CELEX: 51978PC0114
Language: it
Date: 1978-03-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al programma di accelerazione e orientamento qualitativo delle operazioni collettive d'irrigazione nel Mezzogiorno (modifica a titolo dell'articolo 149, 2 CEE di una proposta di direttiva nel Consiglio avente lo stesso oggetto) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 114
Vol. 1978/0040
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(78)114 def.
                                                              Bruxelles , 14 marzo 1978 »
                                       Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
                   relativo al programma di accelerazione e orientamento
              qualitativo delle operazioni collettive d * irrigazione nel Mezzogiorno
              (modifica a titolo dell' articolo 149 » 2 CEE di una proposta di
                   direttiva nel Consiglio avente lo stesso oggetto )
                        (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                       -A
COK(78) 114 def.                 fc                      j
 ---pagebreak---                                                       VI/1112/78-I
                       Proposta            di
             Regolamento ( CEE ) n°       /78 del Consiglio
                       del
relativo al programma di aocelerazione e orientamento qualitativo
delle operazioni collettive d' irrigazione nel Mezzogiorno
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
in particolare l' articolo 43 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , in virtù dell' articolo 39 » paragrafo 2 , lettera a)
del trattato , nell' elaborazione della politica agraria comune occorre
tener conto della struttura sociale dell' agricoltura e delle disparità
strutturali e naturali esistenti fra le diverse regioni agricole ;
considerando che , per conseguire le finalità della politica agraria
comune enunciate all' articolo 39 » paragrafo 1 , lettere a) e b),
occorre adottare a livello della Comunità disposizioni particolari
adatte alla situazione delle zone agricole più svantaggiate per
quanto riguarda le loro condizioni di produzione ;
considerando che alcune regioni mediterranee della Comunità si trovano
in una situazione sfavorevole sotto il profilo dei redditi agricoli
e della sottoccupazione esistente tanto nell' agricoltura quanto in
altri settori ;
considerando l' importanza della popolazione agricola nell' insieme
della popolazione attiva totale di queste regioni ;
considerando che è opportuno agire su un elemento fondamentale dello
sviluppo strutturale di queste regioni , i cui effetti sui redditi
dell' occupazione agrioola siano rapidi e permanenti ;
 ---pagebreak---                                                         VI/1112 /78-I
                               - 2 -
considerando che le condizioni della produzione agricola nel
Mezzogiorno sono gravemente compromesse da una situazione idraulica
particolarmente squilibrata e che i bacini di ritenuta e i canali
principali già esistenti hanno una capacità nettamente superiore
a quella delle reti d' irrigazione ;
considerando che occorre accelerare , mediante un aiuto comunitario ,
la realizzazione di reti d' irrigazione di cui sopra ;
considerante che le condizioni e i limiti di cui agli articoli 13
e 19 della direttiva 72/l59/CEE del Consiglio , del 17 aprile 1972 ,
relativa all' ammodernamento delle aziende agricole ( l ), si applicano
solo imperfettamente , in materia di irrigazione , alla situazione
strutturale particolare delle regioni del Mezzogiorno ;
considerando che è opportuno promuovere , in questa occasione , un
migliore orientamento delle produzioni agricole dei perimetri irrigui
di queste regioni ;
considerando che è necessario aumentare al tempo stesso in questi
perimetri il numero dei piani di sviluppo delle aziende agricole ai
sensi dell' articolo 4 della direttiva 72/159/CEE , prestando agli
agricoltori interessati un' assistenza qualificata ;
considerando che è opportuno proseguire queste finalità con un' azione
basata su questi diversi elementi , che comprenda perimetri irrigui del
Mezzogiorno e rientri nel quadro di un programma speoiale della durata
di vari anni ;
considerando che da quanto precede risulta che le misure di cui sopra
costituiscono un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 del regolamento ^
( CEE ) n. 729/70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al finan­
ziamento della politica agricola comune ( 2 );
considerando che spetta alla Commissione approvare , previa consultazione ,
del comitato permanente delle strutture agrarie , un programma che venga
presentato dal .»»,          •
( 1 ) G.U. n. L 96 del 23.4*1972 , pag. 1
( 2 ) G.U. n. L 94 del 28.4.1970 , pag. 13
                                                                   •/.
 ---pagebreak---                                                         VI/1112/70-I
                                 - 3 -
HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
Articolo 1
1 * Onde elevare i redditi agricoli nel Mezzogiorno migliorando le .
    strutture agrarie di base ed attivando cosi 1 un ammodernamento
    delle aziende agricole , è avviata un' azione comune intesa ad
    accelerare , di pari passo con le operazioni collettive di irri­
    gazione a partire dai bacini di ritenuta e dai canali principali ,
    l' attuazione nei perimetri irrigui di piani di sviluppo ai sensi
    degli articoli 2 e 4 della direttiva 72/l59/CEE , favorendo al
    tempo stesso un migliore orientamento delle produzioni in funzione
    delle esigenze del mercato *
2 . Il complesso delle misure previste dal presente regolamento costi­
    tuisce un' azione comune ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 , del v
    regolamento ( CEE) n. 729/70»
3 . La Commissione può conformemente alle disposizioni dei titoli
    III et IV , concedere un contributo per l' azione comune finanziando
    tramite la sezione orientamento del Fondo europeo agricolo di
    orientamento e di garanzia , in appresso denominato "Pondo ", programmi
    specifici che si inseriscano nel programma quadro di cui al titolo I
    e che siano conformi ai requisiti di cui al titolo II .
            'J
4 . Le condizioni e i limiti di cui all' articolo 13 , paragrafo 2 , e
    all' articolo 19 , paragrafi 2 e 3 » della direttive 72/159/CEE non si
    applicano alle operazioni collettive d' irrigazione che sono oggetto'
    della presente azione comune *
                                                                      •/
 ---pagebreak---                                                                         4
                                 TITOLO   I
                              Programma quadro
Articolo 2
Il programma quadro concerne operazioni collettive d' irrigazione a
partire dai bacini di ritenuta e dai canali principali d' irrigazio
ne nel Mezzogiorno,      Esso è elaborato dallo Stato italiano*
                                                                     ;
Articolo 3
Il programma quadro deve contenere le indicazioni seguenti :
a) i "bacini di ritenuta e i canali principali d' irrigazione già
     esistenti o in fase di realizzazione nel Mezzogiorno ;
b) le zone geografiche interessate dal programma quadro che possono
     essere dotate di reti irrigue1 a partire dai bacini e dai canali
     di cui alla lettera a);
c) stime del numero di ettari interessati e del oosto totale delle
     operazioni collettive d' irrigazione previste ;
d) per quanto riguarda l' orientamento della produzione nei perimetri
     irrigui a programma quadro ultimato :
     – le misure intese a promuovere studi àugli orientamenti ottimali
       di produzione , che "tengano conto sia delle condizioni naturali
       delle medesime sia delle esigenze di mercato ;
     - le disposizioni contemplate affinché il contributo finanziario
       della Comunità' in favore degli investimenti in materia di trasfor­
       mazione e commercializzazione dei prodotti agricoli , qual è pre­
       visto dal regolamento del Consiglio ( CEE) n. 355/77 del 15 feb­
       braio 1977 ( l )» modificato dal regolamento del Consiglio ( CEE)
       n.     /78 del                1978, ( 2), possa essere utilizzato in
       via prioritaria per produzioni provenienti dai perimetri irrigui
       in causa, tenendo oonto degli studi di cui sopra;
( 1 ) GU    b 51 del 23.2.1977 , pagina 1
( 2) GU N° L .. del •••••••••, pagina *..
 ---pagebreak---     - le misure previste affinché l' irrigazione dei vigneti da vino sia
       esclusa dalle operazioni collettive d' irrigazione oggetto del pro­
       gramma ;
    - le misure previste per orientare la produzione , soprattutto verso
       le colture foraggere ( ad es. granturco , orzo, erba medica, trifoglio ,
       favetta, sorgo, soia, "barbabietola da foraggio , eoo.);
e) per quanto riguarda l' ammodernamento delle aziende agricole nei peri­
    metri irrigui a programma ultimato, le misure di divulgazione previste
    per favorire non solo l' impiega razionale delle reti irrigue , ma anche
     l' ammodernamento delle aziende ai sensi degli articoli 2 e 4 della
     direttiva 7^/l59/CEE, nonché un adeguato orientamento della produzione.
Articolò 4
1. Il programma quadro e i suoi eventuali adeguamenti sono .trasmessi alla
     Commissione dalla Repubblica italiana.
 2. A richiesta della Commissione, il Governo italiano fornisce ulteriori
     elementi di valutazione nell' ambito delle informazioni richieste a
     norma dell' art icolo 3»        ,                     ■ '   .
 Articolo 5 ^                             '
 La Commissione decide in merito all' approvazione del programma quadro e
 degli eventuali adeguamenti seoondo la procedura di cui all' articolo 15.
                                       TITOLO  IR .
                                 Programmi specifici
  Articolo 6          .
  Ai sensi del presente regolamento si intende per programma specifico qual­
  siasi programma pubblico pluriennale concernente operazioni collettive di
  irrigazione - compreso il drenaggio connesso - a partire dai bacini di
                                                                         /
 ---pagebreak--- ritenuta e dai canali principali già esistenti ed esteso ad una o più
zone geografiche indicate nel programma quadro o ad una parte sostan­
ziale di una di tali zone *
Articolo 7
1 « Il programma specifico deve :
    a) inserirsi nel programma quadro ed adempiere le condizioni da que­
        sto stabilite ;
    b ) indicare , con le rispettive ubicazioni , il numero di ettari del
        o dei perimetri d' irrigazione che devono essere dotati di reti
        irrigue , compreso il drenaggio connesso ;
    c) indicare il piano dei lavori pubblioi necessari per la realizza­
        zione del programma specifico e i relativi tempi di esecuzione ;
    d) indicare il costo medio per ettaro di superficie agricola di cui
        alla Ietterai)), nonché la stima del oosto totale di esecuzione
        del programma specifico.
2. Per quanto riguarda l' orientamento della produzione e l' ammoderna-
    mento delle   aziende nei perimetri irrigui , il prografl» specifico
    deve contenere le seguenti precisazioni :
    a) le misure adottate nell' ambito dell' orientamento della produzione
        previsto dal programma quadro ;
    b ) il numero di divulgatori da insediare nei perimetri irrigui , di
        cui almeno la metà dovranno aver assolto studi universitari di
        agronomia o economia e possedere un 1 esperienza professionale di
        almeno tre anni : .
 ---pagebreak---        o) la stima della spesa per la retribuzione annua di un divulgatore
           e le spese inerenti all' attività del medesimo,"    •
                                       TITOLO III
                       Procedura d' esame dei programmi specifici
Articolo 8
1* Le domande di contributo del Fondò per i programmi specifici devono
       essere inoltrate tramite lo Stato italiano.                  - .
2. Per poter "beneficiare del contributo del Pondo , un programma speci­
       fico deve aver ottenuto il parere favorevole dello Stato italiano*
3* Le domande di contributo davono essere corredate degli elementi ne-
       cessairi ad accertare che il programma specifico adempie le condizi^
   . ni previste dal titolo II *
4* I dati che devono figurare nelle domande e la forma della loro pre­
       sentazione sono determinati secondo la procedura di cui all' artioolo
       15 , previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finan­
       ziari *   »
    '-         •                                      Y
Articolo 9
1 * La Commissione decide sul contributo del Fondo secondo la procedura
       di cui all' articolo 15 » previa consultazione del Comitato del Fondo
       sugli aspetti finanziari *
                                                                  %
2m La deoisione della Commissione è notifioata allo Stato italiano e
       all' organismo pubblico competente per l' esecuzione del programma
       specifico.
 ---pagebreak---                                                                           9-
                              TITOLO   IV
                  Disposizioni finanziarie e generali
Articolo 10
1 » La durata prevista per la realizzazione dell' azione comune è di cin­
    que anni a decorrere dall' entrata in vigore del presente regolamento .
2. Prima della scadenza del periodo di cui al paragrafo 1 , il presente
    regolamento verrà riesaminato dal Consiglio su proposta della Commis­
    sione *
3. Il costo previsionale dell' azione comune a carico del Pondo ammonta,
    per la durata prevista al paragrafo 1 , a 260 milioni di unità di cont
4. Il disposto dell' articolo 6 , paragrafo 5 » del regolamento ( CEE) n.
    729/70 si applica al presente regolamento.
Articolo 11
1 . Il contributo del Fondo consiste in sovvenzioni in conto capitale
    concesse in uno o più versamenti .
2. Il contributo del Fondo è pari al 50 $ dei costi di realizzazione ,
    nell' ambito di un programma specifico , dei lavori pubblici di idrau­
    lica di cui all' articolo 7» paragrafo 1 , lettera c), non ancora ini­
    ziati , nei limiti di una superficie massima di 200.000 ettari irri­
    gabili nel quadro della presente azione comune e di un costo non
    superiore a 3.000 unità di conto per ettaro irrigato.
          Φ
    Tuttavia, all' atto della decisione di cui all' articolo 9, paragrafo 1
    la Commissione può stabilire che l' importo massimo di 3»000 unità di
    conto per ettaro non si appliohi ad un programma specifioo , qualora
    lo Stato italiano dimostri che i relativi costi per ettaro superano
    detto massimale .
 ---pagebreak---                                                                           3-
 3. Il cont ribui o del Fondo è pari al 65 $ della retribuzione annua dei
     divulgatori appena insediati e delle spese inerenti all' attività dei
     medesimi, di cui all' artioolo 7, paragrafo 2, lettera "b ) e c), nei
     limiti di un importo massimo di 12.000 unità di conto per divulga­
     tore*
Articolo 12
1. Possono essere concessi antioipi previa presentazione dei piani annui
     di esecuzione , nel quadro di un programma specifico, dei lavori pub­
    blici di cui all' articolo 7, paragrafo 1 , lettera c), e seoondo l' avan­
     zamento dei lavori stessi .
2. Gli anticipi non possono superare l' 80 $ del contributo comunitario
    ai costi di un piano annuo di esecuzione dei lavori pubblici di cui
    al paragrafo 1.
3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite se­
    condo la procedura prevista dall' articolo 13 del regolamento ( CEE)
    n° 729/70.
Articolo 13
1 . I versamenti a titolo del contributo del Pondo sono effettuati agli
    organismi all'uopo designati dalla Repubblica italiana.
2. Per tutta la durata dell' intervento del Pondo , l' Autorità o l' orga­
    nismo all'uopo designato dalla Repubblica italiana trasmette alla
    Commissione , a richiesta di quest'ultima, tutti gli elementi giusti­
    ficativi e tutti i documenti atti a comprovare l' adempimento delle
    condizioni finanziarie o di altro genere prescritte per ciascun
    programma specifico. La Commissione può , ove occorra, effettuare
    un controllo sul posto. Previa consultazione del comitato del
    Pondo sugli aspetti finanziari , la Commissione può decidere, secondo
    la procedura di cui all' articolo 15 , di sospendere , ridurre ovvero
    sopprimere il contributo del Pondo,
 ---pagebreak---                                                                          /α-
    - qualora il programma specifico sia eseguito come previsto ,            (
    - in caso di mancato adempimento di determinate condizioni prescritte ,
    - qualora i lavori non siano stati iniziati eritro un anno dalla noti­
       fica della decisione di cui all' articolo 9«
    La decisione viene notificata alla Repubblica italiana e all' organi­
    smo pubblico competente' per l' esecuzione del programma specifico»
    La Commissione prooede al ricupero delle somme il cui pagamento non
    era o non è più giustificato»
3. Le modalità d' applicazione del presente articolo sono adottate secondo
    la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE) n° 729/70»
Articolo 14
1 * Per ciascun programma specifico che ha beneficiato di un contributo
    del Pondo , l' organismo pubblico competente trasmette alla Commissione
    relazioni periodiohe sull' esecuzione e sui risultati finanziari del
    programma.   Dette relazioni devono essere presentate entro i termini
    fissati dalla Commissione nella decisione di contributo ,
2» Qualora , l' organismo pubblico competente non adempia l' obbligo di cui
    al aparagrafo 1 , la Commissione , previo avviso all' organismo stesso ,
    può decidere , secondo la procedura di cui all' art ioolo 15 e dopo con­
    sultazione del comitato del Pondo sugli aspetti finanziari , di rifor­
    mare totalmente o parzialmente la sua decisione di contributo. La de­
    cisione viene notificata allo Stato italiano e all' organismo pubblico
                                     «
    competente .   La Commissione procede al ricupero totale 0 parziale del­
    le somme pagate .
3. Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare per
    quanto riguarda gli elementi che devono figurare nelle relazioni di
    cui al paragrafo 1 , sono adottate secondo la procedura prevista dal­
    l' articolo 15 , previa oonsultazione del comitato del Pondo sugli
    aspetti finanziari .
 ---pagebreak---                                                                         <1-
Articolo 15
1* Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il Comitato permanente per le strutture agrarie è chiamato a
    pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di quest •ultimo , sia
    a richiesta del rappresentante di uno Stato membro»
2. Il rappresentante della Commissione presenta un progetto di misure da
    adottare »  Il Comitato permanente per le strutture agrarie formula un
    parere in merito a tali misure nel termine ohe il presidente può fis­
    sare in relazione all'urgenza dei problemi in esame*     Esso si pronuncia
    a maggioranza di 41 voti in seno al Comitato è attribuita ai voti degli
    Stati membri la. ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2, del
    trattato. Il presidente non patecipa alla votazione.
3. La Commissione adotta le misure , che sono di immediata applicazione.
    Tuttavia, se le misure non sono conformi al parere del Comitato , la
    Commissione le comunica senza indugio al Consiglio ; in tal caso , la
    Commissione può differire l' applicazione delle misure da essa decise
    di un mese al massimo a decorrere dalla oomunicazione. .
  ^ Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata, può prendere
    una decisione diversa entro il termine di un mese.
Articolo 16
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità euorpee.
                                                 »