CELEX: 61959CJ0033
Language: it
Date: 1962-12-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 14 dicembre 1962. # Compagnie des Hauts Fourneaux de Chasse contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 33-59.

Avis juridique important

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61959J0033

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 DICEMBRE 1962.  -  COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX DE CHASSE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 33/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00719 edizione olandese pagina 00751 edizione tedesca pagina 00767 edizione italiana pagina 00699 edizione speciale inglese pagina 00381 edizione speciale danese pagina 00335 edizione speciale greca pagina 00795 edizione speciale portoghese pagina 00139

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - ATTO INTRODUTTIVO - CONCLUSIONI - MODIFICA - REQUISITI DI FORMA  2 . " FAUTE DE SERVICE " - CERTIFICATI RILASCIATI DA UNA AMMINISTRAZIONE NAZIONALE RICONOSCIUTI QUALI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI - ILLECITO COMMESSO DA UN FUNZIONARIO NAZIONALE NEL RILASCIO DI TALI CERTIFICATI - ASSENZA DI CONTROLLO DA PARTE DELLA COMUNITA  

Massima

1 . UNA MODIFICA DELLE CONCLUSIONI, ANCHE OVE SIA AMMISSIBILE, E SUBORDINATA A RIGIDE CONDIZIONI PER QUANTO RIGUARDA LA SUA CHIAREZZA ED IL SUO TENORE E VA FATTA IN VIA FORMALE .  2 . VEDASI MASSIME DELLA SENTENZA 23-59, RACC . VOL . V, PAG . 491 .  A ) NON PUO' ESSERE IMPUTATA ALL' ALTA AUTORITA E NON COSTITUISCE " FAUTE PERSONNELLE " CHE CHIAMI IN CAUSA LA RESPONSABILITA DELLA STESSA LA " FAUTE " COMMESSA - NEL RILASCIARE DEI CERTIFICATI D' ORIGINE AMMESSI DALL' ALTA AUTORITA COME GIUSTIFICATIVI - DAL FUNZIONARIO DI UNO STATO MEMBRO IL QUALE NON AGIVA IN BASE AD ORDINI IMPARTITI DALL' ALTA AUTORITA, NE PER CONTO OD IN NOME DI DETTA ISTITUZIONE, BENSI' NELLA SEMPLICE VESTE DI FUNZIONARIO DI UNO STATO MEMBRO .  B ) L' ALTA AUTORITA, LASCIANDO ALL' ORGANO COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO LA CURA DI RILASCIARE I CERTIFICATI DI CUI TRATTASI ANZICHE PROVVEDERE DIRETTAMENTE, NON PONE IN ESSERE UN' ORGANIZZAZIONE DEFICIENTE E CONSEGUENTEMENTE NON COMMETTE UNA " FAUTE DE SERVICE " AI SENSI DELL' ART . 40 DEL TRATTATO CECA, A CONDIZIONE CHE TALE COMPITO SIA AFFIDATO AD UN ORGANO SUPERIORE - QUALE UN MINISTERO - IL QUALE, SECONDO OGNI APPARENZA, SIA IL PIU ADATTO AD OFFRIRE GARANZIE CONTRO OGNI ABUSO, E CHE LE NORME VIGENTI, NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI, PER IL RILASCIO DI DETTI CERTIFICATI PREVEDANO UN' ADEGUATA PROCEDURA .  C ) IN TAL CASO NON COSTITUISCE " FAUTE DE SERVICE " IL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA NON ABBIA CONTROLLATO LA VERIDICITA DEI CERTIFICATI, IN MANCANZA DI QUALSIASI INDIZIO ATTO A MANIFESTARE IL SUSSISTERE DI ABUSI .  */ 659J0023 /*.  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX DE CHASSE,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN CHASSE-SUR-RHONE ( ISERE ),  RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, SIG . PIERRE CHOLAT, ASSISTITO DALL' AVV . ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO E PATROCINANTE IN CASSAZIONE, CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, PROF . GIULIO PASETTI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL PROF . WALTER BIGIAVI, ORDINARIO NELL' UNIVERSITA DI BOLOGNA, CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEI DANNI DERIVANTI DA UN ASSERITO ILLECITO DELLA COMUNITA 

Motivazione della sentenza

I - LA PORTATA DELLE CONCLUSIONI  VA ANZITUTTO RISOLTA LA QUESTIONE SE IL PRESENTE RICORSO RIGUARDI IL COMPLESSO DELLE FRODI E DELLE ALTRE IRREGOLARITA COMMESSE IN MATERIA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME DAL 1954 AL 1957, OVVERO SI RIFERISCA UNICAMENTE ALLE FRODI RELATIVE AI CERTIFICATI FALSI RILASCIATI DAL SIG . VAN DER GRIFT, CAPO DELLA SEZIONE " SIDERURGIA " DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI OLANDESE ( FRODI IN PROSIEGUO DENOMINATE " COMPLESSO VAN DER GRIFT ").  NELL' ATTO INTRODUTTIVO, LA RICORRENTE HA CHIESTO IN ISPECIE ALLA CORTE DI VOLER  " DICHIARARE L' ALTA AUTORITA DELLA CECA, RESPONSABILE DEL FATTO CHE, DURANTE GLI ANNI DAL 1954 AL 1957, SIANO STATI VENDUTI, COME PROVENIENTI DA DEMOLIZIONI NAVALI, RILEVANTI QUANTITATIVI DI ROTTAME A GIUSTIFICAZIONE DEI QUALI VENNERO PRODOTTI CERTIFICATI FALSI, RILASCIATI DAL CAPO DELLA SEZIONE SIDERURGICA DEL MINISTERO PER GLI AFFARI ECONOMICI OLANDESE ".  QUESTE CONCLUSIONI NON CONTENGONO IL BENCHE MINIMO ACCENNO A CIRCOSTANZE DIVERSE DA QUELLE RELATIVE AL COMPLESSO VAN DER GRIFT .  IN UDIENZA L' AVVOCATO DELLE RICORRENTI, PUR AFFERMANDO CHE LE CONCLUSIONI DELLE PARTI SI RIFERIVANO NATURALMENTE A TUTTE LE FRODI, SI E ASTENUTO DAL MODIFICARE, O PRECISARE, MATERIALMENTE LE CONCLUSIONI STESSE . UN' AFFERMAZIONE DEL GENERE NON PUO' EQUIVALERE AD UNA MODIFICA DELLE CONCLUSIONI, MODIFICA CHE, SEMPRECHE SIA AMMISSIBILE, E SUBORDINATA A RIGIDE CONDIZIONI PER QUANTO NE RIGUARDA LA CHIAREZZA ED IL TENORE .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE NEL PRESENTE RICORSO LA CORTE DEVE APPREZZARE UNICAMENTE LE CIRCOSTANZE RELATIVE AL COMPLESSO VAN DER GRIFT .  II - NEL MERITO  1 . RESPONSABILITA' DERIVANTE DALLA GARANZIA PRESTATA DALL' ALTA AUTORITA'  LA RICORRENTE FA DERIVARE LA RESPONSABILITA DELLA CONVENUTA DALLA CIRCOSTANZA CH' ESSA, NELLE DECISIONI ISTITUTIVE DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, AVREBBE ASSUNTO IL PRECISO IMPEGNO DI GARANTIRNE L' IMPECCABILE FUNZIONAMENTO, E CIO' PURE NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA; LO DIMOSTREREBBE IN ISPECIE L' OTTAVO " CONSIDERANDO " DELLA DECISIONE 14-55 NELLA QUALE L' ALTA AUTORITA HA DICHIARATO DI ESSERE " RESPONSABILE DEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE " E DI DOVERE QUINDI " ESSERE IN QUALSIASI MOMENTO IN GRADO D' INTERVENIRE EFFICACEMENTE ".  LA CORTE OSSERVA CHE L' ISTITUZIONE DEL CONSORZIO ED IL PRINCIPIO, ENUNCIATO NEL CONSIDERANDO DELLA DECISIONE GENERALE SOPRA MENZIONATO, DELLA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA PER IL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL CONSORZIO STESSO, RIENTRANO NELLA SFERA POLITICA ED AMMINISTRATIVA E NON POSSONO QUINDI SUSTANZIARE UN OBBLIGO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE OVVERO UNA GARANZIA CHE DIA LUOGO A RESPONSABILITA CONTRATTUALE O EXTRACONTRATTUALE DELL' ALTA AUTORITA, ANCHE NEL CASO IN CUI NESSUNA COLPA SUSSISTA . QUESTO MOTIVO VA QUINDI DISATTESO .  2 . RESPONSABILITA' PER ILLECITO ( FAUTE DE SERVICE )  I RICORSI SI BASANO POI, E SOPRATTUTTO, SULL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA IL QUALE OFFRE AL DANNEGGIATO LA POSSIBILITA DI AGIRE CONTRO LA COMUNITA ONDE OTTENERE IL RISARCIMENTO PECUNIARIO DEL DANNO ARRECATOGLI, NELL' ESECUZIONE DEL TRATTATO, DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELLA COMUNITA STESSA .  LA CORTE RILEVA :  A ) CHE IL FUNZIONARIO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI OLANDESE, CHE HA FRAUDOLEMENTE RILASCIATO I CERTIFICATI DI CUI TRATTASI, NON E UN DIPENDENTE DELL' ALTA AUTORITA, NE HA ESEGUITO ORDINI DA QUESTA IMPARTITI, BENSI' HA AGITO IN QUALITA DI ORGANO DI UNO STATO MEMBRO . SE, IN BASE AL SISTEMA ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA, I CERTIFICATI PROVENIENTI DAL MINISTERO OLANDESE VALEVANO COME GIUSTIFICATIVI SENZA ULTERIORI VERIFICHE, CIO' NON SIGNIFICA CHE IL FUNZIONARIO CUI IL MINISTERO AVEVA AFFIDATO IL RILASCIO DI DETTI CERTIFICATI ABBIA AGITO PER CONTO O IN NOME DELLA COMUNITA .  L' ILLECITO DI QUESTO NON PUO' QUINDI ESSERE IMPUTATO ALLA CONVENUTA, NE E STATA PROVATA L' ESISTENZA DI UN ILLECITO PERSONALE, COMMESSO DA UN DIPENDENTE DELLA CONVENUTA NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI .  B ) CHE SI DEVE CIONONDIMENO STABILIRE SE LA CONVENUTA NON ABBIA COMMESSO UN ILLECITO AI SENSI DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA, PER NON AVER MEGLIO ORGANIZZATO IL RILASCIO DEI CERTIFICATI D' ORIGINE PER IL ROTTAME AMMESSO ALLA PEREQUAZIONE, IN ISPECIE, PER NON AVER STABILITO ALCUN CONTROLLO SULLA VERIDICITA DEI CERTIFICATI STESSI .  A PRIMA VISTA, LA CIRCOSTANZA CHE GLI ABUSI DENUNCIATI ABBIANO POTUTO PROTRARSI PER PARECCHI ANNI APPARIREBBE COME UN INDIZIO DI CATTIVA ORGANIZZAZIONE . QUESTA OPINIONE NON E TUTTAVIA GIUSTIFICATA; LASCIANDO AL COMPETENTE ORGANO NAZIONALE LA CURA DI RILASCIARE GLI ATTESTATI ALL' UOPO OCCORRENTI, LA CONVENUTA HA INFATTI ADOTTATO IL SISTEMA CHE, SECONDO OGNI APPARENZA, ERA IL PIU ATTO AD EVITARE QUALSIASI ABUSO . POSTO CHE I CERTIFICATI SERVIVANO AL TEMPO STESSO A LEGITTIMARE, IN BASE AL DIRITTO INTERNO OLANDESE, LA RIESPORTAZIONE DEL ROTTAME, ERA PERFETTAMENTE RAGIONEVOLE AFFIDARNE IL RILASCIO AGLI ORGANI NAZIONALI CHE ERANO I PIU QUALIFICATI AD EFFETTUARE GLI OPPORTUNI CONTROLLI .  IL RILASCIO DEI CERTIFICATI NON ERA STATO AFFIDATO AD UN ORGANO INFERIORE, BENSI' AD UN MINISTERO; LE NORME VIGENTI NEI PAESI BASSI PRESCRIVEVANO, PER IL RILASCIO DEI CERTIFICATI, ACCURATISSIMI ACCERTAMENTI SULLA PROVENIENZA DEL ROTTAME, COSICCHE ERA IN REALTA IMPREVEDIBILE CHE, APPLICANDO TALE SISTEMA, SI SAREBBE DATO ADITO A FRODI .  CIO' POSTO, L' ADOZIONE DI TALI MODALITA PER IL RILASCIO DEI CERTIFICATI NON PUO' DAR LUOGO AD UN ADDEBITO A CARICO DELLA CONVENUTA, NE PUO' ASSOLUTAMENTE ESSERE CONSIDERATO UN ILLECITO .  LO STESSO SI DICA DELLA CRITICATA MANCANZA DI CONTROLLI . SAREBBE STATO INFATTI ECCESSIVO PROCEDERE AL CONTROLLO DEI CERTIFICATI RILASCIATI DA UN MINISTERO ED AVENTI CARATTERE DI ATTO PUBBLICO, QUANTO MENO FINCHE NON SI AVESSE AVUTO SENTORE DI ABUSI TALI DA METTERNE IN DUBBIO LA VERIDICITA .  VA POI DISATTESO L' ASSUNTO DELLE RICORRENTI SECONDO IL QUALE LA RISPOSTA DATA DALL' ALTA AUTORITA, DAVANTI ALL' ASSEMBLEA COMUNE, AGLI ONOREVOLI VAN DER GOES VAN NATERS E NEDERHORST, ED ALTRESI' LA LETTERA DEL 24 FEBBRAIO 1958, INVIATA DAL VICEPRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA, SIGNOR SPIERENBURG, AL PRESIDENTE DELLA CASSA DI PEREQUAZIONE, COSTITUIREBBERO IL RICONOSCIMENTO DI UN ILLECITO . TALI DICHIARAZIONI, INFATTI, PUR SOLLEVANDO GIUSTAMENTE LA QUESTIONE DEL COME SI POTESSE MIGLIORARE IL SISTEMA ONDE EVITARE PER L' AVVENIRE INCONVENIENTI DEL GENERE - SI NOTI CHE I DIFETTI SONO DIVENUTI MANIFESTI SOLO SUCCESSIVAMENTE ALLA SCOPERTA DELLE PRATICHE FRAUDOLENTE - NON CONTENGONO ALCUN ESPRESSO RICONOSCIMENTO DI UNA " FAUTE DE SERVICE " COMMESSA DALL' ALTA AUTORITA . ESSE NON POTREBBERO DEL RESTO TRAMUTARE IN ILLECITO UN COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA CHE IN REALTA NON NE HA IL CARATTERE .  NELLA SENTENZA FERAM ( RACC . V, P . 489 SGG .), LA CORTE HA RESPINTO LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DELLA RICORRENTE, DOMANDA FONDATA SUGLI STESSI MOTIVI DEDOTTI NEL PRESENTE RICORSO, VALE A DIRE IL SUSSISTERE DI UNA " FAUTE DE SERVICE " DELL' ALTA AUTORITA CONCRETATASI NEL NON AVER ESERCITATO UN EFFICACE CONTROLLO SUL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  LE CIRCOSTANZE DEDOTTE DALLE RICORRENTI NELLE PRESENTI CONTROVERSIE, NEI LIMITI IN CUI SI RIFERISCONO AL COMPLESSO VAN DER GRIFT, NON CONTENGONO ALCUN NUOVO ELEMENTO ATTO A FAR RAVVISARE ALLA CORTE L' OPPORTUNITA DI MODIFICARE IL GIUDICATO NELLA CAUSA FERAM . I RICORSI VANNO PERTANTO RESPINTI PERCHE INFONDATI .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . NELLA SPECIE, E RIMASTA SOCCOMBENTE LA RICORRENTE : LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .