CELEX: C2002/323/22
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 24 ottobre 2002 nella causa C-455/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Art. 9, n. 3, della direttiva 90/270/CEE — Protezione degli occhi e della vista dei lavoratori — Dispositivi speciali di correzione in funzione dell'attività svolta — Trasposizione incompleta")

C 323/18                 IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21.12.2002
dell’art. 234 CE, dal Dioikitiko Protodikeio Rodou (Grecia),                                        SENTENZA DELLA CORTE
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Geha Naftiliaki EPE,
Total Scope NE, Stavros Georgios, Afoi Charalambis OE,
Anastasios Charalambis, Nicolaos Sarlis, Dimitrios Kattidenios,
Antonios Charalambis, Vassileios Dimitracopoulos e NPDD                                                     (Sesta Sezione)
Limeniko Tameio DOD/SOU, Elliniko Dimosio, domanda
vertente sull’interpretazione dell’art. 1 del regolamento (CEE)
del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il                                                    24 ottobre 2002
principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU
L 378, pag. 1, e, per rettifica, GU 1987, L 93, pag. 17), la Corte
(Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore),                 nella causa C-455/00: Commissione delle Comunità euro-
presidente di sezione, e C. Gulmann, dalle sig.re F. Macken e                                    pee contro Repubblica italiana (1)
N. Colneric, nonché dal sig. J. N. Cunha Rodrigues, giudici,
avvocato generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha pronuncia-
to il 14 novembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del                     («Inadempimento di uno Stato — Art. 9, n. 3, della direttiva
seguente tenore:                                                                 90/270/CEE — Protezione degli occhi e della vista dei
                                                                                 lavoratori — Dispositivi speciali di correzione in funzione
                                                                                        dell’attività svolta — Trasposizione incompleta»)
1)    L’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre
      1986, n. 4055, che applica il principio della libera prestazione                                     (2002/C 323/22)
      dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati
      membri e paesi terzi, osta all’applicazione, in uno Stato
      membro, di dazi portuali differenti a seconda che si tratti di                                  (Lingua processuale: l’italiano)
      collegamenti interni o intracomunitari oppure di collegamenti
      tra uno Stato membro ed un paese terzo, qualora tale differenza
      non sia oggettivamente giustificata.
                                                                                 Nella causa C-455/00, Commissione delle Comunità europee
2)    L’imposizione, ai passeggeri delle navi facenti scalo o aventi             (agente: signor A. Aresu) contro Repubblica italiana (agente:
      come destinazione finale un porto di un paese terzo, di dazi               signor U. Leanza, assistito dal signor D. Del Gaizo, avvocato),
      portuali differenti rispetto a quelli imposti ai passeggeri delle          avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che:
      navi a destinazione di un porto nazionale o di porti di altri
      Stati membri, senza che vi sia una correlazione tra tale
      differenza ed il costo dei servizi portuali dei quali beneficiano le       —     non garantendo esami periodici degli occhi e della vista a
      dette categorie di passeggeri, costituisce una restrizione della                 tutti i lavoratori che utilizzano attrezzature dotate di
      libera prestazione dei servizi, contraria all’art. 1 del regolamento             videoterminali di cui all’art. 2, lett. c), della direttiva del
      n. 4055/86.                                                                      Consiglio 29 maggio 1990, 90/270/CEE, relativa alle
                                                                                       prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute
                                                                                       per le attività lavorative svolte su attrezzature munite
                                                                                       di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi
3)    L’art. 1 del regolamento n. 4055/86 non consente l’imposizio-                    dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE)
      ne, per i viaggi a destinazione di porti di paesi terzi, di dazi                 (GU L 156, pag. 14),
      portuali differenziati in base a criteri attinenti alla distanza di
      tali porti od alla loro posizione geografica, qualora la diversità
      dei dazi applicati non sia oggettivamente giustificata dalle               —     non assicurando un esame oculistico supplementare in
      differenze di trattamento riservate ai viaggiatori a motivo della                tutti i casi in cui ciò risulti necessario in base ai periodici
      loro destinazione o provenienza.                                                 esami degli occhi e della vista, e
                                                                                 —     non definendo le condizioni alle quali devono essere
                                                                                       forniti ai lavoratori interessati dispositivi speciali di
                                                                                       correzione in funzione dell’attività svolta, la Repubblica
( 1) GU C 45 del 10.2.2001.                                                            italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a
                                                                                       norma dell’art. 9, nn. 1-3, della detta direttiva,
                                                                                 la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. R. Schintgen,
                                                                                 presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-
                                                                                 te della Sesta Sezione, dal sig. V. Skouris, dalle sig.re F. Macken
                                                                                 e N. Colneric (relatore) e dal sig. J. N. Cunha Rodrigues,
 ---pagebreak--- 21.12.2002                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 323/19
giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:                 Bahr, giudici, avvocato generale: P. Léger, cancelliere: R. Grass,
R. Grass, ha pronunciato il 24 ottobre 2002 una sentenza il                      ha pronunciato il 7 novembre 2002 una sentenza il cui
cui dispositivo è del seguente tenore:                                           dispositivo è del seguente tenore:
1)    Non definendo le condizioni alle quali devono essere forniti ai            1)     I ricorsi contro le pronunce del Tribunale di primo grado vanno
      lavoratori interessati dispositivi speciali di correzione in funzione             respinti.
      dell’attività svolta, la Repubblica italiana è venuta meno agli
      obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 9, n. 3, della              2)     La Glencore Grain Ltd è condannata alle spese nella causa
      direttiva del Consiglio 29 maggio 1990, 90/270/CEE, relativa                      C-24/01 P e la Compagnie Continentale (Francia) SA è
      alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute                      condannata alle spese nella causa C-25/01 P.
      per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di
      videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi dell’artico-
      lo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE).                            (1 ) GU C 108 del 7.4.2001.
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
( 1) GU C 79 del 10.3.2001.
                                                                                                      SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (Seconda Sezione)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                     24 ottobre 2002
                           (Quinta Sezione)                                      nella causa C-81/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                 della Cour de cassation): Borie Manoux SARL contro
                           7 novembre 2002                                       Directeur de l’Institut national de la propriété industrielle
                                                                                                                 (INPI) (1)
nelle cause riunite C-24/01 P e C-25/01 P: Glencore Grain
        Ltd e Compagnie Continentale (Francia) SA ( 1)                           («Agricoltura — Organizzazione comune dei mercati —
                                                                                 Vino — Designazione e presentazione dei vini — Vini di
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                      qualità prodotti in regioni determinate (“v.q.p.r.d)” —
— Aiuti urgenti della Comunità agli Stati dell’ex Unione                         Indicazione di un marchio sull’etichettatura — Limiti —
Sovietica — Bando di gara — Libera concorrenza —                                             Artt. 11 e 40 del regolamento n. 2392/89»)
                       Audizione di testimoni»)
                                                                                                              (2002/C 323/24)
                            (2002/C 323/23)
                                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                 Nel procedimento C-81/01, avente ad oggetto la domanda di
Nei procedimenti riuniti C-24/01 P e C-25/01 P, Glencore                         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
Grain Ltd, già Richco Commodities Ltd, con sede in Hamilton                      l’art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Francia), nella causa
(Bermudes) (avvocati: gli avv.ti P. Bos e J. van Zuuren),                        dinanzi ad essa pendente tra Borie Manoux SARL e Directeur de
Compagnie Continentale (Francia) SA, con sede in Labège                          l’Institut national de la propriété industrielle (INPI), domanda
(Francia) (avvocati: P. Bos e P. Chabrier), avente ad oggetto il                 vertente sull’interpretazione dell’art. 40 del regolamento (CEE)
ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata dal                  del Consiglio 24 luglio 1989, n. 2392, che stabilisce le norme
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                         generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei
Sezione) l’8 novembre 2000, nelle cause riunite T-485/                           mosti di uve (GU L 232, pag. 13), nella versione modificata dal
93, T-491/93, T-494/93 e T-61/98, Dreyfus e a. contro                            regolamento (CEE) del Consiglio 16 dicembre 1991, n. 3897
Commissione (Racc. pag. II-3659), procedimenti in cui le altre                   (GU L 368 pag. 5), la Corte (Seconda Sezione), composta dal
parti sono: Commissione delle Comunità europee (agenti:                          sig. R. Schintgen, presidente di sezione, dal sig. V. Skouris, e
signora M.-J. Jonczy e signor T. van Rijn), Louis Dreyfus & Cie                  dalla sig.ra N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale:
SA, con sede in Paris (Francia), la Corte (Quinta Sezione),                      L. A. Geelhoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il
composta dai sigg. M. Wathelet (relatore), presidente di                         24 ottobre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
sezione, C. W. A. Timmermans, A. La Pergola, P. Jann e S. von                    tenore: