CELEX: 52001PC0310
Language: it
Date: 2001-06-01
Title: Proposta modificata di raccomandazione del Consiglio sul consumo di bevande alcoliche da parte di bambini e adolescenti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52001PC0310

Proposta modificata di raccomandazione del Consiglio sul consumo di bevande alcoliche da parte di bambini e adolescenti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2001/0310 def. - CNS 2001/0801 */  

Proposta modificata di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul consumo di bevande alcoliche da parte di bambini e adolescenti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE) - (Testo rilevante ai fini dell'SEE)1. Contesto- Data di trasmissione della proposta al Consiglio (COM(2000)736 definitivo): 28.11.2000.- Data di trasmissione della proposta da parte del Consiglio al Parlamento europeo (procedura di consultazione (COM(2000)736-2001/0801(CNS)): 16.01.2001.- Data del parere del Parlamento europeo (PE A5-150/01): 16.05.2001.2. Obiettivo della propostaLa proposta di raccomandazione del Consiglio esorta ad elaborare e attuare adeguate politiche integrate di promozione della salute mirate al consumo di alcool tra i giovani a livello locale, nazionale e comunitario. Gli Stati membri sono invitati a prendere provvedimenti per far fronte ai problemi causati dal consumo di alcool tra i giovani tramite programmi educativi e informativi, nonché potenziando l'applicazione dei controlli normativi, ad esempio le norme concernenti la vendita di bevande alcoliche, la guida sotto l'effetto dell'alcool, e la pubblicità.Le raccomandazioni proposte chiedono inoltre agli Stati membri di sollecitare produttori e dettaglianti a commercializzare i loro prodotti in modo responsabile e applicare un'autoregolamentazione in materia di pubblicità . I governi nazionali sono invitati a elaborare o a perfezionare codici di condotta con gli operatori del settore interessati per garantire che le bevande alcoliche non siano destinate ai giovani, ovvero concepite o promosse in modo da costituire un richiamo soprattutto per loro.3. Posizione della commissione in merito agli emendamenti adottati dal Parlamento europeoSulla scorta del dibattito sulla presente raccomandazione tenutosi il 15 maggio 2001, il Parlamento europeo ha adottato i seguenti emendamenti in data 16 maggio: 1-6, 8, 9 (I parte), 10-11, 12 (II part), 14-18, 19 (I part), 20-40, 42-46, 48-56. La proposta così modificata è stata adottata ad ampia maggioranza e la risoluzione legislativa da 445 voti a favore, 63 voti contrari e 21 astensioni.Il commissario Byrne, nel corso della seduta plenaria del 15 maggio, aveva fatto presente che la Commissione avrebbe potuto accogliere, integralmente o in parte, i seguenti emendamenti: 1, 8, 10, 11, 15, 17, 18, 21, 22, 24, 27, 30, 31, 33, 34, 35, 38, 39, 40, 42, 49, 50, 51 e 52.3.1 I seguenti emendamenti sono accolti integralmente: 1, 8, 10, 11, 18, 27, 30, 31 e 34.Di seguito si riassumono le ragioni per le quali le suddette modifiche sono accolte integralmente:Emendamento 1: il nuovo enunciato proposto per il considerando 4 è più esplicito e riflette i contenuti della comunicazione della Commissione sulla sicurezza stradale.Emendamento 8: è opportuno accogliere la riformulazione proposta per il considerando 15, per sottolineare più chiaramente la necessità di potenziare la ricerca, in particolare di ampliare la raccolta dei dati e di condurla su base coerente.Emendamento 10: è opportuno perfezionare il paragrafo 1 evidenziando la necessità di promuovere la ricerca e la raccolta dei dati. E' inoltre pertinente sottolineare la necessità di permettere ai giovani di fare scelte informate e in questo contesto menzionare anche il livello regionale.Emendamento 11: questo nuovo paragrafo 1, lettera a) rafforza il valore della dichiarazione del paragrafo 1 aggiungendo un riferimento all'alcool quale uno dei fattori determinanti per la salute. Riprendendo alcuni elementi dell'emendamento 17, la formulazione è la seguente: "sostenere gli studi sul consumo di alcool quale uno dei fattori determinanti per la salute, sulla base dei quali si potranno valutare le conseguenze a livello locale, nazionale, regionale e comunitario, incoraggiando in questo contesto l'istituzione di banche di dati per affrontare in modo sistematico tutte le questioni concernenti l'alcool e la salute" (si veda anche l'emendamento 17).Emendamento 18: nel paragrafo 5, accanto alle organizzazioni giovanili e quelle sportive, si dovrebbero menzionare le organizzazioni studentesche; la pressione del gruppo, l'abuso di alcool da parte dei genitori e la mancanza di autostima sono elementi importanti; si ritiene un valido obiettivo il tentativo di eliminare le immagini negative associate ad alternative non alcoliche.Emendamento 27: nel paragrafo 11 è importante sottolineare il ruolo dei giovani; si accetta di sostituire la frase "iniziare a bere in misura preoccupante" con "fare un consumo d'alcool a livelli nocivi".Emendamento 30: nel paragrafo 13 si accetta di sostituire "invitare" i produttori e i dettaglianti ad applicare un'autoregolamentazione con "richiedere".Emendamento 31: nel paragrafo 14 si ammette parimenti di sostituire "ricercare l'accordo" dei produttori e dei dettaglianti con "richiedere".Emendamento 34: aggiungere un nuovo trattino 10 al paragrafo 15, lettera b), che menzioni "l'impiego di denominazioni commerciali ingannevoli", è un valido chiarimento recante un implicito riferimento anche agli "alcopops" (elemento che ha dato origine alla stesura della presente raccomandazione).3.2 I seguenti emendamenti sono accolti parzialmente o sotto un'altra forma: 15, 17, 21, 22, 24, 33, 35, 38, 39, 40, 42, 49, 50, 51 e 52.Emendamento 15: Le ONG possono svolgere un ruolo importante in questo settore e dovrebbero essere menzionate nel paragrafo 10 (promuovere una strategia policentrica per educare i giovani). Il paragrafo 10 è pertanto così riformulato: "promuovere una strategia policentrica per educare i giovani riguardo al consumo e all'abuso di alcool, al fine di prevenire il suo abuso, compresi, se del caso, l'educazione, i servizi sanitari e per la gioventù, gli organismi di applicazione della legge, le organizzazioni non governative e i media."Emendamento 17: l'istituzione di banche di dati è un aspetto da menzionare nell'ambito della ricerca e della raccolta di dati. Il paragrafo 1, lettera a) (nuovo) è pertanto così riformulato: "Sostenere gli studi sul consumo di alcool quale uno dei fattori determinanti per la salute, sulla base dei quali si potranno valutare le conseguenze a livello locale, nazionale, regionale e comunitario, incoraggiando in questo contesto l'istituzione di banche di dati per affrontare in modo sistematico tutte le questioni concernenti l'alcool e la salute" (Si veda anche l'emendamento 11).Emendamento 21: è importante investire anche i dettaglianti della responsabilità di formare il personale di servizio e di vendita riguardo alla protezione degli adolescenti e aggiungere un riferimento alle vigenti restrizioni delle licenze; il paragrafo 6 è pertanto così riformulato: "Incoraggiare i produttori e i dettaglianti di bevande alcoliche a elaborare formazioni specifiche per il personale di servizio e di vendita riguardo alla protezione dei bambini e degli adolescenti, in materia delle vigenti restrizioni delle licenze sulla vendita di alcool ai giovani, nonché sulla necessità di mantenere nettamente separate nelle aree di vendita le bevande alcoliche da quelle non alcoliche." (Si veda anche l'emendamento 42).Emendamento 22: produrre materiale illustrativo di concerto con i giovani è un buon suggerimento; gli insegnanti e gli educatori svolgono un ruolo importante nella promozione della salute; è lecito includere i media e i luoghi di lavoro. Il paragrafo 7 è pertanto così riformulato: "Incoraggiare la produzione, se del caso di concerto con i giovani, di materiale d'orientamento per i genitori, gli insegnanti e gli educatori per aiutarli a discutere i problemi dell'alcool con i bambini e gli adolescenti e promuoverne la diffusione tramite reti locali quali scuole, servizi sanitari, luoghi di lavoro, biblioteche, centri culturali, nonché via Internet e altri media."Emendamento 24: è essenziale garantire che non vengano diffuse denominazioni commerciali ingannevoli destinate ad attirare consumatori minori. Il paragrafo 15, lettera a) è pertanto così riformulato: "Assicurare che i produttori non sviluppino prodotti alcolici destinati esclusivamente a bambini e ad adolescenti, in particolare impiegando denominazioni commerciali ingannevoli." (Si veda anche l'emendamento 33).Emendamento 33: l'emendamento propone una riformulazione del paragrafo 15, lettera a), peraltro coperto dalla modifica 24, che ora è così enunciato: "Assicurare che i produttori non sviluppino prodotti alcolici destinati esclusivamente a bambini e ad adolescenti, in particolare impiegando denominazioni commerciali ingannevoli." (Si veda l'emendamento 24).Emendamento 35: l'emendamento propone di far riferimento alla necessità di ridurre il rischio di confusione tra bevande alcoliche e non alcoliche. Un nuovo trattino 11 al paragrafo 15, lettera b) investe ora questo punto:"- il rischio di confusione tra bevande non alcoliche e bevande alcoliche."Emendamento 38: al paragrafo 15, lettera b) è opportuno menzionare tipi specifici di bevande destinate ai giovani: la prima frase del paragrafo 15, lettera b) è pertanto così riformulata: "Garantire che le bevande alcoliche non siano concepite o promosse in modo da costituire un richiamo soprattutto per i bambini o per gli adolescenti, ad esempio gli "alcopops" o le bevande di progettazione, tenendo presente tra l'altro i seguenti elementi:".Emendamento 39: è lecito chiarire che la pubblicità può rivolgersi separatamente ai bambini e agli adolescenti o ad entrambi i gruppi contemporaneamente. Il trattino 8 del paragrafo 15, lettera b) è pertanto così riformulato: "- pubblicità sulla stampa e su altri media rivolta a bambini e/o adolescenti" (Si veda anche l'emendamento 40).Emendamento 40: la pubblicità televisiva è disciplinata a livello comunitario e vi sono inoltre normative nazionali sulle trasmissioni radiofoniche. E' pertanto consigliabile parlare più genericamente di 'media', evitando il conflitto con le norme vigenti. Il trattino 8 del paragrafo 15, lettera b) è pertanto così riformulato: "- pubblicità sulla stampa e su altri media rivolta a bambini e/o adolescenti" (Si veda anche l'emendamento 39).Emendamento 42: mantenere nettamente separate nelle aree di vendita le bevande alcoliche da quelle non alcoliche è un aspetto importante della formazione del personale di vendita. Il paragrafo 6 è pertanto così riformulato: "Incoraggiare i produttori e i dettaglianti di bevande alcoliche a elaborare formazioni specifiche per il personale di servizio e di vendita riguardo alla protezione dei bambini e degli adolescenti, in materia delle vigenti restrizioni delle licenze sulla vendita di alcool ai giovani, nonché sulla necessità di mantenere nettamente separate nelle aree di vendita le bevande alcoliche da quelle non alcoliche." (Si veda anche l'emendamento 21).Emendamento 49: è necessario porre l'accento sul ruolo del nuovo programma d'azione relativo alla salute pubblica e sull'approccio volto a integrare la salute nelle altre politiche riguardo ai possibili sviluppi della politica in materia di alcool nel quadro della raccomandazione proposta. Nella parte intitolata 'Monitoraggio a livello comunitario' si propone d'inserire un nuovo paragrafo 4 sulle suddette questioni: "Trarre pieno profitto da tutte le politiche comunitarie, in particolare dal programma d'azione nel settore della salute pubblica, per affrontare le questioni coperte dalla presente raccomandazione."Emendamento 50: la proposta d'includere il consumo d'alcool nei programmi comunitari destinati ai giovani è implicitamente coperta dal nuovo paragrafo concernente l'approccio volto a integrare la salute nelle altre politiche (si veda l'emendamento 49).Emendamento 51: è opportuno sottolineare la necessità di una cooperazione con l'Organizzazione mondiale della sanità. Il paragrafo 2 della parte 'Monitoraggio a livello comunitario' è pertanto così riformulato: "Seguire, valutare e monitorare gli sviluppi e le misure adottate negli Stati membri e a livello comunitario, cooperare, se del caso, con l'Organizzazione mondiale della sanità, e garantire in questo contesto un dialogo permanente, costruttivo e strutturato con tutte le parti interessate;".Emendamento 52: è di fatto consigliabile ridurre la durata prevista per la raccomandazione e prevedere in seguito la presentazione di relazioni a cadenza regolare. Il paragrafo 3 della parte 'Monitoraggio a livello comunitario' è pertanto così riformulato: "Riferire riguardo all'attuazione delle misure proposte sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, entro la fine del quarto anno dalla data di adozione della presente raccomandazione, e di seguito a cadenza regolare, esaminare in quale misura i provvedimenti proposti sono risultati efficaci e considerare la necessità di ulteriori azioni".4. ConclusioneIn applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del Trattato CE, la Commissione modifica la sua proposta in base a quanto esposto sopra.Fatto a Bruxelles,Per il Consiglioil Presidente