CELEX: C1999/071/13
Language: it
Date: 1999-03-13 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, proposto il 18 dicembre 1998 (Causa C-466/98)

13.3.1999              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 71/7
b) «Se l'art. 73 B del Trattato CE valga retroattivamente              giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto in Lus-
     per le ipoteche registrate in marchi tedeschi prima del-          semburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, mem-
     l'adesione dell'Austria alla ComunitaÁ europea, e quindi          bro del servizio giuridico della Commissione, Centre
     in quell'epoca irrimediabilmente nulle, in modo da                Wagner, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
     sanarne a posteriori la nullitaÁ».                                ComunitaÁ europee, un ricorso contro il Regno Unito di
                                                                       Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
     oppure
     «Se, in seguito alla domanda di adesione dell'Austria             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     del 17 luglio 1989 e al parere del 31 luglio 1991, le
     norme del diritto europeo relative alla libertaÁ dei
     movimenti dei capitali, in particolare l'art. 73 B del
     Trattato CE, abbiano giaÁ fatto sì che la registrazione           Ð dichiarare che il Regno Unito ha violato l'art. 52 del
     in Austria, il 16 dicembre 1991, di un'ipoteca in divisa                Trattato per aver concluso ed applicato un accordo sui
     straniera fosse lecita».                                                servizi aerei siglato il 23 luglio 1977 con gli Stati Uniti
                                                                             d'America, il quale prevede la revoca, la sospensione o
                                                                             la limitazione di diritti di traffico qualora i vettori
                                                                             aerei indicati dal Regno Unito non siano di proprietaÁ
                                                                             di quest'ultimo o di suoi cittadini;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla sesta
sezione civile dell'Oberlandesgericht di Colonia con ordi-             Ð condannare il Regno Unito alle spese.
nanza 2 dicembre 1998, nella causa Verein gegen Unwesen
in Handel und Gewerbe Köln (associazione per la lotta
contro gli illeciti e le frodi nel commercio) contro SocietaÁ
                        Adolf Darbo AG                                 Motivi e principali argomenti
                       (Causa C-465/98)
                         (1999/C 71/12)
                                                                       Uno Stato membro deve consentire ai cittadini di qualsiasi
                                                                       altro Stato membro di promuovere attivitaÁ commerciali e
Con ordinanza 2 dicembre 1998, pervenuta nella cancelle-               di proseguirle nel rispetto delle condizioni fissate per i pro-
ria della Corte il 18 dicembre 1998, nella causa Verein                pri cittadini: una qualsiasi disparitaÁ a tale riguardo prive-
gegen Unwesen in Handel und Gewerbe Köln contro Adolf                  rebbe di efficacia il diritto di stabilimento, riducendolo a
Darbo AG ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                   una mera parvenza. L'art. 52 non riguarderebbe la possibi-
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                 litaÁ o le modalitaÁ di esercizio o di restrizione del diritto di
                                                                       prestare servizi a un altro Stato membro (materia discipli-
se sia contrario alla disposizione dell'art. 2, n. 1, lett. a),        nata a livello comunitario da un ben diverso articolo del
punto i), della direttiva del Consiglio 18.12.1978,                    Trattato, l'art. 59), ma semplicemente il diritto di essere
78/112/CEE (1) (cosiddetta «direttiva sull'etichettatura»)             trattati come un cittadino dello Stato membro interessato
della direttiva sull'etichettatura il fatto che una confettura,        ai fini delle attivitaÁ commerciali qualora l'impresa abbia
prodotta in uno Stato membro (Austria) e posta in com-                 sede nel detto Stato membro.
mercio in un altro Stato membro (Repubblica federale di
Germania) con l'indicazione «naturalmente pura», con-
tenga la sostanza addensante pectina noncheÂ piombo
(AAS) in misura inferiore a 0,0001 mg/kg, cadmio (AAS)                 La reale portata dell'art. 52 non farebbe riferimento al
in misura inferiore a 0,008 mg/kg noncheÂ pesticidi, vale a            trattamento giuridico ai sensi del diritto comunitario [per
dire 0,016 mg/kg di procimidone e 0,005 mg/kg di vinclo-               esempio, ai diritti attribuiti in forza del regolamento
zulina.                                                                n. 2408/92 (1)], come allegato dal Governo del Regno Uni-
                                                                       to, bensì ai diritti riconosciuti a livello nazionale; nel caso
                                                                       di specie, i diritti che, come correttamente rilevato dal
(1) GU L 33 dell'8.2.1979, pag. 11.
                                                                       Governo del Regno Unito, «traggono origine da accordi
                                                                       bilaterali di uno Stato membro con paesi terzi». Con la
                                                                       conclusione di un accordo cosiddetto «cielo aperto», le
                                                                       autoritaÁ del Regno Unito avrebbero concesso a specifiche
                                                                       compagnie aeree un diritto di trarre profitto dai diritti di
                                                                       traffico concessi in forza dell'accordo, qualora le dette
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro               compagnie si trovino sotto il controllo del Regno Unito,
il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, pro-               dal momento che gli Stati Uniti non hanno alcuna possibi-
                   posto il 18 dicembre 1998                           litaÁ di opporsi a ciò, mentre avrebbero riconosciuto solo
                       (Causa C-466/98)                                una possibilitaÁ, del tutto priva di garanzie, di trarre pro-
                                                                       fitto dalla medesima attivitaÁ qualora gli specifici vettori si
                         (1999/C 71/13)
                                                                       trovino sotto il controllo di cittadini di altri Stati membri.
                                                                       Ciò rappresenterebbe una violazione, da parte del Regno
Il 18 dicembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               Unito, dell'obbligo di garantire un pari trattamento ai cit-
pee, rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere                tadini di altri Stati membri, a prescindere dalla possibilitaÁ
 ---pagebreak--- C 71/8                    IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     13.3.1999
e dalle modalitaÁ di esercizio dei propri diritti da parte                           con gli Stati Uniti nel settore della navigazione
degli Stati Uniti d'America.                                                         aerea, eÁ venuto meno agli obblighi che gli incom-
                                                                                     bono in forza del Trattato CE, in particolare degli
                                                                                     artt. 5 e 52, noncheÂ del diritto derivato, in partico-
                                                                                     lare del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio
Infine, l'asserzione delle autoritaÁ del Regno Unito, che la                         1992, n. 2407, sul rilascio delle licenze ai vettori
clausola dell'accordo relativa alla proprietaÁ e al controllo                        aerei (1), del regolamento (CEE) del Consiglio
risulterebbe legittima alla luce dell'art. 234, dal momento                          23 luglio 1992, n. 2408, sull'accesso ai vettori
che «riproduce una clausola formulata in termini analoghi,                           aerei della ComunitaÁ alle rotte intracomunitarie (2),
contenuta nell'accordo sul servizio aereo Regno Unito/Stati                          del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio
Uniti» del 1946, non potrebbe essere accolta. In primo                               1992, n. 2409, sulle tariffe aeree per il trasporto di
luogo, l'art. 234 non si applicherebbe ad accordi conclusi                           passeggeri e di merci (3), del regolamento (CEE) del
dopo l'adesione del Regno Unito, nel 1973; questo                                    Consiglio 24 luglio 1989, n. 2299 (4), come modifi-
accordo eÁ stato concluso dopo tale data, nel 1977. In                               cato con regolamento (CEE) del Consiglio
secondo luogo, ammesso e non concesso che l'art. 234                                 29 ottobre 1993, n. 3089, relativo ad un codice di
possa essere richiamato, esso non si limiterebbe a convali-                          comportamento in materia di sistemi telematici di
dare precedenti accordi ma piuttosto, nel suo secondo                                prenotazione (5), e del regolamento (CEE) del Con-
comma, obbligherebbe gli Stati membri a ricorrere a tutti i                          siglio 18 gennaio 1993, n. 95, relativo a norme
mezzi atti ad eliminare le incompatibilitaÁ con il Trattato e                        comuni per l'assegnazione di bande orarie negli
con le norme adottate in osservanza di esso. Il Regno                                aeroporti della ComunitaÁ (6), e
Unito non dichiarerebbe di avere predisposto i mezzi o le
azioni atti, in un qualsiasi modo, a modificare le disposi-
zioni in contrasto con gli obblighi comunitari e ciò mal-
grado la chiara indicazione delle incompatibilitaÁ con il
Trattato, rilevate dalla Commissione in diverse occasioni.                       Ð in via subordinata, per quanto riguarda le disposi-
                                                                                     zioni conservate dall'accordo 1944/54, nell'ipotesi
                                                                                     in cui si dovesse ritenere che l'accordo del 1995
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1992, n. 2408, sul-                    non ha modificato radicalmente e pertanto sosti-
     l'accesso dei vettori aerei della ComunitaÁ alle rotte intracomu-               tuito gli accordi precedentemente conclusi, non
     nitarie (GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8).                                       avendo soppresso le disposizioni dell'accordo con-
                                                                                     fliggenti con il Trattato CE, in particolare con
                                                                                     l'art. 52 e il diritto derivato, e non avendo ema-
                                                                                     nato i necessari provvedimenti normativi a tal fine,
                                                                                     ha trasgredito l'art. 234 del Trattato CE.
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
   il Regno di Danimarca, presentato il 18 dicembre 1998
                                                                           2. Condannare il Regno di Danimarca alle spese.
                          (Causa C-467/98)
                            (1999/C 71/14)
                                                                           Motivi e principali argomenti
Il 18 dicembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee, rappresentata dai signori Frank Benyon e Hans Peter
Hartvig, consiglieri giuridici, in qualitaÁ di agenti, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico della                      I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli
Commissione, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                       dedotti nella causa C-471/98 (7).
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso
contro il Regno di Danimarca.
                                                                           (1 ) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 1.
                                                                           (2 ) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.
                                                                           (3 ) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 15.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                (4 ) GU L 220 del 29.7.1989, pag. 1.
                                                                           (5 ) GU L 278 dell'11.11.1993, pag. 1.
                                                                           (6 ) GU L 14 del 22.1.1993, pag. 1.
                                                                           (7 ) Verdi pag. 10 della presente GU.
1. Dichiarare che il Regno di Danimarca:
      Ð in via principale, avendo individualmente negozia-
           to, siglato e concluso un accordo «Open Skies»