CELEX: C2006/143/64
Language: it
Date: 2006-06-17 00:00:00
Title: Causa T-111/06: Ricorso presentato il  12 aprile 2006  — Wesergold Getränkeindustrie/UAMI — Lidt Stiftung (VITAL& FIT)

17.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/32
            
         Ricorso presentato il 12 aprile 2006 — Wesergold Getränkeindustrie/UAMI — Lidt Stiftung (VITAL& FIT)
   (Causa T-111/06)
   (2006/C 143/64)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Wesergold Getränkeindustrie GmbH & Co. KG (Rinteln, Germania) [Rappresentanti: avv.ti P. Goldenbaum, T. Melchert e I. Rohr]
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
   Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Lidl Stiftung & Co. KG (Neckarsulm, Germania).
   Conclusioni della ricorrente:
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della seconda commissione di ricorso dell'Uffico per l'armonizzazione nel mercato interno 16 febbraio 2006 (R 3/2005-2) e
            
         
               —
            
            
               condannare l'Ufficio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Marchio comunitario interessato: il marchio figurativo «VITAL& FIT» per beni della classe 32 (domanda n. 1 457 951).
   Titolare del marchio o del segno fatto valere nel procedimento di opposizione: Lidl Stiftung & Co. KG.
   
      Marchio o segno fatto valere: il marchio denominativo tedesco «VITAFIT» n. 1 050 163 per beni della classe 32.
   Decisione della divisione di opposizione: accoglimento dell'opposizione.
   Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: errato esame del merito del ricorso da parte della commissione di ricorso (art. 62, n. 1, del regolamento (CE) n. 40/94 (1)); violazione dei diritti della difesa nonché dell'obbligo di motivazione (art. 73 del regolamento n. 40/94); violazione dell'obbligo di tener conto di fatti e elementi di prova prodotti in tempo utile (art. 74 del regolamento n. 40/94); violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94, in quanto non sussiste rischio di confusione tra i marchi opposti.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (GU 1994, L 11, pag. 1).