CELEX: 31973Y0919(12)
Language: it
Date: 1973-02-22 00:00:00
Title: Decisione n. 84, del 22 febbraio 1973, concernente l' interpretazione degli articoli 76 e 79, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativi ai cumuli di assegni familiari

Avis juridique important

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31973Y0919(12)

Decisione n. 84, del 22 febbraio 1973, concernente l' interpretazione degli articoli 76 e 79, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativi ai cumuli di assegni familiari  

Gazzetta ufficiale n. C 075 del 19/09/1973 pag. 0015 - 0016

LA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA DELLE COMUNITÀ EUROPEE PER LA  SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI,visto l'articolo 81, lettera a) del regolamento  (CEE) n. 1408/71 in virtù del quale è incaricata di regolare ogni questione d'interpretazione che derivi dalle  disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72,considerando che la decisione n. 61 pubblica nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. 120 del 21 giugno 1967 è divenuta caduca a seguito dell'entrata in  vigore dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72, ma che, tenuto conto delle disposizioni dei suddetti  regolamenti, bisogna adottare una nuova decisione, investita dalla questione di conoscere quale sia la portata  dell'espressione assegni familiari dovuti «a motivo dell'esercizio di un'attività professionale «di cui agli articoli 76  e 79, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1408/71;considerando che, qualora siano dovuti assegni familiari a  due persone diverse nel corso di uno stesso periodo, per lo stesso familiare in base alla legislazione dello Stato  competente ed in base alla legislazione dello Stato nel cui territorio risiedono i familiari, il diritto alle prestazioni  o assegni familiari della legislazione dello Stato competente è sospeso in applicazione dell'articolo 76 del  regolamento (CEE) n. 1408/71 se prestazioni o assegni familiari sono dovuti a norma della legislazione dell'altro  Stato «a motivo dell'esercizio di un'attività professionale»; che il paragrafo 3 dell'articolo 79 del regolamento  (CEE) n. 1408/71 comporta una disposizione analoga per quanto riguarda le prestazioni ai titolari di pensione o  di rendita ed agli orfani;considerando che gli articoli 76 e 79, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1408/71  non distinguono le prestazioni o gli assegni dovuti a titolo di un'attività professionale non subordinata da quelli  dovuti a titolo di un'attività professionale subordinata;considerando inoltre che le legislazioni di taluni Stati  membri prevedono che i periodi di sospensione o d'interruzione dell'attività professionale effettiva a causa di  ferie, disoccupazione, incapacità temporanea al lavoro, sciopero o serrata sono assimilati a periodi di attività  professionale per l'apertura del diritto alle prestazioni o assegni familiari, oppure considerati periodi di inattività  che danno eventualmente luogo, in quanto tali o come conseguenza dell'attività professionale precedente, al  versamento di prestazioni o assegni familiari;considerando che, per evitare incertezze o divergenze  d'interpretazione, occorre dare all'espressione «a motivo dell'esercizio di un'attività professionale «una portata  comunitaria, deliberando nelle condizioni stabilite al paragrafo 3 dell'articolo 80 del regolamento (CEE) n.  1408/71,DECIDE:1. Per l'applicazione dell'articolo 76 e dell'articolo 79, paragrafo 3 del regolamento (CEE)  n. 1408/71 debbono considerarsi dovute «a motivo dell'esercizio di un'attività professionale», le prestazioni o  assegni familiari dovuti in ragione di ogni attività professionale salariata o meno, nonché quelli dovuti nel corso  di un periodo di sospensione di tale attività professionale durante le ferie pagate od a seguito di malattia,  maternità, infortunio sul lavoro, malattia professionale, disoccupazione sciopero o serrata, entre il limite di sei  mesi.2. La presente decisione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa si applica ai  sei Stati membri originari a decorere dal 1  ottobre 1972 e, in conformità del trattato di adesione, a decorrere dal  1  aprile 1973 ai tre nuovi Stati membri.Il Presidente della CommissioneamministrativaJ.  DONIS