CELEX: 51994EC0520
Language: it
Date: 2007-01-31
Title: Proposta di regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del […] relativo all'instaurazione di una procedura comunitaria di gestione dei contingenti quantitativi (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM(2005)

                                                                   Proposta di

                                                      REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                         relativo all'instaurazione di una procedura comunitaria di gestione dei contingenti quantitativi

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 520/94  del  Consiglio,  del  7  marzo  1994,
       relativo all’instaurazione di una procedura comunitaria di gestione dei contingenti quantitativi[3]; il nuovo  regolamento  sostituisce  i
       vari regolamenti che esso incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e  pertanto  non  fa  altro  che
       riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  del  regolamento
       (CE) n. 520/94 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato II del regolamento codificato.

                                            ê 520/94

                                                                   Proposta di

                                                      REGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                         relativo all'instaurazione di una procedura comunitaria di gestione dei contingenti quantitativi

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo[5],

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],

                                            ê 

considerando quanto segue:

   1) Il regolamento (CE) n. 520/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo all’instaurazione di  una  procedura  comunitaria  di  gestione  di
      contingenti quantitativi[7], è stato modificato in modo sostanziale e  a  più  riprese[8].  A  fini  di  razionalità  e  chiarezza  occorre
      provvedere alla codificazione di tale regolamento.

                                            ê 520/94 considerando (2)

   2) Ai sensi dell'articolo 14 del trattato, il mercato interno comporta, dal 1o gennaio 1993, uno spazio senza frontiere interne  nel  quale  è
      assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.

                                            ê 520/94 considerando (3) (adattato)

   3) È pertanto opportuno instaurare un sistema di gestione dei  contingenti  quantitativi  rispondente  al  suddetto  obiettivo  e  basato  sul
      principio dell'uniformità della politica commerciale comune, conformemente  agli  orientamenti  fissati  dalla  Corte  di  giustizia  delle
      Comunità europee.

                                            ê 520/94 considerando (4)

   4) Occorre prevedere la possibilità di scegliere tra diversi metodi di ripartizione, in funzione segnatamente  della  situazione  del  mercato
      comunitario, della natura dei prodotti, delle particolarità dei  paesi  fornitori  e  degli  obblighi  internazionali  della  Comunità,  in
      particolare quelli che stabiliscono il principio della presa in considerazione delle correnti commerciali tradizionali.

                                            ê 138/96 considerando (3) (adattato)

   5) Occorre introdurre flessibilità nella ridistribuzione dei quantitativi non riportati, non assegnati o non utilizzati. Tuttavia, per evitare
      qualsiasi rischio di un eccessivo cumulo delle importazioni, occorre esaminare caso per caso se  tale  ridistribuzione  dopo  la  fine  del
      periodo contingentale sia opportuna e deciderne all'occorrenza le modalità, segnatamente il periodo di validità delle licenze, tenuto conto
      dei tipi di prodotti e degli obiettivi inerenti all'instaurazione dei contingenti in oggetto.

                                            ê 520/94 considerando (5)

   6) La gestione dei contingenti all'importazione o all'esportazione deve poggiare su un  sistema  di  licenze  rilasciate  dagli  Stati  membri
      conformemente ai criteri quantitativi stabiliti a livello comunitario.

                                            ê 520/94 considerando (6) (adattato)

   7) La procedura di gestione da instaurare Ö dovrebbe Õ garantire a tutti i richiedenti eque condizioni di accesso ai contingenti e i documenti
      rilasciati Ö dovrebbero Õ poter essere utilizzati in tutta la Comunità.

                                            ê 138/96 considerando (4)

   8) La ridistribuzione ottimale di quantitativi non utilizzati richiede un'informazione affidabile e completa sull'uso effettivo delle  licenze
      d'importazione rilasciate; è pertanto necessario provvedere a che tutte le  licenze  d'importazione,  utilizzate  o  meno,  debbano  essere
      restituite alle autorità nazionali competenti entro e non oltre dieci giorni lavorativi successivi alle rispettive date di scadenza.

                                            ê 

   9) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE  del  Consiglio,
      del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[9].

                                            ê 520/94 considerando (8)

  10) Le disposizioni del presente regolamento e quelle relative alla sua attuazione  non  devono  pregiudicare  le  disposizioni  comunitarie  e
      nazionali in materia di segreto professionale.

                                            ê 520/94 considerando (9)

  11) Occorre escludere dal campo d'applicazione del presente regolamento i prodotti di cui all'allegato II I del trattato, nonché  i  tessili  o
      altri prodotti quando siano soggetti ad un regime comune d'importazione specifico  che  preveda  disposizioni  particolari  in  materia  di
      gestione dei contingenti,

                                            ê 520/94

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                      CAPO I

                                                          PRINCIPI GENERALI DI GESTIONE

                                                                    Articolo 1

1. Il presente regolamento definisce le disposizioni relative alla gestione dei contingenti quantitativi all'importazione o all'esportazione,  in
appresso denominati «contingenti», che la Comunità fissa in via autonoma o convenzionale.

2. Il presente regolamento non si applica ai prodotti di cui all'allegato I del trattato, né agli altri prodotti  quando  siano  soggetti  ad  un
regime comune specifico di importazione o di esportazione che preveda disposizioni particolari in materia di gestione dei contingenti.

                                                                    Articolo 2

1. I contingenti, quanto prima dopo l'apertura, sono ripartiti tra i richiedenti. Può essere deciso, secondo la  procedura  di  cui  all'articolo
22, paragrafo 2, di ripartirli in diverse frazioni.

2. La gestione dei contingenti può in particolare essere effettuata mediante applicazione di uno dei metodi sottoindicati o di  una  combinazione
dei medesimi:

a)    metodo basato sulla presa in considerazione delle correnti commerciali tradizionali, conformemente agli articoli da 6 a 11;

b)    metodo basato sull'ordine cronologico di presentazione delle domande (secondo il  principio  «first  come,  first  served»),  conformemente
       all'articolo 12;

c)    metodo di ripartizione in proporzione ai quantitativi richiesti al momento della presentazione delle domande (secondo  la  procedura  detta
       dell'esame simultaneo), conformemente all'articolo 13.

3. Il metodo di ripartizione da adottare è determinato secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

4. Qualora si constati che nessuno dei metodi indicati nel  paragrafo  2  è  adatto  alle  specifiche  esigenze  di  un  contingente  aperto,  la
Commissione stabilisce un altro metodo appropriato secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

                                            ê 138/96 art. 1, punto 1

5. I quantitativi non ripartiti, non assegnati o non utilizzati sono ridistribuiti secondo  l'articolo  14  entro  un  termine  che  ne  consenta
l'utilizzazione prima della fine del periodo contingentale.

Se si constata che non è stata possibile ridistribuire tali quantitativi entro il termine suddetto, la Commissione decide caso per caso,  secondo
la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, sull'eventuale ridistribuzione nel corso del periodo contingentale successivo.

                                            ê 520/94

6. Salvo disposizioni diverse adottate all'atto della fissazione del contingente, l'immissione in libera pratica  o  l'esportazione  di  prodotti
oggetto di contingente è  subordinata  alla  presentazione  di  una  licenza  d'importazione  o  d'esportazione  rilasciata  dagli  Stati  membri
conformemente al presente regolamento.

7. Gli Stati membri designano le autorità amministrative competenti per l'attuazione delle misure d'applicazione di loro pertinenza ai sensi  del
presente regolamento e ne informano la Commissione.

                                                                    Articolo 3

La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea un avviso di apertura dei contingenti precisando il metodo  di  ripartizione
scelto, le condizioni di ammissibilità delle domande di licenze, i  termini  per  la  presentazione  delle  domande  e  l'elenco  delle  autorità
nazionali competenti alle quali esse devono essere indirizzate.

                                                                    Articolo 4

1. Qualsiasi importatore o esportatore della Comunità, qualunque sia il suo luogo di stabilimento nella  Comunità,  può  presentare  per  ciascun
contingente o per le sue frazioni un'unica domanda di licenza alle autorità competenti di uno Stato membro di sua scelta redatta nella  lingua  o
nelle lingue ufficiali del medesimo Stato membro.

Se il contingente è limitato a una o più regioni della Comunità, tale domanda è  presentata  alle  autorità  competenti  de(llo)(gli)  Stat(o)(i)
membr(o)(i) dell(a)(e) region(e)(i) interessat(a)(e).

2. Le domande di licenze devono essere presentate conformemente alle modalità fissate secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

                                                                    Articolo 5

La Commissione assicura che, tenuto conto della natura del prodotto oggetto del contingente, le licenze da rilasciare riguardino un  quantitativo
economicamente apprezzabile.

                                                                     CAPO II

                                             DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER I DIVERSI METODI DI GESTIONE

                                                                    Sezione A

                               METODO BASATO SULLA PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLE CORRENTI COMMERCIALI TRADIZIONALI

                                                                    ARTICOLO 6

1. Quando i contingenti sono ripartiti in funzione  delle  correnti  commerciali  tradizionali,  una  parte  del  contingente  è  riservata  agli
importatori o esportatori tradizionali e il resto è assegnato agli altri importatori e esportatori.

2. Sono considerati importatori o esportatori tradizionali quelli che possono dimostrare di aver effettuato  rispettivamente  importazioni  nella
Comunità o esportazioni dalla medesima del o  dei  prodotti  oggetto  del  contingente  nel  corso  d'un  periodo  anteriore,  detto  periodo  di
riferimento.

3. La proporzione destinata agli importatori o esportatori tradizionali e il periodo di riferimento, nonché la proporzione destinata  agli  altri
richiedenti, sono determinati secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

                                            ê 520/94

4. La ripartizione è effettuata secondo i principi enunciati qui di seguito agli articoli da 7 a 11.

                                                                    Articolo 7

Per partecipare all'assegnazione della parte del contingente loro destinata, nonché a titolo di giustificativo delle importazioni o  esportazioni
realizzate durante il periodo di riferimento, gli importatori o esportatori tradizionali allegano alla loro domanda di licenza:

     – una copia certificata conforme della dichiarazione di  immissione  in  libera  pratica  o  di  esportazione  destinata  all'importatore  o
       all'esportatore, compilata a loro nome o, all'occorrenza, a nome dell'operatore di cui hanno ripreso l'attività,

     – qualsiasi prova equivalente stabilita dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

                                                                    Articolo 8

Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il termine fissato nell'avviso di apertura  del  contingente,  le  informazioni  relative  al
numero e al volume globale delle domande di importazione o di  esportazione,  ripartite  tra  importatori  o  esportatori  tradizionali  e  altri
importatori o esportatori, e a quello delle importazioni o esportazioni anteriori realizzate durante il periodo di riferimento dai richiedenti.

                                                                    Articolo 9

La Commissione esamina simultaneamente le informazioni trasmesse dagli Stati membri e determina nel modo seguente i criteri quantitativi  secondo
i quali devono essere soddisfatte le domande degli importatori o esportatori tradizionali:

a)    quando il totale di tali domande ha per oggetto un quantitativo pari o inferiore al quantitativo destinato agli importatori  o  esportatori
       tradizionali, le domande sono soddisfatte nella loro integralità;

b)    quando il totale di tali domande ha per oggetto un quantitativo superiore a quello destinato agli importatori o  esportatori  tradizionali,
       le domande sono soddisfatte proporzionalmente alla parte  dei  singoli  richiedenti  nel  totale  delle  importazioni  o  esportazioni  di
       riferimento;

c)    qualora l'applicazione del suddetto criterio  quantitativo  comportasse  l'assegnazione  di  quantitativi  superiori  a  quelli  richiesti,
       l'eccedenza sarà ridistribuita secondo la procedura di cui all'articolo 14.

                                                                   Articolo 10

La ripartizione della  parte  del  contingente  destinata  agli  importatori  o  esportatori  non  tradizionali  viene  effettuata  conformemente
all'articolo 12.

                                                                   Articolo 11

In assenza di domande da parte di importatori o esportatori tradizionali, tutti gli importatori o  esportatori  richiedenti  hanno  accesso  alla
totalità del contingente o della frazione considerata.

In tal caso, la ripartizione viene effettuata secondo le modalità di cui all'articolo 12.

                                                                    Sezione B

                                       METODO BASATO SULL'ORDINE CRONOLOGICO DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

                                                                   ARTICOLO 12

1. Quando la ripartizione del contingente o di una frazione viene effettuata secondo il principio «first  come,  first  served»,  la  Commissione
determina, secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, il quantitativo che ciascun operatore può ricevere fino  a  esaurimento  del
contingente.

Nel fissare tale quantitativo, uguale per tutti, si tiene  conto  della  necessità  di  assegnare  quantitativi  economicamente  apprezzabili  in
funzione della natura del prodotto in questione.

2. Le domande di licenze sono soddisfatte previa verifica da parte delle autorità competenti del  saldo  comunitario  disponibile,  assegnando  a
ciascun importatore o esportatore il quantitativo di cui al paragrafo 1.

                                            ê 520/94 (adattato)

3. Il beneficiario di una licenza, non appena può provare di aver effettivamente importato o esportato la totalità dei prodotti per  i  quali  la
licenza gli è stata rilasciata, o una loro parte da definire secondo la procedura Ö di cui  all’articolo Õ  22,  paragrafo  2,  è  autorizzato  a
presentare una nuova domanda di licenza. Quest'ultima gli è rilasciata alle stesse condizioni della prima. Questa procedura può  essere  ripetuta
fino ad esaurimento del contingente.

                                            ê 520/94

4. Al fine di garantire parità di accesso al contingente a tutti i richiedenti, nell'avviso di apertura del contingente la Commissione  indica  i
giorni e le ore d'accesso del saldo comunitario disponibile.

                                                                    Sezione C

                                 METODO DI RIPARTIZIONE DEI CONTINGENTI IN PROPORZIONE AI QUANTITATIVI RICHIESTI

                                                                   ARTICOLO 13

1. Quando la ripartizione dei contingenti è effettuata in proporzione ai quantitativi  richiesti,  le  autorità  competenti  degli  Stati  membri
comunicano alla Commissione, alle condizioni e nei termini stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo  2,  le  informazioni
relative alle domande di licenze da esse ricevute.

Dette informazioni comprendono l'indicazione del numero di richiedenti e il volume globale dei quantitativi richiesti.

                                            ê 520/94 (adattato)

2. Entro il termine fissato secondo la procedura Ö di cui all’articolo Õ 22, paragrafo 2, la Commissione esamina simultaneamente le  informazioni
trasmesse dalle autorità competenti degli Stati membri e determina il quantitativo del contingente o  delle  sue  frazioni  per  il  quale  dette
autorità devono rilasciare le licenze di importazione e di esportazione.

                                            ê 520/94

3. Quando il volume totale delle domande di licenze corrisponde ad un quantitativo pari o inferiore ai contingenti, le domande  sono  soddisfatte
nella loro integralità.

4. Quando le domande hanno per oggetto  un  quantitativo  superiore  al  volume  del  contingente  esse  sono  soddisfatte  proporzionalmente  ai
quantitativi richiesti.

                                                                    Sezione D

                                            CRITERIO DI RIPARTIZIONE DEI QUANTITATIVI DA RIDISTRIBUIRE

                                                                   ARTICOLO 14

1. I quantitativi da ridistribuire sono determinati dalla Commissione in base  alle  informazioni  trasmesse  dagli  Stati  membri  conformemente
all'articolo 20.

2. Quando il metodo di  ripartizione  iniziale  del  contingente  è  quello  di  cui  all'articolo  12,  i  quantitativi  da  ridistribuire  sono
immediatamente aggiunti dalla Commissione ai quantitativi eventualmente ancora disponibili o ricostituiscono il contingente  qualora  questo  sia
esaurito.

                                            ê 520/94 (adattato)

3. Quando la ripartizione iniziale è stata effettuata mediante l'applicazione di un altro metodo, i quantitativi da ridistribuire sono  assegnati
secondo la procedura Ö di cui Õ all'articolo 22, paragrafo 2.

                                            ê 520/94

In tal caso, la Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea un avviso di apertura complementare.

                                                                     CAPO III

                                       DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE LICENZE DI IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE

                                                                   ARTICOLO 15

1. In caso di applicazione del metodo di cui all'articolo 12, gli Stati membri rilasciano le licenze senza  indugio  previa  verifica  del  saldo
comunitario disponibile.

                                            ê 520/94 (adattato)

2. Negli altri casi Ö , si applica quanto segue Õ :

a)    la Commissione comunica alle autorità competenti degli Stati  membri,  entro  un  termine  da  stabilire  secondo  la  procedura  Ö di  cui
       all’articolo Õ 22, paragrafo 2, i quantitativi per i quali esse rilasciano le licenze ai diversi richiedenti e ne informa gli altri  Stati
       membri;

                                            ê 520/94

b)    le autorità competenti degli Stati membri rilasciano le licenze d'importazione o d'esportazione entro i dieci giorni lavorativi  successivi
       alla notifica della decisione della Commissione o entro i termini stabiliti da questa;

                                            ê 520/94 (adattato)

c)    le autorità informano la Commissione del rilascio delle licenze d'importazione o d'esportazione.

                                            ê 520/94

                                                                   Articolo 16

Il rilascio delle licenze può essere subordinato al deposito di una garanzia, secondo la procedura di cui all'articolo.22, paragrafo 2.

                                                                   Articolo 17

1. Le licenze d'importazione o d'esportazione autorizzano a importare o a esportare i prodotti oggetto di contingente e sono valide in  tutta  la
Comunità, qualunque sia il luogo d'importazione o d'esportazione indicato dall'operatore nella sua domanda.

Se il contingente è limitato a una o a più regioni della Comunità, le licenze d'importazione  o  d'esportazione  sono  valide  solo  ne(llo)(gli)
Stat(o)(i) membr(o)(i) region(e)(i) interessat(a)(e).

2. La durata della validità delle licenze d'importazione o d'esportazione che devono essere rilasciate  dalle  autorità  competenti  degli  Stati
membri è di quattro mesi. Tuttavia può essere fissata una durata diversa, secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

3. I titolari di licenze d'importazione o d'esportazione possono, su richiesta, ottenerne estratti dalle autorità competenti dello  Stato  membro
che hanno rilasciato la licenza.

Gli estratti hanno gli stessi effetti giuridici delle corrispondenti licenze nei limiti del quantitativo per  il  quale  le  licenze  sono  state
rilasciate.

4. Le domande di licenze d'importazione o d'esportazione, le licenze e i relativi estratti sono redatti su formulari conformi al modello  le  cui
caratteristiche sono determinate secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.

                                                                   Articolo 18

Fatte salve le disposizioni particolari da adottare secondo la procedura di cui  all'articolo  22,  paragrafo  2,  le  licenze  d'importazione  o
d'esportazione, nonché i relativi estratti, non possono essere oggetto di prestito né di cessione, a titolo oneroso  o  gratuito,  da  parte  del
titolare al quale il documento è stato rilasciato nominativamente.

                                                                   Articolo 19

1. Le licenze d'importazione o d'esportazione e i relativi estratti, devono, salvo casi  di  forza  maggiore,  essere  restituiti  alle  autorità
competenti dello Stato membro che li ha rilasciati entro i dieci giorni lavorativi successivi alla relativa data di scadenza.

2. Qualora il rilascio delle licenze d'importazione o d'esportazione sia stato subordinato al deposito di  una  garanzia,  questa  è  incamerata,
salvo casi di forza maggiore, in caso di mancato rispetto del termine indicato nel paragrafo 1.

                                                                   Articolo 20

Le autorità competenti degli Stati membri comunicano alla Commissione, non appena ne vengono a conoscenza e al più tardi  entro  i  venti  giorni
successivi alla data di scadenza delle licenze, i quantitativi di contingente assegnati e non utilizzati, ai fini della loro  ridistribuzione  ai
sensi dell'articolo 2, paragrafo 5.

                                                                   Articolo 21

Le autorità competenti degli Stati membri informano la Commissione,  entro  la  fine  di  ogni  mese,  in  merito  ai  quantitativi  di  prodotti
contingentati importati o esportati nel mese precedente.

                                                                     CAPO IV

                                                               DISPOSIZIONI FINALI

                                            ê 806/2003 art. 2 e allegato II, punto 11

                                                                   Articolo 22

1. La Commissione è assistita da un comitato.

                                            ê 806/2003 art. 2 e allegato II, punto 11 (adattato)

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.

Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.

                                            ê 806/2003 art. 2 e allegato II, punto 11

3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

                                            ê 520/94

                                                                   Articolo 23

Le modalità d'applicazione del presente regolamento sono adottate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2.  Le
stesse definiscono in particolare l'attuazione dei  metodi  di  ripartizione,  le  informazioni  che  devono  essere  comunicate  dalle  autorità
competenti degli Stati membri e le misure intese a garantire l'osservanza del presente regolamento.

                                                                   Articolo 24

1. Le informazioni che il Consiglio, la Commissione o gli  Stati  membri  ricevono  in  applicazione  del  presente  regolamento  possono  essere
utilizzati soltanto allo scopo per il quale sono state richieste.

2. Il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri, nonché i loro agenti, non divulgano le informazioni per le quali hanno ricevuto  una  domanda
di trattamento riservato, debitamente giustificata, salvo esplicita autorizzazione della parte che le ha fornite.

3. Il presente articolo non osta alla  divulgazione,  da  parte  delle  autorità  comunitarie,  di  informazioni  di  carattere  generale  e,  in
particolare, delle ragioni sulle quali sono fondate le decisioni prese in virtù del presente regolamento, né alla  divulgazione  di  elementi  di
prova sui quali le autorità comunitarie si basano per quanto necessario ai  fini  della  giustificazione  degli  argomenti  addotti  in  sede  di
procedimenti giudiziari. Tale divulgazione deve tener conto dell'interesse legittimo delle parti interessate a che i loro  segreti  professionali
non siano rivelati.

                                                                   Articolo 25

Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari e collaborano per l'applicazione  del  presente  regolamento.  Le
modalità relative alla comunicazione e alla diffusione dei dati sono adottate, all'occorrenza, secondo  la  procedura  di  cui  all'articolo  22,
paragrafo 2.

                                            ê 

                                                                   Articolo 26

Il regolamento (CE) n. 520/94 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato II.

                                            ê 520/94 (adattato)

                                                                   Articolo 27

Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo Ö a quello di Õ pubblicazione  nella  Gazzetta  ufficiale  dell’Unione
europea.

                                            ê 520/94

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per il Consiglio
      Il Presidente
      […]

                                            é

                                                                    ALLEGATO I

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CE) n. 520/94 del Consiglio                                                    |                                   |
|(GU L 66 del 10.3.1994, pag. 1)                                                             |                                   |
|Regolamento (CE) n. 138/96 del Consiglio                                                   |                                        |
|(GU L 21 del 27.1.1996, pag. 6)                                                            |                                        |
|Regolamento (CE) n. 806/2003 del Consiglio                                                 |Soltanto il punto 11 dell’allegato II   |
|(GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1)                                                           |                                        |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO II

                                                              Tavola di conocordanza

|Regolamento (CE) n. 520/94                                           |Presente regolamento                                                 |
|Articoli da 1 a 5                                                    |Articoli da 1 a 5                                                    |
|Articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3                                       |Articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3                                       |
|Articolo 6, paragrafo 4                                              |_                                                                    |
|Articolo 6, paragrafo 5                                              |Articolo 6, paragrafo 4                                              |
|Articoli 7 e 8                                                       |Articoli 7 e 8                                                       |
|Articolo 9, parole iniziali                                          |Articolo 9, parole iniziali                                          |
|Articolo 9, primo, secondo e terzo trattino                          |Articolo 9 lettere a), b) e c)                                       |
|Articoli da 10 a 14                                                  |Articoli da 10 a 14                                                  |
|Articolo 15, paragrafo 1                                             |Articolo 15, paragrafo 1                                             |
|Articolo 15, paragrafo 2, parole iniziali                            |Articolo 15, paragrafo 2, parole iniziali                            |
|Articolo 15, paragrafo 2, primo, secondo e terzo trattino            |Articolo 15, paragrafo 2, lettere a), b) e c)                        |
|Articolo da 16 a 21                                                  |Articolo da 16 a 21                                                  |
|Articolo 22, paragrafo 1                                             |Articolo 22, paragrafo 1                                             |
|Articolo 22, paragrafo 2                                             |Articolo 22, paragrafo 3                                             |
|Articolo 23, primo comma                                             |Articolo 22, paragrafo 2, primo comma                                |
|Articolo 23, secondo comma                                           |Articolo 22, paragrafo 2, secondo comma                              |
|Articolo 24                                                          |Articolo 23                                                          |
|Articolo 25                                                          |Articolo 24                                                          |
|Articolo 26                                                          |Articolo 25                                                          |
|Articolo 27                                                          |_                                                                    |
|_                                                                    |Articolo 26                                                          |
|Articolo 28                                                          |Articolo 27                                                          |
|_                                                                    |Allegato I                                                           |
|_                                                                    |Allegato II                                                          |

                                                                  _____________

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[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato I della presente proposta.
[5]   OJ C
[6]   OJ C
[7]   GU L 66 del 10.3.1994, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 del (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
[8]   V. allegato I.
[9]   GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.