CELEX: 51995PC0528
Language: it
Date: 1995-11-22
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione sulla posizione che la Comunità deve adottare nel consiglio di associazione istituito dall' accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la Bulgaria, dall' altra, firmato a Bruxelles l' 8 marzo 1993, riguardo all' adozione delle disposizioni di applicazione dell' articolo 64, paragrafo 1, punti (i) e (ii) e paragrafo 2 dell' accordo europeo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                            Bruxelles, 22.11.1995
                                                            COM(95) 528 def.
                                                            95/0295 (CNS)
                     Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione
sulla posizione che la Comunità deve adottare nel consiglio di associazione istituito dall'accordo
europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la Bulgaria, dall'altra,
firmato a Bruxelles l'8 marzo 1993, riguardo all'adozione delle disposizioni di applicazione
dell'articolo 64, paragrafo 1, punti (i) e (ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo
                              (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                              Relazione
A norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, firmato a
Bruxelles l'8 marzo 1993, il Consiglio di associazione adotta le disposizioni necessarie per
l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo, relativi alle norme in materia di concorrenza.
Il termine fissato per l'adozione di queste disposizioni è di tre anni a decorrere dall'entrata in
vigore dell'accordo. In conformità dell'articolo 125, il termine decorre dal 1° gennaio 1993.
Le norme in materia di concorrenza sono uno degli elementi principali dell'accordo europeo tra
le Comunità europee e la Bulgaria. La loro effettiva applicazione, con l'adozione delle
disposizioni allegate da parte del Consiglio di associazione, è una condizione essenziale per lo
sviluppo armonioso delle relazioni commerciali tra le due parti. La decisione proposta stabilisce
le procedure relative alla cooperazione tra le autorità delle due parti responsabili della
concorrenza. È confermato che si applicano i principi contenuti nelle norme relative
all'esenzione per categoria in vigore nella Comunità ed è prevista una procedura di consultazione
nell'ambito del Consiglio di associazione in caso di disaccordo tra le due autorità responsabili
della concorrenza.
In conformità dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione della Commissione e del Consiglio del
19 dicembre 1994 sulla conclusione dell'accordo europeo, la posizione della Comunità in seno al
consiglio di associazione è determinata conformemente alle disposizioni corrispondenti dei
trattati che istituiscono le tre Comunità. Gli articoli 87 e 228 del trattato CE, nonché gli articoli
65 e 66 del trattato CECA costituiscono la base giuridica appropriata per la posizione che la
Comunità deve adottare nel consiglio di associazione riguardo alle disposizioni di applicazione
delle norme sulla concorrenza applicabili alle imprese. È quindi opportuno che il Consiglio e la
Commissione adottino la decisione allegata.
La Commissione invita pertanto il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione del
Consiglio e della Commissione.
 ---pagebreak---                       Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione
sulla posizione che la Comunità deve adottare nel consiglio di associazione istituito dall'accordo
europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la Bulgaria, dall'altra,
firmato a Bruxelles l'8 marzo 1993, riguardo all'adozione delle disposizioni di applicazione
dell'articolo 64, paragrafo 1, paragrafi (i) e (ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articoli 87 in combinato
disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, primo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare gli
articoli 65 e 66,
visto il parere del Parlamento europeo,
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del 19 dicembre 1994, relativa alla
conclusione dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e
la Bulgaria, dall'altra, in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il consiglio di
associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 3 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA
dell'accordo europeo, il consiglio di associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei
paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
DECIDONO:
La posizione che la Comunità deve prendere in seno al consiglio di associazione istituito
dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria,
dall'altra, per quanto concerne le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti
i) e ii) e paragrafo 2 del suddetto accordo europeo e le disposizioni di applicazione dell'articolo
9, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dell'accordo
europeo, si basa sul progetto di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente
decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
          Per il Consiglio                                     Per la Commissione
 ---pagebreak--- Associazione tra l'Unione europea e
la Bulgaria
Il consiglio di associazione
                      Progetto di decisione n.../... del Consiglio di associazione
                    tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
                                       e la Bulgaria, dall'altra
                                                 del....
che adotta le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2
dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria,
dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2
del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dello stesso accordo
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, in particolare l'articolo 64, paragrafo 3,
visto il protocollo n. 2 sui prodotti CECA dell'accordo europeo suddetto, in particolare l'articolo
9, paragrafo 3,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il consiglio di
associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta le disposizioni di
applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 3 del protocollo n. 2 dell'accordo europeo, il
consiglio di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta con una
decisione le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
DECIDE:
Sono adottate le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e
paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e
la Bulgaria, dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, punti i) e ii) e
paragrafo 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dello stesso accordo, così come figurano in
allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
I segretari
                                                            Per il Consiglio di associazione
                                                                Il presidente
 ---pagebreak--- Disposizioni di applicazione delle norme sulla concorrenza relative alle imprese di cui
all'articolo 64 dell'accordo europeo tra la CE e la Bulgaria
ARTICOLO 1 : PRINCIPIO GENERALE
I casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle pratiche
concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare la
concorrenza, nonché le questioni relative allo sfruttamento abusivo di una posizione dominante
nell'intero territorio della Comunità o della Bulgaria o in una sua parte sostanziale che possono
essere pregiudizievoli al commercio tra la CE e la Bulgaria,vengono trattati secondo i principi
enunciati all'articolo 64, paragrafi 1 e 2 dell'accordo europeo.
Di questi casi si occupano, per la CE, la Commissione europea (DG IV) e, per la Bulgaria, la
Commissione per la difesa della concorrenza (CDC).
La Commissione europea e la CDC si occupano dei casi suddetti in base alle competenze
attribuite loro dalle legislazioni in vigore nella CE e in Bulgaria, anche quando dette disposizioni
si applicano alle imprese situate al di fuori dei rispettivi territori.
Entrambe le autorità agiscono in conformità delle rispettive norme sostanziali e nel rispetto delle
disposizioni enunciate qui di seguito. Le norme sostanziali in questione sono, per la
Commissione europea, le norme in materia di concorrenza del trattato che istituisce la
Comunità europea e del trattato CECA, compreso il diritto derivato in materia di concorrenza e,
per la CDC, la legislazione bulgara in materia di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE
ARTICOLO 2: COMPETENZE DI ENTRAMBE LE AUTORITÀ IN MATERIA DI
                           CONCORRENZA
La Commissione CE e la CDC si occupano, in conformità delle disposizioni del presente
articolo, dei casi di cui all'articolo 64 dell'accordo europeo che possono essere pregiudizievoli ai
mercati della CE e della Bulgaria e che rientrano nelle competenze di entrambe le autorità in
materia di concorrenza.
2.1.     Notifica
2.1.1.   Le autorità competenti in materia di concorrenza si informano reciprocamente dei casi di
         cui si stanno occupando quando rientrino anche nelle competenze dell'altra autorità, ai
         sensi del principio generale enunciato all'articolo 1.
 ---pagebreak--- 2.1.2. Questa situazione si presenta, in particolare, per i casi che:
                   riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità;
                   riguardano le disposizioni di applicazione dell'altra autorità;
                   prevedono rimedi tali da richiedere o da vietare determinate pratiche             sul
                   territorio dell'altra autorità.
2.1.3. Nella notifica prevista dal presente articolo devono figurare informazioni sufficienti
          affinché la parte destinataria possa effettuare una valutazione iniziale delle eventuali
          ripercussioni sui suoi interessi. Il Consiglio di associazione riceve periodicamente copie
          delle notifiche.
2.1.4. Le notifiche devono essere fatte preventivamente, il più presto possibile e comunque ad
          uno stadio dell'inchiesta che preceda l'adozione di una soluzione o di una decisione di
          un lasso di tempo sufficiente per agevolare le eventuali osservazioni e consultazioni e
          per permettere all'autorità che ha avviato la procedura di tener conto del parere dell'altra
          autorità, nonché di adottare i rimedi previsti dalla sua legislazione per risolvere il caso.
2.2.      Consultazioni e reciproca cortesia
Se la Commissione o la CDC ritengono che le attività anticoncorrenziali svolte sul territorio
dell'altra autorità ledano considerevolmente interessi importanti della loro Parte, possono
chiedere che siano avviate consultazioni con l'altra autorità oppure che l'autorità in materia di
concorrenza dell'altra Parte avvii le procedure necessarie per prendere provvedimenti a norma
della legislazione relativa alle attività anticoncorrenziali. Queste consultazioni non pregiudicano
eventuali provvedimenti presi in conformità della legislazione in materia di concorrenza della
Parte richiedente, né la totale libertà dell'autorità adita per quanto riguarda la decisione finale.
2.3.     Ricerca di un'intesa
L'autorità in materia di concorrenza interpellata tiene debitamente e pienamente conto delle
osservazioni e degli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente, in particolare per quanto
riguarda la natura delle attività anticoncorrenziali in questione, le imprese coinvolte e i pretesi
effetti pregiudizievoli sugli interessi rilevanti della Parte richiedente.
Fatti salvi i rispettivi diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che partecipano alle
consultazioni a titolo del presente articolo cercano di trovare una soluzione reciprocamente
accettabile in considerazione dei relativi interessi sostanziali.
 ---pagebreak--- ARTICOLO 3: COMPETENZA DI UNA                        SOLA    AUTORITÀ          IN     MATERIA        DI
                          CONCORRENZA
3.1.    I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, secondo il
        principio enunciato all'articolo 1 e suscettibili di ledere interessi sostanziali dell'altra
        Parte vengono trattati in conformità dell'articolo 2 e dei principi sotto indicati.
3.2.    In particolare, se un'autorità competente in materia di concorrenza avvia un'inchiesta o
         una procedura per un caso che pregiudica rilevanti interessi dell'altra Parte, detta autorità
         ne informa l'altra autorità senza che questa debba richiederlo ufficialmente.
ARTICOLO 4: RICHIESTA DI INFORMAZIONI
Se l'autorità competente in materia di concorrenza di una delle Parti constata che un caso, che
rientra anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità, pregiudica interessi
sostanziali della prima Parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che ha avviato la
procedura.
Quest'ultima fornisce, per quanto possibile, informazioni adeguate ad uno stadio della procedura
che preceda l'adozione di una decisione o di un regolamento di un lasso di tempo sufficiente per
poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.
ARTICOLO 5: CARATTERE SEGRETO E RISERVATO DELLE INFORMAZIONI
5.1.     Conformemente all'articolo 64, paragrafo 7 dell'accordo europeo, l'autorità responsabile
         in materia di concorrenza non è tenuta a fornire informazioni all'altra autorità se la
         divulgazione di tali informazioni è vietata dalla legislazione applicabile alla prima
         autorità o incompatibile con interessi sostanziali della Parte la cui autorità è in possesso
         delle informazioni.
5.2.     Ciascuna autorità accetta di tutelare, per quanto possibile, il carattere riservato di tutte le
         informazioni ricevute dall'altra autorità.
ARTICOLO 6: ESENZIONI PER CATEGORIA
In applicazione dell'articolo 64 dell'accordo europeo, a norma degli articoli 2 e 3, le autorità
competenti in materia di concorrenza verificano che siano integralmente applicati i principi
contenuti nei regolamenti sulle esenzioni per categoria in vigore nella CE. La CDC viene
informata di tutte le procedure connesse all'adozione, all'abolizione o alla modifica di dette
esenzioni da parte della CE.
 ---pagebreak--- Qualora la Bulgaria sollevi forti obiezioni riguardo alle norme relative alle esenzioni per
categoria, e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'accordo europeo, si
tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione in conformità dell'articolo 8.
Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in materia di
concorrenza della CE o della Bulgaria.
ARTICOLO 7: ATTIVITÀ DI MINORE IMPORTANZA
7.1.     L'articolo 64, paragrafo 1 dell'accordo europeo non si applica alle attività
         anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le Parti o sulla concorrenza,
         che quindi non vengono trattate conformemente agli articoli 2-6 delle presenti
         disposizioni di applicazione.
7.2.     Per "effetti trascurabili" ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1 si intendono i casi in cui:
                  il fatturato annuo globale delle imprese partecipanti non supera 200 Mio di ECU
                  e
                  i beni o i servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o i servizi delle
                  imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le
                  caratteristiche, il prezzo e l'uso, non rappresentano più del 5% del mercato totale
                  di detti beni o servizi nel settore del mercato comunitario e del mercato bulgaro
                  contemplato dall'accordo.
ARTICOLO 8: CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
 8.1.    Qualora le procedure di cui agli articoli 2 e 3 non permettano di trovare una soluzione
         reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti disposizioni di
         applicazione, su richiesta di una delle Parti si procede entro tre mesi a uno scambio di
         opinioni in seno al Consiglio di associazione.
 8.2.    Dopo lo scambio di opinioni, oppure dopo la scadenza del termine di cui sopra, il
         Consiglio di associazione può formulare opportune raccomandazioni per risolvere il
         caso in questione, salvo il disposto dell'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo.
         Nelle raccomandazioni il Consiglio di associazione tiene eventualmente conto del fatto
         che l'autorità interpellata non ha comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente
         entro il termine di cui all'articolo 8, paragrafo 1.
 8.3.    Le suddette procedure del Consiglio di associazione lasciano impregiudicato qualsiasi
         provvedimento preso a norma della legislazione in materia di concorrenza in vigore nei
         territori delle Parti.
 ARTICOLO 9: CONFLITTO NEGATIVO DI COMPETENZE
 Qualora la Commissione europea e la CDC ritengano di non essere competenti per trattare un
 caso a norma delle rispettive legislazioni, su richiesta del Consiglio di associazione si procede ad
 ---pagebreak--- uno scambio di opinioni. La CE e la Bulgaria cercano di trovare una soluzione reciprocamente
accettabile, alla luce dei rispettivi interessi sostanziali, con il sostegno del Consiglio di
associazione, che può formulare opportune raccomandazioni fatto salvo il disposto dell'articolo
64, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e senza pregiudizio dei diritti conferiti ai singoli Stati
membri dell'UE dalle rispettive regole di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA
ARTICOLO 10:              TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA DEL
                          CARBONE E DELL'ACCIAIO
Le disposizioni degli articoli 1-9 si applicano anche per quantoriguardail settore del carbone e
dell'acciaio di cui al protocollo n. 2 dell'accordo europeo.
ARTICOLO 12:              ASSISTENZA AMMINISTRATIVA (LINGUE)
La Commissione europea e la CDC prendono le disposizioni procedurali necessarie ai fini
dell'assistenza reciproca oppure predispongono qualsiasi altra soluzione appropriata per quanto
riguarda, in particolare, i problemi di traduzione.
Fatto a
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 528 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        08 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-571-IT-C
                                                              ISBN 92-77-95420-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                   \o