CELEX: 51971DC1176
Language: it
Date: 1971-10-22 00:00:00
Title: Progetto di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE che fissa i metodi di cooperazione amministrativa nel settore doganale per l'applicazione dell'Accordo di Associazione C.E.E. - MALTA

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 1176
Vol. 1971/0192
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(71)1176 def.
                                                    Bruxelles , 22 ottobre 1971
                                  Progetto di
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOClAZlONE
             che fissa i metodi di cooperazione amministrativa
                            nel settore   doganale
              per l' applicazione dell' Accordo di Associazione
                            ... C.E.E.  - MALTA
00M(7l ) 1176 def.
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
            Il Protocollo relativo alla definizione dalla nozione di
" prodotti originari " ed ai metodi di cooperazione amministrativa, par­
te integrante dell' Accordo che orea un* asooci azione fra la Comunità E-
Òonomioa Europea e Malta, prevede , all' articolo 16, che il Consiglio di
Assooiazione CEE-MALTA formula ogni raccomandazione necessaria por l' ap-
plioazione delle disposizioni di dotto prctooollo , in particolare di
quelle relative all' organizzazione dei metodi di oooperazione armini-
strativa, affinohó questi metodi possano essere applioati in tompo uti­
le negli Stati membri e a Malta.
            Le misure previste dal presente progotto di racoocandasiono
del Consiglio di Associazione CEE-I1ALTA, ohe hanno ricevuto il parore
favorevole dogli esperti doganali degli Stati membri e di Malta, hanno
lo scopo di stabilire una stretta oooperazione amministrativa tra lo
         i
parti contraenti Coli 1 Accordo por assicurare l 'applicazione corretta e
solidale delle disposizioni doganali che il detto Aooordo comporta»
 ---pagebreak---                                  1·'Π0 " ι ' , ; ,, ι , ο ' ν,'
               TJOMANDAfcl OHE DEL COHSICT.IO 1>T ASSOCTAZTGN3 »
               che fissa i metodi di cooperazione amministrativa
                             nel settore doganale
              per l' applicazione dell' Accordo di Ansociazione
                               C.E. E» - MALTA
   IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE .
  vinto l' Accordo che crea un' associazione tra la Comunità economica europea
   e MALTA , firmato a La Va'letta il 5 dicembro 197° » in particolare il
  titolo I ,
  vinto il protocollo rolativo alla definizione dalla nozione di. prodotti originari
  e ai metodi di coopcrazione amministrativa, in particolare l' articolo 16,
  paragrafo 2 ,
  conoj dorando che per il buon funzionamento dell'Aocordo" è necessario orga­
  nizzare una stretta coopcrazione animini ut rativa tra lo Farti contraenti dell 'Accordo
, onde assicurare l' applicazione corretta ed uniforme delle din petizioni do grufali
  che ooao comporta e in particolare di quol.le del protocolli relativo alla
  definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di . cooperatone
  amininiotrativa .                                             '                     .   .
 ---pagebreak--- ftACC :.iAKDA ALLA COf • UNITA * ECONOMICA EUROPEA E A MALTA .
(.i adottare , per «manto li concerno , lo misuro necessarie allVp,o.) Paiono
delle seguenti disposisiioni :                    -
A.    Rilascio dei. certificati di circolazione A.M.l
                                                \
       I. Por l*osportazione
          • ·|ΙΙ···Γ -|-Γ   ""■*                         ψ  ί
          1 . Sotto la responsabilità dell' esportatore , spetta a questi. o al
                      suo rappresentante autorizzato a firmare la dichiarazione di espor­
                      tazione , chiedere il visto per un certificato di circolazione delle
                      merci A.M.l .
                      La domanda è redatta su         modulo A.M.l che dove essere compilato
     "                conformoraente allo disposizioni di cui al titolo IT dol protocollo
                      relativo alla defini sione dol concotto di prodotti originari e ai
                      metodi di coopcrazione amministrativa , qui appresso denominato
                       "Protocollo", e alle norme indicate a tergo doi primo foglio del
                       formulario .
          2 » L' esportatore , o il suo rappresentante , allega alla domanda i documen-
                                                                 « <
                      ti atti a comprovare che per le merci da esportare può ossero vistato
                      un certificato di circolazione dolio merci A.M.l
                                                           t
    II , Por la dogana                       -
           1 . Le autorità doganali del paese, d' 1 esportasi one devono vegliare a ohe
                       il modulo A.M.l sia debitamente compilato» Esse verificano injpartico-
                       lare che la parte riservata alla descrizione della userei eia stata
                . compilata in modo da renderò impossibile qualsiasi oggiunta fiwudo--
                       lenta . A tal fino , la designazione delle merci deve essere effettuata
                       senza interlinea. Se tale parte non è stata interamente compilata,
                        deve essere tracciata una linea orizzontale sotto l' ultima riga scritta
                        e la parte in bianco deve essere annullata tracciandovi alcune ri fihe .
 ---pagebreak---      2 m II certificato di circolazione delle* m«rci À» M«1 cootituj.      ...i docu– .
          monto giustificativo per l' applicazione del redimo tariffar.'. n e con :, in-
          geritale preferenziale previsto dall'Accordo e spetta quindi all'ufficio
          doganale dui paese d' esportatone verificare minu»ios;unento l' erigine
          delle merci e controllare le altre dichiarazioni contenute nel certificato .
                                                                                         «
III » Esporta */.! one da roo Stato membro della Comunità economica curopoa *
     1 . Il vieto sul certificato di -circolazione dello morci A.M.l è
          concesso dalle autorità doganali d' uno Stato membro della Comunità
          economica europea se le merci da esportare possono essere considerato
           "prodotti originari " della Comunità ai sensi del protocollo .
     2 . Per verificare se è soddisfatta la condizione di cui al paragrafo 1 ,
           le autorità doganali possono esigere ogni documento giustificativo _
           o procedere a qualsiasi oontrollo ohe esse ritengano utile »
     3 . Lo autorità doganali dello Stato membro rifiutano il visto sul certifi­
          cato di circolazione delle merci A .M.l 6e dai documenti di esportazione
 Γ
           esibiti risulta che le merci a cui si riferisce non sono destinate a
          MALTA -                                         -     ■
IV» Esportazione da MALTA
                                      •• P
      1 , Il vinto cui certificato di circolazione dello merci A.M.l viene
          conceBOO dalla autorità doganali di MALTA ce lo merci esportate possono
           esaere considerato "prodotti originari " di MALTA ai sensi del
          protocollo .                        ■
      2 . Per verificare se è soddisfatta la condizione , di cui al paragrafo 1 ,
           le autorità doganali possono esigere ogni documento giustificativo -o
           procedere a qualsiasi controllo che esse ritengano utile *
 ---pagebreak---                                        - /] -
      3 . Lo autori tu d ornali ai MALTA rifiutano il. visto
          sul   certificalo di ci reo Iasione delle merci A.K.l       lai Joeumenti
          di esportazione GSÌ 'LM. !;i risulta CHE le merci a cui AI riferir; co non
          Bono destinate alla Comunità .
                                                                                         »
V.    Indicazione del modello di dociunento dx esport aziono utilizzato
                                                                                         Φ
      Nella parto dei certificati di circolazione dallo merci A.M.l ri nervata
      alla dogana , devo eoo ore fatto riferimento alla data o al mo&ollo o al
      numero d' ordine del documento di esportazione in bau e al guaio la ài chi a­
                                                   /     ,                           *
      l'azione dell' esportatore e certificata conforme »
                                                                                       <
VI .  Apposizione del timbro dell 'xj.ffj.cio doganale
                                           \
      L' impronta dell'ufficio doganale deve essere apposto mediante timbro .
      preferibilmente d' acciaio . G).i Stati membri e Malta ni comunicano recipro­
      camente tramite la Commiooione dolle Comunità Europee , il fac-aimile delle
      impronte dei tipi di timbri utilizzati dai propri uffici doganali .
VII * Sostituzione di . certificati di circolazione AJ'Ll con certificati dello
      Btesrao tino
      1 . La sostituzione di uno o più certificati di circolazione delle merci
          A.M.l con uno o più certificati A,M.l è oempre poonibilo , sempreché sia
          fatta nell' ufficio doganale ove ni trovano lo merci .
      2 » Quando il nuovo certificato di circolazione delle merci À.M.l DÌ riferirle
          a prodotti originariamente importati,' da uno Stato' membro o da I-'ALTA e
          riesportati tal , quali , esso deve indicare obbligatoriamente il paese
          nel quale è stato rilanciato il certificato originario .
 ---pagebreak--- VjII . Iti Inscio a posteriori di erri; ifle citi di ci. replay-ione
       1 . Quando , in seguito ad. orrori od orni Baioni involontari , non ò stata
            avanzata alcuna richiesta di certificato di circolazione dello
            merci A.M.l al momento dell' esportazione delle merci , il certificato'
            può esoare rilasciato dopo l' eoportaaioae offettiva delle morci '
            cui si riferisco . In tal caso , l' esportatore deve» :          .
            -. farne richiesta per iscritto fornendo le indicazioni cho riguardano
               la specie , la quantità , 1 'imballaggio ed i contrassegni distintivi'
               della merce , nonché il luo^o e la data di spedizione ;
            - attestare che non ò stato rilasciato alcun certificato al momento
               dell 'esportazione delle merci in questione , precisandone i motivi ;
            - accludere un modulo A.M.l debitamente compilato o firmato ♦
       2 * Le autorità doganali possono procedere al rilascio a posteriori
            d' un certificato di circolazione dello merci A»M.l soltanto dopo avere
            verificato ohe le indicazioni contonate nella domanda dell 1 esportatore
            sono conformi alla documenta sì ono corrispondente * -
 V
            I certificati di circolazione A.K, 1 rilasciati a posteriori debbono
            recar© una delle seguenti menzioni scritta con inchiostro rosso :
            "NACJITUffG I#1CII AÙSGBimiiT'S "PELIVI?E A POSTERIORI "; "ItILfiSCXATO A
        •   POSTERIORI ", "AFGKGEVEN A POSTERIORI ", "ISSUED RETRO A.CTI VJJLY ".
                                                   »
                                                 *
                                             r •     /
       3 » Lo autorità doganali possono rilasciare a posteriori il goviifitato
            di circolazione dello merci A.M.l soltanto quando lo merci hanno          "
            ricevuto in partenza per destinazione il territorio d' una dello Parti
            contraenti .
 ---pagebreak---                                                - 6 -
   IX . P i 'r:cio MI dupl?cati
          J.n cario di furto , perdita o dintrusiono di un certificato di circoir.jàons           j
          dolio merci A.M.l , X * esportatore può chiederò allo autorità doganali eh o lo
          avevano rilanciato un duplicalo redatto in bone ai documenti di esportazione
    .      in loro possesso*.            Il duplicato cosi 1 rilasciato devo recavo '.ma
                                                                                                  4
         dolio inolienti menzioni scritta con inchiostro rosuo •; "DUPLI KAT", "DUPLICATA ",
          "DUPLICATO", "DUFLICAAT", "DUPLICATE".         " ■       '            1
         Il duplicato , oul<iuale deve essere riprodotta la data del visto del certificato
         di circolazione delle morci A.M.l originale , è valido a decorrere da tale data.
B. Condizioni di utilizzazione del corti ficaio di circolazion a A. 11 , 1
   I.    Tran porto di rotto de llo merci
         E' considerato traeporto dirotto il trasporto di merci offottuatc> scasa
         attraveroamento di territori diverni da quelli dello Parti contraenti *
       - Tuttavia , non cono conniderati           intorrujsioni di traeporto diretto :
         a) gli Beali nei porti situati in territori di verni da quelli della
              Parti contraenti ;
        "b) i trasbordi in tali porti , qiiondo sono dovuti a , ca«l di forza maggiore o
              quando siano consecutivi a fonomeni marini ;                          ...
         c ) 1 • attravornamento di territori divertii da quelli delle' Parti contraenti o
              il trasbordo in tali territori , a condizioni? che 'l-'attravertìaniento di detti "
            jt.erritoj?i o. il trasbordo si effettui sotto la soorta' di un titolo "di trasporto
             unico. emesso in uno Stato membro o a MALTA»
 ---pagebreak---   i j . Acccttazione dei certificati di circo ! azio ne o lt.ro il tornine -'i
        pror.cn ta /.i one                                                                ,
        I certificati di circolazione delle morci A.M.l presentai ! alle autorità
        doganali del paese d' importazione dopo la scadenza del prescritto termino
        di presentazione di cui ali 'ai'ticolo 9 del protocollo , possono essere .          *
        accettati ai fini doli'1 applicazione 'del regimo profOronzi al a ,- qualora
        l' inosservanza del suddotto tei-mino aia dovuta a        caso di    forza
        maggiore od a circostanze eccezionali .
        Oltre cho nei cani predetti , lo autorità doganali d.e.l passo d' impor~
        tazione possono accettare i certificati quando lo merci ciano stato
        presentate anteriormente alla scadenza di tale termine .
                                                       *
III . Accettazione di ce rtifi c ati di circol azi one il cui di chiarato     non cor-
        ri n pondo alle merci importato
        L' accertamento di lievi, discordanze tra le menzioni figuranti sul certi­
        ficato di circolazione dell© morci A.M.l c quelle figuranti sui documenti
        presentati all' ufficio doganale por l' adempimento dello formalità ;
        d' importazione , non comportano ipso facto l' invalidità del cortifi.CiitOj
        BO è chiaramente accertato che esso si riferisco . effettivamente alle
        merci presentate .
                                   /• '             ..■■■■■ , ■ . '                           !
Zone franche                             '   ,                        1             ; ...
Gli Stati membri e KfJ/i'A prendono le niiouro ncceanarie por evitare cho le up.rci
cito vengono scambiate in seno all' associazione eotto la scorta di un cortifictvcc)
di circolazione A.M.l e che durante il trasporto effettuano una sosta , in una
zona franca situata sul loro territorio , subiscano sostituzioni o mani.p6lp.ziorj.
diverse dalle manipolazioni usciali destinate od ausi curarne la conservazione .
tal nu.-'li .
 ---pagebreak---                                             - G     ■   .                           '
   D.     perii '/,ioni poni 1 1 ( compro;-;!, j. p-icx:hi postali )
         I.    I, 'utilizzazione del formulario A. M.2 è limitata \ alle, spedizioni postali
               ( compresi i pacchi postali ) fin^ ad un" valore mas n imo di 1.000 unità di                      ;
               conto per epedizione .
         II * Sot to la. responsabili fcà dell * esortatore , spetta a quoati o al suo
               rappresentante compilare o firmare i duo fogli del modulo A , M.2 .
               Qualora le merci contenute nella spedizione siano già state                                       ,
               oggetto di un controllo nel paese di esportasdono sótto il profilo della
                                                                                                                i
               definizione della noaione- di " prodotti originari                Importatore può indi- :
               caro " nella voce "ocnorvazioni " del formulario A»M#2 ( primo foglio ) i ri­
               ferimenti a tale controllo .
                                       «
        III . L' « riportatore appone , sull' etichetta verde modello Ciò culla dichia­
               razione C 2 o C 2M , ovvero sulla dichiarazione in dogana CF 3 o CP 3 M                         '
               là menzione " A.M.2 " e equità dal numero di serie del formulario A» M.2                       j
                                    trascrive
               utilizzato . Egli              ugualmente tale menziono e tale numero culla fat - j
               tura relativa allò merci contenute nella coedizione®
                                                                ' '   '   •. •
   E. Piccole spedi zi oni e bagagli personali                                                               !
                                                          .   ·                                             1
     '·                                                             .                                      ι
         Sono dispensati dalla preeento-zione di un certificato di circolazione dolio
         morci A.II.l o dalla compilazione 'di un formulario A.M.2 lo merci               oggetto di
                                                                                                            ι
         piccole spedi aioni "destinate           a privati o contenute nei "bagagli pei'sormli            ;
         dei viaggiatori , purché GÌ tratti di importazioni che Rispondono alle condi­
         zioni previete dall' articolo 15 del protocollo .
                                     t                                         .
                .                        ■                                              .                !
F.      Controllo a posteriori dei certificati ai circolazione A.M^l o dei
        fornai Lari A.M.2 .
                                                                                                       t
                                                                                    '                   I
        I. Il controllo a posteriori dei certificati di circolazione delle merci                      i
           • A.M.l o dei formulari A.M.2 viene effettuato a titolo di sondaggio ed                    i
                                                                                                      i
                               . ■                          •           •
 ---pagebreak---        ogni qualvolta lo autorità dogana? i del paese tu. importazióne        i;rano
       fondati dubbi        circa           .l' autenticità dui documento o l' esat­
       tezza dello informazioni sul ] 'origine effettiva della merce in queaiiono
       o di taluni dei Buoi componenti .
 II . Ai fini dell' applicazione delle disponi sioni del paragrafo I , lo autorità          *
       doganali del paeso d' importazione rispediscono il certificato di circola­
       zione dello merci A.M.l o il primo foglio del formuì ario A.M.2 alia autorità
       doganali del paese d' esportazione , indicando i motivi di merito         o di
       forma cho giustificano un' inchiesta . Esso accludono al primo foglio del
       formulario A.M.2 , la fattura , ove questa sia stata presentata 0 vuia copia
       dolla stessa e forniscono tutte le informazioni cho' si sono potute racco-
                   inducono a far
       gli ere o elio  /     ritenere masatte le indicazioni contenute in dotto
       certificato o formulario .
                                                              '                           «
       So esce decidono di (sospenderò 1 'applicazione dello disposizioni dell' Accordo
       in attera dei risultati del controllo , le autorità doganali del paese
       d' importazione , offrono all' importatore , fatto salve lo misuro conservative
      'ritenute necessarie , la possibilità di ritirare le merci .
                                                             con la massima sollecitudine
II . .1 risultati dui controllo a posteriori vengono comunicati             .    >
       alle autorità doganali del paone d' irhport azionò . 'Esci debbono - permettere di
       accertaro se il certificato di circolazione delle merci A.M.l o il formu­
       lario A.M.2 . contestato eia applicabile alle merci realmente esportato e ss
       queste possano effettivamente beneficiare del regimo preferenziale .
             •                           r
IV . ' Qualora non sia stato possibile dirimevo lo contestazioni di cui - sopra tra
       la autorità doganali del paese d ' importazione e quelle del paone d' esporta­
                                                   /
       zione , o qualora esse pongano un problema di. interpretazione del protocollo ,
       le contestazioni vengono sottoposte ài Consiglio di Associazione .
  V. Ai fini del controllo a posteriori dei certificati i doc\imeni;i d' esporta­
        zione o le copie di certificati che li sostituiscono debbono esnero
       connervati dalla dogana dol paese d' esportazione por un periodo di due nani .