CELEX: 32012R1099
Language: it
Date: 2012-11-26 00:00:00
Title: Regolamento (UE) n. 1099/2012 del Consiglio, del 26 novembre 2012 , che modifica il regolamento (UE) n. 270/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Egitto

27.11.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 327/14
            
         REGOLAMENTO (UE) N. 1099/2012 DEL CONSIGLIO
   del 26 novembre 2012
   che modifica il regolamento (UE) n. 270/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Egitto
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215, paragrafo 2,
   vista la decisione 2011/172/PESC del Consiglio, del 21 marzo 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Egitto (1),
   vista la proposta congiunta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il regolamento (UE) n. 270/2011 del Consiglio (2) attua le misure previste dalla decisione 2011/172/PESC.
            
         
               (2)
            
            
               La decisione 2012/723/PESC del Consiglio (3) dispone una modifica della decisione 2011/172/PESC per consentire di sbloccare taluni fondi o risorse economiche congelati quando ciò è necessario ai fini di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell’Unione o di una decisione giudiziaria esecutiva in uno Stato membro.
            
         
               (3)
            
            
               L’articolo 9 del regolamento (UE) n. 270/2011 riguarda le informazioni che le persone, le entità e gli organismi devono fornire alle autorità competenti degli Stati membri e trasmettere alla Commissione per facilitare il rispetto di detto regolamento. A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, qualsiasi informazione fornita o ricevuta deve essere utilizzata unicamente per gli scopi per i quali è stata fornita o ricevuta. Tuttavia, questo non dovrebbe impedire agli Stati membri di comunicare dette informazioni, a norma del proprio diritto nazionale, alle competenti autorità egiziane e agli altri Stati membri, quando ciò è necessario allo scopo di facilitare il recupero di beni acquisiti indebitamente.
            
         
               (4)
            
            
               È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 270/2011,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Il regolamento (UE) n. 270/2011 è così modificato:
   
               1)
            
            
               l’articolo 5 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 5
               1.   In deroga all’articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri, indicate sui siti web elencati nell’allegato II, possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati, purchè siano soddisfatte le seguenti condizioni:
               
                           a)
                        
                        
                           i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell’inserimento della persona fisica o giuridica, dell’entità o dell’organismo di cui all’articolo 2 nell’elenco figurante nell’allegato I, di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell’Unione o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o siano riconosciuti validi da tale decisione, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei soggetti titolari di tali crediti;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           la decisione non vada a favore di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo elencata/o nell’allegato I; e
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           il riconoscimento della decisione non sia contrario all’ordine pubblico dello Stato membro interessato.
                        
                     2.   Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle le autorizzazioni concesse ai sensi del presente articolo.»;
            
         
               2)
            
            
               all’articolo 6, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               «1.   L’articolo 2, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:
               
                           a)
                        
                        
                           interessi o altri profitti relativi a detti conti; o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi o obblighi conclusi o sorti anteriormente alla data in cui la persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo di cui all’articolo 2 sono stati inseriti nell’elenco dell’allegato I; o
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           pagamenti dovuti nel quadro di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse nell’Unione o esecutive nello Stato membro interessato,
                        
                     a condizione che tali interessi, altri profitti e pagamenti saranno congelati a norma dell’articolo 2, paragrafo 1.»;
            
         
               3)
            
            
               all’articolo 9 è aggiunto il seguente paragrafo:
               «3.   Il paragrafo 2 non impedisce agli Stati membri di comunicare dette informazioni, a norma del proprio diritto nazionale, alle competenti autorità egiziane e agli altri Stati membri quando ciò è necessario allo scopo di facilitare il recupero di beni acquisiti indebitamente.»
            
         Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         G. DEMOSTHENOUS
      
   
   
      (1)  GU L 76 del 22.3.2011, pag. 63.
   
      (2)  GU L 76 del 22.3.2011, pag. 4.
   
      (3)  Cfr. pag. 44 della presente Gazzetta ufficiale.