CELEX: 52014PC0090
Language: it
Date: 2014-02-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea e dei suoi Stati membri, e all'applicazione provvisoria, di un accordo sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo e del relativo protocollo, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea

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		52014PC0090
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea e dei suoi Stati membri, e all'applicazione provvisoria, di un accordo sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo e del relativo protocollo, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea /* COM/2014/090 final - 2014/0048 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
L'accordo sullo Spazio economico europeo, in
appresso "l'accordo SEE", è stato firmato il 2 maggio 1992 ed è
entrato in vigore il 1º gennaio 1994.
Ai sensi dell'atto di adesione della
Repubblica di Croazia, quest'ultima si impegna ad aderire, alle condizioni
stabilite nell'atto, all'accordo sullo Spazio economico europeo, conformemente
all'articolo 128 del medesimo.
La proposta allegata costituisce lo strumento
giuridico per la firma e l'applicazione provvisoria dell'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo ("l'accordo")
e del relativo protocollo aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,
a seguito della partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio
economico europeo ("il protocollo"), per tener conto dell'adesione
della Repubblica di Croazia all'Unione europea.
Il 4 settembre 2012[1] il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica
d'Islanda, il Principato del Liechtenstein e il Regno di Norvegia per
modificare l'accordo SEE e l'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014.
I negoziati con l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia si sono conclusi
positivamente con la sigla:
1)      dell'accordo;
2)      del protocollo e
3)      di due protocolli aggiuntivi, ossia: 
a)
il protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la Comunità economica europea e la
Repubblica d'Islanda a seguito dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione
europea e 
b)
il protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la Comunità economica europea e il
Regno di Norvegia a seguito dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione
europea. 
Questi
due protocolli aggiuntivi fanno parte di un pacchetto contenente l'accordo e il
protocollo attuali, ma sono oggetto di due proposte distinte.
La proposta di accordo include la Repubblica
di Croazia tra le parti contraenti dell'accordo SEE e impegna l'Unione europea
a fornire una versione facente fede dell'accordo SEE nella nuova lingua
ufficiale dell'UE. Il protocollo integra la Croazia nel meccanismo finanziario
norvegese.
L'applicazione provvisoria dell'accordo e del
protocollo è prevista a decorrere dalla data fissata mediante scambio di
lettere tra le parti, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per
la conclusione formale e l'entrata in vigore dei medesimi.
La Commissione ritiene soddisfacente l'esito
dei negoziati e invita il Consiglio ad adottare la decisione allegata relativa
alla firma e all'applicazione provvisoria dell'accordo.
2014/0048 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome dell'Unione
europea e dei suoi Stati membri, e all'applicazione provvisoria, di un accordo
sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo
e del relativo protocollo, per tener conto dell'adesione della Repubblica di
Croazia all'Unione europea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 217 in combinato disposto con l'articolo 218,
paragrafo 5, e con l'articolo 218, paragrafo 8, secondo comma,
visto l'atto di adesione della Repubblica di
Croazia, in particolare l'articolo 6, paragrafi 2 e 5, 
vista la proposta della Commissione europea[2],
considerando quanto segue:
(1)       L'accordo sullo Spazio
economico europeo[3]
("l'accordo SEE") è stato firmato a Porto il 2 maggio 1992.
(2)       La Repubblica di Croazia è
diventata uno Stato membro dell'Unione europea il 1º luglio 2013.
(3)       Ai sensi dell'articolo 6,
paragrafo 5, dell'atto di adesione della Repubblica di Croazia, quest'ultima si
impegna ad aderire, alle condizioni stabilite nell'atto, all'accordo sullo
Spazio economico europeo, conformemente all'articolo 128 del medesimo.
(4)       Il 4 settembre 2012 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica
d'Islanda, il Principato del Liechtenstein e il Regno di Norvegia per
modificare l'accordo SEE e l'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014.
I negoziati si sono conclusi positivamente con la sigla dell'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo ("l'accordo")
e del relativo protocollo aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,
a seguito della partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio
economico europeo ("il protocollo"), entrambi allegati alla
presente decisione.
(5)       Sono stati siglati altresì
due protocolli collegati, ossia a), il protocollo aggiuntivo dell'accordo tra
il Regno di Norvegia e l'Unione europea relativo ad un meccanismo finanziario
norvegese per il periodo 2009-2014 a seguito della partecipazione della
Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo, e b) il protocollo
aggiuntivo dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda
a seguito dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea.
Questi due protocolli saranno oggetto di decisioni distinte del Consiglio.
(6)       In attesa che siano espletate
le procedure necessarie per la loro entrata in vigore e al fine di preservare
il buon funzionamento del mercato interno nello Spazio economico europeo, l'accordo
e il protocollo suddetti dovrebbero essere applicati in via provvisoria,
conformemente ad accordi in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea
e l'Islanda, il Principato del Liechtenstein e il Regno di Norvegia,
rispettivamente, a decorrere dal giorno successivo alla data in cui è stato
completato l'ultimo scambio di lettere.
(7)       L'accordo
e il relativo protocollo dovrebbero essere firmati e applicati in via
provvisoria, fatta salva la loro conclusione in una data successiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È autorizzata la firma, a nome dell'Unione e
dei suoi Stati membri, dell'accordo relativo alla partecipazione della
Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo e del relativo protocollo
aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione europea relativo ad
un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014, con riserva della
conclusione di detto accordo e del relativo protocollo.
Il testo dell'accordo e del protocollo è
allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Il Segretariato generale del Consiglio
definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma dell'accordo, con
riserva della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dal
negoziatore.
Articolo 3
Fatta salva la loro conclusione in una data
successiva e in attesa della loro entrata in vigore, l'accordo e il protocollo
sono applicati in via provvisoria in conformità di accordi in forma di scambio
di lettere a decorrere dal giorno successivo alla data in cui è stato
completato l'ultimo scambio di lettere. 
Il testo degli accordi in forma di scambio di lettere è allegato alla
presente decisione.
Articolo 4
La presente
decisione entra in vigore il …
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Decisione del Consiglio che autorizza la Commissione ad
avviare negoziati per l'adattamento dell'accordo sullo Spazio economico europeo
e dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione europea relativo ad un
meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014, in vista
dell'allargamento dell'Unione europea alla Croazia (documento 12865/12 LIMITED
del Consiglio).
[2]               GU C  del , pag. .
[3]               GU  del , pag. .
ALLEGATO I
ACCORDO
SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA
ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
L'UNIONE EUROPEA,
IL REGNO DEL BELGIO,
LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
LA REPUBBLICA CECA,
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA,
LA REPUBBLICA FRANCESE,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
LA REPUBBLICA DI CIPRO,
LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
L'UNGHERIA,
MALTA,
IL REGNO DEI PAESI BASSI,
DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
LA REPUBBLICA DI POLONIA,
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
LA ROMANIA,
LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
LA REPUBBLICA SLOVACCA,
LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
IL REGNO DI SVEZIA,
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL
NORD,
in appresso "gli Stati membri dell'Unione
europea",
L'ISLANDA,
IL PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN,
IL REGNO DI NORVEGIA?
in appresso "gli Stati EFTA",
in appresso denominati congiuntamente "le
attuali Parti contraenti",
e
LA REPUBBLICA DI CROAZIA?
CONSIDERANDO che il trattato relativo all'adesione
della Repubblica di Croazia all'Unione europea (in appresso "il trattato
di adesione") è stato firmato a Bruxelles il 9 dicembre 2011;
CONSIDERANDO che, a norma dell'articolo 128
dell'accordo sullo Spazio economico europeo firmato a Porto il 2 maggio 1992,
qualsiasi Stato europeo chiede, qualora diventi membro della Comunità, di
diventare una Parte contraente dell'accordo sullo Spazio economico europeo (in
appresso "l'accordo SEE");
considerando che la Repubblica di Croazia ha
chiesto di diventare Parte contraente dell'accordo SEE;
CONSIDERANDO che le modalità e le condizioni
di tale partecipazione devono formare oggetto di un accordo tra le attuali
Parti contraenti e lo Stato richiedente,
HANNO DECISO di concludere il seguente
accordo:
ARTICOLO
1
1.         La Repubblica di Croazia diventa
Parte contraente dell'accordo SEE e viene in appresso denominata "nuova
Parte contraente".
2.         Con l'entrata in vigore del
presente accordo, le disposizioni dell'accordo SEE, modificato dalle decisioni
del comitato misto SEE adottate prima del 30 giugno 2011, diventano
vincolanti per la nuova Parte contraente nei medesimi termini in cui lo sono
per le attuali Parti contraenti e secondo le modalità e condizioni stabilite
nel presente accordo.
3.         Gli allegati del presente accordo
ne costituiscono parte integrante.
ARTICOLO
2
1.         ADEGUAMENTI DEL TESTO PRINCIPALE
DELL'ACCORDO SEE
a)         Preambolo
i)            Nell'elenco delle Parti contraenti, dopo la Repubblica
francese è aggiunto quanto segue:
                        "LA REPUBBLICA DI
CROAZIA,"
            
ii)           prima
di UNGHERIA sono soppressi i termini "LA REPUBBLICA DI";
b)         articolo 2:
i)                        la
lettera f) è soppressa.
ii)           dopo
la lettera e), è aggiunto il testo seguente:
                  "f)      con
"atto di adesione del 9 dicembre 2011" si intende l'"atto
relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Croazia e agli
adattamenti del trattato sull'Unione europea, del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia
atomica, firmato a Bruxelles il 9 dicembre 2011.";
c)         articolo 117:
            il testo dell'articolo 117 è
sostituito dal seguente:
          "Le
disposizioni che disciplinano i meccanismi finanziari figurano nel protocollo
38, nel protocollo 38 bis, nell'addendum al protocollo 38 bis, nel protocollo
38 ter e nell'addendum al protocollo 38 ter.";
d)         articolo 129:
          i)       al
paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:
                   "A
seguito dell'allargamento dello Spazio economico europeo, le versioni del
presente accordo in lingua bulgara, ceca, croata, estone, lettone, lituana,
maltese, polacca, rumena, slovacca, slovena e ungherese fanno ugualmente fede.";
            ii)         al paragrafo 1, il
terzo comma è sostituito dal seguente:
                   "I
testi degli atti cui è fatto riferimento negli allegati, redatti in lingua
bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese,
italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena,
slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese pubblicati nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea fanno ugualmente fede e, ai fini della
loro autentificazione, sono redatti in lingua islandese e norvegese e
pubblicati nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.".
2.         ADEGUAMENTI AI PROTOCOLLI DELL'ACCORDO
SEE
a)         Il protocollo 4 relativo alle norme
di origine è modificato come segue:
i)            l'allegato IV bis (Testo della dichiarazione su fattura)
è modificato come segue:
                  aa)     prima della versione italiana del testo della
dichiarazione su fattura è inserito il testo seguente:
"Versione croata
                            Izvoznik proizvoda obuhvaćenih ovom
ispravom (carinsko ovlaštenje br ... (1)) izjavljuje da su, osim ako
je drukčije izričito navedeno, ovi proizvodi... (2) preferencijalnog
podrijetla.";
          ii)     l'allegato
IV ter (Testo della dichiarazione su fattura EUR-MED) è modificato come segue:
                  aa)     prima della versione italiana del testo della
dichiarazione su fattura EUR-MED è inserito il testo seguente:
"Versione croata
                            Izvoznik proizvoda obuhvaćenih
ovom ispravom (carinsko ovlaštenje br ... (1))
izjavljuje da su, osim ako je drukčije izričito navedeno, ovi proizvodi ... (2) preferencijalnog podrijetla.
                            - cumulation applied with ……..(nome del
paese/dei paesi)
                            - no cumulation applied (3)".
                            
b)         Al
protocollo 38 ter è aggiunto il testo seguente:
"ADDENDUM AL PROTOCOLLO 38 TER
SUL MECCANISMO FINANZIARIO DEL SEE PER LA REPUBBLICA DI CROAZIA
Articolo 1
1.
Il protocollo 38 ter si applica, mutatis mutandis, alla Repubblica di Croazia.
2. Fatto salvo il
paragrafo 1, l'articolo 3, paragrafo 3, prima frase del protocollo 38 ter
non si applica. 
3.
Fatto salvo il paragrafo 1, l'articolo 6 del protocollo 38 ter non si applica.
I fondi non impegnati per la Croazia non vengono riassegnati ad altri Stati
beneficiari.
Articolo 2
Gli
importi supplementari del contributo finanziario per la Repubblica di Croazia
sono pari a 5 milioni di euro per il periodo compreso tra il 1º luglio
2013 e il 30 aprile 2014; tali importi vengono resi
disponibili per impegni in un'unica quota dalla data di entrata in vigore dell'accordo
sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo,
o di un accordo sull'applicazione provvisoria del medesimo."
c)         Il testo del protocollo 44 è
sostituito dal seguente:
"SUI MECCANISMI DI SALVAGUARDIA A SEGUITO
DEGLI ALLARGAMENTI DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
1.   Applicazione
dell'articolo 112 dell'accordo alla clausola generale di salvaguardia economica
e ai meccanismi di salvaguardia contenuti in talune disposizioni transitorie
nel campo della libera circolazione delle persone e del trasporto stradale
L'articolo 112 dell'accordo
si applica anche alle situazioni specificate o alle quali è fatto riferimento:
a)       all'articolo 37 dell'atto di adesione del 16 aprile 2003, all'articolo
36 dell'atto di adesione del 25 aprile 2005 e all'articolo
37 dell'atto di adesione del 9 dicembre 2011, e
b)       nei meccanismi di salvaguardia contenuti nelle disposizioni
transitorie alle voci "Periodo transitorio" dell'allegato V (Libera
circolazione dei lavoratori) e dell'allegato VIII (Diritto di stabilimento), al
punto 30 (direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) dell'allegato
XVIII (Sicurezza e salute sul lavoro, diritto del lavoro e parità di
trattamento fra uomini e donne), al punto 26c (regolamento (CEE) n. 3118/93
del Consiglio) e al punto 53a (regolamento (CEE) n. 3577/92 del Consiglio)
dell'allegato XIII (Trasporti), con i medesimi termini, campo di applicazione
ed effetti fissati in tali disposizioni.
2.   Clausola di
salvaguardia relativa al mercato interno
La procedura
decisionale generale stabilita dall'accordo si applica anche alle decisioni
adottate dalla Commissione delle Comunità europee in applicazione dell'articolo
38 dell'atto di adesione del 16 aprile 2003, dell'articolo 37 dell'atto di
adesione del 25 aprile 2005 e dell'articolo 38 dell'atto di adesione del 9
dicembre 2011.".
ARTICOLO
3
1.           Tutte
le modifiche degli atti adottati dalle istituzioni dell'Unione europea e
integrati nell'accordo SEE, derivanti dall'atto relativo alle condizioni di
adesione della Repubblica di Croazia e agli adattamenti del trattato sull'Unione
europea, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e del trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (in appresso "l'atto
di adesione del 9 dicembre 2011"), sono inserite nell'accordo SEE e ne
diventano parte integrante.
2.           A tal
fine, viene inserito il seguente trattino nei punti degli allegati e dei
protocolli dell'accordo SEE che contengono riferimenti agli atti adottati dalle
istituzioni dell'Unione europea interessate:
"–     1 2012 J003: atto relativo alle condizioni di adesione
della Repubblica di Croazia e agli adattamenti del trattato sull'Unione
europea, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e del trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, adottato il 9 dicembre
2011 (GU L 112 del 24.4.2012, pag. 21).".
3.           Laddove
il trattino di cui al paragrafo 2 sia il primo trattino del punto in questione,
esso è preceduto dai termini ", modificato da:" o ", modificata
da:", a seconda dei casi.
4.           Nell'allegato
A del presente accordo sono elencati i punti degli allegati e dei protocolli
dell'accordo SEE in cui viene inserito il testo di cui ai paragrafi 2 e 3.
5.           Laddove
un atto integrato nell'accordo SEE prima dell'entrata in vigore del presente
accordo richieda, a seguito della partecipazione della nuova Parte contraente,
adattamenti non previsti dal presente accordo, per tali adattamenti vengono
applicate le procedure stabilite nell'accordo SEE.
ARTICOLO
4
1.         Le disposizioni contenute nell'atto
di adesione del 9 dicembre 2011, di cui all'allegato B del presente accordo,
sono integrate nell'accordo SEE e ne diventano parte integrante.
2.         A qualsiasi disposizione rilevante
ai fini dell'accordo SEE citata nell'atto di adesione del 9 dicembre 2011 o
adottata conformemente ad esso, ma non ripresa nell'allegato B del presente
accordo, vengono applicate le procedure stabilite nell'accordo SEE.
ARTICOLO
5
Ogni Parte del presente accordo può sottoporre
qualsiasi questione relativa all'interpretazione o all'applicazione dell'accordo
stesso al comitato misto SEE. Il comitato misto SEE esamina la questione per
trovare una soluzione accettabile che consenta di preservare il buon
funzionamento dell'accordo SEE.
ARTICOLO
6
1.         Il presente accordo è ratificato o
approvato dalle attuali Parti contraenti e dalla nuova Parte contraente
conformemente alle rispettive procedure. Gli strumenti di ratifica o di
approvazione sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione
europea.
2.         Esso entra in vigore il giorno
successivo a quello in cui è stato depositato l'ultimo strumento di ratifica o
di approvazione di una Parte contraente attuale o della nuova Parte contraente,
purché lo stesso giorno entrino in vigore anche i relativi protocolli seguenti:
(a)                   
protocollo aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di
Norvegia e l'Unione europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per
il periodo 2009-2014 a seguito della partecipazione della Repubblica di Croazia
allo Spazio economico europeo;
(b)                   
protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la Comunità
economica europea e la Repubblica d'Islanda a seguito dell'adesione della
Repubblica di Croazia all'Unione europea e
(c)                   
protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la Comunità
economica europea e il Regno di Norvegia a seguito dell'adesione della
Repubblica di Croazia all'Unione europea.
ARTICOLO
7
Il presente accordo, redatto in un unico
esemplare in lingua bulgara, spagnola, ceca, danese, tedesca, estone, greca,
inglese, francese, croata, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese,
neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, finlandese,
svedese, islandese e norvegese, tutti i testi facenti ugualmente fede, è depositato
presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea che ne
trasmette copia certificata conforme a ciascuno dei governi delle Parti dell'accordo.
ALLEGATO
A
Elenco
di cui all'articolo 3 dell'accordo
PARTE I
ATTI DI
CUI ALL'ACCORDO SEE MODIFICATO
dall'atto
di adesione del 9 dicembre 2011
Il trattino di cui all'articolo 3, paragrafo
2, è inserito nei seguenti punti degli allegati e dei protocolli dell'accordo
SEE:
nel capitolo XXVII (Bevande spiritose) dell'allegato
II (Regolamentazioni tecniche, norme, prove e certificazioni): 
–                        
Punto 3 (Regolamento (CEE) n. 1601/91 del
Consiglio);
nell'allegato VII (Reciproco
riconoscimento delle qualifiche professionali):
–                        
Punto 1 (Direttiva 2005/36/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio);
nell'allegato XVII (Proprietà intellettuale):
–                        
Punto 6a (Regolamento (CE) n. 1610/96 del
Parlamento europeo e del Consiglio);
nell'allegato IX (Servizi finanziari):
–                        
Punto 14 (Direttiva 2006/48/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio);
nell'allegato XX (Ambiente):
–                        
Punto 21al (Direttiva 2003/87/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio).
PARTE
II
ALTRE
MODIFICHE DEGLI ALLEGATI
DELL'ACCORDO SEE
Agli allegati dell'accordo SEE sono apportate
le modifiche seguenti:
nell'allegato II (Regolamentazioni
tecniche, norme, prove e certificazioni):
(1)                     
nel capitolo XV, punto 12a (Direttiva 91/414/CEE
del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del
25 aprile 2005" sono soppressi;
(2)                   
nel capitolo XVII, punto 7 (Direttiva 94/62/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del
protocollo di adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(3)                   
nel capitolo XVII, punto 8 (Direttiva 94/63/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del
protocollo di adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(4)                   
nel capitolo XXV, punto 3 (Direttiva 2001/37/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del
protocollo di adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
nell'allegato V (Libera circolazione dei
lavoratori):
alla voce "PERIODO TRANSITORIO", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
nell'allegato VIII (Diritto di
stabilimento):
alla voce "PERIODO TRANSITORIO", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
nell'allegato IX (Servizi finanziari):
al punto 31b (Direttiva 97/9/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
nell'allegato XI (Comunicazione elettronica,
servizi audiovisivi e società dell'informazione):
            
al punto 5cm (Direttiva 2002/22/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del
protocollo di adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
nell'allegato XII (Libera circolazione
dei capitali):
alla voce "PERIODO TRANSITORIO", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
nell'allegato XIII (Trasporti):
(1)                     
al punto 15a (Direttiva 96/53/CE del Consiglio), i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(2)                   
al punto 18a (Direttiva 1999/62/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(3)                   
al punto 19 (Direttiva 96/26/CE del Consiglio), i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(4)                   
al punto 26c (Regolamento (CEE) n. 3118/93 del
Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25
aprile 2005" sono soppressi;
nell'allegato XV (Aiuti di Stato):
(1)                   
alla voce "ADATTAMENTI SETTORIALI", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(2)                   
alla voce "PERIODO TRANSITORIO", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
nell'allegato XVII (Proprietà intellettuale):
alla voce "ADATTAMENTI SETTORIALI", i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
nell'allegato XVIII (Sicurezza e salute
sul lavoro, diritto del lavoro e parità di trattamento fra uomini e donne):
al punto 30 (Direttiva 96/71/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
nell'allegato XX (Ambiente):
(1)                     
al punto 1f (Direttiva 2008/1/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(2)                   
al punto 7a (Direttiva 98/83/CE del Consiglio), i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(3)                   
al punto 13 (Direttiva 91/271/CEE del Consiglio), i
termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(4)                   
al punto 19a (Direttiva 2001/80/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(5)                   
al punto 21ad (Direttiva 1999/32/CE del Consiglio),
i termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(6)                   
al punto 32d (Direttiva 1999/31/CE del Consiglio),
i termini "o, se del caso, del protocollo di adesione del 25 aprile 2005"
sono soppressi;
(7)                   
al punto 32f (Direttiva 2000/76/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi;
(8)                   
al punto 32fa (Direttiva 2002/96/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio), i termini "o, se del caso, del protocollo di
adesione del 25 aprile 2005" sono soppressi.
ALLEGATO B
Elenco di cui all'articolo 4 dell'accordo
Gli allegati e i protocolli dell'accordo SEE
sono così modificati:
Allegato I (Questioni veterinarie e
fitosanitarie)
1)         Nel capitolo I, parte 1.1, punto 4 (Direttiva
97/78/CE del Consiglio), prima del testo di adattamento è inserito il testo
seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 5, Sezione
IV)."
2)         Nel capitolo I, parte 6.1, punto 16 (Regolamento
(CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio), dopo il
paragrafo relativo alle disposizioni transitorie è inserito il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 5, Sezione
II)."
3)         Nel capitolo I, parte 6.1, punto 17 (Regolamento
(CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio), dopo il
paragrafo relativo alle disposizioni transitorie e prima del testo di
adattamento è inserito il testo seguente:
"Si applicano le disposizioni transitorie contenute
negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia
(Allegato V, Capitolo 5, Sezione II)."
4)      Nel capitolo I, parte 9.1, punto 8 (Direttiva
1999/74/CE del Consiglio), dopo il paragrafo relativo alle disposizioni
transitorie è inserito il testo seguente:
"Si applicano le disposizioni transitorie contenute
negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia
(Allegato V, Capitolo 5, Sezione I)."
5)         Nel capitolo III, parte 1, punto 10 (Direttiva
2002/53/CE del Consiglio), dopo i paragrafi relativi alle disposizioni
transitorie e prima del testo di adattamento è inserito il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 5, Sezione
III)."
6)         Nel capitolo III, parte 1, punto 12 (Direttiva
2002/55/CE del Consiglio), dopo il paragrafo relativo alle disposizioni
transitorie e prima del testo di adattamento è inserito il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 5, Sezione
III)."
Allegato II
(Regolamentazioni tecniche, norme, prove e certificazioni)
1)         Nel capitolo XII, punto 54zr (Direttiva
2001/113/CE del Consiglio) è aggiunto il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione
del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 4, Sezione I, Punto
1)."
2)         Nel capitolo XIII, punto 15q (Direttiva
2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio), dopo il paragrafo relativo
alle disposizioni transitorie e prima del testo di adattamento è inserito il
testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 1)."
3)         Nel capitolo XV, punto 12zc (Regolamento (CE)
n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio), prima del testo di
adattamento è inserito il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
VI)."
Allegato V (Libera
circolazione dei lavoratori)
Alla voce "PERIODO
TRANSITORIO", tra i paragrafi relativi alle disposizioni transitorie e il
paragrafo relativo ai meccanismi di salvaguardia è inserito il testo seguente:
"Si applicano le
disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre
2011 per la Croazia (allegato V, capitolo 2)."
Allegato VIII
(Diritto di stabilimento)
Alla voce "PERIODO
TRANSITORIO", tra i paragrafi relativi alle disposizioni transitorie e il
paragrafo relativo ai meccanismi di salvaguardia è inserito il testo seguente:
"Si applicano le
disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre
2011 per la Croazia (allegato V, capitolo 2)."
Allegato XII (Libera
circolazione dei capitali)
Dopo i paragrafi
della voce "PERIODO TRANSITORIO" è inserito il testo seguente:
"Si applicano le
disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre
2011 per la Croazia (allegato V, capitolo 3)."
Allegato XIII
(Trasporti)
Al punto 53a
(Regolamento (CEE) n. 3577/92 del Consiglio), prima del testo di
adattamento è inserito il testo seguente: 
"Si applicano le
disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre
2011 per la Croazia (allegato V, capitolo 7, punto 1)."
Con riferimento ai
meccanismi di salvaguardia contenuti nelle disposizioni transitorie di cui ai
precedenti paragrafi, si applica il PROTOCOLLO 44 SUI MECCANISMI DI
SALVAGUARDIA A SEGUITO DELL'ALLARGAMENTO DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO".
            
Allegato XV (Aiuti di
Stato) 
Alla voce "ADATTAMENTI
SETTORIALI" è aggiunto il testo seguente:
"Tra le Parti
contraenti si applicano le disposizioni relative ai regimi di aiuto esistenti
contenute nel capitolo 2 (Politica di concorrenza) dell'allegato IV dell'atto
di adesione del 9 dicembre 2011."
Allegato XVII
(Proprietà intellettuale)
Alla voce "ADATTAMENTI
SETTORIALI" è aggiunto il testo seguente:
"Tra le Parti
contraenti si applicano i meccanismi specifici contenuti nel capitolo 1
(Diritto di proprietà intellettuale) dell'allegato IV dell'atto di adesione del
9 dicembre 2011."
Allegato XVIII
(Sicurezza e salute sul lavoro, diritto del lavoro e parità di trattamento fra
uomini e donne)
Al punto 30
(Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio), tra il paragrafo
relativo alle disposizioni transitorie e il paragrafo relativo ai meccanismi di
salvaguardia è inserito il testo seguente:
"Si applicano le
disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di adesione del 9 dicembre
2011 per la Croazia (allegato V, capitolo 2)."
Allegato XX
(Ambiente)
1)         Al punto 7a (Direttiva 98/83/CE del Consiglio),
dopo i paragrafi relativi alle disposizioni transitorie è inserito il testo
seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
IV, Punto 2)."
2)         Al punto 13 (Direttiva 91/271/CEE del
Consiglio), dopo i paragrafi relativi alle disposizioni transitorie e prima del
testo di adattamento è inserito il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
IV, Punto 1)."
3)         Al punto 19a (Direttiva 2001/80/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), dopo i paragrafi relativi alle
disposizioni transitorie e prima del testo di adattamento è inserito il testo
seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
V, Punto 2)."
4)         Al punto 21ab (Direttiva 1999/13/CE del
Consiglio) è aggiunto il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
V, Punto 1)."
5)         Al punto 21al (Direttiva 2003/87/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio), prima del testo di adattamento è inserito
il testo seguente:
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
I, Punto 1)."
6)         Al punto 32d (Direttiva 1999/31/CE del
Consiglio), dopo i paragrafi relativi alle disposizioni transitorie è inserito
il testo seguente: 
"Si
applicano le disposizioni transitorie contenute negli allegati dell'atto di
adesione del 9 dicembre 2011 per la Croazia (Allegato V, Capitolo 10, Sezione
III)."
ALLEGATO II
ATTO
FINALE
I plenipotenziari:
DELL'UNIONE EUROPEA, in appresso "l'Unione europea",
e
DEL REGNO DEL BELGIO,
DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA,
DELLA REPUBBLICA CECA,
DEL REGNO DI DANIMARCA,
DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA,
DELL'IRLANDA,
DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
DEL REGNO DI SPAGNA,
DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
DELLA REPUBBLICA DI CIPRO,
DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA,
DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA,
DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
DELL'UNGHERIA,
DI MALTA,
DEL REGNO DEI PAESI BASSI,
DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
DELLA REPUBBLICA DI POLONIA,
DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
DELLA ROMANIA,
DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
DELLA REPUBBLICA SLOVACCA,
DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
DEL REGNO DI SVEZIA,
DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce l'UNIONE EUROPEA, in
appresso "gli Stati membri dell'UE",
i plenipotenziari
DELL'ISLANDA,
DEL PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN,
DEL REGNO DI NORVEGIA,
in appresso "gli Stati EFTA",
insieme Parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo,
firmato a Porto il 2 maggio 1992 (in appresso "l'accordo SEE"),
in appresso denominate congiuntamente "le attuali Parti contraenti",
e 
i plenipotenziari
DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA,
in appresso "la nuova Parte contraente",
riuniti a Bruxelles il […] […] per la firma dell'accordo sulla partecipazione
della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo, hanno adottato
i testi seguenti: 
I.          Accordo
sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo
(in appresso l'accordo").
II.        I testi elencati in appresso, allegati all'accordo:
            Allegato A: Elenco di cui all'articolo 3 dell'accordo.
            Allegato B: Elenco di cui all'articolo 4 dell'accordo.
I plenipotenziari delle attuali Parti contraenti e i plenipotenziari
della nuova Parte contraente hanno adottato le dichiarazioni comuni
sottoelencate, allegate al presente atto finale:
1.         dichiarazione
comune sull'entrata in vigore anticipata o sull'applicazione provvisoria dell'accordo
sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo
Spazio economico europeo;
2.         dichiarazione comune sulla data di scadenza delle
disposizioni transitorie;
3.         dichiarazione
comune relativa all'applicazione delle norme d'origine dopo l'entrata in vigore
dell'accordo sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico
europeo;
4.         dichiarazione
comune sugli adattamenti settoriali del Liechtenstein per quanto riguarda la
libera circolazione delle persone;
5.         dichiarazione comune sui settori prioritari di cui al
protocollo 38 ter;
6.         dichiarazione comune sui contributi finanziari.
I plenipotenziari delle attuali Parti contraenti e i plenipotenziari
della nuova Parte contraente hanno preso atto delle dichiarazioni
sottoelencate, allegate al presente atto finale:
dichiarazione generale comune degli Stati EFTA.
Essi hanno inoltre concordato che, al più tardi all'entrata in vigore
dell'accordo, l'accordo SEE, modificato dal protocollo che adegua l'accordo
sullo Spazio economico europeo, e i testi integrali di tutte le
decisioni del comitato misto SEE siano stilati nella lingua croata e
autenticati dai rappresentanti delle attuali Parti contraenti e della
nuova Parte contraente.
Prendono atto del protocollo aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di
Norvegia e l'Unione europea relativo ad un meccanismo finanziario
norvegese per il periodo 2009-2014 a seguito della partecipazione della
Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo, anch'esso allegato al
presente atto finale. 
Prendono atto altresì del protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la
Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda a seguito dell'adesione
della Repubblica di Croazia all'Unione europea, allegato al presente atto
finale. 
Prendono inoltre atto del protocollo aggiuntivo dell'accordo tra la
Comunità economica europea e il Regno di Norvegia a seguito dell'adesione della
Repubblica di Croazia all'Unione europea, anch'esso allegato al presente
atto finale. 
Sottolineano che i suddetti protocolli sono stati conclusi
presupponendo che la partecipazione allo Spazio economico europeo rimanga
invariata.
DICHIARAZIONI COMUNI DELLE ATTUALI PARTI
CONTRAENTI E DELLA NUOVA PARTE CONTRAENTE DELL'ACCORDO
DICHIARAZIONE COMUNE SULL'ENTRATA IN VIGORE
ANTICIPATA O SULL'APPLICAZIONE PROVVISORIA DELL'ACCORDO SULLA PARTECIPAZIONE
DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
Le Parti sottolineano l'importanza di un'entrata in vigore anticipata o
dell'applicazione provvisoria dell'accordo sulla partecipazione della Repubblica
di Croazia allo Spazio economico europeo per garantire il buon
funzionamento dello Spazio economico europeo e consentire alla Croazia di beneficiare
della sua partecipazione allo Spazio economico europeo.
DICHIARAZIONE COMUNE SULLA DATA DI SCADENZA
DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Le Parti confermano che le disposizioni transitorie del trattato di
adesione sono riprese nell'accordo SEE e scadranno alla data in cui sarebbero
scadute se l'allargamento dell'Unione europea e quello del SEE fossero
avvenuti contemporaneamente il 1° luglio 2013.
DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'APPLICAZIONE
DELLE NORME D'ORIGINE DOPO L'ENTRATA IN
VIGORE DELL'ACCORDO SULLA PARTECIPAZIONE DELLA
REPUBBLICA DI CROAZIA
ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
1. Una prova dell'origine debitamente rilasciata da uno Stato EFTA o
dalla nuova Parte contraente nel quadro di un accordo preferenziale
concluso tra gli Stati EFTA e la nuova Parte contraente o nel quadro della
legislazione nazionale unilaterale di uno Stato EFTA o di una nuova Parte
contraente è considerata prova dell'origine preferenziale SEE, a condizione
che:
a) la prova dell'origine e i documenti di trasporto siano stati
rilasciati entro il giorno che precede l'adesione della nuova Parte contraente
all'Unione europea;
b) la prova dell'origine sia presentata alle autorità doganali entro un
termine di quattro mesi dall'entrata in vigore dell'accordo.
Laddove la merce sia stata dichiarata all'importazione da uno Stato
EFTA o dalla nuova Parte contraente verso, rispettivamente, la nuova
Parte contraente o uno Stato EFTA prima della data di adesione della nuova
Parte contraente all'Unione europea, nel quadro di un regime
preferenziale in vigore in quel momento tra uno Stato EFTA e
la nuova Parte contraente, la prova dell'origine rilasciata a
posteriori nel quadro di tale regime può anche essere accettata negli Stati
EFTA o nella nuova Parte contraente purché tale documento sia presentato alle
autorità doganali entro un termine di quattro mesi dalla data di entrata in
vigore dell'accordo.
2. Gli Stati EFTA, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra,
sono autorizzati a mantenere le autorizzazioni mediante le quali è stato
conferito lo status di "esportatore autorizzato" nel quadro di
accordi conclusi tra gli Stati EFTA, da una parte, e la Repubblica di Croazia,
dall'altra, a condizione che gli esportatori autorizzati applichino le norme di
origine del SEE.
Entro un anno dalla data di entrata in vigore dell'accordo, gli Stati
EFTA e la Repubblica di Croazia sostituiscono queste autorizzazioni con nuove
autorizzazioni rilasciate alle condizioni di cui al protocollo 4 dell'accordo
sullo Spazio economico europeo.
3. Le richieste di successive verifiche di una prova dell'origine
rilasciata nel quadro dei regimi e degli accordi preferenziali di cui ai
precedenti paragrafi 1 e 2 sono accettate dalle autorità competenti degli
Stati EFTA e della nuova Parte contraente per un periodo di tre anni dal
rilascio della prova dell'origine in questione e possono essere effettuate da
tali autorità per un periodo di tre anni dall'accettazione della prova dell'origine.
DICHIARAZIONE COMUNE SUGLI ADATTAMENTI
SETTORIALI DEL LIECHTENSTEIN PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE
PERSONE
Le attuali Parti contraenti e la nuova Parte contraente,
–                        
facendo riferimento agli adattamenti settoriali
applicati al Liechtenstein per quanto riguarda la libera circolazione delle
persone di cui agli allegati V e VIII dell'accordo SEE, introdotti con la
decisione n. 191/1999 del comitato misto SEE e modificati dall'accordo
sulla partecipazione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia,
della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di
Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della
Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca
allo Spazio economico europeo del 14 ottobre 2003,
–                        
constatando che, a causa del numero elevato di
cittadini dell'UE e degli Stati EFTA che chiedono la residenza in
Liechtenstein, si sta superando il tasso d'immigrazione netto fissato negli
adattamenti settoriali,
–                        
considerando che la partecipazione della Croazia al
SEE comporta un aumento dei cittadini autorizzati a invocare la libera
circolazione delle persone sancita dall'accordo SEE,
decidono di tenere debitamente conto di questa situazione di fatto e
dell'immutata capacità di assorbimento del Liechtenstein al momento di
riesaminare gli adattamenti settoriali di cui agli allegati V e VIII dell'accordo
SEE.
DICHIARAZIONE COMUNE SUI SETTORI PRIORITARI DI
CUI AL PROTOCOLLO 38 TER 
Le attuali Parti contraenti e la nuova Parte contraente ricordano che
non tutti i settori prioritari definiti all'articolo 3 del protocollo 38 ter
devono essere coperti nel caso della Croazia.
DICHIARAZIONE COMUNE SUI CONTRIBUTI FINANZIARI
Le attuali Parti contraenti e la nuova Parte contraente decidono che
gli accordi sui contributi finanziari conclusi in sede di allargamento del SEE
non costituiscono un precedente per il periodo successivo alla loro scadenza il
30 aprile 2014.
ALTRE DICHIARAZIONI DI UNA O PIÙ DELLE PARTI
CONTRAENTI DELL'ACCORDO
DICHIARAZIONE GENERALE COMUNE DEGLI STATI EFTA
Gli Stati EFTA prendono atto delle dichiarazioni, rilevanti ai fini
dell'accordo SEE, allegate all'atto finale del trattato fra il Regno del
Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca,
la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda,
la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la
Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la
Repubblica di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, l'Ungheria, la
Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la
Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di
Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di
Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione
europea) e la Repubblica di Croazia sull'adesione della Repubblica di Croazia
all'Unione europea.
Gli Stati EFTA sottolineano che le dichiarazioni, rilevanti ai fini
dell'accordo SEE, allegate all'atto finale del trattato di cui al precedente
paragrafo non possono essere interpretate o applicate in contrasto
con gli obblighi delle attuali Parti contraenti e della nuova Parte contraente
derivanti dal presente accordo o dall'accordo SEE.
ALLEGATO III
PROTOCOLLO
AGGIUNTIVO
DELL'ACCORDO
TRA IL REGNO DI NORVEGIA 
E L'UNIONE EUROPEA 
RELATIVO AD UN MECCANISMO FINANZIARIO NORVEGESE PER IL 
PERIODO 2009-2014 A SEGUITO DELLA PARTECIPAZIONE DELLA 
REPUBBLICA DI CROAZIA
ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
L'UNIONE EUROPEA 
e 
IL REGNO DI NORVEGIA 
VISTO l'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,

VISTO l'accordo sulla partecipazione della
Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo, 
HANNO DECISO di includere la Croazia nell'attuale
meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014 
E DI CONCLUDERE IL PRESENTE PROTOCOLLO:
ARTICOLO
1
1. L'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione
europea relativo ad un meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,
in appresso "l'accordo", si applica, mutatis mutandis, alla
Repubblica di Croazia. 
2. Fatto salvo il paragrafo 1, l'articolo 3,
paragrafi 2 e 3, dell'accordo non si applica.
3. Fatto salvo il paragrafo 1, l'articolo 6
dell'accordo non si applica. I fondi non impegnati per la Croazia non vengono
riassegnati ad altri Stati beneficiari.
ARTICOLO
2
Gli importi supplementari del contributo
finanziario per la Repubblica di Croazia sono pari a 4,6 milioni di euro per il
periodo compreso tra il 1º luglio 2013 e il 30 aprile 2014; tali importi
vengono resi disponibili per impegni in un'unica quota dalla data di entrata in
vigore dell'accordo sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo
Spazio economico europeo, o di un accordo sull'applicazione provvisoria del
medesimo.
ARTICOLO
3
Il presente protocollo è ratificato o
approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure. Gli strumenti di
ratifica o di approvazione sono depositati presso il Segretariato generale
del Consiglio dell'Unione europea.
Esso entra in vigore il giorno successivo a
quello in cui è stato depositato l'ultimo strumento di ratifica o di
approvazione, purché sia stato depositato anche lo strumento di ratifica o di
approvazione dell'accordo sulla partecipazione della Repubblica di Croazia allo
Spazio economico europeo. 
ARTICOLO
4
Il presente protocollo, redatto in un unico
esemplare nelle lingue bulgara, spagnola, ceca, danese, tedesca, estone, greca,
inglese, francese, croata, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese,
neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, finlandese,
svedese e norvegese, tutti i testi facenti ugualmente fede, è depositato presso
il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea che ne trasmette
copia certificata conforme a ciascuna delle Parti. 
Fatto a Bruxelles, …2013
Per l'Unione europea
Per il Regno di Norvegia
ALLEGATO IV
ACCORDI
IN FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE
RELATIVI ALL'APPLICAZIONE PROVVISORIA
DELL'ACCORDO SULLA PARTECIPAZIONE DELLA 
REPUBBLICA DI CROAZIA
ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
E ALL'APPLICAZIONE PROVVISORIA
DEL RELATIVO PROTOCOLLO
A.        Lettera dell'Unione europea all'Islanda
Signor …,
con riferimento all'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo
("accordo sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi
pregio informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via
provvisoria, l'accordo sull'allargamento del SEE a decorrere dal giorno
successivo alla data in cui è stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione
provvisoria tra l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a
condizione che l'Islanda sia disposta a fare altrettanto.
Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo
dell'Islanda in merito a tale applicazione provvisoria.
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
A nome
dell'Unione europea
B.        Lettera dell'Islanda all'Unione
europea
Signor …,
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua
lettera in data odierna e Le confermo l'accordo dell'Islanda sul contenuto
della stessa, così redatta:
"Con riferimento all'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo
("accordo sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi
pregio informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via
provvisoria, l'accordo sull'allargamento del SEE a decorrere dal giorno
successivo alla data in cui è stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione
provvisoria tra l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a
condizione che l'Islanda sia disposta a fare altrettanto."
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
Per il
governo dell'Islanda
C.        Lettera dell'Unione europea al
Principato del Liechtenstein
Signor …,
con riferimento all'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo
("accordo sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi
pregio informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via
provvisoria, l'accordo sull'allargamento del SEE a decorrere dal giorno
successivo alla data in cui è stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione
provvisoria tra l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a
condizione che il Principato del Liechtenstein sia disposto a fare altrettanto.
Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo
del Principato del Liechtenstein in merito a tale applicazione provvisoria.
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
A nome
dell'Unione europea
D.        Lettera del Principato del
Liechtenstein all'Unione europea
Signor …,
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua
lettera in data odierna e Le confermo l'accordo del Principato del
Liechtenstein sul contenuto della stessa, così redatta:
"Con riferimento all'accordo sulla partecipazione
della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo ("accordo
sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi pregio
informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via provvisoria, l'accordo
sull'allargamento del SEE a decorrere dal giorno successivo alla data in cui è
stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione provvisoria tra
l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a condizione che
il Principato del Liechtenstein sia disposto a fare altrettanto."
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
Per il
governo
del
Principato del Liechtenstein
E.         Lettera dell'Unione europea al
Regno di Norvegia
Signor …,
con riferimento all'accordo sulla partecipazione
della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo ("accordo
sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi pregio
informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via provvisoria, l'accordo
sull'allargamento del SEE e il protocollo collegato seguente:
–        protocollo
aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione europea su un
meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,
a decorrere dal giorno successivo alla data in
cui è stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione
provvisoria tra l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a
condizione che il Regno di Norvegia sia disposto a fare altrettanto.
Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo
del Regno di Norvegia in merito a tale applicazione provvisoria.
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
A nome
dell'Unione
europea
F.         Lettera del Regno di Norvegia
all'Unione europea
Signor …,
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua
lettera in data odierna e Le confermo l'accordo del Regno di Norvegia sul
contenuto della stessa, così redatta:
"Signor …,
con riferimento all'accordo sulla
partecipazione della Repubblica di Croazia allo Spazio economico europeo ("accordo
sull'allargamento del SEE") e ai tre accordi collegati, mi pregio
informarLa che l'Unione europea è disposta ad applicare, in via provvisoria, l'accordo
sull'allargamento del SEE e il protocollo collegato seguente:
–        protocollo
aggiuntivo dell'accordo tra il Regno di Norvegia e l'Unione europea su un
meccanismo finanziario norvegese per il periodo 2009-2014,
a decorrere dal giorno successivo alla data in
cui è stato completato l'ultimo scambio di lettere sull'applicazione
provvisoria tra l'Unione europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, a
condizione che il Regno di Norvegia sia disposto a fare altrettanto."
Voglia accettare, Signor ..., l'espressione
della mia profonda stima.
Per il
governo
del Regno
di Norvegia