CELEX: 62016CN0458
Language: it
Date: 2016-08-12 00:00:00
Title: Causa C-458/16 P: Impugnazione proposta il 12 agosto 2016 da Trenzas y Cables de Acero PSC, S.L. avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 2 giugno 2016 nelle cause riunite da T-426/10 a T-429/10 e da T-438/12 a T-441/12, Moreda-Riviere Trefilerias e altri/Commissione

24.10.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 392/16
            
         Impugnazione proposta il 12 agosto 2016 da Trenzas y Cables de Acero PSC, S.L. avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 2 giugno 2016 nelle cause riunite da T-426/10 a T-429/10 e da T-438/12 a T-441/12, Moreda-Riviere Trefilerias e altri/Commissione
   (Causa C-458/16 P)
   (2016/C 392/20)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Trenzas y Cables de Acero PSC, S.L. (rappresentanti: F. González Díaz, A. Tresandi Blanco, V. Romero Algarra, abogados)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale del 2 giugno 2016 nelle cause da T-438/12 a T-441/12 e, in particolare, nella causa T-441/12, Trenzas y Cables de Acero PSC, S.L./Commissione europea;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese, sia nel presente giudizio che nel giudizio dinanzi al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1.
            
            
               Il Tribunale è incorso in un errore di diritto quando ha dichiarato inammissibile il motivo riguardante la violazione dei diritti di difesa della ricorrente.
            
         
               2.
            
            
               Il Tribunale è incorso in un errore di diritto nell’applicazione di un criterio giuridico erroneo in sede di valutazione della seconda domanda di accertamento dell’incapacità contributiva e, di conseguenza, dell’ammissibilità del ricorso.
            
         
               3.
            
            
               Il Tribunale è incorso in un errore di diritto nella valutazione degli elementi di prova o nello sviamento manifesto degli elementi di prova, nella violazione dell’obbligo di effettuare un controllo giurisdizionale esteso al merito e del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva, nonché nella carenza di motivazione.