CELEX: 31990R3732
Language: it
Date: 1990-12-13 00:00:00
Title: REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3732/90 DEL CONSIGLIO, DEL 13 DICEMBRE 1990, CHE STABILISCE UNA SORVEGLIANZA STATISTICA COMUNITARIA PER TALUNI PRODOTTI AGRICOLI ORIGINARI DI CIPRO, DELLA IUGOSLAVIA, DELL' EGITTO, DELLA GIORDANIA, D' ISRAELE, DELLA TUNISIA, DELLA SIRIA, DI MALTA E DEL MAROCCO, SOTTOPOSTI A QUANTITATIVI DI RIFERIMENTI ( 1991 )

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31990R3732

REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3732/90 DEL CONSIGLIO, DEL 13 DICEMBRE 1990, CHE STABILISCE UNA SORVEGLIANZA STATISTICA COMUNITARIA PER TALUNI PRODOTTI AGRICOLI ORIGINARI DI CIPRO, DELLA IUGOSLAVIA, DELL' EGITTO, DELLA GIORDANIA, D' ISRAELE, DELLA TUNISIA, DELLA SIRIA, DI MALTA E DEL MAROCCO, SOTTOPOSTI A QUANTITATIVI DI RIFERIMENTI ( 1991 )  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 27/12/1990 pag. 0018 - 0020

REGOLAMENTO (CEE) N.  3732/90 DEL CONSIGLIOdel 13 dicembre 1990che stabilisce una sorveglianza statistica comunitaria  per taluni prodotti agricoli originari di Cipro, della Iugoslavia, dell'Egitto, della Giordania,  d'Israele, della Tunisia, della Siria, di Malta e del Marocco, sottoposti a quantitativi di  riferimenti (1991)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto il regolamento (CEE) n. 451/89 del Consiglio, del 20 febbraio 1989, relativo alla procedura  da applicare a taluni prodotti agricoli originari di diversi paesi terzi mediterranei (1), in  particolare l'articolo 3, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione, considerando che sono stati conclusi protocolli addizionali agli accordi di cooperazione tra la  Comunità economica europea, da un lato, e Cipro (2), la Iugoslavia (3), l'Egitto (4), la Giordania  (5), Israele (6), la Tunisia (7), la Siria (8), Malta (9) e il Marocco (10), dall'altro; che tali  protocolli prevedono per taluni prodotti agricoli, contemplati dai rispettivi accordi ed originari  di tali paesi, una progressiva riduzione dei dazi doganali applicabili nel quadro di quantitativi  di riferimento fissati entro periodi prestabiliti; considerando che quando un prodotto agricolo soggetto a quantitativi di riferimento beneficia, in  virtù dell'accordo rispettivo, al momento della sua importazione nella Comunità a dieci, di un  dazio doganale meno elevato di quello applicabile alla Spagna, al Portogallo o ad entrambi, detto  smantellamento inizia non appena il dazio applicabile allo stesso prodotto della Spagna e del  Portogallo raggiunge un livello inferiore a quello applicato al prodotto in questione; che pertanto  nell'allegato figurano soltanto i prodotti il cui smantellamento tariffario è iniziato o prosegue  nel 1991; considerando che, per consentire ai servizi competenti della Commissione di redigere un bilancio  annuale degli scambi per ciascuno dei prodotti agricoli in questione e di procedere eventualmente  all'applicazione della procedura prevista all'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n.  451/89, questi prodotti sono assoggettati a un sistema di sorveglianza statistica; considerando che l'imputazione, su scala comunitaria, delle importazioni dei prodotti in questione  sui quantitativi di riferimento sarà effettuata man mano che questi prodotti vengono presentati in  dogana corredati di una dichiarazione¹di immissione in libera pratica; che è quindi opportuno  aprire i quantitativi di riferimento per i prodotti figuranti nell'allegato, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 11.  Le importazioni nella  Comunità nel 1991 di taluni prodotti originari di Cipro, della Iugoslavia, dell'Egitto, della  Giordania, d'Israele, della Tunisia, della Siria, di Malta e del Marocco sono sottoposte ai  quantitativi di riferimento entro periodi prestabiliti e ad una sorveglianza statistica. La designazione dei prodotti di cui al primo comma, i loro numeri d'ordine, i loro codici NC,  codici Taric, volumi e periodi di applicazione dei quantitativi di riferimento figurano  nell'allegato. 2.  Le imputazioni sui quantitativi di riferimento vengono effettuate dagli Stati membri man mano  che i prodotti vengono presentati in dogana corredati da dichiarazioni di immissione in libera  pratica e da un certificato di circolazione delle merci conforme alle regole enunciate nel  protocollo relativo alla definizione della nozione dei prodotti originari, allegato a ciascuno  degli accordi di cooperazione tra la Comunità economica europea, da un lato, ed i paesi di cui al  paragrafo 1, primo comma, dall'altro. Quando il certificato di circolazione delle merci è presentato a posteriori, l'imputazione sui  quantitativi di riferimento corrispondenti avviene al momento dell'accettazione della dichiarazione  di immissione in libera pratica. Il grado di utilizzazione delle quantità di riferimento è constatato a livello comunitario, in base  alle importazioni imputate secondo le modalità definite al primo comma e comunicato all'Istituto  statistico delle Comunità europee in applicazione dei regolamenti (CEE) n. 2658/87 (11) e (CEE) n.  1736/75 (12). Articolo 2Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di  assicurare il rispetto del presente regolamento.  Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1991.Il  presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno  degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteP. ROMITA(1) GU n. L 52 del 24. 2. 1989, pag.  7. ¹($) GU n. L 393 del 31. 12. 1987, pag. 2. ¹(=) GU n. L 389 del 31. 12. 1987, pag. 73. ¹(%) GU n. L 297 del 21. 10. 1987, pag. 11. ¹(& ) GU n. L 297 del 21. 10. 1987, pag. 19. ¹(() GU n. L 327 del 30. 11. 1987, pag. 36. ¹()) GU n. L 297 del 21. 10. 1987, pag. 36. ¹( 7) GU n. L 327 del 30. 11. 1988, pag. 58. ¹(§) GU n. L 81 del 23. 3. 1989, pag. 1. (10) GU n. L 224 del 13. 8. 1988, pag. 18. (11) GU n. L 256 del 7. 9. 1987, pag. 1. (12) GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 3.  ALLEGATO  >SPAZIO PER TABELLA>