CELEX: 62010TN0554
Language: it
Date: 2010-11-26 00:00:00
Title: Causa T-554/10: Ricorso proposto il 26 novembre 2010 — Evropaïki Dynamiki/Frontex

29.1.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 30/54
            
         Ricorso proposto il 26 novembre 2010 — Evropaïki Dynamiki/Frontex
   (Causa T-554/10)
   ()
   2011/C 30/95
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE (Atene, Grecia) (rappresentanti: N. Korogiannakis e M. Dermitzakis, avvocati)
   
      Convenuta: Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione della FRONTEX di respingere l’offerta presentata dalla ricorrente in risposta al bando di gara d’appalto con procedura aperta Frontex/OP/98/2010 -Progetto pilota di grandi dimensioni Eurosur (GU S 2010, 90-134098) nonché tutte le altre decisioni della FRONTEX ad essa collegate, comprese quelle di affidare il rispettivo contratto al concorrente risultato vincitore;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della FRONTEX di respingere l’offerta presentata dalla ricorrente in relazione al lotto 1 e al lotto 6 del bando di gara d’appalto con procedura aperta Frontex/OP/87/2010 -Contratti quadro (GU 2010, S 66-098323), nonché tutte le altre decisioni della FRONTEX ad essa collegate, comprese quelle di affidare i rispettivi contratti ai concorrenti risultati vincitori;
            
         
               —
            
            
               condannare la FRONTEX a risarcire alla ricorrente il danno da essa sofferto a causa della gara d’appalto di cui trattasi, per un importo pari a EUR 9 358 915,00;
            
         
               —
            
            
               condannare la FRONTEX a risarcire alla ricorrente il danno da essa sofferto per avere perso un’opportunità e per il pregiudizio causato alla sua reputazione e credibilità, per un importo pari a EUR 935 891,00
            
         
               —
            
            
               condannare la FRONTEX all’integralità delle spese sostenute dalla ricorrente nell’ambito del presente ricorso, anche qualora il medesimo fosse respinto.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Nella specie, la ricorrente chiede l’annullamento delle decisioni della convenuta 16 settembre 2010 e 20 ottobre 2010, di respingere la sua offerta nell’ambito del bando di gara d’appalto con procedura aperta Frontex/OP/98/2010 — Progetto pilota di grandi dimensioni Eurosur (GU 2010, S 90-134098) e in relazione ai lotti 1 e 6 del bando di gara d’appalto con procedura aperta Frontex/OP/87/2010 — Contratto quadro (GU 2010, S 66-098323), nonché tutte le decisioni della FRONTEX ad essa collegate, comprese quelle di affidare i rispettivi contratti ai concorrenti risultati vincitori. La ricorrente chiede inoltre di essere risarcita del danno asseritamente subito a causa di tale procedura d’appalto.
   A sostegno della sua domanda, la ricorrente deduce i seguenti motivi:
   
                
            
            
               In primo luogo, la ricorrente sostiene che la convenuta ha violato l’art. 100, n. 2 del regolamento finanziario (1), l’obbligo di motivazione in quanto la FRONTEX si è rifiutata di fornire alla ricorrente un’adeguata giustificazione o spiegazione.
            
         
                
            
            
               Inoltre, la ricorrente sostiene che la convenuta ha commesso vari e gravi errori di valutazione, ha violato il divieto di discriminazione e non ha rispettato i criteri di esclusione trasgredendo gli artt. 93, n. 1, lett. f) e 94 del regolamento finanziario.
            
         
                
            
            
               Infine, la ricorrente afferma che la convenuta ha violato il principio di buona amministrazione mediante una commistione illecita dei criteri di selezione e dei criteri di aggiudicazione.
            
         
      (1)  Regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 25 giugno 2002, n. 1605 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248, pag. 1).