CELEX: C2006/131/89
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa T-118/06: Ricorso presentato il  12 aprile 2006  — Zuffa/UAMI

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/48
            
         Ricorso presentato il 12 aprile 2006 — Zuffa/UAMI
   (Causa T-118/06)
   (2006/C 131/89)
   Lingua processuale: inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Zuffa, LLC (Las Vegas, USA) [Rappresentante(i): S. Malynicz, Barrister, M. Blair, Solicitor]
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della prima commissione di ricorso 30 gennaio 2006, procedimento R 931/2005-1 che rigetta il ricorso ai sensi degli artt. 7, n. 1, lett. b), e 7, n. 1, lett. c del regolamento sul marchio comunitario
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese proprie e del ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Marchio comunitario interessato: il marchio nominativo «ULTIMATE FIGHTING CHAMPIONSHIP» per beni e servizi classificati nelle classi 9, 16, 25, 28 e 41 — n. di ruolo No 2 789 568
   
      Decisione dell'esaminatore: rigetto della domanda con riguardo a tutti i beni e servizi.
   
      Decisione della commissione di ricorso: Annullamento della decisione degli esaminatori, recante rifiuto di registrazione del marchio richiesto ai sensi degli artt. 7, n. 1, lett. b) e lett. c) del Regolamento del Consiglio n. 40/94 e rinvio del caso all'esaminatore per riesame ai sensi dell'art. 7, n. 3, del regolamento.
   
      Motivi dedotti: La commissione di ricorso ha erroneamente equiparato i termini ULTIMATE FIGHTING all'identificazione del nome di un particolare sport ed ha erroneamente ritenuto che il loro significato fosse chiaro e non equivoco. La commissione di ricorso, pertanto, ha erroneamente ritenuto il marchio richiesto descrittivo e non distintivo.