CELEX: 61957CJ0002
Language: it
Date: 1958-06-12
Title: Sentenza della Corte del 12 giugno 1958. # Compagnie des Hauts Fourneaux de Chasse contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 2-57.

Avis juridique important

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61957J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 GIUGNO 1958.  -  COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX DE CHASSE CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 2/57.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00131 edizione olandese pagina 00137 edizione tedesca pagina 00135 edizione italiana pagina 00123 edizione speciale inglese pagina 00199 edizione speciale danese pagina 00101 edizione speciale greca pagina 00231 edizione speciale portoghese pagina 00233

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - AMMISSIBILITA DI NUOVI MEZZI  ( TRATTATO ART . 33; STATUTO DELLA CORTE ART . 22 )  2 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - TERMINE DEL RICORSO - NUOVA DECISIONE PROROGANTE UN REGIME PREESISTENTE  ( TRATTATO ART . 33, COMMA 3 )  3 . SVIAMENTO DI POTERE - SOSTITUZIONE DI OBBIETTIVO  ( TRATTATO ART . 33 )  4 . ROTTAME - PEREQUAZIONE - ALIQUOTA UNIFORME AL FINE DI UNA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA - SVIAMENTO DI POTERE  ( TRATTATO ARTICOLI 33 E 53 )  

Massima

1 . OCCORRE DISTINGUERE TRA LA DEDUZIONE IN CORSO DI CAUSA DI MEZZI NUOVI E DI ARGOMENTI NUOVI . NIENTE VIETA ALLA CORTE DI ESAMINARE NUOVI ARGOMENTI ADDOTTI A SOSTEGNO DI MEZZI GIA PRESENTATI NELL' ATTO INTRODUTTIVO .  2 . LA NUOVA DECISIONE PUO' COSTITUIRE OGGETTO DI RICORSO ANCHE IN QUELLE SUE PARTI CHE SIANO RIPRESE DA UNA DECISIONE ANTERIORE NON IMPUGNATA NEL TERMINE PREVISTO ALL' ART . 33 DEL TRATTATO .  3 . LA LEGITTIMITA DI UNA DECISIONE NON PUO' DIPENDERE DALLA SUA ADERENZA ALLE DISPOSIZIONI DI UN MEMORANDUM PUBBLICATO DALL' ALTA AUTORITA, BENSI' SOLTANTO DALLA SUA ADERENZA ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . PER STABILIRE LA SUSSISTENZA DELLO SVIAMENTO DI POTERE OCCORRE DIMOSTRARE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA PERSEGUIVA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO IN CONSIDERAZIONE DEL QUALE L' ALTA AUTORITA AVEVA IL POTERE DI AGIRE .  4 . DATO CHE L' ALIQUOTA UNIFORME DI PEREQUAZIONE E STATA RITENUTA COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, LE DECISIONI IMPUGNATE SAREBBERO LEGITTIME ANCHE SE SI PROVASSE CHE QUESTA UNIFORMITA ERA STATA SUGGERITA DALLA PREOCCUPAZIONE DI EVITARE COMPLICAZIONI AMMINISTRATIVE .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  LA " COMPAGNIE DES HAUTS FOURNEAUX DE CHASSE ",  CON SEDE SOCIALE A LIONE E DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO,  PRESSO L' AVV . BERNARD DELVAUX, AVENUE PESCATORE 11, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE SIGNOR PIERRE CHOLAT, ASSISTITO DALL' AVV . ROGER LEVILION, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI PARIGI,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, SIGNOR GERARD OLIVIER, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL PROF . DE LAUBADERE,  DOCENTE DELLA FACOLTA GIURIDICA DELL' UNIVERSITA DI PARIGI,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 2-57 DEL 26 GENNAIO 1957 RELATIVA ALL' ISTITUZIONE DI UN MECCANISMO FINANZIARIO PER GARANTIRE IL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME AL MERCATO COMUNE ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 4, DEL 28 GENNAIO 1957, PAG . 61/57 ), 

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA'  A ) LA CONVENUTA ASSUME CHE LA RICORRENTE QUALIFICA SVIAMENTO DI POTERE UNA SERIE DI CENSURE CHE, PER VARIE RAGIONI, NON ATTENGONO A QUESTO MEZZO D' IMPUGNAZIONE, BENSI' A QUELLO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO . PERCIO' LA CONVENUTA DEDUCE CHE L' ART . 33 NON PERMETTE ALLA RICORRENTE DI FAR VALERE TALI CENSURE .  LA CORTE RESPINGE QUESTO ARGOMENTO .  INFATTI, NEL RICORSO, LA RICORRENTE HA DENUNCIATO UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI ED HA SVILUPPATO UNA SERIE DI ARGOMENTI CHE ESSA RITIENE SUFFICIENTI A FONDARE IL SUO ASSUNTO .  E' POSSIBILE CHE QUESTI ARGOMENTI NON DIMOSTRINO L' ESISTENZA DI UNO SVIAMENTO DI POTERE, MA PER SAPERE SE SIA VERAMENTE COSI' OCCORRE ESAMINARE LA CAUSA NEL MERITO . STANDO COSI' LE COSE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, L' OBBIEZIONE ADDOTTA DALLA CONVENUTA NON PREGIUDICA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO .  B ) LA CONVENUTA ASSUME CHE LA REPLICA CONTIENE DEI MEZZI NUOVI ATTINENTI A " L' AMPIEZZA DEI POTERI DELL' ALTA AUTORITA NELL' AMBITO DELL' ART . 53 DEL TRATTATO RISPETTO ALLA DISTINZIONE TRA SITUAZIONE NORMALE E SITUAZIONE ECCEZIONALE " NONCHE A " L' IMPIEGO DELL' ART . 53 IN LUOGO E VECE DELL' ART . 59 ".  A QUESTO PROPOSITO LA CORTE E D' AVVISO CHE OCCORRE DISTINGUERE TRA L' INTRODUZIONE DI NUOVI MEZZI IN CORSO DI CAUSA E LA DEDUZIONE DI NUOVI ARGOMENTI . NELLA SPECIE, LA CORTE RITIENE CHE LA RICORRENTE NON HA INTRODOTTO MEZZI NUOVI, MA HA SEMPLICEMENTE SVILUPPATO QUELLI ENUNCIATI NEL RICORSO VALENDOSI DI UN CERTO NUMERO D' ARGOMENTI, TALUNI DEI QUALI PRESENTATI PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA . IN TALI CONDIZIONI NULLA SI OPPONE A CHE LA CORTE LI PRENDA IN ESAME .  C ) LA CONVENUTA SI E CHIESTA ANCORA, PUR SENZA FARNE UNA SPECIFICA ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA, SE LA RICORRENTE NON DOVEVA IMPUGNARE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE FIN DAL MOMENTO IN CUI LA PEREQUAZIONE FU RESA OBBLIGATORIA, CIOE NEL 1954 .  A TALE PROPOSITO SI DEVE RISPONDERE NEGATIVAMENTE, POICHE SE LA DECISIONE IMPUGNATA ISTITUIVA NUOVAMENTE DALLE FONDAMENTA UN REGIME DI PEREQUAZIONE, PER RICORRERE CONTRO DI ESSA DEVONO VALERE I TERMINI DI CUI ALL' ART . 33, NONOSTANTE L' ESISTENZA DI UNA DECISIONE ANTERIORE CHE AVEVA LO STESSO SCOPO .  PER LE RAGIONI SOPRA ESPOSTE IL RICORSO E RICEVIBILE .  B - NEL MERITO  PRIMA CENSURA . - LA DECISIONE N . 2-57 COLPISCE I PRODUTTORI DI GHISA ALLO STESSO MODO CHE I PRODUTTORI D' ACCIAIO E CONTRAVVIENE AGLI OBBIETTIVI DEL TRATTATO, CIO' CHE COSTITUISCE UNO SVIAMENTO DI POTERE .  NEL RICORSO SI ASSUME CHE LA PEREQUAZIONE NON CORRISPONDE AGLI OBBIETTIVI GENERALI DEL TRATTATO, FALSA IL NORMALE GIUOCO DELLA CONCORRENZA, TENDE A FAVORIRE IL CONSUMO DI ROTTAME A SVANTAGGIO DI QUELLO DI GHISA, IMPONE ALLA RICORRENTE ONERI ESORBITANTI SENZA ALCUNA CONTROPARTITA E NON E ACCOMPAGNATA DA PROVVIDENZE IDONEE AD EVITARE LE CONSEGUENZE CHE IL PAR . 29 DELLA CONVENZIONE INTENDE IMPEDIRE : SI SAREBBERO DOVUTI ADOTTARE DEI PROVVEDIMENTI PER TENER CONTO DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE DELLA RICORRENTE, NON COMPARABILE A QUELLA DEI PRODUTTORI D' ACCIAIO . IN QUESTE CIRCOSTANZE E DATE LE CONDIZIONI LOCALI PER I SUOI RIFORNIMENTI DI MATERIE PRIME, LA RICORRENTE E VITTIMA DI UNA DISCRIMINAZIONE DALLA QUALE EMERGE IL DENUNCIATO SVIAMENTO DI POTERE .  SU TALE BASE LA RICORRENTE HA POI ESPOSTO PIU IN DETTAGLIO CHE LO SVIAMENTO DI POTERE DERIVA DALLE SEGUENTI CIRCOSTANZE .  LA RICORRENTE ASSUME IN PRIMO LUOGO CHE L' ALTA AUTORITA, ISTITUENDO LA PEREQUAZIONE IN VIRTU DELL' ART . 53 B DEL TRATTATO, HA MANIFESTATO IL SUO INTENTO DI ELUDERE LE GARANZIE CHE IL TRATTATO PRESCRIVE NELL' IPOTESI DI SITUAZIONI ECCEZIONALI QUALI QUELLE CHE L' ART . 59 DEL TRATTATO PREVEDE .  A TAL PROPOSITO SI DEVE AMMETTERE CHE L' ALTA AUTORITA SAREBBE POTUTA INCORRERE IN UNO SVIAMENTO DI POTERE QUALORA, DOVENDO AFFRONTARE UNA SITUAZIONE CHE RICHIEDEVA IL RICORSO ALL' ART . 59, ESSA AVESSE DELIBERATAMENTE FATTO RICORSO ALL' ART . 53 B ED AI MECCANISMI FINANZIARI IVI PREVISTI, AL FINE DI ELUDERE LE GARANZIE DI CUI ALL' ART . 59 . ORBENE, NON CONSTA CHE NEL MOMENTO IN CUI FU EMANATA LA DECIONE IMPUGNATA, L' ALTA AUTORITA SI TROVASSE DI FRONTE AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE . STANDO COSI' LE COSE, NON RISULTA PROVATO CHE L' ISTITUZIONE DELLA PEREQUAZIONE, CIOE  L' ATTUAZIONE DI UN MECCANISMO FINANZIARIO IN VIRTU DELL' ART . 53 B, COSTITUISCA UNO SVIAMENTO DI POTERE . LA PRESENTE CENSURA E PERTANTO INFONDATA .  LA RICORRENTE ASSUME POI CHE SECONDO IL TENORE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, QUESTA AVEVA PER SCOPO IL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME AL MERCATO COMUNE, MA CHE TALE SCOPO E STATO SOSTITUITO CON QUELLO ENUNCIATO NEI MEMORANDUM DELL' ALTA AUTORITA SUGLI OBBIETTIVI GENERALI DEL 6 LUGLIO 1955 E DELL' APRILE 1957, PUBBLICATI NELLE GAZZETTE UFFICIALI DEL 19 LUGLIO 1955 E DEL 20 MAGGIO 1957, OSSIA LA RICERCA DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO GHISA - ACCIAIO . LA RICORRENTE SOSTIENE CHE TALE SOSTITUZIONE DIMOSTRA LO SVIAMENTO DI POTERE . LA CONVENUTA HA RIBATTUTO CHE NE NEL MEMORANDUM NE NELLE DECISIONI FONDAMENTALI SI E TRATTATO DI RAGGIUNGERE UN COMPROMESSO FRA GLI OPPOSTI INTERESSI DEI PRODUTTORI DI GHISA E DI QUELLI DI ACCIAIO MA DI PORRE IN OPERA UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI CHE L' ALTA AUTORITA RITENEVA NECESSARI IN VISTA DELLA PREVEDIBILE ESPANSIONE ECONOMICA . SOTTO QUESTO PROFILO LE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA MIRAVANO AD OTTENERE PREZZI RAGIONEVOLI PER IL ROTTAME AL FINE DI GARANTIRE UN REGOLARE RIFORNIMENTO DI TALE MATERIA PRIMA E DI DETERMINARE UN AUMENTO DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE DELLA GHISA .  QUESTA CENSURA DEVE ESSERE DISATTESA IN QUANTO LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI FONDAMENTALI NON E SUBORDINATA ALLA LORO ADERENZA AL MEMORANDUM CHE L' ALTA AUTORITA HA PUBBLICATO, MA UNICAMENTE ALLA LORO ADERENZA AL TRATTATO . IL MEMORANDUM INFATTI NON CONTIENE L' ENUNCIAZIONE DEL SOLO E POSSIBILE SCOPO LEGITTIMO CHE L' ALTA AUTORITA PUO' PERSEGUIRE . PER DIMOSTRARE CHE UNO SVIAMENTO DI POTERE SUSSISTE, LA RICORRENTE AVREBBE DOVUTO PROVARE CHE LE DECISIONI STESSE MIRAVANO IN REALTA AD UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO PER IL QUALE L' ALTA AUTORITA AVEVA FACOLTA DI AGIRE . LA DIVERSITA FRA IL TENORE DEL MEMORANDUM E QUELLO DELLE DECISIONI FONDAMENTALI CHE LA RICORRENTE HA POSTO IN RILIEVO, NON BASTA A FORNIRE TALE PROVA .  IN TERZO LUOGO LA RICORRENTE RAVVISA UNA GRAVE MANCANZA DI PREVIDENZA O DI CIRCOSPEZIONE, EQUIVALENTE AL DISCONOSCIMENTO DELLO SCOPO LEGALE, NEL FATTO CHE NEL PRENDER LA DECISIONE N . 2-57 L' ALTA AUTORITA, NONOSTANTE SI TROVASSE DI FRONTE A QUESTO PROBLEMA SIN DAL 1955, HA OMESSO DI TENER CONTO DELLO SQUILIBRIO CHE LA PEREQUAZIONE COMPORTA PER LA GHISA .  LA CONVENUTA AMMETTE CHE LA PEREQUAZIONE TENDEVA AD INCITARE AD UN MAGGIOR CONSUMO DI ROTTAME E CHE NON ERANO DA ESCLUDERSI DELLE RIPERCUSSIONI SFAVOREVOLI SUI PRODUTTORI DI GHISA; E PER QUESTO CHE ESSA HA CERCATO DI RIMEDIARVI, ANZITUTTO ISTITUENDO UN PREMIO PER L' AUMENTATO IMPIEGO DELLA GHISA E PIU TARDI, MEDIANTE IL CONTRIBUTO COMPLEMENTARE INTRODOTTO CON LA DECISIONE N . 2-57 .  ORBENE, E EVIDENTE CHE L' ALTA AUTORITA HA ISTITUITO IL PREMIO ED IL CONTRIBUTO COMPLEMENTARE NELL' AMBITO DI UN' AZIONE INDIRETTA AL FINE DI PROVOCARE DELLE ECONOMIE DI ROTTAME; E UGUALMENTE INDUBBIO CHE QUESTI DUE PROVVEDIMENTI FAVORIVANO L' AUMENTO DEL CONSUMO DI GHISA . NE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SCRITTO, NE DURANTE LA DISCUSSIONE ORALE E EMERSO CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA ADOTTATO I DUE PROVVEDIMENTI PER UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO IN CONSIDERAZIONE DEL QUALE SI ERA ISTITUITO E LEGALMENTE COMPLETATO IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  NON SI E NEPPURE DIMOSTRATO CHE LA LAMENTATA INEFFICACIA DEL SISTEMA DEL PREMIO E DEL CONTRIBUTO COMPLEMENTARE IMPLICASSE UN DISCONOSCIMENTO DELLO SCOPO LEGALE DELLA DECISIONE .  IN QUESTE CONDIZIONI LO SVIAMENTO DI POTERE NON RISULTA PROVATO E LA RELATIVA CENSURA DEVE ESSERE RESPINTA .  SECONDA CENSURA . - PER RAGIONI ESTRANEE ALLO SCOPO DELLA PEREQUAZIONE, LA DECISIONE N . 2-57 GRAVA IL ROTTAME PESANTE E QUELLO LEGGERO DI UN' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE UNIFORME, CIO' CHE COSTITUISCE UNO SVIAMENTO DI POTERE .  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' APPLICAZIONE DI UN' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE UNIFORME COSTITUISCE UNO SVIAMENTO DI POTERE . ESSA CONSIDERA INFATTI CHE QUESTA UNIFORMITA NON ERA RICHIESTA PER L' ATTUAZIONE DEL FINE CONSIDERATO, MA CHE E STATA STABILITA PER EVITARE LE COMPLICAZIONI AMMINISTRATIVE CHE SAREBBERO DERIVATE DALL' APPLICAZIONE DI UN' ALIQUOTA DIFFERENZIATA, LA QUALE INVECE AVREBBE AVUTO UN' EQUILIBRATA INCIDENZA SUI PREZZI DELLE DIVERSE QUALITA DI ROTTAME, SOPRATTUTTO DI QUELLE IMPIEGATE ESCLUSIVAMENTE DAI PRODUTTORI DI GHISA NON INTEGRATI .  PRIMA DI PRONUNCIARSI SU QUESTA CENSURA OCCORRE STABILIRE SE L' APPLICAZIONE DI UN' ALIQUOTA UNIFORME SIA COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . A TAL PROPOSITO LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' APPLICAZIONE DI TALE ALIQUOTA COMPORTA UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL' ART . 4 B DEL TRATTATO . LA RICORRENTE AFFERMA DI UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE ROTTAME LEGGERO CHE ACQUISTA A BASSO PREZZO E PER IL QUALE L' AGGRAVIO DELL' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE UNIFORME E PROPORZIONALMENTE PIU FORTE DI QUANTO NON LO SIA PER IL ROTTAME PESANTE IMPIEGATO DALLE ACCIAIERIE . ESSA SI TROVEREBBE COSI' IN UNA SITUAZIONE NON COMPARABILE A QUELLA DELLE ACCIAIERIE PER CUI L' APPLICAZIONE DI UNA UNIFORME DISCIPLINA RAPPRESENTEREBBE NEI SUOI CONFRONTI UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA .  LA CONVENUTA SOSTIENE CHE FRA LE VARIE CATEGORIE DI ROTTAME ESISTE UNA SOLIDARIETA DI FATTO DERIVANTE DALLA LORO INTERCAMBIABILITA E DAL LORO COMUNE IMPIEGO DA PARTE DEI VARI UTILIZZATORI . L' INCIDENZA VARIABILE DELL' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE SULLE VARIE CATEGORIE DI ROTTAME PORREBBE COSI' LA RICORRENTE IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE A QUELLA DEGLI ALTRI UTILIZZATORI E NON SI PUO' QUINDI PARLARE DI UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO .  DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLE PARTI IN SEDE ISTRUTTORIA E EMERSO CHE NESSUN CONSUMATORE DI ROTTAME - COMPRESA LA RICORRENTE - IMPIEGA ESCLUSIVAMENTE UNA DETERMINATA CATEGORIA DI ROTTAME . INFATTI IL ROTTAME UTILIZZATO DALLA RICORRENTE SI SUDDIVIDE - SECONDO LA NOMENCLATURA STABILITA DALL' ALTA AUTORITA ( DECISIONE N . 28-53, GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 5 DEL 15 MARZO 1953, PAGG . 98 E 99 ) IN CIRCA 80 PERCENTO DI " TORNITURE " E 20 PERCENTO DI PACCHETTI CHE RIENTRANO NELLA CATEGORIA " ROTTAME LEGGERO ", MENTRE LE ACCIAIERIE DELLA STESSA REGIONE IMPIEGANO FRA IL 10 PERCENTO ED IL 25 PERCENTO DI " TORNITURE " E PER IL RESTO, IN PROPORZIONI VARIABILI, ROTTAME " MASSICCIO " E " LEGGERO ".  VI SAREBBERO DUNQUE DUE GRUPPI DI ACQUIRENTI CHE IMPIEGANO IN PARTE ROTTAME DELLE STESSE CATEGORIE . TUTTAVIA, POSTO CHE LE ACCIAIERIE HANNO ACQUISTATO, PER CIRCA IL 75 PERCENTO, ROTTAME DELLE CATEGORIE CHE LA RICORRENTE NON IMPIEGA, NON SI PUO' ESCLUDERE CHE L' INCIDENZA DELL' ALIQUOTA UNIFORME SIA DIVERSA . IN SEDE ISTRUTTORIA TUTTAVIA NON SONO EMERSI ELEMENTI PRECISI PER ACCERTARE CHE TALE DIVERSITA ESISTA . POSTO CHE EVENTUALI DIFFERENZE POTREBBERO AVERSI SOLTANTO RISPETTO AD UNA PARTE DEGLI ACQUISTI E TENUTO CONTO DELLA TENDENZA GENERALE ALL' ALLINEAMENTO FRA I PREZZI DELLE CATEGORIE DI ROTTAME DI PROVENIENZA INTERNA ED ESTERNA, LA RICORRENTE NON HA FORNITO UNA PROVA GIURIDICAMENTE IDONEA A DIMOSTRARE CHE L' APPLICAZIONE DELL' ALIQUOTA UNIFORME COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE A SUO DANNO .  CIRCA LO SVIAMENTO DI POTERE DENUNCIATO DALLA RICORRENTE, LA CORTE CONSTATA CHE NELLE MEMORIE SCRITTE ED IN SEDE ISTRUTTORIA LA CONVENUTA HA MENZIONATO LE DIFFICOLTA E LE COMPLICAZIONI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO CHE AVREBBE COMPORTATO UN SISTEMA DI ALIQUOTE DIFFERENZIATE . NULLA CONSENTE TUTTAVIA DI AFFERMARE CHE LA CURA DI EVITARE INCONVENIENTI DI TAL GENERE ABBIA COSTITUITO PER L' ALTA AUTORITA IL MOVENTE DETERMINANTE PER L' ADOZIONE DI UN' ALIQUOTA UNIFORME; ESSENDOSI RITENUTO CHE TALE ALIQUOTA E COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, LA DECISIONE IMPUGNATA RESTEREBBE UGUALMENTE LEGITTIMA ANCHE OVE FOSSE PROVATO CHE LA SCELTA DELL' ALIQUOTA UNIFORME E STATA FATTA ANCHE PER EVITARE COMPLICAZIONI AMMINISTRATIVE .  LA PRESENTE CENSURA E PERTANTO INFONDATA .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE; LA RICORRENTE VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 2-57 DI DATA 26 GENNAIO 1957 E RESPINTO .  LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .