CELEX: C2000/079/81
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-361/99: Ricorso del signor Karl L. Meyer contro Commissione delle Comunità europee e Banca europea per gli investimenti, presentato il 30 dicembre 1999

C 79/38                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.3.2000
     incorporati nei televisori fabbricati in Turchia, essi erano                 marchio EUROHEALTH, numero della domanda di regi-
     necessariamente posti sotto il regime di perfezionamento                     strazione 293977 per i servizi rientranti sotto la classe 36
     attivo e pertanto sotto il controllo permanente delle                        (amministrativi e finanziari) come marchio comunitario.
     autorità doganali turche. Sono gli stessi uffici doganali che
     vistavano, normalmente lo stesso giorno, le dichiarazioni               — In subordine, rimuovere la decisione impugnata
     di esportazione che dimostravano l’importazione di com-
     ponenti in franchigia doganale e gli ATR. Ai medesimi                   — condannare l’Ufficio alle spese sostenute dalla ricorrente.
     uffici turchi competevano inoltre la verifica delle licenze, il
     recupero delle cauzioni, le formalità di esportazione e il
     rilascio dei certificati ATR.
                                                                             Motivi e principali argomenti
— Che la Commissione, avendo avuto conoscenza del proble-
     ma posto dalle irregolarità relative al pagamento dei dazi              Marchio in considera-          denominazione «Eurohealth» —
     turchi sulle parti componenti provenienti da paesi terzi,               zione:                         numero di domanda di registra-
     non ha creduto di dover prendere le disposizioni adeguate                                              zione 293977
     per allertare gli operatori di cui trattasi.
                                                                             Prodotto o servizio:           prodotti e servizi della classe 36
— Che l’errore commesso non era da lei rilevabile e quindi la                                               — Assicurativi e finanziari
     sua buona fede non può essere messa in discussione e non
     può esserle ascritta alcuna negligenza.                                Decisione      impugnata       rifiuto di registrazione da parte
                                                                             dinanzi alla Sezione per       dell’esaminatore
— Di aver diritto ad avvalersi nella specie della situazione                 i ricorsi:
     particolare ai sensi dell’art. 13 del regolamento n. 1430/79.
                                                                             Motivi del ricorso:            — Violazione dell’art. 7, n. 1,
Per ultimo, la ricorrente ritiene che in ogni modo, nelle                                                        lett. b) del regolamento CE
operazioni controverse, ha agito come rappresentante fiscale                                                     n. 40/94
dell’importatore, l’unico che può essere considerato come
                                                                                                            — falsa applicazione dell’art. 7,
soggetto passivo di un eventuale debito doganale.
                                                                                                                 n. 1, lett. c) del regolamento
                                                                                                                 CE n. 40/94
                                                                                                            — erronea applicazione del-
                                                                                                                 l’art. 12, lett. b) del regola-
                                                                                                                 mento CE n. 40/94
Ricorso della DKV, Deutsche Krankenversicherungs AG
contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
(marchi — disegni e modelli) presentato il 24 dicembre
                                 1999
                          (Causa T-359/99)
                                                                             Ricorso del signor Karl L. Meyer contro Commissione
                                                                             delle Comunità europee e Banca europea per gli investi-
                           (2000/C 79/80)                                                menti, presentato il 30 dicembre 1999
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                                 (Causa T-361/99)
Il 24 dicembre 1999, la DKV-Deutsche Krankenversicherungs                                             (2000/C 79/81)
AG, rappresentato dall’avv. Stephan v. Peterdorff-Campen
dello studio von Rospatt, von der Osten, Pross, del foro di
Düsseldorf, con domicilio eletto presso lo studio degli avv.ti.                                 (Lingua processuale: il francese)
De Bandt, van Hecke, Lagae & Loesch, 11 rue Goethe,
Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-                Il 30 dicembre 1999 il signor Karl L. Meyer, residente a Raiatea
zione nel mercato interno (marchi — disegni e modelli).                      (Polinesia francese), rappresentato dall’avv. Jean-Dominique
                                                                             des Arcis, del foro di Uturoa (Polinesia francese), con domicilio
                                                                             eletto in Lussemburgo presso il signor Pakowski, 20-22,
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              avenue Emile Reuter, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
— modificare la decisione impugnata e fare obbligo all’Ufficio               Commissione delle Comunità europee e la Banca europea per
     di pubblicare sul Bollettino dei marchi comunitari il                   gli investimenti.
 ---pagebreak--- 18.3.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 79/39
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                           Ricorso del signor N. contro la Commissione delle Comu-
                                                                                    nità europee, proposto il 10 gennaio 2000
— dichiarare che la Commissione e/o la Banca europea
     per gli investimenti è incorsa in illecito per manifesta                                       (Causa T-2/00)
     negligenza non avendo preteso dalle autorità locali e dalla
     banca SOCREDO, per un periodo di almeno 15 anni,
     l’applicazione e la divulgazione delle decisioni di associa-                                   (2000/C 79/82)
     zione del Consiglio e il rispetto del diritto comunitario
     applicabile in Polinesia francese; situazione divenuta gene-
     ratrice dei problemi giuridici del ricorrente;                                           (Lingua processuale: il francese)
— condannare la Commissione a corrispondere al ricorrente,                Il 10 gennaio 2000 il signor N., residente in Bruxelles, con gli
     inoltre, la somma di 25 000 FF a titolo di rimborso di               avv.ti MarcAlbert Lucas e Jean-Louis Dupont, del foro di
     spese irripetibili necessariamente sostenute per la difesa dei       Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
     propri interessi.                                                    studio dell’avv. Luc Tecqmenne, 3, rue des Capucins, ha
                                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                          europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Il ricorrente chiede l’accertamento della responsabilità della
Commissione e della Banca europea per gli investimenti (BEI)              — annullare la decisione della Commissione 15 marzo 1999
per i danni, prevedibili ed imminenti, che, a parere del                       che gli nega la copertura, ai sensi degli artt. 73 dello
ricorrente, deriveranno al medesimo dal fatto che le istituzioni               Statuto e 2 della regolamentazione relativa alla copertura
hanno omesso di esigere dalle autorità locali della Polinesia                  dei rischi d’infortunio e di malattia professionale, dell’infor-
francese e dalla banca di sviluppo SOCREDO il rispetto del                     tunio oggetto della dichiarazione da lui presentata il
diritto comunitario, nonché l’applicazione e la divulgazione                   6 febbraio 1996;
delle decisioni del Consiglio 30 giugno 1986, 86/283/CEE, e
25 luglio 1991, 91/482/CEE, relative all’associazione dei paesi
                                                                          — per quanto necessario, annullare le decisioni implicite di
e territori d’oltremare alla Comunità economica europea.
                                                                               rigetto dei reclami amministrativi da lui presentati il 10 e
                                                                               il 15 giugno 1999 contro tale decisione;
Il ricorrente ritiene, infatti, che se la Commissione e la BEI
avessero, dal 1984 in poi:                                                — condannare la convenuta al rimborso degli onorari medici
                                                                               da lui pagati in esecuzione della decisione 15 marzo 1999;
— regolarmente assolto ai propri obblighi di controllo e di               — condannare la convenuta al risarcimento dei danni morali,
     vigilanza;                                                                il cui importo verrà deciso dal Tribunale;
— eventualmente esercitato i loro poteri al fine di adire la              — condannare la convenuta alle spese.
     Corte di giustizia;
— applicato le disposizioni delle decisioni di associazione               Motivi e principali argomenti
     nelle quali è sottolineata la situazione giuridica della
     compartecipazione;
                                                                          Il ricorrente contesta la decisione della Commissione che
                                                                          rifiuta di considerare come infortunio, ai sensi dell’art. 73 dello
— informato gli investitori in ordine all’oggetto e alle finalità         Statuto e dell’art. 2 della normativa relativa alla copertura dei
     delle dette decisioni; e                                             rischi d’infortunio e di malattia professionale, il contagio da
                                                                          virus HIV di cui è stato vittima. Contro tale decisione egli
                                                                          invoca la violazione dell’art. 2 della regolamentazione sopra
— informato gli abitanti in merito alla loro situazione giuridi-          citata, deducendo:
     ca nei confronti della Comunità ed in merito ai loro diritti,
                                                                          a) l’errore di diritto quanto alla natura dell’evento dannoso e
non si sarebbero mai verificati i problemi, di ordine giuridico,               al nesso di causalità tra il suddetto evento e il fattore che
nei quali è incorso il ricorrente a causa del cronico mancato                  gli ha dato origine. L’art. 2 della regolamentazione ritiene
rispetto del primato del diritto comunitario da parte delle                    chiaramente sufficiente non la prova del fattore specifico
autorità locali.                                                               all’origine dell’evento dannoso, bensı̀ la prova dell’evento
                                                                               dannoso stesso, nonché del suo carattere esterno rispetto
                                                                               all’organismo della vittima ed improvviso, violento o
                                                                               anormale. Nel caso di specie, lo stesso parere della
                                                                               commissione medica, su cui la decisione impugnata si