CELEX: 21997A0812(01)
Language: it
Date: 1997-05-28 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione e reciproca assistenza nel settore doganale tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America

Avis juridique important

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21997A0812(01)

Accordo di cooperazione e reciproca assistenza nel settore doganale tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 12/08/1997 pag. 0017 - 0024

ACCORDO di cooperazione e reciproca assistenza nel settore doganale tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'AmericaLA COMUNITÀ EUROPEA E GLI STATI UNITI D'AMERICA, in appresso denominati «Parti contraenti»,TENENDO CONTO del piano d'azione congiunto Unione europea-Stati Uniti d'America, sottoscritto a Madrid il 3 dicembre 1995;CONSIDERANDO l'importanza delle relazioni commerciali tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America e desiderose di contribuire, a vantaggio di entrambe, all'armonioso sviluppo di dette relazioni;RITENENDO che, per raggiungere tale obiettivo, è necessario impegnarsi a sviluppare la cooperazione doganale al massimo livello possibile;CONSIDERANDO che le attività che violano la legislazione doganale ledono gli interessi economici, fiscali e commerciali di entrambe le parti contraenti e riconoscendo l'importanza di valutare in modo accurato i dazi doganali e le altre tasse;PERSUASE che la cooperazione tra le loro autorità doganali può rendere più efficaci gli interventi contro tali attività;TENENDO CONTO delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati membri della Comunità europea, e desiderose di concludere un accordo sulle materie di competenza della Comunità europea;TENENDO CONTO degli accordi esistenti in materia di cooperazione doganale e di assistenza reciproca precedentemente conclusi tra singoli Stati membri della Comunità europea e gli Stati Uniti d'America, come pure gli altri accordi e convenzioni internazionali già accettati dalle PARTI CONTRAENTI,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni Ai fini del presente accordo valgono le seguenti definizioni:a) «legislazione doganale»: le disposizioni adottate dalla Comunità europea o dagli Stati Uniti d'America che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci nonché il loro assoggettamento a qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;b) «autorità doganale»: nella Comunità europea, i servizi competenti della Commissione delle Comunità europee e le autorità doganali degli Stati membri della Comunità europea, e negli Stati Uniti d'America il servizio doganale statunitense del Dipartimento del Tesoro;c) «autorità doganale richiedente»: l'autorità doganale competente a tal fine designata da una Parte contraente che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;d) «autorità doganale interpellata»: l'autorità doganale competente a tal fine designata da una Parte contraente che riceve una domanda di assistenza in materia doganale;e) «dati personali»: tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile;f) «operazione che viola la legislazione doganale»: tutte le violazioni o i tentativi di violazione della legislazione doganale.Articolo 2 Applicazione territoriale Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall'altra, al territorio degli Stati Uniti d'America.Articolo 3 Sviluppi futuri Le parti contraenti possono di comune intesa ampliare il presente accordo, al fine di aumentare il livello della cooperazione doganale, e completarlo, secondo le rispettive legislazioni doganali, mediante accordi in settori o campi specifici.TITOLO II PORTATA DELL'ACCORDO Articolo 4 Cooperazione e assistenza Le parti contraenti cooperano e si prestano assistenza nell'ambito del presente accordo secondo le rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici. Inoltre, la cooperazione e l'assistenza tra le parti contraenti a norma del presente accordo si svolgono nell'ambito delle competenze e delle risorse disponibili delle rispettive autorità doganali.Articolo 5 Obblighi imposti da altre convenzioni 1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati membri, le disposizioni del presente accordo:- non pregiudicano gli obblighi delle parti contraenti derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali;- vanno considerate un complemento agli accordi di cooperazione e di reciproca assistenza nel settore doganale già conclusi o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea e gli Stati Uniti d'America;- non pregiudicano le disposizioni in materia di comunicazione tra i servizi competenti della Commissione e le autorità doganali degli Stati membri di qualsiasi informazione ottenuta a norma del presente accordo, che possa essere di interesse per la Comunità.2. Nonostante il paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali di cooperazione e reciproca assistenza nel settore doganale già conclusi o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea e gli Stati Uniti d'America, se le disposizioni di questi ultimi risultassero incompatibili con quelle del presente accordo.3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicabilità del presente accordo, le parti contraenti si consultano reciprocamente per trovare una soluzione in sede di comitato misto istituito a norma dell'articolo 22.TITOLO III COOPERAZIONE DOGANALE Articolo 6 Portata della cooperazione 1. Le autorità doganali si impegnano a sviluppare la cooperazione doganale sulla base più ampia possibile. In particolare, le parti contraenti perseguono la cooperazione:a) stabilendo e mantenendo canali di comunicazione tra le rispettive autorità doganali, onde facilitare uno scambio di informazioni rapido e sicuro;b) facilitando l'effettivo coordinamento tra le rispettive autorità doganali;c) nell'ambito di qualsiasi altra questione concernente il presente accordo che possa, di volta in volta, richiedere un'azione comune.2. A norma del presente accordo, la cooperazione doganale copre tutti gli aspetti relativi all'applicazione della legislazione doganale.Articolo 7 Cooperazione in materia di procedure doganali Le parti contraenti dichiarano il loro impegno ad agevolare la legittima circolazione delle merci e si scambiano informazioni e consulenze sulle misure destinate a migliorare le tecniche e le procedure doganali e sui sistemi computerizzati nell'ottica della realizzazione di tale obiettivo in base alle disposizioni del presente accordo.Articolo 8 Scambi di personale Le autorità doganali possono procedere a scambi di personale quando ciò risulti vantaggioso per ambedue le parti, per aumentare la comprensione delle reciproche tecniche, procedure e sistemi computerizzati doganali.Articolo 9 Coordinamento nell'ambito delle organizzazioni internazionali Le autorità doganali si adoperano per sviluppare e rafforzare la cooperazione su temi di interesse comune al fine di stabilire una posizione coordinata qualora tali temi vengano discussi nell'ambito di organizzazioni quali il Consiglio di cooperazione doganale.Articolo 10 Assistenza tecnica a paesi terzi Le parti contraenti possono, se opportuno, scambiare informazioni su azioni intraprese o da intraprendere insieme a paesi terzi in materia di assistenza tecnica nel settore doganale, al fine di migliorare la prestazione di tale assistenza.TITOLO IV ASSISTENZA RECIPROCA Articolo 11 Portata dell'assistenza reciproca 1. Le parti contraenti si prestano reciproca assistenza, nei settori di loro competenza, nei termini e alle condizioni stabiliti nel presente accordo, al fine di garantire la corretta applicazione della legislazione doganale.2. In base alle disposizioni del presente accordo, ciascuna parte contraente fornisce all'altra parte, di propria iniziativa o su richiesta, tutte le opportune informazioni in merito alle attività che possano dare luogo a violazioni della legislazione doganale nel territorio di una parte contraente.3. L'assistenza fornita a norma del presente accordo comprende in particolare:a) informazioni che potrebbero essere utili a combattere le operazioni che violano la legislazione doganale, in particolare per quanto riguarda mezzi speciali per reprimere tali operazioni;b) informazioni sui nuovi metodi utilizzati per operazioni in violazione della legislazione doganale o concernenti attività illegali;c) informazioni sulle osservazioni e sulle conclusioni risultanti dalla positiva applicazione di nuovi meccanismi e dispositivi di attuazione.4. Il presente accordo si applica esclusivamente tra le parti contraenti; le disposizioni del presente accordo non conferiscono ad alcun privato il diritto di ottenere informazioni o di impedire l'esecuzione di una domanda.5. Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione delle leggi, norme e altri strumenti giuridici in materia penale o di procedimenti giudiziari, compresa l'assistenza giuridica reciproca.Articolo 12 Assistenza su richiesta 1. Le parti contraenti si assistono reciprocamente fornendo all'autorità richiedente tutte le informazioni necessarie per garantire la corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta legislazione.2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica:a) se le merci esportate dal territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte contraente precisando, se opportuno, il regime doganale applicato alle merci;b) se le merci importate nel territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente esportate dal territorio dell'altra parte contraente precisando, se opportuno, il regime doganale applicato alle merci.3. Le autorità doganali di una parte contraente, su domanda dell'autorità doganale dell'altra parte contraente, si adoperano al massimo, entro i limiti delle risorse disponibili, per garantire che siano sottoposte a rigorosa sorveglianza:a) le persone fisiche o giuridiche per le quali vi siano fondati motivi di ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale;b) le merci che, durante il trasporto o il magazzinaggio, potrebbero avere formato oggetto, secondo l'autorità richiedente, di traffici illeciti;c) i mezzi di trasporto per i quali sussistono sospetti che siano stati o possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.4. Su richiesta, le autorità doganali delle parti contraenti forniscono la documentazione pertinente relativa al trasporto e al carico delle merci.Articolo 13 Assistenza spontanea 1. Le parti contraenti si prestano, di loro iniziativa, assistenza reciproca, fornendo le opportune informazioni qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:a) operazioni che sono o sembrano loro contrarie a detta legislazione e che possono interessare l'altra parte contraente;b) nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;c) merci che danno notoriamente luogo ad infrazioni della normativa doganale.2. In casi di particolare gravità, che potrebbero arrecare danni rilevanti all'economia, alla salute pubblica, alla pubblica sicurezza o ad altri interessi essenziali dell'altra parte contraente, le autorità doganali forniscono, quando possibile, tali informazioni di propria iniziativa.Articolo 14 Forma e contenuto delle domande di assistenza 1. Le domande inoltrate a norma del presente accordo sono presentate per iscritto. Ad esse sono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.2. Le domande presentate a norma del paragrafo 1 devono contenere le seguenti informazioni:a) l'autorità doganale richiedente che presenta la domanda;b) il tipo di misura richiesta;c) l'oggetto e il motivo della domanda;d) i nomi e gli indirizzi delle parti interessate dal procedimento, se conosciuti.e) una descrizione sommaria dei fatti presi in considerazione e dei relativi elementi giuridici;f) una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte.3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità doganale interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.4. Se la domanda non risponde ai requisiti stabiliti nel presente articolo, può esserne chiesta la correzione o il completamento. Eventualmente, possono essere prese misure cautelative.Articolo 15 Accoglimento delle domande 1. Per soddisfare le domande di assistenza, l'autorità doganale interpellata prende tutte le misure ragionevoli, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili.2. Qualora l'autorità interpellata non sia competente per il trattamento della domanda, inoltra senza indugio la richiesta all'autorità preposta e ne informa l'autorità richiedente.3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con l'altra parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità doganale interpellata i libri contabili, registri o altri documenti o supporti di dati custoditi in tali uffici, farne copie o estrarne informazioni o particolari concernenti le violazioni della legislazione doganale che occorrono all'autorità doganale richiedente ai fini del presente accordo.4. I funzionari di una parte contraente possono presenziare, d'intesa con l'altra parte contraente e alle condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima, e collaborare alla redazione della relazione ufficiale.5. Qualora una parte contraente richieda l'applicazione di una determinata procedura, tale richiesta è soddisfatta secondo la legislazione della parte interpellata.6. L'autorità richiedente è informata, su propria richiesta, della data e del luogo stabiliti per l'azione ai fini della domanda presentata, in modo da coordinare l'azione.Articolo 16 Forma in cui devono essere comunicate le informazioni 1. L'autorità doganale interpellata comunica le opportune informazioni all'autorità doganale richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni o nelle forme appropriate.2. Gli originali dei fascicoli, dei documenti e degli altri materiali sono richiesti soltanto qualora le copie si rivelassero insufficienti. Su specifica richiesta, copie si fascicoli, di documenti e di altri materiali sono debitamente autenticate.3. Gli originali dei fascicoli, dei documenti o di altri materiali trasmessi sono restituiti con la massima sollecitudine; i diritti delle parti contraenti o di eventuali terzi in merito a tali originali rimangono inalterati.4. In luogo dei documenti stabiliti nel presente accordo, ed agli stessi fini, possono essere trasmesse, sotto qualsiasi forma, informazioni computerizzate. Nello stesso tempo sono fornite le informazioni necessarie per l'interpretazione o l'utilizzo dei dati trasmessi.Articolo 17 Scambio di informazioni e riservatezza 1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma a norma del presente accordo sono di natura riservata o soggette a determinate restrizioni, a seconda delle leggi, norme e altri strumenti giuridici applicabili in ciascuna delle parti contraenti. Esse beneficiano della tutela estesa ad informazioni analoghe dalle rispettive leggi, norme e strumenti giuridici applicabili nel territorio della parte contraente che li riceve.2. I dati personali possono essere trasmessi solo se la parte contraente che li riceve si impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso specifico nella parte contraente che li può fornire.3. Le informazioni ottenute sono utilizzate solo ai fini del presente accordo e sono destinate ad altri scopi da una delle parti contraenti solo previa autorizzazione scritta dell'autorità amministrativa che le ha fornite, con tutte le restrizioni stabilite da detta autorità.4. Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale. Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi agli organi giurisdizionali, le parti contraenti possono utilizzare come elementi di prova le informazioni ottenute e i documenti consultati in base alle disposizioni del presente accordo. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene avvertita di tale uso.5. La parte contraente che riceve le informazioni può comunicare ad un imputato in un procedimento penale informazioni relative all'innocenza dell'imputato o all'attendibilità dei testimoni che testimoniano contro detto imputato nel procedimento, nella misura in cui la legge applicabile in tale caso nello Stato membro che riceve le informazioni lo richieda. La parte contraente che riceve le informazioni informa preventivamente la parte contraente che fornisce le informazioni della proposta di comunicare le informazioni e presenta chiarimenti circa i requisiti di legge per comunicare le informazioni in questione.La parte contraente che riceve le informazioni tiene conto di specifici problemi relativi alla comunicazione delle informazioni, quali la sicurezza e il rispetto della vita privata delle persone di cui tali informazioni forniscono il nome o l'identificazione. In ogni caso, la parte contraente che riceve le informazioni assicura che gli elementi di informazione comunicati siano limitati a quanto strettamente necessario ai fini specifici per i quali l'informazione è stata comunicata, e che i dati personali siano usati, trattati o immagazzinati esclusivamente ai fini dell'azione penale in questione.Articolo 18 Esperti e testimoni Un funzionario dell'autorità doganale interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o di testimone in azioni giudiziarie o amministrative riguardanti le materie contemplate dal presente accordo nel territorio dell'altra Parte contraente e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.Articolo 19 Deroghe all'obbligo di fornire assistenza 1. Le parti contraenti possono rifiutarsi o astenersi dal prestare l'assistenza prevista, come pure subordinarla a talune condizioni e requisiti, qualora una delle parti ritenga che la prestazione dell'assistenza possa pregiudicare la sovranità degli Stati Uniti d'America o di uno Stato membro della Comunità o rischi di pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali (in particolare nei casi di cui all'articolo 17, paragrafo 2) o che sia incompatibile con l'ordinamento giuridico della parte contraente interpellata, nonché, se del caso, con l'ordinamento giuridico degli Stati membri della Comunità tenuti a fornire assistenza.2. Quando l'autorità doganale richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di fornirle se le venisse richiesto dall'autorità doganale dell'altra parte contraente, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità doganale interpellata decidere come rispondere a detta domanda.3. L'autorità interpellata può decidere di ritardare l'assistenza se ritiene che tale assistenza possa interferire con un'inchiesta, azione giudiziaria o processo in corso. In tal caso, l'autorità interpellata procede a consultazioni con l'autorità richiedente per determinare se l'assistenza possa essere prestata nei termini o alle condizioni auspicati dall'autorità richiedente.4. Qualora non sia possibile soddisfare una domanda di assistenza, l'autorità doganale richiedente è avvertita senza indugio e informata dei motivi del diniego o del rinvio. Sono inoltre comunicate all'autorità richiedente tutte le informazioni che potrebbero risultare utili per il prosieguo del procedimento.Articolo 20 Spese di assistenza 1. Le parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in applicazione del presente accordo, escluse le spese ed indennità per esperti e testimoni nonché le spese per gli interpreti che non dipendono da pubblici servizi.2. Qualora il soddisfacimento della domanda comporti o possa comportare spese ragguardevoli e straordinarie le parti contraenti si consultano per determinare i termini e le condizioni di accoglimento della domanda e le modalità di suddivisione delle spese.TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI Articolo 21 Gestione 1. La gestione del presente accordo è affidata ai competenti servizi della Commissione delle Comunità europee e, se opportuno, alle autorità doganali degli Stati membri della Comunità europea, da una parte, e ai servizi doganali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per la sua applicazione.2. Le parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito:- alle norme specifiche adottate a seguito dell'applicazione del presente accordo;- all'evoluzione delle rispettive competenze nell'ambito del campo di applicazione del presente accordo.Articolo 22 Comitato misto di cooperazione doganale 1. È istituito un comitato misto di cooperazione doganale composto da rappresentanti delle autorità doganali delle parti contraenti. Il comitato si riunisce nel luogo, alla data e con l'ordine del giorno stabiliti di comune accordo.2. Il comitato misto di cooperazione doganale provvede, tra l'altro, a:a) assicurare il buon funzionamento del presente accordo;b) esaminare tutte le questioni relative alla sua applicazione;c) prendere le misure necessarie alla cooperazione doganale, in base agli obiettivi del presente accordo;d) scambiare opinioni su tutti i punti di comune interesse riguardanti la cooperazione doganale, comprese le misure future e le relative risorse;e) raccomandare soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi del presente accordo.3. Il comitato misto di cooperazione adotta il proprio regolamento interno.Articolo 23 Entrata in vigore e durata 1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie.2. Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo in qualsiasi momento, mediante notifica per via diplomatica all'altra parte contraente. In tal caso, l'accordo cessa di essere in vigore tre mesi dopo la data della notifica. Le attività in corso al momento della fine dell'accordo sono comunque completate in base alle disposizioni del presente accordo.Articolo 24 Testi facenti fede Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschrift unter dieses Abkommen gesetzt.Óå ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãñÜöïíôåò ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôçí õðïãñáöÞ ôïõò êÜôù áðü ôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.En foi de quoi les plénipotentiaires soussignés ont signé le présent accord.In fede di che, i sottoscritti plenipotenziari hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze overeenkomst hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no presente acordo.Tämän vakuudeksi allekirjoittaneet täysivaltaiset edustajat ovat allekirjoittaneet tämän sopimuksen.Till bevis härpå har undertecknade befullmäktigade undertecknat detta avtal.Hecho en La Haya, el veintiocho de mayo de mil novecientos noventa y siete.Udfærdiget i Haag, den otteogtyvende maj nitten hundrede og syvoghalvfems.Geschehen zu Den Haag am achtundzwanzigsten Mai neunzehnhundertsiebenundneunzig.¸ãéíå óôç ×Üãç, óôéò åßêïóé ïêôþ ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá åðôÜ.Done at the Hague on the twenty-eighth day of May in the year one thousand nine hundred and ninety-seven.Fait à La Haye, le vingt-huit mai mil neuf cent quatre-vingt-dix-sept.Fatto a l'Aia, addì ventotto maggio millenovecentonovantasette.Gedaan te Den Haag, de achtentwintigste mei negentienhonderd zevenennegentig.Feito em Haia, em vinte e oito de Maio de mil novecentos e noventa e sete.Tehty Haagissa kahdentenakymmenentenäkahdeksantena päivänä toukokuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäseitsemän.Som skedde i Haag den tjugoåttonde maj nittonhundranittiosju.Por la Comunidad EuropeaFor Det Europæiske FællesskabFür die Europäische GemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ ÊïéíüôçôáFor the European CommunityPour la Communauté européennePer la Comunità europeaVoor de Europese GemeenschapPela Comunidade EuropeiaEuroopan yhteisön puolestaPå Europeiska gemenskapens vägnar>RIFERIMENTO A UN FILM>Por los Estados Unidos de AméricaFor Amerikas Forenede StaterFür die Vereinigten Staaten von AmerikaÃéá ôéò ÇíùìÝíåò Ðïëéôåßåò ôçò ÁìåñéêÞòFor the United States of AmericaPour les États-Unis d'AmériquePer gli Stati Uniti d'AmericaVoor de Verenigde Staten van AmerikaPelos Estados Unidos da AméricaAmerikan yhdysvaltojen puolestaPå Amerikas förenta staternas vägnar>RIFERIMENTO A UN FILM>