CELEX: 61975CJ0128
Language: it
Date: 1976-10-18
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 18 ottobre 1976. # Sig. N. contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 128-75.

Avis juridique important

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61975J0128

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 18 OTTOBRE 1976.  -  SIG. N. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 128/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01567 edizione speciale greca pagina 00591 edizione speciale portoghese pagina 00645

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - ESERCIZIO DELLE FUNZIONI - DIGNITA PROFESSIONALE - ADDEBITI GRAVI - DOVERI DELL ' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 24 )    

Massima

L ' ART . 24 ESIGE CHE , IN PRESENZA DI GRAVI ADDEBITI CHE LEDANO LA DIGNITA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI , L ' AMMINISTRAZIONE SI ADOPERI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA ; SE POI TALI ADDEBITI RISULTINO INFONDATI , ESSA E TENUTA A RESPINGERLI E AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI IDONEI A RIPARARE L ' OFFESA . L ' OBBLIGO DI ASSISTENZA SUSSISTE ANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE OFFESO NON ABBIA ADITO LE VIE LEGALI CONTRO L ' AUTORE DELLE DIFFAMAZIONI .    

Parti

NELLA CAUSA 128-75 SIG . N ., DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . BETSY CALANDE , PATROCINANTE DINANZI ALLA COUR D ' APPEL DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B IV , RUE PHILIPPE II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO GIORGIO PINCHERLE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALLA SIG.RA DENISE SORAZIO-ALLO , DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , BATIMENT CFL , PLACE DE LA GARE ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , IN PARTICOLARE , SIA L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE AL RECLAMO DEL RICORRENTE MIRANTE AD OTTENERE L ' ASSISTENZA DELL ' AUTORITA GERARCHICA CONTRO UN ADDEBITO MOSSOGLI DA UNA TERZA PERSONA , SIA LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AL RISARCIMENTO DEI DANNI ,  

Motivazione della sentenza

1/2 LA PRESENTE CONTROVERSIA E STATA ORIGINATA DA UNA LETTERA DEL 25 MARZO 1974 , INDIRIZZATA ALL ' AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE DAL DIRETTORE DI UNA DITTA DI MAGNANERIA DI BRUXELLES CHE , IN FORZA DI UN CONTRATTO STIPULATO CON LA COMMISSIONE , FORNIVA A TALE ISTITUZIONE LA MANO D ' OPERA ADDETTA A LAVORI DI MANUTENZIONE E DI RIPARAZIONE , COORDINATI E DIRETTI DAL RICORRENTE .   LA SUDDETTA LETTERA ACCUSAVA IL RICORRENTE , IN PARTICOLARE , DI ' TERRORIZZARE '  GLI OPERAI E DI ' MIRARE A DISGREGARE '  LA SQUADRA MESSA A DISPOSIZIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA , E CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI ' MODIFICARE TALE SITUAZIONE ' .    3/4 DOPO AVER PROCEDUTO , CON LA DISCREZIONE RICHIESTA DALLE CIRCOSTANZE , AD UN ' INCHIESTA , LA COMMISSIONE INFORMAVA IL RICORRENTE DEGLI ADDEBITI FORMULATI NEI SUOI CONFRONTI E GLI GARANTIVA CHE NON SAREBBE STATO LORO DATO ALCUN SEGUITO . INSODDISFATTO DEL COMPORTAMENTO TENUTO DALLA COMMISSIONE E LAGNANDOSI DEL CARATTERE OLTRAGGIOSO E CALUNNIOSO DELLA LETTERA , IL RICORRENTE PRESENTAVA RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , ESIGENDO CHE LA COMMISSIONE FACESSE ' RISPETTARE L ' ART . 24 DELLO STATUTO ' , LO INFORMASSE CIRCA I RISULTATI DELL ' INCHIESTA APERTA SUI FATTI DI CUI TRATTASI , PORTASSE A TERMINE TALE INCHIESTA DANDOGLI ' COMUNICAZIONE UFFICIALE E COMPLETA DEI DOCUMENTI DEL FASCICOLO ' , DICHIARASSE ' L ' INFONDATEZZA DEGLI ADDEBITI '  FORMULATI NELLA LETTERA E , INFINE , GLI VERSASSE UN ' EQUO RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE E MATERIALE '  DA LUI SUBITO IN CONSEGUENZA DELL ' OMISSIONE DELLA COMMISSIONE DI PRESTARGLI LA DOVUTA ASSISTENZA A NORMA DEL SUDDETTO ART . 24 .    5/6 NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , IL RICORRENTE CONCLUDE CHE LA CORTE VOGLIA 1 ) ANNULLARE IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL SUO RECLAMO , 2 ) INGIUNGERE ALLA COMMISSIONE DI ' DICHIARARE L ' INFONDATEZZA DEGLI ADDEBITI '  MOSSIGLI E PORTARE TALE DICHIARAZIONE A CONOSCENZA DI TUTTE LE PERSONE AL CORRENTE DELLA PRESENTE CONTROVERSIA , E 3 ) CONDANNARLA AL RISARCIMENTO DEI DANNI . TUTTAVIA , POICHE DALLE OSSERVAZIONI FORMULATE NELLA REPLICA DAL RICORRENTE DEVE DESUMERSI CHE EGLI NON INTENDE INSISTERE SUL SECONDO PUNTO DELLE SUE CONCLUSIONI , E SUPERFLUO PRONUNZIARSI SULL ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATA A QUESTO PROPOSITO DALLA COMMISSIONE .    7 ALLA COMMISSIONE VIENE FATTO CARICO DI ESSERE VENUTA MENO , DANNEGGIANDO COSI IL RICORRENTE , ALL ' OBBLIGO DI ASSISTENZA STABILITO DALL ' ART . 24 , COMMA PRIMO , DELLO STATUTO DEL PERSONALE . TALE NORMA DISPONE CHE ' LE COMUNITA ASSISTONO IL FUNZIONARIO , IN PARTICOLARE NEI PROCEDIMENTI A CARICO DI AUTORI DI . . . OLTRAGGI , INGIURIE , DIFFAMAZIONI '  DI CUI EGLI SIA OGGETTO ' A MOTIVO DELLA SUA QUALITA E DELLE SUE FUNZIONI ' .    8 NELLA FATTISPECIE , LA COMMISSIONE NON AVREBBE ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER TUTELARE L ' INTEGRITA MORALE DEL RICORRENTE , GRAVEMENTE LESA DALLA LETTERA LITIGIOSA .    9/12 QUESTA ERA EFFETTIVAMENTE REDATTA IN TERMINI TALI DA LEDERE LA DIGNITA PROFESSIONALE DEL RICORRENTE E SCREDITARLO AGLI OCCHI DEI SUOI SUPERIORI . L ' ART . 24 ESIGE CHE , IN PRESENZA DI GRAVI ADDEBITI CHE LEDANO LA DIGNITA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI , L ' AMMINISTRAZIONE SI ADOPERI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA ; SE POI TALI ADDEBITI RISULTINO INFONDATI , ESSA E TENUTA A RESPINGERLI E AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI IDONEI A RIPARARE L ' OFFESA . NON PUO ACCOGLIERSI LA TESI DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI L ' OBBLIGO DI ASSISTENZA SUSSISTE NEL SOLO CASO IN CUI IL DIPENDENTE OFFESO ABBIA ADITO LE VIE LEGALI CONTRO L ' AUTORE DELLE DIFFAMAZIONI . IL COMPORTAMENTO TENUTO NELLA FATTISPECIE DALLA COMMISSIONE VA VALUTATO ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI .    13/15 E ASSODATO CHE LA COMMISSIONE , DOPO AVER RICEVUTO LA LETTERA DI CUI TRATTASI , HA PROMOSSO UN ' INCHIESTA , CONDOTTA CON LA MASSIMA DISCREZIONE E CONCLUSASI CON LA DECISIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE , COMUNICATA PER ISCRITTO AL RICORRENTE , ' DI NON . . . DAR ALCUN SEGUITO '  ALLA LETTERA , CHE IN TAL MODO ' NON COMPORTA ALCUNA CONSEGUENZA PREGIUDIZIEVOLE PER QUANTO LA CONCERNE ' . CON QUESTA DECISIONE , L ' AMMINISTRAZIONE HA MANIFESTAMENTE RESPINTO GLI ADDEBITI FORMULATI CONTRO IL RICORRENTE ED HA IN TAL MODO SALVAGUARDATO LA SUA DIGNITA PROFESSIONALE . SE , INFATTI , ESSA AVESSE RITENUTO TALI ADDEBITI SOSTANZIALMENTE FONDATI , NON AVREBBE CERTO MANCATO DI TRARNE DELLE CONSEGUENZE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE .    16 QUEST ' ULTIMO , TUTTAVIA , CRITICA IL MODO IN CUI E STATA CONDOTTA L ' INCHIESTA , LAMENTANDO IN PARTICOLARE DI NON ESSERE STATO MESSO A CONFRONTO CON L ' AUTORE DELLA LETTERA E RIMPROVERANDO INOLTRE ALLA COMMISSIONE DI NON AVER ' FATTO PIENA LUCE SU QUESTA FACCENDA '  RENDENDOGLI NOTI I RISULTATI DELL ' INCHIESTA .     17/19 A QUESTO PROPOSITO , VA OSSERVATO IN PRIMO LUOGO CHE SPETTAVA ALLA COMMISSIONE VALUTARE L ' OPPORTUNITA DI PORRE A CONFRONTO GL ' INTERESSATI PER CHIARIRE DEFINITIVAMENTE I FATTI LITIGIOSI . IN SECONDO LUOGO , IL RICORRENTE NON HA MOTIVO DI LAGNARSI DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA FORMULATO IN TERMINI PIU PRECISI LA DECISIONE EMANATA A CONCLUSIONE DELL ' INCHIESTA , GIACCHE EGLI STESSO , COL SUO COMPORTAMENTO , LE HA IMPEDITO DI DECIDERE CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA . EGLI , INFATTI , SI E SEMPRE RIFIUTATO DI ADERIRE ALLA RICHIESTA , RIPETUTAMENTE FATTAGLI DAI SUOI SUPERIORI , DI REDIGERE I RAPPORTI SETTIMANALI SULL ' ATTIVITA DELLA MANO D ' OPERA FORNITA ALLA COMMISSIONE DALLA DITTA DI CUI TRATTASI , BENCHE UNO DEI MOTIVI DEL SUO DISACCORDO CON QUEST ' ULTIMA CONSISTESSE PROPRIO NEL SUO GIUDIZIO NEGATIVO SULLA QUALITA DI DETTA MANO D ' OPERA .    20 POICHE LA COMMISSIONE , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE , HA PIENAMENTE OTTEMPERATO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTILE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , IL RICORSO VA RESPINTO PER INTERO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21/23 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .