CELEX: 
Language: it
Date: 2019-03-14 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento delegato (UE) 2017/1799 della Commissione per quanto riguarda l'esenzione della Banca popolare cinese dai requisiti di trasparenza pre- e post-negoziazione di cui al regolamento (UE) n. 600/2014

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               1.1.Contesto generale e obiettivi
            
            
               Il regolamento (UE) n. 600/2014
                  1
                (comunemente denominato "MiFIR") è divenuto applicabile il 3 gennaio 2018 e unitamente alla direttiva 2014/65/UE
                  2
                ("MiFID II") sostituisce la direttiva 2004/39/CE
                  3
                (MiFID I). Il MiFIR e la MiFID II istituiscono un quadro giuridico armonizzato che disciplina tra l'altro i requisiti applicabili alle imprese di investimento, alle sedi di negoziazione, ai prestatori di servizi di comunicazione dei dati e alle imprese di paesi terzi che prestano servizi o attività di investimento nell'Unione. 
            
            
               L'obiettivo generale della MiFID II e del MiFIR è stabilire condizioni di parità nei mercati finanziari e permettere ai mercati di operare a beneficio dell'economia, sostenendo l'occupazione e la crescita.
            
            
               Il MiFIR e la MiFID II mirano a rafforzare l'efficienza, l'integrità e la resilienza dei mercati finanziari. In particolare, essi mirano a conseguire una maggiore trasparenza introducendo un regime di trasparenza pre- e post-negoziazione per gli strumenti non rappresentativi di capitale e rafforzando e ampliando il vigente regime di trasparenza delle negoziazioni degli strumenti rappresentativi di capitale.
            
            
               1.2.Contesto giuridico ed elementi giuridici
            
            
               Al fine di specificare i requisiti previsti dal MiFIR, alla Commissione è conferito il potere, laddove i colegislatori hanno ritenuto necessario concederle deleghe conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), di adottare atti delegati in cui specificare taluni elementi. L'articolo 1, paragrafo 9, del MiFIR conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati per estendere alle banche centrali di paesi terzi l'esenzione dai requisiti di trasparenza pre- e post-negoziazione di cui al MiFIR per quanto riguarda le operazioni effettuate in esecuzione della politica monetaria, dei cambi o della gestione del debito pubblico.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               La Commissione europea ha basato le proprie conclusioni su uno studio esterno svolto dal Centre for European Policy Studies (CEPS) e dall'Università di Bologna, dal titolo "Exemptions for third-country central banks and other entities under the Market Abuse Regulation (MAR) and the market in Financial Instrument Regulation (MiFIR)" (Esenzioni a favore delle banche centrali di paesi terzi e di altre entità a norma del regolamento sugli abusi di mercato (MAR) e del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR)). Lo studio si basa su un'indagine svolta tramite un questionario inviato alle banche centrali delle giurisdizioni dei paesi terzi. Esso analizza il trattamento giuridico delle banche centrali dei paesi terzi in relazione alla trasparenza pre- e post-negoziazione, alla trasparenza del loro assetto operativo e al livello di attività di negoziazione all'interno dell'Unione. Il progetto originario di regolamento delegato (UE) 2017/1799 della Commissione era stato pubblicato per raccogliere opinioni nell'ambito di una consultazione di quattro settimane, che si era conclusa il 4 maggio 2017. Nel quadro della consultazione pubblica non erano state presentate osservazioni.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 600/2014 prevede l'esenzione dai requisiti di trasparenza pre- e post-negoziazione per le operazioni in cui la controparte è un membro del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e che sono effettuate in esecuzione della politica monetaria, dei cambi e di stabilità finanziaria che il suddetto membro del SEBC è legittimamente autorizzato a svolgere, e laddove tale membro abbia dato notifica preventiva alla propria controparte che l'operazione ne è esente. 
            
            
               In conformità dell'articolo 1, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 600/2014, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati al fine di estendere tale esenzione a talune banche centrali di paesi terzi. Il regolamento delegato (UE) 2017/1799 della Commissione dà attuazione alla delega di poteri conferita dal regolamento (UE) n. 600/2014, in quanto specifica le banche centrali di paesi terzi che beneficiano dell'esenzione prevista per i membri del SEBC di cui all'articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 600/2014.
            
            
               Il considerando 3 del regolamento delegato (UE) 2017/1799 della Commissione prevede che l'elenco delle banche centrali dei paesi terzi esentate stabilito dal medesimo regolamento debba essere riveduto, se ritenuto opportuno, anche al fine di estendere l'esenzione, se del caso, ad altre banche centrali di paesi terzi che non siano ancora incluse nell'elenco.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 14.3.2019
            
            
               che modifica il regolamento delegato (UE) 2017/1799 della Commissione per quanto riguarda l'esenzione della Banca popolare cinese dai requisiti di trasparenza 
                  pre- e post-negoziazione di cui al regolamento (UE) n. 600/2014
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012
                  4
               , in particolare l'articolo 1, paragrafo 9,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Le operazioni in cui le controparti sono membri del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) sono esenti dai requisiti di trasparenza delle negoziazioni a norma dell'articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 600/2014, nella misura in cui tali operazioni sono effettuate in esecuzione della politica monetaria, dei cambi o di stabilità finanziaria.
            
            
               (2)Tale esenzione dall'ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 600/2014 può essere estesa, in conformità dell'articolo 1, paragrafo 9, del medesimo regolamento, alle banche centrali di paesi terzi nonché alla Banca dei regolamenti internazionali. 
            
            
               (3)L'elenco delle banche centrali di paesi terzi esentate di cui al regolamento delegato (UE) 2017/1799 dovrebbe essere aggiornato, anche al fine di estendere, se del caso, l'ambito di applicazione dell'esenzione di cui all'articolo 1, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 600/2014 ad altre banche centrali di paesi terzi o di eliminare tali organismi pubblici dall'elenco. La Commissione monitora e valuta i pertinenti sviluppi nei paesi terzi e può in qualsiasi momento procedere a un riesame dell'esenzione aggiuntiva. 
            
            
               (4)Alla luce delle informazioni ricevute dalla Repubblica popolare cinese, la Commissione ha preparato una relazione, che ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio, in cui valuta il trattamento internazionale della Banca popolare cinese. La relazione
                  5
                è giunta alla conclusione che è opportuno concedere alla Banca centrale della Repubblica popolare cinese l'esenzione dai requisiti di trasparenza pre- e post-negoziazione di cui al regolamento (UE) n. 600/2014. Di conseguenza, l'elenco degli organismi pubblici esentati di cui al regolamento delegato (UE) 2017/1799 dovrebbe essere modificato in modo da includervi la Banca popolare cinese.
            
            
               (5)Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato del regolamento delegato (UE) 2017/1799 è sostituito dall'allegato del presente regolamento. 
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 14.3.2019
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (GU L 173 del 12.6.2014).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'esenzione della Banca centrale della Repubblica popolare cinese a norma del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) [COM (2019)  del 14.03.2019]
               
            
      
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               ALLEGATO 
            
            
               1.Australia:
            
            
               –Banca centrale dell'Australia (Reserve Bank of Australia);
            
            
               2.Brasile:
            
            
               –Banca centrale del Brasile (Central Bank of Brazil);
            
            
               3.Canada:
            
            
               –Banca centrale del Canada (Bank of Canada);
            
            
               4.Regione amministrativa speciale di Hong Kong:
            
            
               –Autorità monetaria di Hong Kong (Hong Kong Monetary Authority);
            
            
               5.India:
            
            
               –Banca centrale dell'India (Reserve Bank of India);
            
            
               6.Giappone:
            
            
               –Banca centrale del Giappone (Bank of Japan);
            
            
               7.Messico:
            
            
               –Banca centrale del Messico (Bank of Mexico);
            
            
               8.Repubblica popolare cinese:
            
            
               –Banca popolare cinese;
            
            
               9.Repubblica di Corea:
            
            
               –Banca centrale della Corea (Bank of Corea);
            
         
         
            
               10.Singapore:
            
            
               –Autorità monetaria di Singapore (Monetary Authority of Singapore);
            
            
               11.Svizzera:
            
            
               –Banca nazionale svizzera (Swiss National Bank);
            
            
               12.Turchia:
            
            
               –Banca centrale della Repubblica di Turchia (Central Bank of the Republic of Turkey);
            
            
               13.Regno Unito:
            
            
               –Banca d'Inghilterra;
            
            
               14.Stati Uniti d'America:
            
            
               –
                     Banca centrale federale (Federal Reserve System);
            
            
               15.Banca dei regolamenti internazionali.