CELEX: C2003/101/81
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-54/03: Ricorso della società Lafarge SA contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 febbraio 2003

C 101/46                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         26.4.2003
A sostegno del ricorso la ricorrente deduce i seguenti argo-               Ricorso della società Lafarge SA contro Commissione
menti:                                                                       delle Comunità europee, presentato il 14 febbraio 2003
                                                                                                     (Causa T-54/03)
—      la convenuta ha violato i diritti della difesa e il principio
       della parità delle armi nei procedimenti giurisdizionali. In                                  (2003/C 101/81)
       particolare, la ricorrente sostiene che la convenuta ha
       usato informazioni ottenute da una terza parte nonché
                                                                                               (Lingua processuale: il francese)
       informazioni contenute nelle repliche delle altre parti alla
       convenuta stessa e che tutte queste informazioni non
       sono state rivelate alla ricorrente;
                                                                           Il 14 febbraio 2003, la società Lafarge SA, con sede in Parigi,
                                                                           rappresentata dagli avv.ti Henry Lesguillons, Nathalie Jalbert-
—      la prova proposta dalla convenuta non dà fondamento                 Doury, Jean-Cyril Bermond, Antoine Winckler, François Brunet
       alle sue affermazioni e questa non ha rispettato l’elevato          e Igor Simic, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
       livello di prova che a parere della ricorrente è necessario         delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
       in procedimenti del genere;                                         delle Comunità europee.
                                                                           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      la convenuta è incorsa in manifesti errori nella valutazione
       delle informazioni, che l’hanno portata ad una decisione            —     annullare la decisione emanata dalla Commissione delle
       errata e ad un abuso dei suoi poteri;                                     Comunità europee in data 27 novembre 2002 nella
                                                                                 pratica COMP/E-1/37.152 nella parte riguardante le
                                                                                 società Lafarge SA e Lafarge Gypsum International SA;
—      la convenuta ha violato l’art. 253 CE non avendo fornito            —     in subordine, annullare o ridurre l’importo dell’ammenda
       motivi sufficienti o adeguati per la sua decisione.                       inflitta dalla decisione medesima;
                                                                           —     condannare la Commissione delle Comunità europee a
                                                                                 tutte le spese di causa.
Inoltre la ricorrente fa valere che nel determinare l’ammenda
la convenuta ha fatto un uso errato dei suoi poteri di cui
all’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62 e delle sue direttive          Motivi e principali argomenti
per il calcolo delle ammende, ha violato i principi di diritto
comunitario e ha tenuto un comportamento irragionevole. In
                                                                           La decisione oggetto del presente ricorso riguarda un’intesa tra
particolare la ricorrente sostiene che:
                                                                           la BPB, la Gebruder Knauf Westdeutsche Gipswerke AG, la
                                                                           Gyproc Benelux e la ricorrente sul mercato dei pannelli di
                                                                           gesso.
—      gli importi base dell’ammenda inflitta per gravità e
       durata sono eccessivi, arbitrari e contrari ai principi di
       proporzionalità e di parità di trattamento;                         A sostegno della propria domanda, la ricorrente deduce che
                                                                           la Commissione avrebbe violato l’art. 81 del Trattato CE,
                                                                           incorrendo i manifesti errori di valutazione nella parte in cui
                                                                           la decisione ha ritenuto che la Lafarge SA avrebbe partecipato
—      l’aumento del 50 % per le circostanze aggravanti è                  ad un’infrazione unica, complessa e continua, circostanza
       eccessivo e non proporzionato e viola il principio di               contestata dalla ricorrente.
       parità di trattamento;
                                                                           La ricorrente ritiene parimenti:
—      la convenuta non ha tenuto conto di talune circostanze
                                                                           —     che l’istituzione convenuta avrebbe violato il diritto della
       attenuanti;
                                                                                 ricorrente ad un processo equo garantito dall’art. 6 della
                                                                                 CEDU;
—      la convenuta è incorsa in errore nell’applicazione della            —     che l’istituzione convenuta avrebbe violato forme sostan-
       sua comunicazione sul trattamento favorevole in viola-                    ziali ed il diritto di difesa. A tal riguardo, la ricorrente
       zione dei principi di parità di trattamento e di protezione               deduce che la convenuta avrebbe utilizzato dichiarazione
       del legittimo affidamento.                                                delle parti prese nel corso del procedimento e che il
                                                                                 procedimento sarebbe stato viziato da costanti violazioni
                                                                                 del principio della parità di armi;
                                                                           —     che l’istituzione convenuta avrebbe violato il principio di
                                                                                 imparzialità.
 ---pagebreak--- 26.4.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 101/47
A sostegno della domanda dedotta in subordine, la ricorrente                        secondo scatto, e la retribuzione corrispondente a un
fa valere che la convenuta avrebbe violato l’art. 15, n. 2, del                     inquadramento nel grado e nello scatto superiori, e tale
regolamento n. 17/62/CE, l’art. 253 CE nonché i principi di                         saldo deve essere maggiorato di un interesse di mora del
proporzionalità e di parità di trattamento:                                         5,75 % l’anno a far data dal 16 marzo 2001;
—      infliggendo alla ricorrente un’ammenda superiore al 10 %               —     condannare la convenuta al pagamento di un risarcimen-
       del proprio fatturato mondiale;                                              to dei danni stimati, ex aequo et bono, a 500 euro al
                                                                                    mese a decorrere dal 16 marzo 2001 sino alla data del
                                                                                    relativo pagamento;
—      infliggendo alla ricorrente un’ammenda complessiva per
       pretese infrazioni distinte;
                                                                              —     condannare la convenuta a tutte le spese.
—      maggiorando l’«importo di base» a titolo di effetto
       dissuasivo e di circostanze aggravanti;
                                                                              Motivi e principali argomenti
—      applicando un fattore moltiplicatore eccessivo;
—      non riducendo l’ammenda, né a titolo di circostanze                    Il ricorrente nella presente causa si oppone al rifiuto dell’APN
       attenuanti, né in applicazione della Comunicazione sulla               di inquadrarlo nel grado A 6, terzo scatto, al momento della
       clemenza (1).                                                          sua entrata in servizio presso la convenuta, in seguito al
                                                                              concorso EUR/A/154 per l’assunzione di amministratori (car-
                                                                              riera A 7/A 6) nel settore dell’audit e della contabilità.
( 1) GU C 207 del 18.7.1996, pag. 4.
                                                                              A sostegno delle sue asserzioni, esso rileva:
                                                                              —     La violazione dell’art. 31, n. 2, dello Statuto, da parte
                                                                                    della decisione 1o settembre 1983 relativa ai criteri
                                                                                    applicabili alla nomina in grado e all’inquadramento nello
                                                                                    scatto al momento dell’assunzione, nonché della Guida
                                                                                    amministrativa.
Ricorso del sig. Philippe Brendel contro la Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 12 febbraio 2003                      —     La violazione del principio «patere quam ipse legem
                                                                                    fecisti» e di non discriminazione.
                           (Causa T-55/03)                                    —     L’esistenza nella fattispecie di un manifesto errore di
                                                                                    valutazione.
                          (2003/C 101/82)
                                                                              —     La violazione dei doveri di sollecitudine e di motivazione.
                    (Lingua processuale: il francese)                         —     La violazione dell’art. 39 CE.
Il 12 febbraio 2003, il sig. Philippe Brendel, rappresentato
dagli avv.ti George Vandersanden e Laure Levi, ha proposto,
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                              Ricorso di Bioelettrica S.p.a. contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee presentato il 10 febbraio 2003
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (Causa T-56/03)
—      annullare la decisione adottata dall’Autorità che ha il
       potere di nomina (APN) 3 maggio 2002 che inquadra il
                                                                                                        (2003/C 101/83)
       ricorrente nel grado A 7, secondo scatto, con effetto dal
       16 marzo 2001 e, in quanto necessario, l’annullamento
       della decisione 25 ottobre 2002, notificata il 4 novembre                                   (Lingua processuale: l’italiano)
       2002, di respingere l’impugnazione del ricorrente;
—      condannare la convenuta al pagamento del saldo della
       retribuzione consistente nella differenza tra la retribuzio-           Bioelettrica S.p.a., con l’avvocato Ombretta Fabe Dal Negro,
       ne corrispondente a un inquadramento nel grado A 7,                    ha presentato il 10 febbraio 2003 dinanzi al Tribunale di