CELEX: C2003/213/11
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-186/03 P: Ricorso della Strabag Benelux NV contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) 25 febbraio 2003 nella causa T-183/00, Strabag Benelux NV contro Consiglio dell'Unione europea, proposto il 6 maggio 2003

C 213/6                    IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.9.2003
2.      In caso di soluzione affermativa della questione sub 1, se            Ricorso della Strabag Benelux NV contro la sentenza
        venga meno il carattere tributario della percezione dei               pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
        diritti ove lo Stato rinunci a far valere la sua quota                europee (Quinta Sezione) 25 febbraio 2003 nella causa
        relativa al negozio giuridico, non applicando la norma                T-183/00, Strabag Benelux NV contro Consiglio dell’Unio-
        dell’ordinamento del Land che dispone il versamento allo                          ne europea, proposto il 6 maggio 2003
        Stato di una quota dei diritti.
                                                                                                      (Causa C-186/03 P)
                                                                                                        (2003/C 213/11)
                                                                              Il 6 maggio 2003 la Strabag Benelux NV, rappresentata dai
                                                                              sigg. A. Delvaux e V. Bertrand, con domicilio eletto in
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                        Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
nale Amministrativo per la Sardegna con ordinanza                             Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
15 gennaio 2003 e 12 febbraio 2003, nella causa dinanzi                       dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta
ad esso pendente fra Impresa Portuale di Cagliari Srl                         Sezione) 25 febbraio 2003 nella causa T-183/00, Strabag
e Tirrenia di Navigazione SpA e nei confronti della                           Benelux NV contro Consiglio dell’Unione europea.
            C.T.O. Combined Terminals Operators Srl
                                                                              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                            (Causa C-174/03)
                                                                              —     annullare la sentenza del Tribunale nella parte in cui
                                                                                    respinge i ricorsi di annullamento e per risarcimento in
                             (2003/C 213/10)                                        quanto non fondati;
                                                                              —     accogliere le conclusioni della società Strabag in tali
                                                                                    ricorsi e, conseguentemente,
Con ordinanza 15 gennaio 2003 e 12 febbraio 2003, pervenu-                          —     annullare la decisione 12 aprile 2000, con la quale
ta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità                              il Consiglio ha aggiudicato alla società De Waele
europee il 14 aprile 2003 nella causa dinanzi ad esso pendente                            l’appalto per lavori generali di ristrutturazione e di
fra Impresa Portuale di Cagliari Srl e Tirrenia di Navigazione                            manutenzione, oggetto del bando di gara n. 107865
SpA e nei confronti della C.T.O. Combined Terminals Oper-                                 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
ators Srl, il Tribunale Amministrativo per la Sardegna ha                                 europee S. 146 del 30 luglio 1999, ed ha, implicita-
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                              mente, respinto l’offerta della società Strabag;
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                    —     condannare il Consiglio dell’Unione europea a paga-
a)      se, alla stregua dei «considerando» contenuti nella direttiva                     re alla società Strabag, salvo aumenti, l’importo di
        n. 93/38 (1), una società del settore del trasporto maritti-                      BEF 153 421 286 o di EUR 3 803 214, nonché gli
        mo, che opera in alcuni casi, in regime di monopolio di                           interessi su detta somma al tasso del 6 % a decorrere
        fatto ed in altri casi in regime di libera concorrenza, e che                     dal 12 aprile 2000;
        usufruisce di aiuti statali deve ritenersi assoggettata
        sempre alla direttiva comunitaria di cui sopra;                       —     condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.
        e, infine, laddove si ritenesse che la società deve rispettare
        le regole dell’evidenza pubblica,
                                                                              Motivi e principali argomenti
b)      se le «specifiche tecniche», di cui si parla nell’art. 18 della
        direttiva n. 93/38 (recepito dall’articolo 19 del decreto             La ricorrente adduce quattro motivi a sostegno della sua
        legislativo n. 158/95), devono essere preventivamente                 domanda.
        fissate, rispetto al procedimento di scelta del contraente e
        devono soggiacere ad una qualche forma di pubblicità.
                                                                              Il primo motivo è diviso in due parti. In primo luogo, la
                                                                              ricorrente contesta al Tribunale l’inosservanza delle nozioni di
( 1) GU L 199 del 9.08.1993, pag. 84. Direttiva del Consiglio, del
                                                                              contratto e di decisione, in quanto esso ha stabilito che il
     14 giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti          contratto concluso dal Consiglio con l’aggiudicataria corri-
     erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi       sponde alla decisione di aggiudicazione dell’appalto. In secon-
     di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle             do luogo, essa sostiene la violazione da parte del Tribunale
     telecomunicazioni.                                                       dell’art. 8, n. 3, della direttiva 93/37/CEE, che coordina le
                                                                              procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, in
                                                                              quanto esso ha deciso che il verbale richiesto da tale disposizio-
                                                                              ne poteva essere costituito da tre documenti, cioè la relazione
 ---pagebreak--- 6.9.2003                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 213/7
alla Commissione consultiva degli acquisti e degli appalti                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-
(CCAM), il parere favorevole della CCAM e il bando di gara                    beitsgericht Berlin, con ordinanza 30 aprile 2003, nella
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.                                          causa Irmtraud Junk, contro Rechtsanwalt Wolfgang
                                                                              Kühnel, in qualità di curatore del patrimonio della ditta
                                                                                 AWO Gemeinnützige Pflegegesellschaft Südwest mbH
                                                                                                       (Causa C-188/03)
Con il suo secondo motivo, la ricorrente sostiene l’esistenza di
una contraddizione nei motivi della sentenza impugnata, in
                                                                                                        (2003/C 213/12)
quanto il Tribunale ha statuito che il contratto concluso tra
il Consiglio e l’aggiudicataria corrisponde alla decisione di
aggiudicazione (punto 44) ma ha esaminato la lettera del
Consiglio 11 maggio 2000 per verificare che la decisione di                   Con ordinanza 30 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
aggiudicazione fosse sufficientemente motivata (punti 56-58).                 della Corte il 7 maggio 2003, nella causa Irmtraud Junk,
In subordine, la ricorrente contesta al Tribunale di aver violato             contro Rechtsanwalt Wolfgang Kühnel, in qualità di curatore
l’obbligo di motivazione stabilito dall’art. 253 CE, in quanto                del patrimonio della ditta AWO Gemeinnützige Pflegegesell-
ha ritenuto sufficientemente motivata la lettera del Consiglio                schaft Südwest mbH, l’Arbeitsgericht Berlin ha sottoposto alla
11 marzo 2000, in considerazione, in particolare, dell’art. 8,                Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
n. 1, della direttiva 93/37.                                                  pregiudiziali:
                                                                              1)    Se la direttiva del Consiglio 20 luglio 1998, 98/59/CE (1),
                                                                                    concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                                    membri in materia di licenziamenti collettivi, debba essere
Con il terzo motivo la ricorrente fa valere la violazione da                        interpretata nel senso che la nozione di «Entlassung»
parte del Tribunale degli artt. 18 e 30, nn. 1 e 2, della direttiva                 (licenziamento) di cui all’art. 1, n. 1, lett. a), della
93/37, del capitolato d’oneri e dei principi di uguaglianza e                       direttiva, corrisponda alla dichiarazione di licenziamento
trasparenza, in quanto esso ha deciso che i criteri qualitativi                     («Kündigung») intesa come il primo atto diretto ad
servono principalmente a verificare che ogni offerente possieda                     estinguere il rapporto di lavoro oppure essa significhi
le competenze e le capacità essenziali per l’esecuzione dei                         l’estinzione del rapporto di lavoro conseguente al decorso
lavori e che i criteri di aggiudicazione, in particolare quelli                     del termine di preavviso di licenziamento.
qualitativi e quantitativi, hanno un peso diverso che non risulta
dal capitolato d’oneri.                                                       2)    Nell’eventualità che la nozione di «Entlassung» debba
                                                                                    essere intesa come dichiarazione di licenziamento
                                                                                    («Kündigung»), se la direttiva richieda che tanto la proce-
                                                                                    dura di consultazione di cui all’art. 2 della direttiva quanto
                                                                                    la procedura di notifica di cui agli artt. 3 e 4 della
Con il quarto motivo la ricorrente sostiene che il Tribunale ha                     direttiva siano concluse prima della dichiarazione dei
snaturato la sua argomentazione in quanto ha stabilito che,                         licenziamenti.
per i tre criteri rispetto ai quali l’offerta della Strabag prevaleva
su quella dell’aggiudicataria, la ricorrente metteva in dubbio le
                                                                              (1 ) GU L 225, pag. 16.
valutazioni del Consiglio nella sua relazione alla CCAM,
mentre essa rimproverava a quest’ultimo di avere esternato nel
procedimento dinanzi al Tribunale giudizi diversi da quelli
contenuti in tale relazione.
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
A sostegno della sua domanda di risarcimento la ricorrente                    gericht Hamburg, con ordinanza 29 aprile 2003, nella
afferma che il Consiglio ha agito, nell’aggiudicazione dell’appal-            causa Dott. Georg Friedrich Baur junior, in qualità di
to, illegittimamente ed in modo tale da implicare la responsabi-              esecutore testamentario dell’eredità del Dott. Georg Frie-
lità extracontrattuale dello stesso. Tale comportamento illegitti-                                    drich Baur senior
mo ha causato un danno rilevante per la società Strabag, poiché
essa non ha ottenuto il beneficio derivante dall’esecuzione                                            (Causa C-194/03)
dell’appalto e la sua immagine commerciale e la sua reputazio-
ne sono state pregiudicate. La ricorrente stima la totalità del
                                                                                                        (2003/C 213/13)
danno pari a EUR 3 803 214, ossia il 10 % del volume d’affari
che contava di ottenere.
                                                                              Con ordinanza 29 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 12 maggio 2003, nella causa Dott. Georg
                                                                              Friedrich Baur junior, in qualità di esecutore testamentario
                                                                              dell’eredità del Dott. Georg Friedrich Baur senior, il Finazgericht