CELEX: 52006DP0012
Language: it
Date: 2006-01-18 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo sulla costituzione di una commissione temporanea sul presunto utilizzo di paesi europei, da parte della CIA, per il trasporto e la detenzione illegale di persone

24.11.2006           IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                         C 287 E/159
                                                                                                                 Mercoledì, 18 gennaio 2006
           — valutare l'entità dei crediti dei cittadini europei non britannici nonché l'adeguatezza dei mezzi di ricorso
                di cui dispongono i titolari di polizze di altri Stati membri a norma della legislazione europea e/o
                britannica,
           — formulare le proposte che riterrà opportune al riguardo;
           3. decide che la commissione d'inchiesta presenterà una relazione intermedia al Parlamento europeo
           entro quattro mesi dall'avvio dei lavori, nella prospettiva di presentargli una relazione finale entro dodici
           mesi dall'approvazione della presente decisione;
           4.     decide che la commissione d'inchiesta si comporrà di 22 deputati al Parlamento europeo.
           P6_TA(2006)0012
           Commissione temporanea sulla consegna straordinaria di detenuti
           Decisione del Parlamento europeo sulla costituzione di una commissione temporanea sul presunto
               utilizzo di paesi europei, da parte della CIA, per il trasporto e la detenzione illegale di persone
           Il Parlamento europeo,
           — vista l'importanza annessa dall'Unione europea ai principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti
                dell'uomo e delle libertà fondamentali e dello stato di diritto, come sancito nel preambolo del trattato
                sull'Unione europea, in particolare gli articoli 6 e 7,
           — visto che, stando alla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, anche la tutela dei
                diritti fondamentali è parte integrante dell'ordinamento costituzionale della Comunità,
           — visto che la tutela della dignità umana è uno degli obiettivi principali della Carta dei diritti fondamentali
                dell'Unione europea, come proclamato dalle istituzioni il 7 dicembre 2000, e che questo valore fonda-
                mentale sarebbe violato in caso di trattamento crudele, disumano o degradante di individui, se ciò avve-
                nisse, per qualsiasi ragione, sotto la responsabilità diretta o indiretta di Stati membri e istituzioni dell'U-
                nione europea,
           — vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2005 sul presunto uso di paesi europei da parte della CIA per
                il trasporto e la detenzione illegale di prigionieri (1), nella quale, prendendo atto dell'inchiesta in corso
                al Consiglio d'Europa, si ravvisa la necessità di costituire una commissione temporanea del Parlamento
                europeo incaricata di seguire tale inchiesta, soprattutto in quanto essa coinvolge degli Stati membri,
           — visto l'articolo 175 del suo regolamento,
           (1) Testi approvati, P6_TA(2005)0529.
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Mercoledì, 18 gennaio 2006
              — vista la proposta della Conferenza dei presidenti, che definisce il mandato e la composizione della
                   commissione temporanea sul presunto utilizzo del territorio dell'Unione europea, ivi inclusi i paesi in
                   via di adesione, candidati e associati, da parte della CIA o dei servizi segreti di altri paesi terzi, per il
                   trasporto e la detenzione illegale di prigionieri,
              1.    decide di costituire una commissione temporanea con il seguente mandato:
              a) raccogliere e analizzare informazioni per stabilire:
                  — se la CIA o altri funzionari statunitensi ovvero i servizi segreti di altri paesi terzi si siano resi respon-
                       sabili di sequestro di persona, «extraordinary rendition» (consegna straordinaria di detenuti), deten-
                       zione in località segrete, segregazione, tortura e altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti di
                       prigionieri sul territorio dell'Unione europea, inclusi i paesi in via di adesione e quelli candidati, o se
                       ne siano serviti a tali scopi, ad esempio mediante il trasporto aereo;
                  — se tali operazioni, che sarebbero state condotte sul territorio dell'Unione europea nel quadro della
                       lotta al terrorismo, possano essere considerate, tra l'altro, come una violazione dell'articolo 6 del
                       trattato sull'Unione europea, degli articoli 2, 3, 5 e 6 della Convenzione europea per la salvaguardia
                       dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, della Carta dei diritti fondamentali, della Conven-
                       zione delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti,
                       e degli accordi tra Unione europea e Stati Uniti sull'estradizione e sull'assistenza legale reciproca,
                       nonché di altri trattati e accordi internazionali conclusi dall'Unione o dalla Comunità europea e dai
                       suoi Stati membri, tra cui il Trattato dell'Atlantico del Nord e gli accordi ivi connessi sullo status
                       delle forze armate e la Convenzione sull'aviazione civile internazionale;
                  — se tra i soggetti responsabili o vittime di sequestro, «consegna straordinaria», detenzione in località
                       segrete, segregazione, tortura e altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti sul territorio dell'U-
                       nione europea o altrove vi siano cittadini dell'Unione europea o dei paesi candidati o qualsiasi altra
                       persona avente diritto alla protezione o assoggettata alla giurisdizione dell'UE, degli Stati membri o
                       dei paesi candidati;
                  — se Stati membri, pubblici ufficiali, persone che agiscono in veste ufficiale o istituzioni dell'Unione
                       europea siano coinvolti o complici, per azione o omissione, nell'aver privato illecitamente alcuni
                       individui della libertà o di averli sottoposti a sequestro, «consegna straordinaria», trasferimento,
                       detenzione o tortura;
              b) presentare all'Aula le raccomandazioni che riterrà necessarie a tale proposito, in particolare riguardo alle
                  conclusioni politiche, giuridiche e amministrative da trarre a livello europeo, come pure le eventuali
                  implicazioni per i rapporti dell'UE con paesi terzi;
              2. decide che la commissione temporanea agirà di concerto e nella più stretta collaborazione con il
              Consiglio d'Europa, il suo Segretario generale, la sua Assemblea parlamentare e il suo Commissario ai diritti
              dell'uomo e con l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo, nonché con i parlamenti
              nazionali;
              3. decide che la commissione temporanea presenterà una relazione intermedia al Parlamento europeo
              entro quattro mesi dall'inizio dei lavori, corredata di proposte dettagliate sul modo in cui intende prose-
              guirli;
              4.    decide che la commissione temporanea sarà composta da 46 deputati al Parlamento europeo.