CELEX: 62022TN0056
Language: it
Date: 2022-01-26 00:00:00
Title: Causa T-56/22: Ricorso proposto il 26 gennaio 2022 — Regno Unito / Commissione

11.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 158/11
            
         
      Ricorso proposto il 26 gennaio 2022 — Regno Unito / Commissione
      (Causa T-56/22)
      (2022/C 158/13)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentanti: L. Baxter, agente, e T. Buley, Barrister)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione (UE) n. 2021/2019 della convenuta (1), nella misura in cui esclude dal finanziamento dell’Unione europea alcune spese sostenute dagli organismi pagatori riconosciuti dal ricorrente a titolo del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), per carenza nella definizione di «agricoltore in attività — imprese collegate», e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce un unico motivo, vertente sull’errata interpretazione, da parte della convenuta, dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013 (2). Secondo il ricorrente, l’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013 riguarda solo i pagamenti diretti ad agricoltori (come definiti all’articolo 4 del citato regolamento) che gestiscono essi stessi l’infrastruttura o i servizi rilevanti. Il ricorrente sostiene che la convenuta ha errato in quanto:
      
                  —
               
               
                  i. La lettera e il senso dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013 non comportano il divieto di pagamenti nei confronti di un agricoltore per il mero fatto che un soggetto collegato intraprenda un’attività compresa nella lista negativa di tale articolo.
               
            
                  —
               
               
                  ii. Non esiste alcun fondamento finalistico o teleologico per l’interpretazione della Commissione dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013, la quale non è in linea con le finalità di tale articolo.
               
            
         (1)  GU 2021, L 413, pag. 3.
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU 2013, L 347, pag. 608).