CELEX: C2002/017/28
Language: it
Date: 2002-01-19 00:00:00
Title: Causa T-246/01: Ricorso presentato il 6 ottobre 2001 dalla UCAR contro la Commissione delle Comunità europee

C 17/16                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          19.1.2002
Motivi e argomenti principali                                                International Inc., rappresentata da K.P.E. Lasok QC dello
                                                                             studio legale Monckton, Londra (Regno Unito) e B. Harnett
                                                                             dello studio legale Squire Saunders Dempsey LLP, Bruxelles
Il ricorso riguarda la decisione della Commissione C(2001)                   (Belgio).
1986 18 luglio 2001, con la quale la Commissione ha
constatato che la ricorrente, un’impresa giapponese, insieme
ad altre sette imprese,ha violato l’art. 81(1) del Trattato CE e
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale:
l’art. 53(1) dell’Accordo SEE, partecipando ad un sistema
complesso di accordi e di pratiche concordate nel settore degli
elettrodi di grafite. La Commissione ha inflitto alla ricorrente             —     annullare l’art. 3 della decisione adottata dalla Commis-
una multa di 17,4 milioni di euro. In un procedimento                              sione il 18 luglio 2001 nella causa No COMP/E-1/36.490
parallelo negli Stati Uniti è stata inflitta un’ammenda ad una                     — elettrodi di grafite nella misura in cui impone un’am-
consociata della ricorrente.                                                       menda alla UCAR; in subordine che riduca l’ammontare
                                                                                   di questa ammenda;
La ricorrente contesta il calcolo dell’ammenda che ritiene
ingiustificata, discriminatoria e sproporzionata. Essa sostiene              —     annullare l’art.4 della decisione adottata dalla Commis-
che la Commissione ha violato i principi di non discriminazio-                     sione il 18 luglio 2001 nella causa No COMP/E-1/36.490
ne e di proporzionalità nell’applicare un «fattore di deterrenza»                  — elettrodi di grafite, nella misura in cui si applica
pari al 250 % solo alla ricorrente; la maggiorazione che ne è                      alla UCAR; in subordine che modifichi le modalità di
derivata ha di fatto annullato la riduzione concessa per ragioni                   pagamento applicabile all’ammenda pagabile da UCAR,
di equità. Un tale «fattore di deterrenza» non è obiettivamente                    in accordo con i termini e le condizioni stabilite nell’alle-
giustificato e la Commissione ha commesso un errore di diritto                     gato 50;
nel considerare il fatturato totale del gruppo come una
giustificazione, anche se il «fattore di deterrenza» non è
razionalmente collegato o necessario ad un’effettiva deterrenza.             —     annullare la decisione contenuta nella lettera della Com-
                                                                                   missione 23 luglio 2001, nella misura in cui prevede che
                                                                                   la Commissione provvederà alla riscossione dell’ammen-
                                                                                   da allo scadere del termine di pagamento, a meno che
Inoltre, la ricorrente sostiene che la Commissione ha commes-                      l’UCAR abbia, non solo dato inizio alla procedura per
so un errore di diritto nel calcolare l’importo di base dell’am-                   l’annullamento della decisione adottata il 18 ottobre
menda con riferimento alla quota di mercato detenuta a livello                     2001, ma soddisfi anche le due condizioni a cui si fa
mondiale, anziché con riferimento al fatturato in ambito SEE,                      riferimento nella lettera; in subordine che modifichi la
ignorando contemporaneamente le ammende inflitte in altri                          decisione in accordo con i termini e le condizioni stabilite
ordinamenti giuridici. Infine, la Commissione ha violato i                         nell’allegato 50;
principi di non discriminazione e di proporzionalità, nel
ridurre del 15 % l’ammenda inflitta alla UCAR International
Inc., senza ridurre proporzionalmente l’ammenda della ricor-                 —     annullare la decisione contenuta nella lettera della Com-
rente.                                                                             missione 9 agosto 2001, nella misura in cui la Commis-
                                                                                   sione ha rifiutato qualsiasi proposta che non prevedesse
                                                                                   il pagamento integrale dell’ammenda, il pagamento degli
                                                                                   interessi e/o la fornitura di una garanzia bancaria relativa
                                                                                   al pagamento dell’ammenda e degli interessi, ed ha, in
                                                                                   particolare, rifiutato un privilegio sul patrimonio della
                                                                                   UCAR; in subordine che modifichi la decisione secondo i
                                                                                   termini e le condizioni stabilite nell’allegato 50;
Ricorso presentato il 6 ottobre 2001 dalla UCAR contro                       —     ordinare alla Commissione di sopportare le proprie spese
           la Commissione delle Comunità europee                                   e di rimborsare quelle sostenute dalla UCAR International
                                                                                   Inc.
                         (Causa T-246/01)
                          (2002/C 17/28)
                                                                             Motivi e argomenti principali
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             Con decisione 18 luglio 2001, la Commissione europea ha
                                                                             riscontrato che otto imprese avevano violato l’art. 81(1) del
                                                                             Trattato CE e l’art. 53 dell’Accordo SEE, partecipando ad un
Il 6 ottobre 2001 è stato presentato un ricorso dinanzi al                   complesso di accordi e di pratiche concordate nel settore degli
Tribunale di primo grado delle Comunità europee dalla UCAR                   elettrodi di grafite. Alla ricorrente è stata inflitta un’ammenda
 ---pagebreak--- 19.1.2002               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 17/17
di euro 50,4 milioni, le cui modalità di pagamento sono state             ricorrente per quanto riguarda le sue principali fonti di credito,
specificate nell’art. 4 della decisione. La ricorrente è stata            la sua capacità di pagamento e gli effetti che il fallimento
condannata in altri Stati al pagamento di ammende e sanzioni              forzato della ricorrente potrebbe avere sulla concorrenza nel
derivanti dalle violazioni summenzionate.                                 mercato degli elettrodi di grafite.
                                                                          (1) Comunicazione della Commissione del 18 luglio 1996 (GU 1996
                                                                              C 207, pag. 4).
La decisione è stata notificata alla ricorrente dal commissario
responsabile in materia di concorrenza con lettera 23 luglio
2001, in cui venivano menzionate ulteriori questioni riguar-
danti il pagamento, fra cui precisazioni relative ad una possibile
riscossione dell’ammenda in caso di mancato pagamento.
                                                                          Ricorso della eCopy, Inc. contro l’Ufficio di armonizzazio-
                                                                          ne a livello di mercato interno, presentato il 26 settembre
                                                                                                         2001
La ricorrente ha presentato alla Commissione le proprie
osservazioni in materia di modalità di pagamento. La Commis-                                       (Causa T-247/01)
sione ha risposto con una lettera del 9 agosto 2001 che,
secondo la ricorrente, costituirebbe una terza, distinta, decisio-                                  (2002/C 17/29)
ne di cui chiede l’annullamento.
                                                                                              (Lingua processuale: l’inglese)
La ricorrente non respinge le conclusioni della prima decisione,          Il 26 settembre 2001 la eCopy, Inc., rappresentata dal sig.
secondo le quali risultava aver violato le regole del Trattato CE         Brian C. Read, Barrister, residente in 19 Old Buildings, Londra
in materia di concorrenza e neppure contesta l’imposizione di             (Regno Unito), ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
un’ammenda per questa violazione. Contesta invece l’imposi-               grado delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio di
zione di un’ammenda dell’importo summenzionato. A soste-                  armonizzazione a livello di mercato interno.
gno della sua tesi la ricorrente fa valere che avrebbe dovuto
esserle accordata una riduzione più consistente dell’ammenda,
in ragione della sua cooperazione con la Commissione,                     La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
secondo quanto previsto dalla Comunicazione sulle riduzioni
per ragioni di equità (1) e che l’importo dell’ammenda è                  —     annullare la decisione della commissione di ricorso
irragionevolmente alto, se si considera la gravità e la durata                  13 luglio 2001;
della violazione, le circostanze aggravanti ed attenuanti ed altri
fattori di ordine generale. La Commissione non avrebbe inoltre            —     ingiungere all’Ufficio di armonizzazione a livello di
rispettato talune forme sostanziali del procedimento, dal                       mercato interno di accogliere la domanda di marchio
momento che non avrebbe investigato nè determinato con                          comunitario n. 1718667, alternativamente di proseguire
accuratezza il ruolo svolto nel cartello dai precedenti proprieta-              l’istruzione della domanda stessa secondo la sentenza del
ri della ricorrente.                                                            Tribunale;
                                                                          —     condannare l’Ufficio di armonizzazione a livello di merca-
                                                                                to interno alle spese.
Inoltre la ricorrente contesta i motivi delle altre decisioni
nonchè le modalità di pagamento in esse indicate e sostiene
che l’art. 4 della decisione 18 luglio 2001 e la presunta                 Motivi e principali argomenti
terza decisione 9 agosto 2001 sono nulle per mancanza di
motivazione. La ricorrente contesta il punto di vista della               Richiedente il marchio         eCopy, Inc.
Commissione che intende dare esecuzione all’ammenda, persi-               comunitario:
no in pendenza di fronte al Tribunale, di una causa per il suo
annullamento, a meno che non venga fornita una garanzia                   Il marchio comunitario         Il marchio verbale eCopy con
bancaria che copra l’importo dell’ammenda e degli interessi.              interessato:                   riguardo a talune merci nella clas-
Viene fatto valere che la Commissione ha commesso un errore                                              se 9.
quando ha rifiutato di accettare un privilegio sul patrimoni
dell’impresa a titolo di garanzia per il pagamento dell’ammenda           Decisione dell’esamina-        Rigetto della domanda.
e quando ha rifiutato di accettare e persino di prendere in               tore:
considerazione modalità di pagamento che non includessero
una garanzia bancaria. Infine, la Commissione ha erroneamen-              Decisione della commis-        Rigetto del ricorso.
te rifiutato di tenere conto delle restrizioni imposte alla               sione di ricorso: