CELEX: 51973PC0735
Language: it
Date: 1973-05-18
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica le direttive, del 14 giugno l966, relative alla commercializzazione delle sementi di barbabietole, delle sementi di piante foraggere, delle sementi di cereali e dei tuberi-seme di patate, la direttiva, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibre e le direttive del 29 settembre 1970 relative alla commercializzazione delle sementi di ortaggi ed al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole.#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite.#Proposta di SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 735
Vol. 1973/0143
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(73)735 def.
                                         Bruxelles , il 18 maggio 1973
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    che modifica le direttive , del 14 giugno l966 , relative alla
  commercializzazione delle sementi di "barbabietole , delle sementi di
  piante foraggere , delle sementi di cereali e dei tuberi-seme di patate,
  la direttiva, del 30 giugno 1969 » relativa alla commercializzazione delle
  sementi di piante oleaginose e da fibre e le direttive del 29 settembre
  1970 relative alla commercializzazione delle sementi di ortaggi ed al
  catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    che modifica la direttiva del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione
              dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite
                                 Proposta di
                        SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    che modifica la direttiva del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativa
    alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 735 def ♦
 ---pagebreak---                                    Motivazione
L' applicazione delle diverso direttive relative alla commercializzazione dello
sementi agricole e delle sementi di ortaggi permette di acquisire continuamente
nuove conoscenze che necessitano , quindi , una modifica delle diverse direttive .
Questa osservazione vale in particolare nel caso di piccole confezioni di sementi di
piante foraggere e in particolare por le piccole confezioni chiamate "miscele por
cotica erbosa" come pure per certi tipi di sementi di V-r^aMetole da zucchero e da
foraggio . Il diritto relativo alle piccole confezioni e ra oggetto di regolamenti
speciali adottati a livello nazionale . Tuttavia , siccome gli    ^ambi intracomunitari
raggiungono un volume non trascurabile , è sembrato utile di iniziane l' armonizzazione
di questi regolamenti . D' altronde è necessario d' introdurre delle norme che regolino
la chiusura delle confezioni nel caso in cui il regolamento delle piccole confezioni
resti prerogativa nazionale .
Durante l' applicazione, della direttiva relativa alle somenti di piante foraggere
sono apparse alcune difficoltà a proposito del contenuto in semi di altre piante
coltivate e di erbe nocive . Queste due posizioni debbono essere raggruppate e ossere
oggetto di norne più severe . D' altronde l' introduzione di altre specie', come per
esempio il Phleun bortolinii , è stata richiesta da alcune delegazioni .
Conformeaente al desiderio di alcune delegazioni . dovrebbe essere permesso di con­
cedere , per un periodo transitorio , delle agevolazioni alla certificazione di specie
autogane di cereali e l' ammissione di miscele di sementi standard di alcune specie
di ortaggi presentate in piccole confezioni . Inoltre è necessario di modificare i
pesi minimi dei campioni di sementi di ortaggi -.3 di introdurre una clausola transito­
ria relativa alla facoltà germinativa delle stessei
Per ciò che riguarda il lino tessile , la possibilità di ammettere sementi certificate
della terza riproduzione terminerà di essere concessa durante l' anno 19T4| è già sta';
appurato che questa categoria di sementi deve essere mantenuta ancora qualche anno pe
sopperire ai bisogni della Comunità . Per questo è necessario prorogare fino al 30
 giugno 1973 il tormine previsto .
                                                                         f •/
 ---pagebreak---                                       - 2 -
Un' altra modifica minore concerna la direttiva relativa al cc,talogo comune delle
specie di piante agricole ; questa modifica tende ad autorizzare gli Stati membri a *
rifiutare lo varietà che non possano essere coltivate in nessun luogo del loro
territorio .                                                                          ^
Inoltre la direttive di modifica prevedono uno snellimento radicale della procedura
di modifica degli allegati . Infatti siccome si tratta essenzialmente di misure di ea
cuzione di carattere tecnico è necessario in questo caso di ricorrere alla procedura
del Comitato permanente delle sementi e piante .
Le direttive relative alla commercializzazione delle sementi e materiali di molti­
plicazione prevedono che le ispezioni in campo , come pure le sementi e materiali di
moltiplicazione controllate nei paesi terzi , possono essere accettate dal Consiglio
su proposta della Commissione , se sono equivalenti al materiale controllato secondo
le norme del diritto comunitario . Lo stesso dicasi per quanto riguarda i nuovi Stati
membri qualora essi non abbiano ancora introdotto completamente le direttive comuni­
tarie nel loro diritto nazionale . Il Consiglio ha già adottato otto decisioni in
materia* Nella misura in cui per corti paesi terzi non è stata pronunciata alcuna
decisione , delle equiva,lenze possono ancora sussistere o essere pronunciate su scala
nazionale , soltanto fino al 1° luglio 1973 » Siccome gli esami iniziati dalla Commis­
sione non sono ancora terminati per quanto riguarda tutti i paesi terzi , è necessari
di prorogare ancora una volta il termine suddetto per evitare di intralciare gli
scambi commerciali attuali . La maggior parte delle modifiche proposte tendono essen­
zialmente a chiarire i testi .
                                                                     • • •/• • •
 ---pagebreak---    Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttiva , dal 14 giugno
   1965 , relative alla commercializzazione delle sementi di barbabietole , delle
   sementi di piante foraggere , delle sementi di cereali e dei tuberi-seme di
   patata , la direttiva , Idei 30 giugno 1969 » relativa alla commorciàli2aà.atoné delle
   sementi di piante oleaginose e da fibra e le direttive del 29 settembre 1970
   relative alla commercializzazione delle sementi di ortaggi e al catalogo conrane
   delle varietà delle specie di piante agricole
   IL CONSIGLIO D^LIiD COMUNITÀ' EUROPA ,
   visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,     . in particolare
   l' articolo 43 »
   vis te, là proposta della Connisqìo:®?:f
   visto il parere dei Parlamento europeo ,
   considerando che per i motivi qui di seguito esposti è opportuno modificare alcune
   disposizioni delle direttive in appresso elencate e modificate per ultimo dalla
 ,-dir3ttiva del 6 dicembre 1972 ( l ): direttive del Consiglio , del 14 giugno 1966 , re­
   lative rispettivamente alla commercializzazione delle sementi di barbabietole ( 2 ),
   alla commercializzazione dalle sementi di piante foraggere ( 3 ), alla commercializ­
   zazione delle sementi di cereali ( 4), alla commercializzazione dei tuberi-seme di
   patate (5)5 direttiva del Consiglio , del 30 giugno 1969» relativa alla commerciali :*
   zazione delle sedenti di piante oleaginose e da fibra ( 6)| direttive del Consiglio ,
   del 29 settembre 1970 , relative alla commercializzazione delle sementi di ortaggi (
, e al catalogo comune delle specie di piante agricole (8)5
     1 ) - GU n . L 237 del 2612.1972 , pag. 22
     2) GU n . 125 dcH 1 H . 7.1966 , pag. 2290/66
     3 ) GU n . 125 ^1?-'U.7.1966 , pag, 2293/66'
   ( 4) GU n . 125          11.7.1966 , pag. 2309/66
   f5 ) GU n . 125 d3U1 11.74966 , pag, 2320/66
   ( 6 ) GU n , L 169 del 10.7.1969 , P^g . 3
   ( 7 ) GU.n , L 225 del 12 . 10 . 1970 , pag , 7
   ( 8) GU n . L 225 del l?.10.1970,pag. I
 ---pagebreak---                                                                             piccole
considerando elio ir. sede di applicazione del?,a firettive è risultato che le /a:':-
fozioni di sementi di piante forragere e di 'barbabietole sono oggetto di impor-             4
tanti scambi intracomunitari di &uisa che è necessario adottare
disposizioni comunitarie ; che inoltre           debbono poter essere concesse delle facili-r
tazioni , generalmente a livello nazionale , in materia di chiusura di piccole con­
fezioni 5
                                 opportuno
considerando che apparo f            di prevedere , per le sementi di pianto foraggere ,
        norme comunitarie che fissino il contenuto in sementi di altre piante e di
erbe nocive j che è necessario inoltre           introdurre la specie Phleum bortolinii
nel campo di applicazione della direttiva di cui si tratta ;
considerando che è necessario , in una corta misura,          inasprire    lo condizioni
minime fissate per lo specie di cereali 5 che bisogna inoltre autorizzare per un peri
do transitorio uno snellimento delle ispezioni ufficiali effettuate per lo specie
auto game $                                                                         1
considerando che le miscelo di sementi standard di più varietà debbono essere ammessi
                    'terrjwnt ?no .......             .     ~        .         . ....
por un periodo /"          " se si tratta di piccole confezioni di alcune specie di ortag
che è inoltre /         ^di" modificare i pesi minimi dei campioni e       introdurre una eia
 sola transitoria per quanto riguarda la facoltà germinativa delle sementi di ortaggi
                                                m r'.o^it "
considerando che l' esperienza acquisita/            <approwiggionamonto in sementi di lino
tessilo dimostra cho è necessario            ammetterò ancora per altri quattro anni la
categorie "sementi certificate della terza riproduzione ";
Considerando che un complemento deve essere introdotto nella direttiva relativa al
 catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole per ciò che riguarda
                                   .costati                     '        .            1
 le varietà per lo quelli si /            eh® non possono essere coltivato 111 nessun luogo
del territorio di uno Stato membro }
Cv nsi&ercii'dó ohe      disattiva modificata prevede inoltre uno snolliraerrto radiorlo ..
deU*. procedura dì modifica • degli vO.legati ; che, trattandosi, nella fattispecie .
unicamente di misuro (51 esenzione di carattere tecnico , è necessario ricorrere
ili mosto caso alla procedura del Comitato permanente delle sementi e piante ?
 ---pagebreak--- considerando che alcune delle citate direttive prevedono che     dal 1  luglio 1973
l' equivalenza delle sementi e natcriali di moltiplicatone raccolti in altri paosi ,
in particolare in alcuni       paesi tersi , non può più essere costatata s.ul piano
nazionale dagli Stati membri ; che , tuttavia , non essendo stati ultimati i relativi
es'-r.if è necessario prorogare il termine prccotàa
            al fine di evitare di intralciare le relazioni commerciali attuali 5
considerando che la modifica dogli allegati delle diverso direttivo presenta essen­
zialmente un carattere tecnico ; che è necessario quindi      facilitarla facondo
ricorso ad una procedura rapida ;
considerando , infine» che è necessario apportare a talune direttive modifiche di
natura puramente ra&aniunale *
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRUSELTTS DIRETTIVA :
                                       Artico lo 1
La direttiva del 14 giugno 1966 relativa alla commercializzazione dolio sementi di
barbabietole è cosi' modificata :
1 . All' articolo ,2 , paragrafo 1 , è aggiunto il seguente comma :
    "G. Piccolo imballr.:T& A : totel-ajgio   contenente sementi certificate monogermi
          0 sementi certificate di precisione por un peso netto massimo di 2,5 kg o
          un mimerò massimo di 100.000 glomeruli o semi ".
2 . Il tosto dell' articolo 10 , paragrafo 1 , à sostituito dal testo seguente :
    "( l ) Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di sementi di base e di
           sementi certificate , nella misura in cui le sementi dell' ultima categoria
           non si presentino sotto forma di piccoli imballaggi A , siano ufficialmente
           chiusi in modo che l' apertura dell' imballaggio conporti il deterioramento
           del sistema di chiusura e l' impossibilità di ricostituirlo ".
3 . All' articolo 10 sono aggiunti i seguenti paragrafi :
    "3 . I piccoli imballaggi A sono chiusi in modo che l' apertura dell' imballaggio
          comporti il deterioramento del sistema di chiusura e l' impossibilità di ri­
          costituirlo .
      4 . Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle disposizioni del paragrafo 1
          per i piccoli imballaggi diversi dai piccoli imballaggi A ".
4. Li-, parto iniziala             dell' articolo 11 , paragrafo 1 , è modificata corno
    appresso ?
    :'l . Gli Stati membri prescrivoao che gli imballaggi di sementi di base e di ,, se­
          menti certificate , nella misura in cui le sementi dell' ultima categoria • non
          si presentino sotto forma di piccoli imballaggi A            .
                                                            *
5 . Il testo dell' articolo 11 , paragrafo 2 , lettera b)f sostituito dal testo se gnent
    :ib ) prevedere deroghe alle disposizioni del paragrafo 1 per i piccoli imballaggi
          diversi dagli imballaggi A ".
 ---pagebreak---                                          - 5 -
6 . I seguenti articoli sono aggiunti dopo l' articolo 11 :
                                       "Articolo 11 "big
    Gli Stati membri prescrivono che i piccoli ; imballaggi A :
    a ) siano muniti all' esterno , conformemente all' allegato III , lettera C , di
        un' etichetta del fornitore o di una scritta stampata o di un timbro
        in una delie lingue ufficiali della Comunità ! per gli imballaggi trasparenti
        tale etichetta può' essere inserita all' interno purché sia leggibile attra­
        verso 1 ' imballaggio 5 il colore dell' etichetta è blu 5
    b ) siano muniti di un talloncino adesivo ufficiale , conforme all' allegato III
        lettera B , redatta in una delle lingue ufficiali della Comunità e apposto .
        0 all' esterno dell' imballaggio o sull' etichetta del fornitore di cui alla
        lettera a) \ il colore del talloncino adesivo § blu »
                                        Articolo 11 ter
    In caso £i domanda , gli Stati membri possono prevedere che % picooli imballaggi
       sjanp chiusi e contrassegnati ufficialmente secondo le disposizioni dell' articolo
    10 , paragrafi 1 e 2 , e dell' articolo 11 , paragrafi 1 e 2 .
                                        Articolo 11 cruater
    Gli Stati . membri prendono tutte le disposizioni opportune al fine di garantire
    il controllo dell' identità delle sementi nel caso dei piccoli imballaggi A e in
    particolare al momento del frazionamento delle partite di somenti . A tal fine           essi
                                                           /Condizionati
    possono prevedere che i piccoli imballaggi A , /                 nel loro territorio ,
    debbano essere chiusi ufficialmente o sotto controllo ufficiale ".
                                                \
7 . All' articolo 12 , i termini "ne 1 1 kart i co lo 4" sonpj sostituiti dai seguenti "dalla
    presente direttiva".
8 . Il testo dell' articolo 14 , paragrafo 1 , è sostituito dal testo seguente :
    "1 . Gli Stati membri vigilano affinché :
          - le sementi di base e le sementi certificate che siano state ufficialmente
            certificate e il cui imballaggio sia stato ufficialmente contrassegnato e
            chiuso conformemente alle disposizioni della presente direttiva ^
          - le sementi che si presentano sotto forma di piccoli imballaggi A contrasse- -
           giati e chiusi conformemente g,lle disposizioni creila presente direttiva ,
                                                                                » ' ♦/ τ · '
 ---pagebreak---                                                   - 6 -
                 ! s " '.no soggette /      " allo restrizioni di cornmercializzzazione previsl;e ^
              dalla presente direttiva per quanto riguarda le loro caratteristiche , le
              disposizioni relativa all' esame , il contrassegno e la chiusura".                  *
 9 . L' articolo 16 paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
        " 2 . Gli Stati membri possono , per quanto riguarda un paese , procedere essi stessi
              alle costatazioni di cui al paragrafo 1 , purché il Consiglio non abbia ancora
              pronunciato , ai S9»£i di questa direttiva , nessuna costatazione relativa a
                                                       -estinto
              questo paese . Questo diritto si / il I luglio 1974 ."
10 . Il testo bell' articolo 21 bis è sostituito dal testo seguente :
                                              , "Articolo 21 bis
        Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzione /^'^oluzione dolio
        conoscenze scientifiche 0 tecniche sono adottate secondo la procedura di cui al­
        l' articolo 21 ."
11 . Il testo dell' allegato III è sostituito dal testo seguente :
                                                 "Contrassegno
        A. Etichetta ufficiale
             I. Indicazioni prescritte
                  1 . Normativa CES
                  2 . Servizio di certificazione e Stato membro 0 sigla degli stessi
                  3 . ITumoro di - riferimento del lotto
                  4 . Barbabietole da zucchero o da foraggio
                  5 . Varietà
                  6 . Categoria
                  7 . Paese di produzione
                  8 . Poso netto o lordo dichiarato 0 numero dichiarato dei glomeruli o dei sei
                  9 . Per lo sementi no no germi : la menzione "monogermi "
                                                          j.a
                10 . Per le sementi di precisione : menzione "sementi di precisione ".
            II . Dimenzioni minime                                                    j
     ;•           110 mm x 67 mm
        B. Talloncino adesivo ufficiale
             Indicazioni prescritte
                    1 . Normativa CEE
                    2 . Numero dei talloncino adesivo
                    3 . Servizio di certificazione e Stato membro 0 sigla degli stessi
                    4 . Categoria
                    5 « Poso netto dichiarato 0 munero dichiarato dei glomeruli 0 dei semi »
                                                                                  • » •/ • • •
 ---pagebreak--- C. Etichetta del fornitore o scritta stil i 'imballaggio
    Indicazioni proscritte
    1 . Noma e indirizzo del fornitore responsabile del contrassegno o relativo segno
         di identificazione
    2 . Numero di riferimento che consenta di identificare la partita certificata
    3 . Barbabietole da zucchero o da foraggio
    4 . Varietà".
                                            Articolo 2
La direttiva del 14 giugno i960 relativa alla commercializzazione delle sementi di
piante foraggero è cosi * - modificata ;
1 , All' articolo 2 , paragrafo 1 , punto il , lettera a), i termini :
               rlPhleum bertoliroi D.c                Fleo lo bulboso "
    sono aggiunti dopo i termini :
               "Phloum pratense L.                    Fleolo ( coda &i topo)"
2 . L' articolo 2 , paragrafo 1 ,     e completato dal seguente capoverso :
    "F. Piccolo imbal laggio A :      imballaggio contenente sementi per un peso netto
                                 .    massimo di 1 kg
          Piccolo imballaggio B :     imballaggio contenente sementi per un peso netto miliario **
                                      ro a 1 kg e fino ad uri massimo di 10 kg..
3 . Il testo dell' articolo 9 » paragrafo 1 , è sostituito dal testo seguente :
    "1 . Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di sementi di base , di sementi
          certificate e di sementi commerciali , nella misura in cui sementi di queste due
        . ultime categorie non si presentino sotto forma di piccoli imballa-ggi , siano
          ufi 1oialinent a chiusi , in modo che l 'apertura dell ' imballaggio comporti il dete­
          rioramento del sistema di chiusura e l' impossibilità di ricostituirlo ."
                                                                           • • •f • • •
 ---pagebreak---                                             -j8 .  -
4 . Il testo dell' articolo 9 è completato dal paragrafo seguente :
    " 3 . I piccoli imballaggi di sementi delle categorie " sementi certificate " e
           •♦sementi commerciali 51, sono chiusi in modo che l' apertura dell' imballaggio        ^
          comporti il deterioramento del sistema di chiusura e l' impossibilità di
          ricostituirlo ".
5 . Ls            iniziale dell' articolo IO è modificata come appresso *                      ,
    "1 . Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di sementi di base , di sementi
          certificate e di sementi commerciali , nella misura in cui                   sementi di
          queste due ultime categorie non si presentino sotto forma di piccoli imballa®
6 . L' ftxtioolo 10, pirografo 2 , lette*"?, fa) è soppresso »
7 . I seguenti articoli sono aggiunti dopo l' articolo 10 :
                                           "Articolo 10 bis
    1 . Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi di sementi certificate e
         di sementi commerciali :
         a) siano muniti all' esterno , conformemente all' allegato IV, lettera C , di
              un' etichetta del fornitore o di una scritta stampata o di un timbro
              in una delle lingue ufficiali della Comunità,! por gli imballaggi trasparenti
              tale etichetta può' essere inserita all' interno purché sia leggibile attra­
              verso l' imballaggio } il colore dell' etichetta è blu per le sementi certifi­
              cate ,  Éiarrone-     per le sementi commerciali !
         b ) siano muniti di un talloncino adesivo ufficiale conforme all' allegato IV,
              lettera B , redatto in una delle lingue ufficiali della Comunità e apposto o
              all' esterno dell' imballaggio o sull' etichetta del fornitore , di cui alla
              lettera a). II. colore del talloncino adesivo è blu pe3? le sementi certifi­
              cate ,  martone"* *•„ per le sementi commerciali .
    2 . Il talloncino adesivo ufficiale di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , non è neces­
         sario por i miscugli di sementi destinati esclusivamente alla produzione di
         cotica erbosa , se            QSPÌ       si presentano sotto forma di piccoli imballaggi
         A , e se le indicazioni prescritto per il talloncino adesivo sono menzionate dal
         fornitore nel contrassegno prescritto dal paragrafo 1 , lettera a).
                                                                             • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                             -9 -
                                           Articolo 10 ter
      In caso di domanda , gli Stati membri possono prevedere che i piccoli imballaggi B di
      sementi certificate siano chiusi e contrassegnati ufficialmente secondo le disposi­
      zioni dell' articolo 9 » paragrafi 1 o 2 , e dall' articolo 10 , paragrafi 1 e 2 .
                                           Articolo 10 ouater
      Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni opportune al fine di garantire il
      controllo dell' identità delle sementi nel caso dei piccoli imballaggi e in particolare
      all' atto del frazionamento delle partite di sementi . A tal fine , possono prevedere
      che i piccoli imballaggi , condizionati      loro territorio , debbano essere chiusi
      ufficialmente o sotto controllo ufficiale ".
  8 . All' articolo 11 , i termini "nell' articolo 4" sono sostituiti dai seguenti "dalla
      presente direttiva".                                                 , '     ■
, 9 » Il testo dell' articolo 13 è sostituito dal testo seguente :
      "1 . Gli Stati membri possono ammettere , purché non sia applicabile il paragrafo 2 ,
           che siano commercializzate sementi di piante foraggere sotto - forma di miscugli
           di sementi di diversi generi e specie di . piante foraggere , o di miscugli oon
           sementi di piante che non siano piante foraggere ai sensi della presente diretti-/-.*,
           purché le diverse componenti del miscuglio siano conformi , prima di essere mesco»,
           late , alle norme di commercializzazione &•:! esse spplicrJbili «
       2 . Gli Stati membri prescrivono che i piccoli imballaggi contenenti miscugli desti­
           nati esclusivamente alla produzione di cotica erbosa possano essere commercializ­
           zati solo qualora le diverse componenti del miscuglio siano conforni , prima di
           essere mescolate , alle norme di commercializzazione ad esse Applicabili »
                                                                                         e 11
       3 . Si applicaiic     le disposizioni degli articoli 8 , 9 » 10 ter .< 10 quater , nonché
           quelle degli articoli 10 e 10 bis , purché per i miscugli il colore dell' etichetta
           e del talloncino adesivo ufficiale sia verde .
10 , Il testo dell' articolo 14, paragrafo 1 , è sostituito dal testo seguente :
      "1 . Gli Stati meribri vigilano affinché :
           - le sementi di base $ le somenti certificate che siano state ufficialmente per-
             tificate e il cui imballaggio sia stato ufficialmente contrassegnato e chiuso
           . conformemente alle disposizioni della presente direttiva ?
                                                                             t • •/ ft *
 ---pagebreak---                                                            - 10 -
                                                               esaminate ed il cui imballaggio sia st~to
                      - le sementi commerciali che siano state ufficialmente/contrassegnato e
                         chiuso*, conformemente alle disposizioni della presente direttiva !
                                                                                                                  k
                      - le sementi certificate e lo sementi commerciali , nonché i miscugli di semen­
                         ti destinate esclusivamente alla produzione di cotica erbosa che si presen-k
                         tino sotto forma di piccoli imballaggi contrassegnati e chiusi conformenani
                       , alle disposizioni della presente direttiva ,
                                   . unicamente
                          . siano j           se non alle restrizioni di commercializzazione previsto da
                      la presente direttiva , per quanto riguarda le loro caratteristiche , le dispo­
                      sizioni relative all' esame , il contrassegno e la cftusura ."
           11 . L' articolo 16 paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
                " 2 . Gli Stati membri possono , per quanto riguarda un paese procedere essi stessi
                      alle costatazioni di cui al paragrafo 1 , purché il Consiglio non abbia ancora
                      pronunciato , ai sensi di questa direttiva , nessuna costatazione relativa a
                      questo paese . Questo diritto si                    luglio 1974 ."
           12 . Il testo dell' articolo 21 bis è sostituito dal testo seguente :
                                                         "Articolo 21 bis
                                                                                  funzione
                Le modifiche da apportare al tosto degli allegati in /                   dell' evoluzione delle
                conoscènte ,; scientifiche o tecniche sono adottate secondo la procedura di cui
                all' articolo 21 ."
           13 . Il tosto dell' allegato II , parte I , punto 3 , lettera A , è sostituito dal testo
                seguente :'
                "A. Norme
        Specie                           Purezza          Tenore massimo         Tenore massimo     Paco Ita
                                         mimma            di semi di altre       di semi duri       geroiinat ive
                                         s'necifica       piante ( io in peso )  (/v dei semi       minira?-
                                         ( if
                                            .
                                           ïo m
                                                    „
                                                  peso )  totale ; in semi di    puri )             dei semi
                                                                 1 una sola                         puri )
                                                                 i specie
                                                                                                       6
a) Gramineae
    Agrostis gigantea Roth                     90           2          1                               GO
    Agrostis al.spec .                         90           2          1                               75
  . Alopecurus pratensis L.                    75           2,5        1                               70
    Arrhenatherum elatius '
    ( L. ) J.et C. Presl .                     90           3          1                               75
    Dactylis glomerata L.                      90           2          1                               80
    Festuca arundinacea
    Schreb .                                   95                                                      80
 ---pagebreak---                                          - ? 1-
                                                    l
       1              _____   !       2
                                              ?     !      *
                                                                 ... 5             J     6
Festuca ovin?. L.             {       35      2 1          1               -       Τ     75 I
Festuca pratensis Huds .       j      95      2            1                             80 !
Festuca rubra u .                     90      2            1                             75
Lolium rnultiflorum Lam .             96      2            1                             75
Lolium al. spec .              I      96      2            1                             30
Pilloun spoo .                        95      1,5          1                             80
Poa spec .                            35      2            i                             75
Trisetum flavescens ( L. )
Pai.Beauv .                           75      3            1                             70
L3£un;.nosae
Hedysarum coronariuni L.              95      2,5          1   i            25           75
Lotus corniculatus L.                 95      1,8          1               40        I   75  s
Lupmus spec .                         97      1         I 0,5               20           80 t
Medicago lupulina L.                  97      1,8          1                20           80 t
Medicago sativa L.                    97      1,5          1               40            80  ;
Medicago varia Martyr.                97      1,5 .        1               40            80
Onobrychis sativa L.             I    95  i   2,5     !    1   !    .      20            75
Pisum arver.se L.                     97      1            o,5                           80
Trifolium alexandrium L.              97      1,5          1                20           30
Trifoliuni hybridum L.                97  !   1,5          1                20           30
Trifoliuni incarnatum L.              97      1,5          1               20            75
Trifolium   pratense L.               97      1,5       I 1                20            80
Trifoliuni  repens . var .
giganteum                             97      1,5          1               4)            80
Trifoliuni  repens L.                 97      1,8          1                20           30
Trifolium   resupinatum L.            97      1,5          1                20           80
Trigonella foenum graecum L.          95      l            0,5                           3ο
Vicia iaba                            97      1,5          1     1         20            35   !
Vicia al. spec .                   I  97   i  1,5          1               20            35
                                                         }
                                   i
Altro spocia                                             I
                                                         L
Specie di Brassica                 i  97      1,5          1               •■4           30
Raphanus sativus L. ssp .          t       1                     !
                                    !       I                    5
oleifera ( DC ) ïfetsg..            i 95   |  1,5          1     \
                                                                 I
                                                                           "           I
                                                                                       ί
                                                                                         80
                                                                                              ί
                                                                 »
14» Il testo dell' allegato II , parte I , punto 3 , lettera B , còmma d ), è sostituito
     dal testo seguente :
     "d) la percentuale in peso di semi di ilgropyron repons e di Mellilotus non deve
         superare rispettivamente 0,5 , quello -di seiai di Alopecurus myosuroides non
         deve superare 0,3 ".
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                         - 12 -
15 II testo dell' allegato II , parte I , punto 3 » lettera 3 , comma e ), è sostituito
     dal testo seguente :
     "e) Per Arrhenatherum elatius e Trisetum flavescens , la percentuale massima          ^
           fisaata per i semi di una sola specie non si applica ai semi delle specie
           di Poaj per una specie di ]poa una percentuale dei seni di altre specie di
           Poa pari a 1 non è considerata impurità."'
16 . All' allegato II , parte I , punto 3 » lettera B , sono aggiunti i seguenti commi ;
     "g) Per Medicaio sativa e Medicago Ifertyn, la percentuale in peso di semi di
           Trifolium pratense non deve superare 0,5 »
      h) Per Lupinus , Pisum e Vicia la percentuale in peso di semi d' Agrostemma githag
           non deve superare 0,1 ."
IT . Il testo dell' allegato II , parte II , punto 1 , è sostituito dal testo seguente :
     " 1 . La percentuale in peso dei semi di altre specie di piante non deve superare
           0,2 complessivamente e 0,1 per specie ."
18. All , allegato II , parte II , dopo il punto 2 è aggiunto il seguente punto :
     "2 bis : Per leguminosae , le sementi devono essere esenti da Ifellilotusj tuttavia,
                un seme di Mellilotus in un campione di 5 S non è considerato impurità
                se un secondo campione di 10 g è esente da Millilotus ."
19. All' allegato II , parte III , il testo del punto 1 è sostituito dal testo seguente !
     "1 . La percentuale in peso di sementi di altre piante non deve superare la per­
           centuale massima fissata per le sementi certificate ( parte I , punto 3 » letter
           A , colonne 3 Q 4, aumentata ogni volta dell' I fa."
 2P. Il testo dell' allegato IV è sostituito dal testo seguente :
                                       " Contrassegno
     A. Etichet t a ufficiale
          I . Indicazioni prescritt e
              a) Per le sementi di base e le sementi certificate , ad eccezione dei
                 piccoli imballaggi :
                                                                  • • •/ • • •
 ---pagebreak---       1 . normativa CSE
      2 . Servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi
      3 . Numero di riferimento del lotto
      4 . Specie
      5 . Varietà                                                                       •
      6 . Categoria
      7 . Paese di produzione
      0 . Peso netto o lordo dichiarato
      9 . Per le sementi certificate della seconda riproduzione e delle riproduzioni
          successive da sementi di baso : numero delle generazioni dalle sementi di base
    10 . Per le sementi di varietà di graminacee che non hanno subito un esame del
          valore agronomico ó di utilizzazione , conformemente alle disposizioni dell' arti­
          colo 4 paragrafo 2 , lettera a), della direttiva del Consiglio , del 29 settembre
          1970 , relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole
          ( l ): "non destinato a scopi agricoli ".
b) Per le sementi commerciali ad ecceaione dei piccoli imballaggi :
      1 . Normativa CEU!
      2 . "Sementi commerciali ( non certificate per la varietà )"
      3 . Servizio di controllo e Stato membro o loro sigla
      4 . Fumerò di riferimento del lotto
      5 . Specie ( 2)
      5 . Regione di produzione                                                  <•
      7 . Peso netto o lordo dichiarato ."
c) Per i miscugli di senenti , ad eccezione dei piccoli imballaggi il cui contenuto è
    destinato esclusivamente alla produzione di cotica erbosa :
     .1 . "Miscugli di sementi per         ( destinazione delle sementi )"
      2 . Servizio che ha proceduta alla chiusura è Stato membro o loro sigla
      3 . Numero di riferimento del lotto
      4 . Proporzione in peso di ciascuna delle componenti indicate' secondo le specie ed
          eventualmente le varietà
      5 . P2S0 netto o lordo dichiarato .            '     _
(1) GU n . L 225 del 12/l0/l970, pag. 1                              '
( 2) Per quanto riguarda i lupini , bisogna indicare se si tratta di lupini amari 0 di
      lupini dolci .
 ---pagebreak---                                              - 1.4-
   i II .Dimens ioni minime
'         110 min x 67 mm
  B. Talloncino adesivo ufficiale
     Indicazioni pres critt e
     a) Per la sementi certificate :
          1 . Normativa CEE
          2 . Numero progressivo del talloncino adesivo
          3 . Servizio di certificazione 3 Stato membro 0 sigla degli stessi
          4 . "Sementi certificate "
          5 . Peso netto dichiarato
     b) Per lo sementi commerciali :
          1 . Normativa CES
          2 . Numero progressivo del talloncino adesivo
          3 . "Sementi commerciali "
          4 . Servizio di controllo 3 Stato membro 0 sigla degli stessi
          5 . Peso netto dichiarato
     c ) Per i miscugli dì sementi :                                                    1
          1 . Normativa CEE
          2 . Numero progressivo del talloncino adesivo
          3 . "Miscuglio per cotica erbosa"
          4 . Servizio che ha proceduto alla chiusura e Stato membro 0 sigla; degli stossi
        > 5 . Paso netto dichiarato      .
  C. Etichetta de l fornit ore o s critt a sull' imballaggio
     Indicazi oni prescritte
     a) Per i piccoli imballaggi di sementi certificato o di sementi commerciali :
          1 . Nome e indirizzo del fornitore responsabile del contrassegno 0 suo marchio
              d' identificazione
          2 . Numero di riferimento dhe consenta d' identificare la partita certificata
          3 . Specie
          4 . Per le sementi certificate : Varietà
 ---pagebreak---                                         - 15, -
b) Por le piccole confezioni di miscele di sementi esclusivamente destinate alla
    produzione di cotica erbosa :
    1 . Nome e indirizzo del fornitore responsabile del marchio o il suo marchio di
         identificazione
    2 . Numero di riferimento che permette ce necessario di identificare la partita
         certificata
    3 . Proporzione    del peso dei diversi componenti indicati secondo le specie e .
         se necessario per le confezioni superiori ai 5 kg , secondo le varietà ."
                                        Articolo 3
La direttiva del 14 giugno 1966 relativa alla commercializzazione delle sementi di
cereali è cosi' modificata :
1 . All' articolo 2 , paragrafo 2 , è aggiunto il seguente capoverso :
    "d) essere autorizzati , a richiesta , secondo la procedura di cui all' articolo 21 a
          certificare ufficialmente fino al 31 dicembre 1973 al più tardi sementi di
          specie autogame delle categorie " sementi certificate di prima riproduzione "
          eppure "sementi certificate di seconda riproduzione "
          - se , invece dell' ispezione ufficiale in campo di cui all' allegato I , si è
            proceduto ad una ispezione in campo controllata ufficialmente mediante- son­
            daggi su almeno il 20 $ delle colture di ciascuna specie |
          - se , oltre allo sementi di base , almeno le sementi pre-base di due generazioni
            precedenti immediatamente tale categoria sono state conformi , all' atto di
            un esame ufficiale effettuate nello Stato membro di cui trattasi , ai requi­
            siti previsti agli allegati I e II por le sementi di base por quanto ri­
            guarda l' identità e la purezza varietali !
          - se è stata sollecitata l' applicazione di tale procedura ."
2 . All' articolo 9 è aggiunto il seguente paragrafo :
                                                per i uiiccoli imballaggi
    "3 . Gli Stati membri possono prevedere/ deroghe alle disposizioni del paragrafo 1 «
3 . L' articolo 16 paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
    ■'2 . Gli Stati membri possono , per quanto riguarda un paese , procedere - essi stessi
          alle costatazioni ài cui al paragrafo 1 , purché il Consiglio non abbia ancora
          pronunciato , ai ®ensid.i qussta direttiva , nessuna costatazione relativa a
          questo paese . Questo diritto si /^iì^^luglio 1974."
                                                                            • • •/ • • «
 ---pagebreak---      /     /
              I
4 « Il testo doli 'articolo 21 bis è sostituito dal tosto seguente :
                \                       "Articolo 21 bis                  _      .               '
                                                                          funzione
       Le modifiche da apt>ortare al contenuto dogli allogati in - in /' dell' evoluzione
                                                                       '                          >
      delle conoscenze scientifiche o tecniche sono adottato secondo la procedura di
       cui all' articolo 21 ."
 5 » All' allegato II , punto 3 » lettera A , il numero "98 " che figura nella colonna 5 »
      per le sementi di base d' avena , d' orzo , di grano e di spelta è sostituito dal
      numero "99 ".
      All' allegato II , punto 3 » è aggiunto il seguente capoverso :
       "D. Particolarità per il tenore massimo di sementi di altre specie di cereali :
             Nella misura in cui il tenore massimo è fissato a 1 seme alla lettera A , un
             secondo seme non è considerato impurità se un secondo campione di 500 S è
             esente da semi di altre specie di cereali ."
                                         Arti colo 4
La direttiva del 14 giugno 1966 relativa alla commercializzazione dei tuberi-eemi di
patate è così modificiata :
1 . All' articolo 9 è aggiunto il seguente testo.:      .   , . . ,       •
                                          .      ner i piccoli imballaggi
       "3 . Gli Stati membri possono prevedercy deroghe alle disposizioni del paragrafo 1
2 . All' articolo 15 paragrafo 2 la data del 1° luglio 1973 è sostituita dalla data dal
                                                                                     1 luglio' 1974
3".. Il testo dell' articolo 19 bis è sostituito dal testo seguente :
                                        "Articolo 19 bis
                                                                    funzione
      Le modifiche da apportare al testo degli allegati in i*1 / dell' evoluzione delle
      conoscenze scientifiche 0 tecniche sono adottate secondo la procedura di cui
      all' articolo 19 .,:i
                                                                         » • •f • • •
 ---pagebreak---                                           Articolo 5
La direttiva dal 30 giugno 19^9 relativa alla commercializzazione delle sementi di
pianto oleaginose e da fibra è così modificata :
1 . All' articolo 2 e all' allegato II parte I punto 2 lettera A lo parole "Soia hispida
     L. " sono ogni volta sostituite dalle parole "Glycine max . ( l .) Merril ."
2 . All' articolo 2 paragrafo 2 lettera c ) la data del "30 giugno 1974" è sostituita
     dalla data del :, 30 gftguno 1978 ".
3 . All' articolo 9 è aggiunto il seguente testo :
                                                  per i, piccoli imballaggi    , ,        ^  , „
     "3 . Gli Stati memori possono prevedere ^cioroghe alle disposizioni del paragrafo 1 «
4 . L' articolo 16 paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
     " 2 . Gli Stati membri possono , per quanto riguarda un paese , procedere essi stessi
            alle costatazioni di cui al paragrafo 1 , purché il Consiglio non abbia ancora
          , pronunciato , ai sensi di questa direttiva , nessuna costatazione relativa a
   ■ '                                           .estinte
            questo paese . Questo diritto   si / il 1     luglio 1974 ."
5 . Il testo dell' articolo 20 bis è sostituito dal testo seguente :
                                          "Artìcolo 20 bis
     Lo modifiche da apportare al testo degli allegati in rzione /       dell'
                                                                         d e   evoluzione delle
     conoscenze scientifiche o tecniche sono stabilite secondo la procedura, di cui
     all' articolo 20 . :f ,
                                          Articolo 6
La direttiva del 29 settembre 1970 relativa alla commercializzazione delle sementi di
ortaggi è così modificata :
1 . Rei testo tedesco dell' articolo 11 paragrafo 2 prima frase le parole "betreffend
     ihre Verwendung"1 sono soppresse .
                                                                                                 ι
2 . Nel testo francese dell' articolo 11 paragrafo 2 prima frase le parale "concernant
     son utilisation" cono soppresse .
3 . Nel testo italiano dell' articolo 11 paragrafo 2 prima frase le parole " in loro
     possesso riguardanti la sua utilizzazione " sono soppresse .
 ---pagebreak---      (   (
                                        - 13 -
4. Nel testo danese dell' articolo 11 paragrafo 2 prima frase lo parole "raed honblik
    pa Aens avendolso " sono soppresse .                                                  '
5 « Nel testo inglese dell' articolo 11 paragrafo 2 prima frase le parole "in respect of>
    use " sono soppresse .
6 . All' articolo 24 è aggiunto il seguente paragrafo :
    "3 . Gli Stati membri possono ammettere che miscugli di sementi standard di più
         varietà di Lactuca sativa L. e dei miscugli di sementi standard di più varietà
         di Puiphanus sativa L. siano commercializzati in piccoli imballaggi clie non
         superino un peso massimo di 50 Si purché sull' imballaggio figuri la menzione
           "miscugli di varietà" e il nome delle varietà che compongono detti nàscugli ."
7 . L' articolo 33 bis seguente è aggiunto dopo l' articolo 33 :
                                        : 'Articolo 33 bis
    Gli Stati membri possono , secondo la procedura prevista dall' articolo 40 , essere
    autorizzati ad ammettere alla commercializzazione lo sementi raccolte prima del
    1° luglio 1973 non completamente conformi alle condizioni previste dall' allegato II
    per la facoltà germinativase queste sementi sono oggetto di un carte 11 inamento sfo­
    ciale . Questa autorizzazione sarà concessa non oltro il 1° luglio 1975 •"
8 . Il testo dell' articolo 40 bis à sostituito dal testo seguente :
                                        "Articolo 40 bis      „
                                                              funzione
    Le modifiche da apportare al testo dogli allegati in /         dell' evoluzione dalle
    conoscenza scientifiche 0 tecniche sono adottate secondo la procedura di cui
    all' articolo 40 ."
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                             - 19 -
 3 . Il testo dell' allogato III parte 2 e sostituito dal testo saporite s
     M2 .  Pesi minimi eli un campione
            Specie                                                 Peso ( in g)
  Alliun cepa                                  Γ       '             25
  Alliun porrum                                                      20
                                             j
  Anthriscus cerefolium                      i                       20
  Apium gravoolons                                                    5
  Asparagus officinalis                                             100
  Beta vulgaris                             j!                      100
  Brassica oleracea      ("butte le varieti»                         25
  Brassica rapa                              |                       20
  Capsiouia armuuni                          j                       40
  Cichoriun intybus                                                  15
  Cichonum endivia                                                   15
  Citrullus vulgaris                            |                   250 •
  Cucumis nelo                                                      100
  Cucuniis sativus                                                   25
  Cucurjita pepo                                 I
                                                 i
                                                                    150
  Daucus carota                                                      î0
  Foeniculuni valgare                           !                    25
  Lactuca sativa                                                     10
  Petroselinum hortonso                                              10
  Phase o lus coccineus                      I                     1000
  Phaseplus vulgari3                         ,                      700
                                               I   - .       ■          .         *
  Pisum sativum                                                     500
                                           1
  Ftaphanus sativus                                                  50
  Scorzonera hispánica                                               30
                                           !
  Solanuni lycopercicua                    I                         20
  Solanum melongena                        j
                                           1
                                                                     20
  Spinacia oleracea                                                  75
  Valerianella locusta                                               20
  Vicia faba                               i                       1000
1 or le variete- ibrido P 1 dolio spooio succitate 9 il poso minino del campione può *
essere ridotto fino au un- quarto del poso fissato . Tuttavia il campione chiave avere
almeno il peso dì 5 g e contenere almeno 400 semi ."                        n
 ---pagebreak---       f      f
                                             - 20 -
                                             Articolo 7                          .     ■ •     -
La direttiva del 29 settembre 1970 relativa al catalogo comune delle varietà dello
specie di piante agricole è così modificata :                                                    >
1 . Nel testo olandese dell' articolo 10 paragrafo 2 prima frase la parola "ervan" è
     sostitiita dalle parole "voor hun gcbruilc".
2 . Il tg3Sto dell' articolo 15 , paragrafo 3 » comma c) , è sostituito dal testo seguente :
     "c) qualora , in base ad osami ufficiali in coltura , effettuati nello Stato membro
              richiedente , in applicazione               delle disposizioni dell' articolo 5 ,
              paragrafo 4, si sia constatato che la varietà non corrisponde in nessuna parte
           ' del territorio di tale Statò ai risultati ottenuti per un' altra varietà compa­
              rabile ammessa nel territorio di detto Stato membro e se è notorio che la varie*
              tà non 5 atta ad essere coltivata in alcuna parto del territorio di detto Stato
              membro . "
                                            Arti colo 3
Gli Stati membri                            le disposizioni legislative , regolamentari o ammi­
nistrative necessarie per conformarsi :
              <oltre
a) / il 1        luglio 1973                alle disposizioni dell' articolo 1 punti 9 Q 10 »
     dell' articolo 2 punti 11 e 12 , dell' articolo 3 punti 3 0 4, dell' articolo 4 punti
     2 e 3 , dell' articolo 5 punti 4 e 5 , dell' articolo 6 punti 1-5 , 7 s 8 , come puro
     dell' articolo 7 punto 1 ,
     xT : n cltre
b) /il 1 luglio 1975                        alle disposizioni dell' articolo 1 punti 1 , 2,q 3 »
     nella misura in cui quest' ultimo punto introduce l' articolo 10 paragrafo 3 , punti
     4 - 8 e 11 , come pure dell' articolo 2 punti 2 - 10 e punto 20 ,
     IT :n oltre
c) /'il 1 luglio 1974                       alle altro disposizioni della presente direttiva .
                                             Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles ,                                           Per il Consiglio
                                                               Il Présidente .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva del 9 aprile 1968 ,
relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa
della vite
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l 'articolo 43 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che , per i motivi sotto esposti , occorre modificare alcune disposizioni
della direttiva del Consiglio del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione
dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite ( l ), modificata dalla direttiva
del 22 marzo 1971 ( 2)j
considerando che alcune regioni beneficiano di condizioni particolari talmente favo­
revoli allo sviluppo dei materiali di moltiplicandone che è necessario offrire allo
Stato membro interessato la possibilità - per la produzione e la commercializzazione
in tali regioni – di accordare deroghe quanto alla lunghezza di detti materiali !
considerando che l' applicazione della direttiva può' intralciare le importazioni in
taluni Stati membri , in quanto alcuni di essi esigono dall' importatore indicazioni
differenti; che è pertanto opportuno armonizzare dette   indicazioni |
considerando che le modifiche degli allegati sono essenzialmente destinate a consen­
tire l' applicazione della direttiva e sono quindi soggette alla procedura del Comitato
permanente !
( 1 ) G.U.' n . L 93 del 17.4.1963 , pag. 15
( 2) G.U. n . L 71 del 25.3.1971 , pag. 16
 ---pagebreak---                                          - 2 -
considerando che la viticoltura e la commercializzazione dei materiali di moltipli–
cazione della vite possono rivestire un' importanza economica secondaria in uno Stato
membro j che è pertanto opportuno prevedere per questo paese la possibilità di esse­
 re dispensato . dall' applicazione- della maggior parte delle norme della direttiva , "
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                     ι
                                        Articolo 1
La direttiva del Consiglio del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione dei
materiali di moltiplicazione vegetativa della vite , è modificata come in appresso -
indicato .
                                        Articolo 2
L' articolo 3 , paragrafo 4, è completato dalla seguente lettera c) ;
"c ) Per la produzione e la commercializzazione in alcune regioni , autorizzare gli
     Stati membri , in deroga alle disposizioni dell' allegato II , parte III , punti 1 B
     e 2 B , a ridurre le lunghezze minime dei materiali di moltiplicazione ivi indi­
     cati , qualora tale autorizzazione sia giustificata da condizioni particolari di
     vegetazione . ;t
                                        Articolo 3
1 . L' attuale articolo 11 diventa articolo 11 , paragrafo 1 .
2 . L' articolo 11 è completato dal paragrafo seguente :
    " 2 . Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché , in sede di commercia–-
         . lizzazione dei materiali di moltiplicazione della vite provenienti da altro
                                                            al servizio competente
           Stato memoro o da un paese terzo , vengano fornite /le indicazióni seguenti ;
           a) specie (designazione botanica)                  g) importatore
           b ) varietà                                        h) quantitativi di mate-
           c) categoria '                                        riali di ™>ltiplicazio
                                                                 ne
           d)  natura del materiale di moltiplicazione
           e)  paese di produzione e servizio di controllo ufficiale
           f)  paese di spedizione                        i
           g)  importatore
        . h)   quantità di materiali .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
         Le modalità in "base alle quali devono essere fornite tali indicazioni , potran­
         no essere fissate secondo la procedura di cui all' articolo 17 ."
                                      Articolo 4
 L' articolo 17 bis è sostituito dal testo seguente :
                                      "Articolo 17 bis
 Le modifiche da apportare al contenuto degli allegati in seguito all' evoluzione delle
 conoscenze scientifiche o tecniche sono fissate secondo la procedura di cui all' arti­
 colo 17 ."
                                      Articolo 5
 L' articolo 18 bis . è sostituito dal testo seguente :
                                      "Articolo 18 his
                                   %
 Secondo la procedura di cui all' articolo 17 , uno Stato membro può 1 , dietro sua doman­
 da , essere interamente o parzialmente dispensato dall' obbligo di applicare la pre­
 sente direttiva , eccezion fatta per gli articoli 12 bis e 12 , paragrafo 1 , qualora la
 viticoltura e la commercializzzrrzione dei materiali di moltiplicazione della vite
 abbiano un' importanza economica trascurabile nel suo territorio ".
                                      Articolo 6
 Gli Stati membri       emanano ,      non oltre il 1° luglio . 1$?^, le disposizióni
legislative , regolamentari o amministrative necessarie per conformarsi alle
norme della presente direttiva .
                                      Articolo 7
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 Patto a Bruxelles ,                                       Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                      Relazione
La direttiva del Consiglio , del 14 giugno 196o , relativa alla commerciàlizzazione dei
materiali forestali di moltiplicazione ha stabilito alcune norme comuni per quanto
riguarda il valore genetico dei materiali di moltiplicazione che possono essere commer­
cializzati nella Comunità . E' emersa la necessità di alcune modifiche , soprattutto per
i seguenti motivi ;
L' evoluzione della silvicoltura ha consentito d' introdurre una categoria di materiali
di moltiplicazione 'che offre alcune garanzie di superiorità genetica .
Di conseguenza , i materiali conformi ai requisiti fissati dalla direttiva del 19 66
saranno denominati 'Materiali di moltiplicazione selezionati',' mentre quelli corrispon­
denti ai requisiti della nuova categoria saranno denominati "materiali di moltipliaa-
zione controllati ".
I materiali di base di questi ultimi dovranno aver subito delle prove comparative
conformi a norme comuni .
Per agevolare gli scambi intracoinunitari , è opportuno stabilire , conformemente al model
già adottato per le pianto agricole e ortaggi , un catalogo cornilo dei materiali di base
anmensi ufficialmente negli Stati nasobri »
La direttiva del 1966 non aveva pregiudicato la facoltà degli Stati membri di prendere ,
ad alcune condizioni , misure restrittive di commercializzazione . E' opportuno adeguare
tale sistema alle norme applicabili in settori analoghi e subordinare pertanto tale
facoltà degli Stati membri ad una procedura conunitaria .
Le disposizioni essenzialmente tecniche degli allegati devono poter essere adeguate
alle nuove conoscenze scientifiche e tecniche secondo una procedura più. appropriata.
 ---pagebreak---                                               - 2 -
Proposta di seconda direttiva del Consiglio che modifica la direttiva del Consiglio ,
del 14 giugno 1966 , relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di
moltiplicazione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,     in particolare
l' articolo 43 ,
                                        '                                I
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerande che , per i motivi esposti qui ", di seguito , è opportuno modificare alcune
disposizioni della direttiva del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativa alla commer­
cializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione ( l ), modificata dalla
direttiva del 18 febbraio 1969 (2 )5
considerando che i materiali forestali di moltiplicazione che possono essere commer­
cializzati nella Comunità devono essere distinti in duo categoria : "materiali di
moltiplicazione selezionati " e "materiali di moltiplicazione controllati "} che i
materiali rispóndenti ai requisiti della direttiva del 14 giugno 1966 devono costi­
tuire la prima categoria mentre la seconda categoria puo s comprendere solo materiali
la cui superiorità genetica a stata comprovata mediante prove comparative j
considerando che la pioppicoltura si è sviluppata in modo tale che è opportuno limi­
tare la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione del pioppo unicamente
alla categoria "materiali di moltiplicazione controllati "!
considerando che l' ammissione ufficiale dei materiali di base destinati alla produ­
zione di "materiali di moltiplicazione controllati " deve aver luogo negli Stati mem­
bri secondo norme identiche e il più possibile rigoroso } che l' installazione e la
gestione di prove comparative , nonché l' analisi Sei loro risultati costituis­
cono un elemento primordiale per tali norme comuni }
fi ) G.U. n . 125 dell '11 . 7 . 1966 , pag . 232 6/66
( 2) G.U. n . L 43 del 26.2.1969 , pag. 12
 ---pagebreak---                                       - 3 -
considerando che le prove comparative danno risultati definitivi solo a lunga
scadenzai che , a talune condizioni , gli Stati membri possono ammettere mate­
riali di base per la produzione di " materiali di moltiplicazione controllati "
qualora lo giustifichino i risultati provvisori delle prove in corso j
             che
considerando attualmente hanno luogo delle prove comparative , in vari Stati
membri , secondo modalità differenti da quelle previste dalla presente direttiva
e che è opportuno autorizzare a titolo transitorio e a talune condizioni detti
Stati membri ad utilizzare i risultati di tali prove j
considerando che , per agevolare gli scambi intracomunitari , è opportuno pub­
blicare nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee un catalogo comune
dei materiali di base ammessi ufficialmente per la produzione dei materiali
forestali di moltiplicazione j
considerando che ciascuno Stato membro deve essere in grado di ottenere in­
formazioni esatte sui materiali forestali di moltiplicazione provenienti da
altri Stati membri o da paesi terzi j
considerando che si sono registrate delle difficoltà all' atto dell' importa­
zione di materiali di moltiplicazione nei vari Stati membri per il fatto che
ciascuno di essi esige indicazioni di natura diversa da parte dell' importatore
e che è pertanto opportuno armonizzare anche tali indicazioni |
considerando che le eventuali restrizioni di commercializzazione dei materiali
forestali di moltiplicazione , previste dagli Stati membri , devono essere subor­
   dinate a una procedura comunitaria che assicuri una stretta collaborazione
tra la Commissione e gli Stati n-embrij
considerando che gli adeguamenti principalmente tecnici dogli allegati devono
essere facilitati mediante una procedura rapida ;
considerando infine che è opportuno procedere ad alcuni miglioramenti e a
delle precisazioni per quanto riguarda la direttiva del 14 giugno 19665
IIA ADOTTATO LA PR.1SEHTE DIFETTIVA :
 ---pagebreak---                                         - 4 -   *
                                        Articolo 1
La direttiva del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativa alla commercializzazione
dei materiali forestali di moltiplicazione , è modificata come è stipulato negli
articoli seguenti .
                                        Articolo 2 1
L' articolo 2 è cosi 1 modificato :
1 . Al paragrafo 1 , lettera a),     dopo •   "materiali di moltiplicazione " è inse­
    rito il termine " sessuale ".
2 . Al paragrafo 1 , il testo, dello, lettera b ) è sostituito dal testo seguente :
    "b ) i materiali di moltiplicazione vegetativa di Populus sp .".
3 . Il testo della prima parte di frase del paragrafo 2 è sostituito dal testo
    seguente :
    " 2 . Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di assoggettare totalmente
          o in parte ai principi della presente direttiva i materiali di moltiplicazione
          appartenenti ad altre specié , nonché i materiali di riproduzione vegetativa- '
          delle specie enumerate al paragrafo 1 a) ed i materiali di      riproduzione
          sessuale del pioppo .
                                         Articolo • 3                             ..
L' articolo 3 è cosi' modificato :
1 . Al paragrafo A , il testo della lettera b ) è sostituito dal testo seguente :
    ,rb ) Parti di piante : le talee , le margotte , le radici e le marze destinate alla
          produzione di pianto , ad esclusione dei piantoni ; ft
2 . Al paragrafo A , il testo della lettera c ) è sostituito dal testo seguente :
    "c ) Piante : le pianta derivate da sementi, o da parti di piante , i piantoni , nonché
          selvaggioni ";
3 . Il testo del paragrafo S è sostituito dal testo seguente :
    "a) I soprassuoli e gli arboreti da seme per i materiali di riproduzione sessuale j
      b) I cloni e gli insiemi di cloni , per i materiali di riproduzione vegetativa".
                                                                        • • •/ • • •
 ---pagebreak--- I seguenti paragrafi sono aggiungi dopo il paragrafa B.
"B bis . Materiali di moltiplicazione selezionati : i materiali provenienti da ma­
          teriali di base ufficialmente ammessi conformemente all' artioolo 5 «
  B ter . Materiali di moltiplicazione controllati ; i materiali provenienti da ma­
          teriali di base ufficialmente ammessi conformemente all' articolo 5 ter ".
II tosto del paragrafo C è sostituito dal testo seguente ;
!tC. Arboreti da seme ; la piantagione installata a gestita per migliorare in
     qualità 0 quantità la produzione di sementi e per agevolarne il raccolto ,
     sufficientemente isolata contro ogni impollinazione estranea ? altre caratteri­
     stiche possono esser fissate secondo la procedura di cui all' articolo 17".
Il sedente paragrafo è aggiunto dopo il paragrafo Ci
;,C bis . Soddisfacente valore di utilizzazione : insieme di caratteristiche genetiche
          che rispetto ài prototipi scelti conformemente ali * allagato II rappro Sfon-
          tano generalmente por la silvicoltura un netto miglioramento o per lo nano
          por la coltura nella regione la cui tali prototipi sono normalmente
          utilizzati ."
Il testo del paragrafo 31 è sostituito dal testo seguente :                       i
"F. Regione di provenienza : per una specie , una sottospecie o una varietà deter– ,
     minata , il territorio o l' insieme dei territori soggetti a condizioni ecolo­
     giche sufficientemente uniformi sui quali si trovano soprassuoli con caratte­
     ristiche feliotipiche o genetiche analoghe .                              .'
     La regione di provenienza dei materiali di moltiplicazione prodotti da un
     arboreto da seme è quella dei materiali di base utilizzati per la oostitu-
     zione dell' arboreto da seme stesso ".   ■
Il seguente paragrafo è aggiunto dopo il paragrafo P j
:,F bis . Commercializzazione : l' esposizione per la vendita , la messa in vendita ,
          la vendita o la consegna a un terzo".
 ---pagebreak---                                         Articolo 4
 L' articolo 4 è cosi * modificato :
 1 . Il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente :
     "1 . Gli Stati membri prescrivono che i materiali di moltiplicazione
          - delle specie elencate all' articolo 2 , paragaafo 1 , lettera a), possono essere
            commercializzati solo se si tratta di materiali delle categorie "materiali
            di moltiplicazione selezionati " oppure "materiali di moltiplicazione con­
            trollati " 5
          - dell® specie di cui all' articolo 2 t paragrafo 1 , lettera b) # possono essere
            commercializzati solo se si tratta di materiali della categoria "materiali
            di cioltiplicazione controllati ".                   -,
 2 . Il paragrafo 3 è soppresso .
                                        Articolo 5                       '
Il testo dell' articolo 5 è sostituito dal testo seguente :
'*                                     "Articolo 5
Gli Stati membri prescrivono che possono essqre ammessi ufficialmente per la producici.*?'
ne di 'Materiali di moltiplicazione selezionati "soltanto i materiali di base che , in
considerazione delle loro qualità , sembrino adatti alla moltiplicazione e che non
presentino caratteri sfavorevoli per la silvicoltura . L' ammissione ha luogo conforme­
mente ai requisiti minimi di cui all' allegato I ".
                                        Arti colo 6
I seguenti articoli sono aggiunti dopo l' articolo 5 ?
                                       "Articolo 5 bis
Per i materiali di base destinati alla produzione di "materiali di moltiplicazione
selezionati" gli Stati membri delimitano delle regioni di provenienza definite da
limiti amministrativi o geografici ed eventualmente secondo l' altitudine ".
                                       "Articolo 5 'ter
1 . Gli Stati membri prescrivono che soltano i materiali di base , la cui discendenza
     possiedo un valore di utilizzazione soddisfacente , possono essere ammessi ufficial­
     mente per la produzione di "materiali di moltiplicazione contro llati :l . Il valore
 ---pagebreak---     di utilizzazione soddisfacente è valutato mediante prove comparative . Queste
    ultime hanno luogo conformemente ai requisiti miniai di cui all' allegato II .
2 . I caratteri , su cui debbeno vertere come minimo gli esarai per le varie specie ,
    sono fissati secondo la procedura prevista dall*articolo 17 .
                                      "Articolo 5 ouater
1 . Gli Stati membri stabiliscono delle descrizioni delle stazioni in cui hanno proce­
    duto alla prove coa.pa.rative , purché tali provo abbiano condotto
    all' ammissione dei materiali di base . Tali descrizioni comprendono tutti i dati
    importanti per ciascuna stazióne , in particolare informazioni complete sulle con­
    dizioni ecologiche delle regioni in cui si trovano .
2 . Le modalità secondo cui sono stabilite tali descrizioni sono fissate secondo la
    procedura di cui all' articolo 17 .
3 . Le descrizioni , nonché le varie modifiche sono immediatamente notificate alla Com
    missione che le comunioa agli altri Stati membri ".
                                      "Articolo 5 quinto
Gli Stati membri possono ammettere ufficialmente , in tutto o parte del loro territo­
rio per un periodo di al massimo 10 anni , materiali di base per la produzione di
"materiali di moltiplicazione controllati ", qualora dai risultati provvisori delle
prove comparative si possa prasuosrs che tali materiali eli base ooddisfcrarrno , al
tersnina às.gli assnd , i requisiti richiesti per 1* ammissione ufficiale e definitiva"*
                                      " Articolo 5 sixto ■  ,
Per un periodo transitorio di al massimo 10 anni       dalla  data di cui all' articolo 21
della seconda direttiva del Consiglio che modifica la presente direttiva , gli Stati
membri possono utilizzare , per l' ammissione ufficiale dei materiali di base desti­
nati alla produzione di "materia,li di moltiplicazione controllati ",! risultati di
prove comparative effettuate prima della data di cui sopra, purché tali prove conpara
tive attestino che la discendenza dei materiali di base possiede un valore di utiliz
zazione soddisfacente .
 ---pagebreak---              I
                                         - 8 -
                                               - _ essi
Secondo la procedura di cui all' articplo 17 »/ possono essere autorizzati a utilizzare
i risultati di provo comparative dopo il terrine del periodo transitorio summen­
zionate . 1'
                                         Articolo 7
Il testo dell-tarticolo 6 è sostituito dall' articolo seguente :
                                        "Artioolo 6
1 . Ogni Stat® membro stabilisce , per le varie specie , dei registri dei materiali di
    base ammessi ufficialmente nel proprio territorio . Tali registri distinguono i ma­
    teriali di base destinati alla produzione di "materiali di moltiplicazione sele­
    zionati " e quelli destinati alla produzione di "materiali di moltiplicazione con­
    trollati ".
2 . Le modalità secondo cui sono stabiliti tali registri sono fissate secondo la pro­
    cedura di cui all' articolo 17 .
3 . I registri , nonché le varie modificazioni, sono immediatamente notificati alla Com­
    missione che ne dà comunicazione agli altri Stati membri ".
                                         Articolo 8
L' articolo 7 è soppresso »
                                         Articolo 9           '
L' articolo 8 è cosi' modificato :
1 . Al paragrafo 1 , il testo della lettera a) è sostituito dal testo seguente :
     "a) specie , nonché , se del caso , sottospecie , varietà e clone $ "
2 . Il testo del paragrafo 1 , lettere c ) e d), è sostituito dal testo seguente :
     "c) regione di provenienza per i "materiali di moltiplicazione selezionati "}
     "d) materiali di base per i "materiali di moltiplicazione controllati ".
3 » Al paragrafo 1 , lotterà e ), i termini "autoctona o non autoctona1' sono soppressi .
4 . Il paragrafo 2 è soppresso .
                  \
                                         Articolo 10
Il testo dell' articolo 9 è sostituito dal testo seguente :                 /
 ---pagebreak---                                          "Articolo 9
1 . Gli Stati membri prescrivono che i materiali di moltiplicazione possono essere
    commercializzati soltanto in partite conformi alle disposizioni dell' articolo
    8 e munito      di un' etichetta o un altro documonto del fornitore che menzioni tali
    criteri e contenga le seguenti indicazioni :
    a)   il nome botanico dei materiali di moltiplicazione ,
    b)   l' identità del fornitore responsabile della partita,
    cr)  la quantità ,                                                                       •
    d)   i termini "ammissione provvisoria" per i "materiali di moltiplicazione control­
         lati " i cui nateriali di base sono stati ammessi secondo l' articolo 5 quinto .
    L' etichetta è di color verde per i :imateriali di moltiplicazione selezionati " e di
    color blu per i "materiali di moltiplicazione controllati ".                          '■  '
2 . Gli Stati membri possono prescrivere inoltre che per i "materiali di moltiplicazione
    controllati " siano fornite indicazioni supplementari in merito ai loro materiali di
    base sul documento o sull' etichetta di cui sopra".
                                           Arti colo 11
Il paragrafo 2 dell' articolo 11 è soppresso .
                                          Articolo 12
L' articolo 12 è cosi' modificato :
1 . Nella prima frase del paragrafo 1 , i termini "l' allegato II " sono sostituiti dai
    seguenti " l' allegato III ".
                                    cui sub   .
2 . Al paragrafo 1 , il testo di / a; e b ) e sostituito dal testo seguente «
    "a) la regione di provenienza per i "materiali di moltiplicazione selezionati "
      b ) 1' identità per i "materiali di moltiplicazione controllati"."
3 . Il paragrafo 2 è soppresso .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
                          I
                                       Articolo 13
                                                                                         \
Il testo dall' articolo 13 5 sostituito dal tosto sedente :
                                      "Artiòolo 13
1 . Gli Stati membri vigilano affinchè i materiali di moltiplicazione , provenienti da
    materiali di base ammessi ufficialmente conformemente alle disposizioni della pre­
    sente direttiva , non siano soggetti , a decorrere dal 31 dicembre del secondo anno
    successivo a quello dell' ammissione , a restrizioni di commercializzazione per quan
    to     concerne le loro caratteristiche genetiche ,
2 . A richiesta di tino Stato membro , quest' ultimo può * essere autorizzato secondo la
    procedura di cui all' articolo 17 a vietare , dopo la data di cui al paragrafo 1 e
    per tutto o parte del proprio territorio , la commercializzazione dei materiali di
    moltiplicazione provenienti da tua tateriale di base detenainato.
                                                             I
3 . L' autorizzazione di cui al paragrafo 2 può' essere concessa solo se si teme che
    l' impiego dei materiali di moltiplicazione di un determinato materiale di base
    possa avere un influsso sfavorevole aulla silvicoltura di detto Stato membro ."
                                       Articolo !: . £4
I seguenti articoli sono aggiunti dopo l' articolo 13 s
                                      "Articolo 13 bis
Conformemente alle informazioni fornite dagli Stati membri e man mano che le riceve ,
la Commissione procede alla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee , con la designazione "Catalogo comune dei materiali di base per i materiali
forestali di moltiplicazione ", dei materiali di base , i cui materiali di moltiplica­
zione da cui provengono non sono soggetti , in applicazione dell' articolo l'3 ,. a restri
zioni di commercializzazione .Nella pubblicazione sono indicati gli Stati membri che
hanno bonoficiato di un Autorizzazione , secondo l' articolo 13rParagrafo 2 "«
                                       "Articolo 13 ter
1 . Gli Stati membri vigilano affinché i materiali di moltiplicazione siano soggetti ,
    per quanto riguarda le disposizioni preso per garantirne l' identità , solo a re­
    strizioni di commercializzazione previste dalla presente direttiva .
                                                                    •••/•••
 ---pagebreak---                                       - 11 -
2 . Gli Stati membri prendono tutte lo misure necessarie affinchè le seguenti indica­
    zioni siano fornite al servizio competente all' atto della commerciàlizzazione dei
    materiali forestali di moltiplicazione provenienti da un altro Stato membro o da
    un paese torzo :
    a) natura del prodotto                                 '
    b) specie , eventualmente sottospecie , varietà , clone
    c) categoria
    d) paese di produzione e servizio di controllo ufficiale
    e) regione di provenienza per i "materiali di moltiplicazione selezionati "
    f) paese di spedizione
    g) importât ore
    h) quantità di materiali di moltiplicazione .
    Secondo la procedura di cui all' articolo 17 , potranno essere fissate le modalità
    secondo cui devono essere fornite tc?,li indicazioni 7' .
                                      Articolo 15
Il testo dell' articolo 15t paragrafo 1 , secondo capoverso , è sostituito dal testo
seguente :
"Quando si tratta di materiali di una delle categorie di cui all' articolo 4, il colore
dell' etichetta è quello previsto per la categoria corrispondente e , in tutti gli altri
casi , è di color Tarano } '  .       • i documenti di cui all' articolo 9 » para­
grafo 1 , devono comunque precisare che si tratta di materiali di moltiplicazione
soggetti a requisiti ridotti ".
                                       Articolo 16    '
I seguenti articoli sono aggiunti dopo l' articolo 16 :
                                      "Articolo 16 bis
Gli adeguamenti da apportare agli allegati per tener conto dello stato delle conoscenze
tecniche e scientifiche sono decisi secondo la procedura di uui all' articolo 17"«
                                      "Articolo 16 ter
La presente direttiva non si applica alle piante per lo quali è comprovato che non sono
destinate principalmente a scopi forestali ".
                                                                • • •/• • •
 ---pagebreak---                                         Articolo 17
Il seguente articolo è aggiunto dopo l' articolo 17 :
                                       "Articolo 17 bis
Patte salvo lo disposizioni di cui all' articolo 13 e 13 ter , paragrafo 1 , la presente
direttiva non pregiudica le disposizioni delle legislazioni nazionali giustificate da
motivi di tutela della salute e della vita degli uomini e animali 0 di preservazione
dei vegetali o di protezione della proprietà industriale e commerciale ."
                                        Articolo 13
L' allegato I è cosi' modificato :
1 . Il titolo è sostituito dal testo seguente :
    "Requisiti minimi per l' ammissione dei materiali di base destinati alle produtiiOfto
     di "materiali di moltiplicazione selezionati ".
2 . Nella parte B , i termini :varboreti da seme di conservazione " sono ogni volta sosti­
    tuiti dai seguenti termini : ^arboreti da seme "
3 . Il testo della parte C è sostituito dal testo seguente :
                                        "C. Cloni
    I punti . 4, 5 » 6 , 7 e 9 della parte A sono applicabili ".
                  (
                                         Articolo 1 9
Il seguente allegato è 'aggiunto dopo l' allegato I.
                                         "Allegato II
Requisiti minimi per le prove comparative ai fini dell 'ammissione dei materiali di base
destinati alla produzione di "materiali di moltiplicazione controllati 1' .
    Cenni generali
    1.1 Le prove comparative stabilite per consentire l' ammissione di materiali di base
        sono predisposte , installate , condottte e i relativi risultati sono interpre­
        tati in modo da comparare obiettivamente dei materiali di moltiplicazione tra
        di loro e a uno o preferibilmente più prototipi scelti prima .
 ---pagebreak---                                          - 13 -
    1.2 Sono prese tutte le disposizioni per garantire che i materiali di moltiplica­
        zione soggetti alle prove , inclusi i prototipi , siano rappresentativi dei ma­
        teriali di base esaminati .
    1.3 Se , durante le prove , si dimostra che i materiali di moltiplicazione soggetti
        a dette prove non sono conformi almeno ai caratteri d' identificazione dei ri­
        spettivi materiali di base e di comportamento nei confronti di organismi nocivi
        riconosciuti d' importanza economica , tali materiali saranno eliminati ,
2 . Dispositivi sperimentali
    2.1 I materiali di moltiplicazione soggetti alle prove sono installati , nella fase
        vivaio o allo stadio terreno , in modo da consentire ripetizioni , distribuzione
        a caso e controlli per quanto riguarda le varie fonti di variabilità : genetica ,
        ambiente , interazioni , errori .
    2.2 I singoli appezzamenti comprendono un numero di alberi sufficiente per poter va­
        lutare in modo esatto le caratteristiche proprie di ciascun materiale da esami­
        nare , inclusa eventualmente l' attitudine alla concorrenza .
    2.3 Una prova comprende possibilmente cinque partite di materiali di moltiplicazione ,
        ineitósi ì prototipi , ciascuno dei lotti rappresenta un materiale di base ,
3 . Esame dei dispos itivi
    3.1 I materiali di moltiplicazione soggetti èlle prove , inclusi i prototipi ,
        sono trattati nella fase sementi o talee , nella fase ceppo-madre , nella fase
        vivaio , allo stadia terreno e fino al termine delle prove in modo
        identico , in particolare per quanto si riferisce al trattamento delle sementi ,
        delle talee e delle piante , alle "tecniche di trapianto in vivaio e di messa a
        dimora definitiva , alla coltivazione del terreno , alla concimazione , agli sfolla­
        menti , ai dir-^danenti , ai trattamenti fitosanitari , alle diramatura e a qual­
        siasi altro metodo e tecnica culturale e di cura .
    3.2 Per quanto riguarda le diramature ,, ìi metodo applicato deve tener conto del
        grado di vigore di ciascun materiale di moltiplicazione .
 ---pagebreak---         (     ι
                                       '  - 14 -
4 » S celta. e. .raccolta de_ir materiali di^ molt i~)l icazione s QfgTetti alj-3. provej. i^nclus^
    i_ prototipi
    4.1 I materiali di base dei materiali di moltiplicazione soggetti alle prove
          sono    :
           i ) ben definiti per quanto concerne la provenienza ! la costituzione , la
                composizione e l' isolamento contro l' impollinazione estranea ?
          ii ) di età e di sviluppo tali da poter prevedere una stabilità ragionevole
                quanto alle caratteristiche della discendenza»
    4.2 I materiali di riproduzione sessuale soggetti alle prove sono s
           i ) raccolti durante anni di buona fioritura e eli buona fruttificazione ,
                a meno che sia stata effettuata un 1 impollinazione artificiale ,
          ii ) raccolti secondo metodi che consentono di garantire la rappresenta­
                tività dei campioni ottenuti .
    4.3 I materiali di moltiplicazione vegetativa soggetti alle prove provengono
          in origine da un unico individuo per via vegetativa.
    4.4 I prototipi devono essere possibilmente noti da tempo nella regione m
          cui ha luego la prova. Sono rappresentati in linea di massima da materiali
          che hanno dato buoni risultati per la silvicoltura , al momento in cui ha
          avuto inizio la prova, nelle cóiadizioni ecologiche considerate per le quali
          si propone l' ammissione del materiale . Provengono possibilmente da soprassuoli
          selezionati secondo le esigenze minime dell' allegato I o da materiali di
          base ammessi ufficialmente alla produzione di "materiali controllati ".
    4»5 Nel case dei materiali di riproduzione sessuale , possono essere utilizzati
          come prototipi anche dei cloni moltiplicati per talee 0 margotte o dei
          discendenti di impollinazioni controllate .
    4.6 Possibilmente , devono essere utilizzati più prototipi . In caso di necessita
          giustificata, un prototipo può* essere sostituito dal materiale di molti­
          plicazione che sembra essere il più adeguato tra i materiali di moltipli­
          cazione soggetti alle prove .
 ---pagebreak---                                           - 15 -
5•             s ometti ad, esaràg
    5.1 I caratteri soggetti acl esami sono :
        - caratteri di identificazione , per quanto concerne i materiali di "base
           dei materiali soggetti alle prove
        - caratteri di comport amento
        - caratteri di produzione .
    5.2 Per quanto concerne i caratteri di comportamento e di produzione , l' esame
        verte normalmente sulla crescita , sull' adattamento e sulla resistenza nei
        confronti di organismi nocivi riconosciuti d' importanza economica. Inoltre ,
        altri caratteri ritenuti importanti, tenuto conto dell' obiettivo economica­
        mente perseguito , sono considerati e valutati in relazione alle condizioni
        ecològiche della regione in cui ha luego la prova.
6 » Analisi dei risultat i _e _ valutai i one
    6.1 I caratteri d' identificazione per quanto concerne i materiali di "base dei
        materiali soggetti alle prove sono presentati sotto forma di scheda de:
        crittiva sufficientomente compléta.
                    /
    6.2 I risultati delle prove per quanto concerne i caratteri di comportamento
        e di produzione sono presentati sotto forma di dati numerici e separata-
        monte per ciascun carattere valutato in virtù del punto 5*2 . Tali caratteri
        sono valutati indipendentemente gli uni dagli altri *
    6.3 L' analisi porta, per ciascun carattere di comportamento e di produzione
        e per ciascun ambiente esaminato ,, ad una classificazione indicante i valori
        di ciascun materiale di moltiplicazione ( inedia ed eventualmente varianza
        intra-materiale ) .
        Il livello di significato delle differenze deve essere indicato . La
        differenza, sia in valore assoluto che in valore relative , è espressa
        possibilmente in termini di guadagno genetico rispetto al valore tipo ,
        Sssà è significativa se raggiunge il 95 fa*
        Deve essere indicata l' età del materiale di moltiplicazione ( dalla semina
        fino alla valutazione del carattere).
                                                                • ••/• • •
 ---pagebreak---                                         - 15 -
    6.4 All' atto degli esami concernenti i caratteri di comportamento e di pro­
           duzione sarà constatata tuia superiorità significativa rispetto ai pro­
           totipo per almeno uno dei caratteri valutati in virtù del punto 5*2 .
           In caso di constatazione di una superiorità significativa solo per un
           unico carattere , i valori di almeno altri due caratteri valutati in
           virtù del punto 3*2 . raggiungono come minimo i valori modi dei prototi­
           pi per i due caratteri in questione .
          Bisogna indicare chiaramente i caratteri valutati in virtù del punto         '
           5.2 . per i quali si è constatata una significativa inferiorità rispetto
           a quelli dei prototipi ; tuttavia si possono dichiarare dei caratteri fa­
           vorevoli che compensino queste inferiorità .
    6.5    Quando la prova è intesa ad ammettere un materiale in funzione di un
           carattere essenziale per la sopravvivenza     in condizioni ecologiche e-
           strome , non è richiesto il requisito dell' uguaglianza al valore medio
           dei prototipi per gli altri caratteri .
    6.6    II metodo applicato per la prova e i    particolari relativi ai risultati
           ottenuti sono accessibili a tutti .                                       ^
7 . Esami precoci
    Gli osami in vivaio e in laboratorio sono ammessi come esami precoci validi
    qualora sia comprovato che , tra il comportamento durante gli esami precoci ,
    da un lato , e le successive fasi di sviluppo , dall' altro , esisto una stretta
    correlazione importante por la valutazione dei caratteri .
                                     Articolo 20
L' allegato II è cosi' modificato :
1 . L' allegato è denominato "Allegato III ".
2 . Al punto 2 ^ sono soppressi i termini "genere e".
3 . Il seguente punto è aggiunto dopo il punto 2 :
   "2 bis Categoria : materiali di moltiplicazione selezionati/materiali di
                       moltiplicazione controllati ( l ) :
                                                                        • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                            - 17 -
4 . Il "testo dei punti 3 e 4 e sostituito dal testo seguente :
    " 3 . Per i materiali di moltiplicazione selezionati :
          Regione di provenienza :
     4 » Per i materiali di moltiplicazione selezionati :
          Origine : ............                           ....".
5 . S' soppressa la nota ( 2 ) in fondo alla pagina.
                            Articol o. .21
Gli Stati mentri emanano , non oltre il 1° luglio 1974 » le dispo­
   sizioni legislative , regolamentari o amministrative necessarie per conformarsi
alle disposizioni della presente direttiva.
                 -y                                                           «
                            Artxcolo 22_
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                               Bruxelles ,
                                               Per il Consiglio
                                                Il Présidente