CELEX: 31995R1748
Language: it
Date: 1995-07-17 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CE) N. 1748/95 DELLA COMMISSIONE del 17 luglio 1995 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese

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31995R1748

REGOLAMENTO (CE) N. 1748/95 DELLA COMMISSIONE del 17 luglio 1995 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese  

Gazzetta ufficiale n. L 169 del 19/07/1995 pag. 0015 - 0020

REGOLAMENTO (CE) N. 1748/95 DELLA COMMISSIONE del 17  luglio 1995 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossidosolfati  (persolfati) originari della Repubblica popolare cineseLA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla difesa  contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea  (1),  modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1251/95  (2), in particolare l'articolo 23, visto il regolamento (CEE) n. 2423/88, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le  importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità  economica europea  (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 522/94  (4), in particolare  l'articolo 11, sentito il comitato consultivo, considerando quanto segue: A.  PROCEDIMENTO (1)  Nel novembre 1993 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal  consiglio europeo delle Federazioni dell'industria chimica (Cefic), che rappresenta la totalità  della produzione comunitaria. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping sul prodotto  suindicato della Repubblica popolare cinese e del risultante notevole pregiudizio, che sono stati  ritenuti sufficienti per giustificare l'apertura del procedimento. (2)  Con un avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (5), la Commissione  ha pertanto annunciato l'apertura di un procedimento antidumping relativa alle importazioni di  perossidosolfati originari della Repubblica popolare cinese, di cui al codice NC ex 2833  40  00 e  ha avviato un'inchiesta. (3)  La Commissione ha ufficialmente informato dell'apertura del procedimento i denunzianti, gli  esportatori e gli importatori notoriamente interessati e i rappresentanti del paese esportatore e  ha offerto alle parti interessate la possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e  di chiedere un'audizione. (4)  I tre produttori comunitari denunzianti, rappresentati dal Cefic, hanno risposto al  questionario. (5)  Due esportatori cinesi, Guangdong Chemicals Import & Export Corporation e Fujian Provincial  Chemicals Import & Export Corporation, e due importatori indipendenti hanno risposto al  questionario della Commissione. I rappresentanti della Guangdong Chemicals Import & Export  Corporation e Fujian Provincial Chemicals Import & Export Corporation sono stati sentiti e hanno  comunicato le loro osservazioni per iscritto. (6)  La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini delle  conclusioni provvisorie e ha svolto inchieste in loco presso le sedi delle seguenti società: (a)  Produttori comunitari: -  Peroxid Chemie GmbH, Pullach, Germania -  Degussa AF, Frankfurt am Main, Germania -  Air Liquide Chimie (Chemoxal), Parigi, Francia (b)  Importatori nella Comunità: -  Sinochem Trading Hamburg GmbH, Amburgo, Germania -  COPCI, Parigi, Francia (7)  La Commissione ha inoltre inviato questionari a due produttori in Giappone, che è stato scelto  come paese di riferimento per la determinazione del valore normale e ha effettuato accertamenti  presso le sedi delle due società in questione. (8)  L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo compreso tra il 1° gennaio  1993 e il 31 dicembre 1993 (periodo dell'inchiesta). B.  PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE 1.  Descrizione del prodotto in esame (9)  I prodotti  in oggetto sono i perossidosolfati (persolfato di ammonio [(NH4)2S2O8], persolfato di sodio  [Na2S2O8] e persolfato di potassio [K2S2O8]  ), denominati in appresso persolfati. Il persolfato di  ammonio è ottenuto con sintesi elettrochimica, ovvero per ossidazione anodica di acido solforico. I  persolfati di sodio e di potassio sono ottenuti per conversione di persolfati di ammonio con  l'aggiunta di soda o di liscivia di potassio. Tuttavia, alcuni produttori ottengono il persolfato  di sodio e di potassio con elettrolisi diretta dei rispettivi solfati. I tre tipi di persolfato  hanno le stesse utilizzazioni finali come iniziatori e agenti ossidanti nelle industrie tessili e  chimiche e possono essere usati in sostituzione l'uno dell'altro. Gli utilizzatori finali  preferiscono talvolta un tipo di persolfato rispetto agli altri per ragioni ambientali o perché i  loro impianti sono stati adattati all'impiego di un tipo specifico di persolfato. Tuttavia, dato  che i tre tipi di persolfato sono perfettamente intercambiabili, ai fini del presente procedimento  essi devono essere considerati un unico prodotto. (10)  Secondo l'avviso di apertura, i prodotti oggetto delle pratiche di dumping sono i  perossidosolfati contenenti più del 99  % di persolfato. Dall'inchiesta preliminare è emerso che il  contenuto di persolfato non ha ripercussioni sostanziali sui prezzi o sulle condizioni di mercato.  I prodotti aventi un tenore di persolfato pari o inferiore al 99  % sono in larga misura  intercambiabili con prodotti di più elevata purezza. Al fine di coprire l'intero segmento di  mercato e di evitare qualsiasi forma di elusione delle misure, i prodotti aventi un tenore di  persolfato inferiore al 99  % sono stati inclusi nella presente inchiesta. 2.  Prodotto simile (11)  La Commissione ha accertato che i tre tipi di persolfato prodotti dai  produttori comunitari, dai produttori della Repubblica popolare cinese e dai produttori del  Giappone (scelto come paese di riferimento - vedi D.1 Valore normale) sono identici, tipo per tipo,  per composizione chimica e applicazioni. In base a queste risultanze, la Commissione ha ritenuto  che i persolfati importati dalla Repubblica popolare cinese siano simili ai prodotti fabbricati e  venduti dai produttori comunitari e giapponesi, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 12 del  regolamento (CEE) n. 2423/88 (regolamento di base). C.  INDUSTRIA COMUNITARIA (12)  I tre produttori di persolfato nella Comunità sono Peroxid Chemie  GmbH, Germania, Degussa AG, Germania e Air Liquide (Chemoxal), Francia. (13)  Durante il periodo d'inchiesta, un produttore ha acquistato un quantitativo di persolfato di  sodio nella Repubblica popolare cinese. La Commissione ha esaminato, conformemente all'articolo 4,  paragrafo 5 del regolamento di base, se a causa di questo particolare acquisto il produttore  comunitario in questione dovesse essere escluso dall'industria comunitaria. Le informazioni fornite  dal produttore comunitario suddetto hanno dimostrato che l'acquisto di persolfato nella Repubblica  popolare cinese era stato effettuato al solo fine di tutelare e mantenere la posizione della ditta  sul mercato nazionale durante la fase di avvio della produzione di persolfato di sodio. Sulla base  di queste risultanze, la Commissione ha deciso di non escludere il produttore dall'industria  comunitaria. D.  DUMPING 1.  Valore normale (14)  Dato che la Repubblica popolare cinese non è un paese ad  economia di mercato, il valore normale deve essere determinato rispetto a un paese ad economia di  mercato. Il denunziante ha proposto gli USA come paese di riferimento. La Commissione ha inviato  questionari all'unico produttore statunitense, il quale si è però rifiutato di collaborare con la  Commissione. In alternativa, la Commissione ha inviato questionari ad altri produttori di  persolfato noti a Taiwan, in Turchia, in Giappone, in India e in Messico. Il produttore indiano non  ha risposto e quello messicano si è rifiutato di collaborare con la Commissione. Il produttore di  Taiwan non ha fornito informazioni sufficienti e ha rifiutato i controlli in loco. (15)  I produttori della Turchia e del Giappone hanno accettato di collaborare con la Commissione.  Affinché fosse possibile stabilire quale dei due paesi fosse più idoneo come paese di riferimento,  le ditte hanno fornito le ulteriori informazioni richieste dalla Commissione. Secondo le  informazioni ricevute, la produzione totale di persolfati dell'unico produttore turco è limitata.  La ditta non produce persolfato di sodio e le vendite nazionali di persolfato di ammonio e di  potassio a clienti indipendenti sono di entità trascurabile. La maggior parte della produzione di  persolfato è destinata ad un uso vincolato da parte delle società collegate nel settore della  produzione tessile. L'importazione di persolfati in Turchia è soggetta al versamento di una tassa  d'importazione del 12,5  %. Il Giappone, invece, è al secondo posto per la produzione mondiale di  persolfati e il suo mercato può essere considerato sufficientemente competitivo, poiché in esso  operano due produttori indipendenti. In Giappone si producono tutti i tre tipi di persolfato, con  gli stessi processi di fabbricazione impiegati nella Repubblica popolare cinese. Il Giappone  importa persolfati, anche se in quantitativi limitati. Non esistono dazi sulle importazioni di  persolfati in Giappone. L'ingrediente principale per la produzione di persolfati, l'acido  solforico, è un prodotto primario a livello mondiale, al quale hanno accesso tutti i produttori più  o meno alle stesse condizioni. (16)  Gli esportatori cinesi hanno contestato la scelta del Giappone come paese di riferimento e  hanno chiesto che almeno il calcolo del valore normale per il persolfato di ammonio cinese venisse  basato sui dati relativi alla Turchia. (17)  In seguito all'esame delle argomentazioni presentate dagli esportatori cinesi e in relazione  ai fatti enunciati sopra, si è ritenuto che il Giappone fosse più adatto della Turchia come paese  di riferimento. In particolare, il volume di produzione, in Giappone, di tutti e tre i tipi di  persolfato e il fatto che vi siano due ditte in competizione tra loro sul mercato giapponese  costituiscono importanti elementi a favore della scelta del Giappone, mentre le vendite turche di  qualunque tipo di persolfato di produzione turca non destinate ad una clientela vincolata sono di  entità troppo limitata per essere considerate rappresentative. (18)  In conformità dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera a), punto i) del regolamento di base, il  valore normale è stato determinato sulla base del prezzo netto di vendita al quale il prodotto  viene venduto in Giappone, secondo le informazioni fornite dalle due ditte giapponesi che hanno  collaborato con la Commissione. I produttori del Giappone vendono il prodotto in questione sul  mercato nazionale ad acquirenti indipendenti per il consumo interno in quantitativi rappresentativi  e a prezzi renumerativi. 2.  Prezzo all'esportazione (19)  In conformità dell'articolo 2, paragrafo 8 del regolamento di  base, i prezzi all'esportazione per gli esportatori che hanno collaborato sono stati calcolati in  base ai prezzi di vendita ad importatori indipendenti effettivamente pagati o pagabili per i  prodotti venduti per l'esportazione nella Comunità da parte degli esportatori che hanno  collaborato. Secondo Eurostat, tali esportazioni rappresentano il 30  % circa in volume delle  importazioni totali di persolfati durante il periodo d'inchiesta. Questa percentuale è stata  ritenuta troppo bassa per essere rappresentativa di tutte le importazioni di persolfato originario  della Repubblica popolare cinese. In tali circostanze è stato necessario calcolare i prezzi  all'esportazione degli esportatori che non hanno collaborato in base ai fatti disponibili. Secondo  le informazioni in possesso di Eurostat, i prezzi delle vendite cinesi all'esportazione nel loro  complesso non differiscono in misura significativa dai prezzi all'esportazione degli esportatori  che hanno collaborato, che si trovano allo stesso livello. Alla luce di tali risultanze, la  Commissione ha deciso di calcolare i prezzi all'esportazione per gli esportatori che non hanno  collaborato in funzione dei prezzi all'esportazione dei due esportatori che hanno collaborato, in  conformità dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento di base. E.  CONFRONTO (20)  I valori normali per ciascun tipo di persolfato sono stati confrontati con i  prezzi all'esportazione dei tipi di persolfato corrispondenti prendendo in esame le singole  transazioni. Il confronto è stato effettuato allo stadio franco fabbrica. A tal fine i costi  relativi al nolo interno sono stati detratti dal valore normale e dai prezzi all'esportazione. In  conformità dell'articolo 2, paragrafi 9 e 10 del regolamento di base, sono stati effettuati  adeguamenti in considerazione delle differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, in  particolare per quanto riguarda l'imballaggio e altre spese di vendita. F.  MARGINE DI DUMPING (21)  In seguito al confronto dei prezzi è stato stabilito un unico  margine di dumping ponderato per tutti e tre i tipi di persolfato. Dato che la Repubblica popolare  cinese non è un paese ad economica di mercato, tale margine si applica a tutti gli esportatori di  persolfati originari della Cina. Il margine, espresso in percentuale del prezzo cif franco  frontiera comunitaria, è del 110,1  %. G.  PREGIUDIZIO 1.  Consumo (22)  Per calcolare il consumo totale di persolfati nella Comunità,  la Commissione ha aggiunto alle vendite dei produttori comunitari nella Comunità le importazioni  totali nella Comunità di prodotti che rientrano nel codice NC ex 2833  40  00. Il consumo totale  così stimato era di 19  700 t nel 1989, di 19  900 t nel 1990, di 19  800 t nel 1991, di 19  800 t  nel 1992 e di 18  500 t nel 1993. 2.  Fattori relativi alle importazioni oggetto di dumping a)  Volume delle importazioni oggetto  di dumping (23)  Secondo i dati di Eurostat, le importazioni oggetto di dumping dei prodotti in questione sono  aumentate da 1  454  t nel 1989 a 3  367 t nel 1993. La Repubblica popolare cinese è quindi uno dei  maggiori esportatori di persolfati nella Comunità, con una quota di mercato pari, nel 1993, al 52,8   % delle importazioni nella Comunità. b)  Quota di mercato (24)  Le importazioni dalla Repubblica popolare cinese in questo periodo corrispondono ad un  incremento della quota di mercato degli esportatori cinesi dal 7,4  % nel 1989 al 18,1  % nel 1993.  Nel periodo in questione la quota di mercato degli esportatori cinesi ha registrato una crescita  costante. c)  Prezzi (25)  Durante il periodo d'inchiesta, i persolfati originari della Repubblica popolare cinese sono  stati importati a prezzi inferiori ai prezzi dei produttori comunitari. La media ponderata di tale  sottoquotazione è di 41,8  % per i tre tipi di persolfato. Per determinare il livello di  sottoquotazione dei prezzi, i prezzi all'esportazione cif franco frontiera comunitaria dei prodotti  cinesi cono stati adeguati per tener conto di un margine stimato relativo agli importatori  indipendenti e sono stati confrontati con i prezzi franco frontiera dei produttori della Comunità,  che sono stati considerati ad uno stadio commerciale comparabile. 3.  Fattori relativi alla situazione dell'industria comunitaria a)  Produzione totale (26)  La produzione comunitaria di persolfati è diminuita da 20  249 t nel 1989 a 16  159 t nel  1993, con una flessione del 20,2  %. Durante il periodo in questione, la produzione comunitaria ha  registrato un declino costante. b)  Utilizzazione degli impianti (27)  Nel periodo che va dal 1989 al 1993, il coefficiente di utilizzazione degli impianti ha  subito una diminuzione costante, pari al 21  %. c)  Scorte (28)  Tra il 1989 e il 1993, le scorte dei produttori comunitari sono diminuite, in media, del 32,2   %. Tale diminuzione può essere attribuita ad uno solo dei produttori, il quale, davanti alla  contrazione del mercato e alla flessione dei prezzi, ha deciso di diminuire la produzione al fine  di ridurre le scorte. d)  Vendite e quota di mercato (29)  Le vendite dei produttori comunitari sul mercato comunitario hanno registrato una flessione,  passando da 15  081 t nel 1989 a 12  287 t nel 1993. La corrispondente quota di mercato è diminuita  dal 76,7  % nel 1989 al 66,2  % nel 1993 (1990: 70,1  %; 1991: 65,4  %; 1992: 65,3  %). e)  Prezzi (30)  I prezzi medi delle vendite dell'industria comunitaria sul mercato interno sono scesi del 18   % tra il 1989 e il 1993. Dato che i persolfati hanno caratteristiche più o meno omogenee  indipendentemente dalla loro origine, il prezzo rappresenta un elemento decisivo nella decisione di  acquisto da parte degli operatori di mercato. f)  Redditività (31)  Il calo del volume delle vendite tra il 1989 e il 1993 e la notevole flessione dei prezzi  hanno inciso sulla redditività dell'industria comunitaria. Tutti i produttori comunitari hanno  registrato un sostanziale calo di redditività e uno di essi ha subito gravi perdite finanziarie. g)  Occupazione (32)  L'andamento dell'occupazione tra il 1989 e il 1993 è caratterizzato da un calo del 13,4  %  del numero degli addetti alla produzione di persolfati. 4.  Conclusioni in materia di pregiudizio (33)  Alla luce degli elementi suesposti e in  particolare della notevole diminuzione della produzione, delle vendite e dell'occupazione dei  produttori comunitari in un periodo in cui il consumo è calato solo del 5,6  %, nonché della  diminuzione della redditività, la Commissione ha provvisoriamente concluso che l'industria  comunitaria ha subito un notevole pregiudizio ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento  di base. H.  NESSO DI CAUSALITÀ TRA IL PREGIUDIZIO E LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING (34)  La  Commissione ha esaminato l'eventuale nesso di causalità tra le importazioni oggetto di dumping e il  pregiudizio subito dall'industria comunitaria e l'esistenza di altri fattori che possano aver  arrecato o contribuito ad arrecare tale pregiudizio. a)  Effetto delle importazioni oggetto di dumping (35)  La Commissione ha accertato che l'aumento di volume e di quota di mercato delle importazioni  oggetto di dumping è stato accompagnato da una diminuzione pressoché identica del volume e della  quota di mercato dell'industria comunitaria. I tentativi dell'industria comunitaria di ridurre i  prezzi mantenendo inalterato il volume delle vendite ha provocato un calo dei profitti e, per un  produttore, perdite finanziarie. b)  Effetto di altri fattori (36)  La Commissione ha esaminato i possibili effetti di altri fattori sulla situazione  dell'industria comunitaria, in particolare l'impatto della contrazione del consumo. Tuttavia, dato  che il consumo è calato solo del 5,6  % tra il 1989 e il 1993 mentre il volume delle vendite  dell'industria comunitaria è diminuito del 18,5  %, la situazione dell'industria non può essere  esclusivamente attribuita al calo della domanda. (37)  Per quanto riguarda le importazioni originarie di altri paesi terzi, i dati Eurostat mostrano  che tra il 1989 e il 1993 il volume delle importazioni dai paesi in questione è rimasto  praticamente inalterato e che il loro prezzo era più elevato di quello delle importazioni cinesi. c)  Conclusione (38)  Date le circostanze di cui sopra, la Commissione ha provvisoriamente concluso che le  importazioni originarie della Repubblica popolare cinese, vendute a prezzi di dumping e in volumi  crescenti, hanno arrecato un notevole pregiudizio all'industria comunitaria, principalmente in  forma di calo della redditività. I.  INTERESSE DELLA COMUNITÀ (39)  Le misure antidumping hanno essenzialmente l'obiettivo di  eliminare le distorsioni degli scambi provocate dal dumping causa del pregiudizio e di ripristinare  una concorrenza leale. (40)  La riduzione dei profitti o addirittura perdite finanziarie in diversi esercizi rappresentano  un grave problema per l'industria comunitaria e, in assenza di misure, la situazione finanziaria  dell'industria potrebbe deteriorarsi ulteriormente, con la possibile conseguenza di una cessazione  completa della produzione di persolfati nella Comunità. Dall'altra parte, gli utilizzatori finali  possono approfittare di forniture a prezzi di dumping. Tuttavia, il costo del persolfato come  agente ossidante rappresenta una parte trascurabile dei costi complessivi degli utilizzatori  finali. In tali circostanze la Comunità non avrebbe interesse a correre il rischio di uno  smantellamento completo di un'intera industria in cambio di un vantaggio a breve termine per gli  utilizzatori finali di persolfati. L'esistenza di importazioni in quantitativi considerevoli da  altri paesi terzi è una garanzia del fatto che le condizioni di concorrenza sul mercato comunitario  non risentirebbero negativamente dell'istituzione di misure antidumping. (41)  Alla luce di queste considerazioni, la Commissione ha concluso che è nell'interesse della  Comunità adottare misure volte a eliminare il pregiudizio arrecato all'industria comunitaria dalle  importazioni oggetto di dumping di persolfati originari della Repubblica popolare cinese. J.  DAZIO PROVVISORIO (42)  In conformità dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base,  la Commissione ha esaminato se un dazio inferiore al margine di dumping fosse sufficiente per  eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria. Come risulta dal punto 25, i prezzi  delle importazioni oggetto di dumping erano inferiori a quelli dei produttori comunitari. Inoltre,  dato che un produttore ha subito perdite finanziarie e gli altri due hanno registrato un calo dei  profitti, per eliminare il pregiudizio è necessario che l'industria possa aumentare i prezzi medi a  un livello che includa un adeguato margine di profitto. A tal fine i prezzi all'esportazione devono  essere aumentati di conseguenza. (43)  Per calcolare l'aliquota del dazio necessaria ad eliminare il pregiudizio, i prezzi cif  franco frontiera comunitaria delle esportazioni effettuate dagli esportatori che hanno collaborato,  opportunamente adeguati (vedi punto 25), sono stati confrontati con il costo di produzione dei  produttori comunitari, al quale si è aggiunto un margine di profitto del 5  %, ritenuto sufficiente  per garantire la sopravvivenza dell'industria comunitaria. Il margine di pregiudizio su base media  ponderata per i tre tipi di persolfato, espresso in percentuale del prezzo cif franco frontiera  comunitaria, corrisponde all'83,3  %. (44)  Poiché il margine di pregiudizio così stabilito è inferiore al margine di dumping, deve  essere istituito un dazio provvisorio corrispondente alla soglia di pregiudizio determinata in  conformità dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base. K.  DISPOSIZIONE FINALE (45)  A fini di buona amministrazione, occorre fissare un termine congruo  entro il quale le parti interessate possano comunicare le loro osservazioni per iscritto in merito  alle conclusioni contenute nel presente regolamento e chiedere di essere sentite dalla  Commissione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 1.  È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni  di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese, che rientrano nel  codice NC ex 2833  40  00 (codice Taric: 2833  40  00  *10). 2.  L'aliquota del dazio provvisorio è pari all'83,3  % del prezzo netto franco frontiera  comunitaria, non sdoganato. 3.  L'immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto di cui al paragrafo 1 originario  della Repubblica popolare cinese è subordinata alla costituzione di una garanzia pari all'importo  del dazio provvisorio. Articolo 2 Salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE)  n. 2423/88, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, le parti  interessate possono comunicare osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite dalla  Commissione. Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 17 luglio 1995. Per la Commissione Leon BRITTAN Vicepresidente (1)  GU n. L 349 del 31. 12. 1994, pag. 1.  (2)  GU n. L 122 del 2. 6. 1995, pag. 1.  (3)  GU n. L 209 del 2. 8. 1988, pag. 1.  (4)  GU n. L 66 del 10. 3. 1994, pag. 10.  (5)  GU n. C 64 del 2. 3. 1994, pag. 4.