CELEX: C2005/193/34
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa C-260/05 P: Ricorso della Sniace, SA contro la sentenza pronunciata il 14 aprile 2005 dalla Quinta Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-88/01 tra la Sniace, SA e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 20 giugno 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/22
            
         Ricorso della Sniace, SA contro la sentenza pronunciata il 14 aprile 2005 dalla Quinta Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-88/01 tra la Sniace, SA e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 20 giugno 2005
   (Causa C-260/05 P)
   (2005/C 193/34)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 20 giugno 2005 la Sniace, SA, rappresentata dal sig. D. J. Baró Fuentes, abogado, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso avverso la sentenza pronunciata il 14 aprile 2005 dalla Quinta Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-88/01 tra la Sniace, SA e la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado 14 aprile 2005 nella causa T-88/01;
            
         
               2)
            
            
               accogliere le conclusioni presentate in primo grado o, eventualmente, rinviare la causa al Tribunale di primo grado affinché esso decida la causa nel merito;
            
         
               3)
            
            
               accogliere la richiesta di misure di organizzazione del procedimento formulata della ricorrente il 16 ottobre 2001, nonché le richieste di comparizione personale delle parti, di testimonianza dei testimoni, e di perizia, formulate dalla ricorrente il 20 aprile 2001;
            
         
               4)
            
            
               condannare alle spese la convenuta in primo grado.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno delle sue richieste la ricorrente fa valere:
   
               1.
            
            
               Un errore di diritto in quanto la domanda è stata dichiarata inammissibile perché la ricorrente non ha adeguatamente indicato le ragioni per le quali la decisione impugnata poteva ledere i suoi interessi legittimi incidendo notevolmente sulla sua posizione nel mercato. A tale riguardo, il Tribunale di primo grado ha commesso diversi errori di valutazione degli elementi del fascicolo, in particolare relativamente alla concorrenza diretta tra le fibre di cellulosa (lyocell, sotto-standard del lyocell e proviscosa) prodotte e messe in commercio dall'impresa beneficiaria degli aiuti di Stato e le fibre di cellulosa (viscosa) fabbricate e messe in commercio dalla ricorrente. Entrambe le fibre sono in concorrenza per taluni usi e applicazioni sullo stesso mercato. Il Tribunale di primo grado, inoltre, non ha valutato correttamente vari elemento del fascicolo che provavano sufficientemente il ricorrere di una serie di circostanze specifiche che identificano la ricorrente (l'esistenza di una ristretta cerchia di destinatari nonché di sovraccapacità nel mercato delle fibre di cellulosa, ecc). Infine, il Tribunale di primo grado non ha valutato correttamente gli elementi del fascicolo che provano la sostanziale lesione della posizione della ricorrente nel mercato.
            
         
               2.
            
            
               Un errore di diritto poiché la domanda è stata dichiarata inammissibile in quanto la ricorrente non era individualmente interessata, avendo essa svolto un ruolo secondario nell'ambito del previo procedimento amministrativo. In proposito, la Commissione europea aveva invitato la ricorrente a presentare osservazioni in qualità di terzo interessato, ai sensi dell'art. 88, n. 2, CE. La ricorrente ha fatto un uso effettivo dei suoi diritti processuali e ha presentato osservazioni contro gli aiuti concessi alla Lenzing Lyocell. Tuttavia la detta partecipazione non ha avuto alcuna efficacia pratica poiché la Commissione ha ritenuto opportuno non rivelare talune informazioni nel corso del procedimento amministrativo.
            
         
               3.
            
            
               In subordine, una violazione del diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva. La decisione del Tribunale di primo grado di dichiarare la domanda inammissibile, senza valutare il merito della causa, comporta una violazione dei diritti della difesa nonché diniego di giustizia. Essa implica un regresso nella giurisprudenza comunitaria, la quale ha reso più flessibili i criteri per la legittimazione attiva dei terzi interessati in un procedimento in materia di aiuti di Stato.
            
         
               4.
            
            
               In ulteriore subordine, una violazione del diritto comunitario. Tale motivo si divide, a sua volta, in due ulteriori motivi. Da una parte, la violazione del principio della parità delle armi, dato che da un esame comparato si evince che la Quinta Sezione ampliata del Tribunale di primo grado ha trattato diversamente due situazione che risultavano assimilabili. Dall'altra, una violazione degli artt. 64 e 65 del regolamento di procedura del Tribunale, in quanto esso non ha concesso le misure di organizzazione del procedimento e di prova richieste dalla ricorrente in primo grado.