CELEX: C1998/278/56
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese presentato il 20 luglio 1998 (Causa C-276/98)

C 278/30                  IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         5.9.98
1. Se l'art. 2, n. 2, della direttiva del Consiglio 93/36 (1)                legge 27 dicembre 1994, n. 39-B/94) e relativi rispetti-
      che coordina le procedure di aggiudicazione degli                      vamente ai vini, ai macchinari e alle attrezzature desti-
      appalti pubblici di forniture abbia tuttora una portata                nate all'esplorazione di forme alternative di energia, ai
      a seÂ stante, dopo l'emanazione della direttiva del Con-               pedaggi del ponte sul Tago a Lisbona e infine agli
      siglio 92/50 (2) che coordina le procedure di aggiudica-               attrezzi agricoli, la Repubblica portoghese ha violato
      zione degli appalti pubblici di servizi (direttive, ambe-              l'art. 12 e l'art. 28 n. 2 della direttiva 77/388/CEE (1)
      due modificate con direttiva 97/52 del Parlamento                      (Sesta Direttiva IVA), come modificata dalla direttiva
      europeo e del Consiglio) (3).                                          19 ottobre 1992, 92/77/CEE (2), concernente il ravvici-
                                                                             namento delle aliquote IVA;
2. Nell'ipotesi di soluzione affermativa della questione
      sub 1), se tale disposizione implichi, in un caso quale           Ð condannare la Repubblica portoghese alle spese di
      quello di specie, dove un'amministrazione aggiudica-                   causa.
      trice affida la gestione di un regime di marchi aurico-
      lari per suini a un'impresa privata, che non eÁ ammini-
      strazione aggiudicatrice, che la detta amministrazione            Motivi e principali argomenti
      aggiudicatrice disponga, da un lato, che la detta
      impresa rispetti il divieto di disparitaÁ di trattamento
      fondata sulla nazionalitaÁ nel contratto di fornitura che         Ai sensi dell'art. 12, n. 3, lett. a), della Sesta Direttiva IVA
      conclude con i terzi e, dall'altro, che l'acquisto di             come modificata dalla direttiva 92/77/CEE, gli Stati mem-
      merce che eÁ connesso con il regime debba essere                  bri devono applicare un'aliquota normale, che non può
      oggetto di una gara pubblica d'appalto qualora il                 essere inferiore al 15 %. Come risulta dalle lettere a) e b)
      valore della fornitura ecceda la soglia limite di valore          del n. 3 della stessa disposizione, gli Stati membri possono
      fissata dalla direttiva del Consiglio 93/36.                      applicare una o due aliquote ridotte alle operazioni previ-
                                                                        ste nell'allegato H della direttiva 92/77/CE. Nell'applicare
(1) GU L 199 del 14.6.1993, pag. 1.                                     aliquote ridotte ad operazioni non previste dall'allegato H
(2) GU L 209 del 18.6.1992, pag. 1.                                     (vino, macchinari, attrezzature destinati all'esplorazione di
(3) Direttiva del 13 ottobre 1997, che modifica le direttive 92/50/     forme alternative di energia, attrezzi agricoli), la Repub-
     CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE, relative al coordinamento delle        blica portoghese ha violato l'art. 12.
     procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti pub-
     blici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli
     appalti pubblici di lavori.
                                                                        Per quanto riguarda i pedaggi del ponte sul Tago il combi-
                                                                        nato disposto delle lettere a) e b) dell'art. 28, n. 2 della
                                                                        Sesta Direttiva non consente, contrariamente a quanto
                                                                        sostenuto dalle autoritaÁ portoghesi, di introdurre successi-
                                                                        vamente al 1o gennaio 1991 una nuova aliquota ridotta,
                                                                        quando l'aliquota ridotta in vigore in tale data eÁ stata suc-
                                                                        cessivamente revocata.
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
    la Repubblica portoghese presentato il 20 luglio 1998
                                                                        (1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
                          (Causa C-276/98)                              (2) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 1.
                            (98/C 278/56)
Il 20 luglio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee
rappresentata da Teresa Figueira e Enrico Traversa, mem-
bri del servizio giuridico, in qualitaÁ di agenti, con domici-          Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione
lio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                     delle ComunitaÁ europee, proposto il 21 luglio 1998
de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centro Wagner,
                                                                                                (Causa C-277/98)
Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica                                           (98/C 278/57)
portoghese.
                                                                        Il 21 luglio 1998, la Repubblica francese, rappresentata
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                             dalle signore Kareen Rispal-Bellanger, vice-direttore per il
                                                                        diritto economico internazionale e il diritto comunitario
                                                                        presso il Ministero degli Affari esteri, e Christina Vasak,
Ð dichiarare che mantenendo in vigore o introducendo                    segretario aggiunto agli Affari esteri, in qualitaÁ di agenti,
      un'imposta ridotta del 5 % che si riferisce ai prodotti           con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'ambasciata
      elencati ai punti 1.8., 2.11, 2.19 e 3.8 dell'allegato I          di Francia, 8 B, boulevard Joseph II, ha proposto, dinanzi
      del codice IVA (decreto-legge n. 394-B/84 del 26 dicem-           alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee, un ricorso
      bre, modificato dalla legge 9 marzo 1992, n. 2 e della            contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.