CELEX: 62020CN0272
Language: it
Date: 2020-06-19 00:00:00
Title: Causa C-272/20 P: Impugnazione proposta il 19 giugno 2020 da Sebastian Veit avverso la sentenza del Tribunale (Decima Sezione) del 2 aprile 2020, causa T-474/18, Sebastian Veit / Banca centrale europea

3.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 371/6
            
         
      Impugnazione proposta il 19 giugno 2020 da Sebastian Veit avverso la sentenza del Tribunale (Decima Sezione) del 2 aprile 2020, causa T-474/18, Sebastian Veit / Banca centrale europea
      (Causa C-272/20 P)
      (2020/C 371/03)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Sebastian Veit (rappresentante: K. Kujath, Rechtsanwalt)
      
         Altra parte nel procedimento: Banca centrale europea
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale (Decima Sezione) del 2 aprile 2020, T-474/18;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Banca centrale europea del 3 gennaio 2018, relativa alla classificazione del ricorrente a decorrere dal 1o gennaio 2018, nella versione della decisione della Banca centrale europea del 25 maggio 2018;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Banca centrale europea alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La sentenza impugnata violerebbe il diritto dell’Unione. Il Tribunale non avrebbe interpretato esattamente il principio generale della parità di trattamento sancito agli articoli 20, 51, paragrafo 1, e 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
      Errata sarebbe la decisione del Tribunale secondo cui un trattamento differente di candidati interni ed esterni ad un impiego, nell’ambito della classificazione nel livello salariale da parte della Banca centrale europea, era giustificato in base a regimi differenti e conforme al principio di proporzionalità.
      La giurisprudenza della Corte applicata per analogia nel presente caso dal Tribunale, relativamente all’interpretazione delle disposizioni dello Statuto in merito alla determinazione del livello di anzianità di servizio di un funzionario in servizio attivo, non sarebbe pertinente alle circostanze in fatto all’origine della controversia.