CELEX: E2015C0110
Language: it
Date: 2015-04-08 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 110/15/COL, dell'8 aprile 2015, che dichiara incompatibile l'aiuto supplementare di 16 milioni di NOK concesso da Innovation Norway a Finnfjord AS (Norvegia) [2016/905]

9.6.2016   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 152/47
               
            DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
      N. 110/15/COL
      dell'8 aprile 2015
      che dichiara incompatibile l'aiuto supplementare di 16 milioni di NOK concesso da Innovation Norway a Finnfjord AS (Norvegia) [2016/905]
      
         [versione non riservata]
          (*)
      
      L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA («L'AUTORITÀ»),
      visto l'accordo sullo Spazio economico europeo («l'accordo SEE»), in particolare l'articolo 61 e il protocollo 26,
      visto l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia («l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte»), in particolare l'articolo 24,
      visto il protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte («il protocollo 3»), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5, della parte II,
      considerando quanto segue:
      I.   FATTI
      
      1.   Procedimento
      
      
                  (1)
               
               
                  Nel 2011 la società Finnfjord AS («Finnfjord») ha ricevuto un aiuto di Stato di 175 milioni di NOK nell'ambito del Fondo per l'energia (cfr. di seguito) per la costruzione di un sistema di recupero di energia presso il suo stabilimento di produzione di ferrosilicio. La concessione dell'aiuto è stata approvata dall'Autorità con decisione n. 39/11/COL (1).
               
            
                  (2)
               
               
                  A seguito di discussioni avvenute nella fase di pre-notificazione, e che erano state avviate nel novembre 2012, con lettera del 26 giugno 2013 le autorità norvegesi hanno notificato l'aiuto supplementare concesso da Innovation Norway («IN») a Finnfjord, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 (2). Tale misura è l'oggetto della presente decisione.
               
            
                  (3)
               
               
                  Con lettera del 5 luglio 2013 (3), l'Autorità ha chiesto ulteriori informazioni alle autorità norvegesi, le quali hanno risposto con lettera del 19 agosto 2013 (4). Con lettera del 28 agosto 2013 (5), l'Autorità ha effettuato un'ulteriore richiesta di informazioni. Le autorità norvegesi hanno risposto con lettera del 18 settembre 2013 (6). Con lettera del 13 novembre 2013 (7), l'Autorità ha informato le autorità norvegesi di aver adottato la decisione n. 445/13/COL di avvio del procedimento d'indagine formale riguardo alla misura notificata.
               
            
                  (4)
               
               
                  Con e-mail del 21 febbraio 2014 (8), le autorità norvegesi hanno presentato le loro osservazioni sulla decisione. Il 10 aprile 2014, in seguito a discussioni approfondite con le autorità norvegesi e Finnfjord riguardo a informazioni riservate, la decisione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nel supplemento SEE (9). Finnfjord è stata l'unico terzo a presentare osservazioni (10). Con lettera del 13 maggio 2014 (11), le osservazioni sono state trasmesse alle autorità norvegesi. Con lettera del 6 giugno 2014 (12), le autorità norvegesi hanno risposto alle osservazioni di terzi. Con e-mail del 25 settembre 2014 (13), Finnfjord ha fornito ulteriori osservazioni. Con e-mail dell'8 ottobre 2014 (14), l'Autorità ha richiesto ulteriori informazioni a Finnfjord, la quale ha risposto con e-mail del 24 e del 27 ottobre 2014 (15). Con lettera del 27 ottobre 2014 (16), le ulteriori osservazioni e informazioni sono state trasmesse alle autorità norvegesi, le quali hanno risposto con lettera del 12 novembre 2014 (17). Tra novembre 2014 e gennaio 2015 l'Autorità ha avuto contatti informali con le autorità norvegesi e Finnfjord tramite e-mail e telefono.
               
            2.   La misura notificata — la sovvenzione di 16 milioni di NOK
      
      
                  (5)
               
               
                  La misura notificata proposta è una sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK concessa da IN a Finnfjord. Il suo scopo è coprire in parte l'aumento dei costi del progetto da [680-720] milioni di NOK a [circa 800] milioni di NOK.
               
            
                  (6)
               
               
                  IN ha informato Finnfjord della propria decisione di concedere la misura notificata con lettera del 10 dicembre 2012.
               
            3.   Prestiti da parte di IN e SNN
      
      
                  (7)
               
               
                  IN ha spiegato che Finnfjord aveva necessità di altri [80-95] milioni di NOK per completare il progetto di recupero di energia. I 16 milioni di NOK pertanto coprivano solo parte degli aumenti dei costi.
               
            
                  (8)
               
               
                  Contemporaneamente alla sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK, IN ha concesso a Finnfjord anche un prestito di 18 milioni di NOK. All'epoca, Finnfjord aveva già ottenuto da IN un prestito di 100 milioni di NOK in relazione allo stesso progetto. Nessuno dei prestiti è stato notificato all'Autorità. IN sostiene che i prestiti sono stati concessi a condizioni di mercato e pertanto non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
               
            
                  (9)
               
               
                  Parallelamente al prestito di 18 milioni di NOK concesso da IN, Finnfjord ha ottenuto un prestito di [45-60] milioni di NOK dall'istituto finanziario SpareBank 1 Nord-Norge («SNN»). I prestiti in essere di Finnfjord ricevuti da SNN in relazione al progetto ammontavano in totale a [300-325] milioni NOK.
               
            
                  (10)
               
               
                  Nel complesso, la sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK e i due prestiti di 18 milioni di NOK e di [45-60] milioni di NOK coprivano l'aumento dei costi di [80-95] milioni di NOK.
               
            4.   Innovation Norway («IN»)
      
      
                  (11)
               
               
                  IN è un ente pubblico istituito dalla legge su Innovation Norway (18). È di proprietà dello Stato tramite il ministero degli Enti locali e dello sviluppo regionale (51 %) e delle autorità di tutte e 19 le contee norvegesi (49 %). IN è finanziato con risorse pubbliche.
               
            5.   Enova SF («Enova»)
      
      
                  (12)
               
               
                  Enova SF («Enova») è un'impresa statale (19) interamente di proprietà dello Stato norvegese tramite il ministero del Petrolio e dell'energia. È responsabile della gestione del Fondo per l'energia, un regime di aiuti di Stato per la promozione della protezione ambientale approvato dall'Autorità con le decisioni n. 125/06/COL (20) e n. 248/11/COL (21). Enova è finanziata con risorse pubbliche.
               
            
                  (13)
               
               
                  Nel quadro del Fondo per l'energia, Enova organizza concorsi per gli aiuti in cui i progetti vincenti sono quelli con il migliore risultato energetico per NOK di aiuti (22).
               
            6.   Realizzazione del progetto di recupero di energia ed erogazione dell'ultima rata degli aiuti di Enova
      
      
                  (14)
               
               
                  Enova eroga l'ultimo 20 % di una singola misura di aiuto solo dopo aver approvato una relazione finale del progetto (23). Secondo un comunicato stampa di Finnfjord (24), il sistema di recupero di energia è entrato a regime il 30 ottobre 2012. Il 22 novembre 2012 Enova ha approvato la relazione finale di Finnfjord. Il 23 novembre 2012 Enova ha erogato gli ultimi 35 milioni di NOK di aiuti (20 % dell'importo totale degli aiuti di 175 milioni di NOK).
               
            7.   Il beneficiario — Finnfjord AS («Finnfjord»)
      
      
                  (15)
               
               
                  Finnfjord è una società a responsabilità limitata di proprietà familiare. Lo stabilimento che usufruisce dell'aiuto proposto è situato a Finnsnes, nella Contea di Troms, la seconda contea norvegese più settentrionale.
               
            8.   Aumenti dei costi
      
      
                  (16)
               
               
                  Nella notifica sfociata nella decisione n. 39/11/COL dell'Autorità del 9 febbraio 2011 con cui è stato approvato l'aiuto di 175 milioni di NOK concesso da Enova a Finnfjord, il bilancio del progetto di recupero di energia di Finnfjord era stimato in 511,66 milioni di NOK. L'aiuto era stato concesso per la sostituzione del sistema di raffreddamento esistente con un'unità di recupero di energia. L'intenzione era produrre ogni anno 224 GWh di energia elettrica e recuperare 125 GWh di vapore di processo. La produzione annuale stimata di energia era quindi pari a 349 GWh.
               
            
                  (17)
               
               
                  In base alla notifica attuale, nel febbraio 2011 il bilancio stimato era già aumentato di 190 milioni di NOK passando da 511,66 milioni di NOK a 700 milioni di NOK. Nonostante questo considerevole aumento, il 7 febbraio 2011 il consiglio di amministrazione di Finnfjord ha deciso di procedere con il progetto. All'epoca Finnfjord non ha chiesto ulteriori aiuti. L'aiuto notificato non è inteso a coprire gli aumenti dei costi che hanno comportato la stima di 700 milioni di NOK.
               
            
                  (18)
               
               
                  L'aumento dei costi era dovuto in larga misura alla decisione di Finnfjord di concentrarsi esclusivamente sul progetto relativo alla produzione di elettricità dal vapore (senza il recupero del vapore di processo) acquistando una turbina a vapore più potente. La turbina è stata ordinata il 7 gennaio 2011. Il 23 febbraio 2011 è stato concluso un contratto giuridicamente vincolante per la turbina. Con lettera del 16 febbraio 2011, Finnfjord ha informato Enova di aver ordinato la turbina più potente che avrebbe consentito di ottenere una produzione annua di 344,5 GWh di energia elettrica. Tale produzione di energia elettrica più elevata era quindi prossima alla produzione totale stimata di 349 GWh di elettricità e vapore. Su questa base, Finnfjord ha chiesto di escludere la produzione di vapore dal progetto sovvenzionato. Con lettera del 17 febbraio 2011, Enova ha approvato la modifica del progetto.
               
            
                  (19)
               
               
                  In tutta la fase del progetto, Finnfjord ha fornito a Enova relazioni sullo stato di avanzamento. Nella sua relazione del 30 aprile 2012, Finnfjord ha fatto riferimento a ulteriori aumenti dei costi relativi all'edificio della turbina, ai tubi per il vapore e la condensa e ai fossati. I costi supplementari ammontavano a circa 5 milioni di NOK. Finnfjord intendeva comunque mantenere i costi totali del progetto al di sotto della stima di 700 milioni di NOK.
               
            
                  (20)
               
               
                  Nella sua relazione sullo stato di avanzamento del 29 giugno 2012, il costo totale stimato restava pari a 700 milioni di NOK. All'epoca, si stimava tuttavia che il progetto avrebbe subito un ulteriore aumento dei costi di [5-10] milioni di NOK. Tale aumento è stato discusso dal consiglio di amministrazione di Finnfjord in una riunione del 19 giugno 2012. Le autorità norvegesi non hanno spiegato i motivi per cui l'aumento dei costi totali di [10-15] milioni di NOK ([…]) non abbia comportato un adeguamento della stima del costo totale di 700 milioni di NOK nella relazione sullo stato di avanzamento del 29 giugno 2012.
               
            
                  (21)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno spiegato che nel corso della primavera del 2012 Finnfjord aveva avviato discussioni informali con Enova sulla possibilità di ottenere ulteriori aiuti per coprire l'aumento dei costi del progetto. Il 5 luglio 2012, in seguito ai contatti informali, Finnfjord ha presentato a Enova una richiesta formale di aiuti supplementari. All'epoca, Finnfjord aveva rivisto la propria stima dei costi totali portandola a [730-760] milioni di NOK.
               
            
                  (22)
               
               
                  Dalle informazioni fornite all'Autorità emerge che Finnfjord, sulla base di un riesame del bilancio effettuato il 31 luglio 2012, aveva concluso che il progetto avrebbe subito un ulteriore aumento dei costi e che la stima dei costi totali era aumentata a un importo compreso tra [740] milioni di NOK e [circa 800] milioni di NOK. Gli aumenti dei costi riguardavano: adeguamenti dei macchinari esistenti, adeguamenti delle tre fornaci esistenti, adeguamenti dei condotti fumari, installazioni nell'edificio della turbina e in altri edifici, riduzioni della produzione per un periodo più lungo del previsto e completamento dei lavori e degli impianti. Finnfjord ha chiesto a Enova aiuti supplementari per garantire che il progetto conseguisse gli obiettivi di redditività interni. Finnfjord ha ulteriormente specificato i motivi degli aumenti dei costi nella sua relazione sullo stato di avanzamento del 12 settembre 2012.
               
            
                  (23)
               
               
                  All'inizio di agosto 2012, Finnfjord ha discusso informalmente con Enova del possibile rinvio dei lavori relativi alla terza fornace e della loro classificazione come progetto separato allo scopo di chiedere ulteriori aiuti a Enova sulla base del fatto che si trattava di un nuovo progetto.
               
            
                  (24)
               
               
                  Con lettera del 20 agosto 2012, Enova ha respinto la richiesta di aiuti.
               
            
                  (25)
               
               
                  Il 25 settembre 2012, quando si è riunito il consiglio di amministrazione di Finnfjord, il costo totale stimato era stato fissato a [circa 800] milioni di NOK. In tale riunione, il consiglio di amministrazione di Finnfjord ha preso in considerazione tre modus procedendi alternativi:
                  
                              i.
                           
                           
                              completare il progetto finanziando gli aumenti dei costi tramite il flusso di cassa generale della società;
                           
                        
                              ii.
                           
                           
                              rinviare i lavori relativi alla terza fornace, classificandoli come un progetto separato e chiedendo ulteriori aiuti a Enova.
                           
                        
                              iii.
                           
                           
                              ottenere [80-95] milioni di NOK di finanziamenti supplementari da Enova (aiuto), SNN (prestito) e IN (prestito e aiuto) allo scopo di completare il progetto.
                           
                        
            
                  (26)
               
               
                  Il consiglio di amministrazione ha deciso di procedere in base alla terza alternativa.
               
            
                  (27)
               
               
                  IN ha fornito all'Autorità un estratto del rendiconto della riunione del consiglio di amministrazione relativo alla terza alternativa. Riguardo alle richieste di ulteriori aiuti indirizzate a Enova e IN, l'estratto riporta quanto segue:
                  «Le sovvenzioni/i prestiti ottenibili da Enova e [IN] saranno utilizzati direttamente per ridurre il prestito di liquidità richiesto [a SNN]» (25).
               
            
                  (28)
               
               
                  Secondo IN, il consiglio di amministrazione ha concluso che il primo modus procedendi avrebbe significato in sostanza che il progetto sarebbe stato finanziato a spese dei creditori di Finnfjord, rendendolo una soluzione inopportuna da un punto di vista giuridico e non sostenibile nel lungo periodo. Inoltre, secondo IN, il consiglio di amministrazione non ha considerato la seconda alternativa un modus procedendi fattibile avendo concluso che il rinvio dei lavori relativi alla terza fornace sarebbe stato eccessivamente oneroso.
               
            
                  (29)
               
               
                  Nelle loro osservazioni relative alla decisione dell'Autorità di avviare il procedimento d'indagine formale, le autorità norvegesi hanno chiarito che il costo totale finale ammontava a [circa 800] milioni di NOK. Le autorità norvegesi non hanno chiarito quando tale costo sia stato determinato in via definitiva.
               
            9.   Quadro generale degli aumenti dei costi
      
      
                  Data, evento
               
               
                  Bilancio stimato in milioni di NOK
               
            
                  Bilancio iniziale come descritto nella decisione n. 39/11/COL del 9 febbraio 2011
               
               
                  511,66
               
            
                  7 febbraio 2011, riunione del consiglio di amministrazione di Finnfjord
               
               
                  [680-720]
               
            
                  5 luglio 2012, Finnfjord chiede a Enova ulteriori aiuti
               
               
                  [730-760]
               
            
                  31 luglio 2012, riesame del bilancio di Finnfjord
               
               
                  [740-790]
               
            
                  25 settembre 2012, riunione del consiglio di amministrazione di Finnfjord
               
               
                  [740-790]
               
            
                  Costo totale finale
               
               
                  [circa 800]
               
            10.   Concessione degli aiuti da parte di IN e il pacchetto da [80-95] milioni di NOK
      
      
                  (30)
               
               
                  Il 28 agosto 2012 Finnfjord ha avviato un dialogo informale con IN e SNN allo scopo di ottenere gli [80-95] milioni di NOK necessari per finanziare il completamento del progetto.
               
            
                  (31)
               
               
                  Con lettera del 1o ottobre 2012, Finnfjord ha presentato una richiesta formale di prestiti supplementari a SNN. L'11 ottobre 2012 Finnfjord ha chiesto prestiti e sovvenzioni supplementari a IN, senza specificare un importo degli aiuti.
               
            
                  (32)
               
               
                  A quanto risulta, prima di metà ottobre 2012 SNN aveva offerto a Finnfjord un prestito di [80-95] milioni di NOK. Tuttavia, SNN aveva subordinato l'offerta alla costituzione di una garanzia a scapito della garanzia costituita per un prestito preesistente concesso da IN (26). IN non ha accettato tale soluzione. Finnfjord, SNN e IN hanno invece negoziato il seguente pacchetto di finanziamento di [80-95] milioni di NOK:
                  
                              i.
                           
                           
                              la sovvenzione di 16 milioni NOK di IN;
                           
                        
                              ii.
                           
                           
                              un prestito a breve termine di 18 milioni di NOK concesso da IN con un tasso del [5-9] % (adeguabile in base alla politica di IN in materia di prestiti a rischio) garantito pari passu con un prestito preesistente di 100 milioni di NOK concesso da IN;
                           
                        
                              iii.
                           
                           
                              un prestito a breve termine di [45-60] milioni di NOK concesso da SNN con un tasso di interesse NIBOR (27) a […] mesi + [300-600] punti base garantito pari passu con un prestito preesistente di [300-325] milioni di NOK concesso da SNN.
                           
                        
            
                  (33)
               
               
                  Il pacchetto di finanziamento di [80-95] milioni di NOK è stato formalizzato e accettato da Finnfjord mediante un accordo di coordinamento integrativo firmato da SNN, IN e Finnfjord il 12 dicembre 2012. Tale accordo, inteso a regolamentare il rapporto fra le tre parti, riguardava il contratto di finanziamento tra Finnfjord e SNN del 12 dicembre 2012 e il contratto di finanziamento tra Finnfjord e IN del 10 dicembre 2012.
               
            
                  (34)
               
               
                  Sebbene i prestiti concessi da IN e SNN siano stati erogati, i 16 milioni di NOK di aiuti a favore di Finnfjord saranno versati solo con l'approvazione dell'Autorità.
               
            11.   Osservazioni
      
      11.1   
            Osservazioni presentate dalle autorità norvegesi in risposta all'avvio del procedimento d'indagine formale
         
      
      
                  (35)
               
               
                  IN sottolinea che, nel momento in cui ha deciso di fornire l'importo di 16 milioni NOK a determinate condizioni, non ha preso in considerazione la possibilità di prestare il denaro a Finnfjord, in quanto la società non disponeva di garanzie sufficienti per coprire nuovi prestiti fino a un importo di [80-95] milioni di NOK.
               
            
                  (36)
               
               
                  Riguardo ai motivi per cui Finnfjord non aveva chiesto ulteriori aiuti a Enova nel febbraio 2011, IN chiarisce che Enova aveva ridotto unilateralmente l'importo da 200 milioni di NOK e ha sottolineato che l'importo di 175 milioni di NOK rappresentava un'intensità di aiuto eccezionalmente elevata e che nessun altro progetto avrebbe potuto ricevere un aiuto simile. Finnfjord ha ritenuto pertanto che una richiesta di ulteriori aiuti non sarebbe andata a buon fine. Tuttavia, la società ha cambiato atteggiamento quando è venuta a conoscenza della decisione di Enova di concedere aiuti per un importo di 350 milioni di NOK per un progetto quasi identico realizzato da Elkem AS (28).
               
            
                  (37)
               
               
                  IN ha presentato un documento di analisi contabile riveduto che teneva conto delle osservazioni formulate dall'Autorità nella decisione di avvio del procedimento d'indagine formale. Sulla base del costo finale del progetto di [circa 800] milioni di NOK, di una durata del progetto di 15 anni e di un aumento graduale verificato della produzione di elettricità nei primi tre anni fino a una capacità annua massima di 344,5 GWh, utilizzando il modello di Enova, si calcola che il tasso di rendimento senza l'aiuto di 16 milioni di NOK sia pari a [circa 9] %. Con l'aiuto, il tasso di rendimento sarebbe pari a [circa 11] %. IN sostiene che il progetto non è quindi redditizio, tenuto conto che la politica di investimento generale di Finnfjord richiede un tasso di rendimento del [10-20] % per tali investimenti al di fuori delle attività primarie della società.
               
            
                  (38)
               
               
                  IN sottolinea che Finnfjord ha basato la decisione di procedere con il progetto su propri calcoli interni, che sono diversi dai calcoli presentati in precedenza (basati sul modello di Enova). IN osserva di non aver ricevuto i calcoli interni di Finnfjord. IN sostiene che l'apparente conflittualità delle opinioni di IN e di Enova deriva con ogni probabilità dalla differenza tra le norme e le prassi interne di Enova e IN.
               
            11.2   
            Osservazioni presentate da Finnfjord in risposta alla pubblicazione della decisione di avvio del procedimento d'indagine formale
         
      
      
                  (39)
               
               
                  Finnfjord fa riferimento a ciò che ritiene rappresenti un'apparente contraddizione nella decisione dell'Autorità laddove quest'ultima, da un lato, non esclude del tutto che l'aiuto potrebbe avere un effetto di incentivazione nel caso in esame, ma solleva al contempo la questione se Finnfjord abbia valutato la possibilità di sospendere o cessare il progetto, o di ridurne la portata. Finnfjord sottolinea che, sebbene il proprio consiglio di amministrazione avesse l'ambizione, fino alla riunione del 25 settembre 2012, di completare il progetto, ciò non dovrebbe essere considerato l'espressione di un desiderio o di una capacità di completare il progetto ad ogni costo. Secondo la società, i fatti e le cifre messi a disposizione dell'Autorità dimostrano chiaramente che Finnfjord non avrebbe potuto pagare il completamento del progetto senza gli ulteriori finanziamenti. Finnfjord non poteva offrire garanzie supplementari e quindi non avrebbe potuto ottenere ulteriori finanziamenti. Finnfjord respinge quindi il parere preliminare dell'Autorità secondo cui l'aiuto sarebbe considerato un elemento positivo, ma non strettamente necessario del pacchetto di finanziamento.
               
            
                  (40)
               
               
                  Al pari di IN, Finnfjord sottolinea che la riduzione dell'aiuto di Enova da 200 milioni di NOK a 175 milioni di NOK è stata una decisione unilaterale del consiglio di amministrazione di Enova. Finnfjord fa riferimento a quelle che considera varie incongruenze nelle dichiarazioni di Enova riguardo all'effetto di incentivazione dell'aiuto supplementare a favore del progetto e sottolinea che le opinioni apparentemente conflittuali di Enova e di IN riguardo all'effetto di incentivazione dell'aiuto non hanno alcuna conseguenza in quanto la politica di Enova è più restrittiva rispetto a quanto previsto dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela ambientale («la disciplina degli aiuti per la tutela ambientale») (29).
               
            
                  (41)
               
               
                  Riguardo alla necessità di valutare se l'aiuto sia lo strumento appropriato, Finnfjord sembra respingere l'idea che tale valutazione debba essere effettuata sulla base delle circostanze specifiche del caso in esame, e fa invece riferimento alla decisione n. 39/11/COL, in cui l'Autorità ha ritenuto che la concessione iniziale di un aiuto di 175 milioni di NOK fosse uno strumento appropriato per favorire l'investimento nel progetto prima della sua attuazione.
               
            
                  (42)
               
               
                  Riguardo alla questione della proporzionalità, la società sottolinea che il costo del progetto è più che raddoppiato rispetto a quello inizialmente stimato. Il tasso di rendimento del 12,35 % è compreso nel limite più basso dell'intervallo di redditività richiesto da Finnfjord. Si precisa che il tasso di rendimento aggiornato di [circa 9] % senza l'aiuto di 16 milioni di NOK è di gran lunga inferiore a quello che Finnfjord avrebbe accettato «se avesse potuto agire liberamente». Anche il tasso di rendimento di [circa 11] % con l'aiuto di 16 milioni di NOK è ritenuto alquanto modesto. Finnfjord fa riferimento alla concessione dell'aiuto come una condivisione ragionevole degli oneri tra IN e SNN e sottolinea che il capitale conferito del progetto è aumentato in misura considerevole. Il rischio di insolvenza è sostenuto dalla sola società. Pertanto, secondo Finnfjord risulta chiaramente che l'aiuto non comporta una sovracompensazione.
               
            
                  (43)
               
               
                  Finnfjord è del parere che l'aiuto supplementare ottenuto da IN non possa compromettere il meccanismo concorrenziale previsto dal Fondo per l'energia. Finnfjord sottolinea che tale meccanismo si limita a evitare che i progetti meno efficienti ricevano aiuti nel caso in cui gli importi richiesti superino il bilancio del Fondo per l'energia. La società invita l'Autorità a valutare se una preferenza per il meccanismo di cui trattasi possa interferire con il diritto delle autorità norvegesi di organizzare l'amministrazione dei fondi pubblici. In questo contesto, Finnfjord afferma di dubitare che l'Autorità, oltre alle norme di cumulo, disponga di una base giuridica valida per garantire che i singoli aiuti non interferiscano con il funzionamento di un regime di aiuti. Finnfjord spiega che l'aiuto notificato viene distribuito in modo aperto e trasparente.
               
            11.3   
            Seconda serie di osservazioni presentate da Finnfjord
         
      
      
                  (44)
               
               
                  Nel corso dell'indagine formale, l'Autorità ha ricevuto una seconda serie di osservazioni da Finnfjord, in cui la società descrive in modo più approfondito il modo in cui la mancanza di liquidità nell'autunno del 2012 avrebbe comportato l'interruzione del progetto in assenza del pacchetto di finanziamenti supplementari, che a sua volta è stato determinato dalla concessione di un aiuto da parte di IN. Finnfjord fa riferimento alla decisione adottata dall'Autorità nel caso Helguvík Aluminium Smelter
                      (30) per giustificare il motivo per cui l'aiuto notificato concesso a Finnfjord ha un effetto di incentivazione.
               
            
                  (45)
               
               
                  La società fornisce dichiarazioni di SNN, del contabile e del presidente di Finnfjord come prova della necessità dell'aiuto. La società fornisce inoltre un documento di analisi contabile che riporta un calcolo aggiornato del valore attuale netto del progetto (verificato da IN) da cui risulta un [rendimento marginalmente negativo pari al] % con l'aiuto. Finnfjord fa riferimento alle prassi dell'Autorità e della Commissione (31) riguardo ai casi di costi imprevisti nell'ambito di progetti innovativi in cui gli aiuti espressi non come importo fisso, ma come percentuale di un costo totale sconosciuto sono stati ritenuti compatibili con il funzionamento delle norme in materia di aiuti di Stato.
               
            
                  (46)
               
               
                  Su richiesta dell'Autorità, successivamente Finnfjord ha fornito copie dei due accordi di finanziamento conclusi da SNN, IN e Finnfjord il 14 giugno 2011 e il 12 dicembre 2012 nonché la documentazione relativa all'assenza di garanzie non impegnate.
               
            11.4   
            Commenti delle autorità norvegesi riguardo alle osservazioni di terzi
         
      
      
                  (47)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno presentato commenti riguardo alle due serie di osservazioni pervenute da Finnfjord. Le autorità norvegesi concordano con Finnfjord e hanno chiarito questioni di fatto di minore entità relative alla fonte di finanziamento della sovvenzione proposta di 16 milioni di NOK. Poiché l'erogazione dei fondi dalle relative fonti avviene in maniera uniforme, tali chiarimenti non si sono rivelati essenziali per la valutazione della misura notificata da parte dell'Autorità.
               
            II.   VALUTAZIONE
      
      1.   Presenza di aiuto di Stato
      
      
                  (48)
               
               
                  L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE stabilisce quanto segue:
                  «Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con il funzionamento del medesimo, nella misura in cui incidano sugli scambi fra parti contraenti, gli aiuti concessi da Stati membri della Comunità, da Stati AELS (EFTA) o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.»
               
            
                  (49)
               
               
                  Ciò implica che una misura costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE qualora siano cumulativamente soddisfatte le seguenti condizioni: la misura (i) è concessa dallo Stato o mediante risorse statali; (ii) conferisce un vantaggio economico selettivo al beneficiario; (iii) rischia di incidere sugli scambi tra le parti contraenti e di falsare la concorrenza.
               
            
                  (50)
               
               
                  La misura di aiuto deve essere concessa dallo Stato o mediante risorse statali. In tale contesto, si rammenta che IN è un ente pubblico. Le sovvenzioni da esso erogate sono finanziate dallo Stato norvegese. La misura notificata è pertanto finanziata mediante risorse statali e trasferibile a Finnfjord sotto il controllo di un ente pubblico controllato dallo Stato. L'Autorità ritiene quindi che siano coinvolte risorse statali.
               
            
                  (51)
               
               
                  Per poter costituire un aiuto di Stato, la misura notificata deve conferire a Finnfjord vantaggi che riducono gli oneri di norma gravanti sul suo bilancio. La misura deve inoltre essere selettiva nel senso che favorisce «talune imprese o talune produzioni». La sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK è un trasferimento di denaro che Finnfjord non avrebbe ricevuto nel corso della sua normale attività. La sovvenzione proposta è destinata esclusivamente a Finnfjord. L'Autorità conclude pertanto che la sovvenzione diretta conferisce un vantaggio economico selettivo a Finnfjord.
               
            
                  (52)
               
               
                  Per essere considerata un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, la misura deve minacciare di falsare la concorrenza e di incidere sugli scambi fra le parti contraenti dell'accordo SEE. Secondo una giurisprudenza costante, il semplice fatto che una misura rafforzi la posizione di un'impresa nei confronti di altre imprese concorrenti negli scambi intra-SEE è ritenuto sufficiente per concludere che la misura è tale da incidere sugli scambi fra le parti contraenti e falsare la concorrenza fra imprese situate in altri Stati SEE (32). Finnfjord produce ferrosilicio e microsilice e li vende sul mercato europeo (33). L'Autorità conclude pertanto che l'aiuto incide sugli scambi fra le parti contraenti dell'accordo SEE e falsa la concorrenza nel SEE in quanto il beneficiario è attivo in un settore in cui si svolgono scambi fra le parti contraenti.
               
            
                  (53)
               
               
                  Sulla base delle considerazioni che precedono, l'Autorità conclude che la misura notificata sotto forma di sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK concessa da IN a Finnfjord costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
               
            2.   Obblighi procedurali
      
      
                  (54)
               
               
                  A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3,«all'Autorità di vigilanza sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue osservazioni, i progetti diretti a istituire o modificare aiuti […]. Lo Stato interessato non può dare esecuzione alle misure progettate prima che tale procedura abbia condotto a una decisione finale».
               
            
                  (55)
               
               
                  Con lettera del 26 giugno 2013, le autorità norvegesi hanno notificato la misura di aiuto di 16 milioni di NOK. L'aiuto è stato concesso sotto condizione, subordinatamente all'approvazione dell'Autorità, e pertanto non è stato erogato.
               
            
                  (56)
               
               
                  In riferimento alle informazioni fornite, sembra che l'aiuto sia stato concesso sulla base di un regime di aiuti che non era stato notificato all'Autorità in quanto le autorità norvegesi ritenevano che rientrasse nell'ambito del regolamento generale di esenzione per categoria all'epoca applicabile (34). Le sovvenzioni concesse da Enova e IN rappresentano un aiuto agli investimenti a favore della stessa impresa per lo stesso progetto di investimento. Le autorità norvegesi hanno quindi concluso che l'aiuto a favore di Finnfjord avrebbe dovuto essere notificato individualmente in quanto, in aggiunta all'aiuto concesso da Enova, superava la soglia per la quale le concessioni di singoli aiuti sono soggette all'obbligo di notifica (35).
               
            
                  (57)
               
               
                  Sulla base di quanto precede, l'Autorità conclude che le autorità norvegesi hanno adempiuto agli obblighi ad esse derivanti dall'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3.
               
            3.   Compatibilità — Base giuridica
      
      
                  (58)
               
               
                  IN sostiene che l'aiuto concesso a Finnfjord è compatibile con l'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE come aiuto a favore dell'ambiente. IN sottolinea che l'aiuto in questione non rappresenta una forma di aiuto al salvataggio.
               
            
                  (59)
               
               
                  Sulla base dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE, «gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche» possono essere considerati compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE sempre che non alterino le condizioni degli scambi e la concorrenza nel SEE in misura contraria al comune interesse.
               
            
                  (60)
               
               
                  Con decisione n. 39/11/COL, l'Autorità ha approvato l'aiuto iniziale concesso a titolo del Fondo per l'ambiente a favore del progetto di recupero di energia di Finnfjord dopo aver effettuato una valutazione approfondita dell'aiuto ai sensi del capo 5 della disciplina degli aiuti per la tutela ambientale. L'Autorità ha concluso che l'aiuto notificato concesso da Enova ha contribuito alla protezione dell'ambiente incentivando Finnfjord ad attuare una misura di risparmio energetico che non avrebbe attuato senza l'aiuto.
               
            
                  (61)
               
               
                  Il 16 luglio 2014, dopo aver avviato l'indagine formale, l'Autorità ha adottato una nuova serie di orientamenti in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia per il periodo 2014-2020 (la «disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia») (36), che ha sostituito la disciplina degli aiuti per la tutela ambientale (37). L'Autorità applica la disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia dalla data della sua adozione (38), anche alle concessioni di aiuti individuali notificati prima dell'adozione di tale disciplina qualora sia chiamata a decidere successivamente alla data di adozione (39).
               
            
                  (62)
               
               
                  L'Autorità ha approvato l'aiuto concesso da Enova come misura di risparmio energetico. La disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia non contiene un capo sui risparmi energetici, tuttavia è stato introdotto un capo sull'efficienza energetica (40). L'Autorità valuta la compatibilità dell'aiuto notificato sulla base del capo relativo all'efficienza energetica della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia.
               
            
                  (63)
               
               
                  L'Autorità osserva che la sua valutazione della compatibilità della misura notificata nel caso in esame non sarebbe stata sostanzialmente diversa se avesse applicato la disciplina degli aiuti per la tutela ambientale. A dimostrazione di quanto affermato, nel prosieguo si fa riferimento ai principi pertinenti di entrambe le discipline.
               
            4.   Ambito del procedimento di indagine formale
      
      
                  (64)
               
               
                  Nella decisione di avvio del procedimento d'indagine formale, e valutando la misura notificata ai sensi della disciplina degli aiuti per la tutela ambientale applicabile all'epoca, l'Autorità, tenuto conto del fatto che aveva già valutato la compatibilità dell'aiuto concesso da Enova a favore del progetto di recupero di energia di Finnfjord, ha sottolineato di non dubitare che l'aiuto supplementare, considerato il suo importo relativamente limitato rispetto all'aiuto iniziale, fosse inteso a ovviare a una situazione di fallimento del mercato. Inoltre, partendo dal presupposto che l'aiuto avrebbe avuto un effetto di incentivazione e sarebbe stato necessario, l'Autorità non dubitava in alcun modo che le distorsioni della concorrenza e l'effetto sugli scambi sarebbero stati limitati per cui il bilancio complessivo sarebbe stato positivo. Tali questioni non vengono quindi trattate nel prosieguo.
               
            
                  (65)
               
               
                  L'oggetto della seguente valutazione è se l'aiuto notificato abbia un effetto di incentivazione e sia necessario.
               
            5.   Valutazione della compatibilità
      
      5.1   
            L'aiuto non ha un effetto di incentivazione né è necessario
         
      
      
                  (66)
               
               
                  In base alla disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia (41), per essere compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, l'aiuto deve produrre un effetto di incentivazione. Il fatto che l'aiuto notificato sia necessario per produrre un incentivo effettivo a intraprendere un investimento che altrimenti non verrebbe effettuato costituisce un elemento determinante nella valutazione della compatibilità. Occorre verificare se l'aiuto è necessario per avere un effetto di incentivazione per l'investimento, ossia se l'aiuto contribuisce effettivamente a indurre nel beneficiario un cambiamento di comportamento tale da garantire un livello più elevato di protezione ambientale (42)
                  
               
            
                  (67)
               
               
                  Di norma, l'Autorità ritiene che non esista un effetto di incentivazione qualora il progetto abbia avuto inizio prima che il beneficiario abbia inoltrato la domanda di aiuto (43). Poiché il caso in esame riguarda la questione di un aiuto supplementare inteso a coprire l'aumento dei costi di un progetto in corso, l'Autorità non può basarsi sul presupposto dell'esistenza di un effetto di incentivazione per le domande di aiuto presentate prima dell'avvio dei lavori. Nel febbraio 2011 Finnfjord aveva iniziato il progetto da 700 milioni di NOK sulla base dell'aiuto di 175 milioni di NK ricevuto.
               
            
                  (68)
               
               
                  Tuttavia, l'Autorità non esclude che l'aiuto abbia un effetto di incentivazione su un progetto iniziato allorché la sovvenzione di aiuto garantisce in modo inequivocabile il completamento di progetti che altrimenti non verrebbero completati o l'aggiunta della tutela dell'ambiente, che altrimenti non sarebbe applicata (44). Nel valutare l'effetto di incentivazione dell'aiuto in quest'ottica, è necessario esaminare con attenzione la situazione controfattuale, ossia ciò che la società farebbe senza l'aiuto.
               
            
                  (69)
               
               
                  La società ha completato il progetto nell'ottobre 2012 senza che sia stato erogato l'aiuto. Sulla base delle informazioni e delle prove fornite, l'Autorità non ritiene che Finnfjord abbia considerato realisticamente la possibilità di sospendere o cessare il progetto, o di ridurne la portata dopo il febbraio 2011 e fino al suo completamento nell'ottobre 2012. Più specificamente e con riferimento alle conclusioni della riunione del consiglio di amministrazione del 25 settembre 2012, sembra che la società, a causa dei costi proibitivi previsti, non abbia considerato seriamente la possibilità di far cessare o di rinviare il progetto, in tutto o in parte, o di ridurne la portata. Il resoconto della riunione del consiglio di amministrazione del 25 settembre 2012 indica che l'intenzione di Finnfjord era quella di ottenere la concessione di ulteriori prestiti da SNN e di aiuti supplementari da Enova e IN e che l'eventuale aiuto sarebbe stato utilizzato direttamente per ridurre il prestito che Finnfjord avrebbe cercato di ottenere da SNN.
               
            
                  (70)
               
               
                  Questa conclusione sarebbe stata confermata dalla società nelle sue osservazioni sulla decisione di avvio della procedura d'indagine formale dell'Autorità. Sebbene la società faccia riferimento alla necessità di un ulteriore finanziamento di [80-95] milioni di NOK e a quanto pare sostenga che la situazione in cui si trovava indica che la società aveva preso in considerazione la possibilità di abbandonare il progetto, ciò è contraddetto da altre dichiarazioni della società in cui si fa riferimento all'assenza della possibilità di «agire liberamente» (cfr. il precedente considerando 42) e, soprattutto, dal fatto che Finnfjord ha completato il progetto senza che fosse erogato l'aiuto.
               
            
                  (71)
               
               
                  Se la società stessa non ha ritenuto di avere altre opzioni se non quella di continuare il progetto, l'aiuto non avrebbe conferito alla società un incentivo in quanto essa, con o senza l'aiuto, avrebbe completato il progetto. In altre parole, lo scenario controfattuale è che Finnfjord avrebbe portato a termine il progetto in tempo debito e senza ridurne la portata anche senza l'aiuto.
               
            
                  (72)
               
               
                  L'Autorità non trova convincente l'argomento secondo cui l'aiuto ha determinato la concessione del pacchetto di finanziamento di [80-95] milioni di NOK ed era necessario, in particolare, per il prestito di [45-60] milioni di NOK di SNN. Anche se il prestito di SNN prevede come condizione la concessione dell'aiuto di 16 milioni di NOK da parte di IN, i fondi (provenienti da SNN e IN) sono stati erogati senza la previa approvazione dell'aiuto supplementare da parte dell'Autorità. Ciò dimostra la separabilità dei prestiti dalla concessione dell'aiuto. Un creditore che stabilisca l'erogazione effettiva dell'aiuto quale condizione per un ulteriore finanziamento non attenderebbe l'approvazione dell'Autorità prima di erogare ulteriori prestiti se ciò determina l'esistenza del pacchetto di finanziamento. Inoltre, dalle informazioni fornite all'Autorità non risulta che Finnfjord avrebbe dovuto rimborsare immediatamente i prestiti nel caso in cui l'Autorità non avesse approvato l'aiuto.
               
            
                  (73)
               
               
                  Per essere compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, un aiuto deve essere necessario. L'aiuto non deve essere inteso a sovvenzionare i costi di un'attività che l'impresa sosterrebbe comunque e non deve compensare il normale rischio d'impresa di un'attività economica (45). Tuttavia, potrebbe essere ritenuto compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE un aiuto inteso a coprire i costi supplementari sostenuti a causa di fattori esterni imprevedibili, che non possono essere considerati come rientranti nel normale rischio d'impresa dell'attività economica in questione (46).
               
            
                  (74)
               
               
                  L'Autorità osserva che Finnfjord nel febbraio 2011, dovendo far fronte all'aumento dei costi da 511,66 milioni di NOK a 700 milioni di NOK, ha deciso di procedere con il progetto senza chiedere ulteriori aiuti. Pertanto, il costo rilevante ai fini della presente indagine è l'aumento di [80-95] milioni di NOK da 700 milioni di NOK a [circa 800] milioni di NOK. Ciò rappresenta un aumento di circa […] %.
               
            
                  (75)
               
               
                  Sulla base delle informazioni fornite, come descritto nel considerando 22, gli aumenti dei costi derivavano da: adeguamenti dei macchinari esistenti, adeguamenti delle tre fornaci esistenti, adeguamenti dei condotti fumari, installazioni nell'edificio della turbina e in altri edifici, riduzioni della produzione per un periodo più lungo del previsto e completamento dei lavori e degli impianti. Essi rappresentano i tipi di aumenti dei costi di cui la società avrebbe dovuto tenere conto nel momento in cui ha programmato questo tipo di progetto e costituiscono il normale rischio d'impresa dell'attività economica in questione. Non si può ritenere che siano causati da fattori esterni e non sembrano essere di natura imprevedibile. Il caso in esame può pertanto essere distinto dal caso Helguvík Aluminium Smelter
                      (47), cui Finnfjord ha fatto riferimento. In tale caso, il beneficiario degli aiuti aveva difficoltà a ottenere un finanziamento durante la crisi finanziaria eccezionale verificatasi in Islanda nel 2008, che costituisce una circostanza che può essere classificata a giusto titolo come un fattore esterno imprevedibile. Sulla base di quanto precede, l'Autorità è del parere che ciò che le autorità norvegesi propongono con la misura di aiuto notificata è compensare a Finnfjord per il normale rischio d'impresa del progetto da essa intrapreso.
               
            
                  (76)
               
               
                  L'Autorità riconosce che il risultato della valutazione avrebbe potuto essere diverso se le autorità norvegesi, anziché proporre l'erogazione di due aiuti di importo fisso (da parte di Enova e quindi successivamente da parte di IN), avessero concesso un aiuto per coprire una determinata percentuale dei costi ammissibili del progetto. Ciò varrebbe soprattutto nel caso in cui la portata dei costi supplementari imprevisti sia sostanziale e sia connessa al fatto che il progetto è innovativo e che i costi sono, per loro stessa natura, difficili da stimare in anticipo. Tuttavia, tale tesi non è rilevante per la serie di fatti cui l'Autorità si trova di fronte nel caso in esame.
               
            
                  (77)
               
               
                  L'Autorità sottolinea che spetta alle autorità norvegesi dimostrare che sono soddisfatte le condizioni per la deroga all'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE (48). I fatti e gli argomenti presentati dalle autorità norvegesi (e da Finnfjord) non hanno convinto l'Autorità che l'aiuto notificato di IN abbia un effetto di incentivazione o che sia necessario.
               
            
                  (78)
               
               
                  Sulla base di quanto precede, l'Autorità ha concluso che l'aiuto notificato concesso a Finnfjord da IN è privo di effetto di incentivazione e non è necessario. Poiché per questi soli motivi l'aiuto non è compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, l'Autorità non valuterà l'adeguatezza dell'aiuto né la sua proporzionalità.
               
            6.   Conclusione — l'aiuto non è compatibile
      
      
                  (79)
               
               
                  Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, l'Autorità ha concluso che la sovvenzione proposta di 16 milioni di NOK da IN a Finnfjord costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
               
            
                  (80)
               
               
                  L'Autorità ha concluso che l'aiuto in questione non è compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE. Pertanto, le autorità norvegesi non sono autorizzate a darvi esecuzione.
               
            
                  (81)
               
               
                  L'Autorità chiede alle autorità norvegesi di trasmettere immediatamente copia della presente decisione a Finnfjord,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      1.   La sovvenzione diretta di 16 milioni di NOK concessa a Finnfjord notificata dalle autorità norvegesi il 26 giugno 2013 è incompatibile con il funzionamento dell'accordo SEE.
      2.   Pertanto, non può esservi data esecuzione.
      3.   Il procedimento di indagine formale è quindi chiuso.
      Articolo 2
      Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
      Articolo 3
      Il testo in lingua inglese della presente decisione è il solo facente fede.
      
         Fatto a Bruxelles, l'8 aprile 2015.
         
            
               Per l'Autorità di vigilanza EFTA
            
            Oda Helen SLETNES
            
               Presidente
            
            Helga JÓNSDÓTTIR
            
               Membro del Collegio
            
         
      
      
         (*)  In questa versione non riservata della decisione, le informazioni rientranti nell'obbligo di segretezza professionale sono state eliminate. I punti in cui le informazioni sono state eliminate sono indicati con […]. Qualora ad essere esclusa sia una cifra, se del caso è stato indicato un intervallo entro il quale è compresa la cifra.
      
         (1)  GU C 278 del 22.9.2011, pag. 6, e supplemento SEE n. 51 del 22.9.2011, pag. 1.
      
         (2)  Rif. nn. 676810, 676812, 676814-676816, 676819, 676822, 676823, 676825-676827, 676829 e 676832-676834.
      
         (3)  Rif. n. 677212.
      
         (4)  Eventi nn. 680603-680605 e 680866-680868.
      
         (5)  Rif. n. 681073.
      
         (6)  Rif. nn. 683806, 683807, 683809, 683810, 683813, 683814, 683817 e 683819.
      
         (7)  Rif. n. 686086.
      
         (8)  Rif. n. 700230.
      
         (9)  GU C 108 del 10.4.2014, pag. 2, e supplemento SEE n. 22 del 10.4.2014, pag. 19.
      
         (10)  Lettera di Finnfjord, senza data, registrata dall'Autorità il 16 aprile 2014 (rif. n. 705906).
      
         (11)  Rif. n. 708022.
      
         (12)  Rif. n. 710453.
      
         (13)  Rif. nn. 723413-723421 e 723424.
      
         (14)  Rif. n. 725001.
      
         (15)  Rif. nn. 726975-726980 e 726985.
      
         (16)  Rif. n. 726981.
      
         (17)  Rif. n. 729928.
      
         (18)  LOV 2003-12-19-130 Lov om Innovasjon Norge.
      
         (19)  In norvegese: Statsforetak. Enova è organizzata conformemente alla legge n. 71 del 30.8.1991 relativa alle imprese statali.
      
         (20)  Decisione dell'Autorità di Vigilanza EFTA n. 125/06/COL, del 3 maggio 2006, relativa al fondo per l'energia della Norvegia (Norvegia) (GU L 189 del 17.7.2008, pag. 36) e supplemento SEE n. 43 del 17.7.2008, pag. 1.
      
         (21)  GU C 314 del 27.10.2011, pag. 4, e supplemento SEE n. 58 del 27.10.2011, pag. 2.
      
         (22)  Il concorso per gli aiuti previsti dal Fondo per l'energia è descritto nella decisione n. 248/11/COL dell'Autorità (citata in precedenza), punti 27-36.
      
         (23)  Cfr. la decisione n. 248/11/COL dell'Autorità (citata in precedenza), punto 37.
      
         (24)  Disponibile sul sito Internet di Finnfjord all'indirizzo: http://www.finnfjord.no/weve_got_the_power.
      
         (25)  Lettera delle autorità norvegesi del 18 settembre 2013 (rif. n. 683806). Traduzione da parte dell'Autorità: «Eventuelle tilskudd/lån fra Enova og Innovasjon Norge, vil gå til direkte reduksjon av omsøkte likviditetslån».
      
         (26)  Secondo IN: «Quando Finnfjord […] ha chiesto il finanziamento di [80-95] milioni di NOK, [SNN] aveva già approvato un prestito dello stesso importo, ma con condizioni sulla sicurezza inaccettabili per [IN]»; lettera di IN del 18 settembre 2013 inviata all'Autorità, pag. 12.
      
         (27)  Tasso interbancario di offerta norvegese.
      
         (28)  Tali aiuti erano stati approvati dall'Autorità con decisione n. 304/13/COL (GU C 330 del 14.11.2013, pag. 7, e supplemento SEE n. 63 del 14.11.2013, pag. 5).
      
         (29)  GU L 144 del 10.6.2010, pag. 1, e supplemento SEE n. 29 del 10.6.2010, pag. 1.
      
         (30)  Decisione n. 344/09/COL, Helguvík Aluminium Smelter (GU C 294 del 3.12.2009, pag. 17, e supplemento SEE n. 64 del 3.12.2009, pag. 10).
      
         (31)  Tra l'altro, la decisione n. 503/08/COL dell'Autorità, Test Centre Mongstad (GU C 297 del 20.11.2008, pag. 11, e supplemento SEE n. 69 del 20.11.2008, pag. 2) e la decisione della Commissione nel caso N 117/2007, decontaminazione del sito «Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH» da parte di «57 Profi-Start GmbH» (GU C 275 del 16.11.2007, pag. 2).
      
         (32)  Causa E-6/98 Norvegia/Autorità di vigilanza EFTA (Relazione della Corte EFTA 1999, pag. 76, punto 59; causa 730/79 Philip Morris/Commissione (EU:C:1980:209, punto 11, in cui si dichiara che «Allorché un aiuto finanziario concesso dallo Stato rafforza la posizione di un'impresa nei confronti di altre imprese concorrenti negli scambi intracomunitari, questi sono da considerarsi influenzati dall'aiuto)».
      
         (33)  Come descritto nella decisione n. 39/11/COL dell'Autorità (già citata).
      
         (34)  Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GU L 214 del 9.8.2008, pag. 3), integrato nel punto 1 j dell'allegato XV dell'accordo SEE.
      Cfr. l'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), in combinato disposto con l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento generale di esenzione per categoria applicabile all'epoca.
      L'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), stabilisce quanto segue: «Il presente regolamento non si applica agli aiuti individuali, concessi ad hoc o nel quadro di un regime, il cui equivalente sovvenzione lordo superi le seguenti soglie: […] b) aiuti agli investimenti per la tutela dell'ambiente: 7,5 milioni di EUR per impresa per progetto di investimento».
      
         (35)  L'articolo 7, paragrafo 1, stabilisce quanto segue: «Per verificare il rispetto delle singole soglie di notifica stabilite all'articolo 6 e delle intensità massime di aiuto previste stabilite al capo II, si tiene conto dell'importo totale degli aiuti pubblici a favore dell'attività o del progetto oggetto dell'aiuto, indipendentemente dal fatto che il sostegno sia finanziato tramite risorse locali, regionali, nazionali o comunitarie».
      
         (36)  Non ancora pubblicata nella GU o nel supplemento SEE, ma disponibile sul sito Internet dell'Autorità all'indirizzo: http://www.eftasurv.int/state-aid/legal-framework/state-aid-guidelines/.
      
         (37)  Punto 237 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia.
      
         (38)  Punto 237 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia.
      
         (39)  Punto 238 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia. L'Autorità osserva che applicherà le disposizioni della disciplina degli aiuti per la tutela ambientale agli aiuti concessi nell'ambito di regimi di aiuto approvati nel momento in cui sarà chiamata a decidere successivamente alla loro applicabilità. Nel caso in esame, all'Autorità risulta tuttavia che l'aiuto notificato non sia concesso nell'ambito di un regime di aiuti da essa approvato.
      
         (40)  Nel punto 14, paragrafo 2, della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia, per «efficienza energetica» si intende la quantità di energia risparmiata determinata mediante una misurazione e/o una stima del consumo prima e dopo l'attuazione di una misura volta al miglioramento dell'efficienza energetica, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico.
      
         (41)  Punti 139 e 44 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia. Cfr. anche i punti 171-173 della disciplina degli aiuti per la tutela dell'ambente e i punti 27-29 della medesima.
      
         (42)  Punto 44 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia. Cfr. anche il punto 142 o della disciplina degli aiuti per la tutela dell'ambente.
      
         (43)  Punto 45 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia. Cfr. anche il punto 143 della disciplina degli aiuti per la tutela dell'ambente.
      
         (44)  Causa T-162/06, Kronoply/Commissione (EU:T:2009:2, punto 85). Confermata a seguito di impugnazione nella causa C-117/09 P, Kronoply/Commissione (EU:C:2010:370).
      
         (45)  Punto 44 della disciplina degli aiuti a favore dell'ambiente e dell'energia.
      
         (46)  Causa T-162/06, Kronoply/Commissione (EU:T:2009:2, punto 88).
      
         (47)  Citato in precedenza.
      
         (48)  Causa C-106/09 P, Commissione/Government of Gibraltar e Regno Unito (EU:C:2011:732, punto 147). Causa C-372/97, Italia/Commissione (EU:C:2004:234, punto 81). Causa C-364/90, Italia/Commissione (EU:C:1993:157, punto 20). Causa T-68/03, Olympiaki Aeroporia Ypiresies AE/Commissione (EU:T:2007:253, punto 34).