CELEX: 52007SC0621
Language: it
Date: 2007-05-16 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2005/186/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo a Malta

Avviso legale importante

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52007SC0621

Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2005/186/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo a Malta  /* SEC/2007/0621 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.5.2007SEC(2007) 621 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2005/186/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo a Malta(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTOL'articolo 104 del trattato CE impone agli Stati membri di evitare disavanzi pubblici eccessivi, e fissa la procedura per la loro individuazione e correzione. La procedura per i disavanzi eccessivi è stata precisata in dettaglio dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[1], che costituisce parte integrante del patto di stabilità e crescita. Ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 2, del trattato CE, la Commissione esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il disavanzo pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo superi il valore di riferimento del 3% del PIL (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti vicino al valore di riferimento); e b) se il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo superi il valore di riferimento del 60% del PIL (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento ad un ritmo adeguato).Conformemente al protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato CE, la Commissione fornisce i dati statistici per l'applicazione della procedura. Nel quadro dell'applicazione del protocollo, gli Stati membri devono comunicare due volte all'anno (entro il 1° aprile e entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici e altre variabili connesse, come stabilito dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[2],[3].Il 12 maggio 2004 la Commissione ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Malta con l'adozione della relazione di cui all'articolo 104, paragrafo 3, del trattato CE, in ragione di un disavanzo pubblico del 9,7% e di un debito pubblico del 72% del PIL nel 2003[4]. Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso, su raccomandazione della Commissione, che a Malta esisteva un disavanzo eccessivo ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato CE[5]. Allo stesso tempo, sempre su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha formulato raccomandazioni a Malta ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE, al fine di far cessare entro il 2006 la situazione di disavanzo pubblico eccessivo[6].Nella raccomandazione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE il Consiglio raccomandava che le autorità maltesi:-  " ponga[no] fine quanto prima alla presente situazione di disavanzo eccessivo;-  adotti[no] provvedimenti a medio termine per raggiungere l'obiettivo di portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2006 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio del 5 luglio 2004 sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004;-  attuino con determinazione le misure previste nel programma di convergenza del maggio 2004, in particolare quelle di carattere strutturale volte alla razionalizzazione e alla riduzione della spesa;-  adottino entro il 5 novembre 2004 misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo di disavanzo per il 2005;-  garantiscano che venga interrotta la crescita del rapporto debito/PIL nel 2005 e che questa tendenza sia successivamente invertita, come specificato nel parere del Consiglio sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004."Inoltre il Consiglio ha invitato le autorità maltesi a "provvedere affinché il risanamento di bilancio prosegua anche dopo la correzione del disavanzo eccessivo fino al raggiungimento di una posizione di bilancio a medio termine prossima al pareggio o in attivo."Tabella 1: aggiustamento approvato dal Consiglio il 5 luglio 2004In % del PIL, se non diversamente indicato | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni Debito pubblico lordo p.m.: Crescita del PIL reale (in %) | -9,7 72,0 -1,7 | -5,2 72,1 1,1 | -3,7 72,4 1,7 | -2,3 70,5 2,1 | -1,4 70,4 2,1 |Fonti : raccomandazione del Consiglio a Malta ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE e parere del Consiglio sul programma di convergenza di Malta del maggio del 2004, entrambi adottati il 5 luglio 2004.Il 22 dicembre 2004, in una comunicazione[7] di cui il Consiglio ha preso atto il 18 gennaio 2005, la Commissione ha concluso che il governo maltese ha dato seguito effettivo, entro il termine del 5 novembre 2004, alla raccomandazione del Consiglio in merito ai provvedimenti previsti per raggiungere l'obiettivo di disavanzo per il 2005.Ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato CE, una decisione del Consiglio che constata l'esistenza di un disavanzo eccessivo è abrogata su raccomandazione della Commissione, quando il Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.2. L'Evoluzione recente del disavanzoSecondo le ultime informazioni, il disavanzo pubblico ha raggiunto un massimo del 10% del PIL nel 2003, tenendo conto di un'operazione una tantum che ha aumentato la spesa del 2,9% del PIL, adottata nel quadro della ristrutturazione di due cantieri navali pubblici. Successivamente, il rapporto disavanzo/PIL ha seguito un andamento al ribasso, scendendo al 4,9% del PIL nel 2004 e al 3,1% del PIL nel 2005.Sulla base dei dati forniti dalla Commissione (Eurostat)[8] a norma dell'articolo 8 octies, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 a seguito della comunicazione di Malta prima del 1º aprile 2007, nel 2006 il disavanzo pubblico è stato pari al 2,6% del PIL[9].Il risultato del disavanzo pubblico nel 2004 e nel 2005 è stato leggermente migliore rispetto al percorso di riduzione del disavanzo raccomandato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE, mentre è risultato leggermente superiore per il 2006. Tuttavia, il rapporto disavanzo/PIL per il 2006 è stato leggermente migliore dell'obiettivo ufficiale fissato nel programma di convergenza aggiornato del gennaio del 2006 (2,7%).Il disavanzo pubblico ha iniziato a diminuire in un periodo di crescita sfavorevole, continuando la discesa nel contesto della recente ripresa economica. L'aggiustamento complessivo nel periodo 2003-2006 è stato di 7,4 punti percentuali del PIL. Circa quattro punti percentuali di riduzione del rapporto disavanzo/PIL nel periodo 2003-2006 sono da attribuire all'aumento del gettito, a seguito delle modifiche alla tassazione indiretta, nonché alla spinta del governo al conseguimento di una maggiore efficienza nella riscossione delle imposte nel corso di detto periodo. I restanti 3½ punti percentuali[10] sono stati conseguiti grazie alla riduzione del rapporto spesa/PIL determinata dalla diminuzione della spesa totale in conto capitale, soprattutto grazie ad un maggiore ricorso ad operazioni una tantum (in particolare la vendita di terreni, che per convenzione viene registrata come spesa negativa). Tra il 2004 e il 2006 le operazioni una tantum a riduzione del disavanzo hanno rappresentato in media l'1% del PIL all'anno. Senza le operazioni una tantum, il disavanzo del 2006 sarebbe rimasto al 3,3% del PIL, ossia al di sopra del valore di riferimento.Secondo le stime, il disavanzo strutturale, ossia il disavanzo corretto per il ciclo e al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, dovrebbe essere migliorato, passando da un massimo pari a circa 6½% nel 2003 a circa 3¾% nel 2005. Nel 2006 il disavanzo strutturale è diminuito ulteriormente, scendendo a 2¾% del PIL[11].Nella raccomandazione formulata ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE il Consiglio ha invitato Malta ad adottare misure strutturali per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica. Nel periodo 2004-2006 è stata attuata una serie di dette misure. Nello specifico, si è trattato di misure miranti a ridurre i posti di lavoro nel pubblico impiego, a migliorare le pratiche di lavoro e ad aumentare nel complesso l'efficienza di importanti imprese pubbliche al fine di ridurre i trasferimenti pubblici. Gli enti pubblici considerati strategici sono stati ristrutturati, mentre altri, considerati non strategici, sono stati privatizzati. Inoltre, l'assunzione di personale nel pubblico impiego ha seguito rigidi criteri di necessità. L'aumento contenuto delle retribuzioni, conformemente al nuovo accordo collettivo pluriennale per il pubblico impiego per il periodo 2005-2010, ha anch'esso contribuito a ridurre la spesa pubblica in percentuale del PIL. Il contenimento della spesa è stato reso possibile anche dall'inasprimento delle condizioni di accesso alle prestazioni sociali e dalla realizzazione dell'infrastruttura necessaria per ridurre la frode in questo settore.3. Proiezioni sul disavanzo per il 2007 e per gli anni successiviSecondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, a politiche invariate, il disavanzo pubblico dovrebbe ulteriormente ridursi, scendendo al 2,1% del PIL nel 2007 e all'1,6% nel 2008. Questo miglioramento dovrebbe avvenire nel contesto di una crescita economica sostenuta nel corso del periodo di riferimento. La riduzione del disavanzo pubblico nel 2007 deriverebbe dalla diminuzione del rapporto spesa/PIL di poco meno di 1 punto percentuale del PIL. La diminuzione dell'attuale rapporto spesa corrente/PIL, resa possibile dalla riduzione dei consumi del settore pubblico e della spesa per interessi, dovrebbe ampiamente compensare l'aumento della formazione lorda di capitale fisso del settore pubblico. Nel 2008 la riduzione del rapporto disavanzo/PIL dovrebbe derivare dalla prevista diminuzione del rapporto spesa complessiva/PIL, soprattutto grazie alla netta diminuzione degli investimenti pubblici a seguito del completamento di un vasto centro medico. Il rapporto entrate complessive/PIL dovrebbe diminuire nel 2007 e nel 2008 soprattutto a seguito della diminuzione delle entrate provenienti dalle imposte dirette e dai contributi sociali. Il ricorso ad operazioni una tantum nel 2007 e nel 2008 dovrebbe essere meno importante rispetto alla media degli anni precedenti[12]. Secondo le previsioni di primavera dei servizi della Commissione, senza le misure una tantum, il disavanzo sarebbe inferiore al valore di riferimento del 3% del PIL nel 2007 (2,7% del PIL) e diminuirebbe ulteriormente nel 2008 (1,6%)[13].Rispetto alla comunicazione dei dati di bilancio dell'aprile 2007, le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione indicano un andamento al ribasso del disavanzo pubblico leggermente più prudente. Per il 2007 la differenza è pari allo 0,2% del PIL, ed è dovuta soprattutto alla diminuzione dei contributi sociali, il cui andamento segue l'evoluzione attesa delle retribuzioni. Nel 2008 la differenza ammonta allo 0,7% del PIL. Essa è dovuta soprattutto al fatto che le autorità nazionali prevedono una spesa inferiore sia per le retribuzioni del pubblico impiego che per gli acquisti di beni e di servizi.Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo strutturale (il disavanzo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe migliorare nel 2007 e nel 2008. Il disavanzo strutturale, situato appena sotto il 2¾% del PIL nel 2006, dovrebbe diminuire leggermente nel 2007, per attestarsi appena sopra il 2½% del PIL, e ridursi in modo più significativo nel 2008 a circa l'1½ % a politiche invariate. Lo sforzo complessivo nel periodo 2006-2008, pari a poco più di un punto percentuale del PIL, sembra nel complesso conforme alla raccomandazione formulata dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE, che raccomandava che dopo la correzione del disavanzo eccessivo il risanamento di bilancio proseguisse fino al raggiungimento dell'obiettivo di bilancio a medio termine (nel caso di Malta, un bilancio in pareggio in termini strutturali). Benché lo sforzo nel 2007 sia limitato, l'aggiustamento medio nel periodo 2007-2008 sembra nel complesso in linea con il miglioramento strutturale annuale dello 0,5% del PIL fissato per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM2 nel patto di stabilità e crescita.Nel parere del 27 febbraio 2007 sul programma di convergenza aggiornato del dicembre 2006[14], il Consiglio ha sottolineato che il programma non mira a raggiungere l'obiettivo a medio termine entro il periodo di riferimento (che si conclude nel 2009). Inoltre, benché abbia ritenuto che il ritmo dell'aggiustamento verso l'obiettivo di bilancio a medio termine definito dal programma dopo la correzione del disavanzo eccessivo sia nel complesso in linea con il patto di stabilità e crescita, il Consiglio ha anche dichiarato che alcuni rischi pesano sulle proiezioni di bilancio del programma, in particolare per quanto riguarda le ipotesi macroeconomiche favorevoli per il 2008 e per il 2009.4. Sviluppi e proiezioni relative al debitoIl debito pubblico supera il valore di riferimento del 60% del PIL dal 2001. Nel 2004 ha raggiunto il suo massimo di circa il 74% del PIL. Conformemente alla raccomandazione formulata dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE, è stato interrotto l'aumento del debito pubblico, nel 2005 la tendenza è stata invertita e il debito è sceso al 72,4% del PIL, grazie all'avanzo primario e ai proventi delle privatizzazioni. Un'ulteriore diminuzione è stata registrata nel 2006, anno in cui il debito è ammontato al 66,5% del PIL, soprattutto grazie ai consistenti proventi delle privatizzazioni equivalenti a circa il 3,5% del PIL.Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe continuare a diminuire nel 2007 e nel 2008. Il debito pubblico dovrebbe scendere sotto il 66% del PIL nel 2007 e continuare a ridursi, per raggiungere il 64¼% del PIL nel 2008 a politiche invariate.5. CONCLUSIONIIl disavanzo delle pubbliche amministrazioni è sceso dal 10% del PIL nel 2003 al 2,6% nel 2006, attestandosi quindi al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. Nonostante un certo numero di operazioni una tantum (al netto delle quali il disavanzo del 2006 si situerebbe ancora sopra il valore di riferimento), le misure che sottendono la riduzione del disavanzo sono soprattutto misure a carattere permanente. Nel 2006 il saldo strutturale, ossia il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, è migliorato di poco più dell'1% del PIL. Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, il disavanzo pubblico dovrebbe ridursi al 2,1% del PIL nel 2007 e all'1,6% nel 2008, a politiche invariate, e le misure una tantum a riduzione del disavanzo dovrebbero scomparire. Ciò indica che il disavanzo è stato riportato al di sotto della soglia del 3% del PIL in modo credibile e duraturo.Il debito pubblico lordo, che ha raggiunto il suo massimo al 73,9% del PIL nel 2004, è sceso al 66,5% del PIL nel 2006. Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi ancora e scendere al 64% del PIL entro il 2008 (nell'ipotesi di politiche invariate).La valutazione generale consente di concludere che a Malta il disavanzo eccessivo è stato corretto. Per questi motivi, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la decisione relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo a Malta.Tabella 2: andamento del bilancio, 2003-2008Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2005/186/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo a MaltaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) Con decisione 2005/186/CE[15] del Consiglio, adottata su raccomandazione della Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato CE, era stato deciso che a Malta esisteva una situazione di disavanzo eccessivo. Il Consiglio aveva constatato che nel 2003 il disavanzo pubblico era stato pari al 9,7% del PIL (tenuto conto di un'operazione una tantum equivalente al 2,9% del PIL), superiore pertanto al valore di riferimento del 3% del PIL, e che il debito pubblico lordo era ammontato al 72% del PIL, e si sarebbe ulteriormente allontanato nel 2004 dal valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato.(2) Il 5 luglio 2004, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[16], su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha indirizzato a Malta una raccomandazione invitando le autorità maltesi a porre termine, entro il 2006, alla situazione di disavanzo eccessivo. La raccomandazione è stata resa pubblica.(3) A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato CE, la decisione del Consiglio che constata l'esistenza di un disavanzo eccessivo deve essere abrogata quando il Consiglio ritenga che il disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto.(4) Conformemente al protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la Commissione fornisce i dati statistici necessari per la procedura. Nel quadro dell'applicazione del protocollo, gli Stati membri devono comunicare due volte all'anno (entro il 1° aprile e entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici e altre variabili connesse, come stabilito dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[17].(5) I dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a norma dell'articolo 8 octies, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 a seguito della comunicazione di Malta prima del 1º aprile 2007 e le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione giustificano le conclusioni che si illustrano di seguito.-  Il disavanzo pubblico è stato ridotto dal 10% del PIL nel 2003 al 2,6% nel 2006, ovvero al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. Pur trattandosi di un risultato leggermente migliore dell'obiettivo fissato per il 2006 nel programma di convergenza aggiornato del gennaio del 2006, il disavanzo rimane leggermente superiore agli obiettivi approvati dal Consiglio nella raccomandazione formulata ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato CE.-  Più della metà (circa quattro punti percentuali) dei 7,4 punti percentuali di PIL di riduzione del rapporto disavanzo/PIL conseguito tra il 2003 e il 2006 è stata ottenuta grazie all'aumento delle entrate, aumento dovuto alle modifiche alla tassazione indiretta, nonché ad una maggiore efficienza nella riscossione delle imposte. I restanti 3,5 punti percentuali[18] sono da attribuire alla riduzione del rapporto spesa/PIL, che riflette in parte il maggiore ricorso ad operazioni una tantum (in particolare, le vendite di terreni, che per convenzione vengono registrate come spese negative). Inoltre, il contenimento della spesa è stato conseguito tramite il ridimensionamento e la ristrutturazione degli enti pubblici, le restrizioni nelle assunzioni nel pubblico impiego e il controllo delle prestazioni sociali. Tra il 2004 e il 2006 le operazioni una tantum a riduzione del disavanzo hanno rappresentato l'1% del PIL. Senza le operazioni una tantum (0,7% del PIL), il disavanzo del 2006 sarebbe rimasto al 3,3% del PIL, al di sopra quindi del valore di riferimento. Il saldo strutturale, ossia il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, per il 2006 è stimato a poco più dell'1% del PIL.-  Per il 2007 le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione indicano un'ulteriore diminuzione del disavanzo al 2,1% del PIL, soprattutto grazie ad ulteriori riduzioni della spesa. Le misure una tantum sono stimate pari allo 0,6% del PIL, un livello nel complesso analogo a quello dell'anno precedente, per cui anche senza di esse il disavanzo si situerebbe sotto il valore di riferimento. Si tratta di cifre sostanzialmente in linea con la stima ufficiale del disavanzo dell'1,9% del PIL contenuta nella comunicazione dei dati di bilancio dell'aprile del 2007. Per il 2008 le previsioni di primavera indicano, a politiche invariate, un'ulteriore diminuzione del disavanzo, che dovrebbe attestarsi all'1,6% del PIL. Il disavanzo è stato pertanto portato al di sotto della soglia del 3% del PIL in modo credibile e duraturo. Il saldo strutturale dovrebbe migliorare leggermente nel 2007 e dovrebbe crescere di un ulteriore punto percentuale nel 2008 a politiche invariate. Si tratta di un'evoluzione che deve essere valutata alla luce della necessità di avanzare verso l'obiettivo di bilancio a medio termine, che nel caso di Malta è un bilancio in pareggio in termini strutturali.-  Il debito pubblico, che ha raggiunto il suo massimo al 73,9% del PIL nel 2004, è sceso al 66,5% del PIL nel 2006. Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, il rapporto debito/PIL dovrebbe ridursi ulteriormente, scendendo al 64,3% entro la fine del 2008, avvicinandosi pertanto al valore di riferimento del 60% del PIL.(6) Il Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo di Malta sia stato corretto e che la decisione 2005/186/CE debba pertanto essere abrogata,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La valutazione generale consente di concludere che a Malta la situazione di disavanzo eccessivo è stata corretta.Articolo 2La decisione 2005/186/CE è abrogata.Articolo 3La Repubblica di Malta è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).[3] La comunicazione più recente di Malta è disponibile all'indirizzo Internet:http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.[4] SEC(2004) 580.[5] GU L 62 del 9.3.2005, pag. 21.[6] Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Malta sono disponibili all'indirizzo Internet:http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/edp_list_en.htm.[7] SEC(2004) 1630.[8] Comunicato stampa di Eurostat n. 55 del 23 aprile 2007.[9] Il rapporto disavanzo/PIL è normalmente rivisto – al rialzo o al ribasso – dopo la pubblicazione dei primi dati contenuti nella comunicazione di primavera. Per la maggior parte degli Stati membri dell'UE le revisioni sono generalmente relativamente limitate e in media molto vicine allo zero. Per Malta, vista la differenza tra il disavanzo comunicato per il 2006 e il valore di riferimento del disavanzo, è poco probabile che un'eventuale futura revisione dei conti pubblici porti il rapporto disavanzo/PIL al di sopra del 3% del PIL.[10] Una volta compensata la consistente operazione una tantum effettuata nel 2003 nel quadro della ristrutturazione del debito dei cantieri navali, che aveva determinato un aumento della spesa pari al 2,9% del PIL, la diminuzione del rapporto spesa/PIL nel periodo 2003-2006 risulta pari a soli 0,4 punti percentuali.[11] Occorre sottolineare l'estrema difficoltà di calcolare il divario tra prodotto effettivo e prodotto potenziale e il saldo strutturale in molti Stati membri, in particolare i più piccoli come Malta, soprattutto a causa della mancanza di tutti i dati necessari.[12] Le operazioni una tantum del 2006 e del 2007 sono state riviste rispetto a quanto indicato nel programma di convergenza aggiornato del 2006 per tenere conto di un'operazione (vendita di terreni) portata a termine nel 2007 e correttamente registrata come un'operazione a riduzione del disavanzo per lo stesso anno.[13] Occorre sottolineare che per il 2008 le autorità maltesi prevedono operazioni una tantum a riduzione del disavanzo equivalenti allo 0,2% del PIL.[14] GU C 72 del 29.3.2007, pag. 9.[15] GU L 62 del 9.3.2005, pag. 21.[16] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[17] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).[18] Il rapporto spesa/PIL sarebbe diminuito in misura minore, se non si fosse tenuto conto della consistente operazione una tantum legata alla ristrutturazione dei cantieri navali, equivalente a circa il 3% del PIL nel 2003, che ha determinato un aumento della spesa.