CELEX: 31970R1584
Language: it
Date: 1970-07-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1584/70 del Consiglio, del 27 luglio 1970, relativo all'applicazione del protocollo n. 2 allegato all'Accordo sugli scambi commerciali e del protocollo n. 2 allegato all'Accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica unita di Tanzania, la Repubblica dell'Uganda e la Repubblica del Kenya

6 . 8 . 70                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 173 / 1
                                                             I
                          (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                 REGOLAMENTO (CEE) N. 1584/70 DEL CONSIGLIO
                                                    del 27 luglio 1970
               relativo all'applicazione del protocollo n. 2 allegato all'Accordo sugli scambi commer­
               ciali e del protocollo n. 2 allegato all'Accordo che crea un'associazione tra la Comunità
               economica europea e la Repubblica unita di Tanzania, la Repubblica dell'Uganda
                                               e la Repubblica del Kenya
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             l'applicazione del protocollo n . 2 dell'Accordo di
                                                                 associazione ;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 113 ,                         considerando che senza pregiudizio della consulta­
                                                                 zione degli Stati consociati nella Comunità del­
vista la proposta della Commissione,                             l'Africa orientale, prevista ai protocolli n. 2, occorre
                                                                 fissare le modalità secondo le quali le misure in
                                                                 questione saranno predisposte ed attuate ;
considerando che in data . . . . è stato firmato
a Bruxelles un Accordo sugli scambi commerciali                  considerando che tali modalità richiedono una pro­
tra la Comunità economica europea e la Repubblica                cedura di controllo statistico e che detto controllo
unita di Tanzania, la Repubblica dell'Uganda e la                dovrà divenire più rigoroso, non appena le impor­
Repubblica del Kenya ;                                           tazioni raggiungeranno i tre quarti dei quantitativi
                                                                 indicati nei protocolli n. 2 ;
considerando che il 24 settembre 1969 è stato fir­
                                                                 considerando che, nel quadro di un Comitato con­
mato ad Arusha un Accordo che crea un'associa­
                                                                 sultivo, è opportuno procedere in tempo e comun­
zione tra la Comunità economica europea e la                     que prima che vengano superati i massimali, a un
Repubblica unita di Tanzania, la Repubblica del­                 esame della situazione economica e commerciale
l'Uganda e la Repubblica del Kenya ;                             dei prodotti in questione, tenendo particolarmente
                                                                 conto delle correnti commerciali tradizionali ;
considerando che, in virtù dei protocolli n. 2 allegati
a tali Accordi, la Comunità economica europea è                  considerando che, tra le misure che potrebbero even­
autorizzata, previa consultazione degli Stati conso­             tualmente essere adottate, l'applicazione parziale o
ciati nella Comunità dell'Africa orientale, a pren­              totale della tariffa doganale comune, pare partico­
dere le misure necessarie per evitare gravi pertur­              larmente appropriata,
bazioni nelle correnti commerciali tradizionali, qua­
lora le importazioni nella Comunità economica
                                                                 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
europea, di prodotti originari di tali Stati, superino
nel corso di un anno 56.000 tonnellate per il caffè
non torrefatto (voce tariffaria 09.01 A I), 120 ton­                                    Articolo 1
nellate per i garofani (voce tariffaria 09.07) e 860
                                                                 1 . Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del
tonnellate per le conserve di ananassi (voce tarif­
faria 20.06 B II) ;
                                                                 protocollo n. 2 allegato all'Accordo sugli scambi
                                                                 commerciali e del protocollo n. 2 allegato all'Ac­
                                                                 cordo che crea un'associazione tra la Comunità eco­
considerando che la dichiarazione riportata nell'alle­           nomica europea e la Repubblica unita di Tanzania,
gato VI dell'Accordo sugli scambi commerciali pre­               la Repubblica dell'Uganda e la Repubblica del Ke­
vede che qualora l'Accordo di associazione firmato               nya, gli Stati membri e la Commissione collaborano
ad Arusha il 24 settembre 1969 non entri in vigore               strettamente sulla base del sistema definito qui di
il 1° giorno di un anno civile, i quantitativi impor­            seguito .
tati nel quadro del protocollo n. 2 dell'Accordo
sugli scambi commerciali a partire dal 1° gennaio                2.    Finché le importazioni nella Comunità dei
dell'anno in questione saranno conteggiati per                   prodotti di cui ai protocolli citati, originari degli
 ---pagebreak--- N. L 173/2                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                6 . 8 . 70
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale,         consociati    nella   Comunità    dell'Africa  orientale
non raggiungono il 75 % dei massimali indicati in tali         hanno raggiunto nel corso di un anno 56.000 ton­
protocolli, ossia 42.000 tonnellate per il caffè non           nellate per il caffè non torrefatto (09.01 A I), 120
torrefatto (voce tariffaria 09.01 A I), 90 tonnellate          tonnellate per i garofani (09.07) o 860 tonnellate
per i garofani ( antofilli, chiodi e steli) (voce tarif­       per le conserve di ananassi (20.06 B II), essa può
faria 09.07) e 645 tonnellate per le conserve di ana­          istituire per tali prodotti, mediante regolamento,
nassi (voce tariffaria 20.06 B II), ovvero il 75 %             dazi doganali applicabili alle suddette importazioni
dei massimali risultanti dall'applicazione dell'arti­          nella misura necessaria ad evitare gravi perturba­
colo 6 del presente regolamento, ciascuno Stato                zioni nelle correnti commerciali tradizionali .
membro trasmette alla Commissione, prima della
fine di ogni mese, un estratto per voci tariffarie             2.     Tali dazi doganali non possono essere supe­
delle importazioni in questione effettuate nel corso           riori a quelli applicabili ai paesi terzi che non bene­
del mese precedente. La Commissione comunica                   ficiano di dazi doganali preferenziali. Il periodo
quanto prima agli Stati membri il bilancio comuni­             d'applicazione di tali dazi doganali non può esten­
tario da essa stabilito in base ai dati di cui sopra.          dersi oltre l'anno in corso .
3 . Appena la Commissione ha informato gli Stati               3 . Gli Stati membri possono deferire al Consi­
membri che è raggiunto uno dei livelli del 75 %                glio le misure adottate dalla Commissione, entro un
di cui al paragrafo 2, le importazioni del prodotto            termine massimo di dieci giorni feriali a decorrere
in questione effettuate durante una settimana le               dalla loro pubblicazione nella Gazzétta ufficiale
vengono comunicate al più tardi per la fine della              delle Comunità europee. Il Consiglio si riunisce senza
 settimana   successiva .   La   Commissione    comunica       indugio ; esso può, a maggioranza qualificata, mo­
quanto prima agli Stati membri il bilancio comu­               dificare o annullare tali misure.
nitario da essa stabilito in base a tali dati .
                                                                                       Articolo 4
4.     Quando sia accertato che uno dei massimali
indicati nei protocolli è raggiunto a concorrenza               1 . Per richiesta di uno Stato membro o per ini­
 del 90 % o più, i dati di cui al paragrafo 2, relativi        ziativa della Commissione possono aver luogo con­
 al prodotto di cui trattasi, vengono comunicati dagli         sultazioni in qualsiasi momento . Tali consultazioni
 Stati membri dopo ogni importazione ed entro un                vengono avviate immediatamente.
 termino massimo di tre giorni. La Commissione
 comunica agli Stati membri il bilancio comunitario             2.     Ai fini dell'applicazione del presente regola­
 da essa stabilito sulla scorta di tali dati.                   mento, le consultazioni vertono sull'esame della
                                                                situazione economica e commerciale dei prodotti in
 5.    Se la data di entrata in vigore dell'Accordo             questione, tenuto conto in particolare delle correnti
 sugli scambi commerciali non coincide con il 1°                commerciali tradizionali .
 gennaio di un anno, gli Stati membri, procedendo
 alla prima comunicazione, informano la Commis­                                        Articolo S
 sione dei quantitativi dei prodotti in questione,
                                                                1 . Le consultazioni hanno luogo in seno a un
 importati tra il 1° gennaio dell'anno in corso e la
 data di entrata in vigore dell'Accordo .                       Comitato consultivo, composto di rappresentanti
                                                                degli Stati membri e presieduto da un rappresen­
                         Articolo 2                             tante della Commissione.
 1.    Per dare alla Commissione la possibilità di              2.      Il Comitato si riunisce su convocazione del
 valutare la situazione economica e commerciale dei             suo presidente ; questi comunica agli Stati membri,
 prodotti in questione, e in particolare le correnti            in tempo utile, tutti gli elementi informativi dispo­
 commerciali tradizionali, gli Stati membri le for­             nibili .
 niscono, per sua richiesta e secondo le modalità
 da essa definite, tutte le informazioni opportune.                                    Articolo 6
 2.    La Commissione comunica tali informazioni                Il primo periodo d'applicazione del presente rego­
 agli altri Stati membri.                                       lamento va dalla data di entrata in vigore dell'Ac­
                          Articolo 3
                                                                cordo sugli scambi commerciali fino al 31 dicembre
                                                                 1971 . Per tale periodo i montanti di cui al pre­
  1 . Se la Commissione costata che le importazioni             sente regolamento saranno calcolati in base al nu­
 nella Comunità di prodotti originari degli Stati               mero dei mesi .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, addì 27 luglio 1970.
                                                                             Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                                                              W. ARENDT