CELEX: 62018TN0083
Language: it
Date: 2018-02-09 00:00:00
Title: Causa T-83/18: Ricorso proposto il 9 febbraio 2018 — CH / Parlamento

16.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 134/28
            
         Ricorso proposto il 9 febbraio 2018 — CH / Parlamento
   (Causa T-83/18)
   (2018/C 134/40)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: CH (rappresentanti: C. Bernard-Glanz e A. Tymen, avvocati)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni
   
   La parte ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare ricevibile presente ricorso;
            
         
               —
            
            
               ingiungere al convenuto di produrre le conclusioni del Comitato APA, i resoconti delle deposizioni dei testimoni sentiti dal Comitato APA e il fascicolo trasmesso al Presidente del Parlamento europeo in forza dell’articolo 10 della regolamentazione interna del Comitato APA;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata e, nei limiti del necessario, la decisione che respinge il reclamo;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto a pagare EUR 68 500 a risarcimento dei diversi danni morali subiti dalla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la parte ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «Carta»), dell’articolo 25 dello statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «statuto») e dell’obbligo di motivazione, del principio di buona amministrazione, del diritto di essere sentito e dei diritti della difesa, nonché del dovere di sollecitudine, da cui sarebbe viziata la decisione impugnata nella specie, cioè la decisione del Parlamento europeo di respingere la domanda di assistenza della parte ricorrente.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente su un errore manifesto di valutazione, sulla violazione dell’articolo 31 della Carta, dell’articolo 12 bis dello statuto, dell’articolo 24 dello statuto e del dovere di sollecitudine.