CELEX: C2003/275/55
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa C-407/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica di Finlandia, proposto il 29 settembre 2003

C 275/36                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            15.11.2003
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal                  Se le disposizioni del diritto comunitario relative alla limitazio-
d’instance de Paris 7ème, con ordinanza 21 agosto 2003,                   ne dell’immissione sul mercato e dell’uso di talune sostanze e
nella causa Waterman SA contro Directeur général des                      preparati pericolosi ed in particolare le disposizioni delle
                   douanes et droits indirects                            direttive 76/769/CEE (1) e 20 dicembre 1994, 94/60/CE (2),
                                                                          vietino l’immissione sul mercato per la loro vendita al pubblico
                                                                          dei prodotti siccativi contenenti composti del piombo classifi-
                         (Causa C-400/03)                                 cati tossici per la riproduzione, ovvero consentano di applicare
                                                                          ai suddetti prodotti la deroga prevista in materia per i «colori
                                                                          per artisti».
                          (2003/C 275/53)
                                                                          (1) Direttiva del Consiglio 27 luglio 1976, 76/769/CEE, concernente
                                                                              il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
                                                                              amministrative degli Stati Membri relative alle restrizioni in
Con ordinanza 21 agosto 2003, pervenuta nella cancelleria                     materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e
della Corte il 26 settembre 2003, nella causa Waterman SA                     preparati pericolosi (GU L 262, pag. 201).
contro Directeur général des douanes et droits indirects, il              (2) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
tribunal d’instance de Paris 7ème, ha sottoposto alla Corte                   1994, 94/60/CE, recante quattordicesima modifica della direttiva
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                     76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni
                                                                              legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati Membri
pregiudiziale:
                                                                              relative alla limitazione dell’immissione sul mercato e dell’uso di
                                                                              talune sostanze e preparati pericolosi (GU L 365, pag. 1).
se la nota esplicativa della nomenclatura combinata relativa
alle voci 4202 12 11 e 4202 12 19, nel precisare i termini «di
fogli di materie plastiche» nel seguente modo: «[a]i sensi delle
sottovoci della voce 4202, qualora la superficie esterna di un
prodotto sia costituita da un materiale stratificato il cui strato
esterno visibile ad occhio nudo è un foglio di plastica (per
esempio: tessuto ricoperto da un foglio di plastica), é irrilevante
ai fini della classificazione in queste sottovoci che il foglio sia
stato realizzato anteriormente alla fabbricazione del materiale           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
stratificato o che lo strato di materia plastica risulti ottenuto         tro la Repubblica di Finlandia, proposto il 29 settembre
per spalmatura o ricopertura di una materia (per esempio:                                                   2003
tessuto) con della materia plastica, a condizione che lo strato
esterno visibile presenti un aspetto simile a quello di un foglio
di materia plastica applicato», violi la tariffa.                                                    (Causa C-407/03)
                                                                                                      (2003/C 275/55)
                                                                          Il 29 settembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dai sig.ri M. van Beek e M. Huttunen, con
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
de grande instance du Mans, con ordinanza 8 settembre                     Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
2003, nella causa Procureur de la République contro                       Repubblica di Finlandia.
                Olivier Dupuy e Hervé Rouvre
                                                                          La Commissione chiede che la Corte voglia:
                         (Causa C-404/03)
                                                                          1)     dichiarare che la Repubblica di Finlandia, avendo omesso
                                                                                 di prevedere nella propria legislazione con sufficiente
                          (2003/C 275/54)
                                                                                 certezza giuridica che qualsiasi progetto, anche se è
                                                                                 oggetto della cosiddetta valutazione di impatto ambienta-
                                                                                 le, deve formare oggetto di una opportuna valutazione, è
                                                                                 venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi dell’art. 6,
                                                                                 n. 3, della direttiva del Consiglio relativa alla conservazio-
Con ordinanza 8 settembre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 settembre 2003, nella causa Procureur de la                    ne degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della
                                                                                 fauna selvatiche, 92/43/CEE (1).
République contro Olivier Dupuy e Hervé Rouvre, il tribunal
de grande instance du Mans ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:               2)     condannare la Repubblica di Finlandia alle spese.
 ---pagebreak--- 15.11.2003              IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 275/37
Motivi e principali argomenti                                             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                          Corte voglia:
La Finlandia ha omesso di prevedere nella propria legislazione,
con sufficiente certezza giuridica, che qualsiasi progetto, anche         1.    dichiarare che il Regno del Belgio:
se è oggetto della cosiddetta valutazione di impatto ambientale,
deve formare oggetto di una opportuna valutazione. Già tale                     —     subordinando il diritto di soggiorno dei cittadini
circostanza sarebbe sufficiente da sola a motivare il presente                        dell’Unione alla condizione di disporre di risorse
ricorso.                                                                              economiche personali sufficienti, è venuto meno agli
                                                                                      obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 18 CE
                                                                                      nonché della direttiva 90/364/CEE, relativa al diritto
La Finlandia ha osservato nella sua risposta alla lettera di                          di soggiorno;
diffida che, essendo applicabile al progetto la legge sulla
valutazione di impatto ambientale, gli accertamenti condotti
in sede di procedimento previsto da tale legge potrebbero                       —     prevedendo la possibilità di notificazione automatica
costituire la valutazione adeguata ex art. 65 della legge sulla                       dell’ingiunzione di lasciare il territorio dello Stato ai
protezione della natura. Si preverrebbe in tal modo, ad avviso                        cittadini dell’Unione che non abbiano prodotto i
della Finlandia, una sovrapposizione, di procedimenti. La                             documenti richiesti ai fini dell’ottenimento del titolo
Finlandia ha ripetuto il suo punto di vista nella sua risposta al                     di soggiorno (1) entro un termine determinato, è
parere motivato.                                                                      venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai
                                                                                      sensi della direttiva 90/364/CEE, relativa al diritto di
                                                                                      soggiorno, ai sensi dell’art. 4 della direttiva 68/360/
Nella misura in cui la Finlandia si riferisce alle difficoltà che                     CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni al
sorgerebbero nella pratica mettendo la propria legislazione in                        trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli
conformità agli obblighi derivanti dal Trattato, la Commissione                       Stati membri e delle loro famiglie all’interno della
ricorda la giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia                        Comunità (2), ai sensi dell’art. 4 della direttiva 73/
secondo la quale difficoltà all’interno dello Stato come quelle                       148/CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni
connesse alle condizioni in cui si svolge l’elaborazione di leggi                     al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli
e regolamenti, non possono liberare uno Stato membro dai                              Stati membri all’interno della Comunità in materia
suoi obblighi di osservanza del diritto comunitario. Inoltre                          di stabilimento e di prestazione di servizi (3), ai sensi
secondo la giurisprudenza consolidata della Corte, nel valutare                       dell’art. 2 della direttiva 93/96/CEE, relativa al diritto
se uno Stato membro sia venuto meno all’osservanza degli                              di soggiorno degli studenti (4), nonché ai sensi
obblighi derivanti dall’appartenenza alla Comunità, va presa in                       dell’art. 2 della direttiva 90/365/CEE, relativa al
esame la situazione in essere alla scadenza del termine fissato                       diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non
nel parere motivato.                                                                  salariati che hanno cessato la propria attività profes-
                                                                                      sionale (5);
Dalle informazioni in possesso della Commissione non è
emerso che sarebbero state attuate le misure necessarie per               2.    condannare il Regno del Belgio alle spese.
conformare la legislazione nazionale all’art. 6, n. 3 della
direttiva habitat né che siffatte misure siano state comunicate
alla Commissione.
                                                                          Motivi e principali argomenti
(1) GU L 206 del 22 luglio 1992, pag. 7.
                                                                          La normativa e la prassi amministrativa belghe sono contrarie
                                                                          al diritto comunitario nella parte in cui prevedono:
                                                                          —     la condizione di disporre di risorse economiche personali
                                                                                sufficienti.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
  tro il Regno del Belgio, presentato il 30 settembre 2003                      L’art. 1 della direttiva 90/364/CEE esige che il cittadino
                                                                                dell’Unione dimostri di disporre, per se stesso e per i
                                                                                propri familiari, di risorse sufficienti, ma non esige che
                         (Causa C-408/03)                                       tali risorse gli appartengano. La direttiva istituisce per lo
                                                                                Stato membro ospitante un sistema di garanzia flessibile
                          (2003/C 275/56)                                       e evolutivo nel tempo, diretto a consentire che il cittadino
                                                                                dell’Unione circoli facilmente sul territorio degli Stati
                                                                                membri senza dover dimostrare di disporre di mezzi di
                                                                                sostentamento per tutta la durata del proprio soggiorno.
Il 30 settembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,                    Orbene, il ragionamento delle autorità belghe mira a
rappresentata dalla sig.ra M. Condou Durande e dal sig.                         istituire garanzie supplementari al fine di evitare, ab initio,
D. Martin, in qualità di agenti, con domicilio eletto a Lussem-                 che il cittadino dell’Unione non divenga un onere per
burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                        l’assistenza sociale, cosa contraria allo spirito della diretti-
Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.                         va 90/364/CEE.