CELEX: 51987PC0336
Language: it
Date: 1987-07-06
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente i trasporti marittimi tra l'Italia e l'Algeria (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 336
Vol. 1987/0191
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                               COM(87 ) 336 def .
                                               Bruxelles , 6 luglio 1987
                                     Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
            concernente i trasporti marittimi tra l' Italia e l' Algeria
                          ( presentata dalla Commissione )
C0MC87 ) 336 def .
 ---pagebreak---                                            Relazione
I. CENNO RETROSPETTIVO
     1 . L 1 1 1 luglio 1985 , nel quadro della procedura di consultazione in materia
         di trasporti marittimi ( 1 ), la delegazione italiana ha sollevato il
         problema di talune pratiche messe in atto dall' Algeria . In conseguenza
         di tali pratiche, l' 80% dei trasporti di linea tra l' Italia e l' Algeria
         è stato effettuato dalla società di navigazione di Stato algerina
         ( CNAN ), mentre la partecipazione delle navi italiane è scesa al 20% .
         Secondo le informazioni recentemente fornite dall' Italia , la quota
         italiana sarebbe ormai dell' ordine del 10% circa , mentre il 90% dei
         trasporti risulta effettuato dalla CNAN .
     2 . Conformemente        alle    conclusioni     adottate     dal   Consiglio   il
         17 ottobre 1985 , è stata consegnata il 29 ottobre 1985 all' Ambasciatore
         di Algeria una nota diplomatica della Comunità e dei suoi Stati membri ,
         con Norvegia e Svezia ( 2 ), nella quale vengono espresse preoccupazioni
         circa la tendenza dell' Algeria a riservare alla flotta nazionale la
         parte principale dei trasporti marittimi nei propri scambi bilaterali
         con taluni Stati che sono parti in causa .
     3 . Nonostante reiterati sforzi , nessuna risposta ufficiale è mai pervenuta
         dal Governo algerino . Per contro, grazie a rinnovati tentativi , la
         Commissione è riuscita , nell' autunno 1986, ad ottenere l' accordo per
         iniziare consultazioni in merito alla questione . Il gruppo di lavoro del
         Consiglio " Problemi dei trasporti " ha convenuto che le delegazioni
         avrebbero fornito informazioni aggiornate circa le percentuali di
         traffico trasportate dalla CNAN e dalle società di navigazione degli
         Stati membri .
     4 . Subito dopo, e precisamente il 12 dicembre 1986, l' Algeria ha ratificato
         il     Codice  di     condotta      delle Nazioni    Unite per   le conferenze
         marittime di linea .      Come conseguenza ,   il Codice entrerà in vigore per
         l' Algeria il 12 giugno 1987 .
( 1 ) GU L 239 del 17.8.1977, pag . 23 .
( 2 ) MAR 61 del 15.10.1985 - Allegato I
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      5 . IL 22 dicembre 1986, il Consiglio delle Comunità europee ha adottato il
          regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86 che applica il principio della libera
          prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra
          Stati membri e paesi terzi ( 1 ). Alla stessa data , il Consiglio ha
          adottato altri tre regolamenti relativi ai trasporti marittimi , fra i
          quali il regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 concernente un' azione coordinata
          intesa a salvaguardare il libero accesso ai trasporti marittimi nei
          traffici transoceanici ( 2 ). Il regolamento sulla libera prestazione dei
          servizi è entrato in vigore il 1° gennaio 1987;              gli     altri tre
          regolamenti entreranno in vigore il 1° luglio 1987 .
     6 . A seguito di questi eventi , e in considerazione della nuova situazione
          che si è venuta a creare con la ratifica da parte dell' Algeria del
          Codice e con l' adozione dei regolamenti del Consiglio, il 15 gennaio i
          servizi della Commissione hanno chiesto agli Stati membri di fornire
          informazioni sull' organizzazione dei rispettivi traffici di linea con
          l' Algeria ( accordi di conferenza e partecipazione di linee non
          conferenziate ) .
     7 . Dalle informazioni ricevute si rileva , tra l' altro , che non vi sono
          conferenze operanti nei traffici degli Stati membri con l' Algeria ; in
          tali traffici , le quote di bandiera degli Stati membri , dell' Algeria e
          dei paesi terzi differiscono ampiamente .          Due Stati membri hanno
          segnalato di avere l' intenzione di prendere provvedimenti a favore delle
          proprie linee sulla base del Codice per le conferenze di linea .
     8 . Nel frattempo, il 17 marzo 1987, i servizi della Commissione hanno
          ricevuto dalla Rappresentanza permanente dell' Italia la notifica di un
          progetto di accordo sui trasporti marittimi tra l' Italia e l' Algeria ,
          siglato il 30 gennaio 1987 e firmato il 28 febbraio 1987 .
     9 . Secondo la comunicazione pervenuta dalla Rappresentanza permanente
          dell' Italia , tale accordo è stato notificato alla Commissione ai sensi
          dell' articolo 6, paragrafo 5 del regolamento ( CEE ) n . 4055/ 86 .
( 1 ) GU L 378 del 31.12.1986, pag . 1 .
( 2 ) GU L 378 del 31.12.1986, pag . 21 .
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     10 . Previa analisi di     tale accordo,     la Commissione ha formulato le
          conclusioni e la proposta di seguito riportate , in base alle quali il
          Consiglio è chiamato a decidere in merito all' azione necessaria, in
          conformità del disposto dell' articolo 6, paragrafo 2 del regolamento
          n . 4055 / 86 .
II . ESAME DEL CASO
     Circostanze eccezionali
     11 . A norma dell' articolo 5 , paragrafo 1 del regolamento n . 4055 / 86, " le
          clausole in materia di ripartizione dei carichi ,            contenute in
          qualsiasi futuro accordo con paesi terzi , sono vietate , eccetto in
          circostanze eccezionali quando le società di navigazione di linea
          della Comunità non avrebbero altrimenti la possibilità effettiva di
          effettuare traffici in provenienza e a destinazione del paese terzo
          interessato . In questo caso , gli accordi possono essere ammessi
          conformemente alle disposizioni dell' articolo 6 ."
     12 . Il primo problema che si pone , pertanto, è quello di determinare se le
          società di navigazione di linea italiane si trovino in circostanze
          tali che solo un accordo di ripartizione dei carichi fornirebbe loro
          l' effettiva possibilità di ottenere carichi .
     13 . Comunque possa essere stata la situazione fino a poco tempo fa , la
          ratifica da parte dell' Algeria del Codice di          condotta      delle
          Nazioni Unite ha fondamentalmente mutato il quadro . Ormai , il mezzo
          più appropriato per l' Italia per fare partecipare le proprie società
          di linea agli scambi è quello di ratificare il Codice in conformità
          del regolamento del Consiglio n . 954/ 79 .         Il contenuto stesso
          dell' accordo firmato dall' Algeria e dall' Italia è il segno chiaro , da
          parte dell' Algeria , di volersi adoprare a trovare una soluzione al
          problema in conformità del Codice .
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14 . Fintantoché uno Stato membro non abbia ratificato il codice e non abbia
     cercato di attuarlo nei suoi traffici con un paese terzo, pure aderente al
     Codice , non si può ritenere che esso abbia esaurito tutti i mezzi a sua
     disposizione relativamente a detti traffici . Tale Stato membro non può
     pertanto asserire di trovarsi in circostanze eccezionali ai sensi
     dell' articolo 5 del regolamento n . 4055 / 86, fatti salvi eventuali problemi
     che possano presentarsi nel periodo transitorio prima dell' entrata in
     vigore del Codice per i traffici in questione .
15 . Si conclude pertanto che l' Italia non si trova in circostanze eccezionali
     ( salvo forse per un periodo transitorio ) nel senso dell' articolo 5 , poiché
     la ratifica da parte dell' Italia del Codice di      condotta     fornirebbe a
     tale paese la base per cercare di risolvere i problemi ai partecipazione
     delle proprie società di linea ai traffici con l' Algeria senza dover
     ricorrere ad un accordo che comporti clausole in materia di ripartizione
     dei carichi .
16 . Si può aggiungere   che circostanze eccezionali nel senso dell' articolo 5
     non giustificano    automaticamente un accordo per la ripartizione dei
     carichi , né è lo    Stato membro interessato che deve decidere per primo
     circa la necessità  di clausole di ripartizione dei carichi .
     Ai sensi del paragrafo 2 dell' articolo 6, " il Consiglio , deliberando a
     maggioranza qualificata su proposta della Commissione , decide l' azione
     necessaria . Tale azione può includere, nei casi indicati all' articolo 5 ,
     paragrafo 1 , la negoziazione e la conclusione di clausole in materia di
     ripartizione dei carichi ".
17 . Basta notare in questo      contesto che ,      a seguito dell' adozione   del
     regolamento n . 4058/ 86,    il Consiglio ha a sua disposizione ,          dal
     1° luglio 1987, tutti i mezzi per prendere altre misure qualora lo ritenga
     opportuno . Tuttavia , anche qualora esso ritenesse necessarie clausole
     relative alla ripartizione dei carichi , spetterebbe di norma alla Comunità
     negoziare e concludere clausole in materia .
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Procedura
18 . Anche     qualora    si  verificassero      circostanze   eccezionali    ai  sensi
     dell' articolo 5 del regolamento n . 4055/ 86,       l' articolo 6,   paragrafo 3,
     prevede un periodo di 6 mesi per la definizione di un' azione comunitaria
     prima che lo Stato membro interessato " abbia la facoltà di adottare le
     misure che ritiene necessarie in tale circostanza per mantenere la
     possibilità effettiva di effettuare traffici ", quale la negoziazione e la
     conclusione di clausole relative alla ripartizione dei carichi .
19 . Pertanto, qualora uno Stato membro ritenga di trovarsi di fronte a
     circostanze eccezionali , esso dovrebbe seguire la procedura stabilita dal
     regolamento :     esso dovrebbe informarne gli altri Stati membri e la
     Commissione allo scopo di promuovere l' azione del Consiglio, su proposta
     della Commissione, in conformità dell' articolo 6, paragrafi 1 e 2 .
20 . E' chiaro che il governo italiano ha ritenuto che , nel caso di specie, gli
     Stati    membri  e   la Commissione     fossero  informati   della  situazione  ed
     avessero avuto , dal luglio 1985 tempo sufficiente per decidere un' azione .
     Tale ragione, tuttavia , non è accettabile sul piano giuridico poiché il
     regolamento n . 4055 / 86 è entrato in vigore solo il 1° gennaio 1987 .
     Inoltre, essa non può essere accettata sulla base della situazione odierna
     in quanto la stessa è sostanzialmente mutata dal tempo del precedente
     esame , stante : i ) la ratifica del Codice da parte dell' Algeria e
     ii ) l' adozione da parte del Consiglio nel dicembre 1986 , di un pacchetto
     di quattro regolamenti concernenti i trasporti marittimi che dotano il
     Consiglio di mezzi d' azione di cui esso non disponeva in precedenza .
21 . In questa situazione la Commissione è propensa a considerare la notifica
     italiana del progetto di Accordo in data 17 marzo 1987 quale informazione
     a norma dell' articolo 6, paragrafo 1 , del regolamento n . 4055 / 86 . La
     procedura prevista da tale articolo prende inizio, pertanto , a decorrere
     da tale data .
 ---pagebreak--- Analisi delle più importanti disposizioni dell' Accordo
22 . Il progetto di Accordo notificato dall' Italia comporta una clausola in
      materia di ripartizione dei carichi . Le più importanti disposizioni sono
      contenute negli articoli 2, 3 e 4 . Sebbene non vi sia un' assegnazione
      diretta dei   carichi  a determinate società di    linea vi  è  l' invito dei
      governi a negoziare clausole tra i rispettivi pareri e ciò rappresenta una
      clausola in materia di ripartizione dei carichi . Anche l' articolo 20 è
      pertinente per quanto riguarda durata , estensione o modifica , denuncia ed
      entrata in vigore dell' Accordo .
23 . L' articolo 2 stabilisce che l' Accordo riguarda il trasporto di merci
      effettuato da società di linea e non si applica a navi che effettuino
      servizi di tramping . Ciò autorizzerebbe ad includere il trasporto di merci
      alla rinfusa da parte di società di linea nella sfera di applicazione
      delle clausole di ripartizione dei carichi dell' Accordo .
24 . Tuttavia , il regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86 esclude tale possibilità .
      Infatti , l' articolo 5 , paragrafo 2 del regolamento fa riferimento al caso
      in cui "... paesi terzi tentassero di imporre clausole in materia di
      ripartizione dei carichi nel traffico di merci liquide o secche alla
      rinfusa", come a un caso in cui "... il Consiglio procede ad un' azione
      appropriata conformemente al regolamento ( CEE ) n . 4058 / 86 concernente
      un' azione coordinata intesa a salvaguardare il libero accesso ai trasporti
      marittimi nei traffici transoceanici " ( 1 ).
25 . Per conformarsi al diritto comunitario, l' Accordo dovrebbe escludere
      esplicitamente, come fa per i servizi di tramping, il trasporto di merci
      alla rinfusa dal campo di applicazione delle clausole in materia di
      ripartizione dei carichi , anche se tali merci sono trasportate da società
      di linea .
26 . Gli articoli 3 e 4 dell' Accordo presentano due aspetti : il primo riguarda
      l' organizzazione dei traffici e la loro distribuzione , mentre il secondo
      concerne il rispetto degli impegni assunti da ciascuna delle parti sul
      piano internazionale .
( 1 ) GU L 378 del 31.12.1986, pag . 21
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27 . L' articolo 3 " incoraggia " le navi battenti bandiera dei due paesi • a
     partecipare al trasporto di merci tra i medesimi senza peraltro
     pregiudicare il diritto delle navi battenti bandiera di paesi terzi di
     effettuare trasporti di merci tra i porti delle due parti contraenti .
28 . Nonostante il riferimento ai diritti delle compagnie di linea di paesi
     terzi , tale disposizione accorda preferenza alle società di linea italiane
     nei confronti delle società di navigazione di altri Stati membri .
     Pertanto, l' accesso ai trasporti marittimi per le società di linea di
     altri Stati membri non può considerarsi equo , libero e non discriminatorio
     come stabilito dal paragrafo 4 dell' articolo 6 del regolamento n . 4055 / 86 .
     Ciò vale in particolare se si considera l' effetto congiunto con le
     disposizioni dell' articolo 4 dell' Accordo .
29 . Il paragrafo 3 dello stesso articolo prevede inoltre che le società di
     navigazione delle due parti possano ricorrere a navi noleggiate che
     saranno considerate come battenti bandiera dell' una o dell' altra parte .
     Anche questa disposizione opera una discriminazione tra le società di
     navigazione italiane e altre società di navigazione comunitarie .
30 . Per conformarsi al diritto comunitario , l' articolo 3 dell' Accordo dovrebbe
     stabilire che : i ) le misure volte a incoraggiare la partecipazione di navi
     italiane ai traffici non farebbero alcuna discriminazione tra le stesse e
     navi battenti bandiera di qualsiasi altro Stato membro della Comunità , e
     ii ) le navi noleggiate da società di navigazione comunitarie sarebbero
     ritenute navi battenti la bandiera del rispettivo Stato membro .
31 . L' articolo 4   costituisce   la   principale  disposizione    relativa  alla
     ripartizione dei carichi .
     I carichi devono essere ripartiti :
     - nel quadro di una conferenza o altra organizzazione analoga ,
     - secondo il principio di ripartizione dei carichi previsto dal Codice di
        comportameto per le conferenze marittime ,
     - nel rispetto reciproco degli impegni assunti da ciascuna delle due parti
        sul piano internazionale .
 ---pagebreak---                                            -§ ~
      32 . In    merito   a   tale   articolo  si  possono   formulare   le  seguenti
           considerazioni :
           - l' enunciazione esclude ogni possibilità per le compagnie di linea
              indipendenti ; essa è una disposizione restrittiva all' effetto dei
              traffici , un caso che rientrerebbe nel campo di applicazione
              dell' articolo 7 del regolamento n . 4056/ 86 sulla concorrenza .
           - il     riferimento generico ad obblighi           assunti    sul piano
              internazionale è ben lungi dal garantire alle compagnie di
              navigazione della Comunità un accesso equo ,             libero e non
              discriminatorio come stabilito dall' articolo 6, paragrafo 4 del
              regolamento n . 4055 / 86 .
      33 . Gli obblighi comunitari degli Stati membri in materia includono le
           regole di concorrenza ( regolamento n . 4056/ 86), che prevedono, tra
           l' altro , la libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo e
           un accesso equo, libero e non discriminatorio ai cittadini e alle
           società di navigazione della Comunità come definito all' articolo 1 ,
           paragrafo 1 e 2 e all' articolo 6,         paragrafo 4 del regolamento
           n . 4055/ 86 . Da ciò deriva che, nella misura in cui si tratti della
           partecipazione delle società di navigazione comunitarie alla quota
           dei traffici italiani , è necessario introdurre un genere di regime di
           ridistribuzione dei carichi secondo quanto previsto all' articolo 3
           del regolamento n . 954/ 79 .
      34 . Inoltre , nel ratificare il Codice di condotta          , l' Italia dovrà
           formulare le riserve allegate al regolamento n . 954/ 79 e applicare il
           Codice in conformità con detto regolamento; ciò comporta tra l' altro
           anche obblighi nei confronti degli altri paesi dell' OCSE su base di
           reciprocità .
III . CONCLUSION !
      35 . Dall' analisi che precede si rileva come il modo appropriato per
           garantire la partecipazione delle società di navigazione italiane di
           linea al traffico con l' Algeria sia la ratifica del Codice di
           condotta         delle Nazioni Unite per le conferenze marittime di
           linea , in conformità con il regolamento n . 954/ 79 .
 ---pagebreak--- 36 . La procedura secondo La quale L' Italia ha firmato l' Accordo e le modalità
     dell' Accordo stesso non sono soddisfacenti in termini di diritto
     comunitario .
37 . Se per le compagnie italiane di linea siano indispensabi li , come mezzo
     temporaneo, clausole relative alla ripartizione dei carichi per poter
     partecipare al traffico con l' Algeria in attesa che l' Italia ratifichi il
     Codice di comportamento può dipendere in una certa qual misura dal tempo
     ancora necessario all' Italia per ratificare detto Codice .
38 . Per assicurare tale partecipazione e tenendo conto del tempo ancora
     necessario all' Italia per la ratifica del Codice nonché della situazione
     transitoria in cui l' Italia si trova a causa dell' entrata in vigore deL
     regolamento n . 4055 / 86, si potrebbe consentire all' Italia di ratificare
     L' Accordo in questione emendato , o direttamente o mediante protocollo
     aggiuntivo, per renderlo conforme al diritto comunitario . Tale possibilità
     potrebbe tuttavia essere presa in considerazione solo a titolo di misura
     temporanea nel senso che l' applicazione degli articoli 2, 3 e 4, emendati ,
     sarebbe prevista per un periodo limitato , in ogni caso non superiore ai
     tre anni . Entro tale periodo sarebbe prevedibile che l' Italia potesse
     divenire parte contraente del Codice .
39 . Per tali motivi si propone che il Consiglio autorizzi l' Italia a
     concludere con l' Algeria l' Accordo contenente clausole in materia di
     ripartizione dei carichi a condizione che :
     a ) essa prenda i provvedimenti necessari per ratificare il Codice di
         comportamento entro breve termine ;
     b ) emendi le clausole in materia di     ripartizione dei carichi contenute
         nell' Accordo per renderle conformi al diritto comunitario ;
     c ) le clausole in materia di ripartizione dei carichi contenute
         nell' Accordo cessino di essere valide non appena il Codice entra in
         vigore , ma , in ogni caso, non oltre un periodo di tre anni a decorrere
         dalla data della decisione del Consiglio .
40 . Si allega una decisione de Consiglio .
 ---pagebreak---                                 Proposta di decisione del
                   Consiglio concernente i trasporti marittimi tra
                                   l' Italia e l' Algeria
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l' articolo 84 , paragrafo 2,
visto il regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86 del Consiglio , del 22 dicembre 1986, che
applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi , in particolare
 l' articolo 6, paragrafo 2 ( 1 ),
considerando che il 17 marzo 1987 il governo italiano ha presentato alla
Commissione un progetto di Accordo sui trasporti marittimi tra l' Italia e
 l' Algeria ;
 considerando che detta presentazione è da considerarsi come una modifica ■ai sensi
dell' articolo 6, paragrafo 1 del regolamento ( CEE ) n . 4055 / 86;
considerando che nel luglio 1985 la delegazione italiana ha sollevato il
problema delle pratiche di riserva dei carichi attuate dall' Algeria nel
contesto della procedura di consultazione in materia di trasporti
marittimi ( 2) instaurata dalla decisione 77/587/CEE • del Consiglio con l' effetto
di promuovere un' azione comunitaria nell' ottobre 1985 ;
considerando che l' Algeria ha recentemente ratificato la Convenzione delle
Nazioni Unite relativa al Codice di comportamento per le conferenze marittime
di linea , che è entrata -j n vigore per L' Algeria il 12 giugno 1987;
( 1 ) GU L 378 del 31.12.1986, pag . 1 .
( 2 ) GU L 239 del 17.9.1977, pag . 23
 ---pagebreak---                                             T. U -
  considerando che l' articolo 5 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE )
 n . 4055 / 86 stabilisce che le clausole in materia di ripartizione dei carichi
 con paesi terzi sono vietate eccetto in circostanze eccezionali , quando le
 società di navigazione di linea della Comunità non avrebbero altrimenti la
 possibilità effettiva di effettuare traffici in provenienza e a destinazione
 del paese terzo interessato ;
 considerando che la ratifica da parte dell' Algeria del codice di comportamento
 delle     Nazioni   Unite  ha    mutato  la   situazione  ed   offre alle  società   di
 navigazione italiane una nuova possibilità di effettuare traffici non appena
 l' Italia abbia      ratificato    il codice    in   conformità del   regolamento ( CEE )
  n . 954 / 79 del Consiglio ( 4 );
  considerando che le condizioni di parti dell' Accordo non sono pienamente
  conformi     alla normativa comunitaria ;
considerando tuttavia che clausole relative alla ripartizione dei carichi
potrebbero essere indispensabili alle compagnie di linea italiane quale mezzo
temporaneo per poter partecipare agli scambi con l' Algeria ;
considerando che ,      fino alla ratifica del codice di condotta,             l' Italia
potrebbe ratificare l' Accordo a titolo transitorio , a condizione che lo stesso
venga emendato in modo da essere conforme ; a ( l- a normativa comunitaria ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
( 4 ) GU n . L 121 del 17.5.1979, pag . 1
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                                        Articolo 1
L' Italia è autorizzata a ratificare l' Accordo relativo ai trasporti e alla
navigazione marittima firmato con l' Algeria il 28 febbraio 1987 a condizione
che
a ) Èssa       adotti i necessari provvedimenti per ratificare quanto prima
    possibile la convenzione delle Nazioni Unite relativa al Codice di
    comportamento per le conferenze marittime di         linea in conformità del
    regolamento ( CEE ) n . 954 / 79;
b ) le clausole in materia di ripartizione dei carichi contenute nell' Accordo
    siano rese conformi alla normativa comunitaria secondo quanto stabilito
    in allegato ;
c ) le clausole    in materia di      ripartizione dei carichi cessino di   essere
    efficaci con l' entrata in vigore del codice, di comportamento nel traffico
    tra l' Italia e l' Algeria , ma , in ogni caso , non oltre un periodo di tre
    anni a decorrere dalla data della presente decisione;
d ) essa consulti la Commissione prima di procedere alla ratifica dell' Accordo
    emendato .
                                        Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione :
Fatto a Bruxelles , addì                                         Per il Consiglio
                                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                        4 14-
                                                                      AlLegato
                        Emendamenti da apportare all' Accordo
                  ( eventualmente mediante protocollo aggiuntivo )
Per quanto riguarda l' articolo 2
esclusione dei trasporti di rinfuse dal campo di applicazione             delle
disposizioni in materia di ripartizione dei carichi dell' Accordo .
Per quanto riguarda l' articolo 3
l '"incoraggiamento" alle navi italiane a partecipare ai traffici bilaterali e
la parità di trattamento di navi noleggiate da società di navigazione italiane
non devono costituire discriminazione nei confronti di navi appartenenti agli
altri Stati membri 0 noleggiate dalle società di navigazione dei medesimi .
Per quanto riguarda l' articolo 4
Sarà specificato che :
- l' organizzazione del traffico sarà tale da non creare restrizioni
   all' accesso ai trasporti marittimi da parte di società di navigazione
   indipendenti ;
- la ripartizione dei carichi in conformità del Codice riguarda i carichi
   trasportati dalla conferenza ;
- fino alla ratifica da parte dell' Italia del Codice per le conferenze
   marittime di linea la quota dei carichi conferenziati richiesta dalle
   società di linea italiane forma oggetto di ridistribuzione con compagnie di
   linea degli altri Stati membri .