CELEX: 32016D1847
Language: it
Date: 2016-07-04 00:00:00
Title: Decisione (UE) 2016/1847 della Commissione, del 4 luglio 2016, riguardante gli aiuti di Stato SA.41612 — 2015/C [ex SA.33584 (2013/C) (ex 2011/NN)] cui i Paesi Bassi hanno dato esecuzione a favore della società calcistica MVV di Maastricht [notificata con il numero C(2016) 4053] (Testo rilevante ai fini del SEE )

19.10.2016   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 282/53
               
            DECISIONE (UE) 2016/1847 DELLA COMMISSIONE
      del 4 luglio 2016
      riguardante gli aiuti di Stato SA.41612 — 2015/C [ex SA.33584 (2013/C) (ex 2011/NN)] cui i Paesi Bassi hanno dato esecuzione a favore della società calcistica MVV di Maastricht
      
         
            [notificata con il numero C(2016) 4053]
         
      
      (Il testo in lingua neerlandese è il solo facente fede)
      (Testo rilevante ai fini del SEE)
      LA COMMISSIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo, 2, primo comma,
      visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
      dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 2, del trattato (1) e tenuto conto di tali osservazioni,
      considerato quanto segue:
      1.   PROCEDIMENTO
      
      
                  (1)
               
               
                  Nel 2010, la Commissione è stata informata sul fatto che i Paesi Bassi avevano attuato delle misure di aiuto a favore della società calcistica MVV di Maastricht. Nel 2010 e 2011, la Commissione ha ricevuto inoltre denunce riguardanti le misure a favore di altre società calcistiche olandesi, ovvero Willem II di Tilburg, FC Den Bosch di 's-Hertogenbosch, PSV di Eindhoven e NEC di Nijmegen. I Paesi Bassi hanno fornito alla Commissione le dovute informazioni sulla misura riguardante il MVV per mezzo di una lettera datata 2 settembre 2011.
               
            
                  (2)
               
               
                  Con la lettera datata 6 marzo 2013, la Commissione ha informato i Paesi Bassi che aveva deciso di avviare un procedimento ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 2, del trattato in merito alle misure a favore di Willem II, NEC, MVV, PSV e FC Den Bosch.
               
            
                  (3)
               
               
                  La decisione della Commissione di avviare un procedimento (in prosieguo: «la decisione di apertura») è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
                      (2). La Commissione ha invitato pertanto gli interessati a presentare le loro osservazioni sulle misure in questione.
               
            
                  (4)
               
               
                  I Paesi Bassi hanno presentato le osservazioni nell'ambito del quadro di riferimento del procedimento relative alla misura a favore del MVV mediante delle lettere datate 31 maggio 2013 e 12 novembre 2013. I Paesi Bassi hanno inoltre risposto alla richiesta di integrazione di informazioni mediante una lettera datata 26 marzo 2014. Il 13 giugno 2014 ha avuto luogo un incontro tra i servizi della Commissione il comune di Maastricht, a cui fece seguito la lettera del 30 luglio 2014 dei Paesi Bassi.
               
            
                  (5)
               
               
                  La Commissione non ha ricevuto osservazioni dalle parti interessate concernenti le misure a favore del MVV.
               
            
                  (6)
               
               
                  A seguito della decisione di apertura, e in accordo con i Paesi Bassi, le indagini per le diverse società sono state condotte separatamente. L'inchiesta relativa al MVV è stata registrata con il numero SA.41612.
               
            2.   DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
      
      2.1.   La misura e i suoi beneficiari
      
      
                  (7)
               
               
                  La federazione nazionale di calcio Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond (di seguito: «KNVB») è l'organizzazione ombrello per il campionato di calcio professionistico e amatoriale. Il calcio professionistico nei Paesi Bassi è organizzato in un sistema a due livelli. Nella stagione 2014/2015 era composto da 38 squadre, di cui 18 giocavano nella massima serie (eredivisie) e 20 nel campionato inferiore (eerste divisie).
               
            
                  (8)
               
               
                  Maastrichtse Voetbal Vereniging, dalla stagione 2010/2011 è chiamato Maatschappelijke Voetbal Vereniging Maastricht (di seguito: «MVV»), è stato fondato nel 1908 e gioca le sue partite in casa presso lo stadio De Geusselt a Maastricht. Il MVV è retrocesso dalla massima serie al campionato inferiore nel 2000. Il MVV non gioca in un torneo europeo dal 1970.
               
            
                  (9)
               
               
                  La struttura legale del MVV è quella di una fondazione, Stichting MVV. Secondo le informazioni inviate dai Paesi Bassi, il MVV è una piccola impresa (3). Nella stagione 2009/2010 contava 38 dipendenti mentre nella stagione 2010/2011 ne aveva 35. Sia il suo fatturato sia il totale di bilancio sono rimasti ben al di sotto dei 10 milioni di EUR in entrambi gli anni.
               
            
                  (10)
               
               
                  Nel primo trimestre del 2010 il Comune di Maastricht (di seguito: «il Comune») è venuto a conoscenza che il MVV stava fronteggiando gravi difficoltà finanziarie. Il suo livello di indebitamento era salito a 6,5 milioni di EUR; di cui 1,7 milioni di EUR era dovuto al Comune stesso sotto forma di un prestito non garantito. Per evitare il fallimento del MVV, nel mese di aprile 2010 sostenitori, aziende e sponsor hanno dato vita a un'iniziativa («Initiatiefgroup MVV Maastricht»). Questa iniziativa ha comportato la redazione di un piano aziendale per riordinare la situazione finanziaria del MVV e trasformare il MVV in una società calcistica produttiva. Il Comune ha aderito a questa iniziativa. Nel maggio 2010, come parte del contratto tra creditori, ma senza una sospensione formale del procedimento di pagamento, il Comune ha rinunciato al suo credito pari a 1,7 milioni di EUR. Ha acquistato inoltre lo stadio e i campi di allenamento, che erano utilizzati soltanto dal MVV, ma che erano di proprietà economica di un terzo (la fondazione Stichting Stadion Geusselt) sulla base di una transazione che implicava un lungo contratto di locazione del valore di 1,85 milioni di EUR. Tale importo è stato determinato sulla base di una valutazione esterna.
               
            
                  (11)
               
               
                  I Paesi Bassi non hanno comunicato alla Commissione la loro intenzione di rinunciare al credito di 1,7 milioni di EUR nei confronti del MVV e di acquistare lo stadio di calcio e i campi di allenamento per un importo pari a 1,85 milioni di EUR, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato.
               
            2.2.   Motivazioni per l'avvio del procedimento
      
      
                  (12)
               
               
                  Nella decisione di avvio, la Commissione era giunta alla conclusione preliminare che il Comune aveva fornito un vantaggio selettivo al MVV, avendo utilizzato risorse statali, e aveva, quindi, fornito aiuti alla società calcistica. La Commissione ha concluso che entrambe le misure sono state decise contemporaneamente e sono strettamente interconnesse. La Commissione ha anche assunto la posizione che le misure di aiuto alle società calcistiche professionistiche sono suscettibili di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. Per quanto riguarda la rimessa del debito da parte del Comune, la Commissione non ha potuto concludere, sulla base delle informazioni disponibili, se il comportamento del Comune sia stato quello di un creditore tipico operante in un'economia di mercato. Per quanto riguarda l'acquisto dello stadio e dei campi di allenamento da parte di terzi, la Commissione non ha potuto concludere, in assenza di un piano aziendale credibile redatto prima dell'acquisto, se il comportamento del Comune sia stato quello di un tipico investitore operante in economia di mercato. Infine, la Commissione ha chiesto informazioni dettagliate in merito alle affermazioni fatte in consiglio comunale, ovvero che la terza parte coinvolta (la fondazione Stadium De Geusselt) avrebbe trasferito il rendimento dell'acquisto dello stadio per coprire le parti preferenziali dei debiti del MVV, cioè i contributi per le pensioni e le tasse.
               
            
                  (13)
               
               
                  La Commissione rileva che il MVV si era trovato in una situazione finanziaria difficile per diversi anni prima del 2010. Nella stagione 2007/2008 aveva registrato una perdita di 0,15 milioni di EUR e aveva un patrimonio netto in negativo (meno 2,7 milioni di EUR). Nel 2008/2009 il MVV aveva registrato una perdita di 1,1 milioni di EUR e il suo patrimonio netto era pari a meno 3,8 milioni di EUR. Nel marzo 2010 si erano verificate ulteriori perdite pari a 1,3 milioni di EUR e il patrimonio era sceso a meno 5,17 milioni di EUR. Nell'aprile 2010, il MVV non era più in grado di pagare gli stipendi e le altre spese correnti e si trovava effettivamente sull'orlo della bancarotta.
               
            
                  (14)
               
               
                  Alla luce di quanto precede, la Commissione ha osservato nella decisione di apertura che il MVV era in difficoltà finanziarie al momento dell'erogazione dell'aiuto. Al fine di valutare la compatibilità degli aiuti con gli Orientamenti del 2004 sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (4) (in prosieguo: «gli orientamenti»), la Commissione ha richiesto informazioni sulla conformità ai requisiti ivi fissati.
               
            
                  (15)
               
               
                  La Commissione in particolare non ha potuto verificare se erano state rispettate le condizioni di cui ai punti 34-37 degli orientamenti riguardanti la natura e la realizzazione di un piano di ristrutturazione. La Commissione non ha potuto nemmeno verificare se erano state adottate misure compensative adeguate ai sensi dei punti 38-42 degli orientamenti. È necessario inoltre che sia dimostrato che l'aiuto era stato limitato al minimo necessario, che il beneficiario aveva versato un proprio contributo adeguato alla sua ristrutturazione e che il principio «una tantum» era stato rispettato.
               
            3.   OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI
      
      
                  (16)
               
               
                  Per quanto riguarda le misure a favore del MVV, i Paesi Bassi dissentono sul fatto che queste misure costituiscano aiuti di Stato. Dal punto di vista dei Paesi Bassi, il Comune, detenendo un credito subordinato nei confronti di una società sull'orlo del fallimento, ha agito in conformità al principio del creditore in economia di mercato rinunciando, nel 2010, ai propri diritti. Essi hanno dichiarato che una semplice richiesta formale anche da parte di un creditore avrebbe innescato il fallimento immediato. Secondo i Paesi Bassi, in caso di fallimento del MVV, il Comune con ogni probabilità non avrebbe recuperato nulla del suo prestito. Il credito era subordinato, per cui di rango inferiore rispetto ai crediti totali pari a circa 3 milioni di EUR (sia preferenziali («preferente») che non garantiti («concurrente»)] detenuti da altri creditori. I Paesi Bassi hanno affermato che pertanto non vi era alcuna probabilità di ottenere alcun risarcimento dell'importo del prestito e che anche i detentori di crediti «preferente» e «concurrente» erano disposti a non rivendicare lei propri diritti nell'ambito del piano di ristrutturazione generale. Inoltre, se il Comune non avesse rinunciato al suo credito nel maggio 2010 e, dunque, avesse provocato l'apertura di una procedura ufficiale di insolvenza, il MVV avrebbe rischiato, secondo le regole della KNVB, di perdere la sua licenza di gioco a livello professionistico e non ci sarebbe stata alcuna possibilità di trasferire della licenza a un'altra società.
               
            
                  (17)
               
               
                  Per quanto riguarda l'acquisto dello stadio De Geusselt e dei campi di allenamento utilizzati dal MVV, i Paesi Bassi hanno sostenuto che tale acquisto è avvenuto al valore stabilito da esperti esterni e quindi in conformità con il principio dell'investitore in economia di mercato. La valutazione si compone di una stima del diritto a una locazione a lungo termine e del valore dei fabbricati ubicati sul terreno. I Paesi Bassi hanno inoltre sottolineato la posizione strategica dello stadio di Maastricht e gli interessi del Comune in relazione al ragguardevole (nuovo) sviluppo da parte del Comune della zona di De Geusselt, nella quale insistono lo stadio e i campi di allenamento.
               
            
                  (18)
               
               
                  In alternativa, i Paesi Bassi hanno sostenuto che, anche qualora le misure fossero state considerate come vantaggio selettivo a favore del MVV, esse non avrebbero falsato la concorrenza o inciso sugli scambi tra Stati membri. I Paesi Bassi hanno sottolineato la posizione di debolezza del MVV nel calcio professionistico nazionale, che rendeva la partecipazione a competizioni a livello europeo un evento molto improbabile. Essi hanno anche affermato che nella decisione di apertura la Commissione non aveva dimostrato che l'aiuto di MVV avrebbe falsato la concorrenza o inciso sugli scambi in nessuno dei mercati menzionati.
               
            
                  (19)
               
               
                  Come argomentazione secondaria, i Paesi Bassi hanno dichiarato che nel caso in cui le misure fossero considerate un aiuto di Stato, esse sarebbero risultate compatibili con il mercato interno. Alla base di tali argomenti vi sono innanzitutto gli orientamenti e in secondo una valutazione di compatibilità basata direttamente sull'articolo 107, paragrafo 3, lettere c) e d) del trattato.
               
            4.   VALUTAZIONE DELLE MISURE
      
      4.1.   Sussistenza di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1 del trattato.
      
      
                  (20)
               
               
                  Secondo l'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, gli aiuti di Stato sono gli aiuti concessi da uno Stato membro o mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma, che falsa o minaccia di falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune produzioni e incidendo in tal modo sugli scambi tra gli Stati membri. Le condizioni, di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, sono cumulative e pertanto per essere considerata un aiuto di Stato una misura deve soddisfare tutte le condizioni.
               
            
                  (21)
               
               
                  Sulla base della decisione di apertura, la Commissione ha valutato la decisione del Comune del 25 maggio 2010 di rinunciare ad un credito subordinato di 1,7 milioni di EUR nei confronti del MVV e di acquistare lo stadio De Geusselt e i campi di allenamento del MVV per un importo pari a 1,85 milioni di EUR. I Paesi Bassi sostengono che entrambe le misure rispettano il principio dell'operatore in economia di mercato (MEOP) e che pertanto esse non dovrebbero essere considerate aiuti di Stato.
               
            
                  (22)
               
               
                  La Commissione ritiene che, in linea con la giurisprudenza in materia (5), esista un legame necessario e indissolubile tra le due misure. Per arrivare a questa conclusione, la Commissione ha preso in considerazione la cronologia dei provvedimenti in questione, il loro obiettivo e la situazione del MVV nel momento in cui il Comune ha deciso di sostenerlo. (6) La Commissione rileva, innanzitutto, che le misure sono state presentate insieme e sono state adottate nella stessa seduta del consiglio comunale del 25 maggio 2010. Lo scopo di entrambe le misure era quello di garantire il salvataggio del MVV nell'immediato futuro ed entrambe sono state discusse — nel quadro di una stessa proposta — come parte della posizione del Comune in merito al piano di salvataggio che l'«Initiatiefgroep MVV Maastricht» stava mettendo a punto. La Commissione è giunta quindi alla conclusione che le misure sono strettamente legate per quanto riguarda il loro scopo rispetto alla situazione del MVV in quel momento, vale a dire il salvataggio del MVV a fronte dell'evidente precarietà della sua situazione finanziaria.
               
            
                  (23)
               
               
                  Entrambe le misure sono state decise dal Comune e hanno avuto conseguenze finanziarie sullo stesso (3,55 milioni di EUR). Esse pertanto implicano l'uso di risorse statali, una conclusione non contestata dai Paesi Bassi. Il trasferimento di risorse statali può assumere molte forme, ad esempio sovvenzioni dirette, prestiti, garanzie, investimenti diretti nel capitale delle imprese e prestazioni in natura. Anche le rinunce a crediti statali e gli investimenti a condizioni non di mercato costituiscono trasferimenti di risorse statali.
               
            
                  (24)
               
               
                  I Paesi Bassi e il Comune sostengono poi che il Comune abbia agito nel rispetto del principio del creditore in economia di mercato per quanto riguarda la rinuncia al credito e nel rispetto del principio dell'investitore operante in economia di mercato per quanto riguarda l'acquisto dello stadio e dei campi di allenamento e, pertanto, non abbia fornito un indebito vantaggio economico al MVV. La Commissione non è d'accordo con tale parere per i seguenti motivi.
               
            
                  (25)
               
               
                  Ogni volta che la situazione finanziaria di un'impresa migliora in seguito all'intervento dello Stato, sussiste un vantaggio. Per valutare se questo vantaggio è eccessivo, si deve confrontare la situazione finanziaria dell'impresa a seguito della misura con la sua situazione finanziaria in assenza della misura. È indiscutibile che la situazione finanziaria del MVVS è nettamente migliorata grazie alle misure in esame.
               
            4.1.1.   Rinuncia al diritto relative al prestito subordinato
      
      
                  (26)
               
               
                  Le misure adottate dal Comune e dagli altri principali creditori hanno permesso al MVV di risanare il bilancio. La Commissione rileva che anche gli altri principali creditori del MVV, ovvero coloro che vantano crediti superiori a 150 000 EUR, hanno rinunciato ad esercitare i propri diritti, mentre i creditori minori hanno rinunciato a una parte di questi. Queste azioni, che hanno comportato la rinuncia a esigere crediti per complessivi 2,25 milioni di EUR da parte di privati, e le azioni del Comune non hanno avuto luogo nell'ambito di una sospensione formale della procedura di pagamento. L'assenza di un quadro di riferimento formale spiega perché alla fine una minoranza di creditori, detentori di crediti equivalenti a 145 347 di EUR, non abbia aderito alla decisione di rinuncia ai crediti, sebbene alcuni di questi si fossero impegnati in tal senso. La Commissione prende inoltre atto del fatto che gli altri crediti che i detentori hanno rinunciato ad esigere non erano di natura subordinata, come nel caso del credito del Comune. Secondo i Paesi Bassi, l'assenza di una procedura formale non ha implicato alcuna differenza sostanziale, nel senso che il risultato della risoluzione del debito per il Comune è stato identico a quello che si sarebbe ottenuto in caso di sospensione formale della procedura di pagamento ai sensi del diritto fallimentare neerlandese. In effetti, gli altri creditori avrebbero potuto essere stati costretti a partecipare ad un accordo di creditori, che, per quanto riguarda il Comune, avrebbe in ogni caso comportato la perdita dell'intero importo del prestito (subordinato).
               
            
                  (27)
               
               
                  Tuttavia, come indicato nella decisione di apertura, la Commissione osserva che tre creditori non avevano rinunciato completamente ad esigere i propri crediti, trasformandoli in diritti sui possibili pagamenti futuri versati al MVV per i giocatori che lasciano la società. A tale proposito, i Paesi Bassi hanno sottolineato che questi tre creditori vantavano crediti privilegiati e garantiti per un importo pari a 1,135 milioni di EUR. Essi quindi avrebbero avuto, nel caso di una procedura di fallimento formale, migliori probabilità di recuperare almeno una parte dei loro crediti rispetto ai titolari di crediti non garantiti e, a fortiori, del Comune, detentore di un credito subordinato. La Commissione ritiene che, sebbene il prestito da parte del Comune non sia stato concesso alle stesse condizioni, un investitore privato non avrebbe rinunciato del tutto al credito o almeno si sarebbe garantito — o cercato di garantirsi — qualche forma di (possibile) garanzia collaterale per la rinuncia a tale considerevole somma, anche se le probabilità di rimborso fossero state scarse. Inoltre, la Commissione osserva che il Comune forse avrebbe potuto assicurarsi un vantaggio rispetto agli altri creditori, se effettivamente il piano di salvataggio fosse dipeso dalla partecipazione del Comune. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la piena rinuncia al prestito da parte del Comune, senza alcuna condizione o garanzia, non è in linea con il principio del creditore in economia di mercato.
               
            
                  (28)
               
               
                  Per quanto riguarda la decisione di partecipare a un patto tra creditori al di fuori di una sospensione formale della procedura di pagamento, i Paesi Bassi hanno sottolineato che la KNVB avrebbe ritirato al MVV la licenza di gioco a livello professionistico in caso di sospensione formale dei pagamenti. Pertanto la sospensione formale dei pagamenti non è stata ritenuta essere nell'interesse del Comune, così come della grande maggioranza degli altri creditori. Quindi, questo aspetto di per sé non rende la posizione del Comune diversa da quella degli altri creditori.
               
            
                  (29)
               
               
                  In questo contesto, le autorità dei Paesi Bassi si riferiscono alla parte nella decisione di apertura in cui la Commissione ha concluso che le misure del Comune di Arnhem a favore della squadra di calcio Vitesse non costituivano un aiuto di Stato: il principio di parità di trattamento richiede di stimare la situazione nello stesso modo di quella del Comune di Arnhem, cioè come essere in conformità con l'articolo 107, paragrafo 1, del trattato poiché le decisioni del Comune avrebbero rispettato il principio del creditore privato. A questo proposito, la Commissione osserva che ogni caso deve essere valutato individualmente. Nel caso di Arnhem/Vitesse, le condizioni previste per l'accordo dei creditori hanno fatto sì che le posizioni del Comune e degli altri creditori sarebbero risultate completamente uguali (ognuno avrebbe ricevuto il 12 % dei crediti insoluti), a differenza del caso di Maastricht/MVV: gli altri creditori (detentori di crediti preferenziali), in cambio della rinuncia ai propri crediti, avrebbero potuto beneficiare degli eventuali redditi provenienti da cessioni di giocatori, diversamente da quanto sarebbe accaduto per il Comune di Maastricht.
               
            
                  (30)
               
               
                  Le altre ragioni avanzate dai Paesi Bassi, in relazione alle conseguenze socio-economiche del fallimento del MVV, non possono essere prese in considerazione nel quadro della valutazione del principio dell'investitore in economia di mercato.
               
            
                  (31)
               
               
                  In primo luogo, le conseguenze socio-economiche di un eventuale fallimento del MVV riguardano il ruolo del Comune in qualità di autorità pubblica, non la posizione di un investitore privato. Sebbene il Comune possa aver avuto un ruolo come investitore nell'area De Geusselt, come risulta dal verbale del consiglio comunale del 25 maggio 2010, il suo interesse specifico rientrava in un interesse più ampio relativo ad altri obiettivi politici generali, come ad esempio lo sviluppo infrastrutturale ed economico del territorio, la politica del Comune in materia di sport e la sua partnership comunale. Di conseguenza, la rinuncia al credito — nel momento in cui è stata concessa — non era, o era solo in parte, legata a un interesse commerciale privato del Comune in qualità di proprietario del terreno o impresa. Anche se esistevano interessi commerciali, i Paesi Bassi non hanno fornito alcun dettaglio in proposito In secondo luogo, si rileva che la rinuncia al credito, in quanto tale, non avrebbe impedito il fallimento del MVV: sono state necessarie altre misure di sostegno, ad esempio l'acquisto del terreno dello stadio e dei campi di allenamento, che la Commissione non ritiene in linea con il principio dell'investitore in economia di mercato. Come spiegato in precedenza, le misure devono essere valutate congiuntamente.
               
            
                  (32)
               
               
                  Per queste ragioni, la Commissione giunge alla conclusione che il Comune, quando ha deciso di rinunciare alla suo credito di 1,7 milioni di EUR nel maggio 2010, non ha agito come un operatore in economia di mercato. Questa conclusione si basa anche sul fatto che la rinuncia al prestito deve essere valutata congiuntamente con l'acquisto dei campi di allenamento e dello stadio, che, secondo la Commissione, non era conforme al principio dell'investitore operante in economia di mercato, come spiegato di seguito.
               
            4.1.2.   Acquisto dei campi di allenamento e dello stadio
      
      
                  (33)
               
               
                  Il Comune non solo ha rinunciato a un credito subordinato nei confronti del MVV, ma ha anche acquistato lo stadio De Geusselt e le strutture di allenamento della società Klein Geusselt, nel quadro del piano generale di salvataggio e di ristrutturazione del MVV. I Paesi Bassi sostengono che tale acquisto non costituisce un aiuto di Stato, in quanto ha avuto luogo secondo le condizioni di mercato. L'argomentazione si basa sulla comunicazione della Commissione relativa agli elementi di aiuto di Stato connessi alle vendite di terreni e fabbricati da parte di pubbliche autorità (7) (in prosieguo: «la comunicazione sulla vendita di terreni»), nonché sul principio dell'investitore in economia di mercato, in base al quale gli interventi finanziari di un'autorità pubbliche nei confronti un'impresa, se considerati accettabili per altri operatori alle stesse condizioni, non possono essere considerati come recanti un vantaggio all'impresa ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. Per quanto riguarda la comunicazione sulla vendita di terreni, i Paesi Bassi riconoscono che essa riguarda la vendita di terreni e non l'acquisto di beni immobili, ma ritengono che possa essere applicata per analogia.
               
            
                  (34)
               
               
                  La Commissione nota che il prezzo di acquisto di 1,85 milioni di EUR è stato fissato sulla base della relazione di un esperto esterno, che è stata presentata alla Commissione (relazione periti Van Der Horst Taxateurs del giugno 2010). La Commissione ha inoltre osservato che il Comune era già proprietario del terreno su cui è stato costruito lo stadio. Esso ha acquistato lo stadio e gli altri beni, ma anche il diritto di locazione di lunga durata del fondo (recht van erfpacht). […] (*) Il prezzo di 1,85 milioni di EUR comprende i campi di allenamento, che non erano stati inclusi nella relazione del perito. Si osserva che la perizia non ha specificato l'identità dell'acquirente.
               
            
                  (35)
               
               
                  La Commissione rileva, in primo luogo, che le ragioni del Comune per l'acquisto dello stadio includevano considerazioni legate alla «salute pubblica» e alla «coesione sociale», dato che esso voleva mantenere e sviluppare una «zona sportiva» nell'area De Geusselt
                      (8). Tali obiettivi politici non verrebbero presi in considerazione nella decisione di investimento di un investitore di mercato e, quindi, il Comune non può essere equiparato a un operatore di economia di mercato. In secondo luogo, la Commissione non ritiene che un operatore in economia di mercato sarebbe stato disposto ad acquistare lo stadio di calcio al suo valore di sostituzione. Diversamente da terreni o da altri beni, uno stadio di calcio è un bene produttivo, che può essere utilizzato per generare introiti, ma che comporta anche costi di manutenzione. Un operatore in economia di mercato avrebbe acquistato un simile stadio soltanto sulla base di un piano aziendale che dimostrasse la forte probabilità di un suo sfruttamento sufficientemente redditizio. Tale piano aziendale avrebbe anche determinato il prezzo al quale un investitore sarebbe stato disposto ad acquistare lo stadio. Il Comune non ha redatto nessun piano aziendale, né prima dell'acquisto, né quando ha deciso di acquistare lo stadio. Infatti, nel maggio 2010 il consiglio comunale è stato informato dalla giunta comunale che avrebbe redatto un piano per lo sfruttamento futuro dello stadio come struttura polifunzionale. Il piano è stato effettivamente presentato al consiglio, ma nel dicembre 2010. La Commissione rileva che nel maggio 2010, quando è stata presa la decisione di acquistare lo stadio, il Comune ha stimato che il costo annuale del mantenimento dello stadio sarebbe ammontato a 380 000 EUR, mentre il canone annuo a carico del MVV era di 75 000 EUR (9). La differenza di 305 000 EUR sarebbe stata finanziata grazie al reddito proveniente dall'affitto per altri eventi o avrebbe dovuto essere coperta dal Comune. Anche se il prezzo di acquisto è stato fissato per tener conto delle potenziali perdite causate dall'esiguo prezzo di locazione applicato al MVV, non si può concludere che un operatore di mercato privato si sarebbe impegnato in un contratto che ha comportava un forte rischio di essere in perdita. La relazione presentata al consiglio comunale nel dicembre 2010 conferma che in quella situazione non era possibile lo sfruttamento commerciale o la copertura dei costi dello stadio. Nel giugno 2012 una relazione redatta dalla Corte dei conti (10) comunale ha evidenziato che lo sfruttamento dello stadio ha continuato a produrre risultati negativi.
               
            
                  (36)
               
               
                  Inoltre, nel caso di vendita urgente, come nel caso del MVV, ci si potrebbe aspettare che un operatore di mercato utilizzi il fattore tempistica come leva per ottenere un prezzo migliore rispetto al valore stimato da un perito. Ciò non è accaduto nel caso del Comune, che ha semplicemente accettato il valore stabilito dal perito, considerandolo «realistico».
               
            
                  (37)
               
               
                  La presente conclusione non è alterata dall'interesse specifico che il Comune aveva in relazione ai piani di sviluppo dell'area De Geusselt. Nel piano di salvataggio redatto nel 2010, i Paesi Bassi non hanno segnalato l'esistenza di alcun piano per l'acquisto o del calcolo prima del giugno 2010 di un potenziale acquisto da parte del Comune. Tale valutazione prima di un acquisto è, tuttavia, qualcosa che ci si potrebbe aspettare da un investitore di mercato.
               
            
                  (38)
               
               
                  Per tutti questi motivi, la Commissione conclude che nel 2010, al momento di decidere le misure per l'acquisto dei terreni dello stadio e dei campi di allenamento, il Comune non ha agito come avrebbe fatto un operatore in economia di mercato.
               
            4.1.3.   Impatto dell'aiuto sul MVV
      
      
                  (39)
               
               
                  I vantaggi di cui ha beneficiato il MVV sono stati, in primo luogo, la remissione dei debiti e, in secondo luogo, la possibilità di continuare a giocare a calcio nello stadio De Geusselt. L'affitto mensile per l'uso non esclusivo delle due strutture dopo il loro acquisto da parte del Comune è stato fissato ad un livello pari al 3 % del budget del MVV ovvero ad un importo minimo di 75 000 EUR (11). La Commissione rileva inoltre che, secondo i termini del contratto di acquisto, la somma di 1,85 milioni di EUR pagata dal Comune sarebbe stata utilizzata da parte del venditore, Stichting Stadion De Geusselt
                      (12), per coprire i debiti del MVV relativi a tasse, stipendi dei giocatori e obblighi pensionistici, debiti che non rientravano nell'accordo tra creditori. La somma di 1,85 milioni di EUR è stata infatti registrata alla voce entrate straordinarie nei libri contabili del MVV per la stagione 2009/2010, con la comunicazione «contributo Comune di Maastricht» (Bijdrage Gemeente Maastricht). Stichting Stadion De Geusselt doveva effettivamente utilizzare il ricavato della vendita per la riduzione del debito e la ristrutturazione del MVV (cfr. lettera della fondazione al Comune del 9 giugno 2010).
               
            
                  (40)
               
               
                  I Paesi Bassi dubitano che un eventuale aiuto alle società calcistiche che non giocano a livello europeo, e più in particolare al MVV, possa avere un impatto sul mercato interno. A tal proposito, la Commissione sottolinea che ogni anno il MVV è un potenziale partecipante a tornei di calcio europei. Anche in quanto società che milita nel campionato inferiore, esso è fondamentalmente in grado di esercitare un'influenza sulla competizione per la coppa nazionale di calcio nonché di vincere tale coppa, eventualità che gli consentirebbe di giocare in un torneo europeo l'anno successivo. In un breve periodo di tempo, anche una società calcistica con un basso ranking può passare alla categoria superiore (13). La Commissione sottolinea poi che le società di calcio professionistico esercitano attività economiche in diversi mercati, oltre a partecipare a competizioni di calcio, che hanno una dimensione internazionale, come ad esempio il mercato della cessione di giocatori professionisti, la pubblicità, le sponsorizzazioni, il merchandising o la copertura dei media. Gli aiuti a un club di calcio professionistico rafforzano la sua posizione su ciascuno di tali mercati, molti dei quali coprono più Stati membri. Pertanto, se le risorse statali sono utilizzate per fornire un vantaggio selettivo a un club di calcio professionistico, tali aiuti rischiano potenzialmente di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra gli Stati membri ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato (14). In particolare per quanto riguarda il MVV, nel corso del 2010 diversi giocatori del MVV avevano la nazionalità di altri Stati membri, in particolare quella belga.
               
            
                  (41)
               
               
                  In considerazione di quanto precede, la Commissione giunge alla conclusione che la rinuncia al credito e l'acquisto dei campi di allenamento e dello stadio (per un totale di 3,55 milioni di EUR) costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. La loro compatibilità con il mercato interno sarà valutata in seguito.
               
            4.2.   Valutazione ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato
      
      
                  (42)
               
               
                  La Commissione deve valutare se le misure di aiuto del MVV possono essere considerate compatibili con il mercato interno. Secondo la giurisprudenza della Corte, spetta allo Stato membro invocare le possibili motivazioni di compatibilità e dimostrare che le condizioni per tale compatibilità sono soddisfatte (15).
               
            
                  (43)
               
               
                  Nessuna delle deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 2, del trattato si applica alla misura di aiuto in questione. Nemmeno i Paesi Bassi hanno del resto affermato il contrario.
               
            
                  (44)
               
               
                  Per quanto riguarda le deroghe di cui all'articolo 107, paragrafo 3, del trattato, la Commissione osserva che nessuna delle regioni olandesi rientra nella deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato. Inoltre, le misure di aiuto in questione non promuovono un importante progetto di comune interesse europeo, né servono a porre rimedio a qualsiasi grave turbamento dell'economia neerlandese ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
               
            
                  (45)
               
               
                  Per quanto riguarda la deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, vale a dire aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, in cui tali aiuti non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, i Paesi Bassi hanno sostenuto che questa deroga possa essere applicata, nel caso in cui la Commissione dovesse constatare che le misure in questione costituiscono aiuti di Stato. A tal proposito, i Paesi Bassi hanno inoltre affermato che ai fini della sua analisi la Commissione dovrebbe inoltre tenere conto dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera d), del trattato sugli aiuti per promuovere la cultura o la conservazione del patrimonio, in combinazione con l'articolo 165 del trattato.
               
            
                  (46)
               
               
                  Nella sua valutazione del concetto di «sviluppo delle attività economiche» nel settore sportivo, la Commissione tiene in debita considerazione l'articolo 165, paragrafo 1, del trattato e l'ultimo comma dell'articolo 165, paragrafo 2, del trattato, che prevede che l'Unione contribuisca alla promozione dello sport europeo, tenendo conto delle sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed educativa. Tuttavia, il trattato distingue tra i concetti di sport e di cultura; pertanto, l'articolo 107, paragrafo 3, lettera d), del trattato non può servire come base per la valutazione della compatibilità degli aiuti al MVV.
               
            
                  (47)
               
               
                  Per la valutazione delle misure di aiuto di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, la Commissione ha pubblicato una serie di regolamenti, quadri, orientamenti e comunicazioni in materia di aiuti e di finalità orizzontali o settoriali per le quali vengono concessi gli aiuti. Dato che il MVV stava affrontando delle difficoltà finanziarie nel momento in cui state adottate le misure e che l'aiuto è stato assegnato dal Comune per affrontare queste difficoltà, è opportuno valutare se i criteri stabiliti negli orientamenti si possano applicare e risultino soddisfatti (16). A tal proposito la Commissione rileva che gli orientamenti non escludono il calcio professionistico. Questa attività economica è, dunque, coperta dagli orientamenti.
               
            
                  (48)
               
               
                  Nel luglio 2014, la Commissione ha pubblicato gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (17), che non sono però applicabili agli aiuti non notificati in oggetto, che sono stati concessi nel nel 2010. Secondo il punto 137 dei nuovi orientamenti, i nuovi orientamenti si applicherebbero soltanto in caso di aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione concessi senza previa autorizzazione integralmente o in parte concessi dopo la pubblicazione degli orientamenti nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Secondo il punto 138 dei nuovi orientamenti, in tutti gli altri casi la Commissione effettuerà l'indagine sulla base degli orientamenti che erano applicabili al momento della concessione degli aiuti, e quindi, nel caso specifico, quelli applicabili prima del 2014 (cfr. considerando 14).
               
            
                  (49)
               
               
                  Secondo il punto 11 degli orientamenti, un'impresa può comunque essere considerata in difficoltà in particolare quando siano presenti i sintomi caratteristici di un'impresa in difficoltà, quali il livello crescente delle perdite, la diminuzione del fatturato, l'aumento delle scorte, la sovraccapacità, la diminuzione del flusso di cassa, l'aumento dell'indebitamento e degli oneri per interessi, nonché la riduzione o l'azzeramento del valore netto delle attività. Nei casi più gravi l'impresa potrebbe già essere insolvente o essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza conformemente al diritto nazionale. Come indicato al considerando 13, il MVV aveva un patrimonio netto negativo a partire dalla stagione 2007/2008 e nel primo trimestre del 2010 il capitale ha raggiunto il livello di meno 5,1 milioni di EUR, mentre i debiti del MVV erano pari a 6,4 milioni di EUR. Come sottolineato dai Paesi Bassi, il MVV si è trovato, nella primavera del 2010, praticamente in bancarotta. Il MVV era quindi chiaramente una società in difficoltà ai sensi degli orientamenti. Questo fatto non è contestato dai Paesi Bassi. Pertanto, la compatibilità degli aiuti di Stato a favore del MVV deve essere valutata in base agli orientamenti.
               
            
                  (50)
               
               
                  Dalla sezione 3.2 degli orientamenti risulta che la concessione dell'aiuto debba essere subordinata alla realizzazione di un piano di ristrutturazione. Tuttavia, ai sensi del punto 59 degli orientamenti, per le piccole e medie imprese (come nel caso del MVV) il piano di ristrutturazione non deve essere approvato dalla Commissione, anche se deve soddisfare i requisiti di cui ai punti 35, 36 e 37 degli orientamenti ed essere approvato dallo Stato membro interessato e comunicato alla Commissione. La Commissione osserva che i Paesi Bassi hanno comunicato un piano di ristrutturazione che affronta le condizioni di cui ai punti da 34 a 37 degli orientamenti. I costi complessivi della ristrutturazione erano pari a quasi 6 milioni di EUR. A questo proposito, la Commissione osserva che la decisione del Comune di concedere gli aiuti al MVV è stata subordinata a una serie di condizioni. Queste condizioni sono state stabilite dal piano aziendale del 2010, di cui al considerando 10.
               
            
                  (51)
               
               
                  A tal proposito, la Commissione osserva che la decisione del Comune di rinunciare al suo credito e di comprare lo stadio De Geusselt ha fatto seguito ad un'analisi sulla natura e sulle cause delle difficoltà di MVV. L'operazione era subordinata ad una serie di condizioni che miravano a ripristinare la redditività a lungo termine della società entro un lasso di tempo ragionevole di tre anni e a soddisfare le esigenze del KNVB per mantenere attiva la licenza del MVV per le competizioni professionistiche. Il piano di ristrutturazione ha comportato una nuova gestione e tagli del personale e nel gruppo di giocatori. Il piano di ristrutturazione non dipende da obiettivi cui MVV tende ma che non può controllare completamente, quali la ricerca di nuovi sponsor e l'aumento del numero di spettatori. Si prevede che la situazione finanziaria della società migliori e che la squadra possa continuare a giocare a livello professionistico. Gli sviluppi delineati nel punto successivo mostrano che il piano era in effetti realistico.
               
            
                  (52)
               
               
                  Le misure adottate si sono rese necessarie per ripristinare la redditività del MVV. Infatti la salute finanziaria della società è stata ripristinata. Come conseguenza di tali misure, per tutta la stagione 2009/2010, il MVV ha registrato un utile di 3,9 milioni di EUR e per la prima volta in molti anni il patrimonio netto ha raggiunto un livello positivo (0,051 milioni di EUR). La stagione 2010/2011 si è conclusa con un utile di 0,021 milioni di EUR, mentre il patrimonio del MVV è risultato pari a 0,072 milioni di EUR. Il MVV ha chiuso il bilancio in pareggio anche nel 2011/2012. La KNVB ha modificato la classificazione dello stato finanziario del MVV, che è passata dalla categoria 1 (insufficiente) alla categoria 3 (buono) all'inizio della stagione 2011/2012.
               
            4.2.1.   Misure compensative
      
      
                  (53)
               
               
                  I punti da 38 a 42 degli orientamenti prevedono che le misure compensative devono essere adottate dal beneficiario al fine di minimizzare l'effetto distorsivo dell'aiuto e dei suoi effetti negativi sulle condizioni degli scambi. Tuttavia, secondo il punto 41 degli orientamenti, questa condizione non si applica alle piccole imprese, come il MVV.
               
            4.2.2.   Aiuto limitato al minimo
      
      
                  (54)
               
               
                  La Commissione rileva inoltre che il piano di ristrutturazione è stato finanziato in larga misura da soggetti privati esterni, oltre che grazie ai risparmi realizzati a livello interno, conformemente ai punti 43 e 44 degli orientamenti. Inoltre, diversi enti privati hanno accettato di rinunciare ai loro crediti. Il contributo complessivo dei creditori e del Comune per il rifinanziamento del MVV è stato di circa 5,8 milioni di EUR (rinunce al credito e acquisto dello stadio con contratto di locazione di lunga durata). Il L'ammontare delle rinunce al credito da parte di soggetti privati diversi dallo Stato è stato pari a 2,25 milioni di EUR e risulta quindi superiore al 25 % richiesto per le piccole imprese.
               
            
                  (55)
               
               
                  L'importo dell'aiuto era necessario. Secondo il piano di ristrutturazione, esso avrebbe portato alla riduzione delle perdite nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 e a risultati moderatamente positivi nelle successive. Tutto ciò non avrebbe permesso al MVV di acquistare nuovi giocatori o attirarli con salari più alti.
               
            
                  (56)
               
               
                  Il piano è stato messo a punto per consentire uno snellimento del MVV permettendogli di ricominciare, senza il carico del debito, ma con una nuova struttura. Le misure avrebbero dovuto portare perciò ad una situazione finanziaria sana per il MVV, soddisfacendo inoltre i requisiti della KNVB. A tal proposito, la Commissione ricorda che ogni società calcistica professionistica neerlandese ottiene la licenza dalla KNVB, in base alla quale si deve soddisfare a vari obblighi. Uno degli obblighi riguarda la salute finanziaria della società. Ogni stagione, la società è tenuta a presentare, entro il 1o novembre, il 1o marzo e il 15 giugno, una relazione finanziaria che descriva, tra l'altro, l'attuale situazione finanziaria e il bilancio per la stagione successiva. Sulla base di queste relazioni le società sono valutate in tre categorie (1: insufficiente, 2: sufficiente, 3: buono). Le società che rientrano nella categoria 1 possono essere obbligate a presentare un piano di miglioramento per passare ad una categoria successiva. Se la società non rispetta il piano, la KNVB può imporre sanzioni, ad esempio un avvertimento ufficiale, la riduzione del punteggio ottenuto nel campionato e — come sanzione finale — il ritiro della licenza. Nei Paesi Bassi, Una società di calcio professionistico che viene dichiarata fallisce perde la licenza. Se si fonda una società che succeda alla precedente, questa non verrà ammessa direttamente alle leghe di calcio professionistico, ma dovrà iniziare dalla seconda divisione amatoriale.
               
            
                  (57)
               
               
                  Il piano di ristrutturazione prevedeva una nuova gestione e tagli sostanziali al personale e al numero di giocatori. Diversi giocatori sono stati trasferiti, i contratti in essere sono stati annullati o rinnovati con una remunerazione inferiore e i nuovi contratti sono stati stipulati senza spese di trasferimento; alcuni giocatori sono stati presi in prestito da altre società e sono stati conclusi alcuni contratti con giocatori dilettanti. Ciò ha permesso una riduzione dei costi di personale e giocatori del 40 %. Come descritto al considerando 26 e seguenti, altri creditori oltre al Comune hanno rinunciato ai crediti nei confronti del MVV per un totale di 2,25 milioni di EUR. Il MVV ha quindi quasi completamente annullato il proprio indebitamento.
               
            
                  (58)
               
               
                  La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione abbia affrontato le cause delle difficoltà finanziarie del MVV, in particolare il costo di giocatori sotto forma di salari e spese di trasferimento. Una società calcistica professionistica non può pretendere di diversificare in altri mercati nel senso degli orientamenti; tuttavia ciò può essere previsto per risparmiare sulla sua attività principale, proprio come ha fatto il MVV. I Paesi Bassi hanno anche fornito un elenco delle misure adottate dal MVV per tagliare gli altri costi operativi della società. Il piano di ristrutturazione non dipende da obiettivi cui MVV tende ma che non può controllare completamente, quali la ricerca di nuovi sponsor e l'aumento del numero di spettatori. La Commissione ritiene pertanto che l'attuazione del piano permetterà al MVV di continuare ad operare nel calcio professionistico neerlandese su una base sana, come è stato riconosciuto anche dalla KNVB, che ha assegnato alla società lo status di categoria 3. La Commissione rileva inoltre che il piano di ristrutturazione è in larga misura finanziato da soggetti privati esterni, oltre che dai risparmi realizzati a livello interno. Questo soddisfa il requisito di cui al punto 44 degli orientamenti che prevede che per una piccola società come il MVV almeno il 25 % del costo della ristrutturazione debba essere raggiunto dal contributo del beneficiario, che può comprendere finanziamenti esterni che dimostrino fiducia nella redditività del beneficiario.
               
            
                  (59)
               
               
                  I Paesi Bassi hanno inoltre fornito informazioni sulle attività aggiuntive del ristrutturato MVV a favore della società, incluse un certo numero di scuole a Maastricht e nell'Euregio. Si può ritenere che queste attività contribuiscano alla funzione sociale ed educativa dello sport, di cui all'articolo 165 del trattato.
               
            
         Il monitoraggio e la relazione annuale e il principio una tantum
      
      
                  (60)
               
               
                  Il punto 49 degli orientamenti richiede che lo Stato membro comunichi sulla corretta attuazione del piano di ristrutturazione sulla base di relazioni regolari e dettagliate. Il punto 51 stabilisce condizioni meno rigorose per le piccole e medie imprese, in cui è considerata normalmente sufficiente la trasmissione annuale dello stato patrimoniale e del conto economico. I Paesi Bassi si sono impegnati a presentare tali relazioni. In conformità con gli Orientamenti, i Paesi Bassi si impegnano a inviare una relazione finale sul completamento del piano di ristrutturazione.
               
            
                  (61)
               
               
                  Nei punti 72-77 degli Orientamenti si fa riferimento al principio «una tantum», secondo il quale gli aiuti alla ristrutturazione dovrebbero essere concessi una sola volta in un periodo di dieci anni. I Paesi Bassi hanno specificato che MVV non ha ricevuto nessun aiuto di salvataggio e di ristrutturazione nei dieci anni antecedenti alla concessione del presente aiuto. I Paesi Bassi si sono inoltre impegnati a non assegnare alcun nuovo aiuto per il salvataggio e la ristrutturazione al MVV per un periodo di dieci anni.
               
            5.   CONCLUSIONI
      
      
                  (62)
               
               
                  La Commissione conclude che i Paesi Bassi non hanno rispettato i loro obblighi ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato, non avendo comunicato in anticipo l'aiuto di Stato per un importo pari a 3,55 milioni di EUR, che è stato assegnato al MVV nel 2010, quando era in difficoltà finanziarie. Il presente aiuto può tuttavia essere considerato compatibile con il mercato interno come aiuto alla ristrutturazione ai sensi degli Orientamenti, in quanto tutte le condizioni per gli aiuti stabilite negli Orientamenti sono state soddisfatte,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      L'aiuto di Stato che i Paesi Bassi hanno erogato in favore della società calcistica MVV di Maastricht, pari a 3,55 milioni di EUR, è compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c,) del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
      Articolo 2
      Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
      
         Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 2016
         
            
               Per la Commissione
            
            Margrethe VESTAGER
            
               Membro della Commissione
            
         
      
      
         (1)  Decisione della Commissione nella causa SA.33584 (2013/C) (ex 2011/NN) — Aiuti statali dei Paesi Bassi ad alcune società calcistiche olandesi nel 2008-11 — Invito a presentare le osservazioni ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU C 116 del 23.4.2013, pag. 19).
      
         (2)  Cfr. nota 1
      
         (3)  All'articolo 2, paragrafo 2 dell'allegato della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36), una piccola impresa è definita come un un'impresa che occupa meno di 50 persone e il cui fatturato annuo non superi i 10 milioni di EUR.
      
         (4)  Comunicazione della Commissione — Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GU C 244 dell'1.10.2004, pag. 2). L'applicazione di tali orientamenti è stata prolungata mediante la comunicazione della Commissione relativa alla proroga dell'applicazione degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1o ottobre 2004 (GU C 296 del 2.10.2012, pag. 3).
      
         (5)  Causa T-1/12, France cfr. Commissione, punto 37 et seq. e la giurisprudenza di cui al presente documento (Causa T-11/95, BP Chemicals cfr. Commissione).
      
         (6)  Causa BP Chemicals, paragrafo 171.
      
         (7)  GU C 209 del 10.7.1997, pag. 3.
      
         (*)  Informazioni confidenziali.
      
         (8)  Verbale del Consiglio comunale del 25 maggio 2010, punto 10. Inoltre, ai sensi del punto 5, anche se il Comune ha fornito come motivazione per l'acquisto dello stadio quella di assicurare la sua posizione nel settore immobiliare, esso fa anche riferimento ad altri effetti economici e sociali che intende raggiungere.
      
         (9)  Il 21 giugno 2010 è stato stipulato un nuovo contratto di affitto con il MVV.
      
         (10)  Rekenkamer Maastricht: De relatie tussen de gemeente Maastricht en MVV.
      
         (11)  Il nuovo canone di affitto è stato fissato come funzione del fatturato del MVV, partendo da un importo minimo di 75 000 EUR; in caso di buoni risultati economici da parte del MVV, l'affitto sarebbe aumentato. Anche le entrate dell'affitto dello stadio per altre attività sarebbero confluite nelle casse del Comune.
      
         (12)  Una fondazione che, secondo i Paesi Bassi, è indipendente sia dal MVV sia dal Comune di Maastricht.
      
         (13)  Ciò infatti è stato dimostrato da un'altra società calcistica professionistica neerlandese, il PEC Zwolle, che ha giocato nel 2010/2011 nel campionato minore. Il PEC è stato promosso alla massima serie nel 2012/2013 e nel 2013/2014 ha vinto la coppa nazionale di calcio che gli ha consentito di giocare a livello europeo nel 2014/2015.
      
         (14)  Decisioni della Commissione riguardanti la Germania del 20 marzo 2013 sulla Multifunktionsarena der Stadt Erfurt (caso SA.35135 (2012/N)], punto 12, e sulla Multifunktionsarena der Stadt Jena (Causa SA.35440 (2012/N)], GU C 140 del 18.5.2013, pag. 1 e del 2 ottobre 2013 sul Fußballstadion Chemnitz (caso SA.36105 (2013/N)], GU C 50 del 21.2.2014, pag. 1.
      
         (15)  Causa C-364/90, Italia/Commissione, ECLI: UE: C: 1993: 157, punto 20.
      
         (16)  Cfr. nota 4.
      
         (17)  Comunicazione della Commissione — Orientamenti in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese non finanziarie in difficoltà (GU C 249 del 31.7.2014, pag. 1).