CELEX: 61979CJ0101
Language: it
Date: 1980-10-21
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 ottobre 1980. # Franco Vecchioli contro Commissione delle Comunità europee. # Licenziamento per insufficienza professionale. # Causa 101/79.

Avis juridique important

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61979J0101

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 21 OTTOBRE 1980.  -  FRANCO VECCHIOLI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE.  -  CAUSA 101/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03069 edizione speciale greca pagina 00201

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE - CRITERI DI VALUTAZIONE DELL ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 51 )   2 . DIPENDENTI - LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE - AZIONE DISCIPLINARE - COMPORTAMENTO CHE PUO DAR LUOGO AD ENTRAMBI I PROCEDIMENTI - ADOZIONE DEL PROCEDIMENTO DI LICENZIAMENTO - LEGITTIMITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 51 E 86 )   3 . DIPENDENTI - STATUTO - DISPOSIZIONI GENERALI D ' ATTUAZIONE - NOZIONE - DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - ESCLUSIONE - NATURA GIURIDICA - PROVVEDIMENTI D ' ORDINE INTERNO - OBBLIGO DI CONSULTAZIONE E DI PARERE - INSUSSISTENZA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 2 , COMMA 1* , E 110 , COMMA 1* )   4 . DIPENDENTI - RICORSI - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - NATURA DEL PROCEDIMENTO - OGGETTO - RIESAME DELLA DECISIONE CONTESTATA - CONSEGUENZA - PARTECIPAZIONE DELL ' AUTORE DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI ALLA DELIBERAZIONE DEL COLLEGIO - AMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 90 , NN . 1 E 2 )    

Massima

1 . L ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE , AI SENSI DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO , DEVE VALUTARSI FRA L ' ALTRO ALLA LUCE DELLA SUA COMPETENZA , DEL SUO RENDIMENTO E DEL SUO COMPORTAMENTO IN SERVIZIO , CIOE DEI CRITERI DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STATUTO RELATIVO AI RAPPORTI INFORMATIVI PERIODICI , RESTANDO INTESO CHE L ' AUTORITA COMPETENTE DEVE POTER PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L ' INTERA CARRIERA DEL DIPENDENTE DI CUI TRATTASI .       2 . QUANDO L ' ESAME DELLA COMPETENZA , DEL RENDIMENTO E DEL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO DEL DIPENDENTE PORTA A CONCLUDERE CHE RICORRONO I PRESUPPO    STI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO FAR RICORSO A QUESTA FORMA DI ALLONTANAMENTO DAL SERVIZIO O DI RETROCESSIONE , ANCHE SE L ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE SI ACCOMPAGNA A COMPORTAMENTI CHE POTREBBERO DAR LUOGO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . LA SPECIFICITA DELL ' ART . 51 , LA CUI ATTUAZIONE IMPLICA , DEL RESTO , A TERMINI DEL SUO N . 2 , ULTIMO CAPOVERSO , LE STESSE GARANZIE CHE SONO PROPRIE DELL ' AZIONE DISCIPLINARE , RISULTA INFATTI NON SOLO DAI MOTIVI CHE LA GIUSTIFICANO , MA ANCHE DAI PROVVEDIMENTI CUI ESSA CONDUCE E LA CUI NATURA ED I CUI EFFETTI , DIVERSI DA QUELLI DELL ' AZIONE DISCIPLINARE , SONO PIU PRECISAMENTE ADEGUATI ALLA SITUAZIONE CHE , NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , OCCORRE SANARE .   3 . LA DETERMINAZIONE DA PARTE DI CIASCUNA ISTITUZIONE , IN FORZA DELL ' ART . 2 , 1* COMMA , DELLO STATUTO , DELLE AUTORITA CHE ESERCITANO NEL SUO SENO I POTERI DEMANDATI ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO DI ORDINE INTERNO CHE NON E CONTEMPLATO DALL ' ART . 110 DELLO STATUTO E CHE , QUINDI , NON E SOGGETTO ALL ' OBBLIGO DI CONSULTAZIONE PREVISTO DA DETTA DISPOSIZIONE .   4 . IL MEMBRO DI UN ' ISTITUZIONE CHE ABBIA PRESO , IN QUANTO AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , UNA DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO AD UN DIPENDENTE NON E TENUTO AD ASTENERSI DAL PARTECIPARE ALLA DELIBERAZIONE DEL COLLEGIO SUL RECLAMO PROPOSTO DALLO STESSO DIPENDENTE CONTRO DETTA DECISIONE . RISULTA INFATTI , TANTO DALLA NATURA DEL PROCEDIMENTO DI RECLAMO QUANTO DAL COMBINATO DISPOSTO DEI NN . 1 E 2 DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , CHE DETTO PROCEDIMENTO NON COSTITUISCE UN PROCEDIMENTO D ' APPELLO , MA HA LO SCOPO DI OBBLIGARE L ' AUTORITA DA CUI DIPENDE L ' IMPIEGATO A RIPRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA PROPRIA DECISIONE ALLA LUCE DELLE EVENTUALI OBIEZIONI DI QUESTO .    

Parti

NELLA CAUSA 101/79 , FRANCO VECCHIOLI , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN PARIGI XVI , 17 , RUE DE LA FONTAINE , CON L ' AVV . M . SLUSNY , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 34/B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA DENISE SORASIO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITA  DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN  LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , BATIMENT  JEAN MONNET , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE - ADOTTATA IL 27 LUGLIO 1978 DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE - DI LICENZIARE IL RICORRENTE PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE , A NORMA DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , NONCHE DELLA DECISIONE DI RIGETTO ESPRESSO DEL SUO RECLAMO 16 MARZO 1979 ,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO , REGISTRATO NELLA CANCELLERIA DI QUESTA CORTE IL 25 GIUGNO 1979 , E DIRETTO , IN PRIMO LUOGO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 27 LUGLIO 1978 , CON CUI L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO APN ) HA LICENZIATO IL RICORRENTE , CON EFFETTO DAL 1* NOVEMBRE 1978 , PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE , IN FORZA DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , E , IN SECONDO LUOGO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 16 MARZO 1979 , CHE RIGETTA IL RECLAMO DEL RICORRENTE .    2 IL RICORRENTE VENIVA ASSUNTO NEL 1959 DALL ' EURATOM ED ASSEGNATO ALLA DIREZIONE ' CONTROLLO DI SICUREZZA ' . NEL 1962 VENIVA , A SUA DOMANDA , TRASFERITO AD UN POSTO PRESSO IL SERVIZIO ' FUSIONE TERMONUCLEARE '  DELLA DIREZIONE GENERALE ' RICERCA E INSEGNAMENTO '  PER ASSOLVERVI DEI COMPITI DI RICERCA NEL SETTORE DELLA FISICA DEL PLASMA E MESSO A TAL FINE A DISPOSIZIONE DEL CENTRO STUDI NUCLEARI ( CSN ) DI SACLAY . NEL 1970 , IL COMITATO DI GESTIONE DEL CONTRATTO D ' ASSOCIAZIONE EURATOM/CEA , RITENENDO CHE EGLI MAL SI ADATTASSE AL PROGRAMMA DI RICERCHE DEL CSN , LO RIMETTEVA A DISPOSIZIONE DELL ' EURATOM . NEL 1974 , DOPO LUNGHI ED INFRUTTUOSI TENTATIVI PER OTTENERE IL SUO CONSENSO ONDE AFFIDARGLI NUOVE MANSIONI , LA COMMISSIONE , PUR MANTENENDO LA SUA DIPENDENZA AMMINISTRATIVA DALLA DG XII ( RICERCA , SCIENZA ED EDUCAZIONE ), LO METTEVA A DISPOSIZIONE DELLA DG XVII ( ENERGIA ), E PIU PRECISAMENTE DELLA DIREZIONE ' ENERGIA E CONTROLLO DI SICUREZZA DELL ' EURATOM ' , DOVE RIASSUMEVA LE FUNZIONI CH ' EGLI AVEVA GIA ESERCITATO PRIMA DEL 1962 PRESSO LA DIREZIONE ' CONTROLLO DI SICUREZZA ' .        3 POICHE IL LAVORO FORNITO DAL RICORRENTE NELLE MANSIONI COSI RIASSUNTE VENIVA GIUDICATO INSUFFICIENTE DAI SUOI SUPERIORI GERARCHICI , IL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XII FORMULAVA , IL 17 DICEMBRE 1976 , UNA PROPOSTA DI LICENZIAMENTO IN FORZA DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO CHE , IN ESITO A UN PROCEDIMENTO DI CUI TALUNI ASPETTI SONO CRITICATI DAL RICORRENTE , PORTAVA ALLA DECISIONE IMPUGNATA .    4 A SOSTEGNO DELLA SUA AZIONE , IL RICORRENTE DEDUCE DIVERSI MEZZI RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DI VARIE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO , IN PARTICOLARE DELL ' ART . 51 DI QUESTO , NONCHE ALLA VIOLAZIONE DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , CONCERNENTI L ' ESERCIZIO DEI POTERI DEMANDATI DALLO STATUTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ( INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE N . 10 DEL 4 . 1 . 1974 ; CORRIERE DEL PERSONALE DEL 17 . 11 . 1977 ).   PRIMO MEZZO   5 IL RICORRENTE DEDUCE , IN PRIMO LUOGO , CHE LA DECISIONE IMPUGNATA VIOLA L ' ART . 51 DELLO STATUTO DEL PERSONALE PER IL FATTO CHE LE CIRCOSTANZE ADDEBITATEGLI COSTITUISCONO DELLE INFRAZIONI DISCIPLINARI , AI SENSI DELL ' ART . 86 DELLO STATUTO , DI GUISA CHE , QUALORA SI RENDESSE NECESSARIO ADOTTARE NEI SUOI CONFRONTI DETERMINATI PROVVEDIMENTI , CIO ANDREBBE FATTO NELL ' AMBITO D ' UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . EGLI PRECISA DI AVER INTERESSE A SUBIRE UNA SANZIONE DISCIPLINARE PIUTTOSTO DI ESSERE LICENZIATO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE .    6 SECONDO L ' ART . 51 DELLO STATUTO , IL DIPENDENTE CHE NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI DIMOSTRI INSUFFICIENZA PROFESSIONALE PUO ESSERE LICENZIATO ; L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO TUTTAVIA PROPORGLI L ' INQUADRAMENTO IN UN GRADO INFERIORE .    7 L ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE , AI SENSI DELL ' ART . 51 DELLO STATUTO , DEVE VALUTARSI FRA L ' ALTRO ALLA LUCE DELLA COMPETENZA , DEL RENDIMENTO E DEL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO , CIOE DEGLI ELEMENTI DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STATUTO , RELATIVO AI RAPPORTI INFORMATIVI PERIODICI .    8 QUANDO L ' ESAME DEL COMPORTAMENTO DEL DIPENDENTE ALLA LUCE DI TALI ELEMENTI PORTA A CONCLUDERE CHE RICORRONO I PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 51 ,     L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO FAR RICORSO A QUESTA FORMA DI ALLONTANAMENTO DAL SERVIZIO O DI RETROCESSIONE , ANCHE SE L ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE SI ACCOMPAGNA A COMPORTAMENTI CHE POTREBBERO DAR LUOGO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . LA SPECIFICITA DELL ' ART . 51 , LA CUI ATTUAZIONE IMPLICA DEL RESTO , A TERMINI DEL SUO N . 2 , ULTIMO CAPOVERSO , LE STESSE GARANZIE CHE SONO PROPRIE DELL ' AZIONE DISCIPLINARE , RISULTA INFATTI NON SOLO DAI MOTIVI CHE LA GIUSTIFICANO MA ANCHE DAI PROVVEDIMENTI CUI ESSA CONDUCE E LA CUI NATURA ED I CUI EFFETTI , DIVERSI DA QUELLI DELL ' AZIONE DISCIPLINARE , SONO PIU PRECISAMENTE ADEGUATI ALLA SITUAZIONE CHE , NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , OCCORRE SANARE .    9 IL MEZZO VA QUINDI RESPINTO .   SECONDO E TERZO MEZZO   10 IL RICORRENTE SOSTIENE POI , BASANDOSI SULL ' ART . 51 DELLO STATUTO E SULL ' ART . 3 DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , RELATIVE ALL ' ESERCIZIO DEI POTERI DEMANDATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , CHE LA PROPOSTA DI LICENZIARLO E LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO NON SONO STATE ADOTTATE DALLE AUTORITA ALL ' UOPO COMPETENTI E CHE QUESTA CIRCOSTANZA E INDIZIO DI UNO SVIAMENTO DI POTERE . LA PROPOSTA SAREBBE DOVUTA EMANARE , NON DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XII ( RICERCA , SCIENZA ED EDUCAZIONE ), DA CUI IL RICORRENTE DIPENDEVA ORMAI SOLO AMMINISTRATIVAMENTE , BENSI DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E DI AMMINISTRAZIONE O , PER LO MENO , DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XVII ( ENERGIA ), ALLA CUI DISPOSIZIONE ERA STATO POSTO . LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO , QUANTO AD ESSA , AVREBBE DOVUTO ESSER ADOTTATA DALLA STESSA COMMISSIONE , NON GIA DAL SOLO MEMBRO DELL ' ISTITUZIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE .    11 IL RICORRENTE SI RICHIAMA A TAL PROPOSITO ALL ' ART . 3 DELLE SUMMENZIONATE DECISIONI 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , SECONDO CUI IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E DI AMMINISTRAZIONE ' ESERCITA I POTERI DEMANDATI ALL ' APN , PER QUANTO RIGUARDA I DIPENDENTI DI GRADO A 4/LA 4-8 , DAGLI ARTT . . . . 51 : PROPOSTA DI LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE O DI INQUADRAMENTO IN UN GRADO INFERIORE ' . RISULTEREBBE DA TALE NORMA CHE LA PROPOSTA DOVEVA EMANARE DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE E LA     DECISIONE DI LICENZIAMENTO DALLA STESSA COMMISSIONE , MENTRE , NELLA PRESENTE FATTISPECIE , LA PROPOSTA PROVENIVA DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XII E LA DECISIONE E STATA ADOTTATA DAL SOLO MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE .    12 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE L ' ART . 3 CONTIENE , RELATIVAMENTE A QUESTO PUNTO , UN ERRORE MATERIALE E CHE IL TESTO DEVE , IN REALTA , LEGGERSI : ' ART . 51 - LICENZIAMENTO O PROPOSTA DI INQUADRAMENTO IN UN GRADO INFERIORE ' , DI GUISA CHE LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO SPETTA AL MEMBRO DELLA COMMISSIONE .    13 NONOSTANTE LA DIFETTOSA REDAZIONE DEL TESTO DI CUI E CAUSA , L ' INTERPRETAZIONE DELLA COMMISSIONE VA ACCOLTA , GIACCHE ESSA E LA SOLA CHE CORRISPONDA AL SISTEMA DI RIPARTIZIONE DELL ' ESERCIZIO DELLE VARIE COMPETENZE ATTRIBUITE ALL ' APN , SISTEMA ATTUATO DALLE DECISIONI 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , ED IN PARTICOLARE DALL ' ART . 3 DI QUESTE .    14 OCCORRE , A TAL PROPOSITO , OSSERVARE CHE L ' ART . 2 DELLE SUDDETTE DECISIONI , IL QUALE ENUMERA ESAURIENTEMENTE LE CATEGORIE DI DIPENDENTI NEI CONFRONTI DEI QUALI LA COMMISSIONE INTENDE ESERCITARE ESSA STESSA I POTERI DELL ' APN , NON MENZIONA , A PROPOSITO DELLA APPLICAZIONE DELL ' ART . 51 , I DIPENDENTI DI GRADO A 4/A 5 . VICEVERSA , ESSO DESIGNA ESPRESSAMENTE LA COMMISSIONE PER DECIDERE DEL ' LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE O DELLA PROPOSTA DI INQUADRAMENTO IN UN GRADO INFERIORE '  DEI DIPENDENTI DEI GRADI A 1 , A 2 E A 3/LA 3 ED ESSO USA , PER FAR CIO , LA STESSA ESPRESSIONE CHE , SECONDO LA COMMISSIONE , CORRISPONDE AD UNA LETTURA ESATTA DEL TESTO CORRISPONDENTE DELL ' ART . 3 .    15 INOLTRE , IL CONTESTO DELL ' ART . 3 METTE IN LUCE , SENZA POSSIBILITA DI DUBBIO , CHE , PER I DIPENDENTI DI GRADO A 4/A 5 , IL LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E DI AMMINISTRAZIONE . RISULTA INFATTI CHE DETTO ART . 3 ATTRIBUISCE AL SUDDETTO MEMBRO DELLA COMMISSIONE IL POTERE DI DECIDERE IN VARIE IPOTESI NELLE QUALI LE CONSEGUENZE DI QUESTA DECISIONE SONO ALTRETTANTO SE NON PIU GRAVI PER L ' INTERESSATO . E INFATTI QUESTO MEMBRO DELLA COMMISSIONE CHE , PER I DIPENDENTI DELLO STESSO GRADO , DECIDE , FRA L ' ALTRO , DELLE LORO DIMIS    SIONI D ' UFFICIO ( ART . 49 DELLO STATUTO ), DELLA LORO MESSA IN PENSIONE PER INVALIDITA ( ART . 53 DELLO STATUTO ), DELL ' IRROGAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI PREVIO PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA ( ART . 87 , 2* COMMA ). NON VI E ALCUNA PLAUSIBILE RAGIONE CHE POSSA FAR AMMETTERE CHE , STANDO COSI LE COSE , LO STESSO MEMBRO DELLA COMMISSIONE NON POSSA ADOTTARE UNA DECISIONE IN CASO DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 51 MA DEBBA LIMITARSI A FARE UNA PROPOSTA ALLA COMMISSIONE , CHE DECIDE COLLEGIALMENTE .    16 NE RISULTA CHE LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO DI CUI TRATTASI E DI COMPETENZA DEL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E DI AMMINISTRAZIONE .    17 IL MEZZO RELATIVO AL FATTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA DA UNA AUTORITA INCOMPETENTE VA QUINDI DISATTESO .    18 IL RICORRENTE SOSTIENE POI CHE LA PROPOSTA DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 51 DOVEVA EMANARE NON DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XII ( RICERCA , SCIENZA ED EDUCAZIONE ), MA DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XVII ( ENERGIA ), DA CUI DIPENDE IL SERVIZIO ' CONTROLLO DI SICUREZZA DELL ' EURATOM ' , A DISPOSIZIONE DEL QUALE EGLI ERA STATO MESSO . EGLI SOGGIUNGE CHE LA CIRCOSTANZA CHE LA PROPOSTA EMANAVA DAL DIRETTORE GENERALE DELLA DG XII ( RICERCA , SCIENZA ED EDUCAZIONE ) COSTITUISCE INDIZIO DI UNO SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO DETTO DIRETTORE GENERALE GLI ERA OSTILE ED IN QUANTO , EMANANDO DA LUI , LA PROPOSTA DI LICENZIAMENTO POTEVA CONTENERE CONSIDERAZIONI RELATIVE AL PERIODO ANTERIORE ALLA SUA MESSA A DISPOSIZIONE DELLA DG XVII NEL 1974 , IL CHE SAREBBE ILLEGITTIMO .    19 SECONDO L ' ART . 13 DELLE DECISIONI 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , LA PROPOSTA DI APPLICARE I PROVVEDIMENTI DI CUI ALL ' ART . 51 DELLO STATUTO AI DIPENDENTI DI GRADO A 4/A 5 DEVE EMANARE DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE RESPONSABILE DELLA DIREZIONE GENERALE O DEL SERVIZIO AL QUALE APPARTIENE IL DIPENDENTE DI CUI TRATTASI , CONDIZIONE CHE NON E SODDISFATTA NELLA FATTISPECIE . IL RICORRENTE NON HA TUTTAVIA DEDOTTO QUESTO MEZZO E , DATO CHE LA CORTE RITIENE CHE LA DECISIONE FINALE SIA STATA INVECE ADOTTATA DALL ' AUTORITA COMPETENTE , NON OCCORRE SOLLEVARLO D ' UFFICIO .        20 D ' ALTRA PARTE , PER QUANTO RIGUARDA LA CENSURA DI SVIAMENTO DI POTERE , QUESTA NON E SUFFRAGATA DA ALCUNA AFFERMAZIONE SIA PUR MINIMAMENTE CONTROLLABILE ED E INOLTRE CONTRADDETTA DALLA SERIETA CON CUI SI E PROCEDUTO ALL ' ISTRUZIONE DEL CASO DEL RICORRENTE NELLE FORME CONTEMPLATE PER L ' AZIONE DISCIPLINARE , COME PRESCRIVE L ' ART . 51 , N . 2 , 2* COMMA , DELLO STATUTO .    21 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE I MEZZI SECONDO CUI LA PROPOSTA E LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO EMANEREBBERO DA AUTORITA DIVERSE DA QUELLE COMPETENTI O SAREBBERO VIZIATE DI SVIAMENTO DI POTERE VANNO RESPINTE .   QUARTO MEZZO   22 IL RICORRENTE SOLLEVA POI UNA ECCEZIONE DI ILLEGITTIMITA NEI CONFRONTI DELLE DECISIONI 25 LUGLIO 1974 E 5 OTTOBRE 1977 , GIA MENZIONATE , RELATIVE ALL ' ESERCIZIO DEI POTERI DEMANDATI ALL ' APN . A SUO PARERE , TALI DECISIONI ERANO STATE ADOTTATE IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 110 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , SECONDO IL QUALE ' LE DISPOSIZIONI GENERALI DI ESECUZIONE DEL ( PRESENTE ) STATUTO SONO ADOTTATE DA CIASCUNA ISTITUZIONE , PREVIA CONSULTAZIONE DEL COMITATO DEL PERSONALE E PREVIO PARERE DEL COMITATO DELLO STATUTO ' . QUESTE DECISIONI , ESSENDO STATE ADOTTATE SENZA CHE SI SIA PROCEDUTO ALLE CONSULTAZIONI E DOMANDE DI PARERE DI CUI ALL ' ART . 110 , SAREBBERO ILLEGITTIME , CON LA CONSEGUENZA CHE , IN MANCANZA DI VALIDA NORMATIVA , TUTTI I PROVVEDIMENTI CHE QUESTE DECISIONI HANNO DISTRIBUITO FRA LE DIVERSE AUTORITA DOVREBBERO ESSERE ADOTTATI DALLA COMMISSIONE .    23 L ' OBBLIGO DI CONSULTAZIONE E DI PARERE DI CUI ALL ' ART . 110 DELLO STATUTO RIGUARDA , COME RISULTA ESPRESSAMENTE DAL SUO TESTO , DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE CHE LE ISTITUZIONI SONO TENUTE AD ADOTTARE PER L ' ATTUAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO . LA DETERMINAZIONE DA PARTE DI CIASCUNA ISTITUZIONE , IN FORZA DELL ' ART . 2 , 1* COMMA , DELLO STATUTO , DELLE AUTORITA CHE ESERCITANO NEL SUO SENO I POTERI DEMANDATI ALL ' APN COSTITUISCE TUTTAVIA UN PROVVEDIMENTO D ' ORDINE INTERNO CHE NON E CONTEMPLATO DALL ' ART . 110 , DI GUISA CHE IL MEZZO VA DISATTESO .   QUINTO MEZZO   24 DATO CHE IL RICORRENTE HA RINUNCIATO A TALE MEZZO , NON VI E MOTIVO DI PRENDERLO IN ESAME .       SESTO MEZZO   25 IL SESTO MEZZO HA AD OGGETTO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLA DIFESA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO D ' ISTRUZIONE DAVANTI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , IN QUANTO QUESTA , ONDE VALUTARE I LAVORI DEL RICORRENTE , HA CHIESTO IL PARERE DI TRE PERITI , MA HA RIFIUTATO DI DISPORRE LA CONTROPERIZIA CHIESTA DAL RICORRENTE . LO STESSO MEZZO E DIRETTO CONTRO IL RIFIUTO DEL MEMBRO DELLA COMMISSIONE DI PROCEDERE ALLA SUDDETTA CONTROPERIZIA PRIMA DI ADOTTARE LA DECISIONE IMPUGNATA .    26 LA DISAMINA DEL FASCICOLO PONE IN LUCE CHE QUESTO MEZZO E MANIFESTAMENTE INFONDATO .    27 IL RICORRENTE HA SOSTENUTO DURANTE L ' INTERO PROCEDIMENTO DI ESSERSI DEDICATO A LAVORI PERSONALI DELLA MASSIMA IMPORTANZA NEL SETTORE DELLA FISICA DEL PLASMA E CHE DETTI LAVORI FORNIVANO LA PROVA DELLE SUE CAPACITA PROFESSIONALI . LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , BENCHE NON VI FOSSE TENUTA - DATO CHE L ' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE DI CUI ALL ' ART . 51 RIGUARDA I COMPITI DI CUI L ' ISTITUZIONE INTENDE OTTENERE L ' ESECUZIONE DA PARTE DEI PROPRI DIPENDENTI E NON I LAVORI CHE GODONO DELLE PREFERENZE PERSONALI DI QUESTI - HA SOTTOPOSTO I SUDDETTI LAVORI A TRE PERSONALITA SCIENTIFICHE CHE HANNO CONFERMATO IL GIUDIZIO GIA FORMULATO DA ALTRE PERSONALITA SCIENTIFICHE SULLE MANCANZA D ' INTERESSE DEI LAVORI STESSI .    28 ESSENDO QUINDI STATA INFORMATA IN MODO OBIETTIVO , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON ERA TENUTA AD ACCOGLIERE LA DOMANDA DI CONTROPERIZIA , CHE IL RICORRENTE ERA D ' ALTRA PARTE IN DIRITTO E IN GRADO DI PRODURRE DI PROPRIA INIZIATIVA .    29 IL MEZZO VA QUINDI RESPINTO .   SETTIMO MEZZO   30 IL SETTIMO MEZZO RIGUARDA LA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO , IN QUANTO NON SAREBBE PROVATO CHE LA DECISIONE DI RIGETTO DEL RECLAMO DEL RICORRENTE AVVERSO IL LICENZIAMENTO SIA STATA ADOTTATA COLLEGIALMENTE DALLA COMMISSIONE , E CHE IN TALE OCCASIONE IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE SI SIA ASTENUTO .        31 DAL FASCICOLO RISULTA CHE IL RIGETTO DEL RECLAMO DEL RICORRENTE , NOTIFICATOGLI IL 26 MARZO 1979 E FIRMATO DAL SIG . TUGENDHAT , MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI PERSONALE E DI AMMINISTRAZIONE , FA SEGUITO ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 16 MARZO 1979 , ADOTTATA SU PROPOSTA DEL SUMMENZIONATO COMMISSARIO . L ' AFFERMAZIONE CHE QUESTO MEMBRO DELLA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO ASTENERSI DAL PARTECIPARE ALLA DELIBERAZIONE DEL COLLEGIO VA RESPINTA . RISULTA INFATTI , TANTO DALLA NATURA DEL PROCEDIMENTO DI CUI TRATTASI , QUANTO DAL COMBINATO DISPOSTO DEI NN . 1 E 2 DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , CHE IL PROCEDIMENTO DI RECLAMO NON COSTITUISCE UN PROCEDIMENTO D ' APPELLO , MA HA LO SCOPO DI OBBLIGARE L ' AUTORITA DA CUI DIPENDE L ' IMPIEGATO A RIPRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA PROPRIA DECISIONE ALLA LUCE DELLE EVENTUALI OBIEZIONI DI QUESTO .    32 IL MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .   OTTAVO MEZZO   33 INFINE , IL RICORRENTE DEDUCE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA SI BASA SU FATTI IRRILEVANTI , INESATTI O INTERPRETATI IN MANIERA INESATTA O NON TIENE CONTO , VICEVERSA , DI TALUNI ASPETTI DETERMINANTI . EGLI ASSUME IN PARTICOLARE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA PRENDE IN CONSIDERAZIONE DEGLI ELEMENTI DI GIUDIZIO RIFERENTISI AL PERIODO ANTERIORE AL 1974 , CIOE DURANTE IL SUO COMANDO A SACLAY , MENTRE PUO PRENDERSI IN CONSIDERAZIONE SOLO IL SUO COMPORTAMENTO SUCCESSIVO AL MOMENTO IN CUI EGLI HA RIPRESO LE PROPRIE FUNZIONI AL SERVIZIO DELLA COMMISSIONE , IN PARTICOLARE PRESSO IL CONTROLLO DI SICUREZZA DELL ' EURATOM .    34 NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO DI LICENZIAMENTO PER INSUFFICIENZA PROFESSIONALE , L ' AUTORITA COMPETENTE DEVE POTER PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L ' INTERA CARRIERA DEL DIPENDENTE DI CUI TRATTASI . D ' ALTRA PARTE , LA DECISIONE IMPUGNATA PARLA ESPRESSAMENTE DEL CARATTERE DECISIVO DELLA CIRCOSTANZA CHE IL RICORRENTE NON HA DATO AFFATTO SODDISFAZIONE NELL ' ADEMPIMENTO DELLE FUNZIONI SVOLTE DA ULTIMO E PRENDE , A BUON DIRITTO , ATTO DEL FATTO CHE LO STESSO RICORRENTE NON CONTESTAVA CHE DURANTE QUESTO PERIODO LA QUALITA DEL SUO LAVORO NON RISPONDESSE A CIO CHE SI PUO PRETENDERE DA UN AMMINISTRATORE PRINCIPALE .    35 QUESTO MEZZO VA QUINDI DEL PARI DISATTESO .        36 POICHE IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE SU TUTTI I SUOI MEZZI , IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  37 A TERMINI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .   CIONONDIMENO , A TERMINI DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .