutti i campi. La Commissione
    ha illustrato in modo più dettagliato il suo pensiero in una breve nota
    indirizzata in estate a tutti i rappresentanti permanenti, della quale
    si allega una copia (allegato I).
12. Per la riuscita dell'AEA è indispensabile ed urgente che la Commissione
    (di concerto con gli Stati membri) venga autorizzata ad iniziare i neces­
    sari preparativi e ad impegnare i fondi. La Commissione rileva pertanto
    la necessità di adottare durante la riunione del Consiglio ambiente,
    del 28 novembre 1985, le decisioni di principio concernenti le procedure
    da seguire.
13. Nell'allegato II figura un progetto di risoluzione del Consiglio, che
    propone un quadro per lo stanziamento, l'impiego ed il controllo del­
     le risorse finanziarie, necessarie, secondo la Commissione, per rispon­
    dere adeguatamente alla richiesta del Consiglio europeo. Tale quadro of­
    fre, ad un tempo, la possibilità di adottare rapidamente decisioni e
    di attuare azioni, garantendo però un'adeguata informazione del Consi­
    glio e del Parlamento e un controllo da parte di questi ultimi.
 ---pagebreak---                               ANNO EUROPEO DELL'AMBIENTE
INTRODUZIONE
1.   Nella riunione tenutasi a Bruxelles il 29-39 marzo 1985, il Consiglio
europeo   ha    deciso    che,     nel   1987,     sarà  celebrato   l"'Anno    europeo
dell'ambiente".
2.   Con tale decisione il Consiglio europeo ha confermato la volontà di
attribuire     alla   politica     di   protezione    dell'ambiente   una    dimensione
globale,     in quanto componente fondamentale delle politiche economica,
industriale,       agricola e sociale attuate dalla Comunità e dai singoli
Stati   membri.      Esso   ha nel     contempo tenuto     a sottolineare      come une
politica     ambientale      possa     contribuire     a  potenziare     l'economio    e
l'occupazione.
3.    Il Consiglio      europeo ha      cosi   ribdito   e rafforzato     il carattere
preventivo assunto negli ultimi anni della protezione ambientale,                 nonché
 la necessità d'integrare le esigenze ambientali nella programmazione e
nell'attuazione di tutte le politiche economiche e sociali.
4.    Ma il Consiglio europeo si è spinto ben oltre :                  ha invitato il
Consiglio dei ministri           e la Commissione a fare in modo che gli anni
futuri siano caratterizzati da notevoli progressi dell'azione comunitaria
di protezione dell'ambiente, in Europa e nel mondo.
 5. Questa sfida è di enorme importanza. Per essere raccolta, avrà bisogno
dell'appoggio       attivo     e   concreto    non   soltanto   dei   governi     e  dei
parlamenti,       ma anche di tutti        gli   elementi costitutivi      della nostra
società :       imprese,     sindacati,      istituti d'istruzione,       associazioni,
società,    associazioni caritative,          gruppi d'interesse,    enti religiosi e
 culturali e - soprattutto - dei singoli cittadini.
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6.    Numerose     persone     e   vari  gruppi    sono   perfettamente      al  corrente
dell'importanza dell'ambiente, ma pochi sanno esattamente quanto esso sia
in pericolo, né quanto un ambiente sano possa contribuire alla salute, al
benessere ed alla qualità della vita. Ancor meno numerosi sono coloro che
condividono     l ’idea    del    Consiglio    europeo,     secondo    la quale    misure
ambientali contribuiscono concretamente alla crescita economica ed alla
creazione di posti di lavoro.
7.   Obiettivo dell'Anno europeo dell'ambiente sarà la presa di coscienza,
da parte del pubblico, di tali dati di fatto; trattasi, in pratica, di un
compito di informazione e di sensibilizzazione. Si tratterà di modificare
i comportamenti, convincere ogni elemento della nostra società, tutti gli
uomini, donne e bambini che vivono nella Comunità, del fatto che la
protezione dell'ambiente deve diventare un elemento fondamentale della
 loro vita e di tutte'le attività umane.
8.    Solo quando sarà stato realizzato tale fondamentale convincimento,
 l'ambiente    sarà    automaticamente        inserito   in    tutte   le   azioni,    sia
 individuali che collettive senza che ci sia un invito esplicito a farlo.
 Soltanto   allora      la   Comunità    potrà    realizzare     i   notevoli   progressi
 richiesti dal Consiglio europeo.
 9.   La Commissione intende raccogliere la sfida lanciata dal Consiglio
 europeo,   organizzare ed incoraggiare,            su scala proporzionale alla sfida
 stessa,   un programma di avvenimenti e di attività durante l intero Anno
 europeo dell'ambiente.
 10.    Questo    documento      presenta    brevemente    il   contesto   nel   quale si
 inserisce   la    politica      comunitaria    per   l'ambiente     e traccia    i primi
 orientamenti della Commissione per la sua organizzazione,                    come pure i
 tipi   di attività      che avranno      luogo durante      il 1987,     l 1Anno— europeo
 dell'ambiente.
 CONTESTO
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11.     Da oltre 12 anni,              la Comunità si è impegnata in numerose azioni in
materia di protezi on e d e l l 'am bi ent e .
12.     Non va d i m e n t i c a t o che tale impegno ha preso le mosse ed è stato
sostenuto,         in    e s ec uzi on e    di    tre   programmi     d'azione          (proposti   dalla
Commissione        ed adottati          dal Consiglio        dei ministri         nel 1973,        1977 e
1983), dal Parl ame nt o europeo ed in particolar modo dal Consiglio europeo
che,      nel 1972,          aveva dato un grande impulso al va ro di una coerente
politica della Commissione.
13.       Da    allora,        sono      state     adottate     oltre    100     misure       legislative
comunitarie.         Assieme ad altre azioni in materia,                    esse hanno contribuito
alla realizzazione             di     rapidi     progressi    in tutti      i settori         (protezione
delle acque,          lotta contro l'inquinamento sonoro e contro l'inquinamento
atmosferico,         g e st ion e dei rifiuti,           protezione della natura,              ricerca in
materia d'am bie nt e ed educ azi on e del pubblico).                      Effettivamente,           non è
esagerato affermare              che il       rapido sviluppo di una politica ambientale
 costituisce uno dei maggiori successi della Comunità.
 14.    Il successo ed il ra fforzamento di tali azioni sono stati conseguiti
 grazie      anche     al     crescente         appoggio    popolare      per       la     partecipazione
 comunitaria alla p r ot ezi on e ambientale.                    La pr otezione          dell'ambiente è
 divenuto cosi un importa nt e elemento costitutivo di un'Europa dei popoli.
 15.     Durante tale pe riodo,               la politica ambientale è andata notevolmente
 evolvendosi.         Nella risoluzione del Consiglio dei ministri, che approvava
 l'impostazione          ge ne r a l e    del    terzo    programma     d' az ion e       delle   Comunità
 europee       in   ma teria         ambientale,         si   è    dato    part ico la re       importanza
 al l' aspetto pr ev e n t i v o di questa politica e alla nece ssi tà di integrare
 la di mensione am bi e n t a l e in tutte le altre politiche.
 16.     In questo senso si stanno compiendo progressi, ma è chiaro che molto
 rimane      da   fare     per     rispondere       ad eguatamente      al l' i n v i t o del    Consiglio
 europeo ad attuare importanti progressi nei prossimi anni.
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La   Comunità    è ancora      ben     lungi   dall'avere    risolto    tutti    gli   attuali
problemi ambientali,         per non parlare di quelli nuovi.              Ed è ancor lungi
dall'aver     realizzato        tutte     le    positive    possibilità      offerte     dalla
protezione e dal mi gl io r a m e n t o dell ambiente.
17.    La ragione di quanto sopra risiede parzialmente nel fatto che le
azioni di protezi on e am bientale e di miglioramento della qualità di vita
comportano valutazioni politic he e tecniche che differiscono da uno Stato
membro all'alt ro      e rimettono         in discussione gli       interessi     economici   e
 sociali di varie categorie della popolazione.
 18.     Parimente,      mentre        in   tutti   gli   Stati     membri    la    protezione
 dell'am bi ent e è co ns iderata una necessità,          il ritmo di de te rio ra men to e,
 di conseguenza, la ge nerale corsapevolezza della situazione, sono sovente
 dissimili.      Cosi  av viene che,          mentre in genere       le forze politiche        e
 sociali concorrono ad incoraggiare               l'azione comunitaria,        esse possono,
 talvolta,     rallentarla e ritardarla, a causa tanto di situazioni in atto,
 che di valutazione degli interessi - tavolta contradditori - in gioco.
 19.    Data   la d i ff ico lt à     di  far   convergere    i diversi      interessi     - in
  circostanze    differenti        e con     diverso   grado   di    sensibili zza zi one   - e
  tenendo conto dei difficili problemi delle interrelazioni comunitarie da
  risolvere - è evidente            quanto    sia  necessaria     un'intensa     attività    che
  illustri gli sforzi della Comunità e le azioni -fondamentalmente positive.
  20. Nel prog ram ma re tale azione è della massima importanza tener presente
  che il Consiglio eu ropeo ha sottolineato                la necessità che la politica
  ambientale costituisca una parte essenziale delle                    politiche economica,
  industriale, agricola e sociale e contribuisca alla crescita economica ed
  alla creazione di nuovi posti di lavoro. Il Consiglio ha inoltre messo in
   risalto la necessi tà di una coerente azione comunitaria nel settore della
  protezione de ll 'at m o s f e r a , del mare e del suolo.
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FINALITÀ' ED O R G A N I Z Z A Z I O N E D E L L 1ANNO EUROPEO DE LL'AMBIENTE
21.      L'obiettivo        generale         d e ll 'An no     europeo         de ll'ambiente        consisterà
nel l 'intensi fi care        la sensibili zza zi one nei                 confronti        dell'applicazione
pratica      dei    principi              fondamentali             della        politica            ambientale
comunitaria,
dell 'im po sta zi one         prev ent iv a         e      de ll 'integrazione             delle       esigenze
ambientali      nella       p r o g r am ma zio ne      e   nell'attuazione             di   politiche      e di
azioni in tutti i settori economici e sociali, dando nel contempo rilievo
alle nuove idee t r ac cia te dal Consiglio europeo,                              ossia al contributo che
la     politica     a m bi ent al e       può       offrire         alla        crescita       economica      ed
all 'occupazione.
22.     A tal fine,         la Commissione intende organizzare e preparare l'Anno
europeo d e l l 'ambientè,             tramite comitati che oper era nn o e tre livelli e
che saranno composti da elementi altamente qualificati:
1. un "comitato d'onore";
2. un comitato diretti vo ,                 pr esieduto dal commissario competente,                          sig.
    Stanley Clinton Davis;
3. una serie di comitati nazionali,                         operanti in ogni Stato membro, i cui
    presidenti saranno altresì membri del comitato direttivo.
23.     Per   quanto       riguarda         il     "comitato         d'onore",           s'intende      invitare
personalità di rilievo di ogni Stato membro, note per il loro impegno nei
confronti della          pr ot e z i o n e ambientale           e disposte ad impegnare il loro
prestigio      per     p r om uov er e       l'Anno        europeo       d e l l 'am bi ent e    e   le   azioni
comunitarie ivi connesse.
24.      Da  un   punto         di     vista      operativo,            la     Commissione         spera   poter
trasmettere,        tr amite il           comitato direttivo,                   l'appoggio e         l'aiuto di
personalità       note         a       livello         nazionale,             e     se     possibile       anche
internazionale,           impegnate          nei      p r ob lem i    di     politica       am bientale     e di
mi gl ioramento      della        qu alità        della       vita.        Essa      ce rc her à    inoltre    di
ap pr ofondire    la presa di             coscienza e promuovere po li t i c h e                   in proposito
nei rispettivi        paesi.          E' pr evisto che tutti i presidenti dei                           comitati
nazionali pa rt e c i p i n o anche al comitato direttivo.
 ---pagebreak--- 25.     I comitati nazionali do vranno adottare,                       a Ipro volta,        iniziative
locali     che me ttano        in rilievo           ed amplifichino       le azioni     comprese nel
piano della Comunità. Sarà inoltre loro compito incoraggiare e promuovere
le   attività      che    po tr e b b e r o     essere    intraprese      durante    l'Anno     europeo
dell'ambiente       da     aziende,            sindacati,       scuole,      università,        chiese,
associazioni ca ritative, enti e gruppi di ogni genere.
AZIONE PROPOSTE PER L' AN NO EUROPEO DELL'AMBIENTE
26.     La Commissione ha tracciato una prima serie di proposte che saranno
 intraprese e fina nzi at e dalla Commissione                     (con l'appoggio del Comitato
direttivo).       Esse c o n f eri ra nno l 'indispensabilo incentivo centrale per il
lancio,        la     pr ep a r a z i o n e      e    la    celebrazione        dell'An no      europeo
dell'ambiente.
?7.      E' chiaro tuttavia che,                   se occorre procedere te mp estivamente agli
adeguati      preparativi           de ll ' A n n o  europeo    dell'ambiente,        le    azioni   non
possono attendere l'approvazione del bilancio. 1986. Per .questo motivo, la
 Commissione      ha    già        fatto       in    modo   che d e g l i   stanziamenti         siano messi
disposizione del          bi la nci o 1985           per finanziare       azioni   pr ep ara to rie nei
 restanti     mesi    del       1985.         Esse     interesseranno,        in   particolare,       la
preparazione di strategie generali                       d'azione,      a livello sia comunitario
 che nazionale,        ed il lavoro di preparazione di talune azioni specifiche,
 come, ad esempio, concorsi.
 28.     La Co mmissione ritiene che l'Anno de ll 'ambiente riscuoterà un ampio
 consenso     da parte        di     tutte        le  componenti     sociali     che   co nt ribuiranno
 fi na nzi ariamente alla sua riuscita.                     Essa ritiene altresi          che esistano
 vantaggiose      po ss i b i l i t à co mm erc ia li,       che po trebbero      essere sfruttate.
 Durante     detto     Anno,          i    comitati      nazionali      ce rcheranno     finanziamenti
 privati per sostene re la loro attività.
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29.   Ovviamente,        non è opportuno che sin da ora la Commissione si occupi
in    dettaglio       delle      azioni      da     lanciare     durante      l'Anno      europeo
dell'ambiente,        dato che esse di pe nde ra nno in gran misura dalle decisioni
e dai     suggerimenti       del   Comitato      direttivo     e dei     comitati     nazionali.
Tuttavia si po ssono già avanzare alcune idee di carattere generale.
30.    Per raggiungere gli obiettivi dell'Anno europeo de ll'ambiente sarà
necessario       co in volgere     tutti      i    mezzi    di   comunicazione        :    radio,
televisione,       cinema e      stampa.      Per attirarne       l'interesse,       si potranno
organizzare       premi    per    la    migliore      campagna   in   materia     di    ambiente.
Inoltre,      si   po tr ann o   incoraggiare        le amministrazioni       nazionali,       gli
ambienti industriali,           il mondo della scienza e de ll'istruzione, offrendo
ad es premi per         la mi gl ior e azione in materia di protezione ambientale
nei vari     settori.       Sull'intero territorio comunitario,                saranno inoltre
finanziate importanti           conferenze per        lo scambio d'informazioni e d'idee
in materia ambientale.
31.    Particolare im portanza sarà attribuita a concorsi                      ed a premi per
grandi progetti di m i g l ior am ent o ambientale, da svilupparsi sotto l'egida
della Commissione e delle competenti                  autorità nazionali.        Tali progetti
saranno intesi a d i mo str ar e i vantaggi di un'attiva politica ambientale e
co stituiranno una du ra tur a realizzazione dell'Anno eu ropeo dell'ambiente.
32.     La  Commissione        ritiene     che    il programma d e ll 'An no     europeo debba
riflettere      la   po li tic a   comunitaria       dell'ambiente     e   le   linee    generali
tracciate dal Consiglio europeo.                 Il programma dovrà so prattutto mettere
in luce la necessità di un'impo st azi on e preventiva e quella d'integrare
considerazioni ambientali in tutte le azioni sociali ed economiche.                           Sono
inoltre in corso azioni pr io ritarie della Comunità contro l'inquinamento
atmosferico,        azioni di protezione delle acque,              sopr att ut to del Mare del
Nord e del Me di t e r r a n e o ed azioni di protezione del suolo,               che sempre di
più sono riconosciute come prioritarie.                   Ma la Commissione, con le azioni
che saranno intraprese durante l'Anno europeo dell'am bi ent e,                        si propone
di   dimostr ar e     l'esattezza       delle    idee    avanzate   dal    Cons igl io europeo,
ossia    che   una     po litica     di   protezione       ambientale    può    contribuire      ad
accelerare la crescita economica ed a potenziare l'occupazione.
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33. Infine, la Co mm issione tiene a far presente che il nueleo centrale di
tutte le azioni che saranno lanciate durante l'Anno europeo de ll'ambiente
sarà quello d' im p r i m e r e una nuova svolta all'atteg gia me nto della società
nei     confronti         a l l ' amb ie nte        in     modo     che    in    futuro      l'importanza
dell'ambiente e del mi gl io r a m e n t o della qualità della vita non soltanto
sia accettata ma anche inserita in tutte le azioni adottate ed in tutte
le    politiche         perseguite.              Le     esigenze       ambientali    do vranno       essere
chiaramente evidenti, sia in relazione alla protezione dell ambiente come
tale,      sia nel campo            so cio-economico, ad             opera di privati, parlamenti,
governi e di quanti pa rt e c i p a n o - a qualsiasi                      livello - alla vita della
Comunità.
34.     Data l'ampiezza ed il carattere fondamentale di tali obiettivi,                                    la
Commissione non si illude certo che essi possano essere perseguiti con
una    limitata       gamma di         azioni        (per    quanto     importanti    possano      essere),
varate      dalla      sola       Comm iss io ne         (con    la    collaborazione       del    Comitato
direttivo) oppure dai Comitati                       nazionali.         Ciò che occorre anzitut to è
stimolare un vast o interesse,                      un impegno e un m t u s i a s t i c o appoggio nei
confronti degli           obiettivi dell'An no europeo dell'ambiente.                         Sarà questo
uno dei compiti chiave del Comitato direttivo e dei Comitati nazionali.
 Essi dovranno agire da catalizztori per suscitare l'inventiva e la buona
volontà di tutte le componenti sociali                            che sono idonee e co llaborare a
 fare dell'Anno          eu ro peo       de ll 'am bi ent e     un    successo.     Questa     esigenza      è
 fondamentale         se    si     vo gl i o n o    raggiungere        gli  ambiziosi      obiettivi      del
 Consiglio europeo.
 35.    In tale pr os p e t t i v a ,        la Commissione attribuirà,              p r ep ara nd o l'Anno
 europeo de ll 'am bi ent e, grande importanza ai seguenti fattori :
 i)      azioni atte a s u sc ita re nei singoli cittadini nuove idee per l'Anno
         europeo d e l l ' a m b i e n t e e interesse a parteciparvi;
 ii)     attivo       ap po ggi o      e   p a r t eci pa zio ne     del   Pa rlamento     europeo,      del
          Comitato       ec on o m i c o     e     sociale       e    dei   Parlementi       nazionali       e
          regionali, degli enti statali, provinciali e locati;
 iii)     invito      ad     altri       enti      o     gruppi     al l'interno   della      Comunità      ad
         orga niz za re        eventi        di     carattere        vario    durante     l'Anno     europeo
         d e l l 'am bi ent e      (siano       essi      eventi    speciali    oppure,       ad    esempio,
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    incontri annuali),         programmandoli in modo che siano in linea con
    l'Anno eu ropeo de ll 'a m b i e n t e (sempreché detti eventi rientrino nei
    suoi programmi), per la realizzazione degli obiettivi desiderati;
iv) stretta  co ll abo ra zio ne con        le istituzioni  internazionali  secondo
    orientamenti    ancora       da     decidere,   in modo   che,  realizzando  le
    proprie azioni,       essi       contribuiscano nel contempo    agli obiettivi
    dell'Anno   eu ropeo     de ll 'ambiente;      a tal   fine  la Commissione  ha
    l'intenzione di disc ute re i piani per l'Anno europeo per l'ambiente
    con altre or ga niz z a z i o n i ,   quali il Consiglio d'Europa,   l'EFTA, la
    Commissione mo nd ial e per l'ambiente e lo sviluppo ed il Programma
    ambientale per le Nazioni Unite.
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RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
concernente un programma per L'Anno europeo d e t l 'ambiente (AEA)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
viste il pr ogetto della Commissione,
considerando che la politica dell' Comunità in materia ambientale può con­
tribuire alla crescita economica ed alla creazione di posti di lavoro;
considerando che questa politica dovrebbe diventare un aspetto essenziale
delle politiche economica, industriale, agraria e sociale, attuate dalla
Comunità e dagli Stati membri;
considerando che il Consiglio europeo ha chiesto al Consiglio ed alla Com­
missione di non tralasciare alcun impegno atto a garantire che la Comunità
compia significativi progressi in materia di tutela dell'am bi ent e nella
Comunità e nel mondo nei prossimi anni;
considerando che tali progressi richiedono un sostegno attivo non soltanto
da parte dei governi e dei parlamenti, ma da parte di tutti i settori delle
nostre società, e che quindi rendono necessaria una attiva campagna di sen­
sibilizzazione del pubblico;
considerando che il Consiglio europeo ha deciso che il 1987 sarà designato
come "Anno europeo dell'ambiente";
considerando che è oppo rtu no or ga nizzare e pr omuovere un programma di in-
te venti e attività da realizzare durante tutto l'anno europeo de l l ' a m ­
biente, e che tali interventi ed attività devono avere lo scopo di svilup­
pare la consapevolezza del pubblico e modificarne i modelli di c o m p ort am en­
to riguardo all'ambiente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE RISOLUZIONE:
                                      Articolo 1
Gli obiettivi e le linee direttive di un programma di azione per l'Anno
europeo dell'ambiente, quale descrit to nell'allegato, sono approvati per
un periodo di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 1986.
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                                  Articolo 2
 Le azioni saranno finanziate con stanziamenti sulla voce 6660 del bilancio
 annuale delle Comunità europee.
                                  Articolo 3
La Commissione sarà responsabile dell'attuazione del programma quale de sc rit­
to nell allegato. Essa presenterà una relazione annuale sull'attuazione del
programma al Consiglio e al Parlamento.
Fatto a Bruxelles,
                                              Per il Consiglio
                                               Il presidente
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 ALLEGATO
 1. Scopi
     Lo scopo generale dell'Anno europeo dell'am bi ent e (AEA) è di convincere tutti
     i settori della società, in particolare l'uomo della strada, che la tutela d e l ­
     l'ambiente è un aspetto essenziale di qualsiasi attività umana e che le es i g e n ­
     ze ecologiche devono essere prese in considerazione in modo completo nella pi a ­
     nificazione e ne ll 'attuazione di politiche e di azioni in tutti i campi de l ­
     l'attività economica e sociale.
     Sarà dato particolare risalto alla necessità di un'azione preventiva per pr o t e g ­
    gere l'ambiente e all'utilità che tale azione può offrire per una più intensa
    crescita economica ed una maggiore creazione di posti di lavoro.
2. Organizzazione
    L'Anno europeo dell'am bi ent e sarà or ganizzato con la partecipazione dei se gu en­
    ti comitati :
    2.1. Comitato dei patrocinatori
          Il comitato sarà composto di       rsonaLita pubbliche, note negli Stati membri
          per il loro impegno nel campo della tutela de ll 'ambiente e disposte a pr e ­
          stare il loro nome p e r sostenere gli obiettivi dell'AEA.
    2.2. Comitato consultivo di c o o r din am ento
          Questo comitato sarò presieduto dalla Commissione e comprenderà i presidenti
          dei comitati nazionali e personalità pubbliche rappresentative, e sarà re­
          sponsabile del coordinamento generale di tutte le azioni durante l'AEA.
    2.3. Comitati nazionali
          Questi comitati saranno composti di membri rappresentativi degli ambienti
          interessati; essi devono sviluppare e promuovere le attività nazionali e
          proporre progetti idonei per un sostegno da parte della Comunità.
3. Attività da sviluppare
    Saranno sviluppati quattro tipi di attività, cioè:
    3.1. Attività che costituiscono modelli di protezione de ll'ambiente e di
          efficiente gestione delle r i s o rse
          Previa ap pr ovazione dei comitati nazionali, la Comunità concederà un sost e­
          gno finanziario a progetti specifici, che miglior in o l'ambiente e ga r a n t i ­
          scano l'efficiente gestione delle risorse.
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       Esempi di progetti di questo tipo:
       Impianto di trattamento delle acque luride in talune regioni meno favorite;
       impianti portuali di smaltimento (per esempio per oli esausti e acque luri­
       de); designazione di zone nelle quali Le acque sotterranee sono protette;
       introduzione di nuove tecnologie in taluni settori industriali e nelle pi c ­
       cole e medie imprese; creazione di una rete di impianti per il trattamento
       e lo smaltimento di rifiuti tossici, parchi naturali internazionali; azie n­
       de agricole modello che utilizzino tecniche ecologicamente accettabili;
       ricupero di zone industriali abbandonate; pr eservazione di monumenti stor i­
       ci; rinnovamento urbano.
 3.2. Modelli di attività di vigilanza
       L'attuazione di norme e politiche in materia ambientale lascia molto a d e ­
       siderare in tutta la Comunità.
       Previa approvazione dei comitati nazionali, la Comunità concederà un soste­
       gno alle attività di vigilanza, che co stituiscono un esempio nelle pr in ci­
       pali zone di politica ecologica. Tale sostegno sarà concesso a numerose a t ­
       tività di piccole e medie dimensioni, che co nt ribuiscano ad un'efficace a t ­
       tuazione delle leggi in materia ambeintale o dimostrino l'importanza delle
       politiche ecologiche.
       In particolare questi progetti riguarderanno l'attrezzamento di stazioni
      di misurazione dell'inqu ina me nto atmosferico ed idrico (in zone di confine),
       La formazione di personale di ispezione (tossicologi, specialisti del tr a t ­
      tamento delle acque luride), contributo per la creazione di certi posti di
       lavoro, come guardiano di parco naturale, ecc., corsi di formazione sulle
      aziende agricole modello per giovani agricoltori, aiuto per il ricupero ed
       il riciclo di r i f i u t i .
3.3. Sensibilizzazione
      Le azioni in questo campo riguarderanno la pr omozione di taluni tipi di at­
      tività che rendono i mezzi di comunicazione (radio, TV, cinema e stampa)
      più consapevoli dei problemi. Per incoraggiare i mezzi di comunicazione, si
      potrebbero istituire premi per il miglior articolo o il miglior film. Altri
      settori, quali l'amministrazione pubblica, l'industria e il mondo della
      scienza e de ll 'istruzione possono essere incoraggiati con l'istituzione di
      premi per il miglior risultato ot tenuto nel campo della protezione de l l ' a m ­
      biente.
      Si potrebbero pubblicare opuscoli sulle politiche comunitarie e nazionali
      in materia ambientale. Per la di vu lga zi one delle informazioni sulla tutela
      dell'am bi ent e e sulla gestione delle risorse, si potrebbe pubblicare un
      apposito bollettino.
3.4. Coordinamento e gestione delle attività
      Sarà costituita un 'o rganizzazione sempLice e temporanea, che coordini le
      attività decise dai comitati nazionali e le iniziative private, per gara n­
      tire che siano conformi agli scopi de ll 'AE A e contrib ui sca no all' att ua zio­
      ne dei suoi obiettivi.
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4. Finanziamento
   Le attività di cui ai punti da 3.1 a 3.3, saranno finanziate con s t an zia­
   menti sul bilancio annuale della Commissione, voce 6661, "Anno europeo
   dell'ambiente - azioni a medio termine". Il coordinamento e la gestione
   di cui al punto 3.4, saranno finanziati con stanziamenti sulla voce 6660,
   "Anno europeo dell'ambiente".