CELEX: C2007/183/14
Language: it
Date: 2007-08-04 00:00:00
Title: Causa C-434/05: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 14 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Stichting Regionaal Opleidingen Centrum Noord Kennemerland/West Friesland (Horizon College)/Staatssecretaris van Financiën (Sesta direttiva IVA — Esenzioni — Art. 13, parte A, nn. 1, lett. i), e 2 — Messa a disposizione di un istituto d'istruzione destinatario, dietro compenso, di un docente impiegato da un altro istituto d'istruzione)

4.8.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 183/8
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 14 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Stichting Regionaal Opleidingen Centrum Noord Kennemerland/West Friesland (Horizon College)/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-434/05) (1)
   
   (Sesta direttiva IVA - Esenzioni - Art. 13, parte A, nn. 1, lett. i), e 2 - Messa a disposizione di un istituto d'istruzione destinatario, dietro compenso, di un docente impiegato da un altro istituto d'istruzione)
   (2007/C 183/14)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Hoge Raad der Nederlanden
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Stichting Regionaal Opleidingen Centrum Noord-Kennemerland/West-Friesland (Horizon College)
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hoge Raad der Nederlanden — Interpretazione dell'art. 13, parte A, n. 1, lett. i), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Portata dell'esenzione ivi prevista — Messa a disposizione di un istituto scolastico, dietro compenso, di un insegnante impiegato da un altro istituto scolastico.
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               L'art. 13, parte A, n. 1, lett. i), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che i termini «l'educazione dell'infanzia e della gioventù, l'insegnamento scolastico o universitario, la formazione o la riqualificazione professionale» non si riferiscono al fatto di mettere, a titolo oneroso, un docente a disposizione di un istituto d'istruzione ai sensi della medesima disposizione, in cui tale docente svolge temporaneamente compiti di insegnamento sotto la responsabilità di quest'ultimo istituto, anche se l'istituto che effettua la messa a disposizione è esso stesso un organismo di diritto pubblico avente uno scopo educativo o un altro organismo riconosciuto dallo Stato membro interessato come avente finalità simili.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 13, parte A, n. 1, lett. i), della sesta direttiva 77/388, in combinato disposto con il n. 2 di questo medesimo articolo, deve essere interpretato nel senso che il fatto di mettere, a titolo oneroso, un docente a disposizione di un istituto d'istruzione in cui tale docente svolge temporaneamente compiti di insegnamento sotto la responsabilità di questo istituto, può costituire un'operazione esente da imposta sul valore aggiunto in quanto si tratta di prestazioni di servizi «strettamente connesse» all'insegnamento ai sensi di questa stessa disposizione, se essa costituisce il mezzo per fruire nelle migliori condizioni dell'insegnamento considerato come la prestazione principale, a condizione tuttavia che, cosa che spetta al giudice nazionale verificare:
               
                           —
                        
                        
                           sia questa prestazione principale sia la messa a disposizione ad essa strettamente connessa vengano effettuate da organismi indicati al detto art. 13, parte A, n. 1, lett. i), tenuto conto, all'occorrenza, delle condizioni eventualmente poste dallo Stato membro interessato in applicazione del n. 2, lett. a), di quest'ultimo articolo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la detta messa a disposizione sia di natura o di qualità tali per cui, senza il concorso di un tale servizio, potrebbe essere garantito solo l'insegnamento impartito dall'istituto destinatario e, pertanto, quello di cui beneficiano gli studenti di quest'ultimo avrebbe un valore equivalente, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una messa a disposizione di tale tipo non sia essenzialmente destinata a procurare entrate supplementari mediante la realizzazione di un'operazione effettuata in concorrenza diretta con imprese commerciali assoggettate all'imposta sul valore aggiunto.
                        
                     
         
      (1)  GU C 74 del 25.3.2006.