CELEX: 52011PC0771
Language: it
Date: 2011-11-21
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle leggi degli Stati membri  relative alla messa a disposizione  sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile

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		52011PC0771
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle leggi degli Stati membri  relative alla messa a disposizione  sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile /* COM/2011/0771 definitivo - 2011/0349 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE

1.                      
contesto della proposta

Contesto generale, motivazioni e obiettivi
della proposta 
La presente proposta è presentata nel quadro
dell'attuazione del "pacchetto merci" adottato nel 2008. Fa
parte di un pacchetto di proposte relativo all'adeguamento di dieci direttive
sui prodotti alla decisione n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per
la commercializzazione dei prodotti. 
La normativa di armonizzazione dell'Unione
(UE) che garantisce la libera circolazione dei prodotti ha dato un notevole contributo
al completamento e al funzionamento del mercato unico. Si basa su un livello di
protezione elevato e fornisce agli operatori economici i mezzi per dimostrare
la conformità dei loro prodotti, che circolano quindi liberamente grazie alla
fiducia riscossa. 
La direttiva 93/15/CEE del Consiglio relativa
all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato e al
controllo degli esplosivi per uso civile è un esempio di normativa di
armonizzazione dell'Unione, che garantisce la libera circolazione degli
esplosivi. Stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza cui gli esplosivi
devono conformarsi ai fini della loro messa a disposizione sul mercato dell'UE.
I fabbricanti devono dimostrare che gli esplosivi sono progettati e fabbricati
nel rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e apporre la marcatura CE. 
Per quanto concerne la normativa di
armonizzazione dell'Unione, l'esperienza attuativa ha evidenziato a livello
trasversale alcune carenze e incoerenze nell'attuazione e applicazione, che
hanno determinato:
–     
la presenza sul mercato di prodotti non conformi o
pericolosi e quindi una certa mancanza di fiducia nella marcatura CE;
–     
svantaggi competitivi per gli operatori economici
che rispettano la normativa rispetto a quelli che eludono le regole;
–     
disparità di trattamento nel caso di prodotti non
conformi e distorsioni della concorrenza tra operatori economici a causa delle
diverse pratiche in materia di applicazione;
–     
pratiche divergenti per quanto riguarda la
designazione degli organismi di valutazione della conformità da parte delle
autorità nazionali;
–     
problemi riguardanti la qualità di alcuni organismi
notificati.
Inoltre il contesto regolamentare è diventato
progressivamente più complesso, in quanto spesso a uno stesso prodotto si applicano
contemporaneamente numerosi atti normativi. Per gli operatori economici e le
autorità, le incongruenze tra questi atti accrescono sempre di più le
difficoltà di interpretazione e applicazione della normativa in questione.
Per ovviare alle carenze di carattere
orizzontale della normativa di armonizzazione dell'Unione constatate in diversi
settori industriali, è stato adottato nel 2008 – nel quadro del pacchetto
merci – il "nuovo quadro normativo". Il suo obiettivo è
rafforzare e completare la disciplina esistente e migliorare gli aspetti
pratici dell'attuazione e applicazione delle norme. Fanno parte del nuovo
quadro normativo (NQN) due strumenti complementari: il regolamento (CE) n. 765/2008
in materia di accreditamento e vigilanza del mercato e la decisione
n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei
prodotti.
Il regolamento NQN ha introdotto norme
sull'accreditamento (strumento per valutare la competenza degli organismi di
valutazione della conformità), nonché prescrizioni in materia di organizzazione
e svolgimento delle attività di vigilanza del mercato e in materia di controlli
dei prodotti provenienti da paesi terzi. Questo complesso di norme si applica
direttamente in tutti gli Stati membri dal 1º gennaio 2010.
La decisione NQN istituisce un quadro comune
per la normativa di armonizzazione dell'UE relativa ai prodotti. Questo quadro
comprende le disposizioni che generalmente figurano nella normativa dell'UE in
materia di prodotti (ad es. definizioni, obblighi degli operatori economici,
organismi notificati, meccanismi di salvaguardia, ecc.). Queste disposizioni
comuni sono state rafforzate per garantire nella pratica un'attuazione e
un'applicazione più efficaci delle direttive. Sono stati introdotti nuovi
elementi, quali gli obblighi a carico degli importatori, essenziali per
migliorare la sicurezza dei prodotti sul mercato. 
Le disposizioni della decisione NQN e del
regolamento NQN sono complementari e strettamente collegate tra loro. La
decisione NQN stabilisce i rispettivi obblighi a carico degli operatori
economici e degli organismi notificati, consentendo alle autorità di vigilanza
del mercato e alle autorità responsabili degli organismi notificati di svolgere
correttamente le funzioni loro spettanti in forza del regolamento NQN e di
garantire un'applicazione efficace e coerente della normativa dell'UE relativa
ai prodotti. 
A differenza di quanto accade per il
regolamento NQN, le disposizioni della decisione NQN non sono tuttavia
direttamente applicabili. Occorre integrare nella normativa vigente relativa ai
prodotti le disposizioni della decisione NQN in modo che tutti i settori
economici cui si applica la normativa di armonizzazione dell'Unione traggano
beneficio dai miglioramenti derivanti dal nuovo quadro normativo.
Da un'indagine successiva all'adozione del
pacchetto merci nel 2008 è emerso che la maggior parte della normativa di
armonizzazione dell'Unione relativa ai prodotti avrebbe dovuto essere rivista
entro i tre anni successivi, non solo per affrontare problemi rilevati in tutti
i settori, ma anche per motivi specificamente settoriali. Qualsiasi revisione
comporterebbe automaticamente l'adeguamento della normativa in questione alla
decisione NQN, in quanto il Parlamento, il Consiglio e la Commissione si sono
impegnati a utilizzare quanto più possibile nella susseguente normativa sui
prodotti le disposizioni della citata decisione al fine di promuovere la
massima coerenza del quadro normativo.
Per una serie di altre direttive di
armonizzazione dell'Unione, compresa la direttiva 93/15/CEE del Consiglio
relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul
mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile, non era stata prevista
alcuna revisione legata a problemi specificamente settoriali entro il periodo
suddetto. Tuttavia, per affrontare comunque i problemi connessi alla non
conformità e agli organismi notificati in tali settori e per ragioni di
coerenza del contesto regolamentare complessivo in materia di prodotti, è stato
deciso di adeguare alle disposizioni della decisione NQN queste direttive
all'interno di un pacchetto.
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
La presente iniziativa è conforme all'atto per
il mercato unico[1],
con il quale è stata sottolineata l'esigenza di ristabilire la fiducia dei
consumatori nella qualità dei prodotti presenti sul mercato e l'importanza di
rafforzare la vigilanza del mercato.
Sostiene inoltre la politica della Commissione
in materia di migliore regolamentazione e semplificazione del contesto
regolamentare.

2.                      
Consultazione delle parti interessate e valutazione dell'impatto

Consultazione delle parti interessate
L'adeguamento della direttiva 93/15/CEE del
Consiglio relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative
all'immissione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile alla
decisione NQN è stato discusso con gli esperti nazionali responsabili
dell'attuazione di tale direttiva nel gruppo di lavoro sugli esplosivi, con il
Forum degli organismi notificati e in riunioni bilaterali con le associazioni
di settore.
Tra giugno e ottobre 2010 è stata organizzata
una consultazione pubblica che ha interessato tutti i settori coinvolti da
questa iniziativa. Sono stati previsti quattro questionari mirati, diretti agli
operatori economici, alle autorità, agli organismi notificati e agli
utilizzatori, per i quali i servizi della Commissione hanno ricevuto 300
risposte. I risultati sono disponibili alla pagina
http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/regulatory-policies-common-rules-for-products/nuovo-legislative-framework/index_en.htm
Oltre alla consultazione generale è stata
condotta una consultazione specifica delle PMI. Tra maggio e giugno 2010 sono
state consultate 603 PMI attraverso la rete Enterprise Europe. I risultati sono
disponibili alla pagina http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/files/nuovo-legislative-framework/smes_statistics_en.pdf.
Dalla consultazione è emerso un ampio sostegno
a favore dell'iniziativa. Unanime è il consenso sulla necessità di migliorare
la vigilanza del mercato e il sistema di valutazione e controllo degli
organismi notificati. Le autorità sostengono appieno l'iniziativa in quanto
rafforzerà il sistema attuale e migliorerà la cooperazione a livello dell'UE.
L'industria prevede che da interventi più efficaci sui prodotti non conformi
alla normativa deriveranno condizioni di maggiore parità e che l'allineamento
della normativa avrà un effetto di semplificazione. È stata espressa qualche
preoccupazione in merito ad alcuni obblighi, che tuttavia risultano
indispensabili per rendere più efficiente la vigilanza del mercato. Le misure
non comporteranno costi significativi per l'industria e i benefici derivanti da
una migliore vigilanza del mercato dovrebbero essere di gran lunga superiori ai
costi. 
Ricorso al parere di esperti
La valutazione dell'impatto di questo
"pacchetto di attuazione" si è fondata in larga misura sulla
valutazione dell'impatto effettuata per il nuovo quadro normativo. Al parere
degli esperti, raccolto e analizzato in tale contesto, si sono affiancate
ulteriori consultazioni di gruppi di interesse e di esperti di settore, nonché
di esperti con competenze orizzontali nei campi dell'armonizzazione tecnica,
della valutazione della conformità, dell'accreditamento e della vigilanza del
mercato.
Valutazione dell'impatto
Sulla base delle informazioni raccolte la
Commissione ha effettuato una valutazione dell'impatto esaminando e
confrontando tre opzioni.
Opzione 1 – Nessuna modifica della
situazione attuale
Questa opzione propone di non apportare alcuna
modifica alla direttiva vigente e si basa esclusivamente su alcuni
miglioramenti che possono derivare dal regolamento NQN.
Opzione 2 – Adeguamento alla decisione NQN
mediante misure di carattere non legislativo
L'opzione 2 ipotizza di promuovere
l'adeguamento volontario alle disposizioni contenute nella decisione NQN, ad
esempio presentando tali norme come migliori pratiche in documenti di
orientamento.
Opzione 3 – Adeguamento alla decisione NQN
mediante misure di carattere legislativo
Questa opzione consiste nell'includere le
disposizioni della decisione NQN nelle direttive vigenti.
L'opzione 3 è
risultata l'opzione da preferire in quanto:
–     
migliorerà la competitività delle imprese e degli
organismi notificati che adempiono ai loro obblighi in rapporto a quelli che
raggirano il sistema;
–     
migliorerà il funzionamento del mercato interno
garantendo la parità di trattamento di tutti gli operatori economici, in
particolare importatori e distributori, nonché degli organismi notificati;
–     
non comporta costi significativi per gli operatori
economici e per gli organismi notificati; non si prevede alcun aggravio, o al
massimo un aggravio marginale, dei costi per coloro che già operano in modo responsabile;
–     
è ritenuta più efficace dell'opzione 2, in
relazione alla quale il dubbio è che l'impossibilità di farla valere
coattivamente impedisca la realizzazione degli effetti positivi;
–     
le opzioni 1 e 2 non risolvono i problemi di
incoerenza del quadro regolamentare e quindi non producono alcun effetto
positivo sulla semplificazione del contesto regolamentare.

3.                      
Elementi principali della proposta

Definizioni di carattere orizzontale
La proposta
introduce definizioni armonizzate dei termini comunemente utilizzati nella
normativa di armonizzazione dell'Unione, ai quali è opportuno attribuire un
significato uniforme in tutta la normativa interessata.

3.1.                
Obblighi degli operatori economici e prescrizioni
in materia di rintracciabilità

La proposta chiarisce gli obblighi dei
fabbricanti e dei mandatari, introducendo inoltre obblighi a carico degli
importatori e dei distributori. Gli importatori sono tenuti a verificare che il
fabbricante abbia eseguito la procedura di valutazione della conformità
applicabile e preparato la documentazione tecnica. Devono inoltre accertarsi
con il fabbricante che tale documentazione tecnica possa essere messa a
disposizione delle autorità competenti che ne facciano richiesta e verificare
che gli esplosivi rechino la corretta marcatura e siano accompagnati dalle
istruzioni e dalle informazioni sulla sicurezza prescritte. Devono conservare
una copia della dichiarazione di conformità e garantire che gli esplosivi
rechino un'identificazione univoca in conformità della direttiva 2008/43/CE. I distributori
devono verificare che l'esplosivo rechi la marcatura CE, l'identificazione
univoca e che sia accompagnato dalla documentazione e dalle istruzioni
prescritte.
Gli importatori e i distributori devono
cooperare con le autorità di vigilanza del mercato e adottare i provvedimenti
opportuni se gli esplosivi da essi forniti non sono conformi.

3.2.                
Norme armonizzate

La conformità alle norme armonizzate
conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali. Il 1° giugno
2011 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento sulla
normalizzazione europea[2]
che istituisce un quadro giuridico orizzontale per la normalizzazione europea.
La proposta di regolamento contiene tra l'altro disposizioni relative alle
richieste di normalizzazione presentate dalla Commissione agli organismi
europei di normalizzazione, sulla procedura applicabile alle obiezioni alle
norme armonizzate e sulla partecipazione dei soggetti interessati al processo
di normalizzazione. Le disposizioni della direttiva 93/15/CEE che disciplinano
gli stessi aspetti sono state pertanto soppresse dalla presente proposta per
ragioni di certezza del diritto.
La disposizione che conferisce la presunzione
di conformità alle norme armonizzate è stata modificata per chiarire la portata
della presunzione di conformità quando le norme in questione disciplinano solo
parzialmente i requisiti essenziali.

3.3.                
Valutazione della conformità e marcatura CE

La direttiva 93/15/CEE del Consiglio relativa
all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato e al
controllo degli esplosivi per uso civile ha scelto le procedure appropriate di
valutazione della conformità che i fabbricanti devono applicare per dimostrare
la conformità dei loro esplosivi ai requisiti essenziali di sicurezza. La proposta
adegua queste procedure alle versioni aggiornate contenute nella decisione NQN.
I principi generali della marcatura CE sono
enunciati all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008, mentre le
disposizioni dettagliate relative all'apposizione della marcatura CE sugli
esplosivi sono state inserite nella presente proposta.

3.4.                
Organismi notificati

La proposta rafforza i criteri di notifica per
gli organismi notificati, chiarisce che anche le affiliate o i subappaltatori
devono adempiere gli obblighi di notifica, introduce requisiti specifici per le
autorità di notifica e adegua la procedura di notifica degli organismi
notificati. La competenza di un organismo notificato deve essere dimostrata
tramite certificato di accreditamento. Qualora non si sia utilizzato
l'accreditamento per valutare la competenza di un organismo notificato, la
notifica deve comprendere la documentazione attestante in che modo è stata
valutata la competenza di tale organismo. Gli Stati membri avranno la
possibilità di contestare una notifica.

3.5.                
Vigilanza del mercato e procedura della clausola di
salvaguardia

La proposta rivede la vigente procedura della
clausola di salvaguardia. Introduce una fase di scambio di informazioni tra gli
Stati membri e precisa i provvedimenti che devono essere presi dalle autorità
interessate qualora vengano scoperti esplosivi non conformi. La procedura della
clausola di salvaguardia vera e propria – che si conclude con una decisione
della Commissione con la quale viene stabilito se la misura è giustificata o meno
– è avviata solo se un altro Stato membro si oppone a una misura adottata nei
confronti degli esplosivi interessati. Se non vi è dissenso sulla misura
restrittiva adottata, tutti gli Stati membri devono realizzare gli interventi
opportuni sul loro territorio.

3.6.                
Comitologia

Le disposizioni riguardanti il funzionamento
del Comitato per gli esplosivi sono state adeguate alle nuove disposizioni
relative agli atti di esecuzione di cui al Regolamento (UE) n. 182/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[3].

4.                      
Elementi giuridici della proposta

Base giuridica
La base giuridica della proposta è l'articolo
114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Principio di sussidiarietà
Per il mercato interno una competenza
concorrente è attribuita all'Unione e agli Stati membri. Il principio di
sussidiarietà entra in gioco in particolare in rapporto alle nuove disposizioni
intese a migliorare l'applicazione efficace della direttiva 93/15/CEE del
Consiglio relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative
all'immissione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile. Tali
disposizioni riguardano gli obblighi dell'importatore e del distributore, la
rintracciabilità, la valutazione e la notifica degli organismi notificati e gli
obblighi di cooperazione rafforzata nel quadro delle procedure riviste di salvaguardia
e vigilanza del mercato. 
Secondo quanto emerge dall'esperienza
applicativa della normativa, le misure adottate a livello nazionale hanno
determinato impostazioni divergenti e un diverso trattamento degli operatori
economici all'interno dell'UE, e ciò vanifica l'obiettivo della presente
direttiva. Se per affrontare i problemi vengono adottati interventi a livello
nazionale, si rischia di creare ostacoli alla libera circolazione delle merci.
Inoltre gli interventi a livello nazionale hanno una portata limitata alla
competenza territoriale di uno Stato membro. Data la crescente
internazionalizzazione degli scambi, il numero dei casi transfrontalieri è in
costante aumento. Attraverso un'azione coordinata a livello dell'UE gli
obiettivi stabiliti potranno essere conseguiti molto meglio e in particolare la
vigilanza del mercato risulterà più efficace. È pertanto più appropriato
intervenire a livello dell'UE.
Quanto al problema delle incoerenze nelle
direttive, si tratta di una questione che può essere risolta soltanto dal
legislatore dell'UE.
Proporzionalità
Nel rispetto del principio di proporzionalità,
le modifiche proposte si limitano a quanto necessario per il conseguimento
degli obiettivi stabiliti.
Gli obblighi, nuovi o modificati, non
impongono oneri e costi inutili all'industria, in particolare alle piccole e
medie imprese, né alle amministrazioni. Se è stato constatato che le modifiche
possono avere ripercussioni negative, l'analisi degli effetti dell'opzione
cerca di offrire la risposta più proporzionata ai problemi individuati. Una
serie di modifiche intende migliorare la chiarezza della direttiva vigente
senza introdurre nuove prescrizioni che comportino costi aggiuntivi.
Tecnica legislativa utilizzata
L'adeguamento alla decisione NQN comporta una
serie di modifiche sostanziali delle disposizioni della direttiva 93/15/CEE del
Consiglio. Per assicurare la leggibilità del testo modificato, è stata scelta
la tecnica della rifusione conformemente all'accordo interistituzionale, del
28 novembre 2001, ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica
della rifusione degli atti normativi[4].
Le modifiche apportate alle disposizioni della
direttiva 93/15/CEE del Consiglio riguardano: le definizioni, gli obblighi
degli operatori economici, la presunzione di conformità conferita da norme
armonizzate, la dichiarazione di conformità, la marcatura CE, gli organismi
notificati, la procedura della clausola di salvaguardia e le procedure di
valutazione della conformità.
La proposta non modifica il campo di applicazione
e i requisiti essenziali di sicurezza della direttiva 93/15/CEE del Consiglio.

5.                      
incidenza sul bilancio

Nessuna.

6.                      
informazioni supplementari

Abrogazione di disposizioni vigenti
L'adozione della proposta comporterà
l'abrogazione della direttiva 93/15/CEE del Consiglio relativa
all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato e al
controllo degli esplosivi per uso civile.
Spazio economico europeo
La proposta riguarda il SEE e deve quindi
essere estesa allo Spazio economico europeo.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
PACCHETTO DI ADEGUAMENTO AL NUOVO
QUADRO NORMATIVO (NQN) 
(Attuazione del pacchetto merci)
2011/0349 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa all'armonizzazione Ö delle leggi
degli Stati membri Õ delle disposizioni
relative Ö alla messa a
disposizione Õ all'immissione
sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile
(Rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato Ö sul
funzionamento dell'Unione europea Õ che istituisce la
Comunità economica europea, in particolare l'articolo Ö 114 Õ 100 A,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[5],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria, 
considerando quanto segue,
ò nuovo
(1)              
La direttiva 93/15/CEE
del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativa all'armonizzazione delle
disposizioni relative all'immissione sul mercato e al controllo degli esplosivi
per uso civile[6]
ha subito diverse e sostanziali modificazioni. Essa deve essere ora nuovamente
modificata ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua
rifusione.
(2)              
Il regolamento (CE)
n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che
pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto
riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE)
n. 339/93[7]
stabilisce norme riguardanti l'accreditamento degli organismi di valutazione
della conformità, fornisce un quadro per la vigilanza del mercato dei prodotti
e per i controlli sui prodotti provenienti dai paesi terzi e stabilisce i
principi generali della marcatura CE.
(3)              
La decisione
n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008,
relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che
abroga la decisione 93/465/CEE[8]
stabilisce principi comuni e disposizioni di riferimento da applicare in tutta
la normativa di armonizzazione delle condizioni per la commercializzazione dei
prodotti in modo da fornire una base coerente per la revisione o la rifusione
di tale normativa. È opportuno adeguare la direttiva 93/15/CEE a tale
decisione.
ê 93/15/CEE considerando
1 (adattato)
considerando che l'articolo 8 A stabilisce che il
mercato interno debba essere attuato entro il 31 dicembre 1992; che il mercato
interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la
libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali
secondo le disposizioni del trattato;
ê 93/15/CEE considerando
2 (adattato)
considerando che l'articolo 100 A, paragrafo 3 del
trattato prevede che la Commissione, nelle sue proposte in materia di
sicurezza, si basa su un livello di protezione elevato;
ê 93/15/CEE considerando
9 (adattato)
ð nuovo
(4)              
ð La sicurezza durante il deposito è
oggetto della direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul
controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze
pericolose[9],
che stabilisce requisiti di sicurezza per gli stabilimenti in cui sono presenti
esplosivi. ïin materia
di La
sicurezza le norme relative
al trasporto degli esplosivi Ö durante il
trasporto è disciplinata Õ formano oggetto di
da convenzioni e di da accordi internazionali Ö comprese
le Õ a livello internazionale
esistono «raccomandazioni» delle Nazioni Unite relative al
trasporto delle merci pericolose., Ö Occorre
pertanto escludere tali aspetti dal campo di applicazione della presente
direttiva. Õ compresi gli esplosivi,
la cui sfera d'applicazione oltrepassa l'ambito comunitario; che pertanto la
presente direttiva non concerne le norme relative al trasporto;
ê 93/15/CEE considerando
12 (adattato)
(5)              
lLa
presente direttiva include
Ö dovrebbe
includere Õ nel suo campo di
applicazione le munizioni, ma solo per quanto concerne le norme relative al
controllo dei trasferimenti e ai dispositivi relativi;. sSiccome le munizioni sono oggetto di
trasferimenti in condizioni analoghe alle armi, è opportuno che tali trasferimenti
siano sottoposti a disposizioni analoghe a quelle applicate alle armi e
previste dalla direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa
al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi[10];.
ê 93/15/CEE considerando
10 (adattato)
(6)              
gGli
articoli pirotecnici richiedono misure adeguate per le esigenze di protezione
dei consumatori e la sicurezza del pubblico.;
si prevede di
preparare una direttiva complementare al riguardo; Ö Gli articoli
pirotecnici sono oggetto della direttiva 2007/23/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 23 maggio 2007, relativa all'immissione sul mercato di
articoli pirotecnici[11].
È pertanto opportuno che la presente direttiva non si applichi agli articoli
pirotecnici. Õ
ê 93/15/CEE considerando
11 (adattato)
(7)              
pPer
quanto riguarda la definizione degli
Ö esplosivi Õ prodotti
di cui alla presente direttiva, ci si deve rifare alla definizione di tali
prodotti quale prevista dalle «raccomandazioni» Ö delle Nazioni
Unite relative al trasporto di merci pericolose. Õ precitate;
ê 93/15/CEE considerando
3 (adattato)
ð nuovo
(8)              
Ö Al fine di
garantire Õ la libera circolazione
dei prodotti implica che siano soddisfatte talune condizione essenziali; in
particolare che la libera circolazione degli esplosivi Ö è necessario
armonizzare Õ presuppone
l'armonizzazione delle le
legislazioni riguardanti l'immissione
ð la messa a disposizione ï degli esplosivi sunel
mercato.;
ê 93/15/CEE considerando
4
considerando che
gli esplosivi per uso civile formano oggetto di normative nazionali
particolareggiate, soprattutto per quanto concerne i requisiti di sicurezza
e di sicurezza pubblica; che tali normative nazionali stabiliscono, in
particolare, che le autorizzazioni all'immissione nel mercato siano concesse
soltanto se gli esplosivi soddisfano ad una serie di prove;
ê 93/15/CEE considerando
5 (adattato)
considerando che l'armonizzazione delle condizioni
di immissione nel mercato implica che le disposizioni nazionali divergenti
siano armonizzate per garantire la libera circolazione di questi prodotti,
senza che vengano abbassati gli attuali livelli ottimali di sicurezza e di
sicurezza pubblica;
ê 93/15/CEE considerando
6 (adattato)
considerando che la presente direttiva definisce
soltanto i requisiti essenziali cui devono soddisfare le prove di conformità
degli esplosivi; che, per facilitare la prova della conformità ai requisiti
essenziali, è molto utile la disponibilità di norme armonizzate a livello
europeo per quanto concerne, in particolare, i metodi di prova degli esplosivi;
che tali norme non esistono attualmente;
ê 93/15/CEE considerando
7 (adattato)
considerando che dette norme armonizzate a livello
europeo sono elaborate da organismi privati e devono conservare l'attuale forma
non vincolante; che, a tal fine, il comitato europeo per la standardizzazione
(CEN) è stato riconosciuto come uno dei due organismi competenti per
adottare norme armonizzate, in conformità degli orientamenti generali per la
cooperazione tra la Commissione, il CEN ed il CENELEC, ratificati il 13
novembre 1984; che, ai fini della presente direttiva, si intende per norma armonizzata un testo contenente specifiche
tecniche adottato dal CEN, su mandato della Commissione, in conformità della
direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una
procedura di informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche[12], e agli
orientamenti generali di cui sopra;
ê 93/15/CEE considerando
13
deve essere
garantita anche la tutela della salute e della incolumità dei lavoratori che
producono o impiegano gli esplosivi; che è attualmente in preparazione una
direttiva complementare, che concernerà soprattutto la tutela della salute e
della incolumità dei lavoratori nel quadro della produzione, del deposito e
dell'impiego degli esplosivi;
ò nuovo
(9)              
Gli operatori economici
sono responsabili della conformità degli esplosivi, in funzione del rispettivo
ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato
livello di protezione di interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza delle
persone e la sicurezza pubblica nonché una concorrenza leale sul mercato
dell'Unione. 
(10)          
Tutti gli operatori
economici che intervengono nella catena di fornitura e distribuzione adottano
le misure necessarie per garantire che siano messi a disposizione sul mercato
solo gli esplosivi conformi alla presente direttiva. È necessario stabilire una
ripartizione chiara e proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di
ogni operatore nel processo di fornitura e distribuzione.
(11)          
Il fabbricante,
possedendo le conoscenze dettagliate relative al processo di progettazione e
produzione, si trova nella posizione migliore per eseguire la procedura
completa di valutazione della conformità. La valutazione della conformità deve
quindi rimanere obbligo del solo fabbricante.
(12)          
È necessario garantire
che gli esplosivi provenienti da paesi terzi che entrano nel mercato
dell'Unione siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva e in
particolare che i fabbricanti abbiano effettuato adeguate procedure di
valutazione in merito a tali esplosivi. Occorre pertanto provvedere affinché
gli importatori si assicurino che gli esplosivi che immettono sul mercato siano
conformi alle prescrizioni della presente direttiva e che non immettano sul
mercato esplosivi che non sono conformi a tali prescrizioni o che presentano
rischi. Deve essere inoltre previsto che gli importatori si assicurino che
siano state effettuate le procedure di valutazione della conformità e che la
marcatura degli esplosivi e la documentazione elaborata dai fabbricanti siano a
disposizione delle autorità di vigilanza a fini di controllo.
(13)          
Il distributore mette un
esplosivo a disposizione sul mercato dopo che è stato immesso sul mercato dal
fabbricante o dall'importatore e agisce con la dovuta attenzione per garantire
che la sua manipolazione dell'esplosivo non incida negativamente sulla
conformità dello stesso.
(14)          
Qualsiasi operatore
economico che immetta sul mercato un esplosivo con il proprio nome o marchio
commerciale oppure modifichi un esplosivo in modo tale da incidere sulla
conformità alle prescrizioni della presente direttiva deve esserne considerato
il fabbricante e deve pertanto assumersi i relativi obblighi.
(15)          
I distributori e gli
importatori, vista la loro vicinanza al mercato, devono essere coinvolti nei
compiti di vigilanza del mercato svolti dalle autorità nazionali competenti e
devono essere pronti a parteciparvi attivamente, fornendo a tali autorità tutte
le informazioni necessarie sull'esplosivo in questione.
(16)          
È essenziale identificare
in modo univoco gli esplosivi per poter disporre di registri degli esplosivi
completi e precisi lungo tutta la catena della fornitura. Detto dispositivo
deve consentire l'identificazione e la rintracciabilità di un esplosivo dal
sito produttivo e dalla prima immissione sul mercato fino all'utilizzatore
finale e al suo impiego, così da prevenire abusi e furti e da aiutare le
autorità incaricate dell'applicazione della legge a stabilire la provenienza di
esplosivi smarriti o rubati. Un sistema efficiente di rintracciabilità facilita
anche il compito delle autorità di vigilanza del mercato di rintracciare
l'operatore economico che abbia messo a disposizione sul mercato prodotti non
conformi.
(17)          
Le disposizioni della
presente direttiva relative alla messa a disposizione sul mercato devono
basarsi sulla descrizione dei requisiti essenziali di sicurezza per gli
esplosivi al fine di proteggere gli utilizzatori e di prevenire gli incidenti.
Per facilitare la valutazione della conformità a tali requisiti, è necessario
prevedere la presunzione di conformità degli esplosivi conformi alle norme
armonizzate adottate conformemente al regolamento (UE) n. [../..] del
Parlamento europeo e del Consiglio, del […..], sulla normalizzazione europea,
che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le
direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE,
2007/23/CE, 2009/105/CE e 2009/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio con
la finalità di formulare specifiche tecniche dettagliate per la progettazione,
la fabbricazione e il collaudo degli esplosivi[13].
(18)          
Il regolamento (UE) n.
[../..] [regolamento sulla normalizzazione] prevede una procedura relativa alle
obiezioni alle norme armonizzate che non soddisfino completamente le
prescrizioni della presente direttiva.
ê 93/15/CEE considerando
8 (nuovo)
la decisione
90/683/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1990, concernente i moduli relativi
alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità, da
utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica[14], ha creato i mezzi armonizzati in materia di
procedure di valutazione della conformità; che l'applicazione dei suddetti
moduli agli esplosivi consente di determinare la responsabilità dei fabbricanti
e degli organismi incaricati di attuare procedure di valutazione della
conformità tenendo conto della natura degli esplosivi;
ò nuovo
(19)          
Per consentire agli
operatori economici di dimostrare e alle autorità competenti di garantire che
gli esplosivi messi a disposizione sul mercato sono conformi ai requisiti
essenziali di sicurezza, è necessario prevedere procedure di valutazione della
conformità. La decisione n. 768/2008/CE contiene una serie di moduli per le
procedure di valutazione della conformità, che vanno dalla procedura meno
severa a quella più severa con un rigore proporzionale al livello di rischio
effettivo e di sicurezza richiesto. Per garantire la coerenza intersettoriale
ed evitare varianti ad hoc, è opportuno che le procedure di valutazione della
conformità siano scelte tra questi moduli. In virtù delle loro caratteristiche
specifiche e dei pericoli ad essi connessi, gli esplosivi vanno sempre
sottoposti a verifica di terzi – esame UE del tipo. I fabbricanti devono
redigere una dichiarazione di conformità UE che fornisca informazioni
dettagliate sulla conformità di un esplosivo alle prescrizioni degli atti
pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione.
(20)          
La marcatura CE, che
indica la conformità di un prodotto, è la conseguenza visibile di un intero
processo che comprende la valutazione della conformità in senso lato. I
principi generali che disciplinano la marcatura CE sono esposti nel regolamento
(CE) n. 765/2008, mentre la presente direttiva deve dettare le norme che
disciplinano l'apposizione della marcatura CE. 
(21)          
Le procedure di
valutazione della conformità prescritte nella presente direttiva richiedono
l'intervento di organismi di valutazione della conformità, notificati dagli
Stati membri alla Commissione.
(22)          
L'esperienza ha
dimostrato che i criteri stabiliti nella direttiva 93/15/CEE, cui si devono
attenere gli organismi di valutazione della conformità per essere notificati
alla Commissione, non sono sufficienti a garantire un livello uniformemente
alto di prestazioni degli organismi notificati in tutta l'Unione. È tuttavia
indispensabile che tutti gli organismi notificati svolgano le proprie funzioni
allo stesso livello e nelle stesse condizioni di concorrenza leale. A tal fine
è necessario stabilire prescrizioni obbligatorie per gli organismi di
valutazione della conformità che desiderano essere notificati per fornire
servizi di valutazione della conformità.
(23)          
Per garantire un livello
coerente di qualità della valutazione della conformità è anche necessario
stabilire le prescrizioni da applicare alle autorità di notifica e agli altri
organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nel controllo degli organismi
notificati.
(24)          
Qualora un organismo di
valutazione della conformità dimostri la conformità ai criteri fissati nelle
norme armonizzate, si deve presumere che sia conforme alle corrispondenti
prescrizioni fissate nella presente direttiva.
(25)          
Il sistema previsto dalla
presente direttiva deve essere completato dal sistema di accreditamento di cui
al regolamento (CE) n. 765/2008. Poiché l'accreditamento è un mezzo
essenziale per la verifica della competenza degli organismi di valutazione
della conformità, esso deve essere usato anche ai fini della notifica.
(26)          
L'accreditamento
trasparente, quale previsto dal regolamento (CE) n. 765/2008, che
garantisce il necessario livello di fiducia nei certificati di conformità, deve
essere considerato dalle autorità pubbliche nazionali in tutta l'Unione lo
strumento preferito per dimostrare la competenza tecnica degli organismi di
valutazione della conformità. Tuttavia, le autorità nazionali possono ritenere
di possedere gli strumenti idonei a effettuare da sé tale valutazione. In tal
caso, onde assicurare il livello di credibilità opportuno delle valutazioni
effettuate dalle altre autorità nazionali, devono fornire alla Commissione e
agli altri Stati membri le necessarie prove documentali che dimostrino che gli
organismi di valutazione della conformità valutati rispettano le pertinenti
prescrizioni regolamentari.
(27)          
Spesso gli organismi di
valutazione della conformità subappaltano parti delle loro attività connesse
alla valutazione della conformità o fanno ricorso ad un'affiliata. Al fine di
salvaguardare il livello di tutela richiesto per i prodotti da immettere sul
mercato dell'Unione, è indispensabile che i subappaltatori e le affiliate
rispettino le stesse prescrizioni applicate agli organismi notificati in
relazione allo svolgimento di compiti di valutazione della conformità. È
pertanto importante che la valutazione della competenza e delle prestazioni
degli organismi da notificare e il controllo degli organismi già notificati
siano estesi anche alle attività eseguite dai subappaltatori e dalle affiliate.
(28)          
È necessario aumentare
l'efficienza e la trasparenza della procedura di notifica e, in particolare,
adattarla alle nuove tecnologie in modo da consentire la notifica elettronica.
(29)          
Visto che gli organismi
notificati possono offrire i propri servizi in tutta l'Unione, è opportuno
conferire agli altri Stati membri e alla Commissione la possibilità di
sollevare obiezioni relative a un organismo notificato. È pertanto importante
prevedere un periodo durante il quale sia possibile chiarire eventuali dubbi o
preoccupazioni circa la competenza degli organismi di valutazione della
conformità prima che essi inizino ad operare in qualità di organismi
notificati.
(30)          
Nell'interesse della
competitività è fondamentale che gli organismi notificati applichino le
procedure di valutazione della conformità senza creare oneri superflui per gli
operatori economici. Per lo stesso motivo, e per garantire la parità di
trattamento degli operatori economici, deve essere garantita la coerenza
nell'applicazione tecnica delle procedure di valutazione della conformità, che
può essere realizzata meglio mediante un coordinamento appropriato e la
cooperazione tra organismi notificati.
(31)          
Per garantire la certezza
del diritto, è necessario chiarire che agli esplosivi si applicano le norme in
materia di vigilanza del mercato dell'Unione e di controlli sui prodotti che
entrano nel mercato dell'Unione di cui al regolamento (CE) n. 765/2008. La
presente direttiva non deve impedire agli Stati membri di scegliere le autorità
competenti incaricate dello svolgimento di tali compiti.
(32)          
È opportuno completare il
sistema attuale con una procedura in base alla quale le parti interessate sono
informate delle misure di cui è prevista l'adozione in relazione a prodotti che
presentano un rischio per la salute e la sicurezza delle persone o per altri
aspetti inerenti alla protezione di interessi pubblici. Esso deve consentire
inoltre alle autorità di vigilanza del mercato, in cooperazione con gli
operatori economici interessati, di intervenire in una fase più precoce per
quanto riguarda tali prodotti.
(33)          
Nei casi in cui gli Stati
membri e la Commissione concordino sul fatto che una misura presa da uno Stato
membro sia giustificata, non occorre prevedere ulteriori interventi della
Commissione, tranne qualora la non conformità possa essere attribuita a carenze
di una norma armonizzata.
ê 93/15/CEE considerando
14 (adattato)
(34)          
nNel
caso di minacce o di pregiudizio gravi alla sicurezza pubblica Ö a seguito Õ a causa
della detenzione o dell'impiego illeciti di esplosivi o di munizioni che rientrano nella
presente direttiva, conviene Ö è
opportuno Õ consentire agli
Stati membri di derogare, a date condizioni, allae
disposizioni della
presente direttiva in materia di trasferimenti Ö di esplosivi e
di munizioni per prevenire detta detenzione o detto impiego illeciti. Õ;
ê 93/15/CEE considerando
15 (adattato)
(35)          
infine che sSi devono stabilire meccanismi di
cooperazione amministrativa Ö tra le autorità
competenti degli Stati membri Õ. Ö Di
conseguenza, Õ e che è opportuno al riguardo
che le autorità competenti Ö devono
conformarsi Õ si conformino
al regolamento (CE) n. 515/97 del
Consiglio, del 13 marzo 1997, (CEE) n. 1468/81 del Consiglio, del
19 maggio 1981, relativo alla mutua assistenza tra le
autorità amministrative degli Stati membri ed alla collaborazione tra queste e
la Commissione per assicurare la corretta applicazione della regolamentazione
doganale Ö e Õ o
agricola.[15];
ê 93/15/CEE considerando
16 (adattato)
(36)          
Ö È opportuno
che Õ la presente direttiva
non pregiudichia
la facoltà degli Stati membri di adottare provvedimenti al fine di prevenire il
traffico illegale di esplosivi e di munizioni.,
ò nuovo
(37)          
Al fine di assicurare
condizioni uniformi di applicazione della presente direttiva, occorre conferire
competenze di esecuzione alla Commissione. Tali competenze devono essere
esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[16].
(38)          
La procedura d'esame deve
essere seguita per l'adozione degli atti di esecuzione allo scopo di stabilire
le condizioni per un sistema di identificazione e di rintracciabilità degli
esplosivi.
(39)          
Al fine di raggiungere
gli obiettivi della presente direttiva, dovrebbe essere delegato alla
Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo all'adozione di misure
dell'Unione concernenti l'adeguamento della presente direttiva alle
raccomandazioni delle Nazioni Unite relative al trasporto delle merci
pericolose. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
Commissione svolga adeguate consultazioni, anche presso esperti.
(40)          
Nel contesto della
preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione
garantisca contemporaneamente una trasmissione corretta e tempestiva dei
documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(41)          
Gli Stati membri
stabiliscono norme relative alle sanzioni applicabili alle violazioni delle
disposizioni nazionali adottate in virtù della presente direttiva e ne
garantiscono l'attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e
dissuasive.
(42)          
Poiché l'obiettivo della
presente direttiva – ossia assicurare che gli esplosivi presenti sul mercato
soddisfino requisiti che offrano un elevato livello di protezione della salute
e della sicurezza e di altri interessi pubblici, garantendo nel contempo il
funzionamento del mercato interno – non può essere conseguito in maniera
sufficiente dagli Stati membri e può, a motivo della sua portata e dei suoi
effetti, essere conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione può adottare
misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del
trattato sull'Unione europea. In virtù del principio di proporzionalità
enunciato allo stesso articolo, la presente direttiva si limita a quanto necessario
per il conseguimento di tale obiettivo.
(43)          
È necessario prevedere
disposizioni transitorie che consentano agli esplosivi già immessi sul mercato
a norma della direttiva 93/15/CEE di essere messi a disposizione sul mercato.
(44)          
L'obbligo di attuare la
presente direttiva nel diritto interno deve essere limitato alle disposizioni
che rappresentano modificazioni sostanziali della direttiva 93/15/CEE.
L'obbligo di attuazione delle disposizioni rimaste immutate deriva dalla
direttiva 93/15/CEE.
(45)          
La presente direttiva
deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di
attuazione in diritto interno e di applicazione della direttiva 93/15/CEE.
ê 93/15/CEE (adattato)
HA Ö HANNO Õ ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:
CAPO 1I
Disposizioni generali
Articolo 1
 Ö Campo di
applicazione Õ
1. La presente direttiva riguarda Ö quanto segue: Õ gli esplosivi definiti al
paragrafo 2.
ò nuovo
(a)                   
gli esplosivi per uso
civile,
(b)                   
i trasferimenti di
munizioni e lo scambio di informazioni su tali trasferimenti di cui agli
articoli 12, 13 e 14.
ê 93/15/CEE
32. La
presente direttiva non riguarda:
ê 93/15/CEE (adattato)
a)           gli esplosivi, comprese Ö e Õ le munizioni,
destinati ad essere utilizzati, in conformità dealla legislazione nazionale, dalle forze
armate e dalla polizia,;
b)           gli articoli pirotecnici Ö che rientrano
nel campo di applicazione della direttiva 2007/23/CE. Õ 
ê 93/15/CEE
–                        
le munizioni, salvo per quanto
riguarda le disposizioni degli articoli 10, 11, 12, 13, 17, 18 e 19. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
53.         La
presente direttiva non osta a che gli Stati membri designino talune sostanze
non contemplate dalla presente direttiva come esplosivi in virtù di una legge
Ö leggi Õ o di una
regolamentazionie
nazionalie.
Articolo
2 [Articolo R1 della decisione
n. 768/2008/CE]
 Ö Definizioni Õ
4. Ai fini della presente direttiva, si intende per:
1)           2. Per 'esplosivi':, si intendono
le materie e gli oggetti considerati tali nelle «Raccomandazioni delle Nazioni
Unite relative al trasporto delle merci pericolose» e figuranti nella classe 1
di tali raccomandazioni;.
2)           «'Raccomandazioni delle Nazioni Unite'»: le
raccomandazioni stabilite dal comitato di esperti in materia di trasporto delle
merci pericolose dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, pubblicate da tale
organizzazione (Libro arancione), nella versione modificata vigente alla data
di adozione della presente direttiva;
3)           «'sicurezza'»:
la prevenzione degli incidenti, o, ove non sia possibile, la limitazione dei
loro effetti;
4)           «'sicurezza pubblica'»: la prevenzione
di qualsiasi utilizzazione a fini contrari all'ordine pubblico;
5)           «'armaiolo'»:
la persona fisica o giuridica la cui attività professionale consiste in tutto o
in parte nella fabbricazione, commercio, scambio, nolo, riparazione o
trasformazione di armi da fuoco e di munizioni;
6)           «'licenza di trasferimento'»: la decisione
presa nei confronti dei trasferimenti previsti di esplosivi all'interno Ö dell'Unione Õ della Comunità;
7)           «impresa del settore degli
esplosivi»: ð 'operatori economici': il fabbricante,
il suo mandatario, l'importatore, il distributore e ï qualsiasi persona giuridica o fisica che possieda una
licenza o autorizzazione di fabbricazione, Ö impegnata
nello Õ stoccaggio, nell'utilizzazione, nei trasferimenti ð nell'esportazione ï o nel commercio degli
esplosivi;
8)           «'trasferimento'»: qualsiasi
spostamento fisico di esplosivi all'interno Ö dell'Unione, Õ del territorio della
Comunità eccettuati gli spostamenti realizzati in un medesimo
sito;.
9)           «'immissione
ð messa a disposizione ï sul mercato'»:
qualsiasi prima messa a disposizione, a titolo gratuito o
oneroso, ð fornitura ï di Ö un
esplosivo Õ esplosivi di cui alla presente direttiva
in vista di una loro
Ö per la Õ distribuzione e/o l'utilizzazione nel mercato comunitario Ö dell'Unione Õ ð nel corso di un'attività commerciale,
sia a titolo oneroso che gratuito ï;
ò nuovo
10)         'immissione
sul mercato': la prima messa a disposizione di un esplosivo sul mercato
dell'Unione;
11)         'fabbricante':
una persona fisica o giuridica che fabbrica un esplosivo o lo fa progettare o
fabbricare, e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio;
12)         'mandatario':
una persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione che ha ricevuto da un
fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire a suo nome in
relazione a determinati compiti;
13)         'importatore':
una persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione che immette sul mercato
dell'Unione esplosivi provenienti da un paese terzo;
14)         'distributore':
una persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal
fabbricante o dall'importatore, che mette a disposizione sul mercato esplosivi;
15)         'specifiche
tecniche': un documento che prescrive i requisiti tecnici che gli esplosivi
devono soddisfare;
16)         'norma
armonizzata': una norma armonizzata ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1,
lettera c), del regolamento (UE) n. [../..] [regolamento sulla
normalizzazione];
17)         'accreditamento':
l'accreditamento ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento (CE)
n. 765/2008;
18)         'organismo
nazionale di accreditamento': l'organismo nazionale di accreditamento ai sensi
dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento (CE) n. 765/2008;
19)         'valutazione
della conformità': il processo atto a dimostrare il rispetto dei requisiti
essenziali di sicurezza relativi a un esplosivo;
20)         'organismo
di valutazione della conformità': un organismo che svolge attività di
valutazione della conformità, fra cui tarature, prove, certificazioni e
ispezioni;
21)         'richiamo':
qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di un esplosivo già messo a
disposizione dell'utilizzatore finale;
22)         'ritiro':
qualsiasi misura volta a impedire la messa a disposizione sul mercato di un
esplosivo presente nella catena di fornitura;
23)         'marcatura
CE': una marcatura mediante la quale il fabbricante indica che l'esplosivo è
conforme ai requisiti applicabili stabiliti nella normativa di armonizzazione
dell'Unione che ne prevede l'apposizione;
24)         'normativa
di armonizzazione dell'Unione': la normativa dell'Unione che armonizza le
condizioni di commercializzazione dei prodotti.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
CAPO II
Armonizzazione
delle legislazioni relative agli esplosivi
Articolo 32
Ö Libera
circolazione Õ
1. Gli Stati membri non possono vietare, ridurre od ostacolare l'immissione ð la messa a disposizione ï nesul
mercato degli esplosivi che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva e che ne
soddisfano i requisiti  della presente
direttiva .
Articolo 4
Ö Messa a disposizione
nel
sul mercato Õ
2. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per assicurare che gli
esplosivi che
rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva
possano essere immessi ð messi a disposizione ï nesul
mercato comunitario
solo se sono
conformi a tutte le disposizioni della presente direttiva, se sono muniti della
marcatura CE quale descritta all'articolo 7 e se sono stati sottoposti ad una
valutazione della loro conformità secondo le procedure di cui all'allegato
II.
3. Se gli
esplosivi che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva
formano oggetto di altre direttive concernenti altri aspetti che prevedono
l'apposizione della marcatura CE, quest'ultima indica che i prodotti
succitati sono ritenuti conformi anche alle disposizioni di queste altre
direttive ad essi applicabili.
Articolo 3
Gli esplosivi che rientrano nel campo di
applicazione della presente direttiva devono soddisfare Ö soddisfano Õ ð tutti ï i requisiti essenziali di sicurezza Ö della presente direttiva Õ figuranti all'allegato I
ad essi applicabili.
CAPO 2
Ö Obblighi
degli operatori economici Õ
Articolo 514
 Ö Licenza e
autorizzazione Õ
Gli Stati membri
tengono a disposizione degli altri Stati membri e della Commissione le
informazioni aggiornate relative alle imprese del settore degli esplosivi
che possiedono una licenza o un'autorizzazione, quali sono previste
dall'articolo 1, paragrafo 4.
ò nuovo
Per poter
fabbricare, immagazzinare, utilizzare, importare, esportare, trasferire o
commerciare esplosivi, gli operatori economici devono essere in possesso di una
licenza o di un'autorizzazione apposita.
Il paragrafo
precedente non si applica ai dipendenti di un operatore economico in possesso
di una licenza o di un'autorizzazione.
Articolo 6
[Articolo R2 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi dei fabbricanti
1.                      
All'atto dell'immissione
di esplosivi sul mercato o del loro utilizzo, i fabbricanti garantiscono che
siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti essenziali di
sicurezza di cui all'allegato I.
2.                      
I fabbricanti preparano
la documentazione tecnica di cui all'allegato II ed eseguono o fanno eseguire
la procedura di valutazione della conformità di cui all'articolo 19.
Qualora la conformità di
un esplosivo alle prescrizioni applicabili sia stata dimostrata da tale
procedura, i fabbricanti redigono una dichiarazione di conformità UE e
appongono la marcatura CE. 
Non è necessario apporre
la marcatura CE sugli esplosivi fabbricati per uso personale, sugli esplosivi
trasportati e consegnati alla rinfusa o in autopompe destinati a essere
scaricati direttamente nel fornello di mina e sugli esplosivi fabbricati sul
luogo dell'esplosione e posti a dimora immediatamente dopo la produzione
(produzione "in loco").
3.                      
I fabbricanti conservano
la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE per almeno dieci
anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato.
4.                      
I fabbricanti
garantiscono che siano predisposte le procedure necessarie affinché la
produzione in serie continui a essere conforme. Si tiene debitamente conto
delle modifiche della progettazione o delle caratteristiche dell'esplosivo,
nonché delle modifiche delle norme armonizzate o delle specifiche tecniche con
riferimento alle quali è dichiarata la conformità dell'esplosivo.
5.                      
I fabbricanti garantiscono
che i loro esplosivi rechino l'identificazione univoca a norma della direttiva
2008/43/CE[17]
della Commissione.
6.                      
I fabbricanti
garantiscono che i loro esplosivi siano accompagnati da istruzioni e
informazioni sulla sicurezza in una lingua che può essere facilmente compresa
dagli utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro
interessato.
7.                      
I fabbricanti che
ritengono o hanno motivo di ritenere che un esplosivo da essi immesso sul
mercato non sia conforme alla presente direttiva prendono immediatamente le
misure correttive necessarie per rendere conforme tale esplosivo, per ritirarlo
o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora l'esplosivo presenti un
rischio, i fabbricanti ne informano immediatamente le competenti autorità nazionali
degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione l'esplosivo, indicando in
particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura
correttiva presa.
8.                      
I fabbricanti, a seguito
di una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, forniscono a
quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione necessarie per
dimostrare la conformità dell'esplosivo, in una lingua che può essere
facilmente compresa da tale autorità. Essi cooperano con tale autorità, su sua
richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati
dagli esplosivi che hanno immesso sul mercato.
Articolo 7
[Articolo R3 della decisione n. 768/2008/CE]
Mandatari
1.                      
Il fabbricante può
nominare, mediante mandato scritto, un mandatario.
Gli obblighi di cui
all'articolo 6, paragrafo 1, e la stesura della documentazione tecnica non
rientrano nel mandato del mandatario.
2.                      
Il mandatario esegue i
compiti specificati nel mandato ricevuto dal fabbricante. Il mandato consente
al mandatario di eseguire almeno i seguenti compiti:
(a)         
mantenere a disposizione
delle autorità nazionali di vigilanza la dichiarazione di conformità UE e la
documentazione tecnica per un periodo di dieci anni dalla data in cui
l'esplosivo è stato immesso sul mercato;
(b)         
a seguito di una
richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, fornire a tale autorità
tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la
conformità di un esplosivo;
(c)         
cooperare con le autorità
nazionali competenti, su loro richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per
eliminare i rischi presentati dagli esplosivi che rientrano nel mandato del
mandatario.
Articolo 8
[Articolo R4 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi degli importatori
1.                      
Gli importatori immettono
sul mercato solo esplosivi conformi.
2.                      
Prima di immettere un
esplosivo sul mercato, gli importatori assicurano che il fabbricante abbia
eseguito l'appropriata procedura di valutazione della conformità. Essi
assicurano che il fabbricante abbia preparato la documentazione tecnica, che
sull'esplosivo sia apposta la marcatura CE e che sia accompagnato dai documenti
prescritti. 
L'importatore, se
ritiene o ha motivo di ritenere che un esplosivo non sia conforme ai requisiti
essenziali di sicurezza di cui all'allegato I, non immette l'esplosivo sul
mercato fino a quando non sia stato reso conforme. Inoltre, quando l'esplosivo
presenta un rischio, l'importatore ne informa il fabbricante e le autorità di
vigilanza del mercato.
3.                      
Gli importatori
garantiscono che gli esplosivi importati rechino un'identificazione univoca a
norma della direttiva 2008/43/CE. 
4.                      
Gli importatori
garantiscono che l'esplosivo sia accompagnato da istruzioni e informazioni
sulla sicurezza in una lingua che può essere facilmente compresa dagli
utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.
5.                      
Gli importatori
garantiscono che, mentre un esplosivo è sotto la loro responsabilità, le
condizioni di immagazzinamento o di trasporto non mettano a rischio la sua
conformità agli obiettivi essenziali di sicurezza di cui all'allegato I.
6.                      
Gli importatori che
ritengono o hanno motivo di ritenere che un esplosivo da essi immesso sul
mercato non sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva prendono
immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conforme tale esplosivo,
per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora l'esplosivo
presenti un rischio, gli importatori ne informano immediatamente le competenti
autorità nazionali degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione
l'esplosivo, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e
qualsiasi misura correttiva presa.
7.                      
Per un periodo di almeno
dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato gli
importatori conservano la dichiarazione di conformità UE a disposizione delle
autorità di vigilanza del mercato; garantiscono inoltre che, su richiesta, la
documentazione tecnica possa essere resa disponibile a tali autorità.
8.                      
Gli importatori, a
seguito di una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, forniscono
a quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione necessarie per
dimostrare la conformità di un esplosivo in una lingua che può essere
facilmente compresa da tale autorità. Essi cooperano con tale autorità, su sua
richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati
dagli esplosivi che hanno immesso sul mercato.
Articolo 9
[Articolo R5 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi dei distributori
1.                      
Quando mettono un
esplosivo a disposizione sul mercato, i distributori agiscono con la dovuta
diligenza in relazione alle prescrizioni della presente direttiva.
2.                      
Prima di mettere un
esplosivo a disposizione sul mercato, i distributori verificano che esso rechi
la marcatura CE, che sia accompagnato dai documenti prescritti e da istruzioni
e informazioni sulla sicurezza in una lingua che può essere facilmente compresa
dagli utilizzatori finali nello Stato membro in cui l'esplosivo deve essere
messo a disposizione sul mercato e che il fabbricante e l'importatore si siano
conformati alle prescrizioni di cui alla direttiva 2008/43/CE.
Il distributore, se
ritiene o ha motivo di ritenere che un esplosivo non sia conforme ai requisiti
essenziali di sicurezza di cui all'allegato I, non mette l'esplosivo a
disposizione sul mercato fino a quando non sia stato reso conforme. Inoltre,
quando l'esplosivo presenta un rischio, il distributore ne informa il
fabbricante o l'importatore e le autorità di vigilanza del mercato.
3.                      
I distributori
garantiscono che, mentre un esplosivo è sotto la loro responsabilità, le
condizioni di immagazzinamento o di trasporto non mettano a rischio la sua
conformità agli obiettivi essenziali di sicurezza di cui all'allegato I.
4.                      
I distributori che
ritengono o hanno motivo di ritenere che un esplosivo da essi messo a
disposizione sul mercato non sia conforme alla presente direttiva si assicurano
che siano prese le misure correttive necessarie per rendere conforme tale
esplosivo, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora
l'esplosivo presenti un rischio, i distributori ne informano immediatamente le
competenti autorità nazionali degli Stati membri in cui hanno messo a
disposizione l'esplosivo, indicando in particolare i dettagli relativi alla non
conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
5.                      
I distributori, a seguito
di una richiesta motivata di un'autorità nazionale competente, forniscono a
quest'ultima tutte le informazioni e la documentazione necessarie per
dimostrare la conformità di un esplosivo. Essi cooperano con tale autorità, su
sua richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati
dagli esplosivi che hanno messo a disposizione sul mercato.
Articolo 10
Casi in cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano agli importatori e ai
distributori
Un importatore o un
distributore è ritenuto un fabbricante ai fini della presente direttiva ed è
soggetto agli obblighi del fabbricante di cui all'articolo 6 quando immette sul
mercato un esplosivo con il proprio nome o marchio commerciale o modifica un
esplosivo già immesso sul mercato in modo tale che la conformità alla presente
direttiva potrebbe esserne compromessa.
ê 93/15/CEE (adattato)
CAPO 3III
Disposizioni Ö di
sicurezza Õ relative alla
circolazione e al controllo degli esplosivi nella Comunità
Articolo 119
 Ö Trasferimenti
di esplosivi Õ
1.           Gli esplosivi oggetto della presente
direttiva possono essere trasferiti solamente secondo la
procedura prevista nei paragrafi Ö da 2 a 8 Õ seguenti.
ê 93/15/CEE
2. I controlli
effettuati in applicazione del diritto comunitario o della legislazione
nazionale in caso di trasferimenti di esplosivi disciplinati nella presente
direttiva non vengono più effettuati in quanto controlli alle frontiere
interne, ma rientrano unicamente nell'ambito dei controlli normali effettuati
in modo non discriminatorio su tutto il territorio della Comunità.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
23.         Per poter
trasferire esplosivi, l'acquirente Ö il
destinatario Õ deve ottenere una
licenza di trasferimento dall'autorità competente del luogo Ö dello Stato
membro Õ di destinazione.
L'autorità competente verifica che il destinatario sia legalmente abilitato ad
acquisire esplosivi e che detenga le licenze o autorizzazioni necessarie. Il
transito di esplosivi attraverso il territorio di uno o più Stati membri deve
essere notificato dal responsabile del trasferimento alle autorità competenti degli di questo o questi Stati membri Ö interessati Õ, che devono Ö preventivamente Õ approvarlo.
34.         Se uno
Stato membro ritiene che esistae
un problema concernente la verifica dell'acquisizione di cui al paragrafo 23, trasmette le
informazioni disponibili in materia alla Commissione che ð informa gli altri Stati membri ï, senza indugio, adisce il
comitato previsto all' articolo 13.
45.         Se
l'autorità competente dello luogo Ö Stato
membro Õ di destinazione
autorizza il trasferimento, rilascia al destinatario un documento che
materializza la licenza di trasferimento contenente tutte le informazioni di
cui al paragrafo 57.
Tale documento deve accompagnare gli esplosivi sino al punto di destinazione previsto.
Esso deve essere presentato ogniqualvolta venga richiesto dalle autorità
competenti. Una copia del documento è conservata dal destinatario che lao presenterà, Ö su
richiesta, Õ all'autorità
competente dello Stato membro luogo
di destinazione, su richiesta di quest'ultima.
ê 93/15/CEE (adattato)
57.         Quando i
trasferimenti di esplosivi richiedono controlli specifici che consentono di determinare
se detti trasferimenti rispondono a esigenze particolari di sicurezza pubblica
sul territorio o su una parte del territorio di uno Stato membro o
su una parte dello stesso, il destinatario, prima del
trasferimento, fornisce all'autorità competente del luogo Ö dello Stato
membro Õ di destinazione le
informazioni seguenti:
ê 93/15/CEE (adattato)
a)      il nome e l'indirizzo degli operatori interessati;. Questi dati devono essere
sufficientemente dettagliati per permettere, da un lato, di contattare gli
operatori e, dall'altro, si accertare che le persone in questione siano
ufficialmente abilitate a ricevere la spedizione;
ê 93/15/CEE
b)      il numero e la quantità degli esplosivi che
formano oggetto del trasferimento;
c)      una descrizione completa dell'esplosivo in questione e dei mezzi di identificazione, compreso
il numero di identificazione delle Nazioni Unite;
d)      le informazioni relative al rispetto delle condizioni di
immissione sul mercato, quando si ha tale immissione;
e)      il modo in cui si effettua il trasferimento e l'itinerario;
f)       le date previste di partenza e di arrivo;
g)      se necessario, i punti di passaggio precisi all'entrata e
all'uscita dagli Stati membri.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
Ö I dati di cui
alla lettera a) del primo comma devono essere sufficientemente dettagliati da
permettere, da un lato, di contattare gli operatori e, dall'altro, di accertare
che le persone interessate siano abilitate a ricevere la spedizione. Õ
L'eautorità
competentei
del luogo
Ö dello Stato
membro Õ di destinazione
esaminano le condizioni in cui deve aver luogo
il trasferimento, soprattutto in considerazione delle particolari esigenze di
sicurezza pubblica. Qualora tali esigenze particolari di sicurezza pubblica
siano soddisfatte, il trasferimento è autorizzato. In caso di transito sul
territorio di altri Stati membri, questi esaminano e approvano, secondo le stesse
modalità, le informazioni relative al trasferimento.
6.           Se l'autorità competente di
uno Stato membro ritiene che non siano richieste Ö sussistano Õ le esigenze particolari di sicurezza
pubblica quali
quelle menzionate ail
paragrafio
74 ð e 5 ï, il trasferimento di esplosivi sul suo territorio o su una parte del
suo territorio può essere effettuato senza informazione preventiva ai sensi del
paragrafo 57.
L'autorità competente del luogo Ö dello Stato
membro Õ di destinazione
rilascia allora una licenza di trasferimento valida per una durata determinata,
ma
che può essere sospesa in qualsiasi momento o revocata con decisione motivata.
Il documento di cui al paragrafo 45,
che accompagna gli esplosivi fino al luogo di destinazione, fa allora
riferimento soltanto Ö a tale Õ alla suddetta
licenza di trasferimento.
78.         Fatti
salvi i controlli normali che lo Stato membro di partenza esercita sul proprio
territorio conformemente
alla presente direttiva, i destinatari e o gli operatori Ö economici
interessati Õ del settore degli
esplosivi trasmettono alle autorità competenti dello
Stato membro di partenza nonché a quelle dello Stato membro di transito, su
loro richiesta, qualsiasi informazione utile di cui dispongono in merito ai
trasferimenti di esplosivi, a richiesta delle autorità competenti interessate gli acquirenti
trasmettono tutte le informazioni utili di cui dispongono per quanto concerne i
trasferimenti di esplosivi agli Stati membri di partenza, nonché agli Stati
membri di transito.
89.         Nessun
fornitore potrà trasferire esplosivi senza che il destinatario abbia ottenuto
le necessarie autorizzazioni a tale effetto secondo le disposizioni dei paragrafi 23, 45, 56 e 67.
Articolo 1210
 Ö Trasferimenti
di munizioni Õ
6.                      
Le munizioni possono essere trasferite da uno Stato
membro ad un altro unicamente se si applica la procedura prevista nei paragrafi
Ö da 2 a 5 Õ che seguono.
Tali disposizioni
Ö paragrafi Õ si applicano anche
al trasferimento di munizioni in seguito a vendita per corrispondenza.
ê 93/15/CEE (adattato)
7.                      
Per quanto riguarda i trasferimenti di munizioni
verso un altro Stato membro, prima di ogni spedizione l'interessato comunica
allo Stato membro nel quale si trovano le Ö munizioni Õ armi:
a)      il nome e l'indirizzo del venditore o cedente e dell'acquirente o
cessionario oppure, eventualmente, del proprietario;
b)      l'indirizzo del luogo in cui verranno spedite o trasportate le Ö munizioni Õ armi;
c)      il numero di munizioni che fanno parte della spedizione o del
trasporto;
d)      i dati che consentono l'identificazione di dette munizioni ed
inoltre l'indicazione che esse hanno formato sono state oggetto di un controllo in
base alle disposizioni della convenzione del 1° luglio 1969 relativa al
reciproco riconoscimento delle punzonature di prova delle armi da fuoco
portatili;
e)      il mezzo di trasferimento;
f)       la data di partenza e la data prevista di per l'arrivo.
ê 93/15/CEE
Le informazioni di cui ai
due ultimi trattini alle
lettere e) e f) del primo comma non devono essere fornite in caso di
trasferimento tra armaioli. Lo Stato membro esamina le condizioni in cui avrà
luogo il trasferimento, in particolare sotto il profilo della sicurezza. Se
autorizza tale trasferimento, lo Stato membro rilascia una licenza contenente
tutte le indicazioni di cui al primo comma. La licenza deve accompagnare le
munizioni fino a destinazione.;
Eessa deve essere
esibita ad ogni richiesta delle autorità competenti degli Stati membri.
ê 93/15/CEE
8.                      
Ogni Stato membro può concedere agli armaioli il
diritto di effettuare trasferimenti di munizioni dal suo territorio verso un
armaiolo stabilito in un altro Stato membro senza l'autorizzazione preventiva
prevista al paragrafo 2. A tal fine esso rilascia un'autorizzazione che è
valida per un periodo di tre anni, e che può essere sospesa o annullata in
qualsiasi momento con decisione motivata. Un documento facente riferimento a
detta autorizzazione deve accompagnare le munizioni fino alla loro destinazione.
Questo documento deve essere esibito ad ogni richiesta delle autorità
competenti degli Stati membri.
Anteriormente al trasferimento, gli armaioli
comunicano alle autorità dello Stato membro a partire da cui il trasferimento
sarà effettuato tutte le informazioni di cui al paragrafo 2, primo comma.
9.                      
Ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri
un elenco di munizioni il cui trasferimento nel suo territorio può essere
autorizzato senza il suo accordo preventivo.
ê 93/15/CEE (adattato)
Tali elenchi di munizioni sono comunicati agli
armaioli che hanno ottenuto un'autorizzazione per il trasferimento di munizioni
senza autorizzazione preventiva Ö secondo Õ nel quadro della
procedura prevista al paragrafo 3.
ê 93/15/CEE
10.                  
Ogni Stato membro trasmette tutte le informazioni
utili di cui dispone, in materia di trasferimenti definitivi di munizioni, allo
Stato membro verso il cui territorio viene effettuato il trasferimento.
ê 93/15/CEE (adattato)
Le informazioni che gli Stati membri ricevono in applicazione delle
procedure previste Ö conformemente
ai paragrafi 2 e 3 Õ al presente articolo
sono comunicate, al più tardi al momento del trasferimento, allo Stato membro
di destinazione e, se necessario, al più tardi al momento del trasferimento,
agli Stati membri di transito.
Articolo 1311
 Ö Deroghe per
ragioni di sicurezza pubblica Õ
In deroga all'articolo 119, paragrafi 3, 5,
6 e 7 ed all'articolo 1210,
uno Stato membro, nel caso di
minacce gravi o di pregiudizi alla sicurezza pubblica a seguito della
detenzione o dell'uso illeciti di esplosivi o di munizioni disciplinati dalla
presente direttiva, può prendere qualsiasi misura necessaria
in materia di trasferimento di esplosivi o di munizioni per prevenire detta
detenzione o detto uso illeciti.
Queste Le misure Ö di cui al comma
precedente Õ rispettano il
principio di proporzionalità. Esse non devono costituire né un mezzo di
discriminazione arbitraria né una restrizione déguisée Ö mascherata Õ nel commercio tra
Stati membri.
ê 93/15/CEE
Se uno Stato membro adotta tali misure, le
notifica senza indugio alla Commissione che ne informa gli altri Stati membri.
ê 93/15/CEE (adattato)
CASO IV
Altre
disposizioni
Articolo 1412
 Ö Scambio di
informazioni Õ
1. Gli Stati membri istituiscono le reti di
scambio delle informazioni per la messa in l'applicazione Ö degli articoli
11 e 12 Õ della presente direttiva.
Essi indicano agli altri Stati membri ed alla Commissione le autorità nazionali
incaricate di trasmettere o di ricevere le informazioni e di espletare le
formalità di cui a Ö tali Õ gli
articoli 9 e 10.
ò nuovo
Gli Stati membri
tengono a disposizione degli altri Stati membri e della Commissione le
informazioni aggiornate relative agli operatori economici in possesso di una
licenza o di un'autorizzazione, quali previste all'articolo 5.
ê 93/15/CEE (adattato)
2. Ai fini dell'a
messa
in applicazione della presente direttiva, è sono applicabilei mutatis mutandis
le disposizioni del
il regolamento
(CEE) n. 1468/81 regolamento
(CE) n. 515/97, in particolare Ö le
prescrizioni Õ quelle
relative alla riservatezza.
ê (CE) 219/2009 (adattato)
ð nuovo
Articolo
15
Ö Identificazione
e rintracciabilità degli esplosivi Õ
Gli Stati membri verificano che tali imprese ð gli operatori economici ï dispongano di un sistema di rintracciamento Ö rintracciabilità Õ che consenta di
identificare in qualsiasi momento il detentore degli esplosivi. 
ê (CE) 219/2009
(adattato)
ð nuovo
La Commissione può adottare misure ð atti di esecuzione ï voltie
a stabilire le condizioni d'applicazione del Ö primo
comma Õ presente comma
ð al fine di istituire un sistema di
identificazione univoca e di rintracciabilità a livello di UE ï. Tali ð atti di esecuzione ï misure intese a modificare elementi non essenziali
della presente direttiva completandola sono adottatie secondo la
procedura di ð esame ï regolamentazione con controllo
di cui all'articolo 47, paragrafo 2
13, paragrafo 4.
ê 93/15/CEE
ð nuovo
Le imprese in
questione ð Gli operatori economici ï tengono un registro delle loro operazioni per
poter al fine di
soddisfare agli obblighi previsti
di cui al paragrafo 1 dal presente articolo.
I documenti di cui al primo e al secondo comma al
presente articolo sono conservati per un periodo di
almeno tre ð dieci ï anni a decorrere dalla fine dell'anno civile in cui ha avuto luogo
l'operazione registrata, anche se l'impresa
ð l'operatore economico ï ha cessato la propria attività. Essi devono essere prontamente messi a
disposizione per un controllo eventuale su richiesta delle autorità competenti.
Articolo 15
Gli Stati membri
provvedono a che gli esplosivi siano muniti di una marcatura appropriata.
ê 93/15/CEE (adattato)
Articolo 16
 Ö Concessione
di licenza alle attività manifatturiere Õ
Quando uno Stato membro rilascia una licenza o
un'autorizzazione Ö di cui
all'articolo 5 Õ per consentire di
esercitare un'attività di la
fabbricazione di esplosivi, esso controlla, in particolare, la capacità delle
persone responsabili a di garantire il rispetto degli impegni
tecnici che assumono.
Articolo 1718
 Ö Sequestri Õ
Ciascuno Stato membro adotta, nell'ambito del proprio
diritto interno, le misure necessarie per
a consentire alle autorità
competenti di sequestrare qualsiasi Ö esplosivo Õ prodotto che rientri nel
campo d'applicazione della presente direttiva qualora
esistano prove sufficienti che tale prodotto Ö esplosivo Õ sarà oggetto di
acquisizione, di utilizzazione o di traffico illecitio.
ê 93/15/CEE (adattato)
CAPO 4
Ö Conformità
dell'esplosivo Õ
Articolo 184
[Articolo R8 della decisione n. 768/2008/CE]
 Ö Presunzione
di conformità Õ
Gli Stati membri considerano come conformi ai
requisiti essenziali di sicurezza, di cui all'articolo 3, gGli
esplosivi che
rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva allorché essi sono
conformi alle norme
nazionali pertinenti che recepiscono alle norme armonizzate o Ö a parti di tali
norme Õ i cui riferimenti
sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Ö dell'Unione Õ europeae Ö sono
considerati conformi ai requisiti essenziali di sicurezza Õ Gli Stati membri
pubblicano i riferimenti delle norme nazionali che recepiscono
Ö che rientrano
in tali Õ le
norme Ö o parti di tali
norme e enunciati nell'allegato I Õ.armonizzate
ò nuovo
Qualora una norma
armonizzata soddisfi i requisiti oggetto della stessa e di cui all'allegato I o
all'articolo 27, la Commissione pubblica i riferimenti di tale norma nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.

ê 93/15/CEE
2. La Commissione
preciserà i lavori realizzati nel settore delle norme armonizzate
nell'ambito della relazione che è fatta al Parlamento europeo ed al Consiglio
sull'applicazione della direttiva 83/189/CEE e che è prevista all'articolo 11,
paragrafo 2 della citata direttiva.
Articolo 5
Allorquando uno
Stato membro o la Commissione ritengono che le norme armonizzate di cui
all'articolo 4 non soddisfino interamente le esigenze essenziali di cui
all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro interessato sottopongono la
questione al comitato permanente istituito dalla
direttiva 83/189/CEE, presentandone le ragioni. Detto comitato esprime senza
indugio un parere.
Visto il parere
del succitato comitato, la Commissione notifica agli Stati membri le misure da
prendere per quanto riguarda le norme e la pubblicazione di cui all'articolo
4.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
Articolo 196
 Ö Procedure di
valutazione della conformità Õ
1.Le procedure di attestato Ö valutazione Õ dellai conformità degli
esplosivi fabbricati
in serie sono le seguenti:
(a)                   
l'esame CE Ö UE Õ del tipo (modulo B)
di cui all'allegato II, parte 1 e, a scelta del fabbricante, Ö una delle
procedure a seguire Õ:
i)       la conformità al tipo ð basata sul controllo interno della
produzione unito a controlli sul prodotto effettuati sotto controllo ufficiale
ad intervalli casuali ï (modulo C 2) prevista
all'allegato II, parte 2; ovvero
ii)       la
procedura relativa alla Ö la conformità
al tipo basata sulla Õ garanzia di qualità Ö del processo
di Õ della
produzione (modulo D) prevista all'allegato II, parte
3; ovvero
iii)      la Ö conformità al
tipo basata sulla Õ procedura relativa alla
garanzia di qualità del prodotto (modulo E) prevista all'allegato II, parte
4; ovvero
iv)      la Ö conformità al
tipo basata sulla Õ verifica sul prodotto (modulo F) prevista
all'allegato II, parte 5; ovvero
(b)              
la Ö conformità
basata sulla Õ verifica di un unico
prodotto (modulo G) prevista all'allegato II.,
parte 6,
ò nuovo
Articolo 20
[Articolo R10 della decisione n. 768/2008/CE]
Dichiarazione di conformità UE
1.                      
La dichiarazione di
conformità UE attesta il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza di cui
all'allegato I.
2.                      
La dichiarazione di
conformità UE ha la struttura tipo di cui all'allegato III della decisione
n. 768/2008/CE, contiene gli elementi specificati nei pertinenti moduli di
cui all'allegato II della presente direttiva ed è continuamente aggiornata.
Essa è tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro sul
cui mercato l'esplosivo viene immesso o messo a disposizione.
3.                      
Se un esplosivo è oggetto di più atti dell'Unione che
richiedono una dichiarazione di conformità UE, si redige un'unica dichiarazione
di conformità UE valida per l'insieme di tali atti dell'Unione. Tale
dichiarazione riporta l'identificazione degli atti interessati compresi i
riferimenti di pubblicazione.
4.                      
Redigendo la
dichiarazione di conformità UE, il fabbricante si assume la responsabilità
della conformità dell'esplosivo. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
ALLEGATO IV
MARCATURA
DI CONFORMITÀ
Articolo
21 [Articolo R11 della decisione
n. 768/2008/CE]
 Ö Principi
generali della marcatura CE Õ
La marcatura CE di conformità ð soddisfa i principi generali di cui
all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008. ï è
costituita dalle iniziali «CE» secondo la seguente rappresentazione grafica:
In caso di
riduzione o di ingrandimento della marcatura devono essere rispettate le
proporzioni risultanti dalla rappresentazione grafica graduata di cui sopra.
Articolo 227
[Articolo R12 della decisione n. 768/2008/CE]
 Ö°Regole e
condizioni per l'apposizione della marcatura CE Õ
1.           La marcatura CE di conformità
è apposta in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile sugli
sull'esplosivoi o, Ö qualora ciò non
sia possibile Õ ð o non sia giustificato a causa della
natura dell'esplosivo, sull'imballaggio e sui documenti di
accompagnamento. ï su una lastra di identificazione fissata su di
essi. La piastra di
identificazione deve essere concepita in modo da non poter essere riutilizzata.
ò nuovo
2.           La
marcatura CE è apposta sull'esplosivo prima della sua immissione sul mercato.
3.           La
marcatura CE è seguita dal numero di identificazione dell'organismo notificato,
qualora un tale organismo intervenga nella fase di controllo della produzione.
4.           Il
numero di identificazione dell'organismo notificato è apposto dall'organismo
stesso o, in base alle sue istruzioni, dal fabbricante o dal suo rappresentante
autorizzato.
5.           La
marcatura CE e il numero di identificazione di cui al paragrafo 3, ove
applicabile, possono essere seguiti da un pittogramma o da qualsiasi altra
marcatura che indichi un rischio o un impiego particolari.
ê 93/15/CEE (nuovo)
L'allegato IV
riporta il modello da utilizzare per la marcatura CE.
2. È vietato
apporre sugli esplosivi marchi o iscrizioni proprie ad ingannare i terzi sul
significato ed il grafismo o la marcatura CE. Tuttavia può essere apposto sugli esplosivi
qualsiasi altro marchio, purché non riduca la visibilità e la leggibilità della
marcatura CE.
3. Fatto salvo
l'articolo 8:
a)           la constatazione da parte di uno Stato membro
dell'indebita apposizione della marcatura CE comporta per il fabbricante, il
suo mandatario o, in mancanza di questi, il responsabile dell'immissione sul
mercato comunitario del prodotto in questione, l'obbligo di ristabilire la
conformità del prodotto per quanto concerne le disposizioni sulla marcatura e
di far cessare l'infrazione alle condizioni fissate dallo Stato membro;
b)           nel caso in cui la
non conformità persista, lo Stato membro deve prendere tutte le misure appropriate per limitare o vietare
l'immissione sul mercato del prodotto in questione o per assicurarne il ritiro
dal mercato, secondo la procedura prevista all'articolo 8.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
CAPO 5
Ö Notifica
degli organismi di valutazione della conformità Õ
Articolo
23 [Articolo R13 della decisione
n. 768/2008/CE]
 Ö Notifica Õ
2. Gli Stati membri notificano alla Commissione ed agli altri Stati
membri gli organismi da essi ð autorizzati ï designati
per
ad espletare le procedure di valutazione della conformità sopra
menzionata nonché i compiti ð di valutazione della conformità in
qualità di terzi, specificati nella presente direttiva. ï specifici per i quali tali organismi sono stati
designati e i numeri d'identificazione che sono stati loro attribuiti in
precedenza dalla Commissione.
ò nuovo
Articolo 24
[Articolo R14 della decisione n. 768/2008/CE]
Autorità di notifica
1.                      
Gli Stati membri
designano un'autorità di notifica che è responsabile dell'istituzione e
dell'esecuzione delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica
degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli organismi
notificati, inclusa l'ottemperanza all'articolo 29.
2.                      
Gli Stati membri possono
decidere che la valutazione e il controllo di cui al paragrafo 1 siano eseguiti
da un organismo nazionale di accreditamento ai sensi e in conformità del
regolamento (CE) n. 765/2008.
Articolo 25
[Articolo R15 della decisione n. 768/2008/CE]
Prescrizioni relative alle autorità di notifica
1.                      
L'autorità di notifica è
stabilita in modo che non sorgano conflitti d'interesse con gli organismi di
valutazione della conformità.
2.                      
L'autorità di notifica è
organizzata e gestita in modo che sia salvaguardata l'obiettività e
l'imparzialità delle sue attività.
3.                      
L'autorità di notifica è
organizzata in modo che ogni decisione relativa alla notifica di un organismo
di valutazione della conformità sia presa da persone competenti, diverse da
quelle che hanno eseguito la valutazione.
4.                      
L'autorità di notifica
non offre e non fornisce attività che eseguono gli organismi di valutazione
della conformità o servizi di consulenza su base commerciale o concorrenziale.
5.                      
L'autorità di notifica
salvaguarda la riservatezza delle informazioni ottenute.
6.                      
L'autorità di notifica ha
a sua disposizione un numero di dipendenti competenti sufficiente per
l'adeguata esecuzione dei suoi compiti.
Articolo 26
[Articolo R16 della decisione n. 768/2008/CE]
Obbligo di informazione a carico delle autorità di notifica
Gli Stati membri
informano la Commissione delle loro procedure per la valutazione e la notifica
degli organismi di valutazione della conformità e per il controllo degli
organismi notificati, nonché di qualsiasi modifica delle stesse.
La Commissione mette
a disposizione del pubblico tali informazioni.
ê 93/15/CEE (nuovo)
La Commissione
pubblica nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee. L'elenco degli organismi notificati in cui
figurano il loro numero d'identificazione nonché i compiti per i quali essi
sono stati notificati. Essa provvede all'aggiornamento di tale elenco.
Gli Stati membri
applicano i criteri minimi enunciati nell'allegato III per la valutazione degli
organismi da notificare. Si presume che gli organismi che soddisfano i criteri
di valutazione stabiliti dalle norme armonizzate corrispondenti, soddisfino
i criteri minimi pertinenti.
Uno Stato membro
che ha notificato un organismo deve ritirare la notifica se accerta che
l'organismo non soddisfa più i criteri di cui al secondo comma. Esso ne informa
immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.
ê 93/15/CEE (adattato)
ALLEGATO III
CRITERI
MINIMI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA NOTIFICA
DEGLI ORGANISMI
Articolo
27 [Articolo R17 della decisione
n. 768/2008/CE]
 Ö Prescrizioni
relative agli organismi notificati Õ
ò nuovo
1.                      
Ai fini della notifica,
l'organismo di valutazione della conformità rispetta le prescrizioni di cui ai
paragrafi da 2 a 11.
2.                      
L'organismo di
valutazione della conformità è stabilito a norma del diritto nazionale e ha
personalità giuridica.
3.                      
L'organismo di
valutazione della conformità è un organismo terzo indipendente
dall'organizzazione o dall'esplosivo che valuta.
Un organismo
appartenente a un'associazione d'imprese o a una federazione professionale che
rappresenta imprese coinvolte nella progettazione, nella fabbricazione, nella
fornitura, nell'assemblaggio, nell'utilizzo o nella manutenzione di esplosivi
può essere ritenuto un organismo del genere a condizione che siano dimostrate
la sua indipendenza e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
41.         L'
Un organismo Ö di valutazione
della conformità Õ, il
suoi Ö alti
dirigenti Õ direttore
e il personale incaricato Ö delle mansioni
di valutazione della conformità Õ delle operazioni di
verifica non possono essere né il progettista,
né
il Ö fabbricante Õ costruttore,
né
il fornitore, né ð l'installatore, l'acquirente, il
proprietario, ï l'utilizzatore o ð il responsabile della
manutenzione ï degli esplosivi da essi controllati, né il mandatario di una di queste
persone. ð Ciò non preclude l'uso degli esplosivi
necessari allo svolgimento delle attività dell'organismo di valutazione della
conformità né l'uso di tali prodotti per scopi personali. ï
Essi Ö Un organismo di
valutazione della conformità, i suoi alti dirigenti e il personale incaricato
delle mansioni di valutazione della conformità Õ non possono
intervenire né
direttamente, né come mandatari, nella progettazione, ð nella fabbricazione o ï nella costruzione, nella commercializzazione ð , nell'installazione,
nell'utilizzo ï o nella manutenzione di
tali esplosivi ð né rappresentare le parti impegnate in
tali attività ï. Quanto sopra non esclude la possibilità di uno
scambio di informazioni tecniche tra il costruttore e l'organismo. ð Essi non intraprendono alcuna attività
che possa essere in conflitto con la loro indipendenza di giudizio o la loro
integrità per quanto riguarda le attività di valutazione della conformità per
cui sono designati. Ciò vale in particolare per i servizi di consulenza. ï
ð Gli organismi di valutazione della
conformità garantiscono che le attività delle loro affiliate o dei loro subappaltatori
non compromettano la riservatezza, l'obiettività o l'imparzialità delle loro
attività di valutazione della conformità. ï
52.         L'organismo
Ö Gli organismi
di valutazione della conformità Õ ed il Ö loro Õ personale incaricati del controllo
devono eseguire le operazioni
di verifica Ö attività di
valutazione della conformità Õ con la massima
integrità professionale e la
competenza tecnica Ö richiesta nel
campo specifico Õ, liberi da qualsiasi
pressione e incentivi, soprattutto di carattere finanziario, che possano
influenzare il loro giudizio o i risultati Ö delle loro
attività di valutazione della conformità Õ del loro controllo,
provenienti
in particolare Ö per quanto
riguarda Õ da
persone o associazioni di persone interessate dai risultati Ö di tali
attività Õ delle verifiche.
ò nuovo
6.           L'organismo
di valutazione della conformità è in grado di eseguire tutti i compiti di
valutazione della conformità assegnatigli in base all'articolo 19 e per cui è
stato notificato, indipendentemente dal fatto che siano eseguiti dall'organismo
stesso o a suo nome e sotto la sua responsabilità.
In ogni momento, per
ogni procedura di valutazione della conformità e per ogni tipo o categoria di
esplosivi per i quali è stato notificato, l'organismo di valutazione della
conformità ha a sua disposizione:
(a)         
personale con conoscenze
tecniche ed esperienza sufficiente e appropriata per eseguire i compiti di
valutazione della conformità;
(b)         
le necessarie descrizioni
delle procedure in conformità delle quali avviene la valutazione della
conformità, garantendo la trasparenza e la capacità di riproduzione di tali
procedure. Esso predispone politiche e procedure appropriate che distinguano i
compiti che svolge in qualità di organismo notificato dalle altre attività;
(c)         
procedure per svolgere le
attività che tengano debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del
settore in cui opera, della sua struttura, del grado di complessità della
tecnologia del prodotto in questione e della natura seriale o di massa del
processo produttivo.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
3. Ö Esso Õ L'organismo
deve disporre del
personale sufficiente e dei mezzi necessari per svolgere
adeguatamente i compiti tecnici ed amministrativi legati all'esecuzione delle Ö attività di valutazione
della conformità Õ verifiche; esso
Ö e Õ deve altresì
poter accedere al
Ö a tutto
il Õ materiale Ö o a tutte le
strutture necessari Õ occorrente per le
verifiche eccezionali.
74.         Il
personale incaricato Ö delle attività
di valutazione della conformità Õ dei controlli
deve essere in possesso di Ö quanto
segue Õ:
a)      una buona formazione tecnica e professionale ð che copra tutte le attività di
valutazione della conformità in relazione alle quali è stato notificato
l'organismo di valutazione della conformità; ï
b)      una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controlli
Ö alle
valutazioni Õ che esegue ed una Ö autorità Õ sufficiente Ö per eseguire tali valutazioni; Õ pratica
degli stessi;
ò nuovo
c)      una conoscenza
ed una comprensione adeguate dei requisiti essenziali di sicurezza di cui
all'allegato I, delle norme armonizzate applicabili e delle disposizioni
pertinenti della normativa di armonizzazione dell'Unione e della legislazione nazionale; 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
d)      la capacità necessaria per redigere gli attestati, i processi
verbali e le relazioni che Ö dimostrano che
le valutazioni sono state eseguite Õ concretizzano i
controlli effettuati.
85.         Deve
essere garantita l'indipendenza
Ö imparzialità
degli organismi di valutazione della conformità, dei loro alti dirigenti e del
personale incaricato delle valutazioni Õ del personale incaricato
del controllo. 
La retribuzione Ö degli alti
dirigenti e del personale incaricato delle valutazioni di un organismo di
valutazione della conformità Õ di ciascun agente
non deve dipendere dal numero Ö di valutazioni Õ dei controlli
eseguitei,
né dai risultati di Ö tali
valutazioni Õ questi ultimi.
96.         L'organismo
Ö Gli organismi
di valutazione della conformità Õ devonoe sottoscrivere
un'assicurazione di responsabilità civile a meno che essa non sia assunta dallo Stato in base al
diritto nazionale
Ö interno Õ o che i controlli
Ö le valutazioni
di conformità Õ non siano effettuatei direttamente
dallo Stato membro.
107.       Il
personale dell'organismo Ö di valutazione
della conformità Õ è tenuto al segreto
professionale Ö in merito alle
informazioni ottenute durante lo svolgimento delle proprie mansioni Õ (salvo nei confronti
delle autorità amministrative competenti dello Stato in cui esercita la propria
attività) Ö conformemente
all'allegato II Õ nell'ambito della
presente direttiva o di a qualsiasi disposizione di diritto
interno intesa alla sua applicazione ð , tranne nei confronti delle autorità
competenti dello Stato membro in cui esercita la propria attività. I diritti di
proprietà dovranno essere tutelati. ï
ò nuovo
11.         Gli
organismi di valutazione della conformità partecipano alle attività di
normalizzazione pertinenti e alle attività del gruppo di coordinamento degli
organismi notificati, istituito a norma della relativa normativa di
armonizzazione dell'Unione, o garantiscono che il loro personale addetto alle
valutazioni ne sia informato, e applicano come orientamento generale le
decisioni e i documenti amministrativi prodotti da tale gruppo.
Articolo 28
[Articolo R18 della decisione n. 768/2008/CE]
Presunzione di conformità
Qualora dimostri la
propria conformità ai criteri stabiliti nelle pertinenti norme armonizzate o in
parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, un organismo di valutazione della conformità
è considerato conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 27 nella misura in
cui le norme applicabili armonizzate coprono tali prescrizioni.
Articolo 29
[Articolo R20 della decisione n. 768/2008/CE]
Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati
1.                      
Un organismo notificato,
qualora subappalti compiti specifici connessi alla valutazione della conformità
oppure ricorra a un'affiliata, garantisce che il subappaltatore o l'affiliata
rispettino le prescrizioni di cui all'articolo 27 e ne informa di conseguenza
l'autorità di notifica.
2.                      
Gli organismi notificati
si assumono la completa responsabilità delle mansioni eseguite da
subappaltatori o affiliate, ovunque questi siano stabiliti.
3.                      
Le attività possono
essere subappaltate o eseguite da un'affiliata solo con il consenso del
cliente.
4.                      
Gli organismi notificati
mantengono a disposizione dell'autorità di notifica i documenti pertinenti
riguardanti la valutazione delle qualifiche del subappaltatore o dell'affiliata
e del lavoro eseguito da questi ultimi a norma dell'allegato II.
Articolo 30
[Articolo R22 della decisione n. 768/2008/CE]
Domanda di notifica
1.                      
L'organismo di
valutazione della conformità presenta una domanda di notifica all'autorità di
notifica dello Stato membro in cui è stabilito.
2.                      
Tale domanda è accompagnata
da una descrizione delle attività di valutazione della conformità, del modulo o
dei moduli di valutazione della conformità e dell'esplosivo o degli esplosivi
per i quali tale organismo dichiara di essere competente, nonché da un
certificato di accreditamento, se disponibile, rilasciato da un organismo
nazionale di accreditamento che attesti che l'organismo di valutazione della
conformità è conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 27.
3.                      
Qualora non possa fornire
un certificato di accreditamento, l'organismo di valutazione della conformità
fornisce all'autorità di notifica tutte le prove documentali necessarie per la
verifica, il riconoscimento e il monitoraggio periodico della sua conformità
alle prescrizioni di cui all'articolo 27.
Articolo 31 [Articolo
R23 della decisione n. 768/2008/CE]
Procedura di notifica
1.                      
Le autorità di
notifica possono notificare solo gli organismi di valutazione della conformità
che siano conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 27.
2.                      
Le autorità di notifica
notificano tali organismi alla Commissione e agli altri Stati membri
utilizzando lo strumento elettronico di notifica elaborato e gestito dalla
Commissione.
3.                      
La notifica include tutti
i dettagli riguardanti le attività di valutazione della conformità, il modulo o
i moduli di valutazione della conformità e l'esplosivo o gli esplosivi
interessati, nonché la relativa attestazione di competenza.
4.                      
Qualora una notifica non
sia basata su un certificato di accreditamento di cui all'articolo 30,
paragrafo 2, l'autorità di notifica fornisce alla Commissione e agli altri
Stati membri le prove documentali che attestino la competenza dell'organismo di
valutazione della conformità nonché le disposizioni predisposte per fare in
modo che tale organismo sia controllato periodicamente e continui a soddisfare
le prescrizioni di cui all'articolo 27.
5.                      
L'organismo interessato
può eseguire le attività di un organismo notificato solo se non sono sollevate
obiezioni da parte della Commissione o degli altri Stati membri entro due
settimane dalla notifica, qualora sia usato un certificato di accreditamento, o
entro i due mesi successivi a una notifica qualora non sia usato un
accreditamento.
Solo tale organismo è
considerato un organismo notificato ai fini della presente direttiva.
6.                      
Eventuali modifiche pertinenti
successive riguardanti la notifica sono comunicate alla Commissione e agli
altri Stati membri.
Articolo 32
[Articolo R24 della decisione n. 768/2008/CE]
Numeri di identificazione ed elenchi degli organismi notificati
1.                      
La Commissione assegna un
numero di identificazione all'organismo notificato.
La Commissione assegna
un numero unico anche se l'organismo è notificato ai sensi di diversi atti
dell'Unione.
2.                      
La Commissione mette a
disposizione del pubblico l'elenco degli organismi notificati a norma della
presente direttiva, inclusi i numeri di identificazione loro assegnati e le
attività per le quali sono stati notificati.
La Commissione
garantisce che tale elenco sia tenuto aggiornato.
Articolo 33
[Articolo R25 della decisione n. 768/2008/CE]
Modifiche delle notifiche
1.                      
Qualora accerti o sia
informata che un organismo notificato non è più conforme alle prescrizioni di
cui all'articolo 27 o non adempie ai suoi obblighi, l'autorità di notifica
limita, sospende o ritira la notifica, a seconda dei casi, in funzione della
gravità del mancato rispetto di tali prescrizioni o dell'inadempimento di tali
obblighi. L'autorità di notifica informa immediatamente la Commissione e gli
altri Stati membri.
2.                      
In caso di limitazione,
sospensione o ritiro della notifica, oppure di cessazione dell'attività
dell'organismo notificato, lo Stato membro notificante prende le misure
appropriate per garantire che le pratiche di tale organismo siano evase da un
altro organismo notificato o siano messe a disposizione delle autorità di notifica
e di vigilanza del mercato responsabili, su loro richiesta.
Articolo 34
[Articolo R26 della decisione n. 768/2008/CE]
Contestazione della competenza degli organismi notificati
1.                      
La Commissione indaga su
tutti i casi in cui abbia dubbi o vengano portati alla sua attenzione dubbi
sulla competenza di un organismo notificato o sulla continuità del rispetto da
parte di un organismo notificato delle prescrizioni e delle responsabilità cui
è sottoposto.
2.                      
Lo Stato membro
notificante fornisce alla Commissione, su richiesta, tutte le informazioni
relative alla base della notifica o del mantenimento della competenza
dell'organismo in questione.
3.                      
La Commissione garantisce
la riservatezza di tutte le informazioni sensibili raccolte nel corso delle sue
indagini.
4.                      
La Commissione, qualora
accerti che un organismo notificato non soddisfa o non soddisfa più le
prescrizioni per la sua notifica, ne informa lo Stato membro notificante e gli
chiede di prendere le misure correttive necessarie, incluso all'occorrenza il
ritiro della notifica.
Articolo 35
[Articolo R27 della decisione n. 768/2008/CE]
Obblighi operativi degli organismi notificati
1.                      
Gli organismi notificati
eseguono le valutazioni della conformità conformemente alle procedure di
valutazione della conformità di cui all'allegato II.
2.                      
Le valutazioni della
conformità sono eseguite in modo proporzionale, evitando oneri superflui per
gli operatori economici. Gli organismi di valutazione della conformità svolgono
le loro attività tenendo debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del
settore in cui opera, della sua struttura, del grado di complessità della
tecnologia del prodotto in questione e della natura seriale o di massa del
processo di produzione.
Nel far ciò rispettano
tuttavia il grado di rigore e il livello di protezione necessari per la
conformità dell'esplosivo alle disposizioni della presente direttiva.
3.                      
Qualora un organismo
notificato riscontri che i requisiti essenziali di sicurezza di cui
all'allegato I o le norme armonizzate corrispondenti o le specifiche tecniche
non siano stati rispettati da un fabbricante, chiede a tale fabbricante di
prendere le misure correttive appropriate e non rilascia un certificato di
conformità.
4.                      
Un organismo notificato,
che nel corso del monitoraggio della conformità successivo al rilascio di un
certificato riscontri che un esplosivo non è più conforme, chiede al
fabbricante di prendere le misure correttive opportune e all'occorrenza
sospende o ritira il certificato.
5.                      
Qualora non siano prese
misure correttive o queste non producano il risultato richiesto, l'organismo
notificato limita, sospende o ritira i certificati, a seconda dei casi.
Articolo 36
Ricorso contro le decisioni degli organismi notificati
Gli Stati membri
devono garantire la disponibilità di una procedura di ricorso contro le
decisioni degli organismi notificati.
Articolo 37
[Articolo R28 della decisione n. 768/2008/CE]
Obbligo di informazione a carico degli organismi notificati
1.                      
Gli organismi notificati
informano l'autorità di notifica:
(a)         
 di qualunque rifiuto,
limitazione, sospensione o ritiro di un certificato;
(b)         
di qualunque circostanza
che possa influire sull'ambito e sulle condizioni della notifica;
(c)         
di eventuali richieste di
informazioni che abbiano ricevuto dalle autorità di vigilanza del mercato in
relazione alle attività di valutazione della conformità;
(d)         
su richiesta, delle
attività di valutazione della conformità eseguite nell'ambito della loro
notifica e di qualsiasi altra attività, incluse quelle transfrontaliere e di
subappalto.
2.                      
Gli organismi notificati
forniscono agli altri organismi notificati a norma della presente direttiva, le
cui attività di valutazione della conformità sono simili e coprono gli stessi
prodotti, informazioni pertinenti sulle questioni relative ai risultati
negativi e, su richiesta, positivi delle valutazioni della conformità.
Articolo 38
[Articolo R29 della decisione n. 768/2008/CE]
Scambio di esperienze
La Commissione
provvede all'organizzazione di uno scambio di esperienze tra le autorità
nazionali degli Stati membri responsabili della politica di notifica.
Articolo 39
[Articolo R30 della decisione 768/2008/CE]
Coordinamento degli organismi notificati
La Commissione
garantisce che sia istituito un sistema appropriato di coordinamento e di
cooperazione tra organismi notificati a norma della presente direttiva e che
funzioni correttamente sotto forma di un gruppo settoriale di organismi
notificati.
Gli Stati membri
garantiscono che i loro organismi notificati partecipino ai lavori di tale
gruppo, direttamente o mediante rappresentanti designati.
CAPO 6
Vigilanza del mercato dell'Unione,
controlli sui prodotti che entrano nel mercato dell'Unione e procedure di
salvaguardia
Articolo 40
Vigilanza del mercato dell'Unione e controlli sui prodotti che entrano nel
mercato dell'Unione
Agli esplosivi si
applicano l'articolo 15, paragrafo 3, e gli articoli da 16 a 29 del regolamento
(CE) n. 765/2008.
ê 93/15/CEE (adattato)
Articolo 418
[Articolo R31 della decisione n. 768/2008/CE]
 Ö Procedura di
gestione degli esplosivi che comportano un rischio a livello nazionale Õ
ê 93/15/CEE
1.                      
Lo Stato membro
che constati che un esplosivo, munito della marcatura CE di conformità ed
impiegato conformemente alla sua destinazione, rischia di compromettere la
sicurezza, prende tutte le misure provvisorie utili per ritirare tale
esplosivo dal mercato, vietarne l'immissione sul mercato o la libera
circolazione.
Lo Stato membro informa
immediatamente la Commissione di dette misure, indicando i motivi e, in
particolare, se la non conformità risulta:
–                        
dall'inosservanza
dei requisiti essenziali,
–                        
da una scorretta
applicazione delle norme,
–                        
o da una lacuna di
tali norme.
ò nuovo
1.           Qualora le autorità di vigilanza del mercato
di uno Stato membro abbiano preso provvedimenti ai sensi
dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008 oppure abbiano
sufficienti ragioni per ritenere che un esplosivo rappresenti un rischio per la
salute o per la sicurezza delle persone o per la sicurezza pubblica,
esse effettuano una valutazione dell'esplosivo interessato che comprenda tutte
le prescrizioni di cui alla presente direttiva. Gli operatori economici
interessati cooperano, nella misura necessaria, con le autorità di vigilanza
del mercato. 
2.           Se attraverso tale valutazione le autorità di
vigilanza del mercato concludono che l'esplosivo non soddisfa le prescrizioni
di cui alla presente direttiva, esse chiedono immediatamente all'operatore
economico interessato di adottare tutte le misure correttive del caso al fine
di rendere l'esplosivo conforme a tali prescrizioni, oppure di ritirarlo dal mercato o di richiamarlo, entro un termine
ragionevole e proporzionato alla natura del rischio.
Le autorità di vigilanza
del mercato informano di conseguenza l'organismo notificato pertinente.
L'articolo 21 del
regolamento (CE) n. 765/2008 si applica alle misure di cui al secondo comma.
3.           Qualora
ritengano che la non conformità non sia limitata al territorio nazionale, le
autorità di vigilanza del mercato informano la Commissione e gli altri Stati
membri dei risultati della valutazione e dei provvedimenti che hanno chiesto
all'operatore economico di prendere.
4.           L'operatore
economico garantisce che siano prese tutte le misure correttive appropriate nei
confronti di tutti gli esplosivi interessati da esso messi a disposizione sul
mercato in tutta l'Unione.
5.           Qualora
l'operatore economico interessato non prenda le misure correttive adeguate
entro il termine di cui al paragrafo 1, secondo comma, le autorità di vigilanza
del mercato adottano tutte le opportune misure provvisorie per vietare o
limitare la messa a disposizione dell'esplosivo sul loro mercato nazionale, per
ritirarlo da tale mercato o richiamarlo.
Le autorità di vigilanza
del mercato informano senza indugio la Commissione e gli altri Stati membri di
tali misure.
6.           Le
informazioni di cui al paragrafo 4 includono tutti i particolari disponibili,
in particolare i dati necessari all'identificazione dell'esplosivo non
conforme, la sua origine, la natura della presunta non conformità e del rischio
connesso, la natura e la durata delle misure nazionali adottate, nonché gli
argomenti espressi dall'operatore economico interessato. In particolare, le
autorità di vigilanza del mercato indicano se la non conformità sia dovuta a
una delle due cause seguenti:
(e)         
mancato rispetto da parte
dell'esplosivo delle prescrizioni relative alla salute o alla sicurezza delle
persone o ad altri aspetti di protezione del pubblico interesse stabiliti nella
presente direttiva;
(f)           
carenze nelle norme
armonizzate di cui all'articolo 18 che conferiscono la presunzione di
conformità.
7.           Gli
Stati membri che non siano quello che ha avviato la procedura comunicano senza
indugio alla Commissione e agli altri Stati membri tutte le misure adottate,
tutte le altre informazioni a loro disposizione sulla non conformità
dell'esplosivo interessato e, in caso di disaccordo con la misura nazionale
notificata, le loro obiezioni.
8.           Qualora,
entro sei mesi dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 4, non
sia stata sollevata alcuna obiezione da parte di uno Stato membro o della
Commissione nei confronti della misura provvisoria presa da uno Stato membro,
tale misura è ritenuta giustificata.
9.           Gli
Stati membri garantiscono che siano adottate senza indugio le opportune misure
restrittive in relazione all'esplosivo in questione.
ê 93/15/CEE
2. La Commissione
si consulta il più presto possibile con le parti interessate. Se, dopo tale
consultazione, essa constata che la misura è giustificata, ne informa
immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa e gli altri Stati membri.
Se invece la Commissione, dopo tale consultazione, constata che la misura è
ingiustificata, ne informa immediatamente lo Stato membro che ha preso la
decisione.
Nel caso
particolare in cui le misure di cui al paragrafo 1 siano motivate da una lacuna
delle norme, la Commissione, previa consultazione delle parti interessate,
adisce il comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/CEE entro un
termine di due mesi se lo Stato membro che ha preso le misure intende
mantenerle ed avvia le procedure di cui
all'articolo 5.
ò nuovo
Articolo 42
[Articolo R32 della decisione n. 768/2008/CE]
 Procedura di salvaguardia dell'Unione
1.                      
Se in esito alla
procedura di cui all'articolo 41, paragrafi 3 e 4, vengono sollevate obiezioni
nei confronti di una misura adottata da uno Stato membro o se la Commissione
ritiene la misura nazionale contraria alla normativa dell'Unione, la
Commissione avvia immediatamente consultazioni con gli Stati membri e con
l'operatore o gli operatori economici interessati e valuta la misura nazionale.
In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione decide se la misura
nazionale sia giustificata o meno.
La Commissione indirizza
la propria decisione a tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente ad
essi e all'operatore o agli operatori economici interessati.
2.                      
Se la misura nazionale è
ritenuta giustificata, tutti gli Stati membri provvedono a ritirare dal proprio
mercato l'esplosivo non conforme e ne informano la Commissione. Se la misura
nazionale è ritenuta ingiustificata, lo Stato membro interessato provvede a
ritirarla.
3.                      
Se la misura nazionale è
ritenuta giustificata e la non conformità dell'esplosivo viene attribuita a
carenze nelle norme armonizzate di cui all'articolo 18 della presente
direttiva, la Commissione applica la procedura di cui all'articolo 8 del
regolamento (UE) n. [../..].[regolamento sulla normalizzazione].
Articolo 43
[Articolo R33 della decisione n. 768/2008/CE]
Esplosivi conformi che presentano rischi per la salute e la sicurezza
1.                      
Se uno Stato membro, dopo
aver effettuato una valutazione ai sensi dell'articolo 41, paragrafo 1, ritiene
che un esplosivo, pur conforme alla presente direttiva, presenti un rischio per
la salute o la sicurezza delle persone o per altri aspetti della protezione del
pubblico interesse, chiede all'operatore economico interessato di far sì che
tale esplosivo, all'atto della sua immissione sul mercato, non presenti più
tale rischio o che l'esplosivo sia, a seconda dei casi, ritirato dal mercato o
richiamato entro un periodo di tempo ragionevole, proporzionato alla natura del
rischio.
2.                      
L'operatore economico
garantisce che siano prese misure correttive nei confronti di tutti gli
esplosivi interessati da esso messi a disposizione sul mercato in tutta
l'Unione.
3.                      
Lo Stato membro informa
immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri. Tali informazioni
includono tutti i particolari disponibili, in particolare i dati necessari
all'identificazione dell'esplosivo interessato, la sua origine e la catena di
fornitura dell'esplosivo, la natura del rischio connesso, nonché la natura e la
durata delle misure nazionali adottate.
4.                      
La Commissione avvia
immediatamente consultazioni con gli Stati membri e l'operatore o gli operatori
economici interessati e valuta le misure nazionali adottate. In base ai
risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura sia
giustificata o no e propone, all'occorrenza, opportune misure.
5.                      
La Commissione indirizza
la propria decisione a tutti gli Stati membri e la comunica immediatamente ad
essi e all'operatore o agli operatori economici interessati.
ê 93/15/CEE (adattato)
Articolo
44 [Articolo R34 della decisione
n. 768/2008/CE]
 Ö Non
conformità formale Õ
3. Se un esplosivo
non conforme è munito della marcatura CE di conformità, lo Stato membro
competente prende le misure del caso nei confronti della persona che ha
apposto la marcatura e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
ò nuovo
1.                      
Fatto salvo l'articolo
41, se uno Stato membro giunge a una delle seguenti conclusioni, chiede
all'operatore economico interessato di porre fine allo stato di non conformità
in questione:
(a)         
il marchio di conformità
è stato apposto in violazione dell'articolo 30 del regolamento (CE)
n. 765/2008 o dell'articolo 22 della presente direttiva;
(b)         
il marchio di conformità
non è stato apposto;
(c)         
non è stata redatta la
dichiarazione di conformità UE;
(d)         
la dichiarazione di
conformità UE non è stata redatta correttamente;
(e)         
la documentazione tecnica
non è disponibile o è incompleta.
2.                      
Se la non conformità di
cui al paragrafo 1 permane, lo Stato membro interessato provvede ad adottare
tutte le misure appropriate per limitare o proibire la messa a disposizione sul
mercato dell'esplosivo o garantisce che sia richiamato o ritirato dal mercato.
CAPO 7
Poteri delegati e comitato
Articolo 45
Potere delegato
Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 46
riguardo all'identificazione degli articoli pirotecnici di cui all'articolo 1,
paragrafo 2, lettera b) e di alcune munizioni di cui all'articolo 1, paragrafo
1, lettera b) sulla base delle raccomandazioni delle Nazioni Unite relative al
trasporto delle merci pericolose.
Articolo 46
Esercizio della delega
1.                      
Il potere di adottare
atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
presente articolo.
2.                      
La delega di potere di
cui all'articolo 45 è conferita per un periodo di tempo indeterminato a
decorrere dal [inserire una data – la data di entrata in vigore della
presente direttiva].
3.                      
La delega di potere di
cui all'articolo 45 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento
europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere
ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo
alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la
validità degli atti delegati già in vigore. 
4.                      
Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
al Consiglio. 
5.                      
L'atto delegato adottato
ai sensi dell'articolo 45 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né
il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data
in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine,
sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di 2 mesi su
iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
ê (CE) 219/2009 (adattato)
ð nuovo
Articolo 4713
 Ö Procedura di
comitato Õ
1.           La Commissione è assistita da un Ö dal Õ cComitato Ö sugli esplosivi
per uso civile Õ. ð Tale Comitato è un comitato secondo la
definizione di cui al regolamento (UE) n. 182/2011. ï
ê (CE) 219/2009 (adattato)
ð nuovo
2. Il comitato
esamina le questioni relative all'applicazione della presente direttiva.
23.         Nei casi
in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano
gli
l'articoloi ð 5 ï 4e 7
ð del regolamento (UE)
n. 182/2011 ï della decisione 1999/468/CE,
tenendo conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
4. Nei casi in cui
è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano
l'articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della
decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8
della stessa.
5. La Commissione
adotta misure d'esecuzione secondo la procedura di gestione di cui al
paragrafo 3, in particolare per tener conto delle future modifiche delle
raccomandazioni delle Nazioni Unite.
ê 93/15/CEE (adattato)
CAPO V8
Disposizioni finali Ö e
transitorie Õ
Articolo 4817
 Ö Sanzioni Õ
Ciascuno Gli Statio
membrio
stabilisce
Ö stabiliscono
norme relative alle Õ le
sanzioni Ö applicabili Õ da applicare
in caso di violazioni delle disposizioni Ö nazionali Õ adottate in esecuzione
Ö in virtù Õ della presente
direttiva Ö e prendono
tutte le misure necessarie a garantirne l'applicazione Õ. Tali sanzioni devono
essere sufficientemente dissuasive da indurre al rispetto di tali disposizioni.
Ö Le sanzioni
previste sono effettive, proporzionate e dissuasive. Õ
ò nuovo
Gli Stati membri
notificano tali disposizioni alla Commissione entro [inserire la data di cui
all'articolo 50, paragrafo 1] e provvedono a notificarle immediatamente
ogni successiva modifica che li riguarda.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
Articolo 4919
 Ö Disposizioni
transitorie Õ
1. Gli Stati membri ð non ostacolano la messa a disposizione
sul mercato di esplosivi oggetto della direttiva 93/15/CE conformi a tale
direttiva e immessi sul mercato prima del [inserire la data – data di
cui all'articolo 48, paragrafo 1, secondo comma] ï mettono in
vigore le disposizioni necessarie per conformarsi agli articoli 9, 10, 11, 12,
13 e 14 anteriormente al 30 settembre 1993.
ð I certificati di conformità emessi a
norma della direttiva 93/15/CEE sono validi a norma della presente
direttiva. ï
Articolo
50
 Ö Attuazione Õ
12.         Gli Stati
membri adottano e pubblicano anteriormente al 30 giugno 1994 Ö , al più tardi
entro [inserire la data - 2 anni dopo l'adozione] Õ, le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni
diverse da quelle menzionate al paragrafo 1 Ö all'articolo 2,
paragrafo 7, all'articolo 2, paragrafi da 9 a 24, agli articoli da 3 a 10,
all'articolo 14, paragrafo 1, all'articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto
i), agli articoli da 20 a 26, all'articolo 27, paragrafi da 1 a 4, all'articolo
27, paragrafi 6 e 7, all'articolo 27, paragrafi 10 e 11, agli articoli da 28 a
44, agli articoli 48 e 49 e all'allegato II Õ. Essi ne informano
Ö comunicano Õ immediatamente alla Commissione Ö il testo di
tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la
presente direttiva Õ.
Essi applicano queste Ö tali Õ disposizioni a partire
dal 1° gennaio 1995
Ö [giorno
successivo alla data di cui al primo comma] Õ.
3. Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2,
Ö tali
disposizioni Õ, queste contengono
un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto
riferimento dall'atto della pubblicazione ufficiale. Ö Esse recano
altresì un'indicazione da cui risulti che i riferimenti alla direttiva abrogata
dalla presente direttiva, contenuti in disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative previgenti, devono intendersi come riferimenti fatti alla
presente direttiva. Õ Le modalità del
riferimento sono decise dagli Gli
Stati membri Ö decidono come
strutturare e formulare tale riferimento Õ.
4. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2002, gli Stati
membri ammettono l'immissione nel loro mercato
degli esplosivi conformi alle normative nazionali vigenti nel loro territorio
anteriormente al 31 dicembre 1994.
25.         Gli Stati
membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni Ö essenziali Õ di diritto interno
che essi adottano nel
settore Ö nella
materia Õ disciplinatao dalla presente
direttiva.
ê 
Articolo 51
Abrogazione
La direttiva 93/15/CEE, modificata dagli atti
menzionati nell'allegato III, è abrogata con effetto dal [giorno successivo
alla data di cui all'articolo 48, paragrafo 1, secondo comma, della presente direttiva].
I riferimenti alla direttiva 93/15/CEE si
intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all'allegato IV.
Articolo 52
Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
L'articolo 1, l'articolo 2, paragrafi da 1 a
6, l'articolo 2, paragrafo 8, gli articoli 11, 12, 13, l'articolo 14, paragrafo
2, gli articoli 15, 16, 17, 18, l'articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punti
da ii) a iv), l'articolo 19, paragrafo 1, lettera b), l'articolo 27, paragrafo
5, l'articolo 27 paragrafi 8 e 9, gli articoli da 45 a 47 e gli allegati I, III
e IV si applicano a decorrere dal [giorno successivo alla data di cui
all'articolo 48, paragrafo 1, secondo comma].
ê 93/15/CEE
Articolo 5320
Gli Stati
membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a […],
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
ê 93/15/CEE 
ALLEGATO I
REQUISITI ESSENZIALI IN MATERIA DI SICUREZZA
I.
Requisiti generali
ê 93/15/CEE (adattato)
1.                      
Gli esplosivi devono essere progettati, fabbricati
e forniti in modo da presentare un rischio minimo per la sicurezza e la salute
delle persone, nonché da evitare danni alla proprietà o all'ambiente in base
a condizioni normali e prevedibili, segnatamente per
quanto concerne le normative relative alla sicurezza pubblica e le Ö pratiche standard Õ regole
d'arte, fino al momento in cui Ö a che Õ vengono utilizzati.
2.                      
Gli esplosivi devono presentare le caratteristiche
di prestazione specificate dal Ö fabbricante Õ produttore
per garantire la massima sicurezza ed affidabilità.
3.                      
Gli esplosivi devono essere progettati e fabbricati
in modo da poter essere smaltiti in maniera tale da ridurre al minimo gli
effetti sull'ambiente se vengono impiegate tecniche adeguate.
II.
Requisiti speciali
ê 93/15/CEE (adattato)
1.           Occorre,
ove Ö opportuno Õ la loro applicazione sia
pertinente, tenere conto e controllare le seguenti
informazioni e proprietà:.
I controlli devono
essere effettuati in condizioni rispondenti alla realtà. Qualora ciò non sia
possibile a livello di laboratorio, questi controlli vanno effettuati in
condizioni reali corrispondenti alle condizioni d'impiego previste.
ê 93/15/CEE (adattato)
a)           Lla concezione e le proprietà specifiche,
compresi la composizione chimica, il grado di miscela e, eventualmente, le
dimensioni e la distribuzione dei grani secondo la dimensione;.
b)           Lla stabilità fisica e chimica
dell'esplosivo in tutte le condizioni ambientali a cui può essere esposto;.
c)           Lla sensibilità agli urti e Ö all'attrito Õ alle
frizioni;.
d)           Lla compatibilità di tutti i componenti
per quanto riguarda la loro stabilità chimica e fisica;.
e)           Lla purezza chimica dell'esplosivo;.
f)            Lla resistenza dell'esplosivo all'acqua
ove questo debba essere impiegato in condizioni di umidità o di bagnato e
qualora l'acqua possa pregiudicarne la sicurezza e l'affidabilità;.
g)           Lla resistenza alle alte e basse
temperature ove l'esplosivo sia destinato ad essere immagazzinato o impiegato a
tali temperature e la sua sicurezza o affidabilità possano essere compromesse
dal raffreddamento o dal riscaldamento di un componente o di tutto l'esplosivo;.
ê 93/15/CEE (adattato)
h)           Ll'idoneità dell'esplosivo ad essere
utilizzato in ambienti pericolosi (per esempio ambienti a rischio per la
presenza di grisù, di masse calde, ecc.) ove sia destinato ad
essere impiegato in tali condizioni;.
ê 93/15/CEE
i)            Lla sicurezza in caso di innesco o
accensione prematuri;.
j)            Iil corretto caricamento e funzionamento
dell'esplosivo quando è impiegato per lo scopo a cui è destinato;.
k)           Lle istruzioni e, se necessario, le
indicazioni appropriate nella(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato ricevente
per la manipolazione, il deposito, l'uso e lo smaltimento dell'esplosivo in
condizioni di sicurezza;.
l)            Lla capacità dell'esplosivo, del suo
rivestimento o di altri componenti di resistere al deterioramento durante il
deposito fino alla «data di scadenza» indicata dal produttore;.
m)          Ll'indicazione di tutti i dispositivi e
gli accessori necessari per il funzionamento affidabile e sicuro
dell'esplosivo.
ê 93/15/CEE (adattato)
2.           Ö I controlli
devono essere effettuati in condizioni rispondenti alla realtà. Qualora ciò non
sia possibile a livello di laboratorio, questi controlli vanno effettuati in
condizioni reali corrispondenti alle condizioni d'impiego previste. Õ 
32.         Ö Requisiti
per Õ Lle varie categorie di esplosivi devono inoltre rispondere
almeno ai seguenti requisiti:
3.1A.      Ö Gli Õ Eesplosivi detonanti Ö devono anche soddisfare i seguenti requisiti: Õ
ê 93/15/CEE
a)           Iil metodo proposto per l'innesco deve
garantire la detonazione sicura, affidabile e completa dell'esplosivo e deve
condurre alla decomposizione completa di questo. Nel caso particolare delle
polveri nere, viene verificata l'attitudine alla deflagrazione;.
b)           Ggli esplosivi detonanti sotto forma di
cartucce devono trasmettere la detonazione in condizioni di sicurezza e
affidabilità lungo tutta la colonna di cartucce;.
c)           Ii gas prodotti dagli esplosivi detonanti
destinati all'uso sotterraneo possono contenere monossido di carbonio, gas
nitrosi, altri gas, vapori o residui solidi sospesi nell'aria solo in quantità
tali da non danneggiare la salute in condizioni d'uso normali.
ê 93/15/CEE (adattato)
3.2B.      Ö I Õ Ccordoncini detonanti, Ö le Õ micce di sicurezza e Ö i Õ  cordoncini di accensione Ö devono anche soddisfare i seguenti requisiti: Õ
ê 93/15/CEE (adattato)
a)           Iil rivestimento dei cordoncini
detonanti, delle micce di sicurezza e delle altre micce deve avere una
resistenza meccanica adeguata e proteggere adeguatamente l'interno dell'esplosivo quando sono
è espostoi ad una
sollecitazione meccanica normale;.
b)           Ii parametri per la velocità di
combustione delle micce di sicurezza devono essere indicati e debitamente
soddisfatti;.
c)           Ii cordoncini detonanti selezionati
devono poter essere innescati in condizioni di affidabilità, avere una capacità
di innesco sufficiente e soddisfare i requisiti per quanto riguarda il deposito
anche in condizioni climatiche particolari.
ê 93/15/CEE (adattato)
3.3C.      Ö I Õ Ddetonatori (inclusi Ö i Õ detonatori a scoppio ritardato) Ö devono anche soddisfare i seguenti requisiti: Õ
ê 93/15/CEE
a)           Ii detonatori devono innescare in
condizioni di affidabilità lo scoppio degli esplosivi detonanti destinati ad
essere impiegati con loro in tutte le condizioni di uso prevedibili;.
b)           Ii detonatori a scoppio ritardato devono poter
essere innescati in condizioni di affidabilità;.
c)           Lla capacità di innesco non deve essere
compromessa dall'umidità;.
d)           Ii tempi di ritardo dei detonatori a
scoppio ritardato devono essere sufficientemente uniformi affinché sia
insignificante il rischio che i ritardi di raccordi vicini si sovrappongano;.
ê 93/15/CEE (adattato)
e)           Lle caratteristiche elettriche dei
detonatori elettrici devono essere indicate sull'imballaggio (ossia Ö p. es. Õ corrente che non
provoca incendi, resistenza, ecc.);
ê 93/15/CEE (adattato)
f)            Ii fili dei detonatori elettrici devono
avere una sufficiente Ö isolamento Õ isolazione
e Ö una Õ resistenza meccanica Ö sufficienti Õ, anche a livello di
connessioni con il detonatore, tenuto conto dell'impiego previsto.
ê 93/15/CEE (adattato)
3.4D.      Ö I Õ Ppropellenti e Ö i Õ propellenti per endoreattori
Ö devono anche soddisfare i seguenti requisiti: Õ
ê 93/15/CEE
a)           Qquesti materiali non devono detonare
quando sono impiegati per lo scopo a cui sono destinati;.
b)           Sse necessario, i propellenti (ad esempio
quelli a base di nitrocellulosa) devono essere stabilizzati contro la
decomposizione;.
c)           Ii propellenti per endoreattori non
devono contenere bolle di gas o fessure involontarie che possono renderne
pericoloso il funzionamento quando sono in forma compressa o in blocchi.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
ALLEGATO II
Ö PROCEDURE
DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ Õ
1. Modulo
B:

Esame «CE Ö UE Õ del tipo»
1. Questo
modulo descrive la parte della procedura con cui un organismo notificato
accerta e dichiara che un esemplare rappresentativo della produzione
considerata soddisfa le disposizioni della direttiva ad esso relativa.
ò nuovo
1. L'esame UE del
tipo è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui un
organismo notificato esamina il progetto tecnico di un esplosivo e verifica e
certifica che il progetto tecnico dell'esplosivo soddisfa le prescrizioni della
presente direttiva ad esso applicabili.
2. L'esame UE del
tipo va effettuato come un esame di un campione di prodotto finito,
rappresentativo della produzione prevista, (tipo di produzione).
ê 93/15/CEE (adattato)
23. Ö Il fabbricante
presenta Õ La domanda di esame «CE
del tipo» dev'essere presentata Ö una domanda di
esame UE del tipo Õ dal fabbricante o dal suo
mandatario stabilito nella Comunità ad un Ö unico Õ organismo notificato
di sua scelta.
La domanda Ö contiene Õ deve contenere:
a)           il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda
sia presentata dal suo mandatario, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
ê 93/15/CEE
b)           una dichiarazione scritta che la stessa domanda non è stata
presentata a nessun altro organismo notificato;
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
c)           la documentazione tecnica.
descritta al
paragrafo 3. Il richiedente
mette a disposizione dell'organismo notificato un esemplare rappresentativo
della produzione considerata, qui di seguito denominato «tipo». L'organismo
notificato può chiedere altri esemplari dello stesso tipo qualora sia
necessario per eseguire il programma di prove. 3. La
documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità dell'Ö esplosivo Õ prodotto
ai requisiti Ö applicabili Õ della Ö presente Õ direttiva Ö e deve
comprendere un'analisi e una valutazione adeguate dei rischi Õ. ð La documentazione tecnica precisa le
prescrizioni applicabili e include ï, Deve
comprendere, nella misura necessaria a tale Ö alla Õ valutazione, il
progetto, la fabbricazione e il funzionamento dell'Ö esplosivo Õ. prodotto e
Ö La
documentazione tecnica contiene Õ contenere,
Ö ove
applicabile, almeno gli elementi seguenti Õ nella misura necessaria
alla valutazione:
i)       una descrizione generale Ö dell'esplosivo Õ del tipo;
ii)       disegni di progettazione e fabbricazione nonché gli schemi Ö p. es. Õ di componenti,
sottounità, circuiti, ecc.;
iii)      la descrizione e le spiegazioni necessarie alla comprensione di
tali disegni e schemi e del funzionamento dell'Ö esplosivo Õ prodotto;
iv)      un elenco delle norme di cui all'articolo 4, Ö armonizzate e/o
di altre specifiche tecniche pertinenti, i cui riferimenti siano stati
pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, Õ applicate in tutto o
in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti
essenziali Ö della presente
direttiva Õ qualora non siano
state applicate le
Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ. di cui a detto articolo; ð In caso di applicazione parziale delle
norme armonizzate, la documentazione tecnica specifica le parti che sono state
applicate; ï
ê 93/15/CEE
(adattato)
v)      i risultati dei calcoli di progetto e degli esami, Ö ecc. Õ;
vi)      i rapporti sulle prove effettuate;.
ò nuovo
d)           i
campioni, rappresentativi della produzione prevista. L'organismo notificato può
chiedere altri campioni dello stesso tipo se necessari a effettuare il
programma di prove; 
e)           la
documentazione che attesti l'adeguatezza delle soluzioni del progetto tecnico.
Questi elementi di prova indicano ogni documento utilizzato, soprattutto se le
norme armonizzate pertinenti e/o le specifiche tecniche non sono state
applicate per intero. Gli elementi di prova devono comprendere, se necessario,
i risultati di prove effettuate dall'apposito laboratorio del fabbricante, o da
un altro laboratorio di prova, a proprio nome e sotto la sua responsabilità.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
4.           L'organismo notificato:
Ö Per
l'esplosivo: Õ
4.1.        esamina la documentazione
tecnica ð e gli elementi di prova per valutare
l'adeguatezza del progetto tecnico dell'esplosivo. ï;
Ö Per i
campioni: Õ
4.2.        verifica che Ö i
campioni Õ il tipo
siano statio fabbricatio in conformità con tale
Ö alla Õ documentazione Ö tecnica Õ ed individua gli
elementi progettati in conformità delle disposizioni Ö applicabili Õ delle norme di cui all'articolo 4
Ö armonizzate
pertinenti e/o delle specifiche tecniche, Õ nonché gli elementi
progettati senza applicare le disposizioni previste da tali norme;
4.3.4.2.  effettua o fa
effettuare gli esami appropriati e le prove Ö appropriati Õ necessarie
per verificare se Ö qualora il
fabbricante abbia scelto di applicare Õ le soluzioni Ö di cui alle
relative norme armonizzate e/o specifiche tecniche, tali soluzioni siano state
correttamente applicate Õ adottate dal fabbricante soddisfano
i requisiti essenziali della direttiva qualora non siano state applicate le
norme di cui all'articolo 4;
4.4.4.3.  effettua o fa
effettuare gli esami appropriati e le prove Ö appropriati Õ necessarie
per verificare se, qualora Ö le soluzioni di
cui alle norme armonizzate pertinenti e/o alle specifiche tecniche Õ il fabbricante abbia
deciso di conformarsi alle norme relative, tali norme Ö non Õ siano state effettivamente
applicate ð , le soluzioni adottate dal fabbricante
soddisfino i requisiti essenziali di sicurezza corrispondenti della presente
direttiva ï;
4.5.4.4.  concorda con
il richiedente
Ö fabbricante Õ il
un luogo in cui gli esami e le necessarie
prove devono essere
Ö saranno Õ effettuati.
ò nuovo
5.           L'organismo
notificato redige una relazione di valutazione che elenca le iniziative
intraprese in conformità al punto 4 e i relativi risultati. Fatti salvi i
propri obblighi nei confronti alle autorità di notifica, l'organismo notificato
rende pubblico l'intero contenuto della relazione, o parte di esso, solo con
l'accordo del fabbricante. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
65.         Se il
tipo soddisfa le disposizioni
Ö prescrizioni Õ della Ö presente Õ direttiva,
l'organismo notificato rilascia un attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» al Ö fabbricante Õ richiedente.
L'attestato deve contenere il nome e l'indirizzo del fabbricante, le
conclusioni dell'esame, Ö le eventuali
condizioni di validità Õ e i dati necessari
per l'identificazione del tipo approvato. ð L' attestato può avere uno o più
allegati. ï
ò nuovo
L'attestato e i suoi
allegati devono contenere ogni utile informazione che permetta di valutare la conformità
dei prodotti fabbricati al tipo esaminato e consentire il controllo del
prodotto in funzione.
Se il tipo non soddisfa
le prescrizioni della presente direttiva ad esso applicabili, l'organismo
notificato rifiuta di rilasciare un attestato di esame UE del tipo e informa di
tale decisione il richiedente, motivando dettagliatamente il suo rifiuto.
ê 93/15/CEE
All'attestato è
allegato un elenco dei fascicoli significativi della documentazione tecnica, di
cui l'organismo autorizzato conserva una copia.
Se al fabbricante
viene negato il rilascio di un attestato di esame del tipo, l'organismo
notificato deve fornire motivi dettagliati per tale rifiuto.
Deve essere
prevista una procedura di ricorso.
ò nuovo
7.           L'organismo
notificato segue l'evoluzione del progresso tecnologico generalmente
riconosciuto e valuta se il tipo approvato non è più conforme alle prescrizioni
applicabili della presente direttiva. Esso decide se tale progresso richieda
ulteriori indagini. In caso affermativo l'organismo notificato ne informa il
fabbricante.
ê 93/15/CEE (adattato)
6. Il Ö fabbricante Õ richiedente
informa l'organismo notificato che detiene la documentazione tecnica relativa
all'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» di tutte
le modifiche Ö al tipo Õ all'apparecchio o al
sistema di protezione approvatoi
Ö che Õ devono ricevere un'ulteriore approvazione qualora
tali modifiche possano influire sulla conformità Ö dell'esplosivo Õ ai requisiti essenziali
Ö di sicurezza
della presente direttiva Õ o Ö sulle
condizioni di validità dell'attestato Õ modalità di uso
prescritte del prodotto. Ö Tali modifiche
richiedono una Õ Questa
nuova approvazione viene
rilasciata sotto forma di un complemento dell'attestato
originale di esame «CE
Ö UE Õ del tipo».
ò nuovo
8.           Ogni
organismo notificato informa le proprie autorità notificanti degli attestati di
esame UE del tipo e/o dei complementi da esso rilasciati o ritirati e
periodicamente, o a richiesta, rende disponibile alle autorità notificanti
l'elenco degli attestati e/o dei complementi respinti, sospesi o altrimenti
sottoposti a restrizioni. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
7. Ogni organismo notificato comunica Ö informa Õ agli
altri organismi notificati Ö in merito Õ le informazioni utili
riguardanti agli
attestati di esame «CE
Ö UE Õ del tipo» ed
Ö /o agli
eventuali Õ i
complementi ð da esso respinti, ï rilasciati
e ritirati ð , sospesi o altrimenti sottoposti a
restrizioni, e, su richiesta, degli attestati e/o dei complementi da esso
rilasciati. ï
8. ð La Commissione, gli Stati membri
e ï Ggli
altri organismi notificati possono Ö , su
richiesta, Õ ottenere copia degli
attestati di esame «CE
Ö UE Õ del tipo» e/o dei
loro complementi. Gli allegati degli attestati sono tenuti a
disposizione degli altri organismi notificati. ð La Commissione e gli Stati membri
possono ottenere, su richiesta, copia della documentazione tecnica e dei
risultati degli esami effettuati dall'organismo notificato. L'organismo
notificato conserva una copia dell'attestato di esame UE del tipo, degli
allegati e dei complementi, nonché il fascicolo tecnico contenente la
documentazione presentata dal fabbricante, fino alla scadenza della validità
dell'attestato. ï
9.           Il fabbricante o il suo mandatario
stabilito nella Comunità conserva, insieme con la documentazione tecnica,
Ö una Õ copia dell'gli attestatoi di esame «CE Ö UE Õ del tipo», e dei loro
Ö dei suoi
allegati e Õ complementi Ö , unitamente
alla documentazione tecnica, a disposizione delle autorità nazionali Õ per almeno
dieci anni ð dalla data in cui l'esplosivo è stato
immesso sul mercato ï dall'ultima data di fabbricazione del prodotto.
ò nuovo
10.         Il
mandatario del fabbricante può presentare la domanda di cui al punto 3 ed
espletare gli obblighi di cui ai punti 7 e 9, purché siano specificati nel mandato. 
ê 93/15/CEE
ð nuovo
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona
responsabile dell'immissione del prodotto nel mercato comunitario.
2.
MODULO C 2:

Conformità al tipo ð basata sul controllo interno della
produzione unito a controlli sul prodotto sotto controllo ufficiale effettuate
a intervalli casuali ï
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
1.           Questo modulo descrive la parte della
ð La conformità al tipo basata sul
controllo interno della produzione, unito a controlli sul prodotto sotto
controllo ufficiale, effettuate a intervalli casuali, è la parte di una ï procedura ð di valutazione della conformità ï in cui il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità ð ottempera agli obblighi di cui ai punti
2, 3 e 4 e ï si accerta e dichiara Ö , sotto la sua
esclusiva responsabilità, Õ che gli esplosivi in
questione sono conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» e soddisfano i corrispondenti requisiti della
presente direttiva Ö ad essi applicabili Õ. Il fabbricante appone il marchio CE su ciascun
esplosivo e redige una dichiarazione di conformità.
2.           Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie
affinché il processo di fabbricazione Ö e di controllo
della fabbricazione Õ assicuri la
conformità del prodotto fabbricato al tipo descritto oggetto dnell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» e ai
requisiti della presente direttiva Ö ad esso
applicabili Õ.
ò nuovo
3.           Controlli
sul prodotto
Un organismo notificato
scelto dal fabbricante effettua o fa effettuare controlli sul prodotto a
intervalli casuali, stabiliti dall'organismo stesso, per verificare la qualità
dei controlli interni sull'esplosivo, tenuto conto tra l'altro della
complessità tecnologica degli esplosivi e della quantità prodotta. Si esamina
un campione adeguato di prodotti finali, prelevato in loco dall'organismo
notificato prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano prove
appropriate, come stabilito ai punti pertinenti delle norme armonizzate e/o
delle specifiche tecniche, o prove equivalenti, per controllare la conformità
dell'esplosivo al tipo descritto nell'attestato di esame UE del tipo e alle
prescrizioni applicabili della presente direttiva. Laddove un campione non è
conforme al livello di qualità accettabile, l'organismo adotta le opportune
misure.
La procedura di
campionamento per accettazione da applicare mira a stabilire se il processo di
fabbricazione dell'esplosivo funziona entro limiti accettabili, al fine di
garantire la conformità dell'esplosivo.
Se le prove sono
effettuate da un organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il
fabbricante appone, sotto la responsabilità di tale organismo, il numero
d'identificazione di quest'ultimo.
4.           Marcatura
di conformità e dichiarazione di conformità
4.1.        Il
fabbricante appone la necessaria marcatura di conformità prevista nella
presente direttiva su ogni singolo prodotto conforme al tipo descritto
nell'attestato di esame UE del tipo e alle prescrizioni della presente
direttiva ad esso applicabili.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
4.2.3.     Il
fabbricante o il
suo mandatario ð compila una dichiarazione scritta di
conformità per l'esplosivo e ï conserva
copia della dichiarazione di conformità ð la tiene a disposizione delle autorità
nazionali ï per almeno
dieci anni dalla '
ð data in cui l'esplosivo è stato immesso
sul mercato. La dichiarazione di conformità identifica l'esplosivo per cui è
stata compilata. ï ultima data di fabbricazione del prodotto.
ò nuovo
5.           Mandatario
Gli obblighi spettanti
al fabbricante di cui al punto 4 possono essere adempiuti dal suo mandatario,
per conto del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
specificati nel mandato.
ê 93/15/CEE (nuovo)
Nel caso in cui né
il fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella Comunità, l'obbligo
di tenere a disposizione la documentazione tecnica incombe alla persona
responsabile dell'immissione del prodotto nel mercato comunitario.
4. Un organismo
notificato, prescelto dal fabbricante, effettua o fa effettuare gli esami del
prodotto ad intervalli aleatori. Un campione opportuno del prodotto finito,
prelevato sul posto dall'organismo notificato, viene esaminato e sottoposto alle appropriate prove definite nella o nelle norme applicabili di cui
all'articolo 4, oppure a prove equivalenti intese a verificare la conformità
della produzione ai requisiti della direttiva corrispondente. Qualora uno o
più esemplari dei prodotti esaminati non risultino conformi, l'organismo
notificato prende gli opportuni provvedimenti.
Il fabbricante
appone nel corso del processo di fabbricazione, sotto la responsabilità
dell'organismo notificato, il simbolo di identificazione di quest'ultimo.
3. Modulo
D:

ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
Ö Conformità
al tipo basata sulla Õ Ggaranziae
dellai
qualità della
produzione Ö del
processo di produzione Õ
1.           Questo modulo descrive la procedura
ð La dichiarazione di conformità basata
sulla garanzia della qualità del processo di produzione è la parte di una
procedura di valutazione della conformità ï con cui il fabbricante che soddisfa agli
obblighi del punto
2 Ö di cui ai punti
2 e 5 Õ e si accerta e
dichiara Ö , sotto la sua
esclusiva responsabilità, Õ che gli esplosivi in
questione sono conformi al tipo oggetto dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» e
soddisfano ai requisiti della presente direttiva Ö ad essi
applicabili Õ. Il fabbricante appone il marchio CE su ciascun
esplosivo e redige una dichiarazione di conformità. Il marchio CE dev'essere
accompagnato dal contrassegno d'identificazione dell'organismo responsabile
della sorveglianza di cui al punto 4.
2.           Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante deve utilizzare un
sistema di qualità approvato per la produzione, esegueire l'ispezione Ö del prodotto
finito Õ e le prove degli apparecchi finiti
Ö sugli esplosivi
interessati, Õ secondo quanto
specificato al punto 3,.
Ö ed è Õ Esso è assoggettato
Ö soggetto Õ alla sorveglianza di
cui al punto 4.
3.           Sistema di qualità
3.1.        Il fabbricante presenta una
domanda di valutazione del suo sistema di qualità per gli apparecchi
Ö esplosivi Õ interessati ad un Ö all' Õ organismo notificato
di sua scelta.
La domanda Ö contiene Õ deve contenere:
ò nuovo
(a)         
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, nel caso in cui la domanda sia presentata dal mandatario, anche
il nome e l'indirizzo di quest'ultimo; 
(b)         
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato; 
ê 93/15/CEE (adattato)
c)      tutte le informazioni utili sulla categoria di esplosivi
Ö prodotti Õ previsti;
d)      la documentazione relativa al sistema di qualità;,
e)      la documentazione tecnica relativa al Ö del Õ tipo approvato e una
copia dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo».
3.2.        Il sistema di qualità deve garantire
Ö garantisce Õ la conformità degli apparecchi
Ö esplosivi Õ al tipo oggetto
dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» e ai
requisiti della Ö presente Õ direttiva ad essi
applicabili.
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö vanno Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve permettere Ö consente Õ un'interpretazione
uniforme di programmi, schemi, manuali e rapporti riguardanti la qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
a)      degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, Ö e Õ delle responsabilità
di gestione e
in materia di qualità Ö del
prodotto Õ degli esplosivi;
b)      dei Ö corrispondenti Õ processi di
fabbricazione, degli interventi sistematici e delle tecniche di controllo e
garanzia della qualità;
ê 93/15/CEE
c)      degli esami e delle prove che saranno effettuati prima, durante e
dopo la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si intende
effettuarli;
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
d)      della documentazione in materia di qualità, quali i rapporti
ispettivi e i dati sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.;
e)      dei mezzi di sorveglianza che consentono il controllo della
qualità Ö del
prodotto Õ richiesta degli esplosivi
e dell'efficacia di funzionamento del sistema di qualità.
3.3.        L'organismo notificato valuta
il sistema di qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto
3.2.
Esso presume la conformità a tali requisiti Ö degli
elementi Õ deli sistemai di qualità che
soddisfano ð le specifiche corrispondenti della
norma nazionale che attua la ï alla
corrispondente norma armonizzata Ö e/o le
specifiche tecniche pertinenti. Õ
ð Oltre a esperienza nei sistemi di
gestione della qualità, ï Nnel
gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un esperto ndella Ö valutazione del
prodotto e della Õ tecnologia
produttiva Ö interessati Õ oggetto della
valutazione. ð e delle prescrizioni della presente
direttiva che a essi si riferiscono ï. La
procedura di valutazione Ö L'audit Õ deve comprendere una
visita Ö di
valutazione Õ presso gli impianti
del fabbricante. ð Il gruppo di valutazione esamina la
documentazione tecnica di cui al punto 3.1, quinto trattino, verifica la
capacità del fabbricante di individuare le prescrizioni applicabili della
presente direttiva ed effettua esami atti a garantire la conformità
dell'esplosivo a tali prescrizioni. ï
La decisione viene notificata al fabbricante. La
notifica deve contenere le conclusioni dell'esame Ö ispezione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione Ö motivata Õ.
3.4.        Il fabbricante si impegna a
soddisfare agli obblighi derivanti dal sistema di
qualità,
ed a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
3.5.        Il fabbricante o il mandatario informano
l'organismo notificato che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi
prevista modifica del sistema.
L'organismo notificato valuta le Ö eventuali Õ modifiche proposte e
decide se il sistema modificato continuerà a soddisfare i requisiti di cui al
punto 3.2 o se è necessaria una nuova valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua decisione
al fabbricante. La comunicazione
Ö notifica
contiene Õ deve contenere
le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione Ö motivata Õ.
4.           ÖSorveglianza sotto la
responsabilità dell'organismo notificato
4.1.        L'obiettivo della sorveglianza
è di
garantire che il fabbricante soddisfi a tutti gli
obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.
4.2.        Il fabbricante consente
all'organismo notificato di accedere a fini di valutazione Õ ispettivi
nei locali di fabbricazione, ispezione, provae
e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
a)      la documentazione relativa al sistema qualità;
b)      altra documentazione Ö in materia di
qualità Õ quali i rapporti
ispettivi e i dati sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.;
4.3.        L'organismo notificato svolge periodicamente
verifiche ispettive Ö periodiche Õ per assicurarsi che
il fabbricante mantenga ed utilizzi il sistema di qualità e fornisce al
fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.
4.4         Ö Inoltre Õ l'organismo
notificato può effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante. In talie occasionie, l'organismo
notificato può svolgere o far svolgere prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema di qualità, se necessario.; Esso fornisce al
fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una
relazione sulle stesse.
ò nuovo
5.           Marcatura
di conformità e dichiarazione di conformità
5.1.        A
ogni singolo prodotto conforme al tipo descritto nell'attestato di esame UE del
tipo e rispondente alle prescrizioni della presente direttiva ad esso
applicabili, il fabbricante appone la necessaria marcatura di conformità quale
prevista nella presente direttiva e, sotto la responsabilità dell'organismo
notificato di cui al punto 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.
5.2.        Il
fabbricante compila una dichiarazione scritta di conformità per ciascun modello
di prodotto e la tiene a disposizione delle autorità nazionali per un periodo
di dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato. La
dichiarazione di conformità identifica l'esplosivo per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
65.         Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per almeno dieci anni
ð dalla data in cui l'esplosivo è stato
immesso sul mercato ï dall'ultima data di fabbricazione del prodotto:
a)      la documentazione di cui al punto 3.1, terzo trattino;
b)      gli
adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 3.5 Ö come
approvate Õ 3.4,
secondo comma;
c)      le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di cui al
punto 3.4, ultimo comma, e ai punti 3.5, 4.3 e 4.4.
ò nuovo
7.           Ciascun
organismo notificato informa le proprie autorità di notifica circa le
approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o ritirate, e, periodicamente o
su richiesta, mette a disposizione di tali autorità l'elenco delle approvazioni
dei sistemi di qualità da esso rifiutate, sospese o altrimenti limitate. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi notificati riguardanti
le approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate ð da esso rifiutate, sospese, ï o
ritirate ð o altrimenti limitate e, su richiesta,
le approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate ï.
ò nuovo
8.           Mandatario

Gli obblighi spettanti
al fabbricante di cui ai punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo
mandatario, per conto del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano
specificati nel mandato. 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
4. Modulo
E 
Ö Conformità
al tipo basata sulla Õ Ggaranzia di qualità del prodotto
1.           Questo modulo descrive la procedura
ð La conformità al tipo basata sulla
garanzia di qualità del prodotto è la parte di una procedura di valutazione
della conformità ï con cui il fabbricante che soddisfa agli
obblighi del punto
2 Ö di cui ai punti
2 e 5 e Õ si accerta e
dichiara Ö , sotto la sua
esclusiva responsabilità, Õ che gli esplosivi Ö interessati Õ sono conformi al
tipo oggetto dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» ð e soddisfano le prescrizioni della
presente direttiva ad essi applicabili. ï Il fabbricante appone il marchio CE su ciascun
esplosivo e redige una dichiarazione di conformità. Il marchio CE dev'essere
accompagnato dal contrassegno d'identificazione dell'organismo notificato
responsabile della sorveglianza di cui al punto 4.
2.           Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante deve utilizzare Ö utilizza Õ un sistema di
qualità approvato per l'ispezione Ö del prodotto
finale Õ finale degli esplosivi
e le prove Ö sugli esplosivi
interessati Õ, secondo quanto
specificato al punto 3. Ö ed Õ Esso è assoggettato Ö oggetto Õ adella sorveglianza di cui al punto 4.
3.           Sistema di qualità
3.1.        Il fabbricante presenta una
domanda di valutazione del suo sistema di qualità per gli esplosivi ad un Ö all' Õ organismo notificato
di sua scelta Ö per gli
esplosivi interessati Õ.
La domanda Ö contiene Õ deve contenere:
ò nuovo
(a)         
il nome e l'indirizzo del
fabbricante e, nel caso in cui la domanda sia presentata dal mandatario, anche
il nome e l'indirizzo di quest'ultimo; 
(b)         
una dichiarazione scritta
che la stessa domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
notificato; 
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
c)      tutte le informazioni utili sulla categoria di esplosivi
Ö prodotti Õ previsti;
d)      la documentazione relativa al sistema di qualità;
e)      la documentazione tecnica relativa al Ö del Õ tipo approvato e una
copia dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo».
3.2.        Nel quadro del Il sistema di qualità ciascun esplosivo viene esaminato e su di esso
vengono effettuate opportune prove, fissate nelle norme pertinenti di cui
all'articolo 4, o prove equivalenti per verificarne la conformità
ð garantisce la conformità degli
esplosivi al tipo descritto nell'attestato di esame UE del tipo e ï ai corrispondenti
requisiti della Ö presente Õ direttiva Ö ad essi
applicabili Õ. 
Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni
adottati dal fabbricante devono essere Ö vanno Õ documentati in modo
sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.
Questa documentazione relativa al sistema di qualità deve permettere
un'interpretazione uniforme di programmi, piani, manuali e rapporti aventi
attinenza con la qualità.
Detta documentazione deve includere Ö include Õ in particolare
un'adeguata descrizione:
ê 93/15/CEE (adattato)
a)      degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, Ö e Õ delle responsabilità di gestione e in materia di qualità del
prodotto;
b)      degli esami e delle prove che saranno effettuati dopo la
fabbricazione;
ê 93/15/CEE (adattato)
c)      della documentazione in materia di qualità, quali i rapporti
ispettivi e i dati sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale;, ecc.
ê 93/15/CEE
(adattato)
d)      dei mezzi di controllo del funzionamento Ö efficace Õ del sistema di
qualità.;
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
3.3.        L'organismo notificato valuta
il sistema di qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto
3.2. 
Esso presume la conformità a tali requisiti Ö degli
elementi Õ per i Ö del Õ sistemai di qualità che
soddisfano ð le specifiche corrispondenti della
norma nazionale che attua la ï alla
corrispondente norma armonizzata Ö e/o le
specifiche tecniche pertinenti Õ.
ð Oltre a esperienza nei sistemi di
gestione della qualità, ï Nnel
gruppo incaricato della valutazione deve essere Ö è Õ presente almeno un
esperto ndella
valutazione Ö del prodotto
e Õ della tecnologia Ö produttiva
interessati Õ del prodotto in
questione. ð e delle prescrizioni della presente
direttiva che a essi si riferiscono ï. La
procedura di valutazione Ö L'audit
comprende Õ deve comprendere
una visita Ö di
valutazione Õ agli impianti del
fabbricante.ð Il gruppo di valutazione esamina la
documentazione tecnica di cui al punto 3.1, lettera e) al fine di verificare la
capacità del fabbricante di individuare i requisiti applicabili della presente
direttiva e di effettuare gli esami atti a garantire la conformità
dell'esplosivo a tali requisiti. ï
La decisione viene notificata al fabbricante. La comunicazione
Ö notifica Õ deve contenere le
conclusioni dell'esame
Ö ispezione Õ e la motivazione
circostanziata della decisione Ö motivata Õ.
3.4.        Il fabbricante si impegna a
soddisfare agli obblighi derivanti dal sistema di
qualità,
ed a fare in modo che esso rimanga adeguato ed efficace.
3.5.        Il fabbricante o il suo mandatario tengono tiene informato l'organismo notificato
che ha approvato il sistema di qualità di qualsiasi prevista modifica del
sistema.
L'organismo notificato valuta le Ö eventuali Õ modifiche proposte e
decide se il sistema modificato Ö continuerà
a Õ soddisfare i requisiti di cui al punto 3.2 o se
è necessaria una nuova valutazione.
L'organismo notificato comunica la sua decisione
al fabbricante. La comunicazione
Ö notifica Õ deve contenere le
conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione Ö motivata Õ.
4.           Ö Sorveglianza
sotto la responsabilità dell'organismo notificato Õ
4.1.        L'obiettivo della sorveglianza
è di
garantire che il fabbricante soddisfi a tutti gli
obblighi derivanti dal sistema di qualità approvato.
4.2.        Il fabbricante consente
all'organismo notificato di accedere a fini Ö di
valutazione Õ ispettivi
nei locali di ð fabbricazione ï, ispezione, provae
e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
ê 93/15/CEE
a)      la documentazione relativa al sistema qualità;
–                        
la documentazione tecnica;
ê 93/15/CEE (adattato)
b)      altra documentazione in materia di qualità, quali i rapporti
ispettivi e i dati sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.;
4.3.        L'organismo notificato svolge periodicamente
dei controlli Ö periodici Õ per assicurarsi che
il fabbricante mantenga ed utilizzi il sistema di qualità e fornisce al
fabbricante un rapporto sul controllo effettuato.
4.4.        L'organismo notificato può
inoltre effettuare visite non preannunciate Ö senza
preavviso Õ presso il
fabbricante. In talie
occasionie,
l'organismo notificato può svolgere o far svolgere prove Ö sul
prodotto Õ per verificare il
buon funzionamento del sistema di qualità, se necessario.; Esso fornisce al
fabbricante un rapporto sulla visita e, se sono state effettuate prove, una
relazione sulle stesse.
ò nuovo
5.           Marcatura
di conformità e dichiarazione di conformità
5.1.        A
ogni singolo prodotto conforme al tipo descritto nell'attestato di esame UE del
tipo e rispondente alle prescrizioni della presente direttiva ad esso
applicabili, il fabbricante appone la necessaria marcatura di conformità quale
prevista nella presente direttiva e, sotto la responsabilità dell'organismo
notificato di cui al punto 3.1, il numero d'identificazione di quest'ultimo.
5.2.        Il
fabbricante compila una dichiarazione scritta di conformità per ciascun modello
di prodotto e la tiene a disposizione delle autorità nazionali per un periodo
di dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato. La
dichiarazione di conformità identifica l'esplosivo per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
65.         Il
fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali per almeno dieci anni
ð dalla data in cui l'esplosivo è stato
immesso sul mercato ï dall'ultima data di fabbricazione del prodotto:
a)      la documentazione di cui al punto 3.1,
terzo trattino;
b)      gli
adeguamenti Ö le
modifiche Õ di cui al punto 3.5 3.4, secondo
comma Ö come
approvate Õ;
c)      le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di cui al
punto 3.4, ultimo comma, e ai punti 3.5, 4.3 e 4.4.
ò nuovo
7.           Ciascun
organismo notificato informa le proprie autorità di notifica circa le
approvazioni dei sistemi di qualità rilasciate o ritirate, e, periodicamente o
su richiesta, mette a disposizione di tali autorità l'elenco delle approvazioni
dei sistemi di qualità da esso rifiutate, sospese o altrimenti limitate.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi notificati le informazioni riguardanti
le approvazioni dei
sistemi di qualità Ö da esso Õ ð rifiutate, sospese ï rilasciate
o ritirate ð e, su richiesta, le approvazioni dei
sistema di qualità da esso rilasciate ï.
ò nuovo
8.           Mandatario
Gli obblighi spettanti
al fabbricante di cui ai punti 3.1, 3.5, 5 e 6 possono essere adempiuti dal suo
mandatario, per conto del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché
siano specificati nel mandato.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
5. Modulo
F:

Ö Conformità
al tipo basata sulla Õ Vverifica sul prodotto
1.                      
Questo modulo descrive la ð La conformità al tipo basata sulla
verifica sul prodotto è la parte di una ï procedura ð di valutazione della conformità ï con cui il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità, garantisce e dichiara ð ottempera agli obblighi di cui ai punti
2, 5.1 e 6 e garantisce e dichiara, sotto la sua esclusiva
responsabilità, ï che gli esplosivi Ö interessati, Õ cui sono state
applicate le disposizioni del paragrafo punto 3, sono conformi al tipo oggetto
dell'attestato di esame «CE Ö UE Õ del tipo» e
soddisfano ai corrispondenti requisiti della
presente direttiva Ö ad essi
applicabili Õ.
2.                      
Ö Fabbricazione Õ
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie
affinché il processo di fabbricazione Ö e di controllo
della fabbricazione Õ garantisca la
conformità degli esplosivi Ö prodotti
fabbricati Õ al tipo Ö approvato
descritto Õ oggetto
dnell'attestato «di esame CE Ö UE Õ del tipo» e ai
requisiti della presente direttiva Ö ad essi applicabili Õ. Egli appone la marcatura CE su ciascuno esplosivo
e redige una dichiarazione di conformità.
3.                      
Ö Un Õ L'organismo
notificato Ö scelto dal
fabbricante Õ procede agli esami e
alle prove del caso per verificare la conformità dell'esplosivo ai
al ð tipo approvato descritto nell'attestato
di esame UE del tipo e alle prescrizioni applicabili della presente
direttiva. ï
ð Gli esami e le prove di controllo della
conformità degli esplosivi ai ï corrispondenti
requisiti ð pertinenti ï della
direttiva ð sono effettuati, a scelta del
fabbricante, ï mediante controllo e prova di ciascun esplosivo Ö prodotto, Õ come specificato al paragrafo
Ö punto Õ 4 ð o esaminando e provando gli esplosivi
su base statistica, come precisato al punto 5 ï.
ê 93/15/CEE
Il fabbricante, o
il suo mandatario, conserva copia della dichiarazione di conformità durante un
periodo di almeno dieci anni a decorrere dall'ultima data di fabbricazione
dell'esplosivo.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
4.                      
Verifica Ö della
conformità Õ mediante controllo e
prova di ogni Ö prodotto Õ esplosivo
4.1.                
Tutti gli esplosivi
Ö prodotti Õ vengono esaminati
singolarmente e su di essi vengono effettuate opportune prove, definite nellea normea Ö armonizzate Õ e nelle norme
Ö /o nelle
specifiche tecniche Õ applicabili di cui all'articolo 4,
o prove equivalenti per verificare la conformità al tipo Ö approvato
descritto nell'attestato di esame UE del tipo Õ e ai requisiti
applicabili della presente direttiva. ð In mancanza di una norma armonizzata,
l'organismo notificato interessato decide quali prove sono opportune. ï
4.2.                
L'organismo notificato Ö rilascia un
certificato di conformità riguardo agli esami e alle prove effettuatie e Õ appone o fa apporre
il proprio Ö numero Õ contrassegno
di identificazione su ciascun apparecchio Ö prodotto Õ approvato Ö o lo fa apporre
sotto la propria responsabilità Õ e redige un attestato di
conformità relativo alle prove effettuate.
ò nuovo
Il fabbricante tiene a
disposizione delle autorità nazionali i certificati di conformità a fini
d'ispezione per dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul
mercato.
ê 93/15/CEE
4.3. Il
fabbricante, o il suo mandatario, deve essere in grado di esibire, a
richiesta, gli attestati di conformità dell'organismo notificato.
ò nuovo
5.                      
Verifica statistica della
conformità
5.1.                
Il fabbricante adotta i
provvedimenti necessari affinché il processo di fabbricazione e il suo
controllo garantiscano l'omogeneità di ciascun lotto prodotto e presenta alla
verifica i propri prodotti in forma di lotti omogenei.
5.2.                
Da ciascun lotto è
prelevato un campione a caso, secondo le prescrizioni della presente direttiva.
Tutti i prodotti che compongono un campione vanno esaminati singolarmente e
sottoposti a opportune prove, descritte nelle norme armonizzate e/o nelle
specifiche tecniche pertinenti, o a prove equivalenti, per verificarne la
conformità al tipo approvato descritto nell'attestato di esame UE del tipo e
per garantirne la conformità alle prescrizioni applicabili della presente
direttiva e per stabilire se il lotto vada accettato o respinto. In mancanza di
una norma armonizzata, l'organismo notificato interessato decide quali prove
sono opportune.
5.3.                
Se un lotto è accettato,
sono considerati approvati tutti i prodotti che lo compongono, esclusi i
prodotti del campione risultati non conformi.
L'organismo notificato
rilascia un certificato di conformità riguardo agli esami e alle prove
effettuati e appone, o fa apporre sotto la sua responsabilità, il proprio
numero di identificazione su ogni prodotto approvato.
Il fabbricante tiene a
disposizione delle autorità nazionali i certificati di conformità per un
periodo di dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul
mercato.
5.4.                
Se un lotto è respinto,
l'organismo notificato o l'autorità competente provvede a impedire l'immissione
sul mercato di tale lotto. Se i lotti sono respinti di frequente l'organismo
notificato può sospendere la verifica statistica e prendere opportuni
provvedimenti.
6.                      
Marcatura di conformità e
dichiarazione di conformità
6.1.                
A ogni singolo prodotto
conforme al tipo approvato descritto nell'attestato di esame UE del tipo e
rispondente alle prescrizioni della presente direttiva ad esso applicabili, il
fabbricante appone la necessaria marcatura di conformità quale prevista nella
presente direttiva e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui
al punto 3, il numero d'identificazione di quest'ultimo.
6.2.                
Il fabbricante compila
una dichiarazione scritta di conformità per ciascun modello di prodotto e la
tiene a disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni
dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato. La dichiarazione di conformità
identifica l'esplosivo per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
Previo accordo
dell'organismo notificato di cui al punto 3 e sotto la responsabilità dello
stesso, il fabbricante può apporre sugli esplosivi il numero d'identificazione
di tale organismo.
7.                      
Previo accordo
dell'organismo notificato e sotto la sua responsabilità, il fabbricante può
apporre il numero d'identificazione di tale organismo sull'esplosivo nel corso
del processo di fabbricazione.
8.                      
Mandatario
Gli obblighi spettanti
al fabbricante possono essere adempiuti dal suo mandatario, a nome del
fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel
mandato. Un mandatario non può assolvere gli obblighi spettanti al fabbricante
di cui ai punti 2 e 5.1.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
6. Modulo
G:

Ö Conformità
basata sulla Õ Vverifica di un unico prodotto
1.           Questo modulo descrive la ð La conformità basata sulla verifica di
un unico prodotto è la ï procedura ð di valutazione della conformità ï con cui il fabbricante ð ottempera agli obblighi di cui ai punti
2, 3 e 5 e ï si accerta e dichiara Ö sotto la sua
esclusiva responsabilità Õ che l'esplosivo Ö interessato Õ, Ö al quale sono
state applicate le disposizioni del punto 4, è conforme ai Õ cui è stato rilasciato
l'attestato di cui al punto2, è conforme ai corrispondenti requisiti della Ö presente Õ direttiva Ö ad esso
applicabili Õ. Il fabbricante appone il marchio CE sull'esplosivo
e redige una dichiarazione di conformità.
ê 93/15/CEE (nuovo)
2. L'organismo
notificato esamina l'esplosivo e procede alle opportune prove, in conformità
delle pertinenti norme di cui all'articolo 4 o a prove equivalenti, per
verificarne la conformità ai corrispondenti requisiti della direttiva.
L'organismo
notificato appone o fa apporre il proprio contrassegno di identificazione
sull'esplosivo approvato e redige un attestato di conformità relativo alle
prove effettuate.
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
2.           Ö Documentazione
tecnica Õ
3. ð Il fabbricante prepara ï Lla
documentazione tecnica ð e la mette a disposizione
dell'organismo notificato di cui al punto 4. La documentazione ï deve consentire di valutare la conformità dell'esplosivo ai requisiti Ö pertinenti Õ ð e deve comprendere un'analisi e una
valutazione adeguate dei rischi. La documentazione tecnica deve precisare le
prescrizioni applicabili e includere, se necessario ai fini della
valutazione, ï della
direttiva, nonché di comprenderne
il progetto, la fabbricazione ed il funzionamento Ö dell'esplosivo Õ. La documentazione Ö tecnica, ove
applicabile, Õ contiene Ö almeno i
seguenti elementi Õ se necessario, ai fini
della valutazione:
a)      una descrizione generale Ö degli
esplosivi Õ del prodotto;
ê 93/15/CEE
b)      disegni di progettazione e fabbricazione, nonché schemi di
componenti, sottounità, circuiti, ecc.;
ê 93/15/CEE (adattato)
ð nuovo
c)      le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere detti
disegni e schemi e il funzionamento dell'esplosivo o il sistema di protezione;
d)      un elenco delle norme di cui all'articolo 4, Ö armonizzate Õ ð e/o di altre specifiche tecniche
pertinenti, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea, ï applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle soluzioni
adottate per soddisfare i requisiti essenziali della Ö presente Õ direttiva qualora
non siano state applicate le Ö tali Õ norme Ö armonizzate Õ. di cui all'articolo 4; ð In caso di applicazione parziale delle norme
armonizzate, la documentazione tecnica specifica le parti che sono state applicate; ï 
e)      i risultati dei calcoli di progetto, degli esami effettuati, ecc.,; Ö e Õ
f)       i rapporti sulle prove effettuate.
ò nuovo
Il fabbricante tiene la
documentazione tecnica a disposizione delle pertinenti autorità nazionali per
un periodo di dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul
mercato.
3.           Fabbricazione
Il fabbricante prende
tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione e il relativo
controllo assicurino la conformità del prodotto fabbricato alle prescrizioni
applicabili della presente direttiva.
4.           Verifica
L'organismo notificato
prescelto dal fabbricante effettua o fa effettuare gli esami e le prove del
caso, stabiliti nelle norme armonizzate e/o nelle specifiche tecniche
pertinenti, o prove equivalenti, per verificare la conformità dell'esplosivo
alle prescrizioni applicabili della presente direttiva. In assenza di tali
norme armonizzate e/o specifiche tecniche, l'organismo notificato decide quali
prove sia opportuno effettuare.
L'organismo notificato
rilascia un certificato di conformità relativo agli esami e alle prove
effettuati e appone, o fa apporre sotto la propria responsabilità, il proprio
numero di identificazione sul prodotto approvato.
Il fabbricante tiene a
disposizione delle autorità nazionali i certificati di conformità per un
periodo di dieci anni dalla data in cui l'esplosivo è stato immesso sul
mercato.
5.           Marcatura
di conformità e dichiarazione di conformità
5.1.        Il
fabbricante appone su ciascun prodotto che risulti conforme alle prescrizioni
applicabili della presente direttiva la necessaria marcatura di conformità
quale prevista nella presente direttiva e, sotto la responsabilità
dell'organismo notificato di cui al punto 4, il numero d'identificazione di
quest'ultimo.
5.2.        Il
fabbricante prepara una dichiarazione scritta di conformità e la tiene a
disposizione delle autorità nazionali per un periodo di dieci anni dalla data
in cui l'esplosivo è stato immesso sul mercato. La dichiarazione di conformità
identifica l'esplosivo per cui è stata compilata.
Una copia di tale
dichiarazione è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
6.           Mandatario
Gli obblighi spettanti
al fabbricante di cui ai punti 2 e 5 possono essere adempiuti dal suo
mandatario, per conto del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché
siano specificati nel mandato.
é
ALLEGATO III
Direttiva abrogata ed elenco delle
modifiche successive
(di cui all'articolo 51)
 Direttiva 93/15/CEE del Consiglio || (GU L 121 del 15.5.1993, pag. 20) 
 Regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1.) || Solo il punto 13) dell'allegato II. 
 Regolamento (CE) n. 219/2009 (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 109.) || Solo il punto 2.2 dell'allegato. 
ALLEGATO IV
Tavola di Concordanza
 Direttiva 93/15/CEE || Presente direttiva 
 Articolo 1, paragrafo 1 || Articolo 1, paragrafo 1 
 Articolo 1, paragrafo 2 || Articolo 2, paragrafo 1 
 Articolo 1, paragrafo 3 || Articolo 1, paragrafo 2 
 Articolo 1, paragrafo 4 || Dall'articolo 2, paragrafo 2 all'articolo 2, paragrafo 10 
 Articolo 1, paragrafo 5 || Articolo 1, paragrafo 3 
 Articolo 2, paragrafo 1 || Articolo 3 
 Articolo 2, paragrafo 2 || Articolo 4 
 - || Articolo 21 
 - || Articolo 21 
 Articolo 2, paragrafo 3 || Articolo 21 
 - || Articolo 21 
 Articolo 3 || Articolo 4 e articolo 6, paragrafo 1 
 - || Dall'articolo 6, paragrafo 2 all'articolo 6, paragrafo 8 
 - || Articolo 7 
 - || Articolo 8 
 - || Articolo 9 
 - || Articolo 10 
 Articolo 4, paragrafo 1 || Articolo 18 
 Articolo 4, paragrafo 2 || - 
 Articolo 5 || Articolo 19 
 Articolo 6, paragrafo 1 || Articolo 19 
 Articolo 6, paragrafo 2 || Articoli da 23 a 26 
 - || Articoli 28 e 39 
 Articolo 7, paragrafo 1 || Articoli 21 e 22 
 Articolo 7, paragrafo 2 || Articolo 21 
 Articolo 7, paragrafo 3 || Articolo 21 
 - || Articolo 40 
 Articolo 8, paragrafo 1 || Articolo 41 e articolo 43 
 Articolo 8, paragrafo 2 || Articolo 42 
 Articolo 8, paragrafo 3 || Articolo 44 
 Articolo 9, paragrafo 1 || Articolo 11, paragrafo 1 
 Articolo 9, paragrafo 2 || - 
 Articolo 9, paragrafo 3 || Articolo 11, paragrafo 2 
 Articolo 9, paragrafo 4 || Articolo 11, paragrafo 3 
 Articolo 9, paragrafo 5 || Articolo 11, paragrafo 4 
 Articolo 9, paragrafo 6 || Articolo 11, paragrafo 6 
 Articolo 9, paragrafo 7 || Articolo 11, paragrafo 5 
 Articolo 9, paragrafo 8 || Articolo 11, paragrafo 7 
 Articolo 9, paragrafo 9 || Articolo 11, paragrafo 8 
 Articolo 10, paragrafo 1 || Articolo 12, paragrafo 1 
 Articolo 10, paragrafo 2 || Articolo 12, paragrafo 2 
 Articolo 10, paragrafo 3 || Articolo 12, paragrafo 3 
 Articolo 10, paragrafo 4 || Articolo 12, paragrafo 4 
 Articolo 10, paragrafo 5 || Articolo 12, paragrafo 5 
 Articolo 11 || Articolo 13 
 Articolo 12, paragrafo 1 || Articolo 14, paragrafo 1 
 Articolo 12, paragrafo 2 || Articolo 14, paragrafo 2 
 Articolo 13, paragrafo 1 || Articolo 47, paragrafo 1 
 Articolo 13, paragrafo 2 || - 
 Articolo 13, paragrafo 3 || Articolo 45 e articolo 46 
 Articolo 13, paragrafo 4 || Articolo 47, paragrafo 2 
 Articolo 13, paragrafo 5 || Articoli 45 e 46 
 Articolo 14, primo comma || Articolo 5 
 Articolo 14, secondo comma || Articolo 15, primo comma 
 Articolo 14, terzo comma || Articolo 15, secondo comma 
 Articolo 14, quarto comma || Articolo 15, terzo comma 
 Articolo 15 || - 
 Articolo 16 || Articolo 16 
 Articolo 17 || Articolo 48 
 Articolo 18 || Articolo 17 
 Articolo 19 || Articoli 49 e 50 
 - || Articolo 51 
 - || Articolo 52 
 Articolo 20 || Articolo 53 
 Allegato I || Allegato I 
 Allegato II || Allegato II 
 Allegato III || Articolo 27 
 Allegato IV || Articolo 21 
 - || Allegato III 
 - || Allegato IV 
[1]               Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle
regioni [COM(2011) 206 definitivo].
[2]               COM(2011) 315 definitivo - Proposta di regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio sulla normalizzazione europea, che modifica
le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE,
94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/105/CE e
2009/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
[3]               Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri
dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L
55 del 28.2.2011, pag. 13).
[4]               GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.
[5]               GU C [ ] [ ], pag. [ ].
[6]               GU L 121 del 15.5.1993, pag. 20.
[7]               GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30.
[8]               GU L 218 del 13.8.2008, pag. 82.
[9]               GU L 10 del 14.1.1997, pag. 13.
[10]             GU L 256, 13.9.1991, p. 51.
[11]             GU L 154 del 14.6.2007, pag. 1.
[12]             GU n. L 109 del 26.4.1983, pag. 8. Direttiva
modificata da ultimo dalla decisione 90/230/CEE della Commissione (GU n. L
128 del 18.5.1990, pag. 15).
[13]                    GU C [ ] [ ], pag. [ ].
[14]             GU n. L 380 del 31.12.1990, pag. 13.
[15]             GU L 82 del 22.3.1997,
pag. 1 144 del 02.06.1981,
pag.
1.
[16]                    GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[17]             GU L 94 del 5.4.2008, pag. 8.