CELEX: 51968PC0633
Language: it
Date: 1968-07-31
Title: Proposta da DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ad alcuni elementi e caratteristiche dei veicoli a motore - Retrovisori - Tergicristallo - Campo di visibilità - Lavacristallo#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla presa di corrente dei veicoli a motore per l'alimentazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa del rimorchio#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al segnalatore acustico dei veicoli a motore

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 633
Vol. 1968/0110
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUPOPES
                                            COM(68)633 def.
                                           Bruxelles - 31 luglio 1968
                                          f
                              proposta da
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       concernente il ravvicinamento   delle legislazioni degli
    Stati membri relative ad alcuni    elementi e caratteristiche
                         dei veicoli  a motore
    - Retrovisori                          - Tergicristallo
    - Campo di visibilità                  - Lavacristallo
                              Proposta dl
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       concernente il ravvicinamento   delle legislazioni degli
 Stati membri relative alla presa di corrente dei veicoli a motore
     per l' alimentazione dei dispositivi d' illuminazione e di
                  segnalazione luminosa del rimorchio
                              Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
     Stati membri relative al segnalatore acustico dei veicoli
                               a  motore
COM(68 ) 633 def.
 ---pagebreak---                                    A
                           ESPOSIZIONE DEI MOTIVI
Nel quadro della procedura di omologazione di portata comunitaria ,
che è stata oggetto di una proposta di direttiva della Commissione
trasmessa al Consiglio in data           » ( l ). s' iscrive tutta ima se­
rie di direttive particolari ohe fissano le prescrizioni tecniche
ed i metodi di controllo ai quali sono sottoposti i veicoli a moto­
re ed i loro rimorchi quando viene richiesta l' omologazione .
Il presente commento interessa t
1 . La proposta di direttiva concernente alcuni elementi e caratte­
    ristiche dei veicoli a motore t
    a)   Retrovisori                 -•          \
    b)   Campo di visibilità
    c)   Tergicristallo
    d)   Lavacristallo .
2 . La proposta di direttiva concernente la presa di corrente dei
    veicoli a motore per l' alimentazione dei dispositivi di illumi­
    nazione e di segnalazione luminosa del rimorchio.
                                                                          t
3 . La proposta di direttiva concernente i segnalatori acustici dei
    veicoli a motore .
1 . Alcuni elementi e caratteristiche dei veicoli a motore e dei
    loro rimorchi ( retrovisori , campo di visibilità , tergicristallo «
    lavacristallo )
    Il campo d' applicazione è ssteso a tutte le categorie di veicoli
    a motore che abbiano almeno quattro ruote e la cui velocità mas­
    sima per costruzione superi i 25 tar orari ( art » l ).
              (
    ( 1 ) Vedere COM(68 ) 529 dell' 11 luglio 1968.
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     L' articolo <L si colloca nella prospettiva dell' armonizzazione
      opzionale , nel senso che è previsto che le prescrizioni comuni­
     tarie fissate nell' allegato della direttiva hanno lo stesso va­
     lore delle prescrizioni nazionali . Cosi' non è possibile , per
     uno Stato membro , rifiutare , per esempio , l' immatricolazione di
     un veicolo per il motivo che i suoi elementi e caratteristiche,
     regolamentati dalla direttiva particolare, non sarebbero confor­
     mi alle prescrizioni nazionali mentre risponderebbero alle pre­
     scrizioni comunitarie .
     L' articolo 3 integra nella procedura di omologazione CEE questi
     elementi e caratteristiche .
2.   Presa di corrente dei veicoli a motore per l' alimentazione
     dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
     del rimorchio
     Questa proposta di direttiva è identica alla precedente salvo
     il campo di applicazione che riguarda i veicoli a motore ed i
     loro rimorchi adibiti al trasporto di merci .
3 . Segnalatori acustici
    Questa direttiva si differenzia dalle direttive menzionate ai
    punti 1 . e 2 . dell' esposizione dei motivi nel senso che essa pre
    vede anche una procedura di approvazione OSE .
    L' istituzione di una tale procedura , propria degli Stati membri
    e della Comunità , è necessaria poiché attualmente , nel quadro del
    la Commissione Economica per l' Europa , non è prevista alcuna ap­
    provazione per i segnalatori acustici .
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                               i
Con la procedura di approvazione CSE , la direttiva tende a favori­
re la libera circolazione dei segnalatori acustici all' interno del­
la CES vietando agli . Stati membri di ostacolare la loro commercia­
lizzazione se essi rispondono alle prescizioni di costruzione e di
prova fissate nell' allegato I della direttiva e sono muniti di un   *
            /
marchio di approvazione il cui modello e fissato nello stesso alle­
gato I ( art . 4 » 5 e 6 ).
Per analogia alla direttiva omologazione , la presente direttiva
prevede un sistema d 'informazione reciproca su ogni rilascio o ri­
fiuto di approvazione ( art . 7>8§le2 ).
La direttiva fissa inoltre le misure da adottare in caso di non con­
formità con il tipo approvato di un segnalatore aoustioo come pure
la procedura da seguire in caso di controversia fra Stati membri a
proposito di una contestazione concernente la conformità (art . 8 ,
§ 3 ).
 ---pagebreak---                                 PROPOSTA DI DIRETTIVA
      CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
       RELATIVE AD ALCUNI ELEMENTI E CARATTERISTICHE DEI VEICOLI A MOTORE
                                    0      0     0
                              . RETROVISORI
                                 CAMPO DI VISIBILITA 1 .
                                TERGICRISTALLO                        . .  *
                                 LAVACRISTALLO
                                    000
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ' EUROPEE ,
  VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Econo­
  mica Europea e particolarmente quelle dell' articolo 100 ,
  VISTA la direttiva del Consiglio del                   concernente il
  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omo­
  logazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
  VISTA la proposta delia Cornai ssione,
  VISTO il parere del Parlamento Europso ,
  VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
  CONSIDERANDO che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfa­
  re i veicoli a motore in virtù delle legislazioni nazionali , concerno­
  no tra l' altro i retrovisori , il campo di visibilità , il tergicristal-
> lo e il lavacristallof
  CONSIDERANDO che tali presorizioni differiscono da uno Stato membro
  all' altro ! che ne risulta la necessità di procedere alla loro armoniz­
  zazione , al fine specialmente di permettere l' instaurazione , per ogni
  tipo di veicolo , della procedura di omologazione comunitaria che è sta­
  ta oggetto della direttiva in data
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HA. ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA J
                                  Articolo 1
          Per veicolo , ai sensi della presente direttiva , s' intende ogni
veicolo a motore , circolante su strada , con carrozzeria , avente almeno
quattro ruote e una velocità massima per costruzione che superi i 25
km orari .
                                  Articolo 2
         Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita ,
l 'immatricolazione , l' immissione nel traffico o l' uso dei veicoli per
motivi concernenti i retrovisori , il campo di visibilità , il tergicri-
stallo e il lavacristallo , se questi rispondono alle prescrizioni sta­
bilite n. 5ll 'allegato della presente direttiva .
                                  Articolo 3
         Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE di
un veicolo per motivi concernenti i retrovisori , il campo di visibili­
tà , il tergicristallo e il lavacristallo , se questi rispondono alle
prescrizioni stabilite nell 'allegato della presente direttiva .
                                  Articolo 4
1.       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto
mesi , a decorrere dalla sua notifica , e ne informano immediatamente la
Commissione .
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                                  4
2.       A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
membri hanno cura inoltre d' informare la Commissione , in tempo utile
per presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di di­
sposizioni essenziali d' ordine legislativo , regolamentare o amministra­
tivo , che essi intendono adottare nel campo disciplinato dalla pre­
sente direttiva *
                               Articolo 5
         Gli Stati membri possono abrogare il regime vigente , lascian­
do sussistere soltanto le disposizioni conformi alla presente diret­
tiva , solamente dopo tre anni a decorrere dalla pubblicazione di questa
ultima sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
                               Articolo 6
         La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                     ~J ALLEGATO
                   I
            ALLA PROPOSTA : DI DISATTIVA COT3ERraTB IL BAWICDTMENTO
            DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AD ALCUNI
                 ELEMENTI E CARATTERISTICHE DEI VEICOLI A MOTORE
                                        000
                                   RETROVISORI
                                   CAMPO DI VISIBILITÀ »
                                   TERGICRISTALLO
                                   LAVACRISTALLO
1.     RETROVISORI
1.1 .  Definizioni
   1.1.1 . Si intende per "retrovisore " un dispositivo avente lo scopo
           di assicurare una "buona visibilità posteriore con un ingran­
           dimento all' incirca unitario , entro un campo di visibilità
           definito geometricamente al punto 1.3 . 5 « e non impedito , en­
           tro limiti ragionevoli , da parti costitutive del veicolo o
           dagli occupanti del veicolo stesso .
   1.1.2 . Si intende per " retrovisore interno" il dispositivo definito
           al punto 1.1.1 . , installato all' interno della vettura *
   1.1.3 . Si intende per " retrovisore esterno " il dispositivo definito
           al punto 1 . 1.1 . , montato BU un elemento della superficie
           esterna del veicolo .
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  1.1.4 -     Per " punto oculare del conducente " si intende un punto situato
               sulla verticale del punto H a 635 nini di distanza dal punto
              stesso , con riferimento al manichino tridimensionale posto sul
              sedile nella posizione di guida più arretrata . Il punto H è
              definito al capitolo V qui appresso .
1.2 .     Norme di costruzione
  1.2.1 .     Caratteristiche
      1.2.1.1 .    Gli specchi retrovisori disposti all' interno del veicolo
                   e la loro eventuale intelaiatura di protezione non debbo­
                   no presentare sporgenze pericolose , nè spigoli vivi .
      1.2.1.2 .    Gli specchi retrovisori esterni , i relativi sostegni e
                   dispositivi di fissaggio non debbono presentare anterior­
                   mente punte , bordi acuti , spigoli vivi o , in genere , forme
                   pericolose .
  1.2.2 .     Dimen sioni
              Nei veicoli di lunghezza inferiore o uguale a 6 m , ogni retro­
              visore deve avere una superficie riflettente di almeno 60 cm2 5
              sugli altri veicoli , i retrovisori esterni prescritti devono
              avere una superficie riflettente di almeno 150 cm2 , se conves­
              si , e di almeno 300 cm2 , se piani .
  1.2.3 .     Superficie rifle ttente e riflessione
      1.2.3.1 .    La superficie riflettente deve conservare le proprie qua­
                   lità nonostante le condizioni atmosferiche avverse e le
                   varie sollecitazioni , dev' essere piana o leggermente con­
                   vessa con un raggio di curvatura di almeno 1.200 mm .
      I . 2.3.2 .  Il coefficiente di riflessione della superficie speculare
                   non dev' essere inferiore all' 80 f0.
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       1.2.3.3 .     Per gli specchi a posisione selettiva , il coefficiente di
                     riflessione nella posizione di guida notturna non dev' es­
                     sere inferiore al 4
   I . 2.4 .     Colore
       1.2.4.1 .     Ogni retrovisore deve essere costruito in modo da rendere
                     fedelmente i colori e la luce colorata *
                                                                      4
1.3 .      Norme di montaggio
  1.3.1 »        Generalità
       1.3.1.1 .     Tutti i retrovisori devono essere caldamente fissati al
                     veioolo e debbono essere regolabili 5 inoltre , essi devono
                     essere costruiti in modo da conservare la loro stabilità
                     nonostante le normali vibrazioni del veicolo .
  1.3.2 .        Numéro
       I . 3.2 . I.  Tutti i veicoli devono essere dotati di un retrovisore in­
                     terno e di un retrovisore esterno che dovrà essere monta­
                     to sul lato sinistro del veicolo .
  v 1.3.2.2 .        Ove non siano soddisfatte le condizioni di cui al punto
                     1.3.5.1 .» relative al campo di visibilità del retrovisore
                     interno , occorreranno due retrovisori esterni che saran­
                     no collocati uno sul lato destro e l' altro sul lato sini­
                     stro del veicolo .
  1.3.3 .        Posizione
       1.3.3.1 .     I retrovisori devono essere montati in modo da permettere
                     al conducente , seduto nella normale posizione di guida , di
                     controllare la strada retrostante il veicolo od il rimor­
                     chio .
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              La visione dei retrovisori esterni prescritti non dev' esse­
              re impedita al conducente da ima parte di parabrezza non
              coperta dal movimento del tergicristallo .
  1.3 . 3.2 . Nei veicoli con guida a sinistra , il retrovisore prescrit­
              to dev' essere collocato sul lato sinistro del veicolo in
              modo che il piano verticale passante per il centro del re­
              trovisore e per il punto oculare del conducente non formi
              un angolo superiore a 50° con un piano verticale parallelo
              al piano longitudinale di simmetria del veicolo .
  1.3.3.3 .   La sporgenza dei retrovisori esterni rispetto alla sagoma
              esterna del veicolo dev' essere ridotta al minimo ; se un re­
              trovisore sporge dalla sagoma esterna dev' essere costrui­
              to in modo da poter cedere nei due sensi e rientrare nella
              sagoma del veicolo sotto l' effetto di una lieve pressione .
I.3.4 .   Regolazione
  1.3.4.1 .   1 retrovisori devono essere regolabili a mano sia vertical­
              mente sia orizzontalmente .
  1.3.4.2 .   Il conducente deve poter regolare a mano dalla posizione di
              guida lo specchio interno e lo specchio esterno collocato
              sul lato dello sterzo .
1.3.5 »   Campo d i v isibilità
  1.3.5.1 .   Retrovisore interno .
    1.3.5.1.1 .    A veicolo vuoto , il campo di visbilità posteriore deve
                   permettere al conducente di osservare una strada piana
                   della lunghezza di 7 m dall' orizzonte fino ad una di­
                   stanza di 20 m dal retrovisore ( fig. l ).
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1.3 . *>. 2 . Eetrovisore esterno .
  1.3.5*2.1 .     Dal lato sul quale è montato il retrovisore esterno ,
                  la superficie piana su cui si trova il veicolo deve .
                  essere visibile fino all' orizzonte per una larghezza
                  di 2,50 m iniziando da un punto situato a 10 n dietro
                  il punto oculare del conducente ( fig. 2 ). Questa lar­
                  ghezza si misura partendo dal piano verticale che de »
                  limita dal lato suddetto il veicolo ed è parallelo
                  all' asse longitudinale di simmetria *
 ---pagebreak---                             U                                                                    .
                         Retrovisore interno
                        A
                         f
          r /A –0\"~ /"/ ///' / // /z°na di visibilità
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                      <                                        2.0 m . –:                       >
                                                         F 10 .    1
                                                                                               Angolo verticale
                                . .         –.                                           / •
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                                                                        // /*'.■///S /'/      / / /^/ /' ^/ Zona visibilità
                                                                                        / / • / / / •/ -r»*i p.ní fio + o
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                                                                                                                     I
                                                                                                                     i
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               Pianto oculare del conducente
           F               av
                           AV                       /S\         "n\                          ■ Angolo
                                                                                               ALIGULU oriz
                                                                                                        U± ±ZI zon
                                                                                                               ZIUI 1 tale
     ■":( n -,/y< 1 .
          l                               ;          U ; ;
visore esterno
                        /–
                       //              •                         '      f
                                                                                     //////
                                                                                / / / / / / /
                                                                                                                   \//a
                                                                                                               7,–.a ^-î
                                                                                         /////. -Zcna di visibilità
             :        '                                                                             / ' / " '< Y r ickiesta
                                        i                                 10 m                                         1    i
                                         H                              –                                         ^
                                                                 _ FIG.2
 ---pagebreak---                                      - 7 -
                                    4
II .      C.VMPO DI VISIBILITÀ'
II . 1 .  Oggetto e portata
          Le presenti norme determinano l' estensione minima del para­
          brezza , la parte del parabrezza che dev' essere mantenuta pu­
          lita quando piove ed in qual massima misura il veicolo può
          ostruire la visuale della strada al conducente .
II . 2 .  Campo di applicazione
          Le presenti norme si applicano ai veicoli con guida a sini­
          stra .
II . 3 .  Definizioni      .
   II . 3.1 .  Punto oculare .  S' intende per "pianto oculare " la posizio­
               ne , determinata convenzionalmente, degli occhi del condu­
               cente . Il punto oculare si trova 635 mm al di sopra del
               punto H , come definito al paragrafo V qui appresso , su un
               piano verticale longitudinale passante per il centro dello
               etexzo *  Se questo piano non passa per il centro apparen­
               te del sedile del conducente , bisogna spostarlo lateral-
            <  mente , in modo da farcelo passare .
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11 . 3 . 2 .      Campo di riferimento .      S' intende per " campo di riferimento "
                  la superficie esterna del parabrezza delimitata dalle sue
                  intersezicrrl con i quattro piani definiti qui di seguito :
       11 . 3 . 2.1 .   due piani verticali , ottenuti per protezione del piano
                        verticale longitudinale passante per il punto oculare
                        attorno ad un asse verticale passante per questo punto ,
                        in modo che , preso tale asse quale vertice del campo vi-
                        sivo si forma un angolo di 5^° verso destra ed uno di
                        18° verso sinistra ;
       11 . 3 . 2 . 2 . due piani , ottenuti per rotazione di un piano orrizon-
                        tale passante per il punto oculare attorno ad un asse
                        trasversale ori :;?- or Da, le passante per lo stesso punto ,
                        in modo che , preso tale asse quale vertice del campo vi-
                        sivo , si formi un angolo di 10° verso l' alto e uno di
                        5° verso il "basso .
11,3.3
11 .3 . 3 .       Campo di visibilità .      S' intende per " campo di visibilità" lo
                 spasio visivo àal - e G».ìv.r5        .corapfceaàtt&'&A . tutto la direzioni
                 collo quali la vlsual& nor ìs impodita da parti del veicolo .
11.3.4 .
II.3.4           Emiciclo di visibilit à »       Tracciato un circolo di 12 m di rag­
                  gio sulla superficie orizzontale della carreggiata cpn centro
                  nel punto di proiezione del punto oculare su tale superficie ,
                  si consideri il diametro di tale circolo perpendicolare alla
                 asse longitudinale del veioolo . Il semicerchio che si trova
                  in corrispondenza alla parte anteriore del veioolo sarà chia­
                 mato " emiciclo di visibilità ".
11,3 . 5 .       Zone morte
       II .3 . 5.1 .    S' intendono per " zone morte " le parti della superficie
                        della carreggiata che non possono essere viste dal punto
 ---pagebreak---              oculare * Per la determinazione , delle zone morte , il veì-*
             colo dev' essere in assetto di marcia con turi conducente
             del peso di 75 kg » ma senza altri passeggeri e senza ca-
           i
             rico .
II.3.5»2 .   Per "effetto di mascheramento " s' intende l' effetto pro­
             dotto da un' ostacolo , come ad esempio lo stipite di una
             porta ; esso è misurato a partirò dalla lunghezza doli 'arco dello
             emiciclo di visibilità nascosto alla visuale binoculare
             di un conducente avente una distanza oculare di 65 mm .
             Risulta quindi : effetto di mascheramento     »
                              Γ      χ  12 . 000 πια
                              3.
             dove a è la distanza *9 mm fra l' elemento che impedisce
             la visibilità ed il punto oculare , misurata lungo la li­
             nea di visibilità passante per il centro di questo ele­
             mento nella direzione dell' emiciclo di visibilità ,
             b è la larghezza di questo elemento , misurata in mm ,
             lungo una retta orizzontale perpendicolare alla linea
             lungo la quale è stato misurato a .
.6.   Area del parabrezza coperta dai tergicristalli .       S' intende
      per " area del parabrezza coperta dai tergicristalli " la su­
      perficie esterna del parabrezza soggetta all' azione del ter-
      gicristallo e del lavacristallo .
      Dimensioni del parabrezza
      L' area trasparente utile del parabrezza deve superare di al­
      meno 25 mm i limiti del campo di riferimento .
 ---pagebreak---                                       - 10 -
II . 5 »     Campo di visibilità
II.5«1 .     Agli effetti del campo di visibilità non sono considerata ;
             zone morte situate completamente all' interno dell' emiciclo
             visibilità .
II .5 . 2 ,  Le pone morte situate fuori dall' emiciclo di visibilità sci)
             limitate , quanto alle loro dimensioni singole , ad un effetì
             di mascheramento massimo ( definito nel paragrafo II.3.5»2.'
             di 600 mm . Per l' effetto- di mascheramento debbono essere
             ignorati i valori negativi .
II . 5 * 3 . Fuori dell' emiciclo di visibilità non devono esservi compie
             sivamente più di 5 zone morte . In generale , non si può tene
             ponto delle zone morte dovute agli specchi retrovisori pre­
             scritti .
II . 6 .     Area del parabrezza coperta dal tergicristallo
             L' area del parabrezza coperta dal tergicristallo deve copri­
             re 1' 80% dell' area del campo di riferimento .
 ---pagebreak---                                   - 11 -
III . TERGICRISTALLO
                                             ««••»»    . . . ,
      Il parabrezza dev' essere munito di almeno un tergicristallo
      che deve poter funzionare senza l' intervento costante del con­
      ducente . La superficie d' azione , la potenza e la frequenza del
      tergicristallo devono essere tali da consentire al conducente ,
      dal suo posto di guida , di poter vedere distintamente la stra­
      da .
XV .  J^nRISTALLO                                    "         * "V
                                                    '              r
      Il veicolo dev' essere munito di un dispositivo lavacristallo
      il cui getto di liquid© sia diretto sul parabrezza .
 ---pagebreak---                                              - 12 -
V.        D^TE J .ÌI«ÌIK LZ IOITE DEL PUTITO H
v . l.    Definizione
           Il punto H che contraddistingue la posizione nell 'abitacolo del
          conducente seduto, è la traccia , su un piano verticale longitu­
          dinale , dell 'asse teorico di rotazione esistente fra le gambe ed
          il "busto di un corpo umano , rappresentato da un manichino .
V.2 .     Determinazione dei punti H
7,2.1 .   E*      determinato un punto H per ciascun posto previsto dal co­
          struttore . Quando i sedili di una stessa fila possono essere"
          considerati simili ( schienale unico , sedili identici , ecc .),
          si procede            ad una sola determinazione per ogni fila di sedili ,
          sistemando il manichino su un posto considerato rappresentati­
          vo della fila . Questo posto sarà :
V.2.1.1 .     per la fila anteriore , il posto del conducente 5
V.2.1,2 .     per quelle posteriori , un posto esterno .
V.2.2 .   Per ciascuna determinazione del punto H , il sedile prescelto
             è piazzato nella posizione normale più arretrata con lo schie­
          nale , se inclinabile , posto in una posizione prossima ^. lla ver­
          ticale .
V. 3•     Caratteristiche del manichino
V.3.1 .   E'      impiegato un manichino tridimensionale di peso e figura
          analoghe a quelle di un adulto di statura media . Il manichino
          è rappresentato alle figure 1 e 2 .
V.3.2 .   Il manichino comprende s
Y.3.2.1 .     due elementi che riproducono l' uno il busto e l' altro il ba­
              cino , articolati secondo un asse rappresentante l' asse di
              rotazione fra busto e cosce . La traccia di questo asse sul
              fianco del manichino è il punto H del manichino ;
 ---pagebreak---                                       - 13-
V.3.2.2 .      due elementi che riproducono le gambe , articolati' rispetto
              all' elemento riproduoente il bacino ?
V.3.2.3 .     due elementi che riproducono i piedi , collegati alle gambe
              da due articolazioni simili alle caviglie |
V. 3.2.4 .    infine , l' elemento che riproduce il bacino , dotato di un
              livello che permetta di controllare il suo orientamento tra­
              sversale .
V . 3.3 .  Delle masse aventi il peso delle singole parti del corpo sono
           situate in punti corrispondenti ai centri di gravità , in modo
           che il manichino raggiunga un peso totale di circa 75 kg* I
             pésà delle differenti masse sono riprodotti nella tavola
           ripresa alla figura 2 .
V.4.       Sistemazione del manichino
           Per sistemare il manichino tridimensionale occorre procedere co­
           me segue . :
V .4 . I.  sistemare il veicolo su un piano orizzontale e regolare i se­
           dili , come previsto al punto V.2.2.J
V. 4.2 .   ricoprire il sedile da collaudare con una pezza di tessuto , per
           facilitare la corretta sistemazione del manichino ^
V. 4.3 .   sistemare in posizione seduta il manichino sul sedile scelto
           per il collaudo |
V .4.4 .   disporre i piedi del manichino nella maniera seguente s
V.4.4.1 »     per il posto del conducente , disporre il piede destro sullo
              accelleratore in posizione di riposo ed il piede sinistro
              in maniera tale che il livello per il controllo trasversale
              del bacino si trovi in linea orizzontale ;
 ---pagebreak---                                        « 14 -
V.4.4.2 .     per i sedili posteriori , i piedi sono disposti in modo da es­
              sere , per quanto possibile , a contatto con i sedili anterio­
              ri . Se i piedi poggiano su parti del pavimento di differente
              livello , il piede che tocca più in alto il sedile anteriore
              serve di riferimento e l' altro piede è disposto in modo da
              riportare in linea orizzontale il livello per    il controllo
              trasversale del bacino ^
V.4.4.3 .     se si vuole determinare il punto H di un posto centrale , i
              piedi vengono posti uno da una parte e l' altro dall' altra del
              tunnel di trasmissione .
V.4.5 .   Sistemare le masse sulle cosce , riportare orizzontale il livello
          trasversale del bacino e porre le masse sùll 'elemento che ripro­
          duce il bacino .
V.4.6 .   Allontanare    il manichino dallo schienale del sedile servendosi
          della barra d' articolazione delle ginocchia e piegare il busto
          in avanti .  Rimettere il manichino sul sedile facendo scivolare
          indietro il bacino fino ad incontrare resistenza ; indi rovescia­
          re di nuovo il busto contro lo schienale del sedile .
V.4.7 .   Applicare due volte una forza orizzontale di circa 10 kg al ma­
          nichino . La direzione ed il punto d' applicazione della forza so­
          no rappresentati nella figura i da una freccia nera .
V.4.2 .   Sistemare le masse sui due fianchi e successivamente le masse
          del busto . Mantenere orizzontale il livello trasversale del ma­
          nichino .
V.4 . 9 . Mantenendo orizzontale il livello trasversale del manichino , pie­
          gare il busto in avanti finché le masse del busto stesso si tro­
          vino sopra il punto H , in modo da impedire qualsiasi attrito sul­
          lo schienale del sedile .
 ---pagebreak--- Riportare delicatamente indietro il busto , in modo da comple­
tare la sistemazione . Il livello trasversale del manichino
deve essere orizzontale . In caso contrario , procedere nuova­
mente come indicato sopra .
Risultati
Sistemato il manichino come indicato ài § V.4 ., il punto. E
del posto considerato è dato dal punto H del manichino .
Le coordinate cartesiane del punto H sono misurate ciascuna
con una tolleranza di non oltre 1 mm . Lo stesso vale per le
coordinate dei punti caratteristici e "ben determinati dell 'abi­
tacolo . Le proiezioni di tali punti su un piano longitudinale
verticale sono riportate in uno schema .
 ---pagebreak---                                                   - 16 -
         Elementi componenti il manichino tridimensionale
           '.Busto       .                           /
      supporto                          X.
delle masse dorsali                         X.
     livello
     orizzontale'       \                      X.
      punto H           .                   \           XX                     i-i
      asse                         .        \          \       X
  d' articolazione
     livello
                               –                         X^ \ ! j' f" ^ j
                                                       -^\ ' \                      I J
       ersaie                          – . x^\\ \ -,
       bacino                                      \     \                         •'
  Supporto delle                         ■ / \ \x                 X;;"' .
masse delle cosce                  /           . ^X •"   , c;
                             *               •                            ^r-'
     artico ^. .alone /                    /
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                               /                               /
                      /                                   - i
                           '     /                          •»
                                               Fig . 1
 ---pagebreak---                                  A      -      17
                                 Dimensioni del manichino .
                                                                         I
               39,47 ça
                                                           HL.
   Direzione e
   plinto di applicazione                                    -
   della forza
                                                                 £•"' '} "■ w.v    >>
                                                            /• V.                J
   variabile da                                                                • I
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                                                                                              >^. 49,2' cm
                        ,•■ «– ^
                   ■' •
                C J ■
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                                                       *1
                                                       fcw
Peso del manichino                                                                    msxz.U ^ –r itrtwwtga*
Elementi riproducenti il busto ed il bacino - del corpo                                    ^
Masse dorsali                                   '                          ■                  ';■
Masse del "bacino                                                                            □
Masse delle cosce                                                                            *j
Masse delle gambe                     -                                                    *■-
                                                           totale            :              i f»J
 ---pagebreak---                              A
                            PROPOSTA DI DIRETTIVA
  CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
            RELATIVE ALLA PRESA DI CORRENTE DEI VEICOLI A MOTORE
            PER L' ALIMENTAZIONE DEI DISPOSITIVI D' ILLUMINAZIONE
                  E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA DEL RIMORCHIO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA 1 EUROPEE ,
VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Econo­
mica Europea ed in particolare quelle dell' articolo 100 ,
VISTA la direttiva del Consiglio del              concernente il ravvi­
cinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologa­
zione dei veicoli a motore .
VISTA la proposta delia Commissione «
VISTO il parere del Parlamento Europeo , .
VISTO il parere del ; Comitato Economico e Sociale ,
CONSIDERANDO che le prescrizioni tecniche alle quali debbono soddisfa­
re i veicoli a motore adibiti al trasporto di merci in virtù delle le
gislazioni nazionali , riguardano tra gli altri la presa di corrente
per l' alimentazione dei dispositivi d' illuminazione e di segnalazione
luminosa del rimorchio !
CONSIDERANDO che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro | che ne risulta la necessità di procedere alla loro armoniz
zazione al fine specialmente di permettere l' instaurazione , per ogni
tipo di veicolo, della procedura di omologazione cornimi taria che è sta
ta oggetto della direttiva in data                  ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                    - 2 -
                                Articolo 1
Ai fini della presente direttiva , per veicolo si intende qualsiasi
veicolo a motore ed il suo rimorchio , adibito al trasporto di merci ,
che circoli su strada , il cui peso sia superiore ad una tonnellata ,
con o senza carrozzeria , che abbia almeno quattro ruote e lina velocità
massima per costruzione superiore a 25 km orari .
                                Articolo 2
Nessuno Stato membro può, per motivi connessi con la presa di corrente
per l' alimentazione dei dispositivi d' illuminazione e di segnalazione
luminosa del rimorchio , rifiutare o vietare la vendita , l' immatrico­
lazione , l' immissione in circolazione e l' uso dei veicoli se tale di­
spositivo soddisfa alle prescrizioni fissate nell' allegato alla pre­
sente direttiva .
                                A r t i_co lo 3
Nessuno Stato membro può, per mot " vi connessi con la presa di corren­
te per l' alimentazione dei dispn;;\ tj vi di illuminazione e di segnala-r
zione luminosa del rimorchio, rifiutare l' omologazione CES di un vei­
colo , se tale dispositivo soddisfa alle prescrizioni tecniche fissate
nell' allegato della presente direttiva .
                                Articolo 4
1.         Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessa­
rie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di di­
ciotto mesi    a decorrere dalla sua notifica    e ne informano immedia­
tamente la Commissione .
 ---pagebreak--- 2.       È ■ lecorrere dalla notifica della presente direttiva , gli
Stati membri hanno cura inoltre di informare la Commissione , in tem­
po utile per presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore pro­
getto di disposizioni essenziali d' ordine legislativo , regolamenta­
re o amministrativo , che essi intendono adottare nel campo discipli­
nato dalla presente direttiva .
                                   Articolo 5
Gli Stati membri possono abrogare il regime vigente , lasciando sus­
sistere soltanto le disposizioni conformi alla presente direttiva ,
solamente dopo tre anni a decorrere dalle pubblicazione di quest' ul­
tima nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
                                   Articolo 6
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                    ALIEGÂTO
      DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA PER . IL RAWIC INAlffiNTO DELLE
      LEGISLAZIONI DEGLI STA TI MEMBRI . RELATIVE ALLA , PRESA DI
      CORRENTE DEI VEICOLI A MOTORE PER L 'ALIMENTaZIONE DEI
      DISPOSITIVI D' ILLUMINAZIONE E. DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                                DEL RIMORCHIO
 °        ne ral 1
1.1 .  L' allacciamento éLettrico tra veicolo trattore e rimorchio     .
       dev' essere realizzato per mezzo di una prèsa multipla a sette
       contatti , riservati nell' ordine , alle seguenti funzioni
       ( queste cifre corrispondono a quelle di contrassegno ripor­
       tate sulla figura 1 per la presa e per lo zoccolo ) :
                                                               \
       n° 1 .     massa ,
       n° 2 .      luce di posizione posteriore sinistra e luce
                   targa ( più luce di posizione sinistra se esiste ),
       n° 3 .      indicatore di direzione sinistro ,
       n° 4 «      luce di arresto ,          \
       n° 5 »      indicatore di direzione destro ,
       n° 6 .      luce di posizione posteriore destra , luce targa
                   ( pia luce di posizione destra , se esiste ),
       n° 7 .     di riserva .
1.2 .  Il contatto di riserva n° 7 non dev' essere impiegato per ap­
       parecchi di segnalazione o per altri apparecchi da cui dipen­
       de la sicurezza del veicolo ? esso rappresenta una fonte di
       energia elettrica da impiegare per altri dispositivi situati
       sul rimorchio . Se si presenta la necessità di predisporre al­
       lacciamenti supplementari per altri dispositivi ( avvisatori
       di sorpasso , alimentazione o controllo d' impianti frigorife­
       ri , ecc ....), essi debbono essere ottenuti tramite una secon­
       da presa ed installati in modo da escludere qualsiasi possi­
       bilità di errore nell' allacciamento e negli eventuali inter­
       venti .
 ---pagebreak---                                       - 2  -
     1.3 .    Inoltre , la presa obbligatoria di cui al paragrafo 1.1 . de­
              ve corrispondere alle altre condizioni indicate alle figu­
              re 2 e 3 . Il cavo d' allacciamento deve avere una lunghezza
              sufficiente , ma non eccessiva , onde evitare sforzi di tra­
              zione e piegature di raggio troppo ridotto , qualunque sia
              la posizione rispettiva del veicolo trattore e del rimorchio
              nelle normali condizioni d' impiego .
II . Forme di montaggio
     11 . 1 . Le dimensioni da rispettare per garantire 1 ' intercambiabilità
              delle prese e l' individuazione dei contatti sono riportate
              sopra la figura 1 .
     11 . 2 . La spina mobile deve poter essere bloccata sullo zoccolo .
     11 . 3 . L' elasticità necessaria per un contatto elettrico soddisfa­
              cente deve essere ottenuta sulle boccole dei pezzi femmina .
              Il diametro interno delle boccole deve essere tale che i
              rispettivi spinotti possano esservi introdotti con sforzo
              moderato , pur realizzando un buon contatto elettrico . Lo
              spinotto n° 1 non deve poter entrare nelle boccole n° 2-7 »
     II . 4 « I numeri di riferimento dei contatti devono essere apposti
              su ogni presa e su ogni zoccolo nell' ordine prescritto .
     II . 5 » Attorno all' asse dello zoccolo del veicolo trattore deve
              restar libera una determinata zona per permettere un agevole
              montaggio o smontaggio della presa .
 ---pagebreak---                                   - 3 -
II . 6 . Nei complessi costituiti da un autocarro e da un rimorchio ,
         il cavo flessibile dev' essere fissato al rimorchio e colle­
         gato al veicolo trattore mediante la presa a 7 contatti , il
         cui zoccolo è fissato al veicolo trattore stesso .
II . 7 » Nei veicoli articolati , il cavo doppio dev' essere fissato al
         veicolo trattore  e oollegato al   eeairim orchi o mediante la
         presa a 7 contatti , il cui zoccolo è fissato al semirimorchio
         stesso .
 ---pagebreak---                                                                                                                             _   __                 ii i M iinmm i nu-■ialCO'jeaMi–nm-i.Tgag
                                                                                                                                                                       - Tj -               ]
                                                                                                               54 io,o^ Il nottolino d' agganci amento fa presa • j
                                                                                                                     ~            gu q ues-to punto «-»»*                                   ]
                     /S                                                      .           3 **n               J25i»;vcd        I
               -/ m-V HHT             \       1<        /   . W5WI
                                                                                                    isAr4-                                                            2-1.5
         . YXY.J_'–;
               ^7*w_P?Vt       –0–|–;            f±v /r
                                              1–tT             SSa
                                                             - '.^■àZ'Xr– \                      /j*^–4i
                                                                                                //k^^xXwS^M
              ^:45^ TÏ>a>                         l /        .-bSPN \                         //IP^ili                               /
                      •*-K^/                        /         r^^KM                                                        –-/                 srî–               $>J
                          U-Jg 39-V_^|
                                  33».v                                      ïi. ^7i>. in //, Alloggiamenti
                                                                                                      iLw'lJ
                                                                                                        1              .               ■
                          ***ïïsio.*i                            '      '                      Alloggiarùenti aa molla     molla
C.ontattoo        -»r-i
                   ifr-i       "vT'b
                                yT'b .,4
                                       4 -h
                                         -h 1III H                                             Alloffid.a.mento
                                                                                               'Alloggiamento n . 1
Contatti           N. 2-7       p 4,8 h 11                                                     'Alloggiamenti ri . 2-7
                                                                        £5* *' «?*
                  /ri
              / //-TsV \
                            –1              h\            s I                leSM
                                                                                           0!                                            COPERCHIO. A TENUTA STAGNA
             /           //       a>      W         \     5        .         Ib–M                :                   H    / W-H
           LUl^sXLthX. 1
           /      K     i !    " A -*       i             c l -      ;•            –-                           4~AR-
                                                                                                       – -,–i-p ^           p _,»,                        D
                       \ \ Ti9Îl                                     i          i: : :j i                         2k^!#-
                         \VnM–L// t vJ yr.'fissaggio   « . &_4                       _ j [ jljl
              PRESA SULLO ZOCCOLO                     y 9 »v
  ' Veicolo
                                                                                                                                                  -xzv.
    I   VÎ      .    Presa mobile
                                                                                                                                                          D
                                                                                                                 y!L_\ a\
                                           Cavo flessibile
                                                                                                          ■ PRilSA STACCABILE
      j vi \ Zoccolo   -              ' PRESA A 7 CONTATTI                                                                                  Quote in millimetri
     J'   vj   p©r allacciamento
          \\ ' \ V
                       allacciamento elettrico elettri fra trattore e rimorchio .
 ---pagebreak---                                    >
                                       - 6 -
                               ASTI COLATI STRADALI
                             Allacciamenti elettrici
                DISP0SIZI0N3 DSC-LI GRGMI DI ALLACCIAMENTO
      1  \                       :S
                                  rO ,    I
                                     v;   |
                                v"                 ~sr
                                                             \
       i        –v          r                                  0)
                                               //. ^ S'4-223    \ Ct3
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    ©
                      S3
                           !. • ^
                                            ■ C^[_2£±llç
                     A « 'Cavo di alimentazione .,           i
                      C - Cavo di comando
                      Di m Presa elettrica multipla            v ' .I..'
Allacciamenti elettrici
Realizzati per mezzo d'un cavo flessibile fissato al trattore e collegato ^
col semirimorchio mediante la présa a 7 contatti , il cui zoccolo è fissato
al 'semìrimorch.io nella posizione indicata, nexla figura »
                                         Fig. 3
 ---pagebreak---               i                                         .
                                                    - 5 -                                                        ;
                                                 RIM ORCHI
                                          i1
                                                                    |: i ;I : ;
                                                       ; ■ ; . ! i !M. ii. .' i •, !i ;• •; j                   (    ! ! i
                                         Allacciamenti elettrici
                        veicolo trattore –                                                 ■ rimorchio
                                                                                                                      • 1 //
                                              O
                    ///// / //// '•' ////  '/ V/.' //////////////////                                ■/////. ■/////
                                                                Sezioni trasversali del veicolo trattore
                                                                                               3PO            JD.  ■
                                                                     ar>r¡r o h siraativám
- lacciamenti elettrici . Realizzati per
                                                                     5
                                                                     V^r-
                                                                                      – l                     !
                                                                                                                     TTC
ÌZZO di un cavo flessibile fissato al                                                                                v :>
.morchio e collegato col trattore me - ;
. ante la presa a 1 contatti , il cui               ,                                            250   i
secolo è fissato sui veicolo trattore |
                                                                                                               appr<pss ml-tivamente
                                                                    T         i
> lla posizione indicata nella figura .                         appri3ssimàtivaine4te
                                                                                                 u –îCy." 1–i
                                                                     rr-wïï
                                                                     - W M-
                                                                                  ivr . V
                                                                                 O &
                                                                                                   ni
                                                                                                                        & .
                                                                A -              Cavo d' alimentazione
                                                                C -              Cavo di comando'
                                                             rj: ; -            Presa- elettrica multipla
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI DIRETTIVA
     CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
             RELATIVE AL SEGNALATORE ACUSTICO DEI VEICOLI A MOTORS
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,.
VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Econo­
mica Europea ed in particolare quelle dell' articolo 100 ,
VISTA la direttiva del Consiglio del            concernente il ravvici­
namento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazio­
ne dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ,
VISTA la proposta delia Commissione ,
VISTO il parere del. Parlamento Europeo,
VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
CONSIDERANDO che le prescrizioni' tecniche alle quali devono soddisfa­
re i veicoli a motore , in virtù delle legislazioni nazionali , concer­
nono tra l' altro il segnalatore acustico ;-
CONSIDERANDO che tali prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ? che ne risulta la necessità di procedere alla loro armoniz­
zazione , al fine specialmente di permettere l' instaurazione , per ogni
tipo di veicolo , della procedura di omologazione comunitaria che è
stata oggetto della direttiva in data
CONSIDERANDO che una regolamentazione in materia di segnalatori acu­
stici comporta non tanto il loro montaggio sui veicoli ma anche la co­
struzione di questi dispositivi } " ' J ' J
 ---pagebreak---                                    - 2 -
CONSIDERANDO che tramite       una procedura di approvazione armonizzata
relativa ad ogni tipo di segnalatore acustico , ogni Stato membro ha
la possibilità di constatare il rispetto delle prescrizioni comuni di
costruzione e di collaudo e d' informare gli altri Stati membri della
constatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di appro­
vazione compilata per ogni tipo di segnalatore acustico ^ che l' appro­
vazione di un marchio di approvazione CEE su tutti i dispositivi fab­
bricati in conformità con il tipo approvato rende inutile il control­
lo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri 5
HA. ADOTTATO Lm PRESENTE DIRETTIVA 2
                                 Articolo 1
          Ai fini della presente direttiva , per veicolo s' intende qual­
siasi veicolo a motore che circoli su strada , con o senza carrozzeria ,
che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione
superiore a 25 km orari .
                                 Articolo 2
          Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita ,
l' immatricolazione , l' immissione nel traffico o l' utilizzazione dei
veicoli per motivi concernenti il segnalatore acustico se questo ri­
sponde alle prescrizioni stabilite nell' allegato I della presente di­
rettiva .
                                 Articolo 3
          Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE di
un veicolo per motivi concernenti il segnalatore acustico se questo
porta il marchio d' approvazione CEE e se è montato in conformità alle
prescrizioni stabilite nell' allegato I della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                 >
                                   - 3 -
                                  Articolo 4
              Gli Stati membri concedono a richiesta l' approvazione CEE
a qualsiasi tipo di segnalatore acustico che soddisfi alle seguenti
condizioni :
a ) il segnalatore acustico è conforme alle prescrizioni di costruzio­
     ne e di collaudo previste nell' allegato I della presente direttiva ?
b ) lo Stato mèmbro è messo in grado di sorvegliare la conformità della
   ; fabbricazione al tipo approvato .
                                  Articolo 5
              Gli Stati membri concedono, al richiedente un marchio di
approvazione CES conforme al modello previ sto nell' ai legato I , capito­
lo I , della presente direttiva per ogni tipo di segnalatore acustico
che essi approvano a norma dell' articolo precedente .
              Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni utili per
impedire l' utilizzazione di marchi che possono creare confusione fra
i segnalatori acustici del . tipo approvato a mente dell' articolo 4 ed
altri dispositivi .                    . , •
                                  Articolo 6
              Gli Stati membri non possono interdire la vendita di se­
gnalatori acustici per motivi concementi la loro costruzione o il .lo­
ro funzionamento , se questi portano il marchio di approvazione CEE .
 ---pagebreak---                                 , 4 -
                               Articolo 7
         Le autorità competenti di ogni Stato membro inviano , entro
il termine di un mese , a quelle degli altri Stati membri , copia del­
la scheda di approvazione o di rifiuto di approvazione compilate per
ogni tipo di segnalatore acustico che esse approvano o rifiutano di
approvare .
                               Articolo 8
1.       Se uno otato membro che ha concesso l' approvazione CEE consta­
ta che vari segnalatori acustici muniti dello stesso marchio non sono
conformi al tipo da esso approvato , esso prende le misure necessarie
per ristabilire la conformità della fabbricazione al tipo approvato .
Le autorità competenti di questo Stato avvertono quelle degli altri
Stati membri circa le misure attuate al riguardo , misure che eventual­
mente possono andare fino al ritiro dell' approvazione CEE .
         Esse attuano le stesse disposizioni se vengono informate di una
tale mancanza di conformità dalle competenti autorità di un altro Sta­
to membro .
2.       Le autorità competenti degli Stati membri s' informano recipro­
camente , entro un termine di un mese , circa la revoca di un' approvazio­
ne CEE in precedenza concessa , nonché dei motivi di questa misura .
3.       Se lo Stato membro che ha proceduto all' approvazione CEE con­
testa la mancanza di conformità di cui è stato informato , la controver­
sia è di competenza della Commissione che convoca gli esperti designa­
ti da ciascun Stato membro . Se necessario , essa raccomanda , agli Stati
membri interessati , le misure atte a risolvere la controversia ^ essa
può preliminarmente incaricare uno o più. Stati membri di procedere ad
una perizia .
 ---pagebreak---                                    - 5 -
                                 Articolo 9
          Ogni atto individuale , deciso in applicazione della presente
direttiva , che si riferisce a rifiuto o ritiro di approvazione CEE ,
divieto di vendita o d' uso , è motivato in maniera precisa . Viene noti­
ficato all' interessato con l' indicazione delle vie di ricorso aperte
dalla legislazione in vigore negli Stati membri e del termine entro
il quale tali ricorsi possono essere presentati .
                                 Articolo 10
1.        Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessa­
rie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciot­
to mesi , a decorrere dalla sua notifica , e ne informano immediatamen­
te la Commissione .
2.        A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Sta­
ti membri hanno cura inoltre d' informare la Commissione , in tempo uti­
le per presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di
disposizioni essenziali d' ordine legislativo , regolamentare o ammini­
strativo ohe essi intendono adottare nel campo disciplinato dalla pre­
sente direttiva .
                                 Articolo 11
          Gli Stati membri possono abrogare il regime vigente , lasciando
sussistere soltanto le disposizioni conformi alla presente direttiva ,
solamente dopo tre anni a decorrere dalla pubblicazione di quest' ultima
sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
                                 Articolo 12
          La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO   I
             DELLA. PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO
                  DELL'] UGISLl^ZIONI-Dì'GLI ST. .TI JLMBiìI ?J3LÀTIVE AL
                      SEGNALATORE ACUSTICO DEI VEICOLI A MOTORE
I. Approvazione CEE d i un t ipo d i se gnalatore acustico
     1.1 .    Il suono emesso dal segnalatore dev' essere continuo .
     1.2 .    Il segnalatore deve possedere determinate caratteristiche acu­
             stiche ( ripartizione spettrale dell' energia acustica , livello
             di pressione sonora ) e meccaniche ,. in modo da superare , nello
             ordine , i seguenti, collaudi :
             1.2.1 .    Misura del livello sonoro            . ,
             1.2.1.1 . Il segnalatore è collaudato in condizioni di campo
                         libero (l) oppure in una camera acusticamente isolata ?
                         il microfono dell' apparecchio di misura dovrà essere
                        posto sull' asse longitudrnaìenìel segnalatore , 2 m
                        davanti ad esso .
             1.2.1*2 . Le misure sono effettuate sulla base della curva di
                        ponderazione A delle norme CEI ( Commissione Elettro­
                         tecnica Internazionale ), impiegando fonometri ad ele­
                        vato grado di precisione .
 ( l ) La zona scelta può essere costituita , ad esempio , da uno spazio
         aperto di 50 m di raggio , la cui parte centrale , per un raggio di
         almeno 20 m , dev' essere praticamente orizzontale con superficie
         in cemento , asfalto o materiali consimili e non dev' essere rico­
         perta di neve farinosa , di erbe alte , di terreno mobile o di cenere
      • Le misure sono effettuate con tempo sereno e vento debole . In pros­
         simità del segnalatore acustica o del microfono non 'devono tro­
         varsi altre persone ad eccezione dell' osservatore incaricato della
      ' lettura dell' apparecchio , perchè la presenza di spettatori nei pres
       . si può influire sensibilmente sulle letture stesse . Nella lettura
         non è tenuto conto di punte che sembrino non essere in rapporto con
         le caratteristiche del livello sonoro generale .
 ---pagebreak---                                   - 2  -
1.2.1.3 . Il segnalatore e alimentato , secondo i casi , alla tensione
          di 6,5 oppure 13 oppure 26 volts ai capi della "batteria , cor­
          rispondenti rispettivamente ad una tensione nominale di 6 ,
          12 oppure 24 volts .
1.2.1.4 . La resistenza della linea , ivi compresi i terminali ed i con­
          tatti , è la seguente :
          0,05   ohm  per una tensione nominale di 6 volts
          0,10   ohm  per una tensione nominale di 12 volts
          0,20   ohm  per una tensione nominale di 24 volts .
1.2.1.5 . Il segnalatore è rigidamente montato mediante il pezzo od i
          pezzi previsti dal fabbricante su un supporto avente -una mas­
          sa almeno 10 volte maggiore di quella del segnalatore stasso ,
          comunque non inferiore a 15 kg .
1.2.1.6 . Nelle condizioni suddette , il livello soggettivo di pressio­
          ne sonora dev' essere compreso fra 125 dB ( À ) e 105 dB ( À )«
1.2.2 .   Prove di resistenza
1.2.2.1 . Il segnalatore dev' essere alimentato alla tensione nominale
          ed azionato 50.000 volte con la "frequenza di . un secondo di
          funzionamento seguito da 4 secondi di arresto .
1.2.2.2 . Se la prova è effettuata all' interno di una camera acustica­
          mente isolata , questa deve possedere una cubatura sufficien­
          te da permettere , in condizioni normali , l' eliminazione del
          calore emesso dal segnalatore durante la prova di resistenza .
1.2.2.3 . Se , dopo 25.000 manovre , le caratteristiche del livello sono­
          ro hanno subito una variazione rispetto all'i    caratteristi­
          che dell' apparecchio prima del collaudo , si può procedere ad
          una regolazione dello stesso . Dopo 50.000 azionamenti , il se­
          gnalatore deve superare eventualmente dopo una nuova regola­
          zione , la prova prescritta al precedente punto 1.2.1 .
 ---pagebreak---                                           - 3 -
1.2.3 .       Prova acustica
1.2.3.1 .     Lo spettro acustico del suono emesso dall' apparecchio deve
              presentare , nella banda da 1.800 a 3.550 Hz , alla distanza
              di 2 m dall' apparecchio , un livello di pressione sonora su­
              periore al livello di pressione sonora di ogni componente di
              frequenza superiore a 3.550 Hz , ed in ogni caso uguale o su­
              periore a 105 dB ( A ).
1.2.3*2 .     Le suindicate caratteristiche debbono essere riscohtrate su '
■A ^          un segnalatore che sia stato sottoposto alla prova descritta
              al precedente punto 1.2.2 ; ed alimentato à - tensioni di ali­
              mentazione variabile fra il 115        ed il 95 % della sua ten­
              sione nominale .            •               ■
1.2.3.3 .     La tensione efficace è quella fissata al precedente punto
              1.2.1 .                 • < ■■■■ ' - -
1.2 . 3 . 4 * La resistenza della linea , ivi oompresi i terminali ed i con­
              tatti , è conforme .'a quella- indicata ài precèdente punto 1.2.1.
I.2.3*5 «     Il segnalatore sottoposto' al collaudo ed il microfono sono
              posti alla stessa altezza ? il microfono dovrà trovarsi sulla
              asse longitudinale dell' apparecchio.
1.2.3.6 .     Il segnalatore è rigidamente montato , mediante il pezzo od
              i pezzi previsti dal fabbricante , su un supporto avente una
              massa almeno 10 volte maggiore di quella del segnalatore stes­
              so , comunque non inferiore a 30 kg .
1 . 2.3 . 7 » La prova suddetta è effettuata in una camera acusticamente
              1 s o lat a .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
I. 3 • Provo di approvazione
       1.3.1 . Le prove di approvazione sono mffcttuato B'U duo - campio–.
               ni per ogni tipo che il fabbricante presenta ali 'approva­
               zione 5 i due campioni sono sottoposti a tutte le prove e
               devono essere conformi alle prescrizioni tecniche di cui
               al presente allegato .
1.4 . Marchio di approvazione
       1.4.1 . Il marchio di approvazione è costituito da un rettangolo
               all' interno del quale si trova la lettera " e " minuscola
               seguita dal numero distintivo del Paese cho ha concesso
               l' approvazione (l per la Gcminin,, 2 por la Fran­
               cia , 3 par l' Italia , 4 per i Paesi Bassi , 6 per il Belgio
               e 12 per il Lussemburgo ) e da un numero di approvazione
               corrispondente al numero della scheda di approvazione del
               prototipo , posto in prossimità del rettangolo in una posi­
               zione qualsiasi rispetto ad esso .
       1.4.2 . Il marchio di approvazione ( simbolo e numero ) è apposto
               sulla parte essenziale del segnalatore acustico      in manie­
               ra che il marchio sia ben visibile dall' esterno     quando
               il segnalatore è montato sul veicolo .
       1.4.3 . I diversi marchi devono essere ben leggibili ed indele­
               bili .
 ---pagebreak---                                       - 5 -
1.4.4 »   Le dimensioni del marchio di approvazione riprodotto qui di
           seguito sono date in millimetri 5 tali dimensioni' costitui­
           scono dei minimi . I rapporti fra tali dimensioni devono es­
           sere rispettati .
           Il numero iscritto al disotto del marchio corrisponde al nu­
           mero della scheda di approvazione ; esso è situato in prossi­
           mità del rettangolo , in una qualunque posizione rispetto ad
           esso .
                                    7
                 k 1 *        ,,5–* , *          *,*
                                                  ="        T.
                                            /T               v
        ■                               .                  , '' , .
                                                      ^      - V' ,
                                                              T­
                      _      u11 U J                    : i
                                    M
           ( l ) Le cifre indicate sullo  schéma sono date unicamente a ti­
                 tolo esemplificativo .
 ---pagebreak---                                                    - 6 -
 II .      Caratteristiche dell'apparec chio montato sul veicolo
 II . 1 . Collaudo acustico
          All' atto dell' approvazione di un tipo di veicolo , il controllo
          delle caratteristiche del segnalatore montato su di esso è ef­
           fettuato nella maniera seguente :
           11 . 1.1 .   Il livello di pressione sonora dell' apparecchio montato
                        sul veicolo è misurato ad una distanza di 7 m davanti al
                       veicolo stesso ; quest' ultimo è posto-a motore spen­
                       to su un terreno libero da ostacoli e quanto più levi­
                       gato possibile . La tensione efficace deve essere quel­
                       la fissata al precedente punto 1.2.1 .
           11 . 1.2 .  Le misure sono effettuate sulla base della curva di pon­
                       derazione A. delle norme CSI ( Comitato Elettrotecnico In­
                       ternazionale ).
          11 . 1.3 .   Il massimo del livello di pressione sonora è ricercato
                                                           /
                       in un settore compreso fra 0,5 ed 1,5 di altezza dal
                       SUvlo .
          1.1 .        Il massimo trovato deve essere superiore o uguale a
                       93 dB ( A) ed inferiore a 104 dB ( A) .
                                                    m
U.c..                 -^i -3 lo 1 1 re pnouma t i :i     !
          L' intervallo fra il momento dell' azionamento del segnalatore e il
          momento in cui il suono raggiunge il valore minimo prescritto non
          dev' essere superiore a 2 / 10 di secondo .
1 1 . 3 • Se gna 1 at ori a funzionamento esclusivamente pneumatico
          I segnalatori a funzionamento esclusivamente pneumatico devono
          fornire , alle condizioni di alimentazione stabilite per essi dai
          fabbricanti , le stesse prestazioni acustiche prescritte per i
          dispositivi di segnalazione acustica azionati elettricamente .
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO  II
        DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO
            'DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL
                 SEGNALATORE ACUSTICO DEI VEICOLI A MOTORE
                             SCHEDA DI APPROVAZIONE
  Nome dell'Amministrazione compétente
       Comunicazione concernente l' approvazione o il ritiro della
       approvazione di un tipo di segnalatore acustico .
e
                         n° di approvazione
1.   Marchio di fabbrica o di commercio
2.   Simbolo del tipo
3.   Nome del fabbricante
4.   Indirizzo
5«   Presentato all' approvazione il
6.   Laboratorio di prova
7.   Data e numero del verbale del laboratorio
8.   Data dell' approvazione
9»   Data del ritiro dell' approvazione
10 . Luogo
11 . Data
12 . Osservazioni
                                                      Firma