CELEX: C2005/217/83
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado, del 5 luglio 2005, nella causa T-370/03, Jacques Wunenburger contro Commissione delle Comunità europee (Dipendenti — Posto di direttore nell'ambito dell'ufficio di cooperazione della Commissione EuropeAid — Avviso di posto vacante — Rigetto di candidatura — Ricorso di annullamento — Interesse ad agire — Motivazione — Errore manifesto di valutazione)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/37
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   del 5 luglio 2005
   nella causa T-370/03, Jacques Wunenburger contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   (Dipendenti - Posto di direttore nell'ambito dell'ufficio di cooperazione della Commissione EuropeAid - Avviso di posto vacante - Rigetto di candidatura - Ricorso di annullamento - Interesse ad agire - Motivazione - Errore manifesto di valutazione)
   (2005/C 217/83)
   Lingua processuale:il francese
   Nella causa T-370/03, Jacques Wunenburger, dipendente della Commissione delle Comunità europee, residente a Zagabria (Croazia), rappresentato dall'avv. E. Boigelot, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. J. Currall e G. Berscheid, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto una domanda di annullamento, da una parte, della decisione della Commissione di non nominare il ricorrente al posto di direttore della direzione «Africa, Caraibi, Pacifico» dell'ufficio di cooperazione EuropeAid e, dall'altra, della decisione di nominare un altro candidato al detto posto, il Tribunale (prima sezione), composto dai sigg. J.D. Cooke, presidente, R. García-Valdecasas e dalla sig.ra I. Labucka, giudici; cancelliere: I. Natsinas, amministratore, ha pronunciato il 5 luglio 2005 una sentenza in cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 21 del 24.1.2004