CELEX: C2001/245/02
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 3 luglio 2001 nella causa C-297/00: Commissione delle Comunità europee contro Granducato di Lussemburgo ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 98/35/CE — Formazione per la gente di mare — Mancata trasposizione entro il termine prescritto")

1.9.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 245/1
                                                                        I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                     CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       aggiunto: base imponibile uniforme, la base imponibile per la
                                                                             fornitura di un premio in natura che costituisce il corrispettivo della
                           (Sesta Sezione)                                   presentazione di un nuovo cliente comprende, oltre al prezzo di
                                                                             acquisto di tale premio, anche le spese di spedizione allorché queste
                            3 luglio 2001                                    sono assunte da colui che fornisce il premio.
nella causa C-380/99: (domanda di pronuncia pregiudiziale                    (1) GU C 6 dell’8.1.2000.
del Bundesfinanzhof): Bertelsmann AG contro Finanzamt
                           Wiedenbrück (1)
(«Sesta direttiva IVA — Art. 11, parte A, n. 1, punto a) —
 Base imponibile — Spese di spedizione di premi in natura»)
                           (2001/C 245/01)                                                      SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                       (Terza Sezione)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                         3 luglio 2001
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    nella causa C-297/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                       pee contro Granducato di Lussemburgo (1)
Nella causa C-380/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                    («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 98/35/CE —
l’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania) nella causa                    Formazione per la gente di mare — Mancata trasposizione
dinanzi ad esso pendente tra Bertelsmann AG e Finanzamt                                          entro il termine prescritto»)
Wiedenbrück, domanda vertente sull’interpretazione del-
l’art. 11, parte A, n. 1, punto a), della sesta direttiva del
Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armo-                                              (2001/C 245/02)
nizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul
valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1),                                    (Lingua processuale: il francese)
la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann,
presidente di sezione, V. Skouris (relatore), J.-P. Puissochet,
R. Schintgen e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
generale: C. Stix-Hackl, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
principale, ha pronunciato il 3 luglio 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                           Nella causa C-297/00, Commissione delle Comunità europee
                                                                             (agente: sig. B. Mongin) contro Granducato del Lussemburgo
In base all’art. 11, parte A, n. 1, punto a), della sesta direttiva          (agente: inizialmente sig. P. Steinmetz e successivamente
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                      sig. J. Faltz), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle           che il Granducato di Lussemburgo, non avendo adottato, entro
imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore         il termine prescritto, le disposizioni legislative, regolamentari
 ---pagebreak--- C 245/2                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                1.9.2001
ed amministrative, ivi comprese le eventuali sanzioni, necessa-              CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE), 86 e 90, n. 1,
rie per conformarsi alla direttiva del Consiglio 25 maggio                   del Trattato CE (divenuti artt. 82 CE e 86, n. 1, CE), la Corte
1998, 98/35/CE, che modifica la direttiva 94/58/CE concer-                   (Quarta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente
nente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare                  di sezione, D.A.O. Edward e C.W.A. Timmermans (relatore),
(GU L 172, pag. 1), è venuto meno agli obblighi ad esso                      giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:
incombenti in forza dell’art. 249 CE e dell’art. 2 della direttiva           R. Grass, ha emesso il 19 giugno 2001 un’ordinanza il cui
medesima, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg. C. Gul-               dispositivo è del seguente tenore:
mann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet e J.N. Cunha
Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-
                                                                             Gli uffici pubblici di collocamento sono soggetti al divieto dell’art. 86
Hackl, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 3 luglio 2001
                                                                             del Trattato CE (divenuto art. 82 CE), nei limiti in cui l’applicazione
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             di tale disposizione non vanifichi il compito particolare loro conferito.
                                                                             Lo Stato membro che vieti qualunque attività di mediazione e
1)   Non avendo adottato, entro il termine prescritto, le disposizioni
                                                                             interposizione tra domanda e offerta di lavoro che non sia svolta dai
     legislative, regolamentari e amministrative, ivi comprese le
                                                                             detti uffici trasgredisce l’art. 90, n. 1, del Trattato CE (divenuto
     eventuali sanzioni, necessarie per conformarsi alla direttiva del
                                                                             art. 86, n. 1, CE) se dà origine ad una situazione in cui gli
     Consiglio 25 maggio 1998, 98/35/CE, che modifica la
                                                                             uffici pubblici di collocamento saranno necessariamente indotti a
     direttiva 94/58/CE concernente i requisiti minimi di formazione
                                                                             contravvenire alle disposizioni dell’art. 86 del Trattato. Ciò si verifica
     per la gente di mare, il Granducato di Lussemburgo è venuto
                                                                             in particolare qualora ricorrano i seguenti presupposti:
     meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’art. 2 della
     direttiva.
                                                                             —      gli uffici pubblici di collocamento non sono palesemente in
2)   Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.                          grado di soddisfare, per tutti i tipi di attività, la domanda
                                                                                    esistente sul mercato del lavoro;
(1) GU C 273 del 23.9.2000.
                                                                             —      l’espletamento effettivo delle attività di collocamento da parte
                                                                                    delle imprese private viene reso impossibile dal mantenimento
                                                                                    in vigore di disposizioni di legge che vietano le dette attività
                                                                                    comminando sanzioni penali e amministrative;
                                                                             —      le attività di collocamento di cui trattasi possono estendersi a
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                              cittadini o territori di altri Stati membri.
                         (Quarta Sezione)
                                                                             (1) GU C 61 del 24.2.2001.
                          19 giugno 2001
nelle cause riunite da C-9/01 a C-12/01 (domande di
pronuncia pregiudiziale dello Hof van Beroep di Gent):
Stéphane Monnier contro Govan Sports NV, Edwin van
Ankeren contro Govan Sports NV, Govan Sports NV
contro Pascal Jacobs e Govan Sports NV contro Dannie
                             D’Hondt (1)
                                                                             Ricorso della T. Port GmbH & Co. KG avverso la sentenza
(«Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Attività di                 del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
            collocamento di sportivi professionisti»)                        (Quinta Sezione) del 20 marzo 2001 nella causa T-52/99,
                                                                             T. Port GmbH & Co. KG contro Commissione delle
                          (2001/C 245/03)                                          Comunità europee presentate il 23 maggio 2001
                   (Lingua processuale: l’olandese)                                                     (Causa C-213/01 P)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                   (2001/C 245/04)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nelle cause riunite da C-9/01 a C-12/01, aventi ad oggetto le                Il 23 maggio 2001 la T. Port GmbH & Co. KG rappresentata
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai                   dall’avvocato Dott. Gert Meier, del foro di Colonia, ha presenta-
sensi dell’art. 234 CE, dallo Hof van Beroep di Gent nelle cause             to dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
dinanzi ad esso pendenti tra Stéphane Monnier e Govan Sports                 ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
NV, Edwin van Ankeren e Govan Sports NV, Govan Sports NV                     Comunità europee (Quinta Sezione) del 20 marzo 2001 nella
e Pascal Jacobs e Govan Sports NV e Dannie D’Hondt,                          causa T-52/99, T. Port GmbH & Co. KG contro Commissione
domande vertenti sull’interpretazione degli artt. 59 del Trattato            delle Comunità europee.