CELEX: 51976PC0576(02)
Language: it
Date: 1976-12-01
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L' INSTAURAZIONE DI UNA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE COMUNITARIA PER LE CENTRALI ELETTRICHE CHE POSSONO INFLUIRE SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO

8. 2. 77                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 31/3
                                                             II
                                                     (Atti preparatori)
                                             COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio riguardante l'instaurazione di una proce-
               dura di consultazione comunitaria per le centrali elettriche che possono influire sul
                                           territorio di un altro Stato membro
                            (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 13 dicembre 1976)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              fluire sul territorio di Stati diversi da quello nel quale
                                                                  si trova la centrale;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 235,                           considerando che una consultazione a livello comuni-
                                                                  tario esiste soltanto per i progetti di scarico di residui
visto il trattato che istituisce la Comunità europea              radioattivi che possono provocare una contamina-
dell'energia atomica, in particolare l'articolo 203,              zione radioattiva delle acque, del suolo o dello spazio
                                                                  aereo di un altro Stato membro;
vista la proposta della Commissione,
                                                                  considerando che risulta pertanto necessario instau-
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                  rare a livello comunitario una procedura di consulta-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                 zione per i suddetti progetti di centrali elettriche;
considerando che l'instaurazione di una politica                  considerando che tale procedura di consultazione
comune dell'energia fa parte degli obiettivi che la               implica la comunicazione alla Commissione da parte
Comunità si prefigge e che spetta alla Commissione                dello Stato membro nel territorio del quale è prevista
proporre le misure da adottare a tale fine;                       la realizzazione del progetto, di dati che consentano
                                                                  di valutare le eventuali influenze del progetto nel ter-
considerando che, conformemente alla risoluzione del              ritorio di un altro Stato membro; che a tale scopo le
 Consiglio, del 3 marzo 1975, sull'energia e l'am-                persone e le imprese interessate debbono comunicare
biente, la Comunità e gli Stati membri debbono                    detti dati allo Stato membro nel territorio del quale è
tener conto, in tutte le strategie di politica energetica,        prevista la realizzazione del progetto;
delle esigenze di protezione dell'ambiente predispo-
nendo misure concrete;                                            considerando che il trattato che istituisce la Comu-
                                                                  nità economica europea e il trattato che istituisce la
considerando che nel quadro di una politica energe-               Comunità europea dell'energia atomica non preve-
tica comunitaria un ruolo importante spetta all'ener-             dono i poteri d'azione all'uopo necessari,
gia elettrica;
considerando che la scelta dei siti per l'insediamento
di nuove centrali elettriche, sia nucleari che di tipo            HA APPROVATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
tradizionale, rappresenta uno dei problemi più ardui
connessi con lo sviluppo dell'energia elettrica;
                                                                                           Articolo 1
considerando che le centrali elettriche, in particolare
 quelle installate nelle regioni di frontiera e lungo             1.    La costruzione di nuove centrali elettriche
corsi e superfici d'acqua internazionali, possono in-             nonché l'ampliamento delle centrali esistenti che pos-
 ---pagebreak--- N . C 31/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   8. 2. 77
sono esercitare, nel territorio di uno Stato membro              — la possibilità di interazione tra una o più centrali
diverso da quello sul territorio del qtfale è prevista la              ubicate alla frontiera e gli impianti di qualsiasi
realizzazione del progetto, influenze non contemplate                  tipo esistenti, in costruzione o in progetto di uno
all'articolo 37 del trattato che istituisce la Comunità                Stato membro limitrofo i cui pericoli e conse-
europea dell'energia atomica, sono l'oggetto di una                    guenze sull'ambiente e l a salute potrebbero cumu-
procedura di consultazione comunitaria preliminare.                    larsi.
2.     Sono escluse dalla procedura di consultazione le          2.      Tali dati debbono essere comunicati alla Com-
centrali termiche tradizionali di potenza elettrica              missione al più tardi al momento in cui le competenti
netta inferiore a 200 M W e le centrali idroelettriche           autorità nazionali ricevono la domanda di permesso
di potenza elettrica netta inferiore a 50 MW.                     di costruzione o di ampliamento della centrale.
                                                                  3.     Per adempiere all'obbligo di cui ai paragrafi 1 e
                         Articolo 2
                                                                 2, le persone e imprese interessate debbono comuni-
                                                                  care allo Stato membro, nel cui territorio si propon-
1.     Sulla base delle comunicazioni effettuate alla            gono di realizzare il progetto di centrale per il quale è
Commissione in applicazione del regolamento (CEE)                 stata richiesta una consultazione comunitaria, i dati
n. 1056/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, sulla               indicati al paragrafo 1.
comunicazione alla Commissione dei progetti di inve-
stimento di interesse comunitario nei settori del
petrolio, del gas naturale e dell'elettricità (*) modifi-
 cato dal regolamento (CEE) n. 1215/76 del Con-                                            Articolo 4
 siglio (2), la Commissione stabilisce un elenco dei
nuovi progetti di centrali elettriche, indicandone l'ubi-         1.     La Commissione consulta un gruppo di esperti
cazione, la potenza e il tipo, e lo trasmette agli Stati          indipendenti.
membri entro il mese di marzo di ogni anno.
                                                                  2.     Su richiesta della Commissione, ciascuno Stato
2.     La procedura di consultazione comunitaria di               membro designa uno o più esperti ai quali la Com-
cui agli articoli da 3 a 6 può essere avviata                     missione potrà rivolgersi per costituire il gruppo di
                                                                  cui al paragrafo 1.
— sia da un Stato membro che ritenga che un pro-
     getto di centrale di un altro Stato membro possa
     esercitare sul suo territorio influenze non contem-                                   Articolo 5
     plate all'articolo 37 del trattato che istituisce la
     Comunità europea dell'energia atomica;
                                                                  1.     La Commissione, dopo aver consultato il
— sia dallo Stato membro nel territorio del quale è               gruppo di esperti di cui all'articolo 4, emette un
     prevista la realizzazione del progetto di centrale;          parere entro sei mesi dalla comunicazione dei dati in-
                                                                  dicati all'articolo 3.
— sia all'iniziativa della Commissione.
                                                                  2.     Il parere della Commissione è trasmesso allo
                                                                  Stato membro nel territorio del quale è prevista la
                         Articolo 3                               realizzazione del progetto nonché agli Stati membri
                                                                  che hanno chiesto di avviare la procedura di consul-
 1.    La Commissione informa lo Stato membro in-                 tazione comunitaria.
teressato della richiesta di avviare una consultazione
comunitaria per un progetto di centrale da costruire
nel suo territorio e lo invita a comunicare i dati che
consentano di valutare:                                                                    Articolo 6
 — le influenze permanenti, occasionali o potenziali               1.     Se la Commissione ritiene che i dati comuni-
      sull'atmosfera, il suolo e le acque superficiali e           cati siano insufficenti per consentirle di valutare gli
     sotterranee degli altri Stati membri,                         aspetti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, la Commis-
                                                                  sione he informa entro 60 giorni lo Stato membro nel
— gli eventuali rischi ai quali sono esposti gli Stati             territorio del quale è prevista la realizzazione del pro-
     limitrofi a causa di un funzionamento anormale               getto precisando quali sono i dati mancanti. Lo Stato
     della centrale o di incidenti,                               membro interessato comunica alla Commissione i
                                                                  dati complementari entro 30 giorni. Dopo avere rice-
                                                                  vuto i dati complementari e comunque al termine del
 (») GU n. L 120 del 25. 5. 1972.                                  periodo di 30 giorni, la Commissione emette un
 (») GU n. L 140 del 28. 5. 1976.                                  parere secondo la procedura fissata all'articolo 5.
 ---pagebreak--- 8. 2 . 7 7                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 31/5
2.      Se al progetto di centrale vengono apportate                                      Articolo 7
modifiche così importanti da influenzare la valuta-
zione degli aspetti di cui all'articolo 3, paragrafo 1,           Il presente regolamento entra in vigore un mese dopo
dopo che la Commissione ha espresso il suo parere,               la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
10 Stato membro nel territorio del quale è realizzato             Comunità europee.
11 progetto di centrale deve trasmettere alla Commis-
sione un complemento di informazioni non appena
disponibili. Seguendo la procedura di cui all'articolo           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
4, la Commissione emette un parere complementare                 elementi ed è direttamente applicabile in ogni Stato
entro tre mesi.                                                  membro.
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione delle disposizioni legisla-
               tive, regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle imposte sulla cifra
               d'affari e delle altre imposizioni indirette interne applicabili al traffico intemazionale
                                                       di viaggiatori
                            (Presentata dalla Commissione    al Consiglio il 31 dicembre 1976)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che, per mantenere il reale valore dei
                                                                  vantaggi acquisiti, occorre rivedere annualmente l'im-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           porto delle franchigie accordate ai viaggiatori;
europea, in particolare l'articolo 99,
                                                                 considerando che, per ridurre le difficoltà ed i casi di
vista la direttiva 69/169/CEE del Consiglio, del 28               doppia imposizione derivanti dalle, fluttuazioni delle
maggio 1969 (*), relativa all'armonizzazione delle di-            monete degli Stati membri nonché dalle attuali dispo-
sposizioni legislative, regolamentari ed amministrative          sizioni in materia di sgravi fiscali, occorre aderire il
riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra di           più possibile alla realtà economica impiegando
affari e dalle altre imposte indirette interne riscosse          l'unità di conto europea definita dalla decisione n.
all'importazione nel traffico internazionale di viaggia-         3289/75/CECA della Commissione, del 18 dicembre
tori, modificata dalla direttiva 72/230/CEE (2),                  1975 (3), per la conversione dell'unità di conto rielle
                                                                 monete degli Stati membri, ed inoltre armonizzare il
vista la proposta della Commissione,                             regime degli sgravi fiscali concessi nella fase del com-
                                                                 mercio al minuto,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che, affinché la popolazione degli Stati            HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA:
membri prenda maggior coscienza dell'esistenza della
Comunità europea, occorre proseguire l'azione intra-
presa in materia di franchigie fiscali accordate nel                                     Articolo   1
traffico internazionale;
                                                                 L'articolo 2 della direttiva 69/169/CEE è modificato
considerando che è opportuno facilitare il traffico dei           come segue:
viaggiatori fra gli Stati membri aumentando la fran-
chigia dalle imposte sulla cifra di affari e dalle altre         a) al paragrafo 1, le parole «centoventicinque unità
imposte indirette interne il cui ammontare, fissato                   di conto» sono sostituite da «duecento unità di
dalla direttiva 69/169/CEE del Consiglio, è stato                     conto»;
d'altronde ridotto, in valore reale, dall'evoluzione del
costo della vita in tutta la Comunità;                           b) al paragrafo 2, le parole «trenta unità di conto»
                                                                      sono sostituite da «cinquanta unità di conto»;
(*) GU n. L 133 del 4. 6. 1969, pag. 6.
C) GU n. L 139 del 17. 6. 1972, pag. 28.                          (3) GU n. L 327 del 19. 12. 1975, pag. 4.