CELEX: 51999PC0305
Language: it
Date: 1999-06-14
Title: Proposta modificata di regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (Life)

Avis juridique important

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51999PC0305

Proposta modificata di regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (Life)  /* COM/99/0305 def. - COD 98/0336 */  

Gazzetta ufficiale n. C 274 E del 26/09/2000 pag. 0116 - 0132

Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (Life)(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEAi sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE la Commissione presenta una proposta modificata di regolamento del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (Life). La proposta modificata tiene in considerazione una serie di emendamenti proposti dal Parlamento europeo nella seduta plenaria di aprile 1999.Emendamenti accolti dalla CommissioneLa Commissione accoglie in toto gli emendamenti nn. 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 21, 23, 24, 26, 27, 29, 30 e 43, che chiariscono o ribadiscono i principi stabiliti nella proposta della Commissione.La Commissione può accogliere in parte o in via di principio gli emendamenti nn. 1, 2, 15, 16, 17, 18, 20, 22, 25, 28, 34, 35, 38 e 44. Nel prosieguo del testo vengono presentate osservazioni in merito.La prima parte dell'emendamento n. 1 (dall'inizio del considerando modificato fino a "all'aggiornamento della legislazione in materia ambientale") introduce il concetto di sviluppo sostenibile nell'obiettivo generale di Life: in tal senso sostiene la proposta della Commissione e può essere accolto.La Commissione non può invece accogliere la seconda parte dell'emendamento n. 1 (da "considerando che tale strumento finanziario" fino al termine del considerando modificato), che introduce considerazioni in materia di adeguatezza del finanziamento di Life.La Commissione può accogliere in linea di principio l'emendamento n. 2, che propone un nuovo considerando che stabilisce che il campo di intervento Life non deve limitarsi al settore escluso dagli altri strumenti finanziari comunitari.La Commissione può accogliere in linea di principio gli emendamenti nn. 15, 16 (prima parte, che modifica l'articolo 2, lettera a) e 20, che inseriscono un riferimento allo sviluppo sostenibile nell'obiettivo generale di Life, nel primo criterio generale di selezione e nel primo obiettivo specifico di Life-Ambiente. La formulazione dovrebbe presentare lo sviluppo sostenibile come un obiettivo politico e non come un elemento di possibile integrazione nelle politiche.La seconda parte dell'emendamento n. 16 introduce un quarto criterio generale relativo al contributo alla gestione delle conoscenze al fine di migliorare il trasferimento dei risultati, che si può accogliere in via di principio, ma che riguarda principalmente le misure di accompagnamento, mentre i criteri generali non si applicano a tali misure. In tal senso l'emendamento dovrebbe presentarsi come considerando sulle misure di accompagnamento.Gli emendamenti nn. 17, 22 e 28 stabiliscono un'eventuale priorità alla cooperazione transnazionale nella definizione delle misure di accompagnamento: tale priorità non è tuttavia applicabile alle misure di accompagnamento ma ai progetti selezionati. Si tratta pertanto di emendamenti accettabili in linea di principio se si modifica il corrispondente concetto di priorità fissato all'articolo 2, terzo comma.La prima parte dell'emendamento n. 18 (che aggiunge "e terzo comma" alla frase introduttiva dell'articolo 3, paragrafo 5) introduce un riferimento al terzo comma dell'articolo 2 per la selezione dei criteri di selezione dei progetti Life-Natura ed è accolta.La Commissione non può invece accogliere la seconda parte dell'emendamento n. 18, che elimina la restrizione al territorio europeo degli Stati membri nella definizione dei progetti Life-Natura nella Comunità. L'obiettivo di Life-Natura è infatti di contribuire all'applicazione delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE del Consiglio, che riguardano solo il territorio europeo degli Stati membri.L'emendamento n. 25 si può accogliere in via di principio. Come indicato nell'emendamento n. 8, i progetti Life possono promuovere la sostenibilità delle attività socioeconomiche contribuendo così alla creazione di posti di lavoro. Va pertanto inserito un riferimento alla creazione di posti di lavoro nell'articolo 4, paragrafo 6, lettera g) (invece che nell'articolo 4, paragrafo 6, lettera b)) con una diversa formulazione.L'emendamento n. 34 introduce un riferimento alle misure di accompagnamento ove indica che il bilancio annuo di Life viene stabilito dall'autorità di bilancio. L'emendamento può essere accolto sotto il profilo del contenuto, ma la formulazione può creare confusione: non deve infatti consentire di modificare la percentuale attribuita alle misure di accompagnamento nell'ambito del bilancio annuo di Life.La prima parte dell'emendamento n. 35 impone ai beneficiari di presentare relazioni annue a date fisse. Si tratta di una modifica inaccettabile, posto che la proposta di regolamento impone già ai beneficiari di presentare relazioni periodiche, la cui frequenza può essere fissata in maniera più efficace nel quadro delle singole decisioni della Commissione che, per ciascun progetto, stabiliscono le condizioni finanziarie e amministrative del finanziamento Life.La seconda parte dell'emendamento n. 35 prevede la definizione di indicatori stabiliti nell'ambito della decisione individuale della Commissione che indichino la prestazione a livello di gestione ed eventuali problemi: si tratta di un emendamento accettabile in via di principio che deve tuttavia essere riformulato più chiaramente.L'emendamento n. 38 viene accolto solo in parte. L'aggiunta della frase "sul suo contributo allo sviluppo della politica comunitaria in materia di ambiente" nell'ambito della relazione sullo stato di applicazione del regolamento è accettabile e coerente con gli obiettivi della relazione. La nuova lettera b) e le conseguenti modifiche all'articolo 12, paragrafo 1) non possono invece essere accolte in quanto tendono a limitare il diritto di iniziativa della Commissione che deve decidere se proseguire l'azione di Life al di là della terza fase. La terza parte dell'emendamento, che contempla il coinvolgimento del Parlamento europeo nel processo decisionale in merito ad un'eventuale quarta fase di Life, può essere accolta.L'emendamento n. 44 può essere accolto solo in parte: l'aggiunta della frase "del riciclaggio o dell'eliminazione ... lo sviluppo ... di prodotti rispettosi dell'ambiente" nel quarto trattino dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) si può accettare con una leggera modifica nella formulazione; l'aggiunta dell'espressione "lo sviluppo di tecnologie più ecologiche" non si può accogliere in quanto già contemplata in maniera più coerente dal secondo trattino del medesimo articolo.Emendamenti respinti dalla CommissioneLa Commissione non può accogliere gli emendamenti nn. 12, 14, 19, 31, 32, 36, 37, 39, 40, 41, 45 e 46, per i motivi illustrati di seguito.L'emendamento n. 12, che sottolinea la necessità di risorse di bilancio supplementari da destinare ai paesi dell'Europa centrale e orientale che partecipano a Life, non è accettabile in quanto il punto riguarda tutti gli strumenti a cui i paesi candidati hanno accesso e può essere affrontato solo nel quadro degli accordi di associazione.L'emendamento n. 14 è una dichiarazione sulla diminuzione della biodiversità in Europa e non presenta conseguenze dirette per Life; per questo motivo non può essere accettato nell'ambito della proposta di regolamento.L'emendamento n. 19 prevede che le proposte che non sono finanziate nell'ambito di Life-Natura siano rinviate ad altri fondi comunitari e che la Commissione riferisca annualmente sui progetti che nel giro di un anno non hanno ottenuto un finanziamento. La Commissione non può accogliere l'emendamento perché contraddice le normali procedure di applicazione ai fondi comunitari e richiederebbe un numero molto maggiore di risorse umane rispetto a quelle attualmente disponibili per questo strumento.La Commissione non può accogliere gli emendamenti nn. 31 e 32, che richiederebbero un ulteriore onere amministrativo e pertanto un numero molto maggiore di risorse umane rispetto a quelle attualmente disponibili.L'obiettivo previsto dall'emendamento n. 31 può essere realizzato attraverso la relazione di valutazione di cui all'articolo 12, senza far intervenire i fondi strutturali e il fondo di coesione nel finanziamento delle azioni a vasta scala individuate, cosa non realizzabile nel contesto del regolamento Life.Per quanto concerne l'emendamento n. 32, su Internet è già disponibile una base dati dei progetti Life. La Commissione concorda sulla necessità di coordinare le basi dati esistenti dei progetti innovativi, ma non può impegnarsi, nel contesto del regolamento Life, a creare una base di dati che richiederebbe maggiori risorse rispetto a quelle disponibili.La Commissione non può accogliere l'emendamento n. 36, che introduce una procedura specifica per l'adozione delle modalità di applicazione concernenti il recupero dei pagamenti. Qualora tali norme dovessero essere riesaminate ai sensi del regolamento finanziario, la Commissione seguirà la procedura opportuna.L'emendamento n. 37 prevede di trasformare lo statuto del comitato Life, ma non può essere accolto in quanto non è conforme alla decisione 87/373/CEE, ancora applicabile.Gli emendamenti nn. 39-41 tentano di ampliare il campo di applicazione di Life-Natura e di Life-Ambiente per includervi il riassetto del territorio e lo sviluppo delle superfici e la loro utilizzazione nell'ambito del primo strumento, e la gestione delle acque e la riduzione dell'inquinamento atmosferico nell'ambito del secondo. Gli emendamenti non possono essere accettati in quanto gli aspetti trattati sono già in parte previsti nelle priorità proposte e perché tali aggiunte avrebbero l'effetto di diluire il campo di applicazione mirato di Life.L'emendamento n. 45 tenta di modificare la formulazione del criterio g) sulla promozione della sostenibilità, specifico ai progetti di dimostrazione di Life-Ambiente; la formulazione del testo appare tuttavia meno chiara di quella della proposta originaria e pertanto l'emendamento viene respinto.L'emendamento n. 46 introduce il riferimento ad un importo nel testo del regolamento, che non può essere accolto in quanto tende a limitare il potere propositivo della Commissione in materia di bilancio e il potere dell'autorità di bilancio.Nel testo di proposta modificata le parti eliminate vengono barrate e quelle inserite sono evidenziate in grassetto e sottolineate.Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (Life)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DEL L'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione, [1][1]  GU C 15, 20.1.1999, pag. 4.visto il parere del Comitato economico e sociale, [2][2]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni, [3][3]  GU Cdeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato, (1) considerando che è opportuno istituire uno strumento finanziario per l'ambiente che contribuisca allo sviluppo sostenibile  nella Comunità e allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell'ambiente, in particolare nel settore dell'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche, nonché all'attuazione e all'aggiornamento della legislazione in materia ambientale;(2) considerando che il regolamento (CEE) n. 1973/92, del 21 maggio 1992, che istituisce uno strumento finanziario per l'ambiente (Life) [4] è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1404/96 [5]; che vista la necessità di apportare ulteriori modifiche per una maggiore chiarezza, è opportuno procedere ad una riformulazione col presente atto di detto regolamento;[4]  GU L 206, 22.7.1992, pag. 1.[5]  GU L 181, 20.7.1996, pag. 1.(3) considerando che l'applicazione dello strumento finanziario per l'ambiente Life avviene per fasi; che la seconda fase si conclude il 31 dicembre 1999;(4) considerando che, visto il contributo positivo dato da Life alla realizzazione degli obiettivi della politica comunitaria in materia ambientale e conformemente al disposto dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1973/92, è opportuno attuare una terza fase della durata di cinque anni, che si concluderà il 31 dicembre 2004;(5) considerando che Life deve essere potenziato come strumento finanziario specifico, a complemento di altri strumenti finanziari, senza tuttavia limitarne gli interventi ai settori esclusi dagli altri strumenti finanziari comunitari;(6) considerando che occorre aumentare l'efficacia, la trasparenza e la metodologia delle modalità di applicazione di Life,delle procedure di fornitura e di diffusione dell'informazione al pubblico e delle procedure di cooperazione tra i potenziali beneficiari illustrando chiaramente le tre parti che costituiscono lo strumento;(7) considerando che l'obiettivo dello strumento Life-Ambiente di integrare le considerazioni ambientali nell'assetto e nella valorizzazione del territorio riguarda in via prioritaria un ambiente urbano imperniato sullo sviluppo sostenibile, in sinergia con i progetti pilota sostenuti nel quadro dell'iniziativa URBAN;(8) considerando che l'esperienza maturata durante la seconda fase di Life ha evidenziato la necessità di concentrare gli sforzi specificando con maggior chiarezza i settori d'azione che possono fruire del sostegno finanziario comunitario, di semplificare le procedure di gestione e migliorare le misure di diffusione delle informazioni relative alle esperienze,  ai risultati conseguiti e alle loro conseguenze a lungo termine allo scopo di favorire il trasferimento di tali risultati;(9) considerando che lo sviluppo della politica comunitaria in materia di ambiente deve tener conto dei risultati acquisiti e dell'esperienza delle azioni individuali portate avanti nel quadro di Life;(10) considerando che i progetti preparatori dovrebbero riguardare lo sviluppo    della politica comunitaria in materia ambientale e, di conseguenza, delle azioni innovative in tale settore; (11) considerando che i progetti ritenuti idonei per un sostegno finanziario, in particolare nell'ambito di Life-Ambiente, possono promuovere la sostenibilità delle attività socioeconomiche contribuendo così alla creazione di posti di lavoro;(12) considerando che, per i paesi terzi rivieraschi del Mar Mediterraneo o del Mar Baltico, esclusi i paesi candidati all'adesione, è necessario realizzare progetti di assistenza alla creazione di capacità e di strutture amministrative nel settore dell'ambiente;(13) considerando che gli accordi europei tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, ed i paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, dall'altra, prevedono la partecipazione di questi ultimi a dei programmi comunitari, in particolare nel settore dell'ambiente;(14) considerando che, poiché i suddetti paesi dell'Europa centrale ed orientale dovrebbero farsi carico dei costi connessi alla loro partecipazione, in casi specifici e secondo le norme applicabili al bilancio generale delle Comunità europee e ai pertinenti accordi di associazione, la Comunità può, se necessario, decidere uno stanziamento aggiuntivo ai contributi nazionali di tali paesi;(15) considerando che gli altri paesi candidati all'adesione, dal momento che contribuiscono finanziariamente a Life, potranno parteciparvi a condizioni analoghe a quelle stabilite per i paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione; (16) considerando che i contributi dei paesi terzi sono risorse da destinare a priori allo strumento in questione e sono iscritte a tale titolo nella voce di spesa corrispondente;(17) considerando che è opportuno istituire meccanismi di selezione che consentano di adeguare gli interventi della Comunità in relazione alle caratteristiche dei progetti da finanziare, nonché alle priorità corrispondenti alle diverse politiche comunitarie in materia di ambiente;(18) considerando che è opportuno istituire metodi efficaci di verifica, controllo, valutazione e utilizzazione dei risultati dei progetti nell'ambito delle politiche comunitarie e garantire un'informazione adeguata dei beneficiari potenziali e del pubblico;(19) considerando che è opportuno prevedere un comitato che assista la Commissione nell'attuazione del presente regolamento;(20) considerando che è opportuno prevedere che il Parlamento europeo e il Consiglio  esaminimo l'opportunità di proseguire l'azione di Life dopo la terza fase, sulla base di una proposta della Commissione,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Obiettivo generaleÈ istituito uno strumento finanziario per l'ambiente, in appresso denominato Life.Obiettivo generale di Life è contribuire allo sviluppo sostenibile nella Comunità e allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell'ambiente, in particolare nel settore dell'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche, nonché all'applicazione e all'aggiornamento della legislazione ambientale.Articolo 2Settori tematici e criteri generaliLIFE è diviso in tre settori tematici denominati Life-Natura, Life-Ambiente e Life-Paesi terzi.I progetti finanziati da Life devono soddisfare i seguenti criteri generali:a) rivestire un interesse comunitario contribuendo in maniera significativa   all'obiettivo generale stabilito all'articolo 1;b) essere realizzati da partecipanti affidabili sul piano tecnico e finanziario;c) essere realizzabili in termini di proposte tecniche, di gestione (calendario, bilancio) e di rapporto costi-benefici.Può essere concessa la priorità ai progetti basati su un approccio multinazionale, in particolare a quelli che sono in grado di incentivare la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale o regionale.Articolo 3Life-Natura1. L'obiettivo specifico di Life-Natura è contribuire all'attuazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici [6]; della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche [7] e, in particolare, della rete Natura 2000. [6]  GU L 103, 25.4.1979, pag. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 97/49/CE, GU L 223, 13.8.1997, pag. 9.[7]  GU L 206, 22.7.1992, pag. 7, modificata da ultimo dalla direttiva 97/62/CE, GU L 305, 8.11.1997, pag. 42.2. Nel quadro di Life-Natura possono essere finanziati:a) i progetti di conservazione della natura che rispondono all'obiettivo specifico di cui al paragrafo 1 e contribuiscono a mantenere o ripristinare, in uno stato di conservazione favorevole, gli habitat naturali e le popolazioni di specie come stabilito dalla direttiva 92/43/CEE;b) le misure di accompagnamento necessarie per:i) la preparazione di progetti che coinvolgono partner di più Stati membri (misura «starter»);ii) lo scambio di esperienze tra progetti (misura «co-op»);iii) il controllo e la valutazione dei progetti, nonché la diffusione dei loro risultati, compresi quelli adottati nel quadro delle fasi precedenti dello strumento Life (misura «assist»).3. Il sostegno finanziario è accordato sotto forma di cofinanziamento dei progetti e non può superare:a) il 50% per i progetti relativi alla conservazione della natura; il 100% per le misure di accompagnamento.b) In circostanze eccezionali, la quota prevista al primo capoverso, lettera a), ammonta a 75% per i progetti relativi a habitat naturali prioritari o specie prioritarie indicati dalla direttiva 92/43/CEE o a specie di uccelli minacciate di estinzione menzionate nella direttiva 79/409/CEE.4. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare a titolo del paragrafo 2, lettera a). Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più Stati membri, la proposta è presentata dallo Stato membro in cui ha sede l'organismo responsabile del coordinamento del progetto.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 ottobre di ciascun anno. Conformemente al paragrafo 7, la Commissione delibera su queste proposte entro il 30 aprile seguente.5. Sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2, , secondo e terzo comma e ai criteri specifici illustrati qui di seguito. a) Progetti sul territorio europeo degli Stati membri che riguardano:i) un sito proposto da uno Stato membro ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 92/43/CEE, oii) un sito classificato ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 79/409/CEE, oiii) una specie menzionata negli allegati II o IV della direttiva 92/43/CEE o nell'allegato I della direttiva 79/409/CEE.b) Nei paesi candidati all'adesione ai quali si applica l'articolo 6, progetti che riguardino un sito d'importanza internazionale che ospiti:i) un tipo di habitat ripreso nell'allegato I o una specie ripresa nell'allegato II della direttiva 92/43/CEE, oii) una specie di uccello ripresa nell'allegato I della direttiva 79/409/CEE o una specie di uccello migratore presente nell'Unione, oiii) un tipo di habitat o una specie, non presente nella Comunità ripresi nelle risoluzioni della Convenzione di Berna in quanto richiedono misure di conservazione specifiche.6. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto delle proposte pervenute. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.7. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario Life-Natura sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 92/43/CEE.La Commissione adotta una decisione quadro destinata agli Stati membri e relativa ai progetti prescelti e delle decisioni individuali destinate ai beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato.8. Su iniziativa della Commissione, le misure di accompagnamento da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera b), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere.Articolo 4Life-Ambiente1. L'obiettivo specifico di Life-Ambiente è contribuire:a) allo sviluppo di tecniche e metodi innovativi che consentono di:- integrare   considerazioni di carattere ambientale e di sviluppo sostenibile nella pianificazione e nella valorizzazione del territorio,  e prioritariamente nell'ambiente urbano;- ridurre al minimo, mediante una strategia di prevenzione, gli impatti ambientali delle attività di produzione industriale;- evitare, riutilizzare e riciclare i rifiuti di tutti i tipi e gestire razionalmente il flusso di rifiuti;- ridurre l'impatto ambientale dei prodotti mediante una strategia integrata agli stadi della produzione, distribuzione, consumo e della gestione dei rifiuti, compreso lo sviluppo di prodotti ecologici;b) allo sviluppo  della politica comunitaria in materia di ambiente mediante nuove azioni in questo settore.2. Nel quadro di Life-Ambiente possono essere finanziati:a) i progetti di dimostrazione che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1, lettera a);b) i progetti preparatori che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1, lettera b);c) le misure di accompagnamento necessarie per la valutazione, la verifica e la promozione delle azioni realizzate nella fase attuale e nelle due fasi precedenti, lo scambio di esperienze tra progetti, nonché la diffusione delle informazioni relative all'esperienza e al trasferimento dei risultati derivanti da queste azioni.3. Il sostegno finanziario viene concesso sotto forma di cofinanziamento dei progetti. La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità non può superare il 50% del costo ammissibile.Detta quota non può superare il 30% del costo ammissibile dei progetti che possono generare redditi importanti. In questo caso, il contributo dei beneficiari del finanziamento deve essere almeno equivalente al sostegno comunitario.La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità per le misure di accompagnamento non può superare il 100% del costo di queste azioni.4. Per quanto attiene ai progetti di dimostrazione, le linee direttrici saranno stabilite dalla Commissione, previo parere del comitato di cui all'articolo 11, e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee. Le linee direttrici favoriranno la sinergia tra le azioni di dimostrazione e gli orientamenti della politica comunitaria in materia di ambiente nell'ottica dello sviluppo sostenibile.5. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera a). Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più Stati membri, le proposte sono presentate dallo Stato membro in cui ha sede l'autorità o l'organismo responsabile del coordinamento dell'azione.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 gennaio di ogni anno. La Commissione delibera su queste proposte, conformemente al paragrafo 10, entro il 31 luglio seguente.6. Sono prese in considerazione le proposte presentate a titolo del paragrafo 2, lettera a), che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2,  secondo e terzo comma e ai criteri specifici seguenti:a) offrono soluzioni per risolvere un problema diffuso nella Comunità o che costituisce un motivo importante di preoccupazione per alcuni Stati membri; b) rivestono un carattere innovativo dal punto di vista della tecnica o del metodo applicato;c) sono di elevata qualità e costituiscono un progresso rispetto alla situazione attuale;d) possono agevolare la diffusione e la più ampia  applicazione della pratiche e delle tecnologie favorevoli alla tutela ambientale;e) mirano allo sviluppo e al trasferimento di un know-how che possa essere utilizzato in situazioni identiche o simili;f) promuovono la cooperazione nel settore ambientale;g) promuovono la sostenibilità delle attività socioeconomiche sul piano ambientale, anche attraverso il sostegno diretto o indiretto alla creazione di posti di lavoro. 7. Sono considerati non ammissibili i seguenti costi:a) acquisto di terreni;b) studi non specificatamente legati all'obiettivo perseguito dai progetti finanziati;c) gli investimenti per le infrastrutture importanti o gli investimenti a carattere strutturale non innovativo, ivi comprese le attività che hanno già dato risultati positivi a livello industriale; d) attività di ricerca e sviluppo tecnologico.8. Su iniziativa della Commissione, i progetti preparatori e le misure di accompagnamento da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettere b) e c), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere. Prima della loro pubblicazione, gli inviti a manifestare interesse per progetti preparatori sono sottoposti per parere al comitato di cui all'articolo 11.9. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute a titolo del paragrafo 2, lettere a) e b). Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.10. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 11 del presente regolamento.11. La Commissione adotta una decisione quadro destinata agli Stati membri e relativa ai progetti prescelti e delle decisioni individuali destinate ai beneficiari che stabiliscono l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato.Articolo 5Life-Paesi Terzi1. L'obiettivo specifico di Life-Paesi Terzi è contribuire alla creazione di capacità e strutture amministrative necessarie nel settore dell'ambiente, nonché allo sviluppo di politiche e programmi d'azione nel settore ambientale, nei paesi terzi rivieraschi del Mediterraneo o del Baltico, diversi dai paesi candidati all'adesione ai quali si applica l'articolo 6.2. Nel quadro di Life-Paesi Terzi possono essere finanziati:a) i progetti di assistenza tecnica che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1;b) le misure di accompagnamento necessarie alla valutazione, alla verifica e alla promozione delle azioni realizzate nella fase in questione, nonché nelle due fasi precedenti, allo scambio di esperienze tra progetti, nonché alla diffusione delle informazioni relative all'esperienza e ai risultati derivanti da queste azioni.3. Il sostegno finanziario è accordato sotto forma di cofinanziamento di azioni. La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità non può superare il 70% del costo delle azioni di cui al paragrafo 2, lettera a), e il 100% del costo delle azioni di cui al paragrafo 2, lettera b).4. Le autorità nazionali dei paesi terzi interessati trasmettono alla Commissione le proposte di azioni da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera a). Qualora le azioni prevedano la partecipazione di più paesi terzi, le proposte sono presentate dal paese in cui ha sede l'autorità responsabile del coordinamento dell'azione o l'organizzazione internazionale che si occupa della tutela ambientale nella zona geografica interessata.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 gennaio di ogni anno. Conformemente al paragrafo 7, la Commissione delibera su queste proposte entro il 31 luglio.5. Sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali previsti all'articolo 2,  secondo e terzo comma e ai criteri specifici seguenti: a) rivestono un interesse per la Comunità contribuendo in maniera significativa all'attuazione degli orientamenti e degli accordi regionali e internazionali;b) contribuiscono alla realizzazione di una strategia che favorisca uno sviluppo sostenibile a livello internazionale, nazionale o regionale;c) apportano soluzioni a problemi ambientali importanti nella regione o nel settore interessati.È accordata la priorità alle azioni destinate a promuovere la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale o regionale.6. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute dai paesi terzi. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.7. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 11. La Commissione adotta una decisione concernente l'elenco dei progetti selezionati.8. I progetti approvati comportano un contratto concluso tra la Commissione e i beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato. L'elenco delle proposte selezionate è comunicato agli Stati membri.9. Su iniziativa della Commissione, le misure di accompagnamento da finanziare a titolo del paragrafo 2, lettera b), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere.Articolo 6Partecipazione dei paesi candidati all'adesione1. Lo strumento Life è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, conformemente alle condizioni menzionate negli accordi di associazione conclusi con questi paesi ed in base alle disposizioni previste nella decisione del Consiglio di associazione competente per ciascun paese considerato.2. Le autorità nazionali dei paesi in questione trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare nell'ambito di Life-Natura e Life-Ambiente entro le date previste agli articoli 3, paragrafo 4 e 4, paragrafo 5. Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più paesi terzi, le proposte sono presentate dal paese in cui ha sede l'autorità o l'organismo responsabile del coordinamento del progetto.3. Nel quadro dell'assegnazione del contributo finanziario comunitario, sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2, secondo comma, e ai criteri specifici menzionati all'articolo 3, paragrafo 5, lettera b) e all'articolo 4, paragrafi 6 e 7.4. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute alle autorità nazionali dei paesi interessati. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.5. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario Life sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 92/43/CEE o a quella prevista all'articolo 11 del presente regolamento a seconda del tipo di progetto previsto.6. I progetti approvati danno origine ad un contratto o una convenzione conclusi con i beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato. L'elenco delle proposte selezionate viene comunicato agli Stati membri.7. Quando per gli altri paesi candidati all'adesione saranno adottate condizioni e disposizioni equivalenti a quelle previste al paragrafo 1, Life sarà aperto alla partecipazione di questi paesi conformemente alle disposizioni previste ai paragrafi da 2 a 6.7 bis La ripartizione annuale degli stanziamenti destinati al cofinanziamento del presente strumento da parte dei paesi di cui ai paragrafi 1 e 7 è pubblicata nella Sezione III, Parte B, Allegato IV del bilancio generale.Articolo 7Coerenza tra gli strumenti finanziari1. Fatte salve le condizioni previste all'articolo 6 per i paesi candidati all'adesione, i progetti che beneficiano degli aiuti previsti a titolo dei fondi strutturali o di altri strumenti di bilancio comunitari non sono ammissibili per la concessione degli aiuti nell'ambito del sostegno finanziario previsto dal presente regolamento.2. La Commissione garantisce la coerenza tra gli interventi effettuati nel quadro del presente regolamento e quelli realizzati nell'ambito dei fondi strutturali, dei programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione o di altri strumenti finanziari comunitari.Articolo 8Durata della terza fase e risorse di bilancio1. L'applicazione di Life avviene per fasi. La terza fase inizia il 1° gennaio 2000 e si conclude il 31 dicembre 2004.2. Le risorse di bilancio destinate alle azioni previste nel presente regolamento, comprese le misure di accompagnamento definite all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b), all'articolo 4, paragrafo 2, lettera c) e all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), sono oggetto di un'iscrizione di stanziamenti annuali al bilancio generale delle Comunità europee. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nei limiti delle prospettive finanziarie.3. L'importo delle risorse da assegnare a ciascun settore d'azione è illustrato qui di seguito:a) 47% per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 3;b) 47% per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 4;c) 6% per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 5.Le misure di accompagnamento sono limitate a 5% degli stanziamenti disponibili.Articolo 9Controllo dei progetti1. Per ciascun progetto finanziato da Life, il beneficiario presenta alla Commissione relazioni tecniche e finanziarie sullo stato di avanzamento dei lavori. Inoltre, entro tre mesi dal completamento dell'azione è inviata alla Commissione una relazione finale. La Commissione decide in merito alla forma e al contenuto di tali relazioni. Le relazioni si basano su indicatori fisici e finanziari stabiliti nella decisione della Commissione che approva i progetti o nel contratto o nella convenzione conclusi con i beneficiari. Questi indicatori sono strutturati in maniera tale da indicare lo stato di avanzamento dell'azione e gli eventuali problemi, nonché gli obiettivi da conseguire entro un termine stabilito.2. A prescindere dai controlli eseguiti dalla Corte dei conti in cooperazione con le istituzioni o i servizi di controllo nazionali competenti, in applicazione dell'articolo 248 del trattato, e dalle ispezioni svolte a titolo dell'articolo 279, lettera c, del trattato, funzionari o agenti della Commissione possono controllare sul posto i progetti finanziati da Life, in particolare mediante sondaggi.Prima di effettuare un controllo in loco, la Commissione ne informa il beneficiario interessato, salvo quando vi sia un sospetto fondato di frode e/o impiego improprio.3. Per un periodo di cinque anni dopo l'ultimo versamento relativo ad un'azione, il beneficiario del sostegno finanziario tiene a disposizione della Commissione tutti i documenti giustificativi attinenti alle spese connesse con l'azione.4. Se necessario la Commissione rettifica, in base ai risultati delle relazioni di controllo e dei controlli mediante sondaggio di cui ai paragrafi 1 e 2, l'entità o le condizioni per la concessione del contributo finanziario originariamente approvato, nonché il calendario dei pagamenti.5. La Commissione adotta tutte le misure necessarie per verificare che le azioni finanziate dalla Comunità siano state svolte correttamente e nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento. Articolo 10Protezione degli interessi finanziari comunitari1. La Commissione può ridurre, sospendere o ricuperare l'importo del contributo finanziario concesso per un progetto, qualora accerti l'esistenza di irregolarità implicanti la mancata conformità alle disposizioni del presente regolamento o della decisione individuale o del contratto relativi alla concessione del contributo finanziario in questione, o qualora risulti che, senza chiedere il consenso della Commissione, si siano apportate ad un progetto modifiche di rilievo incompatibili con la natura o le condizioni di esecuzione del medesimo.2. Qualora non siano state rispettare le scadenze o qualora la realizzazione di un progetto giustifichi solo una parte del sostegno concesso, la Commissione invita il beneficiario a comunicarle le sue osservazioni entro un termine stabilito. Qualora il beneficiario non fornisca spiegazioni adeguate, la Commissione può azzerare il rimanente importo del sostegno finanziario e procedere al recupero dei fondi già liquidati.3. Tutti gli importi indebitamente versati devono essere restituiti alla Commissione. Per gli importi non restituiti entro le scadenze stabilite possono essere addebitati i relativi interessi di mora. La Commissione stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo.Articolo 11Comitato1. Per le parti Life-Ambiente e Life-Paesi terzi, la Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nel suddetto articolo. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 12Valutazione della terza fase e proseguimento di Life1. Entro il 31 dicembre 2003, la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di applicazione del presente regolamento, sul suo contributo allo sviluppo della politica comunitaria in materia di ambiente e sull'utilizzazione degli stanziamenti e, se del caso, formula proposte su eventuali modifiche da apportare in vista del proseguimento dell'azione oltre la terza fase.2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, nel rispetto del trattato,  decidono dell'attuazione della quarta fase a decorrere dal 1° gennaio 2005.Articolo 13Abrogazione del regolamento (CEE) n. 1973/921. Il regolamento (CEE) n. 1973/92 è abrogato, senza pregiudizio delle decisioni adottate e dei contratti conclusi relativi alla concessione di contributi finanziari ai sensi del suddetto regolamento.2. I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono come riferimenti al presente regolamento secondo la tabella di corrispondenza che figura in allegato.Articolo 14Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a BruxellesPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO TABELLA DI CORRISPONDENZARegolamento (CEE) n. 1973/92  //  Presente regolamentoArticolo 1  //  Articolo 1Articolo 2, paragrafo 1, lettera a)  //  Articolo 3, paragrafi 1 e 2, lettera a)Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), i), ii)  //  Articolo 4, paragrafo 1, lettera a) e 2, lettera a)Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), iii), primo comma   //  Articolo 4, paragrafo 1, lettera b) e 2, lettera b)Articolo 2, paragrafo 1, lettera b), iii), primo, secondo, terzo e quarto trattino  //  -Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)  //  Articolo 5, paragrafi 1 e 2, lettera a)Articolo 2, paragrafo 2, lettere b), c)  //  -Articolo 2, paragrafo 3  //  Articoli 3, paragrafo 2, lettera b), 4, paragrafo 2, lettera c), 5, paragrafo 2, lettera b) Articolo 4, lettera a)  //  Articoli 3, paragrafo 3, primo comma, 4, paragrafo 3, primo comma, 5, paragrafo 3Articolo 4, lettera b)  //  -Articolo 5  //  Articolo 7, paragrafo 1Articolo 6  //  Articolo 7, paragrafo 2Articolo 7, paragrafo 1, primo comma  //  Articolo 8, paragrafo 1Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma  //  -Articolo 7, paragrafo 1, terzo comma  //  Articolo 8, paragrafo 2Articolo 7, paragrafo 2  //  -Articolo 7, paragrafo 3  //   -Articolo 8, paragrafo 1  //  Articolo 8, paragrafo 3Articolo 8, paragrafo 2  //  Articoli 3, paragrafo 3, 4, paragrafo 3 Articolo 8, paragrafo 3  //  Articoli 3, paragrafo 3, lettera a), 4, paragrafo 3, terzo comma, 5, paragrafo 3Articolo 9, paragrafo 1  //  Articoli 3, paragrafo 4, 4, paragrafo 5, 4, paragrafo 8Articolo 9, paragrafo 2  //  -Articolo 9, paragrafo 3  //  Articolo 5, paragrafo 4Articolo 9, paragrafo 4  //  Articoli 3, paragrafo 6., 4, paragrafo 9, 5, paragrafo 6.Articolo 9, paragrafo 5, primo comma   //  Articoli 3, paragrafo 7, primo comma, 4, paragrafo 10, 5, paragrafo 7 Articolo 9, paragrafo 5, secondo comma, primo trattino  //  Articoli 3, paragrafo 7., secondo comma , 4, paragrafo 11Articolo 9, paragrafo 5, secondo comma, secondo trattino  //  Articolo 5, paragrafo 8.Articolo 9, paragrafo 6  //  Articoli 3, paragrafo 7, secondo comma,  4 paragrafo 11 , 5, paragrafo 8Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera a)  //  Articolo 2Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera b), i)  //  Articolo 3, paragrafo 5  Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera b), ii), primo, secondo, terzo, quarto e quinto trattino  //  Articolo 4, paragrafo 6 Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera b), ii), sesto trattino  //  -Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera b), iii)  //  Articolo 4, paragrafo 6  //  Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera b), iv)  //  -Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera c), primo, secondo, terzo e quarto trattino  //  Articolo 5, paragrafo 5Articolo 9 bis, paragrafo 1, lettera c), quinto e sesto trattino  //  Articolo 2, secondo comma, lettere b) e c)Articolo 9 bis, paragrafo 2  //  -Articolo 9 ter  //  Articolo 4, paragrafo 7, lettere b), c) e d) Articolo 10, paragrafo 1, primo trattino  //  Articolo 9, paragrafo 5Articolo 10, paragrafo 1, secondo e terzo trattino  //  -Articolo 10, paragrafo 2  //  Articolo 9, paragrafo 2Articolo 10, paragrafo 3  //  Articolo 9, paragrafo 3Articolo 11, paragrafo 1  //  Articolo 10, paragrafo 1Articolo 11, paragrafo 2  //  Articolo 10, paragrafo 2Articolo 11, paragrafo 3  //  Articolo 10, paragrafo 3Articolo 12, paragrafo 1  //  -Articolo 12, paragrafo 2  //  Articolo 9, paragrafo 1Articolo 12, paragrafo 3  //  Articolo 9, paragrafo 4Articolo 12, paragrafo 4  //  -Articolo 13  //  Articolo 11Articolo 13 bis  //  Articolo 6Articolo 14  //  -Articolo 15  //  -Articolo 16  //  -Articolo 17  //  -