CELEX: 62011CA0275
Language: it
Date: 2013-03-07 00:00:00
Title: Causa C-275/11: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 7 marzo 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — GfBk Gesellschaft für Börsenkommunikation mbH/Finanzamt Bayreuth (Fiscalità — Imposta sul valore aggiunto — Direttiva 77/388/CEE — Esenzione della gestione di fondi comuni d’investimento — Portata)

27.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 123/3
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 7 marzo 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — GfBk Gesellschaft für Börsenkommunikation mbH/Finanzamt Bayreuth
   (Causa C-275/11) (1)
   
   (Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto - Direttiva 77/388/CEE - Esenzione della gestione di fondi comuni d’investimento - Portata)
   2013/C 123/04
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesfinanzhof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: GfBk Gesellschaft für Börsenkommunikation mbH
   
      Convenuto: Finanzamt Bayreuth
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundesfinanzhof — Interpretazione dell’articolo 13, parte B, lettera d), punto 6, della direttiva 77/388/CEE: sesta direttiva del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Esenzione della gestione di fondi comuni d’investimento — Portata
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 13, parte B, lettera d), punto 6, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che le prestazioni di consulenza in materia di investimento in valori mobiliari fornite da un terzo a una società di investimento di capitali, gestore di un fondo comune d’investimento, rientrano nella nozione di «gestione di fondi comuni d’investimento» ai fini dell’esenzione prevista dalla citata disposizione, anche se il terzo non abbia agito in esecuzione di un mandato, ai sensi dell’articolo 5 octies della direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (o.i.c.v.m.), come modificata dalla direttiva 2001/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 gennaio 2002.
   
      (1)  GU C 269 del 10.09.2011.