CELEX: 51999SC0781
Language: it
Date: 1999-05-27
Title: Progetto di decisione del Comitato misto SEE che modifica l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE - Progetto di posizione comune della Comunità

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51999SC0781

Progetto di decisione del Comitato misto SEE che modifica l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE - Progetto di posizione comune della Comunità  /* SEC/99/0781 def. */  

Progetto di DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE che modifica l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE - Progetto di posizione comune della Comunità - (presentato dalla Commissione)RELAZIONE1. Al fine di garantire la certezza giuridica e l'omogeneità necessarie, il Comitato misto SEE deve integrare, prima possibile, dopo l'adozione, tutta la pertinente legislazione comunitaria nell'accordo SEE.2. Il Comitato misto SEE dovrebbe pertanto adottare l'acclusa decisione per modificare l'allegato IV dell'accordo SEE.3. A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera a) del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo SEE, per tali decisioni la posizione della Comunità è adottata dal Consiglio.4. Si chiede pertanto al Consiglio:- di accettare di adottare l'accluso progetto di decisione del Comitato misto SEE quale posizione della Comunità sulla revisione dell'allegato IV;- di fissare un termine entro il quale il Parlamento europeo formuli il suo parere ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio.Progetto di DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE che modifica l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEEIL COMITATO MISTO SEE,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo Spazio economico europeo, qui di seguito denominato "l'accordo", in particolare l'articolo 98,considerando che l'allegato IV dell'accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n. ......, del ...... [1];[1]  GU L ...considerando che occorre integrare nell'allegato IV dell'accordo la direttiva 90/547/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1990, concernente il transito di energia elettrica sulle grandi reti [2];[2]  GU L 313 del 13.11.1990, pag. 30.considerando che gli enti e le grandi reti contemplati dalla direttiva 90/547/CEE del Consiglio sono elencati nell'allegato della direttiva e che gli enti e le grandi reti pertinenti per l'applicazione della direttiva relativamente agli Stati EFTA sono elencati nell'appendice 1 dell'allegato IV dell'accordo;considerando che, a norma dell'allegato IV, paragrafo 8, adeguamento a), punto iii) dell'accordo, per quanto riguarda gli scambi commerciali tra la Comunità e uno Stato EFTA, ciascuno degli enti interessati può chiedere che le condizioni di transito siano sottoposte ad una procedura di conciliazione, che deve essere stabilita dal Comitato misto SEE;considerando che, con decisione 92/167/CEE, del 4 marzo 1992, riguardante l'istituzione di un comitato d'esperti per il transito di elettricità sulle grandi reti [3], la Commissione europea ha deciso che il comitato fungerà anche da organo di conciliazione all'interno della Comunità, in conformità dell'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 90/547/CEE;[3]  GU L 74 del 20.3.1992, pag. 43.considerando che occorre costituire un comitato di conciliazione per gli scambi commerciali tra la Comunità e uno Stato EFTA, incaricato di esaminare le richieste di conciliazione degli enti interessati;considerando che occorre integrare nell'accordo la procedura di conciliazione da applicare a norma dell'allegato IV, paragrafo 8, adeguamento a), punto iii),DECIDE:Articolo 1Il nuovo testo seguente sostituisce le parole "ad una procedura di conciliazione, che deve essere stabilita dal Comitato misto SEE", nell'adeguamento a), punto iii) del paragrafo 8 (direttiva 90/547/CEE del Consiglio) dell'allegato IV dell'accordo:"alla procedura di conciliazione di cui all'appendice 4".Articolo 2L'allegato IV dell'accordo è modificato come specificato nell'allegato alla presente decisione.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il   1999, a condizione che al Comitato misto SEE siano pervenute tutte le notifiche previste all'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo.Articolo 4La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, il   1999.Per il Comitato misto SEEIl PresidenteF. Barbaso I segretari del Comitato misto SEE G. Vik E. GernerALLEGATOalla decisione del Comitato misto SEE n.  /1999Il testo seguente viene aggiunto come nuova appendice 4 all'allegato IV dell'accordo:"Appendice 4 Le condizioni di transito nel quadro degli scambi di elettricità tra uno Stato EFTA e la Comunità vengono assoggettate, quando uno degli enti interessati ne faccia richiesta, alla procedura di conciliazione seguente.Articolo 1È istituito su base ad hoc, per iniziativa della Commissione europea o dell'Autorità di vigilanza EFTA, un comitato di conciliazione, in appresso denominato "comitato".Articolo 2FunzioniIl comitato ha il compito di proporre compromessi di conciliazione, su richiesta delle parti in trattativa, in merito a una domanda specifica di transito.Articolo 3ComposizioneIl comitato è composto da otto membri, ossia:- tre rappresentanti delle reti ad alta tensione non impegnati in una trattativa riguardante una domanda specifica di transito per la quale è stata chiesta la conciliazione. I rappresentanti devono avere una competenza professionale e un'esperienza pratica ampiamente riconosciute in materia di transito di elettricità. Essi vengono scelti dal presidente e dal relatore tra i diciotto rappresentanti delle reti ad alta tensione degli Stati membri dell'Unione europea e dei paesi EFTA, che comprendono quindici rappresentanti delle reti membri del comitato d'esperti per il transito di elettricità sulle grandi reti [4] e tre rappresentanti, proposti dall'Autorità di vigilanza EFTA, delle reti ad alta tensione degli Stati EFTA;[4]  Decisione 92/167/CEE della Commissione, del 4 marzo 1992 (GU L 74 del 20.3.1992, pag. 43).- un rappresentante della Commissione europea e un rappresentante dell'Autorità di vigilanza EFTA;- due esperti indipendenti, uno della Comunità e uno di uno Stato EFTA. Il presidente e il relatore nominano i due esperti indipendenti in base a un elenco compilato congiuntamente dalla Commissione europea e dall'Autorità di vigilanza EFTA, pubblicato nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;- un rappresentante dell'Eurelectric/Nordel, nominato di comune accordo dal presidente e dal relatore.I membri del comitato non possono essere cittadini di uno Stato partecipante ai negoziati sul transito né risiedere permanentemente in questo Stato. Devono essere evitati i conflitti di interessi reali o apparenti.Articolo 4Funzionamento1. Il comitato è presieduto:- dal rappresentante della Commissione, se l'ente che chiede la conciliazione ha sede nella Comunità,- dal rappresentante dell'Autorità di vigilanza EFTA, se l'ente che chiede la conciliazione ha sede in uno Stato EFTA. I due rappresentanti costituiscono insieme il comitato.2. L'autorità che non è alla presidenza funge da relatore, mentre l'autorità che è alla presidenza svolge le mansioni di segreteria del comitato.3. Il comitato si riunisce a Bruxelles o in un'altra sede scelta di comune accordo dal presidente e dal relatore.4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 5Conciliazione1. Possono adire il comitato solo le parti di una controversia relativa a una domanda specifica di transito.2. Il presidente e il relatore non partecipano alle votazioni.3. Deve essere dato seguito a tutte le richieste di conciliazione.4. I rappresentanti delle reti impegnati in una trattativa su una domanda specifica di transito per la quale è stata chiesta la conciliazione presso il comitato sono invitati a esporre il loro punto di vista.5. Dopo le discussioni in seno al comitato, il relatore prepara un compromesso di conciliazione che possa ottenere il consenso dei sei membri del comitato con diritto di voto. In caso di disaccordo, il relatore presenta un compromesso di conciliazione che possa ottenere il consenso della maggioranza di questi sei membri. In tal caso, i pareri dei membri in minoranza sono messi a verbale.6. Il presidente sottopone alle parti il compromesso di conciliazione insieme agli eventuali pareri minoritari, il più presto possibile e comunque entro tre mesi a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di conciliazione presso il comitato.7. L'esito della procedura di conciliazione non ha effetto vincolante.8. I rappresentanti degli Stati interessati da una domanda di transito possono partecipare alla procedura di conciliazione in qualità di osservatori.Articolo 6RiservatezzaI membri del comitato e gli eventuali osservatori sono tenuti a non divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza attraverso i lavori del comitato qualora siano informati dal presidente che il parere richiesto o l'argomento sollevato hanno carattere riservato."