CELEX: C1999/174/04
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa C-140/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese proposto il 20 aprile 1999

C 174/2                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.6.1999
Se la soluzione della detta questione dovesse risultare diversa,                   degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività
qualora il prodotto fosse venduto dal compratore stabilito nel                     televisive (1), nonché in forza dell’art. 59 del Trattato;
paese terzo considerato a una impresa con lui personalmente
ed economicamente collegata, pure essa stabilita nel paese                         — omettendo di adottare, entro i termini prescritti, le
terzo di cui trattasi, prima che lo stesso prodotto venisse                            disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
reimportato nella Comunità.                                                            necessarie per conformarsi integralmente all’art. 22
                                                                                       della direttiva 89/522/CEE,
                                                                                   — prevedendo che alla diffusione via satellite dei servizi
                                                                                       di comunicazione audiovisiva in lingua straniera si
                                                                                       applicano norme diverse da quelle relative alla diffusio-
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con ordi-                                 ne dei servizi destinati al pubblico in Francia e
nanza del Sozialgericht di Münster, pronunciata il
12 marzo 1999, nella causa Carl Borawitz contro Landes-                            — omettendo di prevedere misure destinate a controllare
versicherungsanstalt Westfalen, parte chiamata in causa:                               che servizi televisivi che utilizzano una frequenza
                 Repubblica federale di Germania                                       non gestita dal Consiglio superiore dell’audiovisione
                                                                                       rispettino il diritto applicabile alla diffusione dei servizi
                           (Causa C-124/99)                                            destinati al pubblico in Francia,
                            (1999/C 174/03)                                        è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
                                                                                   della direttiva 89/522/CEE e, in particolare, del suo art. 2,
Con ordinanza 12 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria                           n. 1, nonché dei suoi artt. 22 e 25;
della Corte il 14 aprile 1999, nella causa Carl Borawitz contro
                                                                              2. condannare la Repubblica francese alle spese.
Landesversicherunganstalt Westfalen, chiamata in causa:
Repubblica federale di Germania, il Sozialgericht di Münster
(Decima Sezione) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  Motivi e principali argomenti
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                              La Commissione deduce cinque motivi di censura avverso la
«Se l’art. 118, n. 2, lett. a), del VIo libro del Sozialgesetzbuch            normativa francese. I due primi motivi riguardano la Francia
(codice tedesco della previdenza sociale) violi il diritto della              come paese di ricezione, gli ultimi tre come paese di stabili-
Comunità europea, in particolare il principio della parità di                 mento.
trattamento, in quanto in base a detta disposizione il versamen-
to di importi supplementari pensionistici all’estero è soggetto               In primo luogo, la legge 30 settembre 1986, n. 86-1067,
a maggiori restrizioni rispetto allo stesso versamento nella                  relativa alla libertà di comunicazione, instaura, per la ritrasmis-
Repubblica federale di Germania.»                                             sione sul territorio francese di trasmissioni televisive, l’obbligo
                                                                              di concludere una convenzione con il Consiglio superiore
                                                                              dell’audiovisione.
                                                                              L’applicazione di un simile regime di autorizzazione prelimina-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         re ai servizi di radiodiffusione televisiva soggetti alla giurisdi-
    tro Repubblica francese proposto il 20 aprile 1999                        zione di un altro Stato membro è incompatibile con l’art. 59
                                                                              del Trattato CE o con l’art. 2, n. 2, della direttiva suddetta,
                           (Causa C-140/99)                                   in quanto la convenzione verte su settori coordinati dalla
                                                                              direttiva.
                            (1999/C 174/04)
                                                                              In secondo luogo, dall’art. 4 del decreto 1o settembre 1992,
Il 20 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,                     n. 92-882, adottato per l’attuazione di talune disposizioni
rappresentata dalla signora Karen Banks, membro del servizio                  della legge testé menzionata, risulta che le suddette disposizioni
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-              sono applicabili ai servizi trasmessi dalla Francia nonché, per
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre                       la loro distribuzione via cavo, ai servizi che abbiano stabilito
Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia                la propria attività di trasmissione fuori della Francia al solo
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica                        scopo di sottrarsi alle norme che sarebbero loro applicabili.
francese.
                                                                              Il criterio accolto per stabilire la competenza francese, ossia
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                         quello dei «servizi trasmessi», non è sufficientemente preciso;
Corte voglia:                                                                 secondo la giurisprudenza si può prendere in considerazione
1. dichiarare che la Repubblica francese:                                     soltanto il criterio basato sullo stabilimento del servizio di cui
                                                                              trattasi. Detta norma esclude inoltre che un servizio possa
     — mantenendo un regime di autorizzazione preliminare                     stabilirsi fuori della Francia, limitando in tal modo la libera
          per la ritrasmissione sul territorio francese di emissioni          prestazione dei servizi.
          di radiodiffusione televisiva provenienti da altri Stati
          membri mediante la conclusione di una convenzione                   In terzo luogo, la normativa francese attua solo una trasposi-
          con il Consiglio superiore dell’audiovisione, e                     zione incompleta dell’art. 22 della direttiva concernente le
                                                                              misure da adottare per la tutela dei minori. Le misure messe in
     — mantenendo in vigore l’art.4 del decreto 92-882,                       atto dalla normativa francese innanzitutto non coprono i
     è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza                    servizi di radiodiffusione televisiva soggetti alla giurisdizione
     dell’art. 2, n. 2, della direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989,         francese, ma non utilizzano alcuna rete francese (via terra,
     89/522/CEE, relativa al coordinamento di determinate                     via cavo o via satellite). Tali misure, inoltre, non sono
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative                 sufficientemente rigide, essendo di natura solo repressiva.
 ---pagebreak--- 19.6.1999               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 174/3
In quarto luogo, l’art. 31, n. 3, della legge sopra menzionata           Motivi e principali argomenti
stabilisce che in particolare gli obblighi in tema di pubblicità
e di sponsorizzazione non si applicano ai servizi diffusi                Le contestazioni della Commissione si riferivano, tra l’altro, al
esclusivamente in lingua straniera e senza sottotitoli in lingua         fatto che nonostante che il Regolamento (CEE) n. 1558/9 (2)
francese. Infatti questi servizi, pur soggetti alla giurisdizione        stabilisse, all’articolo 6.3.e), che il prezzo minimo da pagare al
francese, non sono sottoposti agli obblighi derivanti dalla              produttore per la materia prima non comprendesse le spese
direttiva. Tuttavia la Francia, ai sensi dell’art. 2, n. 1, della        del trasporto, i Servizi della Commissione avevano constatato
direttiva, è tenuta ad esercitare un controllo su tali servizi.          che i produttori erano tenuti a pagare una parte di queste spese
                                                                         (35%). Secondo la Commissione ciò era in contraddizione con
In quinto luogo, non è stata adottata alcuna misura di                   le disposizioni dei regolamenti, in quanto tale comportamento
attuazione per rendere applicabili le norme della direttiva ai           equivaleva al mancato rispetto del prezzo minimo da pagare
servizi che utilizzano frequenze non gestite dal Consiglio               al produttore per la materia prima consegnata.
superiore dell’audiovisivo, anche se le loro trasmissioni sono
destinate al pubblico in Francia.                                        La normativa nazionale relativa al pagamento dei pomodori e
                                                                         delle spese di trasporto era contenuta, per quanto concerneva
                                                                         la campagna 1996/97, in contestazione, in un accordo inter-
(1) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.                                    professionale recepito e validato a norma della legge nazionale
                                                                         n. 88/1998, il quale doveva essere perfettamente a conoscenza
                                                                         della Commissione.
                                                                         Le autorità italiane evidenziavano che nell’accordo predetto,
                                                                         considerato che quasi tutti i contenitori del pomodoro erano
                                                                         di proprietà delle imprese di trasformazione, la parte agricola
Ricorso del 21.4.1999 contro la Commissione delle Comu-                  aveva riconosciuto al massimo un 35% del costo documentato
     nità europee presentato dalla Repubblica italiana                   del trasporto complessivo, comprensivo del trasferimento della
                                                                         materia prima dalla raccolta all’impresa di trasformazione (a
                         (Causa C-146/99)                                carico di quest’ultima) al fine di coprire sia il rimborso del
                                                                         costo delle gabbie e bins che erano soggette a rottura e,
                                                                         quindi, a sostituzione, sia quello della distribuzione degli stessi
                          (1999/C 174/05)                                contenitori ai campi di raccolta. Le autorità italiane ribadivano,
                                                                         peraltro, che i pagamenti del prezzo minimo del prodotto
Il 21.4.1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal suo               erano tutti stati effettuati nel pieno rispetto della normativa
agente prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello               comunitaria e che, ove il FEAOG lo avesse richiesto, le relative
Stato Danilo Del Gaizo ed elettivamente domiciliata presso               pratiche sarebbero state poste a disposizione dello stesso.
l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                      (1) Decisione 1999/186/CE — GU L 61 del 10.3.1999, pag. 34.
                                                                         (2) GU L 144 dell’8.6.1991, pag. 31.
La ricorrente conclude:
— perché sia annullata la decisione della Commissione C(99)
    n. 208 def. del 3.2.1999 (1), che esclude dal finanziamento
    comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a
    titolo del fondo europeo di orientamento e di garanzia                      Cancellazione dal ruolo della causa C-334/98 (1)
    (FEAOG) Sezione garanzia, nella parte in cui, nel determi-
    nare il totale delle spese italiane imputate al Fondo, ha                                      (1999/C 174/06)
    eseguito correzioni finanziarie a danno dell’Italia escluden-
    do dall’imputabilità al Fondo stesso la somma di lire                Con ordinanza 12 marzo 1999, il presidente della Corte di
    7 421 939 820 per aiuto alla trasformazione dei pomodori             giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
    — pagamento incompleto dei costi di trasporto ai produt-             dal ruolo della causa C-334/98: Commissione delle Comunità
    tori di pomodori (voce 4.6.8. della relazione di sintesi             europee contro Repubblica italiana.
    relativa all’esercizio 1995),
— con condanna della Commissione alle spese.                             (1) GU C 327 del 24.10.1998.