CELEX: C2004/047/27
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-508/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, proposto il 1° dicembre 2003

C 47/16                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          21.2.2004
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
                                                                                              proposto il 1o dicembre 2003
1.    annullare la decisione della Commissione che fissa in
      EUR 80 450,71 l’ammontare della rata di saldo del
      contributo comunitario concesso con la decisione della
      Commissione 2 luglio 1999, K(1999) 1834 def./5, per                                             (Causa C-508/03)
      l’attuazione dello studio NELS Eurofix (EU/D/99/170),
      nei limiti in cui il detto provvedimento dichiara non
      finanziabili le spese connesse al contratto IPR tra la
      NODECA NELS CAO e la GAUSS Research Foundation                                                   (2004/C 47/27)
      (NODECA/2000/040);
2.    condannare la Commissione alle spese del procedimento.
                                                                            Il 1o dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai sigg. X. Lewis e F. Simonetti, in qualità di
Motivi e principali argomenti                                               agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
                                                                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
                                                                            ricorso contro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
1. Con il primo motivo, la ricorrente deduce la violazione                  Nord.
sostanziale di norme di diritto comunitario derivato nonché di
principi generali del diritto. L’impugnata decisione di non
riconoscere come spesa finanziabile l’acquisto di Eurofix e di
ridurre corrispondentemente l’importo della rata di saldo del               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
finanziamento viola anzitutto il regolamento (CE) 18 settembre
1995, n. 2236, che stabilisce i principi generali per la
concessione di un contributo finanziario della Comunità nel                 1.    dichiarare che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
settore delle reti transeuropee (1), in connessione alla decisione                del Nord, non avendo applicato correttamente gli artt. 2,
della Commissione 2 luglio 1999, K(1999) 1834 def./5,                             n. 1, e 4, n. 2, della direttiva del Consiglio 27 giugno
relativa alla concessione di un contributo comunitario fino ad                    1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’im-
un massimo di EUR 700 000 per lo studio n. EU/D/99/170.                           patto ambientale di determinati progetti pubblici e priva-
Con la sua decisione, la Commissione è inoltre chiaramente                        ti (1), al progetto di sviluppo urbano della White City,
incorsa in un errore di valutazione, ha violato allo stesso tempo                 proposto come progetto del tipo menzionato all’allega-
il legittimo affidamento della ricorrente nella permanenza in                     to II, n. 10, lett. b), della direttiva, è venuto meno agli
vigore di atti giuridici della detta istituzione nonché il principio              obblighi su di esso incombenti in forza di tale direttiva;
della certezza del diritto, ed ha altresì omesso di agire in
conformità del principio di buona amministrazione.
                                                                            2.    dichiarare che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
                                                                                  del Nord, non avendo applicato correttamente gli artt. 2,
2. Con il secondo motivo, la ricorrente deduce la violazione                      n. 1, e 4, n. 2, della direttiva del Consiglio 27 giugno
di essenziali requisiti di forma stabiliti dal diritto comunitario.               1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’im-
Infatti, anche ad un esame globale dei fatti, non è dato rinvenire                patto ambientale di determinati progetti pubblici e privati,
nella decisione impugnata una motivazione univoca idonea a                        al progetto di sviluppo urbano del Crystal Palace, propo-
supportarla. Qualora la decisione della Commissione fosse                         sto come progetto del tipo menzionato all’allegato II,
intesa ad una modifica delle spese finanziabili poste a base                      n. 10, lett. b), della direttiva, è venuto meno agli obblighi
della decisione di contributo, la decisione impugnata sarebbe                     su di esso incombenti in forza di tale direttiva;
inoltre illegittima sotto il profilo formale per il fatto che non
avrebbe potuto essere adottata facendo ricorso ad una delega,
circostanza questa che la ricorrente deduce come terzo motivo               3.    dichiarare che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
del suo ricorso.                                                                  del Nord, omettendo di garantire la corretta applicazione
                                                                                  degli artt. 2, n. 1, 4, n. 2, 5, n. 2, e 8 della direttiva del
                                                                                  Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente
                                                                                  la valutazione dell’impatto ambientale di determinati
3. Il quarto motivo riguarda la violazione del principio della                    progetti pubblici e privati, come modificata dalla direttiva
leale collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri di                     97/11/CE (2), nei casi in cui i progetti sono autorizzati
cui all’art. 10 CE.                                                               mediante procedura articolata in più fasi, è venuto meno
                                                                                  agli obblighi su di esso incombenti in forza di tale
                                                                                  direttiva;
(1) GU L 228, pag. 1.
                                                                            4.    condannare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
                                                                                  Nord alle spese.
 ---pagebreak--- 21.2.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 47/17
Motivi e principali argomenti                                               Anche se una valutazione dell’impatto ambientale è realizzata
                                                                            nella fase relativa agli aspetti principali della pianificazione,
                                                                            essa potrebbe rivelarsi inadeguata in quanto basata sulle
                                                                            informazioni fornite nella domanda di concessione, le quali
                                                                            potrebbero essere insufficienti ai fini della valutazione degli
Lo sviluppo della White City                                                effetti del progetto nel suo insieme sull’ambiente. Quindi la
                                                                            valutazione dell’impatto ambientale sarebbe effettuata su una
                                                                            base incompleta.
La Commissione allega che l’autorità competente non può
ragionevolmente essere giunta alla conclusione che non era
necessaria una valutazione dell’impatto ambientale, se tale                 (1) GU del 1985 L 175, pag. 40.
conclusione si basa principalmente o unicamente sul fatto che               (2) GU del 1997 L 73, pag. 5.
il terreno di cui trattasi sia stato in precedenza oggetto del
progetto. Tale criterio di esclusione della valutazione d’impatto
ambientale è una novità introdotta dalla circolare governativa
n. 15/68. La direttiva 85/337/CEE non è formulata in tal senso
e si sostiene che, poiché il Regno Unito si è basato su un
requisito di esclusione della valutazione dell’impatto ambienta-
le non previsto in detta direttiva, esso non ha applicato                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
correttamente gli artt. 2, n. 1, e 4, n. 2, di tale direttiva al            Gerechtshof te s’-Hertogenbosch, con ordinanza
progetto di sviluppo urbano della White City.                               4 dicembre 2003, nella causa J.E.J. Blanckaert contro
                                                                            Inspecteur van de Belastingdienst/ Particulieren/Onderne-
                                                                                            mingen Buitenland te Heerlen.
Lo sviluppo del Crystal Palace                                                                       (Causa C-512/03)
                                                                                                       (2004/C 47/28)
La Commissione sostiene che il Regno Unito, non avendo
imposto una valutazione d’impatto ambientale per il progetto
del Crystal Palace, ha ecceduto i limiti del potere discrezionale
previsto dalla direttiva 85/337/CEE. La Commissione afferma                 Con ordinanza 4 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
che il potere discrezionale riconosciuto allo Stato membro                  della Corte l’8 dicembre 2003, nella causa Blanckaert contro
dall’art. 4, n. 2, della direttiva non è illimitato. Esso è                 Inspecteur van de Belastingdienst/ Particulieren/Ondernemin-
circoscritto dall’art. 2, n. 1, della direttiva, secondo il quale i         gen Buitenland te Heerlen, il Gerechtshof te s’-Hertogenbosch
progetti per i quali si prevede un impatto ambientale importan-             ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
te, segnatamente per la loro natura, le loro dimensioni o la                seguenti questioni pregiudiziali:
loro ubicazione, devono essere oggetto di una valutazione del
loro impatto. La Commissione è del parere che, secondo siffatti             1.    Se un soggetto passivo straniero, abitante di uno Stato
criteri, si prevede che il progetto produca un tale effetto.                      membro, che nei Paesi Bassi non sia titolare di nessun
                                                                                  reddito da lavoro ma soltanto di redditi da risparmio e
                                                                                  investimenti e pertanto non sia tenuto al versamento di
                                                                                  contributi previdenziali e assistenziali e non ne versi
                                                                                  nessuno a favore delle assicurazioni sociali olandesi, in
La procedura articolata in più fasi finalizzata all’ottenimento                   sede di liquidazione del suo reddito imponibile da
della licenza edilizia                                                            risparmio e investimenti goda, in forza dell’ordinamento
                                                                                  comunitario, del diritto alla concessione, da parte dei
                                                                                  Paesi Bassi, delle deduzioni per contributi previdenziali
La Commissione non contesta la legittimità della suddivisione                     ed assistenziali (relative all’assicurazione generale contro
in due parti del processo di progettazione di per sé, bensì                       la vecchiaia, all’assicurazione per i superstiti e all’assicura-
afferma che l’attuale procedura di concessione della licenza                      zione generale per il rimborso di specifiche spese sanita-
edilizia nel Regno Unito, che comporta due fasi, conduce a                        rie), quando invece un soggetto passivo olandese in sede
risultati incompatibili con la direttiva 85/337/CEE.                              di liquidazione del suo reddito imponibile da risparmio e
                                                                                  investimenti ha diritto alle dette deduzioni, dal momento
                                                                                  che egli è considerato assicurato e tenuto al versamento
Un grande progetto di sviluppo urbano può sfuggire alla                           di contributi a favore delle assicurazioni sociali olandesi,
valutazione dell’impatto ambientale nella fase relativa agli                      persino quando non sia titolare nei Paesi Bassi di redditi
aspetti principali della pianificazione e, in diritto inglese, non                da lavoro ma esclusivamente di redditi da risparmio e
è possibile effettuare tale valutazione nella seconda fase,                       investimenti e per tale ragione non versi nessun contribu-
relativa a questioni particolari. Di conseguenza, un grande                       to a favore delle assicurazioni sociali olandesi.
progetto di sviluppo urbano che si prevede abbia un impatto
ambientale importante non è considerato nel suo insieme ma                  2.    Se per la soluzione della prima questione sia rilevante la
in parti separate. Il risultato pratico è che i probabili effetti                 circostanza che il soggetto passivo straniero percepisca
sull’ambiente non sono considerati alla luce del progetto nel                     nei Paesi Bassi una quota del suo reddito familiare
suo insieme.                                                                      superiore o inferiore al 90 %. In particolare: