CELEX: 52015PC0004
Language: it
Date: 2015-01-15
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Regno Unito ad applicare livelli di tassazione differenziati su taluni carburanti per motori in determinate zone geografiche in conformità alla direttiva 2003/96/CE

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		52015PC0004
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Regno Unito ad applicare livelli di tassazione differenziati su taluni carburanti per motori in determinate zone geografiche in conformità alla direttiva 2003/96/CE /* COM/2015/04 final - 2015/0004 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità
è disciplinata, all'interno dell'Unione, dalla direttiva 2003/96/CE del
Consiglio[1]
(di seguito denominata "la direttiva sulla tassazione dell'energia" o
"la direttiva").
A norma dell'articolo 19, paragrafo 1, della
direttiva, oltre alle disposizioni previste in particolare agli articoli 5, 15
e 17, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione,
può autorizzare gli Stati membri ad applicare ulteriori esenzioni o riduzioni
del livello di tassazione in base a considerazioni politiche specifiche.
L'obiettivo della presente proposta è
consentire al Regno Unito di applicare un'aliquota d'accisa ridotta sui carburanti
per motori (nella fattispecie benzina senza piombo e gasolio) nelle seguenti
zone geografiche definite nella domanda del Regno Unito in riferimento ai
codici postali: IV54 (Strathcarron, Highland - Scotland), IV26 (Ullapool,
Highland - Scotland), IV27 (Lairg, Highland – Scotland ), NE48 (Hexham,
Northumberland - England), PH41 (Mallaig, Highland - Scotland), KW12 (Halkirk,
Highland – Scotland), PA80 (Oban, Argyll and Bute – Scotland), PH36 (Acharacle,
Highland – Scotland), IV22 (Achnasheen, Highland - Scotland), PA38 (Appin,
Argyll and Bute – Scotland), PH23 (Carrbridge, Highland - Scotland), PH19
(Dalwhinnie, Highland - Scotland), IV21 (Gairloch, Highland - Scotland), LA17
(Kirkby-in-Furness, Cumbria - England), EX35 (Lynton, Devon - England), IV14
(Strathpeffer, Highland - Scotland), la zona che rientra nella città postale
(post town) di Hawes (North Yorkshire - England).
Secondo le informazioni comunicate dalle autorità britanniche, i codici
postali consentono di definire chiaramente l'ambito territoriale di
applicazione della misura. Il sistema di codici postali è comune all'Inghilterra,
alla Scozia, al Galles e all'Irlanda del Nord. Nel Regno Unito le città postali
e i distretti postali riguardano un determinato numero di insediamenti presenti
in una zona. Nelle zone rurali il centro più popoloso di un distretto postale o
di una città postale è di norma un villaggio. Le "town" e i distretti
hanno dimensioni variabili, a titolo di esempio IV27 è il distretto postale più
grande del Regno Unito con 3 397 km2, con una differenza
notevole rispetto al codice NE48 che copre circa 750 km2. La
deroga richiesta fa riferimento alle città postali più vicine alle zone
selezionate nonché alla più importante autorità locale della zona. La deroga
richiesta per IV21 ((Gairloch, Highland - Scotland) significa per es. che la
città postale di IV21 è Gairloch e l'autorità locale è Highland – Scotland.
Spesso le città postali aggregano uno o più villaggi e sono denominate a
partire da uno di questi.
La tabella in
appresso presenta i nomi e i codici delle "post town" e dei villaggi
ricompresi nei distretti postali elencati nella domanda:
 Distretto postale || Post Town || Villaggi 
 PH36 || 1: Acharacle || 6: Acharacle, Strontian, Kilchoan, Salen, Glenborrodale, Achateny 
 IV22 || 1: Achnasheen || 4: Achnasheen, Poolewe, Laide, Kinlochewe 
 IV21 || 1: Gairloch || 5: Gairloch, Badachro, Melvaig, Big Sand, Port Henderson 
 PH19 || 1: Dalwhinnie || 1: Dalwhinnie 
 PH23 || 1: Carrbridge || 2: Carrbridge, Bogroy 
 IV14 || 1: Strathpeffer || 3: Strathpeffer, Contin, Jamestown 
 PA38 || 1: Appin || 3: Appin, Duror, Portnacroish 
 LA17 || 1: Kirkby-in-Furness || 1: Kirkby-in-Furness 
 EX35[2] || 2: Lynton e Lynmouth || 3: Barbrook, Brendon, Lynmouth 
 IV54 || 1: Strathcarron || 4: Strathcarron, Locharron, Applecross, Shieldaig 
 IV26 || 1: Ullapool || 1: Achiltibuie 
 IV27 || n.p. || 7: Lairg, Durness, Tongue, Scourie, Lochinver, Kinlochbervie, Talmine 
 PH41 || n.p. || 2: Mallaig, Inverie 
 KW12 || 1: Halkirk || 1: Halkirk 
 PA80 || n.p. || 3: Lochaline, Morvern, Drimnin 
 NE48 || n.p. || 7: Bellingham, Falstone, Kielder, Wark, Tarset, West Woodburn, Barrasford 
 Distretto postale || Post Town || Villaggi 
 n.p. || Hawes || 2: Gayle, Butterset 
In alcuni casi (IV 27, PH41, PA80, NE48) i distretti postali non
ricomprendono un'intera città postale, pertanto si è allegato solo l'elenco dei
villaggi. Per la maggior parte delle zone elencate la città postale e il
distretto postale sono allineati.
Secondo le informazioni fornite dal Regno
Unito, nelle zone che beneficeranno della misura il prezzo al litro del
carburante per 1 000 litri è in media più caro di 100 GBP (circa 128,5 EUR)[3] rispetto alla media
delle altre regioni del paese. La differenza di prezzo è dovuta ai maggiori
costi di trasporto e di distribuzione e alla scarsa popolazione. La misura mira
a compensare in parte il costo elevato dei carburanti per motori nelle zone in
questione.
Contesto generale
L'articolo 19, paragrafo 1, della direttiva
prevede che il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, possa autorizzare uno Stato membro a introdurre ulteriori
esenzioni o riduzioni in base a considerazioni politiche specifiche.
Con lettera datata 2 febbraio 2014 le autorità
britanniche hanno informato la Commissione che intendevano applicare un'aliquota
ridotta alla benzina senza piombo e al gasolio venduti come carburante nelle
zone geografiche suelencate. L'aliquota d'accisa ridotta sui carburanti per
motori sarà inferiore di 50 GBP (circa 64,3 EUR) al litro per 1 000
litri rispetto all'aliquota standard applicata nel resto del Regno Unito (pari
a 580 GBP, ovvero circa 745,3 EUR) applicabile sia alla benzina
che al gasolio. Ciò significa che l'aliquota ridotta sarebbe comunque di gran
lunga superiore al tasso minimo attualmente fissato al livello dell'Unione
europea, di 359 EUR per 1 000 litri di benzina senza piombo e 330 EUR per
il gasolio. Le autorità britanniche hanno trasmesso ulteriori informazioni e
chiarimenti in data 3 giugno e 17 settembre 2014.
Il Regno Unito ha chiesto che la riduzione sia
accordata per un periodo di sei anni, ossia il massimo autorizzabile in virtù dell'articolo
19, paragrafo 2, della direttiva.
Secondo le autorità britanniche, nelle zone
summenzionate il prezzo al litro del carburante per 1 000 litri è
superiore di circa 100 GBP (circa 128,5 EUR) rispetto alla media nel resto del
Regno Unito. Il prezzo in queste zone è allineato con i prezzi alla pompa sulle
isole se si trascura l'esenzione fiscale che il Regno Unito applica,
conformemente a quanto disposto dalla decisione di esecuzione 2011/776/UE del
Consiglio[4].
Una riduzione di 50 GBP (circa 64,3 EUR) per 1 000 litri non
coprirebbe l'intera differenza di prezzo, ma compenserebbe in parte i
consumatori per i prezzi più elevati che devono pagare.
Nella valutazione dell'ammissibilità delle zone interessate
dalla riduzione, sono stati tenuti in considerazione due fattori chiave:
·                        
l'accessibilità economica del carburante
determinata da elevati prezzi alla pompa e da redditi settimanali inferiori
alla media nazionale;
·                        
il bisogno di carburante per il trasporto stradale
che è parte della vita quotidiana delle persone, dimostrano l'elevata
dipendenza dagli autoveicoli nonché la disponibilità limitata di mezzi di
trasporto pubblici e di servizi essenziali.
Secondo i dati statistici comunicati dalle
autorità britanniche, i redditi settimanali nelle amministrazioni locali delle
zone interessate sono compresi fra 412,10 GBP (528,6 EUR) e
493,30 GBP (633,9 EUR), ossia meno della media nazionale
(518 GBP[5],
pari a 665,6 EUR). Le amministrazioni locali per cui si raccolgono i dati
statistici di norma coprono un territorio più vasto delle zone cui si
applicherà la misura. Secondo le autorità del Regno Unito, si può ipotizzare
che gli attuali redditi settimanali di tali zone siano in media addirittura
inferiori ai dati a disposizione delle amministrazioni locali. Questo è dovuto
alla presenza di grandi imprese presso i principali insediamenti che ricadono
sotto le amministrazioni locali, spesso ubicate a oltre 100 miglia (ca.
160 km) dalle zone in questione. Il flusso di entrate nelle zone
interessate dipende dall'agricoltura e dal turismo. Le autorità britanniche
ritengono quindi che i redditi settimanali locali siano inferiori a quelli
incamerati nelle isole che attualmente applicano la deroga (463,0 GBP,
752,8 EUR).
Sulla scorta dei dati forniti dall'Office
for National Statistics del Regno Unito, il valore aggiunto lordo pro
capite nelle zone in questione è compreso fra 12 036 GBP
(15 466,5 EUR) e 17 936 GBP (23 048 EUR), ossia
inferiore alla media britannica di 21 674 GBP
(27 851,5 EUR) annui.
Secondo le autorità britanniche, le ridotte
opportunità economiche di queste zone rispetto alle regioni più urbanizzate del
Regno Unito si traducono nell'emigrazione della popolazione economicamente
attiva che rappresenta il motivo principale del tasso di disoccupazione stabile
che non rispecchia necessariamente la qualità della vita in queste zone. Dal
punto di vista economico i principali impatti delle basse densità di
popolazione su ampie zone geografiche fanno sì che:
·                        
le distanze medie fra i diversi servizi e imprese
siano molto importanti, cosicché i costi dei trasporti connessi alle attività
di base siano anch'essi relativamente elevati, sia per le persone che per le
imprese;
·                        
e che le imprese abbiano un bacino d'utenza più
ridotto nella stessa zona geografica e debbano quindi funzionare con margini
unitari generalmente maggiori per realizzare un profitto da un fatturato
limitato.
Negli ultimi anni hanno inoltre chiuso
numerose raffinerie del Regno Unito. La riduzione del numero di raffinerie si è
tradotta in un maggior numero di stazioni di servizio ubicate a oltre 100
miglia (ca. 160 km) dalla raffineria più vicina, il che comporta un
aumento dei costi di trasporto del combustibile verso le regioni in questione.
La disponibilità di autobus in tutte le zone
rurali interessate è notevolmente inferiore alla media nazionale[6], elemento che, abbinato
all'uso limitato del treno in queste regioni e a un uso intenso dell'automobile
nonostante i prezzi elevati alla pompa, sottolinea la necessità delle
automobili come mezzo di trasporto in queste zone.
I servizi nelle regioni periferiche e rurali
del Regno Unito, come le zone in questione, servono verosimilmente un'area
geografica più ampia di quelli ubicati nelle zone urbane, in parte a causa
delle basse densità di popolazione in queste regioni. Questo significa che le
distanze medie fra le singole abitazioni, insediamenti, servizi e imprese sono
molto importanti, cosicché i costi dei trasporti connessi alle attività di base
sono anch'essi relativamente elevati. A titolo di esempio, il tragitto fra la
zona interessata dal codice postale IV27 e il supermercato più vicino di
dimensioni medie può comportare un viaggio di andata e ritorno fino a 135 miglia,
ossia 220 km.
Le sfide illustrate rispecchiano sia la
necessità del ricorso all'automobile nella vita quotidiana degli abitanti di
queste zone, sia l'impatto dei prezzi elevati del carburante sulle loro vite.
Il Regno Unito ritiene che la riduzione dell'accisa sul carburante aiuterebbe a
sostenere queste comunità rurali fragili e periferiche, alleviandone in parte l'elevato
costo della vita. È importante che questi elementi non siano presi in
considerazione distintamente ma piuttosto in una combinazione di elementi che
si è tradotta in una vera propria necessità economica e sociale della riduzione
nelle zone elencate.
Applicazione della misura
Nel Regno Unito le accise sui carburanti per
autotrasporto sono prelevate nel momento in cui il carburante lascia la
raffineria, quando è importato o quando esce dal deposito d'accisa. Risulta
pertanto difficile determinare la quantità di carburante destinata alle regioni
ammissibili.
Lo sgravio sarà allora applicato nel punto
vendita delle zone interessate dalla misura, evitando così ogni rischio di
sottrazione di carburante sottoposto ad aliquota ridotta. I dettaglianti delle
regioni interessate saranno registrati presso l'HM Revenue and Customs
(HMRC, agenzia delle entrate fiscali e doganali) come rivenditori autorizzati,
i quali dovranno ridurre il prezzo al litro del carburante in funzione dell'ammontare
dello sgravio fiscale. In cambio, in base ai litri di carburante venduti,
saranno autorizzati su base periodica a chiedere all'HMRC il rimborso dei
diritti.
Beneficiari
La misura è
destinata ai privati, ma tutti gli acquisti di carburante, compresi quelli a
fini commerciali, beneficeranno del prezzo ridotto.
Tutte le 27
stazioni di servizio suscettibili di trarre vantaggio dal regime sono
indipendenti.
Argomentazioni
addotte dalle autorità britanniche in merito all'impatto della misura sul
mercato interno
Le autorità del
Regno Unito ritengono che la misura non pregiudicherebbe il corretto
funzionamento del mercato interno.
Il confronto dei
prezzi praticati dalle stazioni di servizio situate nella zona interessata
dalla riduzione fiscale proposta di 50 GBP (64,3 EUR) per 1 000
litri con quelli dei concorrenti più prossimi fuori regime mostra che:
per la benzina, il differenziale medio
scende a 10 GBP (12,9 EUR). In media i siti interessati dal regime
risulterebbero più cari di 10 GBP (12,9 EUR) rispetto alle controparti
fuori regime più vicine;
per il gasolio, il differenziale medio
scende a 6 GBP (7,7 EUR). In media i siti interessati dal regime
risulterebbero più cari di 6 GBP (7,7 EUR) per 1 000 litri
rispetto alle controparti fuori regime più vicine.
La riduzione
consentirebbe alle stazioni interessate di porsi ampiamente in linea con quelle
delle zone limitrofe fuori regime. Pertanto non è previsto che i consumatori
cambino itinerario o che le stazioni di servizio nelle zone limitrofe ai
beneficiari siano trasferite nelle zone interessate. La bassa densità di
popolazione e le distanze dai centri maggiori, oltre ai notevoli costi di
capitale relativi a nuove stazioni di servizio, fanno inoltre sì che non sia
redditizio trasferire le stazioni di servizio, pur mantenendo la riduzione.
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27
ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei
prodotti energetici e dell'elettricità.
Valutazione della misura ai sensi dell'articolo
19 della direttiva 2003/96/CE
Considerazioni politiche specifiche
L'articolo 19, paragrafo 1, primo comma, della
direttiva recita:
"Oltre a
quanto disposto dagli articoli che precedono, in particolare gli articoli 5, 15
e 17, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione,
può autorizzare gli Stati membri ad applicare ulteriori esenzioni o riduzioni
in base a considerazioni politiche specifiche."
La misura prevista dal Regno Unito consiste
nella riduzione dell'aliquota d'accisa sui carburanti per motori venduti in
alcune parti del territorio definite da un codice postale, ossia PH36, IV22,
IV21, PH19, PH23, IV14, PA38, LA17, Hawes, EX35, IV54, IV26, IV27, PH41, KW12,
PA80, NE48.
Essa mira a far sì che nei suddetti territori
i prezzi alla pompa si avvicinino alla media del Regno Unito. Nelle regioni
interessate dalla misura i costi unitari - e pertanto i prezzi alla pompa - più
elevati sono dovuti a maggiori costi di distribuzione e di trasporto e a minori
economie di scala.
Si può concludere che l'intenzione di
applicare un'aliquota di accisa ridotta sui carburanti per motori per tener
conto della peculiare situazione socio-economica delle zone interessate dalla
misura si basa su considerazioni politiche specifiche, in particolare afferenti
alla politica sociale e regionale.
Coerenza con gli altri obiettivi e
politiche dell'Unione
La misura mira a compensare in parte il
maggiore costo per unità del carburante - e quindi dei prezzi alla pompa -
nelle zone interessate tramite uno sgravio fiscale applicato direttamente
presso il punto vendita.
La misura è limitata a quanto necessario a tal
fine. Nella fattispecie, lo sgravio è circoscritto al quantitativo
(relativamente modesto) di carburante venduto nelle zone, considerato che il
volume complessivo usato nelle zone in questione è inferiore a 50 milioni
di litri l'anno, che rappresentano lo 0,1% del consumo totale di carburante nel
Regno Unito.
La Commissione osserva che l'aliquota di
accisa sarà ridotta di 50 GBP (64,3 EUR) per 1 000 litri di
prodotto. Nelle zone elencate il prezzo del carburante è superiore di
circa 100 GBP (circa 128,5 EUR) rispetto alla media nel resto
del Regno Unito. Nell'ultimo trimestre del 2012 i prezzi in questi centri erano
superiori al prezzo minimo sulle isole che applicavano un'esenzione fiscale
sulla base della decisione di esecuzione 2011/776/UE del Consiglio. Le
caratteristiche di prezzo di questi centri sono simili a quelle delle isole in
cui si applica la riduzione fiscale. Una riduzione di 50 GBP (64 EUR)
verosimilmente non copre l'intero differenziale fra questi prezzi elevati e la
media nazionale, ma offre alle persone una certa compensazione per i prezzi più
elevati che devono sostenere.
Infine, nonostante lo sgravio, l'onere fiscale
a carico del carburante consumato nelle zone geografiche in questione resterà
ben al di sopra dei livelli minimi di tassazione fissati nella direttiva
2003/96/CE.
Si può quindi concludere che, se la misura in
oggetto costituisce una riduzione fiscale sui combustibili fossili e in linea
di principio va pertanto analizzata con spirito critico, nelle specifiche
condizioni geografiche e sociali, essa può essere considerata accettabile nel
più ampio contesto strategico delle politiche unionali in materia di salute,
ambiente, energia e trasporti.
Inoltre, alla luce degli elementi forniti,
essa risulta accettabile sotto il profilo del corretto funzionamento del
mercato interno e della necessità di garantire una concorrenza leale. In
particolare, in considerazione della lontananza delle zone alle quali si
applica e della riduzione moderata dell'aliquota, la misura non dovrebbe
attirare consumatori da altre parti del paese e non avrebbe pertanto alcun
impatto sul consumo di carburante.
Periodo
di applicazione della misura e sviluppo del quadro fiscale dell'UE in materia
di tassazione dell'energia
La Commissione suggerisce di fissare il
periodo di applicazione al massimo consentito dalla direttiva 2003/96/CE, ossia
a sei anni. Tale periodo appare appropriato per consentire alle autorità
britanniche di raccogliere informazioni per valutare i risultati della misura e
garantire alle imprese e ai consumatori che beneficiano della misura un grado
sufficiente di prevedibilità.
Norme in materia di aiuti di Stato
Anche dopo l'applicazione della riduzione
prevista dalle autorità del Regno Unito, nelle regioni interessate le aliquote
di accisa su benzina senza piombo e gasolio continueranno a rispettare il
livello minimo di tassazione previsto all'articolo 7 della direttiva 2003/96/CE.
A condizione che la misura rispetti quando disposto all'articolo 44 del
regolamento generale di esenzione per categoria (regolamento
(UE) n. 651/2014[7]),
essa è di conseguenza esente dall'obbligo di notifica preventiva.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Consultazione
delle parti interessate
La presente proposta si basa su una richiesta
presentata dal Regno Unito e concerne solo questo Stato membro.
Ricorso al
parere di esperti
Non è stato necessario ricorrere al parere di esperti
esterni.
Valutazione
d'impatto
La presente proposta riguarda un'autorizzazione
concessa a un singolo Stato membro su sua richiesta.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Principio di sussidiarietà
Il settore della tassazione indiretta di cui
all'articolo 113 del TFUE non è di per sé di esclusiva competenza dell'Unione
europea ai sensi dell'articolo 3 del TFUE.
L'esercizio delle competenze degli Stati
membri in tale settore è tuttavia rigorosamente determinato e limitato dal
diritto UE vigente. A norma dell'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE,
soltanto il Consiglio è abilitato ad autorizzare uno Stato membro ad applicare
ulteriori esenzioni o riduzioni secondo le modalità ivi previste. Gli Stati
membri non possono sostituirsi al Consiglio.
La proposta è pertanto conforme al principio
di sussidiarietà.
Tuttavia la presente proposta, in quanto
proposta non legislativa, non è subordinata al meccanismo di riesame del
protocollo n. 2 del TFUE, applicabile ai soli progetti di atti
legislativi.
Principio di
proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità. La riduzione fiscale non eccede quanto è necessario per
raggiungere l'obiettivo in questione (cfr. supra le considerazioni
concernenti gli aspetti relativi al mercato interno e alla concorrenza leale).
Scelta dello
strumento
Strumento proposto: decisione di esecuzione
del Consiglio.
L'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE
prevede unicamente questo tipo di misura.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La misura non comporta alcun onere finanziario
o amministrativo per l'Unione europea. La proposta non ha pertanto alcuna
incidenza sul bilancio dell'Unione.
2015/0004 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Regno Unito ad applicare
livelli di tassazione differenziati 
su taluni carburanti per motori in determinate zone geografiche in conformità 
alla direttiva 2003/96/CE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
vista la direttiva 2003/96/CE del
Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario
per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità[8], in particolare l'articolo 19,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera datata 2 febbraio
2014 il Regno Unito ha
chiesto l'autorizzazione ad applicare un'aliquota d'accisa ridotta sul gasolio
e sulla benzina senza piombo, in conformità all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE, nelle seguenti zone, se del caso contrassegnate da un
codice postale: IV54 (Strathcarron, Highland - Scotland), IV26 (Ullapool,
Highland - Scotland), IV27 (Lairg, Highland – Scotland ), NE48 (Hexham,
Northumberland - England), PH41 (Mallaig, Highland - Scotland), KW12 (Halkirk,
Highland – Scotland), PA80 (Oban, Argyll and Bute – Scotland), PH36 (Acharacle,
Highland – Scotland), IV22 (Achnasheen, Highland - Scotland), PA38 (Appin,
Argyll and Bute – Scotland), PH23 (Carrbridge, Highland - Scotland), PH19
(Dalwhinnie, Highland - Scotland), IV21 (Gairloch, Highland - Scotland), LA17
(Kirkby-in-Furness, Cumbria - England), EX35 (Lynton, Devon - England), IV14
(Strathpeffer, Highland - Scotland), la zona che rientra nella città postale di
Hawes (North Yorkshire - England). In data 3 giugno e 17 settembre
2014 il Regno Unito ha trasmesso ulteriori informazioni e chiarimenti.
(2)       Nelle suddette zone, il prezzo del gasolio e della benzina
senza piombo, più elevato del prezzo medio
praticato nel resto del territorio del Regno Unito, mette i consumatori locali
di carburante in condizioni di svantaggio. La differenza di prezzo è dovuta a
costi unitari aggiuntivi imputabili alla posizione geografica delle zone, allo
scarso numero di abitanti e alla fornitura di volumi di carburante
relativamente poco importanti.
(3)       Le aliquote di imposizione
ridotte saranno superiori ai livelli minimi di cui all'articolo 7 della
direttiva 2003/96/CE.
(4)       Tenuto conto della natura
specifica delle zone alle quali si applica e della moderata riduzione dell'aliquota,
che allevia solo in parte i costi più elevati sostenuti nelle zone geografiche
in questione, la misura non darà luogo a movimenti specificamente collegati
alla fornitura di carburante.
(5)       Di conseguenza, la misura è
accettabile sotto il profilo del corretto funzionamento del mercato interno e
della necessità di garantire una concorrenza leale ed è compatibile con le
politiche dell'Unione europea in materia di sanità, di ambiente, di energia e
di trasporti.
(6)       A norma dell'articolo 19,
paragrafo 2, della direttiva 2003/96/CE, ciascuna autorizzazione concessa a
norma di detto articolo deve essere rigorosamente limitata nel tempo. Per
garantire alle imprese e ai consumatori interessati un grado sufficiente di
prevedibilità, l'autorizzazione dovrebbe essere concessa per un periodo di sei
anni. Tuttavia, per non pregiudicare i futuri sviluppi generali del quadro
giuridico esistente, è opportuno disporre che, qualora il Consiglio,
deliberando ai sensi dell'articolo 113 del trattato, adotti un sistema generale
modificato di tassazione dei prodotti energetici con cui l'autorizzazione
concessa con la presente decisione non sarebbe compatibile, la presente
decisione dovrebbe cessare di produrre effetti alla data di entrata in vigore
del sistema modificato.
(7)       La presente decisione non
pregiudica l'applicazione delle norme dell'Unione in materia di aiuti di Stato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1          Il Regno Unito è autorizzato ad
applicare livelli ridotti di tassazione sulla benzina senza piombo e sul
gasolio venduti come carburanti per motori destinati ai veicoli stradali nelle
seguenti 17 zone, se del caso definite da un codice postale: IV54
(Strathcarron, Highland - Scotland), IV26 (Ullapool, Highland - Scotland), IV27
(Lairg, Highland – Scotland ), NE48 (Hexham, Northumberland - England), PH41
(Mallaig, Highland - Scotland), KW12 (Halkirk, Highland – Scotland), PA80
(Oban, Argyll and Bute – Scotland), PH36 (Acharacle, Highland – Scotland), IV22
(Achnasheen, Highland - Scotland), PA38 (Appin, Argyll and Bute – Scotland),
PH23 (Carrbridge, Highland - Scotland), PH19 (Dalwhinnie, Highland - Scotland),
IV21 (Gairloch, Highland - Scotland), LA17 (Kirkby-in-Furness, Cumbria -
England), EX35 (Lynton, Devon - England), IV14 (Strathpeffer, Highland -
Scotland), la zona che rientra nella città postale di Hawes (North Yorkshire -
England).
Al fine di evitare sovracompensazioni, la
riduzione dell'aliquota normali di tassazione applicabili a livello nazionale
alla benzina senza piombo e al gasolio non eccede, nelle zone geografiche in
questione, il costo aggiuntivo osservato nella vendita al dettaglio rispetto al
costo medio praticato nella vendita al dettaglio nel resto del Regno Unito e
non supera i 50 GBP (64 EUR) per 1 000 litri di prodotto.
2.         I livelli ridotti devono rispettare
gli obblighi previsti dalla direttiva 2003/96/CE, in particolare i livelli
minimi di cui all'articolo 7.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere
dal giorno della notifica. Essa si applica a decorrere dal 1° febbraio
2015 e cessa di produrre effetti il 31 gennaio 2021.
Tuttavia, qualora
il Consiglio, deliberando ai sensi dell'articolo 113 del trattato, adotti un
sistema generale modificato di tassazione dei prodotti energetici con cui la
presente autorizzazione non sarebbe compatibile, la presente decisione cesserà
di produrre effetti alla data di entrata in vigore del sistema modificato.
Articolo 3
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
Nord è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003,
che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici
e dell'elettricità, GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51.
[2]               Il distretto postale EX35 ricomprende due città postali,
Lynton e Lynmouth, che beneficerebbero entrambe della riduzione d'aliquota.
[3]               Tutti i calcoli si basano sul tasso di cambio al 1° ottobre 2014
(1 EUR = 0,77820 GBP). Cfr. GU C 344 del 2.10.2014.
[4]               Decisione di esecuzione 2011/776/UE del Consiglio, del 24 novembre
2011, che autorizza il Regno Unito ad applicare livelli ridotti di
tassazione ai carburanti per motori forniti nelle isole Ebridi interne ed
esterne, nelle isole settentrionali (Northern Isles), nelle isole del Firth of
Clyde e nelle isole Scilly, in conformità all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE
(GU L 317 del 30.11.2011, pag. 34).
[5]               Cfr. informazioni comunicate dall'Office for National
Statistics del Regno Unito: 'http://www.nomisweb.co.uk/default.asp'.
[6]               Cfr. 'https://www.gov.uk/government/statistical-data-sets/nts99-travel-by-region-and-area-type-of-residence'.
[7]               Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in
applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU L 187
del 26.6.2014, pag. 1).
[8]               GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51.