CELEX: 52004PC0560(01)
Language: it
Date: 2004-08-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio che approva la conclusione della convenzione sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               Bruxelles, 16.8.2004
                                               COM(2004) 560 definitivo
                                               .
                                   Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che approva la conclusione della convenzione sulla notifica tempestiva di
                              un incidente nucleare
                                   Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che approva la convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di
                             emergenza radiologica
                                         .
                         (presentate dalla Commissione)
IT                                                                               IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.         CONVENZIONE SULLA NOTIFICA TEMPESTIVA DI UN INCIDENTE NUCLEARE
   La      Convenzione       sulla    notifica    tempestiva     di     un    incidente      nucleare
   (in prosieguo “la convenzione”) è stata adottata il 26 settembre 1986 dalla Conferenza
   generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), riunita in sessione
   straordinaria.
   La convenzione è intesa a rafforzare la cooperazione internazionale disponendo che, in caso
   di incidente nucleare, le pertinenti informazioni siano comunicate quanto più
   tempestivamente possibile agli Stati membri che sono o possono essere fisicamente interessati
   dall’avvenimento, allo scopo di limitarne al massimo le conseguenze radiologiche
   transfrontaliere. L’articolo 2 della convenzione prevede l’obbligo di notificazione e di
   informazione degli incidenti che coinvolgano le installazioni elencate nell’articolo 1
   (campo di applicazione) e prevede al contempo la possibilità di notificare anche qualsiasi
   incidente nucleare di altro tipo (articolo 3).
   La convenzione contiene diverse disposizioni procedurali che stabiliscono i compiti
   dell’AIEA (articoli 4 e 8), le informazioni da fornire (articolo 5), la risposta da dare ad
   eventuali richieste di informazioni supplementari (articolo 6) nonché la designazione delle
   autorità competenti e dei punti di contatto (articolo 7).
   Altre disposizioni, riscontrabili anche in altre convenzioni internazionali analoghe, prevedono
   la possibilità di concludere accordi bilaterali e multilaterali (articolo 9), il meccanismo di
   composizione delle controversie (articolo 11), l’entrata in vigore delle disposizioni (articoli 12
   e 13), la procedura di emendamento della convenzione e di denuncia della medesima (articoli
   14 e 15), la designazione del depositario (articolo 16) ed il riferimento ai testi autentici della
   convenzione (articolo 17).
   A norma del suo articolo 12, paragrafo 5, lettera a), la convenzione in questione è aperta
   all’adesione delle organizzazioni internazionali e degli organismi di integrazione regionale. In
   tale evenienza, l’articolo 12, paragrafo 5, lettera c) dispone: “nel deporre il proprio strumento
   di adesione, detta organizzazione comunicherà al depositario una dichiarazione dalla quale
   risulti la portata della sua competenza per quanto riguarda le questioni incluse nella presente
   convenzione.”
   L’articolo 11, paragrafi 1 e 2, della convenzione stabilisce le disposizioni relative alla
   composizione delle controversie. Il paragrafo 3 del citato articolo recita: “Al momento della
   firma, ratifica, accettazione, approvazione o adesione alla presente convenzione, uno Stato
   può dichiarare che non si considera vincolato da una o l’altra o da entrambe le procedure di
   composizione delle controversie previste al paragrafo 2. Gli altri Stati parte non sono vincolati
   da una procedura di composizione delle controversie quale prevista al paragrafo 2 nei
   confronti di uno Stato parte per il quale questa dichiarazione sia in vigore.”
   2.         DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 14 DICEMBRE 1987
   Conformemente all’articolo 101 del trattato Euratom, “la Comunità può impegnarsi mediante
   la conclusione di accordi o convenzioni con uno Stato terzo, una organizzazione
IT                                                  2                                                 IT
 ---pagebreak---    internazionale o un cittadino di uno Stato terzo. Tali accordi o convenzioni sono negoziati
   dalla Commissione secondo le direttive del Consiglio e sono conclusi dalla Commissione con
   l’approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata.”
   Il Consiglio ha approvato la conclusione della convenzione sulla notifica tempestiva di un
   incidente nucleare con decisione (non pubblicata) del 14 dicembre 1987.
   Detta decisione comprende due allegati:
   1.       L’allegato I contiene due dichiarazioni da comunicare al depositario all’atto
            dell’adesione della Comunità, e precisamente:
            a)    Una dichiarazione di competenza ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 5,
                  lettera c), la quale recita:
                  “1.    La Comunità notifica, previo accordo dello Stato membro ospite,
                         conformemente alle modalità definite nell’allegato scambio di lettere
                         nonché agli articoli 1 e 2, all’articolo 5, lettere a), b) c) e d) ed
                         all’articolo 6, gli incidenti verificatisi in uno stabilimento del Centro
                         comune di ricerca istituito in virtù dell’articolo 8 del trattato Euratom.
                         Tali stabilimenti si trovano attualmente a Ispra (Italia), Karlsruhe
                         (Repubblica federale di Germania), Petten (Paesi Bassi) e Geel (Belgio).
                  2.     La Comunità riceve allo stesso titolo degli Stati parti le informazioni di
                         cui agli articoli 2 e 4.
                  3.     La Comunità può presentare una richiesta di informazioni supplementari
                         o di consultazioni in applicazione dell’articolo 6, in caso di incidente che
                         possa interessare il territorio di uno Stato membro.
                  4.     In applicazione dell’articolo 7 la Comunità comunicherà allo stesso titolo
                         degli Stati parti le proprie autorità e il proprio punto di contatto; essa
                         riceverà le comunicazioni corrispondenti alle altre parti.”
            b)    Una dichiarazione a norma dell’articolo 11, paragrafo 3 della convenzione, la
                  quale recita:
                  “Dato che unicamente gli Stati membri possono essere parti nella cause
                  presentate alla Corte internazionale di giustizia, conformemente all’articolo 34
                  del suo Statuto, la Comunità può essere vincolata soltanto dalla procedura di
                  arbitrato di cui all’articolo 11, paragrafo 2 della convenzione.”
   2.       L’allegato II verte sullo scambio di lettere tra la Commissione e gli Stati membri nel
            cui territorio si trova uno stabilimento del Centro comune di ricerca (CCR). Tale
            scambio di lettere è la conseguenza pratica della dichiarazione di competenza,
            giacché essa limita la competenza della Comunità nelle questioni contemplate dalla
            convenzione agli incidenti che potrebbero verificarsi in uno stabilimento del CCR.
            Nella misura in cui tale eventualità richieda l’intervento della Commissione e degli
            Stati membri nel cui territorio si trova uno stabilimento del CCR, l’allegato II ha per
            oggetto di definire le competenze di ciascuno tramite uno scambio di lettere tipo.
IT                                                   3                                                IT
 ---pagebreak---    3.        ADESIONE DELLA COMUNITÀ ALLA CONVENZIONE
   Dopo la firma della convenzione, la Comunità ha espresso non solo l’interesse di aderire a
   tale strumento internazionale, ma anche la sua volontà di mettere in pratica le disposizioni
   della convenzione ancor prima di aderirvi.
   Tale volontà è stata segnatamente dichiarata in un considerando della decisione
   87/600/Euratom del Consiglio, del 14 dicembre 1987, concernente le modalità comunitarie di
   uno scambio rapido d’informazioni in caso di emergenza radioattiva (ECURIE)1, che recita:
   “considerando che per promuovere la cooperazione internazionale la Comunità parteciperà
   alla convenzione dell’AIEA sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare”.
   Tale cooperazione ha trovato attuazione soprattutto sulla base di una lettera del direttore
   generale delle Relazioni esterne, datata 12 dicembre 1991, indirizzata al direttore generale
   dell’AIEA, nella quale la Commissione si impegna ad applicare temporaneamente la
   convenzione in vista dell’adesione della Comunità. A tale scopo, la Commissione ha
   designato le autorità competenti ed i punti di contatto conformemente all’articolo 7 della
   convenzione.
   L’esperienza maturata da allora, soprattutto per quanto concerne l’esercizio delle competenze
   della Comunità nel settore oggetto della convenzione, in particolare nell’ambito del sistema
   ECURIE, ha reso evidente l’inadeguatezza delle dichiarazioni allegate alla decisione del
   Consiglio del 14 dicembre 1987 che approva la conclusione della convenzione. Tale decisione
   non costituisce una base idonea per la conclusione della convenzione a nome della Comunità.
   Atteso che la Commissione è vincolata dal contenuto della citata decisione e dei suoi allegati,
   si rende necessario proporre al Consiglio una nuova decisione che abroghi quella del 1987.
   4.        MOTIVI CHE GIUSTIFICANO L’ABROGAZIONE           DELLA DECISIONE DEL       CONSIGLIO
             DEL 14 DICEMBRE 1987
   Innanzitutto, la Commissione ritiene che il contenuto dell’allegato I della decisione non possa
   essere considerato stricto sensu una dichiarazione di competenza ai sensi dell’articolo 12,
   paragrafo 5, lettera c) della convenzione. Infatti, la dichiarazione non fa riferimento alle
   competenze conferite dal trattato Euratom alla Comunità nel settore che è oggetto della
   convenzione, bensì si limita ad indicare che la Comunità notificherà gli incidenti nucleari
   verificatisi in uno stabilimento del CCR, di concerto con lo Stato membro interessato.
   La decisione del Consiglio che approva la conclusione della convenzione non tiene conto
   dell’esistenza della decisione 87/600/Euratom del Consiglio, anch’essa adottata
   il 14 dicembre 1987, che stabilisce le modalità comunitarie di uno scambio rapido
   d’informazioni in caso di emergenza radioattiva (sistema ECURIE).
   Detto sistema ECURIE, comparabile a quello istituito dalla convenzione dell’AIEA, è stato
   inoltre esteso alla Bulgaria, alla Romania, alla Svizzera e alla Turchia tramite la conclusione
   di accordi.
   1
           GU L 371 del 30.12.1987, pag. 76.
IT                                                 4                                               IT
 ---pagebreak---    Dal punto di vista giuridico, il sistema ECURIE istituito con tale decisione discende
   direttamente da una delle missioni conferite alla Comunità dal trattato Euratom, vale a dire
   quella di stabilire norme di sicurezza uniformi per la protezione sanitaria della popolazione e
   dei lavoratori e vigilare sulla loro applicazione (articolo 2, lettera b) e titolo II, capo 3 del
   trattato Euratom).
   Inoltre, la decisione 2001/792/CE, Euratom del Consiglio, del 23 ottobre 2001, che istituisce
   un meccanismo comunitario inteso ad agevolare una cooperazione rafforzata negli interventi
   di soccorso della protezione civile, prevede la costituzione, all’interno della Commissione, di
   un centro di informazione e di monitoraggio. Gli Stati membri possono ricorrere a tale centro
   di informazione e di monitoraggio per informare gli altri Stati e chiederne l’assistenza,
   indipendentemente dal tipo di emergenza che si trovano ad affrontare.
   Sul piano pratico, il sistema ECURIE pone la Comunità al centro del meccanismo di
   informazione rapida non appena si verifica un incidente nel territorio nel quale il sistema si
   applica. La Commissione raccoglie e trasmette le informazioni senza indugio. Ne trae anche
   le conclusioni necessarie sul piano regolamentare in materia di protezione sanitaria (in
   particolare per quanto concerne gli alimenti).
   La Commissione ha stabilito dei collegamenti con l’AIEA e vigila tramite una cooperazione
   molto stretta a che sia assicurata la coerenza tra i diversi sistemi e a che gli Stati membri non
   ricevano più volte le medesime informazioni da fonti diverse.
   Risulta pertanto fondamentale che la Comunità diventi parte della convenzione allo stesso
   titolo dei suoi Stati membri e dei paesi terzi che hanno voluto far parte del sistema
   comunitario tramite la conclusione di un accordo.
   La Comunità condivide ed esercita assieme ai suoi Stati membri una effettiva competenza in
   materia che non si limita unicamente alle attività degli stabilimento del CCR. Ora, in
   conformità della giurisprudenza della Corte di giustizia, recentemente confermata nella
   sentenza del 12 dicembre 2002, concernente l’adesione alla convenzione sulla sicurezza
   nucleare (causa C-29/99, Commissione/Consiglio, Racc. [2002] pag. I-11221):
   “l’approvazione, da parte del Consiglio, dell’adesione ad una convenzione internazionale, in
   conformità all’art. 101, secondo comma, del Trattato CEEA, ha l’effetto giuridico di
   autorizzare la Commissione a concludere tale convenzione all’interno dell’ambito stabilito
   dalla decisione del Consiglio. Quando approva l’adesione ad una convenzione internazionale
   senza alcuna riserva, il Consiglio è tenuto a rispettare le condizioni previste da questa
   convenzione per una tale adesione giacché una decisione di adesione non conforme alle dette
   condizioni violerebbe gli obblighi della Comunità fin dalla sua entrata in vigore. Inoltre, dal
   dovere di leale cooperazione tra le istituzioni (…) deriva che la decisione del Consiglio (…)
   deve consentire alla Commissione di conformarsi al diritto internazionale.” (paragrafi 67-69).
   5.        CONTENUTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
   Ai fini di una maggiore chiarezza giuridica, la Commissione ritiene opportuno sostituire la
   precedente decisione con una nuova decisione del Consiglio. La presente proposta di
   decisione del Consiglio abroga pertanto la decisione del 14 dicembre 1987.
IT                                                 5                                                 IT
 ---pagebreak---    La presente decisione presenta la medesima struttura della precedente:
   –         l’articolo 1 approva la conclusione della convenzione dell’AIEA;
   –         l’articolo 2 stabilisce che la dichiarazione contenuta nell’allegato (Dichiarazione ai
             sensi dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera c) della convenzione AIEA) sarà
             comunicata all’atto del deposito dello strumento di adesione della Comunità;
   –         l’articolo 3 dispone l’abrogazione della decisione del 14 dicembre 1987 che approva
             la conclusione della convenzione.
   L’allegato I della proposta è stato modificato in modo da formulare una dichiarazione ai sensi
   dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera c) della convenzione dalla quale risulti in modo adeguato
   la portata della competenza della Comunità nelle materie in questione.
   A tal riguardo, in considerazione del carattere squisitamente procedurale delle disposizioni
   della convenzione, illustrato al punto 1 della presente relazione, è sufficiente il mero
   riferimento all’esistenza di una competenza concorrente con quella degli Stati membri in
   materia di informazione in caso di emergenza radiologica.
   Per quanto attiene alla dichiarazione di cui all’articolo 11 concernente la composizione delle
   controversie, risulta che, in considerazione dei meccanismi propri della Comunità, una tale
   dichiarazione non sia necessaria e rischierebbe inoltre di essere incompleta. Per giunta,
   nessuna dichiarazione di tal genere sembra essere mai stata fatta in passato nell’ambito di altri
   accordi misti conclusi dalla Comunità.
   La nuova formulazione della dichiarazione di competenza rende privo di oggetto l’allegato II.
IT                                                   6                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
             che approva la conclusione della convenzione sulla notifica tempestiva di
                                            un incidente nucleare
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare
   l’articolo 101, secondo comma,
   vista la proposta della Commissione2,
   considerando quanto segue:
   (1)     La Convenzione sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare (in prosieguo “la
           convenzione”) è stata adottata il 26 settembre 1986 dalla Conferenza generale
           dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica riunita in sessione straordinaria.
   (2)     A norma del suo articolo 12, paragrafo 5, lettera a), la convenzione in questione è
           aperta all’adesione delle organizzazioni internazionali e degli organismi di
           integrazione regionale; tale adesione deve essere corredata di una dichiarazione di
           competenza ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera c).
   (3)     La decisione del Consiglio del 14 dicembre 1987 che approva la conclusione della
           convenzione sulla base dell’articolo 101, secondo comma del trattato che istituisce la
           Comunità europea dell’energia atomica comprende due allegati. L’allegato I contiene
           due dichiarazioni fatte in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera c) e
           dell’articolo 11, paragrafo 3 della convenzione, e l’allegato II stabilisce, sotto forma di
           scambio di lettere tipo tra la Commissione e gli Stati membri nel cui territorio si trova
           uno stabilimento del Centro comune di ricerca (CCR), le norme relative allo scambio
           di informazioni tra la Commissione e lo Stato membro interessato in caso di incidente
           verificatosi in uno stabilimento del CCR; tale decisione limita pertanto la portata della
           competenza comunitaria alle attività del CCR.
   (4)     Contrariamente a quanto potrebbe far concludere la citata decisione del Consiglio, la
           competenza della Comunità europea dell’energia atomica nel settore oggetto della
           convenzione discende dall’articolo 2, lettera b), dagli articoli 30 e segg. e
           dall’articolo 203 del trattato Euratom ed è stata esercitata in particolare attraverso la
           decisione 87/600/Euratom del Consiglio3, anch’essa del 14 dicembre 1987, che
           stabilisce le modalità comunitarie di uno scambio rapido d’informazioni in caso di
           emergenza radioattiva, e attraverso la decisione 2001/792/CE, Euratom del Consiglio,
   2
            GU C […] del […], pag. [...].
   3
            GU L 371 del 30.12.1987, pag. 76.
IT                                                    7                                                IT
 ---pagebreak---            del 23 ottobre 2001, che istituisce un meccanismo comunitario inteso ad agevolare una
           cooperazione rafforzata negli interventi di soccorso della protezione civile4.
   (5)     In considerazione delle citate disposizioni del trattato Euratom e delle decisioni
           87/600/Euratom e 2001/792/CE, Euratom, gli allegati I e II della decisione del
           Consiglio del 14 dicembre 1987 che approva la conclusione della convenzione non
           esprime in modo adeguato la portata della competenza comunitaria nel settore della
           notifica tempestiva in caso di incidente nucleare, in quanto tale competenza non può
           essere limitata soltanto agli incidenti nucleari che potrebbero verificarsi in uno degli
           stabilimenti del Centro comune di ricerca.
   (6)     L’Agenzia internazionale dell’energia atomica e la Comunità europea dell’energia
           atomica intrattengono da molto tempo una stretta cooperazione, segnatamente in
           materia di notifica tempestiva in caso di incidente nucleare, e la Commissione si è
           impegnata ad applicare provvisoriamente la convenzione in vista dell’effettiva
           adesione della Comunità alla citata convenzione.
   (7)     È opportuno pertanto adottare una nuova decisione che approva la conclusione della
           convenzione, la quale tenga pienamente conto dell’esistenza di una competenza
           concorrente tra la Comunità dell’energia atomica ed i suoi Stati membri nel settore
           oggetto della convenzione, e abrogare la decisione del Consiglio
           del 14 dicembre 1987,
   DECIDE:
                                               Articolo 1
   È approvata la conclusione da parte della Commissione della convenzione sulla notifica
   tempestiva di un incidente nucleare.
                                               Articolo 2
   All’atto del deposito dello strumento di adesione della Comunità, la Commissione comunica
   la dichiarazione figurante nell’allegato della presente decisione.
                                               Articolo 3
   La decisione del Consiglio del 14 dicembre 1987 che approva la conclusione da parte della
   Commissione della convenzione sulla notifica tempestiva di un incidente nucleare è abrogata.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
   4
           GU L 297 del 15.11.2001, pag. 7.
IT                                                  8                                               IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO
         Dichiarazione ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 5, lettera c) della convenzione
   La Comunità dispone di una competenza concorrente con i suoi Stati membri in materia di
   notifica dei casi di emergenza radiologica, competenza che discende dall’articolo 2, lettera b)
   e dalle pertinenti disposizioni del titolo II, capo 3, intitolato “Protezione sanitaria”, del trattato
   che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica.
IT                                                   9                                                    IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        CONVENZIONE       SULL’ASSISTENZA      IN   CASO    DI INCIDENTE     NUCLEARE       O  DI
             EMERGENZA RADIOLOGICA
   La Convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di emergenza radiologica
   (in prosieguo “la convenzione”) è stata adottata il 26 settembre 1986 dalla Conferenza
   generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), riunita in sessione
   straordinaria.
   La convenzione istituisce un quadro di cooperazione internazionale tra gli Stati che ne sono
   parti e l’AIEA per facilitare l’assistenza tempestiva in caso di incidente nucleare o di
   emergenza radiologica allo scopo di attenuarne le conseguenze. Al fine di facilitare la
   cooperazione è altresì prevista la conclusione di accordi bilaterali e multilaterali.
   L’articolo 1 della convenzione dispone l’obbligo di cooperazione tra gli Stati parti e l’AIEA,
   nonché la possibilità di concludere accordi bilaterali o multilaterali volti a facilitare la rapida
   assistenza in caso di incidente nucleare o di emergenza radiologica.
   La convenzione contiene diverse disposizioni procedurali che precisano in particolare le
   modalità per prestare o ricevere assistenza (articolo 2), l’attribuzione della direzione e del
   controllo dell’assistenza (articolo 3), la designazione delle autorità competenti e dei punti di
   contatto (articolo 4), i compiti dell’AIEA (articolo 5), le regole di riservatezza (articolo 6), di
   rimborso delle spese di assistenza (articolo 7), i privilegi, le immunità e le agevolazioni da
   concedere al personale che presta assistenza - e le relative limitazioni (articolo 8), le misure
   per facilitare il transito del personale, del materiale e dei beni, la (limitata) esenzione dalla
   responsabilità civile della parte che fornisce assistenza (articolo 10) e la cessazione
   dell’assistenza (articolo 11).
   Altre disposizioni, riscontrabili anche in altre convenzioni internazionali analoghe, prevedono
   il meccanismo di composizione delle controversie (articolo 13), l’entrata in vigore delle
   disposizioni (articoli 14 e 15), la procedura di emendamento della convenzione e di denuncia
   della medesima (articoli 16 e 17), la designazione del depositario (articolo 18) ed il
   riferimento ai testi autentici della convenzione (articolo 19).
   A norma del suo articolo 14, paragrafo 5, lettera a), la convenzione in questione è aperta
   all’adesione delle organizzazioni internazionali e degli organismi di integrazione regionale. In
   tale evenienza, l’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) della convenzione dispone: “nel deporre il
   proprio strumento di adesione, detta organizzazione comunicherà al depositario una
   dichiarazione dalla quale risulti la portata della sua competenza per quanto riguarda le
   questioni incluse nella presente convenzione.”
   L’articolo 13, paragrafi 1 e 2, della convenzione stabilisce le disposizioni relative alla
   composizione delle controversie. Il paragrafo 3 del citato articolo recita: “Al momento della
   firma, ratifica, accettazione, approvazione o adesione alla presente convenzione, uno Stato
   può dichiarare che non si considera vincolato da una o l’altra o da entrambe le procedure di
   composizione delle controversie previste al paragrafo 2. Gli altri Stati parte non sono vincolati
   da una procedura di composizione delle controversie quale prevista al paragrafo 2 nei
   confronti di uno Stato parte per il quale questa dichiarazione sia in vigore.”
IT                                                  10                                                 IT
 ---pagebreak---    2.       DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 27 NOVEMBRE 1989
   Conformemente all’articolo 101 del trattato Euratom, “la Comunità può impegnarsi mediante
   la conclusione di accordi o convenzioni con uno Stato terzo, una organizzazione
   internazionale o un cittadino di uno Stato terzo. Tali accordi o convenzioni sono negoziati
   dalla Commissione secondo le direttive del Consiglio e sono conclusi dalla Commissione con
   l’approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata.”
   Il Consiglio ha approvato la conclusione della convenzione sull’assistenza in caso di incidente
   nucleare o di emergenza radiologica con una decisione (non pubblicata)
   del 27 novembre 1989.
   Detta decisione comprende due allegati:
   1.       L’allegato A contiene due dichiarazioni da comunicare al depositario all’atto
            dell’adesione della Comunità, e precisamente:
            a)    Una dichiarazione di competenza ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 5,
                  lettera c), la quale recita:
                  “1.    La Comunità potrà presentare, previo accordo dello Stato membro
                         ospitante, conformemente alle modalità definite nello scambio di lettere
                         figurante in appresso una domanda di assistenza, in applicazione della
                         convenzione, ad eccezione dell’articolo 8, paragrafi 1, 2, 3 e 5, in caso di
                         incidente verificatosi in uno stabilimento del Centro comune di ricerca
                         (CCR) istituito in virtù dell’articolo 8 del trattato Euratom.
                         Tali stabilimenti si trovano attualmente a Ispra (Italia), Karlsruhe
                         (Repubblica federale di Germania), Petten (Paesi Bassi) e Geel (Belgio).
                  2.     La Comunità potrà rispondere ad una domanda di assistenza in
                         applicazione della convenzione, utilizzando i mezzi del CCR.
                  3.     In applicazione dell’articolo 4 la Comunità comunicherà allo stesso titolo
                         degli Stati parti le proprie autorità competenti e il proprio punto di
                         contatto; essa riceverà le comunicazioni corrispondenti dalle altre parti.”
            b)    Una dichiarazione a norma dell’articolo 13, paragrafo 3 della convenzione, la
                  quale recita:
                  “Dato che unicamente gli Stati membri possono essere parti nella cause
                  presentate alla Corte internazionale di giustizia, conformemente all’articolo 34
                  del suo Statuto, la Comunità può essere vincolata soltanto dalla procedura di
                  arbitrato di cui all’articolo 11, paragrafo 2.”
   2.       L’allegato B verte sullo scambio di lettere tra la Commissione e gli Stati membri nel
            cui territorio si trova uno stabilimento del Centro comune di ricerca (CCR). Tale
            scambio di lettere è la conseguenza pratica della dichiarazione di competenza,
            giacché essa limita la competenza della Comunità nel settore oggetto della
            convenzione agli incidenti che potrebbero verificarsi in uno stabilimento del CCR.
            Nella misura in cui tale eventualità comporti l’intervento della Commissione e degli
            Stati membri nel cui territorio si trova uno stabilimento del CCR, l’allegato B ha per
IT                                                  11                                                IT
 ---pagebreak---              oggetto di definire le competenze di ciascuno tramite uno scambio di lettere tipo. Vi
             si prevede in particolare che le richieste di assistenza concernenti uno stabilimento
             del CCR devono essere sottoposte all’accordo preliminare del governo interessato.
   3.        ADESIONE DELLA COMUNITÀ ALLA CONVENZIONE
   Dopo la firma della convenzione, la Comunità non solo ha espresso l’interesse di aderire a
   tale strumento internazionale, ma ha anche manifestato la sua volontà di mettere in pratica le
   disposizioni della convenzione ancor prima di aderirvi.
   Tale volontà è stata espressamente formulata in una lettera del direttore generale delle
   Relazioni esterne, datata 12 dicembre 1991, indirizzata al direttore generale dell’AIEA, nella
   quale la Commissione si impegna ad applicare temporaneamente la convenzione in vista
   dell’adesione della Comunità. A tale scopo, la Commissione ha designato le autorità
   competenti ed i punti di contatto conformemente all’articolo 4 della convenzione.
   L’esperienza maturata da allora, soprattutto per quanto concerne l’esercizio delle competenze
   conferite alla Commissione dalle disposizioni del titolo II, capo 3 del trattato Euratom nel
   settore oggetto della convenzione, ha reso evidente l’inadeguatezza delle dichiarazioni
   allegate alla decisione del Consiglio del 27 novembre 1989 che approva la conclusione della
   convenzione.
   La nozione di reciproca assistenza tra Stati membri è inerente alle norme in materia di
   preparazione alle emergenze radiologiche. Inoltre, diverse disposizioni dell’acquis
   communautaire derivato dal titolo II, capo 3 del trattato Euratom prevedono tale assistenza.
   Ad esempio, l’esistenza di accordi in materia è richiamata nei considerando della direttiva
   89/618/Euratom del Consiglio, del 27 novembre 1989, concernente l’informazione della
   popolazione sui provvedimenti di protezione sanitaria applicabili e sul comportamento da
   adottare in caso di emergenza radioattiva5. Un dovere di assistenza è esplicitamente previsto
   all’articolo 51, paragrafo 5 della direttiva 96/29/Euratom del Consiglio, del 13 maggio 1996,
   che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della
   popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti6. Un obbligo
   di cooperazione internazionale è altresì previsto all’articolo 11 della direttiva
   2003/122/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 2003, sul controllo delle sorgenti
   radioattive sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane7.
   In considerazione della natura delle competenze comunitarie nel settore in questione, si deve
   concludere che la decisione del Consiglio del 27 novembre 1989 non costituisce una base
   adeguata per concludere la convenzione a nome della Comunità.
   Atteso che la Commissione è vincolata dal contenuto della citata decisione e dei suoi allegati,
   si rende necessario proporre al Consiglio una nuova decisione che abroghi quella del 1989.
   5
            GU L 357 del 7.12.1989, pag. 31.
   6
            GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
   7
            GU L 346 del 31.12.2003, pag. 57.
IT                                                    12                                             IT
 ---pagebreak---    4.        MOTIVI CHE GIUSTIFICANO L’ABROGAZIONE              DELLA DECISIONE DEL    CONSIGLIO
             DEL 27 NOVEMBRE 1989
   Innanzitutto, la Commissione ritiene che il contenuto dell’allegato A della decisione non
   possa essere considerato stricto sensu una dichiarazione di competenza ai sensi
   dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) della convenzione. Infatti, la dichiarazione non fa
   riferimento alle competenze conferite dal trattato Euratom alla Comunità nel settore che è
   oggetto della convenzione, bensì si limita ad indicare che la Comunità potrà presentare una
   domanda di assistenza in caso di incidente verificatosi in uno stabilimento del CCR e che
   potrà rispondere ad una domanda di assistenza utilizzando i mezzi del CCR stesso.
   La decisione del Consiglio che approva la conclusione della convenzione non tiene conto
   dell’esistenza di una competenza comunitaria che discende dalle disposizioni in materia di
   protezione sanitaria contenute nel titolo II, capo 3 del trattato Euratom.
   Inoltre, la decisione 2001/792/CE, Euratom del Consiglio, del 23 ottobre 2001, che istituisce
   un meccanismo comunitario inteso ad agevolare una cooperazione rafforzata negli interventi
   di soccorso della protezione civile, prevede la costituzione, all’interno della Commissione, di
   un centro di informazione e di monitoraggio. Gli Stati membri possono ricorrere a tale centro
   di informazione e di monitoraggio per informare gli altri Stati e chiederne l’assistenza,
   indipendentemente dal tipo di emergenza che si trovano ad affrontare.
   La Comunità condivide ed esercita assieme ai suoi Stati membri una effettiva competenza in
   materia che non si limita ai soli stabilimenti del CCR. Ora, in conformità della giurisprudenza
   della Corte di giustizia, recentemente confermata nella sentenza del 12 dicembre 2002,
   concernente l’adesione alla convenzione sulla sicurezza nucleare (causa C-29/99,
   Commissione/Consiglio, Racc. [2002] pag. I-11221): “l’approvazione, da parte del Consiglio,
   dell’adesione ad una convenzione internazionale, in conformità all’art. 101, secondo comma,
   del Trattato CEEA, ha l’effetto giuridico di autorizzare la Commissione a concludere tale
   convenzione all’interno dell’ambito stabilito dalla decisione del Consiglio. Quando approva
   l’adesione ad una convenzione internazionale senza alcuna riserva, il Consiglio è tenuto a
   rispettare le condizioni previste da questa convenzione per una tale adesione giacché una
   decisione di adesione non conforme alle dette condizioni violerebbe gli obblighi della
   Comunità fin dalla sua entrata in vigore. Inoltre, dal dovere di leale cooperazione tra le
   istituzioni (…) deriva che la decisione del Consiglio (…) deve consentire alla Commissione di
   conformarsi al diritto internazionale.” (paragrafi 67-69).
   5.        CONTENUTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
   Ai fini di una maggiore chiarezza giuridica, la Commissione ritiene opportuno sostituire la
   precedente decisione con una nuova decisione del Consiglio. La presente proposta di
   decisione del Consiglio abroga pertanto la decisione del 27 novembre 1989.
   La presente decisione presenta la medesima struttura della precedente:
   –         l’articolo 1 approva la conclusione della convenzione dell’AIEA;
   –         l’articolo 2 stabilisce che la dichiarazione contenuta nell’allegato (dichiarazione ai
             sensi dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) della convenzione AIEA) sarà
             comunicata all’atto del deposito dello strumento di adesione della Comunità;
IT                                                  13                                              IT
 ---pagebreak---    –         l’articolo 3 dispone l’abrogazione della decisione del 27 novembre 1989 che approva
             la conclusione della convenzione.
   L’allegato I della proposta è stato modificato in modo da formulare una dichiarazione ai sensi
   dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) della convenzione dalla quale risulti in modo adeguato
   la portata della competenza della Comunità nel settore in questione.
   A tal riguardo, in considerazione del carattere squisitamente procedurale delle disposizioni
   della convenzione, illustrato al punto 1 della presente relazione, è sufficiente il mero
   riferimento all’esistenza di una competenza concorrente con quella degli Stati membri in
   materia di assistenza in caso di emergenza radiologica.
   Per quanto attiene alla dichiarazione di cui all’articolo 13 concernente la composizione delle
   controversie, risulta che, in considerazione dei meccanismi propri della Comunità, una tale
   dichiarazione non è necessaria e rischierebbe inoltre di essere incompleta. Per giunta, nessuna
   dichiarazione di tal genere sembra essere mai stata fatta in passato nell’ambito di altri accordi
   misti conclusi dalla Comunità.
   La nuova formulazione della dichiarazione di competenza rende privo di oggetto l’allegato B.
IT                                                  14                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
           che approva la convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di
                                          emergenza radiologica
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare
   l’articolo 101, secondo comma,
   vista la proposta della Commissione8,
   considerando quanto segue:
   (1)     La Convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di emergenza
           radiologica (in prosieguo “la convenzione”) è stata adottata il 26 settembre 1986 dalla
           Conferenza generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), riunita
           in sessione straordinaria.
   (2)     A norma del suo articolo 14, paragrafo 5, lettera a), la convenzione in questione è
           aperta all’adesione delle organizzazioni internazionali e degli organismi di
           integrazione regionale; tale adesione deve essere corredata di una dichiarazione di
           competenza ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c).
   (3)     La decisione del Consiglio del 27 novembre 1989 che approva la conclusione della
           convenzione sulla base dell’articolo 101, secondo comma del trattato che istituisce la
           Comunità europea dell’energia atomica comprende due allegati. L’allegato A contiene
           due dichiarazioni fatte in applicazione dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) e
           dell’articolo 13, paragrafo 3 della convenzione, e l’allegato B stabilisce, sotto forma di
           scambio di lettere tipo tra la Commissione e gli Stati membri nel cui territorio si trova
           uno stabilimento del Centro comune di ricerca (CCR), le modalità della richiesta di
           assistenza in caso di incidente verificatosi in uno stabilimento del CCR; tale decisione
           limita pertanto la portata della competenza comunitaria alle attività del CCR.
   (4)     Contrariamente a quanto potrebbe far concludere la citata decisione del Consiglio, la
           competenza della Comunità europea dell’energia atomica nel settore oggetto della
           convenzione discende dall’articolo 2, lettera b), dagli articoli 30 e segg. e
           dall’articolo 203 del trattato Euratom ed è stata esercitata segnatamente in diversi atti
           di diritto derivato relativi alla preparazione in caso di emergenze radiologiche, tra cui
           la decisione 2001/792/CE, Euratom che istituisce un meccanismo comunitario inteso
           ad agevolare una cooperazione rafforzata negli interventi di soccorso della protezione
   8
            GU C […] del […], pag. [...].
IT                                                  15                                                IT
 ---pagebreak---            civile9 ed il titolo IX della direttiva 96/29/Euratom del Consiglio del 13 maggio 1996
           che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria
           della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni
           ionizzanti10.
   (5)     In considerazione delle citate disposizioni del trattato Euratom e del diritto derivato,
           gli allegati A e B della decisione del Consiglio del 27 novembre 1989 che approva la
           conclusione della convenzione non esprime in modo adeguato la portata della
           competenza comunitaria nel settore della reciproca assistenza in caso di incidente
           nucleare, in quanto tale competenza non può essere limitata soltanto all’assistenza in
           caso di incidenti nucleari che potrebbero verificarsi in uno degli stabilimenti del
           Centro comune di ricerca.
   (6)     L’Agenzia internazionale dell’energia atomica e la Comunità europea dell’energia
           atomica intrattengono da molto tempo una stretta cooperazione, segnatamente nel
           settore dell’assistenza in caso di incidente nucleare, e la Commissione si è impegnata
           ad applicare provvisoriamente la convenzione in vista dell’effettiva adesione della
           Comunità alla citata convenzione.
   (7)     È opportuno pertanto adottare una nuova decisione che approva la conclusione della
           convenzione, la quale tenga pienamente conto dell’esistenza di una competenza
           concorrente tra la Comunità dell’energia atomica ed i suoi Stati membri con
           riferimento alle questioni contemplate dalla convenzione, e abrogare la decisione del
           Consiglio del 27 novembre 1989,
   DECIDE:
                                                 Articolo 1
   È approvata la conclusione da parte della Commissione della convenzione sull’assistenza in
   caso di incidente nucleare o di emergenza radiologica.
                                                 Articolo 2
   All’atto del deposito dello strumento di adesione della Comunità, la Commissione comunica
   la dichiarazione figurante nell’allegato della presente decisione.
   9
           GU L 297 del 15.11.2001, pag. 7.
   10
           GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
IT                                                   16                                             IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 3
   La decisione del Consiglio del 27 novembre 1989 che approva la conclusione da parte della
   Commissione della convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di emergenza
   radiologica è abrogata.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                             Per il Consiglio
                                             Il Presidente
IT                                             17                                             IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO
         Dichiarazione ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 5, lettera c) della convenzione
   La Comunità dispone di una competenza concorrente con i suoi Stati membri in materia di
   assistenza nei casi di emergenza radiologica, competenza che discende dall’articolo 2,
   lettera b) e dalle pertinenti disposizioni del titolo II, capo 3, intitolato “Protezione sanitaria”,
   del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica.
IT                                                  18                                                  IT