CELEX: 52006SC0024
Language: it
Date: 2006-01-11 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato dell’Ungheria, 2005-2008

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52006SC0024

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato dell’Ungheria, 2005-2008  /* SEC/2006/0024 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 11.1.2006SEC(2006) 24 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato dell’Ungheria, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1º luglio 1998, si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione. Nel 2005 il patto è stato modificato per la prima volta. La riforma ha riconosciuto l’utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio ma ha tentato di rafforzarne l’efficacia e le basi economiche e di salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], parte integrante del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione i programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza dell’Ungheria è stato presentato nel maggio 2004. Il 5 luglio 2004 il Consiglio, conformemente al regolamento, ha formulato un parere in materia, sulla base di una raccomandazione della Commissione e dopo aver consultato il Comitato economico e finanziario. Conformemente alla stessa procedura, i programmi di stabilità e convergenza aggiornati sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal suddetto comitato, mentre il Consiglio può esaminarli.In questi programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio e definire le misure politiche volte a conseguirlo e mantenerlo, precisando le ipotesi economiche considerate. A seguito della riforma del Patto, in considerazione dell’eterogeneità dell’Unione in termini di economie e di bilanci dei singoli paesi, nella fattispecie per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, l’obiettivo di medio termine deve essere differenziato per ciascuno Stato membro. La riforma prevede, tra l’altro, un’impostazione più simmetrica della politica di bilancio lungo l’intero ciclo, tramite un rafforzamento della disciplina di bilancio nei periodi economicamente favorevoli e l’opportuna adozione di importanti riforme strutturali, aventi un impatto verificabile sulla sostenibilità nel lungo termine, in caso di deviazione temporanea dall’obiettivo di medio termine o dal percorso di aggiustamento mirante a tale obiettivo.Tenendo presenti le previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2005, il codice di condotta[2], la metodologia concordata per la stima dell’attribuzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo nonché gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli indirizzi integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l’aggiornamento del programma di convergenza presentato di recente dall’Ungheria e, sulla base della sua valutazione di seguito riportata, ha adottato una raccomandazione di parere del Consiglio in proposito.Valutazione(1) L’aggiornamento 2005 del programma di convergenza ungherese è stato presentato alla Commissione e al Consiglio il 1º dicembre. Esso copre il periodo 2005-2008 e segue sostanzialmente lo schema di presentazione dei programmi di stabilità e convergenza specificato nel nuovo codice di condotta; tuttavia, si riscontrano talune incongruenze nell’ambito del SEC95 (sistema europeo di conti nazionali e regionali) concernenti il trattamento dei SIFIM (servizi d’intermediazione finanziaria indirettamente misurati) e la registrazione della spesa militare. Il programma non fornisce dati dettagliati su elementi eccezionali precedenti o previsti e non identifica esplicitamente l’obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio, come richiesto dal codice di condotta.(2) Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che in Ungheria esisteva un disavanzo eccessivo e ha formulato raccomandazioni al fine di far cessare tale situazione, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7. Dopo aver determinato, nel gennaio successivo, che non era stato dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni, il Consiglio ha proceduto a formulare nuove raccomandazioni, a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, in data 8 marzo 2005, intimando l’adozione di misure volte alla riduzione del disavanzo entro il 2008, anno obiettivo stabilito dalle autorità ungheresi nell’ambito del programma di convergenza del maggio 2004 e confermato nel suo aggiornamento del dicembre 2004, in linea con i propositi definiti nell’ambito di tale aggiornamento. In particolare, il Consiglio ha raccomandato alle autorità ungheresi di intraprendere azioni efficaci al fine di conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2005 e di subordinare la programmazione e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo per il periodo 2005-2008. Il parere del Consiglio relativo all’aggiornamento del 2004 del programma di convergenza, adottato l’8 marzo 2005, rifletteva questo orientamento. L’8 novembre 2005, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, il Consiglio ha determinato che l’Ungheria non aveva dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni formulate nell’ambito del Consiglio di marzo. Si è resa necessaria la formulazione di nuove raccomandazioni del Consiglio, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, in ordine alla riduzione del disavanzo eccessivo.(3) A seguito dell’adozione di un pacchetto completo di riforme economiche alla metà degli anni ’90, politiche macroeconomiche valide e riforme strutturali adeguate hanno permesso di conseguire tassi di crescita elevati stabili e di ridurre l’inflazione. A partire dal 2001, tuttavia, le spese pubbliche sono aumentate notevolmente e accordi salariali generosi hanno dato luogo a considerevoli squilibri macroeconomici. Malgrado il ritorno a un relativo equilibrio della crescita e una decelerazione dell’inflazione e dell’aumento dei salari a partire dal 2003, l’Ungheria continua a confrontarsi con problemi di disavanzo del bilancio e di disavanzo con l’estero. Secondo il programma aggiornato, durante il periodo considerato la crescita del PIL reale dovrebbe stabilizzarsi intorno al 4% grazie, principalmente, all’effetto dell’investimento e delle esportazioni. Tale scenario è globalmente conforme alle previsioni dello scorso autunno dei servizi della Commissione[3]. Tuttavia, le cifre comunicate per l’ultimo anno del programma - durante il quale, secondo i calcoli effettuati dalla Commissione applicando la metodologia comune concordata, il differenziale tra prodotto effettivo e potenziale dovrebbe essere positivo - sembrano piuttosto ottimistici. Le ipotesi di crescita figuranti nel programma aggiornato sembrano plausibili ma piuttosto ottimistiche verso la fine del periodo. Le proiezioni a medio termine relative al disavanzo con l’estero sembrano plausibili, quantunque la riduzione proiettata sia subordinata ad un consistente inasprimento della politica di bilancio previsto nell’aggiornamento congiuntamente alla realizzazione di riforme strutturali volte a rafforzare il prodotto potenziale. Le proiezioni del programma aggiornato concernenti l’inflazione sono pienamente in linea con quelle della Commissione.(4) La politica monetaria ungherese continua ad associare il targeting diretto dell’inflazione con l’ancoraggio della moneta. Il programma di convergenza conferma l’anno 2010 come obiettivo per l’adesione dell’Ungheria alla zona euro. Dopo aver culminato sopra il 7% (inflazione su base annua) a metà del 2004, l’inflazione è rapidamente scesa sotto il 4% durante il primo semestre del 2005. Il rallentamento della crescita dei salari reali, il calo della domanda interna e l’intensificazione della concorrenza nel settore delle importazioni all’indomani dell’adesione all’Unione europea, hanno contribuito alla stabilizzazione dell’inflazione ad un livello inferiore. Nell’ottobre 2005 la tendenza all’apprezzamento del fiorino rispetto all’euro si è invertita, riflettendo la crescente inquietudine degli investitori per gli scostamenti di bilancio e una maggiore incertezza in relazione alla data di adozione dell’euro, e ha dato luogo ad un graduale deprezzamento: rispetto all’inizio dell’anno, a metà del dicembre 2005 il fiorino era sceso del 3%. In Ungheria i tassi d’interesse a lungo termine rimangono significativamente più elevati che in altri Stati membri. A seguito di un graduale calo – dal 7,2% in gennaio al 5,6% in settembre – favorito da una percezione di miglioramento del rischio sul mercato, in ottobre i titoli di Stato (e i differenziali con la zona euro) hanno registrato un’impennata e da allora si sono assestati intorno al 7%, a causa delle crescenti preoccupazioni degli investitori in merito agli scostamenti di bilancio.(5) Il programma di convergenza aggiornato continua a fissare come termine per il disavanzo eccessivo il 2008. Il percorso previsto è il seguente: 6,1% del PIL nel 2005, 4,7% nel 2006, 3,3% nel 2007 e 1,9% nel 2008, il che rappresenta una riduzione annua di 1,4 punti percentuali del PIL. Un’evoluzione analoga è prevista per l’avanzo primario. Tali previsioni di bilancio escludono le spese eccezionali (in particolare le spese militari pari a 0,3 punti percentuali del PIL sia nel 2006 sia nel 2007) e l’impatto della decisione Eurostat sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione – equivalenti all’1-1,5% del PIL – che saranno presi in considerazione prima della notifica della primavera del 2007[4]. La considerevole contrazione nel rapporto entrate/PIL, pari a circa il 3,5% del PIL – essenzialmente derivante dalla strategia di tagli fiscali su cinque anni recentemente introdotta – dovrebbe essere più che compensata da una riduzione del rapporto spesa/PIL, nella misura di 7,5 punti percentuali del PIL, tra il 2005 e il 2008.(6) Nel settembre 2005 le autorità ungheresi hanno portato l’obiettivo del deficit da 3,6% previsto nell’aggiornamento del dicembre 2004 a 6,1% del PIL. I servizi della Commissione hanno indicato nelle loro previsioni dell’autunno 2005 che tale obiettivo rivisto per il 2005 era realizzabile, come confermano le cifre di cassa più recenti.(7) Il programma aggiornato prevede un miglioramento del saldo strutturale, che passerebbe dal 5,7% del PIL nel 2005 al 2,1% del PIL nel 2008 (non tenendo conto dell’effetto della riforma dei regimi pensionistici e degli elementi eccezionali). L’obiettivo a medio termine non può essere dedotto dalle proiezioni di bilancio presentate.(8) Tuttavia, le misure strutturali definite nel programma, concernenti in particolare i settori pubblici della sanità e dell’istruzione, non sono sufficientemente quantificate e non è pertanto possibile valutarne le incidenze di bilancio nel breve e nel medio termine. Inoltre, i risultati potrebbero essere molto inferiori alle proiezioni del programma, anche alla luce del fatto che in passato l’Ungheria ha ripetutamente mancato i propri obiettivi. Nelle loro previsioni autunnali i servizi della Commissione hanno delineato un disavanzo del 6,7% del PIL per il 2005 (compreso l’acquisto di aerei militari), il che significherebbe che il trend di disavanzo per il 2006 potrebbe essere superiore a quanto previsto dal programma. Nel 2006, una riduzione delle spese di 4 punti percentuali del PIL rispetto al bilancio 2005 non è basata su misure chiaramente definite e quantificate. Quanto agli anni successivi, il ricorso a progetti PPP in relazione ad investimenti pubblici per infrastrutture stradali potrebbe dar luogo a problemi di contabilità e relativi costi, e l’atteso riflusso dei tassi d’interesse è incerto, come d’altronde sono incerti gli effetti della riforma fiscale, che potrebbe tradursi in un calo delle entrate.(9) Dalla succitata valutazione dei rischi si evince che la strategia di bilancio, delineata nel programma, deve essere rafforzata per garantirne la coerenza con la riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, come raccomandato dal Consiglio.(10) Per quanto concerne il rapporto debito/PIL, è probabile che questo nel 2006 arrivi al 58,4% del PIL per poi scendere al 56,2% del PIL entro la fine del periodo coperto dal programma per effetto della regolare riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche. Tenendo conto dell’onere cumulativo dovuto alla riforma pensionistica, che va dal 3% nel 2004 al 6% nel 2008, il livello del debito supererà la soglia di riferimento del 60%. Il raffronto tra le previsioni dell’autunno 2004 dei servizi della Commissione e l’attuale programma aggiornato conferma che le disparità sostanziali nella valutazione dell’evoluzione del rapporto del debito sono dovute all’ottimismo più marcato delle proiezioni di bilancio del programma di convergenza aggiornato.(11) Infine, l’invecchiamento della popolazione e i relativi costi di bilancio previsti costituiscono un rischio importante per la sostenibilità delle finanze pubbliche ungheresi. Il rapporto debito lordo/PIL è attualmente vicino al valore di riferimento, e dovrebbe aumentare da qui al 2050. L’Ungheria ha rivisto il proprio sistema pensionistico alla fine degli anni ’90 al fine di contenere gli aumenti in questo settore, riducendo in tal modo l’incidenza di bilancio dell’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, l’aumento della spesa pubblica in relazione alle pensioni potrebbe essere più sostanziale di quanto previsto nel programma aggiornato, il che evidenzia l’opportunità di un controllo oculato dei fattori suscettibili di compensare tale maggiorazione di spese nonché l’evoluzione delle spese relative alle pensioni e altre connesse all’invecchiamento della popolazione. Inoltre, il disavanzo strutturale attualmente elevato contribuisce ad accrescere i rischi per la sostenibilità. È pertanto necessario effettuare un sostanziale consolidamento delle finanze pubbliche nel medio termine e rafforzare ulteriormente la posizione di bilancio al fine di ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche[5].(12) Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche non sono conformi agli indirizzi di massima per le politiche economiche, compresi gli indirizzi integrati per il periodo 2005-2008. L’Ungheria non si è conformata alla seconda raccomandazione che il Consiglio le ha rivolto l’8 marzo 2005, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, nel quadro della procedura concernente i disavanzi eccessivi, a seguito della decisione del Consiglio dell’8 novembre 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato. Il programma aggiornato mantiene un dispositivo pluriennale per la riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, quantunque sia probabile che i risultati di bilancio si rivelino peggiori del previsto e malgrado la mancanza di specificazioni dettagliate e di dati quantificativi che consentano di valutare l’incidenza di bilancio nel breve e nel medio termine delle misure strutturali.(13) Il programma di riforma nazionale dell’Ungheria, presentato il 14 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione designa la riduzione progressiva e continua del disavanzo del settore delle amministrazioni pubbliche come una delle principali sfide. Le implicazioni di bilancio delle misure contenute in tale programma di riforme sono analizzate nelle proiezioni del programma di convergenza nella misura in cui sono interessate le riduzioni fiscali. Il programma aggiornato illustra il programma di riduzioni fiscali quinquennale recentemente approvato e numerosi piani per la riforma del settore pubblico, senza tuttavia fornire le precisazioni e i dati quantificativi necessari. Tali piani sono globalmente conformi al programma nazionale di riforma presentato il 14 ottobre 2005.(14) Alla luce di quanto sopra esposto, sarebbe opportuno che l’Ungheria presentasse, entro il 1º settembre 2006, un aggiornamento rivisto del proprio programma di convergenza che enunci misure concrete e strutturali pienamente compatibili con il suo percorso di aggiustamento a medio termine e che, nel frattempo, faccia il necessario per conseguire gli obiettivi di bilancio per il 2006 e gli esercizi successivi.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato dell’Ungheria, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[6], e in particolare il suo articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:1.  il [24 gennaio 2006] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato dell’Ungheria per il periodo 2005-2008. L’aggiornamento segue sostanzialmente lo schema di presentazione dei programmi di stabilità e convergenza specificato nel nuovo codice di condotta. Esso fornisce tutte le informazioni obbligatorie e la maggioranza dei dati opzionali prescritti da questo nuovo codice, ma presenta alcune incongruenze nell’ambito del SEC95 (sistema europeo di conti nazionali e regionali) per quanto concerne il trattamento dei SIFIM (servizi d’intermediazione finanziaria indirettamente misurati) e la registrazione delle spese militari. Il programma non fornisce dati concernenti elementi eccezionali precedenti o previsti e non identifica esplicitamente l’obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio, come richiesto dal codice di condotta.2.  A seguito dell’adozione di un pacchetto completo di riforme economiche alla metà degli anni ’90, politiche macroeconomiche valide e riforme strutturali adeguate hanno permesso di conseguire tassi di crescita elevati stabili e di ridurre l’inflazione. A partire dal 2001, tuttavia, il considerevole aumento delle spese pubbliche e la conclusione di accordi salariali generosi hanno dato luogo a considerevoli squilibri macroeconomici. Malgrado il ritorno a un relativo equilibrio della crescita e una decelerazione dell’inflazione e dell’aumento dei salari a partire dal 2003, l’Ungheria continua ad essere confrontata a problemi di disavanzo di bilancio e di disavanzo con l’estero. Lo scenario macroeconomico presentato nell’aggiornamento del dicembre 2005 prevede che la crescita del PIL reale dovrebbe stabilizzarsi intorno al 4% nel restante periodo considerato grazie, principalmente, all’effetto degli investimenti e delle esportazioni. Valutato alla luce delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario sembra basato su previsioni di crescita plausibili, mentre appare ottimistico per l’ultimo anno del programma. La riduzione del disavanzo con l’estero prospettata è subordinata all’inasprimento della politica di bilancio e all’attuazione di riforme strutturali volte a rafforzare il prodotto potenziale. Le proiezioni del programma concernente l’inflazione sembrano realistiche.3.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che in Ungheria esisteva un disavanzo eccessivo e ha formulato una raccomandazione ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, al fine di far cessare tale situazione entro il 2008, secondo il percorso di risanamento contenuto nel programma di convergenza ungherese di maggio. A seguito di una decisione di mancato rispetto delle disposizioni dell’articolo 104, paragrafo 8 – adottata nel gennaio 2005 – il Consiglio ha formulato una seconda raccomandazione a norma dell’articolo 104, paragrafo 7 – in data 8 marzo 2005 – confermando il 2008 come anno obiettivo entro il quale il disavanzo eccessivo avrebbe dovuto essere corretto. Il Consiglio ha raccomandato alle autorità ungheresi di adottare azioni efficaci al fine di conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2005 definito nel programma di convergenza aggiornato, e di subordinare la programmazione e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo definiti nell’ambito del medesimo programma di convergenza aggiornato. Il parere del Consiglio relativo all’aggiornamento del 2004 del programma di convergenza, adottato l’8 marzo 2005, rifletteva tale orientamento. Il programma aggiornato continua a fissare il 2008 come anno obiettivo per la riduzione del disavanzo eccessivo. Il percorso di risanamento previsto è il seguente: 6,1% del PIL nel 2005, 4,7% del PIL nel 2006, 3,3% del PIL nel 2007 e 1,9% del PIL nel 2008, il che rappresenta una riduzione annua de 1,4 punti percentuali del PIL. Un’evoluzione analoga è prevista per l’avanzo primario. Tali previsioni di bilancio escludono le spese eccezionali e l’impatto della decisione Eurostat sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione – equivalenti all’1-1,5% del PIL – che saranno presi in considerazione prima della notifica della primavera 2007[7]. Nel settembre 2005 le autorità ungheresi hanno portato l’obiettivo del disavanzo dal 3,6% previsto nell’aggiornamento del dicembre 2004 al 6,4% del PIL. I servizi della Commissione, nelle loro previsioni dell’autunno 2005, hanno indicato che tale obiettivo rivisto per il 2005 era realizzabile, come confermano le cifre di cassa più recenti.4.  Il programma aggiornato prevede un miglioramento del saldo strutturale, che passerebbe dal 5,7% del PIL nel 2005 al 2,1% del PIL nel 2008 (non tenendo conto dell’effetto della riforma dei regimi pensionistici). L’obiettivo di medio termine non può essere dedotto dalle proiezioni di bilancio presentate nel programma.5.  I risultati di bilancio potrebbero risultare molto più sfavorevoli di quanto previsto nel programma giacché la riduzione della spesa nel 2006 e l’adeguamento strutturale per gli anni successivi non sono basati su misure chiaramente definite e quantificate. Inoltre, è possibile che insorgano vari rischi connessi a tale strategia.6.  Alla luce della valutazione dei rischi, si ritiene che la strategia di bilancio delineata nel programma debba essere rafforzata al fine di garantirne la compatibilità con l’obiettivo di riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, ultimo anno del programma, come raccomandato dal Consiglio.7.  Il rapporto debito/PIL, secondo le stime, nel 2005 ammontava al 57,7% del PIL. Il programma prospetta un calo nel rapporto debito/PIL pari a 1,5 punti percentuali durante il periodo coperto dal programma. L’evoluzione del rapporto debito/PIL rischia di essere meno favorevole di quanto previsto nel programma, tenuto conto dei rischi relativi agli obiettivi di bilancio sopra menzionati.8.  Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, l’Ungheria sembra essere ad alto rischio a causa dell’invecchiamento della popolazione e dei relativi costi di bilancio prospettati. Il rapporto debito lordo/PIL è attualmente vicino al valore di riferimento, ed è previsto un suo aumento da qui al 2050. L’Ungheria ha riformato il proprio sistema pensionistico alla fine degli anni ’90, al fine di contenere gli aumenti in questo settore, riducendo in tal modo l’incidenza di bilancio dell’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, l’incremento della spesa pubblica nel settore delle pensioni potrebbe essere più considerevole di quanto previsto nel programma aggiornato, ed è pertanto opportuno effettuare un controllo più oculato dei fattori suscettibili di compensare tale maggiorazione di spesa, nonché l’evoluzione delle spese relative alle pensioni e altre spese connesse all’invecchiamento della popolazione. Inoltre, il disavanzo strutturale attualmente elevato contribuisce ad accrescere i rischi per la sostenibilità. Al fine di ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche, è pertanto necessario procedere ad un sostanziale consolidamento delle finanze pubbliche nel medio termine e a rafforzare ulteriormente la posizione di bilancio[8].9.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche non sono conformi agli indirizzi di massima per le politiche economiche, compresi gli indirizzi integrati per il periodo 2005-2008. L’Ungheria non si è conformata alla seconda raccomandazione che il Consiglio le ha rivolto l’8 marzo 2005 ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, nel quadro della procedura concernente i disavanzi eccessivi, a seguito della decisione del Consiglio dell’8 novembre 2005, a norma dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato. Il programma aggiornato mantiene un quadro pluriennale per la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, quantunque sia probabile che i risultati di bilancio si rivelino peggiori del previsto.10.  Il programma di riforma nazionale dell’Ungheria, presentato il 14 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, designa la riduzione progressiva e continua del disavanzo nel settore delle amministrazioni pubbliche come una delle principali sfide. Le implicazioni di bilancio delle misure contenute in tale programma di riforme sono prese in considerazione nelle proiezioni del programma di convergenza, nella misura in cui sono interessate le riduzioni fiscali. Il programma aggiornato illustra il programma quinquennale di riduzioni fiscali recentemente approvato e diversi piani per la riforma del settore pubblico, senza tuttavia fornire le precisazioni e i dati quantificativi necessari. Tali piani sono generalmente conformi al programma nazionale di riforma.Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio ritiene che l’Ungheria dovrebbe presentare, entro il 1º settembre 2006, un aggiornamento rivisto del proprio programma di convergenza che enunci misure concrete e strutturali pienamente compatibili con il suo percorso di risanamento a medio termine. Nel frattempo, l’Ungheria dovrebbe fare il necessario per conseguire gli obiettivi di bilancio per il 2006 e per gli esercizi successivi.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio 12004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PC dic. 20056 | 4,2 | 4,0 | 4,1 | 4,0 | 4,0 |COM nov. 2005 | 4,2 | 3,7 | 3,9 | 3,9 | n.d. |PC dic. 2004 | 3,9 | 4,0 | 4,2 | 4,3 | 4,6 |Inflazione IAPC (in %) | PC dic. 2005 | 6,8 | 3,5 | 2,1 | 3,0 | 2,4 |COM nov. 2005 | 6,8 | 3,7 | 2,0 | 3,0 | n.d. |PC dic. 2004 | 6,8 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 |Differenziale tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC dic. 20052 | -1,3 | -1,0 | -0,5 | -0,1 | 0,4 |COM nov. 20057 | -0,9 | -0,7 | -0,3 | 0,2 | n.d. |PC dic. 20042 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PC dic. 2005 | -5,4 | -6,1 | -4,78 | -3,38 | -1,9 |COM nov. 2005 | -5,4 | -6,1 | -6,7 | -6,9 | n.d. |PC dic. 2004 | -4,5 | -3,6 | -2,9 | -2,2 | -1,6 |Saldo primario (in % del PIL) | PC dic. 2005 | -1,1 | -2,5 | -1,5 | -0,3 | +0,8 |COM nov. 2005 | -1,5 | -2,2 | -3,0 | -3,4 | n.d. |PC dic. 2004 | -0,5 | 0,0 | 0,2 | 0,6 | 1,0 |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC dic. 20052 | -4,8 | -5,7 | -4,5 | -3,3 | -2,2 |COM nov. 2005 | -5,3 | -5,8 | -6,6 | -7,0 | n.d. |PC dic. 20042 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo di bilancio strutturale3 (in % del PIL) | PC dic. 20054 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |COM nov. 20055 | -5,3 | -6,3 | -7,6 | -8,5 | n.d. |PC dic. 2004 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC dic. 2005 | 57,2 | 57,7 | 58,48 | 57,98 | 56,28 |COM nov. 2005 | 57,4 | 57,2 | 58,0 | 59,2 | n.d. |PC dic. 2004 | 57,3 | 55,5 | 53,0 | 50,6 | 48,3 |Note: 1 Le previsioni di bilancio escludono l’impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione, che dovrà essere attuata prima della notifica della primavera 2007. Tenendo conto di tale decisione, secondo il programma aggiornato, il saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni sarebbe del 7,4% del PIL nel 2005, 6,1% nel 2006, 4,7% nel 2007 e 3,4% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo ammonterebbe al 60,3% del PIL nel 2004, al 61,5% nel 2005, al 63% nel 2006, al 63,2% nel 2007 e al 62,3% nel 2008 (cfr. altresì la nota 8). 2 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 3 Saldo corretto per il ciclo (come sopra), escluse le misure eccezionali e temporanee. 4 Il programma non fornisce informazioni su misure eccezionali e temporanee. 5 Misure eccezionali e temporanee estratte dalle previsioni redatte dai servizi della Commissione nell’autunno 2005. 6 Prima degli stanziamenti SIFIM(dopo gli stanziamenti SIFIM: 4,6% nel 2004; 4,2% nel 2005; 4,3% nel 2006; 4,1% nel 2007 e 4,1% nel 2008). 7 Basato sulla crescita potenziale stimata del 3,7%, 3,5%, 3,5% e 3,4% rispettivamente nel periodo 2004-2007. 8 Escluse le spese militari dello 0,3% del PIL tanto nel 2007 quanto nel 2008. Fonti: Programma di Convergenza (PC); Previsioni economiche dell’autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); Calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209, 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174, 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti cui si fa riferimento nel presente testo figurano sul sito:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Parere del Comitato economico e finanziario sulle “specificazioni relative all’attuazione del patto di stabilità e crescita e degli indirizzi di massima concernenti il contenuto e la presentazione dei programma di stabilità e convergenza”, documento adottato dal Consiglio ECOFIN dell’11 ottobre 2005.[3] Si fa rilevare che le previsioni della Commissione sono state stabilite sulla base di serie cronologiche che non tengono conto dei servizi d’intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM), mentre il programma aggiornato le include nelle sue proiezioni di crescita (indicando inoltre, a titolo di comparazione, i tassi di crescita fuori SIFIM). I rapporti del disavanzo e del debito sono calcolati sulla base di serie relative al PIL misurato prima dello stanziamento dei SIFIM.[4] Tenendo conto di tale decisione, secondo il programma aggiornato, il saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni sarebbe del 7,4% del PIL nel 2005, 6,1% nel 2006, 4,7% nel 2007 e 3,4% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo ammonterebbe al 60,3% del PIL nel 2004, al 61,5% nel 2005, al 63% nel 2006, al 63,2% nel 2007 e al 62,3% nel 2008. Tuttavia, ciò non include l’acquisto di aerei militari per un ulteriore 0,3 punti percentuali del PIL sia nel 2006 sia nel 2007.[5] Per ulteriori precisazioni concernenti la viabilità nel lungo termine si rinvia alla valutazione tecnica del programma, realizzata dai servizi della Commissione, che figurerà sul sito:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] GU L 209, 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174, 7.7.2005, pag. 1). I documenti cui si fa riferimento nel presente testo possono essere reperiti nel seguente sito: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[7] Secondo il programma di convergenza aggiornato, il bilancio delle amministrazioni pubbliche – compreso questo impatto – sarebbe del 7,4% del PIL nel 2005, 6,1% nel 2006, 4,7% nel 2007 e 3,4% nel 2008, mentre il debito lordo delle amministrazione pubbliche ammonterebbe al 60,3% del PIL nel 2004, 61,5% nel 2005, 63,0% nel 2006, 63,2% nel 2007 e 62,3% nel 2008. Tuttavia, ciò non include la spesa per aerei militari, pari a 0,3 punti percentuali del PIL supplementari sia nel 2006 sia nel 2007.[8] Dettagli sulla sostenibilità nel lungo termini sono forniti nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione, che sarà pubblicata nel sito:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm