CELEX: 52005PC0663
Language: it
Date: 2005-12-15
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente i dazi provvisori istituiti sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell'Ucraina

Avviso legale importante

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52005PC0663

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente i dazi provvisori istituiti sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell'Ucraina  /* COM/2005/0663 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 15.12.2005COM(2005) 663 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente i dazi provvisori istituiti sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell'Ucraina(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di urea originarie, tra l’altro, della Bulgaria, tranne nei casi in cui tale prodotto è esportato direttamente dal produttore esportatore bulgaro Chimco AD di cui la Commissione, con il regolamento (CE) n. 1497/2001, ha accettato un impegno sui prezzi. |Contesto generale La presente proposta è presentata nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un’inchiesta svolta in conformità dei requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base. |Disposizioni vigenti nel settore oggetto della proposta Il settore oggetto della proposta non è disciplinato da disposizioni particolari. |Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE D’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |In conformità delle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno già avuto la possibilità di difendere i loro interessi nel corso dell'inchiesta. |Ricorso a pareri di esperti |Non è stato necessario consultare esperti esterni. |Valutazione d’impatto La presente proposta scaturisce dall'attuazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale ma contiene un elenco esauriente delle condizioni che devono essere valutate. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |Sintesi delle misure proposte Per i motivi illustrati nel regolamento (CE) n. …/2005 della Commissione[1], si ritiene che il produttore esportatore bulgaro Chimco AD abbia violato le condizioni previste dal suo impegno. Occorre pertanto revocare l’impegno e modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio. Gli Stati membri sono stati consultati in merito all’inchiesta e si sono dichiarati tutti a favore della proposta. Si propone pertanto al Consiglio di adottare l'allegata proposta di regolamento, da pubblicare quanto prima nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. |Base giuridica Regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio, dell'8 marzo 2004. |Principio di sussidiarietà La proposta è di esclusiva competenza della Comunità. Il principio di sussidiarietà non trova pertanto applicazione. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni seguenti: |Il tipo di misura è descritto nel regolamento di base sopra indicato e non consente decisioni nazionali. |Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico della Comunità, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. |Scelta degli strumenti |Strumenti proposti: regolamento. |Altri mezzi non sarebbero adeguati in quanto il regolamento di base non prevede opzioni alternative. |INCIDENZA SUL BILANCIO |La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio. |2.  Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 92/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente i dazi provvisori istituiti sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell'UcrainaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (di seguito: “il regolamento di base”)[2], in particolare gli articoli 8 e 9,vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. PROCEDIMENTO PRECEDENTE(1) Il 21 ottobre 2000 la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, l'apertura di un procedimento antidumping[3] relativo alle importazioni di urea (di seguito: “il prodotto in esame”) originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell’Egitto, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Polonia, della Romania e dell'Ucraina.(2) Il procedimento ha portato nel luglio 2001 all'istituzione, con regolamento (CE) n. 1497/2001 della Commissione[4], di dazi antidumping provvisori sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell’Ucraina ed è stato chiuso, invece, per quanto riguarda le importazioni di urea originarie dell'Egitto e della Polonia.(3) Con lo stesso regolamento, la Commissione ha accettato l'impegno offerto da un produttore esportatore della Bulgaria, Chimco AD. Alle condizioni stabilite nel regolamento (CE) n. 1497/2001, le importazioni nella Comunità del prodotto in esame realizzate dalla società in questione sono state esentate dai dazi antidumping provvisori di cui sopra, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del medesimo regolamento.(4) Successivamente, con regolamento (CE) n. 92/2002[5] del Consiglio (di seguito: “il regolamento definitivo”) sono stati istituiti dazi definitivi sulle importazioni di urea originarie della Bielorussia, della Bulgaria, della Croazia, dell'Estonia, della Libia, della Lituania, della Romania e dell'Ucraina. Fatte salve le condizioni in esso stabilite, anche tale regolamento ha concesso alle merci prodotte ed esportate direttamente da Chimco AD al primo cliente indipendente nella Comunità un'esenzione dal pagamento dei dazi antidumping definitivi, in considerazione del fatto che un impegno offerto da questa società era già stato accettato in via definitiva nella fase provvisoria del procedimento. Come menzionato al considerando 137 del regolamento definitivo, il prezzo minimo dell'impegno è stato adeguato onde tener conto della modifica del livello necessario per eliminare il pregiudizio.B. MANCATO RISPETTO DELL'IMPEGNO(5) L'impegno offerto da Chimco AD impone a detta società, tra l'altro, di esportare il prodotto in esame nella Comunità a prezzi non inferiori a determinati livelli minimi specificati nell'impegno stesso. Tale livello minimo di prezzo deve essere rispettato in base a una media ponderata trimestrale. La società si impegna inoltre a non eludere l'impegno mediante accordi di compensazione conclusi con un'altra parte. Chimco AD è inoltre tenuta ad inviare alla Commissione europea relazioni trimestrali su tutte le sue vendite all'esportazione del prodotto in esame nella Comunità europea.(6) Chimco AD non ha presentato in modo tecnicamente accettabile ulteriori dati nel caso di due di queste relazioni trimestrali. Non solo, ma in seguito la società non ha più inviato dati nel quadro della presentazione delle relazioni trimestrali. Si è quindi accertato che tale società non ha rispettato l’obbligo di inviare alla Commissione europea relazioni trimestrali su tutte le sue vendite all'esportazione del prodotto in esame nella Comunità europea, e che, pertanto, ha violato l’impegno.(7) Il regolamento (CE) n. …/2005[6] della Commissione specifica in dettaglio la natura delle violazioni riscontrate.(8) In considerazione di tali violazioni, l'accettazione dell'impegno offerto da Chimco AD (codice addizionale TARIC A272) è stata revocata con il regolamento (CE) n. …/2005 della Commissione; inoltre, è opportuno che sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato ed esportato da Chimco AD sia immediatamente imposto un dazio antidumping definitivo.(9) In conformità dell'articolo 8, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 384/96, l'aliquota del dazio antidumping deve essere stabilita in base ai fatti accertati nel corso dell'inchiesta nel cui ambito è stato accettato l'impegno. Poiché l'inchiesta in questione si è conclusa con l'accertamento definitivo del dumping e del pregiudizio con il regolamento (CE) n. 92/2002, si ritiene opportuno fissare l'aliquota del dazio antidumping definitivo al livello e nella forma stabiliti da detto regolamento, vale a dire 21,43 euro per tonnellata da aggiungere al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.C. MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 92/2002(10) Alla luce di quanto precede, è necessario apportare le opportune modifiche al regolamento (CE) n. 92/2002,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 92/2002 è così modificato:1. All'articolo 1, paragrafo 2, la riga relativa alla Bulgaria è sostituita dalla seguente:Paese di origine | Società | Dazio antidumping definitivo (euro/t) | Codice addizionale TARIC |Bulgaria | Tutte le società | 21,43 | - |2. All’articolo 2, paragrafo 1, è soppressa la seguente riga della tabella relativa alla Bulgaria:Paese | Società | Codice addizionale TARIC |Bulgaria | Chimco AD, Shose az Mezdra, 3037 Vratza | A272 |Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L … del … 2005, pag. ….[2] GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 (GU L 77 del 13.3.2004, pag. 12).[3] GU C 301 del 21.10.2000, pag. 2.[4] GU L 197 del 21.7.2001, pag. 4.[5] GU L 17 del 19.1.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1107/2002 (GU L 168 del 27.6.2002, pag. 1).[6] GU L … del … 2005, pag. …