CELEX: 52003PC0847
Language: it
Date: 2004-01-07
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (versione codificata)

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52003PC0847

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (versione codificata)  /* COM/2003/0847 def. - COD 2003/0333 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità [3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato II, Parte A, della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 76/464/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato III della direttiva codificata.76/464/CEE2003/0333 (COD)Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,76/464/CEE (adattato)visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni [6],[6]  GU Cdeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [7],[7]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) La direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità [8] è stata modificata in modo sostanziale a più riprese [9]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.[8]  GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).[9]  V. allegato II, Parte A.76/464/CEE considerando 1(2) è necessario che gli Stati membri intraprendano con la massima urgenza un'azione generale e simultanea diretta a proteggere l'ambiente idrico della Comunità contro l'inquinamento, in particolare quello provocato da certe sostanze persistenti, tossiche e bioaccumulabili.76/464/CEE considerando 2 (adattato)(3) Numerose convenzioni hanno lo scopo di proteggere dall'inquinamento i corsi d'acqua internazionali e l'ambiente marino. Occorre garantire l'applicazione coordinata di queste convenzioni.76/464/CEE considerando 5 (adattato)(4) La decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente [10] prevede un certo numero di misure per la protezione delle acque dolci e delle acque marine da talune sostanze inquinanti.[10]  Ö GU L 242 del 10.9.2002, pag. 1. Õ.76/464/CEE considerando 6(5) Per garantire una protezione efficace dell'ambiente idrico della Comunità, è necessario stabilire un primo elenco, detto elenco I, contenente un certo numero di sostanze singole, scelte soprattutto in base alla loro tossicità, alla loro persistenza, alla loro bioaccumulazione, escludendo le sostanze biologicamente inoffensive o che si trasformano rapidamente in sostanze biologicamente inoffensive, nonché un secondo elenco, detto elenco II, contenente sostanze che hanno sull'ambiente idrico un effetto nocivo che può essere tuttavia limitato ad una determinata zona e dipende dalle caratteristiche delle acque di ricevimento e dalla loro localizzazione. Qualsiasi scarico di tali sostanze dovrebbe essere soggetto ad una autorizzazione preliminare che ne fissi le norme di emissione.76/464/CEE considerando 7 (adattato)(6) Occorre eliminare l'inquinamento delle acque causato dallo scarico delle varie sostanze pericolose dell'elenco I. Taluni valori limite sono stati stabiliti dalle direttive del Consiglio di cui all'allegato IX della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque [11]. L'articolo 16 della direttiva 2000/60/CE prevede le procedure per stabilire le misure di controllo e le norme di qualità applicabili alle sostanze prioritarie.[11]  GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.76/464/CEE considerando 9 (adattato)(7) è necessario ridurre l'inquinamento delle acque provocato dalle sostanze dell'elenco II. A tale scopo, gli Stati membri devono fissare programmi comprendenti obiettivi di qualità per le acque, stabiliti nel pieno rispetto delle direttive del Consiglio di cui all'allegato IX della direttiva 2000/60/CE. Le norme di emissione applicabili a dette sostanze devono essere calcolate in funzione di tali obiettivi di qualità.76/464/CEE considerando 11(8) Occorre permettere ad uno o più Stati membri di fissare, individualmente o congiuntamente, disposizioni più severe di quelle previste dalla presente direttiva.76/464/CEE considerando 12(9) Si impone la compilazione di un inventario degli scarichi di talune sostanze particolarmente pericolose effettuati nell'ambiente idrico della Comunità, per conoscerne l'origine.(10) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato II, parte B,76/464/CEEHANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:76/464/CEE (adattato)Articolo 1Fatto salvo l'articolo 7, la presente direttiva si applica:a)alle acque interne superficiali ;b)alle acque marine territoriali ;c)alle acque interne del litorale .76/464/CEE art. 1, par. 2 (adattato)Articolo 2Ai sensi della presente direttiva si intendono per:a) "acque interne superficiali": tutte le acque dolci superficiali correnti o stagnanti situate sul territorio di uno o più Stati membri;b) "acque interne del litorale": le acque che sono situate all'interno della linea di base che serve da riferimento per definire il limite delle acque marine territoriali e che si estendono, nel caso dei corsi d'acqua, fino al limite delle acque dolci;c) "limite delle acque dolci": il punto del corso d'acqua in cui, con bassa marea e in periodo di magra, si riscontra un sensibile aumento del grado di salinità dovuto alla presenza di acqua marina;d) "scarico": l'immissione, nelle acque di cui all'articolo 1, delle sostanze enumerate nell'elenco I o nell'elenco II dell'allegato I, ad eccezione:i) degli scarichi di fanghi di dragaggio,ii) degli scarichi operativi effettuati da navi nelle acque marine territoriali,iii) dell'immersione di rifiuti effettuata da navi nelle acque marine territoriali;e) "inquinamento": lo scarico effettuato direttamente o indirettamente dall'uomo nell'ambiente idrico di sostanze o di energia le cui conseguenze siano tali da mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico, compromettere le attrattive o ostacolare altri usi legittimi delle acque.76/464/CEE art. 2 (adattato)Articolo 3Gli Stati membri prendono i provvedimenti atti a eliminare l'inquinamento delle acque di cui all'articolo 1 provocato dalle sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze contenuti nell'elenco I dell'allegato I, nonché a ridurre l'inquinamento di tali acque provocato dalle sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze contenuti nell'elenco II dell'allegato I, conformemente alla presente direttiva le cui disposizioni costituiscono soltanto un primo passo verso tale obiettivo.76/464/CEE art. 3 (adattato)Articolo 4Per quanto riguarda le sostanze appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze di cui all'elenco I dell'allegato I, in appresso denominate "sostanze dell'elenco I":a) qualsiasi scarico nelle acque di cui all'articolo 1 che potrebbe contenere una di tali sostanze è soggetto ad un'autorizzazione preventiva rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro interessato;b) per gli scarichi di tali sostanze nelle acque di cui all'articolo 1 e, qualora ciò sia necessario per l'applicazione della presente direttiva, per gli scarichi di tali sostanze effettuati nelle fognature, l'autorizzazione fissa norme di emissione;c) per gli scarichi di tali sostanze attualmente effettuati nelle suddette acque, gli autori degli scarichi devono conformarsi alle condizioni stabilite dall'autorizzazione entro il termine da questa fissato;d) l'autorizzazione può essere concessa soltanto per un periodo limitato. Essa può essere rinnovata tenendo conto delle eventuali modifiche dei valori limite indicati nelle direttive di cui all'allegato IX della direttiva 2000/60/CE.76/464/CEE art. 4 (adattato)Articolo 51. Le norme di emissione fissate dalle autorizzazioni rilasciate in applicazione dell'articolo 4, stabiliscono:a) la concentrazione massima di una sostanza ammissibile negli scarichi. In caso di diluizione, il valore limite indicato nelle direttive di cui all'allegato IX della direttiva 2000/60/CE va diviso per il fattore di diluizione;b) la quantità massima di una sostanza ammissibile nello scarico durante uno o più periodi di tempo determinati espressa , se necessario, in unità di peso della sostanza inquinante per unità di elemento caratteristico dell'attività inquinante (per esempio: unità di peso per materia prima o per unità di prodotto).2. Per ciascuna autorizzazione, l'autorità competente dello Stato membro interessato, soprattutto tenendo conto della tossicità, della persistenza e della bioaccumulazione della sostanza considerata nell'ambiente in cui è effettuato lo scarico, può fissare, se necessario, norme di emissione più severe di quelle risultanti dall'applicazione dei valori limite indicati nelle direttive di cui all'allegato IX della direttiva2000/60/CE.76/464/CEE3. Qualora l'autore dello scarico dichiari la propria incapacità di osservare le norme di emissione impostegli, ovvero qualora l'autorità competente dello Stato membro interessato constati la suddetta incapacità, l'autorizzazione è rifiutata.4. Qualora le norme di emissione non siano osservate, l'autorità competente dello Stato membro interessato adotta tutti i provvedimenti atti a far sì che le condizioni per l'autorizzazione vengano soddisfatte e, se necessario, a far sì che lo scarico venga vietato.76/464/CEE art. 7 (adattato)Articolo 61. Per ridurre l'inquinamento delle acque di cui all'articolo 1 provocato dalle sostanze appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze di cui all'elenco II dell'allegato I, in appresso denominate " sostanze dell'elenco II ", gli Stati membri stabiliscono programmi per la cui attuazione ricorrono in particolare ai mezzi previsti dai paragrafi 2 e 3.76/464/CEE2. Qualsiasi scarico nelle acque di cui all'articolo 1 che potrebbe contenere una delle sostanze dell'elenco II è soggetto ad autorizzazione preventiva, rilasciata dall'autorità competente dello Stato membro interessato, che ne fissi le norme di emissione. Tali norme vanno fissate in funzione degli obiettivi di qualità stabiliti a norma del paragrafo 3.76/464/CEE (adattato)3. I programmi di cui al paragrafo 1 contengono obiettivi di qualità per le acque, stabiliti nel rispetto delle direttive di cui all'allegato IX della direttiva 2000/60/CE.4. I programmi possono anche contenere particolari disposizioni per la composizione e l'uso di sostanze o gruppi di sostanze e di prodotti; essi tengono conto dei più recenti progressi tecnici economicamente realizzabili.5. I programmi fissano le scadenze per la propria attuazione.6. I programmi e i risultati della loro attuazione sono comunicati alla Commissione in forma sintetica.7. La Commissione organizza regolarmente con gli Stati membri un confronto fra i programmi per assicurarsi che la loro realizzazione sia sufficientemente armonizzata. Qualora lo ritenga necessario, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio a tal fine proposte in materia.76/464/CEE art. 8Articolo 7Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti idonei all'attuazione delle misure che essi avranno adottato, in base alla presente direttiva, per non aumentare l'inquinamento delle acque che non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 1. Essi vietano inoltre qualsiasi atto volto a eludere le disposizioni della presente direttiva o avente questo effetto.76/464/CEE art. 9Articolo 8In nessun caso l'applicazione delle misure adottate in virtù della presente direttiva potrà aggravare, direttamente o indirettamente, l'inquinamento delle acque di cui all'articolo 1.76/464/CEE art. 10Articolo 9Uno o più Stati membri possono, ove occorra, stabilire individualmente o congiuntamente disposizioni più severe di quelle previste dalla presente direttiva.76/464/CEE art. 11Articolo 10L'autorità competente procede a un inventario degli scarichi effettuati nelle acque di cui all'articolo 1 che possono contenere sostanze dell'elenco I alle quali sono applicabili norme di emissione.76/464/CEE art. 13Articolo 1191/692/CEE art. 2, paragrafo 1 e allegato I, lettera a) (adattato)1. Ogni tre anni gli Stati membri comunicano alla Commissione informazioni sull'applicazione della presente direttiva nel contesto di una relazione settoriale concernente anche le altre direttive comunitarie pertinenti. Tale relazione è elaborata sulla base di un questionario o di uno schema elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 6 della direttiva 91/692/CEE del Consiglio [12]. Il questionario o lo schema sono inviati agli Stati membri sei mesi prima dell'inizio del periodo contemplato dalla relazione. La relazione è trasmessa alla Commissione entro nove mesi dalla fine del periodo di tre anni da essa contemplato.[12]  GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48.La prima relazione contempla il periodo dal 1993 al 1995 compreso.La Commissione pubblica una relazione comunitaria sull'applicazione della direttiva entro nove mesi dalla ricezione delle relazioni degli Stati membri.76/464/CEE (adattato)2. Le informazioni raccolte in applicazione del paragrafo 1 possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste.3. La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri, nonché i loro funzionari ed altri agenti, sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione della presente direttiva le quali, per la loro natura, sono protette dal segreto professionale.4. Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi in cui non compaiano indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese.76/464/CEE art. 14 (adattato)Articolo 12Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione presentata di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, riesaminano e, se necessario, completano gli elenchi I e II dell'allegato I, alla luce dell'esperienza acquisita, trasferendo eventualmente talune sostanze dall'elenco II all'elenco I.Articolo 13La direttiva 76/464/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegatoII, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato III.Articolo 14La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.76/464/CEEArticolo 15Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]76/464/CEE Allegato (adattato)ALLEGATO IElenco I di famiglie e gruppi di sostanzeL'elenco I comprende alcune sostanze singole appartenenti alle famiglie o ai gruppi di sostanze seguenti, scelte principalmente in base alla loro tossicità, alla loro persistenza, alla loro bioaccumulazione, escluse le sostanze che sono biologicamente innocue o che si trasformano rapidamente in sostanze biologicamente innocue:1. composti organoalogenati e sostanze che possono dar loro origine nell'ambiente idrico2. composti organofosforici3. composti organostannici4. sostanze di cui è provato il potere cancerogeno in ambiente idrico o col concorso dello stesso [13][13]  Le sostanze dell'elenco II, qualora abbiano potere cancerogeno, sono incluse nella categoria 4 del presente elenco.5. mercurio e composti del mercurio6. cadmio e composti del cadmio7 oli minerali persistenti ed idrocarburi di origine petrolifera persistentie, per quando riguarda l'applicazione degli articoli 3, 7, 8 e 12:8. materie sintetiche persistenti che possono galleggiare, restare in sospensione o andare a fondo e che possono disturbare ogni tipo di utilizzazione delle acque.Elenco II di famiglie e gruppi di sostanzeL'elenco II comprende:76/464/CEE (adattato)- le sostanze appartenenti alle famiglie ed ai gruppi di sostanze dell'elenco I per le quali valori limite indicati nelle direttive di cui all'allegato IX della direttiva2000/60/CE non sono stati determinati dalle suddette direttive,76/464/CEE- alcune sostanze singole e alcune categorie di sostanze appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze elencati in appresso,che hanno sull'ambiente idrico un effetto nocivo che può tuttavia essere limitato ad una certa zona e dipende dalle caratteristiche delle acque di ricevimento e dalla loro localizzazione.Famiglie e gruppi di sostanze di cui al secondo trattino1. I seguenti metalloidi e metalli nonché i loro composti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Biocidi e loro derivati non compresi nell'elenco I.3. Sostanze che hanno un effetto nocivo sul sapore e/o sull'odore dei prodotti consumati dall'uomo derivati dall'ambiente idrico, nonché i composti che possono dare origine a tali sostanze nelle acque.4. Composti organosilicati tossici o persistenti e sostanze che possono dare origine a tali composti nelle acque, ad eccezione di quelli che sono biologicamente innocui o che si trasformano rapidamente nell'acqua in sostanze innocue.5. Composti inorganici del fosforo e fosforo elementare.6. Oli minerali non persistenti ed idrocarburi di origine petrolifera non persistenti.7. Cianuri, floruri.8. Sostanze che influiscono sfavorevolmente sull'equilibrio dell'ossigeno, in particolare:ammoniaca, nitriti.76/464/CEE (adattato)Dichiarazione relativa all'articolo 7Per le acque di scolo scaricate in alto mare da canalizzazioni di lunga gittata gli Stati membri si impegnano ad imporre prescrizioni non meno severe di quelle previste dalla presente direttiva.ALLEGATO IIParte ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive (di cui all'articolo 13)Direttiva 76/464/CEE del Consiglio (GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23)  //Direttiva 91/692/CEE del Consiglio (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48)   //  limitatamente all'allegato I, lettera a)Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1)   //  limitatamente al riferimento, di cui all'articolo 22, paragrafo 2, quarto trattino, all'articolo 6 della direttiva 76/464/CEEParte BElenco dei termini di attuazione in diritto nazionale (di cui all'articolo 13)Direttiva  //  Termine di attuazione76/464/CEE91/692/CEE2000/60/CE  //  1° gennaio 199322 dicembre 2003ALLEGATO IIITavola di concordanzaDirettiva 76/464/CEE  //  Presente direttivaArticolo 1, paragrafo 1, frase introduttiva  //  Articolo 1, frase introduttivaArticolo 1, paragrafo 1, primo trattino  //  Articolo 1, lettera a)Articolo 1, paragrafo 1, secondo trattino  //  Articolo 1, lettera b)Articolo 1, paragrafo 1, terzo trattino  //  Articolo 1, lettera c)Articolo 1, paragrafo 1, quarto trattino  //  ___Articolo 1, paragrafo 2, frase introduttiva  //  Articolo 2, frase introduttivaArticolo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c)  //  Articolo 2, lettere a), b) e c)Articolo 1, paragrafo 2, lettera d), primo trattino  //  Articolo 2, lettera d), punto i)Articolo 1, paragrafo 2, lettera d), secondo trattino  //  Articolo 2, lettera d), punto ii)Articolo 1, paragrafo 2, lettera d), terzo trattino  //  Articolo 2, lettera d), punto iii)Articolo 1, paragrafo 2, lettera e)  //  Articolo 2, lettera e)Articolo 2  //  Articolo 3Articolo 3, frase introduttiva  //  Articolo 4, frase introduttivaArticolo 3, punto 1)  //  Articolo 4, lettera a)Articolo 3, punto 2)  //  Articolo 4, lettera b)Articolo 3, punto 3)  //  Articolo 4, lettera c)Articolo 3, punto 4)  //  Articolo 4, lettera d)Articolo 4  //  ___Articolo 5  //  Articolo 5Articolo 7  //  Articolo 6Articolo 8  //  Articolo 7Articolo 9  //  Articolo 8Articolo 10  //  Articolo 9Articolo 11  //  Articolo 10Articolo 12  //  ___Articolo 13  //  Articolo 11Articolo 14  //  Articolo 12___  //  Articolo 13___  //  Articolo 14Articolo 15  //  Articolo 15Allegato  //  Allegato I___  //  Allegato II___  //  Allegato III