CELEX: C2000/192/44
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa T-123/00: Ricorso della società Dr. Karl Thomae GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 maggio 2000

8.7.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 192/23
Ricorso della K & N Efthymiadis SA contro la Commis-                         — in subordine, dichiarare illegittimi l’art. 4, n. 3, punto 2,
sione delle Comunità europee, presentato l’8 maggio 2000                          della direttiva del Consiglio 65/65/CEE, come modificato,
                                                                                  l’art. 1, punto 2, primo trattino, l’art. 2, punto 1, lett. a), e
                         (Causa T-122/00)                                         l’art. 7, punto 1, lett. a), della direttiva del Consiglio
                                                                                  92/27, come modificati, nonché le Linee direttrici sulle
                          (2000/C 192/43)                                         informazioni figuranti sull’imballaggio, in quanto una
                                                                                  qualsiasi di dette disposizioni potrebbe leggersi nel senso
                                                                                  che prescrive -- come si asserisce -- l’obbligo di usare un
                   (Lingua processuale: il francese)                              unico marchio e un’unica confezione per le specialità
                                                                                  medicinali autorizzate mediante la procedura centralizzata
                                                                                  di autorizzazione all’immissione in commercio;
L’8 maggio 2000 la K & N Efthymiadis SA, con sede sociale a
Salonicco (Grecia), rappresentata dagli avv.ti Miquel Roca
Junyent e Joan Roca Sagarra, del foro di Barcellona, ha                      — condannare la convenuta alle spese processuali.
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.
                                                                             Motivi e principali argomenti
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Il ricorso mira all’annullamento della decisione dell’Agenzia
— dichiarare nullo il regolamento (CE) della Commissione                     europea di valutazione dei medicinali (EMEA/H/C/135/I/04)
     28 febbraio 2000, n. 451/2000, che stabilisce le modalità               che respinge la domanda di modifica dell’autorizzazione
     attuative della seconda e della terza fase del programma di             all’immissione in commercio del «Daquiran» proposta dalla
     lavoro di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva              ricorrente e riguardante un cambiamento della denominazione
     91/414/CEE del Consiglio,                                               del prodotto.
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                             Il rigetto è basato sui seguenti motivi:
Motivi e principali argomenti
                                                                             — il rischio di un’unica autorizzazione comunitaria all’immis-
I motivi e principali argomenti sono identici a quelli dedotti                    sione in commercio secondo la procedura centralizzata
nella causa T-112/00.                                                             implica che sia autorizzata una sola denominazione per la
                                                                                  specialità medicinale;
                                                                             — la presentazione di un medicinale dev’essere identica
                                                                                  nell’intera Comunità.
Ricorso della società Dr. Karl Thomae GmbH contro                            A sostegno del ricorso la ricorrente deduce quanto segue:
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                           9 maggio 2000                                     — le autorizzazioni e le modifiche delle autorizzazioni all’im-
                                                                                  missione in commercio possono essere negate solo qualora
                         (Causa T-123/00)                                         la sicurezza, la qualità o l’efficacia del medicinale non siano
                                                                                  state adeguatamente o sufficientemente dimostrate. Di
                          (2000/C 192/44)                                         conseguenza, un «marchio unico» ed una «confezione
                                                                                  unica» da usare in tutti gli Stati membri della Comunità
                                                                                  europea non possono considerarsi condizioni per ottenere
                    (Lingua processuale: l’inglese)                               un’autorizzazione all’immissione in commercio in base al
                                                                                  regime di autorizzazione comunitario e non possono
                                                                                  essere invocati per negare autorizzazioni o modifiche di
Il 9 maggio 2000 la società di diritto tedesco Dr. Karl Thomae
                                                                                  autorizzazioni all’immissione in commercio.
GmbH, con gli avv.ti Denis Waelbroeck e Dirk Brinckman,
dello studio legale Liedekerke Siméon Wessing Houthoff,
Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                   — La decisione impugnata incide illegittimamente sul diritto
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                           di proprietà della ricorrente garantito dagli artt. 295 CE
delle Comunità europee.                                                           (ex art. 222) e 30 CE (ex art. 36), nonché sul diritto
                                                                                  fondamentale di esercitare un’attività economica.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             — La convenuta non ha motivato congruamente la sua
— annullare la decisione dell’Agenzia europea di valutazione                      decisione.
     dei medicinali che respinge la domanda della ricorrente
     diretta ad ottenere la modifica dell’autorizzazione all’im-
     missione in commercio del medicinale Daquiran per un
     cambiamento della denominazione del prodotto;