CELEX: C1996/354/57
Language: it
Date: 1996-11-23 00:00:00
Title: Ricorso della MD Foods Amba e a. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 settembre 1996 (Causa T-139/96)

N. C 354/28            IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            23 . 11 . 96
Secondo le ricorrenti , la Decisione oggetto del ricorso riposa        Ricorso della MD Foods Amba e a . contro la Commissione
sulla considerazione che CG Vita non ha autonomia                       delle Comunità europee, presentato il 10 settembre 1996
funzionale perché :                                                                               ( Causa T-139/96 )
                                                                                                     ( 96/C 354/57 )
— l'operazione si inserisce in un più generale contesto di
    cooperazione tra le imprese fondatrici ;
— le funzioni di assistenza tecnico-gestionale e distributiva                               (Lingua processuale: il danese)
     che le stesse .dovranno continuare a svolgere in favore
     dell' impresa comune, al di là dei loro apporti iniziali ,
                                                                       Il 10 settembre 1996 la MD Foods Amba e la Danske
     sono di particolare ampiezza e rilevanza economica ;
                                                                       Mejeriers Fsellesorganisation, in rappresentanza delle KI0­
— i prodotti assicurativi di CG Vita non presentano                    vermaslk Amba , Logismose Produktion A/S , Mejeriselska­
     caratteristiche tali da distinguerli in maniera apprezza­         bet, Vesthimmerland, Nordex Food A/S , Sinai Landmejeri e
     bile da quelli attualmente commercializzati dalle Gene­           Ssedager Andelsmejeri , con l' avv. Georg Lett, assistito
     rali .                                                            dall' avvocato N. Scandamis, con domicilio eletto in Lus­
                                                                       semburgo presso l' avvocato Roland Assa , 1 , rue J.-P .
                                                                       Brasseur, hanno presentato al Tribunale di primo grado
Per le ricorrenti invece, la circostanza che la costituzione di        delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
CG Vita si inserisce nell'ambito di un più generale rapporto           delle Comunità europee .
di cooperazione fra Generali ed Unicredito è irrilevante per
due motivi : primo , le altre forme di collaborazione restano,
allo stato attuale , puramente ipotetiche e , ove venissero            Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :
realizzate, formerebbero oggetto di apposite convenzioni
che le parti, se necessario, sottometterebbero al vaglio della
competente autorità antitrust; secondo, le forme di coope­             — dichiarare invalido e annullare il regolamento ( CE ) della
razione ipotizzate non sono minimamente legate all'attività                 Commissione 12 giugno 1996 , n . 1 1 07 ( 1 ), relativo alla
di CG Vita , ma si riferiscono ad ipotesi di relazioni                      registrazione delle indicazioni geografiche e delle deno­
privilegiate che Generali ed Unicredito si assicurerebbero                  minazioni di origine nel quadro della procedura di cui
reciprocamente relativamente ai loro principali settori di                  all' art. 17 del regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 2081 /
attività .                                                                  92 , nella parte in cui esso riguarda la registrazione del
                                                                            formaggio « feta » come denominazione di origine pro­
                                                                            tetta ;
D' altro canto, CG Vita soddisfa pienamente il requisito di
autonomia funzionale in quanto questa società dispone di
mezzi finanziari sufficienti, si servirà di una rete di vendita        — condannare la Commissione alle spese .
basata sulle strutture che gli istituti bancari azionisti
intendono mettere a sua disposizione, nonché di un orga­
nico iniziale di 15 persone . La posizione restrittiva eviden­          Motivi e principali argomenti
ziata dalla Commissione a questo riguardo determina una
situazione di incertezza del diritto per le parti coinvolte,
                                                                        Le ricorrenti fanno valere quanto segue a sostegno del loro
senza che ciò sia realmente necessario al fine di proteggere il         ricorso d' annullamento :
mercato da eventuali restrizioni concorrenziali .
Va inoltre rilevato come l' esclusione dell' esistenza del              1 . L'art . 2 , n . 3 , del regolamento del Consiglio n . 2081 /
                                                                             92 ( 2 ) è inapplicabile , ai sensi dell' art . 173 del Trattato,
requisito dell' autonomia funzionale da parte della Commis­
                                                                             con riferimento all' art . 184, il che comporta che il
sione non tiene conto della speciale natura del mercato
assicurativo, in cui una serie di controlli e autorizzazioni
                                                                             regolamento della Commissione n . 1107/96 per quanto
                                                                             attiene alla registrazione del « feta » è stato adottato
preventive tendono a garantire l' autonomia e la solvibilità
                                                                             senza un valido fondamento giuridico ed è pertanto
economica delle imprese operanti nel settore .                               inficiato da un difetto sostanziale di forma , ai sensi
                                                                             dell' art. 173 , secondo comma , del Trattato .
In ultimo luogo, le ricorrenti invocano un difetto di
motivazione, ricondotto al fatto che la Commissione non                      — l' art . 2 , n . 3 , del regolamento n . 2081 /92 viola
esclude l' autonomia funzionale sulla base delle informazioni                     l' art . 30 del Trattato .
a disposizione , ma ritiene di non poter concludere con un
sufficiente grado di probabilità in favore di tale autonomia .
Se la Commissione invece avesse manifestato perplessità                 2 . Il regolamento n . 1107/96 è inficiato da difetti formali
 sull'entità e sulla durata degli apporti delle imprese madri , le           sostanziali , il che comporta la sua invalidità per quanto
 parti avrebbero avuto l' opportunità di fornire ulteriori                   attiene alla registrazione del « feta », ai sensi dell' art . 173 ,
 informazioni rilevanti ed eventualmente procedere ad una                    secondo comma , del Trattato :
modifica dell' accordo .
                                                                             — la legislazione greca è stata introdotta tardivamente,
                                                                                  con la conseguenza che il « feta » non può essere
                                                                                  registrato a norma dell'art . 17 del regolamento
                                                                                  n . 2081 /92 ;
 ---pagebreak--- 23.11.96                Lll                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 354/29
       — la Commissione non ha presentato al Consiglio una                    Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
           proposta di un elenco generico prima dell'entrata in
           vigore del regolamento n . 2081 /92 ;                              — annullare la decisione disciplinare della destituzione
                                                                                    adottata dal convenuto il 19 gennaio 1996 ,
       — no vi è stata pubblicazione delle caratteristiche
           merceologiche del « feta »;
                                                                              — annullare la decisione di rigetto espresso 17 giugno
       — non vi è stata pubblicazione degli elenchi degli organi                    1996 , adottata dal convenuto in risposta al reclamo
           di controllo riconosciuti;                                               proposto il 5 marzo 1996 ;
       — la Commissione, durante il procedimento sulla
                                                                              — condannare il Parlamento europeo alle spese .
           questione se il « feta » dovesse essere registrato, non
           ha adottato una buona prassi amministrativa .
                                                                               Motivi e principali argomenti
3 . Il « feta » non soddisfa le Condizioni per la registrazione
       ai sensi del regolamento n . 2081 /92 , e la registrazione              Il ricorrente deduce in primo luogo la violazione dell'ob­
       del « feta » è pertanto in contrasto con le regole di diritto           bligo di motivazione, argomentando al riguardo che la
       relative all'applicazione del Trattato, ai sensi                        decisione disciplinare impugnata fa leva su una condanna
       dell'art. 173 , secondo comma :                                         penale emessa nei suoi confronti dal Tribunal de première
                                                                               instance di Bruxelles, senza tuttavia tener conto delle
       — il « feta » costituisce una denominazione generica ;                  circostanze attenuanti riconosciute dal detto Tribunal in
       — la denominazione « feta » non soddisfa le condizioni                  due successive fasi del procedimento penale . Il ricorrente
           per la registrazione come denominazione di origine                  ritiene che , per tale motivo, l'autorità disciplinare abbia
           indiretta, ai sensi dell'art. 2 , n . 3 , del regolamento           disatteso il proprio obbligo di motivazione, che le imponeva
           n . 2081 /92 .                                                      di esaminare tutti gli elementi pertinenti preliminarmente
                                                                               all' adozione della sanzione più grave della destituzione, e
                                                                               che sia incorsa in errore di valutazione manifesto .
4 . La registrazione del « feta » è in contrasto con i principi
       giuridici fondamentali del diritto CE, e quindi anche con
       il Trattato , fra l' altro con l'art. 6 e con l' art. 40, n . 3 ,       Il ricorrente lamenta del pari la violazione del dovere di
       e col principio del legittimo affidamento, ai sensi                     sollecitudine . Egli rimprovera , infatti, all'autorità discipli­
       dell' art. 173 , secondo comma :                                        nare di non aver tenuto conto del suo stato di salute, che
                                                                                pure ha indotto il tribunale penale all'irrogazione di una
       — la registrazione del « feta » come denominazione di                    pena detentiva limitata nonché affiancata dal beneficio della
            origine protetta a favore dei produttori greci costi­               sospensione condizionale, subordinata solo ad accompa­
            tuisce nei confronti delle ricorrenti una violazione                gnamento medico . Per il ricorrente, una congrua applica­
            del divieto di discriminazione stabilito dal Trattato               zione del dovere di sollecitudine avrebbe giustificato una
            ( artt. 6 e 40 , n . 3 , del Trattato );                            sanzione disciplinare meno grave, in luogo di quella più
                                                                                grave della destituzione .
        — la registrazione del « feta » nel regolamento n . 1107/
            96 è in contrasto con il principio della tutela del
            legittimo affidamento .                                             Il ricorrente assume da ultimo che la decisione disciplinare
                                                                                lede i suoi diritti alla difesa in quanto, nella sua motivazione,
                                                                                fa riferimento alla sua « condotta successiva » ai fatti
 (') GU n . L 148 del 21 . 6 . 1996 , pag . 1 .                                 addebitati, senza suffragare questa affermazione con ele­
 ( 2 ) GU n . L 208 del 24 . 7. 1992, pag. 1 .                                  menti di fatto precisi .
  Ricorso di «Y » contro il Parlamento europeo, presentato il
                            16 settembre 1996                                    Ricorso della signora Maria da Graga de Abreu contro la
                                                                                 Corte di giustizia delle Comunità europee, presentato il
                             ( Causa T-144/96 )                                                          19 settembre 1996
                                ( 96/C 354/58 )
                                                                                                          Causa T-146/96 )
                                                                                                            ( 96/C 354/59 )
                     (Lingua processuale: il francese)       ■
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
   Il 16 settembre 1996 « Y », con l'avv . Gérard Collin, del foro
   di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
   Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato                     Il 19 settembre 1996 la signora Maria da Graqa de Abreu,
   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    residente in Lussemburgo, con gli avv.ti Jean-Noél Louis,
   un ricorso contro il Parlamento europeo .                                     Thierry Demaseure e Ariane Tornei , del foro di Bruxelles ,