CELEX: C2001/289/72
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa T-176/01: Ricorso di Ferriere Nord s.p.a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 31 luglio 2001

C 289/32                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13.10.2001
un periodo superiore a tre mesi. Con il regolamento impugnato                 Ricorso di Ferriere Nord s.p.a. contro la Commissione
veniva concessa l’autorizzazione provvisoria per un periodo                        delle Comunità europee, proposto il 31 luglio 2001
limitato, vale a dire dal 1o giugno 2001 sino al 1o marzo
2002.
                                                                                                       (Causa T-176/01)
                                                                                                        (2001/C 289/72)
Il ricorso è diretto avverso il regolamento della Commissione
in base al quale l’autorizzazione provvisoria della ToyoCerina
è limitata al 1o marzo 2002. Secondo la ricorrente, la brevità                                    (Lingua processuale: l’italiano)
dell’autorizzazione provvisoria che fa seguito ad un periodo in
cui l’autorizzazione era stata negata fa sı̀ che la ToyoCerina
non possa essere attualmente venduta sul mercato, pur in
                                                                              Il 31 luglio 2001, Ferriere Nord s.p.a., rappresentata dagli
presenza di autorizzazione. Il periodo sarebbe talmente breve
                                                                              avvocati Wilma Viscardini e Gabriele Donà, ha proposto
che la durata dell’autorizzazione risulterebbe appena superiore
                                                                              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
ai tempi tecnici di smercio dei produttori per gli alimenti per
                                                                              un ricorso contro la Commissione europea.
animali. Conseguentemente, il prodotto non potrebbe essere
difatto utilizzato dagli acquirenti della ricorrente nella produ-
zione di alimenti per animali.
                                                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare, ex art. 230 del Trattato CE, la decisione della
La ricorrente sostiene che il regolamento impugnato violi                           Commissione delle Comunità europee c(2001) 1010 def.
principi generali del diritto comunitario oltre ad essere inficiato                 del 28 marzo 2001, con la quale l’aiuto della Regione
da vizi formali. Il regolamento violerebbe inoltre l’obbligo di                     autonoma Friuli-Venezia Giulia in favore della Ferriere
motivazione, in quanto non indicherebbe chiaramente —                               Nord S.p.a. (pari a Lit. 1 650 000 000 ) per investimenti
nonostante il fatto che la Commissione non esprima alcuna                           ambientali in un nuovo impianto produttivo di reti
ulteriore perplessità contro la proroga dell’autorizzazione                         elettrosaldate è stato considerato incompatibile con il
provvisoria — i motivi per i quali l’autorizzazione debba essere                    mercato comune.
limitata a soli nove mesi. Ad esempio, due altri microrganismi
del tipo Saccharomyces Cerevisiae hanno ottenuto, per mezzo                   —     risarcire, ex artt. 235 e 288, 2o co., del Trattato CE, i
dello stesso regolamento, un’autorizzazione provvisoria per                         danni subiti dalla Ferriere Nord S.p.a. a causa dell’illegitti-
quattro anni pieni. Il regolamento violerebbe quindi anche                          mità della decisione c(2001) 1010 def. del 28 marzo
il principio generale di uguaglianza e costituirebbe grave                          2001 e del ritardo con il quale l’aiuto illegittimamente
discriminazione del prodotto della ricorrente — vale a dire un                      negato verrà concretamente erogato alla Ferriere Nord
diverso trattamento non giustificato da ragioni obiettive.                          S.p.a.
                                                                              —     condannare la Commissione delle Comunità europee
                                                                                    all’integrale rimborso delle spese di giudizio.
La ricorrente sostiene, inoltre, che il regolamento costituisereb-
be un provvedimento sproporzionato e non idoneo né ai fini
di un’autorizzazione né ai fini di un divieto dell’additivo
ToyoCerina. Il regolamento sarebbe inoltre contraddittorio e
violerebbe il principio di sana amministrazione.                              Motivi e principali argomenti
(1) Regolamento (CE) della Commissione 11 maggio 2001, n. 937,                La decisione impugnata riguarda un impianto, per cui è stato
    concernente l’autorizzazione di nuovi impieghi di aditivi, la nuova       chiesto l’aiuto regionale oggetto del litigio, in grado di
    preparazione di aditivi, la proroga delle autorizzazioni provvisorie      evitare il processo di laminazione a freddo/trafilatura (cioè, la
    e l’autorizzazione biennale relativa a un additivo per mangimi            trasformazione della vergella in trafilato) e quello di raddrizza-
    (GU L 130, pag. 25).                                                      tura del trafilato stesso e di taglio a misura delle bacchette. Il
(2) Direttiva del Consiglio 23 novembre 1970, 70/524/CEE, relativa            nuovo processo produttivo prevedeva, infatti, l’utilizzo di
    agli aditivi nell’alimentazione degli animali (GU L 270, pag. 1),         vergella con specifiche caratteristiche tecniche tali da permette-
    modificata da ultimo per mezzo del regolamento (CE) della
    Commissione 11 gennaio 1999, n. 45 (GU L 6, pag. 3).
                                                                              re il suo impiego diretto come filo di acciaio nel ciclo di
(3) Regolamento (CE) della Commissione 29 giugno 1999, n. 1411,               assemblaggio delle reti. La ricorrente insiste sul fatto che
    concernente l’autorizzazione di nuovi aditivi e di nuovi impieghi         questo aiuto dovrebbe considerarsi un caso di applicazioni
    di aditivi nell’alimentazione degli animali (GU L 164, pag. 56).          del regime generale di aiuti previsto nella Legge Regionale
(4) Regolamento (CE) della Commissione 27 novembre 2000,                      3/6/1978, n. 47 della Regione Friuli-Venezia-Giulia, come
    n. 2697, relativo all’autorizzazione provvisoria di aditivi nell’ali-     modificata dalla Legge Regionale 20/1/1992, n. 2. In seguito
    mentazione degli animali (GU L 319, pag. 1).                              all’adozione di alcune modifiche, la Commissione decise di
                                                                              non sollevare obiezioni, ai sensi degli artt. 92 e 93 (ora 87 e
                                                                              88) del Trattato CEE, per quanto riguarda la legge del 1992.
 ---pagebreak--- 13.10.2001              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 289/33
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:                      lavoro, sotto il profilo della riduzione dell’inquinamento
                                                                                acustico nonché di quello atmosferico.
—    L’illegittima apertura del procedimento d’indagine forma-            —     L’omessa valutazione dell’investimento sotto il profilo
     le, nella misura in cui l’aiuto concesso alla ricorrente                   dell’eliminazione dei rifiuti pericolosi.
     costituirebbe una mera misura applicativa de regime di
     cui alla legge del 1978 e successive modifiche, già                  —     L’arbiraria valutazione delle finalità dell’investimento ed
     approvato dalla Convenuta. Si ritiene a questo riguardo                    errata applicazione della disciplina comunitaria in materia
     che essa ha esaminato l’aiuto direttamente alla luce delle                 di aiuti per la tutela ambientale.
     norme del Trattato, anziché valutare la riconducibilità
     dell’aiuto al regime di aiuto già autorrizzato.
                                                                          (1) GU 2001, C 3, pag. 3.
—    Il superamento del termini d’indagine sia per l’apertura
     del procedimento d’indagine formale che per la sua
     conclusione.
—    La violazione della certezza del diritto, del legittimo              Ricorso della Jego-Quéré & Cie S.A. contro la Commis-
     affidamento e del diritto della difesa. Si afferma, in                sione delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 2001
     particolare, su questo punto che la decisione impugnata
     (punto 3) si basa sull’attuale «Disciplina comunitaria degli
     aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente del 2001 (1)»,                                     (Causa T-177/01)
     mentre l’esame dell’aiuto alla Ferriere è stato interamente
     condotto alla luce della disciplina ambientale del 1994.                                       (2001/C 289/73)
     Infatti, la decisione di apertura del procedimento formale
     a norma dell’art. 88(2) del Trattato CE, nonché l’invito agli                           (Lingua processuale: il francese)
     interessati a presentare osservazioni, facevano riferimento
     alla disciplina ambientale del 1994 ed è in base a tale
                                                                          Il 2 agosto 2001 la Jego-Quéré & Cie S.A., con sede in Lorient
     disciplina che la ricorrente ha presentato le proprie
                                                                          (Francia), con gli avv.ti Antonio Creus Carreras, Begoña Uriarte
     osservazioni. Ne consegue che la Ferriere non ha avuto
                                                                          Valiente e Albert Augustinoy Guilayn, avocats, ha proposto
     modo di esercitare il proprio diritto alla difesa. La
                                                                          dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     ricorrente si oppone tra l’altro all’affermazione della
                                                                          un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
     Commissione secondo cui, né le autorità italiane né la
     ricorrente stessa avrebbero fornito idonea documentazio-
     ne probatoria delle finalità ambientali dell’investimento            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
     progettato.
                                                                          —     annullare gli artt. 3, lett. d), e 5 del regolamento della
                                                                                Commissione 14 giugno 2001, n. 1162/2001, che
—    La violazione del principio di buona amministrazione,
                                                                                istituisce misure per la ricostituzione dello stock di naselli
     nella misura in cui la Convenuta:
                                                                                nelle sottozone CIEM III, IV, V, VI e VII, e nelle divisioni
                                                                                CIEM VIII a, b, d, e, e le condizioni ad esse associate per il
     —     decise di aprire i procedimenti formali laddove ciò                 controllo delle attività di pesca;
           non era ammissibile.
                                                                          —     condannare la convenuta a tutte le spese del procedi-
                                                                                mento.
     —     non ha individuato la corretta base giuridica (se in
           base alla normativa CECA o quella CE) per procedere
           alla valutazione dell’aiuto.
                                                                          Motivi del ricorso e argomenti principali
     —     avrebbe cambiato continuamente le motivazioni in
           base alle quali prima supponeva e poi riteneva di              La ricorrente si dedica principalmente alla pesca del merlano e
           avere la certezza che l’aiuto concesso alla Regione            solo marginalmente a quella del nasello in regioni nelle quali
           non fosse compatibile col mercato comune.                      si applica il regolamento impugnato.
     —     svolse l’indagine sulla base della disciplina ambienta-        A sostegno dell’istanza, la ricorrente adduce la violazione del
           le del 1994 e decidendo poi, ad indagine finita, sulla         principio di proporzionalità, del principio di eguaglianza e
           base di una nuova disciplina ambientale (quella del            dell’obbligo di motivazione. La ricorrente sostiene che la
           2001).                                                         Commissione non ha tenuto conto della sua situazione
                                                                          specifica pur avendo tenuto conto della situazione degli altri
                                                                          pescatori che si dedicano solo marginalmente alla pesca del
Sul piano sostanziale, si fa anche valere:                                nasello, per i quali ha previsto eccezioni e provvedimenti
                                                                          specifici. Tali eccezioni e provvedimenti specifici non riguarda-
                                                                          no la ricorrente.
—    L’arbitraria valutazione dell’aiuto per quanto riguarda i
     benefici dell’investimento della Ferriere nell’ambiente di