CELEX: 52005SC0145
Language: it
Date: 2005-02-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2004-2008

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52005SC0145

Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2004-2008  /* SEC/2005/0145 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 2.2.2005SEC(2005) 145 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2004-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], stabilisce che gli Stati membri partecipanti, ossia quelli che hanno adottato la moneta unica, devono presentare al Consiglio e alla Commissione un programma di stabilità entro il 1° marzo 1999. Ai sensi dell'articolo 5 del regolamento, il Consiglio esamina i programmi di stabilità sulla base delle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all'articolo 114 del trattato (il Comitato economico e finanziario). Sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, il Consiglio procede all'esame del programma e formula un parere. A norma del regolamento, gli Stati membri devono presentare aggiornamenti annuali dei rispettivi programmi di stabilità, che il Consiglio può esaminare secondo le medesime procedure.Il 19 novembre 2002 la Commissione ha avviato nei confronti della Germania la procedura per i disavanzi eccessivi e il 21 gennaio 2003 il Consiglio ha deciso che in Germania esisteva un disavanzo eccessivo. Il Consiglio ha contestualmente raccomandato alla Germania di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro il 2004. A seguito delle conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2003 e della sentenza della Corte di giustizia europea del 13 luglio 2004 la Commissione, nella comunicazione del 14 dicembre 2004 indirizzata al Consiglio[2], ha concluso che il termine per la correzione del disavanzo eccessivo doveva essere spostato al 2005. La Commissione ha altresì concluso che le iniziative intraprese dalle autorità tedesche sembravano essere generalmente in linea con una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2005 e che al momento non servivano ulteriori provvedimenti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. La Commissione ha però avvertito che, se in una fase ulteriore dovessero emergere carenze nell’attuazione delle correzioni previste, dovrebbe raccomandare al Consiglio di rafforzare la sorveglianza di bilancio e prendere i provvedimenti necessari a norma del trattato e del patto di stabilità e crescita. Le conclusioni della presidenza del Consiglio Ecofin del 18 gennaio 2005 hanno confermato questa posizione. La Germania ha ribadito il suo impegno a prendere tutte le misure necessarie per riportare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2005 e per mantenerlo al di sotto di tale valore anche nel 2006.Il primo programma di stabilità della Germania, riguardante il periodo 1998-2002, è stato presentato il 4 gennaio 1999 e il Consiglio ha espresso la sua valutazione al riguardo il 15 marzo 1999[3]. Successivamente, sono stati presentati aggiornamenti ogni anno. La Germania ha presentato l’aggiornamento più recente del programma di stabilità il 1° dicembre 2004. I servizi della Commissione hanno proceduto alla valutazione tecnica dell’aggiornamento, tenendo conto delle previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004 e sulla scorta del codice di condotta[4], della metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi di bilancio corretti per il ciclo, delle raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e dei principi stabiliti nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 27 novembre 2002, sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[5]. Tale analisi porta alla valutazione che segue:-  Il governo tedesco ha adottato il programma di stabilità aggiornato il 1° dicembre 2004. Il programma, che si riferisce al periodo 2004-2008, è in larga parte conforme ai requisiti in materia di dati del “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza”. Le deficienze riscontrate riguardano: (i) le informazioni sulle ipotesi esterne; (ii) la confusione derivante dalla presenza di dati incompatibili (l'effetto delle politiche è illustrato facendo riferimento a volte a un parametro di base ignoto al lettore, altre volte alla situazione del 2004); (iii) l’indicazione di cifre arrotondate per dati chiave. Si notano comunque dei miglioramenti nella presentazione dei dati dettagliati, per esempio nell'uso coerente del SEC 95 come quadro statistico di riferimento nelle parti dedicate allo scenario macroeconomico e alle proiezioni di bilancio.-  Lo scenario macroeconomico sottostante al programma prevede per il 2005 una crescita reale del PIL dell’1,7%, un tasso praticamente immutato rispetto all'1,8% stimato per il 2004. Tenuto conto dell’aggiustamento per notevoli effetti di calendario, queste cifre implicano un’accelerazione della crescita di ¾ di punto percentuale nel 2005. Negli ultimi tre anni del periodo di riferimento del programma, ci si attende che la crescita rimanga invariata al tasso del 2% annuo. Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati applicando la metodologia concordata alle cifre indicate nel programma, la crescita reale del PIL sarebbe in una certa misura più elevata del tasso potenziale, che è stimato pari in media all’1½% nell’arco del periodo 2004-2008. Il divario tra prodotto effettivo e potenziale rimarrebbe tuttavia negativo fino al 2008. Per il 2005 le proiezioni dei servizi della Commissione sono leggermente meno ottimistiche di quelle del programma e i rischi negativi sono aumentati rispetto al momento dell'elaborazione delle previsioni d'autunno dei servizi della Commissione. Se le proiezioni relative alla crescita reale del PIL contenute nel programma aggiornato sono affette da rischi negativi per il 2005, esse sembrano tuttavia plausibili per gli altri anni. Il deflatore del PIL presupposto nelle previsioni appare però piuttosto elevato e potrebbe implicare una sopravvalutazione del gettito fiscale verso la fine del periodo di riferimento del programma.-  Come nei precedenti aggiornamenti, la strategia di bilancio a medio termine si fonda su un dosaggio equilibrato di riforme strutturali, risanamento dei conti pubblici e stabilizzazione del ciclo economico. Il programma mira a far scendere il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al di sotto del 3% del PIL nel 2005 e a farlo calare costantemente negli anni successivi. Secondo le proiezioni il disavanzo dovrebbe scendere dal 3,7% del PIL nel 2004 al 2,9% nel 2005, per poi diminuire costantemente di ½ punto percentuale del PIL all’anno fino all’1½ % del PIL nel 2008. Rispetto al programma precedente l’attuale aggiornamento segue quasi esattamente lo stesso percorso di aggiustamento, anche se con un anno di ritardo, sulla base di uno scenario che ipotizza una crescita leggermente più fiacca. Il saldo primario dovrebbe cambiare segno, passando da un disavanzo del ½% del PIL in 2004 ad un avanzo del 2% del PIL nel 2008. Secondo i calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle proiezioni del programma e della metodologia concordata, il saldo corretto per il ciclo migliorerebbe anche di 0,6 punti percentuali nel 2005, ma solo di 0,3 punti l’anno nel 2007 e nel 2008, per toccare il -1,3% del PIL nel 2008. Una posizione di bilancio prossima al pareggio non sarebbe perciò conseguita entro l’ultimo anno del programma.-  Per quel che si può giudicare sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le misure annunciate dalle autorità tedesche nel novembre 2004 dovrebbero essere sufficienti per ridurre il disavanzo al 2,9% del PIL nel 2005, rispetto al 3,4% indicato nelle proiezioni contenute nelle previsioni d'autunno dei servizi della Commissione dell'ottobre 2004. Sul conseguimento di questo traguardo pesano però due rischi principali. In primo luogo la crescita potrebbe essere inferiore alle attese; in secondo luogo, la spesa per trasferimenti sociali potrebbe risultare più elevata anche per ragioni diverse da una crescita più fiacca del previsto. Inoltre la più importante misura una tantum per la riduzione del disavanzo deve ancora essere giudicata ammissibile da una decisione di Eurostat. Negli anni successivi al 2005 la situazione di bilancio rimane vulnerabile, anche se è probabile che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche rimarrà al di sotto della soglia del 3% del PIL. La politica di bilancio delineata nel programma aggiornato sembra insufficiente per garantire il conseguimento dell’obiettivo a medio termine del patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio prossimo al pareggio o in attivo. Se si considera che verso la fine del suo periodo di riferimento il miglioramento del saldo corretto per il ciclo sarà inferiore a 0,5 punti percentuali all’anno, l’aggiustamento previsto dal programma appare piuttosto modesto, nonostante la messa in atto di importanti riforme strutturali che dovrebbero ridurre la spesa a medio termine. Inoltre l’andamento dell’aggiustamento di bilancio previsto per gli anni finali del programma sembra piuttosto ottimistico, specie per quanto riguarda le pronosticate eccedenze del sistema previdenziale. Infine, il gettito fiscale dal 2006 in poi sembra essere stato stimato con una certa larghezza. Va anche rilevato che le misure una tantum decise nel novembre 2004 per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2005 rendono in una certa misura più debole la posizione di bilancio nel periodo finale del programma e al di là. Anche sulla base di questa valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio del programma non sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di superamento della soglia del 3 % del PIL stabilita per il disavanzo pubblico nell’ambito delle normali fluttuazioni del ciclo, almeno fino al 2008.-  Si prevede che il rapporto debito/PIL rimanga superiore al 60% in tutto l'arco del programma. Dopo essere salito di 6 punti percentuali tra il 2001 e il 2004 fino a toccare il 65½% , il debito in percentuale del PIL dovrebbe ridiscendere al 65% entro il 2008. Per il percorso di riduzione del rapporto debito/PIL valgono gli stessi rischi indicati per il rapporto disavanzo/PIL: qualsiasi scostamento dalla traiettoria indicata per quest'ultimo ritarderebbe la riduzione del rapporto debito/PIL dal 2007 in poi.-  Il programma passa in rassegna le importanti riforme strutturali messe in atto nel mercato del lavoro nell’ambito del pacchetto “Agenda 2010” come pure nei sistemi pubblici di pensione e di assistenza sanitaria. Tali riforme sono la principale determinante del calo dei trasferimenti monetari nella misura del 2% del PIL e dei consumi finali pubblici nella misura di 1½ punti percentuali tra il 2004 e il 2008. Nel 2005 verrà introdotto un nuovo sistema di prestazioni sociali che incita maggiormente i disoccupati a cercare lavoro, anche se la trappola della disoccupazione creata dalla combinazione dei sistemi tributario e previdenziale per i lavori meno retribuiti non viene eliminata del tutto. La sostenibilità del sistema pensionistico pubblico è stata consolidata collegando le pensioni e il tasso di contribuzione agli sviluppi demografici. Gli incentivi ad andare in pensione più tardi sono stati parzialmente rafforzati ed è stata migliorata la trasferibilità dei regimi di pensione integrativi. Le riforme nel settore sanitario hanno consentito sostanziosi risparmi di spesa nel 2004 ma potranno solo parzialmente contenere le pressioni future sulle spese.-  La Germania sembra trovarsi in una posizione relativamente favorevole per quanto concerne la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, di cui il costo di bilancio previsto dell'invecchiamento demografico è una componente importante. Tuttavia la sostenibilità a lungo termine dipende in modo decisivo dal conseguimento del risanamento dei conti pubblici programmato nel medio periodo. Le riforme strutturali già diventate legge e in particolare la riforma delle pensioni sono atte a ridurre l’impatto sul bilancio dell’invecchiamento della popolazione. Tuttavia l’esatta entità del minore aggravio derivante dalle riforme in corso è soggetta a forti incertezze e il programma aggiornato ammette che sono necessarie ulteriori misure, in particolare per contenere le spese legate alla salute.-  In complesso, le politiche economiche delineate nel programma aggiornato del 2004 sono solo in parte coerenti con gli indirizzi economici di massima specifici per il paese nel settore delle finanze pubbliche. In particolare, nel 2004 non si è avuta alcuna riduzione del disavanzo corretto per il ciclo. L’aggiustamento a medio termine del saldo corretto per il ciclo programmato dal 2007 in poi è inferiore a ½ punto percentuale del PIL e, oltre tutto, soggetto a rischi; esso non consentirà di raggiungere una posizione di bilancio prossima al pareggio nell’arco del programma. Ciò non toglie che la Germania abbia attuato importanti riforme strutturali, in particolare del mercato del lavoro e del sistema pensionistico, che migliorano le prospettive del paese di far fronte alle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione. Per la Germania rimane di cruciale importanza riuscire a spostarsi su traiettorie più alte di crescita, sia effettiva che potenziale, mobilitando le sue riserve di lavoro non utilizzate.-  Sulla base della valutazione che precede, appare opportuno che la Germania (i) prenda i provvedimenti necessari per garantire che il disavanzo eccessivo sia corretto nel 2005; (ii) metta in atto negli anni dopo il 2005 aggiustamenti di bilancio tali da consentire di conseguire una posizione di bilancio prossima al pareggio entro la fine del periodo di riferimento del programma e (iii) prosegua sulla strada delle riforme strutturali per migliorare ulteriormente la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare nel settore dell'assistenza sanitaria.* * *Sulla base della valutazione che precede, la Commissione ha adottato l'allegata raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di stabilità aggiornato della Germania e la trasmette al Consiglio stesso.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di stabilità aggiornato della Germania, 2004-2008IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[6], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:1.  Il [17 febbraio 2005] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Germania, relativo al periodo 2004-2008. Il programma risponde solo parzialmente alle prescrizioni in materia di dati del “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza”. Infatti il programma utilizza per lo più cifre arrotondate, mette insieme dati incompatibili e fornisce informazioni insufficienti in merito alle ipotesi esogene. Di conseguenza la Germania è invitata a conformarsi ai requisiti stabiliti in materia di dati.2.  Lo scenario macroeconomico sottostante al programma prevede per il 2005 una crescita reale del PIL dell’1,7%, un tasso praticamente immutato rispetto all'1,8% stimato per il 2004. Tenuto conto dell’aggiustamento per notevoli effetti di calendario, queste cifre implicano comunque un’accelerazione della crescita di ¾ di punto percentuale nel 2005. Negli ultimi tre anni del periodo di riferimento del programma, ci si attende che la crescita rimanga invariata al tasso del 2% annuo. Allo stato attuale questo scenario sembra plausibile, anche se la crescita prevista per il 2005 appare un po’ troppo elevata. I tassi d'inflazione indicati nelle proiezioni si situano anch’essi nella fascia superiore dei valori prevedibili.3.  Il 21 gennaio 2003 il Consiglio ha deciso che in Germania esisteva un disavanzo eccessivo ed ha raccomandato la sua correzione entro il 2004. Tuttavia, per i motivi spiegati nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo su “La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia”[7], adottata il 14 dicembre 2004, la Commissione ha deciso che il termine per la correzione del disavanzo eccessivo doveva essere spostato al 2005, in quanto le conclusioni del Consiglio del novembre 2003 avevano prodotto effetti giuridici fino al loro annullamento da parte della Corte di giustizia. In linea con quanto indicato nella suddetta comunicazione, l’obiettivo principale della strategia di bilancio del programma è riportare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2005. Il programma si propone anche un calo costante del disavanzo delle amministrazioni pubbliche negli anni successivi. Secondo le proiezioni il disavanzo scenderebbe costantemente di ½ punto percentuale del PIL all’anno a partire dal 2005 fino a toccare nel 2008 il valore (arrotondato) dell’1½ % del PIL. Secondo i calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle proiezioni del programma e della metodologia concordata, il disavanzo corretto per il ciclo si ridurrebbe di poco meno di ½ punto percentuale a partire dal 2005 per attestarsi sull’1% circa del PIL nel 2008. Come nei precedenti aggiornamenti, la strategia di bilancio a medio termine si fonda su un dosaggio equilibrato di riforme strutturali, risanamento dei conti pubblici e stabilizzazione del ciclo economico.4.  Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le misure annunciate dalle autorità tedesche nel novembre 2004 dovrebbero essere sufficienti per ridurre il disavanzo al 2,9% del PIL nel 2005, rispetto al 3,4% indicato nelle proiezioni contenute nelle previsioni d'autunno dei servizi della Commissione dell'ottobre 2004. La situazione di bilancio rimane vulnerabile. La correzione del disavanzo eccessivo richiede l’effettiva e piena attuazione di tutte le misure previste e di eventuali misure aggiuntive in caso di sviluppi sfavorevoli che potrebbero pregiudicare il conseguimento dell’obiettivo di un disavanzo inferiore al 3% del PIL nel 2005. Negli anni successivi al 2005 i risultati di bilancio potrebbero essere peggiori di quelli indicati nelle proiezioni del programma, anche se è probabile che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche rimarrà al di sotto della soglia del 3% del PIL. Se si considera che verso la fine del suo periodo di riferimento il miglioramento del saldo corretto per il ciclo sarà inferiore a 0,5 punti percentuali all’anno, l’aggiustamento previsto dal programma appare piuttosto modesto, nonostante la messa in atto di importanti riforme strutturali che dovrebbero ridurre la spesa a medio termine. Inoltre l’andamento dell’aggiustamento di bilancio previsto per gli anni finali del programma sembra piuttosto ottimistico. Va aggiunto che le misure una tantum annunciate nel novembre 2004 per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2005 rendono in una certa misura più debole la posizione di bilancio nel periodo finale del programma e al di là.5.  Anche sulla base di questa valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio del programma non sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il superamento della soglia del 3% del PIL nell’ambito delle normali fluttuazioni del ciclo prima del 2008; esso è inoltre insufficiente per garantire che l'obiettivo a medio termine del patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio prossimo al pareggio sia conseguito entro il periodo di riferimento del programma.6.  Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2004 il 65½%, un livello superiore al valore di riferimento del 60% fissato dal trattato. Secondo le proiezioni del programma il rapporto debito/PIL dovrebbe salire al 66% nel 2005 e nel 2006 per poi ridiscendere dal 2007 in poi, situandosi al 65% nel 2008. L'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe tuttavia essere meno favorevole di quanto indicato considerati i rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio, come spiegato sopra.7.  La Germania sembra trovarsi in una posizione relativamente favorevole per quanto concerne la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, nonostante l’elevato costo di bilancio stimato dell'invecchiamento demografico. Tuttavia la sostenibilità a lungo termine dipende in modo decisivo dal conseguimento del risanamento dei conti pubblici programmato nel medio periodo. Le riforme strutturali dell’Agenda 2010 già diventate legge e in particolare la riforma delle pensioni sono atte a ridurre l’impatto sul bilancio dell’invecchiamento della popolazione, ma l’esatta entità del minore aggravio derivante dalle riforme in corso è soggetta a forti incertezze, specie per quanto concerne la sanità.8.  Le politiche economiche delineate nel programma aggiornato del 2004 sono solo in parte coerenti con gli indirizzi economici di massima specifici per il paese nel settore delle finanze pubbliche. In particolare, nel 2004 non si è avuta alcuna riduzione del disavanzo corretto per il ciclo. Inoltre l’aggiustamento a medio termine del saldo corretto per il ciclo programmato per gli anni dal 2007 in poi è inferiore a ½ punto percentuale del PIL e, oltre tutto, soggetto a rischi. Esso non consentirà di raggiungere una posizione di bilancio prossima al pareggio nell’arco del programma, benché la Germania abbia attuato importanti riforme strutturali, in particolare del mercato del lavoro e del sistema pensionistico, che migliorano le prospettive del paese di far fronte alle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione. Per la Germania rimane di cruciale importanza riuscire a spostarsi su traiettorie più alte di crescita, sia effettiva che potenziale, mobilitando le sue riserve di lavoro non utilizzate.* * *Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio ritiene opportuno che la Germania:(i) prenda i provvedimenti necessari per garantire la correzione del disavanzo eccessivo nel 2005;(ii) metta in atto negli anni negli anni successivi al 2005 aggiustamenti di bilancio di entità sufficiente per conseguire una posizione di bilancio prossima al pareggio entro la fine del periodo di riferimento del programma e(iii) prosegua sulla strada delle riforme strutturali per migliorare ulteriormente la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare nel settore dell'assistenza sanitaria.Tabella: Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PS dic. 2004 | 1,8 | 1,7 | 1 ¾ | 2 | 2 |COM ott. 2004 | 1,9 | 1,5 | 1,7 | -- | -- |PS genn. 2004 | 1,7 | 2 ¼ | 2 ¼ | 2 ¼ | -- |Inflazione IAPC (%) | PS dic. 2004 | -- | -- | -- | -- | -- |COM ott. 2004 | 1,7 | 1,3 | 1,1 | -- | -- |PS genn. 2004 | -- | -- | -- | -- | -- |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PS dic. 2004 | -3 ¾ | -2,9 | -2 ½ | -2 | -1 ½ |COM ott. 2004 | -3,9 | -2,9 | -2,6 | -- | -- |PS genn. 2004 | -3 ¼ | -2 ½ | -2 | -1 ½ | -- |Saldo primario (in % del PIL) | PS dic. 2004 | - ½ | 0 | ½ | 1 ½ | 2 |COM ott. 2004 | -0,8 | 0,2 | 0,5 | -- | -- |PS genn. 2004 | - ¼ | ½ | 1 | 1 ½ | -- |Saldo di bilancio corretto per il ciclo (in % del PIL) | PS dic. 20041 | -3,0 | -2,4 | -1,9 | -1,6 | -1,3 |COM ott. 2004 | -3,4 | -2,4 | -2,1 | -- | -- |PS genn. 20041 | -2,5 | -2,1 | -1,6 | -1,4 | -- |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PS dic. 2004 | 65 ½ | 66 | 66 | 65 ½ | 65 |COM ott. 2004 | 65,9 | 66,7 | 67,1 | -- | -- |PS genn. 2004 | 65 | 65 ½ | 65 ½ | 65 | -- |Nota: 2 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base al programma. Fonti: Programma di stabilità (PS); previsioni economiche dell’autunno 2004 dei servizi della Commissione (COM), corrette tenendo conto del pacchetto di misure di bilancio aggiuntive presentato in novembre, cfr. comunicazione della Commissione al Consiglio “La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia” del 14 dicembre 2004, doc. COM(2004) 813; calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] Documento COM(2004) 813 del 14.12.2004.[3] GU C 124 del 5.5.1999.[4] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, approvato dal Consiglio Ecofin in data 10.7.2001.[5] COM(2002) 668,del 27.11.2002.[6] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[7] Documento COM(2004) 813 del 14.12.2004.