CELEX: 62016TN0327
Language: it
Date: 2016-06-24 00:00:00
Title: Causa T-327/16: Ricorso proposto il 24 giugno 2016 — Aldi Einkauf/EUIPO — Fratelli Polli (ANTICO CASALE)

8.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 287/33
            
         Ricorso proposto il 24 giugno 2016 — Aldi Einkauf/EUIPO — Fratelli Polli (ANTICO CASALE)
   (Causa T-327/16)
   (2016/C 287/40)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aldi Einkauf GmbH & Co. OHG (Essen, Germania) (rappresentanti: N. Lützenrath, U. Rademacher, C. Fürsen e N. Bertram, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Fratelli Polli, SpA (Milano, Italia)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Titolare del marchio controverso: Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio controverso: Marchio denominativo dell’Unione «ANTICO CASALE» — Marchio dell’Unione n. 10 531 432
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 13 aprile 2016 nel procedimento R 1337/2015-2
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera g), del regolamento n. 207/2009.