CELEX: C2003/112/66
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa T-72/03: Ricorso della Toyo Tanso Co., Ltd. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003

C 112/34                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          10.5.2003
Motivi e principali argomenti                                             Ricorso della Toyo Tanso Co., Ltd. contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003
                                                                                                    (Causa T-72/03)
Il presente ricorso è proposto contro la decisione della
Commissione 17 dicembre 2002, relativa ad un procedimento                                           (2003/C 112/66)
di applicazione dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53
dell’accordo SEE nella pratica n. COMP/E-2/37.667 — Grafiti
speciali in cui si constatava che talune imprese, inclusa la                                   (Lingua processuale: l’inglese)
Tokay, avevano violato le regole di concorrenza CE/SEE
fissando prezzi, scambiandosi informazioni commerciali, sta-
bilendo condizioni di commercializzazione e ripartendo i
clienti di grafite isostatica.
                                                                          Il 3 marzo 2003 la Toyo Tanso Co., Ltd., Osaka, Giappone,
                                                                          rappresentata dagli avv.ti Jean-François Bellis e Stephanie
                                                                          Reinart, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                          dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                          un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente, un’impresa giapponese che fabbrica prodotti
derivati dal carbone, non contesta i fatti relativi alla partecipa-
zione alla violazione suddetta. Essa persegue l’annullamento o            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
quanto meno la sostanziale riduzione dell’ammenda inflitta.
                                                                          —      ridurre sostanzialmente tale ammenda;
                                                                          —      condannare la Commissione alle spese.
A sostegno della sua domanda la ricorrente sostiene che:
—     la Commissione ha violato l’art. 253 CE, i principi di              Motivi e principali argomenti
      proporzionalità e di parità di trattamento nonché il
      principio del non bis in idem e quello relativo ai limiti
      della sua competenza dato che non ha affatto preso in               La ricorrente è una piccola società giapponese specializzata
      considerazione la quota di vendita e di mercato SEE nel             nella produzione di grafiti speciali. Con la decisione della
      determinare l’impatto sulla concorrenza della condotta di           Commissione 17 dicembre 2002, nella pratica COMP/E-2/
      ciascuna impresa e l’entità dell’ammenda. Si sottolinea in          37.667 — Grafiti speciali, quest’ultima ha constatato che la
      proposito che, come produttore giapponese, la ricorrente            ricorrente è stata partecipe insieme ad altre sette compagnie di
      è sempre stata molto meno attiva nel mercato SEE poiché             una violazione dell’art. 81, n. 1, del Trattato CE e dell’art. 53,
      il suo mercato naturale è l’Asia e l’Estremo Oriente.               n. 1, dell’accordo SEE per quanto riguarda una specialità di
                                                                          grafite isostatica. La ricorrente chiede la riduzione della multa
                                                                          inflittale ex art. 3 della decisione.
—     La Commissione ha commesso un errore manifesto
      di valutazione valutando erroneamente l’ampiezza del
                                                                          La ricorrente sostiene che la Commissione ha violato i suoi
      mercato interessato, nella misura in cui i dati su cui essa
      si è basata nella decisione impugnata suggeriscono da soli          diritti della difesa e leso molti principi di diritto comunitario,
      che la quota di mercato determinante per la ricorrente è            quali i principi di proporzionalità, di parità di trattamento e
                                                                          certezza del diritto.
      inferiore al 10 % e ciononostante la Tokai Carbon Co.,
      Ltd. è collocata nella categoria di imprese con una quota
      di mercato tra il 10 ed il 20 %.
                                                                          Secondo la ricorrente la Commissione si è riferita a torto, quale
                                                                          base di partenza per calcolare l’ammenda della medesima,
                                                                          esclusivamente al volume di affari su scala mondiale ed alla
—     La Commissione non ha applicato il «Leniency Notice»                quota di mercato. La ricorrente fa valere che la Commissione
      non riconoscendo alla Tokai un motivo di clemenza per               ha violato i diritti della difesa, giacché la presentazione di
      la riduzione dell’ammenda a norma del capitolo C in                 osservazioni da parte della ricorrente avrebbe indicato che il
      quanto la ricorrente aveva dedotto per prima le prove               cartello al di fuori del SEE esulava dalla sua portata, ed ha
      decisive con riguardo al periodo durante il quale la UCAR           omesso di far luce sul significato eventualmente attribuito
      International Inc. non era tra i partecipi al cartello.             dalla Commissione al volume di affari su scala mondiale ed
                                                                          alla quota di mercato nel determinare la base di partenza per
                                                                          l’ammenda. Ad avviso della ricorrente la violazione non
                                                                          sarebbe stata di portata mondiale e la Commissione oltrepasse-
                                                                          rebbe la sua competenza basandosi su tale fattore al fine di
                                                                          determinare la base di partenza per il calcolo dell’ammenda.
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La ricorrente asserisce inoltre che la Commissione ha omesso                 Il ricorrente si basa sui seguenti motivi:
di prendere in considerazione la più ridotta dimensione totale
della ricorrente, in confronto a quella delle altre imprese                  —      errore di diritto nell’applicazione dell’art. 87 del Trattato
partecipi della violazione allorché ha determinato la base di                       CE: la misura in questione ha carattere generale e non
partenza per il calcolo dell’ammenda. Secondo la ricorrente la                      costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87 del
Commissione avrebbe dovuto applicare alla ricorrente una                            Trattato CE. In ogni caso, la Commissione non ha
correzione verso il basso.                                                          dimostrato se risulti soddisfatta la condizione relativa
                                                                                    all’incidenza sul commercio intracomunitario;
Da ultimo la ricorrente fa valere che la sua collaborazione
all’inchiesta le dava titolo ad una riduzione del 50 % piuttosto             —      errore sui presupposti della decisione: sulle imprese del
che del 35 %. La ricorrente afferma che ha volontariamente                          settore finanziario incidono, nella stessa misura delle
fornito alla Commissione prove dimostranti che la violazione                        imprese degli altri settori di attività, dagli svantaggi
era iniziata prima del momento a partire da cui essa era già                        strutturali riconosciuti nella decisione impugnata;
nota alla Commissione.
                                                                             —      vizio di forma per motivazione insufficiente;
                                                                             —      violazione del principio di uguaglianza;
Ricorso del BANCO COMERCIAL DOS AÇORES, SA                                   —      violazione del principio della certezza del diritto e del
contro la Commissione delle Comunità europee proposto                               principio del legittimo affidamento.
                        il 28 febbraio 2003
                           (Causa T-75/03)
                          (2003/C 112/67)
                  (Lingua processuale: il portoghese)
                                                                             Ricorso di Feralpi Siderurgica S.p.A. contro la Commis-
                                                                              sione delle Comunità europee, proposto il 4 marzo 2003
Il 28 febbraio 2003 il BANCO COMERCIAL DOS AÇORES,
SA, con sede in Ponta Delgada, Azzorre, Rua Dr. José Bruno
Tavares Carreiro, Edifício BCA, rappresentato dai sigg. Carlos                                          (Causa T-77/03)
Botelho Moniz e Margarida Rosado da Fonseca, advogados,
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                                              (2003/C 112/68)
contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la parte finale dell’art. 1 nonché gli artt. 2, 3 e
      4 della decisione della Commissione 11 dicembre 2002,
      relativa alla parte del regime che adatta il sistema fiscale           Il 4 marzo 2003, la ricorrente sopra indicata, rappresentata e
      nazionale alle specificità della Regione Autonoma delle                difesa dall’Avv. Prof. Gian Michele Roberti, dall’Avv. Alessandra
      Azzorre relativamente alle riduzioni delle aliquote fiscali            Franchi e dall’Avv. Isabella Perego, ha proposto dinanzi al
      sul reddito, in quanto tali disposizioni si riferiscono alle           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      imprese che esercitano le attività finanziarie previste dalla          contro la Commissione delle Comunità europee.
      sezione J (codici 65, 66 e 67) della Nomenclatura statistica
      delle attività economiche nelle Comunità europee (NACE
      Rev. 1.1);
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     condannare la Commissione delle Comunità europee
      all’integralità delle spese del procedimento.                          —      annullare totalmente o parzialmente la Decisione della
                                                                                    Commissione del 17 dicembre 2002, relativa ad una
                                                                                    procedura di applicazione dell’articolo 65 del Trattato
Motivi e principali argomenti                                                       CECA (COMP/37.956 — Tondo per cemento armato);
La decisione impugnata considera compatibili con il mercato                  —      annullare o ridurre l’ammenda comminata ai sensi del-
                                                                                    l’art.2 della Decisione medesima;
comune gli aiuti concessi sotto forma di riduzioni delle
aliquote fiscali sul reddito previste dal regime fiscale delle
Azzorre, ad eccezione dei servizi finanziari.                                —      condannare la convenuta alle spese di giudizio.