CELEX: 62014TN0138
Language: it
Date: 2014-02-27 00:00:00
Title: Causa T-138/14: Ricorso proposto il 27 febbraio 2014 — Chart/SEAE

26.5.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 159/30
            
         Ricorso proposto il 27 febbraio 2014 — Chart/SEAE
   (Causa T-138/14)
   2014/C 159/40
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Randa Chart (Woluwé-Saint-Lambert, Belgio) (rappresentanti: T. Bontinck e A. Guillerme, avvocati)
   
      Convenuto: Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               riconoscere la responsabilità del SEAE per il danno subìto dalla ricorrente tra l’ottobre del 2001 e oggi a causa del comportamento illecito della Delegazione dell’Unione al Cairo e del SEAE;
            
         
               —
            
            
               per l’effetto:
               
                           —
                        
                        
                           in via principale, versare alla sig.ra Chart la somma di EUR 509 283,88 (cinque cento nove mila due cento ottantatre euro e ottantotto centesimi) a titolo di risarcimento danni per i pregiudizi subìti, con riserva di aumento nel corso del procedimento;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in via subordinata, versare alla sig.ra Chart la somma di EUR 380 063,81 (tre cento ottanta mila sessantatre euro e ottantuno centesimi) a titolo di risarcimento danni per i pregiudizi subìti a partire dal 30 ottobre 2008, con riserva di aumento nel corso del procedimento;
                        
                     
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente, ex agente locale presso la delegazione dell’Unione europea in Egitto, chiede il risarcimento del danno che avrebbe subìto in seguito ad un comportamento illegittimo dell’amministrazione europea consistente nel non aver rilasciato un certificato di fine servizio riguardante la ricorrente ai servizi di sicurezza sociale dell’amministrazione egiziana dopo le sue dimissioni. Tale fatto impedirebbe alla ricorrente di tornare a lavorare in Egitto.
   Con riguardo al comportamento illegittimo contestato al convenuto, la ricorrente deduce quattro motivi vertenti sulla violazione del principio di buona amministrazione, sulla violazione del principio del termine ragionevole, sulla violazione del diritto egiziano applicabile e sulla violazione del diritto alla vita privata.
   La ricorrente sostiene che l’inerzia del convenuto le causa un danno ingente e chiede il risarcimento sia del danno materiale che di quello morale.