CELEX: 51998PC0041
Language: it
Date: 1998-01-30
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 295/91 che stabilisce norme comuni relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea

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51998PC0041

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 295/91 che stabilisce norme comuni relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea  /* COM/98/0041 def. - SYN 98/0022 */  

Gazzetta ufficiale n. C 120 del 18/04/1998 pag. 0018

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 295/91 che stabilisce norme comuni relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea (98/C 120/09) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 41 def. - 98/0022(SYN)(Presentata dalla Commissione il 30 gennaio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 84, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,deliberando ai sensi della procedura di cui all'articolo 189 C in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che l'azione della Comunità nel settore dei trasporti aerei deve essere intesa a garantire un elevato livello di tutela degli interessi degli utenti;considerando che il regolamento (CEE) n. 295/91 del Consiglio (1) ha fissato alcune norme minime comuni in materia;considerando che alla luce dell'applicazione del regolamento sopra citato risulta opportuno garantire una maggiore tutela dei diritti dei passeggeri in tale settore;considerando che i passeggeri devono essere meglio informati dei loro diritti in caso di negato imbarco;considerando che occorre chiarire alcune disposizioni del regolamento (CEE) n. 295/91;considerando che per evitare qualsiasi disaccordo relativo al termine stabilito per presentarsi all'accettazione prima della partenza annunciata, è opportuno fissare tale termine a 30 minuti salvo comunicazione contraria trasmessa anticipatamente e per iscritto al passeggero;considerando che la differenza fra servizi aerei di linea e non di linea tende, da un punto di vista commerciale, ad attenuarsi, e che di conseguenza la limitazione del campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 295/91 ai soli voli di linea non è più sostenibile; che pertanto le disposizioni di detto regolamento vanno estese ai passeggeri dei voli non di linea;considerando che per garantire un'efficace tutela dei passeggeri è opportuno chiarire che il vettore aereo non deve poter derogare, per clausola contrattuale, agli obblighi di cui al regolamento (CEE) n. 295/91;considerando che per provvedere ad una sollecita ed efficace tutela dei passeggeri è necessario stabilire che gli obblighi derivanti dal presente regolamento nei confronti del passeggero cui viene negato l'imbarco incombono al vettore aereo che nega l'imbarco, fatto salvo il diritto, per tale vettore, di chiedere riparazione a un terzo conformemente al diritto nazionale applicabile;considerando che per garantire che il vettore aereo non possa sottrarsi agli obblighi che gli incombono in caso di negato imbarco bisogna anche tenere conto dello sviluppo di nuove forme di documenti di trasporto;considerando che per assicurare che tutti i passeggeri ricevano un trattamento conforme agli obiettivi del presente regolamento è opportuno stabilire che una prenotazione confermata indichi l'esistenza di un contratto di trasporto fra il vettore aereo e il passeggero, e che la qualifica di prenotazione confermata non possa essere soggetta a condizioni supplementari quali un'ulteriore conferma;considerando che è opportuno prevedere l'affissione di una comunicazione informativa ai banchi di accettazione, affinché il passeggero sia adeguatamente informato dei propri diritti in caso di negato imbarco; che è particolarmente importante che gli Stati membri vigilino sul rispetto di tali disposizioni nell'insieme degli aeroporti del loro territorio;considerando che è necessario assicurare che il vettore aereo utilizzi tutta la capacità disponibile prima di negare l'imbarco, anche se ciò comporta che il passeggero sia trasportato in una classe diversa da quella per cui il suo biglietto è stato pagato;considerando che una adeguata compensazione per il passeggero cui è negato l'imbarco deve consistere nel rimborso del prezzo del biglietto relativo a ogni parte del viaggio che, a causa del negato imbarco, il passeggero non effettuerà e di ogni parte del viaggio che sarà diventata inutile per la realizzazione del suo piano di viaggio;considerando che data l'evoluzione della situazione economica è necessario adeguare fin da ora i valori minimi di compensazione;considerando che per ottenere il rispetto delle disposizioni in oggetto devono essere applicate sanzioni sufficientemente dissuasive e al contempo proporzionate; che è opportuno, di conseguenza, istituire un sistema atto a consentire il loro adeguamento;considerando che è pertanto opportuno modificare il regolamento (CEE) n. 295/91,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 295/91 è modificato come segue:1) nel titolo del regolamento è soppressa l'espressione «di linea».2) gli articoli da 1 a 4 sono sostituiti dai seguenti:«Articolo 11. Il presente regolamento stabilisce norme minime comuni applicabili nel caso in cui venga negato l'accesso a un volo sovraprenotato a passeggeri in possesso di una prenotazione confermata, in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro e al quale si applica il trattato, indipendentemente dallo Stato in cui è stabilito il vettore aereo, dalla nazionalità del passeggero e dal luogo di destinazione.2. Gli obblighi che incombono ai vettori aerei nei confronti dei passeggeri a norma del presente regolamento non possono essere ridotti od eliminati, in particolare da clausole limitative o di esonero figuranti nei contratti di trasporto.Articolo 2Ai fini del presente regolamento si intende per:a) "negato imbarco", il rifiuto di accogliere passeggeri su un volo sebbene i medesimi:- abbiano una prenotazione confermata su detto voloe- si siano presentati all'accettazione alle condizioni richieste e 30 minuti prima della partenza annunciata, oppure, in caso di termini supplementari, nei termini comunicati anticipatamente e per iscritto al passeggero dal vettore aereo o dal suo agente di viaggio autorizzato;b) "biglietto", un biglietto o un documento di trasporto equivalente, materiale o immateriale, anche in forma elettronica, in corso di validità, venduto dal vettore aereo o dal suo agente di viaggio autorizzato;c) "prenotazione confermata", il fatto che il passeggero disponga, ad esclusione di ogni altra condizione, di un biglietto valido o di un valido documento di trasporto equivalente che:i) nel caso di un biglietto- precisi il numero, la data e l'ora del voloe- rechi l'annotazione "OK" nell'apposito spazio,oppureii) nel caso di un equivalente documento di trasporto, materiale o immateriale, indichi al passeggero che la sua prenotazione è stata registrata e confermata;d) "volo sovraprenotato", qualsiasi volo effettuato a titolo oneroso e in cui il numero di passeggeri in possesso di prenotazione confermata e che si presentano all'accettazione entro il termine e alle condizioni richieste supera il numero di posti disponibili, compreso il caso in cui l'aeromobile previsto per effettuare il volo sia stato sostituito con un altro;e) "volontario", una persona che:- è in possesso di una prenotazione confermatae- è disposta a rinunciare, a richiesta del vettore aereo, alla propria prenotazione confermata in cambio di una compensazione;f) "destinazione finale", la destinazione prevista dal biglietto presentato all'accettazione o, in caso di voli successivi, la destinazione corrispondente all'ultimo volo. I voli di collegamento che possono essere effettuati senza difficoltà anche quando il negato imbarco abbia provocato un ritardo non sono presi in considerazione.Articolo 31. Prima di negare l'imbarco, il vettore aereo deve utilizzare tutta la capacità disponibile sull'aereo.Se il passeggero è stato sistemato in una classe superiore a quella per la quale il biglietto è stato pagato, il vettore non può chiedere alcun supplemento.Se il passeggero accetta di viaggiare in una classe inferiore a quella per la quale il biglietto è stato pagato, ha diritto al rimborso delle differenza di prezzo, oltre alla compensazione di cui ai paragrafi 2, 4 e 5 dell'articolo 4.2. Ogni vettore aereo deve fissare le regole che intende seguire in caso di negato imbarco dei passeggeri dovuto a volo sovraprenotato, comprese le regole relative alle precedenze d'imbarco dei passeggeri. Tali regole devono includere l'insieme degli obblighi derivanti dal presente regolamento. Il vettore aereo notifica detta regole e tutte le eventuali modifiche allo Stato membro interessato e alla Commissione, che le metterà a disposizione degli altri Stati membri. Le eventuali modifiche entrano in vigore un mese dopo la notifica.3. Le regole di cui al paragrafo 2 sono poste a disposizione del pubblico dai vettori.Le persona giuridica responsabile dell'accettazione dei passeggeri deve assicurarsi che ai banchi di accettazione venga affissa, in modo chiaramente visibile per il pubblico, una comunicazione contenente il testo seguente, redatto a caratteri aventi un'altezza minima di due centimetri:"Richiedere al banco di accettazione il testo che specifica la compensazione cui il passeggero ha diritto in caso di negato imbarco."4. Le regole di cui al paragrafo 2 devono, quando è tecnicamente possibile, prevedere l'eventualità di reperire volontari disposti a rinunciare all'imbarco.5. In ogni caso, il vettore aereo deve prendere in considerazione gli interessi dei passeggeri che devono avere la precedenza all'imbarco per giustificati motivi, come le persone con difficoltà di movimento e i bambini non accompagnati.6. Le regole di cui al paragrafo 2 fanno parte delle condizioni di trasporto del vettore aereo.Articolo 41. In caso di negato imbarco, il vettore aereo che nega l'imbarco deve offrire al passeggero la scelta tra:- il rimborso senza penali del prezzo del biglietto per qualunque parte del viaggio non effettuata o diventata inutile per la realizzazione del suo piano di viaggio iniziale;- un volto alternativo, a condizioni di trasporto aereo equiparabili e quanto prima possibile, fino alla destinazione finale,oppure- un volo alternativo, a condizioni di trasporto aereo equiparabili, a una data successiva accettata dal passeggero.2. Indipendentemente dalla scelta effettuata dal passeggero nel caso previsto al paragrafo 1, il vettore aereo che nega l'imbarco paga immediatamente dopo tale rifiuto una compensazione minima, fatti salvi i paragrafi 4 e 5, pari a:- 185 ECU per i voli sino a 3 500 km,- 370 ECU per i voli oltre i 3 500 km,tenuto conto della destinazione finale prevista dal biglietto.3. La Commissione, conformemente alla procedura stabilita all'articolo 9 bis, può adattare gli importi di cui al paragrafo 2 se l'evoluzione economica lo rende necessario.4. Qualora il vettore che nega l'imbarco offra un volo alternativo sino alla destinazione finale la cui ora d'arrivo non superi quella programmata per il volo inizialmente prenotato, rispettivamente di 2 ore, per collegamenti sino a 3 500 km e di 4 ore per collegamenti oltre i 3 500 km, le compensazioni di cui al paragrafo 2 possono essere ridotte del 50 %.5. Gli importi delle compensazioni possono limitarsi al prezzo del biglietto corrispondente alla destinazione finale.6. Le compensazioni sono pagate in contanti o, con l'accordo scritto del passeggero, con buoni di viaggio e/o altri servizi.7. Le distanze indicate ai paragrafi 2 e 4 sono misurate in base al metodo della distanza del cerchio massimo (rotta ortodromica).»3) La frase introduttiva dell'articolo 6, paragrafo 1, è sostituita dal testo seguente:«Oltre agli importi minimi di compensazione stabiliti all'articolo 4, il vettore aereo che nega l'imbarco offre a titolo gratuito ai passeggeri ai quali l'imbarco è stato negato:»4) Viene inserito il seguente articolo 6 bis:«Articolo 6 bisNel caso in cui un vettore aereo paghi una compensazione o adempia gli obblighi a lui incombenti in virtù del presente regolamento, nessuna disposizione del regolamento stesso può essere interpretata nel senso che essa limita il suo diritto di chiedere un risarcimento a terzi conformemente al diritto nazionale applicabile.»5) Il testo dell'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 8I vettori aerei che negano l'imbarco devono fornire a ciascun passeggero cui è rifiutato l'imbarco uno stampato recante le regole di compensazione per tale rifiuto.»6) Vengono inseriti i seguenti articoli 9 bis, 9 ter e 9 quater:«Articolo 9 bisLa Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa informa il comitato del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 9 terGli Stati membri determinano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva e prendono tutti i provvedimenti necessari per la loro applicazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro il 30 giugno 1998, nonché, quanto prima possibile, modificazioni che le riguardano.Articolo 9 quaterGli Stati membri predispongono ogni anno una relazione sintetica sui casi di negato imbarco per sovraprenotazione verificatisi negli aeroporti del loro territorio. Tali relazioni sono trasmesse alla Commissione entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce la relazione.»Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il punto 5) dell'articolo 1 si applica sei mesi dopo la data d'entrata in vigore del presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 36 dell'8.2.1991, pag. 5.