CELEX: 51994PC0232
Language: it
Date: 1994-06-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che stabilisce i casi in cui puó essere concessa la franchigia dai dazi all' importazione o all' esportazione

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51994PC0232

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che stabilisce i casi in cui puó essere concessa la franchigia dai dazi all' importazione o all' esportazione  /* COM/94/232DEF - CNS 94/0140 */  

Gazzetta ufficiale n. C 197 del 19/07/1994 pag. 0001

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce i casi in cui può essere concessa la franchigia dai dazi all'importazione o all'esportazione (94/C 197/01) COM(94) 232 def.(Presentata dalla Commissione il 9 giugno 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 28,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che l'articolo 184 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (1), qui di seguito denominato il «Codice», stabilisce che il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su una proposta della Commissione, stabilisce i casi in cui, a motivo di circostanze particolari, è concessa la franchigia dai dazi all'importazione o dai dazi all'esportazione, all'atto dell'immissione in libera pratica o dell'esportazione delle merci;considerando che il regolamento (CEE) n. 918/83, del 28 marzo 1983, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 355/94, del 14 febbraio 1994 (3), ha già definito le circostanze in cui le merci non sono soggette ai dazi all'importazione o ai dazi all'esportazione;considerando che le disposizioni contemplate dal suddetto regolamento possono essere applicate a titolo generale, fatto salvo l'adeguamento connesso al nuovo contesto risultante dall'istituzione del Codice;considerando tuttavia che talune disposizioni del regolamento (CEE) n. 918/83 devono essere semplificate, estese o rese più flessibili per facilitarne l'applicazione; che nella fattispecie si tratta delle disposizioni relative ai beni importati in occasione del matrimonio, di quelle relative agli oggetti di carattere educativo, scientifico o culturale, agli strumenti ed apparecchi scientifici, alle apparecchiature medico-sanitarie e agli oggetti destinati ai portatori di handicap, nonché relative ai carburanti e lubrificanti a bordo dei mezzi di trasporto e nei contenitori per usi speciali;considerando che il presente regolamento costituisce parte integrante delle disposizioni doganali e quindi le norme generali stabilite nel Codice sono applicabili anche nel quadro del presente regolamento; che segnatamente la procedura del comitato cui si fa riferimento è la procedura definita nel Codice;considerando che il regolamento (CEE) n. 3301/74 del Consiglio, del 19 dicembre 1974, relativo all'importazione in franchigia delle merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non commerciale, all'interno della Comunità (4) stabilisce le regole per il trattamento di tali spedizioni in seguito all'adesione del Regno Unito, dell'Irlanda e della Danimarca; considerando che tale regolamento dev'essere considerato privo di effetto a conclusione del periodo transitorio successivo all'adesione di detti Stati membri; considerando pertanto che occorre abrogare il regolamento (CEE) n. 3301/74;considerando che è opportuno limitare l'applicazione dell'articolo 32, paragrafi 4 e 5 rispettivamente al 31 dicembre 2000 e al 31 dicembre 1997,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il presente regolamento stabilisce i casi in cui, a motivo di circostanze particolari, viene concessa la franchigia dai dazi all'importazione o dai dazi all'esportazione, secondo il caso, all'atto dell'immissione in libera pratica o dell'esportazione di merci fuori del territorio doganale della Comunità.PRIMA PARTE FRANCHIGIA DAI DAZI ALL'IMPORTAZIONE TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 21. Ai sensi del presente regolamento s'intende per:a) «Beni personali», i beni destinati all'uso personale degli interessati o ai bisogni della loro famiglia.Costituiscono in particolare «beni personali»:- gli effetti e gli oggetti mobili,- i mezzi di trasporto privati, ovvero i cicli e i motocicli, gli autoveicoli e i loro rimorchi, le roulotte da campeggio, le imbarcazioni da diporto e gli aerei da turismo,- le provviste di casa che corrispondono all'approvvigionamento familiare normale,- gli animali d'appartamento e gli animali da sella, nonché gli strumenti portatili delle arti meccaniche o delle libere professioni necessari all'esercizio della professione dell'interessato.I beni personali non devono riflettere, per natura o quantità, alcun intento di carattere commerciale;b) «effetti e oggetti mobili», gli effetti personali, la biancheria da casa, gli oggetti d'arredamento e i beni strumentali destinati all'uso personale degli interessati o alle necessità della loro famiglia;c) «autoveicolo industriale»: qualsiasi autoveicolo (compresi i trattori, con o senza rimorchio) che, per tipo di costruzione ed equipaggiamento, è atto e destinato al trasporto, con o senza compenso, di merci ovvero di dieci persone o più (compreso il conducente), nonché ogni veicolo stradale per uso speciale diverso da quelli costruiti principalmente per il trasporto di persone o di merci;d) «autoveicoli da turismo»: gli autoveicoli e gli altri veicoli costruiti principalmente per il trasporto di meno di dieci persone (compreso il conducente), nonché gli autoveicoli del tipo «braek» e le auto da corsa;e) «alcol e bevande alcoliche e prodotti del tabacco», i prodotti che rientrano rispettivamente nelle voci da 2203 a 2208 e da 2401 a 2403 della nomenclatura combinata;f) «strumenti ed apparecchi portatili», gli strumenti e gli apparecchi costruiti in modo da essere utilizzati tenendoli in mano ovvero provvisti di meccanismi che ne facilitino in particolare il trasporto a mano da un luogo all'altro;g) «uso personale e privato», l'uso, estraneo a qualsiasi attività di carattere professionale o commerciale, corrispondente essenzialmente al soddisfacimento delle necessità domestiche e della vita privata;h) «residenza normale», il luogo in cui una persona dimora abitualmente, ossia durante almeno 185 giorni all'anno, a motivo di legami personali e professionali oppure, quando trattasi di una persona senza legami professionali, a motivo di legami personali che rivelano l'esistenza di una stretta correlazione tra la persona in questione e il luogo in cui abita.Tuttavia la residenza normale di una persona i cui legami professionali sono situati in un luogo diverso da quello dei suoi legami personali, e per questo motivo è obbligata a soggiornare alternativamente in luoghi diversi situati al di fuori del territorio doganale della Comunità, si considera situata nel luogo dei legami personali, sempre che essa vi faccia ritorno regolarmente. Quest'ultima condizione non è necessaria quando la persona effettui un soggiorno nel territorio doganale della Comunità per esplicare una missione di durata determinata. Il frequentare un'università o una scuola non implica il trasferimento della residenza normale;i) «valore in dogana», il valore delle merci quale definito agli articoli 28-36 del Codice;j) «valore intrinseco», il valore delle merci in sé, escluse le spese di trasporto e le spese di assicurazione, quale può essere valutato dall'autorità doganale in base ad un documento qualsiasi o alla sua esperienza specifica.Se non precisato, le disposizioni del presente regolamento si riferiscono al valore intrinseco;k) «ricerca scientifica», le attività di sperimentazione ed osservazione esplicate per migliorare le conoscenze in tutti i settori scientifici (matematica, fisica, medicina, chimica, biologia, geologia, meteorologia, ecc.);l) «importati per scopi non commerciali», il fatto per strumenti o apparecchi scientifici, apparecchiature scientifiche o sostanze biologiche o chimiche di essere destinati ad attività d'insegnamento o a lavori di ricerca scientifica senza alcuno scopo di lucro da parte dell'istituto che le(li) svolge.2. Salvo disposizioni contrarie, per l'applicazione della prima parte del presente regolamento la nozione di paesi terzi comprende anche le parti di territorio degli Stati membri escluse dal territorio doganale della Comunità in virtù dell'articolo 3, paragrafo 1, del Codice.TITOLO II MERCI DI VALORE TRASCURABILE Articolo 31. Sono ammesse in esenzione dai dazi all'importazione le spedizioni composte di merci di valore trascurabile spedite direttamente da un paese terzo ad una persona che si trova nel territorio doganale della Comunità.Per «merci di valore trascurabile» si intendono le merci il cui valore intrinseco non eccede complessivamente 45 ECU per spedizione.2. La franchigia non si applica a:a) alcol e bevande alcoliche;b) prodotti del tabacco.TITOLO III IMPORTAZIONI DI BENI PERSONALI DA PARTE DI PRIVATI Capitolo I Beni personali usati appartenenti a persone fisiche che trasferiscono la loro residenza normale da un paese terzo nel territorio doganale della Comunità Articolo 4Fatti salvi gli articoli da 5 a 11, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i beni personali importati da persone fisiche che trasferiscono la loro residenza normale nel territorio doganale della Comunità.Articolo 51. La franchigia è limitata ai beni personali che:a) salvo casi particolari giustificati dalle circostanze, sono stati in possesso degli interessati e da questi utilizzati nel paese terzo di provenienza.I mezzi di trasporto privati devono essere stati utilizzati dagli interessati nel luogo della precedente residenza normale per un periodo di almeno sei mesi prima della data del loro trasferimento di residenza;b) sono destinati ad essere utilizzati per gli stessi fini nella nuova residenza situata nel territorio doganale della Comunità.2. a) Per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data di accettazione della loro dichiarazione per la libera pratica, i veicoli a motore ammessi al beneficio della franchigia non possono costituire oggetto di prestito, pegno, locazione o cessione a titolo oneroso o gratuito senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.b) Il prestito, il pegno, la locazione o la cessione effettuati entro il termine di cui alla lettera a) comportano l'applicazione dei dazi all'importazione relativi ai mezzi di trasporto considerati, secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, del pegno della locazione o della cessione e in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Articolo 61. Possono beneficiare della franchigia soltanto le persone che abbiano la loro residenza normale fuori del territorio doganale della Comunità da almeno dodici mesi consecutivi, prima del trasferimento della loro residenza.2. Tuttavia l'autorità doganale può concedere deroghe alla norma di cui al paragrafo 1, sempre che l'interessato:a) abbia avuto veramente l'intenzione di dimorare fuori del territorio doganale della Comunità per almeno dodici mesi;b) trasferisca la sua residenza nella Comunità durante o dopo un temporaneo soggiorno nella Comunità e abbia risieduto, prima del medesimo, fuori dal territorio doganale della Comunità per un periodo consecutivo di almeno dodici mesi.Articolo 7Sono esclusi dalla franchigia:a) alcol a bevande alcoliche;b) prodotti del tabacco;c) autoveicoli industriali e altri mezzi di trasporto di carattere industriale;d) i materiali per usi professionali diversi dagli strumenti ed apparecchi portatili.Articolo 8Salvo circostanze particolari, la franchigia è accordata unicamente per i beni personali dichiarati per la libera pratica entro dodici mesi dalla data in cui l'interessato ha stabilito la propria residenza normale nel territorio doganale della Comunità.L'immissione in libera pratica dei beni personali può essere effettuata in più volte entro il termine di cui al paragrafo precedente.Articolo 91. In deroga alle disposizioni dell'articolo 8, può essere concessa la franchigia per i beni personali dichiarati per la libera pratica prima che l'interessato abbia stabilito la sua residenza normale nel territorio doganale della Comunità, dietro impegno del medesimo di stabilirvisi effettivamente nel termine di sei mesi. L'autorità doganale può chiedere che tale impegno sia abbinato ad una garanzia di cui l'autorità competente determina la forma e l'importo.2. Quando ci si avvalga delle disposizioni del paragrafo 1, il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), è calcolato a decorrere dalla data di introduzione dei beni personali nel territorio doganale della Comunità.Articolo 101. Quando l'interessato lasci il paese terzo in cui aveva la residenza normale senza trasferire la propria residenza nel territorio doganale della Comunità pur avendo l'intenzione di stabilirvisi, l'autorità doganale può autorizzare l'ammissione in franchigia dei beni personali che egli trasferisce in detto territorio.2. L'ammissione in franchigia dei beni personali di cui al paragrafo 1 è accordata alle condizioni di cui agli articoli da 4 a 8, fermo restando che i termini previsti dall'articolo 5, paragrafo 1, lettera a) sono calcolati a decorrere dalla data d'introduzione dei beni personali nel territorio doganale della Comunità.3. Inoltre l'ammissione in franchigia è subordinata all'impegno dell'interessato di stabilire effettivamente la propria residenza normale nel territorio doganale della Comunità in un termine fissato dall'autorità doganale in funzione delle circostanze. Tale autorità può esigere che l'impegno di cui sopra sia abbinato ad una garanzia di cui determina la forma e l'importo.Articolo 11L'autorità doganale può derogare alle disposizioni degli articoli 5 e 7 quando una persona sia indotta, in seguito a circostanze politiche eccezionali, a trasferire la propria residenza normale da un paese terzo nel territorio doganale della Comunità.Capitolo II Beni importati in occasione del matrimonio Articolo 12Fatte salve le disposizioni degli articoli da 4 a 11 e con riserva degli articoli 13 e 14, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:1. gli effetti e gli oggetti mobili, anche nuovi, appartenenti ad una persona che trasferisce la propria residenza normale da un paese terzo nel territorio doganale della Comunità in occasione del matrimonio;2. i regali che abitualmente sono offerti o spediti, in occasione del matrimonio, da persone aventi la residenza normale in un paese terzo e ricevuti da o destinati ad una persona che soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1. Il valore di ciascun regalo ammesso in franchigia non può tuttavia eccedere 1 400 ECU.Articolo 13Possono beneficiare della franchigia di cui all'articolo 12 unicamente le persone che:a) hanno la residenza normale fuori del territorio doganale della Comunità da almeno dodici mesi consecutivi prima del loro trasferimento di residenza. Possono tuttavia essere accordate deroghe a tale norma qualora l'interessato abbia avuto veramente l'intenzione:- di dimorare fuori del territorio doganale della Comunità per almeno dodici mesi;- prima di decidere di contrarre matrimonio, di risiedere solo temporaneamente nel territorio doganale della Comunità, sempre che, prima del suo soggiorno temporaneo, abbia risieduto fuori del territorio doganale della Comunità per un periodo consecutivo di almeno 12 mesi;b) forniscono la prova del loro matrimonio.Articolo 141. Salvo circostanze eccezionali, la franchigia è accordata unicamente per le merci dichiarate per la libera pratica:- al più presto due mesi prima della data prevista per il matrimonio. In tal caso la franchigia può essere subordinata alla presentazione di un'adeguata garanzia, la cui forma e il cui importo sono fissati dall'autorità doganale, e- al più tardi quattro mesi dopo la data del matrimonio.2. L'immissione in libera pratica dei beni contemplati dall'articolo 12 può essere effettuata in più volte entro il termine di cui al paragrafo 1 del presente articolo.Capitolo III Beni personali ricevuti nel quadro di una successione Articolo 151. Fatti salvi gli articoli da 16 a 18, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i beni personali acquisiti per successione da una persona fisica avente la residenza normale nel territorio doganale della Comunità.2. Ai sensi del paragrafo 1, per «beni personali» si intendono tutti i beni contemplati dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), che costituiscono l'eredità del defunto.Articolo 16Sono esclusi dalla franchigia:a) i mezzi di trasporto di carattere commerciale;b) i materiali per uso professionale, diversi dagli strumenti ed apparecchi portatili necessari all'esercizio della professione del defunto;c) le scorte di materie prime e di prodotti lavorati o semilavorati;d) il bestiame vivo e le scorte di prodotti agricoli oltre le quantità corrispondenti ad un approvvigionamento familiare normale.Articolo 171. La franchigia è accordata unicamente per i beni personali dichiarati per la libera pratica al più tardi allo scadere del termine di due anni dalla data di entrata in possesso dei beni (regolamento definitivo della successione).Tuttavia l'autorità doganale può concedere una proroga di detto termine per circostanze particolari.2. L'importazione di beni personali può essere effettuata in più volte nel termine di cui al paragrafo 1.Articolo 18Gli articoli da 15 a 17 si applicano, mutatis mutandis, ai beni personali acquisiti per successione da persone giuridiche espletanti un'attività non lucrativa, stabilite nel territorio doganale della Comunità.Capitolo IV Effetti ed oggetti mobili destinati all'arredamento di una residenza secondaria Articolo 19Fatti salvi gli articoli da 20 a 23, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli effetti e gli oggetti mobili importati da una persona fisica avente la residenza normale fuori dal territorio doganale della Comunità per arredare una residenza secondaria situata nel territorio doganale della Comunità.Articolo 20La franchigia è limitata agli effetti e agli oggetti mobili che:a) salvo casi particolari giustificati dalle circostanze, sono stati utilizzati dall'interessato;b) corrispondono, per natura e quantità, all'arredamento normale della residenza in causa.Articolo 21La franchigia è accordata unicamente alle persone che:a) hanno la residenza normale fuori del territorio doganale della Comunità da almeno dodici mesi consecutivi prima di stabilire la loro residenza secondaria nel territorio doganale della Comunità;b) sono proprietarie della residenza secondaria in causa o l'hanno presa in affitto per un periodo minimo di due anni.La franchigia può essere concessa una sola volta per ciascuna residenza secondaria.Articolo 22L'autorità doganale può subordinare la concessione della franchigia alla costituzione di una garanzia.Capitolo V Necessario per gli studi, effetti ed oggetti mobili di alunni e studenti Articolo 231. Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione il necessario per gli studi, nonché gli effetti ed oggetti mobili usati che costituiscono l'arredamento normale di una camera di studente, appartenenti ad alunni o studenti che vengono a soggiornare nel territorio doganale della Comunità per compiervi studi e sono destinati al loro uso personale per la durata dei medesimi.2. Ai sensi del paragrafo 1, s'intende per:a) «alunno o studente», ogni persona regolarmente iscritta ad un istituto scolastico per seguire a tempo pieno i corsi ivi impartiti;b) «necessario per gli studi», gli oggetti e strumenti, anche nuovi, normalmente utilizzati da alunni e studenti per i loro studi.Articolo 24La franchigia può essere accordata, nel corso dell'anno scolastico, più di una volta.Capitolo VI Effetti ed oggetti mobili importati dopo un temporaneo soggiorno fuori del territorio doganale della Comunità Articolo 25Fatti salvi gli articoli 26 e 27, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli effetti ed oggetti mobili importati da una persona fisica residente normalmente nel territorio doganale della Comunità che abbia soggiornato per almeno sei mesi consecutivi fuori del predetto territorio per esplicare un'attività professionale o per studiare.Articolo 26La franchigia è limitata agli effetti ed oggetti mobili che:a) sono stati in possesso di ed effettivamente destinati all'uso personale e privato dell'interessato fuori del territorio doganale della Comunità durante il suo soggiorno temporaneo;b) corrispondono, per natura e quantità, alla durata e al motivo del soggiorno temporaneo.Articolo 27L'immissione in libera pratica degli effetti ed oggetti mobili deve essere effettuata in una sola volta nel termine di sei mesi a decorrere dalla fine del soggiorno temporaneo fuori del territorio doganale della Comunità.TITOLO IV ALTRE IMPORTAZIONI EFFETTUATE A TITOLO PERSONALE Capitolo I Spedizioni inviate da un privato ad un altro privato e merci importate dai viaggiatori Articolo 281. Fatti salvi gli articoli 29, 30 e 34, sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le merci contenute nelle spedizioni inviate, gratuitamente, da un privato che si trova in un paese terzo ad un altro privato che si trova nel territorio doganale della Comunità, sempre che si tratti d'importazioni prive di carattere commerciale.La franchigia di cui al presente paragrafo non si applica alle spedizioni in provenienza dall'isola di Helgoland.Articolo 291. La franchigia di cui all'articolo 28 si applica alle merci diverse da quelle elencate nell'articolo 34 il cui valore intrinseco non eccede complessivamente 175 ECU. Il valore di una merce non può essere frazionato.2. Quando il valore complessivo di una spedizione costituita di due o più merci superi l'importo di cui al paragrafo 1, la franchigia è concessa fino alla concorrenza di detto importo per un assortimento di merci il cui valore cumulativo non superi l'importo medesimo.Articolo 30Per le merci elencate nell'articolo 34, la franchigia è limitata, per ciascuna spedizione, alle quantità figuranti nella colonna 2 di detto articolo.Articolo 311. Fatti salvi gli articoli da 32 a 35, sono ammesse in franchigia dei dazi all'importazione le merci prive di carattere commerciale importate a titolo personale dai viaggiatori come definiti all'articolo 236 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione che fissa alcune modalità di applicazione del Codice (5).2. Sono considerate importate a titolo personale dai viaggiatori le merci che formano oggetto di importazioni prive di carattere commerciale o speculativo:- trasportate dagli stessi viaggiatori,- contenute nel loro bagaglio a mano,- contenute nel loro bagaglio accompagnato, indipendentemente dal momento della loro presentazione al servizio doganale, sempre che possa essere provato che tale bagaglio è stato registrato come bagaglio accompagnato, al momento della partenza, presso la compagnia che ne ha assicurato il trasporto dal paese terzo di provenienza nella Comunità, ovvero- trasportate dai viaggiatori a bordo dei mezzi di trasporto utilizzati per entrare nel territorio doganale della Comunità.Articolo 321. La franchigia di cui all'articolo 31 è accordata per ciascun viaggio ad ogni viaggiatore, a titolo individuale, per merci diverse da quelle elencate nell'articolo 34 nei limiti di un valore intrinseco di 175 ECU complessivi.Tuttavia gli Stati membri possono ridurre detto importo a 90 ECU per i viaggiatori di età inferiore ai 15 anni.2. Il valore di una merce non può essere frazionato e due o più viaggiatori non possono beneficiare di una franchigia cumulativa o comune.3. Quando il valore complessivo, per ciascun viaggiatore, di merci costituite da due o più articoli superi gli importi di cui al paragrafo 1, la franchigia è concessa fino alla concorrenza di detti importi per un assortimento di merci, il cui valore cumulativo non superi gli importi medesimi.4. In deroga al paragrafo 1, la Spagna è autorizzata ad applicare, fino al 31 dicembre 2000, una franchigia di 600 ECU per le merci importate da Ceuta e Melilla nel territorio comunitario quale definito, per quanto riguarda la Spagna, nell'articolo 3, paragrafo 1, quarto trattino del Codice.La Spagna può ridurre detta franchigia a 150 ECU per i viaggiatori di età inferiore ai 15 anni.5. La Repubblica federale di Germania può ridurre, fino al 31 dicembre 1997, i limiti stabiliti nel paragrafo 1 rispettivamente a 45 ECU e a 22 ECU nel caso di merci importate da viaggiatori che entrino in territorio tedesco attraverso un posto di frontiera terrestre ovvero una rotta marittima costiera che colleghi la Germania e un paese terzo diverso dai paesi membri dell'EFTA.Articolo 33Per le merci elencate nell'articolo 34 la franchigia è limitata, per ciascun viaggiatore e per ciascun viaggio, ai quantitativi figuranti nella colonna 3.Articolo 341. In virtù degli articoli 30 e 33, la franchigia per i prodotti elencati nella colonna 1 è limitata ai quantitativi figuranti nella colonna 2 o nella colonna 3, a seconda dei casi:>SPAZIO PER TABELLA>2. Non è concessa alcuna franchigia ai viaggiatori di età inferiore ai 17 anni per i prodotti elencati nella colonna 1, lettere a) e b).Articolo 351. Gli Stati membri hanno la facoltà di ridurre il valore e/o le quantità delle merci da ammettere in franchigia quando queste siano importate:- da persone che hanno la loro residenza nella zona di frontiera;- dai lavoratori frontalieri;- dal personale dei mezzi di trasporto utilizzati nel traffico tra i paesi terzi e la Comunità.2. Tali restrizioni non sono applicabili quando le persone residenti nella zona di frontiera forniscano la prova che esse non provengono dalla zona di frontiera del paese terzo limitrofo. Esse sono tuttavia applicabili ai lavoratori frontalieri e al personale dei mezzi di trasporto utilizzati nel traffico tra i paesi terzi e la Comunità quando importino merci in occasione di uno spostamento effettuato nel quadro della loro attività professionale.3. Per l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 e 2 s'intende per:- «zona di frontiera terrestre»: fatte salve le convenzioni stabilite in materia, una zona circolare del raggio di 15 km, a cavallo della frontiera terrestre tra la Comunità e un paese terzo, al centro della quale è situato il punto di entrata nel territorio doganale della Comunità. Sono da considerarsi parte di tale zona i comuni il cui territorio si estenda parzialmente su tale zona; gli Stati membri possono prevedere deroghe in proposito;- «lavoratore frontaliero»: qualsiasi persona che, per la sua attività, debba varcare la frontiera nei suoi giorni di lavoro.Capitolo II Decorazioni e ricompense concesse a titolo onorifico Articolo 36Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione, purché gli interessati forniscano prove considerate sufficienti dall'autorità doganale e si tratti di operazioni prive di carattere commerciale:a) le decorazioni concesse da governi di paesi terzi a persone aventi la residenza normale nel territorio doganale della Comunità;b) le ricompense, i trofei, le coppe, le medaglie e gli oggetti simili, aventi essenzialmente carattere simbolico, che, concessi in un paese terzo a persone aventi la residenza normale nel territorio doganale della Comunità in omaggio all'attività da esse svolta in un campo qualsiasi, in riconoscimento dei loro meriti in occasione di un particolare avvenimento o come ricompensa per atti di coraggio o di dedizione, sono importati nella Comunità da queste stesse persone;c) le ricompense, i trofei, le coppe, le medaglie e gli oggetti simili, aventi essenzialmente carattere simbolico, che sono offerti gratuitamente da autorità o persone stabilite in un paese terzo per essere conferiti, per gli stessi fini di cui alla lettera b), nel territorio doganale della Comunità;d) le ricompense, le coppe, le medaglie, i trofei e i ricordi aventi essenzialmente carattere simbolico e valore limitato, destinati ad essere distribuiti gratuitamente a persone aventi la residenza normale in un paese terzo in occasione di manifestazioni commerciali o simili iniziative internazionali; la natura, il valore unitario o le altre caratteristiche degli oggetti in questione non devono essere tali da far ritenere che la loro importazione sia effettuata a scopo commerciale.Capitolo III Regali ricevuti nel quadro delle relazioni internazionali Articolo 37Fatti salvi, se del caso, gli articoli da 31 a 35 e con riserva dell'articolo 38, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli oggetti:a) importati nel territorio doganale della Comunità da persone che hanno effettuato una visita ufficiale in un paese terzo e in tale occasione li hanno ricevuti in regalo dalle autorità ospiti;b) importati da persone che effettuano una visita ufficiale nel territorio doganale della Comunità e in tale occasione intendono offrirli alle autorità ospiti;c) offerti in regalo, in segno di amicizia, da un'autorità ufficiale, da un ente pubblico o da un gruppo, esplicante attività di pubblico interesse, situati in un paese terzo, ad un'autorità ufficiale, o a un ente pubblico o a un gruppo, situati nella Comunità, che svolga attività di pubblico interesse e sia autorizzato dalle autorità doganale a ricevere tali oggetti in franchigia.Articolo 38Non è concessa franchigia per alcol e bevande alcoliche o per i prodotti del tabacco.Articolo 39La franchigia è accordata a condizione che:- gli oggetti siano offerti in regalo a titolo occasionale;- non abbiano, per natura, valore o quantità, alcun interesse commerciale;- non siano utilizzati a fini commerciali.Capitolo IV Merci destinate all'uso di sovrani e di capi di Stato Articolo 40Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione, nei limiti e alle condizioni fissati dall'autorità doganale:a) i doni offerti ai sovrani regnanti e ai capi di Stato;b) le merci destinate ad essere utilizzate o consumate, durante il loro soggiorno ufficiale nel territorio doganale della Comunità, dai sovrani regnanti e dai capi di Stato di paesi terzi, nonché dalle personalità che li rappresentano ufficialmente.Il primo comma si applica anche alle persone che beneficiano, a livello internazionale, di prerogative analoghe a quelle di un sovrano regnante o di un capo di Stato.TITOLO V IMPORTAZIONI DI OGGETTI E MERCI PER L'ESPLETAMENTO DI ATTIVITÀ D'INTERESSE GENERALE Capitolo I Oggetti di carattere educativo, scientifico o culturale; strumenti e apparecchi scientifici Articolo 41Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli oggetti di carattere educativo, scientifico o culturale di cui all'allegato I, indipendentemente dal loro destinatario e dall'uso cui verranno adibiti.Articolo 42Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli oggetti di carattere educativo, scientifico o culturale di cui all'allegato II destinati:a) ad istituti o ad organismi pubblici o di pubblica utilità a carattere educativo, scientifico o culturale;b) ad istituti o ad organismi rientranti nelle categorie indicate a fronte di ogni oggetto nella colonna 3 di detto allegato, purché siano autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a ricevere tali oggetti in franchigia.Articolo 431. Fatti salvi gli articoli da 45 a 48, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli strumenti e gli apparecchi scientifici non contemplati dall'articolo 42 ed importati per scopi non commerciali.2. La franchigia prevista al paragrafo 1 è limitata agli strumenti e apparecchi scientifici destinati:a) agli istituti pubblici o di pubblica utilità aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica, nonché ai servizi che dipendono da un istituto pubblico o di pubblica utilità aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica,b) agli istituti privati aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica, autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a ricevere tali oggetti in franchigia.Articolo 44La franchigia si applica anche, fatti salvi gli articoli da 45 a 48, ai pezzi di rimcabio, elementi o accessori che si adattano agli strumenti o apparecchi scientifici o agli utensili per la manutenzione, il controllo, la calibratura o la riparazione degli strumenti o apparecchi scientifici, purché tali materiali siano importati contemporaneamente a detti strumenti o apparecchi o, se importati successivamente, appaiano destinati a strumenti o apparecchi che soddisfano le condizioni stabilite per essere ammessi in franchigia.Articolo 45Ai fini dell'applicazione degli articoli 43 e 44, si intende per «strumento o apparecchio scientifico» uno strumento isolato, un insieme di apparecchiature, un sistema o qualsiasi altra apparecchiatura che, per le sue caratteristiche tecniche obiettive e i risultati che consente di ottenere, è principalmente atto(a) allo svolgimento di attività scientifiche.Articolo 46Se necessario, taluni strumenti o apparecchi possono essere esclusi dalla franchigia, secondo la procedura di cui all'articolo 249, paragrafi 2 e 3 del Codice, quando venga constatato che la loro ammissione in franchigia arreca pregiudizio all'industria comunitaria in causa.Articolo 471. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della loro immissione in libera pratica gli oggetti, le parti di ricambio, gli elementi e gli accessori di cui agli articoli 42, 43 e 44 non possono costituire oggetto di prestito, locazione o cessione a titolo oneroso o gratuito senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.2. In caso di prestito, locazione o cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data di immissione in libera pratica, ad un istituto od organismo legittimato a beneficiare della franchigia in applicazione dell'articolo 42 o dell'articolo 43, paragrafo 2, la franchigia resta acquisita se l'istituto o l'organismo beneficiario del prestito, della locazione o della cessione utilizza l'oggetto, lo strumento o l'apparecchio per scopi che danno diritto alla concessione della franchigia.3. Negli altri casi l'esecuzione del prestito, della locazione o della cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data di immissione in libera pratica, è subordinata al pagamento preliminare dei dazi all'importazione secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, della lcazione o della cessione, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dalle autorità competenti.Articolo 481. Gli istituti od organismi di cui agli articoli 42 e 43 che, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data di immissione in libera pratica dell'oggetto, dei pezzi di ricambio, elementi o accessori, non soddisfino più le condizioni richieste per beneficiare della franchigia o prevedano di utilizzare gli oggetti ammessi in franchigia a fini diversi da quelli previsti da detti articoli sono tenuti ad informarne l'autorità doganale.2. Gli oggetti posseduti dagli istituti od organismi che cessano di soddisfare le condizioni richieste per beneficiare della franchigia sono sottoposti all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale tali condizioni cessano di essere soddisfatte, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.3. Gli oggetti utilizzati dall'istituto o dall'organismo beneficiario della franchigia a fini diversi da quelli previsti dagli articoli 42 e 43 sono sottoposti all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale sono adibiti ad un altro uso, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Articolo 491. Sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le attrezzature importate nel quadro di accordi di cooperazione scientifica per l'attuazione di programmi di ricerca scientifica internazionali.2. La franchigia è concessa per le attrezzature:- importate per scopi non commerciali, da o per conto di un istituto o un organismo di ricerca scientifica la cui sede si trova al di fuori della Comunità;- destinate ad essere utilizzate dai membri o dai rappresentanti degli istituti ed organismi di cui al trattino precedente, o con il loro consenso, nei limiti degli accordi di cooperazione in causa, in istituti di ricerca scientifica la cui sede si trova nella Comunità, abilitati a tal fine dall'autorità doganale degli Stati membri.3. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, per «attrezzature» si intendono gli strumenti, gli apparecchi, le macchine e i loro accessori, compresi i pezzi di ricambio e gli utensili appositamente ideati per la manutenzione, il controllo, la calibratura o la riparazione, utilizzati per i fini della ricerca scientifica.Articolo 501. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della loro immissione in libera pratica le attrezzature di cui all'articolo 49, ammesse a beneficiare della franchigia secondo le condizioni stabilite in tale articolo, non possono costituire oggetto di prestito, locazione o cessione a titolo oneroso o gratuito senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.2. In caso di prestito, locazione o cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, ad un istituto od organismo legittimato a beneficiare della franchigia in applicazione dell'articolo 49, la franchigia resta acquisita qualora il beneficiario utilizzi le attrezzature per scopi che danno diritto alla sua concessione.Negli altri casi, fatta salva l'applicazione degli articoli 43 e 44, l'esecuzione del prestito, della locazione o della cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, è subordinata al pagamento preliminare dei dazi all'importazione secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, della locazione o della cessione, in base alla specie e al valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.3. Gli istituti o gli organismi di cui all'articolo 49, paragrafo 2, che, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, non soddisfino più le condizioni richieste per beneficiare della franchigia o che prevedano di utilizzare le attrezzature ammesse in franchigia per scopi diversi da quelli stabiliti da detto articolo sono tenuti ad informarne l'autorità doganale.4. Le attrezzature utilizzate dagli istituti od organismi che cessano di soddisfare le condizioni richieste per beneficiare della franchigia sono soggette all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale tali condizioni cessano di essere soddisfatte, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Fatti salvi gli articoli 43 e 44, le attrezzature utilizzate dall'istituto o dall'organismo beneficiario della franchigia per scopi diversi da quelli stabiliti dall'articolo 49 sono soggette all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data in cui le attrezzature stesse sono destinate ad altro uso, in base alla specie e al valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Capitolo II Strumenti e apparecchi utilizzati a scopo di ricerca, diagnosi o trattamenti medici Articolo 511. Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli strumenti e apparecchi utilizzati a scopo di ricerca, diagnosi o trattamenti medici offerti sotto forma di dono da un'organizzazione caritativa o filantropica oppure da un privato ad enti sanitari, servizi ospedalieri od istituti di ricerca medica autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a riceverli in franchigia, o che sono acquistati da tali enti sanitari, ospedali o istituti di ricerca medica interamente con fondi forniti da un'organizzazione caritativa o filantropica o grazie a contributi volontari, purché risulti che:a) il dono degli strumenti o apparecchi in questione non riflette, nel donatore, intenti di carattere commerciale;eb) il donatore non è legato in alcun modo al fabbricante degli strumenti o apparecchi per i quali è richiesta la franchigia.2. La franchigia si applica anche, alle stesse condizioni, ai pezzi di ricambio, elementi e accessori che si adattano agli strumenti e apparecchi nonché agli utensili per la manutenzione, il controllo, la calibratura o la riparazione di detti strumenti e apparecchi, purché tali materiali siano importati contemporaneamente a questi strumenti o apparecchi o, se importati successivamente, siano riconoscibili come destinati a strumenti o apparecchi precedentemente ammessi in franchigia.Articolo 52Per l'applicazione dell'articolo 51, segnatamente per quanto riguarda gli strumenti o apparecchi e gli organismi beneficiari ivi contemplati, si applicano mutatis mutandis, gli articoli 46, 47 e 48.Capitolo III Animali e sostanze biologiche o chimiche destinate alla ricerca scientifica Articolo 531. Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:a) gli animali appositamente allevati o preparati per essere utilizzati in lavori di ricerca scientifica;b) le sostanze biologiche o chimiche che figurano in un elenco stabilito secondo la procedura prevista dall'articolo 249, paragrafi 2 e 3, del Codice, importate per scopi non commerciali.2. La franchigia di cui al paragrafo 1 è limitata agli animali e alle sostanze biologiche o chimiche destinati:- ad istituti pubblici o di pubblica utilità aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica, nonché ai servizi che dipendono da un istituto pubblico o di pubblica utilità, aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica,oppure- ad istituti privati aventi come attività principale l'insegnamento o la ricerca scientifica, autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a riceverli in franchigia.3. Nell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera b), possono figurare soltanto le sostanze biologiche o chimiche la cui specificità o il cui grado di purezza conferisca loro il carattere di sostanze atte principalmente alla ricerca scientifica.Capitolo IV Sostanze terapeutiche di origine umana e reattivi per la determinazione dei gruppi sanguigni e tessutali Articolo 541. Fatto salvo l'articolo 55, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:a) le sostanze terapeutiche di origine umana;b) i reattivi per la determinazione dei gruppi sanguigni;c) i reattivi per la determinazione dei gruppi tessutali.2. Ai sensi del paragrafo 1 si intende per:- «sostanze terapeutiche di origine umana»: il sangue umano e i suoi derivati (sangue umano totale, plasma umano secco, albumina umana e soluzioni stabili di proteine plasmatiche umane, immunoglobulina umana, fibrinogeno umano);- «reattivi per la determinazione dei gruppi sanguigni»: tutti i reagenti di origine umana, animale, vegetale o altra per la determinazione dei gruppi sanguigni e l'individuazione delle incompatibilità sanguigne;- «reattivi per la determinazione dei gruppi tessutali»: tutti i reagenti di origine umana, animale, vegetale o altra per la determinazione dei gruppi tessutali umani.Articolo 55La franchigia è limitata ai prodotti che:a) sono destinati ad organismi o laboratori autorizzati dall'autorità doganale per essere utilizzati unicamente a scopi sanitari o scientifici, esclusa qualsiasi operazione commerciale;b) sono accompagnati da un certificato di conformità rilasciato da un organismo appositamente abilitato nel paese terzo di provenienza;c) sono contenuti in recipienti muniti di un'etichetta d'identificazione speciale.Articolo 56La franchigia si estende agli imballaggi speciali indispensabili al trasporto delle sostanze terapeutiche di origine umana o dei reattivi per la determinazione dei gruppi sanguigni o tessutali, nonché ai solventi e agli accessori necessari alla loro utilizzazione eventualmente contenuti nei pacchi.Capitolo V Sostanze di riferimento per il controllo della qualità dei medicinali Articolo 57Sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le spedizioni contenenti campioni di sostanze di riferimento autorizzate dall'Organizzazione mondiale della sanità per effettuare il controllo della qualità delle sostanze impiegate nella fabbricazione di medicinali, spedite a destinatari autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a ricevere tali spedizioni in franchigia.Capitolo VI Prodotti farmaceutici utilizzati in occasione di manifestazioni sportive internazionali Articolo 58Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i prodotti farmaceutici per la medicina umana o veterinaria destinati all'uso delle persone o degli animali provenienti da paesi terzi per partecipare a manifestazioni sportive internazionali organizzate nel territorio doganale della Comunità, nei limiti necessari per soddisfare ai loro bisogni durante il soggiorno in detto territorio.Capitolo VII Merci importate per la realizzazione di obiettivi di carattere generale Articolo 591. Fatti salvi gli articoli da 60 a 62, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione, purché ciò non dia luogo a gravi abusi o distorsioni di concorrenza:a) le merci di prima necessità importate da enti statali o da altri organismi a carattere caritativo o filantropico riconosciuti dall'autorità doganale e destinate ad essere distribuite gratuitamente a persone bisognose;b) le merci di qualsiasi natura inviate a titolo gratuito da una persona o un organismo stabiliti al di fuori del territorio doganale della Comunità, senza alcun intento di natura commerciale, ad enti statali o ad organismi a carattere caritativo o filantropico riconosciuti dall'autorità doganale per la raccolta di fondi nel corso di manifestazioni occasionali di beneficienza a favore di persone bisognose;c) i beni strumentali e il materiale d'ufficio inviati a titolo gratuito da una persona o un ente stabilito al di fuori del territorio doganale della Comunità, senza alcun intento di natura commerciale, ad enti di carattere caritativo o filantropico riconosciuti dall'autorità doganale e destinati ad essere utilizzati esclusivamente per le esigenze del loro funzionamento e la realizzazione degli obiettivi caritativi o filantropici da essi perseguiti.2. Ai sensi del paragrafo 1, lettera a), per «merci di prima necessità» si intendono le merci indispensabili a soddisfare i bisogni immediati delle persone, ad es. generi alimentari, medicinali, indumenti e coperte.3. Sono esclusi dalla franchigia:a) alcol e bevande alcoliche;b) i prodotti del tabacco;c) i veicoli a motore diversi dalle ambulanze.Articolo 60La franchigia è accordata unicamente agli enti che offrono tutte le garanzie ritenute necessarie e le cui scritture consentono all'autorità doganale di controllarne le operazioni.Articolo 611. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della loro immissione in libera pratica le merci e i materiali di cui all'articolo 59 non possono formare oggetto, da parte dell'ente beneficiario della franchigia, di prestito, locazione o cessione a titolo oneroso o gratuito per fini diversi da quelli previsti al paragrafo 1, lettere a) e b), di detto articolo, senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.2. In caso di prestito, locazione o cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, ad un ente abilitato a beneficiare della franchigia, in applicazione degli articoli 59 e 60, la franchigia resta acquisita se l'ente beneficiario del prestito, della locazione o della cessione utilizza le merci e i materiali in causa per fini che danno diritto alla concessione della franchigia.Negli altri casi, l'esecuzione del prestito, della locazione o della cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, è subordinata al pagamento preliminare dei dazi all'importazione secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, della locazione o della cessione, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Articolo 621. Gli enti di cui all'articolo 59 che, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, non soddisfino più le condizioni richieste per beneficiare della franchigia o che prevedano di utilizzare le merci o i materiali ammessi in franchigia a fini diversi da quelli previsti da detto articolo, sono tenuti ad informare l'autorità doganale.2. Le merci e i materiali posseduti dagli enti che cessano di soddisfare le condizioni richieste per beneficiare della franchigia sono sottoposti all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale tali condizioni cessano di essere soddisfatte, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Le merci e i materiali utilizzati dall'ente beneficiario della franchigia per fini diversi da quelli previsti all'articolo 59 sono sottoposti all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale sono adibiti ad altro uso, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Capitolo VIII Oggetti destinati ai portatori di handicap Articolo 631. Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli oggetti appositamente ideati per l'educazione, la formazione, l'occupazione, l'inserimento sociale e lo sviluppo dei portatori di handicap, importati:- dagli stessi portatori di handicap, per uso personale, oppure- da istituti o organizzazioni che si propongono come attività principale l'educazione dei portatori di handicap o l'assistenza di tali persone e sono autorizzati dall'autorità doganale degli Stati membri a ricevere tali oggetti in franchigia.2. L'esenzione di cui al paragrafo 1 si applica ai pezzi di ricambio, agli elementi o accessori specifici, che si adattano agli oggetti considerati, come pure agli utensili da utilizzare per la manutenzione, il controllo, la calibratura o la riparazione di tali oggetti, purché tali pezzi di ricambio, elementi, accessori o utensili siano importati contemporaneamente a detti oggetti o, se importati successivamente, appaiano destinati:- a oggetti precedentemente ammessi in esenzione, oppure- a oggetti che potrebbero beneficiare dell'esenzione al momento della richiesta della stessa per tali pezzi di ricambio, elementi, accessori specifici o utensili.3. Gli istituti o organizzazioni di cui al paragrafo 1, secondo trattino, possono importare in franchigia articoli destinati ad essere trasformati in oggetti specificamente adattati ai fini dell'educazione, della formazione, dell'occupazione, dell'inserimento sociale e dello sviluppo culturale di portatori di handicap, purché gli oggetti a tal fine adattati soddisfino le condizioni di cui al paragrafo 1. Ciascuna importazione è soggetta all'autorizzazione dell'autorità doganale, che può specificare qualsiasi condizione necessaria per garantire che non si arrechi alcun pregiudizio agli interessi delle industrie comunitarie del settore produttivo interessato.Articolo 641. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 63 si intende per:- «portatori di handicap» le persone che presentano deficienze, incapacità o handicap seri che derivano da menomazioni fisiche, comprese quelle sensoriali, mentali o psichiche, che limitano o precludono lo svolgimento di un'attivita o di una funzione considerata normale per un essere umano;- «oggetti appositamente ideati per l'educazione, la formazione, l'occupazione, l'inserimento sociale e lo sviluppo culturale dei portatori di handicap», gli oggetti che consentono ai minorati di compensare la limitazione di una capacità fisica o mentale o d'inserirsi passivamente o attivamente nella società;- «appositamente ideati», il fatto, per un oggetto, di avere caratteristiche tecniche, risultanti dalla sua costruzione o da adattamenti apportati in un secondo tempo rispetto all'oggetto normalmente usato, che gli consentono di essere usato esclusivamente da un portatore di handicap.Articolo 65Se necessario, taluni oggetti possono essere esclusi dalla franchigia, secondo la procedura di cui all'articolo 249, paragrafi 2 e 3 del Codice, quando venga constatato che l'ammissione in franchigia di tali oggetti arreca pregiudizio all'industria comunitaria in causa.Capitolo IX Oggetti destinati alle vittime di catastrofi Articolo 661. Fatti salvi gli articoli da 67 a 71, sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le merci importate da enti statali o da altri organismi a carattere caritativo o filantropico autorizzati dalle autorità competenti per:a) essere distribuite gratuitamente alle vittime di catastrofi che colpiscono il territorio di uno o più Stati membri;b) essere messe gratuitamente a disposizione delle vittime di dette catastrofi pur restando di proprietà degli enti considerati.2. Sono anche ammesse al beneficio della franchigia di cui al paragrafo 1, alle stesse condizioni, le merci importate per la libera pratica dalle unità di pronto soccorso per far fronte alle proprie necessità per tutta la durata del loro intervento.Articolo 671. Sono esclusi dalla franchigia i materiali e le apparecchiature destinati alla ricostruzione delle zone sinistrate.2. La franchigia è limitata alle merci immesse in libera pratica entro due anni dalla catastrofe.Articolo 68La franchigia è accordata unicamente agli enti le cui scritture consentono all'autorità doganale di controllare le operazioni ed offrono tutte le garanzie ritenute necessarie.Articolo 69Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della loro immissione in libera pratica le merci di cui all'articolo 66, paragrafo 1, non possono formare oggetto, da parte degli enti beneficiari della franchigia, di prestito, locazione o cessione a titolo oneroso o gratuito a condizioni diverse da quelle previste da detto articolo senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.Articolo 70In caso di prestito, locazione o cessione delle merci indicate all'articolo 66, paragrafo 1, nel termine di cinque anni a decorrere dalla data dell'immissione in libera pratica, ad un ente legittimato a beneficiare della franchigia in applicazione dell'articolo 66, o di applicazione del paragrafo 1, lettera b) del suddetto articolo, se del caso, ad un ente legittimato a beneficiare della franchigia in applicazione dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera a), la franchigia resta acquisita se tali enti utilizzano le merci in causa per scopi che danno diritto alla sua concessione.Negli altri casi l'esecuzione del prestito, della locazione o della cessione, nel termine di cinque anni a decorrere dall'immissione in libera pratica, è subordinata al pagamento preliminare dei dazi all'importazione secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, della locazione o della cessione, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tal data dall'autorità doganale.Articolo 711. Gli enti di cui all'articolo 66, che, nel termine di cinque anni a decorrere dall'immissione in libera pratica, non soddisfino più le condizioni richieste per beneficiare della franchigia o che prevedano di utilizzare le merci ammesse in franchigia a fini diversi da quelli previsti da detto articolo, sono tenuti ad informarne l'autorità doganale.2. Per le merci possedute dagli enti che cessano di soddisfare le condizioni richieste per beneficiare della franchigia, quando esse sono cedute ad un ente legittimato a beneficiarne in applicazione dell'articolo 66 o, se del caso, ad un ente legittimato a beneficiarne in applicazione dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera a), la franchigia resta acquisita se questi le utilizza per scopi che danno diritto alla sua concessione. Negli altri casi tali merci sono sottoposte all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale tali condizioni cessano di essere soddisfatte, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.3. Le merci utilizzate dall'ente che beneficiano della franchigia a fini diversi da quelli previsti dall'articolo 66 sono sottoposte all'applicazione dei dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data alla quale sono adibiti ad un altro uso, in funzione della specie e del valore riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.TITOLO VI IMPORTAZIONI CONNESSE CON L'ESERCIZIO DI UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE Capitolo I Beni d'investimento e altri beni strumentali importati in occasione di un trasferimento di attività Articolo 721. Fatti salvi gli articoli da 73 a 77, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i beni d'investimento e altri beni strumentali importati da imprese che trasferiscono nel territorio doganale della Comunità l'attività che esercitavano in un paese terzo.La franchigia è concessa anche se, in occasione del trasferimento di attività, viene modificata la forma legale o la composizione degli organi gestionali dell'impresa.2. Ai sensi del paragrafo 1 s'intende per:- «attività»: qualsiasi attività economica di produttore, commerciante o prestatore di servizi, comprese le attività estrattive o agricole e quelle delle professioni liberali o assimilate;- «beni d'investimento ed altri beni strumentali»: i materiali d'ufficio o di negozio e le apparecchiature tecniche necessarie al funzionamento di un'impresa. Quando trattasi di un'azienda agricola, per beni strumentali s'intende anche il bestiame vivo di cui dispone;- «impresa»: un'unità economica autonoma, ovvero un'unità completa o un suo reparto funzionante, tuttavia, in modo autonomo.Articolo 73La franchigia di cui all'articolo 72 è limitata ai beni strumentali che:a) salvo casi particolari giustificati dalle circostanze, sono stati effettivamente utilizzati dall'impresa, prima della cessazione di attività, nel paese terzo da cui si è trasferita;b) sono adibiti, dopo il trasferimento, agli stessi usi;c) sono in rapporto con la natura e l'importanza dell'impresa considerata.Articolo 741. Possono beneficiare della franchigia soltanto le imprese che cessano la loro attività nel paese terzo di provenienza per venire ad esercitare un'attività analoga nel territorio doganale della Comunità.2. Sono escluse dal beneficio della franchigia le imprese il cui trasferimento nel territorio doganale della Comunità abbia come causa o scopo la fusione, l'assorbimento o altro rapporto con un'impresa stabilita nel territorio doganale della Comunità senza che vi sia creazione di nuova attività.Articolo 75Sono esclusi dalla franchigia:a) i mezzi di trasporto che non hanno carattere di strumenti di produzione o di materiale di prestazione di servizi, come, ad esempio, i laboratori mobili o le unità mobili di trasfusione sanguigna;b) le provviste di ogni tipo destinate al consumo umano o all'alimentazione degli animali;c) i combustibili e le scorte di materie prime o prodotti lavorati o semilavorati;d) il bestiame in possesso dei commercianti di bestiame.Articolo 76Salvo casi particolari giustificati dalle circostanze, la franchigia di cui all'articolo 72 è accordata unicamente per i beni strumentali dichiarati per la libera pratica prima della scadenza del termine di dodici mesi a decorrere dalla data di cessazione dell'attività dell'impresa nel paese terzo di provenienza.Articolo 771. Per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data di accettazione della loro dichiarazione per la libera pratica, i beni strumentali ammessi al beneficio della franchigia non possono essere oggetto di prestito, pegno, locazione o cessione né a titolo oneroso né a titolo gratuito senza preventiva comunicazione all'autorità doganale.Tale restrizione può essere prolungata fino a trentasei mesi per quanto riguarda la locazione o la cessione in caso di rischio di abusi.2. Il prestito, il pegno, la locazione o la cessione effettuati entro il termine di cui al paragrafo 1 comportano l'applicazione dei dazi all'importazione ai beni considerati secondo l'aliquota in vigore alla data del prestito, del pegno, della locazione o della cessione, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Articolo 781. Le disposizioni degli articoli da 72 a 77 sono applicabili, mutatis mutandis, ai beni strumentali importati da persone giuridiche che esercitano un'attività senza scopo di lucro e trasferiscono tale attività da un paese terzo nel territorio doganale della Comunità.2. La concessione della franchigia a persone espletanti una libera professione o una professione equiparata è subordinata alla condizione che tali persone siano autorizzate ad esercitare la loro professione nella Comunità.Capitolo II Prodotti ottenuti da coltivatori comunitari in fondi situati in un paese terzo Articolo 791. Fatti salvi gli articoli 80 e 81, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i prodotti dell'agricoltura, dell'allevamento, dell'apicoltura, dell'orticoltura o della silvicotura provenienti da fondi situati in un paese terzo nelle immediate vicinanze del territorio doganale della Comunità e coltivati da produttori agricoli la cui azienda abbia sede nel predetto territorio doganale, nelle immediate vicinanze del paese terzo considerato.2. Per beneficiare del paragrafo 1, i prodotti dell'allevamento devono provenire da animali originari della Comunità o immessi in libera pratica in quest'ultima.Articolo 80La franchigia è limitata ai prodotti che non hanno subito un trattamento diverso da quello in uso dopo la raccolta o la produzione.Articolo 81La franchigia è accordata unicamente per i prodotti ottenuti dal produttore in fondi situati in paesi terzi e introdotti nel territorio doganale della Comunità da lui stesso o per suo conto.Articolo 82Gli articoli da 79 a 81 sono applicabili, mutatis mutandis, ai prodotti della pesca e della piscicoltura praticate da pescatori comunitari nei laghi o corsi d'acqua che costituiscono il confine fra il territorio doganale della Comunità e un paese terzo, nonché ai prodotti della caccia praticata da cacciatori comunitari in tali laghi e corsi d'acqua.Capitolo III Sementi, concimi e prodotti per il trattamento del suolo e dei vegetali importati da coltivatori di paesi terzi per essere utilizzati in proprietà limitrofe a questi paesi Articolo 83Fatto salvo l'articolo 84, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione le sementi, i concimi e i prodotti per il trattamento del suolo e dei vegetali destinati alla lavorazione di fondi situati nel territorio doganale della Comunità nelle immediate vicinanze di un paese terzo e coltivati da produttori agricoli la cui azienda abbia sede nel predetto paese terzo, nelle immediate vicinanze del territorio doganale della Comunità.Articolo 841. La franchigia è limitata alle quantità di sementi, concimi o altri prodotti necessarie per la coltivazione dei fondi.2. Essa è accordata unicamente per le sementi, i concimi o gli altri prodotti introdotti nel territorio doganale della Comunità dal produttore agricolo o per suo conto.Essa può essere subordinata dagli Stati membri alla condizione di reciprocità.Capitolo IV Merci importate a fini di promozione commerciale A. Campioni di merci di valore trascurabile Articolo 851. Fatto salvo l'articolo 89, paragrafo 1, lettera a), sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i campioni di merci, di qualsiasi natura e di valore trascurabile, che possono servire unicamente a procurare ordinanzioni di merci della stessa specie da importare nel territorio doganale della Comunità.2. L'autorità doganale esige che i campioni utilizzabili come tali siano messi definitivamente fuori uso mediante lacerazione, perforazione, marcatura visibile ed indelebile o altro procedimento, senza che tale operazione possa avere l'effetto di privarli della qualità di campioni.3. Ai sensi del paragrafo 1, per «campioni di merci» si intendono gli articoli o campioni che rappresentano una categoria di merci il cui tipo di presentazione e la cui quantità per una stessa specie o qualità li rende inutilizzabili per fini diversi dalla promozione.B. Stampati e oggetti di carattere pubblicitario Articolo 86Fatto salvo l'articolo 87, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli stampati a carattere pubblicitario quali cataloghi, listini dei prezzi, istruzioni per l'uso o avvertenze commerciali relativi a:a) merci messe in vendita o date in locazione, oppureb) prestazioni di servizida parte di una persona stabilita fuori del territorio doganale della Comunità.Articolo 87La franchigia di cui all'articolo 86 è limitata agli stampati di carattere pubblicitario che rispondono ai seguenti requisiti:a) gli stampati devono indicare, in modo visibile, il nome dell'impresa che produce, vende o dà in locazione le merci od offre le prestazioni di servizi alle quali essi si riferiscono;b) ogni spedizione deve contenere un solo documento o, se composta di più documenti, una sola copia di ciascun documento. Tuttavia le spedizioni contenenti varie copie di uno stesso documento possono beneficiare della franchigia se il loro peso lordo totale non eccede 1 kg;c) gli stampati non devono essere oggetto di spedizioni raggruppate dallo stesso mittente allo stesso destinatario.Articolo 88Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione gli oggetti di carattere pubblicitario inviati a titolo gratuito dai fornitori alla loro clientela, sempre che:- non abbiano valore commerciale intrinseco;- non possano essere utilizzati per fini diversi da quelli pubblicitari.C. Prodotti utilizzati o consumati in occasione di un'esposizione o di una manifestazione simile Articolo 891. Fatti salvi gli articoli da 90 a 93, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:a) i piccoli campioni, che rappresentano merci di ogni genere fabbricate fuori del territorio doganale della Comunità, destinati ad un'esposizione o ad una manifestazione simile;b) le merci importate unicamente per dimostrazione o la dimostrazione di macchine o apparecchi fabbricati fuori del territorio doganale della Comunità e presentate ad un'esposizione o ad una manifestazione simile;c) materiali diversi di modesto valore, ad esempio: colori, vernici, carta da parati, ecc., utilizzati per la costruzione, la sistemazione e la decorazione di padiglioni provvisori tenuti dai rappresentanti di paesi terzi in un'esposizione o manifestazione simile e distrutti dalla loro stessa utilizzazione;d) gli stampati, i cataloghi, i prospetti, i listini dei prezzi, i manifesti pubblicitari, i calendari illustrati o non, le fotografie prive di cornice ed altri oggetti forniti gratuitamente per essere utilizzati a fini pubblicitari per merci fabbricate fuori del territorio doganale della Comunità e presentate in un'esposizione o manifestazione simile.2. Ai sensi del paragrafo 1, per «esposizione o manifestazione simile» si intendono:a) le esposizioni, le fiere, i saloni e le manifestazioni analoghe del commercio, dell'industria, dell'agricoltura e dell'artigianato;b) le esposizioni o manifestazioni organizzate principalmente a scopo filantropico;c) le esposizioni o manifestazioni organizzate principalmente a scopo scientifico, tecnico, artigianale, artistico, educativo o culturale, sportivo, religioso o di culto, sindacale o turistico o per promuovere una migliore comprensione fra i popoli;d) le riunioni di rappresantanti di organizzazioni o gruppi internazionali;e) le cerimonie, le manifestazioni a carattere ufficiale o commemorativo,eccezion fatta per le esposizioni organizzate a titolo privato in negozi o locali commerciali per la vendita di merci di paesi terzi.Articolo 90La franchigia di cui all'articolo 89, paragrafo 1, lettera a), è limitata ai campioni:a) importati gratuitamente in quanto tali da paesi terzi o ottenuti durante la manifestazione da merci importate alla rinfusa da tali paesi;b) da distribuire gratuitamente al pubblico al momento della manifestazione per essere utilizzati o consumati dalle persone cui sono distribuiti;c) identificabili come campioni di carattere pubblicitario con modesto valore unitario;d) che non possono prestarsi alla commercializzazione ed eventualmente sono presentati in imballaggi contenenti una quantità di merce inferiore alla quantità minima della stessa merce effettivamente posta in commercio;e) che, nel caso di prodotti alimentari e bevande non condizionati, come indicato alla lettera d), sono consumati sul posto nel corso della manifestazione;f) che, per il loro valore globale e la loro quantità, sono in rapporto con la natura della manifestazione, col numero di visitatori e con l'importanza della partecipazione dell'espositore.Articolo 91La franchigia di cui all'articolo 89, paragrafo 1, lettera b), è limitata alle merci:a) che sono consumate o distrutte nel corso della manifestazione eb) che, per il loro valore globale e la loro quantità, sono in rapporto con la natura della manifestazione, col numero di visitatori e con l'importanza della partecipazione dell'espositore.Articolo 92La franchigia di cui all'articolo 89, paragrafo 1, lettera d), è limitata agli stampati e agli oggetti di carattere pubblicitario:a) da distribuire gratuitamente al pubblico sul luogo stesso della manifestazione;b) che, per il loro valore globale e la loro quantità, sono in rapporto con la natura della manifestazione, col numero di visitatori e con l'importanza della partecipazione dell'espositore.Articolo 93Sono esclusi dalla franchigia di cui all'articolo 89, paragrafo 1, lettere a) e b):a) alcol e bevande alcoliche;b) prodotti del tabacco;c) combustibili solidi liquidi o gassosi.Capitolo V Merci importate per esami, analisi o prove Articolo 94PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0232.1Fatti salvi gli articoli da 95 a 97, sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le merci destinate ad essere sottoposte ad esami, analisi o prove per determinarne la composizione, la qualità o le altre caratteristiche tecniche, a titolo informativo o per ricerche di carattere industriale o commerciale, sempre che:- l'esame, l'analisi o la prova non costituiscano di per se stesse operazioni di promozione commerciale;- non superino le quantità strettamente necessarie allo scopo per il quale sono importate. Tali quantità sono fissate in ciascun caso dall'autorità doganale, tenendo conto di detto scopo.Articolo 95Ai fini dell'applicazione dell'articolo 94 si intende per:a) «caratteristiche tecniche»: sia le caratteristiche intrinsiche della merce sia le sue caratteristiche esteriori, ivi comprese, segnatamente, le sue reazioni in un determinato ambiente (umidità, temperatura, ecc.);b) esami, analisi o prove effettuati «a titolo informativo»: tutte le operazioni tese ad avere una conoscenza oggettiva delle merci o a migliorare tale conoscenza effettuate in un contesto estraneo a qualsiasi attività industriale o commerciale e comprendenti, in particolare, analisi qualitativa, verifica dell'osservanza di norme, perizia, omologazione, ecc.;c) esami, analisi o prove effettuati «a fini di ricerca di carattere industriale o commerciale»: tutte le operazioni tese ad avere una conoscenza oggettiva delle merci o a migliorare tale conoscenza che possono essere effettuate in una fase preparatoria di un'attività industriale o commerciale (studi condotti su banchi di prova, prove di veicoli su terreni particolari, prove cliniche di un medicinale, ecc.), sempre che non facciano parte di un ciclo produttivo.Articolo 961. La concessione della franchigia di cui all'articolo 94 è subordinata alla condizione che le merci sottoposte a esami, analisi o prove siano interamente consumate o distrutte nel corso di tali operazioni, salvo diversa decisione dell'autorità doganale.2. a) L'autorità doganale può convenire che, con il suo consenso e sotto il suo controllo, i prodotti residui:- siano interamente distrutti o resi privi di valore commerciale al termine degli esami, delle analisi o delle prove, oppure- siano ceduti gratuitamente al Tesoro pubblico, se tale possibilità è prevista dalle disposizioni nazionali, oppure- siano esportati fuori del territorio doganale della Comunità in circostanze debitamente giustificate.b) Se non si applica il disposto della lettera a), tutti i prodotti restanti:- sono soggetti ai dazi all'importazione loro propri, secondo l'aliquota in vigore alla data in cui si concludono esami, analisi o prove, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale, oppure- con il consenso e sotto il controllo dell'autorità doganale, l'interessato può ridurre in cascami o rottami i prodotti residui. In tal caso i dazi all'importazione sono quelli che corrispondono a tali cascami o rottami alla data del loro ottenimento.3. Ai sensi del paragrafo 2, per «prodotti residui» o «prodotti restanti» si intendono i prodotti risultanti dagli esami, dalle analisi o dalle prove o le merci non effettivamente utilizzate.Articolo 97Il termine entro il quale devono essere effettuati gli esami, le analisi o le prove e devono essere espletate le formalità amministrative intese a garantire l'utilizzazione delle merci per i fini previsti è fissato dall'autorità doganale.TITOLO VII IMPORTAZIONI DI MERCI NECESSARIE PER EFFETTUARE OPERAZIONI DI TRASPORTO Capitolo I Materiali accessori per lo stivamento e la protezione delle merci durante il loro trasporto Articolo 98Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i materiali vari quali corde, paglia, tele, carte e cartone, fibra di vetro, trucioli di legno e materie plastiche, utilizzati durante un trasporto di merci tra un paese terzo e il territorio doganale della Comunità per garantirne lo stivamento e la protezione, compresa la protezione termica, e che abitualmente non sono riutilizzabili.Capitolo II Lettiere, foraggi ed alimenti destinati agli animali durante il loro trasporto Articolo 99Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione le lettiere, i foraggi e gli alimenti di qualsiasi natura caricati a bordo dei mezzi di trasporto utilizzati per l'inoltro di animali da un paese terzo nel territorio doganale della Comunità per essere loro distribuiti durante il viaggio.Capitolo III Carburanti e lubrificanti a bordo degli autoveicoli e nei contenitori per usi speciali Articolo 1001. Fatti salvi gli articoli 101 e 102, sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:a) il carburante contenuto nei serbatoi normali:- degli autoveicoli da turismo e degli autoveicoli industriali,- dei contenitori per usi speciali,che entrano nel territorio doganale della Comunità;b) il carburante contenuto nei serbatoi portatili montati a bordo degli autoveicoli da turismo e dei motocicli, nei limiti di dieci litri per veicolo, destinato ad essere utilizzato negli autoveicoli in questione.2. Ai fini del paragrafo 1, si intende per:a) «contenitore per usi speciali»: qualsiasi contenitore munito di dispositivi particolari, adattati ai sistemi di refrigerazione, ossigenazione, isolamento termico o altro;b) «serbatoi normali»:- i serbatoi installati dal costruttore su tutti gli autoveicoli dello stesso tipo del veicolo considerato e la cui sistemazione permanente consente l'utilizzazione diretta del carburante sia per la trazione dei veicoli, sia, all'occorrenza, per il funzionamento, durante il trasporto, dei sistemi di refrigerazione o di altri sistemi.Sono parimenti considerati serbatoi normali i serbatoi di gas installati su veicoli a motore che consentono l'utilizzazione diretta del gas come carburante, nonché i serbatoi adattati agli altri sistemi di cui possono essere dotati i veicoli;- i serbatoi installati dal costruttore su tutti i contenitori dello stesso tipo del contenitore considerato e la cui sistemazione permanente consente l'utilizzazione diretta del carburante per il funzionamento, durante il trasporto, dei sistemi di refrigerazione e degli altri sistemi di cui sono dotati i contenitori per usi speciali.Articolo 101I carburanti ammessi in franchigia in virtù dell'articolo 100 non possono essere utilizzati in un veicolo diverso da quello in cui sono stati importati, né da questo prelevati ed immagazzinati, salvo il caso di riparazioni necessarie al veicolo, né ceduti a titolo oneroso o gratuito dal beneficiario della franchigia.La mancata osservanza del primo comma comporta l'applicazione dei dazi all'importazione relativi ai prodotti in causa, secondo l'aliquota in vigore alla data in cui è stato constatato detto inadempimento, in funzione della specie e del valore in dogana riconosciuti o ammessi a tale data dall'autorità doganale.Articolo 102La franchigia di cui all'articolo 100 si applica anche ai lubrificanti che si trovano a bordo degli autoveicoli o dei contenitori per usi speciali e che corrispondono alle normali esigenze del loro funzionamento durante il trasporto in questione.TITOLO VIII IMPORTAZIONI DI MATERIALE DI DOCUMENTAZIONE Capitolo I Spedizioni destinate agli enti competenti per la protezione dei diritti d'autore o la protezione della proprietà industriale o commerciale Articolo 103Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione i marchi, i modelli o i disegni ed i relativi fascicoli di deposito, nonché i fascicoli concernenti le domande di brevetti d'invenzione o simili, destinati agli enti competenti per la protezione dei diritti di autore o la protezione della proprietà industriale o commerciale.Capitolo II Materiale di propaganda turistica Articolo 104Fatti salvi gli articoli da 41 a 48, il materiale di propaganda turistica è ammesso in franchigia dai dazi all'importazione.Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, per «materiale di propaganda turistica» si intendono almeno le seguenti merci:a) i documenti (pieghevoli, opuscoli, libri, riviste, guide, manifesti incorniciati o non, fotografie e ingradimenti fotografici non incorniciati, carte geografiche illustrate o non, vetrofanie, calendari illustrati) e il materiale audiovisivo destinati ad essere distribuiti gratuitamente allo scopo d'indurre il pubblico a visitare paesi stranieri e ad assistere, in particolare, a riunioni o a manifestazioni a carattere culturale, turistico, sportivo, religioso o professionale, purché tali documenti non contengano più del 25 % di pubblicità commerciale privata e sia evidente il loro scopo propagandistico;b) gli elenchi e gli annuari di alberghi stranieri, pubblicati dagli organismi ufficiali del turismo o sotto il loro patrocinio, e gli orari di servizi di trasporto gestiti all'estero, se tali documenti sono destinati alla distribuzione gratuita e non contengono più del 25 % di pubblicità commerciale;c) il materiale tecnico spedito ai rappresentanti accreditati o ai corrispondenti designati dagli organismi ufficiali nazionali del turismo, non destinato alla distribuzione, cioè gli annuari, gli elenchi degli abbonati al telefono o al telex, gli elenchi di alberghi, i cataloghi di fiere, i campioni di prodotti dell'artigianato di valore trascurabile, il materiale audiovisivo e la documentazione sui musei, le università, le stazioni termali o altre istituzioni analoghe.Capitolo III Documentazione di varia natura senza alcun valore commerciale Articolo 105Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione quando, per la loro quantità o la loro natura, non presentino manifestamente alcun valore commerciale:a) le pubblicazioni delle autorità pubbliche, delle autorità pubbliche o degli enti di diritto pubblico, dei paesi terzi, e le pubblicazioni di organismi ufficiali internazionali ubicati nei paesi terzi, sempreché tali pubblicazioni siano distribuite gratuitamente;b) le schede elettorali per elezioni indette da organismi stabiliti nei paesi terzi;c) i documenti inviati gratuitamente a servizi pubblici degli Stati membri;d) gli oggetti destinati a servire come prova o per scopi analoghi davanti ai tribunali o ad altri organi ufficiali degli Stati membri;e) i modelli di firme e le circolari stampate relative a firme che sono spedite nel quadro degli scambi ordinari d'informazioni fra servizi pubblici o istituti bancari;f) gli stampati a carattere ufficiale inviati alle banche centrali degli Stati membri;g) le relazioni, i resoconti d'attività, le note informative, i prospetti, i bollettini di sottoscrizione e altri documenti redatti da società aventi sede in un paese terzo e destinati ai portatori o ai sottoscrittori di titoli emessi da tali società;h) i supporti registrati, quali schede perforate, nastri magnetici, microschede, microfilm, dischi magnetici, videocassette, fonocassette, ecc. destinati a scambi internazionali d'informazioni e spediti gratuitamente al loro destinatario;i) gli incartamenti, gli archivi, i moduli stampati ed altri documenti, ovvero i loro equivalenti su altri supporti, destinati ad essere utilizzati in riunioni, conferenze o congressi internazionali, nonché i resoconti di tali manifestazioni;j) le planimetrie, i disegni tecnici, i calchi, le descrizioni ed altri documenti simili importati al fine di ottenere o di eseguire ordini in paesi terzi o per partecipare a concorsi o a gare organizzate nel territorio doganale della Comunità;k) i documenti destinati ad essere utilizzati nel corso di esami indetti nel territorio doganale della Comunità da istituzioni aventi sede in un paese terzo;l) i moduli destinati ad essere utilizzati come documenti ufficiali per la circolazione del traffico internazionale di veicoli o di merci, nel quadro di convenzioni internazionali;m) i moduli, le etichette, i titoli di trasporto e documenti simili spediti da imprese di trasporto e di viaggio o da imprese alberghiere situate in un paese terzo ai loro agenti o agli uffici di viaggio stabiliti nel territorio doganale della Comunità;n) i moduli, i titoli di trasporto, le polizze di carico, le lettere di vettura e altri documenti commerciali o di ufficio, usati;o) gli stampati ufficiali emessi da autorità di paesi terzi o internazionali e gli stampati conformi ai modelli internazionali inviati da associazioni di paesi terzi ad associazioni corrispondenti situate nel territorio doganale della Comunità per la loro distribuzione;p) le fotografie, le diapositive e i cartoni per matrici di fogografie, ovvero i loro equivalenti realizzati con altre tecnologie, anche contenenti didascalie, spediti ad agenzie di stampa o ad editori di giornali o periodici;q) le marche da bollo e simili attestanti il pagamento di tasse in paesi terzi.TITOLO IX IMPORTAZIONI DI MATERIALE DI ORNAMENTO FUNERARIO Capitolo I Materiali destinati alla costruzione, manutenzione o decorazione di monumenti commemorativi o di cimiteri di guerra Articolo 106Sono ammesse in franchigia dai dazi all'importazione le merci di qualsiasi natura importate da organizzazioni autorizzate a tal fine dall'autorità doganale per essere utilizzate nella costruzione, manutenzione o decorazione di cimiteri, sepolcreti e monumenti commemorativi di vittime di guerra di paesi terzi, inumate nel territorio doganale della Comunità.Capitolo II Bare, urne cinerarie e oggetti di ornamento funerario Articolo 107Sono ammessi in franchigia dai dazi all'importazione:a) le bare contenenti i corpi e le urne contenenti le ceneri di defuniti, nonché i fiori, le corone ed altri oggetti di ornamento che in genere le accompagnano;b) i fiori, le corone ed altri oggetti di ornamento portati da persone che risiedono in un paese terzo e si recano ad un funerale o vengono a raccogliersi davanti a tombe situate nel territorio doganale della Comunità.SECONDA PARTE FRANCHIGIA DAI DAZI ALL'ESPORTAZIONE TITOLO I MERCI DI VALORE TRASCURABILE Articolo 108Beneficiano della franchigia dai dazi all'esportazione le spedizioni composte di merci di valore trascurabile spedite direttamente dal territorio doganale della Comunità ad una persona che si trova in un paese terzo.Per «merci di valore trascurabile» si intendono le merci il cui valore intrinseco non eccede, complessivamente, 45 ECU per spedizione.TITOLO II ESPORTAZIONI CONNESSE CON L'ESERCIZIO DI UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE Capitolo I Animali domestici esportati in occasione del trasferimento di un'azienda agricola dal territorio doganale della Comunità in un paese terzo Articolo 1091. Beneficiano della franchigia dai dazi all'esportazione gli animali domestici che compongono il bestiame di un'azienda agricola che, dopo aver cessato la propria attività nel territorio doganale della Comunità, si trasferisce in un paese terzo.2. La franchigia di cui al paragrafo 1 è limitata agli animali domestici il cui numero è in rapporto con la natura e l'importanza dell'azienda agricola in causa.Capitolo II Prodotti ottenuti da produttori agricoli in fondi situati dal territorio doganale della Comunità Articolo 1101. Beneficiano della franchigia dai dazi all'esportazione i prodotti dell'agricoltura o dell'allevamento ottenuti in fondi situati nel territorio doganale della Comunità nelle immediate vicinanze di un paese terzo e coltivati, in veste di proprietari o conduttori, da produttori agricoli la cui azienda abbia sede in detto paese terzo, nelle immediate vicinanze del territorio doganale della Comunità.2. Per beneficiare delle disposizioni del paragrafo 1 i prodotti ottenuti dall'allevamento devono provenire da animali originari del paese terzo in causa o soddisfare le condizioni richieste per circolarvi liberamente.Articolo 111La franchigia di cui all'articolo 110, paragrafo 1, è limitata ai prodotti che hanno subito un unico trattamento, cioè quello cui sono abitualmente sottoposti dopo la raccolta o la produzione.Articolo 112La franchigia è accordata unicamente per i prodotti ottenuti dal produttore in fondi comunitari ed introdotti nel paese terzo in causa da questi o per suo conto.Capitolo III Sementi esportate da produttori agricoli per essere utilizzate in proprietà situate in paesi terzi Articolo 113Beneficiano della franchigia dai dazi all'esportazione le sementi destinate ad essere utilizzate per la coltivazione di fondi situati in un paese terzo, nelle immediate vicinanze del territorio doganale della Comunità, e gestiti, in veste di proprietari o conduttori, da produttori agricoli la cui azienda abbia sede in detto territorio, nelle immediate vicinanze del paese terzo in causa.Articolo 114La franchigia di cui all'articolo 113 è limitata alle quantità di sementi necessarie per la coltivazione dei fondi.Essa è accordata unicamente per le sementi direttamente esportate fuori del territorio doganale della Comunità dal produttore agricolo o per suo conto.TITOLO III FORAGGI E ALIMENTI CHE ACCOMPAGNANO GLI ANIMALI DURANTE LA LORO ESPORTAZIONE Articolo 115Beneficiano della franchigia dai dazi all'esportazione i foraggi e gli alimenti di qualsiasi natura caricati sui mezzi di trasporto utilizzati per l'inoltro degli animali dal territorio doganale della Comunità in un paese terzo per essere loro distribuiti durante il viaggio.TERZA PARTE DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI TITOLO I CONDIZIONI GENERALI PER LA CONCESSIONE DELLA FRANCHIGIA Articolo 1161. Se la franchigia dai dazi all'importazione è prevista a motivo dell'uso che il destinatario farà delle merci, essa può essere accordata solo dall'autorità doganale dello Stato membro nel cui territorio le merci in causa saranno destinate a tale uso.2. Detta autorità prende tutte le misure appropriate affinché tali merci non siano utilizzate per altri fini senza che siano corrisposti i relativi dazi all'importazione, a meno che il cambiamento di destinazione intervenga nel rispetto delle condizioni stabilite dal presente regolamento.Articolo 117Quando, conformemente a varie disposizioni del presente regolamento, una persona soddisfi simultaneamente le condizioni richieste per la concessione della franchigia dai dazi all'importazione o all'esportazione, le disposizioni in causa vengono applicate congiuntamente.Articolo 1181. Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere immutato il controvalore in moneta nazionale dell'importo stabilito in ECU se, al momento dell'adeguamento annuale di cui all'articolo 18, paragrafo 1, del Codice, la conversione di tale importo comporta, previo arrotondamento previsto nel paragrafo 2, una riduzione o una modifica del controvalore espresso in moneta nazionale inferiori al 5 %.2. Gli Stati membri hanno la facoltà di arrotondare per eccesso gli importi in moneta nazionale risultanti dalla conversione degli importi in ECU.TITOLO II ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Articolo 1191. Le disposizioni del presente regolamento non ostano alla concessione da parte degli Stati membri:a) di franchigie risultanti dall'applicazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, del 18 aprile 1961, o della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari, del 24 aprile 1963, o di altre convenzioni consolari o della Convenzione di New York, del 16 dicembre 1969, sulle missioni speciali;b) di franchigie rientranti nei normali privilegi concessi in virtù di accordi internazionali o di accordi di sede di cui sia parte contraente un paese terzo o un'organizzazione internazionale, comprese le franchigie concesse in occasione di riunioni internazionali;c) di franchigie rientranti nei normali privilegi concessi in virtù di accordi internazionali, conclusi dall'insieme degli Stati membri, che creano un'istituzione o un'organizzazione di diritto internazionale a carattere culturale o scientifico;d) di franchigie rientranti nei normali privilegi ed immunità concessi nel quadro di accordi di cooperazione culturale, scientifica o tecnica conclusi con paesi terzi;e) di franchigie particolari concesse nel quadro di accordi conclusi con paesi terzi che prevedono azioni comuni per la protezione delle persone e dell'ambiente;f) di franchigie particolari concesse nel quadro di accordi conclusi con paesi terzi limitrofi e giustificate dalla natura del traffico frontaliero con tali paesi;g) di franchigie concesse nel quadro di accordi conclusi, su una base di reciprocità, con paesi terzi firmatari della convenzione relativa all'aviazione civile internazionale (Chicago, 1944) per l'attuazione delle prassi raccomandate 4.44 e 4.45 dell'allegato 9 di detta convenzione (nona edizione, luglio 1990);h) di franchigie particolari concesse alle forze armate di paesi terzi e di altri Stati membri di stanza sul loro territorio in applicazione di accordi internazionali, fino all'introduzione di norme comunitarie in materia.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni doganali figuranti nelle convenzioni e negli accordi internazionali del tipo menzionato nel paragrafo 1, lettere b), c), d), e), f), g) e h), conclusi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.La Commissione trasmette agli altri Stati membri i testi delle convenzioni e degli accordi comunicatile.Articolo 120Quando uno strumento internazionale, che non rientra in una delle categorie di cui all'articolo 119, paragrafo 1, e che uno Stato membro intende concludere o a cui intende partecipare, preveda la concessione di franchigie eccedenti le disposizioni del presente regolamento, tale Stato membro è tenuto a presentare alla Commissione, prima di sottoscrivere qualsiasi impegno, una richiesta di applicazione di queste franchigie particolari, comunicandole tutti gli elementi d'informazione necessari.La Commissione delibera direttamente su tale richiesta con la rapidità e la riservatezza che il negoziato degli strumenti in causa può imporre.Articolo 121Il presente regolamento non osta a che la Grecia mantenga lo statuto speciale per il Monte Athos, sancito dall'articolo 105 della Costituzione ellenica;Articolo 122Le disposizioni del presente regolamento si applicano senza pregiudizio:a) delle disposizioni nazionali vigenti relative ai prodotti di rifornimento di navi, aeromobili e treni internazionali, fino all'introduzione di disposizioni comunitarie in materia;b) delle disposizioni in materia di franchigia previste negli accordi conclusi dalla Comunità con taluni paezi terzi.TITOLO III DISPOSIZIONI FINALI Articolo 1231. Sono abrogati i seguenti regolamenti:a) regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio, del 28 marzo 1983, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. . . ./94 del Consiglio, del . . . 1994;b) regolamento (CEE) n. 3301/74 del Consiglio del 19 dicembre 1974.2. I riferimenti al regolamento (CEE) n. 918/93 contenuti in tutti gli atti comunitari sono da considerarsi come riferimenti al presente regolamento.Articolo 124Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1995.L'articolo 32, paragrafo 4 e l'articolo 32, paragrafo 5 cessano di essere applicabili a decorrere rispettivamente dal 1° gennaio 2001 e dal 1° gennaio 1998.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 302 del 19. 10. 1992, pag. 1.(2) GU n. L 105 del 23. 4. 1983, pag. 1.(3) GU n. L 46 del 18. 2. 1994, pag. 5.(4) GU n. L 354 del 30. 12. 1974, pag. 55.(5) GU n. L 253 dell'11. 10. 1993, pag. 1.ALLEGATO I >SPAZIO PER TABELLA>B. Materiale visivo e auditivo di carattere educativo, scientifico o culturale Articoli elencati nell'allegato II-A, propotti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite o da una delle sue istituzioni specializzate.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>