CELEX: 32020H0826(25)
Language: it
Date: 2020-07-20 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020 sul programma nazionale di riforma 2020 della Slovacchia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Slovacchia 2020/C 282/25

26.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 282/164
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 20 luglio 2020
      sul programma nazionale di riforma 2020 della Slovacchia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Slovacchia
      (2020/C 282/25)
      Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
      visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
      vista la raccomandazione della Commissione europea,
      viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
      viste le conclusioni del Consiglio europeo,
      visto il parere del comitato per l’occupazione,
      visto il parere del comitato economico e finanziario,
      visto il parere del comitato per la protezione sociale,
      visto il parere del comitato di politica economica,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l’inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Slovacchia non è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altresì adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 26 febbraio 2020 è stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Slovacchia 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dalla Slovacchia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019 (3) («raccomandazioni specifiche per paese del 2019»), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi della Slovacchia verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.
               
            
                  (3)
               
               
                  L’11 marzo 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità ha ufficialmente dichiarato l’epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le società e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l’interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilità sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonché le attività delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta già avendo gravi ripercussioni nell’Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell’Unione.
               
            
                  (4)
               
               
                  Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull’attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all’articolo 5, paragrafo 1, all’articolo 6, paragrafo 3, all’articolo 9, paragrafo 1, e all’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all’articolo 3, paragrafo 5, e all’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio (4) facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriverà dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l’attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L’attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all’obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilità di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell’ambito del braccio correttivo il Consiglio può anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilità e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell’ambito del patto.
               
            
                  (6)
               
               
                  È necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l’attività economica. È opportuno che l’Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l’Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l’altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.
               
            
                  (7)
               
               
                  La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilità offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano più indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessità di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l’elaborazione di piani più ampi di preparazione alle crisi.
               
            
                  (8)
               
               
                  Il legislatore dell’Unione ha già modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460 (5) e (UE) 2020/558 (6) del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d’investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un’ulteriore flessibilità e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell’Unione nell’esercizio contabile 2020-2021. La Slovacchia è incoraggiata a sfruttare appieno tali possibilità per aiutare le persone e i settori più colpiti.
               
            
                  (9)
               
               
                  È probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra le regioni a motivo dei diversi profili di specializzazione e dei divari infrastrutturali. Ciò comporta un notevole rischio di accentuare le disparità regionali all’interno del paese, in particolare fra la capitale e la Slovacchia occidentale da una parte e la Slovacchia orientale e sud-orientale dall’altra. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.
               
            
                  (10)
               
               
                  Il 18 maggio 2020 la Slovacchia ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilità 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
               
            
                  (11)
               
               
                  La Slovacchia è attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilità e crescita.
               
            
                  (12)
               
               
                  Il 13 luglio 2018 il Consiglio ha raccomandato alla Slovacchia di assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta (7) non superasse il 4,1 % nel 2019, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,5 % del prodotto interno lordo (PIL). La valutazione globale della Commissione conferma una deviazione significativa dal percorso raccomandato di avvicinamento all’obiettivo strutturale a medio termine nel 2019 nonché nel 2018 e 2019 considerati congiuntamente. Tuttavia, essendo stata attivata la clausola di salvaguardia generale, non si ritengono giustificati ulteriori provvedimenti nel quadro della procedura per deviazione significativa nei confronti della Slovacchia.
               
            
                  (13)
               
               
                  Nel suo programma di stabilità 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passerà da un disavanzo dell’1,3 % del PIL nel 2019 a un disavanzo dell’8,4 % del PIL nel 2020. Secondo le previsioni, il disavanzo scenderà al 4,9 % del PIL nel 2021, al 3,7 % del PIL nel 2022 e al 2,9 % del PIL entro il 2023. Dopo essere sceso al 48 % del PIL nel 2019, secondo il programma di stabilità 2020 il rapporto debito pubblico/PIL salirà al 61,2 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell’elevata incertezza dovuta alla pandemia di COVID-19.
               
            
                  (14)
               
               
                  In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell’Unione, la Slovacchia ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacità del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Secondo il programma di stabilità 2020, tali misure di bilancio sono state pari al 2,6 % del PIL. Esse comprendono una compensazione salariale per i lavoratori dipendenti, sovvenzioni per i lavoratori autonomi, indennità di malattia e di assistenza e acquisti di prodotti medici legati alla pandemia di COVID-19. La Slovacchia ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidità delle imprese; il programma di stabilità 2020 ne stima l’incidenza al 3 % del PIL. Queste misure comprendono differimenti delle imposte sul reddito e dei contributi sociali qualora il reddito sia diminuito di oltre il 40 % (1,4 % del PIL) e garanzie sui prestiti (1,6 % del PIL). Nel complesso le misure adottate dalla Slovacchia sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuirà a preservare la sostenibilità di bilancio a medio termine.
               
            
                  (15)
               
               
                  Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche della Slovacchia sarà pari al -8,5 % del PIL nel 2020 e al-4,2 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL rimarrà di sotto del 60 % del PIL nel 2020 e nel 2021.
               
            
                  (16)
               
               
                  Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte della Slovacchia, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, dall’analisi della Commissione emerge che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non è stato soddisfatto.
               
            
                  (17)
               
               
                  In risposta alla pandemia di COVID-19, la Slovacchia ha adottato rapidamente misure senza precedenti per arrestare e impedire l’ulteriore diffusione del virus. Dopo aver registrato il primo caso il 6 marzo 2020, il paese ha dichiarato lo stato di emergenza a partire dal 12 marzo 2020 e ha introdotto norme rigorose a livello di distanziamento sociale, quarantena e sanità, come pure restrizioni di viaggio. I negozi e la produzione in settori economici importanti sono rimasti chiusi per diverse settimane, finché il governo ha iniziato ad allentare progressivamente le restrizioni dalla fine di aprile 2020. Si prevede pertanto che nel 2020 l’economia della Slovacchia entri in una fase di profonda recessione a causa della difficile situazione in cui versano i consumi privati, gli investimenti e il commercio. Si prevedono una forte contrazione del 6,7 % nel 2020 e un innalzamento del tasso di disoccupazione dal 5,8 % del 2019 all’8,8 % nel 2020. La Slovacchia ha risposto con diverse serie di misure volte ad attenuare gli effetti negativi della crisi, tra cui la riallocazione di 1,2 miliardi di EUR di fondi non utilizzati della politica di coesione. Le misure comprendono regimi di riduzione dell’orario di lavoro associata a una compensazione salariale, un sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti mediante indennità di malattia e di assistenza e l’erogazione di sussidi ai lavoratori autonomi per compensare le perdite di entrate. Ulteriori misure a sostegno della liquidità delle imprese e dei lavoratori autonomi comprendono prestiti bancari, differimenti delle imposte e dei contributi sociali, garanzie bancarie e tassi di interesse agevolati. La dotazione iniziale (38 milioni di EUR) di un regime di prestiti alle piccole e medie imprese (PMI) sarà aumentata di 330 milioni di EUR grazie ai fondi non utilizzati dell’Unione e a un regime nazionale per un importo pari a 500 milioni di EUR. Altre misure comprendono l’interruzione degli accertamenti fiscali, la sospensione degli obblighi di pagamento degli acconti d’imposta e il differimento del pagamento dell’affitto per imprese e privati.
               
            
                  (18)
               
               
                  A causa della pandemia di COVID-19, è ancora più importante che la Slovacchia continui ad affrontare i problemi strutturali del suo sistema sanitario. Occorrono ulteriori investimenti per rafforzare la sua resilienza, ovviare alla carenza di personale sanitario e garantire un approvvigionamento adeguato di infrastrutture e prodotti medici essenziali. Parallelamente agli sforzi volti a garantire in futuro un’adeguata offerta di personale sanitario, l’attuazione di politiche efficaci potrebbe attenuare le disparità geografiche in termini di disponibilità di medici e garantire l’accesso all’assistenza sanitaria per l’intera popolazione. Modernizzare la rete ospedaliera e sopperire alla carenza strutturale di finanziamenti degli ospedali pubblici è di fondamentale importanza per migliorare la qualità e l’efficacia in termini di costi dei servizi sanitari. L’offerta di assistenza sanitaria di base deve essere rafforzata per ridurre la pressione sugli ospedali e migliorare la gestione delle malattie croniche, intensificando al tempo stesso il coordinamento fra i vari livelli e tipi di assistenza. Desta particolare preoccupazione l’accesso insufficiente a un’assistenza a lungo termine di qualità e a prezzi abbordabili, dovuto alla carenza generalizzata di finanziamenti per i servizi di assistenza di prossimità e a domicilio, alla gestione frammentata e alla mancanza di un coordinamento sistemico dei servizi sociali e sanitari.
               
            
                  (19)
               
               
                  La crisi COVID-19 ha messo in luce le sfide sociali preesistenti in Slovacchia, creando l’urgente necessità di fornire redditi sostitutivi adeguati ai lavoratori, in stretta cooperazione con le parti sociali. Per attenuare l’impatto della crisi sull’occupazione, sono stati attivati regimi di riduzione dell’orario di lavoro con il contributo dei fondi dell’Unione. Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione, la disoccupazione salirà all’8,8 % nel 2020 per ridiscendere al 7,1 % nel 2021. Nonostante l’introduzione di un certo allentamento nel 2018, il sistema delle indennità di disoccupazione slovacco è caratterizzato da condizioni di ammissibilità rigorose, da una durata relativamente breve delle indennità (di norma sei mesi, con proroghe limitate durante la crisi) e da bassi tassi di sostituzione per i beneficiari. Alcuni gruppi sono particolarmente vulnerabili alla crisi e possono avere un accesso limitato alla protezione sociale e ai servizi di assistenza, come le comunità rom emarginate, che spesso non hanno accesso ai servizi essenziali, gli anziani e le persone poco qualificate.
               
            
                  (20)
               
               
                  La crisi COVID-19 ha accentuato la necessità di sviluppare le competenze digitali della popolazione, comprese quelle degli insegnanti, e di espandere la connettività a banda larga, dato che molti allievi, in particolare quelli appartenenti a comunità rom emarginate, non dispongono ancora di una connessione Internet o delle altre condizioni indispensabili per l’apprendimento a distanza. La parità di accesso a un’istruzione inclusiva e di qualità rimane problematica, in quanto il livello delle competenze di base e i risultati generali degli studenti sono fortemente influenzati dalla loro estrazione socioeconomica. Le prestazioni differiscono notevolmente a seconda delle scuole e delle regioni, come dimostrano anche i tassi elevati di abbandono precoce dell’istruzione e della formazione in alcune di esse, specialmente nella Slovacchia orientale. L’attrattiva della professione di insegnante e la qualità della formazione iniziale degli insegnanti rimangono inadeguate. Inoltre, il tasso di iscrizione dei bambini, specialmente quelli di età inferiore a tre anni, nelle strutture di educazione e cura della prima infanzia è il più basso di tutta l’Unione, con ulteriori conseguenze negative sui risultati in termini di istruzione, in particolare per i minori svantaggiati.
               
            
                  (21)
               
               
                  La crisi COVID-19 ha reso prioritario e urgente per la Slovacchia erogare rapidamente un sostegno alla liquidità delle imprese, in particolare le PMI, attraverso prestiti e garanzie ben mirati, avvalendosi della nuova flessibilità offerta dal quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia e riallocando i fondi della politica di coesione. Garanzie adeguate contro i rischi, abbinate a tassi di interesse bassi e scadenze lunghe, possono contribuire ad assicurare la rapida erogazione dei prestiti da parte degli intermediari e la fruizione da parte delle imprese. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario. Consentire il pagamento differito di imposte e contributi sociali può fornire un ulteriore contributo per alleviare i problemi di liquidità a breve termine delle PMI e dei lavoratori autonomi. La lotta contro l’evasione fiscale e il miglioramento del rispetto dell’obbligo tributario rimangono priorità a medio termine della Slovacchia quali mezzi per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e promuovere eque condizioni di parità, agevolando quindi la ripresa economica. Per garantire alle PMI un equilibrio sostenibile dei flussi di cassa, è importante dare istruzioni alle autorità pubbliche a tutti i livelli e alle imprese affinché accelerino il pagamento delle fatture dei fornitori.
               
            
                  (22)
               
               
                  Promuovere un contesto imprenditoriale favorevole e migliorare la qualità dei servizi pubblici è di fondamentale importanza per stimolare la ripresa e creare un clima più propizio agli investimenti. Per garantire l’efficacia delle misure a favore della ripresa, è importante ridurre gli oneri amministrativi non necessari e semplificare le procedure, anche attraverso un uso efficace degli sportelli unici per le imprese. L’efficacia generale dell’amministrazione e delle istituzioni pubbliche della Slovacchia rimane inadeguata e potrebbe essere migliorata mediante un’ulteriore digitalizzazione, un maggior coordinamento e una programmazione più efficace dello sviluppo delle infrastrutture digitali e del software. Ulteriori sforzi in materia di riforme potrebbero migliorare il coordinamento in sede di definizione delle politiche ed elaborazione della normativa, garantendo inoltre prestazioni elevate della funzione pubblica e una gestione efficace delle risorse umane. Per rafforzare la resilienza dell’economia, la Slovacchia avrebbe interesse a migliorare la capacità di innovazione delle imprese, in particolare le PMI, ovviando alla frammentazione della governance dell’ecosistema di ricerca e innovazione. Una miglior cooperazione tra le imprese, la ricerca, il mondo accademico e il settore pubblico può sostenere la condivisione delle conoscenze e delle competenze e aiutare le imprese a innovare e a sviluppare nuove capacità operative e produttive.
               
            
                  (23)
               
               
                  Per favorire la ripresa economica sarà importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Per consentire alle regioni meno sviluppate di recuperare il ritardo e diventare più competitive e produttive e maggiormente basate sulla conoscenza, saranno necessari maggiori investimenti strategici in Slovacchia, segnatamente per sviluppare le infrastrutture, compresi i servizi digitali e gli altri servizi fondamentali, e migliorare le reti di trasporto. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce le lacune preesistenti in termini di infrastrutture digitali. Aumentando la copertura e la velocità della banda larga si consentirà un accesso migliore e più equo a Internet. La Slovacchia potrebbe migliorare il sistema di istruzione e il mercato del lavoro sforzandosi di dotare la popolazione di un miglior bagaglio di competenze per un’economia e una società in mutamento, anche attraverso l’apprendimento permanente, una più stretta cooperazione tra imprese e istruzione a tutti i livelli e un migliore collegamento dei programmi di formazione e riqualificazione con le esigenze attuali e future del mercato del lavoro.
               
            
                  (24)
               
               
                  Per far ripartire la crescita economica, nei prossimi anni occorreranno sforzi a livello politico e investimenti mirati che consentano alla Slovacchia di cogliere le opportunità di creare un’economia più sostenibile e con un maggior valore aggiunto. Questi sforzi dovrebbero tener conto delle disparità regionali. I settori prioritari in cui occorrono ulteriori sforzi individuati nel piano nazionale per l’energia e il clima della Slovacchia comprendono la riduzione dell’intensità energetica dell’industria, il sostegno alle soluzioni di efficientamento energetico, in particolare per le famiglie, e gli investimenti nell’energia rinnovabile. Un quadro normativo maggiormente favorevole potrebbe contribuire ad aumentare la quota delle fonti di energia rinnovabile nell’approvvigionamento energetico. La Slovacchia trarrebbe vantaggio da un’accelerazione del piano d’azione per la trasformazione della regione di Horná Nitra, riorientando i fondi verso soluzioni per l’intera regione e cogliendo l’opportunità di anticipare l’eliminazione graduale del carbone. La riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dalla combustione dei combustibili solidi e dall’aumento delle emissioni prodotte dai trasporti, il miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti grazie a soluzioni innovative per la raccolta e il trattamento, il completamento della rete fognaria e di quella dell’acqua potabile per affrontare i problemi sanitari, il sostegno ai progetti di reti intelligenti e l’orientamento dell’industria verso un’economia climaticamente neutra e circolare possono aiutare la Slovacchia ad avviarsi su un percorso di crescita economica sostenibile. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare la Slovacchia a rispondere ad alcune delle sfide poste dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra, in particolare nei territori di cui all’allegato D della relazione per paese 2020. Ciò consentirebbe alla Slovacchia di fare il miglior uso possibile di tale fondo.
               
            
                  (25)
               
               
                  Le nuove tendenze della criminalità organizzata internazionale, fra cui l’uso improprio di soggetti giuridici a scopo di riciclaggio, impongono un potenziamento del quadro antiriciclaggio della Slovacchia per prevenire e combattere la criminalità economica. La percezione dell’esposizione ai rischi rimane bassa nonostante gli ambiziosi piani varati dal governo per rafforzare la prevenzione, le indagini e l’azione penale contro il riciclaggio. Le limitate risorse umane e la formazione insufficiente ostacolano una vigilanza efficace degli operatori coinvolti nella creazione di imprese. Le misure adottate nell’ambito del piano d’azione del governo non hanno ancora fornito gli strumenti necessari per individuare e perseguire efficacemente i reati di riciclaggio e confiscare i beni.
               
            
                  (26)
               
               
                  Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione («raccomandazioni specifiche per paese del 2020») si concentrano sulle modalità per fronteggiare l’impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ciò include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.
               
            
                  (27)
               
               
                  La Slovacchia dovrebbe continuare ad adoperarsi per tener fede all’impegno di affrontare le sfide specifiche in relazione all’integrità globale del suo sistema giudiziario, che rischiano di compromettere la fiducia nell’efficacia del suo funzionamento. I progressi nell’attuazione delle riforme volte a combattere la corruzione rimangono limitati in Slovacchia. Devono ancora essere disposte o attuate diverse riforme legate alla prevenzione, ad esempio le norme in materia di lobbying, regali, incompatibilità e contatti con terzi durante il processo decisionale e quelle relative alla protezione degli informatori. Nonostante le fluttuazioni delle statistiche sulla criminalità, il numero dei casi di corruzione ad alto livello oggetto di indagine rimane basso, mentre si comincia a vedere l’effetto degli sforzi profusi per sanzionare le persone giuridiche.
               
            
                  (28)
               
               
                  Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell’occupazione nell’Unione, il quale può contribuire a un’economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, la Slovacchia contribuirà ai progressi verso il conseguimento degli OSS e allo sforzo comune di garantire la sostenibilità competitiva nell’Unione.
               
            
                  (29)
               
               
                  È fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell’Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. In quanto Stato membro la cui moneta è l’euro, la Slovacchia dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni del 2020 per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri la cui moneta è l’euro, tenendo nel contempo conto degli orientamenti politici dell’Eurogruppo.
               
            
                  (30)
               
               
                  Nell’ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica economica della Slovacchia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altresì valutato il programma di stabilità 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonché il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Slovacchia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Slovacchia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell’Unione, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell’Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell’Unione per le future decisioni nazionali.
               
            
                  (31)
               
               
                  Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2020 e il suo parere (8) trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1,
               
            RACCOMANDA che la Slovacchia adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
      
                  1.
               
               
                  attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l’economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; rafforzare la resilienza del sistema sanitario per quanto riguarda il personale sanitario, i prodotti medici essenziali e le infrastrutture; migliorare l’offerta di assistenza sanitaria di base e il coordinamento tra i vari tipi di assistenza;
               
            
                  2.
               
               
                  fornire redditi sostitutivi adeguati e garantire a tutti l’accesso al sistema di protezione sociale e ai servizi essenziali; rafforzare le competenze digitali; garantire la parità di accesso a un’istruzione di qualità;
               
            
                  3.
               
               
                  garantire l’effettiva attuazione delle misure volte a fornire liquidità alle PMI e ai lavoratori autonomi; colmare le lacune in termini di infrastruttura digitale; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell’energia e delle risorse, sul trasporto pubblico sostenibile e sulla gestione dei rifiuti;
               
            
                  4.
               
               
                  garantire una vigilanza e un’applicazione efficaci del quadro antiriciclaggio; garantire un contesto imprenditoriale favorevole e servizi pubblici di qualità migliorando il coordinamento e la definizione delle politiche; affrontare le sfide relative all’integrità del sistema giudiziario.
               
            
         Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               La presidente
            
            J. KLOECKNER
         
      
      
         (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25).
      
         (3)  GU C 301 del 5.9.2019, pag. 148.
      
         (4)  Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).
      
         (5)  Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) (GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5).
      
         (6)  Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 (GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1).
      
         (7)  La spesa pubblica primaria netta si compone della spesa pubblica totale al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell’Unione interamente coperta da entrate provenienti da fondi dell’Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. La formazione lorda di capitale fisso finanziata a livello nazionale è spalmata su un periodo di quattro anni. Rientrano nel calcolo le misure discrezionali in materia di entrate o gli aumenti delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum sia per quanto riguarda le entrate che per quanto riguarda la spesa.
      
         (8)  A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.