CELEX: 51988PC0194
Language: it
Date: 1988-04-20
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COEFFICIENTE DI SOLVIBILITA DEGLI ENTI CREDITIZI

N. C 135/4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    25. 5. 88
                                                                 II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
                  Proposta di direttiva del Consiglio relativa al coefficiente di solvibilità degli enti creditizi
                                                         COM(88) 194 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 27 aprile 1988)
                                                           (88/C 135/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  zano anch'essi le tecniche principali del controllo
                                                                      prudenziale: la direttiva del Consiglio relativa ai fondi
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                propri degli enti creditizi, le            raccomandazioni
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza             87/62/CEEC) e 87/63/CEE (4) della Commissione ri-
frase,                                                                spettivamente sui grandi fidi e sui sistemi di garanzia dei
                                                                      depositi;
vista la proposta della Commissione,
                                                                      considerando che la direttiva deve essere altresì conside-
                                                                      rata direttamente complementare alla seconda direttiva di
in cooperazione con il Parlamento europeo,                            coordinamento che delinea il quadro generale del quale
                                                                      la presente direttiva costituisce parte integrante;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che il coefficiente minimo indicato nella
considerando che la presente direttiva rappresenta uno                presente direttiva ha natura provvisoria; che esso sarà ri-
sviluppo dell'opera svolta dal comitato consultivo banca-             visto a seguito di un'indagine statistica; che la Commis-
rio che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 4 della diret-            sione, se necessario, proporrà la modifica del valore del
tiva 77/780/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1977,                  coefficiente prima dell'adozione definitiva della direttiva;
relativa al coordinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso al-              considerando che nell'esercizio della vigilanza è altresì
l'attività degli enti creditizi e il suo esercizio ('), modifi-       molto importante tener conto dei rischi di cambio e di
cata da ultimo dalla direttiva 86/524/CEE (2) ha la re-               tasso d'interesse nonché di altri rischi di mercato; che la
sponsabilità di presentare «alla Commissione suggeri-                 Commissione proseguirà, in collaborazione con le auto-
menti per il coordinamento dei coefficienti aplicabili                rità competenti degli Stati membri e con gli altri organi-
negli Stati membri»;                                                  smi che lavorano con obiettivi simili, nello studio delle
                                                                      tecniche disponibili; che, conseguentemente, essa presen-
considerando che coefficienti di solvibilità appropriati              terà le opportune proposte per un'ulteriore armonizza-
hanno un ruolo di fondamentale importanza ai fini della               zione delle regole di vigilanza relative a tali rischi;
vigilanza prudenziale degli enti creditizi;
                                                                      considerando che di tanto in tanto saranno necessarie,
considerando che i coefficienti che ponderano attività e              per tener conto dei nuovi sviluppi nel settore bancario,
 operazioni fuori bilancio secondo il grado di rischio di             modifiche tecniche delle disposizioni della presente diret-
 credito sono misure della solvibilità di particolare utilità;        tiva; che la Commissione effettuerà dette modifiche al-
                                                                      lorquando si renderanno necessarie, nell'esercizio dei po-
                                                                      teri di attuazione ad essa delegati dalle disposizioni del
 considerando che l'elaborazione di criteri comuni di ade-            trattato dopo aver consultato il comitato consultivo ban-
guatezza del capitale in relazione alle attività a rischio e          cario; che il comitato opererà quale comitato di «regola-
 alle voci fuori bilancio costituisce, pertanto, uno dei set-         mentazione» secondo le regole e la procedura fissate nel-
tori essenziali di armonizzazione necessari a pervenire al            l'articolo 2, procedura III variante a) della decisione
 reciproco riconoscimento e quindi a completare il mer-                87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabi-
 cato interno per i servizi bancari;                                   lisce le modalità per l'esercizio delle competenze di ese-
                                                                      cuzione conferite alla Commissione (5),
considerando che a tal fine la presente direttiva è con-
 nessa ad altri strumenti normativi specifici che armoniz-
                                                                       (') GU n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 10.
 (') GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.                            (4) GU n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 16.
 (2) GU n. L 309 del 4'. 11. 1986, pag. 15.                            O GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- 25. 5. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 135/5
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                       Banca dei regolamenti internazionali (BRI), della
                                                                         Banca internazionale per la ricostruzione e lo svi-
                                                                         luppo (BIRS) e del Fondo monetario internazionale
              Campo di applicazione e definizioni                        (FMI);
                             Articolo 1
                                                                    — le voci fuori bilancio a rischio pieno, rischio medio,
1.     La presente direttiva si applica agli enti creditizi de-          rischio medio/basso e rischio basso sono descritte
finiti nel primo trattino dell'articolo 1 della direttiva                nell'allegato 1 ed elencate nell'allegato 2;
77/780/CEE.
2.     Nonostante il paragrafo 1, gli Stati membri non              — il termine partecipazione è definito in conformità
sono tenuti ad applicare la presente direttiva agli enti                 al terzo trattino dell'articolo 1 della direttiva
creditizi elencati nell'articolo 2, paragrafo 2 della diret-             83/350/CEE.
tiva 77/780/CEE.
3.     Gli enti creditizi, che, ai sensi dell'articolo 2, para-
                                                                                                 Articolo 3
grafo 4, lettera a) della direttiva 77/780/CEE, sono col-
legati, nello stesso Stato membro, a un organismo cen-                                        Principi generali
trale che li controlla, possono essere esclusi dall'applica-
zione della presente direttiva se tutti gli enti creditizi col-     1.     Per valutare la solvibilità degli enti creditizi definiti
legati e l'organismo centrale sono inclusi in coefficienti          all'articolo 1, le autorità competenti degli Stati membri
consolidati di solvibilità secondo le disposizioni della            provvedono a che vengano calcolati coefficienti espri-
presente direttiva.                                                 menti il rapporto tra i fondi propri, definiti nell'articolo
                                                                    4, e le attività ponderate in base al rischio, definite nel-
                                                                    l'articolo 5.
                             Articolo 2
Ai fini della presente direttiva:
                                                                    2.     I coefficienti devono essere calcolati su base conso-
— le autorità competenti sono definite in conformità                lidata in ottemperanza alla direttiva 83/350/CEE e alla
                                                                    direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre
     al quinto trattino dell'articolo 1 della direttiva
                                                                     1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati
     83/350/CEE del Consiglio del 13 giugno 1983, rela-
                                                                    delle banche e degli altri istituti finanziari (2). Ciò nono-
     tiva alla vigilanza su base consolidata degli enti credi-
                                                                    stante, i coefficienti non consolidati devono altresì essere
     tizi O ;
                                                                    calcolati per tutti gli enti creditizi. Tuttavia, le autorità
                                                                    competenti hanno la facoltà di richiedere coefficienti
— enti creditizi nazionali sono tutti gli enti creditizi            subconsolidati, invece che non consolidati, per le affiliate
     autorizzati negli Stati membri, ai sensi dell'articolo 3       degli enti creditizi.
     della direttiva 77/780/CEE e le succursali di tali enti
     stabilite al di fuori delle Comunità europee;
— enti creditizi esteri sono tutti gli enti creditizi, pubblici      3.    Al di là dell'obbligo per gli enti creditizi di cui ai
     e privati, autorizzati in paesi diversi dagli Stati mem-       paragrafi 2, 3, e 4 dell'articolo 9, le autorità competenti
     bri che rispondono alla definizione di cui al primo            provvedono a che i coefficienti siano controllati non
     trattino dell'articolo 1 della direttiva 77/780/CEE,           meno di due volte l'anno.
     nonché le succursali di tali enti;
— nel caso delle banche centrali e dei governi centrali,             4.    La valutazione delle attività e delle voci fuori bilan-
     dei governi regionali e delle autorità locali, e del set-      cio deve essere effettuata in conformità alla direttiva
     tore non bancario così come definito nel trattino suc-          86/635/CEE.
     cessivo, nazionale si riferisce agli Stati membri, estero
     si riferisce agli altri paesi;
— il settore non bancario comprende l'insieme dei debi-                                           Articolo 4
     tori, con l'eccezione degli enti creditizi come definiti                                   Fondi propri
     al secondo e al terzo trattino del presente articolo,
     delle banche centrali, dei governi centrali e regionali,        I fondi propri delgi enti creditizi, come definiti dalla di-
     delle amministrazioni locali, delle Comunità europee            rettiva . . . / . . ./CEE, costituiscono il numeratore del
     e della Banca europea degli investimenti (BEI), della           coefficiente di solvibilità.
 O GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 18.                             O GU n. L 372 del 31. 12. 1986, pag. 1.
 ---pagebreak---  N. C 135/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    25. 5. 88
                           Articolo 5                                  — voci dell'attivo assistite da esplicita garanzia della
                                                                           BRI, della BIRS e del FMI;
 Attività e voci fuori bilancio ponderate secondo il grado
                  di rìschio: il denominatore
                                                                       — tutte le voci di pertinenza degli impegni e rischi
 1.    Gradi di rischio di credito, espressi come pondera-                 fuori bilancio assunti per conto di governi centrali
 zioni percentuali, sono attribuiti alle voci dell'attivo se-              nazionali e di banche centrali nazionali;
 condo le disposizioni dell'articolo 6. Il valore di bilancio
 di ciascuna attività è quindi moltiplicato per il peso attri-
 buito in modo da ottenere il valore ponderato in base al              — tutte le voci di pertinenza degli impegni e rischi
 rischio.                                                                  fuori bilancio assistiti da garanzia esplicita di go-
                                                                          verni centrali nazionali e di banche centrali nazio-
 2.    Nel caso delle voci fuori bilancio di cui alle catego-              nali;
rie da a) a e) dell'articolo 6, per determinare la pondera-
zione del rischio, è utilizzato un procedimento a due
                                                                       — tutte le voci di pertinenza degli impegni e rischi
stadi, in conformità alle regole riportate nell'allegato 1. I
                                                                          fuori bilancio assunti per conto delle Comunità
valori corretti per il grado di rischio sono ottenuti molti-
                                                                          europee e della BEI;
plicando il valore di ciascuna voce fuori bilancio per la
corrispondente ponderazione percentuale di rischio.
                                                                       — tutte le voci di pertinenza degli impegni e rischi
3.     Nel caso delle voci fuori bilancio connesse con i                  fuori bilancio assistiti da esplicita garanzia delle
tassi di cambio e di interesse di cui all'articolo 6, para-               Comunità europee e della BEI;
grafo 2, il costo potenziale di sostituzione dei contratti in
caso di insolvenza della controparte deve essere determi-
                                                                       — tutte le voci di pertinenza degli impegni e rischi
nato secondo uno dei due metodi descritti nell'allegato 3.
                                                                          fuori bilancio assunti per conto della BRI, della
Tali costi devono poi essere moltiplicati per il peso attri-
                                                                          BIRS e del FMI;
buito alla controparte dall'articolo 6, paragrafo 1, onde
ottenere il valore corretto in base al grado di rischio.
                                                                       — tutte le voci di pertinenza delgi impegni e rischi
4.     La somma dei valori ponderati per il rischio delle                 fuori bilancio assistiti da esplicita garanzia della
voci di bilancio e delle voci fuori bilancio, come descritti              BRI, della BIRS e del FMI;
nei precedenti paragrafi, costituisce il denominatore del
coefficiente di solvibilità.
                                                                       — prestiti e impegni fuori bilancio totalmente garan-
                                                                          titi, secondo modalità ritenute soddisfacenti dalle
                           Articolo 6                                     autorità competenti, da una delle voci sopra ripor-
                    Ponderazione dei rischi                               tate e da depositi e da certificati di deposito
                                                                          presso l'ente che concede il prestito o assume l'im-
1.    Alle voci dell'attivo e alle voci fuori bilancio di se-             pegno;
guito indicate si applicano le ponderazioni seguenti, ma
le autorità competenti possono stabilire, quando lo riten-
gano appropriato, delle ponderazioni più elevate:                      — tutti gli impegni fuori bilancio a «rischio basso»,
                                                                          indipendentemente dalla controparte.
a) Ponderazione 0
    — cassa e voci dell'attivo equivalenti;                         b) Ponderazione 10 %
    — voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-              — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        fronti di governi centrali nazionali e di banche                  «rischio medio» assunti per conto di enti creditizi
        centrali nazionali;                                               nazionali;
    — voci dell'attivo che rappresentano crediti assistiti
        da esplicita garanzia di governi centrali nazionali            — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        e di banche centrali nazionali;                                   «rischio medio» assistiti da esplicita garanzia di
                                                                          enti creditizi nazionali;
    — voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-
        fronti delle Comunità europee e della BEI;
                                                                       — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
    — voci dell'attivo assistite da esplicita garanzia delle              «rischio medio» di durata originaria non superiore
        Comunità europee e della BEI;                                     ad un anno nei confronti di enti creditizi esteri;
    — voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-
        fronti della Banca dei regolamenti internazionali              — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        (BRI), della Banca internazionale per la ricostru-                «rischio medio» di durata originaria non superiore
        zione e lo sviluppo (BIRS) e del Fondo monetario                  ad un anno assistiti da garanzia esplicita di enti
        internazionale (FMI);                                             creditizi esteri.
 ---pagebreak---  25. 5. S8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 135/7
 e) Ponderazione 20 %                                                          centrali estere e del settore non bancario nazio-
                                                                               nale ed estero;
         voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-
         fronti di enti creditizi nazionali;                              — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
                                                                               «rischio medio» di durata originaria superiore ad
                                                                               un anno assunti per conto di enti creditizi esteri;
         voci dell'attivo che rappresentano crediti di durata
         originaria non superiore ad un anno nei confronti
         di enti creditizi esteri;                                        — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
                                                                               «rischio medio» di durata originaria superiore ad
                                                                              un anno assistiti da esplicita garanzia di enti credi-
         voci dell'attivo assistite da esplicita garanzia di                  tizi esteri;
         enti creditizi nazionali;
                                                                          — prestiti totalmente garantiti, secondo modalità ri-
         voci dell'attivo che rappresentano crediti di durata                 tenute soddisfacenti dalle autorità competenti, da
         originaria non superiore ad un anno assisititi da                    ipoteche, concessi per l'acquisto di proprietà im-
         garanzia esplicita di enti creditizi esteri;                         mobiliari nella Comunità europea destinate a sod-
                                                                              disfare le esigenze abitative del mutuatario.
         voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
         «rischio pieno» assunti per conto di enti creditizi          e) Ponderazione 100 °/o
         nazionali;
                                                                          — voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-
        voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a                     fronti di governi centrali e regionali, di ammini-
         «rischio pieno» assistiti da esplicita garanzia di                   strazioni locali e di banche centrali estere;
         enti creditizi nazionali;
                                                                          — voci dell'attivo che rappresentano crediti di durata
        voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a                     originaria superiore a un anno nei confronti di
         «rischio pieno» di durata originaria non superiore                   enti creditizi esteri;
         ad un anno assunti per conto di enti creditizi
         esteri;                                                          — voci dell'attivo che rappresentano crediti nei con-
                                                                              fronti del settore non bancario, nazionale e
        voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a                     estero;
        «rischio pieno» di durata originaria non superiore
         ad un anno assistiti da esplicita garanzia di enti               — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        creditizi esteri;                                                     «rischio pieno» assunti per conto di governi cen-
                                                                              trali e regionali, amministrazioni locali e banche
        prestiti e impegni fuori bilancio a «rischio pieno» e                 centrali estere e per conto del settore non banca-
         a «rischio medio» totalmente garantiti, secondo                      rio nazionale e estero;
        modalità ritenute soddisfacenti dalle autorità com-
        petenti, da una delle voci dell'attivo riportate in               — voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        questa categoria di ponderazione;                                     «rischio pieno» di durata originaria superiore ad
                                                                              un anno assunti per conto di enti creditizi esteri;
        voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        «pieno/medio rischio» assunti per conto dei settori               — attivi materiali elencati sub C II nell'articolo 9
        non bancari nazionale ed estero;                                      della direttiva 78/660/CEE del Consiglio (') ba-
                                                                              sata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g) del
                                                                              trattato e relativa ai conti annuali di alcuni tipi di
        voci dell'attivo che rappresentano crediti in mo-                     società;
        neta locale nei confronti di governi centrali esteri
        di succursali estere di enti creditizi nazionali che
        ricevono depositi in moneta locale;                               — partecipazioni non dedotte dai fondi propri;
                                                                          — ogni altra attività non dedotta dai fondi propri.
        attivi di cassa in corso di raccolta, quando il paga-
        mento corrispondente è già stato effettuato.
                                                                      2.    Le metodologie descritte nell'allegato 3 devono es-
                                                                      sere applicate alle voci fuori bilancio connesse ai tassi
d) Ponderazione 50 %                                                  d'interesse e di cambio.
        voci di pertinenza degli impegni fuori bilancio a
        «rischio medio» assunti per conto di governi cen-
        trali e regionali, amministrazioni locali e banche            O GU n. L 222 del 14. 8. 1978, pag. 11.
 ---pagebreak--- N. C 135/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25. 5. 88
                          Articolo 7                               Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
                                                                   tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
1.    Gli Stati membri hanno la facoltà di attribuire pon-         formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
derazioni pari allo 0 %, al 20 % o al 50 % alle voci di            presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
bilancio che rappresentano crediti nei confronti dei pro-          stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
pri governi regionali e delle proprie autorità locali, non-        prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'a-
ché agli impegni fuori bilancio a «rischio pieno» assunti          dozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
per conto dei propri governi regionali e delle proprie             proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato
autorità locali. Conseguentemente, gli impegni fuori bi-           viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
lancio a «rischio medio» assunti per conto dei propri go-          membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
verni regionali e delle proprie autorità locali devono rice-       presidente non partecipa alla votazione.
vere ponderazioni pari allo 0 %, al 10 % o al 20 %. I
prestiti e gli impegni fuori bilancio assistiti da esplicita
garanzia di autorità regionali o locali devono ricevere,           La Commissione adotta le misure previste qualora siano
rispettivamente, la stessa ponderazione dei prestiti accor-        conformi al parere del comitato.
dati a dette autorità e degli impegni fuori bilancio assunti
per conto delle autorità in questione.                             Se le misure previste non sono conformi al parere del
                                                                   comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sot-
                                                                   topone senza indugio al Consiglio una proposta in me-
2.     Gli Stati membri notificheranno alla Commissione            rito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a mag-
le ponderazioni scelte, la Commissione diffonderà le in-           gioranza qualificata.
formazioni ricevute e ciascuno Stato membro rispetterà
le ponderazioni adottate dagli altri. Ciascuno Stato               Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine che
membro avrà, inoltre, la facoltà di applicare pondera-             sarà fissato in ciascun atto da adottare ai sensi del pre-
zioni pari allo 0 %, al 20 % e al 50 %, e corrispondente-          sente paragrafo, ma che non può in alcun caso superare
mente ponderazioni pari allo 0 %, al 10 % e al 20 %                tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottopo-
agli impegni fuori bilancio a «medio rischio», ai paesi di         sta la proposta, la Commissione adotta le misure propo-
cui all'articolo 8, paragrafo 2.                                   ste.
                                                                                                 Articolo 9
                          Articolo 8
                                                                    1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
 1.    Le modifiche tecniche ai punti qui di seguito elen-
                                                                   conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 1° gen-
cati della presente direttiva saranno apportate seguendo
                                                                   naio 1990.
la procedura di cui al paragrafo 3:
                                                                   2.      Fino al 31 dicembre 1992, gli enti creditizi i cui
— il coefficiente minimo di cui all'articolo 9;                    coefficienti sono inferiori all'8 % (') non dovranno per-
                                                                    mettere diminuzioni dei rispettivi coefficienti, salvo che
                                                                    tali dimunuzioni siano collegate ad operazioni di
— le ponderazioni e le voci dell'attivo di cui all'articolo         aumento di capitale ed avvengano nel periodo immedia-
     6;                                                             tamente successivo a detti aumenti. Le autorità compe-
                                                                    tenti provvederanno affinché misure correttive vengano
                                                                    prese allorquando la diminuzione dei coefficienti è do-
— la lista e la classificazione delle voci fuori bilancio fi-       vuta a cause diverse da quella sopra ricordata.
     gurante negli allegati 2 e 4 e le rispettive modalità di
     calcolo nel coefficiente descritte nell'articolo 5 e negli
     allegati 1 e 3.                                                3.     A decorrere dal 1° gennaio 1993 gli enti creditizi
                                                                    dovranno far sì che i coefficienti di cui ai paragrafi 1 e 2
                                                                    del presente articolo non scendano al di sotto
 2.     Inoltre, la Commissione, seguendo la procedura di           dell'8 % (1). Nel caso in cui i coefficienti di un ente cre-
 cui al paragrafo 3, può applicare gli stessi pesi adottati         ditizio scendano al di sotto di tale minimo, le autorità
 per i governi centrali, le banche centrali e gli enti credi-       competenti provvederanno affinché misure adeguate a ri-
 tizi nazionali ai paesi esteri, allorquando i rischi sono          pristinare detto livello minimo vengano prese il più rapi-
 considerati equivalenti, in particolare nel caso degli enti        damente possibile dagli enti creditizi in questione.
 creditizi, a seguito di accordi raggiunti in sedi interna-
 zionali, nonché, allo stesso modo, può applicare la pon-
                                                                    4.     Nonostante il paragrafo 3, le autorità competenti
 derazione del 50 % ai crediti garantiti da ipoteca con-
                                                                    possono fissare coefficienti superiori all'8 °/o (') nei casi
 cessi a paesi terzi.
                                                                    in cui lo ritengono opportuno.
 3.     La Commissione è assistita da un comitato compo-            (') La cifra è fissata in via provvisoria. Il valore definitivo del
 sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal             coefficiente verrà stabilito a conclusione di un esercizio stati-
 rappresentante della Commissione.                                      stico da effettuarsi nel primo semestre del 1988.
 ---pagebreak--- 25. 5. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 135/9
5.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                                               Articolo 10
testo delle disposizioni essenziali in diritto interno che
essi adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
tiva.                                                                    Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                              ALLEGATO 1
             IL TRATTAMENTO DELLE VOCI FUORI BILANCIO NEL COEFFICIENTE DI SOLVIBILITÀ
             In primo luogo, le voci sono classificate in base al rischio di credito inerente alla natura delle operazioni
             (allegato 2). A «rischio pieno» sono le operazioni per le quali il rischio di credito è considerato uguale a
             quello delle voci dell'attivo e, pertanto, è il loro intero ammontare ad essere ritenuto; le operazioni a
             «rischio medio» sono considerate meno rischiose e, quindi, sono valutate al 50 %; quelle a rischio «medio/
             basso» sono considerate ancor meno rischiose e sono valutate a 1/5 del valore; le voci a «rischio basso»
             sono considerate sostanzialmente prive di rischio e, conseguentemente, il loro valore è posto uguale a 0. In
             secondo luogo, i valori così modificati delle voci fuori bilancio sono moltiplicati per i pesi attribuiti in
             funzione della natura della controparte, non diversamente dal procedimento applicato alle voci dell'attivo.
             Nel caso di vendite di attività con patto di riacquisto e di impegni di acquisto di attività a termine secco, le
             ponderazioni attribuite sono quelle delle attività in questione e non quelle delle controparti delle transa-
             zioni. L'articolo 6 attribuisce, pertanto, alle voci fuori bilancip una ponderazione che è la risultante di
             questo processo a due stadi.
             Quando le voci fuori bilancio sono assistite da garanzie esplicite, devono essere ponderate in base alla
             natura del garante e non a quella della controparte. Quando l'esposizione potenziale derivante dalle opera-
             zioni fuori bilancio è totalmente garantita, secondo modalità ritenute soddisfacenti dalle autorità compe-
             tenti, da attività cui è attribuita una ponderazione di 0 % o di 20 %, deve essere applicata la ponderazione
             di dette attività e non quella della controparte.
                                                              ALLEGATO 2
                                        CLASSIFICAZIONE DELLE VOCI FUORI BILANCIO
             Rischio pieno
             — Garanzie che assumono la forma di sostituti del credito;
             — accettazioni;
             — girate su effetti non intestati a nome di un altro ente creditizio;
             — transazioni con diritto di rivalsa;
             — lettere di credito standby che assumono la forma di sostituti del credito;
             — vendita di attività con patto di riacquisto secondo la definizione dell'articolo 12, paragrafi 1 e 2, della
                 direttiva 86/635/CEE, se tali patti, in attesa della piena applicazione della direttiva 86/635/CEE, sono
                 considerati voci fuori bilancio;
             — attività acquistate in base ad impegni di acquisto a termine secco;
             — parte non pagata di azioni e titoli parzialmente pagati.
             — altre operazioni a rischio pieno.
 ---pagebreak--- N . C 135/10                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      25. 5. 88
             Rischio medio
             — Crediti documentari emessi e confermati;
             — garanzie e garanzie di indennizzo (comprese fideiussioni a garanzia di offerte e di buona esecuzione e
                 fideiussioni per operazioni doganali e fiscali) e prestazioni di cauzioni che non assumono la forma di
                 sostituti del credito;
             — vendita di atività con patto di riacquisto secondo la definizione dell'articolo 12, paragrafi 3 e 5, della
                 direttiva 86/635/CEE;
             — lettere di credito standby che non assumono il carattere di sostituti di credito;
             — aperture di credito non utilizzate (impegni a prestare, acquistare titoli o fornire garanzie o aperture per
                 accettazione) di durata originaria superiore ad un anno.
             — altre operazioni a rischio medio.
             Rischio medio/basso
             — Crediti documentari nei quali la spedizione in riferimento ha funzione di garanzia e le altre transazioni
                 autoliquidantesi.
             — altre operazioni a rischio medio/basso.
             Rischio basso
             — Aperture di credito non utilizzate (impegni a prestare, acquistare titoli o fornire garanzie o aperture per
                 accettazione) di durata originaria superiore a un anno;
             — altre operazioni a rischio basso.
                                                                    ALLEGATO       3
             IL TRATTAMENTO DELLE VOCI FUORI BILANCIO CONNESSE AI TASSI DI INTERESSE
                                                                    E DI CAMBIO
             Gli enti creditizi devono scegliere, con il consenso delle autorità di vigilanza, uno dei seguenti metodi per
             valutare il rischio connesso alle operazioni di cui all'allegato 4. Sono escluse le operazioni sui tassi di
             cambio e di interesse negoziate su mercati ufficiali e quelle di durata originaria non superiore ai sette
             giorni.
             Metodo 1: metodo del valore di mercato («marking to market»)
             Fase (a):        in base ai valori correnti di mercato si ottiene il costo di sostituzione di tutti i contratti con
                              un valore intrinseco positivo.
             Fase (b):        il valore del rischio di credito potenziale è ottenuto moltiplicando il capitale di riferimento
                              dei singoli contratti per le seguenti percentuali (') :
                                         Maturità residua                      Contratti relativi            Contratti relativi
                                                                              ai tassi di interesse         ai tassi di cambio
                              Meno di un anno                                         0%                            1 %
                             Un anno o più                                           0,5 %                          5%
             Fase (e) :       la somma del costo di sostituzione e del rischio di credito potenziale deve essere moltiplicata
                              per la ponderazione attribuita alla controparte della transazione, così come stabilito dall'ar-
                              ticolo 6.
             (*) Queste percentuali sono provvisorie e soggette a revisione.
 ---pagebreak--- 25. 5. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 135/11
          Metodo 2: metodo dell'«esposizione originaria»
          Fase (a) :       il capitale di riferimento di ciascun contratto deve essere moltiplicato per le seguenti percen-
                     '     tuali (') :
                                       Maturità originaria                Contratti relativi ai     Contratti relativi ai
                                                                           tassi di interesse        tassi di cambio
                          Meno di un anno                                        0,5 %                     2%
                          Da un anno a meno di due anni                           1%                       6%
                          Incremento per ogni anno succes-
                          sivo                                                    1 %                      4%
          Fase (b) :       l'esposizione originaria così ottenuta deve essere moltiplicata per la ponderazione della con-
                           troparte, così come stabilito all'articolo 6.
          (') Queste percentuali sono provvisorie e soggette a revisione.
                                                             ALLEGATO 4
                 ALCUNI TIPI DI CONTRATTI CONNESSI AI TASSI DI INTERESSE E DI CAMBIO
          Contratti connessi ai tassi di interesse
          —   Scambi («swaps») di tassi di interesse in una sola valuta
          —   scambi di base («basis swaps»)
          —   accordi sui tassi a termine («Forward Rate Agreements»)
          —   accordi a termine («futures») sui tassi di interesse
          —   acquisti d'opzioni sui tassi di interesse
          —   altri contratti di analoga natura.
          Contratti connessi ai tassi di cambio
          —   Scambi («swaps») di tassi di interessi in più valute
          —   contratti a termine di valute estere
          —   accordi a termine («futures») su valute
          —   acquisti di opzioni su valute
          —   altri contratti di analoga natura.