CELEX: C1998/209/90
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Ricorso della Astilleros Zamacona, S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 aprile 1998 (Causa T-72/98)

4.7.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 209/43
Ricorso del signor Wolfgang Hilden contro Commissione                 La ricorrente chiede che il Tribunale di primo grado
     delle ComunitaÁ europee, proposto il 27 aprile 1998              voglia:
                        (Causa T-70/98)
                         (98/C 209/89)                                Ð annullare la decisione della Commissione 5 novembre
                                                                           1997 con la quale viene dichiarato incompatibile con
                                                                           il mercato comune l'aiuto che la Spagna intende conce-
                (Lingua processuale: il francese)                          dere alla Astilleros Zamacona S.A.;
Il 27 aprile 1998 il signor Wolfgang Hilden, residente in
                                                                      Ð condannare la Commissione a rifondere alla Astilleros
Trierweiler (Germania), con l'avv. Nicolas LhoeÈst, del foro
                                                                           Zamacona S.A., tutte le spese che derivano dal proce-
di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                           dimento.
la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha propo-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ              Motivi e principali argomenti
europee.
                                                                      Il presente ricorso eÁ rivolto contro la decisione della Com-
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       missione con la quale viene dichiarata incompatibile con il
                                                                      mercato comune «la proposta della Spagna di concedere
Ð dichiarare che la sua domanda intesa a fruire un rie-               un aiuto, sotto forma di sovvenzione diretta, alla Astilleros
     same riguardante l'eventuale applicazione dell'art. 31,          Zamacona S.A., per un valore massimo del 9 % del valore
     n. 2, dello Statuto, al fine di una rivalutazione del suo        contrattuale precedente all'aiuto, per cinque contratti di
     inquadramento nel grado con effetto dal 5 ottobre                rimorchiatori (n. 300, n. 301, n. 318, n. 319 e n. 320) sti-
     1995 eÁ ricevibile e fondata;                                    pulati nel dicembre 1991, in quanto l'aiuto non soddisfa
                                                                      quanto disposto dall'art. 4, n. 3, della direttiva 90/684/
                                                                      CEE» (1).
Ð annullare il silenzio-rifiuto opposto dalla Commissione
     alla sua domanda di procedere alla valutazione di
     un'eventuale applicazione dell'art. 31, n. 2, dello Sta-         Al riguardo si fa presente che nell'ambito degli aiuti di
     tuto;                                                            Stato al settore della costruzione navale vigono norme spe-
                                                                      ciali, raccolte nella direttiva 21 dicembre 1990, 90/684/
                                                                      CEE relativa agli aiuti alla costruzione navale (2), modifi-
Ð per quanto necessario, annullare la decisione di rigetto            cata dalla direttiva 19 dicembre 1994, 94/73/CEE (3). In
     espresso adottata dalla Commissione l'8 gennaio 1998             tal modo, l'art. 4 di tale direttiva autorizza la concessione
     in risposta al suo reclamo;                                      di aiuti vincolati ai contratti di costruzione, a condizione
                                                                      che non venga superato un limite massimo comune
Ð condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.              espresso in una percentuale del valore contrattuale. Il
                                                                      numero tre stabilisce che «il massimale di aiuto applicabile
                                                                      al contratto eÁ costituito dal massimale vigente alla data
Motivi e principali argomenti                                         della firma del contratto definitivo», a meno che le navi
                                                                      non vengano consegnate dopo pi di tre anni dalla data
I motivi e i principali argomenti sono identici a quelli              della firma del contratto, nel qual caso il massimale appli-
dedotti nella causa T-68/98 (Jung/Commissione).                       cabile «eÁ quello in vigore tre anni prima della consegna
                                                                      della nave». Infine il numero quattro dello stesso articolo
                                                                      consente alla Commissione di prorogare il menzionato
                                                                      periodo di tre anni «qualora ciò sia giustificato dalla com-
                                                                      plessitaÁ tecnica del progetto di costruzione navale in que-
                                                                      stione o da ritardi dovuti a perturbazioni inattese, serie e
                                                                      giustificabili le quali si ripercuotono sul programma di
Ricorso della Astilleros Zamacona, S.A. contro la Com-                lavoro di un cantiere».
missione delle ComunitaÁ europee, presentato il 30 aprile
                              1998
                                                                      La ricorrente sostiene che, nel dicembre 1991, ha stipulato
                        (Causa T-72/98)
                                                                      contratti con una serie di armatori relativamente alla
                         (98/C 209/90)                                costruzione di cinque rimorchiatori, e l'entrata in vigore
                                                                      dei contratti eÁ rimasta condizionata ad un primo versa-
                                                                      mento da parte dell'armatore, senza che potesse prevedere
               (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                      in quel momento l'incertezza congiunturale alla quale
                                                                      avrebbe dovuto far fronte dal 1992. Questa incertezza era
Il 30 aprile 1998, la Astilleros Zamacona S.A., con sede a            motivata dalla modifica della normativa portuale, dalla
Santurce (Vizcaya), con gli avv.ti Antonio Creus, dell'Ilu-           svalutazione della moneta spagnola, dall'inizio dei lavori
stre Colegio de Abogados di Barcellona, e DnÄa. BegonÄa               del porto di Bilbao, che ha provocato una riduzione del
Uriarte, con domicilio eletto in 78, Av. d'Auderghem, Bru-            processo produttivo, e dall'acquisizione del cantiere
xelles, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado             ARDEAG, imposta alla ricorrente nell'ambito del pro-
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione              gramma di ristrutturazione del settore navale. Tutto questo
delle ComunitaÁ europee.                                              ha provocato un ritardo tra sette e quattordici mesi
 ---pagebreak--- C 209/44                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       4.7.98
rispetto alla data prevista per la consegna dei rimorchia-              Motivi e principali argomenti
tori oggetto del contratto, che, alla scadenza del limite di
tre anni previsto nella disposizione sopra menzionata, ha
comportato che gli aiuti inizialmente previsti fossero                  La ricorrente, societaÁ di diritto belga che produce e vende
ridotti dal 9 al 4,5 % del costo totale del progetto.                   acido fosforico purificato, prodotto rifinito grazie al trat-
                                                                        tamento detto «umido», e dei sali fosfati, impugna la deci-
                                                                        sione della Commissione che approva taluni aiuti accor-
A sostegno delle sue affermazioni la ricorrente fa valere               dati dalle autoritaÁ tedesche in favore della societaÁ Chemi-
che la Commissione ha commesso un errore manifesto di                   sche Werke Piesteritz GmbH (CWP), come misure
valutazione, non ritenendo che le quattro circostanze                   complementari alla sua ristrutturazione e privatizzazione.
sopra menzionate abbiano costituito perturbazioni inat-                 Tali misure riguarderebbero in particolare la copertura
tese, serie e giustificabili, ai sensi dell'art. 4 della direttiva      delle perdite, la dilazione del prezzo d'acquisto, noncheÂ un
90/684, che si sono ripercosse sul programma di lavoro                  aiuto all'investimento. La CWP produce acido fosforico
del cantiere.                                                           puro, con il procedimento di trattamento detto «termico»,
                                                                        del fosforo giallo, noncheÂ dei sali fosfati. Uno degli aspetti
                                                                        fondamentali della presente controversia riguarda l'asse-
Inoltre il presente ricorso si basa sulla violazione                    rito errore di valutazione che avrebbe commesso la Com-
dell'art. 190 del Trattato, in quanto, secondo la ricorrente,           missione considerando che il passaggio dal procedimento
la Commissione non ha sufficientemente motivato la deci-                termico al procedimento umido necessitava semplicemente
sione impugnata.                                                        della sostituzione del «processore chimico».
Si fa valere infine una violazione del principio di propor-
                                                                        A sostegno delle sue affermazioni, la ricorrente sostiene i
zionalitaÁ tra il comportamento della ricorrente, un ritardo
                                                                        seguenti motivi:
da 7 a 14 mesi nella consegna delle navi, e la conseguenza
derivata dallo stesso, cioeÁ la riduzione dell'aiuto alla metaÁ.
                                                                        Ð Violazione dell'art. 92, n. 3, lett. c) e dell'art. 93, n. 3,
(1) Decisione 98/157/CE della Commissione, 5 novembre 1997,                 in quanto la Commissione ha commesso un errore
    relativa all'aiuto che la Spagna intende concedere alla Astille-        manifesto nella valutazione dei fatti e ha quindi deciso
    ros Zamacona S.A. relativamente a cinque rimorchiatori (GU              a torto che l'aiuto poteva essere autorizzato in base
    L 50, del 20 febbraio 1998, pag. 38).                                   all'art. 92, n. 3, lett. c) del Trattato CE.
(2) GU L 380 del 31.12.1990, pag. 27.
(3) GU L 351 del 31.12.1994, pag. 10.
                                                                        Ð Errore manifesto di valutazione dell'estensione e del
                                                                            finanziamento dell'investimento, poicheÂ la convenuta
                                                                            avrebbe commesso un errore considerando che ci
                                                                            sarebbe un investimento di origine privata di un
                                                                            importo di 10 milioni di DEM.
Ricorso della SocieÂteÂ Chimique Prayon Rupel S.A. contro
la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il                     Ð Applicazione illegittima ed errata delle direttive per gli
                           5 maggio 1998                                    aiuti di Stato al recupero e alla ristrutturazione delle
                          (Causa T-73/98)                                   imprese in difficoltaÁ. Concretamente, la Commissione
                                                                            avrebbe illegittimamente qualificato le misure di cui
                           (98/C 209/91)                                    trattasi di aiuto alla ristrutturazione, l'analisi delle
                                                                            cifre fornite non garantirebbe in modo credibile il
                                                                            ritorno alla redditivitaÁ, e, in ultimo luogo, il nuovo
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                            investimento aumenterebbe di fatto le capacitaÁ. Peral-
                                                                            tro, la Commissione avrebbe ampiamente sottostimato
Il 5 maggio 1998 la SocieÂteÂ Chimique Prayon Rupel S.A.,                   le distorsioni della concorrenza che risultano dalla
con sede in Engis (Belgio), rappresentata dall'avv. Bernard                 misura dell'aiuto e avrebbe commesso un errore deci-
van de Walle de Ghelcke, del foro di Bruxelles, con domi-                   dendo che l'aiuto di cui trattasi era limitato allo stretto
cilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Freddy                         necessario.
Brausch, 11 rue Goethe, ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro
la Commissione delle ComunitaÁ europee.                                 Ð Violazione delle disposizioni dell'art. 93, nn. 2 e 3, del
                                                                            Trattato CE, in quanto la convenuta, nonostante le dif-
                                                                            ficoltaÁ della presente controversia, non avrebbe adem-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             piuto il suo obbligo di aprire il procedimento prelimi-
                                                                            nare previsto all'art. 93, n. 2, violando le garanzie pre-
                                                                            viste da quest'ultima disposizione.
Ð annullare la decisione 16 dicembre 1997/22 gennaio
     1998 Aiuti di uno Stato n. N 198/97 e NN 91/97 Ð
     Germania Ð misure finanziarie in favore dell'impresa                   La ricorrente sostiene            infine  una   violazione
     Chemische Werke Piesteritz;                                            dell'art. 190 del Trattato.
Ð condannare la Commissione alle spese.