CELEX: 51978PC0002
Language: it
Date: 1978-01-11
Title: MODIFICHE DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI IN CASO DI CONTRATTI NEGOZIATI FUORI DEI LOCALI COMMERCIALI ( COM/76/544DEF )

N. C 127/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 1. 6. 78
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
                Modifiche della proposta di direttiva del Consiglio per la tutela dei consumatori in
                                  caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali (*)
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, 2° comma, del
                                              trattato CEE, il 16 gennaio 1978)
                     VERSIONE ORIGINALE                                               VERSIONE MODIFICATA
                          Articolo 1                                                       Articolo 1
1. La presente direttiva si applica ai contratti stipu-             invariato
    lati tra un consumatore ed un commerciante non-
    ché agli impegni unilaterali assunti da un consu-
    matore nei confronti di un commerciante in base
    a trattative condotte fuori dei locali commerciali.
    Tali contratti sono denominati in appresso «con-
    tratti a domicilio».
2. Ai fini della presente direttiva si intende per:
    a) «consumatore» la persona fisica che per le
         transazioni comprese nella presente direttiva
         non agisce nell'ambito di un'attività commer-
         ciale o professionale;
    b) «commerciante» la persona fisica o giuridica                 b) «commerciante» la persona fisica o giuridica che
         che, nell'esercizio di un'attività commerciale o               stipula contratti con i consumatori nell'esercizio
         professionale, stipula contratti con i consuma-                di un'attività commerciale o professionale, o qual-
         tori;                                                          siasi persona che agisce in suo nome.
    c) «locale commerciale» il luogo in cui un com-
         merciante esercita stabilmente la propria atti-
         vità, nonché gli stands occupati dal commer-
         ciante in fiere e mercati.
                          Articolo 2                                                       Articolo 2
La presente direttiva non si applica:                               ìnvariato
a) ai contratti per i quali l'iniziativa delle trattative
     emana esclusivamente dal consumatore. La ri-
(*) GU n. C 22 del 29. 1. 1977, pag. 6.
 ---pagebreak--- 1.6. 78                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 127/7
                    VERSIONE ORIGINALE                                           VERSIONE MODIFICATA
    chiesta di cataloghi, campioni, saggi e simili, l'in-
    vito del consumatore a rendergli visita o a fare
    una dimostrazione al suo domicilio, nonché la
    partecipazione ad una manifestazione, non sono
    da considerarsi iniziative in questo senso;
b) ai contratti le cui trattative siano state condotte
    esclusivamente per iscritto;
c) ai contratti stipulati in presenza di un giudice, di
    un notaio o di un'altra persona che è tenuta ad
    informare le due parti contraenti dei rispettivi
    diritti ed obblighi;
d) ai contratti aventi per oggetto beni immobili o
    diritti su beni immobili;
e) ai contratti che implichino il pagamento da parte           e) ai contratti che implicano il pagamento da parte
    del consumatore di un corrispettivo non su-                    del consumatore di un corrispettivo non superiore
    periore a 25 unità di conto. L'unità di conto                  a 15 unità di conto europee. L'unità di conto
    europea è definita dalla decisione n. 3289/75/                 europea è definita dalla decisione n. 3289/75/
    CECA della Commissione del 18 dicembre 1975.                   CECA della Commissione del 18 dicembre 1975.
    Il controvalore in moneta nazionale da prendere                11 controvalore in moneta nazionale da prendere
    in considerazione a decorrere dal 31 dicembre di               in considerazione a decorrere dal 31 dicembre
    ogni anno è quello dell'ultimo giorno del mese                 di ogni anno è quello dell'ultimo giorno del mese
    di ottobre precedente per il quale sono disponibili            di settembre precedente, per il quale sono dispo-
    i controvalori dell'unità di conto europea in tutte            nibili i controvalori dell'unità di conto europea
    le monete della Comunità.                                      in tutte le monete della Comunità.
    11 Consiglio, deliberando su proposta della Com-               Il Consiglio, deliberando su proposta delia Com-
    missione, procede ogni tre anni all'esame e, se del            missione, procede ogni due anni all'esame e, se
    caso, alla revisione degli importi espressi in unità           del caso, alla revisione dell'importo espresso in
    di conto nel presente paragrafo, tenendo conto                 unità di conto nel presente paragrafo, tenendo
    dell'evoluzione della situazione economica e                   conto dell'evoluzione della situazione economica
    monetaria nella Comunità.                                      e monetaria nella Coniunità;
                                                               f)  alla vendita di generi alimentari e di bevande da
                                                                   parte di fornitori che effettuano consegne rego-
                                                                   lari.
                        Articolo 4                                                    Articolo 4
1.    Il consumatore deve firmare di proprio pugno
il contratto a domicilio.
2.    Una copia del contratto deve essere consegnata           2.    Una copia del contratto deve essere consegnata
al consumatore al momento della stipula o inviata              al consumatore al momento della stipulazione (quat-
subito dopo.                                                   tro parole soppresse).
                        Articolo 9                                                    Articolo 9
Salvo che la legge nazionale disponga il pagamento             Salvo che la legislazione nazionale disponga il paga-
di una cauzione, al commerciante è fatto divieto di            mento di una cauzione,
esigere dal consumatore, prima della scadenza del
termine di cui all'articolo 6:
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N. C 127/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   1. 6. 78
                    VERSIONE ORIGINALE                                                VERSIONE MODIFICATA
a) il pagamento integrale o parziale del prezzo con-               a) è fatto divieto al commerciante di esigere o di
    trattuale o qualsiasi altro pagamento in denaro o                   accettare dal consumatore, prima della scadenza
    prestazione di garanzie, oppure                                     del termine di cui all'articolo 6, il pagamento inte-
                                                                        grale o parziale del prezzo contrattuale o qual-
                                                                        siasi altro pagamento in denaro o prestazione di
                                                                        garanzie;
b) il rilascio di cambiali, assegni o altri effetti com-          b) è fatto divieto al commerciante di esigere dal
     merciali e di accettare simili effetti.                            consumatore, prima della scadenza del termine di
                                                                        cui all'articolo 6, il rilascio di cambiali, assegni
                                                                        o altri effetti commerciali o di accettare simili
                                                                        effetti.
                         Articolo  11                                                      Articolo  11
Le clausole contrattuali che                                       Le clausole contrattuali che prevedono il pagamento
                                                                   di un qualsiasi indennizzo da parte del consumatore
a) prevedono il pagamento di un qualsiasi indennizzo               che abbia esercitato il diritto di recesso sono nulle.
     da parte del consumatore che abbia esercitato il
     diritto di recesso, o
b) designano come foro competente un tribunale
     diverso da quello competente per legge sono
     nulle.
                Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva del Consiglio 77/799/CEE
                relativa alla reciproca assistenza fra autorità competenti degli Stati membri nel settore
                                                    delle imposte dirette
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio l'B maggio 1978)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che il 19 dicembre 1977 il Consiglio
                                                                    ha adottato la direttiva 77/799/CEE relativa alla reci-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             proca assistenza fra le autorità competenti degli Stati
europea, in particolare l'articolo 100,                             membri nel settore delle imposte dirette (1); che è
                                                                    opportuno estendere tale reciproca assistenza al set-
vista la proposta della Commissione,                                tore delle imposte indirette, allo scopo non soltanto
visto il parere del Parlamento europeo,                             di assicurare l'accertamento e la riscossione di tali
                                                                    imposte ma anche di rendere più efficace l'azione sul
 visto il parere del Comitato economico e sociale,                  piano delle imposte dirette;
 considerando che, in generale, la pratica della frode
 e dell'evasione fiscale conduce a perdite di bilancio              considerando che l'estensione della reciproca assi-
 e all'inosservanza del principio della giustizia fiscale e        stenza si presenta come una necessità particolarmente
 mette in pericolo l'esistenza di una sana concorrenza,             impellente per quanto attiene all'IVA, a causa del
pregiudicando quindi il funzionamento del mercato                   suo carattere d'imposta generale sul consumo e della
 comune;                                                            sua rilevanza nel sistema delle risorse proprie della
                                                                    Comunità;
considerando che per lottare più efficacemente contro
tale pratica è necessario rafforzare la collaborazione
 tra le amministrazioni fiscali all'interno della Comu-
 nità, in conformità a principi e regole comuni;                    (*) GU n. L 336 del 27. 12. 1977, pag. 15.