CELEX: 52018PC0291
Language: it
Date: 2018-05-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da assumere, a nome dell'Unione europea, nel comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. x/xxxx di tale comitato

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 16.5.2018
            COM(2018) 291 final
            2018/0144(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da assumere, a nome dell'Unione europea, nel comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. x/xxxx di tale comitato
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.OGGETTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione del Consiglio che stabilisce la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione in sede di comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), per quanto riguarda il progetto di decisione n. x/xxxx(
                  1
               ) di tale comitato
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.Accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus).
            
            
               L'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus)(
                  2
               ) ("l'accordo") ha l'obiettivo di agevolare i servizi internazionali occasionali effettuati con autobus tra le parti contraenti. L'accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2003. L'accordo è stato successivamente aggiornato dalla decisione del comitato misto n. 1/2011 (
                  3
               ).
            
            
               L'Unione europea è parte contraente dell'accordo(
                  4
               ).
            
            
               Il Consiglio ha adottato la decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio(
                  5
               ), del 27 giugno 2016, relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, in sede di comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. x/xxxx (ex-1/2016) di tale comitato.
            
            
               2.2.Il comitato misto istituito nel quadro dell'accordo Interbus
            
            
               In conformità all'articolo 24, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo Interbus, il comitato misto modifica o adatta i documenti di controllo e gli altri modelli di documenti riportati negli allegati dell'accordo. Al fine di incorporare le nuove misure adottate nell'Unione, e in conformità all'articolo 24, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo Interbus, il comitato misto modifica o adatta l'allegato 1 relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto di viaggiatori su strada nonché l'allegato 2 riguardante le norme tecniche applicabili agli autobus. In conformità all'articolo 24, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo Interbus, il comitato misto modifica o adatta inoltre le prescrizioni relative alle disposizioni in materia sociale.
            
            
               Il comitato misto può adottare le decisioni solo quando i due terzi delle parti contraenti, compresa l'Unione europea, sono rappresentate nelle riunioni del comitato misto stesso. Il comitato misto riunito in sede deliberante adotta le sue decisioni all'unanimità delle parti contraenti rappresentate. L'Unione europea è parte contraente dell'accordo. Gli Stati membri assistono la Commissione nel comitato.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato misto istituito nel quadro dell'accordo Interbus
            
            
               Nel corso delle prossime riunioni del 2018, il comitato misto prevede di adottare la decisione del comitato misto n. x/xxxx.
            
            
               La finalità dell'atto previsto è di aggiornare l'accordo in base ai progressi tecnici e legislativi verificatisi a partire dalla fine del 2009.
            
            
               L'atto previsto vincolerà le parti in forza dell'articolo 23 dell'accordo, il quale dispone: l'istituzione del comitato misto e delle relative norme di voto.
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               Nel corso dei negoziati con le parti contraenti, è risultato evidente che occorre apportare alcune modifiche alla posizione del Consiglio Tali modifiche sono presentate al successivo punto 5.
            
            
               La presente nuova proposta della Commissione di decisione del Consiglio è destinata a stabilire la nuova posizione dell'Unione riguardante il progetto di decisione n. x/xxxx del comitato misto istituito ai sensi dell'articolo 23 dell'accordo Interbus. È opportuno abrogare la precedente decisione del Consiglio (UE) 2016/1146.
            
         
         
            
               Rispetto alla posizione precedente le modifiche proposte sono coerenti con l'attuale politica, poiché sono volte principalmente a chiarire il testo e in un caso concedono un breve periodo transitorio per le parti contraenti non appartenenti all'Unione europea. Per quanto riguarda il periodo transitorio di 3 anni concesso rispetto ai diritti dei viaggiatori nel trasporto su strada, (regolamento (UE) n. 181/2011(
                  6
               )), tale periodo è relativamente breve e si prevede che le eventuali distorsioni della concorrenza restino moderate.
            
            
               La proposta di decisione del comitato misto n. x/xxx nell'allegato è coerente con la politica di vicinato e con le relazioni esterne dell'UE.
            
            
               Il progetto di decisione è coerente anche con gli accordi esistenti, come gli accordi di pre-adesione e di unione doganale e gli accordi di associazione.
            
            
               La posizione dell'Unione in quanto parte contraente dell'accordo può essere modificata soltanto dall'Unione stessa, che ha pertanto competenza esclusiva in materia. 
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  7
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso di specie
            
            
               Il comitato misto è un organo istituito da un accordo, ossia dall'accordo Interbus.
            
            
               L'atto che il comitato misto è chiamato a adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà effetti giuridici poiché concede al comitato misto i poteri di aggiornare l'accordo ai progressi tecnici e legislativi. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE in combinato disposto con l'articolo 91 del TFUE. La base giuridica resta la stessa della originale decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. L'atto previsto persegue un obiettivo e, pertanto, la decisione ai sensi dell'articolo 218, paragrafo 9 del TFUE deve fondarsi su un'unica base giuridica sostanziale.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso di specie
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica dei trasporti.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 91 del TFUE.
            
         
         
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta dovrebbe essere l'articolo 91, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               La base giuridica resta la stessa dell'originale decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio.
            
            
               5.Elenco dettagliato delle modifiche rispetto al progetto di decisione del comitato misto accluso alla decisione (UE) 2016/1146
            
            
               1)Si propone che i riferimenti precedenti ai considerando menzionino la decisione del comitato misto n. 1/2011, che è stata modificata dall'accordo Interbus. Ciò non ha alcuna incidenza sulla sostanza. 
            
            
               2)Nell'articolo 1 del progetto di decisione del comitato misto, si aggiunge un riferimento riguardante il modello di dichiarazione da allegare al protocollo, ai sensi del regolamento (UE) n. 181/2011, relativo ai diritti dei viaggiatori nei trasporti effettuati con autobus. Tale dichiarazione dovrebbe essere effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus ed è relativa all'articolo 7 del suddetto regolamento, che disciplina gli importi dei risarcimenti nelle varie situazioni a cui si riferisce.
            
            
               3)Agli stessi effetti, il titolo e i termini dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto si riferiscono a questo stesso "Modello di dichiarazione".
            
            
               4)Al punto 1, lettera b) e al punto 3, lettera a), sottopunto iii), ultimo comma, dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto, il riferimento riguardante il tachigrafo intelligente nel contesto dell'AETR (
                  8
               ) è stato lievemente adeguato senza pregiudicare la relazione tra il regolamento n. 165/2014 e l'accordo AETR. Il riferimento all'articolo 13 dell'accordo AETR viene aggiunto in merito al periodo transitorio ivi stabilito, per l'introduzione del tachigrafo digitale ai sensi dell'accordo AETR.
            
            
               5)Nell'ultimo comma del punto 2 dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto sono soppresse le parole "per quanto riguarda i servizi occasionali con autobus". Esse risultano superflue in quanto il regolamento (UE) n. 181/2011 comprende sia i servizi occasionali sia i servizi regolari e ne distingue rispettivamente le disposizioni.
            
            
               6)A tale proposito, è opportuno concedere un periodo transitorio di 3 anni per le parti contraenti non appartenenti all'Unione europea per raggiungere i livelli minimi di risarcimento indicati all'articolo 7 del regolamento. In alcuni casi, i livelli minimi di risarcimento indicati nel regolamento superano in modo considerevole quelli impiegati in alcune parti contraenti diverse dall'Unione, e per raggiungere tali livelli stabiliti nel regolamento è necessario del tempo.
            
            
               7)Il punto 6 dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto descrive un "modello di dichiarazione in relazione all'articolo 4 e all'allegato 1". Attualmente, tale modello è accluso all'accordo senza essere indicato come un allegato. Per ragioni di chiarezza, si propone di numerarlo come allegato 6.
            
            
               8)Il punto 6, lettera a), dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto riguarda il paragrafo 1 dello stesso modello di dichiarazione, come formulato nel progetto di decisione del comitato misto accluso alla decisione (UE) 2016/1146, e si riferisce alle "tre" condizioni stabilite al capo I del regolamento (CE) n. 1071/2009 (
                  9
               ). Inizialmente, la quarta condizione, riguardante l'idoneità finanziaria, era trattata al punto 2 del modello di dichiarazione. Poiché, in conformità al progetto di decisione accluso, tale punto viene soppresso interamente, il riferimento alle tre condizioni nell'attuale punto 1 (che diventa l'unico punto nel nuovo testo) è sostituito da un riferimento a "quattro" condizioni (disporre di una sede effettiva e stabile, onorabilità, idoneità finanziaria e idoneità professionale).
            
            
               9)Rispetto al punto 6, lettera b), dell'allegato del progetto di decisione del comitato misto, si propone di sopprimere interamente il paragrafo 2 e non solo il relativo secondo comma del paragrafo 2, come stabilito nella decisione (UE) 2016/1146. Tale paragrafo del modello di dichiarazione nell'allegato 6 riguarda il periodo transitorio per l'idoneità finanziaria fino al 1° gennaio 2005, come stabilito nell'articolo 4 dell'accordo. Tale momento nel tempo è trascorso, pertanto il punto 2 deve essere soppresso interamente. Di conseguenza, si propone di sopprimere allo stesso modo la numerazione del modello di dichiarazione. .
            
            
               10)È opportuno aggiungere all'accordo un "modello di dichiarazione effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus riguardante l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011" distinto come allegato 7 , ai fini del suddetto periodo transitorio di tre anni.
            
            
               6.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               L'atto del comitato misto apporterà modifiche all'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, e deve pertanto essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea dopo l'adozione.
            
            
               2018/0144 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da assumere, a nome dell'Unione europea, nel comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. x/xxxx di tale comitato
            
         
         
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea
                  10
               ,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Con decisione del Consiglio, del 3 ottobre 2002
                  11
               , l'Unione ha concluso l'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (di seguito "l'accordo"), che è entrato in vigore il 1° gennaio 2003.
            
            
               (2)A norma dell'articolo 24, paragrafo 2, dell'accordo il comitato misto modifica o adatta i documenti di controllo e gli altri modelli di documenti riportati negli allegati dell'accordo. Al fine di incorporare le nuove misure adottate nell'Unione, e in conformità dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo, il comitato misto modifica o adatta l'allegato 1, relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto di viaggiatori su strada, e l'allegato 2, relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus. In conformità dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo, il comitato misto modifica o adatta inoltre le prescrizioni relative alle disposizioni in materia sociale.
            
            
               (3)L'ultimo aggiornamento della normativa dell'Unione introdotto nell'accordo dalla decisione n. 1/2011 del comitato misto
                  12
               , tiene conto degli atti dell'Unione adottati fino alla fine del 2009.
            
            
               (4)Nel corso delle sue riunioni che si terranno nel 2018, il comitato misto istituito dall'Interbus prevede di adottare una decisione del comitato misto per l'aggiornamento dell'accordo ai progressi tecnici e normativi.
            
            
               (5)La decisione (UE) 2016/1146
                  13
                del Consiglio ha stabilito la posizione dell'Unione europea riguardo un progetto di decisione tramite il comitato misto istituito dall'Interbus tenendo conto degli atti dell'Unione adottati fino alla fine del 2015.
            
            
               (6)Nel corso dei negoziati con le parti contraenti
                  14
                dell'accordo, è risultato evidente che occorre apportare alcune modifiche al testo approvato dal Consiglio. Queste riguardano, nel particolare, la relazione tra le norme dell'Unione rispetto al tachigrafo intelligente e l'AETR e, vista la situazione in alcune parti contraenti dell'accordo Interbus, un periodo transitorio relativo agli importi dei risarcimenti stabiliti all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011
                  15
               .
            
            
               (7)È opportuno abrogare la decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio e stabilire la nuova posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto, poiché la decisione vincolerà l'Unione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nel corso delle riunioni del comitato misto istituito nel quadro dell'articolo 23 dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, è basata sul progetto di decisione del comitato misto accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio è abrogata
            
            
               Articolo 3
            
            
               Una volta adottate, la decisione del Consiglio e il progetto di decisione del comitato misto sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Articolo 4
            
         
         
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Il numero e l'anno dell'imminente decisione del comitato misto sono indicati con "x/xxxx". La precedente designazione era "1/2016".
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 321 del 26.11.2002, pag. 11.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 8 del 12.1.2012, pag. 38.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Le parti contraenti dell'accordo Interbus sono l'Unione europea, la Repubblica d'Albania, la Bosnia-Erzegovina, la ex Repubblica jugoslava di Macedonia, la Repubblica di Moldova, il Montenegro, la Repubblica di Turchia e l'Ucraina.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 189 del 14.7.2016, pag. 48.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania contro Consiglio, Causa C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        COM(2018)291
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Decisione del Consiglio, del 3 ottobre 2002, relativa alla conclusione dell'accordo Interbus concernente i servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (GU L 321 del 26.11.2002, pag. 11).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Decisione n. 1/2011 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, dell'11 novembre 2011, che adotta il proprio regolamento interno e adatta l'allegato 1 dell'accordo relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto viaggiatori su strada, l'allegato 2 dell'accordo relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus e le prescrizioni concernenti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo (GU L 8 del 12.1.2012, pag. 38).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Decisione (UE) 2016/1146 del Consiglio, del 27 giugno 2016, relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, in sede di comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. 1/2016 di tale comitato (GU L 189 del 14.7.2016, pag. 48)
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Le parti contraenti dell'accordo Interbus sono l'Unione europea, la Repubblica d'Albania, la Bosnia-Erzegovina, la ex Repubblica jugoslava di Macedonia, la Repubblica di Moldova, il Montenegro, la Repubblica di Turchia e l'Ucraina.
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles,16.5.2018
            COM(2018) 291 final
            ALLEGATO
            della
            decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da assumere, a nome dell'Unione europea, nel comitato misto istituito nel quadro dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus), riguardo al progetto di decisione n. x/xxxx di tale comitato
            
               
         
         
            
               TESTO ACCLUSO
            
            
               DECISIONE N. x/xxxx (
                  1
               ) DEL COMITATO MISTO ISTITUITO NEL QUADRO DELL'ACCORDO RELATIVO AI SERVIZI INTERNAZIONALI OCCASIONALI DI TRASPORTO DI VIAGGIATORI EFFETTUATI CON AUTOBUS (ACCORDO INTERBUS) 
            
            
               del [ADD DATE]
            
            
               che adatta l'articolo 8 dell'accordo e gli allegati 1, 2, 3 e 5 dell'accordo e il "modello di dichiarazione che deve essere effettuata dalle parti dell'accordo Interbus in relazione all'articolo 4 e all'allegato 1", introducendo, mediante un nuovo allegato, un "modello di dichiarazione effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus in relazione  all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011", e abroga la raccomandazione n. 1/2011.
            
            
               IL COMITATO MISTO, 
            
            
               visto l'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus)(
                  2
               ), come aggiornato dalla decisione del comitato misto n. 1/2011 (
                  3
               ), in particolare l'articolo 24 dell'accordo,
            
            
               considerando quanto segue: 
            
            
               (1)L'articolo 23 dell'accordo relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus (accordo Interbus) (di seguito "l'accordo") istituisce un comitato misto onde facilitare la gestione dell'accordo (di seguito "il comitato misto").
            
            
               (2)In conformità dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo, il comitato misto modifica o adatta i documenti di controllo e gli altri modelli di documenti riportati negli allegati dell'accordo. Al fine di incorporare le nuove misure adottate nell'Unione, e in conformità dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo, il comitato misto modifica o adatta gli allegati relativi alle norme tecniche applicabili agli autobus, nonché l'allegato 1, relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto di viaggiatori su strada. In conformità dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo, il comitato misto modifica o adatta inoltre le prescrizioni relative alle disposizioni in materia sociale. Il comitato misto dovrebbe intervenire a tal fine nel momento in cui l'accordo deve essere aggiornato per tenere conto dei progressi tecnici e legislativi.
            
            
               (3)L'ultimo aggiornamento della normativa dell'Unione introdotto nell'accordo dalla decisione n. 1/2011 del comitato misto tiene conto degli atti dell'Unione adottati fino alla fine del 2009. È ora opportuno incorporare le nuove misure che l'Unione ha adottato nel frattempo.
            
            
               (4)La raccomandazione n. 1/2011 del comitato misto (
                  4
               ) introduce un rapporto tecnico utilizzato per i controlli su strada degli autobus. Tale raccomandazione è diventata obsoleta e dovrebbe pertanto essere abrogata.
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               Le prescrizioni concernenti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo, le condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto di viaggiatori su strada di cui all'allegato 1 dell'accordo, le norme tecniche applicabili agli autobus di cui all'allegato 2 dell'accordo, il modello di documento di controllo per i servizi occasionali esentati da autorizzazione di cui all'allegato 3 dell'accordo, il modello di autorizzazione relativa a servizi occasionali non liberalizzati che figura all'allegato 5 dell'accordo e il "modello di dichiarazione che deve essere effettuata dalle parti dell'accordo Interbus in relazione all'articolo 4 e all'allegato 1" sono adattati in conformità dell'allegato della presente decisione. Inoltre, un "Modello di dichiarazione effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus riguardante l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011" è aggiunto come nuovo allegato dell'accordo.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La raccomandazione n. 1/2011 del comitato misto è abrogata.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, [ADD DATE]. 
            
         
         
            
               Per il comitato misto
            
            
               Il presidente
                     Il segretario------
            
            
               ALLEGATO DEL TESTO ACCLUSO
            
            
               Adattamento dell'articolo 8, relativo alle disposizioni in materia sociale, dell'allegato 1, relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto di viaggiatori su strada, dell'allegato 2, relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus, dell'allegato 3, relativo al modello di documento di controllo per i servizi occasionali esentati da autorizzazione, dell'allegato 5, riguardante il modello di autorizzazione relativa a servizi occasionali non liberalizzati, del "modello di dichiarazione che deve essere effettuata dalle parti dell'accordo Interbus in relazione all'articolo 4 e all'allegato 1", nonché l'introduzione, attraverso un nuovo allegato, di un "modello di dichiarazione effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus riguardante l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011" (
                  5
               )
            
            
               1)All'articolo 8 dell'accordo l'elenco degli atti dell'Unione è così modificato:
            
            
               a)il riferimento al regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio è sostituito dal seguente:
            
            
               "—regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (GU L 370 del 31.12.1985, pag. 8), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1161/2014 della Commissione, del 30 ottobre 2014 (GU L 311 del 31.10.2014, pag. 19), che si applica fino alla data in cui diventa applicabile il regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1).
            
            
               In luogo del regolamento (CEE) n. 3821/85 possono essere applicate regole equivalenti stabilite dall'accordo AETR, ivi compresi i suoi protocolli, ";
            
            
               b)è aggiunto il seguente atto dell'Unione:
            
            
               "—regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1), che si applica a decorrere dalla data in cui diventano applicabili gli atti di esecuzione di cui all'articolo 46 del medesimo regolamento.
            
            
               In luogo del regolamento (UE) n. 165/2014 possono essere applicate regole equivalenti stabilite dall'accordo AETR, ivi compresi i suoi protocolli, fatto salvo l'articolo 13 dell'accordo AETR.".
            
            
               2)All'allegato 1 dell'accordo, l'elenco degli atti dell'Unione è sostituito dal seguente:
            
            
               "regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1);
            
            
               regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio, del 13 maggio 2013 (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 1);
            
            
               regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che fissa norme comuni per l'accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 88), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio, del 13 maggio 2013 (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 1);
            
            
               regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).
            
            
               Durante il periodo transitorio di un massimo di tre anni dalla data di adozione della decisione x/xxxx del comitato misto, qualsiasi parte contraente diversa dall'Unione europea può scegliere di applicare, in luogo dell'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011, le proprie disposizioni nazionali alle questioni trattate da tale articolo. Al fine di trarre beneficio dal suddetto periodo transitorio, una parte contraente notifica al segretariato del comitato misto tramite un "Modello di dichiarazione" di cui all'allegato 7, debitamente compilato e firmato, entro due mesi dall'adozione della decisione x/xxxx del comitato misto.
            
            
               3)L'allegato 2 dell'accordo è così modificato:
            
            
               a)l'articolo 1 è così modificato:
            
            
               i)la lettera a) è sostituita dalla seguente:
            
         
         
            
               "a) controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi:
            
            
               — direttiva 2009/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, concernente il controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 141 del 6.6.2009, pag. 12), modificata da ultimo dalla direttiva 2010/48/UE della Commissione, del 5 luglio 2010 (GU L 173 dell'8.7.2010, pag. 47), che si applica fino al 19 maggio 2018;
            
            
               —direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 51), che si applica a decorrere dal 20 maggio 2018;
            
            
               — direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2000, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità (GU L 203 del 10.8.2000, pag. 1), modificata da ultimo dalla direttiva 2010/47/UE della Commissione, del 5 luglio 2010 (GU L 173 dell'8.7.2010. pag. 33), che si applica fino al 19 maggio 2018;
            
            
               — direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nell'Unione e che abroga la direttiva 2000/30/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 134), che si applica fino al 20 maggio 2018;";
            
            
               ii)la lettera c) è sostituita dalla seguente:
            
            
               "c) dimensioni massime autorizzate e pesi massimi autorizzati:
            
            
               —direttiva 96/53/CE del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale (GU L 235 del 17.9.1996, pag. 59), modificata da ultimo dalla direttiva (UE) 2015/719 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015 (GU L 115 del 6.5.2015, pag. 1);
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               —regolamento (UE) n. 1230/2012 della Commissione, del 12 dicembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di omologazione per le masse e le dimensioni dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 353 del 21.12.2012, pag. 31);";
            
            
               iii)la lettera d) è sostituita dalla seguente:
            
            
               "d) apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada:
            
            
               — regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (GU L 370 del 31.12.1985, pag. 8), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1161/2014 della Commissione, del 30 ottobre 2014 (GU L 311 del 31.10.2014, pag. 19), o regole equivalenti stabilite dall'accordo AETR, ivi compresi i suoi protocolli, che si applica fino alla data in cui diventa applicabile il regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1).
            
            
               In luogo del regolamento (CEE) n. 3821/85 possono essere applicate regole equivalenti stabilite dall'accordo AETR, ivi compresi i suoi protocolli;
            
            
               — regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1), che si applica a decorrere dalla data in cui diventano applicabili gli atti di esecuzione di cui all'articolo 46 del medesimo regolamento.
            
            
               In luogo del regolamento (UE) n. 165/2014 possono essere applicate regole equivalenti stabilite dall'accordo AETR, ivi compresi i suoi protocolli, fatto salvo l'articolo 13 dell'accordo AETR.".
            
            
               b)l'articolo 2 è così modificato:
            
            
               i)i titoli e i riferimenti tra il primo paragrafo e la tabella sono sostituiti dai seguenti:
            
            
               "Emissioni allo scarico:
            
            
               —regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 459/2012 della Commissione, del 29 maggio 2012 (GU L 142 dell'1.6.2012, pag. 16);
            
         
         
            
               —regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) e all'accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del veicolo e che modifica il regolamento (CE) n. 715/2007 e la direttiva 2007/46/CE e che abroga le direttive 80/1269/CEE, 2005/55/CE e 2005/78/CE (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 133/2014 della Commissione, del 31 gennaio 2014 (GU L 47 del 18.2.2014, pag. 1);
            
            
               Emissioni sonore:
            
            
               —direttiva 70/157/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore (GU L 42 del 23.2.1970, pag. 16), modificata da ultimo dalla direttiva 2013/15/UE del Consiglio, del 13 maggio 2013 (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 172), che si applica fino al 30 giugno 2027 nel rispetto dell'articolo 14 del regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014;
            
            
               —regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo al livello sonoro dei veicoli a motore e dei dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva 2007/46/CE e che abroga la direttiva 70/157/CEE (GU L 158 del 27.5.2014, p. 131), che si applica, a norma dell'articolo 15 del medesimo regolamento, dal 1° luglio 2016, dal 1° luglio 2019 e dal 1° luglio 2027;
            
            
               Frenatura:
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Pneumatici:
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Serbatoi di carburante: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Retrovisori: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Cinture di sicurezza – Installazione: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Cinture di sicurezza – Ancoraggio: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Sedili: 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
         
         
            
               Allestimento interno (prevenzione dei rischi di propagazione delle fiamme): 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Allestimento interno (uscite di sicurezza, accesso, dimensioni degli spazi, resistenza della sovrastruttura ecc.): 
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               Dispositivi avanzati di frenata d'emergenza:
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               —regolamento (UE) n. 347/2012 della Commissione, del 16 aprile 2012, che attua il regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti per l'omologazione di talune categorie di veicoli a motore relativamente ai dispositivi avanzati di frenata d'emergenza (GU L 109 del 21.4.2012, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/562 della Commissione, dell'8 aprile 2015 (GU L 93 del 9.4.2015, pag. 35);
            
            
               Sistema di avviso di deviazione dalla corsia:
            
            
               —regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 della Commissione, del 3 febbraio 2015 (GU L 28 del 4.2.2015, pag. 3);
            
            
               —regolamento (UE) n. 351/2012 della Commissione, del 23 aprile 2012, che attua il regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti per l'omologazione relativi all'installazione di sistemi di avviso di deviazione dalla corsia di marcia nei veicoli a motore (GU L 110 del 24.4.2012, pag. 18)."
            
            
               ii)la tabella è sostituita dalla tabella seguente:
            
            
                     
                        "Voce
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento UNECE
                     
                     
                        (ultima versione applicabile)
                     
                  
                  
                     
                        Atti dell'Unione
                     
                  
               
                     
                        Emissioni allo scarico
                     
                  
                  
                     
                        49
                     
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 715/2007, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 459/2012
                     
                     
                     
                        Regolamento (CE) n. 595/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 133/2014
                     
                     
                  
               
                     
                        Emissioni sonore
                     
                  
                  
                     
                        51
                     
                     
                  
                  
                     
                        Direttiva 70/157/CEE, modificata da ultimo dalla direttiva 2013/15/UE del Consiglio, che si applica fino al 30 giugno 2027 nel rispetto dell'articolo 14 del regolamento (UE) n. 540/2014
                     
                     
                     
                        Regolamento (UE) n. 540/2014, che si applica, a norma dell'articolo 15 del medesimo regolamento, dal 1° luglio 2016, dal 1° luglio 2019 e dal 1° luglio 2027
                     
                     
                  
               
                     
                        Frenatura
                     
                  
                  
                     
                        13
                     
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Pneumatici
                     
                  
                  
                     
                        54
                     
                     
                     
                        117
                     
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
                     
                  
                  
                     
                        48
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Serbatoi di carburante
                     
                  
                  
                     
                        34
                     
                     
                     
                        58
                     
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Retrovisori
                     
                     
                  
                  
                     
                        46
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Cinture di sicurezza – installazione
                     
                     
                  
                  
                     
                        16
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Cinture di sicurezza – ancoraggio
                     
                  
                  
                     
                        14
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Sedili
                     
                  
                  
                     
                        17
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Allestimento interno (prevenzione dei rischi di propagazione delle fiamme)
                     
                     
                  
                  
                     
                        118
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                  
               
                     
                        Allestimento interno (uscite di sicurezza, accesso, dimensioni degli spazi, resistenza della sovrastruttura ecc.)
                     
                     
                     
                  
                  
                     
                        66
                     
                     
                     
                        107
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166 
                     
                  
               
                     
                        Dispositivi avanzati di frenata d'emergenza
                     
                  
                  
                     
                        131
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                     
                        Regolamento (UE) n. 347/2012 della Commissione, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/562 della Commissione
                     
                     
                  
               
                     
                        Sistema di avviso di deviazione dalla corsia
                     
                  
                  
                     
                        130
                     
                  
                  
                     
                        Regolamento (CE) n. 661/2009, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2015/166
                     
                     
                     
                        Regolamento (UE) n. 351/2012 della Commissione".
                     
                     
                  
               
            
               4)Nell'allegato 3 dell'accordo, il testo nelle note a piè di pagina è sostituito dal seguente:
            
            
               "Albania (AL), Austria (A), Belgio (B), Bosnia-Erzegovina (BA), Bulgaria (BG), Cipro (CY) Croazia (HR), Repubblica Ceca (CZ), Danimarca (DK), Estonia (EST), Finlandia (FIN), Francia (F), Germania (D), Grecia (GR), Ungheria (H), Irlanda (IRL), Italia (I), Lettonia (LV), Lituania (LT), Lussemburgo (L), ex Repubblica jugoslava di Macedonia (MK), Malta (MT), Repubblica di Moldova (MD), Montenegro (ME), Paesi Bassi (NL), Polonia (PL), Portogallo (P), Romania (RO), Repubblica Slovacca (SK), Slovenia (SLO); Spagna (E), Svezia (S), Turchia (TR), Ucraina (UA), Regno Unito (UK), da completare.".
            
            
               5)Nell'allegato 5 dell'accordo, il testo nelle note a piè di pagina è sostituito dal seguente:
            
            
               "Albania (AL), Austria (A), Belgio (B), Bosnia-Erzegovina (BA), Bulgaria (BG), Cipro (CY) Croazia (HR), Repubblica Ceca (CZ), Danimarca (DK), Estonia (EST), Finlandia (FIN), Francia (F), Germania (D), Grecia (GR), Ungheria (H), Irlanda (IRL), Italia (I), Lettonia (LV), Lituania (LT), Lussemburgo (L), ex Repubblica jugoslava di Macedonia (MK), Malta (MT), Repubblica di Moldova (MD), Montenegro (ME), Paesi Bassi (NL), Polonia (PL), Portogallo (P), Romania (RO), Repubblica Slovacca (SK), Slovenia (SLO); Spagna (E), Svezia (S), Turchia (TR), Ucraina (UA), Regno Unito (UK), da completare.".
            
            
               6)Il "Modello di dichiarazione che deve essere effettuata dalle parti dell'accordo Interbus in relazione all'articolo 4 e all'allegato 1" accluso all'accordo diventa il suo allegato 6. I suoi termini sono modificati come segue:
            
            
               a)al paragrafo 1, il numero del paragrafo è soppresso e la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
            
            
               "Le quattro condizioni di cui al capo I del regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51).".
            
         
         
            
               b)il paragrafo 2 è soppresso.
            
            
               7)Il seguente allegato 7 è aggiunto all'accordo:
            
            
               "Allegato 7
            
            
               Modello di dichiarazione effettuata dalle parti contraenti dell'Interbus riguardante l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).
            
            
               (da effettuare entro i due mesi successivi all'adozione della decisione n. x/xxxx del comitato misto istituito ai sensi dell'accordo Interbus)
            
            
               DICHIARAZIONE EFFETTUATA DA ................................   (nome della parte contraente)
            
            
               1.
                     Per quanto riguarda l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 181/2011, la legislazione nazionale vigente del dichiarante stabilisce i seguenti limiti massimi per il risarcimento per il decesso, comprese spese ragionevoli per le esequie, o le lesioni personali nonché per la perdita o il danneggiamento del bagaglio dovuto a un incidente derivante dall'utilizzo di autobus, non inferiori a: 
            
            
               -- EUR …………………….. (o importo equivalente nella valuta nazionale) per passeggero;
            
            
               -- EUR ………………..…… (o importo equivalente nella valuta nazionale) per bagaglio.
            
            
               2.
                     La legislazione nazionale vigente del dichiarante prevede che in caso di danneggiamento di una sedia a rotelle, di altre attrezzature per la mobilità o di dispositivi di assistenza, l'importo del risarcimento sia  pari al costo della sostituzione o della riparazione dell'attrezzatura perduta o danneggiata?
            
            
               SÌ □       NO □
            
            
               3.
                     Si prevede che gli importi finanziari stabiliti all'articolo 7, paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 181/2011, nonché il risarcimento in caso di danneggiamento di una sedia a rotelle, di altre attrezzature per la mobilità o di dispositivi di assistenza saranno adattati dal dichiarante ai requisiti del regolamento entro ................................................. (data, entro tre anni dall'entrata in vigore della decisione n. x/xxxx del comitato misto ai sensi dell'accordo Interbus o, a seconda dei casi, entro tre anni dalla data di ratifica dell'accordo Interbus di una nuova parte contraente),'.
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Il numero e l'anno dell'imminente decisione del comitato misto sono indicati con "x/xxxx". La precedente designazione era "1/2016".
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 321 del 26.11.2002, pag. 13.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Decisione n. 1/2011 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, dell'11 novembre 2011, che adotta il proprio regolamento interno e adatta l'allegato 1 dell'accordo relativo alle condizioni applicabili agli operatori di servizi di trasporto viaggiatori su strada, l'allegato 2 dell'accordo relativo alle norme tecniche applicabili agli autobus e le prescrizioni concernenti le disposizioni in materia sociale di cui all'articolo 8 dell'accordo (2012/25/UE) (GU L 8 del 12.1.2012, pag. 38).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Raccomandazione n. 1/2011 del comitato misto istituito dall'accordo Interbus relativo ai servizi internazionali occasionali di trasporto di viaggiatori effettuati con autobus, dell'11 novembre 2011, relativo all'utilizzazione di un rapporto tecnico per gli autobus onde facilitare il controllo dell'osservanza delle disposizioni degli articoli 1 e 2 dell'allegato 2 dell'accordo (GU L 8 del 12.1.2012, pag. 46).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Per l'adattamento degli atti si è tenuto conto delle nuove misure adottate dall'Unione europea fino al 31 dicembre 2015.