CELEX: 51993PC0678(02)
Language: it
Date: 1993-12-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e alla riscossione dei diritti per l' utilizzazione dell' infrastruttura

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51993PC0678(02)

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e alla riscossione dei diritti per l' utilizzazione dell' infrastruttura  /* COM/93/678 DEF - SYN 490 */  

Gazzetta ufficiale n. C 024 del 28/01/1994 pag. 0006

Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e alla riscossione dei diritti per l'utilizzazione dell'infrastruttura (94/C 24/03) COM(93) 678 def. - SYN 490(Presentata dalla Commissione il 15 dicembre 1993)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che una maggiore integrazione del settore comunitario dei trasporti è essenziale per il mercato interno e che le ferrovie rappresentano un elemento vitale di tale settore;considerando che nell'applicare al settore ferroviario il principio della libertà di prestare servizi occorre tener conto delle caratteristiche peculiari di tale settore;considerando che la direttiva 91/440/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie (1), prevede taluni diritti di accesso nel trasporto ferroviario internazionale per le imprese ferroviarie e le associazioni internazionali di imprese ferroviarie; che, in conseguenza di tali nuovi diritti di accesso, l'infrastruttura ferroviaria può essere utilizzata da imprese ferroviarie gestite separatamente dall'impresa proprietaria dell'infrastruttura;considerando che è importante garantire che i nuovi operatori possano beneficiare pienamente dei nuovi diritti di accesso e che, a questo fine, è opportuno istituire un sistema di ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e di riscossione dei diritti per l'utilizzazione dell'infrastruttura, non discriminatorio e uniforme in tutta la Comunità;considerando che, tenuto conto del principio di sussidiarietà, è opportuno che la Comunità stabilisca i principi generali di tale sistema demandando agli Stati membri il compito di definire le norme dettagliate di attuazione pratica del sistema;considerando che è necessario prevedere la possibilità di concedere determinati diritti di priorità per quanto riguarda la ripartizione delle capacità di infrastruttura;considerando che è necessario indennizzare il gestore dell'infrastruttura per le eventuali perdite finanziarie conseguenti all'imposizione di una determinata ripartizione delle capacità di infrastruttura;considerando che è necessario prevedere la possibilità di accordare diritti speciali o esclusivi in sede di ripartizione delle capacità di infrastruttura qualora essi siano indispensabili per garantire servizi di trasporto adeguati;considerando che gli Stati membri devono garantire una certa flessibilità nella ripartizione delle capacità di infrastruttura;considerando che i conti del gestore dell'infrastruttura dovrebbero essere in equilibrio in condizioni operative normali per un periodo di tempo ragionevole;considerando che è necessario stabilire norme non discriminatorie per quanto concerne la riscossione dei diritti per l'utilizzazione dell'infrastruttura;considerando che, al fine di garantire un uso efficiente delle infrastrutture, i diritti per la loro utilizzazione devono essere fissati secondo la natura del servizio, il periodo del servizio e la situazione di mercato;considerando che gli Stati membri dovrebbero poter influenzare il livello generale dei diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura nel contesto dell'armonizzazione della concorrenza intermodale e tenendo conto degli effetti esterni;considerando che le procedure di ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e di riscossione dei diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura devono essere trasparenti e non discriminatorie;considerando che è necessario prevedere organi di arbitrato per quanto concerne la ripartizione delle capacità di infrastruttura e la riscossione dei diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La presente direttiva riguarda i principi e le procedure da applicare con riferimento alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria e alla riscossione dei diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura.Articolo 2 Ai fini della presente direttiva si intende per:a) «impresa ferroviaria», qualsiasi impresa a statuto privato o pubblico la cui attività principale è rappresentata dalla fornitura di prestazioni di trasporto ferroviario di merci e/o di passeggeri e che garantisce obbligatoriamente la trazione;b) «gestore dell'infrastruttura», un gestore dell'infrastruttura ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 91/440/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie;c) «linea ferroviaria», l'infrastruttura necessaria per far viaggiare un convoglio ferroviario tra due località in un determinato momento;d) «organo preposto alla ripartizione delle capacità», l'autorità incaricata dallo Stato membro di provvedere alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria.SEZIONE IRipartizione delle capacità di infrastruttura ferroviariaArticolo 3 Ogni Stato membro designa l'autorità preposta alla ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria in conformità alle disposizioni della presente direttiva. In particolare, tale organo garantisce che:- la capacità di infrastruttura ferroviaria è ripartita su base equa e non discriminatoria,- fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5, la procedura di ripartizione è organizzata in maniera efficiente applicando principi di mercato.Articolo 4 1. In deroga all'articolo 3, l'organo preposto alla ripartizione delle capacità può adottare le misure necessarie a garantire che in sede di ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria venga data priorità ai seguenti servizi ferroviari:a) servizi prestati nell'interesse della collettività come definiti nel regolamento (CEE) n. 1191/69, del 26 giugno 1969, relativo all'azione degli Stati membri in materia di obblighi inerenti alla nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovia, su strada e per via navigabile, modificato dal regolamento (CEE) n. 1893/91 del Consiglio, del 20 giugno 1991;b) servizi prestati utilizzando infrastrutture destinate a servizi specifici determinati, quali, in particolare, linee per l'alta velocità o linee specializzate per il trasporto merci, fatti salvi gli articoli 85, 86 e 90 del trattato.2. Con riferimento ai servizi di cui al paragrafo 1, lettera a), gli Stati membri indennizzano il gestore dell'infrastruttura per le eventuali perdite finanziarie conseguenti all'imposizione di una determinata ripartizione delle capacità di infrastruttura.Articolo 5 Fatti salvi gli articoli 85, 86 e 90 del trattato, l'organo preposto alla ripartizione delle capacità può accordare diritti speciali o esclusivi per quanto riguarda la ripartizione delle capacità di infrastruttura su base non discriminatoria ai fornitori di taluni tipi di servizi e/o in determinate regioni se tali diritti sono indispensabili per garantire servizi pubblici adeguati.SEZIONE IIRiscossione dei diritti per l'utilizzazione dell'infrastrutturaArticolo 6 Nei conti inerenti all'infrastruttura di un gestore dell'infrastruttura, in condizioni di attività normali e per un periodo di tempo ragionevole, il gettito dei diritti per l'utilizzazione dell'infrastruttura e i contributi statali devono bilanciare i costi dell'infrastruttura.Articolo 7 Tra imprese ferroviarie diverse e tra i servizi internazionali e nazionali non va operata alcuna discriminazione per quanto concerne l'applicazione di tariffe per servizi di natura equivalente nel medesimo mercato.Dopo aver consultato il gestore dell'infrastruttura, gli Stati membri stabiliscono le norme per la determinazione dei diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura. Tali norme devono offrire al gestore dell'infrastruttura la possibilità di commercializzare efficientemente le capacità di infrastruttura disponibili.Articolo 8 1. Nello stabilire le norme per determinare i diritti dovuti al gestore dell'infrastruttura per l'utilizzazione di questa, gli Stati membri applicano i seguenti principi:- i diritti sono corrisposti direttamente al gestore dell'infrastruttura;- i diritti sono fissati secondo la natura del servizio, il tempo del servizio, la situazione di mercato e la qualità dell'infrastruttura;- non sono applicate tariffe ingiustificatamente elevate;- il gestore dell'infrastruttura comunica tempestivamente alle imprese ferroviarie che utilizzano la sua infrastruttura ogni modifica delle tariffe applicate o della qualità o della capacità dell'infrastruttura in questione.2. Fatti salvi gli articoli 77, 92 e 93 del trattato, gli Stati membri possono fornire assistenza finanziaria al gestore dell'infrastruttura nella misura in cui è necessario ottenere una distribuzione dei costi di infrastruttura tra i modi di trasporto e per tener conto dei ricavi e dei costi esterni.3. Per quanto concerne le procedure per il pagamento dei diritti, gli Stati membri possono prevedere la possibilità di stipulare un accordo globale con il gestore dell'infrastruttura per quanto attiene ai servizi forniti nell'interesse della collettività ai sensi del regolamento (CEE) n. 1191/69 del Consiglio, del 26 giugno 1969, relativo all'azione degli Stati membri in materia di obblighi inerenti alla nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovia, su strada e per via navigabile, modificato dal regolamento (CEE) n. 1893/91 del Consiglio, del 20 giugno 1991.Articolo 9 Per verificare l'applicazione dei principi stabiliti negli articoli 3, 7 e 8, gli Stati membri possono esigere che il gestore dell'infrastruttura fornisca tutte le informazioni necessarie sulle tariffe applicate.SEZIONE IIIDisposizioni generaliArticolo 10 1. Gli Stati membri definiscono le procedure per la ripartizione delle capacità di infrastruttura ferroviaria. Tali procedure sono rese pubbliche dallo Stato membro in questione e la Commissione ne è informata.2. Una richiesta di capacità di infrastruttura è presentata all'organo preposto alla ripartizione delle capacità dello Stato membro in cui l'impresa è stabilita. La richiesta è accompagnata dalla documentazione comprovante che il personale operativo è in possesso delle conoscenze necessarie per prestare, in condizioni di sicurezza, i servizi sulle linee in questione; tale documentazione è trasmessa alle autorità competenti in materia di sicurezza.3. Se una richiesta di capacità di infrastruttura riguarda una linea ferroviaria posta al di fuori del territorio dello Stato membro in cui l'impresa ferroviaria è stabilita, la richiesta è trasmessa all'organo preposto alla ripartizione delle capacità dello Stato membro sul cui territorio si trovano le località di partenza o di arrivo del servizio ferroviario in questione.4. L'organo preposto alla ripartizione delle capacità decide sulla richiesta quanto prima e comunque entro un mese dalla data in cui tutte le informazioni necessarie sono state presentate. La decisione è comunicata all'impresa richiedente. In caso di rigetto della richiesta, ne devono essere precisati i motivi.5. Se la linea a cui si riferisce la richiesta riguarda più di un organo preposto alla ripartizione delle capacità, l'organo al quale la richiesta è stata presentata ne informa immediatamente gli altri organi interessati. Questi ultimi adottano una decisione il più presto possibile e comunque non oltre un mese dalla data di presentazione di tutte le informazioni necessarie. Essi informano immediatamente l'organo preposto alla ripartizione delle capacità cui è stata presentata la richiesta.L'organo preposto alla ripartizione delle capacità cui è stata presentata la richiesta, unitamente agli altri organi omologhi, decide sulla richiesta il più presto possibile e comunque non oltre due mesi dalla data di presentazione di tutte le informazioni necessarie. La decisione è comunicata all'impresa richiedente. In caso di rigetto della richiesta, ne devono essere precisati i motivi.6. Oltre alla procedura indicata al paragrafo 5, un'impresa richiedente può contattare direttamente gli altri organi preposti alla ripartizione delle capacità interessati dalla richiesta.L'organo preposto alla ripartizione delle capacità cui è stata presentata la richiesta ne viene informato.7. L'attribuzione di una o più linee è subordinata al rilascio di un certificato da parte delle autorità competenti in materia di sicurezza. Tale certificato deve attestare che l'impresa ferroviaria ottempera alle norme di sicurezza stabilite da tali autorità.8. Le imprese ferroviarie cui è stata attribuita una capacità di infrastruttura stipulano i necessari accordi amministrativi, tecnici e finanziari con i gestori dell'infrastruttura ferroviaria.9. Una richiesta che è stata respinta per ragioni di insufficiente capacità è riesaminata in occasione del successivo adeguamento dell'orario per le linee interessate se il richiedente lo desidera. Le date per tali adeguamenti e le altre disposizioni amministrative sono a disposizione delle parti interessate.Articolo 11 Gli Stati membri possono prevedere la possibilità che le richieste di accesso all'infrastruttura siano accompagnate dal deposito di una cauzione. Nel caso in cui sia raggiunto un accordo o la richiesta sia respinta, la cauzione deve essere restituita nella sua totalità.Se un richiedente non utilizza una linea attribuita, dalla cauzione può essere dedotto un importo equivalente ai costi sostenuti per l'esame della richiesta e comprensivo di ogni conseguente perdita di introiti a causa del mancato utilizzo della capacità di infrastruttura in questione.Articolo 12 1. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie a garantire che le decisioni adottate dal gestore dell'infrastruttura in materia di diritti dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura siano oggetto di revisione da parte dell'organo preposto alla ripartizione delle capacità, se ciò è richiesto per iscritto da un'impresa ferroviaria. L'organo preposto alla ripartizione delle capacità decide in merito alla revisione entro due mesi dalla data di presentazione di tutte le informazioni necessarie.2. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie a garantire che le decisioni dell'organo preposto alla ripartizione delle capacità in merito alla ripartizione di tali capacità o alla revisione delle decisioni del gestore dell'infrastruttura ai sensi del paragrafo 1 siano oggetto di ricorso giurisdizionale.Articolo 13 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1° luglio 1994. Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 14 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU n. L 237 del 24. 8. 1991, pag. 25.