CELEX: C2004/314/08
Language: it
Date: 2004-12-18 00:00:00
Title: Causa C-441/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Klagenfurt (Austria), con ordinanza 13 agosto 2004 nella causa A-Punkt Schmuckhandels GesmbH contro Claudia Schmidt

18.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 314/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Klagenfurt (Austria), con ordinanza 13 agosto 2004 nella causa A-Punkt Schmuckhandels GesmbH contro Claudia Schmidt
   (Causa C-441/04)
   (2004/C 314/08)
   
      (Lingua processuale: il tedesco)
   
   Con ordinanza 13 agosto 2004 pervenuta nella cancelleria della Corte il 20 ottobre 2004, nella causa A-Punkt Schmuckhandels GesmbH contro Claudia Schmidt, il Landesgericht Klagenfurt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 28 e 30 CE debbano essere interpretati nel senso che debba intendersi giuridicamente garantita la libertà della parte convenuta di vendere, nell'ambito della propria attività commerciale, oggetti di argenteria contattando persone private ai fini della vendita e della raccolta di ordinazioni di tali oggetti.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione affermativa, se la normativa di uno Stato membro, per effetto della quale sia vietata la vendita di argenteria effettuata mediante contatti diretti con persone private ai fini della vendita e della raccolta di ordinazioni di oggetti di argenteria, costituisca un ostacolo alla libera circolazione delle merci ai sensi degli artt. 28 CE e 30 CE.
            
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione affermativa alla questione sub 2): se una normativa nazionale – che, in contrasto con gli artt. 28 CE e 30 CE, vieti la vendita di oggetti di argenteria effettuata avviando contatti diretti con persone private ai fini della vendita ovvero della raccolta di ordinazioni di tali oggetti – non sia in contrasto con il diritto del singolo di vendere argenteria per mezzo dell'avvio di contatti diretti con persone private ai fini della vendita e della raccolta di ordinazioni di oggetti di argenteria.