CELEX: C1998/234/60
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso di Claudine Hamptaux contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 13 maggio 1998 (Causa T-76/98)

C 234/30                IT                 Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      25.7.98
Ð condannare la convenuta a tutte le spese.                         tazione italiana, e sono stati approvati dallo stesso Consi-
                                                                    glio il 7 luglio 1994. Nel frattempo, il medico sovracitato
                                                                    ha iniziato una procedura giudiziaria contro il ricorrente
Motivi e principali argomenti                                       presso un giudice italiano, reclamandogli detti onorari e
                                                                    spese, con Decreto ingiuntivo.
Il ricorrente deduce la violazione degli artt. 25 e 71 dello
Statuto del personale e dell'allegato VII di questo, in parti-      A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere le
colare degli artt. 14 ter e 15, noncheÂ del principio della         violazioni:
paritaÁ e del principio secondo cui qualsiasi decisione
amministrativa deve basarsi su una motivazione legittima
e pertinente, facendo presente che la decisione impugnata           Ð dell'art. 8, primo capoverso, dell'allegato II dello Sta-
non eÁ validamente motivata.                                            tuto;
                                                                    Ð dell'art. 23, comma 2, primo capoverso, della Regola-
                                                                        mentazione relativa alla copertura dei rischi di inci-
                                                                        dente e di malattia professionale dei funzionari delle
                                                                        ComunitaÁ europee;
Ricorso di Arnaldo Lucaccioni contro la Commissione
     delle ComunitaÁ europee, proposto il 5 maggio 1998             Ð del dovere di diligenza incombente alla Commissione;
                         (Causa T-75/98)
                                                                    Ð del dovere di sollecitudine e di rispetto dei «termini di
                          (98/C 234/59)                                 tempo ragionevole» derivante dalla Dichiarazione dei
                                                                        Diritti dell'Uomo, le date della fine dei lavori delle due
                                                                        commissioni contandosi ormai in anni.
Il 5 maggio 1998 Arnaldo Lucaccioni, con l'avvocato
Mauro Cimino, del foro di Fermo, con domicilio eletto in
Esch-Sur-Alzette presso lo studio dell'avv. Jean Tonnar, 29,
rue du FosseÂ, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-
missione delle ComunitaÁ europee.
                                                                    Ricorso di Claudine Hamptaux contro Commissione delle
                                                                         ComunitaÁ europee, presentato il 13 maggio 1998
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                              (Causa T-76/98)
                                                                                             (98/C 234/60)
1) condannare la resistente al pagamento degli onorari e
     spese litigiosi, cioeÁ la somma di ITL 35 milioni 950
     mila, con aggiunta degli interessi e spese legali debita-                     (Lingua processuale: il francese)
     mente aggiornati, noncheÂ del rimborso delle spese
     sostenute dal Dr. Cognigni per la partecipazione alla          Il 13 maggio 1998 Claudine Hamptaux, residente a
     Commissione medica;                                            WoluweÂ-St-Lambert (Belgio), con l'avv. Lucas Vogel, del
                                                                    foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                    presso lo studio dell'avv. Christian Kremer, 6, rue Heinrich
2) condannare la resistente ad un danno morale equiva-              Heine, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
     lente a sei volte la somma risultante al punto uno,            delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
     inclusi gli interessi e altre spese;                           delle ComunitaÁ europee.
3) condannare la resistente alle spese.                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti                                       Ð annullare la decisione esplicita, adottata il 30 gennaio
                                                                        1998 (e notificata l'11 febbraio 1998), che rigetta il
                                                                        reclamo proposto dalla ricorrente, il 9 ottobre 1997,
La presente causa ha per oggetto il pagamento di una
                                                                        presso l'autoritaÁ che ha il potere di nomina e con cui
somma in principale e relativi interessi rappresentanti ono-
                                                                        venivano impugnate le due seguenti decisioni:
rari e spese accessorie, in favore del medico designato dal
ricorrente come membro della commissione di invaliditaÁ e
                                                                        Ð decisione di non iscrivere la ricorrente nell'elenco
della commissione medica in talune procedure di invaliditaÁ
                                                                             dei dipendenti pi meritevoli per la promozione al
e di riconoscimento di malattia professionale.
                                                                             grado B2, nel corso dell'esercizio di promozione
                                                                             1997 (decisione notificata alla ricorrente il 9 luglio
Il ricorrente afferma a questo riguardo che alla fine dei                    1997 e pubblicata sulle Informazioni amministra-
lavori della Commissione d'invaliditaÁ e della Commissione                   tive n. 998 dell'8 agosto 1997);
medica, il medico da lui designato avrebbe reclamato
invano all'amministrazione gli onorari per le sue presta-               Ð decisione che stabilisce l'elenco dei dipendenti pro-
zioni. Gli onorari e spese in questione sono stati sottoposti                mossi al grado B2, per l'esercizio di promozione
al Consiglio dell'Ordine dei Medici, secondo la regolamen-                   1997, in quanto la ricorrente non vi figura (deci-
 ---pagebreak--- 25.7.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 234/31
         sione pubblicata sulle Informazioni amministrative            I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
         n. 999 del 12 agosto 1997).
                                                                       Ð annullare e/o dichiarare l'illegittimitaÁ del Regolamento
Ð condannare la convenuta al pagamento di indennitaÁ,                       (CE) n. 644/98 della Commissione del 20 marzo 1998
     sino alla concorrenza di 833 000 FB;                                   (pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ
                                                                            Europee del 21 marzo 1998) «che completa l'allegato
                                                                            del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione
Ð condannare la convenuta alle spese di causa.                              relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche
                                                                            e delle denominazioni di origine nel quadro della pro-
                                                                            cedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE)
Motivi e principali argomenti
                                                                            n. 2081/92 del Consiglio» nella parte in cui prevede
                                                                            per l'Italia, tra i prodotti elencati nell'allegato II del
La ricorrente contesta la sua mancata iscrizione nell'elenco                trattato destinati all'alimentazione umana Ð grassi Ð
dei dipendenti pi meritevoli per l'esercizio di promozione                 olio di oliva Ð la Indicazione Geografica Provenienza
1997, noncheÂ il rifiuto dell'APN di promuoverla al grado                   Ð I.G.P. «Toscano» con il disciplinare predisposto
B2 per il medesimo esercizio di promozione.                                 dallo Stato italiano;
A sostegno delle sue asserzioni, la ricorrente fa valere i             Ð condannare la parte convenuta alle spese.
motivi seguenti:
                                                                       Motivi e principali argomenti
Ð Violazione dell'art. 90, n. 2, e dell'art. 2, n. 1, dello
     Statuto, noncheÂ della decisione della Commissione                I ricorrenti nella presente causa sono due associazioni
     pubblicata sulle «Informazioni amministrative» n. 498,            regionali aventi l'obbligo statutario di tutelare gli interessi
     del 7 aprile 1986, in quanto la decisione impugnata eÁ            degli agricoltori delle rispettive province, un consorzio che
     stata sottoscritta dal membro della Commissione                   riunisce diversi olivicoltori della provincia di Firenze, non-
     responsabile per le questioni del personale e dell'ammi-          cheÂ alcuni titolari di aziende agricole della stessa provincia
     nistrazione, mentre solo la Commissione nel suo com-              che producono in rilevanti quantitaÁ olii extravergini di
     plesso o il direttore generale del personale e dell'ammi-         oliva della Toscana. Tutti quanti hanno fino ad oggi libe-
     nistrazione erano competenti a sottoscriverla.                    ramente fatto uso della denominazione «Colli Fiorentini»
                                                                       (o «colline di Firenze», o «di Firenze» od altre simili). Sen-
                                                                       tendosi danneggiati dal regolamento impugnato, nella
Ð Violazione del principio di non discriminazione, come
                                                                       misura in cui esso istituisce l'indicazione geografica di pro-
     sancito dall'art. 5, n. 3, dello Statuto, noncheÂ
                                                                       duzione «toscano» e del suo relativo disciplinare, il quale
     dell'art. 45, n. 1, dello stesso testo, nella misura in cui
                                                                       impone l'adozione di un'unica denominazione principale
     l'APN non ha proceduto nella fattispecie allo scrutinio
                                                                       comune a tutti gli olivi toscani e non consente un ade-
     per merito comparativo ivi previsto.
                                                                       guato sfruttamento dell'ulteriore indicazione «Colli Fio-
                                                                       rentini» (o altra analoga). Secondo i ricorrenti, questa
                                                                       indicazione, pur essendo la sola in realtaÁ idonea a differen-
                                                                       ziare un prodotto pregiato da altri molto pi comuni, pro-
                                                                       dotti in altre zone della Toscana, eÁ stata relegata a mera
                                                                       specificazione di sottozona.
Ricorso di Unione provinciale degli agricoltori di Firenze,
Azienda agraria Fattoria Giannozzi, Unione pratese degli               A sostegno delle loro pretensioni, i ricorrenti fanno valere
agricoltori, Consorzio produttori dell'olio tipico di oliva            la violazione degli art. 2 e 17 del regolamento (CEE)
della provincia di Firenze, SocietaÁ fondiaria colline fieso-          n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, noncheÂ
lane s.r.l., Azienda agraria Fattoria di Maiano, Azienda               dell'art. 43 del Trattato che istituisce la ComunitaÁ Euro-
agraria Tenuta Bossi, Azienda agraria Il Valico, Azienda               pea. Essi affermano a questo riguardo non solo che la nor-
agraria Il Bottaio, contro la Commissione delle ComunitaÁ              mativa comunitaria non conosce l'istituto delle «sotto-
             europee, proposto il 19 maggio 1998                       zone» o «menzioni geografiche aggiuntive», ma anche una
                        (Causa T-78/98)                                «indicazione geografica protetta», nel senso dell'art. 2 del
                                                                       regolamento precitato, articolata e suddivisa in dette «sot-
                          (98/C 234/61)                                tozone» o «menzioni geografiche aggiuntive» appare un
                                                                       non-senso giuridico, posto che queste articolazioni e suddi-
                (Lingua processuale: l'italiano)                       visioni dovrebbero in realtaÁ essere individuate quali pro-
                                                                       prie autonome «denominazioni di origine protette». In
                                                                       altri termini, pur essendo in presenza di un prodotto quale
Il 19 maggio 1998 l'Unione provinciale degli agricoltori di            l'olio extravergine di oliva prodotto nella zona dei Colli
Firenze e altri, con l'avvocato Vittorio Chierroni, del foro           Fiorentini dotato, secondo i ricorrenti, di tutti i requisiti di
di Firenze, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo              cui all'art. 2, comma 2, lettera a, del regolamento n. 2081/
studio dell'avv. Franco Colussi, rue de Wiltz, 36, hanno               92, con la contestata indicazione geografica, che tramite il
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-               proprio disciplinare viene di fatto ad articolarsi in sotto-
nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                   zone, si eÁ relegato tale prodotto a mera specificazione
ComunitaÁ europee.                                                     della stessa indicazione geografica, con operazione che