CELEX: C2002/180/04
Language: it
Date: 2002-07-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 6 giugno 2002 nella causa C-80/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesgerichtshof): Italian Leather SpA contro WECO Polstermöbel GmbH & Co. ("Convenzione di Bruxelles — Art. 27, n. 3 — Contrasto — Modalità di esecuzione nello Stato membro richiesto")

C 180/2                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              27.7.2002
Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Raad van State (Paesi Bassi)              (agente: signora N. Dı́az Abad), avente ad oggetto un ricorso
nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Inspecteur van                        diretto a far dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo
de Belastingdienst Douane, district Rotterdam, e Sea-Land                      emanato i provvedimenti necessari al fine di dare corretta
Service Inc. (C-430/99), Nedlloyd Lijnen BV (C-431/99),                        attuazione all’obbligo derivante dalle disposizioni di cui agli
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 92, 59 e 56                  artt. 2, n. 1, e 4, n. 2 (nel combinato disposto con l’allegato II)
del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifiche, artt. 87 CE,                della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE,
49 CE e 46 CE), nonché del regolamento (CEE) del Consiglio                     concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determi-
22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il principio della                      nati progetti pubblici e privati (GU L 175, pag. 40), e avendo
libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati                mantenuto in vigore una normativa che, in violazione delle
membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU L 378, pag. 1), la                 dette disposizioni, non consente di effettuare, su tutto il
Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presi-                 territorio nazionale, la valutazione dell’impatto ambientale di
dente di sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore), J.-P. Puisso-               determinate classi di progetti di cui all’allegato II della detta
chet. R. Schintgen e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato                   direttiva e, in gran parte del territorio, di varie altre classi di
generale: S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore,            progetti di cui all’allegato medesimo, è venuto meno agli
ha pronunciato il 13 giugno 2002 una sentenza il cui                           obblighi ad esso incombenti ai sensi della menzionata direttiva,
dispositivo è del seguente tenore:                                             la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,
                                                                               presidente di sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore) e
Per quanto riguarda le fattispecie che rientrano nella sfera di                V. Skouris, giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancellie-
applicazione del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986,             re: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il
n. 4055, che applica il principio della libera prestazione dei servizi         13 giugno 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi             tenore:
terzi, quest’ultimo, in combinato disposto con gli artt. 56 e 59 del
Trattato CE (divenuti, in seguito a modifiche, artt. 46 CE e 49 CE),           1)    Il Regno di Spagna, non avendo adottato entro il termine
non vieta un sistema di assistenza alla navigazione, quale il                        stabilito tutte le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
«verkeersbegeleidingssysteem» di cui trattasi nelle cause principali, che            nistrative necessarie per conformarsi alle disposizioni degli
impone il pagamento di un tributo alle navi di alto mare con una                     artt. 2, n. 1, e 4, n. 2, della direttiva del Consiglio 27 giugno
lunghezza superiore a 41 metri che partecipano obbligatoriamente a                   1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto
tale sistema, mentre altre imbarcazioni, quali le imbarcazioni per la                ambientale di determinati progetti pubblici e privati, letti in
navigazione interna, sono esentate da tale tributo, purché vi sia                    combinato disposto con l’allegato II della direttiva medesima, è
un’effettiva correlazione tra l’importo di esso e il costo del servizio di           venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza della
cui beneficiano le navi di alto mare.                                                suddetta direttiva.
                                                                               2)    Il Regno di Spagna è condannato alle spese.
(1) GU C 20 del 22.1.2000.
                                                                               (1) GU C 47 del 19.2.2000.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                            (Sesta Sezione)
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                           13 giugno 2002
                                                                                                            6 giugno 2002
nella causa C-474/99: Commissione delle Comunità euro-
                  pee contro Regno di Spagna (1)                               nella causa C-80/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Bundesgerichtshof): Italian Leather SpA contro WECO
                                                                                                 Polstermöbel GmbH & Co. (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 85/337/CEE —
Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
        pubblici e privati — Trasposizione incompleta»)                        («Convenzione di Bruxelles — Art. 27, n. 3 — Contrasto —
                                                                                   Modalità di esecuzione nello Stato membro richiesto»)
                           (2002/C 180/03)
                                                                                                           (2002/C 180/04)
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                                               (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-474/99, Commissione delle Comunità europee                       Nel procedimento C-80/00, avente ad oggetto la domanda di
(agente: signor G. Valero Jordana) contro Regno di Spagna                      pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del
 ---pagebreak--- 27.7.2002                IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 180/3
Protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione da parte                                       SENTENZA DELLA CORTE
della Corte di giustizia delle Comunità europee della Conven-
zione concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione                                                (Sesta Sezione)
delle decisioni in materia civile e commerciale 27 settembre
1968, dal Bundesgerichtshof (Germania), nella causa dinanzi
ad esso pendente tra Italian Leather SpA e WECO Polstermöbel                                                 13 giugno 2002
GmbH & Co., domanda vertente sull’interpretazione del tito-
lo III, «Del riconoscimento e dell’esecuzione», della citata                     nella causa C-117/00: Commissione delle Comunità euro-
Convenzione 27 settembre 1968 (GU 1972, L 299, pag. 32),                                                  pee contro Irlanda (1)
come modificata dalla Convenzione 9 ottobre 1978, relativa
all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno                    («Inadempimento di uno Stato — Direttive 79/409/CEE e
Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304,                             92/43/CEE — Conservazione degli uccelli selvatici — Zone
pag. 1, e — testo modificato — pag. 77), dalla Convenzione                                               di protezione speciale»)
25 ottobre 1982, relativa all’adesione della Repubblica ellenica
(GU L 388, pag. 1) e dalla Convenzione 26 maggio 1989,                                                       (2002/C 180/05)
relativa all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica
portoghese (GU L 285, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),
composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
D.A.O. Edward, A. La Pergola, M. Wathelet (relatore) e
C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: P. Léger,                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ciato il 6 giugno 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
                                                                                 Nella causa C-117/00, Commissione delle Comunità europee
                                                                                 (agente: signor R. Wainwright) contro Irlanda (agente: signor
                                                                                 D. J. O’Hagan, assistito dal signor C. Mac Eochaidh, BL), avente
                                                                                 ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che l’Irlanda, non
1)    L’art. 27, punto 3, della Convenzione 27 settembre 1968,                   avendo adottato tutte le misure necessarie per conformarsi
      concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle             all’art. 3 della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/
      decisioni in materia civile e commerciale, come modificata dalla           CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU
      Convenzione 9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno di             L 103, pag. 1), per quanto riguarda la pernice bianca di Scozia,
      Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e               e all’art. 4, n. 4, prima frase, della medesima direttiva nonché
      Irlanda del Nord, dalla Convenzione 25 ottobre 1982, relativa              all’art. 6, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992,
      all’adesione della Repubblica ellenica e dalla Convenzione                 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
      26 maggio 1989, relativa all’adesione del Regno di Spagna e                seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206,
      della Repubblica portoghese, va interpretato nel senso che una             pag. 7), per quanto riguarda la zona di protezione speciale
      decisione straniera, pronunciata al termine di un procedimento             dell’Owenduff-Nephin Beg Complex, non ha dato attuazione
      sommario, che imponga ad un debitore di astenersi dal compiere             alle dette direttive ed è venuta meno agli obblighi ad essa
      determinati atti è in contrasto con una decisione che neghi tale           incombenti in forza del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione),
      provvedimento pronunciata al termine di un procedimento                    composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di sezione, e dai
      sommario tra le stesse parti da un giudice dello Stato richiesto.          sigg. C. Gulmann (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato
                                                                                 generale: P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratri-
                                                                                 ce, ha pronunciato il 13 giugno 2002 una sentenza il cui
                                                                                 dispositivo è del seguente tenore:
2)    Laddove rilevi il contrasto tra una decisione di un giudice di un          1)     L’Irlanda, non avendo adottato le misure necessarie per preserva-
      altro Stato contraente e una decisione pronunciata tra le stesse                  re una varietà e una superficie sufficienti di habitat per la
      parti da un giudice dello Stato richiesto, il giudice di quest’ultimo             pernice bianca di Scozia e non avendo adottato le opportune
      Stato è tenuto a negare il riconoscimento alla decisione                          misure per evitare, nella zona di protezione speciale dell’Owen-
      straniera.                                                                        duff-Nephin Beg Complex, il degrado degli habitat di specie
                                                                                        per le quali tale zona di protezione speciale è stata designata, è
                                                                                        venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 3
                                                                                        della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE,
                                                                                        concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e dell’art. 6,
                                                                                        n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/
(1) GU C 147 del 27.5.2000.                                                             CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
                                                                                        seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.
                                                                                 2)     L’Irlanda è condannata alle spese.
                                                                                 (1) GU C 163 del 10.6.2000.