CELEX: 62011TN0505
Language: it
Date: 2011-09-26 00:00:00
Title: Causa T-505/11: Ricorso proposto il 26 settembre 2011 — Aldi/UAMI — Dialcos (dialdi)

3.12.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 355/21
            
         Ricorso proposto il 26 settembre 2011 — Aldi/UAMI — Dialcos (dialdi)
   (Causa T-505/11)
   2011/C 355/38
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aldi GmbH & Co. KG (Mülheim an der Ruhr, Germania) (rappresentanti: avv.ti N. Lützenrath, U. Rademacher, L. Kolks e C. Fürsen)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Dialcos SpA (Due Carrare, Italia)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 5 luglio 2011, procedimento R 1097/2010-2;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la Dialcos SpA.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio figurativo contenente l’elemento denominativo «dialdi», per prodotti delle classi 29 e 30.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la ricorrente.
   
      Marchio e segno su cui si fonda l’opposizione: il marchio denominativo «ALDI» per prodotti e servizi delle classi 3, 4, 7, 9, 16, 24, 25, 29, 30, 31, 32, 33, 34 e 36.
   
      Decisione della divisione d'opposizione: rigetto dell’opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009, poiché tra i marchi in conflitto sussisterebbe un rischio di confusione.