CELEX: C2004/300/41
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 7 ottobre 2004, nella causa C-239/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese (Inadempimento di uno Stato — Convenzione per la protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento — Artt. 4, n. 1, e 8 — Protocollo relativo alla protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica — Art. 6, nn. 1 e 3 — Mancata adozione delle misure idonee a prevenire, ridurre e combattere l'inquinamento massiccio e protratto dello stagno di Berre — Autorizzazione allo scarico)

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/20
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   7 ottobre 2004
   nella causa C-239/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese
   (Inadempimento di uno Stato - Convenzione per la protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento - Artt. 4, n. 1, e 8 - Protocollo relativo alla protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica - Art. 6, nn. 1 e 3 - Mancata adozione delle misure idonee a prevenire, ridurre e combattere l'inquinamento massiccio e protratto dello stagno di Berre - Autorizzazione allo scarico)
   (2004/C 300/41)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa C-239/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 4 giugno 2003, Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. G. Valero Jordana e B. Stromsky) contro Repubblica francese (agenti: sigg. G. de Bergues e E. Puisais), la Corte (Seconda Sezione), composta dai sigg. C.W.A. Timmermans, presidente di Sezione, R. Schintgen (relatore), dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. P. Kūris e G. Arestis, giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 7 ottobre una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non avendo adottato tutte le misure idonee a prevenire, ridurre e combattere l'inquinamento massiccio e protratto dello stagno di Berre, e non avendo debitamente osservato le disposizioni dell'allegato III al protocollo relativo alla protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica, sottoscritto ad Atene il 17 maggio 1980, approvato a nome della Comunità economica europea con decisione del Consiglio 28 febbraio 1983, 83/101/CEE, con una modifica dell'autorizzazione agli scarichi delle sostanze elencate all'allegato II del protocollo, a seguito della conclusione di quest'ultimo,
               la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi degli artt. 4, n. 1, e 8, della convenzione per la protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento, sottoscritta a Barcellona il 16 febbraio 1976, approvata a nome della Comunità economica europea con decisione del Consiglio 25 luglio 1977, 77/585/CEE, dell'art. 6, nn. 1 e 3, del protocollo relativo alla protezione del mare Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica, sottoscritto ad Atene il 17 maggio 1980, approvato a nome della Comunità economica europea con decisione del Consiglio 28 febbraio 1983, 83/101/CEE, nonché dell'art. 300, n. 7, CE.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica francese è condannata alle spese.