CELEX: C2000/285/08
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa C-298/00 P: Ricorso proposto il 3 agosto 2000 dalla Repubblica Italiana contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000 dalla IVa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-298/97, T-312/97, T-313/97, T-315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da T-3/98 a T-6/98 e T-23/98, tra Mauro Alzetta ed altri, sostenuti dalla Repubblica Italiana, contro la Commissione delle Comunità europee

C 285/4                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7.10.2000
b)    condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                nelle cause riunite T-298/97, T-312/97, T-313/97, T-
                                                                               315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da T-3/98 a T-
                                                                               6/98 e T-23/98;
Motivi e principali argomenti
                                                                         2.    in via subordinata annullare la decisione stessa nella parte
                                                                               in cui impone l’obbligo di recuperare le sovvenzioni
L’articolo 32. d) della legge italiana n. 82/1963 prevede una                  concesse con i relativi interessi;
tassa per i passeggeri sbarcati e imbarcati nei porti di Genova,
Napoli e Trieste qualora i passeggeri provengano da posti di
un altro Stato membro o di un paese terzo, mentre nel caso di            3.    in entrambi i casi condannare la Commissione delle
un trasporto tra due posti situati nel territorio nazionale tale               Communità europee alle spese.
tassa non è riscossa.
Questa flagrante differenza di regime impositivo incide pesan-           Motivi e principali argomenti
temente sull’esercizio della libera prestazione dei servizi da
parte degli operatori economici interessati, e costituisce quindi
un’evidente restrizione alla libera prestazione dei servizi di           Il primo motivo riguarda l’erronea qualificazione delle misure
trasporto marittimo di passeggeri vietata dall’articolo 1, para-         come aiuto «nuovo» ed il difetto di motivazione della sentenza
grafo 1, del regolamento n. 4055/86.                                     del Tribunale. Gli aiuti forniti dalla Regione Friuli Venezia
                                                                         Giulia e previsti da leggi del 1981 e 1985 non possono essere
                                                                         considerati come «nuovi», benché cronologicamente posteriori
(1) GU L 378, del 31.12.1986, pag. 1.
                                                                         all’entrata in vigore del regolamento 1018/68 (1) che ha aperto
                                                                         tale attività alla concorrenza, perché il settore dell’autotraspor-
                                                                         to internazionale non poteva considerarsi ancora completa-
                                                                         mente liberalizzato. Inoltre, tali aiuti non honno inciso sugli
                                                                         scambi intracommunitari ed erano inidonei ad incidere sulla
                                                                         concorrenza, e su questi punti la sentenza del Tribunale di
                                                                         primo grado manca di una sufficiente motivazione.
                                                                         Il secondo motivo riguarda la violazione del principio del
Ricorso proposto il 3 agosto 2000 dalla Repubblica Italia-               legittimo affidamento e del principio di ragionevolezza. La
na contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000 dalla                sentenza del Tribunale di primo grado obbligando l’Italia a
IVa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle                  recuperare gli aiuti al trasporto internazionale dal 1o luglio
Comunità europee nelle cause riunite T-298/97, T-312/97,                 1990 risulta lesiva dei principi soprammenzionati, in particole
T-313/97, T-315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da                   perché la procedure di contestazione da parte della Commis-
T-3/98 a T-6/98 e T-23/98, tra Mauro Alzetta ed altri,                   sione non è stata aperta che nel novembre 1995. L’applicazione
sostenuti dalla Repubblica Italiana, contro la Commis-                   della decisione provocherebbe anche gravissime crisi occupa-
                sione delle Comunità europee                             zionali e sociali.
                       (Causa C-298/00 P)
                                                                         (1) GU L 175, del 23.7.1968, pag. 13.
                         (2000/C 285/08)
Il 3 agosto 2000, la Repubblica Italiana, rappresentata dal suo
agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
Stato Giacomo Aiello, e domiciliata in Lussemburgo presso
l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaide, 5, ha proposto
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
ricorso contro la sentenza pronunciata il 15 giugno 2000,
dalla IVa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Comunità europee nelle cause riunite T-298/97, T-312/97,                    tro la Repubblica francese, proposto il 7 agosto 1999
T-313/97, T-315/97, da T-600/97 a T-607/97, T-1/98, da
T-3/98 a T-6/98 e T-23/98 tra Maura Alzetta ed altri, sostenuti
dalla Repubblica Italiana, contro la Commissione delle Comu-                                     (Causa C-302/00)
nità europee.
                                                                                                  (2000/C 285/09)
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
1.    annullare in toto la decisione del Tribunale di primo grado        Il 7 agosto 1999 la Commissione delle Comunità europee,
      (quarta Sezione ampliata) del 15 giugno 2000 emessa                rappresentata dai signori Enrico Traversa, consigliere giuridico,