CELEX: 51987PC0052
Language: it
Date: 1987-02-13
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 83/189/CEE che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche applicabili ai prodotti agricoli#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 52
Vol. 1987/0021
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                               COM(87 ) 52 def .
                                                               Bruxelles , 13 febbraio 1987
                                           Proposta di
                                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    che modifica la direttiva 83 / 189 / CEE che prevede una
                      procedura d' informazione nel settore delle norme
                              e delle regolamentazioni tecniche
                                           Proposta di
                                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   che prevede una procedura d' informazione nel settore
                       delle norme e delle regolamentazioni tecniche
                               applicabili ai prodotti agricoli
                                ( presentate dalla Commissione )
C0M(87 ) 52 def .
 ---pagebreak---                                         RELKIOHE
1 . Con      l' adozione    della  direttiva     83 / 189 / CEE    del     Consiglio ,    del
      28 marzo 1983 ,      che prevede una procedura d' informazione nel settore
                                                                  (1 )
      delle norme e delle regolamentazioni tecniche                    ,   la Comunità si è
      dotata di      uno strumento di base per rafforzare               il mercato   interno
      come quadro generale di uno spazio economico europeo .
      Tale direttiva costituisce un elemento essenziale volto ad impedire
      l' eventuale     insorgere   di   nuovi    ostacoli      agli      scambi   a  seguito
      dell' applicazione di regole tecniche prospettate dagli Stati membri
      nonché di progetti di norme tecniche nazionali .
      Oltre      a  questa   prima   funzione ,     la    direttiva        costituisce    uno
      strumento privilegiato per la creazione di un quadro tecnico comune
      a tutte le imprese atto , a seconda dei casi , ad instaurare , mantenere
      o rafforzare la competitività dell' industria europea sia sul mercato
      comunitario che su quelli esterni .
2 . In virtù del disposto del suo articolo 1 ,                   punto 7 ,      la direttiva
      83 / 189 / CEE non è    applicabile   ai   prodotti       agricoli ,      né a quelli
      destinati all' alimentazione umana ed animale , né ai medicinali né ai
      prodotti cosmetici .
      L' origine di tale esclusione ,        che peraltro non era prevista nella
      proposta iniziale della Commissione , risiede nella preoccupazione di
      garantire un funzionamento più agile ed efficace del sistema nella
      sua      fase     di   avvio    escludendo       temporaneamente           dal    campo
      d' applicazione della       direttiva    i  settori      in    cui   l' armonizzazione
      delle legislazioni era già relativamente avanzata .                  Sembrava inoltre
      utile acquisire una sufficiente esperienza della procedura prima di
      estenderla a categorie di prodotti che ,               come si      riteneva in quel
      periodo , potevano presentare problemi specifici .
 ( 1 ) GU n . L 109 , del 26.4.1983 , pag . 8
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3 . La    fase   di  avvio    della   procedura    deve   ormai     essere     considerata      come
    conclusa e la Commissione , come pure gli Stati membri , hanno ora acquisito
    un' adeguata esperienza del suo funzionamento .               Bisogna inoltre constatare
    che il margine di       libertà di regolamentazione di cui dispongono gli Stati
    membri nei settori non contemplati dalla direttiva è spesso all' origine di
    considerevoli ostacoli agli scambi e che pertanto anche per questi settori
    si risente la stessa esigenza di informazione evidenziata nella direttiva
    83 / 189 / CEE . Infine ,    la differenziazione introdotta a suo tempo tra varie
    categorie di      prodotti ,     per quanto concerne       la procedura d' informazione
    loro applicabile ,       perde la sua ragion d' essere ai fini del completamento
    del mercato      interno entro il 1992 .         Da questo punto di          vista ,     non vi
    sarebbe alcun motivo         in base al quale ,       nei    settori     in questione ,       una
    regolamentazione       nazionale      che   potrebbe      creare      ostacoli     non     venga
    assoggettata alla procedura prevista dalla direttiva .
4 . Proprio in tale prospettiva ,            già nel giugno 1985          la Commissione aveva
    sottolineato,       nel libro bianco sul completamento del mercato interno , che
    sarebbe stato necessario estendere il campo d' applicazione della direttiva
    83 / 189 / CEE :   questa stessa infatti prevede ,          all' articolo 11 ,       che entro
    quattro anni dalla data di notifica della medesima ,                    la Commissione ....
    " se necessario , presenterà le adeguate proposte di modifica'' .
    Conformemente si disposto del suddetto articolo ,                  la Commissione hs agite
    in stretta collaborazione con il comitato permanente di cui all' articolo 5
    della direttiva       ed ha     inoltre   consultato    i    rappresentanti' degli         Stati
    membri     responsabili dei vari settori        in causa .       Da tali consultazioni         la
    Commissione      deduce    che   gli  Stati    membri    sono     generalmente     favorevoli
    all' applicabilità della direttiva a tutti             i prodotti che possono formare
    oggetto di scambi intracomunitari .           A tal fine è sufficiente sopprimere le
    esclusioni del punto 7 dell' articolo 1 ,           come attuato dalla prima proposta
    per i prodotti destinati all' alimentazione umana ed animale ,                  i medicinali
    ed i prodotti cosmetici ,         nonché da una proposta analoga ma separata per i
    prodotti      agricoli    ai   sensi   dell' articolo     38    paragrafo     1  e    ai   sensi
    dell' allegato II del Trattato CEE .
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6 . L' estensione        del     campo    d' applicazione     della    direttiva      83/ 189 / CEE    ai
    prodotti       agricoli ,        ai   prodotti     destinati      all' alimentazione       umana    e
    animale ,      ai prodotti medicinali e a quelli cosmetici avrà per effetto che
    tutti     i progetti       di regola tecnica predisposti dagli Stati membri siano
    soggetti al        regime previsto dalla direttiva ,              a partire dall' entrata in
    vigore della direttiva di modifica .
7 . Tale estensione non pregiudicherà tuttavia le altre disposizioni adottate
    a livello comunitario .             In particolare ,      essa non duplicherà gli obblighi
    d' informazione che già incombono agli Stati membri :                      infatti ,     l' articolo
    10 della direttiva 83 / 189 / CEE prevede che gli Stati membri non sono tenuti
    a comunicare alla Commissione i                  loro progetti     di    regola tecnica quando
    detti       Stati     adempiono       agli     obblighi     derivanti     da   altre      direttive
    comunitarie .        Tale esonero riguarda i progetti di disposizioni predisposte
    dagli     Stati    membri     al   fine di     conformarsi     alle direttive ,       ma concerne
    anche     i   casi    in   cui    gli   Stati    membri    sono   già   tenuti ,     ai    sensi   di
    determinate direttive comunitarie ,                 a comunicare alla Commissione i              loro
    progetti di normativa o regolamentazione .
8 . Per quanto concerne i programmi di normalizzazione e i progetti di norme
    nazionali ,         l' estensione        del    campo    d' applicazione      della       direttiva
    83 / 189 / CEE    produrrà      effetti      immediati    soltanto     nel   caso     in    cui   gli
    organismi di normalizzazione di cui all' allegato della suddetta direttiva
    siano competenti nel campo dei prodotti interessati .
    La Commissione prosegue i suoi                lavori ,   in stretta collaborazione con gli
    Stati      membri ,       al   fine     di    definire    quali    siano     gli   organismi       di
    normalizzazione          che   dovranno      essere    inseriti    nell' elenco    allegato alla
    direttiva .       Essa procederà successivamente a tale modifica                    in virtù del
    disposto dell' articolo 2 ,              paragrafo 1 ,       ultima frase ,      della direttiva
    83 / 189 / CEE ,    secondo cui essa può' modificare o completare l' elenco sulla
    base delle comunicazioni degli Stati membri .
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   Occorre     comunque      sottolineare         che    la     temporanea     distinzione      tra
   l' applicazione     della procedura         prevista dalla       direttiva al     campo delle
   norme e l' applicazione della medesima a quello delle regole tecniche non
   creerà in pratica difficoltà . Risulta infatti che nei settori dei prodotti
   recentemente inclusi ,        in particolare quelli alimentari ,             la maggior parte
   degli   ostacoli     derivano da        regole    tecniche      nazionali .    In  tal   campo ,
   l' attività di     normalizzazione è         invero meno vasta e meno sviluppata che
   nel settore dei prodotti industriali .               Tenuto quindi conto dell' obiettivo
   perseguito ,     inizialmente il problema essenziale è che la principale e più
   frequente    causa di     ostacoli      -   l' introduzione di       regole tecniche      - sia
   disciplinata dalla direttiva .
9. A   seguito   dell' esame    del    funzionamento        delle    procedure    previste    dalla
   direttiva 83 / 189 / CEE    la Commissione propone inoltre di                completare ,    nel
   rispetto dell' articolo 10 , il meccanismo di cui all' articolo 9 riguardante
   l' obbligo di rinvio ,       da parte degli Stati membri ,              dell' adozione di un
   progetto di regola tecnica ( standstill ).
   L' elemento focale delle disposizioni attualmente in vigore a tal riguardo
   si riscontra nel disposto dell' articolo 9 ,                paragrafo 2 ,     che impone agli
   Stati   membri    un termine     di    12   mesi    per   il   rinvio  dell' adozione di       un
   progetto di    regola tecnica se ,         nei tre mesi che seguono la comunicazione
   di   un  progetto      di  regola      tecnica ,       la  Commissione      comunica    la   sua
   intenzione di proporre o di adottare una direttiva in materia . Lo scopo di
   tale disposizione        è quello     di    consentire     alla    Commissione    di   proporre
   soluzioni uniformi per problemi di interesse comune prima che la posizione
   di uno o più Stati        membri     si   cristallizzi       nell' ufficialità di     un testo
   nazionale ,     la   qual   cosa   rende      sempre    più delicata      la   ricerca    di   un
   consenso generale .
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     Nella stessa ottica e in base all' esperienza acquisita,                         la Commissione
     ritiene necessario agevolare anche               la  ricerca di       un accordo in seno al
     Consiglio quando la Commissione gli trasmette una proposta formale .                            Essa
     propone quindi di aggiungere all' articolo 9 un paragrafo 2 bis che , sempre
     in   questa   ipotesi ,      imponga    di    rinviare    di    12   mesi    l' adozione     di   un
     progetto    di    regola      tecnica .      Diversamente        dal    senso      del   disposto
     dell' articolo     9,     paragrafo      2 , in    cui   la     Commissione        comunica      una
     intenzione ,    si tratta ora di procedere alla constatazione che uno Stato
     membro   si   trova    nel    periodo    dell' obbligo      di    rinvio    d' adozione .       Tale
     constatazione ,      formulata dalla Commissione ,            avverrà con la notifica del
     progetto di regola tecnica da parte dello Stato membro .
     I due periodi di dodici mesi di cui all' articolo 9 ,                    paragrafi 2 e 2 bis
     nuovo ,   non saranno cumulabili e cioè l' obbligo di rinviare l' adozione di
     una regolamentazione imposto ad uno Stato membro non sarà estendibile a 24
     mesi .   Ciascuno dei due obblighi esclude l' altro poiché evidentemente si
     tratta della stessa regola tecnica .              Lo Stato membro cui verrà imposto un
     rinvio ai sensi dell' articolo 9 ,           paragrafo 2 , non potrà essere costretto ,
     in merito allo stesso progetto di                regolamentazione ,        a procedere ad un
     secondo rinvio ai sensi dell' articolo 9 , paragrafo 2 bis nuovo .
10 . Infine ,    in   stretta       collaborazione       con   il     comitato      permanente ,       la
     Commissione intende completare anche ,              all' articolo 6 , paragrafo 4 , i casi
     in cui detto comitato deve essere consultato .                  Infatti ,      il comitato può'
     invitare la Commissione , nelle condizioni di cui all' articolo 6 , paragrafo
     3,   primo capoverso , ad affidare agli organismi europei di normalizzazione
     il mandato di elaborare una norma europea entro un termine determinato . E'
     quindi    logico    che    la   Commissione ,       quando     accoglie      la    richiesta del
     Comitato ,     consulti      quest' ultimo      circa    il    mandato     che      essa   intende
     affidare ;      e ciò'      a maggior      ragione poiché ,          in virtù       del   disposto
     dell' articolo 7 ,     paragrafo 1 ,      gli Stati membri devono fare in modo che i
      loro organismi di normalizzazione si astengano dall' agire per un periodo
     determinato durante il quale viene elaborata la norma europea .                        L' aggiunta
     di una nuova lettera e ) al paragrafo 4 dell' articolo 6 viene proposta a
     tal fine .
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11 . In merito alle presenti proposte , la Commissione ha consultato il comitato
     farmaceutico nel corso della sua riunione del 21 e 22 aprile 1986 .            Il 10
     luglio 1986     essa  ha  inoltre  consultato    il  comitato   consultivo per     i
     prodotti alimentari . Il comitato permanente dei rappresentanti degli Stati
     membri   istituito   ai  sensi  dell' articolo 5   della  direttiva 83 / 189 / CEE è
     stato consultato il 25 settembre 1986 .
12 . Poiché l' esecuzione della prima direttiva comporta una modificazione delle
     disposizioni legislative degli Stati membri ,       è d' obbligo la consultazione
     dell' Assemblea e del Comitato economico e sociale ,       ai sensi dell' articolo
     100 , comma 2 , del trattato .
     In merito alla seconda proposta , la consultazione del Parlamento europeo è
     d' obbligo ai sensi dell' articolo 43 del Trattato .
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  che modifica La direttiva 83 / 189 / CEE che prevede una
                     procedura d' informazione nel settore delle norme
                               e delle regolamentazioni tecniche
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 100 e 213 ,
                                           (1 )
vista la proposta della Commissione             ,
                                                (2)
visto il parere del Parlamento europeo              ,
                                                             (3)
visto il parere del Comitato economico e sociale                 /
considerando che l' attuazione della direttiva 83 / 199 / CEE ( 4 )
del       Consiglio       ha    fatto    emergere       l' opportunità di
apportare        talune     modifiche   alla      suddetta     direttiva     per   accrescerne
l' efficacia , in quanto strumento destinato ad agevolare la libera circolazione
delle      merci    all' interno   della   Comunità       impedendo   l' insorgere   di  nuovi
ostacoli ;
considerando l' opportunità di consultare             il comitato permanente istituito in
virtù del disposto dell' articolo 5 della direttiva 83 / 189 / CEE               in merito ai
progetti di ordine di         normalizzazione di       cui all' articolo 6 paragrafo 3
del la direttiva suddetta :
      ( 1 ) GU n . C
      ( 2 ) GU n . C
      ( 3 ) GU n . C
      ( 4 ) GU n . L 109 , del 26.4.1983, pag . 8
 ---pagebreak---                                        2
considerando    che    occorre    evitare    che    L' adozione    di   misure    nazionali
pregiudichino L' adozione ,    da parte del Consiglio , delle proposte di direttiva
presentate    dalla   Commissione    nella   stessa    materia   ;    che   a  tal   fine   è
necessario instaurare un regime di " statu          quo " temporaneo per un periodo di
dodici mesi adecorrere      dalla   data   di   presentazione      delle   proposte     della
Commissione ,     periodo   durante    il   quale    gli   Stati    membri    si   astengono
dall' adottare regole tecniche nello stesso campo ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                        Articolo 1
La direttiva 83 / 189 / CEE è modificata come segue :
1.   Il   punto     7 dell' articolo 1 è    sostituito dal testo seguente :
   " 7)"prodotto " : i prodotti di fabbricazione industriale , esclusi i prodotti
     agricoli ai sensi dell' articolo 38 ,        paragrafo 1 ,    e dell' allegato II del
     Trattato . "
2.   Al paragrafo 4 dell' articolo 6        è    aggiunto il seguente nuovo punto e ) :
     "e ) in merito ai    progetti di    ordine di    normalizzazione di      cui   al primo
     trattino del paragrafo 3 "•
3.   L' articolo 9 è cosi' modificato :
 a) Al paragrafo 1 , i termini " Fatto salvo il paragrafo 2 " sono sostituiti dai termini
     seguenti : " Fatti salvi i paragrafi 2 e 2 bis ".
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  b ) Dopo il paragrafo 2 è inserito il seguente paragrafo :
      " 2bis .   Gli Stati membri      non adottano regole tecniche riguardanti        una
      materia    in merito alla quale       la Commissione ha presentato al Consiglio
      una proposta di direttiva ,        per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla
      data di presentazione della suddetta proposta .
      Qualora la Commissione constati che una comunicazione di cui all' articolo
      8,    paragrafo  1 , riguarda una     materia   contemplata  da  tale   proposta  di
      direttiva , essa notifica quanto constatato allo Stato membro interessato ,
      entro i tre mesi successivi a tale comunicazione .
      Le disposizioni di cui ai precedenti due capoversi non sono applicabili
      allo Stato membro che ,      in seguito alla comunicazione di cui all' articolo
      8,   paragrafo 1 ,      sia già tenuto a rinviare l' adozione del progetto di
      regola tecnica conformemente al disposto dell' articolo 9 , paragrafo 2 ."
   c)Al pararafo 3 , i termini "I paragrafi 1 e 2 " sono sostituiti dai termini
      seguenti : "I paragrafi 1 , 2 e 2 bis ".
                                           Articolo 2
1 . Gli    Stati   membri    prendono    le  misure   necessarie  per   conformarsi   alla
     presente direttiva entro e non oltre               il  1° gennaio 1988 . Essi ne informano
     immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle
     disposizioni     essenziali      di    diritto    interno   adottate    nel   settore
     disciplinato dalla presente direttiva .
                                             Articolo 3
     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
     Fatto a Bruxelles ,       addi'                                    Per  il  Consiglio
 ---pagebreak---                          Proposta di direttiva del Consiglio
               che prevede una procedura d' informazione nel settore
                   delle norme e delle regolamentazioni tecniche
                           applicabili ai prodotti agricoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto    il   trattato    che  istituisce       la    Comunità    economica   europea ,   in
particolare l' articolo 43 ,
                                             (1 )
vista la proposta della Commissione               ,
visto il parere del Parlamento europeo ^,
visto il parere del Comitato economico e sociale
considerando      che  la   direttiva    83 / 189 / CEE   del   Consiglio ,
   (4)   ,    modificata dalla direttiva ......              ,   prevede una procedura di
informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche per
tutta una serie di prodotti diversi dai prodotti agricoli ;
considerando       che   anche    le  norme         e   le    regolamentazioni    nazionali
applicabili ai prodotti agricoli sono tali da creare ostacoli alla libera
circolazione di       tali prodotti    ;     che per prevenire l' insorgere di          tali
ostacoli     sembra opportuno prevedere una procedura di                informazione anche
nel settore dei prodotti agricoli ;
( 1 ) GU n . C
( 2 ) GU n . C
C 3 ) GU n . C
( 4 ) GU n . L 109 , del 26.4.1983
( 5 ) GU
 ---pagebreak---                                                 2 -
 considerando       che    dall' esperienza      acquisita    energe    che   la   procedura
prevista dalla succitata direttiva sembra essere la più adeguata ;                       che è
pertanto opportuno estenderla ai prodotti contemplati all' allegato II del
trattato ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                           Articolo 1
 Le disposizioni della direttiva 83 / 189 / CEE si applicano ai prodotti
 di cui all' allegato II del trattato , su riserva delle seguenti disposi­
 zioni :
1 . All' articolo 1 punto 1         è   applicata         la seguente definizione :
   " 1 )" specif icazione     tecnica "   :     la    specificazione    che  figura    in   un
     documento che definisce         le caratteristiche         richieste di   un prodotto ,
     quali le condizioni e i requisiti d' ottenimento , i livelli di qualità o
     di proprietà di utilizzazione , la sicurezza , le dimensioni , comprese le
     prescrizioni       applicabili     ad    un    prodotto     per  quanto    riguarda     la
     terminologia ,      i simboli , le prove ed i metodi di prova , l' imballaggio ,
     la marchiatura e l' etichettatura ;            "
2 . All' articolo 8 ,       paragrafo       1 ,    secondo comma ,     è applicato il testo
     seguente :
     " La  Commissione      informa    senza     indugio    gli   altri  Stati    membri   del
     progetto ;       essa può' anche sottoporlo al parere del              Comitato citato
     dall' articolo 5 della direttiva 83 / 189 / CEE o al comitato competente nel
     settore interessato ".
 ---pagebreak---                                     3
3 . All' articolo 9 , paragrafo 3 , è applicato il tssto seguente :
    "I paragrafi 1 , 2 e 2 bis non sono applicabili se
    uno Stato membro , per urgenti motivi attinenti alla tutela della salute
    pubblica o alla sicurezza ,    alla tutela della salute e della vita degli
    animali o alla preservazione dei vegetati , deve elaborare in brevissimo
    tempo regole tecniche per adottarle e applicarle tempestivamente , senza
    che sia possibile procedere ad una consultazione ".
                                     Articolo 2
1 . Gli  Stati  membri  prendono   le misure     necessarie per          conformarsi  alla
    presente direttiva     entro e    non oltre     il 1° gennaio 1988 . Essi ne informano
    immediatamente   la Commissione .
2 . Gli   Stati  membri  provvedono    a comunicare    alla      Commissione     il  testo
    delle disposizioni    essenziali di     diritto interno adottate nel settore
    disciplinato dalla presente direttiva .
                                     Articolo 3
                                          * «
                                                         G ; : t U i 'J c
Fatto a Bruxelles , addi                                  Per il Consi glio
 ---pagebreak---                                     SCHEDA FINANZIARIA
1 . Linee di bilancio interessate
    ( Nomenclatura del progetto di bilancio 1987 )
    Articolo 775 : Azioni comunitarie nel settore del mercato interno .
    Voce 7750         : Azioni relative al completamento del mercato interno .
2 . Fondamento giuridico
    Direttiva del Consiglio del 28 marzo 1983 che prevede una procedura
    d' informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
    tecniche ( 83 / 189 / CEE ), in particolare articolo 11 ( Gl) n . L 109 , del
    26 . A. 1983 ).
3 . Descrizione dell' azione , obiettivi , persone interessate
    Ampliamento del campo d' applicazione della direttiva 83 / 189 / CEE e
    modifiche tecniche della procedura attualmente in vigore . L' obiettivo
    consiste nell ' impedi re l' insorgere di ostacoli tecnici per tutti i
    prodotti .      Sono interessati tutti gli operatori economici nonché gli
    organismi di normalizzazione europei e nazionali .
4 . Motivazione dell' azione
    L' ampliamento del      campo d' applicazione della direttiva 83 / 189 / CEE è
    stato      incluso   dalla    Commissione   nel  suo   " libro   bianco "  sul
    completamento del mercato interno ( C0M(85 ) 310 def ., seconda parte ,
    punto 76 ). Le modifiche tecniche vengono presentate conformemente al
    disposto dell' articolo 11 della direttiva . La motivazione generale di
    tali    modifiche consiste nella creazione di uno strumento orizzontale
    volto ad impedire l' insorgere di ostacoli tecnici .
5 . Incidenza finanziaria dell' azione sugli stanziamenti d' intervento
    L' ampliamento del campo d' applicazione della direttiva 83 / 189 / CEE
    richiederà l' adeguamento degli importi previsti all' articolo 775 a
    partire dall' esercizio finanziario 1988 .       Si tratterà di coprire le
    spese dovute all' estensione della procedura di informazione ai nuovi
    settori       contemplati     dalla    direttiva   nonché     quelle    dovute
    all' estensione dei lavori di normalizzazione nei nuovi settori , che
    dovranno essere affidati agli organismi europei .              Ciò' potrebbe
    elevare gli stanziamenti di pagamento necessari a 5 Mio di ECU .
 ---pagebreak--- 6 . Incidenza    finanziaria   sugli  stanziamenti      per  il  personale  e  di
    funzionamento corrente                                           –––––
    6.1 In considerazione dell' ampliamento del campo d' applicazione della
         direttiva ,   il servizio DG III / A / 1 ,   incaricato della gestione
         della procedura instaurata , dovrà disporre di maggiori mezzi in
         termini di personale che possono essere stimati come segue :
              due funzionari di categoria A (A 7 / 6 )
              un funzionario di categoria B (B 5 / 4 )
              un funzionario di categoria C (C 5 / 4 ).
    6.2 Inoltre ,    i servizi della DG . VI dovranno disporre anch' essi di
         maggiori mezzi in termini di personale che possono essere stimati
         a 6 funzionari (3 A , 1 B, 2 C ).
    6.3 Tale    dotazione    supplementare   di     personale   dovrebbe   essere
         effettiva a partire dal 1° gennaio 1988 ,          data a partire dalla
         quale si prevede che sarà applicabile la direttiva modificata . A
         tale dotazione si provveder ! mediante riassegnazione interna o
         nel quadro del " rolling pian ".
7 . Finanziamento delle spese d' intervento
    Gli   stanziamenti   necessari   dovranno     essere    iscritti  nei  futuri
    bilanci .
8.  Incidenza sulle risorse
    Nulla .
9 . Regime di control lo
    Controllo ordinário .
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO - SCADENZE
Progetto di proposta di direttiva del Consiglio che modifica la
direttiva 83 / 189 / CEE ,   del 28 marzo 1983 ,      che prevede una procedura
d' informazione nel        settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche .
Progetto di proposta di direttiva del Consiglio che prevede una
procedura     d' informazione        nel   settore     delle   norme  e   delle
regolamentazioni tecniche applicabili ai prodotti agricoli .
SCADENZE RACCOMANDATE PER       :
il parere del Comitato economico e sociale          :   Marzo  198 ?
il parere del Parlamento europeo                    :   Marzo  1987
la decisione del Consiglio                          :   Maggio 1987
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO II
               Scheda d' incidenza di taluni atti legislativi
                            sulle PMI e sull' occupazione
Direttiva che modifica la direttiva 83 / 189 / CEE ,      del 28 marzo 1983 ,    che
prevede una procedura d' informazione nel settore delle norme e delle
regolamentazioni tecniche .
Direttiva che prevede una procedura d' informazione nel settore delle
norme e regolamentazioni tecniche applicabili ai prodotti agricoli .
  1 . OBBLIGHI AMMINISTRATIVI PER LE IMPRESE DERIVANTI DALL 'APPLICA­
      ZIONI DELLA LEGISLAZIONE
      Nul la
  2 . VANTAGGI PER L' IMPRESA
      - SI'
      - QUALI   : Le    direttive sono     volte a   ad impedire   l' insorgere di
                 ostacoli      tecnici  alla   libera  circolazione    di  tutti   i
                 prodotti che non rientrano nel campo d' applicazione di
                 altre direttive CEE .         Per definizione ,    tali ostacoli
                 incidono maggiormente sulle PMI che sulle grandi imprese .
                 Secondo l' interpretazione della Commissione , la direttiva
                 83 / 189 / CEE   consente   inoltre    ad un    imprenditore di
                 chiedere che la regola tecnica introdotta in violazione
                 della direttiva venga dichiarata inoppugnabile da un
                 organo di giurisdizione nazionale .
  3 . INCONVENIENTI PER L' IMPRESA
      ( costi supplementari )
      - N0
      - Conseguenze
  4 . EFFETTI SULL' OCCUPAZIONE
      Nulla
  5 . SI E' PREVENTIVAMENTE PROCEDUTO AD UNA CONCERTAZIONE CON LE
      PARTI SOCIALI ?
      - N0
      - Parere delle parti sociali
  6 . ESISTE UN APPROCCIO ALTERNATIVO MENO VINCOLANTE ?
      NO .