CELEX: 51988PC0144
Language: it
Date: 1988-03-23
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE MISSIONI DEI FONDI A FINALITA STRUTTURALE, ALLA LORO EFFICACIA E AL COORDINAMENTO DEI RELATIVI INTERVENTI, FRA DI ESSI E QUELLI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI E DEGLI ALTRI STRUMENTI FINANZIARI ESISTENTI

N. C 151/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     9. 6. 88
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturale, alla loro
               efficacia e al coordinamento dei relativi interventi, fra di essi e quelli della Banca europea per gli
                                    investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (')
                                                        COM(88) 144 def.
               (Presentato dalla Commissione, a norma dell'articolo 149, terzo comma del trattato CEE, il 23
                                                            marzo 1988)
                                                           (88/C 151/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di svi-
                                                                      luppo nonché alla riconversione delle regioni industriali
                                                                      in declino;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 130 D,
                                                                     considerando che l'articolo 130 D del trattato prevede a
                                                                      tal fine che la Commissione presenti una proposta d'in-
vista la proposta della Commissione,                                  sieme intesa ad apportare alla struttura e alle regole di
                                                                     funzionamento del Fondo europeo agricolo di orienta-
                                                                     mento e di garanzia, sezione orientamento (FEAOG, se-
                                                                     zione orientamento), del Fondo sociale europeo (FSE) e
visto il parere del Parlamento europeo,                              del FESR le modifiche necessarie per precisare e razio-
                                                                     nalizzare le loro missioni al fine di contribuire alla rea-
                                                                     lizzazione degli obiettivi enunciati negli articoli 130 A e
                                                                      130 C del trattato, nonché a rafforzare l'efficacia ed a
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    coordinare gli interventi fra di loro e con quelli degli
                                                                     strumenti finanziari esistenti;
considerando che l'articolo 130 A del trattato dispone
che la Comunità sviluppa e prosegue la propria azione
intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione              considerando che l'azione che la Comunità conduce, at-
economica e sociale e che in particolare la Comunità                 traverso i Fondi a finalità strutturale, la Banca europea
mira a ridurre il divario tra le diverse regioni ed il ritardo       per gli investimenti (BEI) e gli altri strumenti finanziari,
di quelle meno favorite;                                             deve agevolare il conseguimento degli obiettivi di cui agli
                                                                     articoli 130 A e 130 C;
considerando che ai sensi dell'articolo 130 C, il Fondo
europeo di sviluppo regionale (FESR) è destinato a con-              considerando che l'azione condotta per il tramite dei
tribuire alla correzione dei principali squilibri regionali          Fondi a finalità strutturale, della BEI e degli altri stru-
esistenti nella Comunità, partecipando allo sviluppo e al-           menti finanziari esistenti, nonché il coordinamento delle
                                                                     politiche economiche e sociali degli Stati membri, il co-
(') GU n. C 245 del 12. 9. 1987, pag. 3.                             ordinamento delle politiche regionali e nazionali e delle
 ---pagebreak--- 9. 6. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 151/5
politiche di pianificazione territoriale, il coordinamento          gli obiettivi prioritari; che occorre in particolare definire
dei regimi di aiuto nazionali e delle altre misure connesse         i nuovi compiti del FSE;
con l'attuazione delle politiche comuni e del mercato in-
terno rientrano in una serie di iniziative volte a raffor-          considerando che il conseguimento dell'obiettivo priori-
zare la coesione socioeconomica e che spetta alla Com-              tario, che consiste nel provvedere all'adeguamento strut-
missione il compito di fare proposte adeguate in tal                turale delle regioni il cui sviluppo è in ritardo, postula
senso;                                                              che una parte significativa delle risorse dei Fondi comu-
                                                                    nitari a finalità strutturale venga assegnata ai fini del
                                                                    conseguimento di tale obiettivo;
considerando che per conseguire il fine enunciato dal-
l'articolo 130 D è opportuno orientare l'insieme dell'a-            considerando che occorre precisare le regioni e le per-
zione comunitaria verso obiettivi prioritari e chiaramente          sone che nella Comunità possono beneficiare degli inter-
definiti in funzione di tale fine;                                  venti strutturali in funzione dei diversi obiettivi prioritari;
                                                                    considerando che occorre redigere un primo elenco delle
considerando che per rafforzare l'impatto dell'azione               regioni in ritardo in termini di crescita economica; che
strutturale della Comunità il Consiglio europeo intende             occorre a tal fine individuare le regioni che rientrano nel
aumentare, nel periodo 1989—1992, gli stanziamenti di               livello amministrativo NUTS II ed il cui PIL prò capite è
impegno di tutti i Fondi a finalità strutturale e precisa-          inferiore, a parità di potere d'acquisto, al 75 % della me-
mente di 1 300 milioni di ECU all'anno (prezzi 1988) ri-            dia comunitaria, nonché le altre regioni per le quali l'in-
spetto all'esercizio 1988 (7 700 milioni di ECU), con l'o-          clusione nell'elenco è giustificata da una situazione parti-
biettivo di raggiungere i 12 900 milioni di ECU (prezzi             colare;
1988) nel 1992;
                                                                    considerando che occorre fissare criteri per la definizione
                                                                    delle zone industriali in declino; che se si vogliono vera-
considerando che, da un lato, è opportuno precisare                 mente concentrare gli interventi l'azione comunitaria po-
quali Fondi devono contribuire al conseguimento di cia-             trà interessare, al di fuori delle regioni in ritardo in ter-
scuno degli obiettivi prioritari, nonché in quale misura e          mini di sviluppo, una fetta di popolazione pari al
a quali condizioni, e che dall'altro è opportuno stabilire i         12—15 % della popolazione della Comunità;
presupposti che devono sussistere perché la BEI e gli altri
strumenti finanziari comunitari già esistenti possano in-           considerando che l'azione comunitaria è complementare
tervenire per apportare il loro contributo segnatamente             a quella condotta dai singoli Stati membri e che per con-
in concomitanza con l'intervento dei Fondi;
                                                                    ferire un valore aggiunto alle iniziative che questi ultimi
                                                                    intraprendono al livello territoriale ritenuto più oppor-
                                                                    tuno, occorre porre in essere una stretta concertazione
considerando che il FESR costituisce il principale stru-
                                                                    tra la Commissione, le autorità nazionali e le autorità
mento finalizzato al conseguimento dell'obiettivo dello
                                                                    competenti designate dallo Stato membro a livello regio-
sviluppo e dell'adeguamento strutturali delle regioni in
                                                                    nale, locale o altro, che agiscono in qualità di partner nel
ritardo in termini di crescita economica e che esso svolge
                                                                    perseguire un obiettivo comune;
un ruolo centrale nella riconversione delle regioni, re-
gioni frontaliere o parti di regioni (compresi bacini d'oc-
                                                                    considerando che è opportuno precisare le principali
 cupazione e comunità urbane) gravemente colpite dal
                                                                    forme d'intervento strutturale della Comunità in favore
declino industriale;
                                                                    degli obiettivi enunciati dagli articoli 130 A e 130 C del
                                                                    trattato; che questi interventi devono potenziare l'effica-
                                                                     cia dell'azione comunitaria e permettere al tempo stesso
 considerando che con la sua azione di sostegno a favore
                                                                     di far fronte alle varie circostanze che possono presen-
 della coesione economica e sociale il FSE costituisce uno
                                                                    tarsi;
 strumento decisivo nel portare avanti una coerente poli-
tica occupazionale negli Stati membri e nella Comunità;
                                                                     considerando che si deve annettere un'importanza pre-
                                                                     ponderante agli interventi sotto forma di programmi
 considerando che il FEAOG, sezione orientamento, co-                operativi pluriennali;
 stituisce nell'ambito della riforma della PAC, lo stru-
 mento principale per finanziare l'adeguamento delle                 considerando che per agevolare l'azione congiunta di
 strutture agrarie e lo sviluppo delle zone rurali;                  uno o più Fondi, della BEI e di uno o più altri strumenti
                                                                     finanziari esistenti, tali programmi potranno essere predi-
                                                                     sposti e attuati seguendo un approccio integrato con rife-
 considerando che l'intervento dei Fondi, della BEI e de-            rimento agli interventi da essi previsti;
 gli altri strumenti finanziari esistenti deve servire per at-
 tuare una politica di sviluppo rurale;                              considerando che è opportuno porre in essere i meccani-
                                                                     smi che consentono di modulare gli interventi comunitari
                                                                     sia in funzione delle caratteristiche degli interventi da
 considerando che occorre definire le principali missioni            promuovere, sia in funzione del contesto in cui questi ul-
 dei Fondi al fine di precisare le grandi categorie di com-          timi devono trovare pratica attuazione e della capacità
 piti ad essi rispettivamente affidati nel conseguimento de-         finanziaria dello Stato membro di cui trattasi;
 ---pagebreak--- N. C 151/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      9. 6. 88
considerando che ai fini dell'attuazione del presente re-                                      Articolo 2
golamento è opportuno stabilire le modalità che permet-
                                                                                                Strumenti
tano di provvedere alla più stretta associazione della
Commissione e delle autorità nazionali, regionali e locali          1.    I Fondi a finalità strutturale (Fondo europeo agri-
degli Stati membri;                                                 colo di orientamento e di garanzia, sezione orienta-
                                                                    mento, in appresso denominato «FEAOG-orientamento»,
considerando che occorre definire, sulla base di criteri            Fondo sociale europeo, in appresso denominato «FSE» e
obiettivi, efficaci metodi di accompagnamento e di valu-            Fondo europeo di sviluppo regionale, in appresso deno-
tazione degli interventi strutturali della Comunità che             minato «FESR») contribuiscono, ciascuno secondo le
siano in particolare adeguati alle missioni dei diversi             norme specifiche che li disciplinano, al conseguimento
Fondi, quali precisate dal presente regolamento;                    degli obiettivi da 1 a 5 secondo lo schema d'intervento
                                                                    che segue:
considerando che è opportuno stabilire in dettaglio, nei
successivi provvedimenti di attuazione, le norme che di-            — obiettivo n. 1 : FESR, FSE, FEAOG-orientamento;
sciplineranno i singoli Fondi, stabiliranno le modalità del
coordinamento e dell'utilizzazione congiunta dei diversi            — obiettivo n. 2: FESR, FSE;
Fondi e strumenti comunitari a finalità strutturale e fisse-
ranno inoltre le necessarie disposizioni transitorie;               — obiettivo n. 3: FSE;
considerando che la BEI, pur continuando ad assolvere               — obiettivo n. 4: FSE;
le missioni ad essa affidate dagli articoli 129 e 130 del
trattato, contribuirà al conseguimento degli obiettivi del
                                                                    — obiettivo n. 5a: FEAOG-orientamento;
presente regolamento secondo le modalità stabilite dal
proprio statuto,                                                    — obiettivo n. 5b: FEAOG-orientamento, FSE, FESR.
                                                                    2.    La BEI, pur continuando ad assolvere le missioni
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                ad essa affidate dagli articoli 129 e 130 del trattato, con-
                                                                    tribuisce al conseguimento degli obiettivi di cui all'arti-
   I. Obiettivi e missioni dei Fondi a finalità strutturale         colo 1 conformemente alle modalità stabilite dal proprio
                                                                    statuto.
                           Articolo 1
                                                                    3.    Gli altri strumenti finanziari esistenti possono inter-
                            Obicttivi                               venire, ciascuno secondo le specifiche disposizioni che li
L'azione che la Comunità conduce attraverso i Fondi a               disciplinano, in favore di qualsiasi azione sostenuta da
finalità strutturale, attraverso la Banca europea per gli           uno o più Fondi a finalità strutturale ai fini del consegui-
investimenti, in appresso denomiata «BEI» e attraverso              mento di uno degli obiettivi da 1 a 5. Se del caso, la
altri strumenti finanziari esistenti va a sostegno del con-         Commissione adotta le disposizioni necessarie per ren-
seguimento degli obiettivi generali di cui agli articoli            dere questi strumenti più efficaci.
 130 A e 130 C del trattato CEE onde contribuire al con-
seguimento dei seguenti cinque obiettivi prioritari:
                                                                                               Articolo 3
 1) promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale                                      Missione dei Fondi
     delle regioni il cui sviluppo è in ritardo (in appresso
     donominato «obiettivo n. 1»);                                  1.    Il FESR assolve i compiti ad esso affidati dall'arti-
                                                                    colo 130 C del trattato contribuendo segnatamente a so-
2) riconvertire le regioni, regioni frontaliere o parti di          stenere :
     regioni (compresi i bacini d'occupazione e le comu-
     nità urbane) gravemente colpite dal declino indu-              a) investimenti produttivi;
     striale (in appresso denominato «obiettivo n. 2»);
                                                                    b) la creazione o l'ammodernamento di infrastrutture es-
3) lottare contro la disoccupazione di lunga durata (in                 senziali allo sviluppo o alla riconversione delle re-
     appresso denominato «obiettivo n. 3»);                             gioni, regioni frontaliere o parti di regioni (compresi i
                                                                        bacini d'occupazione e le comunità urbane);
4) facilitare l'inserimento professionale dei giovani (in
     appresso denominato «obiettivo n. 4»);
                                                                    e) iniziative intese a sviluppare il potenziale endogeno
5) nella prospettiva della riforma della politica agraria               delle regioni, regioni frontaliere o parti di regioni
                                                                        (compresi i bacini d'occupazione e le comunità ur-
     comune :
                                                                        bane) ;
     a) accelerare l'adeguamento delle strutture agrarie
     b) promuovere lo sviluppo delle zone rurali                    d) studi od esperimenti pilota ai fini della sistemazione
     (in appresso denominati rispettivamente «obiettivo n.              del territorio a livello comunitario, segnatamente al-
     5a e obiettivo n. 5b»).                                            lorché si tratti di zone frontaliere degli Stati membri.
 ---pagebreak--- 9. 6. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 151/7
2.      In assolvimento del mandato ad esso affidato dal-             Le decisioni d'applicazione cui si fa riferimento nel pre-
l'articolo 123 del trattato, il Fondo sociale europeo so-             sente articolo stabiliscono inoltre le disposizioni transito-
stiene, in particolare mediante la formazione professio-              rie relative alle impostazioni integrate decise nell'ambito
nale e gli incentivi a favore dell'occupazione, le inizita-           della normativa vigente.
tive volte a:
a) inserire i giovani nella vita professionale e lottare con-         6.      Le decisioni d'applicazione di cui ai paragrafi 4 e 5
     tro la disoccupazione di lunga durata;                           possono prevedere che la Comunità finanzi sia azioni
                                                                      che permettano la diffusione di esperienze tra gli Stati
b) fornire alla manodopera la qualificazione professio-               membri sulla base della valutazione di programmi opera-
     nale necessaria a stabilizzare il livello occupazionale;         tivi, sia azioni innovative che interessino più Stati mem-
e) sviluppare possibilità di occupazione.                             bri.
Il sostegno del FSE tiene conto delle esigenze che si
fanno sentire sui mercati del lavoro, come pure di una
selezione coerente e in linea con le priorità stabilite nelle                      IL Metodo degli interventi strutturali
politiche comunitarie e nazionali in materia d'occupa-
zione.
                                                                                                 Articolo 4
3.       Nel rispetto del principi enunciati dall'articolo 39                       Complementarità, partnership, assistenza
del trattato, gli interventi del FEAOG-orientamento mi-
rano in particolare al conseguimento dei seguenti obiet-               1.     L'azione comunitaria è complementare alle azioni
tivi:                                                                  nazionali corrispondenti. La complementarietà è il risul-
                                                                      tato della stretta concertazione tra la Commissione, lo
a) potenziare e riorganizzare le strutture agrarie, com-               Stato membro interessato e le autorità regionali, locali o
     prese quelle della commercializzazione e della tra-               altre designate da quest'ultimo, i quali agiscono in qua-
     sformazione dei prodotti agricoli e della pesca, segna-           lità di partner che perseguono un obiettivo comune. Tale
     tamente nella prospettiva della riforma della politica            concertazione sarà in appresso denominata «partner-
     agraria comune;                                                   ship». La partnership è operante in fatto di preparazione,
                                                                       finanziamento, misure di accompagnamento e valuta-
b) provvedere alla riconversione delle attività agricole e             zione delle azioni.
     promuovere la ricerca di attività complementari per
     gli agricoltori nelle zone rurali;
                                                                       2.     In forza delle disposizioni del presente regolamento
 e) garantire un equo tenore di vita agli agricoltori rima-
                                                                       e delle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 4 e 5,
      sti nel settore;
                                                                       la Commissione prende le iniziative e le misure d'esecu-
 d) contribuire allo sviluppo del tessuto sociale delle zone           zione necessarie affinché l'azione comunitaria concorra
      rurali, alla difesa dell'ambiente ed al mantenimento             al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e ap-
      dello spazio rurale nonché alla compensazione degli              porti il voluto valore aggiunto alle iniziative nazionali.
      effetti negativi di cui l'agricoltura che include la di-
      fesa delle risorse naturali dell'agricoltura risente a
      causa di svantaggi naturali.                                     3.     Nel quadro della partnership, la Commissione può
                                                                       contribuire, secondo le modalità di cui all'articolo 3, pa-
 4.      Le disposizioni specifiche che disciplinano l'azione          ragrafo 4, alla preparazione, all'esecuzione e all'adegua-
 di ciascun Fondo a finalità strutturale sono quelle stabi-            mento degli interventi finanziando studi preparatori ed
 lite dalle decisioni di applicazione prese a norma degli              iniziative di assistenza tecnica sul terreno, di concerto
 articoli 43, 127 o 130 E del trattato. In particolare esse            con lo Stato interessato e con le autorità di cui al para-
 stabiliscono le modalità d'intervento di ciascun Fondo in             grafo 1.
 una delle forme stabilite dall'articolo 5, paragrafo 2, le
 condizioni di finanziabilità e l'aliquota dei contributi.
 Senza pregiudizio di quanto dispone il paragrafo 5, esse               4.    Nel corso della fase preparatoria degli interventi la
 stabiliscono inoltre le modalità di accompagnamento, di                divisione dei compiti tra la Commissione e gli Stati mem-
 valutazione, di gestione finanziaria e di controllo delle              bri è quella stabilita, per ciascun obiettivo, dagli articoli
 azioni nonché le necessarie disposizioni transitorie ri-               da 8 a 11.
 spetto alla normativa vigente.
 5.       Il Consiglio, deliberando a norma degli articoli 43,                                    Articolo 5
  127 o 103 F del trattato, stabilisce le disposizioni neces-                                 Forme d'intervento
 sarie per provvedere al coordinamento tra gli interventi
 dei singoli Fondi, da un lato, e tra gli interventi di questi          1.     L'intervento finanziario dei Fondi a finalità struttu-
 ultimi, quelli della BEI e degli altri strumenti finanziari            rale, della BEI e degli altri strumenti finanziari esistenti a
 esistenti, dall'altro. La Commissione e la BEI stabiliscono            livello comunitario avrà luogo secondo forme di finan-
 di comune accordo le modalità pratiche ai fini del coor-               ziamento diversificate in funzione della natura delle ope-
 dinamento dei loro interventi.                                         razioni.
 ---pagebreak---  N. C 151/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          9. 6. 88
 2.     Quanto ai fondi a finalità strutturale l'intervento fi-                                  Articolo 6
 nanziario assume una delle seguenti forme:
                                                                                  Misure di accompagnamento e valutazione
 a) cofinanziamento di programmi operativi;                           1.     L'azione comunitaria è oggetto di misure volte ad
                                                                      assicurare la realizzazione effettiva degli impegni presi
                                                                      nel quadro degli obiettivi definiti dagli articoli 130 A e
 b) cofinanziamento di un regime di aiuti;                            130 C del trattato. Tali misure permettono se necessario
                                                                     di riorientare l'azione a partire dalle necessità emerse nel
 e) concessione di sovvenzioni globali, gestite in genere            corso dell'esecuzione.
     da un intermediario (società di sviluppo regionale o
     altri) e da esso suddivise in singole sovvenzioni da            2.      Al fine di valutare l'efficacia degli interventi struttu-
     erogarsi ai beneficiari finali;                                 rali, l'azione comunitaria è oggetto di una valutazione ex
                                                                     ante e ex post volta a verificare il suo impatto economico
 d) cofinanziamento di grandi progetti;                              e analizzare le sue incidenze su problemi strutturali spe-
                                                                     cifici.
 e) sussidi all'assistenza tecnica e agli studi preparatori al-
                                                                     3.      Le modalità delle misure di accompagnamento e
     l'apprestamento degli interventi.
                                                                     della valutazione dell'azione comunitaria sono fissate
                                                                     dalle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5, per
Deliberando a maggioranza qualificata su proposta della              quanto concerne la BEI, dalle disposizioni statutarie che
Commissione e di concerto con il Parlamento europeo il               ne regolano il funzionamento.
Consiglio può decidere altre forme d'intervento.
                                                                                                 Articolo 7
3.      L'intervento finanziario della BEI e degli altri stru-
                                                                                          Compatibilità e controllo
menti finanziari esistenti ha luogo in particolare in una
delle seguenti forme e nel rispetto delle specifiche dispo-           1.     Le azioni che sono oggetto di un finanziamento da
sizioni che disciplinano il funzionamento di questi stru-            parte dei Fondi a finalità strutturale o di un intervento
menti :                                                              della BEI o di un altro strumento finanziario esistente
                                                                     debbono essere conformi alle disposizioni dei trattati e
— prestiti o altre forme di cofinanziamento di investi-              degli atti emanati in base a questi ultimi nonché agli
      menti determinati;                                             obiettivi delle politiche comunitarie, in particolare per
                                                                     quanto riguarda le regole di concorrenza, la stipulazione
                                                                     di contratti di appalti pubblici e la protezione dell'am-
— prestiti globali;                                                  biente.
— cofinanziamento dell'assistenza tecnica o di studi                 2.      Fatte salve le disposizioni del regolamento finanzia-
     preparatori all'elaborazione delle azioni;                      rio, le disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5,
                                                                     precisano le regole armonizzate volte a rafforzare i con-
— garanzie.                                                          trolli degli interventi strutturali. Tali disposizioni sono
                                                                     adattate alla natura particolare delle operazioni finanzia-
                                                                     rie in questione. Le procedure di controllo relative alle
4.       I contributi comunitari si articolano in modo ap-           operazioni della BEI sono precisate dal suo statuto.
propriato, alle sovvenzioni e ai prestiti di cui ai prece-
denti paragrafi 2 e 3 nell'intento di rendere ottimale l'ef-
fetto trainante delle risorse di bilancio ricorrendo alle                   III. Disposizioni relative agli obiettivi specifici
tecniche dell'ingegneria finanziaria.
                                                                                                 Articolo 8
5.      Un programma operativo ai sensi del paragrafo 2,                                       Obiettivo n. 1
lettera a), è un insieme organico di azioni pluriennali per
la cui esecuzione si può far ricorso a uno o più Fondi, ad           1.     Le regioni interessate dalla realizzazione dell'obiet-
uno o più degli altri strumenti finanziari esistenti ed alla         tivo n. 1 sono regioni NUTS (') del livello II, il cui PIL
BEI.                                                                 prò capite risulta, in base ai dati degli ultimi tre anni,
                                                                     inferiore al 75 % della media comunitaria. Rientrano tra
                                                                     queste regioni anche l'Irlanda del Nord, i dipartimenti
All'attuazione di un programma operativo che implichi                francesi d'Oltremare ed altre regioni il cui PIL prò capite
l'intervento di più Fondi e/o di più altri strumenti finan-          è dello stesso ordine di grandezza di quello delle regioni
ziari si può dar luogo attraverso un approccio integrato             indicate al primo comma e che vanno inserite, per motivi
secondo le modalità stabilite dalle disposizioni di cui al-          particolari, nell'elenco relativo all'obiettivo n. 1.
l'articolo 3, paragrafo 5.
I programmi operativi sono intrapresi su iniziativa degli            (l) Nomenclatura delle unità territoriali statistiche (NUTS).
Stati membri o della Commissione, di concerto con lo                     Vedi Eurostat «Statistiche rapide per le regioni» del 25 ago-
Stato membro interessato.                                                sto 1986.
 ---pagebreak--- 9. 6. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 151/9
2.     Un primo elenco delle regioni interessate dalla rea-         Il quadro comunitario di sostegno può, all'occorrenza,
lizzazione dell'obiettivo n. 1 è contenuto nell'allegato 1.         essere modificato e adattato su iniziativa dello Stato
                                                                    membro o della Commissione, in funzione di nuove in-
3.     Il Consiglio deliberando a maggioranza qualificata           formazioni pertinenti e dei risultati osservati nel corso
su proposta della Commissione e di concerto con il Par-             della realizzazione delle azioni in questione.
lamento europeo, provvede a riesaminare l'elenco entro
un termine di cinque anni a decorrere dall'entrata in vi-           6.     Le modalità relative alla preparazione e alla presen-
gore del presente regolamento.                                      tazione dei progetti di sviluppo regionale nonché ai qua-
                                                                    dri comunitari di sostegno sono precisate dalle disposi-
4.     Gli Stati membri interessati dall'elenco di cui al pa-       zioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
ragrafo 1 presentano alla Commissione i loro programmi
di sviluppo regionale. Tali programmi contengono in                 7.     Gli interventi relativi all'obiettivo n. 1 assumono,
particolare :                                                       prevalentemente, la forma di programmi operativi.
— la descrizione delle linee principali scelte per lo svi-
    luppo regionale e delle relative azioni;                        8.     Al fine di facilitare la programmazione degli inter-
                                                                    venti nelle regioni in questione, la Commissione stabili-
— indicazioni sull'utilizzazione dei contributi dei Fondi,          sce, per un periodo di cinque anni e a titolo indicativo, la
    della BEI e degli altri strumenti finanziari prevista           ripartizione per Stato membro del 75 % degli stanzia-
    nella realizzazione dei programmi.                              menti d'impegno del FESR destinati all'obiettivo n. 1.
I programmi di sviluppo regionale sono all'occorrenza               Tale ripartizione è basata su criteri socioeconomici che
completati, su richiesta della Commissione o su iniziativa          caratterizzano il ritardo strutturale delle regioni.
degli Stati membri, da altri elementi pertinenti, relativi,
in particolare, ad azioni da condurre a livello nazionale,          Le risorse che non figurano nella ripartizione indicativa
settoriale o interregionale.                                        sono utilizzate dalla Commissione a favore della realiz-
                                                                    zazione dell'obiettivo n. 1 per promuovere interventi che
Gli Stati membri presentano per le regioni in questione             presentano un interesse comunitario particolare.
anche i programmi di cui all'articolo 10, paragrafo 2, e le
iniziative previste dall'articolo 11, paragrafo 1, inclu-           Lo Stato membro interessato e la Commissione si assicu-
dendo inoltre i dati relativi alle azioni di cui all'articolo       rano, nel quadro della loro concertazione, della qualità e
11, paragrafo 1, che costituiscono, ai sensi della norma-           del ritmo di realizzazione delle azioni proposte.
tiva comunitaria, un diritto per i beneficiari.
                                                                    9.     Le azioni finanziabili col contributo dei diversi
5.     La Commissione valuta i programmi e le azioni                fondi che debbono contribuire all'obiettivo n. 1 sono pre-
proposte nonché gli altri elementi di cui al paragrafo 4 in         cisate nelle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 4.
funzione della loro coerenza con gli obiettivi del pre-
sente regolamento e con le disposizioni e le politiche
menzionate agli articoli 6 e 7. Essa definisce, sulla base                                     Articolo 9
di tutti i programmi e di tutte le azioni di cui al para-
grafo 4, nell'ambito della partnership prevista dall'arti-                                    Obiettivo n. 2
colo 4, paragrafo 1 del presente regolamento e di con-              1.     Le zone industriali in declino interessate dalla rea-
certo con lo Stato membro interessato, il quadro comu-              lizzazione dell'obiettivo n. 2 riguardano alcune regioni,
nitario di sostegno per gli interventi strutturali comuni-          regioni frontaliere o parti di regioni (compresi bacini di
tari, avendo cura di seguire le procedure di cui all'arti-          occupazione e comunità urbane).
colo 17.
II quadro comunitario di sostegno comprende in partico-             2.     Le zone di cui al paragrafo 1 debbono corrispon-
lare:                                                               dere o appartenere ad una unità territoriale del livello
                                                                    NUTS III che soddisfi a ciascuno dei criteri seguenti:
— le linee prioritarie scelte per l'intervento comunitario;
                                                                    a) il tasso medio di disoccupazione dev'essere superiore
— le forme d'intervento;                                                di almeno il 15 % alla media comunitaria registrata
                                                                        negli ultimi tre anni;
— il programma di finanziamento con l'indicazione del-
    l'importo degli interventi e della loro provenienza;            b) rispetto all'occupazione complessiva il tasso di occu-
                                                                        pazione nel settore industriale dev'essere superiore
— la durata di tali interventi.                                         alla media comunitaria per qualsiasi anno di riferi-
                                                                        mento nello scorso decennio;
Il quadro comunitario di sostegno garantisce, all'interno
di una regione determinata, il coordinamento di tutti gli           e) il livello occupazionale nel settore industriale rispetto
interventi strutturali comunitari previsti per la realizza-             all'anno di riferimento di cui al punto b) deve risul-
zione di vari obiettivi di cui all'articolo 1.                          tare in regresso.
 ---pagebreak--- N . C 151/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       9. 6. 88
L'intervento comunitario può estendersi a zone contigue               — indicazioni sull'utilizzazione dei contributi dei Fondi,
che soddisfino i suddetti criteri a), b) e e).                             della BEI e degli altri strumenti finanziari prevista
                                                                           nella realizzazione dei programmi.
3.     Possono inoltre beneficiare dell'intervento comuni-
tario:                                                                All'occorrenza i programmi di riconversione sono com-
                                                                      pletati, su richiesta della Commissione o su iniziativa de-
a) le zone che hanno registrato, nel corso degli ultimi               gli Stati membri, da altri elementi pertinenti relativi in
    tre anni, perdite occupazionali di rilievo in settori in-         particolare ad azioni da condurre a livello nazionale, set-
    dustriali specifici;                                              toriale o interregionale.
b) le zone che rischiano di subire perdite occupazionali              8.      La Commissione valuta i programmi proposti in
    gravi in seguito ad un piano di ristrutturazione in set-          funzione della loro coerenza con gli obiettivi del pre-
    tori industriali specifici.                                       sente regolamento e con le disposizioni e le politiche
                                                                      menzionate agli articoli 6 e 7. Essa definisce, nell'ambito
Queste perdite devono rappresentare un forte aggrava-                 della partnership prevista dall'articolo 4, paragrafo 1 e di
mento della disoccupazione.                                           concerto con lo Stato membro interessato, il quadro co-
                                                                      munitario di sostegno alla riconversione per gli interventi
I setori industriali specifici cui si è fatto riferimento sono        comunitari, avendo cura di seguire le procedure di cui
l'industria carbonifera, siderurgica, dei tessili e dell'abbi-        all'articolo 17.
gliamento nonché la cantieristica. È possibile che, sulla
base della loro evoluzione generale a livello comunitario,
                                                                      Il quadro comunitario di sostegno comprende in partico-
la Commissione decida di prendere in considerazione an-
                                                                      lare :
che altri settori industriali.
                                                                      — le linee prioritarie scelte per l'intervento comunitario;
4.     Al momento dell'entrata in vigore del presente re-
golamento la Commissione adotta un primo elenco delle
zone di cui al paragrafo 1, conformemente alla proce-                 — le forme d'intervento;
dura prevista dall'articolo 17 e sulla base delle disposi-
zioni contenute nei precedenti paragrafi 2 e 3.                       — il programma di finanziamento con l'indicazione del-
                                                                           l'importo degli interventi e della loro provenienza;
Nel redigere l'elenco e nel definire il quadro comunitario
di sostegno di cui al precedente paragrafo 8 la Commis-               — la durata di tali interventi.
sione provvede a garantire una reale concentrazione de-
gli interventi sulle zone più gravemente colpite e nell'am-
bito geografico più appropriato.                                      Il quadro comunitario di sostegno può, all'occorrenza,
                                                                      essere modificato e adattato su iniziativa dello Stato
Una volta adottato il presente regolamento, gli Stati                 membro interessato o dalla Commissione in funzione di
membri comunicano alla Commissione le informazioni                    nuove informazioni pertinenti e dei risultati osservati nel
che potrebbero essere utili per la compilazione dell'e-               corso della realizzazione delle azioni in questione.
lenco.
                                                                      9.      Le modalità relative alla preparazione e alla presen-
 5.    La Commissione rivede l'elenco delle zone benefi-              tazione dei programmi di riconversione regionale e so-
ciarie ogni anno, ma i contributi concessi dalla Comunità             ciale, nonché ai quadri comunitari di sostegno, sono pre-
nell'ambito dell'obiettivo n. 2 a favore delle varie zone             cisate dalle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4
contenute nell'elenco sono programmati ed erogati su                  e 5.
base triennale.
                                                                       10.     Gli interventi decisi in relazione all'obiettivo n. 2
6.     Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente re-          assumono, perlopiù, la forma di programmi operativi.
golamento il Consiglio provvede, deliberando a maggio-
ranza qualificata su proposta della Commissione e di
concerto con il Parlamento europeo, a riesaminare i cri-               11.     Le attività che i Fondi dovranno svolgere in vista
teri contemplati dai paragrafi 2 e 3.                                  del conseguimento dell'obiettivo n. 2 sono precisate nelle
                                                                       disposizioni cui fa riferimento l'articolo 3, paragrafo 4.
 7.    Gli Stati membri interessati dall'elenco di cui al pa-
ragrafo 4 e dalle iniziative di cui al paragrafo 3, presen-            12.     In deroga alle disposizioni del precedente para-
tano alla Commissione i loro programmi di riconversione                grafo 4 e onde facilitare i processi di ristrutturazione dei
regionale e sociale che contengono in particolare:                     settori industriali in declino che la Comunità ritiene ne-
                                                                       cessari, il FSE è autorizzato ad intervenire a favore dei
— la descrizione delle linee principali scelte per la ricon-           lavoratori direttamente colpiti da queste ristrutturazioni
     versione delle zone in questione e delle relative mi-             in zone diverse da quelle che soddisfano i criteri di cui ai
     sure;                                                             precedenti paragrafi 2 e 3.
 ---pagebreak--- 9. 6. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 151/11
                           Articolo 10                                 4.     Le modalità relative alla preparazione e alla presen-
                                                                       tazione dei programmi di lotta contro la disoccupazione
                       Gli obiettivi n. 3 e 4
                                                                       di lunga durata e per l'inserimento professionale dei gio-
 1.     La Commissione fissa, nel quadro delle disposizioni            vani nonché ai quadri comunitari di sostegno sono preci-
esecutive del presente regolamento, orientamenti d'in-                 sate dalle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafi 4
sieme per un periodo pluriennale che contengono e pre-                 e 5.
cisano le scelte e i criteri comunitari relativi alla lotta
contro la disoccupazione di lunga durata (obiettivo n. 3)              5.     Gli interventi relativi agli obiettivi n. 3 e n. 4 assu-
e all'inserimento dei giovani (obiettivo n. 4).                        mono, prevalentemente, la forma di programmi operativi.
                                                                       6.     Le azioni che possono beneficiare del contributo
2.      Gli Stati membri sottopongono alla Commissione i
                                                                       del FSE in esecuzione degli obiettivi n. 3 e n. 4 sono
loro programmi per la lotta contro la disoccupazione di
                                                                       precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 3, para-
lunga durata (obiettivo n. 3) e per l'inserimento profes-
                                                                       grafo 4.
sionale dei giovani (obiettivo n. 4). Tali programmi con-
tengono in particolare:
                                                                                                 Articolo 11
— informazioni sulla politica dell'occupazione e del                                            Obiettivo n. 5
     mercato del lavoro attuata a livello nazionale;
                                                                       Le modalità di attuazione delle azioni connesse all'acce-
                                                                       lerazione dell'adattamento delle strutture agricole (obiet-
— un'indicazione delle azioni prioritarie condotte per                 tivo 5a) sono decise nel quadro delle disposizioni ema-
     un periodo pluriennale determinato, a favore della                nate ai sensi dell'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
     popolazione interessata dagli obiettivi n. 3 e n. 4 e
     che risultano dagli orientamenti d'insieme definiti               2.     I criteri per la scelta delle zone rurali interessate
     dalla Commissione;                                                dalla realizzazione dell'obiettivo n. 5b sono decisi nel
                                                                       quadro delle disposizioni emanate ai sensi dell'articolo 3,
— un'indicazione sull'utilizzazione prevista nell'ambito               paragrafi 4 e 5.
     della realizzazione dei programmi e relativa ai contri-
     buti del FSE o di altri strumenti finanziari comuni-              3.     Gli Stati membri interessati dalla realizzazione del-
     tari.                                                             l'obiettivo n. 5b presentano alla Commissione i loro pro-
                                                                       grammi di sviluppo delle zone rurali, che contengono in
                                                                       particolare :
3.      La Commissione valuta i programmi proposti in
funzione della loro coerenza con gli obiettivi del pre-                — la descrizione delle principali linee riguardanti lo svi-
sente regolamento, gli orientamenti d'insieme da essa de-                  luppo delle zone rurali e delle relative misure;
finiti e le disposizioni e politiche di cui agli articoli 6 e 7.
Essa fissa per ciascuno Stato membro, nell'ambito della                — un'indicazione dell'utilizzazione dei contributi dei di-
partnership di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e di con-                   versi Fondi, della BEI e degli altri strumenti finan-
certo con lo Stato membro interessato, il quadro comu-                     ziari, prevista nell'ambito della realizzazione dei pro-
nitario di sostegno alla realizzazione degli obiettivi n. 3 e              grammi.
n. 4, avendo cura di seguire le procedure previste dall'ar-
ticolo 17.                                                             La Commissione valuta i programmi proposti in funzione
                                                                       della loro coerenza con gli obiettivi del presente regola-
Il quadro comunitario di sostegno indica in particolare:               mento nonché con le disposizioni e le politiche di cui
                                                                       agli articoli 6 e 7. Essa stabilisce, nell'ambito della
                                                                       partnership di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e di con-
— le linee prioritarie specifiche scelte per l'intervento              certo con lo Stato membro interessato, il quadro comu-
     comunitario a favore della popolazione interessata                nitario di sostegno allo sviluppo rurale, avendo cura di
     dagli obiettivi n. 3 e n. 4;                                      seguire le procedure previste dall'articolo 17 del presente
                                                                       regolamento.
— le forme dell'intervento;
                                                                       Il quadro comunitario di sostegno comprende in partico-
                                                                       lare:
— il programma di finanziamento con l'indicazione del-
     l'importo degli interventi e della loro provenienza;              — le linee prioritarie di sviluppo scelte per l'intervento
                                                                           comunitario;
— la durata di tali interventi.
                                                                       — le forme di intervento;
Il quadro comunitario di sostegno può all'occorrenza es-               — il programma di finanziamento con l'indicazione del-
sere modificato e adattato, su iniziativa dello Stato mem-                 l'importo degli interventi e della loro provenienza;
bro o della Commissione, in corso della realizzazione
delle azioni in questione.                                             — la durata di questi interventi.
 ---pagebreak--- N . C 151/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       9. 6. 88
Il quadro comunitario di sostegno può, all'occorrenza,                                          Articolo 13
essere modificato e adattato, su iniziativa dello Stato
                                                                                   Diversificazione dei tassi d'intervento
membro o della Commissione, in funzione di nuove in-
formazioni pertinenti e dei risultati osservati nel corso           1.     I tassi del concorso comunitario al finanziamento
della realizzazione delle azioni in questione.                      delle azioni variano in funzione delle seguenti considera-
                                                                    zioni:
Le modalità relative alla preparazione e alla presenta-
zione dei programmi di sviluppo rurale nonché ai quadri             — la gravità dei problemi specifici, in particolare regio-
comunitari di sostegno sono precisate da disposizioni di                 nali, cui le azioni si riferiscono;
cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
                                                                    — la capacità finanziaria dello Stato membro interes-
                                                                         sato;
4.     Il cofinanziamento degli aiuti nazionali e dei pro-
grammi operativi costituiscono forme d'intervento privi-            — l'interesse particolare che le azioni rivestono dal
legiate.                                                                 punto di vista comunitario;
                                                                    — l'interesse particolare che le azioni rivestono dal
5.     Le azioni finanziabili col concorso dei diversi Fondi             punto di vista regionale e settoriale;
che debbono contribuire all'obiettivo n. 5 sono precisate
nelle disposizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 4. Per          — le caratteristiche proprie ai tipi d'azione in questione.
quanto riguarda il FEAOG, sezione orientamento, tali
disposizioni distinguono, da un lato, le misure da finan-
ziare ai fini dell'adattamento delle strutture agricole             2.     Questa diversificazione tiene conto dell'articola-
(obiettivo 5a) e, dall'altro, ai fini dello sviluppo delle          zione prevista tra le sovvenzioni e prestiti mobilitati di
zone rurali (obiettivo 5b).                                         cui all'articolo 5, paragrafo 4.
                                                                    3.     I contributi comunitari concessi nell'ambito dei vari
                                                                    Fondi per la realizzazione degli obiettivi enunciati all'ar-
                 IV. Disposizioni finanziarie                       ticolo 1 del presente regolamento dovranno rispettare i
                                                                    seguenti limiti:
                          Articolo 12
                                                                    — il 75 % al massimo del costo complessivo e, in ge-
               Risorse dei Fondi e concentrazione                        nere, perlomeno il 50 % della spesa a carico di auto-
                                                                         rità pubbliche per le misure a favore di regioni che
 1.    Nel quadro delle previsioni pluriennali di bilancio
                                                                         possono beneficiare di un intervento legato all'obiet-
la Commissione presenta, ogni anno, una proiezione su
                                                                         tivo n. 1 ;
cinque anni degli stanziamenti necessari per l'insieme dei
tre Fondi strutturali. Tale proiezione è accompagnata da
                                                                    — il 50 % al massimo del costo complessivo e, in ge-
una ripartizione indicativa, per obiettivo, degli stanzia-
menti d'impegno. Al momento dell'elaborazione di cia-                    nere, perlomeno il 25 % della spesa a carico delle
scun progetto preliminare di bilancio, la Commissione                    autorità pubbliche per le misure a favore di altre re-
tiene conto, per la dotazione dei Fondi strutturali, della               gioni.
ripartizione indicativa per obiettivo.
                                                                    I tassi d'intervento minimi summenzionati non valgono
                                                                    per gli investimenti che costituiscono fonte di introiti.
2.     Gli stanziamenti d'impegno dell'insieme dei Fondi a
finalità strutturale saranno raddoppiati in termini reali           4.      Gli studi preparatori e gli interventi di assistenza
tra il 1987 e il 1993.                                              tecnica decisi su iniziativa della Commissione possono
                                                                    beneficiare di un contributo comunitario pari al 100 %
                                                                     del costo complessivo.
 3.    Sarà fatto uno sforzo significativo di concentra-
 zione delle risorse di bilancio a favore delle regioni in
ritardo in termini di sviluppo economico che sono inte-              5.     Le modalità di applicazione delle disposizioni previ-
ressate dalla realizzazione dell'obiettivo n. 1. I contributi        ste dal presente articolo sono precisate nelle decisioni di
dei Fondi strutturali a favore di queste regioni verranno            applicazione di cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
raddoppiati, in termini reali, entro il 1992.
                                                                                           V. Altre disposizioni
 4.    La Commissione si adopererà affinché, nell'ambito
degli stanziamenti complementari a favore delle regioni
 interessate dalla realizzazione dell'obiettivo n. 1, venga                                      Articolo 14
fatto uno sforzo particolare per le regioni meno favorite.                               Cumulo e sovrapposizione
                                                                     1.     Una misura o un'azione individuale può beneficiare
 5.    Il FESR potrà destinare all'obiettivo n. 1 fino               ogni volta, per un periodo determinato, soltanto del con-
 all'80 % delle proprie risorse.                                     tributo di un Fondo.
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2.    Una misura o un'azione individuale può beneficiare               Nella relazione la Commissione indica in particolare i
ogni volta del contributo di un Fondo di un altro stru-                progressi conseguiti nel conseguimento degli obiettivi di
mento finanziario solo per l'esecuzione di uno degli                   cui all'articolo 1 e nella concentrazione degli interventi
obiettivi dell'articolo 1.                                             ai sensi dell'articolo 12.
3.    Quando sono attuate all'interno delle regioni in ri-
tardo in termini di sviluppo, le azioni relative a vari                                         Articolo 17
obiettivi indicati all'articolo 1 del presente regolamento                                        Comitati
sono contabilizzate nell'ambito dell'obiettivo n. 1.
                                                                       1.    Nell'attuazione del presente regolamento la Com-
4.    Le disposizioni relative al cumulo e alla sovrapposi-            missione è assistita da tre comitati aventi carattere con-
zione sono precisate nelle disposizioni di cui all'articolo            sultivo e rispettivamente per gli obiettivi:
3, paragrafi 4 e 5.
                                                                       — n. 1 e n. 2,
                          Articolo 15
                                                                       — n. 3 e n. 4,
                     Disposizioni transitorie
1.    L'adozione del presente regolamento non pregiu-                  — n. 5a e n. 5b.
dica il proseguimento delle azioni pluriennali approvate
dal Consiglio o dalla Commissione sulla base della nor-                2.    Le disposizioni che precisano le modalità relative al
mativa vigente dei Fondi prima dell'adozione del regola-               funzionamento dei comitati di cui al paragrafo 1 nonché
mento stesso.                                                          le misure transitorie relative ai comitati esistenti nel qua-
                                                                       dro della gestione dei Fondi, sono emanate in conformità
2.    Le richieste di contributi a favore di un'azione plu-            delle disposizioni dell'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
riennale presentate dopo l'adozione del presente regola-
mento e prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di
cui all'articolo 3, paragrafi 4 e 5, vengono esaminate                                    VI. Disposizioni finali
sulla base delle disposizioni del regolamento stesso. L'e-
ventuale concessione del contributo comunitario avviene                                         Articolo 18
secondo le modalità e le procedure previste dalla norma-
tiva in vigore al momento dell'approvazione della do-                                            Attuazione
manda.                                                                 L'attuazione del presente regolamento compete             alla
3.    Le disposizioni del presente regolamento relative                Commissione.
alla definizione, da parte degli Stati membri, di piani e di
programmi operativi sono attuate progressivamente, se-                                          Articolo 19
condo le disposizioni transitorie di cui all'articolo 3, pa-
ragrafi 4 e 5. La Commissione coadiuva quest'opera di                                         Entrata in vigore
attuazione, in particolare mediante le misure di assi-                 Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
stenza tecnica di cui all'articolo 4, paragrafo 3.                     1989.
4.    Le decisioni di applicazione di cui all'articolo 3, pa-          Fatte salve le disposizioni transitorie di cui all'articolo
ragrafi 4 e 5 precisano le disposizioni transitorie necessa-           15, paragrafi 2 e 3, il regolamento è d'applicazione alla
rie rispetto alla normativa vigente.                                   stessa data.
                          Articolo 16                                  Tale data può essere prorogata dal Consiglio che statui-
                            Relazioni                                  sce a maggioranza qualificata su proposta della Commis-
                                                                       sione al fine di tener conto dell'entrata in vigore delle
Anteriormente al 1° novembre di ogni anno la Commis-                   disposizioni previste all'articolo 3, paragrafi 4 e 5.
sione presenta al Consiglio, al Parlamento europeo e al
Comitato economico e sociale una relazione sull'applica-               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
zione che il presente regolamento ha ricevuto nel corso                menti e direttamente applicabile in ciascun Stato mem-
dell'anno precedente.                                                  bro.
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                                               ALLEGATO
                         Regioni interessate dalla realizzazione deU'obiettivo n. 1
            SPAGNA:                Andalusia
                                   Asturia
                                   Castilla-León
                                   Castilla-la-Mancha
                                   Ceuta e Melilla
                                   Comunità Valenciana
                                   Estremadura
                                   Galizia
                                   Canarie
                                   Murcia
            FRANCIA:               Dipartimenti francesi d'Oltremare (DOM)
                                   Corsica
            GRECIA:                l'intero paese
            IRLANDA:               l'intero paese
            ITALIA:                Abruzzi
                                   Basilicata
                                   Calabria
                                   Campania
                                   Molise
                                   Puglia
                                   Sardegna
                                   Sicilia
            PORTOGALLO:            l'intero paese
            REGNO UNITO:           Irlanda del Nord