CELEX: C2004/047/72
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-432/03: Ricorso del sig. Jean Dehon contro il Parlamento europeo, proposto il 22 dicembre 2003

C 47/38                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          21.2.2004
Motivi e principali argomenti                                                 Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare la decisione della commissione di concorso,
La ricorrente, che nel settembre 1986, epoca in cui è entrata                       COM/TB/99, con la quale si attribuisce al ricorrente un
in servizio presso la Commissione, era stata inquadrata nel                         punteggio insufficiente all’esame orale ai fini dell’iscrizio-
grado A7, terzo scatto, impugna la decisione dell’AIPN,                             ne sulla lista di riserva;
adottata a seguito del riesame di tale inquadramento dopo la
sentenza emanata dalla Corte di giustizia nella causa C-389/98                —     condannare la convenuta alle spese.
P, Gevaert/Commissione, che la reinquadra al primo scatto del
grado A6, invece che al terzo scatto dello stesso grado,
modificando e stabilendo in nuove date il suo successivo
inquadramento nel grado A5, secondo scatto, e nel grado A4,                   Motivi e principali argomenti
secondo scatto, e limitando gli effetti pecuniari di tale nuovo
inquadramento facendoli decorrere dal 5 ottobre 1995.
                                                                              A seguito della sentenza del Tribunale 13 marzo 2002,
                                                                              pronunciata nella causa T-364/00, Van Weyenbergh, il ricor-
A sostegno delle proprie pretese il ricorrente rileva che la                  rente nella presente causa, analogamente alla fattispecie della
Commissione ha violato:                                                       causa T-161/01, contesta la decisione della commissione del
                                                                              concorso COM/TB/99, per la costituzione di una lista di
—     le decisioni 6 giugno 1973 e 1o settembre 1983, in                      riserva per assistenti aggiunti, assistenti e assistenti principali,
      quanto non ha concesso al ricorrente l’abbuono minimo                   concernente le carriere B5/B4, B3/B2 e B1, di non iscriverlo
      di anzianità di scatto, nonché l’art. 5, n. 3, dello Statuto            nella lista di riserva di detto concorso a causa di un punteggio
      poiché gli ha riservato un trattamento diverso da quello                insufficiente attribuito all’esame orale.
      applicato ai dipendenti appartenenti alla stessa categoria:
                                                                              A sostegno delle sue domande, il ricorrente fa valere in primo
—     gli artt. 5, n. 3, e 45 dello Statuto, poiché ha rifiutato di           luogo la violazione del principio di non discriminazione e di
      procedere ad una ricostruzione della sua carriera nel                   buona amministrazione, nonché l’esistenza di un manifesto
      grado in esito al suo reinquadramento nel grado A6,                     errore di valutazione.
      nonché il dovere di sollecitudine;
—     l’art. 62 dello Statuto, poiché ha limitato temporalmente               Il ricorrente contesta il metodo utilizzato dalla commissione
      gli effetti pecuniari del suo reinquadramento.                          per valutare le sue conoscenza linguistiche e afferma in
                                                                              particolare di non essere stato in condizioni di verificare se le
                                                                              domande poste durante l’esame orale corrispondono al livello
                                                                              del concorso B5/B4, B3/B2 e B1.
Ricorso del sig. Liam O’Bradaigh contro la Commissione
  delle Comunità europee, proposto il 22 dicembre 2003
                                                                              Ricorso del sig. Jean Dehon contro il Parlamento europeo,
                                                                                                proposto il 22 dicembre 2003
                          (Causa T-431/03)
                                                                                                        (Causa T-432/03)
                           (2004/C 47/71)
                                                                                                         (2004/C 47/72)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
Il 22 dicembre 2003 il sig. Liam O’Bradaigh, domiciliato a                    Il 22 dicembre 2003, il sig. Jean Dehon con domicilio a Hagen
Mechelen (Belgio), rappresentato dai sigg. Sébastien Orlandi,                 (Lussemburgo), rappresentato dai sigg. S. Orlandi, A. Coolen,
Albert Coolen, Jean-Noël Louis, Étienne Marchal, avvocati, con                J.-N. Louis e É. Marchal, avocats, con domicilio eletto in
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto al Tribunale di                  Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                       delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
Commissione delle Comunità europee.                                           europeo.
 ---pagebreak--- 21.2.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/39
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       presupposto e conseguenziale, con la conseguente con-
                                                                                    danna della Commissione delle Comunità europee alla
—     annullare la decisione del Parlamento europeo di procede-                     refusione delle spese.
      re alla fase di assunzione di cui all’art. 29, n. 1, lettera b),
      dello Statuto, ovvero l’organizzazione di un concorso
      interno per la copertura del posto di capodivisione
      aggiunto della traduzione francese (avviso di posto vacan-
      te n. 9192);
—     condannare il convenuto alle spese.                                     Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                              La Regione Siciliana ha impugnato davanti al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità europee la nota BUDG/C3/EB/
A sostegno della sua domanda, il ricorrente fa valere, anzitutto,             WH D(2003) 10.5 — 191 n. 331997 del 24 ottobre 2003
una violazione dell’art. 233 del Trattato CE in quanto il                     della Commissione delle Comunità europee relativa alla «com-
Parlamento non avrebbe dato corretta esecuzione alla sentenza                 pensazione fra i crediti e i debiti della Commissione», compren-
del Tribunale 15 novembre 2000 nella causa T-261/99,                          siva della tabella allegata e recante la distinta della «compensa-
Dehon/Parlamento. Il ricorrente fa valere, inoltre, una violazio-             zione prevista alla data del 07/11/2003», con riferimento ad
ne dell’art. 29, n. 1, lettera a), dello Statuto e una violazione             importi relativi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FESR,
del principio di aspettativa di carriera.                                     per gli interventi «G.P. Porto Empedocle», «Diga Gibbesi», «G.P.
                                                                              Autostrada Messina-Palermo», «Aragona Favara» e «Piana di
                                                                              Catania», nonché ogni altro atto presupposto e conseguenziale.
                                                                              A sostegno dell’impugnativa la Regione siciliana ha dedotto:
Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
   delle Comunità europee proposto il 24 dicembre 2003
                                                                              1)    il vizio della violazione e/o falsa applicazione degli
                                                                                    artt. 71 e 73 del regolamento del Consiglio n. 1605 del
                          (Causa T-435/03)                                          25 giugno 2002 (1) e degli artt. 83 e 86 del regolamento
                                                                                    della Commissione di esecuzione n. 2342 del 23 dicembre
                                                                                    2002 (2) in quanto la nota impugnata ha posto in
                           (2004/C 47/73)
                                                                                    compensazione con i crediti della Regione siciliana
                                                                                    taluni debiti costituiti da interessi di mora asseritamente
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               maturati a carico della Regione stessa in periodi per i
                                                                                    quali la legittima e tempestiva applicazione delle norme
                                                                                    comunitarie da parte della Commissione avrebbe impedi-
                                                                                    to il prodursi di alcun interesse;
Il 24 dicembre 2003, la Regione Siciliana, rappresentata e
difesa dall’ avvocato dello Stato Antonio Cingolo, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    2)    il vizio della violazione e falsa applicazione degli artt. 73 e
un ricorso contro la Commissione europea                                            187 del regolamento del Consiglio n. 1605 del 25 giugno
                                                                                    2002 e dell’art.83 del regolamento della Commissione di
                                                                                    esecuzione n. 2342 del 23 dicembre 2002, sotto il
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       profilo della decorrenza di applicazione della regola
                                                                                    della compensazione obbligatoria tra crediti e debiti nei
                                                                                    confronti della Commissione;
—     annullare la nota BUDG/C3/EB/WH D(2003) 10.5 —
      191 n.331997 del 24 ottobre 2003 della Commissione
      delle Comunità europee relativa alla «compensazione fra
      i crediti e i debiti della Commissione», comprensiva della              3)    il vizio dello sviamento di potere per contraddittorietà tra
      tabella allegata e recante la distinta della «compensazione                   più atti e violazione del principio del legittimo affidamen-
      prevista in data del 07/11/2003», con riferimento ad                          to in quanto la Commissione ha contraddetto le proprie
      importi relativi al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale,                      precedenti determinazioni adottate anche nei confronti
      FESR, per gli interventi «G.P. Porto Empedocle», «Diga                        della Regione Sicilia in merito all’ammissibilità del ricorso
      Gibbesi», «G.P. Autostrada Messina-Palermo», «Aragona                         alla compensazione per l’estinzione di obbligazioni pecu-
      Favara» e «Piana di Catania», nonché ogni altro atto                          niarie analoghe a quelle della presente fattispecie;