CELEX: 52007DP0173
Language: it
Date: 2007-05-10 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2007 sulle modifiche da apportare al regolamento del Parlamento europeo per adeguare le procedure interne alle esigenze di semplificazione della legislazione comunitaria (2005/2238(REG))

27.3.2008      IT                               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                    C 76 E/89
                                                                                                             Giovedì 10 maggio 2007
                                                      TESTI APPROVATI
          P6_TA(2007)0173
          Semplificazione della legislazione comunitaria (modifiche del regolamento del
          Parlamento europeo)
          Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2007 sulle modifiche da apportare al regolamento
          del Parlamento europeo per adeguare le procedure interne alle esigenze di semplificazione della
                                           legislazione comunitaria (2005/2238(REG))
          Il Parlamento europeo,
          — vista la proposta di modifica del suo regolamento (B6-0582/2005),
          — vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico
               e sociale europeo e al Comitato delle regioni intitolata: «Attuazione del programma comunitario di
               Lisbona: una strategia per la semplificazione del contesto normativo» (COM(2005)0535),
          — viste le conclusioni del Consiglio europeo del 15 e 16 giugno 2006, in particolare il punto 41,
          — vista la sua risoluzione del 16 maggio 2006 su una strategia per la semplificazione del contesto nor-
               mativo (1),
          — vista la sua risoluzione del 16 maggio 2006 sull'esito dello screening delle proposte legislative pendenti
               dinanzi al legislatore (2),
          — vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico
               e sociale europeo e al Comitato delle regioni intitolata: «Esame strategico del programma per legiferare
               meglio nell'Unione europea» (COM(2006)0689),
          — visti gli articoli 201 e 202 del suo regolamento,
          — visti la relazione della commissione per gli affari costituzionali e il parere della commissione giuridica
               (A6-0143/2007),
          A. considerando che il Parlamento si è impegnato, nella sua predetta risoluzione del 16 maggio 2006 su
               una strategia per la semplificazione del contesto normativo (punto 21), «a riflettere sul miglioramento
               delle sue procedure e delle sue tecniche legislative interne onde accelerare il dossier»«semplificazione»
               nel rispetto delle procedure previste dal diritto primario, nella fattispecie il trattato CE,
          B.   considerando che le tecniche di codificazione e di rifusione rientrano tra gli strumenti più importanti
               della semplificazione della legislazione comunitaria, che si iscrive nel quadro della nuova strategia di
               Lisbona a favore della crescita e dell'occupazione in Europa,
          C. considerando che il regolamento prevede una disposizione sulla codificazione che dovrebbe essere rivi-
               sta, ma non prevede alcuna disposizione sulla rifusione,
          (1) GU C 297 E del 7.12.2006, pag. 136.
          (2) GU C 297 E del 7.12.2006, pag. 140.
 ---pagebreak--- C 76 E/90                                        Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                      IT          27.3.2008
Giovedì 10 maggio 2007
              D. considerando che il Parlamento auspica, mediante un riesame ed una chiarificazione delle sue proce-
                  dure, di contribuire seriamente agli sforzi di semplificazione e di incoraggiare la Commissione a pre-
                  sentare un maggior numero di proposte in tal senso,
              E.  considerando l'opportunità che il Consiglio intraprenda un'iniziativa simile;
              1.   decide di apportare al suo regolamento le modifiche in appresso;
              2.   ricorda che tali modifiche entrano in vigore il primo giorno della prossima tornata;
              3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione, per conoscenza, al Consiglio e alla
              Commissione.
                        TESTO IN VIGORE                                                                EMENDAMENTI
                                                            Emendamento 1
                                                               Articolo 80
1.    Qualora una proposta della Commissione relativa alla               1.      Qualora una proposta della Commissione relativa alla
codificazione ufficiale della legislazione comunitaria sia sotto-        codificazione della legislazione comunitaria sia sottoposta al
posta al Parlamento, essa viene deferita alla commissione com-           Parlamento, essa viene deferita alla commissione competente
petente per le questioni giuridiche. Qualora risulti che la pro-         per le questioni giuridiche. Quest'ultima la esamina secondo
posta non modifica materialmente la vigente legislazione                 le modalità stabilite a livello interistituzionale (1) onde verifi-
comunitaria, viene seguita la procedura di cui all'articolo 43.          care che si tratti soltanto di una codificazione pura e semplice,
                                                                         senza modifiche sostanziali.
2.    All'esame e all'elaborazione della proposta di codifica-           2.      La commissione che era competente per il merito per gli
zione possono partecipare il presidente della commissione com-           atti oggetto della codificazione può essere invitata, su sua pro-
petente per il merito o il relatore da questa nominato. Even-            pria richiesta o su richiesta della commissione competente per
tualmente, la commissione competente per il merito può espri-            le questioni giuridiche, ad esprimere il proprio parere in merito
mere il proprio parere in via preliminare.                               all'opportunità della codificazione.
3.    In deroga a quanto stabilito dall'articolo 43, paragrafo           3.       Gli emendamenti al testo della proposta sono irricevi-
3, a una proposta di codificazione ufficiale non può applicarsi          bili.
la procedura semplificata se vi si oppone la maggioranza dei             Tuttavia, su richiesta del relatore, il presidente della commis-
membri che compongono la commissione competente per le                   sione competente per le questioni giuridiche può sottoporre
questioni giuridiche o dei membri che compongono la commis-              all'approvazione di quest'ultima emendamenti relativi ad ade-
sione competente per il merito.                                          guamenti tecnici, a condizione che tali adeguamenti siano
                                                                         necessari per garantire la conformità della proposta alle regole
                                                                         della codificazione e non comportino alcuna modifica sostan-
                                                                         ziale della proposta.
                                                                         4. Se la commissione competente per le questioni giuridiche
                                                                         ritiene che la proposta non comporti alcuna modifica sostan-
                                                                         ziale, la deferisce al Parlamento per approvazione.
                                                                         Se la commissione ritiene che la proposta comporti una modi-
                                                                         fica sostanziale della legislazione comunitaria, essa propone al
                                                                         Parlamento di respingere la proposta.
                                                                         In entrambi i casi, il Parlamento si esprime con un voto unico,
                                                                         senza emendamenti e senza discussione.
                                                                         (1) Accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994, Metodo di lavoro
                                                                               accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi,
                                                                               punto 4, GU C 102 del 4.4.1996, pag. 2.
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                                                                                                   Giovedì 10 maggio 2007
             TESTO IN VIGORE                                                     EMENDAMENTI
                                       Emendamento 2
                                    Articolo 80 bis (nuovo)
                                                     Articolo 80 bis
                                                     Rifusione
                                                     1. Se al Parlamento è sottoposta una proposta della
                                                     Commissione che comporta una rifusione della legislazione
                                                     comunitaria, la proposta è deferita alla commissione compe-
                                                     tente per le questioni giuridiche e alla commissione competente
                                                     per il merito.
                                                     2. La commissione competente per le questioni giuridiche
                                                     esamina la proposta secondo le modalità stabilite a livello
                                                     interistituzionale (1) onde verificare che non comporti alcuna
                                                     modifica sostanziale diversa da quelle che vi sono state indi-
                                                     cate come tali.
                                                     Nell'ambito di tale esame, gli emendamenti al testo della pro-
                                                     posta sono irricevibili. Tuttavia, l'articolo 80, paragrafo 3,
                                                     secondo comma, si applica per quanto riguarda le disposizioni
                                                     rimaste invariate nella proposta di rifusione.
                                                     3. Se la commissione competente per le questioni giuridiche
                                                     stabilisce che la proposta non comporta alcuna modifica
                                                     sostanziale diversa da quelle che vi sono indicate come tali,
                                                     essa ne informa la commissione competente per il merito.
                                                     In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 150 e
                                                     151, sono ricevibili in seno alla commissione competente per il
                                                     merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della
                                                     proposta che contengono modifiche.
                                                     Gli emendamenti alle disposizioni rimaste immutate possono
                                                     tuttavia essere autorizzati, a titolo e eccezionale e su base indi-
                                                     viduale, dal presidente di tale commissione qualora giudichi
                                                     che ciò sia necessario per ragioni imprescindibili di coerenza
                                                     del testo o di connessione con altri emendamenti ricevibili.
                                                     Tali ragioni vanno indicate nella motivazione dell'emenda-
                                                     mento.
                                                     4. Se la commissione competente per le questioni giuridiche
                                                     ritiene che la proposta comporti modifiche sostanziali diverse
                                                     da quelle che vi sono state indicate come tali, essa propone al
                                                     Parlamento di respingere la proposta e ne informa la commis-
                                                     sione competente per il merito.
                                                     In questo caso, il Presidente invita la Commissione a ritirare la
                                                     sua proposta. Se la Commissione ritira la sua proposta, il
                                                     Presidente constata che la procedura è divenuta priva di
                                                     oggetto e ne dà comunicazione al Consiglio. Se la
                                                     Commissione non ritira la sua proposta, il Parlamento la defe-
                                                     risce alla commissione competente per il merito, che la esa-
                                                     mina secondo la normale procedura.
                                                     (1) Accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un
                                                          ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti nor-
                                                          mativi, punto 9, GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.