CELEX: C2006/165/25
Language: it
Date: 2006-07-15 00:00:00
Title: Causa C-193/06 P: Ricorso proposto il  24 aprile 2006  dalla Société des Produits Nestlé SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione)  22 febbraio 2006 , causa T-74/04, Société des produits Nestlé SA/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), interveniente: Quick restaurants SA

15.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 165/14
            
         Ricorso proposto il 24 aprile 2006 dalla Société des Produits Nestlé SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 22 febbraio 2006, causa T-74/04, Société des produits Nestlé SA/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), interveniente: Quick restaurants SA
   (Causa C-193/06 P)
   (2006/C 165/25)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Société des produits Nestlé SA (rappresentante: D. Masson, avocat)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) e Quick restaurants SA
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 22 febbraio 2006, causa T-74/04, e
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI a tutte le spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Secondo la ricorrente il Tribunale ha commesso un errore di diritto non valutando il marchio in questione nella sua interezza e in concreto, in quanto, trattandosi di un marchio composto da un personaggio particolarmente distintivo e dal suo nome, gli elementi figurativi e denominativi di tale marchio complesso non possono essere separati.
   Il Tribunale avrebbe altresì violato le disposizioni dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (1), non tenendo conto, per valutare il rischio di confusione, di tutti gli elementi rilevanti nella vicenda, sia con riferimento al marchio richiesto dalla ricorrente che al marchio denominativo dell'interveniente.
   Infine, il Tribunale avrebbe violato le regole applicabili all'opposizione in materia di marchi, analizzando solo una parte dei diritti fatti valere nell'opposizione dell'interveniente.
   
      (1)  GU 1994, L 11, pag. 1.