CELEX: 61980CJ0166
Language: it
Date: 1981-06-16
Title: Sentenza della Corte del 16 giugno 1981. # Peter Klomps contro Karl Michel. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hoge Raad - Paesi Bassi. # Convenzione di Bruxelles del 1968 - notifica tempestiva della domanda giudiziale. # Causa 166/80.

Avis juridique important

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61980J0166

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 GIUGNO 1981.  -  PETER KLOMPS CONTRO KARL MICHEL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI).  -  CONVENZIONE DI BRUXELLES DEL 1968 - NOTIFICA TEMPESTIVA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE.  -  CAUSA 166/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01593 edizione speciale spagnola pagina 00411

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE DECISIONI - MOTIVI DI RIFIUTO - MANCANZA DI NOTIFICA O DI COMUNICAZIONE REGOLARE E IN TEMPO UTILE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL CONVENUTO CONTUMACE - DOMANDA GIUDIZIALE - NOZIONE  ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 27 , PUNTO 2* )   2 . CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE DECISIONI - MOTIVI DI RIFIUTO - MANCANZA DI NOTIFICA E DI COMUNICAZIONE REGOLARE E IN TEMPO UTILE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL CONVENUTO CONTUMACE - NOTIFICA O COMUNICAZIONE IN TEMPO UTILE - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE RICHIESTO - TERMINE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE   ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 27 , PUNTO 2* )   3 . CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE DECISIONI - MOTIVI DI RIFIUTO - MANCANZA DI NOTIFICA O DI COMUNICAZIONE REGOLARE E IN TEMPO UTILE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL CONVENUTO CONTUMACE - INCIDENZA NELL ' IPOTESI DELL ' AZIONE DIRETTA CONTRO LA PRONUNZIA IN CONTUMACIA E DICHIARATA IRRICEVIBILE DA UN GIUDICE DELLO STATO D ' ORIGINE   ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 27 , PUNTO 2* )       4 . CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE DECISIONI - MOTIVI DI RIFIUTO - MANCANZA DI NOTIFICA O DI COMUNICAZIONE REGOLARE E IN TEMPO UTILE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL CONVENUTO CONTUMACE - PROVVEDIMENTO DI UN GIUDICE DELLO STATO D ' ORIGINE CHE ABBIA ACCERTATO LA REGOLARITA DELLA NOTIFICA O COMUNICAZIONE - OBBLIGO DEL GIUDICE RICHIESTO DI ACCERTARE SE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE   ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 27 , PUNTO 2* )   5 . CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - RICONOSCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE DECISIONI - MOTIVI DI RIFIUTO - MANCANZA DI NOTIFICA O DI COMUNICAZIONE REGOLARE E IN TEMPO UTILE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL CONVENUTO CONTUMACE - NOTIFICA O COMUNICAZIONE IN TEMPO UTILE - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE RICHIESTO - DIES A QUO DEL TERMINE DA ATTRIBUIRSI AL CONVENUTO   ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 27 , PUNTO 2* )    

Massima

1 . LA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE ' , DI CUI ALL ' ART . 27 , PUNTO 2* , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATE-  RIA CIVILE E COMMERCIALE , COMPRENDE L ' ATTO , COME IL DECRETO INGIUNTIVO  ( ZAHLUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , LA CUI NOTIFICA CONSENTE ALL ' ATTORE , SECONDO IL DIRITTO DEL GIUDICE DI ORIGINE , DI OTTENERE , IN CASO DI CONTUMACIA DEL CONVENUTO , UN PROVVEDIMENTO ATTO AD ESSERE RICONOSCIUTO ED ESEGUITO SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE .   UN PROVVEDIMENTO , COME L ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ESECUZIONE ( VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , EMESSO IN SEGUITO ALLA NOTIFICA DEL DECRETO INGIUNTIVO E CHE SIA ESECUTIVO A NORMA DELLA CONVENZIONE , NON RIENTRA NELLA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE ' .   2 . PER ACCERTARE SE IL CONVENUTO ABBIA POTUTO PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE AI SENSI DELL ' ART . 27 , PUNTO 2* , DELLA CONVENZIONE , IL GIUDICE RICHIESTO DEVE UNICAMENTE TENER CONTO DEL TERMINE ,  COME QUELLO PER FARE OPPOSIZIONE ( WIDERSPRUCH ) AL DECRETO INGIUNTIVO NEL DIRITTO TEDESCO , DI CUI IL CONVENUTO DISPONE PER EVITARE CHE SIA PRONUNZIATO IN CONTUMACIA UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO SECONDO LA CONVENZIONE .   3 . L ' ART . 27 , PUNTO 2* , DELLA CONVENZIONE , IL QUALE SI RIVOLGE SOLO AL GIUDICE DINANZI AL QUALE E STATO PROMOSSO IL PROCEDIMENTO DI RICONOSCIMENTO O DI ESECUZIONE IN UN ALTRO STATO CONTRAENTE , VA DEL PARI APPLICATO QUALORA IL CONVENUTO ABBIA FATTO OPPOSIZIONE AL PROVVEDIMENTO EMESSO IN CONTUMACIA E UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE ABBIA DICHIARATO L ' OPPOSIZIONE IRRICEVIBILE PER SCADENZA DEL TERMINE .   4 . ANCHE QUANDO UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE HA DECISO , IN ESITO AD UN PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO SEPARATO , CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE ERA REGOLARE , L ' ART . 27 , PUNTO 2* , DELLA CONVENZIONE ESIGE CHE IL GIUDICE RICHIESTO ESAMINI , CIONONDIMENO , LA QUESTIONE SE TALE NOTIFICA O COMUNICAZIONE SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POTESSE PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE .        5 . L ' ART . 27 , PUNTO 2* DELLA CONVENZIONE NON ESIGE LA PROVA CHE IL CONVENUTO ABBIA EFFETTIVAMENTE AVUTO CONOSCENZA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE . IN VIA GENERALE , IL GIUDICE RICHIESTO PUO LIMITARSI AD ACCERTARE SE IL TERMINE CHE DECORRE DALLA DATA IN CUI LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE E STATA REGOLARMENTE EFFETTUATA ABBIA LASCIATO AL CONVENUTO AB BASTANZA TEMPO PER PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE . CIONONDIMENO EGLI DEVE ACCERTARE SE , NEL CASO CONCRETO , SUSSISTANO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI TALI CHE LA NOTIFICA O LA COMUNICAZIONE , BENCHE REGOLARE , NON E STATA CIONONDIMENO SUFFICIENTE PER FAR DECORRERE DETTO TERMINE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 166/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DEL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 RIGUARDANTE L ' INTERPRETAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE DELL ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , DALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PETER KLOMPS  E  KARL MICHEL ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 27 E 52 DELLA CONVENZIONE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 8 LUGLIO 1980 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 15 LUGLIO 1980 , LO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , A NORMA DEL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 RELATIVO ALL ' INTERPRETAZIONE DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , HA SOLLEVATO CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI , DI CUI LE PRIME QUATTRO RIGUARDANO L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 27 PUNTO 2* DI DETTA CONVENZIONE , MENTRE LA QUINTA SI RIFERISCE ALL ' ART . 52 .  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN RICORSO IN CASSAZIONE DIRETTO CONTRO UNA SENTENZA DELL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK ( TRIBUNALE ) DI ROERMOND , IN DATA 20 SETTEMBRE 1979 , CHE RESPINGEVA L ' OPPOSIZIONE AD UN ' ORDINANZA DEL 27 GIUGNO 1978 CON CUI IL PRESIDENTE DI DETTO TRIBUNALE DICHIARAVA ESECUTIVI NEI PAESI BASSI , IN FORZA DELLA CONVENZIONE , UN ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO E IL PROVVEDIMENTO CHE NE AUTORIZZAVA L ' ESECUZIONE , EMANATI DA GIUDICI TEDESCHI NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO INGIUNTIVO .    3 IL DECRETO INGIUNTIVO ( ZAHLUNGSBEFEHL ) NON VENIVA NOTIFICATO AL CONVENUTO IN PERSONA , MA , IN SUA ASSENZA , VENIVA DEPOSITATO PRESSO L ' UFFICIO POSTALE E NOTI    ZIA DEL DEPOSITO VENIVA DATA PER POSTA ALL ' INDIRIZZO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA INDICATO DALL ' ATTORE , IL CHE , SECONDO LE NORME TEDESCHE , VALEVA COME NOTIFICAZIONE A TALE INDIRIZZO . SECONDO LE NORME IN VIGORE A QUELL '   EPOCA , IL CONVENUTO DISPONEVA , PER FARE OPPOSIZIONE ( WIDERSPRUCH ), DI UN TERMINE NON INFERIORE A TRE GIORNI , MA CHE ERA PROROGATO FINO AL MOMENTO IN CUI NON FOSSE STATO EMESSO IL PROVVEDIMENTO CHE AUTORIZZAVA L ' ESECUZIONE ( VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ). NEL CASO IN ESAME IL TERMINE ERA DI SEI GIORNI . DOPO LA NOTIFICA DEL VOLLSTRECKUNGSBEFEHL , EFFETTUATA NELLO STESSO MODO , IL CONVENUTO AVEVA A SUA DISPOSIZIONE UN SECONDO TERMINE DI UNA SETTIMANA PER FARE FORMALMENTE OPPOSIZIONE . CIO NON DI MENO , EGLI LASCIAVA TRASCORRERE QUATTRO MESI PRIMA DI FARE OPPOSIZIONE SOSTENENDO CHE , AL MOMENTO DEL PROCEDIMENTO INGIUNTIVO , IL SUO DOMICILIO ERA NEI PAESI BASSI . L ' OPPOSIZIONE VENIVA RESPINTA PER SCADENZA DEL TERMINE , DOPO UN PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO DURANTE IL QUALE IL GIUDICE TEDESCO ESAMINAVA LA QUESTIONE DEL DOMICILIO , ONDE ACCERTARE LA REGOLARITA DELLA NOTIFICA , E CONCLUDEVA CHE L ' INTERESSATO , SECONDO IL DIRITTO TEDESCO , ERA DOMICILIATO ALL ' INDIRIZZO AL QUALE ERANO STATE EFFETTUATE LE NOTIFICHE .    4 DAL FASCICOLO SI DESUME DEL PARI CHE , SECONDO LE NORME TEDESCHE , L ' OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO POTEVA ESSERE FATTA IN QUALSIASI FORMA , SENZA MOTIVAZIONE , E ANCHE PER INTERPOSTA PERSONA , SENZA CHE L ' AGENTE FOSSE TENUTO A PROVARE DI AVER RICEVUTO UN REGOLARE MANDATO . TANTO L ' OPPOSIZIONE FORMALE ALL ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ESECUZIONE , QUANTO L ' OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO AVEVANO L ' EFFETTO DI TRASFORMARE IL PROCEDIMENTO INGIUNTIVO IN UN PROCEDIMENTO ORDINARIO , MA IL PROVVEDIMENTO CHE AUTORIZZAVA L ' ESECUZIONE RIMANEVA PROVVISORIAMENTE ESECUTIVO , MALGRADO L ' OPPOSIZIONE , ED EQUIVALEVA QUINDI AD UNA SENTENZA IN CONTUMACIA .    5 DINANZI AI GIUDICI OLANDESI IL CONVENUTO , CHE E IL RICORRENTE IN CASSAZIONE , SOSTENEVA CHE IL RICONOSCIMENTO E , QUINDI , L ' ESECUZIONE NEI PAESI BASSI DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI NEI SUOI CONFRONTI DAI GIUDICI TEDESCHI ERANO IN CONTRASTO CON L ' ART . 27 PUNTO 2* DELLA CONVENZIONE , IL QUALE DISPONE :    ' LE DECISIONI NON SONO RICONOSCIUTE :    . . .   2* SE LA DOMANDA GIUDIZIALE . . . NON E STATA NOTIFICATA O COMUNICATA AL CONVENUTO CONTUMACE REGOLARMENTE ED IN TEMPO UTILE PERCHE QUESTI POSSA PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE ;    . . . ' .        6 SONO QUESTE LE CIRCOSTANZE IN CUI LO HOGE RAAD HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO E DI CHIEDERE ALLA CORTE DI RISOLVERE LE SEGUENTI QUESTIONI :   1 . SE LO ' ZAHLUNGSBEFEHL '  E , RISPETTIVAMENTE , IL ' VOLLSTRECKUNGSBEFEHL '  EMESSI IN CONFORMITA ALLA LEGISLAZIONE TEDESCA VIGENTE NEL 1976 DEBBANO CONSIDERARSI COME ' DOMANDA GIUDIZIALE '  AI SENSI DELL ' ART . 27 , PRIMA PARTE E PUNTO 2* , DELLA CONVENZIONE CEE SULL ' ESECUZIONE .   2 . QUALORA SI DEBBA RITENERE CHE IN UN CASO COME LA FATTISPECIE LO ' ZAHLUNGSBEFEHL '  COSTITUISCA LA DOMANDA GIUDIZIALE AI SENSI DELL ' ART . 27 , PRIMA PARTE E PUNTO 2* , SE , PER QUANTO CONCERNE LA QUESTIONE SE LA NOTIFICA DELLA DOMANDA AL CONVENUTO SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE PERCHE QUESTI POSSA PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE , SI DEBBA TENER CONTO SOLO DEL TERMINE FISSATO PER FARE OPPOSIZIONE ' WIDERSPRUCH '  ALLO ' ZAHLUNGSBEFEHL '  OPPURE SI DEBBA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ANCHE IL FATTO CHE IL CONVENUTO , TRASCORSO DETTO TERMINE , DISPONE ANCORA DI UN TERMINE PER FARE OPPOSIZIONE ' EINSPRUCH '  AL ' VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ' .   3 . SE L ' ART . 27 , PRIMA PARTE E PUNTO 2* , DEBBA APPLICARSI QUALORA IL CONVENUTO ABBIA FATTO OPPOSIZIONE ALLA DECISIONE CONTUMACIALE NELLO STATO DEL GIUDICE CHE HA EMESSO LA DECISIONE DI CUI SI CHIEDE IL RICONOSCIMENTO O L ' ESECUZIONE ( PRIMO GIUDICE ) E QUESTI ABBIA DICHIARATO L ' OPPOSIZIONE IRRICEVIBILE PER SCADENZA DEL TERMINE .   4 . QUALORA IL PRIMO GIUDICE ABBIA STABILITO CHE IL CONVENUTO , AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE , ERA DOMICILIATO NELLO STATO DELLO STESSO GIUDICE , COSICCHE LA NOTIFICA SOTTO QUESTO ASPETTO E STATA EFFETTUATA REGOLARMENTE , SE L ' ART . 27 , PRIMA PARTE E PUNTO 2* , ESIGA CHE VENGA EFFETTUATA UN ' INDAGINE PARTICOLARE PER STABILIRE SE LA NOTIFICA SIA AVVENUTA IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POTESSE PRESENTARE LE SUE DIFESE . IN CASO AFFERMATIVO , SE DETTA INDAGINE DEBBA LIMITARSI ALLA QUESTIONE SE L ' ATTO SIA GIUNTO TEMPESTIVAMENTE AL DOMICILIO DEL CONVENUTO , OPPURE SI DEBBA INOLTRE ACCERTARE , AD ESEMPIO , SE LA NOTIFICA A TALE DOMICILIO OFFRISSE SUFFICIENTI GARANZIE CHE L ' ATTO PERVENISSE AL CONVENUTO PERSONALMENTE E TEMPESTIVAMENTE .   5 . SE , IN RELAZIONE ALL ' ART . 52 , PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE SUB 4 , ABBIA RILEVANZA IL FATTO CHE IL GIUDICE DELLO STATO IN CUI E STATO CHIESTO IL RICONOSCIMENTO O L ' ESECUZIONE STABILISCA CHE IL CONVENUTO , IN BASE AL DIRITTO DI DETTO STATO , ERA QUIVI DOMICILIATO AL MOMENTO DELLA NOTIFICA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE .         7 PRIMA DI RISOLVERE LE QUESTIONI VA RICORDATO CHE LA CONVENZIONE DI BRUXELLES CONTIENE , NEL TITOLO II , DELLE DISPOSIZIONI LE QUALI DISCIPLINANO , IN MODO DIRETTO E PARTICOLAREGGIATO , LA COMPETENZA DEI GIUDICI DELLO STATO DI ORIGINE , NONCHE DELLE DISPOSIZIONI CIRCA LA VERIFICA DI TALE COMPETENZA E DELLA RICEVIBILITA . QUESTE DISPOSIZIONI , CHE SONO VINCOLANTI PER IL GIUDICE DI ORIGINE , SONO ATTE A SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DEI CONVENUTI . QUESTA CIRCOSTANZA HA CONSENTITO , ALLO STADIO DEL RICONOSCIMENTO E DELL ' ESECUZIONE , CHE E DISCIPLINATO NEL TITOLO III DELLA CONVENZIONE , DI FACILITARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE SENTENZE NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , MEDIANTE LA SEMPLIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI EXEQUATUR NONCHE LA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI MOTIVI CHE POSSONO OSTARE AL RICONOSCIMENTO ED ALL ' ESECUZIONE DELLE SENTENZE STESSE . FRA QUESTI MOTIVI VA ANNOVERATO QUELLO DI CUI ALL ' ART . 27 PUNTO 2* IL QUALE , AL SOLO SCOPO DI TUTELARE I DIRITTI DELLA DIFESA , CONTEMPLA IL RIFIUTO DEL RICONOSCIMENTO E , A NORMA DELL ' ART . 34 , IL RIFIUTO DELL ' ESECUZIONE , NEL CASO ECCEZIONALE IN CUI LE GARANZIE OFFERTE DALLA NORMATIVA DELLO STATO DI ORIGINE E DALLA STESSA CONVENZIONE NON SIANO SUFFICIENTI PER DARE AL CONVENUTO LA POSSIBILITA DI DIFENDERSI DINANZI AL GIUDICE DI ORIGINE . LA DISPOSIZIONE INVOCATA DAL RICORRENTE IN CASSAZIONE NELLA CAUSA PRINCIPALE VA INTERPRETATA ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI .   SULLE DUE PRIME QUESTIONI   8 CON LA PRIMA QUESTIONE LO HOGE RAAD CHIEDE SE , IN UN SISTEMA COME QUELLO CHE ERA IN VIGORE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NEL 1976 E SECONDO IL QUALE LA NOTIFICA AL CONVENUTO DELL ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO CONSENTE ALL ' ATTORE - QUALORA IL CONVENUTO NON FACCIA OPPOSIZIONE ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO - DI OTTENERE UN PROVVEDIMENTO CHE RIMANE PROVVISORIAMENTE ESECUTIVO , ANCHE DOPO CHE SIA STATA FATTA OPPOSIZIONE , MA SECONDO IL QUALE TANTO L ' OPPOSIZIONE ALL ' ESECUZIONE QUANTO L ' OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO TRASFORMANO IL PROCEDIMENTO IN UN PROCEDIMENTO ORDINARIO , LA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE '  RIGUARDI IL DECRETO INGIUNTIVO ( ZAHLUNGSBEFEHL ) O IL PROVVEDIMENTO CHE AUTORIZZA L ' ESECUZIONE ( VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ).    9 COME DETTO SOPRA , L ' ART . 27 PUNTO 2* HA LO SCOPO DI GARANTIRE CHE UN PROVVEDIMENTO NON SIA RICONOSCIUTO NE ESEGUITO A NORMA DELLA CONVENZIONE , QUALORA IL CONVENUTO NON ABBIA AVUTO LA POSSIBILITA DI DIFENDERSI DINANZI AL GIUDICE DI ORIGINE . NE CONSEGUE CHE UN ATTO , QUALE IL DECRETO INGIUNTIVO  ( ZAHLUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , LA CUI NOTIFICA AL CONVENUTO CONSENTE ALL ' ATTORE , QUALORA NON SIA STATA FATTA OPPOSIZIONE , DI OTTENERE UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO A NORMA DELLA CONVENZIONE , VA NOTIFICATO REGOLARMENTE ED IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POSSA PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE E ,     QUINDI , CHE TALE ATTO SI DEVE RITENERE COMPRESO NELLA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE '  DI CUI ALL ' ART . 27 PUNTO 2* . VICEVERSA , UN PROVVEDIMENTO COME L ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ESECUZIONE ( VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , CHE SIA EMESSO IN SEGUITO ALLA NOTIFICA DEL DECRETO INGIUNTIVO E CHE SIA , DI PER SE , ESECUTIVO A NORMA DELLA CONVENZIONE , NON RIENTRA IN DETTA NOZIONE , NEMMENO SE L ' OPPOSIZIONE CONTRO DI ESSO PROPOSTA TRASFORMA IL PROCEDIMENTO , ESATTAMENTE COME L ' OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO , IN UN PROCEDIMENTO ORDINARIO .    10 PER QUANTO RIGUARDA LA SECONDA QUESTIONE , LE STESSE CONSIDERAZIONI MOSTRANO CHE , PER ACCERTARE SE IL CONVENUTO ABBIA POTUTO PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE AI SENSI DELL ' ART . 27 PUNTO 2* , IL GIUDICE RICHIESTO DEVE UNICAMENTE TENER CONTO DEL TERMINE , COME QUELLO PER FARE OPPOSIZIONE ( WIDERSPRUCH ) AL DECRETO INGIUNTIVO NEL DIRITTO TEDESCO , DI CUI IL CONVENUTO DISPONE PER EVITARE CHE VENGA PRONUNZIATO IN CONTUMACIA UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO SECONDO LA CONVENZIONE .    11 LE DUE QUESTIONI VANNO QUINDI RISOLTE DICHIARANDO CHE L ' ART . 27 PUNTO 2* VA INTERPRETATO NEL SENSO :   - CHE LA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE '  COMPRENDE L ' ATTO , COME IL DECRETO INGIUNTIVO ( ZAHLUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , LA CUI NOTIFICA CONSENTE ALL ' ATTORE , SECONDO IL DIRITTO DEL GIUDICE DI ORIGINE , DI OTTENERE , IN CASO DI CONTUMACIA DEL CONVENUTO , UN PROVVEDIMENTO ATTO AD ESSERE RICONOSCIUTO ED ESEGUITO SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA CONVEZIONE ;   - CHE UN PROVVEDIMENTO , COME L ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ESECUZIONE ( VOLLSTRECKUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , EMESSO IN SEGUITO ALLA NOTIFICA DEL DECRETO INGIUNTIVO E CHE SIA ESECUTIVO A NORMA DELLA CONVENZIONE , NON RIENTRA NELLA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE '  E  - CHE , PER ACCERTARE SE IL CONVENUTO ABBIA POTUTO PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE AI SENSI DELL ' ART . 27 PUNTO 2* , IL GIUDICE RICHIESTO DEVE UNICAMENTE TENER CONTO DEL TERMINE , COME QUELLO PER FARE OPPOSIZIONE ( WIDERSPRUCH ) AL DECRETO INGIUNTIVO NEL DIRITTO TEDESCO , DI CUI IL CONVENUTO DISPONE PER EVITARE CHE SIA PRONUNZIATO IN CONTUMACIA UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO SECONDO LA CONVENZIONE .        SULLA TERZA QUESTIONE   12 LA QUESTIONE RIGUARDA IN SOSTANZA LA COMPETENZA RISPETTIVA DEI GIUDICI DELLO STATO DI ORIGINE E DEL GIUDICE DI UN ALTRO STATO CONTRAENTE , DINANZI AL QUALE PENDA UNA LITE RELATIVA AL RICONOSCIMENTO O ALL ' ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO NEL PRIMO STATO . IN PROPOSITO VA RILEVATO CHE L ' ART . 27 PUNTO 2* NON SI RIVOLGE AI GIUDICI DELLO STATO DI ORIGINE , MA SOLO AL GIUDICE DINANZI AL QUALE E STATO PROMOSSO IL PROCEDIMENTO DI RICONOSCIMENTO O DI ESECUZIONE IN UN ALTRO STATO CONTRAENTE . NEL CASO CUI SI RIFERISCE LA QUESTIONE , IL CONVENUTO NON SI E DIFESO NEL MERITO DINANZI AL GIUDICE DI ORIGINE . LA DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITA DELL ' OPPOSIZIONE SIGNIFICA CHE IL PROVVEDIMENTO PRONUNZIATO IN CONTUMACIA RIMANE INTATTO . PER QUESTO MOTIVO , LO SCOPO DELL ' ART . 27 PUNTO 2* ESIGE CHE , NEL CASO CUI LA QUESTIONE SI RIFERISCE , IL GIUDICE RICHIESTO PROCEDA ALL ' ACCERTAMENTO PRESCRITTO DA DETTA DISPOSIZIONE .    13 LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 27 PUNTO 2* VA DEL PARI APPLICATO QUALORA IL CONVENUTO ABBIA FATTO OPPOSIZIONE AL PROVVEDIMENTO EMESSO IN CONTUMACIA E UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE ABBIA DICHIARATO L ' OPPOSIZIONE IRRICEVIBILE PER SCADENZA DEL TERMINE .   SULLA QUARTA QUESTIONE   14 CON TALE QUESTIONE LO HOGE RAAD CHIEDE IN PRIMO LUOGO SE , QUALORA UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE ABBIA GIA ACCERTATO LA REGOLARITA DELLA NOTIFICA , IL GIUDICE RICHIESTO DELL ' ALTRO STATO CONTRAENTE DEBBA ANCORA ACCERTARE SE DETTA NOTIFICA SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POTESSE PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE .    15 PER RISOLVERE QUESTA PRIMA PARTE DELLA QUESTIONE SI DEVE OSSERVARE ANZITUTTO CHE L ' ART . 27 PUNTO 2* PONE DUE CONDIZIONI , DI CUI L ' UNA , RIGUARDANTE LA REGOLARITA DELLA NOTIFICA , IMPLICA UNA DECISIONE BASATA SULLA NORMATIVA DELLO STATO DI ORIGINE E SULLE CONVENZIONI CHE LO VINCOLANO IN FATTO DI NOTIFICA E DI COMUNICAZIONE , MENTRE L ' ALTRA , RIGUARDANTE IL TEMPO NECESSARIO PERCHE IL CONVENUTO POSSA PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE , IMPLICA VALUTAZIONI DI FATTO . IL PROVVEDIMENTO RIGUARDANTE LA PRIMA DI QUESTE CONDIZIONI , EMESSO NELLO STATO DI ORIGINE , NON PUO QUINDI DISPENSARE IL GIUDICE RICHIESTO DALL ' OBBLIGO DI PROCEDERE ALL ' ESAME DELLA SECONDA CONDIZIONE , NEMMENO SE DETTO PROVVEDIMENTO E STATO EMESSO IN SEGUITO AD UN DISTINTO PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO .        16 QUESTA PARTE DELLA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE , ANCHE QUANDO UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE HA DECISO , IN ESITO AD UN PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO SEPARATO , CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE ERA REGOLARE , L ' ART . 27 PUNTO 2* ESIGE CHE IL GIUDICE RICHIESTO ESAMINI , CIO NON DI MENO , LA QUESTIONE SE TALE NOTIFICA O COMUNICAZIONE SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POTESSE PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE .    17 PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA PARTE DELLA QUARTA QUESTIONE , LO HOGE RAAD CHIEDE INOLTRE SE L ' ESAME DI CUI TRATTASI DEBBA LIMITARSI AD ACCERTARE SE L ' ATTO SIA GIUNTO AL DOMICILIO DEL CONVENUTO IN TEMPO UTILE , OVVERO OCCORRA INOLTRE , AD ESEMPIO , CHE LA NOTIFICA DI CUI TRATTASI OFFRA UN ' ADEGUATA GARANZIA CHE L ' ATTO SIA PERVENUTO IN TEMPO UTILE AL CONVENUTO IN PERSONA .    18 LA SECONDA CONDIZIONE DELL ' ART . 27 PUNTO 2* TENDE A GARANTIRE AL CONVENUTO UN TERMINE ADEGUATO PER PREPARARE LE PROPRIE DIFESE O FARE QUANTO OCCORRE PER EVITARE UNA PRONUNZIA IN CONTUMACIA . LA QUESTIONE SOLLEVATA NON RIGUARDA LA DURATA DI QUESTO TERMINE , MA PIUTTOSTO IL DIES A QUO . LO HOGE RAAD CHIEDE INFATTI SE IL GIUDICE RICHIESTO DEBBA PARTIRE DAL PRINCIPIO CHE IL CONVENUTO PUO PREPARARE LE SUE DIFESE DAL MOMENTO IN CUI LA DOMANDA GIUDIZIALE E PERVENUTA AL SUO DOMICILIO .    19 IN PROPOSITO VA DETTO ANZITUTTO CHE L ' ART . 27 PUNTO 2* NON ESIGE LA PROVA CHE IL CONVENUTO ABBIA EFFETTIVAMENTE AVUTO CONOSCENZA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE . DATO IL CARATTERE ECCEZIONALE DEI MOTIVI DI RIFIUTO E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE NORME DEGLI STATI CONTRAENTI RELATIVE ALLA NOTIFICA ED ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ATTI GIUDIZIARI , AL PARI DELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI IN MATERIA , HANNO PURE LO SCOPO DI SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DEI CONVENUTI , IL GIUDICE RICHIESTO PUO IN GENERALE RITENERE CHE , IN ESITO ALLA NOTIFICA O COMUNICAZIONE REGOLARE , IL CONVENUTO POSSA COMINCIARE AD AGIRE PER LA DIFESA DEI PROPRI INTERESSI DAL MOMENTO IN CUI L ' ATTO E STATO NOTIFICATO O COMUNICATO , AL SUO DOMICILIO O ALTROVE . IN VIA GENERALE IL GIUDICE RICHIESTO PUO QUINDI LIMITARSI AD ACCERTARE SE IL TERMINE CHE DECORRE DALLA DATA IN CUI LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE E STATA REGOLARMENTE EFFETTUATA ABBIA LASCIATO AL CONVENUTO ABBASTANZA TEMPO PER PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE . CIO NON DI MENO EGLI DEVE ACCERTARE     SE , NEL CASO CONCRETO , SUSSISTONO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI CHE PORTINO A CONCLUDERE CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE , BENCHE REGOLARE , NON E STATA TUTTAVIA SUFFICIENTE PER METTERE IL CONVENUTO IN GRADO DI COMINCIARE A DIFENDERSI , NE , QUINDI , PER FAR DECORRERE IL TERMINE PRESCRITTO DALL ' ART . 27 PUNTO 2* .    20 A TALE SCOPO IL GIUDICE RICHIESTO PUO TENER CONTO DI TUTTE LE CIRCOSTANZE CONCRETE , IVI COMPRESO IL MODO DI NOTIFICA O DI COMUNICAZIONE USATO , DEI RAPPORTI FRA L ' ATTORE E IL CONVENUTO , O DEL CARATTERE DELL ' AZIONE CHE SI E DOVUTA INTRAPRENDERE PER EVITARE LA PRONUNZIA IN CONTUMACIA . SE AD ESEMPIO LA LITE VERTE SU RELAZIONI COMMERCIALI , E SE LA DOMANDA GIUDIZIALE E STATA NOTIFICATA O COMUNICATA AD UN INDIRIZZO AL QUALE IL CONVENUTO ESERCITA ATTIVITA DEL GENERE , LA SEMPLICE ASSENZA DEL CONVENUTO AL MOMENTO DELLA NOTIFICA NON DOVREBBE NORMALMENTE METTERLO NELL ' IMPOSSIBILITA DI DIFENDERSI , SOPRATTUTTO SE L ' AZIONE NECESSARIA PER EVITARE LA PRONUNZIA IN CONTUMACIA PUO ESSERE CONDOTTA IN QUALSIASI FORMA , ANCHE PER INTERPOSTA PERSONA .    21 QUESTA PARTE DELLA QUARTA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL GIUDICE RICHIESTO , IN VIA GENERALE , PUO LIMITARSI AD ACCERTARE SE IL TERMINE , A PARTIRE DALLA DATA IN CUI LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE E STATA REGOLARMENTE EFFETTUATA , ABBIA LASCIATO AL CONVENUTO ABBASTANZA TEMPO PER DIFENDERSI ; TUTTAVIA EGLI DEVE ACCERTARE SE , NEL CASO CONCRETO , SUSSISTANO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI TALI CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE , BENCHE REGOLARE , NON SIA STATA TUTTAVIA SUFFICIENTE PER FAR DECORRERE DETTO TERMINE .   SULLA QUINTA QUESTIONE   22 LA QUESTIONE RIGUARDA L ' ART . 52 DELLA CONVENZIONE , I CUI COMMI CHE QUI CI INTERESSANO DISPONGONO :    ' PER DETERMINARE SE UNA PARTE HA IL DOMICILIO SUL TERRITORIO DELLO STATO CONTRAENTE IN CUI E PENDENTE IL PROCEDIMENTO , IL GIUDICE APPLICA LA LEGGE INTERNA .       QUALORA UNA PARTE NON SIA DOMICILIATA NELLO STATO I CUI GIUDICI SONO ADITI , IL GIUDICE , PER STABILIRE SE ESSA HA UN DOMICILIO IN UN ALTRO STATO CONTRAENTE , APPLICA LA LEGGE DI TALE STATO . . . ' .    23 QUESTO ARTICOLO PRECISA IL DIRITTO DA APPLICARSI QUALORA , SECONDO LE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE , E IN PARTICOLARE QUELLE RIGUARDANTI LA COMPETENZA , SI DEBBA DETERMINARE IL DOMICILIO ( O UNO DEI DOMICILI ) DI UNA PARTE . NELL ' AMBITO DELL ' ART . 27 PUNTO 2* IL DOMICILIO DEL CONVENUTO PUO ESSERE DECISIVO AI FINI DELLA REGOLARITA DELLA NOTIFICA O COMUNICAZIONE , MA TALE QUESTIONE VA COMUNQUE RISOLTA A NORMA DEL DIRITTO INTERNO DELLO STATO DI ORIGINE E DELLE AFFERENTI CONVENZIONI . LA QUESTIONE SE LA NOTIFICA SIA STATA EFFETTUATA TEMPESTIVAMENTE IMPLICA , COME DETTO SOPRA , VALUTAZIONI DI FATTO , PER LE QUALI LA NOZIONE DI DOMICILIO E IRRILEVANTE .    24 LA QUINTA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 52 DELLA CONVENZIONE E IL FATTO CHE IL GIUDICE DELLO STATO RICHIESTO GIUNGA ALLA CONCLUSIONE CHE , SECONDO IL DIRITTO DI QUESTO STATO , IL CONVENUTO ERA DOMICILIATO NEL TERRITORIO DI QUESTO ALLA DATA DELLA NOTIFICA O COMUNICAZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE , NON INFLUISCONO SULLE SOLUZIONI DI CUI SOPRA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  25 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLO HOGE RAAD DEI PAESI BASSI , CON SENTENZA 8 LUGLIO 1980 , DICHIARA :   L ' ART . 27 PUNTO 2* DELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , VA INTERPRETATO COME SEGUE :   1* LA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE '  COMPRENDE L ' ATTO , COME IL DECRETO INGIUNTIVO ( ZAHLUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , LA CUI NOTIFICA CONSENTE ALL ' ATTORE , SECONDO IL DIRITTO DEL GIUDICE DI ORIGINE , DI OTTENERE , IN CASO DI CONTUMACIA DEL CONVENUTO , UN PROVVEDIMENTO ATTO AD ESSERE RICONOSCIUTO ED ESEGUITO SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE .   2*UN PROVVEDIMENTO , COME L ' AUTORIZZAZIONE DELL ' ESECUZIONE ( VOLL-  STRECKUNGSBEFEHL ) DEL DIRITTO TEDESCO , EMESSO IN SEGUITO ALLA NOTIFICA DEL DECRETO INGIUNTIVO E CHE SIA ESECUTIVO A NORMA DELLA CONVENZIONE , NON RIENTRA NELLA NOZIONE DI ' DOMANDA GIUDIZIALE ' .   3*PER ACCERTARE SE IL CONVENUTO ABBIA POTUTO PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE AI SENSI DELL ' ART . 27 PUNTO 2* , IL GIUDICE RICHIESTO DEVE UNICAMENTE TENER CONTO DEL TERMINE , COME QUELLO PER FARE OPPOSIZIONE ( WIDERSPRUCH ) AL DECRETO INGIUNTIVO NEL DIRITTO TEDESCO , DI CUI IL CONVENUTO DISPONE PER EVITARE CHE SIA PRONUNZIATO IN CONTUMACIA UN PROVVEDIMENTO ESECUTIVO SECONDO LA CONVENZIONE .   4*L ' ART . 27 PUNTO 2* VA DEL PARI APPLICATO QUALORA IL CONVENUTO ABBIA FATTO OPPOSIZIONE AL PROVVEDIMENTO EMESSO IN CONTUMACIA E UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE ABBIA DICHIARATO L ' OPPOSIZIONE IRRICEVIBILE PER SCADENZA DEL TERMINE .   5*ANCHE QUANDO UN GIUDICE DELLO STATO DI ORIGINE HA DECISO , IN ESITO AD UN PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO SEPARATO , CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE ERA REGOLARE , L ' ART . 27 PUNTO 2* ESIGE CHE IL GIUDICE RICHIESTO ESAMINI , CIO NON DI MENO , LA QUESTIONE SE TALE NOTIFICA O COMUNICAZIONE SIA STATA EFFETTUATA IN TEMPO UTILE PERCHE IL CONVENUTO POTESSE PRESENTARE LE PROPRIE DIFESE .       6*IL GIUDICE RICHIESTO , IN VIA GENERALE , PUO LIMITARSI AD ACCERTARE SE IL TERMINE , A PARTIRE DALLA DATA IN CUI LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE E STATA REGOLARMENTE EFFETTUATA , ABBIA LASCIATO AL CONVENUTO ABBASTANZA TEMPO PER DIFENDERSI ; TUTTAVIA EGLI DEVE ACCERTARE SE , NEL CASO CONCRETO , SUSSISTANO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI TALI CHE LA NOTIFICA O COMUNICAZIONE , BENCHE REGOLARE , NON SIA STATA TUTTAVIA SUFFICIENTE PER FAR DECORRERE DETTO TERMINE .   7*L ' ART . 52 DELLA CONVENZIONE E IL FATTO CHE IL GIUDICE DELLO STATO RICHIESTO GIUNGA ALLA CONCLUSIONE CHE , SECONDO IL DIRITTO DI QUESTO STATO , IL CONVENUTO ERA DOMICILIATO NEL TERRITORIO DI QUESTO ALLA DATA DELLA NOTIFICA O COMUNICAZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE , NON INFLUISCONO SULLE SOLUZIONI DI CUI SOPRA .