CELEX: C2006/224/39
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa C-276/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du Travail de Verviers (Belgio) il 26 giugno 2006 — Mamate El Youssfi/Office National des pensions

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/21
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du Travail de Verviers (Belgio) il 26 giugno 2006 — Mamate El Youssfi/Office National des pensions
   (Causa C-276/06)
   (2006/C 224/39)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Tribunal du Travail de Verviers
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Mamate El Youssfi.
   
      Convenuto: Office national des pensions.
   Questioni pregiudiziali
   Se il rifiuto di concedere il reddito minimo garantito per legge alle persone anziane, per la ragione che la ricorrente
   
               —
            
            
               non rientra nell'ambito di applicazione del regolamento del Consiglio delle Comunità europee 14 giugno 1971, n. 1408 (1),
            
         
               —
            
            
               non è stata riconosciuta apolide o rifugiata,
            
         
               —
            
            
               non è cittadina di un paese con cui, in materia di reddito minimo garantito, il Belgio ha concluso una convenzione di reciprocità o relativamente al quale ha riconosciuto l'esistenza di una reciprocità di fatto,
            
         
               —
            
            
               non ha diritto ad alcuna pensione di vecchiaia o di reversibilità sulla base di un regime belga,
            
         non derivi da
   
               —
            
            
               un'interpretazione troppo restrittiva del regolamento (CE) 29 aprile 2004 (2), n. 883, (che ha sostituito il regolamento (CEE) 14 giugno 1971, n. 1408), in particolare alla luce dell'art. 14 della CEDU, dell'art. 1 del suo Protocollo n. 1, e alla luce del regolamento (CE) 14 maggio 2003 (3), n. 859,
            
         
               —
            
            
               oppure da un'interpretazione di tale regolamento (CE) n. 883/2004 che sarebbe incompatibile con l'Accordo di cooperazione che la Comunità economica europea ed il Regno del Marocco hanno firmato il 27 aprile 1976 in Rabat e che fu approvato, a nome della Comunità, con il regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre 1978, n. 2211 (GU L 264, pag. 1) (4), e completato dall'Accordo CE-Marocco 26 febbraio 1996 (GU L 70 del 18 marzo 2000).
            
         
      (1)  Regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149, pag. 2).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, n. 883, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE) del Consiglio 14 maggio 2003, n. 859, che estende le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1408/71 e del regolamento (CEE) n. 574/72 ai cittadini di paesi terzi cui tali disposizioni non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 124, pag. 1).
   
      (4)  Regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre 1978, n. 2211, relativo alla conclusione dell'accordo di cooperazioe tra la Comunità economica europea ed il Regno del Marocco (GU L 264, pag. 1)