CELEX: 
Language: it
Date: 2021-09-29 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'obiettivo principale del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione
                  1
                ("il regolamento") è rendere maggiormente consapevoli gli Stati membri e la Commissione europea dei rischi derivanti da determinati investimenti esteri diretti ("IED") che, in talune circostanze, possono incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico nell'Unione. 
            
            
               Gli articoli da 6 a 11 del regolamento istituiscono un meccanismo di cooperazione nell'ambito del quale gli Stati membri e la Commissione scambiano informazioni e osservazioni sugli IED che possono incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico in più di uno Stato membro. 
            
            
               Il regolamento mira inoltre a una maggiore sensibilizzazione in merito agli IED che incidono su progetti e programmi di interesse per l'Unione. A tal fine, l'articolo 8 del regolamento consente alla Commissione di emettere un parere, che è trasmesso a tutti gli Stati membri, se ritiene che un investimento estero diretto possa incidere su progetti o programmi di interesse per l'Unione per motivi di sicurezza o di ordine pubblico. L'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), stabilisce che lo Stato membro in cui l'investimento è in programma o è stato realizzato deve prendere nella "massima considerazione" tale parere e fornire alla Commissione una spiegazione qualora non lo segua. 
            
            
               L'articolo 8, paragrafo 3, stabilisce che i progetti o programmi di interesse per l'Unione sono quelli che comportano un importo consistente o una quota significativa di finanziamenti dell'Unione o quelli che rientrano nel diritto dell'Unione in materia di infrastrutture critiche, tecnologie critiche o fattori produttivi critici che sono essenziali per la sicurezza e l'ordine pubblico. L'elenco dei progetti o programmi figura nell'allegato del regolamento. A norma dell'articolo 8, paragrafo 4, la Commissione adotta atti delegati riguardo alla modifica di tale elenco.
            
            
               Alla luce degli sviluppi intervenuti dal precedente aggiornamento dell'allegato il 13 luglio 2020
                  2
               , compresa l'adozione del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027
                  3
                ("QFP 2021-2027"), sono stati individuati i seguenti progetti e programmi di interesse per l'Unione che soddisfano i criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 3, e si propone pertanto di aggiungerli all'elenco che figura nell'allegato del regolamento.
            
            
               1.Il programma spaziale mira a garantire la continuità degli investimenti nelle attività spaziali dell'UE, a sostenere il progresso scientifico e tecnico e a promuovere la competitività e la capacità di innovazione dell'industria spaziale europea. Esso riunisce le infrastrutture esistenti e salvaguarda la continuità e l'evoluzione di Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare dell'UE, di EGNOS, il Servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria, e di Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra ad accesso aperto e gratuito. In secondo luogo, mira anche a sviluppare nuove componenti di sicurezza, come la conoscenza dell'ambiente spaziale (SSA), che comprende la sottocomponente di sorveglianza dello spazio e tracciamento (SST), e il nuovo servizio di comunicazione satellitare per scopi governativi (GOVSATCOM) per le autorità dell'UE e degli Stati membri. In terzo luogo, promuove un'industria spaziale forte e innovativa, ad esempio migliorando l'accesso al capitale di rischio per le start-up e le piccole e medie imprese (PMI) nel settore spaziale, sostenendo l'accesso a strutture di prova e di elaborazione o promuovendo la certificazione e la normazione. In quarto luogo, mira a mantenere l'accesso autonomo dell'UE allo spazio, ad esempio aggregando la domanda dell'UE di servizi di lancio e investimenti in tecnologie innovative, come i lanciatori riutilizzabili.
            
            
               2.Orizzonte Europa è il principale programma di finanziamento dell'Unione per la ricerca e l'innovazione e sostiene, tra l'altro, azioni critiche per la sicurezza o l'ordine pubblico nell'Unione. In fase di attuazione del programma Orizzonte Europa l'Unione può concludere determinate forme giuridicamente definite di partenariati pubblico-privato e pubblico-pubblico. Pur essendo allineati agli obiettivi di Orizzonte Europa e implicitamente coperti dal programma, tali partenariati rappresentano strumenti distinti e significativi aventi una propria base giuridica nel diritto primario, vale a dire gli articoli 185 e 187 TFUE. A fini di maggiore chiarezza è opportuno menzionare esplicitamente i partenariati che assumono la forma di partecipazione dell'Unione a programmi avviati da più Stati membri e gli strumenti come le imprese comuni o gli organismi quali l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia.
            
            
               3.Il programma Euratom di ricerca e formazione 2021-2025 sostiene attività di ricerca e formazione nel settore nucleare, con particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione nucleari, alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, alla radioprotezione e all'energia da fusione. Esso persegue inoltre miglioramenti negli ambiti dell'istruzione, della formazione e dell'accesso alle infrastrutture di ricerca. Sostiene inoltre la mobilità dei ricercatori del settore nucleare nel quadro delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) di Orizzonte Europa. Il programma utilizza gli stessi strumenti e le stesse norme di partecipazione di Orizzonte Europa. È limitato a cinque anni, con la possibilità di prorogarlo di due anni nel 2025 al fine di allinearlo al QFP 2021-2027.
            
            
               4.Il meccanismo per collegare l'Europa finanzia progetti chiave nei settori dei trasporti, dell'energia e digitale. È finalizzato ad accelerare gli investimenti nel settore delle reti transeuropee e a stimolare i finanziamenti sia pubblici che privati, aumentando nel contempo la certezza del diritto, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica. Nel settore dei trasporti, promuove reti interconnesse e multimodali per lo sviluppo e l'ammodernamento di infrastrutture ferroviarie, stradali, marittime e delle vie navigabili interne, nonché la mobilità sicura. Garantisce inoltre che le infrastrutture, quando vengono adeguate per migliorare la mobilità militare all'interno dell'UE, siano compatibili con il duplice uso e rispondano a esigenze sia civili che militari. Nel settore dell'energia, il programma mira a contribuire all'ulteriore integrazione del mercato europeo dell'energia, migliorando l'interoperabilità transfrontaliera e intersettoriale delle reti energetiche, facilitando la decarbonizzazione e garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento. Sono inoltre disponibili finanziamenti per progetti transfrontalieri nel settore della generazione di energia da fonti rinnovabili. Nel settore della connettività digitale, l'ambito di applicazione del programma riflette il fatto che la trasformazione digitale dell'economia e della società in generale dipende dall'accesso universale a reti affidabili e convenienti ad alta e ad altissima capacità. Per poter beneficiare del sostegno, un progetto deve contribuire al conseguimento del mercato unico digitale e degli obiettivi in materia di connettività dell'UE. 
            
            
               5.Il programma Europa digitale è il primo strumento finanziario dell'UE incentrato sulla diffusione delle tecnologie digitali tra le imprese e i cittadini. Esso finanzia progetti in cinque settori fondamentali: supercalcolo, intelligenza artificiale, cibersicurezza, competenze digitali avanzate e ampliamento dell'utilizzo delle tecnologie digitali in tutti gli ambiti dell'economia e della società. Il programma è stato perfezionato per colmare il divario tra la ricerca e l'utilizzo delle tecnologie digitali e per immettere sul mercato i risultati della ricerca, a vantaggio dei cittadini e delle imprese europei, in particolare delle piccole e medie imprese. Gli investimenti nell'ambito del programma Europa digitale sostengono il duplice obiettivo dell'Unione della transizione verde e della trasformazione digitale e rafforzano la resilienza, l'autonomia strategica aperta e la sovranità digitale dell'Unione. Esso integra altri programmi dell'UE, come il programma Orizzonte Europa per la ricerca e l'innovazione e il meccanismo per collegare l'Europa per l'infrastruttura digitale. 
            
            
               6.Il Fondo europeo per la difesa mira a promuovere la competitività e la capacità di innovazione della base industriale e tecnologica di difesa europea contribuendo al contempo alla sicurezza e all'autonomia strategica dell'UE. Il programma mira a incentivare programmi di cooperazione e, sostenendo le attività collaborative di ricerca e sviluppo, a fornire gli incentivi necessari a promuovere la cooperazione in ogni fase del ciclo industriale. Esso fa seguito a due programmi già menzionati nell'allegato, ossia l'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa e il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa. Vi saranno inoltre stretti legami tra il Fondo e i progetti attuati nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) sotto forma di un tasso di finanziamento maggiorato per i progetti PESCO ammissibili.
            
            
               7.Il programma UE per la salute (EU4Health) è una delle risposte dell'Unione alla pandemia di COVID-19, che ha avuto un forte impatto sul personale medico e sanitario, sui pazienti e sui sistemi sanitari dell'UE. EU4Health, in assoluto il più ampio programma dell'UE per la salute, mira a potenziare la resilienza dei sistemi sanitari per far fronte a minacce per la salute a carattere transfrontaliero come la COVID-19 nonché a rafforzare la capacità di gestione delle crisi e la preparazione alle pandemie, a migliorare la disponibilità, l'accessibilità e l'accessibilità economica dei medicinali e dei dispositivi medici e dei prodotti pertinenti per la crisi nell'Unione, a sostenere l'innovazione e a portare avanti la trasformazione digitale.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Conformemente al punto 4 della convenzione d'intesa tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sugli atti delegati, in rapporto al presente atto delegato sono state svolte adeguate consultazioni in piena trasparenza, anche a livello di esperti. È stato consultato il gruppo di esperti in materia di controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati riguardo alla modifica dell'elenco dei progetti o programmi di interesse per l'Unione.
            
            
               All'allegato del regolamento dovrebbero essere aggiunti i seguenti progetti e programmi:
            
         
         
            
               –regolamento (UE) 2021/696 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma spaziale dell'Unione e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale e che abroga i regolamenti (UE) n. 912/2010, (UE) n. 1285/2013 e (UE) n. 377/2014 e la decisione n. 541/2014/UE;
            
            
               –regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013;
            
            
               –regolamento (Euratom) 2021/765 del Consiglio, del 10 maggio 2021, che istituisce il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica per il periodo 2021-2025 che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e abroga il regolamento (Euratom) 2018/1563;
            
            
               –regolamento (UE) 2021/1153 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2021, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014;
            
            
               –regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il programma Europa digitale e abroga la decisione (UE) 2015/2240;
            
            
               –regolamento (UE) 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il Fondo europeo per la difesa e abroga il regolamento (UE) 2018/1092;
            
            
               –regolamento (UE) 2021/522 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 marzo 2021, che istituisce un programma d'azione dell'Unione in materia di salute per il periodo 2021-2027 ("programma UE per la salute") (EU4Health) e che abroga il regolamento (UE) n. 282/2014.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 29.9.2021
            
            
               che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019, che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione
                  4
               , in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, 
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)A norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/452, tra i progetti o programmi di interesse per l'Unione devono figurare quelli che comportano un importo consistente o una quota significativa di finanziamenti dell'Unione o quelli che rientrano nel diritto dell'Unione in materia di infrastrutture critiche, tecnologie critiche o fattori produttivi critici che sono essenziali per la sicurezza e l'ordine pubblico. 
            
            
               (2)L'elenco dei progetti o programmi di interesse per l'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/452 figura nell'allegato di tale regolamento.
            
            
               (3)La Commissione ha individuato vari altri progetti e programmi che possono essere inclusi nell'elenco che figura nell'allegato del regolamento (UE) 2019/452. 
            
            
               (4)Il programma spaziale
                  5
                mira a garantire la continuità degli investimenti nelle attività spaziali dell'Unione, a sostenere il progresso scientifico e tecnico e a promuovere la competitività e la capacità di innovazione dell'industria spaziale dell'Unione. Esso riunisce le infrastrutture esistenti e salvaguarda la continuità e l'evoluzione di Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare dell'UE, di EGNOS, il Servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria, e di Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra ad accesso aperto e gratuito. Il programma spaziale mira anche a sviluppare nuove componenti di sicurezza, come la conoscenza dell'ambiente spaziale (SSA), che comprende una sottocomponente di sorveglianza dello spazio e tracciamento (SST), e il nuovo servizio di comunicazione satellitare per scopi governativi per le autorità dell'Unione e degli Stati membri. Esso promuove un'industria spaziale forte e innovativa e mira a mantenere l'accesso autonomo dell'Unione allo spazio.
            
            
               (5)Orizzonte Europa
                  6
                è il principale programma di finanziamento dell'Unione per la ricerca e l'innovazione e sostiene, tra l'altro, azioni critiche per la sicurezza o l'ordine pubblico nell'Unione. 
            
            
               (6)Il programma Euratom di ricerca e formazione 2021-2025
                  7
                sostiene attività di ricerca e formazione nel settore nucleare, con particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione nucleari, alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, alla radioprotezione e all'energia da fusione. Esso persegue inoltre miglioramenti negli ambiti dell'istruzione, della formazione e dell'accesso alle infrastrutture di ricerca. 
            
         
         
            
               (7)Il meccanismo per collegare l'Europa
                  8
                finanzia progetti chiave nei settori dei trasporti, dell'energia e digitale. Le sue azioni possono concedere finanziamenti per infrastrutture critiche, siano esse fisiche o virtuali, e per tecnologie critiche.
            
            
               (8)Il programma Europa digitale
                  9
                è il primo strumento finanziario dell'Unione incentrato sulla diffusione delle tecnologie digitali tra le imprese e i cittadini. Esso finanzia progetti in settori che possono apparire critici per la sicurezza o l'ordine pubblico nell'Unione, quali il supercalcolo, l'intelligenza artificiale, la cibersicurezza e le competenze digitali avanzate. 
            
            
               (9)Il Fondo europeo per la difesa
                  10
                è concepito come uno strumento atto a promuovere la competitività e la capacità di innovazione della base industriale e tecnologica di difesa europea contribuendo al contempo alla sicurezza e all'autonomia strategica dell'Unione. 
            
            
               (10)Il programma UE 4Health
                  11
                è una delle risposte dell'Unione alla pandemia di COVID-19 e svolge pertanto un ruolo importante nel garantire l'ordine pubblico attraverso la sanità pubblica. Esso mira a potenziare la resilienza dei sistemi sanitari per far fronte a minacce per la salute a carattere transfrontaliero come la COVID-19 nonché a rafforzare la capacità di gestione delle crisi e la preparazione alle pandemie, a migliorare la disponibilità, l'accessibilità e l'accessibilità economica dei medicinali e dei dispositivi medici e dei prodotti pertinenti per la crisi nell'Unione, a sostenere l'innovazione e a portare avanti la trasformazione digitale.
            
            
               (11)È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2019/452,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato del regolamento (UE) 2019/452 è sostituito dal testo che figura nell'allegato del presente regolamento. 
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 29.9.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 79 I del 21.3.2019, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento delegato (UE) 2020/1298 della Commissione, del 13 luglio 2020, che modifica l'allegato del regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione (GU L 304 del 18.9.2020, pag. 1).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 11).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 79 I del 21.3.2019, pag. 1.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/696 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma spaziale dell'Unione e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale e che abroga i regolamenti (UE) n. 912/2010, (UE) n. 1285/2013 e (UE) n. 377/2014 e la decisione n. 541/2014/UE (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 69).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (Euratom) 2021/765 del Consiglio, del 10 maggio 2021, che istituisce il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica per il periodo 2021-2025 che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e abroga il regolamento (Euratom) 2018/1563 (GU L 167 I del 12.5.2021, pag. 81).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/1153 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2021, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014 (GU L 249 del 14.7.2021, pag. 38).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il programma Europa digitale e abroga la decisione (UE) 2015/2240 (GU L 166 dell'11.5.2021, pag. 1).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il Fondo europeo per la difesa e abroga il regolamento (UE) 2018/1092 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 149).
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Regolamento (UE) 2021/522 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 marzo 2021, che istituisce un programma d'azione dell'Unione in materia di salute per il periodo 2021-2027 ("programma UE per la salute") (EU4Health) e che abroga il regolamento (UE) n. 282/2014 (GU L 107 del 26.3.2021, pag. 1).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               "ALLEGATO
            
            
               Elenco dei progetti o programmi di interesse per l'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3
            
            
               1.Programmi europei GNSS (Galileo ed EGNOS)
                  1
               
            
            
               Regolamento (UE) n. 1285/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo all'attuazione e all'esercizio dei sistemi europei di radionavigazione via satellite e che abroga il regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 1).
            
            
               2.Copernicus
                  2
               
            
            
               Regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e che abroga il regolamento (UE) n. 911/2010 (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 44).
            
            
               3.Azione preparatoria relativa alla preparazione del nuovo programma dell'UE GOVSATCOM
            
            
               Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, in particolare l'articolo 58, paragrafo 2, lettera b) (
               
                  GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1
               
               ). 
            
            
               4.Programma spaziale
            
            
               Regolamento (UE) 2021/696 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma spaziale dell'Unione e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale e che abroga i regolamenti (UE) n. 912/2010, (UE) n. 1285/2013 e (UE) n. 377/2014 e la decisione n. 541/2014/UE (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 69).
            
            
               5.Orizzonte 2020, compresi i programmi di ricerca e sviluppo a norma dell'articolo 185 TFUE e le imprese comuni o qualsiasi altra struttura creata a norma dell'articolo 187 TFUE
            
            
               Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104), comprese le iniziative relative a tecnologie abilitanti fondamentali quali l'intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori e la cibersicurezza.
            
            
               6.Orizzonte Europa, compresi i programmi di ricerca e sviluppo a norma dell'articolo 185 TFUE e le imprese comuni o qualsiasi altra struttura creata a norma dell'articolo 187 TFUE
            
            
               Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 1).
            
            
               7.Programma Euratom di ricerca e formazione 2021-2025
            
            
               Regolamento (Euratom) 2021/765 del Consiglio, del 10 maggio 2021, che istituisce il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica per il periodo 2021-2025 che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e abroga il regolamento (Euratom) 2018/1563 (GU L 167 I del 12.5.2021, pag. 81).
            
            
               8.Reti transeuropee dei trasporti (TEN-T)
            
            
               Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 1).
            
         
         
            
               9.Reti transeuropee dell'energia (TEN-E)
            
            
               Regolamento (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2013, sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga la decisione n. 1364/2006/CE e che modifica i regolamenti (CE) n. 713/2009, (CE) n. 714/2009 e (CE) n. 715/2009 (GU L 115 del 25.4.2013, pag. 39).
            
            
               10.Reti transeuropee delle telecomunicazioni
                  3
               
            
            
               Regolamento (UE) n. 283/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, sugli orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell'infrastruttura di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 14).
            
            
               11.Meccanismo per collegare l'Europa
            
            
               Regolamento (UE) 2021/1153 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2021, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014 (GU L 249 del 14.7.2021, pag. 38).
            
            
               12.Programma Europa digitale
            
            
               Regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il programma Europa digitale e abroga la decisione (UE) 2015/2240 (GU L 166 dell'11.5.2021, pag. 1).
            
            
               13.Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa
            
            
               Regolamento (UE) 2018/1092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che istituisce il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa, volto a sostenere la competitività e la capacità di innovazione dell'industria della difesa dell'Unione (GU L 200 del 7.8.2018, pag. 30).
            
            
               14.Azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa
            
            
               Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/20121, in particolare l'articolo 58, paragrafo 2, lettera b) (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).
            
            
               15.Fondo europeo per la difesa
            
            
               Regolamento (UE) 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il Fondo europeo per la difesa e abroga il regolamento (UE) 2018/1092 (GU L 170 del 12.5.2021, pag. 149).
            
            
               16.Cooperazione strutturata permanente (PESCO)
            
            
               Decisione (PESC) 2018/340 del Consiglio, del 6 marzo 2018, che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO (GU L 65 dell'8.3.2018, pag. 24).
            
            
               Decisione (PESC) 2018/1797 del Consiglio, del 19 novembre 2018, che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO (GU L 294 del 21.11.2018, pag. 18).
            
            
               Decisione (PESC) 2019/1909 del Consiglio, del 12 novembre 2019, che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO (GU L 293 del 14.11.2019, pag. 113).
            
            
               17.Impresa comune europea per ITER
            
            
               Decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58).
            
         
         
            
               18.Programma UE per la salute (EU4Health)
            
            
               Regolamento (UE) 2021/522 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 marzo 2021, che istituisce un programma d'azione dell'Unione in materia di salute per il periodo 2021-2027 ("programma UE per la salute") (EU4Health) e che abroga il regolamento (UE) n. 282/2014 (GU L 107 del 26.3.2021, pag. 1)."
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Il regolamento (UE) n. 1285/2013 è mantenuto nel presente allegato alla luce dell'articolo 110, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/696. 
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Il regolamento (UE) n. 377/2014 è mantenuto nel presente allegato alla luce dell'articolo 110, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/696.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Il regolamento (UE) n. 283/2014 è mantenuto nel presente allegato alla luce dell'articolo 27, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/1153 che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014.