CELEX: C2000/047/24
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-445/99: Ricorso del 23 novembre 1999 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 47/16                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.2.2000
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 suo servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente
                                                                          domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
1. annullare l’impugnata sentenza,                                        Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
2. annullare l’impugnata decisione della Commissione del                  giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
     24 ottobre 1997, relativa ad un caso di palese iniquità              blica italiana.
3. condannare la convenuta alle spese.                                    La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti                                             — Constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
                                                                              le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
Con il suddetto ricorso si impugna la sentenza 28.9.1999, con                 necessarie per conformarsi alla direttiva 96/34/CEE del
la quale il Tribunale ha respinto il ricorso di annullamento                  Consiglio (1), del 3 giugno 1996, sul congedo parentale, è
contro la decisione di rigetto di una domanda di concessione                  venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù del
di certificati d’importazione supplementari a titolo di misure                trattato CE;
transitorie destinate a compensare un caso di palese i iniquità
ai sensi dell’art. 30 del regolamento del Consiglio n. 404/93 (1),        — condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
recante organizzazione comune dei mercati nel settore della                   processuali.
banana. Le censure mosse riguardano la violazione del diritto
comunitario e precisamente:                                               Motivi e principali argomenti
— dell’art. 30 del regolamento n. 404/93: il Tribunale disco-
     nosce il fatto che il caso di palese iniquità, come è stato          L’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il
     statuito nella causa C-68/95, è solo una delle fattispecie           quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
     cui si applica l’art. 30, e che i presupposti stabiliti dalla        quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
     Corte per l’obbligo della convenuta alla compensazione di            per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
     un caso di iniquità non valgono in qualsiasi caso. Nella             stabiliti nelle direttive. Questo termine è scaduto il 3 giugno
     presente causa le difficoltà di transizione sono derivate            1998 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
     non dall’attività della ricorrente, ma da difficoltà strutturali     disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
     che erano sorte per le nuove imprese come la ricorrente ed           nata nelle conclusioni della Commissione.
     erano aumentate con l’instaurazione del l’organizzazione
     comune dei mercati nel settore della banana. Lo svantaggio           (1) GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4.
     strutturale della ricorrente come nuova impresa con sede
     nei nuovi Länder della Repubblica federale — come di
     tutte le altre nuove imprese — era costituito dal fatto che
     essa per gli anni 1989 e 1990, che il regolamento
     n. 404/93 fissava come periodo di riferimento per gli anni
     1993 e 1994 non aveva potuto realizzare in materia di
     maturazione, alcun fatturato che potesse valere come                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     riferimento;                                                         tro la Repubblica austriaca presentato il 23 novembre
                                                                                                         1999
— il principio di parità di trattamento: le nuove imprese con
     sede nel territorio dell’ex DDR sono state nella Comunità                                     (Causa C-446/99)
     l’unico gruppo per il quale i suddetti anni di riferimento
     non hanno potuto svolgere alcun ruolo e sono stati                                              (2000/C 47/25)
     puramente e semplicemente trascurati. Il principio di parità
     di trattamento avrebbe richiesto da parte delle istituzioni          Il 23 novembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
     della Comunità la valutazione di questa straordinaria                rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
     posizione, poiché altrimenti fattispecie diverse sarebbero           del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     state trattate allo stesso modo.                                     in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                          membro dello stesso servizio, Centre Wagner, C 254, Lussem-
(1) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1.                                        burgo-Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                          austriaca.
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Ricorso del 23 novembre 1999 contro la Repubblica
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                     1. Dichiarare che la Repubblica austriaca è venuta meno agli
                               europee                                        obblighi che ad essa incombono ai sensi della direttiva
                                                                              del Parlamento europeo e del Consiglio 10 aprile 1997
                          (Causa C-445/99)                                    97/13/CE (1) relativa ad una disciplina comune in materia
                                                                              di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore
                           (2000/C 47/24)                                     dei servizi di telecomunicazione, non avendo adottato e
                                                                              comunicato alla Commissione le disposizioni legislative,
Il 23 novembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-                      regolamentari e amministrative necessarie per garantire
pee, rappresentata dalle sig. Paolo Stancanelli, membro del                   l’osservanza dell’art. 9, nn. 2, 4 e 6 di tale direttiva.