CELEX: 62021TN0727
Language: it
Date: 2021-11-09 00:00:00
Title: Causa T-727/21: Ricorso proposto il 9 novembre 2021 — TO / EASO

10.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 11/37
            
         
      Ricorso proposto il 9 novembre 2021 — TO / EASO
      (Causa T-727/21)
      (2022/C 11/52)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: TO (rappresentante: É. Boigelot, avvocato)
      
         Convenuto: Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione entrata in vigore il 1o gennaio 20[21] e che sarebbe stata adottata il 18 dicembre 202[0], di cui la ricorrente ha avuto conoscenza il 4 gennaio 2021 mediante il via il link [riservato] (1), adottata da [riservato], nella parte in cui non proroga, di un primo anno supplementare, ovvero fino al 31 dicembre 2021, la validità dell’elenco di riserva recante i seguenti riferimenti [riservato] che era valido fino al 31 dicembre 2020;
               
            
                  —
               
               
                  riaprire, di conseguenza, l’elenco di riserva e prorogarne la validità, come nel caso degli altri 44 elenchi di cui alla decisione impugnata, per un anno a far data dalla sua riapertura e, di conseguenza, nominare la ricorrente al grado superiore AST 3;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto a pagare alla ricorrente un importo destinato a risarcire tanto il danno materiale quanto il danno morale da lei subiti, corrispondente:
                  
                              —
                           
                           
                              alla differenza di retribuzione tra quella percepita attualmente con il grado AST 1, scatto 3, e quella relativa al grado AST 3, scatto 1, calcolata su un periodo di cinque anni, dalla data contestata, ovvero il 1o gennaio 2021, tenendo conto di una perdita di opportunità valutata al 75 %;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              alla differenza di diritti a pensione tra quelli riconosciuti attualmente per il grado AST 1 scatto 3 e quelli corrisposti per il grado AST 3, scatto 1, calcolato su un medesimo periodo di cinque anni dalla data contestata, ovvero il 1ogennaio 2021, tenendo conto di una perdita di opportunità valutata al 75 %;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a un importo di EUR 7 500 per il danno morale causato;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a EUR 1,00 in via provvisoria per la perdita della copertura assicurativa della cassa malattia;
                           
                        
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, relativo al fatto che le legittime aspettative e la fiducia della ricorrente sono state ingannate e al difetto di motivazione della decisione impugnata.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di non discriminazione, dell’articolo 1 quinquies, paragrafo 1, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto») e degli articoli 27 e 29, paragrafo 1, terzo e quarto comma, dello Statuto.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 12 bis dello Statuto, del principio di buona amministrazione, del dovere di sollecitudine, dell’eccesso e dello sviamento di potere.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità.
               
            
         (1)  Dati riservati occultati.