CELEX: 62017CA0558
Language: it
Date: 2019-04-04 00:00:00
Title: Causa C-558/17 P: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 4 aprile 2019 — OZ/Banca europea per gli investimenti (BEI) [Impugnazione — Funzione pubblica — Personale della Banca europea per gli investimenti (BEI) — Molestie sessuali — Inchiesta condotta nell’ambito del programma «Dignity at work» — Rigetto di una denuncia per molestie — Domanda di annullamento della decisione del presidente della BEI recante rigetto della denuncia — Risarcimento del danno]

17.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 206/4
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 4 aprile 2019 — OZ/Banca europea per gli investimenti (BEI)
      (Causa C-558/17 P) (1)
      
      (Impugnazione - Funzione pubblica - Personale della Banca europea per gli investimenti (BEI) - Molestie sessuali - Inchiesta condotta nell’ambito del programma «Dignity at work» - Rigetto di una denuncia per molestie - Domanda di annullamento della decisione del presidente della BEI recante rigetto della denuncia - Risarcimento del danno)
      (2019/C 206/05)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OZ (rappresentante: B. Maréchal, avvocato)
      
         Altra parte nel procedimento: Banca europea per gli investimenti (rappresentanti: K. Carr e G. Faedo, agenti, assistite da A. Dal Ferro, avvocato)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  La sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 13 luglio 2017, OZ/BEI (T-607/16, non pubblicata, EU:T:2017:495) è annullata nella parte in cui ha respinto, da un lato, la domanda di risarcimento proposta da OZ nel suo ricorso, basata sulla responsabilità della Banca europea per gli investimenti (BEI) per presunti illeciti commessi nell’ambito del procedimento d’inchiesta, tra cui la violazione del diritto della ricorrente a che il suo caso sia trattato in modo equo, nonché, dall’altro, la domanda di annullamento che figura in tale ricorso.
               
            
                  2)
               
               
                  L’impugnazione è respinta per il resto.
               
            
                  3)
               
               
                  La decisione del presidente della Banca europea per gli investimenti, del 16 ottobre 2015, di non dare seguito alla denuncia di molestie sessuali depositata da OZ, è annullata.
               
            
                  4)
               
               
                  Il ricorso è respinto quanto al resto.
               
            
                  5)
               
               
                  La Banca europea per gli investimenti è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, le spese sostenute da OZ relative sia al procedimento di primo grado, sia a quello d’impugnazione.
               
            
         (1)  GU C 437 del 18.12.2017.