CELEX: 51995PC0280
Language: it
Date: 1995-06-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e al deposito di una dichiarazione d' applicazione provvisoria della convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e della convenzione relativa all' aiuto alimentare del 1995, le quali costituiscono l' accordo internazionale sui cereali del 1995

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 29.06.1995
                                                     COM(95) 280 def
                                                     95/0157 (ACC)
                                      Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma e al deposito di una dichiarazione d'applicazione provvisoria
             della convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e
             della convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1995,
       le quali costituiscono l'accordo internazionale sui cereali del 1995
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1.     L'accordo internazionale sul grano del 1949 è statoriveduto,rinnovato, aggiornato
       o prorogato più volte, per approdare alla conclusione dell'accordo internazionale
       sul grano del 1986.
       Le disposizioni dell'accordo internazionale sul grano del 1986 costituito, da un
       lato, dalla convenzione sul commercio del grano del 1986 e, dall'altro, dalla
       convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1986, quali sono state prorogate,
       scadranno il 30 giugno 1995.
2.     Ifirmataridel presente accordo hanno convenuto che l'accordo internazionale sul
       grano del 1986 sia attualizzato e intitolato accordo internazionale sui cereali del
       1995, comprendente due strumenti giuridici distinti:
       a)       la convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e
       b)       la convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1995.
       Ciascuna di queste due convenzioni oppure una di esse, a seconda dei casi, sarà
       sottoposta allafirma,alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione dei governi
       (compresa la CE) elencati nell'allegato (per quanto concerne la convenzione sul
       commercio dei cereali) e ai governi interessati (per quanto concerne la
       convenzione relativa all'aiuto alimentare), conformemente allarispettiveprocedure
       costituzionali o istituzionali.
   3 • Il testo delle due convenzioni è stato deciso durante unariunionee una conferenza
       governativa, alle quali la CE ha partecipato, organizzate dal Consiglio
       intemazionale del grano il 6 e 7 dicembre 1994.
       Sono tre gli aspetti che distinguono il nuovo accordo da quello precedente:
                la convenzione sul frumento è stata estesa a tutti i cereali e diventa la
                convenzione sul commercio dei cereali,
                la base di calcolo dei voti e, pertanto, dei contributi al bilancio
                amministrativo è stata modificata e verràrivistaperiodicamente, per tener
                conto dell'evoluzione del commercio,
                è stato aggiornato il regolamento interno.
4.     Il nuovo accordo internazionale sui cereali, che si compone di due atti giuridici
       distinti, verrà aperto alla firma dei governi che desiderano aderire presso
       l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, dal 1" maggio al
       30 giugno 1995 inclusi.
       Durante questo stesso periodo, i governi firmatari delle convenzioni dovranno
       depositare gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione presso la
        sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Una proroga di questo
       termine può essere tuttavia concessa ai governifirmataridell'accordo, che possono
        inoltre depositare una dichiarazione di applicazione provvisoria, per garantire
        l'applicazione dell'accordo a decorrere dal 1" luglio 1995.
 ---pagebreak--- 5.      Una conferenza governativa avrà luogo quanto prima, dopo il 30 giugno 1995, per
        stabilire se sonoriunitele condizioni necessarie per l'entrata in vigore dell'accordo
        a decorrere dal 1 * luglio 1995. Affinché la convenzione sul commercio dei cereali
        entri automaticamente in vigore a tale data è necessario che siano stati depositati,
        entro il 30 giugno 1995, gli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione,
        di adesione o di applicazione provvisoria dei governi che dispongono di almeno
        l'88% del totale dei voti. Tale percentuale è fissata al 75% per la convenzione
        relativa agli aiuti alimentari.
      , Conformemente all'articolo 26 della convenzione sul commercio dei cereali e
        all'articolo XIX della convenzione relativa all'aiuto alimentare, ogni governo
        firmatario può depositare una dichiarazione di applicazione provvisoria.
        Si propone che la CE firmi l'accordo e si avvalga della possibilità di depositare
        una dichiarazione di applicazione provvisoria, in quanto sarà probabilmente
        impossibile rispettare il termine del 30 giugno 1995, essendo necessario consultare
        il Parlamento europeo per la conclusione dell'accordo.
        Gli Stati membri sono inoltre chiamati a diventare parte contraente della
        convenzione relativa all'aiuto alimentare, in base alle iniziative di aiuto alimentare
        previste, senza che sia richiesta l'adesione simultanea della CE e degli Stati
        membri.
Impatto .finanziario: contributo annuo al bilancio amministrativo.
 ---pagebreak---                                        PROPOSTA DI
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla firma e al deposito di una dichiarazione d'applicazione provvisoria
                   della convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e
                   della convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1995,
             le quali costituiscono l'accordo internazionale sui cereali del 1995
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 113 e 130 Y
in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo internazionale sul grano del 1949 è stato rinnovato, aggiornato
o prorogato più volte, per approdare alla conclusione dell'accordo internazionale sul grano
del 1986;
considerando che le disposizioni dell'accordo internazionale sul grano nel 1986 costituito,
da un lato, dalla convenzione sul commercio del grano del 1986 e, dall'altro, dalla
convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1986, quali sono state prorogate, scadranno
il 30 giugno 1995;
considerando che è stato negoziato un nuovo accordo intitolato accordo internazionale sui
cereali del 1995, che comprende due strumenti giuridici distinti:
 a)      la convenzione sul commercio dei cereali del 1995 e
 b)      la convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1995;
 ---pagebreak--- considerando che il nuovo accordo internazionale sui cereali sarà aperto allafirmapresso
la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, dal 1" maggio al
30 giugno 1995 inclusi e che, durante questo periodo, i firmatari dovranno depositare gli
strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione. Può essere tuttavia concessa una
proroga deltonninefissatoai firmatari dell'accordo; questi possono inoltre depositare una
dichiarazione di applicazione provvisoria che garantisca l'applicazione dell'accordo a
decorrere dal 1* luglio 1995;
considerando che la Comunità dovrebbe farericorsoa tale possibilità, per essere in grado
di applicare il nuovo accordo a decorrere dal 1" luglio 1995, qualora la procedura
d'approvazione non fosse ancora conclusa a tale data;
DECIDE:
                                        Articolo unjço
 1.    Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare
        l'accordo e a depositare l'allegata dichiarazione di applicazione provvisoria presso
       il segretariato generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
2.     Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                       Per il Consiglio
                                                       Il Presidente
                                               5"
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE DI APPLICAZIONE PROVVISORIA
                    da parte della Comunità europea della convenzione
                  sul commercio dei cereali del 1995 e della convenzione
                relativa all'aiuto alimentare del 1995, le quali costituiscono
                        l'accordo internazionale sui cereali del 1995
La Comunità europea non sarà in grado di concludere, entro il 30 giugno 1995, le
procedure istituzionali di approvazione di cui all'articolo 25 della convenzione sul
commercio dei cereali del 1995 e di cui all'articolo XVIII della convenzione relativa
all'aiuto alimentare del 1995.
Di conseguenza, conformemente agli articoli 25 e XIX di dette convenzioni, la Comunità
emette la presente dichiarazione di applicazione provvisoria. In virtù del deposito di
questa dichiarazione la Comunità si considera, a titolo transitorio, parte contraente delle
convenzioni in parola con tutti i diritti e gli obblighi che ne scaturiscono, fino al
momento in cui avrà adottato una decisione definitiva in materia.
La Comunità europea chiede allo stesso tempo che le venga concessa, conformemente
all'articolo 25, paragrafo 2 e all'articolo XVIII delle suddette convenzioni, una proroga
del termine per il deposito dello strumento di approvazione, ovvero sino al
31 dicembre 1995.
La Comunità dichiara inoltre che la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia e
il Regno di Svezia, che sono diventati Stati membri della Comunità europea il
1* gennaio 1995, non aderiranno più singolarmente alla convenzione sul commercio dei
cereali, in quanto l'adesione della Comunità alla convenzione riguarderà anche tali paesi.
La Comunità europea si impegna pertanto ad esercitare tutti i diritti e adempiere a tutti
gli obblighi previsti dalla presente convenzione per questi tre paesi.
                                            <o
 ---pagebreak---               S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                           j DATA:
1. LINEA DI BILANCIO: B2 - 516
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Comunicazione al Consiglio riguardante la partecipazione della Comunità
    ai negoziati per l'elaborazione di un nuovo accordo, destinato a sostituire
    l'Accordo internazionale sul grano del 1996
3. BASE GIURIDICA: Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
    l'articolo 113
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: Autorizzare la Commissione a partecipare ai
    negoziati per un nuovo accordo - cfr. punto 2
    INCIDENZE FINANZIARIE               Periodo         Esercizio        Esercizio
                                      di 12 mesi        in corso        successivo
5.0   SPESE A CARICO
      - DEL BILANCIO DELLE CEE
         (RIMBORSI/INTERVENTI )
      - AMMINISTRAZIONE NAZIONALE
      - ALTRI
5.1   ENTRATE
      - RISORSE PROPRIE
         (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
      - RISORSE NAZIONALI
                                                1           ,       .—,
                                        1995    |   1996   |   1997   |   1998
5.0.1   PREVISIONI DI USCITE
                                      455.000
                                             -H| 477.000 1            1
                                                           | 500.000 | 525.000
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATE
                                                i           i         i        :—
5.2   METODO DI CALCOLO:
      Calcolo fondato sull'esperienza finanziaria acquisita negli ultimi anni
      con l'applicazione dell'Accordo internazionale sul grano, nonché nuovo
      calcolo dei contributi (non ancora negoziati)
6.3   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI FUTURI                           SI/
OSSERVAZIONI:     Gli importi sopra precisati indicano la partecipazione
                  della Comunità al bilancio amministrativo dell'accordo
                                   *
 ---pagebreak---                                                                              VI/4252/95-IT
                   ACCORDO INTERNAZIONALE SUI CEREALI 1995
                                         PREAMBOLO
I FIRMATARI DEL PRESENTE ACCORDO,
considerando che l'accordo intemazionale sul grano del 1949 è stato riveduto, rinnovato o
prorogato più volte, per approdare alla conclusione dell'accordo intemazionale sul grano del
1986;
considerando che le disposizioni dell'accordo intemazionale sul grano del 1986, costituito, da
un lato, dalla convenzione sul commercio del grano del 1986, e, dall'altro, dalla convenzione
relativa all'aiuto alimentare del 1986, quali sono state prorogate, scadranno il 30 giugno 1995
e che è auspicabile concludere un accordo per un nuovo perìodo,
HANNO CONVENUTO
che l'accordo internazionale sul grano del 1986 sarà attualizzato e intitolato accordo
internazionale sui cereali del 1995, comprendente due strumenti giuridici distinti
a)      la convenzione sul commercio dei cereali del 1995,
b)      la convenzione relativa all'aiuto alimentare del 1995,
e che ciascuna delle due convenzioni o una di esse, secondo il caso, sarà sottoposta,
conformemente alle rispettive procedure costituzionali o istituzionali, alla firma, alla ratifica,
all'accettazione o all'approvazione dei governi interessati.
                                          <?
 ---pagebreak---               CONVENZIONE SUL COMMERCIO DEI CEREALI DEL 1995
                                PARTE I - ASPETTI GENERALI
                                             Articolo 1
                                              Obiettivi
La presente convenzione è intesa:
a)   a favorire la cooperazione intemazionale in tutti gli aspetti del commercio dei cereali,
     soprattutto in considerazione del fatto che questi ultimi incidono sulla situazione dei
     cereali destinati all'alimentazione;
b)   a favorire lo sviluppo del commercio intemazionale dei cereali e a garantire che tale
     commercio si svolga il più liberamente possibile, fra l'altro sopprimendo gli ostacoli agli
     scambi e le pratiche sleali e discriminatorie, nell'interesse di tutti i membri, in particolare
     dei paesi in via di sviluppo,
ç)   a contribuire, per quanto è possibile, alla stabilità dei mercati intemazionali dei cereali
     nell'interesse di tutti i paesi membri, a rafforzare la sicurezza alimentare mondiale e a
     contribuire allo sviluppo dei paesi la cui economia dipende in misura cospicua dalla
     vendita commerciale dei cereali, e
d)   a fornire un quadro per lo scambio di informazioni e l'esame delle preoccupazioni dei
     membri quanto riguarda il commercio dei cereali.
                                             Articolo 2
                                             Definizioni
Ai fini della presente convenzione:
1)   a)    "consiglio" designa il consiglio intemazionale dei cereali, costituito dall'accordo
           internazionale sul grano del 1949 e mantenuto in essere dall'articolo 9;
     b)    i)        "membro" designa una parte della presente convenzione;
           ii)       "membro" esportatore designa un membro cui è conferito tale statuto ai
                     sensi dell'articolo 12;
           iii)      "membro importatore" designa un membro cui è conferito tale statuto ai
                     sensi dell'articolo 12;
     e)    "comitato esecutivo" designa il comitato costituito ai sensi dell'articolo 15;
     d)    "comitato per la situazione del mercato" designa il comitato costituito ai sensi
           dell'articolo 16;
                                                 <a
 ---pagebreak---    e)   "cereale" o "cereali" comprende l'orzo, il granturco, il miglio, l'avena, la segala, il
        sorgo, la triticale, il frumento e i relativi prodotti, nonché qualsiasi altro cereale o
        prodotto cerealicolo che il consiglio potrà decidere;
   f)   i)       "acquisto" designa, a seconda del contesto, l'acquisto di cereali ai fini
                 dell'importazione o il quantitativo di cereali acquistato;
        ii)      "vendita" designa, a seconda del contesto, la vendita di cereali ai fini
                 dell'esportazione o il quantitativo di cereali venduto;
        iii)     quando si tratta di un acquisto o di una vendita è inteso, nella presente
                 convenzione, che tale termine designa non solo gli acquisti o le vendite
                 conclusi fra i governi interessati, ma anche gli acquisti o le vendite conclusi
                 fra negozianti privati e acquisti o vendite conclusi fra un negoziante privato
                 e il governo, interessato;
   g)   "votazione speciale" designa una votazione che richiede almeno i due terzi dei
        suffragi (calcolati secondo le modalità stabilite dall'articolo 12)espressi dai membri
        esportatori presenti e votanti e almeno i due terzi dei suffragi (calcolati secondo le
        modalità stabilite dall'articolo 12) espressi dai membri importatori presenti e votanti,
        conteggiati separatamente;
   h)   "annata agricola" o "annofinanziario"designa il periodo dal 1° luglio al 30 giugno;
   i)   "giorno lavorativo" designa un giorno lavorativo nel luogo in cui ha sede il
        consiglio.
2) Si intende che, nella presente convenzione, ogni menzione relativa a un "governo" o a
   "governi" vale anche per la Comunità europea (appresso designata CE).
   Conseguentemente, nella presente convenzione, ogni menzione di "firma" o "deposito
   degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione" o di uno "strumento di
   adesione" o di una "dichiarazione di applicazione provvisoria" da parte di un governo,
   nel caso della CE è inteso che valga anche per la firma o per la dichiarazione di
   applicazione provvisoria a nome della CE da parte della sua autorità competente nonché
   per il deposito dello strumento richiesto dalla procedura istituzionale della CE per la
   conclusione di un accordo intemazionale.
3) Nella presente convenzione ogni rinvio ad un "governo", a "governi" o a un "membro"
   si intenderà, per quanto di ragione, riferito a ogni territorio doganale distinto ai sensi
   dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o dell'Accordo che istituisce
   l'Organizzazione mondiale del Commercio.
                                              >U>
 ---pagebreak---                                           Articolo 3
                               Informazione, relazioni e studi
1. Per facilitare la realizzazione degli obiettivi enunciati all'articolo 1, rendere possibile un
   più completo scambio di opinioni durante le sessioni del consiglio e garantire un afflusso
   continuo di informazioni nell'interesse generale dei membri, sono adottate disposizioni
   per garantire regolarmente l'elaborazione di relazioni e uno scambio di informazioni
   nonché se del caso, la preparazione di studi speciali. Tali relazioni, scambi di
   informazioni e studi riguardano i cereali e vertono essenzialmente:
   a)   sulla situazione dell'offerta, della domanda e del mercato;
   b)   sui nuovi fatti relativi alle politiche nazionali e alle loro incidenze sul mercato
        internazionale;
   e)   sui nuovi fatti che interessano il miglioramento e l'incremento degli scambi,
        l'utilizzazione, il magazzinaggio e i trasporti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
2- Al fine di aumentare la quantità e migliorare la presentazione dei dati raccolti per le
   relazioni e gli studi menzionati al paragrafo 1 del presente articolo, di consentire a un
   maggior numero di membri di partecipare direttamente ai lavori del consiglio e di
   completare le direttive già impartite dal consiglio per le proprie sessioni, viene instaurato
   un comitato per la situazione del mercato, alle cui riunioni possono partecipare tutti i
   membri del consiglio. Il comitato esercita le funzioni specificate all'articolo 16.
                                           Articolo 4
                       Consultazioni sugli avvenimenti del mercato
1. Se il comitato per la situazione del mercato, nel corso dell'esame permanente del mercato
   effettuato in applicazione dell'articolo 16, ritiene che avvenimenti del mercato
   intemazionale dei cereali possano recare pregiudizio agli interessi dei membri o se tali
   avvenimenti sono presentati all'attenzione del comitato da parte del direttore esecutivo,
   di propria iniziativa o su richiesta di qualsiasi membro del consiglio, il comitato riferisce
   immediatamente tali avvenimenti al comitato esecutivo. Nell'informare il comitato
   esecutivo, il comitato tiene particolarmente conto delle circostanze che possono recare
   pregiudizio agli interessi dei membri.
2. Il comitato esecutivo si riunisce entro 10 giorni lavorativi per analizzare gli avvenimenti
   in questione e, qualora lo giudichi appropriato, chiede al presidente del consiglio di
   convocare una sessione del consiglio per esaminare la situazione.
                                              AA
 ---pagebreak---                                           Articolo 5
                       Acquisti commerciali e transazioni speciali
1. "Acquisto commerciale" designa, ai fini della presente convenzione, ogni acquisto
   conforme alla definizione di cui all'articolo 2 e alle consuete pratiche commerciali degli
   scambi intemazionali, escluse le transazioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
2. "Transazione speciale" designa, ai fini della presente convenzione, una transazione che
   contenga elementi, introdotti dal governo di un membro interessato, non conformi alle
   consuete pratiche commerciali. Le transazioni speciali comprendono:
   a)  le vendite a credito nelle quali, per un intervento governativo, il tasso di interesse,
       il termine di pagamento o altre condizioni connesse non sono conformi ai tassi, ai
       termini o alle condizioni solitamente praticate nel commercio sul mercato mondiale;
   b)  le vendite per le quali i fondi necessari all'operazione sono ottenuti dal governo del
       membro esportatore sotto forma di prestito vincolato all'acquisto dei cereali;
   e)   le vendite in divise del membro importatore, che non siano né trasferibili né
       convertibili in divise o in merci destinate a essere utilizzate nel paese membro
       esportatore;
   d)   le vendite effettuate in virtù di accordi commerciali con speciali clausole di
       pagamento, che prevedano conti di compensazione intesi a liquidare bilateralmente
        i saldi creditori mediante scambio di merci, a meno che il membro esportatore e il
       membro importatore interessati accettino che la vendita sia considerata come avente
       carattere commerciale;
   e)   le operazioni di permuta:
        i)       che risultano dall'intervento di governi e nelle quali i cereali sono scambiati
                 a prezzi diversi da quelli praticati sul mercato mondiale o
        ii)      che sono eseguite in base a un programma governativo di acquisti, a meno
                 che l'acquisto di cereali risulti da un'operazione di permuta nella quale il
                 paese di destinazione finale dei cerali non sia indicato nel contratto iniziale
                 di permuta;
   f)   un dono di cereali o un acquisto di cereali mediante un aiuto finanziario concesso
        appositamente dal membro esportatore;
   g)   ogni altra categoria di transazioni che il consiglio possa specificare e che contenga
        elementi, introdotti dal governo di un membro interessato, che non siano conformi
        alle consuete pratiche commerciali.
3. Qualsiasi questione sollevata dal direttore esecutivo o da un membro, al fine di stabilire
   se per una data transazione si tratti di un acquisto commerciale ai sensi del paragrafo 1
   o di una transizione speciale ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo, è risolta dal
   consiglio.
                                              A<L
 ---pagebreak---                                          Articolo 6
               Direttive concernenti le transazioni a condizioni di favore
1. I membri si impegnano ad eseguire tutte le transazioni a condizioni di favore relative ai
   cereali, evitando ogni pregiudizio alla normale struttura della produzione e del
   commercio internazionale.
2. A tal fine, i membri fornitori e i membri beneficiari adotteranno le misure necessarie per
   fare in modo che le transazioni a condizioni di favore vengano ad aggiungersi alle
   vendite commerciali ragionevolmente prevedibili in mancanza di tali transazioni e si
   traducano in un aumento del consumo o delle scorte nel paese beneficiario. Tali misure
   dovranno, per quanto riguarda i paesi membri della FAO, essere conformi ai principi e
   alle direttive della FAO in materia di smercio delle eccedenze e agli obblighi dei membri
   della FAO in materia di consultazioni e potranno disporre, fra l'altro, che un determinato
   livello di importazioni commerciali di cereali, convenuto con il paese beneficiario, venga
   mantenuto su base globale da tale paese. Nel determinare o nel rettificare tale livello,
   occorrerà tener conto pienamente del volume delle importazioni commerciali durante un
   periodo rappresentativo, delle recenti tendenze dell'utilizzazione e delle importazioni,
   nonché della situazione economica del paese beneficiario, in particolare della situazione
   della sua bilancia dei pagamenti.
3. I membri che effettuano operazioni di esportazione a condizioni di favore devono entrare
   in consultazione con i membri esportatori, le cui vendite commerciali potrebbero risentire
   di tali transazioni, per quanto possibile prima di concludere gli accordi necessari con i
   paesi beneficiari.
4. Il segretariato riferisce periodicamente al consiglio sui fatti nuovi in materia di
   transazioni a condizioni di favore concementi i cereali.
                                         Articolo 7
                                  Notifica e registrazione
1. I membri notificano regolarmente e il consiglio registra per ciascuna annata agricola,
   distinguendo fra le transazioni commerciali e le transazioni speciali, tutte le spedizioni
   di cereali effettuate dai membri e tutte le importazioni di cereali in provenienza da non
   membri. Il consiglio registra inoltre, per quanto è possibile, tutte le spedizioni effettuate
   da non membri a destinazione di altri non membri.
2. I membri forniscono, per quanto è possibile, le informazioni che il consiglio può
   richiedere per quanto riguarda la loro offerta e la loro domanda di cereali e comunicano
   tempestivamente qualsiasi modifica delle loro politiche nazionali in materia di cereali.
                                           ^3
 ---pagebreak--- 3. Ài fini del presente articolo:
   a)   i membri trasmettono al direttore esecutivo tutte le informazioni relative ai
        quantitativi di cereali che sono stati oggetto di vendite e di acquisti commerciali,
        nonché di transazioni speciali, di cui il consiglio, in rapporto alle proprie
        competenze, potrebbe aver bisogno, compresi:
        i)        per quanto riguarda le transazioni speciali, i particolari di tali transazioni
                  che consentano di classificarle secondo le categorie definite all'articolo 5;
        ii)       i particolari disponibili concementi il tipo, la categoria, il "grado" e la
                  qualità dei cereali in questione;
   b)   i membri che esportano cereali sono tenuti a trasmettere al direttore esecutivo tutte
        le informazioni relative ai prezzi d'esportazione di cui il consiglio potrebbe aver
        bisogno;
   e)   il consiglio riceve regolarmente delle informazioni sui costi di trasporto in vigore
        per i cereali e i membri sono tenuti a comunicare al consiglio tutte le informazioni
        complementari di cui potrebbe aver bisogno.
4. Se un quantitativo di cereali giunge al paese di destinazione finale dopo rivendita,
   passaggio o trasbordo portuale in un paese diverso da quello di cui il cereale è originario,
   i membri forniscono, per quanto è possibile, informazioni che consentano di registrare
   la spedizione quale spedizione dal paese di origine al paese di destinazione finale. In
   caso di rivendita, le disposizioni del presente paragrafo si applicano soltanto se il cereale
   ha lasciato il paese di origine durante l'annata agricola in questione.
5. Il consiglio emana un regolamento concernente le notifiche e le registrazioni di cui al
   presente articolo. Detto regolamento determina la frequenza e le modalità in base alle
   quali tali notifiche devono essere effettuate e definisce gli obblighi dei membri a tale
   riguardo. Il consiglio adotta inoltre la procedura di modifica dei registri e degli estratti
   di cui assicura la tenuta, nonché le modalità di composizione di qualsiasi controversia
   che possa sorgere in materia. Quando uno qualsiasi dei membri non ottemperi
   ripetutamente e senza giustificazione agli impegni di notifica contratti in base al presente
   articolo, il comitato esecutivo inizia delle consultazioni con il membro in questione allo
   scopo di porre rimedio alla situazione.
                                              M
 ---pagebreak---                                         Articolo 8
                                 Controversie e denunce
1. Qualsiasi controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione della presente
   convenzione, che non ha potuto essere risolta mediante negoziato, è, a richiesta di
   qualsiasi membro che ne sia parte, sottoposta al consiglio affinché decida in merito.
2. Ogni membro, che ritenga che i propri interessi, in quanto parte della presente
   convenzione, siano gravemente lesi dal fatto che uno o più membri hanno adottato delle
   misure tali da compromettere il funzionamento della presente convenzione, può rivolgersi
   al consiglio. Il consiglio consulta immediatamente i membri interessati, al fine di
   risolvere la questione. Se la questione non viene risolta mediante tali consultazioni, il
   consiglio approfondisce l'esame della questione e può rivolgere delle raccomandazioni
   ai membri interessati.
                                           US
 ---pagebreak---                                            PARTE II
                           DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
                                            Articolo 9
                                   Costituzione del consiglio
1. Il consiglio (l'ex consiglio internazionale del grano, costituito in virtù dell'accordo
   intemazionale sul grano del 1949 e attualmente ribattezzato consiglio intemazionale dei
   cereali) continua ad esistere ai fini dell'applicazione della presente convenzione con la
   composizione, i poteri e le funzioni da questa previsti.
2. I membri possono essere rappresentati alle riunioni del consiglio da delegati, supplenti
   e consiglieri.
3. Il consiglio elegge un presidente e un vicepresidente, che restano in carica durante
   un'annata agricola. Il presidente non gode del diritto di voto, come pure il vicepresidente
   quando esercita le funzioni di presidente.
                                           Articolo 10
                                Poteri e funzioni del consiglio
1. Il consiglio stabilisce il proprio regolamento intemo.
2. Il consiglio tiene i registri previsti dalle disposizioni della presente convenzione e può
   tenere tutti gli altri registri che ritenga opportuni.
3. Per poter assolvere le proprie funzioni in virtù della presente convenzione, il consiglio
   può chiedere le statistiche e le informazioni di cui necessita e i membri si impegnano a
   fornirgliele, con riserva delle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 7.
4. Il consiglio può, con votazione speciale, delegare ad uno qualsiasi dei propri comitati o
   al direttore esecutivo l'esercizio di poteri o funzioni diversi dai poteri e dalle funzioni
   seguenti:
   a) risoluzione delle questioni di cui all'articolo 8;
   b)   riesame, conformemente all'articolo 11, dei voti dei membri elencati nell'allegato;
   e)   determinazione dei membri esportatori e dei membri importatori e ripartizione dei
        loro voti conformemente all'articolo 12;
   d)   scelta della sede del consiglio conformemente al paragrafo 1 dell'articolo 13;
   e)   designazione del direttore esecutivo conformemente al paragrafo 2 dell'articolo 17;
                                                A6
 ---pagebreak---    f)    adozione del bilancio e fissazione dei contributi dei membri conformemente
         all'articolo 21;
   g)    sospensione dei diritti di voto di un membro conformemente al paragrafo 6
         dell'articolo 21;
   h)    qualsiasi richiesta rivolta al segretario generale dell'UNCTAD per convocare una
         conferenza di negoziazione conformemente all'articolo 22;
   i)    esclusione di un membro dal consiglio in virtù dell'articolo 30;
   j)    raccomandazione di emendamento conformemente all'articolo 32;
   k) proroga o fine della presente convenzione in virtù dell'articolo 33.
   Il consiglio può in qualsiasi momento richiamarsi a questa delega di poteri, a
   maggioranza dei voti espressi.
5. Qualsiasi decisione adottata in virtù di tutti i poteri o di tutte le funzioni delegati dal
   consiglio, conformemente alle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, è
    soggetta a revisione da parte del consiglio, su richiesta di qualsiasi membro, entro i
   termini prescritti dal consiglio. Ogni decisione sulla quale non venga presentata domanda
   di riesame nei termini prescritti vincola tutti i membri.
6.  Oltre ai poteri e alle funzioni specificati nella presente convenzione, il consiglio si avvale
    degli altri poteri ed esercita le altre funzioni necessarie a garantire l'applicazione della
    presente convenzione.
                                           Articolo 11
                     Voti per l'entrata in vigore e procedure di bilancio
1.  Ai fini dell'entrata in vigore della presente convenzione, i calcoli di cui al paragrafo 1
    dell'articolo 28 si basano sui voti attribuiti conformemente alla parte A dell'allegato.
2.  Ai fini della fissazione delle quote conformemente all'articolo 21, i voti dei membri si
    basano su quelli indicati nell'allegato, con riserva delle disposizioni del presente articolo
    e delle relative disposizioni del regolamento intemo.
3.  Ogniqualvolta la presente convenzione viene prorogata in applicazione del paragrafo 2
    dell'articolo 33, il Consiglio riesamina e adegua i voti dei membri in applicazione di tale
    articolo. Tale adeguamento deve rendere la distribuzione dei voti più conforme alle
    recenti correnti di scambio nel settore dei cereali e deye avvenire secondo i metodi
    specificati nel regolamento intemo.
                                                X4-
 ---pagebreak--- 4. Qualora il Consiglio ritenga che si siano verificati importanti cambiamenti nelle correnti
   di scambio intemazionali di cereali, esso riesamina e può adeguare il numero di voti
   attribuiti ai membri. Questi adeguamenti sono da considerarsi come emendamenti della
   presente convenzione e sono soggetti alle disposizioni dell'articolo 32, fermo restando
   che un adeguamento dei voti può. essere effettuato solamente all'inizio di un anno
   finanziario. Una volta effettuato l'adeguamento dei voti dei membri in base al presente
   paragrafo, l'adeguamento successivo non può intervenire prima che siano trascorsi tre
   anni.
5. Qualsiasi ridistribuzione dei voti in applicazione del presente articolo deve essere
   effettuata conformemente al regolamento intemo.
6. Ai fini deiramministrazione della presente convenzione, tranne per quanto concerne la
   sua entrata in vigore ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 28 e la fissazione delle quote
   di cui all'articolo 21, i voti dei membri sono ripartiti conformemente alle disposizioni
   dell'articolo 12.
                                         Articolo 12
           Determinazione dei membri esportatori e dei membri importatori
                                 e ripartizione dei loro voti
1. Alla prima sessione tenuta in virtù della presente convenzione, il consiglio decide quali
   membri saranno esportatori e quali membri saranno importatori ai fini della convenzione.
   Il consiglio adotta questa decisione, tenendo conto della struttura degli scambi di cereali
   dei membri e del parere espresso dai membri stessi.
2. Dopo che il consiglio ha deciso quali membri sono esportatori e quali membri sono
   importatori ai sensi della presente convenzione, i membri esportatori, in base ai voti loro
   assegnati in virtù dell'articolo 11, si ripartiscono i voti dei membri esportatori, con
   riserva delle condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo, e i membri importatori
   si ripartiscono i loro voti nello stesso modo.
3. Ai fini della ripartizione dei voti conformemente al paragrafo 2 del presente articolo, i
   membri esportatori dispongono insieme di 1 000 voti e i membri importatori dispongono
   insieme di 1 000 voti. Nessun membro può disporre di oltre 333 voti quale membro
   esportatore e nessun membro può disporre di oltre 333 voti quale membro importatore.
   Non esistono frazioni di voti.
4. Dopo un periodo di 3 anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente convenzione,
   il consiglio riesamina l'elenco dei membri esportatori e l'elenco dei membri importatori,
   tenendo conto dell'evoluzione della struttura dei loro scambi di cereali. A tale riesame
    si procede ogniqualvolta la convenzione viene prorogata in virtù del paragrafo 2
    dell'articolo 33.
                                             J&
 ---pagebreak--- 5. Qualora un membro ne faccia richiesta, il consiglio può all'inizio di ogni anno
   finanziario, decidere con votazione speciale di trasferire tale membro dall'elenco dei
   membri esportatori sull'elenco dei membri importatori o dall'elenco dei membri
   importatori sull'elenco dei membri esportatori, secondo il caso.
6. Il consiglio riesamina laripartizionedei voti dei membri esportatori e quella dei membri
   importatori ogniqualvolta l'elenco dei membri esportatori e l'elenco dei membri
   importatori sono modificati in virtù delle disposizioni del paragrafo 4 o del paragrafo 5
   del presente articolo. Una nuova ripartizione dei voti, effettuata in virtù del presente
   paragrafo, è subordinata alle condizioni enunciate al paragrafo 3 del presente articolo.
7. Ogniqualvolta un governo diventa parte della presente convenzione o cessa di esserlo,
   il consiglio ridistribuisce i voti degli altri membri esportatori o importatori, secondo il
   caso, proporzionalmente al numero di voti di cui ciascun membro dispone, con riserva
   delle condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
8. Qualsiasi membro esportatore può autorizzare un altro membro esportatore e qualsiasi
   membro importatore può autorizzare un altro membro importatore a rappresentare i suoi
   interessi e a esercitare il suo diritto di voto in una o più riunioni del consiglio. Tale
   autorizzazione deve essere comprovata al consiglio in forma adeguata.
9. Se, alla data di una riunione del consiglio, un membro non è rappresentato da un
   delegato accreditato e non ha abilitato un altro membro a esercitare il suo diritto di voto
   conformemente al paragrafo 8 del presente articolo oppure se, alla data di una riunione,
   un membro è decaduto dal proprio diritto di voto, ha perduto il proprio diritto di voto
   o l'ha recuperato, in virtù di una disposizione della presente convenzione, il totale dei
   voti che possono esprimere i membri esportatori viene allineato su una cifra uguale a
   quella del totale dei voti che possono esprimere, in tale riunione, i membri importatori
   ed è ridistribuito tra i membri esportatori proporzionalmente ai voti di cui dispongono.
                                         Articolo 13
                                  Sede, sessioni e quorum
1. La sede del consiglio è Londra, salvo decisione contraria del consiglio.
2. Il consiglio si riunisce durante ciascun anno finanziario almeno una volta al semestre e
   ogniqualvolta lo decida il presidente o lo esigano le disposizioni della presente
   convenzione.
3. Il presidente convoca una sessione del consiglio, se gliene viene fatta richiesta: a) da
   cinque membri o b) da uno o più membri che dispongono in totale di almeno il 10 %
   dei voti o e) dal comitato esecutivo.
4. Ad ogni riunione del consiglio è necessaria, per costituire il quorum, la presenza di
   delegati che detengono, prima di qualsiasi adattamento del numero dei voti spettanti ai
   sensi del paragrafo 9 dell'articolo 12, la maggioranza dei voti spettanti ai membri
   esportatori e la maggioranza dei voti spettanti ai membri importatori.
                                              M
 ---pagebreak---                                           Articolo 14
                                           Decisioni
 L  Salvo disposizione contraria della presente convenzione, le decisioni del consiglio sono
    adottate alla maggioranza dei voti espressi dai membri esportatori e alla maggioranza dei
    voti espressi dai membri importatori, conteggiati separatamente.
 2. Fatta salva la completa libertà d'azione di ciascun membro nell'elaborare e nell'applicare
    la propria politica in materia di agricoltura e di prezzi, ciascun membro si impegna a
    considerare vincolanti tutte le decisioni adottate dal consiglio in virtù delle disposizioni
  * della presente convenzione.
                                          Articolo 15
                                     Comitato esecutivo
 1. Il consiglio costituisce un comitato esecutivo composto da non più di 6 membri
    esportatori, eletti ogni anno dai membri esportatori, e da non più di 8 membri
* , importatori, eletti ogni anno dai membri importatori. Il consiglio designa il presidente del
    comitato esecutivo e può designare un vicepresidente.
2.  Il comitato esecutivo è responsabile dinanzi al consiglio ed opera sotto la direzione
    generale del medesimo. Esso esercita i poteri e le funzioni che gli sono espressamente
    assegnati dalla presente convenzione e gli altri poteri e funzioni che il consiglio può
    delegargli in virtù del paragrafo 4 dell'articolo 10.
3.  I membri esportatori che siedono nel comitato esecutivo dispongono dello stesso numero
    totale di voti dei membri importatori. I voti dei membri esportatori che siedono nel
    comitato esecutivo sono ripartiti fra loro nel modo che essi decidono, purché nessuno di
    tali membri esportatori disponga di oltre il 40 % del totale dei voti di tali membri
    esportatori. I voti dei membri importatori che siedono nel comitato esecutivo sono
    ripartiti fra loro nel modo che essi decidono, purché nessuno di tali membri importatori
    disponga di oltre il 40 % del totale dei voti di tali membri importatori.
4.  Il consiglio stabilisce le norme procedurali relative al voto in seno al comitato esecutivo
    e adotta le altre clausole che ritenga opportuno inserire nel regolamento intemo del
    comitato esecutivo. Le decisioni del comitato esecutivo devono essere adottate con la
    stessa maggioranza dei voti prevista dalla presente convenzione per il consiglio, quando
    adotta una decisione su una questione analoga.
 5. Ogni membro del consiglio che non sia membro del comitato esecutivo può partecipare,
    senza diritto di voto, alla discussione di qualsiasi problema sottoposto al comitato
    esecutivo, ogniqualvolta quest'ultimo ritenga che siano in gioco gli interessi di detto
    membro.
                                               SJO
 ---pagebreak---                                           Articolo 16
                         Comitato per la situazione del mercato
1. Il consiglio istituisce un comitato per la situazione del mercato, che è un
   plenario. Il presidente del comitato per la situazione del mercato è il direttore esecutivo,
   tranne qualora il consiglio decida altrimenti.
2. Alle riunioni del comitato per la situazione del mercato possono essere invitati a
   partecipare, in veste di osservatori, anche rappresentanti di governi non membri e di
   organizzazioni internazionali, qualora il presidente del comitato lo ritenga opportuno
3. Il comitato esamina regolarmente tutti i fattori che incidono sull'economia mondiale ém
   cereali e comunica le proprie conclusioni ai membri. Il comitato tiene comò» ni.VÈb
   esame, delle informazioni pertinenti comunicate dai membri del consiglio.
4. Il comitato completa gli orientamenti forniti dal consiglio, per facilitale at
   l'esecuzione dei compiti previsti all'articolo 3.
5. Il comitato formula dei pareri conformemente ai pertinenti articoli della
   convenzione e su qualunque problema il consiglio o il comitato esecutivo
   sottoporgli.
                                          Articolo V
                                         Segretariato
1. Il consiglio dispone di un segretariato composto da un direttore esecutivo, cat è il
   funzionario di grado più elevato, e del personale necessario per i lavori del consiglio e
   dei suoi comitati.
2. Il consiglio designa il direttore esecutivo, che è responsabile dello svolgimento d o
   compiti assegnati al segretariato per l'amministrazione della presente convenâone e #
   ogni altro compito che gli venga assegnato dal consiglio e dai suoi comitati.
3. Il personale viene designato dal direttore esecutivo conformemente alle nonne fissale dal
   consiglio.
4. Al direttore esecutivo e al personale viene imposta come condizione d'impiego robbfegD
   di non avere interessi finanziari o di rinunciare a qualsiasi interesse finanziario nel
   commercio dei cereali e di non sollecitare né ricevere da un governo o da uft'antorilà
   estranea al consiglio istruzioni relative alle funzioni che esercitano ai sensi
   convenzione.
                                              ZA
 ---pagebreak---                                             Articolo 18
                                   Ammissione di osservatori
Il consiglio può invitare qualsiasi Stato non membro e qualsiasi organizzazione
intergovernativa ad assistere in qualità di osservatore a qualsivoglia delle sue riunioni.
                                            Articolo 19
                 Cooperazione con le altre organizzazioni intergovernative
1.   Il consiglio adotta tutte le disposizioni appropriate per procedere a consultazioni o
     collaborare con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e i suoi organi, nonché, se del caso,
     con altre istituzioni specializzate delle Nazioni Unite ed organizzazioni intergovernative,
     in particolare l'UNCTAD, il Fondo comune per i prodotti di base e il Programma
     alimentare mondiale.
2.   Considerato il ruolo particolare dell'UNCTAD nel commercio internazionale dei prodotti
     di base, il consiglio la terrà al corrente, per quanto è opportuno, delle sue attività e dei
     suoi programmi di lavoro.
3.   Se il consiglio constata che una qualsiasi disposizione della presente convenzione ha
     un'incompatibilità di base con gli obblighi che l'Organizzazione delle Nazioni Unite, i
     suoi organi competenti o le sue istituzioni specializzate possono stabilire in materia di
     accordi intergovernativi sui prodotti di base, si ritiene che detta incompatibilità possa
     nuocere al buon funzionamente della presente convenzione e viene pertanto applicata la
     procedura dell'articolo 32.
                                            Articolo 20
                                      Privilegi e immunità
1.   Il consiglio ha personalità giuridica. Esso può, in particolare, stipulare contratti,
     acquistare e cedere beni mobili e immobili e stare in giudizio.
2.   Lo statuto, i privilegi e le immunità del consiglio sul territorio del Regno Unito
     continuano ad essere disciplinati dall'accordo relativo alla sede, concluso fra il governo
     del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e il consiglio intemazionale del
     grano, firmato a Londra il 28 novembre 1968.
3.   L'accordo di cui al paragrafo 2 del presente articolo sarà indipendente dalla presente
     convenzione. Tuttavia esso terminerà:
     a) qualora venga concluso un accordo fra il governo del Regno Unito di Gran Bretagna
          e d'Irlanda del Nord ed il consiglio; oppure
     b) nel caso in cui la sede del consiglio non sia più situata nel Regno Unito; oppure
     e) nel caso in cui il consiglio cessi di esistere.
                                                SL<L
 ---pagebreak--- 4. Qualora la sede del consiglio non sia più situata nel Regno Unito, il governo del membro
   in cui è situata la sede del consiglio stipula con il consiglio un accordo intemazionale
   relativo allo statuto, ai privilegi e alle immunità del consiglio, del suo direttore esecutivo,
   del suo personale e dei rappresentanti dei membri che parteciperanno alle riunioni
   convocate dal consiglio.
                                            Articolo 21
                                    Disposizioni finanziarie
1. Le spese delle delegazioni al consiglio e dei rappresentanti presso i suoi comitati e
   gruppi di lavoro sono a carico dei governi rappresentati. Le altre spese derivanti
   dall'applicazione della presente convenzione sono coperte con le quote annue di tutti i
   membri. La quota di ciascun membro per anno finanziario è fissata in proporzione del
   numero di voti di cui dispone, fissato nell'allegato, rispetto al totale dei voti di cui
   dispongono i membri elencati nell'allegato, essendo inteso che il numero di voti
   assegnato a ciascun membro è adattato, conformemente alle disposizioni dell'articolo 11,
   in funzione della composizione del consiglio alla data in cui viene adottato il bilancio
   dell'anno finanziario considerato.
2. Durante la prima sessione successiva all'entrata in vigore della presente convenzione, il
   consiglio vota il proprio bilancio per l'anno finanziario che termina il 30 giugno 1996 e
   fìssa la quota di ciascun membro.
3. Il consiglio, nel corso di una delle sessioni che tiene nel secondo semestre di ogni anno
   finanziario, vota il proprio bilancio per l'anno finanziario successivo e fissa la quota di
   ciascun membro per tale anno.
4. La quota iniziale di ciascun membro che aderisce alla presente convenzione
   conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 27 è fissata in base al
   numero di voti concordati con il consiglio quale condizione per la sua adesione e al
   restante periodo dell'anno finanziario; tuttavia, le quote determinate per gli altri membri
   per l'anno finanziario in corso non sono modificate.
5. Le quote sono esigibili a partire dal momento della loro determinazione.
6.  Se un membro non versa integralmente la sua quota entro un termine di 6 mesi a
    decorrere dalla data in cui la sua quota è esigibile in virtù del paragrafo 5 del presente
    articolo, il direttore esecutivo lo invita ad effettuare il pagamento quanto prima. Se, allo
    scadere di un termine di 6 mesi a decorrere dalla data della richiesta del direttore
    esecutivo, il suddetto membro non ha ancora versato la sua quota, i suoi diritti di voto
    al consiglio e al comitato esecutivo sono sospesi fino al versamento integrale della quota.
7.  Un membro di cui siano stati sospesi i diritti di voto conformemente al paragrafo 6 del
    presente articolo non è privato di alcuno degli altri suoi diritti né esentato da alcuno dei
    suoi obblighi derivanti dalla presente convenzione, salvo decisione del consiglio adottata
    con voto speciale. Esso continua ad essere tenuto a versare la sua quota e ad assolvere
    tutti gli altri obblighi finanziari derivanti dalla presente convenzione.
                                                 S^>
 ---pagebreak--- 8.   Il consiglio pubblica, nel corso di ciascun anno finanziario, una situazione debitamente
     verificata degli incassi e delle spese impegnate durante l'anno finanziario precedente.
9.   Prima del suo scioglimento, il consiglio adotta tutte le disposizioni ai fini della
     liquidazione delle proprie passività e della destinazione delle proprie attività e dispone
     dei propri archivi.
                                           Articolo 22
                                   Disposizioni economiche
Il Consiglio può esaminare, al momento opportuno, la possibilità di negoziare un nuovo
accordo internazionale o una nuova convenzione intemazionale che contenga disposizioni
economiche e riferire in proposito ai membri formulando le raccomandazioni che ritiene
necessarie. Se si reputa che il negoziato possa essere positivamente concluso, il Consiglio può
chiedere al segretario generale dell'UNCTAD di convocare una conferenza di negoziato.
                                          PARTE III
                                   DISPOSIZIONI FINALI
                                           Articolo 23
                                          Depositario
1.   Il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è designato come
     depositario della presente convenzione.
2.   Il depositario notificherà a tutti i governi firmatari e aderenti ogni firma, ratifica,
     accettazione, approvazione, applicazione a titolo provvisorio della presente convenzione,
     nonché ogni adesione, notifica e preavviso ricevuti conformemente alle disposizioni degli
     articoli 29 e 32.
                                           Articolo 24
                                             Firma
La presente convenzione sarà aperta, presso la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite,
dal 1" maggio 1995 al 30 giugno 1995 inclusi, alla firma dei governi elencati nell'allegato.
                                           Articolo 25
                            Ratifica, accettazione, approvazione
1.   La presente convenzione è soggetta alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione di
     ciascuno dei governi firmatari conformemente alle rispettive procedure costituzionali.
                                                ^
 ---pagebreak--- 2.   Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il
     depositario al più tardi il 30 giugno 1995. Il consiglio potrà tuttavia concedere una o più
     proroghe del termine fissato ai governi firmatari che non abbiano potuto depositare il
     loro strumento a quella data. Il consiglio informerà il depositario di tutte le proroghe del
     termine in questione.
                                           Articolo 26
                                    Applicazione provvisoria
Ogni governo firmatario e ogni altro governo che soddisfi le condizioni necessarie per
sottoscrivere la presente convenzione o la cui domanda di adesione è approvata dal consiglio
può depositare presso il depositario una dichiarazione di applicazione provvisoria. Ogni
governo che depositi tale dichiarazione applica provvisoriamente la presente convenzione,
conformemente alla sua legislazione, e si considera provvisoriamente come parte della
medesima.
                                           Articolo 27
                                             Adesione
1.   Ogni governo elencato nell'allegato può, fino al 30 giugno 1995 incluso, aderire alla
     presente convenzione, essendo inteso che il consiglio può concedere una o più proroghe
     di tale termine a qualsiasi governo che non abbia depositato il proprio strumento a quella
     data.
2.   Dopo il 30 giugno 1995, i governi di tutti gli Stati possono aderire alla presente
     convenzione alle condizioni che il consiglio riterrà appropriate. L'adesione si effettua
     mediante il deposito di uno strumento di adesione presso il depositario. Gli strumenti di
     adesione devono indicare che il governo accetta tutte le condizioni fissate dal consiglio.
3.    Quando è fatta menzione, ai fini dell'applicazione della presente convenzione, dei membri
      elencati nell'allegato, ogni membro il cui governo ha aderito alla presente convenzione
      alle condizioni fissate dal consiglio conformemente al presente articolo si considererà
      elencato nel suddetto allegato.
                                            Articolo 28
                                        Entrata in vigore
 1.   La presente convenzione entrerà in vigore il 1° luglio 1995 se saranno stati depositati,
      entro il 30 giugno 1995, gli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di
      adesione, oppure le dichiarazioni di applicazione provvisoria da parte dei governi elencati
      nella parte A dell'allegato che dispongono di almeno l'88% del totale dei voti indicati
      nella parte A dell'allegato.
                                                xs
 ---pagebreak--- 2.    Se la presente convenzione non entra in vigore conformemente alle disposizioni del
     paragrafo 1 del presente articolo, i governi che avranno depositato strumenti di ratifica,
      di accettazione, di approvazione o di adesione o dichiarazioni di applicazione provvisoria
      potranno decidere di comune accordo che essa entrerà in vigore fra essi o potranno
      adottare qualsiasi altra decisione imposta dalla situazione.
                                           Articolo 29
                                              Ritiro
Ogni membro può ritirarsi dalla presente convenzione allo scadere di ciascun anno finanziario,
notificando per iscritto il ritiro al depositario almeno novanta giorni prima dello scadere
dell'anno finanziario in questione, senza per questo essere esentato da alcuno degli obblighi
derivanti dalla presente convenzione e non assolti prima dello scadere del suddetto anno
finanziario. Il membro interessato informa simultaneamente il consiglio della decisione
adottata.
                                           Articolo 30
                                           Esclusione
Se il consiglio conclude che un membro è venuto meno agli obblighi imposti dalla presente
convenzione e decide inoltre che l'infrazione ostacola seriamente il funzionamento della
convenzione, può, con votazione speciale, escludere tale membro dal consiglio. Il consiglio
notifica immediatamente questa decisione al depositario. Novanta giorni dopo la decisione del
consiglio, il suddetto membro perde la qualità di membro del consiglio.
                                           Articolo 31
                                      Liquidazione dei conti
1.    Il consiglio procede, alle condizioni che ritiene eque, alla liquidazione dei conti di un
      membro che si è ritirato dalla presente convenzione o che è stato escluso dal consiglio
      o che, in qualunque modo, abbia cessato di essere parte della presente convenzione. Il
      consiglio conserva le somme già versate da tale membro. Quest'ultimo è tenuto a
      liquidare le somme dovute al consiglio.
2.    Allo scadere della presente convenzione, un membro che si trova nella condizione di cui
      al paragrafo 1 del presente articolo non ha diritto ad alcuna parte del prodotto della
      liquidazione o di altri averi del consiglio né deve coprire alcuna parte del disavanzo del
      consiglio.
                                                 Zé
 ---pagebreak---                                         Articolo 32
                                      Emendamento
1. Il consiglio può, con votazione speciale, raccomandare ai membri un emendamento della
   presente convenzione. L'emendamento avrà effetto 100 giorni dopo che il depositario
   avrà ricevuto' notifiche di accettazione da membri esportatori che dispongono dei due
   terzi dei voti dei membri esportatori e da membri importatori che dispongono dei due
   terzi dei voti dei membri importatori o a una data ulteriore che il consiglio avrà fissato
   con votazione speciale. Il consiglio può fissare ai membri un termine per comunicare al
   depositario che essi accettano l'emendamento; se l'emendamento non è entrato in vigore
   allo scadere di tale termine, si considera ritirato. Il consiglio fornisce al depositario le
   informazioni necessarie per determinare se il numero delle notifiche di accettazione
   ricevute è sufficiente affinché l'emendamento abbia effetto.
2. Ogni membro in nome del quale non è stata notificata l'accettazione di un emendamento
   alla data in cui esso ha effetto cessa, a decorrere da tale data, di essere parte della
   presente convenzione, a meno che detto membro abbia comprovato al consiglio di non
   aver potuto far accettare l'emendamento entro il termine fissato a seguito dì difficoltà di
   procedura costituzionale e il consiglio decida di prorogare per tale membro il termine di
   accettazione. Detto membro non è vincolato dall'emendamento fintantoché non abbia
   notificato la sua accettazione.
                                        Articolo 33
                         Durata, proroga e fine della convenzione
1. La presente convenzione resterà in vigore fino al 30 giugno 1998, a meno che non sia
   prorogata in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo o non vi sia posto fine
   prima, in applicazione del paragrafo 3 del presente articolo, o non sia sostituita
   anteriormente alla suddetta data da un nuovo accordo o convenzione negoziati in virtù
   dell'articolo 22.
2.  Il consiglio potrà, con votazione speciale, prorogare la presente convenzione oltre il 30
    giugno 1998 per periodi successivi non superiori a due anni. I membri che non accettano
   una proroga in tal modo decisa della presente convenzione lo comunicheranno al
    consiglio perlomeno trenta giorni prima che la proroga entri in vigore. Essi cesseranno
    di essere parte della presente convenzione a decorrere dall'inizio del periodo df proroga,
    ma non saranno esentati da alcuno degli obblighi derivanti dalla presente convenzione
    e non assolti prima di tale data.
3.  Il consiglio può in qualsiasi momento, con votazione speciale, decidere di porre fine alla
    presente convenzione a decorrere dalla data e alle condizioni da esso stabilite.
4.  Allo scadere della presente convenzione, il consiglio continua ad esistere per il tempo
    necessario a procedere alla liquidazione, nell'esercizio dei poteri e delle funzioni
    necessari a tal uopo.
                                             *¥
 ---pagebreak--- 5.   Il consiglio notifica al depositario qualsiasi decisione adottata ai sensi del paragrafo 2 o
     del paragrafo 3 del presente articolo.
                                            Articolo 34
                         Rapporti tra il preambolo e la convenzione
La presente convenzione comprende il preambolo dell'accordo intemazionale sui cereali del
1995.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo dal proprio governo, hanno
firmato la presente convenzione alla data che figura a fronte della loro firma.
Fatto a Londra, il 07.12.1994, i testi della presente convenzione nelle lingue inglese, francese,
russa e spagnola facenti ugualmente fede.
                                                SS
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO
           ALLA CONVENZIONE SUL COMMERCIO DEI CEREALI 1995
              VOTI DEI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 11
                         (dal V luglio 1995 al 30 giugno 1998)
                                       PARTE A
Algeria .                                                                15
Arabia Saudita                                                           17
Argentina                                                                97
Australia . . .                                                        122
Austria                                      '.                            5
Barbados                                                                   5
Bolivia                                                                    5
Canada                                                           .'    243
Città del Vaticano                                                         5
Comunità europea                                                       443
Corea, Repubblica di                                                     26
Costa d'Avorio . .                                             •          5
Cuba                                                                      6
Ecuador                                                                   5
Egitto (Repubblica Araba di)                                             55
Federazione Russa                                                      100
Finlandia                                                                 5
Giappone                                                               187
India                                                               . 32
Irak                                                                      9
Iran                                                                      9
Israele                                                                   8
Malta                                                                     5
Marocco                                                                  10
Maurizio                                                                  5
Norvegia                                                                 11
Pakistan                                                                 14
Panama                                                                    5
Repubblica Araba dello Yemen                                              5
Repubblica Sudafricana                                              . 16
Stati Uniti di America                                                 475
Svezia                                                                   10
Svizzera                                                                 15
Tunisia                                                                   5
Turchia .                                                           .     7
Ungheria                                   ,                             13
                                                                      2.000
                                          S3
 ---pagebreak---                                  PARTE B
Bangladesh                                  9
Bielorussia                                 5
Brasile                                    32
Bulgaria                                    7
Cile                                        6
Cina (Repubblica popolare della)           77
Cipro                                       5
Colombia                                    5
El Salvador                                 5
Estonia                                     5
Etiopia                                     5
Filippine                                    7
Ghana                                        5
Giamaica                                     5
Giordania                                    5
Guatemala            ;                      5
Indonesia                                    9
Kazakistan                                   5
Kenia                                        5
Kuwait                                       5
Lettonia                                     5
Lituania                                     5
Malaysia                                     8
Messico                                    28
Nigeria                                      6
Nuova Zelanda                                5
Paraguay                                     5
Perù                                         9
Polonia                                    31
Repubblica Dominicana                        5
Repubblica ceca                              6
Repubblica araba di Siria                    7
Romania                                  , 14
Senegal                                      5
Slovacchia                                   6
Sri Lanka                                    5
Sudan                                        5
Tailandia                                  17
Taiwan                                     26
Tanzania                                     5
Trinidad e Tobago                            5
Ucraina                                      8
Uruguay                                      5
Uzbekistan                                  14
Venezuela                                   13
                                   3o
 ---pagebreak--- Vietnam       5
Zaire         5
Zambia        5
Zimbabwe      5
         **>4
 ---pagebreak---                 CONVENZIONE SULL'AIUTO ALIMENTARE DEL 1995
                                             PARTE I
                                 FINALITÀ E DEFINIZIONI
                                             Articolo I
                                              Finalità
La presente convenzione si propone come finalità il conseguimento, grazie a uno sforzo
collettivo della comunità intemazionale, dell'obiettivo stabilito dalla conferenza mondiale
dell'alimentazione, consistente nella fornitura annuale ai paesi in via di sviluppo - secondo le
modalità indicate nella presente convenzione - di un aiuto alimentare pari almeno a 10 milioni
di tonnellate di cerali idonei al consumo umano.
                                             Articolo II
                                            Definizioni
1. Ai fini della presente convenzione:
    a) per "c.i.f." si intende costo, assicurazione, nolo;
    b) per "comitato" si intende il comitato per l'aiuto alimentare di cui all'articolo IX della
        presente convenzione;
    e) per "convenzione" si intende la convenzione sull'aiuto alimentare del 1995;
    d) per "paese in via di sviluppo" si intende, tranne qualora il comitato decida altrimenti,
        qualsiasi paese o territorio riconosciuto come paese o territorio in via di sviluppo dal
        comitato per l'aiuto allo sviluppo dell'OCSE;
    e) per "direttore esecutivo" si intende il direttore esecutivo del consiglio intemazionale
        dei cereali;
    f) la sigla "f.o.b." significa franco a bordo;
    g) il termine "leguminose" comprende le seguenti specie:
        Cicer arietinum
        Lens culinaris
        Lupins angustifolius/albus
        Phaseolus vulgaris/lunatus
        Pisum sativum
        Vicia faba
        Vigna angularis/sinensis/unguiculata
        Vigna radiata/mungo
        e qualsiasi altra specie stabilita dal comitato.
                                                 %£
 ---pagebreak--- h) per "membro" si intende una parte della convenzione;
i) il termine "prodotti di prima trasformazione" comprende:
    i) farine di cereali;
    ii) semole e semolini di cereali;
    iii) altri cereali lavorati (ad esempio schiacciati, in fiocchi, periati e spezzati, ma non
          preparati ulteriormente), escluso il riso semigreggio, brillato, lucidato o le rotture
          di riso;
    vi) germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati;
    v) bulgur; e
    vi) qualsiasi altro prodotto cerealicolo analogo stabilito dal comitato;
j) il termine "prodotti di seconda trasformazione" comprende:
    i)    maccheroni, spaghetti e prodotti analoghi; e
    ii)   qualsiasi altro prodotto stabilito dal comitato la cui fabbricazione comporti
          l'impiego di un prodotto di prima trasformazione;
k) il termine "riso" comprende il riso semigreggio, brillato, lucidato o le rotture di riso;
 1) per "segretariato" si intende il segreteriato del consiglio internazionale dei cereali;
m) il termine "tonnellata" designa una tonnellata metrica di 1000 kg;
n) il termine "fabbisogno normale di mercato (UMR)" è il termine correntemente
    utilizzato dalla FAO e da altre organizzazioni intemazionali e sta ad indicare
    l'impegno, da parte di un paese beneficiario di una transazione di favore, a mantenere
    il normale livello delle importazioni commerciali della merce considerata, oltre alle
    importazioni che si svolgono nell'ambito della transizione di favore;
o) per "equivalente grano" si intende l'entità del contributo di un membro, che può
    consistere in cereali, in prodotti cerealicoli, in riso o in un contributo finanziario,
    valutata in termini di equivalenza con il grano, conformemente alle disposizioni
    dell'articolo VI della presente convenzione;
p) con il termine "anno" si intende, salvo indicazione contraria, il periodo compreso tra
    il 1° luglio e il 30 giugno dell'anno successivo.
                                             'ò'b
 ---pagebreak--- 2. Nella presente convenzione, il termine "governo" o "governi" o "membro" include anche
   la Comunità europea, in appresso denominata CE. Di conseguenza, le espressioni "firma"
   o "deposito degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione" o "strumento di
   adesione" o "dichiarazione di applicazione a titolo provvisorio" da parte di un governo
   designano anche la firma da parte dell'autorità competente della CE, ovvero una
   dichiarazione di applicazione provvisoria in nome della CE da parte di tale autorità, ovvero
   il deposito, da parte della stessa, dello strumento richiesto dalla procedura istituzionale
   comunitaria per la conclusione di un accordo intemazionale.
                                          PARTE II
                             DISPOSIZIONI FONDAMENTALI
                                          Articolo IH
                                   Contributi dei membri
1. I membri della presente convenzione hanno convenuto di fornire ai paesi in via di
   sviluppo, a titolo di aiuto alimentare, cereali idonei al consumo umano e di tipo e qualità
   accettabili, oppure il loro equivalente in denaro, per i quantitativi annui minimi precisati
   al paragrafo 4. Per quanto concerne le forniture di cereali nell'ambito della presente
   convenzione, vanno privilegiati i paesi o i territori che debbono importare generi alimentari
   e che sono classificati, dal comitato per l'aiuto allo sviluppo dell'OCSE, quali paesi meno
   sviluppati (LDC), altri paesi a basso reddito (LIC) o paesi a basso e medio reddito
   (LMIC).
2. Ai fini del paragrafo 1 del presente articolo, i termini "cereale" o "cerali" designano il
   frumento, l'orzo, il granturco, il miglio, l'avena, la segala, il sorgo e il riso, ovvero i
   rispettivi prodotti derivati (compresi i prodotti di prima e seconda trasformazione) come
   pure le leguminose, fatto salvo il disposto del paragrafo 3, ed ogni altro tipo di cereale o
   di prodotto cerealicolo idoneo ai consumo umano e di tipo e qualità accettabili stabilito
   dal comitato.
3. Su richiesta dei paesi beneficiari, i donatori possono fornire limitati quantitativi di
   leguminose per adempiere ai loro obblighi previsti dalla convenzione, purché siano di tipo
   e qualità accettabili e idonei al consumo umano. Il comitato stabilisce, nel regolamento
   intemo, le modalità per fissare la percentuale massima dell'equivalente in grano dei
   contributi minimi annui dei membri, quali sono stabiliti al paragrafo 4, che possono essere
   forniti sotto forma di leguminose.
4. Il contributo annuo minimo, in equivalente grano, che ciascun membro è tenuto a fornire
   per il conseguimento dell'obiettivo enunciato all'articolo I è il seguente, fatte salve le
   disposizioni del paragrafo 9 del presente articolo:
                                                ^>H
 ---pagebreak---    Membri                                                                              Tonnellale
   Argentina                                                                             35 000
   Australia                                                                            300 000
   Canada                                                                               400 000
   CE e suoi Stati membri                                                             1 755 000
   Giappone                                                                             300 000
   Norvegia                                                                              20 000
   Svizzera                                                                              40 000
   USA                                                                               4 470 000
5. Ai fini dell'applicazione della presente convenzione, ogni membro che avrà aderito alla
   medesima conformemente all'articolo XX, paragrafo 2, sarà da considerarsi indicato al
   paragrafo 4 del presente articolo, unitamente al contributo minimo che gli sarà stato
   assegnato in conformità delle corrispondenti disposizioni del citato articolo XX.
6. I membri forniscono i loro contributi in cereali nella fase fob. Tuttavia, i donatori sono
   incoraggiati ad assumere a proprio carico, ove ciò appaia opportuno, i costi di trasporto
   dei loro contributi in cereali oltre la fase fob, segnatamente in caso di situazioni critiche
   o quando il beneficiario è un paese a basso reddito, colpito da penuria alimentare. Il
   pagamento di questi costi di trasporto verrà debitamente segnalato in sede di esame
   dell'adempimento, da parte dei membri, degli obblighi derivanti dalla presente
   convenzione.
7. I contributi in denaro di cui alla lettera b) dell'articolo 4:
   a) dovranno essere utilizzati, nella misura del possibile, per comprare cerali da paesi in
       via di sviluppo. Verranno privilegiati i paesi in via di sviluppo membri della
       convenzione sul commercio dei cereali e della convenzione sull'aiuto alimentare, dando
       la priorità assoluta ai paesi in via di sviluppo membri della convenzione sull'aiuto
       alimentare. In tutte le transazioni derivanti da contributi in denaro si tiene tuttavia
       particolarmente conto, nel decidere la provenienza della fornitura, della qualità dei
       cereali, dei vantaggi in materia di prezzi CIF e della possibilità di consegna rapida ai
       paesi beneficiari, nonché delle esigenze specifiche di questi ultimi;
   b) non dovranno essere normalmente utilizzati per acquistare presso un paese un cereale
       dello stesso tipo ricevuto da tale paese nel corso dello stesso anno - o nel corso degli
       anni precedenti, ove il quantitativo di cereali fornito non sia ancora esaurito - a titolo
       di aiuto alimentare bilaterale o multilaterale.
8. Per quanto possibile, i membri forniscono i loro contributi sulla base di una pianificazione
   preventiva, affinché i paesi beneficiari possano tener conto, in sede di elaborazione dei
   loro programmi di sviluppo, del flusso probabile di aiuti alimentari che riceveranno
   annualmente durante il periodo di validità della presente convenzione. I membri
   dovrebbero inoltre, nella misura del possibile, indicare anticipatamente l'importo dei
   contributi che intendono versare sotto forma di doni, nonché l'elemento "dono" degli aiuti
   non forniti sotto tale forma.
                                                =>r
 ---pagebreak--- 9.   Se, nel corso di un dato anno, un membro non è in grado di fornire il quantitativo
     stabilito al paragrafo 4, il quantitativo non fornito viene aggiunto al quantitativo per
     l'anno successivo, tranne qualora il comitato decida altrimenti in base agli elevati costi
     di trasporto.
10. I membri informano regolarmente e tempestivamente il comitato del quantitativo, della
     natura, delle modalità di distribuzione e della forma dei loro contributi oggetto della
     presente convenzione.
                                            Articolo IV
                       Forma dei contributi a titolo di aiuto alimentare
L'aiuto alimentare oggetto della presente convenzione potrà essere fornito sotto una delle
forme seguenti:
a) dono di cereali;
b) dono in denaro da utilizzare per l'acquisto di cereali a favore del paese beneficiario;
e) vendita di cereali contro una somma nella moneta del paese beneficiario, non trasferibile
     né convertibile in valuta o in merci e servizi atti ad essere utilizzati dal membro
     donatore1;
d) vendita di cereali a credito, contro pagamento a rate annue ragionevoli ripartite su venti
     anni o più, ad un tasso d'interesse inferiore ai tassi commerciali in vigore sul mercato
     mondiale2,
fermo restando che detto aiuto alimentare deve essere erogato per quanto possibile sotto forma
di doni, in particolare qualora i beneficiari siano i paesi meno sviluppati o i paesi a basso
reddito pro capite o altri paesi in via di sviluppo colpiti da gravi difficoltà economiche.
                                             Articolo V
                                   Distribuzione dei contributi
 1. I membri possono designare uno o più paesi beneficiari dei contributi da essi versati in
      conformità della presente convenzione.
         In circostanze eccezionali potrà essere concessa una dispensa non superiore al 10%.
         Si potrà tuttavia derogare a tale limite in caso di transazioni destinate a potenziare le
         attività di sviluppo economico nel paese beneficiario, a condizione che la moneta di
         tale paese non sia né trasferibile né convertibile prima della scadenza di un termine di
         dieci anni.
         Per le vendite a credito, può essere previsto il versamento, all'atto della fornitura del
         cereale, di una frazione del totale non superiore al 15%.
                                                  ì>6
 ---pagebreak--- 2. I membri possono concedere i loro contributi su base bilaterale o tramite organizzazioni
   intergovernative e/o organizzazioni non governative.
3. I membri prenderanno in attenta considerazione il vantaggio di far pervenire una
   proporzione maggiore del loro contributo attraverso circuiti multilaterali, in particolare
   attraverso il Programma alimentare mondiale.
                                         Articolo VI
                                     Equivalenti in grano
1. Ai fini della presente convenzione tutti i contributi di cui all'articolo III dovranno essere
   valutati in termini di equivalente grano. In sede di valutazione si dovrà tener conto, se
   del caso, del tenore di grano dei prodotti cerealicoli e del valore commerciale del
   contributo rispetto al grano.
2. I contributi in riso dovranno essere valutati in termini di equivalente grano, in base al
   rapporto tra i prezzi intemazionali all'esportazione per il riso e il grano. Il comitato dovrà
   stabilire, nel regolamento intemo, le modalità per determinare annualmente l'equivalente
   in grano del riso.
3. I contributi in denaro di cui alla lettera b) dell'articolo IV dovranno essere valutati ai
   prezzi praticati per il grano sul mercato intemazionale. Il comitato stabilirà, nel
   regolamento intemo, le modalità per il rilevamento annuo del "prezzo praticato sul
   mercato intemazionale".
4. Il comitato stabilisce, nel regolamento intemo, le modalità per determinare l'equivalente
   in grano dei contributi forniti in forma diversa da grano, riso o contributo in denaro.
                                         Articolo VII
           Incidenza sugli scambi e sulla produzione agricola e realizzazione
                             delle operazioni di aiuto alimentare
1. I membri si impegnano ad effettuare tutte le operazioni di aiuto alimentare oggetto della
   presente convenzione in modo da evitare qualsiasi interferenza con le normali strutture
   della produzione e degli scambi intemazionali.
2. I membri devono garantire in particolare:
   a) che la fornitura di aiuti alimentari intemazionali non sia collegata, direttamente o
       indirettamente, ad esportazioni commerciali di prodotti agricoli verso paesi beneficiari;
   b) che le operazioni di aiuto alimentare intemazionali, compresi gli aiuti-alimentari
       bilaterali forniti in denaro, vengano realizzate in maniera conforme ai principi e alle
       direttive della FAO in materia di smaltimento delle eccedenze e agli obblighi dei
       membri della FAO in materia di consultazioni compreso, ove necessario, il sistema
                                              &
 ---pagebreak---        del "fabbisogno normale di mercato" (UMR).
3. Ove necessario, i membri si conformano alle direttive e ai criteri vigenti in materia di
   aiuto alimentare approvati dall'organismo direttivo del Programma alimentare mondiale.
                                       Articolo VIII
                  Disposizione speciale per i casi di fabbisogno critico
1. Il comitato verifica regolarmente la situazione alimentare nei paesi in via di sviluppo.
2. Se, in seguito ad una produzione alimentare fortemente deficitaria o in seguito ad altre
   circostanze, un paese, una regione o alcune regioni devono far fronte ad esigenze
   alimentari eccezionali, il comitato esamina il problema verificatosi. Esso può
   raccomandare che i membri pongano rimedio alla situazione aumentando il quantitativo
   di aiuto alimentare disponibile. .
                                        Articolo IX
                             comitato per l'aiuto alimentare
1. Il comitato per l'aiuto alimentare, istituito dalla convenzione sull'aiuto alimentare
   dell'accordo intemazionale sui cereali del 1967, continua ad esistere ai fini
   dell'applicazione della presente convenzione, con i poteri e le funzioni da questa previsti.
2. Il comitato è composto di tutte le parti della presente convenzione.
3. Il comitato designa un presidente e un vicepresidente.
                                        Articolo X
                              Poteri e funzioni del comitato
1. Il Comitato verifica l'adempimento degli obblighi che le parti hanno assunto nell'ambito
   della presente convenzione.
2. Il comitato organizza uno scambio regolare d'informazioni circa l'applicazione dei
   provvedimenti in materia di aiuto alimentare presi nell'ambito della presente convenzione.
3. Il comitato può ottenere informazioni dai paesi beneficiari e consultare tali paesi.
4. Il comitato fa rapporto secondo le necessità.
                                             ^s
 ---pagebreak--- 5.   Il comitato stabilisce, nel regolamento intemo, le disposizioni necessarie per
     l'applicazione della presente convenzione.
6.   Oltre ai poteri e alle funzioni specificati nel presente articolo, il comitato possiede gli
     altri poteri ed esercita le altre funzioni necessari per l'applicazione della presente
     convenzione.
                                          Articolo XI
                                Sede, sessioni e numero legale
1. Il comitato ha sede a Londra.
2.   Il comitato si riunisce almeno due volte all'anno, in occasione delle sessioni statutarie del
     consiglio internazionale dei cereali. Il comitato si riunisce inoltre in qualsiasi altra
     occasione su decisione del presidente, o a richiesta di almeno tre membri, o quando lo
     richiedano le disposizioni della presente convenzione.
3.   Le sessioni del comitato sono valide soltanto se vi partecipa un numero di delegati pari
     almeno ai due terzi dei membri del comitato stesso.
                                          Articolo XII
                                            Decisioni
Le decisioni del comitato sono prese all'unanimità.
                                         Articolo XIII
                                  Ammissione di osservatori
Se del caso, il comitato può invitare a partecipare alle sue sessioni, in qualità di osservatori,
qualsiasi Sato non membro e i rappresentanti di altre organizzazioni internazionali.
                                         Articolo XIV
                                 Disposizioni amministrative
Il comitato, per i compiti amministrativi di cui può chiedere l'esecuzione, in particolare per
la riproduzione e la distribuzione della documentazione e dei rapporti, si avvale dei servizi
del segretariato.
                                               ^
 ---pagebreak---                                             Articolo XV
                          Inosservanza degli impegni e contenzioso
In caso di controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione della presente convenzione
o di inosservanza degli obblighi contratti in virtù della stessa, il comitato si riunisce
per decidere le misure da adottare.
                                            PARTE III
                                    DISPOSIZIONI FINALI
                                            Articolo XVI
                                            Depositario
Il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è designato depositario della
presente convenzione.
                                           Articolo XVII
                                               Firma
La presente convenzione sarà aperta alla firma dei governi di cui all'articolo III, paragrafo 4,
dal 1* maggio 1995 al 30 giugno 1995 incluso, presso la sede dell'Organizzazione delle
Nazioni Unite.
                                           Articolo XVIII
                            Ratifica, accettazione o approvazione
La presente convenzione è sottoposta alla ratifica, all'accettazione o all'approvazione di
ciascun governo firmatario, conformemente alle rispettive procedure costituzionali. Gli
strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il segretario
generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite non oltre il 30 giugno 1995, restando tuttavia
inteso che il comitato può concedere una o più proroghe del termine a ogni governo
firmatario che non abbia depositato entro tale data il proprio strumento di ratifica, di
accettazione o di approvazione.
                                                 kc?
 ---pagebreak---                                          Articolo XIX
                                  Applicazione provvisoria
Ogni governo firmatario può depositare presso il segretario generale dell'Organizzazione delle
Nazioni Unite una dichiarazione di applicazione provvisoria della presente convenzione. Il
firmatario che depositi tale dichiarazione applica la presente convenzione provvisoriamente,
conformemente alla sua legislazione, ed è considerato provvisoriamente parte della stessa.
                                         Articolo XX
                                           Adesione
1. La presente convenzione è aperta all'adesione di ciascuno dei governi di cui all'articolo
    III, paragrafo 4, che non abbia firmato la convenzione stessa. Gli strumenti di adesione
    saranno depositati presso il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
    non oltre il 30 giugno 1995, restando inteso che il comitato può concedere una o più
    proroghe del termine ad ogni governo che non abbia depositato il proprio strumento entro
    tale data.
2. La presente convenzione, quando sarà entrata in vigore conformemente al disposto
    dell'articolo XXI, sarà aperta all'adesione dei governi diversi da quelli di cui all'articolo
    III, paragrafo 4, alle condizioni che il comitato riterrà opportune. Gli strumenti di
    adesione saranno despositati presso il segretario generale dell'Organizzazione delle
    Nazioni Unite.
3.  Ogni governo aderente alla presente convenzione in virtù del paragrafo 1 o la cui
    adesione sia stata decisa dal comitato in virtù del paragrafo 2 del presente articolo può
    depositare presso il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite una
    dichiarazione di applicazione provvisoria della convenzione stessa, in attesa di depositare
    il proprio strumento di adesione. Il governo che abbia depositato tale dichiarazione
    applica provvisoriamente la presente convenzione, conformemente alla sua legislazione,
    ed è considerato provvisoriamente parte della stessa.
                                         Articolo XXI
                                       Entrata in vigore
1. La presente convenzione entrerà in vigore il 1° luglio 1995 a condizione che, entro il 30
    giugno 1995, siano stati depositati gli strumenti di ratifica, di accettazione, di
    approvazione o di adesione o le dichiarazioni di applicazione provvisoria da parte di
    governi la cui somma dei contributi minimi, quali stabiliti all'articolo III, paragrafo 4,
    rappresenta perlomeno il 75% dei contributi totali di tutti i governi elencati in tale
    paragrafo e a condizione che sia in vigore la convenzione sul commercio dei cereali del
     1995.
2. Qualora la convenzione non entri in vigore conformemente al paragrafo 1, i governi che
                                               M'"
 ---pagebreak---     avranno depositato strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione
    o dichiarazioni di applicazione provvisoria potranno decidere all'unanimità che essa
    entrerà in vigore fra di essi, a condizione che sia entrata in vigore la convenzione sul
    commercio dei cereali del 1995.
                                           Articolo XXII
                          Durata, proroga e fine della convenzione
1. Salvo che non sia prorogata in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo o che
    non vi sia posto fine anticipatamente in applicazione del paragrafo 4, la presente
    convenzione resterà in vigore sino al 30 giugno 1998 incluso, a condizione che la
    convenzione sul commercio dei cereali del 1995 o una nuova convenzione sul commercio
    dei cereali sostitutiva di quest'ultima resti in vigore sino a tale data inclusa.
2. Il comitato potrà prorogare la presente convenzione oltre il 30 giugno 1998 per periodi
    successivi non superiori a due anni ciascuno, a condizione che la convenzione sul
    commercio dei cereali del 1995 o una nuova convenzione sul commercio dei cereali
    sostitutiva di quest'ultima resti in vigore sino alla fine del periodo di proroga.
3.   Se la presente convenzione verrà prorogata in virtù del paragrafo 2 del presente articolo,
     i contributi annui dei membri di cui all'articolo III, paragrafo 4, potranno essere sottoposti
     a revisione da parte dei membri prima dell'entrata in vigore di ciascuna proroga. Gli
     obblighi individuali, nella loro forma così riveduta, rimarranno invariati per l'intera durata
     di ciascuna proroga.
4.   Se verrà posto fine alla presente convenzione, il comitato continuerà ad esistere per il
     tempo indispensabile per procedere alla sua liquidazione ed eserciterà i poteri e le
     funzioni all'uopo necessari.
                                           Articolo XXIII
                                      Ritiro e riammissione
 1. Un membro potrà ritirarsi dalla presente convenzione alla fine di ciascun anno,
     notificando per iscritto il suo ritiro al depositario almeno novanta giorni prima della fine
     dell'anno in causa, ma non sarà dispensato da alcuno degli obblighi derivanti dalla
     presente convenzione non ancora adempiuti alla fine dello stesso anno. Detto membro
      notificherà simultaneamente la propria decisione al comitato.
2. Il membro che si ritira dalla presente convenzione potrà successivamente ridivenirne
      parte, notificando la sua decisione al comitato. Tuttavia, la riammissione è subordinata
      alla condizione che il membro in causa adempia integralmente i suoi obblighi annuali a
      decorrere dall'anno in cui ridiviene parte della presente convenzione.
                                                  4i
 ---pagebreak---                                          Articolo XXIV
                     Rapporto tra la presente convenzione e l'accordo
                               internazionale sui cereali del 1995
La presente convenzione sostituisce la convenzione sull'aiuto alimentare del 1986,
successivamente prorogata, e rappresenta uno degli elementi costitutivi dell'accordo
intemazionale sui cereali del 1995.
                                         Articolo XXV
                               Notifica da parte del depositario
Il segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nella sua qualità di depositario,
notificherà a tutti i governi firmatari o aderenti ogni firma, ratifica, accettazione,
approvazione, applicazione provvisoria della presente convenzione e ogni adesione alla
convenzione stessa.
                                         Articolo XXVI
                                       Testi facenti fede
I testi della presente convenzione in lingua inglese, francese, russa e spagnola fanno
ugualmente fede.
                                               4^
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 280 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        11 03
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-311-IT-C
                                                              ISBN 92-77-90751-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                          4H