CELEX: C2003/200/32
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa C-274/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 24 giugno 2003

C 200/18                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  23.8.2003
Motivi e principali argomenti                                                solo vari anni dopo la conclusione dei progetti in questione
                                                                             in circostanze in cui le procedure applicate rispettavano sempre
                                                                             le migliori pratiche del momento come approvate dalla
La ricorrente sostiene che la decisione della Commissione                    Commissione, costituisce un'applicazione retroattiva di norme
C(2003)1084 deve essere annullata per i seguenti motivi:                     comunitarie da parte della Commissione.
I. Manifesto errore di impostazione o di valutazione da parte                IV. Violazione del principio di proporzionalità e/o dei principi
    della Commissione                                                               relativi all'irrogazione di sanzioni
a)     Le autorità irlandesi non accettano la validità dell'estrapo-         La Commissione disponeva chiaramente di alcune possibili
       lazione che sarebbe stata effettuata dalla Commissione e              alternative alla decisione adottata in questo caso. Il comporta-
       affermano che tale estrapolazione non costituisce un                  mento della Commissione è del tutto sproporzionato rispetto
       metodo accettabile per fissare un valore monetario di                 al risultato che si voleva conseguire, alla luce del fatto che i
       rimborso nel caso di regimi di sovvenzioni con una base               progetti sono ancora in corso e della natura del progetto
       molto ampia come il Programma operativo per il turismo                beneficiario. Tale comportamento si risolve, in realtà, nell'im-
       1989-1993. Inoltre, esse affermano che la Commissione                 posizione di una sanzione in un caso in cui non vi è prova di
       non ha individuato il fondamento giuridico sul quale si               alcun illecito commesso da alcuna impresa o autorità.
       basa l'estrapolazione che essa avrebbe effettuato.
                                                                             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 19 dicembre 1988, n. 4253,
                                                                                  recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE)
b)     L'applicazione, da parte della Commissione, della propria
                                                                                  n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi
       interpretazione dei termini di cui all'art. 23 del regola-                 dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli
       mento n. 4253/88 (1), in modo tale da consentirle di                       della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
       estendere la portata dei propri poteri, costituisce una                    finanziari esistenti, dall'altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1-14).
       violazione delle espresse norme di tale articolo e rappre-
       senta un manifesto errore di valutazione, da parte della
       Commissione, nell'esercizio della propria discrezionalità ai
       sensi dell'art. 24 di esso.
c)     La Commissione ha palesemente commesso un errore
       cercando di giustificare l'irrogazione di una sanzione
       all'Irlanda sulla base di schede di ammissibilità, pubblicate
       nell'aprile 1997, molti anni dopo la fine del programma               Ricorso della Commissione delle Comunità europee
       sulla base del fatto che esse rappresentavano la codifica-                       contro l'Irlanda, proposto il 24 giugno 2003
       zione di prassi fissate precedentemente, mentre tali prassi
       generali non erano state stabilite né dalla Commissione né
       dalla Corte dei conti durante il monitoraggio del                                                   (Causa C-274/03)
       programma.
                                                                                                            (2003/C 200/32)
d)     Si afferma, inoltre, che la Commissione è manifestamente
       incorsa in un errore ritenendo che sussistessero errori o
       rischi nel sistema, ideato dalle autorità irlandesi, in base al
       quale venivano effettuate le relazioni.                               Il 24 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. Georges Zavvos, in qualità di agente, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
II. Violazione di una norma giuridica sostanziale relativa                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
     all'attuazione del Trattato                                             l'Irlanda.
Facendo uso della propria discrezionalità ai sensi dell'art. 24              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
del regolamento n. 4253/88, la Commissione ha commesso un
errore o è incorsa in un errore di diritto non prendendo in
considerazione gli argomenti addotti nella domanda. Il                       1)      dichiarare che, avendo omesso di adottare le disposizioni
comportamento della Commissione viola, inter alia, gli                               legislative, regolamentari ed amministrative necessarie a
artt. 23 e 24 del regolamento n. 4253/88.                                            conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
                                                                                     Consiglio 16 maggio 2000, 2000/26/CE, concernente il
                                                                                     ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
                                                                                     materia di assicurazione della responsabilità civile risul-
III. Inosservanza dei principi del divieto di retroattività, della                   tante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le
      certezza del diritto e del legittimo affidamento                               direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE del Consiglio (Quarta
                                                                                     direttiva assicurazione autoveicoli) (GU L 181 del
                                                                                     20.7.2000, pag. 65) o comunque di comunicarle alla
L'applicazione retroattiva di criteri di gestione finanziaria, e in                  Commissione, l'Irlanda è venuta meno agli obblighi
particolare la questione dei criteri d'ammissibilità sviluppati                      incombentile ai sensi della direttiva;
 ---pagebreak--- 23.8.2003              IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 200/19
2)    condannare l'Irlanda alle spese.                                      —      Il Tribunale di primo grado non avrebbe dovuto conside-
                                                                                   rare che la definizione del beneficiario dell'aiuto come
                                                                                   semplice «fonte d'informazione» nel corso del procedi-
Motivi e principali argomenti                                                      mento ex art. 88, n. 2, CE suffragasse le proprie conclu-
                                                                                   sioni.
Il termine entro cui la direttiva doveva essere attuata è scaduto
il 20 luglio 2002.
                                                                            —      Il Tribunale di primo grado ha ingiustamente omesso di
                                                                                   prendere in considerazione il tenore letterale degli artt. 14
                                                                                   e 15, da cui emerge che l'art. 15 riguarda la responsabilità
                                                                                   del beneficiario dell'aiuto.
Ricorso presentato dalla Scott SA il 25 giugno 2003
contro la sentenza pronunciata il 10 aprile 2003 dalla                      —      Il Tribunale di primo grado ha ingiustamente omesso di
Quinta Sezione ampliata del Tribunale di primo grado                               riconoscere che la conseguenza della sua intepretazione
delle Comunità europee nella causa T-366/00, Scott SA,                             dell'art. 15 avrebbe vanificato la finalità di quell'articolo,
sostenuta dalla Repubblica francese, contro Commissione                            cioè la certezza del diritto a vantaggio dei beneficiari
                     delle Comunità europee                                        dell'aiuto.
                        (Causa C-276/03 P)
                                                                            Il Tribunale di primo grado ha erroneamente considerato che il
                          (2003/C 200/33)
                                                                            fatto che non vi fosse un «obbligo» della Commissione di
                                                                            «avvisare» i beneficiari dell'esistenza di atti interruttivi era
                                                                            rilevante al fine di stabilire se un atto di cui il beneficiario
Il 25 giugno 2003 la Scott SA, con sede in Saint-Cloud                      non ha avuto notizia possa interrompere la decorrenza del
(Francia), rappresentata dai sigg. Sir Jeremy Lever KCMG, QC,               periodo limite nei suoi confronti.
e G. Peretz, Barristers, e dai sigg. A. Nourry e R. Griffith,
Solicitors, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
contro la sentenza pronunciata il 10 aprile 2003 dalla Quinta               Il Tribunale di primo grado ha erroneamente considerato che
Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità                l'art. 15 avesse istituito un termine di prescrizione unico che si
europee nella causa T-366/00, Scott SA, sostenuta dalla Repub-              applicava nello stesso modo allo Stato membro interessato e ai
blica francese, contro Commissione delle Comunità europee (1).              «terzi»; in alternativa, ha erroneamente considerato che tale
                                                                            principio funzionasse in modo da escludere l'applicazione della
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   norma sul limite come intesa dalla Scott.
—     annullare la sentenza del Tribunale che respinge il ricorso
      presentato dalla Scott per l'annullamento dell'art. 2 della
      decisione (2) nella parte in cui tale ricorso si fonda sulla          Il Tribunale di primo grado ha erroneamente ritenuto che fosse
      violazione da parte della Commissione dell'art. 15 del                rilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 15 il fatto che la Scott
      regolamento;                                                          non avrebbe potuto legittimamente aspettarsi che l'aiuto fosse
                                                                            stato concesso originariamente in conformità al diritto; la
—     annullare l'art. 2 della decisione, nella parte relativa alla         finalità dell'art. 15 è la certezza del diritto, laddove, ex hypo-
      presunta misura di aiuto concessa sotto forma di prezzo               thesi, l'aiuto non è stato concesso in conformità al diritto.
      preferenziale del terreno di cui all'art. 1 della decisione; e
—     condannare la Commissione alle spese di entrambi i gradi
      di giudizio.                                                          Il Tribunale di primo grado ha erroneamente omesso di tener
                                                                            conto del tenore letterale dell'art. 15 e di prendere in conside-
                                                                            razione un importante argomento presentatogli dalla Scott,
Motivi e principali argomenti                                               riassunto dal Tribunale di primo grado al punto 42 della
                                                                            sentenza.
La ricorrente sostiene che la sentenza del Tribunale di primo
grado dovrebbe essere annullata per i seguenti motivi:
                                                                            Il Tribunale di primo grado ha erroneamente ritenuto rilevante
Il Tribunale di primo grado ha erroneamente applicato le                    che non vi fosse una norma sul limite temporale vigente alla
nuove disposizioni dell'art. 15 del regolamento n. 659/99 (3)               scadenza dei 10 anni dalla concessione dell'aiuto alla Scott.
come se fossero rette dalla vecchia giurisprudenza sullo svolgi-
mento del procedimento amministrativo.
                                                                            (1) GU C 61 del 24.2.2001, pag. 16.
—     Il Tribunale di primo grado avrebbe dovuto riconoscere                (2) Decisione della Commissione 12 luglio 2000, 2002/14/CE, relativa
      che il regolamento ha istituito un regime comunitario                     all'aiuto di Stato concesso dalla Francia a favore di Scott Paper SA/
      sugli aiuti di Stato che è nuovo sotto notevoli ed impor-                 Kimberly-Clark (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il
      tanti profili.                                                            numero C(2000) 2183) (GU L 12 del 15.1.2002, pag. 1)].
                                                                            (3) Regolamento (CE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659/1999,
—     Ha inoltre erroneamente omesso di prendere in conside-                    recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del Trattato CE
      razione, per lo meno in misura sufficiente, il fatto che è il             (GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1).
      beneficiario dell'aiuto a necessitare di particolare prote-
      zione nei casi in cui si applica l'art. 15.