CELEX: C2004/094/04
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 4 marzo 2004 nel procedimento C-290/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta della Cour de cassation): Receveur principal des douanes de Villepinte contro Derudder & Cie SA

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/3
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   4 marzo 2004
   nel procedimento C-290/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta della Cour de cassation): Receveur principal des douanes de Villepinte contro Derudder & Cie SA (1)
   
   (Libera circolazione delle merci - Immissione in libera pratica - Prelievo di un campione - Possibilità di contestare la rappresentatività di tale campione)
   (2004/C 94/04)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-290/01, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Francia) nella causa dinanzi ad essa pendente tra Receveur principal des douanes de Villepinte e Derudder & Cie SA, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 70, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans (relatore), facente funzione di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. A. La Pergola e S. von Bahr, giudici; avvocato generale: sig. F.G. Jacobs; cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il 4 marzo 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   La direttiva del Consiglio 24 luglio 1979, 79/695/CEE, relativa all'armonizzazione delle procedure d'immissione in libera pratica delle merci, e la direttiva della Commissione 17 dicembre 1981, 82/57/CEE, che fissa talune disposizioni di applicazione della direttiva 79/695/CEE, come modificata dalla direttiva della Commissione 14 luglio 1983, 83/371/CEE, nonché il regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario, devono essere interpretati nel senso che è lecito per un dichiarante in dogana, o per il suo rappresentante, che ha assistito al prelievo da parte delle autorità doganali di un campione delle merci importate senza sollevare obiezioni circa la rappresentatività di tale campione, contestare tale rappresentatività allorché è invitato dalle autorità doganali a versare dazi supplementari all'importazione a seguito delle analisi del detto campione effettuate da queste ultime, purché le merci considerate non siano state oggetto di svincolo o, laddove tale svincolo sia stato concesso, esse non siano state alterate in alcun modo, circostanza che incombe al dichiarante di dimostrare.
   
      (1)  GU C 289 del 13.10.2001.