CELEX: 51963PC0152
Language: it
Date: 1963-05-13
Title: Proposta di decisione che autorizza la Commissione ad adottare misure conservative in alcuni casi di difficoltà di approvvigionamento (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 152
Vol. 1963/0036
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA "                 ECONOMICA EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                           Il/COM(63)152 def .
                                           Bruxelles , 13 maggio 1963
                            Proposta di decisione
                  che autorizza la Commissione ad adottare
                   misure conservative in alcuni  casi di
                      difficoltà di approvvigionamento
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  II/COM(63 ) 152 def .
 ---pagebreak---                       Proposta di decisione
             che autorizza la Commissione ad adottare
              misure conservative in alcuni    casi di
                 difficoltà di approvvigionamento
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in
particolare gli articoli 103 e 1 55 ?
Vista la proposta della Commissione ^
Considerando che in caso di difficoltà improvvise nell' approvvigiona­
mento di determinati prodotti , tali che possano provocare conseguenze
gravi , le misure necessarie per farvi fronte , per essere adeguate
alla situazione , come dispone il paragrafo 2 dell' articolo 103 , cui
rinvia il paragrafo 4 dello stesso articolo , devono poter essere adot­
tate rapidamente ed entrare in vigore senza indugio 5
Considerando che , di conseguenza , quando sopravvengano situazioni di
tale natura , occorre che la Commissione abbia il potere di decidere
l' applicazione immediata , per un "breve periodo , di alcune misure di
portata limitata , pur conservando il Consiglio la possibilità di an­
nullare o emendare la decisione della Commissione |
Considerando che in materia di scambi intracomunitari , le misure
quantitative di liberalizzazione , di riduzione tariffarie o di effetto
equivalente possono essere prese autonomamente da ciascuno Stato membro
a norma degli articoli 15 e 35 del Trattato e che non è quindi neces­
sario prevederle nella presente decisione !
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  Considerando tuttavia ohe , per i prodotti agricoli soggetti a un' or­
  ganizzazione comune dei mercati fondata su un sistema di prelievi ,
  gli Stati membri non godono di analoga facoltà , non potendo ridurre
  autonomamente i prelievi intracomunitàri ; che pertanto si devono po­
  ter adottare provvedimenti relativi a detti prelievi per far fronte
  alle situazioni di penuria di detti prodotti 5
  Considerando che , per gli scambi con i paesi terzi e con esclusione
  di alcuni prodotti agricoli , non è stata finora predisposta , sulla
  base di altri articoli del Trattato , alcuna procedura che preveda la
  adozione di misure comunitarie immediate destinate a far fronte a .
  difficoltà d' approvvigionamento 5 che , in particolare , allo stato at-
, tuale dell.1 elaborazione della politica commerciale comune , non si può 1
  adottare alcun provvedimento in forza degli articoli 110 e seguenti |
  che anche per i prodotti agricoli per i quali esistono procedure di "
  tale natura , le possibilità d' azione sono limitate e , in particolare ,
  non permettono di adottare misure uniformi applicabili in tutti gli
  Stati membri |
  Considerando che l' adozione isolata , da parte di uno Stato membro ,
  di misure relative agli scambi con i paesi terzi e destinate ad accre­
  scere le importazioni 0 a ostacolare le esportazioni , può' provocare
  deviazioni di traffico che condurrebbero all' introduzione di limita­
  zioni agli scambi fra gli Stati membri a norma dell' articolo 115 §
  Considerando che , per quanto concerne gli scambi con i paesi terzi
  relativi a tutti i prodotti in generale , occorre quindi autorizzare
  la Commissione ad adottare misure conservative di durata limitata ! che
  tale autorizzazione deve estendersi altresì' agli scambi intracomuni-
  tari ed extracomunitari di prodotti agricoli soggetti a un regime di
  prelievi ;
  Considerando che è opportuno evitare misure che abbiano l' effetto di
  ostacolare la libera circolazione delle merci fra gli Stati membri :
                                                                  • • •I • o •
 ---pagebreak--- HA PRESO LA SEGUENTE DECISIONE s
                               Articolo 1
         Senza pregiudizio delle altre procedure previste dal Trattato ,
qualora la Commissione constati che improvvise difficoltà nell' ap­
provvigionamento di determinati prodotti , sono suscettibili di provo­
care conseguenze gravi e pregiudizievoli in ciò 1 che concerne la poli­
tica economica generale e la situazione sociale , essa decide l' appli­
cazione da parte degli Stati membri o di alcuni di essi , per un periodo
non superiore ai tre mesi e secondo criteri atti a evitare distorsioni
di traffico , misure conservative fra quelle enunciate all' articolo 2
e di cui essa definisce le condizioni e le modalità .
                               Articolo 2
         La Commissione può' adottare misure relative agli scambi dei
prodotti di cui trattasi con i paesi terzi e riguardanti i dazi doga­
nali o tasse di effetto equivalente , nonché le restrizioni quantita­
tive o misure di effetto equivalente , sia all' importazione che alla
esportazione .
       • Possono cosi' essere decisi , in particolare , tutti quei prov­
vedimenti destinati ad assoggettare a imposizioni fiscali o a vietare
totalmente o parzialmente le esportazioni verso i paesi terzi , nonché
tutte' le misure intese a facilitare le importazioni in provenienza
dai paesi terzi , specie riducendo i dazi doganali o , eventualmente ,
allargando o abolendo le restrizioni quantitative .
         Può' altresì' essere decisa ogni modifica o sospensione dei
prelievi sui prodotti agricoli importati in provenienza dai paesi
terzi o in provenienza dai paesi membri .
 ---pagebreak---                                 Articolo 3
         Le misure di cui all' articolo 2 devono essere adeguate alla
situazione , conformi agli obiettivi del Trattato - ossia il Mercato
comune , l' unione economica e l' azione comune nei confronti dei paesi
terzi - e compatibili con le obbligazioni internazionali assunte
dagli Stati membri .
                                Articolo 4
         Le decisioni della Commissione adottate in virtù degli articoli
precedenti sono notificate senza indugio agli Stati membri destinatari
e sono immediatamente esecutive . Contemporaneamente esse sono comuni­
cate al Consiglio . Quest' ultimo , deli.beran.do a maggioranza qualificata ,
può' , nel termine di un mese , annullara o modificare la decisione
adottata dalla Commissione .
                                Articolo 5
         Le decisioni adottate dalla Commissione in virtù delle presenti
disposizioni sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee ( 1 ).
                                Articolo 6
         La presente decisione e destinata a tutti gli Stati membri .
( 1 ) Conformemente all' articolo 191 del Trattato le decisioni della
      della Commissione acquisteranno efficacia in virtù della loro
      notificazione agli Stati membri .
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
1,     Anteriormente all' entrata in vigore del Trattato di Roma , in caso
di difficoltà d' approvvigionamento , gli Stati mentri potevano adottare ,
in maniera autonoma , tutte le opportune disposizioni per far fronte a
un' eventuale situazione di penuria » Successivamente l' attuazione di diverse
disposizioni del Trattato ha limitato la libertà d' azione dei Governi in
questo campo . Si è quindi posto inevitabilmente il quesito di come gli
Stati membri possano risolvere tali problemi nel rispetto delle norme del
Trattato .
       La procedura comunitaria intesa a far fronte a difficoltà d' approv­
vigionamento è definita all' articolo 103 del Trattato di Roma . Essa pre­
vede una decisione del Consiglio su proposta della Commissione al fine
di evitare l' adozione di misure contrarie agli interessi di un qualsiasi
Stato membro . Tuttavia la preparazione e l' attuazione di tali decisioni
richiedono un certo periodo e ciò' , in caso di penuria improvvisa e
momentanea , può' compromettere definitivamente le possibilità di rista­
bilire la situazione ovvero provocare delle conseguenze gravi sotto il
profilo economico o sociale .
       Sarebbe quindi opportuno , a giudizio della Commissione e secondo
il parere degli ambienti parlamentari e governativi , predisporre una
procedura d' applicazione dell' articolo 103 , paragrafo 4 che consenta
di adottare senza indugio i provvedimenti appropriati in casi eccezionali
di difficoltà di approvvigionamento che esigano un intervento immediato
o comunque urgente per evitare irrimediabili pregiudizi .
2.     La formula che sembra la più appropriata per ipotesi di questo
tipo e che risponde al dettato dell' articolo 103 consiste nel conferire
alla Commissione il potere di decidere , senza indugio , l' applicazione
di misure indispensabili e urgenti , limitando tuttavia questo potere
quanto al periodo di validità di tali misure e prevedendo una procedura
di comunicazione al Consiglio p quest' ultimo avrebbe la possibilità di
annullare o di emendare la decisione della Commissione . I vantaggi di
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questa formula sarebbero soprattutto di due ordini .. Da . un - lato , il Consi­
glio conserverebbe una possibilità d' azione ohe , in mancanza di una deci­
sione della Commissione immediatamente applicabile nei casi urgenti , po-
treobe divenire puramente teorica ; dall' altro , l' applicazione immediata
di misure , con successiva comunicazione delle medesime al Consiglio da
parte della Commissione , le rende idonee ai fini perseguiti come richiede
l' articolo 103 .
3.      Una volta ammesso il principio che tale formula comunitaria , che
autorizza la Commissione ad adottare misure conservative , costituisce la
migliore soluzione per i casi urgenti di difficoltà di approvvigionamento ,
è necessarie definire con la massima precisione tali casi e tali misure ,
tanto più che si tratta di una procedura eccezionale .
4.      Condizioni che permettono l' adozione di misure conservative da
        parte délia Commissione
        Le misure conservative sono opportune soltanto in caso di diffi­
coltà nell' approvvigionamento di determinati prodotti , difficoltà soprav­
venute improvvis amente e che presentino una certa importanza dal punto
di vista della politica economica generale o dal punto di vista sociale .
Sebbene l' ambito d' applicazione dell' articolo 103 , paragrafo 4 sia molto
più vasto , non sembra opportuno prevedere altre ipotesi d' immediata ap­
plicazione delle misure conservative .
        Tenuto conto del carattere strettamente conservativo delle misure
decise dalla Commissione , sembra altresì' opportuno limitare la loro
validità a un. periodo assai breve , per esempio un trimestre . Per provve­
dimenti di più lunga durata sarebbe quindi sempre necessaria una deci­
sione del Consiglio su proposta della Commissione » Inoltre il Consiglio
dovrebbe poter annullare o modificare le misure decise dalla Commissione
deliberando a maggioranza qualificata . E' evidente che qualora la
Commissione ritirasse nel frattempo le misure adottate , il loro esame da
parte del Consiglio perderebbe ogni ragion d' essere .
                                                                e • • !• • •
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5.      Misure che possono formare ometto della procedura conservativa
        L' immediata applicabilità a titolo conservativo non è evidentemente
possibile se non per misure adatte alla situazione e conformi al dettato
dell' articolo 103 . E 1 evidente che la Commissione non può' desiderare di
essere autorizzata ad adottare provvedimenti che non sarebbero destinati
a far fronte ad una situazione di penuria e che perseguirebbero invece
altri fini .
        Inoltre , si deve stabilire se la procedura conservativa può'
estendersi a misure destinate a ostacolare gli scambi intrac omunit ari
mediante dazi doganali , tasse , restrizioni quantitative o misure d' effetto
equivalente . La Commissione , senza pronunciarsi sul problema della confor­
mità di tali misure con il Trattato , ritiene che decisioni di una tale
gravità per il mercato comune non possono essere di immediata esecuzione
anche a titolo conservativo .
        Si sono altresì' escluse dalla sfera di applicazione della proce­
dura di urgenza , le misure intese a stimolare gli scambi intrac omunitari ,
siano esse misure tariffarie , fiscali , quantitative o di altra natura , data
la libertà d' azione di cui dispongono gli Stati membri in questo campo
con la sola eccezione dei prodotti agricoli ( cfr . punto 6 ) 5 è infatti
normale che in caso di penuria gli Stati membri adottino provvedimenti
di tale natura di propria iniziativa specialmente a norma degli articoli
15 e 35 del Trattato » E' quindi inutile conferire , a tal fine , poteri
particolari alla Commissione .
        Per contro , la Commissione ritiene necessario che la procedura
d' urgenza sia applicabile agli scambi commerciali ocn i Paesi terzi sia
all' importazione che all' esportazione e sia per misure quantitative che
tariffarie , fiscali o di altra natura . Si pone , in proposito , un delicato
e importante problema s se le misure provvisorie decise dalla Commissione
debbano essere applicabili in diversi Stati membri o soltanto in quello
che soffre particolarmente della situazione di penuria . E' facile confi­
gurarsi situazioni in cui , quale conseguenza della libertà degli scambi
intracomunitari , provvedimenti adottati in uno o più Stati membri potreb­
bero dar luogo a deviazioni di traffico . L' alternativa si pone quindi
nei seguenti termini : applicazione di misure che limitino l' esportazione
                                                                 0 • o à • • •
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verso i Paesi terzi accompagnate da restrizioni al commercio intracomuni­
tario per impedire deviazioni di traffico ovvero misure di restrizione
all' esportazione verso i Paesi terzi applicate in oomune da tutti gli
Stati membri che risentano direttamente o indirettamente delle conseguenze
della situazione di penuria . Ma la prima eventualità riproporrebbe i pro­
blemi giuridici sopra esposti e rischierebbe di ostacolare il commercio
intracomunitario ,
         Le stesse considerazioni valgono per le misure quantitative o di
                                                                           \
altra natura destinate a accrescere le importazioni in provenienza dai
Paesi terzi . Anche in questo caso , le misure adottate da un solo paese
membro potrebbero non essere " adatte alla situazione " 5 la Commissione
dovrebbe allora poter decidere la loro estensione ad altri Paesi membri .
6.       Il potere conferito alla Commissione di adottare alcune misure
a carattere conservativo dovrebbe estendersi a tutti i prodotti , compresi
i prodotti agricoli . Indubbiamente è possibile che i prodotti agricoli
che sono o saranno assoggettati ar un' organizzazione comune dei mercati
formino oggetto di Tona speciale procedura d' urgenza destinata a garantire
la sicurezza a breve termine degli approvvigionamenti . In caso contrario ,
sarebbo opportuno che la procedura definita nel presente progetto di
decisione fosse applicabile anche a questi prodotti . In tale ipotesi
inoltre , le misure devono estendersi agli scambi intracomunitari quando si
tratti di prodotti soggetti a un regime di prelievi , poiché , diversamente
che per i dazi , gli Stati membri non sono liberi di ridurre autonomamente
i prelievi intracomunitari .
         Inoltre si deve tener conto delle esigenze particolari della
politica agricola comune : riducendo i prelievi sulle importazioni in
provenienza dai Paesi terzi , gli Stati membri devono essere obbligati
ad applicare la stessa misura alle importazioni in provenienza dalla
C.E.E. , cosi 1 da non compromettere la preferenza commerciale fra i Paesi
membri .