CELEX: 62014CN0156
Language: it
Date: 2014-04-03 00:00:00
Title: Causa C-156/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 3 aprile 2014 — Tamoil Italia/Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

24.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 194/15
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 3 aprile 2014 — Tamoil Italia/Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
   (Causa C-156/14)
   2014/C 194/18
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Consiglio di Stato
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Tamoil Italia SpA
   
      Convenuto: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se i principi dell’Unione Europea in materia ambientale sanciti dall’articolo 191, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dalla direttiva 2004/35/CE (1) del 21 aprile 2004 (articoli l e 8, n. 3; tredicesimo e ventiquattresimo considerando) — in particolare, il principio «chi inquina paga», il principio di precauzione, il principio dell’azione preventiva, il principio della correzione, in via prioritaria, alla fonte, dei danni causati all’ambiente — ostino ad una normativa nazionale, quale quella delineata dagli articoli 244, 245, 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che, in caso di accertata contaminazione di un sito e di impossibilità di individuare il soggetto responsabile della contaminazione o di impossibilità di ottenere da quest’ultimo gli interventi di riparazione, non consenta all’autorità amministrativa di imporre l’esecuzione delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento, prevedendo, a carico di quest’ultimo, soltanto una responsabilità patrimoniale limitata al valore del sito dopo l’esecuzione degli interventi di bonifica.
   
      (1)  Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale (GU L 143, pag. 56).