CELEX: 51991PC0310
Language: it
Date: 1991-09-04
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LE MISURE PER LA PREVENZIONE DELLE ZOONOSI SPECIFICHE E LA LOTTA CONTRO AGENTI ZOONOTICI SPECIFICI NEGLI ANIMALI E NEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE ALLO SCOPO DI EVITARE FOCOLAI DI INFEZIONI E INTOSSICAZIONI ALIMENTARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                      COM(91) 310 def.
                                      Bruxelles, 4 settembre 1991
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  riguardante le misure per la prevenzione delle zoonosi specifiche
   e la lotta contro agenti zoonotici specifici negli animali e nei
      prodotti di origine animale allo scopo di evitare focolai
               di infezioni e intossicazioni alimentari
                     (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                               - 2 -
                                            RELAZIONE
Le zoonosi sono malattie ed          infezioni    trasmesse naturalmente tra vertebrati            e
uomo.
Oltre   ai   rischi     sanitari     per   l'uomo,     esse   hanno     ripercussioni      negative
sull'economia     agricola,      a   causa    delle     perdite    di    produttività      e   delle
restrizioni    commerciali.
Inoltre, politiche       diverse    in relazione      alla   zoonosi    causano   distorsioni     di
concorrenza     tra    produttori      agricoli    e    presentano     problemi     negli     scambi
intracomunitari di animali vivi e di prodotti di origine animale.
La prevenzione delle zoonosi          si basa su diverse strategie che possono               variare
in base alla natura della malattia, all'agente patogeno coinvolto e alla                         sua
via di trasmissione.
Le  strategie    sono   basate    soprattutto     su una    riduzione      delle  possibilità     di
contaminazione      e,    se   possibile,      su II'eradicazione       della    malattia      dagli
allevamenti    o   dalla    fauna   selvatica.      Iniziative    specifiche     sono    già   state
intraprese    a   livello    comunitario     per     lottare    contro    alcune   zoonosi     degli
allevamenti    o della     fauna   selvatica,     in particolare      per   quanto   si   riferisce
alla   tubercolosi     bovina,     alla   brucellosi     bovina,    alla    brucellosi     ovina   e
caprina e alla rabbia.
Inoltre misure     intese a ridurre      la contaminazione dei mangimi e degli alimenti
specifici   di origine animale da parte degli              agenti    zoonotici    sono state     già
adottate o proposte a livello comunitario.
La presente proposta consiste in quanto segue:
     obbligo per gli Stati membri di raccogliere              informazioni     sull'incidenza di
     agenti zoonotici nell'uomo e negli animali e di riferirne alla Commissione;
     obbligo prendere misure per individuare gli agenti zoonotici negli animali,
     nei mangimi e nei prodotti di origine animale;
     misure speciali contro agenti zoonotici specifici. In una prima fase queste
     misure  si   concentreranno       su un   programma     di   lotta   contro    le sai mone Ile
     nella produzione di pollame e della Listeria monocytogenes nei                     formaggi a
     pasta molle e nei prodotti precotti;
     la designazione      di  laboratori    di   riferimento     che   forniscano     l'assistenza
     tecnica necessaria alla corretta applicazione del sistema.
 ---pagebreak---                                      - 3
La Commissione sottolinea che questa proposta di regolamento, che copre alio
stesso tempo non soltanto gli alimenti, ma gli animasi ed    i mangimi per una
zootecnica, non influenza  la Direttiva del Consiglio 89/397/CEE del 4 giugno
1989 relativa ai controllo ufficiale dei prodotti    alimentari  le cui  regole
precedenti continuano ad applicarsi.
 ---pagebreak---                                            - 4 -
                                       Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         riguardante le misure per la prevenzione delle zoonosi specifiche
         e la lotta contro agenti zoonotici specifici negli animali e nei
             prodotti di origine animale allo scopo di evitare focolai
                        di infezioni e intossicazioni   alimentari
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,         in particolare
 l'art icolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando    che   gli   animali  vivi   e  i prodotti   di  origine   animale   sono
riportati nell'elenco dì cui all'allegato II del trattato; che l'allevamento e
l'immissione   in commercio di prodotti di origine animale costituisce una fonte
di reddito per un'ampia parte della popolazione agricola;
considerando     che    lo  sviluppo    razionale  di   questo   settore,   nonché    un
miglioramento     della   produttività,   possono  essere  ottenuti   avviando    misure
veterinarie intese ad una sempre maggiore tutela della salute dell'uomo e degli
animali nella Comunità;
considerando   la necessità di prevenire e ridurre, mediante opportune misure di
controllo, la comparsa di zoonosi che rappresentano una minaccia per          la salute
umana, in particolare per il tramite di alimenti di origine animale;
 ---pagebreak--- considerando che ia Comunità ha già condotto azioni di araciicaztorse di talune
zoonosi, segnatamente la tubercolosi e la brucellosi dei bovini, \? brucellosi
degli  ovini   e   caprini     nonché    la rabbia;    che è opportuno        raccogliere dati
epidemiologici da tali malattie;
considerando   che, per        lottare contro     le malattie     di   origine     alimentare, è
necessario organizzare        iniziative congiunte |K>8tu!anti         interventi specifici a
livello dell* produzione di mangimi, dell'allevamento, degli animali destinate
al commercio * alla trasfornazione dei prodotti di origine $nim*le;
considerando che, queste regole si debbono applicare senza pregiudizio deli*
disposizioni   della direttiva         89/397/CEE    dei Consiglio, dei         14 giugno 1938,
relativa al controllo ufficiale dei prodotti al indentar i C ) ;
coneidorando    la necessità       di   raccogliere    netIi   Stati    m#mbri     dati  relativi
all'incidenza delle malattie zoonoti che sulla popolazione umana, sugli animali
domestici,   sui   mangimi      di  origine   animale    e  sulla    selvaggina,      in modo  da
valutare le priorità delle azioni preventive;
considerando     l'opportunità        che   la   Commissione     segua      l'evolversi     della
situazione epidemiologica e prenda i provvedimenti dei caso;
considerando che l'armonizzazione delle norme essenziali                 in materia di tutela
sanitaria   presuppone        la   designazione     dei    laboratori     di     collegamento    e
riferimento comunitari nonché l'avvio di iniziative tecniche e scientifiche;
considerando che      le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità a
talune azioni di cui a! presente regolamento sono state fissate con decisione
n. 90/424/CEE     del    Consiglio,     del  26 giugno     1990,   relativa      alle   spese nel
                          2                                                   3
settore veterinario^ ^, modificata dalla decisione 91/133/CEE^ );
consid3rando    che    è    opportuno    conferire    alla  Commissione      la    competenza   ad
adottare le necessarie misure d'esecuzione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 (1) GU n. L 186 del 30.6.1989, pag. 23
 (2) GU n. L 224 del 18.8.1990, pag. 19
 (3) GU n. L 66 del 13.3.1991, pag. 18
 ---pagebreak---                                         Articolo 1
1)   Il presente regolamento stabilisce le disposizioni per la raccolta di dati
    sulle zoonosi ed agenti zoonotici nonché le relative misure di controllo e
    di lotta negli Stati membri ed a livello comunitario.
2)   Il presente regolamento si applica          senza pregiudizio delle        disposizioni
    della direttiva 89/397/CEE.
                                        Articolo 2
Ai fini del presente regolamento, s'intende per:
1)  "zoonosi":    le  malattie    ed   infezioni     naturalmente    trasmissibili      tra i
    vertebrat i e l'uomo;
2)  "agente zoonoti co": qualsiasi batterio, virus o parassita atto a provocare
    una zoonos i;
3)  "branco   di  polli   da  riproduzione": qualsiasi        gruppo   di   oltre   25 polli
    (Gal lus gal lus) allevati     per    la produzione    di   uova   da  cova, stabulati
    continuativamente     in uno stesso      locale o    recinto e, nel      caso di polli
    ruspanti, qualsiasi gruppo di oltre 25 volatili aventi accesso a uno o più
    r icover i;
4)  "branco di    volatili   ad uso commerciale": qualsiasi          gruppo di oltre       100
    polli allevati per      la produzione di carne e/o per          la produzione di uova
    destinate al consumo, stabulati continuativamente             in uno stesso      locale o
    recinto e, nel     caso di volatili      ruspanti, qualsiasi      gruppo di oltre 25
    volatili aventi accesso a uno o più ricoveri;
5)  "laboratorio     autorizzato":      il    laboratorio    autorizzato       dall'autorità
    competente    di  uno   Stato   membro    ad   effettuare    esami    di   campioni    per
    individuare l'eventuale presenza di un agente zoonoti co;
6)  "campione": un campione dell'animale o degli animali prelevato a nome del
    proprietario o dell'amministratore dello stabilimento ai                fini  dell'esame
    dell'agente zoonoti co in questione;
7)  "campione ufficiale": un campione          prelevato   dall'autorità      competente ai
    fini dell'esame dell'agente zoonoti co in questione. Il campione ufficiale
    reca un riferimento alla specie, al tipo, al quantitativo e al metodo di
    raccolta    nonché   all'identificazione        dell'origine     dell'animale      o   del
    prodotto di origine animale; questo          campione deve essere prelevato senza
    preavviso.
 ---pagebreak---                                          - 7 -
                                      Art ico lo 3
1. Ciascuno Stato membro verifica che le attività intraprese in conformità del
   presente     regolamento    dalle    pubbliche    autorità     sanitarie,      autorità
   veterinarie e altre autorità competenti sul suo territorio siano coordinate
   su scala nazionale e locale, in particolare per quanto si riferisce alle
   inchieste epidemiologiche.
2. Ogni    Stato   membro   designa    l'autorità    competente     responsabile     della
   presentazione dei dati raccolti in conformità degli articoli 4 e 8 su scala
   nazionale.
3. Le   autorità   competenti   a   livello   locale  sono    assistite   da    laboratori
   autorizzati.
4. Ogni Stato membro designa i laboratori di riferimento per le zoonosi e gli
   agenti zoonotici. Se necessario, l'identificazione o conferma finale di un
   agente zoonoti co viene effettuata negli idonei laboratori di riferimento.
                                      Artocolo 4
1. Per le zoonosi di cui all'allegato 1, punto I, si applicano le disposizioni
   che seguono.
2. La diagnosi    di uh caso clinico spetta        secondo    il caso   ai medici     o ai
   veterinari.    L'isolamento    e  l'identificazione    di   un  agente    zoonoti co o
   qualsiasi altra prova della sua presenza è di competenza del responsabile
   del   laboratorio oppure, se l'identificazione viene effettuata            in una sede
   diversa da un laboratorio mediante esame sierologico o di altro tipo, di
   chi effettua l'esame stesso.
3. La diagnosi e l'identificazione di un agente zoonotico di cui al paragrafo
   2  deve essere     riferita  all'opportuna    autorità    sanitaria   o   veterinaria.
   Detta autorità deve riferirne all'autorità competente di cui all'articolo
   3, paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                           - 8
4.  La Commissione può estendere, secondo         la procedura di cui all'articolo 14,
     le disposizioni del presente articolo alle zoonosi e agli agenti zoonotici
    di cui all'allegato 1, punto II.
                                       Art ico lo 5
1.  L'autorità    nazionale   di   cui all'articolo      3,   paragrafo    2  valuta    i dati
    raccolti    in conformità    dell'articolo 4, paragrafo         3. Ogni    12 mesi, essa
     informa la Commissione, circa l'evolversi         delle infezioni e le fonti delle
    stesse.
2.  Le disposizioni     del  paragrafo   1 non ostano a più         frequenti    informazioni
     inviate dagli   Stati    alla Commissione,     ovvero     richieste   da   quest'ultima,
    quando le circostanze lo ri chi adono.
3.  Entro i l i * gennaio 1995 la Commissione presenta al Consiglio una relazione
    sulla   raccolta   dei  dati, corredata     di   proposte    volte   a perfezionare     il
    sistema di informazione.
4.  All'occorrenza,      i  provvedimenti     necessari       per    garantire      l'uniforme
    applicazione del presente articolo sono decisi secondo              la procedura di cui
    al l'articolo 14.
                                       Art ico lo 6
I sistemi   per   il controllo dei movimenti       degli    animali   da azienda,     definiti
nella    decisione    della     Commissione     89/153/CEE^ 1 ) ,     sono    applicati     in
collegamento con le misure relative alle zoonosi e agli agenti zoonotici decise
nel presente regolamento.
(1) GU n. L 59 del 2.3.1989, pag. 33
 ---pagebreak---                                          - 9 ~
                                      Art icolo 7
1. Entro   il  1"  aprile  1992   gli   Stati   membri,  nel   rispetto   dei   principi
   generali della direttiva 89/397/CEE, presentano alla Commissione            le misure
   nazionali   necessarie   i)er  il   conseguimento    dell'obiettivo    definito   dal
   presente regolamento in merito alle zoonosi, in conformità degli allegati
   2, 3 e 4. Tuttavia gli Stati membri possono aggiungere ulteriori zoonosi o
   agenti zoonotici rispetto a quelli indicati agli allegati 2 e 3.
2. Le misure devono tener conto della situazione specifica di ciascuno Stato
   membro e precisare, tra l'altro:
   a)   la struttura e la distribuzione della popolazione di animali domestici
       sul terri tor io nazionale;
   b)  il   numero  e   la distribuzione     delle   aziende  che    producono   mangimi
       compost i;
   e)  il numero e    la distribuzione delle aziende che producono alimenti di
       origine animale;
   d)  l'infrastruttura    dei   servizi    (fornendo   in  particolare    informazioni
       sulle autorità responsabili dell'attuazione dei programmi, nonché sul
       tipo e l'entità degli organismi che si occupano di detta attuazione);
   e)  il    numero    dei    laboratori     autorizzati    nei    quali    l'esame    e
       l'identificazione avranno       luogo e   le procedure   di   autorizzazione di
       siffatti laboratori.
3. Per quanto si riferisce al controllo, le misure debbono indicare:
   a)  il controllo degli agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto              I a
       livello di allevamenti o branchi;
   b)  il controllo degli agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto II a
       livello di produzione finale dei mangimi composti;
   e)  il controllo degli agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto             Illa
       livello di produzione di alimenti di origine animale;
   d)  eventualmente    il controllo delle zoonosi o agenti         zoonotici aggiunti
       dallo Stato membro interessato.
 ---pagebreak---                                            - 10 -
4.   Le misure debbono rispettare         il   livello minimo di campionatura        di cui
     all'allegato 3, punti M I , IV e V. Tuttavia possono essere concesse deroghe
     a determinati Stati membri, secondo la procedura di cui all'articolo 14,
     per le categorie di animali o di prodotti nei quali essi rappresentano una
     parte minima della produzione dee Ilo Stato membro di cui trattasi.
5.   Le  misure     debbono   indicare   le    iniziative   da  prendere     in merito    ai
     controlli, in conformità dell'allegato 4.
6.   La Commissione esamina le misure comunicate ai sensi del paragrafo 1, al
     fine   di    verificare     la   conformità     alle   disposizioni     del    presente
     regolamento.
7.   Entro   il   1'   luglio 1992    la Commissione     approva   le misure     di  cui  ai
     paragrafo 1, secondo       la procedura di cui all'articolo 14. Nel rispetto
     della medesima procedura, la Commmissione può decidere che gli Stati membri
     interessati modifichino o completino le misure presentate.
8.   Su  richiesta     dello Stato membro       interessato   e  per   tener   conto   degli
     sviluppi della situazione in tale Stato membro o in una sua regione, la
     Commissione può decidere, secondo la procedura di cui all'articolo 14, di
     approvare modifiche od aggiunte alle misure precedentemente approvate ai
     sensi del paragrafo 7.
9.   La Commissione può decidere, secondo la procedura di cui all'articolo 14,
     che   uno     Stato    membro   debba    modificare     o   completare      le   misure
     precedentemente     approvate   ai  sensi    del  paragrafo   7, onde     tener   conto
     dell'evolversi     della   situazione   in tale Stato oppure        delle    risultanze
     stabilite ai sensi degli articoli 5 e 8.
                                        Ar 11 co Io 8
Ogni   anno   gli    Stati  membri   presentano    alla   Commissione,    nell'ambito    del
comitato    di    cui    all'articolo    14,    i   risultati    delle    misure    di   cui
ali'articolo 7.
 ---pagebreak---                                                - 11 -
                                             Articolo 9
Se necessario      ai   fini   del l'uniforme applicazione         del  presente   regolamento,
esperti   veterinari     della Commissione        possono eseguire controlli        in loco in
collaborazione con le autorità dei lo Stato membro interessato; la Commissione
 informa gli Stati membri sull'esito di tali controlli.
Lo Stato membro sul cui territorio viene eseguito un controllo fornisce tutta
 l'assistenza necessaria agli esperti nell'esercizio dei loro compiti.
Le disposizioni generali d'esecuzione del presente articolo sono decise secondo
 la procedura di cui all'articolo 14.
                                            Articolo 10                                          |
I laboratori di riferimento di cui all'articolo 3, paragrafo 4, operano                       in 1
collegamento      con    I   laboratori       di   riferimento     della    Comunità   elencati  |
                                                                                                 f
nell'allegato 5.       I poteri e       i compiti    dei   laboratori    di  riferimento della   J
Comunità, che      non siano già         disciplinati     dall'articolo 28 della      decisione
90/424/CEE, verranno definiti conformemente alla procedura di cui all'articolo
14.
                                            Articolo 11
la Comnt i ss i one segue     l'evoIver s I de 11a s i t uaz ione de 11e ma la 11le zoonot i che
nella Comunità,       in particolare        sulla   base   dei   dati   raccolti   secondo gii
art icolI 5 e 8 e può:
a)   organizzare studi specifici, in particolare sulla valutazione dei rischi
     derivanti    dagli    agenti    zoonotici, delle procedure         diagnostiche e delle
     misure di lotta, in cooperazione con gli idonei laboratori di riferimento
     di  cui    all'articolo      3,    paragrafo    4   e   ai   laboratori   di   riferimento
     comunitari di cui all'articolo 10 e al comitato veterinario scientifico;
b)   secondo    la procedura       di   cui   all'articolo     14, definire     i procedimenti
     operativi    tipo    per    i    laboratori    autorizzati     di  cui   all'articolo   3,
     paragrafo 3;
e)   definire le linee direttrici per le misure concernenti le zoonosi.
 ---pagebreak---                                         - 12
                                     Articolo 12
Le modalità per    la partecipazione finanziaria della Comunità alle          iniziative
derivanti dal presente regolamento sono previste nella decisione 90/424/CEE.
                                     Articolo 13
Gli   allegati  del    presente   regolamento     possono   essere   modificati    dalla
Commissione, secondo     la procedura  di   cui   all'articolo   14, onde   tener  conto
dell'evolversi della situazione relativa alle malattie zoonoti che.
                                     Articolo 14
Nei  casi   in cui   si   fa  riferimento   alla    procedura  definita   nel   presente
articolo, il comitato veterinario permanente, in seguito denominato "comitato",
è   immediatamente    consultato   dal   proprio     presidente,    su   iniziativa   di
quest'ultimo o su richiesta di uno Stato membro.
Il rappresentante della Commissione       sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato entro un termine che il presidente può fissare
in funzione dell'urgenza della questione        in esame, formula    il suo parere sul
progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di
chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La  Commissione   tiene    in  massima  considerazione      il  parere   formulato   dal
Comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
 ---pagebreak---                                      - 13 -
                                  Ar 11 colo 15
Il presente regolamento entra in vigore ì l i * gennaio 1992.
il presente regolamento ò obbligatorio in tutti ì suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                       Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                      ., 14 -
                                   ALLEGATO I
I.  - Tubercolosi causata da Mycobacterium bovi s
    - Brucellosi e relativi agenti patogeni
    - Salmoneliosi e relativi agenti patogeni
    - Rabbia
    - Trichinosi e relativi agenti patogeni.
II. - Campilobatteriosi
    - Listeriosi
    - Toxoplasmosi
    - Yersiniosi
    e relativi agenti.
 ---pagebreak---                                         - 15 -
                                     ALLEGATO 2
I. - SalmoneI la
II. - Sa Imone Ila
MI.     A. L'agente zoonoti co specifico da controllare viene scelto dai
             singoli Stati membri tenendo conto di quanto segue:
             a) lo specifico alimento di origine animale in questione;
             b) lo specifico stabilimento da controllare;
             e) la prova del rischio diretto che quel dato alimento presenta
                  per la salute umana;
             d) l'effetto della        lavorazione sullo stato microbiologico      Ç
                  del I'alimento;                                                  >
             e) il livelic dei sistemi di controllo microbiologico (HACCP) che   y~
                  vengono utilizzati in quello stabilimento per il controllo           4
                                                                                      •è
                  dell'igiene e della buona fabbricazione.
                                                                                      *
        B.   La scelta viene fatta tra i seguenti agenti zoonotici specifici:     ||
                  Listeria monocytogenes                                              %
                                                                                       'È
                  Campylobacter Jejuni e Campylobacter coli                      •'*
                  SaImoneI la                                                             |
                  Yersinia enterocolitica                                         '&
             Tuttavia   i formaggi a pasta molle e gli alimenti precotti devono       •»
                                                                                   ' . • • • " *
             essere    esaminati   per    quanto  si  riferisce   alla  Listeria <fe
                                                                                          m
                                                                                            ;'£
             monocytogenes.                                                                 4
 ---pagebreak---                                          •ÌG 16  -
                                       ALLEGATO 3
I.  Le misure debbono indicare:
         il numero e il tipo di campioni da prelevare-,
         il numero e il tipo di campioni ufficiali da prelevare;
         i metodi di campionatura;
         ì metodi     per   l'esame  dei    campioni   e per  l'identificazione degli
        organ i sm i zoonot ici.
I I. Le misure debbono tener conto dei seguenti criteri per la definizione delle
    procedure di campionatura:
    A.  Criteri variabili a livello di allevamenti, branchi o animali singoli.
        a)   fattori    suscettibili   di    facilitare  la diffusione  di una o più
             malattie zoonoti che;
        b)   antecedenti della stessa malattia zoonotica in un dato paese, o in
             una parte dello stesso, negli animali domestici o selvatici;
        e)   popolazione animale in questione per quanto si riferisce:
                  alla popolazione totale,
                  all'omogeneità dei gruppi di popolazione,
                  ai l'età degli animaii,
                  alla produzione animale;
        d)   ambiente delle aziende per quanto riguarda :
                  le differenze regionali,
                  la concentrazione di animali,
                  la relazione con le zone urbane,
                  la relazione con zone popolate da fauna selvatica;
        e)   sistemi di produzione praticati nelle aziende, tra cui:
                 unità di agricoltura intensiva,
                 unità di agricoltura estensiva,
                 tipi di costruzione, in particolare regimi di alimentazione e
                 misure sanitarie per gli animali;
        f)   problemi che potrebbero sorgere, alla luce di precedenti noti e di
             altre informazioni;
 ---pagebreak---                                   - 17 -
     g) grado di protezione richiesto, a seconda della natura e della
         gravità della malattia in questione.
B.   Criteri variabili a livello di stabilimenti per la produzione finale di
     mangimi composti.
     a)  tipi di materiali prodotti e animali ai quali sono destinati;
     b) metodi di produzione;
     e) produzione totale di ciascun tipo di materiale;
     d)  frequenza della produzione;
     e)  tipo di   controllo batteriologico effettuato      in conformità del
         regolamento del Consiglio CEE n.      .../... [che fissa      le norme
         veterinarie per l'eliminazione e la trasformazione dei residui di
         origine animale, la loro commercializzazione e la prevenzione della
         presenza di agenti patogeni nei mangimi];
     f) precedenti di trasmissione della malattia zoonotica negli animali
         attraverso il prodotto in questione.
C. Criteri variabili a livello di stabilimenti che producono alimenti di             j
     origine aniamle:
   - a) antecedent i deg11 an ima li da i quali I prodott i d i or i gì ne an ima le
         derivano;
     b)  precedenti  di  trasmissione di una malattia      zoonotica    all'uomo     I
         attraverso un dato prodotto;                                                 |
     e) produzione in questione per quanto si riferisce:                             I
                                                                                      I
         -   alla produzione totale,                                                 f
                                                                                     .1
         -   all'omogeneità della produzione,                                        1
             al trattamento che I prodotti hanno subito;                             I
     d) problemi che potrebbero verificarsi, alla luce di precedentì noti e          §
         di altre Informazioni;
~ . e) grado di protezione richiesto, a seconda delia natura e della
         gravità della malattia in questione.
 ---pagebreak---                                           - 18 -
M I . A. Le misure debbono rispettare i seguenti        livelli minimi di campionatura
         per gli agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto I.
         1.  Branchi da riproduzione
             a)  Branchi da allevamento
                 Tutti   i branchi    di pollame che vengono        allevati   a scopo di
                  riproduzione    devono   essere   campionati    almeno   all'età   di  un
                  giorno e di 4 settimane, nonché 2 settimane prima che entrino
                  dnella fase di deposizione.
             b)  Branchi da riproduzione in deposizione
                 Tutti   i branchi di pollame allevati per         la produzione di uova
                  da  cova   devono    essere   campionati   almeno    ogni   2   settimane
                  durante il periodo di deposizione.
         2.  Branchi   da deposizione     di uova    ad uso commerciale, entro e non
             oltre il 1' luolio 1994
             a)  Branchi da allevamento
                 Tutti    i   branchi   di   pollame   che  vengono     allevati    per  la
                  produzione di uova destinate al consumo umano dobrebbero essere
                  campionati almeno all'età di un giorno e di 4 settimane, nonché
                  2 settimane prima che entrino nella fase di deposizione.
             b)  Branchi da deposizione
                 Tutti   i branchi    di pollame allevati      per   la produzione     e la
                 vendita di uova destinate al consumo umano dovrebbero essere
                 campionati     almeno   ogni  12   settimane   durante    il   periodo di
                 deposiz ione.
         3.  Branchi per    la produzione di carni di pollame ad uso commerciale.
             entro e non oltre il 1' luglio 1995
             Tutti   i branchi    di pollame   allevati   per   la produzione     di  carne
             destinata   al   consumo   umano   dovrebbero   essere    campionati    almeno
             all'età di un giorno e 3 settimane prima della macellazione.
 ---pagebreak---                                       - 19 -
     4.  Incubator i
         Gli    incubatori   aventi   una    capacità   superiore   alle   1.000   uova
         dovrebbero essere sottoposti a una campionatura "ambientale" almeno
        una volta alla settimana nel periodo in cui sono in funzione.
    Tutti    i branchi   e gli    incubator i di    cui  al   punto A   devono   essere
    campionati ed esaminati secondo le seguenti norme:
    1.  Campioni da prelevare
        La     campionatura     può    essere     effettuata     o   nell'azienda     o
        ne II'incubatore     destinato    a   opportuni   branchi   (ad   esempio   per
        esigenze di controllo dei         pulcini   di un giorno o di branchi        da
        riproduzione durante il periodo di deposizione).
        Quando    la campionatura viene effettuata nell'azienda, il campione
        deve    essere   costituito    da   esemplari   fecali   riuniti.   Quando   la
        campionatura     viene effettuata negli       incubatori,   il campione deve
        essere costituito da pulcini morti nel guscio, pulcini di un giorno
        scartati e moconio ottenuto alla covata.
    2.  Numero del campioni da prelevare
         Il numero dei campioni da prelevare da un branco viene determinato
        su    una   base  statistica   di   probabilità    del  95% di    scoprire un
        campione positivo, dato che il grado di infezione nella popolazione
        campionata è del 5%, ovvero:
              Numero di volatili per          Numero di campioni da prelevare
              branco                          a caso nell'azienda o nel I'in-
                                              cubatone
               25  - 29                                        20
               30  - 39                                        25
               40  - 49                                        30
               50  - 59                                        35
               60  - 89                                        40
               90  -199                                        50
              200 -499                                         55
              500 ou plus                                      60*
Numero massimo di campioni necessari in un branco.
 ---pagebreak---                                           - 20 -
       3.    Tecnica batteriologica
             Il numero totale di campioni prelevati da un branco nell'azienda o
             ne II'incubatore    può   essere   raggruppato      ai    fini    dell'indagine
             batteriologica, usando un metodo        ISO oppure un metodo         alternativo
             confrontabile specificato dallo Stato membro.
    C. Tutti     i  branchi   e   incubatori   di   cui   al    punto    A   devono     essere
       ufficialmente campionati ed esaminati almeno una volta all'anno.
IV. A. Le misure devono rispettare        il seguente   livello minimo di       campionatura
       per gli agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto II.
       Ogni mese ciascun tipo di mangime composto destinato ai branchi di cui
       al   punto   MI,   lettera   A prodotti    nello  stabilimento dovrebbe          essere
       campionato.
    B.  I prodotti alimentari di cui alla lettera A devono essere campionati ed
       esaminati    secondo   le norme seguenti.     I campioni     destinati    all'analisi
       devono    comprendere    cinque   unità  aventi   un   peso    di   100  g    ciascuno,
       prelevati dal prodotto finale.
       La presenza di questo controllo viene aumentata se il mangime composto
       finale non viene sottoposto a calore o ad altri metodi                alternativi di
       trattamento     atti   ad   eliminare    il  rischio     di    presenza     di   agenti
       zoonotici e se si è individuato un rischio di trasmissione di un agente
       zoonot ico.
       I    campioni    possono    essere    raggruppati     ai     fini    della     indagine
       batteriologica, usando o un metodo           ISO per     la salmonella       oppure  un
       metodo alternativo confrontabile specificato dallo Stato membro.
    C. Ogni   tipo di prodotto alimentare composto di cui             alla   lettera A deve
       essere ufficialmente campionato ed esaminato almeno una volta all'anno.
 ---pagebreak---                                    - 21 -
V. A. Le misure devono rispettare   il seguente  livello minimo di campionatura
      per la Listeria monocytogenes di cui all'allegato 2, punto M I , lettera
      B.
      Ogni mese ciascun   tipo di prodotto   fabbricato negli   stabilimenti  che
      producono  formaggi  a pasta molle e alimenti    precotti  dovrebbe  essere
      campionato.
   B. La tecnica di campionatura e i metodi batteriologici saranno stabiliti
      con la procedura di cui all'allegato 14.
   C. Ogni tipo di prodotto di cui alla    lettera A deve essere ufficialmente
      campionato ed esaminato almeno una volta all'anno.
 ---pagebreak---                                           - 22 -
                                        ALLEGATO 4
I. Le misure devono rispettare i seguenti           livelli minimi di intervento per gli
   agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto I.
   A.  Branchi da riproduzione
       1.  Branchi da allevamento
           Se a seguito      del   controllo effettuato         ai  sensi    dell'allegato    3,
           punto   MI,     lettere    A    e    C   viene   individuata       la  presenza    di
           Salmonella   enter it id is oppure       di  S.  typhimurium      in un    branco  da
           allevamento,     il    branco    é    sottoposto    a   controllo     ufficiale     in
           conformità    al    punto    lll,B,2      dell'Allegato     3  per    confermare     i
           risultati   iniziali. Il fegato, le ovaie e il midollo osseo di ogni
           pollo sono esaminati       separatamente per        la presenza di Salmonella,
           utilizzando un metodo ISO per Salmonella o un metodo alternativo di
           sensibilità equivalente specificato dallo Stato Membro.
           Se in un branco da allevamento viene confermata un'infezione da S.
           enter itidis oppure      da S.     typhimurium,     non   deve   aver   luogo   alcun
           movimento   di   pollame     vivo    (se   non  direttamente      per   il  macello,
           dietro autorizzazione della autorità             veterinaria), né di         uova da
           quel  branco,    finché    non    si   accerta    in misura     ritenuta     adeguata
           dall'autorità veterinaria che l'infezione con                i suddetti    sierotipi
           non è più presente.
       2.  Branchi da riproduzione in deposizione
           Se, a seguito del       controllo effettuato ai          sensi    dell'allegato 3,
           punto   III,    lettera    A   e   C,    viene   individuata       la  presenza    di
           Salmonella enteritidis o typhimurium             in un branco da       riproduzione
           in deposizione,       il branco è sottoposto          a controllo ufficiale        in
           conformità    al   punto     lll,B,2     dell'Allegato      3  per    confermare    i
           risultati   iniziali. Il fegato, le ovaie e il midollo osseo di ogni
           pollo sono esaminati       separatamente per        la presenza di      Salmonella,
           utilizzando un metodo ISO per Salmonella o un metodo alternativo di
           sensibilità equivalente specificato dallo Stato Membro.
 ---pagebreak---                                          - 23
             Se  in un branco da deposizione destinato alia riproduzione viene
             confermata   un'infezione    da Salmonella enter itidis o      typhimurium,
             non  deve   aver   luogo   alcun   movimento  di  pollame    vivo   (se   non
             direttamente   per   il macello, dietro autorizzazione        dell'autorità
             veterinaria   locale) né di      uova  - a parte   delle    destinate    alla
             fabbricazione di prodotti      delle uova - da quel      branco, ai sensi
                                             1
             della direttiva 89/437/CEE< ),, finché non si accerta,            in misura
             ritenuta adeguata dalla autorità veterinaria, che l'infezione con i
             suddetti sierotipl non é più presente.
             Se in un ìncubatore sono ancora presenti uova da cova provenienti
             da  branchi   nei   quali    é  stata   confermata   la   presenza    di   S.
             enter itidis   oppure    S.   typhimurium,   tali   uova    devono    essere
             distrutte.
        3.   Conformemente alla procedura di cui all'articolo 14, possono essere
             decise norme specifiche per salvare materiale genetico di valore.
    B.  Branchi da deposizione di uova ad uso commerciale, entro e non oltre il
        T   luglio 1994
        1.   Branchi da allevamento
             Si applicano le stesse norme di cui alla lettera A, punto 1.
        2.   Branchi da deposizione
             Si applicano le stesse norme di cui alla lettera A, punto 2.
    C.  Branchi per la produzione di carne di pollame ad uso commerciale, entro
        e non oltre Jul 1* luglio 1995
        Se, a seguito del controllo effettuato ai sensi dell'allegato 3, punto
        MI,   lettere A e C, in un branco per la produzione di carne di pollame
        viene individuata la presenza di Salmonella enter itidis o typhimurium,
        il branco è sottoposto a controllo ufficiale          in conformità al punto
        lll,B,2 dell'Allegato 3 per confermare i risultati        iniziali. Il fegato,
        le ovaie e il midollo osseo di ogni pollo sono esaminati separatamente
        per la presenza di Salmonella, utilizzando un metodo ISO per Salmonella
        o un metodo alternativo di sensibilità equivalente specificato dallo
        Stato Membro.
(1) GU n. L 212 del 22.7.1989, pag. 87
 ---pagebreak---                                              - 24 -
          Se l'infezione da Salmonella enter itidis o typhimurium viene confermata
           in un branco per la produzione di carne di pollame, non deve aver                  luogo
          alcun movimento di pollame vivo da quel branco (se non direttamente per
          il macello, dietro autorizzazione dell'autorità veterinaria                 locale).
    D.    Tutti   i branchi
          Se la presnza di Salmonella enter itidis o typhimurium viene confermata
          in uno qualsiasi     dei branchi di cui alle          lettere A, B e C, oltre alle
          azioni    descritte     in  precedenza,     é   necessario      prendere    i   seguenti
          provvediment i:
          1.   Se  i volatili vengono      inviati direttamente al macello ai fini del
               consumo   umano,     l'autorità    veterinaria       locale   deve  darne    debita
               informazione     al   macello   stesso.    Questi      volatili   debbono    essere
               macellati alla fine della macellazione giornaliera e debbono essere
               sottoposti   a trattamento tecnico, o un altro metodo di               trattamento
               adeguato, che permetta la distruzione della Salmonella.
          2.   Successivamente allo spopolamento dei             locali occupâtiç da branchi
               infettati    con    Salmonella    enteritidis      o    typhimurium,     l'autorità
               veterinaria    locale predispone      l'effettiva pulitura e disinfezione,
               ivi compresa    la corretta eliminazione del          letame o dei rifiuti.
    E.    Incubator i
          Se, durante    le attività di controllo effettuate ai sensi              dell'allegato
          3. punto     MI,  lettere A e C, viene rilevata             la presenza di     sierotipo
          della Salmonella,      l'autorità veterinaria        locale predispone      l'effettiva
          pulitura    e  disinfezione,     ivi   compresa     la   corretta    eliminazione     dei
          rifiuti.
I I. Le misure devono rispettare i seguenti           livelli minimi di       intervento per gli
    agenti zoonotici di cui all'allegato 2, punto II.
    Se   durante    il  controllo    effettuato    ai   sensi    dell'allegato     3,   punto   IV,
     lettera   A e C un      campione    risulta   positivo     alla    Salmonella,     l'autorità
    veterinaria     locale effettua un'inchiesta allo scopo di:
    1.    identificare     la   fonte   di   contaminazione,         in   particolare     mediante
         campioni ufficiali prelevati         in diverse fasi della produzione;
 ---pagebreak---                                              - 25
     2. esaminare l'applicazione delle regole e di controlli per l'eliminazione
        e   la trasformazione dei rifiuti di orifine animale e                    in particolare
        delle    norme    sanitarie       stabilite      nella    Direttiva      del    Consiglio
        90/667/CEE dal 27 novembre 1990 che stabilisce le norme sanitarie per
         l'eliminazione,     la    trasformazione       e   l'immissione      nel    mercato  dei
        rifiuti di origine animale e la protezione dagli agenti patogeni degli
        alimenti    per  animali      di   origine    animale o      a   base  di   pesce   e che
                                                  1
        modifica la direttiva 90/425/CEE< >
     3. fissare    procedure     per     una   corretta    prassi      di   lavorazione    e  per
        garantire il rispetto delle procedure fissate.
Ili.    Le misure devono rispettare i seguenti livelli minimi di intervento di
        cui all'allegato 2, punto M I :
        A.   Stabilimenti     che     producono    formaggi     a   pasta    molle    e  alimenti
             precotti.
             Se, durante un controllo effettuato ai sensi dell'allegato 3, punto
             V,   lettere    A   e    C,    viene    rilevata     la    presenza    di   Listeria
             monocytogenes,       il   prodotto     del   lotto    contaminato      deve   essere
             ritirato dal      mercato e      deve essere     effettuata      una   dis infezione
             radicale dei locali.
        B.   Tutti gli stabilimenti
             Se durante    il controllo un campione risulta positivo allo o agli
             agenti   zoonotici     designati    nel programma,         l'autorità    veterinaria
             effettua un'ìndgine allo scopo di:
             1.   identificare      la fornte di cantami nazi one,          in particolare per
                 mezzo di campioni          ufficiali    prelevati      in diverse    fasi  della
                 produzione;
             2.  esaminare      le consuete      procedure     di   controllo      in uso   nello
                 stabi Iimento;
             3.  definire procedure per una buona fabbricazione e garantire il
                 rispetto delle procedure fissate.
IV.     Nelle   misure   devono      figurare    le   iniziative      prese   per    informare i
        trasformatori e      i consumatori, al         fine di evitare un uso           improprio
        degli alimenti di origine animale.
(1) GU n. L 363, del 27.12.1990, pag. 51
 ---pagebreak---                                    - 27 -
V  Campylobacter
   Institut National de Recherche Vétérinaire
   Groeselenberg 99
   B-1180 Bruxelles 18 (Belgio)
VI Parassiti
   Istituto Superiore di Sanità
   Via Regina E lena, 299
   1-00161 Rome Citaiia)
 ---pagebreak---                                       - 26 -
                                   ALLEGATO 5
Elenco dei laboratori di riferimento della Comunità per le zoonosi
I   Epidemiologia delle zoonosi
    Institute of Veterinary Medicine
    (Robert von Ostertag Institute)
    Postfach 33.00.13
    Thielallee 88/92
    D-100 Berlin (Repubblica Federale di Germania)
II  Salmone Ile
    Rijksenstituut voor de VoIksgezondheId
    P.O. Box 1
    NL-3720 BA Bilthoven (Paesi Bassi)
III Yersinia
    institut Pasteur
    27, rue du Docteur Roux
    F-75724 Paris Cedex 15 (Francia)
IV  Listeria
    Institute of Hygiene and Microbi logy
    The Royal Veterinary and Agricoltura! University
    13 BUlowsveJ
    DK-1870 Copenhagen (Danimarca)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)310def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-342-IT-C
                                                             ISBN 92-77-74807-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo