CELEX: C1999/333/42
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa C-347/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 20 settembre 1999

20.11.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 333/19
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica francese, presentato il 17 settembre                      tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 17 settem-
                                1999                                                                     bre 1999
                          (Causa C-345/99)                                                           (Causa C-346/99)
                                                                                                      (1999/C 333/41)
                           (1999/C 333/40)
                                                                            Il 17 settembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-
Il 17 settembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                 pee, rappresentata dal signor Richard B. Wainwright, consiglie-
rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,            re giuridico principale, e dal signor Olivier Couvert-Castéra,
e dalla signora Hélène Michard, membro del servizio giuridico,              funzionario nazionale messo a disposizione del servizio giuri-
in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo                   dico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,                   presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del suo
Kirchherg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle              servizio giuridico, Centre Wagner, ha proposto dinanzi alla
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica francese.                  Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
                                                                            Granducato del Lussemburgo.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                   La Commissione delle Comunità europee conclude che la
voglia:                                                                     Corte voglia:
— dichiarare che la Repubblica francese, assoggettando i                    — dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-
     veicoli utilizzati dei soggetti passivi che insegnano la guida             tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
     alla condizione che i detti veicoli siano destinati all’uso                formarsi alla direttiva della Commissione 11 ottobre 1996,
     esclusivo di tale attività al fine di poter esercitare il diritto          96/65/CE, che adegua per la quarte volte al progresso
     alla detrazione dell’IVA che ha gravato sull’acquisto di tali              tecnico la direttiva 88/379/CEE del Consiglio concernente
     beni, è venuta meno agli obblighi incombentile a norma                     il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamen-
     dell’art. 17, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17                 tari ed amministrative degli Stati membri, relative alla
     maggio 1977(1);                                                            classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei prepa-
                                                                                rati pericolosi, e che modifica la direttiva 91/442/CEE
— condannare la Repubblica francese alle spese.                                 relativa ai preparati pericolosi i cui imballaggi debbono
                                                                                essere muniti di chiusura di sicurezza per bambini (1)
                                                                                ovvero omettendo comunque d’informare la Commissione
                                                                                delle disposizioni adottate, il Granducato del Lussemburgo
Motivi e principali argomenti
                                                                                è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza
                                                                                della suddetta direttiva;
L’art. 17, n. 6, della sesta direttiva autorizza gli Stati membri
a mantenere tutte le esclusioni dal diritto alla detrazione                 — condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
dell’imposta prevista dalla loro legislazione nazionale al
momento dell’entrata in vigore della direttiva. A tale data, la             Motivi e principali argomenti
legislazione francese escludeva qualsiasi veicolo ad uso turistico
dal diritto alla detrazione con la sola eccezione dei veicoli               Alla scadenza del termine per la trasposizione, il 31 maggio
destinati ad un’attività di trasporto pubblico di persone.                  1998, il Granducato del Lussemburgo non aveva ancora messo
                                                                            in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla
A decorrere dal 1o gennaio 1993, la legislazione francese ha                direttiva.
istituito il diritto alla detrazione per i mezzi di trasporto
destinati all’insegnamento della guida. Il diritto alla detrazione          (1) GU L 265 del 18.10.1996, pag. 15.
è però limitato ai mezzi di trasporto destinati esclusivamente
a tale attività.
In conformità dell’art. 17, n. 2, della direttiva, il diritto alla
detrazione dev’essere istituito quando si tratta di beni impiegati
ai fini delle operazioni soggette ad imposta del soggetto                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
passivo senza possibilità di limitare tale diritto ai beni impiegati                 tro l’Irlanda, proposto il 20 settembre 1999
esclusivamente al servizio dell’attività in questione.
                                                                                                     (Causa C-347/99)
Uno Stato membro non può, limitando la portata di un’esclu-
sione nazionale del diritto alla detrazione, fissare criteri                                          (1999/C 333/42)
specifici ai fini dell’applicazione della detrazione.
                                                                            Il 20 settembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-
                                                                            pee, rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere
(1) Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, GU L 145            giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
    del 13.6.1977, pag. 1.                                                  burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, anch’egli
                                                                            membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner, ha propo-
                                                                            sto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
                                                                            ricorso contro l’Irlanda.
 ---pagebreak--- C 333/20                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ar-
                                                                            beitsgericht di Brema con ordinanza 25 agosto 1999
— dichiarare che non avendo comunicato le disposizioni                      proposto dal signor Wolfgang Lange contro la Ditta Georg
     legislative, regolamentari o amministrative necessarie per                                     Schünemann GmbH
     conformarsi alla direttiva del Consiglio 6 ottobre 1995,
     95/50/CE, sull’adozione delle procedure uniformi in mate-
     ria di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose (1),                                (Causa C-350/99)
     o comunque non avendo informato la Commissione di tali
     provvedimenti, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi                                              (1999/C 333/44)
     impostile dalla direttiva;
— condannare l’Irlanda alle spese.                                          Con ordinanza 25 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 22 settembre 1999, sul ricorso proposto del
Motivi e principali argomenti                                               signor Wolfgang Lange contro la Ditta Georg Schünemann
                                                                            GmbH, il Landesarbeitsgericht Bremen ha sottoposto alla Corte
L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CEE), in forza del quale            di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
una direttiva vincola lo Stato membro per quanto riguarda il                pregiudiziali:
risultato da raggiungere, contiene implicitamente l’obbligo per
gli Stati membri di osservare il termine per conformarsi                    1. Se l’art. 2, n. 2, lett. i), della direttiva del Consiglio 14 otto-
stabilito dalla direttiva. Tale termine è scaduto il 1o gennaio                 bre 1991, 91/533/CEE, relativa all’obbligo del datore di
1997 senza che l’Irlanda abbia emanato le disposizioni                          lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabi-
necessarie per conformarsi alla direttiva riportata nelle conclu-               li al contralto o al rapporto di lavoro (in prosieguo: la
sioni della Commissione.                                                        «direttiva in materia di informazione») — GUCE del
                                                                                18.10.1991, n. L 288, pag. 32 e ss. — concerna anche
(1) GU L 249 del 17.10.1995, pag. 35.                                           accordi assunti dal lavoratore, mediante i quali egli si
                                                                                obbliga in generale ad effettuare ore straordinarie.
                                                                            2. Se l’art. 2 della dette direttiva imponga di interpretare la
                                                                                legge nazionale di attuazione nel senso che accordi privi
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                           dei requisiti di precisione ivi prescritti, ma che attribuiscano
tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 20 settem-                       al lavoratore diritti dal contenuto non determinato con
                              bre 1999                                          precisione, siano anche sostanzialmente invalidi.
                          (Causa C-348/99)                                  3. a) Se la dette direttiva imponga di tener conto, mediante
                                                                                     un’interpretazione conforme al diritto comunitario, di
                           (1999/C 333/43)                                           principi di diritto nazionale che ammettono un’impos-
                                                                                     sibilità probatoria imputabile alla controparte allorché
Il 20 settembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-                            una delle parti non ha adempiuto propri obblighi legali
pee, rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere                       di informazione — nel caso in cui il datore di lavoro
giuridico, e dal signor Manuel Desantes, funzionario nazionale                       non abbia comunicato informazioni nel senso di cui
messo a disposizione del servizio giuridico, in qualità di agenti,                   alla direttiva.
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
Gómez de la Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre                    b) In caso di soluzione negativa della questione sub a: se
Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                            l’art. 6, terzo trattino, della dette direttiva osti a che si
Comunità europee, un ricorso contro il Granducato del                                applichino principi giuridici nazionali nel senso di cui
Lussemburgo.                                                                         al precedente punto a).
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:
— dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
     formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
     Consiglio 96/9/CE, relative alla tutela giuridica delle banche
     di dati (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto meno               Ricorso del Consiglio dell’Unione europea contro la
     agli obblighi impostigli da tale direttiva;                            sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                            europee (Prima Sezione) 19 luglio 1999, nella causa
— condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
                                                                            T-14/98 (1), Heidi Hautala, membro del Parlamento euro-
                                                                            peo, sostenuta dalla Repubblica finlandese e dal Regno di
Motivi e principali argomenti                                               Svezia, contro il Consiglio dell’Unione europea, sostenuto
                                                                            dalla Repubblica francese, proposto il 22 settembre 1999
Alla scadenza del termine per la trasposizione, 1o gennaio
1998, il Granducato del Lussemburgo non aveva adottato i
provvedimenti necessari per conformarsi alla direttiva e non                                         (Causa C-353/99 P)
aveva comunicato alla Commissione il testo delle disposizioni
dell’ordinamento interno all’uopo adottate.                                                            (1999/C 333/45)
(1) GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20.
                                                                            Il 22 settembre 1999, il Consiglio dell’Unione europea, rappre-
                                                                            sentato dalla signora Jill Aussant, direttore, e dei signori Giorgio