CELEX: 61985CJ0152
Language: it
Date: 1987-01-15
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1987. # Rudolf Misset contro Consiglio delle Comunità europee. # Dipendenti - Ricevibilità - Termine d'impugnazione. # Causa 152/85.

Avis juridique important

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61985J0152

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1987.  -  RUDOLF MISSET CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTE - RICEVIBILITA - TERMINE D'IMPUGNAZIONE.  -  CAUSA 152/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00223

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - RICORSO - TERMINE - DIES A QUO - DATA DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE CHE STATUISCE SUL RECLAMO - CALCOLO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91, N . 3; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ARTT . 80,  PAR  1, E 81,  PAR  1 )  

Massima

TENUTO CONTO DEGLI ART . 80,  PAR  1, E 81,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL TERMINE DI TRE MESI STABILITO DALL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO PER PROPORRE RICORSO CONTRO LA DECISIONE ADOTTATA IN RISPOSTA AL RECLAMO DECORRE, IN CASO DI NOTIFICA DI DETTA DECISIONE, SOLO DAL GIORNO SEGUENTE A QUELLO DELLA NOTIFICA, INDIPENDENTEMENTE DALL' ORA IN CUI QUESTA HA AVUTO LUOGO, E SCADE, TRATTANDOSI DI UN TERMINE ESPRESSO IN MESI, ALLA FINE DEL GIORNO IL QUALE, NEL TERZO MESE, RECA LO STESSO NUMERO DEL DIES A QUO, CIOE QUELLO DELLA NOTIFICA . 

Parti

NELLA CAUSA 152/85,  RUDOLF MISSET, TRADUTTORE, ASSEGNATO ALLA DIVISIONE OLANDESE DEL SERVIZIO LINGUISTICO DEL CONSIGLIO, RESIDENTE IN BRUXELLES, CON GLI AVVOCATI J . PUTZEYS E X . LEURQUIN, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . NICKTS, 87, AVENUE GUILLAUME,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . G . PEETERS, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . J . CARBERY, ENTRAMBI MEMBRI DEL SERVIZIO GIURIDICO DEL CONSIGLIO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J . KAESER, DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD-ADENAUER,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO, NELL' ATTUALE FASE DEL PROCEDIMENTO, LA RICEVIBILITA DEL RICORSO,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, Y . GALMOT, C . KAKOURIS E T.F . O' HIGGINS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE SVOLTASI IL 17 SETTEMBRE 1986, NEL CORSO DELLA QUALE IL RICORRENTE E STATO RAPPRESENTATO DAL SIG . J . PUTZEYS, IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE DAI SIGG . G . PETERS E J . CARBERY, IL PARLAMENTO EUROPEO DAL SIG . J . DE WACHTER E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE DAL SIG . D . GOULOUSSIS,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 18 NOVEMBRE 1986,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 21 MAGGIO 1985, IL SIG . RUDOLF MISSET, ALLORA DIPENDENTE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E RESIDENTE NEL BELGIO, HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI CUI HA AVUTO CONOSCENZA IL 25 SETTEMBRE 1984, CON LA QUALE LO SI INFORMAVA DEL FATTO CH' EGLI NON ERA PIU AUTORIZZATO A PRESENTARE UN CERTIFICATO MEDICO PER GIUSTIFICARE LA SUA ASSENZA DAL 18 LUGLIO AL 3 AGOSTO 1984, E, PER QUANTO NECESSARIO, ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 18 FEBBRAIO 1985 DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO, NOTIFICATAGLI LO STESSO GIORNO, CON CUI VENIVA RESPINTO IL RECLAMO DA LUI PRESENTATO, CONTRO DETTA DECISIONE DEL 25 SETTEMBRE 1984, AI SENSI DELL' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  2 CON DOMANDA INCIDENTALE, IL CONSIGLIO HA SOLLEVATO UN' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA BASATA SULLA TARDIVITA DEL RICORSO . IL CONSIGLIO RICORDA CHE, AI SENSI DELL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL RICORRENTE AVREBBE DOVUTO PROPORRE RICORSO ENTRO UN TERMINE DI 3 MESI . A NORMA DELL' ART . 80,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, QUESTO TERMINE AVREBBE COMINCIATO A DECORRERE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA NOTIFICA DEL RIGETTO DEL RECLAMO, CIOE IL 19 FEBBRAIO 1985 . IL TERMINE PER L' IMPUGNAZIONE IN SEDE GIURISDIZIONALE SAREBBE DOVUTO QUINDI NORMALMENTE SCADERE IL 18 MAGGIO 1985 . TUTTAVIA, POICHE IL RICORRENTE DISPONEVA DI DUE GIORNI SUPPLEMENTARI ( TERMINE PROLUNGATO IN RAGIONE DELLA DISTANZA AI SENSI DELL' ART . 81,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA ), IL TERMINE PER PROPORRE IL RICORSO SAREBBE IN DEFINITIVA SCADUTO IL 20 MAGGIO 1985 . ORA, IL RICORSO SAREBBE STATO PROPOSTO SOLO IL 21 MAGGIO 1985, UN GIORNO TROPPO TARDI .  3 IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVER PROPOSTO IL RICORSO NEI TERMINI . A SUO DIRE, NE IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA NE LO STATUTO DEL PERSONALE STABILISCONO IL MODO IN CUI SI DEVE CALCOLARE IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE . ORA, IL SISTEMA DI CALCOLO DA LUI SUGGERITO, SECONDO IL QUALE IL TERMINE PER PROPORRE IL RICORSO DI CUI ALL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO COMPRENDE L' ULTIMO GIORNO, NELLA FATTISPECIE IL 21 MAGGIO 1985, SAREBBE CONFORME A QUANTO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 3 GIUGNO 1971, N . 1182, CHE STABILISCE LE NORME APPLICABILI AI PERIODI DI TEMPO, ALLE DATE E AI TERMINI ( GU L 124, PAG . 1 ). QUESTO REGOLAMENTO, BENCHE SI APPLICHI SOLO AGLI ATTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE ADOTTATI A NORMA DEI TRATTATI CEE E CECA ED IN MANCANZA DI NORME CONTRARIE, POTREBBE ESSERE APPLICATO ANALOGICAMENTE AD ALTRI CASI PER I QUALI NON ESISTONO DISPOSIZIONI PIU PRECISE CONCERNENTI IL CALCOLO DEI TERMINI .  4 IN SUBORDINE, IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CORTE DICHIARI IL RICORSO RICEVIBILE PER RAGIONI DI EQUITA, IN QUANTO IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE E STATO SUPERATO AL MASSIMO DI UN GIORNO .  5 PER UN' ESPOSIZIONE PIU DETTAGLIATA DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE, DELLE NORME COMUNITARIE DI CUI TRATTASI, DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI E DELLE INFORMAZIONI FORNITE ALLA CORTE DALLA COMMISSIONE E DAL PARLAMENTO EUROPEO A NORMA DELL' ART . 21 DELLO STATUTO CEE DELLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RIPORTATI QUI DI SEGUITO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  6 A NORMA DELL' ART . 91, N . 3, PRIMO TRATTINO, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL RICORSO DEVE ESSERE PROPOSTO ENTRO TRE MESI, TERMINE CHE DECORRE DAL GIORNO DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE ADOTTATA IN RISPOSTA AL RECLAMO, NELLA FATTISPECIE DAL 18 FEBBRAIO 1985 .  7 TALE DISPOSIZIONE E COMPLETATA DALL' ART . 81,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SECONDO CUI I TERMINI PER L' IMPUGNATIVA DI UN ATTO DELLE ISTITUZIONI DECORRONO, SE L' ATTO E STATO COMUNICATO, DAL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI L' INTERESSATO NE HA AVUTO COMUNICAZIONE . QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, NONCHE LA REGOLA GENERALE DELL' ART . 80,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SECONDO CUI I TERMINI PROCESSUALI SI COMPUTANO ESCLUDENDO IL GIORNO DELLA DATA DELL' ATTO CHE NE COSTITUISCE IL PUNTO DI PARTENZA, INTENDE GARANTIRE A CIASCUNA PARTE LA POSSIBILITA DI FRUIRE PIENAMENTE DEI TERMINI . INDIPENDENTEMENTE DALL' ORA IN CUI HA AVUTO LUOGO LA NOTIFICA DELL' ATTO DI CUI TRATTASI, IL TERMINE COMINCIA A DECORRERE SOLO ALLA FINE DEL GIORNO DELLA NOTIFICA .  8 IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE, QUANDO - COME NELLA FATTISPECIE - E ESPRESSO IN MESI, SCADE QUINDI ALLA FINE DEL GIORNO CHE, NEL MESE INDICATO DALLA NORMA CHE FISSA DETTO TERMINE, PORTA LA STESSA DATA DEL DIES A QUO, VALE A DIRE DEL GIORNO DELLA NOTIFICA . TENUTO CONTO DEI 2 GIORNI SUPPLEMENTARI DI CUI IL RICORRENTE DISPONEVA IN RAGIONE DELLA DISTANZA, IL TERMINE E PERTANTO SCADUTO IL 20 MAGGIO 1985 . IL RICORSO, SE PROPOSTO IN TALE DATA, SAREBBE STATO TEMPESTIVO MENTRE, ESSENDO STATO PROPOSTO IL 21 MAGGIO, E TARDIVO .  9 E' QUESTO LO STESSO SISTEMA DI COMPUTO CHE LA CORTE HA APPLICATO, RELATIVAMENTE AL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO, NELLE SENTENZE CUI IL RICORRENTE HA FATTO RIFERIMENTO ( SENTENZA 29 NOVEMBRE 1981, CAUSA 195/80, MICHEL / PARLAMENTO, RACC . PAG . 2861, E 2 MAGGIO 1985, CAUSA 38/84, J.K . / PARLAMENTO, RACC . 1985, PAG . 1267 ). VA D' ALTRONDE RILEVATO CHE TALE SISTEMA E CONFORME A QUELLO APPLICATO NEL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI .  10 POICHE LE DISPOSIZIONI RELATIVE AL TERMINE PER I RICORSI DEI DIPENDENTI COSTITUISCONO COSI UNA DISCIPLINA COMPLETA, CHE CONSENTE DI STABILIRE NON SOLO IL DIES A QUO DI TALE TERMINE, MA ANCHE IL DIES AD QUEM, NON SI PONE IL PROBLEMA DELL' APPLICAZIONE ANALOGICA DEL REGOLAMENTO N . 1182/71, SOPRA MENZIONATO . LA CORTE NON DEVE QUINDI ESAMINARE SE IL COMPUTO EFFETTUATO DAL RICORRENTE, CHE PORTA A CONCEDERGLI UN TERMINE DI TRE MESI E UN GIORNO, SIA EFFETTIVAMENTE CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DI QUESTO REGOLAMENTO .  11 PER QUANTO RIGUARDA L' ARGOMENTO SVOLTO IN SUBORDINE DAL RICORRENTE, SI DEVE RICORDARE LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SECONDO CUI LA RIGIDA APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RIGUARDANTI I TERMINI PROCESSUALI RISPONDE ALL' ESIGENZA DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO ED ALLA NECESSITA DI EVITARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE O TRATTAMENTO ARBITRARIO NELL' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA ( VEDASI, IN PARTICOLARE, SENTENZA 26 NOVEMBRE 1986, CAUSA 42/85, COCKERILL-SAMBRE SA / COMMISSIONE, RACC . 1985, PAG . 3749 ). IL RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO E NEANCHE FATTO VALERE L' ESISTENZA DI UN CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE CHE CONSENTISSE ALLA CORTE DI DEROGARE IL TERMINE, IN FORZA DELL' ART . 42, 2* COMMA, DELLO STATUTO CEE DELLA CORTE .  12 DA QUANTO SOPRA SI DESUME CHE IL RICORSO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 21 MAGGIO 1981 ERA TARDIVO E DEVE QUINDI ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, SECONDO L' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .