CELEX: 51965PC0207
Language: it
Date: 1965-06-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE CONFETTURE, MARMELLATE E GELATINE DI FRUTTA E ALLA CREMA DI MARRONI (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 207
Vol. 1965/0046
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- CO MU N i lA E CO N OMJCA EU RC°
                  COMMISSIO NF
                                      VI/COM ( 65 / 20?   U
                                      Bruxelles ,       giugao -196.5
               PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       RELATIVA ALLE CONFETTURE , MARMELLATE E GELATINE DI
                   FRUTTA E ALLA CREMA DI MARRONI
                (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
    VI/COM(65)207 def .
 ---pagebreak---                            RELA'ZIONE
1,     La presente proposta di direttiva e il risultato dei lavori
di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri condotti
nell' ambito del Gruppo di lavoro "Legislazione sugli alimenti" e del
Sottogruppo "Ortofrutticoli trasformati"#
       E * stato tenuto conto altresì' delle osservazioni formulate dalla
Commissione delle industrie agricole ed alimentari dell' UNICE ^Unione
delle industrie della Comunità Europea ), dal Comitato di contatto dei
consumatóri della Comunità Europea , dell' Unione internazionale delle
associazioni professionali degli importatori e distributori - grossisti
nel settore alimentazione - e dalla Federazione europea degli importatori
di frutta secca , conserve , spezie e mei? ( FRUCOM ).
2#     La fabbricazione e l' imissione nel commercio dei prodotti che
formano oggetto della presente proposta di direttiva sono soggette sul
pianò nazionale a disposizióni molto rigorose che sovente differiscono
notevolmente tra di loro . -
       Ne consegue che determinate disposizioni vìgenti in uno Stato
membro possono ostacolare gli scambi , malgrado la riduzione dei dazi
doganali e l' ampliamento dei contingenti , e imporre ai fabbricanti
condizioni di concorrenza disuguali . D' altra parte , le differenze tra
le legislazioni degli Stati membri relative a questi prodotti :
a ) danno origine a una discriminazione ingiustificata tra i consumatori
    della Comunità ;             .
b ) poiché si tratta di prodotti la cui fabbricazione é strettamente
    legata alla produzione e al commèrcio della frutta e dello zucchero ,
    possono ostacolare o anche impedire il buon funzionamento delle
    organizzazioni comuni dei mercati di questi prodotti agricoli#
       In applicazione dell' articolo kj del Trattato é pertanto necessario
eliminare le differenze esistenti in materia tra le legislazioni na­
zionali .                            '
                                                           • • •/ • • •
 ---pagebreak--- 3«      L' elenco delle disposizioni nazionali che dovranno essere
parzialmente modificate dopo l' adozione della presente direttiva
da parte del Consiglio si presenta come segue :
Belffio
        Decreto del Reggente del 15 maggio 19^5 relativo ai prodotti
alimentari fabbricati o preparati con frutta o sostanze vegetali ,
nonché ai prodotti alimentari analoghi ( Moniteur belge dell' 8 lu­
glio 19^+5 ), modificato dal decreto reale del 30 dicembre 1960
( Moniteur belge del 3 febbraio 1961 ).
Germania
- Decreto relativo ai prodotti a base di frutta ( Obstverordnung ) del
   15 luglio 1933 ( RGBl,I,p.*+95)niodificato dal decreto del 17 agosto
   1938 ( RGB1 . I , p . 10^+8 ) j
- Decreto relativo all' aggiunta di sostanze estranee nel trattamento
   della frutta e dei prodotti derivati ( Fruchtbehandlungsverordmmg )
   del 19 dicembre 1959 ( BGBl.I,p.751 ) > modificato dai decreti del
   22 dicembre i960 ( BGBl.I,p.1073 ), del 28 luglio 1961 (BGB1.I , p.111 1*)
   del 3 gennaio 19&3 ( BGBl.I-p.5 ) •
Francia
« Decreto del 19 dicembre 1910 : regolamento amministrativo per l' appli
   cazione della legge 1° agosto 1905 sulla repressione delle frodi
   nella vendita di merci nonché delle sofist . cazioni    di sostanze ali
   mentari e di prodotti agricoli , per quanto riguarda i prodotti a ba­
   se di zuccheri, i dolciumi e i prodotti di cioccolata«(J#0® del
   20 dicembre 1910 ), modificato dal decreto del 16 settembre 1925(J»0 «
   del 23 settembre 1925 )»
«- Decreto n » 55 - 2^1 del 10 febbraio 1955 * regolamento amministrativo
   per l' applicazione della legge 1° agosto 1905 , modificata e comple­
   tata , sulla repressione delle frodi nel commercio delle conserve e
   semiconserve alimentari ( J.O. del 13 febbraio 1955 )»
Italia
- Regio decreto legge del 15 ottobre 1925 » n»2033 » sulla repressione
   delle frodi nella preparazione e nel commercio di sostanze di uso
   agrario e di prodotti agrari ( G,U« del 3 dicembre 1925 )» convertito
   senza modifica nella legge 18 marzo 1926 , n«562 , e modificato dal
   R.D.L. del 2 settembre 1932 , n # 1225j
 ---pagebreak--- - Regio decreto del 1° luglio 1926 , n.1361 , relativo al regolamento per
   l' esecuzione del R.D.L. del 15 ottobre 1925 » n.2033 (G»U « del 16 agosto
   1926 );
- Regio decreto del 30 novembre 1924 , n.2035 , relativo alle indicazioni
   da apporre sui recipienti contenenti conserve alimentari preparate con
   sostanze vegetali ( G.U. del 20 dicembre 1924 );
« Decreto ministeriale del 19 gennaio 1963# disciplina dell , impiego e
   approvazione dell' elenco di additivi chimici nella lavorazione delle
   sostanze alimentari ;
- Decreto ministeriale del 19 gennaio 1963 : disciplina" dell 1 impiego e
   approvazione dell' elenco delle materie coloranti autorizzate nella
   lavorazione delle sostanze alimentari , delle carte e degli imballaggi
   di sostanze alimentari , degli oggetti d' uso personale e domestico
   ( supplemento ordinario alla G.U. del 7 marzo 1963 )*
Lussemburgo
Decreto granducale del 4 aprile 195o relativo alla denominazione e al­
l' imballaggio delle sostanze e delle bevande alimentari (Memorial n.21
del 19 aprile 1958 , pagg. 482-483 ), modificato dal decreto del 25 ago­
sto 1958 ( Memorial n . 58 del 17 novembre 1958 , pag.1456 ).
Paesi Bassi
Decreto reale del 13 agosto 1937 (Staatsblad n.854 ) f modificato dal de­
creto reale del 22 dicembre 1937 (Staatsblad n.867 ), dal decreto reale
del 18 giugno 1938 ( Staatsblad p* 858 ), dal decreto reale del 5 dicembre
1938 (Staatsblad n. 879 ), dal decreto reale del 21 agosto 1939 (Staatsblad
n. 866 ) e dai decreti del 25 novembre 1947 (S.H 392 ), 13 agosto 1948
(S.I 369 ), 25 febbraio 1949 ( S.J 100 ), 21 settembre 1949 (S.J 440 ):, 12
agosto 1953 ( S.429 ), 30 agosto 1954 ( S.419 ), 18 maggio 1956 (S.318 ),
7 giugno 1957 ( S.200 ) e 24 ottobre 1957 ( S.448 ).
                                                      • • •/ •••
                                                   \
 ---pagebreak---                                - k -
4,    Gli esperti governativi hanno convenuto di basare i lavori su
un progetto di regolamentazione comune delle confetture , marmellate e
gelatine di frutta e dei prodotti connessi elaborata dall' Organizzazione
europea delle industrie delle confetture e conserve di frutta . Detto
progetto é tuttavia servito soltanto come punto di partenza »
      Durante le discussioni con gli esperti governativi si é cercato di
giungere ad una soluzione sulla base di concessioni reciproche . In
tal senso é stato necessario conciliare due principi importanti , cioè
da un l=to l' osservanza della qualità dei prodotti e la protezione dei
consumatori e dall' altro l' intento di evitare ostacoli agli scambi .
      Nei casi in cui non é stato possibile raggiungere l' unanimità in se­
no al Gruppo di lavoro , la Commissione ha cercato di presentare nella
sua proposta soluzioni che , pur rispondendo alle esigenze del mercato co
mune , tengono conto delle caratteristiche nazionali .
 ---pagebreak---                               Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          relativa alle confetture , marmellate e gelatine
                di frutta e alla crema di marroni
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA , .
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in
particolare l' articolo 4-3 •
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che la fabbricazione e il commercio della confetture ,
marmellate e gelatine di frutta e della crema di marroni occupano
un pósto importante nel mercato comune ,
Considerando che le legislazioni degli Stati membri definiscono la
composizione e le caratteristiche di fabbricazione, di tali prodotti
riservando loro delle denominazioni e prescrivendo norme particolari
per l » etichetatturae .q condizionamento ?
Considerando che le differenze attualmente esistenti tra dette legi­
slazioni ostacolano la libera circolazione dei prodotti in causa ,
possono imporre alle imprese condizioni di concorrenza disuguali e
danno luogo a una discriminazione ingiustificata tra i consumatori
della Comunità ;
Considerando che i prodotti di cui trattasi 6ono preparati con frutta
e zucchero e che la loro fabbricazione é strettamente legata al com­
mercio di questi prodotti agricoli ;
Considerando che il buon funzionamento dell' organizzazione comune dei
mercati nel settore degli ortofrutticoli e in quello dello zucchero
può' essere ritardato ovvero impedito fintantoché la libera circola­
zione dei corrispondenti prodotti di trasformazione sarà ostacolata
da remore quali le differenze esistenti tra le legislazioni degli Stati
membri In materia di alimenti ;
Considerando pertanto: che é necessario fissare definizioni e norme
comuni per la composizione , le caratteristiche di fabbricazione , il
condizionamento e l*etichettura delle confetture , marmellate e gelatine
di frutta e della crema di marroni ;
                                                       • • •/♦ • •
 ---pagebreak--- Considerando che la detrminazione delle modalità relative al prelievo
dei campioni e la fissazione dei metodi di analisi necessari per con­
trollare la composizione e le caratteristiche di fabbricazione dei
prodotti costituiscono misure di applicazione di cirttere tecnico
di cui é opportuno affidare l' adozione alla Commissione !
Considerando che il divieto di utilizzazione polpe di frutta conservate
con anidride solforosa per la fabbricazione di confetture esige in vari
Stati membri una modifica tale dell' attrezzatura industriale che occorre
prevedere per i necessari adattamenti un periodo di sette anni a decorrere
dalla notifica della direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA S
                              Articolo 1
      Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la composizione
le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento e l' etichettatura ,
vietare od ostacolare l' immissione nel commercio , con le denominazioni
loro riservate , dei prodotti elencati all' allegato II della presente di­
rettiva rispondenti alle definizioni a alle norme comuni previste nella di
rettiva e nei suoi allegati .
2#    In deroga al paragrafo 1 , la presente direttiva non pregiudica le
disposizioni nazionali riguardanti i materiali posti a contatto degli
alimenti .
                              Articolo 2
1.    Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchè
le denominazioni elencate all' allegato II possono essere utilizzate nel
commercio esclusivamente per i prodotti definiti in tale allegato .
 ---pagebreak--- 2» In deroga al paragrafo 1 , dei prodotti dietetici possono essere
immessi nel commercio sotto le denominazioni di cui all' allegato II ,
purché il loro contenuto minimo di frutta corrisponda a quello dei pro­
dotti definiti in tale allegato#
                                Articolo 3
1# Gli Stati membri vietano l' utilizzazione , nella fabbricazione
dei prodotti definiti all' allegato II , delle frutta elencate all' al­
legato IH » paragrafol »
2#    In deroga all' articolo 2 , paragrafo 1 , gli Stati membri possono
autorizzare , per un p riodo di sette anni a decorrere dalla -notifica
della presente direttiva , la fabbricazione del prodotte» definito al­
l' allegato II , lettera , b ) con polpe di frutta conservate con anidride
solforosa . In tal caso , il paragrafo 16 dell' allegato IV viene applicato
per analogia e la denominazione del prodotto deve essere accompagnata
da una dicitura da cui risulti chiaramenté che non si tratta del prodotto
quale definito all' allegato II , lettera b )»
                                Articolo k
      Gli Stati membri autorizzano per i prodotti definiti all' allegato
II , presentati in recipienti di contenuto superiore a 100 g e inferiore
a 2«000 "g , esclusivamente i pesi netti seguenti ! 225, 250t *»50 , 500 e
1000 grammi#
                                Articolo 5
1.    Senza pregiudizio delle misure che verranno adottate dal Consi­
glio in materia di etichettatura degli alimenti , gii Stati-i membri
adottano tutte le disposizioni necessarie affinché i prodotti defini­
ti all' allegato II possono essere immessi nel commercio soltanto se i
loro recipienti o le loro etichette reeano le indicazioni seguenti , ben *
visibili , chiaramente leggibili e indelebili :
 ---pagebreak---                                -  k  -
a ) la denominazione e le qualificazioni loro riservate , escluse tut­
    te le altre ;
b ) il peso netto , éalvo se i prodotti sono di peso inferiore a 100g
    o superiore a 2.000 g ;
c ) il nome e la ragione sociale e l' indirizzo o la sede sociale del
    fabbricante , del condizionatore o di un venditore }
d ) la denominazione del paese d' origine ;
e ) le indicazioni eventualmente previste all' allegato IV ,
2»     L' altezza dei caratteri per le indicazioni previste al paragrafo
1 t lettera a ) e b ), deve essere almeno di 5 ora sui recipienti di capaci­
tà netta uguale o superiore a . 2*000 g , alneno di 3 nm   sui recipienti
di capacità netta compresa tra 225 e 1.000 g e almeno      di 2 mm sui re­
cipienti di capacità netta uguale o inferiore a 100g ;     l' altezza dei cara
teri per tutte le altre indicazioni dve essere uguale      almeno alla metà
di quella impiegata per le indicazioni precedenti »
3»     In deroga all' articolo 1 , paragrafo 1 , gli Stati membri possono
mantenere le dispsoizioni nazionali che vietano di immettere nel com­
mercio nel loro territorio i prodotti definiti all' allegato II | se le i.
dicazioni di cui al paragrafo 1 , lettera a ) ed e ) non figurano nella
lingua nazionale su una delle principali parti esterne del recipiente .
                               Articolo 6
       Dopo   consultazione degli Stati membri , la Commissione determina
le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi d' analisi
necessari per il «ontrollt) della composizione e delle caratteristiche
di fabbricazione dei prodotti definiti all' allegato II .
                               Apticolo 7
1.     La presente direttiva si applica anche ai prodotti importati
dai Paesi terzi e destinati al consumo all' interno della Comunità .
2,     La presente direttiva non si applica :
a ) ai prodotti elencati all' allegato II destinati all' esportazione
    fuori della Comunità ;
                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                              -  5   -
b ) ai prodotti dietetici dalla cui denominazione risulta chiara­
    mente che tarttasi di prodotto dietetico } a questi prodotti si
    applica tuttavia l' articolo 2 , paragrafo 2 ,
                            Articolo 8
      Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla
presente direttiva in modo che vengano applicate al più * tardi due anni
dopo la notifica di quest' ultima e ne informano immediatamente la Com­
missione .
                            Articolo 9
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva »
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO I
            Definizioni per l' applicazione della presente
                                direttiva
a ) Frutta
    La frutta fresfca , sana , esente da qualsiasi alterazione , non pri­
    vata di alcuno' dei suoi costituenti essenziali , giunta al grado di
    maturazione appropriato per la fabbricazione dei prodotti definiti
    all' allegato II , dopo pulitura , mondatura » spuntatura ," picciolatura
    e snocciolatura#
b ) Succo di frutta
    Il succo ottenuto dalla frutta *
o ) Polpa di frutta
    La parte commestibile della fxrutta , intera o i pezzi , ma non ridotta
    in purea , con riserva delle disposizioni dei paragrafi 1 , 2 e 3 del­
    l' allegato IV .
d ) Purea di frutta
    La polpa di frutta , finemente suddivisa per setacciamento o altro
    mezzo meccanico *                              '
e ) Marroni
    I frutti del castagno (Castanea eativa)
f) Zenzero
    le parti commestibili e mondate della radice di zenzero ( Zingiber offi­
    ciale R ).             '                                            '     '■
g) Zucchero
    Saccarosio avente una purezza minima del 99,5# riferito alla sostanza
    cecca *
h ) Destrosio
    Destrosio cristallizzato o anidro avente una purezza minima del 99,5/é
    riferito alla sostanza secca *
i ) Sciroppo di glusosio
    Il prodotto raffinato e concentrato ottenuto mediante l' idrolisi con­
    trollata di amido puro alimentare , contenente almeno 1*80# di sostan­
    za secca *           *                                       ,
 ---pagebreak---     un equivalente di destrosio anidro non inferiore al 50 % con un
    contenuto di ceneri inferiore al 0,5$ un massimo di anidride
    solforosa totale non superiore a 20 mg/kg .
    Haterle peptiche
                      V
    Estratto acquoso purificato , concentrato o no , di mele o di agrumi
    ovvero pectina in polvere di mele o di agrumi ,
k ) Grado rifrattometrico
    Il valore ottenuto mediante lettura sul rifrattometro a zucchero a
    20°C . senza alcuna correzione .
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO II
                           flefinizione dei prodotti finlti
a ) Co'nfettura extra
       Mescolanza , portata alla consistenza appropriata , di zucchero e dì
       polpa di frutta , eventualmente pastorizzata , surgelata o liofizzata ,
       ottenuta da uno solo dei frutti elencati all' allegato III , paragrafi
       da 2 a       con un grado rifrattometrico minimo di 6k ■& un contenuto
       minimo di . frutta del 50# nel prodotto finito } questa percentuale è
       tuttavia ridotta al *fQ# quando , si tratta di ribes nero , al 30# quan-
 . do si , trattaci ananas o di banane , al 27# per gli agrumi e al 17#
       per lo zenzero »
b ) Confettura
       Mescolanza , portata alla consistenza appropriata , di zucchero e di
       polpa di frutta , eventualmente pastorizzata , surgelata o lixffiliaaat^.
      'ottenuta da uno solo dei frutti elencati all' allegato III , paragrafi
       da 2 a       o da due dei frutti di cui all' allegato III , paragrafo
   . . con un grado rifrattometrico minimo di 63 e un contenuto minimo di
  ... frutta del 35# nel prodotto finito } - questa percentuale è tuttavia ri­
       dotta al. 23# - quando si tratta di ananas o di banane , al . 17# quando
       si tratta di agrumi , all' 11# per lo zenzero e , in caso di mescolanza
       di due frutti , al 35# » di cui almeno il 12# di ciascun frutto »
c ) Confettura tre frutti
       Confettura ai sensi della lettera b ), ottenuta da polpa di frutti di
       fragola e di iampone e da polpa b da succo di frutti di ribes rosso ,
       eventualmente pastorizzato , surgelato , liofilizzato' o conservato con
       anidride solforosa , con un contenuto minimo di frutta del 35# nel
       prodotto finito , in ragione di 1/3 per ciascun frutto ( 1 ),
                                                        • *    f • •     ........ . ....
             * '               ' .V . ' , ,       ,         '                *
                                                                     • • •/ • • •
       ( 1 ) Le quantità e le percentuali di frutta dì cui alle lettere c ),
             d ) ed f ) comprendono anche il succo dì frutta »
 ---pagebreak--- d ) Confettura quattro frutti
     Confettura ai sensi della lettera b ), ottenuta da polpa di frutti l (j^
     fragola e dì ciliegia e da polpa o da succo dì frutti di lamponè e
     di ribes rosso , eventualmente pastorizzato , surgelato , liofilizzato
     o conservato con anidride solforosa , con un contenuto minimo di frutta
     del 55% nel prodotto finito , in ragione di *\/k per ciascun frutto ( 1 ),
e ) Marmellata extra
     Mescolanza , portata alla consistenza appropriata , di zucchero da un
     lato e di purea di frutta o di polpa e di purea di frutta dall' altro ,
     eventualmente pastorizzate , surgelate o liofilizzate , ottenute da uno
     solo dei frutti elencati all' allegato III , paragrafi da 2 a *f t con
     un grado rifrattometrico minimo di       e un contenuto minimo di frutta
     del 50% nel prodotto finito ; questa percentuale é tuttavia ridotta
     al k0% quando si tratta di ribes nero , al 50% nel caso di anans o di
     banane , al 27% nel caso di agrumi e al 17% nel caso dello zenzero »
f ) Marmellata ,
     Mescolanza portata alla     consistenza appropriata , di zucchero da un
     lato e di purea di frutta o di polpa e di purea di fruttq dall' altro ,
     con aggiunta o no di succo di frutta , eventualnfente pastorizzati ,
     surgelati , liofilizzati o conservati con anidride solforosa , ottenuti
     da due dei frutti elencati all' allegato III , paragrafi 3 e V, di cui
     almeno uno dei frutti elencati al paragrafo 3 » con un grado rifratto-
     metrico minimo di 60 e un contenuto minimo di frutta del 50% nel
     prodotto finito ; in caso di meaoolanza dei frutti elencati all' allegr-
     ili , paragrafi 3 e *f , il contenuto minimo di frutti del paragrafo k <
     ve essere pari al 18# J tale percentuale é ridotta al 10% per gli
     agrumi e al 7% per lo zenzero . ( 1 ).
g) Marmellata tre frutti
     Marmellata ai sensi della lettera f ), ottenuta da tre frutti .
( 1 ; Le quantità e le percentuali di frutta di cui alle lettere c ), d )
      ed f ) comprendono anche il succo di frutta .
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h ) Marmellata quattro frutti
    Marmellata ai sensi della lettera f ), ottenuta da quattro frutti#
i ) Marmellata mista
    Marmellata ai sensi della lettera f ), ottenuta da più di quattro
    frutti »
1 ) Gelatina extra
    Mescolanza sufficientemente gelificata di zucchero e di succo di frutta ,
    eventualmente pastorizzato , surgelato o liofilizzato , ottenuto da uno
    solo dei frutti elencati all' allegato III , paragrafi 3 e ^ o Sa lam­
    poni e ribes rosso , con un grado rifrattometrico minimo di 6k e un
    contenuto minimo di succo di frutta del 30% nel prodotto finito ;
    questa percentuale è tuttavia ridotta al k0% quando si tratta di
    agrumi »
k ) Gelatina
    Mescolanza sufficientemente gelificata di zucchero e di succo di frut­
    ta # eventualmente pastorizzato , surgelato , liofilizzato o conservata
    oon anidride solforosa», ottenuto' con uno solò dei frutti elencati
    all' allegato III ; paragrafi ? e ^, o da lamponi e ribes . rosso , con un
    grado rifràtt&metrlco di 65 e un. contenuto minimo .di eucco di., frutta
    del 35% nel prodotto finito ; questa percentuale è tuttavia ridotta al
    30% quando si tratta di agrumi »
1 ) Crema di marroni
    Mescolanza di zucchero e di purea di marroni , conditi o no , con un
    grado rifrattometrico minimo di 60 e un contenuto minimo do purea di
    marroni pari al       nel prodotto finito .
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                                                     ALLEGATO III
                                    Frutta
1 » Tutte la varietà di zucche e di cetrioli , ealvo il melone ( Cucumis
    melo ) e l' anguria ( Citrullus vulgaris )»
3 . Pomodori , rabarbaro e melone (Cucumis melo )»
3 » Mele , pere , prugne a nocciolo aderente , angurie ( Citrullus vulgaris ),
    uve , ( Vitis sp .)
k , Lo zenzero e tutti i frutti commestibili diversi da quelli elencati
    ai paragrafi da 1 a 3 , salvo i marroni , il cui impiegò è riservato
    esclusivamente alla crema di marroni »
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                    r • ■» •
               Disposizioni speciali per la fabbricazxone e
           l' etichettatura dei prodotti definiti all' allegato II
1.        Le more , il ribes rosso , il ribes nero e i lamponi destinati al»
     la fabbricazione dei prodotti definiti all' allegato II possono esse­
     re parzialmente o totalmente privati dei semi per setacciamento ; qua­
     lora sia autorizzato l' impiego di due di questi frutti , uno solo può
     essere totalmente o parzialmente privato dei semi .
2 . Gli agrumi destinati alla fabbricazione dei prodotti definiti al­
     l' allegato II devono essere privati dei semi per setacciamento , non­
     ché delle loro membrane interne , e possono essere privati parzial­
     mente o totalmente della scorza *
3 . I cinorrodi ( frutti di Rosa sp .) destinati alla fabbricazione dei
     prodotti definiti all' allegato II devono essere privati dei semi per
     setacciamento , nonché delle parti non commestibili »
4 . Lo zenzero può essere conservato in una soluzione acquosa di zucche­
     ro .
5 » I marroni destinati alla fabbricazione della crema di marroni posso­
     no essere preventivamente immersi per breve tempo nell' acqua conte­
   , nente afcido solforoso , ma il contenuto di anidride solforosa del
     prodotto finito non deve superare 10 mg/kg .
6. Materie pectiche possono essere addizionate ai prodotti definiti al­
     l' allegato II , lettera da a ) a k), fino a un contenuto totale di pec­
     tina, espresso in pectato di calcio , dello 0,7# nel prodotto finito
     o dell' 1 , C# nel caso di Recipienti di contenuto uguale o superiore
     a 5 kg .                                                                    .
7» H nome dei frutti utilizzati deve essere aggiunto alla~ denominazione
     dei prodotti definiti all' allegato II , lettera da a:) à k), secondo le
     modalità seguenti :
     a) la confettura extra e la confettura di agrumi' possono recare la
          dicitura supplementare "marmellata extra" o rispettivamente "mar­
          mellata":                                             -
                                                                   J» • •/ • • •
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                                                          ALLEGATO IV
     b ) in caso di mescolanza dei frutti elencati all' allegato III , para-
         graflo 3 o    i nomi dei frutti utilizzati devono essere menziona­
         ti in ordine decrescente secondo la quantità contenuta nel pro­
         dotto ;
     c ) in caso di mescolanza dei frutti t elencati all' allegato III , para­
         grafo 3 e     i nomi dei frutti elencati al paragrafo 3 devono es­
         sere menzionati per primi ;
     d ) per la confettura tre frutti e la confettura quattro frutti , i no­
         mi dei frutti utilizzati possono essere sostituiti dalla loro im­
         magine 5
     e ) per la marmellata tre frutti , la marmellata quattro frutti e la
         marmellata mista , l' immagine dei frutti sull' etichetta o sul reci­
         piente è vietata ;
     f ) per la marmellata quattro frutti e la marmellata mista , i nomi
         dei frutti utilizzati non possono essere menzionati ,
 8 . Albicocche essiccate possono essere utilizzate per la fabbricazione
     dei prodotti definiti all' allegato II , lettere e ) ed f ) confezionati
     in recipienti di contenuto netto non inferiore a 2.500 g . In tal caso ,
     l' utilizzazione di altri frutti è vietata , come è vietata l' immagine
     dei frutti sull' etichetta o sul recipiente , e la denominazione del
     prodotto deve essere accompagnata dalle diciture seguenti :
     a ) "di albicocche essiccate" e
     b ) "per pasticceria" e/o "per dolciumi"»
 9 » ? er la fabbricazione dei prodotti definiti all' allegato II :
     a ) è consentito sostituire totalmente o parzialmente lo zucchero con
         destrosio ;
     b ) lo zucchero può essere in soluzione acquosa non o solo parzialmen­
         te invertita#
10 . Per la fabbricazione dei prodotti definiti all' allegato II può es­
     sere utilizzato invece dello zucchero lo sciroppo di glucosio , ma il
     contenuto totale di sciroppo di glucosio nel prodotto finito non deve
     superare il 15$ per i prodotti definiti all' allegato II , lettere
     da a) a k) e il 5% per la crema di marroni .
                                                                       • • •/ • • •
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                 VI 0TA3F .UA
                                                                              ALLEGATO IV
11 , Ai'prodotti definiti kir'àìiè^tò^II^i&iàonq^&àséèé-ààdiziÒèatiTi I « c!T
     a) acido cítrico^ aci&oy ÍÍ$^i£&D eci'ói^0'éaílin dlc s$dl£ ,( $ofc&issioc afrd-si
                                                                                     *             »
    ~h"cV üetlc     [«u&l    tartatiÊGn«0 a<44«oir^sc^jp>iic^ .. in^ mlacfcla^o^ npj frUio
            nel prodotto finito , Balvo quaadifc*Jaj^jrtJtøfc.^iJk r^o±^$£teja£$i •
       ( s. dà «cinarrodi P„ da bacche 4i corbezzolo .
             M       AAMA * W,. U« WUW Vf«V JA^i  WW *
             ; rr "'? ~ , Co 6-xeJTs.r , x+ otesell* > XXs IJiaüeb iMoio'iq i «ss* , dr
     w:'feic&daí ííefrbtparrei suoit-âftliíí <ife jsfldá<0» .£Ptagsj^cu e; ;c^cjU>Jo fino a, tm
            contenuto totale di acido eorbico no^ ^g.fr^or^,                              f#®*, „
            prodotto finito#
12 * La vaniglina , eventualmente sotto forma di estratto o sintetica ,
     l' etilvaniglina e il caramello (E 150 ) possono essere addizionati al­
     la crema di marroni *
     Foglimline di malvarosa (Pelargoniua odoratissimum ), scorze di agrumi^
     vaniglina , eventualmente sotto forma di estratto o sintetica , e etil-
     vaniglina possono essere addizionate alla marmellata di cotogne *
     La denominazione dei prodotti deve essere accompagnata dalla dicitu­
     ra "armonizzato" e dal nome della sostanza aggiunta *
13 * I prodotti definiti all' allegato II , lettere da b ) a d ) e f ) ottenuti
     da fragole , lamponi, ribes rosso , da tutte le varietà di ciliegie ,
     dall' anguria , da cinorrodi e da prugne , salvo le Regine Claudio 0 le
     mirabelle , nonché i prodotti definiti all' allegato II 4 lettere da g)
     ai ) possono essere colorati con materie coloranti per riprestinare
     il colore naturale dei fratti* La denominazione del prodotto deve es-
     éere accompagnata dalla dicitura " colorato"*
14 * Ai prodotti definiti all' allegato II , salvo la crema di marroni, pos­
     sono essere addizionati succhi naturali di frutta per rinforzare il
     colore naturale dei frutti *
     Quando il succo di frutta è utilizzato per la fabbricazione dei pro­
     dotti definiti all' allegato II ovvero aggiunto a tali prodotti confor­
     memente al comma precedente , è consentito utilizzare concentrati di
     succhi di frutta* In tal oaso , le quantità e le percentuali di succo
     di frutta di cui all' allegato II corrispondono alla quantità di suc­
     co di frutta utilizzata *
                                                                                       • • •/• • «
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                                                              - c -
                                                                                       ALLEGATO IV
                 VI otadsjja
 15. I                                                                              ÎjSKî^lfiîboS'iA . rr
         letie*fe#,l|o$ ) , bìbPz dÌb^nBJ>o(as^poa                             eo^nJ.dridej_ solforosa. ^
    i n"êe llIi c^nft"feliîi;bt>m d3.-i anîSM."â'èû;è<ôi-tot'bà^ ce>na4;àtat-®ûâli.? &&al^sjL0£99. su-
                  5'     ,èÂ~          cyèî^éurimî^ $1° '^^rdet^bi ïlnlîto&Ijqtieàtd Miitdmsç # ^ngide-
                                 å&ilfri^^%olf€frc^!f^ If p ovlisa { o+xrsx'i oi ^o£101g Isa
 16 . Per i prodotti definiti ali ,CSlegató xì intére5 c )                                                'ài ),
        '■e' l£) ,Cliì" ctoiÀ'èmftd3 t/o%aì.eJ' xRL etoxdi<idì#> sbi!£orbwB ne3*, -pipoctofctsh.Sinito
         nóli>^éV^%Up^P£{i,ér5ff'I:tóg/-kg4oa: ooldtod obJkoe xb alsJotf ciutte&noo
                                                                     . . .           • cfs.aîl oîo'oL'O'vfj
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 t xcií;i3B xb eaiooa t (»i»«iaa±ÍBiofco suf-tBOSusIsS) /áâo-rnvlsir. Xb ©aiXc-XI^o'?
   -Icí9 o f fií>i^oínxa o ciUrUo['ib sanol cííoa ©ínemXfiwíxwvs , haU%±aBv
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                                                                           ♦ .C*£3SXJ.f^i/               xb 00
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