CELEX: 51997PC0672
Language: it
Date: 1997-12-08
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che estende l'applicazione del dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 1490/96 sulle fibre di poliesteri in fiocco originarie della Bielorussia alle importazioni di fasci di filamenti di poliesteri dalla Bielorussia e decide la riscossione del dazio su tali importazioni soggette a registrazione a norma del regolamento (CE) n. 693/97

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
  •sv        it
    it      it
                                                      Bruxelles, 08.12 1997
                                                      COM(97)672 dcf.
                                        Proposta di
                        RRGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che estende l'applicazione del dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento
   (CE) n. 1490/96 sulle fibre di poliesteri in fiocco originarie della Bielorussia alle
         importazioni di fasci di filamenti di poliesteri dalla Bielorussia e decide la
       riscossione del dazio su tali importazioni soggette a registrazione a norma del
                                 regolamento (CE) n. 693/97
                              (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1.   Si acclude una proposta di regolamento del Consiglio che estende l'applicazione del
     dazio antidumping definitivo in vigore sulle importazioni di fibre di poliesteri in
     fiocco (in appresso "fibre") originarie della Bielorussia1 alle importazioni di fasci di
     filamenti di poliesteri (in appresso "fasci") dal medesimo paese, ai sensi dell'articolo
     13 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo
     alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri
     della Comunità europea (in appresso "regolamento di base")2.
     Il regolamento proposto inoltre decide la riscossione del dazio sulle importazioni
     nella Comunità di fasci dalla Bielorussia soggette a registrazione a norma del
     regolamento (CE) n. 693/97 della Commissione, del 18 aprile 19973. La riscossione
     del dazio sulla merce registrata è una conseguenza obbligatoria dell'estensione del
     dazio ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base.
2.   Il regolamento proposto si basa su un'inchiesta dei servizi della Commissione,
     avviata con il regolamento (CE) n. 693/97 della Commissione sopracitato, dalla
     quale è emerso che le misure antidumping in vigore nei confronti delle fibre
     originarie della Bielorussia venivano eluse, secondo i criteri di cui all'articolo 13,
     paragrafo 1 del regolamento di base, mediante importazioni dalla Bielorussia di fasci
     successivamente trasformati in fibre nella Comunità.
3.   Dall'inchiesta è emerso in particolare che i fasci e le fibre importati dalla Bielorussia
     sono prodotti simili che hanno le stesse caratteristiche di base in termini di proprietà
     chimiche e prestazione, in quanto l'unica differenza tra i due prodotti consiste
     semplicemente nel taglio meccanico dei fasci in fibre.
     Inoltre l'inchiesta ha stabilito che, dopo l'istituzione del dazio antidumping sulle
     fibre originarie della Bielorussia, si è verificata una modificazione della
     configurazione degli scambi, poiché le importazioni di fibre dalla Bielorussia sono
     state ampiamente sostituite dalle importazioni di fasci dal medesimo paese.
     L'inchiesta inoltre ha dimostrato che non esiste una sufficiente motivazione o
     giustificazione economica, oltre allo scopo di evitare il pagamento del dazio
     antidumping in vigore, per importare e tagliare i fasci nella Comunità anziché
     importare fibre già tagliate in Bielorussia, paese esportatore.
                                                                                                  ../..
1
   Regolamento (CE) n. 1490/96 del Consiglio, del 23 luglio 1996, GU n. L 189 del 30.7.1996, pag. 13.
2
   GU n. L 56 del 6.3.1996, pag. 1.
3
   GU n. L 102 del 19.4.1997, pag. 14.
 ---pagebreak--- Infine, è stato accertato che le importazioni di fasci indebolivano gli effetti riparatori
del dazio antidumping in termini di quantitativi e di prezzi e che vi erano elementi di
prova dell'esistenza di un dumping in relazione ai valori normali precedentemente
determinati.
Poiché i servizi della Commissione hanno concluso che nella fattispecie sussistono
tutte le condizioni che determinano l'elusione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1
del regolamento di base, si propone che l'applicazione delle misure antidumping in
vigore nei confronti delle importazioni di fibre originarie della Bielorussia sia estesa
alle importazioni di fasci dal medesimo paese.
A norma dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base, il regolamento del
Consiglio che estende l'applicazione delle misure antidumping in vigore dovrebbe
essere adottato e pubblicato entro e non oltre nove mesi dall'apertura dell'inchiesta,
ossia nel presente caso entro e non oltre il 16 gennaio 1998.
                             ^la
 ---pagebreak---                              Regolamento (CE) n.       del Consiglio
                                               del
che estende l'applicazione del dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento
    (CE) n. 1490/96 sulle fibre di poliesteri in fiocco originarie della Bielorussia alle
       importazioni di fasci di filamenti di poliesteri dalla Bielorussia e decide la
     riscossione del dazio su tali importazioni soggette a registrazione a norma del
                                    regolamento (CE) n. 693/97
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1 (in appresso "regolamento di base"), modificato dal regolamento (CE)
n. 2331/962, in particolare l'articolo 13, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1
     GU n. L 56 del 6. 3. 1996, pag. 1.
2
     GU n. L 317 del 6. 12. 1996, pag. 1.
                                                    4 G-
 ---pagebreak---                                   A.      PROCEDIMENTO
(1)    Il 19 aprile 1997, con il regolamento (CE) n. 693/973, la Commissione ha avviato
       un'inchiesta ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di base (in appresso "inchiesta
       iniziale") relativa alla presunta elusione del dazio antidumping istituito dal
       regolamento (CE) n. 1490/96 del Consiglio4 sulle importazioni di fibre di poliesteri
       in fiocco originarie della Bielorussia mediante importazioni di fasci di filamenti di
       poliesteri originari del medesimo paese destinati alla trasformazione in FPF nella
       Comunità e ha chiesto alle autorità doganali, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3
       del regolamento di base di prendere le opportune disposizioni per registrare le
       importazioni di detti FFP. L'inchiesta è stata avviata in seguito a una domanda
       presentata il 4 marzo 1997 dal Comitato internazionale per il rayon e le fibre
       sintetiche (C.I.F.R.S.) per conto dei produttori comunitari la cui produzione
       complessiva si ritiene rappresenti oltre il 90 % della produzione comunitaria totale
       di FPF.
(2)   Il prodotto oggetto dell'inchiesta consiste in fasci di filamenti di poliesteri (in
       appresso "FFP") di cui al codice NC 5501 20 00, destinati alla trasformazione nella
       Comunità in fibre di poliesteri in fiocco (in appresso "FPF") attualmente
      classificabili al codice NC 5503 20 00.
3
    G U n. L 98 del 19. 4. 1997, pag. 3.
4
    G U n. L 189 del 30. 7. 1996, pag. 1.
 ---pagebreak--- (3) La Commissione ha ufficialmente informato le autorità bielorusse dell'apertura
    dell'inchiesta e ha inviato un questionario alle società comunitarie interessate citate
    nella domanda. Nessun'altra società si è manifestata entro il termine prescritto.
(4) L'inchiesta riguarda il periodo dal 1° gennaio 1996 al 31 marzo 1997 (in appresso
    "periodo dell'inchiesta").
(5) La Commissione ha ricevuto risposte complete dalle seguenti società:
    (a)       Germania
    - Barnet Europe W. Barnet GmbH & Co. KG
    - Rheinische Faser GmbH
    - Kemokomplex GmbH
    (b)       Italia
    - SALT & Co. Snc
    - TA.SFI Snc
    -S.I.M.P. Sri (ex CO.FI.S Spa)
 ---pagebreak---     La Commissione ha chiesto ed esaminato tutte le informazioni da essa ritenute
    necessarie e ha effettuato visite di verifica presso le sedi delle società situate in Italia
    e di una società situata in Germania (Barnet).
(6) Tutte le società sopra citate hanno comunicato per iscritto il loro punto di vista e
    hanno chiesto e ottenuto di essere sentite dalla Commissione.
                            B.      AMBITO DELL'INCHIESTA
(7) A norma dell'articolo 13, paragrafo 1, prima frase del regolamento di base, se
    sussistono talune condizioni che determinano l'elusione, l'applicazione delle misure
    antidumping in vigore può essere estesa alle importazioni da paesi terzi di prodotti
    simili o di loro parti.
    Oggetto dell'inchiesta era esaminare se le misure antidumping sulle importazioni di
    FPF originarie della Bielorussia fossero eluse mediante importazioni di FFP originari
    dello stesso paese destinati ad operazioni di trasformazione nella Comunità.
 ---pagebreak--- (8) Gli importatori e le imprese trasformatrici hanno sostenuto che l'inchiesta non
    poteva essere avviata ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di base, in quanto
    un'inchiesta ai sensi di tale articolo sarebbe possibile soltanto in relazione a "paesi
    terzi", quindi non al paese esportatore nei confronti del quale sono state istituite le
    misure antidumping. Tale argomento è respinto poiché il termine "paesi terzi", quale
    usato nell'articolo 13, paragrafo 1 del regolamento di base, costituisce, anche in
    considerazione della sua storia legislativa, un termine generale che indica
    semplicemente qualsiasi paese esterno alla Comunità europea in confronto agli
    scambi tra due o più Stati membri della Comunità.
(9) È stato considerato che la presunta pratica di elusione doveva essere valutata in base
    all'articolo 13, paragrafo 1, seconda frase del regolamento di base. L'obiettivo
    dell'inchiesta era in particolare quello di esaminare se l'operazione sopra descritta
    rispondeva a tutte le condizioni precisate in tale disposizione, in modo che
    l'applicazione delle misure antidumping in vigore nei confronti delle FPF potesse
    essere estesa ai FFP a norma dell'articolo 13, paragrafo 1, prima frase del
    regolamento di base.
 ---pagebreak--- A questo proposito si fa presente che i FFP e le FPF presentano le stesse
caratteristiche chimiche e fisiche di base. L'unica differenza tra FFP e FPF risulta da
una semplice operazione di taglio. Pertanto i FFP importati devono essere
considerati un prodotto leggermente modificato allo scopo di evitare le misure
antidumping attualmente applicabili alle FPF. Differenze di questo tipo, che possono
essere create o eliminate con piccole modifiche, non possono mettere in discussione
il fatto che le FPF e i FFP siano essenzialmente lo stesso prodotto. Tali differenze
non sono quindi sufficienti per evitare il pagmento dei dazi antidumping sui FFP. Per
quantoriguardal'utilizzazione dei FFP e delle FPF, dall'inchiesta è emerso che tutti
i FFP importati dalla Bielorussia sono stati destinati al taglio in FPF anziché all'altra
applicazione, ossia la filatura pettinata per la produzione di tops. La filatura
pettinata è un procedimento molto più complesso che richiede una tecnologia
speciale. I tops sono venduti in una nicchia di mercato limitata e relativamente
stabile che impone un prezzo superiore.
 ---pagebreak--- Si deve comunque tenere presente che, come nel caso di parti destinate
all'assemblaggio, i FFP importati finiscono col diventare un prodotto non solo simile
ma identico ai prodotti importati oggetto dell'inchiesta iniziale, ossia le FPF. Quindi,
benché il procedimento di trasformazione da FFP in FPF non costituisca in sé
un'operazione di assemblaggio, esso è di natura tale da dover essere considerato
una pratica effettuata allo scopo di eludere le misure in vigore.
Da quanto precede consegue che i FFP e le FPF sono prodotti simili ai sensi
dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento di base.
 ---pagebreak---                                        C.      RISULTATI
                           1.       Carattere delle pratiche di elusione
(10) Dall'inchiesta è emerso che tutti i FFP in questione sono prodotti da un'unica
     società in* Bielorussia ed esportati verso la Comunità principalmente attraverso due
     canali. Un primo canale riguarda un operatore tedesco che acquista i FFP
     dall'esportatore bielorusso e li vende, in massima parte, a un importatore italiano. I
     FFP così importati sono trasformati in FPF da imprese italiane operanti in
     subappalto e successivamente venduti dall'importatore italiano nella Comunità,
     soprattutto sul mercato italiano. Un secondo canale riguarda un operatore svizzero
     il quale vende i FFP che acquista dall'esportatore bielorusso a un importatore
     tedesco. Quest'ultimo trasforma egli stesso i FFP in FPF e vende le FPF nella
     Comunità, soprattutto sul mercato tedesco.
(11) La questione se la Bielorussia possa o meno essere considerata un "paese terzo" ai
     sensi dell'articolo 13, paragrafo 1 del regolamento di base è già stata trattata al
     punto 8. La questione se le FPF e i FFP possano o meno essere considerati prodotti
     simili è stata trattata al punto 9.
 ---pagebreak---                2.         Condizioni dell'articolo 13, paragrafo 1, seconda frase
     (a)      Elusione
               Modificazione della configurazione degli scambi
(12) Subito dopo l'istituzione nel marzo 1996, con il regolamento (CE) n. 394/96 del 4
     marzo 19965, di un dazio antidumping provvisorio del 43,5 % sulle FPF originarie
     della Bielorussia, le importazioni di FPF dalla Bielorussia sono state quasi
     interamente sostituite da importazioni di FFP dallo stesso paese. Mentre nel periodo
     successivo all'apertura dell'inchiesta antidumping iniziale (agosto 1994) le
     importazioni di FFP dalla Bielorussia rappresentavano al massimo soltanto l'I %
     delle importazioni combinate di FFP e FPF dal paese, subito dopo l'istituzione nel
     marzo 1996 delle misure antidumping provvisorie la combinazione FFP-FPF è
     improvvisamente cambiata in modo radicale: nel trimestre da aprile a giugno 1996 le
     FPF rappresentavano soltanto il 3,02 % contro il 96,98 % di FFP. Questa
     sostanziale modificazione della configurazione degli scambi è continuata e si è
     addirittura accentuata nell'arco dei 15 mesi coperti dall'inchiesta visto che il volume
     di FFP è aumentato rapidamente e le importazioni di FPF si sono ulteriormente
     ridotte. Alla fine del periodo dell'inchiesta (trimestre da gennaio a marzo 1997) i
     FFP rappresentavano il 99,27 % e le FPF soltanto lo 0,73 % della combinazione
     FPF-FFP.
5
   GU n. L 54 del 5. 3. 1996, pag. 10.
 ---pagebreak--- Inoltre, i livelli di importazione dei FFP dalla Bielorussia in quanto tali sono
aumentati rapidamente e hanno raggiunto quantitativi rilevanti: contro appena 169 t
nel 1995, nei 12 mesi successivi all'istituzione delle misure antidumping provvisorie
sulle FPF le importazioni di FFP dalla Bielorussia sono salite a 13 6191.
Le società interessate hanno sostenuto che non vi sono state modificazioni della
configurazione degli scambi in quanto le importazioni di FFP non hanno sostituito le
importazioni di FPF agli stessi livelli di importazione delle FPF del 1994 e 1995.
Questo argomento deve essere respinto. Non deve necessariamente risultare che la
sostituzione ha uguagliato i più alti livelli di importazione raggiunti dal prodotto
sostituito in un particolare segmento nel periodo di riferimento - ossia dall'apertura
o appena prima dell'apertura dell'inchiesta antidumping iniziale (agosto 1994) -
nella misura in cui, come è risultato dalla presente inchiesta, vi è un processo netto e
costante di sostituzione per un periodo prolungato. A questo proposito si fa
presente che è stato scelto un periodo di inchiesta particolarmente lungo - 15 mesi -
perché potesse essere adeguatamente rappresentativo.
                                            10
 ---pagebreak---                 Insufficiente motivazione o giustificazione economica
(13) Si può ragionevolmente ritenere che la suddetta sostituzione delle FPF con FFP
     dopo l'istituzione di un dazio antidumping provvisorio alquanto elevato (v. punto
     12) derivi dalle misure antidumping anziché da qualsiasi altra sufficiente motivazione
     o giustificazione economica ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, seconda frase del
     regolamento di base.
     Qualora esistesse una sufficiente motivazione o giustificazione economica - diversa
     dalle misure antidumping in vigore - per importare FFP e trasformarli in FPF nella
     Comunità invece di importare direttamente FPF già tagliate nel paese esportatore,
     almeno una certa quantità di FFP avrebbe dovuto essere importata ai fini della
     trasformazione nella Comunità prima dell'istituzione delle misure provvisorie.
     Poiché invece le importazioni di FFP originari della Bielorussia effettuate prima
     dell'istituzione delle misure provvisorie sono trascurabili, si deve concludere che la
     sostituzione delle FPF con FFP e l'aumento considerevole delle importazioni di FFP
     siano dovuti a pratiche prive di sufficiente motivazione o giustificazione economica
     e di fatto principalmente conseguenti all'istituzione delle misure antidumping.
                                                 n
 ---pagebreak---      Tale conclusione non sarebbe più valida qualora potesse essere individuato un
     nuovo fattore rilevante - diverso dalle misure antidumping - emerso all'incirca al
     momento della sostituzione. Tuttavia questa circostanza non sussiste e nessuna
     parte interessata ha addotto un argomento di questo tipo.
(14) Quanto sopra è avvalorato dalle seguenti risultanze. Importare FFP da trasformare
     nella Comunità in FPF, invece che importare direttamente FPF già tagliate nel
     quadro di un procedimento continuo integrato - che rappresenta la prassi normale -
     nel paese esportatore, comporta costi di imballaggio e di manodopera aggiuntivi che
     non sono compensati da nessuna economia di costi significativa né da prezzi più alti,
     ma sono anzi accresciuti dal maggior costo orario del lavoro nella Comunità rispetto
     a Taiwan, paese scelto nell'inchiesta iniziale come paese analogo ai fini della
     determinazione del valore normale. È emerso inoltre che le esportazioni di FFP
     erano specificamente dirette verso la Comunità, in quanto negli altri mercati
     d'esportazione l'esportatore bielorusso ha continuato a fornire FPF. Questo fatto
     dimostra l'assenza di una giustificazione economica; si può infatti ragionevolmente
     supporre che, se la pratica in questione fosse stata economicamente giustificata,
     sarebbe stata seguita anche in altri mercati industrializzati simili a quello
     comunitario.
                                               12
 ---pagebreak--- (15) Secondo gli importatori e le imprese trasformatrici, il fatto di importare FFP
     destinati alla trasformazione nella Comunità anziché direttamente FPF già tagliate
     nel paese esportatore ha una sufficiente motivazione o giustificazione economica, in
     quanto riduce in qualche misura i costi connessi al deposito delle scorte e offre una
     maggiore flessibilità di fronte alla domanda di diverse dimensioni da parte dei clienti
     e ad ordinazioni di FPF di modesta entità.
(16) Tale argomento è stato respinto poiché i vantaggi indicati non sono stati quantificati
     dagli importatori e, anche se fossero reali, non sembra che compenserebbero i costi
     di imballaggio e di manodopera supplementari sopracitati. In ogni caso, detti
     presunti vantaggi avrebbero dovuto esistere anche prima dell'istituzione delle misure
     antidumping e si può ragionevolmente supporre che, se fossero stati significativi,
     diversi operatori nella Comunità o in altri mercati comparabili si sarebbero avvalsi
     almeno in qualche misura di questa opportunità prima dell'istituzione delle misure
     antidumping. Essendo emerso che tale circostanza non sussiste (le importazioni di
     FFP dalla Bielorussia effettuate prima dell'istituzione delle misure antidumping
     provvisorie sono statisticamente irrilevanti), si deve concludere che i vantaggi
     addotti sono tutt'al più soltanto di secondaria importanza.
                                                13
 ---pagebreak--- (17) Le imprese trasformatrici e gli importatori hanno anche sostenuto che per loro
     trasformare i FFP importati dalla Bielorussia era economicamente giustificabile,
     visto che gli impianti per il taglio già esistevano nella Comunità e non erano quindi
     necessari nuovi investimenti (assenza del "costo di opportunità"). Inoltre, il fatto
     che prima dell'inizio dell'inchiesta antidumping si trasformassero FFP provenienti da
     fonti diverse dalla Bielorussia dimostrava che anche l'importazione di FFP da
     trasformare nella Comunità era giustificabile. Questo argomento è stato respinto per
     le ragioni seguenti.
     Ad eccezione di una limitata produzione di prova durante i primi tre mesi del 1996,
     la specifica pratica di elusione oggetto dell'inchiesta (importazione dalla Bielorussia
     di FFP da trasformare in FPF nell'UE) è iniziata soltanto dopo l'istituzione delle
     misure antidumping provvisorie nel marzo 1996. Si può pertanto ragionevolmente
     concludere che prima dell'istituzione delle misure antidumping non si riteneva
     giustificabile utilizzare gli impianti per trasformare FFP importati dalla Bielorussia
     piuttosto che importare direttamente FPF.
                                                  14
 ---pagebreak--- Inoltre, le importazioni di FFP da paesi diversi dalla Bielorussia sono state modeste
e persino in diminuzione. Sembra anche che esse riguardino in gran parte FFP
utilizzati per la produzione di tops - che, come indicato sopra (v. punto 9)
rappresentano una nicchia di mercato stabile e ristretta che richiede un
procedimento più complesso e impone un prezzo superiore - anziché FFP destinati
al taglio in FPF, che sono un prodotto di base. A questo proposito si fa presente che
le importazioni di FFP da altri paesi si sono mantenute stabili ma sono state
sopraffatte in termini relativi dal massiccio afflusso di FFP dalla Bielorussia, che in
sé hanno rappresentato il 70 % delle importazioni totali di FFP nel 1996.
In ogni caso, l'argomento è sostanzialmente non valido in quanto durante le
verifiche è stato constatato che almeno un'impresa trasformatrice italiana ha
specificamente investito in impianti supplementari a fronte delle crescenti forniture
di FFP dalla Bielorussia. Questo fatto contraddice la presunta assenza di un costo di
opportunità sopra citata.
                                            15
 ---pagebreak---      (b)       Indebolimento degli effetti riparatori del dazio ed elementi di prova
               dell 'esistenza del dumping
               Indebolimento degli effetti riparatori del dazio
(18) In primo luogo la Commissione ha determinato se gli effetti riparatori del dazio
     siano stati indeboliti in termini di prezzi. A tal fine è stato effettuato un confronto tra
     il prezzo medio di vendita nella Comunità delle FPF ottenute mediante taglio da FFP
     originari   della Bielorussia      durante il periodo        dell'inchiesta  e   il prezzo
     all'esportazione non in dumping verso la Comunità delle FPF originarie della
     Bielorussia determinato nel periodo dell'inchiesta iniziale.
     Il prezzo all'esportazione non in dumping delle FPF è stato calcolato allo stadio cif
     frontiera comunitaria sulla base del prezzo all'esportazione stabilito nell'inchiesta
     iniziale. Quest'ultimo è stato maggiorato dei dazi doganali (5,5 %) e dei dazi
     antidumping (43,5 %) per arrivare ad uno stadio non oggetto di dumping.
                                                   16
 ---pagebreak--- È stato determinato un prezzo medio ponderato franco impresa trasformatrice per le
FPF ottenute mediante taglio da FFP originari della Bielorussia. A tale prezzo sono
stati applicati adeguamenti (determinazione del prezzo netto di fabbrica) per
garantire un confronto allo stesso stadio (cif frontiera comunitaria). A tal fine sono
stati detratti gli sconti, le SGAV e le spese di trasporto intra CE (non comprese
nelle SGAV). Successivamente è stato stabilito in che misura il prezzo medio delle
FPF ottenute da FFP originari della Bielorussia è stato inferiore al prezzo
all'esportazione non in dumping con un conseguente indebolimento degli effetti
riparatori del dazio.
Gli importi corrispondenti all'indebolimento degli effetti riparatori del dazio sono
stati complessivamente espressi come percentuale del valore totale cif frontiera
comunitaria delle importazioni di FPF al prezzo non oggetto di dumping. Dal
confronto è emerso che il prezzo medio di vendita delle FPF ottenute da FFP
originari della Bielorussia è stato inferiore del 19,45 % al prezzo all'esportazione
non in dumping delle FPF importate dalla Bielorussia.
La Commissione ha altresì verificato se gli effetti riparatori del dazio siano stati
indeboliti in termini di quantitativi. Come esposto dettagliatamente sopra (v. punto
12), le importazioni di FPF dalla Bielorussia sono state quasi interamente sostituite
da importazioni di FFP dallo stesso paese subito dopo l'istituzione di dazi
antidumping provvisori sulle FPF bielorusse.
                                           17
 ---pagebreak---      Alla luce di quanto precede, si deve concludere che le vendite di FPF ottenute da
     FFP originari della Bielorussia hanno indebolito gli effetti riparatori dei dazi
     antidumping in termini sia di prezzi che di quantitativi.
               Elementi di prova dell 'esistenza del dumping
(19) Al fine di determinare se vi fossero prove di dumping in relazione ai FFP importati
     nella Comunità per essere trasformati in FPF durante il periodo dell'inchiesta è stato
     seguito il metodo seguente.
     Come punto di partenza sono stati utilizzati i prezzi d'acquisto reso destino dazio
     non corrisposto applicati agli importatori per i FFP bielorussi. Ai fini di una migliore
     comparabilità di tale prezzo con il valore normale determinato per le FPF durante
     l'inchiesta antidumping iniziale, è stato aggiunto il costo della trasformazione nella
     Comunità determinato nella presente inchiesta in modo da costruire efficacemente
     un prezzo per le FPF.            Da tale prezzo sono stati detratti i costi di
     nolo/movimentazione intra CE e i costi di credito per calcolare il prezzo cif frontiera
     comunitaria delle FPF.
                                                18
 ---pagebreak--- Detto prezzo cif è stato portato allo stadio fob Bielorussia detraendo i costi di nolo
e movimentazione dalla Bielorussia alla frontiera dell'UE, nonché il rispettivo utile
degli intermediari commerciali. La differenza tra il prezzo fob Bielorussia e il valore
normale fob Taiwan determinato nell'inchiesta antidumping iniziale - in cui Taiwan è
stato scelto come paese analogo ai fini del calcolo del valore normale - è stata
quindi espressa come percentuale del prezzo ciffrontieracomunitaria delle FPF.
La media ponderata complessiva dei margini di dumping così determinata è risultata
pari al 12,31 %. Si conclude pertanto che vi sono elementi di prova dell'esistenza di
un dumping in relazione al valore normale precedentemente determinato.
                                          19
 ---pagebreak---                                D.        MISURE PROPOSTE
               1.        Tipo di misure: estensione dell'applicazione del dazio
(20) Alla luce delle risultanze e considerazioni suesposte, l'applicazione del dazio
     antidumping in vigore sulle FPF originarie della Bielorussia dovrebbe essere estesa
     ai FFP originari del medesimo paese.
     2.        Riscossione del dazio sulle importazioni soggette a registrazione
(21) Si dovrebbe procedere alla riscossione del dazio in oggetto sui FFP soggetti a
     registrazione all'importazione nella Comunità, come indicato al punto 1.
                                 E.       PROCEDIMENTO
(22) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in
     base ai quali la Commissione intendeva proporre l'estensione del dazio antidumping
     definitivo in vigore ai FFP in oggetto. E stata inoltre data loro l'opportunità di
     comunicare le loro osservazioni che sono state debitamente esaminate,
                                               20
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                           Articolo 1
1.      L'applicazione del dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE)
n. 1490/96 sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco di cui al codice NC 5503 20 00
originarie della Bielorussia è estesa alle importazioni di fasci difilamentidi poliesteri di cui
al codice NC 5501 20 00 originari della Bielorussia.
2.       Il dazio esteso a norma del paragrafo 1 si applica anche alle importazioni di fasci di
filamenti di poliesteri originari della Bielorussia soggette a registrazione a norma
dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 693/97 della Commissione e degli articoli 13,
paragrafo 3, e 14, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 384/96.
                                           Articolo 2
Si chiede alle autorità doganali di sospendere la registrazione delle importazioni di fasci di
filamenti di poliesteri originari della Bielorussia e classificabili al codice NC 5501 20 00
effettuata ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 693/97 della Commissione.
                                                   21
 ---pagebreak---                                         Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,            1998
                                                                             Per il Consiglio
                                                                                Il Presidente
                                                 22
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 672 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 02 08 11
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-694-IT-C
                                                              ISBN 92-78-28920-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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