CELEX: 62019CA0658
Language: it
Date: 2021-02-25 00:00:00
Title: Causa C-658/19: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 25 febbraio 2021 — Commissione europea / Regno di Spagna [Inadempimento di uno Stato – Articolo 258 TFUE – Direttiva (UE) 2016/680 – Trattamento dei dati personali – Prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati – Mancata trasposizione e mancata comunicazione delle misure di trasposizione – Articolo 260, paragrafo 3, TFUE – Domanda di condanna a pagare una somma forfettaria e una penalità]

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/6
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 25 febbraio 2021 — Commissione europea / Regno di Spagna
      (Causa C-658/19) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Articolo 258 TFUE - Direttiva (UE) 2016/680 - Trattamento dei dati personali - Prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati - Mancata trasposizione e mancata comunicazione delle misure di trasposizione - Articolo 260, paragrafo 3, TFUE - Domanda di condanna a pagare una somma forfettaria e una penalità)
      (2021/C 138/07)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D. Nardi, G. von Rintelen e S. Pardo Quintillán, agenti)
      
         Convenuto: Regno di Spagna (rappresentante: L. Aguilera Ruiz, agente)
      
         Interveniente a sostegno del convenuto: Repubblica di Polonia, (rappresentante B. Majczyna, agente)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il Regno di Spagna, non avendo adottato, entro la scadenza del termine prescritto nel parere motivato, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, e, pertanto, non avendo comunicato dette disposizioni alla Commissione europea, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 63 della direttiva in parola.
               
            
                  2)
               
               
                  Il Regno di Spagna, non avendo ancora adottato, al momento dell’esame dei fatti da parte della Corte, le misure necessarie per trasporre nel suo diritto interno le disposizioni della direttiva 2016/680 né, pertanto, avendo comunicato alla Commissione europea tali misure, ha persistito nel proprio inadempimento.
               
            
                  3)
               
               
                  Nell’ipotesi in cui l’inadempimento accertato al punto 1 persistesse alla data di pronuncia della presente sentenza, il Regno di Spagna è condannato a pagare alla Commissione europea, a decorrere da tale data e sino al termine di detto inadempimento da parte di tale Stato membro, una penalità di EUR 89 000 al giorno.
               
            
                  4)
               
               
                  Il Regno di Spagna è condannato a versare alla Commissione europea una somma forfettaria dell’importo di EUR 15 000 000.
               
            
                  5)
               
               
                  Il Regno di Spagna è condannato a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  6)
               
               
                  La Repubblica di Polonia sopporta le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 357 del 21.10.2019.