CELEX: C1998/094/16
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso del 22 gennaio 1998 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-15/98)

C 94/8                   IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      28.3.98
missione Tributaria Provinciale di Firenze ha sottoposto                  Venuta poi a conoscenza che prima dell'avvio della
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente               procedura era intervenuta la modifica apportata dalla
questione pregiudiziale:                                                  legge regionale n. 9 la Commissione, in sede di deci-
                                                                          sione, ha operato una ulteriore scissione ritenendo che
«se sia compatibile con l'ordinamento comunitario, e                      con questa legge si inaugurava un ulteriore nuovo
segnatamente con la direttiva n. 69/335/CEE (1), la previ-                regime di aiuti, operante a partire dal 1996, da giudi-
sione legislativa di un'imposta sul patrimonio netto della                care a parte. Di quest'ultima operazione il Governo
societaÁ di capitali che abbia effetti economicamente equi-               italiano e le parti interessate ne sono venuti a cono-
valenti a quelli di un'imposta indiretta sui conferimenti.»               scenza solo con la notifica della decisone. Essa avrebbe
                                                                          dovuto essere preventivamente comunicata, in quanto
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                      comportava una modificazione dell'oggetto della pro-
                                                                          cedura. La mancata tempestiva conoscenza di questa
                                                                          modificazione ha impedito al Governo italiano, ma
                                                                          anche alle altre parti interessate, di presentare perti-
                                                                          nenti ed efficaci osservazioni a tutela dei propri inte-
                                                                          ressi.
Ricorso del 22 gennaio 1998 contro la Commissione delle
                                                                       2) Violazione dell'articolo 93 del Trattato per erronea
   ComunitaÁ europee presentato dalla Repubblica italiana
                                                                          applicazione della distinzione tra aiuto nuovo e aiuto
                          (Causa C-15/98)                                 esistente Ð Illegittima applicazione ad aiuti esistenti
                            (98/C 94/16)                                  del trattamento applicabile agli aiuti nuovi Ð Valuta-
                                                                          zione della novitaÁ degli aiuti viziata da errore manife-
                                                                          sto.
Il 22 gennaio 1998 la Repubblica italiana, rappresentata
dal suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall'avvo-                 Nel caso in cui le modificazioni apportate al regime
cato dello Stato Pier Giorgio Ferri ed elettivamente domi-                esistente non siano state comunicate, gli aiuti erogati
ciliata presso l'Ambasciata d'Italia, rue Marie-AdeÂlaïde, 5,             dopo le modifiche possono essere ritenuti illegali per
ha presentato alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-               violazione dell'articolo 93.3 del Trattato soltanto se le
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                      modifiche hanno avuto incidenza determinante sulle
europee.                                                                  cause di incompatibilitaÁ dell'aiuto. Per accertare la
                                                                          novitaÁ degli aiuti dopo la legge regionale del 1988, la
La ricorrente conclude chiedendo alla Corte:                              parte III della decisione ha preso in considerazione
                                                                          taluni elementi elencati dalla lett. a) alla e).
Ð di annullare ai sensi dell'art. 173 del Trattato CE, la
     decisione 21 ottobre 1997 (1);                                       Per quanto riguarda la lett. a) relativa alle condizioni
                                                                          di stabilimento dell'impresa in Sardegna, la Commis-
Ð di statuire conseguenzialmente sulla lettera della Com-                 sione eÁ incorsa in un errore grave e manifesto, avendo
     missione 14 novembre 1997;                                           riferito alla legge regionale del 1988 la previsione che
                                                                          l'impresa debba avere in Sardegna la sede legale ed il
                                                                          porto di armamento. Questo non costituisce un ele-
Ð di condannare la Commissione CE alle spese.
                                                                          mento di novitaÁ percheÂ era giaÁ previsto dalla legge del
                                                                          1951 modificata nel 1954.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Questo errore si riflette anche sulla valutazione di rile-
Il Governo italiano ritiene lesiva ed illegittima la decisione            vanza degli altri elementi considerati alle successive
del 21 ottobre 1997 della Commissione per i motivi                        lettere da b) a d).
seguenti:
                                                                       3) Omessa, insufficiente, inadeguata e comunque non
1) IllegittimitaÁ della determinazione adottata nella deci-               motivata valutazione della compatiblitaÁ degli aiuti ai
     sione impugnata e attuata con la lettera 14 novembre                 sensi del paragrafo 1 dell'articolo 92 del Trattato.
     1997 della Commissione, in ordine alla legge regionale
     15 febbraio 1996, n. 9 Ð violazione delle regole delle               La Commissione ha totalmente omesso di prendere
     garanzie del procedimento.                                           posizione sul punto della capacitaÁ degli aiuti di falsare
                                                                          o di minacciare di falsare la concorrenza. Per quanto
     La Commissione non ha dato alcuna spiegazione per                    concerne l'altro motivo di incompatibilitaÁ, cioeÁ l'inci-
     la sua scelta di sottoporre a due diverse procedure                  denza sugli scambi tra Stati membri, la Commissione
     quello che risulta essere un unico regime di aiuto,                  offre una motivazione ai limiti della incomprensibilitaÁ,
     anche se modificato nel corso del tempo. La scelta                   illogica e comunque gravemente inadeguata.
     della Commissione, oltre che ingiustificata, appare
     inappropriata allo scopo di assicurare un corretto e              4) IllegittimitaÁ della valutazione degli aiuti ai sensi
     trasparente esercizio del potere di controllo sulla com-             dell'art. 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato.
     patibilitaÁ comunitaria dell'aiuto. Essa infatti reca con-
     fusione e incertezza del processo valutativo, contri-                Dopo aver concluso che il regime di aiuti eÁ incompati-
     buendo in modo non trascurabile alla formazione dei                  bile ai sensi dell'art. 92.1 percheÁ incide sugli scambi
     vizi di legittimitaÁ che inficiano la decisione impugnata.           degli Stati membri, la Commissione ha preso in esame
 ---pagebreak--- 28.3.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 94/9
     la possibilitaÁ di applicazione delle deroghe previste ai        Essa non può condividere l'analisi fatta dalle autoritaÁ fran-
     paragrafi 2 e 3 del predetto art. 92. Questo punto               cesi, secondo la quale, sul piano tecnico, vi sono due tipi
     della decisione non potrebbe non subire le conseguenze           di appalto, relativi, rispettivamente, a lavori nel sottosuolo
     della illegittima valutazione compiuta ai fini                   (elettrificazione), e all'installazione di «materiale fuori dal
     dell'art. 92.1 denunciata col precedente motivo, il cui          suolo» (illuminazione pubblica); infatti, le due operazioni
     accoglimento travolgerebbe quanto eÁ stato statuito nel          sono strettamente collegate e il riferimento alla nomencla-
     presupposto della incompatibilitaÁ dell'aiuto.                   tura NACE e alle nomenclature CPOC e CITI eÁ privo di
                                                                      pertinenza.
5) IllegittimitaÁ dell'ordine di recupero per violazione dei
     principi di tutela del legittimo affidamento, di propor-
     zionalitaÁ e di uguaglianza.                                     Peraltro, la Commissione sostiene, visti, segnatamente, i
                                                                      bandi di gara pubblicati sia nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                      ComunitaÁ europee che nel «Bulletin Officiel des Annonces
(1) Decisione 98/95/CE della Commissione (GU L 20 del
    27.1.1998, pag. 30).                                              des MarcheÂs publics» francese, che il SYDEV, e non i sin-
                                                                      goli consorzi intercomunali di elettrificazione della Van-
                                                                      dea, dev'essere considerato quale unico ente aggiudicatore
                                                                      per gli appalti di cui si tratta. Dal momento che l'ente
                                                                      aggiudicatore, ai sensi della direttiva, può essere un ente
                                                                      sprovvisto di personalitaÁ giuridica, la questione di chi sia
Ricorso presentato il 22 gennaio 1998 contro la Repub-                giuridicamente parte del contratto mediante il quale
 blica francese dalla Commissione delle ComunitaÁ europee             l'appalto eÁ stato aggiudicato non eÁ determinante ai fini
                                                                      dell'identificazione dell'ente aggiudicatore. Infine, i lavori
                         (Causa C-16/98)
                                                                      di cui si tratta hanno la stessa finalitaÁ, e sono destinati ad
                           (98/C 94/17)                               assolvere un'unica funzione economica e tecnica: la realiz-
                                                                      zazione di un programma pluriennale di elettrificazione sul
Il 22 gennaio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               territorio del dipartimento della Vandea. A variare eÁ la
pee, rappresentata dai signori Hendrik van Lier, consigliere          sola localizzazione geografica dei lavori nell'ambito dello
giuridico, e Olivier Couvert-CasteÂra, dipendente nazionale           stesso dipartimento. Questa differenza non consente di
a disposizione del servizio giuridico, in qualitaÁ di agenti,         distinguiere diverse opere, ma comporta solamente la
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Car-             distinzione in pi lotti nell'ambito della stessa opera.
los Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha pro-               Orbene, ai sensi del secondo comma dell'art. 14, n. 10,
posto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-           della direttiva, quando un'opera eÁ suddivisa in pi lotti, il
pee un ricorso contro la Repubblica francese.                         valore di ogni lotto deve essere preso in considerazione
                                                                      per la stima del valore dell'appalto.
La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
Corte voglia:                                                         Gli avvisi di aggiudicazione pubblicati confermano la tesi
                                                                      della Commissione, secondo la quale la scissione degli
Ð dichiarare che la Repubblica francese, in occasione                 appalti ha avuto il risultato di riservare i contratti a
     della procedura di appalto indetta dal Syndicat deÂpar-          imprese locali, meglio informate sulla reale estensione del
     tement d'eÂlectrification de la VendeÂe nel dicembre             programma di lavori; tali avvisi mostrano infatti che gli
     1994 per l'aggiudicazione di lavori di elettrificazione e        appalti sono stati attribuiti nel loro complesso a un gruppo
     di illuminazione pubblica, eÁ venuta meno agli obblighi          ristretto di imprese del dipartimento della Vandea.
     ad essa incombenti in forza della direttiva 93/38/
     CEE (1), considerata nei suoi artt. 4, n. 2, 14, nn. 1,
                                                                      (1) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 84.
     10 e 13, noncheÂ negli artt. 21, 24 e 25;
                                                                      (2) Sentenza della Corte nella causa C-311/96, GU C 212 del
                                                                          12.7.1997, pag. 6.
Ð condannare la Repubblica francese alle spese del pro-
     cedimento.
Motivi e principali argomenti
In occasione dello svolgimento della procedura di aggiudi-
cazione di appalti pubblici per i lavori di cui si tratta             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal presi-
(dalla fine del 1994 all'inizio del 1996), la direttiva del           dente dell'arrondissementsrechtbank dell'Aia con ordi-
Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE non era ancora                    nanza 19 dicembre 1997, nella causa Emesa Sugar (Free
stata trasposta in Francia (2). Tuttavia, l'ente aggiudicatore        Zone) NV contro 1. Stato dei Paesi Bassi, 2. Hoofdpro-
era tenuto ad applicare al procedimento di aggiudicazione                 ductschap voor akkerbouwproducten, 3. Land Aruba
di cui si tratta le disposizioni della direttiva, a motivo del-
                                                                                              (Causa C-17/98)
l'effetto diretto a questa riconosciuto a decorrere dal
1o luglio 1994.                                                                                  (98/C 94/18)
La Commissione considera che il complesso dei lavori di
elettrificazione e di illuminazione pubblica di cui si tratta         Con ordinanza 19 dicembre 1997, pervenuta in cancelleria
rientrino nella competenza di un unico ente aggiudicatore             il 23 gennaio 1998, nella causa Emesa Sugar (Free Zone)
e constituiscano una sola opera, artificialmente scissa per           NV contro 1. Stato dei Paesi Bassi, 2. Hoofdproductshap
eludere gli obblighi discendenti dalla direttiva.                     voor akkerbouwproducten, 3. Land Aruba il presidente