CELEX: 51968PC0367
Language: it
Date: 1968-06-10
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere impiegato entro determinati limiti di tensione (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 367
Vol. 1968/0066
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(68)367 def.
                                    Bruxelles , 10 giugno 1968
                             Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
   relative al materiale elettrico destinato ad essere impiegato
                entro determinati limiti di tensione
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 367 def .
 ---pagebreak---                                      KELAZTOIJE
OSSERVAZIONI GENERALI ' :                       » .                 ■■■.
1.     Lo studio comparato delle disposizioni legislative , regolamentari e
amministrative in vigore negli Stati membri relativàmente al materiale :
elettrico , ha' mésso in rilièvo l' esistenza di divergenze divedute non
soltanto stille prescrizioni tecniche e sulle modalità di controllo , ma
anche sullè stessè concezioni che informano le varie regolamentazioni ci-r
tate negli allegati .                  •    ,
       Tali divergenze ostacolano gli scambi e giustificano pertanto i la­
vori d' armonizzazione intrapresi dalla Commissione sulla base dell 'arti­
colò' 100 ;- ; '             ":V
       Il settore "apparecchi e macchine elettriche" figura inoltre nelìa: '
prima fase del "Programma generale per l' eliminazione degli ostacoli tec­
nici agli scambi risultanti da disparità fra le l'ègislazioni nazionali "
trasmesso dalla Commissione al Consiglio .                               "*
2.     In questo settore , oltre ad alcune norme tecniche obbligatorie ,
quelle elaborate da organismi privati specializzati , comunemente detti
"Comitati elettrotecnici", esercitano in fatto di protezione degli ut i- ;
lizzatori e dei terzi" Tina funzione noli trascurabile , che è opportuno de­
finire ." infatti , l' esame delle legislazióni in vigore ha messo ben presto
in luce l' importanza dei lavori' di normalizzazione svolti da tali comi­
tati .                             1 '    '
       Alcune legislazioni recepiscono le 'norme        suddette rendendole ,
in tal moda obbligatorie . In tal caso le disposizioni emanate
dagli Stati membri prevedono in generalo un accertamento dell 1 «sservanza
delle norme tecniche in questione attraverso controlli effettuati diret­
tamente dallo Stato oppure dagli organismi di normalizzazione delegati
dallo Stato stesso . In seguito a queste operazioni di controllo vengono
apposti dei marchi oppure vengono rilasciati degli attestati .
 ---pagebreak---         In altre legislazioni , il 'Ricorso alle norme " può anche assumere un' al
tra forma : quella del richiamo all' intervento dei comitati elettrotecnici ,
come prova che sono stati rispettati i requisiti generali di sicurezza che
solo , la legge stabilisce .
3«      La Commissione ha esaminato con gli esperti dei singoli Stati i van­
taggi e gli svantaggi dell' imo e dell' altro metodo . Inoltre essa ha sentito
il parere delle categorie professionali e dei rappresentanti degli istituti
di normalizzazione in occasione delle giornate di studio , organizzate per
sua iniziativa dal 27 al 30 giugno 19^6 » e dedicate appunto alla normaliz­
zazione elettrotecnica .
        In seguito a tale approfondito esame , la Commissione ha ritenuto pre-
feritile optare per il secondo sistema , che rende obbligatori soltanto al­
cuni principi generali di sicurezza , salvo a rinviare a norme armonizzate ,
stabilite di comune accordo dagli organismi nazionali . In tal modo si è
inteso avviare agli inconvenienti che derivano agli scambi dai sistemi at­
tualmente in vigore , che rinviano alle sole norme di sicurezza nazionale .
4»      Tutto il materiale elettrico conforme alle norme armonizzate è conside
rato corrispondente ai principi generali di sicurezza e può circolare libe­
ramente nell' ambito della Comunità. Questo sistema presenta il vantaggio di
tener conto della legittima preoccupazione degli Stati membri di assicurare
la protezione degli utilizzatori e dei terzi . Esso permette inoltre di non
ostacolare il progresso tecnico adottando un sistema di controlli a priori ,
basati sull' obbligo di osservare norme tecniche molto particolareggiate ,
che in breve tempo potrebbero risultare superate e difficilmente medifica-
bili con le normali procedure legislative 0 amministrative .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
II . COMMENTO ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
      1 .. . La proposta di direttiva s' ispira direttamente ai principi fonda­
      mentali testé enunciati , pur adattandoli necessariamente per ottenere
      un sistema organico che deve rapidamente tradursi in atto e dare ri­
      sultati concreti sul piano comunitario .
              Sono sorte difficoltà nel determinare il campo d' applicazione del­
      la direttiva , in quanto alla fine si sono dovuti precisare esattamente
      i limiti di tensione presi in considerazione per la definizione del ma­
      teriale elettrico . Se , infatti , per la maggior parte degli Stati membri
      quei limiti rientrano nella nozione generica di bassa tensione , per uno
      Stata membro la situazione si presentava diversamente ed esso ha molto
      stentato a modificare la sua definizione di bassa tensione .
      2.      Quanto all' esclusione dei materiali e delle materie di cui all' al­
      legato II , essa è d«vuta alle considerazioni seguenti :
      - in tutti gli Stati membri , . alcuni materiali sono oggetto di legisla­
          zioni speciali a causa dei rischi e degli inconvenienti derivanti dal
    ? " loro impiego ; '
      - per taluni materiali la parte elettrica non può essere trattata di­
          stintamente , ma deve rientrare in un . testo che regoli nel suo insieme
 . r      il problema di sicurezza sollevato dall' impiego dei materiali stessi .
          Valgano quale esempio gli ascensori ;
      - diverse materie sono regolate dalla legge in maniera globale , parti­
          colarmente allo scopo di proteggere i terzi dagli inconvenienti de­
          rivanti dall' impiego del materiale elettrico ( eliminazione delle cor­
          renti parassite ).
                                                                          • • •/• • •
 ---pagebreak---        L' eliminazione degli ostacoli agli scambi , risultanti dalle disparità
fra queste legislazioni , costituirà l' oggetto di direttive speciali , basate
in generale sulla soluzione detta "d' armonizzazione totale ", che prevede la
sostituzione di disposizioni comunitarie alle norme ed ai controlli in vi­
gore negli Stati membri .
       Quanto al materiale elettrico destinato all' esportazione verso paesi
terzi , è opportuno lasciare al produttore completa libertà di adeguarsi al­
le condizioni particolari in vigore sui mercati esteri .
3.  . Gli articoli 2 e 3 della direttiva si informano direttamente alla so­
luzione detta del "rinvio alle norme ", proposta nel "Programma generale "
citato .     , ...                 ......                           ...
       Nella prima parte di questa soluzione ( art . 2 ) r si fa obbligo agli
Stati membri di vigilare a che il materiale elettrico in circolazione sod­
disfi effettivamente a determinati requisiti fondamentali di sicurezza ,
elencati nell' allegato .
       Nella seconda parte di questo sistema ( art . 3 )» si fa riferimento ,
quale elemento di prova della conformità del materiale elettrico con i re­
quisiti fondamentali già descritti , a norme armonizzate emanate dagli or­
ganismi competenti dei singoli Stati membri . A queste nórme armonizzate do­
vrà esser data pubblicità , sul piano nazionale e comunitario , pubblicandole
a titolo informativo nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità .
 ---pagebreak---         Per evitare che i suddetti organismi procedano ai lavori d' armoniz­
zazione sotto un profilo prevalentemente economico , è stato precisato che
gli Stati membri dovranno vigilare a che in tale occasione siano anzitutto
rispettate le esigenze fondamentali dettate dalla tutela della sicurezza
pubblica.
4'      Per rendere la direttiva ancora più duttile , è stato ammesso che
possano valere , come prova della conformità del materiale elettrico alle
norme armonizzate , i marchi apposti dagli istituti di normalizzazione
( art . 4 ) e gli attestati dagli stessi rilasciati .. Spetterà a questi . orga­
nismi di perfezionare le opportune modalità di rilascio o di apposizione
ad evitare frodi .
        Quanto ai modelli dei marchi e degli attestati ,, alla Commissione non
è sembrato possibile } " nel " quadro' della presente direttiva , proporre una
scelta sul piano comunitario fra le< diverse possibilità offerte in questo
settore . Queste possibilità vanno dall' adattamento dei" marchi e degli at­
testati nazionali e conseguente riconoscimento reciproco degli stessi , al­
l' istituzione di nuovi marchi ed attestati unificati . La Commissione ritiene
tuttavia che quest' ultima soluzione potrebbe facilitare gli scambi , elimi­
nando l' ostacolo di carattere psicologico derivante dalla preferenza accor­
data dal consumatore nazionale al materiale contrassegnato c«n i marchi abi­
tualmente apposti dall' istituto di normalizzazione del propri* paese . A que­
sto riguardo , nella direttiva si prevede semplicemente che i modelli dei
marchi e degli attestati validi nell' ambito comunitario e adottati dagli
organismi autorizzati degli Stati membri (i cui elenchi saranno scambiati
fra tutti gli Stati membri per conoscenza ( art . 5)) debbano essere altresì'
pubblicati a titolo informativo nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità.
 ---pagebreak---                                          - 6 -
            . . !            ■                                          •
    5 * - A titolo transitorio e per facilitare l' applicazione immediata del
    sistema previsto dalla direttiva, si è ritenuto infine che , in mancanza-
    di norme armonizzate , potrà essere usata quale mezzo di prova , la con­
    formità del materiale ai requisiti fondamentali prescritti da norme ela­
    borate in altre sedi internazionali , fuori dell' ambito comunitàrio
    ( art . 6 ).
    6.       All' atto dell' elaborazione di questa direttiva è statò tenuto conto
    delle osservazioni formulate dai rappresentanti dei competenti organismi
    di normalizzazione degli Stati membri , nonché delle osservazioni del Co­
    mitato europeo di coordinamento delle norme elettriche degli Stati membri
    della CEE ( CENELCOM).
in. COKSULTAZIOI?E DEL PARLATTJÌINTO EUROPEO E DÉL COMITATO iicoi'c:'ir;o ^ gy-iÀ. :."!
             Il parere di questi due organi , in conformità delle disposizioni
    dell' articolo 100 , comma 2 , sembra indispensabile . L' attuazione delle
    norme previste dalla direttiva richiede infatti una- modifica delle di­
    sposizioni legislative di alcuni Stati membri .
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO
             NORME LEGISLATIVE . REGOLAMENTARI E     AMMINISTRATIVE
                           IN VIGORE NEGLI STATI MEMBRI
Belgio
- Legge del 10.3-1925 sulla distribuzione dell' energia elettrica.
- Decreto reale del 28,12.1931 recante il regolamento generale sulle instal­
  lazioni elettriche .
- Decreto reale del 29.6.1935 » di complemento al regolamento generale di cui
  sopra ; modificato dal decreto reale del 16.9.1957 *
- Decreto del Reggente del 27 . 9 * 1947 » modificato e completato dal decreto
  reale del 27*8.1953 » recante il . regolamento generale sulla protezione del
  lavoro .
- Decreti relativi alla legge dell' ll . 12.1961 sulle garanzie di sicurezza
  che devono presentare le macchine , le parti di macchine , il materiale
  elettrico , gli utensili , gli aoparecchi e i recipienti .
- Regio decreto del 25 * 1 » 1968 che integra e modifica il Regolamento generale
  sulla protezione del lavoro per quanto riguarda le norme d' impiego di ta­
  luni prodotti elettrotecnici .                                            •.
- Regio decreto del 13 » 12 . 19&7 sulle garanzie di sicurezza
  che devono presentare i trasformatori di alimentazione
  di lampade a scarico delle categorie B e C                    - riprende la norma
                                                                   HBN 575
- Regio decreto del 13*12.1967 sulle garanzie di sicurezza
  che devono presentare i cavi flessibili con isolamento
  di gomma o di policloruro di vinile                           - riprende le norme
                                                                   HBN 10.01
                                                   i               I-IBN 458.01
- Regio decreto del 13*12.1967 sulle garanzie di sicurezza
  che devono presentare i portalampada Edison a vite            - riprende la norma
                                                                   HBN 160
rrancia
  Decreto del 30.4.1958 sulla distribuzione " dell' energia elèttrica." ' '
  Decreto del 14 . II . 1962 sulla.'protezione dei lavoratori .  -
  Decreto del 23.3.1965 sui rischi d' incendio in esercizi pubblici .
  Decreto del 20.10.1962 sui contratti pubblici nell' edilizia stipulati . 9,
  nome dello Stato . -
  Decreto dsl 22.8.1955- sulla, costruzione d.i stabili d' abitazione .
  Decreto del 21.10.1965 che rende obbligatorie le norme
  relative ai frigoriferi ad uso domestico a compressio­
  ne 0 ad assorbimento alimentati elettricamente – Norme
  rese obbligatorie/G.U. 24 . lO. i965                       - riprende le norme
                                                                NFD 38-301 ;
                                                                38-302 ; 38-501 ;
                                                                73-411 .
 ---pagebreak--- Italia
- Decreto n. 547 del 27»4«1955 sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro
   ( alta e "bassa tensione ).
- Decreto n. 302 del 19.3.1956 che - integra - le disposizioni generali , stabi­
   lite con il decreto n, 547 di cui sopra.          „
- Decreto del 7 - H - 1942, relativo all' esecuzione , al controllo o all' impie­
   go degli impianti tecnici degli edifici di valore artistico e storico e di
   quelli destinati ad accogliere "biblioteche , archivi , musei , collezioni ed
   oggetti d' interesse culturale .
- Legge n . 51 del 12.2.1955 °he autorizza il Ministro della Previdenza so­
   ciale ad adottare norme nel settore elettrico .
Paesi Bassi                                  -            :
- Decreto del 1938 sulla sicurezza nel settore elettro­
   tecnico , modificato con decreto del 26.8.1957 ( stb. 384 ).
- Regolamento sui requisiti e sui controlli delle prese di
   corrente , emanato dal Ministero degli Affari economici
   in data 21.1.1964 , n . 346/196 I ed E ■                  - riprende la norma
                                                                NEN 1020
-e Regolamento sui requisiti e sui controlli dei « tubi
   elettrici flessibili , emanato dal Ministero degli
   Affari economici in data 21.1.1964 , n. 364/195 I ed E - riprendo lo norme
                                                                NEN 15002 - 15013
- Regolamento sui requisiti e sul controllo dei sup­
   porti dì lampade elettriche . Regolamento del              '      |'
   Ilinistero per gli Affari economici del 21.1.1964 ,
   n. 364/197 I ed E                       '                 - riprende la norma
                                                                NEN 3161
- Regolamento sui requisiti e sul controllo dei di­
   spositivi di protezione , emanato dal Ministero
   degli Affari economici in data 21.1 . 1964 ,
   n. 364/198 I ed E                                         - riprende la norma
                                                                KEN 15016
– Progetto di decreto reale ai sensi del decreto
   relativo all' energia elettrica Stb 1953/215              - riprendc
                                                                riprende la norma
                                                                NEN 3243
Repubblica federale di Germania
- Legge del 13.12.1935 d' incentivo al settore dell' energia , e relativo re­
   golamento d' applicazione .
- Decreto del 27.1.1942 sulle condizioni generali dell' approvvigionar-iento
   di energia elettrica , partendo dalla rete a bassa tensione .
- Legge del 9*8.1949 sul funzionamento degli apparecchi ad alta frequenza.
 ---pagebreak---                                     PROPOSTA DI DIRETTIVA DHL CONSIGLIO
        CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE ' LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
             RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO DESTINATO AD ESSERE IMPIEGATO
                            ENTRO DETERMINATI LIMITI  DI TENSIONE
                               '(presentata dalla Commissione , al Consiglio )
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
. Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica Eu­
  ropea , e in particolare quelle dell' articolo 100;
  Vista la proposta della Commissione ;
  Visto.» il - parere.. del Parlamento Europeo ;
  Visto il parere del Comitatò économico e sociale ;                      <' r
  Considerando che il sistema legislativo in vigore negli Stati membri , a tu­
  tela della sicurezza . in ocoaaione dell' impiego di -^materiale elet­
  trico entro determinati limiti di tensione , è basato su differenti concezio­
  ni , con il risultato di ostacolare gli scambi ;
  Considerando che , in alcuni Stati membri e per alcuni materiali elettrici ,
  il legislatore , per raggiungere tale obiettivo di sicurezza, fa ricorso a
  misure di prevenzione e di repressione basate su. norme imperative abbinate
  a controlli obbligatori ;
  Considerando che , in altri Stati membri , il legislatore , per raggiungere il
  medesimo obiettivo rimanda alle norme tecniche elaborate da istituti di
  normalizzazione nel quadro dell^utegestione economia»; che questo sistema
  presenta il vantaggio di un rapido adattamento al progresso tecnico senza
  peraltro trascurare le esigenze della sicurezza ;
 ---pagebreak--- Considerando che , sul piano comunitario , vi deve essere libera circolazione
del materiale elettrico allorché questo materiale risponde ad alcuni requi­
siti fondamentali di sicurezza riconosciuti da tutti gli Stati membri ; che
la prova dell' osservanza di questi requisiti fondamentali ed obbligatori
può esser data dal rinvio a norme armonizzate che concretano tali requisiti
che queste norme armonizzate devono essere decise di comune accordo dagli
organismi degli Stati membri a ciò autorizzati e debbono costituire l' og­
getto d' una vasta pubblicità ; che una tale armonizzazione deve permettere
l' eliminazione , sul piano degli scambi , degli inconvenienti risultanti dal­
le disparità fra le diverse norme nazionali ;
Considerando che la prova della conformità del materiale elettrico a queste
norme armonizzate risulterà dall' apposizione di marchi o dal rilascio di
attestati sotto la responsabilità degli organismi competenti ; che tuttavia ,
allo scopo di facilitare l' eliminazione degli ostaooli agli scambi , gli
Stati membri debbono riconoscere questi marchi o attestati quali elementi
di prova ; che , a tale soopo , ad essi dovrà esser data pubblicità , in par­
ticolare nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità ;
Considerando ohe per il materiale elettrioo , per il quale non esistono an­
cora norme armonizzate , la libera circolazione può essere assicurata , in
                                                                 .· ι
via transitoria , ricorrendo alle norme già elaborate da altri organismi in-
temazionali ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                     Articolo 1
        La presente direttiva riguarda il materiale , qui di seguito denominato
"materiale elettrico ", destinato ad essere impiegato ad una tensione nomi­
nale compresa fra 50 e 1.000 volts a corrente alternata e fra 75 © 1-500 volta
a corrente continua , fatta eccezionglpér. i materiali e le materie di cui al­
l' allegato II della presente direttiva .                 ,
       La presente direttiva non è applicabile al materiale elettrico desti­
nato all' esportazione verso paesi terzi . * •'
                                     Articolo 2
       Gli Stati membri adottano tutte le " misure necessarie affinché il mate­
riale elettrico possa èssere messo in circolazione solo se soddisfa ai re­
quisiti fondamentali di sicurezza elencati nell' allegato I della presente
direttiva .     '          '
                                     Articolo 3
li -' ■ Ciascuno Stato membro considera rispondente ai requisiti fondamentali
di cui all' articolo 2 il materiale elettrico che soddisfa, alle norme armo­
nizzate stabilite di comune accordo e pubblicate dagli organismi debitamen­
te autorizzati degli Stati membri . L' elenco delle ntirme armonizzate ed i le-
ro riferimenti vengono altresì' pubblicati , a titolo informativo , nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità .
2.       Gli Stati membri adottano tutte lé misure necessarie affinché , nel
corso dell' armonizzazione delle norme , siano osservati i requisiti di cui .
all' allegato I della presente direttiva .                      - •> ,   •. .
                  .   '              Articolo 4     ' 1
1.       Gli Stati membri , pur ammettendo altre prove , riconoscono che la' con­
formità d!un , determinato materiale elettrico alle norme armonizzate ai sen­
si dell' articolo 3 è dimostrata dall' apposizione sul materiale stesso d' un
marchio oppure , in mancanza di questo , dal rilascio d' un attestato .
                                                                       • ••/•# t
 ---pagebreak---  2.    I marchi  e gli attestati sono stabiliti , separatamente oppure di co­
 mune accordo ,  dagli organismi debitamente autorizzati dagli Stati membri .
 I modelli dei   marchi e degli attestati sono pubblicati dai suddetti orga­
 nismi nonché ,  a titolo informativo , dalla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
                                     Articolo 5
       Ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri ed alla Commissione
 l' elenco degli organismi debitamente autorizzati di cui agli articoli 3 e 4
 Questa trasmissione va effettuata entro 3 mesi ilalla notifica della presen­
 te direttiva .
                                 • Articolo 6
     ■ Il miateriale elettrico per il quale non esistano ancora norme armoniz­
zate ai sensi dell' articolo 3 è considerato conforme ai requisiti fondamen­
tali di cui all' articolo 2 quando risponde alle disposizioni in materia di
sicurezza riportate nell' ultima edizione delle pubblicazioni della Commis­
sione intemazionale delle Regolamentazioni ai fini dell' omologazione delle
attrezzature elettriche ( CEE - ol ), oppure della Commissione elettrotecnica
internazionale ( CEI ).  '                            .   .
                                     Articolo 7
       Gli Stati membri mettono in vigore , entro 18 mesi dalla notifica della
 presente direttiva, le disposizioni legislative , regolamentari ed ammini­
 strative necessarie per conformarsi alla stessa e ne informano immediata­
 mente la Commissione .
       Dalla data di notifica della 'presente direttiva , gli Stati membri
 avranno cura d' informare in tempo utile la Commissione , affinché quest' ul­
 tima possa presentare le proprie osservazioni , di ogni ulteriore progetto
 di disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare ed am­
 ministrativo che essi intendono emanare nell' ambito della materia disci­
 plinata dalla presente direttiva.                          , .
                                     Articolo 8 •
       La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO I
                     REQUISITI FONDAMENTALI DI SICUREZZA
                      DEL MATERIALE ELETTRICO DESTINATO
           AD ESSERE IMPIEGATO ENTRO DETERMINATI LIMITI DI TENSIONE
1 . Requisiti generali
a) le caratteristiche essenziali del materiale elettrico , la cui conoscenza
    ed osservanza sono indispensabili per un impiego razionale ed esente da
    pericolo , vanno indicate sul materiale elettrico stesso ;
b) il marchio di fabbrica, o il marchio commerciale vanno apposti distinta­
    mente sul materiale oppure , in caso d' impossibilità , sull'-imbeJlaggio ;
c ) il materiale e le sue parti costitutive vanno costruiti cosi' da poter
    essere collegati in modo sicuro e adeguato ;
d) il materiale deve essere progettato e fabbricato in modo da assicurare
    la protezione dai pericoli citati ai plinti 2 e 3 del presente allegato ,
    sempre che ess* venga adoperato in conformità alla sua destinasione e
    osservando le norme di manutenzione .
2 . Protezione dai pericoli che possono derivare dal materiale
        In conformità del punto 1 , vanno prese disposizioni di carattere tec­
nico affinché :
a) le persone e gli animali domestici siano adeguatamente protetti dal pe­
    ricolo di ferite o di altri danni che possono derivare da contatti di­
    retti o indiretti ;
b) non possano prodursi temperature • archi elettrici pericolosi per l' am­
    biente circostante-
c ) le radiazioni emesse dai materiali suddetti non causino pericoli ;
d) le persone , gli animali domestici e gli oggetti siano adeguatamente pro­
    tetti dai pericoli di natura non elettrica che , in base all' esperienza ,
    possono derivare dal materiale ;
e ) l' isolamento sia proporzionale alle sollecitazioni previste .
 ---pagebreak---                                                               Allegato I
3 . Protezione dai pericoli dovuti all' influenza di fattori esterni sul ma­
    teriale
       In conformità del punto 1 , vanno prese disposizioni di ordino tecnico
affinché :
a) il materiale presenti le caratteristiche meccaniche richieste e non co­
    stituisca pericolo per le persone , gli animali domestici e gli oggetti ;
b) il materiale sia resistente a fenomeni di natura non meccanica, in condi­
    zioni ambientali normali , cosicché le persone , gli animali domestici e
    gli oggetti non corrano alcun pericolo ;
c ) nelle previste condizioni di sovraccarico , il materiale jion faccia cor­
    rere pericolo alle persone , agli animali domestici o agli oggetti .
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO II
                MATERIALI E MATERIE NON COMPRESI NELLA DIRETTIVA
                            AI SENSI DELL' ARTICOLO 1
Materiali elettrici usati in ambienti esposti a pericoli di esplosione
Materiali elettrici per radiologia e uso clinico
Disturbi radio-elettrici
Parti elettriche di ascensori e montacarichi
Contatori elettrici
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