CELEX: 62011CA0546
Language: it
Date: 2013-09-26 00:00:00
Title: Causa C-546/11: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 26 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Højesteret — Danimarca) — Dansk Jurist- og Økonomforbund, per conto di Erik Toftgaard/Indenrigs- og Sundhedsministeriet (Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro — Divieto di discriminazioni in ragione dell’età — Direttiva 2000/78/CE — Articolo 6, paragrafi 1 e 2 — Rifiuto di corrispondere l’indennità di disponibilità ai dipendenti pubblici che hanno compiuto 65 anni di età e che hanno diritto ad una pensione di vecchiaia)

23.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 344/13
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 26 settembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Højesteret — Danimarca) — Dansk Jurist- og Økonomforbund, per conto di Erik Toftgaard/Indenrigs- og Sundhedsministeriet
   (Causa C-546/11) (1)
   
   (Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Divieto di discriminazioni in ragione dell’età - Direttiva 2000/78/CE - Articolo 6, paragrafi 1 e 2 - Rifiuto di corrispondere l’indennità di disponibilità ai dipendenti pubblici che hanno compiuto 65 anni di età e che hanno diritto ad una pensione di vecchiaia)
   2013/C 344/21
   Lingua processuale: il danese
   
      Giudice del rinvio
   
   Højesteret
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Dansk Jurist- og Økonomforbund, per conto di Erik Toftgaard
   
      Convenuto: Indenrigs- og Sundhedsministeriet
   
      Con l’intervento di: Centralorganisationernes Fællesudvalg (CFU), Kommunale Tjenestemænd og Overenskomstansatte (KTO), Personalestyrelsen, Kommunernes Landsforening (KL), Danske Regioner
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Højesteret — Interpretazione dell’articolo 6, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303, pag. 6) — Fissazione per i regimi professionali di previdenza sociale di un’età per poter accedere o aver titolo alle prestazioni pensionistiche o di invalidità — Discriminazione fondata sull’età — Normativa nazionale che prevede, in caso di soppressione del posto di un lavoratore, un’indennità pari all’importo della sua retribuzione durante tre anni, o fino al raggiungimento dell’età pensionabile — Pagamento ad un lavoratore che ha compiuto 65 anni di età, il cui posto è stato soppresso, di una pensione di vecchiaia e non della sua retribuzione precedente, indipendentemente dal diritto dell’interessato di continuare un’attività professionale anche oltre i 65 anni di età
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che esso può applicarsi esclusivamente alle prestazioni pensionistiche e di invalidità rientranti in un regime professionale di sicurezza sociale.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli 2 e 6, paragrafo 1, della direttiva 2000/78 devono essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale in forza della quale i dipendenti pubblici che hanno raggiunto l’età che consente loro di ricevere una pensione di vecchiaia non possono, per questo solo fatto, fruire dell’indennità di disponibilità destinata ai dipendenti pubblici licenziati a causa della soppressione del loro posto.
            
         
      (1)  GU C 13 del 14.1.2012.