CELEX: C2000/079/37
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-22/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 27 gennaio 2000

18.3.2000                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 79/19
     disporre misure di controllo dirette a far fronte ad un’epide-         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     mia di cui all’allegato II in un’azienda riconosciuta ovvero                     tro l’Irlanda, presentato il 27 gennaio 2000
     in una zona riconosciuta, misure di ordine interno dalla
     cui applicazione derivi la distruzione o l’abbattimento di
                                                                                                       (Causa C-22/00)
     pesci, se i principi del diritto comunitario relativi alla tutela
     dei diritti fondamentali e, in particolare, del diritto di
     proprietà debbano essere interpretati nel senso che impon-                                         (2000/C 79/37)
     gano allo Stato membro medesimo l’obbligo di prevedere
     la corresponsione di un indennizzo                                     Il 27 gennaio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
     a) a favore del proprietario dei pesci distrutti; e                    rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
                                                                            dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in
     b) al proprietario dei pesci cui venga ingiunto il loro                Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
          immediato abbattimento, cosicché questi debba imme-               membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,
          diatamente procedere alla loro vendita.                           ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee un ricorso contro l’Irlanda.
2) Nel caso in cui gli Stati membri siano obbligati a prevedere
     un indennizzo, in base a quali criteri il giudice nazionale            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     debba stabilire se i provvedimenti disposti siano compatibi-
     li con i diritti fondamentali, in particolare con il diritto di
                                                                            — dichiarare che, non avendo emanato i provvedimenti per
     proprietà, diritti riconosciuti dalla Corte e garantiti, in
     particolare, dalla Convenzione europea per la salvaguardia                  trasporre in modo completo e corretto l’art. 7, secondo
     dei diritti dell’uomo.                                                      trattino, della direttiva 87/217/CEE (1), l’Irlanda non si è
                                                                                 conformata alla stessa direttiva;
3) In particolare, se tali criteri impongano che i provvedimenti
     distinguano tra l’ipotesi in cui l’epidemia sia imputabile a           — condannare l’Irlanda alle spese.
     colpa del proprietario dei pesci interessati e l’ipotesi in cui
     non sussista alcuna colpa del medesimo.
                                                                            Motivi e principali argomenti
(1) Direttiva del Consiglio 24 giugno 1993, 93/53/CEE recante
    misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei           L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), ai sensi del quale la
    pesci (GU L 175 del 19.7.1993, pag. 23).                                direttiva vincola ogni Stato membro, per quanto riguarda il
                                                                            risultato da raggiungere, implica l’obbligo per gli Stati membri
                                                                            di osservare il termine di recepimento stabilito nella direttiva.
                                                                            Tale termine è scaduto il 31 dicembre 1988 senza che l’Irlanda
                                                                            abbia emanato le disposizioni necessarie per trasporre in modo
                                                                            completo e corretto l’art. 7, secondo trattino, della direttiva,
                                                                            menzionata nelle conclusioni della Commissione.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
del Giudice di Pace di Massa, con ordinanza 8 ottobre
1999, nella causa dinanzi ad esso pendente tra il sig.                      (1) Direttiva del Consiglio 87/217/CEE concernente la prevenzione e
          Hamadeh Adnan e la Società Fiat Sava SpA                              la ridizuine dell’inquinamento dell’ambiente causato dall’amianto
                                                                                (GU L 85 del 28.3.1987, pag. 40).
                          (Causa C-21/00)
                           (2000/C 79/36)
Con ordinanza 8 ottobre 1999, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 24 gennaio
2000, nella causa dinanzi ad esso pendente tra il sig. Hamadeh
Adnan e la Società Fiat Sava SpA, l’Ufficio del Giudice di Pace             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
di Massa ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                    tro il Regno del Belgio, proposto l’8 febbraio 2000
Europee una questione pregiudiziale
Sulla validità ed efficacia della direttiva del Consiglio 5 aprile                                     (Causa C-33/00)
1993, 93/13/CEE (1), nel territorio italiano tenuto conto del
mancato recepimento tempestivo da parte di questo Stato alla                                            (2000/C 79/38)
data 9.03.95 di perfezionamento dell’atto di fideiussione
sottoscritto dall’opponente nella presente causa.
                                                                            L’8 febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Michel Nolin, membro del servizio
(1) Direttiva concernente clausole abusive nei contratti stipulati con i    giuridico, in qualità d’agente, con domicilio eletto in Lussem-
    consumatori (GU L 95, del 21.04.1993, pag. 29).                         burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                            Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                            delle Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.