CELEX: 31972D0282
Language: it
Date: 1972-07-03 00:00:00
Title: 72/282/CECA: Decisione della Commissione, del 3 luglio 1972, ai sensi dell'articolo 88 del trattato CECA, con cui si constata che la Repubblica italiana è venuta meno ai suoi obblighi omettendo di fornire alla Commissione alcune informazioni riguardanti l'applicazione di regimi di aiuti a favore dell'industria siderurgica (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31972D0282

72/282/CECA: Decisione della Commissione, del 3 luglio 1972, ai sensi dell'articolo 88 del trattato CECA, con cui si constata che la Repubblica italiana è venuta meno ai suoi obblighi omettendo di fornire alla Commissione alcune informazioni riguardanti l'applicazione di regimi di aiuti a favore dell'industria siderurgica (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 179 del 07/08/1972 pag. 0007 - 0008 edizione speciale danese: serie II tomo VIII pag. 0078  edizione speciale inglese: serie II tomo VIII pag. 0078 

		Decisione della Commissionedel 3 luglio 1972ai sensi dell'articolo 88 del trattato CECA con cui si constata che la Repubblica italiana è venuta meno ai suoi obblighi omettendo di fornire alla Commissione alcune informazioni riguardanti l'applicazione di regimi di aituti a favore dell'industria siderurgica(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)(72/282/CECA)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 88, primo comma, nonché gli articoli 4, 47, 67 e 86;considerando che in particolare con le leggi n. 614 del 22 luglio 1966, n. 1419 del 15 dicembre 1947, n. 135 del 16 aprile 1954, n. 623 del 30 luglio 1959, n. 649 del 25 luglio 1951, n. 38 del 15 febbraio 1968, n. 1089 del 25 ottobre 1968 e con il decreto n. 1523 del 30 giugno 1967, la Repubblica italiana ha istituito regimi di aiuti che comportano crediti preferenziali, sovvenzioni e agevolazioni fiscali;considerando che, in determinate circostanze, le imprese siderurgiche possono beneficiare di una o più misure di aiuto istituite dalle citate leggi;considerando che l'articolo 4 c) del trattato CECA vieta gli aiuti a favore della siderurgia e che tale divieto riguarda ugualmente l'applicazione di regimi generali di aiuto che avvantaggiano in particolare il settore dell'acciaio;considerando inoltre che per aiuti degli Stati si intendono gli interventi di uno Stato membro capaci di avere ripercussioni sensibili sulle condizioni della concorrenza nell'industria dell'acciaio; che, in base alle disposizioni dell'articolo 67, paragrafo 1, del trattato CECA, tali interventi devono essere comunicati alla Commissione dallo Stato interessato;considerando che la Commissione ha il compito di esaminare se gli aiuti accordati dagli Stati membri alla siderurgia rientrino o meno nelle disposizioni dell'articolo 4, lettera c), e, in caso negativo, in che modo debbano essere valutati sotto il profilo delle disposizioni dell'articolo 67, paragrafi 2 e 3 del trattato CECA;considerando che ai sensi degli articoli 47, 67 e 86 del trattato CECA gli Stati membri hanno l'obbligo di fornire alla Commissione tutte le informazioni utili e necessarie per l'adempimento della sua missione nel settore in questione;considerando che le informazioni sugli aiuti in questione, se sono globalizzate per anno, non consentono di accertare se, in ciascun caso di concessione di aiuti in favore della siderurgia, le condizioni applicate sono identiche a quelle accordate ad altre industrie che beneficiano dello stesso regime di aiuti;considerando che, con lettera del 12 marzo 1970, n. 70-22229, la Commissione ha invitato la Repubblica italiana a notificarle sia le misure già adottate in favore dell'industria dell'acciaio sia i progetti di aiuti in favore della siderurgia basati sui regimi generali di aiuti;considerando che con lettera del 13 maggio 1971, n. 71-23837, la Commissione si è di nuovo rivolta alla Repubblica italiana non avendo ricevuto risposta alla sua lettera n. 70-22229 del 12 marzo 1970;considerando che con la lettera del 13 maggio 1971, la Repubblica italiana è stata invitata a comunicare entro il termine di due mesi informazioni precise sugli aiuti — ammontare dei crediti e/o delle sovvenzioni, durata, tasso di interesse, preammortamento, agevolazioni fiscali — accordati a determinati investimenti siderurgici effettuati nel 1970;considerando che è stato inoltre richiesto alla Repubblica italiana di completare nel termine di due mesi, rispondendo a taluni quesiti, l'inventario degli aiuti accordati alla siderurgia;considerando che nella stessa lettera si ribadiva chiaramente che i casi di applicazione dei regimi generali o regionali di aiuti a favore di progetti di investimento nella siderurgia devono essere comunicati alla Commissione; che gli Stati membri non possono sottrarsi a questo obbligo facendo valere che una norma generale non può essere sottoposta ad un esame specifico ai sensi delle disposizioni del trattato di Parigi;considerando che la Repubblica italiana ha omesso di rispondere alle lettere della Commissione del 12 marzo 1970 e del 13 maggio 1971;considerando che la Commissione aveva fissato un termine di due mesi per la comunicazione di tali informazioni e che tale termine deve essere considerato sufficiente;considerando che la mancata comunicazione delle informazioni chieste dalla Commissione con lettere del 12 marzo 1970 e del 13 maggio 1971 costituisce violazione degli obblighi che incombono alla Repubblica italiana in base agli articoli 47, 67 e 86 del trattato CECA;considerando che con lettera del 6 gennaio 1972, n. 72-20061, la Commissione si è rivolta alla Repubblica italiana per invitarla ai sensi dell'articolo 88, primo comma, a presentare le sue osservazioni in merito alla citata violazione entro il termine di due mesi dall'invio della lettera stessa;considerando che la Repubblica italiana ha omesso di rispondere alla lettera della Commissione del 6 gennaio 1972;considerando che l'articolo 88 prevede la fissazione, da parte della Commissione, di un termine entro il quale lo Stato in questione deve provvedere all'esecuzione del suo obbligo,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La Repubblica italiana, omettendo di comunicare le informazioni richieste dalla Commissione con lettere del 13 maggio 1971, n. 71-23837 e del 6 gennaio 1972, n. 72-20061, non ha adempiuto un obbligo cui è soggetta per effetto degli articoli 47, 67 e 86 del trattato CECA.Articolo 2La Repubblica italiana dispone di un termine di due mesi per provvedere all'adempimento dell'obbligo di cui sopra.Articolo 3La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 3 luglio 1972.Per la CommissioneIl PresidenteS. L. Mansholt--------------------------------------------------