CELEX: 61963CJ0069
Language: it
Date: 1964-06-09
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 9 giugno 1964. # Anne-Marie Capitaine in Marcillat contro Commissione della Comunità europea dell'energia atomica. # Causa 69-63.

Avis juridique important

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61963J0069

SENTENZA DELLA (PRIMA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 9 GIUGNO 1964.  -  ANNE-MARIE CAPITAINE IN MARCILLAT CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 69/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00471 edizione olandese pagina 00499 edizione tedesca pagina 00517 edizione italiana pagina 00471 edizione speciale inglese pagina 00239 edizione speciale danese pagina 00515 edizione speciale greca pagina 01107 edizione speciale portoghese pagina 00455

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO AVVERSO DECISIONI ANTERIORI ALLA PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO - TERMINE PERENTORIO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTT . 91 E 192 )  2 . DIPENDENTI - CONTRATTO D' IMPIEGO CONCLUSO IN PERIODO PRESTATUTARIO - RICORSO VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI DETTO CONTRATTO - APPLICABILITA DELLO STATUTO DOPO LA NOMINA IN RUOLO  3 . DIPENDENTI ASSUNTI A CONTRATTO - REGIME GIURIDICO  

Massima

1 . L' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL QUALE STABILISCE DEI TERMINI D' IMPUGNAZIONE PERENTORI, E APPLICABILE PER QUANTO ATTIENE ALLE DECISIONI ANTERIORI, SOLTANTO DAL GIORNO DELLA PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO .  QUESTO PRINCIPIO VALE ANCHE PER LE CONTROVERSIE RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO, IL QUALE CONTIENE DISPOSIZIONI TRANSITORIE INTESE A CONSENTIRE AI DIPENDENTI GIA IN SERVIZIO IL PASSAGGIO IN RUOLO, A PRESCINDERE DALLE NORME STATUTARIE SULLE ASSUNZIONI .  2 . QUALORA SI TRATTI DI UNA LITE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI UN CONTRATTO CONCLUSO IN PERIODO PRESTATUTARIO, LE NORME DELLO STATUTO, QUINDI ANCHE L' ARTICOLO 91, NON POSSONO TROVARE APPLICAZIONE PRIMA CHE IL PASSAGGIO IN RUOLO SIA REGOLARMENTE AVVENUTO .  3 . SI AMMETTE GENERALMENTE CHE I PUBBLICI IMPIEGATI ASSUNTI A CONTRATTO SONO SOGGETTI AI REGOLAMENTI RELATIVI AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO E CHE DETTI REGOLAMENTI SONO APPLICABILI AI DIPENDENTI CHE ENTRANO IN SERVIZIO .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIGNORA ANNE MARIE CAPITAINE IN MARCILLAT,  SEGRETARIA PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCHE NUCLEARI DI ISPRA, RESIDENTE IN LAVENO,  CON GLI AVVOCATI ERNEST ARENDT E JEAN WELTER, DEL FORO DI LUSSEMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL PREDETTO AVVOCATO ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO JEAN PIERRE DELAHOUSSE, IN QUALITA D' AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ, 2 CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  LA RIFORMA DEI PROVVEDIMENTI CON CUI E STATA TOLTA ALLA RICORRENTE, IN SEGUITO AL SUO MATRIMONIO, L' INDENNITA DI ESPATRIO, E LA CONDANNA DELLA CONVENUTA A CORRISPONDERE GLI ARRETRATI DALLA DATA DELLA SOPPRESSIONE;  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA ASSUME CHE IL TERMINE STABILITO DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DECORREVA, PER L' IMPUGNAZIONE DELLA DECISIONE DEL 14 GIUGNO 1961 CON CUI E STATA SOPPRESSA L' INDENNITA DI ESPATRIO, DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STATUTO ( 14 GIUGNO 1962 ) ED ERA QUINDI SCADUTO QUANDO FU DEPOSITATO IL RICORSO ( 22 GIUGNO 1963 ). GLI ULTERIORI PROVVEDIMENTI, DEL PARI IMPUGNATI COL PRESENTE RICORSO, NON AVREBBERO ALCUN RILIEVO PER DETERMINARE IL TERMINE, ESSENDO ESSI PURAMENTE CONFERMATIVI DELLA SUDDETTA DECISIONE .  DETTA ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA NON PUO' ESSERE ACCOLTA .  L' ARTICOLO 91, IL QUALE STABILISCE DEI TERMINI D' IMPUGNAZIONE PERENTORI, E APPLICABILE, PER QUANTO ATTIENE ALLE DECISIONI ANTERIORI, SOLTANTO DAL GIORNO DELLA SUA PUBBLICAZIONE . QUESTO PRINCIPIO VALE ANCHE PER LE CONTROVERSIE RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO, IL QUALE CONTIENE DISPOSIZIONI TRANSITORIE INTESE A CONSENTIRE AI DIPENDENTI GIA IN SERVIZIO IL PASSAGGIO IN RUOLO, INDIPENDENTEMENTE DALLE NORME STABILITE DALLO STATUTO PER L' ASSUNZIONE DEI DIPENDENTI . CIONONDIMENO, QUALORA SI TRATTI, COME NELLA SPECIE, DI UNA LITE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI UN CONTRATTO CONCLUSO IN PERIODO PRESTATUTARIO, LE NORME DELLO STATUTO, QUINDI ANCHE L' ARTICOLO 91, NON POSSONO TROVARE APPLICAZIONE PRIMA CHE IL PASSAGGIO IN RUOLO SIA STATO DISPOSTO .  SE INFATTI SI AMMETTESSE IN QUESTO CAMPO CHE IL NUOVO STATUTO E IMMEDIATAMENTE APPLICABILE, SI PREVERREBBE IL PASSAGGIO IN RUOLO IL QUALE, SALVO IL CASO DEI DIPENDENTI NOMINATI IN RUOLO SOTTO IL REGIME DEL VECCHIO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA, PUO' ESSERE DECISO SOLTANTO SECONDO LE MODALITA STABILITE DAGLI ARTICOLI 102 E SEGUENTI DELLO STATUTO CEE/CEEA .  NEL CORSO DELLA DISCUSSIONE SCRITTA LA RICORRENTE HA AFFERMATO DI ESSERE STATA PASSATA IN RUOLO IL 6 FEBBRAIO 1963; NON AVENDO LA CONVENUTA CONTESTATO TALE AFFERMAZIONE, SI DEVE RITENERE CHE IL TERMINE PER IMPUGNARE LA DECISIONE DEL 14 GIUGNO 1961 DECORREVA PER LA RICORRENTE DAL 6 FEBBRAIO 1963 .  IL 22 FEBBRAIO 1963 LA RICORRENTE PRESENTAVA ALLA DIREZIONE DEL CENTRO DI ISPRA UN RICORSO GERARCHICO, NEL QUALE FACEVA ESPRESSO RICHIAMO AI PRECEDENTI RECLAMI RIGUARDANTI LA SOPPRESSIONE DELL' INDENNITA DI ESPATRIO; ESSA NON RICEVEVA ALCUNA RISPOSTA . IL PRESENTE RICORSO GIURISDIZIONALE E STATO PROPOSTO IL 22 GIUGNO 1963, CIOE ESATTAMENTE QUATTRO MESI DOPO IL RICORSO GERARCHICO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO, " IL DIPENDENTE PUO' PRESENTARE UNA DOMANDA O UN RICORSO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELLA SUA ISTITUZIONE ". IN CASO DI CONTROVERSIA CON L' AMMINISTRAZIONE, APPARE MOLTO OPPORTUNO CHE IL DIPENDENTE SI VALGA ANZITUTTO DI TALE POSSIBILITA, ONDE CONSENTIRE ALL' AMMINISTRAZIONE DI PROCEDERE ALL' ESAME INTERNO DELLE SUE RICHIESTE E DI EVITARE QUINDI L' EVENTUALE RICORSO GIURISDIZIONALE . UN DOVEROSO SENSO DI LEALTA IMPONE DEL RESTO AL DIPENDENTE DI CERCARE, PRIMA DI PROMUOVERE GIUDIZIO, UNA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE DELLA SUA CONTROVERSIA CON L' AMMINISTRAZIONE .  IL PASSAGGIO IN RUOLO DELLA RICORRENTE, AVVENUTO IL 6 FEBBRAIO 1963, HA AVUTO LA CONSEGUENZA DI DAR INIZIO AL DECORSO DEL TERMINE PERENTORIO, STABILITO DALL' ARTICOLO 91, PER L' IMPUGNAZIONE DELLA DECISIONE DEL 14 GIUGNO 1961 . LA RICORRENTE, PRESENTANDO IL 22 FEBBRAIO 1963 UN RICORSO GERARCHICO CONTRO DETTA DECISIONE, HA QUINDI AGITO CON DILIGENZA E DISCERNIMENTO . NON AVENDO LA CONVENUTA PROVVEDUTO ENTRO DUE MESI SU DETTO RICORSO, IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE E STATO PROROGATO AL 22 GIUGNO 1963, CIOE A QUATTRO MESI DALLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO GERARCHICO .  E' NELLA SPECIE IRRILEVANTE SE LE DECISIONI ESPRESSE O IMPLICITE CON CUI SONO STATI RESPINTI I RECLAMI DELLA RICORRENTE AVVERSO LA DECISIONE DEL 14 GIUGNO 1961 ABBIANO CARATTERE PURAMENTE CONFERMATIVO . COL PRESENTE RICORSO, DIRETTO CONTRO LA SOPPRESSIONE DELL' INDENNITA DI ESPATRIO, E STATA INFATTI PALESEMENTE IMPUGNATA LA DECISIONE ESPLICITA DEL 14 GIUGNO 1961; IL SILENZIO-RIFIUTO, DA CONSIDERARSI ACQUISITO IL 22 APRILE 1963, HA RILEVANZA UNICAMENTE AGLI EFFETTI DEL TERMINE D' IMPUGNAZIONE .  PERTANTO, NON ESSENDOVI NELLA SPECIE DA FARE ALCUN RILIEVO D' UFFICIO SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO, QUESTO, PROPOSTO NEI TERMINI, E RICEVIBILE .  II - NEL MERITO  LA RICORRENTE ASSUME CHE IL SUO CONTRATTO D' IMPIEGO PREVEDE UN' INDENNITA DI ESPATRIO, SOGGETTA ALLA SOLA CONDIZIONE DI UNA DETERMINATA DISTANZA TRA LA SUA RESIDENZA E LA SEDE DI SERVIZIO .  SI AMMETTE GENERALMENTE CHE PUBBLICI IMPIEGATI ASSUNTI IN BASE A CONTRATTO SONO SOGGETTI AI REGOLAMENTI RELATIVI AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO E CHE DETTI REGOLAMENTI SONO APPLICABILI AI DIPENDENTI CHE ENTRANO IN FUNZIONI . LA CONCESSIONE E LA REVOCA DELL' INDENNITA DI ESPATRIO, IN ISPECIE LA SUA SOPPRESSIONE QUALORA IL CONIUGE DEL BENEFICIARIO SIA IN SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA, RIENTRANO FRA LE NORME GENERALI RELATIVE AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO . IL CONTRATTO DELLA RICORRENTE NON CONTIENE ALCUNA CLAUSOLA CHE DEROGHI A DETTE NORME .  L' ARTICOLO 9, LETTERA C, DEL REGOLAMENTO GENERALE DEL PERSONALE DELLA CECA, IL QUALE PONE UN PRINCIPIO CHE COSTITUISCE LOGICAMENTE PARTE INTEGRANTE DELLE NORME GENERALI RELATIVE AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO, STABILISCE CHE, QUALORA DUE CONIUGI SIANO IMPIEGATI PRESSO LA COMUNITA, L' INDENNITA DI ESPATRIO E DOVUTA SOLTANTO AL CONIUGE CHE HA LO STIPENDIO PIU ELEVATO .  LE NORME, IN VIGORE PRESSO LA CECA, RIGUARDANTI GLI STIPENDI, LE INDENNITA E LE PENSIONI SONO STATE ESPRESSAMENTE RESE APPLICABILI AI DIPENDENTI CONTRATTUALI IN SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE DELLA CEEA . DALLE NOTE FATTE PUBBLICARE DALLA CONVENUTA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 28 AGOSTO 1959, PAG . 987 RISULTA INFATTI CHE, " IN MANCANZA DI OGNI ALTRO CRITERIO CUI ATTENERSI E ALLO SCOPO DI EVITARE OGNI DISCRIMINAZIONE TRA LE VARIE CATEGORIE DEL PERSONALE DELL' EURATOM, LA COMMISSIONE HA APPLICATO, NEI CONFRONTI DI TUTTI I PROPRI DIPENDENTI, LE NORME IN VIGORE PRESSO LA CECA ". QUESTA NOTA, PUBBLICATA QUALE COMMENTO AL BILANCIO PER L' ESERCIZIO 1959, SI RIFERISCE ESPRESSAMENTE ALL' ARTICOLO 11, VOCE 112, DI DETTO BILANCIO, VOCE RIGUARDANTE LE INDENNITA DI RESIDENZA E DI ESPATRIO .  CON DETTA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA I DIPENDENTI SONO STATI POSTI IN GRADO DI CONOSCERE LE NORME VIGENTI PRESSO LA CECA RELATIVAMENTE ALLE INDENNITA DI ESPATRIO . SE CIO' NON BASTASSE, L' ALLINEAMENTO DEI DIPENDENTI ASSUNTI COL CONTRATTO DETTO " DI BRUXELLES " SUI DIPENDENTI DELLA CECA, PER QUANTO RIGUARDA IL LORO REGIME RETRIBUTIVO, ERA NOTORIAMENTE CONOSCIUTO DAL PERSONALE DELLE NUOVE ISTITUZIONI .  DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA CORRETTAMENTE APPLICATO LE DISPOSIZIONI VIGENTI . IL RICORSO VA QUINDI RESPINTO IN QUANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A LORO CARICO . 

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 69-63 E RESPINTO IN QUANTO INFONDATO;  2 ) LE SPESE SONO COMPENSATE; CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA QUELLE DA ESSA SOSTENUTE .