CELEX: C2003/055/95
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa T-9/03: Ricorso di COLDIRETTI — Federazione Regionale Coltivatori Diretti della Sardegna e CIA — Confederazione Italiana Agricoltori della Sardegna contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 gennaio 2003

8.3.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 55/39
—     annullare, per quanto necessario, la decisione, comunicata             Motivi e principali argomenti
      con nota del Vicepresidente della Commissione delle
      Comunità europee, sig. Neil Kinnock, 25 settembre 2002,
      n. 41280, con la quale si stabilisce di non inserire il nome           Le imprese ricorrenti nella presente causa si oppongono alla
      del ricorrente nell’elenco dei dipendenti più meritevoli               proroga, stabilita con l’atto impugnato, del regime derogatorio
      e di non promuoverlo al grado B1 nell’esercizio di                     all’art. 90 del Trattato, di cui beneficiano i dipartimenti francesi
      promozione 2001 (decisione in risposta al reclamo del                  d’oltremare.
      ricorrente, R 220/02, sollevato al fine di annullare la
      citata decisione 21 dicembre 2001);
—     decidere sulle spese e sugli onorari e condannare la                   A sostegno delle loro domande esse fanno valere la violazione
      Commissione delle Comunità europee al loro pagamento.                  dell’art. 299, n. 2, del Trattato, in quanto il Consiglio avrebbe
                                                                             adottato la misura controversa senza rispettare le condizioni
                                                                             previste in tale disposizione. Infatti, emergerebbe dagli atti
                                                                             preparatori della decisione impugnata, e in particolare dalla
Motivi e principali argomenti                                                relazione della Commissione al Consiglio 24 novembre 1999
                                                                             e dai punti 3 e 5 della motivazione della proposta di decisione
                                                                             della Commissione al Consiglio 23 agosto 2002 (COM(2002)
A sostegno delle sue domande, il ricorrente fa valere in primo               473 final), che non sarebbero ancora soddisfatte le condizioni
luogo la violazione dell’art. 45, n. 1, della Statuto e del                  previste per autorizzare validamente una proroga del regime
principio di non discriminazione. Il ricorrente invoca inoltre               fiscale derogatorio a beneficio dei dipartimenti d’oltremare.
la violazione dei diritti della difesa, del principio di divieto di
procedimento arbitrario e dell’obbligo di motivazione, del
principio di tutela del legittimo affidamento e del principio                Relativamente alla decisione 22 dicembre 1989, n. 688, i cui
generale di diritto «Patere legem quam ipse fecisti» nonché,                 effetti sono stati prorogati in forza della decisione impugnata,
infine, del dovere di sollecitudine.                                         i ricorrenti ne mettono in dubbio la legittimità con riferimento
                                                                             all’art. 241 del Trattato, facendo valere l’incompetenza del
                                                                             Consiglio ad autorizzarla nel 1989. Esse ritengono a tale
                                                                             proposito che, poiché la citata decisione costituiva una deroga
                                                                             all’art. 95 del Trattato di Roma (divenuto art. 90), essa non
                                                                             poteva più essere emanata dal Consiglio una volta spirato il
                                                                             termine di due anni previsto nel 1957, al secondo comma
                                                                             dell’art. 227, n. 2, del Trattato.
Ricorso della Ayassamy & Fils EURL e altri contro il
Consiglio dell’Unione europea, proposto il 9 gennaio
                               2003
                           (Causa T-5/03)
                          (2003/C 55/94)
                   (Lingua processuale: il francese)                         Ricorso di COLDIRETTI — Federazione Regionale Colti-
                                                                             vatori Diretti della Sardegna e CIA — Confederazione
                                                                             Italiana Agricoltori della Sardegna contro la Commissione
                                                                                delle Comunità europee, proposto il 10 gennaio 2003
Il 9 gennaio 2003 la Ayassamy & Fils EURL, con sede a
Saint-François (Guadalupa), unitamente ad altre 23 imprese,                                             (Causa T-9/03)
rappresentata dal sig. John Sylvanus Dagnon, avvocato, ha
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                                                     (2003/C 55/95)
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
—     annullare la decisione CE del Consiglio 10 dicembre
      2002, n. 973, che modifica la decisione 22 dicembre
      1989, 89/688/CEE, relativa al regime dei dazi di mare
      nei dipartimenti francesi d’oltremare (GU L 337 del                    il 10 gennaio 2003, COLDIRETTI — Federazione Regionale
      13 dicembre 2002, pag. 83);                                            Coltivatori Diretti della Sardegna e CIA — Confederazione
                                                                             Italiana Agricoltori della Sardegna, rappresentate e difese dagli
—     dichiarare inapplicabile la decisione di base del Consiglio            avvocati Giovanni Dore e Fabio Ciulli, hanno proposto dinanzi
      22 dicembre 1989, 89/688/CEE (GU L 399 del                             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      30 dicembre 1989, pag. 46).                                            contro la Commissione europea.
 ---pagebreak--- C 55/40                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             8.3.2003
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                            —      La violazione delle norme che disciplinano il procedimen-
                                                                                  to in materia di aiuti di Stato, nella misura in cui la
                                                                                  Decisione è stata adottata al di là della scadenza di
—     ai sensi dell’art. 230 del Trattato, dichiarare illegittima la              due mesi a decorrere dalla data di ricevimento della
      decisione della Commissione europea n. 02/229/CE del
                                                                                  corrispondente notifica.
      13/11/01, pubblicata in GU del 20.03.2002 e pertanto
      disporne l’annullamento totale o per la parte ritenuta di
                                                                           —      L’omisssione di valutare l’aiuto, nell’esame di compatibi-
      ragione.
                                                                                  lità, alla luce del Regolamento (CE) n. 1257/1999 del
                                                                                  Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo
—     in via subordinata, condannare la Commissione a risarcire                   rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamen-
      agli imprenditori sardi il danno subito da quantificarsi                    to e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni
      nella somma minima di Euro 1 300 000 (pari al contribu-                     regolamenti (1), nonché degli Orientamenti Comunitari
      to regionale non fruito), oltre a interessi e rivalutazione,                per gli aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C28/
      da ripartirsi in misura proporzionale ai maggiori costi                     02) (2).
      sostenuti.
                                                                           —      La mancata applicazione degli Orientamenti in materia di
                                                                                  aiuti di Stato a finalità regionale (3) e della Disciplina
—     con vittoria di spese e onorari.
                                                                                  comunitaria per gli aiuti di Stato alle P.M.I. (4).
                                                                           In ultimo luogo, le ricorrenti fanno valere un difetto di
                                                                           motivazione, nonché l’errata inapplicazione nella fattispecie
Motivi e principali argomenti                                              della deroga di cui all’art. 87, par. 3, del Trattato.
                                                                           (1 ) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.
Le ricorrenti, le due maggiori associazioni di categoria del               (2 ) GU C 28 dell’1.2.2000, pag. 2.
settore agricolo, si oppongono alla decisione della Convenuta              (3 ) GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.
che ha ritenuto contrario al mercato comune il regime di aiuti             (4 ) GU C 213 del 19.8.1992.
previsto nell’art. 21 della Legge regionale della Sardegna n. 21/
2000, riguardante il mantenimento dei costi di produzione
relativi all’uso di combustibile diverso dal metano L’oggetto di
questo regime sarebbe quello di compensare l’ altissimo
costo del carburante di riscaldamento disponibile in Sardegna
(gasolio). Secondo le ricorrenti, la Decisione impugnata ha
impedito che fosse riprestinata una situazione di equitá degli
operai sardi del settore sericolo con quelli nazionali ed europei,         Ricorso di Jean-Pierre Koubi contro l’Ufficio per l’armo-
che avrebbe reso possibile una situazione di libera concorrenza            nizzazione nel mercato interno, proposto il 13 gennaio
nel mercato.                                                                                               2003
                                                                                                     (Causa T-10/03)
A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:
                                                                                                      (2003/C 55/96)
—     La violazione dell’art. 158 del Trattato, nonché della
      Dichiarazione n. 30 sulle Regioni insulari, allegata all’atto                            (Lingua processuale: il francese)
      finale di Amsterdam.
—     La violazione degli artt. 2, 3, 5, 12 e 34 del Trattato e la
                                                                           Il 13 gennaio 2003 il sig. Jean-Pierre Koubi, rappresentato
      mancata applicazione dei principi di eguaglianza e di
                                                                           dall’avv. Katia Manhaeve, con domicilio eletto in Lussemburgo,
      proporzionalità. Si ribadisce a questo riguardo che la
                                                                           ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      Decisione impugnata ha bocciato un sistema di aiuti
                                                                           Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
      rivolto, non a falsare la concorrenza, ma ad eliminare
                                                                           zione nel mercato interno. Nel procedimento dinanzi all’Ufficio
      una situazione di grave discriminazione esistente tra i
                                                                           è intervenuta un’altra parte: Fabricas Lucia Antonio Betere,
      sericoltori sardi e quelli nazionali ed europei.
                                                                           S.A. Flabesa.
—     La violazione del combinato disposto dagli artt. 32 fino
      a 37 del Trattato. Viene affermata su questo punto                   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      l’incompetenza della Commissione nell’emettere la deci-
      sione in causa per aver ignorato le cautele che devono               —      annullare la decisione della quarta commissione di ricorso
      essere adottate in un settore, come quello agricolo, nel                    dell’Ufficio 16 ottobre 2002, nel procedimento R 542/
      quale, in via di principio, le regole sulla concorrenza                     2001-4;
      vengono soltanto applicate nella misura determinata dal
      Consiglio.                                                           —      condannare l’Ufficio a tutte le spese.