CELEX: C2002/180/17
Language: it
Date: 2002-07-27 00:00:00
Title: Causa C-183/02 P: Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee, Terza Sezione ampliata 6 marzo 2002 nelle cause riunite T-127/99, T-129/99 e T-148/99 (non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza della Corte) Territorio Histórico de Álava e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 maggio 2002

27.7.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 180/9
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                    1)    Se la lettera e), sub i), del punto 35, GERMANIA-
tungsgericht Braunschweig, con ordinanza 26 febbraio                             AUSTRIA, della parte A e della parte B dell’allegato III al
2002, nel procedimento amministrativo firma Schaper &                            regolamento (CEE) n. 1408/71, si debba interpretare nel
Brümmer GmbH & Co. KG e Bezirksregierung Braun-                                  senso che essa presuppone, oltre alla titolarità del diritto
                              schweig                                            alla prestazione al 1 gennaio 1994, anche la fissazione
                                                                                 della residenza in Austria.
                          (Causa C-84/02)
                                                                           2)    In caso affermativo, se tale disposizione nonché il pun-
                          (2002/C 180/15)
                                                                                 to C. GERMANIA dell’allegato VI al regolamento (CEE)
                                                                                 n. 1408/71 siano compatibili con le disposizioni comuni-
                                                                                 tarie gerarchicamente sovraordinate, in particolare con il
Con ordinanza 26 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                                 principio della libera circolazione di cui al combinato
della Corte il 12 marzo 2002, nella causa firma Schaper &
                                                                                 disposto degli artt. 39 e 42 CE.
Brümmer GmbH & Co. KG e Bezirksregierung Braunschweig,
il Verwaltungsgericht Braunschweig, ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:
Se il combinato disposto della direttiva del Consiglio 31 marzo
1992, 92/27/CEE (1), concernente l’etichettatura ed il foglietto
illustrativo dei medicinali per uso umano (GU L 103 del
30.4.1992, pag. 8), e della direttiva del Consiglio 26 gennaio
1965, 65/65/CEE (2), per il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative relative alle specia-         Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
lità medicinali (GU del 9.2.1965, pag. 369) e della seconda                delle Comunità europee, Terza Sezione ampliata 6 marzo
direttiva del Consiglio 20 maggio 1975, 75/319/CEE (3),                    2002 nelle cause riunite T-127/99, T-129/99 e T-148/99
concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,              (non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza
regolamentari ed amministrative relative alle specialità medici-           della Corte) Territorio Histórico de Álava e altri contro
nali (GU L 147 del 9.6.1975, pag. 13) ed in subordine il                   la Commissione delle Comunità europee, proposto il
principio della libera circolazione delle merci (art. 28 del                                       15 maggio 2002
Trattato CE, versione consolidata) vadano interpretati nel senso
che il diritto comunitario si oppone ad una normativa
nazionale, secondo cui per i cosiddetti vecchi medicinali, che                                    (Causa C-183/02 P)
sono da lungo in commercio, ma per i quali è ancora in corso
il procedimento di approvazione a posteriori, debba essere
apposta sul foglietto illustrativo — conforme per il resto al                                      (2002/C 180/17)
diritto comunitario — la seguente indicazione: «Il presente
medicinale è in commercio in base alle disposizioni legislative
transitorie. L’esame ufficiale relativo alla qualità, all’efficacia ed
alla sicurezza dal punto di vista farmaceutico non è ancora
concluso».                                                                 Il 15 maggio 2002 la Daewoo Electronics Manufacturing
                                                                           España SA (DEMESA), rappresentata dagli avv.ti sig. Antonio
                                                                           Creus Carreras e sig.ra Begoña Uriarte Valiente, calle Veláz-
(1) GU L 113, pag. 8.                                                      quez 63, Madrid, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
(2) GU P 22, pag. 369.                                                     delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del
(3) GU L 147, pag. 13.
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee, Terza
                                                                           Sezione ampliata, 6 marzo 2002, nelle cause riunite T-127/
                                                                           99, T-129/99 e T-148/99, Territorio Histórico de Álava —
                                                                           Diputación Foral de Álava e altri contro Commissione delle
                                                                           Comunità europee.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
sozialgericht, con ordinanza 30 gennaio 2002, nella causa
Maria Purschke contro Landesversicherungsanstalt Ober-                     La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                               bayern
                         (Causa C-156/02)                                  1.    dichiarare ricevibile il presente ricorso, e conseguente-
                                                                                 mente:
                          (2002/C 180/16)
                                                                           2.    cassare la sentenza del TPI 6 marzo 2002,
Con ordinanza 30 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 aprile 2002, nella causa Maria Purschke contro           3.    giudicare essa stessa la controversia sulla base di quanto
Landesversicherungsanstalt Oberbayern, il Bundessozialgericht                    fatto valere dalla ricorrente nel suo ricorso iniziale e, in
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                  particolare, annullare l’art. 1, lett. d) e l’art. 2 della
seguenti questioni pregiudiziali:                                                decisione della Commissione 24 febbraio 1999,
 ---pagebreak--- C 180/10               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           27.7.2002
4.  in subordine, qualora non ritenga opportuno giudicare                  —     Errore di diritto nell’applicazione degli artt. 87 e 88 CE e
    essa stessa la controversia, rinviarla dinanzi al TPI,                       dell’art. 1 del regolamento del Consiglio n. 659/1999 con
                                                                                 cui si dettano disposizioni di applicazione dell’art. 93
                                                                                 del Trattato CE (1), per aver considerato che il credito
                                                                                 d’imposta non è un aiuto esistente, e difetto di motivazio-
5.  condannare la Commissione alle spese sostenute in                            ne: nel caso in cui si ritenga che si è verificata un’evoluzio-
    entrambi i procedimenti.                                                     ne nel criterio della Commissione con riguardo alle
                                                                                 misure fiscali, il credito d’imposta costituirebbe un aiuto
                                                                                 esistente.
                                                                           —     Errore di diritto per non aver considerato applicabile il
                                                                                 principio del legittimo affidamento: nel momento in cui
                                                                                 la Demesa ha sollecitato il credito d’imposta e che il
                                                                                 medesimo le è stato concesso, è risultato chiaro che il
Mezzi e principali argomenti
                                                                                 criterio della Commissione in rapporto alle misure fiscali
                                                                                 che possono costituire aiuti di Stato era molto distante da
                                                                                 quello attuale. Data la situazione esistente all’epoca,
—   Errore di diritto nell’applicazione dell’art. 87 CE al                       pare eccessivo che il TPI ponga a carico della Demesa
    credito d’imposta sul 45 % dell’investimento e difetto di                    l’incombenza di verificare che la misura fiscale vigente
    motivazione della sentenza con riguardo ai seguenti                          nella normativa che ad essa risultava applicabile riunisse
    elementi:                                                                    gli elementi richiesti dall’art. 87 CE ai fini della sua
                                                                                 applicazione e necessitasse quindi di esser notificata alla
                                                                                 Commissione. Neppure la Commissione pareva compren-
                                                                                 dere con chiarezza tale necessità, data la sua inazione
    —      in rapporto alla discrezionalità dell’amministrazione:                rispetto alla misura di cui trattasi.
           il procedimento svoltosi dinanzi al TPI verteva
           sull’applicazione della Norma Foral 22/1994 all’im-
           presa Demesa e non su tale norma in generale,                   (1) GUCE L 83 del 22 marzo 1999.
           oggetto di altra decisione della Commissione in
           materia di aiuti di Stato e di altro ricorso di
           annullamento. La Diputación Foral de Álava, come
           emerge dalla decisione con cui ha concesso alla
           Demesa il credito d’imposta, decisione che è stata
           debitamente addotta nel giudizio dinanzi al TPI, si
           limita ad applicare la norma tal quale, senza imporre
           condizione alcuna. L’esistenza di una previa autoriz-
           zazione dell’amministrazione ai fini dell’attribuzione          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
           del credito d’imposta è assolutamente logica ed                 tro la Repubblica portoghese, proposto il 17 maggio 2002
           auspicata dalle stesse imprese. Infatti tale controllo
           previo dà un’enorme certezza del diritto alle imprese
           beneficiarie della norma, giacché presuppone il                                          (Causa C-185/02)
           benestare della Hacienda Foral in merito ai quantita-
           tivi di investimento, agli attivi inclusi ecc. invece
                                                                                                     (2002/C 180/18)
           dell’incertezza che per esse implicherebbe la conces-
           sione automatica dell’incentivo fiscale e la successiva
           sottoposizione ad eventuali controlli.
                                                                           Il 17 maggio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dal sig. António Caeiros, in qualità di agente,
    —      quanto       all’obbligo     di     investimento      di        con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
           ESP 2 500 milioni: tale requisito non è idoneo a                Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
           conferire selettività alla misura, posto che è applica-         Repubblica portoghese.
           bile in maniera oggettiva a tutte le imprese di tutti
           i settori che investono un quantitativo siffatto,
           circostanza che non è limitata ad imprese con
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
           considerevoli risorse economiche.
                                                                           —     dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
    Qualora fosse selettivo, il credito d’imposta sarebbe                        notificato i programmi e le bozze di progetto previsti
    giustificato dalla natura o dall’economia del sistema                        dall’art. 11 della direttiva del Consiglio 16 settembre
    poiché non si tratta di una misura derogatoria, bensı̀ della                 1996, 96/59/CE (1), concernente lo smaltimento dei poli-
    norma generale applicabile a qualsiasi impresa che avvii                     clorodifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT), e la sintesi
    un investimento in Álava e riunisce i requisiti di cui alla                 degli inventari previsti dall’art. 4, n. 1, della stessa
    stessa norma, requisiti che non sono qualificabili in alcun                  direttiva, è venuta meno agli obblighi che le incombono
    caso come straordinari o discriminatori.                                     in forza delle dette norme;