CELEX: C2002/109/63
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-87/02: Ricorso del 13 marzo 2002 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

4.5.2002                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 109/37
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                           Ricorso del 13 marzo 2002 contro la Repubblica italiana,
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 5 marzo 2002                          presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                              (Causa C-76/02)
                                                                                                          (Causa C-87/02)
                              (2002/C 109/62)
                                                                                                          (2002/C 109/63)
Il 5 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Götz zur Hausen, consigliere giuridico
della Commissione europea, con domicilio eletto presso il
sig. Luis Escobar Guerrero, membro del Servizio giuridico della
                                                                                Il 13 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,
Commissione europea, Centre Wagner C 254, Lussemburgo-
                                                                                rappresentata dai sigg. Michel Van Beek e Roberto Amorosi, in
Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                                qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
                                                                                Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                                La ricorrente conclude che la Corte voglia:
1.     constatare che la Repubblica d’Austria non avendo adotta-
       to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
       tive necessarie per conformarsi alla direttiva della Com-                —      constatare che, non avendo la Regione Abruzzo verificato
       missione, 7 novembre 2000, 2000/71/CE, che adegua al                            se il progetto di costruzione di una strada extraurbana
       progresso tecnico i metodi di misura stabiliti negli                            tangenziale alla città di Teramo (progetto noto con il
       allegati I, II, III e IV della direttiva del Parlamento europeo                 nome di «Lotto zero — variante, tra Termano e Giuliano-
       e del Consiglio, 98/70/CE, come previsto dall’articolo 10                       va, alla strada statale S.S. 80»), rientrante fra quelli di cui
       della medesima direttiva(1) o, in ogni caso non comuni-                         all’Allegato II della direttiva 85/337/CEE (1), richiedesse
       candole alla Commissione, è venuta meno agli obblighi                           una valutazione di impatto ambientale, ai sensi degli
       che le incombono ai sensi dell’articolo 2, n. 1, di tale                        articoli da 5 a 10 della direttiva, la Repubblica italiana è
       direttiva.                                                                      venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 4, comma 2
                                                                                       della direttiva 85/337/CEE.
2.     condannare la Repubblica d’Austria al pagamento delle
       spese processuali.
                                                                                —      condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                       spese di giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                                Motivi e principali argomenti
Considerato il carattere vincolante delle disposizioni del-
l’art. 249, terzo comma, CE e dell’art. 10, primo comma, CE,
gli Stati membri sono tenuti a trasporre una direttiva loro
indirizzata nel diritto nazionale interno in modo tale che
questa dispieghi piena efficacia prima dello scadere del termine                L’articolo 4, comma I, della direttiva stabilisce che i progetti
stabilito per la trasposizione. Questo termine, fissato dall’art. 2,            appartenenti alle classi elencate nell’allegato I formano oggetto
n. 1 della direttiva, è scaduto il 1o gennaio 2001, senza che la                di valutazione ai sensi degli articoli da 5 a 10. Secondo
Repubblica d’Austria abbia ancora emanato le disposizioni                       l’articolo 4, comma 2, i progetti appartenenti alle classi
necessarie.                                                                     elencate nell’allegato II formano oggetto di una valutazione ai
                                                                                sensi degli articoli da 5 a 10 quando gli Stati membri ritengono
                                                                                che le loro caratteristiche lo richiedano. A tal fine, gli Stati
(1) GU L 287, pag. 46.
                                                                                membri possono, tra l’altro, specificare alcuni tipi di progetti
                                                                                da sottoporre ad una valutazione di impatto o fissare criteri
                                                                                e/o soglie limite per determinare quali dei progetti appartenenti
                                                                                alle classi elencate nell’allegato II debbano formare oggetto di
                                                                                una valutazione ai sensi degli articoli da 5 a 10.
 ---pagebreak--- C 109/38                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          4.5.2002
Il progetto «Lotto zero» è un progetto coperto dall’allegato II             —     Violazione dell’art. 48 del regolamento di procedura del
della direttiva. La Commissione ritiene che, non avendo                           Tribunale di primo grado: è difficile contestare che la
verificato se questo progetto richiedesse una valutazione di                      questione di un’eventuale responsabilità oggettiva della
impatto ambientale ai sensi degli articoli da 5 a 10 della                        Comunità fosse totalmente assente dall’atto introduttivo
direttiva, l’Italia è venuta meno agli obblighi di cui all’allegato 4,            di giudizio e sarebbe in realtà apparsa solo come motivo
comma 2.                                                                          nuovo nella fase della replica.
(1) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.
                                                                            Ricorso degli Etablissements Biret e Cie SA contro la
Ricorso della Biret International SA contro la sentenza                     sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                         europee (Prima Sezione) 11 gennaio 2002 nella causa
(Prima Sezione) 11 gennaio 2002 nella causa T-174/00,                       T-210/00, Etablissements Biret et Cie SA contro Consiglio
Biret International SA contro Consiglio dell’Unione euro-                   dell’Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle
pea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità euro-                              Comunità europee, proposto il 16 marzo 2002
                  pee, proposto il 16 marzo 2002
                                                                                                     (Causa C-94/02 P)
                          (Causa C-93/02 P)
                           (2002/C 109/64)                                                            (2002/C 109/65)
Il 16 marzo 2002 la Biret International SA, rappresentata dagli             Il 16 marzo 2002 gli Etablissements Biret e Cie SA, rappresen-
avv.ti M. de Thoré e S. Rodrigues, con domicilio eletto in                  tati dall’avv. S. Rodrigues, con domicilio eletto in Lussemburgo,
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle              ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
Comunità europee un ricorso contro la sentenza del Tribunale                europee un ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo
di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione)                       grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 11 gennaio
11 gennaio 2002 nella causa T-174/00, Biret International                   2002 nella causa T-210/00, Etablissements Biret et Cie contro
contro Consiglio dell’Unione europea, sostenuto dalla Com-                  Consiglio dell’Unione europea, sostenuto dalla Commissione
missione delle Comunità europee.                                            delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
      delle Comunità europee 11 gennaio 2002 nella causa                    —     annullare la sentenza impugnata del Tribunale di primo
      T-174/00;                                                                   grado delle Comunità europee 11 gennaio 2002 nella
                                                                                  causa T-210/00;
—     accogliere le conclusioni da essa presentate in primo
      grado;
                                                                            —     accogliere le conclusioni da esso presentate in primo
                                                                                  grado;
—     condannare la convenuta all’integralità delle spese.
                                                                            —     condannare la convenuta all’integralità delle spese.
Motivi e principali argomenti
—     Violazione dell’art. 300, n. 7, CE: se, quod non, la
      questione dell’efficacia diretta degli Accordi OMC dovesse            Motivi e principali argomenti
      essere considerata dalla Corte nel senso che devono
      continuare a condizionare l’assunzione di responsabilità
      della Comunità per violazione di tali Accordi, in contrad-            I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
      dizione con le prescrizioni e la portata dell’art. 300, n. 7,         nel ricorso C-93/02 P (1).
      CE, la ricorrente invita la Corte, dopo averlo fatto invano
      dinanzi al Tribunale e rimettendosi al suo ruolo di
      unificazione nell’interpretazione del diritto comunitario,a           (1) V. pag. 38 della presente GU.
      modificare la sua giurisprudenza nel senso del riconosci-
      mento dell’efficacia diretta di tutto o di parte degli Accordi
      dell’OMC.