CELEX: 31982R0243
Language: it
Date: 1982-02-01 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 243/82 della Commissione, del 1° febbraio 1982, relativo ad una nuova gara per la mobilitazione di riso lavorato a grani lunghi alla Somalia a titolo di aiuto alimentare

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31982R0243

Regolamento (CEE) n. 243/82 della Commissione, del 1° febbraio 1982, relativo ad una nuova gara per la mobilitazione di riso lavorato a grani lunghi alla Somalia a titolo di aiuto alimentare  

Gazzetta ufficiale n. L 025 del 02/02/1982 pag. 0017 - 0018

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 31 marzo 1982  che modifica la direttiva 73/405/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativa ai metodi di controllo della biodegradabilità dei tensioattivi anionici  ( 82/243/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,  considerando che la direttiva 73/405/CEE ( 4 ) dev ' essere adeguata ai progressi scientifici e tecnici e che è pertanto necessario :  - aggiornare i riferimenti ai metodi di cui all ' articolo 2 ;  - aggiungere all ' articolo 2 il metodo di misura vigente nel Regno Unito ;  - migliorare alcuni aspetti del metodo di riferimento ( prova di conferma ) previsto per i casi di contestazione ;  considerando che è opportuno , come disposto dall ' articolo 4 della direttiva 73/404/CEE del Consiglio , del 22 novembre 1973 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai detergenti ( 5 ) fissare tolleranze appropriate per la misura della biodegradabilità , onde premunirsi contro le incertezze dei metodi di controllo che potrebbero portare a decisioni di rigetto , con gravi conseguenze economiche ; che tali decisioni di rigetto devono pertanto essere prese soltanto se uno dei metodi elencati all ' articolo 2 della direttiva 73/405/CEE indica un tasso di biodegradabilità inferiore all ' 80 % ;  considerando che , essendo sorti taluni dubbi quanto alla portata della diretiva 73/405/CEE , è necessario chiarire che detta direttiva si applica solo ai tensioattivi usati nei detergenti ; che è inoltre necessario chiarire che oggetto dell ' articolo 2 è la misura di biodegradabilità dei tensioattivi anionici contenuti nei detergenti e non la misura di biodegradabilità del detergente stesso ;  considerando che l ' allegato della direttiva  73/405/CEE sarà modificato e completato secondo la procedura di cui all ' articolo 3 bis di tale direttiva ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  La direttiva 73/405/CEE viene modificata come segue :  1 . All ' articolo 1 sono aggiunti i termini seguenti : « presenti nei detergenti contemplati dall ' articolo 1 della direttiva 73/404/CEE » .  2 . Gli articoli 2 e 3 sono sostituiti dagli articoli seguenti :  « Articolo 2  Conformemente alle disposizioni dell ' articolo 4 della direttiva 73/404/CEE concernente i detergenti , gli Stati membri vietano l ' immissione sul mercato e l ' impiego nel loro territorio di un detergente se la misurazione del tasso di biodegradabilità dei tensioattivi anionici in esso contenuti dà un risultato inferiore all ' 80 % , determinato mediante uno dei seguenti metodi :  - metodo OCSE , pubblicato nella relazione tecnica dell ' OCSE dell ' 11 giugno 1976 « Proposition de mùthode pour la dùtermination de la biodùgradabilitù des agents de surface utilisùs dans les dùtergents synthùtiques » ;  - metodo in vigore in Germania , approvato con « Verordnung ueber die Abbaubarkeit anionischer und nichtionischer grenzflaechenaktiver Stoffe in Wasch - und Reinigungsmitteln » del 30 gennaio 1977 , pubblicato nel Bundesgesetzblatt 1977 , parte I , pag . 244 , nel testo del regolamento che modifica detto regolamento , del 18 giugno 1980 , pubblicato nel Bundesgesetzblatt 1980 , parte I , pag . 706 ;  - metodo in vigore in Francia , approvato con decreto del 28 dicembre 197 pubblicato nel Journal officiel de la Rùpublique française del 18 gennaio 1978 , pagine 514/515 , e norma sperimentale T 73/260 , giugno 1981 , pubblicata dall ' « Association française de normalisation » ( AFNOR ) ;  - metodo in vigore nel Regno Unito denominato « Porous Pot Test » , descritto nella relazione tecnica n . 70 ( 1978 ) del Water Research Centre .  Articolo 3  Nell ' ambito della procedura di cui all ' articolo 5 , paragrafo 2 , della direttiva 73/404/CEE , il parere del laboratorio è dato , per quanto riguarda i tensioattivi anionici , in base al metodo di riferimento ( prova di conferma ) descritto nell ' allegato della presente direttiva » .  3 . Va inserito l ' articolo seguente :  « Articolo 3 bis  Le modifiche necessarie per adeguare l ' allegato al progresso tecnico sono adottate conformemente alla procedura stabilita all ' articolo 7 ter della direttiva 73/404/CEE » .  4 . L ' allegato è sostituito dall ' allegato della presente direttiva .  Articolo 2  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi dalla notifica . Essi ne informano immediatamente la Commissione .  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 31 marzo 1982 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . de KEERSMAEKER  ( 1 ) GU n . C 112 del 14 . 5 . 1981 , pag . 4 .  ( 2 ) GU n . C 172 del 13 . 7 . 1981 , pag . 111 .  ( 3 ) GU n . C 310 del 30 . 11 . 1981 , pag . 7 .  ( 4 ) GU n . L 347 del 17 . 12 . 1973 , pag . 53 .  ( 5 ) GU n . L 347 del 17 . 12 . 1973 , pag . 51 .  ALLEGATO  DETERMINAZIONE DELLA BIODEGRADABILITÀ DEI TENSIOATTIVI ANIONICI  Metodo di riferimento ( prova di conferma )  CAPITOLO 1  1.1 . Definizione  Ai sensi della presente direttiva si intendono per tensioattivi anionici quei tensioattivi che , dopo essere passati attraverso scambiatori di cationi e di anioni , vengono separati mediante eluizione frazionata e determinati come sostanza attiva al blu di metilene ( MBAS ) con il metodo di analisi descritto al capitolo 3 .  1.2 . Attrezzatura necessaria  Il metodo di misura si basa sull ' impiego di un piccolo impianto di fanghi attivi schematizzato nella figura 1 e descritto in modo più particolareggiato nella figura 2 .  L ' impianto è composto di un recipiente di alimentazione A contenente l ' effluente sintetico , d ' una pompa dosatrice B , d ' un serbatoio d ' aerazione C , di un sedimentatore D , di una pompa ad aria compressa E per riciclare i fanghi attivi e di un recipiente F per la raccolta dell ' effluente trattato .  I recipienti A ed F devono essere di vetro o di una idonea materia plastica e di una capacità di almeno 24 litri . La pompa B alimenterà regolarmente di effluente sintetico il serbatoio d ' aerazione ; in funzionamento normale , detto serbatoio conterrà tre litri della miscela . In cima al cono interno del serbatoio C è sospeso un setto poroso in vetro G destinato all ' aerazione . La quantità d ' aria immessa dal dispositivo d ' aerazione sarà misurata con flussometro H .  1.3 . Effluente sintetico  Per effettuare questa prova servirsi di un effluente sintetico .  Disciogliere per ogni litro di acqua potabile le seguenti sostanze :  -160 mg di peptone ,  -110 mg di estratto di carne ,  -30 mg di urea [ CO ( NH2 ) 2 ] ,  -7 mg di cloruro di sodio ( NaCl ) ,  -4 mg di cloruro di calcio ( CaCl2-2H2O ) ,  -2 mg di solfato di magnesio ( MgSO4-7H2O ) ,  -28 mg di fosfato bipotassico ( K2HPO4 ) ,  -20 ± 2 mg di MBAS .  Estrarre la MBAS dal prodotto oggetto della prova secondo il metodo indicato al capitolo 2 . Rinnovare ogni giorno tale effluente sintetico .  1.4 . Preparazione dei campioni  1.4.1 . I tensioattivi anionici puri possono essere esaminati tali quali . Calcolare il tenore di MBAS allo scopo di preparare l ' effluente sintetico ( 1.3 ) .  1.4.2 . In caso di prodotti formulati , determinare i tenori di MBAS e di sapone . Effettuare un ' estrazione alcolica ed una separazione della MBAS ( vedi capitolo 2 ) . Il tenore di MBAS estratto deve essere noto per preparare l ' effluente sintetico .  1.5 . Funzionamento dell ' impianto  Riempire anzitutto il serbatoio d ' aerazione C e il sedimentatore D con effluente sintetico . Fissare il sedimentatore D ad un ' alteza tale che il serbatoio d ' aerazione C contenga 3 litri .  L ' inoculazione avviene introducendo 3 ml di un effluente secondario di buona qualità , raccolto di recente da un impianto di trattamento di liquami di origine prevalentemente domestica . L ' effluente dev ' essere mantenuto in condizioni aerobiche nel periodo compreso tra la campionatura e l ' utilizzazione . Azionare quindi il dispositivo di aerazione G , la pompa ad aria compressa E e la pompa dosatrice B . L ' effluente sintetico deve passare nel serbatoio d ' aerazione C con una portata di 1 litro all ' ora , corrispondente a un tempo medio di ritenzione di tre ore .  Regolare il ritmo d ' aerazione in modo che il contenuto del serbatoio C si mantenga costantemente in sospensione e che il tenore di ossigeno disciolto sia almeno di 2 mg/l . Impedire la formazione di schiuma con mezzi adeguati ; astenersi però dall ' usare agenti antischiuma che esercitino una azione inibitrice sui fanghi attivi o che contengano MBAS . Regolare la pompa E in modo che nel serbatoio d ' aerazione C la rimessa in circolazione dei fanghi attivi provenienti dal sedinientatore sia continua e regolare . Rimettere in circolazione almeno una volta al giorno , mediante spazzolatura o con qualsiasi altro mezzo idoneo , i fanghi accumulatisi sulla parte superiore del serbatoio d ' aerazione C , nel fondo del sedimentatore D o nel circuito di circolazione . Se il fango non decanta , favorine la sedimentazione aggiungendo , ripetutamente se necessario , 2 ml di una soluzione al 5 % di cloruro ferrico .  Raccogliere per ventiquattro ore nel serbatorio F la soluzione uscente dai sedimentatore D ; dopo tale periodo prelevare un campione , previa omogeneizzazione della miscela . Pulire quindi accuratamente il serbatoio F .  1.6 . Controllo del dispositivo di misura  Determinare immediatamente prima dell ' uso il tenore di MBAS ( in mg/l ) dell ' effluente sintetico .  Subito dopo il prelievo , determinare , per analisi con lo stesso metodo , il tenore di MBAS ( mg/l ) dell ' acqua residua raccolta per ventiquattro ore nel serbatoio F ; in caso contrario i campioni devono essere conservati , preferibilmente per congelazione . Determinare la concentrazione con un ' approssimazione di 0,1 mg di MBAS/l .  Per controllare il buon funzionamento del dispositivo , misurare almeno due volte alla settimana la domanda chimica in ossigeno ( COD ) o il carbonio organico disciolto ( DOC ) dell ' effluente filtrato attraverso fibre di vetro accumulatosinel serbatoio F e dell ' effluente sintetico filtrato del serbatoio A .  La riduzione del COD o del DOC deve stabilizzarsi quando la degradazione quotidiana della MBAS è quasi regolare , vale a dire alla fine del periodo iniziale indicato nella figura 3 .  Determinare due volte alla settimana in g/l il tenore di sostanze secche minerali in sospensione nei fanghi attivi raccolti nel serbatoio d ' aerazione . Se questo supera i 2,5 g/l , eliminare l ' eccesso di fanghi attivi .  Eseguire la prova di biodegradabilità a temperatura ambiente ; tale temperatura deve essere costante e mantenuta tra 292 e 297 K ( 19 - 24 °C ) .  1.7 . Calcolo della biodegradabilità  Calcolare ogni giorno la percentuale di degradazione della MBAS a partire dal tenore di MBAS espresso in mg/l dell ' effluente sintetico e del corrispondente effluente residuo raccolto nel serbatoio F . Rappresentare graficamente , come nella figura 3 , i valori di biodegradabilità ottenuti .  Calcolare la biodegradabilità della MBAS come se fosse la media aritmetica dei valori ottenuti nei ventuno giorni successivi al periodo iniziale , durante i quali la biodegradazione deve essere stata regolare e l ' impiante deve aver funzionato senza inconvenienti . In nessun caso la durata del periodo iniziale dovrà superare le sei settimane .  Calcolare la biodegradazione quotidiana con un ' approssimazione dello 0,1 % ; il risultato finale deve però essere arrotondato all ' unità più vicina .  In alcuni casi , la frequenza dei prelievi può essere ridotta ; per calcolare la media , utilizzare però i risultati di almeno quattordici prelievi quotidiani distribuiti sul periodo di ventuno giorni che fa seguito al periodo iniziale .  CAPITOLO 2  TRATTAMENTO PRELIMINARE DEI PRODOTTI DA ESAMINARE  2.1 . Osservazioni preliminari  2.1.1 . Trattamento dei campioni  Il trattamento dei tensioattivi anionici e dei detergenti , prima della determinazione del grado di biodegradabilità nella prova di conferma , è il seguente :  Prodotti * Trattamento *  Tensioattivi anionici * Nessuno *  Detergenti * Estrazione alcolica seguita da separazione mediante scambio ionico e eluizione frazionata dallo scambiatore anionico *  Lo scopo dell ' estrazione alcolica è di eliminare dai prodotti in commercio i componenti insolubili ed inorganici che potrebbero falsare la prova di biodegradabilità .  2.1.2 . Metodo di scambio ionico  Per eseguire correttamente le prove di biodegradabilità , è necessario isolare e separare i tensioattivi anionici dal sapone e dai tensioattivi non ionici e cationici .  Questo risultato è ottenuto con una tecnica di scambio ionico usando una resina scambiatrice di anioni macroporosa e opportuni eluenti per l ' eluizione frazionata . In tal modo vengono isolati con un ' unica operazione il sapone e i tensioattivi anionici e non ionici .  2.1.3 . Controllo analitico  Dopo l ' omogeneizzazione , la concentrazione dei tensioattivi anionici nel detergente viene determina sulla base del tenore di MBAS . Il tenore di sapone è determinato con un opportuno metodo . Questa analisi del prodotto serve per calcolare le quantità necessarie alla preparazione delle frazioni destinate alle prove di biodegradabilità .  L ' estrazione quantitativa non è necessaria ; tuttavia è opportuno estrarre almeno l ' 80 % dei tensioattivi anionici . Normalmente si ottiene il 90 % e più .  2.2 . Principio  Da un campione omogeneo ( polvere , paste e liquidi previamente essiccati ) si ottiene un estratto etanolico che contiene i tensioattivi , il sapone e altri componenti solubili in alcole del campione di detergente .  L ' estratto etanolico viene evaporato sino ad essicazine , disciolto in una miscela isopropanolo/acqua e la soluzione ottenuta viene passata attraverso un dispositivo misto , composto di uno scambiatore cationico fortemente acido e di uno scambiatore anionico macroporoso scaldato fino a 323 K ( 50 °C ) . Questa temperatura è necessaria per evitare la precipitazione di acidi grassi in ambiente acido .  I tensioattivi non ionici rimangono nell ' effluente .  Gli acidi grassi del sapone vengono separati mediante eluizione con etanolo contenente CO2 . I tensioattivi anionici sono allora ottenuti sotto forma di sali di ammonio mediante eluizione con una soluzione acquosa isopropanolica di bicarbonato di ammonio . Detti sali di ammonio vengono utilizzati nella prova di degradazione .  I tensioattivi cationici , che potrebbero falsare la prova di biodegradabilità ed il metodo di analisi , sono eliminati dallo scambiatore cationico posto sopra lo scambiatore anionico .  2.3 . Sostanze chimiche e attrezzatura  2.3.1 . Acqua deionizzata .  2.3.2 . Etanolo , 95 % v/v ( C2H5OH ) ( denaturante ammesso : metiletilchetone o metanolo ) .  2.3.3 . Miscela isopropanolo/acqua ( 50/50 v/v ) :  - 50 parti in volume di isopropanolo ( CH3CHOH-CH3 ) e  - 50 parti in volume di acqua ( 2.3.1 ) .  2.3.4 . Soluzione di anidride carbonica in etanolo ( approssimativamente 0,1 % di CO2 ) :  mediante un tubicino di alimentazione munito di un setto di vetro poroso incorporato passare la CO2 attraverso l ' etanolo ( 2.3.2 ) per 10 minuti . Usare soltanto soluzioni preparate di fresco .  2.3.5 . Soluzione di bicarbonato di ammonio ( 60/40 v/v ) :  0,3 mol di NH4HCO3 in 1 000 ml di miscela isopropanolo/acqua composta di 60 parti di isopropanolo e 40 parti di acqua ( 2.3.1 ) .  2.3.6 . Scambiatore di cationi ( KAT ) , fortemente acido , resistente all ' alcole ( 50 - 100 mesh ) .  2.3.7 . Scambiatore di anioni ( AAT ) , macroporoso , Merck Lewatit , MP 7080 ( 70 - 150 mesh ) o equivalente .  2.3.8 . Acido cloridrico ( 10 % HCl p/p ) .  2.3.9 . Pallone da 2 000 ml a fondo tondo con tappo conico di vetro smerigliato e condensatore a riflusso .  2.3.10 . Imbuto-filtro di 90 mm di diametro ( riscaldabile ) per filtri di carta .  2.3.11 . Beuta per filtrazione a vuoto avente una capacità di 2 000 ml .  2.3.12 . Colonne di scambio con camicia riscaldante e rubinetto : tubo interno di 60 mm di diametro e 450 mm di altezza ( figura 4 ) .  2.3.13 . Bagnomaria .  2.3.14 . Forno per essicazione a vuoto .  2.3.15 . Termostato .  2.3.16 . Evaporatore rotante .  2.4 . Estrazione e separazione dei tensioattivi anionici  2.4.1 . Preparazione dell ' estratto  La quantità di tensioattivi necessaria alla prova di degradabilità è di circa 50 g di MBAS .  Di norma , la quantità di prodotto da estrarre non deve superare 1 000 g , ma può rivelarsi necessario estrarre maggiori quantità di campione .  Per motivi di ordine pratico , il limite massimo è fissato , nella maggior parte dei casi , a 5 000 g nella preparazione degli estratti per le prove di biodegradabilità .  L ' esperienza ha dimostrato che è più vantaggioso ricorrere a varie piccole estrazioni anzichù ad un ' estrazione  di grande quantità . Per quanto concerne gli scambiatori , quantità specificate sono sufficienti per lavorare con 600-700 mmol di tensioattivi e sapone .  2.4.2 . Isolamento dei componenti solubili in alcole  Aggiungere 250 g del detergente da analizzare a 1 250 ml di etanolo e , agitando , portare la miscela all ' ebollizione sotto riflusso per un ' ora . Filtrare la soluzione alcolica bollente attraverso un filtro a pori larghi posto su di un imbuto scaldato a 323 K ( 50 ° C ) e aspirare rapidamente . Lavare la beuta e l ' imbuto filtrante con 200 ml circa di etanolo caldo . Raccogliere il filtrato e il liquido di lavaggio in una beuta per filtrazione a vuoto .  In caso di prodotti pastosi o liquidi , accertarsi che il campione non contenga più di 55 g di tensioattivi anionici e 35 g di sapone . Evaporare il campione pesato sino ad essiccazione . Disciogliere il residuo in 2 000 ml di etanolo e procedere come sopra .  Nel caso di polveri di debole densità apparente ( < 300 g/l ) si raccomanda di aumentare la proporzione d ' etanolo nel rapporto di 20 : l .  Far evapore il filtrato di etanolo sino ad essiccazione , di preferenza con un evaporatore rotante . Ripetere l ' operazione se occore una maggiore quantità di estratto . Disciogliere la totalità del residuo in 5 000 ml di una miscela di isopropanolo/acqua .  2.4.3 . Preparazione delle colonne di scambio ionico  Colonna di scambio cationico  Versare 600 ml di resina scambiatrice di cationi ( 2.3.6 ) in un becher di 3 000 ml e aggiungere 2 000 ml di acido cloridrico ( 2.3.8 ) . Lasciare riposare per circa due ore agitando ad intervalli . Decantare l ' acido e trasferire la resina nella colonna ( 2.3.12 ) mediante acqua deionizzata . La colonna deve contenere un tampone di lana di vetro . Lavare la colonna con acqua deionizzata ad una velocità di flusso di 10 - 30 ml/minuto fino a che l ' eluato sia esente da cloruri . Spostare l ' acqua con 2 000 ml di miscela isopropanolo/acqua ( 2.3.3 ) ad una velocità di flusso di 10 - 30 ml/minuto . La colonna di scambio è ora pronta per l ' operazione .  Colonna di scambio anionico  Versare 600 ml di resina scambiatrice di anioni ( 2.3.7 ) in un becher di 3 000 ml e aggiungere 2 000 ml di acqua deionizzata . Lasciare gonfiare lo scambiatore per almeno due ore . Trasferire la resina nella colonna mediante acqua deionizzata . La colonna deve contenere un supporto di lana di vetro deionizzata , che funge da strato di supporto per lo scambiatore .  Lavare la colonna con una soluzione di bicarbonato di ammonio 0,3 mol ( 2.3.5 ) fino a completa eliminazione del cloruro . Questa operazione richiede circa 5 000 ml di soluzione . Lavare nuovamente con 2 000 ml di acqua deionizzata . Spostare l ' acqua con 2 000 ml di miscela isopropanolo/acqua ( 2.3.3 ) ad una velocità di flusso di 10 - 30 ml al minuto . La colonna scambiatrice è ora in forma OH e pronta per l ' uso .  2.4.4 . Metodo di scambio ionico  Collegare le colonne scambiatrici in modo che la colonna scambiatrice di cationi sia situata alla sommità della colonna scambiatrice di anioni . Riscaldare le colonne a 323 K ( 50 ° C ) con l ' impiego di un termostato . Riscaldare 5 000 ml della soluzione ottenuta al punto 2.4.2 a 333 K ( 60 ° C ) e filtrare la soluzione attraverso la combinazione di scambiatori alla velocità di flusso di 20 ml/minuto . Lavare le colonne con 1 litro di miscela calda isopropanolo/acqua ( 2.3.3 ) .  Per ottenere i tensioattivi anionici ( MBAS ) disinserire la colonna KAT . Con 5 000 ml di soluzione etanolo/CO2 riscaldata a 323 K ( 50 ° C ) ( 2.3.4 ) eluire gli acidi grassi del sapone dalla colonna KAT . Scartare l ' eluato .  Eluire quindi le MBAS della colonna AAT con 5 000 ml di soluzione di bicarbonato di ammonio ( 2.3.5 ) . Evapore l ' eluato sino ad essiccazione su un bagno di vapore o in un evaporatore rotante . Il residuo contiene MBAS ( sotto forma di sale di ammonio ) e gli eventuali prodotti anionici non tensioattivi che non alterano la prova di biodegradabilità . Aggiungere acqua deionizzata sino ad un volume determinato e calcolare il tenore di MBAS in una frazione come al capitolo 3 . La soluzione viene impiegata come soluzione standard dei detergenti anionici per la prova di biodegradabilità . Mantenere la soluzione ad una temperatura inferiore a 278 K ( 5 ° C ) .  2.4.5 . Rigenerazione delle resine scambiatrici  Gettare lo scambiatore cationico dopo l ' uso .  Rigenerare la resina scambiatrice di anioni facendo passare un ' ulteriore quantità di soluzione di bicarbonato di ammonio ( 2.3.5 ) attraverso la colonna ad una velocità di flusso approssimativamente di 10 ml/minuto sino a quando l ' eluato è privo di tensioattivi anionici ( prova al blu di metilene ) . Lavare quindi lo scambiore anionico facendovi passare 2 000 ml di miscela isopropanolo/acqua ( 2.3.3 ) . Lo scambiatore anionico è nuovamente pronto per l ' uso .  CAPITOLO 3  DETERMINAZIONE DEI TENSIOATTIVI ANIONICI NELLA PROVA DI BIODEGRADABILITÀ  3.1 . Principio  Il metodo si basa sul fatto che il blu di metilene ( colorante cationico ) forma sali blu con tensioattivi anionici che possono essere estratti mediante cloroformio . Per eliminare eventuali interferenze , l ' estrazione viene effettuata dapprima mediante una soluzione alcalina e l ' estratto viene quindi trattato con una soluzione acida al blu di metilene . L ' assorbimento della fase organica separata viene misurato fotometricamente alla lunghezza d ' onda di assorbimento massimo , pari a 650 mm .  3.2 . Reattivi e attrezzature  3.2.1 . Soluzione tampone pH 10 :  disciogliere 24 g di bicarbonato di sodio ( NaHCO3 ) p.a . e 27 g di carbonato di sodio anidro ( Na2CO3 ) p.a . in acqua deionizzatae diluire a 1 000 ml .  3.2.2 . Soluzione neutra al blu di metilene :  disciogliere 0,35 g di blu di metilene p.a . in acqua deionizzata e diluire a 1 000 ml . Preparare la soluzione almeno ventiquattro ore prima dell ' uso . L ' assorbimento della fase cloroformica della prova in bianco , misurato contro cloroformio puro , non deve superare 0,015 impiegando una cella con un cammino ottico a 1 cm a 650 mm .  3.2.3 . Soluzione acida al blu di metilene .  disciogliere 0,35 g di blu di metilene p.a . in 500 ml di acqua deionizzata e mescolare con 6,5 ml di H2SO4 ( d = 1,84 g/ml ) . Diluire a 1 000 ml con acqua deionizzata . Preparare la soluzione almeno ventiquattro ore prima dell ' uso . L ' assorbimento della fase cloroformica della prova in bianco , misurata contro cloroformio puro , non deve superare 0,015 impiegando una cella con un cammino ottico a 1 cm a 650 nm .  3.2.4 . Cloroformio ( triclorometano ) CHCl3 p . a . , di recente distillazione .  3.2.5 . Estere metilico dell ' acido dodecilbenzensolfonico .  3.2.6 . Soluzione etanolica di idrossido di potassio , KOH 0,1 M .  3.2.7 . Etanolo puro , C2H5OH .  3.2.8 . Acido solforico , H2SO4 0,5 M .  3.2.9 . Soluzione di fenolftaleina :  sciogliere un grammo di fenolftaleina in 50 ml di etanolo ed agiungere 50 ml di acqua deionizzata agitando continuamente . Eliminare mediante filtrazione l ' eventuale precipitato ottenuto .  3.2.10 . Soluzione metanolica di acido cloridrico : 250 ml di acido cloridrico concentrato p.a . e 750 ml di mentanolo .  3.2.11 . Imbuto separatore da 250 ml .  3.2.12 . Matraccio tarato da 50 ml .  3.2.13 . Matraccio tarato da 500 ml .  3.2.14 . Matraccio tarato da 1 000 ml .  3.2.15 . Pallone a fondo tondo con tappo conico di vetro smerigliato e condensatore a riflusso da 250 ml ; granuli per facilitare l ' ebollizione .  3.2.16 . pH-metro .  3.2.17 . Fotometro per misurazioni a 650 nm , con celle di 1 - 5 cm .  3.2.18 . Corta da filtro qualitativa .  3.3 .Metodo  I campioni per analisi non debbono essere prelevati attraverso uno strato di schiuma . Dopo accurato lavaggio con acqua , la vetreria utilizzata per l ' analisi deve essere risciacquata a fondo con soluzione metanolica di acido cloridrico ( 3.2.10 ) e quindi con acqua deionizzata prima dell ' uso .  Filtrare l ' affluente e l ' effluente dell ' impianto a fanghi attivi da esaminare immediatamente dopo la campionatura . Scartare i primi 100ml del filtrato .  Prelevare una determinata quantità di campione , se necessario neutralizzata , in un imbuto separatore da 250 ml ( 3.2.11 ) . Il volume del campione dovrebbe contenere da 20 a 150 (...) g di MBAS . Per tenori più bassi in MBAS possono essere utilizzati sino a 100 ml del campione . Se il quantitativo utilizzato è inferiore a 100 ml , diluire a 100 ml con acqua deionizzata . Aggiungere al campione 10 ml di soluzione tampone ( 3.2.1 ) , 5 ml di soluzione neutra al blu di metilene ( 3.2.2 ) e 15 ml di cloroformio ( 3.2.4 ) . Agitare uniformemente la miscela , ma non troppo energicamente , per un minuto ; dopo la separazione della fase , versare lo strato di cloroformio in un secondo imbuto separatore contenente 110 ml di acqua deionizzata e 5 ml di soluzione acida al blu di metilene ( 3.2.3 ) . Agitare la miscela per un minuto . Filtrare la fase cloroformica attraverso un filtro di ovatta idrofila previamente trattato con alcole e inumidito di cloroformio in un matraccio tarato ( 3.2.12 ) .  Estrarre le soluzioni alcaline e acide tre volte , utilizzando 10 ml di cloroformio per la seconda e la terza estrazione . Filtrare gli estratti cloroformici combinati attraverso lo stesso filtro di ovatta idrofila e portare a volume in un matraccio tarato da 50 ml ( 3.2.12 ) con il cloroformio utilizzato per il lavaggio del filtro . Misurare l ' assorbimento della soluzione cloroformica con un fotometro a 650 nm in cellette da 1 - 5 cm , rispetto al cloroformio puro . Effettuare una determinazione del bianco con la procedura completa .  3.4 . Curva di taratura  Preparare una soluzione a titolo noto usando l ' estere metilico dell ' acido dodecilbenzensolfonico ( tipo tetrapropilene PM 340 ) dopo saponificazione a sale di potassio . La MBAS è calcolata come dodecilbenzensolfonato di sodio ( PM = 348 ) .  Pesare da 400 a 450 mg di estere metilico dell ' acido dodecilbenzensolfonico ( 3.2.5 ) con un ' approssimazione di 0,1 mg in un pallone a fondo tondo ed aggiungere 50 ml di soluzione etanolica di idrossido di potassio ( 3.2.6 ) ed alcuni granuli per facilitare l ' ebollizione . Dopo avere montato il condensatore a riflusso , far bollire per un ' ora . Raffreddare e lavare il condensatore ed il giunto di vetro smerigliato con circa 30 ml di etanolo , ed aggiungere queste acque di lavaggio al contenuto del pallone . Titolare la soluzione con acido solforico rispetto alla fenolftaleina fino a scomparsa della colorazione . Trasferire questa soluzione in un matraccio tarato da 1 000 ml ( 3.2.14 ) , portare a volume con acqua deionizzata e mescolare .  Una parte di questa soluzione concentrata di tensioattivo viene quindi ulteriormente diluita . Prelevare 25 ml , trasferire in un matraccio da 500 ml ( 3.2.13 ) e portare a volume con acqua deionizzata , quindi mescolare .  Questa soluzione standard contiene E × 1,023/20 000 mg di MBAS per ml , dove E è il peso del campione in mg .  Per costruire la curva di taratura , prelevare frazioni di 1 , 2 , 4 , 6 , 8 ml della soluzione standard e diluire ciascuna di queste frazioni fino a 100 ml con acqua deionizzata . Procedere quindi come indicato al punto 3.3 , inclusa la determinazione del bianco .  3.5 . Calcolo dei risultati  Il tenore del tensioattivo anionico ( MBAS ) nel campione è desunto dalla curva di taratura ( 3.4 ) . Il contenuto di MBAS del campione è dato dalla formula seguente :  mg MBAS × 1 000/V = MBAS mg/l  dove V = volume del campione utilizzato in ml .  Esprimere i risultati come dodecilbenzenilsolfonato di sodio ( PM 348 ) .  3.6 . Espressione dei risulati  Esprimere i risultati come MBAS mg/l con un ' approssimazione dello 0,1 .  Sedile : vedi G.U .