CELEX: 31989D0664
Language: it
Date: 1989-12-15 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1989 che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico per la Comunità europea dell' energia atomica per la gestione e il deposito dei residui radioattivi (1990-1994) (89/664/Euratom) #

Avis juridique important

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31989D0664

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1989 che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico per la Comunità europea dell' energia atomica per la gestione e il deposito dei residui radioattivi (1990-1994) (89/664/Euratom)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 395 del 30/12/1989 pag. 0028 - 0032

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1989 che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico per la Comunità europea dell'energia atomica per la gestione e il deposito dei residui radioattivi (1990-1994) (89/664/Euratom) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,  vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato scientifico e tecnico (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che il Consiglio, con l'adozione del programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991) (4), riconosce l'interesse di un'attività in materia di «Fissione: sicurezza nucleare» comprendente in  particolare un settore di ricerca e di sviluppo «Gestione dei residui radioattivi»;  considerando che l'impiego dell'energia nucleare e l'utilizzazione dei radionuclidi in medicina ed in altre attività industriali comportano la produzione di residui radioattivi;  considerando che è pertanto essenziale adottare soluzioni efficaci per garantire la sicurezza e la protezione delle popolazioni e dell'ambiente contro i rischi potenziali associati alla gestione di tali residui;  considerando che il quarto programma d'azione delle Comunità europee in materia ambientale, oggetto della risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 19 ottobre 1987 (5), sottolinea la  necessità di un'azione comunitaria per la gestione e il deposito dei residui radioattivi;  considerando che, con la risoluzione del 18 febbraio 1980 concernente la realizzazione di un piano d'azione comunitario (1980-1992) in materia di residui radioattivi (6), il Consiglio si è dichiarato deciso a garantire la continuità dei programmi di  ricerca e sviluppo di questo settore per tutta la durata del piano;   considerando che il programma per la gestione e il deposito dei residui radioattivi, adottato con la decisione 85/199/Euratom (7), ha dato risultati positivi ed ha aperto prospettive incoraggianti che è opportuno mettere a frutto attraverso la  realizzazione di azioni di ricerca, sviluppo e dimostrazione rappresentative delle condizioni reali di gestione e di deposito dei residui radioattivi prevedibili per il futuro; che una gestione efficace dei residui radioattivi esige l'impiego di  tecniche e di siti di deposito sotterraneo molto affidabili,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 È adottato, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1g gennaio 1990, un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità europea dell'energia atomica per la gestione e il deposito dei residui radioattivi; il  programma è definito nell'allegato.  Articolo 2 L'importo che si ritiene necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 79,6 milioni di ecu, comprese le spese relative ad un organico di 14 funzionari.  Una ripartizione indicativa di questo importo figura nell'allegato.  Articolo 3 Le modalità di esecuzione del programma e la percentuale del contributo finanziario della Comunità figurano nell'allegato.  Articolo 4 1.  La Commissione riesamina il programma nel corso del terzo anno della sua realizzazione. Una relazione sui risultati di tale riesame è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale. Tale relazione è  eventualmente accompagnata da proposte di modifica del programma.  2.  Alla scadenza del programma la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sui risultati ottenuti.  3.  Le relazioni previste ai paragrafi 1 e 2 sono redatte tenendo presenti gli obiettivi indicati nell'allegato della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE (8).  Articolo 5 Nell'esecuzione del programma, la Commissione è assistita dal comitato consultivo in materia di gestione e di coordi- namento CGC 6 «Energia nucleare di fissione - ciclo combustibile/trattamento e deposito delle scorie» istituito con la decisione 84/338/Euratom, CEEA, CEE del Consiglio (9).  Articolo 6 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.   Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1989.  Per il Consiglio Il Presidente H. CURIEN   (1) GU n. C 144 del 10. 6. 1989, pag. 11. (2) GU n. C 323 del 27. 12. 1989. (3) GU n. C 329 del 30. 12. 1989. (4) GU n. L 302 del 24. 10. 1987, pag. 1. (5) GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1. (6) GU n. C 51 del 29. 2. 1980, pag. 1.(7) GU n. L 83 del 25. 3. 1985, pag. 20.(8) GU n. L 302 del 24. 10. 1987, pag. 1. (9) GU n. L 177 del 4. 7. 1984, pag. 25.   ALLEGATO   OBIETTIVI, CONTENUTO TECNICO, ESECUZIONE DEL PROGRAMMA, RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO E CRITERI DI VALUTAZIONE  1.  Obiettivi Il programma si prefigge il perfezionamento e la dimostrazione di un sistema di gestione dei residui radioattivi, compreso il combustibile irradiato non sottoposto a ritrattamento, quando sono considerati residui, il quale garantisca, nelle varie fasi,  la massima protezione possibile dell'uomo e dell'ambiente. In particolare, si svilupperanno ricerche sulla caratterizzazione e la qualificazione delle barriere previste, artificiali e naturali (geologiche), i cui risultati saranno utilizzati per la  valutazione della sicurezza a lungo termine del concetto di smaltimento.  2.  Contenuto tecnico Ripartizione indicativa dell'importo (in milioni di ecu) PARTE A  Gestione dei residui e azioni connesse di R&  S A1 Studi dei sistemi di gestione  5,4 (¹) Compito 1: Studi di sistemi, tra cui i modelli analitici per minimizzare il trasporto di residui. Armonizzazione delle politiche e delle pratiche in materia di gestione dei residui compresi quelli derivanti da operazioni di smantellamento e combustibili  irradiati. Informazione del pubblico.  Gli studi dei sistemi riguardano la valutazione di svariate ipotesi di gestione di diversi tipi di residui. L'attività di armonizzazione verterà in particolare sull'elaborazione di criteri e schemi comuni in materia di gestione dei residui.  A2 Trattamento dei residui  7,5 (¹) Compito 2: Trattamento e condizionamento dei residui, compreso il combustibile irradiato non sottoposto a ritrattamento, quando sono considerati residui. Trattamento dei residui radioattivi. I lavori riguarderanno l'elaborazione di procedimenti avanzati  in grado di ridurre al minimo la produzione di residui e lo scarico di sostanze radioattive nell'ambiente, nonché di diminuire il volume di residui da smaltire e lo studio delle potenzialità di trasmutazione.  A3 Sicurezza del sistema multibarriera di smaltimento geologico 39,2 (¹) Compito 3: Caratterizzazione e qualificazione delle forme di residui, dei condizionamenti e del loro ambiente. I residui condizionati verranno studiati in un ambiente rappresentativo del deposito definitivo onde verificare la sicurezza del loro  comportamento a lungo termine. Il controllo della qualità verrà potenziato.  Compito 4: Smaltimento dei residui radioattivi: ricerche di appoggio per la definizione dei siti di deposito sotterraneo. Il lavori verteranno sulle caratteristiche di confinamento dei nuclidi delle diverse rocce previste per lo smaltimento dei residui  e su aspetti inerenti alla progettazione della costruzione ed alla gestione dei siti di deposito sotterraneo in tali ambienti allo scopo di valutarne l'attuabilità e la sicurezza.  Compito 5: Metodi di valutazione della sicurezza dei sistemi di smaltimento. I metodi messi a punto finora verranno perfezionati ed estesi a nuovi tipi di residui per fare una valutazione integrale della sicurezza dei depositi di residui radioattivi,  tenendo conto degli effetti a livello radiologico e ambientale, nonché della sicurezza nucleare.  PARTE B  Costruzione e/o gestione di impiante sotterranei aperti ad azioni comunitarie congiunte 27,5 (¹) Progetto 1: Impianto sotterraneo pilota nel giacimento salino di Asse nella Repubblica federale di Germania.  Progetto 2:  Impianto sotterraneo pilota nello strato argilloso sottostante il sito nucleare di Mol in Belgio.  Progetto 3:  Impianto sotterraneo di verifica in Francia.  Progetto 4:  Impianto sotterraneo di verifica nel Regno Unito.  Ai progetti precedenti se ne potranno aggiungere altri nel corso del programma.  Totale 79,6 (¹) 3.  Esecuzione Il programma viene realizzato essenzialmente attraverso contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria conclusi con organismi, aziende, società del settore, pubbliche o private, stabiliti negli Stati membri. La partecipazione delle piccole e medie  imprese al programma verrà incoraggiata.  La Commissione distribuirà, in tutte le lingue della Comunità, opuscoli informativi a corredo dell'invito a partecipare, onde offrire pari possibilità alle imprese, agli istituti universitari ed ai centri di ricerca degli Stati membri.  Oltre ai contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria, il programma può essere svolto anche mediante contratti di studio, progetti di coordinamento e borse di formazione e mobilità. Tali contratti e borse saranno eventualmente assegnati in base  ad una procedura di selezione successiva alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee di inviti a presentare proposte.  Il contributo comunitario non supererà di norma il 50 % dei costi totali del progetto. In alternativa, nel caso di università o istituti analoghi, la Comunità può sostenere fino al 100 % dei costi marginali che si aggiungono ai costi ricorrenti, a  prescindere dall'esecuzione del progetto.  I progetti specifici di ricerca coordinata già avviati nel precedente programma saranno proseguiti al fine di promuovere ed intensificare la collaborazione tra i gruppi dei vari Stati membri. In particolare sarà favorita la cooperazione internazionale  nell'ambito dei progetti della parte B (impianti sotterranei).  Le azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria dovrebbero eventualmente essere eseguite da partecipanti di più Stati.  Le informazioni ricavate dall'esecuzione delle attività a compartecipazione finanziaria saranno accessibili a tutti gli Stati membri senza discriminazioni. Le licenze e/o altri diritti maturati nel quadro del programma saranno regolati dalle norme  comunitarie, tenuto conto delle disposizioni relative ai contratti. Tali informazioni dovranno altresì essere utilizzate ai fini della pubblicazione di documenti chiari, concreti e precisi, destinati all'informazione delle istituzioni comunitarie e del  pubblico sui principali aspetti della tecnologia della gestione dei residui radioattivi, tali da consentire la valutazione di detta gestione nell'ambito più generale di quella dei residui tossici.  4.  Criteri di valutazione Il programma sarà valutato da esperti indipendenti in conformità del piano d'azione comunitario relativo alla valutazione delle attività comunitarie di ricerca e sviluppo. I criteri di valutazione saranno in particolare i seguenti:  - l'incidenza di criteri pertinenti (interesse scientifico, tecnico e comunitario e costo) nella selezione delle proposte di ricerca;  (¹) Di cui circa 8,4 milioni di ecu sono destinati a coprire le spese per l'organico e l'amministrazione.  - la portata degli sviluppi sostanziali in materia di conoscenze, tecniche ed apparecchiature risultanti dall'attività finanziata, in relazione agli obiettivi summenzionati;  - l'interesse potenziale dei risultati riguardo agli aspetti della sicurezza e della protezione, in particolare per quanto concerne lo smaltimento dei residui radioattivi;  - l'interesse potenziale dei risultati per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei residui radioattivi a livello industriale;  - la misura in cui è stato possibile promuovere lo scambio d'informazioni e la cooperazione transnazionale degli Stati membri;  - il contributo del programma allo sviluppo delle politiche comunitarie del settore;  - la misura in cui il programma ha evitato inutili doppioni nei lavori di ricerca;  - la misura in cui il programma ha facilitato l'informazione del pubblico in generale e la partecipazione dei gruppi di lavoro interessati.