CELEX: C2000/034/25
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa C-441/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Högsta domstolen (corte suprema), con ordinanza 11 novembre 1999, nel procedimento Riksskatteverket contro Soghra Gharehveran

5.2.2000                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 34/13
     — all’art. 6, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio                dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
         12 giugno 1986, 86/280/CEE(10), concernente i valori              ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle
         limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di tal         Comunità europee (Terza Sezione) 27 ottobre 1999, nella
         une sostanze pericolose che figurano nell’elenco I                causa T-106/99, Karl L. Meyer contro Commissione delle
         dell’allegato della direttiva 76/464/CEE, nell’ultima             Comunità europee.
         versione datale dalla direttiva 90/415/CEE (11),
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
     nella versione data a tali disposizioni dall’art. 2, n. 1 , della
     sopra menzionata direttiva 91/692/CEE (12), la Repubblica
                                                                           — accogliere il ricorso del signor Karl L. Meyer e dichiararlo
     portoghese è venuta meno agli obblighi che ad essa
                                                                                fondato;
     incombono in forza delle disposizioni delle citate direttive,
     nonché degli artt. 10 CE, primo comma, e 249 CE, terzo
                                                                           — dichiarare e statuire che il fax della Commissione 30 marzo
     comma;
                                                                                1999 é un atto impugnabile, corrispondente ad una norma
b) condannare la Repubblica portoghese alle spese.                              volta a pregiudicare la sua situazione giuridica in quanto
                                                                                investitore privato europeo nella Polinesia francese;
Motivi e principali argomenti                                              — rinviare la causa al Tribunale di primo grado per la
                                                                                continuazione del procedimento nel merito.
Ai sensi degli artt. 10 CE, primo comma, e 249 CE, terzo
comma, gli Stati membri devono adottare tutte le misure atte               Motivi e principali argomenti
ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dagli atti
delle istituzioni della Comunità, devono facilitare quest’ultima
nell’adempimento dei propri compiti e sono tenuti a raggiun-               Violazione del diritto comunitario: l’atto impugnato era l’ulti-
gere i risultati fissati da una direttiva entro il termine stabilito       mo atto di un’azione di ricerca per reperire le norme comunita-
da quest’ultima. Nel caso di specie, la Commissione constata               rie e le informazioni sulle condizioni di finanziamento comuni-
che, benché il 30 settembre 1995 sia già scaduto il termine                tarie, riguardanti l’investimento del ricorrente in piantagioni di
fissato, la Repubblica portoghese non le ha ancora comunicato              frutta tropicale in Polinesia. A torto il Tribunale non riconosce
le relazioni relative all’applicazione delle direttive menzionate          al diniego della Commissione di fornire tali documenti e
nelle conclusioni.                                                         informazioni il carattere di una decisione.
(1) GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23.
(2) GU L 54 del 25.2.1978, pag. 19.
(3) GU L 32 del 3.2.1983, pag. 28.
(4) GU L 222 del 14.8.1978, pag. 1.
(5) GU L 20 del 26.1.1980, pag. 43.
(6) GU L 81 del 27.3.1982, pag. 29.
(7) GU L 291 del 24.10.1983, pag. 1.                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
(8) GU L 74 del 17.3.1984, pag. 49.                                        Högsta domstolen (corte suprema), con ordinanza 11 no-
(9) GU L 274 del 17.10.1984, pag. 11.                                      vembre 1999, nel procedimento Riksskatteverket contro
(10) GU L 181 del 4.7.1986, pag. 16.                                                              Soghra Gharehveran
(11) GU L 219 del 14.8.1990, pag. 49.
(12) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48.
                                                                                                    (Causa C-441/99)
                                                                                                     (2000/C 34/25)
                                                                           Con ordinanza 11 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 19 novembre 1999, nel procedimento Riksskatte-
Ricorso del signor Karl L. Meyer contro l’ordinanza del                    verket contro Soghra Gharehveran, la Högsta domstolen (corte
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza                     suprema) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
Sezione) 27 ottobre 1999, nella causa T-106/99, Karl L.                    europee una domanda di pronuncia pregiudiziale sulle seguenti
Meyer contro Commissione delle Comunità europee,                           questioni:
                 proposto il 16 novembre 1999
                                                                           1) Se l’esenzione prevista per la Svezia ai sensi dell’art 1, n. 2,
                         (Causa C-436/99 P)                                     della direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/
                                                                                CEE (1), concernente il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                                degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordi-
                           (2000/C 34/24)                                       nati in caso di insolvenza del datore di lavoro, debba essere
                                                                                intesa, conformemente alla prassi giuridica invalsa in
Il 16 novembre 1999 il signor Karl L. Meyer, con l’avv.                         Svezia fino al 1o luglio 1994, nel senso che si applica nel
Jean-Dominique des Arcis, con domicilio eletto in Lussembur-                    caso di un dipendente che non possedeva egli stesso
go presso il signor Pakowski, ambasciatore della Repubblica                     nessuna quota dell’impresa, ma un cui parente stretto
Federale di Germania, 20-22, avenue Emile Reuter, ha proposto                   possedeva una quota rilevante della stessa.
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2) In caso di soluzione negativa della prima questione:                    Ricorso del 22 novembre 1999 contro la Repubblica
                                                                           italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
     se la direttiva del Consiglio 80/987/CEE comporti che un                                             europee
     dipendente può far valere il diritto alla garanzia dei
     salari facendo disapplicare una disposizione nazionale che
     esclude talune categorie di lavoratori dal detto diritto e che                                 (Causa C-444/99)
     non trova rispondenza nelle esenzioni dalla direttiva
     previste per lo Stato membro in questione, ove quest’ulti-                                      (2000/C 34/27)
     mo abbia trasposto la direttiva e indicato lo Stato come
     responsabile del pagamento dei crediti che i lavoratori
     vantano nei confronti del datore di lavoro dichiarato fallito.        Il 22 novembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-
                                                                           pee, rappresentata dalle sig. re Marie Wolfcarius e Stefania
(1) GU L 283 del 20.10.1980, pag. 23.
                                                                           Dragone, membri del suo servizio giuridico, in qualità di
                                                                           agenti, elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez
                                                                           de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha
                                                                           presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                           ricorso contro la Repubblica italiana.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
l’Oberlandesgerichtshof di Vienna (Austria), con ordinan-
za 5 novembre 1999, nella causa Merck, Sharp & Dohme                       1. dichiarare che la Repubblica italiana, lasciando in vigore
  GmbH contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH                               un regime di autorizzazione e di contingentamento per i
                                                                                trasporti combinati, è venuta meno agli obblighi i che
                           (Causa C-443/99)                                     le incombono in forza della direttiva 92/106/CEE del
                                                                                Consiglio (1), del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione
                            (2000/C 34/26)                                      di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci,
                                                                                e in particolare dell’articolo 2 della stessa;
Con ordinanza 5 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 22 novembre 1999, nella causa Merck, Sharp &                2. condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
Dohme GmbH contro Paranova Pharmazeutika Handels                                processuali.
GmbH, l’Oberlandesgerichtshof di Vienna (Austria) ha sottopo-
sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
questione pregiudiziale:
                                                                           Motivi e principali argomenti
Se l’art. 7, n. 2, della Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
1988, 89/104/CEE (1), sul ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati Membri in materia di marchi d’impresa, debba                   L’articolo 2 della direttiva 92/106/CEE impone l’obbligo a
essere interpretata nel senso che il titolare di un marchio si             ciascuno Stato membro di esonerare i trasporti combinati da
può opporre alla vendita di un prodotto farmaceutico messo                qualsiasi regime di contingentamento e di autorizzazione entro
in commercio con il suo marchio, qualora l’importatore l’abbia             e non oltre il 1o luglio 1993.
riconfezionato e vi abbia riapposto il marchio nonché abbia
soddisfatto gli altri requisiti menzionati nella sentenza resa
dalla Corte di giustizia delle Comunità europee nelle cause                La Repubblica italiana ha violato il suddetto articolo poiché,
riunite C-427/93, C-429/93 e C-436/93 (2) (non alterazione                 pur modificando il regime di autorizzazioni speciali per
del prodotto contenuto nella confezione, chiara indicazione                effettuare il trasporto combinato trasformandolo in un regime
circa il produttore e la provenienza, nessun nocumento per il              di autorizzazioni generali ha tuttavia mantenuto in vigore un
marchio e per il suo titolare a causa di un cattivo confeziona-            regime di autorizzazioni per il trasporto combinato.
mento nonché comunicazione al titolare del marchio della
messa in commercio del prodotto farmaceutico riconfeziona-
to), ma la commerciabilità del prodotto senza tale riconfeziona-           Inoltre, non rilasciando alcuna autorizzazione generale confor-
mento sarebbe compromessa per il solo fatto che una parte                  memente all’articolo 1o del decreto 27 giugno 1992 per dar
non trascurabile dei consumatori di medicinali nello Stato                 modo ai trasportatori di effettuare trasporti combinati la
d’importazione nutre diffidenza nei confronti di medicinali                Repubblica italiana ha violato l’articolo 2 della direttiva in
prodotti visibilmente per il mercato di un altro Stato (di lingua          quanto ha mantenuto in vigore un regime di contingentamento
diversa) e la cui confezione sia stata adattata soltanto per               per il trasporto combinato.
mezzo di adesivi alle disposizioni nazionali vigenti per la
messa in vendita di prodotti farmaceutici.
                                                                           (1) GU L 368 del 17.12.1992, pag. 38.
(1) GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.
(2) Racc. 1996, pag. I-3457.