CELEX: 51989PC0490
Language: it
Date: 1989-10-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE PER LA PRODUZIONE E L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI GRASSI ANIMALI FUSI, CICCIOLI E SOTTOPRODOTTI DELLA FUSIONE, DESTINATI AL CONSUMO UMANO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                C0M(89)490 def.
                                                Bruxelles, 17 ottobre 1989
                           Proposta di
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che stabilisce norme sanitarie per la produzione e l'immissione
  sul mercato di grassi animali fusi, ciccioli e sottoprodotti
           della fusione, destinati al consumo umano
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
La Comunità deve adottare misure intese alla realizzazione del mercato interno
entro un periodo che scade il 31 dicembre 1992.  La libera circolazione dei
prodotti di origine animale va realizzata nei pieno rispetto della necessità
di salvaguardare la salute pubblica.
Oltre alle norme sanitarie applicabili ai prodotti di origine animale, si
propongono talune norme concernenti esclusivamente la produzione e
1*immissione sul mercato di grasso fuso di animali e di altri prodotti,
ottenuti dalle fusione di carni e destinati al consumo umano, affinchè la
raccolta e il trasporto delle materie prime e dei prodotti ottenuti dalla loro
fusione siano effettuati in condizioni che garantiscano di ottenere prodotti
finali assolutamente sani.
La Commissione propone che, per quanto riguarda le decisioni di applicazione,
si segua la procedura del comitato di regolamentazione.  La scelta è
giustificata, in questo caso, dall'intento di non sconvolgere il processo di
gestione in campo veterinario e non pregiudica la preferenza della Commissione
per la procedura del comitato consultivo.
La presente proposta figura nel calendario dell'allegato al Libro Bianco sul
completamento del mercato interno.
                                                                        ^
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                             REGOLAMENTO  (CEE) DEL CONSIGLIO
          che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
          l'immissione sul mercato di grassi   animali fusi, ciccioli e
             sottoprodotti della fusione, destinati al consumo umano
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che i grassi fusi di animali sono compresi nell'elenco dei
prodotti contenuto   nell'allegato II del trattato; che le materie prime
utilizzate per la produzione di grassi fusi di animali costituiscono una fonte
di reddito per parte della popolazione agricola;
considerando che occorre stabilire, a livello comunitario, norme sanitarie per
quanto riguarda la produzione e l'immissione sul mercato di grassi fusi e di
altri prodotti della fusione, allo scopo di garantire uno sviluppo razionale
del settore e per favorire l'aumento della produttività;
considerando che la Comunità deve adottare misure intese alla progressiva
realizzazione del mercato interno entro un periodo che scade il 31 dicembre
1992;
considerando che è opportuno applicare talune norme sanitarie stabilite dal
regolamento (CEE) n. ... del Consiglio (prodotti di origine animale) (1); che
occorre stabilire ulteriori norme sanitarie armonizzate per quanto riguarda la
produzione e l'immissione sul mercato di grassi animali fusi      e di altri
prodotti, ottenuti mediante fusione di tessuti animali;
(1)
                                                                           3
 ---pagebreak---                                       - 2 -
considerando che occorre  prevedere procedure che istituiscano una
cooperazione stretta ed efficace tra la Commissione e gli Stati membri in seno al comitato
veterinario permanente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce norme sanitarie        per     la        produzione
e   l'immissione sul mercato di grassi   animali fusi,       ciccioli e
sottoprodotti della fusione, destinati al consumo umano.
                                   Articolo 2
1. Si applicano    le definizioni   contenute      nell'articolo       2
   del regolamento (CEE) n. ... del Consiglio (prodotti di origine animale).
2. Inoltre, ai fini del presente regolamento, si intende per :
a) "materie prime"       le carni, comprese le ossa, provenienti dalle specie
                         animali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del
                         regolamento (CEE) n. ... del Consiglio (carni
                         fresche) (2) e del regolamento (CEE) n. ... del
                         Consiglio (carni di pollame) (3);
b) "grasso  animale      grasso ricavato per fusione da materie prime;
     fuso"
e) "prima spremitura"    grasso fuso di animali ottenuto mediante fusione a
                         bassa temperatura di grasso fresco di cuore, amnio,
                         reni e mesentere di animali della specie bovina;
d) "ciccioli"            i residui della fusione contenenti proteine, previa
                         separazione parziale di grasso e acqua;
(2)
(3)
                                                                                   7
 ---pagebreak---                                            - 3 -
e) "sottoprodotti"        : altri prodotti ottenuti durante o immediatamente dopo
                            il processo di fusione o ricavati dai ciccioli.
                                        Articolo 3
Il grasso    animale fuso,     i ciccioli e i sottoprodotti della fusione devono
 rispondere      alle    norme di cui agli articoli 17 e 18 del regolamento
(CEE) n.             del Consiglio (prodotti di origine animale).
                                        Articolo 4
Fatto salvo il disposto dell'articolo 3, i grassi animali fusi, i ciccioli e i
sottoprodotti della fusione devono, inoltre, essere stati preparati :
(a) in uno stabilimento riconosciuto dall'autorità competente;          lo
     stabilimento e i centri di raccolta delle materie prime devono essere
    conformi   alle norme     di cui al capitolo I dell'allegato;
(b) conformemente    alle    norme       supplementari di cui al capitolo II
    dell'allegato.
                                       Articolo 5
1. Esperti veterinari della Commissione possono, ove ciò si riveli necessario
   per garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento, effettuare
   ispezione in loco;     essi possono, in particolare, accertare se gli
   stabilimenti riconosciuti       sono     effettivamente  conformi alle norme del presente
   regolamento.    La Commissione informa gli Stati membri degli esiti di tali
   ispezioni.
   Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuata un'ispezione fornisce
   agli esperti tutta l'assistenza necessaria per l'espletamento dei compiti
   loro affidati.
   Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
    secondo la procedura stabilita dall'articolo 8.
                                                                                 ^r
 ---pagebreak---                                                            - 4 -
2. Lo Stato membro interessato adotta tutti i provvedimenti necessari in se-
     guito ai          risultati delle indagini di cui al paragrafo 1.               Qualora lo Stato
     membro non adotti tali provvedimenti, la Commissione può                       vietare, secondo la
      procedura stabilita                    dall'articolo 7,      l'immissione sul mercato di
      prodotti provenienti da uno stabilimento che non risulti più conforme alle
      disposizioni del presente regolamento.
                                                        Articolo 6
L ' a l l e g a t o del presente regolamento è modificato                 secondo    la    procedura
 s t a b i l i t a d a l l ' a r t i c o l o 8.
                                                        Articolo 7
1. Ove occorra far ricorso alla procedura prevista dal presente                     articolo, il
      Comitato veterinario permanente (in appresso denominato "il Comitato"),
      istituito          con         decisione 68/361/CEE del Consiglio (4 ), è immediatamente
     investito della questione dal suo presidente, su iniziativa di questi o su richiesta di uno
      Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
     misure da adottare.                     Il comitato emette    il proprio parere sul progetto
     entro il termine che il suo presidente può fissare in funzione dell'urgenza
     della questione.                   Il parere è emesso      alla maggioranza di cui all'articolo
      148, paragrafo 2, del trattato, per quanto riguarda le decisioni che il
     Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
     comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri si applica la
     ponderazione di cui all'articolo sopra citato.                       Il presidente non partecipa
      alla votazione.
3. La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere del
     comitato.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in assenza
     di un tale parere, la Commissione                     sottopone immediatamente al Consiglio una
     proposta relativa alle misure da adottare.                       Il Consiglio delibera a
     maggioranza qualificata.
(4) G.U. n. L 255 del 18.10.1968, pag. 23
 ---pagebreak---                                        - 5 -
   Qualora il Consiglio non abbia adottato alcuna decisione entro quindici
   giorni a decorrere dalla data della presentazione della proposta, le misure
   proposte sono adottate dalla Commissione.
                                    Articolo 8
1. Ove occorra far ricorso alla procedura di cui al presente articolo, si
   applicano le seguenti disposizioni.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
   misure da adottare.  Il comitato   emette il proprio parere sul progetto
   entro il termine che il suo presidente può fissare in funzione dell'urgenza
   della questione.  Il parere è  emesso   alla maggioranza di cui all'articolo
   148, paragrafo 2, del trattato, per quanto riguarda le decisioni che il
   Consiglio deve adottare du proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
   comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri   é attribuita la
   ponderazione di cui all'articolo sopra citato.   Il presidente non partecipa
   alla votazione.
3. La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere del
   comitato.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in assenza
  di un tale  parere, la Commissione presenta immediatamente al Consiglio una
   proposta relativa alle misure da adottare.   Il Consiglio delibera a
   maggioranza qualificata.
   Qualora il Consiglio non abbia adottato alcuna decisione entro tre mesi a
   decorrere dalla data della pesentazione della proposta, le misure proposte
   sono adottate dalla Commissione.
                                                                        9
 ---pagebreak---                                       - 6 -
                                   Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° maggio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                        Per il Consiglio
                                                                         F
 ---pagebreak---                                         - 7 -
                                      ALLEGATO
                                     CAPITOLO I
                  KORME- RELATJVE. AGLI STABILIMENTI DI RACCOLTA 0 DI
                          TRASFORMAZIONE DI MATERIE PRIME
1. I centri che provvedono alla raccolta delle materie prime e al loro
   successivo trasporto agli stabilimenti di trasformazione devono essere
   conformi ai requisiti generali previsti al capitolo I dell'allegato del
   regolamento (CEE) n.        del Consiglio (prodotti di origine animale) e
   devono disporre di un deposito frigorifero per immagazzinarvi le materie
   prime ad una temperatura interna uguale o inferiore a 7°C, tranne qualora
   le materie prime siano raccolte e fuse entro i termini indicati nel
   capitolo II.
2. Gli stabilimenti di trasformazione devono disporre almeno di:
   a) un deposito frigorifero, tranne qualora le materie prime siano raccolte
      e sottoposte a fusione entro i termini indicati nel capitolo II, punto 3;
   b) un locale o una zona per la ricezione delle materie prime;
   e) un impianto per agevolare l'ispezione a vista delle materie prime
   d) se del caso, dispositivi per la frantumazione delle materie prime;
   e) un impianto per la fusione delle materie prime mediante calore o
      pressione o altri metodi appropriati;
   f) contenitori o cisterne in cui il grasso possa essere mantenuto allo
      stato liquido;
   g) dispositivi per la plastificazione o la cristallizzazione del grasso,
      per agevolarne la preparazione e il confezionamento ai fini
      dell'immissione sul mercato, tranne qualora lo stabilimento effettui
      unicamente spedizioni di grassi di animali fusi, allo stato liquido;
   h) un locale di spedizione, tranne qualora lo stabilimento proceda alle
      spedizioni di grasso fuso di animali soltanto mediante autocisterne;
   i) contenitori a tenuta stagna per l'eliminazione delle materie prime non
      idonee al consumo umano;
   j) se del caso, impianti adeguati per la preparazione di prodotti aventi
      come componenti grasso fuso di animali e altri prodotti alimentari e/o
      condimenti;
   k) qualora i ciccioli siano utilizzati per il consumo umano, dispositivi
      appropriati che ne consentano la raccolta, l'imballaggio e il
      confezionamento nel rispetto delle norme di igiene prescritte.
                                                                             9
 ---pagebreak---                                          - 8 -
                                      CAPITOLO II
                   NORME SUPPLEMENTARI DI IGIENE PER LA PREPARAZIONE DI
                   GRASSO FUSO DI ANIMALI. CICCIOLI E SOTTOPRODOTTI
1. Le materie prime devono provenire da animali che alle ispezioni ante-mortem e
   post-mortem siano risultati idonei al consumo umano.
2. Le materie prime devono essere costituite da tessuti adiposi o ossa considerati
   idonei al consumo umano e ragionevolmente esenti da sangue e impurità.   Esse non
   devono mostrare tracce di deterioramento e devono essere state prelevate nel
   rispetto delle condizioni di igiene prescritte.
3. a) Per la preparazione di grassi animali    fusi   possono essere utilizzati
      soltanto tessuti adiposi o ossa raccolti presso macelli, laboratori di
      sezionamento o stabilimenti di trasformazione di carni.   Le materie prime
      devono essere trasportate e immagazzinate fino al momento della loro fusione
      nel rispetto delle condizioni di igiene prescritte e mantenuti ad una
      temperatura interna pari o inferiore a 7*C;
   b) in deroga al disposto di cui alla lettera a), le materie prime possono essere
      immagazzinate e trasportate senza previa refrigerazione, purché siano
      sottoposte a fusione entro dodici ore dal giorno della macellazione;
   e) in deroga al dispoto di cui alla lettera a), le materie prime raccolte presso
      le macellerie o in locali adiacenti a punti di vendita, dove il sezionamento
      e il magazzinaggio di carni o di carni di pollame sono effettuati unicamente
      per la consegna diretta al consumatore finale, possono essere utilizzate per
      la preparazione di   grassi  animali   fusi,   a condizione che siano conformi
      a condizioni di igiene soddisfacenti e siano adeguatamente imballate.
      Qualora la raccolta venga effettuata ogni giorno, va osservata la temperatura
       indicata alle lettere a) e b).
   Qualora non vengano raccolte ogni giorno, le materie prime devono essere
   sottoposte a refrigerazione immediatamente dopo essere state prelevate.
4. I veicoli e i contenitori adibiti alla raccolta e al trasporto delle materie
   prime devono avere le superfici interne lisce e essere di facile lavaggio,
   pulizia e disinfezione; i veicoli devono essere adeguatamente coperti. I
   veicoli utilizzati per il trasporto di materie prime congelate devono essere
   concepiti in modo da mantenere la temperatura prescritta per tutta la durata del
   trasporto.
 ---pagebreak---                                       - 9 -
5. Prima della fusione, le materie prime devono essere controllate per
   accertare la presenza di carni non idonee al consumo umano o di corpi
   estranei, che devono essere asportati.
6. Le materie prime devono essere fuse mediante calore, pressione o altri
   metodi appropriati; la successiva separazione del grasso deve avvenire
   mediante decantazione, centrifugazione o filtraggio.  E' vietato l'uso di
   solventi.
7. Il grasso fuso di animali preparato conformemente alle disposizioni di cui
   ai punti 1, 2, 3, 5 e 6 del presente capitolo può* essere raffinato nel
   medesimo stabilimento o in un altro stabilimento allo scopo di migliorarne
   la qualità fisico-chimica, se il grasso da raffinare ò conforme alle norme
   di cui al paragrafo 8.
                                                                       7^
 ---pagebreak---                                                - 10 -
8. Il grasso fuso di animali deve essere conforme alle norme seguenti, a seconda del tipo:
                              BOVTN:C                       SUINI                ALTRI ANIMALI
                .Sego commestibile
                . Prima             : Sego da         Lardo        Lardo da . Grasso Grasso da:
                .spremi- : Altri : raffinare       commestibile    raffinare commes- raffinare:
                : tura                                                      . tibile
: AGL(m/mX aci-
: do oleico)
: massimo         0.75  ',  1.25        3,0           0,75            2,0   .   1,25     3,00  :
: Perossido       4meq/ ,4 meq/kg     6 meq/kg          4 meq/kg : 6 meq/kg .4 meq/kg 10 meq/kg:
: massimo          kg
: Umidita e                                             0,5 % massimo
: impurita
: Odore, sapore,                                        normal i
: colore
9. I ciccioli destinati al consumo umano devono essere immagazzinati:
   i)   se fusi ad una temperatura uguale o inferiore 70*C: ad una temperatura inferiore a
        7*C per un periodo non superiore a 24 ore, o ad una temperatura uguale o inferiore a
        - 18'Ci
   ii)  se fusi ad una temperatura superiore a 70*C, e se i ciccioli presentano un tenore di
        umidità uguale o superiore al 10% (m/m): ad una temperatura inferiore a 7°C per un
        periodo non superiore a 48 ore, o ad una temperatura uguale o inferioe a - 18*C;
   iii) se fusi ad una temperatura superiore a 70°C e se i ciccioli presentano un tenore di
        umidità inferiore al 10% (m/m): nessuna prescrizione specifica.
 ---pagebreak---                    S C H E D A                F I N A N Z I A R I A
     Riguardante : Progetto di proposta di regolamento dei Consiglio che stabilisce norme
                    sanitarie applicabili alla produzione e all' Immissione sul mercato di
                    grasso fuso di animali, ciccioli e sottoprodotti della fusione, destinati
                    al consumo umano.
1.   Linea di bilancio           Voce               Denominazione
      1MB                        382               Controlii nel settore agricolo
2.   Base giuridica
     Articolo 43 del trattato
     Classificazione : Spesa non obbligatoria
4.   Obiettivo del provvedimento
     - Verifica dell'applicazione dei regolamento (articolo 5 )
5.   Metodo di calcolo
5.1. Natura della spesa
      indennità di missione
5.2. Percentuale del finanziamento communi tarlo
     100 X
5.3. Calcolo
     200 giorni di missione l'anno a 170 ECU/gtorno
     (costo attuale delle ispezioni - 34.000 ECU/anno)
6.    Incidenze finanziarie sugli stanziamenti operativi
6.1. Scadenziario degli stanziamenti                            (In milioni di ECU)
         Esercizio                                        SI/SP
         1991
         1992
         1993                                             0,034
         1994                                             0,034
         1995                                             0,034
         Esercizi successivi
                                                          0.102
         Totale
6.2. Finanziamento durante l'esercizio In corso
     nessuno
7.   Osservazioni :
     La presente proposta richiede altresì' un posto A7/6 supplementare.
     L'imputazione di queste spese sarà decisa dal Comitato dei Bilancio nell'ambito della
     procedura di elaborazione del progetto di bilancio 1990.
                                                                                       Al
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (89) 490 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         03 05
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-456-IT-C
                                                             ISBN 92-77-53667-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                                  </y