CELEX: 31995R1999
Language: it
Date: 1995-08-17 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1999/95 della Commissione, del 17 agosto 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 2456/93 recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, riguardo alle misure generali e alle misure speciali d'intervento nel settore delle carni bovine

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31995R1999

Regolamento (CE) n. 1999/95 della Commissione, del 17 agosto 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 2456/93 recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, riguardo alle misure generali e alle misure speciali d'intervento nel settore delle carni bovine  

Gazzetta ufficiale n. L 195 del 18/08/1995 pag. 0006 - 0011

REGOLAMENTO (CE) N. 1999/95 DELLA COMMISSIONE del 17 agosto 1995 che modifica il  regolamento (CEE) n. 2456/93 recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 805/68 del  Consiglio, riguardo alle misure generali e alle misure speciali d'intervento nel settore delle  carni bovineLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione  comune dei mercati nel settore delle carni bovine  (1), modificato da ultimo del regolamento (CE)  n. 424/95  (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 7, considerando che il regolamento (CEE) n. 2456/93 della Commissione  (3), modificato da ultimo dal  regolamento (CE) n. 200/95  (4), stabilisce in particolare le condizioni di ammissibilità per i  prodotti acquistati all'intervento; che, per ognuna delle offerte considerate, è opportuno fare in  modo che la categoria e la qualità dei prodotti, nonché gli Stati membri o le regioni di uno Stato  membro dove è aperto l'intervento siano quelli indicati nell'allegato al regolamento (CEE) n.  1627/89 della Commissione  (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1765/95  (6); considerando che il regolamento (CEE) n. 2456/93 stabilisce anche disposizioni relative alla  procedura di presa in consegna da parte dell'organismo d'intervento; che, al fine di migliorare il  controllo di tale procedura, tali disposizioni vanno completate, in particolare per quanto concerne  l'ispezione preventiva e il controllo del peso dei prodotti acquistati; che, a tal fine, andrebbero  rafforzate le disposizioni che riguardano il controllo del disossamento delle carni acquistate  dagli organismi d'intervento e il rifiuto di prodotti; considerando che, per migliorare il magazzinaggio dei tagli e semplificarne l'identificazione, è  opportuno standardizzare l'imballaggio e fare in modo che siano contrassegnati con un codice  numerico comunitario; considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato  di gestione per le carni bovine, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 2456/93 è modificato nel modo seguente: 1)  All'articolo 4, il paragrafo 2 è completato dalla lettera seguente: «  i)  appartenenti alle categorie e ai gruppi di qualità indicati nell'allegato al regolamento  (CEE) n. 1627/89 per ciascuna offerta di cui trattasi nello Stato membro o nelle regioni dello  Stato membro menzionati nel medesimo allegato  ». 2)  L'articolo 17 è modificato nel modo seguente: a)  i paragrafi da 1 a 4 sono sostituiti dal testo seguente: «  1.  La presa in consegna da parte dell'organismo d'intervento avviene: -  per le carni con osso destinate ad essere ammassate tali e quali o destinate in parte ad essere  disossate, nel luogo di pesatura situato all'entrata del magazzino frigorifero del centro  d'intervento oppure nel luogo di pesatura situato all'entrata del laboratorio di sezionamento del  centro d'intervento; -  per le carni con osso destinate ad essere disossate, nel luogo di pesatura situato all'entrata  del laboratorio di sezionamento del centro d'intervento. L'accettazione e la presa in consegna dei prodotti forniti è subordinata alla verifica, da parte  dell'organismo d'intervento, della conformità di questi alle disposizioni del presente regolamento.  In particolare, la verifica dei requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera e) si esegue  mediante analisi di un campione. Le modalità di campionatura e le conseguenze di un risultato  positivo sono quelle previste dalla normativa veterinaria in materia. 2.  Quando non viene eseguita un'ispezione preventiva immediatamente prima del carico alla banchina  di imbarco del mattatoio e prima del trasporto al centro d'intervento, le mezzene sono identificate  nella maniera seguente: -  se le mezzene sono soltanto marcate, la marcatura deve essere conforme alle disposizioni  dell'articolo 4, paragrafo 3, lettera c), e deve essere compilato un documento che ne specifica il  numero d'identificazione o il numero di macellazione, nonché la data di macellazione; -  se le mezzene sono anche etichettate, le etichette devono essere conformi alle disposizioni  dell'articolo 1, paragrafi 2, 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 344/91 della Commissione  (*). Se le mezzene sono sezionate in quarti, il sezionamento deve avvenire conformemente alle  disposizioni dell'allegato V. I quarti vanno raggruppati in modo da permettere che la procedura di  accettazione avvenga per carcassa o per mezzena al momento della presa in consegna. Se le mezzene  non vengono sezionate in quarti prima del loro trasporto al centro d'intervento, esse vanno  sezionate al momento dell'arrivo conformemente all'allegato V. Al punto di accettazione, ogni quarto è identificato per mezzo di un'etichetta conforme ai  requisiti di cui all'articolo 1, paragrafi 2, 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 344/91, con  l'indicazione inoltre del peso del quarto e del numero del contratto di aggiudicazione; le  etichette sono attaccate direttamente ai tendini dei garretti anteriori e posteriori, senza  ricorrere a gancetti di metallo o in plastica. Fatto salvo l'articolo 24, paragrafo 2, tali etichette devono rimanere attaccate ai quarti per  tutto il periodo di magazzinaggio. Nella misura del possibile, vanno rimosse le etichette  precedentemente apposte. La procedura di accettazione comprende una verifica sistematica della presentazione, della  classificazione, del peso e dell'etichettatura di ciascun quarto consegnato. Va anche effettuato un  controllo della temperatura su uno dei quarti posteriori di ciascuna carcassa. Sono rifiutate, in  particolare, le carcasse di peso superiore a quello massimo stabilito dall'articolo 4, paragrafo 2,  lettera h). 3.  Immediatamente prima del carico alla banchina d'imbarco del mattatoio un'ispezione preventiva  può essere effettuata in ordine al peso, alla classificazione, alla presentazione e alla  temperatura delle mezzene. Sono rifiutate, in particolare, le carcasse di peso superiore a quello  massimo stabilito dall'articolo 4, paragrafo 2, lettera h). I prodotti rifiutati sono marcati e non  possono più essere presentati né per l'ispezione preventiva né per la procedura di accettazione. L'ispezione preventiva viene effettuata su una partita di peso non superiore a 20 tonnellate di  mezzene come definito dall'organismo d'intervento. Qualora il numero di mezzene rifiutate superi il  20  % del numero totale sottoposto ad ispezione, viene respinta l'intera partita. Prima del loro trasporto al centro d'intervento, le mezzene vengono sezionate in quarti  conformemente all'allegato V; ogni quarto va sistematicamente pesato e identificato con  un'etichetta conforme ai requisiti dell'articolo 1, paragrafi 2, 3 e 4 del regolamento (CEE) n.  344/91, con l'indicazione inoltre del peso del quarto e del numero del contratto di aggiudicazione;  le etichette sono attaccate direttamente ai tendini dei garretti anteriori e posteriori, senza  ricorrere a gancetti di metallo o in plastica. Fatto salvo l'articolo 24, paragrafo 2, tali etichette devono rimanere attaccate ai quarti per  tutto il periodo di magazzinaggio. Nella misura del possibile, vanno rimosse le etichette  precedentemente apposte. I quarti di ogni carcassa vanno poi raggruppati in modo da permettere che la procedura di  accettazione avvenga per carcassa o per mezzena al momento della presa in consegna. Ciascuna partita è accompagnata, al punto d'accettazione, da un elenco di controllo contenente  tutte le informazioni relative ai quarti, compreso il numero di prodotti presentato e accettato o  respinto; tale elenco viene consegnato alla persona addetta all'accettazione. Il mezzo di trasporto viene sigillato prima della partenza dal macello; il numero del sigillo è  riportato sul certificato sanitario o sull'elenco di controllo. Durante la procedura di accettazione, vengono effettuati dei controlli relativi alla presentazione,  alla classificazione, al peso, all'etichettatura e alla temperatura dei quarti consegnati. 4.  L'ispezione preventiva e l'accettazione dei prodotti conferiti all'intervento sono espletate da  un addetto dell'organismo d'intervento o da un suo mandatario, che abbia la qualifica di  classificatore, che non sia coinvolto nelle operazioni di classificazione presso il macello e che  sia totalmente indipendente dall'aggiudicatario. Tale indipendenza è garantita, in particolare, da  una rotazione periodica di tali addetti tra vari centri d'intervento. Al momento della presa in consegna, il peso totale dei quarti di ciascuna partita va registrato e  conservato dall'organismo d'intervento. Qualora il peso registrato delle carni con osso destinate al magazzinaggio differisca da quello  indicato sull'elenco di controllo in misura tale da rendere dubbio il peso indicato su  quest'ultimo, si procede alla pesatura sistematica di ogni quarto e, se necessario, l'addetto  all'accettazione appone una nuova etichetta con su indicato, oltre alle informazioni richieste,  anche il peso accettato. Nella misura del possibile, vanno rimosse le etichette precedentemente  apposte. L'addetto all'accettazione compila un documento contenente tutti i particolari relativi al peso e  al numero dei prodotti presentati e accettati o respinti. I prodotti rifiutati sono marcati e non possono più essere presentati né per l'ispezione preventiva  né per la procedura di accettazione.  ». b)  il paragrafo 6 è sostituito dal testo seguente: «  6.  Se, sulla base del numero di mezzene o di quarti presentati, il quantitativo di prodotti  rifiutati è superiore al 20  % della partita consegnata e scaricata, tutta la parità viene  respinta.  » 3)  All'articolo 23, paragrafo 1, l'ultima frase è sostituita dal testo seguente: «  Gli esami in parola riguardano almeno il 5  % degli scatoloni riempiti nella giornata per  ciascun taglio e, se il numero degli scatoloni è sufficiente, almeno 5 scatoloni per taglio  ». 4)  All'articolo 25, il paragrafo 2 è soppresso. 5)  L'articolo 29 è sostituito dal testo seguente: «  Articolo 29 Prodotti rifiutati 1.  Qualora i controlli previsti all'articolo 23, paragrafo 1, indichino l'inosservanza del  disposto degli articoli da 20 a 28 da parte dell'impresa di disossamento per un taglio specifico,  tali controlli vengono estesi a un altro 5  % degli scatoloni riempiti nella giornata in questione.  In caso emergano altre inadempienze, vengono controllati altri campioni nella misura del 5  % del  numero totale di scataloni del taglio in questione. Se, nel corso del quarto controllo del 5  %  degli scatoloni, il 50  % almeno degli scatoloni non si rivela conforme alle disposizioni sopra  indicate, viene controllata l'intera produzione giornaliera del taglio in questione. Se il 20  %  almeno degli scatoloni di un taglio specifico risulta non conforme alle medesime disposizioni, non  è necessario procedere all'esame dell'intera produzione giornaliera. 2.  Se, in considerazione di quanto stabilito sopra, -  la percentuale degli scatoloni non conformi di un taglio specifico è inferiore al 20  %, viene  respinto l'intero contenuto degli scatoloni stessi e il corrispettivo non è dovuto; l'impresa di  disossamento versa all'organismo d'intervento, per i tagli respinti, un importo pari al prezzo  indicato nell'allegato I; -  la percentuale degli scatoloni non conformi di un taglio specifico è pari o superiore al 20  %,  l'organismo d'intervento respinge l'intera produzione giornaliera del taglio specifico e il  corrispettivo non è dovuto; l'impresa di disossamento versa all'organismo d'intervento, per i tagli  respinti, un importo pari al prezzo indicato nell'allegato I; -  la percentuale degli scatoloni non conformi di vari tagli della produzione giornaliera è pari o  superiore al 20  %, l'organismo d'intervento respinge l'intera produzione giornaliera e il  corrispettivo non è dovuto; l'impresa di disossamento versa all'organismo d'intervento un importo  pari al prezzo che quest'ultimo deve corrispondere all'aggiudicatario in virtù dell'articolo 18 per  i prodotti con osso acquistati inizialmente all'intervento e che dopo il disossamento sono stati  respinti, importo maggiorato del 20  %. Qualora si applichi il dispositivo del presente trattino  non si applicano il primo e il secondo trattino. 3.  In deroga ai pragrafi 1 e 2, se l'impresa di disossamento - per negligenza o frode - non agisce  conformemente a quanto disposto dagli articoli da 20 a 28: -  l'organismo d'intervento respinge tutti i prodotti ottenuti durante la giornata dopo il  disossamento e per i quali è stato constatato l'inadempimento alle disposizioni di cui sopra, e il  corrispettivo non è dovuto; -  l'impresa di disossamento versa all'organismo d'intervento un importo pari al prezzo che  quest'ultimo deve corrispondere all'aggiudicatario in virtù dell'articolo 18 per i prodotti con  osso acquistati inizialmente all'intervento e che, dopo il disossamento, sono stati respinti  conformemente al trattino precedente, importo maggiorato del 20  %.  » 6)  Nell'allegato VII, le denominazioni dei vari tagli sono sostituite dalle denominazioni  seguenti: «  1.2.1.  Garretto posteriore d'intervento (codice INT 11) 1.2.2.  Noce d'intervento (codice INT 12) 1.2.3.  Fesa d'intervento 1.2.4.  Girello d'intervento 1.2.5.  Filetto d'intervento 1.2.6.  Scamone d'intervento 1.2.7.  Roastbeef d'intervento 1.2.8.  Pancia d'intervento 1.2.9.  Controfiletto d'intervento (5 ossa) 2.1.1.  Garretto anteriore d'intervento 2.1.2.  Spalla d'intervento 2.1.3.  Petto di manzo d'intervento 2.1.4.  Quarto anteriore d'intervento  ». 7)  L'allegato VIII è sostituito dall'allegato II al presente regolamento. 8)  Il punto I, paragrafo 5 dell'allegato IX è sostituito dal testo seguente: «  Possono essere messi nello stesso scatolone solo tagli aventi la stessa denominazione,  identificati con il nome per esteso o con il codice numerico comunitario e ottenuti dalla stessa  categoria di animali; gli scatoloni non possono in nessun caso contenere pezzi di grasso o altri  scarti di rifilatura.  » Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica a decorrere dalla prima aggiudicazione del settembre 1995. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 17 agosto 1995. Per la Commissione Erkki LIIKANEN Membro della Commissione (*)  GU n. L 41 del 14. 2. 1991, pag. 15  ALLEGATO I «  ALLEGATO XI Singoli prezzi dei tagli rifiutati all'intervento ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 2, primo e  secondo trattino >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO II «  ANEXO VIII - BILAG VIII - ANHANG VIII - ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ VIII - ANNEX VIII -  ANNEXE VIII - ALLEGATO VIII - BIJLAGE VIII - ANEXO VIII - LIITE VIII - BILAGA VIII Direcciones de los organismos de intervención - Interventionsorganernes adresser - Anschriften der  Interventionsstellen - AEéaaõèýíóaaéò ôùí ïñãáíéóìþí ðáñÝìâáóçò - Addresses of the intervention  agencies - Adresses des organismes d'intervention - Indirizzi degli organismi d'intervento -  Adressen van de interventiebureaus - Endereços dos organismos de intervenção - Interventioelinten  osoitteet - Interventionsorganens adresser BELGIQUE/BELGIË: Bureau d'intervention et de restitution belge Rue de Trèves 82 B-1040 Bruxelles Belgisch Interventie en Restitutiebureau Trierstraat 82 B-1040 Brussel Téléphone: (32-2) 287  24  11; télex: BIRB. BRUB / 24076-65567; télécopieur: (32-2) 230  25  33/280  03  07 BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND: Bundesanstalt fuer Landwirtschaft und Ernaehrung (BLE) Postfach 180203, D-60083 Frankfurt am Main Adickesallee 40 D-60322 Frankfurt am Main Tel.: (49) 69  15  64-704/775; Telex: 411727; Telefax: (49) 69  15  64-790/791 DANMARK: EU-Direktoratet Nyropsgade 26 DK-1780 Koebenhavn V Tlf. (45) 33  92  70  00; telex 151317 DK; fax (45) 33  92  69  48, (45) 33  92  69  23 AAËËÁAEÁ: ÊôçíïôñïoeéêÞ Óôáaessïõ 33 GR-ÁèÞíá 33 Ôçë.: 321  23  59, ôÝëaaî 221  683 ESPAÑA: SENPA (Servicio Nacional de Productos Agrarios) Calle Beneficencia, 8 E-28005 Madrid Teléfono: (91) 347  65  00, 347  63  10; télex: SENPA 23427 E, SENPA 41818 E; fax: (91) 521  98   32, 522  43  87 FRANCE: OFIVAL 80, Avenue des Terroirs de France F-75607 Paris Cedex 12 Téléphone: (33  1) 44  68  50  00; télex: 215330; télécopieur: (33  1) 44  68  52  33 IRELAND: Department of Agriculture, Food and Forestry Kildare Street IRL-Dublin 2 Tel.: (01) 678  90  11 ext. 2278; telex: 93292 AGRIEI; telefax: (01) 661  62  63 ITALIA: Ente per gli interventi nel mercato agricolo (EIMA) via Palestro 81 I-00185 Roma Tel.: 49  49  91; telex: 61  30  03 LUXEMBOURG: Service d'économie rurale, section «  cheptel et viande  » 113-115, rue de Hollerich L-1741 Luxembourg Téléphone: (352) 478/443; télécopieur: 2537 NEDERLAND: Ministerie van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, Dienst Uitvoering Regelingen, regio Zuid-Oost Slachthuisstraat 71 Postbus 965 6040 AZ Roermond Tel.: (31-4750) 96777; telex: 56396 VIBNL; telefax: (31-4750) 18939 OESTERREICH: AMA-Agrarmarkt Austria Dresdner Strasse 70 A-1201 Wien Tel.: (0222) 33  15  12  20; Telefax: (0222) 33  15  12  97 PORTUGAL: INGA - Instituto Nacional de Intervenção e Garantia Agrícola Rua Camilo Castelo Branco, nº 45 - 2º P-1000 Lisboa Tel.: (351-1) 355  88  12/7; telex: 66207/8/9/10; telecópia: (351-1) 53  32  51 SUOMI/FINLAND : Maa- ja metsaetalousministerioe Ministry of Agriculture and Forestry Department of Agricultural Policy / Intervention Unit Mariankatu 23, PL 232 FIN-00171 Helsinki Puh : (358) 0160  01 ; telekopio : (358) 0160  9790 SVERIGE : Statens jordbruksverk - Swedish Board of Agriculture Vallgatan 8 S-551  82 Joenkoeping Tel. (46) 36-15  50  00 ; telex 70991 SJV-S ; telefax (46) 36-19  05  46 UNITED KINGDOM: Intervention Board for Agricultural Produce Fountain House 2 Queens Walk UK-Reading RG1 7QW Berkshire Tel.: (01734) 58  36  26; telex: 84  83  02  »