CELEX: 52001PC0610
Language: it
Date: 2001-10-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 1999/325/CE del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia Erzegovina

Avis juridique important

|

52001PC0610

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 1999/325/CE del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia Erzegovina  /* COM/2001/0610 def. - CNS 2001/0250 */  

Gazzetta ufficiale n. 051 E del 26/02/2002 pag. 0321 - 0321

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 1999/325/CE del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia Erzegovina(presentata dalla Commissione)MOTIVAZIONE1. AntefattiIn data 10 maggio 1999 il Consiglio dell'Unione europea decise di concedere alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria per un importo massimo di 60 milioni di euro comprendente un prestito dell'importo massimo di 20 milioni di euro ed una sovvenzione dell'importo massimo di 40 milioni di euro (decisione 1999/325/CE).Questa assistenza aveva l'obiettivo di sostenere la bilancia dei pagamenti, di alleggerire i vincoli finanziari esterni, di supportare gli sforzi di riforma e la creazione delle istituzioni e delle politiche comuni, in linea con l'accordo di pace di Dayton. La concessione dell'assistenza era subordinata al conseguimento di risultati soddisfacenti nell'attuazione del programma di aggiustamento e di riforma della Bosnia-Erzegovina previsto dall'accordo stand-by concluso con l'FMI.Dopo la firma del memorandum d'intesa, la prima tranche dell'assistenza (25 milioni di euro) fu sborsata nel dicembre 1999. Successivamente vi furono ritardi delle autorità della Bosnia-Erzegovina nell'attuazione delle riforme necessarie, che motivarono tre estensioni dell'accordo stand-by dell'FMI (maggio 1999, marzo 2000 e dicembre 2000). Di conseguenza la seconda tranche (20 milioni di euro) fu versata solo nel dicembre 2000, quando fu firmato un memorandum d'intesa supplementare che stabiliva le condizioni previste per il versamento della terza tranche della sovvenzione pari a 15 milioni di euro.2. Sviluppi recenti e prospettiveNel novembre 2000 si sono svolte le elezioni politiche; tuttavia solo dopo lunghi negoziati e l'intervento dell'OHR si è pervenuti alla costituzione di governi in entrambe le Entità e nello Stato. La formazione del governo ha avuto luogo nel gennaio 2001 nella Repubblica Srpska (RS), in febbraio nello Stato e in marzo nella federazione della Bosnia-Erzegovina. Le elezioni ed il lungo periodo di negoziati che ne è seguito hanno ritardato considerevolmente le riforme economiche e hanno portato ad un'ampia paralisi legislativa. Tuttavia i nuovi governi sembrano favorevoli alle riforme ed intenzionati ad accelerare i tempi.La crescita del PIL ha rallentato passando dal 10% nel 1999 ad un valore stimato del 5% nel 2000, rispetto ad una previsione di crescita originaria di circa il 12%. L'aderenza alle regole del "currency board arrangement", con la Konvertible Marka (KM) ancorata ad un rapporto 1:1 nei confronti del marco tedesco (Euro), ha contribuito a moderare le pressioni inflazionistiche; nel 2000 il tasso medio di inflazione del paese è salito, passando dal 31/4 al 51/2%.La scarsa disciplina di bilancio ed il controllo insufficiente della spesa continuano ad essere una fonte rilevante di rischio macroeconomico, come è emerso di recente dalle revisioni speciali condotte dall'OHR/OSCE sui bilanci delle Entità. La spesa della pubblica amministrazione resta molto elevata (pari a circa il 56% del PIL). Ridurre la spesa improduttiva e ridimensionare il settore pubblico, proteggendo nel contempo la spesa sociale e potenziando la spesa in conto capitale, sono gli obiettivi fondamentali della strategia volta a garantire una situazione finanziaria sostenibile.La ripresa delle esportazioni, iniziata nel 2000 e accompagnata dal calo delle importazioni, continua. Di conseguenza il disavanzo delle partite correnti (trasferimenti esclusi) dovrebbe ridursi ulteriormente nel 2001, scendendo al 20,8% del PIL a fronte del 22,2% nel 2000. Si prevedono modifiche molto modeste delle riserve valutarie per il 2001, mentre si stima che i trasferimenti per la ricostruzione e l'afflusso di capitali (compresi alcuni investimenti diretti esteri) dovrebbero finanziare la maggior parte del disavanzo delle partite correnti. Tuttavia l'FMI stima per il 2001 un fabbisogno finanziario (dopo i programmi IFI) pari a 60 milioni di USD.Nel maggio 2001 la Bosnia-Erzegovina ha completato l'accordo stand-by dell'FMI approvato nel maggio 1998. Le misure da includere nella lettera di intenti per un altro programma stand-by sono già state identificate e notificate alle autorità a metà giugno ed un accordo potrebbe essere adottato entro fine anno.3. Estensione della base giuridica oltre l'esercizio 2000La Bosnia-Erzegovina necessita di un ulteriore sostegno finanziario, da parte della Comunità e di altri donatori bilaterali e multilaterali, inteso a favorirne la stabilizzazione economica e le iniziative di riforma. Tuttavia la relativa decisione del Consiglio (1999/325/CE del 10 maggio 1999) era fondata sull'aspettativa che il programma di stabilizzazione economica e di riforma delle autorità della Bosnia-Erzegovina, convenuto nell'ambito dell'accordo stand-by dell'FMI, sarebbe stato attuato entro la prima metà del 2000. Di conseguenza il paragrafo 3 dell'articolo 1 della decisione del Consiglio stabilisce che la componente "contributo a fondo perduto" ha un importo massimo di 40 milioni di euro e si applica al periodo 1999-2000.In tali circostanze si palesa ora la necessità di modificare l'attuale base giuridica, ossia la decisione 1999/325/CE del Consiglio, così da poter proseguire al di là del 2000 l'attuazione dell'assistenza, in particolare l'erogazione della rimanente sovvenzione di 15 milioni di euro. In linea con le esigenze di bilancio, nella decisione modificata del Consiglio si dovrà stabilire la scadenza dei finanziamenti al 31 dicembre 2002.2001/0250 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione 1999/325/CE del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia ErzegovinaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...], [...], p. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...], [...], p. [...].considerando quanto segue:(1) La decisione 1999/325/CE del Consiglio [3] prevede la concessione alla Bosnia Erzegovina di un'assistenza macrofinanziaria costituita da una componente di prestito dell'importo massimo in conto capitale di 20 milioni di euro e da una componente di contributi a fondo perduto dell'importo massimo di 40 milioni di euro.[3]  GU L 123, 13/5/1999, p. 57-59.(2) Per i ritardi nell'attuazione delle riforme necessarie convenute nell'accordo stand-by con il Fondo monetario internazionale, è stato possibile finora erogare solo una prima tranche (25 milioni di euro) ed una seconda tranche (20 milioni di euro). La terza ed ultima tranche, pari ad un importo massimo di 15 milioni di euro, non è ancora stata versata.(3) La Bosnia-Erzegovina si è impegnata a proseguire sulla via della stabilizzazione e delle riforme economiche e continua a necessitare di sostegno finanziario esterno in aggiunta a quello che possono fornirle gli istituti finanziari internazionali.(4) Nel suo testo attuale, la decisione 1999/325/CE non consente di impegnare stanziamenti per contributi a fondo perduto al di là dell'esercizio 2000.(5) Prima di presentare la sua proposta, la Commissione ha consultato il Comitato economico e finanziario,DECIDE:Articolo unicoLa decisione 1999/325/CE è così modificata:1. Il paragrafo 3 dell'articolo 1 è sostituito dal seguente: "La componente "contributo a fondo perduto" dell'assistenza ha un importo massimo di 40 milioni di euro."2. È aggiunto un nuovo articolo 6: "La presente decisione scade il 31 dicembre 2002."Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneAssistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina.2. Linea di bilancioComponente "contributo a fondo perduto"B7-548: Assistenza macroeconomica a favore dei paesi dei Balcani occidentali.Componente "prestito"B0-211: garanzia della Comunità europea sui programmi di prestiti contratti dalla Comunità per concedere un'assistenza finanziaria a favore di paesi terzi dell'Europa centrale e orientale.3. Base giuridicaL'articolo 308 del trattato.4. Descrizione e motivazione dell'azionea) Descrizione dell'azioneConcessione alla Bosnia Erzegovina di un prestito comunitario (da finanziarsi contraendo prestiti sui mercati internazionali dei capitali) per l'importo massimo di 20 milioni di euro e di un contributo a fondo perduto (da finanziarsi mediante il bilancio generale) per l'importo massimo di 40 milioni di euro.Nel dicembre 1999 è stata versata una prima tranche di 25 milioni di euro (15 milioni a titolo di contributo a fondo perduto e 10 milioni a titolo di prestito), mentre la seconda tranche di 20 milioni (10 milioni a titolo di contributo a fondo perduto e 10 milioni a titolo di prestito) è stata erogata nel dicembre 2000. La terza tranche di 15 milioni a titolo di contributo a fondo perduto dovrebbe essere versata prima della fine del 2001.b) Motivazione dell'azioneL'azione è intesa a sostenere l'impegno di riforma della Bosnia-Erzegovina e la creazione di istituzioni e politiche comuni, in linea con l'accordo di pace di Dayton. La sostenibilità degli sforzi di stabilizzazione e delle riforme economiche e istituzionali della Bosnia-Erzegovina dipende in gran parte dall'assistenza finanziaria esterna fornita da fonti ufficiali a condizioni agevolate.5. Classificazione della spesaContributo a fondo perduto: spesa non obbligatoria, stanziamenti dissociati.Prestito: obbligatoria.6. Natura della spesaContributo diretto a fondo perduto (100% della sovvenzione), versato in almeno due quote successive.Attivazione potenziale della garanzia di bilancio per un debito assunto dalla Comunità allo scopo di finanziare i prestiti.7. Impatto finanziarioa) Metodo di calcoloLa valutazione dell'importo degli aiuti ritenuti necessari è basata sulle stime del fabbisogno residuo di finanziamento estero della Bosnia-Erzegovina.Per quanto riguarda il prestito, si propone un'iscrizione "per memoria" in quanto si prevede che la garanzia di bilancio non venga attivata e comunque non è possibile determinare in anticipo l'importo e il momento di un eventuale ricorso a questa linea di bilancio.b) Incidenza dell'azione sugli stanziamenti d'interventoLa linea di bilancio corrispondente al contributo a fondo perduto sarà attivata soltanto in caso di osservanza di un certo numero di condizioni da concordarsi con le autorità della Bosnia-Erzegovina.La linea di bilancio relativa alla garanzia per il prestito sarà attivata solo in caso di effettivo ricorso alla garanzia.c) Finanziamento della spesa d'intervento(i) Contributo a fondo perduto- Gli stanziamenti necessari per tale spesa sono disponibili nella voce di bilancio B7-548.Si propone il seguente scadenzario degli stanziamenti (in milioni di euro):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli stanziamenti di bilancio necessari per erogare la terza tranche di questa assistenza, in termini sia di stanziamenti di impegno che di stanziamenti di pagamento, sono già disponibili nella voce di bilancio pertinente (B7-548).(ii) In caso di eventuale ricorso alla garanzia di bilancio- Ricorso al Fondo di garanzia istituito dal regolamento (CE, EURATOM) n° 2728 del Consiglio del 31 ottobre 1994.- Ove le risorse attribuite dal Fondo di garanzia non si rivelassero sufficienti, si procederebbe a finanziare i pagamenti supplementari a carico del bilancio mediante storno- degli eventuali importi ancora restanti nella riserva per garanzie;- degli eventuali pagamenti tardivi al bilancio per i quali sia stata attivata la garanzia di bilancio (ai sensi dell'art. 27, par. 3 del regolamento finanziario);- degli importi disponibili nel rispetto del massimale previsto per la categoria 4 delle attuali prospettive finanziarie o relativa ridistribuzione.- Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in via provvisoria al servizio del debito mediante fondi di tesoreria. In tal caso si applica l'articolo 12 del regolamento (CEE, EURATOM) del Consiglio n° 1552/89 del 29/5/1989.8. Misure antifrode previsteI versamenti verranno effettuati direttamente a favore della Banca centrale del paese beneficiario solo dopo che i servizi della Commissione avranno verificato, in consultazione con il Comitato economico e finanziario ed in collegamento con i servizi dell'FMI e della Banca mondiale, l'adeguatezza delle politiche macroeconomiche attuate in tale paese ed il rispetto delle specifiche condizioni connesse all'assistenza in questione.9. Elementi d'analisi costo-efficaciaa) Giustificazione dell'azione ed obiettivi specificiSostenendo l'impegno di riforma macroeconomica del paese beneficiario ed integrando i finanziamenti concessigli dalla comunità internazionale nel contesto del programma concordato con l'FMI, l'assistenza in oggetto allevierà i vincoli di finanziamento estero del paese, migliorerà le sue prospettive di crescita e favorirà la sua transizione verso un'economia di mercato.b) Controllo e valutazioneLa presente assistenza ha carattere macroeconomico; il controllo e la valutazione della stessa sono realizzati nel quadro del programma di adeguamento e di riforma economica sostenuto dall'FMI attualmente messo in atto dalla Bosnia-Erzegovina.I servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione sulla base di un sistema opportuno di indicatori macroeconomici e strutturali da stabilire di concerto con le autorità del paese beneficiario. Essi rimarranno inoltre in stretto contatto con i servizi dell'FMI e della Banca Mondiale al fine di beneficiare della valutazione da parte di questi ultimi dei risultati ottenuti dal paese beneficiario sotto il profilo delle riforme.La proposta di decisione del Consiglio prevede che la Commissione presenti al Parlamento europeo ed al Consiglio stesso una relazione annuale, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente iniziativa.10. Spese amministrativeLa presente azione ha carattere eccezionale e non comporta alcun aumento del personale della Commissione.