CELEX: 21973A0722(02)
Language: it
Date: 1972-07-22 00:00:00
Title: Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Confederazione svizzera - Atto finale - Dichiarazione

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21973A0722(02)

Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Confederazione svizzera - Atto finale - Dichiarazione  

Gazzetta ufficiale n. L 350 del 19/12/1973 pag. 0013 - 0028 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 5 pag. 0036  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 5 pag. 0036 

ACCORDO tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la  Confederazione svizzeraIL REGNO DEL BELGIO,IL REGNO DI DANIMARCA,LA REPUBBLICA  FEDERALE DI GERMANIA,LA REPUBBLICA FRANCESE,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA  ITALIANA,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,IL REGNO DEI PAESI BASSI,IL REGNO DI  NORVEGIA,eIL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,membri della  Comunità europea del carbone e dell'acciaio,da un lato,LA CONFEDERAZIONE  SVIZZERA,dall'altro,CONSIDERANDO che la Comunità economica europea e la Confederazione Svizzera  concludono un Accordo concernente i settori di competenza di tale Comunità,PERSEGUENDO gli stessi  obiettivi e desiderosi di trovare soluzioni analoghe per il settore di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio,HANNO DECISO, nel perseguimento di tali obiettivi e considerando che nessuna delle  disposizioni del presente Accordo può essere interpretata nel senso di esimere le Parti contraenti dagli obblighi  che loro incombono in virtù di altri accordi internazionali,DI CONCLUDERE IL PRESENTE  ACCORDO:Articolo 1Il presente accordo si applica ai prodotti di competenza della Comunità europea del  carbone e dell'acciaio, figuranti in allegato, originari di tale Comunità e della Confederazione svizzera.Articolo  21. Nessun nuovo dazio doganale all'importazione viene introdotto negli scambi tra la Comunità e la  Svizzera.2. I dazi doganali all'importazione sono gradualmente soppressi secondo il calendario seguente:- il 1   aprile 1973 ogni dazio è portato all'80 % del dazio di base;- le successive quattro riduzioni, del 20 % ciascuna,  si effettuano:il 1  gennaio 1974il 1  gennaio 1975il 1  gennaio 1976il 1  luglio 1977.Articolo 31. Le  disposizioni relative alla graduale soppressione dei dazi doganali all'importazione sono applicabili anche ai dazi  doganali a carattere fiscale.Le Parti contraenti possono sostituire con una tassa interna un dazio daganale a  carattere fiscale o l'elemento fiscale di un dazio doganale.2. La Danimarca, l'Irlanda, la Norvegia e il Regno  Unito possono mantenere in vigore fino al 1  gennaio 1976 un dazio doganale a carattere fiscale o l'elemento  fiscale di un dazio doganale in caso di applicazione dell'articolo 38 dell'« Atto relativo alle condizioni di adesione  e agli adattamenti dei trattati », stabilito e adottato in sede di Conferenza tra le Comunità europee e il Regno di  Danimarca, l'Irlanda, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.Articolo 41.  Per ogni prodotto, il dazio di base su cui vanno operate le successive riduzioni di cui all'articolo 2, è il dazio  effettivamente applicato il 1  gennaio 1972.2. I dazi ridotti calcolati conformemente all'articolo 2 sono applicati  arrotondando al primo decimale.Con riserva della futura applicazione da parte della Comunità dell'articolo 39,  paragrafo 5, dell'« Atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati », stabilito e adottato in  sede di Conferenza tra le Comunità europee e il Regno di Danimarca, l'Irlanda, il Regno di Norvegia e il Regno  Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, per i dazi specifici o per la parte specifica dei dazi misti della tariffa  doganale irlandese, l'articolo 2 è applicato arrotondando al quarto decimale.Articolo 51. Nessuna nuova tassa  di effetto equivalente a dei dazi doganali all'importazione sarà introdotta negli scambi tra la Comunità e la  Svizzera.2. Le tasse di effetto equivalente a dei dazi doganali all'importazione introdotte negli scambi tra la  Comunità e la Svizzera a partire dal 1  gennaio 1972 sono soppresse con l'entrata in vigore dell'Accordo. Ogni  tassa di effetto equivalente a dei dazi doganali all'importazione la cui aliquota sia, al 31 dicembre 1972, superiore  a quella effettivamente applicata il 1  gennaio 1972, viene portata al livello di quest'ultima con l'entrata in vigore  dell'Accordo.3. Le tasse di effetto equivalente a dei dazi doganali all'importazione sono gradualmente soppresse  secondo il calendario seguente:- ogni tassa è portata, al più tardi entro il 1  gennaio 1974, al 60 % dell'aliquota  applicata il 1  gennaio 1972;- le tre successive riduzioni, del 20 % ciascuna, sono effettuate:il 1  gennaio  1975il 1  gennaio 1976il 1  luglio 1977.Articolo 6Nessun nuovo dazio doganale al'esportazione e nessuna  tassa di effetto equivalente sono introdotti negli scambi tra la Comunità e la Svizzera.I dazi doganali  all'esportazione e le tasse di effetto equivalente sono soppressi il 1  gennaio 1974 al più tardi.Articolo 7Le  disposizioni che fissano le regole di origine per l'applicazione dell'Accordo tra la Comunità economica europea e  la Confederazione svizzera, firmato in data odierna, valgono anche per il presente Accordo.Articolo 8La Parte  contraente che intende ridurre il livello effettivo dei suoi dazi doganali o tasse di effetto equivalente, applicabili ai  Paesi terzi che beneficiano della clausola della nazione più favorita, o sospenderne l'applicazione notifica tale  riduzione o sospensione al Comitato misto, almeno, per quanto possibile, trenta giorni prima della sua entrata in  vigore. Essa prende atto di ogni osservazione dell'altra Parte contraente in merito alle distorsioni che ne possano  risultare.Articolo 91. Nessuna nuova restrizione quantitativa all'importazione o misura di effetto equivalente  viene introdotta negli scambi tra la Comunità e la Svizzera.2. Le restrizioni quantitative all'importazione sono  soppresse il 1  gennaio 1973 e le misure di effetto equivalente a restrizioni quantitative all'importazione entro il  1  gennaio 1975.Articolo 10A partire dal 1  luglio 1977 i prodotti originari della Svizzera non possono  beneficiare, all'importazione nella Comunità, di un trattamento più favorevole di quello che gli Stati membri della  Comunità si accordano tra loro.Articolo 11L'Accordo non modifica le disposizioni del trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, né i poteri e le competenze derivanti da tale trattato.Articolo  12L'Accordo non osta al mantenimento o all'instaurazione di unioni doganali, di zone di libero scambio o di  regimi di traffici di frontiera, purché questi non modifichino il regime degli scambi previsto nell'Accordo, ed in  particolare le disposizioni concernenti le regole di origine.Articolo 13Le Parti contraenti si astengono da ogni  misura o pratica di carattere fiscale inteno che stabilisca, direttamente od indirettamente, una discriminazione tra  i prodotti di una Parte contraente ed i prodotti similari originari dell'altra Parte contraente.I prodotti esportati  verso il territorio di una delle Parti contraenti non possono beneficiare di alcun ristorno di imposizioni interne  che sia superiore alle imposizioni ad esse applicate, direttamente od indirettamente.Articolo 14I pagamenti  relativi agli scambi di merci, così come il trasferimento di tali pagamenti nello Stato membro della Comunità in  cui risiede il creditore o in Svizzera, non sono soggetti ad alcuna restrizione.Le Parti contraenti si astengono da  ogni restrizione valutaria o amministrativa riguardante la concessione, il rimborso e l'accettazione dei crediti a  breve e medio termine, relativi a transazioni commerciali alle quali partecipi un residente.Articolo  15L'Accordo lascia impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione e al transito,  giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della  vita delle persone e degli animali, o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o  archeologico nazionale o di tutela della proprietà industriale e commerciale. Tuttavia tali divieti o restrizioni non  devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le Parti  contraenti.Articolo 16Nessuna disposizione dell'Accordo vieta ad una Parte contraente di prendere le  misure:a) che essa reputa necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie agli interessi  fondamentali della propria sicurezza;b) che riguardano il commercio di armi, munizioni o materiale bellico o la  ricerca, lo sviluppo o la produzione indispensabili a fini difensivi, sempreché tali misure non alterino le condizioni  di concorrenza per quanto riguarda i prodotti non destinati a fini specificatamente militari;c) che essa reputa  indispensabili per la propria sicurezza in tempo di guerra o in caso di grave tensione internazionale.Articolo  171. Le Parti contraenti si astengono da ogni misura suscettibile di compromettere la realizzazione degli scopi  dell'Accordo.2. Esse adottano tutte le misure di carattere generale o particolare atte ad assicurare l'esecuzione  degli obblighi dell'Accordo.Se una Parte contraente reputa che l'altra Parte ha mancato ad un obbligo che le  incombe in virtù dell'Accordo, essa può adottare le misure appropriate nei modi e secondo le procedure di cui  all'articolo 23.Articolo 181. Sono incompatibili con il buon funzionamento dell'Accordo, nella misura in cui  siano suscettibili di pregiudicare gli scambi tra la Comunità e la Svizzera:i) ogni accordo tra imprese, ogni  decisione di associazioni di imprese e ogni pratica concordata tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto  di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza, per quanto riguarda la produzione e gli scambi di  merci;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nella totalità del  territorio delle Parti contraenti o in una parte sostanziale di questo;iii) ogni aiuto pubblico che falsi o minacci di  falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune produzioni.2. Se una Parte contraente reputa che una  determinata pratica è incompatibile con il presente articolo, essa può adottare le misure appropriate nei modi e  secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 19Se le offerte fatte da imprese svizzere sono suscettibili  di pregiudicare il funzionamento del mercato comune e se tale pregiudizio è imputabile a una differenza nelle  condizioni di concorrenza in materia di prezzi, gli Stati membri possono adottare le misure appropriate nei modi  e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 20Quando l'aumento delle importazioni di un  determinato prodotto provoca o rischia di provocare un grave pregiudizio ad un'attività produttiva esercitata  all'interno nel territorio di una delle Parti contraenti e quando questo aumento è dovuto:- alla riduzione,  parziale o totale, nella Parte contraente importatrice, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente su tale  prodotto, prevista dal presente Accordo,- ed al fatto che i dazi e le tasse di effetto equivalente riscossi dalla  Parte contraente esportatrice sulle importazioni di materie prime o di prodotti intermedi, impiegati nella  fabbricazione del prodotto in questione, sono sensibilmente inferiori ai dazi e alle imposizioni corrispondenti  riscossi dalla Parte contraente importatrice,la Parte contraente interessata può adottare le misure appropriate  nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 21Se una delle Parti contraenti constata  pratiche di dumping nelle sue relazioni con l'altra Parte contraente, essa può adottare le misure appropriate  contro tali pratiche conformemente all'Accordo relativo all'attuazione dell'articolo VI dell'Accordo generale sulle  tariffe doganali ed il commercio, nei modi e secondo le procedure di cui all'articolo 23.Articolo 22In caso di  serie pertubazioni in un settore dell'attività economica o di difficoltà tali da alterare gravemente una situazione  economica regionale, la Parte contraente interessata può adottare le misure appropriate nei modi e secondo le  procedure di cui all'articolo 23.Articolo 231. Se una Parte contraente sottopone le importazioni di prodotti  suscettibili di provocare le difficoltà di cui agli articoli 20 e 22 ad una procedura amministrativa intesa a fornire  prontamente informazioni circa l'evoluzione delle correnti commerciali, essa ne informa l'altra Parte  contraente.2. Nei casi di cui agli articoli da 17 a 22, prima di adottare le misure ivi previste, oppure appena  possibile nei casi contemplati nel paragrafo 3, lettera e), la Parte contraente in causa fornisce al Comitato misto  tutti gli elementi utili per consentire un esame approfondito della situazione, al fine di addivenire ad una  soluzione accettabile per le Parti contraenti.Devono essere scelte con priorità le misure che comportano meno  perturbazioni nel funzionamento dell'Accordo.Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al  Comitato misto e formano oggetto, in sede di questo, di consultazioni periodiche soprattutto al fine della loro  soppressione, non appena le condizioni lo permettano.3. Per l'attuazione del paragrafo 2 sono applicabili le  seguenti disposizioni:a) Per quanto riguarda l'articolo 18, ciascuna Parte contraente può adire il Comitato misto  se reputa che una determinata pratica è incompatibile col buon funzionamento dell'Accordo si sensi dell'articolo  18, paragrafo 1.Le Parti contraenti comunicano al Comitato misto ogni informazione utile e gli forniscono  l'assistenza necessaria per l'esame del caso e, se occorre, per l'eliminazione della pratica incriminata.Se la Parte  contraente in causa non ha messo fine alle pratiche incriminate nel termine fissato in sede di Comitato misto,  oppure se quest'ultimo non raggiunge un accordo nel termine di tre mesi dal giorno in cui è stato adito, la Parte  contraente interessata può adottare le misure di salvaguardia che ritiene necessarie per rimediare alle serie  difficoltà risultanti dalle pratiche di cui trattasi, ed in particolare può procedere ad una revoca di concessioni  tariffarie.b) Per quanto riguarda l'articolo 19, le Parti contraenti comunicano al Comitato misto ogni  informazione utile e gli prestano l'assistenza necessaria per l'esame del caso nonché, se occorre, per l'adozione  delle misure appropriate.Se la Svizzera non ha messo fine alle pratiche incriminate nel termine fissato in sede di  Comitato misto, oppure a difetto di accordo in sede di Comitato misto, gli Stati membri possono adottare le  misure di salvaguardia che ritengono necessarie per evitare un pregiudizio al funzionamento del mercato comune  o per mettervi fine; essi possono, in particolare, procedere ad una revoca di concessioni tariffarie.c) Per quanto  riguarda, l'articolo 20, le difficoltà derivanti dalla situazione contemplata in tale articolo vengono notificate per  esame al Comitato misto, che può adottare ogni decisione utile per porvi termine.Se il Comitato misto o la  Parte contraente esportatrice non adottano una decisione che ponga termine alle difficoltà nei trenta giorni  successivi alla notifica, la Parte contraente importatrice è autorizzata a riscuotere una tassa compensatoria sul  prodotto importato.Detta tassa compensatoria è calcolata in funzione dell'incidenza che sul valore delle merci di  cui trattasi hanno le disparità tariffarie constatate per le materie prime o per i prodotti intermedi incorporati.d)  Per quanto riguarda l'articolo 21, si procede ad una consultazione in sede di Comitato misto prima che la Parte  contraente interessata adotti le misure appropriate.e) Se circostanze eccezionali richiedenti un intervento  immediato escludono un esame preventivo, la Parte contraente interessata può applicare senza indugio, nelle  situazioni di cui agli articoli 20, 21 e 22, nonché nei casi di aiuti all'esportazione aventi un'incidenza diretta e  immediata sugli scambi, le misure conservative strettamente necessarie per rimediare alla situazione.Articolo  24In caso di difficoltà o di grave minaccia di difficoltà nella bilancia dei pagamenti di uno o più Stati membri  della Comunità o in quella della Svizzera, la Parte contraente interessata può adottare le misure di salvaguardia  necessarie. Essa ne informa senza indugio l'altra Parte contraente.Articolo 251. È istituito un Comitato misto  incaricato di gestire l'Accordo e di curarne la corretta esecuzione. A tal fine, esso formula raccomandazioni.  Esso adotta decisioni nei casi contemplati dall'Accordo. L'applicazione di tali decisioni è effettuata dalle Parti  contraenti secondo le rispettive norme.2. Ai fini della corretta esecuzione dell'Accordo, le Parti contraenti  procedono a scambi di informazioni e, a richiesta di una di esse, si consultano in sede di Comitato misto.3. Il  Comitato misto adotta il proprio regolamento interno.Articolo 261. Il Comitato misto è composto da  rappresentanti delle Parti contraenti.2. Il Comitato misto si pronuncia di comune accordo.Articolo 271. La  presidenza del Comitato misto è esercitata a turno da ciascuna delle Parti contraenti secondo le modalità che  saranno previste dal suo regolamento interno.2. Il Comitato misto si riunisce almeno una volta all'anno su  iniziativa del suo presidente, per procedere ad un esame del funzionamento generale dell'Accordo.Esso si  riunisce, inoltre, ogniqualvolta lo esiga una necessità particolare, a richiesta di una delle Parti contraenti, secondo  le condizioni che saranno stabilite nel suo regolamento interno.3. Il Comitato misto può decidere di istituire  ogni gruppo di lavoro atto ad assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.Articolo 28L'allegato all'Accordo fa  parte integrante di quest'ultimo.Articolo 29Ogni Parte contraente può denunciare l'Accordo con notifica  all'altra Parte contraente. L'Accordo scade in un termine di dodici mesi a decorrere dalla data di tale  notifica.Articolo 30L'Accordo si applica, da un lato, ai territori in cui il trattato che istituisce la Comunità  europea del carbone e dell'acciaio è applicabile nei modi previsti dal trattato stesso e, dall'altro, al territorio della  Confederazione svizzera.Articolo 31Il presente Accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese,  francese, inglese, italiana, norvegese, olandese e tedesca, ciascuno di detti testi facenti ugualmente fede.Il  presente Accordo sarà approvato dalle Parti contraenti secondo le procedure che sono loro proprie.Esso entra  in vigore il 1  gennaio 1973, a condizione che prima di tale data le Parti contraenti si siano notificate  l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.In caso di applicazione dell'articolo 2, terzo comma, della  decisione del Consiglio delle Comunità europee, del 22 gennaio 1972, relativa all'adesione del Regno di  Danimarca, dell'Irlanda, del Regno di Norvegia e del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord alla  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, il presente Accordo potrà entrare in vigore soltanto per gli Stati che  avranno effettuato i depositi previsti da detto comma.Dopo il 1  gennaio 1973, il presente Acordo entra in  vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica di cui al terzo comma. La data ultima per tale  notifica è il 30 novembre 1973.Le disposizioni applicabili il 1  aprile 1973 sono applicate all'entrata in vigore  del presente Accordo, se questa ultima ha luogo dopo tale data.Udfaerdiget i Bruxelles, den toogtyvende juli  nitten hundrede og tooghalvfjerds.Geschehen zu Bruessel am zweiundzwanzigsten Juli  neunzehnhundertzweiundsiebzig.Done at Brussels on this twenty-second day of July in the year one thousand  nine hundred and seventy-two.Fait à Bruxelles, le vingt-deux juillet mil neuf cent soixante-douze.Fatto a  Bruxelles, il ventidue luglio millenovecentosettantadue.Gedaan te Brussel, de tweeëntwintigste juli  negentienhonderdtweeënzeventig.Utferdiget i Brussel, tjueandre juli nitten hundre og syttito.Pour le Royaume  de BelgiqueVoor het Koninkrijk België>RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kongeriget Danmarks  vegne>RIFERIMENTO A UN FILM>Fuer die Bundesrepublik Deutschland>RIFERIMENTO A UN  FILM>Pour la République française>RIFERIMENTO A UN FILM>For Ireland>RIFERIMENTO A UN  FILM>Per la Repubblica italiana>RIFERIMENTO A UN FILM>Pour le Grand-Duché de  Luxembourg>RIFERIMENTO A UN FILM>Voor het Koninkrijk der Nederlanden>RIFERIMENTO A UN  FILM>For Kongeriket Norge>RIFERIMENTO A UN FILM>For the United Kingdom of Great Britain and  Northern Ireland>RIFERIMENTO A UN FILM>Fuer die Schweizerische EidgenossenschaftPour la  Confédération suissePer la Confederazione svizzera>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATOLista dei  prodotti di cui all'articolo 1 dell'Accordo>SPAZIO PER TABELLA>ATTO FINALEI rappresentantiDEL  REGNO DEL BELGIO,DEL REGNO DI DANIMARCA,DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI  GERMANIA,DELLA REPUBBLICA FRANCESE,DELL'IRLANDA,DELLA REPUBBLICA  ITALIANA,DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,DEL REGNO DEI PAESI BASSI,DEL REGNO  DI NORVEGIA,eDEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,Stati membri  della Comunità europea del carbone e dell'acciaio,eDELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,riuniti a  Bruxelles il ventidue luglio millenovecentosettantadue, per la firma dell'Accordo tra gli Stati membri della  Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Confederazione svizzera,hanno, al momento della firma di  questo Accordo, preso atto della seguente dichiarazione, allegata al presente atto:Dichiarazione del governo  della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino.I rappresentanti  sopraddetti e quello delPRINCIPATO DI LIECHTENSTEIN,hanno proceduto alla firma dell'Accordo  addizionale sulla validità per il Principato di Liechtenstein dell'Accordo fra gli Stati membri della Comunità  europea del carbone e dell'acciaio e la Confederazione svizzera del 22 luglio 1972.Udfaerdiget i Bruxelles, den  toogtyvende juli nitten hundrede og tooghalvfjerds.Geschehen zu Bruessel am zweiundzwanzigsten Juli  neunzehnhundertzweiundsiebzig.Done at Brussels on this twenty-second day of July in the year one thousand  nine hundred and seventy-two.Fait à Bruxelles, le vingt-deux juillet mil neuf cent soixante-douze.Fatto a  Bruxelles, il ventidue luglio millenovecentosettantadue.Gedaan te Brussel, de tweeëntwintigste juli  negentienhonderdtweeënzeventig.Utferdiget i Brussel, tjueandre juli nitten hundre og syttito.Pour le Royaume  de BelgiqueVoor het Koninkrijk België>RIFERIMENTO A UN FILM>Paa Kongeriget Danmarks  vegne>RIFERIMENTO A UN FILM>Fuer die Bundesrepublik Deutschland>RIFERIMENTO A UN  FILM>Pour la République française>RIFERIMENTO A UN FILM>For Ireland>RIFERIMENTO A UN  FILM>Per la Repubblica italiana>RIFERIMENTO A UN FILM>Pour le Grand-Duché de  Luxembourg>RIFERIMENTO A UN FILM>Voor het Koninkrijk der Nederlanden>RIFERIMENTO A UN  FILM>For Kongeriket Norge>RIFERIMENTO A UN FILM>For the United Kingdom of Great Britain and  Northern Ireland>RIFERIMENTO A UN FILM>Fuer die Schweizerische EidgenossenschaftPour la  Confédération suissePer la Confederazione svizzera>RIFERIMENTO A UN  FILM>DICHIARAZIONEDichiarazione del governo della Repubblica federale di Germania concernente  l'applicazione dell'Accordo a BerlinoL'Accordo è applicabile anche al Land di Berlino sempreché il governo  della Republica federale di Germania non faccia una dichiarazione in senso contrario nel termine di tre mesi a  decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo.