CELEX: 51997PC0202
Language: it
Date: 1997-05-14
Title: Proposta modificata di direttiva del Consiglio riguardante l'onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso

ir*ir          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
 ir       it
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                                                         Bruxelles, 14.05.1997
                                                         COM(97) 202 def.
                                                         96/0196 (PRT)
                                   Proposta modificata di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  riguardante l'onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso
             (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                                 paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
La proposta iniziale di direttiva del Consiglio riguardante l'onere della prova nei casi di
discriminazione basata sul sesso, basata sull'articolo 2, paragrafo 2 del Protocollo (n. 14)
sulla politica sociale, allegato al Trattato, è stato presentato dalla Commissione al
Consiglio il 20 settembre 19961.
Scopo principale della presente proposta è quello di correggere le norme sull'onere della
prova per i casi di discriminazione basata sul sesso e di garantire che le misure
procedurali adottate dagli Stati membri al riguardo siano rese più efficaci.
Il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale hanno emesso i loro pareri
rispettivamente il 10 aprile 19972 e il 27 febbraio 19973.
Nell'elaborazione della presente proposta modificata, la Commissione ha tenuto conto
degli emendamenti presentati dal Parlamento europeo, volti a rafforzare le disposizioni
principali della proposta originale, in particolare:
a)       la definizione del concetto di "discriminazione indiretta". La proposta modificata
         è più consona all'attuale giurisprudenza della Corte di giustizia;
b)       il campo di applicazione della direttiva. La proposta modificata aggiorna la
         proposta originaria tenendo conto della direttiva 96/34/CE concernente
         l'accordo quadro sul congedo parentale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla
         CES;
e)       la precisazione dell'onere della prova. La proposta modificata rende più visibile il
         collegamento con il concetto di discriminazione indiretta definito dall'articolo 2
         della proposta, nonché le circostanze in cui è possibile modificare l'onere della
         prova.
La presente proposta modificata è presentata dalla Commissione a norma dell'articolo
 189A, paragrafo 2 del Trattato.
1
     GUn.C332del 17.11.1996, pag. 11.
2
    GU n....
3
    GUn. ...
                                             &
 ---pagebreak---                                     Proposta modificata di
                               PIRFTTTVADELC
       riguardante l'onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso
   PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                    PROPOSTA MODIFICATA DELLA
                                                           COMMISSIONE
IL       CONSIGLIO           DELL'UNIONE T L           CONSIGLIO      DELL'UNIONE
EUROPEA,                                       EUROPEA,
Visio ì Accorao suiia poiiuca sociale,
facente parte del Protocollo (n. 14) sulla
politica sociale, allegato al Trattato
istitutivo della Comunità europea, ed in
particolare      l'articolo    2,     secondo
capoverso,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e
sociale2,
deliberando secondo la procedura di cui
all'articolo 189 C del Trattato CE in
cooperazione con il Parlamento europeo,
1) considerando che, in base al Protocollo
sulla politica sociale allegato al Trattato,
gli Stati membri ad eccezione del Regno
Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del
Nord (nel prosieguo denominati "gli Stati
membri"), desiderosi di dare attuazione
alla Carta sociale del 1989, hanno
concluso fra di loro un accordo sulla
politica sociale;
2) considerando che nella Carta
comunitaria dei diritti sociali fondamentali
dei lavoratori si riconosce l'importanza
della lotta alla discriminazione in tutte le
sue forme, in specie quelle basate sul
sesso, il colore, la razza, le opinioni e le
credenze; che in data 13 dicembre 1995 la
Commissione         ha      approvato     una
 1
       GU N. G
 2
       GU n. C .
                                          ^
 ---pagebreak--- Comunicazione1                sul        razzismo,    la
xenofobia e l'antisemitismo,
3) considerando che nella Carta
comunitaria dei diritti sociali fondamentali
dei lavoratori, al punto 16, riguardante la
parità di trattamento fra uomini e donne,
si afferma fra l'altro che "occorre
intensificare ovunque sia necessario le
azioni volte a garantire l'attuazione
dell'uguaglianza tra uomini e donne, in
particolare in materia di accesso al lavoro,
di retribuzioni, di condizioni di lavoro, di
protezione sociale, d'istruzione, di
formazione professionale e di evoluzione
delle carriere";
4)       considerando              che,       nonostante
l'esistenza d'un ampio consenso fra la
maggioranza degli Stati membri, il
Consiglio non è stato in grado di
deliberare sulla proposta di direttiva del
Consiglio2 avente ad oggetto l'onere della
prova in materia di parità delle
retribuzioni e di trattamento fra uomini e
donne;
5) considerando che, nella propria
risoluzione del gennaio 19943 riguardante
il Libro bianco sulla politica sociale, il
Parlamento europeo ha invitato la
Commissione a presentare una proposta di
direttiva in materia di onere della prova;
6) considerando che, in applicazione
dell'articolo 3, paragrafo 2 dell'Accordo
sulla politica sociale, la Commissione ha
consultato le parti sociali a livello
comunitario sul possibile orientamento di
un'azione comunitaria sull'onere della
prova nei casi di discriminazione basata
sul sesso;
7) considerando che dopo questa
consultazione, la Commissione, ritenendo
 1
   COM (95) 653 def.
2
   GU n. C 176 del 5 luglio 1988, pag. 5
3
   GU n. C 43 del 20 febbraio 1995, pag. 63
                                                         k
 ---pagebreak--- opportuno         avviare        un'iniziativa
comunitaria, in applicazione dell'articolo
3, paragrafo 3 dell'Accordo ha consultato
nuovamente sul contenuto della proposta
le dette parti sociali, le quali le hanno
comunicato il proprio parere;
8) considerando che al termine di questa
seconda fase della consultazione le parti
sociali non hanno comunicato alla
Commissione       di    voler     avviare    il
procedimento per la conclusione di
un'intesa,    ai sensi dell'articolo         4
dell'Accordo;
9) considerando che, a norma dell'articolo
 1 dell'Accordo, la Comunità e gli Stati
membri si propongono l'obiettivo di
migliorare le condizioni di vita e di
lavoro; che, dando applicazione concreta
al principio della parità di trattamento fra
uomini e donne, si contribuisce alla
realizzazione di tale obiettivo;
10) considerando che il principio della            10) considerando che il principio della parità
parità di trattamento è             affermato     di trattamento è affermato all'articolo 119 del
all'articolo 119 del Trattato e nella             Trattato e nella direttiva 75/117/CEE del
direttiva 75/117/CEE del Consiglio sulla          Consiglio sulla parità di retribuzione tra i
parità di retribuzione tra i lavoratori dei       lavoratori dei due sessi I ed inoltre nelle
due sessi ed inoltre          nelle seguenti      seguenti direttive: 76/207/CEE del Consiglio,
direttive: 76/207/CEE del Consiglio,              riguardante l'accesso al lavoro, alla
riguardante l'accesso al lavoro, alla             formazione ed alla promozione professionale e
formazione      ed      alla      promozione      le condizioni di lavoro2 ; 86/613/CEE del
professionale e le condizioni di lavoro;          Consiglio, riguardante i lavoratori autonomi,
86/613/CEE del Consiglio, riguardante i           compresi quelli agricoli, e la tutela della
lavoratori    autonomi,      compresi      gli    maternità3 ; 79/7/CEE del Consiglio sulla
agricoltori, e la tutela della maternità;         sicurezza sociale4 ; 86/378/CEE del Consiglio
79/7/CEE del Consiglio sulla sicurezza            sui regimi professionali della previdenza
sociale e 86/378/CEE del Consiglio sui            sociale^ ; 96/34/CEE concernente l'accordo
regimi professionali della previdenza             quadro sul congedo parentale, concluso
sociale;                                          dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES6 ;
                                                1
                                                   GU n. L 45 del 19 febbraio 1975, pag. 19
                                                2
                                                  GU n. L 39 del 14 febbraio 1976, pag. 40
                                                3
                                                  GU n. L 359 del 19 dicembre 1986, pag. 56
                                                4
                                                  GU n. L 6 del 10 gennaio 1979, pag. 24
                                                5
                                                   GU n. L 225 del 12 agosto 1986, pag. 40, modificata dalla
                                                     direttiva 96/97/CE del 20 dicembre 1996, GU n. L 46 del
                                                     17 febbraio 1997, pag. 20
                                                6
                                                  GU n. L 145 del 19 giugno 1996, pag.4
                                               V
 ---pagebreak---  11) considerando che la direttiva
92/85/CEE del Consiglio recante norme a
tutela della sicurezza e della salute delle
lavoratrici in gravidanza, puerperio od
allattamento1             contribuisce            anch'essa
all'attuazione concreta dell'uguaglianza
fra uomini e donne; che tale direttiva non
deve pregiudicare le direttive sopra citate
in materia di parità di trattamento; che le
lavoratrici facenti oggetto di tale direttiva
devono quindi beneficiare, alle stesse
condizioni, delle regole sull'onere della
prova;
 12)        considerando               che        l'effettiva
applicazione del principio di parità di
trattamento presuppone l'adozione di
provvedimenti complementari in merito
alle procedure da seguire e alle prove da
fornire dinanzi ai giudici nazionali o ad
altri organi competenti;
13) considerando che la parte attrice in
giudizio verrebbe di fatto privata di mezzi
efficaci per ottenere il riconoscimento del
principio di parità dinanzi ai giudici
nazionali se il fatto di fornire la prova di
una discriminazione apparente non avesse
l'effetto di imporre alla parte convenuta
l'onere di dimostrare che la prassi da essa
seguita non costituisce in realtà una
discriminazione;
14) considerando che la Corte di giustizia
ha pertanto riconosciuto l'esigenza di
modificare l'onere della prova quando
esista una discriminazione apparente e che,
ove        tale       situazione           si      verifichi,
l'applicazione efficace del principio di
parità presuppone l'imposizione dell'onere
della prova alla parte convenuta2
1
  GUn. L348.28.il.1992,p.l
2
  Causa C-109/88 Danfoss : sentenza del 17 ottobre 1989,
Raccolu 1989, pag.3199 (punto 16); causa C-318/86 Commissione
delle Comunità europee contro Repubblica francese : sentenza
del 30 giugno 1988, Race. 1988, pag.3559 (punto 27); causa
C-127/92 Enderby : sentenza del 27 ottobre 1993, Race. 1993,
parte I, pag.5535 (punti 13 e 14) e causa Royal Copenhagen
sentenza de! 31 maggio 1995, Race. 1995, parte I, pag. 1275 (punto 24).
                                                                e
 ---pagebreak--- 15) considerando che la prova della           15) considerando che la prova della
discriminazione è tanto più difficile da      discriminazione è tanto più difficile da
fornire quando si tratti di discriminazione   fornire quando si tratti di discriminazione
indiretta; che è quindi necessario precisare  indiretta; che è quindi necessario precisare
la definizione di tale forma di               la definizione di tale forma di
discriminazione;                              discriminazione dal momento che tale
                                              concetto non è stato integrato nel diritto
                                              nazionale di ciascuno Stato membro e
                                              fornire criteri in base ai quali si possa
                                              stabilire     se    sussista     o    meno
                                              discriminazione indiretta;
16) considerando che, in base ai principi
di sussidiarietà e di proporzionalità
enunciati all'articolo 3 B del Trattato CE,
l'obiettivo d'una adeguata modificazione
delle regole sull'onere della prova non è
sufficientemente realizzato a livello degli
Stati membri e che esso va pertanto
conseguito a livello comunitario; che la
direttiva si limita al minimo indispensabile
e non va al di là di quanto è necessario a
tale scopo,
HA APPROVATO              LA SEGUENTE
DIRETTIVA :
                   CAPO I
            Disposizioni generali
                  Articolo 1
                    Scopo
La presente direttiva mira a garantire che
sia      accresciuta       l'efficacia   dei
provvedimenti adottati dagli Stati membri
in applicazione del principio della parità
di trattamento che sono intesi a consentire
a chiunque si ritenga leso dalla
inosservanza nei suoi confronti della
parità di trattamento d'ottenere il
riconoscimento dei propri diritti per via
giudiziaria,       eventualmente       dopo
l'adozione di altri organi competenti.
                                             ¥
 ---pagebreak---                    Articolo 2                                      Articolo 2
                  Definizioni                                      Definizioni
Ai fini della presente direttiva, per            Ai fini della presente direttiva, per
principio di parità di trattamento s'intende     principio di parità di trattamento s'intende
l'assenza di discriminazioni di qualsiasi        l'assenza di discriminazioni di qualsiasi
tipo        basate,      direttamente        od  tipo       basate,        direttamente       od
indirettamente, sul sesso, in particolare        indirettamente, sul sesso, con riferimento
con riferimento allo stato matrimoniale o        fra l'altro allo stato matrimoniale o
familiare.                                       familiare.
Ai fini del principio di parità di               Ai fini del principio di parità di
trattamento di cui al paragrafo 1, sussiste      trattamento di cui al paragrafo 1, sussiste
discriminazione indiretta quando una             discriminazione indiretta quando una
disposizione, un criterio o una prassi           disposizione, un criterio o una prassi
apparentemente neutri colpiscono una             apparentemente neutri svantaggiano in
quota significativamente più elevata di          modo        proporzionalmente         maggiore
individui di uno dei due sessi, con              individui di uno dei due sessi, con
particolare       riguardo       allo      stato riferimento fra l'altro            allo stato
matrimoniale o familiare, a meno che lo          matrimoniale o familiare, a meno che lo
scopo perseguito con l'applicazione della        scopo perseguito corrisponda a una
disposizione, del criterio o della prassi sia    esigenza reale dell'impresa ovvero
obiettivamente giustificato ed i mezzi           coincida con un obiettivo necessario della
impiegati per il suo conseguimento siano         politica sociale di uno Stato membro, sia
appropriati e necessari.                         di per sé del tutto neutro riguardo al sesso
                                                 e sia pertanto obiettivamente giustificato,
                                                 e a meno che i mezzi impiegati per il suo
                                                 conseguimento siano appropriati                e
                                                 necessari.
                   Articolo 3                                       Articolo 3
            Ambito d'applicazione                           Ambito d'applicazione
l.La presente direttiva si applica :             l.La presente direttiva si applica :
a-     alle       situazioni        disciplinate a-      alle       situazioni       disciplinate
      dall'articolo 119 del Trattato CE e                dall'articolo 119 del Trattato CE e
      dalle       direttive      75/117/CEE,             dalle      direttive      75/117/CEE,
       76/207/CEE,                  79/7/CEE,            76/207/CEE,                 79/7/CEE,
       86/378/CEE,          86/613/CEE         e         86/378/CEE,               86/613/CEE,
       92/85/CEE;                                        92/85/CEE e 96/34/CE;
b-     alle situazioni disciplinate da
       qualsiasi norma comunitaria che in
       materia di parità di trattamento sia
       adottata in futuro e che non ne
       escluda                  esplicitamente
       l'applicazione;
e-     a qualsiasi procedura         civile od
                                                 K
 ---pagebreak---        amministrativa che preveda norma
       giuridica di diritto nazionale in
       applicazione delle disposizioni di cui
       alle lettere a) e b).
2.Salvo diversa disposizione degli Stati
membri, la direttiva non si applica ai
procedimenti penali.
                     CAPO II                                    CAPO II
            Disposizioni particolari                    Disposizioni particolari
                    Articolo 4                                  Articolo 4
               Onere della prova                           Onere della prova
1. Nell'ambito dei sistemi giudiziari 1. Nell'ambito dei sistemi giudiziari
nazionali, gli Stati membri adottano i nazionali, gli Stati membri adottano i
provvedimenti necessari, affinché :            provvedimenti necessari, affinché :
a-     spetti alla parte convenuta provare a-        spetti alla parte convenuta provare
       l'insussistenza della violazione del          l'insussistenza della violazione del
       principio della parità di trattamento         principio della parità di trattamento
       ove chi si ritiene leso dalla mancata         ove chi si ritiene leso dalla
       osservanza nei propri confronti di            mancata osservanza nei propri
       tale principio abbia presentato al            confronti di tale principio come
       giudice, ovvero ad un altro organo            definito all'articolo 2 abbia
       competente, elementi di fatto che             presentato al giudice, ovvero ad un
       consentano di presumere l'esistenza           altro organo competente, un
       d'una discriminazione basata sul              elemento o elementi di fatto che
       sesso. Qualsiasi dubbio residuale             consentano          di     presumere
       grava alla parte attrice;                     1 ' esistenza d ' una discriminazione
                                                     diretta o indiretta basata sul sesso.
b-        spetti alla parte convenuta provare,       Qualsiasi dubbio residuale grava
          qualora essa applichi un sistema o         alla parte attrice;
          adotti      una     decisione   non
          trasparente, che l'apparenza di
         discriminazione è dovuta a fattori
          oggettivi estranei a qualsiasi
          discriminazione basata sul sesso;
e-     la parte attrice non sia tenuta a             soppresso
      provare l'esistenza d'una colpa della
       parte convenuta per dimostrare che
       v'è stata violazione del divieto di
       discriminazione basata sul sesso.
2. La presente direttiva non impedisce agli
Stati membri d'introdurre un regime
probatorio più favorevole alla parte
attrice.
                                             3
 ---pagebreak---                     Articolo 5
                   Procedure
 Gli Stati membri introducono nel proprio
 ordinamento         giuridico      interno      i
 provvedimenti necessari affinché :
 a-    i giudici e gli altri organi competenti
       possano        disporre     ogni     utile
       provvedimento          per       garantire
       l'istruzione efficace delle denunce di
       discriminazione;
b-       le parti        interessate possano
         ottenere tutte le informazioni
         rilevanti che siano o possono
         presumersi in possesso della
         controparte e di cui esse hanno
         bisogno        per      ottenere       il
         riconoscimento del proprio diritto.
         La controparte è tenuta a fornire
         solo le informazioni che non
         rechino nocumento ai suoi interessi
         per      ragioni      estranee      alla
         controversia.
                    CAPO IH
              Disposizioni finali
                   Articolo 6
                 Informazione
Gli Stati membri provvedono a che i
provvedimenti adottati in applicazione
della presente direttiva e le disposizioni
già in vigore siano portati a conoscenza
degli interessati con qualsiasi mezzo
idoneo e in particolare mediante
l'informazione sui luoghi di lavoro.
                   Articolo 7                                       Articolo 7
      Salvaguardia del livello di tutela                Salvaguardia del livello di tutela
L'attuazione delle disposizioni contenute          L'attuazione delle disposizioni contenute
nella presente direttiva non può in nessun         nella presente direttiva non può in nessun
caso giustificare una riduzione nel livello        caso giustificare la mancata applicazione
generale di tutela dei lavoratori nel settore      di misure per azioni positive né una
rientrante nel suo campo d'applicazione e          riduzione nel livello generale di tutela dei
non pregiudica la facoltà degli Stati              lavoratori nel settore rientrante nel suo
                                             U.O
 ---pagebreak--- membri di introdurre in base all'evolversi    campo d'applicazione e non pregiudica la
della situazione, disposizioni legislative,   facoltà degli Stati membri di introdurre in
regolamentari e contrattuali diverse da       base all'evolversi della situazione,
quelle in vigore al momento della sua         disposizioni legislative, regolamentari e
notificazione, purché siano rispettati i      contrattuali diverse da quelle in vigore al
requisiti in essa stabiliti.                  momento della sua notificazione, purché
                                              siano rispettati i requisiti in essa stabiliti.
                  Articolo 8                                    Articolo 8
                 Attuazione                                     Attuazione
Gli Stati membri adottano entro il 1°         Gli Stati membri adottano entro il 1°
gennaio 2001 le disposizioni legislative,     gennaio 2001 le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative per           regolamentari ed amministrative per
conformarsi alla presente direttiva e ne      uniformarsi alla presente direttiva e ne
informano           immediatamente         la informano           immediatamente              la
Commissione.                                  Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali         Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un            disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono    riferimento alla presente direttiva o sono
corredate da un siffatto riferimento all'atto corredate da un siffatto riferimento all'atto
della pubblicazione ufficiale. Le modalità    della pubblicazione ufficiale. Le modalità
di riferimento sono decise dagli Stati        di riferimento sono decise dagli Stati
membri.                                       membri.
                                              Entro due anni dopo la data di attuazione
                                              della presente direttiva, e successivamente
                                              ogni tre anni, gli Stati membri trasmettono
                                              alla commissione informazioni                 sui
                                              progressi compiuti nell'attuazione della
                                              presente direttiva, nonché sulle tendenze
                                              manifestatesi       nell'applicazione      delle
                                              disposizioni in essa contenute, al fine di
                                              consentire alla Commissione di redigere,
                                              con periodicità triennale, una relazione
                                              destinata al Consiglio e al Parlamento
                                              europeo.
                  Articolo 9
                 Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva.
                                           M
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 202 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        04 05
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-186-IT-C
                                                              ISBN 92-78-19401-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                        AL