CELEX: C2000/163/33
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-128/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Verwaltungssenat di Saliburgo (Austria) con ordinanza 28 marzo 2000, nella causa Rudolf Resl, Josef Fleckl e Werner Karlinger contro il delegato alle transazioni immobiliari del Land di Salisburgo e la Grundverkehrslandeskommission del Land di Salisburgo

C 163/18                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.6.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Bun-                        3. Se l’elenco dei motivi di nullità di cui all’art. 15, n. 1, del
desgerichtshof pronunciata il 1o febbraio 2000, nella causa                      regolamento debba ritenersi tassativo.
       Aktiebolaget Hässle contro ratiopharm GmbH
                                                                                 In caso di soluzione negativa
                          (Causa C-127/00)
                                                                                 a) Se integri un motivo di nullità il fatto che un certificato
                                                                                     sia stato rilasciato ai sensi della normativa transitoria
                           (2000/C 163/32)                                           di cui all’art. 19, n. 1, del regolamento, anche se una
                                                                                     prima autorizzazione di immissione in commercio
                                                                                     nella Comunità era già stata rilasciata per il prodotto
Con pronuncia 1o febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                          prima della data di riferimento da prendere in conside-
della Corte il 3 aprile 2000, nella causa Aktiebolaget Hässle                        razione per lo Stato membro in cui il certificato è stato
contro ratiopharm GmbH, il Bundesgerichtshof sull’interpreta-                        richiesto e rilasciato.
zione degli artt. 15 e 19, n. 1, del regolamento (CEE) del
Consiglio 18 giugno 1992, n. 1768, sull’istituzione di un                        b) Se in questo caso il certificato sia completamente nullo
certificato protettivo complementare per i medicinali (GU                            oppure se si debba semplicemente correggere, in modo
L 182, del 2 luglio 1992, pag. 1) ha sottoposto alla Corte                           corrispondente, il suo periodo di validità.
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                               4. Nell’ipotesi in cui la violazione della normativa transitoria
                                                                                 di cui all’art. 19, n. 1, non integri alcun motivo di nullità.
1. a) Se ai fini dell’applicazione della normativa transitoria
         di cui all’art. 19, n. 1, del regolamento, laddove vi si fa             Se la normativa nazionale possa e debba prevedere,
         richiamo a una «prima autorizzazione di immissione                      conformemente all’art. 17, n. 2, del regolamento CE
         in commercio nella Comunità» entro una determinata                      del Parlamento europeo e del Consiglio 23 luglio 1996,
         data di riferimento, venga in considerazione esclu-                     n. 1610 (3), sull’istituzione di un certificato protettivo
         sivamente un’autorizzazione secondo l’accezione                         complementare per i prodotti fitosanitari, un rimedio
         delle direttive 65/65/CEE (1), o, rispettivamente                       giuridico diretto a correggere il periodo di validità del
         81/851/CEE (2), oppure possa essere al riguardo deter-                  certificato protettivo del medicinale in caso di violazione
         minante anche un’autorizzazione concessa successiva-                    della normativa transitoria di cui all’art. 19, n. 1, del
         mente (dopo la data di riferimento), avente in particola-               regolamento 1768/92.
         re ad oggetto la strutturazione dei prezzi del medicina-
         le, qualora,
                                                                             (1) GU 22 del 9.12.1965, pag. 369.
                                                                             (2) GU L 317 del 6.11.1981, pag. 1.
         aa) senza una siffatta ulteriore autorizzazione (ad                 (3) GU L 198 del 8.8.1996, pag. 30.
              esempio un’autorizzazione ai sensi della normativa
              sui prezzi) non sia consentita l’immissione in
              commercio del medicinale secondo la normativa
              dello Stato membro interessato
         bb) senza una siffatta ulteriore autorizzazione il medi-
              cinale possa in linea di principio essere smerciato
              nello Stato membro di cui trattasi, ma non possa
              però essere effettivamente commercializzato in                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
              ragione del fatto che le casse malattia ne rimborsa-           hängiger Verwaltungssenat di Saliburgo (Austria) con
              no il costo solo qualora sia stata previamente                 ordinanza 28 marzo 2000, nella causa Rudolf Resl, Josef
              concessa l’autorizzazione ai sensi della normativa             Fleckl e Werner Karlinger contro il delegato alle transazio-
              sui prezzi, cioè sia stato fissato il prezzo rimborsa-         ni immobiliari del Land di Salisburgo e la Grundver-
              bile del medicinale stesso.                                          kehrslandeskommission del Land di Salisburgo
                                                                                                      (Causa C-128/00)
    b) Se a questo proposito venga in considerazione una
         prima autorizzazione in qualsiasi Stato membro della
         Comunità (come nell’accezione degli artt. 8 e 13 del                                          (2000/C 163/33)
         regolamento) oppure la prima autorizzazione nello
         Stato membro per il quale è stato chiesto il rilascio del
         certificato protettivo complementare.                               Con ordinanza 28 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 4 aprile 2000, nella causa Rudolf Resl, Josef
                                                                             Fleckl e Werner Karlinger contro il delegato alle transazioni
2. Se ostino alla validità della normativa transitoria di cui                immobiliari del Land di Salisburgo e la Grundverkehrslandes-
    all’art. 19, n. 1, del regolamento considerazioni legate al              kommission del Land di Salisburgo, l’Unabhängiger Verwal-
    fatto che ivi sono previste date di riferimento diverse per              tungssenat di Saliburgo ha sottoposto alla Corte di giustizia
    vari Stati membri.                                                       delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- 10.6.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 163/19
Se le disposizioni degli artt. 56 e ss. del Trattato CE vadano             Questo comportamento è in netto contrasto con il diritto
interpretate nel senso che ostano all’applicazione degli artt. da          comunitario, come interpretato dalla Corte di giustizia e in
12 a 14 del Salzburger Grundverkehrsgesetz 1997 nella                      specie:
versione di cui al LGBl. n. 11/1999, a norma dei quali chi
intende acquistare un’area edificabile nel Land di Salisburgo
deve sottoporre l’acquisto ad una procedura di denuncia o di               a) con i principi di effettività e di tutela giurisdizionale
autorizzazione, e che, pertanto, nella presente fattispecie                    adeguata delle posizioni soggettive riconosciute dall’ordi-
l’acquirente è stato leso in una libertà fondamentale garantita                namento comunitario,
da norme giuridiche dell’Unione europea.
                                                                           b) con il divieto di rendere eccessivamente difficile l’esercizio
                                                                               dei diritti conferiti dall’ordinamento comunitario,
                                                                           c) con il divieto di una prassi applicativa delle discipline di
                                                                               prova che fa ricadere sul contribuente l’onere di dimostrare
                                                                               che i tributi indebitamente pagati non sono stati trasferiti
Ricorso del 4 aprile 2000 contro la Repubblica italiana,
                                                                               ad altri soggetti.
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                          (Causa C-129/00)
                           (2000/C 163/34)
Il 4 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,
in qualità di agente, assistito dal prof. avv. Paolo Biavati,
elettivamente domiciliata presso il signor Carlos Gómez de la
Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                   tro la Repubblica di Germania, proposto il 5 aprile 2000
contro la Repubblica italiana.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                         (Causa C-130/00)
a) accertare che la Repubblica italiana, mantenendo in vigore
     nel proprio ordinamento l’articolo 29, secondo comma,                                           (2000/C 163/35)
     della legge 29 dicembre 1990, n. 428, che, cosı̀ come
     interpretato e applicato in sede amministrativa e giudizia-
                                                                           Il 5 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
     ria, giustifica un regime probatorio della traslazione dei
                                                                           rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
     tributi percepiti in violazione di norme comunitarie che
                                                                           del suo servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
     rende l’esercizio del diritto al rimborso di tali tributi
                                                                           eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
     praticamente impossibile o, comunque, eccessivamente
                                                                           Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner
     difficile per il contribuente e come tale incompatibile con i
                                                                           C 254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
     principi di diritto enunciati dalla Corte di giustizia in
                                                                           delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica di
     materia di ripetizione dell’indebito, è venuta meno agli
                                                                           Germania.
     obblighi ad essa imposti dal trattato CE,
b) condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                           1) dichiarare che la Repubblica di Germania, non avendo
                                                                                emanato, né comunicato alla Commissione, nel termine
La Commissione ritiene che le modalità concrete di interpreta-                  prescritto, le misure necessarie per recepire nel diritto
zione ed applicazione della norma italiana, da parte dei giudici                nazionale la direttiva del Parlamento europeo e del Consi-
italiani e in specie della Corte di Cassazione, finiscano con                   glio 13 ottobre 1997, 97/52/CE (1) che modifica le direttive
l’imporre al contribuente la prova, contraria e negativa, di non               92/50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordina-
avere traslato sui propri clienti l’importo del tributo illegittimo            mento delle procedure di aggiudicazione rispettivamente
e rendano quindi estremamente difficile, per non dire impossi-                 degli appalti pubblici di servizi, degli appalti pubblici di
bile, ottenere il rimborso dei tributi. L’amministrazione italiana             forniture e degli appalti pubblici di lavori è venuta meno
è sistematicamente riuscita, dalla data in cui la legge n. 428/90              agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della detta
è entrata in vigore, ad opporsi a tutte le domande di rimborso                 direttiva.
fondate sull’illegittimità comunitaria di diritti o altri oneri
percepiti in occasione di operazioni doganali o di imposte di
consumo.                                                                   2) condannare la Repubblica di Germania alle spese.