CELEX: 62021CN0710
Language: it
Date: 2021-11-25 00:00:00
Title: Causa C-710/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’ Oberster Gerichtshof (Austria) il 25 novembre 2021 — IEF Service GmbH / HB

19.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 165/24
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’ Oberster Gerichtshof (Austria) il 25 novembre 2021 — IEF Service GmbH / HB
      (Causa C-710/21)
      (2022/C 165/31)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Gerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente in cassazione e resistente originaria: IEF Service GmbH
      
         Resistente in cassazione e ricorrente originario: HB
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1.
               
               
                  Se l’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2008/94/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativa alla tutela dei lavoratori subordinati in caso d’insolvenza del datore di lavoro, debba essere interpretato nel senso che un’impresa ai sensi di detto articolo ha attività sul territorio di almeno due Stati membri già qualora offra i suoi servizi in un altro Stato membro e ivi si avvalga, a tal fine, di un ingegnere commerciale in regime di libera professione, mentre un lavoratore subordinato impiegato presso la sede dell’impresa lavora regolarmente ogni due settimane nell’altro Stato membro in regime di home office (telelavoro).
               
            
                  2.
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione:
                  Se l’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2008/94/CE debba essere interpretato nel senso che un lavoratore subordinato di una siffatta impresa che risiede nel secondo Stato membro ed è ivi soggetto agli obblighi previdenziali ma che esercita il suo lavoro, alternativamente, una settimana nello Stato membro in cui ha sede il datore di lavoro e una settimana nello Stato membro in cui egli ha la propria residenza e in cui è soggetto agli obblighi previdenziali, eserciti «abitualmente» il suo lavoro ai sensi di detto articolo in entrambi gli Stati membri.
               
            
                  3.
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla seconda questione:
                  Se l’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2008/94/CE debba essere interpretato nel senso che competente per il pagamento dei diritti non pagati di un lavoratore subordinato che esercita o esercitava abitualmente il suo lavoro in due Stati membri è
                  
                              a)
                           
                           
                              l’organismo di garanzia dello Stato membro alle cui disposizioni legislative detto lavoratore è assoggettato nel quadro del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (previdenza sociale) quando gli organismi di garanzia ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2008/94/CE sono strutturati in entrambi gli Stati in maniera tale che i contributi del datore di lavoro al finanziamento dell’ente previdenziale devono essere versati quale componente dei contributi previdenziali obbligatori,
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              oppure l’organismo di garanzia dell’altro Stato membro, in cui l’impresa insolvente ha la propria sede, oppure
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              gli organismi di garanzia di entrambi gli Stati membri, cosicché nel presentare la domanda il lavoratore subordinato può scegliere a quale organismo rivolgersi.
                           
                        
            
         (1)  Direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativa alla tutela dei lavoratori subordinati in caso d’insolvenza del datore di lavoro (Versione codificata) (GU 2008, L 283, pag. 36).