CELEX: 52013PC0212
Language: it
Date: 2013-04-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nella 65ª sessione del comitato per la protezione dell'ambiente marino circa le modifiche dei modelli A e B del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio minerale e le modifiche del regime di valutazione delle condizioni delle navi, e nella 92ª sessione del comitato della sicurezza marittima circa gli emendamenti del codice internazionale di gestione della sicurezza e gli emendamenti della convenzione SOLAS, capitolo III, e dei codici per le unità veloci 1994 e 2000, inerenti alle esercitazioni di ingresso e soccorso in spazio chiuso

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		52013PC0212
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nella 65ª sessione del comitato per la protezione dell'ambiente marino circa le modifiche dei modelli A e B del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio minerale e le modifiche del regime di valutazione delle condizioni delle navi, e nella 92ª sessione del comitato della sicurezza marittima circa gli emendamenti del codice internazionale di gestione della sicurezza e gli emendamenti della convenzione SOLAS, capitolo III, e dei codici per le unità veloci 1994 e 2000, inerenti alle esercitazioni di ingresso e soccorso in spazio chiuso /* COM/2013/0212 final - 2013/0112 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La presente proposta della Commissione verte
sulla definizione della posizione che l'Unione assumerà in vari organismi dell'Organizzazione
marittima internazionale (IMO) sui punti seguenti: 
·       
adozione di modifiche dei modelli supplementari A e
B del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio
minerale; 
·       
adozione di modifiche del regime di valutazione
delle condizioni delle navi (risoluzione MEPC.94(46)), indotte dall'adozione
del codice internazionale 2011 sul programma di miglioramento delle ispezioni
durante le visite alle navi portarinfuse e petroliere;
·       
adozione di emendamenti del codice internazionale
per la gestione della sicurezza;
·       
adozione di emendamenti della convenzione SOLAS,
capitolo III, e dei codici per le unità veloci 1994 e 2000;
·       
accettazione di dette modifiche e emendamenti
secondo le disposizioni rispettivamente applicabili delle convenzioni in
questione.
1.1.        Modelli supplementari A e B
del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio
minerale
Si tratta di modelli supplementari del certificato
internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio minerale
(certificato IOPP) che vanno tenuti a bordo della nave: il modello B è
rilasciato per le petroliere, mentre per le altre navi vale il modello A. La
modifica riguarda la soppressione, da entrambi i documenti, di un obbligo di
registrazione relativo alla capacità d'incenerimento, registrata in passato
sotto forma di litri all'ora (l/h) nei due modelli. La successiva risoluzione
MEPC.187(59) ha introdotto, nell'allegato 2, un metodo di misurazione
diverso, vale a dire la capacità in kW o kcal/h. Si è riscontrato che l'impiego
delle due misurazioni genera confusione nelle registrazioni e durante le ispezioni;
inoltre, il primo metodo è di difficile applicazione, mentre il secondo non risponde
a scopi pratici. Occorre pertanto sopprimere da entrambi i modelli l'obbligo
di registrare la capacità d'incenerimento.
Le modifiche sono riportate nell'allegato 13
del MEPC 64/23/Add.1. Il punto 7.32 della relazione MEPC 64 (MEPC 64/23) indica
che esse saranno adottate nella MEPC 65.
1.2.        Regime di valutazione delle
condizioni delle navi (risoluzione MEPC.94(46)): modifiche indotte dall'adozione
del codice internazionale 2011 sul programma di miglioramento delle ispezioni
durante le visite alle navi portarinfuse e petroliere
Il regime di valutazione delle condizioni delle
navi (CAS) fissa il quadro applicabile all'ispezione intensificata delle navi
più vecchie. Il programma di miglioramento delle ispezioni durante le visite
alle navi portarinfuse e petroliere (programma potenziato di visita – ESP)
indica come vada effettuata tale ispezione intensificata. Poiché ricorre al
programma potenziato di visita, il regime di valutazione delle condizioni delle
navi vi fa riferimento come strumento: con la modifica attuale, il riferimento
contenuto nel CAS è adattato alla versione più recente (del 2011) dell'ESP.
Le modifiche sono riportate nell'allegato 16
del MEPC 64/23/Add.1. Il punto 11.13 della relazione MEPC 64 (MEPC 64/23)
indica che esse saranno adottate nella MEPC 65.
1.3.        Codice internazionale per la
gestione della sicurezza
Gli obiettivi del codice internazionale per la
gestione della sicurezza (codice ISM) sono assicurare la sicurezza in mare,
prevenire lesioni alle persone o perdite di vite umane ed evitare danni all'ambiente,
soprattutto marino, e danni alle cose. Gli emendamenti da adottare
scaturiscono da una delle numerose proposte coronate da successo che l'UE ha
presentato all'IMO in argomento, la proposta STW 43/10[1]. Gli emendamenti, che
riguardano direttamente il codice ISM, sono stati proposti dai 27 Stati membri
e dalla Commissione europea per migliorarne l'efficacia.
Gli emendamenti del codice sono i seguenti:
parte A, sezione 6 (Risorse e personale):
inserimento di una precisazione (nuovo punto 6.2.1) per specificare che la
società deve assicurare una composizione adeguata dell'equipaggio della nave
mediante procedure consolidate vertenti sul mantenimento della sicurezza e dell'efficienza
delle operazioni a bordo in tutti i loro aspetti;
parte A, sezione 12 (Verifiche, revisioni e
valutazioni da parte della società): inserimento di una precisazione (nuovo
punto 12.2) in termini di proprietà, obblighi e responsabilità che il codice
ISM impone alla società, per specificare che, delegando alcuni compiti imposti
dal codice ISM, essa resta comunque globalmente responsabile e tenuta a
verificare periodicamente se i soggetti cui sono conferite le deleghe operino in
conformità al codice ISM; 
note in calce: inserimento di rimandi incrociati
alle pertinenti linee guida del codice ISM.
Gli emendamenti sono riportati nell'allegato 22
dell'MSC 91/22/Add.2. Il punto 11.9 della relazione MSC 91 (MSC 91/22) indica
che essi saranno adottati nella MSC 92.
1.4.        Emendamenti della convenzione
SOLAS, capitolo III, dei codici per le unità veloci 1994 e 2000 e del codice di
sicurezza per i natanti a sostentazione dinamica 1978, inerenti alle
esercitazioni di ingresso e soccorso in spazio chiuso
Il capitolo III della convenzione SOLAS tratta dei
mezzi e sistemazioni di salvataggio. Gli emendamenti in questione, che
riguardano la regola 19 su addestramento ed esercitazioni per casi di
emergenza, intendono ridurre gli incidenti legati all'ingresso in spazi chiusi
imponendo ai membri dell'equipaggio i cui compiti comprendono l'ingresso e il
soccorso in spazio chiuso di partecipare ad un'esercitazione al riguardo almeno
ogni due mesi. Emendamenti analoghi saranno inseriti nei codici per le unità
veloci 1994 e 2000 nonché nel codice di sicurezza per i natanti a sostentazione
dinamica.
Gli emendamenti dei codici per le unità veloci 1994
e 2000 sono riportati, rispettivamente, nell'allegato 30 e 31 dell'MSC 91/22/Add.2.
Il punto 13.7 della relazione MSC 91 (MSC 91/22) indica che essi saranno
adottati nella MSC 92.
Gli emendamenti del codice di sicurezza per i
natanti a sostentazione dinamica (codice DSC) sono riportati nella proposta MSC
92/3/1 del Segretariato dell'IMO, datata 22 febbraio 2013, inerente
alle modifiche conseguenti dei codici sulle unità mobili di perforazione
offshore (codici MODU) 1979, 1989 e 2009 e del codice DSC; l'allegato 4 di tale
proposta riporta un progetto di risoluzione sulla modifica del codice DSC
destinato alla MSC 92. Il punto 13.9 della relazione MSC 91 (MSC 91/22)
indica che l'emendamento sarà adottato nella MSC 92. In virtù della
risoluzione A.373(X), il comitato della sicurezza marittima può modificare il
codice DSC secondo necessità; nel caso di specie l'emendamento è conseguente
agli emendamenti analoghi inseriti in altri codici collegati.
1.5.        Adozione delle
modifiche/degli emendamenti
1.5.1.     Adozione delle modifiche dei
modelli supplementari A e B del certificato internazionale per la
prevenzione dell'inquinamento da olio minerale e delle modifiche del regime di
valutazione delle condizioni delle navi
Le modifiche sono state approvate nella 64ª
sessione del comitato per la protezione dell'ambiente marino, tenutasi dal 1°
al 5 ottobre 2012, e saranno presentate per adozione nella 65ª
sessione che si terrà dal 13 al 17 maggio 2013.
1.5.2.     Adozione degli emendamenti del
codice ISM, della convenzione SOLAS, capitolo III, dei codici per le unità
veloci 1994 e 2000 e del codice di sicurezza per i natanti a sostentazione
dinamica
Gli emendamenti della convenzione SOLAS,
capitolo III, e dei codici per le unità veloci 1994 e 2000 sono stati
approvati nella 91ª sessione del comitato della sicurezza marittima, tenutasi
dal 26 al 30 novembre 2012, e saranno presentati per adozione nella 92ª
sessione che si terrà dal 12 al 20 giugno 2013.          
I conseguenti emendamenti del codice DSC sono
stati annotati nella 91ª sessione del comitato della sicurezza marittima,
tenutasi dal 26 al 30 novembre 2012, e inseriti nel progetto di risoluzione MSC
riportato nell'allegato 4 della proposta MSC 92/3/1 del Segretariato dell'IMO,
che sarà presentata per adozione nella 92ª sessione di detto comitato che si
terrà dal 12 al 20 giugno 2013.
Accettazione e entrata in vigore
Una volta approvati e adottati dal pertinente
comitato dell'IMO, gli emendamenti e modifiche saranno presentati alle parti
contraenti dei rispettivi atti perché accettino di esserne vincolate.
1.6.        Normativa UE pertinente
1.6.1.     Modelli supplementari A e B
del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio
minerale
Scopo della direttiva 2009/16/CE relativa al
controllo da parte dello Stato di approdo[2]
è ridurre drasticamente il trasporto marittimo inferiore alle norme nelle acque
soggette alla giurisdizione degli Stati membri: a) assicurando l'osservanza
della normativa internazionale e della collegata normativa dell'UE in materia
di sicurezza marittima, tutela dell'ambiente marino e condizioni di vita e di
lavoro a bordo; b) definendo criteri comuni per il controllo delle navi da
parte dello Stato di approdo; c) applicando un sistema di controllo da parte
dello Stato di approdo basato su ispezioni effettuate all'interno dell'UE e della
regione del MOU di Parigi.
Le modifiche dei modelli in questione si ripercuoteranno
sui requisiti delle ispezioni o ispezioni dettagliate di cui all'articolo 13,
punto 1, della direttiva 2009/16/CE, in particolare sulla lettera a), che
recita:
"1. al momento di ogni ispezione iniziale
di una nave, l'autorità competente si accerta che l'ispettore provveda almeno:
a) a controllare i certificati e i documenti
elencati nell'allegato IV, che devono essere conservati a bordo
conformemente alla normativa marittima comunitaria e alle convenzioni in
materia di sicurezza;".
Il certificato di cui trattasi è elencato al punto
7 dell'allegato IV della direttiva.
Le modifiche determineranno cambiamenti nei
requisiti previsti nei modelli, che gli ispettori dello Stato di approdo sono
tenuti a controllare a norma dell'articolo 13, punto 1, della
direttiva 2009/16/CE. Di conseguenza dovranno essere modificate anche le
procedure che l'allegato VI della direttiva indica come "Allegato 1 "Procedure
di controllo dello Stato di approdo" (PSCOs) del MOU di Parigi".
1.6.2.     Regime di valutazione delle condizioni
delle navi (risoluzione MEPC.94(46)): modifiche indotte dall'adozione del
codice internazionale 2011 sul programma di miglioramento delle ispezioni
durante le visite alle navi portarinfuse e petroliere
Il regolamento (UE) n. 530/2012 sull'introduzione
accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di tecnologia equivalente
per le petroliere monoscafo[3]
ha lo scopo di prevedere l'introduzione accelerata delle norme in materia di
doppio scafo o di tecnologia equivalente di cui alla convenzione MARPOL 73/78,
come definito all'articolo 3 del regolamento medesimo, applicabili alle
petroliere monoscafo, e di vietare il trasporto verso o da porti degli Stati
membri di prodotti petroliferi pesanti in petroliere monoscafo.
Il regolamento rende obbligatoria l'applicazione
del regime di valutazione delle condizioni delle navi (CAS) dell'IMO alle
petroliere monoscafo di età superiore a 15 anni. A norma dell'articolo 5,
tali petroliere devono essere conformi al CAS, il quale è definito all'articolo 6
come il regime di valutazione delle condizioni delle navi adottato dalla
risoluzione MEPC 94(46) del 27 aprile 2001, modificata dalla risoluzione MEPC 99(48)
dell'11 ottobre 2002 e dalla risoluzione MEPC 112(50) del 4 dicembre 2003.
Pertanto, sebbene non sia citata nella definizione di CAS inclusa nell'articolo 6
del regolamento, l'imminente modifica avrà efficacia giuridica e il regolamento
dovrà essere aggiornato in considerazione dei nuovi sviluppi a livello
internazionale.
1.6.3.     Codice internazionale per la gestione
della sicurezza
Scopo del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione
nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza e che
abroga il regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio[4] è il rafforzamento della
gestione della sicurezza, dell'esercizio in sicurezza delle navi e della
prevenzione dell'inquinamento da esse prodotto, assicurando la conformità al
codice ISM da parte delle società che le gestiscono, mediante:
a) l'istituzione, l'attuazione e il corretto
mantenimento da parte delle società dei sistemi di gestione della sicurezza sia
a bordo sia a terra;
b) il controllo di tali attività da parte delle
amministrazioni degli Stati di bandiera e dello Stato di approdo. 
Il regolamento (CE) n. 336/2006[5] costituisce la base della proposta
di modifica del codice ISM e sarà quindi interessato dagli emendamenti in
questione.
Sebbene il codice ISM sia riportato nell'allegato I
del regolamento, l'articolo 2, punto 1, del regolamento stesso
specifica, nel definirlo, che esso va inteso "nella sua versione
aggiornata". A norma dell'articolo 5, le navi contemplate dall'articolo 3,
paragrafo 1, del regolamento devono ottemperare alle prescrizioni della
parte A del codice ISM. Gli emendamenti che saranno adottati nella MSC 92
produrranno quindi un effetto giuridico diretto sul regolamento.
1.6.4.     Emendamenti della convenzione
SOLAS, capitolo III, dei codici per le unità veloci 1994 e 2000 e del codice di
sicurezza per i natanti a sostentazione dinamica inerenti alle esercitazioni di
ingresso e soccorso in spazio chiuso
Scopo della direttiva 2009/45/CE relativa alle
disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri[6], modificata dalla direttiva 2010/65/UE,
è istituire un livello di sicurezza uniforme per persone e cose sulle navi e
sulle unità veloci da passeggeri nuove ed esistenti, quando entrambe le
categorie di navi e unità veloci sono adibite a viaggi nazionali, e stabilire
le procedure da negoziare a livello internazionale ai fini di un'armonizzazione
delle norme vigenti in materia di navi da passeggeri adibite a viaggi
internazionali. 
L'articolo 6, paragrafo 4, della
direttiva prevede specificamente l'applicazione dei codici per le unità veloci 1994
e 2000 alle unità veloci da passeggeri adibite a viaggi nazionali, mentre per
le unità più vecchie, cui tali codici non si applicano, prevede l'applicazione
del precedente codice di sicurezza per i natanti a sostentazione dinamica
(articolo 6, paragrafo 4, lettera a), punto iii)).
Relativamente ad entrambi i codici per le unità
veloci, l'inserimento dei nuovi emendamenti nel capitolo 18 (Requisiti di
esercizio), e degli emendamenti corrispondenti nel capitolo 17 (Requisiti
di esercizio) del codice DSC, avrà quindi un effetto giuridico diretto sulla
normativa dell'UE.
1.7.        Competenza dell'UE
In considerazione della pertinente normativa dell'UE
citata, la Commissione ritiene che l'adozione delle modifiche o emendamenti dei
documenti seguenti: 
(1)         
modelli supplementari A e B del certificato
internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio minerale;
(2)         
regime di valutazione delle condizioni delle navi
(risoluzione MEPC.94(46)) (modifiche indotte dall'adozione del codice
internazionale 2011 sul programma di miglioramento delle ispezioni durante le
visite alle navi portarinfuse e petroliere);
(3)         
codice internazionale per la gestione della
sicurezza (codice ISM);
(4)         
convenzione SOLAS, capitolo III, codici per le
unità veloci 1994 e 2000 e codice DSC (emendamenti inerenti alle esercitazioni
di ingresso e soccorso in spazio chiuso)
rientri nella competenza esclusiva dell'UE in
virtù dell'articolo 3, paragrafo 2, del TFUE, nella misura in cui l'adozione
degli strumenti internazionali in questione può incidere su norme comuni o
modificarne la portata. Al riguardo:
(1)         
le modifiche dei modelli supplementari A e B del
certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio
minerale incideranno direttamente sulla direttiva 2009/16/CE in quanto
determineranno cambiamenti nei requisiti previsti nei modelli in questione, che
gli ispettori dello Stato di approdo sono tenuti a controllare a norma dell'articolo 13,
punto 1, di detta direttiva;
(2)         
le modifiche del regime di valutazione delle
condizioni delle navi (risoluzione MEPC.94(46)) ipotecheranno e prestabiliranno
gli aggiornamenti futuri del CAS, che è applicabile a norma degli
articoli 5 e 6 del regolamento n. 530/2012, in considerazione dei
recenti sviluppi nelle procedure del programma potenziato di visita;
(3)         
gli emendamenti del codice internazionale per la
gestione della sicurezza avranno ripercussioni dirette sulla forma del codice
attuato con il regolamento (CE) n. 336/2006;
(4)         
gli emendamenti della convenzione SOLAS,
capitolo III, dei codici per le unità veloci 1994 e 2000 e del codice DSC
interessano direttamente la direttiva 2009/45/CE.
In linea con la giurisprudenza costante, benché l'UE
non sia membro dell'IMO, agli Stati membri è preclusa la possibilità di
assumere obblighi che possano compromettere norme dell'UE adottate nel
perseguimento degli obiettivi previsti dai trattati, a meno di esservi autorizzati
da decisione del Consiglio su proposta della Commissione. La necessità di
siffatta autorizzazione riguarda qualsiasi obbligo in tal senso a prescindere
dalla materia trattata dallo strumento internazionale in questione.
1.8.        Conclusioni
La Commissione propone pertanto una decisione del
Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea sui
documenti citati al punto 1.7, destinati ad essere adottati, rispettivamente,
nella 65ª sessione del comitato per la protezione dell'ambiente marino e nella 92ª
sessione del comitato della sicurezza marittima.
2013/0112 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome
dell'Unione europea nella 65ª sessione del comitato per la protezione
dell'ambiente marino circa le modifiche dei modelli A e B
del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da
olio minerale e le modifiche del regime di valutazione delle condizioni
delle navi, e nella 92ª sessione del comitato della sicurezza marittima circa
gli emendamenti del codice internazionale di gestione della sicurezza e gli
emendamenti della convenzione SOLAS, capitolo III, e dei codici
per le unità veloci 1994 e 2000, inerenti alle esercitazioni di ingresso e
soccorso in spazio chiuso
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto
con l'articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L'azione dell'Unione europea
nel settore del trasporto marittimo dovrebbe mirare a migliorare la sicurezza
marittima.
(2)       È previsto che, dopo averle
approvate nella 64ª sessione (MEPC 64 dell'ottobre 2012), il comitato
per la protezione dell'ambiente marino dell'Organizzazione marittima
internazionale (IMO) adotti nella 65ª sessione, che si terrà dal 13 al 17 maggio 2013,
le modifiche dei modelli supplementari A e B del certificato
internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da olio minerale e le modifiche
del regime di valutazione delle condizioni delle navi (risoluzione MEPC.94(46))
indotte dall'adozione del codice internazionale 2011 sul programma di
miglioramento delle ispezioni durante le visite alle navi portarinfuse e
petroliere.
(3)       È previsto che, dopo averli
approvati nella 91ª sessione, il comitato della sicurezza marittima dell'IMO
adotti nella 92ª sessione, che si terrà nel giugno 2013, gli emendamenti
del codice internazionale di gestione della sicurezza (codice ISM) e gli
emendamenti della convenzione SOLAS, capitolo III, dei codici per le unità
veloci 1994 e 2000 e del codice di sicurezza per i natanti a sostentazione
dinamica (codice DSC).
(4)       Una volta che detti
emendamenti e modifiche saranno stati adottati, il Segretario generale dell'IMO
li presenterà alle parti contraenti dei rispettivi atti perché accettino di
esserne vincolate.
(5)       Con le modifiche dei modelli
supplementari A e B del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento
da olio minerale (certificato IOPP) sarà soppresso l'obbligo d'informazione
relativo alla capacità d'incenerimento; il certificato IOPP è elencato al
punto 7 dell'allegato IV della direttiva 2009/16/CE relativa al
controllo da parte dello Stato di approdo[7]
tra i documenti che gli ispettori di tale Stato sono tenuti a controllare a
norma dell'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva.
(6)       Le modifiche del regime di
valutazione delle condizioni delle navi (CAS) riguardo alle petroliere
monoscafo adatteranno il CAS con un rimando al più recente (del 2011) programma
di miglioramento delle ispezioni durante le visite alle navi portarinfuse e
petroliere (programma potenziato di visita — ESP). Il regolamento (UE) n. 530/2012
sull'introduzione accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di
tecnologia equivalente per le petroliere monoscafo[8] dà applicazione al CAS con gli
articoli 5 e 6.
(7)       Gli emendamenti del codice
ISM vi inseriranno precisazioni riguardo alla composizione adeguata dell'equipaggio
e alle responsabilità nell'ambito della delega dei compiti derivanti dal codice
ISM, oltre ad aggiungervi le necessarie note in calce. Sebbene il codice ISM
sia riportato nell'allegato I del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione
nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza e che
abroga il regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio[9], l'articolo 2, punto 1,
del regolamento stesso specifica, nel definirlo, che esso va inteso "nella
sua versione aggiornata". A norma dell'articolo 5 di detto
regolamento, le navi da esso contemplate devono ottemperare alle prescrizioni
della parte A del codice ISM. Gli emendamenti che saranno adottati nella
MSC 92 produrranno quindi un effetto giuridico diretto sul regolamento.
(8)       Gli emendamenti della
convenzione SOLAS, capitolo III, e più in particolare dei codici per
le unità veloci 1994 e 2000 e del codice di sicurezza per i natanti a
sostentazione dinamica, inseriranno nella regola 19 della SOLAS, nel
capitolo 18 dei codici per le unità veloci e nel capitolo 17 del
codice DSC l'obbligo di addestramento al soccorso per i membri dell'equipaggio
incaricati di operazioni in spazi chiusi. La direttiva 2009/45/CE relativa
alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri[10], modificata dalla direttiva 2010/65/UE,
prevede specificamente l'applicazione dei codici per le unità veloci 1994 e 2000
alle unità veloci da passeggeri adibite a viaggi nazionali, mentre per le unità
più vecchie, cui tali codici non si applicano, prevede l'applicazione del
precedente codice DSC.
(9)       Le modifiche e gli
emendamenti citati, di cui è prevista l'adozione nella MEPC 65 e nella
MSC 92, possono essere considerati sviluppi positivi che meritano il
sostegno dell'Unione.
(10)     Dato che l'Unione europea
non è membro dell'IMO né parte contraente delle convenzioni citate, occorre che
il Consiglio autorizzi gli Stati membri ad esprimere la posizione dell'Unione
in detti comitati dell'IMO e ad accettare di essere vincolati dalle modifiche e
dagli emendamenti in questione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Nella 65ª sessione del comitato per la
protezione dell'ambiente marino dell'Organizzazione marittima internazionale
(IMO) l'Unione assume posizione favorevole all'adozione delle modifiche dei
modelli A e B del certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento
da olio minerale e delle modifiche del regime di valutazione delle condizioni
delle navi (risoluzione MEPC.94(46), che il medesimo comitato ha approvato
nella 64ª sessione e che sono riportate negli allegati 13 e 16 del
documento dell'IMO MEPC 64/23/Add.1.
2. Nella 92ª sessione del comitato della
sicurezza marittima dell'IMO l'Unione assume posizione favorevole all'adozione
degli emendamenti del codice internazionale di gestione della sicurezza (codice
ISM) e relative linee guida e all'introduzione di un nuovo obbligo di
addestramento al soccorso in spazio chiuso nel capitolo III della
convenzione SOLAS 1974, nei codici per le unità veloci 1994 e 2000 e nel codice
di sicurezza per i natanti a sostentazione dinamica (codice DSC), emendamenti
che il medesimo comitato ha approvato nella 91ª sessione e che sono riportati,
rispettivamente, negli allegati 22, 30 e 31 del documento dell'IMO MSC 91/22/Add.
2 e nell'allegato 4 del documento dell'IMO MSC 92/3/1.
3. La posizione dell'Unione indicata nei
paragrafi 1 e 2 è espressa dagli Stati membri che sono membri dell'IMO, i quali
agiscono di concerto nell'interesse dell'Unione. 
4. Possono essere convenute modifiche formali
e minori di detta posizione senza che risulti necessario modificarla.
Articolo 2
Si autorizzano gli Stati membri ad accettare,
nell'interesse dell'Unione rispetto alla presente decisione, di essere
vincolati dalle modifiche e dagli emendamenti di cui all'articolo 1,
paragrafi 1 e 2.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               STW 43/10: Miglioramento dell'efficacia attuativa del
codice internazionale per la gestione della sicurezza. 
[2]               GU L 131 del 28.5.2009, pag. 5.
[3]               GU L 172 del 30.6.2012, pag. 3.
[4]               GU L 64 del 4.3.2006, pag. 1.
[5]               GU L 64 del 4.3.2006, pag. 1.
[6]               GU L 163 del 25.6.2009, pag. 1.
[7]               GU L 131 del 28.5.2009, pag. 5.
[8]               GU L 172 del 30.6.2012, pag. 3.
[9]               GU L 64 del 4.3.2006, pag. 1.
[10]             GU L 163 del 25.6.2009, pag. 1.