CELEX: E2013J0007
Language: it
Date: 2013-04-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 16 dicembre 2013 , nella causa E-7/13 — Creditinfo Lánstraust hf. contro Registers Iceland e lo Stato islandese ( Direttiva 2003/98/CE, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico — Principi di tariffazione — Trasparenza — Nozione di costo — Fabbisogni di autofinanziamento )

19.3.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 92/33
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 16 dicembre 2013
   nella causa E-7/13
   Creditinfo Lánstraust hf. contro Registers Iceland e lo Stato islandese
   (Direttiva 2003/98/CE, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico — Principi di tariffazione — Trasparenza — Nozione di costo — Fabbisogni di autofinanziamento)
   (2015/C 92/07)
   Nella causa E-7/13, Creditinfo Lánstraust hf. contro Registers Iceland e lo Stato islandese — ISTANZA alla Corte, ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia da parte del Héraðsdómur Reykjavíkur (Tribunale distrettuale di Reykjavík) in merito all’interpretazione della direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Páll Hreinsson, giudici, ha emesso il 16 dicembre 2013 la sua sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   
               1.
            
            
               Gli articoli 6 e 7 della direttiva 2003/98/CE impongono che, quando viene chiesto il pagamento di un corrispettivo in denaro per il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico, deve essere effettuato un esame di merito nel momento di determinazione della tassa. L’esame deve dimostrare che il totale delle entrate provenienti da tali oneri non supera i costi di raccolta, produzione, riproduzione e diffusione di documenti, maggiorati di un congruo utile sugli investimenti. Se i fattori rilevanti per eseguire un calcolo sono incerti, deve essere almeno fatta una stima. Tuttavia, la base di calcolo per gli oneri deve essere messa a disposizione solo su richiesta. Ciò si applica indipendentemente dal fatto che il tributo sia fissato nella legislazione, dall’autorità pubblica competente o con altri mezzi.
            
         
               2.
            
            
               Quando il costo a norma dell’articolo 6 della direttiva è determinato, si può tener conto dei costi sostenuti da un ente pubblico, connessi alla la raccolta iniziale e alla produzione dei documenti in questione. In tal caso, qualsivoglia reddito maturato in tal senso, ad esempio tasse o imposte quali l’imposta di bollo, che riduce o compensa tali costi, deve essere preso in considerazione.
            
         
               3.
            
            
               I fabbisogni di autofinanziamento per gli enti pubblici possono essere presi in considerazione per determinare il costo di cui all’articolo 6 della direttiva. Ciò vale nella misura in cui solo gli elementi di costo, insieme con un ragionevole ritorno sul capitale investito, che sono connessi al trattamento dei documenti necessari al fine di un loro riutilizzo di cui all’articolo 6, sono presi in considerazione.