CELEX: C1998/299/24
Language: it
Date: 1998-09-26 00:00:00
Title: Ricorso della Moritz J. Weig GmbH & Co. KG avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) 14 maggio 1998 nella causa T-317/94, Moritz J. Weig GmbH & Co. KG contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio 1998 (Causa C-280/98 P)

C 299/14                IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      26.9.98
Ð riservare le spese.                                                Ricorso della Moritz J. Weig GmbH & Co. KG avverso la
                                                                     sentenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
                                                                     europee (Terza Sezione ampliata) 14 maggio 1998 nella
                                                                     causa T-317/94, Moritz J. Weig GmbH & Co. KG contro
Motivi e principali argomenti                                        Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il 23 luglio
                                                                                                    1998
                                                                                           (Causa C-280/98 P)
Ð Motivazione contraddittoria: il Tribunale non ha tratto
     le conseguenze delle proprie considerazioni relative                                      (98/C 299/24)
     all'insufficienza della decisione della Commissione
     nella determinazione del livello generale delle                 Il 23 luglio 1998, la Moritz J. Weig GmbH & Co. KG,
     ammende. Avendo constatato che la decisione della               con gli avv.ti Thomas Jestaedt e Verena von Bomhard, stu-
     Commissione non ottemperava ai requisiti prescritti             dio Boesebeck Droste, 9, Avenue des Gaulois, B-1040 Bru-
     dall'art. 190 del Trattato, il Tribunale avrebbe avuto          xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.
     l'obbligo di trarne le conseguenze e annullare quindi           Philippe Dupont, studio Arendt & Medernach, 8-10, rue
     l'atto controverso. Il fatto che la Commissione sia             Mathias Hardt, L-2010, ha proposto, dinanzi alla Corte di
     stata all'oscuro della portata esatta dell'obbligo di           giustizia delle ComunitaÁ europee, un ricorso avverso la
     motivazione che le incombeva rispettare non può moti-           sentenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
     vare un rifiuto di annullamento della decisione.                europee (Terza Sezione ampliata) 14 maggio 1998 nella
                                                                     causa T-317/94, Moritz J. Weig GmbH & Co. KG contro
                                                                     Commissione delle ComunitaÁ europee.
     Ammettere in maniera generale che i motivi di una
     decisione possano essere forniti nell'ambito di un pro-         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     cedimento dinanzi al giudice comunitario priverebbe
     di contenuto l'obbligo di motivazione. Inoltre, la Com-
                                                                     1) Previo annullamento della sentenza del Tribunale di
     missione non può motivare la propria decisione nel
                                                                         primo grado 14 maggio 1998 (1), annullare l'art. 3
     corso del procedimento contenzioso senza violare il
                                                                         della decisione della Commissione 13 luglio 1994, 94/
     principio della collegialitaÁ.
                                                                         601/CE (2), relativa ad un procedimento a norma
                                                                         dell'art. 85 del Trattato CE (IV/C/33.833 Ð Carton-
                                                                         cino);
Ð Interpretazione erronea della nozione di «effetti del-
     l'infrazione sul mercato»; violazione del principio di          2) Condannare la Commissione all'integralitaÁ delle spese
     proporzionalitaÁ: ai fini della determinazione della gra-           dei due gradi di giudizio.
     vitaÁ dell'infrazione dovrebbe essere preso in considera-
     zione solo l'effetto sui prezzi reali (in confronto a
     quelli che sarebbero stati ottenuti in assenza della col-       In subordine:
     lusione). L'effetto restrittivo della concorrenza
     riguarda solo l'attuazione dell'accordo da parte delle          1. Previo annullamento della sentenza del Tribunale di
     imprese; la sua esistenza eÁ sicuramente una condizione             primo grado 14 maggio 1998, fissare ad un milione di
     necessaria alla manifestazione di un effetto concreto               ecu l'importo dell'ammenda inflitta alla ricorrente
     dell'infrazione sul mercato, ma non implica necessaria-             nell'art. 3 della decisione della Commissione 13 luglio
     mente che l'accordo abbia avuto effettivamente un                   1994, 94/601/CE, relativa ad un procedimento a
     impatto sui prezzi o sulle altre condizioni concorren-              norma dell'art. 85 del Trattato CE (IV/C/33.833 Ð
     ziali del mercato. Il Tribunale ha violato il principio di          Cartoncino).
     proporzionalitaÁ mantenendo il livello dell'ammenda
     pur avendo constatato che la Commissione non aveva              2. Condannare la Commissione ai due terzi delle spese
     provato che l'infrazione avesse avuto un effetto sul                del giudizio dinanzi al Tribunale di primo grado non-
     prezzo del cartone.                                                 cheÂ all'integralitaÁ delle spese del procedimento dinanzi
                                                                         alla Corte.
Ð Violazione del principio di non discriminazione: il Tri-           Motivi e principali argomenti
     bunale ha ritenuto la Cascades responsabile del com-
     portamento tenuto da due controllate anteriormente
                                                                     Ð La sentenza impugnata avrebbe avuto torto nel non
     alla loro acquisizione. Per contro la societaÁ Mayr-
                                                                         annullare, per insufficiente motivazione, la determina-
     Melnhof (causa (T-347/94) non eÁ stata ritenuta respon-
                                                                         zione dell'ammenda imposta alla ricorrente. Secondo
     sabile del comportamento della sua controllata Eer-
                                                                         la ricorrente, la circostanza che la Commissione fosse
     beek per il periodo precedente alla sua acquisizione.
                                                                         pronta a fornire in giudizio tutte le informazioni sui
                                                                         criteri di calcolo dell'ammenda non doveva essere
(1) GU C 209 del 4.7.1998, pag. 30.                                      tenuta in considerazione ai fini della questione relativa
(2) GU C 351 del 10.12.1994, pag. 16.                                    all'insufficienza di motivazione.
                                                                     Ð Violazione del principio della paritaÁ di trattamento e
                                                                         degli artt. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62, e 172
 ---pagebreak--- 26.9.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 299/15
     del Trattato CE: il Tribunale si sarebbe rifiutato di tra-                  detta ammenda per mancanza di motivazione della
     durre in una diminuzione dell'ammenda la circostanza,                       decisione, o, in via subordinata, ridurla notevol-
     accertata, della partecipazione della ricorrente al car-                    mente a causa dell'insufficiente motivazione.
     tello vietato per un periodo pi breve di quello delle
     altre partecipanti.
                                                                            Ð In via subordinata, annullare l'impugnata sentenza,
                                                                                 nella parte in cui il TPG non ritiene che la Com-
                                                                                 missione, per il fatto di non aver tenuto conto
     In sede di valutazione delle gravitaÁ della violazione il                   degli effetti della svalutazione della peseta spa-
     Tribunale avrebbe avuto torto nel non tener conto,                          gnola di fronte all'ecu, abbia violato il principio di
     quale elemento mitigante l'entitaÁ dell'ammenda, della                      paritaÁ di trattamento; oppure, in via ancora subor-
     mancanza di effetti economici della violazione.                             dinata, ridurre l'ammenda in modo tale da tener
                                                                                 conto della suddetta svalutazione.
     Infine, il Tribunale avrebbe avuto torto nel non rite-
     nere elemento mitigante l'ammontare dell'ammenda la                    Ð In via subordinata, annullare l'impugnata sentenza
     cooperazione della ricorrente.                                              nella parte in cui non condanna la Commissione a
                                                                                 versare alla ricorrente in primo grado la totalitaÁ
                                                                                 dell'importo, in spese e interessi, derivante dalla
(1) GU C 209 del 4.7.1998, pag. 32.                                              costituzione di una garanzia bancaria o dal paga-
(2) GU L 243 del 19.9.1994, pag. 1.                                              mento eventuale dell'ammenda, e statuire che gli
                                                                                 interessi della suddetta ammenda decorreranno dal
                                                                                 momento dell'esecuzione della sentenza del TPG;
                                                                                 condannare pertanto la Commissione al paga-
                                                                                 mento delle spese e degli interessi derivanti dalla
                                                                                 garanzia bancaria o dal pagamento della multa.
Ricorso della Enso EspanÄola SA contro la sentenza del Tri-
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza                   2) Condannare la convenuta dinanzi alla Corte di giusti-
Sezione) 14 maggio 1998 nella causa T-348/94, Enso                          zia delle ComunitaÁ europee alle spese, noncheÂ condan-
EspanÄola SA contro Commissione delle ComunitaÁ europee,                    nare alle spese la convenuta nel giudizio di primo
                    proposto il 23 luglio 1998                              grado, qualora venga accolto, in tutto o in parte, il
                                                                            presente ricorso.
                       (Causa C-282/98 P)
                          (98/C 299/25)
                                                                       Motivi e principali argomenti
Il 23 luglio 1998, la Enso EspanÄola SA, con gli avvocati              Ð Violazione del diritto comunitario per erronea applica-
Antonio Creus, Abogado del Ilustre Colegio de Abogados                      zione ed interpretazione dell'art. 190 del Trattato che
di Barcelona e Eva Contreras Ynzenga, Abogado del Ilu-                      istituisce la ComunitaÁ europea (in prosieguo: il Trat-
stre Colegio de Abogados de Madrid, con domicilio eletto                    tato CE), nella parte che si riferisce all'assenza di moti-
presso lo studio Cuatrecasas Abogados, Avenue d'Auder-                      vazione della decisione per quanto riguarda
ghem n. 78, Bruxelles, ha proposto dinanzi alla Corte di                    l'ammenda.
giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la sen-
tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
pee (Terza Sezione) 14 maggio 1998, nella causa T-348/                 Ð Violazione del diritto comunitario per erronea applica-
94, Enso EspanÄola SA contro Commissione delle Comu-                       zione ed interpretazione del principio di paritaÁ di trat-
nitaÁ europee.                                                             tamento, in quanto il TPG non ha preso in considera-
                                                                           zione le svalutazioni subite dalla peseta spagnola, fonte
                                                                           di un aumento del livello dell'ammenda inflitta alla
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                Enso EspanÄola SA, rispetto ad analoghe ammende
                                                                           inflitte ad imprese in monete non oggetto di svaluta-
                                                                           zione, o che addirittura si sono rivalutate.
1) Annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
     14 maggio 1998, nella causa T-348/94 (1), nella parte
                                                                       Ð Violazione del diritto comunitario a causa dell'incoe-
     riferentesi ai motivi colaÁ esposti, e trarre dall'annulla-
                                                                           rente ragionamento del TPG, nella parte in cui non ha
     mento di detta sentenza tutte le conseguenze giuridiche
                                                                           condannato la Commissione al pagamento delle spese
     del caso, sia in caso di statuizione espressa nel merito,
                                                                           e degli interessi derivanti dalla garanzia bancaria o
     come in caso di rinvio al TPG, e segnatamente:
                                                                           dall'ammenda.
     Ð Annullare l'impugnata sentenza, nella parte in cui              (1) GU C 209 del 4.7.1998, pag. 36.
          statuisce che la decisione non contravviene
          all'art. 190 del Trattato CE per quanto concerne
          l'ammenda, e, come logica conseguenza, annullare