CELEX: 61983CJ0185
Language: it
Date: 1984-10-25
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 ottobre 1984. # Interfacultair Instituut Electronenmicroscopie della regia università di Groningen contro Inspecteur der Invoerrechten en Accijnzen di Groningen. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tariefcommissie - Paesi Bassi. # TDC - Franchigia per strumenti ed apparecchi scientifici - Microscopio elettronico. # Causa 185/83.

Avis juridique important

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61983J0185

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 25 OTTOBRE 1984.  -  INTERFACULTAIR INSTITUUT ELECTRONENMICROSCOPIE DELLA REGIA UNIVERSITA'DI GRONINGEN CONTRO INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN DI GRONINGEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA TARIEFCOMMISSIE DI AMSTERDAM).  -  TDC - FRANCHIGIA PER STRUMENTI ED APPARECCHI SCIENTIFICI - MICROSCOPIO ELETTRONICO.  -  CAUSA 185/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03623

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI - OGGETTI DI CARATTERE SCIENTIFICO - DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE NEGA L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DI UN APPARECCHIO SCIENTIFICO - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2784/79 , ART . 7 , N . 6 )   2 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI - OGGETTTI DI CARATTERE SCIENTIFICO - EQUIVALENZA DELL ' APPARECCHIO IMPORTATO E DI ALTRI APPARECCHI PRODOTTI NELLA COMUNITA - VALUTAZIONE - CRITERI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1798/75 , ART . 3 , N . 3 , EMENDATO DAL REGOLAMENTO  N . 1027/79 )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA E LIMITI - DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE NEGA L ' IMPORTAZIONE D ' UN APPARECCHIO SCIENTIFICO IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . IN UN CAMPO COSI SQUISITAMENTE TECNICO COME QUELLO DELL ' EQUIVALENZA DI UN APPARECCHIO SCIENTIFICO PRODOTTO NELLA COMUNITA E DI UN APPARECCHIO IMPORTATO , LA CORTE PUO CENSURARE IL CONTENUTO DI UNA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 7 , N . 6 , DEL REGOLAMENTO N . 2784/79 IN  SENSO CONFORME AL PARERE DEL COMITATO PER LE FRANCHIGIE DOGANALI , DECISIONE CHE NEGA L ' IMPORTAZIONE DI UN APPARECCHIO SCIENTIFICO IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI , SOLTANTO IN CASO DI ERRORE MANIFESTO DI FATTO O DI DIRITTO O DI SVIAMENTO DI POTERE .         2 . AI FINI DELL ' AMMISSIONE DI UN APPARECCHIO SCIENTIFICO ALL ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI , L ' EQUIVALENZA FRA L ' APPARECCHIO STESSO ED ALTRI APPARECCHI ANALOGHI PRODOTTI NELLA COMUNITA DEV ' ESSERE VALUTATA NON GIA UNICAMENTE CON RIGUARDO ALLE SPECIFICAZIONI TECNICHE DI DETTI APPARECCHI CHE L ' UTILIZZATORE , NELLA DOMANDA , HA DICHIARATO NECESSARIE PER LE SUE RICERCHE , MA , IN VIA PRINCIPALE , IN ESITO ALLA VALUTAZIONE OBIETTIVA DELL ' IDONEITA DEGLI APPARECCHI AD EFFETTUARE GLI ESPERIMENTI AI QUALI L ' UTILIZZATORE HA DESTINATO L ' APPARECCHIO IMPORTATO .   3 . BENCHE LA MOTIVAZIONE PRESCRITTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO DEBBA METTERE IN LUCE , IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO , L ' ITER LOGICO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA , AUTRICE DELL ' ATTO IMPUGNATO , IN MODO DA CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO , ONDE POTER TUTELARE I LORO DIRITTI , E ALLA  CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO SINDACATO , NON E TUTTAVIA PRESCRITTO CHE ESSA SPECIFICHI TUTTI I VARI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO RILEVANTI . L ' ACCERTAMENTO SE LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE SODDISFI QUESTE CONDIZIONI , INFATTI , VA EFFETTUATO ALLA LUCE NON SOLO DEL SUO TENORE , MA ANCHE DEL SUO CONTESTO NONCHE DEL COMPLESSO DELLE NORME GIURIDICHE CHE DISCIPLINANO LA MATERIA .   PERCIO , MALGRADO LA LACONICITA DELLA MOTIVAZIONE , LA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE NEGHI L ' IMPORTAZIONE DI UN APPARECCHIO SCIENTIFICO IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI PUO ESSERE CONSIDERATA CONFORME A QUANTO PRESCRIVE L ' ART . 190 DEL TRATTATO QUALORA SIA DESTINATA AGLI STATI MEMBRI CHE HANNO PARTECIPATO ALLE RIUNIONI DEL GRUPPO DI PERITI IN SENO AL COMITATO PER LE FRANCHIGIE DOGANALI E CONTENGA I DATI INDISPENSABILI PER CONSENTIRE AI SOGGETTI GIURIDICI CH ' ESSA RIGUARDA DI RAVVISARE EVENTUALI VIZI CHE LA INFICINO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 185/83 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DALLA TARIEFCOMMISSIE DI AMSTERDAM NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  INTERFACULTAIR INSTITUUT ELECTRONENMICROSCOPIE DELLA REGIA UNIVERSITA DI GRONINGEN  E  INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN DI GRONINGEN ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 OTTOBRE 1981 , N . 81/843/CEE , CHE DICHIARA CHE L ' IMPORTAZIONE DELL ' APPARECCHIO DEFINITO ' JEOL ELECTRON MICROSCOPE , MODEL JEM-200 CX '  NON PUO EFFETTUARSI IN FRANCHIGIA DEI DAZI DOGANALI CONTEMPLATI DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU L 314 , PAG . 15 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 31 DICEMBRE 1982 , GIUNTA ALLA CORTE IL 31 AGOSTO 1983 , LA TARIEFCOMMISSIE OLANDESE HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CIRCA LA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 OTTOBRE 1981 , N . 81/843 , LA QUALE DICHIARA CHE L ' IMPORTAZIONE DELL ' APPARECCHIO CHIAMATO ' JEOL ELECTRON MICROSCOPE MODEL JEM-200 CX '  NON PUO EFFETTUARSI IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI CONTEMPLATI DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU L 314 , PAG . 15 ).    2 DETTA QUESTIONE E INSORTA NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA PROMOSSA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE DALL ' INTERFACULTAIR INSTITUUT ELECTRONENMICROSCOPIE DELLA REGIA UNIVERSITA DI GRONINGA ( IN PROSIEGUO : ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE ) E MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL ' INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN DI GRONINGEN ( IN PROSIEGUO : CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE ) DEL 26 NOVEMBRE 1980 , CHE NEGAVA LA FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI PER L ' IMPORTAZIONE DAL GIAPPONE DELL ' APPARECCHIO SUMMENZIONATO COI RELATIVI ACCESSORI , IN QUANTO UN APPARECCHIO DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE ERA PRODOTTO NELLA COMUNITA .        3 DAL FASCICOLO EMERGE CHE L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE , IN DATA 20 AGOSTO 1980 , PRESENTAVA DOMANDA DI IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI PER UN MICROSCOPIO ELETTRONICO , PRODOTTO DALLA DITTA GIAPPONESE JEOL LTD . E DESTINATO , SECONDO QUANTO DICHIARATO NELLA DOMANDA . ' ALLA RICERCA SCIENTIFICA SU METALLI ED ALTRI MATERIALI METALLICI '  NONCHE ' ALL ' INSEGNAMENTO PER GLI STUDENTI DI FISICA TECNICA E , INCIDENTALMENTE , DI FISICA SPERIMENTALE ' .    4 NELLA DOMANDA , L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA PURE INDICATO CHE STUDI COMPARATIVI SONO STATI EFFETTUATI NEI LABORATORI DI RICERCA DELLA PHILIPS NEDERLAND BV DI EINDHOVEN E DALLA JEOL LTD . DI LONDRA , DAI QUALI SAREBBE RISULTATA LA ' NETTA SUPERIORITA '  DEL JEM-200 CX DELLA JEOL RISPETTO ALL ' EM 400 DELLA PHILIPS . QUESTA SUPERIORITA SAREBBE DOVUTA PRINCIPALMENTE ALLA TENSIONE DI ACCELERAZIONE , CHE PER IL JEM-200 CX RAGGIUNGE I 200 KV , CONTRO SOLI 120 PER L ' EM 400 . LA PHILIPS GLI AVREBBE COMUNICATO L ' IMPOSSIBILITA DI PRODURRE UN EM 400 CON TENSIONE DI 200 KV . DI CONSEGUENZA , L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON AVREBBE AVUTO ALTRA SCELTA , DATO IL SETTORE IN CUI SI PREVEDEVA DI IMPIEGARE L ' APPARECCHIO , CHE IL JEM-200 CX .    5 IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE HA NEGATO LA FRANCHIGIA RICHIAMANDOSI ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 18 LUGLIO 1980 , N . 80/772 ( GU L 221 , PAG . 20 ), ADOTTATA A RICHIESTA DEL GOVERNO FRANCESE CONFORMEMENTE AL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 DICEMBRE 1979 , N . 2784 ( GU L 318 , PAG . 32 ). QUESTO REGOLAMENTO STABILISCE LE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 10 LUGLIO 1975 , N . 1798 , RELATIVO ALL ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DEGLI OGGETTI DI CARATTERE EDUCATIVO , SCIENTIFICO O CULTURALE ( GU L 184 , PAG . 1 ), EMENDATO DAL REGOLAMENTO N . 1027/79 ( GU L 134 , PAG . 1 ).    6 NELLA DECISIONE SUMMENZIONATA , LA QUALE RIGUARDA APPUNTO L ' USO DELL ' APPARECCHIO JEM-200 CX NEL SETTORE DELLA RICERCA SULLO STUDIO DEI METALLI E DELLE LEGHE , LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CHE APPARECCHI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE , CHE POSSONO VENIR IMPIEGATI PER GLI STESSI SCOPI , SONO ATTUALMENTE COSTRUITI NELLA COMUNITA ; CIO VALE , IN PARTICOLARE , PER L ' EM 400 PRODOTTO DALLA SA PHILIPS INDUSTRIELLE ET COMMERCIALE ( FRANCE ). DI CONSEGUENZA , ESSA DICHIARAVA CHE NON SUSSISTEVANO I PRESUPPOSTI PER L ' IMPORTAZIONE DELL ' APPARECCHIO IN FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .        7 TUTTAVIA , DOPO L ' ESPERIMENTO DELL ' AZIONE DINANZI AL GIUDICE A QUO , IL GOVERNO OLANDESE CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI RICOMINCIARE IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO ALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 2784/79 ONDE STABILIRE SE ' DETTO APPARECCHIO , DESTINATO AD ESSERE USATO PER LA RICERCA MICROSTRUTTURALE SULLE TRASFORMAZIONI E DEFORMAZIONI DEI MATERIALI METALLICI VADA CONSIDERATO UN APPARECCHIO SCIENTIFICO E , IN CASO AFFERMATIVO , SE APPARECCHI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE SIANO ATTUALMENTE PRODOTTI NELLA COMUNITA ' .    8 NELLA DECISIONE IMPUGNATA , ADOTTATA IN SEGUITO A DETTA DOMANDA , LA COMMISSIONE DICHIARA CHE L ' IMPORTAZIONE DELL ' APPARECCHIO JEM-200 CX NON PUO AVVENIRE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . NEL QUARTO CONSIDERANDO LA DECISIONE E COSI MOTIVATA :    ' CONSIDERANDO TUTTAVIA CHE , SULLA BASE DELLE INFORMAZIONI RACCOLTE PRESSO GLI STATI MEMBRI , APPARECCHI CHE ABBIANO VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE A DETTO APPARECCHIO E CHE POSSANO ESSERE USATI ALLO STESSO SCOPO SONO ATTUALMENTE FABBRICATI NELLA COMUNITA ; CHE TALE E IL CASO , IN PARTICOLARE , DELL ' APPARECCHIO ' ' EM 400 ' '  COSTRUITO DALLA DITTA PHILIPS NEDERLAND BV , BOSCHDIJK 525 , EINDHOVEN ' .    9 RITENENDOSI VINCOLATO DA DETTA DECISIONE , IL GIUDICE A QUO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE :    ' SE LA COMMISSIONE ABBIA CORRETTAMENTE INTERPRETATO E APPLICATO , NELLA DECISIONE 8 OTTOBRE 1981 ( N . 81/843/CEE ), LA NOZIONE DI ' ' VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE ' '  FIGURANTE NELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75 ' .    10 DAL CONTESTO DELLA QUESTIONE SOLLEVATA EMERGE CHE ESSA RIGUARDA IN REALTA NON GIA L ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1798/75 , BENSI LA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 OTTOBRE 1981 .    11 NELLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA , INFATTI , IL GIUDICE PROPONENTE METTE IN DUBBIO LA VALIDITA DELLA DECISIONE , RICHIAMANDOSI AL FATTO CHE L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA CONTESTATO L ' EQUIVALENZA DEI DUE APPARECCHI , IN QUANTO LE RICERCHE DA ESSO EFFETTUATE RICHIEDEREBBERO UN MICROSCOPIO ELETTRONICO CON UNA     TENSIONE DI ACCELERAZIONE DI 200 KV , CARATTERISTICA CHE L ' APPARECCHIO JEM-200 CX POSSIEDE , MENTRE L ' APPARECCHIO EM 400 RAGGIUNGE SOLO UNA TENSIONE DI 120 KV . D ' ALTRO CANTO , LA COMMISSIONE NON AVREBBE MOTIVATO PIU AMPIAMENTE LA DECISIONE SECONDO LA QUALE I DUE APPARECCHI HANNO VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE E POSSONO ESSERE USATI PER GLI STESSI SCOPI .    12 L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTESTA , ANCHE NELLA MEMORIA DINANZI ALLA CORTE , L ' EQUIVALENZA DEI DUE APPARECCHI SOTTO IL PROFILO SCIENTIFICO , RICHIAMANDOSI , FRA L ' ALTRO , AL ' MEMORANDUM COMUNE RELATIVO ALLA DOMANDA DI FRANCHIGIA DAI DAZI D ' ENTRATA ' , REDATTO DI CONSERVA CON L ' UNIVERSITA CATTOLICA DI LOVANIO E ALLEGATO ALL ' ATTO INTRODUTTIVO PRESENTATO AL GIUDICE NAZIONALE .    13 E OPPORTUNO RICORDARE ANZITUTTO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , SECONDO LA QUALE LE PERSONE TOCCATE DA UNA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA IN QUESTA MATERIA ' POSSONO ECCEPIRE L ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE NELL ' AMBITO DEL RICORSO PROPOSTO CONTRO LA FISSAZIONE DEL DAZIO DOGANALE , CON LA CONSEGUENZA CHE LA QUESTIONE DELLA VALIDITA DELLA DECISIONE PUO ESSERE SOTTOPOSTA ALLA CORTE NELL '   AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE '  ( SENTENZA 28 . 9 . 1983 , UNIVERSITA DI AMBURGO , CAUSA 216/82 , RACC . PAG . 2771 ).    14 TUTTAVIA , EMERGE DALLA STESSA SENTENZA CHE , PER QUEL CHE RIGUARDA L ' ESAME DELLA VALIDITA DI UNA SIFFATTA DECISIONE , LA CORTE DISPONE SOLO DI UN LIMITATO POTERE DI SINDACATO , POICHE ' DATA LA NATURA TECNICA DI QUESTO ESAME , LA CORTE PUO CENSURARE IL CONTENUTO DELLE DECISIONI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE IN CONFORMITA AL PARERE DEL COMITATO SOLTANTO IN CASO DI ERRORE MANIFESTO DI FATTO O DI DIRITTO O DI SVIAMENTO DI POTERE '   15 DI CONSEGUENZA , NON SPETTA ALLA CORTE RIESAMINARE SE VI SIA EFFETTIVA EQUIVALENZA TRA GLI APPARECCHI , BENSI ESSA DEVE SOLO ACCERTARE SE LA DECISIONE LITIGIOSA SIA EVENTUALMENTE VIZIATA DA UN MANIFESTO ERRORE DI FATTO O DI DIRITTO O DA SVIAMENTO DI POTERE , CONNESSI NEL CASO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 2784/79 OPPURE NEL MERITO .       SULLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 2784/79   16 QUANTO AL PROCEDIMENTO , A NORMA DELL ' ART . 7 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO , ADOTTATO A NORMA DEGLI ARTT . 4 E 9 DEL REGOLAMENTO N . 1798/75 , LA COMPETENTE AUTORITA NAZIONALE SI PRONUNZIA DIRETTAMENTE SULLA DOMANDA IN TUTTI I CASI IN CUI I DATI DI CUI DISPONE LE CONSENTONO DI STABILIRE SE VI SIANO APPARECCHI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE ATTUALMENTE PRODOTTI NELLA COMUNITA . SOLO SE NON SI RITIENE IN GRADO DI RISOLVERE DIRETTAMENTE LA QUESTIONE L ' AUTORITA NAZIONALE DEVE RIVOLGERSI ALLA COMMISSIONE .    17  A NORMA DEL N . 3 DI DETTO ARTICOLO , LA COMMISSIONE TRASMETTE COPIA DELLA DOMANDA AGLI STATI MEMBRI CON LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ; A NORMA DEL N . 5 , SE UNO STATO MEMBRO HA PRESENTATO ALLA COMMISSIONE OBIEZIONI CIRCA L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DELLO STRUMENTO O APPARECCHIO , LA COMMISSIONE SI VALE DI UN GRUPPO DI PERITI , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI CHE AGISCE NELL ' AMBITO DEL COMITATO PER LE FRANCHIGIE DOGANALI ONDE ESAMINARE IL SINGOLO CASO . A NORMA DEL N . 6 DELL ' ART . 7 , LA COMMISSIONE , FACENDO PROPRIO IL RISULTATO DELL ' ESAME DEI PERITI , EMETTE UNA DECISIONE IN CUI SI DICHIARA SE L ' ISTRUMENTO O L ' APPARECCHIO SODDISFA LE CONDIZIONI PER L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA .    18 QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DI QUESTO PROCEDIMENTO NEL CASO SPECIFICO , DAL PRIMO E DAL SECONDO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE IMPUGNATA SI DESUME CHE LA COMMISSIONE LO HA AVVIATO A RICHIESTA DEI PAESI BASSI E CHE UN GRUPPO DI PERITI COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI SI E RIUNITO IL 9 LUGLIO 1981 NELL ' AMBITO DEL COMITATO PER LE FRANCHIGIE DOGANALI ONDE ESAMINARE IL CASO SPECIFICO .    19 TUTTAVIA , L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA OSSERVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CHE LE CONSIDERAZIONI SULLE QUALI SI BASA LA DECISIONE NEGATIVA DELLA COMMISSIONE NON LE SAREBBERO STATE COMUNICATE .    20 A QUESTO PROPOSITO E OPPORTUNO OSSERVARE CHE IL REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE N . 2784/79 NON CONTEMPLA NE LA PARTECIPAZIONE DI CHI HA CHIESTO LA FRANCHIGIA ALL ' ESAME DELL ' EQUIVALENZA EFFETTUATO DAL COMITATO PER LE     FRANCHIGIE DOGANALI , ESAME CHE , IN SOSTANZA , SI RISOLVE IN UNO SCAMBIO DI OPINIONI TRA I PERITI DEGLI STATI MEMBRI , NE IL DIRITTO DEL RICHIEDENTE DI ESSERE SENTITO PRIMA CHE LA COMMISSIONE ADOTTI LA DECISIONE CON CUI DICHIARA SE L ' APPARECCHIO POSSIEDE I REQUISITI PER L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA .    21 QUESTA DECISIONE E INFATTI DESTINATA AI SOLI STATI MEMBRI E - A NORMA DELL ' ART . 191 DEL TRATTATO - VIENE NOTIFICATA SOLTANTO A QUEGLI STATI ED E EFFICACE DALLA DATA DELLA NOTIFICA . AL CONTRARIO , ESSA NON VIENE NOTIFICATA A CHI HA CHIESTO LA FRANCHIGIA E NON RIENTRA FRA GLI ATTI DEI QUALI IL TRATTATO PRESCRIVE LA PUBBLICAZIONE . ANCHE SE IN PRATICA LA DECISIONE VIENE EFFETTIVAMENTE PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA , IL SUO TENORE NON CONSENTE NECESSARIAMENTE AL RICHIEDENTE DI ACCERTARE CHE ESSA E STATA ADOTTATA IN OCCASIONE DEL PROCEDIMENTO INSTAURATO IN SEGUITO ALLA SUA DOMANDA .    22 NE CONSEGUE CHE L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON PUO PRETENDERE CHE LA COMMISSIONE LO INFORMI DEI MOTIVI CHE HANNO DETERMINATO LA SUA DECISIONE .    23 ALL ' UDIENZA , L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA DEL PARI DEDOTTO CHE L ' IMPRESA CHE HA COMPIUTO LO STUDIO COMPLEMENTARE CITATO DAL GOVERNO OLANDESE DURANTE LA RIUNIONE DEL GRUPPO DI PERITI , CIOE LA PHILIPS NEDERLAND BV , NON PUO DEFINIRSI PERITO INDIPENDENTE , GIACCHE PRODUCE L ' APPARECCHIO DA METTERE A CONFRONTO CON QUELLO IMPORTATO .    24 SU QUESTO PUNTO , E OPPORTUNO RICORDARE CHE IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO ALL ' ART . 7 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 2784/79 PRESCRIVE CHE LE OBIEZIONI DI UNO STATO MEMBRO CIRCA L ' IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DELLO STRUMENTO O APPARECCHIO VANNO MOTIVATE E CHE DETTA MOTIVAZIONE DEVE INDICARE IL TIPO ESATTO DEL O DEGLI STRUMENTI O APPARECCHI PRODOTTI NELLA COMUNITA RITENUTI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE A QUELLO PER IL QUALE VIENE CHIESTA LA FRANCHIGIA , NONCHE IL NOME E LA RAGIONE SOCIALE E L ' INDIRIZZO DELLA O DELLE DITTE DELLA COMUNITA IN GRADO DI FORNIRLI . IN QUEST ' ULTIMO CASO , LO STATO MEMBRO INTERESSATO DEVE TRASMETTERE ALLA COMMISSIONE UNA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA AGLI STRUMENTI O APPARECCHI PRODOTTI NELLA COMUNITA .    25 AL CONTRARIO , QUESTE DISPOSIZIONI NON PRESCRIVONO CHE L ' AUTORE DELLA DOCUMENTAZIONE SIA UN ' PERITO INDIPENDENTE ' . SPETTA INVECE ALLO STATO MEMBRO     INTERESSATO PRESENTARE ALLA COMMISSIONE UNA DOCUMENTAZIONE DI SUA SCELTA , SENZA DOVER OSSERVARE ULTERIORI PRESCRIZIONI , QUANTO ALL ' AUTORE O AL CONTENUTO DI DETTA DOCUMENTAZIONE .    26 CONSEGUE DA QUANTO PRECEDE CHE IL MODO IN CUI LA COMMISSIONE HA SEGUITO IL PROCEDIMENTO PRESCRITTO DALLE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE NON PUO VENIR CRITICATO .   SULL ' APPLICAZIONE DEI CRITERI SOSTANZIALI   27 NEL MERITO , L ' ART . 3 , N . 1 , LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 1798/75 STABILISCE CHE GLI STRUMENTI ED APPARECCHI SCIENTIFICI NON CONTEMPLATI DALL ' ART . 2 , IMPORTATI ESCLUSIVAMENTE A SCOPI NON COMMERCIALI , POSSONO FRUIRE DELLA FRANCHIGIA DAI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ' PURCHE STRUMENTI O APPARECCHI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE NON SIANO ATTUALMENTE FABBRICATI NELLA COMUNITA ' . PER L ' APPLICAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE , L ' EQUIVALENZA DI VALORE SCIENTIFICO VIENE VALUTATA A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 3 , TERZO TRATTINO , DELLO STESSO REGOLAMENTO , ' RAFFRONTANDO LE CARATTERISTICHE TECNICHE ESSENZIALI DELLO STRUMENTO O APPARECCHIO OGGETTO DELLA RICHIESTA DI CUI ALL ' ARTICOLO 4 , CON QUELLE DEL CORRISPONDENTE STRUMENTO O APPARECCHIO FABBRICATO NELLA COMUNITA , AL FINE DI DETERMINARE SE QUEST ' ULTIMO POSSA ESSERE IMPIEGATO PER GLI STESSI SCOPI SCIENTIFICI CUI E DESTINATO LO STRUMENTO O L ' APPARECCHIO FORMANTE OGGETTO DELLA RICHIESTA DI FRANCHIGIA E FORNIRE PRESTAZIONI COMPARABILI ' .    28 SI DESUME INOLTRE DALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO D ' APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE N . 2784/79 CHE ' PER EFFETTUARE IL RAFFRONTO PREVISTO DALL ' ART . 3 , PARAGRAFO 3 , TERZO TRATTINO , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1798/75 , SONO RITENUTE ' ' ESSENZIALI ' '  SOLO LE CARATTERISTICHE TECNICHE SUSCETTIBILI DI INCIDERE IN MANIERA DETERMINANTE SUL RISULTATO DEI LAVORI SPECIFICI DA EFFETTUARE ' .        29 SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , L ' EQUIVALENZA DEGLI APPARECCHI IN QUESTIONE ERA STABILITA , NON GIA UNICAMENTE CON RIGUARDO ALLE SPECIFICAZIONI TECNICHE DI DETTI APPARECCHI CHE L ' UTILIZZATORE , NELLA DOMANDA , HA DICHIARATO NECESSARIE PER LE SUE RICERCHE , MA , IN VIA PRINCIPALE , IN ESITO ALLA VALUTAZIONE OBIETTIVA DELL ' IDONEITA DEGLI APPARECCHI AD EFFETTUARE GLI ESPERIMENTI AI QUALI L ' UTILIZZATORE HA DESTINATO L ' APPARECCHIO IMPORTATO .     30 A QUESTO PROPOSITO , LA DECISIONE IMPUGNATA SI LIMITA A DICHIARARE CHE APPARECCHI DI VALORE SCIENTIFICO EQUIVALENTE A QUELLO DEL JEM-200 CX , CHE SI PRESTANO AGLI STESSI USI , SONO ATTUALMENTE PRODOTTI NELLA COMUNITA ED INDICA NOME ED INDIRIZZO DELLA DITTA CHE PUO FORNIRLI .    31 TUTTAVIA , LA COMMISSIONE HA SEGNALATO , NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE , CHE PROPRIO IN BASE AI CRITERI SUMMENZIONATI ESSA HA ESAMINATO , D ' INTESA CON I PERITI NAZIONALI RIUNITI NELL ' AMBITO DEL COMITATO PER LE FRANCHIGIE DOGANALI , NELLA 77A RIUNIONE TENUTASI A BRUXELLES IL 9 ED IL 10 LUGLIO 1981 , L ' EQUIVALENZA DEI DUE APPARECCHI . IN PARTICOLARE , IL RAFFRONTO MIRANTE A STABILIRE SE VI FOSSE EQUIVALENZA NON SAREBBE STATO EFFETTUATO IN ABSTRACTO , IN BASE A DETERMINATE CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI , MA SOLO TENENDO CONTO DELLE RICERCHE DA EFFETTUARE E DEGLI SCOPI SPECIFICI PER I QUALI L ' ISTITUTO VOLEVA USARE IL MICROSCOPIO , DICHIARAZIONE CHE LA COMMISSIONE HA CONFERMATO NELLA RISPOSTA ALLA DOMANDA RIVOLTALE DALLA CORTE .    32 DURANTE IL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO TALE DA FAR INSORGERE DUBBI SULLE DICHIARAZIONI DELLA COMMISSIONE . QUESTA E IL GRUPPO DEI PERITI SI SONO INOLTRE FONDATE GIUSTAMENTE - NEL DETERMINARE SE VI FOSSE EQUIVALENZA TRA I DUE APPARECCHI - SULLA DEFINIZIONE DEGLI ESPERIMENTI FORNITA NELLA DOMANDA DI IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA DAI DAZI DOGANALI , GIACCHE LA FRASE CONTENUTA NEL PRIMO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE IMPUGNATA ERA SEMPLICEMENTE UNA VERSIONE UN PO '  PIU PRECISA DEGLI STESSI SCOPI SCIENTIFICI . POICHE IL RAFFRONTO DEVE FONDARSI SULLE INFORMAZIONI FORNITE IN PROPOSITO DAL RICHIEDENTE AL MOMENTO DELLA DOMANDA , LA DEFINIZIONE DIVERSA DEL PROGETTO DI RICERCHE , DATA DALL ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE ALL ' UDIENZA , NON PUO ESSER PRESA IN CONSIDERAZIONE .        33 QUANTO AL MODO DI VEDERE DELL ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE , SECONDO IL QUALE PROVE DI RAFFRONTO TRA I DUE APPARECCHI AVREBBERO DIMOSTRATO CHE L ' APPARECCHIO IMPORTATO ERA SUPERIORE A QUELLO DI PRODUZIONE COMUNITARIA , SI DEVE FAR RICHIAMO , COME GIUSTAMENTE HA FATTO LA COMMISSIONE , ALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 2784/79 , SECONDO IL QUALE PRESTAZIONI SUPERIORI A QUELLE NECESSARIE PER LA BUONA ESECUZIONE DEI LAVORI SPECIFICI DA ESEGUIRE NON POSSONO VENIR PRESE IN CONSIDERAZIONE .    34 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L ' ESAME DEI FATTI ESPOSTI ALLA CORTE CIRCA L ' ESAME DELL ' EQUIVALENZA DEI DUE APPARECCHI NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI CHE PROVINO CHE E STATO COMMESSO UN ERRORE MANIFESTO O UNO SVIAMENTO DI POTERE CHE INFICI LA VALIDITA DELLA DECISIONE IMPUGNATA .   SULL ' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE   35 IL GIUDICE NAZIONALE , COME PURE L ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE NELLE SUE DIFESE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , OSSERVANO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON CORRISPONDE ALLE ESIGENZE DI MOTIVAZIONE , DATO CHE LA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE NON E MOTIVATA PIU AMPIAMENTE .    36 IL GOVERNO ITALIANO SOTTOLINEA NELLE SUE OSSERVAZIONI L ' IMPORTANZA DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE PER TUTTI GLI STATI MEMBRI ; ESSE SERVIREBBERO , INFATTI , NON SOLO A RISOLVERE LA FATTISPECIE CONCRETA , MA ANCHE A GARANTIRE L ' UNIFORMITA DI TRATTAMENTO IN TUTTI GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . DI CONSEGUENZA , ESSE DOVREBBERO FORNIRE INFORMAZIONI SUFFICIENTI CIRCA I MOTIVI DELLA CONCESSIONE O DEL DINIEGO DELLA FRANCHIGIA .    37 NELLA FATTISPECIE , LA DECISIONE AVREBBE DOVUTO INDICARE , FRA L ' ALTRO , CHE LA DIFFERENZA TRA I DUE APPARECCHI , ADDOTTA DALL ' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE , NON ESISTE O E IRRILEVANTE PER LA PREVISTA ATTIVITA DI RICERCA .    38 BENCHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA MOTIVAZIONE PRESCRITTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO DEBBA METTERE IN LUCE , IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO , L ' ITER LOGICO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA , AUTRICE DELL ' ATTO IMPUGNATO , COSI DA CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO , ONDE POTER TUTELARE I LORO DIRITTI , E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO SINDA    CATO , NON E TUTTAVIA PRESCRITTO CHE ESSA SPECIFICHI TUTTI I VARI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO RILEVANTI . L ' ACCERTAMENTO SE LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE SODDISFI QUESTE CONDIZIONI , INFATTI , VA EFFETTUATO ALLA LUCE NON SOLO DEL SUO TENORE , MA ANCHE DEL SUO CONTESTO NONCHE DEL COMPLESSO DELLE NORME GIURIDICHE CHE DISCIPLINANO LA MATERIA .    39 NELLA FATTISPECIE , LA CORTE , PUR RILEVANDO LA LACONICITA DELLA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO , RITIENE CIONONDIMENO , CHE LA MOTIVAZIONE CORRISPONDA AI REQUISITI MINIMI POSTI DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA DECISIONE E DESTINATA AGLI STATI MEMBRI CHE HANNO PARTECIPATO ALLE RIUNIONI DEL GRUPPO DI PERITI E CHE CONOSCEVANO A SUFFICIENZA I PARTICOLARI DELLA PRATICA PER POTER VALUTARE LA PORTATA DELLA DECISIONE E CHE ESSA CONTIENE PURE I DATI INDISPENSABILI AFFINCHE L ' ISTITUTO SCIENTIFICO INTERESSATO POSSA VALUTARE SE LA DECISIONE E VIZIATA DA ERRORE MANIFESTO O DA SVIAMENTO DI POTERE .    40 D ' ALTRA PARTE , SE L ' ISTITUTO INTERESSATO DECIDE DI ADIRE UN GIUDICE NAZIONALE , QUESTI PUO SEMPRE PROCEDERE AD UNA ISTRUTTORIA PER ACCERTARE L ' EVENTUALE ERRORE MANIFESTO O SVIAMENTO DI POTERE E , QUALORA L ' ISTRUTTORIA CORROBORI LA TESI DELL ' ISTITUTO , SOTTOPORRE ALLA CORTE UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE IN PROPOSITO .    41 TENUTO CONTO DI QUANTO PRECEDE , SI DEVE DICHIARARE AL GIUDICE NAZIONALE CHE L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO CHE POSSA INFICIARE LA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 OTTOBRE 1981 , N . 81/843 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  42 LE SPESE ESPOSTE DAI GOVERNI ITALIANO E OLANDESE , NONCHE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE DI MERITO , AL QUALE SPETTA PERCIO PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA TARIEFCOMMISSIE CON ORDINANZA 31 DICEMBRE 1982 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO CHE POSSA INFICIARE LA VALIDITA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 OTTOBRE 1981 , N . 81/843 .