CELEX: C2000/135/48
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-62/00: Ricorso dell'Associazione Italiana Produttori Olivicoli — A.I.P.O. — contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 marzo 2000

13.5.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 135/27
Ricorso dell’Associazione Produttori Olivicoli Laziali —                     A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
A.P.O.L. — contro la Commissione delle Comunità euro-
                pee, proposto il 20 marzo 2000                               — Che nel rimproverare il «fatto oggettivo» di non aver mai
                                                                                 «prodotto un’attività economica significativa», la Convenu-
                         (Causa T-61/00)                                         ta non ha tenuto conto della situazione di forza maggiore
                                                                                 in cui si è trovata la ricorrente;
                         (2000/C 135/47)
                                                                             — Motivazione insufficiente e contraddittoria e violazione del
                                                                                 principio di proporzionalità;
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             — Violazione e falsa applicazione dell’art. 17, secondo para-
Il 20 marzo 2000, l’Associazione Produttori Olivicoli Laziali                    grafo, lett. b), del Regolamento n. 355/77, in particolare,
— A.P.O.L., con gli avvocati Emilio Cappelli, Paolo De Caterini,                 nella misura in cui si potrebbe dubitare se sia corretta
Fabio Lepri e Romano Vaccarella, del foro di Roma, ha                            un’interpretazione di questa disposizione che faccia dipen-
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                      dere dalla revoca del contributo nazionale, adottato senza
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                          alcun concerto con l’altro ente sovvenzionatore, la revoca
europee.                                                                         automatica del finanziamento comunitario.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             (1) GUCE L 51, del 23.2.1977, p. 1.
— annullare la decisione della Commissione europea
     n. C(1999) 4561 del 14 dicembre 1999 ai sensi dell’art.
     230 (ex 173), 2o comma del trattato C.E. e per l’effetto e
     ove occorra, disapplicare gli eventuali altri presupposti
     coordinati e connessi.
— condannare la Commissione al pagamento delle spese
     processuali.
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso dell’Associazione Italiana Produttori Olivicoli
                                                                             — A.I.P.O. — contro la Commissione delle Comunità
                                                                                          europee, proposto il 20 marzo 2000
Il presente ricorso si rivolge contro la decisione della Commis-
sione in data 14 dicembre 1999 n. C (1999) 4561, con la
quale è stato soppresso il contributo accordato alla ricorrente,                                      (Causa T-62/00)
un’associazione di produttori operante nel Lazio, con decisione
n. C (84) 1100/293. Viene ricordato a questo riguardo che nel
marzo di 1983 la ricorrente presentava alla Commissione,                                              (2000/C 135/48)
tramite la Regione Lazio e il Ministero dell’Agricoltura, regolare
domanda finalizzata all’erogazione di contributi comunitari e
nazionali per la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio,
il confezionamento e la commercializzazione di olio di oliva,                                   (Lingua processuale: l’italiano)
ai sensi del Regolamento CEE n. 355/77 del Consiglio, del
15 febbraio 1977, relativo ad un’azione comune per il miglio-
ramento delle condizioni di trasformazione e di commercializ-                Il 20 marzo 2000, l’Associazione Italiana Produttori Olivicoli
zazione dei prodotti agricoli (1).                                           — A.I.P.O., con gli avvocati Emilio Cappelli, Paolo De Caterini,
                                                                             Fabio Lepri e Romano Vaccarella, del foro di Roma, ha
Ultimati gli impianti, però, la ricorrente si trovò subito in              proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
difficoltà per attivare una gestione degli stessi con costi                  europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
sopportabili, data la modesta risposta dei propri soci alle                  europee.
prospettive di commercializzazione che venivano loro offerte.
Dall’altro, le condizioni di mercato erano nel frattempo
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
profondamente mutate. Una modesta attività lavorativa veniva
purtuttavia svolta a periodi alterni, a partire dalla campagna
olearia 1991/92. E cosı̀ che nell’estate 1994 la ricorrente                  — annullare la decisione della Commissione europea
decideva di ricorrere alla collaborazione di un partner privato.                 n. C(1999) 4559 del 14 dicembre 1999 ai sensi dell’art.
                                                                                 230 (ex 173) e 231 (ex art. 174) del trattato C.E. e per
In seguito a talune difficoltà con questo partner, un ammini-                    l’effetto e ove occorra, disapplicare gli atti presupposti,
stratore giudiziario è stato finalmente nominato, il cui atteggia-               coordinati o connessi;
mento motivò il suo rinvio a giudizio. Tutte queste vicende
hanno necessariamente influenzato in modo negativo l’attività                — condannare la Commissione al pagamento delle spese di
aziendale della ricorrente.                                                      causa.
 ---pagebreak--- C 135/28                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           13.5.2000
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso del signor Lars Bo Rasmussen contro Commis-
                                                                           sione delle Comunità europee, proposto il 20 marzo 2000
Il presente ricorso si rivolge contro la decisione della Commis-                                     (Causa T-63/00)
sione in data 14 dicembre 1999, n. C (1999) 4559, con la
quale è stato soppresso il contributo accordato alla ricorrente,
un’Unione nazionale di Associazione di produttori del settore,                                       (2000/C 135/49)
con decisione n. C (84) 500/213, del 29 giugno 1984. Questo
contributo era stato chiesto, sulla base delle disposizioni del
regolamento n. 355/77 del Consiglio, del 15 febbraio 1977,                                     (Lingua processuale: il francese)
relativo ad un’azione comune per il miglioramento delle
condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei
prodotti agricoli (1), per un progetto di costruzione di tre centri        Il 20 marzo 2000 il signor Lars Bo Rasmussen, residente in
per lo stoccaggio, il confezionamento e la commercializzazio-              Dalheim, (Granducato di Lussemburgo), con l’avv. domiciliata-
ne di olio di oliva da realizzare nei comuni di Castri (Lecce),            rio Michel Karp, del foro di Lussemburgo, ha proposto dinanzi
Eboli (Salerno) e S. Lorenzo (Regio Calabria).                             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                           contro la Commissione delle Comunità europee.
La decisione impugnata riposa su tre censure principali:                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
mancata attività degli stabilimenti finanziati, difformità degli
impianti realizzati rispetto a quelli progettati, nonché il fatto
                                                                           — annullare la decisione della Commissione 22 luglio 1999
di avere fornito notizie non esatte circa l’esistenza, nelle regioni
                                                                                di non concedergli un congedo speciale di due giorni e
interessate, di strutture di condizionamento e di stoccaggio
                                                                                mezzo, dall’11 marzo (pomeriggio) al 13 marzo 1998;
dell’olio dello stesso genere di quelle finanziate.
                                                                           — condannare la convenuta a versargli un franco simbolico a
                                                                                titolo di risarcimento del danno morale subito;
I motivi e argomenti principali sono simili a quelli invocati
nella causa T-61/00 APOL c. Commissione. Si afferma in
particolare che:                                                           — condannare la convenuta alle spese.
— La Convenuta ha errato nella lettura dei dati forniti dalla              Motivi e principali argomenti
     ricorrente circa l’esistenza di strutture del tipo di quelle
     progettate nelle regioni interessate.
                                                                           Il ricorrente si oppone al diniego dell’APN di concedergli due
                                                                           giorni e mezzo di congedo speciale per consentirgli di votare
— La Convenuta si sbaglia per quanto riguarda la pretesa non               alle elezioni generali che si sono svolte in Danemarca nel
     conformità tra talune opere ed impianti con quanto                    1998.
     prevedeva il progetto approvato.
                                                                           Viene precisato in proposito ch’egli non ha potuto presentare
— Il ritardo nello svolgimento delle attività in questione è               un atto giustificativo della sua partecipazione alle elezioni
     diretta conseguenza della situazione di dissesto finanziario          poiché la normativa danese non consente al seggio elattorale
     in cui la ricorrente si è venuta a trovare a partire dal 1989         di certificare la partecipazione dell’elettore allo scrutino. Egli ha
     a seguito della perdita di oltre 3 miliardi e 500 milioni di          quindi giustificato la sua partecipazione con una dichiarazione
     lire italiane, essendo tenuta a far fronte al rimborso del            sull’onore.
     valore di merci per le quali essa aveva l’obbligo della
     custodia e che furono allora oggetto di furto.
                                                                           A sostegno del petitum il ricorrente deduce i seguenti motivi:
— Nel caso in esame si è in presenza di irregolarità soltano               — Errata e insufficiente motivazione della decisione impu-
     parziali.                                                                  gnata.
                                                                           — Violazione dell’art. 57 dello statuto.
(1) GUCE L 51, del 23.2.1997, p. 1.                                        — Violazione del principio della parità di trattamento, in
                                                                                quanto, secondo la soluzione ammessa dalla convenuta,
                                                                                unicamente i dipendenti cittadini di uno Stato membro
                                                                                che prevede nella propria normativa il rilascio di un
                                                                                attestato di voto possono fruire del congedo speciale in
                                                                                questione.