CELEX: C1997/318/57
Language: it
Date: 1997-10-18 00:00:00
Title: Ricorso della Irish Sugar plc. contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 agosto 1997 (Causa T-228/97)

18 . 10. 97           I IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 318/29
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                Ricorso della Irish Sugar pie. contro Commissione delle
 lo studio dell'avv. Pierrot Schiltz, 4, rue Béatrix de Bour­                      Comunità europee, proposto il 4 agosto 1997
 bon, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                                          ( Causa T-228/97)
 Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
 Comunità europee.                                                                                      ( 97/C 318/57 )
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                                             (Lingua processuale: l'inglese)
— dichiarare la carenza della Commissione,                                Il 4 agosto 1997, la Irish Sugar pie ., rappresentata dagli
                                                                          avv.ti Alexander Bòhlke, Rechtsanwalt, e Scott Crosby,
                                                                          Solicitor, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
— condannare la Commissione alle spese.                                   studio degli avv.ti Elvinger & Dessoy, 31 , rue d'Eich, ha
                                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
                                                                          nità europee un ricorso contro la Commissione delle
Motivi e principali argomenti
                                                                          Comunità europee .
La ricorrente afferma che il 3 agosto 1992 ha presentato
alla Commissione una denuncia con cui contestava la com­                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
patibilità del contratto di concessione Volvo con le norme
del Trattato CE relative alla concorrenza, e in particolare               — annullare la decisione della Commissione C(97) 1315
con il regolamento della Commissione 12 dicembre 1994,                          finale;
n. 123/85, relativo all' applicazione dell'art. 85 , n. 3 , del
Trattato CEE a categorie di accordi per la distribuzione di
autoveicoli e il servizio di assistenza alla clientela ( 1 ). Il          — in subordine, ridurre l'ammenda irrogata all'art. 2, ed
5 maggio 1994, non essendo riuscita ad ottenere una                             annullare l' art. 3 , nn. 3 e 4, nella parte in cui eviden­
risposta della Commissione sull'esito che questa intendeva                      ziano una sproporzione rispetto all'entità degli abusi
riservare alla denuncia, la ricorrente ha proposto un                           di cui all'art. 1 , punti 5 e 6;
ricorso per carenza dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee (2 ). Nel corso del procedimento la
Commissione ha adottato una comunicazione in forza                        — condannare la Commissione alle spese del giudizio.
dell'art. 6 del regolamento 99/63 , con cui comunicava alla
ricorrente i motivi per i quali non intendeva procedere
all'esame individuale della denuncia, in particolare con                  Motivi e principali argomenti
riferimento all'istruttoria in corso di altri procedimenti
simili di cui occorreva attendere l' esito . Considerando che
                                                                          Nella decisione contestata si afferma che la ricorrente
detta comunicazione costituiva una presa di posizione ai                  avrebbe violato l' art. 86 del Trattato CE avendo fatto
sensi dell' art. 175 del Trattato CE, il Tribunale ha ritenuto
                                                                          ricorso a metodi diversi da quelli che sono alla base di una
che non si dovesse più statuire sul ricorso per carenza . La              normale concorrenza di prodotti o servizi e fondati sulla
ricorrente sottolinea che, nell' ambito dell'impugnazione da              prestazione dell'operatore economico, con conseguente
essa proposta contro detta sentenza (3 ), la Corte di giusti­             ostacolo al mantenimento del livello di concorrenza , tut­
zia ha dichiarato che una comunicazione in forza dell' art. 6
                                                                          tora esistente sul mercato e all' accrescimento della concor­
non costituisce un atto impugnabile, precisando tuttavia                  renza medesima . Per tali violazioni veniva irrogata alla
che l'impresa denunciante può comunque intimare in                        ricorrente, ai sensi della decisione, un' ammenda in ragione
seguito alla Commissione di adottare una decisione defini­                di 8 800 000 ECU.
tiva .
                                                                          La ricorrente deduce erronea applicazione dell'art. 86 del
In tale circostanze il 2 e l' I 1 aprile 1997 la ricorrente ha            Trattato CE . Essa contesta la tesi della Commissione
intimato alla Commissione di notificare .alla Volvo alcune
censure .
                                                                          secondo cui sussisterebbero una posizione dominante
                                                                          ovvero una posizione dominante complessiva del mercato
                                                                          dell'industria dello zucchero e pretesi abusi sul mercato
                                                                          dell' industria e sul mercato della distribuzione .
La ricorrente rileva che, oltre due mesi più tardi e cinque
anni dopo il deposito della prima denuncia, essa può pro­
porre il ricorso per carenza in esame, del quale sostiene la
ricevibilità e la fondatezza .                                            Inoltre, la ricorrente deduce erronea applicazione del­
                                                                          l' art. 15 , n. 2, del regolamento n. 17. L'ammenda sarebbe
                                                                          eccessivamente elevata e si discosterebbe dalla prassi fino
C ) GU L 15 del 18 . 1 . 1985 , pag. 16 .                                 ad ora seguita . L'ammenda non terrebbe conto dei vincoli
( 2 ) Causa T-l 86/94, Guérin Automobiles/Commissione, sentenza           derivanti dal regime comunitario dello zucchero, riser­
      27 giugno 1995 ( Racc . pag. 11-1756 ).                             vando alla ricorrente un trattamento peggiore rispetto ai
( 3 ) Causa C-282/95 P, Guérin Automobiles/Commissione, sen­
      tenza 18 marzo 1997 ( Racc. pag. 1-1531 ).                          produttori di prodotti industriali . La Commissione non
                                                                          sarebbe solo venuta meno al proprio obbligo di prendere
                                                                          in considerazione il contesto normativo ed economico
                                                                          delle pratiche di cui trattasi, e sanzionerebbe anche, viola­
 ---pagebreak--- C 318/30              LJT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18 . 10 . 97
zioni non debitamente accertate. Secondo la ricorrente, la            Consiglio, sancita dal regolamento ( CE) n. 1188/97, di
durata del procedimento amministrativo, in cui potrebbe               considerare l' Italia come una zona deficitaria e di fissare
ravvisarsi la mancanza di ragionevole diligenza, dovrebbe             un prezzo d'intervento derivato per lo zucchero bianco
essere considerato quale elemento attenuante.                         prodotto in Italia.
Infine, la ricorrente deduce erronea applicazione dell'art. 3 ,       Considerando che il prezzo d' intervento derivato per la
n. 1 , del regolamento n. 17 che attribuisce alla Commis­             campagna di commercializzazione 1997/1998 doveva
sione unicamente il potere di vietare abusi accertati . La            essere stabilito entro il 1° agosto 1996 e che il regola­
Commissione può imporre la cessazione di tali abusi e vie­            mento impugnato ha invece fissato tale prezzo il 25 giugno
tarne la ripetizione, come avvenuto nella specie . La detta           1997, il ricorrente fa valere che il regolamento stesso è
disposizione non costituisce peraltro base giuridica per              stato emanato con un ritardo immotivato. I produttori di
proibire, preventivamente, abusi diversi da quelli formal­            zucchero hanno il diritto di essere tempestivamente infor­
mente accertati .
                                                                      mati del prezzo al quale possono vendere agli enti di inter­
                                                                      vento lo zucchero prodotto entro i limiti della loro quota
                                                                      ed il prezzo minimo da pagare ai produttori di barbabie­
                                                                      tola .
                                                                      Per di più, il Consiglio non ha esposto i motivi che potes­
Ricorso del Comité européen des fabricants de sucre con­              sero giustificare la decisione di considerare l'Italia come
tro il Consiglio dell'Unione europea presentato il 5 agosto           une zona deficitaria e, quindi, l'adozione di un prezzo
                                 1997
                                                                      d'intervento derivato .
                         ( Causa T-229/97)
                            ( 97/C 318/58 )                           Infine, il ricorrente sostiene che il fatto di considerare l'Ita­
                                                                      lia come una zona deficitaria, quando così non è, ha un
                 (Lingua processuale: l'inglese)                      impatto negativo sull'industria europea e sull'organizza­
                                                                      zione comune del mercato nel settore dello zucchero e con­
Il 5 agosto 1997 il Comité européen des fabricants de                 figura una violazione dei principi di non discriminazione e
sucre, rappresentato dai signori Bernard O'Connor e Boni­             di preferenza comunitaria .
facio Garda Porras, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell'avv. Arsène Kronshagen, 22, rue
Marie Adelaide, ha presentato al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio del­
l'Unione europea .
                                                                      Ricorso della Comafrica SpA e della Dole Fresh Fruit
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       Europe Ltd & Co. contro la Commissione delle Comunità
                                                                                    europee presentato il 5 agosto 1997
— annullare, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato                                     (Causa T-230/97)
     CE, l'art. 1 , lett. f), del regolamento 25 giugno 1997,
                                                                                                ( 97/C 318/59 )
     n. 1188 , nei limiti in cui riguarda il ricorrente stesso
     ed i produttori europei di zucchero; in subordine,
     dichiarare tale disposizione del regolamento nulla erga                           (Lingua processuale: l'inglese)
     omnes ;
                                                                      Il 5 agosto 1997, la Comafrica SpA e la Dole Fresh Fruit
— ordinare al Consiglio di produrre tutti i documenti                 Europe Ltd, rappresentate dal signor Bernard O'Connor,
     contestati, nonché le informazioni ed i sistemi di cui si        assistito dal signor Bonifacio Garcia Porras, con domicilio
     è avvalso ai fini dell'adozione del regolamento, con             eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Arsène
     riguardo alla decisione di considerare l'Italia come             Kronshagen, 22, rue Marie Adelaide, hanno presentato al
     zona deficitaria;                                                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                      ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
— adottare gli ulteriori provvedimenti che il Tribunale
     riterrà necessari ; e
                                                                      Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
— condannare il Consiglio alle spese di giudizio.
                                                                      — annullare, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato
                                                                           CE, il regolamento ( CE) della Commissione n. 1155/
Motivi e principali argomenti                                              97, nella parte riguardante le ricorrenti o, in subor­
                                                                           dine, dichiarare il detto regolamento nullo erga omnes,
Il ricorrente, un'associazione internazionale che raggruppa                in quanto la Commissione ha agito in violazione
organizzazioni nazionali di produttori di zucchero e singoli               dell'art. 40, n. 3 , del Trattato CE nonché della giuri­
produttori nei casi in cui essi non siano rappresentati dalla              sprudenza della Corte, negando inoltre ai ricorrenti i
propria organizzazione nazionale o non esista un'organiz­                  diritti fondamentali di proprietà e di esercizio di un'at­
zazione nazionale di categoria, contesta la decisione del                 tività lavorativa o economica ;