CELEX: 21998D0704(01)
Language: it
Date: 1998-03-20 00:00:00
Title: Decisione n. 1/98 del Consiglio di cooperazione Comunità europea-ex Repubblica iugoslava di Macedonia del 20 marzo 1998 relativa al regolamento interno del Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia

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21998D0704(01)

Decisione n. 1/98 del Consiglio di cooperazione Comunità europea-ex Repubblica iugoslava di Macedonia del 20 marzo 1998 relativa al regolamento interno del Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia  

Gazzetta ufficiale n. L 190 del 04/07/1998 pag. 0048 - 0052

DECISIONE N. 1/98 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE COMUNITÀ EUROPEA-EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA del 20 marzo 1998 relativa al regolamento interno del Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (98/417/CE)IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,visto l'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (1), in particolare gli articoli 33 e 36,considerando che il suddetto accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 1998,HA DECISO DI ADOTTARE IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO E DI ISTITUIRE I GRUPPI DI LAVORO PREVISTI DAL REGOLAMENTO INTERNO:Articolo 1 Presidenza La presidenza del Consiglio di cooperazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi da un rappresentante dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e da un rappresentante della Comunità europea, in prosieguo denominata «Comunità». Il primo periodo inizia tuttavia alla data del primo Consiglio di cooperazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.Articolo 2 Riunioni 1. Il Consiglio di cooperazione si riunisce una volta all'anno. Possono avere luogo riunioni supplementari d'intesa tra le parti, su richiesta di una di esse.2. La data e il luogo di ciascuna riunione del Consiglio di cooperazione vengono concordati tra le parti.3. Salvo che non sia diversamente convenuto, le riunioni del Consiglio di cooperazione non sono pubbliche.Articolo 3 Delegazioni Prima di ogni riunione, la Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia decidono il livello di rappresentanza del Consiglio di cooperazione e informano la presidenza della composizione delle rispettive delegazioni.Articolo 4 Segretariato e comunicazioni Un funzionario dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia ed un funzionario della Commissione delle Comunità europee svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del Consiglio di cooperazione.Tutte le comunicazioni destinate al o provenienti dal presidente sono trasmesse ad entrambi i segretari. I due segretari provvedono a trasmettere le comunicazioni, se del caso, ai rispettivi rappresentanti del Consiglio di cooperazione.Articolo 5 Ordine del giorno delle riunioni 1. Il presidente e i segretari stabiliscono l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione.L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia pervenuta ai segretari almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione.Possono tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui documentazione sia stata trasmessa ai segretari di cui all'articolo 4 entro e non oltre la data di spedizione dello stesso.L'ordine del giorno è approvato dal Consiglio di cooperazione all'inizio di ciascuna riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso delle parti.2. Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, il presidente può ridurre, con l'accordo di entrambe le parti, i termini di cui al paragrafo 1.Articolo 6 Verbale Per ciascuna riunione è redatto un verbale che comprende il riassunto fatto dal presidente. Una volta adottato dal Consiglio di cooperazione, il verbale viene firmato dal presidente e dai segretari. Ciascuna delle parti archivia una copia originale.Articolo 7 Gruppi di lavoro 1. I gruppi di lavoro istituiti a norma dell'articolo 36 dell'accordo di cooperazione, compresi i rispettivi mandati, sono indicati nell'allegato del presente regolamento interno. Essi sono composti da rappresentanti di entrambe le parti. Essi si riuniscono a richiesta di una delle parti, fatte salve disposizioni più specifiche previste nei rispettivi mandati allegati al presente regolamento interno.2. L'attività dei gruppi di lavoro è sottoposta all'autorità del Consiglio di cooperazione, che ne stabilisce gli obiettivi e le competenze. Essi non prendono decisioni, ma possono fare raccomandazioni al Consiglio di cooperazione a cui riferiscono dopo ogni riunione.3. Il Consiglio di cooperazione può modificare in qualsiasi momento il mandato dei gruppi di lavoro e decidere di scioglierli, o istituire nuovi gruppi di lavoro.Articolo 8 Atti Le decisioni adottate dal Consiglio di cooperazione a norma dell'articolo 33, paragrafo 1 dell'accordo di cooperazione vengono firmate dal presidente e dai segretari.Le decisioni, le risoluzioni, le raccomandazioni e i parere del Consiglio di cooperazione a norma dell'articolo 33, paragrafo 2 dell'accordo di cooperazione sono seguiti da un numero progressivo, dalla data e dal luogo dell'adozione e da un'indicazione del loro oggetto.Le decisioni del Consiglio di cooperazione sono pubblicate dalle parti nelle rispettive pubblicazioni ufficiali. Ciascuna delle parti può decidere, d'intesa con l'altra parte, di pubblicare qualsiasi altro atto adottato dal Consiglio di cooperazione.Articolo 9 Lingue Le lingue ufficiali del Consiglio di cooperazione sono le lingue ufficiali delle parti.Il Consiglio di cooperazione delibera, di norma, sulla base di documenti redatti in tali lingue.Articolo 10 Spese La Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sostengono ciascuna le proprie spese relative alla partecipazione alle riunioni del Consiglio di cooperazione e dei gruppi di lavoro, sia per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in relazione alle spese postali e di telecomunicazione.Le spese di interpretariato durante le riunioni, di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico della Comunità, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua ufficiale dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, che sono a carico di questo paese.Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.Articolo 11 La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.(1) GU L 348 del 18. 12. 1997, pag. 2.ALLEGATO GRUPPO DI LAVORO PER LE QUESTIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE MANDATO 1. Obiettivi generali del gruppo di lavoro; esame degli sviluppi e delle politiche economici, controllo e analisi congiunta della cooperazione economica, tecnica e finanziaria a norma degli articoli 4, 10 e 11 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia al fine di contribuire allo sviluppo economico dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e rinsaldare i legami economici tra l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Comunità europea.2. Il gruppo di lavoro si occupa in particolare delle seguenti materie specifiche:- esame degli sviluppi e delle politiche macro-economici nella Comunità europea e nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- esame dei progressi fatti dalle autorità nell'applicare il principio di un'economia di libero mercato, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo del settore privato, gli investimenti stranieri diretti e la creazione di un solido settore bancario e finanziario nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- controllo e analisi congiunta dello sviluppo delle industrie artigianali e delle piccole e medie imprese (PMI), comprese le industrie artigianali e le loro organizzazioni nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, nonché della cooperazione tra PMI e industrie artigianali della Comunità europea e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, nonché della cooperazione tra PMI e industrie artigianali della Comunità europea e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Verifica dell'esecuzione dell'assistenza PHARE in questo settore;- esame del sostegno comunitario a favore dello sviluppo economico dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in particolare nell'ambito del PHARE.3. Il gruppo di lavoro riferisce dopo ogni riunione e può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di cooperazione.GRUPPO DI LAVORO PER L'AGRICOLTURA MANDATO 1. Il gruppo di lavoro si occuperà principalmente dei prodotti agricoli di base e dei prodotti agricoli trasformati. I suoi obiettivi generali sono: attuazione, controllo e analisi congiunta della cooperazione nel settore agricolo a norma degli articoli 6 e 9 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, compresi gli aspetti connessi ai prodotti agricoli e ai prodotti agricoli trasformati di cui al titolo II dell'accordo di cooperazione.2. Il gruppo di lavoro si occupa in particolare delle seguenti materie specifiche:- esame dei problemi connessi allo sviluppo del settore agricolo e alla politica agraria, nonché allo sviluppo rurale nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e nella Comunità europea;- esame del sostegno comunitario a favore dell'agricoltura nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in particolare nell'ambito del PHARE;- questioni veterinarie e fitosanitarie; esame delle possibilità di sviluppare la cooperazione nel settore.3. Il gruppo di lavoro riferisce dopo ogni riunione e può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di cooperazione.GRUPPO DI CONTATTO PER L'ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO SUL REGIME COMMERCIALE SUPPLEMENTARE PER DETERMINATI PRODOTTI SIDERURGICI MANDATO 1. L'obiettivo del gruppo di contatto è discutere questioni connesse all'attuazione del protocollo n. 1 dell'accordo di cooperazione sul regime commerciale supplementare per determinati prodotti siderurgici.2. Il gruppo di contatto si occupa in particolare dei seguenti argomenti:- controllo e riesame del sistema di duplice controllo per l'esportazione di determinati prodotti siderurgici dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia nella Comunità europea e discussione sugli eventuali problemi derivanti dal suo funzionamento;- sorveglianza della progressiva liberalizzazione delle restrizioni all'esportazione per i cascami e avanzi di metalli ferrosi originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;- scambi di informazioni sulla situazione dell'industria siderurgica in entrambi i territori e sul commercio tra le parti, in particolare al fine di individuare gli eventuali problemi;- esame della situazione dell'industria siderurgica a livello mondiale, compresi gli sviluppi del commercio internazionale;- scambio di tutte le informazioni utili sulla struttura delle industrie in questione, sullo sviluppo dei loro impianti di produzione, sui progressi della scienza e della ricerca nei settori corrispondenti e sull'andamento dell'occupazione;- scambi di informazioni sulla politica in materia di concorrenza, aiuti di Stato, ristrutturazione, inquinamento e problemi ambientali;- esame dei progressi compiuti a livello di assistenza tecnica fra le parti, compreso il sostegno alla gestione finanziaria, commerciale e tecnica;- scambio di tutte le informazioni pertinenti in merito all'atteggiamento assunto o da assumere nelle organizzazioni e nei consessi internazionali competenti.3. Con l'accordo di entrambe le parti, si possono invitare rappresentanti delle industrie a incontrarsi parallelamente alle riunioni del gruppo di contatto e a riferire a quest'ultimo sull'esito delle discussioni.4. Il gruppo di contatto si riunisce una volta all'anno, alternativamente sul territorio dell'una o dell'altra parte.5. Il gruppo di contatto è presieduto a turno da un rappresentante della Commissione europea e da un rappresentante dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.6. Il gruppo di contatto riferisce dopo ogni riunione e può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di cooperazione.GRUPPO DI LAVORO PER LE DOGANE E L'IMPOSIZIONE MANDATO 1. L'obiettivo generale del gruppo di lavoro è sorvegliare l'applicazione delle disposizioni sulle dogane e sull'imposizione dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, a norma degli articoli 11 e 23 dell'accordo.2. Il gruppo di lavoro ha in particolare, i seguenti compiti specifici:- discutere delle eventuali difficoltà che potrebbero insorgere nell'attuazione dell'accordo;- scambiare informazioni sulla compatibilità della legislazione e degli sviluppi organizzativi delle parti nei settori delle dogane e dell'imposizione e procedere al necessario coordinamento al fine di definire posizioni comuni da assumere nei consessi internazionali;- individuare le ulteriori possibilità di cooperazione nei settori che le parti considerano di comune interesse;- esaminare l'assistenza comunitaria nei settori delle dogane e dell'imposizione, in particolare nel quadro di PHARE.3. Se e quando le parti convengono che la presenza e/o la partecipazione di esperti è necessaria per ottenere informazioni specifiche, il gruppo di lavoro può invitare detti esperti per gli scopi da esso definiti.4. Il gruppo di lavoro riferisce dopo ogni riunione o può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di cooperazione.GRUPPO DI LAVORO PER LA RIFORMA E IL RAVVICINAMENTO DELLA LEGISLAZIONE MANDATO 1. Gli obiettivi generali del gruppo di lavoro sono: esaminare la riforma legislativa e procedere ad un controllo e ad un'analisi congiunta del ravvicinamento della legislazione dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.2. Il gruppo di lavoro ha, in particolare, i seguenti compiti specifici:- individuare le politiche da attuare nel settore, stabilire le priorità all'interno di queste politiche e gli orientamenti per la loro attuazione;- controllare periodicamente l'attuazione delle politiche e degli orientamenti in questione;- esaminare l'assistenza comunitaria nei settori della riforma della pubblica amministrazione, del ravvicinamento della legislazione economica e dell'applicazione delle leggi, in particolare nel quadro di PHARE.3. Se e quando le parti convengano che la presenza e/o la partecipazione di esperti è necessaria per ottenere informazioni specifiche, il gruppo di lavoro può invitare detti esperti per gli scopi da esso definiti.4. Il gruppo di lavoro riferisce dopo ogni riunione o può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di cooperazione.