CELEX: 62016CO0008
Language: it
Date: 2016-04-07
Title: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 7 aprile 2016.#Procedimento penale a carico di Paola Tonachella.#Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Frosinone.#Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte – Questioni pregiudiziali identiche – Articoli 49 TFUE e 56 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Sentenza della Corte che ha dichiarato incompatibile con il diritto dell’Unione la normativa nazionale sulle concessioni per l’attività di raccolta di scommesse – Riorganizzazione del sistema tramite una nuova gara d’appalto – Cessione a titolo non oneroso dell’uso dei beni materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco – Restrizione – Ragioni imperative di interesse generale – Proporzionalità.#Causa C-8/16.

ORDINANZA DELLA CORTE (Settima Sezione)
      7 aprile 2016 (*)
      
      «Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte – Questioni pregiudiziali identiche – Articoli 49 TFUE e 56 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Sentenza della Corte che ha dichiarato incompatibile con il diritto dell’Unione la normativa nazionale sulle concessioni
         per l’attività di raccolta di scommesse – Riorganizzazione del sistema tramite una nuova gara d’appalto – Cessione a titolo non oneroso dell’uso dei beni materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione
         e di raccolta del gioco – Restrizione – Ragioni imperative di interesse generale – Proporzionalità»
      
      Nella causa C‑8/16,
      avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Tribunale
         di Frosinone (Italia), con ordinanza del 1° agosto 2015, pervenuta in cancelleria il 5 gennaio 2016, nel procedimento penale
         a carico di
      
      Paola Tonachella,
      LA CORTE (Settima Sezione),
      composta da C. Toader (relatore), presidente di sezione, A. Prechal e E. Jarašiūnas, giudici,
      avvocato generale: N. Wahl
      cancelliere: A. Calot Escobar
      vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di statuire con ordinanza motivata, conformemente all’articolo
         99 del regolamento di procedura della Corte,
      
      ha emesso la seguente
      Ordinanza
      1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 49 TFUE e 56 TFUE.
      
      2        Tale domanda è stata presentata nell’ambito di un procedimento penale instaurato a carico della sig.ra Tonachella per violazione
         della normativa italiana relativa alla raccolta di scommesse.
      
       Procedimento principale e questione pregiudiziale
      3        Il procedimento principale s’inscrive in un contesto di diritto e di fatto essenzialmente analogo a quello della causa che
         ha dato luogo alla sentenza Laezza (C‑375/14, EU:C:2016:60).
      
      4        Come emerge dagli atti presentati alla Corte, un controllo effettuato il 28 agosto 2013 dalla Guardia di Finanza di Anagni
         (Italia) nei locali di un centro di trasmissione dati gestito dalla sig.ra Tonachella e affiliato alla Stanleybet Malta Ltd,
         società di diritto maltese, ha rivelato l’esistenza, in tale centro, di un’attività non autorizzata di raccolta di scommesse.
         A seguito di tale controllo, si è proceduto al sequestro probatorio di talune apparecchiature utilizzate per la ricezione
         e la trasmissione di dette scommesse.
      
      5        La sig.ra Tonachella ha presentato dinanzi al giudice del rinvio opposizione al rigetto, pronunciato dal pubblico Ministero,
         dell’istanza di dissequestro.
      
      6        In tale contesto, il Tribunale di Frosinone ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte la seguente
         questione pregiudiziale, identica a quella sollevata nella causa Laezza (C‑375/14, EU:C:2016:60):
      
      «[S]e gli articoli 49 [TFUE] e ss. e 56 [TFUE] e ss., anche integrati alla luce dei principi contenuti nella sentenza [Costa
         e Cifone, cause riunite C‑72/10 e C‑77/10, EU:C:2012:80], debbano essere interpretati nel senso che essi ostino ad una disposizione
         nazionale che preveda la cessione obbligatoria a titolo non oneroso dell’uso dei beni materiali ed immateriali di proprietà
         che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco, all’atto della cessazione dell’attività per scadenza del termine
         finale della concessione o per effetto di provvedimenti di decadenza o revoca».
      
       Sulla questione pregiudiziale
      7        Ai sensi dell’articolo 99 del regolamento di procedura della Corte, quando una questione pregiudiziale è identica a una questione
         sulla quale la Corte ha già statuito, quest’ultima, sentito l’avvocato generale, può statuire in qualsiasi momento con ordinanza
         motivata.
      
      8        Tale norma trova applicazione nella causa in esame.
      
      9        Con la sua questione pregiudiziale, il giudice del rinvio desidera sapere, in sostanza, se gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE
         debbano essere interpretati nel senso che ostano a una disposizione nazionale, come quella controversa nel procedimento principale,
         la quale impone al concessionario di giochi d’azzardo di cedere a titolo non oneroso, all’atto della cessazione dell’attività
         per scadenza del termine della concessione o per effetto di provvedimenti di decadenza o di revoca, l’uso dei beni materiali
         e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco. 
      
      10      Dato che, nella sua sentenza Laezza (C‑375/14, EU:C:2016:60, punto 44 e dispositivo), la Corte ha già avuto modo di esaminare
         una questione identica a quella sollevata nella presente causa, la risposta fornita dalla Corte in detta sentenza è pienamente
         trasponibile alla questione posta dal giudice del rinvio nel procedimento principale.
      
      11      Occorre, di conseguenza, rispondere alla questione posta dichiarando che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE devono essere interpretati
         nel senso che ostano a una disposizione nazionale restrittiva, come quella controversa nel procedimento principale, la quale
         impone al concessionario di giochi d’azzardo di cedere a titolo non oneroso, all’atto della cessazione dell’attività per scadenza
         del termine della concessione, l’uso dei beni materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e
         di raccolta del gioco, qualora detta restrizione ecceda quanto è necessario al conseguimento dell’obiettivo effettivamente
         perseguito da tale disposizione, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
       Sulle spese
      12      Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice
         nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. 
      
      Per questi motivi, la Corte (Settima Sezione) dichiara:
      Gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che ostano a una disposizione nazionale restrittiva, come
            quella controversa nel procedimento principale, la quale impone al concessionario di giochi d’azzardo di cedere a titolo non
            oneroso, all’atto della cessazione dell’attività per scadenza del termine della concessione, l’uso dei beni materiali e immateriali
            di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco, qualora detta restrizione ecceda quanto è necessario
            al conseguimento dell’obiettivo effettivamente perseguito da tale disposizione, circostanza che spetta al giudice del rinvio
            verificare.
      Firme
      * Lingua processuale: l’italiano.