CELEX: 21997A0804(02)
Language: it
Date: 1997-07-07 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici - Verbale concordato - Dichiarazioni - Protocollo A - Protocollo B - Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 3 del protocollo B

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21997A0804(02)

Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici - Verbale concordato - Dichiarazioni - Protocollo A - Protocollo B - Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 3 del protocollo B  

Gazzetta ufficiale n. L 210 del 04/08/1997 pag. 0032 - 0059

ACCORDO tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgiciLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELL'UCRAINA,dall'altra,considerando che la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata «Comunità») e il governo dell'Ucraina (in appresso denominato «Ucraina») concordano sulla necessità di tenere nella massima considerazione i gravi problemi economici e sociali che caratterizzano attualmente l'industria siderurgica dei paesi importatori ed esportatori;considerando che le parti contraenti desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti siderurgici tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina;considerando che le parti contraenti ritengono che il presente accordo creerà condizioni favorevoli per il progresso delle riforme economiche dell'Ucraina e migliorerà le prospettive di una futura zona di libero scambio come enunciato nell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, firmato il 14 giugno 1994 (in appresso denominato «accordo di partenariato e cooperazione»);considerando che le parti contraenti ritengono che debba essere conclusa un'intesa per garantire stabilità al commercio dei prodotti siderurgici;considerando che l'accordo è previsto dall'articolo 17, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e cooperazione; che detto articolo dispone che il commercio dei prodotti CECA sia disciplinato dal titolo III dell'accordo di partenariato e cooperazione, ad eccezione dell'articolo 11;considerando che l'articolo 49 dell'accordo di partenariato e di cooperazione rappresenta il quadro necessario per l'instaurazione di condizioni appropriate in materia di concorrenza e di aiuti di Stato che incidono sugli scambi tra le parti;considerando che le parti applicano già le suddette disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione a norma degli articoli 14 e 17 dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali, entrato in vigore il 1° febbraio 1996 (1);considerando che, nel periodo 1995-1996, gli scambi di determinati prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono stati disciplinati da un accordo tra le parti, che deve essere sostituito con un nuovo accordo che tenga conto delle mutate relazioni fra le parti;considerando che l'accordo consentirà di abolire le restrizioni quantitative al commercio di taluni prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sempreché siano soddisfatte determinate condizioni, segnatamente quelle relative alla concorrenza stabilite per i prodotti di acciaio contemplati dall'accordo;considerando che l'accordo dovrebbe essere completato dalla cooperazione tra le parti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto CECA in conformità dell'accordo di partenariato e di cooperazione, applicato a norma dell'accordo interinale,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,IL GOVERNO DELL'UCRAINA,I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA di cui all'allegato I, originari delle parti (in appresso denominati «prodotti contemplati dal presente accordo»), è soggetto alle condizioni specificate nel presente accordo.2. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi salvo restando l'applicazione delle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.Articolo 21. L'Ucraina accetta di instaurare e mantenere per ciascun anno di calendario limiti quantitativi per le sue esportazioni di prodotti siderurgici nella Comunità in conformità dell'allegato II. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A.2. Su richiesta di una di esse, le parti si consultano per stabilire se le condizioni di concorrenza per i prodotti contemplati dall'accordo consentano di abolire le restrizioni quantitative. Le consultazioni di cui al presente paragrafo possono essere richieste in qualsiasi momento durante l'applicazione del presente accordo.3. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, le parti esaminano, entro trenta mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, i progressi compiuti verso la creazione di condizioni concorrenziali. Comunque sia, le parti si incontrano al più tardi sei mesi prima della scadenza del presente accordo per esaminarne il funzionamento e per stabilire se le condizioni di concorrenza per i prodotti da esso contemplati consentano di abolire le restrizioni quantitative.4. Ai fini delle consultazioni e delle valutazioni di cui ai paragrafi 2 e 3, le parti tengono conto, in particolare, nel modo in cui l'Ucraina applica le disposizioni del protocollo B in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente ai prodotti contemplati dall'accordo, dei futuri sviluppi delle relazioni tra le parti a norma dell'accordo di partenariato e di cooperazione e dell'andamento delle economie delle parti.5. Fatto salvo il paragrafo 2, ciascuna delle parti può chiedere, in qualsiasi momento, consultazioni in merito:- ai livelli dei limiti quantitativi fissati nell'allegato II, in caso di grave deterioramento o di notevole miglioramento delle condizioni per i prodotti contemplati dall'accordo;- alla possibilità di trasferire i quantitativi non utilizzati da un gruppo di prodotti ad un altro.6. In ogni caso, il funzionamento del presente accordo sarà riesaminato prima che l'Ucraina aderisca all'Organizzazione mondiale del commercio.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità dell'Ucraina e di un certificato d'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali e quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I limiti quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti quantitativi per l'anno di calendario successivo fino al 7 % del limite quantitativo corrispondente per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° marzo dell'anno successivo, l'Ucraina notifica alla Comunità se intende fare uso della presente disposizione.4. Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può essere trasferito, fino al 7 %, ad uno o più altri gruppi della stessa categoria, ad esempio SA o SB, con l'accordo di entrambe le parti. Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può essere ridotto una volta nel corso di un anno di calendario. Gli eventuali adeguamenti dei limiti quantitativi in seguito a trasferimenti riguardano unicamente l'anno di calendario in corso. All'inizio dell'anno di calendario successivo, si applicano i limiti quantitativi indicati nell'allegato II fatte salve le disposizioni del paragrafo 3. Se intende avvalersi della presente disposizione, l'Ucraina ne informa la Comunità entro e non oltre il 30 giugno.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione,- le autorità ucraine notificano alle autorità della Comunità entro il 28 di ogni mese le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità della Comunità notificano alle autorità ucraine entro il 28 di ogni mese le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente.In caso di notevoli divergenze ciascuna parte può richiedere, tenendo conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, consultazioni, che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo, entrambe le parti decidono di prendere tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti i necessari provvedimenti giuridici e/o amministrativi onde combattere le elusioni mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci o qualsiasi altro mezzo. Le parti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, la Comunità dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere consultazioni con l'Ucraina che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, su richiesta della Comunità e previa presentazione di prove sufficienti, l'Ucraina provvede ad adeguare i limiti quantitativi eventualmente derivanti da tali consultazioni per l'anno di calendario nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, sempreché esistano prove sufficienti che i prodotti contemplati dal presente accordo originari dell'Ucraina sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dello stesso.6. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, sempreché sia sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le parti decidono di cooperare pienamente onde risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti CECA di acciaio non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali (comprese le concentrazioni regionali e le perdite delle forniture tradizionali), la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. L'Ucraina si accerta che le esportazioni nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, e fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 5, qualora le licenze rilasciate dalle autorità ucraine abbiano raggiunto il 90 % dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna parte può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità ucraine possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti contemplati dal presente accordo purché non superino i quantitativi di cui all'allegato 2.Articolo 61. Se la Comunità ritiene che i prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo siano importati dall'Ucraina nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza, recando o minacciando di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, essa può richiedere consultazioni che saranno avviate senza indugio.2. Se, in seguito a dette consultazioni, le parti riconoscono l'esistenza della situazione di cui al paragrafo 1, l'Ucraina prende, nei limiti dei suoi poteri, le misure necessarie per rimediare alla situazione, segnatamente per quanto riguarda il prezzo del prodotto in questione.3. Al fine di determinare se il prezzo di un prodotto siderurgico è inferiore ai prezzi praticati in condizioni di normale concorrenza, detto prezzo può essere confrontato, fra l'altro:- con i prezzi generalmente praticati alla vendita di prodotti simili, in condizioni normali, da altri paesi esportatori sul mercato comunitario;- con i prezzi di prodotti comunitari simili ad uno stadio di commercializzazione comparabile sul mercato comunitario.4. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, non si giunge a un accordo entro trenta giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può rifiutare temporaneamente le spedizioni del prodotto in questione ai prezzi di cui al paragrafo 1 fintantoché non si sarà trovata una soluzione reciprocamente soddisfacente.5. In circostanze critiche ed eccezionali, quando l'importazione di prodotti contemplati dal presente accordo dall'Ucraina nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza arreca un pregiudizio difficilmente riparabile, la Comunità può sospendere temporaneamente l'importazione dei prodotti in questione in attesa che si trovi una soluzione durante le consultazioni, che sono avviate senza indugio. Le parti fanno il possibile per giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro dieci giorni lavorativi dall'avvio delle consultazioni.6. Qualora la Comunità dovesse ricorrere alle misure di cui ai paragrafi 4 e 5, l'Ucraina può chiedere consultazioni in qualsiasi momento per esaminare la possibilità di abolire o di modificare dette misure quando non sussistano più i motivi che le hanno rese necessarie.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC») e sulle relative modifiche. Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti contemplati dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi introdotti nel quadro del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità. Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata all'Ucraina e non riduce i limiti quantitativi fissati dal presente accordo. Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le parti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati dati statistici completi sui prodotti soggetti ai limiti quantitativi di cui all'allegato 2, tenendo conto dei periodi più brevi in cui vengono elaborati i dati in questione, che riguardano le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3 nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna parte può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di circostanze specifiche dai precedenti articoli, su richiesta di una delle parti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le parti.2. Quando il presente articolo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le parti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra parte,- se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni,- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta,- le consultazioni giungono ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dal loro avvio, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo dalle parti.4. Di comune accordo fra le parti possono tenersi consultazioni supplementari specifiche.Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il giorno della firma. Esso si applica fino al 31 dicembre 2001, fatte salve le eventuali modifiche concordate tra le parti in seguito a consultazioni a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, e sempreché non sia denunciato in conformità del paragrafo 3 del presente articolo o rescisso dopo i riesami di cui all'articolo 2, paragrafi 2, 3 e 6.2. Ciascuna parte può, in qualsiasi momento, proporre modifiche al seguente accordo le quali, su richiesta di una delle parti, sono oggetto di consultazioni.3. Ciascuna parte può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti quantitativi per la Comunità di cui all'allegato 2 sono ridotti proporzionalmente fino alla data in cui entra in vigore la denuncia, a meno che le parti non decidano altrimenti di comune accordo.4. La Comunità si riserva il diritto di prendere, in qualsiasi momento, le misure adeguate fra cui, qualora le parti non riescano a giungere a una soluzione reciprocamente soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1 del presente accordo o qualora il presente accordo sia denunciato da una delle parti, il ripristino di un sistema di contingenti autonomi nei confronti delle esportazioni dall'Ucraina dei prodotti di cui all'allegato 1 del presente accordo.5. Gli allegati e i protocolli acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.6. Per quanto riguarda i prodotti contemplati dal presente accordo, le sue disposizioni prevalgono su quelle corrispondenti degli altri accordi bilaterali tra le parti.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e ucraina, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a Bruxelles, il 15 luglio 1997.Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo dell'Ucraina(1) GU n. L 311 del 23. 12. 1995, pag. 1.ALLEGATO I UCRAINA SA Prodotti laminati piatti SA1. Arrotolati7208 10 007208 25 007208 26 007208 27 007208 36 007208 37 107208 37 907208 38 107208 38 907208 39 107208 39 907211 14 107211 19 207219 11 007219 12 107219 12 907219 13 107219 13 907219 14 107219 14 907225 19 107225 20 207225 30 00SA2. Lamiera pesante7208 40 107208 51 107208 51 307208 51 507208 51 917208 51 997208 52 107208 52 917208 52 997208 53 107211 13 00SA3. Altri prodotti laminati piatti7208 40 907208 53 907208 54 107208 54 907208 90 107209 15 007209 16 107209 16 907209 17 107209 17 907209 18 107209 18 917209 18 997209 25 007209 26 107209 26 907209 27 107209 27 907209 28 107209 28 907209 90 107210 11 107210 12 117210 12 197210 20 107210 30 107210 41 107210 49 107210 50 107210 61 107210 69 107210 70 317210 70 397210 90 317210 90 337210 90 387211 14 907211 19 907211 23 107211 23 517211 29 207211 90 117212 10 107212 10 917212 20 117212 30 117212 40 107212 40 917212 50 317212 50 517212 60 117212 60 917219 21 107219 21 907219 22 107219 22 907219 23 007219 24 007219 31 007219 32 107219 32 907219 33 107219 33 907219 34 107219 34 907219 35 107219 35 907225 40 80SB Prodotti lunghi SB1. Barre7207 19 317207 20 717216 31 117216 31 197216 31 917216 31 997216 32 117216 32 197216 32 917216 32 997216 33 107216 33 90SB2. Vergella7213 10 007213 20 007213 91 107213 91 207213 91 417213 91 497213 91 707213 91 907213 99 107213 99 907221 00 107221 00 907227 10 007227 20 007227 90 107227 90 507227 90 95SB3. Altri prodotti lunghi7207 19 117207 19 147207 19 167207 20 517207 20 557207 20 577214 20 007214 30 007214 91 107214 91 907214 99 107214 99 317214 99 397214 99 507214 99 617214 99 697214 99 807214 99 907215 90 107216 10 007216 21 007216 22 007216 40 107216 40 907216 50 107216 50 917216 50 997216 99 107218 99 207222 11 117222 11 197222 11 217222 11 297222 11 917222 11 997222 19 107222 19 907222 30 107222 40 107222 40 307224 90 317224 90 397228 10 107228 10 307228 20 117228 20 197228 20 307228 30 207228 30 417228 30 497228 30 617228 30 697228 30 707228 30 897228 60 107228 70 107228 70 317228 80 107228 80 907301 10 00ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>Verbale concordato Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a Bruxelles, il 15 luglio 1997, le parti decidono che:- nel quadro dello scambio di informazioni sulle licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, le parti forniscono dette informazioni in riferimento agli Stati membri oltre che all'intera Comunità;- in attesa di risultati soddisfacenti delle consultazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, su richiesta della Comunità, l'Ucraina collabora evitando di rilasciare licenze d'esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti ad una variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali;- l'Ucraina tiene debitamente conto della natura sensibile dei piccoli mercati regionali della Comunità per quanto riguarda il loro fabbisogno tradizionale di rifornimenti e per evitare concentrazioni regionali.Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo dell'UcrainaDichiarazione n. 1 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, in particolare dell'articolo 6, le parti contraenti decidono che, per quanto consta alla Comunità europea, qualora le disposizioni dell'articolo 6 siano rispettate per quanto riguarda le esportazioni dall'Ucraina nella Comunità di prodotti contemplati dal presente accordo, l'industria europea non ha intenzione di utilizzare alcuna procedura relativa a dazi antidumping e/o compensativi nei confronti delle importazioni di detti prodotti nella Comunità.Dichiarazione n. 2 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, in particolare dell'articolo 9, le parti contraenti decidono che l'Ucraina può, in base all'esperienza della gestione dell'accordo, proporre consultazioni riguardanti i limiti quantitativi per le categorie di prodotti onde tener conto più adeguatamente dell'utilizzazione dei limiti quantitativi stessi.Dichiarazione n. 3 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, in particolare dei limiti quantitativi di cui all'allegato II, le parti contraenti decidono che, fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 4, l'Ucraina può chiedere consultazioni relative agli importi di tali limiti onde verificare se esiste la possibilità di adeguarli, tenendo conto delle necessità e della situazione del mercato comunitario.Dichiarazione n. 4 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, in particolare dell'articolo 3, le parti contraenti confermano che il presente accordo non modifica i sistemi esistenti per l'importazione e i dazi nei confronti dei prodotti siderurgici di cui all'allegato I dell'accordo destinati a determinate categorie di navi, barche o altre imbarcazioni o alle piattaforme di perforazione o di produzione a fini di costruzione, riparazione, manutenzione o trasformazione e delle merci destinate ad attrezzare dette navi, barche o altre imbarcazioni.Dichiarazione n. 5 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, in particolare dell'articolo 3, paragrafo 3, le parti contraenti decidono che l'Ucraina può, in circostanze eccezionali riguardanti la fabbricazione in Ucraina dei prodotti contemplati dall'accordo, chiedere consultazioni sul riporto dei quantitativi all'anno successivo.Dichiarazione n. 6 Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 luglio 1997, le parti contraenti decidono di non applicare fra di esse restrizioni quantitative, dazi doganali, oneri o altre misure di effetto equivalente all'esportazione dei cascami e avanzi di ferro di cui alla voce 7204 della nomenclatura combinata.PROTOCOLLO A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare l'Ucraina di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) per quanto riguarda i prodotti contemplati dall'accordo prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità informano le competenti autorità ucraine di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione.Tale descrizione comprende:a) una descrizione dei prodotti interessati;b) i corrispondenti codici NC;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione di qualsiasi prodotto contemplato dall'accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di trenta giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro sessanta giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria recante modifica del criterio di classificazione di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le parti contraenti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 9, paragrafo 3 dell'accordo, onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 7, paragrafo 1 dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, le competenti autorità dell'Ucraina e della Comunità abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dall'accordo, la classificazione è effettuata provvisoriamente in base alle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 9, al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti originari dell'Ucraina ai sensi della normativa comunitaria in vigore possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato d'origine ucraina conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Nel certificato d'origine gli organismi ucraini competenti a norma della legislazione ucraina certificano che i prodotti possono essere considerati originari dell'Ucraina.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore sotto la sua responsabilità o del suo rappresentante. Gli organismi ucraini competenti a norma della legislazione ucraina sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli da essi considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVI SEZIONE I Esportazione Articolo 5Le competenti autorità pubbliche ucraine rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dall'Ucraina di prodotti siderurgici contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato al limite quantitativo stabilito per il prodotto corrispondente di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.Articolo 9La presentazione della licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 11, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci cui essa si riferisce.SEZIONE II Importazione Articolo 10L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 111. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 8 entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle competenti autorità è allegato al presente protocollo.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata.Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento della licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 12Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità dell'Ucraina superano il limite quantitativo corrispondente per i prodotti di cui all'allegato II dell'accordo, esse possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti contemplati dal limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità dell'Ucraina e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 131. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «originale», mentre le altre recano l'indicazione «copia». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: UA;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BE:Belgio,DE: Repubblica federale di Germania,DK: Danimarca,EL: Grecia,ES: Spagna,FR: Francia,IE: Irlanda,IT: Italia,LU: Lussemburgo,NL: Paesi Bassi,AT: Austria,PT: Portogallo,FI: Finlandia,SE: Svezia,GB: Regno Unito;- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 7 per il 1997;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 14La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively».Articolo 151. In caso di furto, perdita o distruzione della licenza d'esportazione o del certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative ucraine competenti per il rilascio delle licenze o agli organismi ucraini autorizzati a rilasciare certificati d'origine a norma della legislazione ucraina per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate».2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO V COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 16Le parti contraenti collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 17Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, le parti contraenti si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 18L'Ucraina trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle autorità ucraine autorizzate a rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e i certificati d'origine unitamente ai modelli dei timbri da essi utilizzati e ai facsimili delle firme. L'Ucraina informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 191. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla reale origine dei prodotti in questione.2. In tal caso le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità ucraine indicando, eventualmente, i motivi formali o sostanziali che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria per il completo accertamento dei fatti, in particolare della reale origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso dei certificati d'origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, le competenti autorità ucraine conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno a decorrere dal termine finale dell'accordo.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 201. Se dalla procedura di controllo di cui all'articolo 19 o le informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o dell'Ucraina risultano o sembrano risultare violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le parti contraenti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità ucraine svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che sono o appaiono alla Comunità elusive o trasgressive del presente protocollo. L'Ucraina comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, ed in particolare quelle attinenti alla reale origine delle merci.3. Previo accordo tra le parti contraenti, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e dell'Ucraina si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra l'Ucraina e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione transitino per il territorio dell'Ucraina prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile che sia disponibile.5. Se esistono prove sufficienti della elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità dell'Ucraina o della Comunità possono decidere di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.LICENZA DI ESPORTAZIONE >INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono state imputate al limite quantitativo stabilito per l'anno indicato nella casella n. 3 in relazione alla categoria di prodotti indicata nella casella n. 4, conformemente alle disposizioni che disciplinano gli scambi di prodotti CECA con la Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il. (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE >INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE >INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore fob (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono originarie del paese indicato nella casella n. 6, conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il. (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE >INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN ÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍ LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETER BELGIQUE/BELGIËAdministration des relations économiquesQuatrième division: Mise en oeuvre des politiques commerciales internationales - Services «Licences»Rue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32-2) 230 83 22Bestuur van de Economische BetrekkingenVierde Afdeling: Toepassing van het Internationaal Handelsbeleid - Dienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: (32-2) 230 83 22DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax (45) 87 20 40 77DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 51 71D-65762 Eschborn 1Fax: (49) 6196 40 42 12ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá ÄÏÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí Åîùôåñéêïý ÅìðïñßïõÊïñíÜñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáÔÝëåöáî: (301) 328 60 29/328 60 59/328 60 39ESPAÑAMinisterio de Economía y HaciendaDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridFax: (34-1) 563 18 23/349 38 31FRANCESetice8, rue de la Tour des DamesF-75436 Paris Cedex 09Télécopieur: (33-1) 44 63 26 59IRELANDLicensing UnitDepartment of Tourism and TradeKildare StreetIRL-Dublin 2Fax: (353-1) 676 61 54ITALIAMinistero del Commercio con l'esteroDirezione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambiViale America 341I-00144 RomaTelefax: (39-6) 59 93 22 35/59 93 26 36LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBoîte postale 113L-2011 LuxembourgTélécopieur: (352) 46 61 38NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 30003Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 526 06 98ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAußenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstraße 55-57A-1030 WienFax: (43-1) 715 83 47PORTUGALDirecção-Geral do Comércio ExternoAvenida da República, 79P-1000 LisboaTelefax: (351-1) 793 22 10SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: +358-0 614 2852SVERIGEKommerskollegiumBox 6803S-113 86 StockholmFax: (46-8) 30 67 59UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House, West PrecinctBillingham TS23 2NFClevelandFax: (44) 1642 533 557PROTOCOLLO B Concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente riguardo ai prodotti contemplati dal presente accordo TITOLO I OBIETTIVI Articolo 1Il presente protocollo- agevolerà l'introduzione delle condizioni di mercato necessarie per la liberalizzazione degli scambi di prodotti di acciaio mediante la progressiva applicazione di discipline equivalenti in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente;- fornirà una base per valutare i progressi verso l'abolizione delle restrizioni alla concorrenza imposte dalle imprese o dovute all'intervento dello Stato tali da incidere sugli scambi tra le parti contraenti dei prodotti siderurgici contemplati dall'accordo.TITOLO II CONCORRENZA E AIUTI DI STATO Articolo 2Quanto segue è incompatibile con il corretto funzionamento dell'accordo, poiché può incidere sugli scambi tra la Comunità e l'Ucraina:i) tutti gli accordi di cooperazione o concentrazione tra imprese, le decisioni delle associazioni di imprese e le pratiche concertate tra imprese che si prefiggono o hanno l'effetto di impedire, limitare o distorcere la concorrenza;ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante sull'intero territorio, o in una parte considerevole, della Comunità o dell'Ucraina;iii) qualsiasi forma di aiuti di Stato, sia essa concessa dalle autorità federali, statali, regionali o locali, tranne gli aiuti per la ricerca e lo sviluppo, la tutela dell'ambiente o la chiusura di stabilimenti o le misure di sostegno sociale opportunamente definite.Gli aiuti di Stato comprendono, tra l'altro, l'acquisto di azioni, l'erogazione di capitali o i finanziamenti analoghi che non possono essere considerati capitali di rischio propriamente detti secondo le consuete prassi d'investimento dell'economia di mercato.Articolo 31. Entro 18 mesi dall'entrata in vigore dell'accordo, le parti stabiliscono, mediante un accordo in forma di scambio di lettere, le norme necessarie per l'applicazione dell'articolo 2 ai prodotti contemplati dall'accordo.2. Le parti decidono di tenere pienamente conto degli impegni internazionali che la Comunità e l'Ucraina assumeranno in futuro per quanto riguarda gli aiuti di Stato all'industria siderurgica.3. Al massimo 6 mesi prima della scadenza dell'accordo, le parti applicano discipline equivalenti in materia di concorrenza, aiuti di Stato e tutela dell'ambiente nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra Comunità e Ucraina.Articolo 41. Le parti garantiscono la trasparenza nel settore degli aiuti di Stato nei rispettivi territori fornendo informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico istituito dall'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra le parti. Ciascuna delle parti può sollevare, in sede di gruppo di contatto, tutte le questioni attinenti agli aiuti giudicate incompatibili con il presente accordo.2. Le parti decidono di collaborare strettamente per l'applicazione degli articoli 2 e 3 e di informarsi reciprocamente di tutte le proposte di legge prima che entrino in vigore.Articolo 51. Le parti riconoscono che, per un periodo transitorio che scadrà dopo 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo, e in deroga all'articolo 2, punto iii) del presente protocollo, l'Ucraina potrà concedere, in via eccezionale, aiuti di Stato per la ristrutturazione di singole acciaierie, a condizione che:- si garantisca la trasparenza mediante scambi continui ed esaurienti di informazioni sull'attuazione del programma di ristrutturazione comprendenti l'importo, l'intensità e la finalità dell'aiuto nonché un piano di ristrutturazione dettagliato contenente tutti i dati tecnici ed economici pertinenti;- il programma di ristrutturazione sia connesso alla razionalizzazione e alla riduzione della capacità di produzione per l'acciaio grezzo e i prodotti laminati a caldo;- l'aiuto contribuisca a rendere vitali le imprese beneficiarie nelle normali condizioni di mercato per la fine del processo di ristrutturazione;- l'importo e l'intensità dell'aiuto siano commisurati ai suoi obiettivi e strettamente limitati alla misura assolutamente necessaria per garantire o ripristinare detta vitalità.2. L'Ucraina informa per tempo la Comunità di tutti gli aiuti che intende concedere a norma del presente articolo e le fornisce tutte le informazioni necessarie per accertarsi che l'aiuto e la ristrutturazione soddisfino i criteri di cui sopra.TITOLO III TUTELA DELL'AMBIENTE Articolo 61. Le parti decidono di collaborare per lottare contro il degrado ambientale, in particolare migliorando le leggi onde renderle conformi alle norme comunitarie e rispettando il principio precauzionale.2. Le parti decidono di informarsi reciprocamente dei principali problemi ambientali nel settore siderurgico all'interno dei rispettivi territori fornendo le informazioni pertinenti al gruppo di contatto siderurgico.3. Le parti si impegnano a rispettare gli accordi ambientali internazionali che si applicano, fra l'altro, alle attività del settore siderurgico. Le parti si impegnano a ratificare e applicare quanto prima detti accordi che comprendono, in particolare, la convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico oltre confine a lunga distanza, la convenzione del 1991 sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, la convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, la convenzione del 1992 sull'impatto transfrontaliero degli incidenti industriali e la convenzione del 1992 sui cambiamenti climatici.TITOLO IV COOPERAZIONE TECNICA Articolo 7Nei limiti delle risorse disponibili, la Comunità fornisce assistenza tecnica all'Ucraina per l'applicazione del presente protocollo, segnatamente per l'elaborazione di norme in materia di concorrenza e di aiuti di Stato e la creazione dei meccanismi di applicazione necessari.Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 3 del protocollo B La Comunità dichiara che, fino all'entrata in vigore delle norme in materia di concorrenza leale di cui all'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo B, valuterà tutte le pratiche inerenti all'articolo 2 secondo i criteri derivanti dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunità europea, degli articoli 65 e 66 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, compreso il diritto derivato.