CELEX: 51976PC0702
Language: it
Date: 1976-12-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL RISCALDAMENTO DELL'ABITACOLO DEI VEICOLI A MOTORE PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI PARAFANGHI DELLE RUOTE DEI VEICOLI A MOTORE

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 702
Vol. 1976/0208
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- commissione DELLE COMUNITÀ europee '
                                            COM(76)702 def.
                                            Brm&lhsts , 23 deeeni'bôr 1976.
                                                                            /
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER
            IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
        RELATIVE IL RISCALDAMENTO DELL' ABITACOLO DEI VEICOLI A MOTORE
                     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER
            a,                  DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                    RELATIVE AI PARAFANGHI DELLE RUOTE;
                            DEI VEICOLI A MOTORE
               (p7W3«2ite,t* dalls CemiasioM al Consiglia)
C °M(76) 702 daf
 ---pagebreak---                           NOTA INTRODUTTIVA
  I. 0s3ervazioni a carattere général e
  La procedura di omologazione comunitaria dei veicoli a motore e dei loro ■
  rimorchi , oggetto della Direttiva 70/156/CEE del Consiglio del 7 febbraio 1970 (l )
nota faceva      sinora menzione del sistema di riscaldamento dell' abitacolo e dei
  parafanghi delle ruote . Dopo l' adozione di questa direttiva, taluni Stati
 membri hanno ritenuto necessario emanare sul piano nazionale prescrizioni
  concernenti queste parti dei veicoli .
 Talune di queste prescrizioni nazionali concernono più specificatamente i
 veicoli della categoria "M^", ossia le automobili private ed altri veicoli
 destinati al trasporto di persone con un massimo di nove posti . Per questa
 ragione , di concerto con gli esperti degli Stati membri , la Commissione ha
 ritenuto opportuno includere sin d' ora nelle modifica di questa direttiva
 che essa proporrà fra breve al Consiglio i punti "riscaldamento dell' abita­
 colo " e "parafanghi delle ruote" per i quali si farà riferimento a direttive ■ par­
  ticolari» Questo provvedimento completerà la procedura di omologazione comu­
 nitaria e ne permetterà l' applicazione in un prossimo futuro almeno per i '
 veicoli di una determinata categoria.
 Il presente documento concerne le proposte della Commissione riguardo alle due
direttive particolare summenzionate . Queste proposte stabiliscono la dota­
 zione atibligatoria dei veicoli soggetti al loro campo d' applicazione di un
 sistema di riscaldamento dell' abitacolo e dei parafanghi delle ruote . Gli
 allegati delle direttive proposte comprendono le specificazioni necessarie
per tuia costruzione adeguata di queste parti dei veicoli in causa al fine
 di assicurare la sicurezza ed il conforto degli occupanti nel caso del riscal­
 damento dell' abitacolo e di proteggere gli altri utenti della circolazione
 contro eventuali proiezioni di pietre , fango , acqua, ecc . nel caso dei par-
 fanghi delle ruote .
                                                       • ••/
 ( 1 ) GU L 42 del 23.2.1970 .
 ---pagebreak---                                      -2-
II , Commenti in merito alle proposte di direttiva
Il campo di applicazione è limitato ai veicoli a motore di categoria M ,
ossia alle vetture private ed a qualsiasi altro veicolo destinato al tras­
porto di persone e la cui capienza non superi complessivamente i nove posti ,
destinati a circolare su strada , con almeno qiattro ruote e " Tina velocità
 massima 'per- costruzione superiore a 25 Jan/ora ( articolo l ).
L' articolo 2 integra nella procedura di omologazione CEE le prescrizioni
relative al riscaldamento dell' abitacolo e , a,i parafanghi delle ruote dei vei­
coli definiti nell' articolo 1 »
Poiché taluni nuovi Stati membri non hanno attualmente ima procedura di omolo­
gazione di portata nazionale , è necessario emanare disposizioni per consentire ' .
in questi Stati l' uso dei veicoli confonai alle prescrizioni della direttiva
( articolo 3 ) ( l )«
L' articolo 4 stabilisce la procedura per adeguare le prescrizioni degli alle­
gati al progresso tecnico ; questa procedura è definita nell' articolo 13 della
direttiva 6 febbraio 1970 del Consiglio concernente l' omologazione dei vei­
coli a motore e dei loro rimorchi »
L' articolo 5 stabilisce un duplice termine : prima della scadenza del primo
gli Stati membri sono tenuti ad emanare ed a pubblicare i provvedimenti neces­
sari per adeguarsi alla direttiva. Il secondo stabilisce la data in cui tutti
gli Stati membri devono contemporaneamente applicare le norme comuni
( articolo 5»"paragra,fo l ).
La Commissione deve infine essere informata, eirrtro termini ragionevoli , di
qualsiasi progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore
disciplinato dalla direttiva, quest' informazione deve permettergli di formulare
le proprie eventuali osservazioni nei confronti del progetto ( articolo 5 »
paragrafo 2 )•
                                                               • • •/ •••
( l)GU n* 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle Comunità europee
    del Regno di Danimarca, dell' Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e
    Irlanda del Hord" • Atto relativo alle condizioni dì adesione e agli adat­
    tamenti dei trattati , allegato I , titolo X.
 ---pagebreak---                                      -3-
III . CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL GOMITATO ECONOMICO E
      SOCIALE
A norma dell 1 articolo 100 1 secondo comma, è necessario il parere di questi
due organismi .
 ---pagebreak---            PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER
   IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
RELATIVE AL RISCALDAMENTO DELL' ABITACOLO DEI VEICOLI A MOTORE
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE .
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in parti­
colare l' articolo 100 ;
vista la proposta delle Commissione ;
visto il parere del Parlamento europeo }
visto il parere del Comitato economico e sociale ;
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono conformarsi i
veicoli a motore a norma delle legislazioni nazionali riguardano fra l' altro ,
il ri scaldamento dell' abitacolo dei veicoli e motore ;
considerando che queste norme differiscono da uno Stato membro ad un altro ;
che le medesime norme devono essere adottate da tutti gli Stati membri ,
come complemento oppure in      sostituzione delle loro attuali normative , al
fine di    applicare in particolare a ciascun tipo di veicolo la procedura ,
di omologazione CEE che è oggetto della direttiva fO/l^ó/CES del Consiglio
del 6 febbraio 1970 | relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri sull' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi(l );
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veicoli a motore richiede il riconoscimento da parte degli Stati membri
dei controlli effettuati in ciascuno di essi sulla base delle nonne comuni ;
che , per essere efficace questo sistema richiede l' applicazione delle
relative norme    da parte di tutti gli Stati membri a partire da tuia stessa
data ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                                                 /
( 1)0.U. n . L 42 del 23 . 2.1970 , p.l .
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
Ai sensi della prosente direttiva , s' intende     per "veicolo " qualsiasi veicolo
a motore della categoria       ( definito nell' allegato I della direttiva
70/156/CEE ) destinato a circolare su strada, con almeno quattro ruote ed
una velooità massima per costruzione superiore a 25 km/h , ad eccezione dei
     1
veicoli che si spostano su rotaie , delle trattrici e machine agricole e delle
macchine operatrici »
                                  Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omologazione
di portata nazionale di un veicolo per motivi riguardanti il riscaldamento
dell' abitacolo se questo è conforme alle prescrizioni dell' allegato I »
                                   Articolo 3
Oli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l' immatricola­
zione , l' immissione in circolazione 0 l' impiego dei veicoli per motivi
riguardanti il riscaldamento dell' abitacolo , se questo è conforme alle
prescrizioni dell' allegato I.
                                  Articolo 4
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni
degli allegati vengono adottate in conformità della procedura stabilita
all' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .
                                   Articolo 5
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano , entro il    1° giugno 1978   le
disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne infor­
mano immediatamente la Commissione »
Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 1979 »
2 . A decórrere della notifica della presente direttiva , gli Stati membri
provvedono inoltre ad informare la Commissione , in tempo utile per consen­
tirle di presentare le sue osservazioni , di qualsiasi progetto relativo alle
disposizioni di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo ehe essi
intendono adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva»
                                  Articolo 6
La presente direttiva è destinata agli Stati membri »
 ---pagebreak---                        ALLEGATO I
DEFINIZIONE
Ai sensi della presente direttiva si intende per "riscaldamento
dell' abitacolo del veicolo" qualsiasi dispositivo che permetta di
aumetare la temperatura nello spazio riservato agli occupanti del
veicolo e funzioni mediante ricupero di calore del motore .
 PRESCRIZIONI
 Ogni veioolo deve essere munito di un dispositivo ohe permetta
di risoaldare 1' abitacolo *
Detto dispositivo deve essere oonoepito seoondo i prinoipi
sotto indicati !
l' aria risoaldata introdotta nell' abitacolo non deve essere
 inquinata dai gas di scappamento ;
gli oooupanti del veioolo non possono entrare in oontatto
oon parti di detto dispositivo ohe possono raggiungere tempe­
rature superiori a 70 * }
l' aria oalda   che esso introduoe nell' abitacolo non deve
raggiungere temperature tali da ustionare gli oooupanti *
Per i dispositivi di riscaldamento basati sul rioupero del
oalore dei gas di scappamento e/o dell' aria di raffreddamento
del motore , le oondizioni del punto 2*2*1 • sono soddisfatte
qualora siano rispettate le seguenti presorizioni s
l' ermeticità dello scambiatore di oalore del dispositivo deve
essere assicurata per una pressione di almeno 2 bar ;
nella parte dello scambiatore di oalore attraversata dell' aria
destinata al risoaldamento non devono esistere giunzioni
realizzate con pezzi smontabili }
nella parte in cui si effettua il trasferimento del oalore , la
parete dello scambiatore la quale ricupera il oalore dei gas
di soappamento deve avere uno spessore minimo di 2mm qualora '
sia oostituita da aooiai non legati :
 ---pagebreak---                                        -2-
                                                           Allegato I pair . 2
2.3.3.1 • qualora siano usati altri materiali ( compresi quelli oompositi
           rivestiti ) la spessore di questa parete deve essere oaloolato
           in modo tale da assiourare al .  dispositivo la Btessa durata
           di servizio ;
2.3.3.2 .  se la parte dello soanTbiatore nella quale si effettua il
           trasferimento di oalore è smaltata, la parete sulla quale è
           applioato lo strato di smalto deve avere uno spessore minimo
           di 1 min ; tale strato non deve essere poroso e deve essere resistente
           e stagno .
2.3.4 .    il tubo contenente i gas di scappamento deve avere una zona
           sulla quale deve prodursi un' eventuale corrosione , lunga almeno
           50 mm e disposta direttamente dopo l'usoita del tubo scambiatore
           di calore . Questa sona deve essere sempre Booperta e di facile
           aooesso ;
2.3*4.1 .  lo spessore della parete in questa zona non deve superare quello
           delle condutture dei gas di scappamento disposte all' interno
          dello scambiatore di calore . I materiali e le oaratteristiche di
           superficie di questa zona devono essere equivalenti a quelli
           di queste condutture ;
2.3*4.2 .  se lo scambiatore di calore forma -un'unità con la marmitta del
           dispositivo di scappamento del veicolo , la parete esterna di
           quest' ultimo deve essere considerata oome la zona   sulla quale
           deve verificarsi un' eventuale corrosione e ohe à realizzata
           oonformemente al    punto 2.3*4.1 ;
2.3.5 *    se le pareti della parte dello scambiatore nella quale si
           verifica il •'trasferimento di calore presentano saldature , queste
           ultime devono resistere alle solleoitazioni che si produoono
           durante il funzionamento dello scambiatore , senza pregiudioare
           la durata di quest'ultimo »
3*         DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE
3.1 .      La domanda di omologazione CEE di un tipo di veioolo con
          .riguardo al sistema di riscaldamento nell' abitacolo è presentata
           dal costruttore del veioolo 0 dal suo mandatario *
                                                                 é • •/ •••
 ---pagebreak---                             3-                    XI/991/76 Rev.1 .
                                                Allegato I pag.3
 Essa è aocompagnata dai documenti indicati , in triplioe oopia,
 e dai dati che seguono t
 - descrizione particolareggiata del tipo di veioolo con riguardo
   al sistema di riscaldamento dell' abitacolo . Deve essere indio »-
   to il tipo di motore ;
– sohizzo dell' insieme del sistema di riscaldamento ed indioa-
   zione della sua posizione nel veicolo *
Per un dispositivo di riscaldamento definito al punto 2 . 3 » il
servizio teonico può * esigere un campione dello scambiatore di
oalore utilizzato in detto dispositivo e/o qualsiasi altra
parte atta a provare ohe detto soambiatore è conforme alle
prescrizioni del punto oitato *
Un veioolo rappresentativo del tipo da omologare deve essera
presentato al servizio teonioo inoarioato delle prove di
omologazione »
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO II
                             ( formato massimo t A4 ( 210 x 297 rara )
                                                                 Nome dell *
                                                              amministrazione
 Allegato alla scheda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto
 riguarda il riscaldamento dell' abitacolo ( art® 4 , par .2 , e art . 10 della
 direttiva del Consiglio 70/l56/CEE del *8 febbraio 1970 per il ravvicinamento
 delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli
 a motore e dei loro rimorchi ).
 N° di omologazione . .. ....................
 1 . Marchio di fabbrica o nome del veicolo e » . ». •                               ».»•
      » ··ΟΟΟ·0Ο··ΟΟ·Οθ··»ΟΟΟΟ·β·ΟΟΟ·ΟΟ6ΟΟΦΟΟΟ··Ο<·9·Ο9·Ο99ΟΟΦβΦΟΘΟΟΟΟΟΟΟΟΟ·ΦΦΟ·
 2 . Tipo del veicolo . .. « ...... «        ... . ....                      .o      «...
 3 . Home è indirizzo del fabbricante . ..... e ......
 4 » Eventualmente , nome e indirizzo del mandatario .
 5 . Descrizione sommaria del tipo di veicolo con riguardo al sistema di
     riscaldamento dell' abitacolo .
 6 . Veicolo presentato all' omologazione il             .. ...........
 7 » Servizio tecnico incaricato dei collaudi per l' omologazione .... .........
 8 . Data del verbale rilasciato dal servizio
 9 * Numero del verbale         rilasciato dal servizio.» ii ••••••                    .
                                                    r
10 . L' omologazione riguardante il riscaldamento dell' abitacolo b concessa/
     rifiutata (+)
11 . Località                                           ••••••• e .....
12 . Data .                                                                     .......
13 . Firma
14 * Sono acclusi alla presente scheda i seguenti documenti , che recano il
     numero di omologazione suindicato :
     descrizione particolareggiata e schema complessivo del dispositivo di
     riscaldamento , nonché delle parti del veicolo ritenute di interesse ai
     fini della presente direttiva.
 (+) Candeliere la dicitura inutile »
 ---pagebreak---  PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     RIGUARDANTE IL RAVVIO INAMEMTO
DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
 RELATIVE AI PARAFANGHI DELLE RUOTE
 ---pagebreak---  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ ■ EUROPEE ,
 Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
 l' articolo 100 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
 visto il parere del Comitato economico e sociale ,
 considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i vei­
 coli a motore a norma dèlie legislazioni nazionali riguardano , tra l' altro , i
 parafanghi delle ruote ;
 considerando che      queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro
che è pertanto necessario che* tutti gli Stati membri adottino le stesse prescri­
 zioni , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamen­
 tazioni     onde permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della pro­
 cedura di omologazione CES di cui alla direttiva 70/156/CEE del Consiglio del
 del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
 Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimor­
 chi ( l );
 considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai
 veicoli a motore      òomporta un     '     riconoscimento fra gli Stati membri
 dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni
 comuni ; che itale" sistema , per ben funzionale richiede . che queste prescrizioni
 rsiano" applicate da tutti gli Stati membri , a partirà dulia stessa data,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                               • * •/• • •
 ( 1 ) GU n . L 42 , 23.2.1970 , pag.l
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
 Ai sensi della presente direttiva^' intende per veicolo ogni veicolo a mo­
 tore della categoria      ( definita all' allegato I della direttiva 70/l56/CEE )
 destinato a circolare su strada , che abbia almeno 4 ruote e una velocità mas­
sima per costruzione superiore a 25 km/ora, ad eccezione dei veicoli che si
spostano su rotaie , delle trattrici e macchine agricole nonohé delle macchine
operatrici .
                                   Articolo 2
 Gli Stati membri non possono rifiutare né l' omologazionr rara né l' omologazione
 di   portata nazionale di un veicolo , per motivi concernenti     i parafanghi delle
 ruote se questi rispondono alle prescrizioni dell' allegato 1 }
                                   Articolo 3
 Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita, 1' immatricola­
 zione , l' immissione in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per motivi
 concernenti i parafanghi delle ruote , se questi rispondono alle prescrizioni
 dell' allegato I.
                                   Articolo 4
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescri­
 zioni degli allegaM , sono adottate     a norma della procedura di cui all' arti– "
colo 13 della direttiva 70/l5ó/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 .
                                   Articolo 5
1 . Gli Stali membri adottano e publicano prima del 1° giugno 1978 le disposi­
     zioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne informano
     immediatamente la Commissione . Essi applicano queste disposizioni e decor­
     rere dal 1° gennaio 1979 »
 2 . Dopo notifica della presente direttiva, gli Stati membri provvedono inoltre
     a comunicare alla Commissione , in tempo utile affiché questa possa presen­
     tare le sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni legislative ,
     regolamentari ed amministrative che essi intendono emanare nel settore
     disciplinato dalla presente direttiva»
                                  Articolo 6
La presente direttiva è destinata agli Stati membri *
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
1•         SITUAZIONE ATTUALE
1.1 »      I veicoli devono essere muniti di parafanghi ( incorporati , applicati ,
           paraspruzzi , ecc.»®® ) al fine di proteggere gli altri utenti della
           strada dalle proiezioni di pietre , fango , ghiaccio , neve ed acqua»
2.         PRESCRIZIONI
2.1 »      A veicolo scarico e con le ruote anteriori parallele all' asse longi­
           tudinale del veicolo , i parafanghi devono rispettare ie seguenti condi­
           zioni :
2.1.1®     le loro larghezze ( s ) devono coprire la larghezza totale dei pneuma­
           tici ( b) oppure , nel caso di ruote gemelle , la larghezza totale dei
           pneumatici £t ) (vedasi figura l );
2 «1 • 2 e essi devono inoltre essere quanto più vicini possibili ai pneumatici
           ed i loro bordi esterni devono essere curvati verso il basso rispetto
           al veicolo in modo che :
2 .1.2.1 . la profondità (p ) della parte curva deve essere almeno l/5 della
           larghezza massima ( b ) del pneumatico, in nessun caso comunque infe­
           riore a 3 cm (vedasi figura l ),
2.1.2.2 . la distanza ( c ) fra questi bordi e il centro delle ruote non deve
           superare il doppio del raggio esterno dei pneumatici (r ) ((vedasi
            figura 2 ) ;
2.1.2.3 . l' estremità posteriore dei parafanghi può terminare al massimo a
           150 mm sopra il piano orizzontale passante per l' asse della ruota.
           La parte anteriore dei parafanghi deve essere situata in modo tale
           che un piano radiale passante per l' estremità di questa parte formi
           un angolo (v) di almeno 30° con un piano verticale passante per il
           centro della ruota e perpendicolare al piano langitudinale mediano
           del veicolo . Questo angolo deve essere misurato anteriormente a
           questo piano verticale (vedasi figura 2 );
                 Figura 1                          Figura 2
            ι
            Q
               h-        r–11
                         –
                         r\ m
                              H
                         Mμ
                         ωrir
                         ΠΓ
 ---pagebreak---                           -2-
                                                ΑΙΙββ&ΐο Χ , ρ #2
i parafanghi possono essere costituiti da più parti purohé" stretta^-
raente collegate fra loro a tenuta stagna;
essi devono essere solidamente fissati ! ne è però ammessa ^ amovibi-
lità totale o parziale .
DOMANDA DI CMOLOGAZIOHE CEE
La domanda di omologazione CEE di un tipo di veicolo con riguardo
ai parafanghi è presentata dal costruttore del veicolo o dal suo
rappresentante »
Essa è accompagnata dai documenti menzionati , in triplice copia, e
dai dati che seguono :
- descrizione particolareggiata del tipo di veicolo con riguardo al
  parafanghi
- schizzo dell' insieme dei parafanghi e loro posizione sul veicolo »
Un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare deve
essere presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di
omologazione »
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO II .
                         (Formato massimo t A4 ( 210 x 297 nun)
                                                            I Home dell'amministrazione |
 Allegato alla scheda di omologazione CES di un tipo di veicolo riguardante
 i parafanghi ( articolo 4 § 2 e articolo 10 della direttiva del Consiglio
 70/156/CEE concernente il ravvicinamento dèlie legislazioni degli Stati-
 membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi)o
 N° di OmolOgaZÌOne»e«a *« e * so e » eoo •<■«•«»•«
 li Marchio d-i f&tforiCEl o C0mni6rcisil6 d©l V6IC0I0 oo*oi«oooeoodoo»oeeoeooo«o»o
     • ·01<ΜΟβΟββΟββΟΟΟβ»ΟΟβ·996·β9··ΙΑΦβ···0·0·βθ·0«βΜ«·Μββ·Οβ·β·0··0<ΟΙΟ»·
 2 * Tipo del veicolo »       e *e co * * o . 00 *» «1 ..**. **.*.. o » .o e . * o * . , o .» « »    o.o
 3 » Nome e indirizzo del fabricante«o
 β··«06β·βββθ··0·β··β«··βΜβΜΜΟΟ·«ββ·9·09··0·β·9···90··0·09·Ι«······0·····
 4 » Home e indirizzo dell' eventuale mandatario
 5 . Descrizione del tipo di veicolo con riguardo ai parafanghi .........
 6 * Veicolo presentato all' omologazione il ••••••»••»•••                         ••.*•••••••
 7 . Servizio tecnico incaricato dei collaudi per l' omologazione . ...... .......
 8 . Data del verbale rilasciata dal servizio »*»*                    •••••              ••••••••••*.••
 9 * Numero del verbale rilasciato dal servizio *******»*******»******.**.***.*
10 . L' omologazione riguardante i parafanghi è concessa/rifiutata (+)
11 . Località                      *                   *•«••«•••         ......*..
12 . Data.. . ••..••••••         **••» <>*                                                        ».
13 . Firma .                  **•••• •
14 » Sono allegati alla presente scheda :
     una descrizione particolareggiata e uno schizzo dell' insieme dei parafanghi
     nonché delle parti del veicolo attinenti ai fini della presente direttiva.
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