CELEX: 51990PC0663
Language: it
Date: 1991-01-21
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA A PRESCRIZIONI MINIME INTESE AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE

7. 2.91                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 32/7
                                                               II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa a prescrizioni minime intese al miglioramento della
                         tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle industrie estrattive
                                                COM(90) 663 def. — SYN 321
                                      (Presentata dalla Commissione il 21 dicembre 1990)
                                                          (91/C 32/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che le attività che si praticano nelle indu-
                                                                    strie estrattive sono considerate a rischio superiore alla
                                                                    media;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 118 A,
                                                                    considerando che il settore petrolio e gas delle suddette
vista la proposta della Commissione,                                industrie è di particolare importanza per l'introduzione
                                                                    di miglioramenti nella tutela della salute e della sicurezza
                                                                    dei lavoratori;
in collaborazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   considerando che la presente direttiva è una direttiva
                                                                    particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della di-
                                                                    rettiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989,
considerando che l'articolo 118 A del trattato prevede              concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il
che il Consiglio adotti, mediante direttive, prescrizioni           miglioramento della sicurezza e della salute dei lavora-
minime per promuovere miglioramenti, in particolare                 tori durante il lavoro (2); che di conseguenza le disposi-
nell'ambiente di lavoro, intesi a garantire un più elevato          zioni di quest'ultima direttiva si applicano interamente al
livello di protezione della sicurezza e della salute dei la-        settore delle industrie estrattive, fatte salve le disposizioni
voratori ;                                                          più vincolanti e/o specifiche contenute nella presente di-
                                                                    rettiva;
considerando che, a norma dell'articolo precitato, siffatte
direttive devono evitare di imporre vincoli amministrativi,
                                                                    considerando che la presente direttiva costituisce un
finanziari e giuridici di natura tale da ostacolare la crea-
                                                                    aspetto concreto della realizzazione della dimensione so-
zione e lo sviluppo di piccole e medie imprese;
                                                                    ciale del mercato interno per le industrie estrattive defi-
                                                                    nite dalla direttiva 74/326/CEE del Consiglio, del 27
                                                                    giugno 1974, recante estensione delle competenze del-
considerando che il miglioramento della sicurezza, dell'i-
                                                                    l'Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle
giene e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro co-
                                                                    miniere di carbone all'insieme delle industrie estrat-
stituisce un obiettivo che non deve essere subordinato a
                                                                    tive ( 3 );
considerazioni puramente economiche;
considerando che la direttiva del Consiglio 89/654/CEE,             considerando opportuno che il campo d'attività contem-
del 30 novembre 1989, riguardante le prescrizioni mi-               plato dalla presente direttiva sia identico a quello della
nime in materia di sicurezza e di salute sui luoghi di la-          decisione del Consiglio 74/326/CEE;
voro (') non ricomprende il settore delle industrie estrat-
tive;
                                                                    O G U n. L 183 del 29. 6. 1989, pag. 1.
(') G U n. L 393 del 30. 12. 1989, pag. 1.                          (») G U n. L 185 del 9. 7. 1974. pag. 18.
 ---pagebreak--- N. C 32/8                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    7. 2.91
considerando che secondo la decisione del Consiglio                                             SEZIONE II
74/326/CEE gli impianti di supporto in superficie delle
miniere e delle cave che non sono indispensabili per le                                Obblighi del datore di lavoro
attività di prospezione e di estrazione in senso stretto e
per la preparazione dei materiali estratti per la vendita                                        Articolo 3
non rientrano nelle industrie estrattive, ma bensì nel
campo di applicazione della direttiva del Consiglio                                          Obblighi generali
89/654/CEE,
                                                                      1.    Al fine di salvaguardare la sicurezza e la salute dei
                                                                      lavoratori, il datore di lavoro deve adottare le disposi-
                                                                      zioni necessarie affinché:
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                      — i luoghi di lavoro siano progettati, realizzati, resi
                                                                          operativi, attrezzati, utilizzati e mantenuti in effi-
                                                                          cienza in modo da permettere ai lavoratori di esple-
                                                                          tare le mansioni loro affidate senza compromettere la
                           SEZIONE I                                      salute e sicurezza propria o altrui;
                       Disposizioni generali
                                                                      — i luoghi di lavoro con presenza di personale siano og-
                                                                          getto di sorveglianza da parte di un responsabile;
                            Articolo 1
                             Oggetto                                  — i lavori comportanti rischi superiori alla norma siano
                                                                          affidati soltanto a personale adeguatamente qualifi-
1.     La presente direttiva particolare, ai sensi dell'arti-             cato ed effettuati conformemente alle istruzioni im-
colo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE, stabili-                 partite;
sce prescrizioni minime per la tutela della sicurezza e
della salute dei lavoratori occupati nell'industria estrat-
                                                                      — tutte le istruzioni in materia di sicurezza siano com-
tiva di cui all'articolo 2;
                                                                          prensibili per il personale addetto;
                                                                      — siano fornite attrezzature adeguate di pronto soc-
                                                                          corso;
2.     Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si appli-
cano interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1,
fatte salve le disposizioni più rigorose e/o specifiche con-          — adeguate esercitazioni di sicurezza vengano svolte ad
tenute nella presente direttiva.                                          intervalli regolari.
                                                                      2.    Il datore di lavoro comunica immediatamente alle
                                                                      autorità competenti gli infortuni professionali mortali e
                            Articolo 2                                gravi nonché gli eventi pericolosi.
                           Definizioni
                                                                                                 Articolo 4
Ai sensi della presente direttiva:
                                                                      Protezione contro gli incendi, le esplosioni e le atmosfere
                                                                                             nocive alla salute
                                                                      Il datore di lavoro adotterà le disposizioni adatte al tipo
— per «industrie estrattive» si intendono le attività di
                                                                      di attività per prevenire, individuare e combattere l'insor-
     prospezione e di estrazione propriamente dette non-
                                                                      gere e il propagarsi di incendi e di esplosioni e la forma-
     ché di preparazione delle materie estratte per la ven-
                                                                      zione di atmosfere esplosive e/o nocive alla salute.
     dita, ma non la trasformazione dei materiali estratti;
                                                                                                 Articolo 5
— per «luogo di lavoro» s'intende l'intera area destinata                        Mezzi di evacuazione e di salvataggio
     ai posti in cui si svolge il lavoro delle industrie estrat-
     tive, nonché alle attività e agli impianti direttamente          Il datore di lavoro predispone e mantiene in efficienza i
     connessi ed ausiliari comprensivi delle infrastrutture           mezzi di evacuazione appropriati affinché in caso di pe-
     socio-sanitarie e degli alloggi, se esistenti, ai quali i        ricolo i lavoratori possano abbandonare il luogo di la-
     lavoratori hanno accesso nel corso del loro lavoro.              voro in modo rapido e sicuro.
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                            Articolo 6                                 3.    Qualora i luoghi di lavoro subiscano, in data poste-
                                                                       riore al 31 dicembre 1992, ampliamenti e/o trasforma-
   Comunicazioni, sistemi di avvertimento e di allarme                 zioni, il datore di lavoro prende le disposizioni necessarie
                                                                       al fine di rendere i suddetti luoghi conformi alle prescri-
Il datore di lavoro provvede all'installazione di sistemi di           zioni minime figuranti in allegato.
allarme e di comunicazione necessari che permettano, al-
l'occorrenza, di iniziare immediatamente le operazioni di
evacuazione, di soccorso e di salvataggio.
                                                                                                Articolo 11
                                                                       Il Consiglio adotta, in conformità dell'articolo 118 A del
                            Articolo 7                                 trattato, prescrizioni minime in materia di sicurezza e di
                                                                       salute di cui all'articolo 10 della presente direttiva per
                Infrastrutture socio-sanitarie                         quanto riguarda le attività di prospezione e di estrazione
                                                                       di minerali per trivellazione nelle miniere e nelle cave.
Il datore di lavoro predispone e mantiene in efficienza
infrastrutture socio-sanitarie e, se del caso, alloggi ade-
guati.
                                                                                               SEZIONE IV
                                                                                             Disposizioni diverse
                            Articolo 8
                                                                                                Articolo 12
                 Informazione dei lavoratori
                                                                                          Modifiche dell'allegato
Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 10 della di-
rettiva 89/391/CEE, i lavoratori e/o i loro rappresen-
                                                                       Le modifiche dell'allegato, conseguenti:
tanti vengono informati di tutte le misure da adottare in
materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, e in
particolare di quelle previste dagli articoli da 3 a 7.
                                                                       — all'adozione di direttive in materia di armonizzazione
                                                                           tecnica e di normalizzazione e/o
                            Articolo 9
                                                                       — al progresso tecnico, all'evoluzione delle regolamen-
        Consultazione e partecipazione dei lavoratori                      tazioni e delle specifiche internazionali e dei nuovi
                                                                           orientamenti,
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o
dei loro rappresentanti ha luogo in conformità dell'arti-
colo 11 della direttiva 89/391/CEE per quanto riguarda                 sono adottati in conformità delle procedure previste
le questioni trattate dalla presente direttiva.                        dall'articolo 17 della direttiva 89/391/CEE.
                          SEZIONE III                                                           Articolo 13
Prescrizioni per il miglioramento della tutela della sicurezza e                             Disposizioni finali
                    della salute dei lavoratori
                                                                       1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                       legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
                           Articolo 10                                 conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre
                                                                       1992. Essi ne informano immediatamente la Commis-
Prospezione e coltivazione di minerali per trivellazione               sione.
1.     I luoghi di lavoro connessi con la prospezione e la
coltivazione di minerali per trivellazione utilizzati per la           Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que-
prima volta successivamente al 31 dicembre 1992 devono                 ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
soddisfare alle prescrizioni minime in materia di sicu-                sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
rezza e di salute riportate in allegato.                               pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
                                                                       decise dagli Stati membri.
2.    I luoghi di lavoro già utilizzati prima del 31 dicem-
bre 1992 devono soddisfare alle prescrizioni minime in                 2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
materia di sicurezza e di salute riportate in allegato,                testo delle disposizioni di diritto interno che hanno già
quanto prima e comunque entro cinque anni a decorrere                  adottato o che adottano nel settore disciplinato dalla
da tale data.                                                          presente direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 32/10                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7.2.91
3     Gli Stati membri presentano alla Commissione una                      manente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di
relazione quinquennale sull'attuazione pratica delle di-                    carbone e nelle altre industrie estrattive,
sposizioni della presente direttiva, specificando i punti di
vista delle parti sociali.
                                                                                                      Articolo 14
La Commissione informa il Parlamento europeo, il Con-
siglio, il Comitato economico e sociale e l'Organo per-                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                 ALLEGATO
              PRESCRIZIONI MINIME APPLICABILI AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA SICU-
              REZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE IMPEGNATE
               NELLE ATTIVITÀ DI PROSPEZIONE E DI COLTIVAZIONE DEI MINERALI PER TRIVELLA-
                                                                    ZIONE
                  A. PRESCRIZIONI COMUNI APPLICABILI AI SETTORI «TERRAFERMA» E «OFFSHORE»
               1.         Osservazione preliminare
                          Le norme di cui al presente allegato si applicano ogni qualvolta lo richiedano le caratteristiche
                          del luogo di lavoro o dell'attività, le circostanze o la presenza di un rischio.
               2.        Stabilità e solidità
                          I luoghi di lavoro devono essere progettati, costruiti, montati, gestiti e sottoposti a controlli e a
                          manutenzione in modo che siano in grado di resistere alle forze ambientali prevedibili e devono
                         possedere una struttura ed una solidità confacenti al tipo d'impiego cui sono destinati.
               3.         Organizzazione e sorveglianza
               3.1.       Organizzazione del posto di lavoro
               3.1.1.     I posti di lavoro devono essere organizzati in modo da garantire una protezione adeguata con-
                         tro i rischi. Essi vanno tenuti puliti, asportando ovvero tenendo sotto controllo le sostanze o i
                          depositi pericolosi in modo che questi non costituiscano un rischio per la salute del personale.
               3.1.2.     I posti di lavoro devono essere progettati e costruiti secondo criteri ergonomici e devono essere
                          strutturati in modo che ciascun lavoratore abbia una visione d'insieme delle operazioni che si
                          svolgono sul proprio posto di lavoro.
               3.1.3.     Le zone con presenza di rischi particolari devono essere indicate e munite di segnaletica d'av-
                          vertimento.
               3.2.       Persona responsabile
                          Ogni posto di lavoro occupato da personale dovrà trovarsi in ogni momento sotto la responsa-
                          bilità di una persona autorizzata, in possesso della capacità e della competenza professionale
                          necessarie all'esercizio di tale incarico.
               3.3.       Persone competenti
                          Su ciascun posto di lavoro occupato da personale dovrà trovarsi un numero sufficiente di per-
                          sone competenti, in possesso dell'abilità e dell'esperienza necessarie per l'esercizio delle funzioni
                          loro affidate.
 ---pagebreak--- 7. 2.91                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N . C 32/11
        3.4.  Sorveglianza
             Per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro si dovrà
             assicurare una sorveglianza adeguata. La sorveglianza potrà essere assicurata solo da persone
             responsabili, adeguatamente preparate e debitamente autorizzate dal datore di lavoro.
        3.5. Informazione, istruzione e formazione
             Ai lavoratori devono essere fornite le informazioni, le istruzioni, l'addestramento, l'aggiorna-
             mento e la sorveglianza necessari a garantirne la salute e la sicurezza.
        3.6. Istruzioni scritte
             Per ogni posto di lavoro devono essere predisposte istruzioni scritte indicanti le prassi da se-
             guire a garanzia della sicurezza dei lavoratori e dell'impiego degli impianti in condizioni di
             sicurezza. Le istruzioni dovranno comprendere informazioni sull'uso delle attrezzature di salva-
             taggio e sulle azioni da intraprendere in caso di un'emergenza che si verifichi sul posto di
             lavoro o nelle sue adiacenze.
        3.7. Sistemi sicuri di lavoro ed autorizzazioni di lavoro
             Su ogni posto di lavoro devono essere applicate modalità di lavoro sicure, le quali dovranno
             comprendere un sistema di autorizzazioni di lavoro per le attività più complesse o rischiose o
             nei casi in cui attività di per sé semplici possono interagire con altre dando luogo all'insorgenza
             di rischi gravi. Tali autorizzazioni andranno rilasciate da una persona responsabile prima dell'i-
             nizio del lavoro e in esse si dovranno specificare le condizioni da rispettare e le precauzioni Aa.
             prendere prima, durante e dopo l'esecuzione del lavoro.
        4.   Attrezzature ed impianti meccanici ed elettrici
        4.1. Disposizioni di carattere generale
             Fatte salve le disposizioni delle direttive 89/392/CEE e 89/655/CEE, le attrezzature e gli im-
             pianti meccanici ed elettrici devono essere progettati, costruiti, montati, messi in funzione, con-
             dotti e sottoposti a manutenzione in modo tale da garantirne il funzionamento in condizioni di
             sicurezza. Se sono posti in zone ove sussista il rischio d'incendio o di esplosione da accensione
             di gas, vapori o liquidi volatili, essi dovranno essere adatti all'impiego in tali aree. Se del caso, le
             attrezzature andranno dotate di adatti dispositivi di protezione e andrà considerata la possibilità
             di sistemi di automatismi che eliminino le conseguenze dei guasti.
        4.2. Attrezzature ed impianti meccanici
             Tutte le attrezzature e gli impianti devono essere di buona costruzione, di materiale solido e di
             resistenza adeguata, esenti da vizi manifesti e rispondenti all'uso cui sono destinati.
        4.3. Attrezzature ed impianti elettrici
             Tutte le attrezzature elettriche dovranno avere dimensioni sufficienti ed essere confacenti alla
             tensione ed alle condizioni di lavoro. Esse dovranno essere adeguatamente progettate, costruite,
             installate e protette in modo da non costituire rischio.
        5.    Manutenzione
        5.1. Manutenzione generale
             Andrà applicato un piano adeguato che preveda il controllo e la manutenzione sistematica e, se
             del caso, la verifica delle attrezzature e degli impianti meccanici ed elettrici.
             Tutte le operazioni di manutenzione, controllo e verifica di qualsiasi componente delle attrez-
             zature e dell'impianto devono essere eseguite da persona competente. Di tali operazioni andrà
             fatta debita annotazione e le note andranno conservate.
 ---pagebreak--- N . C 32/12                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                       7.2.91
            5.2.        Manutenzione delle attrezzature di sicurezza
                        Le attrezzature di sicurezza devono essere mantenute constantemente in stato d'efficienza. La
                        loro manutenzione andrà curata tenendo debito conto delle operazioni, in modo da garantire in
                        ogni momento una copertura adeguata.
            6.          Mezzi ed apparecchi di sollevamento, funzionamento delle gru — Precauzioni di sicurezza
                        Ogni apparecchio o mezzo di sollevamento dovrà recare un contrassegno indicante in modo
                        ben visibile la portata o le portate di sicurezza. È vietato utilizzare un apparecchio o mezzo di
                        sollevamento per carichi superiori a quelli di sicurezza.
                        Ogni apparecchio e ogni mezzo di sollevamento deve essere sottoposto a controlli approfonditi
                        da parte di persona competente e, se del caso, a verifiche ad intervalli periodici ovvero dopo
                        modifiche sostanziali o riparazioni. Di tali operazioni andrà fatta debita annotazione e le note
                        andranno conservate.
                        Per il trasporto di persone potranno utilizzarsi solo apparecchi e procedure appositamente
                        omologati.
            7.          Controllo dei pozzi
                        Si dovranno prevedere adeguate attrezzature di controllo dei pozzi, da utilizzare durante le
                        operazioni al pozzo a protezione dalle eruzioni incontrollate. Nella messa in opera di tali at-
                        trezzature si dovrà tener conto delle condizioni prevalenti del pozzo e di marcia dell'impianto.
            8.          Protezione dalle atmosfere pericolose e dal rìschio di esplosioni
            8.1.        Dovranno essere predisposti ed utilizzati mezzi per la rivelazione della presenza e la misura
                        della concentrazione delle atmosfere pericolose e/o potenzialmente esplosive.
                        Se del caso, si dovranno prevedere apparecchiature per la misurazione automatica e in continuo
                        delle concentrazioni di gas in luoghi specifici, nonché sistemi automatici di allarme e dispositivi
                        per l'arresto automatico delle installazioni elettriche e dei motori a combusione interna.
                        I risultati delle misurazioni vanno annotati per iscritto e conservati per un periodo di 12 mesi.
            8.2.        Protezione dalle atmosfere pericolose
            8.2.1.      In caso di presenza o di possibile presenza di accumuli di sostanze pericolose, andranno messi a
                        disposizione mezzi adeguati per l'aspirazione di tali accumuli alla fonte e per la loro elimina-
                        zione. Il sistema previsto deve essere in grado di rimuovere tali gas evitando la contaminazione
                        di altri settori dell'installazione.
            8.2.2.      Fatte salve le disposizioni della direttiva 89/656/CEE ('), ove i lavoratori siano esposti alla
                       possibilità di lesioni a causa di atmosfere pericolose per la salute, andranno messi a disposizione
                        apparecchi di respirazione e di rianimazione e dovrà essere sempre presente un numero di per-
                        sone sufficiente per azionare tali apparecchi. Le apparecchiature di protezione dovranno essere
                        adeguatamente riposte.
            8.2.3.      Nei casi di presenza o di possibile presenza di solfuro d'idrogeno o di altri gas tossici, andrà
                        messo a disposizione dell'autorità competente un piano di protezione dal gas, nel quale siano
                        specificate in dettaglio le attrezzature di protezione e le misure di prevenzione.
            8.3.        Protezione dal rischio di esplosione
            8.3.1.     Vanno presi tutti i provvedimenti necessari per impedire la formazione e l'accumulo di atmo-
                        sfere potenzialmente esplosive.
            (') GU n. L 393 del 30. 12. 1989, pag. 18.
 ---pagebreak--- 7.2.91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 32/13
       8.3.2.      In zone soggette a rischio di esplosione andranno presi tutti i provvedimenti necessari ad impe-
                   dire l'accensione di atmosfere potenzialmente esplosive.
       8.3.3.      Si dovrà predisporre un piano di protezione anti-esplosione, nel quale siano indicate in dettaglio
                   le attrezzature e le misure adottate a protezione dalle esplosioni.
       9.          Vie ed uscite di emergenza
       9.1.        In caso di pericolo, tutti i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in piena
                   sicurezza per i lavoratori.
       9.2.        Ogni zona generale deve avere almeno due distinte vie di fuga, poste alla massima distanza
                   possibile l'una dall'altra e sboccanti in una zona sicura, in un punto di raduno sicuro o in un
                   posto di abbandono.
       9.3.        Le vie ed uscite di emergenza devono restare sgombre e sboccare il più direttamente possibile
                   all'aperto o in una zona di sicurezza, in un punto di raduno sicuro o in un posto di abbandono.
       9.4.        Il numero, la distribuzione e le dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza devono essere
                   commisurati al tipo di lavorazione e di attrezzature ed alle dimensioni del luogo di lavoro ed al
                   massimo numero delle persone presumibilmente presenti.
       9.5.        Le porte di sicurezza devono aprirsi verso l'esterno ovvero essere progettate come porte scorre-
                   voli.
       9.6.        Le pone di sicurezza non dovranno essere chiuse a chiave o comunque chiuse in modo da non
                   potersi aprire facilmente ed immediatamente da chiunque debba usarle in un'emergenza.
       9.7.        Le porte di sicurezza non devono essere chiuse a chiave.
                   Le vie e uscite di emergenza, le vie di traffico e le porte che vi danno accesso devono restare
                   sgombre in modo da poter essere usate in ogni momento e con facilità.
       9.8.        Le vie e le uscite di emergenza illuminate normalmente dovranno disporre di un sistema di
                   illuminazione di emergenza di intensità adeguata qualora venisse a mancare l'illuminazione nor-
                   male.
       9.9.        Le vie specifiche di fuga e le uscite di emergenza andranno indicate mediante apposita segnale-
                  tica in conformità della direttiva 77/576/CEE (').
       10.        Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi
        10.1.      Nei luoghi di lavoro chiusi si dovrà provvedere affinché, in relazione ai metodi di lavoro in uso
                   ed all'entità delle sollecitazioni fisiche a carico dei lavoratori, vi sia aria fresca sufficiente.
                   Se si fa uso di un sistema di ventilazione, questo andrà mantenuto in stato di buon funziona-
                   mento.
                   Quando ciò sia necessario alla salvaguardia della salute dei lavoratori, eventuali guasti an-
                   dranno segnalati da un sistema di controllo.
       10.2.       Se si fa uso di impianti di condizionamento d'aria o di ventilazione meccanica, questi dovranno
                  funzionare in modo da evitare che i lavoratori siano esposti a correnti d'aria che possano arre-
                   care disagio.
                  Vanno asportati senz'indugio depositi o sudiciumi che, inquinando l'atmosfera, potrebbero ge-
                   nerare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori.
       (') GU n. L 229 del 7. 9. 1977, pag. 12.
 ---pagebreak--- N . C 32/14                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7.2.91
            11.   Temperatura dei locali
            11.1. Durante le ore di lavoro la temperatura dei vani ospitanti posti di lavoro dovrà essere adeguata
                  alle esigenze del personale, in rapporto ai metodi di lavoro in uso ed alle sollecitazioni fisiche
                  cui sono sottoposti i lavoratori.
            11.2. Nelle aree di riposo, nei locali del personale di guardia, nei servizi igienici, nelle mense e stanze
                  di medicazione, la temperatura dovrà essere adeguata alla destinazione specifica delle varie
                  aree.
            11.3. Finestre, lucernari e divisori in vetro andranno strutturati in modo da evitare la molestia di un
                  soleggiamento eccessivo sul luogo di lavoro, in rapporto alla natura dell'attività svolta e del
                  posto di lavoro.
            12.   Pavimenti, pareti, soffitti e tetti dei locali
            12.1. Il pavimento dei luoghi di lavoro deve essere fisso, stabile, non sdrucciolevole ed esente da
                  dossi, buche o pendenze pericolose.
                  I vani ospitanti posti di lavoro andranno opportunamente isolati, in rapporto alla natura dell'at-
                  tività che vi si svolge ed alla sollecitazione fisica dei lavoratori.
            12.2. La superficie dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti dei locali deve essere conformata in modo
                  da consentire di tenerli in condizioni d'igiene adeguate.
            12.3. Le pareti trasparenti o semitrasparenti, ed in particolare tutti i divisori in vetro di locali o nei
                  pressi dei posti di lavoro e delle vie di transito, dovranno essere segnalati chiaramente e costruiti
                  con materiali di sicurezza ovvero separati mediante opportune schermature dai posti di lavoro o
                  dalle vie di transito, in modo da evitare che i lavoratori vengano a contatto con le pareti o
                  riportino lesioni in caso di una loro rottura.
            12.4. L'accesso ai tetti costruiti in materiali non portanti deve essere soggetto a controllo. Andranno
                  messe a disposizione attrezzature adeguate per garantire che l'esecuzione di eventuali lavori sul
                  tetto possa farsi in condizioni di sicurezza.
            13.   Illuminazione naturale e artificiale
                  I luoghi di lavoro dovranno essere illuminati in modo tale da consentire un'adeguata tutela della
                  sicurezza e della salute dei lavoratori. Le zone operative di controllo, le vie di fuga, i punti di
                  imbarco, le zone soggette a rischio dovranno essere illuminate costantemente sia in condizioni
                  normali, sia in condizioni di emergenza.
            14.   Finestre e lucernari
            14.1. Finestre, lucernari e dispositivi di aerazione di cui sia prevista la possibilità di apertura, regola-
                  zione o chiusura andranno strutturati in modo che queste operazioni possano farsi senza peri-
                  colo.
                  I dispositivi di cui sopra vanno collocati in modo che, in posizione di apertura, non costitui-
                  scano un pericolo per i lavoratori.
            14.2. Finestre e lucernari dovranno potersi pulire senza pericolo.
            15.   Porte e portoni
            15.1. Posizione, numero e dimensioni di porte e portoni e i materiali da utilizzare per la loro costru-
                  zione saranno in funzione della natura e della destinazione dei locali o delle aree interessate.
            15.2. Porte e portoni trasparenti vanno contrassegnati opportunamente ad una altezza che sia ben
                  visibile.
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       15.3.  Porte e portoni a battenti devono essere trasparenti o muniti di pannelli trasparenti.
       15.4.  Se le superfici trasparenti o semitrasparenti di porte o portoni non sono in materiale di sicu-
              rezza e a carico dei lavoratori sussiste il rischio di lesioni in caso di rottura della porta o del
              portone, tali superfici andranno protette contro la rottura.
       15.5.  Le porte scorrevoli vanno munite di un dispositivo di sicurezza che ne impedisca l'uscita dalle
              guide o il ribaltamento.
       15.6.  Le pore e i portoni basculanti andranno muniti di un meccanismo di fermo che ne impedisca la
              ricaduta.
       15.7.  Le porte lungo le vie di fuga andranno chiaramente segnalate. Esse dovranno poter essere
              aperte facilmente dall'interno in qualsiasi momento.
       15.8.  Nelle immediate vicinanze dei portoni destinati essenzialmente al passaggio di veicoli andranno
              sistemate porte per i pedoni, a meno che questi possano utilizzare il portone in condizioni di
              sicurezza. Le porte per i pedoni andranno segnalate chiaramente e mantenute sgombre da osta-
              coli.
       15.9.  Le porte e i portoni meccanici devono funzionare in modo da ridurre al minimo il rischio di
              infortuni per i lavoratori.
              Le porte e i portoni di cui sopra andranno muniti di dispositivi, facilmente identificabili ed
              accessibili, di arresto d'emergenza e, a meno che non ne sia prevista l'apertura automatica in
              caso di interruzione di corrente, dovranno potersi aprire anche manualmente.
       15.10. Ove, per impedire l'accesso ad un'area, si usino catene, queste dovranno essere chiaramente
              visibili ed opportunamente indicate con segnali di divieto o di avvertimento.
       16.    Vie di circolazione
       16.1.  Vanno create le condizioni affinché sia possibile raggiungere il posto di lavoro senza pericolo e
              abbandonarlo rapidamente e in condizioni di sicurezza in caso di emergenza.
       16.2.  Le vie di circolazione e/o di accesso, comprese scale a gradini, scale a pioli fisse e rampe di
              carico, andranno sistemate e dimensionate in modo da essere agibili in condizioni di sicurezza e
              da non costituire un pericolo per i lavoratori operanti nelle loro vicinanze.
       16.3.  Le vie destinate al passaggio di pedoni e/o alla circolazione delle merci andranno dimensionate
              in rapporto al numero degli utenti potenziali ed alla natura dell'attività lavorativa.
              Se sulle vie di circolazione è previsto l'impiego di mezzi di trasporto, per i pedoni andrà garan-
              tita una larghezza utile di sicurezza.
       16.4.  Tra le vie di circolazione per veicoli e porte, portoni, passaggi pedonali, corridoi e scale andrà
              previsto uno spazio utile sufficiente.
       16.5.  Ove ciò sia richiesto dalla destinazione e dall'attrezzatura dei locali, le vie di circolazione an-
              dranno chiaramente segnalate ai fini della protezione dei lavoratori.
       16.6.  Ove al posto di lavoro abbiano accesso veicoli stradali, andranno fissate opportune regole di
              traffico.
       17.    Zone pericolose
       17.1.  Le aree pericolose vanno segnalate in modo chiaramente visibile.
       17.2.  L'accesso ai luoghi di lavoro in cui si trovano aree pericolose nelle quali sussiste rischio di
              cadute per i lavoratori o di caduta di oggetti sarà vietato, nella misura del possibile, ai lavoratori
              non autorizzati.
       17.3.  Andranno prese le precauzioni opportune a protezione dei lavoratori autorizzati ad accedere
              alle aree pericolose.
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                  Dimensioni del luogo di lavoro e libertà di movimento sul posto di lavoro
            18.1. I locali di lavoro devono avere dimensioni tali (superficie, altezza, volume) da consentire ai
                  lavoratori di svolgere la propria attività senza pregiudizio della propria sicurezza e salute o del
                  proprio benessere.
            18.2. Le dimensioni dello spazio libero sul posto di lavoro devono garantire ai lavoratori libertà di
                  movimento sufficiente perché essi possano svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza.
            19.   Locali di riposo
            19.1. I lavoratori dovranno avere a disposizione un locale di riposo facilmente accessibile, ove ciò sia
                  richiesto dalla sicurezza, dalla salute o dal numero dei dipendenti.
                  La norma di cui sopra non si applica se i lavoratori sono occupati in uffici o locali analoghi con
                  equivalenti possibilità di riposarsi durante le soste.
            19.2. I locali di riposo dovranno avere dimensioni sufficienti ed essere forniti di tavoli e sedili con
                  schienale in quantità sufficiente al numero dei lavoratori.
            19.3. Nei locali di riposo andranno presi opportuni provvedimenti per proteggere i non fumatori dal
                  disagio provocato dal fumo.
            20.   Luoghi di lavoro all'aperto
            20.1. Posti di lavoro, vie di circolazione ed altri luoghi od impianti all'esterno, utilizzati o occupati
                  dai lavoratori durante la loro attività andranno strutturati in modo da consentire la circolazione
                  dei pedoni e dei veicoli in condizioni di sicurezza.
            20.2. Se la luce naturale non è sufficiente, i luoghi di lavoro esterni andranno forniti di illuminazione
                  artificiale adeguata.
            20.3. Quando i lavoratori svolgano la propria attività in posti di lavoro all'esterno, questi andranno,
                  per quanto possibile, strutturati in modo tale che i lavoratori:
                  — siano protetti dalle intemperie;
                  — non siano esposti al rischio di scivolamenti o cadute, o, se del caso, cadute di oggetti;
                  — non siano esposti a livelli sonori nocivi o a elementi nocivi esterni come gas, vapori o pol-
                       veri;
                  — possano abbandonare rapidamente il proprio posto di lavoro in caso di pericolo o ricevere
                       rapidamente soccorso.
            21.    Donne in gravidanza o in allattamento
                  Andrà provveduto affinché nelle pause le donne in stato di gravidanza e le madri che allattano
                  possano opportunamente riposarsi in posizione distesa.
            22.    Lavoratori affetti da minorazioni
                   Se del caso, i posti di lavoro andranno strutturati tenendo conto delle esigenze dei lavoratori
                   minorati.
                   La norma che precede si applica in particolare alle porte, ai passaggi, alle scale, ai locali delle
                  docce, lavandini, gabinetti e posti di lavoro usati o occupati direttamente da persone affette da
                  menomazioni.
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             B. PRESCRIZIONI SPECIALI APPLICABILI AL SETTORE IMPIANTI DI TERRAFERMA
        1.        Rivelazione degli incendi e lotta antincendio
        1.1.      Nella progettazione, sistemazione, messa in funzione o funzionamento di posti di lavoro de-
                  vono essere presi provvedimenti per impedire l'innesco e la diffusione di incendi a partire dalle
                  fonti identificate nell'ambito di una valutazione di sicurezza di cui agli articoli 6, 9 e 10 della
                  direttiva 89/391/CEE. Andranno prese le opportune disposizioni per operazioni antincendio
                  rapide ed efficaci.
        1.2.      I posti di lavoro devono essére dotati di adeguati mezzi di lotta contro gli incendi e, se del caso,
                  di rivelatori d'incendio e sistemi d'allarme.
        1.3.      I mezzi di estinzione di uso generico devono essere facilmente accessibili e di semplice impiego
                  e, se del caso, protetti contro i danneggiamenti.
        1.4.      Sull'impianto deve essere tenuto a disposizione un piano anti-incendio, in cui siano specificate
                  in dettaglio le precauzioni opportune di protezione, rivelazione ed estinzione contro l'innesco e
                  la diffusione degli incendi, ai sensi degli articoli 3, 4, 5 e 6.
        1.5.      Tali attrezzature andranno indicate con segnaletica rispondente alle norme della direttiva
                  77/576/CEE.
        2.        Telecomandi in caso di emergenza
                  In caso di emergenza, determinate attrezzature identificate nell'ambito di una valutazione della
                  sicurezza dovranno potersi azionare per telecomando da apposite postazioni. I dispositivi di
                  telecomando, in caso di necessità, dovranno essere in grado di controllare l'isolamento e la
                  valvola di scarico di pozzi, impianti e condotte.
        3.        Comunicazioni in condizioni normali e in caso di emergenza
        3.1.      Ogni impianto industriale deve essere dotato:
                  a) d'un sistema d'allarme capace, in caso di necessità, di dare l'allarme con segnali visivi ed
                      acustici in ogni sezione dell'impianto in cui sia normalmente prevista la presenza di perso-
                      nale;
                  b) se del caso, d'un sistema udibile distintamente in tutte quelle parti dell'impianto dove sia
                      frequente la presenza di persone.
        3.2.      In apposite postazioni dovranno trovarsi i dispositivi per far scattare l'allarme.
        3.3.      In caso di presenza di persone in impianti in cui detta presenza non è normalmente prevista, si
                  dovranno trovare sistemi di comunicazione adeguati alle circostanze.
        4.        Punti sicuri di raduno e liste d'appello
                  Andrà presa in considerazione l'opportunità di indicare punti sicuri di raduno e di tenere un
                  ruolino d'appello e, se del caso, andranno adottate le opportune disposizioni in tal senso.
        5.        Mezzi di evacuazione e di salvataggio
        5.1.      I lavoratori riceveranno un addestramento adeguato sulle azioni da intraprendere in caso di
                  emergenza.
        5.2.      Andranno messe a disposizione attrezzature di salvataggio pronte all'uso e collocate in posta-
                  zioni facilmente accessibili.
        5.3.      Ove le vie di fuga siano difficilmente percorribili e in caso di presenza o di possibile presenza di
                  atmosfere irrespirabili, andrà fornita un'apparecchiatura autonoma di salvataggio per uso imme-
                  diato sul posto di lavoro.
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            6.     Esercitazioni di sicurezza
                   Sugli impianti presidiati è fatto obbligo di tenere ad intervalli periodici esercitazioni di sicu-
                   rezza, durante le quali, fra l'altro, andrà curato e verificato l'addestramento di tutte le persone
                   cui, in caso di emergenza, siano assegnati compiti richiedenti l'impiego, la manipolazione o la
                   messa in funzione di attrezzature di salvataggio. Se del caso, tali persone dovranno anche eser-
                   citarsi al corretto impiego, maneggio o azionamento delle attrezzature in oggetto.
            7.     Servizi igienico-sanitari
            7.1.   Spogliatoi e armadietti
            7.1.1. Ove lavoratori debbano indossare indumenti da lavoro speciali e, per ragioni d'igiene e di de-
                   cenza, non possano cambiarsi d'abito in altro locale, dovranno avere a disposizione un idoneo
                   spogliatoio. Gli spogliatoi dovranno essere di agevole accesso, avere capienza sufficiente e di-
                   sporre di posti per sedersi.
            7.1.2. Gli spogliatoi dovranno avere un'ampiezza sufficiente e disporre di arredi in cui ogni lavoratore
                   possa riporre sotto chiave gli abiti civili durante le ore di lavoro. Andrà provveduta la possibilità
                   di far asciugare gli abiti di lavoro bagnati.
                   Ove sia richiesto dalle circostanze, andranno messi a disposizione armadietti distinti per gli
                   indumenti da lavoro e per gli abiti civili.
            7.1.3. Andrà provveduto affinché uomini e donne abbiano a disposizione spogliatoi distinti o affinché
                   lo stesso spogliatoio sia utilizzato separatamente dai due sessi.
            7.2.   Docce e lavandini
            7.2.1. Se ciò è richiesto dal tipo di lavoro o da ragioni d'igiene, i lavoratori dovranno avere a disposi-
                   zione un numero idoneo di docce.
                   Uomini e donne dovranno disporre di locali per docce separati o poter usare lo stesso locale
                   separatamente.
            7.2.2. I locali delle docce dovranno avere ampiezza sufficiente perché ciascun lavoratore possa lavarsi
                   senza impaccio in idonee condizioni d'igiene. Le docce dovranno essere fornite di acqua cor-
                   rente calda e fredda.
            7.2.3. Ove le docce non siano necessarie a norma dell'articolo 7.2.1, i lavoratori dovranno disporre di
                   lavandini con acqua corrente calda e fredda nei pressi dei posti di lavoro.
            7.2.4. Ove le docce o i lavandini si trovino in un locale diverso dallo spogliatoio, fra i due locali dovrà
                   sussistere una comunicazione agevole.
            7.3.   Gabinetti e lavabi
                   In prossimità dei posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e dei locali delle docce e
                   dei lavandini andranno predisposti servizi separati con un numero idoneo di gabinetti e di la-
                   vabi.
                   Andranno messi a disposizione servizi igienici distinti per uomini e donne o, in caso di servizi
                   comuni, se ne dovrà prevedere un uso separato per i due sessi.
            8.     Attrezzature di pronto soccorso
            8.1.   Andrà messo a disposizione materiale di pronto soccorso in tutti i luoghi in cui ciò sia richiesto
                   dalle condizioni di lavoro.
                   Tale materiale andrà opportunamente contrassegnato e dovrà essere facilmente accessibile.
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         8.2. Le attrezzature di pronto soccorso dovranno essere adeguate al tipo di lavorazione. Se del caso,
              andrà predisposto un locale idoneo di medicazione dove si possano prestare le prime cure ad un
              ferito. Nel locale andranno esposte istruzioni ben visibili sulle prime cure da prestare in caso di
              infortunio.
         8.3. I locali di medicazione andranno dotati delle attrezzature e del materiale essenziale di pronto
              soccorso ed essere facilmente accessibili alle barelle.
              Tali locali andranno indicati dalla segnaletica prevista dalla direttiva 77/576/CEE.
         8.4. Si dovrà provvedere affinché un idoneo numero di persone siano addestrate all'uso del mate-
              riale di pronto soccorso a disposizione.
                  C. PRESCRIZIONI SPECIALI APPLICABILI AL SETTORE OFFSHORE
         1.   Rivelazione degli incendi e lotta antincendio
         1.1. Nel quadro di una valutazione di sicurezza si prenderanno precauzioni appropriate per la pro-
              tezione, la rivelazione e la lotta contro l'innesco e la diffusione degli incendi. Si prowederà, se
              del caso, a disporre tagliafuoco allo scopo di segregare le zone a rischio di incendio.
         1.2. Tutti i luoghi di lavoro saranno dotati di sistemi adeguati di rivelazione, di protezione, di al-
              larme e di lotta antincendio a partire dalle fonti identificate nell'ambito di una valutazione di
              sicurezza. Essi includono, ma non sono limitati a:
              — sistemi di rivelazione di incendi,
              — allarmi antincendio,
              — condutture principali acqua antincendio,
              — manicotti e idranti antincendio,
              — sistemi di allagamento e lance antincendio brandeggiabili,
              — sistemi ad acqua polverizzata,
              — sistemi di estintori a gas,
              — sistemi di estintori a schiuma,
              — estintori portatili,
              — attrezzature per pompieri.
         1.3. Le attrezzature antincendio di uso generico devono essere accessibili, di facile impiego e, se del
              caso, protette da danneggiamenti.
         1.4. Sull'impianto deve essere tenuto a disposizione un piano antincendio, in cui siano specificate in
              dettaglio le precauzioni opportune di protezione, rivelazione e lotta contro l'innesco e la diffu-
              sione degli incendi.
         1.5. I sistemi di emergenza saranno isolati e protetti da eventi fortuiti, nella misura e nel modo
              ritenuto adeguato per poter rimanere operativi in caso di emergenza; se del caso, il numero di
              tali sistemi dovrà essere raddoppiato.
         1.6. Tali attrezzature andranno indicate con segnaletica rispondente alle norme della direttiva
              77/576/CEE.
         2.   Telecomandi in caso di emergenza
         2.1. In caso di emergenza, determinate attrezzature idientificate come necessarie nell'ambito di una
              valutazione della sicurezza dovranno potersi azionare per telecomando da apposite postazioni.
              Tali attrezzature includerannno, se del caso, sistemi di ventilazione, di arresto di emergenza di
              apparecchiature suscettibili di innescare incendi, dispositivi di sicurezza contro la fuga di liquidi
              e di gas infiammabili, protezione antincendio e controllo pozzi.
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            3.   Comunicazioni in condizioni normali e in caso di emergenza
            3.1. Ogni luogo di lavoro per il quale è normalmente prevista la presenza di personale deve essere
                 dotato:
                 — d'un sistema d'allarme capace, in caso di necessità, di dare l'allarme con segnali visivi ed
                     acustici in ogni sezione dell'impianto;
                 — d'un sistema generale udibile distintamente in tutte quelle parti dell'impianto dove sia fre-
                     quente la presenza di persone e in cui sia possibile la comunicazione orale;
                 — di un sistema in grado di mantenere le comunicazioni con la terraferma e i servizi di emer-
                     genza.
            3.2. Tali sistemi dovranno rimanere operativi in caso di emergenza. Il sistema di comunicazione
                 generale sarà integrato da sistemi alimentati da fonti energetiche non vulnerabili.
            3.3. In apposite postazioni dovranno trovarsi i dispositivi per far scattare l'allarme.
            3.4. In caso di presenza di persone in luoghi di lavoro per i quali tale presenza non sia normalmente
                 prevista, dovranno trovarsi dispositivi di comunicazione adeguati.
            4.   Punti sicuri di raduno e liste d'appello
            4.1. Si prenderanno le necessarie precauzioni per la protezione dei posti di abbandono dei punti
                 sicuri di raduno dal calore radiante, dal fumo e dagli effetti delle esplosioni.
            4.2. Ogni punto sicuro di raduno dovrà essere il più vicino possibile al posto di abbandono corri-
                 spondente e disporre di spazio sufficiente per alloggiare tutto il personale di stanza sull'im-
                 pianto.
            4.3. I punti sicuri di raduno e i posti di abbandono dovranno essere facilmente accessibili dagli
                 alloggi e dalle zone di lavoro.
            4.4. Si prenderanno disposizioni per la tenuta di un ruolino d'appello sempre aggiornato. Ad ogni
                 persona presente sull'installazione verrà assegnato un punto sicuro di raduno. Registri indicanti
                 i nominativi delle persone e dei rispettivi punti di raduno assegnati verranno tenuti separata-
                 mente ed affissi in punti designati.
            4.5. Verrà tenuto un registro con i nominativi delle persone cui sono assegnate mansioni specifiche
                 in caso di emergenza; detto registro sarà affisso in punti designati dell'installazione e sarà citato
                 nelle istruzioni scritte di cui alla sezione A 3.6.
            5.   Mezzi di evacuazione e di salvataggio
            5.1. Il personale dovrà essere addestrato sulle azioni da intraprendere in caso di emergenza.
            5.2. Il personale dovrà ricevere un addestramento adeguato sulle tecniche di sopravvivenza.
            5.3. Su ogni installazione andranno forniti mezzi di evacuazione di emergenza adeguati e sufficienti,
                 nonché mezzi di fuga diretti in mare.
            5.4. Si intraprenderà una valutazione di sicurezza e si metterà a punto un piano di emergenza per le
                 situazioni «uomo in mare» ed evacuazione dell'installazione. Battelli ausiliari idoneamente at-
                 trezzati per il salvataggio di vite umane dovranno essere tenuti a disposizione.
            5.5. Qualsiasi imbarcazione di salvataggio (scialuppa), zattera, boa o giubbetto salvagente fornito
                 dovrà possedere i seguenti requisiti:
                 — essere di tipo idoneo e con attrezzatura sufficiente per un determinato periodo di sopravvi-
                     venza;
                 — essere previsto in quantità sufficiente in funzione del numero di persone presenti sull'instal-
                     lazione;
                 — essere di tipo adatto all'installazione in mare aperto;
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              — essere debitamente confezionato con materiali adatti per quanto riguarda la sua funzione
                  salva-vita e le circostanze in cui può essere usato o tenuto pronto per l'uso;
              — essere di colore tale da essere facilmente individuabile quando usato, ed attrezzato con di-
                  spositivi che, messi in funzione, attraggano l'attenzione dei soccorritori.
       5.6.   Andranno messe a disposizione adeguate attrezzature di salvataggio pronte all'uso.
       6.     Esercitazioni di sicurezza
              Sugli impianti sui quali è normalmente prevista la presenza di personale è fatto obbligo di tenere
              ad intervalli periodici esercitazioni di sicurezza in cui:
              — andrà curato e verificato l'addestramento di tutte le persone cui, in caso di emergenza, siano
                  assegnati compiti richiedenti l'impiego, la manipolazione o la messa in funzione di attrezza-
                  ture di salvataggio. Se del caso, dette persone saranno istruite sull'uso corretto, il funziona-
                  mento e la manovra di tali attrezzature;
              — le attrezzature di emergenza usate nelle esercitazioni di cui sopra verranno esaminate, ripu-
                   lite e, se del caso, ricaricate o sostituite e tutte le apparecchiature portatili saranno riposte
                   nei luoghi in cui vengono normalmente conservate;
              — verrà verificato il funzionamento delle lance di salvataggio.
       7.     Servizi igienico-sanitari
       7.1.   Spogliatoi e armadietti
       7.1.1. Ove i lavoratori debbano indossare indumenti da lavoro speciali e, per ragioni d'igiene e di
              decenza, non possano cambiarsi d'abito in altro locale, dovranno avere a disposizione un ido-
              neo spogliatoio. Gli spogliatoi dovranno essere di agevole accesso e disporre di posti per sedersi.
       7.1.2. Gli spogliatoi dovranno avere un'ampiezza sufficiente e disporre di arredi in cui ogni lavoratore
              possa riporre sotto chiave gli abiti civili durante le ore di lavoro. Andrà provveduta la possibilità
              di far asciugare gli abiti di lavoro bagnati.
              Ove sia richiesto dalle circostanze (ad esempio sostanze pericolose, umidità, materie insudi-
              ciami), andranno messi a disposizione armadietti distinti per gli indumenti da lavoro e per gli
              abiti civili.
       7.1.3. Andrà provveduto affinché uomini e donne abbiano a disposizione spogliatoi distinti o affinché
              lo stesso spogliatoio sia utilizzato separatamente dai due sessi.
       7.2.   Docce e lavandini
              Oltre ai servizi annessi agli alloggi, i lavoratori dovranno avere a disposizione un numero ido-
              neo di docce e lavandini in prossimità dei luoghi di lavoro.
       7.3.    Gabinetti e lavabi
              Oltre ai servizi annessi agli alloggi, in prossimità dei posti di lavoro andranno predisposti servizi
              con un numero idoneo di gabinetti e di lavabi.
              Andranno messi a disposizione servizi igienici distinti per uomini e donne o, in caso di servizi
              comuni, se ne dovrà prevedere un uso separato per i due sessi.
       8.     Locali di pronto soccorso
       8.1.   Si dovranno prevedere uno o più locali di pronto soccorso, i quali dovranno essere adeguati
              all'ampiezza dell'impianto e al tipo di lavorazione.
       8.2.   Tali locali andranno indicati dalla segnaletica prevista dalla direttiva 77/576/CEE.
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            8.3. Si dovranno fornire attrezzature, materiali di pronto soccorso e personale in numero adeguato
                 alle circostanze per poter recare i primi soccorsi oppure le cure necessarie alle persone, se del
                 caso su istruzioni di un medico professionista (presente o meno sull'impianto).
            8.4. Inoltre, il materiale di pronto soccorso andrà messo a disposizione in tutti i luoghi in cui ciò sia
                 richiesto dalle condizioni di lavoro.
            8.5. Le disposizioni della direttiva ... del Consiglio riguardante le prescrizioni minime in materia di
                 salute e sicurezza per un'assistenza medica migliorata a bordo delle navi si applicheranno agli
                 impianti per i quali le disposizioni di detta direttiva sono più severe di quelle previste nella
                 presente direttiva.
            9.   Alloggi
            9.1. Qualora la natura, la scala e la durata delle operazioni lo richiedano, il datore di lavoro dovrà
                 fornire al personale alloggi che:
                 — siano protetti dagli effetti delle esplosioni, l'ingresso di fumi o di gas, l'innesco e la diffu-
                     sione di incendi nel quadro di una valutazione sulla sicurezza;
                 — siano adeguatamente aerati, riscaldati e illuminati;
                 — abbiano a ciascun livello almeno due uscite indipendenti che conducano alle vie di fuga;
                 — siano isolati contro i rumori, gli odori e i fumi pericolosi per la salute provenienti da altre
                     zone dell'impianto, ed adeguatamente protetti contro il maltempo;
                 — siano separati dal posto di lavoro e distanti dalle zone pericolose.
            9.2. I suddetti alloggi dovranno contenere letti o cuccette in numero sufficiente per il personale che
                 passa le notti sull'installazione. Ciascun vano destinato a questo scopo avrà inoltre spazio suffi-
                 ciente a contenere gli arredi in cui il personale potrà riporre i propri abiti. Andrà provveduto
                 affinché uomini e donne vengano alloggiati separatamente.
            9.3. Gli alloggi dovranno disporre di un numero sufficiente di docce e lavandini con acqua corrente
                 calda e fredda. Uomini e donne dovranno poter disporre di locali per docce separati oppure
                 poter usare gli stessi locali separatamente.
                 I locali delle docce dovranno avere ampiezza sufficiente perché ciascun lavoratore possa lavarsi
                 senza impaccio in idonee condizioni di igiene.
            9.4. Gli alloggi dovranno disporre di un numero sufficiente di servizi igienici e lavabi. Andranno
                 messi a disposizione servizi igienici distinti per uomini e donne o, in caso di servizi comuni, se
                 ne dovrà prevedere un uso separato per i due sessi.
            9.5. Gli alloggi e gli arredi andranno mantenuti in condizioni che soddisfino alle esigenze dell'i-
                 giene.
            10.  Ponte elicotteri
                 II ponte elicotteri dell'installazione avrà dimensioni sufficienti e sarà ubicato in modo tale da
                 consentire un avvicinamento agevole e un margine di manovra nelle condizioni peggiori preve-
                 dibili, anche per gli elicotteri di grosse dimensioni. Il ponte elicotteri sarà progettato e costruito
                 tenendo conto di tutte le esigenze di servizio.
                 Nelle immediate vicinanze del ponte elicotteri sarà previsto un luogo adatto per la collocazione
                 di attrezzature necessarie in caso di incidente in cui venga coinvolto un elicottero.
             11. Movimento di installazioni - Sicurezza e stabilità
                 Le disposizioni e le procedure di rimorchio saranno tali da ridurre al minimo i rischi per il
                 personale durante l'operazione. La progettazione e la collocazione di dispositivi per le opera-
                 zioni di rimorchio dovranno tener conto delle condizioni normali e di emergenza.