CELEX: 52008PC0889
Language: it
Date: 2008-12-19
Title: Proposta modificata di Regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del […] recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (versione codificata)

Avviso legale importante

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52008PC0889

Proposta modificata di Regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del […] recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (versione codificata)  /* COM/2008/0889 def. - CNS 2008/0264 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 19.12.2008COM(2008) 889 definitivo2008/0264 (CNS)Proposta modificata diREGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIOdel […]recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (versione codificata)(presentata dalla Commissione)2008/0264 (CNS)Proposta modificata diREGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIOdel […]recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 5 settembre 2003, la Commissione ha presentato una proposta di regolamento del Consiglio recante codificazione del regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio, del 18 settembre 2000, recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000[1].2. Nel suo parere del 7 settembre 2003 il gruppo consultivo dei servizi giuridici, composto dai rispettivi servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, previsto dall'accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994 sul metodo di lavoro accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi[2], ha ritenuto che la suddetta proposta si limiti effettivamente a una mera codificazione, senza modifiche sostanziali degli atti che ne sono oggetto.3. Tenuto conto delle modifiche adottate[3] rispetto al regolamento (CE) n. 2007/2000 e rispetto alla proposta di cui al punto 1 e dei risultati dei lavori che si sono svolti in sede di Consiglio, la Commissione, a norma dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, ha deciso di presentare una proposta modificata di codificazione di detto regolamento.La presente proposta modificata tiene conto anche degli adattamenti meramente redazionali o formali suggeriti dal gruppo consultivo dei servizi giuridici e rivelatisi fondati[4].4. Le modifiche apportate alla presente proposta modificata, rispetto alla proposta di cui al punto 1, sono le seguenti:(1) Al considerando (1), la nota 3 è sostituita dalla seguente:“3 GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1.”(2) Il considerando (3) è sostituito dal seguente:“(3) Proseguire la politica di apertura del mercato comunitario alle importazioni dai paesi dei Balcani occidentali dovrebbe contribuire alla stabilizzazione politica ed economica della regione senza ripercussioni negative per la Comunità.”(3) Il considerando (8) è sostituito dal seguente:“(8) La Bosnia-Erzegovina, la Serbia, e il Kosovo quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU (1999), sottoposto a un'amministrazione civile internazionale affidata alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), soddisfano le suddette condizioni. Per evitare discriminazioni nella regione, sarebbe pertanto opportuno concedere a tutti questi paesi preferenze commerciali analoghe.”(4) Sono inseriti i nuovi considerando (9) e (10):“(9) Le misure commerciali previste dal presente regolamento devono tener conto anche del fatto che la Serbia e il Kosovo costituiscono ciascuno territori doganali distinti.”(10) La Comunità ha concluso con la Serbia un accordo sul commercio dei prodotti tessili*.___________________* GU L 90 dell’8.4.2005, pag. 36.”(5) Il considerando (9) diventa considerando (11) ed è sostituito dal seguente:“(11) L’Albania, la Croazia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e il Montenegro continueranno a beneficiare delle disposizioni del presente regolamento solo nella misura in cui prevedano concessioni più favorevoli rispetto a quelle vigenti nel quadro dei regimi contrattuali tra la Comunità e tali paesi.”(6) Il considerando (10) diventa considerando (12) e la nota a piè di pagina corrispondente è sostituita dalla seguente:“* GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1.”(7) Il considerando (11) diventa considerando (13).(8) Il considerando (12) diventa considerando (14).(9) Il considerando (13) diventa considerando (15) ed è riformulato come segue:“(15) I regimi di importazione previsti dal presente regolamento devono essere rinnovati alle condizioni stabilite dal Consiglio e in funzione dell'esperienza acquisita nel concederli ai sensi del presente regolamento. È opportuno limitare la durata del regime al 31 dicembre 2010,”(10) L’articolo 1 è sostituito dal seguente:“Articolo 1Regimi preferenziali1. Fatte salve le disposizioni specifiche stabilite all'articolo 3, i prodotti originari della Bosnia-Erzegovina o dei territori doganali della Serbia o del Kosovo, diversi da quelli delle voci 0102, 0201, 0202, 0301, 0302, 0303, 0304, 0305, 1604, 1701, 1702 e 2204 della nomenclatura combinata, sono ammessi all'importazione nella Comunità senza restrizioni quantitative né misure di effetto equivalente e in esenzione dai dazi doganali e dagli oneri di effetto equivalente.2. Le importazioni di prodotti dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata originari della Bosnia-Erzegovina o dei territori doganali della Serbia o del Kosovo beneficiano delle concessioni di cui all'articolo 3.3. I prodotti originari dell'Albania, della Croazia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o in Montenegro continueranno a beneficiare delle disposizioni del presente regolamento laddove ciò sia indicato o di qualsiasi misura contemplata dal presente regolamento che sia più favorevole rispetto alle concessioni commerciali previste nel quadro degli accordi bilaterali tra la Comunità e questi paesi.”(11) L’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), è sostituito dal seguente:“b) impegno, da parte dei paesi e territori di cui all'articolo 1, a non applicare nuovi dazi o oneri di effetto equivalente né nuove restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente alle importazioni originarie della Comunità, nonché a non aumentare i dazi o gli oneri esistenti e a non introdurre altre restrizioni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento; e”.(12) L’articolo 3 è soppresso.(13) L’articolo 4 diventa articolo 3 ed è così modificato:(a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:“1. Per i prodotti della pesca e i vini elencati all'allegato I originari dei paesi e territori di cui all'articolo 1, i dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità sono sospesi per i periodi, ai livelli ed entro i limiti dei contingenti tariffari comunitari, e alle condizioni indicate nel suddetto allegato I per ciascun prodotto e origine.”;(b) il paragrafo 2 è così modificato:(i) nel secondo comma:-  L'alinea è sostituito dal seguente:“Il volume dei contingenti tariffari annui di 11 475 tonnellate viene ripartito tra i paesi e territori beneficiari nel modo seguente:”;-  la lettera b) è sostituita come segue:“b) 9 175 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di “babybeef” originari dei territori doganali della Serbia o del Kosovo.”;(ii) il quarto comma è sostituito dal seguente:"Tutte le domande d'importazione nei limiti di questi contingenti sono corredate di un certificato di autenticità, rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore, in cui si attesta che la merce è originaria del paese o del territorio in questione e corrisponde alla definizione di cui all'allegato II del presente regolamento. Il certificato è redatto dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 195, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio*.___________* GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.”(c) Il seguente paragrafo 3 è inserito dopo il paragrafo 2:“3. Alle importazioni di prodotti del settore dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata originari della Bosnia-Erzegovina e dei territori doganali della Serbia o del Kosovo si applicano i seguenti contingenti tariffari annuali in esenzione di dazi:a) 12 000 tonnellate (peso netto) di prodotti dello zucchero originari della Bosnia-Erzegovina;b) 180 000 tonnellate (peso netto) di prodotti dello zucchero originari dei territori doganali della Serbia o del Kosovo.”;(d) Il paragrafo 3 diventa paragrafo 4.(14) L’articolo 5 diventa articolo 4 ed è così modificato:(a) il titolo è sostituito dal seguente:“Applicazione dei contingenti tariffari ai prodotti di “baby-beef” e allo zucchero”;(b) è aggiunto il seguente paragrafo 2:“Le modalità dettagliate di applicazione dei contingenti tariffari relativi ai prodotti dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata sono stabilite dalla Commissione secondo la procedura di cui all’articolo 39, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio*.___________________* GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1.”(15) L’articolo 6 diventa articolo 5 e il primo paragrafo è sostituito dal seguente:“I contingenti tariffari di cui all'articolo 3, paragrafo 1 del presente regolamento vengono gestiti dalla Commissione a norma degli articoli 308 bis , 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.”(16) L’articolo 7 diventa articolo 6.(17) L’articolo 8 diventa articolo 7.(18) L’articolo 9 diventa articolo 8.(19) L’articolo 10 diventa articolo 9.(20) L’articolo 11 diventa articolo 10.(21) L’articolo 12 diventa articolo 11.(22) L’articolo 13 diventa articolo 12 e il secondo paragrafo è sostituito dal seguente:“Esso si applica fino al 31 dicembre 2010.”(23) Il testo dell’allegato I è sostituito dal testo dell’allegato al regolamento (CE) n. 407/2008.(24) Nell’allegato III, colonna di sinistra, è aggiunto quanto segue:“Regolamento (CE) n. 374/2005 del Consiglio(GU L 59 del 5.3.2005, pag. 1)Regolamento (CE) n. 1282/2005 della Commissione(GU L 203 del 4.8.2005, pag. 6)Regolamento (CE) n. 1946/2005 del Consiglio(GU L 312 del 29.11.2005, pag. 1)Regolamento (CE) n. 530/2007 del Consiglio(GU L 125 del 15.5.2007, pag. 1)Regolamento (CE) n. 407/2008 della Commissione(GU L 122 dell’8.5.2008, pag. 7)5. All’allegato IV la tavola di concordanza è stata modificata in base a quanto sopra.6. Onde agevolare la lettura e l'esame, si allega il testo completo della proposta di codificazione modificata.ê 2007/2000(COD)Proposta modificata diREGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIOdel […]recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (versione codificata)IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[5],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],considerando quanto segue:ê(1) Il regolamento (CE) n. 2007/2000, del 18 settembre 2000, recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000[7], è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese [8]. A fini di chiarezza e razionalità occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.ê 2007/2000 considerando (1)(2) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 ha concluso che gli accordi di stabilizzazione e di associazione con i paesi dei Balcani occidentali dovrebbero essere preceduti da una liberalizzazione asimmetrica del commercio.ê 2007/2000 considerando (4) e 1946/2005 considerando (3) (adattato)(3) Ö Proseguire la politica di Õ apertura del mercato Ö comunitario alle importazioni dai paesi dei Balcani occidentali Õ dovrebbe contribuire alla stabilizzazione politica ed economica della regione senza ripercussioni negative per la Comunità.ê 2007/2000 considerando (5)(4) È pertanto opportuno migliorare ulteriormente le preferenze commerciali autonome della Comunità, abolendo tutti i massimali tariffari residui per i prodotti industriali e agevolare maggiormente l'accesso al mercato comunitario dei prodotti agricoli e della pesca, compresi i prodotti trasformati.ê 2007/2000 considerando (6)(5) Le misure in questione sono proposte nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, data la situazione specifica dei Balcani occidentali. Esse non costituiranno in alcun caso un precedente per la politica commerciale della Comunità nei confronti di altri paesi terzi.ê 2007/2000 considerando (7)(6) In conformità del processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE, basato sulla precedente impostazione regionale e sulle conclusioni del Consiglio del 29 aprile 1997, lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra l'UE e i paesi dei Balcani occidentali è soggetto a determinate condizioni. La concessione delle preferenze commerciali autonome è subordinata al rispetto dei principi fondamentali della democrazia e dei diritti umani, nonché alla disponibilità dei paesi interessati allo sviluppo delle loro relazioni economiche. La concessione di preferenze commerciali autonome migliorate a favore dei paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE dovrebbe essere subordinata alla loro disponibilità ad avviare riforme economiche efficaci e una cooperazione regionale, specie attraverso la creazione di zone di libero scambio in conformità delle pertinenti norme GATT/OMC. Inoltre, l'ammissione al beneficio delle preferenze generalizzate è subordinata all'impegno dei beneficiari a favore di una cooperazione amministrativa efficace con la Comunità, onde prevenire qualsiasi rischio di frode.ê 2007/2000 considerando (8)(7) Le preferenze commerciali possono essere concesse unicamente ai paesi e ai territori che possiedono un'amministrazione doganale autonoma.ê 2007/2000 cons. (9) (adattato)(8) La Bosnia-Erzegovina, la Serbia, Ö e Õ il Kosovo quale definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU (1999), sottoposto a un'amministrazione civile internazionale affidata alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), soddisfano le suddette condizioni. Per evitare discriminazioni nella regione, sarebbe pertanto opportuno concedere a tutti questi paesi preferenze commerciali analoghe.ê 1946/2005 considerando (5) (adattato)(9) Le misure commerciali previste dal Ö presente Õ regolamento devono tener conto anche del fatto che la Serbia e il Kosovo costituiscono ciascuno territori doganali distinti.ê 1946/2005 considerando (6)(10) La Comunità ha concluso con la Serbia un accordo sul commercio dei prodotti tessili[9].ê 2487/2001 considerando (5) (adattato)(11) Ö L’Albania, Õ la Croazia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia Ö e il Montenegro Õ continueranno a beneficiare delle disposizioni del presente regolamento solo nella misura in cui prevedano concessioni più favorevoli rispetto a quelle vigenti nel quadro dei regimi contrattuali Ö tra la Comunità e tali paesi Õ.ê 2007/2000 considerando (14)(12) Ai certificati di origine e alle procedure di cooperazione amministrativa devono applicarsi le relative disposizioni del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario[10].ê 2007/2000 considerando (15)(13) A fini di razionalizzazione e di semplificazione, è opportuno autorizzare la Commissione ad apportare, previa consultazione del comitato del codice doganale e fatte salve le procedure specifiche di cui al presente regolamento, tutte le modifiche e tutti gli adeguamenti tecnici necessari per l'applicazione dello stesso.ê 2007/2000 considerando (16) (adattato)(14) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate ai sensi della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[11].ê 2007/2000 considerando (19) (adattato)(15) Ö I Õ regimi di importazione Ö previsti dal presente regolamento Õ devono essere rinnovati alle condizioni stabilite dal Consiglio e in funzione dell'esperienza acquisita nel concederli ai sensi del presente regolamento. È opportuno limitare la durata del regime al 31 dicembre Ö 2010 Õ,ê 2007/2000HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:ê 407/2008 art. 1, pt. 1Articolo 1Regimi preferenziali1. Fatte salve le disposizioni specifiche stabilite all'articolo 3, i prodotti originari della Bosnia-Erzegovina o dei territori doganali della Serbia o del Kosovo, diversi da quelli delle voci 0102, 0201, 0202, 0301, 0302, 0303, 0304, 0305, 1604, 1701, 1702 e 2204 della nomenclatura combinata, sono ammessi all'importazione nella Comunità senza restrizioni quantitative né misure di effetto equivalente e in esenzione dai dazi doganali e dagli oneri di effetto equivalente.2. Le importazioni di prodotti dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata originari della Bosnia-Erzegovina o dei territori doganali della Serbia o del Kosovo beneficiano delle concessioni di cui all'articolo 3.3. I prodotti originari dell'Albania, della Croazia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o in Montenegro continueranno a beneficiare delle disposizioni del presente regolamento laddove ciò sia indicato o di qualsiasi misura contemplata dal presente regolamento che sia più favorevole rispetto alle concessioni commerciali previste nel quadro degli accordi bilaterali tra la Comunità e questi paesi.ê 2007/2000Articolo 2Condizioni di ammissione al regime preferenziale1. L'ammissione al beneficio di uno dei regimi preferenziali di cui all'articolo 1 è subordinata alle seguenti condizioni:a) osservanza della definizione di “prodotti originari” di cui alla parte I, titolo IV, capo 2, sezione 1, sottosezione 1 del regolamento (CEE) n. 2454/93;ê 2007/2000 (adattato)b) impegno, da parte dei paesi e territori di cui all'articolo 1, a non applicare nuovi dazi o oneri di effetto equivalente né nuove restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente alle importazioni originarie della Comunità, nonché a non aumentare i dazi o gli oneri esistenti e a non introdurre altre restrizioni a decorrere dalla Ö data di Õ entrata in vigore del presente regolamento; Ö e Õê 2007/2000c) impegno dei beneficiari a favore di una cooperazione amministrativa efficace con la Comunità, onde prevenire qualsiasi rischio di frode.ê 2007/2000 (adattato)è1 2487/2001 art. 1, pt. 3 (adattato)2. Ö Fatte salve le condizioni previste dal paragrafo 1, Õ è1 il diritto di beneficiare del regime preferenziale di cui all'articolo 1 è subordinato alla disponibilità dei paesi beneficiari ad avviare ç riforme economiche efficaci e una cooperazione regionale con gli altri paesi che fanno parte del processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, in particolare attraverso la creazione di zone di libero scambio in conformità dell'articolo XXIV del GATT 1994 e delle altre disposizioni pertinenti dell'OMC.ê 2007/2000In caso di inadempienza, il Consiglio può prendere misure appropriate deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.Articolo 3Prodotti agricoli - contingenti tariffariê 2487/2001 art. 1, pt. 6 (adattato)1. Per Ö i Õ prodotti della pesca e i vini Ö elencati nell'allegato I e Õ originari dei paesi e territori di cui all'articolo 1, i dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità sono sospesi per i periodi, ai livelli ed entro i limiti dei contingenti tariffari comunitari, e alle condizioni indicate nel suddetto allegato I per ciascun prodotto e origine.ê 2007/2000è1 2487/2001 art. 1, pt. 7, lett. a)2. I dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti di “baby-beef” definiti nell'allegato II e originari dei paesi e territori di cui all'articolo 1, paragrafo 1 corrispondono al 20 % del dazio ad valorem e al 20% del dazio specifico previsti dalla tariffa doganale comune, entro i limiti di un contingente tariffario annuo di è1 11 475 ç tonnellate, espresso in peso carcasse.ê 2007/2000 (adattato)è1 2487/2001 art. 1, pt. 7, lett. a)Il volume dei contingenti tariffari annui di è1 11 475 ç tonnellate viene ripartito tra i Ö paesi e territori Õ beneficiari nel modo seguente:ê 2007/2000a) 1 500 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di “baby-beef” originari della Bosnia-Erzegovina;ê 407/2008 art. 1, pt. 3b) 9 175 tonnellate (peso carcasse) di prodotti di “babybeef” originari dei territori doganali della Serbia o del Kosovo.ê 2563/2000 art. 1, pt. 6, lett. c) (adattato)Le concessioni tariffarie non si applicano alle importazioni nella Comunità dei prodotti di “baby-beef” definiti nell'allegato II e originari dell’Albania.ê 2007/2000 (adattato)Tutte le domande d'importazione nei limiti di questi contingenti sono corredate di un certificato di autenticità, rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore, in cui si attesta che la merce è originaria del paese o del territorio in questione e corrisponde alla definizione di cui all'allegato II Ö del presente regolamento Õ. Il certificato è redatto dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 195, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio[12].ê 407/2008 art. 1, pt. 43. Alle importazioni di prodotti del settore dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata originari della Bosnia-Erzegovina e dei territori doganali della Serbia o del Kosovo si applicano i seguenti contingenti tariffari annuali in esenzione di dazi:a) 12 000 tonnellate (peso netto) di prodotti dello zucchero originari della Bosnia-Erzegovina;b) 180 000 tonnellate (peso netto) di prodotti dello zucchero originari dei territori doganali della Serbia o del Kosovo.ê 2563/2000 art. 1, pt. 7 (adattato)4. In deroga ad altre disposizioni del presente regolamento, in particolare all'articolo 10, considerato il carattere particolarmente sensibile del mercato agricolo e di quello della pesca, se le importazioni di prodotti agricoli e alieutici causano gravi perturbazioni nei mercati della Comunità e nei relativi meccanismi regolatori, la Commissione può adottare le misure opportune secondo Ö la procedura di cui all’articolo 8, paragrafo 2 Õ.ê 2007/2000Articolo 4ê 374/2005 art. 1, pt. 3, lett. a)Applicazione dei contingenti tariffari ai prodotti di “baby-beef” e allo zuccheroê 2007/2000 (adattato)Le modalità dettagliate di applicazione dei contingenti tariffari relativi ai prodotti di “baby-beef” sono stabilite dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 195 Ö , paragrafo 2 Õ del regolamento (CE) n. 1234/2007.ê 374/2005 art. 1, pt. 3, lett. b) (adattato)Le modalità dettagliate di applicazione dei contingenti tariffari relativi ai prodotti dello zucchero di cui alle voci 1701 e 1702 Ö della nomenclatura combinata Õ sono stabilite dalla Commissione secondo la procedura Ö di cui all’ Õ articolo 39, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio[13].ê 2007/2000 (adattato)Articolo 5Gestione dei contingenti tariffariI contingenti tariffari di cui all'articolo 3, paragrafo 1 Ö del presente regolamento Õ vengono gestiti dalla Commissione a norma degli articoli 308 bis , 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.ê 2007/2000Lo scambio di informazioni in materia tra gli Stati membri e la Commissione avviene, per quanto possibile, per via telematica.Articolo 6Accesso ai contingenti tariffariCiascuno Stato membro garantisce in permanenza agli importatori un accesso senza discriminazioni ai contingenti tariffari, fintantoché il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.Articolo 7Delega di competenzeLa Commissione adotta, con la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente regolamento diverse da quelle di cui all'articolo 4, in particolare:a) le modifiche e gli adeguamenti tecnici richiesti da modifiche dei codici della nomenclatura combinata e delle suddivisioni Taric;b) gli adeguamenti richiesti dalla conclusione di altri accordi tra la Comunità e i paesi e territori di cui all'articolo 1 del presente regolamento.Articolo 8Comitato1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 bis del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio[14], in prosieguo il “comitato”.2. Quando sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 9CooperazioneGli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per garantire l'osservanza del presente regolamento, in particolare delle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 1.ê 2007/2000 (adattato)Articolo 10Sospensione temporanea1. Qualora constino alla Commissione elementi di prova sufficienti della sussistenza di frodi o della mancata collaborazione amministrativa necessaria per la verifica delle prove dell'origine, ovvero di un forte aumento delle esportazioni nella Comunità, superiore al livello della normale capacità di produzione e di esportazione o di un'inosservanza delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente regolamento da parte dei paesi e territori Ö di cui all’articolo 1 Õ, essa può adottare misure per sospendere integralmente o in parte i regimi previsti dal presente regolamento per un periodo di tre mesi, purché abbia preliminarmente:ê 2007/2000a) comunicato le proprie intenzioni al comitato;b) invitato gli Stati membri ad adottare i provvedimenti cautelari necessari per salvaguardare gli interessi finanziari della Comunità e/o i paesi e territori beneficiari a osservare l'articolo 2, paragrafo 1;c) pubblicato un avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea per indicare che esistono dubbi fondati in merito alla corretta applicazione dei regimi preferenziali e/o all'osservanza dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente regolamento da parte di un paese o territorio beneficiario, tali da rimettere in discussione il suo diritto di continuare a godere dei vantaggi concessi dal presente regolamento.2. Uno Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro un termine di dieci giorni. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro un termine di trenta giorni.3. Al termine del periodo di sospensione, la Commissione può decidere di porre fine alla misura di sospensione provvisoria, previa consultazione del comitato, oppure di prorogare la misura di sospensione a norma del paragrafo 1.êArticolo 11AbrogazioneIl regolamento (CE) n. 2007/2000 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza dell’allegato IV.ê 2007/2000 (adattato)è1 1946/2005 art. 1, pt. 4Articolo 12Entrata in vigore e applicazioneIl presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Esso si applica fino al è1 31 dicembre 2010 ç.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl Presidente[…]ê 407/2008 art. 1, pt. 5 e all.ALLEGATO IRELATIVO AI CONTINGENTI TARIFFARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1Fatte salve le regole d'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci ha soltanto valore indicativo, in quanto il regime preferenziale è determinato, nel quadro del presente allegato, dall'applicazione dei codici NC. Quando davanti al codice NC figura “ex”, il regime preferenziale è determinato dalla combinazione del codice NC e della designazione corrispondente.Numero d'ordine | Codice NC | Descrizione | Volume del contingente per anno 1 | Beneficiari | Aliquota dei dazi |09.1571 | 0301 91 10 | Trote (Salmo trutta, Oncorhynchus mykiss, Oncorhynchus clarki, Oncorhynchus aguabonita, Oncorhynchus gilae, Oncorhynchus apache et Oncorhynchus chrysogaster): vive, fresche o refrigerate; congelate; secche, salate o in salamoia, affumicate; filetti di pesce e di altra carne di pesci; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana | 50 tonnellate | Bosnia-Erzegovina, territori doganali della Serbia o del Kosovo | Esenzione |0301 91 90 |0302 11 10 |0302 11 20 |0302 11 80 |0303 21 10 |0303 21 20 |0303 21 80 |0304 19 15 |0304 19 17 |ex 0304 19 19 |ex 0304 19 91 |0304 29 15 |0304 29 17 |ex 0304 29 19 |ex 0304 99 21 |ex 0305 10 00 |ex 0305 30 90 |0305 49 45 |ex 0305 59 80 |ex 0305 69 80 |09.1573 | 0301 93 00 | Carpe: vive; fresche o refrigerate; congelate; secche, salate o in salamoia, affumicate; filetti di pesce e di altra carne di pesci; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana | 110 tonnellate | Bosnia-Erzegovina, territori doganali della Serbia o del Kosovo | Esenzione |0302 69 11 |0303 79 11 |ex 0304 19 19 |ex 0304 19 91 |ex 0304 29 19 |ex 0304 99.21 |ex 0305 10 00 |ex 0305 30 90 |ex 0305 49 80 |ex 0305 59 80 |ex 0305 69 80 |09.1575 | ex 0301 99 80 | Orate di mare delle specie Dentex dentex e Pagellus spp.: vive; fresche o refrigerate; congelate; secche, salate o in salamoia, affumicate; filetti di pesce e di altra carne di pesci; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana | 75 tonnellate | Bosnia-Erzegovina, territori doganali della Serbia o del Kosovo | Esenzione |0302 69 61 |0303 79 71 |ex 0304 19 39 |ex 0304 19 99 |ex 0304 29 99 |ex 0304 99 99 |ex 0305 10 00 |ex 0305 30 90 |ex 0305 49 80 |ex 0305 59 80 |ex 0305 69 80 |09.1577 | ex 0301 99 80 | Spigole (Dicentrarchus labrax): vive; fresche o refrigerate; congelate; secche, salate o in salamoia, affumicate; filetti di pesce e di altra carne di pesci; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana | 60 tonnellate | Bosnia-Erzegovina, territori doganali della Serbia o del Kosovo | Esenzione |0302 69 94 |ex 0303 77 00 |ex 0304 19 39 |ex 0304 19 99 |ex 0304 29 99 |ex 0304 99 99 |ex 0305 10 00 |ex 0305 30 90 |ex 0305 49 80 |ex 0305 59 80 |ex 0305 69 80 |09.1561 | 1604 16 00 | Preparazioni e conserve di acciughe | 60 tonnellate | Bosnia-Erzegovina, territori doganali della Serbia o del Kosovo | 12,5% |1604 20 40 |09.1515 | ex 2204 21 79 | Vini di uve fresche, con titolo alcolometrico effettivo inferiore o uguale a 15 % vol, diversi dai vini spumanti | 129 000 hl 2 | Albania 3, Bosnia-Erzegovina, Croazia 4, ex Repubblica iugoslava di Macedonia 5, Montenegro 6, territori doganali della Serbia o del Kosovo | Esenzione |ex 2204 21 80 |ex 2204 21 84 |ex 2204 21 85 |2204 29 65 |ex 2204 29 75 |2204 29 83 |ex 2204 29 84 |1 Un volume globale per contingente tariffario accessibile per le importazioni originarie dei paesi beneficiari. 2 Il volume di questo contingente tariffario globale sarà ridotto qualora venga aumentato il volume del contingente tariffario individuale applicato in forza dell’ordine nn. 09.1588 per taluni vini originari della Croazia. 3 L'accesso a questo contingente tariffario globale per i vini originari dell'Albania è subordinato al completo utilizzo, in precedenza, dei contingenti tariffari individuali previsti dal protocollo aggiuntivo sul vino concluso con l’Albania. Questi contingenti tariffari individuali sono aperti in forza degli ordini nn. 09.1512 e 09.1513. 4 L'accesso a questo contingente tariffario globale per i vini originari della Croazia è subordinato al completo utilizzo, in precedenza, dei contingenti tariffari individuali previsti dal protocollo aggiuntivo sul vino concluso con la Croazia. Questi contingenti tariffari individuali sono aperti in forza degli ordini nn. 09.1588 e 09.1589. 5 L'accesso a questo contingente tariffario globale per i vini originari dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia è subordinato al completo utilizzo, in precedenza, dei contingenti tariffari individuali previsti dal protocollo aggiuntivo sul vino concluso con l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Questi contingenti tariffari individuali sono aperti in forza degli ordini nn. 09.1558 e 09.1559. 6 L’accesso ai contingenti tariffari globali per i vini originari del Montenegro è subordinato al completo utilizzo, in precedenza, dei contingenti tariffari individuali previsti dal protocollo sul vino concluso con il Montenegro. Questo contingente tariffario individuale è aperto in forza dell’ordine 09.1514. |_____________ê 2007/2000ALLEGATO IIDEFINIZIONE DEI PRODOTTI DI “BABY-BEEF” DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 2Fatte salve le regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci ha soltanto valore indicativo in quanto il regime preferenziale è determinato, nel quadro del presente allegato, dall'applicazione dei codici NC. Quando davanti al codice NC figura “ex”, il regime preferenziale è determinato dalla combinazione del codice NC e della designazione corrispondente.Codice NC | Suddivisione Taric | Designazione delle merci |Animali vivi della specie bovina: |– altri: |– – delle specie domestiche: |– – – di peso superiore a 300 kg: |– – – – Giovenche (bovini femmine che non hanno ancora figliato): |ex 0102 90 51 | – – – – – destinate alla macellazione: |10 | – | che non hanno ancora nessun dente permanente e il cui peso è uguale o superiore a 320 kg e inferiore o uguale a 470 kg 1 |ex 0102 90 59 | – – – – – altri: |11 21 31 91 | – | che non hanno ancora nessun dente permanente e il cui peso è uguale o superiore a 320 kg e inferiore o uguale a 470 kg 1 |– – – – altri: |ex 0102 90 71 | – – – – – destinate alla macellazione: |10 | – | Tori e buoi che non hanno ancora nessun dente permanente e il cui peso è uguale o superiore a 350 kg ma inferiore o uguale a 500 kg 1 |ex 0102 90 79 | – – – – – altri: |21 91 | – | Tori e buoi che non hanno ancora nessun dente permanente e il cui peso è uguale o superiore a 350 kg ma inferiore o uguale a 500 kg 1 |Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate: |ex 0201 10 00 | – in carcasse o mezzene: |91 | – | Carcasse di peso uguale o superiore a 180 kg e inferiore o uguale a 300 kg e mezzene di peso uguale o superiore a 90 kg e inferiore o uguale a 150 kg, che presentano un moderato grado di ossificazione delle cartilagini (in particolare di quelle della sinfisi pubica e delle apofisi vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso, di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo chiaro 1 |– altri pezzi non disossati: |ex 0201 20 20 | – – Quarti detti «compensati»: |91 | – | Quarti detti «compensati», di peso uguale o superiore a 90 kg e inferiore o uguale a 150 kg, che presentano un moderato grado di ossificazione delle cartilagini (in particolare di quelle della sinfisi pubica e delle apofisi vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso, di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo chiaro1 |ex 0201 20 30 | – – Busti e quarti anteriori: |91 | – | Quarti anteriori separati, di peso uguale o superiore a 45 kg e inferiore o uguale a 75 kg, che presentano un moderato grado di ossificazione delle cartilagini (in particolare di quelle delle apofisi vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso, di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo chiaro1 |ex 0201 20 50 | – – Selle e quarti posteriori: |91 | – | Quarti posteriori separati, di peso uguale o superiore a 45 kg e inferiore o uguale a 75 kg, e di peso uguale o superiore a 38 kg e inferiore o uguale a 68 kg quando si tratta del taglio detto “pistola”, che presentano un moderato grado di ossificazione delle cartilagini (in particolare di quelle delle apofisi vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso, di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo chiaro1 |1 L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. |_____________éALLEGATO IIIRegolamento abrogato ed elenco delle modificazioni successiveRegolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio (GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1) |Regolamento (CE) n. 2563/2000 del Consiglio (GU L 295 del 23.11.2000, pag. 1) |Regolamento (CE) n. 2487/2001 della Commissione (GU L 335 del 19.12.2001, pag. 9) |Regolamento (CE) n. 607/2003 della Commissione (GU L 86 del 3.4.2003, pag. 18) | limitatamente all’articolo 1 |Regolamento (CE) n. 374/2005 del Consiglio (GU L 59 del 5.3.2005, pag. 1) |Regolamento (CE) n. 1282/2005 della Commissione (GU L 203 del 4.8.2005, pag. 6) |Regolamento (CE) n. 1946/2005 del Consiglio (GU L 312 del 29.11.2005, pag. 1) |Regolamento (CE) n. 530/2007 del Consiglio (GU L 125 del 15.5.2007, pag. 1) |Regolamento (CE) n. 407/2008 della Commissione (GU L 122 dell’8.5.2008, pag. 7) |____________ALLEGATO IVTavola di concordanzaRegolamento (CE) n. 2007/2000 | Presente regolamento |Articolo 1, paragrafo 1 | Articolo 1, paragrafo 1 |Articolo 1, paragrafo 2 | Articolo 1, paragrafo 3 |Articolo 1, paragrafo 3 | Articolo 1, paragrafo 2 |Articolo 2 | Articolo 2 |Articolo 4, paragrafo 1 | Articolo 3, paragrafo 1 |Articolo 4, paragrafo 2, primo comma | Articolo 3, paragrafo 2, primo comma |Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, alinea | Articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, alinea |Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera a) | Articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, lettera a) |Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, lettera d) | Articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, lettera b) |Articolo 4, paragrafo 2, terzo e quarto comma | Articolo 3, paragrafo 2, terzo e quarto comma |Articolo 4, paragrafo 3 | Articolo 3, paragrafo 4 |Articolo 4, paragrafo 4 | Articolo 3, paragrafo 3 |Articolo 6 | Articolo 4 |Articolo 7 | Articolo 5 |Articolo 8 | Articolo 6 |Articolo 9 | Articolo 7 |Articolo 10 | Articolo 8 |Articolo 11 | Articolo 9 |Articolo 12 | Articolo 10 |Articolo 13 | — |Articolo 14 | — |Articolo 15 | — |Articolo 16 | — |— | Articolo 11 |Articolo 17 | Articolo 12 |Allegato I | Allegato I |Allegato II | Allegato II |— | Allegato III |— | Allegato IV |__________[pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][pic][1] COM(2003) 537 definitivo del 5 settembre 2003.[2] GU C 102 del 4.4.1996, pag. 2.[3] Regolamento (CE) n. 374/2005 del Consiglio, del 28 febbraio 2005, che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell’Unione europea (GU L 59 del 5.3.2005, pag. 1); regolamento (CE) n. 1282/2005 della Commissione, del 3 agosto 2005, recante modifica del regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio al fine di tener conto dei regolamenti (CE) n. 1789/2003 e (CE) n. 1810/2004 della Commissione che modificano l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (GU L 203 del 4.8.2005, pag. 6); regolamento (CE) n. 1946/2005 del Consiglio, del 14 novembre 2005, che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell’Unione europea (GU L 312 del 29.11.2005, pag. 1); regolamento (CE) n. 530/2007 del Consiglio, dell' 8 maggio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (GU L 125 del 15.5.2007, pag. 1); regolamento (CE) n. 407/2008 della Commissione, del 7 maggio 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea (GU L 122 dell’8.5.2008, pag. 7).[4] Cfr. parere del gruppo consultivo del 7 novembre 2003.[5] GU C […] del […], pag. […].[6] GU C […] del […], pag. […].[7] GU L 240 del 23.9.2000, pag. 1.[8] Vedi allegato III.[9] GU L 90 dell’8.4.2005, pag. 36.[10] GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1.[11] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[12] GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.[13] GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1.[14] GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.