CELEX: C2005/171/11
Language: it
Date: 2005-07-09 00:00:00
Title: Causa C-167/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia, proposto il 14 aprile 2005

9.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/6
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia, proposto il 14 aprile 2005
   (Causa C-167/05)
   (2005/C 171/11)
   Lingua processuale: lo svedese
   Il 14 aprile 2005 la Commissione delle Comunità europee ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Svezia. La ricorrente è rappresentata dai sigg. L. Ström van Lier e K. Gross, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo.
   La Commissione chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               dichiarare che il Regno di Svezia, nell'applicare imposte interne tali da proteggere indirettamente la birra, che è principalmente prodotta in Svezia, rispetto al vino che viene soprattutto importato da altri Stati membri, ha violato gli obblighi che gli incombono in forza dell'art. 90, secondo comma, del Trattato CE;
            
         
               2)
            
            
               condannare il Regno di Svezia alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le bevande alcoliche sono vendute in Svezia al singolo consumatore attraverso un monopolio al dettaglio di proprietà dello Stato, la Systembolag AB. La «birra forte», cioè la birra con una gradazione alcolica superiore al 3,5 %, e i vini sono venduti attraverso la Systembolag AB. Vini meno alcolici, compresi in una categoria di prezzo intermedia, sono considerati sostituibili alla birra forte.
   Sulla birra viene riscossa un'accisa sull'alcole che in media e in percentuale è significativamente inferiore all'accisa comparativamente riscossa sul vino. Non sono stati addotti dei motivi per giustificare tale differenza nelle accise. La differenza nella tassazione ha conseguenze sul prezzo dei rispettivi prodotti. La differenza di prezzo è incrementata dal fatto che sul prodotto viene applicato un'IVA del 25 %.
   L'effetto dell'imposta sul prezzo dei rispettivi prodotti è idoneo a sviare la concorrenza tra i beni, e le accise interne sono tali da rafforzare modelli nazionali di consumo, da ridurre il consumo potenziale di vino e quindi mirano a proteggere indirettamente la birra a svantaggio del vino.