CELEX: 31997D0425
Language: it
Date: 1997-06-30 00:00:00
Title: 97/425/CE: Decisione del Consiglio del 30 giugno 1997 che autorizza gli Stati membri ad applicare e a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, secondo la procedura di cui alla direttiva 92/81/CEE

Avis juridique important

|

31997D0425

97/425/CE: Decisione del Consiglio del 30 giugno 1997 che autorizza gli Stati membri ad applicare e a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, secondo la procedura di cui alla direttiva 92/81/CEE  

Gazzetta ufficiale n. L 182 del 10/07/1997 pag. 0022 - 0027

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 30 giugno 1997 che autorizza gli Stati membri ad applicare e a continuare ad applicare a determinati oli minerali utilizzati per fini specifici le già esistenti riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, secondo la procedura di cui alla direttiva 92/81/CEE (97/425/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali (1), in particolare l'articolo 8, paragrafi 4 e 6,vista la proposta della Commissione (2),visto il parere del Parlamento europeo (3),considerando che a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, ha autorizzato uno Stato membro ad introdurre esenzioni o riduzioni per le accise applicate agli oli minerali, in base a considerazioni politiche specifiche;considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 6 della direttiva 92/81/CEE il Consiglio deve riesaminare la situazione anteriormente al 31 dicembre 1996 sulla base della relazione presentata dalla Commissione;considerando che alcuni Stati membri hanno informato la Commissione che intendono continuare ad applicare alcune esenzioni o riduzioni di questo tipo previste nel loro diritto fiscale o a introdurne di nuove, a cui si dovrebbe applicare la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4 precitato;considerando che gli altri Stati membri sono stati informati in proposito;considerando che per specifiche considerazioni di ordine politico, alcune esenzioni e riduzioni dovrebbero continuare ad avere effetto fino al 31 dicembre 1999 ed altre fino al 31 dicembre 1998; che si dovrebbe prevedere una proroga oltre la suddetta data; che le riduzioni o esenzioni saranno periodicamente riesaminate dalla Commissione per garantire la loro compatibilità con il funzionamento del mercato interno e con gli altri obiettivi del trattato;considerando che alcune esenzioni e riduzioni dovrebbero essere abolite a decorrere dal 1° gennaio 1998,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 A norma dell'articolo 8, paragrafi 4 e 6 della direttiva 92/81/CEE del Consiglio e fatti salvi gli obblighi imposti dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali (4), i seguenti Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o esenzioni dall'accisa indicate in appresso fino al 31 dicembre 1999 e a continuare ad applicare automaticamente per periodi successivi di due anni, salvo che, prima della scadenza di detti periodi, il Consiglio decida all'unanimità, su proposta della Commissione, se abrogare o modificare in tutto o in parte tali deroghe:1. Regno del Belgio:- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il gas di petrolio liquefatto (LPG), il gas naturale ed il metano,- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto.2. Regno di Danimarca:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per il rimborso parziale al settore commerciale, a condizione che le accise in questione siano conformi alle disposizioni comunitarie e a condizione che l'importo versato e non rimborsato rispetti sempre le aliquote minime di accisa o di tassa di controllo sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per una riduzione dell'aliquota di accisa sul carburante per motori diesel al di fine di incoraggiare l'impiego di carburanti più rispettosi dell'ambiente, a condizione che tale incentivo sia connesso con le caratteristiche tecniche stabilite, compreso il peso specifico, il tenore di zolfo, il punto di distillazione, il numero e l'indice di cetano, e a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime dell'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.3. Repubblica federale di Germania:- per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto come carburante per il riscaldamento,- per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini scientifici,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.4. Repubblica ellenica:- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale,- per il gas di petrolio liquefatto e il metano utilizzati a fini industriali,- per l'utilizzazione da parte delle forze armate nazionali,- per un'esenzione dall'accisa sugli oli minerali per i carburanti destinati ai veicoli di servizio dell'ufficio del Primo Ministro e delle forze di polizia nazionali.5. Regno di Spagna:- per il gas di petrolio liquefatto utilizzato come carburante per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale,- per il gas di petrolio liquefatto utilizzato come carburante nei taxi,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.6. Repubblica francese:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 92/81/CEE,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa,- per il carburante usato nei taxi entro i limiti di un contingente annuo,- nel quadro di alcune politiche dirette ad aiutare le regioni colpite da spopolamento.7. Irlanda:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano impiegati come carburante per autotrazione,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa,- per la produzione di allumina nella regione di Shannon,- per i veicoli a motore impiegati dai disabili.8. Repubblica italiana:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il combustibile utilizzato nei taxi,- per l'utilizzazione di gas di idrocarburi di scarto come carburante,- per il metano impiegato come carburante per veicoli a motore,- per il consumo nelle provincie di Aosta e di Gorizia,- per le forze armate nazionali,- per le ambulanze.9. Granducato del Lussemburgo:- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano.10. Regno dei Paesi Bassi:- per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano,- per campioni di oli minerali destinati ad analisi, prove a livello di produzione o ad altri fini scientifici,- per le forze armate nazionali.11. Repubblica d'Austria:- per il gas di petrolio liquefatto utilizzato come carburante nei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri.12. Repubblica portoghese:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per un'esenzione dall'accisa sul gas di petrolio liquefatto, sul gas naturale e sul metano utilizzati come carburanti per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per una riduzione dell'aliquota di accisa sull'olio combustibile consumato nella regione autonoma di Madeira; tale riduzione non può essere superiore ai sovraccosti dovuti al trasporto dei prodotti stessi fino al luogo di consumo,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.13. Repubblica di Finlandia:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per la navigazione privata da diporto,- per un'esenzione dall'accisa per il metano e il gas di petrolio liquefatto usati per tutti gli scopi,- per aliquote ridotte per il gasolio ed il gasolio leggero per riscaldamento, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per aliquote ridotte per la benzina riformulata con o senza piombo, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.14. Regno di Svezia:- per un'aliquota di accisa ridotta sugli oli minerali destinati a usi industriali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per un'esenzione dall'accisa per il metano biologico ed altri gas residui,- per aliquote ridotte per il gasolio ed il gasolio leggero per riscaldamento in base alle classificazioni ambientali.15. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord:- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE,- per i veicoli adibiti al trasporto pubblico locale di passeggeri,- per il gas di petrolio liquefatto, il gas naturale e il metano impiegati come carburanti per autotrazione,- per la navigazione privata da diporto,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.Articolo 2 A norma dell'articolo 8, paragrafi 4 e 6 della direttiva 92/81/CEE e fatti salvi gli obblighi imposti dalla direttiva 92/82/CEE i seguenti Stati membri sono autorizzati ad applicare o a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o esenzioni dall'accisa indicate in appresso fino al 31 dicembre 1999, a meno che anteriormente a tale data il Consiglio decida all'unanimità, su proposta della Commissione, se tali deroghe debbano essere modificate o estese in tutto o in parte per un ulteriore periodo specifico:1. Regno del Belgio:- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa,- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorite l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota ridotta non sia inferiore a 6,5 ecu per tonnellata.2. Regno di Danimarca:- per l'applicazione di aliquote di accisa differenziate per la benzina erogata da distributori di benzina dotati di un sistema di recupero per i vapori di benzina e la benzina erogata da altri distributori, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.3. Repubblica ellenica:- per l'applicazione alla benzina verde di aliquote d'accisa differenziate a seconda delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.4. Regno di Spagna:- per l'applicazione alla benzina verde di aliquote d'accisa differenziate a seconda delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.5. Repubblica francese:- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla normativa comunitaria,- per l'esenzione dall'accisa sui gas utilizzati come carburanti per i trasporti pubblici entro i limiti di un contingente annuo.6. Irlanda:- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime previste dalla normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali.7. Repubblica italiana:- oli usati reimpiegati come combustibile, subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.8. Granducato del Lussemburgo:- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa,- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota ridotta non sia inferiore a 6,5 ecu per tonnellata.9. Repubblica d'Austria:- per il gas naturale e il metano,- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego sarebbe soggetto ad accisa.10. Repubblica portoghese:- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime previste dalla normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali,- per una riduzione dell'aliquota sugli oli combustibili pesanti volta a favorire l'impiego di combustibili meno inquinanti, a condizione che detto incentivo sia specificatamente collegato al tenore di zolfo dei combustibili stessi e che l'aliquota applicabile agli oli combustibili pesanti rispetti l'aliquota minima prevista dalla normativa comunitaria.11. Repubblica di Finlandia:- per gli oli usati reimpiegati come combustibile subito dopo il recupero oppure previo riciclaggio, il cui reimpiego è soggetto ad accisa.12. Regno di Svezia:- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime previste dalla normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali,- per un'aliquota di accisa ridotta sugli oli minerali destinati a usi industriali, con l'introduzione di un'aliquota più bassa di quella standard e di un'aliquota ridotta per le imprese ad elevata intensità energetica, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria e non provochino distorsioni di concorrenza,- per la navigazione aerea diversa da quella di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE.13. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord:- per una riduzione dell'aliquota d'accisa sul carburante per motori diesel, per incoraggiare l'impiego di carburanti più rispettosi dell'ambiente,- per l'applicazione alla benzina senza piombo di aliquote differenziate in funzione delle diverse categorie ambientali, a condizione che tali aliquote rispettino quelle minime previste dalla normativa comunitaria per quanto attiene agli oli minerali.Articolo 3 A norma dell'articolo 8, paragrafi 4 e 6 della direttiva 92/81/CEE e fatti salvi gli obblighi imposti dalla direttiva 92/82/CEE, i seguenti Stati membri sono autorizzati ad applicare o a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o esenzioni dall'accisa indicate in appresso fino al 31 dicembre 1998, a meno che, anteriormente a tale data, il Consiglio decida all'unanimità, su proposta della Commissione, se tali deroghe debbano essere modificate o estese in tutto o in parte per un ulteriore periodo specifico:1. Repubblica francese:- per il consumo in Corsica, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre le aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per un'esenzione per gli oli pesanti usati come combustibili per la produzione di allumina nella regione di Gardanne.2. Repubblica italiana:- per una esenzione dall'accisa sugli oli minerali utilizzati come combustibili per la produzione di allumina in Sardegna,- per una riduzione dell'accisa sull'olio combustibile necessario per la produzione di vapore e sul gasolio utilizzato nei forni di essiccamento e di «attivazione» dei setacci molecolari nella provincia di Reggio Calabria, a condizione che tale aliquota rispetti sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per una riduzione delle aliquote d'accisa sulle benzine consumate nel territorio del Friuli-Venezia Giulia, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per una riduzione delle aliquote d'accisa sugli oli minerali consumati nelle provincie di Udine e di Trieste, a condizione che tali aliquote rispettino le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria.3. Regno dei Paesi Bassi:- per aliquote ridotte sul gasolio usato dai veicoli commerciali, a condizione che tali aliquote di accisa rispettino sempre le aliquote minime stabilite dalla normativa comunitaria.Articolo 4 Le seguenti deroghe cessano di essere applicabili a decorrere dal 1° gennaio 1998:1. Regno del Belgio:- per motori usati per il drenaggio di terre allagate.2. Repubblica ellenica:- per una riduzione dell'aliquota d'accisa sul carburante per motori diesel, per incoraggiare l'impiego di carburanti più rispettosi dell'ambiente, a condizione che tale incentivo sia connesso con le caratteristiche tecniche stabilite, compreso il peso specifico, il tenore di zolfo, il punto di distillazione, il numero e l'indice di cetano, e a condizione che tali aliquote rispettino sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria,- per impianti di desalinizzazione,- per un'esenzione dell'accisa sugli oli minerali per i carburanti destinati ai veicoli di servizio dei metropoliti,- per la navigazione privata da diporto.3. Irlanda:- per il funzionamento dei fari.4. Repubblica italiana:- per motori usati per il drenaggio di terre allagate.5. Regno dei Paesi Bassi:- per motori usati per il drenaggio di terre allagate,- per impianti di desalinizzazione.6. Regno di Svezia:- per aliquote ridotte per il gasolio ed il gasolio leggero per riscaldamento in base alle classificazioni ambientali.7. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord:- per il funzionamento dei fari.Articolo 5 1. Le decisioni del Consiglio 92/510/CEE (5), 93/697/CE (6), 95/585/CE (7), 96/273/CE (8), 96/418/CE (9), 97/91/CE (10), 97/92/CE (11), 97/93/CE (12) e 97/136/CE (13) sono abrogate a decorrere dal 1° luglio 1997.2. Le seguenti autorizzazioni, concesse a seguito di richieste presentate in base a considerazioni politiche specifiche e da considerarsi tacitamente approvate dal Consiglio allo scadere del periodo di due mesi previsto dall'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE, sono abrogate a decorrere dal 1° luglio 1997:- l'autorizzazione concessa alla Germania in base alla richiesta del 15 marzo 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994;- l'autorizzazione concessa alla Spagna in base alla richiesta del 17 maggio 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 17 giugno 1994;- l'autorizzazione concessa alla Francia in base alla richiesta del 13 dicembre 1993, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994;- l'autorizzazione concessa alla Francia in base alla richiesta del 23 novembre 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 19 dicembre 1994;- l'autorizzazione concessa all'Italia in base alla richiesta del 15 marzo 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 5 aprile 1994;- l'autorizzazione concessa all'Irlanda in base alla richiesta del 30 luglio 1993, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 15 settembre 1993;- l'autorizzazione concessa al Portogallo in base alla richiesta dell'11 marzo 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 7 aprile 1994;- l'autorizzazione concessa al Regno Unito in base alla richiesta del 20 gennaio 1994, notificata dalla Commissione agli Stati membri il 24 febbraio 1994.Articolo 6 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Lussemburgo, addì 30 giugno 1997.Per il ConsiglioIl presidenteA. NUIS(1) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 12. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU n. L 365 del 31. 12. 1994, pag. 46).(2) GU n. C 382 del 18. 12. 1996, pag. 5.(3) GU n. C 200 del 30. 6. 1997.(4) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 19. Direttiva modificata dalla direttiva 94/74/CE (GU n. L 365 del 31. 12. 1994, pag. 46).(5) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 16.(6) GU n. L 321 del 23. 12. 1993, pag. 29.(7) GU n. L 327 del 30. 12. 1995, pag. 33.(8) GU n. L 102 del 25. 4. 1996, pag. 40.(9) GU n. L 172 dell'11. 7. 1996, pag. 22.(10) GU n. L 29 del 31. 1. 1997, pag. 53.(11) GU n. L 29 del 31. 1. 1997, pag. 54.(12) GU n. L 29 del 31. 1. 1997, pag. 55.(13) GU n. L 52 del 22. 2. 1997, pag. 18.