CELEX: 52011PC0511
Language: it
Date: 2011-06-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse propriedell'Unione europea

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		52011PC0511
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse propriedell'Unione europea /* COM/2011/0511 definitivo - 2011/0184 (APP) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Scopo della presente
proposta è stabilire le misure di esecuzione di cui all'articolo 9 della
decisione … del Consiglio, del …, relativa al sistema delle risorse proprie
dell'Unione europea[1],
come previsto all'articolo 311, quarto comma, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea ("TFUE").
Le misure di esecuzione formanti oggetto del
presente regolamento riguardano tutte le modalità pratiche in materia di
risorse dell'Unione, modalità che è opportuno disciplinare mediante una
procedura semplificata, così da conferire flessibilità al sistema nel contesto
ed entro i limiti stabiliti dalla decisione relativa alle risorse proprie, ad
eccezione degli aspetti attinenti alla messa a disposizione delle risorse
proprie e alla copertura del fabbisogno di tesoreria. Sono
state incluse nella presente proposta anche disposizioni di carattere generale,
che si applicano a tutte le categorie di risorse proprie e per le quali è
particolarmente importante un'adeguata vigilanza parlamentare: si tratta in
particolare degli aspetti di controllo e supervisione delle entrate di
bilancio, inclusi gli obblighi supplementari in materia di comunicazione e i
pertinenti poteri degli agenti delegati dalla Commissione per effettuare i
controlli.
A norma dell'articolo 322,
paragrafo 2, del TFUE, queste misure di esecuzione saranno integrate da regolamenti che stabiliranno le
modalità e la procedura secondo le quali le entrate provenienti dalle risorse
proprie sono messe a disposizione della Commissione o ad essa versate e
determineranno le misure da applicare, eventualmente, per far fronte al
fabbisogno di tesoreria.
L'articolo 9 della decisione … prevede che
siano adottate misure di esecuzione relative ai seguenti elementi:
(a)                   
le aliquote d'imposta o le aliquote di prelievo
delle risorse proprie stabilite a norma dell'articolo 2, paragrafo 1,
lettere b), c) e d), della decisione …;
(b)                   
il reddito nazionale lordo (RNL) di riferimento, le
disposizioni relative all'aggiustamento dell'RNL e al nuovo calcolo dei
massimali per gli stanziamenti di pagamento e d'impegno in caso di rilevanti
modifiche dell'RNL, ai fini dell'applicazione dell'articolo 2,
paragrafo 1, lettera d), e dell'articolo 3 della decisione …;
(c)                   
la procedura per calcolare e iscrivere in bilancio
il saldo annuale, come previsto all'articolo 7 della decisione …;
(d)                   
le disposizioni e le modalità per il controllo e la
supervisione delle entrate provenienti dalle risorse proprie, di cui
all'articolo 2 della decisione …, inclusi obblighi supplementari in
materia di comunicazione.
Gli elementi proposti dalla Commissione riguardano
quindi le misure di esecuzione:
–                        
relative alle nuove risorse proprie, definite
all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c), della decisione …,
in particolare le loro aliquote d'imposta, il controllo e la supervisione;
–                        
riprese dalla decisione 2007/436 del Consiglio[2] (indicata in appresso come
"DRP 2007"), quali il riferimento al sistema europeo dei conti
nazionali e regionali (SEC), che è ormai un regolamento del Parlamento europeo
e del Consiglio;
–                        
non strettamente correlate alla messa a
disposizione delle risorse proprie, riprese dal
regolamento n. 1150/2000 del Consiglio[3],
recante applicazione della DRP 2007, per il calcolo dell'eccedenza e per
il controllo e la supervisione delle entrate provenienti dalle risorse proprie,
inclusi gli obblighi supplementari in materia di comunicazione;
–                        
riprese dal regolamento n. 1026/1999 del
Consiglio[4],
relative ai poteri e agli obblighi degli agenti delegati dalla Commissione per
effettuare i controlli e alla preparazione e gestione di tali controlli.
Più in particolare, la
proposta della Commissione può essere compendiata come segue.
1.1 Capo I
"Determinazione delle risorse proprie"
–                        
Articolo 1 della proposta, "Aliquote
da applicare": questo articolo stabilisce le
aliquote d'imposta da applicare alle nuove categorie di risorse proprie
definite all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b), c) e d), della
decisione …. Inoltre, esso riprende e aggiorna il disposto dell'articolo 5
del regolamento n. 1150/2000.
–                        
Articolo 2 della proposta, "RNL di
riferimento e sue rilevanti modifiche": questo
articolo riprende e aggiorna il disposto dell'articolo 2,
paragrafo 7, primo comma, e dell'articolo 3, paragrafo 3, della
DRP 2007.
–                        
Articolo 3 della proposta, "Calcolo del
saldo e sua iscrizione in bilancio": questo
articolo riprende e aggiorna il disposto degli articoli 15 e 16 del
regolamento n. 1150/2000.
1.2 Capo II "Disposizioni riguardanti il controllo e la
supervisione, inclusi obblighi supplementari in materia di
comunicazione"
–                        
Articolo 4 della proposta,
"Segnalazione di frodi e irregolarità a danno dei diritti finanziari": questo articolo riprende, aggiorna e semplifica il disposto
dell'articolo 6, paragrafo 5, del regolamento n. 1150/2000.
–                        
Articolo 5 della proposta, "Misure di
controllo e di supervisione": questo articolo
riprende e aggiorna il disposto dell'articolo 17, paragrafo 1, e
dell'articolo 18 del regolamento n. 1150/2000, completandolo per
quanto riguarda le nuove risorse proprie definite all'articolo 2,
paragrafo 1, lettere b) e c), della decisione ...
–                        
Articolo 6 della proposta, "Relazioni
degli Stati membri sui loro controlli": questo
articolo riprende e aggiorna il disposto dell'articolo 17,
paragrafo 5, e dell'articolo 18, paragrafo 5, del regolamento
n. 1150/2000.
–                        
Articoli 7 e 8 della proposta, "Poteri
e obblighi degli agenti delegati della Commissione" e "Preparazione e
gestione dei controlli": questo articolo
riprende, ristruttura ai fini della chiarezza e aggiorna il disposto del
regolamento n. 1026/1999, che viene abrogato dall'articolo 10,
"Disposizioni finali", della presente proposta.
1.3 Capo III
"Procedura di comitato e disposizioni finali"
–                        
Articolo 9 della proposta, "Procedura
di comitato – Comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP)": questo articolo stabilisce le competenze di esecuzione da attribuire
alla Commissione a norma del regolamento (UE) n. 182/2011. Per altre
funzioni specifiche la Commissione può anche decidere
di costituire un gruppo di esperti.
2011/0184 (APP)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che stabilisce misure di esecuzione del
sistema delle risorse proprie
dell'Unione europea
IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 311, quarto
comma, in combinato disposto con il trattato che istituisce la Comunità europea
dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,
vista la decisione … del
Consiglio, del …, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea[5], in particolare
l'articolo 9,
vista la proposta della
Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto l'accordo del
Parlamento europeo[6],
visto il parere della
Corte dei conti[7],
visto il parere del
Comitato economico e sociale europeo[8],
deliberando secondo la procedura legislativa
speciale,
considerando quanto segue:
(1)              
La vigilanza parlamentare riveste particolare
importanza per le disposizioni di carattere generale che si applicano a tutte
le categorie di risorse proprie e riguardano il controllo e la supervisione
delle entrate, inclusi obblighi supplementari in materia di comunicazione.
(2)              
Allo scopo di mantenere
invariato l'importo delle risorse finanziarie messe a disposizione dell'Unione,
è opportuno adeguare i massimali delle risorse proprie dell'Unione per gli
stanziamenti di pagamento e d'impegno, previsti rispettivamente
all'articolo 3, paragrafi 1 e 2, della
decisione …, indicati come percentuali del reddito
nazionale lordo (RNL), nel caso che al regolamento (UE) n. …, del […],
relativo al sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell'Unione europea[9], siano apportate
modifiche che comportino un sostanziale cambiamento dell'entità dell'RNL.
(3)              
Ai fini della trasparenza del
sistema delle risorse proprie dell'Unione, è necessario che siano fornite
all'autorità di bilancio informazioni adeguate. Gli Stati membri devono quindi
tenere a disposizione della Commissione e, se del caso, trasmetterle i
documenti e le informazioni necessari per consentirle di esercitare le competenze
attribuitele in materia di risorse proprie dell'Unione.
(4)              
Le modalità mediante le quali
gli Stati membri o gli operatori economici responsabili della riscossione delle
risorse proprie riferiscono alla Commissione devono porla in grado di
monitorare il loro operato nel recupero delle risorse proprie, in particolare
nei casi di frodi e irregolarità.
(5)              
Ai fini del pareggio del bilancio, ogni eccedenza
delle entrate dell'Unione rispetto al totale delle spese effettivamente
sostenute in un esercizio finanziario va riportata all'esercizio finanziario successivo. Si deve quindi determinare il saldo da riportare.
(6)              
Gli Stati membri e gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie devono
procedere a verifiche e indagini per accertare, mettere a disposizione e
versare le risorse proprie dell'Unione. Per agevolare l'applicazione delle
regole finanziarie relative alle risorse proprie, è necessario assicurare la
cooperazione tra la Commissione, da un lato, e gli Stati membri o gli operatori
economici responsabili della riscossione delle risorse proprie, dall'altro.
(7)              
Ai fini della coerenza e della
chiarezza, si devono stabilire disposizioni relative ai poteri e agli obblighi
degli agenti delegati dalla Commissione per effettuare i controlli in materia
di risorse proprie dell'Unione, tenendo conto della natura specifica di
ciascuna risorsa propria. Si devono determinare le condizioni alle quali gli
agenti delegati svolgono le loro funzioni, e in particolare le regole che tutti
i funzionari e altri agenti dell'Unione e gli esperti nazionali distaccati
devono osservare per quanto riguarda il segreto d'ufficio e la protezione dei
dati personali. È necessario definire lo status degli esperti nazionali
distaccati e la possibilità, per lo Stato membro interessato, di opporsi alla
presenza, a un controllo, di funzionari di altri Stati membri.
(8)              
Per motivi di coerenza, si
devono includere nel presente regolamento alcune disposizioni della decisione (CE, Euratom) 2007/436 del Consiglio, del
7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee[10] e del regolamento (CE,
Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio recante
applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema
delle risorse proprie delle Comunità[11]. Si tratta delle disposizioni riguardanti l'RNL di
riferimento e sue rilevanti modifiche, l'aliquota di prelievo della risorsa
propria di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della
decisione […/…], il calcolo del saldo e la sua
iscrizione in bilancio, il controllo e la supervisione delle risorse proprie,
gli obblighi supplementari in materia di comunicazione e il comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP).
(9)              
Allo scopo di disporre di
condizioni uniformi per l'applicazione del presente regolamento, si devono
conferire alla Commissione competenze di esecuzione, da esercitare a norma del
regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[12].
(10)          
È opportuno servirsi della procedura consultiva per
adottare atti di esecuzione volti a stabilire in tutti i particolari le
modalità di segnalazione di frodi e irregolarità che ledano i diritti alle
risorse proprie tradizionali, e le misure per l'esame delle stime delle risorse
proprie, dato il carattere tecnico degli atti richiesti ai fini della
segnalazione.
(11)          
Si deve abrogare il regolamento
(CE, Euratom) n. 1026/1999 del Consiglio, del 10 maggio 1999, che stabilisce i poteri e gli obblighi degli agenti delegati dalla
Commissione per effettuare i controlli delle risorse proprie delle Comunità[13].
(12)          
Per motivi di coerenza, il
presente regolamento si applica il medesimo giorno della decisione …,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Capo
I
Determinazione delle risorse proprie
Articolo 1
Aliquote da applicare
1. Le aliquote d'imposta da applicare[14] alle risorse proprie di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione … sono
le seguenti:
(e)                   
…% per le operazioni in obbligazioni, azioni e
titoli analoghi;
(f)                     
…% per altre operazioni;
2. L'aliquota d'imposta da applicare alla
risorsa propria di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera c), della decisione … è dell'1,0%.
3. L'aliquota
uniforme di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera e), della decisione … è stabilita nell'ambito
della procedura di bilancio, calcolandola come percentuale della somma del
redditi nazionali lordi (RNL) previsionali degli Stati membri, in modo da coprire
integralmente quella parte del bilancio non finanziata mediante le entrate di
cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c), della
decisione …, mediante contributi finanziari a programmi supplementari di
ricerca e sviluppo tecnologico e altre entrate.
La cifra di tale aliquota
è indicata nel bilancio con tanti decimali quanti sono necessari per
suddividere integralmente, tra gli Stati membri, la risorsa basata sull'RNL.
Articolo 2
RNL di riferimento e
sue rilevanti modifiche
1. L'RNL di cui all'articolo 2, paragrafo 1,
lettera d), della decisione … è
l'RNL annuale ai prezzi di mercato, determinato dalla
Commissione in applicazione del regolamento ….
2. Nel caso che modifiche
apportate al regolamento … comportino rilevanti modifiche dell'RNL, la
Commissione comunica al Parlamento europeo e al Consiglio le date di
applicazione di tali modifiche ai fini della decisione ….
3. Nel caso che modifiche
apportate al regolamento … comportino rilevanti modifiche dell'entità dell'RNL,
i massimali degli stanziamenti di pagamento e d'impegno, quali sono stabiliti
all'articolo 3, paragrafi 1 e 2, della decisione
… sono ricalcolati dalla Commissione secondo la seguente formula:
 1,23%(1,29%)* || RNLt-2 + RNLt-1 + RNLt SEC attuale 
 RNLt-2 + RNLt-1 + RNLt SEC modificato 
In questa formula,
"t" è l'ultimo esercizio finanziario completo per il quale sono
disponibili i dati definiti nel regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del
Consiglio[15].
Articolo 3
Calcolo del saldo e sua
iscrizione in bilancio
1. Ai fini dell'applicazione
dell'articolo 7 della decisione …, il saldo di un dato esercizio
finanziario consiste nella differenza tra il totale delle entrate percepite per
quell'esercizio finanziario e l'importo dei pagamenti
effettuati in base agli stanziamenti di quell'esercizio finanziario, più
l'importo degli stanziamenti per il medesimo esercizio finanziario riportati ai
sensi dell'articolo 9 del regolamento … (il "regolamento
finanziario")[16].
La suddetta differenza è aumentata o diminuita
dell'importo netto degli stanziamenti annullati in esercizi finanziari
precedenti e riportati all'esercizio finanziario in corso. In deroga
all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento finanziario, tale
differenza è aumentata o diminuita anche dei seguenti importi:
(a) gli importi versati in eccesso, a causa di
variazioni dei tassi dell'euro, di pagamenti corrispondenti a stanziamenti non
dissociati riportati dal precedente esercizio finanziario a norma
dell'articolo 9, paragrafi 1 e 4, del regolamento finanziario;
(b) l'importo del saldo derivante da guadagni
e perdite dovuti ai tassi di cambio, verificatisi nel corso dell'esercizio
finanziario.
2. Entro la fine di
ottobre di ciascun esercizio finanziario, la Commissione procede alla stima
delle risorse proprie ricosse per l'intero esercizio, in base ai dati a sua
disposizione in quel momento. Ogni differenza di rilievo rispetto alla stima
iniziale può formare oggetto di una lettera rettificativa del progetto di
bilancio per l'esercizio finanziario successivo o di un bilancio rettificativo
per l'esercizio finanziario in corso.
Capo
II
Disposizioni riguardanti il controllo e la
supervisione,
inclusi obblighi
supplementari in materia di comunicazione
Articolo 4
Segnalazione di frodi e
irregolarità a danno dei diritti finanziari
1. Nei due mesi successivi
alla fine di ciascun trimestre gli Stati membri inviano alla Commissione la
descrizione dei casi di frodi e irregolarità constatati, a danno di diritti
d'importo superiore a 10 000 EUR, riguardanti la risorsa propria di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione ….
Entro il suddetto periodo,
ciascuno Stato membro fornisce particolari sulla situazione dei casi di frodi e
irregolarità già segnalati alla Commissione, riguardo ai quali esso non abbia
già comunicato il recupero, l'annullamento o il non avvenuto recupero.
2. Per la risorsa propria
di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione
…, ogni sei mesi gli Stati membri inviano alla Commissione la descrizione dei
casi di frodi e irregolarità a danno di diritti d'importo superiore a
10 000 EUR, constatati nei sei mesi precedenti.
3. Gli operatori economici
responsabili della riscossione della risorsa propria di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione …
segnalano alla Commissione, entro un mese dalle circostanze che hanno portato
alla constatazione, ogni caso di frodi o irregolarità a danno di diritti
d'importo superiore a 10 000 EUR.
4. La Commissione adotta
atti di esecuzione comprendenti i particolari delle descrizioni menzionate ai
paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo e misure per l'esame delle stime
delle risorse proprie. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura consultiva di cui all'articolo 9, paragrafo 2.
5. La Commissione include
il compendio delle segnalazioni menzionate ai paragrafi 1, 2 e 3 del
presente articolo nella relazione di cui all'articolo 325,
paragrafo 5, del trattato.
Articolo 5
Misure di controllo e
di supervisione
1. Gli Stati membri o gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
prendono tutte le misure necessarie affinché sia messo a disposizione della
Commissione o le sia versato l'importo corrispondente ai diritti accertati a
norma dell'articolo 2, paragrafo 1, della decisione ….
2. Gli Stati membri
effettuano i controlli e le indagini riguardanti l'accertamento e la messa a
disposizione delle risorse proprie di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettere a) e c), della decisione ….
Gli operatori economici
responsabili della riscossione delle risorse proprie effettuano i controlli e
le indagini riguardanti la riscossione delle risorse proprie di cui
all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione … e
applicano la procedure per versarle alla Commissione.
3. Gli Stati membri o gli
operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
procedono a misure supplementari di controllo a richiesta della Commissione. Nella richiesta, la Commissione indica i motivi del
controllo supplementare. Gli Stati membri o gli
operatori economici associano la Commissione, se questa lo chiede, ai controlli
che essi effettuano. Invece di partecipare ai controlli, la Commissione
può chiedere che le siano trasmessi determinati documenti.
4. Gli operatori economici
responsabili della riscossione delle risorse proprie mettono a disposizione
della Commissione ogni relazione di audit interno o esterno od ogni relazione
di consulenti in loro possesso, ivi compresa un'analisi dei sistemi di cui essi
si avvalgono per riscuotere le risorse proprie o per versarle alla Commissione.
5. La Commissione può
effettuare essa stessa controlli in loco. Gli agenti delegati dalla Commissione
a effettuare tali controlli hanno accesso, nella misura necessaria ai fini
dell'applicazione del presente regolamento, ai documenti giustificativi riguardanti
l'accertamento, la messa a disposizione o il versamento delle risorse proprie e
ad ogni altro documento correlato ai documenti suddetti.
6. Gli Stati membri
o gli operatori economici responsabili della riscossione delle risorse proprie
agevolano le misure di controllo di cui al paragrafo 5.
7. Quando è associata a un
controllo, la Commissione ha accesso ai documenti giustificativi e correlati
secondo le medesime modalità per i controlli disposte al paragrafo 5.
8. Quando il controllo
riguarda risorse proprie basate sull'RNL, la Commissione ha accesso anche ai
documenti riguardanti le procedure statistiche e le statistiche di base di cui
all'articolo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003.
9. I controlli di cui al
paragrafo 2 non ostano:
(a) ai controlli effettuati
dagli Stati membri in applicazione delle loro leggi, regolamenti o disposizioni
amministrative nazionali;
(b) alle misure previste agli articoli 287 e
319 del trattato;
(c) ai controlli organizzati
a norma dell'articolo 322, paragrafo 1, lettera b), del
trattato.
10. Insieme con lo Stato
membro interessato, la Commissione verifica ogni anno che non vi siano errori
nella compilazione degli aggregati fornitile, specialmente nei casi segnalati
dal comitato RNL istituito dal regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003. In
tale contesto, in singoli casi e se non è possibile giungere in altro modo a
una valutazione adeguata, la Commissione può esaminare anche i calcoli e le
basi statistiche, eccettuate le informazioni relative a singole imprese o persone.
La Commissione rispetta le norme nazionali sul carattere riservato delle
statistiche.
Articolo 6
Relazioni degli Stati
membri sui loro controlli
Gli Stati membri
presentano alla Commissione relazioni annuali particolareggiate sui loro
controlli riguardanti la corretta riscossione delle risorse proprie e sui
risultati di tali controlli, sui dati complessivi e su ogni questione di
principio attinente ai maggiori problemi derivanti dall'applicazione dei
regolamenti di attuazione della decisione […/…] e, in particolare, sulle
questioni controverse. Le relazioni sono trasmesse alla Commissione entro il
1° marzo dell'anno successivo all'esercizio in oggetto. In base a tali
relazioni la Commissione prepara una relazione di sintesi, che presenta a tutti
gli Stati membri.
La Commissione adotta atti
di esecuzione per definire il modello delle relazioni annuali degli Stati
membri di cui al primo comma. Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura consultiva di cui all'articolo 9, paragrafo 2.
Ogni tre anni la
Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio riguardo al
funzionamento delle disposizioni per i controlli di cui all'articolo 5.
Articolo 7
Poteri e obblighi degli
agenti delegati della Commissione
1. La Commissione incarica
specificamente di effettuare i controlli di cui all'articolo 5 alcuni dei
suoi funzionari o altri agenti (gli "agenti delegati").
Per ciascun controllo la
Commissione fornisce per iscritto agli agenti delegati un mandato, nel quale
sono indicate la loro identità e la loro qualifica ufficiale.
Possono partecipare ai
controlli persone che gli Stati membri pongono a disposizione della Commissione
come esperti nazionali distaccati.
Previo accordo esplicito
dello Stato membro o dell'operatore economico responsabile della riscossione
delle risorse proprie in oggetto, la Commissione può chiedere l'assistenza di
funzionari degli altri Stati membri, in qualità di osservatori. La Commissione
si accerta che questi funzionari soddisfino al disposto del paragrafo 3.
2. Nel corso dei controlli
in loco e dei controlli associati gli agenti delegati agiscono nel rispetto
delle norme prescritte ai funzionari dello Stato membro interessato e sono
tenuti ad osservare il segreto d'ufficio, alle condizioni di cui al
paragrafo 3.
Se necessario, l'agente delegato può prendere
contatto con i soggetti passivi, ma unicamente nel contesto dei controlli di
cui all'articolo 5 e soltanto tramite le autorità competenti le cui
procedure di riscossione delle risorse proprie formano oggetto del controllo.
3. Le informazioni
comunicate od ottenute, in qualsiasi forma, ai sensi dei paragrafi 1 e 2
sono coperte dal segreto d'ufficio e sono protette secondo le medesime modalità
previste per informazioni analoghe dall'ordinamento nazionale dello Stato membro
nel quale esse sono state raccolte e secondo le medesime disposizioni previste
per le istituzioni dell'Unione.
Tali informazioni non possono essere
comunicate a persone diverse da quelle, facenti parte delle organizzazioni
oggetto del controllo, delle istituzioni dell'Unione o degli Stati membri, che
sono tenute a conoscerle, né possono essere utilizzate per fini diversi da
quelli stabiliti nel presente regolamento senza l'accordo preliminare dello
Stato membro o dell'operatore economico responsabile della riscossione delle
risorse proprie presso il quale esse sono state
raccolte.
Il primo e il secondo
comma del presente paragrafo si applicano ai funzionari e altri agenti
dell'Unione e agli esperti nazionali distaccati.
4. La Commissione si
accerta che gli agenti delegati e le altre persone che agiscono sotto la sua
autorità soddisfino alle disposizioni della direttiva 95/46/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio[17] e del regolamento (CE) n. 45/2001 del
Parlamento europeo e del Consiglio[18]
nonché alle altre norme nazionali e dell'Unione riguardanti la protezione dei
dati personali.
Articolo 8
Preparazione e gestione dei controlli
1. In una comunicazione
debitamente motivata, la Commissione avverte tempestivamente del controllo lo
Stato membro o l'operatore economico responsabile della riscossione delle
risorse proprie le cui procedure vengono esaminate. Quando il controllo
riguarda un operatore economico responsabile della riscossione delle risorse
proprie, si avverte anche lo Stato membro nel quale deve effettuarsi il
controllo. Possono partecipare al controllo agenti dello Stato membro
interessato.
2. Per i controlli ai
quali la Commissione è associata ai sensi dell'articolo 5,
paragrafo 3, l'organizzazione dei lavori e delle relazioni con i servizi
presso i quali sarà effettuato il controllo è affidata al servizio scelto dal
rispettivo Stato membro od operatore economico responsabile della riscossione
delle risorse proprie.
3. I controlli in loco di
cui all'articolo 5, paragrafo 5, sono effettuati dagli agenti
delegati. Per organizzare i lavori e le relazioni con i servizi ed
eventualmente con i soggetti passivi formanti oggetto del controllo, prima di
procedere ai controlli in loco gli agenti delegati prendono i contatti
necessari con i funzionari del rispettivo Stato membro od operatore economico
responsabile della riscossione delle risorse proprie. Per questo tipo di
controllo, al mandato è allegato un documento nel quale sono indicati l'oggetto
e lo scopo del controllo stesso.
4. I controlli riguardanti
la risorsa propria basata sull'RNL, di cui all'articolo 5,
paragrafo 8, sono effettuati dagli agenti delegati. Per organizzare i
lavori, questi agenti prendono i contatti necessari con le competenti
amministrazioni degli Stati membri.
5. Gli Stati membri o gli
operatori economici interessati assicurano che i servizi o le agenzie
responsabili dell'accertamento, della riscossione e della messa a disposizione
delle risorse proprie e le autorità da essi incaricate di procedere ai
controlli presso tali servizi e agenzie prestino agli agenti delegati
l'assistenza necessaria per l'esercizio del loro mandato.
Ai fini dei controlli in
loco di cui all'articolo 5, paragrafo 5, gli Stati membri o gli
operatori economici interessati comunicano tempestivamente alla Commissione
l'identità e la qualifica delle persone da essi scelte per partecipare ai
controlli e per prestare agli agenti delegati tutta l'assistenza necessaria per
l'esercizio del loro mandato.
6. I risultati dei
controlli in loco effettuati e dei controlli ai quali la Commissione è
associata sono comunicati entro tre mesi allo Stato membro od operatore
economico interessato, mediante opportune modalità. Il destinatario della
relazione presenta osservazioni entro tre mesi dalla data alla quale ha
ricevuto la comunicazione. Tuttavia, per motivi debitamente giustificati, la
Commissione può chiedere al destinatario di presentare osservazioni su punti
specifici entro un mese dalla data alla quale ha ricevuto la comunicazione. Lo
Stato membro od operatore economico interessato può non rispondere alla
richiesta della Commissione e indica in una comunicazione i motivi che glielo
impediscono.
Successivamente, i
risultati e le osservazioni dei controlli in loco e dei controlli associati
degli Stati membri sono presentati a tutti gli Stati membri.
Nel caso che i controlli in loco o i controlli
associati mostrino la necessità di modificare o
rettificare dati figuranti nei rendiconti o dichiarazioni trasmessi alla Commissione
riguardo alle risorse proprie e che le conseguenti rettifiche debbano essere
apportate mediante un rendiconto o dichiarazione sul periodo in corso, le
modifiche in questione sono indicate, nel nuovo rendiconto o dichiarazione,
mediante opportune note.
Capo III
Procedura di comitato e disposizioni
finali
Articolo 9
Procedura di comitato –
Comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP)
1. La Commissione
è coadiuvata da un comitato, il comitato consultivo
delle risorse proprie (CCRP), che è un comitato ai sensi del regolamento
(UE) n. 182/2011.
2. In caso di riferimento
al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 10
Disposizioni finali
Il regolamento (CE,
Euratom) n. 1026/1999 è abrogato.
I riferimenti al
regolamento abrogato e al disposto della decisione (CE,
Euratom) 2007/436, abrogata dalla decisione …, e al regolamento (CE, Euratom)
n. 1150/2000 abrogato dal regolamento … del Consiglio[19], quali figurano nella tavola
di concordanza nell'Allegato del presente regolamento, sono intesi come
riferimenti al presente regolamento e vanno letti
secondo tale tavola.
Articolo 11
Entrata in vigore
Il presente regolamento
entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a
decorrere dal 1 gennaio 2014.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
ALLEGATO
Tavola
di concordanza
 Decisione (CE, Euratom) n. 2007/436 || Regolamento (CE, Euratom) n. 1026/1999 || Regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 || Il presente regolamento 
   ||   ||   || Art. 1, par. 1 
   ||   ||   || Art. 1, par. 2 
   ||   || Art. 5 || Art. 1, par. 3 
 Art. 2, par. 7, primo comma ||   ||   || Art. 2, par. 1 
 Art. 2, par. 7, secondo comma ||   ||   || Art. 2, par. 2 
 Art. 3, par. 3 ||   ||   || Art. 2, par. 3 
   ||   || Art. 15 || Art. 3, par. 1 
   ||   || Art. 16 || Art. 3, par. 2 
   ||   || Art. 6, par. 5 || Art. 4 
   ||   || Art. 17, par. 1 || Art. 5, par. 1 
   ||   || Art. 18, par. 1 || Art. 5, par. 2 
   ||   || Art. 18, par. 2 || Art. 5, par. 3 
   ||   ||   || Art. 5, par. 4 
   ||   || Art. 18, par. 3 || Art. 5, par. 5 
   ||   || Art. 18, par. 2 || Art. 5, par. 6 
   ||   || Art. 18, par. 2 e 3 || Art. 5, par. 7 
   ||   ||   || Art. 5, par. 8 
   ||   || Art. 18, par. 4 || Art. 5, par. 9 
   ||   || Art. 19 || Art. 5, par. 10 
   ||   || Artt. 17, par. 5 e 18, par. 5 || Art. 6 
   || Art. 1 ||   || Art. 7, par. 1 
   || Art. 3, par. 1 ||   || Art. 7, par. 2 
   || Art. 5 ||   || Art. 7, par. 3 e 4 
   || Art. 2, par. 1 e 2 ||   || Art. 8, par. 1 
   || Art. 3, par. 2 ||   || Art. 8, par. 2, 3 e 4 
   || Art. 4 ||   || Art. 8, par. 5 
   || Art. 6 || Art. 18, par. 2 || Art. 8, par. 6 
   ||   || Artt. 20 e 21 || Art. 9 
   ||   ||   || Art. 10 
   ||   ||   || Art. 11 
[1]               GU L […] del […], pag. […].
[2]               GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17.
[3]               GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1, modificato dai
regolamenti del Consiglio n. 2028/2004 del 16.11.2004 (GU L 352 del
27.11.2004, pag. 1) e n. 105/2009 del 26.1.2009 (GU L 36 del
5.2.2009, pag. 1).
[4]               GU L 126 del 20.5.1999, pag. 1.
[5]               GU L […] del […], pag. […].
[6]               GU C […] del […], pag. […].
[7]               GU C […] del […], pag. […].
[8]               GU C […] del […], pag. […].
[9]               GU L […] del […], pag. […], modificato da ultimo dal […]
[10]             GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17.
[11]             GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.
[12]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[13]             GU L 126 del 20.5.1999, pag. 1.
[14]             Se l'atto legislativo di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera b), della decisione … prevede aliquote
differenziate per le operazioni effettuate rispettivamente sui e fuori dei
mercati regolamentati, le aliquote d'imposta da applicare alle risorse proprie
saranno adattate su tale base.
[15]             GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1.
[16]             GU L […] del […], pag. […].
[17]             GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[18]             GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[19]             GU L […] del […], pag. […].