CELEX: 61972CJ0006
Language: it
Date: 1973-02-21
Title: Sentenza della Corte del 21 febbraio 1973. # Europemballage Corporation e Continental Can Company Inc. contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 6-72.

Avis juridique important

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61972J0006

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 FEBBRAIO 1973.  -  EUROPEMBALLAGE CORPORATION E CONTINENTAL CAN COMPANY INC. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 6/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00215 edizione speciale greca pagina 00445 edizione speciale portoghese pagina 00109 edizione speciale spagnola pagina 00101 edizione speciale svedese pagina 00089 edizione speciale finlandese pagina 00089

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONCORRENZA - DISCIPLINA COMUNITARIA - APPLICAZIONE - AUDIZIONE DEGLI INTERESSATI - COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI - MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE - OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO N . 99/63/CEE DELLA COMMISSIONE, ART . 4 )  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - NOTIFICA - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 191 )  3 . CEE - REGIME LINGUISTICO - ATTI EMESSI DALLE ISTITUZIONI - DESTINATARIO - SEDE SOCIALE IN UN PAESE TERZO - RAPPORTI CON UNO STATO MEMBRO - LINGUA DI QUESTO STATO - LINGUA UFFICIALE  ( REGOLAMENTO N . 1/58 DEL CONSIGLIO, ART . 3 )  4 . CONCORRENZA - DISCIPLINA COMUNITARIA - AFFILIATA - PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA - IMPRESA MADRE - RESPONSABILITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 85, 86 )  5 . CONCORRENZA - DISCIPLINA COMUNITARIA - APPLICAZIONE TERRITORIALE - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ARTT . 85, 86 )  6 . CONCORRENZA - IMPRESE - PROVVEDIMENTI AVENTI INCIDENZA SUL MERCATO - PROVVEDIMENTI DI CARATTERE STRUTTURALE  7 . CONCORRENZA - ART . 3, LETTERA F ) DEL TRATTATO CEE - EFFICACIA GIURIDICA  8 . CONCORRENZA - ART . 3, LETTERA F ) DEL TRATTATO CEE - PORTATA  9 . CONCORRENZA - RESTRIZIONI AMMESSE - LIMITI - ARTT . 2 E 3 DEL TRATTATO CEE  10 . CONCORRENZA - ART . 86 DEL TRATTATO CEE - INTERPRETAZIONE  11 . CONCORRENZA - DISCIPLINA COMUNITARIA - RAPPORTI FRA GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO CEE - IDENTITA DI OGGETTO  12 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE - ABUSO - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  13 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE - ABUSO - NESSO CAUSALE - NON E NECESSARIO  14 . CONCORRENZA - MERCATO DI CUI TRATTASI - DELIMITAZIONE  15 . CONCORRENZA - MERCATO DI CUI TRATTASI - DELIMITAZIONE - POSIZIONE DOMINANTE SU TALE MERCATO - PRESUPPOSTI  

Massima

1 . NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI DA INVIARSI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE SULLA CONCORRENZA, LA COMMISSIONE DEVE ESPORRE CHIARAMENTE, SEPPURE IN MODO SOMMARIO, I FATTI ESSENZIALI SUI QUALI SI E BASATA . NELLA DECISIONE, ESSA NON E OBBLIGATA A CONFUTARE TUTTO QUANTO E STATO DEDOTTO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .  2 . UNA DECISIONE E DEBITAMENTE NOTIFICATA QUALORA SIA STATA COMUNICATA AL DESTINATARIO E QUESTI SIA STATO IN GRADO DI PRENDERNE ATTO .  3 . SE UNA PERSONA GIURIDICA HA SEDE IN UN PAESE TERZO, LA SCELTA DELLA LINGUA UFFICIALE NELLA QUALE UNA DECISIONE GLI DEVE ESSERE INVIATA VA FATTA TENENDO CONTO DEI RAPPORTI DA ESSA STABILITI, NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, CON UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA .  4 . LA CIRCOSTANZA CHE L' AFFILIATA ABBIA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA NON BASTA AD ESCLUDERE LA POSSIBILITA CHE DEL SUO COMPORTAMENTO VENGA FATTO CARICO ALLA SOCIETA MADRE . CIO' E POSSIBILE IN PARTICOLARE QUALORA L' AFFILIATA NON DETERMINI IN MODO AUTONOMO IL PROPRIO COMPORTAMENTO SUL MERCATO, MA APPLICHI SOSTANZIALMENTE LE ISTRUZIONI IMPARTITELE DALLA SOCIETA MADRE .  5 . IL DIRITTO COMUNITARIO SI APPLICA AD UN' OPERAZIONE CHE INFLUISCA SULLE CONDIZIONI DEL MERCATO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, INDIPENDENTEMENTE DAL SE L' OPERATORE ECONOMICO ABBIA SEDE NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  6 . LA DISTINZIONE FRA PROVVEDIMENTI CHE INFLUISCONO SULLA STRUTTURA DELL' IMPRESA E PRATICHE CHE HANNO UN' INCIDENZA SUL MERCATO NON E DECISIVA, POICHE QUALSIASI PROVVEDIMENTO STRUTTURALE PUO', DAL MOMENTO CHE ESSO ACCRESCE LE DIMENSIONI E LA POTENZA ECONOMICA DELL' IMPRESA, AVERE INCIDENZA SULLE CONDIZIONI DEL MERCATO .  7 . LA TESI SECONDO CUI L' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO SAREBBE SOLO PROGRAMMATICO, CIOE PRIVO DI EFFETTI GIURIDICI IMMEDIATI, NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE DETTA DISPOSIZIONE CONSIDERA IL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI DA ESSA ENUNCIATI COME INDISPENSABILE PER L' ADEMPIMENTO DEI COMPITI AFFIDATI ALLA COMUNITA .  8 . POICHE CONTEMPLA LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA ALTERATA NEL MERCATO COMUNE, L' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO CEE IMPONE, A MAGGIOR RAGIONE, CHE LA CONCORRENZA NON VENGA ELIMINATA .  9 . LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA, CHE IL TRATTATO AMMETTE IN CERTI CASI, PER RAGIONI INERENTI ALLA NECESSITA DI CONCILIARE I VARI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE, TROVANO NELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL TRATTATO CEE UN LIMITE OLTRE IL QUALE L' AFFIEVOLIRSI DELLA CONCORRENZA POTREBBE METTERE IN PERICOLO IL RAGGIUNGIMENTO DELLE FINALITA DEL MERCATO COMUNE .  10 . SI DEVE AVER RIGUARDO ALLO SPIRITO, E AL TEMPO STESSO ALLA STRUTTURA E ALLA LETTERA DELL' ART . 86, TENUTO CONTO DEL SISTEMA DEL TRATTATO E DELLE SUE FINALITA . IL RAFFRONTO FRA QUESTO ARTICOLO E TALUNE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA NON E QUINDI PERTINENTE IN RELAZIONE AI PROBLEMI DI CUI TRATTASI .  11 . SU PIANI DIVERSI, GLI ARTT . 85 E 86 MIRANO ALLO STESSO SCOPO, CIOE A MANTENERE UN' EFFICACE CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE . L' ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA, VIETATA QUANDO DERIVA DAI COMPORTAMENTI CONTEMPLATI DALL' ART . 85, NON PUO' DIVENIRE LECITA QUALORA DETTI COMPORTAMENTI RIESCANO, GRAZIE ALL' AZIONE DI UNA IMPRESA DOMINANTE, A CONCRETARSI IN UN' UNIONE FRA IMPRESE .  12 . L' ENUMERAZIONE DELLE PRATICHE ABUSIVE DI CUI ALL' ART . 86 DEL TRATTATO NON COMPRENDE TUTTI I MODI DI SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE VIETATI DAL TRATTATO . L' ART . 86 NON RIGUARDA SOLTANTO LE PRATICHE CHE POSSANO CAUSARE DIRETTAMENTE UN DANNO AI CONSUMATORI, BENSI' ANCHE QUELLE CHE RECANO LORO PREGIUDIZIO, MODIFICANDO UN REGIME DI CONCORRENZA EFFETTIVA, QUALE E QUELLO DI CUI ALL' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO . PUO' QUINDI COSTITUIRE UN ABUSO IL FATTO CHE UN' IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE RAFFORZI TALE POSIZIONE AL PUNTO CHE IL GRADO DI DOMINIO COSI' RAGGIUNTO RAPPRESENTI UN SOSTANZIALE OSTACOLO PER LA CONCORRENZA, NEL SENSO DI LASCIAR SUSSITERE SOLO IMPRESE DIPENDENTI, PER IL LORO COMPORTAMENTO, DALL' IMPRESA DOMINANTE . A PRESCINDERE DALLA COLPA, SI PUO' CONSIDERARE ABUSIVA LA POSIZIONE DOMINANTE CHE GIUNGA AL PUNTO DI ELUDERE GLI OBIETTIVI DEL TRATTATO MEDIANTE UNA MODIFICA COSI' PROFONDA DELLA STRUTTURA DELL' OFFERTA DA COMPROMETTERE GRAVEMENTE LA LIBERTA D' AZIONE DEL CONSUMATORE SUL MERCATO . IN QUESTA IPOTESI RIENTRA NECESSARIAMENTE LA PRATICA ELIMINAZIONE DI QUALSIASI TIPO DI CONCORRENZA .  13 . IL PROBLEMA DEL NESSO DI CAUSALITA FRA LA POSIZIONE DOMINANTE E IL SUO SFRUTTAMENTO ABUSIVO E IRRILEVANTE : IL RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE OCCUPATA DALL' IMPRESA PUO' ESSERE ABUSIVO E VIETATO DALL' ART . 86 DEL TRATTATO, INDIPENDENTEMENTE DAI MEZZI O PROCEDIMENTI USATI A TAL FINE, DAL MOMENTO CH' ESSO HA L' EFFETTO DI OSTACOLARE IN MISURA RILEVANTE LA CONCORRENZA .  14 . HA IMPORTANZA ESSENZIALE LA DELIMITAZIONE DEL MERCATO DI CUI TRATTASI, POICHE LE POSSIBILITA DI CONCORRENZA NON POSSONO ESSERE VALUTATE SE NON IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, GRAZIE ALLE QUALI DETTI PRODOTTI SAREBBERO PARTICOLARMENTE ATTI A SODDISFARE BISOGNI COSTANTI E NON SAREBBERO FACILMENTE INTERCAMBIABILI CON ALTRI PRODOTTI . PERCHE SI POSSA AFFERMARE CH' ESSI COSTITUISCONO UN MERCATO DISTINTO, I PRODOTTI IN QUESTIONE DEVONO INFATTI ESSERE INDIVIDUATI NON SOLO DAL SEMPLICE FATTO DI VENIR IMPIEGATI PER L' IMBALLAGGIO DI DETERMINATE MERCI, MA ANCHE DA PARTICOLARI CARATTERISTICHE PRODUTTIVE CHE LE RENDANO SPECIFICAMENTE ATTI A TALE DESTINAZIONE .  15 . IL FATTO DI OCCUPARE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DEGL' IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DI CARNE E DI PESCE NON E DECISIVO FINCHE NON VENGA DIMOSTRATO CHE I CONCORRENTI IN ALTRI SETTORI DEL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI NON POSSONO, MEDIANTE UN SEMPLICE ADATTAMENTO DELLA PRODUZIONE, PRESENTARSI SUL MERCATO DI CUI TRATTASI CON FORZA SUFFICIENTE PER COSTITUIRE UN CONTRAPPESO DI RILIEVO .  

Parti

NELLA CAUSA 6-72,  EUROPEMBALLAGE CORPORATION, BRUXELLES ( BELGIO ), E CONTINENTAL CAN COMPANY INC ., NEW YORK ( USA ), CON GLI AVVOCATI ALFRED GLEISS, HELMUTH LUTZ, CHRISTIAN HOOTZ, MARTIN HIRSCH E SOCI, DEL FORO DI STOCCARDA, E JEAN LOYRETTE, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES REUTER, 7, AVENUE DE L' ARSENAL, RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI, SIGG . BASTIAAN VAN DER ESCH E JOCHEN THIESING, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1971, RELATIVA AD UN PROCEDIMENTO PER L' APPLICAZIONE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO CEE ( PRATICA IV/26811 - EUROPEMBALLAGE CORPORATION; GU 1972, N . L 7 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO PROPOSTO IL 9 FEBBRAIO 1972, LE RICORRENTI HANNO CHIESTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1971, LA QUALE FA CARICO ALLA CONTINENTAL CAN COMPANY INC . ( IN PROSIEGUO DENOMINATA " CONTINENTAL " DI AVER VIOLATO L' ART . 86 DEL TRATTATO CEE, IN PARTICOLARE PER AVER ACQUISTATO, TRAMITE LA EUROPEMBALLAGE CORPORATION ( IN PROSIEGUO DENOMINATA " EUROPEMBALLAGE "), L' 80 PER CENTO CIRCA DELLE AZIONI E OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI DELL' IMPRESA THOMASSEN E DRIJFER VERBLIFA NV ( IN PROSIEGUO DENOMINATA " TDV ".  A - SULL' IRREGOLARITA DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO  2 A ) LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA, IN QUANTO LA CONTINENTAL NON HA AVUTO MODO DI FAR CONOSCERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, COME SAREBBE PRESCRITTO DAGLI ARTT . 19 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 E 7 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63 .  LA DECISIONE VIOLA QUINDI I DIRITTI DELLA DIFESA .  3 E' ASSODATO CHE, CON LETTERA 14 MAGGIO 1970 LE RICORRENTI, TRAMITE IL LORO LEGALE, HANNO CHIESTO ALLA COMMISSIONE - LA QUALE AVEVA SINO ALLORA INVIATO ALLA CONTINENTAL LE SUE RICHIESTE D' INFORMAZIONI RELATIVE ALL' ACQUISTO DELLE AZIONI E DELLE OBBLIGAZIONI TDV - DI FARLE PERVENIRE PER IL FUTURO ALLA EUROPEMBALLAGE . RISULTA INOLTRE, DAL VERBALE DELL' AUDIZIONE DELLE INTERESSATE IN DATA 21 SETTEMBRE 1971, VERBALE APPROVATO DALLE RICORRENTI, CHE ALL' AUDIZIONE STESSA AVEVA PARTECIPATO IL SIG . CHARLES B . STAUFFACHER, IN QUALITA DI MEMBRO DEL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE DELL' UNA E DELL' ALTRA RICORRENTE .  STANDO COSI' LE COSE, SI DEVE RITENERE CHE LA CONTINENTAL AVEVA AVUTO MODO DI ESPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .  4 B ) LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI 15 MARZO 1971 E INADEGUATAMENTE MOTIVATA, POICHE LA COMMISSIONE SI SAREBBE LIMITATA A FORMULARE GLI ADDEBITI, SENZA INDICARE LE RAGIONI SULLE QUALI ESSI ERANO FONDATI . LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE SAREBBE INADEGUATA PURE PERCHE SI LIMITEREBBE A RIPRODURRE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI 15 MARZO 1971, SENZA TENER CONTO DELLA RISPOSTA DEGLI INTERESSATI IN DATA 9 AGOSTO 1971, E SENZA INDICARE I MOTIVI ADDEBITI .  5 QUANTO ALLA PRIMA CENSURA, L' ART . 4, DEL REGOLAMENTO N . 99/63 STABILISCE CHE NELLE SUE DECISIONI, LA COMMISSIONE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLO GLI ADDEBITI SUI QUALI IL DESTINATARIO DELL' ATTO HA AVUTO MODO DI MANIFESTARE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA . LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SODDISFA QUESTA CONDIZIONE QUANDO ESPONE CHIARAMENTE, SEPPURE IN MODO SOMMARIO, I FATTI ESSENZIALI SUI QUALI LA COMMISSIONE SI E BASATA . NELLA COMUNICAZIONE 15 MARZO 1971, LA COMMISSIONE HA ESPOSTO CHIARAMENTE I FATTI ESSENZIALI SUI QUALI ESSA BASAVA GLI ADDEBITI FORMULATI ED HA INDICATO PERCHE LA CONTINENTAL OCCUPEREBBE UNA POSIZIONE DOMINANTE E L' AVREBBE SFRUTTATA ABUSIVAMENTE . LE CRITICHE MOSSE ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SONO QUINDI INFONDATE .  6 QUANTO ALLA SECONDA CENSURA, LA COMMISSIONE E TENUTA A MOTIVARE LA PROPRIA DECISIONE, SENZA ESSERE TUTTAVIA OBBLIGATA A PRENDERE POSIZIONE SU TUTTO QUANTO E STATO DEDOTTO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .  7 C ) LE RICORRENTI RAVVISANO UN VIZIO DI FORMA DELLA DECISIONE IMPUGNATA NEL FATTO CHE IL PROCEDIMENTO LITIGIOSO E CONTRASSEGNATO, NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DELL' 8 GENNAIO 1972, DAL NOME " CONTINENTAL CAN COMPANY ", MENTRE IL TESTO FRANCESE DELLA DECISIONE, UNICO FACENTE FEDE, E INTITOLATO " EUROPEMBALLAGE CORPORATION ".  8 QUESTA CIRCOSTANZA, IN RAGIONE DEI RAPPORTI ECONOMICI E GIURIDICI ESISTENTI FRA LA CONTINENTAL E L' EUROPEMBALLAGE, NON E ATTA AD INFICIARE LA VALIDITA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO .  9 D ) LE RICORRENTI SOSTENGONO POI CHE LA DECISIONE LITIGIOSA E VIZIATA IN QUANTO NON E STATA REGOLARMENTE NOTIFICATA ALLA CONTINENTAL . DURANTE IL MESE DI DICEMBRE 1971, QUESTA AVREBBE RICEVUTO UNA O DUE LETTERE DELLA COMMISSIONE INVIATE PER POSTA, MENTRE LA DECISIONE LITIGIOSA AVREBBE DOVUTO ESSERLE NOTIFICATA PER VIA DIPLOMATICA .  10 AI SENSI DEL TRATTATO, UNA DECISIONE E DEBITAMENTE NOTIFICATA QUALORA SIA STATA COMUNICATA AL DESTINATARIO E QUESTI SIA STATO IN GRADO DI PRENDERNE CONOSCENZA . CIO' E QUANTO SI E VERIFICATO NELLA FATTISPECIE, POICHE LA CONTINENTAL HA EFFETTIVAMENTE RICEVUTO COMUNICAZIONE DELLA DECISIONE LITIGIOSA E NON PUO' PER RENDERE INEFFICACE LA COMUNICAZIONE STESSA, FAR VALERE IL PROPRIO RIFIUTO DI PRENDERNE CONOSCENZA .  11 E ) LE RICORRENTI SOSTENGONO INFINE CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1/58, RELATIVO AL REGIME LINGUISTICO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, PER AVER DESIGNATO COME FACENTE FEDE LA VERSIONE FRANCESE, ANZICHE QUELLA TEDESCA, DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  12 A NORMA DELL' ART . 3 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO, GLI ATTI DIRETTI DALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA AD UNA PERSONA SOGGETTA ALL' AUTORITA DI UNO STATO MEMBRO SONO REDATTI NELLA LINGUA DI TALE STATO . POICHE LE RICORRENTI HANNO SEDE IN UN PAESE TERZO, LA SCELTA DELLA LINGUA UFFICIALE PER LA DECISIONE DOVEVA ESSER FATTA TENENDO CONTO DEI RAPPORTI STABILITI DA CIASCUNA RICORRENTE, NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE, CON UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA . L' EUROPEMBALLAGE AVEVA APERTO UN UFFICIO A BRUXELLES ED AVEVA REDATTO IN FRANCESE LE OSSERVAZIONI SCRITTE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO . IN RELAZIONE A CIO', LA SCELTA DEL FRANCESE COME LINGUA UFFICIALE PER LA DECISIONE NON APPARE IN CONTRASTO CON L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1/58 .  13 I MEZZI RELATIVI ALL' IRREGOLARITA DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO VANNO QUINDI DISATTESI .  B - SULLA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE  14 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE, SECONDO I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, LA CONTINENTAL, CHE HA SEDE FUORI DELLA COMUNITA, NON E SOGGETTA ALL' AUTORITA AMMINISTRATIVA DELLA COMMISSIONE, NE ALLA GIURISDIZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA . LA COMMISSIONE ERA QUINDI INCOMPETENTE AD ADOTTARE NEI CONFRONTI DELLA CONTINENTAL LA DECISIONE LITIGIOSA E A RIVOLGERLE L' INGIUNZIONE DI CUI ALL' ART . 2 DELLA DECISIONE STESSA . INOLTRE, L' ILLECITO CHE LA COMMISSIONE INTENDE REPRIMERE NON SI PUO' ATTRIBUIRE ALLA CONTINENTAL, BENSI' ALL' EUROPEMBALLAGE .  15 LE RICORRENTI NON POSSONO CONTESTARE CHE L' EUROPEMBALLAGE, CREATA IL 20 FEBBRAIO 1970 DALLA CONTINENTAL, SIA UN' AFFILIATA DI QUESTA . LA CIRCOSTANZA CHE L' AFFILIATA ABBIA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA NON BASTA AD ESCLUDERE LA POSSIBILITA CHE DEL SUO COMPORTAMENTO VENGA FATTO CARICO ALLA SOCIETA MADRE . CIO' E POSSIBILE IN PARTICOLARE QUALORA L' AFFILIATA NON DETERMINI IN MODO AUTONOMO IL PROPRIO COMPORTAMENTO SUL MERCATO, MA APPLICHI SOSTANZIALMENTE LE ISTRUZIONI IMPARTITELE DALLA SOCIETA MADRE .  16 E' PACIFICO CHE LA CONTINENTAL HA INDOTTO L' EUROPEMBALLAGE A FARE NEI PAESI BASSI UN' OFFERTA D' ACQUISTO AGLI AZIONISTI DELLA TDV, PROCURANDOLE I FONDI NECESSARI A TALE SCOPO . L' 8 APRILE 1970, L' EUROPEMBALLAGE EFFETTUAVA L' ACQUISTO DELLE AZIONI ED OBBLIGAZIONI TDV OFFERTE A TALE DATA . PERTANTO DI QUESTA OPERAZIONE, IN VISTA DELLA QUALE LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LA DECISIONE LITIGIOSA, VA FATTO CARICO NON SOLO ALL' EUROPEMBALLAGE, MA ANCHE IN PRIMO LUOGO ALLA CONTINENTAL . AD UN ACQUISTO DEL GENERE, CHE INFLUISCE SULLE CONDIZIONI DEL MERCATO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, SI APPLICA IL DIRITTO COMUNITARIO . IL FATTO CHE LA CONTINENTAL NON ABBIA SEDE NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA NON BASTA A SOTTRARLA ALL' APPLICAZIONE DI TALE DIRITTO .  17 IL MEZZO D' INCOMPETENZA VA QUINDI DISATTESO .  C - SULL' ART . 86 DEL TRATTATO E SULLO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE  18 NEGLI ARTT . 1 E 2 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1971 VIENE FATTO CARICO ALLA CONTINENTAL DI UNA VIOLAZIONE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO CEE, PER AVER SFRUTTATO IN MODO ABUSIVO LA POSIZIONE DOMINANTE CH' ESSA AVREBBE OCCUPATO IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE - TRAMITE LA SCHMALBACH-LUBECA-WERKE AG ( IN PROSIEGUO DENOMINATA " SLW ") - SUL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI LEGGERI PER CONSERVE DI CARNE, DI SALUMI, DI PESCE E DI CROSTACEI, NONCHE SU QUELLO DEI COPERCHI METALLICI PER RECIPIENTI DI VETRO .  SECONDO L' ART . 1, LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO CONSISTEREBBE NEL FATTO CHE, NELL' APRILE 1970 LA CONTINENTAL HA ACQUISTATO, TRAMITE LA PROPRIA AFFILIATA EUROPEMBALLAGE, L' 80 PER CENTO CIRCA DELLE AZIONI E OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI DELLA TDV . L' ACQUISTO SI SAREBBE RISOLTO IN PRATICA NELL' ELIMINAZIONE DELLA CONCORRENZA PER I PRODOTTI SUMMENZIONATI, IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE .  19 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE CERCA IN TAL MODO, ATTRAVERSO UN' ERRATA INTERPRETAZIONE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO E SUPERANDO I LIMITI DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI, DI ISTITUIRE, IN BASE A QUESTA NORMA, UN CONTROLLO SULLE CONCENTRAZIONI D' IMPRESE . UN TENTATIVO DEL GENERE SAREBBE IN CONTRASTO CON LA VOLONTA DEGLI AUTORI DEL TRATTATO, QUALE RISULTA NON SOLO DALL' INTERPRETAZIONE LETTERALE DELL' ART . 86, MA ANCHE DAL RAFFRONTO DEL TRATTATO CEE COL TRATTATO CECA E COL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI . QUESTA CONCLUSIONE TROVEREBBE CONFERMA NEGLI ESEMPI DI SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE INDICATI DALL' ART . 86, DAI QUALI RISULTEREBBE CHE IL TRATTATO HA PRESO IN CONSIDERAZIONE SOLO PRATICHE CHE HANNO EFFETTI SUL MERCATO E IMPLICANO UN DANNO PER I CONSUMATORI O PER I PARTNERS COMMERCIALI .  DALL' ART . 86 RISULTEREBBE, D' ALTRA PARTE, CHE L' USO DELLA POTENZA ECONOMICA CONFERITA DA UNA POSIZIONE DOMINANTE SI TRADUCE IN UNO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI QUESTA POSIZIONE SOLO QUALORA COSTITUISCA IL MEZZO MEDIANTE IL QUALE L' ABUSO SI CONCRETA . I PROVVEDIMENTI STRUTTURALI DELLE IMPRESE, QUALI IL RAFFORZAMENTO DI UNA POSIZIONE DOMINANTE MEDIANTE UNA CONCENTRAZIONE, NON RIENTREREBBERO INVECE NELLO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI DETTA POSIZIONE, AI SENSI DELL' ART . 86 DEL TRATTATO . LA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBE QUINDI NULLA IN QUANTO PRIVA DI GIURIDICO FONDAMENTO .  20/21 L' ART . 86, N . 1, DEL TRATTATO DICHIARA " INCOMPATIBILE COL MERCATO COMUNE E VIETATO, NELLA MISURA IN CUI POSSA ESSERE PREGIUDIZIEVOLE AL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI, LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DA PARTE DI UNA O PIU IMPRESE DI UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNE O SU UNA PARTE SOSTANZIALE DI QUESTO ". SI TRATTA DI STABILIRE SE CON L' ESPRESSIONE " SFRUTTAMENTO ABUSIVO ", L' ART . 86 INTENDA RIFERIRSI SOLO AI COMPORTAMENTI DELL' IMPRESA ATTI A INFLUIRE DIRETTAMENTE SUL MERCATO, CHE RECHINO DANNO ALLA PRODUZIONE E ALLA DISTRIBUZIONE, AGLI UTILIZZATORI O AI CONSUMATORI, OVVERO ANCHE ALLE MODIFICHE STRUTTURALI DELL' IMPRESA CHE SI RISOLVANO IN UNA GRAVE ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE . LA DISTINZIONE FRA PROVVEDIMENTI CHE INFLUISCONO SULLA STRUTTURA DELL' IMPRESA E PRATICHE CHE HANNO UN' INCIDENZA SUL MERCATO NON E DECISIVA, POICHE QUALSIASI PROVVEDIMENTO STRUTTURALE PUO', DAL MOMENTO CHE ESSO ACCRESCE LE DIMENSIONI E LA POTENZA ECONOMICA DELL' IMPRESA, AVERE INCIDENZA SULLA SITUAZIONE DEL MERCATO .  22 PER RISOLVERE IL PROBLEMA, SI DEVE AVER RIGUARDO ALLO SPIRITO, E AL TEMPO STESSO ALLA STRUTTURA E ALLA LETTERA DELL' ART . 86, TENUTO CONTO DEL SISTEMA DEL TRATTATO E DELLE SUE FINALITA . IL RAFFRONTO FRA QUESTO ARTICOLO E TALUNE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA NON E QUINDI PERTINENTE IN RELAZIONE AI PROBLEMI DI CUI TRATTASI .  23 L' ART . 86 E COMPRESO NEL CAPITOLO DEDICATO ALLE NORME GENERALI CHE DEFINISCONO LA POLITICA DELLA COMUNITA NEL CAMPO DELLA CONCORRENZA .  DETTA POLITICA E BASATA SULL' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO, IL QUALE STABILISCE CHE L' AZIONE DELLA COMUNITA IMPLICA LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA ALTERATA NEL MERCATO COMUNE .  LA TESI DELLE RICORRENTI SECONDO CUI QUESTA NORMA SAREBBE SOLO PROGRAMMATICA, CIOE PRIVA DI PER SE DI EFFETTI GIURIDICI, NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE L' ART . 3 CONSIDERA IL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI DA ESSO ENUNCIATI COME INDISPENSABILE PER L' ADEMPIMENTO DEI COMPITI AFFIDATI ALLA COMUNITA . PER QUANTO RIGUARDA PIU PRECISAMENTE LA LETTERA F ), SI TRATTA DI UN OBIETTIVO CHE TROVA ATTUAZIONE IN VARIE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, LE QUALI VANNO INTERPRETATE IN FUNZIONE DELL' OBIETTIVO STESSO .  24 POICHE CONTEMPLA LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA ALTERATA NEL MERCATO COMUNE, L' ART . 3, LETTERA F ) IMPONE, A MAGGIOR RAGIONE, CHE LA CONCORRENZA NON VENGA ELIMINATA . QUESTA ESIGENZA E COSI' ESSENZIALE CHE, SENZA DI ESSA, NUMEROSE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO DIVERREBBERO PRIVE DI OGGETTO . ESSA RISPONDE INOLTRE AGLI IMPERATIVI DELL' ART . 2 DEL TRATTATO, IL QUALE AFFIDA ALLA COMUNITA IL COMPITO DI " PROMUOVERE LO SVILUPPO ARMONIOSO DELL' ATTIVITA ECONOMICA " NELL' INTERO MERCATO COMUNE .  LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA, CHE IL TRATTATO AMMETTE IN CERTI CASI, PER RAGIONI INERENTI ALLA NECESSITA DI CONCILIARE I VARI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE, TROVANO PERCIO' NELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 2 E 3 UN LIMITE OLTRE IL QUALE L' AFFIEVOLIRSI DELLA CONCORRENZA POTREBBE METTERE IN PERICOLO IL RAGGIUNGIMENTO DELLE FINALITA DEL MERCATO COMUNE .  25 IN VISTA DELL' OSSERVANZA DEI PRINCIPI E DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI DAGLI ARTT . 2 E 3 DEL TRATTATO, GLI ARTT . 85-90 HANNO STABILITO NORME GENERALI DA APPLICARE ALLE IMPRESE . L' ART . 85 RIGUARDA GLI ACCORDI FRA IMPRESE, LE DECISIONI DI ASSOCIAZIONI D' IMPRESE E LE PRATICHE CONCORDATE, MENTRE L' ART . 86 RIGUARDA L' AZIONE UNILATERALE DI UNA O PIU IMPRESE . SU PIANI DIVERSI, GLI ARTT . 85 E 86 MIRANO ALLO STESSO SCOPO, CIOE A MANTENERE UN' EFFETTIVA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE .  L' ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA, VIETATA QUANDO DERIVA DAI COMPORTAMENTI CONTEMPLATI DALL' ART . 85, NON PUO' DIVENIRE LECITA QUALORA DETTI COMPORTAMENTI RIESCANO, GRAZIE ALL' AZIONE DI UN' IMPRESA DOMINANTE, A CONCRETARSI IN UNA COMPENETRAZIONE FRA LE IMPRESE . IN MANCANZA DI ESPRESSE DISPOSIZIONI, NON SI PUO' RITENERE CHE IL TRATTATO, IL QUALE VIETA ALL' ART . 85 TALUNE DECISIONI DI SEMPLICI ASSOCIAZIONI D' IMPRESE CHE ALTERINO LA CONCORRENZA SENZA ELIMINARLA, AMMETTA TUTTAVIA ALL' ART . 86 COME LECITO IL FATTO CHE DETERMINATE IMPRESE, COLLEGANDOSI IN UN' UNITA ORGANICA, POSSANO RAGGIUNGERE UNA POSIZIONE DOMINANTE TALE DA ESCLUDERE IN PRATICA QUALSIASI SERIA POSSIBILITA DI CONCORRENZA .  UNA TALE DIVERSITA DI TRATTAMENTO GIURIDICO APRIREBBE NEL COMPLESSO DELLE NORME SULLA CONCORRENZA UNA BRECCIA ATTA A COMPROMETTERE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE .  QUALORA INFATTI FOSSE SUFFICIENTE, PER ELUDERE I DIVIETI DI CUI ALL' ART . 85, CHE NELL' AMBITO DELLE INTESE I RAPPORTI FRA IMPRESE SIANO COSI' STRETTI DA SOTTRARLE ALL' APPLICAZIONE DEL SUDDETTO ARTICOLO SENZA CH' ESSE RICADANO SOTTO L' ART . 86, DIVERREBBE LECITO, IN CONTRASTO COI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE, L' ISOLAMENTO DI UNA PARTE SOSTANZIALE DI QUESTO MERCATO . L' INTENTO DEGLI AUTORI DEL TRATTATO CHE SIA SEMPRE POSSIBILE SUL MERCATO, ANCHE NEI CASI IN CUI SONO AMMESSE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA, UNA CONCORRENZA EFFETTIVA O POTENZIALE E CHIARAMENTE ESPRESSO DALL' ART . 85, N . 3, LETTERA B ), DEL TRATTATO .  LA MANCANZA DI UN' ANALOGA PRECISAZIONE ESPRESSA NELL' ART . 86 E DOVUTA AL FATTO CHE IL REGIME DA ESSO ISTITUITO PER LE POSIZIONI DOMINANTI NON AMMETTE - A DIFFERENZA DELL' ART . 85, N . 3 - ECCEZIONI AL DIVIETO . NELL' AMBITO DI UN SIFFATTO REGIME, IL VINCOLO IMPOSTO DAGLI OBIETTIVI FONDAMENTALI DEL TRATTATO, IN PARTICOLARE DA QUELLO DI CUI ALL' ART . 3, LETTERA F ), DERIVA DALLA FORZA IMPERATIVA INERENTE A QUESTI OBIETTIVI . IN OGNI CASO, GLI ARTT . 85 E 86 NON POSSONO ESSERE INTERPRETATI IN MODO CONTRADDITTORIO, DAL MOMENTO CHE SERVONO ALL' ATTUAZIONE DELLO STESSO OBIETTIVO .  26 E' ALLA LUCE DELLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI CHE VA INTERPRETATA LA CONDIZIONE POSTA DALL' ART . 86, SECONDO CUI, PER ESSERE VIETATO, LO SFRUTTAMENTO DI POSIZIONE DOMINANTE DEV' ESSERE STATO ATTUATO IN MODO ABUSIVO . QUESTO ARTICOLO ELENCA UN CERTO NUMERO DI PRATICHE ABUSIVE CH' ESSO VIETA . SI TRATTA DI UNA ENUMERAZIONE ESEMPLIFICATIVA, NELLA QUALE NON SONO COMPRESI TUTTI I MODI DI SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE VIETATI DAL TRATTATO .  D' ALTRA PARTE, COME RISULTA DALLE LETTERE C ) E D ) DEL 2 ) COMMA, QUESTO ARTICOLO NON RIGUARDA SOLTANTO LE PRATICHE CHE POSSANO CAUSARE DIRETTAMENTE UN DANNO AI CONSUMATORI, BENSI' ANCHE QUELLE CHE RECANO LORO PREGIUDIZIO, MODIFICANDO UN REGIME DI CONCORRENZA EFFETTIVA, QUALE E QUELLO DI CUI ALL' ART . 3, LETTERA F ), DEL TRATTATO . PUO' QUINDI COSTITUIRE UN ABUSO IL FATTO CHE UN' IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE RAFFORZI TALE POSIZIONE AL PUNTO CHE IL GRADO DI DOMINIO COSI' RAGGIUNTO RAPPRESENTI UN SOSTANZIALE OSTACOLO PER LA CONCORRENZA, NEL SENSO DI LASCIAR SUSSISTERE SOLO IMPRESE DIPENDENTI, PER IL LORO COMPORTAMENTO, DALL' IMPRESA DOMINANTE .  27 TALI ESSENDO IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELL' ART . 86 DEL TRATTATO, IL PROBLEMA, SOLLEVATO DALLE RICORRENTI, DEL NESSO DI CAUSALITA CHE DOVREBBE ESISTERE A LORO AVVISO FRA LA POSIZIONE DOMINANTE E IL SUO SFRUTTAMENTO ABUSIVO E IRRILEVANTE : IL RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE OCCUPATA DALL' IMPRESA PUO' ESSERE ABUSIVO E VIETATO DALL' ART . 86 DEL TRATTATO, INDIPENDENTEMENTE DAI MEZZI O PROCEDIMENTI USATI A TAL FINE, DAL MOMENTO CH' ESSO PRODUCE GLI EFFETTI SOPRA DESCRITTI .  D - SUGLI ELEMENTI DI FATTO CUI SI RIFERISCE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE  28 LA COMMISSIONE HA MOTIVATO LA PROPRIA DECISIONE FRA L' ALTRO NEL SENSO CHE L' ACQUISTO DI UNA PARTECIPAZIONE MAGGIORITARIA IN UN' IMPRESA CONCORRENTE, DA PARTE DI UN' IMPRESA O GRUPPO D' IMPRESE CHE OCCUPA GIA UNA POSIZIONE DOMINANTE, PUO' IN DETERMINATE CIRCOSTANZE COSTITUIRE SFRUTTAMENTO ABUSIVO DELLA SUDDETTA POSIZIONE . CIO' SI VERIFICA QUALORA UN' IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE RIESCA A RAFFORZARE TALE POSIZIONE MEDIANTE UNA CONCENTRAZIONE, IN MODO CHE LA CONCORRENZA EFFETTIVA O POTENZIALE SIA PRATICAMENTE ELIMINATA, PER I PRODOTTI DI CUI TRATTASI, IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE .  29 A PRESCINDERE DALLA COLPA, SI PUO' INFATTI CONSIDERARE ABUSIVA LA POSIZIONE DOMINANTE CHE GIUNGA AL PUNTO DI ELUDERE GLI OBIETTIVI DEL TRATTATO MEDIANTE UNA MODIFICA COSI' PROFONDA DELLA STRUTTURA DELL' OFFERTA DA COMPROMETTERE GRAVEMENTE LA LIBERTA D' AZIONE DEL CONSUMATORE SUL MERCATO . IN QUESTA IPOTESI RIENTRA NECESSARIAMENTE LA PRATICA ELIMINAZIONE DI QUALSIASI TIPO DI CONCORRENZA .  BENCHE NON SEMPRE SIA POSTA UNA CONDIZIONE COSI' RIGIDA COME QUELLA DELLA COMPLETA ELIMINAZIONE DELLA CONCORRENZA, DAL MOMENTO CHE SU QUESTO PRESUPPOSTO LA COMMISSIONE HA BASATO LA DECISIONE, ESSA DOVEVA MOTIVARLO IN MODO ADEGUATO O QUANTO MENO PROVARE CHE LA CONCORRENZA ERA ALTERATA COSI' PROFONDAMENTE CHE I COMPETITORI RESIDUI NON POTEVANO PIU COSTITUIRE UN SUFFICIENTE CONTRAPPESO .  30 A SOSTEGNO DELLA PROPRIA TESI, LA COMMISSIONE HA ESAMINATO GLI EFFETTI DELLA CONCENTRAZIONE LITIGIOSA SOTTO VARI ASPETTI . IN PROPOSITO SI DEVONO DISTINGUERE NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE QUATTRO ASPETTI ESSENZIALI, CIOE : A ) LA PARTE DI MERCATO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE ATTUALMENTE CONTROLLATA DALLE IMPRESE COLLEGATE; B ) LE DIMENSIONI DEL NUOVO GRUPPO SORTO DALLA CONCENTRAZIONE, RISPETTO A QUELLE DEGLI EVENTUALI COMPETITORI SU DETTO MERCATO; C ) LA POTENZA ECONOMICA DEI CONSUMATORI RISPETTO AL NUOVO GRUPPO E D ) LA CONCORRENZA POTENZIALE DA PARTE, SIA DI IMPRESE DI ALTRI PAESI PRODUTTORI DELLE STESSE MERCI, SIA DI IMPRESE DEL MERCATO COMUNE PRODUTTRICI DI ALTRE MERCI .  NELL' ESAME DI QUESTI VARI ASPETTI, LA DECISIONE SI E BASATA DI VOLTA IN VOLTA SULLA PARTE RILEVANTISSIMA DEL MERCATO DELLE SCATOLE METALLICHE GIA CONTROLLATA DALLA SLW, SULLA SCARSA COMPETITIVITA DEI CONCORRENTI ANCORA ESISTENTI SUL MERCATO, SULLE PICCOLE DIMENSIONI DELLA MAGGIOR PARTE DEI CONSUMATORI RISPETTO A QUELLE DEL NUOVO GRUPPO, SUI MOLTEPLICI VINCOLI DI DIRITTO E DI FATTO ESISTENTI FRA LA CONTINENTAL E GLI EVENTUALI CONCORRENTI, COME PURE SULLE DIFFICOLTA FINANZIARIE E TECNICHE INERENTI ALL' ACCESSO AD UN MERCATO CARATTERIZZATO DA UNA FORTE CONCENTRAZIONE .  31 LE RICORRENTI CONTESTANO L' ESATTEZZA DEI DATI SUI QUALI LA COMMISSIONE HA BASATO LA PROPRIA DECISIONE .  DALLA CIRCOSTANZA CHE LA PARTE DEL MERCATO CONTROLLATA DALLA SLW FOSSE GIA PARI AL 70-80 PER CENTO PER GLI IMBALLAGGI DESTINATI ALLE CONSERVE DI CARNE, DELL' 80-90 PER CENTO PER GLI IMBALLAGGI DESTINATI AI PRODOTTI DELLA PESCA E DEL 50-55 PER CENTO PER I COPERCHI METALLICI DIVERSI DAI TAPPI A CORONA ( PERCENTUALI CHE SAREBBERO DEL RESTO TROPPO ELEVATE E CHE LA CONVENUTA NON HA PROVATO ) NON SI POTREBBE DESUMERE CHE L' IMPRESA INTERESSATA DOMINI SUL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI . LA DECISIONE AVREBBE INOLTRE ESCLUSO LA POSSIBILITA DI CONCORRENZA DA PARTE DI PRODOTTI DI SOSTITUZIONE ( IMBALLAGGI DI VETRO E DI PLASTICA ) BASANDOSI SU CONSIDERAZIONI CHE NON RESISTEREBBERO ALLA CRITICA . DI CONSEGUENZA, SAREBBERO NON PERTINENTI GLI ARGOMENTI RELATIVI ALLE POSSIBILITA DI CONCORRENZA EFFETTIVA O POTENZIALE E ALLA PRETESA DEBOLEZZA DELLA POSIZIONE DEGLI UTILIZZATORI .  32 AI FINI DELLA VALUTAZIONE SIA DELLA POSIZIONE DOMINANTE DELLA SLW, SIA DELLE CONSEGUENZE DELLA CONCENTRAZIONE LITIGIOSA, HA IMPORTANZA ESSENZIALE LA DELIMITAZIONE DEL MERCATO DI CUI TRATTASI, POICHE LE POSSIBILITA DI CONCORRENZA NON POSSONO ESSERE VALUTATE SE NON IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, GRAZIE ALLE QUALI DETTI PRODOTTI SAREBBERO PARTICOLARMENTE ATTI A SODDISFARE BISOGNI COSTANTI E NON SAREBBERO FACILMENTE INTERCAMBIABILI CON ALTRI PRODOTTI .  33 IN PROPOSITO LA DECISIONE IMPUGNATA PRENDE IN CONSIDERAZIONE, L' UNO DOPO L' ALTRO, NEI PUNTI 5-7 DELLA SECONDA PARTE, " IL SETTORE DEGLI IMBALLAGGI LEGGERI DESTINATI ALLE CONSERVE DI CARNE ", IL " SETTORE DEGLI IMBALLAGGI LEGGERI DESTINATI ALLE CONSERVE DI PESCE " E IL " MERCATO DEI TAPPI E COPERCHI METALLICI, DIVERSI DAI TAPPI A CORONA, DESTINATI ALL' INDUSTRIA DELLE CONSERVE ". IN TUTTE E TRE I SETTORI LA SLW AVREBBE UNA POSIZIONE DOMINANTE E LA CONCENTRAZIONE LITIGIOSA TENDEREBBE AD ELIMINARE LA CONCORRENZA .  LA DECISIONE OMETTE TUTTAVIA DI PRECISARE QUALI SIANO LE CARATTERISTICHE CHE DISTINGUONO L' UNO DALL' ALTRO QUESTI TRE MERCATI, IN MODO DA RENDERE NECESSARIO IL CONSIDERARLI SEPARATAMENTE . NEPPURE VIENE INDICATO QUALI CARATTERISTICHE DISTINGUANO QUESTI TRE MERCATI DAL MERCATO GENERALE DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA GLI IMBALLAGGI METALLICI PER CONSERVE DI FRUTTA E VERDURA, PER IL LATTE CONDENSATO, L' OLIO D' OLIVA, I SUCCHI DI FRUTTA E I PRODOTTI TECNICO-CHIMICI .  PERCHE SI POSSA AFFERMARE CH' ESSI COSTITUISCONO UN MERCATO DISTINTO, I PRODOTTI IN QUESTIONE DEVONO INFATTI ESSERE INDIVIDUATI NON SOLO DAL SEMPLICE FATTO DI VENIR IMPIEGATI PER L' IMBALLAGGIO DI DETERMINATI PRODOTTI, MA ANCHE DA PARTICOLARI CARATTERISTICHE PRODUTTIVE CHE LI RENDANO SPECIFICATAMENTE ATTI A TALE DESTINAZIONE .  IL FATTO DI OCCUPARE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DI CARNE E DI PESCE NON E QUINDI DECISIVO FINCHE NON VENGA DIMOSTRATO CHE I CONCORRENTI IN ALTRI SETTORI DEL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI NON POSSONO, MEDIANTE UN SEMPLICE ADATTAMENTO DELLA PRODUZIONE, PRESENTARSI SUL MERCATO DI CUI TRATTASI CON FORZA SUFFICIENTE PER COSTITUIRE UN CONTRAPPESO DI RILIEVO .  34 LA DECISIONE STESSA CONTIENE D' ALTRA PARTE ELEMENTI CHE FANNO DUBITARE CHE I TRE MERCATI SUDDETTI SIANO DISTINTI DAGLI ALTRI MERCATI DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI, E INDUCANO INVECE A RITENERE CH' ESSI NON SIANO ALTRO CHE SETTORI DI UN MERCATO PIU AMPIO .  NELLA PRIMA PARTE DELLA MOTIVAZIONE, NEL PRENDERE IN CONSIDERAZIONE - ALLA LETTERA J - I PRINCIPALI CONCORRENTI DELLA SLW IN GERMANIA E DELLA TDV NEL BENELUX, LA DECISIONE MENZIONA UN' IMPRESA TEDESCA CHE, PER LA PRODUZIONE DI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA, OCCUPA UNA POSIZIONE PIU FORTE DI QUELLA DELLA SLW, COME PURE UN' ALTRA IMPRESA CHE SOPPERIREBBE AL 38-40 PER CENTO DELLA DOMANDA TEDESCA DI TAPPI A CORONA, IL CHE SEMBRA CONFERMARE CHE LA PRODUZIONE DI SCATOLE METALLICHE PER CONSERVE DI CARNE E DI PESCE NON PUO' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE ISOLATAMENTE, RISPETTO ALLA PRODUZIONE DI SCATOLE METALLICHE PER ALTRI USI, E CHE LA PRODUZIONE DI COPERCHI METALLICI NON SI PUO' VALUTARE SENZA TENER CONTO DI QUELLA DEI TAPPI A CORONA .  INOLTRE, NEL PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, NELLA SECONDA PARTE, AL N . 16, LE POSSIBILITA DI CONCORRENZA DI SOSTITUZIONE, LA DECISIONE NON SI LIMITA AI SOLI " TRE MERCATI ", MA MENZIONA ANCHE IL MERCATO DEGLI IMBALLAGGI METALLICI LEGGERI DESTINATI AD ALTRI USI, PER SOSTENERE CHE QUESTI SONO SOLO LIMITATAMENTE INTERCAMBIABILI CON IMBALLAGGI NON METALLICI . IL FATTO CHE IN CORSO DI CAUSA LA COMMISSIONE NON SIA RIUSCITA A DIFENDERE QUESTO ASSUNTO DI FRONTE AI FATTI ADDOTTI DALLE RICORRENTI DIMOSTRA DI PER SE QUANTO SIA NECESSARIO DELIMITARE IN MODO SUFFICIENTEMENTE PRECISO IL MERCATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, SE SI VUOL ESSERE IN GRADO DI VALUTARE LA RISPETTIVA FORZA DELLE IMPRESE SU DETTO MERCATO .  35 NON AVENDO PRECISATO LE CARATTERISTICHE DEGLI IMBALLAGGI METALLICI DESTINATI ALLE CONSERVE DI CARNE E DI PESCE, NE QUELLE DEI COPERCHI METALLICI ( DIVERSI DAI TAPPI A CORONA ) DESTINATI ALL' INDUSTRIA DELLE CONSERVE - CARATTERISTICHE PER CUI DETTI PRODOTTI COSTITUIREBBERO ALTRETTANTI MERCATI SEPARATI, CHE POTREBBERO ESSERE DOMINATI DAL PRODUTTORE CHE NE CONTROLLA LA MAGGIOR PARTE - LA DECISIONE E INFICIATA DA UN' INCERTEZZA FONDAMENTALE CHE SI RIFLETTE SUGLI ALTRI ELEMENTI IN BASE AI QUALI VI SI CONCLUDE CHE NON ESISTE CONCORRENZA, EFFETTIVA O POTENZIALE, NEL MERCATO DI CUI TRATTASI .  PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE LA CONCORRENZA DA PARTE DI ALTRI PRODUTTORI DI IMBALLAGGI METALLICI, LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO, IN CORSO DI CAUSA, CHE I LICENZIATARI DELLA CONTINENTAL " SI ERANO ACCORDATI PER RESTRINGERE FRA LORO LA CONCORRENZA NELL' AMBITO DEL COSIDDETTO ACCORDO DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI " DI CUI ALLA LETTERA D, N . 4, B ) DELLA MOTIVAZIONE, MA HA SOSTENUTO PURE CHE LA TDV E LA SLW AVREBBERO AVUTO " LA POSSIBILITA DI ENTRARE IN CONCORRENZA FRA DI LORO ".  L' ARGOMENTO DI CUI AL N . 19 DELLA II PARTE DELLA MOTIVAZIONE, SECONDO CUI GLI STABILIMENTI DI TALUNI PRODUTTORI SITUATI NEI PAESI LIMITROFI ALLA GERMANIA SAREBBERO TROPPO DISCOSTI DALLA MAGGIOR PARTE DEI CONSUMATORI TEDESCHI PERCHE QUESTI DECIDANO DI RIFORNIRSI IN MODO STABILE PRESSO DI ESSI, E INFONDATO E INOLTRE E DIFFICILMENTE CONCILIABILE CON L' AFFERMAZIONE CONTENUTA NEL N . 25, LETTERA A ) DELLA MOTIVAZIONE, SECONDO CUI I LIMITI DI REDDITIVITA ECONOMICA, PER IL TRASPORTO DEGLI IMBALLAGGI VUOTI, VANNO DA 150 A 300 KM, PER GLI IMBALLAGGI RELATIVAMENTE VOLUMINOSI, E DA 500 A 1000 KM PER GLI IMBALLAGGI PIU PICCOLI . NEL CASO DEI COPERCHI METALLICI, E PER DI PIU INCONTESTATO CHE LE SPESE DI TRASPORTO NON HANNO GRANDE IMPORTANZA .  36 QUANTO ALLA CONCORRENZA POTENZIALE DEI GROSSI CLIENTI, CHE POTREBBERO DIVENTARE PRODUTTORI IN PROPRIO, LA DECISIONE IMPUGNATA DICHIARA POI - AL N . 18 DELLA II PARTE DELLA MOTIVAZIONE - CHE QUESTO TIPO DI CONCORRENZA VA ESCLUSA DATA L' ENTITA DEGLI INVESTIMENTI NECESSARI PER UNA PRODUZIONE INTEGRATA E IL VANTAGGIO TECNOLOGICO DEL GRUPPO CONTINENTAL IN QUESTO SETTORE . PER CONTRO, ALLA LETTERA J, N . 3, ULTIMO COMMA DELLA I PARTE DELLA MOTIVAZIONE, VIENE INDICATO CHE, SUL MERCATO BELGA, IL CONSERVIFICIO MARIE-THUMAS FABBRICA, TRAMITE LA PROPRIA AFFILIATA EUROCAN, IMBALLAGGI METALLICI PER PROPRIO USO E PER LA VENDITA AD ALTRI UTILIZZATORI . QUESTA CONTRADDIZIONE CONFERMA L' INCERTEZZA DELLA COMMISSIONE CIRCA I LIMITI DEL O DEI MERCATI DI CUI TRATTASI .  LA DECISIONE DICHIARA INOLTRE - AL N . 30, LETTERA E ) DELLA II PARTE DELLA MOTIVAZIONE - CHE, " AD ECCEZIONE DI MARIE-THUMAS/EUROCAN, I PRODUTTORI IN PROPRIO NON FABBRICANO PIU DI QUANTO CONSUMINO E NON OFFRONO IMBALLAGGI METALLICI VUOTI SUL MERCATO ", MENTRE - ALLA LETTERA K, N . 2, SECONDO COMMA, DELLA I PARTE - E DETTO CHE ALCUNI PRODUTTORI IN PROPRIO TEDESCHI HANNO COMINCIATO A PORRE IN COMMERCIO LE ECCEDENZE DI IMBALLAGGI METALLICI DA ESSI PRODOTTI .  DA TUTTO QUESTO EMERGE CHE TALUNE IMPRESE, CHE SONO GIA PASSATE ALLA PRODUZIONE IN PROPRIO DEGLI IMBALLAGGI, HANNO POTUTO SUPERARE LE DIFFICOLTA DI CARATTERE TECNOLOGICO, MENTRE NON E POSSIBILE TRARRE DALLA DECISIONE ELEMENTI PER VALUTARE LA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE STESSE IMPRESE .  QUESTI PUNTI DELLA MOTIVAZIONE CONTENGONO QUINDI NUOVE CONTRADDIZIONI CHE INFICIANO DEL PARI LA VALIDITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  37 DA TUTTO QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE LA DECISIONE E BASATA SU FATTI E VALUTAZIONI CHE NON SONO STATI ADEGUATAMENTE PROVATI . ESSA VA QUINDI ANNULLATA .  

Decisione relativa alle spese

38 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1971, RELATIVA AD UN PROCEDIMENTO AI SENSI DELL' ART . 86 DEL TRATTATO CEE ( IV/26811 EUROPEMBALLAGE CORPORATION ).  2 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .