CELEX: 51991PC0516
Language: it
Date: 1991-12-13
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e ai sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera esplosiva

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0M(91) 516 def.- SYN 375
                                     Bruxelles, 13 dicembre 1991
                           Proposta di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
            Stati membri relative agli apparecchi e
         ai sistemi di protezione destinati ad essere
               utilizzati  In atmosfera esplosiva
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                  - 2 -
                                RELAZIONE
I.  Considerazioni generali
1. Scopo della proposta
   a. Aspetti regolamentari
      La presente proposta di direttiva ò Intesa a sostituire le
      direttive 76/117/CEE e 79/196/CEE (materiale di superficie) e
      82/130/CEE (materiale minerario), comprese le rispettive modifiche
      (84/47/CEE, 88/571/CEE, 90/487/CEE, 88/35/CEE e 91/269/CEE).
   Queste   direttive   presentavano    infatti   alcune  difficoltà   di
   applicazione e costituivano soltanto una fase intermedia per la
   regolamentazione del materiale utilizzabile in atmosfera esplosiva:
      l'armonizzazione Introdotta era di tipo "facoltativo", e consentiva
      quindi agli Stati membri di mantenere un sistema legislativo
      parallelo, garantendo la libera circolazione soltanto al materiale
      che vi si conformava. Tuttavia il Consiglio ha chiesto alla
      Commissione, all'atto dell'adozione della direttiva 79/196/CEE, di
      studiare la possibilità di giungere, in una fase successiva, ad una
      totale armonizzazione e di presentargli eventuali proposte in
      questo senso (cfr. dichiarazione ripresa nel verbale, doc. 4336/79
      del 31 gennaio 1979).
      Il campo di applicazione delle direttive esistenti è limitato al
      materiale elettrico e per II materiale di superficie condizionato
      con l'introduzione di alcuni sistemi di protezione specifici. Ciò
      corrisponde ad una visione corretta nel 1979 ma che non ha saputo
      tener conto di una rapida evoluzione tecnologica e delle recenti
      scoperte nel settore delle sorgenti e dei fenomeni fisici che sono
      all'origine delle infiammazioni. Alcuni rischi erano sconosciuti o
      considerati irrilevanti e sono stati messi in evidenza soltanto
      dall'esperienza o da approfondite ricerche.
 ---pagebreak---                                     - 3 -
         L'allegato tecnico delle direttive si basa fedelmente sulle norme
         CENELEC, il che implica un lungo ed oneroso ricorso alla procedura
         del comitato di adeguamento al progresso tecnico. Ciò significa che
         fra l'adeguamento del contenuto delle norme da parte del CENELEC e
         la loro armonizzazione mediante una direttiva della Commissione,
         passano spesso vari anni. Il costruttore può pertanto beneficiare
         della libera circolazione soltanto dopo tempi estremamente lunghi.
         Un problema particolare deriva dalla distinzione fra materiale di
         superficie e materiale minerario, In direttive specifiche. Diventa
         quindi difficile sincronizzare le procedure di adeguamento al
         progresso tecnico per I due gruppi di materiali, soprattutto perché
         I rispettivi comitati non sono composti dagli stessi membri
         (Ministero dell'Industria per II materiale di superficie, Comitato
         ristretto dell'organo permanente per la sicurezza e la salubrità
         nelle miniere di carbone e nelle altre industrie estrattive, per il
         materiale minerario). Va ricordato Infine che per il materiale
         minerario le norme CENELEC hanno subito modifiche più o meno
         Importanti,    introdotte come allegato tecnico alla      direttiva
         82/130/CEE. Le particolarità dei due gruppi di materiali spesso
         molto analoghi o Identici non potrà tuttavia più giustificare che
         vengano trattati in due categorie distinte di direttive. Essi
         possono rientrare nel campo di applicazione della presente
         direttiva unica, tenendo conto delle categorie di materiali, dei
         requisiti essenziali e delle procedure tipiche di certificazione
         del la conformità.
         Nella direttiva 89/392/CEE relativa alle macchine ( 1 ) sono state
         prese In considerazione le macchine utilizzabili In atmosfera
         esplosiva   o   che possono   determinare   un'atmosfera  esplosiva
         (allegato I, punto 1.5.7 - rischi di esplosione). Con la presente
         direttiva ci si propone di migliorare l requisiti essenziali di
         tali macchine, In funzione di detti rischi. Da questo punto di
         vista essa costituirà quindi una direttiva particolare della
         direttiva "macchine" in applicazione del suo articolo 1, paragrafo
         4.
(1) GU L 183 del 29.6.1990.
 ---pagebreak---                                     - 4 -
     La presente direttiva ha un duplice scopo: da un lato abolire gli
     ostacoli agli scambi In un processo di cui le direttive facoltative
     costituivano la prima fase e, dall'altro, fissare un livello elevato
     ed uniforme di protezione. Questo scopo sarebbe raggiunto soltanto in
     modo Imperfetto se ci si accontentasse della semplice eliminazione
     delle barriere esistenti, senza preoccuparsi dei mezzi necessari per
     evitare che tali barriere si creino. Dopo un'evoluzione tecnologica
     abbastanza lenta negli anni '70, constatiamo, grazie alla procedura di
      Informazione di cui alla direttiva 83/189/CEE, un aumento delle
     noti fiche di carattere tecnico che regolano aspetti o persino settori
     completi del campo ATEX. Ricordiamo al riguardo alcuni regolamenti
     tecnici    relativi   alle  industrie petrolifere, gli    Impianti   di
     verniciatura e di stampa, alcune misure nel confronti delle scariche
     elettrostatiche, alcuni apparecchi di misura, ecc. L'esistenza di
     regolamenti di questo tipo In alcuni Stati membri soltanto non può non
     pregiudicare a lungo termine la libera circolazione del materiale
     ATEX.
b. Aspetti tecnici
   - La rapida evoluzione nel campo del rischi di esplosione ha stimolato
      la ricerca sulle altre potenziali sorgenti di infiammazione. E' stato
     cosi possibile determinarne 13 di cui la metà soltanto di origine
     elettrIca:
     Di natura soprattutto elettrica possiamo citare le scintille, gli
     archi,     le   correnti   elettriche   di  equilibrio,   le    cariche
     elettrostatiche, le onde elettromagnetiche e le radiazioni ionizzanti.
     Di carattere non elettrico sono considerate le superflcl calde, le
     fiamme e I gas caldi, le scintille di origine meccanica, le radiazioni
     ottiche, gli ultrasuoni, le sorgenti di infiammazione di origine
     chimica, le compressioni adi abati che.
     Tener conto soltanto dei pericoli elettrici sembra pertanto          un
     atteggiamento troppo riduttivo, insufficiente a raggiungere l'alto
 ---pagebreak---                                  - 5 -
livello di protezione dal quale           la Commissione,      in conformità
dell'articolo 100, paragrafo 3, deve partire nell'elaborazione delle
proprie     proposte.     L'Interdisciplinarité       scientifica      e    la
sovrapposizione    delle    tecnologie    applicate    rendono    inoltre   la
distinzione fra materiale elettrico e non elettrico molto difficile se
non arbitrar ia.
Oltre a considerare il materiale non elettrico, la proposta di
direttiva    armonizza   anche    I sistemi    destinati    a soffocare     le
esplosioni sul nascere o a limitarne le conseguenze al minimo. E' noto
che, malgrado I perfezionamenti apportati al materiale, è impossibile
escludere qualsiasi eventualità di esplosione.
Le misure a valle devono essere prese al fini di una sicurezza
globale. Allo stesso modo sono coperti i dispositivi che si trovano al
di fuori delle atmosfere esplosive ma le cui prestazioni hanno una
incidenza diretta sulla sicurezza dei materiali all'interno di tali
atmosfere.
La direttiva definisce, nell'allegato I, cinque categorie di materiali
(tre per il materiale di superficie e due per il materiale minerario)
con I relativi requisiti essenziali indicati nell'allegato II. Dal
punto di vista della costruzione le categorie corrispondono a livelli
diversi di protezione contro le esplosioni e presuppongono quindi
adeguati mezzi di certificazione della conformità.
La direttiva comprende anche il materiale costruito per gli ambienti
contenenti miscele di polveri Infiammabili. L'impiego stesso di questo
materiale dà luogo a divergenze nazionali (determinazione di zone), Il
che contrasta con il loro Impiego in presenza di gas esplosivi, sul
quale   sembra    peraltro    dell nearsi   II   consenso    degli    ambienti
intéressât i.
Si può prevedere che le esigenze di costruzione avranno un impatto
positivo sugli aspetti connessi con l'impiego e l'installazione di
questo materiale, settore che In futuro dovrà essere regolamentato da
direttive articolo 118 A.
 ---pagebreak---                                      - 6 -
2.  Conseguenze economiche e sociali
    A.  Conseguenze economiche
        Il materiale ATEX presenta un considerevole interesse dal punto
        di vista economico. Il suo impiego ò ampiamente diffuso in
        settori chiave dell'industria: estrazione dei combustibili solidi
        (carbone), liquidi (petrolio) e gassosi (gas naturale), industrie
        chimiche e metaiiurgiche,         lavorazione dei prodotti    organici
         Infiammabili (soprattutto nel campo dei prodotti alimentari),
         impianti di lavorazione del legno e delle materie plastiche,
        tipografie,     ecc.    Annualmente   sono   rilasciati  circa   2.500
        certificati di conformità previa prova da parte degli organismi
        notificati per il materiale elettrico. Ne consegue un prezzo di
        acquisto elevato, tendenza che si manterrà In futuro soprattutto
        se si considera che alcuni requisiti particolari richiederanno
        talvolta    prove     supplementari.    D'altro   canto,  la   mancata
        ripetizione di queste prove nel mercato comunitario ridurrà le
        spese dei costruttori e indirettamente quindi degli utilizzatori
        a livelli accettabili. Sebbene difficilmente quantificabile, è
         importante che per motivi di sicurezza e di economia si eliminino
        gli ostacoli agli scambi e si trovi un giusto equilibrio. La
        direttiva si propone quindi di creare o di mantenere un alto
         livello di sicurezza pur comprimendo           i costi entro   limiti
        ragionevoli. Occasione non trascurabile di razionalizzazione e di
        miglioramento della produttività, le norme armonizzate elaborate
        dal CENELEC contribuiranno ampiamente al successo di questa
        proposta    che    Introduce   I principi     della nuova   strategia.
        Parallelamente, la direttiva contribuirà ad accelerare i lavori
        di normazione.
   B.   Aspett i social I
        Questa proposta non cambierà le strutture esistenti. Tuttavia la
        globalizzazione della sicurezza, eliminando le zone grigie fra
        testi regolamentari disparati, non può essere sottovalutata dagli
        utilizzatori     di questo materiale. Nello stesso contesto va
        osservato che questa direttiva "costruzione" sarà affiancata da
        una direttiva parallela che concernerà l'impiego dei materiale
        ATEX e che avrà come base giuridica l'articolo 118 A.
 ---pagebreak---                                   - 7 -
    C.   Consultazione delle parti Interessate
         La presente direttiva è stata preparata con l'aiuto di esperti
         governativi e privati, questi ultimi provenienti in particolare
         dall'ORGALIME   (Organismo   di   collegamento  delle   industrie
         metallurgiche europee),    il CEFIC (Consiglio europeo delle
         federazioni dell'industria chimica), la FIMTM (Federazione delle
         industrie meccaniche e trasportatrlei dei metalli), gli organismi
         europei di normazione CEN e CENELEC. L'unione europea dei
         distillatori e dei fabbricanti di liquori e l'associazione degli
         assemblatori industriali hanno espresso per Iscritto il loro
         sostegno all'iniziativa della Commissione.
         Essa ò stata presentata e discussa nell'ambito del comitato
         consultivo per la sicurezza, l'Igiene e la protezione della
         salute sul luogo di lavoro e presso l'organo permanente per la
         sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle altre
         Industrie estrattive.
         Hanno   assistito   alle   discussioni   anche  osservatori   del
         segretariato dell'EFTA.
II. La proposta di direttiva
    SI tratta di una direttiva "nuova strategia" con la quale vengono
    applicate le linee direttrici definite nella risoluzione del Consiglio
    del 7.5.1985. La direttiva è basata sull'articolo 100 A del trattato
    dI Roma.
    1. Campo d'applicazione
       La direttiva è a largo campo d'applicazione, comprendente il
       settore elettrico e non elettrico, i sistemi di protezione e i
       dispositivi non Impiegati In atmosfera esplosiva, ma collegati con
       tali apparecchi. Essa copre un vasto settore industriale come
       risulta dal capitolo I, in conformità degli orientamenti tracciati
       con la risoluzione del Consiglio del 7.5.1985.
    2. Component I
       La Commissione ha riconosciuto       il problema dei    componenti.
       Nell'articolo 1 è riportata una definizione che indica da un lato
       l'assenza di funzionamento autonomo e, dall'altro II contributo
 ---pagebreak---                                  - 8 -
   essenziale alia sicurezza del materiale. Le procedure di valutazione
   della conformità seguiranno quelle della categoria per Sa quale II
   materiale completo ò previsto. Il costruttore certificherà II rispetto
   delle procedure precitate In una dichiarazione senza tuttavia apporre
   il marchio CE sul componente.
3. Requisiti di sicurezza e di tutela della salute
A. Allegato I - Criteri che determinano la classificazione
   dei gruppi di apparecchi nelle categorie di conformità
   L'allegato l della direttiva divide gli apparecchi in due gruppi: Il
   gruppo I relativo al settore minerario e II gruppo II relativo al
   materiale di superficie. Ogni gruppo è poi suddiviso nelle categorie
   di conformità 1, 2 e 3 per il materiale di superficie, (M)1 e (M)2 per
   quello   minerario.   Questa  ripartizione    rispecchia    l'ordine  di
   importanza delle misure di protezione applicate al materiale. La
   categoria 1 corrisponde quindi ad un'attrezzatura che garantisce un
   alto livello di protezione e che può quindi funzionare in un'atmosfera
   esplosiva che si manifesterà con molta probabilità.
   In ordine decrescente le categorie 2 e 3 saranno destinate ad ambienti
   nei quali l'atmosfera esplosiva si manifesterà con minore probabilità.
   Il materiale del gruppo 1 segue un concetto analogo. La nozione di
   probabilità è di primaria importanza nel campo in questione. Gli
   utilizzatori sono tenuti a determinare nelle loro imprese le zone In
   cui si manifesteranno con minore o maggiore probabilità fuoriuscite o
   presenze di gas o di polveri Infiammabili. I parametri presi in
   considerazione sono oggetto delle regolamentazioni nazionali oppure di
   norme Internazionali. L'armonizzazione può essere prevista soltanto
   mediante una direttiva articolo 118 A e non rientra nella proposta in
   oggetto. Tuttavia le categorie di requisiti che vi sono menzionate
   mirano, da un punto di vista della costruzione e della progettazione,
   ad un livello equivalente di protezione Intrinseca del materiale. La
   combinazione   di   materiale   progettata   specialmente     per talune
   categorie di conformità, e la sua Instai I azione/Imp lego, in conformità
   delle istruzioni date dal fabbricante, deve garantire un livello
   massimo di sicurezza.
 ---pagebreak---                                    - 9 -
   In ambiente Industriale le misure di protezione contro le esplosioni
   di polveri infiammabili sono state classificate, secondo II potenziale
   di pericolo, in una categoria a parte.
   Ciò non implica una costruzione Identica a quella del materiale
   previsto per essere utilizzato In atmosfera polverosa e quello
   destinato al gas. I requisiti essenziali definiti nell'allegato II
   sono completamente specifici      tenuto conto dell'impiego previsto.
   L'assimilazione    in   una  stessa   categoria   si    riferisce    quindi
   soprattutto a procedure identiche di certificazione della conformità.
   Si propone quindi di far rientrare gli apparecchi in questione nelle
   categorle 1 o 3.
B. Allegato II - Requisiti essenziali di sicurezza
   L'allegato II riprende i requisiti essenziali generali e specifici cui
   gli   apparecchi,   secondo   la classificazione     precitata,   dovranno
   rispondere. I due allegati formano pertanto un Insieme indivisibile. I
   rischi    previsti   sono,  di   massima,   direttamente    connessi    con
    l'esplosione dell'atmosfera esplosiva.
   Per gli altri rischi dovuti, ad esemplo, all'impiego di una macchina
   In atmosfera esplosiva, si applicheranno anche I requisiti essenziali
   della direttiva 89/392/CEE relativa alle macchine.
4. Procedure di valutazione della conformità
   Le procedure esposte nell'articolo seguono un ordine di Importanza
   rispetto ai livelli di rischio per i quali il materiale è destinato.
   In generale è lasciata al fabbricante la scelta di applicare o meno
   sistemi di garanzia-qualità.
 ---pagebreak---                                  - 10 -
Le procedure si riassumono come segue
A)   Apparecchi compresi, se necessario, I dispositivi impiegati al di
     fuori delle atmosfere esplosive ma collegati al materiale esposto
     ed al relativi sistemi di protezione
     1. Gruppo l e t i , categoria di conformità (M)1 e 1
        Esame CEE del tipo (modulo B) +
        - Garanzia di qualità del prodotto (modello D)
          o
        - controllo del prodotto (modello F)
        o garanzia di qualità completa (modello H)
     2. Gruppi l e t i , categoria di conformità (M)2 e 2
        Esame CEE del tipo (modello B)     +
        - conformità al tipo (modello C) oppure
        - garanzia di qualità del prodotto (modello E)
     3. Gruppo II, categoria di conformità 3
        che si applica quindi      soltanto  al settore  dell'industria di
        superficie:
        - controllo Interno della produzione (modello A)
B)   Sistemi di protezione a funzionamento autonomo
     Esame CEE di tipo (modello B) +
     - conformità al tipo (modello C)
       oppure
     - garanzia di qualità del prodotto (modello E)
     In tutti I casi, ò offerta la possibilità al produttore di far
     appello alla procedura di controllo CE sul singolo apparecchio
     (model lo G ) .
 ---pagebreak---                                    - 11 -
5. Mezzi di conformità
   La proposta tiene conto dell'ultima     situazione  per quanto  concerne
   l'impiego del marchio CE.
   Tuttavia, per evitare qualsiasi confusione e richiamare l'attenzione
   degli utilizzatori sulla particolare natura del materiale, si prevede di
   aggiungere un altro marchio. Quest'ultimo comprenderà una sigla
   specifica di prevenzione delle esplosioni, il simbolo del gruppo di
   apparecchi (I - miniera, Il - Industrie di superficie), la categoria di
   conformità M(1), M(2), 1, 2 o 3, Il tipo di miscela esplosiva (G: gas,
   D: polveri), e qualsiasi altra restrizione di impiego o condizione di
    impiego sicuro.
6. Abrogazione del le direttive esistenti
   La proposta di direttiva sostituisce interamente l'armonizzazione
   avviata con le direttive 76/117/CEE, 79/196/CEE, 90/487/CEE e 82/130/CEE
   e loro successive modifiche, che saranno pertanto abrogate. Il sistema
   esistente ha peraltro garantito in passato un elevato livello di
   protezione che sarebbe opportuno conservare. Per questo motivo il
    livello acquisito nel settore degli        apparecchi  elettrici   sarà
   fondamentalmente mantenuto dopo aver considerato evidentemente le
   eventuali possibilità di miglioramento. Il livello In questione sarà
    Inoltre esteso al materiale che attualmente non rientra ancora nella
    legislazione comunitaria.
7. Data di entrata In vigore
   L'entrata In vigore della direttiva è prevista In due fasi:
   - entrata In vigore facoltativa: 1.7.1993
   - entrata In vigore totale: 1.1.2003.
    Il periodo facoltativo è giustificato dalla creazione di eventuali
   strutture specifiche di prova e di certificazione e per evitare una
   eccessiva domanda e quindi termini troppo lunghi.
    Infatti se In campo elettrico sembrano necessarie poche modifiche per
   quanto concerne le prove, lo stesso non si può dire per il settore non
   elettrico per il quale sono necessari Importanti lavori, soprattutto per
    l'elaborazione di norme armonizzate.
 ---pagebreak---                                        - 12 -
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               concernente II ravvicinamento del le legislazioni
           degli Stati membri relative agli apparecchi e al sistemi
                   di protezione destinati a essere utilizzati
                               In atmosfera esplosiva
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   II  Trattato    che   Istituisce   la  Comunità  economica   europea,   in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione/ 1 )
in cooperazlone con II Parlamento europeo,< 2)
visto il parere del Comitato economico e sociale,O)
considerando che è compito degli Stati membri garantire sul loro territorio
la sicurezza e     la salute delle persone, In particolare, del       lavoratori,
come pure, eventualmente, l'Integrità degli animali domestici e dei beni,
soprattutto    nei    confronti   del   rischi   derivanti   dall'Impiego   degli
apparecchi e del sistemi di protezione utilizzati in atmosfera esplosiva;
( 1 ) GU CE (     ).
(2) GU CE (      ).
(3) GU CE (      ).
 ---pagebreak---                                            - 13 -
 considerando che in taluni Stati membri disposizioni vincolanti                 determinano
  il livello di sicurezza che devono rispettare gli apparecchi e i sistemi di
 protezione destinati       ad essere utilizzati       In atmosfera esplosiva; che         in
 generale si tratta di specifiche di carattere elettrico e non elettrico che
  influiscono   sulla      progettazione     e    sulla     costruzione      del   materiale
 utilizzabile in atmosfera esplosiva;
 che I requisiti cui      II materiale deve rispondere differiscono da uno Stato
 membro all'altro per quanto concerne il grado di estensione e le procedure
 di  controllo;    che   queste    disparità    sono   tali    da  ostacolare    gli   scambi
 all'interno della Comunità;
 considerando   che    i testi    regolamentari     intesi    ad eliminare gli      ostacoli
 tecnici   agli   scambi     devono   seguire    la  nuova     strategia    prevista    nella
                                                        (4)
 risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1 9 8 5             , che    impone  la definizione
 di  requisiti   essenziali      per   quanto   concerne     la   sicurezza    e  gli   altri
 requisiti di interesse collettivo, senza ridurre II giustificato livello di
 protezione esistente negli Stati membri; che detta risoluzione prevede                    la
 contemplazione    di   un   numero molto elevato       di   prodotti     in una   direttiva
 unica, per evitare frequenti modifiche e II moltipllcarsi delle direttive;
 considerando    che    le    direttive   esistenti     per     II   ravvicinamento     delle
 legislazioni    degli     Stati   membri   relative      al       materiale       elettrico
 utilizzabile   in atmosfera esplosiva         hanno avviato un'evoluzione           positiva
 nella   protezione     contro    le esplosioni mediante misure connesse con la
(4) GU CE n. C 136 del 4.6.1985, pag. 1.
 ---pagebreak---                                            - 14 -
costruzione del materiale In questione, ed hanno contribuito all'abolizione
degli  ostacoli     agli   scambi    In   questo   settore;    che,    parallelamente,     ò
necessario    rivedere    ed   estendere      le  direttive    esistenti     cosi   come   è
doveroso, soprattutto      In un contesto globale, eliminare tutti            i potenziali
pericoli derivanti      dagli apparecchi. Ciò implica,         in particolare, che già
 in fase   di   progettazione    e   di   costruzione,     siano   previste    misure    che
garantiscano una efficace protezione degli utilizzatori e del terzi;
considerando che il tipo di pericolo, le misure di protezione e I metodi di
prova  sono spesso molto simili          se non    identici  sia per     il materiale di
miniera sia per quello di superficie; che ò quindi necessario trattare gli
apparecchi e i sistemi di protezione del due gruppi             in una direttiva unica;
considerando che I due gruppi di materiale precitati sono utilizzati                  in un
numero molto elevato di settori          di attività commerciali        ed   industriali   e
presentano una considerevole importanza economica;
considerando    che   il rispetto dei       requisiti   essenziali    di   sicurezza   e di
sanità  costituisce un'esigenza        assoluta per garantire        la sicurezza     degli
apparecchi    e   dei   sistemi   di    protezione;     che  tali    requisiti    cui    gli
apparecchi e I sistemi di protezione devono rispondere sono stati suddivisi
in generali    e supplementari; che,         In particolare,    I requisiti     aggiuntivi
sono stati    previsti   per pericoli esistenti        o potenziali; che ne consegue
che gli apparecchi e I sistemi di protezione soddisferanno a uno o più di
 ---pagebreak---                                      - 15 -
tali   requisiti nella misura   In cui ciò sia necessario per       II loro buon
funzionamento    o  sia  applicabile   per    un  Impiego   conforme   alla    loro
destinazione; che per gli apparecchi ed i sistemi di protezione la nozione
di   impiego conforme alla destinazione      è di primaria    Importanza   per   la
sicurezza    contro    I pericoli   di    esplosione;   che    ò   indispensabile
un'informazione completa fornita dal fabbricante; che è necessario anche
apporre un marchio specifico e chiaro sul materiale, indicandone         l'impiego
 in atmosfera esplosiva;
considerando    che   è  In  fase   di   elaborazione    una   direttiva    basata
sull'articolo 118 A relativa al      lavori   In atmosfera esplosiva; che tale
direttiva complementare concernerà In particolare i pericoli di esplosione
connessi con l'Impiego e/o II tipo e I metodi di installazione;
considerando che I requisiti dovranno essere applicati con discernimento
per   tener   conto  del  livello  tecnologico    raggiunto   al  momento    della
costruzione;
considerando che per questo motivo la presente direttiva definisce soltanto
alcuni requisiti essenziali; che per agevolare la prova della conformità ai
requisiti essenziali, è necessario disporre di norme armonizzate sul plano
europeo, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti non elettrici della
protezione contro    le esplosioni  e ciò relativamente alla progettazione,
alla costruzione e alle prove del materiale; che il rispetto di tali norme
garantisce al prodotto una presunzione di conformità con detti requisiti
essenziali; che dette norme armonizzate a livello europeo sono elaborate da
organismi privati e devono conservare II loro carattere di disposizioni non
vincolanti; europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) che, a tal
fine, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e il Comitato sono
 ---pagebreak---                                             - 16 -
 riconosciuti quali organismi competenti per adottare le norme armonizzate,
 conformemente     agli    orientamenti      generali    per   la  cooperazione    fra   la
 Commissione e questi due organismi, firmati               li 13 novembre 1984; che ai
 sensi   della   presente    direttiva,      una   norma   armonizzata    costituisce   una
 specifica tecnica (norma europea o documento di armonizzazione) adottata da
 uno di questi due organismi o da ambedue su mandato della Commissione, in
 conformità della direttiva 83/189/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983 che
 prevede   una   procedura     di  informazione     nel   settore   delle norme e delle
 regolamentazioni       tecniche^),      modificata      da    ultimo    dalla   direttiva
 88/182/CEE( 6) , e degli orientamenti generali di cui sopra;
 considerando     che   per   la natura     dei   rischi   connessi   con   l'impiego   del
 materiale    In    atmosfera     esplosiva,     è   necessario    creare    procedure   di
 valutazione della conformità al requisiti essenziali della direttiva; che
 queste procedure devono essere previste secondo               il grado di pericolosità
 che possono presentare gli apparecchi e/o secondo I pericoli dal quali i
 sistemi   dovranno     proteggere     l'ambiente     circostante;    che   pertanto   ogni
 categoria   di    conformità     del   materiale     deve   essere   completata   da   una
 procedura adeguata o una scelta fra varie procedure equivalenti; che le
 procedure   scelte    corrispondono      Interamente alla decisione        del  Consiglio
 (7)
      del 13 dicembre 1990 concernente           i moduli relativi alle diverse fasi
 delle   procedure     di   valutazione      della   conformità    da   utilizzare   nelle
 direttive di armonizzazione tecnica;
(5) GU CE n. L 109 del 26.4.1983, pag. 8.
(6) GU CE n. L 81 del 26.3.1988, pag. 75.
(7) GU CE n. L 380 del 31.12.1990, pag. 13.
 ---pagebreak---                                             - 17 -
considerando che il Consiglio ha previsto l'apposizione del marchio CE, da
parte del fabbricante         o dal suo mandatario stabilito nella Comunità o, in
mancanza di esso, dal responsabile dell'immissione nel mercato comunitario;
che questo marchio significa la conformità del prodotto a tutti I requisiti
essenziali e alle procedure di valutazione previste dal diritto comunitario
applicabile al prodotto;
considerando che risulta appropriato il fatto che gli Stati membri possano,
come previsto nell'articolo 100A paragrafo              5 del trattato, adottare delle
misure provvisorie tali da limitare o interdire la immissione sul mercato e
l'utilizzazione degli         apparecchi e ai sistemi di protezione qualora essi
presentino     un    rischio    particolare     per  la   sicurezza   delle   persone   ed
eventualmente degli animali domestici o, infine, l'Integrità dei beni,
nella   misura      In   cui  dette     misure   siano   sottoposte   ad  una   procedura
comunitaria di controllo;
considerando     che     I destinatari     di  tutte   le decisioni   prese   nell'ambito
della   presente       direttiva    devono     conoscere    le  motivazioni    di  questa
decisione e i mezzi di ricorso che sono loro offerti;
considerando che il 18 dicembre 1975 il Consiglio ha adottato una direttiva
quadro relativa al materiale elettrico utilizzabile               in atmosfera esplosiva
                                      8
di   superficie       (76/117/CEE)< >,      modificata    da   ultimo   dalla   direttiva
             9
90/487/CEE< ), e I I 15 febbraio 1982 una direttiva relativa al materiale
elettrico   utilizzabile        In  atmosfera     esplosiva    nelle  miniere   grisutose
                 10
(82/130/CEE)( >,         modificata     da  ultimo   dalla   direttiva   91/269/CEE<11 > ;
che, sin dall'inizio del           lavori   di armonizzazione, è stato previsto di
convertire l'armonizzazione facoltativa e parziale sulla quale sono basate
tali  direttive,       In una armonizzazione totale; che          la presente   direttiva
copre   Interamente       il settore delle suddette direttive e che quindi            tali
direttive devono essere abrogate;
(8) GU CE n. L 24 del 31.1.1976, pag. 45.
(9) GU CE n. L 270 del 2.10.1990, pag. 23,
(10) GU CE n.-L 59 del 2.3.1982, pag. 10.
(11) GU CE n. L 134 de! 29.5.1991,
 ---pagebreak---                                     - 18 -
considerando che le misure Intese a realizzare progressivamente II mercato
interno devono essere adottate entro II 31 dicembre 1992; che il mercato
interno implica uno spazio senza frontiere interne nel quale sia garantita
la  libera  circolazione  delle merci, delle   persone, dei  servizi  e dei
capital I,
considerando che ò necessario prevedere un regime transitorio che consenta
l'immissione  nel  mercato e   l'installazione del materiale  fabbricato in
conformità delle regolamentazioni nazionali in vigore alla data d'adozione
della presente direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                                      - 19
                                  CAPITOLO I
    Campo d'applicazione, I mm Issione ne I mercato e IIbera clrcolazlo ne
                                  Art I co lo 1
   La presente direttiva si applica agli apparecchi e al
      sistemi  di protezione   destinati    ad essere utilizzati    in atmosfera
      esplosiva.
2. Entrano nel campo di applicazione della presente direttiva
      i dispositivi   di sicurezza, di controllo e di regolazione destinati
      ad essere utilizzati al di fuori di atmosfere esplosive ma necessari
     o   utili  alla   sicurezza  di   funzionamento   degli  apparecchi  e  del
      sistemi  di   protezione   che   si   trovano  all'interno   di  atmosfere
     esplosive.
 ---pagebreak---                                             20 -
3.    Al sensi della presente direttiva si applicano le seguenti
        definizioni :
Apparecchi    e   sistemi    di    protezione     destinati    ad    essere     utilizzati
conformemente    alla loro destinazione In atmosfera esplosiva
a) Per apparecchi     si  intendono    le macchine, I materiali o qualsiasi            altro
   dispositivo    fisso    o  mobile,    comprese     le  entrate   dei    cavi   e   delle
   condutture, gli organi       di comando e      la strumentazione che, da soli           o
   combinati,   in modo continuo o occasionale, servono alla produzione, al
   trasporto,    al    deposito,     alla   misurazione,     alla    regolazione,       alla
   conversione    di    energia   ed   alla   trasformazione    di    materiale,     e   che
   possono innescare un'esplosione.
b) Sono considerati sistemi di protezione I gruppi di apparecchi                 costruiti
   per   bloccare   sul   nascere    le esplosioni     e/o  limitare    la zona     colpita
   dalle fiamme e dalle pressioni ad un sufficiente livello di sicurezza. I
   sistemi   di   protezione     possono    essere    integrati    negli    apparecchi     o
    immessi separatamente nel mercato come sistemi con funzioni autonome.
e) Sono detti   "componenti",      I pezzi essenziali ad un sicuro funzionamento
   dei dispositivi e dei sistemi di protezione ma che non hanno funzione
   autonoma.
Atmosfera esplosiva
        Miscela   di   aria e di     gas, vapori, nebbie      o   polveri    infiammabili
        nelle condizioni atmosferiche e in proporzioni tali che, innescatasi
        l'infiammazione,      una     reazione    con    conseguente      aumento     della
        temperatura e della pressione può propagarsi autonomamente e creare
        condizioni di rischio.
Zone a r Ischlo
        Zone  In cui per     le condizioni     locali e operative,       l'atmosfera     può
        divenire esplosiva.
 ---pagebreak---                                            - 21 -
Gruppo di apparecchi e categorie di conformità
        Il gruppo di apparecchi        I ò quello degli apparecchi da impiegare nei
        lavori   in    sotterraneo      delle   miniere     e   nei    loro     Impianti  di
       superficie messi       in pericolo dalla presenza di grisù e/o di polveri
        Infiammabl11.
        Il gruppo di apparecchi         II è quello degli apparecchi           destinati   ad
       essere utilizzati       in altre zone che possono essere messe in pericolo
       per la presenza di atmosfere esplosive.
       Le   categorie     di    conformità     rispetto    ai    livelli    di    protezione
       richiesti sono definite nell'allegato I.
       Gli apparecchi      e i sistemi di protezione possono essere progettati
       per atmosfere esplosive particolari.            In questi     casi porteranno una
       marcatura specifica.
Impiego conforme alla sua destinazione
        Impiego degli     apparecchi     e dei    sistemi   di  protezione      conforme ai
       gruppi   di   apparecchi, alla       categoria    di   conformità     e a tutte     le
        Indicazioni     fornite    dai   costruttore,     necessarie     a    garantire    la
       sicurezza degli apparecchi.
4. Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva:
       le   apparecchiature       mediche     destinate     ad   essere     utilizzate     in
       ambiente medico,
       gli   apparecchi     e    i sistemi     di   protezione      impiegati     quando  il
       perlocolo    di   esplosione     ò dovuto esclusivamente alia            presenza  di
       materie esplosive o di materie chimiche instabili,
       le navi marittime e le unità mobili off-shore nonché gli                   impianti a
       bordo di dette navi o unità,
 ---pagebreak---                                              - 22 -
        I mezzi     di trasporto, ossia         i veicoli   e   I loro rimorchi       destinati
        unicamente        al   trasporto     delle    persone     all'aperto,       sulle    reti
        stradali      e    ferroviarie,     o   sull'acqua    ed    I mezzi      di   trasporto
        progettati per il trasporto di merci all'aperto, sulla rete stradale
        pubblica, sulla rete ferroviaria o sull'acqua. Non sono esclusi I
        veicoli    Impiegati nell'Industria estrattiva dei minerali.
                                          Art I co lo 2
1. Gli   Stati    membri      prendono    tutte    le misure      necessarie     affinché     gli
   apparecchi e i sistemi di protezione, al sensi della presente direttiva,
   possano essere        Immessi nel mercato e messi         in funzione soltanto se non
   compromettono       la sicurezza e      la salute delle persone ed            eventualmente
   degli   animali      domestici    o,   infine,    l'Integrità     dei    beni  quando     sono
    installati    e sottoposti      a manutenzione       in modo regolare ed         utilizzati
   conformemente alla loro destinazione.
2. La presente direttiva non reca pregiudizio al potere degli Stati membri
   di  fissare, nel        rispetto delle disposizioni         del   trattato,     I requisiti
   che   ritengono        indispensabili      alla   protezione      delle    persone     ed   in
   particolare del        lavoratori che utilizzano gli apparecchi e I sistemi di
   protezione     In questione, a condizione che tali apparecchi e sistemi non
   vengano    in   alcun     modo   modificati      rispetto    a   quanto    disposto     dalla
   presente dirett iva.
3. Gii    Stati      membri      autorizzano       l'esposizione       a     fiere,     mostre,
   presentazioni,        ecc.   di   apparecchi     e   di  sistemi      di   protezione      non
   conformi   alle disposizioni         della presente direttiva, a condizione                che
   una   menzione       visibile     ricordi     chiaramente      che   non    rispondono      ai
   requisiti     e che      possono    essere acquistati soltanto se il fabbricante
 ---pagebreak---                                         - 23
       o    il suo mandatario      stabilito nella     Comunità    ne   ristabilisce    la
        conformità. Durante     la presentazione, devono essere prese          le misure
        di sicurezza necessarie per garantire la protezione delle persone.
                                      ArtIcoio 3
1. Gli apparecchi     e I sistemi di protezione di cui all'articolo 1 debbono
   soddisfare    ai   requisiti   essenziali   di   sicurezza    e   di  sanità   di  cui
   all'allegato     II e che sono     loro applicabili     visto    l'Impiego   cui  tali
   apparecchi e sistemi di protezione sono destinati.
                                      Art icolo 4
1. Gli   Stati  membri   non possono    vietare,   limitare o ostacolare        sul  loro
   territorio l'immissione nel mercato e la messa in servizio di apparecchi
   e di sistemi di protezione che soddisfano alle disposizioni di cui alla
   presente dirett iva.
2. Gli Stati membri non possono vietare, limitare o ostacolare              l'immissione
   nel   mercato    del  componenti   quando,   accompagnati      dalia   dichiarazione
   scritta di conformità di cui all'articolo 8, paragrafo 4, sono destinati
   a essere    Inclusi   In un apparecchio o      In un sistema di protezione, ai
   sensi della presente direttiva.
                                      ArtIcolo 5
1. Gli   Stati   membri    considerano    conformi    al   requisiti     essenziali    di
   sicurezza e di sanità di cui all'articolo 3, gli apparecchi e i sistemi
 ---pagebreak---                                          - 24 -
   di protezione utilizzabili In atmosfera esplosiva quando questi ultimi
   sono conformi :
   a)  alle   norme     nazionali     In   materia,     che   recepiscono     le    norme
       armonizzate      I   cui   riferimenti      hanno   formato   oggetto     di   una
       pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. GII
       Stati  membri     pubblicano    I riferimenti     delle norme nazionali        che
       recepiscono le norme armonizzate.
   b)  oppure alle norme nazionali          di cui     al paragrafo 2, qualora non
       esista alcuna norma armonizzata nel campi di applicazione di dette
       norme.
2. Gli  Stati  membri     comunicano    alla    Commissione    II  testo  delle     norme
   nazionali di cui al paragrafo 1 (b) che ritengono conformi ai requisiti
   essenziali   di    cui   all'articolo     3.   Applicando    la  procedura    di   cui
   all'articolo 6> paragrafo 2, la Commissione comunica agli Stati membri
   le norme che, fra quelle precitate, possono essere considerate conformi
   al requisiti essenziali di sicurezza al sensi dell'articolo 3.
                                      Articolo 6
1. Quando  uno   Stato    membro    o   la Commissione      ritengono   che    le   norme
   armonizzate    di    cui    all'articolo      5,   paragrafo    1  non   soddisfino
   interamente al requisiti essenziali di sicurezza e di sanità di cui
   all'articolo    3,   la Commissione      o   lo Stato    membro   si  rivolgono     al
   comitato permanente       Istituito con    la direttiva 83/189/CEE, denominato
   qui di seguito II "Comitato", esponendo I propri motivi. Il Comitato si
   pronuncia Immediatamente.
 ---pagebreak---                                        - 25 -
   Secondo II parere espresso dal Comitato, la Commissione comunica agli
   Stati membri se le norme in questione possano o meno essere soppresse
   dalle pubblicazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
   Dopo aver ricevuto la comunicazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2,
   la Commissione consulta il Comitato. In seguito al parere del Comitato,
   la Commissione comunica agli Stati membri, entro un termine determinato,
   se le norme nazionali      In questione possano essere ritenute conformi o
   meno   e,   In caso   affermativo,    se   sia   necessaria  una   pubblicazione
   nazionale delle fonti. La Commissione le pubblica anche nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee.
                                     Articolo 7
1. Quando uno Stato membro constata che alcuni           apparecchi   e sistemi di
   provisorle    muniti    del    marchio   CE    di   conformità,    correttamente
   installati, sottoposti a manutenzione e utilizzati          In conformità della
   loro destinazione, rischiano di compromettere la sicurezza delle persone
   ed eventualmente degli animali domestici o del beni, prende tutte le
   misure    provvisorie   per    ritirare   questi    apparecchi   e   sistemi  di
   protezione dal mercato oppure per vietare o limitare la loro Immissione
   nel mercato o la loro Installazione.
   Lo Stato membro notifica Immediatamente questa misura alla Commissione,
   indica    I motivi   della   propria   decisione    in particolare    se  la non
   conformità risulta:
   a)   dal mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui all'articolo 3,
        quando l'apparecchio o II sistema di protezione non ò conforme alle
        norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1;
 ---pagebreak---                                    - 26 -
   b)  da  un'errata  applicazione  delle   norme di  cui   all'articolo 5,
       paragrafo 1 ;
   e)  da una lacuna nelle norme stesse di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
   Tali misure si applicano fino alla entrata dell'atto di cui al paragrafo
   2.
2. Le misure adottate in virtù del paragrafo 1 sono confermate ed estese,
   eventualmente modificate, alla totalità della Comunità oppure abrogate
   con atto della Commissione.
   Tuttavia, se le misure stabilite In virtù del paragrafo 1 sono motivate
   dall'esistenza di una   lacuna delle norme di cui    all'articolo 5, si
   applica la procedura definita all'articolo 6, paragrafo 2.
3. Quando un apparecchio o un sistema di protezione non conforme è munito
   del marchio CE di conformità,     lo Stato membro competente   prende le
   misure necessarie nel confronti    di chi ha apposto   II marchio, e ne
   Informa la Commissione e gli altri Stati membri.
4. La Commissione fa in modo che gli Stati membri siano Informati dello
   svolgimento e dei risultati di questa procedura.
 ---pagebreak---                                          - 27 -
                                      CAPITOLO II
                    Procedure di valutazione della conformità
                                       ArtIcolo 8
1. Le procedure di valutazione della conformità degli apparecchi, compresi
   se  necessario     i dispositivi     di cui  all'articolo   1, paragrafo     2 e I
   sistemi di protezione Integrati, sono le seguenti:
   a) gruppo di apparecchi      I e il, categoria di conformità (M)1 e 1
      il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve, al
      fini dell'apposizione del marchio CE, a propria scelta:
          l)   seguire     la   procedura    di   esame   CE   del   tipo    (di   cui
               all'allegato III) unitamente:
           -   alla procedura     relativa alla garanzia     qualità   di  produzione
               (di cui al l'allegato IV)
             oppure
           -   alla   procedura    relativa   alla  verifica  su   prodotto   (di  cui
               all'allegato V)
         II)   o  infine, seguire     la procedura di garanzia qualità completa,
               compreso      il   controllo      della   progettazione      (di   cui
               al l'al legato IX).
 ---pagebreak---                                          - 28 -
   b) gruppo di apparecchi I e II, categoria di conformità M(2) e 2
        Il fabbricante o il suo mandatario stabilito netta Comunità deve,
       per l'apposizione del marchio CEE, seguire la procedura di esame CEE
       del tipo (di cui all'allegato Ili) unitamente:
       -   alla    procedura      relativa  alla   conformità  al   tipo  (di   cui
           al l'ai legato V I ) ,
       oppure
       -   alla procedura relativa alla garanzia qualità del prodotto (di
           cui al l'al legato VI I)
   e) gruppo di apparecchi II, categoria dt conformità 3
        Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve,
       per l'apposizione del marchio CE, applicare la procedura relativa al
       controllo Interno di produzione (di cui al l'al legato VI I I).
   d)  Controlio pezzo per pezzo
        Il fabbricante o       II suo mandatario stabilito nella Comunità, per
        l'apposizione del marchio CE può seguire la procedura di verifica CE
       di un unico prodotto (di cui all'allegato X ) .
2. Per   i sistemi    di  protezione      a  funzioni  autonome,  la  prova   della
   conformità deve essere fornita a norma del punto 1 b) o 1 d ) .
3. Le procedure di cui al paragrafo 1 si applicano ai componenti di cui
   all'articolo 4, paragrafo 2, ad eccezione dell'apposizione del marchio
   CE. Deve essere rilasciata una dichiarazione scritta di conformità dal
   fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità che certifichi
 ---pagebreak---                                       - 29 -
   la conformità    di questi    componenti   alle disposizioni    della   presente
   direttiva che sono loro applicabili, specificando le caratteristiche dei
   componenti e le condizioni di impiego In un apparecchio o in un sistema
   di protezione, che contribuiscano al rispetto dei requisiti essenziali
   applicati agli apparecchi o al sistemi di protezione completi.
4. I documenti    e  la corrispondenza     relativi   alle procedure    di  cui  al
   paragrafi precedenti sono redatti       in una delle lingue ufficiali degli
   Stati membri in cui tali procedure vengono svolte, oppure in una lingua
   accettata dall'organismo notificato.
5. Quando gli   apparecchi    e   i sistemi  di protezione    formano oggetto di
   altre direttive comunitarie concernenti altri aspetti, il marchio CE di
   conformità  di   cui   all'articolo   10  Indica,   in questo   caso, che gli
   apparecchi e i sistemi di protezione rispondono anche alle di posizioni
   di queste altre direttive che sono loro applicabili.
                                    ArtIcolo 9
1. Gli Stati membri notificano agli altri Stati membri e alla Commissione
   gli organismi    designati per svolgere I compiti relativi alle procedure
   di  cui  all'articolo 8 nonché       I compiti   specifici   per   I quali   gli
   organismi sono stati designati. Nella presente direttiva, tali organismi
   sono denominati "organismi notificati".
   La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
   un  elenco   di   tali   organismi   notificati   comprendente    I numeri    di
   identificazione    loro assegnati    e   I compiti   per i quali    sono stati
   notificati. La Commissione garantisce l'aggiornamento di tale elenco.
2. Gli Stati membri applicano I criteri minimi enunciati nell'allegato XII
   per  la designazione degli organismi. Gli organismi         che soddisfano al
   criteri  fissati   nelle corrispondenti     norme armonizzate sono ritenuti
   soddisfacenti ai criteri minimi pertinenti.
 ---pagebreak---                                       - 30 -
3. Uno   Stato membro  che   ha   notificato   un   organismo    deve  ritirare   la
   notifica se constata che l'organismo non soddisfa più al criteri di cui
   al paragrafo 2. Esso ne informa Immediatamente gli altri Stati membri e
   la Commissione.
4. L'organismo notificato    e II fabbricante o       il suo mandatario stabilito
   nella   Comunità,  fissano    di   comune   accordo     I  particolari    per  la
   conclusione delle operazioni     di valutazione e di verifica di cui agli
   al legati.
                                   CAPITOLO I I I
                            Marchio di conformità
                                   Articolo 10
1. Il marchio CE di conformità e le marchiature specifiche quali riprodotte
   nell'allegato XI   devono essere apposti       In modo visibile,     leggibile e
   indelebile sull'apparecchio o sul sistema di protezione e, per             quanto
   possibile e   indicato, sull'imballaggio commerciale        e sulle    Istruzioni
   per I'uso.
   Il marchio CE deve essere accompagnato         dal   numero di   identificazione
   dell'organismo notificato responsabile dello svolgimento delle procedure
   di cui agli allegati    IV, V, VI, VII,      IX, X e dalle ultime due cifre
   dell'anno di apposizione    del marchio.
2. I marchi o le iscrizioni che possono essere confuse con il marchio CE di
   conformità o con   i marchi   specifici   aggiuntivi di cui all'allegato XI
   sono vletatI.
 ---pagebreak---                                          - 31 -
                                      Articolo 11
La constatazione da parte di uno Stato membro o di un organismo notificato
che il marchio CE di conformità é stato apposto Indebitamente, deve avere
come conseguenza di vietare o di           far cessare     l'Immissione   nel   mercato
dell'apparecchio o del sistema di protezione In questione.
                                      CAPÌTOLO IV
                                 DI epos IzIon I fIna11
                                      Articolo 12
Ogni decisione presa in applicazione della presente direttiva e che abbia
come conseguenza di limitare o di vietare l'immissione nel mercato e/o la
messa in servizio o che Imponga II ritiro dal mercato di un apparecchio o
di   un    sistema     di   protezione       deve    essere     motivata     In    modo
particolareggiato.     Essa    é    notificata     senza    indugio   all'interessato
ricordandogli le possibilità di ricorso di cui dispone,. In conformità delle
disposizioni   legislative    In vigore nello Stato membro          Interessato, come
pure i termini per la presentazione di tale ricorso.
                                      Articolo 13
Gli  Stati   membri   si    adoperano     affinché    tutte   le  parti    interessate
dall'applicazione   della    presente     direttiva   siano   tenute   al  segreto   in
merito  a   tutte   le    Informazioni     ottenute    nell'esecuzione    della    loro
missione. Ciò non concerne l'obbligo degli Stati membri e degli organismi
notificati all'informazione reciproca e alla trasmissione delle avvertenze.
 ---pagebreak---                                         - 3Z -
                                     Articolo 14
1. La direttiva 76/117/CEE ( D e       la direttiva 79/196/CEE (2) modificata da
    ultimo dalla direttiva 90/487/CEE (3), come pure la direttiva 82/130/CEE
    (4) modificata da ultimo dalla direttiva 91/296/CEE (5), sono abrogate a
    partire dal (1° luglio 1996).
2. Tuttavia,    I certificati     di   conformità   CEE  alle  norme   armonizzate,
    ottenuti conformemente alle modalità previste dalle direttive di cui al
    paragrafo precedente, saranno validi        fino al 31 dicembre 2002, ma la
    loro validità sarà limitata alla conformità alle sole norme armonizzate,
    indicate in dette direttive.
3. GII   Stati   membri    prendono   le  disposizioni   necessarie   affinché  gli
   organismi notificati, scelti in conformità dell'articolo 8, paragrafi 1-
    3, per valutare     la conformità del materiale elettrico già       Immesso nel
   mercato prima dell'entrata       In vigore della presente direttiva, tengano
    conto dei risultati disponibili      in seguito   alle prove e alle verifiche
   già svolte a norma di dette direttive.
                                     Articolo 15
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano entro II [31 dicembre 1992] le
    disposizioni   legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano Immediatamente la
   Commissione.
   Quando   gli   Stati   membri  adottano   delle   disposizioni,   queste  ultime
    contengono un riferimento alla presente direttiva o sono accompagnate da
    tale riferimento al momento della pubblicazione ufficiale. Le modalità
    di tale riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
(1)   GU n. L 24 del 31.1.1976
(2)   GU n. L 43 del 20.2.1979
(3)   GU n. L 270 del 2.10.1990
(4)   GU n. L 59 del 2.3.1982
(5)   GU n. L 134 del 29.5.1991
 ---pagebreak---                                     - 33 -
   Essi applicano le presenti disposizioni a partire dal [1° luglio 1993].
2. Tuttavia, per    II periodo fino al [1° luglio 1996], gli Stati    membri
   ammettono l'immissione nel mercato e l'installazione degli apparecchi e
   dei sistemi di protezione conformi alle regolamentazioni nazionali     In
   vigore   sul   loro   territorio  alla  data    d'adozione della presente
   direttiva.
                                  Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles                            Per II Consiglio,
                                              II presidente
 ---pagebreak---                                       - 34 -
                                    ALLEGATO I
Criteri che determinano la classificazione del gruppi di apparecchi nelle
categorie di conformità
1.   Gruppo di apparecchi I
a) Categoria di conformità (M) 1: questa categoria comprende gli apparecchi
   progettati   e,   se   necessario,    accessoriamente      dotati    di   mezzi  di
   protezione speciali per poter funzionare nell'ambito dei loro parametri
   operativi   forniti   dal   fabbricante   e   basati    su  un   alto   livello di
   protezione, per un Impiego conforme alla loro destinazione, ossia lavori
    in sotterraneo delle miniere e nel loro Impianti di superficie esposti
   al pericolo di grisù e/o di polveri combustibili.
   Per motivi    di  sicurezza, gli     apparecchi    di  questa    categoria   devono
   rimanere funzionanti, anche In presenza di atmosfera esplosiva e sono
   quindi   caratterizzati    da  mezzi   di   protezione     contro   le  esplosioni
    indipendenti fra loro In modo che:
        In caso di guasto di uno di tali mezzi, almeno un secondo mezzo di
        protezione garantisca un sufficiente livello di sicurezza, oppure
        qualora si presentino due guasti Indipendenti l'uno dall'altro, sia
        garantito un sufficiente livello di sicurezza.
   Gli   apparecchi   che    rientrano    In   questa    categoria    di   conformità
   soddisfano alle esigenze supplementari di cui all'allegato II 2.0.1.
b) Categoria di conformità (M) 2: questa categoria comprende gli apparecchi
   progettati per poter funzionare nell'ambito del loro parametri operativi
   forniti dal fabbricante e basati su un maggior            livello di protezione,
   per   un  Impiego   conforme   alla    loro   destinazione,     ossia    lavori  in
   sotterraneo delie miniere e nei loro Impianti di superficie esposti al
   pericolo di grisù e/o di polveri Infiammabili.
 ---pagebreak---                                          - 35 -
   I metodi di protezione contro le esplosioni relativi agli apparecchi di
   questa categoria garantiscono un sufficiente              livello di sicurezza       In
   caso di esplosione al di fuori di qualsiasi anomalia di funzionamento,
   anche    nette   condizioni     di   funzionamento     più    gravose,    soprattutto
   derivanti    da   forti    sollecitazioni     oppure   dalle   continue    variazioni
   ambientai 1.
   GII    apparecchi     che   rientrano     In   questa   categoria     di    conformità
   soddisfano alle esigenze supplementari di cui al l'al legato 11 2.0.2.
2. Gruppo di appareccchl II
a) Categoria di conformità 1;
   Questa    categoria      comprende    gli    apparecchi     progettati     per    poter
   funzionare     nell'ambito     dei    loro   parametri     operativi     forniti    dal
   fabbricante e basati su un alto livello di protezione per un                   Impiego
   conforme alla loro destinazione. Questi apparecchi vengono utilizzati In
   un ambiente in cui esiste una forte probabilità che si creino atmosfere
   esplosive in seguito a gas,        vapori, nebbie o polveri in sospensione.
   Gli   apparecchi    di   questa categoria      sono caratterizzati       da mezzi    di
   protezione contro le esplosioni Indipendenti fra loro In modo che:
        in caso di guasto di uno dei mezzi, almeno un secondo mezzo di
       protezione garantisca un sufficiente livello di sicurezza, oppure
       qualora     si   manifestino    due    guasti    Indipendenti    fra    loro,   sia
       garantito un sufficiente livello di sicurezza.
   Gli    apparecchi     che   rientrano     In   questa   categoria     di    conformità
   soddisfano ai requisiti di cui all'allegato II 2.1.
 ---pagebreak---                                          36 -
b) Categoria di conformità 2:
   Questa    categoria    comprende   gli    apparecchi       progettati    per   poter
   funzionare    nell'ambito    dei   loro   parametri       operativi    forniti   dal
   fabbricante e basati su un più elevato livello di protezione, per un
    Impiego conforme alla loro destinazione. Questo impiego ò previsto per
   un   ambiente   In cui   vi  é   probabilità     che   si   manifestino    atmosfere
   esplosive in seguito a gas, vapori o nebbia.
   Le misure di protezione contro le esplosioni concernenti gli apparecchi
   di questa categoria sono tali da garantire un sufficiente                 livello di
   sicurezza anche in caso di funzionamento difettoso dell'apparecchio o in
   situazioni    di    impiego   pericolose      di    cui     occorre    tener   conto
   abitualmente.
   GII   apparecchi    che   rientrano    In   questa     categoria    di    conformità
   soddisfano ai requisiti supplementari di cui all'allegato il 2.2.
e) Categoria di conformità 3:
   Questa    categoria    comprende   gli    apparecchi       progettati    per   poter
   funzionare    nell'ambito    del   loro   parametri       operativi    forniti   dal
   fabbricante e basati su un livello di protezione normale, per un impiego
   conforme alla loro destinazione. Questo           Impiego sarà previsto per un
   ambiente In cui vi siano poche probabilità che si manifestino atmosfere
   esplosive   In seguito a gas, vapori, nebbie, polveri             In sospensione o
   depositate.    La  progettazione    degli    apparecchi      di  questa    categoria
   garantisce un sufficiente livello di sicurezza in caso di impiego al di
   fuori di qualsiasi anomalia di funzionamento.
   Gli   apparecchi    che   rientrano    in  questa      categoria    di    conformità
   soddisfano ai requisiti supplementari di cui all'allegato II 2.3.
 ---pagebreak---                                        - 37 -
                                    ALLEGATO I I
Requisiti   essenziali    In   materia   di   sicurezza  e   di   sanità   per  la
progettazione e la costruzione di apparecchi e di sistemi di protezione
destinati ad essere utilizzati In atmosfera esplosiva
                            OSSERVAZIONI PRELIMINARI
A. Lo stato della tecnica si basa sulle conoscenze tecniche generalmente
   disponibili fino al momento considerato e confermate dalla pratica. Tali
   conoscenze, soggette a rapida evoluzione, devono essere           Impiegate al
   massimo ed il più rapidamente possibile.
B. Per   i dispositivi   di  cui   all'articolo   1, paragrafo    2,  I requisiti
   essenziali   si applicano soltanto nella misura        In cui   sono necessari
   affinché tali dispositivi possano essere manipolati e fatti funzionare
    in buone condizioni di sicurezza.
1. Requisiti comuni relativi agli apparecchi e al sistemi di protezione
1.0. Requisiti general I
1.0.1   Principi di Integrazione della sicurezza contro le esplosioni
        Gli  apparecchi   e   I sistemi    di  protezione   destinati   ad  essere
        utilizzati  in atmosfera esplosiva devono essere progettati secondo
        il principio della sicurezza Integrata contro le esplosioni.
 ---pagebreak---                                      - 38 -
        A   questo   proposito   li   costruttore   deve  prendere   le  misure
        necessarie per:
        - evitare anzitutto, per quanto possibile, che gli apparecchi e I
          sistemi di protezione producano o liberino essi stessi sostanze
          esplosive;
        - Impedire l'Infiammazione di un'atmosfera esplosiva tenendo conto
          della natura di ciascuna fonte di Infiammazione elettrica        o non
          elettrica;
        - qualora, malgrado tutto, si producesse un'esplosione che potesse
          mettere   In pericolo persone e/o     l'ambiente circostante con un
          effetto   diretto   o   Indiretto,   arrestarla   Immediatamente   e/o
           limitare la zona colpita dalle fiamme e dalla pressione derivante
          dall'esplosione, ad un sufficiente grado di sicurezza.
1.0.2. GII apparecchi e I sistemi di protezione devono essere progettati e
       costruiti tenendo conto del possibili errori per evitare al massimo
       le condizioni    di funzionamento pericolose degli apparecchi      e del
       sistemi. Va considerata anche l'eventualità di un Impiego errato,
       ragionevolmente prevedibile.
1.0.3. Condizioni particolari di controllo e di manutenzione
        GII apparecchi    e  I sistemi di protezione soggetti      a condizioni
        particolari di controllo e di manutenzione devono essere progettati
        e costruiti In funzione di tali condizioni.
 ---pagebreak---                                        - 39 -
1.0.4. Condizioni del lo spazio circostante
       Gli apparecchi e I sistemi di protezione devono essere progettati e
       costruiti    In modo da     tener  conto delle   condizioni   dello  spazio
       circostante esistenti o prevedibili.
1.0.5. Marchiature specifiche aggiuntive
       Per poter essere identificati, tutti gli apparecchi e I sistemi di
       protezione come pure       I loro principali componenti, devono essere
       provvisti     di   una   marchiatura   completa   e   inequivocabile,    in
       conformità dell'allegato XI qualora ciò sembri          necessario per   la
       valutazione degli aspetti di sicurezza.
1.0.6. istruzioni per l'uso
       Per gli apparecchi e I sistemi di protezione si dovrà prevedere un
       foglietto    Illustrativo da fornire con      il materiale    In una delle
       lingue   del    paese   di   utilizzazione,  con   tutte   le   Indicazioni
       necessarie alla sicurezza dell'Impianto che consentano di decidere,
       con conoscenza     di causa, se un apparecchio di una         categoria di
       requisiti    indicata oppure un sistema di       protezione   possa  essere
       utilizzato senza pericoli nel settore e nelle condizioni di impiego
       previsti.    In detto foglietto     Illustrativo dovranno, per     esempio,
       essere Indicati I dati concernenti:
       - il gruppo di apparecchi e la categoria di conformità;
       -   la messa In servizio, la manutenzione, l'Ispezione, le prove di
          funzionamento,      le   riparazioni,   I  lavori   autorizzati    e  le
          regolazioni da svolgere;
 ---pagebreak---                                        - 40 -
       -   i parametri elettrici, di pressione o gì I altri valori limite;
       -   le temperature massime di superficie;
       -   eventualmente, le condizioni di impiego particolari, comprese le
           Indicazioni    relative agli errori     di utilizzazione che     secondo
           l'esperienza si sono dimostrati più probabili.
1.1.   Proprietà del materiali
1.1.1. I materiali utilizzati per        la costruzione degli apparecchi e del
       sistemi   di protezione devono      impedire  l'innesco di un'esplosione,
       tenendo conto delle prevedibili sollecitazioni di funzionamento.
       Nel   limiti    delle   previsioni   del   fabbricante,   fra   I materiali
       utilizzati    e   le materie     Infiammabili  non  deve   prodursi   alcuna
       reazione    che   possa   provocare   un  peggioramento   della   situazione
       esistente per quanto concerne la prevenzione delle esplosioni.
1.1.2. Occorre in particolare tener conto, nella misura necessaria, della
       resistenza     dei    materiali    alla   corrosione,    della    resistenza
       all'usura, della conducibilità elettrostatica, della resistenza agli
       urti, dell'Invecchiamento e degli         effetti  delle variazioni    della
       temperatura sui materiali, scegliendo le combinazioni più adeguate.
1.2.   Progettazione e fabbricazione
1.2.1. Lo stato della tecnica, per quanto concerne la protezione contro le
       esplosioni.
       Gli apparecchi e I sistemi di protezione devono essere progettati e
       fabbricati    tenendo conto dello stato della tecnica         in materia di
       protezione contro le esplosioni, In modo che possano funzionare con
       la massima sicurezza per tutta la durata di funzionamento prevista.
1.2.2. I componenti o I pezzi       di ricambio degli apparecchi e dei sistemi
       di protezione devono essere progettati e fabbricati in modo che, se
 ---pagebreak---                                    - 41 -
       montati come prescritto dal costruttore,    abbiano una sicurezza di
       funzionamento adeguata all'impiego cui sono destinati, relativamente
       alla protezione contro le esplosioni.
1.2.3. Costruzione chiusa
       Per  Impedire o  limitare  la formazione di atmosfere esplosive, é
       necessario prevedere, nella misura del possibile, che gli apparecchi
       che possono liberare materie infiammabili,    siano alloggiati  In un
       sistema chiuso.
1.2.4. Prevenzione dei difetti di tenuta
       Per  quanto  possibile  occorre  evitare  che  sostanze  Infiammabili
       fuoriescano dagli apparecchi chiusi, attraverso aperture o guasti di
       tenuta, In modo da evitare che le miscele che fuoriescono formino
       con l'aria un'atmosfera esplosiva oppure un deposito di polveri.
       Nel luoghi in cui le materie Infiammabili arrivano o sono prelevate,
       occorre prevedere che gli apparecchi siano chiusi In un contenitore
       il più   stagno possibile nella misura   in cui   ciò sia consentito
       dallo stato della tecnica.
 ---pagebreak---                                    - 42 -
1.2.5. Prevenzione del deposito di polveri
       Gli apprecchl e I sistemi di protezione utilizzati in zone polverose
       devono essere progettati in modo che per Impedire le infiammazioni I
       depositi   di  polveri che si  formano sulla   loro superficie  siano
        I imitati al massimo.
       Deve essere inoltre agevole mantenerli puliti.
1.2.6. Dispositivi di protezione supplementari
       GII apparecchi e I sistemi di protezione per I quali si presume che
       un impiego conforme alla loro destinazione li esponga ad esemplo a
       particolari sollecitazioni meccaniche oppure a     vibrazioni, devono
       essere    muniti,   se necessario,   di  dispositivi   di  protezione
       supplementari.
       GII apparecchi devono poter resistere alle sollecitazioni cui sono
       soggetti senza che sia alterata la protezione contro le esplosioni.
1.2.7. Apertura senza pericoli
       Se gli apparecchi e I sistemi di    protezione sono alloggiati  In un
       contenitore (rigido o morbido), tale contenitore deve poter essere
       aperto soltanto con un attrezzo adeguato oppure con adeguati mezzi
       di protezione.
1.2.8. Protezione contro altri rischi
       GII apparecchi e I sistemi di protezione devono essere progettati e
       costruiti   In modo da evitare  I pericoli di ferite o altri danni
       possibili quali, ad esemplo, l'elettrocuzione.
 ---pagebreak---                                      - 43 -
       Quando per gli apparecchi e I sistemi di protezione,         I rischi di
       cui   al   presente    paragrafo    sono  contemplati,    totalmente    o
       parzialmente, da altre direttive comunitarie, la presente direttiva
       non si applica o cessa di essere applicata per detti apparecchi e
       sistemi di protezione e per detti rischi, dall'entrata In vigore di
       tali direttive specifiche.
1.3.   Fonti potenziali di Infiammazione
1.3.1. Pericoli derivanti da varie sorgenti di Infiammazione
       Si devono evitare scintille, fiamme, archi elettrici, temperature
       superficiali   elevate,   emissioni   di energia   acustica,   radiazioni
       ottiche,  onde    elettromagnetiche    o altre   sorgenti   che   possono
       provocare un'Infiammazione.
1.3.2. Pericoli provenienti dalle correnti elettrostatiche
       SI   dovranno    evitare,    con  metodi   appropriati,     le   correnti
       elettrostatiche che possono provocare scariche pericolose.
1.3.3. Pericoli derivanti dalle correnti elettriche parassite e dalle fughe
       di corrente
       Bisogna  impedire che nelle parti conduttrici degli apparecchi si
       formino correnti elettriche parassite o di fuga che diano luogo per
 ---pagebreak---                                     - 44 -
       esemplo alla formazione di scintille o a pericolosi         fenomeni di
       corrosione.
1.3.4. Pericoli provenienti da un surriscaldamento
        In  fase  di  progettazione,  si  dovrà  evitare,   nella   misura  del
       possibile,     un   surriscaldamento   degli    apparecchi     provocato
       dall'attrito delle parti rotanti, dall'Ingresso di corpi estranei o
       da fenomeni analoghi.
1.3.5. Pericoli provenienti dal fenomeni di compensazione delle pressioni
        I processi di compensazione delle pressioni devono essere regolati
       sin dalla progettazione con dispositivi Integrati di misurazione, di
       comando e di regolazione. In modo da non provocare onde d'urto o di
       compressione che possono dar luogo ad una infiammazione.
1.4.   Pericoli derivanti da perturbazioni esterne
1.4.1. GII apparecchi e I sistemi di protezione devono essere progettati e
       fabbricati   In modo da poter svolgere con la massima sicurezza la
       funzione per    la quale sono stati previsti    anche   In presenza di
       variazioni delle condizioni circostanti, di tensioni parassite, di
       umidità, di vibrazioni, di Inquinamento o di perturbazioni esterne,
       In conformità delle condizioni di Impiego Indicate dal costruttore.
1.4.2. I componenti     e  la strumentazione  devono  essere    adeguati   alle
       sollecitazioni meccaniche e termiche previste e resistere all'azione
       aggressiva dell'ambiente circostante esistente o prevedibile.
 ---pagebreak---                                     - 45 -
1.5.   Requisiti principali delle attrezzature di sicurezza
1.5.1. Requisiti applicabili al dispositivi di sicurezza
       GII apparecchi non devono essere sottoposti ad un carico eccessivo
       utilizzando ad esemplo     limitatori  di   Intensità,   di  temperatura,
       interruttori   di  pressione   differenziali,    regolatori   di  flusso,
       temporizzatori, contagiri e/o dispositivi di controllo dello stesso
       tipo e ciò già all'atto della progettazione attraverso dispositivi
       integrati di misurazione e di comando.
1.5.2. I dispositivi di sicurezza devono funzionare Indipendentemente dai
       dispositivi di misurazione e di comando necessari all'esercizio.
       Il guasto di un dispositivo di sicurezza dev'essere Individuato con
       sufficiente  tempestività, con mezzi     tecnici   adeguati  che  rendano
       estremamente Improbabile l'Insorgere di una situazione di pericolo.
       Per  I circuiti elettrici, deve essere applicato        II principio del
       rischio calcolato (fail-safe) qualora ciò sia reso necessario dalla
       possibilità di rischio.
       Se    necessario,    qualora    gli    apparecchi      abbiano    comandi
       computerizzati,   I comandi  di sicurezza devono agire       direttamente
       sugli organi di controllo Interessati senza passare per II software.
1.5.3. In caso di guasto del dispositivi di sicurezza, gli apparecchi e/o I
       sistemi di protezione devono essere messi In posizione di sicurezza.
 ---pagebreak---                                       - 46 -
1.5.4. I dispositivi    di   sicurezza   e  di    controllo   devono,   per   quanto
       possibile, essere muniti di un sistema di blocco che impedisca una
       ripresa del funzionamento. Un nuovo ordine di avvio deve poter agire
       sul funzionamento normale soltanto dopo che sia stato espressamente
       disinserito II sistema di blocco di cui sopra.
1.5.5. Applicazione del principi ergonomici
       Qualora vengano Impiegati dispositivi di segnalazione e di comando,
       essi  devono   rispondere    a principi     ergonomici,   per   ottenere   la
       massima sicurezza di Impiego.
1.5.6. Requisiti applicabili agli apparecchi con funzioni di misurazione,
       destinati alla protezione contro le esplosioni.
       Gli apparecchi con funzioni di misurazione devono essere progettati
       e costruiti soprattutto in modo conforme alle esigenze di             impiego
       prevedibili  e alle condizioni      speciali   di   installazione,    tenendo
       conto  del  principi    di  misurazione    applicati,   del   ritardo   nella
       segnalazione, della sensibilità trasversale e del          limiti di errore
       ammlsslbi11.
1.5.7. In caso di necessità,      l'esattezza della    lettura e la capacità di
       funzionamento    degli    apparecchi    di   misura    deve   poter    essere
       controllata con strumenti adeguati.
1.5.8. Nella progettazione degli apparecchi Impiegati per le misurazioni si
       deve tener conto di un coefficiente di sicurezza che garantisca che
       la soglia di allarme si       trovi   abbastanza    lontana dal    limiti di
       esplosività dell'atmosfera da analizzare.
 ---pagebreak---                                        - 47 -
1.5.9. Rischi provenienti dal software
       Già    in    fase   di    progettazione    degli    apparecchi    a    comando
       digitalizzato occorre tenere In debito conto del rischi provenienti
       dalle    anomalie     del   programmi   nell'ambito      di  un'osservazione
       anal It Ica.
       GII   stessi    requisiti   di  sicurezza   si   applicano  agli   apparecchi
       controllati da sensori.
       Se necessario, I requisiti di cui al punto 1.5.2. si applicano anche
       ai circuiti elettrici.
1.6.   Integrazione del requisiti di sicurezza del sistema
1.6.1. In ogni momento deve essere possibile Intervenire
       manualmente     sul   processi   automatici    allo   scopo  di  evitare    un
       pericolo.      Se   gli    apparecchi    deviano     dalle   condizioni     di
       funzionamento previste, devono poter essere disinseriti              in buone
       condizioni di sicurezza.
1.6.2. Le energie accumulate devono essere dissipate nel modo più rapido e
       sicuro    possibili    quando   vengono   azionati     gli  Interruttori    di
       emergenza, In modo da non costituire più una fonte di pericolo.
       Ciò non vale per le energie accumulate con metodi elettrochimici.
1.6.3. Pericoli derivanti dalle Interruzioni di corrente
       GII apparecchi che possono peggiorare la situazione di pericolo In
       caso di Interruzione della corrente, devono poter essere collocati
       In condizioni di funzionamento sicure          indipendentemente dal resto
       del I'Impianto.
 ---pagebreak---                                    - 48 -
1.6.4. Rischi derivanti dagli allacciamenti
       Gli apparecchi e I sistemi di protezione devono essere muniti di
       adeguate entrate per i cavi e per le condutture.
       Quando gli apparecchi e I sistemi di protezione sono destinati ad
       essere utilizzati congiuntamente ad altri apparecchi e sistemi di
       protezione,   le Interfacce   non  devono  costituire   una  fonte  di
       pericolo.
1.6.5. Installazione di dispositivi di allarme quali parti
       integranti di un apparecchio
       Se, per   la sorveglianza di un'atmosfera    esplosiva  sono previsti
       dispositivi   di   allarme   nelle   vicinanze   dell'apparecchio,   I
       rivelatori devono essere disposti In modo da poter Identificare con
       certezza una situazione di pericolo nel funzionamento.
1.6.6. Zone minacciate da un'onda di pressione In caso di esplosione
       Le zone pericolose situate di fronte al dispositivi di smaltimento
       delle  onde  di  pressione   devono,  per  quanto   possibile,  essere
       Indicate dal costruttore.
 ---pagebreak---                                        -49 -
2.     Requisiti   supplementari    per gli apparecchi      che possono   provocare
       un'esplosione
2.0.   Criteri applicabili alla categoria di conformità M del gruppo di
       apparecchi I.
2.0.1. Criteri applicabili alla categoria di conformità (M)1 del gruppo di
       apparecchi I
2.0.1.1.  GII    apparecchi     devono    essere   progettati,      fabbricati    e,
          eventualmente, provvisti      di protezioni    speciali   aggiuntive che
          Impediscano un'Infiammazione       anche nel    caso   di  rare  anomalie
          dell'apparecchio o di due guasti Indipendenti l'uno dall'altro.
2.0.1.2.  Gli apparecchi devono essere fabbricati In modo che, nella misura
          del possibile, la polvere non possa penetrare all'interno.
2.0.1.3.  Per  evitare    l'infiammazione    delle  polveri    In sospensione,    le
          temperature     di   superficie    degli    apparecchi    devono   essere
          nettamente    Inferiori   alla   temperatura   di    Infiammazione   della
          miscela   aria-polvere     prevedibile   e,   per   quanto   concerne   le
          polveri depositate, essere nettamente Inferiori alle temperature
          di  Incandescenza di queste ultime. Occorre           tener  conto dello
          spessore dello strato di polveri depositate e dell'accumulo di
          polveri sulle parti dell'apparecchio in vista di un accumulo del
          calore, I Imitando eventualmente la temperatura.
2.0.1.4.  Gli apparecchi     devono essere progettati       In modo tale che sia
          possibile aprirli soltanto in assenza di corrente o in condizioni
          Intrinseche di sicurezza o con adeguati meccanismi di apertura.
 ---pagebreak---                                      - 50 -
2.0.2.     Criteri applicabili alla categoria di conformità (M)2 del gruppo
           di apparecchi I.
2.0.2.1.   GII apparecchi devono essere progettati e fabbricati In modo che
            le sorgenti  di  Infiammazione non possano attivarsi  durante II
           funzionamento, al di fuori di qualsiasi anomalia.
2.0.2.2.   Se dopo l'apertura dell'Involucro, I componenti scoperti possono
           costituire una sorgente di infiammazione in atmosfera esplosiva,
            l'apertura  dell'apparecchio deve essere possibile   soltanto In
           assenza di corrente o attraverso un appropriato meccanismo di
           apertura.
2.0.2.3.   Per quanto concerne le misure di protezione contro le esplosioni
           derivanti dalla presenza di polveri, devono essere rispettati I
           corrispondenti requisiti della categoria di conformità (M)1.
2.1.     Criteri applicabili alla categoria di conformità 1 del gruppo di
         apparecchi II
2.1.1.   Atmosfere esplosive dovute alla presenza di gas, di vapori o di
         nebbIe.
2.1.1.1.   Gli apparecchi devono essere presentati e fabbricati in modo da
           evitare le fonti di Infiammazione, anche quelle derivanti da una
           rara anomalia dell'apparecchio oppure dal manifestarsi     di due
           guasti Indipendenti l'uno dal l'altro.
 ---pagebreak---                                      - 51 -
2.1.1.2. in linea di massima devono essere evitati gli apparecchi le cui
         superflcl possono riscaldarsi. Se ciò non è possibile, occorre
         fare In modo che, anche nella peggiore delle Ipotesi, non venga
         raggiunta la temperatura massima di superficie prescritta.
         Devono  essere   presi    in considerazione     anche  gli   aumenti   di
         temperatura derivanti da       un accumulo di calore o da reazioni
         chimiche.
2.1.1.3. GII apparecchi    devono essere progettati       In modo tale che sia
         possibile aprirli soltanto In assenza di corrente o In condizioni
         Intrinseche di    sicurezza o attraverso adeguati        meccanismi    di
         apertura.
2.1.2.   Atmosfere esplosive derivanti dalla presenza di polveri
2.1.2.1. GII apparecchi devono essere progettati e fabbricati In modo da
         evitare   l'infiammazione     di  miscele   aria-polveri    che  possono
         derivare anche da una rara anomalia dell'apparecchio oppure dal
         manifestarsi di due guasti Indipendenti l'uno dall'altro.
2.1.2.2. GII apparecchi devono essere possibilmente costruiti In modo che
         le polveri non possano penetrare all'interno. Anche le entrate
         dei cavi e del raccordi devono soddisfare a questo requisito.
2.1.2.3. Per  evitare   l'Infiammazione     delle polveri    In sospensione, la
         temperatura   di   superficie    delle  parti  degli   apparecchi    deve
         essere nettamente     Inferiore alla temperatura      di   Infiammazione
         della miscela aria-polveri prevedibile e, per quanto concerne le
 ---pagebreak---                                      - 52 -
          polveri depositate, essere nettamente Inferiore alle temperature
          di Incandescenza delle stesse. Occorre tener conto dello spessore
          dello strato di polveri e dell'accumulo di sporcizia sulle parti
          dell'apparecchio con conseguente accumulo di calore,           limitando
          eventualmente la temperatura.
2.1.2.4.  Per   quanto   concerne     l'apertura    senza   pericolo   di    parti
          dell'apparecchio,    si   applica   II   requisito   2.1.1.3.    per  la
          categoria di conformità 1.
2.2.   Criteri  applicabili alla categoria di coformltà 2 del gruppo di
       apparecchi II
2.2.1. Atmosfera esplosiva dovuta alla presenza di gas, vapori o nebbie
2.2.1.1.  GII apparecchi devono essere progettati e fabbricati          inmodo da
          evitare le fonti di infiammazione, anche quelle derivanti dalle
          anomalie dell'apparecchio relativamente frequenti, di cui occorre
          tener conto abitualmente.
2.2.1.2.  Per quanto concerne le temperature di superficie, le parti degli
          apparecchi   devono   esser   progettate   e  costruite   In modo    che
          possano essere    limitate con certezza anche nel caso        In cui I
          rischi provengano da situazioni anormali prevedibili.
2.2.1.3.  Gli apparecchi devono essere progettati        in modo che   l'apertura
          del contenitore sia possibile soltanto In assenza di corrente o
          attraverso meccanismi di apertura adeguati se, dopo          l'apertura
          dell'Involucro,    I componenti    che   rimangono   scoperti    possono
          costituire una sorgente di Infiammazione In atmosfera esplosiva.
 ---pagebreak---                                      - 53 -
2.3.   Criteri applicabili alla categoria di conformità 3 del gruppo di
       apparecchi II
2.3.1. Atmosfere esplosive dovute alla presenza di gas, vapori o nebbie
2.3.1.1.   Gli apparecchi devono essere progettati e costruiti       In modo da
           evitare qualsiasi fonte di Infiammazione prevedibile durante II
           funzionamento normale, al di fuori di qualsiasi anomalia.
2.3.1.2.   Le temperature di superficie, nelle condizioni di funzionamento
           previste, non devono superare le temperature massime Indicate. Un
           eventuale superamento é tollerabile soltanto in casi eccezionali,
           se   II  costruttore  adotta   misure   di  protezione   speciali   e
           supplementari.
2.3.2.   Atmosfere esplosive per la presenza di polveri
2.3.2.1.   GII apparecchi devono essere progettati e costruiti in modo che
           le sorgenti di infiammazione prevedibili in condizioni normali di
           funzionamento   non   rischino   di   Infiammare    le   polveri   In
           sospensione.
           Deve   essere evitata   l'Infiammazione   delle  polveri   depositate
           anche In caso di anomalia di funzionamento dell'apparecchio e di
           guastl poco frequent I.
2.3.2.2.   Per quanto concerne le temperature di superficie, vanno applicati
           I requisiti di cui al punto 2.1.2.3 della categoria di conformità
           1.
 ---pagebreak---                                      - 54 -
2.3.2.3.  Gli   apparecchi, comprese    le entrate dei    cavi   e dei   raccordi
          previsti, devono essere costruiti tenendo conto del partIcolati
          per Impedire la formazione di miscele esplosive aria-polveri e I
          depositi di polvere pericolosi.
3.   Requisiti supplementari per I sistemi di protezione
3.0.   Requis it I general I
3.0.1. I sistemi di protezione previsti per arrestare sul
       nascere la propagazione di esplosioni o per limitare la zona colpita
       dalle flamme o dall'onda d'urto delle esplosioni          devono, se del
       caso, essere integrati negli apparecchi e dimensionati         In modo da
       ridurre gli effetti ad un sufficiente livello di sicurezza.
3.0.2. I sistemi di protezione devono essere progettati e
       Installati In modo da impedire che le esplosioni non si trasmettano
       pericolosamente       per reazione   a catena  oppure   irrag lamento del
       calore   della   fiamma,  e  che   le esplosioni   sul   nascere   non  si
       trasformino in detonazioni.
3.0.3. In caso di Interruzione della corrente elettrica, I
       sistemi di protezione devono continuare a funzionare per un periodo
       adeguato onde evitare situazioni pericolose.
 ---pagebreak---                                          55 -
3.0.4. I sistemi di protezione non devono presentare anomalie di
       funzionamento dovute a perturbazioni esterne.
3.1.   Studio e dimensionamento
3.1.1. Resistenza del materiali
       La pressione e la temperatura massime da prendere In considerazione
       per   lo studio della resistenza del materiali          sono   la pressione
       prevedibile    in caso di     esplosione    Innescatasi   in condizioni   di
       esercizio estreme e l'effetto di riscaldamento prevedibile provocato
       da11a fiamma.
3.1.2. I sistemi di protezione previsti per resistere alle
       esplosioni devono resistere, durante il funzionamento, all'onda di
       pressione con un sufficiente grado di sicurezza.
3.1.3. Gli accessori collegati ai sistemi di protezione devono
       resistere    alla   pressione   massima   di  esplosione   prevista,  senza
       perdere la capacità di funzionamento.
3.1.4. Sistemi di protezione antideflagranti
       Se  le parti     che possono     Infiammare un'atmosfera    esplosiva   sono
       chiuse    In   un    contenitore,    quest'ultimo    deve   necessariamente
       resistere alla pressione sviluppata da un'esplosione Interna di una
       miscela   esplosiva     ed   Impedire   la   trasmissione   dell'esplosione
       all'atmosfera esplosiva circostante.
3.1.5. Studio delle conseguenze sul sistema
       Nello studio e nel dimensionamento dei sistemi di protezione si deve
       tener   conto   delle    conseguenze   derivanti   dalla   pressione  sulle
       attrezzature periferiche e sulle tubature di allacciamento.
 ---pagebreak---                                      - 56 -
3.1.6. Dispositivi di scarico
       Se   si   prevede   che  I sistemi  di  protezione  utilizzati    saranno
       sollecitati al di là della loro resistenza, In fase di progettazione
       si dovranno prevedere adeguati dispositivi di scarico senza mettere
        In pericolo II personale che si trovi nelle vicinanze.
3.1.7. Sistemi di soffocamento delle esplosioni
        I sistemi di soffocamento delle esplosioni devono essere studiati e
       dimensionati    In modo che, In caso di incidente, controllino II più
       rapidamente possibile l'esplosione sul nascere e la contrastino in
       modo ottimale, tenendo conto dell'aumento di pressione più rapido e
       della pressione massima dell'esplosione.
3.1.8. Sistemi di dislnserImento
        I sistemi    previsti  per disinserire determinati   apparecchi   quando
       un'esplosione si sia appena Innescata, con adeguati dispositivi ed
       entro brevissimo tempo, devono essere studiati e dimensionati          In
       modo che rimangano stagni alla trasmissione della fiamma interna e
       conservino la loro resistenza meccanica nelle condizioni di impiego.
3.1.9. I sistemi di protezione devono poter essere integrati
       nella progettazione tecnica del circuiti con un'adeguata soglia di
       allarme affinché, in caso di necessità, vengano interrotti       l'arrivo
       e   l'uscita dei prodotti e vengano disinserite quelle parti degli
       apparecchi che non garantiscono più un funzionamento sicuro.
 ---pagebreak---                                        -57 -
                                    ALLEGATO III
Modulo: esame CE del tipo
1. Questo modulo descrive la parte della procedura con cui un
   organismo notificato accerta e dichiara che un esemplare rappresentativo
   della produzione considerata soddisfa alle disposizioni della direttiva
   ad esso relativa.
2. La domanda di esame CE del tipo dev'essere presentata dal
   fabbricante    o   dal  suo   mandatario   stabilito   nella    Comunità   ad  un
   organismo notificato di sua scelta.
   La domanda deve contenere:
   -   il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la
        domanda   sia   presentata    dal  suo   mandatario,   anche     II  nome  e
        l'Indirizzo di quest'ultimo;
   -  una dichiarazione scritta che la stessa domanda non ò
        stata presentata a nessun altro organismo notificato;
   -   la documentazione tecnica descritta al paragrafo 3.
   Il   richiedente    mette   a   disposizione   dell'organismo     notificato   un
   esemplare rappresentativo della produzione considerata, qui di seguito
   denominato "tipo". L'organismo notificato può chiedere altri esemplari
   dello stesso tipo qualora sia necessario per eseguire II programma di
   prove.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la
   conformità del prodotto ai requisiti della direttiva; deve comprendere,
   nella    misura    necessaria    a   tale   valutazione,     il    progetto,   la
   fabbricazione e il funzionamento del prodotto e contenere, nella misura
   necessaria alla valutazione:
   -  una descrizione generale del tipo;
   -  disegni di progettazione e fabbricazione, nonché gli
      schemi di componenti, sottounità, circuiti, ecc.;
 ---pagebreak---                                      - 58 -
       la descrizione e le spiegazioni necessarie alla
       comprensione   di  tali  disegni   e  schemi   ed al   funzionamento  del
       prodotto;
       un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate
       In tutto o In parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per
       soddisfare I requisiti essenziali qualora non siano state applicate
       le norme di cul a detto articolo;
       I risultati del calcoli di progetto e degli esami;
       i rapporti sulle prove effettuate.
4. L'organismo notificato
   4.1. esamina la documentazione tecnica, verifica che il
        tipo sia stato fabbricato In conformità con tale documentazione ed
         Individua gli elementi progettati in conformità delle disposizioni
        delle norme di cui all'articolo 5 nonché gli elementi progettati
        senza applicare le disposizioni previste da tali norme;
   4.2. effettua o fa effettuare gli esami appropriati e le
        prove   necessarie  per  verificare    se   le soluzioni   adottate  dal
        fabbricante   soddisfano   al  requisiti   essenziali   della  direttiva
        qualora non siano state applicate le norme di cui all'articolo 5;
   4.3. effettua o fa effettuare gli esami appropriati e le
        prove necessarie per verificare se, qualora       II fabbricante abbia
        deciso di conformarsi alle norme relative, tali norme siano state
        effettivamente applicate;
 ---pagebreak---                                     - 59 -
   4.4. concorda con II richiedente II luogo In cui gli esami
         e le necessarie prove devono essere effettuati.
5. Se II tipo soddisfa alle disposizioni della direttiva,
    l'organismo notificato rilascia un attestato di esame CE del tipo al
   richiedente.   L'attestato  deve    contenere  II  nome  e  l'Indirizzo del
   fabbricante,    le  conclusioni    dell'esame   e   I  dati   necessari    per
    l'Identificazione del tipo approvato.
   All'attestato è allegato un elenco del fascicoli        significativi    della
   documentazione   tecnica, di   cui   l'organismo  autorizzato   conserva   una
   cop I a.
   Se al fabbricante viene negato II rilascio di un attestato di esame del
   tipo, l'organismo notificato deve fornire motivi dettagliati per tale
   rifiuto.
   Deve essere prevista una procedura di ricorso.
6. Il richiedente Informa l'organismo notificato che detiene
   la documentazione tecnica relativa all'attestato di esame CE del tipo di
   tutte le modifiche all'apparecchio o al sistema di protezione approvati
   che devono ricevere un'ulteriore approvazione qualora         tali  modifiche
   possano influire sulla conformità al requisiti essenziali o modalità di
   uso prescritte del prodotto. Questa nuova approvazione viene rilasciata
   sotto forma di un complemento dell'attestato originale di esame CE del
   11 pò.
7. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi
   notificati   le Informazioni utili riguardanti gli attestati di esame CE
   del tipo ed I complementi rilasciati e ritirati.
 ---pagebreak---                                      - 60 -
8. GII altri organismi notificati possono ottenere copia degli
   attestati di esame CE del tipo e/o del       loro complementi. GII allegati
   degli  attestati    sono  tenuti   a  disposizione   degli   altri  organismi
   notificati.
9. Il fabbricante o II suo mandatario stabilito nella Comunità
   conserva, Insieme con la documentazione tecnica, copia degli attestati
   di esame CE del     tipo e del    loro complementi   per almeno dieci     anni
   dall'ultima   data    di  fabbricazione   dell'apparecchio    o   sistema   di
   protezione.
   Nel caso In cui né il fabbricante né II suo mandatario siano stabiliti
   nella Comunità,    l'obbligo di tenere a disposizione      la documentazione
   tecnica incombe alla persona responsabile dell'immissione del prodotto
   nel mercato comunitario.
 ---pagebreak---                                       - 61 -
                                   ALLEGATO IV
Modulo: garanzia qualità di produzione
1. Questo modulo descrive la procedura con cui II fabbricante
   che soddisfa agli obblighi del paragrafo 2 si accerta e dichiara che I
   prodotti   In questione sono conformi al tipo oggetto dell'attestato di
   esame CE del tipo e soddisfano al requisiti della direttiva ad essi
   applicabili. Il fabbricante appone II marchio CE su ciascun apparecchio
   e   redige una dichiarazione di      conformità.   Il marchio CE   dev'essere
   accompagnato      dal    contrassegno    d'Identificazione     dell'organismo
   responsabile della sorveglianza di cui al paragrafo 4.
2. Il fabbricante deve utilizzare un sistema qualità approvato
   per   la produzione, eseguire     l'Ispezione e    le prove dell'apparecchio
   finito    secondo   quanto   specificato   al   paragrafo  3,   e  dev'essere
   assoggettato alla sorveglianza di cui al paragrafo 4.
3. Sistema guai ita
   3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del
         suo   sistema   di  qualità  per  gli   apparecchi  interessati  ad  un
         organismo notificato di sua scelta.
         La domanda deve contenere:
         - tutte le Informazioni utiII sulla categoria di
           prodotti prevista;
         - la documentazione relativa al sistema qualità;
         - eventualmente, la documentazione tecnica relativa
           al tipo approvato e una copia dell'attestato di esame CE del
           tipo.
   3.2. Il sistema di qualità deve garantire la conformità
         degli apparecchi al tipo oggetto dell'attestato di esame CE del
         tipo e al requisiti della direttiva ad essi appllcablll.
 ---pagebreak---                                    - 62 -
     Tutti   I criteri,    I requisiti      e    le disposizioni      adottati   dal
     fabbricante    devono   essere    documentati      in  modo     sistematico   e
     ordinato sotto forma di misure, procedure e             Istruzioni     scritte.
     Questa    documentazione    relativa      al   sistema    di     qualità   deve
     permettere    un'Interpretazione      uniforme     di   programmi,      schemi,
     manuali e rapporti riguardanti la qualità.
     Detta   documentazione    deve   Includere     in particolare       un'adeguata
     descrizione:
     - degli obiettivi di qualità, della struttura
       organizzativa, delle responsabilité di gestione               In materia di
       qua 11tà deg11 apparecch i;
     - del processi di fabbricazione, degli interventi
       sistematici    e  delle   tecniche     di   controllo   e    garanzia   della
       qualIta;
     - degli esami e delle prove che saranno effettuati
       prima, durante e dopo        la fabbricazione con        Indicazione della
       frequenza con cui si intende effettuarli;
     - della documentazione In materia di qualità, quali I
       rapporti    Ispettivi   e   I dati      sulle   prove,    le   tarature,   le
       qualifiche del personale, ecc.;
     - del mezzi di sorveglianza che consentono II
       controllo     della    qualità     richiesta      e    dell'efficacia      di
       funzionamento del sistema qualità.
3.3. L'organismo notificato valuta II sistema qualità per
     determinare se soddisfa ai requisiti di cui al paragrafo 3.2. Esso
     presume   la conformità a tali      requisiti     dei  sistemi     qualità che
     soddisfano alla
 ---pagebreak---                                       - 63 -
        corrispondente    norma   armonizzata.   Nel  gruppo    Incaricato   della
        valutazione deve essere presente almeno un esperto nella tecnologia
        produttiva oggetto della valutazione. La procedura di valutazione
        deve comprendere una visita presso gli Impianti del fabbricante.
        La decisione viene notificata al        fabbricante. La notifica      deve
        contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata
        del la decisione.
   3.4. Il fabbricante si Impegna a soddisfare agli obblighi
        derivanti dal sistema qualità approvato, ed a fare In modo che esso
        rimanga adeguato ed efficace.
         Il fabbricante o il mandatario Informano l'organismo notificato che
        ha approvato II sistema     qualità di qualsiasi prevista modifica del
        sistema.
        L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il
        sistema modificato continua a soddisfare         I requisiti   di cui al
        paragrafo   3.2 o se é necessaria una seconda          valutazione.   Esso
        comunica   la sua decisione al fabbricante. La comunicazione deve
        contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata
        del la decisione.
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
   4.1. La sorveglianza deve garantire che II fabbricante
        soddisfi   a  tutti   gli   obblighi   derivanti   dal   sistema   qualità
        approvato.
   4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di
        accedere a fini Ispettivi nei locali di fabbricazione, ispezione,
        prove e deposito fornendo tutte        le necessarie    Informazioni, in
        particolare:
 ---pagebreak---                                        - 64 -
         - la documentazione relativa al sistema qualità;
         - altra documentazione quali i rapporti Ispettivi e I
            dati sulle prove, le tarature, le qualifiche del personale, ecc.
   4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche
         Ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga ed utilizzi
          il sistema qualità e fornisce ai        fabbricante un rapporto sulle
         verifiche Ispettive effettuate.
   4.4. Inoltre l'organismo notificato può effettuare visite
         senza    preavviso   presso    II   fabbricante.      In  tale   occasione,
         l'organismo   notificato    può   svolgere   o   far   svolgere  prove  per
         verificare     II  buon   funzionamento      del    sistema   qualità,   se
         necessario. Esso fornisce al fabbricante un rapporto sulla visita
         e, se sono state svolte prove, una relazione di prova.
5. Il fabbricante tiene a disposizione delle autorità
   nazionali per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione del
   prodotto:
        la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo
       trattino;
       gli adeguamenti di cui al paragrafo 3.4, secondo comma;
        le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di
       cui al paragrafo 3.4, ultimo comma, e al paragrafi 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi
   notificati    le  Informazioni   riguardanti     le approvazioni     dei  sistemi
   qualità rilasciate o ritirate.
 ---pagebreak---                                      -65 -
                                   ALLEGATO V
Modulo: verifica su prodotto
1. Questo modulo descrive la procedura con cui il fabbricante,
   o il suo mandatario stabilito nella Comunità, si accerta e dichiara che
   gli apparecchi cui sono state applicate le disposizioni del paragrafo 3
   sono conformi    al tipo oggetto dell'attestato di esame CE del     tipo e
   soddisfano ai corrispondenti requisiti della presente direttiva.
2. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché
    Il processo di fabbricazione garantisca la conformità degli apparecchi
   al tipo oggetto dell'attestato di esame CE del tipo e soddisfano al
   requisiti   della direttiva che ad essi     si applicano. Egli  appone II
   marchio   CE  su   ciascun   apparecchio  e  redige una  dichiarazione  di
   conformità.
3. L'organismo notificato procede agli esami e alle prove del
   caso per verificare     la conformità dell'apparecchio ai requisiti  della
   direttiva, o mediante controllo e prova di ogni singolo prodotto secondo
   quanto stabilito al paragrafo 4, o mediante controllo e prova statistici
   sugli apparecchi secondo quanto stabilito al paragrafo 5, a scelta del
   fabbricante.
   Il fabbricante, o II suo mandatario, conserva copia della dichiarazione
   di conformità per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
   del l'apparecchio.
4. Verifica mediante controllo e prova di ogni singolo apparecchio
   4.1. Tutti gli apparecchi vengono esaminati singolarmente e
         su di essi vengono effettuate opportune prove, In conformità delle
         relative norme di cui all'articolo 5,
 ---pagebreak---                                      - 66 -
         o prove equivalenti per verificarne la conformità al tipo oggetto
         dell'attestato di esame CE del tipo e al corrispondenti requisiti
         della presente direttiva.
   4.2. L'organismo notificato appone o fa apporre il suo
         contrassegno di identificazione su ciascun apparecchio approvato e
         redige un attestato di conformità inerente alle prove effettuate.
   4.3. Il fabbricante, o II suo mandatario, deve essere In
         grado   di  esibire,   a  richiesta, gli  attestati  di  conformità
         dell'organismo notificato.
5. Ver if Ica stat1st Ica
   5.1. Il fabbricante presenta I suol apparecchi sotto forma
         di lotti omogenei e prende tutte le misure necessarie affinché II
         processo di fabbricazione garantisca l'omogeneità di ciascun lotto
         prodotto.
   5.2. GII apparecchi devono essere presentati alla verifica
         sotto forma di lotti omogenei. Da ciascun lotto viene prelevato un
         campione a caso. Gli esemplari di un campione vengono esaminati
         singolarmente e su di essi vengono effettuate opportune prove, In
         conformità delle relative norme di cui all'articolo 5, o prove
         equivalenti    per  verificarne   la conformità  al  corrispondenti
         requisiti della direttiva e per determinare se si debba accettare o
         rifiutare II lotto.
 ---pagebreak---                                  - 67 -
5.3. SI applica un programma di campionamento con le
     seguenti caratteristiche di funzionamento:
     - un livello di qualità normale corrispondente ad una
        probabilità di accettazione del 95% con una percentuale di non
        conformità compresa tra lo 0,5% e l'1,5%,
     - una qualità limite corrispondente ad una
        probabilità di accettazione del 5% con una percentuale di non
        conformità compresa tra II 5 e II 10%.
5.4. Per I lotti accettati, l'organismo notificato appone o
     fa apporre II suo contrassegno di identificazione su ogni singolo
     apparecchio e redige un attestato di conformità relativo alle prove
     effettuate. Tutti gli esemplari del     lotto possono essere  immessi
     sul mercato ad eccezione di quelli del campione riscontrati non
     conformi.
     Se un lotto è rifiutato, l'organismo notificato competente prende
     le   misure  appropriate  per  evitarne   l'Immissione sul   mercato.
     Qualora II rifiuto di lotti sia frequente, l'organismo notificato
     può decidere di sospendere la verifica statistica.
     Il fabbricante può apporre, sotto la responsabilità dell'organismo
     notificato, Il contrassegno di identificazione di quest'ultimo nel
     corso della fabbricazione.
5.5. Il fabbricante, o il suo mandatario, é In grado di
     esibire, a richiesta, gli attestati di conformità dell'organismo
     not IfIcato.
 ---pagebreak---                                        - 68 -
                                    ALLEGATO VI
Modulo: conformità al tipo
1. Questo modulo descrive la parte della procedura In cui II
   fabbricante o il suo mandatario stabi I ito nel la Comunità si accerta e
   dichiara che gli apparecchi o i sistemi di protezione In questione sono
   conformi   al    tipo  oggetto    dell'attestato   di  esame  CE   del  tipo  e
   soddisfano   ai   corrispondenti    requisiti   della presente   direttiva.  Il
   fabbricante appone      il marchio CE a ciascun apparecchio o sistema di
   protezione e redige una dichiarazione di conformità.
2. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché
   il processo di fabbricazione assicuri la conformità degli apparecchi al
   tipo oggetto dell'attestato di esame CE del tipo e al corrispondenti
   requisiti della direttiva.
3. Il fabbricante o il suo mandatario conserva copia della
   dichiarazione di conformità per almeno dieci anni dall'ultima data di
   fabbricazione dell'apparecchio o sistema di protezione. Nel caso In cui
   né il fabbricante né II suo mandatario siano stabiliti nella Comunità,
   l'obbligo di     tenere a disposizione     la documentazione tecnica    incombe
   alla persona responsabile dell'Immissione dell'apparecchio o del sistema
   di protezione nel mercato comunitario.
   Per ciascun apparecchio o sistema di protezione vengono effettuate, ad
   opera del fabbricante o per suo conto, le prove concernenti gli aspetti
   tecnici   di    protezione    contro   le   esplosioni.  Tali   prove   vengono
   effettuate sotto la responsabilità di un organismo notificato scelto dal
   fabbricante.
   Il   fabbricante      appone,    sotto    la   responsabilità    dell'organismo
   notificato, Il contrassegno di Identificazione di quest'ultimo nel corso
   della fabbricazione.
 ---pagebreak---                                      - 69 -
                                  ALLEGATO VII
Modulo: garanzia qualità del prodotto
1. Questo modulo descrive la procedura con cui II fabbricante
   che soddisfa agli obblighi del paragrafo 2 si accerta e dichiara che gli
   apparecchi   e  I sistemi  di protezione     sono conformi    al tipo oggetto
   dell'attestato di esame CE del tipo. Il fabbricante appone II marchio CE
   a ciascun apparecchio e sistema di protezione e redige una dichiarazione
   di conformità. Il marchio CE deve essere accompagnato dal contrassegno
   di   identificazione    dell'organismo     notificato    responsabile    della
   sorveglianza di cui al paragrafo 4.
2. li fabbricante deve utilizzare un sistema qualità approvato
   per  l'Ispezione  finale e   le prove dell'apparecchio o del sistema di
   protezione   secondo quanto   specificato al     paragrafo   3, e   dev'essere
   assoggettato alla sorveglianza di cui al paragrafo 4.
3. Sistema qualIta
   3.1. Il fabbricante presenta una domanda per la valutazione
        del   suo  sistema   qualità   per  gli   apparecchi   e   I sistemi   di
        protezione ad un organismo notificato di sua scelta.
        La domanda deve contenere:
        - tutte le informazioni utili sulla categoria
          apparecchi o sistemi di protezione previsti;
        - la documentazione relativa al sistema qualità;
        - eventualmente, la documentazione tecnica relativa
          al tipo approvato e una copia dell'attestato di esame CE del
          tipo.
 ---pagebreak---                                    - /u -
3.2. Nel quadro del sistema qualità ciascun apparecchio o
     sistema   di   protezione   viene   esaminato  e  su  di   esso   vengono
     effettuate opportune prove, fissate nelle norme relative di cui
     all'articolo 5, o prove equivalenti per verificarne la conformità
     ai requisiti della direttiva. Tutti       I criteri, I requisiti e le
     disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati In
     modo sistematico e ordinato sotto forma di misure, procedure e
     Istruzioni    scritte.  Questa    documentazione  relativa   al   sistema
     qualità deve permettere un'Interpretazione uniforme di programmi,
     plani, manuali e documenti aventi attinenza con la qualità.
     Detta   documentazione    deve  Includere   In particolare   un'adeguata
     descrizione:
     - degli obiettivi di qualità, della struttura
       organizzativa, delle responsabilità di gestione e di qualità del
       prodotto;
     - degli esami e delle prove che saranno effettuati
       dopo la fabbricazione;
     - del mezzi di controllo del fuzlonamento del sistema
       qualita;
     - della documentazione in materia di qualità, quali I
       rapporti    ispettivi   e   i dati   sulle  prove,  le   tarature,    le
       qualifiche del personale, ecc.
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema qualità per
     determinare se soddisfa I requisiti di cui al paragrafo
     3.2.
     Esso presume la conformità a tali requisiti dei
     sistemi    qualità    che    soddisfano   alla   corrispondente      norma
     armonizzata.
     Nel gruppo Incaricato della valutazione deve essere presente almeno
     un esperto nella tecnologia produttiva In oggetto. La procedura di
     valutazione deve comprendere una visita presso gli          Impianti   del
     fabbr icante.
 ---pagebreak---                                     - 71 -
        La decisione viene notificata al       fabbricante. La notifica deve
        contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata
        del la decisione.
   3.4. Il fabbricante si Impegna a soddisfare agli obblighi
        derivanti dal sistema qualità, ed a fare In modo che esso rimanga
        adeguato ed efficace.
        il fabbricante o II suo mandatario tengono Informato         l'organismo
        notificato   che   ha  approvato  il   sistema   qualità  di   qualsiasi
        previsto miglioramento del sistema.
        L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il
        sistema modificato soddisfa I requisiti di cui al paragrafo 3.2 o
        se ò necessaria una seconda valutazione.
        L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante. La
        comunicazione    deve  contenere   le   conclusioni   dell'esame   e  la
        motivazione circostanziata della decisione.
4. Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
   4.1. L'obiettivo della sorveglianza é di garantire che II
        fabbricante soddisfi    a tutti gli obblighi derivanti dal sistema
        qualIta approvato.
   4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di
        accedere a fini Ispettivi nei locali di Ispezione, prova e deposito
        fornendo tutte le necessarie informazioni, In particolare:
        - la documentazione relativa al sistema qualità;
        - la documentazione tecnica;
        - altra documentazione In materia di qualità, quali I
          rapporti   ispettivi   e  I dati    sulle   prove,   le tarature,   le
          qualifiche del personale, ecc.
 ---pagebreak---                                         - 72 -
   4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente dei
         controlli per assicurarsi      che    il fabbricante mantenga ed utilizzi
         il  sistema   qualità   e   fornisce     al   fabbricante    un    rapporto   sul
         controllo effettuato.
   4.4. L'organismo notificato può Inoltre effettuare visite
         non  preannunci ate    presso     il    fabbricante.     In    tale   occasione,
         l'organismo    notificato    può     effettuare     o   fare    effettuare,    se
         necessario,    prove  per   verificare      II   corretto   funzionamento     del
         sistema   qualità; esso    fornisce     al   fabbricante    un   rapporto   sulla
         visita e, se sono state effettuate prove, una relazione di prova.
5. Il fabbricante tiene a disposizione delle autorità
   nazionali   per   almeno   dieci    anni    dall'ultima     data   di    fabbricazione
   dell'apparecchio o dei sistema di protezione:
        la documentazione di cui al paragrafo 3.1, terzo
       trattino;
       gli adeguamenti di cui al paragrafo 3.4, secondo comma;
        le decisioni e relazioni dell'organismo notificato di
       cui al paragrafo 3.4, ultimo comma, e ai paragrafi 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi
   notificati    le   informazioni    riguardanti       le  approvazioni      di  sistemi
   qualità rilasciate o ritirate.
 ---pagebreak---                                         73 -
                                  ALLEGATO VI I I
Modulo: controllo di fabbricazione interno
1. Questo modulo descrive la procedura con cui il fabbricante
   o il suo mandatario stabilito nella Comunità, che soddisfa gli obblighi
   di cui al paragrafo 2, si accerta e dichiara che i prodotti soddisfano i
   corrispondenti    requisiti   della  direttiva.    Il  fabbricante   appone  il
   marchio   CE  a ciascun   prodotto e   redige  una   dichiarazione  scritta  di
   conformità.
2. Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta
   al   paragrafo  3;  il  fabbricante  o   II suo mandatario     stabilito  nella
   Comunità   la tiene a disposizione delle autorità nazionali competenti, a
   fini   ispettivi, per almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione
   del l'apparecchio.
   Nel caso In cui né II fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti
   nella   Comunità,  l'obbligo di   tenere   a disposizione    la documentazione
   tecnica   Incombe alla persona responsabile dell'immissione del        prodotto
   nel mercato comunitario.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la
   conformità dell'apparecchio ai corrispondenti requisiti della direttiva;
   essa deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il
   progetto, la fabbricazione ed il funzionamento dell'apparecchio.
 ---pagebreak---                                   - 74 -
4. Il fabbricante o il suo mandatario conserva copia della
   dichiarazione di conformità insieme con la documentazione tecnica.
5. Il fabbricante prende tutte  le misure necessarie affinché
   il processo di fabbricazione garantisca la conformità degli apparecchi
   alla documentazione tecnica di cui al paragrafo 2 e al corrispondenti
   requisiti della direttiva.
 ---pagebreak---                                        - 75 -
                                    ALLEGATO IX
Modulo: garanzia qualità totale
1. Questo modulo descrive la procedura con cui il fabbricante
   che soddisfa agli obblighi di cui al paragrafo 2 si accerta e dichiara
   che gli apparecchi     In questione soddisfano ai corrispondenti requisiti
   della  direttiva.     Il   fabbricante   appone    il  marchio    CE   a  ciascun
   apparecchio e redige una dichiarazione di conformità. Il marchio CE deve
   essere accompagnato dal contrassegno di         identificazione dell'organismo
   notificato responsabile della sorveglianza di cui al paragrafo 4.
2. Il fabbricante applica un sistema qualità approvato per la
   progettazione,   la fabbricazione, l'ispezione finale e         il collaudo del
   prodotto secondo quanto specificato al paragrafo 3 ed è soggetto alla
   sorveglianza di cui al paragrafo 4.
3. Sistema qualIta
   3.1.    Il  fabbricante     presenta  una   domanda   di  valutazione    del  suo
          sistema qualità ad un organismo notificato.
          La domanda deve contenere:
          -   tutte   le    informazioni   utili   sulla   categoria    di  prodotti
              prevista;
              la documentazione relativa al sistema qualità.
   3.2.   Il sistema qualità deve garantire la conformità degli apparecchi
          al corrispondenti requisiti della direttiva.
 ---pagebreak---                                      - 76 -
Tutti   I criteri, 1 requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante
devono essere documentati      In modo sistematico e ordinato sotto forma di
note   di   politica   aziendale,   procedura   e    istruzioni    scritte.   Questa
documentazione     relativa     al  sistema    qualità     deve    permettere    una
interpretazione     uniforme    di  programmi,    schemi,    manuali    e   rapporti
riguardanti    la qualità.
Detta     documentazione     deve    Includere    In    particolare     un'adeguata
descrIzione:
     degli obiettivi di qualità, della struttura
     organizzativa,     delle   responsabilità    di   gestione     in  materia   di
     qualità di progettazione e di qualità degli apparecchi;
     delle specifiche tecniche di progettazione, comprese le
     norme che saranno applicate e, allorché le norme di cui all'articolo
     5 non vengano applicate       interamente, del mezzi       impiegati   affinché
     siano   rispettati    I requisiti    essenziali    della    direttiva   che  si
     applicano agli apparecchi;
     delle tecniche, dei processi e degli interventi
     sistematici   in materia di controllo e verifica della progettazione
     che verranno applicati nella progettazione degli apparecchi;
     delle tecniche, del processi e degli interventi
     sistematici    che   si   Intende   applicare    nella   fabbricazione,     nel
     controllo di qualità e nella garanzia della qualità;
 ---pagebreak---                                   - 77 -
    degli esami e delle prove che saranno effettuati prima,
    durante e dopo la fabbricazione con Indicazione della frequenza con
    cui si Intende effettuarli;
    della documentazione In materia di qualità, quali I
    rapporti   ispettivi e I dati sulle prove, le tarature, le qualifiche
    del personale, ecc.;
    del mezzi di controllo dell'ottenimento della qualità
    richiesta e dell'efficacia di funzionamento del sistema qualità.
3.3. L'organismo notificato valuta il sistema qualità    per
     determinare    se soddisfa ai requisiti di cui al paragrafo 3.2. Esso
     presume   la conformità   a tali  requisiti dei  sistemi  qualità che
     soddisfano alla corrispondente norma armonizzata.
     Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno
     un esperto nella tecnologia produttiva oggetto della valutazione.
     La procedura di valutazione deve comprendere una visita valutativa
     agli Impianti del fabbricante.
     La  decisione   viene notificata   al fabbricante. La   notifica deve
     contenere le conclusioni dell'esame e la motivazione circostanziata
     del la decisione.
3.4. Il fabbricante si impegna a soddisfare agli obblighi
     derivanti dal sistema qualità approvato, ed a fare in modo che esso
     rimanga adeguato ed efficace.
 ---pagebreak---                                          - 78 -
        Il fabbricante o        II suo mandatario      tengono    Informato   l'organismo
        notificato      che   ha   approvato    il    sistema    qualità   di   qualsiasi
        prevista modifica del sistema.
        L'organismo notificato valuta         le modifiche proposte e decide se il
        sistema    modificato     continua   a soddisfare      i requisiti    di   cui al
        paragrafo 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
        L'organismo      notificato comunica       la sua decisione al      fabbricante.
        La    notifica     deve    contenere    le    conclusioni     dell'esame    e  la
        motivazione circostanziata della decisione.
4. Sorveglianza CE sotto la responsabilità dell'organismo notificato
   4.1. La sorveglianza CE deve garantire che II fabbricante
        soddisfi    a    tutti    gli  obblighi     derivanti     dal   sistema   qualità
        approvato.
   4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di
        accedere      a    fini     ispettivi    nei      locali    di    progettazione,
        fabbricazione,       Ispezione,    prova    e   deposito    fornendo    tutte  le
        necessarie informazioni, In particolare:
        - la documentazione relativa al sistema qualità;
        - la documentazione prevista dalla sezione "Progettazione"
           del   sistema    di    garanzia   della     qualità,    quali   risultati   di
           ana lisi, caI co I I, prove, ecc.;
        - la documentazione prevista dalla sezione "Fabbricazione"
           quali  I rapporti     Ispettivi e i dati sulle prove, le
 ---pagebreak---                                        - 79 -
           tarature, le qualifiche del personale, ecc.
   4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche
         ispettive per assicurarsi che      il fabbricante mantenga ed utilizzi
         Il sistema   qualità  e   fornisce   al   fabbricante   un   rapporto   sulle
         verifiche effettuate.
   4.4. L'organismo notificato può anche effettuare visite senza
         preavviso presso   il fabbricante procedendo o facendo procedere           in
         tale  occasione,   se   necessario,     a   prove  atte   a   verificare   il
         corretto  funzionamento    del  sistema    di  qualità.   Esso   fornisce al
         fabbricante un rapporto sulla visita e, se vi é stata prova, un
         rapporto sulla prova stessa.
5. Il fabbricante, per almeno dieci anni a decorrere
   dall'ultima data di fabbricazione dell'apparecchio, tiene a disposizione
   delle autorità nazionali:
        la documentazione di cui al paragrafo 3.1, secondo
       tratt ino;
        le modifiche di cui al paragrafo 3.4, secondo comma;
        le decisioni e i rapporti dell'organismo notificato di
       cui al paragrafo 3.4, ultimo comma, e ai paragrafi 4.3 e 4.4.
6. Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi
   notificati   le opportune    informazioni     riguardanti    le   approvazioni   di
   sistemi qualità rilasciate o ritirate.
 ---pagebreak---                                        - 80 -
7. Esame dei progetto
a) Il fabbricante presenta una domanda di esame del suo
   progetto ad un unico organismo notificato.
b) La domanda deve consentire di capire il progetto, Il
   processo   di  fabbricazione e     il funzionamento     del  prodotto nonché di
   valutare la conformità ai corrispondenti requisiti della direttiva.
   La domanda deve contenere:
        le specifiche tecniche del progetto, Incluse le norme
       armonizzate, che sono state applicate;
        le prove che esse sono adeguate, In particolare se le
       norme di cui     all'articolo 5 non sono state applicate pienamente;
       dette prove devono Includere I risultati di prove effettuate in un
       opportuno laboratorio dal fabbricante o a suo nome.
e) L'organismo notificato esamina la domanda e se II progetto
   soddisfa    le  disposizioni   della    direttiva  che   ad   esso  si   applicano
   rilascia al richiedente un certificato di esame CE del progetto. Tale
   certificato    contiene    le  conclusioni     dell'esame,     le  condizioni   di
   validità,    I dati  necessari   per   Identificare   II progetto approvato ed
   eventualmente la descrizione del funzionamento dell'apparecchio.
d) Il richiedente tiene Informato l'organismo notificato che
   ha  rilasciato    II certificato    di   esame  CE del    progetto   di  qualsiasi
   modifica   apportata   al   progetto   approvato.   Le   modifiche    al  progetto
   approvato    devono   ricevere    una    approvazione    addizionale     da  parte
   dell'organismo notificato
 ---pagebreak---                                     - 81 -
   che ha rilasciato il certificato di esame CE del progetto qualora tali
   modifiche   possano  influire  sulla conformità  ai  requisiti   essenziali
   della direttiva o sulle condizioni d'uso prescritte per      l'apparecchio.
   Questa   approvazione   addizionale  viene   rilasciata  sotto    forma  di
   complemento al certificato di esame CE del progetto originale.
e) L'organismo notificato comunica agli altri organismi
   notificati le Informazioni riguardanti:
       I certificati e i complementi di esame CE del progetto
       r ilasci at I ;
       le approvazioni CE di progetti e le approvazioni
       complementari ritirate.
 ---pagebreak---                                      - 82 -
                                   ALLEGATO X
Modulo: verifica di un unico prodotto
1. Questo modulo descrive la procedura con cui II fabbricante
   accerta e dichiara che l'apparecchio o II sistema di protezione, cui è
   stato  rilasciato   l'attestato   di  cui  al  paragrafo    2, é   conforme  ai
   corrispondenti   requisiti  della    direttiva.    Il  fabbricante   appone  il
   marchio  CE  sull'apparecchio    o   sistema  di    protezione  e   redige  una
   dichiarazione di conformità.
2. L'organismo notificato esamina l'apparecchio o sistema di
   protezione e procede alle opportune prove, in conformità delle relative
   norme di cui all'articolo 5 o a prove equivalenti, per verificarne la
   conformità al corrispondenti requisiti della direttiva.
   L'organismo notificato appone o fa apporre        il proprio contrassegno di
   identificazione e redige un attestato di conformità relativo alle prove
   effettuate.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la
   conformità  dell'apparecchio o del     sistema   di protezione    ai  requisiti
   della direttiva, nonché di comprendere II progetto, la fabbricazione ed
   II funzionamento.
 ---pagebreak---                                 - 83 -
La documentazione contiene, se necessario, ai fini della valutazione:
    una descrizione generale del prodotto;
    disegni di progettazione e fabbricazione, nonché schemi
    di componenti, sottounltà, circuiti, ecc.;
    le descrizioni e le spiegazioni necessarie per
    comprendere detti disegni e schemi e II funzionamento del prodotto;
    un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate
    In tutto o in parte, e la descrizione   delle soluzioni adottate per
    soddisfare   al requisiti della direttiva   qualora non siano  state
    pubblicate le norme di cui all'articolo 5;
    I risultati dei calcoli di progetto, degli esami
    effettuat i, ecc.;
    1 rapporti sulle prove effettuate.
 ---pagebreak---                                      - 84 -
                                  ALLEGATO XI
          Marchio di conformità e marchiature specifiche aggiuntive
1. Marchio di conformità
   il marchio di conformità comprende II contrassegno CE corrispondente al
   simbolo riportato qui di seguito e le ultime due cifre dell'anno In cui
   ò stato apposto.
                               CC
2. Marchiature specifiche aggiuntive
   Le marchiature specifiche aggiuntive devono consentire di      Identificare
   completamente   gli apparecchi   e   I sistemi di protezione. Esse devono
   comprendere almeno le seguenti indicazioni:
        il marchio specifico di prevenzione delle esplosioni Ex
       seguito dal simbolo del gruppo di apparecchi, della categoria di
       conformità e, per   la categoria di apparecchi   II, dalla lettera "G"
       (relativa alle atmosfere esplosive provocate dalla presenza di gas,
       di vapori o di nebbie) e/o "D" (relativa alle atmosfere esplosive
       provocate dalla presenza di polveri), conforme al simbolo riportato
       qui di seguito
       il nome e l'indirizzo del costruttore o il suo marchio
       di identificazione,
       la designazione del tipo e del numero di serie,
       le restrizioni di Impiego o le altre condizioni relative
       alla sicurezza
                                      I I
 ---pagebreak---                                          - 85 -
                                     ALLEGATO XI I
Criteri minimi che devono essere presi        In considerazione dagli Stati membri
per la notifica degli organismi.
1. L'organismo, Il suo direttore e il personale incaricato di
   eseguire le operazioni di verifica non possono essere né II progettista,
   né il costruttore, né II fornitore, né l'installatore degli apparecchi e
   dei sistemi    di protezione che controllano, né        il mandatario di una di
   tali    persone.   Essi    non   possono    intervenire   direttamente    né   come
   mandatari       nella      progettazione,        nella     costruzione,       nella
   commercializzazione o nella manutenzione di questi apparecchi e sistemi
   di   protezione.    Ciò   non   esclude   la   possibilità   di   uno  scambio   di
    informazioni tecniche fra il costruttore e l'organismo.
2. L'organismo e II personale incaricato del controllo, devono
   eseguire     le   operazioni     di    verifica    con   la    massima    integrità
   professionale e competenza tecnica e devono essere            liberi da qualsiasi
   pressione e motivazione, soprattutto di carattere finanziarlo che possa
   influire sul loro giudizio o sul risultato del controllo, soprattutto da
   quelle    provenienti   da    persone   o  gruppi   di  persone    Interessati   ai
   risultati delle verifiche.
3. L'organismo deve disporre del personale e possedere I mezzi
   necessari per svolgere adeguatamente I compiti tecnici ed amministrativi
   connessi con l'esecuzione delle verifiche; esso deve avere anche accesso
   al materiale necessario per le verifiche eccezionali.
4. Il personale Incaricato dei controlli deve possedere:
        una buona formazione tecnica e professionale,
        una soddisfacente conoscenza delle prescrizioni        relative
        ai   controlli   che    svolge   ed  una   sufficiente    pratica   di   detti
        control II,
 ---pagebreak---                                     - 86 -
        la capacità necessaria di redigere gli attestati, i
        verbali e   le relazioni che costituiscono   la concretizzazione del
       control II svolt I.
5. L'indipendenza del personale Incaricato del controllo deve
   essere garantita. La remunerazione di ogni agente non deve dipendere dal
   numero del controlli che svolge né dal risultato degli stessi.
6. L'organismo deve sottoscrivere una assicurazione di
   responsabilità civile a meno che tale responsabilità non sia coperta
   dallo Stato   in base al diritto nazionale o che I controlli non siano
   svolti direttamente dallo Stato membro.
7. Il personale dell'organismo ò tenuto al segreto
   professionale    (salvo   nei confronti  delle   autorità   amministrative
   competenti dello Stato in cui esercita la sua attività) nel quadro della
   presente direttiva o di qualsiasi disposizione di diritto Interno che ne
   sane I sea I'app11caz ione.
 ---pagebreak---                                    - 87 -
                             SCHEDA FINANZIARIA
                     ASPETTO 1 - CONSEGUENZE FINANZIARIE
   Titolo del l'azione
   Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli
   apparecchi e al sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati In
   atmosfere esplosive.
   Linee di bilancio Interessate
   - Articolo B5-300: azioni relative al completamento del mercato interno
3. Base giur id Ica
   - Articolo 100A del trattato
     Risoluzione del Consiglio, del 7 maggio 1985, concernente una nuova
     strategia In materia di armonizzazione tecnica e di normazione.
4. Descrizione dell'azione
   L'azione prevista consiste in un contributo all'elaborazione e alla
   revisione delle norme armonizzate che faciliteranno l'applicazione della
   direttiva e aumenteranno la competitività dell'industria europea.
5. Proposta di classificazione della spesa
   Stanziamento dissociato.
   Spesa non obbligatoria.
6. Natura de M a spesa
   La proposta     In questione definisce    alcuni  requisiti essenziali di
   sicurezza e      di sanità. L'articolo     5 fa    riferimento alle norme
   armonizzate.
 ---pagebreak---                                    - 88 -
     Come per le altre direttive "Nuova strategia", la Commissione Intende
     affidare al CEN/CENELEC il compito di elaborare le norme armonizzate
     ritenute utili. Il mandato necessario a tale compito rientra nel
     contratto quadro firmato il 10 ottobre 1985 che prevede un sostegno
     finanziarlo della Commissione.
7.   Incidenza finanziarla sugli stanziamenti di  intervento
7.1. Metodo di calcolo
     a) CENELEC
        Attualmente II CENELEC segue una politica intesa a diminuire i tassi
        d'intervento da parte della Commissione e del segretariato dell'EFTA.
        Gli   importi fatturati per l'elaborazione delle norme CENELEC si
        riassumono in valori simbolici che coprono soltanto il 30-40% dei
        costi reali. Per questo motivo, secondo una prima valutazione, 30
        norme   dovranno  essere  rivedute   (spesa  effettiva 600  000   ECU
 ---pagebreak---                                      - 89 -
          di cul 240 000 fatturati) e saranno necessarie 20 nuove norme (costo
          reale 576 000 ECU di cui 128 000 fatturati). Il costo effettivo del
          programma ammonta a 1 176 000 ECU di cui 368 000 fatturati.
          L'incidenza sul bilancio della Commissione è quindi attualmente
          valutato a 368 000 ECU. Il prezzo medio di una norma CENELEC
          è di 7 360 ECU.
       b) CEN
          La stessa politica non è tuttavia seguita dal CEN. L'importo del
          finanziamento calcolato dall'esperienza del mandati esistenti, rivela
          un costo medio per la Commissione di 50 000 ECU per ogni nuova norma.
           Il numero delle norme CEN di carattere A/B (famiglie di prodotti) ò
          valutato provvisoriamente a 25. Bisogna tuttavia prevedere un margine
          di sicurezza di 5 norme supplementari. L'Incidenza totale del
          programma ò quindi valutata a 30 norme con una spesa di 1 500 000 ECU.
       e) Constatiamo che II numero totale delle norme (CEN + CENELEC) é di 80.
          Si può ritenere che la spesa globale possa raggiungere una cifra
          massima di 1 868 000 ECU. La valutazione è stata effettuata in
          collaborazione con gli organismi di normazione. Nel settore elettrico,
          le strutture tecniche esistono da anni consentendo di ottenere dati
          senza dubbio più affidabili. Ciò non si verifica sempre per la
          normazione non elettrica nel cui settore, sebbene alcuni lavori siano
          in corso, fondati soprattutto sul mandato "macchine", la maggior parte
          rimane sconosciuta per mancanza di esperienza e, soprattutto, di
          organismi tecnici In cui gli esperti potrebbero collaborare." E'
          pertanto opportuno considerare gli Importi del CEN tenendo conto di
          queste consIderazIonI.
          La somma va ripartita su quattro anni.
7.2.   Scadenzarlo degli stanziamenti di Impegno (SI) e di pagamento (SP)
       (art. B 5 - 300)
                               CE                               CP
1992                     1 868 000                           198 000
1993                           -                             678 000
1994                           -                             744 000
1995                           -                             248 000
TOTALE                   1 868 000                         1 868 000
 ---pagebreak---                                       - 90
                        ASPETTO 2 - SPESE AMMINISTRATIVE
La proposta di direttiva sostituisce e amplia il campo di applicazione delle
direttive esistenti. L'inclusione del materiale non elettrico e del materiale
minerario - attualmente trattato dai funzionari della DG/V/E-4 (segretariato
dell'organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone
e nelle altre Industrie estrattive) richiederanno un funzionarlo supplementare
che sarà incaricato di garantire l'applicazione della direttiva, di fare da
intermediario tecnico fra la Commlsione e la normazione per l'Interpretazione
dei requisiti essenziali nonché di seguire I lavori della DG V relativi alla
direttiva articolo 118A. Assisterà inoltre alle riunioni dello stesso organo
permanente.
 ---pagebreak---                                       - 91 -
                 ASPETTO 3 - ELEMENTI DI ANALISI COSTO-RISULTATI
L'azione proposta ha lo scopo di armonizzare totalmente il settore ATEX
(elettrico), conformemente alla dichiarazione iscritta nel verbale di adozione
della direttiva opzionale 79/196/CEE. Si tratta pertanto di un obbligo per il
quale non è stata prevista alcuna alternativa. L'estensione ad altri materiali
risponde a necessità tecniche di sicurezza ed alla risoluzione del Consiglio del
7 maggio 1985, per evitare un numero eccessivo di direttive specifiche.
Si può osservare che per II settore elettrico, sono già state prodotte una
ventina di norme, la maggior parte delle quali rientra negli allegati tecnici
delle direttive 79/196/CEE, 82/130/CEE e 90/487/CEE. Una semplice revisione di
tali norme e l'Inclusione di eventuali misure specifiche per soddisfare I nuovi
requisiti essenziali di sicurezza potrebbero bastare In molti casi. Inoltre,
dall'inizio dei lavori nel 1948 sono uscite numerose pubblicazioni della CE
(soprattutto le serie 79). Esse continueranno a costituire una base solida per
le attività europee di normazione.
Per il settore non elettrico invece, va considerato il lavoro svolto dal GL 16
del comitato tecnico CEN/TC 114 (incendi ed esplosioni), creato in conformità
della direttiva 89/392/CEE (Macchine). Le norme prodotte da tale comitato
saranno infatti applicabili quasi direttamente per la direttiva ATEX.
Le considerazioni di cui sopra possono ridurre il numero delle nuove norme
necessarie e quindi le conseguenze sul bilancio della Commissione.
I dati numerici costituiscono "soltanto degli ordini di grandezza".
 ---pagebreak---                                   - 92 -
                 SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE CONSEGUENZE
                CONSEGUENZE DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE
                    E, IN PARTICOLARE, SULLE PICCOLE E
                           MEDIE IMPRESE (PMI)
1. Principale motivazione della proposta
   La presente    proposta   di   direttiva  ha   lo scopo di    armonizzare
   completamente il settore degli apparecchi e dei sistemi di protezione
   destinati ad essere utilizzati in atmosfere esplosive. Essa riprende il
   sistema facoltativo Introdotto con le direttive 76/117/CEE, 70/196/CEE,
   90/487/CEE e 82/130/CEE che sarà generalizzato e prevede l'estensione del
   campo di applicazione agli apparecchi e ai sistemi di protezione non
   contemplati in una normativa comunitaria.
2. Conseguenze sulle Imprese
2a Caratteristiche delle imprese Interessate
   Nel settore delle attrezzature utilizzabili in atmosfere esplosive opera
   un numero considerevole di PMI. L'alto grado di specializzazione di
   questo settore ha infatti consentito la coesistenza di imprese di modeste
   dimensioni, con    le particolari    linee di fabbricazione dei grandi
   produttori di apparecchiature. I produttori più Importanti si trovano In
   Germania, In Francia e nei Regno Unito mentre gli utilizzatori si trovano
    in tutti I paesi ad attività industriale (chimica, petrolifera) e
   mineraria. La produzione per quest'ultimo settore tende a diminuire per
   la chiusura delle miniere di carbone; l'interesse del materiale di
   superficie diviene invece preponderante e si sviluppa in continuazione.
   Grazie ad una riconversione dei settore, Imperniata sulle applicazioni
   industriali, il materiale europeo gode di un'eccellente reputazione e non
   potrà non beneficiare di un più vasto mercato comprendente non soltanto
   la Comunità ma anche I paesi dell'EFTA e quelli dell'America del nord e
   gli altri paesi interessati allo sfruttamento delle ricchezze minerarie.
   Si osservano concentrazioni nelle regioni potezlalmente oggetto degli
   aluti regionali degli Stati membri? La risposta ò negativa.
   Si osservano concentrazioni nelle regioni che possono essere oggetto del
   FESR? La risposta è pure negativa.
 ---pagebreak---                                    - 93
  Occorre tuttavia ricordare che le sovvenzioni          hanno consentito di
  mantenere alcune attività minerarie e quindi di salvaguardare varie
   Industrie locali che forniscono materiale del gruppo I.
  Quali sono gli obblighi   Imposti alle Imprese?
  Le direttive facoltative esistenti hanno garantito la libera circolazione
  nella Comunità di una parte del materiale elettrico. Le imprese non erano
   insensibili al vantaggio commerciale derivante dall'apposizione del
  simbolo epsilon divenuto un marchio comunitario molto apprezzato.
  La generalizzazione della libera circolazione per la maggior parte degli
  apparecchi e del sistemi utilizzabili In atmosfera esplosiva deve essere
  considerata un ulteriore vantaggio. In seguito all'allargamento (modesto)
  delle direttive esistenti abbiamo constatato il consenso di tutte le
  parti Interessate e l'abbandono sistematico delle legislazioni o delle
  normazioni nazionali.
  Con la normazione europea, scompare la necessità di conformarsi a
  disposizioni nazionali divergenti con I relativi costi. GII obblighi
  apparentemente nuovi imposti dalla nuova direttiva sostituiranno soltanto
  quelli esistenti a livello nazionale e condurranno ad una riduzione della
  disparità delle regolamentazioni in vigore.
Quail sono le prevedibili conseguenze:
-    sul l'occupazione?
     Le conseguenze sull'occupazione saranno piuttosto indirette. E' ovvio
     che la produzione di apparecchi di ottima qualità, e ciò è stato
     confermato dall'esperienza nel       settore elettrico, conferirà   agli
     operatori un tangibile vantaggio che potrà andare oltre i confini della
     Comunità. L'Impatto sull'occupazione, tenendo conto dell'alto grado di
     specializzazione delle PMI impegnate nel settore, può essere pertanto
     benef ico.
  - sulla competitività delle    Imprese?
     La riduzione del numero di certificati        richiesti per   io stesso
     apparecchio e delle spese relative, soprattutto per il materiale
    elettrico, dovuta alla non ripetizione delle prove, avrà             come
     conseguenza una riduzione del prezzo definitivo ed una maggiore
     competitività a qualità equivalente.
 ---pagebreak---                             - 94 -
Sono previste misure speciali per le PMI?
No. Tuttavia la direttiva consente, per il certificato di conformità,
 la verifica sul pezzo e ciò può costituire una soluzione adeguata per
del materiale speciale costruito per un numero limitato di impieghi.
Le parti sociali sono state consultate?
La proposta di direttiva è stata discussa con gli esperti delle
federazioni Industriali (ORGALIME, CEFIC, FITMT) e della normazione
europea, In cui sono rappresentati tutti gli Interessi. Sono stati
inoltre ampiamente consultati I delegati dell'organo permanente per la
sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle altre
industrie estrattive, come pure II comitato consultivo per la sicurezza
e l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro.
Le discussioni hanno consentito di raggiungere un ampio consenso. La
normazione elettrotecnica (CENELEC) dispone di un numero considerevole
di norme e la sua controparte non elettrica (CEN) sta attualmente
elaborando una norma generica nel proprio settore in ottemperanza alla
direttiva "Macchine".
Soltanto le strutture che sin dall'Inizio sono state totalmente scisse
in sezioni elettrica e meccanica (federazioni       Industriali, alcune
amministrazioni) provano qualche difficoltà ad accettare la strategia
globale della proposta.
Per contro, I comitati che comprendono I sindacati       dei  lavoratori
approvano questa Iniziativa per motivi di sicurezza.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)516def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                         04 06
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-591-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78937-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo