CELEX: C1999/188/29
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-122/99 P: Ricorso di D. contro la sentenza emessa in data 28 gennaio 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) nella causa T-264/97, D. (sostenuto dal Regno di Svezia) contro Consiglio dell'Unione europea

3.7.1999                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 188/13
2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.                         — Mancanza di motivazione della sentenza: il primo giudice
                                                                              non poteva, senza convenire con quanto argomentato dal
                                                                              ricorrente, respingere il motivo relativo all’unicità della
                                                                              posizione personale, motivo distinto da quello relativo alla
Motivi e principali argomenti                                                 violazione del principio di parità di trattamento.
Il carattere vincolante celle disposizioni dell’art. 189, terzo          — Violazione del principio di ripartizione delle competenze:
comma, e dell’art. 5 del Trattato CE impone agli Stati membri                 né il legislatore comunitario, né le istituzioni della Comu-
l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di recepire le             nità possono stabilire, modificare o interpretare lo stato
direttive nell’ordinamento giuridico interno prima dello spirare              civile dei dipendenti a loro uso e consumo.
del termine fissato a questo scopo, e di comunicare immediata-
mente tali misure alla Commissione. Tale termine è scaduto il            — Violazione del principio di unicità della posizione persona-
31 luglio 1997, senza che la Repubblica ellenica abbia                        le del cittadino comunitario: la posizione personale in cui
comunicato alla Commissione le disposizioni di recepimento                    si trova il ricorrente è disciplinata dalla legge svedese, ai
di tale direttiva nel proprio ordinamento.                                    sensi della quale chi vive in stato di convivenza dichiarata
                                                                              va considerato come coniugato.
(1) GU L 169 del 27.6.1997, pagg. 72-73.
                                                                         — Violazione del principio di libera circolazione dei lavorato-
                                                                              ri, nonché del principio di parità di trattamento e del
                                                                              divieto di discriminazione.
                                                                         — Violazione dell’art. 8 della Convenzione europea dei diritti
                                                                              dell’uomo: la tutela della vita privata implica il riconosci-
                                                                              mento dell’esistenza e degli effetti di uno stato civile
                                                                              legittimamente acquisito. Erroneamente il Tribunale si è
                                                                              basato sulla sentenza Grant (1), la quale riguardava invece
Ricorso di D. contro la sentenza emessa in data                               un caso di unione libera.
28 gennaio 1999 dal Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (Seconda Sezione) nella causa
T-264/97, D. (sostenuto dal Regno di Svezia) contro                      (1) Sentenza della Corte 17 febbraio 1998, causa C-249/96.
                 Consiglio dell’Unione europea
                        (Causa C-122/99 P)
                         (1999/C 188/29)
Il 13 aprile 1999, D., rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
Gréta-Françoise Parmentier e Véronique Peere, con domicilio              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson Sàrl, 30, rue              tro la Repubblica ellenica, presentato il 13 aprile 1999
de Cessange, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la sentenza emessa in
data 28 gennaio 1999 dal Tribunale di primo grado delle                                            (Causa C-123/99)
Comunità europee (Seconda Sezione) nella causa T-264/97,
D. (sostenuto dal Regno di Svezia) contro Consiglio dell’Unio-                                      (1999/C 188/30)
ne europea.
                                                                         Il 13 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                              rappresentata dalla signora Maria Kondou-Durande, con domi-
                                                                         cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de
— dichiarare nulla la sentenza del Tribunale di primo grado              la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
     delle Comunità europee (Seconda Sezione) 28 gennaio                 Kirchherg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     1999 nella causa T-264/97, D. (sostenuto dal Regno di               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
     Svezia) contro Consiglio dell’Unione europea.
— condannare la convenuta alle spese di causa.                           La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
                                                                         1. dichiarare che, avendo mancato di comunicare le disposi-
                                                                              zioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
Motivi e principali argomenti                                                 per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
                                                                              del Consiglio 20 dicembre 1994, 94/62/CEE (1), sugli
— Il Tribunale, nel limitarsi ad esaminare la questione se il                 imballaggi e sui rifiuti d’imballaggio, o non avendo adottato
     Consiglio potesse, con interpretazione autonoma, legal-                  le necessarie misure per conformarsi ad essa, la Repubblica
     mente equiparare la convivenza dichiarata con il matrimo-                ellenica è venuta meno agli obblighi che le incombono in
     nio, ha illegittimamente modificato l’oggetto del ricorso.               forza del Trattato CE e di tale direttiva;