CELEX: 51982PC0482
Language: it
Date: 1982-07-14
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che impone un dazio antidumping definitivo sui pianoforti verticali originari dell'Unione Sovietica (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 482
Vol. 1982/0161
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(82 ) 482 def .
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                                               Bruxelles . 14 luglio 1982
                     PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
               che impone un dazio antidumping definitivo sui pianoforti
               verticali originari dell' Unione Sovietica
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                       A '- -:
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                                                                     Ο
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                                                                            X.
                                                     V-
   COM ( 82 ) 482 def .
 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
1.    Nell' aprile 1982 , la Commissione ha imposto un dazio antidumping
provvisorio sulle importazioni di pianoforti verticali originari del­
l' Unione Sovietica ( 1 ).   La validità di questo dazio scade il 16
agosto 1982 .
2.    A seguito dell' imposizione del dazio provvisorio , la Commissione
ha ricevuto da uno degli importatori comunitari interessati nuovi
documenti di prova relativi al calcolo dei margini di dumping .           Su
base a questi nuovi elementi , si é giunti alla determinazione di un
margine di dumping notevolmente inferiore a quanto stabilito prece­
dentemente .
3.    In ordine al pregiudizio causato all' industria comunitaria , non è
stato presentato alla Commissione alcun nuovo documento di prova .
Dalle indagini svolte dalla Commissione stessa risulta che i pianoforti
dell' Unione Sovietica sono tuttora offerti sottocosto rispetto ai
pianoforti comunitari , con una differenza che supera il margine di dumping .
A.    Pertanto , si propone al Consiglio di decidere l' imposizione di un
dazio antidumping definitivo sui pianoforti verticali originari
dell' Unione Sovietica , pari al margine di dumping determinato , ossia
284 ECU per unità , nonché di riscuotere definitivamente gli importi
versati a titolo di garanzia sino^a coprire l' importo del dazio defini­
tivo .
( 1 ) Regolamento ( CEE ) della Commissione n . 871 / 82 , GU n . L 101 ,
      16.4.1982 , pag . 30 .
 ---pagebreak---                      REGOLAMENTO CCEE ) DEL CONSIGLIO N.
                     de l
che impone un dazio antidumping definitivo sui pianoforti verticali
originari dell' Unione Sovietica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il trattato che istituisce La Comunità economica europea ,
Visto il regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 3017 / 79 , del 20 dicembre
1979 , sulla protezione contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ),
modificato dal regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 1580 / 82 , del 14
giugno 1982 ( 2 ), in particolare l' articolo 12 ,
Vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del
pomitato consultivo istituito a norma dell' articolo 6 del regolamento
 ( CEE ) n . 3017 / 79 ,    •
Considerando che con i l regolamento ( CEE ) n . 871 / 82 ( 3 ), la Commissione
i   • .
ha imposto un j^azio antidumping provvisorio sui pianoforti verticali
originari dell' Unione Sovietica pari a 476 ECU per unità ;
i
Considerando che a seguito dell' imposizione del dazio provvisorio , la
Commissione ha ricevuto dalla società Razno and Company Limited , il cui
interesse nel|.a questione era procedentemente sconosciuto alla Commissione ,
un documento scritto nel quale la ditta dichiara di essere stata in
passato , e di poter essere in futuro , una importataria di pianoforti
sovietici , ed espone La sua opinione in ordine al dazio; che la ditta
Razno ha chiesto ed ottenuto La possibilità di esprimere il proprio
punto di vista verbalmente davanti alla Commissione ; che la Commissione
ha ricevuto anche un documento scritto da parte del ricorrente ;
Considerando che la " Razno " ha inoltre chiesto informazioni circa taluni
fatti e considerazioni essenziali sulla base dei quali è stata deciso
di raccomandare l' azione definitiva ; che tale richiesta è stata soddisfatta ;
( 1 ) GU n . L 339 , 31.12.1979 , p.1
( 2 ) GU n . L 178 , 22.06.1982 , p. 9
( 3 ) GU n . L 101 , 16.04.1982 , p. 30
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Considerando che per quanto riguarda La determinazione del margine di
dumping , La ditta Razno ha presentato osservazioni riguardanti tanto
iL vaLore normale quanto iL prezzo aL L 'esportazione ;
Considerando che in merito aL vaLore normaLe La Razno non contesta La
sceLta deLLa FinLandia come riferimento per iL vaLore normaLe dei
pianoforti sovietici ; che tuttavia è stato asserito che i pianoforti
sovietici sono di quaLità notevoLmente inferiore a queLLi finlandesi ;
che , pur avendolo preso in considerazione nella determinazione preli­
minare del margine di dumping , sulla base delle prove allora disponibili ,
la Commissione deve riesaminare questo aspetto per tener conto delle
nuove prove fornite dalla Razno nei suoi documenti ; che dette nuove
prove riguardano soprattutto le condizioni difettose dei pianoforti
sovietici all' arrivo alla sede dell' importatore nonché le spese sostenute
da quest' ultimo per la riparazione dei difetti in questione che la
Commissione ha tenuto debitamente conto di questi nuovi elementi ed
ha riveduto di consequenza i suoi calcoli del valore normale ;
Considerando che , in ordine al prezzo all' esportazione , la Razno ha
addotto prove secondo le quali i prezzi all' esportazione di pianoforti
sovietici sono stati aumentati a due riprese dal settembre 1981 , ultimo
periodo considerato dalla Commissione nella determinazione preliminare
del margine di dumping ; che la Commissione ha accettato tali documenti
di prova ed ha istituito un prezzo all' esportazione riseduto ;
Considerando che da un paragone tra i più recenti prezzi all' esportazione
ed i l valore normale riveduto risulta un margine di dumping di 284 ECU
per pianoforte , equivalente al 41,8% del prezzo franco frontiera comuni­
taria ;
Considerando che , in ordine al pregiudizio causato all' industria CEE ,
alla Commisione non sono pervenute nuove prove dopo l' imposizione del
dazio provvisorio ;
Considerando che la Commissione ha nondimeno ritenuto opportuno riesaminare
la situazione in ordine alle offerte sottocosto a sequito degli incrementi
nei prezzi all' esportazione di cui sopra ; considerando che ne emerge ,
nonostante un rialzo nel prezzo all' esportazione dell' URSS , che i prezzi
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dei pianoforti sovietici nella Comunità , franco consegna al deposito del
distributore e previo pagamento del dazio , sono inferiori del 48 '/.
al prezzo minimo che un produttore comunitario deve praticare per
ottenere un profitto normale ; che , pur tenendo conto delle spese che il
distributore deve sostenere per approntare i pianoforti sovietici alla
vendita , il prezzo all' esportazione di detti pianoforti dovrebbe comunque
essere aumentato del 69% onde eliminare l' effettiva offerta sottocosto ;
Considerando pertanto che secondo la Commissione , da un' analisi definitiva
dei fatti risulta che il pregiudizio causato dalle importazioni oggetto
di dumping di pianoforti verticali originari dell' Unione Sovietica , a
prescindere da qualsiasi altro fattore , deve essere considerato come
concreto ;
Considerando che con il regolamento ( CEE ) n . 596 / 82 ( 2 ), il Consiglio
ha istituito talune misure destinate , nell' interesse della Comunità , a
ridurre le importazioni dall' Unione Sovietica ; considerando però che il
regolamento CCEE ) n . 596 / 82 si applica soltanto fino al 31 dicembre 1982
e non impedisce l' immissione in libera pratica dei prodotti importati
a seguito di contratti conclusi anteriormente al 17 aprile 1982 ; che
il regolamento ( CEE ) n . 596 / 82 avrà soltanto un effetto limitato nel
tempo e nei fatti sul pregiudizio causato all' industria comunitaria dalle
importazioni di pianoforti sovietici oggetto di dumping ; che inoltre
non vi sarà alcuna incidenza diretta sul livello dell' offerta sottocosto
la cui esistenza è stata dimostrata dalle attuali indagini ; che pertanto
le misure attuate a norma del regolamento ( CEE ) n . 596 / 82 non sostituiscono
o non diminuiscono la necessità di misure definitive riguardanti tutte
le importazioni di pianoforti verticali , prese conformemente dal
regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 ; che , in fine, l' obiettivo del regolamento ( CEE )
n . 59*6 / 82 era quello di ridure le importazioni dell' Unione Sovietica ,
indipendemente dagli effetti di altre misure comunitarie relative alle
importazioni ; che il perseguimento di tale obiettivi sarebbe impedito se
gli effetti sul regolamento ( CEE ) n . ^ 96 / 82 forsero presi in considerazione
nell' applicazione normale di tali altri misure comunitarie ;
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                                   che di consequenza La tutela degli interessi
comunitari richiede l' imposizione di un dazio antidumping definitivo
sulle importazioni di pianoforti verticali originari dell' Unione Sovietica ;
Considerando che , vista l' entità del pregiudizio causato dalle importazioni
oggetto di dumping , in particolare il livello dell' offerta sottocosto
l' importo del dazio definitivo dovrà essere pari al margine di dumping
stabilito da ultimo ;
( 1 ) GU n . L 72 , 16.03.1982 , p. 15
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
1.   Viene imposto un dazio antidumping definitivo sui nuovi pianoforti
verticali della voce 92.01 A ex I della tariffa doganale comune Ccodice
Nimexe 92.01.12 ), originari dell' Unione Sovietica .
2.   Il dazio antidumping definitivo sarà pari a 284 ECU per pianoforte .
3.   Le disposizioni vigenti per i dazi doganali si applicano al dazio
antidumping definitivo .
                                Articolo 2
Gli importi versati a titolo di garanzia del dazio provvisorio a norma
del regolamento ( CEE ) n . 871 / 82 vengono riscossi definitivamente a
concorrenza di 284 ECU per pianoforte .
                                Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee .
Il presente regolamento è obligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascunc/degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                     Per il Consiglio