CELEX: 62010TJ0174
Language: it
Date: 2011-09-22 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 22 settembre 2011.#ara AG contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).#Marchio comunitario - Opposizione - Registrazione internazionale che designa la Comunità europea - Marchio figurativo A con due motivi triangolari - Marchio nazionale denominativo anteriore A - Impedimento relativo alla registrazione - Assenza di rischio di confusione - Art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 207/2009.#Causa T-174/10.

Sentenza del Tribunale (Settima Sezione) 22 settembre 2011 – ara / UAMI – Allrounder (A con due motivi triangolari)
      (causa T‑174/10)
      «Marchio comunitario – Opposizione – Registrazione internazionale che designa la Comunità europea – Marchio figurativo A con due motivi triangolari – Marchio nazionale denominativo anteriore A – Impedimento relativo alla registrazione – Assenza di rischio di confusione – Art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 207/2009»
      Marchio comunitario – Definizione e acquisizione del marchio comunitario – Impedimenti relativi alla registrazione – Opposizione da parte del titolare di un marchio anteriore identico o simile registrato per prodotti o servizi identici o
         simili – Rischio di confusione con il marchio anteriore [Regolamento del Consiglio n. 207/2009, art. 8, n. 1, lett. b)] (v. punti 22‑24,
         38)
      
      Oggetto 
      
         
               Ricorso proposto avverso la decisione della prima commissione di ricorso dell’UAMI 26 gennaio 2010 (procedimento R 481/2009‑1),
                  relativa a un procedimento di opposizione tra l’ara AG e l’Allrounder SARL.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	L’ara AG è condannata alle spese.