CELEX: 61973CJ0035
Language: it
Date: 1973-10-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 ottobre 1973. # Ludwig Kunz contro Bundesversicherungsanstalt für Angestellte. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundessozialgericht - Germania. # Causa 35-73.

Avis juridique important

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61973J0035

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 OTTOBRE 1973.  -  LUDWIG KUNZ CONTRO BUNDESVERSICHERUNGSANSTALT FUER ANGESTELLTE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESSOZIALGERICHT).  -  CAUSA 35/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01025 edizione speciale portoghese pagina 00375

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PREVIDENZA SOCIALE - LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE MALATTIA - TITOLARE DI PENSIONI O RENDITE DOVUTE IN FORZA DELLE LEGGI DI PIU STATI MEMBRI - RESIDENZA IN UNO DI TALI STATI - PRESTAZIONI IN NATURA CONTEMPLATE DALLE LEGGI DI UNO STATO DIVERSO DA QUELLO DI RESIDENZA - NON SONO DOVUTE  ( REGOLAMENTO N . 3, ART . 22 )  

Massima

L' ART . 22 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL TITOLARE DI RENDITE DOVUTE IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI PIU STATI MEMBRI, IL QUALE RISIEDA NEL TERRITORIO DI UNO DI QUESTI STATI, NON PUO' PRETENDERE CHE LO STATO DI RESIDENZA GLI CORRISPONDA PRESTAZIONI IN NATURA NON CONTEMPLATE DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 35-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESSOZIALGERICHT ( III SEZIONE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  LUDWIG KUNZ, AMSTERDAM,  E  BUNDESVERSICHERUNGSANSTALT FUER ANGESTELLTE, BERLINO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 20 OTTOBRE 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 28 FEBBRAIO 1973, IL BUNDESSOZIALGERICHT HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 22 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI . LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NEL CORSO DI UNA CAUSA AVENTE PER OGGETTO LA RICHIESTA, PRESENTATA DAL RICORRENTE ALLA BUNDESVERSICHERUNGSANSTALT FUER ANGESTELLTE DI BERLINO, DI OTTENERE L' INDENNITA CONTRIBUTIVA, CONTEMPLATA DALL' ART . 381, PAR 4, DEL CODICE TEDESCO DI PREVIDENZA SOCIALE ( RVO ), PER I VERSAMENTI RELATIVI AI PREMI DELL' ASSICURAZIONE MALATTIA DA LUI STIPULATA VOLONTARIAMENTE NEI PAESI BASSI . LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA RESPINTO TALE DOMANDA, IN QUANTO L' INTERESSATO, NON ESSENDO SOGGETTO AL REGIME TEDESCO DI ASSICURAZIONE MALATTIA, NON AVREBBE DIRITTO ALL' INDENNITA CONTRIBUTIVA ED INOLTRE, AI SENSI DELL' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 3, L' ASSISTENZA MALATTIA DEI PENSIONATI SAREBBE A CARICO DELL' ENTE PREVIDENZIALE DEL LUOGO DI RESIDENZA, NELLA FATTISPECIE DI UN ENTE OLANDESE .  2 SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 3 " VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE, SE IL TITOLARE DI PENSIONI O DI RENDITE DOVUTE IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI PIU STATI MEMBRI RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO DI QUESTI, IL PAESE DI RESIDENZA E TENUTO A CORRISPONDERGLI LE PRESTAZIONI IN NATURA DELL' ASSICURAZIONE MALATTIA DEI PENSIONATI ( ANCHE QUALORA CIO' NON SIA CONTEMPLATO DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE DI QUESTO STATO ), NEL CASO IN CUI DETTE PRESTAZIONI DEBBANO ESSERE CORRISPOSTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO, LA CUI LEGISLAZIONE ATTRIBUISCE ANCH' ESSA ALL' INTERESSATO IL DIRITTO ALLA PENSIONE O ALLA RENDITA ".  L' ART . 22, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3 RECITA : " SE IL TITOLARE DI PENSIONI O DI RENDITE DOVUTE IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI PIU STATI MEMBRI RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA UNA DELLE ISTITUZIONI DEBITRICI DELLE SUE PENSIONI O DELLE SUE RENDITE, E SE HA DIRITTO ALLE PRESTAZIONI IN NATURA IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI DETTO STATO, QUESTE ULTIME SONO CORRISPOSTE AL TITOLARE E AI SUOI FAMILIARI DALL' ISTITUZIONE DEL LUOGO DI RESIDENZA, COME SE EGLI FOSSE TITOLARE DI UNA PENSIONE O DI UNA RENDITA DOVUTA IN VIRTU DELLA SOLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DI RESIDENZA . DETTE PRESTAZIONI SONO A CARICO DELL' ISTITUZIONE DEL PAESE DI RESIDENZA ".  IL SUDDETTO ARTICOLO DISCIPLINA LA SITUAZIONE DEL TITOLARE DI PENSIONI O DI RENDITE, A SECONDA CHE QUESTE SIANO DOVUTE IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI UNO SOLO O DI PIU STATI MEMBRI E CHE L' INTERESSATO RISIEDA O MENO NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO IN CUI HA SEDE UNO DEGLI ENTI PREVIDENZIALI DEBITORI DELLE PENSIONI O DELLE RENDITE . NELLA FATTISPECIE, IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE - CHE PERCEPISCE DUE PENSIONI, L' UNA IN FORZA DELLA LEGGE SULLA PENSIONE DI VECCHIAIA VIGENTE NELLA REPUBBLICA FEDERALE, DOVE E VISSUTO IN UN PRIMO MOMENTO, L' ALTRA IN FORZA DELLA LEGGE GENERALE IN MATERIA DI PREVIDENZA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE VIGENTE NEI PAESI BASSI, DOVE ATTUALMENTE RISIEDE - RIENTRA NELL' IPOTESI DI CUI ALL' ART . 22, N . 1 .  3 QUESTO ARTICOLO SUBORDINA LA CORRESPONSIONE DELLE PRESTAZIONI IN NATURA ALLA CONDIZIONE CHE IL TITOLARE DI PENSIONI O DI RENDITE ABBIA DIRITTO A TALI PRESTAZIONI IN FORZA DELLE LEGGI DEL PAESE IN CUI RISIEDE . QUESTA CONDIZIONE E CHIARAMENTE ENUNCIATA AI NN . 1 E 2 DELL' ART . 22, RELATIVI AI PENSIONATI AMMALATISI NEL PAESE DI RESIDENZA, E VA PERTANTO RITENUTA ESSENZIALE E DETERMINANTE .  4 E' BEN VERO CHE IL N . 5 DELL' ART . 22 ATTRIBUISCE AI FAMILIARI DEL PENSIONATO IL DIRITTO A FRUIRE DELLE PRESTAZIONI IN NATURA NEL PAESE IN CUI ESSI RISIEDONO ANCHE SE IL CAPOFAMIGLIA RISIEDE IN UN ALTRO STATO, E CHE IL N . 6 DELLO STESSO ARTICOLO ATTRIBUISCE AL PENSIONATO ED AI SUOI FAMILIARI IL DIRITTO A FRUIRE DELLE PRESTAZIONI IN NATURA ANCHE NEL CASO DI DIMORA TEMPORANEA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DAL PAESE DI RESIDENZA, MA LA SITUAZIONE IN ESAME NON CORRISPONDE ALLE IPOTESI DI CUI SOPRA .  CON LA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE SI VUOLE INFATTI SAPERE SE LE PRESTAZIONI IN NATURA SIANO DOVUTE ANCHE NEL CASO IN CUI LA LEGGE VIGENTE NEL PAESE DI RESIDENZA NON LE CONTEMPLI . CIO' SAREBBE PERO' IN CONTRASTO COL PRECISO DISPOSTO DELL' ART . 22, N . 1, E D' ALTRO CANTO NON VI E NEI REGOLAMENTI NN . 3 E 4 ALCUN' ALTRA DISPOSIZIONE CHE CONSENTA DI CONCLUDERE IN QUESTO SENSO . L' ART . 17 DEL REGOLAMENTO N . 3, NEL QUALE NON APPARE LA CONDIZIONE DI CUI ABBIAMO PARLATO, RIGUARDA NON GIA I PENSIONATI, BENSI' I LAVORATORI SUBORDINATI E ASSIMILATI, MENTRE L' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 4 CONFERMA L' ART . 22, NN . 1 E 2 .  5 ANCHE SE, IN EPOCA SUCCESSIVA A QUELLA IN ESAME, IL REGOLAMENTO 14 GIUGNO 1971 N . 1408 HA DISPOSTO ( ALL' ART . 28 ) CHE IL TITOLARE DI PENSIONI O DI RENDITE HA DIRITTO A RICEVERE, IN CASO DI MALATTIA, PRESTAZIONI IN NATURA DAL PAESE DI RESIDENZA, INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGISLAZIONE IVI IN VIGORE, TUTTAVIA LA MOTIVAZIONE DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE IN DATA 6 NOVEMBRE 1966, CONCERNENTE LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO N . 3, LASCIA CHIARAMENTE INTENDERE CHE SI TRATTA DI UN' ESTENSIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, IL QUALE SI LIMITAVA, FINO A QUEL MOMENTO, A COORDINARE LE DIVERSE LEGISLAZIONI NAZIONALI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE .  6 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI SOPRA ESPOSTE SI DEVE CONCLUDERE CHE PRESTAZIONI IN NATURA DIPENDENTI DALL' ASSICURAZIONE MALATTIA DEI PENSIONATI NON POSSONO ESSERE CORRISPOSTE DA UN ENTE PREVIDENZIALE, IL CUI DIRITTO NAZIONALE NON PREVEDA PRESTAZIONI DI TAL GENERE .  

Decisione relativa alle spese

7 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESSOZIALGERICHT CON ORDINANZA 20 OTTOBRE 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ART . 22 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL TITOLARE DI RENDITE, DOVUTE IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI PIU STATI MEMBRI, IL QUALE RISIEDA NEL TERRITORIO DI UNO DI QUESTI STATI, NON PUO' PRETENDERE CHE LO STATO DI RESIDENZA GLI CORRISPONDA PRESTAZIONI IN NATURA NON CONTEMPLATE DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE .