CELEX: 51985PC0029(01)
Language: it
Date: 1985-02-25
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO INTESO A PROMUOVERE, MEDIANTE CONCESSIONE DI UN SOSTEGNO FINANZIARIO PROGETTI DIMOSTRATIVI NEI SETTORI DELLO SFRUTTAMENTO DELLE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE, DEL RISPARMIO DI ENERGIA E DELLA SOSTITUZIONE DEGLI IDROCARBURI

3. 5. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 109/3
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio inteso a promuovere, mediante concessione di un
               sostegno finanziario, progetti dimostrativi nei settori dello sfruttamento delle fonti energetiche
                            alternative, del risparmio di energia e della sostituzione degli idrocarburi
                                                          COM(85) 29 def
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 25 febbraio 1985)
                                                           (85/C 109/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che, con la risoluzione del 15 gennaio
                                                                       1985 concernente il miglioramento dei programmi di ri-
                                                                      sparmio di energia degli Stati membri (3), il Consiglio ha
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
                                                                      preso atto dell'intenzione della Commissione di prose-
ropea, in particolare l'articolo 235,
                                                                      guire la sua azione a favore dell'utilizzazione razionale
                                                                      dell'energia;
vista la proposta della Commissione,
                                                                      considerando che lo sviluppo di una strategia energetica
                                                                      della Comunità richiede un adeguato livello di investi-
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                      menti nelle fonti di energia sostitutive del petrolio e nel-
                                                                      l'uso più razionale dell'energia nonché il perseguimento
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     di politiche comuni nel settore della ricerca-sviluppo e
                                                                      delle attività dimostrative;
considerando che in virtù dell'articolo 2 del trattato la
Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo ar-                 considerando che, malgrado l'attuale situazione energe-
monioso delle attività economiche nell'insieme della Co-              tica, non si debbono attenuare gli sforzi per risparmiare
munità, un'espansione continua ed equilibrata e una sta-              l'energia e diversificare l'approvvigionamento energetico
bilità accresciuta;                                                   comunitario;
                                                                      considerando che il sostegno a progetti dimostrativi in-
considerando che l'uso più razionale dell'energia, otte-              novatori volti a migliorare il rendimento dell'energia uti-
nuto attraverso risparmi di energia e lo sfruttamento di              lizzata e ad impiegare fonti energetiche sostitutive del
fonti energetiche sostitutive degli idrocarburi, può con-             petrolio rappresenta sempre uno strumento importante
tribuire efficacemente al conseguimento di questi obiet-              per contribuire al conseguimento dei suddetti obiettivi;
tivi;
                                                                      considerando che la Comunità e gli Stati membri hanno
considerando che, nella risoluzione del 9 giugno 1980                 programmi di ricerca, di sviluppo e dimostrativi nei set-
concernente gli obiettivi di politica energetica della Co-            tori dei risparmi energetici e delle fonti rinnovabili; che
munità per il 1990 e la convergenza delle politiche degli             un programma comunitario di sostegno ai progetti dimo-
Stati membri ('), il Consiglio ha affermato la necessità              strativi in detti settori deve contribuire ad un'ampia di-
per la Comunità di intensificare i suoi sforzi per realiz-            vulgazione dei risultati di tali programmi;
zare economie di energia e ridurre i propri consumi e le
proprie importazioni di petrolio;                                     considerando che la dimostrazione costituisce il nesso tra
                                                                      la fase di ricerca e sviluppo, a monte, eventualmente con-
                                                                      trollata a livello di impianti pilota, e la fase d'investi-
considerando che nella risoluzione del 25 luglio 1983 (2)             mento, a valle; che essa si differenzia sia dalla fase di
del Consiglio ha approvato l'idea di una strategia scienti-           ricerca e sviluppo e dalla fase «pilota», per la dimensione
fica e tecnica per l'Europa ed in particolare gli obiettivi           industriale dei progetti e l'esigenza di prospettive di vali-
delle attività comunitarie di ricerca, sviluppo e dimostra-           dità economica, sia dalla fase d'investimento perché
zione definiti nel programma quadro 1984-1987.                        comporta rischi ancora troppo elevati per gli imprendi-
                                                                      tori;
0) GU n. C 149 del 18. 6. 1980, pag. 1.
(2) GU n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.                               O GU n. C 20 del 22. 1. 1985, pag. 1.
 ---pagebreak---  N. C 109/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       3. 5. 85
 considerando che, dati i rischi e gli ingenti investimenti          HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 che potrebbero essere connessi all'applicazione di tecni-
 che innovatrici, oltre la fase della ricerca e dello sviluppo
                                                                                                Articolo 1
 è necessario, in determinati casi, concedere un sostegno
 finanziario ai progetti dimostrativi;                               La Comunità può concedere, alle condizioni previste dal
                                                                     presente regolamento, un sostegno finanziario per la rea-
 considerando che il sostegno a tali progetti contribuirà            lizzazione di progetti dimostrativi nei seguenti settori,
 ad accrescere la fiducia nella loro realizzazione ed inco-          definiti all'articolo 2: sfruttamento delle fonti energetiche
 raggerà il moltiplicarsi dello stesso tipo di progetti nella        alternative, nonché risparmi di energia e sostituzione de-
 Comunità;                                                           gli idrocarburi.
 considerando che la realizzazione di tali progetti può
 condurre allo sviluppo nella Comunità di industrie quali-                                      Articolo 2
 ficate in grado di creare sbocchi extracomunitari di una
 certa importanza;                                                    1.    Per «progetti nel settore dello sfruttamento delle
                                                                     fonti energetiche alternative» si intendono, ai fini del
 considerando che la concessione da parte della Comunità             presente regolamento, i progetti volti a sfruttare ogni
 delle agevolazioni previste non deve alterare le condi-             fonte potenziale di energia, ad esclusione dell'energia
 zioni di concorrenza in modo incompatibile con i prin-              nucleare.
 cipi enunciati al riguardo nelle disposizioni del trattato;
                                                                     Per «progetti nel settore dei risparmi di energia» si inten-
 considerando che i beneficiari dovranno assumere impe-              dono, ai fini del presente regolamento, i progetti che
 gni nei confronti della Comunità a titolo di contropartita          presentino un miglioramento notevole del rendimento
 delle agevolazioni loro concesse;                                   dell'energia utilizzata.
 considerando che la Comunità ha già avviato un pro-
                                                                     Per progetti nel settore della sostituzione degli idrocar-
 gramma dimostrativo comunitario nei settori del rispar-
                                                                     buri si intendono, ai fini del presente regolamento, i pro-
 mio di energia e delle fonti alternative e di sostituzione
                                                                     getti che utilizzano processi energetici che si sostitui-
 nel quadro dei regolamenti (CEE) n. 1302/78 ('), (CEE)
                                                                     scono ai processi a base di idrocarburi.
 n. 1303/78 (2), (CEE) n. 1972/83 (3) del Consiglio, con-
 cernenti la concessione di un sostegno finanziario ai pro-
 getti di sfruttamento di fonti energetiche alternative e a          2.     Un elenco dei settori di applicazione del presente
progetti dimostrativi che permettono risparmi di energia;            regolamento figura nell'allegato I per quanto riguarda lo
 che il regolamento (CEE) n. 1972/83, si applica fino al             sfruttamento delle fonti energetiche alternative, nell'alle-
 31 dicembre 1985;                                                   gato II per quanto riguarda i risparmi di energia e nell'al-
                                                                     legato III per quanto riguarda la sostituzione degli idro-
 considerando che la Commissione ha proceduto alla va-               carburi.
 lutazione di tale programma nelle relazioni presentate al
 Consiglio e al Parlamento sull'applicazione di detti rego-          La Commissione può proporre al Consiglio complementi
 lamenti; che è opportuno proseguire tale valutazione                ai sottosettori di detto elenco. Il Consiglio decide a mag-
 adattandola in funzione dell'esperienza acquisita;                  gioranza qualificata.
considerando che un regolamento concernente la conces-
sione di un sostegno finanziario a progetti dimostrativi                                        Articolo 3
nei settori dello sfruttamento delle fonti energetiche al-
ternative, dei risparmi di energia e della sostituzione de-          1.     Tutti i progetti dimostrativi ai sensi degli articoli 1
gli idrocarburi e un regolamento concernente la conces-              e 2 devono soddisfare alle seguenti condizioni:
sione di un sostegno finanziario a progetti pilota indu-
striali e a progetti dimostrativi nel settore della liquefa-         — riguardare impianti da realizzare in dimensioni reali
zione e gassificazione dei combustibili solidi sono en-                  che consentano lo sfruttamento di fonti energetiche
trambi parimenti necessari ed urgenti per evitare una so-                alternative, o il risparmio di energia o la sostituzione
luzione di continuità nei programmi che, in un contesto                  degli idrocarburi in quantità significative;
pluriennale, contribuiscano ormai all'attuazione della
strategia energetica della Comunità;                                 — utilizzare tecniche, processi o prodotti a carattere in-
                                                                         novatore, o introdurre una nuova applicazione di tec-
considerando che, a causa delle differenze tecniche tra i                niche, processi o prodotti già noti;
progetti in questione, i programmi devono formare og-
getto di due regolamenti distinti;                                   — basarsi su attività di ricerca e di sviluppo concluse;
considerando che il trattato non ha previsto i poteri di             — presentare le proprie prospettive di vitalità sul piano
azione a tal uopo richiesti,                                             industriale e commerciale;
                                                                     — essere idonei a favorire e promuovere lo sviluppo
(') GU n. L 158 del 16. 6. 1978, pag. 3.                                 commerciale della tecnica, del processo o del pro-
O GU n. L 158 del 16. 6. 1978, pag. 6.                                   dotto e prevedere azioni e strumenti per moltiplicare
(») GU n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 6.                                 l'attuazione dello stesso tipo di progetto;
 ---pagebreak---    3.5.85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 109/5
  — essere generalmente presentati da persone o imprese                                          Articolo 5
       produttrici delle tecniche, dei processi e dei prodotti
       di cui sopra; i progetti proposti da persone o imprese          1.    I progetti sono presentati da persone o imprese o
       che utilizzano tali tecniche, processi o prodotti sono         da gruppi delle stesse della Comunità in seguito ad un
       presi in considerazione soltanto se tali persone o im-         invito per la presentazione di progetti pubblicato nella
       prese si associano alle persone o alle imprese produt-          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee in conformità
       trici delle tecniche, dei processi o dei prodotti corri-       del presente regolamento.
       spondenti;
                                                                      Possono presentare un progetto anche organismi che agi-
                                                                      scano negli Stati membri per la promozione dell'innova-
  — presentare difficoltà di finanziamento a motivo dei               zione tecnologica nelle piccole o medie imprese.
       notevoli rischi tecnici ed economici, cosicché molto
       probabilmente non sarebbero realizzati senza un so-
       stegno finanziario pubblico, nazionale e/o comunita-           2.    In base alle informazioni fornite dai richiedenti in
       rio; ed èssere corredati di un piano di finanziamento;         risposta all'invito di cui al paragrafo 1, la Commissione
                                                                      procede alla valutazione dei progetti conformemente alle
                                                                      disposizioni dell'articolo 3.
  — essere eseguiti, in linea di massima, nel territorio
       della Comunità; tuttavia, qualora risulti che la realiz-
                                                                      In un primo tempo essa elimina i progetti che non ri-
       zazione, totale o parziale, di un progetto in un paese
                                                                      spondono alle condizioni dell'articolo 3, paragrafo 1.
       terzo, ad esempio un paese in via di sviluppo, coin-
       cide con l'interesse comunitario, in particolare per le
       sue caratteriste proprie, anche tale progetto può for-         Essa controlla il contenuto dei progetti in relazione ad
       mare oggetto di un sostegno finanziario.                       altri programmi comunitari, al fine di evitare eventuali
                                                                      duplicazioni.
  2.     Ferme restando le condizioni di cui al paragrafo 1,
  la Commissione può prendere favorevolmente in consi-                3.    La Commissione decide se concedere un sostegno
  derazione i progetti aventi una delle seguenti caratteristi-        ai progetti dopo aver consultato il comitato consultivo
  che:                                                                per la gestione dei progetti dimostrativi, composto di
                                                                      rappresentanti degli Stati membri.
  — formano oggetto di collaborazione fra persone o im-               Il comitato che è presieduto da un rappresentante della
       prese di almeno due Stati membri;                              Commissione, stabilisce il suo regolamento interno; i
                                                                      compiti del comitato sono stabiliti nell'allegato IV. La
                                                                      decisione della Commissione è comunicata per informa-
  — offrono soluzioni particolarmente           adeguate    nel       zione al Consiglio, agli Stati membri ed al Parlamento
       campo della tutela ambientale.                                 Europeo.
                                                                                                 Articolo 6
                             Articolo 4
                                                                       1.   Il responsabile o i responsabili dell'attuazione di un
   1.     Il sostegno finanziario può essere concesso ad un
                                                                      progetto che fruisce di un sostegno della Comunità si
  progetto nel suo insieme oppure a diverse fasi del pro-
                                                                      impegnano a sfruttare o a fare sfruttare la tecnica, il pro-
  getto stesso. A titolo eccezionale e in casi debitamente
                                                                      cesso o il prodotto dimostrati con successo e a garantire
   giustificati in cui nessuno studio di fattibilità sia cono-
                                                                      la diffusione dei risultati ottenuti.
   sciuto e disponibile per progetti analoghi, può essere
   concesso un sostegno finanziario anche nella fase dello
   studio di fattibilità, previa consultazione del comitato
                                                                      2.    La Commissione prende congrue misure in ordine
  consultivo previsto dall'articolo 5, paragrafo 3.
                                                                      alla diffusione dei risultati ottenuti per assistere il respon-
                                                                      sabile o i responsabili dell'attuazione del progetto nello
                                                                      sviluppo commerciale della tecnica, del processo o del
  2.     Il sostegno non può superare il 49 % del costo im-           prodotto dimostrati con successo e favorire la moltiplica-
  putabile del progetto. Il livello del sostegno è determi-           zione dello stesso tipo di progetto.
., nato separatamente per ciascun progetto, conformemente
  alla procedura di cui all'articolo 5. Per determinare il li-
  vello del sostegno, la Commissione terrà conto di altri             3.    La Commissione può esigere il rimborso parziale o
  contributi finanziari ricevuti o presumibili in modo che la         totale del sostegno finanziario concesso nel caso in cui il
  somma del sostegno comunitario e nazionale non superi               responsabile o i responsabili dell'attuazione del progetto
  di massima il 49 % del costo totale del progetto nonché             non garantiscano un adeguato sviluppo commerciale
  della parte di rischio che i responsabili del progetto do-          della tecnica, del processo o del prodotto dimostrati con
  vrebbero assumere direttamente.                                     successo.
 ---pagebreak--- ^Cté^BD                                                               (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                               3.^.^
                                         A^A^B^                                                                               A ^ A ^ ^
t.        LaCommissionenegoziaeconcludeicontrattine                                              Le agevolazioni concesse dalla Comunità non devono
cessar! per ^esecuzione dei progetti selezionati confor                                          avere unàAcidenza sfavorevole sulle condizioni di con
memente all^articolo ^. Essa prepara a tal fine un mo                                            correnza inmodoincompatibile con iprincipi enunciati
dello dicontratto^ottenibile su semplicerichiesta^incui                                          al riguardo nelle disposizioni del trattato.
sono precisati i diritti e gli obblighi di ciascuna delle
partir l^eventualerimborso degli importiconcessiatitolo                                                                      A ^ A ^ ^
disostegno^comepurelemodalitàd^accessoedidiffu^
                                                                                                 La Commissione elabora una relazione p e r i i Consiglio
sione delle conoscenze.
                                                                                                 ed il parlamento europeo suliapplicazione del presente
^.        ll^esponsabileoiresponsabilidell^esecuzionediun                                        regolamentoesullacoerenzatra reazioni n a z i o n a l i e l e
progetto per il quale sia stato concesso un sostegno della                                       azionicomunitarie onde permettereuna migliore valuta
Comunità trasmettono alla Commissione^ semestralmente                                            zione dei risultati conseguiti.
o a richiesta della stessa^ una relazione sulla realizza
zione degli impegni contrattuali nei confronti della Com
missionee^ inparticolare^sullostatod^avanzamentodei                                              Cli importi da concedere a norma del presente regola
lavori relativiadettoprogetto^ nonché sulle spese impe^                                          mento sono iscritti annualmente nel bilancio generale
gnate per la sua esecuzione.                                                                     delle Comunità europee.
^.      La Commissione ha accesso in qualsiasi momento ai                                        Lamporto globale degli stanziamenti ritenutonecessario^
conti relativi a d e t t o p r o g e t t o . E s s a p u ò f a r p r o c e d e r e a             da concedere in conformità del presente regolamento^
verifichesulpostoesudocumentialloscopodiseguire                                                  a m m o n t a a ^ ^ milionidi LCU. L s s o r i g u a r d a i l s o s t e
^esecuzione del contratto ed in particolare lo stato di                                          gnofinanziariodaaccordareaiprogettiselezionatiele
avanzamentoela realizzazione del progetto.                                                       spese relative alresecuzione del presente regolamento.
^.         C^ualorafentitàdelsostegnofinanziariodellaCo^                                                                     A ^ A ^ ^
munita e le dimensioni del progetto lo giustifichino^ la                                         llregolamento^CLL^n              t^^B^èabrogato.
Commissione può partecipare in veste di osservatore alle
riunioni degli organi di gestione dei progetti.                                                  Le disposizioni di detto regolamento restano comunque
                                                                                                 applicabiliper iprogetti introdotticonformemente a u n
                                         A^rA^A^                                                 invitoper lapresentazionediprogettipubblicato in ap
                                                                                                 plicazione del regolamento stesso.
Èresponsabile per ciascun progetto una persona fisicao
una persona giuridica soggette alla legislazione degli                                                                       A ^ A ^ A ^
^tati membri.
                                                                                                 llpresenteregolamentoentrainvigoreilgiornosucces
^ e l a costituzione d i u n a persona g i u r i d i c a d o t a t a d i c a                     sivo allapubblicazione nella (G^zz^^ ^ c ^ ^ ^ A ^ C ^
pacità giuridica per ^esecuzione di un progetto deter
mina oneri supplementari per le imprese partecipante il
                                                                                                 Esso si applica fino a l ^ t d i c e m b r e P ^ ^ .
progetto può essere realizzato in cooperazione tra perD
s o n e f i s i c h e o g i u r i d i c h e . l n t a l c a s o ^ d e t t e persone sono         11 presente r e g o l a m e n t o è o b b l i g a t o r i o i n t u t t i i s u o i e l e ^
responsabili in solido per gli obblighi derivanti dal soste                                      menti e direttamente applicabile in ciascuno degli ^tati
gno comunitario.                                                                                 membri.
 ---pagebreak--- 3.5.85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 109/7
                                                             ALLEGATO I
                                           Sfruttamento delle fonti energetiche alternative
          Elenco dei settori di applicazione che possono essere presi in considerazione a norma del presente regolamento
       L'ordine seguito nell'elenco non comporta un ordine di precedenza.
        1.     Biomassa e valorizzazione energetica dei rifiuti
               Ai fini del presente regolamento si intendono per «progetti dimostrativi nel settore della biomassa e
               valorizzazione energetica dei rifiuti» i progetti che consentono di valorizzare energeticamente diret-
               tamente o indirettamente tutti i residui vegetali, animali, urbani o industriali ('), oppure i progetti
               che, in casi giustificati, sfruttino piante specialmente coltivate in vista del loro sfruttamento energe-
               tico.
               I progetti che rientrano in questo settore devono far parte di una delle due seguenti categorie:
               Categoria 1 : Progetti che implichino un impiego diretto, di tipo innovatore, dei residui vegetali,
                                animali, urbani e industriali ('), o di piante specialmente coltivate ai fini del loro sfrut-
                                tamento energetico.
               Categoria 2 : Progetti che dimostrino l'impiego di tecnologie innovatrici per la trasformazione della
                                biomassa e dei residui in combustibili derivati o prodotti chimici o biochimici e pro-
                               getti che implichino un impiego innovatore di tali prodotti derivati.
       2.      Energia eolica
               Ai fini del presente regolamento sono considerati progetti dimostrativi nel settore dell'energia eolica
               i progetti concernenti sia la produzione centralizzata di energia elettrica per l'alimentazione delle
               reti, sia le applicazioni decentralizzate per l'erogazione diretta di energia agli utenti.
               Varie unità identiche di produzione di energia eolica non possono generalmente beneficiare del
               sostegno nell'ambito di uno stesso progetto.
               Oltre al carattere innovatore del progetto, nella valutazione si terrà conto anche delle soluzioni
               tecniche scelte per:
               — ridurre in modo tangibile le spese di investimento,
               — sfruttare al massimo le risorse eoliche disponibili.
               Inoltre saranno considerati con particolare attenzione gli aspetti ambientali e quelli istituzionali (au-
               torizzazione della costruzione, allacciamento alla rete elettrica, ecc.).
               Settori di applicazione
       2.1.    Produzione di energia elettrica
       2.2.    Altre applicazioni
       3.      Energia geotermica
               Ai fini del presente regolamento sono considerati progetti dimostrativi nel settore dell'energia geo-
               termica i progetti intesi a sfruttare l'energia termica estratta, per trivellazione, dai giacimenti sotter-
               ranei. Sono generalmente esclusi i progetti concernenti gli sfruttamenti geotermici caratterizzati da
              una temperatura dell'acqua geotermale inferiore a 30 °C. Sono considerati prioritari i progetti di
               sfruttamento delle riserve geotermiche poco note e i progetti che adottano nuove tecniche o tecnolo-
               gie per le operazioni in sottosuolo o per le attrezzature di superficie.
       (l) Ad eccezione dei residui presi in considerazione nell'allegato III «Combustibili solidi».
 ---pagebreak--- N . C 109/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        3.5.85
            Settori di applicazione
            3.1.    Riscaldamento di locali d'abitazione, pubblici o industriali, da costruire o esistenti, integrazione nelle
                   reti di riscaldamento urbano; produzione di acqua calda igienico-sanitaria.
            3.2.    Riscaldamento di serre e di locali agricoli, piscicoltura e acquicoltura.
            3.3.   Utilizzazione del calore per operazioni di carattere industriale, come ad esempio: riscaldamento e
                   preriscaldamento, essiccazione, disidratazione, concentrazione, trattamento termico ed altri processi.
            3.4.    Produzione di energia elettrica.
            4.      Energia idroelettrica
                   Ai fini del presente regolamento si intendono per progetti dimostrativi nel settore dell'energia idro-
                    elettrica, i progetti concernenti lo sfruttamento delle risorse idrauliche di scarsa potenza (inferiore a
                    3 000 kW), e generalmente con piccoli dislivelli, per la produzione di energia elettrica da immettere
                    nella rete pubblica o per usi diretti industriali o agricoli. Questi progetti devono presentare un carat-
                    tere particolarmente innovatore e fra l'altro:
                   per quanto riguarda la tecnologia:
                   — semplificare e standardizzare i processi di produzione in vista di una fabbricazione di serie;
                   — utilizzare nuovi materiali (materie stampate, resine, ecc.);
                   — migliorare i sistemi di regolazione della velocità della turbina e/o di regolazione dell'alternatore;
                   per quanto riguarda l'esercizio:
                    — applicare tecniche di controllo e di gestione (telecomando, telemisure, microprocessori, ecc.);
                    — ottimizzare lo sfruttamento delle risorse attraverso, per esempio, la gestione centralizzata, la
                         realizzazione di progetti con più obiettivi (energia elettrica, irrigazione, ecc.).
                    All'atto della valutazione delle proposte in questo settore, si terrà conto anche del modo in cui i
                    progetti si integrano nell'ambiente e degli aspetti istituzionali connessi con la loro attuazione (auto-
                    rizzazione, produzione e trasporto dell'energia elettrica, ecc.).
            5.      Energia solare
                    Ai fini del presente regolamento, per «progetti dimostrativi nel campo dell'energia solare» si inten-
                    dono progetti che mettono a disposizione energia solare per usi termici attraverso processi attivi o
                    passivi o tecnologici ovvero processi fotovoltaici.
                    Si deve in particolare curare l'aspetto ambientale dell'impianto e della disposizione dei collettori
                    solari o dei moduli fotovoltaici.
                    Si può prevedere, per gli stessi progetti, una combinazione di vari processi e dispositivi di immagaz-
                    zinamento.
                     Settori d'applicazione
            5.1.     Termico (attivo e passivo)
                    Riscaldamento ambienti, produzione di acqua calda per uso domestico, aria condizionata, calore
                    industriale
            5.1.1. Edifici
            5.1.2. Industria
            5.1.3. Agricoltura
                    In caso di impiego attivo di energia solare, verrà data la preferenza ai collettori solari avanzati, ad
                    esempio collettori a tubi sotto vuoto.
                    Vengono escluse piscine a riscaldamento solare. Qualora si tratti di case monofamiliari, la dimostra-
                    zione deve essere effettuata per gruppi non inferiori a 5 case.
                    La produzione di acqua calda per uso domestico è accettata soltanto in combinazione con il riscal-
                    damento e/o il condizionamento d'aria degli edifici.
 ---pagebreak--- 3.5.85                                      G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e              N . C 109/9
        5.2.      Fotovoltaico
                 Produzione di elettricità per offrire :
        5.2.1. Applicazioni isolate, per esempio case, gruppi di case, piccoli villaggi, mezzi di telecomunicazione,
                 dispositivi di segnalazione, allarmi;
        5.3.2. Pompaggio d'acqua, desalinizzazione ed altre opportune applicazioni industriali.
                                                                 ALLEGATO       II
                                                         RISPARMIO DI ENERGIA
                 Lista dei settori d'applicazione che possono fruire delle disposizioni di cui al presente regolamento
       L'ordine seguito nell'elenco non comporta un ordine di precedenza.
        1.     Edifìci
        1.1. Tecnologie semplici ed economiche di riadattamento energetico di edifici esistenti per la dimostra-
              zione di metodi più efficaci di: riscaldamento/condizionamento d'aria dei locali, produzione d'acqua
              calda sanitaria, regolazione, controllo e rilevamento del consumo di calore; tecniche di miglioramento
              delle caratteristiche termiche della costruzione vera e propria (isolamento, tenuta stagna); tecniche di
              recupero di calore sull'aria estratta.
       1.2. Dimostrazione di nuovi processi o prodotti relativi alla costruzione nuova di edifici con un volume
              riscaldato almeno pari a 2 000 m5, tenuto conto dei problemi connessi con condensazione, ventila-
              zione, inerzia termica e regolamentazioni in materia di incendio e sicurezza.
       2.     Settori industriali
       2.1. Tecnologie che si propongono di modificare notevolmente il processo di fabbricazione per ridurre, in
              notevoli proporzioni, il consumo di energia per unità di prodotto, a condizioni economicamente accet-
              tabili.
       2.2. Progetti che mettano in opera tecnologie innovatrici o utilizzino nuove attrezzature per
             — la riduzione del consumo di energia attraverso la razionalizzazione di un processo esistente di
                  fabbricazione;
             — il riciclo del calore residuo, in particolare attraverso pompe di calore.
       2.3. Progetti basati su tecniche che abbiano già dato le loro prove nella misura in cui la combinazione di
             varie tecniche rappresenti un'innovazione e/o che l'attuazione di una o più tecnologie note, in una
             nuova applicazione, presenti particolari rischi.
       3.    Industria dell'energia
       3.1. Metodi più efficaci di produzione di calore e/o elettricità per impieghi collettivi; metodi di valorizza-
             zione del calore residuo per le reti di calore; dimostrazione di nuovi concetti di riscaldamento urbano
             0 di quartiere; dimostrazione di pompe di calore di grande dimensioni.
       3.2. Metodi più efficaci di distribuzione del gas, attraverso, ad esempio, il recupero dell'energia residua.
       4.    Trasporti
             1 progetti, in tutti i settori dei trasporti, dovranno permettere economie di energia notevoli e presen-
             tare buone prospettive di successiva applicazione a condizioni economiche accettabili.
 ---pagebreak--- N . C 109/10                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   3.5.85
                                                                     ALLEGATO III
                                                SOSTITUZIONE DEGLI IDROCARBURI
                   Elenco dei settori di applicazione che possono fruire delle disposizioni previste al presente regolamento
             L'ordine seguito nell'elenco non comporta un ordine di precedenza.
             Ai fini del presente regolamento per «progetto dimostrativo nel settore della sostituzione di idrocarburi» si
             intende un progetto volto all'impiego di energia non rinnovabile in sostituzione di idrocarburi liquidi o
             gassosi, che non comporti un aumento sensibile del consumo di energia primaria.
             1.   Combustibili solidi
                  I progetti relativi al settore vertono su tecniche nuove o migliorate di movimentazione, trasporto,
                  combustione, trattamento e deposito del carbone, della lignite e della torba e dei relativi residui, te-
                  nuto conto dei problemi di protezione dell'ambiente.
                  I progetti che si propongono la gassificazione e la liquefazione dei combustibili solidi su larga scala in
                  vista di un'utilizzazione decentralizzata dei combustibili derivati rientrano del regolamento (CEE)
                  n. 1971/83 (').
             1.1. Nuovi processi di impiego dei combustibili solidi:
                  — Letti fluidi sotto pressione o a pressione atmosferica, ivi compresi quelli utilizzati dai piccoli im-
                       pianti industriali
                  — Miscele di combustibili solidi e liquidi
                  — Processi integrati al ciclo di utilizzazione.
             1.2. Trattamento, arricchimento, eliminazione o impiego di residui gassosi, liquidi e solidi, derivati dal-
                  l'estrazione, la movimentazione e l'impiego dei combustibili solidi.
             2.   Impiego dell'energia elettrica
                  I progetti relativi a tale settore vertono su nuove tecniche d'impiego dell'energia elettrica, essenzial-
                  mente prodotta a partire da fonti di energia che non siano idrocarburi.
             2.1. Dimostrazione, da parte dei fabbricanti di attrezzatue industriali, di nuove tecniche d'impiego del-
                   l'energia elettrica in applicazioni termiche, elettrochimiche ed elettromeccaniche.
             2.2. Nuovi tipi di accumulatori elettrici.
             2.3. Dimostrazione di metodi nuovi di gestione della domanda di elettricità.
             3.   Trasmissione, distribuzione e accumulazione del calore
                   I progetti relativi a tale settore vertono sulla dimostrazione di nuove tecniche di trasmissione, di distri-
                   buzione e accumulazione del calore, prodotte essenzialmente a partire da fonti energetiche diverse
                   dagli idrocarburi.
             3.1. Trasmissione di calore, a medie e lunghe distanze, nell'industria per le reti termiche.
             3.2. Tecnice più efficaci e più economiche di distribuzione del calore.
             3.3. Nuove tecniche di accumulazione del calore (accumulatori giornalieri, settimanali e stagionali) nell'in-
                   dustria e nelle reti termiche.
             3.4. Dimostrazione di nuovi metodi della gestione della domanda di nuove reti di riscaldamento urbano.
             (') GU n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak---  3. 5. 85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 109/11
                                                                ALLEGATO IV
                             Compiti del comitato consultivo per la gestione dei progetti dimostrativi (CCGPD)
               1. Il CCGPD si riunisce a titolo consultivo per l'esame dei progetti da selezionare; esso è composto da due
                  rappresentanti per ogni Stato membro.
                  Il CCGPD:
                  a) assiste la Commissione nella selezione dei progetti mediante un parere su ogni progetto presentato;
                  b) coopera con la Commissione per aiutarla ad assicurare la coerenza dei progetti dimostrativi comuni-
                      tari e delle azioni di questo genere condotte a livello nazionale;
                  e) assiste la Commissione per la valutazione periodica dei programmi dimostrativi comunitari e fornisce
                      le necessarie informazioni su azioni similari condotte a livello nazionale;
                  d) coopera con la Commissione per aiutarla ad assicurare un flusso di informazioni appropriate agli
                     organi che si occupano di programmi dimostrativi della Comunità e dei suoi Stati membri nonché la
                     diffusione ottimale dei risultati di questi programmi.
               2. Inoltre, il CCGPD è invitato a riunirsi, almeno una volta l'anno, per deliberare ed emettere un parere su
                  quanto segue:
                  a) annualmente, sulle priorità ed i criteri corrispondenti da definire per i bandi di gara nei vari settori di
                     dimostrazione in materia d'energia nel corso dell'anno seguente;
                  b) sulle misure atte ad assicurare la diffusione dell'informazione allo scopo di ottenere una migliore
                     coerenza tra i programmi dimostrativi comunitari e nazionali;
                  e) la diffusione periodica dei risultati di questi programmi;
                  d) la valutazione periodica dei programmi comunitari e nazionali da presentare, circa ogni anno, al
                     Consiglio ed al Parlamento.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio inteso a promuovere, mediante concessione di un
               sostegno finanziario, progetti pilota industriali e progetti dimostrativi nel settore della liquefa-
                                            zione e della gassificazione dei combustibili solidi
                                                               COM(85) 29 def.
                                     (Presentata della Commissione al Consiglio il 25 febbraio 1985)
                                                                (85/C 109/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        considerando che in virtù dell'articolo 2 del trattato la
                                                                            Commissione ha il compito di promuovere uno sviluppo
                                                                            armonioso delle attività economiche nell'insieme della
                                                                            Comunità, un'espansione continua ed equilibrata e una
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-                  stabilità accresciuta;
ropea, in particolare l'articolo 235,
                                                                            considerando che la risoluzione del Consiglio del 9 giu-
                                                                            gno 1980 (') definisce i nuovi obiettivi della politica
                                                                            energetica per la Comunità, che si esprimono in uno
vista la proposta della Commissione,                                        sforzo di riduzione della dipendenza dal petrolio, inteso
                                                                            a riportare il consumo ad un livello del 40 % del con-
                                                                            sumo lordo di energia primaria attraverso un'utilizza-
                                                                            zione razionale dell'energia ed una maggiore diversifica-
visto il parere del Parlamento europeo,                                     zione dell'approvvigionamento;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                           (') GU n. C 149 del 18. 6. 1980, pag. 1.