CELEX: 52003PC0765
Language: it
Date: 2003-12-10
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008

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52003PC0765

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008  /* COM/2003/0765 def. - CNS 2003/0290 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl protocollo allegato all'accordo di pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea è scaduto il 31 dicembre 2001. Tale protocollo è stato prorogato per due periodi consecutivi, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2002 e dal 1° gennaio al 31 dicembre 2003, in attesa della conclusione dei negoziati per il rinnovo del protocollo stesso.Per garantire la prosecuzione delle attività di pesca da parte della flotta comunitaria nelle acque della Repubblica di Guinea, la Commissione ha negoziato con tale paese un nuovo protocollo di pesca che sostituirà quello attuale ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2004. I negoziati hanno tenuto conto dei risultati di uno studio di valutazione diretta degli stock della Guinea, mediante una campagna scientifica di pesca al traino effettuata nell'ottobre 2002, e della valutazione del protocollo attuale, compresa un'analisi dell'impatto del nuovo protocollo.In seguito a tali negoziati, il 27 giugno 2003 è stato siglato a Bruxelles un nuovo protocollo.Il nuovo protocollo riguarda il periodo dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2008. Esso prevede le seguenti possibilità di pesca: pescherecci per traino adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi: 2.500 tonnellate di stazza lorda (TSL) al mese in media annua; pescherecci per traino adibiti alla pesca di gamberetti: 1.500 TSL al mese in media annua; tonniere congelatrici con reti a circuizione: 34 unità; tonniere con lenze e canne: 14 unità; pescherecci con palangari di superficie: 9 unità.Le possibilità di pesca per i pescherecci per traino adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi possono essere aumentate nel 2005 e nel 2006 fino ad un massimo di 3.500 TSL, qualora sussistano le tre condizioni seguenti:- disponibilità di dati scientifici che dimostrano il buono stato degli stock;- riduzione proporzionale del numero di licenze rilasciate al di fuori di accordi;- tasso soddisfacente di utilizzazione delle possibilità di pesca.La contropartita finanziaria è fissata a 3.400.000 EUR, di cui 2.000.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.400.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea. Tali importi possono essere aumentati nel 2005 fino ad un massimo di 3.825.000 EUR e nel 2006 fino ad un massimo di 4.250.000 EUR, proporzionalmente agli aumenti delle possibilità di pesca summenzionati.In aggiunta alla contropartita finanziaria, sono previsti due versamenti di 500.000 EUR e di 300.000 EUR nei primi due anni del protocollo, per l'acquisto di almeno due motovedette di sorveglianza da utilizzarsi nell'ambito della lotta contro la pesca illegale.Il nuovo protocollo riflette l'intenzione delle due parti di rafforzare le relazioni reciproche in materia di pesca, promuovendo una pesca responsabile e sostenibile in Guinea, imperniata principalmente su un sistema di sorveglianza efficace e dissuasivo e un'efficiente politica di ricerca alieutica.Esso pone in rilievo, tra l'altro, la necessità di preservare le risorse alieutiche e di promuovere la pesca artigianale tradizionale. Inoltre intende contribuire alla sicurezza alimentare, riducendo sensibilmente i rigetti in mare e predisponendo un sistema di raccolta delle catture che le navi comunitarie devono sbarcare in Guinea. Il protocollo sceglie l'accordo di pesca come quadro per lo sviluppo della pesca in Guinea.Il nuovo protocollo permetterà di promuovere il partenariato di imprese tra operatori comunitari e guineani ai fini dello sfruttamento comune e responsabile delle risorse di pesca della Guinea.Gli armatori comunitari potranno in tal modo proseguire le attività di pesca (soprattutto di gamberetti, specie demersali, cefalopodi e tonno) nella zona economica esclusiva (ZEE) della Guinea.Inoltre sono state inserite nel protocollo una clausola di esclusività (in base alla quale le navi comunitarie possono pescare nella Guinea soltanto nel quadro dell'accordo) e una clausola sociale.L'obiettivo generale della Comunità è di assumersi un ruolo di responsabilità aiutando la Guinea a preservare le proprie risorse di pesca e sviluppare le proprie capacità di pesca industriale e le attività connesse.Tenuto conto di quanto precede, la Commissione propone che il Consiglio adotti mediante regolamento la conclusione del nuovo protocollo.Una proposta di decisione del Consiglio sull'applicazione provvisoria del nuovo protocollo, in attesa della sua entrata in vigore definitiva, forma oggetto di una procedura distinta.2003/0290 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 15, secondo comma, dell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea [3], le due parti hanno condotto negoziati per definire le modifiche o i nuovi elementi da inserire in tale accordo al termine del periodo di applicazione del protocollo ad esso allegato.[3]  GU L 111 del 27.4.1983, pag.1.(2) In seguito a questi negoziati, il 27 giugno 2003 è stato siglato un nuovo protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo di cui sopra per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008.(3) È nell'interesse della Comunità approvare il protocollo precitato.(4) È opportuno definire il metodo di attribuzione delle possibilità di pesca fra gli Stati membri basandosi sul criterio di ripartizione tradizionale nell'ambito dell'accordo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato a nome della Comunità il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008.Il testo del protocollo è accluso al presente regolamento.Articolo 21.- Le possibilità di pesca fissate dal protocollo per il 2004 sono ripartite tra gli Stati membri nel modo seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.- Le possibilità di pesca fissate dal protocollo per la pesca di pesci e cefalopodi per il 2004 sono ripartite tra gli Stati membri nel modo seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se, a decorrere dal 2005, le possibilità di pesca vengono aumentate rispetto al 2004, a norma dell'articolo 1 del protocollo, tali aumenti sono ripartiti proporzionalmente alle possibilità di pesca per il 2004 di cui sopra.3.- Se le domande di licenza dei suddetti Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione le domande di licenza presentate da qualsiasi altro Stato membro.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidentePROTOCOLLOche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008Articolo 1Per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2004, le possibilità di pesca concesse ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue:1) pescherecci per traino adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi:- 2.500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2004;- 3.000 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2005;- 3.500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2006;- 3.500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2007;- 3.500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua, nel 2008.Le possibilità di pesca supplementari, previste a decorrere dal 2005 per i pescherecci adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi, sono subordinate alle condizioni seguenti:- disponibilità di dati scientifici che dimostrano il buono stato degli stock;- riduzione proporzionale del numero di licenze rilasciate al di fuori di accordi;- tasso soddisfacente di utilizzazione delle possibilità di pesca;2) pescherecci per traino adibiti alla pesca di gamberetti: 1.500 tonnellate di stazza lorda (tsl) al mese in media annua;3) tonniere congelatrici con reti a circuizione : 34 unità;4) tonniere con lenze e canne: 14 unità;5) pescherecci con palangari di superficie: 9 unità.La commissione mista prevista dall'articolo 10 dell'accordo analizza, se del caso e compatibilmente con lo stato delle risorse, l'opportunità di accordare possibilità di pesca supplementari, introdurre nuove categorie di pesca e definire le condizioni tecniche e finanziarie per il loro sfruttamento da parte dei pescherecci comunitari.Articolo 21. La contropartita finanziaria di cui all'articolo 8 dell'accordo, per le possibilità di pesca di cui all'articolo 1, è fissata come segue:per il 2004 a 3.400.000 EUR (di cui 2.000.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1.400.000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2005 a 3.825.000 EUR (di cui 2.200.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1.625.000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2006 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1.950.000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2007 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1.950.000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo);per il 2008 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria e 1.950.000 EUR per le azioni di cui all'articolo 3 del presente protocollo).La compensazione finanziaria deve essere pagata entro il 30 settembre del primo anno (2004) e il 1° febbraio di ogni anno per gli anni successivi (2005, 2006, 2007 e 2008).La mancata concessione degli aumenti delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1, punto 1, darà luogo a un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria sopra indicata che la Comunità europea deve versare alla Repubblica di Guinea.2. L'impiego della compensazione finanziaria è di competenza esclusiva del governo della Repubblica di Guinea.3. La compensazione è versata su un conto indicato dal governo della Repubblica di Guinea a profitto del Tesoro pubblico.Articolo 3Le due parti concordano gli obiettivi da realizzare nell'ambito della gestione sostenibile delle risorse alieutiche della Guinea. La parte dell'importo della contropartita finanziaria globale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, sarà destinata al finanziamento di azioni volte alla realizzazione di tali obiettivi, previsti nel programma settoriale del governo, secondo la ripartizione sotto indicata:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le due parti si impegnano a stabilire gli indicatori da adottare per valutare il grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati.Le azioni nonché gli importi annuali ad esse destinati sono decisi dal Ministero della pesca, che ne informa la Commissione europea.Detti importi annuali sono messi a disposizione delle strutture interessate entro il 30 settembre 2004 per il primo anno di applicazione del protocollo ed entro il 2 maggio per gli anni successivi mediante versamento, sulla base dell'utilizzazione prevista, sui conti bancari indicati dal Ministero della pesca. Il Ministero della pesca indica i conti bancari da utilizzare per tali pagamenti.Entro tre mesi dalla data anniversaria di applicazione del protocollo, il Ministero della pesca trasmette alla delegazione della Commissione europea una relazione circostanziata per il primo anno e informazioni dettagliate per gli anni successivi sul grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati sulla base degli indicatori adottati. La Commissione europea si riserva il diritto di chiedere al Ministero della pesca informazioni complementari su tali risultati e di riesaminare i pagamenti di cui trattasi in funzione dell'effettiva realizzazione delle azioni stesse.Articolo 4La Repubblica di Guinea si impegna ad attuare una politica di sorveglianza della pesca. A tal fine la CE erogherà un contributo finanziario per potenziare le attività di sorveglianza della pesca nella Repubblica di Guinea, stanziando 500.000 EUR nel 2004 e 300.000 EUR nel 2005 per l'acquisto di almeno due motovedette di sorveglianza. Il governo della Repubblica di Guinea effettuerà l'acquisto delle motovedette secondo la procedura vigente nell'amministrazione guineana e consulterà i servizi della Commissione europea durante l'intero processo di selezione e prima di procedere all'acquisto delle attrezzature.Articolo 5Qualora la Comunità ometta di effettuare i pagamenti di cui agli articoli 2 e 3, può essere sospesa l'applicazione del presente protocollo.Articolo 6Qualora gravi circostanze, ad eccezione di fenomeni naturali, impediscano l'esercizio delle attività di pesca nella ZEE della Repubblica di Guinea, la Comunità europea, previa consultazione tra le due parti, può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria relativa al periodo di impedimento delle attività suddette.Il pagamento della contropartita finanziaria riprende con il ritorno alla normalità e dopo che le due parti si siano consultate e abbiano confermato che la situazione consente la ripresa delle attività di pesca.Articolo 7Le due parti s'impegnano a promuovere la costituzione di associazioni temporanee di imprese tra operatori comunitari e guineani ai fini dello sfruttamento comune delle risorse di pesca nella zona economica esclusiva della Repubblica di Guinea.Gli armatori comunitari che partecipano a queste associazioni temporanee hanno precedenza per quanto riguarda il rilascio delle licenze di pesca e beneficiano di una riduzione dei canoni a titolo di incentivo. Il governo della Repubblica di Guinea si impegna a concedere le agevolazioni previste dal codice degli investimenti.Questi stessi armatori devono inoltre sbarcare in Guinea tutto il pesce catturato non destinato al mercato europeo.Articolo 8L'allegato dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Repubblica di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea è abrogato e sostituito dall'allegato al presente protocollo.Articolo 9Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2004.ALLEGATO Condizioni per l'esercizio della pesca da parte delle navi della Comunità nella zona di pesca della Repubblica di Guinea1. Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenzeTramite la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea le autorità competenti della Comunità presentano al Ministero della pesca una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in virtù dell'accordo, almeno 30 giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto.La domanda va compilata sul formulario appositamente previsto dal Ministero della pesca, il cui modello è riportato in appresso (appendice 1).La domanda di licenza è corredata della prova del pagamento del canone per il periodo della sua validità e di una copia del certificato di stazza. Tale pagamento è effettuato sul conto aperto presso il Tesoro pubblico della Repubblica di Guinea.Ciascun peschereccio deve essere rappresentato da un raccomandatario di nazionalità guineana, stabilito nella Repubblica di Guinea. Il nome e l'indirizzo del raccomandatario devono essere indicati nella domanda di licenza.I canoni includono tutte le tasse nazionali e locali, eccettuate le tasse portuali e le spese per prestazioni di servizi.Dopo la ricezione della prova del pagamento del canone, la licenza viene firmata. La licenza è rilasciata, entro 30 giorni dalla ricezione della prova del pagamento di cui sopra, dal Ministero della pesca agli armatori o ai loro rappresentanti, tramite la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea. Se gli uffici della delegazione della Commissione europea sono chiusi al momento della firma, la licenza viene trasmessa direttamente al raccomandatario della nave, con copia alla delegazione.Per determinare la validità delle licenze si fa riferimento ai periodi annuali così definiti:- primo periodo: dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2004- secondo periodo: dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005- terzo periodo: dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2006- quarto periodo: dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007- quinto periodo: dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008.La validità di una licenza non può avere inizio nel corso di un periodo annuale e finire nel corso del periodo annuale successivo.In applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, dell'accordo, l'esercizio delle attività di pesca nella zona di pesca della Guinea da parte delle navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità europea è subordinato al possesso di una licenza di pesca rilasciata nel quadro del presente protocollo e secondo le modalità sopra descritte.La licenza è rilasciata a nome di un determinato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta della Comunità e in caso di comprovata forza maggiore, la licenza di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza a nome di un altro peschereccio avente caratteristiche analoghe a quelle del peschereccio da sostituire. L'armatore del peschereccio da sostituire consegna la licenza annullata al Ministero della pesca tramite la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea.Sulla nuova licenza sono indicate:- la data del rilascio;- la validità della nuova licenza, che copre il periodo intercorrente tra la data di arrivo del nuovo peschereccio e la data di scadenza della licenza del peschereccio sostituito.In tal caso per il periodo di validità residuo non è dovuto nessun canone del tipo previsto all'articolo 5, secondo comma, dell'accordo. La nave sostitutiva deve sottoporsi all'ispezione tecnica nel porto di Conakry prevista al punto 1.1, paragrafo 1, se non è già stata effettuata.La licenza deve essere tenuta a bordo della nave in qualsiasi momento.1.1. Disposizioni applicabili ai pescherecci per traino1. Ogni peschereccio è tenuto a presentarsi una volta all'anno, prima del rilascio della licenza, al porto di Conakry per sottoporsi alle ispezioni previste dalla regolamentazione vigente. Queste ispezioni sono effettuate esclusivamente da persone debitamente autorizzate e devono avere luogo nelle 24 ore lavorative successive all'arrivo della nave nel porto, se tale arrivo è stato annunciato con almeno 48 ore lavorative di anticipo. In caso di rinnovo della licenza nel corso dello stesso anno civile il peschereccio è dispensato dall'ispezione.Le spese relative alle ispezioni tecniche sono a carico degli armatori e ammontano al massimo a 250 EUR all'anno per nave.2. a) Le licenze vengono rilasciate per un periodo di tre, sei o dodici mesi e sono rinnovabili. Nel calcolo dell'utilizzazione delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1 del protocollo si tiene conto della durata di validità delle licenze.Le licenze trimestrali iniziano il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio e il 1° ottobre.Le licenze semestrali iniziano il 1° gennaio e il 1° luglio.Le licenze annuali iniziano il 1° gennaio.b) I canoni a carico degli armatori sono fissati come segue, in euro per tsl:- per le licenze annuali:pescherecci di pesce  //  197 EUR/tslpescherecci di cefalopodi  //  219 EUR/tslpescherecci di gamberetti  //  279 EUR/tsl- per le licenze semestrali:pescherecci di pesce  //  102 EUR/tslpescherecci di cefalopodi  //  113 EUR/tslpescherecci di gamberetti  //  144 EUR/tsl- per le licenze trimestrali:pescherecci di pesce  //  52 EUR/tslpescherecci di cefalopodi  //  58 EUR/tslpescherecci di gamberetti  //  73 EUR/tslQuesti canoni sono maggiorati del 2,5% a decorrere dal 2006.1.2 Disposizioni per le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficieLa licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo; tuttavia l'attività di pesca è autorizzata dal momento in cui viene ricevuta la notifica del pagamento dell'anticipo inviata dalla Commissione europea al Ministero della pesca della Repubblica di Guinea. La nave viene iscritta nell'elenco delle navi autorizzate a pescare, che è comunicato alle autorità guineane responsabili del controllo della pesca. In attesa della licenza propriamente detta, una copia di essa può essere ottenuta via fax; tale copia è conservata a bordo.I canoni annuali sono fissati a 25 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le licenze vengono rilasciate previo versamento al Tesoro pubblico di un anticipo annuo di 2.500 EUR per tonniera a circuizione, di 400 EUR per tonniera con lenze e canne e di 1.000 EUR per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per:- 100 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione;- 16 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze e canne;- 40 tonnellate pescate all'anno da un peschereccio con palangari di superficie.Il computo definitivo dei canoni dovuti per la campagna di pesca è effettuato congiuntamente dalla Commissione europea e dal Ministero guineano della pesca al termine di ogni anno civile, tenendo conto degli anticipi versati e dei canoni indicati sopra. Tale computo si basa sulle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore. Il computo delle catture deve essere confermato da istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture, quali Istituto di ricerca per lo sviluppo (IRD), Instituto Español Oceanográfico (IEO), Instituto Português de Investigação Marítima (IPIMAR) e Centro nazionale delle scienze alieutiche di Boussoura (CNSHB dg@cnshb.org.gn). Detto computo è comunicato contemporaneamente al Ministero della pesca e agli armatori. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori sul conto aperto presso il Tesoro pubblico della Repubblica di Guinea entro 30 giorni dalla notifica del computo definitivo.Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore non può recuperare la somma residua corrispondente.2. Dichiarazione delle cattureTutti i pescherecci della Comunità autorizzati a pescare nella zona di pesca della Repubblica di Guinea in virtù dell'accordo sono tenuti a comunicare al Ministero della pesca le catture effettuate, con copia alla delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea, secondo le seguenti modalità:- i pescherecci per traino dichiarano le proprie catture per mezzo del formulario accluso (appendice 2). Dette dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere trasmesse almeno una volta ogni trimestre;- le tonniere con reti a circuizione, le tonniere con lenze e canne e i pescherecci con palangari di superficie tengono un giornale di bordo, conforme al modello riportato nell'appendice 3, per ciascun periodo di pesca nella zona di pesca della Repubblica di Guinea. Questo formulario deve essere inviato al Ministero della pesca, tramite la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea, entro 45 giorni dalla fine della campagna di pesca.I formulari di dichiarazione delle catture devono essere compilati in modo leggibile ed essere firmati dal comandante del peschereccio. Sono tenuti alla compilazione del formulario tutti i pescherecci che hanno ottenuto una licenza, anche nel caso in cui non siano state effettuate catture.In caso di mancato rispetto di tale disposizione, il Ministero della pesca si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave colta in infrazione e, in caso di recidiva, di rifiutare il rilascio di nuove licenze a favore di tale nave finché non siano state espletate le formalità prescritte. In tal caso ne è informata la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea.Se del caso, la commissione mista di cui all'articolo 10 dell'accordo studierà la possibilità di dotare i pescherecci comunitari di mezzi per la comunicazione elettronica dei dati relativi alle operazioni di pesca.3. Sbarco delle cattureAllo scopo di contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale, i pescherecci per traino autorizzati a pescare nella zona di pesca della Repubblica di Guinea debbono sbarcare gratuitamente 200 kg di pesce all'anno per ogni tsl.Gli sbarchi possono essere individuali o collettivi, ma va specificato il nome dei pescherecci interessati.4. Catture accessorie4.1 Le navi adibite alla pesca di pesci non possono avere a bordo crostacei in quantità superiore al 9% né cefalopodi in quantità superiore al 9% del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono avere a bordo crostacei in quantità superiore al 9 % né pesce in quantità superiore al 35% del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.Le navi adibite alla pesca di gamberetti non possono avere a bordo pesce in quantità superiore al 15 % né cefalopodi in quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.4.2 Tuttavia, tali limiti possono essere temporaneamente superati fino ai livelli indicati ai punti 5.a), 5.b) e 5.c) del presente allegato, purché ogni superamento sia comunicato alle autorità designate dal Ministero della pesca, che potrà organizzare la raccolta in mare delle catture eccedentarie, ordinare che tali catture siano conservate temporaneamente in attesa di una raccolta successiva oppure disporne il rigetto in mare. Nel primo caso il Ministero fissa un termine massimo ragionevole entro il quale le catture debbono essere raccolte, secondo le modalità previste all'appendice 4. Superato il termine fissato, le catture accessorie eccedentarie non possono più essere detenute a bordo.4.3 Gli eventuali superamenti dei limiti indicati al punto 4.1 devono essere immediatamente comunicati alle autorità indicate al punto 4.2. Qualora tali autorità ordinassero di tenere temporaneamente le catture accessorie eccedentarie in attesa di una raccolta successiva, se i limiti indicati ai punti 5.a), 5.b) e 5.c) dell'allegato vengono raggiunti deve essere effettuata una seconda comunicazione. Tali livelli non possono essere superati in alcun caso e le catture supplementari sono quindi immediatamente rigettate in mare. Dopo la seconda comunicazione, le autorità indicate al punto 4.2 possono organizzare la raccolta in mare delle catture eccedentarie oppure disporne il rigetto. Il comandante può tuttavia scegliere di sbarcare gratuitamente tali catture in porto.4.4 Le comunicazioni menzionate ai punti 4.2 e 4.3 vengono effettuate sotto la responsabilità del comandante, sulla base delle informazioni raccolte dall'osservatore designato dal Ministero della pesca imbarcato a bordo. L'eventuale assenza dell'osservatore a bordo non dispensa il comandante dall'obbligo di effettuare le suddette comunicazioni.4.5 Le catture raccolte in mare o sbarcate conformemente ai punti 4.2 e 4.3 sono cedute gratuitamente allo scopo di contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale. Tali catture vengono conteggiate ai fini del rispetto dell'obbligo di sbarcare gratuitamente 200 kg di pesce all'anno per ogni tsl di cui al punto 3 del presente allegato.5. RigettiIl rigetto di specie di pesci, crostacei e cefalopodi commercializzabili è vietato, salvo autorizzazione esplicita delle autorità guineane responsabili della pesca e ove le catture accessorie di tali specie raggiungano i livelli seguenti:a) per le navi adibite alla pesca di pesci, il 13,5% di crostacei e il 13,5% di cefalopodi, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea;b) per le navi adibite alla pesca di cefalopodi, il 13,5% di crostacei e il 52,5% di pesci, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea;c) per le navi adibite alla pesca di gamberetti, il 22,5% di pesci e il 15% di cefalopodi, sul volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della Repubblica di Guinea.6. Imbarco di marinaiGli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste dall'accordo contribuiscono alla formazione professionale pratica dei cittadini della Repubblica di Guinea alle condizioni e nei limiti seguenti:6.1. Ciascun armatore di un peschereccio da traino si impegna ad assumere:- due marinai guineani per ogni nave di stazza non superiore a 200 tsl;- tre marinai guineani per ogni nave di stazza compresa tra 200 e 350 tsl;- quattro marinai guineani per ogni nave di stazza superiore a 350 tsl.6.2. Sulla flotta di tonniere con reti a circuizione sono imbarcati in permanenza sei marinai guineani.6.3. Sulla flotta di tonniere con lenze e canne, per l'intera permanenza effettiva nelle acque della Guinea, sono imbarcati cinque marinai guineani, in ragione di non più di un marinaio per imbarcazione.6.4. Sulla flotta di pescherecci con palangari di superficie, per l'intera permanenza effettiva nelle acque della Guinea, gli armatori si impegnano ad assumere due marinai guineani per imbarcazione.6.5. Il salario dei marinai guineani di cui sopra deve essere stabilito prima del rilascio delle licenze, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e il Ministero della pesca; esso è a carico degli armatori ed è comprensivo del regime di previdenza sociale cui è soggetto il marinaio (tra cui assicurazione sulla vita, assicurazione infortuni e assicurazione malattia).In caso di mancato imbarco, gli armatori delle tonniere con reti a circuizione, delle tonniere con lenze e canne e dei pescherecci con palangari di superficie devono versare al Ministero della pesca una somma forfettaria equivalente ai salari dei marinai non imbarcati, secondo le disposizioni di cui ai punti 6.2, 6.3 e 6.4.Tale somma servirà per la formazione dei marinai-pescatori della Repubblica di Guinea e sarà versata sul conto indicato dal Ministero della pesca.6.6 La Dichiarazione dell'OIL sui Principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applicano di pieno diritto ai marinai imbarcati su navi dell'UE. Si tratta in particolare della libertà di associazione e del riconoscimento effettivo del diritto al negoziato collettivo dei lavoratori e dell'eliminazione della discriminazione in materia di occupazione e professione.6.7 I contratti di lavoro dei marinai locali, copia dei quali sarà consegnata ai firmatari, sono conclusi tra il rappresentante/i rappresentanti degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti, in collegamento con le competenti autorità locali. Tali contratti garantiranno ai marinai di beneficiare del regime di previdenza sociale a loro applicabile, compresa un'assicurazione per il caso di morte, malattia o infortunio. Le condizioni di retribuzione dei marinai pescatori locali non possono essere inferiori a quelle applicabili agli equipaggi dello stato firmatario dell'accordo di pesca e comunque non possono essere inferiori alle norme dell'OIL.6.8 Se il datore di lavoro è una società locale, il contratto di assunzione dovrà specificare il nome dell'armatore e lo Stato di bandiera.6.9 Inoltre l'armatore garantisce ai marinai locali imbarcati condizioni di vita e di lavoro a bordo analoghe a quelle di cui beneficiano i marinai dell'UE.7. Osservatori7.1. Ogni peschereccio da traino prende a bordo un osservatore designato dal Ministero della pesca.La durata della presenza a bordo dell'osservatore non deve normalmente superare due bordate consecutive.7.2 Su richiesta delle autorità guineane, le tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie prendono a bordo un osservatore. La durata della permanenza a bordo dell'osservatore è fissata dalle autorità guineane, ma in linea di massima non deve superare il tempo necessario all'esecuzione dei suoi compiti.7.3. All'osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. I suoi compiti sono i seguenti:- osservare le attività di pesca delle navi;- verificare la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;- procedere al prelievo di campioni biologici nell'ambito di programmi scientifici;- fare l'inventario degli attrezzi da pesca utilizzati;- verificare i dati sulle catture effettuate nella zona della Guinea-Bissau riportati nel giornale di bordo;- verificare le percentuali delle catture accessorie ed effettuare una stima del volume dei rigetti delle specie di pesci, crostacei e cefalopodi commercializzabili;- comunicare una volta alla settimana via radio i dati relativi alla pesca, tra cui il volume delle catture principali e accessorie detenute a bordo.Durante la sua permanenza a bordo l'osservatore:- prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca;- rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo nonché il carattere riservato di tutti i documenti appartenenti alla nave;- redige una relazione sull'attività svolta che viene trasmessa alle autorità guineane competenti, con copia alla delegazione europea.Le condizioni del suo imbarco sono stabilite di comune accordo dall'armatore o dal suo raccomandatario e dalle autorità guineane. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del Ministero della pesca. L'armatore versa al Centro nazionale di sorveglianza e di protezione della pesca, tramite il raccomandatario, 15 EUR per giornata trascorsa dall'osservatore a bordo di un peschereccio per traino e 10 EUR per giornata trascorsa dall'osservatore a bordo di una nave tonniera con reti a circuizione o di un peschereccio con palangari di superficie. Le spese di viaggio dell'osservatore sono a carico dell'armatore nel caso in cui quest'ultimo non sia in grado di imbarcarlo e sbarcarlo in un porto guineano convenuto di comune accordo con le autorità del paese.Qualora l'osservatore non si presenti nel luogo convenuto al momento convenuto e nelle dodici ore che seguono, l'armatore sarà automaticamente dispensato dall'obbligo di prenderlo a bordo.8. Ispezione e controlloI pescherecci comunitari che operano nella zona di pesca della Repubblica di Guinea permettono ed agevolano la salita a bordo e l'esercizio delle funzioni a qualsiasi funzionario guineano incaricato delle operazioni di ispezione e controllo. La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per l'esecuzione di controlli a campione delle catture e per eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca.9. Zone di pesca9.1 I pescherecci di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzati a pescare nelle acque situate al di là delle 10 miglia marine, comprese le tonniere con lenze e canne per la pesca di esche vive.9.2 La Repubblica di Guinea si impegna a inserire nel proprio piano di pesca per la campagna 2004 e quelle successive, nel periodo di validità del protocollo, una disposizione che riserva alla flotta artigianale guineana la zona di pesca compresa tra la costa e l'isobata di 20 metri e, se tale isobata si situa entro le 12 miglia dalla costa, la zona compresa tra la costa e 12 miglia marine dalla costa.Per evitare discriminazioni nei confronti della Comunità, tale disposizione si applicherà alla flotta comunitaria soltanto quando verrà applicata a tutte le flotte industriali, senza eccezioni.La Repubblica di Guinea comunicherà alla Commissione la data di applicazione della misura in questione con un mese di anticipo. Sino a tale data la zona di pesca della flotta comunitaria è quella definita al punto 9.1.10. Dimensioni minime autorizzate delle maglieLa dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle reti da traino (a maglia stirata) è di:a) 40 mm per i gamberetti;b) 70 mm per i cefalopodi;c) 70 mm per i pesci;d) 16 mm per la pesca di esche vive con rete da circuizione.Tali dimensioni minime si applicano anche alle reti da traino utilizzate per la pesca con il buttafuori.11. Ingresso e uscita dalla zonaTutte le navi comunitarie che intendono entrare o uscire dalla ZEE guineana devono notificarlo con almeno 8 ore di anticipo alla stazione radio del Centro nazionale di sorveglianza della pesca (CNSP). Esse comunicano la data e l'ora, nonché la loro posizione ogni volta che entrano o escono dalla zona di pesca della Repubblica di Guinea.L'indicativo di chiamata e le frequenze operative sono comunicati agli armatori dal CNSP al momento del rilascio della licenza.Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di comunicazione alternativi, quali il fax (CNSP: n. 224-41 36 60 o Ministero della pesca: n. 224-41 43 10) o la posta elettronica (cnsp94_gn@yahoo.fr ).12. Procedura in caso di fermo12.1. La delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea è informata, entro 48 ore, di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito del presente accordo o di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto nella zona di pesca della Guinea e riceve contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato operato.12.2. Per i pescherecci autorizzati a pescare nelle acque della Guinea, prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio del peschereccio o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento del peschereccio, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene una riunione di concertazione, entro 48 ore dal momento in cui le suddette informazioni sono ricevute, tra la delegazione della Commissione europea, il Ministero della pesca e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.Nel corso della suddetta concertazione, le parti si scambiano tutti i documenti o tutte le informazioni utili, in particolare le prove di registrazione automatica delle varie posizioni della nave durante la bordata in corso sino al momento del fermo, che possano contribuire a chiarire le circostanze relative ai fatti constatati.L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.12.3 Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario si tenta di regolare l'infrazione presunta nel quadro di una procedura di conciliazione. Tale procedura deve essere conclusa al più tardi tre giorni lavorativi dopo il fermo.12.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente, l'autorità competente fissa entro quarantotto ore dalla conclusione della procedura di conciliazione una cauzione bancaria a carico dell'armatore, in attesa della decisione giudiziaria. L'importo della cauzione non deve essere superiore all'importo massimo dell'ammenda previsto dalla legislazione nazionale per l'infrazione presunta di cui trattasi. La cauzione bancaria è restituita all'armatore dall'autorità competente non appena la controversia si risolve senza condanna del comandante del peschereccio interessato.12.5. Il peschereccio e il suo equipaggio sono liberati:- al termine della concertazione, se le constatazioni lo consentono,- oppure ad avvenuto espletamento degli obblighi derivanti dalla procedura di conciliazione,- oppure una volta depositata la cauzione bancaria (in caso di procedimento giudiziario).Appendice 1FORMULARIO DI DOMANDA DI LICENZA DI ARMAMENTO PER LA PESCASpazio riservato all'amministrazione  //  OsservazioniNazionalità:...................................................Numero delle licenze:...................Data della firma : ...........................................Data del rilascio : .......................................//  .................................................................................................................................................................................................................................................................RICHIEDENTERagione sociale.....................................................................................................................Numero di registro commerciale: .............................................................................................Nome e cognome del responsabile: .......................................................................................Data e luogo di nascita : ........................................................................................................Professione: ......................................................................................................................Indirizzo: .................................................................................................................................................................................................................................................................Numero di persone occupate: ...............................................................................Nome e indirizzo del raccomandatario:................................................................................................................................................................................................................................................................................NAVETipo di nave : ............................... Numero di immatricolazione...:..............................................Nuovo nome : ................................ Nome precedente : ................................................................Data e luogo di costruzione : ....................................................................................................Nazionalità d'origine : ............................................................................................................Lunghezza :..............................Larghezza :........................... Altezza :....................................Stazza lorda : ................................ Stazza netta : ..........................Materiale di costruzione : ...........................................................................................Marca del motore principale : ...................Tipo : ........................Potenza in CV : ..........................Elica: Fissa : | | Variabile : | | Ugello : | |Velocità:..........................................................................................................................Indicativo di chiamata:......................................... Frequenza:...................Elenco degli strumenti di individuazione, di navigazione e di trasmissione:Radar : | | Sonar : | | Scandaglio lima da sughero, scandaglio per pesca a strascico: | |VHF : | | BLU : | | Navigazione via satellite : : | | Altri : .................Numero di marinai: ...................................................................................................MODO DI CONSERVAZIONEGhiaccio: | | Ghiaccio + refrigerazione: | |Congelamento : in salamoia: | | a secco: | | in acqua di mare refrigerata: | |Potenza frigorifera totale (FG) : .............................................................................................Capacità di congelamento (24 ore) in tonnellate: ............................................................................Capacità di stivaggio: .....................................................................................................TIPO DI PESCAA. Pesca demersaleDemersale costiera: | | Demersale profonda: | |Tipo di rete da traino: per cefalopodi: | | per gamberetti: | | per pesci: | |Lunghezza della rete da traino:............................................ Lunghezza della lima da sughero:...........................Dimensioni delle maglie nel sacco della rete:................................................................................Dimensioni delle maglie nei bracci: ......................................................................................Velocità di pesca al traino:..................................................................................B. Pesca dei grandi pelagici (navi tonniere)Con lenze a canna : | | Numero di canne: | |Con rete a circuizione: | | Lunghezza della rete :............................ Altezza:...................................Numero di vasche:...................................... Capacità in tonnellate: ......................C. Pesca con palangari e nassedi superficie: | | di fondo: | |Lunghezza della lenza: ..................................Numero di ami: ...........................................Numero di lenze: ...................................................................................................Numero di nasse: ...................................................................................................IMPIANTI A TERRAIndirizzo e numero di autorizzazione:.....................................................................................................................................................................................................Ragione sociale.....................................................................................................................Attività : ...........................................................................................................................Commercio ittico all'ingrosso all'interno: | | all'esportazione: | |Natura e numero della carta del commerciante all'ingrosso: ...................................................Descrizione degli impianti di lavorazione e di conservazione:........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................Numero di persone occupate: ...............................................................................NB: Per ogni risposta affermativa apporre una crocetta nelle caselle apposite.Osservazioni tecnicheAutorizzazione del Ministero della pescaAppendice 2&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Appendice 3&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Appendice 4MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELLA RACCOLTA DELLE CATTURE1. Le autorità guineane predispongono una nave (in appresso nave di raccolta) per raccogliere le catture effettuate dai pescherecci che operano nella ZEE della Guinea e destinate ad essere sbarcate in Guinea.2. Sulla nave di raccolta vengono caricate le catture accessorie eccedentarie nonché le catture non destinate al mercato comunitario dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro della CE, conformemente al punto 4 dell'allegato.3. La nave di raccolta viene allestita e finanziata dal governo della Repubblica di Guinea.4. Quando le autorità guineane decidono di raccogliere le catture di cui al punto 2, comunicate da un peschereccio comunitario conformemente al punto 4.2 o 4.3 dell'allegato del protocollo, esse comunicano al comandante il termine ultimo entro il quale deve essere effettuata la raccolta.5. Il comandante del peschereccio comunitario propone alle autorità guineane il luogo, la data e la fascia oraria in cui effettuare il trasferimento delle catture. La data e la fascia oraria sono stabilite di comune accordo tra le due parti in modo tale da permettere alla nave di raccolta di recarsi in tempo utile nel luogo convenuto.6. Al momento del trasferimento, il responsabile della nave di raccolta rilascia una ricevuta sulla quale sono indicati i quantitativi trasferiti nonché l'ora e la data della suddetta operazione.7. Le spese per la raccolta sono a carico della Guinea. Le spese per il magazzinaggio a bordo del pesce da trasferire sono a carico dell'armatore.8. Il pesce trasferito è destinato all'approvvigionamento del mercato della Guinea, nel quadro del sostegno alla sicurezza alimentare.9. Le due parti, su proposta del governo della Repubblica di Guinea, definiscono le modalità tecniche che saranno comunicate agli armatori al più presto.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore/i politico/i: PescaAttività: 1103 Accordi internazionali in materia di pescaDenominazione dell'azione:Nuovo protocollo di pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea1. LINEA/E DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB 78000: Accordi internazionali in materia di pesca2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B):3.900.000 EUR, il primo anno ; 4.125.000 EUR, il secondo anno e 4.250.000 EUR all'anno il terzo, quarto e quinto anno, in stanziamenti d'impegno.2.2 Periodo di applicazione:Il protocollo, che contiene le disposizioni relative alle possibilità di pesca e alla compensazione finanziaria, è stato concluso per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore (1.1.2004 - 31.12.2008).2.3 Stima pluriennale globale delle spese:minimo: 17.800.000 EURmassimo: 20.775.000 EURa) Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1.)in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento  (cfr. punti 7.2 e 7.3)(EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di un provvedimento)3. CARATTERISTICHE DEL BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICA- Articolo 37 del trattato, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma.- Accordo di pesca CE/Repubblica di Guinea (GU L 111 del 27.4.1983).5. DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitarioL'attuale protocollo relativo all'accordo di pesca tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Guinea scade il 31 dicembre 2003 [4]. Per garantire la prosecuzione delle attività di pesca da parte della flotta comunitaria nelle acque della Repubblica di Guinea, la Commissione ha negoziato con tale paese un nuovo protocollo di pesca che sostituirà quello attuale ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2004. I negoziati hanno tenuto conto dei risultati di uno studio di valutazione diretta degli stock della Guinea, mediante una campagna scientifica di pesca al traino effettuata nell'ottobre 2002, e della valutazione del protocollo attuale, compresa un'analisi dell'impatto del nuovo protocollo.[4]  Regolamento (CE) n. 445/2001 del Consiglio del 26.2.2001 (GU L 64 del 6.3.2001). Prorogato nel 2002 dal Regolamento (CE) n. 924/2002 del 30.5.2002 (GU L 144 dell'1.6.2002. Tale protocollo sarà prorogato ulteriormente nel 2003 e la procedura di adozione del regolamento è in corso.5.1.1 Obiettivi perseguitiIl nuovo protocollo riflette l'intenzione delle due parti di rafforzare le relazioni reciproche in materia di pesca, promuovendo una pesca responsabile e sostenibile in Guinea, imperniata principalmente su un sistema di sorveglianza efficace e dissuasivo e un'efficiente politica di ricerca alieutica.Esso pone in rilievo, tra l'altro, la necessità di preservare le risorse alieutiche e di promuovere la pesca artigianale tradizionale. Inoltre intende contribuire alla sicurezza alimentare, riducendo sensibilmente i rigetti in mare e predisponendo un sistema di raccolta delle catture che le navi comunitarie devono sbarcare in Guinea. Il protocollo sceglie l'accordo di pesca come quadro per lo sviluppo della pesca in Guinea.Il nuovo protocollo permetterà di promuovere il partenariato di imprese tra operatori comunitari e guineani ai fini dello sfruttamento comune e responsabile delle risorse di pesca della Guinea.Gli armatori comunitari potranno in tal modo proseguire le attività di pesca (soprattutto di gamberetti, specie demersali, cefalopodi e tonno) nella zona economica esclusiva (ZEE) della Guinea.L'obiettivo generale della Comunità è di assumersi un ruolo di responsabilità aiutando la Guinea a preservare le proprie risorse di pesca e sviluppare le proprie capacità di pesca industriale e le attività connesse.Per un quadro più particolareggiato degli obiettivi perseguiti dal nuovo protocollo e degli indicatori adottati per la valutazione successiva, vedasi la valutazione ex-ante in allegato.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteI servizi della Commissione hanno effettuato le valutazioni necessarie alla preparazione del negoziato del nuovo protocollo. Tali valutazioni comprendono la valutazione intermedia/ex-post dell'attuale protocollo di pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Guinea Conakry (protocollo 2000/2001, prorogato dall'1.1.2002 al 31.12.2002 e dall'1.1.2003 al 31.12.2003) nonché l'analisi dell'impatto del nuovo protocollo di pesca tra le due parti in termini di sostenibilità, compresa una valutazione ex-ante. A tal fine la Commissione si è basata su uno studio realizzato da un consulente esterno messo a disposizione della Direzione generale della Pesca prima dell'avvio dei negoziati con la Repubblica di Guinea.Conclusioni e risultati della valutazione ex ante- Gli operatori di pesca del settore privato europeo sono interessati alle acque guineane (e dell'Africa occidentale in generale) come fonte di cattura di pesce di elevato valore da cui dipendono la loro professione e il loro reddito. La CE ha inoltre un duplice interesse a sviluppare e mantenere il settore della pesca in Guinea: anzitutto fornendo finanziamenti per lo sviluppo della Guinea, membro fondatore del gruppo ACP, e secondariamente fornendo un quadro operativo per la flotta europea che impiega pescatori nazionali e alimenta il mercato ittico europeo.- Il governo della Repubblica di Guinea è interessato alle proprie acque costiere quale fonte di alimentazione per la popolazione e come risorsa nazionale generatrice di entrate in valuta. Il settore della pesca è anche potenzialmente una fonte di trasferimento di tecnologie e di redditi secondari mediante le attività a monte e a valle della pesca.- Il settore privato in Guinea, costituito principalmente da pescatori artigianali e da persone che operano nella trasformazione e distribuzione del pesce e nei servizi portuali, dipende dalla pesca come fonte di occupazione, cibo e formazione professionale.- Le attività di pesca nelle acque guineane sono in una certa misura non disciplinate, poiché si svolgono principalmente sotto forma di operazioni di pesca illegale ad opera soprattutto dalle flotte asiatiche. Finché si protrarrà tale situazione, il governo guineano continuerà a perdere introiti e corre il rischio che i propri stock ittici vengano sfruttati eccessivamente e distrutti. Il governo ha quindi l'interesse e il dovere di prendere provvedimenti per imporre un controllo più adeguato delle attività di pesca.In allegato figurano i particolari delle analisi relative alla valutazione ex-ante.Traendo esempio dalla valutazione ex-post (cfr. punto 5.1.3), il nuovo protocollo integra gli elementi necessari a compensare le carenze del protocollo attuale e a rafforzare i punti che si sono rivelati positivi.Misure integrate nel nuovo protocolloLe clausole seguenti sono state proposte dalla Commissione e accettate dalla Guinea. Si tratta di misure innovative desunte dalla valutazione ex-post:- Contributo all'attuazione di una pesca responsabile: vista la situazione di sfruttamento eccessivo della zona costiera, la Repubblica di Guinea si impegna a inserire nel proprio piano di pesca per la campagna 2004 e quelle successive, nel periodo di validità del protocollo, una disposizione che riserva alla flotta artigianale guineana la zona di pesca compresa tra la costa e l'isobata di 20 metri e, se tale isobata si situa entro le 12 miglia dalla costa, la zona compresa tra la costa e 12 miglia marine dalla costa. Vedasi cartina in appresso:&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;Guinée Bissau  //  Guinea BissauGuinée  //  GuineaLigne de base  //  Linea di baseLimite des 10 miles  //  Limite dei 10 miglieLimite des 12 miles  //  Limite dei 12 miglieLimite de la ZEE  //  Limite della ZEEZone de la côte à 10 miles au large (4 900 km2)  //  Zona della costa a 10 miglie al largo (4 900 km2)Zone délimitée par la ligne des 10 miles vers la côte, et la ligne des 12 miles et l'isobathe 20 mètres au large (5033 km2)  //  Zona delimitate della linea dei 10 miglie verso la costa, e la linea dei 12 miglie e l'isobate 20 metri al largo (5033 km2)Figure 6: Carte de la ZEE guinéenne montrant l'impact de la limitation de la zone de pêche industrielle à plus de 12 miles de la côte et à plus de 20 mètres de profondeur  //  Carto della ZEE guineana indicando l'impatto della determitazione della zona di pesca industriale al dei là di 12 miglie dello costa e al dei là di 20 metri di profonditaPer evitare discriminazioni nei confronti della Comunità, tale disposizione si applicherà alla flotta comunitaria soltanto quando verrà applicata a tutte le flotte industriali, senza eccezioni. La Repubblica di Guinea comunicherà alla Commissione la data di applicazione della misura in questione con un mese di anticipo. Sino a tale data la zona di pesca della flotta comunitaria è quella attuale (a partire da 10 miglia dalla costa).- Contributo al miglioramento dell'impatto socioeconomico dell'accordo: per minimizzare i rigetti da parte delle navi comunitarie, è stato predisposto un sistema di raccolta delle catture eccedentarie. Le catture raccolte in mare o sbarcate saranno cedute gratuitamente allo scopo di contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale. Tali catture vengono conteggiate ai fini del rispetto dell'obbligo di sbarcare gratuitamente 200 kg di pesce all'anno per ogni tsl di cui al punto 3 del presente allegato. Non sarà più possibile pagare anziché sbarcare il quantitativo pattuito.- Contributo alla cooperazione tra operatori privati: le due parti s'impegnano a promuovere la costituzione di associazioni temporanee di imprese tra operatori comunitari e operatori guineani ai fini dello sfruttamento comune delle risorse di pesca della zona economica esclusiva della Repubblica di Guinea. Gli armatori comunitari che partecipano a queste associazioni temporanee hanno precedenza per quanto riguarda il rilascio delle licenze di pesca e beneficiano di una riduzione dei canoni a titolo di incentivo. Il governo della Repubblica di Guinea si impegna a concedere le agevolazioni previste dal codice degli investimenti. Questi stessi armatori devono inoltre sbarcare in Guinea tutto il pesce catturato non destinato al mercato europeo.Inoltre sono state inserite nel protocollo una clausola di esclusività (in base alla quale le navi comunitarie possono pesca nella Guinea soltanto nel quadro dell'accordo) e una clausola sociale.Cambiamenti introdotti dal nuovo protocollo rispetto agli elementi classiciLe possibilità di pesca, la compensazione finanziaria, i canoni, il sistema di gestione delle licenze e delle altre misure tecniche fanno parte di tutti i protocolli di pesca e sono il frutto di un negoziato con il partner della Comunità. I principali cambiamenti introdotti dal nuovo protocollo siglato con la Repubblica di Guinea riguardano la durata del protocollo, le possibilità di pesca, la compensazione finanziaria, l'abolizione del premio e i canoni che gli armatori devono pagare per le licenze (senza incidenze sul bilancio comunitario).- Durata di cinque anni (1.1.2004 - 31.12.2008), che consentirà alle misure menzionate di produrre i risultati previsti.- Possibilità di pesca supplementari, previste a decorrere dal 2005 per i pescherecci adibiti alla pesca di pesci e cefalopodi, subordinate alle condizioni seguenti:* disponibilità di dati scientifici che dimostrano il buono stato degli stock;* riduzione proporzionale del numero di licenze rilasciate al di fuori di accordi;* tasso soddisfacente di utilizzazione delle possibilità di pesca.- La compensazione finanziaria per TSL è stata aumentata da 740 EUR/TSL a 850 EUR/TSL, ossia ad un livello leggermente superiore a quello del protocollo con la Guinea Bissau ma nettamente inferiore a quello dei protocolli siglati con altri paesi della stessa regione (Angola, Senegal o Mauritania). Si tratta quindi di un aumento del 15% dopo quattro anni (2000/2003), che si può considerare moderato e frutto di un negoziato ragionevole. In termini assoluti, l'aumento equivale a un importo di 440.000 EUR l'anno, di scarsa rilevanza rispetto ai ricavi per l'Unione europea, stimati in 90,5 milioni di EUR (cfr. valutazione ex-post).- Il premio previsto dall'attuale protocollo per la riduzione dello sforzo globale di pesca è stato abolito e sostituito da due pagamenti di 500.000 EUR e 300.000 EUR nei primi due anni del protocollo, per l'acquisto di due motovedette di sorveglianza. Si ritiene che questa misura sia più utile della precedente ai fini del sostegno alla sorveglianza.- I canoni delle licenze per i pescherecci da traino sono stati aumentati fino al livello fissato dal protocollo con la Guinea Bissau (+23% per i pescherecci da traino adibiti alla pesca di pesci, +25% per i pescherecci da traino adibiti alla pesca di cefalopodi e +58% per i pescherecci da traino adibiti alla pesca di gamberetti). Gli importi degli anticipi per le tonniere e i palangari sono stati aumentati (+11% per le tonniere con reti a circuizione, +7% per le tonniere con lenze e canne e +60% per i pescherecci con palangari). Tuttavia, l'importo di riferimento di 25EUR/tonnellata non è stato modificato. Tali aumenti sono intesi a evitare discriminazioni nei confronti della Guinea Conakry rispetto a un paese confinante e non hanno incidenze sul bilancio comunitario, in quanto a carico degli armatori.- Le licenze trimestrali iniziano il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio e il 1° ottobre. Le licenze semestrali iniziano il 1° gennaio e il 1° luglio. Le licenze annuali iniziano il 1° gennaio. Questo consentirà di gestire meglio le licenze e di migliorare il controllo dello sforzo di pesca.5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postAnalisi costi-benefici dell'accordo 2000-2003a) I principali costi per l'Unione europea sono rappresentati dal pagamento delle compensazioni da parte della Direzione generale della Pesca e dal pagamento delle licenze da parte degli armatori delle navi europee. A sé stanti, tali costi ammontano a 11,4 milioni di euro in tre anni, su un totale stimato di 13,3 milioni di euro.b) I principali benefici per l'UE sono i seguenti:i) Valore del pesce pescato dalle navi europee nelle acque guineane, stimato a 26,4 milioni di euro al prezzo di sbarco. Se si includono le stime del valore aggiunto per la trasformazione e la distribuzione del pesce si arriva a 18,9 milioni. In totale l'utile per il pesce pescato nella Guinea ammonta a 45,3 milioni di euro.ii) L'insieme del valore dell'occupazione europea direttamente sostenuta dalle attività di pesca in Guinea (equipaggio) e dell'occupazione secondaria diretta stimata nel paese di origine ammontano a 45,2 milioni di euro.iii) Il valore totale di 90,5 milioni di euro in tre anni è quindi ripartito equamente tra il valore generato dalle catture e il valore del mantenimento dei posti di lavoro diretti e secondari, ciascuno pari a 15 milioni di euro l'anno.c) I benefici per la Guinea sono principalmente di natura finanziaria. Il pagamento delle compensazioni da parte della CE e il pagamento delle licenze da parte dell'UE rappresentano l'89% del beneficio calcolato di 12,7 milioni di euro.d) I costi a carico della Guinea in virtù dell'accordo di pesca rappresentano appena l'1% dei ricavi (128.000 euro). Il fattore più importante di tale costo è costituito dalle operazioni di sorveglianza da parte del CNSP (di cui soltanto l'11% è attribuito alle attività dell'UE, in base al numero di navi impegnate, escluse le tonniere).Descrizione dei principali risultati della valutazione ex postDopo la valutazione ex-post del precedente protocollo, si possono trarre i seguenti insegnamenti, dei quali è stato tenuto conto per elaborare il nuovo protocollo:- Le misure di gestione delle risorse alieutiche attuate dalla Guinea non sono state sufficienti a evitare uno sfruttamento eccessivo della zona costiera.La Repubblica di Guinea si impegna a inserire nel proprio piano di pesca per la campagna 2004 e quelle successive, nel periodo di validità del protocollo, una disposizione che riserva alla flotta artigianale guineana la zona di pesca compresa tra la costa e l'isobata di 20 metri e, se tale isobata si situa entro le 12 miglia dalla costa, la zona compresa tra la costa e 12 miglia marine dalla costa (cfr. punto 5.1.2).- I precedenti protocolli non sono riusciti a migliorare l'approvvigionamento ittico del mercato locale né la sicurezza alimentare della popolazione. Inoltre i rigetti rappresentano uno spreco della risorsa ittica.Per minimizzare i rigetti da parte delle navi europee è stato predisposto un sistema di raccolta delle catture eccedentarie. Le catture raccolte in mare o sbarcate saranno cedute gratuitamente per contribuire all'approvvigionamento ittico della popolazione locale (cfr. punto 5.1.2).- Le misure di protezione e di controllo della pesca in Guinea sono inefficaci e i precedenti protocolli non sono riusciti a ridurre la pesca illegale.Per migliorare questa situazione sono previsti due versamenti di 500.000 EUR e di 300.000 EUR nei primi due anni del protocollo, per l'acquisto di almeno due motovedette di sorveglianza (cfr. punto 5.1.2). Inoltre saranno destinati almeno 400.000 EUR l'anno per migliorare la sorveglianza della pesca e la gestione dello sforzo di pesca.- I precedenti protocolli hanno fatto poco per aumentare la produzione di valore aggiunto locale.Per migliorare questa situazione saranno destinati almeno 175.000 EUR l'anno per regolamentare la pesca artigianale e almeno 150.000 EUR l'anno per promuovere la formazione nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca.- La partecipazione dei guineani alle attività di pesca è rimasta soprattutto confinata al livello artigianale.Per migliorare questa situazione le due parti si sono impegnate a promuovere la costituzione di associazioni temporanee di imprese tra operatori comunitari e guineani ai fini dello sfruttamento comune delle risorse di pesca nella zona economica esclusiva della Repubblica di Guinea. Gli armatori che operano nell'ambito di tali associazioni di imprese devono inoltre sbarcare in Guinea tutto il pesce catturato non destinato al mercato europeo (cfr. punto 5.1.2).- La cooperazione regionale con gli altri paesi dell'Africa occidentale è stata scarsa.Per migliorare tale situazione saranno destinati almeno 175.000 EUR l'anno per il contributo e la partecipazione della Repubblica di Guinea alle organizzazioni internazionali di pesca.- La mancanza di dati sulle attività di pesca in Guinea non consente di quantificare esattamente le attività e i risultati del settore della pesca.Per migliorare questa situazione è stato introdotto un sistema più rigoroso di gestione delle licenze (cfr. punto 5.1.2).5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento finanziarioIl nuovo protocollo avrà una durata di 5 anni e si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 2004.5.2.1 Modalità dell'intervento finanziarioLa dotazione finanziaria dell'accordo si compone dei seguenti elementi:| | La contropartita finanziaria di cui all'articolo 2 del protocollo. Tale contropartita finanziaria è composta a sua volta da:* Una compensazione finanziaria versata al governo quale compensazione commerciale per i benefici derivanti dall'accordo per la Comunità.* Il finanziamento delle azioni volte alla realizzazione degli obiettivi nel settore della gestione sostenibile delle risorse alieutiche guineane, previste nel programma settoriale del governo guineano, secondo la ripartizione prevista all'articolo 3 del protocollo.Si tratta dei seguenti obiettivi:* Miglioramento delle conoscenze alieutiche e biologiche riguardanti la zona di pesca della Repubblica di Guinea.* Miglioramento della sorveglianza della pesca e della gestione dello sforzo di pesca.* Sostegno istituzionale alle strutture del Ministero della pesca.* Promozione della formazione nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca.* Contributo e partecipazione della Repubblica di Guinea alle organizzazioni internazionali del settore della pesca.| | Due versamenti di 500.000 EUR e di 300.000 EUR nei primi due anni del protocollo, per l'acquisto di almeno due motovedette di sorveglianza da utilizzarsi nell'ambito della lotta contro la pesca illegale.La contropartita finanziaria è fissata come segue:- Per il 2004 a 3.400.000 EUR (di cui 2.000.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.400.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea);- Per il 2005 a 3.825.000 EUR (di cui 2.200.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.625.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea);- Per il 2006 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.950.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea);- Per il 2007 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.950.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea);- Per il 2008 a 4.250.000 EUR (di cui 2.300.000 EUR a titolo di compensazione finanziaria propriamente detta e 1.950.000 EUR per azioni volte alla realizzazione di obiettivi inerenti alla gestione sostenibile delle risorse di pesca della Guinea).Modalità di concessione della compensazione finanziariaLa compensazione finanziaria deve essere pagata entro il 30 settembre del primo anno (2004) e il 1° febbraio di ogni anno per gli anni successivi (2005, 2006, 2007 e 2008).La mancata concessione degli aumenti delle possibilità di pesca previsti per il 2005 e per gli anni successivi darà luogo a un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria sopra indicata che la Comunità europea deve versare alla Repubblica di Guinea.L'impiego della compensazione finanziaria è di esclusiva competenza del governo della Guinea ed è versata su un conto indicato dal governo della Repubblica di Guinea a profitto del Tesoro pubblico.Modalità di concessione del finanziamento delle azioni volte alla realizzazione degli obiettivi nel settore della gestione sostenibile delle risorse alieutiche guineaneLe due parti si sono impegnate a stabilire gli indicatori da adottare per valutare il grado di realizzazione degli obiettivi convenuti nel settore della gestione sostenibile delle risorse alieutiche guineane. Per stabilire tali indicatori, la Commissione si baserà anche sulla metodologia e sull'elenco degli indicatori che saranno proposti nel quadro di uno studio che sarà messo a disposizione della Commissione da un consulente esterno.5.2.2 Identificazione degli impatti del nuovo protocolloIl problema principale che il presente protocollo affronta è quello di mantenere a un livello adeguato i diritti di pesca delle navi europee nelle acque della Repubblica di Guinea. Storicamente le navi europee hanno fruito di tali diritti nel quadro di un accordo tra l'UE e la Guinea firmato per la prima volta nel 1983 e successivamente rinnovato fino ad oggi. Dal 2000 tale accordo fissa un determinato livello di pesca disponibile ai pescherecci europei, che la Commissione ripartisce tra gli Stati membri che tradizionalmente svolgono attività di pesca nella regione.Le comunità potenzialmente interessate dall'esistenza o meno di un siffatto accordo e dai relativi termini, sono (con indicazione dell'importanza):* Le comunità di pescatori delle regioni dell'UE nelle quali i pescherecci hanno solitamente la loro base. Per quanto riguarda la pesca del tonno, le regioni interessate sono principalmente la Bretagna (Francia) e la Vizcaya (Spagna); per quanto riguarda la pesca dei gamberetti, la Liguria (Italia) e la regione del Pireo (Grecia). Per queste regioni la possibilità di pescare nelle acque guineane ha un impatto economico (sia pur limitato) e quindi sociale (alcune centinaia di persone direttamente interessate, probabilmente un migliaio se si considera anche l'occupazione secondaria diretta).* Per le comunità costiere della Guinea (3 milioni di persone) vi è un possibile impatto ambientale o ecologico se le acque guineane vengono inquinate dall'attività di pesca dell'UE oppure se questa altera l'equilibrio ecologico.* La popolazione guineana in generale (7,6 milioni) potrebbe vedere minacciate le proprie risorse e impoverito il proprio regime alimentare se le attività di pesca europee determinassero una diminuzione degli stock ittici.* L'economia guineana nel suo insieme (con un PIL di 3,3 milioni di euro), che beneficia delle compensazioni versate dalla CE.* In particolare, il settore della pesca che beneficia direttamente o indirettamente delle compensazioni versate dalla CE al Ministero della Pesca e dell'Acquacoltura (MPA) (un'organizzazione con un bilancio annuo di circa 2,8 milioni di euro).* La comunità dei pescatori guineani, che praticano soprattutto la pesca artigianale, potrebbe subire ripercussioni economiche qualora l'attività di pesca europea compromettesse le loro attività, con le conseguenze sociali che ne derivano (circa 10.000 pescatori e 70.000 persone le cui risorse dipendono dalla pesca).* Le altre flotte industriali che operano nelle acque guineane, le cui attività possono essere influenzate dalle azioni intraprese dalla CE e dalla Guinea nel quadro di un nuovo accordo. L'effetto può essere diretto (aumento o diminuzione dei diritti di pesca dell'UE) o indiretto (se nuove regole contenute nel protocollo si applicassero all'intera flotta industriale) (circa 150 pescherecci, per un volume annuo di circa 50.000 tonnellate di pesce).* La popolazione europea in generale (circa 300 milioni), per la quale il fatto di avere maggiori quantità di pesce disponibili sul mercato potrebbe avere ripercussioni sociali.In sintesi, l'impatto delle azioni previste dal nuovo protocollo e la loro importanza relativa sono i seguenti:- La proposta di ampliare la zona riservata alla pesca artigianale (da &lt;10 miglia attualmente a &lt;12 miglia e &lt;20 metri di profondità) avrà importanti effetti positivi per la Guinea:- ambientali (recupero degli stock sfruttati in eccesso e tutela dell'ecosistema).- economici (miglioramento dei redditi del settore artigianale),- sociali (effetto trainante dello sviluppo economico).Inoltre:- L'ampliamento della zona di pesca artigianale sarà adottata dal MPA e si applicherà a tutte le flotte industriali, con relativo effetto moltiplicatore.L'effetto negativo potenziale per la CE è scarso (riduzione della zona di pesca a disposizione della flotta europea). La pesca del tonno e del gamberetto non sarà interessata (svolgendosi in acque profonde), mentre gli altri tipi di pesca lo saranno in scarsa misura. L'effetto negativo è potenzialmente più importante per le altre flotte industriali straniere. Tuttavia le conseguenze negative per queste flotte si traducono in effetti positivi per la Guinea e per l'ambiente.- L'aumento delle compensazioni a beneficio del MPA avrà effetti economici e sociali positivi per la Guinea, tenuto conto del fatto che saranno destinate maggiori risorse alla sorveglianza. L'agevolazione delle attività di pesca artigianale nella zona ampliata potrebbe incoraggiare i pescatori artigianali a lanciarsi nell'attività. Sarà quindi necessario sorvegliare anche l'attività di pesca artigianale per non annullare gli effetti benefici delle misure di tutela della zona costiera.- Lo sforzo globale di pesca non sarà aumentato, poiché l'eventuale aumento delle possibilità di pesca per i pescherecci da traino comunitari è subordinato alla riduzione equivalente del numero di licenze rilasciate al di fuori di accordi.- La riduzione dei rigetti in mare e gli effetti di tale misura sull'approvvigionamento ittico del mercato locale andranno a beneficio dell'ambiente e della sicurezza alimentare.5.3 Modalità di attuazioneL'attuazione del protocollo è di competenza esclusiva della Commissione, i cui funzionari in servizio a Bruxelles e nella delegazione della Commissione in Guinea si incaricheranno della sua attuazione.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1 Intervento finanziario: Stanziamenti di impegno in milioni di euro  (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B  (per tutto il periodo di programmazione)SI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SULLE SPESE DI PERSONALE ED AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.7.3 Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il fabbisogno di risorse amministrative e umane sarà coperto in ogni caso dagli stanziamenti assegnati al servizio competente.Anche se non fosse stato concluso (siglato), l'accordo avrebbe comportato un onere di lavoro rilevante e spese considerevoli per missioni e riunioni.8. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloLa compensazione finanziaria deve essere pagata entro il 30 settembre del primo anno (2004) e il 1° febbraio di ogni anno per gli anni successivi (2005, 2006, 2007 e 2008).La mancata concessione degli aumenti delle possibilità di pesca di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del protocollo, darà luogo a un adeguamento proporzionale della contropartita finanziaria sopra indicata che la Comunità europea deve versare alla Repubblica di Guinea.L'impiego della compensazione finanziaria è di competenza esclusiva del governo della Repubblica di Guinea. Essa è versata su un conto indicato dal governo della Repubblica di Guinea a profitto del Tesoro pubblico.Per quanto riguarda il finanziamento delle azioni volte alla realizzazione di determinati obiettivi previsti dal programma settoriale del governo guineano, le due parti s'impegnano a stabilire gli indicatori da adottare per valutare il grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati. Per stabilire tali indicatori la Commissione si baserà anche sulla metodologia e sull'elenco degli indicatori che saranno proposti nel quadro di uno studio che sarà messo a disposizione della Commissione da un consulente esterno.Le azioni nonché gli importi annuali ad esse destinati sono decisi dal Ministero della pesca, che ne informa la Commissione europea.Disposizioni relative ai trasferimenti di fondi:Gli importi annuali sono messi a disposizione delle strutture interessate entro il 30 settembre 2004 per il primo anno di applicazione del protocollo ed entro il 2 maggio per gli anni successivi mediante versamento, sulla base dell'utilizzazione prevista, sui conti bancari indicati dal Ministero della pesca. Il Ministero della pesca indica i conti bancari da utilizzare per tali pagamenti.Entro tre mesi dalla data anniversaria di applicazione del protocollo, il Ministero della pesca trasmette alla delegazione della Commissione europea una relazione circostanziata per il primo anno e informazioni dettagliate per gli anni successivi sul grado di realizzazione degli obiettivi summenzionati sulla base degli indicatori adottati. La Commissione europea si riserva il diritto di chiedere al Ministero della pesca informazioni complementari su tali risultati e di riesaminare i pagamenti di cui trattasi in funzione dell'effettiva realizzazione delle azioni stesse.8.2 Modalità e periodicità della valutazionePrima di un eventuale rinnovo nel 2008, il protocollo sarà oggetto di una valutazione, conformemente alla comunicazione (SEC(2000)1051) del 26 luglio 2000 sul rafforzamento del sistema di valutazione delle attività della Commissione.Tale valutazione dovrà tenere conto sia degli indicatori economici diretti (catture e valore delle catture) che degli indicatori di impatto (numero di posti di lavoro creati e mantenuti e relazione tra il costo del protocollo e il valore delle catture) e degli indicatori dell'impatto sull'ecosistema.Per quanto riguarda le azioni volte alla realizzazione di obiettivi nel settore della gestione sostenibile delle risorse alieutiche guineane, vedasi sopra.9. PROVVEDIMENTI ANTIFRODEDal momento che la compensazione finanziaria della Comunità costituisce una contropartita diretta delle possibilità di pesca offerte, il paese terzo è libero di utilizzarla come vuole. Esso ha tuttavia l'obbligo di presentare alla Comunità, secondo le modalità previste nel protocollo, relazioni sull'utilizzazione di determinati stanziamenti. La Commissione si riserva il diritto di chiedere informazioni complementari su detti risultati e di riesaminare i pagamenti in funzione della realizzazione effettiva delle azioni.Tramite la propria delegazione nella Repubblica di Guinea, la Commissione presenta al Ministero della pesca una domanda per ciascuna nave che intende esercitare un'attività di pesca in virtù del presente accordo, almeno trenta giorni prima della data di inizio del periodo di validità richiesto. La DG Pesca effettua una verifica preliminare della conformità delle domande.La domanda di licenza è corredata della prova del pagamento del canone per il periodo della sua validità e di una copia del certificato di stazza. Tale pagamento è effettuato sul conto aperto presso il Tesoro pubblico della Repubblica di Guinea.Ciascun peschereccio deve essere rappresentato da un raccomandatario di nazionalità guineana, stabilito nella Repubblica di Guinea. Il nome e l'indirizzo del raccomandatario devono essere indicati nella domanda di licenza.Dopo ricezione della prova del pagamento del canone, la licenza è firmata e rilasciata dal Ministero della pesca agli armatori o ai loro rappresentanti, tramite la delegazione della Commissione europea nella Repubblica di Guinea.Inoltre, gli Stati membri le cui navi operano nell'ambito dell'accordo devono certificare alla Commissione l'esattezza delle indicazioni che figurano sui certificati di stazza delle navi, affinché i diritti di licenza siano calcolati su basi incontestabili.Il protocollo prevede altresì l'obbligo per gli armatori comunitari di compilare una dichiarazione delle catture (da trasmettere alla Commissione e alle autorità della Guinea), sulla cui base sarà effettuato il computo annuale definitivo delle catture delle tonniere realizzate nell'ambito del protocollo nonché il calcolo dei canoni corrispondenti.ALLEGATO [5][5]  Questo allegato è stato redatto sulla base delle informazioni fornite dallo studio realizzato da METRA Economic Consulting, su richiesta della Commissione europea, presentato alla DG Pesca il 20 giugno 2003.VALUTAZIONE EX-ANTEIntroduzioneNell'intraprendere questa valutazione ex-ante del nuovo protocollo di accordo eventuale per il periodo 2004-2008, si è considerato che i soggetti e le parti interessate sono gli stessi considerati nella valutazione ex-post e nell'analisi d'impatto del protocollo attuale.Presentazione dei soggetti consideratiSoggetti e parti interessate  //  Responsabilità e settori d'interesse1. Commissione europea  //  Amministrazione dell'accordo di pesca con la Guinea, responsabilità generale nel controllo del rilascio delle licenze e della dichiarazione delle catturePagamento di compensazioni alla GuineaAmministrazione dell'assistenza tecnica e altri programmi di aiuto alla Guinea (da parte di altre DG)2. Operatori di pesca UE  //  Pagamento di licenze per pescare in GuineaFunzionamento delle flotte di pesca in Guinea3. Industria ittica UE  //  Importazione, trasformazione e distribuzione di pesce e prodotti del mare provenienti dalla Guinea4. Pescatori UE  //  Membri degli equipaggi delle navi europee che pescano nelle acque guineane5. Spese del governo guineano  //  Spese connesse alla pesca e ai programmi e progetti di pesca in GuineaPolitiche. Infrastrutture e organizzazione per il settore industriale della pesca in GuineaRappresentazione della Guinea a livello regionale e internazionaleRapporto d'attività alla CE e spese nel quadro dell'accordo di pesca UE-Guinea6. Reddito del governo guineano  //  Compensazioni versate dalla CE e pagamento delle licenze7. Settore guineano della pesca  //  Principalmente pesca artigianale a livello dei villaggiTrasformazione (affumicamento) e distribuzione localeAttività di trasformazione limitate (imballaggio, congelamento) per l'esportazione in Europa8. Servizi portuali in Guinea  //  Servizi portuali (riparazioni, approvvigionamento, rifornimento di carburante, magazzinaggio refrigerato)Bisogni da soddisfare (medio e lungo termine)Per ciascuno dei soggetti menzionati, sono stati identificati i seguenti bisogni in relazione all'accordo di pesca:Bisogni dei vari soggetti/parti&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;I bisogni a breve termine coincidono con bisogni già esistenti, di cui si dovrebbe tener conto in qualsiasi accordo di pesca. I bisogni a lungo termine sono quelli che determineranno l'evoluzione e lo sviluppo del settore della pesca in Guinea nei prossimi 5-10 anni.Obiettivi da conseguire, risultati previsti e indicatoriIl protocollo di accordo di pesca proposto dovrà tener conto degli obiettivi generali seguenti:Obiettivi di cui tenere conto nel nuovo protocollo&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Valore aggiunto dell'intervento comunitarioCfr. analisi costi-beneficiRischi e scelte alternativeL'attuazione di un nuovo protocollo di accordo di pesca comporta necessariamente determinati rischi. La tabella in appresso riassume tali rischi e suggerisce le misure da attuare per cercare di ridurli.Rischi connessi alle proposte e scelte alternativeRischi  //  Scelte alternativeFrode: i redditi della Guinea non vengono assegnati come concordato  //  Migliorare il controllo da parte delle CE dei redditi e delle speseLe flotte cinesi e coreane continuano a ignorare le licenze e gli altri controlli  //  Migliorare le attività di controllo delle pattuglieFare applicare le leggi e le normative mediante il perseguimento, le ammende e la confisca delle attrezzatureGli stock di pesce costiero continuano ad esaurirsi  //  Ampliare la zona riservata a 12 miglia e a 20 metri di profonditàI pescatori artigianali continuano ad essere emarginati e la loro parte di catture e i loro redditi non aumentano  //  Riesaminare e migliorare le misure a loro favoreMancanza di investimenti (locali o stranieri) nelle operazioni di valore aggiunto locale//  Riesaminare i termini per il rilascio delle licenze per quanto riguarda la necessità delle flotte straniere di utilizzare gli impianti portuali localiRiesaminare le leggi e le iniziative a favore degli investimentiRiesaminare il fattore costo (acqua, elettricità, ecc.)La responsabilità per queste scelte spetta principalmente alla CE e al governo guineano.ConclusioniLa presente valutazione delinea un certo numero di temi interconnessi:- La CE ha un duplice interesse a sviluppare e mantenere il settore della pesca in Guinea: anzitutto fornendo finanziamenti per lo sviluppo della Guinea, membro fondatore del gruppo ACP, e secondariamente fornendo un quadro operativo per la flotta europea che impiega pescatori nazionali e alimenta il mercato ittico europeo.- Gli operatori di pesca del settore privato europeo sono interessati alle acque guineane (e dell'Africa occidentale in generale) come fonte di cattura di pesca di elevato valore da cui dipendono il loro reddito e la loro occupazione.- Il governo della Repubblica di Guinea è interessato alle proprie acque costiere quale fonte di alimentazione per la popolazione e come risorsa nazionale generatrice di entrate in valuta. Il settore della pesca è inoltre potenzialmente una fonte di trasferimento di tecnologie e di redditi secondari mediante le attività a monte e a valle della pesca.- Il settore privato in Guinea, costituito principalmente da pescatori artigianali e da persone che operano nella trasformazione e distribuzione del pesce e nei servizi portuali, dipende dalla pesca come fonte di occupazione, cibo e formazione professionale.- Le attività di pesca nelle acque guineane sono in una certa misura non disciplinate, poiché si svolgono principalmente sotto forma di operazioni di pesca illegale ad opera soprattutto dalle flotte asiatiche. Finché si protrarrà tale situazione, il governo guineano continuerà a perdere introiti e corre il rischio che i propri stock ittici vengano sfruttati eccessivamente e distrutti. Il governo ha quindi l'interesse e il dovere di prendere provvedimenti per imporre un controllo più adeguato delle attività di pesca.Tutti questi fattori sono interconnessi e richiedono di elaborare un nuovo protocollo che riconosca i bisogni di ciascuno.Insegnamenti tratti dalle esperienze precedentiDopo la valutazione ex-post del precedente protocollo, si possono trarre i seguenti insegnamenti, dei quali è stato tenuto conto per l'elaborazione del nuovo protocollo:- Le misure di gestione delle risorse alieutiche messe in atto dalla Guinea non sono state sufficienti a evitare uno sfruttamento eccessivo della zona costiera.- I precedenti protocolli non sono riusciti a migliorare l'approvvigionamento ittico del mercato locale né la sicurezza alimentare della popolazione. Inoltre i rigetti rappresentano uno spreco della risorsa in questione.- Le misure di protezione e di controllo della pesca in Guinea sono inefficaci e i precedenti protocolli non sono riusciti a ridurre il fenomeno della pesca illegale.- I precedenti protocolli hanno fatto poco per aumentare la produzione di valore aggiunto locale.- La partecipazione dei guineani alle attività di pesca è rimasta confinata soprattutto al livello artigianale.- La cooperazione regionale con gli altri paesi dell'Africa occidentale è stata scarsa.- La mancanza di dati sulle attività di pesca in Guinea non permette di quantificare esattamente le attività e i risultati del settore della pesca.