CELEX: 31985D0632
Language: it
Date: 1985-12-18 00:00:00
Title: 85/632/CEE: Decisione della Commissione del 18 dicembre 1985 relativa a talune misure di protezione contro l' afta epizootica in Italia

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31985D0632

85/632/CEE: Decisione della Commissione del 18 dicembre 1985 relativa a talune misure di protezione contro l' afta epizootica in Italia  

Gazzetta ufficiale n. L 379 del 31/12/1985 pag. 0038 - 0040 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 40 pag. 0152  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 40 pag. 0152 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18  dicembre 1985 relativa a talune misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia  (85/632/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26  giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di  animali delle specie bovina e suina  (1), modificata da ultimo dalla direttiva 85/320/CEE  (2), in  particolare l'articolo 9, vista la direttiva 72/461/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972,  relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche   (3), modificata da ultimo dalla direttiva 85/322/CEE  (4), in particolare l'articolo 8, vista la  direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria  in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carni  (5), modificata da ultimo dalla  direttiva 85/321/CEE  (6), in particolare l'articolo 7, considerando che un'epidemia di afta  epizootica si è manifestata in Italia; che questa epizoozia può rappresentare un pericolo per il  patrimonio zootecnico degli altri stati membri, dato il considerevole volume degli scambi, tanto di  animali, quanto di carni fresche e di taluni prodotti a base di carni; considerando che, in  conseguenza di tale epidemia, la Commissione ha adottato varie decisioni, tra cui la decisione  85/163/CEE, relativa a talune misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia  (7);  considerando che la Commissione ha ripetutamente modificato la propria decisione 85/163/CEE, da  ultimo con decisione 85/514/CEE  (8), onde far coincidare le parti del territorio italiano da  sottoporre a restrizioni degli scambi con l'andamento della malattia; considerando che, date le  numerose modifiche apportate alla decisione 85/163/CEE, è preferibile emanare una nuova decisione;  considerando che, grazie alle misure adottate ed alle azioni intraprese dalle autorità italiane, in  particolare in materia di vaccinazione contro l'afta epizootica, la malattia è ormai confinata a  talune parti circoscritte del territorio italiano; considerando che oggi il morbo si è tuttavia  nuovamente manifestato nella provincia di Modena, dopo un intervallo di nove mesi, a causa  probabilmente di un ceppo di virus diverso da quello che aveva provocato l'epidemia iniziale;  considerando che appare necessario modificare la portata delle misure restrittive adottate, onde  tener conto dell'evoluzione della malattia e dei provvedimenti presi a livello locale dalle  autorità italiane; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al  parere del comitato veterinario permanente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 11.    Gli stati membri vietano l'introduzione nel loro territorio di animali vivi delle  specie bovina e suina in provenienza dalla parte del territorio italiano definita in allegato. 2.     Il certificato, previsto dalla direttiva 64/432/CEE, che accompagna gli animali in provenienza  dall'Italia dev'essere completato con la seguente dicitura:«Animali conformi alla decisione della  Commissione del 18 dicembre 1985».Articolo 21.    Gli stati membri vietano l'introduzione nel  loro territorio delle carni fresche di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina in  provenienza dalla parte del territorio italiano definita in allegato od ottenute da animali  provenienti da questa parte di territorio e macellati al di fuori di essa. 2.    Tuttavia, i  divieti di cui al paragrafo 1 non si applicano alle carni ottenute da animali macellati  anteriormente al 1° novembre 1984. 3.    Il certificato di salubrità previsto dalla direttiva  64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi  intracomunitari di carni fresche  (1), che accompagna le carni fresche spedite dall'Italia, deve  essere completato con la seguente dicitura:    «Carni conformi alla decisione della Commissione del  18 dicembre 1985». Articolo 31.    Gli stati membri vietano l'introduzione nel loro territorio di  prodotti a base di carne, diversi da quelli che hanno subito uno dei trattamenti di cui  all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 80/215/CEE, in provenienza dalla parte del territorio  italiano definita in allegato, o preparati con carni ottenute da animali provenienti da questa  parte di territorio e macellati al di fuori di essa. 2.    Tuttavia, i divieti di cui al paragrafo  1 non si applicano ai prodotti a base di carne preparati con carni ottenute da animali macellati  anteriormente al 1° novembre 1984. 3.    Il certificato di salubrità previsto dalla direttiva  77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di scambi  intracomunitari di prodotti a base di carne  (2), che accompagna i prodotti a base di carne di cui  al paragrafo 1, spediti dall'Italia, dev'essere completato con la seguente dicitura:    «Prodotti  conformi alla decisione della Commissione del 18 dicembre 1985». Articolo 4Gli stati membri  provvedono a che gli autocarri in provenienza dall'Italia, che hanno trasportato animali vivi,  siano sottoposti a disinfezione prima di entrare nel territorio di un altro stato membro, al più  tardi al momento della loro entrata. Articolo 5Gli stati membri modificano le misure che  applicano agli scambi, per renderle conformi alla presente decisione entro tre giorni dalla sua  notifica e ne informano immediatamente la Commissione. Articolo 6La Commissione segue l'evolversi  della situazione; la presente decisione sarà eventualmente modificata alla luce di tale evoluzione.  Articolo 7La decisione 85/163/CEE della Commissione è abrogata il terzo giorno successivo alla  notifica della presente decisione. Articolo 8Gli stati membri sono destinatari della presente  decisione. Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1985. Per la Commissione Frans  ANDRIESSEN Vicepresidente          (1)  GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag.  1977/64. (2)  GU n. L 168 del 28. 6. 1985, pag. 36. (3)  GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 24. (4)  GU n. L 168 del 28. 6. 1985, pag. 41. (5)  GU n. L 47 del 21. 2. 1980, pag. 4. (6)  GU n. L 168 del 28. 6. 1985, pag. 39. (7)  GU n. L 63 del 2. 2. 1985, pag. 23. (8)  GU n. L 316 del 27. 11. 1985, pag. 52. (1)  GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64. (2)  GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 85.