CELEX: 51986PC0169
Language: it
Date: 1986-09-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI FONDI PROPRI DEGLI ENTI CREDITIZI

N . C 243/4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27.9.86
5. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 è fissato in                — viene determinata eventualmente la limitazione del
    ECU per % voi potenziale e per ettolitro di mosti                         volume globale dei mosti concentrati utilizzati nel-
    d'uva concentrati, tenuto conto dell'incidenza, sul                       l'alimentazione animale.
    prezzo dell'alimento destinato agli animali, della sosti-
    tuzione di un elemento convenzionale con mosto                     8. La Commissione trasmette al Consiglio una relazione
    d'uva concentrato. L'importo è fissato inoltre in modo                affinché possa esaminare, prima del 1° settembre
    da non favorire un aumento della produzione dei                       1990, il funzionamento del regime di cui al paragrafo
    mosti d'uva, che si tradurrebbe in una produzione di                  4».
    mosti d'uva concentrati destinati unicamente all'ali-
    mentazione animale.
                                                                                                Articolo 2
6. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 non può
    superare quello dell'aiuto concesso nel quadro della              Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
    distillazione preventiva.                                         successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                       Comunità europee.
7. Secondo la procedura prevista dall'articolo 83:
    — ogni anno viene fissato, anteriormente al 31 ago-               Esso si applica dal 1° settembre 1987.
        sto, l'importo degli aiuti di cui ai paragrafi 1 e 4;
    — sono stabilite le condizioni per la concessione de-             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
        gli aiuti di cui ai paragrafi 1 e 4 e le altre modalità       menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
        d'applicazione del presente articolo;                         membri.
                              Proposta di direttiva del Consiglio sui fondi propri degli enti creditizi
                                                        COM(86) 169 def/2
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 18 settembre 1986)
                                                           (86/C 243/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  alle esigenze specifiche di tali enti; che tali norme fa-
                                                                      ranno oggetto di revisione quando saranno adottate mi-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-            sure comunitarie che consentano agli enti creditizi fon-
ropea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,                     diari di operare all'estero;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando che i fondi propri di un ente creditizio
                                                                      possono servire ad assorbire perdite che non possono es-
                                                                      sere compensate da profitti futuri sufficienti e in quanto
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                      tali hanno un ruolo vitale nell'assicurare la continuità
                                                                      dell'ente creditizio; che i fondi propri costituiscono inol-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     tre un importante criterio cui le autorità competenti pos-
                                                                      sono ricorrere per valutare, ad esempio, la solvibilità de-
considerando che norme comuni per i fondi propri degli                gli enti creditizi nonché per altri fini di vigilanza;
enti creditizi costituiscono uno strumento importante per
la messa in opera di un mercato interno nel settore credi-             considerando che gli enti creditizi in un mercato comune
tizio dato che essi servono ad assicurare la continuità di             bancario sono in diretta concorrenza tra di loro e che
detti enti, a proteggere il risparmio, a rafforzare la vigi-           pertanto le definizioni e le norme relative ai fondi propri
lanza bancaria e a favorire il coordinamento futuro in                 devono essere equivalenti; che a tal fine i criteri utilizzati
campo bancario;                                                       per determinare la composizione dei fondi propri non
                                                                       dovrebbero essere decisi unicamente dalle autorità nazio-
considerando che le norme comuni si applicheranno in                   nali; che con l'adozione di tali criteri comuni verrebbe
linea di principio a tutti gli enti creditizi autorizzati nella        favorito al massimo l'interesse della Comunità perché si
Comunità;                                                              eviterebbero distorsioni della concorrenza e si consolide-
                                                                      rebbe il sistema bancario della Comunità;
considerando che in taluni Stati membri esistono disposi-
zioni che esigono norme speciali per i fondi propri degli              considerando che la definizione contenuta nella presente
enti specializzati operanti nel campo del credito fondia-             direttiva offre il massimo di elementi e di importi limite,
rio; che tali disposizioni sono generalmente più rigorose             lasciando ad ogni Stato membro il potere discrezionale
di quelle applicabili a enti creditizi non specializzati e            di utilizzare tutti o parte di tali elementi o di adottare
che pertanto le norme comuni possono essere adattate                  massimali inferiori per gli importi ritenuti opportuni;
 ---pagebreak--- 27.9.86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 243/5
considerando che la presente direttiva precisa alcuni cri-          considerando che la Commissione predisporrà una rela-
teri limite per taluni elementi dei fondi propri lasciando          zione e riesaminerà periodicamente la presente direttiva
gli Stati membri liberi di applicare disposizioni più rigo-         per renderne più rigorose le disposizioni al fine di realiz-
rose;                                                                zare una maggiore convergenza verso una definizione
                                                                    comunitaria dei fondi propri; che tale convergenza com-
considerando che la presente direttiva distingue qualitati-         porterà un miglioramento della solvibilità degli enti cre-
vamente tra elementi dei fondi propri interni, in grado di          ditizi della Comunità;
assorbire eventuali perdite subite da un ente creditizio in
attività, ed elementi esterni che vengono messi a disposi-
zione di un ente creditizio ma non sono completamente               considerando che la Commissione, tenuto conto di tale
controllati da quest'ultimo;                                        periodico riesame, adotterà emendamenti alla presente
                                                                    direttiva, dopo aver sentito il comitato consultivo banca-
considerando che nella fase iniziale tali norme comuni              rio;
sono definite in termini generici in modo da includere
tutti gli elementi compresi nei fondi propri nei vari Stati
membri; che la presente direttiva rappresenta una fase              HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
preliminare di un processo inteso al rafforzamento patri-
moniale degli enti creditizi operanti nella Comunità ed a
definire più rigorosamente i criteri in base ai quali deter-                                     Articolo 1
minati elementi possono essere considerati fondi propri
                                                                                           Campo d'applicazione
ed in particolare il concetto di elementi interni; che, per
rafforzare il patrimonio di un ente creditizio, si dovreb-           1.      Ogniqualvolta uno Stato membro adotta mediante
bero utilizzare anche gli elementi esterni a copertura di           legge, regolamento o atto amministrativo una norma
eventuali perdite;                                                  nella quale è utilizzato il termine o si fa riferimento alla
                                                                    nozione di fondi propri, a fini di vigilanza su enti credi-
considerando che, per tener conto del fatto che gli ele-            tizi in attività, esso vigilerà a che la nozione di fondi
menti esterni sono qualitativamente diversi da quelli in-           propri utilizzata o richiamata concordi con la nozione di
terni, essi possono essere considerati fondi propri al mas-         fondi propri definita negli articoli seguenti.
simo a concorrenza della metà del totale degli elementi
interni e che l'importo eccedente non può essere annove-
rato fra i fondi propri;                                            2.       Gli enti creditizi ai sensi della presente direttiva
                                                                    sono gli enti ai quali si applica la prima direttiva
considerando che gli enti creditizi pubblici non dovreb-             77/780/CEE del Consiglio (3). In attesa di un coordina-
bero prendere in considerazione le garanzie degli Stati              mento ulteriore, gli Stati membri possono differire l'ap-
membri o degli enti locali nel calcolo dei fondi propri;            plicazione della presente direttiva per gli enti di credito
che tuttavia la speciale deroga attualmente esistente in            fondiario.
uno Stato membro può continuare a sussistere in attesa
di un ulteriore coordinamento di tale prassi;
                                                                                                 Articolo 2
considerando che ogniqualvolta nell'esercizio della vigi-                                     Principi generali
lanza occorre determinare l'insieme dei fondi propri di
un gruppo di enti creditizi, tale calcolo verrà fatto in             1.      I fondi propri di un ente creditizio comprendono
conformità delle disposizioni della direttiva (83/350/               gli elementi elencati in appresso:
CEE) del Consiglio, del 13 giugno 1983 relativa alla vigi-
lanza bancaria su base consolidata degli enti creditizi (');
che la summenzionata direttiva lascia gli Stati membri li-           a) elementi interni:
beri di determinarne i dettagli tecnici d'applicazione, a                  i) capitale versato, aggiungendovi il sovrapprezzo di
condizione che si attengano allo spirito della presente di-                    emissione e deducendo le azioni proprie in porta-
rettiva;                                                                       foglio;
                                                                          ii) riserve, comprese le riserve legali e statutarie e le
considerando che in attesa di adozione della proposta di                       altre riserve, aggiungendovi l'utile non distribuito,
direttiva relativa ai conti annuali delle banche ed altri                      dopo la destinazione del risultato dell'esercizio,
istituti finanziari, che include taluni adattamenti delle di-                  e/o degli stanziamenti per la copertura dei rischi
sposizioni della direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del                       bancari generali;
 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, let-
tera g, del trattato e relativa ai conti consolidati (2), gli            iii) riserve di rivalutazione (riconosciute come facenti
Stati membri sono liberi di scegliere il metodo contabile                      parte dei fondi degli azionisti);
da applicarsi in materia di fondi propri; che dopo la                    iv) altri elementi interni, definiti all'articolo 3;
messa in applicazione della predetta direttiva occorre te-
ner conto dello schema di bilancio ivi previsto;                     b) elementi esterni, definiti all'articolo 4.
O GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 18.
(2) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.                             O GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
 ---pagebreak--- N . C 243/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27.9.86
2.     La nozione di fondi propri definita nel presente ar-            3.     I multipli di garanzia dei soci di enti creditizi a
ticolo comprende un numero massimo di elementi e di                    forma cooperativa che non sono stati versati possono fi-
importi e lascia alla discrezione di ogni Stato membro se              gurare nei fondi propri solo se e in quanto essi erano
utilizzare tutti gli elementi o se fissare valori massimi in-          autorizzati ad essere contabilizzati nei fondi propri degli
feriori per gli importi in questione.                                  enti creditizi in questione alla data del 31 dicembre 1984.
3.     Gli elementi di cui al paragrafo 1, lettera a), de-             4.     Gli Stati membri non possono includere nei fondi
vono essere a libera disposizione dell'ente creditizio in-             propri degli enti creditizi di diritto pubblico le garanzie
teressato e il loro importo non deve soggiacere ad alcun               concesse da essi o dai rispettivi enti locali a tali enti cre-
prevedibile tributo, al momento del loro calcolo, o co-                ditizi.
munque averne già tenuto conto.
                                                                       5.     Gli Stati membri o le autorità di vigilanza possono
                                                                       includere nei fondi propri altri elementi esterni diversi
                             Articolo 3                                dal multiplo di garanzia degli enti creditizi a forma coo-
  «Altri elementi interni» di cui all'articolo 2, paragrafo 1,         perativa solo qualora vi siano accordi vincolanti, i quali
                       lettera a), punto iv)                           stipulino che in caso di fallimento o liquidazione del-
                                                                       l'ente creditizio, detti elementi abbiano un rango infe-
La nozione di fondi propri utilizzata da uno Stato mem-                riore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e ven-
bro può comprendere «altri elementi interni» purché, in-               gano rimborsati solo dopo che siano stati liquidati tutti i
dipendentemente dalla loro definizione legale o conta-                 debiti in essere di detto ente.
bile, presentino le seguenti caratteristiche:
                                                                       Tali altri elementi esterni devono soddisfare i seguenti
a) siano a libera disposizione dell'ente creditizio per far            criteri :
     fronte ai normali rischi dell'attività bancaria, quando
     le perdite o le minusvalenze non sono ancora state                a) i relativi fondi devono essere stati totalmente versati;
     identificate;
                                                                       b) i relativi fondi devono avere una scadenza originaria
                                                                           non inferiore ai cinque anni, durante i quali essi pos-
b) la loro esistenza risulti dalla contabilità interna che un
                                                                           sono essere soggetti a graduale riduzione: se la sca-
     ente creditizio mette a disposizione delle sue autorità
                                                                           denza è indeterminata deve essere stabilito, per il loro
     competenti;
                                                                           rimborso, un preavviso di cinque anni, a meno che
                                                                           detti fondi non vengano più considerati come fondi
 e) la loro entità sia determinata dalla direzione dell'ente
                                                                           propri o a meno che il previo accordo delle autorità
     creditizio, verificata da revisori indipendenti, comuni-
                                                                           competenti sia specificatamente richiesto per il loro
     cata alle autorità competenti e posta sotto la vigilanza              rimborso anticipato; le autorità competenti possono
     di queste ultime. Per quanto riguarda tale verifica, si               autorizzare il rimborso anticipato di tali fondi a con-
     può considerare che la revisione interna soddisfi prov-               dizione che la richiesta sia stata fatta su sollecitazione
     visoriamente al summenzionato requisito finché non                    dell'emittente e che non venga intaccata la solvibilità
     saranno d'applicazione le disposizioni comunitarie                    dell'ente creditizio;
     che rendono obbligatoria la certificazione.
                                                                       e) la loro capacità di essere considerati fondi propri è
                             Articolo 4                                    soggetta a graduale riduzione durante almeno cinque
                                                                           anni prima della data prevista per il rimborso;
      «Elementi esterni» di cui all'articolo 2, paragrafo 1,
                             lettera b)                                 d) le autorità competenti devono poter verificare in
                                                                           modo particolareggiato l'osservanza delle condizioni
 1.     Gli elementi esterni sono importi a disposizione di                di cui sopra ed in special modo i contratti relativi alla
 un ente creditizio, ma che non sono di proprietà o sotto                  partecipazione dei detti fondi ai rischi degli enti credi-
 il totale controllo dell'ente creditizio o sono a disposi-                tizi devono essere presentati a tali autorità e da esse
 zione dell'ente creditizio solo per un periodo di tempo                   approvati, oppure la legislazione nazionale deve de-
 limitato. Su riserva del paragrafo 3, gli elementi esterni                terminare le clausole di tali contratti.
 possono anche includere gli importi che i membri degli
 enti creditizi a forma cooperativa si sono impegnati a
 versare, anche se non sono stati effettivamente versati.                                        Articolo 5
                                                                        Entro tre anni dalla notifica della presente direttiva, la
 2.     Gli elementi esterni possono essere presi in conto              Commissione predisporrà una relazione sulla sua appli-
 per non oltre il 50 % del totale degli elementi interni dei            cazione. Se del caso, la Commissione riesaminerà le di-
 fondi propri. Questo obiettivo deve essere realizzato en-              sposizioni della presente direttiva alla luce delle conclu-
 tro il 1° gennaio 1995. Le autorità di vigilanza vigilano a            sioni di detto rapporto e adotterà, dopo aver sentito il
 che gli enti creditizi che attualmente superano questa so-             comitato consultivo creato ai sensi dell'articolo 11 della
 glia adottino i provvedimenti necessari per raggiungere                direttiva 77/780/CEE, gli emendamenti necessari alla
 gradualmente ed irreversibilmente il valore sopraindicato              presente direttiva. Il comitato consultivo darà il suo pa-
 e a che gli enti creditizi, attualmente al di sotto di detta           rere nel corso della riunione ordinaria successiva e co-
 soglia, non aumentino nel frattempo i suddetti elementi                munque entro e non oltre sei mesi dopo la consultazione
 esterni al di sopra di tale limite.                                    della Commissione.
 ---pagebreak--- 27.9.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 243/7
                         Articolo 6                                 3.    La comunicazione di cui al paragrafo 2 deve anche
                                                                    includere una dichiarazione accompagnata da un testo
1.    Gli Stati membri adottano le norme necessarie per             esplicativo, che notifichi alla Commissione le disposizioni
conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre            specifiche, nonché gli elementi presi in conto dalle com-
1987. Essi ne informano immediatamente la Commis-                  petenti autorità relativamente ai fondi propri.
sione.
2.    Entro un anno dalla notifica della presente diret-
tiva, gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle principali disposizioni legislative, regolamen-                                   Articolo 7
tari ed amministrative che essi adottano nel settore disci-
plinato dalla presente direttiva.                                   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.