CELEX: 51993PC0699(01)
Language: it
Date: 1993-12-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce il Fondo di coesione

1
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                      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                                       Bruxelles, 21 dicembre 1993
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                                    REGOLAMENTO j £ E l D £ L ^
                                         che istituisce il Fondo di coesione
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                          recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CE) n.
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                                            (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1. L'articolo 130 D del trattato prevede l'istituzione di un Fondo di coesione destinato a
   contribuire alla realizzazione di progetti in materia ambientale e in materia di reti
   transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti.
2. Il Consiglio europeo di Edimburgo ha precisato il campo d'azione di siffatto strumento
   e le relative condizioni di funzionamento. La presente proposta di regolamento del
   Consiglio riguarda l'istituzione del Fondo di coesione.
3. Nel dicembre 1992 la Commissione, rifacendosi alle conclusioni del Consiglio europeo,
   aveva già presentato un progetto di proposta di regolamento recante istituzione del Fondo
   di coesione, basato sull'articolo 130 D del trattato, modificato dal trattato di Maastricht.
4. La presente proposta sostituisce tale progetto, apportandovi qualche modifica per tener
   conto, in particolare, di alcune richieste del Parlamento europeo, nei casi opportuni delle
   disposizioni del regolamento (CEE) n. 792/93 che istituisce lo strumentofinanziariodi
   coesione, nonché di alcune modifiche suggerite dall'esperienza acquisita nel 1993.
5. La Commissione intende fare in modo che il Fondo di coesione possa quanto prima
   garantire, sostituendosi allo strumento di coesione, ilfinanziamentodi progetti senza che
   si determinino soluzioni di continuità nella realizzazione di investimenti o nell'erogazione
   di aiuti finanziari della Comunità.
6. I principi fondamentali della proposta sono già stati illustrati nella comunicazione della
   Commissione COM(92) 339 def. del 31 luglio 1992.
7. La Commissione presenta anche una proposta di regolamento del Consiglio recante
   modalità d'applicazione del regolamento che istituisce il Fondo di coesione.
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                             REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                                   che istituisce il Fondo di coesione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 D, secondo
comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere conforme del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il parere del Comitato delle regioni,
considerando che l'articolo 2 del trattato indica, fra l'altro, il compito di promuovere la coesione
economica e sociale, nonché la solidarietà tra gli Stati membri, quali obiettivi essenziali per la
crescita e il successo della Comunità; che il rafforzamento della coesione economica e sociale
è citato all'articolo 3, lettera j) tra le attività che la Comunità deve svolgere ai fini enunciati al
citato articolo 2;
considerando che, a norma dell'articolo 130 A, la Comunità sviluppa e prosegue la propria
azione intesa al rafforzamento della sua coesione economica e sociale, mirando in particolare
a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno
favorite; che l'azione condotta dalla Comunità tramite il Fondo di coesione intende contribuire
al conseguimento degli obiettivi indicati all'articolo 130 A;
considerando che le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 26 e 27 giugno 1992 e
del Consiglio europeo di Edimburgo dell'I 1 e 12 settembre 1992, relative all'istituzione del
Fondo di coesione, precisano i principi relativi;
considerando che la promozione della coesione economica e sociale esige un'azione della
Comunità, complementare a quella dei fondi a finalità strutturale, della Banca europea per gli
investimenti e degli altri strumenti finanziari, nel settore dell'ambiente e in quello delle
infrastrutture dei trasporti di interesse comune;
 ---pagebreak---  considerando che il protocollo sulla coesione economica e sociale, allegato al trattato sull'Unione
europea, ribadircc ii compito delia Comunità di promuovere la coesione economica e sociale e
la solidarietà fra gli Stati membri, e precisa che il Fondo di coesione erogherà contributi
finanziari a favore di piogeni nei settori dell'ambiente e delle reti transeuropee negli Stati
membri con un PNL pro capite inferiore al 90% della media comunitaria i quali abbiano un
programma volto a soddisfare le condizioni di convergenza economica di cui all'articolo 104 C
del trattato; che la migliore base per calcolare la prosperità illativa degli Stati membri è il PNL
pro capite misurato in parità di potere d'acquisto;
considerando che la particolare situazione degli Stati membri interessati richiede uno sforzo
risoluto per conformarsi ai criteri di convergenza economica che costituiscono un presupposto
indispensabile per il passaggio alla terza fase dell'unione economica e monetaria, che, in tale
contesto, ciascuno di tali Stati membri ha presentato al Consiglio un programma di convergenza
volto ad evitare disavanzi pubblici eccessivi;
considerando che l'articolo 130 D, secondo comma, precisa il Consiglio deve istituire un Fondo
di coesione per l'erogazione di contributi finanziari a progetti in materia di ambiente e di reti
transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti;
considerando che, secondo l'articolo 129 C, paragrafo 1, la Comunità può contribuire, tramite
il Fondo di coesione, al finanziamento negli Stati membri di progetti specifici nel settore delle
infrastrutture dei trasporti, tenendo conto della potenziale validità economica dei progetti stessi;
che i progetti finanziati dal Fondo devono iscriversi negli orientamenti in materia di reti
transeuropee adottati dal Consiglio, compresi quelli approvati sulla base dell'articolo 75, o
proposti dalla Commissione; che, ove questa condizione non possa ancora essere soddisfatta, è
possibile finanziare altri progetti di infrastrutture dei trasporti che contribuiscano al
conseguimento degli obiettivi dell'articolo 129 B;
considerando che l'articolo 130 R definisce gli obiettivi e i principi della Comunità in materia
ambientale; che la Comunità può contribuire, tramite il Fondo di coesione, alle azioni intese a
conseguire tali obiettivi; che, conformemente all'articolo 130 S, paragrafo 5, il Fondo di coesione
contribuisce, fatto salvo il principio "chi inquina paga", al finanziamento di misure, qualora
queste implichino costi che il Consiglio giudica sproporzionati per le pubbliche autorità di uno
 Stato membro;
 considerando che i principi e gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile sono stati definiti nel
 programma comunitario di politica ed azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibile
 di cui alla risoluzione del Consiglio del 1° febbraio 1993(1);
 (i)
      GU n. C 138, del 17.5.1993, pag. 1
 ---pagebreak--- considerando che è necessario garantire un adeguato equilibrio fra ilfinanziamentodi progetti
in materia di infrastrutture dei trasporti e quello di progetti in materia ambientale;
considerando che il Libro verde della Commissione^ relativo all'impatto dei trasporti
sull'ambiente ribadisce l'esigenza di realizzare una rete di trasporti maggiormente rispettosa
dell'ambiente;
considerando che gli Stati membri interessati si sono impegnati a non ridurre i propri
investimenti destinati alla tutela dell'ambiente e alle infrastrutture dei trasporti e che pertanto non
va applicato al Fondo di coesione il principio dell'addizionai ita ai sensi dell'articolo 9 del
regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di
applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli
interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea
per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro^, modificato dal
regolamento (CEE) n. 2082/93(4) ,
considerando che, in applicazione dell'articolo 198 E del trattato, la Banca europea per gli
investimenti (BEI) facilita il finanziamento di programmi d'investimento, congiuntamente con
gli interventi degli altri strumenti finanziari della Comunità;
considerando che, per migliorare l'efficacia degli interventi comunitari, occorre coordinare le
azioni in materia di ambiente e di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti
varate dal Fondo di coesione, dai Fondi strutturali, dalla BEI e dagli altri strumenti finanziari;
considerando che, soprattutto per offrire un'assistenza nell'elaborazione dei progetti, la
Commissione dovrebbe essere in grado di provvedere affinché gli Stati membri dispongano del
necessario sostegno tecnico, in particolare con riguardo alle fasi di preparazione e di esecuzione,
comprese la sorveglianza e la valutazione dei progetti stessi;
considerando che, per un'esigenza soprattutto di redditività, l'impegno di risorse comunitarie
dev'essere preceduto da una valutazione approfondita che permetta di assicurare il conseguimento
di vantaggi economici adeguati rispetto ai mezzi messi in opera;
considerando che gli interventi del Fondo di coesione devono essere compatibili con le politiche
comunitarie, segnatamente in materia di tutela dell'ambiente, trasporti, concorrenza e appalti
pubblici; che nell'ambito della tutela dell'ambiente si colloca anche la valutazione dell'impatto
 ambientale;
 considerando che, per agevolare l'elaborazione dei progetti, gli stanziamenti d'impegno
 dovrebbero essere ripartiti, a titolo indicativo, tra gli Stati membri;
 (2)
         DOC. COM(93) 046
 0)
         G U n L 374 del 31 12 1988, pag 1
 (4)
         GU n L 193 del 31 7 1993, pag 20
 ---pagebreak--- considerando che le esigenze di coesione economica e sociale rendono necessari elevati tassi di
sovvenzionamento;
considerando che, ai fini di una corretta gestione del Fondo di coesione, occorre prevedere il
ricorso a metodi efficaci di sorveglianza, di valutazione e di controllo degli interventi
comunitari;
considerando che un'adeguata informazione dov'essere fornita mediante una relazione annuale;
considerando che occorre dare un'adeguata pubblicità all'assistenza comunitaria fornita dal Fondo
di coesione;
considerando che il presente regolamento deve sostituire il regolamento (CEE) n. 792/93 del
Consiglio, del 30 marzo 1993 del Consiglio, che istituisce uno strumento finanziario di
coesione0*,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             Articolo 1
                                        Definizioni e scopo
1.     E' istituito un Fondo di coesione, in appresso denominato "il Fondo".
2.     Il Fondo contribuisce al rafforzamento della coesione economica e sociale della
       Comunità ed è disciplinato dalle disposizioni del presente regolamento.
3.     Ai sensi del presente regolamento, la nozione di "progetto" comprende le fasi di progetto
       tecnicamente e finanziariamente indipendenti o i gruppi di progetti riconducibili ad una
       strategia percettibile che formino un insieme coerente.
                                             Articolo 2
                                       Campo d'applicazione
 1.     Il Fondo fornisce contributi finanziari a favore di progetti in materia di ambiente e di reti
        transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti, da realizzare negli Stati membri
        aventi un PNL pro capite, misurato sulla base delle parità di potere d'acquisto, inferiore
        al 90% della media comunitaria e che abbiano un programma volto a soddisfare le
        condizioni di convergenza economica di cui all'articolo 104 C del trattato.
2.      Sino alla fine del 1999, possono beneficiare degli interventi del Fondo soltanto i quattro
        Stati membri attualmente conformi al criterio relativo al PNL menzionato al paragrafo 1.
        Tali Stai sono: l'Irlanda, la Grecia, il Portogallo e la Spagna.
C\>   GU n. L 79, del I 4.1993, pag 74.
 ---pagebreak--- Per quanto riguarda il criterio inerente al PNL db cui al paragrafo 1, gli Stati membri
indicati al paragrafò 2 potranno continuare a beneficiare dejrmtervento del Fondo
soltanto se, dopo «sa revisione intermedia ad 1996, il PNL risulterà ancora inferiore al
90% delia media comunitaria Ove a quella date uno degli Stati membri di cai trattasi
saperi tale soglia dd 90%, esso perde il diritto al sostegno dd Fondo per nuovi progetti,
ovvero, ad caso di progetti di grande portata suddivisa tu vane fasi tecnicamente e
finanziariamente indipendenti, per nuove fasi di an progetto.
                                      Articolo 3
                              Iniziative sowenzionabiii
 Il Fondo può sovvenzionare i segmenti progetti
        progetti io materia ambientate che contribuiscano ai conseguimento degli obietti vi
        di cui all'articolo 130 R dd trattato, compresi progetti che risultino da misure
        adottale conformemente all'articolo 130 S dd trattato;
        progetti d'interesse comune in materia d'infrastruttura, finanziati dagli Stati
        membri ed individuata nell'ambito degli orientamenti di cui d f arti colo 129 C del
         trattato; qualora i pertinenti orientamenti di cui al citalo articolo 129 C non
        fossero stati ancora adottati dal Consiglio o proposti dalla Commissione, possono
        essere finanziati alili progetti d'infrastruttura dei trasporti che contribuiscano al
         conseguimento degli obiettivi definiti all'articolo 129 B dd trattato
 Il Fondo può inoltre sovvenzionare
        studi preparatori riguardanti i progetti ammissibili compresi quelli necessari per
        la realizzazione dd medesimi,
         misure tecniche di sostegno e segnatamente:
         a)      amate orizsontali, come studi comparati per la valutazione dell'impatto
                 delfaiuto comunitario,
         b)       misure e studi che possano contribuire alla valutazione ex ante o ex post
                 e atta sorveglianza, nonché a migliorare e ad assicurare il coordinamento
                 e la coerenza tra i progetti e soprattutto la lon» coerenza eoa ie altre
                 politiche com unitarie,
         e)      misure e stadi che possano contribuire agli adeguamenti necessari nella
                 fase di realizzazione dd progetti
 ---pagebreak---                                                  Articolo 4
                                            Risorse finanziarie
Per il periodo 1993-1999, il totale delle risorse disponibili da impegnare per il Fondo per in
forza del presente regolamento e del regolamento (CEE) n. 792/93 ammonta a 15,15 miliardi
di ECU ai prezzi 1992.
Le risorse disponibili da impegnare per ciascuno degli esercizi del periodo di cui trattasi in forza
dei regolamenti in parola ammontano a:
     1993: 1,5 miliardi di ECU,
-    1994: 1,75 miliardi di ECU,
-    1995:2     miliardi di ECU,
     1996: 2,25 miliardi di ECU,
-    1997: 2,5 miliardi di ECU,
-    1998: 2,55 miliardi di ECU,
-    1999: 2,6 miliardi di ECU.
                                                Articolo 5
                                          Ripartizione indicativa
La ripartizione indicativa delle risorse globali del Fondo viene calcolata secondo criteri precisi
e oggettivi e fondamentalmente in base alla popolazione, al PNL pro capite e alla superficie;
essa tiene conto altresi di altri fattori socio-economici, come insufficienza delle infrastrutture dei
trasporti.
La ripartizione indicativa globale ottenuta applicando detti criteri figura nell'allegato.
                                                Articolo 6
                                         Assistenza condizionata
     Se il Consiglio, conformemente all'articolo 104 C, paragrafo 6 del trattato, ha deciso o
     decide che uno Stato membro ha un disavanzo pubblico eccessivo e la decisione non viene
     abrogata ai sensi del paragrafo 12 di detto articolo entro un anno o entro qualsiasi altro
     termine stabilito per correggere il disavanzo in una raccomandazione formulata ai sensi del
     paragrafo 7 del medesimo articolo, il Fondo non finanzia, per tale Stato membro, alcun
     nuovo progetto né, nel caso di progetti di grande portata da realizzare in varie fasi, nessuna
     nuova fase di progetto.
     In via eccezionale, per progetti che coinvolgono direttamente più di uno Stato membro, il
     Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su raccomandazione della Commissione,
     può decidere di differire la sospensione del finanziamento
 ---pagebreak--- 3.  La sospensione del finanziamento non ha effetto prima della scadenza di un termine di due
    anni dall'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea.
4.  La sospensione cessa quando il Consiglio abroga, ai sensi dell'articolo 104 C, paragrafo 12
    del trattato, la decisione adottata a norma del paragrafo 6 di tale articolo.
                                               Articolo 7
                                     Tasso di sovvenzionamento
1.  11 tasso di sovvenzionamento concesso dal Fondo è compreso tra l'80% e 1*85% delle spese
    pubbliche o a queste assimilabili (nazionali, regionali o locali). Sono considerate tali anche
    le spese degli organismi assimilabili agli enti pubblici, in forza del contesto amministrativo
    o legale entro il quale sì svolge la loro attività.
    Il tasso effettivo del contributo è stabilito in funzione della natura degli interventi da
    realizzare.
2.  Se il contributo riguarda un progetto generatore di entrate, l'importo della spesa assunta
    quale base per il calcolo del contributo del Fondo è stabilito dalla Commissione, in stretta
    consultazione con lo Stato membro beneficiario, tenendo conto delle entrate, qualora si tratti
    di entrate consistenti e nette per i promotori.
    Per progetti genereratori di entrate si intendono progetti riguardanti
         infrastrutture la cui utilizzazione comporta oneri direttamente sostenuti dagli utenti;
          investimenti produttivi nel settore dell'ambiente.
3.  Gli studi preparatori e le misure tecniche di sostegno possono essere finanziati a
    concorrenza del 100% del costo totale, in particolare quando sono realizzati su iniziativa
    della Commissione.
    11 totale delle spese sostenute ai sensi del presente paragrafo non può superare lo 0,5% della
    dotazione complessiva del Fondo.
                                                Articolo 8
                    Coordinamento e compatibilità con le politiche comunitarie
 l.  I progetti finanziati dal Fondo devono essere conformi alle disposizioni dei trattati, agli atti
     adottati in forza delle stesse, nonché alle politiche comunitarie, comprese quelle riguardanti
     la tutela dell'ambiente, i trasporti, le reti transeuropee, la concorrenza e gli appalti pubblici.
 ---pagebreak---                                                                                       ,-~y
2   La Commissione cura che vi sia" coordinamento e coerenza fra i progetti intrapresi ai sensi
   del presente regolamento e le misure varate con contributi del bilancio comunitariofdella
   BEI e degli altri strumenti finanziari della Comunità.
                                           Articolo 9
                                   Cumulo e sovrapposizioni
1. Nessuna voce di spesa può fruire simultaneamente di contributi del Fondo e del Fondo
   europeo agricolo di orientamento e di garanzia, del Fondo sociale europeo, del Fondo
   europeo di sviluppo regionale e dallo strumento finanziario di orientamento della pesca.
2. La sovvenzione globalmente concessa per un progetto sotto forma di contributo del Fondo
   di coesione e di altri aiuti della Comunità non deve superare il 90% delle spese totali
   relative a tale progetto.
                                           Articolo 10
                                   Approvazione dei progetti
1. I progetti da finanziare tramite il Fondo vengono selezionati dalla Commissione, d'intesa
   con lo Stato membro beneficiario.
2. È assicurato il debito equilibrio fra i progetti di in materia d'ambiente e quelli riguardanti
   le infrastrutture dei trasporti. Tale equilibrio tiene conto delle disposizioni dell'articolo
   130 S, paragrafo 5, del trattato.
3. Le domande di contributo per progetti di cui all'articolo 3 sono presentate dallo Stato
   membro beneficiario. I progetti, compresi i gruppi di progetti correlati, devono avere
   dimensioni che ne assicurino un impatto significativo nel campo della tutela dell'ambiente
   o del miglioramento delle reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti. 11
   costo totale di un progetto o di un gruppo di progetti non può, di norma, essere inferiore
   a 10 Mio di ECU.
4. Le domande contengono le indicazioni seguenti: organismo responsabile dell'esecuzione del
   progetto; natura dell'investimento, descrizione, costi e ubicazione del medesimo, compreso,
   ove del caso, il modo in cui sono articolati progetti d'interesse comune localizzati sullo
   stesso asse di comunicazione; calendario di esecuzione dei lavori; analisi dei costi e dei
   vantaggi, compresa una valutazione degli effetti diretti ed indiretti sull'occupazione e
   un'indicazione delle opzioni non accolte; ove del caso, particolari relativi alle procedure di
   analisi dell'impatto ambientale; ragguagli circa gli appalti pubblici; piano di finanziamento
   e importo totale chiesto dallo Stato membro al Fondo o ad altra fonte comunitaria
    Le domande contengono inoltre ogni informazione necessaria per accertare la conformità
   dei progetti con il presente regolamento.
                                                10
 ---pagebreak--- 5.  Per garantire l'elevata qualità dei progetti si fariferimentoai criteri seguenti:
        vantaggi economici e sociali a medio termine, che devono essere commisurati alle
        risorse impiegate; una valutazione sarà effettuata in base ad un'analisi dei costi e de
        benefici;
         priorità stabilite dagli Stati membri beneficiari;
         possibile contributo dei progetti all'attuazione delle politiche comunitarie in materia di
         ambiente e di reti transeuropee;
         compatibilità dei progetti con le politiche comunitarie e coerenza con altre misure
         strutturali della Comunità;
         conseguimento di un adeguato equilibrio fra i progetti di carattere ambientale e quelli
         riguardanti le infrastrutture dei trasporti.
6.  Salvo il disposto dell'articolo 6, e subordinatamente alla disponibilità di stanziamenti
    d'impegno, la Commissione decide in merito alla concessione di un contributo del Fondo,
    di norma entro tre mesi dalla ricezione della domande completa. Le decisioni della
    Commissione recanti approvazione di progetti, fasi di progetti o gruppi di progetti correlati
    precisano l'ammontare del contributo finanziario, il piano di finanziamento e tutte le
    disposizioni e condizioni necessarie per la realizzazione dei progetti.
7.  Gli elementi essenziali delle decisioni della Commissione sono pubblicati nella Gazzetta
    ufficiale delle Comunità europee.
                                              Articolo 11
                                        Disposizioni finanziarie
 1. Gli impegni di bilancio sono stabiliti sulla base delle decisioni della Commissione recanti
     approvazione degli interventi di cui trattasi.
 2.  Per i progetti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, quando la Commissione adotta la decisione
     di concessione del contributo gli impegni possono essere decisi sulla base di quote annue
     oppure osariferimentoall'importo complessivo del contributo concesso.
 3.  Una spesa ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1 non è considerata sovveozionabile dal Fondo
     se è stata sostenuta dallo Stato membro beneficiario anteriormente alla data in cui la
     Commissione ha ricevuto la pertinente domanda.
 4.  I pagamenti successivi all'anticipo iniziale devono essere strettamente e chiaramente corre!ati
     ai progressi compiuti nella realizzazione dei progetti.
                                                   11
 ---pagebreak--- 5.  I pagamenti sono effettuati in ECU, secondo le modalità specifiche stabilite a norma delle
    disposizioni di applicazione di cui all'articolo 15.
                                             Articolo 12
                                              Controllo
1.  Allo scopo di garantire che i progetti finanziati dal Fondo vengano portati a buon fine, gli
    Stati membri adottano le misure necessarie per:
         verificare periodicamente che le iniziative finanziate dalla Comunità siano state eseguite
         correttamente;
         prevenire le irregolarità e perseguirle;
          recuperare i fondi perduti a causa di irregolarità o negligenza. Se lo Stato membro o
          l'autorità responsabile dell'esecuzione non provano che l'irregolarità o la negligenza in
          questione non è ad essi imputabile, lo Stato membro è responsabile a titolo sussidiario
          delle restituzioni dellle somme indebitamente versate.
 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure adottate a tal fine e, in
     particolare, le forniscono una descrizione dei sistemi di controllo e di gestione predisposti
     per garantire l'efficace realizzazione delle iniziative. Essi la informano altresì regolarmente
     circa l'andamento dei procedimenti amministrativi e giudiziari. Gli Stati membri e la
     Commissione adottano le misure necessarie per garantire lariservatezzadelle informazioni
     trasmesse in tale contesto.
 3.  Quando presentano domande di pagamento, gli Stati membri mettono a disposizione della
     Commissione tutte le relazioni nazionali di controllo riguardanti i progetti di cui trattasi.
 4.  Fermo restando il controllo effettuato dagli Stati membri conformemente alle disposizioni
     legislative, regolamentari e amministrative nazionali, il disposto degli articoli 188 A e 209,
     lettera e) del trattato, funzionari o agenti della Commissione possono controllare sul posto,
     in particolare mediante sondaggio, i progetti finanziati dal Fondo, nonché esaminare i
     sistemi e le misure di controllo predisposti dalle autorità nazionali, le quali comunicano alla
     Commissione i provvedimenti presi a tal fine.
 5.  Entrato in vigore il presente regolamento, la Commissione adotta le dettagliate modalità
     d'attuazione del presente articolo e le comunica, per conoscenza, al Parlamento europeo.
                                              Articolo 13
                                      Valutazione e sorveglianza
  I   Gli Stati membri e la Commissione curano che la realizzazione dei progetti sulla base del
      presente regolamento sia effettivamente sottoposta a valutazione e sorveglianza I progetti
     devono venir adottati in funzione dei risultati della sorveglianza e della valutazione.
                                                   12
 ---pagebreak--- 2.  Per garantire l'efficacia dell'intervento comunitario, la Commissione e gli Stati membri
    beneficiari cooperano nel procedere, eventualmente anche con la BEI, ad una valutazione
    sistematica dei progetti.
3.  Dopo aver ricevuto una richiesta di contributo e prima di approvare un progetto, la
    Commissione procede ad una valutazione approfondita di quest'ultimo, per verificarne la
    conformità con i criteri di cui aU'articolo 10, paragrafo 5. Se del caso, la Commissione
    invita la BEI a partecipare alla valutazione dei progetti.
4.  Nei corso dell'attuazione dei progetti e dopo il loro completamento la Commissione e gli
    Stati membri beneficiari valutano le modalità di realizzazione dei progetti stessi e il relativo
    impatto potenziale ed effettivo, per accertare se gli obiettivi originari possono essere o sono
    stati conseguiti.
    Le modalità di valutazione e sorveglianza di cui al paragrafo 4 sono precisate nelle decisioni
    recanti approvazione dei progetti.
                                            Articolo 14
                                     Informazione e pubblicità
 1. La Commissione presenta all'esame del Parlamento europeo, del Consiglio, del Comitato
     economico e sociale e del Comitato delle regioni una relazione annuale sulle attività del
     Fondo.
     Il Parlaménto europeo si pronuncia quanto prima in merito alla relazione. La Commissione
     riferisce del modo in cui ha tenuto conto delle osservazioni espresse nel parere del
     Parlamento europeo.
2.   Gli Stati membri responsabili della realizzazione di un'iniziativa che benefici del contributo
     finanziario del Fondo curano che all'iniziativa stessa venga data un'adeguata pubblicità, al
     fine di:
         informare l'opinione pubblica circa il ruolo svolto dalla Comunità con riguardo
         all'iniziativa,
          informare i potenziali beneficiari e le organizzazioni professionali circa le possibilità
          offerte dall'iniziativa.
     Gli Stati membri curano in particolare la collocazione di cartelli ben visibili sui quali sia
     indicata la percentuale del costo di un dato progetto finanziata dalla Comunità e figuri
     l'emblema comunitario.
     Essi informano la Commissione circa i provvedimenti presi ai sensi del presente paragrafo.
                                                 13
 ---pagebreak--- 3.   Entrato in vigore il presente regolamento, la Commissione adotta norme dettagliate in
     materia di informazione e di pubblicità, le comunica, per conoscenza, al Parlamento europea
     e le pubblica sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                             Articolo 15
                                            Applicazione
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le
necessarie disposizioni d'applicazione del presente regolamento
                                             Articolo 16
                                  Disposizioni finali e transitorie
1.   Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione secondo la procedura prevista
     all'articolo 130 D del trattato, riesamina il presente regolamento entro la fine del 1999.
2.   A decorrere dal 1° aprile 1994, il presente regolamento sostituisce il regolamento (CEE)
     n. 792/93.
3.   Il presente regolamento non osta al proseguimento delle iniziative approvate dalla
     Commissione sulla base delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 792/93, applicabili
     prima dell'entrata in vigore del presente regolamento; che, a decorrere da tale data, si
     applica quindi alle iniziative in parola.
4     Le domande presentate anteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento
     restano valide qualora siano completate, se necessario, ed entro due mesi da tale data, per
     conformarsi alle disposizioni del presente regolamento.
                                             Articolo 17
                                           Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
 Fatto a Bruxelles, addi                                             Per il Consiglio
                                                                     II Presidente
                                                   14
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO
     Ripartizione indicativa delle risorse globali del Fondo di coesione
                       tra gli Stati membri beneficiari
Spagna:         52-58% del totale
Grecia         16-20% del totale
Portogallo:     16-20% del totale
Irlanda:        7-10% del totale
                                        15
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                               REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                    recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CE) n.
                                    che istituise il Fondo di coesione
  Il Consiglio dell'Unione europea,
  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
  visto il regolamento (CE) n         del Consiglio del      , [che istituisce il Fondo di coesione ] l , \
  in particolare l'articolo 15,
  vista la proposta della Commissione (2),
   considerando che l'articolo 15 del regolamento (CE) n.... relativo al Fondo di coesione, in
   appresso denominato "il Fondo", stabilisce che il Consiglio, deliberando a maggioranza
   qualificata su proposta della Commissione, adotta le modalità d'applicazione dello stesso
   regolamento;
   considerando che, per agevolare la gestione del contributo del Fondo, è opportuno prevedere la
   possibilità di identificare fasi di progetti tecnicamente e finanziariamente indipendenti;
   considerando che è opportuno precisare i principi cui attenersi per la valutazione dei progetti
   per i quali viene chiesto un contributo del Fondo;
    considerando che è opportuno prevedere la possibilità di impegnare il contributo del Fondo per
    quote annue oppure per l'insieme del progetto;
    considerando che, conformemente al principio sancito dal Consiglio europeo di Edimburgo
    dell'I I e 12 dicembre 1992, le rate di pagamento versate dopo un anticipo iniziale dovrebbero
    essere collegate strettamente e in modo trasparente con i progressi compiuti nella realizzazione
    dei progetti;
    considerando che, nel quadro di una più ampia utilizzazione dell'ECU nelle operazioni
    finanziarie della Comunità e, segnatamente, nell'attuazione del bilancio comunitario, occorre che
    i crediti e gli obblighi finanziari della Comunità attinenti alle attività del Fondo siano espressi
    in ECU;
" GU n
( }
 " GU n
                                                       16
 ---pagebreak--- considerando che è opportuno precisare la natura e le modalità della sorveglianza dei progetti;
considerando che è opportuno precisare le competenze e le responsabilità rispettive degli Stati
membri e della Commissione in materia di controllo finanziario sulle operazioni del Fondo;
considerando che è opportuno prevedere le misure da adottare in caso di irregolarità o di
mancato rispetto di una delle condizioni fissate all'atto dell'approvazione del contributo del
Fondo;
considerando che è opportuno che gli Stati membri adottino tutte le misure generali o specifiche
atte a garantire l'applicazione del presente regolamento ed agevolino la Commissione
nell'espletamento dei suoi compiti;
considerando che la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee di bandi di
appalti pubblici riguardanti i progetti che beneficiano di un contributo del Fondo dovrà
comportare unriferimentoa tale contributo;
considerando che, a norma del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977°) e successive
 modificazioni, in particolare dell'articolo 36, paragrafi I e 2, ogni provvedimento che comporti
 una spesa a carico del bilancio deve essere preventivamente oggetto di una proposta di impegno
 da parte dell'ordinatore competente,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
 Individuazione di fasi di progetti
  1.   La Commissione, d'intesa con lo Stato membro beneficiario, può circoscrivere, nell'ambito
       di un progetto, fasi tecnicamente e finanziariamente indipendenti ai fini della concessione
       del contributo,
 2.    Una fase può anche concernere studi preparatori, ài fattibilità e tecnici necessari per la
       realizzazione di un progetto.
 (*>   GU n. L 356 del 31.12.1977, pag. I
                                                   17
 ---pagebreak---                                             Articolo 2
                                           Valutazione
I   La Commissione esamina le domande di contributo, in particolare per verificare che i
    meccanismi amministrativi e finanziari siano idonei a garantire l'attuazione efficace del
    progetto.
2.  In conformità con articolo 13, paragrafo 3 del regolamento (CE) n             , la Commissione
    procede ad una valutazione dei progetti per stabilirne l'impatto atteso in riferimento agli
    obiettivi del Fondo, quantificati da indicatori appropriati. Gli Stati membri beneficiari
    forniscono tutti gli elementi necessari precisati all'articolo 10, paragrafo 4 del citato
    regolamento, inclusi irisultatidegli studi di fattibilità e delle valutazioni 'ex-ante', affinché
    la valutazione possa essere effettuata nel modo più efficace possibile.
                                            Articolo 3
                                             Impegni
 1.  Gli impegni di bilancio sono stabiliti sulla base delle decisioni della Commissione recanti
    approvazione delle iniziative considerate (progetto, fase di progetto, gruppo di progetti,
     studio o misura tecnica di sostegno). Essi sono validi per un periodo la cui durata dipende
     dalla natura e dalle condizioni specifiche di attuazione dell'iniziativa.
 2.  Gli impegni di bilancio relativi ai contributi concessi a progetti, fasi di progetto o gruppi
     di progetti sono stabiliti secondo una delle due modalità seguenti:
     a)    L'ammontare del contributo può essere impegnato per quote annue. La prima quota
           annua è impegnata quando la Commissione adotta la decisione di concessione del
           contributo comunitario. Gli impegni relativi alle quote annue successive sono fondati
           sul piano di finanziamento iniziale o riveduto del progetto, sempre che la
           realizzazione di quest'ultimo proceda in modo soddisfacente in vista del suo
           completamento.
     b)    L'ammontare totale del contributo può essere impegnato quando la Commissione
           adotta la decisione di concessione del contributo comunitario.
      Per gli studi e le misure tecniche di sostegno di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del
      regolamento (CE) n        , il contributo è impegnato quando la Commissione approva la
     pertinente iniziativa.
      Le modalità dell'impegno sono specificate nelle decisioni della Commissione recanti
      approvazione delle iniziative di cui trattasi.
                                                 18
 ---pagebreak---                                                Articolo 4
                                               Pagamenti
1 .11 pagamento del contributofinanziarioè effettuato in conformità degli impegni di bilancio
   ed è corrisposto all'autorità o all'organismo a tal fine designati nella domanda presentata
   dallo Stato membro beneficiario interessato. Può assumere la forma di anticipi, oppure di rate
   intermedie o di saldo riferiti alle spese effettivamente sostenute.
2. Se il contributo comunitario è impegnato nella forma di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera
   a) i pagamenti si riferiscono alle quote annue degli impegni. Essi vengono effettuati in base
   alle modalità seguenti:
   a) Un anticipo, fino al 50% dell'impegno corrispondente alla prima quota annua, viene
        versato a seguito dell'adozione della decisione che concede il contributo comunitario.
   b) Rate intermedie possono essere pagate a condizione che la realizzazione del progetto
        proceda in modo soddisfacente in vista del suo completamento e che siano stati effettuati
        almeno i due terzi delle spese relative al pagamento precedente.
        Salvo il disposto della lettera e), ciascuno dei pagamenti in parola non può superare il
        50% dell'impegno corrispondente ad ogni singola quota annua.
   e) L'importo cumulato dei pagamenti di cui alle lettere a) e b) riferiti all'insieme delle quote
        non può eccedere l'80% del contributo totale concesso. Per progetti di particolare rilievo
        e nei casi che lo giustifichino, tale massimale può essere portato al 90%.
   d) Il saldo del contributo comunitario viene pagato in presenza delle seguenti condizioni.
        -    il progetto, la fase del progetto o il gruppo di progetti sono stati realizzati
             conformemente agli obiettivi;
        -    l'autorità o l'organismo designato di cui al paragrafo 1 presenta alla Commissione una
             domanda di pagamento nei sei mesi successivi al completamento materiale del
             progetto, della fase del progetto o del gruppo di progetti;
        -    la relazione finale di cui all'articolo 6, paragrafo 4 è presentata alla Commissione;
        -    lo Stato membro invia alla Commissione un attestato che conferma le informazioni
             fornite nella domanda di pagamento e nella relazione.
3. Se l'impegno è stato stabilito secondo la forma di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b) i
    pagamenti vengono effettuati in base alle modalità di seguito indicate.
    a)   L'anticipo versato a seguito della decisione può raggiungere il 50% dell'importo del
          contributo relativo alle spese previste per il primo anno, quali indicate nel piano di
          finanziamento approvato dalla Commissione.
                                                    19
 ---pagebreak---     b)    Rate intermedie possono essere pagate a condizione che la realizzazione del progetto
         proceda in modo soddisfacente in vista del suo completamento e che siano stati
         effettuati almeno i due terzi delle spese relative al pagamento precedente nonché la
         totalità delle spese relative a tutti i pagamenti anteriori a quest'ultimo. Salvo il disposto
         della lettera e), ciascuno dei pagamenti in parola può raggiungere il 50% del contributo
         relativo alle spese previste per l'anno considerato, quali indicate nel piano di
         finanziamento iniziale o riveduto, approvato dalla Commissione.
    e)   L'importo cumulato dei pagamenti di cui alle lettere a) e b) non può eccedere l'80% del
         contributo totale concesso.
    d)   Il saldo del contributo è pagato in presenza delle seguenti condizioni:
         - il progetto, la fase del progetto o il gruppo di progetti sono stati realizzati
            conformemente agli obiettivi;
         - l'autorità o l'organismo designato di cui al paragrafo 1 presenta alla Commissione una
            domanda di pagamento nei sei mesi successivi al completamento materiale del
            progetto, della fase del progetto o del gruppo di progetti;
         - la relazione finale di cui all'articolo 6, paragrafo 4 è presentata alla Commissione;
         - lo Stato membro invia alla Commissione un attestato che confermale informazioni
            fornite nella domanda di pagamento e nella relazione.
4 Gli Stati membri designano le autorità autorizzate a rilasciare gli attestati di cui al paragrafo
    2, lettera d) e al paragrafo 3, lettera d).
5. 1 pagamenti sono effettuati all'autorità o all'organismo designato dallo Stato membro, di
    regola entro due mesi dalla ricezione di una domanda di pagamento ammissibile.
6 Per gli studi e le altre misure di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. [....],
    le opportune procedure di pagamento sono stabilite dalla Commissione
                                                 Articolo 5
                                        Utilizzazione dell'ECU
 1. Le domande di contributo presentate alla Commissione, compreso il pertinente piano di
     finanziamento, sono espresse in ECU o in moneta nazionale.
2. Gli importi dei contributi e i piani di finanziamento approvati dalla Commissione sono
     espressi in ECU.
 3. Le dichiarazioni di spesa a supporto delle relative domande di pagamento sono espresse in
     ECU o in moneta nazionale.
 4. Il contributofinanziarioversato dalla Commissione all'autorità all'uopo designata dallo Stato
     membro è pagato in ECU.
                                                     20
 ---pagebreak---                                              Articolo 6
                                            Sorveglianza
1. La Commissione e gli Stati membri garantiscono una sorveglianza efficace della
   realizzazione dei progetti comunitari cofinanziati dal Fondo. Per tale sorveglianza ci si avvale
   di relazioni elaborate secondo procedure adottate di comune accordo, di controlli per
   sondaggio e dei comitati all'uopo istituiti.
2. La sorveglianza implica il ricorso ad indicatori fisici e finanziari consoni con il carattere
   specifico del progetto e con i suoi obiettivi.
   Detti indicatori sono strutturati in modo che risultino:
   - lo stato di avanzamento del progetto rispetto al piano e agli obiettivi inizialmente stabiliti;
   -   l'andamento della gestione e gli eventuali problemi connessi.
3 Comitati di sorveglianza sono istituiti in base ad un accordo tra lo Stato membro interessato
   e la Commissione.
   Le autorità o gli organismi designati dallo Stato membro, la Commissione e, se del caso, la
   BEI vi sono rappresentati.
4. Per ogni progetto, l'autorità o l'organismo all'uopo designato dallo Stato membro invia alla
   Commissione, nei tre mesi successivi alla fine di ciascun anno intero di attuazione, una
   relazione sui progressi realizzati. Una relazione finale è inviata alla Commissione nei sei
   mesi successivi al completamento del progetto o della fase del progetto.
5. In base alle indicazioni emerse nell'ambito della sorveglianza, la Commissione adatta, se del
   caso, l'entità e le condizioni di concessione del contributofinanziarioapprovato inizialmente,
   nonché il piano difinanziamentoprevisto.
6. Ai fini di una maggiore efficacia del Fondo, la Commissione accerta che, nell'ambito
   dell'amministrazione dello stesso, particolare attenzione sia rivolta alla trasparenza della
   gestione.
7. Le modalità della sorveglianza sono specificate nelle decisioni della Commissione recanti
    approvazione dei progetti.
                                              Articolo 7
                                              Controllo
 I Prima di effettuare un controllo 'in loco', la Commissione ne informa lo Stato membro
    interessato, in modo da ottenere tutto l'aiuto necessario. 11 ricorso della Commissione ad
    eventuali controlli in loco senza preavviso è regolato da accordi stipulati conformemente alle
    disposizioni del regolamento finanziario. Funzionari o agenti dello Stato membro possono
    partecipare ai controlli.
                                                  21
 ---pagebreak---     La Commissione può chiedere allo Stato membro interessato di effettuare un controllo
    'in loco' per verificare la regolarità della domanda di pagamento. Funzionari o agenti della
    Commissione possono partecipare a questi controlli e devono farlo se lo Stato membro
    interessato lo chiede.
    La Commissione provvede affinché i controlli da essa svolti siano effettuati in modo
    coordinato, onde evitarne la ripetizione per lo stesso oggetto e nello stesso periodo. Lo Stato
    membro interessato e la Commissione si comunicano, senza indugio, tutte le opportune
     informazioni sull'esito dei controlli effettuati.
2. Nel corso dei tre anni successivi all'ultimo pagamento relativo a un progetto, l'organismo e
     le autorità responsabili tengono a disposizione della Commissione tutti i documenti
     giustificativi relativi alle spese inerenti al progetto stesso.
                                                Articolo 8
                         Riduzione, sospensione e soppressione del contributo
 1. Se la realizzazione di un intervento non sembra giustificare né una parte né la totalità del
     contributo finanziario assegnato, la Commissione procede a un esame appropriato del caso
     e chiede segnatamente allo Stato membro o alle altre autorità od organismi da quest'ultimo
      designati per l'attuazione dell'iniziativa di presentare le loro osservazioni entro un termine
      stabilito.
2. In seguito all'esame di cui al paragrafo 1, la Commissione può ridurre o sospendere il
      contributo per l'iniziativa considerata se risulta confermata l'esistenza di un'irregolarità o
      l'inosservanza rispetto di una delle condizioni indicate nella decisione di concessione del
      contributo e in particolare l'introduzione di una modificazione importante riguardante la
      natura o le condizioni di attuazione dell'iniziativa, senza che sia stata chiesta l'approvazione
      della Commissione.
 3. Qualsiasi somma che dia luogo a ripetizione dell'indebito deve essere restituita alla
      Commissione. Le somme non restituite sono maggiorate degli interessi di mora, secondo le
      modalità che saranno adottate dalla Commissione.
                                                 Articolo 9
                                             Appalti pubblici
 Nel quadro dell'applicazione delle norme comunitarie sugli appalti pubblici, i bandi trasmessi
 per essere pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee precisano gli estremi o
 l'individuazione del progetto o dei progetti che beneficiano del contributo del Fondo.
                                                     22
 ---pagebreak---                                            Articolo 10
                                         Informazione
Le informazioni che devono figurare nella relazione annuale di cui all'articolo 14 del
regolamento (CE) [n ] sono precisate nell'allegato.
                                           Articolo 11
                                       Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
11 presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                  Per il Consiglio
                                                                  Il Presidente
                                                23
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO
La relazione annuale contiene informazioni in merito agli elementi di seguito indicati.
I     Contributo finanziario impegnato e pagato dal Fondo, con ripartizione annuale per Stato
      membro e per categoria di progetti (ambiente e trasporti).
2.    Impatto economico e sociale del Fondo negli Stati membri.
3.    Ragguagli circa i programmi attuati negli Stati membri beneficiari per soddisfare le
      condizioni di convergenza economica di cui all'articolo 104 C del trattato e circa
      l'applicazione dell'articolo 6 del regolamento (CE) n
4     Contributo del Fondo all'azione svolta dagli Stati membri beneficiari per dare attuazione
      alla politica comunitaria in materia di ambiente e per potenziare le reti transeuropee di
      infrastrutture dei trasporti; equilibrio tra i progetti riguardanti l'ambiente e quelli relativi
      alle infrastrutture dei trasporti.
5.    Valutazione della compatibilità tra interventi del Fondo e politiche comunitarie, comprese
      quelle relative alla tutela dell'ambiente, ai trasporti, alla concorrenza e agli appalti
      pubblici.
6.    Misure intese ad assicurare il coordinamento e la coerenza tra i progetti sovvenzionati dal
      Fondo e le azioni finanziate con i contributi del bilancio comunitario, della BEI e degli
      altri strumenti finanziari della Comunità.
7.    Investimenti effettuati dagli Stati membri beneficiari nei settori della tutela dell'ambiente
      e delle infrastrutture dei trasporti.
8.     Studi preparatori realizzati e misure di sostegno tecnico finanziate, con indicazioni
      particolareggiate circa la tipologia di tali studi e misure.
9      Risultati delle attività di sorveglianza e valutazione dei progetti, con indicazioni circa
       eventuali adeguamenti di questi ultimi per conformarli alle esigenze evidenziate da tali
       risultati.
 10    Contributo della BEI alla valutazione dei progetti.
                                                   24
 ---pagebreak---                                        Scheda finanziaria
                            Parte prima - Conseguenze finanziarie
1.    Denominazione dell'azione
      Fondo di coesione
2.    Linea di bilancio
      B2.300
3.    Base giuridica
      Proposta di regolamento del Consiglio basata sull'articolo 130 D del trattato
4.    Descrizione dell'azione
   4.1 Obiettivi specifici dell'azione
        Adozione del regolamento che istituisce il Fondo di coesione
   4.2 Periodo
        1994-1999
   4.3 Popolazione interessata dall'azione
        Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo
5. Classificazione delle spese
   5 1 SNO
   5 2 SD
   5.3 Nessuno
6. Natura delle spese
   Sovvenzioni per il cofinanziamento di progetti con altre fonti del settore pubblico o privato.
7. Incidenza finanziaria
   7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
        Le risorse finanziarie del Fondo di coesione sono quelle previste nelle prospettive
        finanziarie (14 728 Mio di ECU a prezzi 1994 per il periodo 1994-1999).
                                              25
 ---pagebreak--- 8   Disposizioni antifrode previste dalla proposta riguardante l'azione
9. Elementi d'analisi costo-efficacia
   9.1 Obiettivi
   Il Fondo di coesione eroga contributi finanziari a favore di progetti in materia ambientale
   e in materia di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti, da realizzare
   negli Stati membri con un PNL pro capite inferiore al 90% della media comunitaria misurata
   in base alla parità di potere d'acquisto, cioè in Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo, ognuno
   dei quali ha presentato un programma di convergenza volto ad evitare un disavanzo pubblico
   eccessivo.
   9.2 Giustificazione dell'azione
   A norma dell'articolo 130 D del trattato, il Consiglio è tenuto ad istituire un Fondo di
   coesione che contribuisca alla realizzazione di progetti in materia di ambiente e di reti
   transeuropee dei trasporti.
   9.3 Controllo e valutazione dell'azione
    I.  La Commissione, di concerto con gli Stati membri beneficiari interessati, procede ad
        una valutazione sistematica dei progetti.
        Nell'ambito di tale valutazione la Commissione si avvale, ove del caso, della
        collaborazione della BEI. Non appena riceve la domanda di contributo la Commissione
        esamina i progetti presentati dagli Stati membri facendo riferimento ai criteri seguenti:
        - vantaggi economici e sociali a medio termine, commisurati alle risorse impiegate,
           la valutazione deve basarsi su un'analisi dei costi e dei benefici predisposta dagli
           Stati membri;
        - possibile contributo dei progetti all'attuazione delle politiche comunitarie in materia
           di ambiente e di reti transeuropee;
        - conseguimento del debito equilibrio fra i progetti di carattere ambientale e quelli
           riguardanti i trasporti
           La Commissione verifica il previsto impatto del progetto, quantificandolo sulla base
           di un'analisi costi/benefici.
            Gli Stati membri beneficiari interessati forniscono tutti gli elementi necessari
           (compresi risultati degli studi di fattibilità e della valutazione ex ante) affinché la
            valutazione sia effettuata nel modo più efficiente possibile
            La Commissione esamina anche le domande di contributo, in particolare per
            accertare se i meccanismi amministrativi e finanziari consentono un'attuazione
            efficace.
                                                 26
 ---pagebreak--- 2. A norma del regolamento, gli Stati membri interessati sono tenuti a fornire alla
   Commissione una descrizione dei sistemi di gestione e di controllo previsti per
   garantire l'efficace attuazione dei progetti.
   Essi hanno altresì l'obbligo di informare la Commissione in merito a tutti i casi di
   irregolarità scoperti od oggetto di procedimenti giudiziari
3. La sorveglianza sulla realizzazione del progetto è operata:
   -   mediante gli attestati presentati all'atto della domanda di pagamento, dai quali
       deve risultare che l'esecuzione del progetto procede in modo soddisfacente in
       vista del suo completamento e che le spese sono effettuate conformemente a
       quanto prescritto dal piano di finanziamento;
       mediante relazioni che, predisposte secondo procedure concordate con lo Stato
       membro, forniscono ragguagli circa i progressi nella realizzazione dei progetti
       finanziati, in particolare facendo riferimento agli indicatori fisici e finanziari
       specificati nella decisione della Commissione recante approvazione dei progetti
       stessi,
       mediante comitati di sorveglianza istituiti di concerto dallo Stato membro e dalla
       Commissione.
4. Il pagamento del saldo, pari al 20% del contributo concesso per il progetto, è
   effettuato previa presentazione, da parte degli Stati membri, di una relazione
   attestante che il progetto stesso è stato ultimato conformemente agli obiettivi
   perseguiti.
                                         27
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM (93) 699 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                          io oi
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-753-IT-C
                                                             ISBN 92-77-63170-8
I incio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-i985 Lussemburgo
                                                    28