CELEX: E1996C0086
Language: it
Date: 1996-07-10 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 86/96/COL del 10 luglio 1996 concernente un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 1996

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E1996C0086

RACCOMANDAZIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 86/96/COL del 10 luglio 1996 concernente un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 1996  

Gazzetta ufficiale n. L 296 del 21/11/1996 pag. 0064 - 0066

RACCOMANDAZIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 86/96/COL del 10 luglio 1996 concernente un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 1996 L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 109 e il protocollo 1,visto l'accordo che istituisce un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) e il protocollo 1,visto l'atto di cui all'allegato II, capitolo XII, punto 50 dell'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 89/397/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa al controllo ufficiale dei prodotti alimentari), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,considerando che per il corretto funzionamento dello Spazio economico europeo è necessario predisporre programmi coordinati di controllo alimentare all'interno dell'SEE;considerando che tali programmi sottolineano l'importanza della conformità con la legislazione in materia alimentare in vigore in virtù dell'accordo SEE, nonché della tutela della salute pubblica, degli interessi dei consumatori e di leali pratiche commerciali;considerando che dalla contemporanea attuazione di programmi nazionali e di programmi coordinati si possono acquisire informazioni ed esperienza su cui basare le future attività di controllo;considerando che il Liechtenstein deve conformarsi, entro il 1° gennaio 2000, alle disposizioni degli atti di cui all'allegato II, capitolo XII, dell'accordo SEE; che il Liechtenstein deve adoperarsi al meglio per conformarsi, entro il 1° gennaio 1997, alle disposizioni degli atti di cui al suddetto capitolo; che pertanto il Liechtenstein non deve essere incluso nella presente raccomandazione per il 1996;considerando che il 7 novembre 1995 la Norvegia e l'Islanda sono state consultate nell'ambito del comitato EFTA per l'alimentazione umana che assiste questa Autorità,HA ADOTTATO LA SEGUENTE RACCOMANDAZIONE:1. Si raccomanda alla Norvegia e all'Islanda di effettuare nel 1996 prelievi e campioni e/o ispezioni in merito a quanto segue, procedendo eventualmente ad analisi di laboratorio:a) Esame microbiologico di carni e prodotti a base di carni essiccati e fermentati pronti per il consumo.b) Migrazione di plastificanti nei prodotti alimentari.c) Temperatura di alimenti congelati esposti per la vendita.d) Benzo(a)pirene in prodotti a base di carne suina affumicata.2. Si raccomanda alla Norvegia e all'Islanda un programma coordinato di ispezioni in virtù dell'articolo 14, paragrafo 3 dell'atto di cui all'allegato II, capitolo XII, punto 50 dell'Accordo SEE (direttiva 89/397/CEE del Consiglio). Gli argomenti sono stati concordati con la Norvegia e l'Islanda.3. Ove opportuno viene suggerito un metodo di analisi per ciascun argomento. Per quanto riguarda il prelievo di campioni non sono state fissate percentuali uniformi. Il numero di campioni prelevati deve tuttavia essere sufficientemente elevato per poter tracciare una panoramica del mercato dei prodotti in questione in Norvegia e in Islanda.4. Il numero di campioni e i metodi d'analisi applicati devono essere indicati o brevemente descritti.I. Esame microbiologico di carni e prodotti a base di carni essiccati e fermentati, pronti per il consumo Campioni di carni e di prodotti a base di carni essiccati e fermentati pronti per il consumo prelevati in punti di vendita al dettaglio costituiscono l'oggetto di questa parte del programma. I campioni devono essere sottoposti ad esame biologico per rilevare l'eventuale presenza di Salmonellae, E. Coli 0157:H7 e a conteggio di Staphylococcus aureus. Devono essere annotati in pH e l'attività dell'acqua (Aw) dei prodotti. I risultati devono essere registrati secondo tre categorie: salumi stagionati e semistagionati, salumi non stagionati e prosciutti crudi (di campagna).II. Migrazione di plastificanti I plastificanti (ad es., gli esteri fosforici, gli esteri ftalici, gli esteri stearici e adipici) vengono utilizzati per aumentare l'elasticità di materie plastiche, anche quelle che vengono a contatto con gli alimenti. È noto che questi alimenti contribuiscono moltissimo alla migrazione generale di sostanze dalle plastiche elasticizzate negli alimenti e nei simulanti alimentari. L'obiettivo di questa parte del programma consiste nel valutare se i materiali elasticizzati utilizzati a contatto con gli alimenti sono conformi ai requisiti fissati nell'atto di cui all'allegato II, capitolo XII, punto 52 dell'Accordo SEE (direttiva 90/128/CEE della Commissione, del 23 febbraio 1990, relativa ai materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari).III. Controllo della temperatura degli alimenti refrigerati nei punti di vendita al consumatore finale L'atto di cui all'allegato II, capitolo XII, punto 54.j dell'accordo SEE (direttiva 93/43/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, sull'igiene dei prodotti alimentari) prevede che i prodotti alimentari nei quali possono proliferare microorganismi patogeni o formarsi tossine vengano conservati a temperature che non provochino rischi per la salute pubblica.Questa parte del programma è volta a stabilire la temperatura per le seguenti quattro categorie di alimenti ai punti di vendita al consumatore finale mediante strumenti di precisione per il controllo della temperatura:1. alimenti cotti refrigerati destinati ad essere consumati senza essere riscaldati;2. alimenti cotti refrigerati destinati ad essere consumati solo dopo semplice riscaldamento (senza un processo completo di cottura);3. alimenti preparati crudi destinati ad essere consumati dopo trattamento termico completo;4. alimenti preparati crudi destinati ad essere consumati crudi.Ove possibile le temperature devono essere misurate con metodi non distruttivi.IV. Benzo(a)pirene nei prodotti a base di carne suina affumicata L'atto di cui all'allegato II, capitolo XII, punto 44 dell'Accordo SEE (direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione) fissa a 0,03 ìg/kg la quantità massima della sostanza 3,4 benzopirene (dall'aroma «affumicato») negli alimenti. Questa parte del programma di controllo è volta a valutare i livelli di benzo(a)pirene nei prodotti a base di carne suina affumicata.Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 1996.Per l'Autorità di vigilanza EFTAIl PresidenteKnut ALMESTAD