CELEX: 51982PC0485
Language: it
Date: 1982-10-08
Title: PARERE DELLA COMMISSIONE SUL RIESAME DEL FONDO SOCIALE EUROPEO#PROPOSTA DI REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO SUI COMPITI DEL FONDO SOCIALE EUROPEO#PARERE DALLA COMMISSIONE SULLO STATUTO DEL COMITATO DEL FONDO SOCIALE

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 485
Vol. 1982/0162
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM ( 82 ) 485 def .
                                                      Bruxelles , 3 novembre 1982
            PARERE   DELLA COMMISSIONE SUL RIESAME DEL    FONDO SOCIALE EUROPEO
                       PROPOSTA  DI  REGOLAMENTO DELLA  COMMISSIONE
                 RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         SUI  COMPITI  DEL FONDO SOCIALE  EUROPEO
                       PARERE  DALLA  COMMISSIONE SULLO STATUTO DEL
                               COMITATO DEL  FONDO SOCIALE
                                        <      "" ''Js?
                                               où i
COM ( 82 ) 485 def .
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                                                                Ci f ) Hé J>
      Parere della Commissione sul riesame deU:iFcr>dò\sociale europeo
1.    Introduzione
      Aspett i_genera
1.1 . L' articolo 11 della decisione 71 / 66/ CEE del Consiglio ( 1 ), modificata dalla
      decisione 77 / 801 / CEE ( 2 ), dispone che il Consiglio procederà ad un riesame
      del Fondo sociale europeo non oltre il 31 dicembre 1982 . La decisione viene
      modificata , se necessario , in base ad un nuovo parere della Commissione fondato
      sull' articolo 126 del trattato . La Commissione ritiene necessario che venga­
      no apportate modifiche per consentire al Fondo di partecipare , in maniera più
      dinamica e creativa , al miglioramento della situazione dell' occupazione ,
      tenendo conto dell' evoluzione del mercato del lavoro , dei sistemi di forma­
      zione professionale esistenti nella Comunità , nonché dello sviluppo e della
      portata della politica comunitaria dell' occupazione . Nel presente parere , la
      Commissione propone alcuni cambiamenti da apportare al Fondo , motivandone
      l 'opportunità .
1.2 . La Commissione ha inoltre elaborato un progetto di nuova decisione destinata
      a sostituire la decisione 71 / 66 / CEE . La Commissione ritiene che , accanto a
      talune parti della decisione vigente , che devono essere mantenute pratica­
      mente inalterate , esistano altri punti che devono essere profondamente modi­
      ficati ed è pertanto più semplice , dal punto di vista procedurale , prevedere
      una decisione completamente nuova anziché una serie di modifiche da apportare
      alla decisione vigente . Il presente parére ed il progetto di decisione di
      base dovrebbero essere esaminati congiuntamente con la proposta di regola­
      mento recante applicazione della nuova decisione , nonché con il progetto di
      nuova decisione sullo statuto del Comitato del Fondo sociale . Il complesso
      di questi vari strumenti costituirebbe il fondamento del nuovo Fondo ( 3 ).
       ( 1 ) GU L 28 del 4.2.1971 , pag . 15
       ( 2 ) GU L 337 del 27.12.1977 , pag . 8
       ( 3 ) Queste proposte non pregiudicano i lavori in corso in seguito alla
             risposta data dalla Commissione al memorandum presentato dalla Grecia ,
             la quale si trova di fronte a problemi specifici , per quanto riguarda
             la partecipazione al Fondo a causa della sua particolare struttura
             economica e sociale .
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      Co Dl2sto_de_l_r2esame
1.3 . La funzione specifica che il Fondo sociale dovrebbe svolgere per migliorare
      la situazione dell' occupazione , deve essere riesaminato nel contesto della
      evoluzione recente della politica comunitaria in materia di occupazione ( 1 ),
      che assume ormai una nuova dimensione poiché attualmente vi sono nella Comu­
      nità più di 10.500.000 disoccupati e non esiste ancora praticamente alcun
      indizio che consenta di sperare in un pur lieve miglioramento della situa­
      zione occupazionale . Il Fondo sociale , mediante l' aiuto che esso può apportare
      alle misure riguardanti il mercato dell' occupazione , dovrebbe essere utilizzato
      per completare - e non per sostituire -   un' azione concentrata ed organizzata
      ad un livello più ampio per agevolare una ripresa della crescita economica
      favorevole alla creazione di nuovi posti di lavoro ed incoraggiare una distri­
      buzione più equa dei posti di lavoro esistenti.'
1.4 . Il Fondo sociale dovrebbe continuare a finanziare le misure intese a correg­
      gere il funzionamento del mercato del lavoro , come quelle che si propongono
      di ridurre lo squilibrio tra l' offerta e la domanda di manodopera o di pro­
      muovere l' occupazione delle categorie meno favorite . Esso dovrebbe inoltre
      continuare a dedicare la parte essenziale delle proprie risorse alle zone
      caratterizzate dalle difficoltà più gravi , tenendo conto del persistere ci
      un elevato tasso di disoccupazione nelle regioni meno sviluppate , nonché in
      quelle attualmente colpite da un sensibile declino di quei settori tradizio­
      nali che costituivano , in precedenza , le principali fonti d' impiego . Il Fondo ,
      tuttavia , dovrebbe anche adeguarsi alla recente decisione della Comunità di
      porre l' accento su misure destinate ad incentivare la creazione di nuovi
      posti di lavoro , si traducano esse in sovvenzioni salariali , in programmi di
      formazione alla gestione oppure in attività di consulenza prestata da specia­
      listi in materia di creazione di nuove attività economiche .
1.5 . Il Fondo sociale dovrebbe disporre degli strumenti necessari per adattarsi
      ed apportare il proprio contributo al nuovo orientamento impresso alle misure
      relative al mercato dell' occupazione , le quali continueranno probabilmente
      a diversificarsi per tener conto del ritmo variabile dell' evoluzione tecnologica
      nonché delle capacità potenziali proprie alle diverse regioni della Comunità
      in materia di sviluppo dell' occupazione . Tale elasticità dovrebbe consentire
      al Fondo di tenere inoltre conto , al momento opportuno , delle nuove esigenze
      originate dal prossimo ampliamento della Comunità .
      ( 1 ) Risoluzione del Consiglio del 27.5.1982 .
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      Objettwi del riesame
1.6 . L obiettivo principale del riesame è stabilire un coordinamento più stretto
      tra il Fondo e le priorità comunitarie in materia d' occupazione e di forma­
      zione professionale . Analogamente , deve essere perseguita una maggiore coerenza
      degli interventi del Fondo con le politiche economiche , industriali e setto­
      riali attuate dalla Comunità . Il riesame deve infine consentire di garantire
      un coordinamento più efficace tra il Fondo e gli altri strumenti finanziari
      della Comunità . Ciò premesso , i principali obiettivi del riesame , che emergono
      dall' analisi della situazione dell' occupazione e del funzionamento attuale
      del Fondo possono essere così riassunti :
      - Contribuire ad instaurare una garanzia di formazione per tutti i giovani e
        promuovere una risposta dinamica al problema della disoccupazione giovanile ;
      - Adattare il Fondo affinché sia in grado di stimolare l' investimento in ri­
        sorse umane e di promuovere l' uguaglianza delle opportunità per tutti i
         lavoratori ;
      - Consentire al Fondo di svolgere un ruolo più attivo a favore delle iniziative
         locali in materia d' occupazione e di incentivare la creazione di nuovi posti
        di lavoro , segnatamente nelle piccole e medie imprese , cooperative incluse ;
      - Prendere in considerazione le conseguenze , tanto positive quanto negative ,
        che l' introduzione di nuove tecnologie può avere sul livello dell' occupazione
        e contribuire , in particolare , al miglioramento dei livelli di formazione
         richiesti dallo sviluppo di dette tecnologie ;
      - Migliorare e perfezionare i meccanismi del Fondo , affinché questo possa avere
        effetti più diretti in tutti quei casi nei quali i problemi di disoccupazione
         sono più gravi ;
      - Migliorare l' elasticità e l' efficienza del Fondo , affinché possa rispondere
         rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato dell' occupazione , conforme­
         mente alle politiche perseguite dalla Comunità nel settore dell' occupazione
         e della formazione professionale ;
      - Sviluppare il ruolo svolto dal Fondo a favore di misure inedite in materia di
         formazione e di occupazione , nonché per una loro applicazione più ampia
        nei singoli Stati membri e nell' intera Comunità .
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2.    Struttura del Fondo
2.1 . La struttura attuale del Fondo è estremamente complessa , con una divisione
      in due parti corrispondenti agli articoli 4 e 5 della decisione 71 / 66 / CEE ed
      una sottodivisione in nove diversi settori d' intervento , cui va aggiunta una
      piccola sezione per gli studi preparatori e le esperienze pilota . Tale strut­
      tura si è dimostrata relativamente rigida . La Commissione propone quindi che ,
      in futuro , le norme del Fondo definiscano un' ampia gamma di persone e di
      operazioni che possono beneficiare del suo contributo ; all' interno di dette
      operazioni , dovrebbero essere prescelte apposite categorie e zone di intervento
      della Comunità per concentrare gli aiuti del Fondo . La selezione verrebbe
      attuata in funzione di tutta una serie di criteri geografici , fissati dalle
      norme , e di priorità definite negli orientamenti . Gli orientamenti dovrebbero
      continuare ad essere aggiornati ogni anno dalla Commissione , previa consulta­
      zione del comitato del Fondo , in modo che le varie provvidenze contribuiscano
      al conseguimento degli obiettivi perseguiti dalla Comunità nel settore della
      formazione e dell' occupazione .
2.2 . Per far fronte alle necessità derivanti dall' evoluzione recente dei mercati
      e delle politiche dell' occupazione , i contributi del Fondo dovranno riguardare
      soprattutto tre categorie d' intervento :
      a ) La prima riguarda le provvidenze a favore di iniziative volte a sviluppare
          le possibilità di occupazione per tutti coloro che hanno superato il
          diciottesimo anno di età e fanno parte della popolazione attiva , ivi com­
          prese le categorie più vulnerabili , quali quelle dei lavoratori migranti dei
          loro familiari e dei minofatiJ .5 operazioni che potranno beneficiare dell' aiuto
          del Fondo in questa categoria comprenderanno praticamente tutte quelle già
          previste dalle disposizioni vigenti . Si tratta essenzialmente di operazioni
          di formazione , ma anche di premi all' assunzione legati alla creazione di
          nuovi posti di lavoro , di misure integrate di formazione e di occupazione ,
          attuate nel quadro della ristrutturazione , o della riconversione , di imprese
          connesse all' introduzione di nuove tecnologie , di misure di nuova sistema­
          zione e di reintegrazione , nonché di misure di adattamento del posto di
          lavoro a favore dei minorati . Questa prima categoria di interventi dovrebbe
          essere completata in futuro da provvidenze concesse ad operazioni speci­
          fiche intese ad incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro mediante
          l' istituzione di servizi specializzati incaricati di prestare un' opera di
          consulenza a favore , in particolare , di coloro che si propongono di creare
          nuove attività economiche o di ampliarle .
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b ) La seconda categoria riguarda L' aiuto da apportare allo sviluppo graduale
   delle possibilità di formazione professionale destinate a soddisfare , in
   linea di massima nel corso dei prossimi cinque anni ( 1 ), le esigenze di
   tutti i giovani , di età inferiore ai 18 anni , che hanno terminato la scuola
   dell' obbligo . L' obiettivo consisterebbe nel partecipare alle iniziative
   attuate dagli Stati membri per varare una strategia coerente intesa ad
   assicurare la preparazione sociale e professionale dei giovani all' attività
   professionale ed alla vita da adulti . Il contributo del Fondo a favore dei
   minori di 18 anni sarebbe destinato a progetti che combinano un corso di
   formazione con un' esperienza lavorativa ( 2 ). Questi progetti possono essere
   creati basandosi sui sistemi attuali di formazione professionale - siano
   essi o non specificatamente concepiti per i giovani disoccupati - prolun­
   gando un periodo di tirocinio o adattando i progetti attuali di sovvenzioni
   salariali per inserirvi un opportuno elemento di formazione . Il carattere
   specifico di questo tipo d' intervento , direttamente legato al campo d' appli­
   cazione della politica comunitaria in materia di formazione professionale
   ( 3 ), non dovrà tuttavia costituire una precedente che servirebbe da punto
   di partenza per la proliferazione di altri interventi distinti a favore
   delle categorie di disoccupati che già beneficiano di provvidenze e che
   sono citati al precedente punto 2.2 a ).
    ( 1 ) Cfr . conclusioni del Consiglio europeo del 29-30.3.1982 .
    ( 2 ) Risoluzione del Consiglio del 18.12.1979 relativa alla formazione
          in alternanza dei giovani .
    ( 3 ) Cfr . comunicazione della Commissione sulla questione - C0MC82 ) 637
          del 6.10.1982 .
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c ) Infine , la terza categoria prevede il finanziamento di operazioni spe­
   cifiche che si collocano nella linea delle politiche comunitarie e dei
   programmi d' azione in materia d' occupazione e di formazione professionale .
   L' obiettivo qui perseguito è consentire al Fondo di svolgere un ruolo più
   attivo nello sviluppo delle politiche d' innovazione nell' intera Comunità .
   Maggior risalto dovrebbe essere dato alla valutazione comparata dei pro­
   getti a carattere dimostrativo , allo scambio di esperienze ed alla divul­
   gazione di informazioni a beneficio dei responsabili delle politiche ,
   nonché di tutti coloro che operano in tale settore . Le operazioni da fi­
   nanziare dovrebbero :
   - essere di durata e di portata limitate ;
   - essere connesse a taluni aspetti particolari della politica dell' occupa­
        zione e della formazione professionale ;
   - presentare un interesse potenziale per altri Stati membri .
   Pertanto , l' attuazione di una serie di progetti nel quadro del programma
   d' azione recentemente approvato dal Consiglio a favore dei minorati ( 1 )
   rientrerebbe in tale categoria , così come vi rientrerebbero i progetti
   d' azione proposti nella comunicazione della Commissione sulla formazione
   e le nuove tecnologie dell' informazione ( 2 ).
   In questo stesso settore di attività , il Fondo dovrebbe continuare ad apportare
   un sostegno finanziario ai progetti innovatori ed ai progetti sperimentali
   o pilota di preparazione a programmi più ampi che possano , a loro volta ,
   essere oggetto di domande di contributo del fondo .
   Analogamente , il Fondo dovrebbe continuare ad apportare il proprio sostegno
   in questo settore di attività , ai progetti sperimentali e pilota di forma­
   zione e di sviluppo che possono aiutare i responsabili locali ad elaborare
   e realizzare progetti intesi ad introdurre nuove attività economiche o a
   rigenerare attività già esistenti .
    ( 1 ) GU C 347 del 31.12.1981
    (2)    COM ( 82 ) 296 def . del 3.6.82 .
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2.3 . Le attività di cui ai precedenti punti 2.2(a ) e 2.2 ( b ) sono realizzate
      dagli Stati membri nel quadro di programmi nazionali , regionali o locali ,
      a favore della manodopera , finanziati congiuntamente dal Fondo e dai bilanci
      pubblici specifici di detti Stati . La maggior parte delle risorse del Fondo
      deve essere attribuita al sostegno di queste azioni che dovrebbero essere
      identificate in due articoli di un unico capitolo del bilancio . Le azioni ,
      di cui al precedente punto 2.2(c ), aventi carattere ed origine diversi dalle
      altre attività del Fondo , dovrebbero formare oggetto di un capitolo separato
      del bilancio .
2.4 . Benché la maggior parte delle misure di politica dell' occupazione degli Stati
      membri di cui ai punti 2.2(a ) e 2 . 2 C b ) , possa essere attuata dai pubblici
      poteri , e anche se gran parte dei progetti sperimentali di cui al punto 2.2(c )
      può essere varata da organismi privati , non sarebbe giusto fissare criteri
      distinti su tale base . Non dovrebbe essere prevista alcuna restrizione per
      quanto riguarda i tipi di organismi che possono beneficiare del contributo
      del Fondo : tanto gli organismi privati quanto quelli pubblici dovrebbero
      continuare a beneficiare dei contributi del Fondo come avviene attualmente .
3.    Categorie di persone che possono beneficiare delle provvidenze del Fondo
3.1 . Tra le categorie di persone che possono beneficiare di una delle provvidenze
      del Fondo , bisogna anzitutto prendere in considerazione tutti coloro che
      sono in cerca di occupazione , nonché i gruppi più particolarmente esposti
      al pericolo della disoccupazione . Le singole prospettive d' occupazione possono
      essere migliorate mediante la preparazione professionale , la formazione o la
      riqualificazione , gli incentivi concessi ai datori di lavoro ( premi all' assun­
      zione ) e le provvidenze a favore della mobilità geografica . In quanto stru­
      mento comunitario , il Fondo è chiamato a svolgere una particolare funzione
      nel settore della libera circolazione dei lavoratori tra gli Stati membri ,
      nonché in quello dell' integrazione dei lavoratori migranti nei paesi di
      accoglienza . Anche i familiari di questi lavoratori dovrebbero quindi conti­
      nuare a beneficiare dell' aiuto del Fondo . Si propone pertanto che continuino
      a beneficiare dei contributi del Fondo le seguenti categorie di persone :
      - persone disoccupate , in procinto di diventarlo o in condizioni di sotto­
        occupazione ;
      - altre persone in cerca di occupazione , come , ad esempio , le donne che in­
        tendono riprendere un' attività professionale ed i minorati in grado di
        inserirsi nel mercato del lavoro ;
      - persone che cambiano luogo di residenza per esercitare un' attività professio­
        nale in uno Stato membro , nonché i loro familiari .
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3.2 . Inoltre , sarebbe opportuno inserire tra coloro che possono beneficiare delle
      provvidenze del Fondo , le seguenti categorie :
      - giovani di età inferiore ai 18 anni che hanno terminato la scuola dell' ob­
         bligo ;
      - lavoratori occupati in piccole e medie imprese , la cui riqualificazione
         è resa necessaria dall' introduzione di nuove tecnologie che modificano
         sostanzialmente le tecniche di produzione o di gestione delle imprese mede­
         sime ;
      - persone chiamate ad esercitare le seguenti attività di intermediazione sul
         mercato dell' occupazione : formatori ; esperti dei servizi di orientamento
         professionale e di collocamento ; agenti di sviluppo .
      Giovani
3.3 . Una modifica dei requisiti previsti per poter beneficiare dei contributi del
      Fondo , relativi ai giovani di età inferiore ai 18 anni , allo scopo di inclu­
      dere anche i giovani che non sono necessariamente iscritti nelle liste di
      disoccupazione , appare necessaria , come è stato indicato nel paragrafo 2.2 . ( b ),
      per consentire al Fondo di aiutare più efficacemente gli Stati membri a razio­
      nalizzare e sviluppare gli attuali strumenti di formazione destinati ai gio­
      vani che hanno terminato la scuola dell' obbligo . In precedenza , i giovani di
      età inferiore ai 25 anni potevano beneficiare di due tipi di contributi del
      Fondo : provvidenze a favore della formazione professionale ( essenzialmente
      destinate ai giovani in cerca di primo impiego ) e provvidenze a favore della
      creazione di nuovi posti di lavoro , mediante la concessione di sovvenzioni
      salariali . Era invece espressamente vietato al Fondo di finanziare la prima
      formazione dei giovani , immediatamente dopo la scuola dell' obbligo . Pertanto ,
      l' intervento era limitato ai programmi espressamente concepiti per i giovani
      iscritti nelle liste di disoccupazione . Eliminando tale vincolo , il Fondo
      dovrebbe poter sostenere iniziative intese ad offrire a tutti i giovani , al
      termine della scuola dell' obbligo , una formazione professionale sufficiente-
      mente ampia e che comprenda anche un' esperienza lavorativa .
      Quanto precede non rimette in questione il contributo apportato dal Fondo
      alle operazioni a favore dei giovani in cerca d' occupazione e d' età compresa
      tra i 18 e i 25 anni ; questi ultimi avrebbero diritto all' aiuto del Fondo
      alle condizioni attuali e rientrerebbero nella categoria di intervento di cui
      al precedente paragrafo 2 . 2 . a ).
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      Piccole e medie imprese
3.4 . La Commissione propone L' adozione di una disposizione particolare intesa a
      consentire al Fondo di contribuire alla formazione , o alla riqualificazione ,
      dei lavoratori delle piccole e medie imprese ( PMI ), resasi necessaria in
      seguito all' introduzione di nuove tecnologie nelle relative tecniche di pro­
      duzione o di gestione . Questa disposizione particolare non rimette in que­
      stione la possibilità per il Fondo di intervenire a favore dei lavoratori
      occupati in altre imprese e che rischiano di divenire disoccupati , a causa
      di cambiamento della situazione occupazionale dovuti , in modo particolare ,
      a mutamenti di ordine tecnologico . Vi sono tuttavia due motivi per porre
      l' accento soprattutto sulle imprese di dimensioni ridotte . Il primo è che
      tali imprese , pur avendo una certa capacità d' innovazione industriale , hanno
      comunque bisogno di incentivi supplementari , soprattutto in materia di for­
      mazione , per facilitare l' adozione di tecniche e metodi nuovi . Il secondo
      motivo , ancora più importante nel contesto dell' occupazione nella Comunità ,
      è costituito dall' esperienza che le imprese di dimensioni ridotte hanno una
      notevole capacità di creazione di posti di lavoro . In motte regioni , le
      piccole imprese contribuiscono a colmare vuoti lasciati dalla chiusura dei
      grandi settori tradizionali di occupazione quali la siderurgia , l' industria
      tessile o la costruzione navale .   Il carattere diversificato delle attività
      delle piccole imprese offre una solida base alla ristrutturazione industriale
      in quanto consente alle regioni di superare una situazione di eccessiva
      dipendenza da un' unica industria .
      Formatori
3.5 . Fino ad oggi , il Fondo ha potuto contribuire alla formazione ed all' occupazione
      dei formatori soltanto in quanto tale operazione faceva parte integrante
      di programmi a favore di categorie specifiche di lavoratori . Ora , tanto    per
       la qualità quanto per il volume della formazione , va sottolineata la neces­
      sità di disporre di un numero adeguato di formatori qualificati . Il Fondo
      dovrebbe quindi essere in grado , in casi particolari , di apportare il proprio
      contributo a programmi di formazione per formatori che non sfocino diretta­
      mente sulla formazione ulteriore di particolari lavoratori , ma che siano
      destinati a compensare una mancanza specifica di formatori capaci , ad esempio ,
      di insegnare tanto materie di gestione quanto materie tecniche .
 ---pagebreak---                                    - 10 -
      Esperti in orientamento professionale e collocamento
3.6 . La Commissione propone che il Fondo possa intervenire , in casi di evidente
      necessità , per contribuire alla formazione di esperti dei servizi di orien­
      tamento professionale e di collocamento . In alcune regioni della Comunità
      questi servizi non sono sempre sviluppati in modo sufficiente da assicurare
      un funzionamento veramente efficace del mercato dell' occupazione . Il miglio­
      ramento di questi servizi , che richiede necessariamente una adeguata forma­
      zione dei suoi esperti , dovrebbe in particolare consentire di occupare più
      rapidamente i posti di lavoro vacanti .
      Agenti di sviluppo
3.7 . La Commissione ritiene che gli agenti di sviluppo abbiano un' importante
      funzione da svolgere per stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro a
      livello locale e , segnatamente nelle piccole e medie imprese . I responsabili
      delle piccole imprese hanno esigenze di formazione che sono generalmente più
      ampie e difficilmente definibili rispetto al fabbisogno di qualificazione
      professionale propriamente detto . Tutti coloro che creano piccole imprese
      e cooperative hanno bisogno di essere consigliati in materia di marketing , di
      mobilizzazione dei capitali , di contabilità , di diritto commerciale e del
      lavoro . Nella maggior parte dei casi , sarebbe preferibile che questi servizi
      venissero prestati a livello locale da agenti di sviluppo , in quanto risulte­
      rebbero più adeguati alle esigenze delle piccole imprese di una determinata
      regione . Fino ad oggi , il Fondo ha potuto apportare il proprio contributo
      a questo tipo di attività soltanto in misura estremamente limitata , nei casi
      in cui ciò poteva comportare un miglioramento evidente e necessario delle
       locali strutture di formazione . La Commissione ritiene che detti agenti
      dovrebbero poter beneficiare in misura più ampia delle provvidenze del Fondo ,
      data la loro utilità potenziale dal punto di vista della creazione di nuovi
      posti di lavoro .
3.8 . Negli orientamenti , la Commissione preciserebbe i requisiti che devono essere
      soddisfatti affinché il Fondo possa partecipare ad operazioni a favore dei
      formatori , degli esperti in orientamento professionale e in collocamento ,
      nonché degli agenti di sviluppo . Sarebbe dato carattere prioritario alle
      operazioni intese a compensare evidenti situazioni di squilibrio su taluni
      mercati dell' occupazione , nonché ai progetti aventi caratteristiche tali da
      poter creare un numero quantificabile di posti di lavoro , e realizzati in
      regioni con un elevato tasso di disoccupazione .
 ---pagebreak---                                       - 11  -
4.     Selezione delle domande di contributo
4.1 . Attualmente , in base alle norme del Fondo , una parte rilevante delle risorse
       è attribuita alle regioni della Comunità che hanno i requisiti per benefi­
       ciare dell' aiuto del Fondo europeo di sviluppo regionale . Inoltre , la Com­
       missione ha fissato un elenco di regioni nelle quali il tasso di disoccu­
       pazione dei giovani è elevato ed ha attribuito carattere prioritario alle
       domande provenienti da dette regioni e presentate nell' ambito del settore
       d' intervento " Giovani ". Tuttavia , se sarà accolta la proposta della Commissione
     . intesa a sopprimere la netta separazione in settori d' intervento , sarà neces­
       sario definire un nuovo sistema di priorità geografiche . Le caratteristiche
       essenziali di questo sistema dovrebbero essere le seguenti :
       - concentrare l' aiuto del Fondo sulle parti della Comunità in cui esso appare
          più necessario , stabilendo l' importanza dei bisogni mediante una valutazione
          oggettiva , tanto del livello di disoccupazione quanto delle risorse econo­
          miche , espresse dal PIL per abitante ;
       - fornire un metodo che consenta di distribuire le risorse limitate del
          Fondo nel modo più efficace ed equo possibile .
4.2 . A tal fine , la Commissione propone di introdurre un nuovo indice destinato a
       sostituire gli attuali criteri di selezione geografica . Detto indice fornirebbe
       un coefficiente identico di ponderazione ai quattro seguenti elementi : PIL
       per abitante , tasso di disoccupazione globale , tasso di disoccupazione di
       lunga durata e disoccupazione giovanile . Lo scopo è individuare detti elementi
       per unità geografiche di dimensioni più ridotte rispetto a quelle fino ad
       oggi ottenute a livello della Comunità . In pratica , ciò significa scendere
       al di sotto delle ampie regioni del livello II che formano attualmente oggetto
       delle statistiche comunitarie , e stabilire una graduatoria delle regioni
       della Comunità al III livello ( 1 ). Tale graduatoria verrebbe pubblicata
       sulla Gazzetta Ufficiale molto prima della scadenza del termine previsto per la
       presentazione delle domande di contributo del Fondo ,
( 1 ) Le regioni del III livello sono le seguenti : Belgio : arrondi ssements ; Danimarca :
      amtskommune ; Francia : départements ; Italia : provincie ; Irlanda : planning regions ;
      Paesi Bassi : regio's ; Regno Unito : counties .
      Il livello III non è stato definito per la Grecia , mentre per la Rep . Federale
      di Germania dovrebbe essere possibile , per le esigenze del Fondo , utilizzare
      gli Arbeitsamtsbezi rke . Il Lussemburgo va considerato , nel suo complesso ,
      come una regione di III livello .
 ---pagebreak---                                     - 12 -
      il che consentirebbe agli eventuali richiedenti di valutare le possibilità
      di beneficiare di un contributo del Fondo . Il Consiglio , decidendo su proposta
      della Commissione , dovrebbe determinare le regioni che devono figurare in
      testa all' elenco , cioè le regioni nelle quali i problemi sono più gravi . Tale
      disposizione è necessaria per salvaguardare la posizione delle regioni che
      beneficiano attualmente di un' aliquota maggiorata d' intervento del Fondo .
      La scelta di queste regioni potrebbe essere riveduta in funzione dell' evo­
      luzione ulteriore dell' economia e del mercato del lavoro , nonché delle nuove
      adesioni   alla Comunità .
4.3 . Considerata la necessità di assicurare un concentramento più efficace delle
      risorse del Fondo a' favore delle zone più colpite dalla disoccupazione , la
      Commissione attribuisce molta importanza ad una migliore raccolta dei dati
      statistici che dovrebbero consentire di fissare l' indice voluto sulla base di
      unità geografiche più ridotte rispetto alle regioni attualmente utilizzate .
      In attesa che gli Stati membri adottino le disposizioni necessarie per la
      trasmissione dei dati dati appropriati al III livello regionale , la Commissione si
      servirà delle migliori valutazioni possibili in base alle statistiche dispo­
      nibili . Tuttavia , è poco probabile che tale perfezionamento del metodo con­
      senta di tener conto di tutte le zone della Comunità che devono far fronte
      a problemi occupazionali tali da giustificare un intervento del Fondo . La
      Commissione ritiene pertanto di doversi riservare il diritto di adottare le
      misure necessarie affinché il Fondo possa continuare ad intervenire , in casi
      eccezionali , a favore di operazioni chiaramente definite e riguardanti sacche
      di disoccupazione localizzate , le quali ai fini delle statistiche utilizzate
      per fissare l' indice , sono inserite tra le regioni nelle quali i problemi
      sono meno gravi .
4.4 . Il metodo proposto , basato sull' individuazione di spazi geografici di dimen­
      sione ridotta , intende tener conto in modo più adeguato dell' aumento della
      disoccupazione strutturale in talune zone , segnatamente a causa del declino
       rapido di attività economiche ad alta intensità di manodopera . Le regioni FESR ,
      nelle quali è ampiamente concentrato l' attuale intervento del Fondo sociale ,
       sono caratterizzate da un fenomeno di disoccupazione strutturale di lunga
      durata ; suddividendo le grandi regioni in spazi di dimensioni più ridotte , e
       introducendo nell' analisi statistica l' elemento del livello di disoccupazione
       globale , che non è semplicemente un indicatore di carattere congiunturale ,
       il Fondo è messo in condizione di poter contribuire alla soluzione di taluni
      problemi specifici di occupazione che attualmente non rientrano tra le priorità
       regionali .
 ---pagebreak---                                     - 13 -
      IL declino di importanti settori di attività ha avuto gravi conseguenze anche
      nelle regioni più prospere della Comunità , costrette a procedere ad una profonda
      ristrutturazione industriale per compensare la progressiva scomparsa delle
      precedenti attività dominanti . L' indice proposto deve consentire di individuare
      le zone colpite dai problemi più gravi di occupazione , per inserirle tra quelle
      che possono beneficiare dell' intervento del Fondo .
4.5 . L' indice sarebbe utilizzato per classificare le domande a favore dei giovani
      di età inferiore ai 18 anni , nonché le operazioni rientranti nella politica
    . generale del mercato dell' occupazione ( cfr . punti 2.2 a ) e b ) precedenti ). La
      procedura seguita sarebbe la seguente : la Commissione determinerebbe i pro­
      grammi conformi ai criteri di priorità fissati dagli orientamenti relativi
      alla gestione del Fondo . Gli stanziamenti d' impegno verrebbero in seguito
      ripartiti tra le domande prioritarie , iniziando dalle regioni in testa all' e­
      lenco per scendere successivamente fino all' esaurimento degli stanziamenti
      d' impegno disponibili . Un sistema di questo tipo presenta il vantaggio di
      concentrare l' aiuto del Fondo là dove i bisogni sono maggiori , consentendo ,
      nel contempo , di risolvere il problema che il Fondo deve attualmente superare
      e che deriva dal fatto che le risorse disponibili sono spesso insufficienti per
      soddisfare tutte le domande classificate ad un determinato livello di priorità ,
      con una conseguente polverizzazione del contributo del Fondo tra tutte le
      varie domande .
4.6 . Non si prevede di sottoporre a questi criteri geografici le operazioni , gli
      studi e le valutazioni di cui al punto 2.2     c ). Le provvidenze del Fondo
      a favore dei programmi sperimentali e a carattere innovatore , non obbediscono
      alla stessa logica seguita per misure più tradizionali relative al mercato
      dell' occupazione . Nel primo caso , il contributo del Fondo intende sostenere
      la ricerca - azione specifica e la definizione di concezioni innovatrici in
      materia di politica della occupazione e di formazione professionale . Gli scambi
      di esperienze e la diffusione delle informazioni verrebbero amplificate al
      fine di consentire ai responsabili delle varie decisioni nella Comunità di
      tenere presenti i risultati di questo tipo di progetti . Pertanto , l' argomento
      della concentrazione nelle zone della Comunità , caratterizzate dai più
      gravi problemi occupazionali non varrebbe per questi progetti , il cui numero
      e la cui portata sono limitati , e che intendono elevare i livelli nell' intera
      Comunità .
 ---pagebreak---                                     - 14 -
5.    Orientamenti per La gestione del Fondo
5.1 . La Commissione propone che gli orientamenti per La gestione deL Fondo con­
      tinuino ad essere fissati ogni anno . Detti orientamenti comporterebbero
      criteri quaLitativi da appLicare unitamente aLLe priorità geografiche ; una
      Loro revisione su base regoLare consentirebbe di adeguare Le priorità per
      sa Lvaguardare uno stretto rapporto con Le poLitiche comunitarie     in materia
      di formazione e di occupazione . Essi assicurerebbero , nel contempo , La
      coerenza degLi interventi del Fondo con Le aLtre poLitiche che La Comunità ,
      svoLge ad esempio , in materia di settori industriaLi . I servizi deLLa Commis­
      sione discuterebbero deL progetto di orientamenti con ciascuno Stato membro
      prima deLLa Loro definitiva adozione da parte deLLa Commissione - In pratica ,
      g L i orientamenti avrebbero un dupLice scopo : da un Lato , essi comprenderebbero
      criteri generaLi corrispondenti ai grandi obiettivi di poLitica e di gestione
      che consentirebbero di seLezionare Le operazioni da finanziare per far
      fronte agLi squiLibri più gravi deL L 'occupazione ; daLL'altro , essi comprende­
      rebbero criteri estremamente specifici connessi a determinate poLitiche più
      ambiziose deLLa Comunità che consentirebbero di individuare operazioni di
      quaLità eccezionaLe e che potrebbero quindi essere oggetto di una cLassifi­
      cazione più eLevata neLL'indice e beneficiare , per quanto riguarda iL Loro
      finanziamento , di un LiveLLo di priorità superiore a queLLo normaLe . Quest' uL­
      tima disposizione , pur avendo un impatto Limitato suLLa cLassif icazione deLLe
      domande , fornirebbe aL Fondo   uno strumento supp Lementare per continuare a
      sostenere finanziariamente progetti innovatori e taLune operazioni ( ad
      esempio , a favore dei Lavoratori migranti e deLLe donne ) che sono tradizio­
      naLmente LocaLizzate in regioni a bassa priorità .
      NeLL 'appLicazione degLi orientamenti , La Commissione si adopererebbe per
      mantenere uno stretto coordinamento deL Fondo con gli aLtri strumenti
      finanziari deLLa Comunità , aL fine , da un Lato , di assicurare un impiego
      ottimaLe degLi aiuti disponibiLi e , daLL'aLtro , di evitare iL pericoLo di
      interventi aventi carattere di doppioni .
 ---pagebreak---                                     - 15 -
6.    Aliquota d intervento
6.1 . In base alle norme vigenti , il Fondo finanzia il 50% delle spese eligibili
      a favore di operazioni realizzate da pubbliche amministrazioni e da enti di
      diritto pubblico . Nel caso di operazioni realizzate da enti di diritto pri­
      vato , il Fondo interviene per un importo pari a quello delle spese assunte
      dalle pubbliche autorità . In talune regioni della Comunità - attualmente , i
      dipartimenti francesi d' oltremare , la Grecia , la Groenlandia , l' Irlanda ,
      l' Irlanda del Nord ed il Mezzogiorno - l' aliquota d' intervento è maggiorata
      del 10% ( corrispondente al 55% delle spese imputate ). Tali aliquote risultano
      generalmente adeguate e si propone di mantenerle per le operazioni che si
      inseriscono nelle categorie di cui ai precedenti paragrafi 2.2 . a ) e b ). Per
      quanto riguarda l' aliquota di intervento da parte delle pubbliche autorità ,
      la Commissione suggerisce che venga adottata una formula più flessibile : si
      propone che le pubbliche autorità , invece di un contributo di pari importo ,
      assumano a proprio carico un' aliquota minima corrispondente al 30% delle spese
      eligibili evitando cosi che talune operazioni valide , che possono beneficiare
      di altre fonti di finanziamento vengano bloccate al momento della loro
      realizzazione a causa di un mancato finanziamento pubblico corrispondente .
6.2 . Una deroga alle aliquote d' intervento del Fondo sopra proposte sarà neces­
      saria nel caso di operazioni nelle quali il contributo del Fondo verrebbe
      concesso sulla base di aliquote forfettarie e non in percentuale dei costi
      reali . Ad un primo stadio , si propone ( nel regolamento d' applicazione ) che
       le aliquote forfettarie vengano applicate nel caso delle sovvenzioni salariali .
      Gli importi forfettari dovrebbero essere espressi in ECU e calcolati per
      persona e per unità di tempo ( come avviene attualmente per quanto riguarda
      gli importi massimi per le sovvenzioni salariali a favore dei giovani ).
      L' introduzione di aliquote forfettarie per altri tipi di spese apporterebbe
      notevoli vantaggi dal punto di vista dell' efficienza amministrativa e della
      sua semplificazione , tanto per i promotori quanto per la gestione del Fondo .
      E' pertanto prevista la possibilità per la Commissione di sottomettere al
      Consiglio ulteriori proposte in materia .
 ---pagebreak---                                      - 16 -
6.3 . Per quanto riguarda Le operazioni e gli studi di cui al precedente para­
      grafo 2.2 . ( c ), i pubblici poteri non sarebbero tenuti a contribuire al
      loro finanziamento , come avviene attualmente per quanto riguarda gli studi
      ed i progetti pilota del Fondo . Per quanto riguarda le specifiche operazioni
      a carattere innovatore , si propone che l' aliquota normale d' intervento ( 50%
      e 55% ) possa essere aumentata del 40% ( passando così al 70% o al 77% ). Tale
      modifica si propone di incentivare i progetti innovatori realizzati da
      enti privati . Per quanto riguarda gli studi preparatori e le valutazioni ,
      il Fondo dovrebbe continuare a potersi assumere l' onere , se necessario , del
      totale dei   costi .
7.    Conclusion !
      Le modifiche proposte eliminerebbero dalla normativa del Fondo tutto ciò
      che ne fa uno strumento rigido , dandogli così un carattere di maggiore ela­
      sticità al servizio della politica dell' occupazione della Comunità . Ampliare
      l' ammissibilità ad un' ampia gamma di operazioni e di categorie di persone
      consentirebbe di adeguare talune priorità precise delle politiche comunitarie
      per modificarle in funzione dell' evoluzione più recente , nonché delle poli­
      tiche dell' occupazione e della formazione professionale . La concentrazione
      delle risorse nelle regioni strutturalmente meno favorite verrebbe mantenuta
      ed il Fondo continuerebbe ad apportare il proprio sostegno finanziario alla
      formazione professionale , alla promozione dell' occupazione ed alla mobilità
      geografica dei lavoratori , tenendo conto , quando ciò sia possibile , delle
      esigenze del mercato dell' occupazione . Apposite disposizioni verrebbero adottate
      al fine di sostenere finanziariamente le nuove operazioni rientranti in
      programmi d' azione della Comunità e di incentivare la sperimentazione e
       l' innovazione nel settore delle iniziative a favore dell' occupazione .
 ---pagebreak---                                                                       Allegato
                                Progetto
                      Decisione 82 /      / CEE del Consiglio del
                        relativa ai compiti del Fondo sociale europeo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 126 ,
visto il parere della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che la decisione 71 / 66 / CEE del Consiglio del 1° febbraio 1971 rela­
tiva alla riforma del Fondo sociale europeo ( 3 ), modificata dalla decisione
77 / 801 / CEE ( 4 ), ha formato oggetto , in base ad un parere della Commissione
fondato sull' articolo 126 del Trattato , del riesame previsto all' articolo 11 ,
e che è opportuno sostituirla con una nuova decisione del Consiglio che
fissi il regime del Fondo ;
considerando che il Fondo ha i l compito di partecipare al finanziamento di
operazioni di formazione professionale , di promozione dell' occupazione e di
mobilità geografica , restando inteso che dette azioni non possono essere in
contraddizione con le disposizioni del Trattato in materia di aiuti di Stato ;
considerando che , nell' espletamento dei propri compiti , il Fondo deve agevolare
l' attuazione di politiche comunitarie in materia di occupazione e in partico­
lare , contribuire all' inserimento ed all' integrazione sociale e professionale
dei giovani e dei lavoratori meno favoriti , all' adattamento della manodopera
allo sviluppo del mercato del lavoro ed ai mutamenti tecnologici , alla promo­
zione di nuove possibilità di occupazione , nonché alla riduzione degli squi­
libri regionali ;
considerando che particolare impegno deve essere dedicato al sostegno di
operazioni realizzate negli Stati membri nel quadro della loro politica del
mercato dell' occupazione e nel rispetto delle priorità comunitarie ;
considerando che è opportuno prevedere possibilità di finanziamento a favore
di operazioni riguardanti aspetti specifici di programmi d' azione comunitaria
in materia di politica d' occupazione e di formazione professionale intese a
promuovere una politica d' innovazione nei settori d' interesse comune per gli
Stati membri ;
( 1 ) GU n .                                     ( 3 ) GU n . L 28 del A. 2 . 71 , pag . 15
( 2 ) GU n .                                     ( 4 ) GU n . L337 del 27.12.77 , pag . 8
 ---pagebreak---                               - 2 -
considerando che il Fondo deve divenire uno strumento più attivo di accompa­
gnamento di una politica creatrice d' occupazione ; che , a tal fine , è opportuno
ampliare il campo d' applicazione personale ed estendere la possibilità di
beneficiare del contributo alle persone chiamate ad esercitare le attività
di formatore , di esperto in orientamento professionale o in collocamento , e
di agente di sviluppo ;
considerando che un impegno particolare deve essere assunto dal Fondo per lo
sviluppo dell' occupazione nelle piccole e medie imprese per misure di aggior­
namento della gestione o della produzione , o per l' applicazione di nuove
tecnologie ;
considerando che è opportuno da un lato , mantenere un' aliquota d' intervento
del Fondo maggiorata nel caso di operazioni realizzate a favore dell' occupa­
zione nelle regioni meno favorite della Comunità e , dall' altro , prevedere
un contributo maggiorato a favore di azioni particolarmente significative
per lo sviluppo delle politiche comunitarie ;
considerando che , al fine di semplificare le procedure di concessione dei
contributi del Fondo , è opportuno prevedere , per taluni tipi di spese , la
fissazione di importi forfettari in ECU per l' intera Comunità ;
considerando che l' intervento del Fondo a favore di operazioni realizzate
negli Stati membri nel quadro della loro politica del mercato del lavoro ,
deve essere concentrato là dove sono più gravi gli squilibri dell' occupa­
zione ;
considerando che , per concentrare in modo più efficace l' intervento del Fondo
sulle operazioni rispondenti alle priorità comunitarie ed ai relativi programmi
d' azione nei settori dell' occupazione o della formazione professionale ,
spetta alla Commissione adottare gli orientamenti per la gestione del Fondo ;
DECIDE :
 ---pagebreak---                            Articolo 1
1 . IL Fondo favorisce L' attuazione di politiche intese , da un Lato , a
    fornire alla manodopera le qualifiche professionali necessarie per
    ottenere un' occupazione stabile e,dall 'altro , a sviluppare le possibilità
    occupazionali . Esso contribuisce , in particolare , all' inserimento ed alla
    integrazione sociale e professionale dei giovani e dei lavoratori meno
    favoriti , all' adattamento della manodopera allo sviluppo del mercato del
    lavoro ed alle mutazioni tecnologiche , nonché alla riduzione degli squi­
    libri regionali .
2 . Il Fondo partecipa al finanziamento di operazioni di
    a ) formazione ed orientamento professionali ,
    b ) assunzione e sostegno salariale ,
    c ) nuova sistemazione e integrazione sociale nel quadro della mobilità
        geografi ca ,
    d ) prestazione di servizi tecnici e consigli destinati alla creazione di
        posti di lavoro .
                           Articolo 2
Il contributo del Fondo è concesso a favore di operazioni realizzate tanto
da enti di diritto pubblico quanto da persone fisiche o giuridiche di diritto
privato . Gli Stati membri interessati garantiscono il buon esito delle
operazioni .
                           Articolo 3
1 . Il contributo del Fondo può essere concesso a favore di operazioni rea­
    lizzate negli Stati membri , nell' ambito della loro politica del mercato
    del lavoro . In tale categoria rientrano le operazioni riguardanti l' amplia­
    mento delle possibilità di formazione dei giovani immediatamente dopo la
    scuola dell' obbligo .
 ---pagebreak---                                 - 4 -
2 . IL contributo del Fondo può inoltre essere concesso a favore di opera­
    zioni specifiche o di studi preparatori o di valutazione allo scopo di :
    a ) favorire l' avvio di operazioni a carattere innovatore , in particolare per
        l' applicazione di un programma comunitario, o
    b ) sperimentare metodologie , o
    c ) promuovere lo scambio di esperienze .
                          Articolo 4
1 . Il contributo del Fondo può essere concesso a favore delle persone in
    cerca di occupazione e più particolarmente :
    a ) delle persone disoccupate , in procinto di diventarlo o in condizioni di
        sottoccupazione ;
    b ) di giovani che hanno terminato la scuola dell' obbligo , di età inferiore
        ai 18 anni ;
    c ) di donne che desiderano riprendere un' attività professionale ;
    d ) di minorati in grado di inserirsi nel mercato del lavoro .
2 . Il contributo del Fondo può inoltre essere concesso a favore di :
    a ) persone occupate in piccole e medie imprese la cui riqualificazione
        è resa necessaria dall' introduzione di nuove tecnologie che modificano
        sostanzialmente le tecniche di produzione o di gestione delle imprese
        medesime ;
    b ) persone chiamate a svolgere un' attività di formatore , di esperto in
        orientamento professionale o in collocamento , o di agenti di sviluppo ;
    c ) persone che cambiano luogo di residenza per esercitare un' attività
        professionale in uno Stato membro , nonché dei loro familiari .
                          Articolo 5
1 . Il contributo del Fondo è concesso nella proporzione del 50% delle spese
    eligibi li .
 ---pagebreak---                                - 5 -
2 . Quando le operazioni sono realizzate a favore dell' occupazione in regioni
    caratterizzate da uno squilibrio particolarmente grave e prolungato del­
    l' occupazione , e che saranno definite dal Consiglio a maggioranza qualificata
    e su proposta della Commissione , l' importo dell' intervento del Fondo è
    maggiorato del 10% .
3 . Nel caso di operazioni realizzate in applicazione dell' articolo 3 , paragrafo
    2 , il contributo del Fondo è maggiorato del 40% . Il contributo del Fondo
    a favore di studi preparatori o di valutazione , di cui all' articolo 3 ,
    paragrafo 2 , può coprire la totalità delle spese eligibili .
4 . Nel caso di operazioni realizzate in applicazione dell' articolo 3 , paragrafo
    1 , il contributo finanziario dei pubblici poteri degli Stati membri inte­
    ressati è pari almeno al 30% delle spese eligibili .
5 . Per tipi di spesa determinati dal Consiglio , a maggioranza qualificatale
    su proposta della Commissione , il contributo del Fondo è concesso in
    importi forfettari fissati in ECU per tipo di spesa , per persone e per
    unità di tempo , per l' intera Comunità .
6 . Il contributo del Fondo non può comportare un finanziamento per eccesso
    delle spese eligibili .
                            Articolo 6
1 . Il contributo del Fondo è concesso , fino ad esaurimento dei mezzi finan­
    ziari disponibili , alle operazioni a favore dell' occupazione nelle
    regioni caratterizzate dagli squilibri più gravi dell' occupazione .
2 . Ai sensi del paragrafo 1 , la Commissione adotta entro il 1° maggio di
    ogni anno un elenco che stabilisce , al più basso livello regionale che
     le statistiche comunitarie consentono di definire , una graduatoria delle
    regioni della Comunità , tenendo conto della capacità economica e della
    situazione dell' occupazione , caratterizzate contemporaneamente da una
    disoccupazione globale , da una disoccupazione strutturale di lunga durata
    e da una disoccupazione giovanile . Essa pubblica tale elenco sulla Gazzetta
    Ufficiale delle Comunità europee . Il Consiglio , a maggioranza qualificata
    e su proposta della Commissione , può determinare le regioni che devono
    figurare in testa a tale elenco .
 ---pagebreak---                                    - 6 -
3 . A titolo eccezionale , la Commissione può anche concedere il contributo
    del Fondo per operazioni a favore dell' occupazione in zone il cui tasso
    di disoccupazione , contestato dalla competente autorità dello Stato membro
    interessato , è almeno superiore al triplo della media nazionale , indipen­
    dentemente dalla graduatoria , indicata nell' elenco di cui al paragrafo 2 ,
    delle regioni in cui tali zone si trovano .
4 . Le disposizione succitate non si applicano ai contributi di cui all' articolo
    3 , paragrafo 2 .
                               Articolo 7
1 . La Commissione adotta , entro il 1° maggio di ogni anno e per i tre eser­
   cizi successivi , gli orientamenti per la gestione del Fondo destinati a
    determinare le operazioni rispondenti alle priorità comunitarie e , in
    particolare , a programmi d' azione nel settore dell' occupazione e della
    formazione professionale .
2 . La Commissione trasmette detti orientamenti al Parlamento europeo ed al
    Consiglio per informazione e li pubblica sulla Gazzetta Ufficiale delle
    Comunità europee .
                                Articolo 8
    I contributi di cui all' articolo 125 del trattato sono soppressi .
                                Articolo 9
1 . La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle
    Comunità europee ed entra in vigore il 1° gennaio 1983 .
2 . La decisione 7 1 / 66 / CEE , modificata dalla decisione 77 / 801 / CEE , è abrogata .
    Tuttavia essa , unitamente alle decisioni adottate ai sensi del suo articolo
    4 , continua ad essere applicata alle operazioni per le quali la domanda
    di contributo è presentata anteriormente al 1° aprile 1983 .
                                                    Fatto a Bruxelles , addi
                                                    per il Consiglio
 ---pagebreak--- Proposta di regolamento del Consiglio recante
applicazione della decisione 82 /   / CEE del Consiglio
relativa ai compiti del Fondo sociale europeo
 ---pagebreak---                 Proposta di regolamento del Consiglio recante applicazione della
                decisione 82 /      / CEE del Consiglio relativa ai compiti del
                Fondo sociale europeo - Relazione
    Introduzione
1 . Nel suo parere sul riesame del Fondo sociale , relativo ad un progetto di
    decisione di base concernente i compiti del Fondo , la Commissione ha presentato
    quelli che dovevano essere gli obiettivi generali del Fondo . Nella sua proposta
    di regolamento recante applicazione di detta decisione , la Commissione si è
    concentrata sulle principali disposizioni amministrative aventi un impatto
    diretto sugli aspetti finanziari degli interventi del Fondo . Le eventuali altre
    misure amministrative che si dimostrassero necessarie , avrebbero minore impor­
    tanza e potrebbero essere trattate nel quadro di decisioni della Commissione .
    Il regolamento proposto deve sostituire il regolamento ( CEE ) del Consiglio
    n . 2396 / 71 ( 1 ) modificato dal regolamento ( CEE ) n . 2893 / 77 ( 2 ), ed il rego­
    lamento ( CEE ) del Consiglio n . 858 / 72 ( 3 ), modificato dal regolamento ( CEE )
    n . 2894 / 77 ( 4 ).
                                      Articolo 1
2 . L' articolo 1 riguarda i diversi tipi di spese che possono formare oggetto di
    un contributo del Fondo e corrisponde all' articolo 4 del regolamento 2396 / 71
    con dispositivo modificato . La Commissione propone di semplificare e di razio­
    nalizzare le spese eligibili in base alle norme che disciplinano attualmente
    il Fondo . I principali tipi di spese eligibili in base alle norme vigenti
    sono mantenuti ma sotto una nuova forma . Talune categorie meno importanti
    di spese che non sono state mai messe in attuazione oppure che sono state
    raramente utilizzate , sono soppresse . Le spese non espressamente dichiarate
    eligibili dall' articolo in questione devono essere considerate non eligibili .
3 . I tipi di spese più rilevanti , come entità riguardano la formazione professio­
    nale . Esse possono essere ammesse a favore di tutte le categorie di persone
    che possono beneficiare del contributo del Fondo e sono suddivise in spese
    destinate a coprire ( a ) il reddito dei partecipanti ( tirocinanti ) e ( b ) tutti
    gli altri costi relativi alla gestione dei corsi di formazione , comprese le
    spese di ammortamento degli immobili e del l ' attrezzatura e , nel caso dell' in­
    serimento professionale di minorati , anche le spese relative all' adattamento
    dei posti di lavoro .
    ( 1 ) GU n . L 249 del 10.11.71 , pag . 54           ( 3 ) GU n . L 101 del 28.4.72 , pag . 3
    ( 2 ) GU n . L 337 del 27.12.77,paq . 1              ( 4 ) GU n . L 337 del 27 . 12 . 77 , pag . 5
 ---pagebreak---                                      - 2 -
4 . Attualmente , il Fondo prevede tre principali tipi di provvidenze a favore
    dell' occupazione ; uno , a favore dei lavoratori di nuova assunzione nelle
    regioni che possono beneficiare di un contributo del Fondo europeo di sviluppo
    regionale ( art . 3 , par . 1 , capoverso e ), del regolamento n . 2396 / 71 ) e due
    altri a favore dei giovani considerati dal regolamento ( CEE ) del Consiglio
    n . 3039 / 78 del 18 dicembre 1978 ( 5 ). Ai precedenti sono sostituiti tre nuovi
    tipi di provvidenze : una provvidenza per il versamento di premi all' assunzione
    di talune categorie di persone di età superiore ai 18 anni ; una provvidenza
    per il ritorno all' attività lavorativa di persone disoccupate da più di 12
    mesi nell' ambito di progetti di creazione di posti di lavoro supplementari
    per esigenze di pubblica utilità ; la terza provvidenza è destinata a contri­
    buire alla retribuzione degli agenti di sviluppo . Questi tre tipi di provvi­
    denze sarebbero limitati ad un periodo massimo di 12 mesi per beneficiario .
5 . I premi all' assunzione di persone di età superiore ai 18 anni hanno caratte­
    ristiche simili ai due tipi di provvidenze a favore dell' occupazione attual­
    mente esistenti , per promuovere l' assunzione , da un lato , di giovani di età
    inferiore a 25 anni , e , dall' altro , di lavoratori che si trovano in regioni
    caratterizzate da uno squilibrio grave e prolungato dell' occupazione ( regioni
    che possono beneficiare dei contributi del FESR ). In futuro , risulterebbe
    disponibile un' unica forma di premi all' assunzione . Scopo della provvidenza
    proposta , la quale non rappresenta affatto un aiuto al funzionamento delle
    imprese , continuerebbe ad essere quello di promuovere un impiego selettivo
    dei premi all' assunzione : detta provvidenza è riservata ai giovani di età
    compresa tra i 18 e i 25 anni , alle donne , ai minorati e ai disoccupati di
    lunga durata . Come avviene attualmente , i lavoratori in questione dovrebbero
    essere assunti per nuovi posti di lavoro , e dovrebbero poter migliorare le
    loro qualifiche professionali grazie ad un complemento di formazione e ad una
    esperienza lavorativa . Priorità precise per l' utilizzazione dei premi all' as­
    sunzione dovrebbero essere fissate , dalla Commissione nel quadro degli
    orientamenti per la gestione del Fondo , come avviene attualmente .
6 . La provvidenza a favore del ritorno al lavoro nell' ambito di iniziative di
    pubblico interesse è simile a quello a favore dei giovani prevista dalla
    normativa vigente . Tuttavia , la Commissione ritiene che tale tipo di provvi­
    denza dovrebbe essere destinato tanto agli adulti quanto ai giovani allorché
    questi ultimi sono disoccupati da più di 12 mesi . Questa limitazione è neces­
    saria se si vuole evitare che progetti di questo tipo finiscano con l' assor­
    bire una parte eccessiva delle risorse del Fondo . Le provvidenze in oggetto
    sono destinate ad aiutare tutti coloro i quali , per il fatto di essere disoc­
    cupati da molto tempo , risultano difficilmente collocabili .
    ( 5 ) GU n . L 361 del 23.12.78 , pag . 3
 ---pagebreak---                                    - 3 -
7 . La proposta di concedere contributi a favore della retribuzione di agenti
    di sviluppo si colloca nella linea della proposta intesa ad estendere l' am­
    missibilità a questo gruppo di persone ( cfr . articolo 4 , lettera ( f ), del
    progetto di decisione di base della Commissione ).
    Lo scopo è quello di apportare un aiuto finanziario nel corso dei primi
    dodici mesi della realizzazione di programmi intesi a creare nuovi posti di
    lavoro mediante l' incentivazione , lo sviluppo e l' orientamento , in particolare ,
    delle piccole imprese e delle cooperative .
8 . Infine , l' articolo prevede un contributo per le spese d' inserimento sociale
    e professionale dei lavoratori migranti e dei loro famigliari , nonché a
    fronte delle spese relative alla realizzazione di progetti e di studi pilota .
    Tale disposizione conferma la situazione attuale ed è giustificata dalle
    categorie di persone e dai tipi di operazioni considerate come ammissibili
    nel progetto di decisione di base .
                                Articolo 2
9 . L' articolo in questione comporta una serie di disposizioni relative ai
    pagamenti forfettari . L' articolo 5 , paragrafo 5 , del progetto di decisione
    di base autorizza il Consiglio a determinare , su proposta della Commissione ,
    alcuni tipi di spese per i quali il Fondo verserà un importo forfettario
    anziché l' importo corrispondente al 50% dei costi reali . Questi pagamenti
    forfettari hanno lo scopo di semplificare tanto per coloro che presentano
    le domande di contributo quanto per il Fondo stesso , gli aspetti finanziari
    di dette domande nonché dei pagamenti . Per semplificare al massimo sarebbe
    stato necessario adottare importi forfettari per tutti i tipi di spese .
    Tuttavia , un' analisi delle domande di contributo trasmesse al Fondo evidenzia
    l' esistenza di scarti estremamente sensibili tra i livelli dei vari tipi di
    spese . L' utilizzazione immediata del metodo degli importi forfettari si
    tradurrebbe in una serie di     livelli anormali ed arbitrari del contributo
    del Fondo nei confronti di alcuni responsabili delle operazioni . La Commissione
    propone pertanto che gli importi forfettari vengano inizialmente applicati uni­
    camente alle spese per le quali sono previste provvidenze a favore dell' occu­
    pazione ( lettera c , dell' articolo 1 , del regolamento proposto ).
 ---pagebreak---                                     - L -
10 . L 'articolo 5 , paragrafo 4 , del progetto di decisione di base della Conmissione
     prevede una garanzia . Detto articolo dispone infatti che , per le operazioni
     realizzate tanto da organismi pubblici quanto da enti privati , nel quadro
     delle politiche attuate dagli Stati membri in materia d' occupazione , il con­
     tributo dei pubblici poteri debba essere almeno pari al 30% dell' importo
     totale delle spese eligibili . Inoltre , i contributi congiunti dei pubblici
     poteri e del Fondo non devono superare l' importo dei costi reali di una
     operazione . Ne deriva che può risultare necessario in taluni casi ridurre
     l' importo versato dal Fondo , forfettario o corrispondente al 50% delle spese
     eligibili previste , al fine di evitare un finanziamento per eccesso .
11 . Il paragrafo 2 dell' articolo 2 indica il metodo di calcolo degli importi
     forfettari . Per le spese da coprire mediante un importo forfettario , le
     spese medie per persona , per giorno o per settimana a carico del Fondo
     saranno calcolate sulla base di tutte le domande di contributo ad esso
     presentate nel corso dell' ultimo esercizio e i cui risultati sono noti prima
     dell' entrata in vigore del regolamento . Gli importi forfettari rappresente­
     rebbero quindi valori medi , espressi in ECU , dei costi sostenuti dal Fondo
     nell' intera Comunità ; ogni anno , essi verrebbero aggiornati in base alla
     evoluzione media del costo della vita nella Comunità .
12 . Il paragrafo 3 prevede una maggiorazione del 50% degli importi forfettari a
     favore dei premi all' assunzione . Tale disposizione intende incentivare
     maggiormente le operazioni destinate alle categorie di persone particolarmente
     prioritarie .
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                                    Articolo 3
13 . L 'articolo in questione prevede che Le regioni che beneficiano di un' aliquota
     maggiorata di intervento del Fondo , ai sensi delle disposizioni vigenti ,
     continueranno a beneficiarne in futuro e saranno situate ex aequo in testa
     all' elenco delle regioni prioritarie . Tale disposizione , destinata a sosti­
     tuire i criteri di selezione geografica attualmente utilizzati dal Fondo ,
     costituisce l' attuazione degli articoli 5 , paragrafo 2 e 6 , paragrafo 2 ,
     del progetto di decisione di base i quali autorizzano il Consiglio , a mag­
     gioranza qualificata e su proposta della Commissione , a determinare le regioni
     che devono beneficiare di un' aliquota di intervento maggiorata ( 55% invece
     del 50% ) ed essere collocate in testa all' elenco delle regioni prioritarie .
     L' ammortamento accelerato dei centri di formazione , di recente creazione
     è mantenuto per queste regioni .
14 . E' previsto che i dipartimenti francesi d' oltremare , la Grecia , la Groenlandia ,
     l' Irlanda , l' Irlanda del Nord ed il Mezzogiorno continuino a figurare in
     testa all' elenco delle regioni prioritarie fino a che il riesame basato su
     una proposta della Commissione , sia giustificato dall' evoluzione dell' econo­
     mia e della situazione occupazionale nella Comunità .
                                    Articolo 4
15 . L' articolo in questione riguarda le procedure relative alla presentazione
     delle domande di contributo . Il paragrafo 1 dispone che , per poter essere
     prese in considerazione , le domande relative ad operazioni realizzate nel quadro
     delle politiche nazionali dell' occupazione ( cioè le operazioni considerate
     dall' articolo 3 , paragrafo 1 , del progetto di decisione di base ) devono essere
     presentate dagli Stati membri entro il 1° settembre dell' anno che precede
     quello nel corso del quale le operazioni stesse saranno realizzate . Attual­
     mente , le domande sono presentate in due serie e ciò ha finora ritardato la
     decisione d' approvazione da parte della Commissione . Quest' ultima non è in grado
     di valutare il rapporto tra le domande e gli stanziamenti disponibili prima
     dell' esame della seconda serie . Ciò significa che per molte domande della prima
     serie , la decisione deve essere rimandata fino al momento in cui sia nota la
     situazione finanziaria definitiva , e nel quale la Commissione può decidere i
     diversi livelli di priorità che possono essere finanziati ed i relativi importi .
     A causa di questo ritardo inevitabile , la Commissione è in grado di prendere
     una decisione su talune domande soltanto molti mesi dopo la data prevista
     per l' inizio delle operazioni .
 ---pagebreak---                                   - 6 -
16 . Affinché tutti coloro che hanno presentato le domande siano informati della
     decisione al più presto possibile e , nella maggior parte dei casi , prima della
     data d' inizio delle operazioni , la Commissione propone che tutte le domande
     vengano presentate in un' unica volta nel corso dell' anno che precede l' inizio
     delle operazioni . Ciò consentirebbe di istruire tutte le domande simultanea­
     mente ed evitare cosi il problema della seconda serie . Il fatto di anticipare
     la data di presentazione di circa sette settimane , oltre ad apportare
     taluni miglioramenti sul piano amministrativo , in particolare mediante la
     adozione degli importi forfettari per alcune forme di spese e mediante una
     maggiore utilizzazione dell' informatica per il trattamento delle domande da
     parte degli Stati membri e della Commissione , consentirebbe alla Commissione
     di decidere entro il 31 gennaio , a condizione che il bilancio della Comunità
     compreso quello del Fondo sociale , venga definitivamente adottato il 1° gen­
     naio . Se il bilancio è definitivamente adottato dopo tale data , la Commis­
     sione deciderà entro 30 giorni a decorrere dalla data di constatazione della
     definitiva adozione del bilancio .
17 . Questo calendario non riguarda le operazioni a carattere innovatore né gli
     studi preparatori o di valutazione di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 , del
     progetto di decisione . Il paragrafo 3 dell' articolo 4 del regolamento proposto
     dalla Commissione consentirebbe a quest' ultima di adottare le misure ammini­
     strative necessarie per tali programmi . Tali misure terrebbero conto delle
     esigenze dei promotori di piccoli progetti sperimentali e dovrebbero essere
     più elastiche delle disposizioni applicabili alle misure già applicate
     rientranti nella politica del mercato dell' occupazione . Inoltre , questo
     paragrafo autorizza la Commissione a decidere le modalità di valutazione
     delle domande che presentano carattere di particolare urgenza . Detta dispo­
     sizione intende attribuire al Fondo la possibilità di concedere un contributo
     alle operazioni che sono conformi ai criteri normali di ammissibilità e di
     priorità , ma per le quali è stato impossibile presentare domande di contri­
     buto prima del termine previsto . Queste domande di contributo possono essere
     presentate per situazioni di urgenza che mettano in pericolo il livello
     occupazionale di una determinata regione , ad esempio , in seguito alla
     decisione di chiusura di una grande impresa .
 ---pagebreak---                                         - 7 -
                                    Articolo 5
18 . L' articolo 5 del progetto di regolamento prevede alcune disposizioni rela­
     tive al versamento di anticipi ed al pagamento del saldo . Il paragrafo 1 di­
     spone che l' approvazione di una domanda di contributo , presentata ai sensi
     dell' articolo 3 , paragrafo 1 , del progetto di decisione ( operazione nel quadro
     delle politiche nazionali dell' occupazione ) comporta automaticamente il ver­
     samento di anticipi del 60% del contributo concesso . Il paragrafo 2 dispone
     che , per le domande presentate ai sensi dell' articolo 3 , paragrafo 2 , del
     progetto di decisione ( progetti pilota , studi preparatori e di valutazione ),
     l' approvazione della Commissione comporta un anticipo automatico del 40%
     della provvidenza decisa , anche per operazioni pluriennali ; un secondo anticipo
     del 40% è versato non appena lo Stato membro interessato attesti che metà
     dell' operazione è stata realizzata . Per i due tipi di domande , il saldo
     è versato alla fine delle operazioni , previa presentazione di una relazione
     particolareggiata sul loro contenuto e sugli aspetti finanziari .
19 . Queste disposizioni per il pagamento degli anticipi si differenziano da quelle
     del sistema vigente in base al quale , su richiesta del promotore e dello
     Stato membro interessato , un anticipo annuo del 30% può essere versato dopo
     l' inizio dell' operazione , seguito da un secondo anticipo di importo massimo
     pari al 30% qualora lo Stato membro attesti che la metà delle attività previste
     per l' anno è stata realizzata . Le modifiche proposte a tale sistema intendono
     semplificare e ridurre il carico amministrativo per il Fondo , gli Stati membri
     ed i promotori , nonché eliminare le difficoltà di cash flow incontrate
     da alcuni promotori ed , in particolare , da coloro che si occupano di progetti
     pilota ecc ., a causa dei lunghi periodi di tempo trascorsi prima del rice­
     vimento di gran parte della provvidenza concessa .
20 . Questo sistema di anticipi automatici può avere come risultato un leggero
     aumento del rischio di versamenti indebiti da parte del Fondo che devono
     essere successivamente recuperati . L' articolo 6 ( cfr . punto seguente ) prevede
     tuttavia due clausole di salvaguardia : da un lato , i pagamenti indebiti
     devono essere ormai rimborsati gravati di interessi ; dall' altro , gli Stati
     membri sono responsabili in via sussidiaria delle somme da rimborsare alla
     Comunità . Queste clausole di salvaguardia costituiscono pregiudiziali indispen­
     sabili per l' applicazione del sistema perfezionato di pagamento degli anticipi .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
21 . Ai sensi del paragrafo 4 , La Commissione effettua i versamenti direttamente
     ai responsabili finanziari delle operazioni . Attualmente , molti pagamenti
     sono effettuati tramite i pubblici poteri nazionali , con la possibilità che
     si verifichino alcuni ritardi nel ricevimento , da parte dei responsabili
     delle operazioni , della provvidenza del Fondo . La Commissione propone pertanto
     che in futuro i pagamenti siano effettuati direttamente ai beneficiari , mentre
     gli Stati membri continueranno comunque ad essere informati , come avviene
     attualmente , di tutti i versamenti effettuati .
                                  Articolo 6
22 . L' articolo in questione riguarda i casi nei quali il contributo del Fondo
     non sia stato utilizzato alle condizioni fissate dalla decisione della Commis­
     sione . Il paragrafo 1 prevede che , in tali casi , la Commissione può sospen­
     dere , ridurre o sopprimere il contributo del Fondo , dopo aver dato allo Stato
     membro la possibilità di presentare le sue osservazioni . Tale disposizione
     figura già nelle norme attualmente vigenti ( regolamento n . 858 / 72 , modificato ,
     articolo 4 , paragrafo 3 ).
23 . Il paragrafo 2 dispone che le somme che risultano successivamente essere
     state indebitamente versate , poiché le operazioni non sono state realizzate
     nella misura o alle condizioni stabilite dalla decisione di concessione di
     contributo del Fondo , devono essere rimborsate , maggiorate di un interesse
     calcolato in base al tasso di sconto praticato nello Stato membro interessato
     al momento del versamento indebito . Tale sanzione è necessaria per garantire
     la restituzione rapida , da parte dei promotori , delle somme versate dal
     Fondo e che essi non hanno più l' intenzione di utilizzare ; in effetti , in
     mancanza di una disposizione di questo tipo , gli anticipi non utilizzati per
     lo scopo indicato potrebbero divenire una specie di prestiti di favore con­
     cessi ai promotori . In base alle norme attualmente vigenti e che non prevedono
     una disposizione di questo tipo , una parte rilevante del contributo del Fondo
     non è utilizzata dai responsabili delle domande di contributo e , in alcuni
     casi , gli anticipi devono essere parzialmente rimborsati .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
     Se te somme non sono restituite prima della fine dell anno successivo a
     quello di applicazione della decisione di concessione del contributo del
     Fondo , le risorse in questione sono perse . Se invece i rimborsi sono effet­
     tuati rapidamente , le somme possono essere utilizzate per finanziare progetti
     che altrimenti avrebbero dovuto essere respinti .
24 . Il paragrafo 2 riprende anche le disposizioni delle norme vigenti ( articolo
     4 , paragrafo 3 , del regolamento del Consiglio n . 858 / 72 , modificato ) in
     base alle quali gli Stati membri sono responsabili in via sussidiaria per
     quanto riguarda le somme da rimborsare alla Comunità . Nella misura in cui
     uno Stato membro rimborsa alla Comunità una somma dovuta da un richiedente ,
     esso è surrogato nei diritti della Comunità . In altre parole , quando un
     responsabile della domanda di contributo ha ricevuto una somma indebitamente
     versata dal Fondo e la Commissione non è stata in grado di recuperarla , questa
     può esigere dallo Stato membro che lo stesso versi l' importo dovuto . Dopo
     aver soddisfatto tale obbligo , lo Stato membro acquisisce il diritto di
     esigere dal responsabile dell' operazione il rimborso dell' importo versato
     per suo conto .
 ---pagebreak---                                          - 10 -
                                        Articolo 7
25 . L' articolo in questione riguarda le verifiche da effettuare nel luogo in
     cui sono realizzate le operazioni o sono redatte le domande di pagamento .
     Questo articolo intende essenzialmente riprendere le disposizioni vigenti
     ( art . 5 del reg . n . 858 / 72 , modificato ) le quali autorizzano i rappresentanti
     della Commissione a recarsi dove sia necessario ed accedere a tutti i libri
     contabili e agli altri documenti inerenti alle spese finanziate dal Fondo ,
     al fine di verificare l' esattezza delle domande di contributo e di paga­
     mento . Sono previste due nuove disposizioni : quella del paragrafo 2 autorizza
     le verifiche per sondaggio e quella del paragrafo 5 autorizza la Commissione
     a chiedere al funzionario degli Stati membri di effettuare le verifiche
     eventualmente accompagnati da rappresentanti della Commissione . Il paragrafo
     2 dà fondamento giuridico ad una prassi ormai consolidata , nell' ambito delle
     norme vigenti , con il consenso di taluni Stati membri e di taluni responsa­
     bili delle operazioni . Il sondaggio costituisce il metodo più efficace di
     verifica delle domande quando , ad esempio , tutti i partecipanti ad un pro­
     gramma non possono beneficiare del contributo del Fondo e che quindi è op­
     portuno controllare il rapporto tra il numero di partecipanti che possono
     beneficiare di una determinata provvidenza e gli altri . Un campione di
     partecipanti scelti a caso può essere esaminato relativamente alla sua ammis­
     sibilità , e le percentuali che ne risultano essere applicate alla domanda
     presa nel suo complesso .
26 . Poiché gli Stati membri hanno una certa responsabilità in materia di verifica
     delle domande di contributo e di pagamento , può avvenire che in taluni casi
     la Commissione giudichi opportuno affidare la verifica di alcuni particolari
     agli Stati membri , al fine di ridurre il lavoro amministrativo ed evitare
     un' attività doppia . Il paragrafo 5 fornisce il fondamento giuridico necessario
     a questa divisione di competenze .
                                        Arti colo 8
27 . L' articolo in questione riprende l' obbligo attualmente imposto alla Commissione
     di presentare al Parlamento e al Consiglio ogni anno e anteriormente al 1°
      luglio una relazione sull' attività svolta dal Fondo nel precedente esercizio .
 ---pagebreak---                                       - 11 -
                                    Articolo 9
28 . L' articolo in questione autorizza la Commissione ad adottare le misure
     amministrative necessarie per l' applicazione del regolamento proposto e la
     futura gestione del Fondo .
                                    Articolo 10
29 . L' ultimo articolo dispone che il regolamento entri in vigore il 1° gennaio 1983
     e che esso abroga i regolamenti ai quali subentra ( n . 2396 / 71 , modificato ,
     e 858 / 72 modificato ), pur precisando che detti regolamenti continueranno ad
     essere applicati alle domande presentate anteriormente al 1° aprile 1983 .
     Questo periodo di transizione é necessario poiché le domande per il 1983
     risulteranno compilate in base alle disposizioni vigenti .
30 . Il paragrafo 3 di questo articolo comprende una disposizione tecnica che
     consente alla Commissione di approvare nuovamente , mediante la nuova norma­
     tiva , le domande già approvate in base alla precedente per operazioni la cui
     realizzazione si situerebbe nel periodo nel quale verrà applicata la nuova
     normativa per l' esame delle nuove domande di contributo . Tale disposizione
     vuole evitare che il Fondo applichi simultaneamente due sistemi diversi
     di norme e procedure , ad esempio per quanto riguarda le domande di pagamento
     del saldo . Le domande di contributo già approvate sarebbero finanziate per
     tutto il periodo previsto nella decisione originaria della Commissione , es­
     sendo tuttavia disciplinate dalle disposizioni della nuova normativa per
     quanto riguarda i formulari della domanda di pagamento , le modalità di
     presentazione e di verifica delle spese , gli importi forfettari , ecc .
 ---pagebreak---                                Proposta
           Regolamento ( CEE )             del Consiglio
           recante applicazione della decisione 82 /     / CEE
          del Consiglio relativa ai compiti del Fondo sociale europeo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 127 ,
vista la decisione 82 /        / CEE del Consiglio del         1982 , relativa ai
compiti del Fondo sociale europeo ( 1 ),
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che è opportuno definire i tipi di spese che possono beneficiare
del contributo del Fondo ;
considerando che , per i tipi di spese per i quali il contributo del Fondo è
concesso in importi forfettari , deve essere fissato il metodo di calcolo
degli importi medesimi ;
considerando che le regioni meno favorite della Comunità sul piano economico
e sociale devono figurare in testa all' elenco di cui all' articolo 6 , della
decisione 82 /      / CEE ;
considerando che è opportuno stabilire le modalità di presentazione e di
approvazione delle domande relative alle azioni realizzate negli Stati membri
nel quadro della loro politica del mercato dell' occupazione ;
considerando che é inoltre opportuno stabilire le modalità di verifica e di
pagamento delle operazioni approvate ;
( 1 ) GU n .
(2)   GU n .
(3)   GU n .
 ---pagebreak--- considerando che il versamento delle somme non dovute comporta il recupero
delle stesse maggiorate di un interesse ;
HA ADOTTATO    IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                               Articolo 1
Possono beneficiare del contributo del Fondo le spese destinate a coprire :
a ) il reddito dei partecipanti ai corsi di formazione ;
b)  i costi   di
    - preparazione , funzionamento e gestione di corsi di formazione , compresi
      i corsi di formazione del personale insegnante ed i costi di ammortamento ,
    - alloggio dei partecipanti ,
    - adattamento di posti di lavoro nei casi di inserimento professionale di
      minorati ;
c ) il versamento per un periodo massimo di dodici mesi di
    - premi all' assunzione di giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni ,
      di donne , di minorati e di disoccupati da oltre sei mesi , chiamati ad
      occupare nuovi posti di lavoro che consentono loro di migliorare le
      proprie qualifiche professionali grazie ad una formazione supplementare
      e ad un' esperienza lavorativa , oppure
    - indennità per il ritorno ad attività lavorative , nell' ambito di progetti
      per la creazione di posti di lavoro supplementari che rispondono ad
      esigenze di pubblica utilità , di persone disoccupate da oltre dodici
      mesi ,o
    - retribuzione di agenti addetti allo sviluppo ;
d ) le prestazioni destinate ad agevolare l' integrazione nel nuovo ambiente
    socio professionale delle persone che cambiano luogo di residenza per
    esercitare un' attività professionale in uno Stato membro , nonché dei loro
    fami liari ;
e ) la realizzazione di operazioni o di studi preparatori o di valutazione .
                               Articolo 2
Il contributo del Fondo é corrisposto in importi forfettari per le spese di
cui all' articolo 1 , lettera c ).
 ---pagebreak---                                      - 3 -
2 . Gli importi forfettari corrispondono ai costi medi a carico del Fondo per
    ciascun tipo di spesa nell' intera Comunità nel corso dell' ultimo esercizio
    i cui risultati sono noti prima dell' entrata in vigore del presente regola­
    mento . Detti importi sono aggiornati in base all' evoluzione del costo della
    vi ta .
3 . Nei casi di assunzione di persone rientranti nelle categorie di cui all' arti­
    colo 1 , lettera c ), primo trattino , gli importi forfettari sono maggiorati
    del 50% .
4 . Ogni anno , entro il 1° maggio , la Commissione fissa gli importi forfettari
    per l' esercizio successivo e li pubblica sulla Gazzetta Ufficiale delle Co­
    munità europee .
                                     Articolo 3
1 . Le operazioni a favore dell' occupazione in Groenlandia , in Grecia , nei dipar­
    timenti francesi d' oltremare , in Irlanda , in Irlanda del Nord e nel Mezzo­
    giorno , beneficiano dell' aliquota maggiorata di cui all' articolo 5 , paragrafo
    2 , della decisione 82 /      / CEE .
2 . Nell' applicazione dell' articolo 1 , lettera b ), primo trattino , l' ammortamento
    dei centri di formazione creati nelle regioni di cui al paragrafo 1 , può
    essere calcolato su un periodo di sei anni , purché tale metodo di ammorta­
    mento sia compatibile con quello in vigore nello Stato membro interessato . In
    questo caso , il centro é considerato definitivamente ammortizzato al termine
    del sesto anno successivo alla sua creazione .
3 . Le regioni di cui al paragrafo 1 figurano in testa all' elenco previsto dal­
    l' articolo 6 della decisione 82 /        / CEE .
                                     Articolo 4
1 . Le domande relative alle spese da effettuare nel corso dell' anno successivo
    o , in caso di operazioni pluriennali , degli esercizi seguenti , per le opera­
    zioni di cui all' articolo 3 , paragrafo 1 , della decisi one 82 /     / CEE , per
    poter essere prese in considerazione , devono essere presentate dag li Stati
    membri entro il 1° settembre di ogni anno .
2 . La Commissione decide su tali domande entro il 31 gennaio dell' esercizio in
    questione . Nel caso in cui la data di adozione del bilancio dello stesso esei
    cizio sia posteriore al 1° gennaio , la Commissione decide entro un termine di
    30 giorni a decorrere da tale data .
3 . La Commissione stabilisce le modalità della procedura da seguire per quanto
     riguarda Le domande presentate ai sensi dell' articolo 3 , paragrafo 2 , della
    decisione 82 /     / CEE , nonché per le domande che presentano carattere di urgenza .
 ---pagebreak---                                     - 4 -
                                  Articolo 5
1 . L' approvazione di una domanda di contributo presentata ai sensi dell' articolo
    3 , paragrafo 1 , della decisione 82 /   / CEE comporta il versamento di un
    anticipo del 60% del contributo concesso .
2 . L' approvazione di una domanda di contributo presentata ai sensi dell' articolo
    3 , paragrafo 2 , della decisione 82 /   / CEE , anche se riguarda operazioni
    pluriennali , comporta il versamento di un primo anticipo d' importo pari al
    40% del contributo concesso . Un secondo anticipo , d' importo massimo pari al
    40% , può essere versato non appena lo Stato membro attesti che la metà della
    operazione é stata realizzata alle condizioni stabilite daLla decisione di
    approvazione .
3 . Le domande di pagamento del saldo contengono una relazione particolareggiata
    sul contenuto , i risultati e gli aspetti finanziari dell' operazione conside­
    rata . Lo Stato membro certifica l' esattezza de facto e contabile delle indica­
    zioni contenute nelle domande di pagamento .
4 . La Commissione effettua i pagamenti ai responsabili finanziari delle opera­
    zioni . Essa informa lo Stato membro interessato di ogni versamento effettuato .
 ---pagebreak---                                     - 5 -
                                  Articolo 6
1 . Qualora il contributo del Fondo non sia utilizzato alle condizioni stabilite
    dalla decisione di approvazione , la Commissione può sospendere , ridurre o
    sopprimere il contributo in questione , dopo aver dato allo Stato membro inte­
    ressato la possibilità di presentare le sue osservazioni .
2 . Le somme versate che non sono state utilizzate alle condizioni fissate dalla
    decisione di approvazione , vengono recuperate ; esse sono maggiorate di un
    interesse calcolato secondo il tasso di sconto praticato nello Stato membro
    interessato alla data del versamento dell' indebito . Lo Stato è responsabile ,
    in via sussidiaria , delle somme da rimborsare ; nella misura in cui esso versa
    alla Comunità le somme che il responsabile finanziario dell' operazione deve
    rimborsare , esso è surrogato nei diritti della Comunità .
                                  Articolo 7
1 . La Commissione può effettuare verifiche nel luogo in cui le domande di
    contributo e di pagamento sono compilate e nel quale le operazioni per le
    quali il contributo é concesso sono realizzate e gestite .
2 . Le verifiche del contenuto di una domanda di pagamento possono essere effettuate
    per sondaggio . La Commissione , prima di effettuare una verifica , fissa la
    percentuale di sondaggio in funzione delle condizioni materiali e tecniche
    dell' operazione considerata . Nella misura in cui il sondaggio porta ad una
    riduzione quest' ultima é applicata proporzionalmente all' intero importo del
    quale é chiesto il pagamento .
3 . La Commissione ha accesso alle fonti d' informazione che le consentono di
    valutare gli obiettivi ed il contenuto delle domande , lo svolgimento , il
    finanziamento ed i risultati delle operazioni . Gli Stati membri tengono a
    disposizione della Commissione gli elementi giustificativi dell' attestazione
    di cui all' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 .
 ---pagebreak---                                             - 6 -
4 . Lo Stato membro interessato apporta alla Commissione l aiuto necessario
    per effettuare La verifica . La Commissione avvisa in tempo utile lo Stato
    membro presso il quale verrà effettuata la verifica . A tale verifica possono
    partecipare rappresentanti dello Stato membro .
5 . La richiesta della Commissione e con l' accordo dello Stato membro interessato ,
    le autorità competenti di detto Stato membro procedono a verifiche . Ad esse
    possono partecipare rappresentanti della Commissione .
                                        Articolo 8
    Ogni anno , anteriormente al 1° luglio , la Commissione presenta al Parlamento
    Europeo ed al Consiglio una relazione sull' attività svolta dal Fondo nel
    precedente esercizio .
                                         Articolo 9
    La Commissione adotta le necessarie modalità d' attuazione del presente rego­
    lamento .
                                         Articolo 10
1 . Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1983 .
2 . I regolamenti ( CEE ) n . 2396 / 71 , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 2893 / 77
    ( 4 ), n . 2895 / 77 ( 5 ) e n . 858 / 72 , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 2894 / 77
    ( 6 ), sono abrogati . Tuttavia , essi continuano ad essere applicati alle ope­
    razioni per le quali la domanda é presentata anteriormente al 1° aprile 1983 .
3 . Al fine di assicurare l' omogeneità del regime applicabile a tutte le opera­
    zioni realizzate con il contributo del Fondo , in occasione della prima deci­
    sione d' approvazione ai sensi del presente regolamento , le decisioni di
    approvazione adottate precedentemente , per operazioni da realizzare dopo il
    31 dicembre 1983 , formano oggetto di una nuova decisione d' approvazione da
    parte della Commissione .
                               Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi
                               elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
                               Stati membri .
                                                            Fatto a Bruxelles , il
                                                            Per il Consiglio
    ( 4 ) GU n . L 249 del 10.11.1971 , pag . 54 e L. 337 del 27.12.1977 , pag . 1
    ( 5 ) GU n . L 337 del 27.12.1977 , pag . 7
    ( 6 ) GU n . L 101 del 28.4.1972 , pag . 3 e L 337 del 27.12.1977 , pag . 5
 ---pagebreak---  Parere della Commissione al Consiglio sullo
statuto del Comitato del Fondo sociale europeo
 ---pagebreak---     Parere della Commissione al Consiglio sullo statuto del Comitato del
                              Fondo sociale europeo
1 . La decisione            / 82 / CEE del Consiglio del         1982 ed il regolamento
    ( CEE ) n .        / 82 del Consiglio del            1982 , stabiliscono le nuove
    norme che disciplinano i compiti ed il funzionamento del Fondo . I compiti
    del Comitato devono corrispondere a queste nuove norme . Per tale motivo la
    Commissione ritiene che sia opportuno sostituire lo statuto esistente il quale ,
    con piccole modifiche , è in vigore dal 1960 , con un nuovo statuto che tenga
    conto della necessità che il Comitato sia in grado di assistere la Commissione
    nella gestione del Fondo , come indicato dall' articolo 124 del trattato .
2 . I compiti del Comitato sono essenzialmente di tre ordini :
    - esso partecipa all' elaborazione del progetto di bilancio annuale del Fondo .
       Tenuto conto dell' importanza finanziaria che il Fondo ha assunto nel corso
       degli anni precedenti e del nuovo regime finanziario della Comunità , tale
       compito risulta doppiamente valorizzato : da un lato , per il fatto che il
       bilancio deve necessariamente adeguarsi all' evoluzione dei mercati del
       lavoro ed alle priorità comunitarie , i membri del Comitato devono essere in
       grado di dedicarsi a studi approfonditi della situazione dell' occupazione
       nei rispettivi paesi ; dall' altro , tenuto conto delle scelte politiche che
       comporta la preparazione del bilancio , il Comitato potrà aiutare la Com­
       missione unicamente rendendole noti , nei suoi pareri , i risultati di tali
       studi ;
    - aiuta la Commissione nella definizione delle norme di funzionamento del
       Fondo . Che si tratti di proposte al Consiglio per la definizione di una
       nuova normativa , della fissazione degli importi forfettari del contributo del
       Fondo , o della definizione annua degli orientamenti per la gestione , il
       Comitato svolge un ruolo preciso la cui importanza non può sfuggire a
       nessuno ;
    - assiste la Commissione nell' approvazione delle domande di contributo presen­
       tate dagli Stati membri . Tale approvazione dipende non soltanto dalla con­
       formità delle domande alle disposizioni vigenti ma anche dalla coerenza
       delle operazioni    previste con le priorità della Comunità .
 ---pagebreak---                                     - 2 -
3 . Che si tratti del bilancio , degli orientamenti per la gestione o delle doman­
    de di contributo , questi compiti richiedono che siano portate a livello comu­
    nitario tutte le informazioni in materia d' occupazione sulle situazioni na­
    zionali , regionali e settoriali , indispensabili per le decisioni da adottare .
    I membri del Comitato ( rappresentanti dei governi e delle parti sociali ) di­
    vengono una specie di anello di collegamento tra le situazioni ed i problemi
    di cui sono portatori e la Comunità . Il ruolo del Comitato in questo settore
    è particolarmente importante per il fatto che l' evoluzione economica e sociale
    è sempre più rapida , le conseguenze sull' occupazione di tale evoluzione acce­
    lerata sono sempre più gravi e che l' adattamento della manodopera alle nuove
    tecnologie , nonché la perequazione dell' offerta e della domanda di lavoro ,
    condizionano sempre più la crescita economica ed il progresso sociale . In tale
    contesto , i rappresentanti delle parti sociali avranno da svolgere una funzione
    particolarmente importante .
4 . Per quanto riguarda le modalità di funzionamento del Comitato , la Commissione
    ritiene che il Comitato plenario dovrebbe delegare la propria competenza per
    la gestione corrente del Fondo ad un sottocomitato formato al suo interno e
    che sarebbe chiamato ad assistere la Commissione nell' esame delle domande .
    II Comitato in seduta plenaria potrebbe così meglio dedicarsi allo studio dei
    problemi di carattere finanziario in rapporto con l' attuazione delle priorità
    comunitarie .
5 . Per consentire al Comitato del Fondo di svolgere correttamente i propri com­
    piti , la Commissione ritiene che sia opportuno sostituire lo statuto attuale
    con nuove disposizioni statutarie , il cui progetto figura in allegato al pre­
    sente parere . Il nuovo statuto proposto introduce , in particolare , le seguenti
    novità :
    - raggruppamento in un unico strumento di tutte le norme relative al Comitato ;
    - l' esercizio della presidenza ;
    - la possibilità di costituzione di un sottocomitato incaricato di esprimere
      un parere sulle domande di contributo ;
    - gli obbligi dei membri prima dell' esame delle domande da parte del Comitato .
 ---pagebreak---                                  Progetto
                 Decisione 82 /     / CEE del Consiglio del
           sullo statuto del Comitato del Fondo sociale europeo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 153 ,
visto il parere della Commissione ,
considerando che il regolamento ( CEE ) n .        / 82 del Consiglio del       1982
( 1 ), fissa le nuove modalità di funzionamento del Fondo sociale europeo , sulla
base dei compiti del Fondo , definiti dalla decisione 82 /         / CEE del Consiglio
del            1982 ( 2 );
considerando che è opportuno rivedere lo statuto del Comitato del Fondo alfine
di fornire al Comitato medesimo gli strumenti necessari per una maggiore ef­
ficienza , tenuto conto delle nuove modalità di funzionamento del Fondo ;
considerando che , per una maggiore chiarezza e certezza giuridica , è opportuno
che la decisione del Consiglio del 25 agosto 1960 sullo statuto del Comitato
del Fondo sociale europeo ( 3 ), modificata dalla decisione 68 / 188 / CEE del Con­
siglio del 9 aprile 1968 ( 4 ) e dagli atti di adesione del 1972 e del 1979 ,
sia sostituita da una nuova decisione ;
DECIDE :
 (1)  GU n .
(2)   GU n .
( 3 ) GU n . 5 6 deL 31.8.1960 , p. 1201
( 4 ) GU n . L 91 del 18.4.1968 , p . 25
 ---pagebreak---                                      - 2 -
                                 Articolo 1
1 . Su richiesta della Commissione , il Comitato esprime un parere
    a ) sulle proposte e sui progetti riguardanti le norme che disciplinano i
        compiti e il funzionamento del Fondo ,
    b ) sulle decisioni di applicazione delle norme che disciplinano i compiti e
        il funzionamento del Fondo ,
    c ) sugli orientamenti per la gestione del Fondo ,
    d ) sul progetto preliminare di bilancio relativo al Fondo ,
    e ) sulle domande di contributo del Fondo .
2 . Il Comitato può , di propria iniziativa , presentare pareri alla Commissione
    su tutte le questioni riguardanti i compiti ed i l funzionamento del Fondo .
                                 Articolo 2
    Il Comitato é composto da due rappresentanti dei governi , due rappresentanti
    delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e due rappresentanti delle orga­
    nizzazioni sindacali dei datori di lavoro per ciascuno degli Stati membri .
                                 Articolo 3
1 . Per ciascuno Stato membro , è nominato un supplente per ciascuna categoria
    di  cui all' articolo 2 .
 ---pagebreak---                                    - 3 -
2 . In assenza di uno o di entrambi i membri , il Loro supplente partecipa di
    pieno diritto alle deliberazioni .
                                 Articolo 4
1 . La durata del mandato dei membri e dei supplenti è di due anni . Il mandato
    è  rinnovabile .
2 . Alla scadenza del mandato , i membri ed i supplenti restano in funzione fino
    a che si sia proceduto a sostituirli o a rinnovare il loro mandato .
                                 Articolo 5
1 . Possono essere nominati membri o supplenti unicamente i cittadini degli
    Stati membri .
2 . Le funzioni di membro o di supplente sono incompatibili con quelle di membro
    di un' istituzione delle Comunità europee e del Comitato economico e sociale ,
    nonché con quelle di funzionario delle Comunità europee .
                                 Articolo 6
1 . I membri e i supplenti sono nominati dal Consiglio . Il Consiglio si adopera
    per ottenere , nella composizione del Comitato , un' equa rappresentanza dei
    diversi gruppi interessati .
2 . L' elenco dei membri e dei supplenti è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle
    Comunità europee .
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                                 Articolo 7
    In caso di decesso o di dimissione di un membro o di un supplente , o qualora
    le condizioni necessarie all' esercizio del mandato non siano più soddisfatte ,
    viene nominato , in base alla procedura di cui all' articolo 6 , un nuovo membro
    o supplente per la durata del mandato che resta da svolgere .
                                 Articolo 8
    Il membro della Commissione incaricato della presidenza può delegare tale
    funzione ad un alto funzionario della Commissione .
                                 Articolo 9
1 . Il Comitato può delegare la propria funzione di esprimere un parere sulle
    domande di contributo ad un sottocomitato composto per ciascuno Stato membro
    di un membro appartenente a ciascuna delle categorie di cui all' articolo 2 .
2 . Le disposizioni che disciplinano il funzionamento del Comitato si applicano
    al sottocomitato .
                                 Articolo 10
1 . Il Comitato è convocato dal suo presidente , su sua iniziativa , o su richiesta
    di un terzo dei membri .
2 . Nella convocazione , il presidente fissa l' elenco delle questioni da esaminare .
    Il Comitato può decidere di esaminare altre questioni di sua competenza .
3 . Le riunioni del Comitato non sono pubbliche .
                                 Articolo 11
    Prima delle riunioni che prevedono all' ordine del giorno l' esame delle domande ,
    ciascuno Stato membro organizza una riunione alla quale assistono i membri
    del Comitato , cittadini dello Stato in questione , e nel corso della quale
    sono esaminati i problemi che può sollevare presso le parti sociali la pre­
    sentazione di alcune domande . Un resoconto di questa riunione è trasmesso al
    Presidente del Comitato .
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                                   Articolo 12
     Le decisioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei suffragi
     validi espressi .
                                   Articolo 13
    Su proposta del presidente , il Comitato può consultare degli esperti .
                                   Articolo 14
    Il Comitato presenta alla Commissione un documento di sintesi dei pareri
    espressi ; tale sintesi contiene anche le opinioni di minoranza espresse .
                                  Articolo 15
1 . La Commissione può consultare il Comitato mediante proceduta scritta , qualora
    tale consultazione presenti carattere di urgenza e il suo contenuto si presti
    ad una tale procedura . Il Comitato è informato al più presto dei pareri
    espressi dai suoi membri .
2 . Su richiesta di un terzo dei membri del Comitato , la procedura scritta è
    sospesa e il presidente convoca immediatamente il Comitato medesimo .
                                  Articolo 16
    La Commissione , qualora non si attenga ad un parere formulato dal Comitato ,
    è tenuta ad informare , entro un termine di quaranta giorni , il Comitato
    stesso delle ragioni che hanno motivato la sua decisione .
                                  Articolo 17
    La Commissione informa regolarmente il Comitato dei principali aspetti
    della politica della Comunità in materia economica e sociale .
                                  Articolo 18
    I compiti di segreteria del Comitato sono svolti dai servizi della Commis­
    sione .  Quest' ultima mette a disposizione del Comitato i locali, e tutti i
    mezzi necessari al suo funzionamento .
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                                     Articolo 19
1 . IL Comitato fissa il proprio regolamento interno .
2 . Il regolamento interno è approvato dal Consiglio , previo parere della
    Commissione .
                                     Articolo 20
    La decisione del Consiglio del 25 agosto 1960 , modificata dalla decisione
    68 / 1 88 / CEE del Consiglio e dagli atti di adesione del 1972 e del 1979 , è
    abrogata .
                                                     Fatto a Bruxelles , addi
                                                     per il Consiglio