CELEX: C1999/226/20
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-160/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 30 aprile 1999

C 226/12                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.8.1999
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arron-                    2. Se, nel caso in cui il requisito di autorizzazione costituisca
dissementsrechtbank di Roermond, con ordinanza                                  un ostacolo al principio della libera prestazione dei servizi
28 aprile 1999, nella causa B.S.M. Geraets-Smits contro                         sancito dagli artt. 59 e 69 del Trattato CE, i motivi
Stichting Ziekenfonds VGZ, e H.T.M. Peerbooms contro                            imperativi di interesse generale menzionati dai convenuti
           Stichting CZ groep zorgverzekeringen                                 (tra l’altro, nella soprammenzionata lettera del convenuto
                                                                                n. 1 del 14 luglio 1998) siano sufficienti: perché l’ostacolo
                                                                                si ritenga giustificato.
                          (Causa C-157/99)
                           (1999/C 226/19)
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica francese, proposto il 30 aprile 1999
Con ordinanza 28 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 30 aprile 1999, nella causa B.S.M. Geraets-Smits
contro Stichting Ziekenfonds VGZ, e H.T.M Peerbooms contro                                           (Causa C-160/99)
Stichting CZ groep zorgverzekeringen, l’Arrondissements-
rechtbank di Roermond ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                           (1999/C 226/20)
                                                                           Il 30 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai signori Frank Benyon, consigliere giuridico,
1.                                                                         e Bernard Mongin, membro del servizio giuridico, in qualità di
                                                                           agenti, con domicilio eletto presso il signor Carlos Gómez de
                                                                           la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha proposto
                                                                           alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
    a) Se gli artt. 59 e 60 del Trattato CE vadano interpretati            contro la Repubblica francese.
        nel senso che sia con essi incompatibile una disposizio-
        ne quale il combinato disposto dell’art. 9, n. 4,
        della legge sulle casse malattie e dell’art. 1 della               La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
        regolamentazione dell’assicurazione delle casse malat-             voglia:
        tie per l’assistenza all’estero, in quanto in esse si
        stabilisce che un assicurato presso una cassa malattia             1. constatare che, mantenendo immutato l’art. 257, par. 1,
        necessiti della previa autorizzazione della cassa malattia              del code des douanes 11 maggio 1977 nei riguardi degli
        per potersi rivolgere ad una persona o istituto al di                   armatori comunitari cui si applica l’art. 1, n. 1, del
        fuori dei Paesi Bassi al fine di far valere il suo diritto a            regolamento del Consiglio 7 dicembre 1992,
        prestazioni.                                                            3577/92/CEE, concernente l’applicazione del principio
                                                                                della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra
                                                                                Stati membri (cabotaggio marittimo) (1), la Francia ha
                                                                                mancato agli obblighi che le incombono in virtù del
    b) Quale sia la soluzione della questione sub 1) a), qualora                suddetto regolamento;
        l’autorizzazione ivi menzionata venga rifiutata, oppure
        non pervenga, poiché la cura di cui trattasi nell’altro            2. condannare la Repubblica francese alle spese.
        Stato membro non viene considerata come «usuale
        nell’ambito professionale» e perciò non è considerata
        una prestazione ai sensi dell’art. 8 della legge sulle             Motivi e argomenti principali del ricorso
        casse malattie. Se faccia differenza, al riguardo, il se
        ci si basi unicamente su concezioni del contesto
        professionale olandese e se al riguardo vengano appli-             Sebbene il regolamento 3577/92/CEE sia dotato di effetto
        cati criteri di valutazione scientifica nazionali o interna-       diretto, il mantenimento in vigore dell’art. 257, par. 1, del
        zionali, ed in tal caso, in quale relazione. Se sia al             code des douanes, che riserva i trasporti effettuati tra i
        riguardo rilevante il se la cura di cui trattasi venga             porti della Francia metropolitana alle navi battenti bandiera
        rimborsata in base al sistema di legislazione sociale              nazionale, crea una situazione d’incertezza giuridica e di
        dell’altro Stato membro.                                           ambiguità che fa sorgere agli interessati dubbi quanto alle
                                                                           possibilità loro offerte di invocare il dirito comunitario. La
                                                                           circostanza che la pubblicazione del regolamento sarebbe stata
                                                                           segnalata alle competenti autorità dei servizi esterni dello Stato
    c) Quale sia la soluzione della questione sub 1) a), qualora           non vale a porre fine all’infrazione contestata.
        la cura all’estero sia considerata usuale e quindi una
        prestazione ma la menzionata autorizzazione venga
        rifiutata per il fatto che attualmente un’adeguata assis-          (1) GU L 364 del 12.12.1992, pag. 7.
        tenza possa essere ottenuta presso un prestatore di
        cure convenzionato olandese e la cura all’estero non è
        pertanto necessaria per le cure mediche.