CELEX: C2004/284/56
Language: it
Date: 2004-11-20 00:00:00
Title: Causa T-388/04: Ricorso del sig. Habib Kachakil Amar contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto il 28 settembre 2004

20.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 284/29
            
         Ricorso del sig. Habib Kachakil Amar contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto il 28 settembre 2004
   (Causa T-388/04)
   (2004/C 284/56)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Il 28 settembre 2004 il sig. Habib Kachakil Amar, domiciliato in Valencia (Spagna), rappresentato dall'avv.to D. Juan Carlos Heder, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI).
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Prima commissione di ricorso dell'UAMI 20 luglio 2004 (procedimento R 175/2004-1) e
            
         
               —
            
            
               condannare l'Ufficio convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               Marchio di cui trattasi:
            
            
               Marchio figurativo costituito da una linea nera longitudinale spessa che termina in un triangolo — Domanda n. 3.235.157 per prodotti appartenenti alla classe 25 (articoli di abbigliamento, scarpe, cappelleria, specialmente calzature sportive).
            
         
               Decisione impugnata dinanzi alla commissione di ricorso:
            
            
               Rigetto della domanda di registrazione in quanto ricorrono gli impedimenti assoluti elencati all'art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 40/94, sul marchio comunitario.
            
         
               Decisione della commissione di ricorso:
            
            
               Rigetto del ricorso.
            
         
               Motivi del ricorso:
            
            
               Errata applicazione dell'art. 7, nn. 1, lett. b), e 3 del regolamento summenzionato, nonché violazione dei diritti della difesa e del principio di tutela del legittimo affidamento.