CELEX: 52013PC0009
Language: it
Date: 2013-01-18
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca

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		52013PC0009
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca /* COM/2013/09 final - 2013/0007 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE) distingue tra il potere delegato alla Commissione di adottare
atti non legislativi di portata generale che integrano o modificano determinati
elementi non essenziali dell'atto legislativo, come previsto dall'articolo 290,
paragrafo 1, del TFUE (atti delegati), e le competenze conferite alla
Commissione per adottare condizioni uniformi di esecuzione degli atti
giuridicamente vincolanti dell'Unione, come previsto dall'articolo 291,
paragrafo 2, del TFUE (atti di esecuzione).
Nell'ambito dell'allineamento del regolamento
(CE) n. 1224/2009 alle nuove disposizioni del TFUE che disciplinano il
processo decisionale, i poteri attualmente conferiti alla Commissione da tale
regolamento sono stati riclassificati come poteri delegati e competenze di
esecuzione. 
In tale contesto è stato elaborato un progetto
di proposta di modifica del regolamento (CE) n. 1224/2009.
Ai sensi dell'articolo 290 del trattato, il
legislatore può conferire alla Commissione competenze per completare o
modificare taluni elementi non essenziali di detto regolamento.
Occorre conferire alla Commissione il potere
di adottare atti delegati al fine di concedere esenzioni dall'obbligo di
notifica preventiva e dall'obbligo di compilare e trasmettere dichiarazioni di
trasbordo, di stabilire modalità e frequenze diverse per la trasmissione dei
dati, di adottare norme per la conservazione a bordo di piani di stivaggio per
determinati prodotti della pesca trasformati, di definire livelli limite di
catture per i fermi in tempo reale delle attività di pesca, di modificare le
distanze alle quali le navi, in determinate circostanze, sono tenute a cambiare
la loro posizione, di modificare la soglia al di sotto della quale i prodotti
della pesca non sono soggetti alle disposizioni in materia di tracciabilità,
prima vendita e note di vendita e di stabilire le attività di pesca soggette a
programmi specifici di controllo ed ispezione.
2.           ESITO DELLA CONSULTAZIONE CON LE PARTI
INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
Non è stato necessario consultare parti
interessate né effettuare una valutazione dell'impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·      Sintesi delle misure proposte
Individuare le competenze conferite alla Commissione
dal regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e classificarle come poteri
delegati o di esecuzione.
Adeguare talune disposizioni alle procedure
decisionali del TFUE.
·      Base giuridica
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
·      Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione
europea.
·      Principio di proporzionalità
La proposta modifica misure già esistenti nel
regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio; pertanto fa salvo il
principio di proporzionalità.
·      Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Parlamento
europeo e del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il
seguente motivo: un regolamento deve essere modificato da un regolamento.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La presente misura non comporta alcuna spesa
supplementare per il bilancio dell'Unione.
2013/0007 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n. 1224/2009
del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire
il rispetto delle norme della politica comune della pesca
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (CE) n. 1224/2009
del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo
comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della
pesca[1],
conferisce alla Commissione competenze di esecuzione in relazione ad alcune
delle disposizioni di detto regolamento. 
(2)       A seguito dell'entrata in
vigore del trattato di Lisbona è necessario allineare agli articoli 290 e 291
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea i poteri conferiti ai sensi del
regolamento (CE) n. 1224/2009.
(3)       Al fine di sviluppare alcune
disposizioni del regolamento (CE) n. 1224/2009, occorre delegare alla
Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell'articolo 290 del trattato
sul funzionamento dell'Unione europea in relazione agli aspetti seguenti:
–     
l'esenzione dall'obbligo di notifica preventiva per
determinate categorie di pescherecci;
–     
l'esenzione dall'obbligo di compilare e trasmettere
dichiarazioni di trasbordo per determinate categorie di pescherecci;
–     
l'adozione di modalità e frequenze diverse per la
trasmissione dei dati dagli Stati membri alla Commissione ai fini della
registrazione delle catture e dello sforzo di pesca; 
–     
l'adozione di norme per la conservazione a bordo di
piani di stivaggio per determinati prodotti della pesca trasformati;
–     
la definizione di livelli limite di catture per i
fermi in tempo reale;
–     
la modifica delle distanze alle quali le navi,
superato un determinato livello limite di catture, sono tenute a cambiare la
loro posizione;
–     
la modifica della soglia al di sotto della quale i
prodotti della pesca non sono soggetti alle disposizioni in materia di
tracciabilità;
–     
la modifica della soglia al di sotto della quale i
prodotti della pesca non sono soggetti alle disposizioni in materia di prima
vendita;
–     
l'esenzione dall'obbligo di presentare note di
vendita per i prodotti della pesca sbarcati da determinate categorie di
pescherecci;
–     
la modifica della soglia al di sotto della quale i
prodotti della pesca non sono soggetti all'obbligo di compilare note di
vendita;
–     
la definizione delle attività di pesca soggette a
programmi specifici di controllo ed ispezione;
–     
l'adozione di modalità e frequenze diverse per la
trasmissione dei dati dagli Stati membri alla Commissione nell'ambito di
progetti pilota.
(4)       È particolarmente importante
che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori,
anche a livello di esperti. Quando elabora e redige atti delegati la
Commissione è tenuta a procedere alla trasmissione simultanea, tempestiva ed appropriata
dei relativi documenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(5)                   Al fine di
garantire condizioni uniformi per l'attuazione del regolamento (CE) n. 1224/2009,
occorre conferire alla Commissione competenze di esecuzione ai sensi dell'articolo
291 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea in relazione agli
aspetti seguenti:
–     
licenze di pesca;
–     
autorizzazioni di pesca;
–     
sistema di controllo dei pescherecci via satellite;
–     
coefficienti di conversione per convertire il peso
del pesce immagazzinato o trasformato in peso di pesce vivo;
–     
compilazione e trasmissione del giornale di bordo,
sempreché non formino oggetto di atti delegati;
–     
metodologia applicabile ai piani di campionamento
per i pescherecci non soggetti agli obblighi relativi al giornale di bordo;
–     
compilazione e trasmissione della dichiarazione di
trasbordo, sempreché non formino oggetto di atti delegati;
–     
compilazione e presentazione della dichiarazione di
sbarco;
–     
metodologia applicabile ai piani di campionamento
per i pescherecci non soggetti agli obblighi relativi alla dichiarazione di
sbarco;
–     
formati per la trasmissione dei dati relativi alle
catture e allo sforzo alla Commissione;
–     
chiusura di un'attività di pesca da parte della
Commissione;
–     
misure correttive in caso di chiusura di un'attività
di pesca da parte della Commissione;
–     
controlli della capacità di pesca degli Stati
membri;
–     
certificazione e controllo fisico della potenza del
motore di propulsione;
–     
metodologia applicabile ai piani di campionamento
per il controllo della potenza motrice;
–     
approvazione, da parte della Commissione, dei piani
di controllo nei porti designati;
–     
calcolo di livelli limite di catture per i fermi in
tempo reale;
–     
fermi in tempo reale;
–     
definizione, notifica e valutazione di piani di
campionamento per la pesca ricreativa;
–     
informazioni sui prodotti della pesca e dell'acquacoltura
destinate ai consumatori;
–     
approvazione, da parte della Commissione, di piani
di campionamento, piani di controllo e programmi comuni di controllo in materia
di pesatura;
–     
metodologia applicabile ai piani di campionamento,
ai piani di controllo e ai programmi comuni di controllo in materia di
pesatura;
–     
contenuto e formato delle note di vendita;
–     
formato dei rapporti di sorveglianza;
–     
rapporti di ispezione;
–     
banca dati elettronica per il caricamento dei
rapporti di ispezione e sorveglianza;
–     
definizione di un elenco di ispettori dell'Unione;
–     
fissazione di quantitativi come misura correttiva
in caso di mancato procedimento da parte dello Stato membro di sbarco o di
trasbordo;
–     
sistema di punti per infrazioni gravi, sempreché
non formi oggetto di atti delegati;
–     
attività di pesca soggette a programmi specifici di
controllo ed ispezione;
–     
proroga del termine per la trasmissione dei
risultati di indagini amministrative alla Commissione;
–     
definizione di un piano d'azione in caso di
irregolarità o carenze nel sistema di controllo di uno Stato membro;
–     
sospensione e soppressione dell'assistenza
finanziaria dell'Unione;
–     
chiusura di attività di pesca per inadempimento
degli obiettivi della politica comune della pesca;
–     
detrazione di contingenti;
–     
detrazione dello sforzo di pesca;
–     
detrazione di contingenti per inadempimento delle
norme della politica comune della pesca;
–     
misure transitorie;
–     
approvazione, da parte della Commissione, di piani
nazionali per l'attuazione del sistema di convalida dei dati;
–     
analisi e verifica dei dati;
–     
elaborazione di norme e procedure comuni volte a
garantire la trasparenza della comunicazione;
–     
gestione di siti e servizi web;
–     
contenuto e formato delle relazioni degli Stati
membri sull'applicazione del presente regolamento.
Se è richiesto il controllo degli Stati membri,
tali competenze devono essere esercitate in conformità del regolamento (UE) n. 182/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[2].
(6)       A seguito dell'entrata in
vigore del trattato di Lisbona è necessario adeguare la disposizione
concernente le misure d'emergenza, che prevede, in determinate condizioni, il
rinvio al Consiglio di determinate misure della Commissione.
(7)       A seguito dell'entrata in
vigore del trattato di Lisbona è necessario modificare alcune disposizioni che
conferiscono poteri decisionali unicamente al Consiglio per adeguarle alle
nuove procedure applicabili alla politica comune della pesca. Occorre pertanto
riformulare le seguenti disposizioni del regolamento (CE) n. 1224/2009:
–     
definizione di zone di restrizione della pesca;
–     
introduzione di nuove tecnologie;
–     
obbligo per determinati pescherecci di trasmettere
relazioni sullo sforzo di pesca;
–     
adozione, nell'ambito di ciascun piano pluriennale,
di una soglia di catture oltre la quale occorre utilizzare per lo sbarco un
porto designato o un luogo in prossimità della costa e periodicità della
comunicazione dei dati;
–     
creazione di zone di restrizione della pesca e
fissazione della data a partire dalla quale si applicano determinati obblighi
di controllo in relazione a tali zone;
–     
applicazione di misure di gestione specifiche alla
pesca ricreativa; 
–     
istituzione di un programma di osservazione di
controllo.
(8)       È pertanto opportuno
modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1224/2009, 
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1224/2009 è così
modificato:
(1)          L'articolo 4 è così modificato:
              a)       il punto 7 è
sostituito dal seguente:
         "7.        "ispettori dell'Unione":
funzionari di uno Stato membro, della Commissione o dell'organismo da
questa designato, i cui nomi sono contenuti nell'elenco redatto ai sensi dell'articolo 79;";
              b)       il punto 14 è sostituito
dal seguente:
         "14.      "zona di restrizione
della pesca": zona marina soggetta alla giurisdizione di uno Stato membro,
che è stata definita da un atto giuridicamente vincolante dell'Unione e in cui
le attività di pesca sono limitate o vietate;".
(2)          All'articolo 6, il paragrafo 5 è
sostituito dal seguente:
         "5.        Lo Stato membro di
bandiera rilascia, gestisce e ritira la licenza di pesca in conformità delle
modalità di applicazione, stabilite mediante atti di esecuzione, riguardanti la
validità della licenza e le informazioni minime ivi contenute. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2.".
(3)          All'articolo 7, il paragrafo 5
è sostituito dal seguente:
         "5.        Le modalità di
applicazione riguardanti la validità della licenza e le informazioni minime ivi
contenute sono stabilite mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione
sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.

         6.          Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda le disposizioni sull'applicabilità dell'autorizzazione di
pesca ai piccoli pescherecci.".
(4)          All'articolo 8, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
con riguardo alla marcatura e all'identificazione di pescherecci, imbarcazioni
ed attrezzi per quanto concerne:
(a)          
i documenti da conservare a bordo;
(b)         
le norme applicabili alla marcatura delle
imbarcazioni;
(c)          
le norme applicabili ad attrezzi fissi e sfogliare;
(d)         
le etichette;
(e)          
le boe;
(f)           
i cavi.".
(5)          L'articolo 9 è così modificato:
              a) il paragrafo 10 è sostituito dal
seguente:
         "10.      Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda:
(a)          
i requisiti dei dispositivi di localizzazione via
satellite installati a bordo dei pescherecci;
(b)         
le caratteristiche dei dispositivi di
localizzazione via satellite;
(c)          
le responsabilità dei comandanti relative ai
dispositivi di localizzazione via satellite;
(d)         
le misure di controllo che devono essere adottate
dallo Stato membro di bandiera;
(e)          
la frequenza di trasmissione;
(f)           
il controllo dell'entrata in zone specifiche e
della relativa uscita;
(g)          
la trasmissione di dati allo Stato membro costiero;
(h)          
le misure da adottare in caso di guasto tecnico o
mancato funzionamento del dispositivo di localizzazione via satellite;
(i)            
la mancata ricezione dei dati;
(j)           
il controllo e la registrazione delle attività di
pesca;
(k)         
l'accesso ai dati da parte della Commissione.";
              b) è aggiunto il seguente paragrafo
11:
         "11.      Le disposizioni
concernenti il formato per la trasmissione elettronica dei dati del sistema di
controllo dei pescherecci dallo Stato membro di bandiera allo Stato membro
costiero sono stabilite dalla Commissione mediante atti di esecuzione. Tali
atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(6)          L'articolo 13 è sostituito dal
seguente:
         "Articolo 13
         Nuove
tecnologie
         1.          Misure che impongano l'obbligo
di utilizzare dispositivi di controllo elettronici e strumenti di tracciabilità
quali le analisi genetiche possono essere adottate in conformità del trattato.
Per valutare la tecnologia da utilizzare, gli Stati membri, di propria
iniziativa o in collaborazione con la Commissione o con l'organismo da essa
designato, realizzano progetti pilota relativi a strumenti di tracciabilità,
quali le analisi genetiche, anteriormente al 1º giugno 2013.
         2.          L'introduzione di altre
nuove tecnologie di controllo della pesca può essere decisa in conformità del
trattato quando tali tecnologie consentono di migliorare il rispetto delle
norme della politica comune della pesca in modo economicamente efficace.".
(7)          L'articolo 14 è così modificato:
              a)       il paragrafo 7 è
sostituito dal seguente:
         "7.        Per convertire il peso
del pesce immagazzinato o trasformato in peso di pesce vivo, i comandanti dei
pescherecci dell'Unione applicano un fattore di conversione. Detto fattore di
conversione è stabilito dalla Commissione mediante atti di esecuzione. Tali
atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.";
              b)       il paragrafo 10 è
sostituito dal seguente:
          "10.      La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione con riguardo
ai seguenti aspetti: 
(a)          
compilazione e trasmissione di giornali di pesca in
formato cartaceo,
(b)         
modelli da utilizzare per i giornali di pesca in
formato cartaceo,
(c)          
istruzioni per la compilazione e la trasmissione di
giornali di pesca in formato cartaceo,
(d)         
termini per la trasmissione dei giornali di pesca,
(e)          
calcolo della tolleranza di cui al paragrafo 3.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.";
              c)       è aggiunto il seguente
paragrafo 11:
         "11.      Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 119 bis
per quanto riguarda i requisiti per la compilazione e la trasmissione dei dati
del giornale di pesca in formato cartaceo da parte dei pescherecci ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 3, e dell'articolo 25, paragrafo 3.".
(8)          L'articolo 15 è così modificato:
              a)       è aggiunto il seguente
paragrafo 1 bis:
         "1 bis.   I comandanti dei
pescherecci dell'Unione utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'acquacoltura
sono esentati dal disposto di cui al paragrafo 1.";
              b)       il paragrafo 9 è
sostituito dal seguente:
         "9.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda: 
(a)          
le disposizioni applicabili in caso di guasto
tecnico o mancato funzionamento dei sistemi elettronici di registrazione e
trasmissione;
(b)         
le misure da adottare in caso di mancata ricezione
dei dati;
(c)          
l'accesso ai dati e le misure da adottare in caso
di impossibilità di accedere ai dati stessi.
         10.        La Commissione stabilisce,
mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda:
(a)          
l'obbligo di disporre di un sistema elettronico di
registrazione e trasmissione a bordo dei pescherecci dell'Unione;
(b)         
il formato per la trasmissione dei dati da un
peschereccio dell'Unione alle autorità competenti del suo Stato di bandiera;
(c)          
i messaggi di ricezione delle autorità:
(d)         
i dati concernenti il funzionamento del sistema
elettronico di registrazione e trasmissione;
(e)          
il formato per lo scambio di informazioni tra gli
Stati membri;
(f)           
lo scambio di dati tra gli Stati membri;
(g)          
i compiti dell'autorità unica;
(h)          
la frequenza di trasmissione.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(9)          All'articolo 16, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        Ai fini del controllo di
cui al paragrafo 1, ciascuno Stato membro definisce un piano di
campionamento sulla base della metodologia adottata dalla Commissione mediante
atti di esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2, per la definizione dei gruppi di navi e dei livelli di
rischio e per la stima delle catture, e lo trasmette ogni anno entro il 31
gennaio alla Commissione, indicando i metodi utilizzati per la sua definizione.
Nella misura del possibile, i piani di campionamento sono stabili nel tempo e
normalizzati nell'ambito delle pertinenti zone geografiche.".
(10)        All'articolo 17, il paragrafo 6 è
sostituito dal seguente:
         "6.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per esonerare talune categorie di pescherecci dall'obbligo di cui al
paragrafo 1 per un periodo limitato e rinnovabile, ovvero disporre un altro
termine di notifica, tenuto conto del tipo di prodotto della pesca e della
distanza tra le zone di pesca, i luoghi di sbarco e i porti nei quali i
pescherecci in questione sono registrati.".
(11)        L'articolo 21 è così modificato:
              a)       il paragrafo 6 è
sostituito dal seguente:
         "6.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per esonerare talune categorie di pescherecci dall'obbligo di cui al
paragrafo 1 per un periodo limitato e rinnovabile, ovvero disporre un altro
termine di notifica, tenuto conto del tipo di prodotto della pesca e della
distanza tra le zone di pesca, i luoghi di sbarco e i porti nei quali i
pescherecci in questione sono registrati.";
              b)       il paragrafo 7 è
sostituito dal seguente:
         "7         Sono adottate, mediante
atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda: 
(a)          
la compilazione e la trasmissione di dichiarazioni
di trasbordo in formato cartaceo;
(b)         
i modelli da utilizzare per le dichiarazioni di
trasbordo in formato cartaceo;
(c)          
le istruzioni per la compilazione e la trasmissione
di dichiarazioni di trasbordo in formato cartaceo;
(d)         
i termini per la trasmissione delle dichiarazioni
di trasbordo in formato cartaceo;
(e)          
la consegna di una dichiarazione di trasbordo in
formato cartaceo;
(f)           
il calcolo della tolleranza di cui al paragrafo 3. 
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(12)        L'articolo 22 è così modificato: 
              a)       è aggiunto il seguente
paragrafo 1 bis:
         "1 bis.   I comandanti
dei pescherecci dell'Unione utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'acquacoltura
sono esentati dal disposto di cui al paragrafo 1.";
              b)       il paragrafo 7 è
sostituito dal seguente:
         "7.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda:
(a)          
le disposizioni applicabili in caso di guasto
tecnico o mancato funzionamento dei sistemi elettronici di registrazione e
trasmissione;
(b)         
le misure da adottare in caso di mancata ricezione
dei dati;
(c)          
l'accesso ai dati e le misure da adottare in caso
di impossibilità di accedere ai dati stessi.";
              b) è aggiunto il seguente paragrafo
8:
         "8.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda:
(a)          
l'obbligo di disporre di un sistema elettronico di
registrazione e trasmissione a bordo dei pescherecci dell'Unione;
(b)         
il formato per la trasmissione dei dati da un
peschereccio dell'Unione alle autorità competenti del suo Stato di bandiera;
(c)          
i messaggi di ricezione;
(d)         
i dati concernenti il funzionamento del sistema
elettronico di registrazione e trasmissione;
(e)          
il formato per lo scambio di informazioni tra gli
Stati membri;
(f)           
lo scambio di dati tra gli Stati membri;
(g)          
i compiti dell'autorità unica.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(13)        All'articolo 23, il paragrafo 5 è
sostituito dal seguente:
         "5.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda:
(a)          
la compilazione di dichiarazioni di sbarco in
formato cartaceo;
(b)         
i modelli da utilizzare per le dichiarazioni di
sbarco in formato cartaceo;
(c)          
le istruzioni per la compilazione e la trasmissione
di dichiarazioni di sbarco in formato cartaceo;
(d)         
i termini per la trasmissione delle dichiarazioni
di sbarco;
(e)          
le operazioni di pesca effettuate con la
partecipazione di due o più pescherecci dell'Unione.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(14)        L'articolo 24 è così modificato:
              a) è aggiunto il paragrafo 1 bis:
"1bis. I comandanti dei pescherecci
dell'Unione utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'acquacoltura sono
esentati dal disposto di cui al paragrafo 1.";
              b) il paragrafo 8 è sostituito dal
seguente:
"8.     Alla Commissione è conferito il
potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda: 
(a)          
le disposizioni applicabili in caso di guasto
tecnico o mancato funzionamento dei sistemi elettronici di registrazione e
trasmissione;
(b)         
le misure da adottare in caso di mancata ricezione
dei dati;
(c)          
l'accesso ai dati e le misure da adottare in caso
di impossibilità di accedere ai dati stessi.";
              c) è aggiunto il seguente paragrafo
9:
"9.     La Commissione stabilisce, mediante
atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda:
(a)          
l'obbligo di disporre di un sistema elettronico di
registrazione e trasmissione a bordo dei pescherecci dell'Unione;
(b)         
il formato per la trasmissione dei dati da un
peschereccio dell'Unione alle autorità competenti del suo Stato di bandiera;
(c)          
i messaggi di ricezione;
(d)         
i dati concernenti il funzionamento del sistema
elettronico di registrazione e trasmissione;
(e)          
il formato per lo scambio di informazioni tra gli
Stati membri;
(f)           
lo scambio di dati tra gli Stati membri; 
(g)          
i compiti dell'autorità unica.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(15)        All'articolo 25, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        Ai fini del controllo di
cui al paragrafo 1, ciascuno Stato membro definisce un piano di campionamento
sulla base della metodologia adottata dalla Commissione mediante atti di
esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2, per la definizione dei gruppi di navi e dei livelli di
rischio e per la stima delle catture, e lo trasmette ogni anno entro il 31
gennaio alla Commissione, indicando i metodi utilizzati per la sua definizione.
Nella misura del possibile, i piani di campionamento sono stabili nel tempo e
normalizzati nell'ambito delle pertinenti zone geografiche.".
(16)        L'articolo 28 è così modificato:
              a)       la frase introduttiva del
paragrafo 1 è sostituita dalla seguente:
         "1.        A seguito di una
decisione in tal senso in conformità del trattato, i comandanti dei pescherecci
dell'Unione che non sono dotati di un sistema di controllo dei pescherecci
funzionante ai sensi dell'articolo 9 o che non trasmettono elettronicamente i
dati del giornale di pesca ai sensi dell'articolo 15 e che sono soggetti
ad un regime di sforzo di pesca, comunicano alle autorità competenti del
proprio Stato membro di bandiera e, se del caso, allo Stato membro costiero,
immediatamente prima di ogni entrata e di ogni uscita dalla zona geografica
soggetta a detto regime di sforzo di pesca, via telex, fax, comunicazione
telefonica o posta elettronica debitamente registrata dal destinatario oppure
via radio, tramite di una stazione radio autorizzata a norma della legislazione
unionale, una relazione sullo sforzo di pesca contenente le seguenti
informazioni:".
              b)       è aggiunto il seguente
paragrafo 3:
         "3.        La Commissione può
stabilire, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda la trasmissione delle relazioni sullo sforzo di pesca. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2.".
(17)        L'articolo 32 è soppresso.
(18)        L'articolo 33 è così modificato:           
              a)       il paragrafo 7 è
sostituito dal seguente:
         "7.        Fatto salvo il
titolo XII, fino al 30 giugno 2011 gli Stati membri possono
realizzare progetti pilota con la Commissione e l'organismo da questa designato
sull'accesso remoto in tempo reale ai dati degli Stati membri registrati e
convalidati a norma del presente regolamento. Il formato e le procedure di
accesso ai dati sono esaminati e testati. Gli Stati membri che intendano
realizzare progetti pilota ne informano la Commissione anteriormente al 1º
gennaio 2011. Dal 1º gennaio 2012 possono essere stabilite, in conformità del
trattato, una frequenza e modalità diverse di trasmissione dei dati alla
Commissione.";
b)      il paragrafo 10 è sostituito dal
seguente:
         "10.      La Commissione può
stabilire i formati per la trasmissione dei dati di cui al presente articolo
mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(19)        All'articolo 36, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
"2.     Sulla base delle informazioni di cui
all'articolo 35 o di sua propria iniziativa, quando constata che le possibilità
di pesca di cui dispone l'Unione, uno Stato membro o un gruppo di Stati membri
sono considerate esaurite, la Commissione ne informa gli Stati membri
interessati e vieta, mediante atti di esecuzione, le attività di pesca per la
zona in questione, gli attrezzi, lo stock, i gruppi di stock o la flotta
coinvolti in queste attività di pesca specifiche.".
(20)        L'articolo 37 è così modificato:
              a) il paragrafo 2 è sostituito dal
seguente:
         "2.        Se il pregiudizio subito
dallo Stato membro cui è stata vietata la pesca prima dell'esaurimento delle
sue possibilità non è stato eliminato, la Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, misure intese a porre adeguatamente rimedio al pregiudizio causato.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2. Le suddette misure possono condurre ad operare
detrazioni nei confronti degli Stati membri che abbiano superato le proprie
possibilità di pesca e ad attribuire in modo appropriato i quantitativi
detratti agli Stati membri le cui attività di pesca siano state vietate prima
dell'esaurimento delle loro possibilità.";
              b) il paragrafo 4 è sostituito dal
seguente:
         "4.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda la notifica del pregiudizio subito, l'individuazione degli Stati
membri che hanno subito tale pregiudizio e la quantificazione del medesimo, l'individuazione
degli Stati membri che hanno superato le proprie possibilità di pesca e i
quantitativi pescati in eccesso, le detrazioni da effettuare sulle possibilità
di pesca degli Stati membri che hanno superato le proprie possibilità, in misura
proporzionale al superamento effettuato, le attribuzioni di possibilità di
pesca a favore degli Stati membri danneggiati, in misura proporzionale al
pregiudizio subito, le date in cui entrano in vigore tali detrazioni e
attribuzioni e qualsiasi altra misura necessaria per porre rimedio al
pregiudizio subito. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(21)        All'articolo 38, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente: 
         "2.        La Commissione può adottare,
mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione del presente articolo per
quanto riguarda:
(a)          
la registrazione dei pescherecci;
(b)         
il controllo della potenza motrice dei pescherecci;
(c)          
il controllo della stazza dei pescherecci;
(d)         
il controllo del tipo, del numero e delle
caratteristiche degli attrezzi da pesca.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(22)        All'articolo 40, il paragrafo 6 è
sostituito dal seguente:
         "6.        La Commissione stabilisce,
mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda la
certificazione e il controllo fisico della potenza del motore di propulsione.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(23)        All'articolo 41, la frase
introduttiva del paragrafo 1 è sostituita dalla seguente:
         "1.        Gli Stati membri
effettuano, in seguito ad un'analisi del rischio, verifiche della coerenza dei
dati relativi alla potenza motrice avvalendosi di tutte le informazioni di cui
dispone l'amministrazione con riguardo alle caratteristiche tecniche della nave
interessata. Tale verifica dei dati è effettuata secondo un piano di
campionamento basato sulla metodologia adottata dalla Commissione mediante atti
di esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2, con riguardo ai criteri di rischio elevato, alle dimensioni dei
campioni casuali e ai documenti tecnici da sottoporre a verifica. Gli Stati
membri verificano in particolare le informazioni contenute:".
(24)        L'articolo 43 è così modificato:
              a)       il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        In caso di adozione di
un piano pluriennale in conformità del trattato, si può decidere di includere
una soglia, applicabile al peso vivo delle specie oggetto del piano, al di
sopra della quale un peschereccio è tenuto a sbarcare le proprie catture in un
porto o in un luogo designato in prossimità della costa.";
b)      il paragrafo 7 è sostituito dal
seguente:
         "7.        Gli Stati membri sono esentati
dal paragrafo 5, lettera c), se il programma nazionale di controllo
adottato in conformità dell'articolo 46 contiene un piano sulle modalità
di esecuzione dei controlli nei porti designati che assicuri lo stesso livello
di controllo da parte delle autorità competenti. Il piano è considerato
soddisfacente se approvato dalla Commissione mediante atti di esecuzione
adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(25)        All'articolo 45, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        La soglia da applicare e
la frequenza della comunicazione dei dati di cui al paragrafo 1 sono stabilite
in ciascun piano pluriennale in conformità del trattato.".
(26)        All'articolo 49, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        Fatto salvo l'articolo 44,
alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità
dell'articolo 119 bis al fine di stabilire norme per la conservazione a
bordo di un piano di stivaggio dei prodotti della pesca trasformati che indichi
l'ubicazione di ciascuna specie nella stiva.".
(27)        All'articolo 50, i paragrafi 1 e 2
sono sostituiti dai seguenti:
         "1.        Le attività di pesca
esercitate dai pescherecci dell'Unione e dai pescherecci di paesi terzi in zone
di pesca in cui è stata stabilita una zona di restrizione della pesca in
conformità del trattato sono controllate dal centro di controllo della pesca
dello Stato membro costiero, che dispone di un sistema che gli consente di
individuare e registrare l'entrata e il passaggio dei pescherecci nella zona di
restrizione della pesca, nonché la loro uscita dalla medesima.
         2.          Oltre a quanto previsto al
paragrafo 1, è stabilita in conformità del trattato una data a decorrere dalla
quale i pescherecci devono avere a bordo un sistema operativo che avverta il
comandante dell'entrata e dell'uscita da una zona di restrizione della pesca.".
(28)        L'articolo 51 è così modificato: 
              a) il paragrafo 1 è sostituito dal
seguente:
         "1.        Al raggiungimento di un
livello limite di catture di una particolare specie o di un gruppo di specie,
la zona interessata è temporaneamente chiusa al pertinente tipo di pesca
conformemente alla presente sezione. Alla Commissione è conferito il potere di
adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis al fine di
stabilire la particolare specie o il gruppo di specie cui si applica il livello
limite di catture, tenendo conto della composizione delle catture per specie
e/o per taglia in particolari zone e/o tipi di pesca.";
              (b)     il paragrafo 2 è sostituito
dal seguente:
         "2.        Il livello limite delle
catture è calcolato sulla base di una metodologia di campionamento stabilita
dalla Commissione mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura d'esame
di cui all'articolo 119, paragrafo 2, per la definizione delle zone
in cui il livello limite rischia di essere raggiunto e la verifica del
raggiungimento di tale livello, in percentuale o peso di una particolare specie
o gruppo di specie rispetto alle catture totali in una retata del pesce in
questione.";
              c)       il paragrafo 3 è
soppresso.
(29)        Dopo l'articolo 51 è inserito il
seguente articolo 51 bis:
         "Articolo
51 bis
         Modalità
di applicazione
         La Commissione può stabilire, mediante
atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda le zone in cui
sono imposti fermi in tempo reale, la chiusura di attività di pesca e le
informazioni concernenti i fermi in tempo reale. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(30)        L'articolo 52 è sostituito dal
seguente:
         "1.        Quando il quantitativo
di catture supera un livello limite in due retate consecutive, prima di
continuare a pescare il peschereccio cambia zona di pesca, spostandosi di una
certa distanza dalla posizione della retata precedente, e ne informa senza
indugio le autorità competenti dello Stato membro costiero. 
         2.          La distanza di cui al
paragrafo 1 è inizialmente di almeno cinque miglia nautiche, o due miglia
nautiche per i pescherecci di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri. 
         3.          Alla Commissione è conferito
il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda la modifica delle distanze di cui ai paragrafi 1 e 2,
tenuto conto:
 -           dei pareri scientifici disponibili
-           e delle conclusioni dei rapporti di
ispezione nella zona per i quali sono stati definiti livelli limite di catture.".
(31)        All'articolo 54, il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        Sulla base delle
informazioni che dimostrano il raggiungimento di un livello limite di catture,
la Commissione, mediante atti di esecuzione, può decidere la chiusura
temporanea di una zona se lo Stato membro costiero interessato non ha
provveduto a farlo.".
(32)        All'articolo 55, i paragrafi 4 e 5
sono sostituiti dai seguenti:
         "4.        Sulla base della
valutazione scientifica dell'impatto biologico della pesca ricreativa ai sensi
del paragrafo 3, misure di gestione specifiche quali autorizzazioni di pesca e
dichiarazioni di cattura possono essere adottate in conformità del trattato
quando un'attività di pesca ricreativa risulta esercitare un impatto
significativo.
         5.          La Commissione stabilisce,
mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda la
definizione dei piani di campionamento di cui al paragrafo 3 nonché la notifica
e la valutazione dei medesimi. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(33)        L'articolo 58 è così modificato: 
              a)       sono aggiunti i seguenti
paragrafi 7 bis e 7 ter:
         "7 bis.   Le informazioni
elencate al paragrafo 5, lettere da a) a f), non si applicano:
(a)          
ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura
importati che non rientrano nel campo di applicazione del certificato di
cattura in conformità dell'articolo 12, paragrafo 5, del regolamento (CE)
n. 1005/2008;
(b)         
ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura
catturati o allevati in acqua dolce;
(c)          
ai pesci, ai crostacei e ai molluschi ornamentali.
         7 ter.    Le informazioni
elencate al paragrafo 5, lettere da a) ad h), non si applicano ai prodotti
della pesca e dell'acquacoltura di cui alle voci tariffarie 1604 e 1605
della nomenclatura combinata.";
              b)       i paragrafi 8 e 9 sono
sostituiti dai seguenti:
         "8.        Lo Stato membro può
esonerare dagli obblighi di cui al presente articolo i piccoli quantitativi di
prodotti venduti direttamente dal peschereccio al consumatore, purché non
superino un valore di modesta entità.
         9.          Il valore di cui al
paragrafo 8 non supera inizialmente i 50 EUR al giorno.
         10.        Alla Commissione è conferito
il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda:
(a)          
la definizione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
cui si applica il presente articolo; 
(b)         
l'apposizione fisica di informazioni sui prodotti
della pesca e dell'acquacoltura;
(c)          
la cooperazione tra Stati membri per l'accesso alle
informazioni apposte su una partita o che accompagnano fisicamente una partita;
(d)         
la definizione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura
cui non si applicano determinate disposizioni del presente articolo;
(e)          
le informazioni sulla pertinente zona geografica;
(f)           
la modifica del valore di cui al paragrafo 9;
(g)          
le informazione sui prodotti della pesca e dell'acquacoltura
destinate ai consumatori.". 
(34)        All'articolo 59, il paragrafo 3 è
sostituito dal seguente:
         "3.        L'acquirente di prodotti
della pesca di peso non superiore a una determinata soglia che non vengono
successivamente immessi sul mercato ma sono esclusivamente destinati al consumo
privato è esonerato dagli obblighi previsti dal presente articolo.
         4.          La soglia di cui al
paragrafo 3 non supera inizialmente i 30 kg al giorno.
         5.          Alla Commissione è conferito
il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda la modifica della soglia di peso di cui al paragrafo 4,
tenuto conto dello stato dello stock interessato.".
(35)        L'articolo 60 è così modificato:
              a)       il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        Gli Stati membri
provvedono affinché tutti i prodotti della pesca siano pesati con sistemi
approvati dalle autorità competenti, a meno che non abbiano adottato un piano
di campionamento approvato dalla Commissione e basato sulla metodologia fondata
sul rischio stabilita dalla Commissione mediante atti di esecuzione adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2, per la
determinazione delle dimensioni dei campioni, dei livelli di rischio, dei
criteri di rischio e delle informazioni di cui tenere conto.";
              b)       il paragrafo 7 è
sostituito dal seguente:
         "7.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda:
(a)          
la definizione delle procedure per la pesatura
degli sbarchi effettuati da pescherecci dell'Unione e dei trasbordi effettuati
con la partecipazione di pescherecci dell'Unione, nonché per la pesatura dei
prodotti della pesca conservati a bordo di pescherecci dell'Unione nelle acque
dell'Unione;
(b)         
i registri di pesatura;
(c)          
l'orario di pesatura;
(d)         
i sistemi di pesatura;
(e)          
la pesatura di prodotti della pesca congelati;
(f)           
la detrazione di ghiaccio ed acqua;
(g)          
l'accesso delle autorità competenti ai sistemi di
pesatura, ai registri di pesatura, alle dichiarazioni scritte e ai locali in
cui i prodotti della pesca sono immagazzinati o trasformati;
(h)          
le disposizioni specifiche applicabili alla
pesatura di determinate specie pelagiche per quanto riguarda:
i)        la definizione della procedura per la
pesatura delle catture di aringhe, sgombri e sugarelli;
ii)       i porti in cui è effettuata la
pesatura;
iii)      la notifica alle autorità competenti
prima dell'entrata in porto;
iv)      lo scarico;
v)       il giornale di pesca;
vi)      i sistemi pubblici di pesatura;
vii)     i sistemi privati di pesatura;
viii)    la pesatura del pesce congelato;
ix)      la tenuta dei registri di pesatura;
x)       la nota di vendita e la dichiarazione di
assunzione in carico;
xi)      i controlli incrociati;
xii)     il monitoraggio della pesatura.".
(36)        L'articolo 61 è sostituito dal
seguente:
"Articolo
61
Pesatura
dei prodotti della pesca dopo il trasporto dal luogo di sbarco
         1.          In deroga all'articolo 60,
paragrafo 2, gli Stati membri possono autorizzare la pesatura dei prodotti
della pesca dopo il trasporto dal luogo di sbarco, a condizione che siano
destinati a una località situata sul territorio dello Stato membro interessato
e che tale Stato membro abbia adottato un piano di controllo approvato dalla
Commissione mediante atti di esecuzione. Detto piano di controllo è basato
su una metodologia fondata sul rischio per la determinazione delle dimensioni
dei campioni, dei livelli di rischio, dei criteri di rischio e del contenuto
dei piani di controllo. Tale metodologia di campionamento è adottata dalla
Commissione mediante atti di esecuzione in conformità della procedura d'esame
di cui all'articolo 119, paragrafo 2.
         2.          In deroga al paragrafo 1, le
autorità competenti dello Stato membro in cui sono sbarcati i prodotti della
pesca possono autorizzare che tali prodotti siano trasportati, prima della
pesatura, presso acquirenti registrati, centri d'asta registrati o altri
organismi o persone responsabili della prima immissione sul mercato dei
prodotti della pesca in un altro Stato membro. Tale autorizzazione è soggetta a
un programma di controllo comune tra gli Stati membri interessati in conformità
dell'articolo 94, approvato dalla Commissione mediante atti di esecuzione.
Detto programma di controllo comune è basato su una metodologia fondata sul
rischio per la determinazione delle dimensioni dei campioni, dei livelli di
rischio, dei criteri di rischio e del contenuto dei piani di controllo. Tale
metodologia di campionamento è adottata dalla Commissione mediante atti di
esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2.".
(37)        All'articolo 64, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda l'indicazione degli esemplari, il tipo di presentazione e l'indicazione
del prezzo nelle note di vendita e il formato delle note di vendita. Tali atti
di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2.".
(38)        L'articolo 65 è sostituito dal
seguente:
"Articolo
65
Esenzioni dagli obblighi in materia di note di vendita 
         1.          Può essere concessa un'esenzione
dall'obbligo di presentare una nota di vendita alle autorità competenti o ad
altri organismi autorizzati dello Stato membro per i prodotti della pesca
sbarcati da talune categorie di pescherecci dell'Unione ai sensi degli articoli
16 e 25 o per i prodotti della pesca sbarcati in quantitativi di modesta
entità. Tali quantitativi non superano inizialmente i 50 kg di peso
vivo equivalente per specie. Alla Commissione è conferito il potere di adottare
atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis per quanto riguarda la
concessione di tali esenzioni e l'adeguamento dei suddetti quantitativi di
modesta entità, tenuto conto dello stato dello stock interessato.
         2.          L'acquirente di prodotti di
peso non superiore a una determinata soglia che non vengono successivamente
immessi sul mercato ma sono esclusivamente destinati al consumo privato è
esonerato dalle disposizioni di cui agli articoli 62, 63 e 64. Tale soglia non
supera inizialmente i 30 kg. Alla Commissione è conferito il potere di adottare
atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis per quanto riguarda la
modifica della suddetta soglia di peso, tenuto conto dello stato dello stock
interessato.".
(39)        All'articolo 71, il paragrafo 5
è sostituito dal seguente:
         "5.        La Commissione
stabilisce il formato dei rapporti di sorveglianza mediante atti di esecuzione.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(40)        L'articolo 73 è così modificato:
              a) il paragrafo 1 è sostituito dal
seguente:
         "1.        Ove sia stato stabilito
un programma unionale di osservazione di controllo in conformità del trattato,
gli osservatori incaricati del controllo a bordo designati dagli Stati membri
verificano il rispetto delle norme della politica comune della pesca da parte
dei pescherecci. Essi svolgono tutte le mansioni previste dal programma di
osservazione e in particolare verificano e registrano le attività di pesca
della nave e i pertinenti documenti.";
b) il paragrafo 9 è sostituito dal seguente:
         "9.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda i seguenti aspetti inerenti agli osservatori di controllo:
(a)          
l'identificazione delle navi da sottoporre a un
programma di osservazione di controllo;
(b)         
il sistema di comunicazione;
(c)          
le norme di sicurezza della nave;
(d)         
le misure volte a garantire l'indipendenza degli
osservatori di controllo;
(e)          
le mansioni degli osservatori di controllo;
(f)           
il finanziamento di progetti pilota.".
(41)        All'articolo 74, il paragrafo 6
è sostituito dal seguente:
         "6.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda i metodi e le procedure di ispezione, e segnatamente:
(a)          
le norme concernenti l'autorizzazione dei
funzionari preposti alle ispezioni a terra o in mare; 
(b)         
l'adozione, da parte degli Stati membri, di un
approccio fondato sul rischio per la selezione delle navi da sottoporre ad
ispezione; 
(c)          
il coordinamento delle attività di controllo,
ispezione ed esecuzione tra gli Stati membri; 
(d)         
le mansioni dei funzionari nella fase di
pre-ispezione;
(e)          
le mansioni dei funzionari autorizzati a compiere le
ispezioni;
(f)           
gli obblighi degli Stati membri, della Commissione
e dell'Agenzia europea di controllo della pesca;
(g)          
le disposizioni specifiche applicabili alle
ispezioni in mare e in porto, alle ispezioni durante il trasporto e nella fase
di commercializzazione.".
(42)        All'articolo 75, il paragrafo 2
è sostituito dal seguente:
         "2.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda gli obblighi dell'operatore e del comandante nel corso
delle ispezioni.".
(43)        All'articolo 76, il paragrafo 4
è sostituito dal seguente:
         "4.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda le regole comuni che disciplinano il contenuto, la compilazione dei
rapporti di ispezione e la trasmissione di una copia del rapporto all'operatore.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(44)        All'articolo 78, il paragrafo 2
è sostituito dal seguente:
         "2.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda il funzionamento della banca dati elettronica e l'accesso alla
medesima da parte della Commissione. Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(45)        L'articolo 79 è sostituito dal
seguente:
         "Articolo 79
         Ispettori
dell'Unione
         1.          La Commissione, mediante
atti di esecuzione, elabora un elenco degli ispettori dell'Unione. Detti atti
di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119,
paragrafo 2.
         2.          Fatta salva la
responsabilità primaria degli Stati membri costieri, gli ispettori dell'Unione
possono effettuare ispezioni in conformità del presente regolamento nelle acque
dell'Unione e su pescherecci dell'Unione al di fuori delle acque dell'Unione.
         3.          Gli ispettori dell'Unione
possono essere incaricati:
(a)          
dell'attuazione dei programmi specifici di
controllo ed ispezione adottati conformemente all'articolo 95;
(b)         
dei programmi internazionali di controllo della
pesca per i quali l'Unione è tenuta ad effettuare controlli.
         4.          Per lo svolgimento delle
loro mansioni e fatto salvo il paragrafo 5, gli ispettori dell'Unione hanno
accesso immediato a:
(a)          
tutte le zone a bordo dei pescherecci dell'Unione e
delle altre navi che esercitano attività di pesca, ai locali o ai luoghi
pubblici e ai mezzi di trasporto; e
(b)         
tutte le informazioni e tutti i documenti necessari
per lo svolgimento delle loro mansioni, in particolare il giornale di pesca, le
dichiarazioni di sbarco, i certificati di cattura, le dichiarazioni di
trasbordo, le note di vendita e altri documenti pertinenti,
         nella stessa misura e alle stesse
condizioni dei funzionari dello Stato membro in cui ha luogo l'ispezione.
         5.          Gli ispettori dell'Unione
non sono dotati di poteri giudiziari e di polizia oltre il territorio dello
Stato membro d'origine o al di fuori delle acque dell'Unione soggette alla
sovranità o alla giurisdizione dello Stato membro d'origine.
6.      Quando sono assegnati al ruolo di
ispettori dell'Unione, i funzionari della Commissione o dell'organismo da
questa designato non sono dotati di poteri giudiziari e di polizia.
7.      La Commissione stabilisce, mediante atti
di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda:
(a)          
la notifica degli ispettori dell'Unione alla
Commissione;
(b)         
l'adozione e l'aggiornamento dell'elenco degli
ispettori dell'Unione;
(c)          
la notifica degli ispettori dell'Unione alle
organizzazioni regionali per la gestione della pesca;
(d)         
i poteri e gli obblighi degli ispettori dell'Unione;
(e)          
i rapporti degli ispettori dell'Unione;
(f)           
le misure adottate a seguito dei rapporti degli
ispettori dell'Unione.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(46)        All'articolo 88, il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2.        La Commissione, previa
consultazione dei due Stati membri interessati, fissa mediante atti di
esecuzione i quantitativi di pesce da imputare al contingente dello Stato
membro di sbarco o di trasbordo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo
la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(47)        All'articolo 92, il paragrafo 5 è sostituito
dal seguente:
         "5.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda:
(a)          
i punti assegnati in caso di infrazioni gravi;
(b)         
la soglia di punti che dà luogo alla sospensione e
al ritiro definitivo della licenza di pesca; 
(c)          
le misure adottate a seguito della sospensione e
del ritiro definitivo della licenza di pesca;
(d)         
la pesca illegale durante il periodo di sospensione
o successivamente al ritiro definitivo definitiva della licenza di pesca;
(e)          
le condizioni che giustificano la soppressione di
punti.
         5 bis.    La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda: 
(a)          
la creazione e il funzionamento di un sistema di
punti per le infrazioni gravi;
(b)         
la notifica delle decisioni;
(c)          
il trasferimento di proprietà delle navi cui sono
stati attribuiti punti;
(d)         
la radiazione dai pertinenti elenchi delle licenze
di pesca i cui titolari si siano resi responsabili di infrazioni gravi;
(e)          
gli obblighi di informazione sul sistema di punti
istituito dagli Stati membri per i comandanti di pescherecci.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(48)        All'articolo 95, il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        Alcune attività di pesca
possono essere soggette a programmi specifici di controllo ed ispezione. La
Commissione, mediante atti di esecuzione e di concerto con gli Stati membri
interessati, può determinare le attività di pesca che saranno soggette a
programmi specifici di controllo ed ispezione sulla base della necessità di un
controllo specifico e coordinato delle varie attività di pesca in questione.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(49)        All'articolo 102, i paragrafi 3 e 4
sono sostituiti dal testo seguente:
         "3.        Entro tre mesi dalla
richiesta della Commissione gli Stati membri interessati informano la
Commissione dei risultati dell'indagine e le trasmettono un rapporto. Su
richiesta debitamente motivata di uno Stato membro, la Commissione, mediante
atti di esecuzione, può prorogare tale termine per un periodo ragionevole. 
         4.          Se l'indagine amministrativa
di cui al paragrafo 2 non permette di eliminare le irregolarità o se la
Commissione identifica carenze nel sistema di controllo di uno Stato membro nel
corso delle verifiche o ispezioni autonome di cui agli articoli 98 e 99 o dell'audit
di cui all'articolo 100, la Commissione, mediante atti di esecuzione, definisce
un piano d'azione con lo Stato membro considerato. Lo Stato membro prende tutti
i provvedimenti necessari per attuare tale piano d'azione.".
(50)        L'articolo 103 è così modificato:
              a)       al paragrafo 1, la frase
introduttiva è sostituita dalla seguente:
         "1.        La Commissione, mediante
atti di esecuzione, può decidere di sospendere, per un periodo massimo di
diciotto mesi, la totalità o parte dei pagamenti dell'aiuto finanziario dell'Unione
ai sensi del regolamento (CE) n. 1198/2006 e dell'articolo 8,
lettera a), del regolamento (CE) n. 861/2006 se risulta che:";
              b)       il paragrafo 2 è
sostituito dal seguente:
         "2. Se durante il periodo di sospensione
lo Stato membro interessato non dimostra di aver adottato azioni
correttive volte a garantire, in futuro, il rispetto e l'attuazione delle norme
applicabili o se esso non dimostra che non sussistono rischi significativi di
compromissione del corretto funzionamento del sistema unionale di controllo ed
esecuzione, la Commissione può sopprimere la totalità o parte dell'aiuto
finanziario dell'Unione il cui pagamento è stato sospeso conformemente al
paragrafo 1. La soppressione può essere applicata unicamente dopo una
sospensione di dodici mesi del pagamento corrispondente.";
              c)       il paragrafo 8 è
sostituito dal seguente:
         "8. La Commissione stabilisce,
mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda: 
(a)          
l'interruzione dei termini di pagamento;
(b)         
la sospensione dei pagamenti;
(c)          
la soppressione dell'assistenza finanziaria.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(51)        L'articolo 104 è così modificato:
              a) il paragrafo 1 è sostituito dal
seguente:
         "1.        Se uno Stato membro
viene meno ai propri obblighi relativi all'attuazione di un piano pluriennale e
la Commissione ha la prova che tale inosservanza costituisce una grave minaccia
per la conservazione dello stock considerato, la Commissione, mediante atti di
esecuzione, può chiudere temporaneamente le attività di pesca interessate dalle
carenze riscontrate per lo Stato membro interessato.";
              b) il paragrafo 4 è sostituito dal
seguente:
         "4.        La Commissione, mediante
atti di esecuzione, revoca la chiusura dopo che lo Stato membro abbia
dimostrato con prove scritte, ritenute soddisfacenti dalla Commissione, che l'attività
considerata può essere esercitata in modo sostenibile.".
(52)        L'articolo 105 è così modificato:
a)      al paragrafo 2, la frase introduttiva del
primo comma è sostituita dalla seguente:
         "2.        In caso di superamento
di un contingente, una quota o una parte di uno stock o di un gruppo di stock
assegnati ad uno Stato membro in un determinato anno, la Commissione, nell'anno
o negli anni successivi, procede, mediante atti di esecuzione, a detrazioni dal
contingente, dalla quota o dalla parte annuale assegnati a tale Stato membro
applicando un fattore moltiplicatore conformemente alla seguente tabella:";
b)      i paragrafi 4, 5 e 6 sono
sostituiti dai seguenti:
         "4.        In caso di superamento
di un contingente, una quota o una parte di uno stock o di un gruppo di stock a
disposizione di uno Stato membro negli anni precedenti, la Commissione, previa
consultazione dello Stato membro interessato, può, mediante atti di
esecuzione, operare detrazioni dai futuri contingenti di tale Stato membro al
fine di tener conto del livello di superamento. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.
         5.          Se non è possibile procedere
a una detrazione a norma dei paragrafi 1 e 2 dal contingente, dalla quota
o dalla parte di uno stock o di un gruppo di stock che è stato oggetto di
superamento in quanto lo Stato membro interessato non dispone o dispone in modo
insufficiente di un contingente, una quota o una parte di uno stock o di un
gruppo di stock, la Commissione, previa consultazione dello Stato membro
interessato, può, mediante atti di esecuzione, operare detrazioni nell'anno o
negli anni successivi dai contingenti di altri stock o gruppi di stock
assegnati a tale Stato membro nella stessa zona geografica, o dello stesso
valore commerciale, conformemente al paragrafo 1.
         6.          La Commissione può
stabilire, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda:
(a)          
la valutazione del contingente modificato rispetto
al quale è calcolato il superamento;
(b)         
la procedura per la consultazione dello Stato
membro interessato riguardo alla detrazione dai contingenti di cui ai paragrafi
4 e 5.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(53)        L'articolo 106 è così modificato:
              a)       il
paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
         "1.        Se constata che uno
Stato membro ha superato lo sforzo di pesca ad esso assegnato, la Commissione,
mediante atti di esecuzione, procede a detrazioni dallo sforzo di pesca futuro
di tale Stato membro.";
b)           al paragrafo 2, la frase
introduttiva è sostituita dalla seguente:
         "2.        In caso di superamento
dello sforzo di pesca in una zona geografica o per un tipo di pesca di cui
dispone uno Stato membro, la Commissione, nell'anno o negli anni
successivi, procede, mediante atti di esecuzione, a detrazioni dallo sforzo di
pesca di cui dispone tale Stato membro nella zona geografica o per il tipo di
pesca in questione applicando un fattore moltiplicatore conformemente alla
seguente tabella:";
c)           i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti
dai seguenti:
         "3.        Se non è possibile
procedere a una detrazione a norma del paragrafo 2 dallo sforzo di pesca
massimo consentito per uno stock che è stato oggetto di superamento in quanto
lo Stato membro interessato non dispone o dispone in modo insufficiente di uno
sforzo di pesca massimo consentito, la Commissione, mediante atti di
esecuzione, può operare detrazioni nell'anno o negli anni successivi dallo
sforzo di pesca di cui tale Stato membro dispone nella stessa zona geografica,
conformemente al paragrafo 2.
         4.          La Commissione può
stabilire, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda:
(a)          
la valutazione dello sforzo di pesca massimo
consentito rispetto al quale è calcolato il superamento;
(b)         
la procedura per la consultazione dello Stato
membro interessato riguardo alla detrazione dallo sforzo di pesca di cui al
paragrafo 3.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(54)        L'articolo 107 è così modificato:
              a)       il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        Se esistono prove dell'inosservanza,
da parte di uno Stato membro, delle norme in materia di stock soggetti a piani
pluriennali e del fatto che questo può costituire una grave minaccia per la
conservazione di tali stock, la Commissione, mediante atti di esecuzione, può
procedere a detrazioni nell'anno o negli anni successivi dai contingenti, dalle
quote o dalle parti annuali di uno stock o di un gruppo di stock assegnati a
tale Stato membro, applicando il principio di proporzionalità tenuto conto del
danno causato agli stock.";
(b)     il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
         "4.        Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 119 bis
per quanto riguarda il termine entro il quale lo Stato membro deve dimostrare
che l'attività di pesca considerata può essere esercitata in modo sostenibile,
la documentazione che lo Stato membro deve accludere alla propria risposta e la
determinazione dei quantitativi da detrarre tenuto conto:
(a)          
dell'entità e della natura dell'inosservanza,
(b)         
della gravità della minaccia per la conservazione,
(c)          
del danno causato allo stock dall'inosservanza.".
(55)        Nel titolo XI, il capo IV è
sostituito dal seguente: 
         "Capo IV
         Misure
transitorie
         Articolo
108
         Misure
transitorie
         1.          Se, anche alla luce dei
risultati di un campionamento effettuato dalla Commissione, vi sono prove del
fatto che le attività di pesca praticate e/o le misure adottate da uno o da
alcuni Stati membri rischiano di compromettere le misure di conservazione e di
gestione adottate nel quadro di piani pluriennali o costituiscono una minaccia
per l'ecosistema marino e che la situazione esige un intervento immediato, la
Commissione, su richiesta debitamente motivata di uno Stato membro o di propria
iniziativa, può decidere, mediante atti di esecuzione, misure transitorie di
durata non superiore a sei mesi.
         2.          Le misure transitorie di cui
al paragrafo 1 sono commisurate alla minaccia e possono comprendere, in
particolare:
(a)          
la sospensione delle attività di pesca delle navi
battenti bandiera degli Stati membri interessati;
(b)         
la chiusura delle attività di pesca;
(c)          
il divieto per gli operatori dell'Unione di
accettare sbarchi, trasferimenti in gabbia a fini di ingrasso o di allevamento
o trasbordi di pesci e prodotti della pesca catturati da navi battenti bandiera
degli Stati membri interessati;
(d)         
il divieto di immettere sul mercato o di utilizzare
per altri scopi commerciali pesci e prodotti della pesca catturati da navi
battenti bandiera degli Stati membri interessati;
(e)          
il divieto di fornire pesci vivi destinati alla
piscicoltura nelle acque soggette alla giurisdizione degli Stati membri
interessati;
(f)           
il divieto di accettare pesci vivi catturati da
navi battenti bandiera dello Stato membro interessato ai fini della
piscicoltura nelle acque soggette alla giurisdizione di altri Stati membri;
(g)          
il divieto per le navi battenti bandiera dello
Stato membro interessato di praticare la pesca nelle acque soggette alla
giurisdizione di altri Stati membri;
(h)          
l'adeguata modifica dei dati di pesca trasmessi
dagli Stati membri.
         3.          Lo Stato membro comunica la
richiesta motivata di cui al paragrafo 1 contemporaneamente alla Commissione,
agli altri Stati membri e ai consigli consultivi interessati.".
(56)        All'articolo 109, il paragrafo 8 è
sostituito dal seguente:
         "8.        Gli Stati membri
stabiliscono un piano nazionale per l'attuazione del sistema di convalida
concernente i dati elencati al paragrafo 2, lettere a) e b), e il
trattamento delle incongruenze. Il piano consente agli Stati membri di fissare
le priorità per la convalida e i controlli incrociati e il successivo
trattamento delle incongruenze sulla base della gestione del rischio. Il piano
è sottoposto alla Commissione per approvazione entro il 31 dicembre 2011.
La Commissione, mediante atti di esecuzione, approva i piani anteriormente
al 1º luglio 2012 dopo aver consentito agli Stati membri di apportare
correzioni. Le modifiche del piano sono sottoposte annualmente alla Commissione
per approvazione. La Commissione approva le modifiche del piano mediante atti
di esecuzione.".
(57)        All'articolo 110, il paragrafo 3 è
sostituito dal seguente:
         "3.        Fatti salvi i paragrafi 1
e 2, fino al 30 giugno 2012 gli Stati membri possono realizzare progetti pilota
con la Commissione o l'organismo da questa designato per fornire l'accesso
remoto in tempo reale ai dati degli Stati membri sulle possibilità di pesca
registrati e convalidati a norma del presente regolamento. Se sia la
Commissione che lo Stato membro interessato ritengono soddisfacenti i risultati
del progetto pilota e fintanto che l'accesso remoto funziona nel modo
concordato, lo Stato membro interessato non è più tenuto a riferire sulle
possibilità di pesca come previsto dall'articolo 33, paragrafi 2 e 8. Il
formato e le procedure di accesso ai dati sono esaminati e testati. Gli Stati
membri che intendano realizzare progetti pilota ne informano la Commissione
anteriormente al 1º gennaio 2012. A decorrere dal 1º gennaio 2013 possono
essere stabilite in conformità del trattato disposizioni che prevedano una
frequenza e modalità diverse di trasmissione dei dati da parte degli Stati
membri al fine di garantire l'accesso in tempo reale.".
(58)        All'articolo 111 è soppresso il
paragrafo 3. 
(59)        Prima del titolo del capo II è
inserito il seguente articolo 111 bis:
         "Articolo 111 bis
         Modalità
di applicazione delle disposizioni in materia di dati
         La Commissione, mediante atti di
esecuzione, stabilisce modalità di applicazione per quanto riguarda il
controllo della qualità, il rispetto dei termini per la presentazione dei dati,
i controlli incrociati, l'analisi e la verifica dei dati nonché per la
definizione di un formato standard per lo scaricamento e lo scambio dei dati.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo
119, paragrafo 2.".
(60)        All'articolo 114, il paragrafo 1 è
sostituito dal seguente:
         "1.        Ai fini del presente
regolamento ogni Stato membro istituisce, anteriormente al 1º gennaio 2012, un
sito web ufficiale accessibile via Internet e contenente le informazioni
elencate agli articoli 115 e 116. Gli Stati membri comunicano alla Commissione
l'indirizzo Internet del loro sito web ufficiale. La Commissione può decidere
di elaborare, mediante atti di esecuzione, norme e procedure comuni volte a
garantire la trasparenza della comunicazione tra gli Stati membri e tra questi,
la Commissione e l'organismo da essa designato, anche per quanto riguarda la
trasmissione di resoconti regolari delle attività di pesca rispetto alle
possibilità di pesca.".
(61)        All'articolo 116 è soppresso il
paragrafo 6.
(62)        Prima del titolo XIII è inserito il
seguente articolo 116 bis:
         "Articolo 116 bis
         Modalità
di applicazione delle disposizioni concernenti i siti e i servizi web
         La Commissione stabilisce, mediante atti
di esecuzione, modalità di applicazione per quanto riguarda la gestione di siti
web e servizi web. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame
di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(63)        All'articolo 117, il paragrafo 4 è
sostituito dal seguente: 
         "4. Alla Commissione è conferito il
potere di adottare, mediante atti di esecuzione, le regole applicabili all'assistenza
reciproca per quanto concerne:
(a)          
la cooperazione amministrativa tra gli Stati
membri, i paesi terzi, la Commissione e l'organismo da essa designato, compresi
la protezione dei dati personali, l'utilizzo delle informazioni e la protezione
del segreto professionale e commerciale;
(b)         
i costi connessi all'esecuzione delle richieste di
assistenza;
(c)         
la designazione dell'autorità unica degli Stati
membri;
(d)         
la comunicazione delle misure di follow-up adottate
dalle autorità nazionali a seguito dello scambio di informazioni;
(e)         
la richiesta di assistenza, comprese le richieste
di informazioni, di misure e di notifiche amministrative, e la fissazione dei
termini di risposta;
(f)           
la comunicazione di informazioni senza preventiva
richiesta;
(g)         
le relazioni degli Stati membri con la Commissione
e con i paesi terzi.
         Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(64)        All'articolo 118, il paragrafo 5 è
sostituito dal seguente:
         "5.        La Commissione
stabilisce, mediante atti di esecuzione, modalità di applicazione per quanto
riguarda il contenuto e il formato delle relazioni presentate dagli Stati
membri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di
cui all'articolo 119, paragrafo 2.".
(65)        L'articolo 119 è sostituito dal
seguente:
         "Articolo 119
         Procedura
di comitato
         1.          La Commissione è assistita
dal comitato per il settore della pesca e dell'acquacoltura istituito dall'articolo
30 del regolamento (CE) n. 2371/2002. Tale comitato è un comitato ai sensi
del regolamento (UE) n. 182/2011.
         2.          Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.".
(66)        È inserito il seguente articolo 119 bis:
         "Articolo 119 bis
         Esercizio
della delega
         1.          Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo.
         2.          La delega di potere di cui
all'articolo 7, paragrafo 6, all'articolo 8, paragrafo 2,
all'articolo 9, paragrafo 10, all'articolo 14, paragrafo 11, all'articolo 15,
paragrafo 9, all'articolo 17, paragrafo 6, all'articolo 21,
paragrafo 6, all'articolo 22, paragrafo 7, all'articolo 49,
paragrafo 2, all'articolo 51, paragrafo 1, all'articolo 52,
paragrafo 3, all'articolo 58, paragrafi 10 e 11, all'articolo 59,
paragrafo 5, all'articolo 60, paragrafo 7, all'articolo 65,
paragrafi 1 e 2, all'articolo 73, paragrafo 9, all'articolo 74,
paragrafo 6, all'articolo 75, paragrafo 2, all'articolo 92,
paragrafo 5 bis, e all'articolo 107, paragrafo 4, è
conferita alla Commissione per un periodo indeterminato.
         3.          La delega di potere di cui
all'articolo 7, paragrafo 6, all'articolo 8, paragrafo 2,
all'articolo 9, paragrafo 10, all'articolo 14, paragrafo 11,
all'articolo 15, paragrafo 9, all'articolo 17, paragrafo 6,
all'articolo 21, paragrafo 6, all'articolo 22, paragrafo 7,
all'articolo 49, paragrafo 2, all'articolo 51, paragrafo 1,
all'articolo 52, paragrafo 3, all'articolo 58, paragrafi 10
e 11, all'articolo 59, paragrafo 5, all'articolo 60,
paragrafo 7, all'articolo 65, paragrafi 1 e 2, all'articolo 73,
paragrafo 9, all'articolo 74, paragrafo 6, all'articolo 75,
paragrafo 2, all'articolo 92, paragrafo 5 bis, e all'articolo 107,
paragrafo 4, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento
europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere
ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli
atti delegati già in vigore.
         4.          Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
al Consiglio. 
          5.         L'atto
delegato adottato ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 6, dell'articolo 8,
paragrafo 2, dell'articolo 9, paragrafo 10, dell'articolo 14,
paragrafo 11, dell'articolo 15, paragrafo 9, dell'articolo 17,
paragrafo 6, dell'articolo 21, paragrafo 6, dell'articolo 22,
paragrafo 7, dell'articolo 49, paragrafo 2, dell'articolo 51,
paragrafo 1, dell'articolo 52, paragrafo 3, dell'articolo 58,
paragrafi 10 e 11, dell'articolo 59, paragrafo 5, dell'articolo 60,
paragrafo 7, dell'articolo 65, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 73,
paragrafo 9, dell'articolo 74, paragrafo 6, dell'articolo 75,
paragrafo 2, dell'articolo 92, paragrafo 5 bis, e dell'articolo 107,
paragrafo 4, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il
Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine,
sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su
iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.".
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                                      Per
il Consiglio
Il presidente                                                                             Il
presidente
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
[2]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.