CELEX: 51978PC0449(01)
Language: it
Date: 1978-11-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI PRODOTTI DESTINATI ALL' EDILIZIA

23.12. 78                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 308/3
                                                             II
                                                    (Atti  preparatori)
                                              COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio riguardante il ravvicinamento delle disposizioni
               legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative ai prodotti
                                                   destinati all'edilizia
                            (Presentate dalla Commissione al Consiglio il 30 novembre       1978)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che per eliminare gli ostacoli occorre
                                                                  definire in modo appropriato per ogni prodotto,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            mediante allegati, norme e benestare tecnici, presta-
europea, in particolare gli articoli 100 e 155,                   zioni da osservare, specificazioni tecniche, guide tecni-
                                                                  che, metodi di prova, di classificazione e di calcolo
vista la proposta della Commissione,                              uniforme; che i risultati delle prove, dei calcoli, delle
                                                                  classificazioni e dei controlli debbono essere recipro-
                                                                  camente riconosciuti dagli Stati membri;
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                  considerando che la conformità a disposizioni comu-
                                                                  ni dei prodotti destinati all'edilizia deve formare
considerando che le disposizioni in vigore negli Stati
                                                                  oggetto di procedure riconosciute da tutti gli Stati
membri in materia di fabbricazione, controllo e
                                                                  membri; che queste procedure di omologazione CEE,
impiego dei prodotti destinati all'edilizia rispondono
                                                                  di esame CEE del tipo, di controllo CEE di confor-
 a concezioni differenti; che queste disparità ostaco-
                                                                  mità, di autocertificazione CEE debbono formare
 lano gli scambi all'interno della Comunità;
                                                                  oggetto di una definizione comune;
considerando che il settore dei prodotti destinati all'e-
dilizia è molto esteso e diversificato, che alcuni pro-
dotti e materiali di base sono impiegati in altri settori,        considerando che i documenti approntati nel quadro
che per alcuni di questi prodotti e materiali di base             di queste procedure vengono rilasciati da organismi
esistono già disposizioni armonizzate sul piano                   riconosciuti; che per garantire il reciproco riconosci-
 comunitario;                                                     mento di questi documenti o del controllo dell'uso
                                                                  dei marchi e/o certificati di conformità ai quali
 considerando che per eliminare gli ostacoli è oppor-             essi danno diritto, è opportuno che questi organismi
 tuno prendere sul piano comunitario misure di armo-              siano riconosciuti in base a criteri comuni;
 nizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari
 e amministrative nazionali; che queste misure di
 armonizzazione non debbono essere in contrasto con                considerando che l'utente deve essere in grado, in
 quelle già in vigore per taluni prodotti appartenenti            base al marchio CEE o del certificato di conformità,
 al settore dei prodotti destinati all'edilizia; che è            di riconoscere se un prodotto ha formato oggetto di
 opportuno pertanto escludere questi prodotti dal                  un'omologazione CEE, di un esame CEE del tipo o di
 campo di applicazione della presente direttiva, purché           un'autocertificazione CEE e che è pertanto oppor-
 tutti gli aspetti direttamente collegati siano già stati          tuno che queste procedure siano caratterizzate da
 espressamente inclusi o stiano per esserlo;                      marchi distinti di facile interpretazione;
 ---pagebreak--- N . C 308/4                             Gazzetta ufficiale delie Comunità europee                                  23.12. 78
considerando che non è possibile definire in modo                 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
assoluto i criteri che consentono di decidere a priori,
secondo il tipo di prodotto, quale delle procedure di
omologazione CEE, di esami CEE dèi tipo, di auto-                                        CAPITOLO I
certificazione CEE deve essere applicata; che occorre
tener conto in ciascun caso della pratica invalsa negli                      Campo d'applicazione e definizioni
Stati membri; che si deve altresì tenere conto del
ruolo che il prodotto svolge, in particolare sul piano
della sicurezza;                                                                           Articolo 1
                                                                  1.    Le disposizioni della presente direttiva si appli-
considerando che, di massima, le direttive d'applica-             cano ai prodotti impiegati negli edifici e nelle altre
zione debbono stabilire in generale che gli Stati mem-            opere di ingegneria civile, qui di seguito chiamate
bri non possono rifiutare, ostacolare o vietare la com-           «prodotti» e descritti nell'allegato I.
mercializzazione di prodotti conformi alle prescri-
zioni della presente direttiva e della direttiva d'appli-
cazione che li riguarda; che, in alcuni casi, può tutta-          2.    I prodotti che formano oggetto di direttive
via risultare inoltre opportuno che gli Stati membri              comunitarie distinte sono esclusi dal campo d'applica-
ammettano sul mercato soltanto prodotti del genere;               zione della presente direttiva.
                                                                  Tuttavia, questa esclusione si applica soltanto agli
considerando che, fatti salvi gli articoli 169 e 170 del          aspetti disciplinati in queste direttive distinte.
trattato, è opportuno stabilire nel quadro della colla-
borazione tra Stati membri disposizioni atte ad age-
volare la soluzione delle controversie di carattere                                        Articolo 2
tecnico;
                                                                  Ai sensi della presente direttiva si intende per:
considerando che è opportuno prevedere delle diret-
tive per l'applicazione delle norme della presente                 1. a) «Omologazione CEE», l'atto col quale uno
direttiva a prodotti o gruppi di prodotti destinati                      Stato membro constata, previe apposite prove,
 all'edilizia; che queste direttive d'applicazione deb-                   che un tipo di prodotto soddisfa alle disposi-
 bono comprendere le prescrizioni tecniche alle quali                     zioni della presente direttiva e delle direttive
 questi prodotti debbono rispondere;                                      d'applicazione che lo riguardano.
                                                                      b) «Esame CEE del tipo», la procedura mediante
 considerando che queste direttive d'applicazione sono                    la quale un organismo riconosciuto a tal fine
 definite nella presente direttiva e che esse assumono                    da uno Stato membro stabilisce, dopo le debite
 un carattere di misure d'esecuzione; che è pertanto                     prove, che un tipo di prodotto soddisfa alle di-
 opportuno attribuire alla Commissione, assistita da                      sposizioni della presente direttiva e delle diret-
 un comitato che delibera a maggioranza qualificata,                      tive d'applicazione che lo riguardano.
 le competenze per eseguire la presente direttiva;
                                                                      e) «Controllo CEE di conformità al tipo», la pro-
                                                                          cedura mediante la quale un organismo rico-
 considerando che potrebbe accadere che prodotti de-                      nosciuto a tal fine da uno Stato membro:
stinati all'edilizia e commercializzati, quantunque ri-
                                                                          — vigila sull'impiego corretto, da parte del de-
spondano alle disposizioni della direttiva d'applica-
                                                                              tentore dell'attestato di omologazione CEE
 zione che li riguarda, compromettano la sicurezza o
                                                                              o di quello di esame CEE del tipo, del mar-
 la salute; che conviene pertanto stabilire una proce-
                                                                              chio CEE e/o del relativo certificato di con-
  dura in grado di ovviare a questo pericolo;
                                                                              formità,
                                                                          — si accerta, mediante sondaggi, esami di fab-
  considerando che per i prodotti che non formano an-
                                                                               brica, prelievi e prove, dell'identità di un
  cora oggetto di una direttiva d'applicazione è oppor-
                                                                               prodotto con il tipo che, secondo il caso,
  tuno stabilire una procedura transitoria che consenta
                                                                               ha formato oggetto dell'omologazione CEE
  di agevolare gli scambi intracomunitari;
                                                                               o dell'esame CEE del tipo.
  considerando che è opportuno confermare espressa-                2.    «Autocertificazione       CEE»,     la    procedura
  mente che gli interessati debbono disporre di rimedi             mediante la quale il fabbricante certifica, sotto la pro-
  giuridici adeguati contro le decisioni delle autorità            pria responsabilità, che un prodotto soddisfa alle di-
 nazionali competenti per l'applicazione della presente          . sposizioni della presente direttiva e di quelle d'appli-
  direttiva e di quelle d'applicazione,                            cazione che lo riguardano.
 ---pagebreak--- 23.12. 78                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 308/5
3.    «Prodotto CEE», i prodotti recanti uno dei mar-             2.     Le direttive d'applicazione definiscono caso per
chi CEE e/o accompagnati da uno dei seguenti certifi-             caso, con mezzi adeguati secondo i prodotti e le esi-
cati di conformità corrispondenti:                                genze:
a) il marchio CEE di omologazione CEE e/o il certi-               — le caratteristiche tecniche, tenuto conto dell'im-
    ficato di conformità di omologazione CEE,                         piego preso in considerazione;
                                                                  — i metodi di prova;
b) il marchio CEE di esame CEE del tipo e/o il certi-
    ficato di conformità d'esame CEE del tipo,                    — i metodi di calcolo delle caratteristiche e delle pre-
                                                                       stazioni dei prodotti;
e) il marchio CEE di autocertificazipne CEE e/o
    l'autocertificato di conformità.                              — la classificazione e i metodi di classificazione;
                                                                 — le modalità di controllo;
4.     «Benestare tecnico», un giudizio di idoneità
all'uso, fondato sulle loro prestazioni, di prodotti              — le norme di messa in opera.
che, per la novità della messa in opera dei materiali o
per la novità di questi ultimi, non sono ancora                   3.     Le direttive d'applicazione precisano caso ' per
coperti da una norma.                                             caso a quale(i) procedura(e) di cui alla presente diret-
                                                                  tiva è soggetta la commercializzazione del prodotto
Questo giudizio è disciplinato da guide tecniche e si             CEE in questione.
fonda su un esperimento in laboratorio o in loco il
più ampio possibile.                                              La scelta della procedura deve tener conto della pra-
                                                                  tica invalsa e delle disposizioni del paragrafo 1 e del-
5.     «Il richiedente», «il beneficiario» o il «possesso-        l'allegato II.
re», il fabbricante, il datore di licenza o il loro rap-
 presentante debitamente incaricato nella Comunità.
                                                                                          Articolo 5
                          Articolo 3                              1.     Le direttive di applicazione possono stabilire
                                                                  che omologazioni CEE, esami CEE del tipo o auto-
                                                                  certificazioni CEE siano temporaneamente fondati su
I modelli dei marchi CEE e dei certificati di confor-
                                                                  benestare tecnici rilasciati dagli organismi riconosciuti
mità d'omologazione CEE, di esame CEE del tipo e
                                                                  conformemente agli orientamenti forniti nelle dette
di autocertificazione CEE sono riportati nell'alle-
                                                                  direttive.
gato V.
                                                                  2.     Queste direttive d'applicazione stabiliscono le
                                                                  disposizioni necessarie per garantire la coerenza dei
                        CAPITOLO II
                                                                  benestare tecnici rilasciati dagli organismi riconosciuti
                                                                   competenti.
                       Principi di base
                                                                                           Articolo 6
                          Articolo 4
                                                                   Le direttive d'applicazione preciseranno, se del caso,
 1.    Le direttive d'applicazione che hanno per                   la data alla quale gli Stati membri non potranno
 oggetto i prodotti di cui all'articolo 1 vengono appro-           ammettere sul proprio mercato i prodotti contemplati
 vate secondo la procedura definita all'articolo 28. Le            da queste direttive che non siano ad esse conformi.
 direttive d'applicazione possono:
 — presentare un carattere generale per un insieme di
                                                                                           Articolo 7
     prodotti o per un sottoinsieme di questi stessi
     prodotti,
                                                                   1.     Gli Stati membri non possono rifiutare, vietare
 — oppure riferirsi ad un gruppo di prodotti o a un                o limitare la commercializzazione e l'impiego, con-
     aspetto speciale di un gruppo di prodotti.                    forme alla sua destinazione, di un prodotto CEE per
                                                                   motivi riguardanti la presente direttiva e le direttive
 Le disposizioni delle direttive d'applicazione debbono            d'applicazione che lo riguardano se questo prodotto è
 permettere che le costruzioni in cui sono impiegati i             conforme alle disposizioni di dette direttive.
 prodotti conformi alle direttive stesse rispondano alle
 esigenze generalmente riconosciute, in particolare a              2.     I prodotti muniti di un marchio CEE e/o
 quelle relative alla sicurezza. Queste esigenze sono              accompagnati da un certificato di conformità si pre-
 descritte nell'allegato II.                                       sumono conformi a queste disposizioni.
 ---pagebreak--- N. C 308/6                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               23.12. 78
                      CAPITOLO III                              cazione, quali: all'atto della presentazione della
                                                                 domanda, alla condizione di garantire l'accesso degli
 Omologazione CEE e attestato di omologazione CEE                ispettori nella fabbrica e quella di avere i mezzi per
                                                                 garantire la conformità dei prodotti fabbricati con il
                                                                 tipo omologato.
                         Articolo 8
                                                                3.     Le direttive d'applicazione possono stabilire che
1.     L'attestato di omologazione CEE è il docu-               il richiedente debba annunciare allo Stato membro la
mento mediante il quale lo Stato membro attesta che              data d'inizio della fabbricazione del prodotto.
un tipo di prodotto risponde alle disposizioni della
presente direttiva e di quella d'applicazione.
                                                                4.      Il richiedente appone il marchio CEE di omolo-
2.     Il rilascio dell'attestato di omologazione CEE,           gazione e/o redige un certificato di conformità di
quando è previsto da una direttiva d'applicazione, co-           omologazione CEE secondo le disposizioni della
stituisce una premessa alla commercializzazione e                direttiva d'applicazione.
all'impiego, conforme alla 'sua destinazione, di un
prodotto CEE.
                                                                                          Articolo 11
                         Articolo 9
                                                                 1.      Se uno Stato membro constata che alcuni esem-
                                                                plari di un prodotto di cui ha omologato il tipo non
1.     La domanda di omologazione CEE del tipo di                sono ad esso conformi, chiede al possessore dell'atte-
prodotto viene presentata presso lo Stato membro dal             stato di rettificare, entro un periodo da esso stabilito,
richiedente secondo la procedura dell'allegato III.              la fabbricazione e sospende eventualmente l'attestato.
Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati
membri e alla Commissione gli indirizzi ai quali le              Ove necessario, la direttiva d'applicazione riguar-
domande di omologazione CEE debbono essere in-                  dante questo tipo di prodotto stabilisce il numero di
viate.                                                          esemplari ritenuti sufficienti per giustificare l'inter-
                                                                vento dello Stato membro. Se il possessore dell'at-
                                                                testaro di omologazione CEE non dà corso alla do-
2.     Lo Stato membro destinatario deve accusare               manda in un determinato termine, lo Stato membro
ricevuta della domanda.                                         sospende o ritira l'omologazione alle condizioni sta-
                                                                bilite negli allegati III e IV.
3.     Per un determinato tipo di prodotto, fatte salve
le disposizioni speciali che figurano nelle direttive
d'applicazione che lo riguardano, un richiedente può             2.     Lo Stato membro può ritirare l'omologazione
depositare la domanda di omologazione CEE presso                 CEE che ha rilasciato se risulta che quest'ultima
un solo Stato membro.                                            avrebbe dovuto essere concessa.
                                                                 3.     Lo Stato membro sospende o ritira l'omologa-
                         Articolo 10                             zione CEE qualora il beneficiario non rispetti più le
                                                                 condizioni dell'articolo 10.
1.     Se il tipo di prodotto presentato all'omologa-
zione CEE risponde alle disposizioni della presente
direttiva e di quelle d'applicazione che lo riguardano,                                   Articolo 12
lo Stato membro concede l'omologazione e redige,
secondo il modello fornito nell'allegato IV, l'attestato
di omologazione CEE e lo notifica al richiedente.                1.     Se uno Stato membro viene informato da un al-
                                                                tro Stato membro dell'esistenza di uno dei casi di cui
Quando l'omologazione CEE è subordinata alle con-                all'articolo 11, previa consultazione con questo Stato
dizioni del capitolo V, in particolare dell'articolo 19,         membro, esso si conforma alle misure stabilite da
ed alle condizioni delle direttive d'applicazione, il            quell'articolo.
richiedente si impegna ad assoggettarsi ad esse.
                                                                 2.     In caso di controversia tra lo Stato membro che
2.     L'omologazione CEE può inoltre essere even-               ha concesso l'omologazione CEE ed un altro Stato
tualmente subordinata ad una limitazione nel tempo               membro circa l'opportunità di sospendere o l'obbligo
o ad altre condizioni stabilite dalle direttive d'appli-         di ritirare l'omologazione, viene interpellata la Com-
 ---pagebreak--- 23.12. 78                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 308/7
missione che, fatte salve le disposizioni del trattato,            prescritte dalla direttiva di applicazione, il richiedente
prende conseguentemente le misure del caso.                        si impegna ad assoggettarsi a queste condizioni.
3.     Il ritiro di una omologazione CEE può essere                2.     Inoltre, l'attestato di esame CEE del tipo può
dichiarata soltanto dallo Stato membro che l'ha rila-              eventualmente stabilire una limitazione nel tempo o
sciata. Questo informa immediatamente gli altri Stati              altre condizioni contemplate nelle direttive di applica-
membri e la Commissione dando, nei limiti del possi-               zione e in particolare, al momento della presenta-
bile, ogni indicazione quantitativa e qualitativa neces-           zione della domanda, alla condizione di garantire
saria per l'identificazione del prodotto non conforme.             l'accesso degli ispettori alla fabbrica e avere la possi-
                                                                   bilità di accertare la conformità dei prodotti fabbri-
                                                                   cati con il tipo presentato all'esame CEE.
                        CAPITOLO IV
                                                                   3.     Le direttive di applicazione possono stabilire
 Esame CEE del tipo e attestato di esame CEE del tipo              che il richiedente deve annunciare all'organismo rico-
                                                                   nosciuto la data dalla quale inizierà la fabbricazione
                                                                   del prodotto.
                          Articolo 13
1.     L'attestato di esame CEE del tipo è il docu-                4.     Il richiedente appone il marchio CEE di esame
mento mediante il quale l'organismo riconosciuto                   del tipo e/o redige il certificato di conformità di
attesta che un tipo di prodotto risponde alle disposi-             esame CEE del tipo secondo le disposizioni stabilite
zioni della presente direttiva e della direttiva di appli-         nella direttiva di applicazione.
cazione.
2.      Il rilascio dell'attestato di esame CEE del tipo,                                   Articolo 16
ove sia previsto da una direttiva d'applicazione, co-
stituisce una premessa alla commercializzazione e                   1.    Se un organismo riconosciuto constata che
all'impiego, conforme alla sua destinazione, di un                 alcuni esemplari di un prodotto per il cui tipo è stato
prodotto CEE.                                                      rilasciato un attestato di esame CEE del tipo non sono
                                                                   conformi a quest'ultimo, chiede al possessore dell'at-
                                                                   testato di rettificare, entro una scadenza che essa de-
                          Articolo 14                               termina, la fabbricazione o sospende eventualmente
                                                                    l'attestato.
 1.     La domanda di esame CEE di un tipo di pro-
dotto viene presentata dal richiedente presso l'orga-
nismo riconosciuto secondo la procedura definita                   Se del caso, la direttiva di applicazione riguardante
 all'allegato III.                                                  questo tipo di prodotto fissa il numero di esemplari
                                                                   ritenuto sufficiente per giustificare l'intervento dell'
                                                                    organismo riconosciuto. Se il detentore dell'attestato
2.      L'organismo riconosciuto destinatario           deve       di esame CEE del tipo non dà seguito alla domanda
accusare ricevuta della domanda.                                    entro i termini imposti, l'organismo riconosciuto
                                                                   sospende o ritira l'attestato di esame alle condizioni
3.      Per un determinato tipo di prodotto, fatte salve            stabilite negli allegati III e IV.
le disposizioni speciali che figurano nelle direttive di
applicazione che lo riguardano, un richiedente può
                                                                   2.      L'organismo riconosciuto può ritirare l'attestato
depositare la domanda di esame CEE del tipo presso
                                                                   di esame del tipo che ha rilasciato se risulta che
un unico organismo riconosciuto competente.
                                                                   quest'ultimo non avrebbe dovuto essere concesso.
                          Articolo 15                              3.     Esso sospende o ritira l'attestato di esame CEE
                                                                    del tipo, qualora il beneficiario non rispetti più le
 1.     Se il tipo di prodotto presentato all'esame CEE             condizioni dell'articolo 15.
 del tipo risponde alle disposizioni della presente
 direttiva e a quelle di applicazione che lo riguardano,
 l'organismo riconosciuto redige, secondo il modello                                        Articolo   17
 riportato nell'allegato IV, l'attestato di esame CEE
 del tipo e la notifica del richiedente. Quando l'esame
 CEE del tipo è sottoposto alle disposizioni di cui al              1.     Se in uno Stato membro si accerta uno dei casi
 capitolo V, in particolare a quelle dell'articolo 19, e            contemplati all'articolo 16, questo Stato ne informa
 ---pagebreak--- N. C 308/8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                23. 12. 78
lo Stato membro in cui l'attestato di esame CEE è                 competente per svolgere il controllo interno dei pro-
stato rilasciato.                                                 dotti CEE fabbricati, se egli eserciti effettivamente
                                                                  questo controllo interno e se tenga i registri di con-
2.    Lo Stato membro nel quale l'attestato di esame             trollo ove ciò sia stabilito dalla direttiva di applica-
CEE del tipo è stato rilasciato obbliga l'organismo               zione.
riconosciuto a prendere le misure stabilite dall'arti-
colo 16.                                                         2.     L'organismo di controllo riconosciuto può pro-
                                                                  cedere a prelievi all'improvviso negli impianti di fab-
3.     In caso di contestazione tra lo Stato membro in           bricazione e nei depositi indicati, ha inoltre il diritto
cui un attestato di esame CEE del tipo è stato rila-              di procedere, contro pagamento, a prelievi in tutte le
sciato e un altro Stato membro, viene adita la Com-               fasi della commercializzazione compresi, in condi-
missione che, fatte salve le disposizioni del trattato,           zioni adeguate, i cantieri.
prende le misure utili.
4.     11 ritiro dell'attestato di esame CEE del tipo può         3.    Se l'impianto di fabbricazione o il deposito si
essere dichiarato soltanto dall'organismo riconosciuto           trovano, ovvero se la commercializzazione avviene in
che l'ha rilasciato, il quale informa immediatamente             uno Stato membro diverso da quello che ha concesso
10 Stato membro che l'ha designato. Questo Stato                  l'omologazione CEE, l'organismo di controllo rico-
                                                                 nosciuto dallo Stato membro che ha concesso questa
membro informa senza indugio gli altri Stati membri
                                                                 omologazione può collaborare con l'organismo rico-
e la Commissione fornendo, nei limiti del pos-
                                                                 nosciuto dello Stato membro in cui deve avvenire il
sibile, tutte le indicazioni quantitative e qualitative
                                                                 prelievo per i controlli di cui al paragrafo 2.
necessarie a consentire l'identificazione del prodotto
non conforme.
                                                                 In caso di esame CEE del tipo, l'organismo ricono-
                                                                 sciuto che ha rilasciato l'attestato di esame può colla-
                        CAPITOLO V
                                                                  borare con l'organismo di controllo riconosciuto
           Controllo CEE di conformità al tipo                    sempre che questi due organismi siano distinti.
                         Articolo 18                             4.     L'organismo riconosciuto che ha effettuato il
                                                                  controllo trasmette, secondo il caso, il suo rapporto
11 controllo CEE di conformità al tipo viene effet-              allo Stato membro che ha concesso l'omologazione
tuato dagli organismi riconosciuti di cui al capi-               CEE o all'organismo riconosciuto che ha rilasciato
tolo X.                                                          l'attestato di esame CEE del tipo se si tratta di un
                                                                 organismo distinto.
                         Articolo 19
                                                                                         Articolo 21
11 detentore dell'attestato di omologazione o dell'atte-
stato di esame deve:                                              1.    Qualora i controlli di cui all'articolo 20 provino
a) comunicare all'organismo riconosciuto ed incari-              che il prodotto fabbricato non è conforme al tipo che
     cato del controllo CEE di conformità al tipo:               è stato omologato o che ha ricevuto l'attestato di
                                                                  esame CEE del tipo e/o che le disposizioni della pre-
     — il luogo in cui si trovano gli impianti di fab-            sente direttiva e di quelle di applicazione che lo
         bricazione,                                              riguardano non sono state tutte soddisfatte, lo Stato
                                                                  membro o l'organismo riconosciuto deve prendere
     — la data in cui inizierà la fabbricazione,                 nei confronti del beneficiario le misure adeguate pre-
    — ogni altra informazione utile prevista dalla               viste rispettivamente dagli articoli 11 e 12 o dagli
         direttiva di applicazione;                               articoli 16 e 17.
b) garantire ai rappresentanti dell'organismo ricono-            2.     Analogamente alla decisione di ritiro, quella di
    sciuto l'accesso agli impianti di fabbricazione e/o          sospensione deve essere comunicata agli altri Stati
    agli eventuali depositi nonché ai registri di con-           membri che informano gli organismi riconosciuti e la
    trollo e fornire loro tutte le informazioni necessa-          Commissione.
    rie per lo svolgimento delle loro mansioni;
e) consentire all'organismo riconosciuto di effettuare                                 CAPITOLO VI
    prelievi di campioni secondo le modalità stabilite
     dalla direttiva di applicazione.                                             Autocertificazione CEE
                         Articolo  20                                                    Articolo  22
1.    L'organismo di controllo deve verificare se il fab-        1.     Le direttive d'applicazione possono prevedere
bricante disponga dei mezzi necessari e del personale            l'autocertificazione CEE. In tal caso, il fabbricante
                                                                           /
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appone il marchio CEE di autocertificazione e/o                   d'applicazione che li riguardano. Essi obbligano in
redige l'autocertificazione di conformità secondo le             particolare il fabbricante ad accettare l'ispezione dei
disposizioni delle direttive d'applicazione.                      suoi impianti da parte di ispettori e a presentare loro,
                                                                  se del caso, i registri di controllo.
2.     Le direttive d'applicazione possono stabilire
inoltre che il fabbricante debba redigere una scheda
                                                                                          Articolo 26
tecnica da allegare ai documenti commerciali di ac-
compagnamento. Il modello della scheda tecnica viene
riprodotto nella direttiva d'applicazione che lo pre-             1.    Fatta salva ogni altra disposizione delle legisla-
vede.                                                             zioni nazionali, lo Stato membro può togliere a un
                                                                  fabbricante il diritto di praticare l'autocertificazione
3.     Ove necessario, le direttive d'applicazione pos-           CEE se risulta che il prodotto non è conforme alle di-
sono prevedere la sostituzione dell'autocertificato di            sposizioni della direttiva d'applicazione che lo
conformità e/o della scheda tecnica mediante una                 riguarda e/o che le disposizioni della presente direttiva
dichiarazione del fabbricante riportata direttamente              non sono rispettate.
sui documenti commerciali d'accompagnamento.
                                                                  2.    In tal caso, questo Stato membro ne informa
                                                                  immediatamente gli altri Stati membri e la Commis-
                        Articolo 23                               sione fornendo, nel limite del possibile, le indicazioni
                                                                  quantitative e qualitative necessarie per l'identifica-
                                                                  zione del prodotto non conforme.
 1.    Il fabbricante che intenda avvalersi dell'autocer-
tificazione CEE deve informare lo Stato membro nel
cui territorio il prodotto si fabbrica, indicando la data         3.    In caso di contestazióne tra Stati membri sulla
in cui egli inizierà ed eventualmente cesserà di utiliz-          necessità o meno di ritirare a un fabbricante il diritto
 zare l'autocertificazione.                                       di praticare l'autocertificazione CEE, si consulta la
                                                                  Commissione che prende tutte le misure del caso.
2.     Il fabbricante redige la sua dichiarazione d'in-
tenzioni secondo il modello riprodotto nell'allegato
V. Lo Stato membro destinatario ne invia copia agli
 altri Stati membri e alla Commissione.                                                 CAPITOLO VII
                                                                 Procedura di adozione delle direttive d'applicazione
3.     Per i prodotti fabbricati fuori del territorio co-
munitario, lo Stato membro destinatario della dichia-
razione del fabbricante ne invia copia agli altri Stati
 membri e alla Commissione.                                                               Articolo 27
                                                                   1.   È istituito un comitato per le direttive d'applica-
                                                                  zione al fine di eliminare gli ostacoli tecnici agli
                        Articolo 24
                                                                  scambi nel settore dei prodotti destinati all'edilizia, qui
                                                                  di seguito denominato «comitato», composto dei rap-
 Per praticare l'autocertificazione CEE un fabbricante            presentanti degli Stati membri e presieduto da un
 deve disporre dei mezzi tecnici necessari per il con-            rappresentante della Commissione.
 trollo dei prodotti fabbricati, procedere a questo con-
 trollo nelle condizioni stabilite dalla direttiva d'appli-
 cazione e tenere registri di controllo.                          2.    Il comitato stabilisce il regolamento interno.
Disporre significa in questo caso che il fabbricato di-                                   Articolo 28
 spone nelle sue fabbriche del materiale e del perso-
 nale necessari o che si rivolge ad un organismo che li           1.    Qualora si faccia riferimento alla procedura de-
 possieda e al quale sia legato da un contratto perma-            finita dal presente articolo, il comitato viene convo-
 nente.                                                           cato dal suo presidente su iniziativa di quest'ultimo o
                                                                  su richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
                        Articolo 25
                                                                  2.      Il rappresentante della Commissione sottopone
                                                                  al comitato un progetto di direttiva d'applicazione. Il
 Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie             comitato esprime il suo parere su questo progetto in
 affinché i prodotti CEE autocertificati soddisfino alle          un termine che il presidente può fissare in base all'ur-
 disposizioni della presente direttiva e delle direttive          genza del problema. Esso si pronunzia a maggioranza
 ---pagebreak---                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               23.12.78
di 41 voti: ai voti degli Stati membri è attribuita la            direttiva conformemente all'articolo 1 e che non sono
ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del            ancora oggetto di una direttiva d'applicazione.
trattato. Il presidente non partecipa al voto.
                                                                  2.    In tal caso:
3. a) La Commissione approva la direttiva d'applica-
        zione quando essa è conforme al parere del                a) lo Stato membro destinatario ritiene conforme alle
        comitato.                                                     disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
                                                                      strative nazionali in vigore i prodotti che hanno
    b) In caso di non conformità al parere del comi-
                                                                      soddisfatto alle prove e ai controlli effettuati da
        tato della direttiva d'applicazione presa in con-
                                                                      un organismo riconosciuto;
        siderazione ovvero in mancanza di parere, la
        Commissione sottopone senza indugio al Con-
                                                                  b) le prove e i controlli devono essere svolti secondo
        siglio una proposta relativa alla direttiva di
                                                                      i metodi in vigore nello Stato membro destinata-
        applicazione. Il Consiglio delibera a maggio-
                                                                      rio o da esso riconosciuti equivalenti;
        ranza qualificata.
    e) Se, alla scadenza di un termine di 3 mesi dalla            e) gli Stati membri devono inviare agli organismi
        consultazione del Consiglio, quest'ultimo non                 competenti che ne fanno richiesta tutte le infor-
        ha deliberato, la proposta di direttiva d'appli-              mazioni necessarie sulla procedura da seguire e
        cazione viene approvata dalla Commissione.                    sulle prove e i controlli da effettuare.
                                                                  3.     Gli Stati membri attribuiscono alle relazioni e ai
                      CAPITOLO Vili                               certificati rilasciati dall'organismo riconosciuto che
                                                                  ha svolto le prove e i controlli di cui al paragrafo 2,
                 Clausola di salvaguardia                         lettera b), lo stesso valore che ai documenti nazionali
                                                                  corrispondenti.
                        Articolo 29
                                                                                         CAPITOLO X
1.    Se uno Stato membro constata, in base a moti-
vazione circostanziata, che un prodotto CEE, quantun-
que conforme alle disposizioni della presente direttiva                             Organismi riconosciuti
e di quelle d'applicazione che lo riguardano, presenta
un pericolo per la sicurezza o la salute, può provviso-
riamente vietare o sottoporre a condizioni speciali la                                    Articolo 31
commercializzazione e l'impiego di questo prodotto.
Esso ne informa immediatamente la Commissione e                   Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati
gli altri Stati membri, precisando i motivi della sua             membri e alla Commissione l'elenco e l'indirizzo
decisione.                                                        degli organismi riconosciuti di cui agli articoli 5, 13,
                                                                  18 e 30 indicano le categorie di prodotti che rientrano
2.     Nel termine di 6 settimane la Commissione con-             nella loro competenza e la natura dei compiti loro
sulta gli Stati membri interessati, quindi emette senza           affidati.
 indugio il suo parere e prende le misure adeguate.
                                                                  Esso notifica inoltre agli altri Stati membri e alla
3.     Se, a giudizio della Commissione, sono necessa-            Commissione qualsiasi successivo cambiamento nella
 rie modifiche delle direttive d'applicazione in causa,            composizione di quest'elenco.
queste modifiche vengono adottate secondo la proce-
dura di cui all'articolo 28; in tal caso lo Stato mem-
bro che ha disposto misure di salvaguardia può man-                                       Articolo 32
 tenerle sino all'entrata in vigore delle modifiche.
                                                                  Gli organismi riconosciuti devono rispondere in ogni-
                                                                  caso ai criteri minimi stabiliti nell'allegato VI, fatta
                       CAPITOLO IX
                                                                  salva la competenza degli Stati membri nel disporre i
                                                                  provvedimenti e fissare le condizioni che essi riter-
                    Disposizioni speciali                         ranno necessarie sul piano nazionale per garantire il
                                                                   buon funzionamento di questi organismi.
                        Articolo 30
                                                                  L'osservanza dei criteri minimi da parte di un organi-
 1.    Il presente articolo si applica ai prodotti che            smo non implica l'obbligo per uno Stato membro di
 rientrano nel campo di applicazione della presente                riconoscere detto organismo.
 ---pagebreak--- 23.12. 78                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 308/11
                        Articolo 33                              oggetto di un'omologazione CEE, di un esame CEE
                                                                 del tipo oppure di un'autocertificazione CEE non
1.     Gli Stati membri vigilano affinché gli organismi          rechino neppure sugli imballaggi, sui certificati di
riconosciuti svolgano correttamente i compiti di loro            conformità oppure sui documenti commerciali di
                                                                accompagnamento, simboli, marchi o iscrizioni atti a
competenza.
                                                                 creare confusione con i marchi CEE.
A-tal fine essi obbligano mediante opportune misure
gli organismi riconosciuti ad assoggettarsi in ogni                                      Articolo 36
momento a un controllo dello Stato membro che li
ha designati.                                                     1.     I costi derivanti dall'istruzione della procedura
                                                                 di omologazione CEE o di quella di esame CEE del
2.      Uno Stato membro può autorizzare un organi-              tipo, nonché i costi dei controlli CEE di conformità
smo da esso riconosciuto, senza che ciò riduca la                al tipo che queste procedure includono, sono a carico
responsabilità dell'organismo stesso, ad affidare ad             del richiedente.
uno o più laboratori l'esecuzione delle prove da effet-
tuare nel quadro dell'esame CEE del tipo. Questi                 2.      Questi costi debbono coprire le spese sostenute
laboratori debbono rispondere ai criteri minimi indi-             dallo Stato membro e/o dall'organismo riconosciuto.
 cati nell'allegato VI.
                                                                 3.      Le direttive d'applicazione possono fissare le
3.      Se lo Stato membro constata che un organismo
                                                                 norme per attuare la disposizione del paragrafo 2.
da esso designato non adempie correttamente i com-
piti affidatigli, prende nei suoi confronti gli adeguati
 provvedimenti.                                                                           Articolo 37
4.      Lo Stato membro ritira in ogni caso l'abilita-            1.     Gli Stati membri prendono tutte le misure
 zione a un organismo da esso designato ove constati              necessarie affinché le parti interessate possano presen-
 che esso ha cessato di soddisfare ai criteri minimi fis-        tare ricorso contro le decisioni di cui agli articoli 7,
 sati nell'allegato VI.                                           10—12, 15—17, 21, 26, 30, 33, 34 e 36 o contro ogni
                                                                  altra decisione presa nel quadro dell'applicazione
 5.     Se uno Stato membro non ritira l'abilitazione ad          della presente direttiva e di quelle d'applicazione.
 un organismo che non soddisfa più ai criteri minimi,
 qualsiasi altro Stato membro, fatte salve le disposizio-         2.      Qualsiasi decisione di uno Stato membro è
ni del trattato, può adire la Commissione. Questa                 motivata e notificata all'interessato quanto prima con
 prende quindi le misure adeguate.                                l'indicazione dei rimedi giuridici offerti dalla legisla-
                                                                  zione nazionale in questo Stato membro o dei termini
                         Articolo 34                              in cui detti ricorsi devono essere inoltrati.
 1.     Lo Stato membro che ritira l'abilitazione ad un                                   Articolo 38
 organismo prende tutte le misure necessarie per
 garantire la continuità dell'adempimento degli ob-                1.     Gli Stati membri provvedono all'entrata in
 blighi e doveri che provengono da attestati, certificati         vigore delle disposizioni legislative, regolamentari e
 e verbali redatti da questo organismo prima della                amministrative per conformarsi alla presente direttiva
 revoca dell'abilitazione.                                        entro 18 mesi dalla notifica e ne informano immedia-
                                                                  tamente la Commissione.
 2.      Lo Stato membro può annullare gli attestati, i
  certificati e verbali rilasciati da questo organismo
                                                                  2.      Dopo la notifica della presente direttiva gli Stati
 prima della revoca dell'abilitazione qualora questi              membri informano inoltre la Commissione, in tempo
 non siano validi.                                                utile per consentirle di presentare le sue osservazioni,
                                                                  di qualsiasi successivo progetto di disposizione fon-
                        CAPITOLO XI                               damentale di carattere legislativo, regolamentare o
                                                                  amministrativo che essi intendono emanare nel set-
                Disposizioni generali e finali                    tore disciplinato dalla direttiva.
                         Articolo 35                                                       Articolo 39
  Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti                  Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
  necessari affinché i prodotti che non hanno formato              tiva.
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                                                        ALLEGATO 1
                                                Prodotti destinati all'edilizia
                                                          Descrizione
           1. I prodotti destinati all'edilizia utilizzati negli edifici e nelle altre opere di ingegneria civile
               sono i prodotti la cui utilizzazione, messa in opera, installazione o posa rientrano nelle atti-
              vità professionali della categoria 50 della «Nomenclatura generale delle attività economiche
              delle Comunità europee (NACE)» riportata nella seguente tabella:
                   Categoria
                      .50                                    Edilizia ed   altri settori dell'ingegneria civile
                                      Gruppo
                                        500             Edilizia ed altri settori dell'ingegneria civile (senza
                                                        specializzazione), demolizione
                                        501             Costruzione di edifici (residenziali ed altri)
                                        502             Ingegneria civile: costruzione di strade, ponti, strade
                                                        ferrate, ecc.
                                        503             Impianti
                                        504             Sistemazione, attrezzature e finiture
           2. I prodotti che possono essere integrati in un edificio o in un'altra opera di ingegneria civile
              che rientra nel campo d'applicazione della presente direttiva a norma dell'articolo 1 e che
              possano .formare oggetto di direttive d'applicazione sono i seguenti:
              elementi
              ad esempio:    elementi murali prefabbricati;
                             elementi di copertura prefabbricati
              componenti
              ad esempio:., componenti di porte, comprese serrature, loro accessori e ferramenta;
                             scale
              materiali formati
              ad esempio: mattoni, tegole, tubi, piastre
              materiali non formati
              ad esempio: cemento, granulati, pitture
              impianti
              ad esempio:    impianti di scarico dei rifiuti;
                             impianti di distribuzione dell'acqua.
          3. I prodotti elencati nel paragrafo 2 del presente allegato sono riportati a titolo indicativo. Essi
              non rappresentano un elenco esauriente.
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                                                     ALLEGATO II
                         ESIGENZE RELATIVE AI PRODOTTI DESTINATI ALL'EDILIZIA
          1. Esigenze fondamentali relative agli edifici e alle opere
             Nel definire le esigenze degli utenti di specifici edifici ed in alcune situazioni sociali in ge-
             nerale, è necessario tener conto delle seguenti proprietà degli edifici:
             — affidabilità,
             — sicurezza,
             — igiene,
             — abitabilità,
             — economia.
             Queste proprietà riguardano in particolare i seguenti aspetti:
             stabilità della costruzione e delle sue parti;
             sicurezza in caso di incendio;
             sicurezza nell'impiego di impianti ed apparecchi;
             sicurezza dei percorsi (a piedi o meccanici);
             sicurezza di fronte al rischio di intrusione illecita;
             purezza dell'aria;
             potabilità dell'acqua;
             non nocività dei materiali con i quali l'occupante dell'edificio è in contatto;
             protezione contro gli insetti e gli aggressori biologici;
             assenza di umidità sulle pareti;
             possibilità di mantenere agevolmente la pulizia, soprattutto nei vani di servizio;
             possibilità di disinfezione;
             scarico delle acque;
             livello acustico ottimale;
             grado igrotermico ottimale;
             durabilità;
             rapporto prestazione-costo;
             costo di manutenzione e di sfruttamento.
          2. Esigenze relative ai prodotti
             Le prestazioni in tutto il settore edilizio possono talvolta essere utilizzate quale base di cal-
             colo o di previsione delle prestazioni degli elementi e dei componenti che a loro volta dipen-
             dono dalle proprietà fisiche di materiali che formano questi componenti. L'esigenza princi-
             pale relativa ai materiali da costruzione formati e non formati è il fatto che le loro caratteri-
             stiche devono essere note e che le loro prestazioni devono rimanere stabili all'interno di de-
             terminati limiti.
             Le direttive d'applicazione, stabilendo metodi di classificazione, di prova e di controllo de-
             vono consentire di raggiungere il seguente obiettivo: i prodotti devono essere dimensionati e
             fabbricati in funzione dell'impiego al quale sono destinati. Essi devono essere stabili all'uso,
 ---pagebreak--- N . C 308/14                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    23. 12. 78
                la loro durata deve poter formare oggetto di una ragionevole previsione e la percentuale di
                prodotti difettosi deve restare entro limiti accettati.
                A tale scopo:
                a) i valori delle caratteristiche dei prodotti caratteristici per il gruppo di prodotti e/o che in-
                    dicano la loro idoneità all'uso devono essere
                    — determinati dal fabbricante,
                    — disponibili gratuitamente nella documentazione del fabbricante,
                    — ove possibile, indicati sull'imballaggio;
                b) i marchi CEE e le informazioni di origine specificate dalle direttive d'applicazione devono
                    figurare sui prodotti, sui loro imballaggi e sui documenti commerciali d'accompagna-
                    mento.
             3. Esigenze relative alla messa in opera dei prodotti
                Le esigenze fondamentali relative agli edifici e alle opere possono essere soddisfatte soltanto
                se i prodotti che vi sono incorporati sono impiegati in modo appropriato e fissati corretta-
                mente. A tal fine, le direttive d'applicazione devono contenere disposizioni che garantiscono
                un'informazione adeguata fornita dal fabbricante ai progettisti, costruttori ed utenti sulle con-
                dizioni ottimali d'impiego.
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                                                      ALLEGATO III
                                 OMOLOGAZIONE CEE ED ESAME CEE DEL TIPO
          1.     Obblighi del richiedente
          1.1.   La domanda è inviata all'indirizzo indicato dallo Stato membro (nel caso dell'esame CEE
                 del tipo a uno degli indirizzi).
                 Lo Stato membro a cui questa domanda è inviata può pretendere che essa sia redatta,
                 unitamente alle relative corrispondenze, nella sua o in una delle sue lingue ufficiali.
                 Altrettanto vale per tutti i documenti allegati a questa domanda.
          1.2.   La domanda comporta due parti:
                 — il fascicolo amministrativo,
                 — il fascicolo tecnico.
          1.2.1. // fascicolo amministrativo comprende i seguenti elementi:
                 — nome, indirizzo e qualità del richiedente (fabbricante, datore di licenza o mandata-
                      rio),
                 — indicazione della persona a cui deve essere indirizzata la corrispondenza relativa alla
                     pratica,
                 — direttiva di applicazione a cui ci si richiama,
                 — designazione(i) commerciale(i) del prodotto,
                 — una dichiarazione dei diritti di proprietà sulla fabbricazione (brevetti, ecc.) che con-
                      sente al richiedente di inoltrare la domanda,
                 — una dichiarazione che attesti che il richiedente non ha presentato la stessa domanda
                      in un altro paese o presso un altro organismo riconosciuto.
          1.2.2. Il fascicolo tecnico comprende, in duplice copia, quanto segue:
                 — tutti i documenti e disegni descrittivi necessari per comprendere la fabbricazione de!
                      prodotto ed il suo rtiodo d'impiego, e tutti i documenti richiesti dalla direttiva di
                      applicazione,
                 — i documenti relativi ad approvazioni nazionali già ottenute dal prodotto,
                 — gli attestati di omologazione CEE o di esame CEE del tipo già ottenuti da oggetti in-
                      corporati nel prodotto o gli autocertificati CEE,
                 — gli spazi previsti per l'apposizione del marchio secondo il margine lasciato dalla diret-
                      tiva di applicazione.
          2.     Obblighi dello Stato membro o dell'organismo riconosciuto
          2.1.   Il richiedente riceve, entro 6 settimane dal ricevimento della sua richiesta, notifica dell'ac-
                  cettazione o del rifiuto del suo fascicolo di domanda.
                  In caso di accettazione, egli riceve l'indicazione del numero progressivo, della data di
                  registrazione della sua pratica e di quella prevista per il rilascio dell'attestato.
                 In caso di rifiuto, si segnalano i motivi di questo rifiuto e si indicano, eventualmente,
                  tutti gli elementi la cui presentazione potrebbe fare accettare la pratica.
          2.2.    Lo Stato membro o l'organismo riconosciuto trasmette contemporaneamente il preven-
                  tivo relativo al suo intervento.
 ---pagebreak--- N. C 308/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               23. 12.78
            2.3. Lo Stato membro o l'organismo riconosciuto provvede a istruire la pratica conforme-
                 mente alla direttiva di applicazione in questione.
            2.4. Se, entro il termine annunciato al precedente paragrafo 2.1, l'istruzione non è completata,
                 il richiedente ha diritto di chiedere il rimborso degli importi versati e riacquista la libertà
                 di presentare una domanda presso un altro Stato membro o un altro organismo ricono-
                 sciuto.
            3.   Attestati
            3.1. L'attestato di omologazione CEE e quello di esame CEE del tipo vengono redatti confor-
                 memente ai modelli dell'allegato IV.
            3.2. L'attestato riporta le conclusioni dell'omologazione CEE o dell'esame del tipo e indica le
                 condizioni a cui è eventualmente sottoposto. Esso è accompagnato dalle descrizioni e dai
                 fascicoli necessari per identificare il tipo ed eventualmente per descrivere la messa in
                 opera del prodotto.
            3.3.   i) Nel caso dell'omologazione CEE, in ciascuno Stato membro i numeri di omologa-
                       zione, CEE riportati sull'attestato vengono indicati progressivamente per ciascuna
                       categoria di prodotti.
                  ii) Nel caso dell'esame CEE del tipo ciascun organismo riconosciuto attribuisce numeri
                       di esame CEE del tipo riportati sull'attestato in ordine progressivo per ciascuna cate-
                       goria di prodotti.
                 iii) Ciascuno Stato membro e ciascun organismo riconosciuto tiene un registro degli atte-
                       stati rilasciati.
            3.4. L'attestato di omologazione CEE o quello di esame CEE del tipo obbligano il beneficia-
                 rio ad utilizzare i marchi CEE e/o i certificati di conformità i cui modelli sono riportati
                 nell'allegato V, conformemente alle disposizioni della direttiva di applicazione in que-
                 stione.
            4.   Pubblicità degli attestati
            4.1. Al momento della notifica al richiedente:
                 — nel caso dell'omologazione CEE, vengono inviate dallo Stato membro che l'ha con-
                      cessa copie agli altri Stati membri e alla Commissione;
                 — nel caso dell'esame CEE del tipo, l'organismo riconosciuto che ha accordato l'atte-
                      stato ne invia copia allo Stato membro che l'ha designato; quest'ultimo trasmette
                      copia dell'attestato agli altri Stati membri ed alla Commissione.
                 In entrambi i casi gli Stati membri possono anche ottenere su richiesta una copia del
                 fascicolo tecnico relativo al prodotto e dei verbali degli esami e delle prove ai quali è
                 stato sottoposto.
            4.2. L'elenco degli attestati di omologazione CEE e quello degli attestati di esame CEE del
                 tipo viene pubblicato periodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
            4.3. Lo Stato membro che rifiuta l'attestato di omologazione CEE ne informa gli altri Stati
                 membri e la Commissione.
                 L'organismo riconosciuto che rifiuta un attestato CEE del tipo ne informa lo Stato mem-
                 bro che l'ha designato; quest'ultimo ne informa gli altri Stati membri e la Commissione.
            4.4. La sospensione di un attestato di omologazione CEE o di un attestato di esame CEE del
                 tipo forma oggetto della procedura di pubblicità di cui al punto 4.1.
                 Il ritiro forma oggetto della procedura di pubblicità di cui ai punti 4.1 e 4.2.
                 La sospensione ed il ritiro hanno effetto identico per quanto riguarda l'impiego dei mar-
                 chi CEE e/o dei certificati di conformità. Nel caso della sospensione, tuttavia, ovviando
 ---pagebreak--- 23.12.78                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 308/17
            ai difetti che hanno motivato la sospensione, il fabbricante può ottenere dall'organismo
            di controllo CEE riconosciuto la revoca della sospensione.
            Nel caso di ritiro, invece, il fabbricante deve inoltrare una nuova domanda di omologa-
            zione CEE presso uno Stato membro, ovvere una nuova domanda di esame CEE del tipo
            presso un organismo riconosciuto.
         5. Modifica della denominazione commerciale
            Lo Stato membro che ha concesso l'attestato di omologazione CEE o l'organismo rico-
            nosciuto che ha concesso l'attestato di esame CEE del tipo deve essere informato dal be-
            neficiario di qualsiasi cambiamento della denominazione commerciale del prodotto inte-
            ressato.
 ---pagebreak--- N. C 308/18                          ,      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee         23.12. 78
                                                          ALLEGATO IV
                  ATTESTATO DI OMOLOGAZIONE CEE (l) — DI ESAME CEE N. . . . DEL TIPO
            Stato membro
            Nome e indirizzo del ministero (*) — dell'organismo riconosciuto^)
            Direttiva d'applicazione                             N. di riferimento
            Titolo
                                                             A
            Prodotto :
            1. Tipo
            2. Denominazione(i) commerciale(i)
            3. Nome, ragione sociale e indirizzo del richiedente
            4. Documenti allegati all'attestato:
            5. Informazioni complementari
            Attestato di omologazione CEE — di esame CEE del tipo :
            6. Concesso il                                           con i/n,
            7. Validità
            Rifiuto dell'attestato :
            8. Motivo del rifiuto
            Fatto a                                           il
                                                                                      (firma)
            (') Cancellare la dicitura che non interessa
 ---pagebreak--- 23.12. 78                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                 N. G 308/19
          Sospensione (x) — Ritiro di attestato di omologazione CEE (') — di esame CEE del tipo (*)
             I. Stato membro
           II. Nome e indirizzo del ministero (*) — dell'organismo riconosciuto (l)
          III. Direttiva d'applicazione                             N. di riferimento
                Titolo
          IV. Prodotto:
                1. Tipo
                2. Denominazione(i) commerciale(i)
                3. Nome, ragione sociale e indirizzo del detentore
          V. Sospensione (*) — Ritiro (*) delFattetato di omologazione CEE (*) — di esame
                CEE del tipo (*) :
                4. Attestato rilasciato il                                  con il n
                5. Data di effetto della sospensione (*) del ritiro (*)
                6. Motivo della sospensione (*) del ritiro (x)
                    Fatto a                                        il
                                                                                      (Firma)
           (') Cancellare la dicitura che non interessa
 ---pagebreak--- N. C 308/20                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  23.12. 78
                                                       ALLEGATO V
            Marchi GEE e certificati di conformità
            — di omologazione CEE,
            — di esame CEE del tipo,
            — di autocertificazione CEE.
            Dichiarazione di autocertificazione CEE
            Ciascuna delle procedure:
            — di omologazione CEE,
            — di esame CEE del tipo,
            — di autocertificazione CEE,
            dà diritto all'impiego di un marchio distinto. Questo marchio deve figurare inoltre sul certificato
            di conformità o sui documenti che lo sostituiscono nel caso dell'autocertificazione CEE.
            1.   Marchio CEE di omologazione e certificato di conformità
            1.1. Marchio CEE di omologazione
                 Si distinguono due casi a seconda che l'omologazione sia abbinata o non al controllo CEE:
                 1° caso
                 L'omologazione è abbinata al controllo CEE. Il marchio CEE è costituito da una lettera
                 stilizzata £ circondata da un doppio esagono, il tutto iscritto in un cerchio (fig. 1).
                 Come indicato nella figura n. 1, nella parte superiore si riporta il numero che caratterizza
                 la misura di applicazione attribuita nell'ordine cronologico di approvazione da parte della
                 Commissione.
                 Nella parte inferiore si indica :
                 — il numero di riferimento dell'attestao di omologazione,
                 — le iniziali dello Stato membro in cui è stato concesso l'attestato di omologazione,
                 — le ultime due cifre del millesimo dell'anno dell'attestato.
                 Nel fondo infine figura la sigla o il marchio depositato dell'organismo di controlio ricono-
                 sciuto.
                 2° caso
                 L'omologazione non è abbinata al controllo CEE (fig. 2).
                 Si utilizza lo stesso marchio, ma non iscritto nel cerchio e senza indicare la sigla o il marchio
                 depositato dell'organismo di controllo.
            1.2. Certificato di conformità di omologazione CEE
                 Il modello del certificato di conformità è riprodotto qui di seguito. Questo certificato deve
                 recare il marchio CEE relativo all'omologazione CEE.
 ---pagebreak--- 23. 12. 78                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 308/21
           2.   Marchio CEE di esame CEE del tipo e certificato di conformità
           2.1. Come nel caso dell'omologazione CEE, per il marchio CEE di esame CEE del tipo si
                distinguono due casi secondo che l'esame CEE del tipo sia abbinato o no al controllo
                 CEE.
                1° caso
                Esame CEE del tipo con controllo
                Il marchio CEE è costituito da una lettera stilizzata e circondata da un esagono iscritto
                i,n un cerchio. Le indicazioni che debbono figurare nell'esagono sono identiche a quelle
                impiegate nel caso dell'omologazione.
                In questo caso, tuttavia, la sigla ò il marchio depositato dell'organismo riconosciuto che
                ha rilasciato l'attestato d'esame deve essere riprodotto nella parte superiore dell'esagono.
                2° caso
                Esame CEE del tipo senza controllo (fig. 4)
                In questo caso non si impiega il cerchio circoscritto. Resta soltanto l'esagono con all'in-
                terno le stesse indicazioni che nel primo caso, tranne per quanto riguarda la sigla o il
                marchio depositato dell'organismo di controllo riconosciuto.
           2.2. Certificato di conformità d'esame CEE del tipo
                Il modello del certificato di conformità d'esame CEE del tipo è identico a quello relativo
                all'omologazione CEE.
                L'unica modifica consiste nel sostituire nel titolo e nel testo la dicitura omologazione CEE
                con esame CEE del tipo.
           3.    Dichiarazione di autocertificazione CEE
                 Il modello di dichiarazione di autocertificazione CEE è riportato in appresso.
           4.    Marchio CEE di autocertificazione CEE e di certificato di conformità
           4.1. Marchio CEE di autocertificazione CEE (fig. 5)
                 Il marchio CEE di autocertificazione CEE è costituito da una lettera stilizzata £ cir-
                 condata da un esagono tratteggiato come nella figura n. 5.
                 All'interno dell'esagono occorre indicare il numero di riferimento della direttiva d'applica-
                 zione e le iniziali del paese di origine.
           4.2. Certificato di conformità                                             '
                 L'autocertificato di conformità è riportato qui di seguito. Il certificato deve recare il marchio
                 CEE relativo all'autocertificazione CEE. Quando la direttiva particolare stabilisce di sosti-
                 tuire il certificato di conformità con una dichiarazione di conformità riportata sui docu-
                 menti commerciali d'accompagnamento, il marchio CEE di autocertificazione deve essere
                 apposto su detti documenti.
 ---pagebreak--- N.-C 308/22 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee  23.12. TU
                                                      Figura n. 1
                                                      Figura n. 2
 ---pagebreak--- 13.12, 78 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 308/23
                                                      Figura n. 3
                                                       Figura n. 4
 ---pagebreak--- N . C 308/24       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee       23.12.78
                                                                  Figura n. S
                 /                                           \
               /                                               \
                                                                /
             \
 ---pagebreak--- 23.12. 78                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                       N. C 308/25
                           CERTIFICATO DI CONFORMITÀ DI OMOLOGAZIONE CEE (x)
                            CERTIFICATO DI CONFORMITÀ DI ESAME CEE DEL TIPO (*)
                                             Il sottoscritto
                                             In qualità di
            Marchio CEE                         I
                                              J
                                              Società
                                             Indirizzo
          Certifica che il prodotto destinato all'edilizia di sua fabbricazione
          tipo
          denominazione commerciale
          ha formato oggetto dell'omologazione CEE n                  (x) di esame CEE del tipo (1) e che è
          conforme alle disposizioni della (delle) direttiva(e) e d'applicazione che lo riguarda qui di
          seguito indicata:
          titolo :
           n. di riferimento
           Fatto a                                           , il
                                                                                      (firma)
            (*) Cancellare la dicitura che non interessa
 ---pagebreak--- N. C 308/26                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                23.12.78
                                      DICHIARAZIONE DI AUTOCERTIFICAZIONE CEE
            Il sottoscritto
            Cognome                                               Nome
            In qualità di
            Società                                                              ,....
            Indirizzo
             dichiara che si avvarrà del marchio CEE di autocertificazione e/o del certificato di conformità
            con decorrenza                                             per il prodotto destinato all'edilizia di sua
            fabbricazione tipo
            denominazione(i) commerciale(i)
            conformemente alle (alle) direttiva(e) d'applicazione. >.
            titolo
            n. di riferimento
            di cui si impegna a rispettare tutte le disposizioni.
            Il controllo di conformità della produzione verrà svolto dai servizi della società stessa (x)
            dall'organismo specializzato (*)
            Nome
            Indirizzo
            Fatto a                                          , il
                                                                                            (firma)
            (') Cancellare la dicitura che non interessa
 ---pagebreak--- 23.12. 78                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N.C 308/27
                                   AUTOCERTIFICATO DI CONFORMITÀ CEE
          Il sottoscritto
                                       Cognome                              Nome
            Marchio CEE                In qualità di
                                       Società
          certifica che il prodotto destinato all'edilizia di sua fabbricazione
          tipo
          denominazioni commerciali
          è conforme alle disposizioni della (delle) direttiva(e) di applicazione che lo riguarda(no) qui di
          seguito indicata(e) :
          titolo
          n. di riferimento.
          Fatto a                                       , il
                                                                                     (firma)
 ---pagebreak--- N. C 308/28                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  23.12.78
                                                       ALLEGATO VI
            Criteri minimi che gli Stati membri debbono prendere in considerazione per designare gli
                                                   organismi riconosciuti
            1. Gli organismi riconosciuti incaricati dell'esame dei prodotti per il rilascio dell'attestato del-
               l'esame CEE del tipo e dei controlli GEE di conformità al tipo debbono disporre del per-
               sonale qualificato, in numero sufficiente, e dei mezzi necessari per adempiere in modo
               adeguato le mansioni tecniche e amministrative connesse con il rilascio degli attestati e con
               l'esecuzione dei controlli, nonché avere accesso al materiale necessario per esami e controlli
               speciali contemplati dalle direttive d'applicazione.
            2. L'organismo riconosciuto, il suo direttore e il personale non possono essere un'associazione
               commerciale, il fabbricante o il suo mandatario, il fornitore, l'autore del progetto, colui che
             < mette in opera il prodotto, il subappaltatore, l'imprenditore. Essi non possono intervenire
               direttamente né in alcun altro modo nella concezione, fabbricazione, commercializz"azione,
               rappresentanza o manutenzione del prodotto. Questo non esclude la possibilità di uno scambio
               di informazioni tecniche tra il fabbricante e l'organismo riconosciuto.
            3. Il personale incaricato dell'esame dei prodotti per il rilascio dell'attestato di esame CEE e
               delle operazioni di controllo deve svolgere queste mansioni con la massima integrità pro-
               fessionale e competenza tecnica e deve essere libero da ogni pressione e stimolo, in parti-
               colare di natura finanziaria, che possa influenzare il suo giudizio o il risultato dei lavori,
               in particolare se dette pressioni provengono da persone o gruppi di persone interessati ai
               risultati dell'esame.
            4. Il personale incaricato degli esami e dei controlli deve possedere :
               — una buona formazione tecnica e professionale;
               — una soddisfacente conoscenza delle prescrizioni relative agli esami e ai controlli che effettua
                    nonché una sufficiente pratica di questi lavori ;
               — l'idoneità richiesta per redigere i verbali e le relazioni in cui si concretano i lavori
                    svolti.
            5. L'indipendenza del personale incaricato del controllo deve essere garantita. La retribuzione di
               ciascun agente non deve essere in funzione del numero dei controlli che svolge, né dei risultati
               di questi controlli.
            6. L'organismo riconosciuto deve sottoscrivere un'assicurazione di responsabilità civile, a meno
               che quest'ultima non sia coperta dallo Stato, in base al diritto nazionale.
            7. Il personale dell'organismo riconosciuto è vincolato dal segreto professionale per tutto ciò che
               apprende nell'esercizio delle sue funzioni nel quadro della presente direttiva e delle misure
               d'applicazione o di ogni altra disposizione di diritto interno che dia loro effetto.