CELEX: C1998/041/19
Language: it
Date: 1998-02-07 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Bremen, con ordinanza 7 ottobre 1997, nella causa società Mövenpick Deutschland GmbH, impresa di ristorazione, già «Deutsche EIG», società di import-export nel settore della ristorazione, contro Hauptzollamt Bremen (Causa C-405/97)

C 41/10               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      7.2.98
Il Tribunal Superior de Justicia del País Vasco chiede alla          esecuzione alla decisione, essendo accertato che la situa-
Corte di giustizia di pronunciarsi sulla seguente questione:         zione di liquidazione in cui si trova l'impresa (non richia-
                                                                     mata a tale titolo) non configurava in nessun modo un'im-
                                                                     possibilitaÁ assoluta.
Se l'art. 52 del Trattato CE vada interpretato nel senso che
sia incompatibile con esso stesso ed eventualmente con
l'art. 92, n. 1 del detto Trattato, una normativa che                Il protrarsi dell'inadempimento degli obblighi scaturenti
riguarda un territorio che fa parte di una ComunitaÁ auto-           dalla decisione summenzionata, da parte della Repubblica
noma di uno Stato membro, relativa a misure fiscali                  portoghese, implica al tempo stesso la violazione
urgenti destinate a favorire l'investimento e l'attivitaÁ eco-       dell'art. 93, n. 3, del Trattato, dal momento che il Porto-
nomica, delle quali possano avvalersi i soggetti passivi che         gallo persiste nel non rispettare l'effetto sospensivo con-
versano imposte esclusivamente alla Hacienda Foral (era-             nesso a tale disposizione intesa ad impedire il versamento
rio locale) di tale territorio o abbiano il loro domicilio           di aiuti incompatibili con il mercato comune e, indiretta-
fiscale o realizzino la maggior parte del volume delle loro          mente, del n. 2 dello stesso articolo, che prevede l'ado-
operazioni o abbiano loro domicilio fiscale in tale territo-         zione delle decisioni che obbligano alla soppressione degli
rio e il volume delle loro operazioni effettuate nella Comu-         aiuti incompatibili.
nitaÁ autonoma nell'esercizio precedente sia superiore al
25 % del volume totale delle loro operazioni, e non com-             (1) GU C 357 del 22.11.1997, pag. 14.
prende tra i beneficiari di dette misure le altre persone fisi-
che e giuridiche residenti nel proprio Stato o in un altro
Stato membro della ComunitaÁ europea.
                                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
                                                                     gericht Bremen, con ordinanza 7 ottobre 1997, nella causa
                                                                     societaÁ Mövenpick Deutschland GmbH, impresa di
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro             ristorazione, giaÁ «Deutsche EIG», societaÁ di import-export
   la Repubblica portoghese, proposto il 2 dicembre 1997             nel settore della ristorazione, contro Hauptzollamt
                      (Causa C-404/97)                                                           Bremen
                         (98/C 41/18)                                                       (Causa C-405/97)
                                                                                               (98/C 41/19)
Il 2 dicembre 1997, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee, rappresentata dal signor Dimitris Triantafyllou e dalla         Con ordinanza 7 ottobre 1997, pervenuta in cancelleria il
signora Ana Maria Alves Vieira, membri del servizio giuri-           3 dicembre 1997, nella causa societaÁ Mövenpick Deutsch-
dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-         land GmbH, impresa di ristorazione, giaÁ «Deutsche EIG»,
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, anch'egli            societaÁ di import-export nel settore della ristorazione, con-
membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,             tro Hauptzollamt Bremen, il Finanzgericht Bremen ha sot-
ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ          toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.                  seguenti questioni pregiudiziali:
La ricorrente conclude che la Corte coglia:                          1) Se la tariffa doganale comune, nel testo di cui
                                                                          all'allegato I del regolamento (CEE) della Commis-
Ð dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo                     sione 10 agosto 1993, n. 2551 (GU L 241) che modi-
     soppresso neÂ recuperato, entro i termini prescritti, gli            fica l'allegato I al regolamento (CEE) n. 2658/87 del
     aiuti indebitamente percepiti dalla EPAC (Empresa                    Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e stati-
     para a Agro-alimentacËaÄo e Cereais, SA), eÁ venuta                  stica ed alla tariffa doganale comune (nomenclatura
     meno agli obblighi che le incombono in forza del Trat-               combinata 1994) debba essere interpretata nel senso
     tato CE e, in particolare, della decisione della Com-                che noci in pezzi, importate da un paese terzo, sotto-
     missione 9 luglio 1997, C(97) 2130.                                  poste a surgelazione in un deposito doganale nel terri-
                                                                          torio della ComunitaÁ e successivamente scongelate ai
                                                                          fini dell'immissione in libera pratica, siano ricomprese
Ð Condannare la Repubblica portoghese alle spese.                         nella voce 0802.
Motivi e principali argomenti                                        2) In caso di risposta negativa alla questione sub 1:
In conformitaÁ del disposto degli artt. 189 e 191 del Trat-               Se l'art. 522, n. 3, del regolamento (CEE) della Com-
tato CE, la surriferita decisione della Commissione                       missione 2 luglio 1993, n. 2454 (GU L 253, pag. 1),
avrebbe dovuto essere eseguita da parte della Repubblica                  abrogato per effetto della riformulazione dell'art. 522
portoghese, anche nel caso in cui la sua legittimitaÁ susci-              contenuta nel regolamento (CE) della Commissione
tasse dubbi. Nella causa C-330/97 (1), la Repubblica por-                 19 dicembre 1994, n. 3254 (GU L 346, pag. 1), sia
toghese non ha fatto valere l'impossibilitaÁ assoluta di dare             invalido.
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3) In caso di risposta affermativa alla questione sub 2:              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
                                                                      suprema della Repubblica d'Austria con ordinanza 22 otto-
                                                                      bre 1997, nella causa Landesgrundverkehrsreferent del
     Se l'art. 522, nel combinato disposto con l'art. 526,            governo regionale del Tirolo contro: I Adolf Sparber; II
     n. 4, del codice doganale, nel testo di cui all'art. 1,          Firma Atelier Delta Entwurf- und Planungsgesellschaft
     n. 16, e n. 18, del regolamento (CEE) della Commis-              mbH in Liquidation; III Hans-Eberhard Junkersdorf e IV
     sione 19 dicembre 1994, n. 3254, sia applicabile anche                           Maria-Margareta Junkersdorf
     a dichiarazioni in dogana effettuate anteriormente al                                  (Causa C-407/97)
     7 gennaio 1995.
                                                                                              (98/C 41/21)
                                                                      Con ordinanza 22 ottobre 1997, pervenuta in cancelleria
                                                                      il 5 dicembre 1997, nella causa tra Landesgrundverkehrs-
                                                                      referent del Governo Regionale del Tirolo e I Adolf Spar-
                                                                      ber; II Firma Atelier Delta Entwurf- und Planungsgesell-
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                      schaft mbH in Liquidation; III Hans-Eberhard Junkersdorf
il Granducato di Lussemburgo, proposto il 4 dicembre
                                                                      e IV Maria-Margareta Junkersdorf, la Corte Suprema della
                              1997
                                                                      Repubblica d'Austria ha sottoposto alla Corte di giustizia
                       (Causa C-406/97)                               delle ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudi-
                                                                      ziale:
                          (98/C 41/20)
                                                                      «Se l'art. 70 dell'atto relativo alle condizioni di adesione
Il 4 dicembre 1997 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia
pee, rappresentata dal signor Michel Nolin, membro del                e del Regno di Svezia ed agli adattamenti dei Trattati isti-
servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto       tutivi dell'Unione europea (1), ai sensi del quale, in deroga
in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,              agli obblighi sanciti dai Trattati istitutivi dell'Unione euro-
Centre Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia            pea, la Repubblica d'Austria eÁ autorizzata a mantenere in
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Granducato               vigore la propria disciplina legislativa esistente in materia
di Lussemburgo.                                                       di residenze secondarie per un periodo di cinque anni a
                                                                      decorrere dalla data di adesione (1o gennaio 1995), debba
                                                                      essere interpretato nel senso che le norme transitorie di cui
La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la                all'art. 40, secondo e quinto comma, del Tiroler Grundver-
Corte voglia:                                                         kehrsgesetz (legge del Tirolo sui trasferimenti immobiliari),
                                                                      entrato in vigore il 1o ottobre 1996 (in Landesgesetzblatt
                                                                      für Tirol Ð Gazzetta ufficiale regionale del Tirolo Ð n. 61/
Ð dichiarare che, non avendo adottato entro il termine                1996), rientrano nella nozione di disciplina legislativa esi-
     prescritto le disposizioni legislative, regolamentari e          stente ovvero nel senso che sono da considerarsi quali
     amministrative necessarie a conformarsi alla direttiva           disposizioni di legge nuove, nell'ipotesi in cui Ð alla luce
     del Consiglio 15 marzo 1993, 93/7/CEE relativa alla              delle pronunce della Corte costituzionale austriaca Ð le
     restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal         disposizioni delle precedenti leggi tirolesi sui trasferimenti
     territorio di uno Stato membro (1) o non comunicando             immobiliari non trovino applicazione nel caso di specie».
     alla Commissione dette disposizioni, il Granducato di
     Lussemburgo eÁ venuto meno agli obblighi che gli                 (1) GU C 241 del 29.8.1994, pag. 1.
     incombono in virt di detta direttiva;
Ð condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
                                                                      Ricorso presentato il 5 dicembre 1997 contro il Grandu-
Motivi e principali argomenti
                                                                      cato di Lussemburgo dalla Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                                 europee
Il carattere vincolante dell'art. 189, n. 3, del Trattato CE,                               (Causa C-409/97)
impone agli Stati membri di adottare le misure necessarie
                                                                                              (98/C 41/22)
per la messa in atto delle direttive delle quali sono destina-
tari, entro la scadenza del termine ad hoc loro prescritto.
Nella fattispecie, il termine eÁ scaduto il 15 dicembre 1993          Il 5 dicembre 1997 dinanzi alla Corte di giustizia delle
ed il Granducato di Lussemburgo non ha adottato i prov-               ComunitaÁ europee eÁ stato presentato un ricorso contro il
vedimenti necessari.                                                  Granducato di Lussemburgo da parte della Commissione
                                                                      delle ComunitaÁ europee, rappresentata dalla signora Marie
(1) GU L 74 del 27.3.1993, pag. 74.                                   Wolfcarius, membro del servizio giuridico, in qualitaÁ di
                                                                      agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
                                                                      signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirch-
                                                                      berg.