CELEX: 61964CJ0012
Language: it
Date: 1965-03-31
Title: Sentenza della Corte del 31 marzo 1965. # Ernest Ley contro Commissione della C.E.E. # Cause riunite 12 e 29-64.

Avis juridique important

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61964J0012

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 31 MARZO 1965.  -  ERNEST LEY CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSE RIUNITE 12 E 29/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00143 edizione olandese pagina 00142 edizione tedesca pagina 00148 edizione italiana pagina 00140 edizione speciale inglese pagina 00107 edizione speciale danese pagina 00037 edizione speciale greca pagina 00041 edizione speciale portoghese pagina 00043

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - PROCEDURA - PLURALITA DI ATTI - IMPUGNAZIONE DI ATTI INTERVENUTI IN UN SECONDO TEMPO - POSSIBILITA DI DENUNZIARE I VIZI DEGLI ATTI PRECEDENTI  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 91 )  2 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - POTERI E DOVERI DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 29 )  3 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - PROCEDURA - PROMOZIONE - DECISIONE DI NON PROVVEDERE AD UN POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE - OBBLIGO DI MOTIVARE - INSUSSISTENZA  4 . FUNZIONARI - ASSUNZIONE - PROCEDURA - CONCORSO INTERNO; DECISIONE DI NON BANDIRLO - TRASFERIMENTO; DECISIONE DI FARVI RICORSO - OBBLIGO DI MOTIVARE - INSUSSISTENZA  

Massima

1 . CONSIDERATA LA FONDAMENTALE UNITA DEI VARI ATTI DI CUI SI COMPONE LA PROCEDURA DI ASSUNZIONE, SI DEVE AMMETTERE CHE IN CASO DI RICORSO DIRETTO CONTRO ATTI INTERVENUTI IN UN SECONDO TEMPO, IL RICORRENTE PUO' DENUNZIARE I VIZI DEGLI ATTI PRECEDENTI, AI PRIMI STRETTAMENTE COLLEGATI .  2 . IL TERMINE " POSSIBILITA " DI CUI ALL' ARTICOLO 29, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE CEE RENDE MANIFESTO CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON E OBBLIGATA, QUALORA SI DEBBA PROVVEDERE AD UN POSTO VACANTE, A PROCEDERE AD UNA PROMOZIONE O MUTAZIONE OVVERO A BANDIRE UN CONCORSO INTERNO, MA E SOLTANTO TENUTA AD ESAMINARE, DI VOLTA IN VOLTA, SE TALI PROVVEDIMENTI POSSANO PORTARE ALLA NOMINA DI UNA PERSONA IN POSSESSO DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA, DI RENDIMENTO E D' INTEGRITA . NELL' EFFETTUARE DETTO ESAME, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEVE TENER CONTO SIA DELLE ESIGENZE PARTICOLARI DEL POSTO DA COPRIRE, CONSIDERATO IN RELAZIONE AI SERVIZI NEL LORO COMPLESSO, SIA DELLE DISPONIBILITA DI FUNZIONARI .  3 . LA DECISIONE DI NON PROVVEDERE A UN POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE NON VA MOTIVATA . LA MOTIVAZIONE NON E PRESCRITTA PER LE DECISIONI DI PROMOZIONE E LO E QUINDI ANCORA MENO PER IL RISULTATO DELL' ESAME DELLE POSSIBILITA DI PROCEDERE AD UNA PROMOZIONE .  4 . LA DECISIONE DI NON BANDIRE UN CONCORSO INTERNO E QUELLA DI FAR RICORSO AL TRASFERIMENTO HANNO QUALE SCOPO LA PROSECUZIONE DELLA PROCEDURA D' ASSUNZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 29 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ED HANNO CARATTERE PURAMENTE INTERNO . L' AMMINISTRAZIONE NON E QUINDI TENUTA A MOTIVARLE .  

Parti

NELLE CAUSE PROMOSSE DAL  SIG . ERNEST LEY,  DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO MME VEUVE LEY - HEINEN, AVENUE DE LA GARE 27, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  LA PROCEDURA D' ASSUNZIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE ONDE PROVVEDERE AL POSTO DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 403,  

Motivazione della sentenza

PER QUANTO RIGUARDA LA CAUSA 12-64  SULLA RICEVIBILITA  1 ) IL RICORSO E DIRETTO, FRA L' ALTRO, CONTRO L' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 403 E CONTRO LA COMUNICAZIONE DI POSTI VACANTI PRESSO LA COMMISSIONE, PUBBLICATI NEL " BOLLETTINO D' INFORMAZIONI PER IL PERSONALE " DEL 29 OTTOBRE 1962 . LA CONVENUTA ECCEPISCE CHE IL RICORSO E STATO TARDIVAMENTE PROPOSTO ED E QUINDI IRRICEVIBILE NELLA PARTE IN CUI S' IMPUGNANO GLI ATTI SOPRAMENZIONATI .  POSTO CHE IL PROCEDIMENTO DI ASSUNZIONE SI COMPONE DI VARI ATTI INTERDIPENDENTI, L' ECCEZIONE IMPLICHEREBBE PER GLI INTERESSATI L' OBBLIGO DI PROPORRE ALTRETTANTI RICORSI QUANTI SONO GLI ATTI PER ESSI LESIVI CONTENUTI IN DETTO PROCEDIMENTO . CONSIDERATA LA FONDAMENTALE UNITA DEI VARI ATTI DI QUESTO, SI DEVE AMMETTERE CHE, IN CASO DI RICORSO DIRETTO CONTRO ATTI INTERVENUTI IN UN SECONDO TEMPO, IL RICORRENTE PUO' DENUNZIARE I VIZI DEGLI ATTI PRECEDENTI, AI PRIMI STRETTAMENTE COLLEGATI .  LE CRITICHE DELLA RICORRENTE RIGUARDANTI L' AVVISO E LA COMUNICAZIONE DI CUI SOPRA POSSONO QUINDI ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE DALLA CORTE PER ACCERTARE LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI IN DATA 26/2/1964, CHE COSTITUISCONO L' OGGETTO PRINCIPALE DELL' IMPUGNAZIONE .  2 ) IL RICORRENTE DEDUCE PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA IL MOTIVO DI VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 29, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, A PROPOSITO DELLE DECISIONI DEL 26/2/1964 .  A NORMA DELL' ARTICOLO 38, PARAGRAFO 1, C, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, L' ATTO INTRODUTTIVO DEVE CONTENERE L' ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI PROPOSTI . L' ARTICOLO 42, PARAGRAFO 2, DELLO STESSO REGOLAMENTO VIETA LA DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA, A MENO CHE ESSI SI BASINO SU ELEMENTI DI DIRITTO O DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA .  NELLA SPECIE, LA CONVENUTA SOSTIENE NEL CONTRORICORSO CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEVE ESAMINARE, A NORMA DELL' ARTICOLO 29, N . 1, B, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, LA POSSIBILITA DI BANDIRE UN CONCORSO INTERNO E NEL FAR CIO' DISPONE DI UN POTERE DISCREZIONALE DI VALUTAZIONE . IL RICORRENTE SOSTIENE LA TESI CONTRARIA, E CIOE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEVE IN OGNI CASO BANDIRE TALE CONCORSO QUALORA NON SIA POSSIBILE PROVVEDERE AL POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE O MUTAZIONE . SE NE DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE IL MOTIVO DI CUI TRATTASI E FONDATO SU ELEMENTI DI DIRITTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA ED E PERCIO' AMMISSIBILE A NORMA DELL' ARTICOLO 42, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  NEL MERITO  IL MOTIVO DI SVIAMENTO DI POTERE  IL RICORRENTE ASSUME CHE LA COMMISSIONE HA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI, IN QUANTO LA PROCEDURA DI ASSUNZIONE SEGUITA NELLA FATTISPECIE POTREBBE SPIEGARSI UNICAMENTE CON L' INTENTO DI RISERVARE IL POSTO VACANTE A UN FUNZIONARIO DI UNA DETERMINATA NAZIONALITA . A SOSTEGNO DI QUESTO MOTIVO EGLI DEDUCE ALCUNI ARGOMENTI E PROPONE DEI MEZZI DI PROVA .  LE DEDUZIONI DEL RICORRENTE NON SONO ATTE A DIMOSTRARE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ABBIA PERSEGUITO LO SCOPO SUDDETTO . LA FONDATEZZA DEGLI ARGOMENTI DEL RICORRENTE NON PUO' INFATTI ESSERE STABILITA PRIMA DELLA FINE DELLA PROCEDURA D' ASSUNZIONE E PRIMA CHE LA COMMISSIONE ABBIA NOMINATO IL CANDIDATO PRESCELTO . LE PROVE OFFERTE NON SONO ATTE A SUFFRAGARE DETTI ARGOMENTI .  IL MOTIVO VA QUINDI DISATTESO .  IL MOTIVO DI VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 25 E 45 DELLO STATUTO DEL PERSONALE  IL RICORRENTE LAMENTA CHE LE DECISIONI DEL 26/2/1964 SONO ERRONEAMENTE MOTIVATE E VIOLANO L' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . EGLI DENUNCIA INOLTRE LA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 45 DELLO STATUTO, ASSUMENDO CHE, PRIMA DI ADOTTARE LA DECISIONE DI NON PROMUOVERLO AL POSTO VACANTE, LA COMMISSIONE NON HA PROCEDUTO ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DEI CANDIDATI, CONTEMPLATO DA DETTO ARTICOLO E DA EFFETTUARSI CONSULTANDO I LORO FASCICOLI PERSONALI .  E' ASSODATO CHE LA COMMISSIONE, DOPO AVER ESAMINATO LA POSSIBILITA DI PROVVEDERE AL POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE, HA RITENUTO DI NON DOVERSI VALERE DI TALE FACOLTA; ESSENDO STATA ESCLUSA A PRIORI QUALSIASI POSSIBILITA DI PROMOZIONE, L' ARTICOLO 45 NON ERA APPLICABILE . A TORTO IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE DI NON PROVVEDERE AL POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE ANDAVA MOTIVATA; LA MOTIVAZIONE NON E PRESCRITTA PER LE DECISIONI DI PROMOZIONE E LO E QUINDI ANCOR MENO PER IL RISULTATO DELL' ESAME DELLA POSSIBILITA DI PROCEDERE AD UNA PROMOZIONE .  LE RESTANTI DECISIONI DI CUI TRATTASI HANNO QUALE SCOPO LA PROSECUZIONE DELLA PROCEDURA D' ASSUNZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 29 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ED HANNO CARATTERE PURAMENTE INTERNO . L' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO DEL PERSONALE NON SI APPLICA AL CASO IN ESAME; LE DECISIONI IMPUGNATE NON DOVEVANO QUINDI ESSERE MOTIVATE E IL MOTIVO VA PERTANTO RESPINTO .  IL MOTIVO DI VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 29, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE  IL RICORRENTE ASSUME POI CHE LA COMMISSIONE, DECIDENDO DI NON BANDIRE IL CONCORSO INTERNO, HA VIOLATO L' ARTICOLO 29, N . 1, DELLO STATUTO . A SOSTEGNO EGLI DEDUCE CHE DETTO ARTICOLO CONSENTE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI VALUTARE SE SIA IL CASO DI PROVVEDERE AL POSTO VACANTE MEDIANTE PROMOZIONE O MUTAZIONE, MA LE IMPONE D' ALTRO CANTO L' OBBLIGO DI BANDIRE UN CONCORSO INTERNO QUALORA NON SIA POSSIBILE PROCEDERE ALLA PROMOZIONE O ALLA MUTAZIONE .  QUESTO ASSUNTO NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE LA LETTERA B ) DELL' ARTICOLO 29, N . 1, COME DEL RESTO LA LETTERA A ), PRESCRIVE A DETTA AUTORITA UNICAMENTE DI ESAMINARE LA " POSSIBILITA " DI PROCEDERE NEL MODO IVI INDICATO . IL TERMINE " POSSIBILITA " RENDE MANIFESTO CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON E OBBLIGATA A COMPIERE GLI ATTI DI CUI TRATTASI, MA E SOLTANTO TENUTA AD ESAMINARE, DI VOLTA IN VOLTA, SE ESSI POSSANO PORTARE ALLA NOMINA DI UNA PERSONA IN POSSESSO DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA, DI RENDIMENTO E D' INTEGRITA .  NELL' EFFETTUARE DETTO ESAME, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEVE TENER CONTO SIA DELLE ESIGENZE PARTICOLARI DEL POSTO DA COPRIRE, CONSIDERATO IN RELAZIONE AI SERVIZI NEL LORO COMPLESSO, SIA DELLE DISPONIBILITA DI FUNZIONARI . LA COMMISSIONE NON ERA QUINDI TENUTA A BANDIRE IL CONCORSO INTERNO .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI SI DEVE CONCLUDERE CHE LA COMMISSIONE NON HA VIOLATO L' ARTICOLO 29 DELLO STATUTO E CHE IL MOTIVO NON PUO' QUINDI ESSERE ACCOLTO .  PER QUANTO RIGUARDA LE CONCLUSIONI DIRETTE CONTRO L' ORDINANZA CHE HA DEFINITO IL PROCEDIMENTO SOMMARIO 12-64 R  CON ORDINANZA 4 MAGGIO 1964, IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA POSTO A CARICO DEL RICORRENTE LE SPESE DA LUI SOSTENUTE NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI CUI TRATTASI . IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI STATUIRE NUOVAMENTE SULLE SPESE ED A TALE SCOPO ASSUME CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 86, PARAGRAFO 4, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, L' ORDINANZA CHE DEFINISCE IL PROCEDIMENTO SOMMARIO HA CARATTERE PROVVISORIO E DEVE QUINDI RISERVARE OGNI DECISIONE SULLE SPESE .  LA DOMANDA E IN CONTRASTO CON L' ARTICOLO 86, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA A NORMA DEL QUALE L' ORDINANZA CHE DEFINISCE IL PROCEDIMENTO SOMMARIO NON E IMPUGNABILE .  LE CONCLUSIONI IN ESAME VANNO QUINDI DICHIARATE IRRICEVIBILI .  PER QUANTO RIGUARDA LA CAUSA 29-64  IL RICORRENTE HA INSTAURATO QUESTA CAUSA AL SOLO SCOPO DI POTER PROPORRE UN MOTIVO CHE, NELLA CAUSA 12-64, ERA STATO DEDOTTO PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA E RISCHIAVA QUINDI DI ESSERE DICHIARATO INAMMISSIBILE .  I DUE RICORSI SONO DIRETTI CONTRO LE STESSE DECISIONI E CONTENGONO LE STESSE CONCLUSIONI . LO STESSO RICORRENTE DICHIARA CHE L' AZIONE E STATA PROMOSSA " PER CAUTELA " OVVERO " A TITOLO AMPLIFICATIVO " RISPETTO AL RICORSO PRECEDENTE . POSTO CHE IL MOTIVO DI CUI TRATTASI E STATO RITENUTO AMMISSIBILE NELL' AMBITO DELLA CAUSA 12-64, IL PRESENTE RICORSO E PRIVO D' OGGETTO E VA QUINDI DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLE SUE CONCLUSIONI .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 12-64 E RESPINTO IN QUANTO INFONDATO .  2 ) IL RICORSO 29-64 E IRRICEVIBILE .  3 ) LA DOMANDA DI REVISIONE DELL' ORDINANZA PRONUNZIATA NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 12-64 R E IRRICEVIBILE .  4 ) IL RICORRENTE E CONDANNATO ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, AD ECCEZIONE DI QUELLE SOSTENUTE DALLA CONVENUTA .