CELEX: 52011PC0913
Language: it
Date: 2011-12-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle 2020")

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Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle 2020")  /* COM/2011/0913 definitivo - 2011/0449 (COD) */  

	RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTAIl programma Pericle è un programma d’azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria. Il programma è stato istituito dalla decisione 2001/923/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001 e i suoi effetti sono stati estesi agli Stati membri dell'UE che non hanno adottato l’euro come valuta nazionale con la decisione 2001/924/CE del 17 dicembre 2001. Le successive modifiche di tali atti di base con le decisioni del Consiglio 2006/75/CE, 2006/76/CE, 2006/849/CE e 2006/850/CE, hanno esteso la durata del programma fino al 31 dicembre 2013.Il trattato tiene conto delle preoccupazioni circa la protezione dell'euro e prevede le misure necessarie per il suo utilizzo come moneta unica (articolo 133 del TFUE).Poiché la base giuridica del programma Pericle scadrà alla fine del 2013, la sua sostituzione deve garantire la continuità del sostegno dell'Unione alle attività svolte dalla Commissione e dagli Stati membri per migliorare gli scambi di personale e di informazioni, svolgere studi e fornire attività di formazione o assistenza tecnica e scientifica nell’ambito della protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria e le relative frodi.L'euro rimane un bersaglio interessante per i gruppi della criminalità organizzata attivi nella falsificazione del denaro, non soltanto in Europa, ma anche in altre regioni del mondo. Per far fronte alla dimensione internazionale della minaccia costituita dalla falsificazione dell’euro occorre un coordinamento sovranazionale; attraverso il programma Pericle, la Commissione assicura tale coordinamento mediante scambi, attività di formazione e assistenza tecnica. In particolare, con l’attuazione di una strategia di assistenza e di formazione specifica[1] concordata con gli Stati membri, il programma integra la formazione nazionale aggiungendo una valenza pluridisciplinare e transnazionale. Esso permette ai beneficiari di partecipare ad una formazione internazionale e rafforza il grado di cooperazione al di fuori dell'Unione europea, coinvolgendo direttamente i paesi terzi più sensibili nelle attività formative specifiche.Il programma risponde alla necessità di proseguire la sorveglianza, la formazione e l’assistenza tecnica necessarie per assicurare la protezione dell’euro contro la contraffazione, fornendo un quadro stabile per la pianificazione dei programmi degli Stati membri. Questa impostazione ha prodotto risultati tangibili in termini di quantità di personale formato, livello di formazione, sinergie e risultati di gestione per la protezione dell'euro.2. RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE ANALISI D'IMPATTO2.1. Il programma Pericle comprende una serie di attività pluridisciplinari che coinvolgono tutti i principali soggetti interessati nella lotta contro la falsificazione dell'euro, ma il cui contributo assume forme diverse: tecniche, giuridiche, finanziarie e repressive.La Commissione ha raccolto i pareri delle parti interessate del programma Pericle attraverso: i) una valutazione intermedia svolta all'inizio del 2011 tra i beneficiari del programma; i) le schede di valutazione che i partecipanti a ciascuna attività del programma Pericle compilano a conclusione degli eventi; e iii) i pareri espressi dagli specialisti del gruppo di esperti contro la falsificazione dell'euro (ECEG)[2], nel cui ambito l’attuazione del programma Pericle è uno dei principali temi di discussione. La valutazione intermedia evidenzia un elevato grado di soddisfazione rispetto al programma; la totalità dei beneficiari (100%) è stata soddisfatta e ha raccomandato la proroga del programma oltre il 2013. Inoltre hanno apprezzato la gestione del programma da parte della Commissione: il 98% dei partecipanti alle attività del programma Pericle si è detto soddisfatto di tale aspetto. Inoltre, gli esperti dell'ECEG hanno giudicato elevato o molto elevato il loro livello di coinvolgimento nella gestione del programma, sia a livello multilaterale che bilaterale.I pareri e le opinioni di beneficiari ed esperti dimostrano che le attività di formazione del programma Pericle i) incrementano il numero di persone formate a livello nazionale e migliorano la qualità della formazione aggiungendo una dimensione internazionale e pluridisciplinare; ii) sono complementari e aggiuntive rispetto alla formazione nazionale; iii) sono direttamente collegate ai risultati operativi (formazione del personale direttamente coinvolto nella protezione dell’euro, come il personale di polizia, degli organi giudiziari e degli enti finanziari); e iv) sono determinanti per consentire ai beneficiari di svolgere la propria formazione.Sulla base di questa valutazione sono stati individuati alcuni elementi da migliorare, tra cui la necessità di semplificare la determinazione dell'importo della sovvenzione e di chiarire le procedure. La proposta della Commissione tiene conto di questi suggerimenti.2.2. La Commissione ha effettuato una valutazione d’impatto, che ha preso in considerazione quattro opzioni:Opzione 1: proseguimento del programma lasciando invariato il livello di finanziamento (scenario di base);Opzione 2: rinnovo del programma Pericle, migliorando obiettivi e metodologia, in particolare aumentando il tasso massimo di cofinanziamento;Opzione 3: fusione del programma Pericle con altri programmi della Commissione;Opzione 4: cessazione del programma Pericle, lasciando che siano gli Stati membri ad organizzare a livello nazionale le attività per la protezione dell'euro.Alla luce dell’esperienza acquisita, che è strettamente legata alle attività degli Stati membri e della Commissione in materia di protezione dell’euro, nonché dell'impatto previsto, anche mediante lo sviluppo di attività, l'opzione prescelta è il rinnovo del programma migliorando gli obiettivi e la metodologia La dotazione di bilancio di questa opzione, a prezzi reali, è prossima alla dotazione attuale (circa 1 milione di EUR all'anno). Essa aggiunge flessibilità nella determinazione dell'importo della sovvenzione, semplificando la determinazione dei costi a carico degli Stati membri[3]; amplia la gamma delle attività ammissibili consentendo di finanziare l'acquisto di attrezzature ad uso di agenzie specializzate nella lotta contro la falsificazione per proteggere l'euro contro questo fenomeno; e infine aumenta il tasso di cofinanziamento fino a un massimo del 90% delle spese ammissibili, in casi eccezionali debitamente giustificati. Ciò dovrebbe consentire di far fronte alla tendenza emersa negli ultimi anni, per cui gli Stati membri stentano a cofinanziare i progetti a causa della generale mancanza di fondi a disposizione delle pubbliche amministrazioni. Un tasso di cofinanziamento più elevato agevolerà, in particolare, una più equilibrata distribuzione geografica delle attività, ampliando le possibilità offerte agli Stati membri di presentare domanda.Viceversa, la cessazione del programma avrebbe sì l’effetto di ridurre la spesa a livello dell’UE, ma senza generare effettivi risparmi e senza prevedere una compensazione delle risorse a livello nazionale o nell’ambito di un altro programma dell’UE, il che metterebbe a repentaglio la tutela efficace e uniforme dell'euro in tutti gli Stati membri e nei paesi terzi.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA3.1 Protezione dell’euro contro la contraffazione monetariaL'Unione europea esercita una competenza esclusiva in materia di politica monetaria per gli Stati membri la cui moneta è l'euro (articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del TFUE).Il trattato prevede che il Parlamento europeo e il Consiglio adottino le misure necessarie per l'utilizzo dell'euro come moneta unica (articolo 133 del TFUE). Tali misure comprendono anche la protezione dell'euro contro la falsificazione. In base a tale articolo, la protezione dell'euro come moneta unica è di competenza esclusiva dell'Unione europea (articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del TFUE). Parallelamente, le autorità nazionali emettono le banconote e le monete in euro, conformemente all'articolo 128 del TFUE. Gli Stati membri hanno adottato disposizioni nazionali e stabilito norme interne per la protezione dell'euro.Il programma Pericle riguarda questa specifica sfera di attività della Commissione europea e la sua cooperazione con le autorità competenti degli Stati membri, nonché con altre istituzioni e altri organi europei, in particolare tramite l’OLAF.È fondamentale poter continuare a disporre di uno strumento destinato specificamente alla protezione dell'euro dalla frode e dalla contraffazione. Il sostegno apportato da programmi progettati per avere una portata più ampia sarebbe meno efficace nell'affrontare tale problema specifico e, dal punto di vista politico, le istituzioni dell'UE dovrebbero dimostrare una volontà comune di affrontare questo importante elemento della politica dell'UE e dell'identità europea. Di conseguenza, il programma Pericle:-  riguarda unicamente la protezione dell’euro, nel quadro di una visione a lungo termine che è coerente con altri obiettivi dell'UE, sulla base delle priorità fissate annualmente per questo specifico settore di competenza;-  permette di concentrare l’attuazione di altri programmi dell'UE su priorità diverse dalla protezione dell'euro;-  tiene pienamente conto dei risultati delle attività già cofinanziate in passato in questo settore, anche per quanto riguarda le norme mirate per i beneficiari e l'equilibrio geografico;-  intende non soltanto incidere direttamente sulla situazione di alcuni Stati membri, ma anche sottolineare fortemente la dimensione europea della protezione della moneta unica.3.2 SemplificazioneUna delle priorità della Commissione per il presente programma, come per altri programmi nel contesto del quadro finanziario pluriennale (QFP), è di semplificare il contesto normativo e agevolare, per quanto possibile, l'accesso al presente programma da parte delle autorità nazionali competenti degli Stati membri e la sua utilizzazione nei paesi terzi interessati. Il programma Pericle 2020 applica questa impostazione prevedendo una procedura amministrativa più semplice, coerente e standardizzata attraverso la quale i beneficiari possono ottenere i finanziamenti.La proposta di programma è pienamente coerente con il regolamento finanziario e le sue modalità di esecuzione. Le sovvenzioni e gli appalti pubblici sono i principali strumenti finanziari utilizzati per attuare il programma. Sulla base dei risultati della valutazione intermedia, il programma semplificherà la preparazione delle domande da parte delle autorità nazionali competenti. Al fine di semplificare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, il calcolo degli importi da erogare sarà reso più chiaro e il programma reso più agevole. La legislazione sarà modificata in modo da consentire una maggiore flessibilità nell'uso degli importi concessi; questo obiettivo sarà realizzato semplificando le disposizioni finanziarie del programma che definiscono rigorosamente i costi specifici a carico degli Stati membri e della Commissione.Un'altra misura di semplificazione prevede che siano direttamente informati e consultati i rappresentanti degli Stati membri nel gruppo di esperti contro la falsificazione dell'euro (ECEG) nelle varie fasi di attuazione del programma. Pertanto, i miglioramenti per quanto riguarda l'attuazione e le procedure possono essere inclusi più direttamente nel programma di lavoro annuale basato sulle osservazioni degli esperti che hanno partecipato a tale gruppo.3.3 Rispetto dei principi di proporzionalità e valore aggiunto del programmaIl programma Pericle si riferisce in parte alle attività della Commissione europea, e più in particolare dell'OLAF, e alla cooperazione con le istituzioni e gli organi europei e con gli Stati membri. Pertanto, per definizione, i principali obiettivi della proposta non possono essere conseguiti con un'azione svolta esclusivamente a livello nazionale.La consultazione del 2011 delle principali parti interessate dalla realizzazione del programma Pericle ha inoltre dimostrato che il principio di proporzionalità è rispettato pienamente.La Commissione avvia il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione (articolo 17 del TUE). L'Unione può sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a migliorare la loro capacità amministrativa di attuare il diritto dell'Unione. Tale azione può consistere in particolare nel facilitare lo scambio di informazioni e di funzionari pubblici e nel sostenere programmi di formazione. Le spese sostenute a livello dell’UE in materia di protezione dell'euro sono pertanto giustificate dal punto di vista della competenza esclusiva dell'UE. Il valore aggiunto del programma Pericle è dimostrato prevalentemente dai risultati ottenuti mediante l'assistenza e la formazione specialistica collettive; tale formazione, le iniziative multidisciplinari e internazionali di sensibilizzazione e le altre forme di sostegno specializzato vengono attuate soltanto sulla base del programma Pericle. Inoltre, gli scambi di personale, una delle componenti più riuscite del programma Pericle, che contribuisce ad una più stretta cooperazione e alla creazione di reti, non sarebbero possibili senza questo programma.Il programma Pericle contribuisce ad aumentare la cooperazione tra gli Stati membri e con i paesi terzi, il che ha portato a bassi livelli di falsificazione dell'euro e alla scoperta periodica di laboratori e zecche illegali, con il conseguente arresto dei falsari. Il programma Pericle 2020 darà un contribuito fondamentale al mantenimento e al miglioramento dell'elevato livello di protezione dell’euro, potenziando la cooperazione transfrontaliera, gli scambi e l'assistenza. Al tempo stesso, sarà possibile un risparmio complessivo grazie all'organizzazione collettiva delle attività e degli appalti pubblici, rispetto ad eventuali singole iniziative nazionali. Le priorità e le strategie di attuazione vengono periodicamente esaminate in occasione delle riunioni del gruppo di esperti contro la falsificazione dell'euro (ECEG). L'ECEG coordina e partecipa all’attuazione delle attività del programma Pericle.Inoltre, gli obiettivi sono stati riformulati, accordando particolare attenzione a fissare criteri specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e definiti nel tempo (SMART), il che contribuirà anche a garantire una corretta attuazione e monitoraggio.3.4 Base giuridicaLa base giuridica della presente proposta è costituita dall'articolo 133 del TFUE. L'applicazione del programma Pericle sarà estesa agli Stati membri che non hanno adottato l'euro quale moneta unica, attraverso una proposta di regolamento parallelo basata sull'articolo 352 del TFUE.4. INCIDENZA DI BILANCIOIl programma si svolgerà nel periodo 2014-2020.La dotazione complessiva è di 7 700 000 EUR a prezzi correnti. Tale importo è coerente con la proposta della Commissione per il prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020: "Un bilancio per la strategia Europa 2020"[4].La scheda finanziaria legislativa allegata alla presente proposta di regolamento stabilisce le implicazioni in materia di bilancio e le risorse umane e amministrative necessarie.2011/0449 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle 2020")IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 133,vista la proposta della Commissione europea[5],previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,visto il parere della Banca centrale europea,deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,considerando quanto segue:1.  L'Unione e gli Stati membri si prefiggono l'obiettivo di stabilire le misure necessarie per l'utilizzo dell'euro come moneta unica. Tali misure comprendono la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria.2.  Il regolamento (CE) n. 1338/2001 del Consiglio[6] del 28 giugno 2011 che definisce le misure necessarie alla protezione dell'euro contro la falsificazione, prevede scambi d’informazione, cooperazione e reciproca assistenza, definendo un quadro armonizzato per la protezione dell'euro. L'applicazione di tale regolamento è stata estesa agli Stati membri che non hanno adottato l'euro come moneta unica, in modo da fornire un livello di protezione equivalente dell'euro in tutta l' Unione.3.  Le attività finalizzate a promuovere lo scambio di informazioni e di personale, di assistenza tecnica e scientifica e di formazione specializzata contribuiscono sensibilmente al miglioramento della tutela contro la contraffazione della moneta unica e le relative frodi e quindi a conseguire un livello elevato ed uniforme di tutela in tutta l'Unione.4.  In passato, il sostegno a tali iniziative mediante la decisione 2001/923/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001, che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle")[7], ha permesso di rafforzare l'azione dell'Unione e degli Stati membri nel campo della protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria. Gli obiettivi del programma Pericle per il periodo 2002-2006 come per quello 2007-2013 sono stati conseguiti con successo.5.  La Commissione ha effettuato la valutazione d'impatto nel 2011, onde stabilire se proseguire o meno il programma.6.  Per proseguire e sviluppare ulteriormente le attività a livello dell'Unione e degli Stati membri nel campo della protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria, è altresì opportuno prendere in considerazione le nuove sfide in un contesto di rigore di bilancio. Nell'ambito del nuovo programma, le proposte presentate dagli Stati membri partecipanti possono includere partecipanti di paesi terzi, se la loro presenza è importante ai fini della protezione dell'euro.7.  È opportuno garantire che il presente programma d'azione dell'Unione sia coerente e complementare rispetto agli altri programmi ed attività. La Commissione dovrebbe svolgere tutte le consultazioni necessarie riguardo alla valutazione dei bisogni in relazione alla protezione dell'euro con le principali parti interessate (in particolare le autorità nazionali competenti designate dagli Stati membri, la BCE ed Europol) nel comitato consultivo di cui al regolamento (CE) n. 1338/2001, in particolare per quanto riguarda scambi, assistenza e formazione, ai fini dell'attuazione del presente programma.8.  Il presente regolamento è attuato nel pieno rispetto delle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. XX/XX del XX 2012 sulle norme finanziarie applicabili al bilancio annuale dell’Unione europea. Gli interessi finanziari dell'Unione europea devono essere tutelati durante l'intero ciclo di spesa attraverso misure proporzionate, ivi comprese la prevenzione, l'individuazione e l'investigazione degli illeciti, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni.9.  La valutazione del programma effettuata con le parti interessate dimostra il valore aggiunto del programma Pericle, in termini di elevato livello di cooperazione tra gli Stati membri e con i paesi terzi, come pure di complementarità con le attività intraprese a livello nazionale, da cui una maggiore efficacia. La prosecuzione del programma Pericle a livello dell'Unione dovrebbe contribuire notevolmente a mantenere e migliorare ulteriormente l'elevato livello di protezione dell’euro, potenziando al contempo la cooperazione transfrontaliera, gli scambi e l'assistenza. Al tempo stesso, sarà realizzato un risparmio complessivo grazie all'organizzazione collettiva delle attività e degli appalti pubblici, rispetto ad eventuali singole iniziative nazionali.10.  La Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione intermedia indipendente sull’attuazione del programma e una relazione finale sul conseguimento dei suoi obiettivi.11.  Il presente regolamento è conforme ai principi del valore aggiunto e della proporzionalità. Il programma Pericle favorisce la cooperazione tra gli Stati membri e tra la Commissione e gli Stati membri per proteggere l'euro contro la falsificazione, senza tuttavia interferire con le responsabilità degli Stati membri e utilizzando le risorse in modo più efficiente di quanto essi avrebbero fatto a livello nazionale. L'azione a livello dell’UE è necessaria e motivata, essendo un chiaro sostegno agli Stati membri nella protezione collettiva dell'euro e incentivando l’utilizzazione di strutture comuni europee per migliorare la cooperazione e lo scambio di informazioni fra le autorità competenti.12.  Il Programma sarà istituito per un periodo di sette anni per allineare la sua durata con quella del quadro finanziario pluriennale di cui all’[articolo 1] del regolamento del Consiglio, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per gli anni 2014-2020.13.  La Commissione dovrebbe adottare i programmi di lavoro annuali che definiscono le priorità, la ripartizione della dotazione di bilancio e i criteri di valutazione per le sovvenzioni alle attività. Al fine di garantire condizioni uniformi per l'applicazione del presente regolamento, è necessario conferire alla Commissione competenze di esecuzione.14.  Il presente regolamento stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce, per l’autorità di bilancio nel corso della procedura annuale di bilancio, il riferimento privilegiato ai sensi del punto [17] dell’Accordo interistituzionale del XX/YY/201Z fra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione in materia di cooperazione in materia di bilancio e di sana gestione finanziaria, .15.  Gli interessi finanziari dell’Unione devono essere tutelati attraverso misure proporzionate per l'intero ciclo di spesa, anche attraverso la prevenzione e l’individuazione di irregolarità, lo svolgimento di indagini sulle stesse, il recupero dei fondi perduti, pagati indebitamente o non correttamente utilizzati e, se del caso, attraverso sanzioni,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capo IDisposizioni generaliArticolo 1OggettoÈ istituito il programma d'azione pluriennale “Pericle 2020" (in seguito denominato "il programma"), al fine di promuovere azioni per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria e le relative frodi. Il programma è attuato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.Articolo 2Valore aggiuntoIl programma contribuisce a rafforzare la cooperazione transnazionale per la protezione dell'euro a livello dell'Unione e a livello internazionale e a rendere più efficaci tali operazioni sulla base di migliori pratiche, norme comuni e formazione specializzata comune.Articolo 3Obiettivo generale del programmaL’obiettivo generale del programma è prevenire e combattere la falsificazione e le frodi, migliorando così la competitività dell'economia europea e assicurando la sostenibilità delle finanze pubbliche.Articolo 4Obiettivo specifico del programmaL’obiettivo specifico del programma è di proteggere le banconote e le monete in euro contro la contraffazione e le relative frodi, sostenendo e integrando le iniziative avviate dagli Stati membri e assistendo le competenti autorità nazionali ed europee nei loro sforzi per sviluppare, tra di loro e con la Commissione europea, una stretta e regolare cooperazione, anche con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.Tale obiettivo sarà misurato anche attraverso l’efficacia delle azioni svolte dalle autorità finanziarie, tecniche, di polizia e giudiziarie, tenendo conto del volume di banconote e monete false individuate, dei laboratori illegali smantellati, delle persone arrestate e delle sanzioni comminate.Articolo 5Organismi ammissibili al finanziamentoGli organismi ammissibili al finanziamento dell'Unione nel quadro del programma sono le autorità nazionali competenti degli Stati membri ai sensi dell'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1338/2001.Articolo 6Partecipazione al programmaI paesi partecipanti sono gli Stati membri che hanno adottato l'euro come moneta unica. Le proposte presentate da tali Stati membri possono estendersi a partecipanti di paesi terzi, se la loro presenza è importante ai fini della protezione dell' euro.Articolo 7Gruppi destinatari e attività congiunte16.  Il programma è finalizzato alla partecipazione dei seguenti gruppi:17.  il personale dei servizi competenti nell'individuazione e nella lotta contro la contraffazione monetaria (in particolare le forze di polizia e le amministrazioni finanziarie in funzione delle varie competenze sul piano nazionale);18.  il personale dei servizi di informazione;19.  i rappresentanti delle banche centrali nazionali, delle Zecche, delle banche commerciali e degli altri intermediari finanziari (in particolare per quanto riguarda gli obblighi degli istituti finanziari);20.  i magistrati e i giuristi specializzati in questo settore;21.  qualsiasi altro gruppo professionale interessato (quali le camere di commercio e dell'industria o qualsiasi struttura in grado di raggiungere piccole e medie imprese, commercianti e corrieri).22.  Le attività previste dal programma possono essere organizzate congiuntamente dalla Commissione e da altri partner con le competenze richieste, quali:23.  le banche centrali nazionali e la BCE;24.  i Centri di analisi nazionali (CAN) e i Centri nazionali di analisi delle monete (CNAC);25.  il Centro tecnico e scientifico europeo (CTSE) e le Zecche nazionali;26.  Europol, Interpol e Eurojust;27.  gli uffici centrali nazionali per la lotta contro la contraffazione monetaria di cui all'articolo 12 della convenzione internazionale per la repressione del falso nummario firmata a Ginevra il 20 aprile 1929[8], nonché gli altri servizi specializzati nella prevenzione, individuazione e repressione della contraffazione monetaria;28.  le strutture specializzate in materia di tecnica di reprografia e di autentificazione, gli stampatori e incisori;29.  qualsiasi altro organismo in possesso di conoscenze tecniche particolari, inclusi, se del caso, quelli di paesi terzi e, in particolare, di paesi candidati all'adesione.Articolo 8Attività ammissibili30.  Il programma prenderà in considerazione gli aspetti transnazionali e pluridisciplinari della lotta contro la contraffazione monetaria e promuoverà le migliori pratiche adattate alle specificità nazionali di ciascuno Stato membro.31.  Il programma sosterrà le attività in linea con gli obiettivi stabiliti agli articoli 3 e 4, in particolare:32.  lo scambio d'informazioni, in particolare attraverso l’organizzazione di seminari, riunioni e seminari mirati, tirocini e scambi di personale delle autorità nazionali competenti e altre attività analoghe. Lo scambio di informazioni verterà, tra l'altro su quanto segue:33.  le metodologie di controllo e di analisi dell'impatto economico e finanziario della contraffazione monetaria;34.  il funzionamento delle banche dati e dei sistemi di allarme rapido;35.  l'utilizzo di strumenti di individuazione attraverso, in particolare, applicazioni informatiche;36.  i metodi d'inchiesta e di indagine;37.  l'assistenza scientifica (in particolare banche dati scientifiche e vigilanza tecnologica/monitoraggio delle novità);38.  la protezione dell'euro all'esterno dell'Unione europea;39.  le attività di ricerca;40.  la messa a disposizione di competenze operative specialistiche;41.  l'assistenza tecnica, scientifica ed operativa, in particolare:42.  qualsiasi misura che consenta di costituire a livello europeo strumenti didattici (raccolte della legislazione dell'Unione europea, bollettino d'informazione, manuali pratici, glossari e lessici, basi di dati, in particolare in materia di assistenza scientifica o sorveglianza tecnologica) o applicazioni di sostegno informatiche (quali software);43.  realizzazione di studi pertinenti aventi un interesse pluridisciplinare e transnazionale;44.  sviluppo di strumenti e metodi di sostegno tecnico all'attività di individuazione a livello dell'Unione europea;45.  assistenza finanziaria per la cooperazione nelle operazioni che coinvolgono almeno due Stati membri quando essa non sia fornita da altri programmi di istituzioni e organismi europei.46.  sovvenzioni volte a finanziare l’acquisto delle attrezzature che saranno utilizzate da autorità specializzate nella lotta alla contraffazione per la protezione dell'euro contro la falsificazione.Capo IIQuadro finanziarioArticolo 9Dotazione finanziariaLa dotazione finanziaria per l'attuazione del programma per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020 è pari a 7 700 000 EUR, a prezzi correnti.Articolo 10A ssistenza finanziaria e cofinanziamento47.  La Commissione applica il programma in conformità del regolamento finanziario.48.  Il finanziamento dell'Unione per le attività di cui all’articolo 8 verrà erogato sotto forma di:49.  sovvenzioni;50.  appalti pubblici.51.  L’acquisto di attrezzature non può costituire l'unica componente della convenzione di sovvenzione.52.  Il tasso di cofinanziamento per le sovvenzioni concesse nel quadro del programma non può superare l'80% dei costi ammissibili. In casi eccezionali e debitamente giustificati, definiti nel programma di lavoro annuale di cui all'articolo 11, il tasso di cofinanziamento non supererà il 90% dei costi ammissibili.53.  Quando le attività di cui all’articolo 8 sono organizzate congiuntamente con altri partner quali la BCE, Eurojust, Europol o Interpol, le spese relative all'organizzazione sono ripartite tra i partner. Ciascun partner, in ogni caso, si fa carico delle spese di viaggio e di soggiorno dei propri partecipanti.Articolo 11Programma di lavoro annualeAl fine di attuare il programma, la Commissione adotta programmi di lavoro annuali, che definiscono gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, le modalità di attuazione e il loro importo complessivo. Essi contengono inoltre una descrizione delle azioni da finanziare, un’indicazione degli importi stanziati per ciascuna azione e un calendario di attuazione orientativo. Essi comprendono, per le sovvenzioni, le priorità, i criteri di valutazione fondamentali e il tasso massimo di cofinanziamento.La dotazione stanziata per le azioni di comunicazione che la Commissione svolgerà ai sensi del presente regolamento deve includere anche la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione europea.Capo IIIControllo e valutazioneArticolo 12Monitoraggio, valutazione e gestione54.  Il programma sarà attuato dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri, mediante consultazioni in diverse fasi di attuazione del programma, in sede di comitato consultivo di cui al regolamento (CE) n. 1338/2001, tenendo conto delle pertinenti misure intraprese da altri organi competenti, in particolare la BCE e Europol. La Commissione si adopera per garantire la coerenza e la complementarità tra il presente programma d'azione dell'Unione europea e altri programmi e attività pertinenti.55.  La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito ai risultati del programma. Sono comprese informazioni sulla coerenza e la complementarità con altri programmi e azioni a livello di Unione europea. La Commissione diffonderà con regolarità i risultati delle attività finanziate nel quadro del programma. Tutti i paesi partecipanti trasmettono alla Commissione i dati e le informazioni necessari a permettere il controllo e la valutazione del programma.56.  La Commissione effettua una valutazione del programma. Non oltre il 31 dicembre 2017, la Commissione stila una relazione in cui valuta il conseguimento degli obiettivi di tutte le misure (considerando risultati e impatto), l’efficienza dell’uso delle risorse e il valore aggiunto europeo, in vista della decisione da prendere circa il rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La valutazione esamina inoltre le opportunità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna del programma e il sussistere della pertinenza di tutti gli obiettivi, nonché il contributo delle misure alle priorità dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Essa tiene conto dei risultati emersi dalla valutazione dell’impatto a lungo termine delle misure precedenti. Gli effetti più a lungo termine e la sostenibilità degli effetti del programma saranno valutati nel contesto di un'eventuale decisione di rinnovo, modifica o sospensione di un successivo programma.57.  Inoltre, entro il 31 dicembre 2021, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul conseguimento degli obiettivi del programma.Articolo 13Tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea58.  La Commissione adotta provvedimenti opportuni volti a garantire che, nel realizzare le azioni finanziate ai sensi [del presente regolamento], gli interessi finanziari dell’Unione siano tutelati mediante l’applicazione di misure preventive contro la frode, la corruzione e ogni altra attività illecita, mediante controlli efficaci e, ove fossero rilevate irregolarità, mediante il recupero delle somme indebitamente versate e, se del caso, sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive.59.  La Commissione o i suoi rappresentanti e la Corte dei conti hanno potere di revisione contabile, esercitabile sulla base di documenti e sul posto, su tutti i beneficiari di sovvenzioni, i contraenti e i subcontraenti che hanno ottenuto finanziamenti dell’Unione nell’ambito del presente programma.L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può effettuare controlli e verifiche sul posto presso gli operatori economici che siano direttamente o indirettamente interessati da tali finanziamenti, secondo le procedure stabilite dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, per accertare eventuali frodi, casi di corruzione o altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a convenzioni o decisioni di sovvenzione o a contratti relativi ai finanziamenti stessi.Fatti salvi il primo e il secondo comma, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali, le convenzioni e decisioni di sovvenzione e i contratti conclusi in applicazione del presente regolamento devono abilitare espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l’OLAF a svolgere tali revisioni, controlli e verifiche sul posto.Capo IVDisposizioni finaliArticolo 14AbrogazioneSono abrogate a decorrere dal 1° gennaio 2014 le decisioni del Consiglio 2001/923/CE[9], 2001/924/CE [10], 2006/75/CE[11], 2006/76/EC[12], 2006/849/CE[13] e 2006/850/CE[14] .Tuttavia, gli obblighi finanziari relativi alle attività esercitate nell'ambito di tali decisioni continueranno ad essere disciplinati dalle stesse fino al loro completamento.Articolo 15Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA1.1. Titolo della proposta/iniziativa1.2. Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB1.3. Natura della proposta/iniziativa1.4. Obiettivi1.5. Motivazione della proposta/iniziativa1.6. Durata e incidenza finanziaria1.7. Modalità di gestione previste2. MISURE DI GESTIONE2.1. Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni2.2. Sistema di gestione e di controllo2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3.1. Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate3.2. Incidenza prevista sulle spese3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese3.2.2. Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi3.2.3. Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento3.3. Incidenza prevista sulle entrate  SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVARegolamento del Consiglio del […] che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria (programma "Pericle 2020 ").Titolo della proposta/iniziativaProposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Pericle per la promozione di azioni nel settore della protezione dell'euro contro la contraffazione monetariaSettore/settori interessati nella struttura ABM/ABB[15]Settore interessato: 24 - Lotta contro la frodeNatura della proposta/iniziativa( La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione( La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria[16]X La proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente( La proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azioneObiettiviObiettivo/obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativaLa proposta fa parte del pacchetto della Commissione collegato al prossimo quadro finanziario pluriennale (programma di cofinanziamento dell'UE nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020).L’obiettivo generale del programma consiste nel sostenere e integrare le misure adottate dagli Stati membri per proteggere le banconote e le monete in euro contro la contraffazione e le relative frodi, assistendo così le competenti autorità nazionali ed europee nei loro sforzi per sviluppare, tra di loro e con la Commissione europea, una stretta e regolare cooperazione, anche con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.Obiettivo/obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessate [numero di attività ABM/ABB 240202]Gli obiettivi a breve termine del programma comprendono60.  sensibilizzazione alla dimensione europea e internazionale dell'euro; divulgazione di conoscenze generali relative alla protezione dell'euro;61.  sostenere la prevenzione e contribuire alla repressione della contraffazione dell'euro e delle relative frodi mediante formazione specializzata e assistenza in questi settori;62.  promuovere la convergenza delle attività di formazione ad alto livello per formatori, tenendo conto delle strategie operative nazionali;63.  promuovere una più stretta collaborazione tra le strutture e il personale interessato, creare un clima di fiducia reciproca e favorire lo scambio di informazioni, in particolare in materia di metodi d'azione, esperienza e pratiche di lavoro;64.  sostenere lo sviluppo della specifica protezione legale e giudiziaria dell'euro;65.  accrescere il livello di protezione dell'euro nei paesi che sono stati indicati come a rischio, favorendo l’acquisto di apparecchiature specifiche.Risultati e incidenza previstiPrecisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.I beneficiari interessati dalla proposta sono esclusivamente le autorità degli Stati membri competenti per la protezione dell'euro. I gruppi destinatari dell'azione del programma sono tutto il personale dei settori pubblico e privato connessi alla protezione dell'euro.Tra gli effetti figurano:66.  Un impatto positivo sulle azioni nazionali e transfrontaliere per la prevenzione e la repressione della contraffazione e delle frodi in relazione all'euro;67.  La possibilità, per le autorità competenti degli Stati membri, di vedere sostenuti i loro sforzi per conseguire e mantenere un livello elevato ed equivalente di tutela delle banconote e delle monete in euro;68.  vantaggi per il personale derivanti da un’adeguata diffusione delle conoscenze generali e specifiche e dallo sviluppo di cooperazione e reti specifiche per la protezione delle banconote e delle monete in euro;69.  il sostegno agli Stati membri e ai paesi terzi per migliorare il loro quadro istituzionale e giuridico ad un livello standard elevato per la protezione contro la contraffazione monetaria e le relative frodi.Indicatori di risultato e di incidenzaPrecisare gli indicatori che permettono di seguire la realizzazione della proposta/iniziativa.Principali indicatori per controllare l'attuazione dell'obiettivo specifico:-  volume di banconote e monete in euro contraffatte;-  numero di laboratori di falsificazione smantellati;-  persone arrestate;-  sanzioni comminate.I programmi di lavoro preciseranno gli obiettivi specifici e le tappe fondamentali per l'attuazione del programma.Motivazione della proposta/iniziativaIl trattato prevede che il Parlamento europeo e il Consiglio stabiliscano le misure necessarie per l'utilizzo dell'euro come moneta unica (art. 133 del TFUE). Tali misure includono, fra l’altro, la protezione dell'euro contro la contraffazione. In base a tale articolo, la protezione dell'euro come moneta unica è responsabilità dell'UE. Parallelamente, le autorità nazionali emettono le banconote e le monete in euro, conformemente all'articolo 128 del TFUE. Gli Stati membri hanno adottato disposizioni nazionali e stabilito regole interne per la sua protezione.Necessità da coprire nel breve e lungo termineTenuto conto dell'esperienza maturata in passato e dei risultati conseguiti nel quadro dell’attuazione del programma Pericle, Pericle 2020 dovrà affrontare una serie di sfide relative alla protezione dell'euro dalla contraffazione:-  si stanno profilando nuove minacce, considerato che le banconote e le monete in euro continuano ad interessare gruppi criminali in un numero crescente di paesi terzi. Pericle 2020 dovrebbe essere in grado di offrire un sostegno adeguato alle autorità di questi paesi per affrontare la situazione;-  è probabile che l'introduzione della nuova serie di banconote in euro nei prossimi anni aumenti la domanda di sensibilizzazione, come anche di formazione specializzata;-  nuovi paesi entreranno a fare parte dell'UE e, potenzialmente, dell’area dell’euro, il che aumenterà le esigenze in materia di formazione;-  la domanda di sostegno al programma Pericle va inquadrata in un contesto di austerità e di diminuzione delle risorse negli Stati membri.Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europeaIl programma Pericle 2020 dovrebbe contribuire a mantenere e rafforzare il livello di protezione dell'euro attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione specializzata del personale addetto; scambi di personale che promuovono ulteriormente la cooperazione e la creazione di reti tra i servizi competenti degli Stati membri e con i paesi terzi; assistenza tecnica alle autorità coinvolte nella protezione dell'euro.Tali azioni dovrebbero dare più efficacia alla prevenzione e alla repressione della contraffazione dell'euro e delle relative frodi.Insegnamenti tratti da esperienze analogheIl programma Pericle è stato valutato due volte, nel 2004 e nel 2011. Le valutazioni hanno rilevato che il programma ha conseguito i suoi obiettivi e tutti i beneficiari si sono espressi a favore del suo proseguimento.Le valutazioni hanno inoltre indicato i settori in cui il programma dovrebbe essere migliorato; in particolare vi è la necessità di semplificare le procedure, razionalizzare l'impiego della sovvenzione e disporre di maggiori possibilità di sostenere le autorità di paesi terzi nel loro sforzo di proteggere la moneta unica europea.Coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti pertinentiLa valutazione d'impatto ha dimostrato che il programma Pericle è il solo programma dell'UE espressamente destinato alla protezione dell'euro contro la contraffazione. Pericle dovrebbe continuare a sostenere, per il periodo considerato (2014-2020), una serie di attività complementari alle attività contemplate da altri programmi. A tal fine, si continuerà ad organizzare un dialogo a livello nazionale e di UE al fine di evitare possibili sovrapposizioni e garantire la coerenza globale.Durata e incidenza finanziariaX Proposta/iniziativa di durata limitata (7 anni: dal 2014 al 2020)-  X Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dall'1/1/2014 fino al 31/12/2020-  X Incidenza finanziaria dal 2014 al 2023 (dal 2021 al 2023 per i soli stanziamenti di pagamento)( Proposta/iniziativa di durata illimitata-  Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA,-  seguito da un funzionamento a pieno ritmo.Modalità di gestione prevista[17]X Gestione centralizzata diretta da parte della Commissione( Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:-  ( agenzie esecutive-  ( organismi creati dalle Comunità[18]-  ( organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico-  ( persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V del trattato sull'Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente atto di base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario( Gestione concorrente con gli Stati membri( Gestione decentrata con paesi terzi( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Se è indicata più di una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni".OsservazioniLa procedura di determinazione delle spese sostenute dal beneficiario e dalla Commissione è stata semplificata rispetto alle versioni precedenti del programma.MISURE DI GESTIONEDisposizioni in materia di monitoraggio e di relazioniPrecisare frequenza e condizioni.Cfr. articolo 12 della proposta in base al quale:- vengono trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio informazioni annuali sui risultati, comprese informazioni sulla coerenza e la complementarità con altri programmi dell' UE;- è prevista una valutazione dell'attuazione degli obiettivi del programma (entro il 31 dicembre 2017);- inoltre, entro la fine del 2021 viene presentata all'autorità di bilancio una relazione finale sugli obiettivi conseguiti dal programma.Sistema di gestione e di controlloRischi individuatiIl livello di rischio è ritenuto basso per le convenzioni di sovvenzione, poiché nel 90% dei casi i beneficiari sono pubbliche amministrazioni o autorità preposte all'applicazione della legge negli Stati membri.Per gli appalti aggiudicati in seguito a gara, il rischio è ancora minore, poiché una parte importante della spesa è giuridicamente e finanziariamente coperta da un contratto quadro concluso per un anno, prorogabile tre volte.I principali rischi individuati nei documenti di sovvenzione sono:- che i beneficiari interpretino in modo eccessivamente flessibile le condizioni di sovvenzione concernenti l’ammissibilità dei costi sostenuti in fase di attuazione dell’iniziativa;- che il beneficiario dichiari spese che non rientrano nel campo di applicazione della convenzione di sovvenzione;- che i costi del personale non siano sufficientemente giustificati.Modalità di controllo previsteLe procedure di controllo per entrambe le sezioni del programma (sovvenzioni e appalti) sono conformi al regolamento finanziario. Verifiche ex ante (impegni e pagamenti) Riguardo al piano di gestione finanziaria da adottare, la Commissione/l'OLAF ha optato per un modello parzialmente decentrato in cui la totalità della verifica ex ante viene svolta nell'unità di bilancio centrale. Tutti i fascicoli vengono verificati da almeno tre agenti (il responsabile della gestione dei fascicoli, l’agente verificatore finanziario dell’unità Bilancio e l’agente verificatore operativo dell’unità responsabile della spesa) prima di essere accettati dall’ordinatore sottodelegato. Ogni capo unità ha ricevuto una sottodelega del direttore generale e di conseguenza ogni capo unità è responsabile dell’attuazione della propria parte del programma. |- I controlli ex ante sono effettuati dall'agente verificatore finanziario su ogni operazione che richiede l'approvazione dell'ordinatore sottodelegato. - Vengono verificate le variabili sensibili alla luce dei risultati della valutazione dei rischi effettuata nel quadro della relazione sulla qualità contabile (ad esempio: LE e BA, conti G/L, linee di bilancio, importi e calcoli, ecc.). Per tutti i fascicoli di appalto Pericle, il giorno di avvio dell’iniziativa è presente un agente dell’OLAF al fine di vigilare sulla corretta esecuzione dei fondi (ad esempio, conferenze e formazione). Sovvenzioni - La convenzione di sovvenzione sottoscritta dai beneficiari definisce le condizioni applicate al finanziamento e alle attività che rientrano nella sovvenzione, compreso un capitolo sui metodi di controllo. - A seconda delle diverse variabili (ammontare dell’appalto, complessità della pratica) i responsabili finanziario e operativo effettuano un controllo in loco ex-post. Nel corso dei controlli vengono valutate la qualità e l’incidenza finanziaria dei risultati. La Commissione/l’OLAF intende effettuare circa 10 verifiche in loco l’anno. Appalti - Viene stilato un capitolato dettagliato, che costituisce la base dell’appalto specifico. Sono previste misure antifrode in tutti i contratti conclusi fra l’OLAF e i soggetti esterni. -L’OLAF effettua controlli su tutti i prodotti e controlla tutte le operazioni e i servizi effettuati dall’aggiudicatario del contratto quadro. Inoltre a norma dell’articolo 13 della proposta, sono previste misure a livello dei beneficiari (sono messi a disposizione della Commissione dei documenti giustificativi). Possono essere effettuate revisioni contabili nel periodo di durata del contratto o della convenzione e per un periodo di cinque anni successivi all’ultimo pagamento che possono comportare, se del caso, decisioni di recupero da parte della Commissione. Vengono stabiliti i diritti di accesso del personale della Commissione e del personale esterno autorizzato; la Corte dei conti e l’OLAF godono degli stessi diritti. I controlli previsti consentono all’OLAF di avere sufficienti garanzie sulla qualità e sulla regolarità della spesa e riducono il rischio di non conformità. Il grado di valutazione in genere raggiunge il livello 3 e in taluni casi il livello 4, qualora sia stata effettuata una verifica in loco[19]. I controlli di cui sopra riducono i rischi potenziali praticamente a zero e interessano tutti i beneficiari. I costi relativi all’attuazione della strategia di controllo indicata rappresentano l’1,15% del bilancio. La stima si basa sulle misure di controllo già in essere per il programma Pericle II. La strategia di controllo del programma è ritenuta efficace per limitare il rischio di non conformità ed è proporzionata al rischio corso. |Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolaritàPrecisare le misure di prevenzione e di tutela in vigore o previste.Cfr. articolo 13, paragrafo 2, della proposta. La Commissione effettuerà controlli e verifiche sul posto nell’ambito del programma, a norma del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 e, se del caso, le indagini saranno effettuate dall’OLAF a norma del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVARubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate-  Linee di bilancio di spesa esistentiSecondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.Rubrica del quadro finanziario pluriennale | Linea di bilancio | Natura della spesa | Partecipazione |Numero [Denominazione………………………...….] | Diss./Non diss. ([20]) | di paesi EFTA[21] | di paesi candidati[22] | di paesi terzi | ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario |[1A] | 24.0202 Programma dell'Unione relativo agli scambi, all’assistenza e alla formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria | Diss | Sì | Sì | No | No |Incidenza prevista sulle speseSintesi dell'incidenza prevista sulle spese Mio EUR (al terzo decimale)Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | Numero | 1A Crescita intelligente e inclusiva |Mio EUR (al terzo decimale)Fabbisogno previsto di risorse umane-  ( La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane-  X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di risorse umane, come spiegato di seguito:Stima da esprimere in equivalenti tempo pienoAnno 2014[30] | Anno 2015 | Anno 2016 | Anno 2017 | Anno 2018 | Anno 2019 | Anno 2020 e successivi |( Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e e di agenti temporanei) |24 01 06 – A3 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 |XX 01 01 02 (nelle delegazioni) |XX 01 05 01 (ricerca indiretta) |10 01 05 01 (ricerca diretta) |( Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[31] |24 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) |XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) |10 01 05 02 (AC, END e INT – Ricerca diretta) |Altre linee di bilancio (specificare) |TOTALE | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 |XX è il settore o il titolo di bilancio interessato.Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.Descrizione dei compiti da svolgere:Funzionari e agenti temporanei | 1,5 funzionari (0,75 AD, 0,75 AST ) 1,5 x 127 000 =190 500 |Personale esterno |Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale-  X La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.-  ( La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale.Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.-  ( La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[34].Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.Partecipazione di terzi al finanziamento-  X La proposta/iniziativa non prevede il cofinanziamento da parte di terzi-  La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)Anno N | Anno N+1 | Anno N+2 | Anno N+3 | inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) | Totale |Anno N | Anno N+1 | Anno N+2 | Anno N+3 | inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) |NB: i costi medi per ciascuna categoria di personale sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/pre/legalbasis/pre-040-020_preparation_en.html#forms |( Per i posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) - Gestori e assistenti finanziari, gestori e assistenti operativi dei fascicoli Sostegno amministrativo 0,25 AD + 0,25 AST Gestione dei programmi: 0,50AD + 0,50 AST Sono stati utilizzati tassi medi correnti per i funzionari e gli agenti temporanei: Funzionario: 127 000 EUR/l'anno Agente temporaneo: 127 000 EUR/l'anno |( Per il personale esterno Non pertinente Sono stati utilizzati tassi medi correnti per i funzionari e gli agenti temporanei: Agente contrattuale: 64.000 EUR/l'anno Assistenza tecnica: 160 000 EUR/l'anno esperto nazionale distaccato: 73 000 EUR/l'anno |Esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale |( Per i posti della tabella dell'organico (funzionari ricerca e agenti temporanei) Non pertinente |( Per il personale esterno Non pertinente |Per altre spese di natura amministrativaFornire precisazioni sul metodo di calcolo utilizzato per ciascuna linea di bilanci ele stime sottostanti (ad esempio, il numero di riunioni all'anno, i costi medi, ecc.)RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale |Missioni: stima che prevede 15 missioni all'anno, con un costo medio di 1 000 EUR a missione |Esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale |Non pertinente |[1] Cfr. allegato.[2] Il gruppo di esperti contro la falsificazione dell’euro della Commissione/dell'OLAF si riunisce tre volte all’anno; ne fanno parte esperti di tutti gli Stati membri e di tutte le discipline pertinenti, nonché Europol, Interpol e la Banca centrale europea.[3] Cfr. articoli da 8 a 11 della decisione 2001/923/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001.[4] COM(2011) 500.[5] GU L XXX del XXX, pag. x.[6] GU L 181 del 4.7.2001, pag. 6.[7] Decisione del Consiglio 2001/923/CE del 17 dicembre 2001 (GU L 339 del 21.12.2001, pag. 50).[8] Società delle Nazioni, raccolta dei trattati N. 2623 (1931), pag. 372.[9] GU L 339 del 21.12.2001, pag. 50.[10] GU L 339 del 21.12.2001, pag. 55.[11] GU L 36 dell'8.2.2006, pag. 40.[12] GU L 36 dell'8.2.2006, pag. 42.[13] GU L 330 del 28.11.2006, pag. 28.[14] GU L 330 del 28.11.2006, pag. 30.[15] ABM: Activity Based Management (gestione per attività) – ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per attività).[16] A norma dell'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b), del regolamento finanziario.[17] Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html.[18] A norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario.[19] Controllo che si riferisce alla relativa documentazione disponibile al momento dell'iter in questione e comprende l’accesso alla stessa.[20] Diss. = Stanziamenti dissociati / Non diss. = Stanziamenti non dissociati.[21] EFTA: Associazione europea di libero scambio.[22] Paesi candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali.[23] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[24] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[25] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[26] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[27] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[28] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[29] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[30] L'anno N è l'anno di inizio dell'attuazione della proposta/iniziativa.[31] AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto nazionale distaccato; INT= personale interinale (intérimaire); JED= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation).[32] Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA").[33] Principalmente per i fondi strutturali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per la pesca (FEP).[34] Cfr. punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.[35] Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25 % per spese di riscossione.[36] AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto nazionale distaccato; INT= personale interinale (intérimaire); JED= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation).[37] AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto nazionale distaccato; INT= personale interinale (intérimaire); JED= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation).[38] Specificare il tipo di comitato o il gruppo in questione.