CELEX: 62020TN0692
Language: it
Date: 2020-11-18 00:00:00
Title: Causa T-692/20: Ricorso proposto il 18 novembre 2020 — Iliad Italia / Commissione

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/70
            
         
      Ricorso proposto il 18 novembre 2020 — Iliad Italia / Commissione
      (Causa T-692/20)
      (2021/C 19/76)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Iliad Italia SpA (Milano, Italia) (rappresentanti: D. Fosselard e D. Waelbroeck, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione C(2020) 1573 final, del 6 marzo 2020 di non opporsi ad un’operazione di concentrazione notificata nel caso M.9674-Vodafone Italia / TIM / INWIT JV come modificata dagli impegni e di dichiararla compatibile con il mercato interno e con il funzionamento dell’accordo SEE;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che gli impegni non forniscono una definizione o una quantificazione chiara del livello minimo di potenza richiesto per soddisfare l’obbligo di fornire spazio libero sufficiente, che costituisce un pilastro centrale ai fini dell’efficacia degli impegni.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che gli impegni non prevedono in modo chiaro ed esplicito il diritto per un nuovo entrante di ottenere, sin dall’inizio della loro attuazione, servizi di hosting che coprano la fascia dei 700 MHz, il che è essenziale per il funzionamento efficace di una rete di telefonia mobile concorrente.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che gli impegni non vietano in modo chiaro ed esplicito alle parti di scegliere siti inadeguati nell’adempimento del loro obbligo di fornire l’accesso a nuovi entranti, e non forniscono alcuna tutela contro la parzialità delle parti nella selezione dei siti cui fornire l’accesso.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che gli impegni prevedono una procedura insufficiente e poco chiara per organizzare l’accesso ai siti interessati, che determina che i nuovi entranti non sono in grado di fare un uso efficace dei siti offerti in base agli accordi.