CELEX: C2002/247/32
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa T-230/02: Ricorso di "X" contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 2002

C 247/20                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.10.2002
Ricorso dell’Organisation des Modjahedines du Peuple                         A sostegno delle sue domande la ricorrente fa valere:
d’Iran (OMPI) contro il Consiglio dell’Unione europea
                  presentato il 26 luglio 2002                               —      La violazione dei suoi diritti della difesa, poiché essa non
                                                                                    è stata sentita prima della sua iscrizione negli elenchi
                         (Causa T-228/02)                                           contestati.
                          (2002/C 247/31)                                    —      In via subordinata, il disconoscimento del diritto alla
                                                                                    rivolta contro la tirannia e l’oppressione, in quanto norma
                                                                                    di diritto superiore. Essa osserva a tal riguardo di condurre
                   (Lingua processuale: il francese)                                un’azione di resistenza legittima contro il regime iraniano,
                                                                                    rispettando i principi fondamentali della democrazia e del
                                                                                    rispetto dei diritti dell’uomo. La sua azione di resistenza
                                                                                    sarebbe d’altra parte sostenuta dalla Comunità internazio-
Il 26 luglio 2002 l’Organisation des Modjahedines du Peuple                         nale.
d’Iran (OMPI), con sede a Auvers sur Oise (Francia), rappresen-
tata dall’avv. Jean-Pierre Spitzer, ha presentato dinanzi al                 —      In via ulteriormente subordinata, la violazione del princi-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                          pio di non discriminazione, sia in relazione alle organizza-
contro il Consiglio dell’Unione europea.                                            zioni che figurano nell’elenco che in relazione a quelle
                                                                                    che non vi figurano come ad esempio Al Quaida. Essa a
                                                                                    tal proposito segnala che, a differenza della quasi totalità
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                     delle organizzazioni comprese nell’elenco, la ricorrente
                                                                                    non fa fronte ad un regime democratico, che essa non ha
—     annullare parzialmente la decisione del Consiglio                             mai condotto azioni contro civili ed è il solo movimento
      17 giugno 2002, 2002/460/CE che attua l’articolo 2,                           di resistenza che opera all’interno delle frontiere iraniane
      paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo                       e che difende la pace nella regione.
      a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
      e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga
      la decisione 2002/334/CE;
—     annullare parzialmente la posizione comune 17 giugno
      2002/462/PESC, che aggiorna la posizione comune
      2001/931/PESC, relativa all’applicazione di misure speci-
      fiche per la lotta al terrorismo e che abroga la posizione
      comune 2002/340/PESC;                                                  Ricorso di «X» contro la Commissione delle Comunità
                                                                                             europee, proposto il 2 agosto 2002
—     annullare parzialmente la posizione comune 2 maggio
      2002, 2002/340/PESC, che aggiorna la posizione comu-
      ne 2001/931/PESC relativa all’applicazione di misure                                             (Causa T-230/02)
      specifiche per la lotta al terrorismo rivedendo l’elenco
      delle persone interessate;
                                                                                                        (2002/C 247/32)
—     dichiarare l’insieme di questi testi inapplicabili alla ricor-
      rente;
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea a versare
      all’OMPI la somma di euro 1 a titolo di risarcimento
      danni;
                                                                             Il 2 agosto 2002 «X», rappresentato dall’avv. Gilles Bounéou,
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutte le                 con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto al Tribunale
      spese.                                                                 di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
Motivi e principali argomenti                                                Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
L’organizzazione ricorrente chiede l’annullamento dei testi                  —      condannare la convenuta a pagare un’indennità di euro
oggetto del presente ricorso poiché essa vi è espressamente                         75 000 o ogni altro ammontare stabilito ex aequo et
menzionata. Essa afferma a tal riguardo che l’iscrizione negli                      bono dal Tribunale;
elenchi contestati è una sanzione che le causa un danno
considerevole se non altro per l’assimilazione a delle organizza-            —      condannare la convenuta a sopportare la totalità delle
zioni terroristiche denunciate da essa.                                             spese.
 ---pagebreak--- 12.10.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 247/21
Motivi e principali argomenti                                                 Ricorso dalla Commonfood Handelsgesellschaft für
                                                                              Agrar-Produkte mbh, contro la Commissione delle Comu-
                                                                                          nità europee, proposto l’8 luglio 2002
Il ricorrente, ex funzionario della Commissione, sostiene
essere vittima di intimidazione psicologica da parte della
Commissione. Egli evidenzia, a tal proposito, la volontà                                              (Causa T-239/02)
manifesta di quest’ultima di non attuare una sentenza del
Tribunale ( 1), la violazione dell’obbligo di motivazione, la
violazione del principio di parità di trattamento e di non                                             (2002/C 247/34)
discriminazione, nonché la violazione da parte della Commis-
sione del proprio dovere di sollecitudine.
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
( 1) Sentenza 27 giugno 2001, X/Commissione, Racc. PI, pag. IA-
     00143 e II-00663.
                                                                              L’8 luglio 2002 la Commonfood Handelsgesellschaft für Agrar-
                                                                              Produkte mbh, con sede in Langen (Germania) con gli avv.
                                                                              K. Landry e L. Harings, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                              Commissione delle Comunità europee.
Ricorso del sig. Christos Michail contro la Commissione
     delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 2002
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                          (Causa T-234/02)
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 5 marzo 2002,
                           (2002/C 247/33)                                          n. REC 4/01,
                     (Lingua processuale: il greco)                           —     condannare la convenuta alle spese di causa.
Il 2 agosto 2002 il sig. Christos Michail, residente a Bruxelles,
rappresentato dall’avv. Charis Tagarà, ha proposto dinanzi al                 Motivi e principali argomenti
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                              Sulla base di informazioni verbalmente assunte presso le
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 competenti autorità doganali, secondo cui non sarebbe neces-
                                                                              saria la presentazione di licenza per l’importazione di polli
—      accogliere il presente ricorso,                                        nell’ambito di due contingenti effettivi, la ricorrente, in data
                                                                              24 luglio 1995, dichiarava l’importazione di parti surgelate di
—      annullare gli atti impugnati,                                          polli rientranti sotto il codice della nomenclatura comune
                                                                              0207 41 10, originarie della Tailandia, in più partite. Dappri-
—      condannare la convenuta alle spese.                                    ma la competente autorità doganale accordava l’esenzione dai
                                                                              dazi all’importazione, ma in seguito imponeva alla ricorrente
                                                                              dazi all’importazione pari a EUR 113 566,14. La ricorrente
                                                                              presentava opposizione avverso tale decisione, e le autorità
Motivi e principali argomenti                                                 doganali hanno sottoposto il caso alla Commissione affinché
                                                                              si pronunciasse. Con l’impugnata decisione la Commissione
                                                                              ha accertato che i dazi all’importazione devono essere esatti a
Si tratta di un ricorso contro la decisione sulla nomina di                   posteriori.
funzionari a posti di sostituto capo del settore DG FC-A-01 e
capo dell’unità «Politiques internes et Agences» del settore di
cui trattasi.
                                                                              I motivi e gli argomenti dedotti sono analoghi a quelli
                                                                              presentati nella causa T-309/01 (Peter Biegi Nahrungsmittel
Il ricorrente fa valere una violazione degli artt. 5, 25, 43                  GmbH/Commissione ( 1).
e 45 dello Statuto dei funzionari delle Comunità europee,
unitamente al principio di parità di trattamento, contestando
le nomine impugnate anche per palese errore di valutazione,                   (1 ) GU L 56 del 2 marzo 2002, pag. 14.
nonché per eccesso di potere.