CELEX: 52003PC0013
Language: it
Date: 2003-01-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in relazione all'istituzione di norme procedurali per la composizione delle controversie nel quadro dell'accordo

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52003PC0013

Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in relazione all'istituzione di norme procedurali per la composizione delle controversie nel quadro dell'accordo  /* COM/2003/0013 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in relazione all'istituzione di norme procedurali per la composizione delle controversie nel quadro dell'accordo(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. L'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) concluso tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, è entrato in vigore il 1° dicembre 1997.2. Dall'entrata in vigore dell'APC sono sorte una serie di controversie tra la CE e la Russia riguardo alla sua attuazione. Alcune di esse, relative tra l'altro all'accesso ai mercati dei servizi finanziari e delle bevande alcoliche, all'istituzione di dazi all'esportazione sui rifiuti e i rottami ferrosi, hanno arrecato notevole pregiudizio all'industria comunitaria. La Comunità si è trovata in difficoltà quando ha cercato di rimediare a queste situazioni, per la mancanza di efficaci procedure di composizione delle controversie nell'APC.3. La questione del modo migliore di risolvere tali controversie è stata lungamente discussa dalle Parti. All'articolo 101, paragrafo 4 l'APC prevede che il consiglio di cooperazione istituito dall'articolo 90 dell'accordo possa stabilire norme procedurali per la composizione delle controversie. Inoltre, una dichiarazione comune relativa all'articolo 101, allegata all'atto finale dell'accordo, invita il consiglio di cooperazione a esaminare le norme procedurali che potrebbero rivelarsi utili per la composizione delle controversie a norma dell'accordo.4. Istituire procedure di composizione delle controversie nell'ambito dell'APC rafforzerà l'accordo in quanto fondamento giuridico delle relazioni CE-Russia, introdurrà una maggiore trasparenza e prevedibilità e conferirà un carattere più giuridico alla composizione delle controversie. Poiché la Comunità e la Russia erano concordi nel ritenere auspicabile l'introduzione di tali procedure, le Parti hanno pertanto elaborato opportune norme procedurali per la composizione delle controversie.5. È opportuno che il consiglio di cooperazione stabilisca tali norme procedurali. Il testo della proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione, prevista dall'articolo 2, paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 30 ottobre 1997 relativa alla conclusione del già menzionato accordo di partenariato e di cooperazione, figura in allegato. Le norme procedurali in questione fanno salvi i diritti e gli obblighi delle Parti sanciti nell'APC. Si chiede al Consiglio di adottare la proposta di decisione.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in relazione all'istituzione di norme procedurali per la composizione delle controversie nel quadro dell'accordoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto l'articolo 2, paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del 30 ottobre 1997 relativa alla conclusione di un accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra [1],[1]  GU L 327 del 28.11.1997, pag.1.vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C , , p. .considerando quanto segue:(1) L'articolo 101, paragrafo 4 dell'accordo di partenariato e di cooperazione prevede che il consiglio di cooperazione possa stabilire norme procedurali per la composizione delle controversie e la dichiarazione comune relativa all'articolo 101, allegata all'atto finale dell'accordo, invita il consiglio di cooperazione a esaminare le norme procedurali che potrebbero rivelarsi utili per la composizione delle controversie a norma dell'accordo.(2) La Comunità europea e la Federazione russa hanno deciso di istituire tali norme procedurali, al fine di migliorare la sicurezza e la prevedibilità delle relazioni bilaterali disciplinate dall'accordo di partenariato e di cooperazione.(3) Le norme procedurali in questione fanno salvi i diritti e gli obblighi sanciti nell'accordo di partenariato e di associazione,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità dovrà adottare nell'ambito del consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in relazione all'istituzione di norme procedurali per la composizione delle controversie nel quadro dell'accordo viene stabilita conformemente all'allegato della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOIL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,visto l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, in appresso denominato "accordo di partenariato e di cooperazione", in particolare l'articolo 101, paragrafo 4,considerando quanto segue:(1) L'articolo 101, paragrafo 4 dell'accordo di partenariato e di cooperazione prevede che il consiglio di cooperazione possa stabilire norme procedurali per la composizione delle controversie e la dichiarazione comune relativa all'articolo 101, allegata all'atto finale dell'accordo, invita il consiglio di cooperazione a esaminare le norme procedurali che potrebbero rivelarsi utili per la composizione delle controversie a norma dell'accordo.(2) La Comunità europea e la Federazione russa hanno deciso di istituire tali norme procedurali al fine di introdurre una maggiore trasparenza e prevedibilità e conferire un carattere più giuridico alla composizione delle controversie nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione.(3) Le norme procedurali in questione fanno salvi i diritti e gli obblighi sanciti nell'accordo di partenariato e di associazione,STABILISCE LE SEGUENTI NORME PROCEDURALI PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE:Articolo 1Campo di applicazione e coperturaLe presenti norme per la composizione delle controversie stabiliscono la procedura da applicare alle controversie riguardanti l'applicazione e l'interpretazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione, tranne i casi particolarmente urgenti di cui all'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione.Articolo 2Consultazione1. Le Parti si adoperano costantemente per concordare l'interpretazione e l'applicazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione e trovare, attraverso la cooperazione e le consultazioni, soluzioni reciprocamente soddisfacenti alle questioni che potrebbero comprometterne il funzionamento.2. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni all'interno del comitato di cooperazione su tutte le questioni inerenti all'applicazione o all'interpretazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione.3 Il comitato di cooperazione si riunisce entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta di consultazioni e si adopera per risolvere tempestivamente la controversia in modo soddisfacente per entrambe le Parti. Nei casi urgenti, compresi quelli che riguardano merci deperibili, il comitato si riunisce entro 10 giorni.Articolo 3Richiesta di costituzione di un panel di conciliazione1. Qualora una Parte abbia sottoposto al comitato di cooperazione una controversia riguardante la violazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione ad opera dell'altra Parte e la questione non sia stata risolta entro 15 giorni dalla riunione del comitato di cooperazione indetta a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, o entro 45 giorni dalla richiesta di consultazioni in sede di comitato di cooperazione, ciascuna delle Parti può chiedere per iscritto che sia costituito un panel di conciliazione.2. La Parte richiedente trasmette la domanda, in cui specifica la misura o la pratica che, a suo parere, viola l'accordo di partenariato e di cooperazione, indicando inoltre le disposizioni che ritiene pertinenti, all'altra Parte e al Consiglio di cooperazione, unitamente alla notifica della nomina del suo conciliatore.Articolo 4Nomina dei conciliatori1. Entro 3 mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, il comitato di cooperazione compila un elenco indicativo di 15 persone al massimo che accettino e siano in grado di fungere da conciliatori, cinque delle quali devono essere cittadine di una delle Parti. Queste persone devono possedere una conoscenza o un'esperienza specifiche in materia di diritto, commercio internazionale e altre questioni inerenti all'accordo di partenariato e di cooperazione o alla composizione delle controversie derivanti dagli accordi commerciali internazionali. Esse operano in modo del tutto indipendente e non devono essere associate ad una delle Parti né ricevere istruzioni da una delle Parti. Almeno tre di queste persone devono avere una provata esperienza nel settore degli strumenti di difesa commerciale.L'elenco indicativo può essere modificato ogni tre anni.2. La Parte richiedente notifica all'altra Parte la nomina di un conciliatore e propone un massimo di 3 candidati per la presidenza. L'altra Parte deve nominare un secondo conciliatore entro 15 giorni e proporre anch'essa un massimo di 3 candidati per la presidenza.3. Le Parti fanno il possibile per giungere ad un accordo sulla presidenza entro 15 giorni dalla nomina del secondo conciliatore.4. La data della costituzione del panel di conciliazione è la data di nomina della presidenza.5. Qualora una delle Parti non lo nomini a norma del paragrafo 2, il suo conciliatore viene estratto a sorte, entro due mesi dalla nomina del primo conciliatore, dal presidente del comitato di cooperazione tra i cittadini della Parte in questione che figurano sull'elenco indicativo di cui al paragrafo 1. L'estrazione si svolge in presenza di rappresentanti delle Parti.Se le Parti non giungono a un accordo sulla presidenza entro il termine di cui al paragrafo 3, la presidenza viene estratta a sorte nel giro di una settimana tra le persone che figurano sull'elenco indicativo di cui al paragrafo 1 e che non sono cittadine di una delle Parti. L'estrazione si svolge in presenza di rappresentanti delle Parti.6. In caso di decesso, ritiro o revoca di un conciliatore, viene designato un sostituto entro 15 giorni seguendo la procedura che era stata applicata per la sua selezione. In tal caso, il termine applicabile alle procedure del panel di conciliazione è sospeso per un periodo che inizia alla data del decesso, del ritiro o della revoca del conciliatore e finisce alla data in cui viene scelto il sostituto.7. In caso di controversie riguardanti la presunta violazione degli obblighi conferiti a una delle Parti dall'articolo 18 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le Parti si accertano che i conciliatori designati abbiano una provata esperienza nel settore degli strumenti di difesa commerciale.Articolo 5Relazioni dei panel di conciliazione1. Di norma, il panel di conciliazione presenta alle Parti una relazione iniziale, contenente le sue risultanze, conclusioni e raccomandazioni, entro tre mesi dalla sua costituzione, e comunque non oltre cinque mesi dopo questa data. Le Parti possono inviare al panel di conciliazione osservazioni scritte sulla relazione iniziale entro 15 giorni dalla presentazione della stessa.2. Il panel di conciliazione presenta alle Parti una relazione finale entro 30 giorni dalla presentazione della relazione iniziale.3. Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili, il panel di conciliazione fa il possibile per presentare alle Parti la relazione finale entro tre mesi dalla data di costituzione. Il termine massimo per presentare detta relazione è comunque di quattro mesi.Nei casi urgenti, il panel di conciliazione può formulare conclusioni provvisorie.4. Tutte le decisioni del panel di conciliazione, compresa l'adozione della relazione finale e delle eventuali conclusioni provvisorie, vengono prese a maggioranza. Ogni conciliatore dispone di un voto.5. La Parte ricorrente può ritirarlo in qualsiasi momento prima che venga presentata la relazione finale, senza che ciò pregiudichi il suo diritto di sporgere successivamente un altro reclamo con la stessa motivazione.6. Il panel di conciliazione può sospendere i lavori in qualsiasi momento, su richiesta della Parte ricorrente, per un periodo non superiore a 12 mesi. In tal caso, i termini di cui ai paragrafi 1-3 del presente articolo vengono prorogati di una durata equivalente a quella della sospensione. Se i lavori del panel vengono sospesi per più di 12 mesi, decade la facoltà di costituire il panel.Articolo 6Applicazione di misure appropriate1. La Parte ricorrente prende misure ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, riguardo alla violazione per la quale è stato adito il comitato di cooperazione, solo se la relazione finale di cui all'articolo 5, paragrafo 2 conclude che la Parte contro la quale è stato sporto reclamo non ha adempiuto gli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione.2. Se la relazione finale conclude che la Parte contro la quale è stato sporto reclamo non ha adempiuto gli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione, la Parte in questione informa l'altra, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della relazione finale, delle misure di attuazione che intende prendere per mettere fine alla violazione di tali obblighi e, se del caso, della durata del periodo ragionevole che ritiene necessario per applicare dette misure.3. Le Parti cercano di giungere a un accordo sulle misure specifiche di attuazione necessarie.4. La Parte in causa mette immediatamente fine alla violazione degli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione. Qualora ciò non sia possibile, le Parti cercano di concordare un termine ragionevole.Se non si raggiunge un accordo in merito entro 45 giorni dalla presentazione della relazione finale, ciascuna Parte può chiedere al panel di conciliazione originale di fissare un periodo ragionevole in funzione delle circostanze specifiche. Il panel di conciliazione si pronuncia entro 15 giorni dalla richiesta. Se è possibile ottemperare alla relazione finale mediante misure amministrative o normative, la durata del periodo ragionevole non supera 6 mesi, ed è comunque limitata a 15 mesi in qualsiasi altro caso.5. La Parte in causa notifica all'altra le misure adottate per mettere fine alla violazione degli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione prima che scada il periodo ragionevole fissato a norma del paragrafo 4. Al momento della notifica, ognuna delle Parti può chiedere al panel di conciliazione originale di pronunciarsi sulla conformità di dette misure con l'accordo di partenariato e di cooperazione. Il panel di conciliazione si pronuncia entro 60 giorni dalla richiesta.6. Se il panel di conciliazione decide che le misure di attuazione notificate dalla Parte in causa non mettono fine alla violazione degli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le Parti tengono ulteriori consultazioni per trovare un accordo reciprocamente accettabile su dette misure.Qualora la Parte in causa non notifichi le misure di attuazione prima dello scadere del periodo ragionevole fissato a norma del paragrafo 4, o qualora il panel di conciliazione decreti l'incompatibilità delle misure notificate dalla Parte in causa con l'accordo di partenariato e di cooperazione e non si raggiunga un accordo reciprocamente accettabile entro 30 giorni dalla data della sentenza del panel di conciliazione, la Parte ricorrente ha il diritto di prendere le misure del caso a norma dell'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione.7. Nello scegliere le misure, si privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il funzionamento dell'accordo di partenariato e di cooperazione.8. La Parte ricorrente notifica all'altra Parte e al Consiglio di cooperazione le misure che intende prendere entro e non oltre 60 giorni dalla data prevista per l'entrata in vigore delle stesse. Ciascuna delle Parti può chiedere, entro 15 giorni dalla notifica, al panel di conciliazione originale di stabilire se l'effetto delle misure che la Parte ricorrente intende prendere sia equivalente a quello della misura dell'altra Parte giudicata incompatibile con i suoi obblighi e se le misure proposte dalla Parte ricorrente siano conformi ai paragrafi 6 e 7.Il panel di conciliazione si pronuncia entro 45 giorni dalla richiesta. Le misure del caso non possono essere prese fintanto che il panel di conciliazione non si è pronunciato.9. Le misure del caso hanno carattere provvisorio e vengono applicate dalla Parte ricorrente fintantoché la misura giudicata incompatibile con l'accordo di partenariato e di cooperazione non viene ritirata o modificata onde renderla conforme con detto accordo, o finché le Parti non giungono a un accordo risolutivo della controversia.10. Su richiesta di una delle Parti, il panel di conciliazione originale si pronuncia sulla conformità con l'accordo di partenariato e di cooperazione di tutte le misure di attuazione adottate dopo l'applicazione delle misure del caso nonché, in funzione di detta valutazione, sull'opportunità di mantenere o di modificare le misure prese a norma dell'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione. Il panel di conciliazione si pronuncia entro 30 giorni dalla data della richiesta.Articolo 7Disposizioni generali1. Fatti salvi i termini fissati a norma dell'accordo di partenariato e di cooperazione, tutti i periodi menzionati nelle presenti norme per la composizione delle controversie possono essere prorogati di comune accordo fra le Parti.2. Salvo diverso accordo fra le Parti, il panel di conciliazione può procedere in conformità del modello di norme procedurali che figura in allegato. Il comitato di cooperazione può modificare dette norme procedurali, o completarle con un codice di condotta che garantisca l'indipendenza e l'imparzialità dei conciliatori.3. A decorrere dall'adesione della Federazione russa all'Organizzazione mondiale del commercio, e in conformità dell'articolo 4 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, una Parte può ricorrere unicamente al meccanismo di risoluzione delle controversie dell'OMC qualora ritenga che l'altra Parte sia venuta meno a un obbligo assunto nel quadro dell'accordo di partenariato e di cooperazione, contenente o riguardante una disposizione dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, oppure a un obbligo previsto dall'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio.4. In attesa che la Federazione russa aderisca all'Organizzazione mondiale del commercio, nel pronunciarsi sulla presenta violazione di una disposizione dell'accordo di partenariato e di cooperazione contenente o riguardante una disposizione dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio il panel di conciliazione adotta un'interpretazione del tutto conforme alle decisioni pertinenti dell'organo di conciliazione dell'OMC.5. Nel pronunciarsi sulla presunta violazione di una disposizione dell'accordo di partenariato e di cooperazione che si riferisce all'applicazione e all'interpretazione del diritto nazionale di una delle Parti, i panel di conciliazione terranno conto della giurisprudenza nazionale applicabile.MODELLO DI NORME PROCEDURALI(DI CUI ALL'ARTICOLO 7)Definizioni1. Ai fini delle presenti norme valgono le seguenti definizioni:"norme per la composizione delle controversie": quelle adottate ai sensi dell'articolo 101, paragrafo 4 dell'accordo di partenariato e di cooperazione;"consulente": una persona incaricata da una Parte di fornirle consulenza o assistenza in relazione al procedimento del panel di conciliazione;"Parte ricorrente": la Parte che chiede la costituzione di un panel di conciliazione in virtù delle norme per la composizione delle controversie;"panel di conciliazione": un panel di conciliazione costituito ai sensi dell'articolo 3 delle norme per la composizione delle controversie;"rappresentante di una Parte": un funzionario di un dicastero, di un organismo governativo o di qualunque altro ente statale di una Parte.2. Le Parti possono incaricare un organismo specializzato di amministrare i procedimenti di composizione delle controversie.3. Salvo diverso accordo tra le Parti, queste si riuniscono con il panel di conciliazione entro 15 giorni dalla data della sua costituzione al fine di definire questioni quali:(a) la retribuzione e le spese da pagare ai conciliatori, che di regola si adeguano agli standard dell'OMC;(b) l'amministrazione dei procedimenti, qualora le Parti non abbiano designato un organismo specializzato ai sensi del punto 2;(c) altre questioni che le Parti ritengano pertinenti.Qualificazione dei conciliatori4. I conciliatori operano a titolo personale e non come rappresentanti di un governo o di una qualsiasi organizzazione. Essi sono del tutto indipendenti e non ricevono orientamenti o istruzioni da nessuna Parte e da nessuna persona interessata, direttamente o indirettamente, alla questione sottoposta al panel di conciliazione. Nel corso e al termine del loro incarico, i conciliatori rispettano scrupolosamente il grado di riservatezza imposto dalla loro funzione.Mandato5. A meno che le Parti non decidano diversamente entro 20 giorni dalla data di presentazione della richiesta di costituzione del panel di conciliazione, questo ha il mandato seguente:"Esaminare, in base alle disposizioni pertinenti dell'accordo di partenariato e di cooperazione, la questione sottoposta al comitato di cooperazione (quale indicata nella richiesta di consultazioni in seno a detto comitato) e decidere in merito alla compatibilità delle misure in causa con l'accordo di partenariato e di cooperazione."6. Le Parti trasmettono senza indugio al panel di conciliazione qualsiasi mandato convenuto.Comunicazioni scritte e altri documenti7. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, una Parte o il panel di conciliazione, rispettivamente, trasmette qualsiasi richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento a tale organismo entro il termine fissato dalle Parti nel designare l'organismo in questione. L'organismo designato ai sensi del punto 2, ricevuta una comunicazione scritta, la trasmette ai destinatari nel modo più rapido possibile.8. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, una Parte o il panel di conciliazione, rispettivamente, trasmette qualsiasi richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3.9. Nei limiti del possibile, una Parte fornisce una copia del documento in formato magnetico.10. Salvo diverso accordo a norma del punto 3, una Parte fornisce una copia di ogni sua comunicazione scritta all'altra Parte e a ciascun conciliatore.11. La Parte ricorrente trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro e non oltre 25 giorni dalla data di costituzione del panel di conciliazione. La Parte nei confronti della quale è stato sporto reclamo trasmette la sua comunicazione scritta entro e non oltre 20 giorni dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale.12. Salvo diverso accordo a norma del punto 3, in caso di richieste, avvisi o altri documenti relativi al procedimento del panel di conciliazione non contemplati dal punto 10 o 11 la Parte trasmette all'altra Parte e a ciascuno dei conciliatori una copia del documento per fax o altro mezzo di trasmissione elettronica.13. Gli errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri documenti relativi al procedimento di conciliazione possono essere corretti mediante trasmissione di un nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le modifiche.14. Qualora il termine ultimo per la trasmissione di un documento coincida con una festa nazionale o con qualsiasi altro giorno in cui gli uffici siano chiusi per ordine del governo o per cause di forza maggiore, il documento può essere trasmesso il giorno lavorativo successivo.Funzionamento dei panel di conciliazione15. Il presidente del panel di conciliazione presiede tutte le riunioni. Un panel di conciliazione può delegare il presidente a prendere le decisioni di carattere amministrativo e procedurale.16. Salvo diversa disposizione nelle presenti norme, il panel di conciliazione può svolgere la sua attività tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, in particolare per telefono, fax o collegamento informatico.17. Soltanto i conciliatori possono partecipare alle discussioni del panel di conciliazione, ma quest'ultimo può autorizzare assistenti, personale amministrativo, interpreti o traduttori a presenziare alle discussioni. Le persone che presenziano alle discussioni rispettano scrupolosamente il grado di riservatezza imposto sia nel corso che al termine del loro incarico.18. Qualora sorga una questione procedurale non contemplata dalle presenti norme, il panel di conciliazione può adottare una procedura appropriata non incompatibile con le norme per la composizione delle controversie.19. Qualora il panel di conciliazione ritenga necessario modificare un termine applicabile nell'ambito del procedimento o introdurre nel procedimento qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, comunica per iscritto alle Parti le ragioni che giustificano la modifica o l'adeguamento, fornendo un'indicazione del termine o dell'adeguamento necessario.Audizioni20. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, il presidente fissa la data e l'ora dell'audizione d'intesa con le Parti, con gli altri membri del panel di conciliazione e con tale organismo. Quest'ultimo notifica per iscritto alle Parti la data, l'ora e il luogo dell'audizione.21. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, il presidente fissa la data e l'ora dell'audizione d'intesa con le Parti e con gli altri membri del panel di conciliazione, secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3. Le Parti vengono informate per iscritto della data, dell'ora e del luogo dell'audizione in conformità dell'accordo raggiunto a norma del punto 3.22. Salvo diverso accordo tra le Parti, l'audizione ha luogo a Bruxelles se la Parte ricorrente è la Federazione russa e a Mosca se la Parte ricorrente è la Comunità.23. Il panel di conciliazione può convocare altre audizioni con il consenso delle Parti.24. Tutti i conciliatori presenziano alle audizioni.25. Possono presenziare ad un'audizione le persone seguenti:(a) i rappresentanti di una Parte;(b) i consulenti di una Parte, purché non si rivolgano al panel di conciliazione e purché né essi stessi, né i loro datori di lavoro, partner, soci d'affari o familiari abbiano un interesse finanziario o personale nel procedimento;(c) personale amministrativo, interpreti, traduttori e stenografi;(d) assistenti dei conciliatori.26. Al più tardi cinque giorni prima della data dell'audizione ciascuna Parte trasmette l'elenco dei nomi delle persone che procederanno a presentazioni o argomentazioni orali per suo conto e degli altri rappresentanti o consulenti che presenzieranno all'audizione.27. Il panel di conciliazione condurrà l'audizione nel modo sottoindicato, assicurando che la Parte ricorrente e la Parte nei confronti della quale è stato sporto reclamo dispongano dello stesso tempo.Argomentazione(a) argomentazione della Parte ricorrente,(b) argomentazione della Parte contro cui è stato sporto reclamo.Confutazione(a) replica della Parte ricorrente,(b) controreplica della Parte contro cui è stato sporto reclamo.28. Il panel di conciliazione può rivolgere domande alle Parti in qualsiasi momento dell'audizione.29. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, tale organismo provvede affinché sia redatto un resoconto di ciascuna audizione e, dopo che il resoconto è stato redatto, ne trasmette prima possibile una copia alle Parti e al panel di conciliazione.30. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, viene redatto un resoconto di ciascuna audizione secondo l'accordo raggiunto a norma del punto 3; una volta redatto, il resoconto viene trasmesso prima possibile alle Parti e al panel di conciliazione.31. Il panel di conciliazione può rivolgere per iscritto domande a una delle Parti o a entrambe in qualsiasi momento di un procedimento. Esso trasmette le domande scritte alla o alle Parti cui sono rivolte.32. Una Parte alla quale il panel di conciliazione pone domande scritte trasmette una copia delle risposte scritte. A ciascuna Parte viene data la possibilità di presentare osservazioni scritte sulle risposte entro cinque giorni dalla data in cui queste sono state comunicate.33. Entro 10 giorni dalla data dell'audizione ciascuna Parte può comunicare osservazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sorta durante l'audizione.Norme di interpretazione e onere della prova34. I panel di conciliazione interpretano le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione in conformità del diritto pubblico consuetudinario internazionale.35. Se una Parte asserisce che una misura dell'altra Parte è incompatibile con le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione, è tenuta a provare tale incompatibilità.36. Se una Parte asserisce che una misura è oggetto di una deroga in conformità dell'accordo di partenariato e di cooperazione, è tenuta a dimostrare che la deroga è applicabile.Riservatezza37. Le Parti, i conciliatori, gli esperti associati alla preparazione e allo svolgimento del procedimento e tutti coloro che partecipano alle audizioni rispettano il carattere riservato delle audizioni, delle discussioni e della relazione iniziale del panel di conciliazione, nonché di tutte le osservazioni scritte trasmesse al panel e delle comunicazioni con lo stesso.Il panel di conciliazione può chiedere informazioni. Nessuna delle Parti, tuttavia, è tenuta a fornire informazioni la cui comunicazione all'autorità richiedente sia vietata dalla legge della Parte che le possiede o incompatibile con gli interessi fondamentali della Parte in questione.Le informazioni riservate la cui divulgazione è subordinata per legge a determinate condizioni, anche se non vietata, o potrebbe nuocere agli interessi di una Parte vengono comunicate solo previo assenso scritto della fonte.Il panel di conciliazione rispetta e garantisce la riservatezza di tutte le informazioni comunicategli da una Parte nel quadro del procedimento, e le comunica a terzi solo previa autorizzazione della Parte che le ha fornite.Contatti unilaterali38. Il panel di conciliazione non si riunisce né si mette in contatto con una Parte in assenza dell'altra Parte.39. Nessun conciliatore può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una delle Parti o con entrambe in assenza degli altri conciliatori.Ruolo degli esperti40. Su richiesta di una Parte o di propria iniziativa, il panel di conciliazione può chiedere informazioni e consulenza tecnica alle persone o agli organismi che ritenga appropriati, purché le Parti siano d'accordo e si rispettino le condizioni e modalità approvate dalle Parti.41. Qualora venga chiesta, ai sensi del punto 40, una relazione scritta di un esperto, qualsiasi termine applicabile nell'ambito del procedimento di conciliazione è sospeso per un periodo che va dalla data di presentazione della richiesta alla data di presentazione della relazione al panel di conciliazione.Relazioni del panel di conciliazione42. Salvo diverso accordo tra le Parti, il panel di conciliazione basa le sue relazioni sulle comunicazioni e argomentazioni delle Parti e sulle informazioni fornitegli ai sensi del punto 40.43. Dopo aver esaminato le osservazioni scritte delle Parti sulla relazione iniziale, il panel di conciliazione, di sua iniziativa o su richiesta dell'una o l'altra Parte, può:(a) chiedere il parere delle Parti;(b) riesaminare la sua relazione;(c) procedere a qualsiasi ulteriore esame che ritenga opportuno.44. I conciliatori possono esprimere opinioni separate sulle questioni che non sono oggetto di consenso unanime. Nessun panel di conciliazione può, né nella relazione iniziale né in quella definitiva, divulgare il nome dei conciliatori che sostengono le opinioni maggioritarie o minoritarie.Casi urgenti45. In caso d'urgenza, il panel di conciliazione modifica opportunamente i termini per la presentazione della relazione iniziale e delle osservazioni delle Parti su tale relazione.Traduzione e interpretazione46. Se le Parti hanno designato un organismo ai sensi del punto 2, prima di trasmettere la sua comunicazione scritta iniziale nell'ambito di un procedimento di conciliazione una Parte provvede, entro un termine ragionevole, ad informare per iscritto tale organismo della lingua in cui saranno formulate le sue comunicazioni scritte e orali.47. Se le Parti non hanno designato un organismo ai sensi del punto 2 esse indicano per iscritto, al più tardi nella riunione di cui al punto 3, la lingua in cui saranno formulate le loro comunicazioni scritte e orali.48. Ciascuna delle Parti assicura, sostenendo i relativi costi, la traduzione delle sue comunicazioni scritte nella lingua scelta dall'altra Parte ai sensi del punto 46 o 47. Su richiesta di una Parte che ha presentato una comunicazione, il panel di conciliazione può sospendere il procedimento per il tempo necessario a detta Parte per ultimare la traduzione.49. Le Parti assicurano la traduzione simultanea delle comunicazioni orali nella lingua da loro scelta.50. Le relazioni del panel di conciliazione sono presentate nella o nelle lingue scelte dalle Parti ai sensi dei punti 46 o 47.51. I costi relativi alla traduzione di una relazione di conciliazione sono divisi a metà fra le Parti.52. Le Parti possono fare osservazioni sul testo tradotto di un documento elaborato conformemente alle presenti norme.Calcolo dei termini53. Quando le norme per la composizione delle controversie, le presenti norme o il panel di conciliazione prescrivano che un'azione sia compiuta entro un certo numero di giorni dopo, prima o a decorrere da una data o un evento specificati, la data specificata o quella in cui avviene l'evento specificato non sono comprese nel conteggio del numero di giorni indicato.54. Quando, in applicazione del punto 14, una Parte riceva un documento in una data diversa da quella in cui lo stesso documento è ricevuto dall'altra Parte, qualsiasi termine la cui determinazione dipenda dalla ricezione del documento si calcola dalla data di ricezione più recente.Altri procedimenti55. Le presenti norme si applicano ai procedimenti di cui ai paragrafi 4, 5, 8 e 10 dell'articolo 6 delle norme per la composizione delle controversie, con le seguenti eccezioni:(a) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 4, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro tre giorni dalla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro quattro giorni dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale;(b) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 5, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro dieci giorni dalla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro venti giorni dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale;(c) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 8, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro dieci giorni dalla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro quindici giorni dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale;(d) la Parte che presenta una richiesta ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 10, trasmette la sua comunicazione scritta iniziale entro cinque giorni dalla data di presentazione della richiesta e la Parte chiamata a rispondere trasmette la sua comunicazione scritta entro dieci giorni dalla data in cui è stata trasmessa la comunicazione scritta iniziale.56. Se del caso, il panel di conciliazione fissa il termine per la presentazione di altre eventuali comunicazioni scritte, comprese le repliche, in modo da dare a ciascuna Parte la possibilità di presentare lo stesso numero di comunicazioni scritte, nel rispetto dei termini previsti in relazione ai procedimenti di conciliazione dall'accordo e dalle presenti norme.57. Salvo dissenso delle Parti, il panel di conciliazione può decidere di non convocare un'audizione.58. Le spese dei procedimenti di conciliazione sono sostenute dalle Parti in egual misura. Tutte le altre spese di una Parte sono sostenute da tale Parte.Fatto [con procedura scritta],Per il Consiglio di cooperazioneIl PresidenteI Segretari:Per la Federazione russaPer la Comunità europea