CELEX: C2001/331/35
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Ordinanza del presidente del Tribunale di primo grado 10 settembre 2001 nel procedimento T-180/01 R, Euroagri Srl contro Commissione delle comunità europee (Procedimento sommario — Ricevibilità)

24.11.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 331/21
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                     Motivi e principali argomenti
                           PRIMO GRADO
                         10 settembre 2001
                                                                              Con la decisione impugnata viene addebitato alla ricorrente,
nel procedimento T-180/01 R, Euroagri Srl contro Com-                         produttrice francese di pneumatici, di applicare ai propri
                missione delle comunità europee                               rivenditori condizioni generali di prezzo e altre pratiche
                                                                              commerciali che hanno costituito oggetto di un procedimento
             (Procedimento sommario — Ricevibilità)                           ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE.
                            (2001/C 331/35)
                                                                              La Commissione censura, in primo luogo, taluni sistemi di
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                              sconti, compresi dei supplementi quantitativi, che, a suo
                                                                              avviso, sarebbero abusivi. La ricorrente assume che la decisione
                                                                              impugnata viola l’art. 82 CE. A torto la Commissione cerche-
Nel procedimento T-180/01 R, Euroagri Srl, con sede in Monte                  rebbe di far valere che un’impresa in posizione dominante non
Vidon Combatte (Italia), rappresentata dall’avv. W. Massucci,                 può avvalersi di un siffatto sistema di sconti, e il sistema di
contro Commissione delle Comunità europee (agente: sig.                       supplementi quantitativi non avrebbe avuto in pratica l’effetto
L. Visaggio), avente ad oggetto una domanda di sospensione                    abusivo di accaparrarsi la fedeltà dei rivenditori, contrariamen-
dell’esecuzione della decisione della Commissione 6 giugno                    te a quanto ritiene la Commissione. Inoltre, il sistema non
2001, C(2001) 1274, che sopprime il contributo accordato alla                 avrebbe effetto isolante, né carattere iniquo.
società Euroagri, con decisione della Commissione 3 dicembre
1992, C(92) 3124, nell’ambito del progetto n. 92.IT.06.069, il
Presidente del Tribunale ha emesso il 10 settembre 2001
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                        Nella decisione impugnata la Commissione fa carico, in
                                                                              secondo luogo, alla ricorrente di aver applicato premi, compre-
1)     La domanda di provvedimenti urgenti è respinta.                        so un «premio di servizio» che, secondo la Commissione,
                                                                              sarebbe iniquo. La ricorrente sostiene che l’esame della questio-
2)     Le spese sono riservate.                                               ne se una condizione sia «iniqua» o no dovrebbe basarsi su
                                                                              elementi obiettivi, e non su una semplice valutazione soggetti-
                                                                              va della Commissione, e che questa non avrebbe dimostrato
                                                                              che le modalità del premio di servizio fossero inique. La
                                                                              ricorrente contesta che tale premio avesse la funzione di
                                                                              accaparrarsi la fedeltà dei rivenditori. Il fatto che un’impresa si
                                                                              informi sulla situazione sul mercato tramite i suoi rivenditori
Ricorso della Manufacture française des pneumatiques                          non potrebbe considerarsi abusivo, ma rientrerebbe stretta-
Michelin contro la Commissione delle Comunità europee,                        mente nell’ambito di una normale concorrenza.
                  proposto il 4 settembre 2001
                           (Causa T-203/01)
                                                                              In terzo luogo, la Commissione trova abusive, fra l’altro, le
                            (2001/C 331/36)                                   condizioni cui i rivenditori membri del «Club des Amis
                                                                              Michelin» erano assoggettati in forza della «Convention de
                    (Lingua processuale: il francese)                         cooperation commerciale». La ricorrente rileva che l’obiettivo
                                                                              del Club era di migliorare la professionalità dei rivenditori e
                                                                              che la convenzione non conteneva alcuna esclusiva. La ricor-
                                                                              rente nega l’esistenza di un asserito obbligo per i rivenditori
Il 4 settembre 2001 la Manufacture française des pneumatiques                 membri di garantire una certa percentuale di vendita di
Michelin, con sede in Clermont-Ferrand (Francia), rappresenta-                prodotti Michelin nel fatturato e assume che la Commissione
ta dagli avv.ti Jean-François Bellis, Markus Wellinger, Denis                 avrebbe violato le norme relative alla produzione della prova.
Waelbroeck e Mats Johnsson, ha proposto dinanzi al Tribunale                  Per quanto riguarda altri obblighi dei membri del Club,
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                    la ricorrente assume che le accuse della Commissione si
Commissione delle Comunità europee.                                           baserebbero su un apriorismo sistematicamente sfavorevole
                                                                              alla ricorrente, su un’interpretazione personale e scorretta dei
                                                                              fatti e su una scarsa conoscenza della realtà economica.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione 20 giugno
       2001 nel caso COM/E-2/36.041 — PO — Michelin,
       relativo ad un procedimento ai sensi dell’art. 82 CE;                  Inoltre, la ricorrente fa presente che la Commissione si sarebbe
                                                                              astenuta dall’effettuare un esame concreto dell’effetto delle
—      condannare la Commissione alle spese.                                  pratiche censurate.