CELEX: 62013TN0148
Language: it
Date: 2013-03-14 00:00:00
Title: Causa T-148/13: Ricorso proposto il 14 marzo 2013 — Spagna/Commissione

27.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 123/26
            
         Ricorso proposto il 14 marzo 2013 — Spagna/Commissione
   (Causa T-148/13)
   2013/C 123/45
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Regno di Spagna (rappresentante: S. Centeno Huerta)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il bando di concorso generale EPSO/AST/125/12-Assistenti (AST 3);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La Spagna impugna, ai sensi dell’articolo 263 TFUE, il bando di concorso sopra menzionato per violazione degli articoli 22 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, 342 TFUE, 1 e 6 del regolamento n. 1, che stabilisce il regime linguistico della Comunità Economica Europea (GU 43, pag. 650), 1 quinquies e 27 dello Statuto nonché per violazione della giurisprudenza posta nella sentenza pronunciata nella causa C-566/10 P, Italia/Commissione.
   A sostegno del suo ricorso, lo Stato ricorrente deduce che il bando di concorso impugnato:
   
               —
            
            
               tratta in modo discriminatorio i candidati la cui prima lingua non sia l’inglese, il francese o il tedesco;
            
         
               —
            
            
               non giustifica obiettivamente e in modo concreto la limitazione del numero di lingue, tenendo conto dei posti di lavoro convocati. A tale riguardo non è sufficiente un rinvio generale agli interessi del servizio;
            
         
               —
            
            
               non assicura il perseguimento dell’obiettivo di selezionare i candidati che presentino le più alte qualità di competenza, rendimento e integrità,
            
         
               —
            
            
               viola il principio di proporzionalità, non garantendo l’equilibrio tra l’efficienza del servizio e il rispetto del principio del multilinguismo dell’Unione.