CELEX: C2002/261/16
Language: it
Date: 2002-10-26 00:00:00
Title: Causa C-334/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 20 settembre 2002

C 261/10                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.10.2002
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           —     dichiarare che, escludendo in maniera assoluta l’applica-
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
      tutti i provvedimenti necessari previsti dal regolamento                   zione dell’aliquota del prelievo liberatorio ai redditi da
                                                                                 investimento di capitali e da contratti contemplati negli
      del Consiglio n. 3508/92, che istituisce un sistema
                                                                                 artt. 125-0 e 125 A del Code général des Impôts (Codice
      integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di
      aiuti comunitari ( 1), è venuta meno agli obblighi ad essa                 generale delle Imposte), il cui debitore non è domiciliato
                                                                                 o stabilito in Francia, la Repubblica francese è venuta
      imposti dal detto regolamento,
                                                                                 meno agli obblighi che le incombono ai sensi degli
                                                                                 artt. 49 e 56 CE.
—     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
                                                                           —     condannare la Repubblica francese alle spese.
Motivi e principali argomenti                                              Motivi e principali argomenti
                                                                           I redditi contemplati dall’art. 125 A del Codice generale delle
Ai sensi del citato regolamento, gli Stati membri avevano                  Imposte (in prosieguo: il «CGI») (redditi da interessi arretrati e
l’obbligo di istituire, entro il 1o gennaio 1997, un sistema               frutti di qualsiasi tipo da fondi di Stato, obbligazioni, diritti di
integrato comprendente una base dati informatizzata, un                    partecipazione, diritti cedolari e altri titoli di credito, depositi,
sistema alfanumerico di identificazione delle parcelle agricole,           cauzioni e conti correnti) e quelli contemplati dall’art. 125-0A
un sistema alfanumerico di identificazione e di registrazione              del CGI (redditi da diritti cedolari o contratti di capitalizzazione
degli animali, una rielaborazione standardizzata delle domande             nonché da investimenti di capitali della stessa natura) sono
di aiuti nonché un sistema integrato di controllo (art. 2).                tutti assoggettati all’imposta sul reddito. Tuttavia il prelievo
                                                                           liberatorio (il quale è molto spesso interessante, poiché la sua
                                                                           aliquota è di norma più bassa dell’aliquota marginale d’imposta
Le autorità elleniche non hanno ancora proceduto all’istituzio-            risultante dall’applicazione dell’aliquota d’imposta progressiva
ne di un siffatto sistema integrato, mentre il sistema alternativo         sul reddito e sul quoziente familiare) può essere applicato ai
che esse applicano per il controllo delle superfici e delle                redditi di cui trattasi solo se il debitore è domiciliato o stabilito
domande di pagamento è stato ripetutamente giudicato insod-                in Francia.
disfacente e ha dato luogo ad una serie di rettifiche nell’ambito
della liquidazione dei conti.
                                                                           La Commissione ritiene che ciò costituisce una restrizione alla
                                                                           libera partecipazione dei servizi e alla libera circolazione dei
                                                                           capitali che è in contrasto con gli artt. 49 e 56 del Trattato CE,
( 1) GU L 355 del 5 dicembre 1992, pag. 1.                                 nella misura in cui l’aliquota in genere più favorevole del
                                                                           prelievo liberatorio non viene applicata ai redditi percepiti da
                                                                           residenti francesi presso un debitore che non è domiciliato o
                                                                           stabilito in Francia, anche se le persone riguardate sono in
                                                                           grado di dimostrare di essere in possesso di tutti i requisiti in
                                                                           presenza dei quali il prelievo liberatorio viene applicato ai
                                                                           redditi conseguiti da un debitore domiciliato o stabilito in
                                                                           Francia.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica francese, proposto il 20 settembre 2002
                         (Causa C-334/02)                                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                           contro Il Granducato di Lussemburgo, proposto il
                                                                                                   20 settembre 2002
                          (2002/C 261/16)
                                                                                                    (Causa C-335/02)
                                                                                                     (2002/C 261/17)
Il 20 settembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. L. Lyal e Ch. Giolito, in qualità di agenti,
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato alla Corte
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                  Il 20 settembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,
Repubblica francese.                                                       rappresentata dai sigg. D. Martin e H. Kreppel, in qualità di