CELEX: C1999/204/97
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa T-117/99: Ricorso dei signori Martinez Paramo Natalia e a. contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 maggio 1999

17.7.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 204/39
Ricorso dell’Associazione delle Cantine sociali venete                       Viene sottolineato su questo punto che secondo la decisione
contro il Mediatore europeo ed il Parlamento europeo,                        sul pubblico accesso ai documenti della Commissione, il
                   proposto il 27 aprile 1999                                ricorso al Mediatore è uno dei «mezzi d’impugnazione possibi-
                                                                             li» avverso un atto di diniego opposto da una Istituzione
                                                                             europea alla richiesta di accesso. Pertanto, la sua attività non
                         (Causa T-103/99)                                    sarebbe affatto equiparabile ad una semplice raccomandazione
                                                                             o ad un parere di qualsiasi altra Istituzione.
                          (1999/C 204/96)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Il 27 aprile 1999, l’Associazione delle Cantine sociali venete,
con gli avvocati Ivone Cacciavillani e Antonio Cimino, del foro
di Venezia e Padova, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell’avv. Alain Lorang, 51, rue Albert I, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro il Mediatore europeo ed il Parlamen-               Ricorso dei signori Martinez Paramo Natalia e a. contro
to europeo.                                                                  Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                       12 maggio 1999
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                      (Causa T-117/99)
— accertare e dichiarare l’illegittimità dell’inerzia del Mediato-
    re europeo ai sensi dell’articolo 175 del Trattato UE in
    ordine alla richiesta d’intervento presentata – tra gli altri                                      (1999/C 204/97)
    — dal ricorrente in data 3 giugno 1997 (pervenuta il
    9.6.1997) riguardante un caso di diniego di accesso ai
    documenti opposto dalla Commissione CE.
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
— spese ed onorari rifusi come generale norma
                                                                             Il 12 maggio 1999 i signori Martinez Paramo Natalia, Veni-
Motivi e principali argomenti                                                neaux Jean-Marc, Luyckx Marc, residenti a Bruxelles, Moys
                                                                             Ron, residente a Kent (Regno Unito), Van Lierde Ines, Richard
                                                                             Jean-Paul, Harding Richard, Izquierdo Myrian, Weber Helmut,
L’associazione ricorrente si oppone al rifiuto del Mediatore di              Buckley Mairead, Sodro Anna, Marenne Jean-Martial, Mar-
dare seguito alla sua richiesta d’intervento, riguardante un caso            chand Lutwin Walter, Calamia Carmelo, residenti a Bruxelles,
di diniego della Commissione di accesso ai documenti aventi                  Vakalopoulou Anastassia, residente a Lussemburgo, Malinconi-
per oggetto la procedura seguita dalla Commissione nella                     co Luigi, Nibelle Thérèse, Horgan Michael, Jadot Maria, Chaffi
determinazione della «distillazione obbligatoria 1993/1994».                 Kader, Lefeuvre Hervé, residenti a Bruxelles, Magliulo Marcello,
                                                                             residente a Longwy (Francia), Bertrand Bernard, Miot Marc-
                                                                             Ivan, Cloquette Catherine, Pellegrino Nicola, Pechlivanidou
A sostegno delle sue pretesioni, la ricorrente fa valere la                  Vassiliki, residenti a Bruxelles, e Magee Barry Stephen, residente
violazione                                                                   a Gonderange (Lussemburgo), con l’avv. Eric Boigelot, del foro
                                                                             di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’avv.
— dell ’art. 3 della decisione del Parlamento europeo                        Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, hanno proposto
    94/262/CECA/CE/Euratom, del 9 marzo 1994, sullo statu-                   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
    to e le condizioni generali per l’esercizio delle funzioni del           un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
    Mediatore;
— dell’art. 138E del Tratatto UE; nonché                                     I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
— della decisione della Commissione 94/90/CECA/CE/Eura-                      — annullare il procedimento e le prove del concorso interno
    tom, dell’8 febbraio 1994, sull’accesso del pubblico ai                       COM/T/A/2/98 (passaggio in ruolo degli agenti temporanei
    documenti della Commissione.                                                  di categoria A) bandito per costituire un elenco di riserva
                                                                                  di amministratori principali, di amministratori e di ammi-
                                                                                  nistratori aggiunti;
Si afferma in particolare a questo riguardo che nel caso di
specie il Mediatore non ha adempiuto alla sua funzione e,
nonostante il lungo tempo trascorso e la diffida inviatagli, alla            — annullare il procedimento e le prove del concorso interno
quale non avrebbe nemmeno risposto, non ha adottato                               COM/T/B/2/98 (passaggio in ruolo degli agenti temporanei
nessuna delle decisioni e/o iniziative che gli competevano e                      di categoria B), bandito per costituire un elenco di riserva
che erano state richieste dalla ricorrente.                                       di assistenti principali, di assistenti e di assistenti aggiunti;
 ---pagebreak--- C 204/40                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      17.7.1999
— condannare la Commissione alle spese.                                    trattamento, il principio di proporzionalità e il principio
                                                                           che vieta le discriminazioni — e lo sviamento di potere.
                                                                           Secondo i ricorrenti, l’APN ha organizzato prove scritte
Motivi e principali argomenti                                              diverse in momenti e in condizioni non identici;
                                                                         — la violazione degli artt. 1, n. 1, punto b), e 5, quinto
I ricorrenti, tutti — tranne che in un caso — agenti temporanei            comma, dell’allegato III dello Statuto, dei bandi di concorso
di categoria A o di categoria B, assunti ai sensi dell’art. 2,             COM/T/A/2/98 e COM/T/B/2/98 e dei principi di sollecitu-
punto a), e/o dell’art. 2, punto b), del Regime applicabile agli           dine, di parità di trattamento, del legittimo affidamento e
altri agenti (RAA), hanno partecipato ai concorsi interni                  di buona amministrazione. I ricorrenti sostengono che il
COM/T/A/2/98 o COM/T/B/2/98.                                               procedimento di concorso seguito per il passaggio in ruolo
                                                                           degli agenti temporanei di categoria A e di categoria B non
Con lettera 3 marzo 1999 sono stati informati tutti — tranne               risponde, sotto il profilo sia del contenuto delle prove sia
uno — dell ’esito negativo delle loro prove scritte. Con lettera           del metodo di correzione, alle loro legittime aspettative,
23 marzo 1999, il capo unità della DG IX comunicava loro                   specialmente con riguardo al necessario equilibrio che
che, siccome non erano stati ammessi alla prova orale del                  deve esistere tra l’amministrazione e i suoi dipendenti,
concorso, i loro contratti di agente temporaneo sarebbero                  considerato anche l’interesse del servizio. In realtà l’APN
scaduti, come previsto, il 30 giugno 1999.                                 ha voluto sfoltire i suoi quadri, cosı̀ violando le norme e i
                                                                           principi che impongono segnatamente di perseguire, nella
I ricorrenti deducono:                                                     maggior misura possibile, la costituzione di un elenco di
                                                                           idonei comprendente un numero almeno doppio del
— la violazione dell’art. 30 e dell’allegato III dello Statuto, in         numero dei posti messi a concorso e di garantire l’anonima-
     particolare dell’art. 1, n. 1, punto e), la violazione dei            to delle prove scritte, e cosı̀ commettendo anche uno
     principi giuridici generali — come il principio di parità di          sviamento di potere.