CELEX: 61978CJ0121
Language: it
Date: 1979-02-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 1° febbraio 1979. # Giuseppe Bardi contro Azienda Agricola Paradiso. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Cecina - Italia. # Organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine. # Causa 121/78.

Avis juridique important

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61978J0121

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 FEBBRAIO 1979.  -  GIUSEPPE BARDI CONTRO AZIENDA AGRICOLA PARADISO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI CECINA).  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE.  -  CAUSA 121/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 00221 edizione speciale greca pagina 00091 edizione speciale portoghese pagina 00097

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - GIOVANI BOVINI DESTINATI ALL ' INGRASSO - CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE CON PRELIEVO RIDOTTO - BENEFICIARI - PRODUTTORI AGRICOLI - NOZIONE - DEFINIZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - LIMITAZIONE AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI A TITOLO PRINCIPALE - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2902/77 , ART . 1 , N . 5 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 72/159 )    

Massima

IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1977 , N . 2902 , CHE FISSA PER IL PRIMO TRIMESTRE 1978 IL QUANTITATIVO DI GIOVANI BOVINI MASCHI CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI , GLI STATI MEMBRI ERANO AUTORIZZATI A SPECIFICARE LE CATEGORIE DI PRODUTTORI AGRICOLI AMMESSE A FRUIRE DEL CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE DI GIOVANI BOVINI MASCHI IN SOSPENSIONE PARZIALE O TOTALE DEL PRELIEVO , NELL ' AMBITO DI UNA POLITICA INTESA AL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE DI ALLEVAMENTO E DELLA PRODUZIONE DI CARNI BOVINE .   IL FATTO DI RISERVARE TALE VANTAGGIO AD IMPRENDITORI CHE ESERCITANO L ' ATTIVITA AGRICOLA A TITOLO PRINCIPALE E CONFORME AGLI OBBLIGHI DERIVANTI , PER GLI STATI MEMBRI , DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 17 APRILE 1972 , N . 72/159 , RELATIVA ALL ' AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 121/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRETURA DI CECINA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA :   GIUSEPPE BARDI , AGRICOLTORE , RESIDENTE IN CECINA ( LIVORNO ),   CONTRO  AZIENDA AGRICOLA PARADISO , CON SEDE IN CASTAGNETO CARDUCCI-DONORATICO ( LIVORNO ),    

Oggetto della causa

CAUSA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DI ALCUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI IMPORTAZIONE , IN REGIME SPECIALE , DI GIOVANI BOVINI DA PAESI TERZI ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 13 MAGGIO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 27 DELLO STESSO MESE , IL PRETORE DI CECINA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1977 , N . 2902 , ' CHE FISSA PER IL PRIMO TRIMESTRE 1978 IL QUANTITATIVO DI GIOVANI BOVINI MASCHI CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI '  ( GU N . L 338 , PAG . 12 ), CON RIGUARDO SIA ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ' , NELLA VERSIONE RISULTANTE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 425 ( GU N . L 61 , PAG . 1 ), NONCHE AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 18 MARZO 1977 , N . 585 , ' RELATIVO AL REGIME DEI TITOLI D ' IMPORTAZIONE E D ' ESPORTAZIONE '  VIGENTE NELLO STESSO SETTORE , SIA ALLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 17 APRILE 1972 CONCERNENTI VARI PROBLEMI DI CARATTERE STRUTTURALE IN MATERIA DI AGRICOLTURA E , IN PARTICOLARE , ALLA DIRETTIVA N . 72/159 , ' RELATIVA ALL ' AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE '  ( GU N . L 96 , PAG . 1 ).    2DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE , GIUSEPPE BARDI , IL QUALE GESTISCE UN ' AZIENDA AGRICOLA SITUATA NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI CECINA ( PROVINCIA DI LIVORNO ), CONCLUDEVA , IL 20 FEBBRAIO 1978 , CON LA SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE AZIENDA AGRICOLA PARADISO ( IN PROSIEGUO DESIGNATA COME L ' ' AZIENDA ' ), OPERANTE NEL SETTORE DELL ' ALLEVAMENTO DEI BOVINI E I CUI FONDI SI TROVANO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI DONORATICO ( PROVINCIA DI LIVORNO ), UN CONTRATTO AVENTE AD OGGETTO LA FORNITURA A DETTA SOCIETA DI 40 QUINTALI DI GRANOTURCO PER L ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA ;    3IL CONTRATTO CONTIENE UNA CLAUSOLA SECONDO CUI L ' ORDINE ' SARA CONSIDERATO ANNULLATO QUALORA NON SIA POSSIBILE ( ALL ' AZIENDA CONTRAENTE ) OTTENERE LA LICENZA D ' IMPORTAZIONE DI N . 100 VITELLI DA PAESI TERZI AI SENSI DEI VIGENTI REGOLAMENI CEE ' ;    4CON LETTERA 10 MARZO 1978 , L ' AZIENDA COMUNICAVA AL BARDI CHE L ' ORDINE DEL 20 FEBBRAIO 1978 DOVEVA CONSIDERARSI ANNULLATO , IN QUANTO ESSA ERA STATA INFORMATA DEL FATTO CHE , IN RAGIONE DI QUANTO DISPOSTO DA UNA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL COMMERCIO ESTERO IN DATA 28 FEBBRAIO 1978 , NON LE SAREBBE STATO POSSIBILE PRESENTARE DOMANDA PER L ' IMPORTAZIONE DI VITELLI DA PAESI DELL ' EST EUROPEO ;    5L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE CITAVA ALLORA L ' AZIENDA DINANZI ALLA PRETURA DI CECINA , PER SENTIRLA DICHIARARE TENUTA ALL ' ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO E , CONSEGUENTEMENTE , A RICEVERE LA CONSEGNA DEI 40 QUINTALI DI GRANOTURCO ORDINATI ;    6DAGLI ARGOMENTI SVOLTI DINANZI AL PRETORE E DALLE INFORMAZIONI FORNITE ALLA CORTE RISULTA CHE I VITELLI CHE L ' AZIENDA AVREBBE VOLUTO ACQUISTARE , E PER L ' INGRASSO DEI QUALI ESSA AVEVA ORDINATO AL BARDI 40 QUINTALI DI GRANOTURCO , AVREBBERO DOVUTO ESSERE IMPORTATI NELL ' AMBITO DI UN CONTINGENTE A PRELIEVO RIDOTTO , CONCESSO ALL ' ITALIA DAL REGOLAMENTO N . 2902/77 ;    7NON SEMBRA CHE L ' AZIENDA ABBIA PRESENTATO , A TAL FINE , ALCUNA DOMANDA ALLE AUTORITA COMPETENTI ; ESSA SI SAREBBE INVECE CONSIDERATA , A PRIORI , ESCLUSA DAL NOVERO DEI BENEFICIARI DI DETTO CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE , IN RAGIONE DELLA CIRCOLARE 28 FEBBRAIO 1978 , N . I/170332 , DEL MINISTERO DEL COMMERCIO ESTERO ;    8IN EFFETTI , IN FORZA DELLA SUDDETTA CIRCOLARE , IL VANTAGGIO DELL ' IMPORTAZIONE A PRELIEVO RIDOTTO E STATO RISERVATO AI PRODUTTORI AGRICOLI CHE SODDISFANO LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 12 , 1* COMMA , DELLA LEGGE 9 MAGGIO 1975 , N . 153 , PER L ' ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE RELATIVE ALLA RIFORMA DELL ' AGRICOLTURA ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , 1975 , PAG . 3298 );    9IL RINVIO FATTO DALLA CIRCOLARE A TALE DISPOSIZIONE LEGISLATIVA AVREBBE L ' EFFETTO DI RISERVARE LA POSSIBILITA DI FRUIRE DEL CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI A COLORO CHE DEDICANO PERSONALMENTE LA MAGGIOR PARTE DEL PROPRIO TEMPO DI LAVORO ALL ' AGRICOLTURA , CONDIZIONE CHE NON POTREBBE ESSERE SODDISFATTA NEL CASO DELL ' AZIENDA , DAL MOMENTO CHE QUESTA HA LA FORMA GIURIDICA DI SOCIETA ;    10L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONDIVIDE LA TESI DELLA SOCIETA CONVENUTA , NEL SENSO DI RITENERE CHE UNA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL COMMERCIO ESTERO NON POTEVA LEGITTIMAMENTE RESTRINGERE , NEL MODO INDICATO , LA CERCHIA DEGLI IMPRENDITORI AMMESSI A BENEFICIARE DEL VANTAGGIO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 2902/77 ;    11EGLI NE DESUME CHE L ' OBBLIGAZIONE CONTRATTA NEI SUOI CONFRONTI DALL ' AZIENDA RESTA IMPREGIUDICATA .    12DI FRONTE A QUESTI ARGOMENTI , IL PRETORE RITIENE CHE LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA SOTTOPOSTAGLI DIPENDE DALL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO ;    13A SUO AVVISO , SI TRATTA INFATTI DI STABILIRE SE LA LIMITAZIONE AI SOLI ' IMPRENDITORI A TITOLO PRINCIPALE ' , AI SENSI DELL ' ART . 12 , 1* COMMA , DELLA LEGGE 9 MAGGIO 1975 , N . 153 , DEI VANTAGGI ATTRIBUITI A TUTTI GLI OPERATORI AGRICOLI DAL REGOLAMENTO N . 2902/77 SIA EVENTUALMENTE IN CONTRASTO CON LO SPIRITO E CON LA LETTERA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RIGUARDANTI LO SPECIALE REGIME D ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI ;    14AL FINE DI CHIARIRE QUESTO DUBBIO , IL PRETORE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DUE QUESTIONI DEL SEGUENTE TENORE :    ' 1 ) SE , NEL QUADRO DELLO SPECIALE REGIME D ' IMPORTAZIONE DI GIOVANI BOVINI MASCHI DESTINATI ALL ' INGRASSO , PREVISTO DALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO CEE N . 805/68 , E DISCIPLINATO DA ULTIMO DAI REGOLAMENTI CEE NN . 585/77 E 2902/77 , LE AUTORITA NAZIONALI POSSONO COMPLETARE , ED INTEGRARE A LORO DISCREZIONE LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE , IN PARTICOLARE RISERVANDO IL RILASCIO DEI TITOLI DI IMPORTAZIONE A DETERMINATE CATEGORIE DI SOGGETTI UNILATERALMENTE INDIVIDUATI ALL ' INTERNO DEI PRODUTTORI AGRICOLI ; O SE INVECE LE SUCCITATE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RICONOSCANO A TUTTE LE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE , TITOLARI DI IMPRESE AGRICOLE , IN SPECIE A QUELLE CHE ESERCITANO L ' ATTIVITA DI ALLEVAMENTO , IL DIRITTO DI PRESENTARE IN OGNI CASO DOMANDA DI TITOLO DI IMPORTAZIONE , SENZA CHE AD ESSO POSSA ESSERE OPPOSTO ALCUN POTERE DISCREZIONALE DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI .    2)SE , NELL ' IPOTESI CHE SIA CONCESSO AGLI STATI MEMBRI DI INTRODURRE ULTERIORI PIU RESTRITTIVE CONDIZIONI DI AMMISSIONE NELL ' AMBITO DELLA CATEGORIE DEI PRODUTTORI AGRICOLI , L ' INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI BENEFICIARI DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI POSSA ESSERE FATTA RINVIANDO AI REQUISITI DALLE STESSE RICHIESTI IN SEDE DI ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE DI AMMODERNAMENTO DELLE STRUTTURE AGRICOLE ( DIRETTIVE 72/159 , 160 , 161 CEE ), IN VISTA CIOE DI UN TIPO DI INTERVENTO PUBBLICO DEL TUTTO AUTONOMO E INDIPENDENTE , PER STRUMENTI E FINALITA , DA QUELLI RELATIVI ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SINGOLI PRODOTTI AGRICOLI ; REQUISITI COMUNQUE PRIVI DI QUALSIASI RIFERIMENTO ALL ' EFFETTIVO ESERCIZIO DELL ' ATTIVITA DI ALLEVAMENTO E TALI DA ESCLUDERE SENZA GIUSTIFICAZIONE NUMEROSISSIME IMPRESE DI ALLEVAMENTO , TRA CUI TUTTE QUELLE A STRUTTURA SOCIETARIA ' .    15A NORMA DELL ' ART . 13 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 425/77 , IL PRELIEVO DA APPLICARE ALL ' IMPORTAZIONE DI GIOVANI BOVINI MASCHI DESTINATI ALL ' INGRASSO PUO ESSERE TOTALMENTE O PARZIALMENTE SOSPESO , ALLE CONDIZIONI STABILITE NELLO STESSO ARTICOLO , TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE DI APPROVVIGIONAMENTO DEL MERCATO E DEL PREVEDIBILE ANDAMENTO DEI PREZZI ;    16SECONDO IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , IL CONSIGLIO STABILISCE OGNI ANNO UN BILANCIO PREVENTIVO DEI GIOVANI BOVINI MASCHI CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI IN BASE AL REGIME DI FAVORE STABILITO DAL PRECEDENTE N . 1 ;    17INFINE , IL N . 4 DELLO STESSO ARTICOLO DISPONE CHE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGIME IN QUESTIONE VENGONO DETERMINATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 27 DELLO STESSO REGOLAMENTO , VALE A DIRE DALLA COMMISSIONE , CHE DECIDE NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO ' DEL COMITATO DI GESTIONE ' ;    18PER IL PERIODO CONSIDERATO , LE MODALITA DEL REGIME DI FAVORE DI CUI TRATTASI SONO STATE PRECISATE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2902/77 , NEL SENSO DI UNA RIDUZIONE DEL PRELIEVO PARI AL 50 % ;    19SECONDO IL 5* PUNTO DEL PREAMBOLO DI QUESTO REGOLAMENTO , LA RIDUZIONE DEL PRELIEVO E DESTINATA , IN PARTICOLARE , ' A FAVORIRE IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE DI ALLEVAMENTO E DI PRODUZIONE DI CARNI BOVINE IN ITALIA ' ;    20ALLO STESSO PUNTO DEL PREAMBOLO SI CONSIDERA INOLTRE CHE TALE OBIETTIVO PUO ESSERE CONSEGUITO ' RISERVANDO IN VIA PRIORITARIA AI PRODUTTORI AGRICOLI O ALLE LORO ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI '  IL RILASCIO DELLE LICENZE CHE DANNO DIRITTO A FRUIRE DELLO SPECIALE REGIME D ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI ;    21AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE , IL CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE VENIVA FISSATO IN UN QUANTITATIVO MASSIMO DI 50 000 CAPI DI GIOVANI BOVINI MASCHI , DI CUI ALMENO 45 000 CAPI DOVEVANO ESSERE IMPORTATI E INGRASSATI IN ITALIA ;    22AL N . 5 DELLO STESSO ARTICOLO , SI PRECISA CHE , NELL ' AMBITO DEL QUANTITATIVO RISERVATO ALL ' ITALIA , LE LICENZE D ' IMPORTAZIONE POSSONO ESSERE RILASCIATE DIRETTAMENTE AI PRODUTTORI AGRICOLI O ALLE LORO ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI , ENTRO UN LIMITE MASSIMO DI 30 000 CAPI , E CHE , A TAL FINE , ' DETTO STATO MEMBRO SPECIFICA LE CATEGORIE DEI RICHIEDENTI ' ;    23DAL COMPLESSO DI QUESTI TESTI SI DESUME CHE IL REGIME D ' IMPORTAZIONE A PRELIEVO RIDOTTO ERA DESTINATO , IN VIA PRIORITARIA , NEL PERIODO CONSIDERATO , A CONSENTIRE ALL ' ITALIA DI MIGLIORARE LE STRUTTURE DELL ' ALLEVAMENTO E DELLA PRODUZIONE DI CARNI BOVINE , E CHE , A TALE SCOPO , DETTO STATO MEMBRO VENIVA ESPRESSAMENTE AUTORIZZATO A SPECIFICARE LE CATEGORIE DI PRODUTTORI AMMESSI A BENEFICIARE DEL PROVVEDIMENTO ;    24RISULTA , QUINDI , CHE LE AUTORITA ITALIANE AVEVANO LA FACOLTA DI RISERVARE IL VANTAGGIO DELLA PARTECIPAZIONE A DETTO CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE ALLE IMPRESE AGRICOLE DI CUI ESSE INTENDEVANO FAVORIRE LO SVILUPPO AI SENSI DELLA LEGGE 9 MAGGIO 1975 , INTESA A REALIZZARE , IN ITALIA , GLI OBIETTIVI STABILITI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE DEL 17 APRILE 1972 RIGUARDANTI LA RIFORMA DELLE STRUTTURE AGRICOLE ;    25IN PARTICOLARE , VA FATTO RIFERIMENTO A QUANTO DISPOSTO DAGLI ARTT . 1 , 2 E 3 DELLA DIRETTIVA N . 72/159 , DAI QUALI RISULTA CHE GLI STATI MEMBRI SI SONO IMPEGNATI AD ISTITUIRE UN REGIME SELETTIVO DI INCORAGGIAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE , DANDO LA PREFERENZA , PER L ' APPUNTO A QUELLE IL CUI TITOLARE ESERCITA L ' ATTIVITA D ' IMPRENDITORE AGRICOLO A TITOLO PRINCIPALE ;    26QUESTO IMPEGNO HA TROVATO RISCONTRO NEGLI ARTT . 11 E 12 DELLA LEGGE ITALIANA 9 MAGGIO 1975 , N . 153 , AI QUALI VIENE FATTO RIFERIMENTO NELLA CIRCOLARE 28 FEBBRAIO 1978 ;    27LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE A QUO VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE , IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1977 , N . 2902 , GLI STATI MEMBRI , ED IN PARTICOLARE LA REPUBBLICA ITALIANA , ERANO AUTORIZZATI A SPECIFICARE LE CATEGORIE DI PRODUTTORI AGRICOLI AMMESSE A FRUIRE DEL CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE DI GIOVANI BOVINI MASCHI IN SOSPENSIONE PARZIALE O TOTALE DEL PRELIEVO , NELL ' AMBITO DI UNA POLITICA INTESA AL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE DI ALLEVAMENTO E DELLA PRODUZIONE DI CARNI BOVINE , E CHE IL FATTO DI RISERVARE TALE VANTAGGIO AD IMPRENDITORI CHE ESERCITANO L ' ATTIVITA AGRICOLA A TITOLO PRINCIPALE E CONFORME AGLI OBBLIGHI DERIVANTI , PER GLI STATI MEMBRI , DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 17 APRILE 1972 , N . 72/159 , RELATIVA ALL ' AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    29NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI CECINA CON ORDINANZA 13 MAGGIO 1978 , DICHIARA :   IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1977 , N . 2902 , ' CHE FISSA PER IL PRIMO TRIMESTRE 1978 IL QUANTITATIVO DI GIOVANI BOVINI MASCHI CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI ' , GLI STATI MEMBRI , ED IN PARTICOLARE LA REPUBBLICA ITALIANA , ERANO AUTORIZZATI A SPECIFICARE LE CATEGORIE DI PRODUTTORI AGRICOLI AMMESSE A FRUIRE DEL CONTINGENTE D ' IMPORTAZIONE DI GIOVANI BOVINI MASCHI IN SOSPENSIONE PARZIALE O TOTALE DEL PRELIEVO , NELL ' AMBITO DI UNA POLITICA INTESA AL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE DI ALLEVAMENTO E DELLA PRODUZIONE DI CARNI BOVINE .   IL FATTO DI RISERVARE TALE VANTAGGIO AD IMPRENDITORI CHE ESERCITANO L ' ATTIVITA AGRICOLA A TITOLO PRINCIPALE E CONFORME AGLI OBBLIGHI DERIVANTI , PER GLI STATI MEMBRI , DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 17 APRILE 1972 , N . 72/159 , RELATIVA ALL ' AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE .