CELEX: 31982D0424
Language: it
Date: 1982-06-21 00:00:00
Title: 82/424/EWG: Decisione del Consiglio, del 21 giugno 1982, che autorizza la Repubblica italiana a derogare fino al 31 dicembre 1982 al regime di imposta sul valore aggiunto nel quadro degli aiuti a favore delle vittime dei terremoti nell' Italia meridionale

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31982D0424

82/424/EWG: Decisione del Consiglio, del 21 giugno 1982, che autorizza la Repubblica italiana a derogare fino al 31 dicembre 1982 al regime di imposta sul valore aggiunto nel quadro degli aiuti a favore delle vittime dei terremoti nell' Italia meridionale  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 29/06/1982 pag. 0026 - 0027

*****DECISIONE  DEL CONSIGLIO  del 21 giugno 1982  che autorizza la Repubblica italiana a derogare fino al 31 dicembre 1982 al regime di imposta sul valore aggiunto nel quadro degli aiuti a favore delle vittime dei terremoti nell'Italia meridionale  (82/424/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 99,  vista la proposta della Commissione,  considerando che il governo italiano ha chiesto una proroga della deroga transitoria al regime dell'imposta sul valore aggiunto stabilito dalla sesta direttiva 77/388/CEE (1), e che tale deroga è stata autorizzata fino al 31 dicembre 1981 con decisione 81/890/CEE (2);  considerando che questa proroga è necessaria per tener conto della particolare situazione in cui versano le regioni sinistrate; che è peraltro opportuno adeguare l'elenco delle operazioni che possono beneficiare dell'esenzione, nonché le modalità di quest'ultima;  considerando che, conformemente all'articolo 2 della decisione 81/890/CEE, la Repubblica italiana ha preso i provvedimenti amministrativi necessari a determinare le risorse proprie della Comunità connesse alle suddette operazioni; che è opportuno che le stesse disposizioni siano mantenute per le operazioni cui si riferisce la presente decisione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  In deroga alla direttiva 77/388/CEE, la Repubblica italiana è autorizzata, fino al 31 dicembre 1982, ad applicare un'esenzione, con rimborso delle imposte versate nello stadio precedente, alle operazioni il cui elenco e le cui modalità di esenzione sono riportati in allegato.  Articolo 2  La Repubblica italiana adotta le disposizioni atte ad assicurare la dichiarazione, da parte dei soggetti passivi, dei dati necessari a determinare le risorse proprie della Comunità relative alle operazioni di cui all'articolo 1 e comunica alla Commissione il testo di tali disposizioni.  Articolo 3  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.  Fatto a Lussemburgo, addì 21 giugno 1982.  Per il Consiglio  Il Presidente  L. TINDEMANS  (1) GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.  (2) GU n. L 322 dell'11. 11. 1981, pag. 40.  ALLEGATO  Elenco delle operazioni esentate e modalità relative all'esenzione  Fermi restando gli obblighi di fatturazione e di registrazione, sono esentate, con rimborso delle imposte pagate nello stadio precedente, le seguenti operazioni:  a) le cessioni di prefabbricati anche se destinati ad uso diverso dall'abitazione, compresa l'eventuale posa in opera, da installare nelle regioni Basilicata e Campania, nonché le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate anche in dipendenza di contratti di appalto per la realizzazione delle relative infrastrutture. Su richiesta degli organi di controllo dell'amministrazione finanziaria, il contribuente deve fornire la prova, risultante da apposita certificazione comunale, dell'avvenuta posa in opera dei prefabbricati stessi;  b) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, effettuate anche in dipendenza di contratti di appalto, relative alla ricostruzione o alla riparazione di fabbricati, anche se destinati ad uso diverso dall'abitazione, e di attrezzature, distrutti o danneggiati per effetto degli eventi sismici verificatisi nelle regioni indicate nella precedente lettera a). La distruzione o il danneggiamento deve risultare da attestazione rilasciata dal comune in cui si trovano i fabbricati o le attrezzature oppure dall'ufficio del genio civile o dall'ufficio tecnico erariale competenti per territorio;  c) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a favore delle aziende agricole per il ripristino e la ricostruzione delle scorte vive e morte distrutte o danneggiate per effetto degli eventi sismici verificatisi nelle regioni indicate nella precedente lettera a). La distruzione o il danneggiamento deve risultare da attestazione rilasciata dal comune in cui si trova l'azienda agricola nonché dal competente organo regionale;  d) le cessioni effettuate dalle imprese costruttrici di fabbricati o porzioni di fabbricati, anche se destinati ad uso diverso dall'abitazione, siti nelle regioni indicate nella precedente lettera a), nonché le prestazioni di servizi effettuate in dipendenza di contratti di appalto relativi alla costruzione dei fabbricati stessi;  e) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, anche professionali, relative a lavori in corso di esecuzione e concernenti la riparazione, costruzione o ricostruzione di opere pubbliche o di pubblica utilità, nonché in relazione all'attività di demolizione e sgombero delle macerie.  Le esenzioni di cui alle precedenti lettere da a) ad e) si applicano alle forniture di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei soggetti danneggiati dagli eventi sismici, risultanti tali sulla base di attestati rilasciati dal comune competente, o nei confronti di enti pubblici, di associazioni sindacali, religiose, assistenziali nonché di organi d'informazione che distribuiscono gratuitamente, conformemente all'apposita certificazione del comune, i beni e i servizi medesimi ai danneggiati.