CELEX: 21995D1230(07)
Language: it
Date: 1995-12-22 00:00:00
Title: Decisione n. 1/95 del Consiglio di Associazione CE- Cipro, del 22 dicembre 1995, che deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di «prodotti originari» dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro

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21995D1230(07)

Decisione n. 1/95 del Consiglio di Associazione CE- Cipro, del 22 dicembre 1995, che deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di «prodotti originari» dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro  

Gazzetta ufficiale n. L 326 del 30/12/1995 pag. 0063 - 0066

DECISIONE N. 1/95 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CE-CIPROdel 22  dicembre 1995che deroga alle disposizioni relative alla definizione della nozione di «prodotti  originari» dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la  Repubblica di Cipro(95/576/CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CE-CIPRO, visto l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di  Cipro (1), firmato a Bruxelles il 19 dicembre 1972, qui di seguito denominato «accordo», visto il protocollo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di  cooperazione amministrativa, allegato al protocollo aggiuntivo (2) all'accordo, in particolare  l'articolo 25, considerando che nella dichiarazione congiunta delle parti contraenti relativa alle norme  sull'origine acclusa all'atto finale del protocollo che fissa le condizioni e le procedure per  l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità  economica europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordo (3),  firmato a Lussemburgo il 19 ottobre 1987 ed entrato in vigore il 1° gennaio 1988, è stato convenuto  che la Comunità e il Consiglio di associazione CE-Cipro adottino, dopo l'entrata in vigore del  protocollo, una decisione sulle richieste supplementari di deroga alle norme sull'origine  presentate da Cipro per alcuni prodotti delle voci nn. 6102 e 6103 della tariffa doganale comune,  ripresi, dal 1° gennaio 1988 nelle voci 6204, 6205 e 6206 della nomenclatura combinata (NC); considerando che una deroga alle disposizioni relative alla definizione di prodotti originari per i  beni in oggetto era garantita a Cipro per un periodo di due anni dalla decisione n. 1/89 del  Consiglio di associazione CEE-Cipro del 28 luglio 1989 (4); che detta deroga è stata prorogata per  due ulteriori periodi di due anni dalle decisioni n. 1/91 del 19 dicembre 1991 (5) e n. 1/94 del 14  febbraio 1994 (6) del Consiglio di associazione CE-Cipro; considerando che le motivazioni della decisione n. 1/89 rimangono valide; che di conseguenza è  opportuno prorogare la deroga per altri due anni, DECIDE: Articolo 1In deroga all'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo relativo alla  definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, i  prodotti che figurano nell'allegato 1 della presente decisione e che sono fabbricati a Cipro sono  considerati prodotti originari ai fini dell'applicazione dell'accordo, nei limiti dei quantitativi  indicati e alle condizioni qui di seguito precisate. Articolo 21. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, i prodotti che figurano nell'allegato I  sono considerati originari di Cipro a condizione che le lavorazioni o trasformazioni effettuate a  Cipro abbiano l'effetto di collocare i prodotti ottenuti in una voce tariffaria diversa da quella  relativa a ciascuno dei materiali utilizzati. 2. Fatto salvo il paragrafo 1, la confezione di indumenti con parti di indumenti del codice NC 6217  90 00 è considerata una trasformazione o lavorazione sufficiente solo se le parti di indumenti sono  state ottenute nella Comunità da tessuto tagliato a misura e sono oggetto di una dichiarazione del  fornitore apposta sulla fattura o altro documento accompagnatorio, secondo il modello riportato  nell'allegato III. Articolo 3I materiali non originari di Cipro e della Comunità che sono utilizzati nella  fabbricazione dei prodotti di cui all'articolo 1 non possono, sotto alcuna forma, costituire  oggetto di restituzioni o beneficiare di esenzioni dai dazi doganali o dalle tasse di effetto  equivalente a dazi doganali, ad eccezione degli importi eventualmente superiori ai corrispondenti  dazi di cui alla tariffa doganale comune. Articolo 4I certificati di circolazione EUR 1 rilasciati in applicazione della presente  decisione devono recare nel riquadro «Osservazioni» la seguente dicitura, in una delle lingue  dell'accordo: «DEROGA - DECISIONE N. 1/95IMPUTAZIONE CONTINGENTE COMUNITARIO» Articolo 5Le competenti autorità di Cipro trasmettono mensilmente alla Commissione un riepilogo  dei quantitativi di tessuti di cui all'allegato II, importati ed esportati da Cipro. Articolo 6La presente decisione entra in vigore il giorni dell'adozione. La presente decisione si applica per un periodo di due anni a decorrere dal 28 luglio 1995. Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1995. Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteL. ATIENZA SERNA(1) GU n. L 133  del 21. 5. 1973, pag. 2. (2) GU n. L 339 del 28. 12. 1977, pag. 2. (3) GU n. L 393 del 31. 12. 1987, pag. 2. (4) GU n. L 230 dell'8. 8. 1989, pag. 3. (5) GU n. L 372 del 31. 12. 1991, pag. 37. (6) GU n. L 53 del 24. 2. 1994, pag. 19.  ALLEGATO I >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO III DICHIARAZIONE PER PRODOTTI CHE NON HANNO CARATTERE ORIGINARIO NELL'AMBITO  DI UN REGIME PREFERENZIALE >INIZIO DI UN GRAFICO>Io sottoscritto dichiaro che le merci descritte  in questa fattura . (1) sono state prodotte in . (2) e incorporano i seguenti elementi o materiali  che non hanno origine comunitaria per gli scambi preferenziali: . (3) . (4) . (5) . . . . . . . (6)  Mi impegno a presentare, su richiesta delle competenti autorità doganali, tutta la relativa  documentazione giustificativa. . (7). (8) . (9) Nota: Il testo all'interno del riquadro, opportunamente completato secondo quanto contenuto nelle note  seguenti, costituisce una dichiarazione dello speditore. Le note non devono essere riprodotte. (1) - Se le merci interesssate sono solo alcune di quelle descritte nella fattura, esse devono  essere chiaramente indicate o contrassegnate e tale precisazione deve essere inserita nella  dichiarazione nel modo seguente: «. . . . . . . . . . . . . . . . . . descritte in questa fattura e  contrassegnate . . . . . . . . . . . . . . . . . . sono state prodotte . . . . . . . . . . . . . .  . . . . - Se viene utilizzato un documento diverso dalla fattura o un allegato alla fattura (vedi articolo  3), il tipo di documento in questione deve essere citato sostituendolo al termine «fattura». (2) La Comunità o lo Stato membro. (3) La descrizione deve essere fornita in tutti i casi. Essa deve essere adeguata e  sufficientemente particolareggiata da consentire la classificazione tariffaria delle merci  considerate. (4) Indicare vil valore in dogana unicamente nei casi in cui sia richiesto. (5) Indicare il paese d'origine unicamente nei casi in cui sia richiesto. L'origine da fornire deve  essere un'origine preferenziale mentre in tutti gli altri casi deve essere indicata l'origine di  «paese terzo». (6) Da aggiungere «e sono state sottoposte alle seguenti operazioni (nella Comunità) (Stato membro)  . . . . . . . . . . . . . . . . . .» con una descrizione delle operazioni effettuate qualora tale  informazione sia richiesta. (7) Luogo e data. (8) Nome e funzione nella società. (9) Firma. >FINE DI UN GRAFICO>