CELEX: C2005/019/63
Language: it
Date: 2005-01-22 00:00:00
Title: Causa T-410/04: Ricorso della Repubblica Italiana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 ottobre 2004

22.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/29
            
         Ricorso della Repubblica Italiana contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 ottobre 2004
   (Causa T-410/04)
   (2005/C 19/63)
   Lingua processuale: l'italiano
   Il 4 ottobre 2004, la Repubblica Italiana con l'Avvocato dello Stato Danilo Del Gaizo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare nulla e mai avvenuta la decisione impugnata
            
         
               —
            
            
               in subordine dichiarare la decisione nulla e mai avvenuta nella parte in cui opera una riduzione della dotazione complessiva assegnata alla Repubblica italiana per gli anni 2000-2006 in base alla decisione 1999/659, come modificata dalla decisione 2000/426
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese
            
         Motivi e principali argomenti
   La decisione impugnata nella presente causa è quella della Commissione 2004/592/CE, del 23 luglio 2004 [C(2004)2837 def], che modifica la decisione 1999/659/CE, che fissa una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia, per le misure di sviluppo rurale per il periodo 2000-2006 (1).
   Secondo la ricorrente, la modificazione contenuta nella decisione impugnata, non soltanto contiene un adattamento dell'assegnazione di fondi comunitari alla Repubblica italiana per l'anno 2004 rispetto alle previsioni di spesa da questa presentate, ma ridetermina la dotazione complessiva dei fondi ad essa destinati, riducendo, mediante il riconoscimento di una dotazione complessiva di 4 473,2 MEuro, di circa 40 MEuro l'importo risultante in base al cd. Profilo di Berlino (pari a 4 512,30 MEuro).
   A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la violazione del principio di irretroattività. Si fa valere a questo riguardo che il Regolamento n. 817/2004 (2) è stato emanato in data 20 aprile 2004 ed è entrato in vigore il 7 maggio 2004, allorché era ampiamente scaduto il termine del 30 settembre previsto dall'art. 47, par. 1, del Regolamento n. 445/2002, previsto per l'invio alla Commissione, da parte degli Stati membri, del riepilogo delle spese effettuate durante l'esercizio 2003 e previste sino alla fine dello stesso, nonché delle previsioni per l'esercizio 2004 e successivi. La Commissione avrebbe dovuto quindi procedere alla determinazione degli stanziamenti iscritti nel bilancio dell'esercizio 2004 sulla base del disposto dell'art. 49 di detto Regolamento, ancora in vigore il 30 settembre 2003, e non già dell'art. 57 del regolamento n. 817/2004. Conseguentemente, essa non avrebbe potuto adottare, nell'esercizio 2004, la decisione impugnata, che ha la sua base giuridica nella nuova normativa applicativa del Regolamento n. 1257/1999 (3), né procedere al connesso adattamento delle dotazioni iniziali per Stato membro definite dalla decisione n. 659/1999, come modificata dalla decisione 426/2000, secondo quanto previsto dal citato art. 57.
   In subordine, anche ove si ritenesse che il Regolamento 817/2004, ed in particolare l'art. 57 nella sua integrità, fosse correttamente applicabile anche alle previsioni fornite dagli Stati membri entro il 30 settembre, in applicazione del regolamento 445/2002, si contesta che la Commissione abbia il potere di rivedere le dotazioni stabilite dalla decisione 1999/659, come modificata dalla decisione 2000/426, anche mediante riduzione dello stanziamento complessivo risultante dal cd. Profilo di Berlino e che, comunque, ciò potesse fare riferimento alla Repubblica italiana. Vengono invocate a questo riguardo la violazione dell'art. 46 del Regolamento n. 1257/1999, nonché quella dell'art. 57 del Regolamento n. 817/2004. La ricorrente sostiene, su questo punto, che l'assoluta mancanza di una effettiva base giuridica che consentisse la riduzione operata nella decisione impugnata dimostra che, nell'adottare la stessa, la Convenuta ha totalmente travisto la finalità della norma del Regolamento posta a base del provvedimento, con ciò incorrendo anche nel vizio di sviamento di potere.
   In ulteriore subordine, la ricorrente fa valere la violazione del principio del legittimo affidamento, nonché del dovere di motivazione degli atti.
   
      (1)  GU L 263 del 10.8.2004, pag. 24.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 817/2004 della Commissione, del 29 aprile 2004, che stabilisce regole dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo di orientamento agricolo europeo e di garanzia (FEAOG) (GU L 153 del 30.4.2004, pag. 31).
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo e di garanzia (FEAOG) (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).