CELEX: 51969PC0046
Language: it
Date: 1969-01-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti della trasformazione di prodotti agricoli. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 46
Vol. 1969/0008
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM(69)46 def .
                                            Bruxelles . 23 gennaio 1969 »
                                     Proposta di
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                        che determina il regime di scambi appli­
                        cabile a talune merci risultanti della
                        trasformazione di prodotti agricoli »
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 69 ) ^6 def .
 ---pagebreak---                                        MOTIVAZIONE
                      \
            Il Consiglio ha istitui-to' » con il regolamento n° I6O/66/CSE del ,
  27 ottobre 1966 ( l), il regime , applicabile agli scambi sia tra gli Stati
  membri , come tra questi ultimi e i paesi terzi , relativo . a talune merci
  non comprese nell' allegato II del Trattato , e risultanti dalla trasformazione
  di materie prime agricole ( cereali , latte e crema di latte , conservati ,
  concentrati 0 zuccherati ; burro ; zucchero ; melasso ).
            Tale regime basato tra l' altro sull' articolo 235 del Trattato ha
  formato ' oggetto di un parere favorevole del Parlamento Europeo il 22
  gennaio 19&5 ( 2 ).                   . ,                              ,
            Esso è caratterizzato dalla ristrutturazione dalla protezipne tariffària
  tradizionale in due" elementi che sostituiscono .. dazi di dogana e. le . tasse
  cLi effetto equivalente fino ad allora applicati all' importazione negli
  Stati membri ;
         - un elomento fìsso ad valorem, destinato alla protezione dell' attività
            industriale di trasformazione ;
         -" un elemento mobile , destinato a colmare l' eventuale differenza esistante
            tra i prèzzi delle materie prime agricole praticati nello Stato
"■          membro importatore e gli stessi prezzi praticati nello Stato, membro
            esportatore o sul mercato mondiale .
            L' elemento mobile è fissato ogni trimestre dalla Commissione » Il suo
  calcolo si ispira ai vigenti metodi di calcolo dei prelievi agricoli e si
  effetua sulla base dei rapporti di equivalenza comunitari in materia prime
  agricole dei prodotti che formano oggetto di scambi .
            Il regolamento n° 160/66/CEE prevede inoltre      negli scambi tra gli
  Stati membri un sistema di restituzione . L' importo della restituzione
  corrisp )kde , 'seguendo la logica del meccanismo di cui sopra , all' importo
  dell' elemento mobile' che deve essere riscosso quando lo scambio si effettua
  in senso inverso .                                  ■
  ( 1) G.U. n° 195 del 28.10.1966 - pag. 3361/66'
  ( 2 ) G.U. n° 20 del 6.2.1965 - pag. 336/65 . .             .      -../••'«
 ---pagebreak---                                         -2- '                                     i
         Tale regime di scambi è entrato in vigore il 1° giugno 1967 . A partire
da tale data , le disposizioni del regolamento n° I6O/66 /CSE hanno formato
oggetto di taluni emendamenti per tener conto in particolare dell' applicazione
graduale dell' organizzazione comune dei mercati nei diversi settori dei
prodotti agricoli di base di cui trattasi .
         Con l' entrata in applicazione in virtù del regolamento (CE3)n° GO4/68
del 27 giugno 1968 (3 )j dell' organizzazione comune dei mercati nel settore
del latte e dei prodotti lattiero-caseari , l' insieme delle materie prime
agricole utilizzate nella fabbricazione delle merci contemplate dal regola­
mento n° I60/66/CES sono soggette ad una disciplina di prezzi unici . In
conseguenza non viene più riscosso alcun elemento mobile negli scambi tra
Stati membri . Si ricorda inoltre che , a decorrere dal 1° luglio 1967 e ai
sensi dell' articolo 4 del regolamento n° I60/66/CEE , l' elemento fisso appli­
cabile negli soambi tra Stati membri non è stato più riscosso . Ne consegue
pertanto , che le disposizioni del titolo II di detto regolamento , relative
agli scambi tra Stati membri , sono da considerare caduche , fatte salve alcune
eccezioni che saranno appresso precisate .
         Per quanto riguarda le disposizioni del Titolo III , relative agli
scambi con i paesi terzi , esse dovranno formare oggetto di taluni emendamenti
non solamente per renderle conformi alle disposizioni dei regolamenti relativi
all' organizzazione comune dei mercati nei diversi .settori dei prodotti agricoli
di base , ma anche per tener conto dell' applicazione , a partire del primo
luglio 1968 , della tariffa doganale comune .
         La preoccupazione di tener conto di tale situazione e cosi pure la
necessità di apportare taluni emendamenti alle vigenti disposizioni riguardanti
sia la procedura di fissazione degli elementi mobili come la gestione generale
del regime di scambi , - disposizioni che alla luce dell' esperienza si sono
rivelate inadequate a talune        esigenze pratiche - hanno indotto la Commissione a
giudicare opportuna la sostituzione del regolamento n° 160/66/CEE mediante
un nuovo testo relativo al regime applicabile alle merci in questione .
         Questo è dunque l' oggetto del presente regolamento le cui principali
disposizioni richiamano le osservazioni seguenti :
( 3 ) G.U. n° L 148 del 28 giugno 1968 - pag. 13
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  a) Merci alle quali si applica il regimo ( cf . art . l )
             Trattasi dello stesso elenco fissato dal regolamento n° 160/66/CEE ,
                                                       /
" quale esso è stato modificato o completato in virtù, dei regolamenti n° •
  8O/67/CEZ ( 4) e n° 403/67/CE3 ( 5 ).              '          "  '
  b ) Prodotti di bg.se ( of . art . 2 )
             L' elenco dei prodotti di base fissato dal regolamento n° I60/66/CEE
  non ha subito modifica alcuna .       Tuttavia è sembrato opportuno recepire
  nel nuovo regolamento , con una migliore presentazione ( cf. art .. 3)j le
  disposizioni relative all' assimilazione di altri prodotti agricoli ad
  alouni di tali prodotti di base o a prodotti derivati dalla loro trasfor­
  mazione , disposizioni che hanno formato oggetto del regolamento n° 81/67/CEE ( 6 )
  che trova la sua fonte normativa nel disposto dell' articolo 2 paragrafo 4
  del' regolamento n° I0O/66/CEE.
  e ) Regime di scambi tra       . g'tati membri ; •
             Peri motivi già indicati , le -disposizioni del Titolo II del rego­
  lamento n° 160/66/C33 non figurano nella presente proposta di regolamento ;
  infatti negli scambi 'tra Stati membri nessuna imposta deve più essere riscossa .
  E * apparso tuttavia opportuno far figurare nelle disposizioni finali un
  articolo ( òf . art . 10 ) che' da uri conto riafferma il divieto , previsto     !
  dall' articolo 7 del regolamento n° 160/66/CEB , di riscuotere dazi -doganali
  0 tasse di effetto equivalente su tali merci , e dall' altra riprende - le ^
  disposi'ziorii relative al divièto di fabbricare        tali merci secondo1 : il
  regime del trafficò di -perfezionamento . Trattasi di disposizioni 'analoghe
  a qùelie che disciplinano gli scambi di prodotti di base 1 configurati come tsfcli
  e figuranti in tutti i regolam nti relativi all' organizzazioni comuni dei
  mercati .
  ( 4> 'Gr.'U. n° 81 del 26.4.1967 - p . 1593/67
  ( 5 ) G.U. n° 183 del 5.8.1967 - p. 6
  ( 6 ) G.U. n° L lp6 del 4.7.1968 - p . 4
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         Allo stesso modo , per tener conto della situazione venutasi a creare
a seguito dell' applicazione del regolamento (CEE) n° 886/68 (7 )» ©
caratterizzata della possibilità , per i trasformatori di taluni Stati
membri , durante la campagna lattiero-easoaria 1968/1969 » di approvvigionarsi
di taluni prodotti lattiero-caseari a dei prezzi diversi da quelli praticati
in altri Stati membri , le disposizioni del regolamento (CEE ) n° 1113/ 68 ( 8 ),
modificato con il regolamento (CEE ) n° 2099/68 ( 9 ) prevedono l' applicazione
di importi di compensazione negli scambi tra Stati membri . La presente proposta
comporta una disposizione ( art . 14 paragrafo 2 ) che offre la possibilità
al Consiglio di protrarre l' applicazione di tali importi di compensazione
e di fronteggiare situazioni analoghe a quelle che " hanno motivato la
fissazione di tali importi .
d) Regime di scambi con i paesi terzi ( cf. articoli 5 a 9 )
         Viene naturalmente mantenuto il principio della tassazione , delle
merci in questione importate dai paesi terzi , che è basato su un elemenlo
fisso ( iscritto nella tariffa doganale comune ) e su un elemento mobile
( determinato trimestralnenté ; dalla Commissione ). Sono state modificate sola­
mente alcune condizioni relative alla determinazione di detto elemento
mobile , tenuto conto delle disposizione prevista dai regolamenti nel settore
dello zucchero e nel settore dei prodotti lattiero-casoari .
         Sono state apportate talune precisioni relative al meccanismo di
calcolo dell' elemento mobile da parte della Commissione ( cf . art . 7 ) c
cosi' pure alle condiaioni di riscossione di tale elemento mobile nei
riguardi delle merci i cui dazi all' importazione dai paesi terzi hanno
formato oggetto di un provvedimento di consolidamento in seno al GATT o
di un altro provvedimento avente per oggetto la limitazione dell' importo dell' im­
posta ( cf . art . 8 ) .
(7 ) G.U. n° L 156 del 4.7.I968 - p . 4
                                                                         /
( 8 ) G.U. n° L 186 del 30.7.1968 - p. 1                           • • •/ • •
 ---pagebreak---          Per quanto attiene alle restituzioni applicabili all' esportazione
dei prodotti agricoli di base sotto forma delle merci in questione , l' artioolo
9 della presente proposta recepisce , in una formulazione più spedita , le
disposizioni dell' articolo 14 del regolamento n° 160/66/CEE quali esse sono
state modificate in virtù del regolamento n° 216/67/CES del Consiglio
del 27 giugno 1967 ( 9 )» La presente proposta inoltre precisa che ?a
riesportazione nei paesi terzi delle merci     cui si applica questo regime
di scambi e che sono state anticipatamente messe in libera pratica , non
dà dirtto alla concessione di restituzione all' esportazione per i prodotti
agricoli entrati nella loro fabbricazione . Si tratta di una precisione
necessaria per assicurare una cono re ia applicazione delle disposizioni dei
regolamenti relativi all' organizzazione comune dei mercati concernenti la
concessione di tali restituzioni , ed evitare , nel contempo cbe si realizzino
di operazioni fraudolenti dovute al fatto che l' imposizione all' importazione
di talune merci forma oggetto di una riscossione massima .
e ) Fondamento giuridico della proposta di regolamento
         Trattandosi essenzialmente di un aggiornamento delle disposizioni
del regolamento n° 160/66/CEE , il fondamento giuridico della presente
            /ΌΒΤ
proposta , /le stesse considerazioni già svolte in occazione della elaborazione
di detto regolamento , è identico a quello sul quale è fondato il regolamento
n° I6O/66/CSE .
( 9 ) G.U. n° 81 del 26 . 4.1967 - P. 1597/67
 ---pagebreak---                        PROPOSTA DI HEG0L&IEHT0 ( EES )
                       del Consiglio
                      che determina il regime di scambi applicabile
                      a talune merci risultanti della trasffmf.zione
                                         di prodotti agricoli
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COflUIIITA' EUROPEE ;                                  •
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , e in
particolare l' artioolo 14 , paragrafo 7 , e gli articoli 28 , 92 , 93 » 94 ,
 111 e seguenti , 227 -e 235 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 1 ) f
Considerando che il regolamento n° 160/66/ CEE del Consiglio , del 27 ottobre ,
1966 ( 2 ), ha instaurato un regimo di scambi pe^ talune merci risultanti
dalla trasformazione di prodotti agricoli ; che tale regolamento prevede in
particolare la riscossione , all' importazione di tali merci , di un 'imposta
che sostituisce i dazi dogi nali .e le - tasse di effetto equivalente in: prece­
 denza applicati dagli Stati membri e si compone di un elemento .           ■
fisso , destinato a garantire ima protezione all' industria di trasformazione ,
e di un elemento mobile » destinato a compensare la differenza eventuale
 tra i prezzi dei prodotti agricoli considerati nello Stato membro im-'
 portatore e i prezzi nello Stato membro esportatore e sul meróato mondiale ;
Considerando che ,, ai sensi dell' articolo 4 del, regolamento n° ìóo/ 66/GEE , :
l' elemento fisso è stato soppresso negli scambi tra Stati membri        decorrere dal
 1° luglio 1967 e che ai sensi dell' articolo 11 paragrafo 2 di tale
regolamento , tale, elemento fisso relativo all' importazione dai paeai terzi :
è uguale per tutti gli Stati :mepbri ; ■ . ,
( 1 ) G.U. .  . .....      . :    ' . ..
( 2 ) G.U. n° 195 dei 28 . lO . i966 - pag. 3361/66
 ---pagebreak---  Considerando che , dalla data di applicazione del regolamento (CEE ) n° 8O4/68
 del Consiglio , del 27 g ugno 1968 , relativo all' organizzazione comune
 dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari ( 3 ),
 tutti i prodotti agricoli considerati come prodotti di base ai sensi del
 regolamento n° I6O/06/CEE sono soggetti ad una disciplina di prezzi unici
 nella Comunità ; che le disposizioni di quest' ultimo regolamento relative alla
 riscossione di un elemento mobile all' importazione e alla concessione di
 ima restituzione all' esportazione sono pertanto da considerare caduche per quanto
 riguarda gli scambi tra Stati membri $
 Considerando che » dalla situazione di x;ui eopra - deriva che
 l' impo sta applicabile all' importazione delle merci provenienti dai paesi
 terzi è ormai identica per tutti gli Stati membri ;
 Considerando che le disposizioni : del Tegolamento n° I60/66/CEE hanno formato
 oggetto di diversi emendamenti ; che essendo necessario modificarle di
rruovo in funzione dell' applicazione del redine dei prezzi unici
 per ciascuno dei prodotti di base , si rivela opportuno procedere alla
 rielaborazione della regolamentazione applicabile in materia ;
 Considerando che gli importi di correzione prevòsti a titoLo .transitorio dall' artico
 4 del regolamento (CEE ) n° 886/68 del Consiglio del 28 giugno 1968 , che fiBsa
 il prezzo indicativo del latte e i prezzi d' intervento per il burro , il latte
 scremato in polvere    e i f' rmaggi Grana Padano e Parmi giano -Reggiano ,
 validi durante la campagna lattiero-casearia 1968/1969 ( 4 ) » modificato con
 regolamento (CES) n° 2097/68 ( 5 ) hanno un incidenza sulle condizioni di
 approvvigionamento delle industrie di trasformazione ; che è quindi opportuno
 prevedere nel presente regolamento delle disposizioni particolari che permettano
 di tener conto di tale situazione e cosi pure di situazioni analoghe che
 potrebbero presentarsi    in avvenire ;
 Considerando che l' articolo 11 del regolamento n° 804/68 prevede la concessione
 di un aiuto per il latte scremato prodotto nella Comunità e trasformato in
 caseina ; che l' applicazione delle disposizioni del regime di scambi a tale
 merce implica che si possano valutare anticipatamente gli effetti di tale
 ( 3 ) G.U. n° L 143 del 28.6.1968 , p. 13
 ( 4 ) G.U. n° L 156 del 4.7.1968 , p. 4
 ( 5 ) G.U. n° 309 del 2^.12.1968 , p. 1
 ---pagebreak---                                                  -3-
  regime d' aiuti ; che è opportuno quindi diffariee l' applicazione delle disposizioni
  del presente regolamento alle merci delle voci 35*01 A e .35 « 01 C " ^ •
  della tariffa doganale comune .
  HA ADOTTATO IL PR1SEI7TE REGOLAMENTO
                                              TITOLO I
                                       DI5P03IZIŒII G5MSRA.LI
                                              Articolo 1
  1.       Il presente regolamento determina il regime di scambi applicabile a
  talune merci non comprese nell' allegato ^ II del Trattato :
           a) por la cui fabbricazione sono stati utilizzati , sia allo stato
                  naturale , eia dopo trasformazione , uno o più prodotti di base elencati
                  all' articolo 2 ,
                  o
           b ) chei ai sensi dell' articolo 3 , si considerano fabbricate con i
                  prodotti di cui alla lettera a) .
  2.       Le merci di cui al paragrafo 1 - qui appresso chiamate 11 merci " –
  sono elencate nella lista allegata al presente regolamento .
                                            Articolo 2
           Sono considerati 11 prodotti di base " ,
! N° della tariffa                                    Designazione dei prodotti   •
[doganale comune
IGapitolo 10                               Cereali
  04.02                                    Latte e crema di latte , conservati , concentrati!
     ' A . •               V •• • •        o zuccherati                                '    I
  04.03 :     . •   :■            ^ ■' -   Burro '                                          I
  17.01                                    Zuccheri di barbabietola e di canna , allo stata
                                           solido                                           I
  17.03                                    Melassi , anche decolorati , ■   e ,          )
 ---pagebreak---                                            τ4-
                                         Articolo 3
1.       Per l' applicazione del presente regolamento ;
         a) le merci fabbricate con fecola di patate , fecola di radici e
             tubercoli di cui alla voce n° 07 . 06 della tariffa doganale
              conuno e cosi' pur# .quelle fabbricate con farine e semo­
              lini di cui - alla - voce n° li;06 della- tariffa doganale
              c-'5nune , si considerano fabbricate con granoturc o ;
         b ) le merci fabbricate con latte grasso , non concentrato nè zuccherato ,
             avente un tenore in materie grasse provenienti dal lette inferiore
             o uguale a 0,1% in peso , si considerano fabbricate con latte
              in polvere rispondente "alla definizione dol prodotto pilota del
              Gruppo n° 2 di cui all'allegato I del regolamento (CES) n° 823/68
             del Consiglio , del 28 giugno 1968 , che determina i gruppi di prodotti
             e le disposizioni speciali relative al calcolo dei prelievi nel
             settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari ( l );
         c ) le merci fabbricate con latte o crema di latte fresco , non concentra­
             ti nè zuccherati , aventi un tenore in materie grasse prevenienti
             dal latte superiore a 0,1% in peso , si considerano fabbricate
             con i } latte in polvere rispondente alla definizione del prodotto
             pilota del gruppo n° 3 di cui all' allegato I del regolamento (CED )
             n° 823/68 .
                                          Articolo 4
1.       Il Consiglio, deliberando alla maggioranza qualificata su proposta
della Commissione , fissa per ciascuna merce i quantitativi di prodotti di
base che si considerano entrati nella loro fabbricazione , tenuto conto delle
speoificazioni della tariffa doganale comiaie .
2.       La Commissione determina i metodi di analisi qualitativa e quantitativa
delle merci e le altre disposizioni di carattere tecnico necessario por identifi­
carle o determinarne là composizione .
( 1 ) G.U. n° I. 151 del 30.6.1968 - p. 3
 ---pagebreak---                                             -5-
                                *                                         '
                                        ΤΙΤΟΙ,Ο π
                 < '         ..   •   ,       •
                                    K3GIE3 DI SCAJIBI
                                         Articolo 5
1.      Tutte le merci all' importazione nella Comunità sono gravate da una
imposta costituita corame segue :         -
        a) di un elemento fisso destinato a proteggere l' industria produttrice
            delle merci di cui trattasi e rappresentato dal . dazio' doganale •
            " ad valorem " ad esse applicabile in virtù della tariffa *■
            doganale comune }
        b ) di un elemento mobile stabilito secondo le podal-^^jir.ev.is't.e dagli
            articoli 6 e 7 e destinato a compensare , per i quantitativi di
            prodotti di base che si considerano entrati nella loro fabbricazione»
            l' incidenza della differenza tra i prezzi di tali prodotti nella
             Comunità ed i prezzi all' importazione dai paesi terzi quando
            il costo di detti quantitativi di prodotti di base è più elevato
            nella Comunità .
2.      Fatte salve le disposizioni dell' articolo 14, paragrafo 2 , è vietata •
la, riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa d' effetto equivalente
diversi dall' imposta di cui al paragrafo 1 .
                                        Articolo 6    "        - '    ' •' • ••' " ■
1.      Per ciascuna merce , l' importo dell' elemento mobile viene 'fi-issato
dalla Commissione per ciascun trimestre dell' anno civile . '         - ~ v •:
2.      L' elemento mobile viene calcolato sulla base della differenza, determi­
nata per la quantità di ciascuno dei prodotti di base da prendere in consi­
derazione tra i seguenti valori :
 ---pagebreak---        - la media dei prezzi di entrata previsti per ciascuno dei tre mesi
          del trimestre per il quale è fissato l' elemento mòbile e
       - la media dei prezzi CIP(eccettuati i prezzi CI? speciali ) o dei
          prezzi franco frontiera a seconda dei casi , presi in considerazione
          per la fissazione dei prelievi applicabili a ciascuno dei prodotti
          di base considerati , calcolata per un periodo che comprende i primi
          quindici giorni del mese che precedo il trimestre per il quale
          è fissato l' elemento mobile ed i due mesi immediatamente precedenti .
3.   . Quando , in virtù dei regolamenti relativi all' organizzazione ccmune
dei mercati , tutti gli Stati membri accordano restituzioni alla produzione ,
aiuti o altre misure di effetto equivalente sia ai prodotti di base , aia
ai prodotti loro assimilati in virtù dell' articolo 3 l' importo dell' elemento
mobile viene calcolato non già sulla media dei prezzi d' entrata di cui
al paragrafo 2 lettera a), bensì' sul prezzo che risulta dell' applicazione di
tali misure .
       Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione , designa le merci di cui al paragrafo precedente .
4.    Quando , nel corso del trimestro , viene modificato un elemento di calcolo
diverso da quello esaminato al paragrafo 2 lettera b ), il Consiglio ,
 deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissiono , pud
ritenere necessaria   la modifica dell' elemento mobile e stabilire     in
tal caso le regole da applicare al riguardo .
5.     L' importo dell' elemento mobile applicabile alle merci risultanti
dalla trasformazione di più prodotti di base è pari alla somma algebrica
delle incidenze delle differenze tra i prezzi constatate per ciascuno
dei prodotti di base , secondo le regole stabilite nei paragrafi da 2 a 4 »
6.     L' elemento mobile è considerato pari a zero quando raggiunge un livello
inferiore a 0,25 unit' . di conto per 100 kg di merci .
 ---pagebreak---                                      Articolo 7
1.      Quando un© dei dati da prendere in considerazione per il calcolo
dell' elemento mobile non è stato fissato il 15 del mese precedente il
trimestre per il quale questo elemento mobile dev' essere determinato , la
Commissione procede al calcolo dell' elemento mobile prendendo in considerazione
invece dell' elemento mancante di tale calcolo , quello che era stato preso
in conaideraziona por determinar© l' elemento mobile applicabile durante,
il trimestre in corso .
2.      La Commissione fissa un elemento mobile rettificato e lo rende
applicabile al più tardi il 16° giorno successivo a quello in cui
il dato mancante è stato fissato .
        Tuttavia , se tale dato è fissato durante l' ultimo mese del trimestre
considerato , non viene fissato alcun elemento mobile rettificato.
                                    Articolo 8 '
                                                                             I
1.      L' importo dell' imposta di cui all' articolo 5 non può superare il
massimo di riscossione eventualmente previsto nella tariffa doganale ■
comune per la merce considerata.
        La Commissione stabilisce le regole alle quali devono,, essere cqnformi
i certificati alla cui" presentazione è eventualmente subordinata l' applicazione
del massimo di riscossione di cui al comma precedente .
2.      Quando il massimo di riscossione di cui al paragrafo 1 comporta
l' applicazione di un dazio addizionale sui diversi zuccheri calcolati
in saccarosio ( d.a.s .) o sulla farina ( d.a.f.) l' importo di questo
dazio addizionale è determinato sulla basedéi quantitativi di saccarosio o di
farina effettivamente contenuti nella merce .
 ---pagebreak---                                    - 8 -
         A tale scopo , l' importatore deve dichiarare alle competenti
autorità degli Stati membri i quantitativi dei diversi zuccheri calcola­
ti in saccarosio o , a seconda dei casi , i quantitativi di farina effet­
tivamente contenuti nella merce . L' esattezza di questa dichiarazione è
soggetta al controllo delle citate autorità .
3.       Tuttavia , ai fini della determinazione del dazio addizionale ,
le autorità competenti degli Stati membri , su domanda dell' importatore ,
devono basarsi sul quantitativo di zucchero o sul quantitativo di
farina corrispondente alla quantità di cereali fissata per la merce
in applicazione dell' articolo 4 » paragrafo 1 .
         In questo caso , l' importatore può essere dispensato alla di­
chiarazione di cui al paragrafo 2 , secondo comma .
4.       Ai fini dell' applicazione delle disposizioni dei paragrafi 2 e
3 , 100 kg di farina sono considerati equivalenti a 63,7 kg di amido
ovvero a 140 kg di cereali .
                                  Articolo 9
1.       L' importo della restituzione accordata all' esportazione nei
paesi terzi dei prodotti agricoli che formano oggetto dei regolamenti
relativi all' organizzazione comuiie dei mercati , risulta dell' applica­
zione delle disposizioni adottate per l' esecuzione dei citati regola­
menti .
 ---pagebreak---                                           -9-
2.      Il quantitativo di prodotti agricoli che formano oggetto dei
regolamenti relativi all' organizzazione comune dei mercati e che gli
Stati membri non sottopongono a prelievi o tasse di effetto equivalente -
a dazi doganali,ai fini o come conseguenza della loro esportazione nei
 paesi terzi , risulta dalle disposizioni adottate per l' esecuzione di
 detti regolamenti .
3.      Il quantitativo di merci     che gli Stati membri non sottopongono
all' imposta prevista daH 'articolo 5 »     fini o corno conseguenza dell' espor­
tazione di altre merci nei paesi terzi , è quello effettivamente uti­
lizzato per la fabbricazione di queste ultime merci .
                                    TITOLO ìli
                                DISPOSIZIONI FINALI
                                    Articolo 10
1.      Nel commercio intracomunitario sono vietate :
          fatte salve le disposizioni, dell' articolo 14 , paragrafo 2 , la
          riscossione di qualsiasi tassa di effetto equivalente ad un
          dazio doganale ;
        - l' applicazione di qualsiasi misura di effetto equivalente ad una '
          restrizione quantitativa .
2.      Non sono ammesse alla libera circolazione nell' interno della -
Comunità le merci che sono state fabbricate o ottenute con prodotti che non
 rientrano nelle -situazioni contemplate dall' articolo 9 > paragrafo 2
 del Trattato .
                               ~ ' Articolo 11  ■                    !
        Gli Stati membri e la ; Commissione si trasmettono recip^ocamènte i -
dati necessari ali '.applicazione del presente regolamento . - Le modalità
della trasmissione e della diffusione di tali dati sonò fissate dalla
Commissione .                                                           ...
                                                                              /
                                                                        • • •/ • « •
 ---pagebreak---                                          - 10-
                                      Articolo 12
          Il Consiglio , deliberando all' unanimità su proposta della
Commissione può adottare , nel quadro di un regime speciale , disposizioni
particolari per la disciplina degli scambi che intercorrono tra gli
Stati membri e taluni Stati , paesi o territori     .
                                      Articolo 13
         Le disposizioni del presento regolamento sono applicabili nei
dipartimenti francesi d' Oltremare .
                                      Articolo 14
1.       Per ciascuna, merce il Consiglio , deliberando a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione f può adottare misure tendenti ad
adeguare le disposizioni del presente regolamento alle modifiche di
carattere tecnico che possono essere apportate al regime applicabile ai
prodotti agricoli .
2.       Qualora nel .   quadro delle organizzazioni comuni dei mercati
agricoli f vengano applicate misure di carattere temporaneo in materia di
prezzi di taluni prodotti di base , il Consiglio , deliberando a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione , può decidere
la riscossione o la concessione di importi destinati a conpensare l' incidenza
delle misure in questione sugli scambi di merci tra gli Stati membri e con
i paesi terzi .
         Le disposizioni del comma precedente non sono applicabili alla maggiora­
zione della restituzione alla produzione concessa in Italia in conformità
all' articolo 1 , paragrafo 1 , secondo comma,, del regolamento n° 371/67/ CEE
del Consiglio , del 25 luglio 1967 , che fissa le restituzioni alla produzione
per gli amidi , la fecola e il Quellmehl .
( 1 ) G.U. n° 174 del 31.7.1967 , p. 40
 ---pagebreak---                                          Articolo 15
         Con effetto dal 1° aprile 1969 sono abrogati il regolamento
  n° l6o/66/CEE e le disposizioni emanate in applicazione di quest'uììimo
escluse quelle dei sottoindicati regolamenti :
         - n° 127/67/CSS del Consiglio , del 13 giugno 1967 , relativo alla
           adozione delle disposizioni particolari applicabili alle merci
           che formano oggetto del regolamento n° I60/66/CSE e che sono
           importate negli Stati membri dagli Stati africani e Malgascio
           0 dai paesi e territòri d' Oltremare ( l ), prorogato da ultimo
           con il regolamento ( CEE ) n° 80l/68 (2 );
         - n° 214/67/CSE del Consiglio , dol 27 giugno 1967 , relativo
           all' adozione delle disposizioni particolari applicabili alle
           merci di cui al regolamento n° 160/66/CEE che formano oggetto
           di scambi fra gli Stati membri e la Grecia ( 3 ), prorogato da
           ultimo con il regoààmianto ( CEE ) n° 760/68 ( 4 )»                   *
         - n° 4O7/67/CZE del Consiglio , del 25 luglio 1967 , che modifica
           il regolamento n° 214/67/CEE , relativo all' adozione delle dispo­
           sizioni particolari applicabili alle merci di cui al regolamento
           n° I6O/66/CHS che formano oggetto di scambi tra gli Stati membri
           e la Grecia, prorogato da ultimo con il regolamento (CEE ) n° 160/68 ( 4)»
( 1 ) G.U. n° 119 del 20.6 . 1967 - p . 2341/67
( 2 ) G.U. n° 149 del 29.6.1968 , p. 3
( 3 ) G.U. n° 135 elei 30.6 . 1967 - p . 2888/67
( 4) G.U. n° L 139 del 22.6.1968 - p. 3
 ---pagebreak---                                       - 12-
                                   Articolo lb
1.      Il presento regolamento entra in vigore il 15 marzo 1$6$ .
2.      Il regime previsto dal presente regolanen±o è applicabile
dal 1 aprile 19^9 *
       Tuttavia la sua applicazione alle caseine ( voce n° 3501 A
della tariffa doganale comune ) ed ai caseinati ed altri derivati
delle caseine ( voce n° 3501 C della tariffa doganale comune )
è differita al 31 dicembre 1969 .
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                     Patto a Bruxelles , il
                                                     Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                 ALLAGATO
     Numero
   della tariffa                     Designazione delle merci
  doganale comune
lex 17*04         Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao ,
                  eccettuati gli estratti di liquirizia contenenti
                  zuccheri in misura superiore al 10?o , in peso ,
                  senza aggiunta d' altre materie .
     18.06         Cioccolata e altre preparazioni alimentari conte­
                   nenti cacao .
     19.01         Estratti di malto .
     19.02         Preparazioni per l' alimentazione dei fanciulli , per
                   usi dietetici o di cucina , a base di farina , amidi ,
                   fecole o estratti di malto , anche addizionate di ca­
                   cao in misura inferiore al 50$ in peso .
     19.03         Paste alimentari .
     19.04         Tapioca , compresa quella di fecola di patate .
    19.05         Prodotti a "base di cereali ottenuti per soffiatura
                  o tostatura : " puffed rice , corn-flakes " e simili
    19 . 06       Ostie , capsule per medicamenti , ostie per sigilli ,
                  foglie di paste seccate di farina-, di amido o
                  di fecola e prodotti simili .
    19.07         Pane , biscotti di mare e altri prodotti della
                  panetteria ordinaria , senza aggiunta di zuccheri ,
                  miele , uova , materie grasse , formaggio o frutta.
    19.08         Prodotti della panetteria fine , della pasticceria
                  e della biscotteria , anche addizionati di cacao
                  in qualsiasi proporzione
 ex 21.01         Succedanei torrefatti del caffé e loro estratti ,
                  eccettmata la cicoria torrefatta e i suoi estratti .
 ex 21.06         Lieviti naturali vivi
                  - lieviti di panificazione
 ex 21.07         Preparazioni alimentari non nominate nè comprese
                  altrove , concernenti zucchero , prodotti lattiero-caseari
                  cereali o prodotti a base di cereali
 ex 22.02         Limonate , acque gassose aromatizzate ( comprese le
                  a.cque minerali aromatizzate ) e altre bevande non
                  alcoliche , esclusi i succhi di frutta o di ortaggi
                  della voce n° 20.07
                  - contenenti latte o materie grasse provenienti dal
                     latte                                                  i
 ox 29.04         Manni te , sorbite
 3X 35.01         Caseine , caseinati ed altri derivati delle caseine
    35.05         Destrine e colle di destarla; amidi e fecole solubili o
                  torrefatti ; colle d' amido o di fecola
 3X 38.12         Bozzime preparate e appretti preparati a base di materie
                  amidacee