CELEX: 52005PC0693
Language: it
Date: 2005-12-23
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania sulla pesca nella zona di pesca della Tanzania

Avviso legale importante

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52005PC0693

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania sulla pesca nella zona di pesca della Tanzania  /* COM/2005/0693 def. - CNS 2005/0276 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 23.12.2005COM(2005) 693 definitivo2005/0276 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania sulla pesca nella zona di pesca della Tanzania(presentata dalla Commissione)RELAZIONENel 1990 la Comunità economica europea e la Repubblica unita di Tanzania hanno siglato un accordo sulla pesca del tonno cui non è mai stata data attuazione a causa di problemi costituzionali e politici interni in Tanzania.Nel 2003 le due parti hanno manifestato la volontà di riprendere le reciproche relazioni in materia di pesca. Il 4 giugno 2004, a seguito di una missione esplorativa e di tre cicli di negoziati, le parti hanno siglato un nuovo accordo. Un protocollo e un allegato tecnico costituiscono parte integrante dell’accordo.Il protocollo dell’accordo, che stabilisce le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria, è stato concluso per un periodo iniziale di tre anni. Esso prevede possibilità di pesca per 39 tonniere con reti a circuizione e 31 pescherecci con palangari di superficie.La contropartita finanziaria è fissata a 600 000 euro all’anno e comprende 8 000 tonnellate annue di catture nella zona di pesca della Tanzania. Una parte della contropartita finanziaria, pari a 390 000 euro all’anno, è destinata al finanziamento di azioni specifiche, ad esempio in materia di controllo e sorveglianza, sostegno istituzionale e sviluppo della pesca artigianale a livello locale.Il nuovo accordo, che fa parte di una serie di accordi sulla pesca del tonno nell’Oceano Indiano, riveste una certa importanza per la flotta tonniera comunitaria. Esso prevede l’istituzione di un sistema di controllo e di sorveglianza fino ad ora inesistente in Tanzania.Il contenuto dell’accordo è stato concordato dalle parti nell’ottobre 2003, mentre il testo è stato finalizzato nel giugno 2004. Pertanto, poiché a quella data non erano ancora state adottate le conclusioni del Consiglio sulla comunicazione della Commissione relativa ad un quadro integrato applicabile agli accordi di partenariato con i paesi terzi nel settore della pesca[1], la Commissione ha ritenuto che in sede negoziale non potesse essere applicato l’approccio di partenariato.Tuttavia lo spirito dell’accordo è conforme all’obiettivo di promuovere una pesca sostenibile. A questo proposito, rispetto ad un accordo “classico” di accesso sono stati introdotti i seguenti elementi di novità: i) clausola di esclusività che vieta licenze private o altri tipi di accordo da parte degli armatori comunitari, ii) accordo reciproco tra le autorità tanzaniane e la Commissione europea sulle misure da finanziare previa presentazione di una programmazione dettagliata, iii) obbligo per la flotta comunitaria operante nella zona di pesca tanzaniana di imbarcare almeno 30 marinai locali e di applicare la clausola sociale, iv) pesca oltre le 12 miglia dalla costa, v) raccolta di catture accessorie e divieto di rigettare in mare catture accessorie, vi) sanzioni in caso di mancata osservanza del protocollo e della pertinente legislazione tanzaniana.L’accordo entrerà in vigore non appena le parti si saranno reciprocamente notificate l’avvenuto espletamento delle opportune procedure di adozione.La Commissione propone pertanto che il Consiglio adotti l’accordo mediante regolamento.2005/0276 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania sulla pesca nella zona di pesca della TanzaniaIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione[2],visto il parere del Parlamento europeo[3],considerando quanto segue:1.  La Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania hanno negoziato e siglato un accordo di pesca che conferisce ai pescatori comunitari possibilità di pesca nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Tanzania in materia di pesca.2.  È nell’interesse della Comunità approvare il suddetto accordo.3.  Occorre definire il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca fra gli Stati membri,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato a nome della Comunità europea l’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania sulla pesca nella zona di pesca della Tanzania (in appresso “l’accordo”).Il testo dell’accordo è allegato al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca fissate dal protocollo dell’accordo sono ripartite tra gli Stati membri nel modo seguente:-  tonniere con reti a circuizione:Francia 16 licenze;Spagna 22 licenze;Italia 1 licenza.-  Pescherecci con palangari di superficie:Spagna 27 licenze;Portogallo 4 licenze.Se le domande di licenza dei succitati Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione domande di licenza presentate da altri Stati membri.Articolo 3Gli Stati membri le cui navi praticano attività di pesca nell’ambito dell’accordo notificano alla Commissione i quantitativi di ogni stock catturati nella zona di pesca della Tanzania in conformità del regolamento (CE) n. 500/2001 della Commissione[4].Articolo 4Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a sottoscrivere l’accordo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a....., ilPer il ConsiglioIl PresidenteACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA SULLA PESCA NELLA ZONA DI PESCA DELLA TANZANIALA COMUNITÀ EUROPEA,in appresso la “Comunità “, eLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,in appresso la “Tanzania”, qui di seguito denominate “le parti”,CONSIDERANDO lo spirito di cooperazione emerso dalla convenzione ACP-CEE, nonché le relazioni di proficua collaborazione esistenti tra la Comunità e la Tanzania,CONSIDERANDO la volontà della Tanzania di promuovere lo sfruttamento razionale delle proprie risorse alieutiche tramite una più stretta cooperazione,RAMMENTANDO che la Comunità e la Tanzania sono firmatarie della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e che, conformemente a tale convenzione, la Tanzania ha istituito una zona economica esclusiva che si estende fino a 200 miglia nautiche dalle proprie coste, nella quale esercita i propri diritti di sovranità ai fini della ricerca, dello sfruttamento, della conservazione e della gestione delle risorse di detta zona, secondo i principi del diritto internazionale,DESIDEROSE di sviluppare e rafforzare la cooperazione nel reciproco interesse nel settore della pesca,RISOLUTE ad improntare le loro relazioni ad uno spirito di mutua fiducia e di rispetto dei reciproci interessi nel settore della pesca marittima,DESIDEROSE di stabilire modalità e condizioni per l’esercizio della pesca che presentino un interesse comune per le due parti,DESIDEROSE di applicare la dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, segnatamente la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione, ai marinai locali imbarcati sulle navi della Comunità,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Scopo del presente accordo è definire i principi e le norme che disciplineranno in futuro l’insieme delle condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi battenti bandiera degli Stati membri della Comunità e immatricolate nella Comunità, qui di seguito denominate “navi della Comunità”, nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Tanzania in materia di pesca, qui di seguito denominate “zona di pesca della Tanzania”, conformemente alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare ed alle altre norme del diritto internazionale.2. Sono autorizzate a pescare le specie contemplate dal presente accordo nella zona di pesca della Tanzania unicamente le navi della Comunità munite di valida licenza rilasciata in virtù del presente accordo secondo le modalità descritte nell’allegato.3. Le navi della Comunità che, prima della conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania, praticavano la pesca di tali specie nella zona di pesca tanzaniana in virtù di licenze private o di altri accordi tra l’armatore e le autorità tanzaniane possono proseguire le loro attività per il periodo di validità della licenza o dell’accordo in questione. Tuttavia tale periodo non può in alcun caso superare un anno a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo.4. Ai fini del presente accordo, per “autorità tanzaniane” si intende il Ministero delle risorse naturali e del turismo della Repubblica unita di Tanzania.Articolo 21. La Tanzania autorizza le navi della Comunità a praticare attività di pesca nella zona di pesca della Tanzania in conformità del presente accordo.2. L’esercizio di tali attività è soggetto alle leggi vigenti in Tanzania.Articolo 31. La Comunità prende tutti i provvedimenti necessari per garantire che le proprie navi rispettino le disposizioni del presente accordo, nonché le leggi che disciplinano l’esercizio della pesca nella zona di pesca tanzaniana in conformità delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e delle altre norme del diritto internazionale.2. Le autorità tanzaniane notificano alla Commissione delle Comunità europee qualsiasi modifica delle suddette leggi.Articolo 41. Le navi della Comunità che intendono praticare attività di pesca nella zona di pesca tanzaniana nell’ambito del presente accordo devono essere in possesso di una licenza di pesca in corso di validità.2. Le licenze sono rilasciate dalle autorità tanzaniane nei limiti fissati nel protocollo e in conformità delle leggi vigenti in Tanzania.3. Le licenze sono rilasciate dalle autorità tanzaniane su richiesta della Comunità previo pagamento di un canone da parte dell’armatore interessato.4. Le formalità per la presentazione delle domande di licenza, il periodo di validità delle licenze, l’importo del canone, le disposizioni relative al pagamento e le zone di pesca autorizzate sono specificati nell’allegato e sono stabiliti in conformità della legislazione tanzaniana.5. Ciascuna licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile.Articolo 5Le parti si impegnano a concertarsi direttamente o in seno alle organizzazioni internazionali competenti al fine di garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nell’Oceano Indiano, segnatamente per quanto riguarda le specie altamente migratorie, e a facilitare le ricerche scientifiche in materia.Articolo 61. Le navi autorizzate a praticare attività di pesca nella zona di pesca della Tanzania nell’ambito del presente accordo sono controllate via satellite secondo condizioni da definire di comune accordo tra le parti.2. Le navi sono tenute a trasmettere alle autorità tanzaniane le dichiarazioni di cattura ed altre informazioni pertinenti in conformità delle disposizioni dell’allegato.Articolo 7Come contropartita per le possibilità di pesca concesse in virtù dell’articolo 2, la Comunità effettua pagamenti a favore della Tanzania in conformità delle disposizioni del protocollo, fatti salvi i finanziamenti di cui la Tanzania beneficia nell’ambito della convenzione ACP-CEE.Articolo 8Qualora gravi circostanze, ad esclusione dei fenomeni naturali, impediscano l’esercizio della pesca nella zona di pesca della Tanzania, la Comunità, se possibile previa consultazione tra le due parti, può sospendere i pagamenti di cui all’articolo 7.I pagamenti riprendono con il ritorno alla normalità e dopo che le due parti si siano consultate e abbiano confermato che la situazione consente la ripresa delle attività di pesca.Articolo 91. Fatto salvo l’esercizio, da parte della Tanzania, della sovranità o della giurisdizione sulla zona di pesca tanzaniana, le parti convengono di istituire una commissione mista incaricata di sorvegliare l’attuazione, l’interpretazione e il corretto funzionamento del presente accordo.2. La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno, alternativamente in Tanzania e a Bruxelles, e/o su richiesta di una delle parti. Le parti si consultano con almeno 30 giorni di anticipo in merito alla data e all’ordine del giorno delle riunioni della commissione mista.3. Le parti si consultano in caso di controversia sull’interpretazione o sull’applicazione dell’accordo.Articolo 101. Qualora, in funzione dell’andamento degli stock, le autorità tanzaniane decidano di adottare misure di conservazione che incidono sulle attività di pesca delle navi della Comunità, le parti si consultano nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 per adeguare l’allegato e il protocollo accluso al presente accordo.2. Tali consultazioni si fondano sul principio che qualsiasi sostanziale riduzione delle possibilità di pesca previste dal protocollo deve comportare una riduzione equivalente della contropartita finanziaria della Comunità.3. Le eventuali misure di conservazione adottate dalle autorità tanzaniane saranno fondate su criteri oggettivi e scientifici ed applicate indistintamente alle navi della Comunità e dei paesi terzi, fatti salvi gli accordi speciali conclusi tra i paesi in via di sviluppo nell’ambito della stessa regione geografica, ivi compresi gli accordi reciproci di pesca.Articolo 11Nessuna disposizione del presente accordo inficia o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna parte su qualsiasi questione attinente alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.Articolo 12Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui è in vigore il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio della Repubblica unita di Tanzania.Articolo 13L’allegato e il protocollo acclusi al presente accordo formano parte integrante dell’accordo e, salvo disposizione contraria, qualsiasi riferimento all’accordo costituisce un riferimento anche all’allegato e al protocollo.Articolo 141. L’accordo è concluso per un periodo iniziale di tre anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non venga denunciato da una delle parti mediante notifica comunicata sei mesi prima della scadenza di detto triennio, esso rimane in vigore per ulteriori periodi di tre anni, salvo denuncia notificata almeno tre mesi prima della scadenza di ciascun triennio.2. In caso di denuncia dell’accordo notificata da una delle parti, le parti contraenti avviano negoziati. Prima della fine del periodo di validità del protocollo, le parti contraenti avviano negoziati per determinare di comune accordo le modifiche o le aggiunte da apportare all’allegato e al protocollo. Esse possono inoltre avviare negoziati in qualsiasi altro momento di comune accordo.Articolo 15Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui le parti si notificano la conclusione delle procedure a tal fine necessarie, e comunque non prima del º gennaio 2005.Articolo 16Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.PROTOCOLLOCHE FISSA LE POSSIBILITÀ DI PESCA DEL TONNO E DI ALTRE SPECIE MIGRATORIE E I PAGAMENTI PREVISTI DALL’ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA SULLA PESCA NELLA ZONA DI PESCA DELLA TANZANIAArticolo 11. A norma dell’articolo 2 dell’accordo e per un periodo di tre anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, sono concesse le seguenti possibilità di pesca:-  tonniere con reti a circuizione: 39 licenze;-  pescherecci con palangari di superficie per la pesca del tonno e di altre specie migratorie: 31 licenze.2. Le parti convengono che, sulla base dei migliori dati scientifici disponibili e previa valutazione scientifica degli stock nella zona di pesca tanzaniana, la Tanzania potrà eventualmente concedere alla Comunità possibilità di pesca per specie diverse dal tonno e dalle specie migratorie. A tal fine si terranno consultazioni nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo per adeguare di conseguenza il presente protocollo e l’allegato.Articolo 21. I pagamenti di cui all’articolo 7 dell’accordo per il periodo previsto all’articolo 1, paragrafo 1, sono fissati a 600 000 euro all’anno (di cui 210 000 euro a titolo di contropartita finanziaria e 390 000 euro per le misure di cui all’articolo 3 del presente protocollo).2. Tali pagamenti sono effettuati a fronte della concessione di possibilità di pesca pari a 8 000 tonnellate annue di catture di tonnidi ed altre specie migratorie nella zona di pesca tanzaniana. Se il volume annuo delle catture effettuate dalle navi della Comunità nella zona di pesca tanzaniana supera le 8 000 tonnellate, i pagamenti fissati al paragrafo 1 sono aumentati proporzionalmente in ragione di 75 euro per tonnellata supplementare catturata. Tuttavia i pagamenti complessivamente effettuati dalla Comunità per i tonnidi e le specie affini non possono superare l’importo corrispondente alla cattura di 24 000 tonnellate.Se il volume delle catture effettuate dalle navi della Comunità supera le 24 000 tonnellate, le parti si consultano quanto prima nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo al fine di fissare la data per il pagamento dell’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale.3. La contropartita finanziaria è versata su un conto aperto presso un’istituzione finanziaria o un altro organismo designato dalle autorità tanzaniane, a nome del Tesoro pubblico, entro il 1º gennaio di ogni anno (il primo pagamento deve essere effettuato entro il 31 maggio 2005). L’impiego della contropartita finanziaria è di competenza esclusiva della Tanzania.Articolo 31. Per garantire lo sviluppo di una pesca sostenibile e responsabile, le due parti istituiscono nel reciproco interesse un partenariato volto a promuovere una migliore conoscenza delle risorse ittiche e biologiche, il controllo delle attività di pesca, lo sviluppo della pesca artigianale, le comunità di pescatori e la formazione.2. Le misure in appresso specificate beneficeranno di una dotazione annua di 390 000 euro così ripartita:a) sorveglianza e controllo delle attività di pesca nella zona di pesca della Tanzania: 200 000 euro;b) sostegno istituzionale ai servizi amministrativi responsabili della pesca: 75 000 euro;c) aiuto allo sviluppo della pesca artigianale a livello locale: 115 000 euro;Tali misure sono decise di comune accordo tra le autorità tanzaniane e la Commissione europea, previa presentazione alla Commissione di una programmazione dettagliata in cui siano specificati un calendario e gli obiettivi perseguiti con le azioni specifiche da attuare per ciascuna misura.3. Tutti gli importi di cui al paragrafo 2 sono versati sul conto n. 012105002942 alla data anniversaria di entrata in vigore del presente protocollo (il primo pagamento deve essere effettuato entro due mesi dall’entrata in vigore del presente protocollo).4. Tre mesi dopo la data di ricorrenza anniversaria del presente protocollo le autorità tanzaniane trasmettono alla delegazione della Commissione europea nella Repubblica unita di Tanzania una relazione annuale sull’attuazione delle misure previste nel presente articolo e sui risultati ottenuti.La relazione annuale è esaminata nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo. La Comunità si riserva il diritto di chiedere alle autorità tanzaniane complementi di informazione sui risultati conseguiti e di riconsiderare i relativi pagamenti in funzione dell’effettiva realizzazione delle misure.Articolo 4In caso di mancata esecuzione, da parte della Comunità, dei pagamenti di cui agli articoli 2 e 3, la Tanzania può sospendere l’applicazione del presente protocollo.Articolo 5Il presente protocollo entra in vigore alla data di entrata in vigore dell’accordo.ALLEGATOCONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA DEL TONNO E DI ALTRE SPECIE MIGRATORIE DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA ZONA DI PESCA DELLA TANZANIA4.  Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenze5.  La Commissione europea presenta alle autorità tanzaniane, per il tramite della delegazione della Commissione europea in Tanzania, una domanda per ciascuna nave, redatta dall’armatore che intende esercitare un’attività di pesca in virtù dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica unita di Tanzania. Per le navi che intendono esercitare attività di pesca nell’anno civile successivo la domanda deve essere presentata entro il 30 novembre di ogni anno.Il deroga al punto 1.1, gli armatori possono presentare una domanda di licenza in qualsiasi momento nel corso dell’anno civile, 30 giorni prima dell’inizio delle attività di pesca della nave interessata. In tal caso essi sono tenuti a pagare il canone per l’intero anno conformemente a quanto previsto al punto 2.2.Ogni domanda di licenza è accompagnata da documenti comprovanti il pagamento dell’anticipo corrispondente. La domanda va compilata utilizzando l’apposito formulario fornito dalle autorità tanzaniane, il cui modello è riportato nell’appendice 1.6.  Le licenze sono rilasciate dalle autorità tanzaniane e trasmesse alla delegazione della Commissione europea in Tanzania entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.7.  La licenza deve essere sempre tenuta a bordo. Tuttavia, una volta ricevuta la notifica del pagamento dell’anticipo inviata dalla Commissione europea alle autorità tanzaniane, la nave viene iscritta in un elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alle autorità tanzaniane incaricate del controllo della pesca. In attesa della licenza propriamente detta, una copia di essa può essere ottenuta via fax; tale copia è conservata a bordo.8.  Ciascuna licenza è rilasciata all’armatore a nome di una determinata nave e non è trasferibile.Tuttavia, su richiesta della Commissione europea e in caso di forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita, per il restante periodo di validità, da una nuova licenza per un’altra nave avente caratteristiche analoghe a quelle della nave da sostituire. In tal caso non è dovuto alcun canone per il restante periodo di validità. Le catture effettuate dalla nave sostituita sono considerate come effettuate dalla nave ad essa subentrata.La nuova licenza menziona:-  la data del rilascio;-  il fatto che detta licenza annulla e sostituisce quella rilasciata per la nave precedente.-  Prima dell’entrata in vigore dell’accordo le autorità tanzaniane comunicano le modalità di pagamento dei canoni delle licenze e in particolare gli estremi del conto bancario e la valuta da utilizzare.-  I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, esclusi gli oneri per prestazioni di servizi.-  Gli armatori di tonniere devono essere rappresentati da un raccomandatario in Tanzania e comunicarne il nominativo alle autorità tanzaniane. Il nome e l’indirizzo del raccomandatario devono figurare nella domanda di licenza di cui all’appendice 1.-  Validità delle licenze e pagamento dei canoni-  La durata di validità delle licenze è di un anno civile, dal 1º gennaio al 31 dicembre. Le licenze sono rinnovabili.-  Il canone è fissato a 25 euro per tonnellata catturata nella zona di pesca della Tanzania. Le licenze sono rilasciate previo versamento alla Tanzania di un importo forfettario annuo di 2 300 euro per tonniera, equivalente ai canoni dovuti per 92 tonnellate di catture di tonni effettuate annualmente nella zona di pesca tanzaniana, e di un importo forfettario annuo di 1 300 per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per 52 tonnellate di catture di tonni e di altre specie migratorie effettuate annualmente nella zona di pesca tanzaniana.-  La validità delle licenze concesse alle navi della Comunità ai sensi dell’articolo 4 dell’accordo è prorogata per una durata pari al periodo di sospensione delle attività di pesca effettuata per le ragioni specificate nell’articolo 8 dell’accordo.-  Dichiarazioni di cattura e computo dei canoni-  Le navi autorizzate a pescare nella zona di pesca della Tanzania nell’ambito del presente accordo comunicano i propri dati statistici sulle catture alle autorità tanzaniane, con copia alla delegazione della Commissione europea in Tanzania, secondo la procedura di seguito indicata.Le tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie compilano un formulario conforme al modello riportato nell’appendice 2 per ciascun periodo di pesca trascorso nella zona di pesca tanzaniana. I formulari sono inviati alle suddette autorità competenti entro il 31 marzo dell’anno successivo all’anno di validità delle licenze.I formulari devono essere compilati in modo leggibile ed essere firmati dal comandante della nave o dal rappresentante dell’associazione degli armatori. Essi devono inoltre essere compilati da tutte le navi titolari di una licenza, anche se non hanno pescato.9.  Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca relativi ad ogni nave è effettuato dalla Commissione europea entro il 30 giugno dell’anno successivo all’anno di validità della licenza. Esso è formulato sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate dagli armatori (il cui modello figura nell’appendice 2), confermate dagli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture negli Stati membri, quali l’IRD (Institut de Recherche pour le Développement, Francia), l’IEO (Instituto Español de Oceanografia, Spagna) e l’INIAP (Instituto Nacional de Investigaçao Agricola y de Pesca, Portogallo).Il computo definitivo dei canoni è comunicato contemporaneamente alle autorità tanzaniane responsabili della pesca e agli armatori. Eventuali pagamenti supplementari a carico degli armatori devono essere effettuati entro 30 giorni sul conto specificato dalle autorità tanzaniane.Se l’importo dovuto per le operazioni effettive di pesca è inferiore all’anticipo di cui al precedente punto 2.2, l’armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.10.  ComunicazioniLe navi che intendono entrare o uscire dalla zona di pesca della Tanzania ne danno comunicazione alle autorità tanzaniane con almeno tre (3) ore di anticipo. Nel notificare la loro entrata o uscita dalla zona esse comunicano altresì i quantitativi stimati delle catture detenute a bordo.Tali comunicazioni sono effettuate via fax e, per le imbarcazioni che non ne dispongono, via radio. Le navi operanti nella zona di pesca tanzaniana comunicano ogni tre giorni la propria posizione e le catture effettuate.L’indicativo di chiamata, la frequenza e l’orario di funzionamento della stazione radio nonché il relativo numero di fax sono comunicati alla Commissione europea prima dell’entrata in vigore del presente accordo.11.  Osservatori12.  Su richiesta delle autorità tanzaniane le navi prendono a bordo un osservatore, designato da tali autorità, per l’intera durata della campagna di pesca. L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’espletamento delle funzioni specificate al punto 5.2, compreso l’accesso ai locali e ai documenti. La sua presenza a bordo non deve superare il tempo necessario all’espletamento delle sue mansioni. Durante la sua permanenza a bordo l’osservatore riceve vitto e alloggio confacenti.La retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico delle autorità tanzaniane. L’armatore versa al governo della Tanzania, tramite il raccomandatario, 12 euro per ogni giornata trascorsa da un osservatore a bordo di una nave della Comunità nella zona di pesca tanzaniana.Il porto e le condizioni di imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o dal raccomandatario e dalle autorità della Tanzania. Le spese sostenute dall’osservatore per raggiungere il porto di imbarco in Tanzania sono a carico delle autorità tanzaniane.Se una nave avente a bordo un osservatore tanzaniano lascia la zona di pesca della Tanzania, occorre adottare gli opportuni provvedimenti per consentire all’osservatore di sbarcare nel porto più vicino, dal quale sarà rimpatriato in Tanzania quanto prima possibile a spese dell’armatore.Se una nave della Comunità non può accedere ad un porto della Tanzania, l’imbarco dell’osservatore è effettuato per mezzo di una nave delle autorità tanzaniane. Il punto di imbarco dell’osservatore e le spese sostenute per raggiungerlo sono definiti di comune accordo con le autorità tanzaniane; le spese sono a carico dell’armatore.Qualora l’osservatore non si presenti nel luogo e al momento convenuti o nelle quattro ore che seguono, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a bordo. In caso di rinvio dell’armamento della nave, l’armatore si assume le spese di vitto e alloggio dell’osservatore fino al suo imbarco effettivo.13.  A bordo, l’osservatore14.  osserva le attività di pesca della nave;15.  verifica la posizione della nave impegnata in operazioni di pesca;16.  prende nota degli attrezzi da pesca utilizzati;17.  verifica i dati relativi alle catture effettuate nella zona di pesca della Tanzania riportati nel giornale di bordo;18.  ha accesso ai locali e ai documenti necessari per l’espletamento delle sue mansioni;19.  redige un rapporto di attività che è trasmesso alle autorità tanzaniane.20.  Durante la sua permanenza a bordo l’osservatore21.  adotta le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo non interrompano né ostacolino le attività di pesca;22.  rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché la riservatezza di tutti i documenti appartenenti alla nave.23.  IspezioneLe navi autorizzano l’imbarco di qualsiasi funzionario della Tanzania incaricato delle operazioni di ispezione e controllo e lo agevolano nello svolgimento delle sue mansioni.24.  Imbarco di marinai25.  Durante la campagna di pesca nella zona di pesca della Tanzania la flotta comunitaria imbarca almeno 30 marinai tanzaniani.26.  In caso di imbarco di marinai locali sulle navi comunitarie è concluso un contratto di lavoro tra l’armatore o il suo raccomandatario e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti, di concerto con le competenti autorità tanzaniane. Tali contratti garantiscono ai marinai locali l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicurazione su vita, malattia e infortuni. Le condizioni di retribuzione dei marinai locali non possono essere inferiori a quelle applicabili agli equipaggi locali e comunque non possono essere inferiori alle norme dell’OIL.Una copia del contratto è consegnata ai firmatari e alle autorità della Tanzania.27.  Se il datore di lavoro è il raccomandatario dell’armatore, il contratto di assunzione deve specificare il nome dell’armatore e lo Stato di bandiera.28.  L’armatore garantisce ai marinai locali imbarcati condizioni di vita e di lavoro analoghe a quelle di cui beneficiano i marinai comunitari presenti a bordo.29.  Zone di pescaLe navi della Comunità che esercitano attività di pesca nell’ambito del presente accordo hanno accesso alla zona di pesca della Tanzania situata al di là delle 12 miglia nautiche dalla costa.30.  Catture accessorieLe autorità tanzaniane mettono a disposizione una nave per la raccolta delle catture praticate dalle navi della Comunità operanti nella zona di pesca della Tanzania. Detta nave raccoglie le catture accessorie delle navi della Comunità.Qualora intendano procedere alla raccolta di catture accessorie di cui sia stata notificata la presenza a bordo da parte di una nave della Comunità, le autorità tanzaniane comunicano al comandante della nave il termine ultimo entro il quale dovrà essere effettuata la raccolta.Il comandante della nave comunitaria propone alle autorità tanzaniane una data e una fascia oraria per il trasbordo delle catture accessorie, che dovranno essere idonee al consumo umano. La data e la fascia oraria proposte dovranno consentire alla nave adibita alla raccolta di raggiungere il luogo indicato entro il termine concordato dalle due parti.I costi connessi alla raccolta sono a carico della Tanzania.Le catture in questione saranno destinate all’approvvigionamento del mercato, al fine di contribuire alla sicurezza alimentare e alla riduzione della povertà.È comunque vietato rigettare in mare catture accessorie, tranne nel caso in cui le autorità tanzaniane non siano in grado di procedere alla raccolta.31.  Proprietà delle specie rareTutti gli esemplari di specie marine la cui conservazione sia giustificata in ragione della loro rarità o a fini di ricerca biologica e che siano stati catturati da una nave della Comunità operante nella zona di pesca della Tanzania sono di proprietà delle autorità tanzaniane e devono essere consegnati franco spese, quanto prima e nelle migliori condizioni possibili, ad un porto tanzaniano.32.  Infrazioni33.  Le infrazioni alle disposizioni del presente allegato sono trattate secondo le leggi vigenti in Tanzania.34.  Qualsiasi presunta infrazione da parte di una nave in possesso di una licenza valida concessa in virtù del presente accordo è notificata entro 72 ore alla delegazione della Commissione europea in Tanzania, unitamente a una breve relazione sulle circostanze.35.  Procedura in caso di fermo36.  Trasmissione di informazioniLe autorità tanzaniane informano entro 48 ore la delegazione della Commissione europea in Tanzania e lo Stato di bandiera interessato di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità nella zona di pesca tanzaniana e trasmettono una breve relazione sulle circostanze e i motivi che sono all’origine del fermo. La delegazione e lo Stato di bandiera vengono informati in merito allo svolgimento delle procedure avviate e alle sanzioni comminate.37.  Risoluzione del fermoSecondo la legislazione della Tanzania in materia di pesca e i pertinenti regolamenti, l’infrazione può essere definita:-  mediante procedura transattiva; in tal caso l’importo dell’ammenda applicata è determinato in conformità delle disposizioni di legge all’interno di una forcella che comprende un minimo e un massimo previsti dalla normativa tanzaniana;-  in via giudiziaria, nel caso in cui la controversia non abbia potuto essere definita mediante procedura transattiva, secondo le disposizioni previste dalla legge tanzaniana.-  Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:-  una volta espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, su presentazione della relativa ricevuta, oppure-  una volta depositata una cauzione bancaria, in attesa dell’espletamento della procedura giudiziaria, su presentazione di un attestato che certifichi il deposito della cauzione.____________APPENDICE 1REPUBBLICA UNITA DI TANZANIADOMANDA DI LICENZAPER L’ESERCIZIO DELLA PESCA NELLA ZONA ECONOMICA ESCLUSIVAdella Repubblica unita di Tanzania(AL DI LÀ DELLE 12 MIGLIA NAUTICHE DEL MARE TERRITORIALE)RICHIEDENTENome del richiedente (armatore)Indirizzo (indirizzo postale, telex, fax)Data e luogo di nascitaProfessioneNome e indirizzo del rappresentante localeNAVETipo di naveNumero di immatricolazioneNome attuale Nome precedenteData e luogo di costruzioneNazionalità d’origineStato di bandieraLunghezza larghezza capacità delle stiveStazza lorda Stazza nettaMarca del motore Tipo-  Fotografia (vista laterale)-  Certificato di ispezione-  Assicurazione-  Stato di bandiera-  Certificato di immatricolazioneElicaFissa [ ] variabile [ ] mantello [ ]VelocitàIndicativo di chiamata Frequenza di chiamataElenco degli strumenti di individuazione, di navigazione e di trasmissione:Radar [ ] Sonar [ ] Sonda di rete [ ]VHF [ ] BLU [ ] Navigazione satellite [ ]Navigazione [ ]Altri:Numero di marinaiAllegare l’elenco dei nomi, con l’indicazione della cittadinanza e del numero di passaporto, e i contratti di lavoro (per gli equipaggi tanzaniani).MODO DI CONSERVAZIONEGhiaccio [ ] Ghiaccio + refrigerazione [ ] Congelamento in salamoia [ ]A secco [ ] In acqua di mare refrigerata [ ]Potenza frigorifera totaleCapacità di congelamento (t/24 ore)Capacità di stivaggioTipo di materiale di costruzioneTIPO DI PESCAA: Pesca dei grandi pelagici (tonni)Con lenze a canna [ ] Numero di lenze ..................................................Con reti da circuizione [ ] Lunghezza rete......….. profondità rete……………Numero di vasche…...............… capacità in tonnellate …………………………B: PESCA CON PALANGARI E NASSE:di superficie [ ] di fondo [ ]Lunghezza della lenza Numero di amiNumero di lenze Numero di nasseC: IMPIANTI A TERRA (AL DOMICILIO O SUL LUOGO DI LAVORO DEL RICHIEDENTE)Indirizzo e numero di autorizzazione:.....................................................................…………………………………………………………………………………Ragione sociale…………………………………………………………………..Attività……………………………………………………………………….…………………………………………………………………………………...Commercio ittico all’ingrosso per il mercato interno [ ] Esportazione [ ]Tipo e numero di licenza di commercio all’ingrosso……………………………………………………………………………………………Descrizione degli impianti di lavorazione e di conservazione:……………………………………………………………………………………………Numero di addettiDichiarazioneIl sottoscritto certifica che le informazioni di cui sopra sono esatte e si impegnaa) a rispettare le disposizioni del presente accordo e tutte le leggi della Tanzania;b) ad attenersi a tutte le istruzioni impartite dalle autorità tanzaniane riguardo alle misure di sicurezza da adottare durante la navigazione o nell’esercizio della pesca;c) a non ammettere a bordo persone indesiderabili;d) a non dar luogo ad attività indesiderabili a bordo del peschereccio;e) ad assumersi la piena responsabilità dell’equipaggio.Data: ………………………..... ………………………………Nome e firma del richiedenteNB: Per ogni risposta affermativa apporre una crocetta nelle caselle apposite.Appendice 2 |GIORNALE DI BORDO DELL’ICCAT PER LA PESCA DEL TONNO |Palangari Esche vive Ciancioli Reti da traino Altri |Paese di bandiera: ……………………………………………………………………........................... | Capacità - (TM): ……………………………………………........ |Numero di immatricolazione: ............................................................................... | Comandante: ……………………………………………………….... |Armatore:..................................................................................... | Numero dei membri dell’equipaggio: ….…………………………………………………........................ |Indirizzo: ………………………………………………………………………… | Data del rapporto:............................................................ |(Autore del rapporto): ………………………………………………................................. | Numero di giorni in mare: | Numero di giorni di pesca: Numero di cale: | N° della bordata |Data | Zona | Tempe-ratura super-ficiale dell’acqua (°C) | Sforzo Numero di ami utilizzati | Catture | Esca utilizzata |1 - Utilizzare un foglio per mese e una riga per giorno. | 2 - Per “giorno” si intende il giorno di cala del palangaro. | 4 - L’ultima riga (Quantitativi sbarcati) va compilata solo alla fine della bordata. Indicare il peso effettivo al momento dello sbarco. |3 - Il settore di pesca è riferito alla posizione della nave. Arrotondare i minuti e registrare il grado di latitudine e longitudine. Non dimenticare di indicare N/S e E/O. | 5 - Tutte le informazioni qui riportate rimarranno strettamente riservate. |LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENTThis document is intended to accompany and complement the Explanatory Memorandum. As such, when completing this Legislative Financial Statement, and without prejudice to its legibility, an attempt should be made to avoid repeating information contained in the Explanatory Memorandum. Before filling in this template, please refer to the specific Guidelines that have been drafted to provide guidance and clarification for the items below.NAME OF THE PROPOSAL:PROPOSAL FOR A COUNCIL REGULATION ON THE CONCLUSION OF THE AGREEMENT BETWEEN THE EUROPEAN COMMUNITY AND THE UNITED REPUBLIC OF TANZANIA ON FISHING IN TANZANIA’S FISHING ZONEABM / ABB FRAMEWORKPolicy Area(s) concerned and associated Activity/Activities:11. Fisheries, 1103. International Fisheries AgreementsBUDGET LINESBudget lines (operational lines and related technical and administrative assistance lines (ex- B..A lines)) including headings:110301: “International Fisheries Agreements”;11010404: “International Fisheries Agreements, administrative expenditure”.Duration of the action and of the financial impact:The Agreement, automatically renewable until denunciation from one of the two Parties, and the Protocol, have been concluded for an initial period of 3 years.Budgetary characteristics ( add rows if necessary ):Budget line | Type of expenditure | New | EFTA contribution | Contributions from applicant countries | Heading in financial perspective |Operational expenditure[7]TOTAL REFERENCE AMOUNTAdministrative costs, other than human resources and associated costs, not included in reference amount (NDA) | 8.2.6 | e | 11,500 | 11,500 | 11,500 | 34,500 |Total indicative financial cost of intervention-  Calculation– Staff financed under art. XX 01 02Reference should be made to Point 8.2.1, if applicableOther administrative expenditure not included in reference amount EUR ||Year n |Year n+1 |Year n+2 |Year n+3 |Year n+4 |Year n+5and later |TOTAL | | XX 01 02 11 01 – Missions |10,000 |10,000 |10,000 |- |- |- |30,000 | | XX 01 02 11 02 – Meetings & Conferences |1,500 |1,500 |1,500 |- |- |- |4,500 | | XX 01 02 11 03 – Committees[18] | | | | | | | | | XX 01 02 11 04 – Studies & consultations | | | | | | | | | XX 01 02 11 05 - Information systems | | | | | | | | | 2 Total Other Management Expenditure (XX 01 02 11) | | | | | | | | | 3 Other expenditure of an administrative nature (specify including reference to budget line)| | | | | | | | | Total Administrative expenditure, other than human resources and associated costs (NOT included in reference amount) | 11,500 |11,500 |11,500 |- |- |- |34,500 | |Calculation - Other administrative expenditure not included in reference amount [1] Documento n. 15243/02 PECHE 224, con riferimento al documento COM(2002) 637 def.[2] GU C […] […], pag. […].[3] Parere reso il (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale)[4] GU L 73 del 15.3.2001, pag. 8.[5] Differentiated appropriations[6] Non-differentiated appropriations hereafter referred to as NDA[7] Expenditure that does not fall under Chapter 11 01 of the Title 11 concerned.[8] Expenditure within article 11 01 04 of Title 11.[9] Expenditure within chapter 11 01 other than articles 11 01 04.[10] See points 19 and 24 of the Interinstitutional agreement.[11] Additional columns should be added if necessary i.e. if the duration of the action exceeds 6 years[12] If more than one method is indicated please provide additional details in the "Relevant comments" section of this point[13] As described under Section 5.3[14] Cost of which is NOT covered by the reference amount[15] Cost of which is NOT covered by the reference amount[16] Cost of which is included within the reference amount[17] Reference should be made to the specific legislative financial statement for the Executive Agency(ies) concerned.[18] Specify the type of committee and the group to which it belongs.