CELEX: 62016CA0289
Language: it
Date: 2017-10-12 00:00:00
Title: Causa C-289/16: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 12 ottobre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Kamin und Grill Shop GmbH / Zentrale zur Bekämpfung unlauteren Wettbewerbs eV (Rinvio pregiudiziale — Agricoltura — Prodotti biologici — Sistema di controllo introdotto dal regolamento (CE) n. 834/2007 — Nozione di «vendita diretta al consumatore o all’utilizzatore finale»)

201711170151555512017/C 412/162892016CJC41220171204IT01ITINFO_JUDICIAL20171012101011Causa C-289/16: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 12 ottobre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Kamin und Grill Shop GmbH / Zentrale zur Bekämpfung unlauteren Wettbewerbs eV (Rinvio pregiudiziale — Agricoltura — Prodotti biologici — Sistema di controllo introdotto dal regolamento (CE) n. 834/2007 — Nozione di «vendita diretta al consumatore o all’utilizzatore finale»)
 ---documentbreak--- C4122017IT1010120171012IT0016101101Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 12 ottobre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Kamin und Grill Shop GmbH / Zentrale zur Bekämpfung unlauteren Wettbewerbs eV
   (Causa C-289/16) (
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   «(Rinvio pregiudiziale — Agricoltura — Prodotti biologici — Sistema di controllo introdotto dal regolamento (CE) n. 834/2007 — Nozione di «vendita diretta al consumatore o all’utilizzatore finale»)»2017/C 412/16Lingua processuale: il tedesco
      Giudice del rinvio
   
   Bundesgerichtshof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kamin und Grill Shop GmbH
   
      Convenuta: Zentrale zur Bekämpfung unlauteren Wettbewerbs eV
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91, deve essere interpretato nel senso che, affinché prodotti possano essere considerati venduti «direttamente», ai sensi di tale disposizione, al consumatore o all’utilizzatore finale, occorre che la vendita avvenga in presenza, contemporaneamente, dell’operatore o del suo personale addetto alla vendita e del consumatore finale.
   (
         1
      )	GU C 350 del 26.9.2016.