CELEX: 61973CJ0008
Language: it
Date: 1973-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1973. # Hauptzollamt Bremerhaven contro Massey-Ferguson GmbH. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Valore in dogana. # Causa 8-73.

Avis juridique important

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61973J0008

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1973.  -  HAUPTZOLLAMT BREMERHAVEN CONTRO MASSEY-FERGUSON GMBH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 8/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00897 edizione speciale greca pagina 00645 edizione speciale portoghese pagina 00345 edizione speciale spagnola pagina 00243 edizione speciale svedese pagina 00139 edizione speciale finlandese pagina 00139

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DAZI DOGANALI - VALORE IN DOGANA - REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 - VALIDITA  2 . DAZI DOGANALI - VALORE IN DOGANA - DETERMINAZIONE - PAGAMENTO ANTICIPATO - PREZZO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE - PREZZO DIVERSO DA QUELLO STABILITO PER IL PAGAMENTO A TERMINE - PROVA - REGIME DELLA PROVA - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68, ART . 11, N . 2, LETTERA B )  

Massima

1 . IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 803, RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI, E FONDATO SULL' ART . 235 DEL TRATTATO . ESSO NON CONTIENE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARNE LA VALIDITA .  2 . L' ART . 11, N . 2, LETTERA B ), SECONDA ALTERNATIVA, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 803 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE, PER PROVARE LA PATTUIZIONE DI UN PREZZO DIVERSO IN CASO DI PAGAMENTO ANTICIPATO, NON E SUFFICIENTE CHE IL PREZZO CONVENUTO PER IL PAGAMENTO A TERMINE INCLUDA LE SPESE DI FINANZIAMENTO; E INVECE NECESSARIO CHE L' ACQUIRENTE, OD ALTRI ACQUIRENTI IN CONDIZIONI ANALOGHE, ABBIANO LA FACOLTA DI CORRISPONDERE UN DIVERSO PREZZO, D' IMPORTO DETERMINATO, QUALORA EFFETTUINO IL PAGAMENTO PRIMA DEL TERMINE CONVENUTO . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE, CASO PER CASO, SE SIA STATA FORNITA O MENO LA PROVA CHE E STATO PATTUITO UN PREZZO DIVERSO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 8-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  HAUPTZOLLAMT BREMERHAVEN, SOSTENUTO DAL MINISTRO FEDERALE DELLE FINANZE, INTERVENIENTE,  E  MASSEY-FERGUSON GMBH, CON SEDE IN KASSEL,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68, RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI, E, IN VIA SUBORDINATA, SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 11, N . 2, LETTERA B ), DELLO STESSO REGOLAMENTO, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 23 GENNAIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 19 FEBBRAIO SUCCESSIVO, IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 803 ( GU N . L 148, PAG . 6 ) RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI .  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL SUDDETTO REGOLAMENTO SIA FONDATO SULL' ART . 235 - COME IN ESSO INDICATO - O SU UN' ALTRA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO . COM' E DETTO ALL' INIZIO DELLA MOTIVAZIONE, IL TESTO IN ESAME E STATO ADOTTATO " VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, IN PARTICOLARE L' ART . 235 ". SI DEVE QUINDI ACCERTARE IN PRIMO LUOGO SE QUEST' ARTICOLO COSTITUISCA UN ADEGUATO FONDAMENTO GIURIDICO .  3 L' ART . 235 AUTORIZZA IL CONSIGLIO AD EMANARE I PROVVEDIMENTI DEL CASO, QUALORA UN' AZIONE DELLA COMUNITA RISULTI NECESSARIA PER RAGGIUNGERE, NEL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, UNO DEGLI SCOPI DELLA COMUNITA, SENZA CHE IL TRATTATO ABBIA PREVISTO I POTERI D' AZIONE A TAL UOPO RICHIESTI . AI SENSI DELL' ART . 3, LETTERA A ) E B ) DEL TRATTATO, L' INSTAURAZIONE DELL' UNIONE DOGANALE FRA GLI STATI MEMBRI E UNO DEGLI SCOPI DELLA COMUNITA . IL FUNZIONAMENTO DELL' UNIONE DOGANALE PRESUPPONE NECESSARIAMENTE LA DETERMINAZIONE UNIFORME DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE DA PAESI TERZI, AFFINCHE LA PROTEZIONE ATTUATA MEDIANTE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE SIA LA STESSA PER L' INTERA COMUNITA . A QUESTO SCOPO, NON COSTITUISCE UNA GARANZIA SUFFICIENTE LA SEMPLICE ADESIONE DI TUTTI GLI STATI MEMBRI ALLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI, STIPULATA A BRUXELLES IL 15 DICEMBRE 1950; LE NORME DELLA CONVENZIONE LASCIANO INFATTI AGLI STATI CONTRAENTI UNA CERTA AUTONOMIA DI ADATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA TALUNI PUNTI PARTICOLARI . POICHE IL PROCEDIMENTO DI UNIFICAZIONE LEGISLATIVA MEDIANTE DIRETTIVE, CONTEMPLATO DALL' ART . 100 DEL TRATTATO, NON POTEVA COSTITUIRE UNA SOLUZIONE ABBASTANZA EFFICACE, SI DEVE ACCERTARE SE LE NORME RELATIVE ALL' ATTUAZIONE DELL' UNIONE DOGANALE E DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE NON AVREBBERO POTUTO EVENTUALMENTE OFFRIRE AL CONSIGLIO UNA BASE ADEGUATA PER LA SUA AZIONE .  4 ORA, E VERO CHE L' EFFETTIVO FUNZIONAMENTO DELL' UNIONE DOGANALE RICHIEDE UN' INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DEGLI ARTT . 9, 27, 28, 111 E 113 DEL TRATTATO, E DEI POTERI CHE DETTE NORME ATTRIBUISCONO ALLE ISTITUZIONI AL FINE DI CONSENTIRE A QUESTE ULTIME DI DISCIPLINARE IN MANIERA COERENTE, CON ATTI ADOTTATI AUTONOMAMENTE O DI CONSERVA, LE RELAZIONI ECONOMICHE ESTERNE . TUTTAVIA IL CONSIGLIO POTEVA LEGITTIMAMENTE RITENERE CHE, AL FINE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, FOSSE GIUSTIFICATO RICORRERE AL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 235, TANTO PIU CHE IL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI E STATO ADOTTATO DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO . DATI GLI SPECIFICI PRESUPPOSTI STABILITI DALL' ART . 235, QUESTO MODO DI AGIRE NON PUO' DAR ADITO, D' ALTRA PARTE, AD ALCUNA CRITICA, POICHE NELLA FATTISPECIE NON SONO STATE ELUSE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALL' AUTODETERMINAZIONE DEL CONSIGLIO O ALLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE FRA LE VARIE ISTITUZIONI .  5 E' PACIFICO CHE, NELL' ADOTTARE IL REGOLAMENTO N . 803/68, E STATO REGOLARMENTE SEGUITO IL PROCEDIMENTO STABILITO DALL' ART . 235 .  6 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL REGOLAMENTO E FONDATO SULL' ART . 235 DEL TRATTATO, E CHE L' ESAME DELLA QUESTIONE NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO STESSO .  SULLA SECONDA QUESTIONE  7 CON LA SECONDA QUESTIONE, RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 11, N . 2, LETTERA B ), SECONDA ALTERNATIVA, DEL REGOLAMENTO N . 803/68, SI CHIEDE SE SIA NECESSARIO CHE TRA VENDITORE ED ACQUIRENTE, OD ALTRI ACQUIRENTI, SIA STATO CONVENUTO UN DETERMINATO PREZZO PER IL PAGAMENTO IN CONTANTI, OPPURE SIA SUFFICIENTE CHE IL PREZZO CONVENUTO PER IL PAGAMENTO A TERMINE INCLUDA LE SPESE DI FINANZIAMENTO .  8 DALLA NORMA IN ESAME RISULTA CHE IL PREZZO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA, IN CASO DI PAGAMENTO A TERMINE, E IL PREZZO PER PAGAMENTO DIFFERITO, A MENO CHE NON SIA STATO PREVISTO UNO SCONTO PER PAGAMENTO IN CONTANTI, O CHE NON SIA STATO DIMOSTRATO ALL' AUTORITA DOGANALE CHE ESISTE UN PREZZO DIVERSO PER PAGAMENTO IN CONTANTI .  9 PER INTERPRETARE QUESTA NORMA SI DEVE TENER CONTO DELLA SUA FINALITA, CHE CONSISTE NELL' ACCERTAMENTO DEL VALORE DI UNA MERCE, VALORE CHE - ESPRESSO MATEMATICAMENTE - COSTITUISCA LA BASE DI CALCOLO PER DETERMINARE IL DAZIO GRAVANTE SULLA MERCE STESSA . NE CONSEGUE CHE IL PREZZO DIVERSO DI CUI SI DEVE PROVARE L' ESISTENZA DEVE POTER ESSERE ESPRESSO IN CIFRE . QUESTA CONDIZIONE NON E SODDISFATTA DALLA SEMPLICE CIRCOSTANZA CHE IL PREZZO PER PAGAMENTO DIFFERITO INCLUDE LE SPESE DI FINANZIAMENTO E CHE L' ACQUIRENTE, OD ALTRI ACQUIRENTI IN CONDIZIONI ANALOGHE, NON ABBIANO LA FACOLTA DI ESTINGUERE IL DEBITO ANTICIPATAMENTE VERSANDO UN IMPORTO INFERIORE .  10 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE, CASO PER CASO, SE SIA STATA FORNITA O MENO LA PROVA CHE ESISTE UN PREZZO DIVERSO NEL SENSO INDICATO .  11 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE, PER PROVARE L' ESISTENZA DI UN PREZZO DIVERSO IN CASO DI PAGAMENTO ANTICIPATO, NON E SUFFICIENTE CHE IL PREZZO CONVENUTO PER IL PAGAMENTO A TERMINE INCLUDA LE SPESE DI FINANZIAMENTO, MA E NECESSARIO CHE L' ACQUIRENTE, OD ALTRI ACQUIRENTI IN CONDIZIONI ANALOGHE, ABBIANO LA FACOLTA DI CORRISPONDERE UN DIVERSO PREZZO, D' IMPORTO DETERMINATO, SE EFFETTUANO IL PAGAMENTO PRIMA DEL TERMINE CONVENUTO .  

Decisione relativa alle spese

12 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 23 GENNAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 803, RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI, E FONDATO SULL' ART . 235 DEL TRATTATO . L' ESAME DELLA QUESTIONE DEFERITA ALLA CORTE NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO .  2 ) L' ART . 11, N . 2, LETTERA B ), SECONDA ALTERNATIVA, DEL SUDDETTO REGOLAMENTO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE, PER PROVARE L' ESISTENZA DI UN PREZZO DIVERSO IN CASO DI PAGAMENTO ANTICIPATO, NON E SUFFICIENTE CHE IL PREZZO CONVENUTO PER IL PAGAMENTO A TERMINE INCLUDA LE SPESE DI FINANZIAMENTO; E INVECE NECESSARIO CHE L' ACQUIRENTE, OD ALTRI ACQUIRENTI IN CONDIZIONI ANALOGHE, ABBIANO LA FACOLTA DI CORRISPONDERE UN DIVERSO PREZZO, D' IMPORTO DETERMINATO, QUALORA EFFETTUINO IL PAGAMENTO PRIMA DEL TERMINE CONVENUTO .