CELEX: 31994D0258
Language: it
Date: 1994-04-12 00:00:00
Title: 94/258/CECA: Decisione della Commissione, del 12 aprile 1994, relativa alla concessione da parte della Spagna di aiuti a favore dell'impresa siderurgica integrata pubblica Corporación de la Siderurgia Integral (CSI) (Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)

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31994D0258

94/258/CECA: Decisione della Commissione, del 12 aprile 1994, relativa alla concessione da parte della Spagna di aiuti a favore dell'impresa siderurgica integrata pubblica Corporación de la Siderurgia Integral (CSI) (Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 112 del 03/05/1994 pag. 0058 - 0063

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 aprile 1994 relativa alla concessione da parte della Spagna di aiuti a favore dell'impresa siderurgica integrata pubblica Corporación de la Siderurgia Integral (CSI) (Il testo in lingua spagnola è il solo facente  fede) (94/258/CECA)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, primo e secondo comma,  sentito il comitato consultivo e previo parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,  considerando quanto segue:   I  L'industria siderurgica comunitaria sta attraversando la sua crisi più grave dalla prima metà degli anni ottanta. Le difficoltà sono dovute al generale rallentamento dell'economia, che ha avuto notevoli ripercussioni sull'attività industriale in  generale e sull'industria siderurgica in particolare, comportando un forte squilibrio tra offerta e domanda accompagnato da un crollo dei prezzi. Inoltre il mercato mondiale in generale è fiacco, quello comunitario risente della pressione delle  importazioni e il contenzioso commerciale con gli Stati Uniti ha pregiudicato in notevole misura le esportazioni comunitarie verso tale mercato. Tutti questi fattori hanno concorso ad aggravare la situazione finanziaria di quasi tutte le imprese  siderurgiche della Comunità.   II  Nell'aprile del 1992 la Spagna ha notificato alla Commissione un piano di ristrutturazione dell'impresa siderurgica integrata pubblica Corporación de la Siderurgia Integral (CSI) con concomitante incorporazione di Ensidesa e di Altos Hornos de  Vizcaya (AHV), corredato di un piano di finanziamento.  Il piano di ristrutturazione, quale si presenta dopo le modifiche successivamente apportatevi, prevede la cessazione delle attività di AHV e di Ensidesa, che saranno rilevate da una nuova società cui verranno trasferiti il loro attivo e una parte delle  passività; esso comporta una serie di misure di carattere industriale, commerciale, sociale e finanziario che verranno portate a termine entro il 1998.  Il piano prevede la chiusura definitiva entro il 1995 di tutti gli impianti siderurgici di AHV, compreso il laminatoio per nastri a caldo di Ansio, che sommata alle chiusure negli stabilimenti di Ensidesa comporterà una riduzione complessiva di capacità  di 2,33 Mio di t (35 %) per la ghisa, 1,423 Mio di t (20 %) per l'acciaio liquido e 2,3 Mio di t (50 %) per i coils laminati a caldo.  L'investimento in un impianto compatto di produzione di nastri a Sestao (capacità: 1 Mio di t), a parziale sostituzione dell'impianto di laminazione a caldo di Ansio, sarà effettuato da una nuova società a partecipazione maggioritaria del settore  privato.  Il piano prevede una riduzione dell'occupazione di 10 347 unità, da 24 489 nel 1991 a 14 142 nel 1998, pari ad una percentuale del 42 %.  Il finanziamento del piano, nella versione riveduta, comprende elementi di aiuto che sono incompatibili con il trattato CECA e con le disposizioni della decisione n. 3855/91/CECA della Commissione (1) (codice degli aiuti alla siderurgia). Secondo stime  della Commissione, gli aiuti ammontano a un massimo di 437,8 Mrd di PTA, così suddivisi:  - un'iniezione di capitale fino ad un massimo di 276,7 Mrd di PTA nella nuova società da parte degli ex azionisti pubblici di AHV ed Ensidesa;  - aiuti sociali fino ad un massimo di 54,519 Mrd di PTA;  - fino a 35,5 Mrd di PTA sotto forma di conversione in capitale di un credito dell'INI ad Ensidesa di pari ammontare;  - fino a 9,4 Mrd di PTA a copertura delle sopravvenienze passive;  - fino a 61,654 Mrd di PTA a titolo di compensazione delle perdite, a copertura di ulteriori perdite operative ed oneri finanziari nel 1992 e nel 1993, al di là di quelli originariamente previsti nel piano, nonché a compensazione della riduzione del  fatturato dovuta all'anticipo della chiusura di Ansio.  Altri aiuti sociali fino ad un massimo di 47,35 Mrd di PTA vengono autorizzati dalla Commissione separatamente, in quanto compatibili con l'articolo 4, paragrafo 1 del codice degli aiuti alla siderurgia.   III  La Commissione, con l'assistenza di esperti esterni, ha valutato l'efficienza economico-finanziaria del piano di ristrutturazione, applicando gli stessi criteri imposti in occasione di precedenti ristrutturazioni dell'industria siderurgica  comunitaria. Il piano è stato valutato anche facendo astrazione dall'investimento a Sestao. Sulla base dei rapporti dei consulenti la Commissione è giunta alla conclusione che la nuova società, se il piano di ristrutturazione riveduto sarà attuato con  il necessario rigore, raggiungerà l'efficienza economico-finanziaria, in normali condizioni di mercato, entro il 1996.   IV  La situazione estremamente difficile del mercato siderurgico comunitario ha compromesso la situazione delle imprese del settore in diversi Stati membri, compresa la Spagna. Il consolidamento e il risanamento economico-finanziario della struttura  dell'industria siderurgica integrata pubblica spagnola contribuisce al conseguimento degli obiettivi del trattato CECA, in particolare di quelli indicati agli articoli 2 e 3. La commissione ritiene che le misure finanziarie pubbliche proposte dalla  Spagna siano necessarie per il conseguimento di detti obiettivi. Essa si trova quindi di fronte a una situazione non specificamente prevista dal trattato. In queste circostanze eccezionali occorre avvalersi del primo comma dell'articolo 95 del trattato  per consentire alla Comunità di raggiungere gli scopi definiti negli articoli iniziali del medesimo.  Nel contempo, tuttavia, è essenziale assicurare che l'aiuto autorizzato sia limitato allo stretto necessario e non alteri le condizioni degli scambi nella Comunità in misura contraria al comune interesse, in particolare alla luce delle attuali  difficoltà del mercato siderurgico comunitario. Occorre quindi che vi siano contropartite adeguate, commisurate all'ammontare degli aiuti eccezionalmente autorizzati, che diano un rilevante contributo al necessario risanamento strutturale del settore.   V  La proposta costruzione di un nuovo impianto di laminazione a caldo a Sestao (a parziale sostituzione del laminatoio per nastri a caldo di Ansio) è da considerare non collegata al piano di ristrutturazione, in quanto tale progetto sarà portato avanti  da una nuova società a partecipazione maggioritaria del settore privato. Occorre tuttavia garantire che la partecipazione maggioritaria dei privati sia autentica e incondizionata, senza il sostegno di aiuti di Stato. L'autorizzazione di aiuti in questo  caso dipenderà quindi dall'esito positivo delle verifiche che la Commissione intraprenderà a tempo debito.  Per quanto riguarda le riduzioni di capacità previste dal piano riveduto, occorre che tutte le chiusure siano definitive ed irreversibili, in modo che le relative capacità cessino di deprimere il mercato siderurgico comunitario. Gli impianti chiusi  devono quindi essere demoliti o venduti per essere riutilizzati fuori dell'Europa. Inoltre non devono esservi aumenti della capacità rimanente relativa all'acciaio grezzo ed ai prodotti finiti laminati a caldo nel quadro del piano di ristrutturazione, a  parte quelli derivanti da incrementi di produttività, per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data dell'ultima chiusura di capacità o dell'ultimo versamento di aiuti relativi ad investimenti effettuati nell'ambito del piano (va presa in  considerazione la posteriore di tali due date) per garantire che venga dato un contributo reale e a lungo termine alla riduzione dell'attuale squilibrio tra domanda e offerta sul mercato siderurgico della Comunità. È altresì essenziale che venga  rispettato il calendario delle chiusure. In particolare, la chiusura dell'impianto di laminazione a caldo di Ansio deve essere realizzata al più tardi entro il 31 dicembre 1995; la Spagna dovrebbe fare del suo meglio per anticipare ulteriormente la  chiusura, se possibile.   VI  Non basta vigilare, per tutto il periodo di ristrutturazione, a che gli aiuti autorizzati consentano all'impresa di recuperare l'efficienza economico-finanziaria entro il 1996; occorre anche che gli aiuti siano limitati allo stretto necessario.  Sotto questo profilo ci si deve assicurare che l'impresa, grazie alle misure di ristrutturazione finanziaria, non acquisisca un indebito vantaggio rispetto alle altre imprese del settore, beneficiando fin dall'inizio di una limitazione dei suoi oneri  finanziari netti ad un livello inferiore al 3,5 % del fatturato annuo, che è la corrente media comunitaria per le industrie siderurgiche. È inoltre opportuno esigere che all'impresa e al suo successore legale non sia consentito di chiedere, né di  ottenere, sgravi fiscali per le perdite pregresse coperte dagli aiuti nel quadro della ristrutturazione e che tutti i proventi della vendita delle azioni della nuova società agli ex azionisti pubblici di AHV ed Ensidesa siano utilizzati per rimborsare i  debiti residui delle società svuotate, come previsto dal piano di ristrutturazione. Infine qualsiasi ulteriore prestito deve essere concesso alle normali condizioni di mercato e qualsiasi nuovo debito contratto con lo Stato non deve beneficiare di un  trattamento preferenziale.   VII  È necessario che la Commissione eserciti una rigorosa vigilanza sull'attuazione della presente decisione per tutta la durata della ristrutturazione fino alla fine del 1998.  Per esercitare efficacemente tale opera di vigilanza la Commissione dovrà chiedere la piena e stretta collaborazione delle autorità spagnole, cui saranno imposti chiari e rigorosi obblighi di comunicazione delle informazioni pertinenti.  Particolare attenzione dovrà essere dedicata ai seguenti elementi:  - riduzioni di capacità,  - investimenti,  - riduzioni di personale,  - rispetto del calendario delle chiusure,  - produzione e effetti sul mercato,  - risultati finanziari,  - privatizzazione,  - costituzione di nuove imprese,  - effettiva partecipazione maggioritaria del settore privato e assenza di aiuti di Stato nel finanziamento del progetto di Sestao,  - fonte e condizioni di qualsiasi finanziamento (compresi il trattamento dei debiti ulteriori, le linee di credito, ecc.) che si aggiunga a quelli già previsti nel piano,  - progressi verso l'efficienza economico-finanziaria.  La Commissione presenterà semestralmente una relazione al Consiglio per tenerlo informato dell'andamento del piano.  È necessario assicurarsi che l'aiuto non venga utilizzato per pratiche di concorrenze sleale. La Commissione potrà effettuare accertamenti a norma dell'articolo 47 del trattato CECA per verificare le informazioni fornite e in particolare l'osservanza  delle condizioni alle quali è subordinata l'autorizzazione dell'aiuto. Qualora uno Stato membro dovesse denunciare che l'aiuto consente all'impresa di praticare una sottoquotazione dei prezzi, la Commissione avvierà un'indagine, in particolare a norma  dell'articolo 60 del trattato.  Inoltre, se sulla base delle informazioni fornite dovesse constatare che le condizioni stabilite nella decisione a norma dell'articolo 95 non sono state rispettate, la Commissione potrà chiedere la sospensione del pagamento degli aiuti o il rimborso  degli aiuti già versati. In caso di inadempimento da parte di uno Stato membro si applicherà l'articolo 88 del trattato CECA.  La Commissione si riserva di esigere rapporti con periodicità trimestrale e di incaricare un consulente indipendente, scelto con il consenso della Spagna, di assisterla nelle sue funzioni di verifica.  La Commissione si avvarrà di tutti i suoi poteri per assicurare che l'impresa beneficiaria degli aiuti rispetti le condizioni stabilite dalla presente decisione, compreso il ripristino dell'efficienza economico-finanziaria, e gli altri obblighi  derivanti dal trattato CECA. Se dai rapporti di controllo risultassero sensibili scostamenti dai dati finanziari, la Commissione si riserva di esigere che vengano presi gli opportuni provvedimenti per rafforzare le misure di ristrutturazione.   VIII  Una decisione di autorizzazione di aiuti di Stato a norma dell'articolo 95 ha in sé carattere straordinario, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 4, lettera c) del trattato. Alla luce degli elementi sopra descritti la Commissione può, nel  presente caso, autorizzare a titolo eccezionale gli aiuti, subordinatamente all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti qui di seguito. Gli aiuti in questione, che sono destinati a ripristinare l'efficienza economico-finanziaria  dell'impresa entro il 1996, sono da considerare come gli ultimi ammissibili. Qualora non fosse possibile ripristinare l'efficienza economico-finanziaria entro tale data, la Spagna si asterrà dal chiedere qualsiasi ulteriore deroga a norma dell'articolo  95 a favore dell'impresa,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  1. Possono essere dichiarati compatibili con il corretto funzionamento del mercato interno, subordinatamente all'osservanza delle condizioni e dei requisiti di cui agli articoli da 2 a 5, i seguenti aiuti, espressi in importo massimo, che la  Spagna intende concedere, direttamente o indirettamente, all'impresa siderurgica integrata pubblica Corporación de la Siderurgia Integral (CSI), che incorporerà Ensidesa e Altos Hornos de Vizcaya (AHV):  - un'iniezione di capitale fino ad un massimo di 276,7 Mrd di PTA nella nuova società da parte degli ex azionisti pubblici di AHV ed Ensidesa;  - aiuti sociali fino ad un massimo di 54,519 Mrd di PTA;  - fino a 35,5 Mrd di PTA sotto forma di conversione in capitale di un credito dell'INI ad Ensidesa di pari ammontare;  - fino a 9,4 Mrd di PTA a copertura delle sopravvenienze passive;  - fino a 61,654 Mrd di PTA a titolo di compensazione delle perdite, a copertura di ulteriori perdite operative ed oneri finanziari nel 1992 e nel 1993, al di là di quelli originariamente previsti nel piano, nonché a compensazione della riduzione del  fatturato dovuto all'anticipo della chiusura di Ansio.  2. L'ammontare degli aiuti è stato calcolato in funzione del ripristino dell'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro il 1996. Qualora il ritorno all'efficienza non si realizzi entro tale data, la Spagna si asterrà dal chiedere un'ulteriore  deroga a norma dell'articolo 95 del trattato CECA a favore dell'impresa.  3. Gli aiuti di cui sopra non devono essere utilizzati per pratiche di concorrenza sleale.  4. Fatte salve le misure di aiuto di cui al presente articolo, previste dal piano di ristrutturazione, qualsiasi ulteriore credito all'impresa dovrà essere concesso alle normali condizioni di mercato; l'impresa non beneficerà di sospensioni del rimborso  dei debiti né di agevolazioni per quanto riguarda i suoi debiti verso lo Stato.   Articolo 2  1. Sono effettuate le seguenti chiusure definitive di capacità di produzione:   "(in migliaia di t)"" ID="1">Avilés> ID="2">2 400"> ID="1">Gijón> ID="3">950"> ID="1">Vizcaya> ID="2">1 980> ID="3">1 200"> ID="1">Ansio> ID="4">2 300"> ID="1">Totale > ID="2">2 300 (2)> ID="3">1 423 (3)> ID="4">2 300""  >2. Tutte le riuduzioni di capacità sono realizzate al più tardi alle date indicate nel piano di ristrutturazione, ad eccezione della chiusura dell'impianto per nastri a caldo di Ansio che dovrà essere conclusa al più tardi entro il 31 dicembre  1995, fermo restando che la Spagna dovrà fare del suo meglio per anticipare tale chiusura qualora se ne presenti la possibilità.  3. Il carattere definitivo delle chiusure di cui al paragrafo 1 è assicurato dalla demolizione degli impianti interessati o dalla loro cessione al di fuori dell'Europa.  4. L'impresa beneficiaria non procede ad aumenti della capacità rimanente relativa all'acciaio grezzo ed ai prodotti finiti laminati a caldo nel quadro del piano di ristrutturazione, a parte quelli derivanti da incrementi di produttività, per un periodo  di almeno cinque anni a decorrere dalla data dell'ultima chiusura di capacità o dell'ultimo versamento di aiuti relativi ad investimenti effettuati nel quadro del piano (va presa in considerazione la posteriore di tali due date).   Articolo 3  L'autorizzazione degli aiuti di cui all'articolo 1 è inoltre soggetta alle seguenti condizioni:  a) i proventi della vendita di azioni della nuova società agli azionisti pubblici di Ensidesa e AHV dovranno essere utilizzati per rimborsare i debiti residui delle società svuotate;  b) gli oneri finanziari netti della nuova società sono inizialmente fissati almeno al 3,5 % del fatturato annuo;  c) alla Commissione dovrà essere dimostrato in modo incontrovertibile che la partecipazione maggioritaria del settore privato al progetto di Sestao, che deve essere scollegato dal piano di ristrutturazione che beneficia degli aiuti, è autentica e  incondizionata, e non sostenuta da aiuti di Stato;  d) l'impresa beneficiaria o il suo successore legale non chiede né riceve sgravi fiscali a titolo delle perdite pregresse coperte da aiuti ai sensi della presente decisione;  e) la società beneficiaria mette in atto tutte le misure di ristrutturazione indicate nel piano di ristrutturazione riveduto, secondo il calendario ivi previsto.   Articolo 4  1. La Spagna assicura piena collaborazione al seguente sistema di sorveglianza della presente decisione:  a) La Spagna presenta alla Commissione due volte all'anno, rispettivamente entro il 15 marzo e il 15 settembre, un rapporto contenente informazioni esaurienti, secondo quanto indicato nell'allegato, sull'impresa beneficiaria e sulla sua  ristrutturazione. Il primo di questi rapporti dovrà pervenire alla Commissione entro il 15 marzo 1994 e l'ultimo entro il 15 settembre 1998, salvo diversa decisione della Commissione.  b) I rapporti contengono tutte le informazioni necessarie perché la Commissione possa seguire il processo di ristrutturazione, la creazione e l'utilizzazione delle capacità e forniscono dati finanziari sufficienti per consentire alla Commissione di  verificare l'adempimento delle condizioni e dei requisiti cui è subordinata la presente decisione. I rapporti devono comportare almeno tutte le informazioni indicate nell'allegato, che la Commissione si riserva di modificare in base all'andamento della  sorveglianza stessa. La Spagna è tenuta ad obbligare l'impresa beneficiaria a comunicare tutte le informazioni rilevanti che, in altre circostanze, potrebbero essere considerate riservate.  2. Sulla base dei rapporti di cui sopra la Commissione redige a sua volta relazioni semestrali da sottoporre al Consiglio rispettivamente entro il 1o maggio e il 1o novembre per consentire, eventualmente, a quest'ultimo di discuterle. Qualora l'impresa  beneficiaria intenda effettuare investimenti per la creazione o l'ampliamento di capacità, la Commissione ne informa il Consiglio, presentando una relazione illustrante le modalità di finanziamento di tali investimenti e comprovante l'assenza di aiuti  di Stato.   Articolo 5  1. La Commissione si riserva di esigere in qualsiasi momento che i rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1 siano presentati con periodicità trimestrale. Essa si riserva inoltre di incaricare un consulente indipendente, scelto con il  consenso della Spagna, di valutare i risultati della sorveglianza, intraprendere i necessari accertamenti e di riferire al Consiglio.  2. La Commissione può disporre tutti gli accertamenti presso le imprese beneficiarie degli aiuti, a norma dell'articolo 47 del trattato, che siano necessari per verificare l'esattezza delle informazioni comunicate nei rapporti di cui all'articolo 4,  paragrafo 1, e in particolare il rispetto delle condizioni stabilite nella presente decisione. In tale contesto, qualora uno Stato membro denunci alla Commissione che gli aiuti di Stato consentono all'impresa beneficiaria di praticare una  sottoquotazione dei prezzi, la Commissione avvia un'indagine a norma, in particolare, dell'articolo 60 del trattato CECA.  3. Nel valutare i rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, la Commissione si accerterà, in particolare, del rispetto delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 4.   Articolo 6  1. Senza pregiudizio delle sanzioni che ha il potere di imporre in virtù del trattato CECA, la Commissione può esigere in qualsiasi momento la sospensione del pagamento degli aiuti o il rimborso degli aiuti già versati qualora constati che  le condizioni stabilite nella presente decisione non sono rispettate. Qualora la Spagna non dovesse conformarsi agli obblighi ad essa imposti nel quadro di una decisione in tal senso, si applica l'articolo 88 del trattato.  2. Qualora accerti, sulla base dei rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, sensibili scostamenti rispetto ai dati finanziari sulla base dei quali è stata valutata la possibilità di ripristino dell'efficienza economico-finanziaria, la Commissione  può esigere dalla Spagna che siano presi idonei provvedimenti per rafforzare le misure di ristrutturazione dell'impresa beneficiaria degli aiuti.   Articolo 7  Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 1994.  Per la Commissione Karel VAN MIERT Membro della Commissione  (1) GU n. L 362 del 31. 12. 1991, pag. 57.  (2) Riduzione netta totale tenuto conto dell'aumento di capacità a Gijón da 2 220 000 a 4 270 000 t.  (3) Riduzione netta totale tenuto conto dell'aumento di capacità ad Avilés da 2 573 000 a 3 300 000 t.      ALLEGATO   Informazioni richieste dalla Commissione  a) Riduzioni di capacità - Data (effettiva o prevista) di cessazione della produzione,  - data (effettiva o prevista) di smantellamento (1) dell'impianto,  - se l'impianto viene venduto, data (effettiva o prevista) di vendita, identità e paese dell'acquirente,  - prezzo di vendita.  b) Investimenti - Particolari dell'investimento realizzato,  - data di completamento,  - costo dell'investimento, fonti di finanziamento e importo degli eventuali aiuti connessi all'investimento stesso,  - data di versamento degli aiuti.  c) Riduzioni di personale - Numero e calendario delle soppressioni di posti di lavoro,  - costo totale,  - ripartizione del finanziamento dei costi.  d) Produzione e vendite - Produzione mensile di acciaio grezzo e di prodotti finiti per categoria,  - prodotti venduti, con specificazione dei volumi, dei prezzi e dei mercati.  e) Risultati finanziari - Andamento di una serie di indicatori finanziari atti a valutare i progressi realizzati verso il ripristino dell'efficienza economico-finanziaria (i risultati e gli indicatori finanziari devono essere presentati in maniera tale da consentire un  confronto con il piano di ristrutturazione finanziaria dell'impresa),  - livello degli oneri finanziari,  - particolari e calendario degli aiuti ricevuti e costi coperti dagli stessi,  - condizioni degli eventuali nuovi prestiti (da qualsiasi fonte).  f) Privatizzazione - Prezzo di vendita e trattamento delle passività in corso,  - destinazione dei proventi della vendita,  - data di vendita,  - situazione finanziaria della società al momento della vendita.  g) Costituzione di una nuova società o nuovi impianti con estensione delle capacità - Identità di ciascun partecipante del settore pubblico o privato,  - fonti dei finanziamenti dei partecipanti per la costituzione della nuova società o la realizzazione dei nuovi impianti,  - condizioni della partecipazione degli azionisti privati e pubblici,  - struttura della direzione della nuova società.   (1) Secondo la definizione data nella decisione n. 3010/91/CECA della Commissione (GU n. L 286 del 16. 10. 1991, pag. 20).