CELEX: 51983PC0155(02)
Language: it
Date: 1983-03-21
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI SPUMANTI E DEI VINI SPUMANTI GASSIFICATI

5. 5. 83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 120/3
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
               Proposte di regolamento (CEE) del Consiglio
                I. che modifica il regolamento (CEE) n. 358/79, relativo ai vini spumanti prodotti nella
                   Comunità e definiti al punto 13 dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 337/79
               II. che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini spu-
                   manti e dei vini spumanti gassificati
                                (Presentate dalla Commissione al Consiglio il 21 marzo 1983)
                                                                I
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE)
               n. 358/79 relativo ai vini spumanti prodotti nella Comunità e definiti al punto 13 dell'alle-
                                          gato II del regolamento (CEE) n. 337/79
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               lamento (CEE) n. 358/79 del Consiglio ('), il cui di-
                                                                   sposto è ripreso nel regolamento (CEE) n. . . .,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43,                             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
vista la proposta della Commissione,                                                        Articolo 1
                                                                   L'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 358/79 è abro-
visto il parere del Parlamento europeo,                            gato.
considerando che, per un'esigenza di sistematicità e di                                     Articolo 2
chiarezza, è opportuno abrogare l'articolo 8 del rego-             Il presente regolamento entra in vigore il 1 ° settembre
                                                                    1984.
                                                                   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                                                                   elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
(l) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 130.                           Stati membri.
                                                               II
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le norme generali per la desi-
                       gnazione e la presentazione dei vini spumanti e dei vini spumanti gassificati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               comune del mercato vitivinicolo ('), modificato da
                                                                   ultimo dal regolamento (CEE) n. 3082/82 (2), in
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             particolare l'articolo 54, paragrafo 1,
europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio,                (') GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.
del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione                   O GU n. L 376 del 23. 11. 1982, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 120/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         5.5.83
vista la proposta della Commissione,                              gli ingredienti e del titolo alcolometrico deve essere
                                                                  effettuata s e c o n d o disposizioni particolari;
considerando che l'articolo 54 del regolamento (CEE)              c o n s i d e r a n d o che, per n o n perturbare le usanze tradi-
n. 337/79 dispone l'adozione di norme generali rela-              zionali e per creare le condizioni favorevoli ad una
tive alla designazione e alla presentazione dei pro-              c o n c o r r e n z a leale sul mercato dei vini spumanti, dei
dotti del settore vitivinicolo; che il regolamento                vini spumanti gassificati e di altre bevande spumanti,
(CEE) n. 355/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979,               occorre stabilire n o r m e precise per l'utilizzazione
che stabilisce le norme generali per la designazione              delle indicazioni obbligatorie e di alcune delle indica-
e la presentazione dei vini e dei mosti di uve ('),               zioni facoltative;
modificato da ultimo dal regolamento (CEE)
n. 3685/81 (2), non si applica ai vini spumanti né ai             c o n s i d e r a n d o che gli elementi caratteristici dei vini
vini spumanti gassificati; che è opportuno stabilire              spumanti o dei vini spumanti gassificati s o n o essen-
norme per la designazione e la presentazione di detti             zialmente determinati da fattori naturali e tecnici rela-
prodotti ;                                                        tivi alla coltura della vite e alla vinificazione; che, ai
                                                                  fini di un'applicazione uniforme, occorre conseguen-
                                                                  temente definire per tali p r o d o t t i , c o m e per il vino, le
considerando che la designazione e la presentazione               condizioni alle quali l'indicazione della categoria del
di un prodotto devono essere intese a fornire al po-              p r o d o t t o p u ò essere combinata con il n o m e dello
tenziale acquirente e agli organismi pubblici incaricati          Stato m e m b r o o con l'aggettivo da esso derivato;
della gestione e del controllo del commercio del pro-
dotto stesso informazioni corrette e precise che con-             considerando che la presentazione dei vini spumanti e
sentano la valutazione del prodotto in causa; che oc-             dei vini spumanti gassificati contiene tradizionalmente
corre quindi stabilire norme atte al raggiungimento di            elementi tipici, quali i dispositivi di chiusura che di-
tale scopo;                                                       stinguono questi prodotti dalle altre b e v a n d e ; che è
                                                                  quindi o p p o r t u n o stabilire alcune n o r m e di presenta-
                                                                  zione relative a tali elementi tipici;
considerando che, per quanto concerne la designa-
zione, si deve operare una distinzione tra le indica-             c o n s i d e r a n d o che occorre prevedere la possibilità di
zioni obbligatorie necessarie per l'identificazione di            a d o t t a r e disposizioni transitorie per agevolare il pas-
un vino spumante o di un vino spumante gassificato e              saggio dalle n o r m e nazionali alle n o r m e comunitarie
le indicazioni facoltative, intese piuttosto a specificare        in materia di designazione e di presentazione, in par-
le caratteristiche intrinseche di un prodotto o a distin-         ticolare per consentire lo smercio dei prodotti la cui
guerlo chiaramente rispetto ad altri prodotti con esso            designazione e presentazione, effettuate conforme-
 in concorrenza sul mercato dei vini spumanti e dei                mente alle disposizioni nazionali applicabili prima del-
vini spumanti gassificati; che per agevolare gli scambi           l'entrata in vigore del presente r e g o l a m e n t o , n o n fos-
 di tali prodotti è opportuno lasciare agli interessati la        sero conformi alle nuove disposizioni comunitarie,
 scelta delle indicazioni facoltative che intendono uti-
 lizzare e non fissarne un elenco completo; che tale
 scelta deve tuttavia limitarsi ad indicazioni che non
 siano false e non rischino di indurre in errore le per-           HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 sone alle quali sono dirette;
                                                                                                   Articolo 1
 considerando che la direttiva 79/112/CEE del Consi-
                                                                   1.        Il presente regolamento stabilisce le norme gene-
 glio, del 18 dicembre 1979, relativa al ravvicinamento
                                                                   rali per la designazione e la presentazione:
 delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'eti-
 chettatura e la presentazione dei prodotti alimentari             a) dei vini spumanti, definiti al punto 13 dell'allegato
 destinati al consumatore finale, nonché la relativa                    II del regolamento (CEE) n. 337/79, originari
 pubblicità (3), è stata modificata con direttiva . . . ( 4 );          della Comunità;
 che tale modifica rende obbligatoria fra l'altro, l'indi-
 cazione degli ingredienti e del titolo alcolometrico              b) dei vini spumanti gassificati originari della Comu-
 sull'etichettatura dei prodotti aventi un titolo alcolo-               nità, definiti al punto 14 dell'allegato II del regola-
 metrico volumico superiore all'1,2 % ; che, inoltre,                   mento (CEE) n. 337/79;
 per i prodotti del settore vitivinicolo, l'indicazione de-        e) dei vini spumanti definiti all'articolo 2 del regola-
                                                                        mento (CEE) n. 339/79 (s) definiti all'articolo 2
                                                                        originari dei paesi terzi, nonché
 (') GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 99.
 O GU n. L 369 del 24. 12. 1981, pag. 1.
 O GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.
 (4) GU n. C 281 del 26. 10. 1982, pag. 4.                          (s) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 57.
 ---pagebreak--- 5. 5. 83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 120/5
d) dei vini spumanti gassificati definiti all'articolo 2         c) del titolo alcolometrico volumico effettivo, confor-
     del regolamento (CEE) n. 339/79 originari dei                   memente all'articolo 4 paragrafo 3;
     paesi terzi.
                                                                 d) del tenore di zucchero residuo del prodotto, con-
I vini spumanti di cui alla lettera a), comprendono:                 formemente all'articolo 4 paragrafo 4;
— i vini spumanti di cui al titolo II del regolamento
                                                                 e) degli ingredienti, conformemente         all'articolo 4
      (CEE) n. 358/79 del Consiglio (')
                                                                     paragrafo 5.
— i vini spumanti di qualità di cui al titolo III dello
     stesso regolamento, nonché
                                                                 2.     Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
— i vini spumanti di qualità, prodotti in regioni de-            lettere a) e b), la designazione sull'etichettatura con-
     terminate, di cui all'articolo 1, quarto comma, del         tiene, oltre alle indicazioni elencate al paragrafo 1,
      regolamento (CEE) n. 338/79 del Consiglio (2) in           l'indicazione del nome o della ragione sociale dell'e-
      appresso denominati «v.s.q.p.r.d.».                        laboratore nonché del nome del comune e dello Stato
2.      Le norme di cui al paragrafo 1 si applicano alla         membro in cui questi ha la sede principale, in confor-
designazione dei prodotti ivi indicati:                          mità dell'articolo 4, paragrafo 6.
a) sull'etichettatura;
b) nei registri, nei documenti di accompagnamento e              Per i v.s.q.p.r.d., la designazione sull'etichettatura
     negli altri documenti prescritti dalle disposizioni         implica altresì l'indicazione del nome della regione
     comunitarie, in appresso denominati «documenti              determinata nella quale sono state raccolte le uve
     ufficiali», eccettuati i documenti doganali;                utilizzate per l'elaborazione del prodotto.
e) nei documenti commerciali, in particolare nelle fat-
                                                                 Per i vini spumanti di qualità del tipo aromatico, citati
     ture e nelle bollette di consegna;
                                                                 all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 358/79, la
d) negli annunci pubblicitari, qualora il presente               designazione sull'etichettatura implica inoltre una
     regolamento contenga disposizioni particolari al            delle seguenti indicazioni:
     riguardo.
                                                                 — il nome della varietà di vite da cui sono stati otte-
3.       Le norme di cui al paragrafo 1 si applicano alla             nuti,
presentazione dei prodotti ivi indicati per quanto
riguarda:                                                        — oppure la dicitura «elaborato con uve di varietà
                                                                      aromatiche».
a) il recipiente, compreso il dispositivo di chiusura,
b) l'etichettatura,
                                                                 3.     Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
e) l'imballaggio.                                                lettere e) e d), la designazione contiene, oltre alle in-
4.       Le norme di cui al paragrafo 1 si applicano ai          dicazioni di cui al paragrafo 1, l'indicazione:
prodotti detenuti per la vendita ed a quelli già messi
in commercio.                                                     a) del nome o della ragione sociale dell'importatore,
                                                                      nonché del comune e dello Stato membro in cui
                                                                      questi ha la sede principale, in conformità dell'arti-
                                                                      colo 4, paragrafo 7;
                           TITOLO I
                         Designazione                            b) del nome o della ragione sociale dell'elaboratore,
                                                                     nonché del comune e del paese terzo in cui questi
                                                                     ha la sede principale, in conformità dell'articolo 4,
                           Articolo 2                                paragrafo 6.
 1.      Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
 la designazione sull'etichettatura implica l'indica-
                                                                                          Articolo 3
 zione:
 a) della categoria del prodotto, conformemente al-               1.    Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
      l'articolo 4, paragrafo 2,                                 la designazione sull'etichettatura può essere comple-
 b) del volume nominale del prodotto, conformemente              tata da altre indicazioni, sempreché:
      al disposto della direttiva 75/106/CEE del Consi-
                                                                 — non rischino di indurre in errore le persone cui
      glio O ;
                                                                      sono destinate; ciò vale soprattutto per le indica-
                                                                      zioni obbligatorie di cui all'articolo 2 e per quelle
                                                                      facoltative di cui all'articolo 5;
 (') GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 130.
 O GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 48.                           — sia rispettato, se del caso, il disposto dell'arti-
 (') GU n. L 42 del 15. 2. 1975, pag. 1.                              colo 5.
 ---pagebreak--- N . C 120/6                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5.5.83
2.     A richiesta dell'organismo responsabile dell'ap-         — «brut»:
plicazione del presente regolamento, l'elaboratore o                 se il tenore di zucchero residuo è inferiore a
l'importatore è tenuto a dimostrare la veridicità di                  15 g/1;
qualsiasi indicazione usata per designare un prodotto
di cui all'articolo 1, paragrafo 1.                             — «extra dry» :
                                                                     se il tenore di zucchero residuo è compreso tra
                                                                      12 e 20 g/1;
                          Articolo 4                            — «secco»:
                                                                     se il tenore di zucchero residuo è compreso tra
1.     Le indicazioni di cui all'articolo 2                           17 e 35 g/1;
— sono raggruppate nello stesso campo visivo sul                — «semisecco»:
     recipiente e                                                    se il tenore di zucchero residuo è compreso tra
— sono presentate in caratteri chiari, leggibili, inde-               33 e 55 g/1;
     lebili e sufficientemente grandi da risaltare sullo
                                                                — «dolce»:
     sfondo sul quale sono stampate e da poter essere
     nettamente distinte dal complesso delle altre dici-             se il tenore di zucchero residuo è superiore a
     ture o degli altri disegni.                                      50 g/1.
                                                                 Se il tenore di zucchero residuo del prodotto con-
2.     Per l'indicazione della categoria del prodotto, ai        sente l'indicazione di due delle diciture elencate nel
sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), viene ap-        comma precedente, l'elaboratore o l'importatore può
posta una delle diciture seguenti:                               usarne una sola, a propria scelta.
a) per un vino spumante di cui al titolo II del regola-          In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, l'indicazione del
    mento (CEE) n. 358/79, la dicitura «vino spu-                tenore di zucchero residuo non è obbligatoria per i
    mante»;                                                      v.s.q.p.r.d. prodotti in Italia di cui all'articolo 12,
                                                                 paragrafo 5, secondo comma, del regolamento (CEE)
b) per un vino spumante di qualità, di cui al titolo III         n. 338/79.
    del regolamento (CEE) n. 358/79, la dicitura
    «vino spumante di qualità» oppure «v.s.q.»;                  5.     Sull'etichettatura dei prodotti di cui all'articolo
                                                                 1, paragrafo 1, sono indicati soltanto gli ingredienti
e) per un v.s.q.p.r.d., la dicitura «vino spumante di
                                                                 sotto elencati, sempreché siano utilizzati durante il
    qualità prodotto in una regione determinata» o
                                                                 processo di elaborazione o aggiunti ai prodotti in
    «v.s.q.p.r.d.», oppure una dicitura specifica tradi-
                                                                 causa:
    zionalmente usata dallo Stato membro in cui è av-
    venuta l'elaborazione e riprodotta in un elenco da           — vino,
    compilare, ovvero due di queste diciture usate
    congiuntamente ;                                             — mosto di uve concentrato,
d) per un vino spumante originario di un paese terzo,            — mosto di uve concentrato rettificato,
    la dicitura «vino spumante»;
                                                                 — saccarosio,
e) per un vino spumante gassificato originario della
                                                                 — anidride solforosa (E 220 ),
    Comunità o di un paese terzo, la dicitura «vino
    spumante gassificato».                                       — metabisolfito di potassio (E 224 ),
La dicitura di cui alla lettera e) deve avere caratteri di       — acido sorbico (E 200 ),
almeno 8 mm di altezza.
                                                                 — sorbato di potassio (E 202 ),
3.      Per l'indicazione del titolo alcolometrico effet-        — acido L-ascorbico (E J00 ),
tivo, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera e),
viene riportata la cifra corrispondente arrotondata al-          — acido citrico (E 330 ),
l'unità, seguita dal simbolo «% voi».
                                                                 — acido tartarico (E 3J4 ).
                                                                  Sull'etichettatura dei prodotti originari dei paesi terzi,
 4.     Per l'indicazione del tenore di zucchero residuo
                                                                  di cui all'articolo 1, paragrafo 1, primo comma, let-
 del prodotto ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, let-
                                                                  tere e) e d), sono inoltre indicati gli ingredienti ai
 tera d), viene apposta la dicitura:
                                                                  sensi dell'articolo 6, paragrafo 4, della direttiva
 — «extra brut» :                                                 79/112/CEE non elencati al comma precedente, che
      se il tenore di zucchero residuo è compreso tra 0 e         siano stati utilizzati durante il processo di elabora-
      6 g/1;                                                      zione o aggiunti ai prodotti in causa.
 ---pagebreak--- 5.5.83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 120/7
L'indicazione degli ingredienti sull'etichettatura:             e) tutte le uve dalle quali il prodotto in questione è
                                                                    stato ottenuto provengano da tale unità geogra-
a) è fatta mediante il numero della loro categoria, se-             fica;
    guito dai loro nomi specifici o dal numeto CEE
    qualora gli ingredienti figurino nelle categorie di         d) per i v.s.q.p.r.d., tale unità geografica sia situata
    cui all'allegato II della direttiva 79/112/CEE;                 entro i confini della regione determinata di cui il
                                                                    vino in causa reca il nome;
b) è preceduta dai termini «elaborato utilizzando l'in-
    grediente seguente (o gli ingredienti seguenti)»:           e) per i vini spumanti di qualità, il nome di tale unità
                                                                    geografica non venga usato per designare un
                                                                    v.s.q.p.r.d.
6.    Per elaboratore di un prodotto di cui all'articolo
1, paragrafo 1, s'intende la persona fisica o giuridica
ovvero l'associazione di tali persone che procede all'e-        In deroga al secondo comma, lettera e), gli Stati
laborazione o vi fa procedere per proprio conto. Per            membri possono ammettere che, per completare la
elaborazione s'intende la trasformazione di uve                 designazione di un v.s.q.p.r.d., venga indicato il nome
fresche, mosti di uve e di vini in un prodotto menzio-          di un'unità geografica più ristretta di una regione
nato all'articolo 1, paragrafo 1.                               determinata, qualora il prodotto sia ottenuto per
                                                                almeno 1*85 % da uve raccolte in tale unità.
Il nome o la ragione sociale dell'elaboratore nonché il
nome del comune e dello Stato membro in cui questi              2.     Il nome di una varietà di vite può essere usato
ha la sede principale sono indicati per esteso.                 unicamente per completare la designazione:
Se l'elaborazione è stata effettuata per conto di un            — di un v.s.q.p.r.d.,
elaboratore con materia prima forniti da questi, il
nome o la ragione sociale della persona che ha proce-           — di un vino spumante di qualità, nella cui designa-
duto all'elaborazione effettiva nonché il nome del co-               zione figuri il nome di un'unità geografica oppure
mune e dello Stato membro o del paese terzo in cui è
                                                                — di un vino spumante originario di un paese terzo,
avvenuta l'elaborazione, ove siano indicati, possono
essere scritti per esteso sulla stessa riga oppure in                nella cui designazione figuri il nome di un'unità
codice.                                                              geografica.
                                                                 L'uso del nome di una varietà di vite è autorizzato
7.     Il nome o la ragione sociale dell'importatore
                                                                soltanto a condizione che:
nonché il nome del comune e dello Stato membro in
cui questi ha la sede principale sono indicati sulla
                                                                 a) il prodotto sia ottenuto per almeno l'85 % da uve
stessa riga, in caratteri dello stesso tipo, delle stesse           delle varietà in causa, eccezion fatta per i prodotti
dimensioni e dello stesso colore.                                   contenuti nello sciroppo zuccherino o nello sci-
                                                                    roppo di dosaggio;
                                                                 b) la coltivazione di tale varietà o l'impiego dei pro-
                         Articolo 5                                 dotti da essa ottenuti siano conformi alle disposi-
                                                                    zioni della Comunità o del paese terzo in cui sono
 1.    Il nome di un'unità geografica diversa da una                state raccolte la uve utilizzate;
 regione determinata e di dimensioni inferiori a uno
 Stato membro o ad un paese terzo può essere indicato            e) detta varietà sia indicata col nome riprodotto:
 unicamente per completare la designazione:
                                                                    — nella classificazione delle varietà di viti elabo-
— di un v.s.q.p.r.d.,                                                    rate in virtù dell'articolo 31, paragrafo 4, del
                                                                         regolamento (CEE) n. 337/79, ovvero, per i
— di un vino spumante di qualità oppure                                  prodotti originari di paesi terzi, in un elenco
                                                                         delle varietà di viti adottato o riconosciuto uf-
— di un vino spumante originario di un paese terzo.                      ficialmente nel paese terzo in cui le uve sono
                                                                         state raccolte, oppure,
 Tale indicazione è autorizzata soltanto a condizione
 che:                                                               — se del caso, in un elenco di sinonimi da stabi-
                                                                         lirsi;
 a) sia conforme alle disposizioni dello Stato membro
    o del paese terzo in cui è stata effettuata l'elabora-       d) detta varietà caratterizzi in misura determinante il
    zione del vino spumante;                                        prodotto ottenuto;
 b) l'unità geografica in causa sia delimitata con preci-        e) il nome della varietà stessa non possa essere con-
    sione;                                                           fuso col nome di una regione determinata o di
 ---pagebreak--- N . C 120/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  5.5.83
    un'unità geografica usato per designare un altro           — un v.s.q.p.r.d.,
    vino prodotto o importato nella Comunità.
                                                               — un vino spumante di qualità oppure
Per i v.s.q.p.r.d. elaborati nel loro territorio, gli Stati
                                                                    un  vino
membri possono tuttavia stabilire che l'indicazione            ~                spumante originario di un paese terzo,
                                                                    nella   CU1
della varietà di vite è autorizzata soltanto se il prò-                          designazione figuri il nome di un'unità
dotto è interamente ottenuto da uve della varietà in                 geogratica.
questione.
                                                               L'uso di tale dicitura è autorizzato soltanto se il pro-
3.     La dicitura «riserva» combinata eventualmente           dotto utilizzato:
con altri termini, può essere usata esclusivamente per
designare:                                                     a) è stato trasformato in spumante mediante fermen-
                                                                    tazione alcolica in bottiglia,
— un v.s.q.p.r.d.,
                                                               b) è rimasto imbottigliato per almeno nove mesi con-
— un vino spumante di qualità oppure                                secutivi in contatto con le fecce e
— un vino spumante originario di un paese terzo,                e) è stato separato dalle fecce mediante sboccatura.
     nella cui designazione figuri il nome di un'unità
     geografica.                                                6.     L'annata di raccolta può essere indicata unica-
                                                                mente per completare la designazione di:
L'uso di tale dicitura è autorizzato
                                                               — un v.s.q.p.r.d.,
— per i v.s.q.p.r.d. prodotti in Italia, di cui all'arti-
     colo 12, paragrafo 5, secondo comma, del regola-           — un vino spumante di qualità oppure
     mento (CEE) n. 338/79, soltanto se il prodotto
     utilizzato è rimasto per almeno sei mesi consecu-          — un vino spumante originario di un paese terzo,
     tivi in contatto con le fecce;                                  nella cui designazione figuri il nome di un'unità
                                                                     geografica.
— per gli altri prodotti di cui al primo comma, sol-
     tanto se il prodotto utilizzato è rimasto per al-          L'indicazione dell'annata di raccolta è autorizzata
     meno nove mesi consecutivi in contatto con le              soltanto se il prodotto è ottenuto almeno per 1*85 %
     fecce.                                                     da uve raccolte durante l'annata in causa, eccezion
                                                                fatta per i prodotti contenuti nello sciroppo zucche-
                                                                rino o nello sciroppo di dosaggio. Per i v.s.q.p.r.d.
4.      La dicitura «fermentazione in bottiglia» può es-        elaborati sul loro territorio, gli Stati membri possono
sere usata esclusivamente per designare:                        tuttavia stabilire che l'indicazione dell'annata di rac-
                                                                colta è autorizzata soltanto se il prodotto è intera-
— un v.s.q.p.r.d.,
                                                                mente ottenuto da uve raccolte durante l'annata in ,
— un vino spumante di qualità oppure                            causa, eccezion fatta per i prodotti contenuti nello
                                                                sciroppo zuccherino o nello sciroppo di dosaggio.
— un vino spumante originario di un paese terzo,
      nella cui designazione figuri il nome di un'unità
                                                                7.     L'uso di una dicitura indicante una qualità supe-
      geografica.                                               riore o di una precisazione relativa ad un modo di
                                                                elaborazione diverso da quelli di cui ai paragrafi 3, 4
 L'uso di tale dicitura è autorizzato soltanto se il pro-       e 5, è autorizzato soltanto per:
 dotto utilizzato:
                                                                — un v.s.q.p.r.d.,
 a) è stato trasformato in spumante mediante fermen-
     tazione alcolica in bottiglia,                             — un vino spumante di qualità oppure
 b) è rimasto imbottigliato per almeno sei mesi conse-          — un vino spumante originario di un paese terzo.
     cutivi in contatto con le fecce ed
 e) è stato separato dalle fecce mediante filtraggio se-        Tale uso è subordinato inoltre:
     condo il metodo di travaso, o mediante sbocca-
     tura.                                                       a) per i vini spumanti di qualità ed i v.s.q.p.r.d.,
                                                                     — a condizioni da stabilirsi nelle modalità di ap-
 5.     La dicitura «metodo champenois» o «fermenta-                     plicazione, che possono comportare, fra l'altro,
 zione in bottiglia secondo il metodo champenois» può                     un esame analitico ed organolettico di ogni
 essere usata esclusivamente per designare:                               singola partita,
 ---pagebreak---  5.5.83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 120/9
    — in assenza di tali modalità, a condizioni stabi-          — che le indicazioni di cui all'articolo 5, paragrafi 2,
         lite dalle disposizioni dello Stato membro nel              3, 4 e 6, possano essere usate per un vino spu-
         quale è stata effettuata l'elaborazione del pro-            mante originario di un paese terzo nella cui
         dotto;                                                      designazione non figuri il nome di un'unità geo-
                                                                     grafica, qualora le norme di detto paese terzo cor-
 b) per i vini spumanti originari di paesi terzi, sempre-            rispondano in ampia misura alle disposizioni so-
    ché sia usata la dicitura stessa, sul mercato interno            praccitate.
    del paese terzo in cui è avvenuta l'elaborazione,
    conformemente alle disposizioni nazionali di detto
                                                                4.     Le indicazioni di cui agli articoli 2 e 3 sono re-
    paese e sia usata, sul mercato comunitario, confor-
                                                                datte in una o più lingue ufficiali della Comunità. Per
    memente alle disposizioni da adottare, se necessa-
                                                                i prodotti messi in commercio nel loro territorio, gli
    rio, nel quadro delle modalità d'applicazione.
                                                                Stati membri possono autorizzare indicazioni redatte
                                                                anche in una lingua diversa da una lingua ufficiale
 Le diciture indicanti una qualità superiore possono
                                                                della Comunità, sempreché l'impiego di questa lingua
essere limitate a quelle comprese in un elenco la cui
                                                                sia d'uso corrente e tradizionale nello Stato membro
compilazione sarà prescritta dalle modalità di applica-
                                                                interessato o in parte del suo territorio.
zione.
                                                                Tuttavia:
 8.    La dicitura «blancs de blancs» o altre equivalenti
sono riservate ai prodotti fabbricati con uve ottenute          a) per i v.s.q.p.r.d. od i vini spumanti di qualità:
da varietà di viti classificate come varietà di uve bian-
che nella classificazione stabilita in virtù dell'articolo         — il nome della regione determinata di cui all'ar-
31, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 337/79.                       ticolo 2, paragrafo 2, secondo comma,
9.     Lo Stato membro o il paese terzo può essere in-             — il nome di un'altra unità geografica di cui
dicato con il suo nome o con l'aggettivo da esso deri-                  all'articolo 5, paragrafo 1,
vato, combinato con la categoria del prodotto, sol-
tanto se il prodotto stesso è stato ottenuto esclusiva-            — una dicitura indicante una qualità superiore ai
mente con uve raccolte e vinificate nel territorio dello                sensi dell'articolo 5, paragrafo 7,
stesso Stato membro o dello stesso paese terzo nel
                                                                   devono essere redatti nella lingua ufficiale dello
quale è avvenuta l'elaborazione del prodotto.
                                                                   Stato membro nel cui territorio è stata effettuata
                                                                   l'elaborazione;
                         Articolo 6                            ") per ì prodotti originari di paesi terzi:
                                                                   — l'uso di una lingua ufficiale del paese terzo in
1.    Ogni Stato membro ammette la designazione di                      cui è avvenuta l'elaborazione è autorizzato,
prodotti menzionati all'articolo 1, paragrafo 1, origi-                 sempreché le indicazioni di cui all'articolo 2,
nari di altri Stati membri e messi in commercio nel                     paragrafo 1, siano redatte anche in una lingua
proprio territorio, ove essa sia conforme alle norme                    ufficiale della Comunità;
comunitarie e autorizzata in virtù del presente regola-
mento nello Stato membro in cui il prodotto è stato                — la traduzione in una lingua ufficiale della Co-
elaborato.                                                              munità di talune indicazioni di cui all'articolo
                                                                        3 può essere disciplinata dalle modalità d'appli-
2.    L'indicazione «vino spumante di qualità» può es-                  cazione.
sere sostituita dalla dicitura «Sekt».
L'indicazione «vino spumante di qualità prodotto in                                      Articolo 7
una regione determinata» o «v.s.q.p.r.d.» può essere
sostituita dalla dicitura «Sekt bestimmter Anbau-              1.      Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
gebiete» o «Sekt b.A.».                                        la designazione nei registri tenuti dagli elaboratori,
                                                               nei documenti ufficiali, nonché qualora non venga
3.    Nell'ambito delle modalità d'applicazione, può           compilato un documento di accompagnamento nei
essere ammesso:                                                documenti commerciali implica perlomeno:
— che l'indicazione «vino spumante», per uno spu-              — le indicazioni obbligatorie di cui all'articolo 2, pa-
    mante originario di un paese terzo, possa essere                ragrafo 1, lettere a) e d), e paragrafo 2 o, secondo
    sostituita dalla dicitura «Sekt», qualora le norme              il caso, paragrafo 3,
    del paese terzo nel quale il prodotto è stato elabo-
    rato equivalgano alle disposizioni di cui al titolo        — le indicazioni di cui all'articolo 5, ove siano ripro-
    III del regolamento (CEE) n. 358/79;                            dotte o si preveda di riprodurle sull'etichettatura.
 ---pagebreak--- N . C 120/10                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5.5.83
La designazione dei suddetti prodotti nei registri te-              lità di applicazione possono tuttavia essere previste
nuti da persone diverse dagli elaboratori implica per-              deroghe alle lettere b) e e), in caso di vendita di
lomeno le indicazioni menzionate al primo comma. In                 vini spumanti di qualità e di v.s.q.p.r.d. tra elabora-
tale caso, le indicazioni specificate al secondo trattino           tori insediati nelle immediate vicinanze del luogo
possono essere sostituite nei registri dal numero del               di elaborazione del prodotto, a condizione che
documento d'accompagnamento e dalla data della sua                  l'organismo incaricato del controllo possa identifi-
compilazione.                                                       care rapidamente il vino in causa, sulla scorta dei
                                                                    registri o dei documenti che ne fanno le veci.
2.     Le indicazioni di cui al paragrafo 1 possono es-
sere fatte in codice. Quest'ultimo deve essere tale da          2.     Ai sensi del presente regolamento, si intende per
consentire all'organismo incaricato del controllo di            etichettatura il complesso delle designazioni e altre
cui all'articolo 64, paragrafo 1, del regolamento               diciture, dei contrassegni, delle illustrazioni o dei
(CEE) n. 337/79 d'identificare rapidamente la desi-             marchi atti a caratterizzare il prodotto, apposti sullo
gnazione del vino spumante in causa.                            stesso recipiente, compreso il dispositivo di chiusura,
                                                                nonché sul pendaglio appeso al recipiente e sul rive-
3.     Per le indicazioni di cui al paragrafo 1 si sppli-
                                                                stimento del collo delle bottiglie. Non fanno invece
cano gli articoli 3, 4 e 5.                                     parte dell'etichettatura le diciture, i marchi e gli altri
                                                                contrassegni
                         TITOLO II                              — prescritti dalle disposizioni fiscali degli Stati mem-
                                                                     bri,
                       Presentazione
                                                                — indicanti il fabbricante o il volume del recipiente
                                                                     ed impressi direttamente ed indelebilmente sul re-
                          Articolo 8                                 cipiente stesso,
I recipienti impiegati per l'elaborazione e la conserva-        — usati a fini di controllo dell'imbottigliamento e
zione dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1,               conformi a criteri da stabilirsi,
recano contrassegni in caratteri indelebili, in modo
che l'organismo incaricato del controllo possa identi-          — usati per identificare il prodotto in base a un co-
ficare rapidamente il contenuto, sulla scorta dei regi-              dice cifrato od a simboli leggibili con un apposito
stri o dei documenti che ne fanno le veci.                           apparecchio,
Tuttavia, per i recipienti di volume nominale inferiore         — indicanti il prezzo del prodotto in questione.
o uguale a 60 litri, riempiti con lo stesso prodotto e
immagazzinati insieme nella stessa partita, la marca-            3.     Le modalità di etichettatura che non formino
tura dei recipienti può essere sostituita da quella del-         oggetto del presente regolamento possono essere di-
l'intera partita, sempreché quest'ultima sia nettamente          sciplinate dalle modalità di applicazione del mede-
separata dalle altre.                                            simo, soprattutto per quanto concerne :
                                                                 a) l'apposizione delle etichette sui recipienti,
                          Articolo 9
                                                                 b) la dimensione minima delle etichette,
1.     I prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, pos-
sono essere detenuti per la vendita e messi in com-              e) la ripartizione sulle etichette degli elementi di desi-
mercio unicamente in bottiglie di vetro                              gnazione,
a) conformi al disposto della direttiva 75/106/CEE;
                                                                 d) la dimensione dei caratteri stampati sulle etichette,
b) chiuse con:
                                                                 e) l'uso di contrassegni, illustrazioni o marchi.
    — un tappo a forma di fungo, in sughero o altra
         sostanza il cui contatto con gli alimenti sia au-
         torizzato, trattenuto da un fermaglio metallico                                 Articolo 10
         e ricoperto da una capsula e da una lamina che
         rivesta tutto il tappo e, interamente o parzial-        1.     Ai sensi del presente regolamento, per imballag-
         mente, il collo della bottiglia,                        gio si intendono gli involucri protettivi, quali carte,
                                                                 rivestimenti di paglia d'ogni genere, cartoni e casse,
    — un altro dispositivo di chiusura adeguato,                 utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti.
         quando si tratti di bottiglie con un contenuto
         nominale non superiore a 0,20 litri;
                                                                 2.     Gli imballaggi non possono recare indicazioni
e) provviste di un'etichettatura conforme al disposto            relative al prodotto imballato non conformi agli arti-
     del presente regolamento. Nell'ambito delle moda-           coli 3, 4 e 5.
 ---pagebreak--- 5.5.83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 120/11
                         TITOLO III                              Le denominazioni composte di cui al primo comma
                                                                 devono figurare sull'etichettatura in caratteri dello
                    Disposizioni generali                        stesso tipo, dello stesso colore e di altezza tale da di-
                                                                 stinguerle nettamente da altre indicazioni.
                          Articolo 11
1.      La designazione dei prodotti di cui all'articolo                                 Articolo 13
1, paragrafo 1, non può
a) essere di natura tale da indurre in errore le per-            1.     I prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, la
    sone alle quali si rivolge, in particolare:                  cui designazione o presentazione non risponda alle
                                                                 norme del presente regolamento o alle relative moda-
      i) sulle caratteristiche del prodotto, quali la na-
                                                                 lità di applicazione non possono essere detenuti per la
         tura, l'identità, la qualità, la composizione, la
                                                                 vendita, né messi in commercio nella Comunità, né
         quantità, la durata di conservazione, l'origine
                                                                 esportati.
         o la provenienza e il metodo di elaborazione;
     ii) attribuendo al prodotto effetti o proprietà che         Con le modalità di applicazione possono essere previ-
         esso non possiede,                                      ste deroghe alle norme del presente regolamento per
                                                                 la designazione dei prodotti di cui all'articolo 1, para-
    iii) suggerendo che il prodotto possiede caratteri-
                                                                 grafo 1, destinati all'esportazione, qualora la norma-
         stiche particolari, mentre tutti i prodotti analo-
                                                                 tiva del paese terzo importatore lo esiga.
         ghi posseggono le stesse caratteristiche;
b) attribuire al prodotto proprietà di prevenzione, di           2.     L'organismo dello Stato membro in cui si trova
    trattamento e di cura di una malattia umana o                il prodotto, menzionato all'articolo 64, paragrafo 1,
    suggerire tali proprietà.                                    del regolamento (CEE) n. 337/79, decide in merito
                                                                 all'utilizzazione del prodotto la cui designazione o
2.      Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano an-
                                                                 presentazione non risponda al disposto del paragrafo
che:                                                             1 e adotta, se del caso, le misure necessarie per san-
a) alla presentazione dei prodotti di cui all'articolo 1,        zionare l'infrazione commessa, commisurate alla gra-
    paragrafo 1, in particolare alla forma e all'aspetto         vità di quest'ultima.
    ad essi conferito o al loro imballaggio, al modo in
    cui sono disposti, nonché all'ambiente nel quale             La decisione e le misure prese dall'orgaismo di cui al
    sono esposti;                                                primo comma possono comportare, fra l'altro:
b) alla pubblicità relativa ai prodotti in causa.                — l'autorizzazione a detenere il prodotto in causa ai
                                                                      fini della vendita, a metterlo in commercio nella
                                                                      Comunità o ad esportarlo, sempreché la sua desi-
                                                                      gnazione e presentazione si attengano al disposto
                          Articolo 12                                 del paragrafo 1 ;
1.      Le denominazioni di cui all'articolo 4, paragrafo        — l'obbligo di destinare il prodotto alla distillazione,
2, ed il termine «Sekt» sono riservati ai prodotti citati             alla fabbricazione di aceto o ad altri usi indu-
all'articolo 1, paragrafo 1.                                          striali;
2.      Fatte salve le norme intese all'armonizzazione           — l'obbligo di rinviare il prodotto allo speditore;
delle legislazioni, il disposto del paragrafo 1 non pre-
giudica la facoltà della quale dispongono gli Stati              — l'obbligo di distruggere il prodotto medesimo.
membri di autorizzare, per la designazione di una be-
vanda:
                                                                                         Articolo 14
— sotto forma di denominazione composta, l'uso dei
     termini «vino spumante», accompagnati dal nome
     di uno dei frutti compresi nel capitolo 8 della ta-         Nell'ambito delle modalità d'applicazione sono adot-
     riffa doganale comune, qualora tale bevanda sia             tate disposizioni transitorie per quanto riguarda:
     stata ottenuta dalla fermentazione alcolica di
                                                                 — la commercializzazione dei prodotti la cui desi-
     detto frutto;
                                                                      gnazione o presentazione non risponda alle norme
— altre denominazioni composte, recanti i termini                     del presente regolamento;
      «vino spumante», qualora tale bevanda sia stata
      ottenuta dalla fermentazione alcolica di un pro-           — l'utilizzazione delle scorte di etichette o di altri
      dotto menzionato all'articolo 48, paragrafo 5, se-              accessori per l'etichettatura, stampati o fabbricati
      condo comma, e all'articolo 50, paragrafo 3,                    prima della data di entrata in vigore del presente
      quarto comma, del regolamento (CEE) n. 337/79.                   regolamento.
 ---pagebreak--- N . C 120/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       5.5.83
                        Articolo 15                                        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre                    elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
                                                                           Stati membri.
1984.
              Modifica della proposta di direttiva del Consiglio sul risparmio di greggio mediante l'im-
                            piego di componenti di carburante di sostituzione nella benzina (')
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del
                                                    trattato CEE, il 21 aprile 1983)
         TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE DELLE
                    COMUNITÀ EUROPEE                                                TESTO MODIFICATO DAL PARLAMENTO EUROPEO
              Direttiva sul risparmio di greggio mediante l'impiego di componenti di carburante di
                                                       sostituzione nella benzina
                                           Preambolo e considerando immutati
                         Articolo 1                                                                       Articolo 1
Gli Stati membri metteranno in atto tutte le azioni                         Gli Stati membri metteranno in atto tutte le azioni
 necessarie per garantire che non vi siano ostacoli giu-                    necessarie per garantire che non vi siano ostacoli giu-
 ridici o amministrativi sui loro rispettivi territori per                  ridici o amministrativi sui loro rispettivi territori per
quanto riguarda la produzione, la vendita, la distribu-                     quanto riguarda la produzione, la vendita, la distribu-
 zione e l'impiego di miscele di petrolio contenenti os-                    zione e l'impiego di miscele di petrolio contenenti os-
 sigenati organici come sostituti di componenti di car-                     sigenati organici come sostituti di componenti di car-
 burante che siano conformi all'allegato tecnico; detti                     burante che siano conformi all'allegato tecnico; detti
 carburanti misti possono essere usati con sicurezza e                      carburanti misti possono essere usati con sicurezza e
 offrono prestazioni analoghe a quelle della benzina                        offrono prestazioni analoghe a quelle della benzina
 attuale per quanto riguarda gli automezzi con motori                       attuale per quanto riguarda gli automezzi con motori
 a combustione interna e accensione a scintilla attual-                     a combustione interna e accensione a scintilla attual-
 mente in uso o messi in vendita senza che ciò richieda                     mente in uso o messi in vendita senza che ciò richieda
 alcuna modifica di tali automezzi.                                         alcuna modifica di tali automezzi.
                                                                            Gli Stati membri devono garantire la protezione del
                                                                            consumatore in modo tale che notevoli variazioni del
                                                                            valore calorico di carburanti miscelati rispetto a carbu-
                                                                            ranti non miscelati si riflettano nel prezzo praticato al
                                                                            pubblico al distributore.
                                   A r t i c o l i da 2 a 8 e a l l e g a t o t e c n i c o i m m u t a t i
 (') GU n. C 229 del 2. 9. 1982, pag. 4.