CELEX: 32008D0178
Language: it
Date: 2008-01-28 00:00:00
Title: Decisione 2008/178/PESC del Consiglio, del 28 gennaio 2008 , relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sullo status delle forze dirette dall’Unione europea in transito sul territorio della Repubblica del Camerun

1.3.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 57/30
            
         DECISIONE 2008/178/PESC DEL CONSIGLIO
   del 28 gennaio 2008
   relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sullo status delle forze dirette dall’Unione europea in transito sul territorio della Repubblica del Camerun
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 24,
   vista la raccomandazione della presidenza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 25 settembre 2007 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1778 (2007), che autorizza in particolare l’Unione europea a spiegare nel Ciad e nella Repubblica centrafricana, per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data della dichiarazione di capacità operativa iniziale, un’operazione destinata ad adempiere il mandato stabilito in tale risoluzione.
            
         
               (2)
            
            
               La risoluzione 1778 (2007) ha inoltre invitato tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, in particolare gli Stati limitrofi del Ciad e della Repubblica centrafricana, a facilitare liberamente, senza ostacoli e senza indugi, il trasporto verso il Ciad e la Repubblica centrafricana di tutto il personale nonché del materiale, dei viveri e rifornimenti e altre merci destinati alle operazioni dell’Unione europea.
            
         
               (3)
            
            
               Il 15 ottobre 2007 il Consiglio ha adottato l’azione comune 2007/677/PESC relativa all’operazione militare dell’Unione europea nella Repubblica del Ciad e nella Repubblica centrafricana (1) (EUFOR Tchad/RCA).
            
         
               (4)
            
            
               Una parte notevole dell’EUFOR Tchad/RCA passerà attraverso il territorio della Repubblica del Camerun.
            
         
               (5)
            
            
               A seguito dell’autorizzazione concessa dal Consiglio il 18 settembre 2007, a norma dell’articolo 24 del trattato sull’Unione europea, la presidenza, assistita dal Segretario generale/Alto rappresentante, ha negoziato un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sullo status delle forze dirette dall’Unione europea in transito sul territorio della Repubblica del Camerun.
            
         
               (6)
            
            
               È opportuno approvare tale accordo,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   È approvato a nome dell’Unione europea l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sullo status delle forze dirette dall’Unione europea in transito sul territorio della Repubblica del Camerun.
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
   Articolo 2
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l’accordo allo scopo di impegnare l’Unione europea.
   Articolo 3
   La presente decisione ha effetto il giorno dell’adozione.
   Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 28 gennaio 2008.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         D. RUPEL
      
   
   
      (1)  GU L 279 del 23.10.2007, pag. 21.
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               1.3.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 57/31
            
         TRADUZIONE
   ACCORDO
   tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sullo status delle forze dirette dall’Unione europea in transito sul territorio della Repubblica del Camerun
   L’UNIONE EUROPEA, in appresso «l’UE»,
   da una parte, e
   LA REPUBBLICA DEL CAMERUN, in appresso «Stato di transito»,
   dall’altra,
   qui di seguito denominate «le parti»,
   CONSIDERANDO:
   
               —
            
            
               la risoluzione 1778 (2007) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 25 settembre 2007,
            
         
               —
            
            
               l’azione comune 2007/677/PESC del 15 ottobre 2007 del Consiglio relativa all’operazione militare dell’Unione europea nella Repubblica del Ciad e nella Repubblica centrafricana (EUFOR Tchad/RCA),
            
         
               —
            
            
               che il presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle parti derivanti da accordi internazionali e da altri strumenti che istituiscono tribunali internazionali, compreso lo Statuto della Corte penale internazionale,
            
         HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Ambito d’applicazione e definizioni
   1.   Il presente accordo è inteso a definire le modalità di transito sul territorio della Repubblica del Camerun del personale e del materiale dell’EUFOR destinati al Ciad e alla Repubblica centrafricana.
   2.   Il presente accordo si applica alle forze dirette dall’Unione europea e al relativo personale.
   3.   Il presente accordo si applica esclusivamente nel territorio dello Stato di transito.
   4.   Ai fini del presente accordo si intende per:
   
               a)
            
            
               «forze dirette dall’Unione europea (EUFOR)»: i comandi militari dell’UE e i contingenti nazionali che contribuiscono all’operazione, le loro attrezzature e i loro mezzi di trasporto;
            
         
               b)
            
            
               «operazione»: la preparazione, la costituzione, l’esecuzione e il supporto della missione militare a seguito del mandato derivante dalla risoluzione 1778 (2007) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 25 settembre 2007;
            
         
               c)
            
            
               «comandante della forza dell’UE»: il comandante nel teatro delle operazioni;
            
         
               d)
            
            
               «comandi militari dell’UE»: i comandi militari e i loro elementi, a prescindere dalla loro ubicazione, posti sotto l’autorità di comandanti militari dell’UE che esercitano il comando e il controllo militari dell’operazione;
            
         
               e)
            
            
               «contingenti nazionali»: le unità e gli elementi che appartengono agli Stati membri dell’Unione europea e agli altri Stati che partecipano all’operazione;
            
         
               f)
            
            
               «personale EUFOR»: il personale civile e militare assegnato alle EUFOR, nonché il personale schierato per la preparazione dell’operazione e il personale in missione per uno Stato d’origine o un’istituzione dell’UE nel quadro dell’operazione, in servizio, salvo disposizioni diverse del presente accordo, nel territorio dello Stato di transito, con l’eccezione del personale assunto in loco e del personale assunto da fornitori commerciali internazionali;
            
         
               g)
            
            
               «personale assunto in loco»: il personale che ha la cittadinanza dello Stato di transito o che vi risiede in modo permanente;
            
         
               h)
            
            
               «installazioni»: tutti i locali, gli alloggi e i terreni richiesti per le EUFOR e per il relativo personale;
            
         
               i)
            
            
               «Stato d’origine»: lo Stato che mette a disposizione delle EUFOR un contingente nazionale.
            
         Articolo 2
   Disposizioni generali
   1.   Le EUFOR e il relativo personale rispettano le leggi e le regolamentazioni dello Stato di transito e si astengono dal compiere qualsiasi azione o attività incompatibile con gli obiettivi del presente accordo.
   2.   Le EUFOR informano periodicamente il governo dello Stato di transito del numero e dell’identità dei membri del personale EUFOR presenti nel territorio dello Stato di transito.
   Articolo 3
   Identificazione
   1.   Il personale EUFOR deve recare con sé in permanenza il passaporto o la carta d’identità militare.
   2.   I veicoli, gli aeromobili, i mezzi navali e gli altri mezzi di trasporto delle EUFOR recano contrassegni d’identificazione e/o targhe distintivi EUFOR che sono comunicati alle competenti autorità dello Stato di transito.
   3.   Le EUFOR hanno il diritto di esporre la bandiera dell’Unione europea e contrassegni, quali insegne militari, titoli e simboli ufficiali sulle loro installazioni, veicoli e altri mezzi di trasporto. Le uniformi del personale EUFOR recano un emblema distintivo EUFOR. Su decisione del comandante della forza dell’UE, sulle installazioni, sui veicoli e altri mezzi di trasporto e sulle uniformi delle EUFOR possono essere esposte bandiere o insegne nazionali dei contingenti nazionali costitutivi dell’operazione.
   Articolo 4
   Attraversamento delle frontiere e circolazione nel territorio dello Stato di transito
   1.   Per l’ingresso del personale EUFOR nel territorio dello Stato di transito è necessaria l’esibizione dei documenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1 e, per il primo ingresso, di un ordine di missione individuale o collettivo rilasciato dalle EUFOR. Il personale EUFOR non è soggetto alle norme in materia di visti. Per l’ingresso o l’uscita dal territorio dello Stato di transito il personale EUFOR è esonerato dalle ispezioni dei servizi per l’emigrazione e l’immigrazione e dai controlli doganali.
   2.   Il personale EUFOR è esonerato dall’applicazione delle regolamentazioni dello Stato di transito in materia di registrazione e controllo degli stranieri, ma non acquisisce il diritto alla residenza o al domicilio permanenti nel territorio dello Stato di transito.
   3.   L’elenco delle risorse e dei mezzi di trasporto delle EUFOR in ingresso nel territorio dello Stato di transito a supporto dell’operazione è comunicato allo Stato di transito a titolo informativo. Tali risorse e mezzi di trasporto recano l’emblema distintivo EUFOR per consentirne la rapida identificazione. Lo Stato di transito agevola le formalità amministrative e doganali per le EUFOR. Le EUFOR sono esonerate dall’esibizione di qualsiasi altro documento doganale nonché da ogni ispezione.
   4.   Il personale EUFOR è autorizzato alla guida di veicoli a motore, al governo di mezzi navali e al pilotaggio di aeromobili nel territorio dello Stato di transito purché sia in possesso, rispettivamente, di una patente di guida, di un certificato di comandante o di una licenza di pilota nazionale, internazionale o militare in corso di validità.
   5.   Ai fini dell’operazione, lo Stato di transito concede alle EUFOR e al personale EUFOR la libertà di circolazione e di spostamento nel proprio territorio attraverso i corridoi di transito definiti nelle disposizioni di cui all’articolo 18, compresi il mare territoriale e lo spazio aereo. La libertà di circolazione nel mare territoriale dello Stato di transito comprende la libertà di fermata e ancoraggio in qualunque circostanza.
   6.   Ai fini dell’operazione, le EUFOR possono utilizzare strade, ponti, traghetti, aeroporti e porti senza pagamento di diritti, tariffe, tasse e oneri analoghi. Le EUFOR non sono esentate dai diritti di pesatura, dai pedaggi stradali e dalla tassa portuale sul trattamento informatico le cui modalità di pagamento sono stabilite negli accordi di cui all’articolo 18.
   Articolo 5
   Privilegi e immunità delle EUFOR concessi dallo Stato di transito
   1.   Le installazioni delle EUFOR sono inviolabili. Non è consentito agli agenti dello Stato di transito di penetrarvi, tranne che con il consenso del comandante della forza dell’UE.
   2.   Le installazioni delle EUFOR, il loro mobilio e gli altri beni che vi si trovano, nonché i mezzi di trasporto, non possono essere oggetto di perquisizione, requisizione, sequestro o altro provvedimento esecutivo.
   3.   Le EUFOR non danno rifugio ai latitanti ricercati dallo Stato di transito.
   4.   Le EUFOR, i loro beni e averi godono dell’immunità giurisdizionale di ogni genere.
   5.   Gli archivi e i documenti delle EUFOR sono inviolabili.
   6.   La corrispondenza ufficiale delle EUFOR è inviolabile. Per corrispondenza ufficiale si intende tutta la corrispondenza relativa all’operazione e alle sue funzioni.
   7.   Per quanto riguarda le merci acquistate e importate, i servizi forniti e le installazioni utilizzate dalle EUFOR ai fini dell’operazione, le EUFOR, nonché i loro fornitori di mezzi o servizi, a condizione che questi non siano cittadini dello Stato di transito, sono esonerati dal pagamento di qualsiasi imposta e tassa, nazionale, regionale e comunale e di ogni onere di natura analoga.
   8.   Per gli articoli destinati all’operazione lo Stato di transito consente l’ingresso e concede l’esenzione dal pagamento di dazi doganali, tariffe, tasse, fatta eccezione per la tassa portuale sul trattamento informatico di cui all’articolo 4, paragrafo 6, e oneri analoghi, diversi dagli oneri per l’immagazzinamento, il trasporto e altri servizi prestati.
   Articolo 6
   Privilegi e immunità del personale EUFOR concessi dallo Stato di transito
   1.   Il personale EUFOR non può essere sottoposto ad alcuna forma di arresto o di detenzione.
   2.   I documenti, la corrispondenza e i beni del personale EUFOR godono dell’inviolabilità, salvo in caso di provvedimenti esecutivi consentiti ai sensi del paragrafo 6.
   3.   Il personale EUFOR gode dell’immunità dalla giurisdizione penale dello Stato di transito.
   Lo Stato d’origine o l’istituzione UE interessata, secondo i casi, possono rinunciare all’immunità dalla giurisdizione penale per il personale EUFOR. Tale rinuncia deve sempre essere espressa.
   4.   I membri del personale EUFOR godono dell’immunità dalla giurisdizione civile e amministrativa dello Stato di transito per gli atti da essi compiuti nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali. Il comandante della forza dell’UE e l’autorità competente dello Stato d’origine o l’istituzione UE sono immediatamente informati di ogni procedimento civile avviato nei confronti di un membro del personale EUFOR dinanzi a un giudice dello Stato di transito. Prima dell’avvio del procedimento dinanzi al giudice, il comandante della forza dell’UE e l’autorità competente dello Stato d’origine o l’istituzione UE certificano al suddetto giudice, previo parere consultivo formale delle autorità competenti dello Stato di transito, se l’atto in questione è stato compiuto dal membro del personale EUFOR nell’esercizio delle sue funzioni ufficiali.
   Se l’atto è stato compiuto nell’esercizio delle sue funzioni ufficiali, il procedimento non è avviato e si applicano le disposizioni dell’articolo 15. Se l’atto non è stato compiuto nell’esercizio di funzioni ufficiali, il procedimento può essere avviato. La certificazione da parte del comandante della forza dell’UE e dell’autorità competente dello Stato d’origine o dell’istituzione UE è vincolante per la giurisdizione dello Stato di transito che non può contestarla.
   Il membro del personale EUFOR che avvia un procedimento non ha più il diritto di invocare l’immunità dalla giurisdizione nei confronti di ogni controricorso direttamente collegato all’azione in giudizio principale.
   5.   Il personale EUFOR non è tenuto all’obbligo di rendere testimonianza.
   6.   Nessun provvedimento esecutivo può essere preso nei confronti di un membro del personale EUFOR, salvo quando a suo carico è avviato un procedimento civile non connesso con le sue funzioni ufficiali. I beni dei membri del personale EUFOR, certificati dal comandante della forza dell’UE come necessari per l’esercizio delle loro funzioni ufficiali, non possono essere oggetto di sequestro in esecuzione di una sentenza, decisione o ordine. Nei procedimenti civili i membri del personale EUFOR non sono soggetti ad alcuna limitazione della libertà personale o ad ogni altra misura restrittiva.
   7.   L’immunità di un membro del personale EUFOR dalla giurisdizione dello Stato di transito non lo esenta dalla giurisdizione dello Stato d’origine.
   8.   Il personale EUFOR, per quanto riguarda le prestazioni rese per conto delle EUFOR, è esentato dalle norme di sicurezza sociale in vigore nello Stato di transito.
   9.   Sulle retribuzioni e sugli emolumenti loro versati dalle EUFOR o dagli Stati d’origine, nonché su ogni entrata percepita al di fuori dello Stato di transito, i membri del personale EUFOR sono esenti da qualunque forma di imposizione nello Stato di transito.
   10.   Lo Stato di transito, in base alle disposizioni legislative e regolamentari che può adottare, concede l’ingresso e l’esenzione dal pagamento di dazi doganali, tasse ed altri oneri connessi, diversi dagli oneri per l’immagazzinamento, il trasporto e altri servizi analoghi, per gli oggetti destinati all’uso personale di membri del personale EUFOR.
   I membri del personale EUFOR sono esenti dall’ispezione del loro bagaglio personale, a meno che non sussistano fondati motivi di ritenere che detto bagaglio contenga oggetti non destinati ad uso personale, oppure oggetti la cui importazione o esportazione sia proibita dalla legislazione o soggetta alle norme di quarantena dello Stato di transito. In tal caso l’ispezione avviene solo alla presenza del membro del personale EUFOR interessato o di un rappresentante autorizzato delle EUFOR.
   Articolo 7
   Personale assunto in loco
   Il personale assunto in loco non gode di alcun privilegio o immunità. Tuttavia, lo Stato di transito esercita la propria giurisdizione in maniera da non interferire indebitamente con lo svolgimento delle funzioni dell’operazione.
   Articolo 8
   Giurisdizione penale
   Le autorità competenti dello Stato d’origine hanno il diritto di esercitare nel territorio dello Stato di transito, in collaborazione con le autorità competenti di quest’ultimo Stato, i poteri di giurisdizione penale e disciplinare loro conferiti dalla legge dello Stato d’origine su tutti i membri del personale EUFOR soggetti alla pertinente legge dello Stato d’origine.
   Articolo 9
   Uniforme e armi
   1.   L’uso dell’uniforme è disciplinato dalle regole impartite dal comandante della forza dell’UE.
   2.   Il personale militare EUFOR può portare armi individuali di piccolo calibro e relative munizioni purché gli ordini ricevuti lo consentano. L’elenco di dette armi e dei relativi detentori è trasmesso alle autorità competenti dello Stato di transito.
   Articolo 10
   Supporto dello Stato di transito e contratti
   1.   Lo Stato di transito accetta, su richiesta, di assistere le EUFOR a trovare installazioni adeguate.
   2.   Lo Stato di transito fornisce a titolo gratuito, ove disponibili, le installazioni di cui è proprietario, nella misura in cui le installazioni in questione siano richieste per lo svolgimento delle attività amministrative e operative delle EUFOR.
   3.   Lo Stato di transito, nei limiti dei mezzi e delle capacità di cui dispone, asseconda la preparazione, la costituzione, l’esecuzione e il supporto dell’operazione. Le misure di sicurezza prese dallo Stato di transito a norma dell’articolo 13, paragrafo 1 sono gratuite.
   4.   La legislazione applicabile ai contratti conclusi dalle EUFOR nello Stato di transito è la legge del foro. La procedura di composizione delle controversie di cui all’articolo 15, paragrafi 3, 4 e 5 è applicabile alle controversie derivanti dall’applicazione dei contratti in questione.
   5.   Lo Stato di transito agevola l’attuazione dei contratti conclusi dalle EUFOR con gli enti commerciali ai fini dell’operazione.
   Articolo 11
   Modifiche delle installazioni
   1.   Le EUFOR sono autorizzate a costruire, variare o modificare in altro modo le installazioni in funzione delle loro necessità relative al transito e per la durata dell’operazione, secondo le modalità stabilite negli accordi di cui all’articolo 18.
   2.   Per tali costruzioni, variazioni o modifiche lo Stato di transito non richiede alle EUFOR alcuna compensazione, salvo notevoli danni alle installazioni iniziali.
   Articolo 12
   Decesso di membri del personale EUFOR
   1.   Il comandante della forza dell’UE ha il diritto di provvedere, adottando le disposizioni necessarie, al rimpatrio della salma di un membro del personale EUFOR, nonché dei suoi effetti personali.
   2.   Sulla salma dei membri del personale EUFOR non possono essere praticate autopsie senza il consenso dello Stato interessato e la presenza di un rappresentante delle EUFOR e/o dello Stato interessato.
   3.   Lo Stato di transito e le EUFOR si prestano la massima cooperazione possibile ai fini di un tempestivo rimpatrio delle salme dei membri del personale EUFOR.
   Articolo 13
   Sicurezza delle EUFOR e polizia militare
   1.   Lo Stato di transito prende tutte le misure utili per assicurare la sicurezza e l’incolumità delle EUFOR e del loro personale.
   2.   Le EUFOR sono autorizzate ad adottare le misure necessarie per proteggere le loro installazioni e i loro convogli in stretta collaborazione con le autorità competenti dello Stato di transito.
   3.   I contingenti nazionali possono disporre di personale di polizia giudiziaria per condurre le indagini necessarie all’esercizio dei poteri di giurisdizione penale contemplati dall’articolo 8.
   Articolo 14
   Comunicazioni
   1.   Le EUFOR possono installare e far funzionare stazioni radio trasmittenti e riceventi, e sistemi satellitari. Esse cooperano con le autorità competenti dello Stato di transito per evitare conflitti quanto all’utilizzazione delle frequenze idonee. L’accesso allo spettro di frequenze è concesso in conformità della legislazione in vigore nello Stato di transito.
   2.   Le EUFOR hanno diritto a comunicazioni illimitate via radio (incluse radio satellitari, mobili e portatili), telefono, telegrafo, fax e altri mezzi, e godono del diritto di installare le apparecchiature necessarie al mantenimento di tali comunicazioni all’interno delle installazioni delle EUFOR e tra di esse.
   3.   All’interno delle proprie installazioni le EUFOR possono prendere le disposizioni necessarie per l’inoltro della corrispondenza postale indirizzata al personale EUFOR o da esso spedita.
   Articolo 15
   Richieste di indennizzo in seguito a decesso, lesioni, danni o perdite
   1.   Le decisioni sulle richieste di indennizzo in caso di danni o perdite riguardanti proprietà civili o pubbliche, nonché sulle richieste di indennizzo in caso di decesso o lesioni alle persone e di danni o perdite riguardanti beni delle EUFOR inerenti alle esigenze di transito delle stesse EUFOR sono prese in via amichevole.
   2.   Le suddette richieste sono trasmesse alle EUFOR tramite le autorità competenti dello Stato di transito, se sono avanzate da persone fisiche o giuridiche dello Stato di transito, oppure alle autorità competenti dello Stato di transito, se sono avanzate dalle EUFOR.
   3.   Se non è possibile giungere a una composizione amichevole, le richieste di indennizzo sono presentate a una commissione per le richieste di indennizzo composta pariteticamente di rappresentanti delle EUFOR e di rappresentanti dello Stato di transito. La decisione sulle richieste di indennizzo è presa di comune accordo.
   4.   La controversia, se non può essere composta nell’ambito della commissione per le richieste di indennizzo, è sottoposta a un’istanza arbitrale, le cui decisioni sono vincolanti.
   5.   L’istanza arbitrale è composta di tre arbitri, di cui uno nominato dallo Stato di transito, uno dalle EUFOR e il terzo congiuntamente dallo Stato di transito e dalle EUFOR. Se entro due mesi una delle parti non ha nominato un arbitro oppure se lo Stato di transito e le EUFOR non hanno raggiunto un accordo sulla nomina del terzo arbitro, l’arbitro in questione è nominato dal presidente della Corte di giustizia delle Comunità europee.
   6.   Le EUFOR e le autorità amministrative dello Stato di transito concludono un accordo amministrativo inteso a definire il mandato della commissione per le richieste di indennizzo e dell’istanza arbitrale, le procedure applicabili all’interno di tali organi e le condizioni cui è soggetta la presentazione delle richieste di indennizzo.
   Articolo 16
   Collegamenti e controversie
   1.   Tutte le questioni relative all’applicazione del presente accordo sono esaminate congiuntamente da rappresentanti delle EUFOR e delle competenti autorità dello Stato di transito.
   2.   Se non si giunge ad una composizione, le controversie connesse all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo sono composte dallo Stato di transito e dai rappresentanti dell’UE esclusivamente per via diplomatica.
   Articolo 17
   Disposizioni varie
   1.   Allorché il presente accordo fa riferimento ai privilegi, alle immunità e ai diritti delle EUFOR e del relativo personale, il governo dello Stato di transito è responsabile dell’attuazione e del rispetto di detti privilegi, immunità e diritti da parte delle sue autorità competenti.
   2.   Nessuna disposizione del presente accordo è intesa o può essere interpretata come una deroga ai diritti di cui godono, ai sensi di altri accordi, uno Stato membro dell’UE o qualsiasi altro Stato che contribuisce alle EUFOR.
   Articolo 18
   Modalità di attuazione
   Ai fini dell’attuazione del presente accordo, le questioni operative, amministrative e tecniche possono essere oggetto di accordi separati conclusi tra il comandante della forza dell’UE e le autorità amministrative dello Stato di transito.
   Articolo 19
   Entrata in vigore e cessazione
   1.   Il presente accordo entra in vigore dal giorno della sua firma e lo resta fino alla data di partenza dell’ultimo membro del personale EUFOR, secondo quanto notificato dalle EUFOR alle autorità dello Stato di transito.
   2.   In deroga al paragrafo 1, si considera che le disposizioni di cui ai seguenti articoli: articolo 4, paragrafo 6, articolo 5, paragrafi 1, 2, 4, 7 e 8, articolo 6, paragrafi 1, 3, 4, 6, 8, 9 e 10, articolo 10, paragrafo 2, articolo 11, articolo 13, paragrafi 1, 2 e 3 e articolo 15 sono state applicate dalla data in cui il primo membro del personale EUFOR è stato schierato, qualora detta data sia anteriore a quella di entrata in vigore del presente accordo.
   3.   Il presente accordo può essere modificato con un accordo scritto tra le parti.
   4.   La cessazione del presente accordo non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti dall’esecuzione dell’accordo stesso prima della cessazione.
   
      Fatto a Yaoundé, il 6 febbraio 2008 in quattro copie originali, in lingua francese e inglese, entrambe le versioni facenti ugualmente fede.
      
         
            Per l’Unione europea
         
      
      
         
            Per lo Stato di transito