CELEX: 62010TN0015
Language: it
Date: 2010-01-25 00:00:00
Title: Causa T-15/10: Ricorso proposto il 25 gennaio 2010 — Noko Ngele/Commissione

19.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 161/43
            
         
      Ricorso proposto il 25 gennaio 2010 — Noko Ngele/Commissione
      (Causa T-15/10)
      (2010/C 161/68)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Mariyus Noko Ngele (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: avv. F. Sabakunzi)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  dichiarare che il CDE non ha mai sostituito il CDI e che non ha esistenza legale né personalità giuridica in Belgio;
               
            
                  —
               
               
                  condannare in solido la Commissione europea, uno dei suoi membri e alcuni suoi agenti a pagare a titolo di risarcimento finanziario l’importo di EUR 200 000, maggiorato degli interessi legali del 10 % all’anno dal 1995 nonché degli interessi giudiziari;
               
            
                  —
               
               
                  condannare in solido la Commissione europea, uno dei suoi membri e alcuni suoi agenti a pagare a titolo di risarcimento del danno morale e psicologico l’importo di EUR 5 milioni, maggiorato degli interessi giudiziari;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che l’emananda sentenza sarà esecutiva nonostante qualunque ricorso;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese nonché all’indennità di procedura stimata a EUR 30 000.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con il presente ricorso la ricorrente chiede il risarcimento del danno asseritamente subito a seguito dell’impossibilità di procedere al recupero di un credito che vanterebbe nei confronti del «Centre pour le développement industriel (CDI)» a causa della sostituzione di tale organizzazione con un’istituzione congiunta del gruppo di Stati ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) e dell’Unione Europea denominata «Centre pour le développement de l’entreprise (CDE)».