CELEX: C2007/129/04
Language: it
Date: 2007-06-09 00:00:00
Title: Causa C-103/07 P: Ricorso proposto il 21 febbraio 2007 da Angel Angelidis avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione), pronunciata il 5 dicembre 2006 nella causa T-416/03, Angel Angelidis/Parlamento europeo

9.6.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 129/3
            
         Ricorso proposto il 21 febbraio 2007 da Angel Angelidis avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione), pronunciata il 5 dicembre 2006 nella causa T-416/03, Angel Angelidis/Parlamento europeo
   (Causa C-103/07 P)
   (2007/C 129/04)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Angel Angelidis (rappresentante: E. Boigelot, avvocato)
   
      Altra parte nel procedimento: Parlamento europeo
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso d'impugnazione ricevibile e fondato e, di conseguenza,
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-416/03, Angelidis/Parlamento, pronunciata il 5 dicembre 2006;
            
         
               —
            
            
               pronunciarsi direttamente sulla controversia e, accogliendo il ricorso proposto in primo grado dal ricorrente nella causa T-416/03:
               
                           —
                        
                        
                           annullare la decisione del segretario generale del Parlamento europeo del 4 marzo 2003, con la quale si procede alla convalida definitiva del rapporto informativo del ricorrente per l'esercizio 2001;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           annullare il detto rapporto informativo per l'anno 2001;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           concedere un risarcimento danni in ragione del danno morale e del pregiudizio alla carriera, a seguito sia delle irregolarità sostanziali sia del notevole ritardo nella redazione di detto rapporto 2001 in circostanze per lui particolarmente penose, risarcimento danni stimato ex aequo et bono a EUR 20 000, salvo aumento o diminuzione in corso di giudizio;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           condannare il convenuto alle spese, in conformità con l'art. 87, n. 2, del regolamento di procedura del Tribunale.
                        
                     
         Motivi e principali argomenti
   Con il suo ricorso, il ricorrente contesta in sostanza al Tribunale di aver commesso diversi errori di diritto nell'interpretazione degli artt. 26 e 43 dello statuto del personale delle Comunità europee nonché delle disposizioni generali di attuazione relative all'applicazione di tali articoli. Tali errori riguarderebbero, più in particolare, la valutazione estensiva operata dal Tribunale sulle ipotesi, limitate, in cui sono ammesse deroghe alla regola secondo cui la valutazione e la convalida di un rapporto informativo devono essere garantiti da due superiori gerarchici diversi e la valutazione del Tribunale secondo cui non è necessario che il superiore gerarchico diretto precedente del dipendente sia consultato. La sentenza impugnata presenterebbe, in merito a tali due punti, numerose lacune per quanto riguarda la motivazione fornita dal Tribunale, che avrebbe, peraltro, snaturato la portata di diversi documenti prodotti dal ricorrente.