CELEX: 52000PC0802(03)
Language: it
Date: 2000-12-07
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima

Avis juridique important

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52000PC0802(03)

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima  /* COM/2000/0802 def. - COD 2000/0327 */  

Gazzetta ufficiale n. 120 E del 24/04/2001 pag. 0083 - 0088

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneLa politica dell'UE in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento in mare comprende numerosi provvedimenti giuridici che riflettono vari aspetti delle convenzioni IMO in vigore. Il loro principale obiettivo è quello di assicurare che le regole internazionali siano applicate in modo efficace ed uniforme in tutta l'Unione europea. Tale politica tocca gli aspetti più svariati: dalle società di classificazione al controllo dello Stato di approdo, dalle navi passeggeri all'equipaggiamento marittimo ed agli impianti portuali di raccolta. Con l'elaborazione di una politica dell'UE in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento in mare sono state trasferite alla Comunità alcune delle competenze facenti capo agli Stati membri.Per risultare efficace la legislazione in materia deve essere debitamente ed uniformemente applicata in tutto il territorio comunitario. È infatti la rigorosa applicazione delle regole esistenti che permette di migliorare la sicurezza marittima e prevenire l'inquinamento nelle acque comunitarie; tale armonizzazione dell'applicazione garantisce inoltre l'esistenza di parità di condizioni e fa in modo che la concorrenza non risulti falsata dall'esistenza di vantaggi economici per le navi non conformi, a tutto beneficio dei soggetti marittimi coscienziosi.Garantire che la legislazione in vigore sia applicata in modo debito e convergente risulta particolarmente difficile nella Comunità in quanto, a differenza di altri paesi, quali ad esempio gli USA, dotati di una struttura unitaria che permette loro di imporre procedure uniformi e di verificarne l'effettiva applicazione, l'Unione europea deve tenere conto delle diverse pratiche amministrative che si sono storicamente sviluppate negli Stati membri. Le strutture amministrative che intervengono nel settore della sicurezza marittima differiscono considerevolmente da uno Stato membro ad un altro: le strutture in questione, talvolta civili talaltra militari, svolgono compiti alquanto diversi che spaziano dall'ispezione delle navi, in quanto attività di controllo dello Stato di approdo o di bandiera, al pattugliamento delle zone di pesca, ai servizi doganali, alla lotta contro il traffico di stupefacenti o anche al controllo dell'immigrazione.La Commissione ha pertanto avviato una riflessione sulle diverse possibilità per migliorare l'attuale sistema. Nella sua comunicazione del 21 marzo 2000 in materia di sicurezza marittima del trasporto di idrocarburi [1], la Commissione ha già affrontato il problema suggerendo la possibilità di istituire un'Agenzia europea per la sicurezza marittima. La Commissione ha inoltre spiegato, che a suo parere sarebbe poco realistico, o quantomeno estremamente prematuro, prevedere la costituzione di una guardia costiera o di una struttura operativa integrata a livello europeo cui demandare i compiti delle amministrazioni marittime nazionali. L'agenzia dovrebbe invece sostenere l'azione degli Stati membri e della Commissione volta a dare applicazione alla legislazione comunitaria, controllarne l'effettiva attuazione e valutare l'efficacia delle misure in vigore. L'agenzia non dovrebbe perciò avere nessun potere decisionale in quanto spetta agli Stati membri ed in particolare alla Commissione, in quanto organo esecutivo e custode della legislazione comunitaria, provvedere ai passi necessari in questo senso.[1]  COM(2000) 142 def. del 21.3.2000.La Commissione ha ribadito tale concetto nella relazione presentata al Consiglio europeo di Biarritz sulla strategia della Comunità in materia di sicurezza marittima [2]. In tale documento viene dichiarato che, onde garantire la verifica dell'applicazione efficace e armonizzata di tali norme nell'Unione europea, la Commissione prevede, come proposto dal Parlamento europeo, di istituire una struttura ausiliaria specifica che potrebbe eventualmente configurarsi come Agenzia europea per la sicurezza marittima.[2]  COM(2000) 603 def. del 27.9.2000.Grazie al presente regolamento, la Commissione propone di costituire una Agenzia europea per la sicurezza marittima. Il testo della proposta è il risultato di lunghe analisi e consultazioni che hanno permesso alla Commissione di meglio chiarire il possibile ruolo dell'agenzia. Oltre all'obiettivo primario di assicurare debita applicazione all'esistente legislazione, la Commissione ritiene che l'agenzia debba svolgere un importante ruolo nell'organizzare le necessarie attività di formazione nella problematica Stato di approdo e Stato di bandiera. L'armonizzazione della formazione degli ispettori nazionali permetterebbe infatti di assicurare l'uniformità del sistema di sicurezza marittima nell'UE.La Commissione ritiene inoltre che l'agenzia possa assistere i servizi della Commissione nello svolgimento dei numerosi compiti tecnici che assorbono molto tempo, imposti dalla legislazione in vigore, permettendo così ai servizi della Commissione di concentrarsi maggiormente su questioni di natura strategica. Un'altra area di attività fondamentale dell'agenzia è inoltre legata alla rilevazione, memorizzazione e valutazione di dati statistici sulla sicurezza marittima e sull'inquinamento deliberato o accidentale dei mari, alla utilizzazione sistematica delle banche dati esistenti e, se del caso, allo sviluppo di banche dati integrative. I dati forniti dall'agenzia permetteranno alla Commissione ed agli Stati membri di adottare le misure necessarie per migliorare la sicurezza marittima e per valutare l'efficacia delle misure in vigore.L'agenzia dovrebbe inoltre instaurare fra e con gli Stati membri nelle materie di interesse generale una solida partnership che si avvarrà pienamente delle migliori capacità scientifiche dell'Unione e permetterà così una pronta reazione ed un'immediata capacità di decisione a livello comunitario. L'agenzia sarà strutturata in modo da rispettare le prerogative delle istituzioni comunitarie dotate della potestà legislativa e non potrà infatti interferire a tale livello. Anche le prerogative della Commissione in materia di attuazione del bilancio e di diritto d'iniziativa risultano rispettate. In aggiunta alle azioni già intraprese per dimostrare la necessità di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima ed in parallelo all'esame della proposta da parte delle Istituzioni la Commissione si attiverà ulteriormente per realizzare un'analisi costi/benefici.2. L'Agenzia europea per la sicurezza marittima2.1. ObiettivoIl regolamento prevede la costituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima al fine di assicurare, in modo efficace ed uniforme in tutta la Comunità, un elevato livello di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento in mare. Il raggiungimento di tali obiettivi richiede la costituzione di una agenzia specializzata: il mondo marittimo dell'UE necessita di un organismo efficiente in grado di fornite agli Stati membri ed alla Commissione il necessario sostegno tecnico e scientifico, e un grado di qualificazione elevato per dare adeguata applicazione alla legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, di monitorarne l'attuazione e di valutare l'efficacia delle misure in vigore. La legislazione in vigore è di natura squisitamente tecnica. La sua applicazione ed i relativi controlli devono essere pertanto affidati a personale altamente qualificato in materia di sicurezza marittima, in possesso di tutte le conoscenze tecniche del caso ed a conoscenza della normativa europea ed internazionale in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento in mare.2.2. L'Agenzia2.2.1. I compitiL'agenzia sarà parte integrante del sistema comunitario. Essa costituirà l'organismo tecnico incaricato di fornire alla Comunità i mezzi necessari per migliorare efficacemente gli standard generali di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento. L'agenzia assisterà la Commissione nel costante processo di aggiornamento della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e fornirà il necessario sostegno per assicurare la convergente ed effettiva attuazione di tale legislazione in tutto il territorio comunitario. Essa si attiverà in particolare per contribuire al rafforzamento del controllo dello Stato di approdo e al monitoraggio delle società di classificazione riconosciute a livello comunitario. Una descrizione più approfondita dei compiti assegnati all'agenzia è contenuta nella successiva sezione "commenti ai singoli articoli".2.2.2. Funzionamentoa) Organi di gestionePer il corretto funzionamento dell'agenzia, al suo direttore esecutivo deve essere riconosciuto un elevato grado di indipendenza e flessibilità in materia di organizzazione e funzionamento interno dell'agenzia stessa. Il direttore deve pertanto avere facoltà di adottare tutte le misure necessarie per realizzare adeguatamente il programma di lavoro dell'agenzia e, in particolare, di decidere le modalità di svolgimento delle ispezioni delle società di classificazione e delle visite presso gli Stati membri. Il direttore esecutivo dovrà inoltre essere responsabile della predisposizione e dell'esecuzione del bilancio, nonché della realizzazione del programma di lavoro dell'agenzia e di tutte le questioni legate al personale.Per conferire al direttore esecutivo la necessaria legittimazione è auspicabile che esso sia nominato, su proposta della Commissione, dal consiglio di amministrazione.Al consiglio di amministrazione, composto da rappresentanti nominati dalla Commissione, dal Consiglio e dal Parlamento europeo, nonché da esponenti del mondo industriale, è demandata la responsabilità di tutte le questioni amministrative. Sarà suo compito adottare il programma di lavoro dell'agenzia previa approvazione della Commissione, nonché il bilancio all'inizio di ogni esercizio, in funzione dei contributi e altri introiti incassati. Il consiglio d'amministrazione stabilirà inoltre le procedure sulle modalità di deliberazione del direttore esecutivo e avrà potestà disciplinare sugli alti funzionari dell'agenzia. Tutte le deliberazioni adottate dal direttore esecutivo e dal consiglio di amministrazione, ad eccezione di quelle in materia di personale, sono soggette a riesame da parte della Commissione.b) PersonalePer l'esecuzione dei compiti precedentemente descritti, l'agenzia deve poter disporre di un organico sufficiente e altamente qualificato. Il suo personale deve assistere la Commissione nel garantire che la legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento in mare sia mantenuta aggiornata, nonché assicurare che tale legislazione risulti applicata in modo efficace ed uniforme. Anche l'organizzazione di adeguate attività formative negli Stati membri e nei paesi candidati all'adesione sarà affidata a personale qualificato. Il personale di cui l'agenzia avrà presumibilmente bisogno dovrebbe essere di 55 unità circa.Il personale dell'agenzia sarà soggetto alle disposizioni dello Statuto dei funzionari ed al regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee. Solo in piccola parte esso sarà costituito da personale distaccato dalle istituzioni comunitarie su base temporanea, mentre per la maggior parte sarà assunto in base all'esperienza e alle capacità. Salva restando la necessità di garantire costantemente un numero sufficiente di persone qualificate, il personale sarà assunto con contratto temporaneo rinnovabile in modo da permettere un ricambio di persone sempre aggiornate sui più recenti sviluppi tecnologici.c) BilancioLa dotazione di bilancio dell'agenzia deve essere tale da consentire l'assunzione del personale, conformemente a quanto sopra esposto, necessario per svolgere i suoi compiti e garantirne un ininterrotto ed efficace funzionamento. Il bilancio per il primo anno è stimato in 2 625 000 euro circa; esso salirà a 7 600 000 euro circa quando l'agenzia sarà pienamente operativa.Il bilancio dell'agenzia sarà in gran parte finanziato da risorse versate dalla Comunità. Benché l'agenzia possa incassare corrispettivi per le proprie pubblicazioni o attività di formazione, tali introiti sono una voce modesta rispetto al suo bilancio complessivo.L'agenzia dovrà porre in essere un'adeguata serie di regole e controlli. Al consiglio di amministrazione è demandato di adottare le misure necessarie; l'agenzia sarà in ultima istanza soggetta al controllo della Corte dei conti.d) Regime linguisticoIl regime linguistico adottato dall'agenzia dovrà permetterle di lavorare in modo efficace e rapido. Tale regime sarà deciso dal consiglio di amministrazione.e) UbicazioneL'agenzia dovrà essere ubicata in una località che le permetta fra l'altro di intrattenere le necessarie relazioni di lavoro con le competenti istituzioni comunitarie. Tenuto conto di tale requisito e dopo aver valutato le candidature presentate, la Commissione proporrà alle competenti autorità una o più eventuali ubicazioni. In base a tale proposta le competenti autorità dovranno selezionare una località entro sei mesi dalla data di adozione del presente regolamento.f) TrasparenzaL'agenzia adotterà le proprie regole in materia di trasparenza e di accesso ai documenti conformemente alle pertinenti decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio, in virtù dell'articolo 255 del trattato CE.3. Base giuridicaLa base giuridica del regolamento proposto è l'articolo 80, paragrafo 2, del trattato, in coerenza con l'obiettivo della proposta e con tutta la legislazione finora adottata in campo marittimo, con particolare riguardo alla sicurezza ed alla protezione dell'ambiente.4. Giustificazione della misura propostaScopo dell'azione prevista in relazione agli obblighi della Comunità e dimensione comunitaria del problema (ad esempio Stati membri interessati e soluzione attuale)Il trattato prevede l'elaborazione di una politica comune dei trasporti; per darvi attuazione sono tra l'altro necessarie misure atte a migliorare la sicurezza dei trasporti marittimi, come stabilito dall'articolo 80, paragrafo 2.La proposta prevede a tal fine la costituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima. Le molteplici disposizioni giuridiche in materia di sicurezza marittima attualmente in vigore nella Comunità devono essere applicate in maniera uniforme, se si vuole garantirne l'efficacia per migliorare la sicurezza marittima e meglio prevenire l'inquinamento del mare in tutta la Comunità. L'agenzia è pertanto lo strumento che consente di raggiungere tali obiettivi.Tutti gli Stati membri, abbiano essi o meno uno sbocco sul mare, sono interessati al rafforzamento degli standard in materia di sicurezza e prevenzione dell'inquinamento marittimo. Un loro maggior rigore non significa solo mari e coste più puliti, ma anche maggior sicurezza nella navigazione e minori perdite in termini di navi, carichi e vite umane.Gli Stati membri hanno finora agito autonomamente nel dare applicazione alla legislazione comunitaria e la Commissione ha vegliato al corretto recepimento delle disposizioni comunitarie negli ordinamenti nazionali. La dimensione comunitaria della questione impone tuttavia un approccio più uniforme dal punto di vista concreto.Azione di competenza esclusiva della Comunità o di competenza condivisa con gli Stati membriL'agenzia si occuperà di questioni di competenza comunitaria, in quanto offrirà la propria assistenza per l'attuazione della normativa comunitaria.Scelta della soluzione più efficace tenendo conto delle risorse a disposizione della Comunità e degli Stati membri.Tenuto conto delle caratteristiche peculiari della politica comunitaria in materia di sicurezza marittima e considerata la necessità di assicurarne l'uniforme applicazione, un'azione a livello comunitario risulta l'unica possibile soluzione atta a garantire in tutta l'Unione lo stesso livello di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento marino.Valore aggiunto concreto dell'azione prevista dalla Comunità e costo eventuale di un'astensione dall'azioneL'agenzia darà un notevole contributo ad un'adeguata applicazione della legislazione comunitaria in tutta l'Unione, allo sviluppo e alla diffusione delle "migliori pratiche" nei diversi Stati membri e a un complessivo miglioramento dei sistemi di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento marino. Ciò ridurrà a sua volta i rischi di incidenti, di inquinamento e di perdita di vite umane in mare.L'adeguata ed uniforme attuazione della legislazione esistente assicurerà inoltre la parità di condizioni, in modo che la concorrenza non risulti falsata dall'esistenza di vantaggi economici per le navi non conformi agli standard, a tutto beneficio dei soggetti marittimi coscienziosi.Quantificare i costi dell'inazione risulta estremamente difficile, in quando occorrerebbe innanzitutto stabilire quanti incidenti l'agenzia contribuirà ad evitare. Se il suo contributo permettesse tuttavia di evitare anche un solo grave incidente di entità paragonabile a quella dell'affondamento dell'ERIKA (che ha causato danni per 400 milioni di euro circa) il costo complessivo dell'agenzia sarebbe già più che giustificato.Forme di azione disponibili in ambito comunitario (raccomandazione, sostegno finanziario, regolamento, riconoscimento reciproco)Il ricorso al regolamento è la sola via praticabile per raggiungere gli obiettivi perseguiti. Nessun altro atto legislativo con minor potere coercitivo potrebbe infatti garantire che la legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento in mare venga applicata in modo uniforme ed efficace. Il regolamento è l'atto legislativo cui viene in genere fatto ricorso per costituire agenzie in ambito comunitario.Necessità di disposizioni uniformi o semplicemente di una direttiva che stabilisca gli obiettivi generali e ne lasci l'esecuzione agli Stati membri.Come indicato al punto precedente, la scelta dell'atto legislativo è dettata dalla natura stessa degli obiettivi perseguiti.5. Commenti ai singoli articoliCapitolo I - Obiettivi e compitiArticolo 1L'articolo indica che la costituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima è dettata dalla necessità di garantire in modo efficace ed uniforme in tutta la Comunità un elevato livello di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento in mare. L'articolo precisa inoltre che l'agenzia è tenuta a fornire sostegno tecnico e scientifico agli Stati membri ed alla Commissione, per facilitare la debita attuazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e per valutare l'efficacia delle misure in vigore.Articolo 21. In questo importante articolo vengono definiti i compiti dell'agenzia, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi indicati nell'articolo precedente.a) L'agenzia ha il compito di monitorare i continui sviluppi della normativa internazionale in materia di sicurezza marittima e di analizzare approfonditamente i progetti di ricerca effettuati nel campo della sicurezza marittima e della protezione dell'ambiente marino. In base ai risultati di tali attività ed alla propria esperienza, l'agenzia deve indicare alla Commissione ove risulti eventualmente opportuno aggiornare la legislazione comunitaria per garantirne la costante efficacia.b) Per monitorare il funzionamento complessivo del sistema comunitario di controllo dello Stato di approdo, l'agenzia deve organizzare visite presso gli Stati membri per esaminare le modalità del controllo in ciascuno di essi. Tali visite permetteranno in particolare di elaborare le "migliori pratiche" che saranno in un secondo tempo diffuse in tutta la Comunità. In base alle esperienze acquisite, sia dalle visite effettuate presso gli Stati membri che dal continuo monitoraggio del regime comunitario di controllo dello Stato di approdo, l'agenzia suggerirà alla Commissione eventuali miglioramenti da apportare al sistema. L'agenzia metterà inoltre le proprie capacità a disposizione della Commissione e parteciperà ai lavori degli organismi tecnici del Protocollo di intesa di Parigi sul controllo delle navi da parte dello Stato di approdo.Per assicurare che le prestazioni delle società di classificazione riconosciute a livello comunitario si mantengano elevate occorre intervenire su due fronti: in primo luogo occorre effettuare ispezioni presso tali organismi per controllare che rispettino le prescrizioni della direttiva 94/57/CE, in secondo luogo è necessario contribuire a monitorare le loro prestazioni in termini di sicurezza e prevenzione dell'inquinamento. Nei due casi l'agenzia offrirà il proprio sostegno sia alla Commissione che agli Stati membri.L'agenzia inoltre assisterà la Commissione e gli Stati membri nell'assicurare che tutta la restante legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima sia correttamente applicata, per quanto riguarda in particolare la sicurezza delle navi passeggeri e le dotazioni delle navi, nonché le disposizioni comunitarie relative agli equipaggi.c) La disponibilità di dati ed informazioni oggettivi, attendibili e comparabili in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento in mare costituisce un elemento chiave che permette alla Commissione ed agli Stati membri di adottare le misure necessarie per migliorare le disposizioni esistenti e per valutarne l'efficacia. Benché esistano alcune banche dati in materia, altre dovranno in futuro essere sviluppate. L'agenzia elaborerà un programma di lavoro coerente, che preveda fra l'altro interscambi fra le banche dati esistenti, per fornire alla Comunità le informazioni e i dati sopra menzionati evitando inutili doppioni di attività già in essere. In base ai dati raccolti, l'agenzia collaborerà con la Commissione nella pubblicazione semestrale delle informazioni relative alle navi cui è stato rifiutato l'accesso ai porti comunitari in applicazione della direttiva sul controllo dello Stato di approdo. Sulla base di tali dati essa assisterà inoltre la Commissione e gli Stati membri nell'ambito di iniziative volte a facilitare l'identificazione delle navi che scaricano illecitamente sostanze inquinanti e l'applicazione delle relative sanzioni. d) L'agenzia assisterà la Commissione e gli Stati membri in materia di sorveglianza della navigazione e del traffico marittimo. L'agenzia è al riguardo tenuta a facilitare la cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione, come previsto dalla legislazione comunitaria relativa al sistema europeo di notifica dei movimenti delle navi.e) Il Consiglio europeo dei Ministri dei trasporti del 26 giugno 2000 ha chiesto alla Commissione di valutare l'opportunità di sviluppare una banca dati europea dei sinistri e degli incidenti marittimi, ritenendola un utile strumento per prevenire futuri eventi e per elaborare nuove iniziative basate su valutazioni standardizzate della sicurezza. Tale compito è affidato all'agenzia in aggiunta a quello di definire una metodologia comune di indagine sugli incidenti occorsi nella Comunità. Grazie all'esperienza acquisita, l'agenzia offrirà la propria assistenza agli Stati membri negli accertamenti sui gravi incidenti marittimi nelle acque dell'UE. All'agenzia spetterà inoltre un importante compito, analizzare cioè le relazioni sui passati incidenti, per stabilire come simili disastri possano in futuro essere evitati, nonché diffondere i risultati delle sue analisi.f) L'agenzia sarà inoltre attivamente impegnata nel garantire che la legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima sia applicata in modo efficace e convergente in tutto il territorio dell'Unione. Essa organizzerà poi le necessarie attività di formazione sulla problematica del controllo dello Stato di approdo, in quanto la formazione va considerata l'elemento chiave per l'armonizzazione del sistema a livello comunitario.g) L'agenzia dovrà fornire agli Stati candidati all'adesione assistenza tecnica per il recepimento della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima. L'agenzia dovrà a tal fine contribuire a spiegare il sistema adottato dalla Comunità per garantire l'applicazione della legislazione in materia di sicurezza marittima e divulgare le "migliori pratiche" sviluppate nella Comunità. L'agenzia non dovrà tuttavia svolgere nessuna attività pratica negli Stati candidati, come ad esempio fornire personale per la realizzazione di iniziative volte a ristrutturare le autorità marittime in tali paesi; il suo sostegno sarà esclusivamente teorico. L'agenzia dovrà infine organizzare le opportune iniziative di formazione destinate a tali paesi.2. Per garantire che le conoscenze tecniche e scientifiche dell'agenzia siano messe a disposizione della Comunità, per il controllo dell'attuazione delle norme comunitarie da parte degli Stati membri e ogniqualvolta necessario per realizzare attività non espressamente previste dal proprio programma di lavoro, l'agenzia dovrà svolgere i compiti che le sono specificatamente assegnati dalla Commissione. L'agenzia non è autorizzata a svolgere alcuna attività su richiesta degli Stati membri.Articolo 3Per il raggiungimento degli obiettivi del regolamento e per espletare i propri compiti nel miglior modo possibile, l'agenzia effettua presso gli Stati membri visite che sono in particolare volte a monitorare il rispetto degli obblighi di controllo dello Stato di approdo a livello nazionale, al pari di altri aspetti dell'attuazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento in mare. Le visite permetteranno all'agenzia di meglio comprendere il funzionamento delle amministrazioni marittime negli Stati membri, ponendo in luce eventuali carenze del sistema comunitario, nonché di rilevare le 'migliori pratiche' seguite dagli Stati membri. Grazie all'esperienza acquisita, l'agenzia sarà in grado di suggerire come migliorare il sistema nel suo complesso e quindi di divulgare le 'migliori pratiche'. La Commissione analizzerà le relazioni elaborate dall'agenzia in occasione di ciascuna visita per stabilire se sia o meno necessario un suo intervento.Articolo 4Poiché all'agenzia è affidato il compito di sviluppare e utilizzare banche dati e poiché alcun dati potrebbero essere di natura personale, è opportuno precisare che le informazioni raccolte dalla Commissione e dall'agenzia in applicazione del regolamento sono soggette alla disciplina stabilita dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [3].[3]  GU L 281 del 23.11.1995.Capitolo II: Struttura interna e funzionamentoArticolo 5L'articolo precisa che l'agenzia è un organismo indipendente della Comunità. Le competenti autorità dovranno deciderne l'ubicazione, su proposta della Commissione, entro sei mesi dalla data di adozione del regolamento. Esso precisa inoltre che l'agenzia, su esplicita richiesta della Commissione, può decidere di costituire centri regionali in alcuni Stati membri per svolgere compiti legati alla sorveglianza della navigazione e del traffico marittimo ed in particolare per garantire le migliori condizioni di traffico in zone a rischio, come previsto dalla legislazione comunitaria sul sistema europeo di notifica dei movimenti delle navi.Articolo 6Il personale dell'agenzia sarà soggetto alle disposizioni dello Statuto dei funzionari delle Comunità europee. Esso sarà solo in piccola parte costituito da funzionari distaccati dalle istituzioni comunitarie su base temporanea: il resto sarà invece assunto, su base temporanea, in funzione dell'esperienza e delle qualifiche nelle Amministrazioni nazionali o nell'industria.Articolo 7In forza dell'articolo, come le Comunità europee, anche l'agenzia beneficia dei privilegi e delle immunità fissati nel protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.Articolo 8La responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'agenzia è soggetta alle stesse regole applicabili alla Comunità ai sensi dell'articolo 288 del trattato CE.Articolo 9Al consiglio di amministrazione dell'agenzia è demandato il compito di fissare il regime linguistico dell'agenzia. Esso deve permettere all'agenzia di svolgere i propri compiti in modo efficace e rapido.Articolo 10L'articolo fissa i poteri del consiglio di amministrazione, che è uno degli organi di gestione dell'agenzia. Esso svolge una funzione di supervisione sulla nomina del direttore esecutivo, sull'adozione della relazione annuale e del programma di lavoro (una volta approvato dalla Commissione), nonché sull'adozione delle decisioni di bilancio. Esso deve inoltre garantire che l'agenzia operi in modo trasparente e imparziale ed adotta pertanto le opportune procedure sulle modalità di adozione delle deliberazioni da parte del direttore esecutivo.Articolo 11L'articolo precisa che il consiglio di amministrazione è composto da quattro rappresentanti della Commissione, quattro del Consiglio, quattro nominati dal Parlamento europeo e quattro rappresentanti del mondo industriale nominati dalla Commissione.Articolo 12L'articolo precisa che il consiglio di amministrazione designa fra i suoi membri un presidente ed un vicepresidente.Articolo 13Le riunioni del consiglio di amministrazione sono ordinarie e straordinarie; vi partecipa obbligatoriamente il direttore esecutivo e facoltativamente qualche osservatore esterno. Il direttore esecutivo non ha diritto di voto.Articolo 14Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza di due terzi dei propri membri; ogni membro ha diritto ad un voto.Articolo 15L'articolo stabilisce le funzioni ed i poteri del direttore esecutivo, che non deve accettare alcuna istruzione né dalle autorità nazionali né da altri organismi. Peraltro egli è tenuto a conformarsi alle istruzioni o alle domande di assistenza della Commissione in relazione ai compiti elencati nell'articolo 2. Il direttore esecutivo è fra l'altro responsabile della gestione amministrativa dell'agenzia e quindi della predisposizione ed esecuzione del bilancio e del programma di lavoro, nonché di tutte le questioni concernenti il personale.Articolo 16Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo ed uno o più capi unità ed esercita su di essi l'autorità disciplinare. Il direttore esecutivo è nominato per un periodo limitato e rinnovabile.Articolo 17Gli Stati membri e qualsiasi persona fisica o giuridica possono contestare un atto dell'agenzia che li riguardi direttamente ed individualmente. Gli atti del direttore esecutivo e del consiglio di amministrazione possono essere deferiti alla Commissione perché ne valuti la legittimità.Articolo 18L'articolo prevede che la partecipazione all'agenzia sia aperta ai paesi europei che hanno concluso con la Comunità europea accordi in virtù dei quali hanno adottato ed applicano la normativa comunitaria che regola la materia oggetto del regolamento.Capitolo III - Disposizioni finanziarieArticolo 19Il bilancio dell'agenzia è in gran parte finanziato da contributi comunitari. I servizi (ad esempio pubblicazioni, attività di formazione, ecc.) sono prestati a titolo oneroso.All'agenzia dovrà essere garantita una dotazione di bilancio sufficiente per l'assunzione del personale necessario per svolgere i suoi compiti e per assicurarne un funzionamento ininterrotto ed efficace.Il direttore esecutivo preparerà un avanprogetto di bilancio che verrà adottato dal consiglio di amministrazione e quindi presentato alla Commissione, che lo valuterà conformemente alle proprie normali procedure di bilancio. Vale in proposito l'articolo 279 del trattato CE.Articolo 20L'articolo precisa che il direttore esecutivo sarà responsabile dell'esecuzione del bilancio. Il controllo finanziario sarà garantito dal controllore finanziario della Commissione. La Corte dei conti esaminerà i conti dell'agenzia e pubblicherà una relazione annuale. Spetta al consiglio di amministrazione dare al direttore esecutivo, scarico per il bilancio dell'Agenzia su raccomandazione del Parlamento europeo. Articolo 21L'articolo prevede che l'agenzia, entro cinque anni dalla data in cui ha assunto le proprie funzioni, in collaborazione con la Commissione chieda una valutazione indipendente dell'attuazione del presente regolamento. In base ai risultati di tale valutazione, il consiglio di amministrazione presenterà alla Commissione le raccomandazioni del caso circa eventuali modifiche al regolamento, all'agenzia o ai suoi metodi di lavoro.Articolo 22L'articolo precisa che, per fornire all'agenzia una guida nel predisporre ed eseguire il bilancio, il consiglio di amministrazione deve adottare un regolamento finanziario, previo accordo della Commissione e parere della Corte dei conti.Capitolo IV - Disposizioni finaliArticolo 23L'articolo precisa che, benché il regolamento entri in vigore alla data precisata nell'articolo 24, l'agenzia sarà veramente operativa solo dodici mesi più tardi. Ciò permetterà di disporre di un periodo sufficiente per porre concretamente in essere l'agenzia.Articolo 24L'articolo fissa la data di entrata in vigore del regolamento.6. Considerazioni finaliLa proposta è corredata di una scheda finanziaria. Non è stata invece predisposta alcuna scheda di valutazione dell'impatto sulle imprese, in quanto la proposta non ha alcuna incidenza nei loro confronti.2000/0327 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima(testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C  del , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale [5],[5]  GU C  del , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [6],[6]  GU C  del , pag. .deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [7],[7]  GU C  del , pag. .considerando quanto segue:(1) Nella Comunità sono stati adottati numerosi atti normativi volti a migliorare la sicurezza dei trasporti marittimi ed a prevenire l'inquinamento marino. Per risultare efficaci tali disposizioni devono essere correttamente ed uniformemente applicate in tutto il territorio comunitario. Ciò garantirà parità di condizioni, facendo sì che la concorrenza subisca minori distorsioni per effetto dell'esistenza di vantaggi economici per le navi non conformi agli standard, a tutto beneficio dei soggetti marittimi coscienziosi.(2) Alcuni dei compiti attualmente svolti a livello comunitario o nazionale potrebbero essere eseguiti da un organismo specializzato. Di fatto, è sentita la necessità di un sostegno tecnico e scientifico e di solide capacità di alto livello per dare adeguata applicazione alla legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento dei mari, per monitorare tale applicazione e per valutare l'efficacia delle misure in vigore; occorre pertanto costituire un'Agenzia europea per la sicurezza marittima, nel quadro delle esistenti strutture istituzionali e nel rispetto dell'attuale equilibrio tra i poteri.(3) L'agenzia rappresenta, in termini generali, l'organismo tecnico in grado di fornire alla Comunità i mezzi necessari per intervenire efficacemente al fine di migliorare le regole in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento dei mari. L'agenzia deve assistere la Commissione nel costante processo di aggiornamento della legislazione in materia di sicurezza marittima e deve fornire il sostegno necessario per assicurare che tale legislazione trovi applicazione in tutto il territorio comunitario in maniera efficace e convergente. L'agenzia deve in particolare contribuire a potenziare il regime di controllo dello Stato di approdo e a monitorare le società di classificazione riconosciute a livello comunitario.(4) Per realizzare adeguatamente i propri obiettivi, è opportuno che l'agenzia svolga una serie di altre importanti attività destinate a migliorare la sicurezza marittima ed a prevenire l'inquinamento delle acque comunitarie. L'agenzia deve organizzare le opportune attività di formazione sulle questioni del controllo dello Stato di approdo e di bandiera. Essa fornisce alla Commissione ed agli Stati membri informazioni e dati oggettivi, attendibili e comparabili sulla sicurezza marittima e sulla prevenzione dell'inquinamento tali da permettere loro di avviare le iniziative necessarie per migliorare le misure in vigore e per valutarne l'efficacia. Essa favorisce la cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione, come previsto dalle norme comunitarie sul sistema europeo di notifica dei movimenti delle navi. Essa coopera con la Commissione e gli Stati membri nelle attività di indagine su gravi incidenti marittimi occorsi nelle acque dell'UE. Essa mette le conoscenze comunitarie in materia di sicurezza marittima a disposizione degli Stati candidati all'adesione ed è aperta alla loro partecipazione.(5) L'agenzia promuove una più efficace cooperazione fra gli Stati membri e sviluppa e diffonde le migliori pratiche nella Comunità, contribuendo in tal modo a migliorare il sistema generale di sicurezza marittima nella Comunità ed a ridurre il rischio di incidenti, inquinamento e perdite di vite umane in mare.(6) Per svolgere correttamente i compiti assegnati all'agenzia, è opportuno che il suo personale effettui visite presso gli Stati membri per monitorare nel suo complesso il funzionamento del sistema comunitario di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento marino.(7) In materia di responsabilità contrattuale dell'agenzia, che è disciplinata dal diritto applicabile ai contratti conclusi dall'agenzia, è competente a giudicare la Corte di giustizia delle Comunità europee conformemente alla clausola compromissoria contenuta nel contratto. La Corte di giustizia è anche competente a conoscere delle controversie relative al risarcimento dei danni per effetto della responsabilità extracontrattuale dell'agenzia.(8) Per garantire un efficace controllo sul funzionamento dell'agenzia, gli Stati membri, la Commissione ed il Parlamento europeo sono rappresentati nel consiglio di amministrazione, che è dotato dei poteri di predisporre il bilancio, verificarne l'esecuzione, adottare l'appropriato regolamento finanziario, fissare procedure trasparenti per l'adozione delle deliberazioni dell'agenzia, approvare il suo programma di lavoro e nominare il direttore esecutivo.(9) Per il corretto funzionamento dell'agenzia è necessario che il suo direttore esecutivo goda di notevole indipendenza e flessibilità per l'organizzazione del funzionamento interno dell'agenzia; egli deve a tal fine adottare tutte le misure necessarie per assicurare che il programma di lavoro dell'agenzia sia adeguatamente realizzato, predisporre ogni anno un progetto di relazione generale da presentare al consiglio di amministrazione, nonché fornire una stima delle entrate e delle spese dell'agenzia e dare esecuzione al bilancio.(10) Per garantire all'agenzia piena autonomia ed indipendenza, è necessario dotarla di un bilancio autonomo le cui entrate sono essenzialmente costituite da contributi della Comunità,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO I : OBIETTIVI E COMPITIArticolo 1 Obiettivi1. Il presente regolamento istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (di seguito "l'agenzia"), al fine di assicurare un livello elevato, efficace ed uniforme di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento nella Comunità.2. L'agenzia fornirà agli Stati membri e alla Commissione l'assistenza tecnica e scientifica necessaria, nonché le capacità di alto livello, coadiuvandola nel dare corretta applicazione alla legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, nel monitorare tale applicazione e nel valutare l'efficacia delle misure in vigore.Articolo 2 Compiti1. Per garantire il raggiungimento degli obiettivi indicati all'articolo 1, l'agenzia adempie ai seguenti compiti:a) assiste la Commissione nell'opera di aggiornamento della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, con particolare riguardo agli sviluppi della relativa normativa internazionale; tale compito comprende l'analisi di progetti di ricerca realizzati nel settore della sicurezza marittima e della protezione dell'ambiente marino;b) assiste la Commissione nel dare efficace attuazione, in tutto il territorio comunitario, alla legislazione comunitaria sulla sicurezza marittima; a tal fine l'agenzia deve in particolare:1) monitorare nel suo insieme il funzionamento del regime comunitario di controllo dello Stato di approdo, compresa l'effettuazione di visite presso gli Stati membri, e suggerire alla Commissione eventuali miglioramenti in materia,2) fornire alla Commissione l'assistenza tecnica necessaria per partecipare ai lavori degli organismi tecnici del Protocollo d'intesa di Parigi sul controllo delle navi da parte dello Stato di approdo,3) assistere la Commissione nei seguenti ambiti:- esecuzione delle ispezioni delle società di classificazione riconosciute o che devono essere riconosciute a livello comunitario, ai sensi della direttiva 94/57/CE del Consiglio,- fatte salve le disposizioni della direttiva 94/57/CE, esecuzione di controlli permanenti sulla qualità delle prestazioni, in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento, delle società di classificazione riconosciute o che devono essere riconosciute ai sensi della direttiva 94/57/CE del Consiglio,- esecuzione di controlli permanenti sulla corretta attuazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza delle navi passeggeri, in particolare delle direttive 98/18/CE e 99/35/CE del Consiglio,- esecuzione di controlli permanenti sulla corretta attuazione della direttiva 96/98/CE del Consiglio sull'equipaggiamento marittimo,- realizzazione di qualsiasi altro compito assegnato alla Commissione per effetto della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, comprese le disposizioni comunitarie relative agli equipaggi delle navi;c) fornire alla Commissione ed agli Stati membri informazioni e dati oggettivi, attendibili e comparabili sulla sicurezza marittima, affinché possano essere adottate le misure necessarie per migliorarla e possa essere valutata l'efficacia delle misure in vigore; rientrano in tali compiti la rilevazione, memorizzazione e valutazione di dati tecnici nel campo della sicurezza e del traffico marittimo nonché nel campo dell'inquinamento marino, sia accidentale che deliberato, la sistematica utilizzazione delle banche dati esistenti, compreso il reciproco scambio di dati e, se del caso, la realizzazione di banche dati complementari; tenendo conto dei dati raccolti, l'agenzia assisterà inoltre la Commissione nella pubblicazione semestrale delle informazioni relative alle navi cui è stato rifiutato l'accesso ai porti comunitari in applicazione della direttiva sul controllo delle navi da parte dello Stato di approdo; sempre tenendo conto di tali dati, essa assisterà inoltre la Commissione e gli Stati membri nelle iniziative volte a facilitare l'identificazione delle navi che procedono a scarichi illeciti in acqua e l'applicazione delle relative sanzioni;d) svolgere compiti legati al controllo della navigazione e del traffico marittimo, come previsto dalla direttiva 2001/xx/CE sull'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio, controllo ed informazione sul traffico marittimo, per facilitare la cooperazione fra Stati membri e Commissione in tale ambito;e) elaborare, in cooperazione con la Commissione e gli Stati membri, una metodologia comune di indagine sugli incidenti marittimi occorsi nella Comunità, sostenere gli Stati membri nelle attività legate alle indagini relative a gravi incidenti marittimi avvenuti nelle acque territoriali degli Stati membri, nonché analizzare i rapporti sugli accertamenti relativi ad incidenti di tale genere;f) organizzare le opportune iniziative di formazione nelle materie di competenza dello Stato di approdo o dello Stato di bandiera;g) fornire agli Stati candidati all'adesione il necessario sostegno tecnico per l'attuazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima; tale compito comprende l'organizzazione delle opportune iniziative di formazione.2. L'agenzia svolge i compiti di cui alle lettere a), b), d) e g) solo su domanda della Commissione. In base alle necessità contingenti e su esplicita richiesta della Commissione, essa porta inoltre a termine eventuali compiti specifici di altro tipo.Articolo 3 Visite presso gli Stati membri1. Per l'assolvimento dei compiti affidatile, l'agenzia effettua visite presso gli Stati membri. Le autorità nazionali degli Stati visitati facilitano il lavoro del personale dell'agenzia per un corretto espletamento della visita. I funzionari dell'agenzia hanno facoltà di:a) esaminare pratiche, dati, verbali ed altri documenti pertinenti, legati all'attuazione della normativa comunitaria in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento marino;b) prendere copie della totalità o parte di tali pratiche, dati, verbali ed altri documenti;c) richiedere spiegazioni orali in loco;d) accedere a tutti i locali, terreni o mezzi di trasporto.2. L'agenzia informa della visita prevista lo Stato membro interessato, comunicando l'identità dei funzionari cui ha dato mandato e la data di inizio della visita stessa. I funzionari dell'agenzia incaricati delle visite esercitano i loro poteri previa presentazione di una deliberazione del direttore esecutivo dell'agenzia, dalla quale risultano l'oggetto e lo scopo della missione.3. A conclusione di ciascuna visita, l'agenzia redige una relazione e la trasmette alla Commissione.Articolo 4 Diffusione e protezione delle informazioni1. Le informazioni raccolte dalla Commissione e dall'agenzia in applicazione del presente regolamento sono soggette alle disposizioni della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [8].[8]  GU L 281 del 23.11.1995.2. Ai funzionari ed agli altri agenti dell'agenzia è richiesto, anche una volta lasciato il servizio, di non divulgare nessuna informazione soggetta al vincolo del segreto professionale, in particolare informazioni relative ad imprese, alle loro relazioni commerciali o ai loro elementi di costo.CAPITOLO II : STRUTTURA INTERNA E FUNZIONAMENTOArticolo 5 Status giuridico, sede, centri regionali1. L'agenzia è un organismo della Comunità dotato di personalità giuridica.2. La sede dell'agenzia sarà decisa dalle autorità competenti entro sei mesi dalla data di adozione del presente regolamento, su proposta della Commissione.3. In ciascuno degli Stati membri, l'agenzia ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle rispettive legislazioni nazionali. Su richiesta della Commissione l'agenzia può decidere, previo accordo degli Stati membri interessati, di costituire i centri regionali necessari per svolgere i compiti legati alla vigilanza sulla navigazione e sul traffico marittimo ed in particolare, per garantire condizioni ottimali di traffico nelle zone sensibili, come previsto dalla direttiva 2001/xx/CE sulla istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio, controllo e informazione sul traffico marittimo.4. L'agenzia è rappresentata dal suo direttore esecutivo.Articolo 6 Personale1. Al personale dell'agenzia si applicano i regolamenti e disposizioni applicabili ai funzionari ed agli altri agenti delle Comunità europee. Il consiglio di amministrazione, previo accordo della Commissione, ne stabilisce le necessarie modalità d'applicazione.2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 16, i poteri conferiti dallo statuto dei funzionari delle Comunità europee e dal regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee all'autorità che ha il potere di nomina sono esercitati dall'agenzia nei confronti del suo personale.3. Il personale dell'agenzia è composto da funzionari distaccati dalle istituzioni comunitarie ed assegnati all'agenzia in qualità di agenti temporanei, nonché da altri agenti assunti dall'agenzia.Articolo 7 Privilegi e immunitàAll'agenzia ed al suo personale si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.Articolo 8 Responsabilità1. La responsabilità contrattuale dell'agenzia è disciplinata dal diritto applicabile al contratto di cui trattasi.2. La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente a giudicare in virtù di eventuali clausole compromissorie contenute nei contratti stipulati dall'agenzia.3. In materia di responsabilità extracontrattuale l'agenzia risarcisce, conformemente ai principi generali comuni al diritto degli Stati membri, i danni causati dai suoi servizi o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.4. La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie relative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.5. La responsabilità personale degli agenti verso l'agenzia è disciplinata dalle disposizioni dello statuto o dal regime loro applicabili.Articolo 9 Lingue1. Il regime linguistico dell'agenzia è deciso dal consiglio d'amministrazione.2. I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'agenzia sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.Articolo 10 Istituzione e poteri del consiglio di amministrazione1. L'agenzia è dotata di un consiglio di amministrazione.2. Il consiglio di amministrazionea) nomina il direttore esecutivo in applicazione dell'articolo 16;b) adotta entro il 31 marzo di ogni anno la relazione generale dell'agenzia per l'anno precedente e la trasmette alla Commissione, al Consiglio ed al Parlamento europeo;c) adotta entro il 30 settembre di ogni anno, previa approvazione della Commissione, il programma di lavoro dell'agenzia per l'anno seguente e lo trasmette alla Commissione, al Consiglio ed al Parlamento europeo;d) adotta il bilancio definitivo dell'agenzia prima dell'inizio dell'esercizio finanziario e, se del caso, vi opera i necessari aggiustamenti in funzione del contributo della Comunità e delle altre entrate dell'agenzia;e) fissa le procedure per l'assunzione delle deliberazioni del direttore esecutivo;f) esercita le proprie funzioni in materia di bilancio dell'agenzia in applicazione degli articoli 19, 20 e 22;g) esercita l'autorità disciplinare sul direttore esecutivo e sui capi unità in virtù dell'articolo 15, paragrafo 3.Articolo 11 Composizione del consiglio di amministrazioneIl consiglio di amministrazione è composto da quattro rappresentanti della Commissione, da quattro rappresentanti del Consiglio, da quattro rappresentanti del Parlamento europeo e da quattro rappresentanti dei settori professionali maggiormente interessati, nominati dalla Commissione, nonché dai rispettivi supplenti. La durata del mandato è di cinque anni. Il mandato può essere rinnovato una sola volta.Articolo 12 Presidenza del consiglio di amministrazione1. Il consiglio di amministrazione sceglie fra i suoi membri un presidente e un vicepresidente. Il vicepresidente sostituisce d'ufficio il presidente in caso di impedimento di quest'ultimo.2. Il mandato del presidente o del vicepresidente ha durata di tre anni e termina quando essi cessano di far parte del consiglio di amministrazione. Tale mandato è rinnovabile per una sola volta.Articolo 13 Riunioni1. Il consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione del presidente.2. Il direttore esecutivo dell'agenzia partecipa alle deliberazioni del consiglio di amministrazione, senza diritto di voto.3. Il consiglio di amministrazione tiene una riunione ordinaria una volta all'anno; esso si riunisce inoltre su iniziativa del presidente o su richiesta della Commissione o di un terzo degli Stati membri.4. Il consiglio di amministrazione può invitare osservatori a partecipare alle proprie riunioni.Articolo 14 Votazioni1. Il consiglio di amministrazione prende le sue decisioni a maggioranza di due terzi.2. Ogni membro dispone di un voto.Articolo 15 Funzioni e poteri del direttore esecutivo1. L'Agenzia è diretta dal suo direttore esecutivo che non sollecita né prende istruzioni da alcun governo o altro organismo. Egli deve tuttavia dare esecuzione alle istruzioni e alle richieste di assistenza della Commissione, con riferimento ai compiti elencati nell'articolo 2.2. Il direttore esecutivo ha le funzioni e i poteri seguenti:a) elabora il programma di lavoro e lo presenta al consiglio di amministrazione, previa approvazione della Commissione; adotta le misure necessarie per darvi attuazione; risponde a tutte le richieste di assistenza avanzate dalla Commissione;b) decide dell'esecuzione delle visite di cui all'articolo 3, previo accordo della Commissione;c) adotta le misure necessarie, emanando in particolare istruzioni amministrative interne e pubblicando avvisi, per assicurare il corretto funzionamento dell'agenzia conformemente al presente regolamento.d) predispone un valido sistema di monitoraggio per valutare i risultati dell'agenzia rispetto agli obiettivi operativi e, su tale base, elabora ogni anno un progetto di relazione generale che sottopone al consiglio di amministrazione; egli predispone inoltre un regolare sistema di controllo conforme a criteri professionali riconosciuti;e) esercita nei confronti del personale i poteri previsti dall'articolo 6, paragrafo 2;f) elabora un bilancio preventivo delle entrate e delle spese dell'agenzia conformemente all'articolo 19 ed esegue il bilancio conformemente al disposto dell'articolo 20.3. Il direttore esecutivo può essere coadiuvato da uno o più capi unità, uno dei quali lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.Articolo 16 Nomine in seno all'agenzia1. Il direttore esecutivo dell'agenzia è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione. Il potere di revoca di tale nomina spetta al consiglio di amministrazione che delibera su proposta della Commissione.2. Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni ed è rinnovabile una sola volta.Articolo 17 Controllo di legittimità1. Gli Stati membri, i membri del consiglio di amministrazione e i terzi interessati possono chiedere alla Commissione di controllare la legittimità di qualsiasi atto dell'agenzia che li riguardi direttamente e individualmente. La richiesta deve essere presentata alla Commissione entro quindici giorni dalla data in cui l'interessato è venuto a conoscenza dell'atto contestato. La Commissione adotta una decisione entro il termine massimo di un mese. La mancata adozione di una decisione entro tale termine vale rigetto implicito.2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano alle questioni riguardanti il personale.Articolo 18 Partecipazione di paesi terzi1. La partecipazione all'agenzia è aperta a tutti i paesi europei che hanno concluso con la Comunità europea accordi in virtù dei quali hanno adottato ed applicano la normativa comunitaria che disciplina la materia oggetto del presente regolamento.2. Nel rispetto delle pertinenti disposizioni del presente regolamento, saranno elaborati accordi nei quali verranno fra l'altro specificate natura e portata delle regole dettagliate che disciplinano la partecipazione dei paesi in questione ai lavori dell'agenzia, comprese le disposizioni in materia finanziaria e di personale.CAPITOLO III : DISPOSIZIONI FINANZIARIEArticolo 19 Bilancio1. Le entrate dell'agenzia sono costituite da:- un contributo della Comunità;- corrispettivi di pubblicazioni, corsi di formazione ed altri servizi forniti dell'agenzia.2. Le spese dell'agenzia comprendono spese di personale, amministrative, di infrastruttura e di esercizio.3. Il direttore esecutivo elabora una stima delle entrate e delle spese dell'agenzia per l'esercizio finanziario successivo e la trasmette al consiglio di amministrazione insieme ad una tabella dell'organico.4. Entrate e spese devono essere in pareggio.5. Entro il 31 marzo al più tardi, il consiglio di amministrazione adotta il progetto di bilancio e lo trasmette alla Commissione, che si basa su tale documento per stimare i corrispondenti importi da iscrivere nel progetto preliminare di bilancio generale delle Comunità europee, da sottoporre al Consiglio ed al Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 272 del trattato.6. Il consiglio di amministrazione adotta il bilancio dell'agenzia apportando gli eventuali aggiustamenti necessari per adeguarlo al contributo della Comunità.Articolo 20 Esecuzione e controllo del bilancio1. Il direttore esecutivo dà esecuzione al bilancio dell'agenzia.2. Il controllo degli impegni e dei pagamenti di tutte le spese nonché il controllo dell'esistenza e della riscossione di tutte le entrate dell'agenzia sono effettuati dal controllore finanziario della Commissione.3. Entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno, il direttore esecutivo trasmette alla Commissione, al consiglio di amministrazione e alla Corte dei conti la contabilità dettagliata di tutte le entrate e di tutte le spese relative all'esercizio precedente.La Corte dei conti esamina tale contabilità conformemente all'articolo 248 del trattato e pubblica ogni anno una relazione sulle attività dell'agenzia.4. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del consiglio di amministrazione, dà discarico dell'esecuzione del bilancio al direttore esecutivo dell'agenzia.Articolo 21 Valutazione1. Entro cinque anni dalla data in cui ha assunto le proprie funzioni, l'agenzia, in collaborazione con la Commissione, fa procedere ad una valutazione indipendente dell'attuazione del presente regolamento.2. La valutazione è volta a stabilire quale l'impatto il regolamento, l'agenzia ed i suoi metodi di lavoro hanno avuto nel garantire un elevato livello di sicurezza marittima. Il consiglio di amministrazione stabilisce a tal fine, in accordo con la Commissione, precisi termini di riferimento.3. I risultati della valutazione sono comunicati al consiglio di amministrazione che presenta alla Commissione raccomandazioni in merito alle possibili modifiche da apportate al presente regolamento, all'agenzia ed ai suoi metodi di lavoro. Sia i risultati della valutazione che le raccomandazioni sono pubblicati.Articolo 22 Disposizioni finanziarieIl consiglio di amministrazione, previo accordo della Commissione e parere della Corte dei conti, adotta il regolamento finanziario dell'agenzia, che deve in particolare specificare la procedura da seguire per l'elaborazione e l'esecuzione del bilancio dell'agenzia, conformemente all'articolo 142 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.CAPITOLO IV : DISPOSIZIONI FINALIArticolo 23 Inizio dell'attività dell'agenziaL'agenzia deve essere operativa entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 24 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce una Agenzia europea per la sicurezza marittima.2. LINEA DI BILANCIOSarà prevista una nuova linea di bilancio, B2-, Titolo B2-7 "Trasporti".3. BASE GIURIDICATrattato CE: articolo 80, paragrafo 2.4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneL'Agenzia europea per la sicurezza marittima è costituita per instaurare un livello elevato, efficace ed uniforme di sicurezza marittima in tutta la Comunità.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovoL'azione ha durata indefinita (contributo annuale).5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 Spesa non obbligatoria5.2 Stanziamenti dissociati6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATEContributo della Comunità per pareggiare spese ed entrate dell'agenzia (cfr. infra).7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (nesso fra costi singoli e costo totale)1) Ipotesi di sviluppo dell'agenzia.La sua articolazione ed organizzazione, come definite nel progetto di regolamento, riflettono le richieste avanzate da tutte le parti interessate di porre in essere una struttura rapida ed efficace che si occupi degli aspetti della sicurezza marittima indicati nel regolamento.L'agenzia verrà insediata in tre tappe.La prima tappa (primi sei mesi del primo anno) rappresenterà un periodo di transizione nel corso del quale l'agenzia svolgerà esclusivamente attività amministrative quali locazione degli uffici, assunzione dei primi agenti qualificati e installazione delle necessarie attrezzature. Su iniziativa del direttore esecutivo verrà inoltre elaborato un opportuno regolamento interno per lo svolgimento dei compiti ad essa affidati.Nel corso della seconda tappa, (secondo anno), l'agenzia dovrà iniziare a svolgere i propri compiti e perseguire gli obiettivi stabiliti dal regolamento.Nella terza tappa, (terzo anno), l'agenzia dovrà essere in grado di svolgere tutti i compiti e raggiungere tutti gli obiettivi che le sono assegnati.L'agenzia dovrà così essere pienamente operativa nel giro di 30 mesi ed in grado di svolgere tutte le sue funzioni nel corso del 2005.2) Stima dei costi (riferiti all'agenzia in assetto pienamente operativo, anno 2005):a) Risorse umanei) Personale a tempo pienoIl personale dell'agenzia sarà composto da funzionari distaccati dalle istituzioni comunitarie ed assegnati all'agenzia in qualità di agenti temporanei, nonché da altri agenti assunti dall'agenzia.Fatta salva l'esigenza di garantire che l'agenzia disponga di personale qualificato, in numero sufficiente e su base stabile, gli agenti saranno assunti con contratto temporaneo rinnovabile, per assicurare un costante ricambio con personale al corrente dei più recenti sviluppi regolamentari, giuridici e tecnologici concernenti la sicurezza marittima.(È previsto il distacco presso l'agenzia di un ridotto numero di agenti della Commissione, per assicurare un più stretto legame fra i due organismi).L'organico necessario è stimato in 55 agenti [9] (cfr. tabella seguente). Tale valutazione è stata effettuata rapportandosi ad altri organismi di simile natura ed all'Agenzia per la sicurezza aerea, nonché tenendo conto dei compiti specifici che saranno affidati all'Agenzia per la sicurezza marittima.[9]  La maggior parte di essi sarà assunta in qualità di agente temporaneo, conformemente alle regole dello statuto applicabile alla Commissione.La spesa annua totale per il personale a tempo pieno è calcolata in 5,9 milioni di euro, adottando come riferimento il costo medio del personale della Commissione, ovvero 0,108 milioni di euro all'anno, comprese le spese legate agli immobili e le spese amministrative collegate (posta, telecomunicazioni, informatica, ecc.). &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Spese per attrezzature [10] [10]  Le stime indicate sono ricavate dalla proposta dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea, adattate tenendo conto delle risorse umane e dei compiti specifici dell'Agenzia per la sicurezza marittima.L'acquisizione di beni mobili ed i costi collegati si concentreranno in particolare nella fase di costituzione dell'agenzia (primo anno), per ridursi progressivamente negli anni successivi. Per il primo anno è previsto uno stanziamento di 260 000 euro mentre per i due anni seguenti lo stanziamento sarà di 100 000 euro, per un totale complessivo di 360 000 euro. A partire dal 2005 le spese per attrezzature saranno pari a 80 000 euro.c) Spese di funzionamentoTali spese si riferiscono a conferenze, studi, traduzioni e pubblicazioni. Le spese di funzionamento si suddividono nelle categorie sotto indicate.- Traduzione: il costo annuo è stimato in 50 000 euro circa, pari ad un costo unitario di 79 euro a pagina, per un totale di 600 pagine circa, (relazione annuale, eventuali studi, atti di colloqui, opuscoli informativi).- Pubblicazioni: l'agenzia pubblica la propria relazione generale, documenti di informazione e i quaderni tecnici sia su supporto cartaceo che su Internet. I costi di pubblicazione sono stimati in 120 000 euro.- Sviluppo di banche dati elettroniche: l'agenzia dovrà realizzare banche dati elettroniche in cui far convergere diversi dati sulla sicurezza marittima. Oltre all'acquisto dei PC, che rientrano fra le spese per attrezzature, secondo una prima stima sarà necessario sviluppare tre diverse banche dati per le quali occorrerà costituire un'infrastruttura informatica nonché sviluppare apposite applicazioni. Il costo di un server e di un sistema di gestione delle banche dati può essere stimato in 100 000 euro. Lo sviluppo di un'applicazione ha un costo molto variabile, che spazia attualmente nell'ambito della DG TREN fra 100 e 200 000 euro. Ciò premesso in una prima fase lo stanziamento necessario per le basi informatiche può essere stimato in 500 000 euro.- Studi: seguire e valutare le attività di ricerca in materia di sicurezza marittima, che figurano fra i compiti dell'agenzia, richiede talvolta lo svolgimento di studi tecnici. Tenuto conto della natura dei compiti e dell'elevato livello tecnico richiesto, sembra ragionevole prevedere a tal fine un importo di 500 000 euro.- Seminari e conferenze: lo sviluppo della regolamentazione in materia di sicurezza marittima e la realizzazione di attività di formazione richiederà l'organizzazione di seminari e conferenze. Il costo di tali manifestazioni può essere stimato in 150 000 euro.Le spese di funzionamento ammontano complessivamente a 1 300 000 euro [11].[11]  Nella tabella "Ripartizione per componente dell'azione", le spese totali di funzionamento e quelle per le attrezzature sono suddivide in base al numero di persone impegnate in ciascun tipo di attività.d) Spese di missioneI compiti assegnati all'agenzia, in particolare le visite nel quadro del controllo degli Stati di approdo, il controllo delle società di classificazione, l'adeguamento della legislazione dei paesi candidati all'adesione ed anche i contatti fra l'agenzia ed i servizi della Commissione, rendono necessari spostamenti all'interno ed all'esterno dell'Unione (spese di viaggio e albergo). L'ammontare delle spese di missione è stimato in 250 000 euro [12].[12]  Tali stime sono state basate sui costi medi reali delle missioni (trasporto e albergo) rilevati nella DG TREN, sia nell'ambito dell'Unione che al di fuori di essa, e sul numero (stimato) di missioni per ogni compito affidato all'agenzia. Le stime non tengono conto dell'incidenza sui costi della futura ubicazione dell'agenzia.3) EntrateLe entrate dell'agenzia comprendono il contributo della Comunità ed i corrispettivi di cui all'articolo 17 del regolamento che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima.Contributo della Comunità:Il contributo della Comunità finanzierà le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e per lo svolgimento dei compiti di cui agli articoli 1 e 2 del regolamento che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima.7.2 Ripartizione tra le varie componenti dell'azionea) per tipo d'attività (in euro)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) per tipo di spesaStanziamenti d'impegno in euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno e di pagamentoIl contributo della Comunità sarà pagato ogni anno in un'unica soluzione.8. DISPOSIZIONI ANTIFRODEMisure specifiche di controllo previste8.1 Per l'agenziaSpetta al direttore esecutivo dare esecuzione al bilancio dell'agenzia. Egli deve presentare alla Commissione, al consiglio di amministrazione e alla Corte dei conti un consuntivo dettagliato di tutte le entrate e le spese relative all'esercizio precedente. Il servizio di controllo finanziario interno della Commissione fornirà inoltre la propria assistenza per la gestione delle operazioni finanziarie dell'agenzia, controllandone il rischio, richiedendo un parere indipendente sulla qualità dei sistemi di gestione e di controllo a verifica dell'avvenuto rispetto delle regole applicabili ed avanzando eventuali raccomandazioni per migliorare l'efficacia e l'efficienza delle operazioni, nonché per assicurare un impiego razionale delle risorse dell'agenzia.L'agenzia adotterà, previo accordo della Commissione e della Corte dei conti, il proprio regolamento finanziario. L'agenzia porrà in essere un sistema di controllo interno analogo a quello adottato dalla Commissione nel quadro della propria riforma.8.2 Cooperazione con l'OLAFIl personale soggetto allo statuto dei funzionari della Commissione coopererà con l'OLAF nella lotta antifrode.8.3 Per la Corte dei contiLa Corte dei conti esaminerà le scritture contabili conformemente al disposto dell'articolo 248 del trattato e pubblicherà ogni anno una relazione sulle attività dell'agenzia. 9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA9.1 Obiettivi specifici quantificabili; beneficiariCome indicato nel progetto di regolamento, l'agenzia persegue l'obiettivo specifico di assicurare, in modo efficace ed uniforme, un elevato livello di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento nella Comunità. L'agenzia è inoltre tenuta a fornire alla Commissione ed agli Stati membri l'assistenza tecnica e scientifica, nonché le capacità di alto livello necessarie per dare applicazione, in modo convergente ed efficace, alla legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, per controllarne l'applicazione e per valutare l'efficacia delle misure in vigore.I compiti demandati all'agenzia avranno ripercussioni sulla sicurezza delle persone e delle merci trasportate via mare nelle acque dell'Unione, nonché sull'ambiente.L'attività dell'agenzia avrà inoltre ripercussioni sul personale e su vari organismi del settore marittimo, facendo sì che la concorrenza risulti meno falsata dall'esistenza di vantaggi economici per le navi non conformi alla regolamentazione in vigore, a tutto beneficio dei soggetti marittimi coscienziosi.9.2 Giustificazione dell'azioneDa vari anni la Comunità ha adottato numerosi provvedimenti giuridici destinati a migliorare la sicurezza dei trasporti marittimi ed a prevenire l'inquinamento da questi causato.Il naufragio della petroliera Erika, avvenuto nel dicembre 1999, ha provocato l'inquinamento di circa 400 chilometri di costa, scuotendo fortemente l'opinione pubblica europea. Senza dubbio, il ripetersi di simili incidenti, le loro conseguenze sull'ambiente e l'apparente incapacità di farli cessare hanno alquanto ridotto la tolleranza dei cittadini europei.Il Parlamento europeo ed il Consiglio "Affari generali" hanno chiesto alla Commissione di inasprire notevolmente le regole a tutela della sicurezza marittima a livello comunitario.Nel quadro di una strategia globale in materia di sicurezza marittima, la Commissione, su richiesta del Parlamento europeo, propone la costituzione di un'Agenzia per la sicurezza marittima incaricata di sostenere la Commissione e gli Stati membri nell'applicazione e nel controllo della legislazione comunitaria, nonché nella valutazione dell'efficacia delle misure in vigore.L'agenzia assisterà la Commissione nel processo di aggiornamento della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, con particolare riferimento agli sviluppi della normativa internazionale in materia.L'agenzia controllerà il funzionamento complessivo del regime comunitario di controllo dello Stato di approdo ed assisterà la Commissione nell'effettuare le ispezioni delle società di classificazione riconosciute a livello comunitario. Essa organizzerà inoltre azioni di formazione in materia di controllo dello Stato di approdo e di bandiera.L'agenzia fornirà alla Commissione ed agli Stati membri informazioni e dati attendibili, obiettivi e comparabili in materia di sicurezza marittima, in modo che essi possano adottare le misure necessarie per migliorare la sicurezza in mare e valutare l'efficacia delle misure in vigore.L'agenzia elaborerà, in cooperazione con la Commissione e con gli Stati membri, una metodologia comune per indagare sugli incidenti in mare avvenuti nella Comunità, assistere gli Stati membri nelle attività collegate ad indagini su gravi incidenti marittimi occorsi in acque comunitarie ed analizzare i rapporti riguardanti gli incidenti.La costituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza marittima favorirà infine la realizzazione di un partenariato fra Stati membri e faciliterà la diffusione delle migliori pratiche nella Comunità.Tali obiettivi contribuiranno a rafforzare nel suo complesso il sistema di sicurezza marittima della Comunità, riducendo sia il rischio di incidenti marittimi e di inquinamento in mare, che la perdita di vite umane.9.3 Monitoraggio e valutazione dell'azioneIl monitoraggio e la valutazione dell'agenzia saranno basati sulla relazione annuale relativa al precedente esercizio, adottata dal consiglio di amministrazione, e sul programma di lavoro per l'anno successivo; i due documenti saranno trasmessi agli Stati membri, alla Commissione, al Consiglio ed al Parlamento europeo (articolo 10 del progetto di regolamento). Il funzionamento dell'agenzia sarà oggetto di periodiche valutazioni approfondite, conformemente alle regole ed alle pratiche seguite dalla Comunità.10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE III, PARTE A DEL BILANCIO)La costituzione dell'agenzia non dovrebbe comportare costi supplementari per la Commissione. I lavori attualmente svolti dalla Commissione saranno sostituiti dal controllo e dal monitoraggio sulle attività dell'agenzia.10.1 Incidenza sull'organicoNessuna.10.2 Incidenza finanziaria globale per risorse umane aggiuntiveNessuna.10.3 Aumento delle altre spese di funzionamento inerenti all'azione, in particolare spese per riunioni di comitati e gruppi di espertiNessuna.