CELEX: 62011CN0498
Language: it
Date: 2011-09-27 00:00:00
Title: Causa C-498/11 P: Impugnazione proposta il 27 settembre 2011 dalla Toshiba Corp. avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) 12 luglio 2011 , causa T-113/07, Toshiba Corp./Commissione europea

26.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 347/18
            
         Impugnazione proposta il 27 settembre 2011 dalla Toshiba Corp. avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) 12 luglio 2011, causa T-113/07, Toshiba Corp./Commissione europea
   (Causa C-498/11 P)
   2011/C 347/28
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Toshiba Corp. (rappresentanti: avv.ti J.F. MacLennan, Solicitor, A. Schulz, Rechtsanwalt, A. Dawes, Solicitor, S. Sakellariou, Δικηγόρος)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata in quanto ha respinto la domanda di annullamento dell’art. 1 della decisione, presentata dalla Toshiba, e annullare la decisione contestata;
            
         
               —
            
            
               in subordine, rinviare la causa al Tribunale perché si pronunci conformemente alla sentenza della Corte sulle questioni di diritto; e, in ogni caso
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese, incluse quelle del procedimento dinanzi al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente sostiene che il Tribunale abbia commesso diversi errori in diritto nel respingere la domanda di annullamento dell’art. 1 della decisione:
   
               a)
            
            
               ha commesso un errore in diritto nel concludere che le testimonianze scritte della AAB consentissero di dimostrare l’esistenza di un’intesa comune;
            
         
               b)
            
            
               ha commesso un errore in diritto nel concludere che sussistessero prove dirette e indirette dell’esistenza di un’intesa comune;
            
         
               c)
            
            
               ha commesso un errore in diritto nel concludere che la Toshiba avrebbe preso parte ad un’infrazione unica nonché ad un’infrazione continuata; e, inoltre
            
         
               d)
            
            
               ha commesso un errore in diritto constatando che la mancata comunicazione di diverse deposizioni testimoniali a discolpa non violasse i diritti della difesa della Toshiba.