CELEX: 51994PC0328(01)
Language: it
Date: 1994-07-27
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e d' abbligliamento reimportati nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in taluni paesi terzi (PECOS)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                                          COM(94) 328 def.
                                                          Bruxelles, 27.07.1994
                                                          94/0178(ACC)
                                                          94/0179(ACC)
                             Proposta modificata di
                  REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
      recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio 94/0178(ACC)
       che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
    applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbligliamento reimportati
   nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in taluni
                              paesi ter/i (PECOS)
      recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio 94/OI79(ACC)
       che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
     applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbligliamento reimportati
       nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in
                                taluni paesi terzi
     (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                          paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                              BÉLAIIQME
Al Consiglio Affari Generali del 13-14 giugno 1994 la Presidenza ha indicato che l'opera
di modifica del regolamento del Consiglio No 636/82 che armonizza l'applicazione del
sistema del Traffico di Perfezionamento Passivo Economico nel settore tessile (Colsrt (93)
 259 del 13/7/1993) continui con l'analisi degli aspetti tecnici in previsione di une decisione del
prossimo Consigliò Affari Generali '. •
La Commissione continuerà a lavorare con la presente e la futura Presidenza al fine di
trovare una soluzione che consideri tutti gli aspetti del problema, incluso quello della
attuazione della decisione del Consiglio Europeo presa nel corso della riunione tenutasi a
Copenaghen il 21 e 22 giugno 1993 inerente l'estensione dell'accesso in franchigia
doganale del TPP per i paesi dell'Europa centrale ed orientale : Bulgaria, Repubblica
Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Repubblica Slovacca . I punti di maggior rilievo
inclusi nel progetto generale e volti al completamento del mercato unico nel settore
tessile riguardano :
a) il legame tra il volume del TPP che può' essere utilizzato e il livello di
produzione/impiego nella Comunità da parte del richiedente .
b) la protezione dei diritti degli operatori che hanno beneficiato in passato del TPP
e) la deroga del 14% per l'uso di tessuti che hanno origine al di fuori della comunità.
Il presente progetto di modifica del Regolamento del Consiglio No 636/82 modifica il
progetto della Commissione (COM(93) 259) dividendolo in due parti. Tale progetto ha il
fine di permettere al Consiglio di adottare, senza ulteriore ritardo, nel caso in cui non si
sia raggiunto alcun accordo sul progetto generale del TPP nel corso della prossima
riunione del Consiglio stesso, almeno quella parte generale del progetto che riguarda la
concessione ai paesi dell'Europa centrale e orientale (punto 17 del COM(93)259) come
Regolamento separato. Tale progetto permette che operazioni di TPP siano portate a
termine nei paesi dell'Europa centrale e orientale per quei prodotti che non sono soggetti
ad alcuna restrizione e di conseguenza l'accesso in franchigia doganale di tali prodotti
nella Comunità in base all'articolo 2(3) del Protocollo No 1 sui prodotti tessili e
d'abbigliamento dell'Accordo Europeo/Provvisorio.
L'adozione del presente progetto onorerà la decisione del Consiglio Europeo di applicare
tale concessione con effetto a partire dal 1 Gennaio 1994
Allo stesso tempo il testo del progetto originale è modificato con la cancellazione del
punto 17..
 ---pagebreak---                                         Proposta modificata di
                            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
               recante modifica del regolamento (CEE) n 636/82 del Consiglio 94/OI78(A<
                che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
              applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbligliamento reimportati
            nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni m taluni
                                         paesi terzi (PECOS)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità                  europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che i regimi d'importazione nella Comunità per il settore tessile e
dell'abbigliamento nei confronti di determinati paesi terzi contengono misure specifiche
applicabili ai prodotti derivanti da operazioni di perfezionamento passivo,
considerando che il regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio <0 , modificato dall'Atto di
adesione della Spagna e del Portogallo, ha istituito un regime economico di perfezionamento
passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità
dopo aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi;
     considerando che, in conformità'con la decisione del Consiglio Europeo presa nel corso della
     nunione tenuta a Copenaghen il 21 e 22 Giugno 1993, e che, visto il protocollo No. i sui prodotti
     tessili e dell'abbigliamento allegato agli accordi europei e agli accordi intermedi tra la Comunità e
     la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca, la Polonia, l'Ungheria, la Bulgaria e la Romania è
     opportuno estendere il campo di applicazione del regolamento ad alcune categorie di prodotti
     originari di questi paesi che sono liberalizzati a partire dal 1/1/94
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo I
  Il regolamento (CEE) n. 636/82 è modificato come segue:
 ---pagebreak---              All'articolo 11 è aggiunto il seguente comma:
             "Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3 del protocollo n. 1 sui prodotti tessili
             e deirabbigliamento allegato agli accordi europei e agli accordi intermedi tra la Comunità
             e la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca, l'Ungheria, la Polonia, la Romania e la
             Bulgaria, non è necessario che i prodotti elencati nell'allegato fee che sono originari di
             detti paesi ai sensi del protocollo n. 4 sull'origine allegato airispettiviaccordi europei con
             la Comunità siano soggetti ai regimi oppure alte misure specifiche di cui all'articolo 1,
             paragrafo 3, né ai limiti annui di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b). Le
    autorizzazioni preliminari per queste categorie di prodotti sono rilasciate dalle autorità
    competenti previa notifica alla Commissione dei quantitativi richiesti e a condizione che
    siano soddisfatte tutte le altre condizioni fissate nel presente regolamento."
                                             Articolo 1>
II presente regolamento entra in vigore il ifljl       9 fo
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati, membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                                 Per il Consiglio
                                                                  Il Presidente
 ---pagebreak---                                       Proposta modificata di
                           REœLAMENTO_(Ç;ELDEL^ONSIGyO
             recante modifica del regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio 94/0179(ACC)
              che istituisce un regime economico di perfezionamento passivo
            applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbligliamento reimportati
             nella Comunità dopo aver subito lavorazioni e trasformazioni in
                                        taluni paesi terzi
 II. CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità               europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che i regimi d'importazione nella Comunità per il settore tessile e
dell'abbigliamento nei confronti di determinati paesi terzi contengono misure specifiche
applicabili ai prodotti derivanti da operazioni di perfezionamento passivo,
considerando che il regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio (,) , modificato dall'Atto di
adesione della Spagna e del Portogallo, ha istituito un regime economico di perfezionamento
passivo applicabile ad alcuni prodotti tessili e d'abbigliamento reimportati nella Comunità
dopo aver subito lavorazioni o trasformazioni in taluni paesi terzi;
considerando che la realizzazione del mercato interno nel 1993 implica la creazione di uno
spazio senza frontiere nel quale è tra l'altro garantita la libera circolazione delle merci;
considerando che la realizzazione di questo obiettivo dipende anche dall'abolizione dei
controlli alle frontiere interne e dall'eliminazione delle disparità per quantoriguardai regimi
d'importazione, nonché dalla possibilità di reimportare prodotti compensatori in uno Stato
membro diverso da quello per il quale è stata accordata l'autorizzazione preliminare;
considerando che gli scambi di prodotti tessili e dell'abbigliamento dovrebbero conformarsi
alle disposizioni che regolano il funzionamento del mercato interno, in particolare per quanto
riguarda l'applicazione del regime economico di perfezionamento passivo relativo ai prodotti
tessili;
considerando che i contingenti regionali per il perfezionamento passivo a decorrere dal
1° gennaio 1993 sono stati sostituiti da un sistema di contingenti comunitari non ripartiti tra
Stati membri;
(,)
      GU n. L 76 del 20.3.1982, pag. 1.
                                                 4-
 ---pagebreak--- considerando che le autorità competenti degli Stati membri continuano a rilasciare le
autorizzazioni preliminari airichiedentiche desiderano utilizzare il regime di perfezionamento
passivo, ma che in tal caso devono comunicare alla Commissione i quantitativi richiesti per
verificare che detti quantitativi siano disponibili entro i limiti globali fìssati a livello
comunitario;
considerando che i quantitativi devono essere ripartiti per quote massime e che una nuova
quota può essere chiesta soltanto quando la quota precedentemente assegnala sia stata
utilizzata per almeno il 50%;
considerando che i criteri e le condizioni che gli operatori degli Stati membri devono
soddisfare per beneficiare di tali regimi non sono attualmente applicati uniformemente nel
territorio della Comunità;
considerando, pertanto, che te disposizioni di attuazione di detti criteri e condizioni devono
essere armonizzati aftinché l'accesso ai regimi di perfezionamento passivo avvenga in
condizioni analoghe all'interno della Comunità, in particolare per quanto riguarda la
definizione dfti beneficiari e dei prodotti simili, la preferenza accordata agli operatori che
 effettuano una produzione sostanziale nella Comunità e la deroga alla norma relativa
all'origine .dei prodotti esportati per il perfezionamento passivo;
 considerando che ai fini dell'assegnazione dei quantitativi ai singoli richiedenti deve essere
 tenuto conto dei quantitativi disponibili nell'ambito dei regimi d'importazione relativi ai
 prodotti e ai paesi terzi interessati, nonché dei requisiti dei beneficiari in termini di produzione
 e delle iniziative attuate dairichiedentiper salvaguardare la produzione e l'occupazione nella
 Comunità per quantoriguardagli articoli allo stesso stadio di fabbricazione, senzaridurret
 quantitativi concessi in passato ai beneficiari del regime e utilizzati da questi ultimi;
 considerando che conformemente agli obiettivi del presente regolamento è opportuno che i
 quantitativi di prodotti assegnati alle persone che non fabbricano i prodotti simili nella
 Comunità da più di tre anni siano riesaminati alla fine di ogni anno nel quale i quantitativi
 disponibili per i nuovi operatori non siano sufficienti;
 considerando che ai fini di una gestione efficiente e obiettiva del sistema la ripartizione dei
 quantitativi che non sono stati accantonati per soddisfare le domande delle persone che hanno
 beneficiato del sistema negli anni precedenti deve essere effettuata in base all'ordine di
 presentazione delle domande;
  considerando che l'elenco dei prodotti ai quali si applicano le disposizioni del presente
  regolamento deve essere conforme all'attuale classificazione dei prodotti tessili (categorie)
   basata sulla nomenclatura combinata;
 ---pagebreak--- considerando che il presente regolamento lascia impregiudicate le reimportazioni nella
Comunità dei prodotti che hanno subito lavorazioni o trasformazioni in paesi terzi in base alle
autorizzazioni preliminari rilasciate prima della data a partire dalla quale il regolamento è
applicabile;
considerando che ai fini dell'efficiente gestione comunitaria del regime di perfezionamento
passivo è necessaria una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 636/82 è modificato come segue:
1.   All'articolo 1, paragrafo 1, i termini "50 a 62 della tariffa doganale comune" sono
     sostituiti dai termini "50 a 63 della nomenclatura combinata".
2.   All'articolo 1, all'inizio del paragrafo 3 è inserita la seguente frase:
     "Salvo il disposto dell'articolo 11, terzo comma".
3.   All'articolo 1, paragrafo 4 sono aggiunte le seguenti lettere:
     "(e) "autorità competenti", le autorità di uno Stato membro responsabili dell'applicazione
           delle disposizioni fissate nel presente regolamento, in particolare per quanto riguarda
            il rilascio delle autorizzazioni preliminari;
      (d) "prodotti simili", i prodotti che rientrano nella stessa categoria oppure nello stesso
            gruppo di categorie elencate nell'allegato I, che possono essere modificate con la
           procedura di cui all'articolo 12."
4.   Il testo dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
     "la persona in questione deve:
           dimostrare alle autorità competenti, al momento della presentazione della prima
           domanda di autorizzazione preliminare di ogni anno, di aver fabbricato nell'anno
           precedente prodotti simili ai prodotti compensatori per i quali è presentata la
           domanda e che si trovano allo stesso stadio di fabbricazione;
           realizzare nella Comunità i principali processi di fabbricazione (taglio, cucitura,
           assemblaggio oppure lavorazione a maglia) relativi ai prodotti suddetti per proprio
           conto e nel proprio stabilimento, oppure, soltanto per una parte di questi processi
           di fabbricazione, nello stabilimento di un altro produttore collegato nell'ambito di
           joint venture, contratti di subappalto oppure altre forme di contratti di cooperazione
           a lungo termine;
           fabbricare detti prodotti nella Comunità per la vendita sul mercato."
 ---pagebreak--- 5.  All'articolo 2, paragrafo 2, Jettera b) la seconda parte della frase è sostituita dal testo
    seguente:
    "...operazioni di perfezionamento entro i quantitativi assegnati dalle autorità competenti
    dello Stato membro nel quale è presentata la domanda, fatte salve le condizioni di cui
    all'articolo 3."
6.  All'articolo 2, paragrafo 2, lettera e) il testo dell'ultima frase del primo comma è sostituito
    dal testo seguente:
    "Tali deroghe possono essere concesse soltanto entro il limite del 14% del valore totale
    delle merci n per le quali è stato accordato nell'anno precedente il benefìcio del regime
    alla persona interessata. A titolo eccezionale e in presenza di motivi economicamente
    giustificati le autorità competenti, con una decisione presa secondo la procedura fissata
    nell'articolo 12, possono accordare deroghe per una percentuale superiore.
     (*)   Per valore totale delle merci si intende:
           - per quantoriguardale merci precedentemente importate il loro valore in dogana
                definito a norma del regolamento (CEE) n. 2913/92 (GU n. L-302, del
               19.10.1992, p a g . l ) ;
           - in tutti gli altri casi, il prezzo franco fabbrica."
 7.  All'articolo 2, paragrafo 3 è soppressa la seconda frase del quarto comma.
 8.  Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:
                                              "Articolo 3
      1.   Il Consiglio stabilisce a livello comunitario i quantitativi annui di prodotti
           compensatori la cui reimportazione può essere autorizzata nell'ambito dei regimi
           specifici d'importazione definiti nell'articolo 1, paragrafo 3.
     2.     Le autorità competenti suddividono i quantitativi annui di cui al paragrafo 1 tra i
            beneficiari definiti nell'articolo 2.
     3.    Fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 3 e il paragrafo 5 seguente, tale ripartizione è
         - effettuata nelrispettodell'obiettivo di mantenere nella Comunità l'attività industriale
            del beneficiario, di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), per quanto riguarda la
            natura dei prodotti e i quantitativi espressi in unità fìsica o valore aggiunto.
     4.     I quantitativi annui dei prodotti compensatori sonoripartititra i beneficiari in base
            alle domande presentate ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2.
            Laripartizioneè effettuata per importi massimi per ciascuna categoria e per i singoli
            paesi terzi. Qualora sia presentata una nuova domanda, le autorità competenti
            possono assegnare al beneficiario importi supplementari per la categoria e il paese
 ---pagebreak---                                                                                             J
   terzo in questione a condizione che l'importo precedentemente assegnato allo stesso
   beneficiario sia stato effettivamente utilizzato per almeno il 50%.
5. Ciascun beneficiario ha diritto a un importo pari ai quantitativi complessivi di
   prodotti compensatori per ciascuna categoria e per i singoli paesi terzi in questione
   per i quali abbia effettuato operazioni di perfezionamento passivo conformemente
   al presente regolamento nell'anno o nei due anni civili precedenti l'anno in zi al e
   d'applicazione del presente regolamento. I beneficiari suddetti sono ammessi alle
   assegnazioni ai sensi del paragrafo 6 unicamente se hanno pienamente utilizzato i
   diritti derivanti dalle operazioni effettuate in passato.
   Inoltre il beneficiario legittimato che rinunci ai diritti acquisiti precedentemente per
   una specifica categoria è ammesso a richiedere una quantità equivalente in un altra
   categoria e/o paese, secondo quanto stabilito nel paragrafo 6, primo comma (regole
   generali per nuovi richiedenti); i criteri da applicarsi generalmente in tali casi sono
   determinai! secondo la procedura stabilita all'Articolo 12.
6. Le autorità competenti assegnano i quantitativi di prodotti compensatori che non
   sono stati temporaneamente accantonati per soddisfare le domande presentate a
   norma del paragrafo 5 secondo l'ordine di presentazione delle domande.
   Nei primi nove mesi di ciascun anno sono effettuate le assegnazioni ai produttori
   che possono dimostrare di aver mantenuto, nell'anno precedente, un livello di
   produzione nella Comunità pari, in valore, ad almeno il 50% del giro d'affari
   complessivo.
   Negli ultimi tre mesi di ciascun anno possono partecipare alla ripartizione dei
   quantitativi rimanenti i produttori che possono dimostrare di aver mantenuto,
   nell'anno precedente, una produzione significativa di prodotti simili nella Comunità,
   rispetto ai quantitativi richiesti.
7. Qualora i beneficiari di cui al paragrafo 5 non utilizzino i quantitativi complessivi
   ai quali hanno diritto, la parte restante, in misura comunque non superiore al 10,5%
   di ciascun quantitativo complessivo n , è aggiunta ai quantitativi per l'anno
   successivo di cui al paragrafo 6.
8. Al termine di ciascun anno nel quale i quantitativi di prodotti compensatori
   disponibili si rivelino insufficienti per soddisfare le domande presentate a norma del
   paragrafo 6, si esamina, secondo la procedura fissata nell'articolo 12, in quale
   misura e in che modo debbano essere ridotte le assegnazioni a favore delle persone
   che da almeno tre anni non fabbricano prodotti simili.
9. Le disposizioni relative all'applicazione del presente articolo devono essere adottate
   conformemente alla procedura esposta nell'articolo 12.
n
   A norma dell'articolo 4, paragrafo 2 dell'allegato XXIII del regolamento (CEE)
   n. 4136/86 del Consiglio, i cui effetti sono cessati il 31.12.1992."
                                          &
 ---pagebreak---    9.   Il testo dell'articolo 4, paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
        " {,    L'applicazione del regime oggetto del presente regolamento è subordinata al rilascio
              di un'autorizzazione preliminare da parte delle autorità competenti.
              Per evitare che le autorizzazioni preliminari rilasciate superino i quantitativi dei
              prodotti compensatori fìssati a livello comunitario, le autorità competenti rilasciano
               le autorizzazioni unicamente previa conferma da parte della Commissione del fatto
               che, sul contingente comunitario globale per la categoria e per il paese terzo
               interessato, sono ancora disponibili i quantitativi per i quali è stata presentata la
               domanda."
    10. All'articolo 4 è soppresso il paragrafo 2 e il paragrafo 3 diventa paragrafo 2.
    11. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:     -=-
         "4. Prima di rilasciare l'autorizzazione preliminare le autorità coirîpetenti devono
               accertare che essa non incida in misura significativa sul livello di occupazione nello
               stabilimento o negli stabilimenti del richiedente."
    12. All'articolo 7 è soppresso il primo comma.
    13. All'articolo 8, paragrafo 1 sono soppressi i termini "dallo Stato membro che ha rilasciato
         l'autorizzazione preliminare per i prodotti medesimi".
    14. All'articolo 8 è soppresso il paragrafo 2.
    15. All'articolo 9, primo e secondo comma, sono soppressi i termini "dello Stato membro
         interessato".
    16. Il testo dell'articolo 11, secondo comma, è sostituito dal testo seguente:
Il presente regolamento si applica fatti salvi gli articoli da 154 a 159 del regolamento (CEE)
n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale
comunitario, concernenti il prefezionamento passivo con ricorso al sistema degli scambi
standard.
         n
                GUn. L34Z delfl.7fc/f?2 pag. I."
 ---pagebreak--- -7 J    . L'appendice 1 allegata diventa l'allegato 1 del regolamento.
AG      . L'allegato del regolamento è sostituito dall'appendice 2 e diventa l'allegato 2 del
          regolamento. I riferimenti all'allegato nel regolamento sono sostituiti da riferimenti
          all'allegato 2.
                                                Articolo 2
     Il presente regolamento lascia impregiudicata la reimportazione nella Comunità di prodotti che
     hanno subito lavorazioni o trasformazioni in paesi terzi in base ad autorizzazioni preliminari
     rilasciate prima dell'entrata in vigore del presentò regolamento.
                                                 Articolo 3
     Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
     ciascuno degli Stati membri.                                                               "
     Fatto a Bruxelles,
                                                                  Per il Consiglio
                                                                   Il Presidente
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                                         "ALLEGATO I
               Gruppi di categorie di cui all'articolo l, paragrafo 4, lettera d)
Sono definiti prodotti simili alla stesso stadio di fabbricazione i prodotti cherientranonella
stessa categoria o nello stesso gruppo di categorie qui di seguito elencate:
Primo gruppo (vestiti)
Categorie 4, 5, 6, 7, 8, 14, 15, 16, 17, 21, 26, 27, 28, 29, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 83.
Secondo gruppo (biancheria intima)
Categorie 4, 13, 18, 24, 28, 31, 69, 72, 78, 83, 86.
Terzo gruppo (altri prodotti)
Categorie 10, 12, 68, 70, 72, 78, 83, 85, 86.
                                                     U
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                                         "ALLEGATO 2
         Livelli massimi di trasformazione di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d)
Prodotti compensatori per categoria'divelli massimi di trasformazione
CategorieOperazioni
4, 5, 6, 7, 8, IO, 12, 13, 14, 15,              Trasformazioni a partire da
16, 17, 18, 21, 24, 26, 27, 28, 29,             tessuti o da stoffe di
31, 66, 70, 72, 73, 74, 75, 76, 77,             maglieria (2)
78,83,85.86,87,91.
(1) Per categorie si intendono le categorie di cui all'allegato I dei regolamento (CEE)
     n. 768/88 del Consiglio (GU n. L 84 del 23.3.1988) e del regolamento (CEE) n. 369/92
     del Consiglio (GU n. L 45 del 20.2.1992).
(2) Può essere altresì ammessa come operazione di perfezionamento ai sensi del presente
     regolamento l'operazione con la quale, a partire da filati, si ottengono articoli di maglieria
     direttamente in forma, purché le esportazioni temporanee di filati autorizzate a questo
     titolo nel corso di un anno non superino, in peso, il 7% del totale delle esportazioni
     temporanee autorizzate nel corso dell'anno precedente nella Comunità nell'ambito dei
     regimi specifici di cui all'articolo l, paragrafo 3.
     La Commissione verifica che il suddetto limite del 7% non sia superato a livello
     comunitario.
     A tal fine si applicano le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma."
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                                                               COM(94) 328 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         1103
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-344-IT-C
                                                             ISBN 92-77-71861-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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