CELEX: 61973CJ0013
Language: it
Date: 1973-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1973. # Anciens Établissements D. Angenieux fils aîné e Caisse primaire centrale d'assurance maladie de la région parisienne contro Willy Hakenberg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Francia. # Previdenza sociale dei rappresentanti di commercio. # Causa 13-73.

Avis juridique important

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61973J0013

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1973.  -  ANCIENS ETABLISSEMENTS D. ANGENIEUX FILS AINE E CAISSE PRIMAIRE CENTRALE D'ASSURANCE MALADIE DE LA REGION PARISIENNE CONTRO WILLY HAKENBERG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION DE FRANCE).  -  CAUSA 13/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00935 edizione speciale greca pagina 00649 edizione speciale portoghese pagina 00353

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE - LAVORATORI MIGRANTI - RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO - OCCUPATO NEL TERRITORIO DI PIU STATI MEMBRI - LEGGI DA APPLICARSI - CRITERI - UNICITA DEL DIRITTO - OCCUPAZIONE PRINCIPALE - DETERMINAZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, ART . 12 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE - LAVORATORI MIGRANTI - RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO - OCCUPATO NEL TERRITORIO DI PIU STATI MEMBRI - LEGGI DA APPLICARSI - RESIDENZA - DEFINIZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, ART . 1, LETTERA B ), E ART . 13, N . 1, LETTERA C )  

Massima

1 . IL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO - SOTTOPOSTO IN FORZA DI UNA LEGGE INTERNA AL REGOLAMENTO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - IL QUALE, DURANTE UNA CERTA PARTE DELL' ANNO, SI SPOSTA PER VISITARE LA CLIENTELA IN UNO STATO MEMBRO, MA LA CUI ATTIVITA PROSEGUE NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO OVE SI TROVA LA SEDE DELLE IMPRESE CH' EGLI RAPPRESENTA E CON LE QUALI EGLI TORNA A CONFERIRE NEL RESTO DEL TEMPO, DOVEVA CONSIDERARSI - PRIMA CHE ENTRASSE IN VIGORE IL REGOLAMENTO 10 MARZO 1964, N . 24 - " OCCUPATO " IN ENTRAMBI GLI STATI AI SENSI DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 . PER DETERMINARE - FACENDO SALVO IL PRINCIPIO DELL' UNICITA DEL DIRITTO - QUALI FOSSERO LE LEGGI PREVIDENZIALI DA APPLICARSI, SI DOVEVA RITENERE CH' EGLI AVESSE LA PROPRIA OCCUPAZIONE PRINCIPALE NEL TERRITORIO DELLO STATO IN CUI HANNO SEDE LE IMPRESE DA LUI RAPPRESENTATE .  2 . LA RESIDENZA DEL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO CHE VIAGGIA NORMALMENTE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, NELL' INTERESSE D' IMPRESE SITUATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO, E IL LUOGO IN CUI EGLI HA STABILITO IL CENTRO PERMANENTE DEI PROPRI INTERESSI E DOVE RITORNA NEGL' INTERVALLI FRA I SUOI VIAGGI DI LAVORO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 13-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA,  ANCIENS ETABLISSEMENTS D . ANGENIEUX FILS AINE, CON SEDE IN SAINT-ETIENNE, ED ALTRE 15 IMPRESE, NONCHE  CAISSE PRIMAIRE CENTRALE D' ASSURANCE MALADIE DE LA REGION PARISIENNE, CON SEDE IN PARIGI,  E  WILLY HAKENBERG, RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO, RESIDENTE IN PARIGI,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 1, 12 E 13 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 1 ) FEBBRAIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 21 FEBBRAIO SUCCESSIVO, LA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE ( SEZIONE PREVIDENZA SOCIALE ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 1, LETT . H ), 12 E 13 DEL REGOLAMENTO 25 SETTEMBRE 1958, N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 1958, PAG . 561 ) - TENUTO CONTO, PER L' ULTIMO DEGLI ARTICOLI SUMMENZIONATI, DELLA MODIFICA APPORTATA COL REGOLAMENTO 10 MARZO 1964, N . 24 ( GU 1964, PAG . 746 ) - ALLO SCOPO DI DETERMINARE QUALE SIA, SOTTO IL PROFILO DELLE NORME DI PREVIDENZA SOCIALE, LA PARTICOLARE POSIZIONE DEL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO, CHE SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA PROFESSIONALE NEL TERRITORIO DI DUE STATI MEMBRI .  2 DAL PROVVEDIMENTO DI RINVIO EMERGE CHE LE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL' ISCRIZIONE AL SISTEMA DI PREVIDENZA SOCIALE DI UN CITTADINO FRANCESE, DOMICILIATO IN FRANCIA, IL QUALE SVOLGE, NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, ATTIVITA DI RAPPRESENTANZA PER CONTO DI VARIE IMPRESE FRANCESI E CHE, PER NOVE MESI ALL' ANNO, SI SPOSTA PER VISITARE LA CLIENTELA IN DETTO STATO, SENZA AVERVI TUTTAVIA UNA DIMORA FISSA, MENTRE TRASCORRE IL RESTO DELL' ANNO IN TERRITORIO FRANCESE, ALLO SCOPO DI CONFERIRE CON LE IMPRESE RAPPRESENTATE .  3 NEL PROCEDIMENTO IN SEDE NAZIONALE, E PACIFICO CHE L' INTERESSATO, RESISTENTE IN CASSAZIONE, PUR NON ESSENDO VINCOLATO DA UN RAPPORTO DI SUBORDINAZIONE ALLE IMPRESE CH' EGLI RAPPRESENTA, VA CONSIDERATO " ASSIMILATO " AI LAVORATORI SUBORDINATI, AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3, IN QUANTO ESERCITA UNA PROFESSIONE CHE IL CODICE FRANCESE DI PREVIDENZA SOCIALE SOTTOPONE AL REGIME GENERALE VIGENTE IN MATERIA .  4 SI CONTENDE SULL' ISCRIZIONE AL SUDDETTO REGIME SOLO IN CONSIDERAZIONE DEL MODO PARTICOLARE IN CUI L' INTERESSATO DIVIDE LA PROPRIA ATTIVITA FRA I TERRITORI DI DUE STATI MEMBRI .  5 DALLA SENTENZA DI RINVIO RISULTA INOLTRE CHE, PER QUANTO RIGUARDA IL DIRITTO COMUNITARIO, I PERIODI DI OCCUPAZIONE DI CUI SI DEVE TENER CONTO PER L' ISCRIZIONE DELL' INTERESSATO AL SISTEMA PREVIDENZIALE RICADONO SOTTO DUE DIVERSI REGIMI GIURIDICI, POICHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3 DA APPLICARE NELLA FATTISPECIE SONO STATE MODIFICATE DAL REGOLAMENTO N . 24/64 .  6 E' QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE SEPARATAMENTE, DA UN LATO LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE, CHE RIGUARDANO LA SITUAZIONE ANTERIORE ALLA SUDDETTA MODIFICA, E DALL' ALTRO LA TERZA QUESTIONE, CHE RIENTRA NELL' AMBITO DEL NUOVO REGIME DERIVANTE DALLA MODIFICA STESSA .  SULLE QUESTIONI 1 E 2 ( REGIME ANTERIORE AL REGOLAMENTO N . 24/64 )  7 CON LA PRIMA QUESTIONE, SI CHIEDE L' INTERPRETAZIONE DEL TERMINE " OCCUPATO ", DI CUI ALL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3, AL FINE DI STABILIRE  A ) SE UN RAPPRESENTANTE CHE PER 9 MESI ALL' ANNO SI SPOSTA IN UNO STATO MEMBRO, MA LA CUI ATTIVITA PROSEGUE SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, NEL QUALE SI TROVA LA SEDE DELL' IMPRESA DA CUI IL RAPPRESENTANTE DIPENDE, E CON LA QUALE EGLI VIENE A CONFERIRE, DEBBA VENIR CONSIDERATO COME " OCCUPATO " IN ENTRAMBI GLI STATI O SOLO NEL PRIMO;  B ) SE UN' OCCUPAZIONE PRINCIPALE SUL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO SIA SUFFICIENTE PER APPLICARE L' ART . 12 DI CUI SOPRA .  8 CON LA SECONDA QUESTIONE, SI CHIEDE L' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 13, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 3 NELLA VERSIONE ORIGINARIA, PER CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI STABILIRE SE UN' ATTIVITA PROFESSIONALE CARATTERIZZATA DAL REGOLARE ALTERNARSI DI VIAGGI DI COMMERCIO E DI PRESE DI CONTATTO CON LE IMPRESE RAPPRESENTATE RISPONDA AI PRESUPPOSTI STABILITI DALLA NORMA SUMMENZIONATA, E IN PARTICOLARE A QUELLO RELATIVO ALLA DURATA DELL' OCCUPAZIONE ( 12 MESI ).  9 A NORMA DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3, " I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI OCCUPATI NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO SONO SOTTOPOSTI ALLA LEGISLAZIONE DI TALE STATO, ANCHE SE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO O SE IL LORO DATORE DI LAVORO O LA SEDE DELL' IMPRESA CHE LI OCCUPA SI TROVANO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO ".  10 A QUESTO PRINCIPIO IL VECCHIO ART . 13 DELLO STESSO REGOLAMENTO STABILIVA TRE ECCEZIONI, RELATIVE AI LAVORATORI DISTACCATI ( LETT . A ), AI LAVORATORI DEL SETTORE DEI TRASPORTI ( LETT . B ) ED AI LAVORATORI OCCUPATI IN AZIENDE ATTRAVERSATE DAL CONFINE FRA DUE STATI MEMBRI ( LETT . C ).  11 IN PARTICOLARE, LA LETTERA A ) STABILISCE CHE " I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI RESIDENTI NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, OCCUPATI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO DA UN' IMPRESA CHE POSSIEDE NEL TERRITORIO DEL PRIMO UNO STABILIMENTO DA CUI I LAVORATORI DIPENDONO NORMALMENTE, SONO SOTTOPOSTI ALLA LEGISLAZIONE DEL PRIMO STATO, COME SE FOSSERO OCCUPATI NEL SUO TERRITORIO, PURCHE LA DURATA PROBABILE DELLA LORO OCCUPAZIONE NEL TERRITORIO DEL SECONDO NON SUPERI I DODICI MESI "; IL PERIODO DI DISTACCO PUO' ESSERE PROROGATO UNA SOLA VOLTA PER ALTRI 12 MESI, PREVIO CONSENSO DELLE COMPETENTI AUTORITA DEL SECONDO STATO .  12 DALLA LETTERA E DALLO SPIRITO DI QUESTA NORMA SI DESUME CHE LA FINALITA DELLA STESSA E QUELLA DI DISCIPLINARE LA POSIZIONE DI LAVORATORI SUBORDINATI, LEGATI DA UNO STABILE RAPPORTO DI LAVORO AD UN' IMPRESA AVENTE SEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, E DA QUESTA DISTACCATI, PER UN PERIODO LIMITATO, NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO .  13 DETTA DISCIPLINA NON PUO' QUINDI ESSERE ESTESA ALL' IPOTESI, SOSTANZIALMENTE DIVERSA, DI RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO RETRIBUITI A PERCENTUALE .  14 IN PARTICOLARE, I RIGOROSI LIMITI TEMPORALI STABILITI DAL VECCHIO ART . 13, LETT . A ), NON SI ADATTANO AD UN' ATTIVITA PROFESSIONALE CARATTERIZZATA DAL FATTO CH' ESSA SI ESPLICA IN REGOLARI VIAGGI DI LAVORO, NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, PER CONTO D' IMPRESE UBICATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  15 NON POTENDO ESSERE ASSIMILATA AD UNA QUALSIASI DELLE IPOTESI CONTEMPLATE DAL VECCHIO ART . 13, LA SUDDETTA ATTIVITA PROFESSIONALE ERA ESCLUSIVAMENTE SOTTOPOSTA, PRIMA DELLA MODIFICA APPORTATA DAL REGOLAMENTO N . 24/64, AL PRINCIPIO GENERALE SANCITO DALL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  16 STANDO COSI' LE COSE, LA SECONDA QUESTIONE VA RISOLTA NEL SENSO CHE IL RAPPORTO DI LAVORO DI CUI TRATTASI NON RIENTRA NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 13, LETT . A ), NELLA PRIMITIVA VERSIONE, BENSI' IN QUELLO DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  17 IL CRITERIO DI COLLEGAMENTO ADOTTATO DALL' ART . 12 PER LA DETERMINAZIONE DEL REGIME PREVIDENZIALE DA APPLICARSI E IL FATTO CHE I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI SIANO " OCCUPATI NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO ".  18 DALLO STESSO ARTICOLO, COME PURE DA UN RAFFRONTO CON LE ECCEZIONI CONTEMPLATE DALL' ART . 13, SI DESUME CHE LA SUDDETTA NORMA TENDE A GARANTIRE L' APPLICAZIONE DI UN SOLO REGIME PREVIDENZIALE NAZIONALE E UN' ATTIVITA PROFESSIONALE COERENTE E CONTINUA, MA ESPLICANTESI NEL TERRITORIO DI VARI STATI MEMBRI, E OPPORTUNO PROCEDERE ALL' ESAME DELLE CARATTERISTICHE DI TALE ATTIVITA, ONDE ACCERTARE SE ESSA IMPLICHI UN NESSO PREPONDERANTE COL TERRITORIO DELL' UNO O DELL' ALTRO DEGLI STATI IN QUESTIONE .  20 L' INDAGINE NON DEVE LIMITARSI ALLA DURATA DEI VARI PERIODI DI OCCUPAZIONE, MA VA ESTESA ALLA NATURA DELL' ATTIVITA DI CUI TRATTASI .  21 QUANTO AL TIPO DI ATTIVITA DESCRITTO DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE, IL SUDDETTO NESSO PREPONDERANTE VA RICERCATO NON GIA NEGLI EPISODICI CONTATTI CON UNA CLIENTELA VARIAMENTE DISLOCATA, BENSI' NEI RAPPORTI PROFESSIONALI CHE VINCOLANO IL RAPPRESENTANTE ALLE IMPRESE PER CONTO DELLE QUALI AGISCE .  22 LA PRIMA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE IL RAPPRESENTANTE, IL QUALE SVOLGA LA PROPRIA ATTIVITA ALLE CONDIZIONI INDICATE NELLA SENTENZA DI RINVIO, DEVE CONSIDERARSI OCCUPATO NEL TERRITORIO DI ENTRAMBI GLI STATI INTERESSATI; TUTTAVIA, PER DETERMINARE LA LEGGE DA APPLICARSI, VA CONSIDERATA PREVALENTE L' ATTIVITA SVOLTA NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA LA SEDE DELLE IMPRESE RAPPRESENTATE .  SULLA QUESTIONE 3 ( REGIME POSTERIORE AL REGOLAMENTO N . 24/64 )  23 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE DI PRECISARE LA NOZIONE DI " RESIDENZA ", DEFINITA DALL' ART . 1, LETT . H ), DEL REGOLAMENTO N . 3 COME " DIMORA ABITUALE ", E DI STABILIRE QUINDI SE CORRISPONDA ALLA " RESIDENZA " QUALSIASI FORMA DI DIMORA ABITUALE ENTRO I CONFINI DI UNO STATO MEMBRO, ANCHE SE LA DIMORA NON E FISSA E CONSISTE IN VIAGGI DI COMMERCIO EFFETTUATI CON UNA ROULOTTE, OVVERO SE LA DIMORA ABITUALE IMPLICHI UNA CERTA STABILITA IN UN DATO LUOGO, E SE QUINDI LA RESIDENZA POSSA CONCEPIRSI SOLTANTO NELLO STATO MEMBRO IN CUI IL LAVORATORE RITORNA PERIODICAMENTE AD UN DETERMINATO DOMICILIO, E NEL QUALE INOLTRE HANNO SEDE LE IMPRESE DA CUI EGLI DIPENDE .  24 NELLA SENTENZA DI RINVIO SI SOTTOLINEA CHE LA QUESTIONE VIENE FORMULATA IN CONSIDERAZIONE DELLA MODIFICA APPORTATA COL REGOLAMENTO N . 24/64 ALL' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 3, AL FINE DI DISTINGUERE LE DEROGHE AL PRINCIPIO SANCITO DALL' ART . 12 .  25 IN PROPOSITO, SI DEVE PARTICOLARMENTE RILEVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 24/64 HA INTRODOTTO NELL' ART . 13 UNA NUOVA DISPOSIZIONE - N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO - SECONDO CUI I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI CHE SVOLGANO NORMALMENTE LA PROPRIA ATTIVITA NEL TERRITORIO DI PIU STATI MEMBRI " SONO SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO MEMBRO SUL TERRITORIO DI PIU STATI MEMBRI " SONO SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO MEMBRO SUL TERRITORIO DEL QUALE HANNO LA LORO RESIDENZA ".  26 IL TIPO DI ATTIVITA PRESO IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE RIENTRA NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE DI QUESTA NUOVA NORMA ED E PERCIO' SOTTRATTO, A DECORRERE DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 24/64, ALLA REGOLA GENERALE CONTENUTA NELL' ART . 12 .  27 LA TERZA QUESTIONE E QUINDI INTESA AD OTTENERE, CON RIFERIMENTO AL PARTICOLARE TIPO DI ATTIVITA DI CUI SOPRA, L' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI RESIDENZA, CUI SI RICHIAMA L' ART . 13, N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO, TENUTO CONTO DELLA DEFINIZIONE DATANE DALL' ART . 1, LETT . H ), DEL REGOLAMENTO N . 3 .  28 PER L' IPOTESI CHE IL LAVORATORE SVOLGA LA PROPRIA ATTIVITA PROFESSIONALE NEL TERRITORIO DI PIU STATI MEMBRI, L' ART . 13, N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO, AL FINE DI EVITARE IL CUMULO DI VARI REGIMI PREVIDENZIALI, STABILISCE CHE SI APPLICA LA LEGGE DELLO STATO NEL CUI TERRITORIO IL LAVORATORE SVOLGE IN PARTE LA SUA ATTIVITA E NEL QUALE HA LA RESIDENZA .  29 ADOTTANDO IL CRITERIO DELLA RESIDENZA ONDE RENDERE POSSIBILE LA SCELTA TRA LE VARIE LEGGI LA CUI APPLICAZIONE SAREBBE SUGGERITA DAL LUOGO DELL' OCCUPAZIONE, L' ART . 13 INDICA CHE LA RESIDENZA VA DETERMINATA TENENDO CONTO ANCHE DI FATTORI EXTRAPROFESSIONALI .  30 A CIO' AGGIUNGASI CHE, SECONDO LA DEFINIZIONE DATANE DALL' ART . 1, LETT . H ), CARATTERISTICA DELLA RESIDENZA E L' " ABITUALITA " DELLA DIMORA IN UN DATO LUOGO, DI GUISA CHE APPARE IMPROBABILE CHE SI POSSA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, ONDE DETERMINARE LA RESIDENZA, UN' ATTIVITA ITINERANTE, CARATTERIZZATA DALL' INSTABILITA .  31 PER CONTRO, IN TAL CASO, IL POSSEDERE UN DOMICILIO IN UNO STATO MEMBRO VA CONSIDERATO COME UN FATTORE DI STABILITA, ATTO AD INDIVIDUARE LA RESIDENZA AI SENSI DELL' ART . 13, N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO, TANTO PIU QUALORA DETTO DOMICILIO SI TROVI NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO DI CUI L' INTERESSATO E CITTADINO E CHE RAPPRESENTA IL CENTRO DEI SUOI INTERESSI .  32 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL TERMINE " RESIDENZA ", COSI' COME VIENE USATO NELL' ART . 13, N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO, E DEFINITO DALL' ART . 1, LETT . H ), DEL REGOLAMENTO N . 3, DESIGNA - NEL CASO DI UN RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO IL QUALE SVOLGE UN' ATTIVITA DEL TIPO DESCRITTO NELLA SENTENZA DI RINVIO - IL LUOGO IN CUI DETTO LAVORATORE HA STABILITO IL CENTRO PERMANENTE DEI PROPRI INTERESSI E DOVE RITORNA NEGLI INTERVALLI FRA I SUOI VIAGGI DI LAVORO .  

Decisione relativa alle spese

33/34 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE, CUI SPETTA QUINDI DI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESE CON SENTENZA 1 ) FEBBRAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) IL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO - SOTTOPOSTO IN FORZA DI UNA LEGGE INTERNA AL REGOLAMENTO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - IL QUALE, DURANTE UNA CERTA PARTE DELL' ANNO, SI SPOSTA PER VISITARE LA CLIENTELA IN UNO STATO MEMBRO, MA LA CUI ATTIVITA PROSEGUE NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO OVE SI TROVA LA SEDE DELLE IMPRESE CH' EGLI RAPPRESENTA E CON LE QUALI EGLI TORNA A CONFERIRE NEL RESTO DEL TEMPO, DOVEVA CONSIDERARSI - PRIMA CHE ENTRASSE IN VIGORE IL REGOLAMENTO 10 MARZO 1964, N . 24 - " OCCUPATO " IN ENTRAMBI GLI STATI AI SENSI DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  NELLO STESSO PERIODO AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELLE LEGGI PREVIDENZIALI DA APPLICARSI, SI DOVEVA CONSIDERARE " PRINCIPALE " L' OCCUPAZIONE NEL TERRITORIO DELLO STATO IN CUI HANNO SEDE LE IMPRESE RAPPRESENTATE .  2 ) L' ATTIVITA PROFESSIONALE SOPRA DESCRITTA NON RIENTRA NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 13, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO N . 3, NELLA VERSIONE ANTERIORE AL REGOLAMENTO 10 MARZO 1964, N . 24 .  3 ) IL TERMINE " RESIDENZA ", USATO NELL' ART . 13, N . 1, LETT . C ), PRIMO CAPOVERSO, DEL REGOLAMENTO N . 3 ( MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 24/64 ) E DEFINITO DALL' ART . 1, LETT . H ) DELLO STESSO REGOLAMENTO, DESIGNA - NEL CASO DEL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO IL QUALE SVOLGE UN' ATTIVITA DEL TIPO SOPRA DESCRITTO - IL LUOGO IN CUI IL LAVORATORE HA STABILITO IL CENTRO PERMANENTE DEI PROPRI INTERESSI E DOVE RITORNA NEGLI INTERVALLI FRA I SUOI VIAGGI DI LAVORO .