CELEX: 61985CJ0198
Language: it
Date: 1986-07-10
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 10 luglio 1986. # Fernand Carron contro Repubblica federale di Germania. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hof van Cassatie - Belgio. # Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968: art. 33, 2º comma - Elezione di domicilio. # Causa 198/85.

Avis juridique important

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61985J0198

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 10 LUGLIO 1986.  -  FERNAND CARRON CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL REGNO DEL BELGIO.  -  CONVENZIONE DI BRUXELLES DEL 27 SETTEMBRE 1968 - ART. 33, 2) COMMA - ELEZIONE DI DOMICILIO.  -  CAUSA 198/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02437

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - EXEQUATUR - PROCEDIMENTO - ELEZIONE DI DOMICILIO - MODALITA - DIRITTO DA APPLICARSI - DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO - PRINCIPI DA APPLICARSI IN CASO DI SILENZIO DI TALE DIRITTO CIRCA IL MOMENTO DELL ' ELEZIONE DI DOMICILIO - INOSSERVANZA DELLE MODALITA RELATIVE ALL ' ELEZIONE DI DOMICILIO - CONSEGUENZE  ( CONVENZIONE DEL 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 33 )    

Massima

L ' ART . 33 , 2* COMMA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , DEV ' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO DI ELEGGERE DOMICILIO , POSTO DA DETTA DISPOSIZIONE , VA ADEMPIUTO SECONDO LE MODALITA STABILITE DAL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO E , NEL SILENZIO DI QUESTO DIRITTO CIRCA IL MOMENTO NEL QUALE DETTA FORMALITA VA COMPIUTA , AL PIU TARDI AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR .   LE CONSEGUENZE DERIVANTI DALL ' INOSSERVANZA DELLE MODALITA RELATIVE ALL ' ELEZIONE DI DOMICILIO , IN FORZA DELL ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE SONO DEFINITE DAL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO , FATTO SALVO IL RISPETTO DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALLA CONVENZIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 198/85 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO , A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 1 DEL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 , CONCERNENTE L ' INTERPRETAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  FERNARD CARRON , DI ANVERSA ,   E  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , DEL 27 SETTEMBRE 1968 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 14 GIUGNO 1985 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 26 GIUGNO SUCCESSIVO , LA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO , A NORMA DEL PROTOCOLLO DEL 3 GIUGNO 1971 , RELATIVO ALL ' INTERPRETAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE ( IN PROSIEGUO : '  LA CONVENZIONE ' ) HA SOLLEVATO TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DI DETTA CONVENZIONE .   2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DEL RINVIO IN CASSAZIONE PROPOSTO DAL CARRON AVVERSO LA SENTENZA 14 GIUGNO 1983 CON LA QUALE IL TRIBUNALE DI ANVERSA RESPINGEVA L ' OPPOSIZIONE DA LUI FATTA ALLA SENTENZA 27 LUGLIO 1982 DELLO STESSO TRIBUNALE .   3 CON QUEST ' ULTIMA SENTENZA , PRONUNCIATA SU DOMANDA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , IL TRIBUNALE DI ANVERSA AVEVA APPOSTO LA FORMULA ESECUTIVA PER IL BELGIO ALLA SENTENZA 9 MARZO 1982 CON LA QUALE IL LANDGERICHT DI DUISBURG AVEVA CONDANNATO IL CARRON A VERSARE ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA LA SOMMA DI 5 240 000 DM COME RISARCIMENTO DEI DANNI .   4 A SOSTEGNO DELL ' OPPOSIZIONE FATTA A DETTA SENTENZA DI EXEQUATUR , IL CARRON ADDUCEVA LA NULLITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO , IN QUANTO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON AVEVA PROCEDUTO AD ELEZIONE DI DOMICILIO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO . IL TRIBUNALE DI ANVERSA , NELLA SENTENZA 14 MARZO 1983 , MOTIVAVA LA REIEZIONE DELL ' OPPOSIZIONE COL FATTO CHE L ' ART . 33 , 2* COMMA , DELLA CONVENZIONE ERA STATO OS- SERVATO MEDIANTE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO NELL ' ATTO DI NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE DAVA L ' EXEQUATUR .   5 LA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO HA DECISO DI SOTTOPORRE ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) SE DIPENDA DALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO LO STABILIRE SE E COME DEBBA AVVENIRE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO DI CUI ALL ' ART . 33 , 2* COMMA , DELLA CONVENZIONE .   2 ) IN CASO AFFERMATIVO , SE ANCHE LA SANZIONE SIA DISCIPLINATA DAL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO .   3 ) IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE , QUANDO E COME DEBBA ESSERE EFFETTUATA L ' ELEZIONE DI DOMICILIO E QUALE SIA L ' EVENTUALE SANZIONE ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE 6 IL CARRON E LA COMMISSIONE SOTTOLINEANO CHE LA CONVENZIONE MIRA A PORRE IN ATTO UN PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI ; QUINDI , IL GIUDICE DELLO STATO RICHIESTO PUO APPLICARE LE NORME PROCESSUALI NAZIONALI SOLO QUALORA LA CONVENZIONE GLIELO PRESCRIVA ESPRESSAMENTE . POICHE L ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE NON CONTIENE DISPOSIZIONI IN QUESTO SENSO PER QUANTO RIGUARDA IL MOMENTO NEL QUALE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO DEV ' ESSERE EFFETTUATA , E OPPORTUNO RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE ALLA LUCE DEGLI SCOPI DI QUESTA DISPOSIZIONE . ORBENE , QUESTA MIRA A FAR SI CHE IL CONVENUTO SIA IN GRADO D ' IMPUGNARE LA SENTENZA D ' EXEQUATUR IL PIU PRESTO POSSIBILE : ESSA PRESCRIVEREBBE DUNQUE CHE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO VENGA EFFETTUATA , QUANTO MENO , PRIMA DELLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR .   7 I GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DEL REGNO UNITO SOSTENGONO INVECE CHE , STANDO ALLA STESSA LETTERA DELL ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE , LE MODALITA DELL ' ELEZIONE DI DOMICILIO SONO DETERMINATE DAL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO . DATA LA SCARSA PRECISIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE PER QUANTO RIGUARDA IL MOMENTO NEL QUALE SI DEVE PROCEDERE ALL ' ELEZIONE , I DUE GOVERNI DEDUCONO CHE E OPPORTUNO TENER CONTO DEL FATTO CHE DETTA ELEZIONE ASSUME IMPORTANZA PER LA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE E RICHIESTA SOLO QUANDO COMINCIA A DECORRERE IL TERMINE PER L ' IMPUGNAZIONE ESPERIBILE , A NORMA DELL ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE , NEI CONFRONTI DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR , VALE A DIRE QUANDO LA SENTENZA DEVE ESSERGLI NOTIFICATA .   8 E OPPORTUNO OSSERVARE CHE CON GLI ARTT . DA 31 A 49 , LA CONVENZIONE HA ISTITUITO UN PROCEDIMENTO DI EXEQUATUR COMUNE AGLI STATI MEMBRI . QUESTO PROCEDIMENTO CONSENTE , IN UNA PRIMA FASE DI NATURA NON CONTRADDITTORIA , ALL ' ISTANTE CHE INTENDA FAR ESEGUIRE LA SENTENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , DI RAGGIUNGERE RAPIDAMENTE LO SCOPO . ESSO GARANTISCE , IN UNA SECONDA FASE DI NATURA CONTRADDITTORIA , I DIRITTI DELLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE VIENE EFFETTUATA MEDIANTE L ' ISTITUZIONE DI UN PROCEDIMENTO D ' IMPUGNAZIONE CONTRO DETTA DECISIONE . IN QUESTO SISTEMA , L ' OBBLIGO DELL ' ISTANTE DI ELEGGERE DOMICILIO O DI DESIGNARE UN PROCURATORE DEVE GARANTIRE ALLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE E STATA DISPOSTA LA POSSIBILITA DI ESPERIRE L ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATA DALLA CONVENZIONE , SENZA DOVER PROCEDERE A FORMALITA FUORI DALLA CIRCOSCRIZIONE DEL GIUDICE DELLA SUA RESIDENZA . BENCHE LA CONVENZIONE FISSI QUESTI SCOPI , IL CUI RAGGIUNGIMENTO DEV ' ESSERE GARANTITO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , E D ' UOPO RILEVARE CHE ESSA NON DISCIPLINA LE MODALITA CONCRETE DEL PROCEDIMENTO STESSO E SI RIFERISCE ESPRESSAMENTE , SU VARI PUNTI , AL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO .   9 AD ESEMPIO A NORMA DELL ' ART . 33 , 1* E 2* COMMA DELLA CONVENZIONE , '  LE MODALITA DEL DEPOSITO DELL ' ISTANZA SONO DETERMINATE IN BASE ALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO . L ' ISTANTE DEVE ELEGGERE IL PROPRIO DOMICILIO NELLA CIRCOSCRIZIONE DEL GIUDICE ADITO . TUTTAVIA , SE LA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO NON PREVEDE L ' ELEZIONE DEL DOMICILIO , L ' ISTANTE DESIGNA UN PROCURATORE ' .   10 DA QUESTE DISPOSIZIONI EMERGE CHE IL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO DETERMINA TUTTE LE MODALITA PER IL DEPOSITO DELL ' ISTANZA E CHE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO AD OPERA DELL ' ISTANTE RIENTRA FRA QUESTE MODALITA . SE IL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO NON PRECISA IL MOMENTO ESATTO NEL QUALE SI DEVE EFFETTUARE L ' ELEZIONE DI DOMICILIO , E OPPORTUNO AMMETTERE , PER FAR SALVI GLI SCOPI PERSEGUITI DALLA CONVENZIONE , CHE DETTA FORMALITA VA COMPIUTA IN UN MOMENTO ATTO AD EVITARE CHE IL PROCEDIMENTO VENGA ARBITRARIAMENTE RITARDATO ED A FAR SI CHE GLI INTERESSI DELLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE VA EFFETTUATA VENGANO TUTELATI . QUESTO MOMENTO SI COLLOCA AL PIU TARDI AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR .   11 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DICHIARANDO CHE L ' ART . 33 , 2* COMMA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO DI ELEGGERE DOMICILIO POSTO DA QUESTA DISPOSIZIONE , VA ADEMPIUTO SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO E , NEL SILENZIO DI QUESTA LEGGE CIRCA IL MOMENTO NEL QUALE DETTA FORMALITA VA COMPIUTA , AL PIU TARDI AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR .   SULLA SECONDA QUESTIONE 12 IL CARRON SOSTIENE CHE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE L ' OBBLIGO DI PROCEDERE ALL ' ELEZIONE DI DOMICILIO PRIMA DELLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR E PRESCRITTO DAL DIRITTO COMUNITARIO , LO STESSO VALE PER LA SANZIONE RELATIVA ALL ' INOSSERVANZA DELL ' OBBLIGO STESSO . TENUTO CONTO DELLA NATURA IMPERATIVA DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , E DELL ' OBBLIGO PER IL GIUDICE ADITO DI NOTIFICARE '  SENZA INDUGIO '  ALL ' ISTANTE , A NORMA DELL ' ART . 35 DELLA CONVENZIONE , LA DECISIONE RESA , QUESTA SANZIONE PUO ESSERE SOLO LA NULLITA DELL ' ISTANZA .   13 SI DEVE AMMETTERE , COI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DEL REGNO UNITO , CHE SE LA CONVENZIONE NON CONTEMPLA ALCUNA SANZIONE PER L ' INOSSERVANZA DELL ' ART . 33 , QUESTA SANZIONE VA DETERMINATA DAL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO , AL PARI DELLE ALTRE MODALITA PROCESSUALI CONTEMPLATE DA DETTA DISPOSIZIONE .   14 IL DIRITTO DELLO STATO RICHIESTO RIMANE TUTTAVIA SUBORDINATO ALL ' OSSERVANZA DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALLA CONVENZIONE : LA SANZIONE CONTEMPLATA NON PUO QUINDI NE RIMETTERE IN GIOCO LA VALIDITA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR , NE CONSENTIRE CHE VENGANO LESI GLI INTERESSI DELLA PARTE CONTRO LA QUALE SI PROCEDE ALL ' ESECUZIONE .   15 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE NEL SENSO CHE LE CONSEGUENZE DERIVANTI DALL ' INOSSERVANZA DELLE MODALITA RELATIVE ALL ' ELEZIONE DI DOMICILIO , IN FORZA DELL ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE , SONO DEFINITE DALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO , FATTO SALVO IL RISPETTO DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALLA CONVENZIONE .   SULLA TERZA QUESTIONE 16 TENUTO CONTO DELLE SOLUZIONI FORNITE ALLE DUE PRIME QUESTIONI PREGIUDIZIALI , E SUPERFLUO RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 17 LE SPESE SOSTENUTE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL PROCESSO PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ), PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO CON ORDINANZA 14 GIUGNO 1985 DICHIARA :   1 ) L ' ART . 33 , 2* COMMA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO DI ELEGGERE DOMICILIO , POSTO DA DETTA DISPOSIZIONE , VA ADEMPIUTO SECONDO LE MODALITA STABILITE DALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO E , NEL SILENZIO DI QUESTA LEGGE CIRCA IL MOMENTO NE QUALE DETTA FORMALITA VADA COMPIUTA , AL PIU TARDI AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE DA L ' EXEQUATUR .   2 ) LE CONSEGUENZE DERIVANTI DALL ' INOSSERVANZA DELLE MODALITA RELATIVE ALL ' ELEZIONE DI DOMICILIO , IN FORZA DELL ' ART . 33 DELLA CONVENZIONE , SONO DEFINITE DALLA LEGGE DELLO STATO RICHIESTO , FATTO SALVO IL RISPETTO DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALLA CONVENZIONE .