CELEX: 51988PC0841
Language: it
Date: 1989-01-02
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce il programma LINGUA per promuovere la formazione in lingue straniere nella Comunità europea#Proposta di decisione del Consiglio per la promozione dell'insegnamento e dello studio di lingue straniere nella Comunità europea, come parte del programma LINGUA#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 841
Vol. 1988/0274
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM ( 88 ) 841      def .
                                           Bruxelles , 20 genna i o 1989
                                  •Mu
                               S-     L>
                                                      • r :* I
                                                         '0
                                                             i
                             ~=       r Vf*''
                             z -\ n v      c
                             CS3.  *■' ^ S«
                             W' So^ r.H
               Proposta di DECISIONE^ DEL CONSIGLIO
                che istituisce il programma LINGUA
        per promuovere la formazione in lingue straniere
                        nella Comunità europea
               Proposta di decisione del Consiglio
       per la promozione dell' insegnamento e dello studio
           di lingue straniere nella Comunità europea,
                  come parte del programma LINGUA
                   ( presentate dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                                - 4 -
                                                                                      и*
I. INTROPUZIONE
     1 . Il 1992 e le impellenti scadenze per il completamento del mercato interno hanno
          contribuito a evidenziare uno dei più gravi; condizionamenti nell' opera di
          costruzione della Comunità , ossia la necessità per un numero maggiore di persone
          di poter lavorare in almeno due lingue comunitarie . La non conoscenza di lingue
          straniere costituisce una spina nel fianco dell' azione comunitaria intesa a
          realizzare la libera circolazione delle persone e delle idee . Rappresenta
          altresì un ostacolo nelle sempre più intense relazioni del mondo degli affari e
          negli scambi commerciali all' interno della Comunità .
     2 . Tutte le istituzioni della Comunità devono affrontare tale sfida . I testi del
          Consiglio europeo , del Consiglio , del Parlamento europeo e del Comitato
          economico e sociale , citati nell' allegato I della presente relazione , dimostrano
          in modo inequivocabile l' impegno , da esse assunto , di migliorare l' insegnamento
          e lo studio di lingue straniere .
     3 . Malgrado l' esistenza di varie dichiarazioni comuni di principio affermate in
          merito nel corso degli anni , la Commissione ritiene che sia ora impellente e
          necessario varare un' iniziativa su scala europea per dare nuovo slancio al
          rafforzamento delle misure concrete prese nei vari Stati membri . Ovviamente,
          secondo i rispettivi sistemi , gli Stati membri continueranno le proprie azioni
               tale campo :
          in taie               infatti .,  un' azione comunitaria dovrebbe apportare un
          arricchimento , senza alcun condizionamento di sorta .        Il valore aggiunto di
          un' iniziativa comunitaria è percepito come un elemento essenziale , sia per
          stimolare e completare le azioni nazionali , sia come mezzo per estendere la
          cooperazione transfrontaliera necessaria per consolidare le azioni svolte dagli
          Stati membri .
      4 . All' inizio del 1988 la Commissione aveva presentato al Consiglio un' analisi
          della situazione ( C0MC88 ) 203 def .); il 23 maggio 1988 il Consiglio ha accolto
           favorevolmente l' intenzione della Commissione di presentare le sue proposte
           entro la fine del 1988 . Esponenti del mondo scolastico e imprenditoriale in
           Europa attendono con molto entusiasmo tale proposta la quale , una volta
           adottata , costituirà la chiave di volta dell' azione comunitaria nel campo
           dell' istruzione e della formazione a medio termine .
II . IL CONTESTO
      1 . In collaborazione con il comitato per l' istruzione , i servizi della Commissione
          hanno approntato una relazione sulle politiche e misure prese dagli Stati membri
          per promuovere l' insegnamento delle lingue straniere ( SEC(86 ) 202 ). La
          Commissione ha altresì presentato una relazione sui dibattiti che hanno avuto
           luogo con i rappresentati degli Stati membri al fine di delineare eventuali
          orientamenti e priorità per un' azione da svolgere sia a livello nazionale sia a
          quello comunitario .          '
      2 . La Commissione ha tenuto ampiamente conto di tali analisi preliminari :           le
                                                                                            le
          priorità e i tipi di azione proposti per il programma LINGUA sono infatti
          nerfettampntf»
          perfettamente     rnnformi
                            conformi   alle
                                       aile    raccomandazioni   formulate   nella   relazione
          summenzionata .
                                                                                            г
 ---pagebreak---                                                 - 5 -
          3 . Inoltre , la Commissione si è ispirata all' impatto catalizzatore avuto dal
I             programma ERASMUS che ha esteso la cooperazione interuniversitaria in tutta la
              Comunità ed ha aumentato in modo cospicuo la mobilità e gli scambi di studenti .
    III . OBIETTIVI E STRUTTURA DEL PROGRAMMA LINGUA
          1 . Il programma LINGUA si articola intorno ai seguenti obiettivi centrali :
              a ) aumentare la capacità dei cittadini della Comunità di comunicare tra di loro
                  migliorando sotto il profilo quantitativo e qualitativo l' insegnamento e lo
                  studio di lingue straniere nella Comunità europea ;
              b ) garantire efficaci misure affinché le imprese della Comunità europea possano
                  impiegare, attualmente e in futuro, personale in possesso delle necessarie
                  conoscenze linguistiche al fine di beneficiare in pieno del mercato interno .
          2 . La Commissione ha deliberatamente scelto di proporre una strategia d' azione che
              implichi la diversificazione delle lingue straniere offerte nei programmi
              d' istruzione e formazione ,     piuttosto che promuovere una o due lingue
              prioritarie .   Consapevole della ricca diversità delle tradizioni europee
              linguistiche e culturali , la Commissione ritiene che tutte le lingue ufficiali
              della Comunità debbano essere insegnate in modo più diffuso in tutta la
              Comunità .
          3 . Vista la crescente importanza delle lingue straniere per coloro che senza
              essere specializzati in lingue , operano nel mondo degli affari , del commercio o
              delle scienze , la Commissione ha proposto misure finalizzate a migliorare le
              capacità di comunicazione . Ciò esige un netto miglioramento , in termini
              qualitativi e quantitativi , della formazione del corpo docente , attuale e
              futuro : si accorda pertanto la massima priorità alla formazione e preparazione
              dei docenti di lingue straniere .
  I       4 . La principale forza trainante del programma LINGUA è pertanto insita nel campo
              della formazione professionale . Tuttavia, la Commissione ritiene che sia
              altresi necessaria un' azione nelle scuole e che ,         in particolare ,   sia
              auspicabile organizzare scambi e visite all' estero di allievi per contribuire
              in modo significativo ad aumentare la motivazione e l' impegno dei giovani per
              l' apprendimento di altre lingue . Per tali motivi , la Commissione ha presentato
              due decisioni che implicano due diverse basi giuridiche , sebbene si intendano
              sviluppare azioni coerenti nell' ambito di un unico programma LINGUA .
          5 . Nei due progetti di decisione , il programma LINGUA comprende due pacchetti di
              misure complementari . La prima serie , quella più importante , invita gli Stati
              membri ad approvare un pacchetto di orientamenti comuni per la promozione
              dell' insegnamento di lingue straniere a livello nazionale . La seconda serie
              comprende un certo numero di misure di sostegno a livello comunitario . Agli
              Stati membri è lasciata la massima flessibilità quanto alle modalità per
              mettere in vigore gli orientamenti comuni , dato che la Commissione riconosce
              pienamente l' esistenza di sistemi e ordinamenti nazionali diversi .
                                                                                             5
 ---pagebreak---                                                 6 -
     6 . Inoltre, in considerazione della stretta interazione con il pr< gr amma ERASMUS,
         in particolare in relazione alla formazione propedeutica dei futuri insegnanti
         di lingue straniere, la Commissione prevede la necessità, sul pT-ino pratico, di
         gestire le azioni che comportino una cooperazione interunivers . . tramite il
         dispositivo ERASMUS . Ciò eviterà una duplicazione delle azioni e til tempo stesso
         fornirà un chiaro punto di riferimento per il miglioramento quantitativo e
         qualitativo degli studi di lingue straniere in quanto tali nelle università
         ( ossia istituti d' istruzione e formazione postsecondaria di qualsiasi tipo,
         inclusi quelli preposti alla formazione di insegnanti , che rilasciano qualifiche
         e diplomi a livello universitario ).
     7. Per quanto riguarda il il programma LINGUA
                                              LINGUA,, si propone unr prima fase di cinque
         anni ( 1990-1994 );   si considera che il 1990 sarà essenzialmente un anno di
         preparazione . Il programma LINGUA comincerà ad essere pienamente operativo
         nell' anno accademico 1991-1992 . L' esperienza acquisita con i programmi COMETT ed
         ERASMUS insegna che un periodo più breve è sfavorevole all' efficace attuazione
         del programma stesso , in quanto interrompe la continuità di cui hanno bisogno
         gli istituti d' istruzione e formazione ; è inoltre impossibile valutare
         efficacemente un programma se il periodo di funzionamento iniziale è limitato a
         tre anni .
IV . BILANCIO
      Si stima a 250 Mio di ECU il bilancio complessivo necessario per la prima fase di
      cinque anni del programma LINGUA . La Commissione ritiene che nel bilancio dovrebbe
     essere prevista una costante crescita nell' arco di tale periodo tenendo conto che
     per l' anno preparatorio 1990 sarà necessario un importo relativamente limitato . Gli
      stanziamenti annuali necessari per coprire il contributo della Comunità per le
      azioni previste nel programma saranno stabiliti nella procedura annuale di bilancio
      tenendo conto dei risultati del programma , nonché di nuove esigenze che potrebbero
      emergere nel corso di attuazione del medesimo .
 V. CONCLUSION!
      La presente comunicazione al Consiglioo comprende due decisioni                insieme.
                                                                              che, insieme,
      costituiscono il PROGRAMMA LINGUA . Ogni anno la Commissione            presenterà una
      relazione sul funzionamento del programma  mma , nonché una relazione   sullo stato di
     avanzamento del medesimo durante il quarto  arto anno operativo e , se   del caso, una
                                                                                          una
     proposta di adeguamento . La Commissione    sne fa rilevare che
                                                                  che,, per varare in modo
                                                 revisti , il Consiglio dovrebbe adottare le
     efficace il programma entro i termini previsti
     due decisioni proposte entro la fine del 1989 . In tal modo, questa iniziativa della
      Comunità potrà essere considerata dai cittadini dei dodici paesi come parte
      importante del processo di smantellamento delle barriere tra Stati membri entro il
      1992 .
                                                                                           H
 ---pagebreak---         ALLEGATO I
        Le istituzioni della Comunità e l' insegnamento delle lingue straniere : 1976-1988
          I. Introduzione
   i          Nell' arco di 12 anni , dal 1976 al 1988 , le istituzioni della Comunità hanno posto
              in rilievo , in diverse occasioni , l' importanza che attribuiscono all' insegnamento
              delle lingue straniere nella Comunità europea .
 il
              A testimonianza di tale continuo interesse ,          si  accenna qui di    seguito ai
              principali testi emanati dalle istituzioni .
        II . Consiglio europeo
              1 . Consiglio europeo del 1983 (Stuttgart )
                  Nella dichiarazione solenne sull' Unione europea ( 1 ) e precisamente nella parte
                  riguardante la cooperazione culturale, i capi di Stato e di governo hanno
  il              posto in rilievo la necessità di promuovere ,           incoraggiare e facilitare
                  l' insegnamento delle lingue degli Stati membri della Comunità .
   j;
              2 . Consiglio europeo del 1985 (Milano)
                  In tale sessione del Consiglio europeo è stata adottata la relazione
                  definitiva del comitato ad hoc " Europa dei cittadini " ( 2 ). Vi si accenna al
                  contributo essenziale dato dalle lingue della Comunità alla ricchezza e
                  diversità del suo patrimonio culturale e vi si dichiara inoltre quanto segue :
                  l' acquisizione della conoscenza pratica di altre lingue europee è molto
                  importante per i cittadini della Comunità e dovrebbe essere incoraggiata sin
   il             dai primi anni di scuola ; il massimo numero di allievi dovrebbe imparare due
                  lingue straniere ed avere la possibilità di partecipare a scambi , mentre
                  dovrebbe essere possibile seguire corsi di formazione iniziale o di
      I           aggiornamento nel paese in cui si parla la lingua studiata , e dovrebbero
                  essere sfruttate a fondo le nuove tecnologie dell' informazione . Il comitato
                  riconosce che i rapporti tra le scuole hanno dato un valido contributo agli
                  scambi e propone al Consiglio europeo di attribuire                   la priorità
. ■!
                  all' eliminazione degli ostacoli che si frappongono agli scambi scolastici ;
                  esso propone altresì che gli Stati membri istituiscano un centro o servizio
                  destinato a assistere e consigliare le scuole nello stabilire i necessari
                  contatti con l' estero e nell 'organi zzare gli scambi .
        ( 1 ) Boíl . CE 6 / 83 , punto 1.6.1 .
        ( 2 ) Boll . CE 6 / 85 , punto 1.4.1 .
                                                                                                   5
 ---pagebreak--- III . Consiglio
       1 . Risoluzione del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione riuniti in
           sede di Consiglio il 9 febbraio 1976 (GU C 38 del 19.Z.76)
           Nella ^ risoluzione del Consiglio che contempla un programma d' azione in
           materia di istruzione, si prevedevano i seguenti obiettivi per quanto
           riguarda ^ l' insegnamento e lo studio delle lingue straniere : possibilità per
           tutti gli alunni di studiare almeno un' altra lingua della Comunità ; necessità
           per ogni futuro insegnante di lingue di compiere un soggiorno nel paese del
           quale insegnerà la lingua ; promozione dell' insegnamento li .^uistico al di
           fuori del sistema scolastico tradizionale . La Comunità si è impegnata ad
           organizzare consultazioni tra i responsabili dell' insegnamento delle lingue e
           i ricercatori specializzati , nonché ad esaminare i risultati de      de'1 le ricerche
           nel campo della metodologia dell' insegnamento linguistico . Gli Stati membri
           sono invitati a favorire la partecipazione di insegnanti ed allievi a visite
           e scambi , nonché a sostenere gli accordi per lo scambio di assistenti .
       2 . Conclusioni del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione riuniti in
           sede di Consiglio il 4 giugno 1984
           Il   Consiglio    ed   i  ministri   della  pubblica   istruzione    hanno    ritenuto
           necessario dare nuovo impulso all' insegnamento e allo studio delle lingue
           straniere . Le conclusioni di tale sessione del Consiglio comprendevano una
           serie di raccomandazioni sulla qualità dell' insegnamento delle lingue
           straniere e la scelta delle lingue . Gli Stati membri decidevano di prendere
           provvedimenti affinché gli allievi             possano acquisire capacità di
           comunicazione in due lingue straniere entro la fine della scuola dell 'obbligo
           e mantengano tali capacità durante la formazione professionale o l' istruzione
           superiore . Gli Stati membri erano invitati a cooperare nel campo della
           formazione iniziale e in servizio degli insegnanti di lingue, nonché per
           quanto riguarda lo scambio di assistenti di lingue e di allievi , ed il
           riconoscimento dei periodi di studio compiuti all' estero dagli studenti
           dell' istruzione superiore .      Gli Stati membri dovevano istituire centri
           competenti in materia d' insegnamento linguistico e la Commissione si
           impegnava a predisporre       scambi di    vedute ed esperienze tra         i settori
           nazionali interessati nonché a commissionare relazioni e studi            in merito a
           diversi aspetti dell' insegnamento linguistico .
       3. Riunione del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione riuniti in
           sede di Consiglio nel 1985 e 1988
           Le   conclusioni     del   Consiglio   del   27 settembre 1985    in    merito    alla
           valorizzazione della dimensione europea dell' istruzione ,     ponevano in rilievo
           la necessità di prendere misure atte a promuovere l' insegnamento delle lingue
           straniere . Net 1988, il Consiglio ha tenuto discussioni preliminari
           sull' insegnamento delle lingue straniere, basate su di un documento della
           Commissione ( 3 ) e ha preso atto dell' intenzione della Commissione di
           presentare proposte per un' azione comunitaria nella seconda metà del 1988.
( 3 ) C0M(88) 203 def . del 18.4.1988 .
                                                                                                G
 ---pagebreak---          IV . Parlamento europeo
               1 . Risoluzione dell' 11 febbraio 1983 ( 4 )
                   Il Parlamento europeo , nella risoluzione sull' insegnamento delle lingue
                   straniere nella Comunità europea , invitava la Commissione a realizzare per
                   quanto possibile gli obiettivi fissati nel programma d' azione del 1976 e ad
                   adottare misure volte ad incoraggiare lo scambio di personale insegnante e di
                   studenti . Inoltre, esso invitava la Commissione a promuovere lo scambio di
                   informazioni sull' introduzione di nuovi metodi nell' insegnamento delle lingue
                   straniere ,   nonché a presentare un programma integrativo per migliorare
                   l' insegnamento delle lingue straniere nel settore scolastico e della
■j                 formazione degli adulti .
i!i
!!
               2 . Risoluzione del 13 aprile 1984 ( 5 )
:!l
Ir                 Il Parlamento europeo , nella risoluzione sull' uso delle lingue nella Comunità ,
  :I               riaffermava il principio secondo cui tutte le lingue hanno un valore
                   intrinseco e    chiedeva di prendere tutte le disposizioni in materia di
 ■; '[             insegnamento delle lingue , a livello comunitario e nazionale,           atte a
                   promuovere l' uso delle lingue . Esso invitava gli Stati membri a riconoscere
                   l' insegnamento di una o più lingue comunitarie quale materia importante del
                   programma scolastico , dalle elementari in poi , nonché a favorire la formazione
                   iniziale e in servizio degli insegnanti di lingue nei paesi delle lingue
                   prescelte . Inoltre, il Parlamento invitava la Commissione ad esaminare le
                   modalità secondo cui promuovere gli scambi di giovani , nonché a presentare
   I;              proposte per la cooperazione tra gli Stati membri in materia di formazione,
                   iniziale e permanente , e di nuovi metodi d' insegnamento delle lingue .
               3 . Risoluzione del 1988 ( 6 )
                   Il Parlamento europeo , in tale risoluzione sull' insegnamento delle lingue
                   comunitarie nella Comunità europea ( in risposta al documento della Commissione
                   citato al paragrafo III , punto 3 ) formula raccomandazioni affinché siano
                   agevolati gli scambi di allievi e d' insegnanti degli istituti di formazione
                   professionale, l' uso dei mezzi di comunicazione per rendere il pubblico
                   maggiormente consapevole della necessità di conoscere le lingue straniere , e
                   l' insegnamento delle lingue straniere fin dai primi anni di vita .
       I
         ( 4 ) GU C 68 del 14.3.1983 .
         ( 5 ) GU C 127 del 14.5.1984
         ( 6 ) GU C     del
                                                                                                  7-
 ---pagebreak--- V. Cowrissione delle Coaunità europee
    proposta del         14 giugno 1978    per   un    programma  d' azione   nel   rettore
    dell * i "segnavento delle lingue nella Conunità ( 7 )
     Nella comunicazione al Consiglio sull' insegnamento delle lingue , la Comm iasione
     stabiliva un programma secondo cui gli Stati membri e la Comunità avrebbero preso
     provvedimenti in materia di :     formazione iniziale e permanente degli insegnanti di
     lingue , insegnamento precoce delle lingue straniere , mobilità degli a * lievi ,
     insegnamento delle lingue straniere agli allievi meno capaci , ai giovani dai 16 a !
     25 anni che studiano a tempo pieno e agli adulti che seguono corsi di formazione
     professionale ; promozione dell' insegnamento scolastico in più di una lingua .
  ( 7 ) C0M(78 ) def . del 14.6.1978 .
                                                                                           ?
 ---pagebreak---                                                  7 -
                    Progetto di decisione del Consiglio che istituisce il
                       " Programma LINGUA" per promuovere la formazione
                          in lingue straniere nella Comunità europea,
                             con misure complementari nelle scuole
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica 'europea ,             in particolare
l' articolo 128 ,
vista la decisione del Consiglio 63 / 266 / CEE del 2 aprile 1963 relativa alla
determinazione dei principi generali per l' attuazione di una politica comune di
formazione professionale ( 1 ) ed in particolare il settimo principio,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che il settimo principio della decisione 63/ 266/ CEE stabilisce che
l' adeguata formazione degli insegnanti e degli istruttori , di cui è opportuno aumentare
il numero e sviluppare le capacità tecniche e pedagogiche, costituisce uno degli
elementi fondamentali di ogni efficace politica di formazione professionale ; che il
decimo principio della suddetta decisione prevede che si possano prendere misure
specifiche per taluni problemi riguardanti determinati settori d' attività o categorie
di persone ;
considerando che il trattato prevede , all' articolo 52 , l' abolizione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento e, all' articolo 59, l' abolizione delle restrizioni alla
libera prestazione dei servizi ; che esso prevede altresì l' instaurazione della libera
circolazione dei lavoratori ed incarica il Consiglio di stabilire le apposite misure a
tal fine ; che il miglioramento della capacità di comunicare utilizzando lingue
straniere agevolerà ulteriormente il conseguimento di tali obiettivi ;
considerando che il Consiglio , con direttiva 77 / 486 / CEE , ha definito i provvedimenti da
prendere al fine di promuovere la formazione iniziale e permanente di insegnanti per
agevolare l' accoglienza di figli di lavoratori migranti ;
considerando      che    il   Consiglio     europeo , nelle     riunioni  di   Stoccarda ( 4 ),
( 1 ) GU 63 del 20.4.1963, pag . 1338 / 63 .
( 2)  • • •
( 3)  • • •
( 4)  • • •
                                                                                           3
 ---pagebreak---                                                    - 8 -
   Fontainebleau ( 5 ) e Milano ( 6 )/ ha posto in rilievo l' importanza                      che   riveste
   l' insegnamento e lo studio delle lingue straniere nella Comunità ;
   considerando che l' instaurazione del mercato interno sarà agevolato dal miglioramento
   quantitativo e qualitativo della formazione in lingue straniere nella Comunità / per
   consentire ai cittadini comunitari di comunicare reciprocamente e di superare le
   difficoltà linguistiche che intralciano la libera circolazione delle persone, delle
   merci , dei servizi e dei capitali ;
   considerando che la Commissione ha deciso di attuare una strategia per l 'eliminazione
   delle restrizioni ,      per motivi di nazionalità ,    alla libera circolazione dei lavoratori
   provenienti da altri Stati membri ai fini dell' accesso a taluni impieghi nel settore
   pubblico; che l' insegnamento presso istituti scolastici statali è considerato come un
   settore prioritario di azione ; che pertanto il programma LINGUA potrebbe contribuire al
   conseguimento di tale obiettivo ;
   considerando che i vari programmi comunitari , in particolare ERASMUS ( 7) e COMETT ( 8),
   "Gioventù per l' Europa " ( 9) e il Terzo programma comune per lo scambio di giovani
   lavoratori ( 10 ) non raggiungeranno pienamente gli obiettivi perseguiti se non sono
   affiancati da misure intese a promuovere la formazione in lingue straniere e completati
   da tali misure nel campo della formazione professionale ;
   considerando che il Consiglio ha previsto ,         con decisione   a • • / • ■ ■p   principi e misure
   complementari per promuovere l' insegnamento e lo studio di lingue straniere nelle
   scuole ;
    considerando che l' ammontare stimato per il finanziamento del contributo comunitario al
    programma LINGUA nel quinquennio 1990-1994 è di 250 Mio di ECU,
    HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                Articolo 1
    E' istituito un programma d' azione della Comuntà europea per promuovere la formazione
    in lingue
          lingue straniere
                 straniere,, denominato
                               denominato programma LINGUA . Il programma LII\     LINGUA sarà attuato a
    riepiirroro Hai
    decorrere     dal  1°
                       1° nonna  T n 1990
                               naio
                           gennaio   iooo
                                     1990,._ ed  avrà   una   fase  iniziale        di    5 anni   fino  al
    31 dicembre 1994 .
                                                Articolo 2
    Nel contesto del programma LINGUA ,         il termine
                                                il  termine "università"
                                                               università si    si applica
                                                                                      applica aa quaisiasi
                                                                                                  qualsiasi
    istituto di istruzione e formazione postsecondaria ( inclusi gli istituti per la
    formazione di insegnanti ) che rilasci , anche in segui   seguito a corsi di perfezionamento,
                             diolomi di tale livello , a prese
    titoli di studio e diplomi                                prescindere dalla denominazione che
    possono assumere tali istituti nei singoli Stati membri .
    La formazione in lingue straniere, ai sensi della presente decisione, riguarda soltanto
    la formazione nelle lingue ufficiali della Comunità europea .
    ( 5 ) 19.6.1983 .
    ( 6 ) 23 e 24.6.1984 .
‘ ( 7) GU L 166 del 25.6.1987, pag . 20 .
    ( 8 ) GU L 222 dell' 8.8.1986, pag . 20 .
    ( 9 ) GU L 158 del 25.6.1988 .
i ( 10 ) GU L 331 del 19.12.1984 .
 (
 r
 ---pagebreak---                                               - 9 -
                                            Articolo 3
Il programma LINGUA persegue i seguenti obiettivi principali :
a ) promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della formazione in lingue
     straniere all' interno della Comunità europea ;
b ) garantire misure efficaci al fine di conferire ,          a favore delle imprese della
     Comunità europea, i necessari livelli di conoscenze di lingue straniere per quanto
     riguarda la manodopera attuale e futura , consentendo in tal modo a dette imprese di
     beneficiare in pieno del mercato interno .
In particolare, il programma LINGUA intende apportare un contribuì
                                                                 contributo complementare e
catalizzatore alle politiche perseguite dagli Stati membri al fine di :
   i ) aumentare le opportunità di insegnamento e di studio delle lingue straniere nella
        Comunità nei programmi di formazione professionale e in modo particolare
        incoraggiare l' insegnamento e lo studio delle lingue comunitarie meno diffuse ;
  ii ) elevare la qualità e i livelli delle prestazioni in questo campo , migliorando la
        formazione iniziale e permanente di insegnanti e formatori di lingue straniere,
        fra l' altro con un' adeguata preparazione all' estero;
iii ) promuovere l' innovazione nei metodi di formazione in lingue straniere ,    ricorrendo
        a tal fine alle tecnologie di comunicazione .
                                            Articolo 4
Il programma LINGUA comprende :
a ) una struttura comune di principi per la promozione della formazione in lingue
     straniere nella Comunità europea , come è stato stabilito dall' articolo 5 ;
b ) una serie di provvedimenti da attuare a livello comunitario ,             come definito
     nell' allegato alla presente decisione , destinati a fornire un valore aggiunto ai
     provvedimenti presi da e negli Stati membri ;
c ) gli ulteriori principi e misure da varare conformemente alla decisione del Consiglio
     n.  • • m /...
                                            Articolo 5
Le misure che costituiscono il programma LINGUA, che la Commissione deve attuare in
base all' articolo 6 della presente decisione , sosterranno e integreranno le attività
degli Stati membri corrispondenti ai principi generali per l' attuazione di una politica
comune di formazione professionale e volte in particolare a :
i ) incoraggiare i giovani ad acquisire la conoscenza pratica di due lingue comunitarie
     oltre alla madrelingua ,       quale componente della loro istruzione e formazione
     professionale iniziale, e in preparazione alla vita lavorativa ;
 ---pagebreak---                                                       - 10 -
    ii ) promuovere L’offerta di possibilità per gli studenti universitari che le
            desiderino di integrare lo studio della disciplina o delle discipline principali
            con quello di lingue straniere , come parte integrante e riconosciuta della laurea ,
                                                                                               r \
            del diploma o di altri titoli di studio;
  iii ) incoraggiare dispositivi che consentano ai futuri insegnanti di lingue straniere
            di trascorrere
            di trascorrere ,, nel corso della loro formazione iniziale, un periodo riconosciuto
            di studio e di preparazione di almeno sei mesi nel paese del quale imendono
            insegnare la lingua (o le lingue );
    iv ) incoraggiare dispositivi che consentano ai professori di ruolo di lingua straniere
            di trascorrere regolarmente periodi riconosciuti di perfezionamento , formazione o
            esperienza professionale nello Stato membro (o negli Stati membri ), di cui ( dei
            quali ) insegnano la lingua Co le lingue );
      v ) incoraggiare i datori di lavoro ad organizzare appositi corsi di lingue sul posto
            di lavoro nell' ambito di programmi di formazione .
  Gli Stati membri presentano una relazione sulle attività da essi svolte in questo campo
  nel corso dell' attuazione di detti principi e provvedimenti entro il 31 dicembre 1992 ,
  e successivamente entro i l 31 dicembre 1994 .
                                                   Articolo 6
  Al fine di dare vigoroso impulso all' opera che gli Stati membri svolgono per migliorare
  la qualità e i livelli della formazione in lingue straniere, e in particolare la
  formazione iniziale e permanente di insegnanti e formatori in lingue straniere , la
  Commissione attuerà una serie di provvedimenti di sostegno , come figura nell' allegato .
  Nell' attuare tali misure , la Commissione terrà conto della necessità di affrontare
  situazioni e soddisfare esigenze diverse nei singoli Stati membri , soprattutto per
  quanto riguarda le lingue meno insegnate e meno utilizzate nella Comunità .
                                                   Articolo 7
   1 . La Commissione attuerà il programma " LINGUA" conformemente alla presente decisione e
        al relativo allegato , tenendo conto altresì dei principi e provvedimenti stabiliti
        dalla decisione del Consiglio n .     • • • /...
        Nel l 'assolvere
  2 . Nell'    assolvere tale    compito ,   la Commissione sarà assistita da un comitato di
        carattere consultivo . Il comitato sarà composto di due rappresentanti per ogni Stato
        membro , nominati dalla Commissione , su proposta dello Stato membro interessato ; uno
        di tali rappresentanti deve appartenere al settore dell' istruzione . I membri del
        comitato possono essere assistiti da esperti o consulenti . Il comitato è presieduto
        da un rappresentante della Commissione . La Commissione provvederà ai lavori di
        segreteria del comitato .
  3 . La Commissione può consultare il comitato in merito a tutte le questioni riguardanti
        ll 'applicazione
           'aDolicazione del
                           deL programma
                                Droaramma .. LaLa Commissione
                                                      Commissione consulta
                                                                  consulta il
                                                                           il comixaco
                                                                              comitato in
                                                                                       in merito
                                                                                          merito
        all' impostazione generale dei provvedimenti previsti dal programma LINGUA e in
        particolare in merito allo sviluppo equilibrato del programma, nel suo insieme,
        tenendo conto della necessità di promuovere l' utilizzazione di tutte le^ lingue
        comunitarie . Inoltre, il comitato viene consultato in merito alla valutazione del
        programma e serve da piattaforma per la revisione degli sviluppi delle politiche e
        prassi nazionali in tale campo .
I
I
1
h
                                                                                           Л
 ---pagebreak---                                             - 11
4 . IL rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da
    prendere . Il comitato formula il suo parere in merito al progetto, entro i termini
    stabiliti dal presidente, secondo l' urgenza della questione , e se necessario
    mediante votazione . Il parere è iscritto al verbale della riunione . Inoltre,
    ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione sia citata in
    detto verbale .
5 . La Commissione tiene nel massimo conto il parere espresso dal comitato ed informa il
    comitato stesso del modo in cui si è tenuto conto del suo parere .
6 . Le  deliberazioni   del  comitato  sono   riservate , Il comitato adotta  il proprio
    regolamento interno .
                                          Articolo 8
Gli stanziamenti annuali necessari per coprire il contributo della Comunità alle azioni
previste nel programma in oggetto sono fissati nella procedura annuale di bilancio ,
tenuto conto dei risultati del programma , nonché di nuove esigenze che potrebbero
emergere nel corso di funzionamento del medesimo .
                                          Articolo 9
La Commissione vigilerà sulla coerenza e complementarità tra le azioni comunitarie da
sviluppare in base al programma LINGUA e altri programmi comunitari riguardanti la
formazione professionale , la mobilità e gli scambi di persone, in particolare i
programmi ERASMUS , COMETT e "Gioventù per l' Europa ", nonché il Terzo programma comune
di scambi di giovani lavoratori . La Commissione manterrà i necessari contatti con le
organizzazioni internazionali operanti in tal campo .
                                         Articolo 10
La Commissione presenterà al Consiglio , al Parlamento europeo e al Comitato economico e
sociale una relazione annuale sul funzionamento del programma LINGUA .
                                         Articolo 11
Durante il quarto anno di realizzazione del programma LINGUA, la Commissione presenterà
al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sullo stato di avanzamento del
programma stesso , nonché , se del caso , una proposta di adeguamento . Tale relazione
conterrà i rapporti nazionali sulle misure prese per attuare gli obiettivi
dell' articolo 3 e in particolare quellii relativi ai principi comuni stabiliti
all' articolo 5 . Il Consiglio delibera in merito a tale proposta entro e non oltre il 30
giugno 1994 .
                                         Articolo 12
Gli Stati membri sono i destinatari della presente decisione .
                                                                                   M
 ---pagebreak---                                              - 12 -
Allegato art . 128
22.12.1988
                                            ALLEGATO
                                            AZIONE I
                  Misure atte a promuovere la formazione permanente
                             di insegnanti di lingue straniere
1 . Gli
     Gli   aiuti
           aiuti finanziari
                    finanziari saranno erogati tramite l' ente (o gli enti )
     designatoli ) in ciascuno Stato membro conformemente all' articolo 6 della
     decisione del Consiglio       • • ■ /.   al fine di promuovere la diffusione della
     formazione permanente degli insegnanti di lingue straniere e dei formatori
     di insegnanti o l' organizzazione dell' insegnamento delle lingue straniere ;
     tali enti saranno assistiti anche nell' elaborazione di adeguate strutture
     per scambi di giovani nella Comunità . L' obiettivo è di consentire la
     partecipazione a progetti di aggiornamento , anche in altri Stati membri , di
     almeno il 10% degli insegnanti di lingue straniere e dei formatori di
     insegnanti nella Comunità europea , durante la prima fase del programma
     LINGUA . Saranno erogati contributi specifici per controbilanciare le spese
     sostenute dai singoli insegnanti di lingue straniere impegnati in attività
     volte a migliorare la qualità dell' insegnamento impartito e ad offrire più
     ampie possibilità di apprendimento ai loro allievi .
 2 . Per il calcolo della sovvenzione annua complessiva da concedere a tal fine
     ai singoli Stati membri , saranno stabiliti obiettivi quantitativi adeguati
     al numero di insegnanti di lingue interessati , al numero di giovani di
     21 anni o meno e alla distanza geografica tra gli Stati membri . Il
     contributo massimo per ciascun beneficiario ammonterà a 1 500 ECU .
 3 . Nell' attribuzione degli aiuti , sarà data priorità alle attività di
      aggiornamento degli insegnanti di lingue straniere e dei formatori che
      consentano loro di :
     - migliorare le capacità di comunicazione nella lingua straniera e la
        conoscenza della cultura dello Stato membro ospitante ;
     - stabilire e sviluppare le strutture necessarie per organizzare gli scambi
        educativi di cui al seguente paragrafo B, stipulando, per conto dei
        propri istituti di istruzione e formazione professionale, accordi di
        cooperazione    con ni
                  Ana AAA     glii nmflnì^iin
                                     organismi di
                                                di altri
                                                    altri Stati
                                                          Stati memb
                                                                membri
                                                                     ria, incaricati di
                                                                          incaricati di
        migliorare la qualità dell' insegnamento delle lingue straniere (ad
        esempio, collaborazione nella preparazione di materiale, accordi per il
        trasferimento di
        trasferimento     di singoli studenti , lo scambio di insegnanti , i
        collegamenti mediante computer, progetti comuni con istituti associati
        all' estero , ecc .).
                                                                                     A
 ---pagebreak---                                        - 13 -
                                      AZIONE II
    Sviluppo della rete di cooperazione universitaria per incorporare misure
          specifiche volte a promuovere l' apprendimento di lingue straniere
               nelle università e a sviluppare la formazione iniziale
                 e la preparazione di insegnanti di lingue straniere
1 . La Comunità svilupperà la rete europea di cooperazione universitaria ,
    istituita nel contesto del programma ERASMUS , al fine di dare impulso alla
    mobilità , all' interno della Comunità , di studenti che si specializzano
    nello studio delle lingue straniere o che abbinano lo studio di lingue
    straniere a un' altra disciplina e in particolare al fine di promuovere la
    formazione iniziale di insegnanti di lingue straniere , conformemente
    all' orientamento di cui all' articolo 5 ( iv ) della decisione . Tale azione ,
    connessa e coordinata amministrativamente con il programma ERASMUS ,
    consisterà nei seguenti provvedimenti :
    ( a ) programmi di cooperazione interuniversitaria ,
    ( b ) borse di studio ,
    ( c ) sussidi per la mobilità e lo scambio di insegnanti e di formatori .
Programmi di cooperazione interuniversitaria
2 . Affinché sia sostenuto nel contesto del programma LINGUA, ogni programma di
    cooperazione interuniversitaria dev' essere concepito in modo da dare agli
    studenti interessati la possibilità di compiere un periodo di studio
    riconosciuto in almeno un altro Stato membro , quale parte integrante e
    necessaria della loro preparazione al diploma e / o al titolo di studio
    universitario . Per il sostegno finanziario di ciascun accordo, ogni
    istituto partecipante potrà ricevere contributi , con un massimale annuo di
    25 000 ECU , di norma in previsione di un periodo di tre anni ; la somma
    concessa sarà calcolata valutando il preventivo dettagliato presentato
    dagli istituti interessati .
Borse di studio
3 . La Comunità erogherà fondi per il sussidio diretto di studenti , compresi i
    futuri insegnanti di lingue straniere , che si specializzino nello studio
    delle lingue straniere presso istituti universitari , affinché possano
    trascorrere un periodo di studio in un altro Stato membro, nel contesto
    delta rete europea definita al paragrafo 1 della presente azione .
                                                                                J5
 ---pagebreak---                                             - 14 -
4 . Al fine di determinare in maniera equilibrata il numero di borse da
    erogare, la Comunità prenderà in considerazione il numero di studenti da
    scambiare nei
    scamDiare     nel contesto aena
                                 della rete europea
                                             europea,,    secondo lo sviluppo di questa,
    prevedendo un esborso medio annuo di 3 000 ECU . In linea di massima , sarà
    concesso annualmente ad ogni Stato membro un minimo di 150 borse di studio
    all' anno, ma , a seconda dello sviluppo della rete europea , saranno erogati
    ad ogni Stato membro ulteriori sussidi , calcolati secondo 1 seguenti
    criteri :      numero totale di studenti che studiano lingue straniere nelle
    università ,       conformemente alla definizione data dall' articolo 2 della
    decisione , e numero complessivo dei giovani di età compresa tra i 18 e i 25
    anni , in ciascuno Stato membro . Gli Stati membri garantiranno che la
    distribuzione delle borse di studio incoraggi la diversificazione delle
     lingue straniere studiate .
5 . Le borse di studio comunitarie saranno amministrate dalle competenti
    autorità nazionali , già designate dagli Stati membri net contesto del
    programma ERASMUS . Le competenti autorità nazionali assegneranno borse di
     studio individuali del valore massimo di 6 000 ECU, per un soggiorno
    all' estero di un anno academico, subordinatamente alle seguenti condizioni :
     ( a ) le borse contribuiranno a sostenere le spese supplementari di mobilità
           ( comprese le spese di viaggio );
     ( b ) sarà data priorità agli studenti che frequentano corsi rientranti nella
           rete europea, e che intendono conseguire un titolo di studio per
           l' insegnamento delle lingue straniere , ma possono essere concesse borse
           anche net contesto della rete per studenti che si specializzano nello
           studio delle lingue straniere , e che in seguito potrebbero dedicarsi ad
           attività diverse dall' insegnamento ;
     ( c ) le borse saranno concesse soltanto qualora il periodo di studi da
           trascorrere in un altro Stato membro sia pienamente riconosciuto
           dall' università di provenienza dello studente ;
     ( d ) l' università di accoglienza non addebiterà le tasse di frequenza e , se
           necessario , i borsisti continueranno a pagare le tasse di frequenza
           nell' università di origine ;
     ( e ) di norma . le borse saranno concesse per periodi di studio in un altro
           Stato membron Hi
                          di durata
                              durata suDeriore
                                      superiore ad
                                                 ad un
                                                    un semestre
                                                         semestre ., Non saranno concesse
           borse agli studenti del primo anno di corso ;
     ( f ) le borse di studio nazionali e i prestiti concessi agli studenti nel
           loro paese d' origine continueranno ad essere versati integralmente agli
           studenti    durante il loro periodo         di   studio   all' estero,    presso
                                                                                     presso
           l' università di accoglienza .
Aiuti per la mobilità e lo scaabio di insegnanti e formatori nell' istruzione
superiore
6 . La Comunità contribuirà a finanziare le visite in altri Stati membri del
    personale insegnante e dei formatori che si occupano dell' insegnamento di
    lingue straniere, per :
    . consentire loro di programmare e preparare piani di                     cooperazione
        interuniversitaria con partner di altri Stati membri .
                                                                                          J6
 ---pagebreak---                                       - 15 -
    . preparare , in particolare , le condizioni necessarie allo scambio di
      studenti e al riconoscimento dei periodi di studio compiuti all' estero ,
    . scambiare esperienze in merito agli sviluppi più recenti , per quanto
      riguarda la metodologia dell' insegnamento delle lingue straniere ,
    . acquisire un' esperienza europea nell' organizzazione    della  formazione
      iniziale degli insegnanti di lingue straniere .
7 . La Comunità interverrà altresì per incentivare la mobilità intracomunitaria
    di docenti che insegnano lingue straniere in modo da contribuire
    all' elaborazione di corsi integrati e consentire agli insegnanti e /o
    formatori di insegnare per un dato periodo presso le università dei vari
    Stati membri , nel contesto della rete europea .
 ---pagebreak---                                            - 16 -
                                         AZIONE III
  Misure atte a promuovere Lo sviluppo dell' insegnamento e dell' apprendimento
                     delle lingue straniere nella vita economica
A.     La Comunità sosterrà       lo sviluppo e la diffusione delle tecniche di
       " audits lingue straniere   > re 1992" che consentano alle imprese, e
       specialmente alle PMI , di specificare l' entità dei loro fabbisogni per
       quanto riguarda te lingue straniere e le esigenze in materia di
       formazione . Inizialmente , tale sostegno assumerà la forma di un' indagine
       sulle tecniche di tal genere correntemente applicate negli Stati membri ,
       ed in seguito saranno intraprese attività di sviluppo , che includano un
       campione adeguato di imprese .
6.1 . La Comunità sosterrà altresì iniziative pilota per l' elaborazione di
       materiale specifico per la formazione nelle lingue straniere , in diversi
       settori della vita economica - quali quello commerciale e giuridico -,
       nelle varie lingue della Comunità . In un primo tempo , sarà data priorità
       ad un' indagine riguardante i settori economici che abbiano maggiori
       probabilità di richiedere la conoscenza delle lingue straniere, in
       previsione della realizzazione del mercato interno nel 1992 . A tal fine,
       si terrà conto dell' esperienza acquisita attraverso altri programmi
       comunitari , quali EUROTRA .
   2 . Saranno concessi contributi per l' elaborazione e la diffusione di tali
       materiali didattici . Sarà data priorità ai settori della vita economica
       nei quali :
       - si preveda un notevole aumento della domanda di formazione per le
          lingue straniere ;
       - vi sia una componente cospicua di piccole e medie imprese ;
       - siano implicate Le nuove o più progredite tecnologie .
   3 . Le richieste congiunte di contributi saranno inviate dagli istituti di
       almeno    due    Stati    membri :       dovranno    comprovare    chiaramente . la
                                                                          cn
       partecipazione dell' interessato e il potenziale insiti        insito nella loro
       proposta ai fini di un' utilizzazione più ampia . Nella fase iniziale,
       saranno nrAcì
                 presi inin nnncì
                              considerazione      ogni anno
                                     HPPP7I nfip oQDi    anno non
                                                               non DI
                                                                    piùu di
                                                                         di tre settori
       economici . Tale attività inizierà nel 1991 .
 C.1 . In collaborazione con i rappresentanti degli ambienti professionali o
       economici interessati , saranno concessi aiuti agli organismi competenti
       in materia di programmi e titoli di studio negli Stati membri , affinché
       siano istituiti diplomi di Lingue straniere specifici per professione ^
       settore
       settore ,, ee siano
                      siano elaborati
                             eiaDorati i programmi e materiali didattici per il
       conseguimento di tali diplomi .
   2 . Gli enti citati al precedente punto 1 saranno invitati a presentare
        richieste comuni di contributi , fondate sulle attività svolte
       conformemente al paragrafo B della presente azione . Le iniziative
       previste da questo paragrafo saranno avviate nel 1992, ma non potranno
       essere finanziati , per anno e per lingua comunitaria, più di quattro
       nuovi settori .
 ---pagebreak---                                           - 17 -
D.      In collaborazione con i rappresentanti del settore economico,              la
        Commissione sosterrà la creazione di un progetto di scambi e mobilità per
        rappresentanti di piccole e medie imprese e partecipanti alla formazione
      ' linguistica nella vita economica al fine di appoggiare l’apprendimento di
        lingue straniere nelle imprese .
E.1 . Inoltre , la Commissione sovvenzionerà progetti che interessino almeno due
        Stati membri e dimostrino le potenzialità dei metodi di apprendimento
        aperto nell' insegnamento delle lingue straniere ( fra cui l' uso di
        satelliti ,    la radiodiffusione ,      i nuovi metodi di comunicazione
        multimedia, ecc .), con particolare riferimento all' elaborazione di :
        a ) materiali idonei ad accelerare l' introduzione alle lingue degli
            studenti che non si trovano nel paese d' accoglienza per specializzarsi
            nelle lingue straniere ;
        b ) approcci    originali    all' applicazione    delle   nuove    tecnologie
            dell' informazione e dei mezzi di comunicazione nell' insegnamento e
            nello studio delle lingue straniere ,         in modo da ampliare le
            possibilità di istruzione intensiva personalizzata .
E. 2 . I progetti presentati alla Comunità ,            attraverso le Accademie o
        direttamente dai promotori , dovranno dimostrare il valore aggiunto della
        cooperazione proposta e il potenziale innovativo che consenta di
        conseguire in tal campo livelli di comunicazione più elevati . Sarà data
        la precedenza a progetti che possano dimostrare un potenziale
        moltiplicatore , non soltanto nello Stato membro promotore , ma anche al di
        là delle frontiere nazionali .         In tale contesto ,     sarà preso in
        considerazione il punto di vista delle Accademie . Di norma, l' intervento
        comunitario non supererà il 50Z delle spese dei progetti approvati . A tal
        fine , la Commissione terrà conto dei possibili collegamenti con altri
        programmi , quali DELTA , MEDIA e COMETT .
F.      Le attività da sostenere in base alla presente azione saranno svolte in
        collaborazione con le Accademie .
                                                                                    yj
 ---pagebreak---                                   *-•»    ^8 •
                                       AZIONE IV
                               Misure complementari
1 . Sarà fornita l' assistenza tecnica necessaria , a livello comunitario , per
    sostenere le attività svolte in base al programma LINGUA nel suo complesso ,
    tenendo conto delle necessità di promuovere uno sviluppo equilibrato , che
    incoraggi  l' insegnamento e     lo studio di  tutte le lingue comunitarie .
    Inoltre la   Commissione prenderà provvedimenti     specifici per animare e
    verificare continuamente il programma LINGUA e per diffondere in tutte le
    lingue comunitarie l' esperienza che ne scaturisce .
                                                                                 20
 ---pagebreak---                                               19 -
Articolo 235 Decisione - Versione A
12 novembre 1988
                            Progetto di decisione del Consiglio
                   per la promozione dell' insegnamento e dello studio
                      delle lingue straniere nella Comunità europea ,
                              come parte del programma LINGUA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che i principi stabiliti all' articolo 2 del trattato di Roma
prevedono , tra l' altro , che la Comunità ha il compito di promuovere più
strette relazioni tra gli Stati membri che ad essa partecipano;
considerando che il trattato dispone l' instaurazione della libera circolazione
dei lavoratori ed incarica il Consiglio di adottare le misure necessarie per
attuare tale principio ; che l' insegnamento e lo studio di lingue straniere è
un' importante premessa per l' eliminazione degli ultimi ostacoli alla libera
circolazione dei lavoratori ;
considerando che il Consiglio,          con regolamento 1612 / 68 / CEE ( 3),   ha disposto
che        i lavoratori  subordinati   ed   i  lavoratori  autonomi    che    esercitano il
diritto di        libera   circolazione   in  un   altro  Stato  membro     possano essere
accompagnati dai familiari a carico e conviventi ;
considerando che il Consiglio , con direttiva 77 / 486/ CEE , ha definito i
provvedimenti da prendere al fine di promuovere l' insegnamento della lingua
materna e della cultura del paese d' origine ai figli dei lavoratori migranti ;
considerando che il Consiglio europeo , nella dichiarazione solenne sull' Unione
europea approvata nella riunione di Stoccarda ( A),                    e in quella di
Fontainebleau ( 5 ) e Milano ( 6 ) in cui fu adottata la relazione Adonnino sulle
misure necessarie per realizzare l' "Europa dei cittadini ", ha posto in rilievo
l' importanza che riveste l' insegnamento e lo studio delle lingue straniere
nella Comunità ;
(1 )
(2)
( 3 ) GU L 257 del 19.10.1968 .
( A ) 19 giugno 1983 .
( 5 ) 23 e 2A giugno 198A
( 6 ) 28 e 29 giugno 1985 .
     • V*.
                                                                                            &
 ---pagebreak---                                           * 20 -
  designato quale settore d' interesse comunitario; che nella             riunione del
  A giugno 1984 essi hanno deciso di promuovere le apposite                 misure per
  consentire al maggior numero possibile di allievi di acquisire/           prima della
  fine   della scuola del l 'obbligo, una conoscenza pratica di due
  alla lingua materna ;
                                                                          lingue oltre
  considerando che l' instaurazione del mercato interno e lo sviluppo della
>
  coesione socioeconomica della Comunità, previsti dall' Atto unico europeo,
  richiedono una maggiore capacità dei lavoratori subordinati e autonomi , nonché
  dei loro familiari , di comunicare con gli interlocutori negli altri Stati
  membri ; che , di conseguenza, le istituzioni comunitarie e gli Stati membri
  devono impegnarsi a fondo, per aumentare la comprensione fra i cittadini ,
  offrendo maggiori opportunità d' insegnamento e studio di lingue straniere;
  considerando che     lo sviluppo della politica commerciate nei        confronti dei
  paesi terzi , in conformità degli articoli 110-116 del trattato CEE , richiede
  l' ampliamento delle conoscenze linguistiche per quanto riguarda le lingue
  comunitarie ed extracomunitarie ;
  considerando che     i vari programmi comunitari ,      specialmente ERASMUS ( 8 ) e
  C0METT ( 9 ),   nonché "Gioventù per l' Europa " ( 10 ) benef iceranno di misure di
  accompagnamento atte a promuovere l' insegnamento e l' apprendimento di tutte le
   lingue comunitarie nelle scuole ;
  considerando che il Consiglio ha previsto , con decisione n .           • • « / • • • / la
   creazione del programma LINGUA, ivi comprese misure per promuovere le lingue
  straniere nei programmi di formazione professionale ; che tale programma deve
  essere completato da misure nelle scuole ;
   considerando che l' importo stimato per finanziare il contributo della Comunità
   al programma LINGUA, nel quinquennio 1990-1994, è di 250 Mio di ECU;
   considerando che il trattato non contempla i necessari poteri specifici ;
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                       Articolo 1
  Nella presente decisione sono stabiliti i principi e le misure per la
  promozione dell' insegnamento e dello studio di lingue straniere nella Comunità
  europea . Essi appoggeranno azioni prese nell' ambito del progetto di azione
  della Comunità europea per la promozione della formazione nelle lingue
  straniere (programma LINGUA) e saranno attuati in stretto coordinamento con
  detto programma . La prima fase d' attuazione di tali principi e misure inizierà
  il 1° gennaio 1990, ed avrà una durata di cinque anni .
                                       Articolo 2
  L' insegnamento delle lingue straniere , ai sensi della presente decisione ,
  riguarda soltanto l' insegnamento delle lingue ufficiali delle Comunità
  europee .
  ( 7)   GU C 38 del 19.2.1976 .
  ( 8 ) GU L 166 del 25.6.1987, pag . 20 .
  19) GU L 222 dell' 8 . 8.1986, pag . 17 .
  ( 10 ) GU L 158 del 25.6.1988 .
                                                                                             &
 ---pagebreak---                                           21
                                      Articolo 3
I principali obiettivi dei principi e delle misure stabiliti della presente
decisione sono i seguenti :
a ) sviluppare la capacità dei cittadini della Comunità di comunicare tra di
     loro ,    migliorando ,   sotto il profilo quantitativo e qualitativo .
     l' insegnamento e lo studio di lingue straniere nella Comunità ;
b) garantire che le imprese della Comunità europea impieghino - attualmente e
     in futuro - manodopera in possesso delle necessarie conoscenze di lingue
     straniere, affinché possano beneficiare in pieno del mercato interno .
In particolare, essi sono finalizzati a fornire un contributo compie
                                                                   complementare e
catalizzatore alle politiche applicate negli Stati membri al fine di :
  i ) aumentare le possibilità di insegnamento e di studio di lingue straniere
      nella Comunità , ed in special modo incoraggiare l' insegnamento e lo studio
      delle lingue comunitarie meno diffuse ;
ii ) aumentare la motivazione dei cittadini della Comunità , specialmente dei
      giovani ,    per lo studio delle lingue straniere ,        incoraggiando in
      particolare l' acquisizione di capacità di comunicazione, e ponendo in
      rilievo il valore della conoscenza delle lingue straniere ,             quale
      indispensabile componente dei titoli di studio professionali ed
      accademici .
                                      Articolo A
I principi e le misure stabiliti nella presente decisione comprendono :
a ) una struttura comune di principi per la promozione dell' insegnamento e
     dello studio di lingue straniere nella Comunità europea , come stabilito
     dall' articolo 5 ;
b ) una serie di provvedimenti da attuare a livello comunitario , definiti
     nell' allegato alla presente decisione , destinati a fornire un valore
     aggiunto a misure prese dagli e negli Stati membri in questo campo, senza
     impedirne lo sviluppo autonomo .
                                      Articolo 5
Al     fine   di   realizzare   gli  obiettivi   della presente   decisione ,   con
un' impostazione concertata ih tale campo , le competenti autorità degli Stati
membri promuovono i seguenti principi comuni :
  i ) tutti i giovani dovranno essere incoraggiati a studiare almeno una lingua
      straniera durante la scolarità obbligatoria a tempo pieno ,       al fine di
      acquisire le necessarie capacità di comunicazione ; saranno incoraggiate
      misure per consentire ai giovani che lo desiderino di acquisire una
       conoscenza "di lavoro " di due lingue comunitarie oltre alla(e ) linguale )
       materna(e ), durante tale periodo;
 ii ) i programmi di studio , a qualsiasi livello d' istruzione generale, negli
       Stati membri , dovranno dare sempre più la precedenza all' acquisizione
       delle capacità di comunicazione in lingue straniere ;:
 ---pagebreak---                                                        22 -                               * –
iii ) devono essere predisposti appositi incentivi per consentire ad allievi e
        giovani di partecipare a scambi organizzati , integrati
        dei sistemi scolastici ;
                                                                          integrati con con ii curricula
                                                                                                  curricula
  iv ) se del caso , le condizioni di accesso dei giovani alle università devono
        prevedere che gli esami di fine studi comorendano            comprendano la     la Drova
                                                                                               prova della
                                                                                                      della
        conoscenza         di      almeno      una     lingua     comunitaria ,          oltre      alla(e )
        madrelinguale );
                                                  Articolo 6
Gli Stati membri designano , oppure , se necessario , fondano, un istituto (o più
istituti ) che sara denominato Accademia della Comunità europea per
l' insegnamento delle lingue straniere, al quale competerà la promozione degli
obiettivi della presente decisione e di quelli del programma LINGUA,
attraverso informazioni e consigli in merito allo sviluppo dell' insegnamento
delle lingue straniere ed alle opportunità di scambi educativi ; esso coopererà
con le Accademie designate negli altri Stati membri ,                             mediante un
                                                                                  mediante    un centro
                                                                                                  centro di
                                                                                                         di
compensazione comunitario per gli scambi educativi ed il trasferimento di
esperienze e materiali nel campo dell' insegnamento delle lingue straniere .
                                                  Articolo 7
Al fine di dare vigoroso impulso comunitario all' opera che gli Stati membri
dovranno svolgere per migliorare la qualità ed i livelli dell' insegnamento di
lingue straniere ,              la Commissione attuerà una serie di provvedimenti di
sostegno , citati in allegato . Nell' attuazione di tali misure , la Commissione
dovrà tener         conto       della   necessità     di    affrontare      situazioni        e  soddisfare
esigenze diverse nei singoli Stati membri , soprattutto per quanto riguarda le
 lingue meno insegnate e meno usate nella Comunità .
                                                  Articolo 8
 1 . La Commissione attua il programma LINGUA in conformità con la presente
     decisione e relativo allegato, tenendo conto altresì dei principi e delle
     misure stabiliti nella decisione del Consiglio .../...           • • • / • • • .
2 . Nell' esecuzione di tale          le compito ,        la Commissione sarà assistita da un
     comitato consultivo , istituito il             in base all' articolo 8 della decisione del
     Consiglio .../... . • • •
3 . La Commissione può consultare il comitato in merito a tutte le questioni
     rianarriarvH
     riguardanti Il''snnl         ìra^ìnrip rial
                           applicazione        dellala nresente
                                                         presente decisione
                                                                      decisione .. La    La Commissione
                                                                                                Commissione
     consulta il comitato in merito all' impostazione generale dei provvedimenti
     previsti nella presente decisione ed in particolare in merito allo sviluppo
     complessivo equilibrato di tali misure nel contesto del programma LINGUA,
     tenendo conto della necessità di promuovere l' insegnamento di tutte le
     lingue comunitarie
     lingue    comunitarie .. InoltreInoltre ,, ilil comitato
                                                      comitato viene
                                                                 viene consu
                                                                           consultato in merito alla
     WA ! iita.irinA del
     valutazione      ria i programma
                               nrnflramina ee funge
                                                fiinnp da
                                                        ria piattaforma
                                                             oiattaforma per   Der la revisione delle
     politiche e prassi nazionali nel settore .
                                                  Articolo 9
Gli stanziamenti annuali necessari per coprire il contributo della Comunità
alle    azioni previste nel programma sono stabiliti nella procedura di bilancio
annuale t anenHn rnntn riei risultati del oroaramma , nonché di nuove esigenze
annuale,       tenendo conto dei risultati dei        del programma,         non
che possono emergere nel corso d' attuazione del medesimo .
 ---pagebreak---                                      - 23 -
                                   Articolo 10
La  Commissione presenterà una relazione annuale sul funzionamento del
programma LINGUA al Consiglio , al Parlamento europeo e al Comitato economico e
sociale . Detta relazione comprenderà le relazioni di ciascuno Stato membro
sulle misure prese per attuare gli obiettivi dell' articolo 3 e in particolare
su quelle attinenti ai principi comuni di cui all' articolo 5 .
                                   Articolo 11
Gli Stati membri sono i destinatari della presente decisione .
 ---pagebreak---                                             - 24 -
Allegato Art . 235
22.12.1988
                                           ALLEGATO
                                           AZIONE I
                      Misure atte a promuovere lo sviluppo di scambi
                    per soggiorni di studio per giovani nella Comunità
A.1 . Saranno erogati aiuti finanziari all' ente (o agli enti ) designatoli ) in
         ogni Stato membro , al fine di sostenere lo sviluppo di scambi per
         soggiorni di studio di almeno 14 giorni che formino parte integrante dei
         programmi scolastici e di formazione professionale dei giovani , ma che
         siano esclusi dalle condizioni previste dal programma " Gioventù per
         l' Europa " ( 1 ). S' intende così dare impulso alle azioni intraprese negli
         Stati membri al fine di consentire nel 1991 la partecipazione di giovani
         a tali scambi , nella misura del 5% degli allievi di scuole nella
         Comunità , di età compresa fra i 13 e i 18 anni , percentuale che salirà al
         20% nel 1994 . Di norma , i contributi a tali scambi non supereranno il 50%
         delle spese complessive sostenute ( viaggio e programma ), ma in taluni
         casi , specificamente giustificati , i contributi potranno raggiungere il
         limite massimo del 75% . La Commissione , previa consultazione del comitato
         di   cui all' articolo 8 della decisione e tenendo conto dell' esperienza
         acquisita con il programma "Gioventù per l' Europa", stabilirà i criteri
         di concessione del contributo maggiorato . Il calcolo della sovvenzione da
         concedere ai singoli Stati membri terrà conto dei seguenti elementi :
         - numero di giovani rientranti nei limiti di età sopra specificati ,
            rispetto alla popolazione totale ;
         - risorse medie disponibili per i giovani in ciascuno Stato membro ,
            calcolate per prodotto interno lordo prò capite,             in
                                                                         in relazione
                                                                            relazione alla
                                                                                       alla
            media comunitaria ;
         - distanza geografica tra gli Stati membri ;
         “ riequilibrio del flusso di scambi all' interno della Comunità .
     2 . Nell' attribuzione degli aiuti , sarà data priorità agli scambi che :
         - provvedano specificamente al perfezionamento delle capacità                    di
            comunicazione in lingue straniere ;
         - offrano l' opportunità di aumentare la conoscenza del mondo del lavoro
            nello Stato membro di accoglienza ;                                   .....
         - siano destinati ai giovani che abbiano difficolta nello studio delle
            lingue, manchino di motivazione oppure non comprendano l' importanza di
            integrare la formazione professionale specifica con la conoscenza delle
            lingue straniere ;                                .              .    . ..      .
         - favoriscano lo studio delle lingue comunitarie meno usate ed il cui
            insegnamento è meno diffuso .
                                                                                        /
                                           88 / 348 / CEE del   16.6.1988 ; GU  L  158   del
 ( 1 ) Decisione     del   Consiglio  n.
        25.6.1988 .
                                                                                              £6
 ---pagebreak---                                        - 25 -
  3.     Inoltre , attraverso gli enti di cui al paragrafo 1 più sopra, saranno
         erogati aiuti anche per la realizzazione di un programma di visite
         preparatorie di tali scambi , che saranno effettuate dai funzionari
         competenti degli istituti interessati . Il contributo medio ammonterà a
         500 ECU per visita .
B.1 . Durante la fase iniziale del programma LINGUA, saranno erogati aiuti
      finanziari in via sperimentale per favorire la diversificazione
      dell' insegnamento e studio di lingue straniere ,         contribuendo allo
      sviluppo e scambio di materiale didattico per le lingue il cui
      insegnamento è meno diffuso .
  2 . Gli istituti di diversi Stati membri saranno invitati a presentare
      richieste comuni riguardanti un programma triennale per l' elaborazione
      del materiale didattico di cui sopra .       In un primo tempo ,     saranno
                                                                           saranno
      finanziati al massimo quattro progetti per ciascuna lingua .
  3 . L' ente (o gli enti ) designatoli ) dagli Stati membri , conformemente
      all' articolo 6 della decisione , può ( possono ) presentare domande per il
      trasferimento e la formazione di assistenti di lingue straniere
      provenienti dagli Stati membri le cui lingue sono meno insegnate . Il
      contributo è stimato a una media di 2 500 ECU per assistente . Non dovrà
      superare la metà del costo di trasferimento e formazione per un numero di
      assistenti supplementare rispetto a quelli accolti nell' anno di base
      1990-1991 ; si terrà conto in modo particolare della necessità di
      diversificare il numero di lingue straniere . Tale attività inizierà
      nel 1991 .
C.1 . Sarà fornita assistenza , in via sperimentale , alle attività di scuole
      volte ad intensificare l' insegnamento delle lingue straniere ai giovani ,
      creando progetti comuni in collaborazione con scuole in altri Stati
      membri .
  2 . Le richieste saranno formulate da singole scuole , che presenteranno un
      programma di sviluppo triennale avente i suddetti obiettivi . In un primo
      tempo , l' aiuto finanziario per le spese supplementari sarà concesso al
      massimo a 50 scuole per Stato membro per progetti comuni . Le scuole
      prescelte saranno invitate a partecipare ad una rete comunitaria di
      scambi e di reciproco sostegno .
  3 . Verrà fornita assistenza tecnica specifica anche per la costituzione di
      reti di istituti che desiderino istituire curricula analoghi a quelli per
      il conseguimento della Licenza liceale europea , al fine di diffondere la
      buona prassi e incoraggiare ulteriori iniziative di tal genere in tutta
      la Comunità .
 ---pagebreak---                                          - 26 -
                                        Azione II
                    Provvedimenti atti a promuovere L' innovazione
                per il miglioramento dell' insegnamento e dello studio
                    delle lingue straniere e misure complementari
1 . La Comunità disporrà provvedimenti integrativi e darà dimensione europea
    alle funzioni delle Accademie designate dagli Stati membri ai sensi
    dell' articolo 6 della decisione . La Comunità appoggerà la costituzione del
    Centro di compensazione comunitario, nonché il coordinamento delle
    Accademie e ne agevolerà la cooperazione, in modo da contribuire al
    conseguimento degli obiettivi della presente decisione e del programma
    LINGUA .
2 . A tale
       taie scopo ,   saranno assegnate ad ogni accademia dotazioni finanziarie in
    base    ad   un  programma   d' attività   annuale che   sarà  presentato    alta
    Commissione .    Il finanziamento della Comunità sarà limitato ai contributi
    per lo sviluppo degli scambi transnazionali tra le Accademie e degli scambi
    e /o visite di studio del personale delle Accademie , la traduzione e lo
    scambio di materiale didattico , nonché il trasferimento di metodi
    innovativi nell' insegnamento delle lingue straniere ( ad esempio tramite la
    televisione e i media ), affinché siano usati in altri Stati membri .
    Inoltre , gli aiuti comunitari contribuiranno anche alla promozione degli
    obiettivi ed alla diffusione dei risultati degli orientamenti e misure
    adottati nell' ambito della presente decisione e nel programma LINGUA a
    livello locale e regionale , nonché a sostenere le attività intraprese
    nell' ambito del     presente allegato e dell' allegato alla decisione del
    Consiglio            che istituisce il programma LINGUA .
    Ciascuna Accademia presenterà alla Commissione delle relazioni annuali per
    quanto concerne il loro programma di lavoro , da esaminare nell' ambito del
    Centro comunitario di compensazione delle Accademie .
 3. Inoltre , durante la prima fase di attuazione della presente decisione e del
    programma LINGUA, si sosterrà La preparazione di una serie di relazioni a
     livello comunitario, imperniate su punti d' interesse comune, fra cui :
    a ) l' importanza da riservare all' introduzione di possibilità d' insegnamento
        orecoce delle lingue
        precoce          linque straniere , in particolare durante l’istruzione
                                                                        l' istruzione
        primaria , sulla base di una valutazione comparata in quegli Stati membri
        in cui esiste già tale prassi ;
    b) la possibilità di modificare ulteriormente i programmi di studio e
        d' esami nazionali , al fine di dare maggior spazio all' acquisizione delle
        capacità di comunicazione, quale mezzo per aumentare la motivazione allo
        studio
        studio delle lingue straniere integrato nell' istruzione professionale e
        nella formazione iniziale dei giovani ;
                                                                                      â
 ---pagebreak---                                         - 27 -
    c ) la necessità di inserire/ nei concorsi pubblici / il requisito della
        conoscenza di almeno una lingua straniera / e preferibilmente due ;
    d ) la   diffusione    dell' insegnamento   delle    lingue   extracomunitarie /
        particolarmente alla luce dello sviluppo delle relazioni commerciali e
        culturali tra la Comunità e il resto del mondo .
    Le Accademie saranno invitate           a  collaborare   alla   compilazione   e
    presentazione di tali relazioni .
4 . Per    diffondere   informazioni     in   merito alle attività        intraprese
    conformemente alla presente decisione e in base al programma LINGUA e per
    aumentare la cooperazione intracomunitaria in merito /           la Commissione
    provvederà a :
    . sostenere associazioni e consorzi che operino a livello europeo/ sia
       quelli che uniscono insegnanti e ricercatori nelle varie lingue
       comunitarie , segnatamente allo scopo di diffondere in tutta la Comunità
       la conoscenza delle iniziative innovatrici            in campi specifici ,
       soprattutto per quanto riguarda la metodologia dell' insegnamento delle
       lingue straniere e la promozione dell' insegnamento delle lingue meno
       insegnate della Comunità , sia quelli che si occupano della promozione del
       plurilinguismo nei media ;
    . sostenere le pubblicazioni volte a migliorare la consapevolezza di
       possibilità di studio e insegnamento nel campo delle lingue straniere in
       altri Stati membri , e ad attirare l' attenzione su importanti sviluppi e
       modelli innovatori per una cooperazione in tutta la Comunità .
5 . L' assistenza tecnica necessaria sarà fornita a livello comunitario , a
    sostegno delle attività intraprese ai sensi della presente decisione ,
    tenendo conto della necessità di promuovere un' evoluzione equilibrata che
    incoraggi l' insegnamento e studio di tutte le lingue della Comunità .
    Inoltre , la Commissione provvederà ad animare e valutare in modo permanente
    le attività in questione e a diffondere in tutta la Comunità le esperienze
    acquisite in tale contesto .