CELEX: 
Language: it
Date: 2018-03-02 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE recante modifica del regolamento delegato (UE) 2017/118 che stabilisce misure di conservazione nel settore della pesca per la protezione dell'ambiente marino nel Mare del Nord

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Nell'ambito della politica comune della pesca (PCP) è possibile adottare misure di gestione che consentano di conformarsi alla normativa ambientale (direttive Habitat
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                e Uccelli
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                e direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino
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               ), come disposto dall'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013
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               .
            
            
               A norma della direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino), gli Stati membri sono autorizzati ad adottare le misure necessarie per conseguire o mantenere un buono stato ecologico dell'ambiente marino entro il 2020. A tal fine, l'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva impone agli Stati membri di predisporre programmi di misure comprendenti misure di protezione spaziale che contribuiscano ad istituire reti coerenti e rappresentative di zone marine protette le quali rispecchino adeguatamente la diversità degli ecosistemi.
            
            
               Se gli Stati membri ritengono necessario introdurre determinate misure di conservazione nel settore della pesca al fine di conformarsi agli obblighi di cui all'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, all'articolo 4 della direttiva Uccelli o all'articolo 6 della direttiva Habitat, tali misure devono essere adottate conformemente alle norme della politica comune della pesca, che è di competenza esclusiva dell'Unione. 
            
            
               Un'importante innovazione della politica comune della pesca è l'introduzione di disposizioni concernenti la cooperazione regionale tra Stati membri aventi interessi di gestione diretti in alcune zone o attività di pesca. 
            
            
               A norma dell'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, la proposta si basa sulle raccomandazioni comuni elaborate e presentate alla Commissione dagli Stati membri interessati.
            
            
               Il 28 febbraio 2017 il Belgio, unitamente ai Paesi Bassi, alla Francia, al Regno Unito, alla Germania e alla Danimarca, ha presentato alla Commissione una raccomandazione comune riguardante misure di gestione della pesca miranti a migliorare l'integrità dei fondali marini mediante una riduzione dell'attività di pesca con attrezzi mobili di fondo in quattro zone di gestione della pesca nella parte belga del Mare del Nord, al fine di conseguire un buono stato ecologico ai sensi della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino. È stato pertanto predisposto un progetto di modifica del regolamento delegato (UE) 2017/118 della Commissione, del 5 settembre 2016
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               .
            
            
               Obiettivo generale del regolamento è far sì che le misure riguardanti l'attività di pesca contribuiscano in modo adeguato al miglioramento dell'integrità dei fondali marini e, di conseguenza, all'obbligo di conseguire un buono stato ecologico ai sensi della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino.
            
            
               In ottemperanza agli obblighi di cui alla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, il buono stato ecologico e i traguardi ambientali per le acque marine del Belgio sono stati definiti sulla base degli undici descrittori qualitativi di cui all'allegato I della direttiva stessa. Nello specifico, in relazione al descrittore 6 "integrità del fondo marino", la direttiva definisce il buono stato ecologico come segue: 
            
            
               "L'integrità del fondo marino è ad un livello tale da garantire che le strutture e le funzioni degli ecosistemi siano salvaguardate e gli ecosistemi bentonici, in particolare, non abbiano subito danni." Il Belgio ha inoltre specificato che, per quanto concerne l'integrità del fondo marino, il buono stato ecologico sarà conseguito solo se, tra l'altro, "le perturbazioni fisiche del fondo marino saranno ridotte ad un livello minimo sostenibile, tenendo conto della sensibilità relativa dei tipi di habitat".
            
            
               In particolare, per quanto riguarda la perturbazione degli habitat bentonici causata dalle attività di pesca, il Belgio ha definito i seguenti obiettivi:
            
            
               "evoluzione positiva della superficie del fondale marino, permanentemente esente da perturbazioni causate da attrezzi di fondo all'interno di ciascuno dei tipi di habitat bentonici (= indicatore di pressione), che consenta il naturale sviluppo della flora e della fauna bentoniche e riduca al minimo la frammentazione artificiale del fondale (= stato desiderato)";
            
            
               "evoluzione positiva della superficie del fondale marino grazie all'uso esclusivo di attrezzi da pesca alternativi rispettosi dell'ambiente intesi a garantire una riduzione sostanziale delle perturbazioni del fondale all'interno di ciascuno dei tipi di habitat bentonici (= indicatore di pressione), che consenta di migliorare la qualità dell'habitat bentonico e di ridurre al minimo la frammentazione artificiale del fondale (= stato desiderato)".
            
            
               Il Belgio intende progredire verso il raggiungimento di tali obiettivi tramite "azioni di gestione geolocalizzata relative ai settori interessati (ad es., delimitazione di zone esenti da perturbazioni del fondale marino e di zone aperte unicamente alla pesca con attrezzi di fondo rispettosi dell'ambiente)".
            
            
               Il Belgio ha elaborato la sua proposta di misure relative alla pesca nell'ambito della pianificazione dello spazio marittimo. Tale processo, iniziato nel 2012 e seguito da consultazioni pubbliche e da una consultazione internazionale con i paesi limitrofi nel 2013, si è concluso nel 2014 con una pianificazione dello spazio marittimo giuridicamente vincolante. La proposta è stata pubblicata nel Regio decreto del 20 marzo 2014
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               .
            
            
               Il Belgio ha individuato cinque Stati membri impegnati in attività di pesca all'interno della sua zona economica esclusiva (ZEE): Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Germania e Danimarca. In linea di principio, le acque territoriali sono riservate ai pescherecci nazionali. Sulla base di accordi bilaterali, il Belgio ha però concesso ai pescherecci olandesi e francesi diritti supplementari di pesca nelle sue acque territoriali. 
            
            
               La flotta belga è di dimensioni piuttosto esigue (89 unità nel 2011) ed è attiva soprattutto in acque non belghe. La flotta olandese ha dimensioni molto più consistenti rispetto a quella belga (831 unità nel 2008). La misura costiera proposta avrà probabilmente ripercussioni sulle sfogliare olandesi di grandi dimensioni (stazza lorda superiore alle 70 tonnellate), mentre per le sfogliare di dimensioni più piccole la pesca rimarrà consentita. All'atto pratico, a seguito della misura costiera proposta i grandi pescherecci dovranno rinunciare solo al 6 % delle loro zone di pesca nell'area in questione. 
            
            
               Nella zona oggetto della proposta, l'attività prevalentemente praticata dalla flotta francese è la pesca al traino, mentre quella con altri attrezzi è pressoché nulla. 
            
         
         
            
               È alquanto improbabile che i pescherecci del Regno Unito risentano delle restrizioni di pesca previste dalle misure proposte dal Belgio. La Germania ha preferito non includere l'attività della sua flotta poiché le misure proposte influiscono marginalmente sul suo interesse di gestione. 
            
            
               La Danimarca ha fornito un'analisi della sua attività di pesca nella zona belga del Mare del Nord con attrezzi mobili di fondo, reti pelagiche e altri attrezzi. I pescherecci danesi non utilizzano attrezzi impattanti sui fondali nella zona oggetto della proposta.
            
            
               Le misure di gestione della pesca proposte non richiedono ulteriori misure di controllo ed esecuzione poiché la loro sorveglianza sarà garantita dai sistemi di controllo esistenti. 
            
            
               Il controllo e l'esecuzione delle misure di gestione della pesca proposte si baseranno su una combinazione di procedure: controllo via satellite (VMS), controllo aereo e marittimo e controllo tecnico a bordo. L'impiego del sistema di identificazione automatica (AIS) sarà limitato unicamente ai casi di sospetta violazione.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               Dall'autunno 2012 le autorità belghe hanno proceduto a consultazioni formali e informali con vari portatori di interessi, sia all'interno che fuori del Belgio. 
            
            
               La proposta belga è stata elaborata nel periodo 2012-2014. Durante la fase di pianificazione dello spazio marittimo belga, parallelamente all'inclusione delle misure di pesca proposte si sono svolte apposite consultazioni internazionali: i Paesi Bassi, la Francia e il Regno Unito sono stati invitati per lettera a formulare un parere sul progetto di pianificazione.
            
            
               Per le misure riguardanti più in particolare l'attività di pesca, si sono inoltre svolte consultazioni informali con i Paesi Bassi e la Francia. Il progetto di pianificazione dello spazio marittimo è stato pertanto modificato tenendo conto del risultato di dette consultazioni. 
            
            
               La proposta belga relativa a misure di gestione della pesca volte a migliorare l'integrità del fondale marino è stata coordinata con i rappresentanti dei dipartimenti dell'ambiente e della pesca di diversi Stati membri interessati. Vari portatori di interessi ed esperti hanno partecipato alla consultazione con il Consiglio consultivo per il Mare del Nord (nel settembre 2015 e nel novembre 2016).
            
            
               Il coordinamento regionale è iniziato nell'aprile 2015. È stato creato un gruppo di lavoro ad hoc nell'ambito del gruppo tecnico di esperti Fish-ENVI per il Mare del Nord del gruppo di Scheveningen.
            
            
               Il progetto di documento di riferimento è stato messo a punto e rivisto integralmente sulla base delle osservazioni formulate dagli Stati membri nel corso di dieci riunioni svoltesi a Bruxelles, l'Aia e Parigi o di riunioni bilaterali in videoconferenza; la versione definitiva è stata discussa in sede di gruppo ad hoc agli inizi del luglio 2016. 
            
            
               Nel gennaio 2017 il gruppo ad alto livello di Scheveningen ha dato la sua approvazione finale in modo da poter presentare la raccomandazione comune alla Commissione.
            
            
               Raccomandazioni comuni
            
            
               Secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, la raccomandazione comune è il risultato delle discussioni intavolate dagli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto. 
            
            
               Tra il settembre 2016 e il gennaio 2017 i rappresentanti dei dipartimenti della pesca e dell'ambiente del Belgio, dei Paesi Bassi, della Francia, del Regno Unito, della Germania e della Danimarca hanno elaborato un progetto di raccomandazione comune. La raccomandazione è stata approvata da tutti gli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto e trasmessa dal Belgio alla Commissione in data 28 febbraio 2017.
            
            
               La raccomandazione comune amplierà l'elenco delle zone protette contemplate dal regolamento delegato (UE) 2017/118. 
            
            
               La raccomandazione comune riguarda quattro zone di gestione della pesca situate nella parte belga del Mare del Nord: due si trovano all'interno dell'area delle 12 miglia nautiche (zone 1 e 2), le altre due sono invece all'esterno di tale area (zone 3 e 4). Per le quattro zone si propongono le misure descritte qui di seguito.
            
            
               Zona 1: tutti i pescherecci che vi sono attualmente presenti possono proseguire la loro attività a condizione che i loro attrezzi da pesca siano dotati di aste munite di ruote ("pattini"). Per la pesca dei gamberetti è obbligatoria una pezza selettiva. I pescherecci esistenti possono essere sostituiti. I nuovi pescherecci sono autorizzati a pescare nella zona utilizzando attrezzi da pesca che non perturbino il fondale marino. In altre parole, è vietato l'uso di attrezzi impattanti sul fondale marino da parte di pescherecci finora non attivi nella zona.
            
            
               Zona 2: è autorizzata unicamente la pesca con attrezzi non impattanti sul fondale marino. È inoltre consentita la sperimentazione di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino nell'ambito di un sistema di autorizzazioni. È previsto un periodo transitorio di tre anni nel corso del quale gli attrezzi da pesca attualmente in uso nella zona potranno continuare ad essere utilizzati. 
            
         
         
            
               Zona 3: è autorizzata unicamente la pesca con attrezzi non impattanti sul fondale marino e con sciabica danese.
            
            
               Zona 4: è autorizzata unicamente la pesca con attrezzi non impattanti sul fondale marino e con sciabica danese. È inoltre consentita la sperimentazione di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino nell'ambito di un sistema di autorizzazioni. È previsto un periodo transitorio di tre anni nel corso del quale gli attrezzi da pesca attualmente in uso nella zona potranno continuare ad essere utilizzati.
            
            
               Il Belgio ha chiesto al CIEM di esaminare un progetto di procedura che consenta di valutare, dal punto di vista scientifico, l'uso di attrezzi impattanti sul fondale marino in due zone di gestione della pesca
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               . Il CIEM ha disposto che siano effettuate tre valutazioni indipendenti di una procedura belga intesa ad autorizzare l'accesso a due zone specifiche di gestione della pesca al fine di sperimentare l'uso di attrezzi meno impattanti sul fondale marino o di attrezzi alternativi.
            
            
               Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) 
            
            
               Lo CSTEP ha valutato gli elementi principali della raccomandazione comune definitiva presentata alla Commissione nel corso della sessione plenaria del 27-31 marzo 2017
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               .
            
            
               Sulla scorta della valutazione dello CSTEP e della valutazione interna delle informazioni fornite dal Belgio effettuata dai servizi della Commissione, quest'ultima ritiene che la raccomandazione comune presentata sia in linea con il disposto dell'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013, come precedentemente indicato.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Sintesi delle misure proposte
            
            
               Il principale intervento giuridico consiste nell'adottare le misure necessarie ai fini del rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino e dalla direttiva Habitat.
            
            
               Il regolamento precisa le attività di pesca alle quali si applicheranno misure specifiche in determinate zone. 
            
            
               Base giuridica
            
            
               Articolo 11, paragrafo 2, e articolo 18, paragrafi 1 e 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.
            
            
            
               Principio di sussidiarietà
            
            
               La proposta rientra nella competenza esclusiva dell'Unione europea in conformità dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               Principio di proporzionalità
            
            
               La proposta rientra nell'ambito di applicazione dei poteri delegati conferiti alla Commissione dall'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013 e si limita a quanto è necessario per conseguire l'obiettivo di tale disposizione.
            
            
               Scelta dello strumento
            
            
               Strumento giuridico proposto: regolamento delegato della Commissione.
            
            
               Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo: alla Commissione è conferito il potere di adottare, mediante atti delegati, le misure di conservazione nel settore della pesca necessarie ai fini del rispetto degli obblighi di cui all'articolo 6 della direttiva Habitat e all'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino qualora, oltre allo Stato membro che ha preso l'iniziativa, altri Stati membri abbiano un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca interessate da tali misure. Gli Stati membri che hanno un interesse di gestione diretto hanno presentato una raccomandazione comune. Le misure contemplate nella raccomandazione comune e incluse nella presente proposta sono basate sui migliori pareri scientifici disponibili e soddisfano tutti i requisiti pertinenti di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
            
         
         
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 2.3.2018
            
            
               recante modifica del regolamento delegato (UE) 2017/118 che stabilisce misure di conservazione nel settore della pesca per la protezione dell'ambiente marino nel Mare del Nord
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio
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               , in particolare l'articolo 11;
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)A norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013, qualora uno Stato membro ritenga necessario adottare misure di conservazione ai fini del rispetto degli obblighi ad esso incombenti in virtù della normativa ambientale dell'Unione, tra cui l'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE
                  10
                e l'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva 2008/56/CE
                  11
               , e qualora altri Stati membri abbiano un interesse di gestione diretto nella pesca sulla quale tali misure andrebbero ad influire, la Commissione ha il potere di adottare tali misure mediante atti delegati, previa presentazione di una raccomandazione comune da parte dagli Stati membri interessati.
            
            
               (2)L'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE dispone che gli Stati membri stabiliscano, per le zone speciali di conservazione, le misure di conservazione necessarie conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali e delle specie di cui agli allegati della direttiva, presenti nei siti. Prevede inoltre che gli Stati membri adottino opportune misure per evitare, nelle zone speciali di conservazione, il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché una perturbazione significativa delle specie per cui le zone sono state designate.
            
            
               (3)A norma dell'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva quadro 2008/56/CE sulla strategia per l'ambiente marino, gli Stati membri sono tenuti ad adottare programmi di misure comprendenti misure di protezione spaziale che contribuiscano ad istituire reti coerenti e rappresentative di zone marine protette le quali rispecchino adeguatamente la diversità degli ecosistemi, quali aree speciali di conservazione ai sensi della direttiva 92/43/CEE, zone di protezione speciali ai sensi della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  12
                e zone marine protette, conformemente a quanto convenuto dall'Unione o dagli Stati membri interessati nell'ambito di accordi internazionali o regionali di cui sono parti. 
            
            
               (4)Il regolamento delegato (UE) 2017/118 della Commissione
                  13
                ha stabilito misure di conservazione nel settore della pesca per la protezione dell'ambiente in determinate marino in determinate zone del Mare del Nord.
            
            
               (5)Il Belgio ritiene necessarie ulteriori misure di conservazione per la protezione dell'ambiente marino in quattro zone di gestione della pesca situate nelle sue acque territoriali e nella zona economica esclusiva adiacente del Mar del Nord. Ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013, il Belgio ha fornito alla Commissione e agli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca interessate le informazioni pertinenti sulle ulteriori misure richieste, includendovi le motivazioni, le prove scientifiche e i dettagli relativi all'attuazione pratica e all'esecuzione delle stesse.
            
            
               (6)Il 28 febbraio 2017, previa consultazione del Consiglio consultivo per il Mare del Nord, il Belgio, unitamente alla Danimarca, alla Germania, alla Francia, ai Paesi Bassi e al Regno Unito, ha presentato alla Commissione europea una raccomandazione comune relativa a misure di gestione della pesca volte a migliorare l'integrità del fondale marino mediante una riduzione dell'attività di pesca con attrezzi mobili di fondo nelle quattro zone di gestione interessate.
            
            
               (7)Le misure comprendono il divieto di pesca con attrezzi mobili di fondo, ad eccezione di due zone specifiche, e condizioni speciali applicabili all'attività di pesca. 
            
            
               (8)Per due zone è opportuno prevedere un periodo transitorio di tre anni durante il quale gli attrezzi da pesca in uso dovrebbero continuare ad essere autorizzati.
            
            
               (9)L'uso in via sperimentale di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino dovrebbe essere consentito solo previa specifica autorizzazione rilasciata sulla base di progetti scientifici che garantiscano una valutazione scientifica delle ricadute ambientali. 
            
            
               (10)L'autorizzazione specifica all'uso sperimentale di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino sarà basata sul parere di un comitato di selezione incaricato di scegliere i progetti scientifici pertinenti. 
            
            
               (11)Il comitato di selezione seguirà la procedura speciale rivista e adattata dal Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM)
                  14
                per garantire che, prima del rilascio dell'autorizzazione, le condizioni riguardanti le sperimentazioni scientifiche siano rispettate. È essenziale disporre di elementi concreti che indichino che l'attrezzo alternativo che si propone di sperimentare può avere un minore impatto sul fondale marino.
            
            
               (12)In base al parere scientifico formulato dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) nel corso della sessione plenaria del 27-31 marzo 2017
                  15
               , le misure proposte nella raccomandazione comune potrebbero ridurre l'impatto delle attività di pesca con attrezzi mobili di fondo e contribuire al mantenimento e/o al miglioramento dell'integrità del fondale marino nelle zone di gestione interessate. Tali misure rappresentano un passo avanti verso una riduzione al minimo dell'impatto negativo della pesca sull'ecosistema marino e, se correttamente attuate, contribuiranno probabilmente all'obiettivo di evitare il degrado dell'ambiente marino.
            
            
               (13)Lo CSTEP ha affermato che le misure di conservazione proposte potrebbero contribuire al conseguimento di un buono stato ecologico, come prescritto ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2008/56/CE.
            
         
         
            
               (14)È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) 2017/118.
            
            
               (15)Le misure di conservazione nel settore della pesca stabilite dal presente regolamento non pregiudicano le misure di gestione, vigenti o future, volte alla conservazione dei siti interessati, comprese le misure di conservazione nel settore della pesca,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Modifica del regolamento delegato (UE) 2017/118
            
            
               Il regolamento delegato (UE) 2017/118 è così modificato:
            
            
               (1)
                      l'articolo 2 è sostituito dal seguente:
            
            
               "Articolo 2
               Definizioni
            
            
               Ai fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. 1380/2013, all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1224/2009 e all'articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011
                  16
                della Commissione, s'intende per:
            
            
               (1)"attrezzi di fondo", uno dei seguenti attrezzi: reti a strascico, sfogliare, reti a strascico a divergenti, reti da traino gemelle a divergenti, reti a strascico a coppia, reti a strascico per scampi, reti da traino pelagiche per gamberetti, sciabiche, sciabiche danesi, sciabiche scozzesi, sciabiche da natante e draghe; 
            
            
               (2)"attrezzo da pesca alternativo impattante sul fondale marino", attrezzo di fondo modificato al fine di ridurre l'impatto sul fondale marino; 
            
            
               (3)"pattini", slitte munite di rulli a forma di ruote che consentono alla slitta di scivolare anziché strascicare sul fondale marino;
            
            
               (4)"pezza selettiva", pezza di forma conica avente maglie di dimensioni di gran lunga superiori a quelle della rete da traino, fissata all'interno di quest'ultima e collegata nella parte anteriore, per tutta la sua circonferenza, alla rete da circuizione e, in quella posteriore, ad un'apertura situata nel ventre della rete da traino;
            
            
               (5)"zone 1", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato I, misurate in base al sistema di coordinate WGS84; 
            
            
               (6)"zone 2", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato II, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
            
               (7)"zone 3", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato III, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
            
               (8)"zone 4", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato IV, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
            
               (9)"zone 5", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato V, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
            
               (10)"zone 6", le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato VI, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
            
               (11)"Bratten", la zona geografica delimitata dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato VII, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;
            
         
         
            
               (12) "Stati membri interessati", la Danimarca, la Germania e la Svezia.";
            
            
            
               (2)
                     l'articolo 3 è sostituito dai seguenti articoli da 3 a 3 sexies:
            
            
               "Articolo 3
                  Divieti di pesca nelle zone 1
            
            
            
               1.
                     Nelle zone 1 è vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo.
            
            
               2.
                     I pescherecci che tengono a bordo attrezzi di fondo posso svolgere attività di pesca nelle zone 1 solo con altri tipi di attrezzi, purché gli attrezzi di fondo siano fissati e stivati a norma dell'articolo 47 del regolamento (CE) n. 1224/2009.
            
            
               Articolo 3 bis
                  Divieti di pesca nelle zone 2
            
            
            
               Nelle zone 2 è vietata qualsiasi attività di pesca.
            
            
               Articolo 3 ter
                  Divieti di pesca nelle zone 3
            
            
            
               1.
                     Nelle zone 3 è vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo.
            
            
               2.
                     Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai pescherecci attivi che svolgevano attività di pesca nelle zone 3 al …[data di entrata in vigore del presente regolamento di modifica, da inserire a cura dell'Ufficio delle pubblicazioni], a condizione che i loro attrezzi da pesca siano dotati di aste munite di ruote (pattini) e che, per la pesca dei gamberetti, si utilizzino pezze selettive.
            
            
               Articolo 3 quater
                  Divieti di pesca nelle zone 4
            
            
            
               1.Nelle zone 4 è vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo.
            
            
               2.
                     È consentito l'uso sperimentale di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino previa procedura di autorizzazione specifica basata su progetti di ricerca scientifica.
            
            
               3.In deroga al paragrafo 1, gli attrezzi di fondo in uso al ...[data di entrata in vigore del presente regolamento di modifica, da inserire a cura dell'Ufficio delle pubblicazioni] sono autorizzati nelle zone 4 per un periodo transitorio di tre anni a partire da tale data.
            
            
         
         
            
               Articolo 3 quinquies
                  Divieti di pesca nelle zone 5
            
            
            
               Nelle zone 5 è vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo, ad eccezione delle sciabiche danesi. 
            
            
               Articolo 3 sexies
                  Divieti di pesca nelle zone 6
            
            
            
               1.
                     Nelle zone 6 è vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo, ad eccezione delle sciabiche danesi. 
            
            
               2.
                     È consentito l'uso sperimentale di attrezzi da pesca alternativi impattanti sul fondale marino previa procedura di autorizzazione specifica basata su progetti di ricerca scientifica.
            
            
               3.
                     In deroga al paragrafo 1, gli attrezzi di fondo in uso al ...[data di entrata in vigore del presente regolamento di modifica, da inserire a cura dell'Ufficio delle pubblicazioni] sono autorizzati nelle zone 6 per un periodo transitorio di tre anni a partire da tale data.";
            
            
            
               (3)all'articolo 6, paragrafi 1 e 3, i termini "articoli 3 e 4" sono sostituiti dai termini "articoli 3, 3 bis e 4";
            
            
            
               (4)l'allegato III diventa "allegato VII";
            
            
            
               (5)i testi figuranti nell'allegato del presente regolamento sono inseriti quali allegati III, IV, V e VI.
            
            
            
               Articolo 2
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 2.3.2018
            
         
         
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7). 
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). 
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 19 del 25.1.2017, pag. 10.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Moniteur belge del 28 marzo 2014, n. 2014024098, pag. 26936, Arrêté royal du 20 mars 2014 relatif à l'établissement du plan d'aménagement des espaces marins (Regio decreto del 20 marzo 2014 riguardante la pianificazione dello spazio marittimo).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        
                  
                     http://www.ices.dk/sites/pub/Publication%20Reports/Advice/2016/Special_Requests/Belgium_Technical_Service_Review_MPA_procedure.pdf
                  
               
               
                  
                     (8)
                  
                        
                  
                     https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1672821/STECF+PLEN+17-01.pdf
                  
               
               
                  
                     (9)
                  
                        
                  
                     GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22.
                  
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.
               
               
                  
                     (11)
                  
                        GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19.
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        GU L 19 del 25.1.2017, pag. 10.
               
               
                  
                     (14)
                  
                        http://www.ices.dk/sites/pub/Publication%20Reports/Advice/2016/Special_Requests/Belgium_Technical_Service_Review_MPA_procedure.pdf
               
               
                  
                     (15)
                  
                        
                  
                     https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1672821/STECF+PLEN+17-01.pdf
                  
               
               
                  
                     (16)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione, dell'8 aprile 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 112 del 30.4.2011, pag. 1).
               
            
      
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               ALLEGATO
            
            
               ALLEGATO III
            
            
            
               Coordinate delle zone 3
            
            
                     
                        Punto
                     
                  
                  
                     
                        Latitudine N
                     
                  
                  
                     
                        Longitudine E
                     
                  
               
                     
                        1°
                     
                  
                  
                     
                        51°09469'
                     
                  
                  
                     
                        2°54140' 
                     
                  
               
                     
                        2°
                     
                  
                  
                     
                        51°14990'
                     
                  
                  
                     
                        2°49385' 
                     
                  
               
                     
                        3°
                     
                  
                  
                     
                        51°22609'
                     
                  
                  
                     
                        2°70173' 
                     
                  
               
                     
                        4°
                     
                  
                  
                     
                        51°17053'
                     
                  
                  
                     
                        2°75699' 
                     
                  
               
            
            
               ALLEGATO IV
            
            
            
               Coordinate delle zone 4
            
            
                     
                        Punto
                     
                  
                  
                     
                        Latitudine N
                     
                  
                  
                     
                        Longitudine E
                     
                  
               
                     
                        1°
                     
                  
                  
                     
                        51°22179'
                     
                  
                  
                     
                        2°72067'
                     
                  
               
                     
                        2°
                     
                  
                  
                     
                        51°26197'
                     
                  
                  
                     
                        2°68164' 
                     
                  
               
                     
                        3°
                     
                  
                  
                     
                        51°31412'
                     
                  
                  
                     
                        2°82199' 
                     
                  
               
                     
                        4°
                     
                  
                  
                     
                        51°27949'
                     
                  
                  
                     
                        2°87263'
                     
                  
               
            
            
               ALLEGATO V
            
            
            
               Coordinate delle zone 5
            
            
                     
                        Punto
                     
                  
                  
                     
                        Latitudine N
                     
                  
                  
                     
                        Longitudine E
                     
                  
               
                     
                        1
                     
                  
                  
                     
                        51°42224'
                     
                  
                  
                     
                        2°58086'
                     
                  
               
                     
                        2°
                     
                  
                  
                     
                        51°45833'
                     
                  
                  
                     
                        2°52708'
                     
                  
               
                     
                        3°
                     
                  
                  
                     
                        51°48834'
                     
                  
                  
                     
                        2°45091'
                     
                  
               
                     
                        4°
                     
                  
                  
                     
                        51°51663'
                     
                  
                  
                     
                        2°48007' 
                     
                  
               
                     
                        5°
                     
                  
                  
                     
                        51°48100'
                     
                  
                  
                     
                        2°57800'
                     
                  
               
                     
                        6°
                     
                  
                  
                     
                        51°44485' 
                     
                  
                  
                     
                        2°63069'
                     
                  
               
            
         
         
            
               ALLEGATO VI
            
            
            
               Coordinate delle zone 6
            
            
                     
                        Punto
                     
                  
                  
                     
                        Latitudine N
                     
                  
                  
                     
                        Longitudine E
                     
                  
               
                     
                        1°
                     
                  
                  
                     
                        51°39540' 
                     
                  
                  
                     
                        2°51862'
                     
                  
               
                     
                        2°
                     
                  
                  
                     
                        51°42010' 
                     
                  
                  
                     
                        2°49147'
                     
                  
               
                     
                        3°
                     
                  
                  
                     
                        51°44974' 
                     
                  
                  
                     
                        2°41779'
                     
                  
               
                     
                        4°
                     
                  
                  
                     
                        51°48821' 
                     
                  
                  
                     
                        2°45186'
                     
                  
               
                     
                        5°
                     
                  
                  
                     
                        51°45833' 
                     
                  
                  
                     
                        2°52708'
                     
                  
               
                     
                        6°
                     
                  
                  
                     
                        51°42224' 
                     
                  
                  
                     
                        2°58086'