CELEX: 32003D0246
Language: it
Date: 2003-03-26 00:00:00
Title: 2003/246/CE,Euratom: Decisione della Commissione, del 26 marzo 2003, che modifica il regolamento interno della Commissione [notificata con il numero C(2003) 972]

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32003D0246

2003/246/CE,Euratom: Decisione della Commissione, del 26 marzo 2003, che modifica il regolamento interno della Commissione [notificata con il numero C(2003) 972]  

Gazzetta ufficiale n. L 092 del 09/04/2003 pag. 0014 - 0016

Decisione della Commissionedel 26 marzo 2003che modifica il regolamento interno della Commissione[notificata con il numero C(2003) 972](2003/246/CE, Euratom)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 218, paragrafo 2,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 131,visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 41, paragrafo 1,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Le disposizioni della Commissione in materia di procedure operative per la gestione di situazioni di crisi, il cui testo è allegato alla presente decisione, sono aggiunte in allegato al regolamento interno della Commissione.Articolo 2La presente decisione sostituisce la decisione adottata con lo stesso titolo il 5 marzo 2003.Articolo 3La presente decisione entra in vigore e si applica dal 26 marzo 2003.Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 2003.Per la CommissioneNeil KinnockVicepresidenteALLEGATODISPOSIZIONI DELLA COMMISSIONE SULLE PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DI SITUAZIONI DI CRISIConsiderando quanto segue:(1) È opportuno che la Commissione stabilisca procedure che consentano di gestire situazioni di crisi e in particolare di adottare tutte le necessarie decisioni nel modo più efficiente e rapido possibile, garantendo nel contempo che tali decisioni rimangano soggette ad un controllo politico.(2) È necessario che la Commissione istituisca una struttura operativa per la gestione di situazioni di crisi.(3) Conformemente alle disposizioni della Commissione in materia di sicurezza(1) di cui all'allegato del regolamento interno della Commissione, un membro della Commissione è preposto alla sicurezza ed attua la politica di sicurezza della Commissione.(4) I principi generali stabiliti al punto 2 dell'allegato delle disposizioni in materia di sicurezza comprendono la legalità, la trasparenza, la responsabilità e la sussidiarietà (proporzionalità), che si applicano anche alla gestione di situazioni di crisi.Articolo 1L'Ufficio di sicurezza viene integrato nella direzione generale "Personale e amministrazione" e opera sotto il controllo del direttore dell'Ufficio di sicurezza della Commissione, che dipende dal membro della Commissione preposto alla sicurezza.Articolo 21. Il sistema di crisi comprende un gruppo di gestione, un gruppo operativo e un gruppo di sorveglianza.2. Il gruppo di gestione si riunisce sotto la presidenza del segretario generale aggiunto. Esso è composto da un membro del gabinetto del presidente e dal membro della Commissione preposto alla sicurezza, dal direttore dell'Ufficio di sicurezza della Commissione, dai direttori generali del servizio giuridico, della direzione generale "Personale e amministrazione", della direzione generale "Stampa e comunicazione" e da qualsiasi altra persona che il segretario generale aggiunto ritenga necessaria in funzione delle circostanze.Il gruppo di gestione ha il compito di consigliare la Commissione e segnatamente il membro della Commissione preposto alla sicurezza in merito alle opportune misure da adottare per proteggere il personale e i beni della Commissione e per assicurarne l'efficacia operativa in caso di crisi.3. Il presidente del gruppo di gestione provvede ad informare il presidente, il membro della Commissione preposto alla sicurezza e tutti i membri della Commissione interessati dalla crisi in merito agli sviluppi della medesima.4. Per consentire all'Ufficio di sicurezza di assolvere i compiti che gli competono viene istituito un servizio di permanenza operante 24 ore su 24 e sette giorni su sette con la presenza costante di almeno due funzionari.Articolo 31. Il membro della Commissione preposto alla sicurezza può, in qualsiasi momento, dare istruzioni al direttore dell'Ufficio di sicurezza della Commissione affinché attivi il sistema di gestione delle crisi.2. Il direttore dell'Ufficio di sicurezza della Commissione può decidere di propria iniziativa che, in base alle informazioni a sua disposizione, è opportuno attivare il sistema di gestione delle crisi.Articolo 4Affinché sia possibile, nelle situazioni il cui carattere d'urgenza preclude il ricorso alle consuete procedure decisionali, adottare con sufficiente rapidità decisioni atte a proteggere il personale, le informazioni, gli edifici e gli altri beni della Commissione da eventuali minacce e a garantire l'efficacia operativa della Commissione stessa,1) il membro della Commissione preposto alla sicurezza può adottare qualsiasi decisione ritenga necessaria per proteggere il personale e i beni della Commissione da tale minaccia;2) in situazioni di estrema emergenza il direttore dell'Ufficio di sicurezza della Commissione può adottare decisioni analoghe a quelle previste al paragrafo 1, ove possibile di concerto con il gruppo di gestione. Qualsiasi ricorso a tale facoltà va immediatamente notificato al membro della Commissione preposto alla sicurezza, affinché riesamini e, ove del caso, approvi, modifichi o revochi la decisione adottata;3) in situazioni di estrema emergenza il capo di una missione o di una delegazione della Commissione o il responsabile di una rappresentanza o di una rappresentanza regionale negli Stati membri possono adottare decisioni analoghe a quelle previste al paragrafo 1. Qualsiasi ricorso a tale facoltà va immediatamente notificato al membro della Commissione preposto alla sicurezza, affinché riesamini e, ove del caso, approvi, modifichi o revochi la decisione adottata;4) qualsiasi decisione adottata in conformità dei paragrafi da 1 a 3 deve essere presentata alla successiva riunione del collegio, affinché questo riesamini e, ove del caso, approvi, modifichi o revochi la decisione adottata.Articolo 5L'articolo 5 della decisione C(94) 2129 della Commissione è abrogato.(1) GU L 317 del 3.12.2001, pag. 1.