CELEX: E2013P0016
Language: it
Date: 2013-07-09 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 9 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-16/13)

10.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/7
            
         Ricorso proposto il 9 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
   (Causa E-16/13)
   2013/C 294/07
   In data 9 luglio 2013 dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto ricorso contro l'Islanda dall'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Catherine Howdle, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgium.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare entro i termini previsti le misure necessarie per l'attuazione dell'atto di cui al punto 7b dell'allegato XIX dell'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2008/122/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda alcuni aspetti della multiproprietà, dei prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita e di scambio), adattato all'accordo SEE dal relativo protocollo 1, o di comunicarle senza indugio all'Autorità di vigilanza EFTA, l'Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all'atto in questione e all'articolo 7 dell'accordo;
            
         
               2)
            
            
               condannare l'Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso:
   
               —
            
            
               la presente istanza dell'Autorità di vigilanza EFTA riguarda l'inadempimento da parte dell'Islanda dell'obbligo di conformarsi, entro l'11 settembre 2012, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 11 luglio 2012 riguardante la mancata osservanza di detto Stato dell'obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2008/122/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda alcuni aspetti della multiproprietà, dei prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita e di scambio («l'atto»), cui è fatto riferimento al punto 7b dell'allegato XIX dell'accordo sullo Spazio economico europeo, e come adattato all'accordo SEE dal relativo protocollo 1,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene di non disporre di alcuna informazione che potrebbe indicare che l'atto è stato pienamente attuato.