CELEX: 62021CN0514
Language: it
Date: 2021-08-20 00:00:00
Title: Causa C-514/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Irlanda) il 20 agosto 2021 — LU / Minister for Justice and Equality

14.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 119/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Irlanda) il 20 agosto 2021 — LU / Minister for Justice and Equality
      (Causa C-514/21)
      (2022/C 119/22)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Court of Appeal
      
         Parti
      
      
         Ricorrente in appello: LU
      
         Convenuto in appello: Minister for Justice and Equality
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              Se, allorché la consegna della persona ricercata sia chiesta al fine farle scontare una pena privativa della libertà sospesa ab initio, ma della quale è stata in seguito ordinata l’esecuzione per effetto della sua condanna per un ulteriore reato, e tale ordine di esecuzione sia stato emesso dal giudice che ha condannato la persona ricercata per tale ulteriore reato, il procedimento che si è concluso con tale successiva condanna e con l’ordine di esecuzione faccia parte del «processo terminato con la decisione» ai fini dell’articolo 4 bis, paragrafo 1, della decisione quadro del Consiglio 2002/584/GAI (1).
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Se, ai fini della risposta alla precedente questione di cui al numero 1, lettera a), rilevi il fatto che la corte che ha emesso l’ordine di esecuzione fosse obbligata a emettere tale ordine in punto di diritto o avesse discrezionalità nell’emettere tale ordine.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Se, nelle circostanze di cui alla precedente questione numero 1, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione sia legittimata ad accertare se il procedimento che è terminato con la successiva condanna e con l’ordine di esecuzione, tenutosi in assenza della persona ricercata, si sia svolto in conformità all’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, in particolare, se l’assenza della persona ricercata abbia determinato una violazione dei diritti della difesa e/o del diritto della persona ricercata a un processo equo.
               
            
                  3.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              Se, nelle circostanze di cui alla precedente questione numero 1, qualora l’autorità giudiziaria dell’esecuzione ritenga che il procedimento che si è concluso con la successiva condanna e con l’ordine di esecuzione non si sia svolto in conformità all’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, in particolare, che l’assenza della persona ricercata abbia determinato la violazione dei diritti della difesa e/o del diritto della persona ricercata ad un processo equo, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione sia legittimata e/o tenuta a) a rifiutare la consegna della persona ricercata sulla base del rilievo che tale consegna sarebbe contraria all’articolo 6 della Convenzione e/o agli articoli 47 e 48, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e/o b) ad esigere dall’autorità giudiziaria emittente, quale condizione per la consegna, la garanzia che la persona ricercata avrà, a seguito della consegna, diritto a un nuovo processo o a un ricorso in appello, cui avrà il diritto di partecipare e che consenta di riesaminare il merito della causa, comprese le nuove prove, che potrebbero condurre alla riforma della decisione originaria, con riferimento alla condanna che ha dato luogo all’ordine di esecuzione.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Se, ai fini della precedente questione numero 3, lettera a), il criterio applicabile sia quello di stabilire se la consegna della persona ricercata violerebbe la sostanza dei suoi diritti fondamentali ai sensi dell’articolo 6 della Convenzione e/o degli articoli 47 e 48, paragrafo 2, della Carta e, in caso affermativo, se il fatto che il procedimento che si è concluso con la successiva condanna e con l’ordine di esecuzione si sia svolto in absentia e il fatto che, in caso di consegna, il ricercato non avrà diritto a un nuovo processo o a ricorso in appello sia sufficiente a consentire all’autorità giudiziaria dell’esecuzione di ritenere che la consegna violerebbe il contenuto essenziale di tali diritti.
                           
                        
            
         (1)  2002/584/GAI: Decisione quadro del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra gli Stati membri — Dichiarazioni di alcuni Stati membri sull’adozione della decisione quadro (GU 2002, L 190, pag. 1).