CELEX: C2001/227/14
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Causa C-203/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo, Seconda Sezione, con ordinanza 4 aprile 2001, nella causa Fazenda Pública contro Antero & C.a L.da

11.8.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 227/9
      zucchero con origine cumulata CE/PTOM, per il periodo                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supre-
      dal 1o marzo 2001 al 30 giugno 2001;                                 mo Tribunal Administrativo, Seconda Sezione, con ordi-
                                                                           nanza 4 aprile 2001, nella causa Fazenda Pública contro
2.    condannare la Commissione alle spese di causa.                                               Antero & C.a L.da
Motivi e principali argomenti
Il Regno dei Paesi Bassi fa riferimento al ricorso presentato
nella causa C-452/00 (2).                                                                          (Causa C-203/01)
(1) GU L 58 del 28.2.2001, pag. 13.
(2) GU C 45 del 10.2.2001, pag. 12
                                                                                                    (2001/C 227/14)
                                                                           Con ordinanza 4 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria della
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                     Corte il 17 maggio 2001, nella causa Fazenda Pública contro
nale Amministrativo Regionale per il Lazio — con ordi-                     Antero & C. L. da, il Supremo Tribunal Administrativo,
nanza 24 gennaio 2001, nella causa C.I.F. — Consorzio                      Seconda Sezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Industrie Fiammiferi contro Autorità Garante della Con-                    Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                      correnza e del Mercato
                         (Causa C-198/01)                                  1)   Quale sia il significato e la portata del termine «prise en
                                                                                compte» di cui all’art. 2, n. 1, secondo comma, del
                                                                                regolamento (CEE) del Consiglio 24 luglio 1979,
                          (2001/C 227/13)                                       n. 1697 (1).
Con ordinanza 24 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee 1’11 maggio
2001, nella causa C.I.F. — Consorzio Industrie Fiammiferi                  2)   Se, a termini dell’art. 1, n. 2, lett. c), di tale regolamento,
contro Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, il                       l’atto amministrativo col quale viene debitamente stabilito
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha sottoposto                   l’importo dei dazi all’importazione o dei dazi all’esporta-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                      zione che deve riscosso dalle autorità competenti corri-
questioni pregiudiziali:                                                        spondesse alla contabilizzazione («registo de liquidação»),
                                                                                ovvero alla liquidazione («liquidação») o, ancora, al calcolo
1)    Se, in presenza di circostanze per cui un’intesa tra imprese              o conteggio dei dazi da parte delle autorità doganali:
      provoca effetti pregiudizievoli al commercio comunitario,
      e qualora l’intesa stessa sia imposta o favorita da un
      provvedimento legislativo nazionale, che ne legittima o
      rafforza gli effetti, con specifico riguardo alla determina-         3)   Se, al 19 aprile 1988, la contabilizzazione («registo de
      zione dei prezzi e alla ripartizione del mercato, l’art. 81               liquidação») costituisse una formalità necessaria ai fini
      del Trattato CE impone o consente all’Autorità nazionale                  della validità della liquidazione, ovvero costituisse una
      preposta alla tutela della concorrenza di disapplicare                    formalità integrativa ai fini della sua efficacia o esigibilità.
      comunque tale disciplina, e di provvedere a sanzionare
      o almeno a vietare per il futuro il comportamento
      anticoncorrenziale delle imprese, e con quali conseguenze            4)   Se, al 19 aprile 1988, la liquidazione (calcolo o conteggio)
      giuridiche;                                                               dei dazi doganali all’importazione, debitamente notificata
                                                                                al debitore ai fini del recupero a posteriori, rendesse —
2)    Se una normativa nazionale che rimette alla competenza                    ancorché in assenza di contabilizzazione — il debito
      ministeriale la determinazione della tariffa di vendita di                doganale liquido ed esigibile.
      un prodotto, e affida, inoltre, ad un consorzio obbligato-
      rio tra i produttori il potere di ripartire la produzione fra
      le imprese, possa essere considerata, per quanto rileva ai
      fini dell’applicazione dell’art. 81, paragrafo 1, del Trattato,      5)   Se la proposizione di ricorso dinanzi all’autorità giudizia-
      come una disciplina che lascia sussistere la possibilità di               ria avverso il provvedimento delle autorità doganali di
      una concorrenza suscettibile di venire ostacolata, ristretta              rigetto dell’istanza di esenzione dal recupero a posteriori,
      o falsata da comportamenti autonomi delle imprese.                        ricorso pendente dinanzi all’autorità giudiziaria portoghe-
                                                                                se dal 1988 sino al 15 novembre 1995, abbia prodotto
                                                                                l’effetto di sospendere il termine di tre anni previsto ai
                                                                                fini del recupero a posteriori.
 ---pagebreak--- C 227/10                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          11.8.2001
6)      Se, anteriormente all’entrata in vigore del regolamento              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
        (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 16 novembre              nal Superior de Justicia di Castilla-La-Mancha, Seconda
        2000, n. 2700 (2), che ha novellato l’art. 221, n. 3,                Sezione della Sala de lo Contencioso Administrativo, con
        del codice doganale comunitario, sussistessero norme                 ordinanza 3 aprile 2001, nella causa Isabel e Adelina
        comunitarie che prevedessero la sospensione del termine              Parras Medina contro Consejeria de Agricultura de la
        di tre anni, stabilito ai fini del recupero a posteriori,                     Junta de Comunidades di Castilla-La-Mancha
        decorrente dal momento di proposizione del ricorso.
                                                                                                      (Causa C-208/01)
( 1) Regolamento del Consiglio 24 luglio 1979, n. 1697, relativo
     al ricupero a posteriori dei dazi all’importazione o dei dazi                                     (2001/C 227/16)
     all’esportazione che non sono stati corrisposti dal debitore per le
     merci dichiarate per un regime doganale comportante l’obbligo di
     effettuarne il pagamento (GU L 197 del 3.8.1979, pag. 1).               Con ordinanza 3 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria della
(2) Regolamento (CE) n. 2700/2000 del Parlamento europeo e del               Corte il 18 maggio 2001, nella causa Isabel e Adelina Parras
     Consiglio, del 16 novembre 2000, che modifica il regolamento            Medina contro Consejeria de Agricultura de la Junta de
     (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce un codice doganale        Comunidades di Castilla-La-Mancha, il Tribunal Superior de
     comunitario (GU L 311 del 12.12.2000, pag. 17).                         Justicia di Castilla-La-Mancha, Seconda Sezione della Sala de lo
                                                                             Contencioso Administrativo sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                             delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             1)    Se il concetto di forza maggiore utilizzato ai fini del-
                                                                                   l’art. 12 del regolamento (CE) 4 luglio 1996; n. 1294,
                                                                                   debba essere mitigato, equiparandolo a quello di circo-
                                                                                   stanze impreviste e ineluttabili idonee ad escludere la
                                                                                   negligenza nella scadenza del termine di cui trattasi, quali
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                            descritte nella presente ordinanza.
tungsgerichtshof (Tribunale amministrativo), con ordi-
nanza 25 aprile 2001, nella causa Dr. Tilmann Klett contro                   2)    Qualora dovesse risultare necessario ai fini della soluzione
  Ministro federale per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura                      della questione di cui sopra, se le conseguenze previste
                                                                                   nel menzionato art. 12 abbiano natura di sanzione o
                                                                                   pena e se, in tal caso, ciò deponga a favore della necessità
                          (Causa C-204/01)                                         di mitigare il menzionato concetto di forza maggiore di
                                                                                   cui è stata fatta applicazione.
                           (2001/C 227/15)
Con ordinanza 25 aprile 2001, emessa nella causa Dr. Tilmann
Klett contro Ministro federale per 1’Istruzione, la Scienza e la
Cultura, pervenuta in cancelleria il 16 maggio 2001, il
Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
Se l’art. 19 ter della direttiva del Consiglio 25 luglio 1978,               despatentgericht con ordinanza 10 aprile 2001, nella
78/686/CEE (1), concernente il reciproco riconoscimento dei                            causa promossa dall’impresa Henkel KGaA
diplomi, certificati ed altri titoli di dentista e comportante
misure destinate ad agevolare l’esercizio effettivo del diritto di                                    (Causa C-218/01)
stabilimento e di libera prestazione di servizi nella versione
dell’atto di adesione, GU C 241 del 29 agosto 1994, pag. 218,
artt. 12 CE e 39 CE, nonché l’art. 1 in combinato disposto con                                         (2001/C 227/17)
gli artt. 3 e 9 della direttiva 93/16/CEE (2), intesa ad agevolare
la libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento              Con ordinanza 10 aprile 2001, pervenuta nella cancelleria
dei loro diplomi, certificati e altri titoli, vadano interpretati            della Corte il 29 maggio 2001, nella causa promossa dall’im-
in modo tale che ostano ad una normativa secondo cui                         presa Henkel KGaA, il Bundespatentgericht ha sottoposto alla
l’ammissione al tirocinio professionale di dentista di cui                   Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
all’art. 19 ter della direttiva 78/686/CEE presuppone il conse-              pregiudiziali relative all’interpretazione dell’art. 3, n. 1, lett. b),
guimento del dottorato di medicina generale in un’università                 c), ed e), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988,
del paese membro di cui trattasi.                                            89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                             membri in materia di marchi (1):
(1) GU L 233 del 24.8.1978, pag. 1.                                          1)    Se, nel caso di marchi tridimensionali costituiti dalla
(2) GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1.                                                 confezione di prodotti che di norma sono in commercio
                                                                                   in confezioni (come, ad esempio, i liquidi), la confezione
                                                                                   del prodotto sia da equiparare, sotto il profilo del diritto
                                                                                   dei marchi, alla forma del prodotto in modo tale che