CELEX: C2006/294/96
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa T-416/04: Sentenza del Tribunale di primo grado del 27 settembre 2006 — Kontouli/Consiglio (Dipendenti — Pensioni d'invalidità — Coefficiente correttore — Determinazione del luogo di residenza — Revoca di un atto amministrativo — Legittimo affidamento)

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/46
            
         Sentenza del Tribunale di primo grado del 27 settembre 2006 — Kontouli/Consiglio
   (Causa T-416/04) (1)
   
   (Dipendenti - Pensioni d'invalidità - Coefficiente correttore - Determinazione del luogo di residenza - Revoca di un atto amministrativo - Legittimo affidamento)
   (2006/C 294/96)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Anna Kontouli (Rappresentanti: inizialmente avv.ti V. Akritidis e M. Tragalou, successivamente avv. V. Akritidis)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione Europea (Rappresentanti: sigg. M. Sims e D. Zahariou, agenti)
   Oggetto della causa
   Da una parte, una domanda di annullamento della decisione del Consiglio 5 dicembre 2003, che revoca il diritto all'applicazione, a favore della pensione di invalidità della ricorrente, del coefficiente correttore fissato per il Regno Unito e, dall'altra, una domanda di risarcimento dei danni.
   Dispositivo della sentenza
   
               1)
            
            
               La decisione del Consiglio 5 dicembre 2003 che revoca il diritto all'applicazione, a favore della pensione di invalidità della ricorrente, del coefficiente correttore fissato per il Regno Unito è annullata nella parte in cui revoca tale diritto, con efficacia retroattiva, relativamente al periodo compreso tra il 1o maggio 2003 e il 31 dicembre 2003.
            
         
               2)
            
            
               Per il resto, il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               Il Consiglio è condannato a sopportare, oltre alle proprie spese, un terzo delle spese della ricorrente.
            
         
      (1)  GU C 31 del 5.02.2005