CELEX: 62014CN0050
Language: it
Date: 2014-02-03 00:00:00
Title: Causa C-50/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Italia) il 3 febbraio 2014 — CASTA e a./A.S.L. di Ciriè, Chivasso e Ivrea (ASL TO4) e Regione Piemonte

29.3.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 93/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Italia) il 3 febbraio 2014 — CASTA e a./A.S.L. di Ciriè, Chivasso e Ivrea (ASL TO4) e Regione Piemonte
   (Causa C-50/14)
   2014/C 93/33
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrenti: Consorzio Artigiano Servizio Taxi e Autonoleggio (CASTA), Galati Lucimorto Roberto — Autonoleggio Galati, Seren Bernardone Guido — Autonoleggio Seren Guido
   
      Convenute: Azienda Sanitaria Locale di Ciriè, Chivasso e Ivrea (ASL T04), Regione Piemonte
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se il diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici — nel caso in esame, trattandosi di contratti esclusi, i principi generali di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità — osti ad una normativa nazionale che permetta l'affidamento diretto del servizio di trasporto sanitario ad associazioni di volontariato prevalentemente organizzate in base a prestazioni d’opera non retribuita ed a fronte di un genuino rimborso spese;
            
         
               2)
            
            
               Ove siffatta tipologia di affidamento venga ritenuta compatibile con il diritto comunitario, dica la Corte di Giustizia se occorra una preventiva comparazione di offerte provenienti da più operatori omogenei (eventualmente anche comunitari) e titolati all’affidamento diretto, onde limitare il rischio dell'esposizione di costi inefficienti o non congrui, e se pertanto in tal senso debba essere interpretata la normativa nazionale che consente l’affidamento diretto;
            
         
               3)
            
            
               Ove siffatta tipologia di affidamento venga ritenuta compatibile con il diritto comunitario, dica la Corte di Giustizia se le associazioni di volontariato titolari di affidamenti diretti debbano essere soggette a precisi limiti percentuali di parallelo accesso al mercato, e se pertanto in tal senso debba essere interpretata la disposizione nazionale che prescrive la marginalità delle attività commerciali di queste associazioni.