CELEX: 61980CJ0058
Language: it
Date: 1981-01-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 22 gennaio 1981. # Dansk Supermarked A/S contro A/S Imerco. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Højesteret - Danimarca. # Libera circolazione delle merci - Diritti d'autore, diritto al marchio, concorrenza sleale. # Causa 58/80.

Avis juridique important

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61980J0058

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 22 GENNAIO 1981.  -  DANSK SUPERMARKED A/S CONTRO A/S IMERCO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HOEJESTERET).  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DIRITTO D'AUTORE, DIRITTO AL MARCHIO, CONCORRENZA SLEALE.  -  CAUSA 58/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00181 edizione speciale svedese pagina 00013 edizione speciale finlandese pagina 00013 edizione speciale spagnola pagina 00045

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTI - TUTELA - LIMITI - ESAURIMENTO DEI DIRITTI - MERCE CUI SI RIFERISCE UN DIRITTO D ' AUTORE O UN DIRITTO AL MARCHIO - SMERCIO LECITO IN UNO STATO MEMBRO - DIVIETO D ' IMPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NORMATIVA RELATIVA ALLA CONCORRENZA SLEALE - APPLICAZIONE ALLE MERCI IMPORTATE - IL FATTO DELL ' IMPORTAZIONE NON PUO COSTITUIRE UN ATTO DI CONCORRENZA SLEALE   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - CARATTERE IMPERATIVO - DEROGHE CONVENUTE FRA SINGOLI - INAMMISSIBILITA   

Massima

1 . DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE , E IN PARTICOLARE DAL SUO SECONDO INCISO , NONCHE DAL CONTESTO SI DESUME CHE , SE E VERO CHE IL TRATTATO NON INCIDE SULL ' ESISTENZA DEI DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE , NON E MEN VERO CHE L ' ESERCIZIO DI DETTI DIRITTI PUO , SECONDO LE CIRCOSTANZE , ESSERE LIMITATO DAI DIVIETI DEL TRATTATO . IN QUANTO NORMA ECCEZIONALE RISPETTO AD UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE , L ' ART . 36 AMMETTE INFATTI DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO SE ED IN QUANTO DETTE DEROGHE SIANO GIUSTIFICATE DALLA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO L ' OGGETTO SPECIFICO DI TALE PROPRIETA . ORBENE , IL DIRITTO DI ESCLUSIVA GARANTITO DALLE LEGGI IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE HA ESAURITO I SUOI EFFETTI QUANDO UN PRODOTTO E STATO LECITAMENTE POSTO IN VENDITA SUL MERCATO DI UN ALTRO     STATO MEMBRO , DALLO STESSO TITOLARE DEL DIRITTO O COL SUO CONSENSO .   DI CONSEGUENZA , L ' AUTORITA GIUDIZIARIA DI UNO STATO MEMBRO NON PUO VIETARE , IN FORZA DI UN DIRITTO DI AUTORE O DI UN DIRITTO AL MARCHIO , LA MESSA IN COMMERCIO , NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO DI UNA MERCE CUI SI RIFERISCA UNO DI QUESTI DIRITTI , QUALORA LA MERCE STESSA SIA STATA MESSA IN VENDITA IN MODO LECITO , NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , DAL TITOLARE DI DETTI DIRITTI O COL SUO CONSENSO .   2 . IL DIRITTO COMUNITARIO NON HA , IN LINEA DI PRINCIPIO , L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE L ' APPLICAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , ALLE MERCI IMPORTATE DA ALTRI STATI MEMBRI , DELLE NORME IN MATERIA DI COMMERCIO VIGENTI NELLO STATO D ' IMPORTAZIONE . NE CONSEGUE CHE LA DISTRIBUZIONE DELLE MERCI IMPORTATE PUO ESSERE VIETATA QUANDO LE CONDIZIONI IN CUI LA LORO MESSA IN VENDITA VIENE EFFETTUATA COSTITUISCONO UNA TRASGRESSIONE DEGLI USI COMMERCIALI RITENUTI CORRETTI E LEALI NELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE .   CIONONDIMENO , IL FATTO STESSO DELL ' IMPORTAZIONE DI UNA MERCE , LEGITTIMAMENTE POSTA IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NON PUO CONSIDERARSI COME UN ATTO COMMERCIALE SCORRETTO O SLEALE , DATO CHE UNA QUALIFICA DEL GENERE PUO ATTRIBUIRSI ALLA MESSA IN VENDITA SOLO IN CONSIDERAZIONE DI CIRCOSTANZE DISTINTE DALL ' IMPORTAZIONE PROPRIAMENTE DETTA .   3 . IN NESSUN CASO CONVENZIONI FRA SINGOLI POSSONO DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI IMPERATIVE DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 58/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLO HOEJESTERET ( CORTE SUPREMA DANESE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  DANSK SUPERMARKED A/S , CON SEDE IN AARHUS ,   E  A/S IMERCO , CON SEDE IN GLOSTRUP ( COPENAGHEN ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 85 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 MARZO 1967 , N . 67 , RIGUARDANTE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO A DELLE CATEGORIE DI ACCORDI D ' ESCLUSIVA , CON RIGUARDO ALLE LEGGI DANESI IN MATERIA DI DIRITTI D ' AUTORE , DI DIRITTO AL MARCHIO E DI CONCORRENZA SLEALE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 14 FEBBRAIO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 DELLO STESSO MESE , LO HOEJESTERET ( CORTE SUPREMA DANESE ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE , IN SOSTANZA , SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE , ONDE STABILIRE SE TALUNE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE RELATIVE AL DIRITTO D ' AUTORE , AL DIRITTO AL MARCHIO E ALLA DISCIPLINA DEL MERCATO SI APPLICHINO A MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO .    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' IMPRESA IMERCO A/S , APPELLATA NELLA CAUSA PRINCIPALE , CHE RAGGRUPPA COMMERCIANTI DANESI DI CASALINGHI , ORDINAVA NEL REGNO UNITO , IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE , NEL 1978 , DEL 50* ANNIVERSARIO DELLA     PROPRIA FONDAZIONE , UN SERVIZIO DI CERAMICA I CUI PEZZI RECANO L ' IMMAGINE DI CASTELLI REALI DANESI E , A TERGO , LA RAGIONE SOCIALE DELLA IMERCO E LA MENZIONE DEL SUO 50* ANNIVERSARIO . LA VENDITA ESCLUSIVA DI TALE SERVIZIO ERA RISERVATA AGLI AZIONISTI DELLA IMERCO . QUESTA AVEVA CONVENUTO CON IL FABBRICANTE INGLESE CHE I PEZZI DI ' SECONDA SCELTA ' , CHE , DATI I CRITERI DI SELEZIONE APPLICATI , RAPPRESENTAVANO APPROSSIMATIVAMENTE IL 20 % DELLA PRODUZIONE DEL SERVIZIO , POTESSERO ESSERE VENDUTI DALLO STESSO FABBRICANTE NEL REGNO UNITO , MA NON DOVEVANO IN ALCUN CASO ESSERE ESPORTATI IN DANIMARCA O IN ALTRI PAESI SCANDINAVI .    3 LA DANSK SUPERMARKED A/S , APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , PROPRIETARIA DI PIU SUPERMERCATI , ESSENDO RIUSCITA A PROCURARSI ATTRAVERSO INTERMEDIARI UN CERTO NUMERO DI SERVIZI POSTI IN COMMERCIO NEL REGNO UNITO , LI METTEVA IN VENDITA IN DANIMARCA A PREZZI NOTEVOLMENTE INFERIORI A QUELLI DEI SERVIZI VENDUTI DAGLI AZIONISTI DELLA IMERCO . NON RISULTA DAL FASCICOLO SE I SERVIZI DI CUI TRATTASI FOSSERO STATI VENDUTI NEL REGNO UNITO COME ' SECONDA SCELTA ' , IN OGNI CASO , I CLIENTI DELLA DANSK SUPERMARKED NON SEMBRANO ESSERE STATI AL CORRENTE DI QUESTA CIRCOSTANZA .    4 POICHE LA DANSK SUPERMARKED RIFIUTAVA DI RITIRARE I SERVIZI DALLA VENDITA IN SEGUITO A PROTESTE DELLA SOCIETA IMERCO , QUESTA ADIVA IL BYRET DI AARHUS ED OTTENEVA , IN DATA 22 GIUGNO 1978 , UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO , CON CUI SI VIETAVA ALLA DANSK SUPERMARKED LA VENDITA DEI SERVIZI DI CUI TRATTASI .    5 CON SENTENZA 19 MARZO 1979 , IL SOE- OG HANDELSRET ( TRIBUNALE COMMERCIALE ) DI COPENAGHEN CONFERMAVA DETTO DIVIETO , MOTIVANDO CHE LA DANSK SUPERMARKED AVEVA AGITO IN CONTRASTO CON I CORRENTI USI COMMERCIALI E VIOLATO GLI ARTT . 1 E 5 DELLA LEGGE RELATIVA ALLA DISCIPLINA DEL MERCATO ( LOV OM MARKEDSFOERING ) 14 GIUGNO 1974 , N . 297 . IL GIUDICE NON RITENEVA NECESSARIO STATUIRE PURE SULL ' EVENTUALE VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE RELATIVA AL DIRITTO D ' AUTORE E AI MARCHI DI FABBRICA , DEL PARI FATTA VALERE DALLA IMERCO . QUANTO ALLE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO , E CIOE GLI ARTT . 30 E 85 DEL TRATTATO CEE , NONCHE IL REGOLAMENTO 22 MARZO 1967 , N . 67 ( GU , PAG . 849 ), CHE LA DANSK SUPERMARKED AVEVA INVOCATO A SUA DIFESA , IL GIUDICE NON LE PRENDEVA IN CONSI    DERAZIONE , RITENENDO CHE IL DIVIETO IMPOSTO ALLA DANSK SUPERMARKED NON FOSSE TALE DA COSTITUIRE UN OSTACOLO PER LA LIBRA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .    6 LA DANSK SUPERMARKED IMPUGNAVA DETTA DECISIONE AVANTI LO HOEJESTERET , DEDUCENDO CHE LE SUMMENZIONATE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO OSTANO ALL ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE DANESE RELATIVA ALLA DISCIPLINA DEL MERCATO , IN FORZA DELLA QUALE LO SOE- OG HANDELSRET AVEVA VIETATO LA VENDITA DEI SERVIZI DI CUI TRATTASI . E AL FINE DI STATUIRE SU QUESTA VERTENZA CHE LO HOEJESTERET HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE :    ' SE EVENTUALI DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE O ATTI GIURIDICI EMANATI PER L ' ATTUAZIONE DELLO STESSO ESCLUDANO , NEL CASO DI SPECIE , L ' APPLICAZIONE DELLE LEGGI DANESI SUL DIRITTO D ' AUTORE , SUI MARCHI E SULLE PRATICHE COMMERCIALI ' .    7 DAL FASCICOLO RISULTA CHE , CON TALE QUESTIONE , LO HOEJESTERET VUOLE ACCERTARE SE , E A QUALI CONDIZIONI , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE POSSANO EVENTUALMENTE OSTARE ALL ' APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE RELATIVA , IN PRIMO LUOGO , AL DIRITTO D ' AUTORE E AL DIRITTO AL MARCHIO E , IN SECONDO LUOGO , ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE PRATICHE COMMERCIALI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DELLA LEGGE 14 GIUGNO 1974 , N . 297 , GIA MENZIONATA .    8 LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE RIGUARDANO QUESTA MATERIA SONO L ' ART . 30 , RELATIVO ALL ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE E DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , NONCHE L ' ART . 36 , NELLA PARTE RELATIVA DI DIRITTI DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . VICEVERSA , DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA CAUSA PRINCIPALE NON INVESTE LE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO RELATIVE ALLA CONCORRENZA , INVOCATE DALLA DANSK SUPERMARKED , CIOE L ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE E IL REGOLAMENTO N . 67/67 ; PER RISOLVERE LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE A QUO , NON E QUINDI NECESSARIO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DETTE DISPOSIZIONI .        9 LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA PERCIO INTESA COME DIRETTA AD ACCERTARE SE UNA MERCE POSTA LEGITTIMAMENTE IN COMMERCIO IN UNO STATO MEMBRO , COL CONSENSO DELL ' IMPRESA CHE HA FACOLTA DI DISPORNE , POSSA , IN FORZA DI UNA CONVENZIONE STIPULATA DA DETTA IMPRESA COL FABBRICANTE , ESSERE COLPITA DA UN DIVIETO DI VENDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE RELATIVA ALLA TUTELA DEL DIRITTO D ' AUTORE O DEL DIRITTO AL MARCHIO , O ANCORA IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE RELATIVA ALLA DISCIPLINA DEL MERCATO .   SULLA LEGISLAZIONE RELATIVA ALLA TUTELA DEL DIRITTO D ' AUTORE E DEL DIRITTO AL MARCHIO   10 LE DISPOSIZIONI INTERNE RELATIVE ALLA TUTELA DEL DIRITTO D ' AUTORE E DEL DIRITTO AL MARCHIO SONO STATE INVOCATE DALLA IMERCO IN CONSIDERAZIONE , DA UNA PARTE , DELLO SFORZO CREATIVO RAPPRESENTATO DALLA CONCEZIONE E DALL ' ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI CERAMICA DI CUI TRATTASI E , DALL ' ALTRA , DALL ' APPOSIZIONE SU QUESTO DELLA PROPRIA DENOMINAZIONE COMMERCIALE .    11 IN PROPOSITO , E SUFFICIENTE RICHIAMARE LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , QUALE RISULTA FRA L ' ALTRO DALLA SENTENZA 22 GIUGNO 1976 ( TERRAPIN OVERSEAS LTD ., CAUSA 119/75 , RACC . 1976 , PAG . 1039 ). SI RICORDI CHE , PER EFFETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E , IN PARTICOLARE DELL ' ART . 30 , SONO VIETATE FRA STATI MEMBRI LE MISURE RESTRITTIVE ALL ' IMPORTAZIONE E QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE . CIONONDIMENO , A TERMINI DELL ' ART . 36 , QUESTA DISPOSIZIONE LASCIA IMPREGIUDICATI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . TUTTAVIA , DA DETTO ARTICOLO , E IN PARTICOLARE DAL SUO 2* INCISO , NONCHE DAL CONTESTO , RISULTA CHE , SE E VERO CHE IL TRATTATO NON INCIDE SULL ' ESISTENZA DEI DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO IN MATERIA DI PROPRIETA INDUDSTRIALE E COMMERCIALE , NON E MEN VERO CHE L ' ESERCIZIO DI DETTI DIRITTI PUO , SECONDO LE CIRCOSTANZE , ESSERE LIMITATO DAI DIVIETI DEL TRATTATO . IN QUANTO NORMA ECCEZIONALE RISPETTO A UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE , L ' ART . 36 AMMETTE , INFATTI , DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO SE E IN QUANTO DETTE DEROGHE SIANO GIUSTIFICATE DALLA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO L ' OGGETTO SPECIFICO DI DETTA PROPRIETA . ORBENE , IL DIRITTO DI ESCLUSIVA GARANTITO DALLE LEGGI IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE HA ESAURITO I SUOI EFFETTI QUANDO UN PRODOTTO E STATO LECITAMENTE POSTO IN VENDITA NEL MERCATO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , DALLO STESSO TITOLARE DEL DIRITTO O COL SUO CONSENSO .        12 RISPONDENDO AL GIUDICE A QUO , SI DEVE QUINDI ANZITUTTO DICHIARARE CHE GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE L ' AUTORITA GIUDIZIARIA DI UNO STATO MEMBRO NON PUO VIETARE , IN FORZA DI UN DIRITTO DI AUTORE O DI UN DIRITTO AL MARCHIO , LA MESSA IN COMMERCIO , NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO , DI UNA MERCE CUI SI RIFERISCA UNO DI QUESTI DIRITTI , QUALORA LA MERCE STESSA SIA STATA MESSA IN VENDITA IN MODO LECITO , NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , DAL TITOLARE DI DETTI DIRITTI O COL SUO CONSENSO .   SULL ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DEL MERCATO   13 LA LEGGE DANESE 14 GIUGNO 1974 , INVOCATA DALLA SOCIETA IMERCO , IMPONE ALLE IMPRESE L ' OBBLIGO DI RISPETTARE , NELL ' ESERCIZIO DELLA LORO ATTIVITA , LE CONDIZIONI DI UNA CORRETTA PRASSI COMMERCIALE . ESSA AUTORIZZA I GIUDICI COMPETENTI AD EMETTERE PROVVEDIMENTI INTESI A VIETARE QUALSIASI ATTO COMMESSO IN CONTRAVVENZIONE ALLA LEGGE E CONTEMPLA SANZIONI DA APPLICARE IN CASO DI VIOLAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE . COME HA FATTO PRESENTE IL GOVERNO DANESE , QUESTA LEGGE E PARAGONABILE SOTTO CERTI ASPETTI ALLE LEGISLAZIONI VIGENTI IN ALTRI STATI MEMBRI IN MATERIA DI REPRESSIONE DELLA CONCORRENZA SLEALE , MA PERSEGUE ANCHE ALTRI OBIETTIVI NEL SETTORE , COME , AD ESEMPIO , QUELLO DELLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI .    14 LA QUESTIONE SOLLEVATA DALLO HOEJESTERET MIRA AD ACCERTARE SE POSSA CONSIDERARSI COME UNA SCORRETTA PRASSI COMMERCIALE LA MESSA IN VENDITA , IN DANIMARCA , DI UNA MERCE ESITATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO CON L ' ACCORDO D ' UNA IMPRESA DANESE , MA A CONDIZIONE CHE DETTA MERCE NON SIA ESPORTATA IN DANIMARCA IN MODO DA FAR QUIVI CONCORRENZA A UNA MERCE DISTRIBUITA IN ESCLUSIVA DALL ' IMPRESA INTERESSATA .    15 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE OCCORRE SOTTOLINEARE , IN VIA PRELIMINARE , CHE IL DIRITTO COMUNITARIO NON HA , IN LINEA DI PRINCIPIO , L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE L ' APPLICAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , ALLE MERCI IMPORTATE DA ALTRI STATI MEMBRI , DELLE NORME IN MATERIA DI COMMERCIO VIGENTI NELLO STATO D ' IMPORTAZIONE . NE CONSEGUE CHE LA DISTRIBUZIONE DELLE MERCI IMPORTATE PUO ESSERE VIETATA QUANDO LE CONDIZIONI IN CUI LA LORO MESSA IN VENDITA VIENE ATTUATA COSTITUISCONO UNA TRASGRESSIONE DEGLI USI COMMERCIALI RITENUTI CORRETTI E LEALI NELLO STATO MEMBRO D ' IMPORTAZIONE .        16 E CIONONDIMENO OPPORTUNO SOTTOLINEARE , COME LA CORTE HA POSTO IN RISALTO IN UN ALTRO CONTESTO CON LA SENTENZA 25 NOVEMBRE 1971 ( BEGUELIN , CAUSA 22/71 , RACC . 1971 , PAG . 949 ), CHE IL FATTO STESSO DELL ' IMPORTAZIONE DI UNA MERCE , LEGITTIMAMENTE POSTA IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , NON PUO CONSIDERARSI COME UN ATTO COMMERCIALE SCORRETTO O SLEALE , DATO CHE UNA QUALIFICA DEL GENERE PUO ATTRIBUIRSI ALLA MESSA IN VENDITA SOLO IN CONSIDERAZIONE DI CIRCOSTANZE DISTINTE DALL ' IMPORTAZIONE PROPRIAMENTE DETTA .    17 E OPPORTUNO SOTTOLINEARE , INOLTRE , CHE IN NESSUN CASO CONVENZIONI FRA SINGOLI POSSONO DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI IMPERATIVE DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . NE RISULTA CHE UNA CONVENZIONE VERTENTE SUL DIVIETO D ' IMPORTARE , IN UNO STATO MEMBRO , UNA MERCE LECITAMENTE DISTRIBUITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON PUO ESSERE INVOCATA O ESSER PRESA IN CONSIDERAZIONE PER QUALIFICARE COME USO COMMERCIALE SCORRETTO O SLEALE LA MESSA IN VENDITA DI DETTA MERCE .    18 AL GIUDICE PROPONENTE SI DEVE QUINDI RISPONDERE , IN SECONDO LUOGO , CHE L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO  - CHE L ' IMPORTAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI UNA MERCE MESSA IN VENDITA IN MODO LECITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON PUO , IN QUANTO TALE , ESSERE QUALIFICATA DI PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA O SLEALE , SALVA RESTANDO TUTTAVIA L ' EVENTUALE APPLICAZIONE DELLE LEGGI DELLO STATO D ' IMPORTAZIONE CHE REPRIMANO PRATICHE DEL GENERE IN CONSIDERAZIONE DI CIRCOSTANZE O DI MODALITA DELLA MESSA IN VENDITA INDIPENDENTI DAL FATTO STESSO DELL ' IMPORTAZIONE E  - CHE UN ACCORDO FRA SINGOLI , DIRETTO A VIETARE L ' IMPORTAZIONE DI UNA MERCE DEL GENERE , NON PUO ESSERE INVOCATO NE PRESO IN CONSIDERAZIONE ONDE QUALIFICARE LO SMERCIO DI DETTA MERCE COME UNA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA O SLEALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLO HOEJESTERET CON ORDINANZA 14 FEBBRAIO 1980 , DICHIARA :   1* GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE L ' AUTORITA GIUDIZIARIA DI UNO STATO MEMBRO NON PUO VIETARE , IN FORZA DI UN DIRITTO DI AUTORE O DI UN DIRITTO AL MARCHIO , LA MESSA IN COMMERCIO , NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO , DI UNA MERCE CUI SI RIFERISCA UNO DI QUESTI DIRITTI , QUALORA LA MERCE STESSA SIA STATA MESSA IN VENDITA IN MODO LECITO , NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , DAL TITOLARE DI DETTI DIRITTI O COL SUO CONSENSO .   2* L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO  - CHE L ' IMPORTAZIONE , IN UNO STATO MEMBRO , DI UNA MERCE MESSA IN VENDITA IN MODO LECITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON PUO , IN QUANTO TALE , ESSERE QUALIFICATA DI PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA O SLEALE , SALVA RESTANDO TUTTAVIA L ' EVENTUALE APPLICAZIONE DELLE LEGGI DELLO STATO D ' IMPORTAZIONE CHE REPRIMANO PRATICHE DEL GENERE IN CONSIDERAZIONE DI CIRCOSTANZE O DI MODALITA DELLA MESSA IN VENDITA INDIPENDENTI DAL FATTO STESSO DELL ' IMPORTAZIONE , E      -CHE UN ACCORDO FRA SINGOLI , DIRETTO A VIETARE L ' IMPORTAZIONE DI UNA MERCE DEL GENERE , NON PUO ESSERE INVOCATO NE PRESO IN CONSIDERAZIONE ONDE QUALIFICARE LO SMERCIO DI DETTA MERCE COME UNA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA O SLEALE .