CELEX: C2004/094/35
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 11 febbraio 2003 nella causa C-180/03 P: Benito Latino contro Commissione delle Comunità europee

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/17
            
         
      ORDINANZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   11 febbraio 2003
   nella causa C-180/03 P: Benito Latino contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Dipendenti - Malattia professionale - Riconoscimento dell'origine professionale di lesioni artrosiche - Regolarità del parere della commissione medica - Esaurimento della competenza e condizione d'imparzialità di questa - Art. 119 del regolamento di procedura)
   (2004/C 94/35)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa C-180/03 P, Benito Latino, già dipendente della Commissione delle Comunità europee, residente in Sérignac-Peboudou (Francia), (avvocati: sig.re J.R. Iturriagagoitia Bassas e K. Devolvé) avente ad oggetto il ricorso diretto all'annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il 26 febbraio 2003 nella causa T-145/01, Latino/Commissione (non ancora pubblicata nella Raccolta), procedimento in cui l'altra parte è: Commissione delle Comunità europee (agente: sig. J. Currall, assistito dal sig. J.-L. Fagnart), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, presidente di sezione, dal sig. S. von Bahr e dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta (relatore), giudici, avvocato generale: sig. M. Poiares Maduro, cancelliere: sig. R. Grass, ha emesso l'11 febbraio 2004 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso di impugnazione è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Il sig. Latino è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 158 del 5.7.2003