CELEX: C2004/007/33
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Causa C-451/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'Appello di Milano, Sezione Prima Civile, con ordinanza 15 ottobre 2003, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Servizi Ausiliari Dottori Commercialisti s.r.l. e Notaio Giuseppe Calafiori, con l'intervento del P.M., in persona del Procuratore Generale presso la suddetta Corte d'Appello di Milano

C 7/20                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            10.1.2004
     urbani Pariti I e Conte di Troia, consegnasse tali rifiuti ad                raccoglitore privato o pubblico, o ad un’impresa che
     un raccoglitore privato o pubblico, o ad un’impresa che                      effettua le operazioni di cui agli allegati II A o II B della
     effettua le operazioni previste nell’allegato II A o II B della              direttiva. Pertanto, é venuta altresì meno agli obblighi che
     direttiva, oppure provvedesse egli stesso al loro recupero                   le incombono in virtù dell’articolo 8 della direttiva.
     o smaltimento, é venuta meno agli obblighi di cui
     agli articoli 4 e 8 della direttiva 75/442/CEE (1), come
     modificata della direttiva 91/156/CEE (2).
                                                                           (1) GU L 194 del 27.7.1975, pag. 39.
                                                                           (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
—    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
     spese di giudizio
Motivi e principali argomenti
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
                                                                           d’Appello di Milano, Sezione Prima Civile, con ordinanza
                                                                           15 ottobre 2003, nella causa dinanzi ad essa pendente fra
—    Per quanto riguarda il sito dello stabilimento industriale            Servizi Ausiliari Dottori Commercialisti s.r.l. e Notaio
     ex Enichem, considerate le notizie fornite dalle Autorità             Giuseppe Calafiori, con l’intervento del P.M., in persona
     italiane nonché il successivo perdurante silenzio da esse             del Procuratore Generale presso la suddetta Corte d’Ap-
     serbato, deve ritenersi che le operazioni di asporto dei                                          pello di Milano
     rifiuti depositati nell’isola 5 non si siano concluse, come
     previsto, entro il mese di dicembre 2002; che Enichem
     non abbia presentato, entro dicembre 2002, un progetto
     di bonifica riguardo ai rifiuti depositati nelle isole 12, 14                                   (Causa C-451/03)
     e 17, che pertanto ancora giacciono nel luogo in cui
     originariamente si trovavano, pur essendo fuori dubbio
     che sia necessario rimuoverli; che riguardo ai rifiuti                                             (2004/C 7/33)
     dell’isola 16 esiste allo stato solamente un programma di
     massima ancora lontano dall’essere realizzato.
—    Quanto invece alle discariche Pariti I e Conte di Troia deve          Con ordinanza 15 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
     ritenersi che l’istruttoria tecnica condotta dal Ministero            della Corte di giustizia delle Comunità europee il 27 ottobre
     dell’Ambiente, concernente il piano di caratterizzazione              2003, nella causa fra Servizi Ausiliari Dottori Commercialisti
     dei siti in questione, il cui completamento era previsto              s.r.l. e Notaio Giuseppe Calafiori, con l’intervento del P.M., in
     per il mese di ottobre 2002, non si sia ancora conclusa e             persona del Procuratore Generale presso la suddetta Corte
     che pertanto la situazione sia rimasta del tutto immutata             d’Appello di Milano, la Corte d’Appello di Milano, Sezione
     rispetto a quella preesistente all’invio del parere motivato.         Prima Civile, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
—    Alla luce di quanto precede, pur prendendo per buono
     che la discarica Conte di Troia non presenti pericoli                 1.     Se gli artt. 4, 10, 92, 86, 98 del Trattato CE debbano
     immediati per l’ambiente, resta comunque il fatto che la                     essere interpretati in modo da ritenere che ostino ad una
     Repubblica italiana non ha adottato nessuna misura atta                      disciplina nazionale, quale quella risultante dal D.lgs,
     ad assicurare che i rifiuti giacenti fin dal 1989 nella                      9 luglio 1997 n. 241, come modificato dal D.lgs.
     discarica Pariti I e fin dal 1993 nel sito ENICHEM di                        28 dicembre 1998 n. 490, in riferimento anche al T.U.
     Manfredonia, fossero recuperati o smaltiti senza pericolo                    delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986
     per la salute dell’uomo o senza usare procedimenti o                         n. 917) ed alla L. 30 dicembre 1991 n. 413, che riserva
     metodi tali da arrecare pregiudizio all’ambiente. Essa é                     in via esclusiva il diritto di svolgere alcune attività di
     quindi venuta meno agli obblighi che le incombono in                         consulenza tributaria ad un’unica categoria di soggetti, i
     virtù dell’articolo 4 della direttiva.                                       Centri di Assistenza Fiscale — C.A.F., negando agli altri
                                                                                  operatori economici del settore, pur in possesso di
                                                                                  un’abilitazione all’esercizio della professione in materia
                                                                                  di consulenza fiscale e contabile (dottori, ragionieri
—    La Repubblica italiana ha omesso di adottare le misure                       commercialisti, avvocati, nonché consulenti del lavoro),
     necessarie affinché il detentore dei rifiuti presenti nel                    l’esercizio a parità di condizioni e modalità di svolgimento
     sito ENICHEM di Manfredonia, nonché giacenti nelle                           di quelle stesse attività riservate ai Centri di Assistenza
     discariche Pariti I e Conte di Troia, li consegnasse ad un                   Fiscale.
 ---pagebreak--- 10.1.2004                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 7/21
2.    Se gli artt. 43, 48 e 49 del Trattato CE debbano essere                  cifra d’affari — Sistema comune di imposta sul valore
      interpretati in modo da ritenere che essi ostino ad una                  aggiunto: base imponibile uniforme, in particolare degli
      disciplina nazionale, quale quella risultante dal D.lgs.                 artt. 2, 4 e 9, e della Tredicesima direttiva del Consiglio
      9 luglio 1997 n. 241, come modificato dal D.lgs                          17 novembre 1986, 86/560/CEE (2), in materia di armo-
      28 dicembre 1998 n. 490, in riferimento anche al T.U.                    nizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
      delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986                       alle imposte sulla cifra di affari — Modalità di rimborso
      n. 917) ed alla L. 30 dicembre 1991 n.413, che riserva in                dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non
      via esclusiva il diritto di svolgere alcune attività di                  residenti nel territorio della Comunità, in particolare degli
      consulenza tributaria ad un’unica categoria di soggetti, i               artt. 1 e 2:
      Centri di Assistenza Fiscale — C.A.F., negando agli altri
      operatori economici del settore, pur in possesso di
                                                                               Q1.        Come deve essere interpretata l’espressione «cen-
      un’abilitazione all’esercizio della professione in materia
                                                                                          tro di attività stabile» di cui all’art. 9 della Sesta
      di consulenza fiscale e contabile (dottori, ragionieri
                                                                                          direttiva.
      commercialisti, avvocati, nonché consulenti del lavoro),
      l’esercizio a parità di condizioni e modalità di svolgimento
      di quelle stesse attività riservate ai Centri di Assistenza              Q2.        Quali sono i fattori da prendere in considerazio-
      Fiscale.                                                                            ne per determinare se la prestazione di servizi
                                                                                          relativi a macchine per il gioco d’azzardo sia
3.    Se l’art. 87 del Trattato CE debba essere interpretato in                           resa a partire dalla sede dell’attività economica
      modo da ritenere che costituisca aiuto di Stato una misura                          di una società quale la CI o a partire da
      quale quella risultante dalla disciplina del D.Lgs 9 luglio                         qualunque altro centro di attività stabile di cui
      1997 n. 241, ed in particolare dall’art. 38 dello stesso,                           può servirsi una società quale la CI.
      che precede a favore dei C.A.F. compensi a carico del
      bilancio dello Stato per le attività di cui al comma 4                   Q3.        In particolare:
      dell’art. 34 e per le attività di cui al comma 2 dell’art. 37
      del D.lgs n. 241.
                                                                                          a.    Qualora l’attività di una società («A») sia
                                                                                                strutturata analogamente a quella del caso
                                                                                                di specie, di modo che una società («B»)
                                                                                                collegata, la cui sede dell’attività economica
                                                                                                si trovi al di fuori del territorio della
                                                                                                Comunità, fornisca servizi relativi a mac-
                                                                                                chine per il gioco d’azzardo e l’unico scopo
                                                                                                della struttura sia di evitare che A sia
                                                                                                obbligata a pagare l’IVA nello Stato in cui
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                                          ha sede:
Court of Justice (England & Wales), Chancery Division,
con ordinanza 17 ottobre 2003, nella causa 1) RAL
                                                                                                (i)   se si possa ritenere che i servizi relativi
(Channel Islands) Ltd, 2) RAL Ltd, 3) RAL Services Ltd,
                                                                                                      alle macchine per il gioco d’azzardo
4) RAL Machines Ltd contro Commissioners of Customs
                                                                                                      siano resi a partire da un centro di
                              and Excise
                                                                                                      attività stabile in quello Stato Mem-
                                                                                                      bro; e, in caso di soluzione afferma-
                          (Causa C-452/03)                                                            tiva,
                                                                                                (ii) se si debba ritenere che tali servizi
                            (2004/C 7/34)                                                             siano resi a partire da una sede fissa o
                                                                                                      dal luogo in cui B ha stabilito la sede
                                                                                                      della propria attività economica.
Con ordinanza 17 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria                                b.    Qualora l’attività di una società («A») sia
della Corte il 27 ottobre 2003, nella causa 1) RAL (Channel                                     strutturata in modo che, ai sensi delle
Islands) Ltd, 2) RAL Ltd, 3) RAL Services Ltd, 4) RAL Machines                                  norme sul luogo della prestazione, una
Ltd contro Commissioners of Customs and Excise, la High                                         società collegata («B»), in circostanze analo-
Court of Justice (England & Wales), Chancery Division ha                                        ghe a quelle del caso di specie, fornisca
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                                    servizi relativi a macchine per il gioco
seguenti questioni pregiudiziali:                                                               d’azzardo a partire da un centro di attività
                                                                                                stabile al di fuori del territorio della Comu-
                                                                                                nità, non abbia un centro di attività stabile,
1.    Nel caso di specie,                                                                       a partire dal quale siano resi tali servizi,
                                                                                                nello Stato membro in cui A ha sede, e
2.    alla luce della Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio                                   l’unico scopo della struttura sia di evitare
      1977, 77/388/CEE (1), in materia di armonizzazione delle                                  che A debba pagare l’IVA sui detti servizi
      legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla                               in tale Stato: