CELEX: 62018CA0806
Language: it
Date: 2020-09-17 00:00:00
Title: Causa C-806/18: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Procedimento penale a carico di JZ (Rinvio pregiudiziale – Spazio di libertà, sicurezza e giustizia – Rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare – Direttiva 2008/115/CE – Articolo 11 – Divieto d’ingresso – Cittadino di un paese terzo nei cui confronti è stato emesso tale divieto, ma che non ha mai lasciato lo Stato membro interessato – Normativa nazionale che prevede una pena detentiva per il soggiorno di tale cittadino in detto Stato membro mentre è a conoscenza del divieto d’ingresso emesso nei suoi confronti)

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/5
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Procedimento penale a carico di JZ
      (Causa C-806/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare - Direttiva 2008/115/CE - Articolo 11 - Divieto d’ingresso - Cittadino di un paese terzo nei cui confronti è stato emesso tale divieto, ma che non ha mai lasciato lo Stato membro interessato - Normativa nazionale che prevede una pena detentiva per il soggiorno di tale cittadino in detto Stato membro mentre è a conoscenza del divieto d’ingresso emesso nei suoi confronti)
      (2020/C 390/06)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Hoge Raad der Nederlanden
      
         Imputato nella causa principale
      
      JZ
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, e in particolare l’articolo 11 di quest’ultima, deve essere interpretata nel senso che essa non osta alla normativa di uno Stato membro che prevede che possa essere inflitta una pena detentiva al cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare e per il quale la procedura di rimpatrio stabilita da tale direttiva sia stata condotta a termine, senza tuttavia che l’interessato abbia effettivamente lasciato il territorio degli Stati membri, allorché il comportamento incriminato sia definito come il soggiorno irregolare dell’interessato che sia a conoscenza di un divieto d’ingresso, emanato in particolare in ragione dei suoi precedenti penali o del pericolo che egli rappresenta per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, a condizione che il comportamento incriminato non sia definito con riferimento a una violazione di tale divieto d’ingresso e che tale normativa sia sufficientemente accessibile, precisa e prevedibile nella sua applicazione al fine di evitare qualsiasi pericolo di arbitrio, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 122 dell’1.4.2019.