CELEX: C2003/135/23
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-157/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 7 aprile 2003

C 135/16               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            7.6.2003
Violazione degli artt. 1 del regolamento (CEE) n. 2241/87 e 2            La ricorrente conclude che la Corte, accogliendo la domanda,
del regolamento (CEE) n. 2847/93: tali disposizioni impongo-             voglia:
no agli Stati membri di assicurare il controllo sull’esercizio
della pesca da parte di pescherecci battenti la loro bandiera. A
tal fine devono essere effettuate le necessarie ispezioni. Dalle         1)     dichiarare che il Regno di Spagna, imponendo, contraria-
cifre relative al numero di casi di eccedenza delle catture e
                                                                                mente a quanto stabilito dalle direttive 68/360 ( 1), 73/
dall’entità di quest’ultima appare chiaramente che le autorità                  148 ( 2) e 90/365 ( 3), l’obbligo di ottenere un visto di
belghe non hanno adottato le necessarie misure di controllo                     soggiorno per il rilascio del permesso di soggiorno ai
per prevenire i casi di eccedenza delle catture.
                                                                                cittadini di un paese terzo, familiari di un cittadino
                                                                                comunitario che ha esercitato la libertà di circolazione, e
                                                                                non concedendo, contrariamente a quanto stabilito dalla
Violazione degli artt. 11, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2241/                 direttiva 64/221 ( 4), il permesso di soggiorno entro il più
87, e 21, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93: le autorità                   breve termine, e, al massimo, entro sei mesi dalla richiesta
belghe, nella gestione del contingente, sono state chiaramente                  del permesso, è venuto meno agli obblighi che ad esso
inadempienti, avendo omesso in molti casi di fissare tempesti-                  incombono in forza del Trattato CE;
vamente una data di chiusura della pesca.
                                                                         2)     condannare il Regno di Spagna alle spese.
Violazione degli artt. 1, n. 2, del regolamento (CEE) n. 2241/
87 e 31, del regolamento (CEE) n. 2847/93: allorché i
pescherecci hanno sbarcato pesce dopo la data in cui era stata
chiusa la pesca per la specie ittica interessata o senza che al
Belgio fosse attribuito un contingente per la specie ittica
interessata, i capitani di tali battelli hanno agito in contrasto
con il diritto comunitario. Le autorità belghe erano pertanto            Motivi e principali argomenti
tenute ad intraprendere azioni penali o amministrative contro
di essi o contro eventuali altre persone responsabili. Il governo
belga non ha addotto alcuna prova che ciò sia avvenuto.
                                                                         Le formalità che uno Stato membro può chiedere al cittadino
                                                                         comunitario che esercita il suo diritto di libera circolazione o
( 1) GU L 24, pag. 1.
                                                                         al suo familiare (qualunque sia la sua cittadinanza) sono
( 2) GU L 389, pag. 1.
( 3) GU L 207, pag. 1.
                                                                         chiaramente stabilite dalla corrispondente normativa comuni-
( 4) GU L 261, pag. 1.                                                   taria, di modo che, secondo la Commissione, è chiaramente
                                                                         incompatibile con la lettera e) lo spirito del diritto comunitario,
                                                                         così come stabilito nelle direttive 68/360, 73/148 e 90/360,
                                                                         che uno Stato membro imponga una qualsiasi altra formalità
                                                                         a fini d’ingresso o di soggiorno.
                                                                         Come conseguenza di questa premessa, la Commissione ritiene
                                                                         che la normativa e la prassi spagnole, secondo quanto stabilito
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    precedentemente, siano incompatibili con questi principi di
      tro il Regno di Spagna, proposto il 7 aprile 2003                  diritto comunitario. In sostanza, il visto di soggiorno, richiesto
                                                                         in base alla normativa spagnola, è uno strumento con il quale
                                                                         le autorità nazionali esaminano — prima dell’ingresso nel
                                                                         territorio spagnolo — i motivi per cui un cittadino di un paese
                        (Causa C-157/03)
                                                                         terzo intende risiedere per più di tre mesi nel territorio
                                                                         nazionale.
                         (2003/C 135/23)
                                                                         Il cittadino di un paese terzo che è familiare di un cittadino
                                                                         comunitario che esercita la libera circolazione non può essere
Il 7 aprile 2003 la Commissione delle Comunità europee,                  equiparato al cittadino di un paese terzo privo di tale vincolo
rappresentata dalla sig.ra Carmel O’Reilly, consigliere giuridico,       familiare; per contro, tale cittadino di un paese terzo è
e dal sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico,         beneficiario di diritti comunitari derivati e usufruisce, per tale
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla            motivo, dei diritti d’ingresso e di soggiorno nel territorio di
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il           un altro Stato membro, allo stesso modo del cittadino
Regno di Spagna.                                                         comunitario.
 ---pagebreak--- 7.6.2003                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 135/17
Tale cittadino di un paese terzo non deve far valere alcun                       La ricorrente chiede che la Corte voglia:
motivo indipendente per entrare e risiedere nel territorio. Il
suo diritto deriva — come materia di diritto comunitario — dal                   1.     dichiarare che il Regno di Spagna, includendo nei capito-
diritto del cittadino comunitario, di modo che, assoggettarlo                           lati d’oneri di varie procedure di aggiudicazione organiz-
a formalità preliminari all’ingresso nel territorio nazionale,                          zate dall’Instituto Nacional de la Salud para la prestación
equivale non solo a limitare il suo diritto (derivato) ma anche                         de servicios de terapias respiratorias domiciliarias (Istituto
a limitare il diritto principale del cittadino comunitario.                             Nazionale di Sanità competente per la prestazione di
                                                                                        terapie respiratorie a domicilio) criteri di ammissione,
                                                                                        valutazione e selezione che fanno riferimento al fatto di
La Commissione inoltre sottolinea che, conformemente al                                 disporre, al momento della presentazione delle offerte, di
sistema generale del regime comunitario in materia di rilascio                          determinati impianti sul territorio spagnolo, o entro un
di permessi di soggiorno, e, in particolare, visto l’art. 5 della                       raggio di 1 000 Km, così come al fatto di disporre
direttiva 64/221, lo Stato membro deve adottare la decisione                            previamente di uffici per l’informazione del pubblico in
relativa al permesso di soggiorno nel più breve tempo e, al                             determinate località, o al fatto di fornire al momento lo
massimo, entro sei mesi dalla data della richiesta, tenendo                             stesso tipo di servizio, è venuto meno agli obblighi ad
presente che questo termine massimo di sei mesi viene                                   esso incombenti in forza degli artt. 43 e 49 del trattato
preso in considerazione solo qualora nell’esame della richiesta                         CE.
intervengano considerazioni di ordine pubblico.
                                                                                 2.     condannare il Regno di Spagna alle spese.
( 1) Direttiva del Consiglio 15 ottobre 1968, 68/360/CEE, relativa alla
     soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei
     lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie all’interno della       Motivi e principali argomenti
     Comunità (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 13).
( 2) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1973, 73/148/CEE, relativa alla
     soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei          La Commissione ritiene che le condizioni delle gare d’appalto
     cittadini degli Stati membri all’interno della Comunità in materia          oggetto del presente ricorso sono discriminatorie e non sono
     di stabilimento e di prestazione di servizi (GU L 172 del                   giustificate da alcun motivo imperativo di interesse generale,
     28.6.1973, pag. 14).                                                        né rispettano il principio di proporzionalità.
( 3) Direttiva del Consiglio 28 giugno 1990, 90/365/CEE, relativa al
     diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati che
     hanno cessato la propria attività professionale (GU L 180 del
     13.7.1990, pag. 28).
( 4) Direttiva del Consiglio 25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il
     coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il trasferi-
     mento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da motivi d’ordine
     pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica (GU L 56 del
     4.4.1964, pag. 850).                                                        Ricorso del sig. Jan Pflugradt contro l’ordinanza pronun-
                                                                                 ciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                                 (Quinta Sezione) in data 11 febbraio 2003 nella causa
                                                                                 T-83/02, Jan Pflugradt/Banca Centrale Europea, presentato
                                                                                                             il 7 aprile 2003
                                                                                                          (Causa C-159/03 P)
                                                                                                            (2003/C 135/25)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
       tro il Regno di Spagna, proposto il 7 aprile 2003
                                                                                 Il 7 aprile 2003, il sig. Jan Pflugradt, rappresentato dall’avv.
                            (Causa C-158/03)                                     dr. Norbert Pflüger, Kaiserstraße 44, D-60329 Francoforte sul
                                                                                 Meno, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                                 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                             (2003/C 135/24)                                     ricorso avverso l’ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo
                                                                                 grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) l’11 febbraio
                                                                                 2003 nella causa T-83/02, Jan Pflugradt/Banca Centrale
                                                                                 Europea.
Il 7 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Gregorio Valero Jordana e Klaus                          Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
Wiedner, membri del servizio giuridico della medesima, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla                       previo annullamento dell’ordinanza impugnata,
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
Regno di Spagna.                                                                 1)     dichiarare il ricorso ricevibile;