CELEX: C2002/109/96
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-14/02: Ricorso delle società Agrofair Benelux BV, Volta River Estates Limited, SH Pratt & Co (Bananas) Ltd e M&W Mack Limited contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 gennaio 2002

C 109/48                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
Ricorso della società Zapf Creation AG contro l’Ufficio                      Motivi del       presente      Violazione dell’art. 43, n. 2, del
per l’armonizzazione nel mercato interno proposto il                         ricorso:                       regolamento n. 40/94 (1) in quan-
                         14 gennaio 2002                                                                    to non è stata fornita una prova
                                                                                                            soddisfacente dell’uso originale
                                                                                                            del marchio commerciale concor-
                           (Causa T-8/02)                                                                   rente e violazione dell’art. 8, n. 1,
                                                                                                            lett. b), del regolamento n. 40/94
                                                                                                            in quanto non vi è rischio di
                         (2002/C 109/95)                                                                    confusione.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                                 marchio comunitario.
Il 14 gennaio 2002 la società Zapf Creation AG, rappresentata
dal sig. Axel Kockläuner dello studio legale Meissner Bolte &
Partner, Monaco (Germania) ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Ricorso delle società Agrofair Benelux BV, Volta River
                                                                             Estates Limited, SH Pratt & Co (Bananas) Ltd e M&W
                                                                             Mack Limited contro la Commissione delle Comunità
—     annullare la decisione della prima commissione di ricorso                          europee, proposto il 30 gennaio 2002
      29 ottobre 2001 nel procedimento R 418/2001-1 relati-
      vo al procedimento di opposizione n. B 97230 e alla
      domanda di marchio comunitario n 50229 «Colette Zapf                                            (Causa T-14/02)
      Creation Kombi Collection»
                                                                                                     (2002/C 109/96)
Motivi e principali argomenti                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
Richiedente il marchio         Zapf Creation AG
comunitario:                                                                 Il 30 gennaio 2002 le società Agrofair Benelux BV, Volta River
                                                                             Estates Limited, SH Pratt & Co (Bananas) Ltd e M&W Mack
Marchio       comunitario      Marchio figurativo «Colette Zapf              Limited, rappresentate dai sigg. Philippe Vlaemminck e Pieter
interessato:                   Creation Kombi Collection» per                De Wael dello studio legale Vlaemminck & Partners in Gand
                               alcune merci della classe 28                  (Belgio), hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
Titolare del diritto di        Jesmar S.A.                                   delle Comunità europee.
marchio commerciale o
segno fatto valere trami-
te opposizione nel pro-                                                      Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
cedimento di opposizio-
ne:
                                                                             —     annullare l’art. 1, terzo trattino, e l’art. 2, n. 4, del
Marchio commerciale o          Marchio denominativo spagnolo                       regolamento (CE) della Commissione 26 novembre 2001,
segno fatto valere trami-      «Colette» per alcune merci della                    n. 2294, che fissa taluni quantitativi indicativi e massimali
te opposizione nel pro-        classe 28                                           individuali per il rilascio di titoli all’importazione di
cedimento di opposizio-                                                            banane nella Comunità per il primo trimestre del 2002
ne:                                                                                nel quadro dei contingenti tariffari, in quanto le ricorrenti
                                                                                   possono importare solo un quantitativo massimo dell’8 %
Decisione della divisione      Rigetto dell’opposizione         della              del loro contingente annuo nel primo trimestre del 2002;
di opposizione:                Jesmar S.A.
                                                                             —     condannare la Commissione alle spese delle società
Decisione della commis-        Accoglimento del ricorso propo-                     ricorrenti nel procedimento in corso, ivi compresi i
sione di ricorso:              sto dalla Jesmar S.A.                               procedimenti per provvedimenti urgenti.
 ---pagebreak--- 4.5.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 109/49
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso della BASF AG contro la Commissione delle
                                                                                 Comunità europee, proposto il 31 gennaio 2002
                                                                                                     (Causa T-15/02)
Le ricorrenti, attive nel commercio equo e solidale, importano
nell’Unione europea banane prodotte con i metodi dell’agricol-
tura biologica. Esse sono tutte importatrici non tradizionali di                                     (2002/C 109/97)
banane che hanno chiesto ed ottenuto un contingente C per il
2002. In forza del regolamento della Commissione
2294/2001, le ricorrenti sono autorizzate ad importare nel                                      (Lingua processuale: l’inglese)
primo trimestre del 2002 solo l’8 % del loro contingente,
mentre gli operatori tradizionali C possono importare il
26 % del loro contingente e gli operatori tradizionali e non
tradizionali A e B il 2 %.
                                                                           Il 31 gennaio 2001 la BASF AG, rappresentata dal sig. Nicholas
                                                                           Levy, dal dott. John Temple Lang, dal sig. Robert O’Donoghue
                                                                           e dal dott. Christoph Feddersen dello studio legale Cleary,
                                                                           Gottlieb, Steen & Hamilton, Bruxelles (Belgio), ha proposto,
Secondo le ricorrenti la Commissione ha abusato dei suoi                   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
poteri, in quanto essa, con il regolamento contestato, favorisce           un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
gli operatori tradizionali C. In applicazione dell’accordo con-
cluso tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, e dell’accordo con
l’Ecuador per risolvere le rispettive controversie sulle banane,
il regime applicabile alle banane all’interno dell’Unione europea          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sarà riformato in due fasi. La seconda fase comprende una
riduzione del contingente C di 100 000 tonnellate. In conse-
                                                                           —     annullare o ridurre in modo sostanziale l’ammenda inflitta
guenza del regolamento contestato l’onere del decremento del
                                                                                 alla BASF dall’art. 3 della decisione;
contingente C graverà, a parere delle ricorrenti, interamente
sugli importatori non tradizionali. Le ricorrenti evidenziano
che se questa riduzione dell’8 % è applicata sull’intero anno              —     ordinare alla Commissione di pagare le spese e gli
essa conduce ad una riduzione dell’importazione del contin-                      altri costi sostenuti dalla BASF in relazione a questo
gente C di circa 100 000 tonnellate.                                             procedimento.
Inoltre il regolamento contestato viola il principio di propor-            Motivi e principali argomenti
zionalità ed il divieto di discriminazione. Gli operatori non
tradizionali C sono i soli operatori a poter importare solo l’8 %
del loro contingente nel primo trimestre. Questa limitazione
discrimina, a parere delle ricorrenti, in particolare tra operato-         Il ricorso in questione riguarda una decisione della Commis-
ri C tradizionali e non tradizionali. La disciplina contestata è           sione europea pronunziata il 21 novembre 2001, nel caso
anche sproporzionata dato che la Commissione impone l’onere                N COMP/E-1/37.512-Vitamine. Con tale decisione si accerta
di ridurre il contingente C solo in capo agli operatori C non              che numerose imprese hanno violato l’art. 81 CE e l’art. 53
tradizionali. La Commissione avrebbe invece potuto ripartire               SEE, partecipando ad un cartello che riguarda il mercato
l’onere tra operatori C tradizionali e non tradizionali. A parere          mondiale delle vitamine A, E, B2, B5, C, D3 e del betacarotene
delle ricorrenti è anche improbabile che la Commissione                    e dei carotenoidi. L’ammenda inflitta alle imprese coinvolte è
imputi il restante 92 % del contingente sul resto dell’anno.               la più elevata finora inflitta in un caso di diritto della
                                                                           concorrenza.
Le ricorrenti sostengono infine che vi è stata una violazione              A sostegno delle sue pretese la ricorrente si fonda sui seguenti
del principio del legittimo affidamento e della certezza del               motivi e principali argomenti da lei presentati:
diritto. A parere delle ricorrenti l’attuale quota dell’8 % si scosta
integralmente dalla prassi iniziale della Commissione allorché             —     Mentre la comunicazione degli addebiti afferma che
gli operatori C non tradizionali ricevevano quote tra il 26 ed il                esisteva un solo cartello, comprendente accordi collusivi
28 % nel primo trimestre dell’anno. Le ricorrenti sostengono                     relativi a diverse vitamine, la decisione impugnata, al
poi che si sarebbero legittimamente aspettate che la riduzione                   contrario, stabilisce, per la prima volta, che gli accordi
del contingente C sarebbe stata ripartita tra i vari operatori                   relativi ad ogni vitamina costituiscono «violazioni distin-
tradizionali e non tradizionali in modo proporzionato.                           te» del diritto comunitario della concorrenza. Pertanto, la
                                                                                 Commissione ha violato il principio secondo cui una
                                                                                 decisione non può fondarsi su censure di fatto o di
                                                                                 diritto sostanzialemente diverse da quelle contenute nella
                                                                                 comunicazione degli addebiti.