CELEX: 62016CA0596
Language: it
Date: 2018-03-20 00:00:00
Title: Cause riunite C-596/16 e C-597/16: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 20 marzo 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Enzo Di Puma / Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) (C-596/16) / Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) / Antonio Zecca (C-597/16) (Rinvio pregiudiziale — Direttiva 2003/6/CE — Abuso di informazioni privilegiate — Sanzioni — Normativa nazionale che applica una sanzione amministrativa ed una sanzione penale per gli stessi fatti — Autorità di cosa giudicata di una sentenza penale definitiva in un procedimento amministrativo — Sentenza penale definitiva che pronuncia l’assoluzione in un procedimento per abuso di informazioni privilegiate — Effettività delle sanzioni — Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Articolo 50 — Principio del ne bis in idem — Natura penale della sanzione amministrativa — Esistenza di uno stesso reato — Articolo 52, paragrafo 1 — Limitazioni apportate al principio del ne bis in idem — Presupposti)

14.5.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 166/15
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 20 marzo 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Enzo Di Puma / Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) (C-596/16) / Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) / Antonio Zecca (C-597/16)
   (Cause riunite C-596/16 e C-597/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2003/6/CE - Abuso di informazioni privilegiate - Sanzioni - Normativa nazionale che applica una sanzione amministrativa ed una sanzione penale per gli stessi fatti - Autorità di cosa giudicata di una sentenza penale definitiva in un procedimento amministrativo - Sentenza penale definitiva che pronuncia l’assoluzione in un procedimento per abuso di informazioni privilegiate - Effettività delle sanzioni - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articolo 50 - Principio del ne bis in idem - Natura penale della sanzione amministrativa - Esistenza di uno stesso reato - Articolo 52, paragrafo 1 - Limitazioni apportate al principio del ne bis in idem - Presupposti))
   (2018/C 166/19)
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte suprema di cassazione
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Enzo Di Puma (C-596/16), Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) (C-597/16)
   
      Convenuti: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) (C-596/16) Antonio Zecca (C-597/16)
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato), letto alla luce dell’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, va interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale in forza della quale un procedimento inteso all’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di natura penale non può essere proseguito a seguito di una sentenza penale definitiva di assoluzione che ha statuito che i fatti che possono costituire una violazione della normativa sugli abusi di informazioni privilegiate, sulla base dei quali era stato parimenti avviato tale procedimento, non erano provati.
   
      (1)  GU C 63 del 27.2.2017.