CELEX: 61984CO0083
Language: it
Date: 1984-10-17
Title: Ordinanza della Corte del 17 ottobre 1984. # N. M. contro Commissione e Consiglio delle Comunità europee. # Ricorso per carenza - Irricevibilità. # Cause riunite 83 e 84/84.

Avis juridique important

|

61984O0083

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 17 OTTOBRE 1984.  -  N. M. CONTRO COMMISSIONE E CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 83 E 84/84.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03571

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

RICORSO PER CARENZA - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - OMISSIONI IMPUGNABILI  ( TRATTATO CEE , ART . 175 , 3* COMMA )   RICORSO D ' ANNULLAMENTO - ATTI IMPUGNABILI - ATTI CHE PRODUCONO EFFETTI GIURIDICI   ( TRATTATO CEE , ART . 173 , 2* COMMA )    

Parti

NELLE CAUSE 83 E 84/84 , N . M ., CON L ' AVV . PANAGIOTIS G . CHARITOS , DEL FORO DI RODI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SIG.RA MARIE-JOSE BERCHEM , 78 , RUE EUGENE WELTER , 2723 HOWALD ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGG . DIMITRIOS GOULOUSSIS E ANTONIO MARCHINI CAMIA , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET ( CAUSA 83/84 ),   E  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . DAVID GORDON-SMITH , DIRETTORE GENERALE DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . CHRISTOS MAVRAKOS , MEMBRO DELLO STESSO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI COAGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL DIRETTORE DELL ' UFFI     CIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD ADENAUER ( CAUSA 84/84 ),   CONVENUTI ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO IL RIFIUTO DI AGIRE PER PORRE FINE ALLA PERDURANTE DETENZIONE DEL RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI IN CANCELLERIA IL 27 MARZO 1984 , IL SIG . N . M . HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DEGLI ARTT . 175 , 1* E 3* COMMA , E 173 , 1* E 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DUE RICORSI CONTRO LA COMMISSIONE E , RISPETTIVAMENTE , IL CONSIGLIO , RICORSI INTESI , DA UNA PARTE , A FAR DICHIARARE CHE DETTE ISTITUZIONI - AVENDO OMESSO DI EMANARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE UN ATTO IN CUI SI DICHIARI CHE LA SUA DETENZIONE IN CARCERE E LE SANZIONI INFLITTEGLI DALLE AUTORITA ELLENICHE , NONCHE GLI ATTI LEGISLATIVI SUI QUALI QUESTE SI BASANO , SONO IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO ED IN PARTICOLARE CON LE LIBERTA FONDAMENTALI E COL PRINCIPIO DELLA IRRETROATTIVITA DELLA LEGGE PENALE - SONO VENUTE MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSE INCOMBENTI IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , E DALL ' ALTRA , IN SUBORDINE , A FAR ANNULLARE LA LETTERA DEL CONSIGLIO IN DATA 22 DICEMBRE     1983 E QUELLA DELLA COMMISSIONE IN DATA 30 GENNAIO 1984 , CON LE QUALI IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE RIFIUTAVANO DI EMANARE ATTI DEL GENERE E DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI NEL CASO DEL RICORRENTE .    2 NEGLI ATTI INTRODUTTIVI , IL RICORRENTE DICHIARA DI ESSERE STATO CONDANNATO ALLA PENA DI MORTE , COMMUTATA NELL ' ERGASTOLO , PER AVER PARTECIPATO ALL ' INSTAURAZIONE DEL REGIME RIMASTO IN VIGORE IN GRECIA FRA IL 1967 ED IL 1973 , SOTTO IL QUALE IL RICORRENTE AVEVA ESERCITATO LE FUNZIONI DI MINISTRO E DI VICEPRESIDENTE DEL GOVERNO . CON DUE LETTERE IN DATA 2 DICEMBRE 1983 , EGLI SI RIVOLGEVA ALLA COMMISSIONE ED AL CONSIGLIO PER CHIEDERE A QUESTE ISTITUZIONI DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI AFFINCHE VENISSE POSTA FINE ALLA SUA DETENZIONE , CHE EGLI CONSIDERA CONTRARIA ALLE LIBERTA FONDAMENTALI DEL DIRITTO COMUNITARIO ED IN PARTICOLARE AL PRINCIPIO DELLA IRRETROATTIVITA DELLA LEGGE PENALE . IL CONSIGLIO , CON UNA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 1983 , E LA COMMISSIONE , CON UNA LETTERA DEL 30 GENNAIO 1984 , RISPONDEVANO CHE DA PARTE LORO NON POTEVA ESSERE PREVISTO ALCUN PROVVEDIMENTO , POICHE QUANTO RICHIESTO DAL RICORRENTE NON RIENTRAVA NELLA LORO COMPETENZA .    3 IL RICORRENTE FA VALERE CHE LA COMMISSIONE , IN FORZA DELL ' ART . 155 DEL TRATTATO , ED IL CONSIGLIO , IN FORZA DELL ' ART . 145 , ERANO GIURIDICAMENTE TENUTI AD AGIRE CONTRO LE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI RICONOSCIUTI DAL DIRITTO COMUNITARIO COMMESSE NEI SUOI CONFRONTI , ED A RICONOSCERE L ' ESISTENZA DI TALI VIOLAZIONI . EGLI CHIEDE CHE LA CORTE VOGLIA  - DICHIARARE CHE I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO E LE NORME CHE PREVEDONO LA TUTELA DEI DIRITTI DELL ' UOMO COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DEL DIRITTO COMUNITARIO E PREVALGONO SULLE DISPOSIZIONI COSTITUZIONALI ELLENICHE CHE HANNO INSTAURATO UNA LEGGE PENALE CON EFFETTO RETROATTIVO , ADOTTATA NEL 1974 E NEL 1975 PER PUNIRE ATTI COMMESSI NEL 1967 , COSICCHE LA DETENZIONE DEL RICORRENTE E TUTTE LE PENE ACCESSORIE SONO ILLEGITTIME SOTTO IL PROFILO DEL DIRITTO COMUNITARIO ;   - DICHIARARE CHE LA COMMISSIONE ED IL CONSIGLIO , PUR ESSENDOVI TENUTI , HANNO OMESSO DI EMANARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE UN ATTO IN CUI SI CONFERMI QUANTO SOPRA ESPOSTO E SI CONSTATI IL FATTO CHE , VIOLANDO IL DIRITTO DA APPLICARE , ED IN PARTICOLARE I PRINCIPI GIURIDICI GENERALI DELLA IRRETROATTI    VITA DELLA LEGGE PENALE , DELLA PARITA DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE E DELLA GARANZIA DEL GIUDICE NATURALE , SI IMPEDISCE AL RICORRENTE DI ESERCITARE I DIRITTI ATTRIBUITIGLI DAL DIRITTO COMUNITARIO .     4 POICHE L ' ACCERTAMENTO DI UNA SITUAZIONE GIURIDICA , CHIESTO ALLA CORTE NELLA PRIMA PARTE DELLE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE , SERVE A MOTIVARE LA SECONDA PARTE DI TALI CONCLUSIONI , I RICORSI DEVONO ESSERE CONSIDERATI PRINCIPALMENTE COME RICORSI PER CARENZA AI SENSI DELL ' ART . 175 , 1* E 3* COMMA , DEL TRATTATO . D ' ALTRA PARTE , IL RICORRENTE HA FATTO RIFERIMENTO ALL ' ART . 173 DEL TRATTATO , PER CHIEDERE , IN VIA SUBORDINATA , L ' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DI EMANARE GLI ATTI INDICATI IN DETTI RICORSI .    5 CON DOMANDE PROPOSTE AI SENSI DELL ' ART . 91 , PAR  1 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO HANNO ECCEPITO L ' IRRECEVIBILITA DEI RICORSI ED HANNO CHIESTO ALLA CORTE DI STATUIRE SU TALE ECCEZIONE SENZA IMPEGNARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO . LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO SOSTENGONO CHE NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI DI CUI ALL ' ART . 175 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , IN QUANTO LE STESSE ISTITUZIONI HANNO PRESO DEFINITIVAMENTE POSIZIONE ; POICHE NON ESISTONO DECISIONI , ANCHE I RICORSI PER ANNULLAMENTO SONO , A LORO AVVISO , IRRICEVIBILI . IL CONSIGLIO SOSTIENE INOLTRE DI NON ESSERE COMPETENTE , IN FORZA DEI TRATTATI , AD EFFETTUARE ACCERTAMENTI COME QUELLI RICHIESTI DAL RICORRENTE , ED AGGIUNGE CHE IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE NON E STATO RISPETTATO .    6 NELLE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE SULLE ECCEZIONI D ' IRREVIBILITA , IL RICORRENTE FA VALERE IN SOSTANZA CHE TANTO IL CONSIGLIO QUANTO LA COMMISSIONE ERANO TENUTI AD AGIRE IN UN CASO D ' INGIUSTIZIA TALMENTE MANIFESTA COME IL SUO . UN SEMPLICE RIFIUTO DI AGIRE , SENZA ALCUNA MOTIVAZIONE , NON COSTITUISCE A SUO AVVISO UNA PRESA DI POSIZIONE AI SENSI DELL ' ART . 175 , 2* COMMA , DEL TRATTATO . NON ESSENDOSI AVUTA ALCUNA PRESA DI POSIZIONE , IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE HA COMINCIATO A DECORRERE SOLTANTO DUE MESI DOPO L ' INVITO AD AGIRE , ED E STATO QUINDI RISPETTATO NELLA FATTISPECIE .    7 PER RAGIONI DI CONNESSIONE , LE DUE CAUSE DEVONO ESSERE RIUNITE IN CONFORMITA ALL ' ART . 43 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .    8 A NORMA DELL ' ART . 91 , PAR  3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , QUALORA VENGA PROPOSTA UNA DOMANDA IN CONFORMITA AL PAR  1 DELLO STESSO ARTICOLO , IL PROCEDIMENTO SU TALE DOMANDA PROSEGUE ORALMENTE , SALVO CONTRARIA DECISIONE DELLA CORTE . NELLA FATTISPECIE , LA CORTE SI RITIENE SUFFICIENTEMENTE INFORMATA IN BASE AL FASCICOLO . SI DEVE QUINDI STATUIRE SULLE ECCEZIONI D ' IRRICEVIBILITA MEDIANTE ORDINANZA , SENZA TRATTAZIONE ORALE .        9 IN FORZA DELL ' ART . 175 , 3* COMMA , DEL TRATTATO , OGNI PERSONA FISICA O GIURIDICA PUO ADIRE LA CORTE DI GIUSTIZIA PER CONTESTARE AD UNA DELLE ISTITUZIONI DI AVER OMESSO DI EMANARE NEI SUOI CONFRONTI ' UN ATTO CHE NON SIA UNA RACCOMANDAZIONE O UN PARERE ' .    10 IN TALE CONTESTO , E ACCERTATO , E NON CONTESTATO DAL RICORRENTE , CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE CONVENUTE NON SONO COMPETENTI PER PORRE FINE , MEDIANTE UN ATTO DA ESSE EMANATO , ALLA DETENZIONE DI UNA PERSONA O PER INFLUIRE DIRETTAMENTE , IN ALTRO MODO , SULLA SUA SITUAZIONE GIURIDICA DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO PENALE NAZIONALE . IL RICORRENTE NON HA CHIARAMENTE DEFINITO , NE NELLE SUE LETTERE DEL 2 DICEMBRE 1983 , NE DURANTE IL PRESENTE PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , LA NATURA DELL ' ATTO DI CUI CHIEDEVA L ' EMANAZIONE ALLE ISTITUZIONI CONVENUTE . DALLE SUE CONCLUSIONI RISULTA TUTTAVIA CHE EGLI CHIEDE LORO DI ESPRIMERE UN PARERE SULLA SITUAZIONE GIURIDICA . UN SIFFATTO PARERE NON SAREBBE ATTO A PRODURRE , NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , EFFETTI GIURIDICI CHE INFLUISCANO DIRETTAMENTE SULLA SUA SITUAZIONE DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO PENALE NAZIONALE O DELLA DETENZIONE DI CUI SI LAMENTA . NE CONSEGUE CHE NON E SODDISFATTA LA CONDIZIONE POSTA DALL ' ART . 175 , 3* COMMA , DEL TRATTATO E CHE I RICORSI PER CARENZA SONO IN OGNI CASO IRRICEVIBILI .    11 PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA FORMULATA IN SUBORDINE , IN BASE ALL ' ART . 173 , 2* E 3* COMMA , DEL TRATTATO , E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE IL RIFIUTO , DA PARTE DELLA COMMISSIONE E DEL CONSIGLIO , DI ESPRIMERE UN SIFFATTO PARERE NON PUO DI PER SE ESSERE CONSIDERATO COME UNA DECISIONE PRODUTTIVA DI EFFETTI GIURIDICI . TALE RIFIUTO NON PUO QUINDI ESSERE IMPUGNATO AI SENSI DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO .    12 DI CONSEGUENZA , I RICORSI DEVONO ESSERE DICHIARATI IRRICEVIBILI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 IN FORZA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  COSI PROVVEDE :   1* I RICORSI SONO IRRICEVIBILI .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE .