CELEX: C2006/086/15
Language: it
Date: 2006-04-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione),  9 febbraio 2006 , nel procedimento C-473/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Cassatie): Plumex contro Young Sports NV ( Cooperazione giudiziaria — Regolamento (CE) n. 1348/2000 — Artt. 4-11 e 14 — Notificazioni e comunicazioni degli atti giudiziari — Notificazione tramite organi designati — Notificazione per posta — Rapporti tra le modalità di trasmissione e di notificazione — Priorità — Termine d'appello )

8.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/9
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   9 febbraio 2006
   nel procedimento C-473/04 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Cassatie): Plumex contro Young Sports NV (1)
   
   («Cooperazione giudiziaria - Regolamento (CE) n. 1348/2000 - Artt. 4-11 e 14 - Notificazioni e comunicazioni degli atti giudiziari - Notificazione tramite organi designati - Notificazione per posta - Rapporti tra le modalità di trasmissione e di notificazione - Priorità - Termine d'appello»)
   (2006/C 86/15)
   Lingua processuale: l'olandese
   Nel procedimento C-473/04, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte, ai sensi degli artt. 68 CE e 234 CE, dallo Hof van Cassatie (Belgio), con decisione 22 ottobre 2004, pervenuta in cancelleria il 9 novembre 2004, nella causa Plumex contro Young Sports NV, la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. J. Malenovský (relatore), A. La Pergola, S. von Bahr e A. Borg Barthet, giudici; avvocato generale: sig. A. Tizzano; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 9 febbraio 2006, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il regolamento (CE) del Consiglio 29 maggio 2000, n. 1348, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, dev'essere interpretato nel senso che esso non stabilisce alcuna gerarchia tra il mezzo di trasmissione e di notificazione previsto agli artt. 4-11 e quello previsto all'art. 14 e che, di conseguenza, un atto giudiziario può essere notificato con l'uno o con l'altro mezzo oppure cumulativamente.
            
         
               2)
            
            
               Il regolamento n. 1348/2000 dev'essere interpretato nel senso che, in caso di cumulo del mezzo di trasmissione e di notificazione previsto agli artt. 4-11 con quello previsto all'art. 14, per determinare nei confronti del destinatario il dies a quo di un termine processuale connesso al perfezionamento di una notificazione occorre fare riferimento alla data della prima notificazione validamente effettuata.
            
         
      (1)  GU C 19 del 22.1.2005.