CELEX: 31999D0325
Language: it
Date: 1999-05-10 00:00:00
Title: 1999/325/CE: Decisione del Consiglio, del 10 maggio 1999, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina

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31999D0325

1999/325/CE: Decisione del Consiglio, del 10 maggio 1999, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina  

Gazzetta ufficiale n. L 123 del 13/05/1999 pag. 0057 - 0059

DECISIONE DEL CONSIGLIOdel 10 maggio 1999relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina(1999/325/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione(1),visto il parere del Parlamento europeo(2),(1) considerando che la Commissione, prima di presentare la sua proposta, ha consultato il comitato monetario;(2) considerando che la Bosnia-Erzegovina sta intraprendendo riforme politiche ed istituzionali fondamentali per creare politiche ed istituzioni comuni; che la Bosnia-Erzegovina sta compiendo sforzi notevoli per promuovere la riforma economica e per instaurare un'economia di mercato aperta il che è essenziale per creare posti di lavoro, migliorare le condizioni di vita della popolazione e consentire ai profughi e agli sfollati di rimpatriare;(3) considerando che, nell'ambito della strategia regionale definita dal Consiglio, è opportuno sostenere gli sforzi volti ad assicurare un contesto politico ed economico stabile in Bosnia-Erzegovina, al fine di instaurare relazioni di piena cooperazione con la Comunità;(4) considerando che l'assistenza finanziaria comunitaria di carattere eccezionale dovrebbe contribuire alla realizzazione di politiche ed istituzioni comuni in Bosnia-Erzegovina in linea con l'accordo di pace di Dayton, rafforzando al contempo la fiducia reciproca e avvicinando la Bosnia-Erzegovina alla Comunità;(5) considerando che la Bosnia-Erzegovina ha concordato con il Fondo monetario internazionale (FMI) un'ampia gamma di riforme economiche ed istituzionali, con il sostegno di un accordo di stand-by di durata annuale relativo alla quota di credito superiore; che l'accordo di stand-by sarà seguito o sostituito da una Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF);(6) considerando che la Bosnia-Erzegovina ha concordato con la Banca mondiale una serie di misure di adeguamento strutturale sostenute da due Structural Adjustment Loans and Credits a condizioni particolarmente agevolate nel settore della riforma della finanza pubblica e in quello della privatizzazione delle banche e delle imprese;(7) considerando che le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno chiesto assistenza finanziaria agli organismi finanziari internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali; che, al di là del finanziamento che potrebbe essere fornito dall'FMI e dalla Banca mondiale, resta da soddisfare un fabbisogno di finanziamento rilevante nei prossimi mesi, allo scopo di rafforzare le riserve valutarie del paese e di sostenere gli obiettivi che le autorità si prefiggono di raggiungere con l'azione di riforma;(8) considerando che alla quarta conferenza dei donatori per la Bosnia-Erzegovina, svoltasi il 7 e l'8 maggio 1998, la comunità internazionale ha accolto con favore gli accordi raggiunti con le istituzioni di Bretton Woods e ha deciso di sostenere vigorosamente i programmi di ricostruzione e di riforma economica della Bosnia-Erzegovina sotto forma di fermi impegni finanziari;(9) considerando che le autorità della Bosnia-Erzegovina si sono impegnate ad onorare tutti gli obblighi finanziari che la totalità degli enti pubblici del paese ha ancora in sospeso nei confronti della Comunità europea e della Banca europea per gli investimenti, nonché ad assumersi la responsabilità - tramite garanzia - degli obblighi non ancora maturati;(10) considerando che la presente concessione alla Bosnia-Erzegovina di assistenza macrofinanziaria eccezionale da parte della Comunità mira ad alleggerire i vincoli finanziari esterni che gravano sul paese, sostenendo la bilancia dei pagamenti e rafforzando le riserve valutarie;(11) considerando che, essendo la Bosnia-Erzegovina un paese a basso reddito ammesso dalla Banca mondiale e dall'FMI a beneficiare di prestiti a condizioni molto vantaggiose, la presente assistenza macrofinanziaria deve comportare agevolazioni sostanziali;(12) considerando che il rafforzamento delle istituzioni comuni della Bosnia-Erzegovina e la riforma del suo sistema economico costituiscono due delle priorità individuate dalla conferenza sull'attuazione della pace tenutasi a Madrid nel dicembre 1998;(13) considerando che la dichiarazione dell'Unione europea sulla Bosnia-Erzegovina dell'8 giugno 1998 riconosce che il futuro del paese è affidato all'Europa;(14) considerando che la concessione di un contributo a fondo perduto nell'ambito di questa assistenza non pregiudica le competenze dell'autorità di bilancio;(15) considerando che è opportuno che la presente assistenza sia gestita dalla Commissione;(16) considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 308,DECIDE:Articolo 11. La Comunità concede alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria eccezionale sotto forma di un prestito a lungo termine e di un contributo diretto a fondo perduto, al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e rafforzare le riserve valutarie.2. La componente "prestito" dell'assistenza ha un importo massimo di 20 milioni di euro in conto capitale con un periodo di grazia di dieci anni per una durata massima di quindici anni. A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della Comunità europea per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione della Bosnia-Erzegovina attraverso la concessione di un prestito.3. La componente "contributo a fondo perduto" ha un importo massimo di 40 milioni di euro per il periodo 1999-2000.4. L'assistenza finanziaria comunitaria è gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il comitato economico e finanziario, secondo criteri conformi ai termini degli accordi conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina.5. L'assistenza è erogata solo dopo che la Bosnia-Erzegovina avrà onorato per intero gli obblighi finanziari di tutti gli enti pubblici del paese ancora in essere nei confronti della Comunità europea e della Banca europea per gli investimenti, e dopo che avrà assunto la responsabilità - tramite garanzia - degli obblighi non ancora maturati.Articolo 21. Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità della Bosnia-Erzegovina le condizioni di politica economica e istituzionale cui è subordinata l'assistenza macrofinanziaria comunitaria. Tali condizioni sono compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.2. La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato economico e finanziario e in stretto collegamento con l'FMI, che la politica economica ed istituzionale della Bosnia-Erzegovina sia conforme agli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria concessa e che le condizioni cui quest'ultima è subordinata siano soddisfatte.Articolo 31. Il prestito e il contributo a fondo perduto sono messi a disposizione della Bosnia-Erzegovina in almeno due quote successive. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la prima quota è svincolata una volta completato con successo il primo esame dell'accordo di stand-by della durata di un anno tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina, subordinatamente alle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 5.2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la seconda quota è svincolata a condizione che si continuino a registrare risultati soddisfacenti nell'attuazione dell'accordo di stand-by con l'FMI e almeno tre mesi dopo l'erogazione della prima quota.3. I fondi sono versati alla Banca centrale della Bosnia-Erzegovina.Articolo 41. Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1, paragrafo 2, comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi commerciali non sono a carico della Comunità.2. La Commissione adotta le misure necessarie, qualora la Bosnia-Erzegovina decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire l'esercizio di tale facoltà.3. Su richiesta della Bosnia-Erzegovina, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico della Bosnia-Erzegovina.5. Il comitato economico e finanziario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.Articolo 5Almeno una volta all'anno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione dell'attuazione della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 10 maggio 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteH. EICHEL(1) GU C 396 del 19.12.1998, pag. 16.(2) Parere espresso il 12 marzo 1999 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).