CELEX: 51976PC0505
Language: it
Date: 1976-10-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO apertura di un'agenzia europea di cooperazione commerciale con i paesi in via di sviluppo (presentata dalla Commissiona al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 505
Vol. 1976/0152
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     b COM(76)505 def.
                                           Bruxelles . 8 ottobre 1976 »
                                Proposta di
                       REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
       apertura di un * agenzia europea di cooperazione commerciale
                     con i paesi in via di sviluppo
               (presentata dalla Commissiona al Consiglio )
                        w' a m
                      Εγ ." -               Λ
COM ( 76) 505 def.
 ---pagebreak---  I. INTRODUZIONE
      In data 30 aprile 1974 il Consiglio ha preso le due risoluzioni concernen­
      ti il miglioramento del sistema delle preferenze generalizzate (SPQ ) ed il
      finanziamento , mediante crediti da inscrivere sul bilanoio delle Comunità ,
      delle azioni specifiche di assistenza tecnioa in materia di promozione
      delle esportazioni a favore dei paesi in via di sviluppo non associati ;
      è inoltre opportuno ricordare le azioni di promozione commerciale stàbili-
      te nel quadro dell' applioaz ione della Convenzione di Lomé .
      In un' altra risoluzione del 3 marzo 1975 » il Consiglio ha inoltre confer­
      mato la propria volontà di migliorare in modo oostante e progressivo le
      preferenze generalizzate grazie , in particolare , ad una più ampia utiliz­
      zazione dello sohema SPQ comunitario basata su una migliore informazione
      dei PVS beneficiari * In questo oontesto si inBerisoe l' idea dell' apertura
      di un' agenzia che avrebbe , fra l' altro , il compito di contribuire a mi­
      gliorare l' utilizzazione delle preferenze generalizzate della Comunità*
      Quest' idea è stata sostenuta immediatamente dal Parlamento Europeo ( ohe
   . ha più volte affrontato il problema nel 1974 e nel 1975)* dal Comitato
      Eoonomioo e Sooiale ( in un parere del 15 settembre 1975 ) t dalle anministra-
      zioni nazionali dei Nove ( ofr* in allegato II la relazione del sig. DI MAR­
      TINO ) ed infine , naturalmente , dai paesi beneficiaria
II , NATURA DEI NUOVI COMPITI
      Nel settore delle preferenze generalizzate le amministrazioni nazionali
      desiderano migliorare qualitativamente e quantitativamente l' utilizzaz-
      zione del SPC mediante una diffusione adeguata di documentazione t d' in- .
       formazione e di oonsigli fra gli utilizzatori » Detta diffusione dovrebbe
      essere attuata in funzione di quattro obbiettivi !
      - utilizzazione più faoile per i PVS , ohe debbono venire a capo della
         complessità dello sohema comunitario ;
      - utilizzazione meglio ripartita sull' intera Comunità e quantitativamente
         accresciuta pur restando adeguata all' evoluzione strutturale e congiun­
         turale dei settori eoonomioi della Comunità interessati dal SPC ; -
      - utilizzazione più equilibrata fra i diversi beneficiari ;
      - utilizzazione più vantaggiosa per gli esportatori dei P7S , in partico­
         lare nel settore dei vantaggi finanziari *
      Alcune oifre illustrano più conoretamente il quadro d' insieme t
                  Possibilità offerte
      Anno
                         dal 3PQ
                                                         Utilizzazione               Î
       1974       3.250 milioni di UC                 2*100 milioni di UC            65
       1975       3.680 milioni di UC                 2*450 milioni di UC            67
       1976       4.600 milioni di UC             2*700-3*000 milioni di UC ( lL ) 59-65
       1977       6.470  milioni di UC            3*000-3*500 milioni di UC ( 1L ) 46-54
                                                                               •**/•••
( l ) Valutazione
 ---pagebreak---                                       - 2 -
 Un' analisi più dettagliata rivelerebbe ohe la caduta del tasso di utilizza- ■
  zione si conoentra essenzialmente sul settore dei prodotti non sensibili !
 e ohe il peso delle importazioni nell' ambito del SP(J oresoe regolarmente
 nei settori dei prodotti sensibili e quasi sensibili .                            j
 I nuovi compiti , esclusivamente di carattere tecnico ed esecutivo , consisteranno di
 que nel sostenere il SPG della Comunità contribuendo a promuovere un im-           ;
 patto  economioo più favorevole ai FVS pur adeguandolo meglio all' economia j
 della Comunità *
 Poiohé l' azione considerata si indirizza essenzialmente agli operatori del |
 settore privato , i nuovi compiti dovranno essere concepiti , effettuati e !
 gestiti secondo i metodi e le norme applioati nel settore privato *               i
  Questi compiti comporteranno la raccolta e l' elaborazione di un numero
  estremamente elevato di dati .    Questi lavori comprenderanno dati su
                        tutte le merci del settore agrioolo e del settore
 industriale (2.429 linee tariffarie per lo Bchema 1977 ooperte dal SPQ).
  Queste informazioni raccolte saranno messe a disposizione di tutti gli utilizza-
 tori effettivi o potenziali delle preferenze nella Comunità e nei paesi terzi
 interessati . Il oomplesso dei compiti in materia di diffusione della doou-
mentazione , di informazione e di consulenza richiederà naturalmente metodi ade­
 guati alla "particolarità" dello sohema delle preferenze della Comunità
 e delle norme complesse ohe ne disciplinano il funzionamento .
Si tratta dunque di un' azione complementare ma nettamente distinta dalle attività
 intraprese a titolo di promozione commerciale e descritte qui di seguito .
Nel campo della promozione commerciale y l' attuazione dei programmi d' azione di prò
mozione commerciale a favore degli        Stati ACP nonché in maniera crescente
s. favore degli altri FVS , provoca un notevole aumento di lavoro ed esige prese
di posizione molto rapide da parte dei servizi della Commissione .
I compiti nuovi e supplementari da eseguire , dato il loro carattere operativo
e commerciale , in diretta e costante connessione col settore privato e avendo
altresì un imperativo di celerità , sono sempre più difficilmente conciliabili
con le procedure di gestione amministrativa e finanziaria proprie
  della Comunità .               Si deve infatti osservare che numerose ope­
razioni di promozione commerciale hanno luogo a date stabilite da organismi
indipendenti le quali non possono essere modificate . Ne deriva ohe la prepa­
razione di queste operazioni deve essere effettuata entro termini indero­
gabili e generalmente brevi , oon il concorso di numerose persone o società !
domiciliate tanto nei PV3 quanto nella Comunità e ohe per tale ragione           {
l' utilizzazione dei cirouiti amministrativi di trasmissione e le procedure !
amministrative decisionali mal si conciliano con la natura dei compiti da ji
eseguire . L' esperienza dimostra che le aiiiministrazioni nazionali degli
Stati membri hanno incontrato    analoghe diffiooltà nella realizzazione di     i
azioni di promozione delle produzioni nazionali sui mercati esteri ; esse
hanno trovato una soluzione a questo problema creando organismi speoializ- '
zati , di statuto parastatale , ohe costituiscono lo strumento esecutivo
della politioa oonoepita e deoisa a livello dei Ministri degli Affari este­
ri , degli Affari eoonomioi e del Commeroio estero .
Queste soluzioni che son state provate al livello nazionale , ispirano •
largamente le seguenti considerazioni .                                       i
 ---pagebreak--- III . APERTURA DI UN' AGENZIA COMUNITARIA
       Le esigenze operative summenzionate , certamente diverse fra il SPG e la
       promozione commerciale , ma parallele e complementari sotto molti punti di
       vista , derivano indubbiamente dall' allargamento dell' azione della Comunità
       nei confronti dei PVS nel settore delle relazioni commerciali . Si rende
       necessario creare una struttura adeguata posta sotto il controllo e la
       responsabilità della Commissione e incaricata esclusivamente dell' esple­
       tamento di tutti i compiti di esecuzione relativi alle azioni , programmi e
       progetti sopra menzionati . Detta struttura potrebbe assumere la forma di
       un '"agenzia comunitaria " che copra contemporaneamente il SPG e la pro­
       mozione commerciale . Questa agenzia sarà posta sotto la responsabilità
       e il controllo della Commissione . Per delle ragioni pratiche , questa
       agenzia dovrebbe aver la propria sede in prossimità immediata dei servizi
       della Commissione nonché delle rappresentanze commerciali o , in mancanza
       di queste ultime , diplomatiche dei PVS .
       L' agenzia , della quale è stata proposta la creazione , sarà chiamata a lavorare
       essenzialmente con gli ambienti professionali del settore privato . In
       conseguenza, i suoi metodi di lavoro cosi com-o il suo personale dovranno
     ' essere adeguati a quest' esigenza . I compiti devoluti a questa agenzia sono
       per definizione dei compiti che non potranno essere assunti da funzionari
       della Commissione legati da uno statuto e tenuti alla riservatezza .
 IV . DESCRIZIONE E RIPARTIZIONE DEI COMPITI
       Lf agenzia . di cui-, si è proposta l' apertura ha per missione di eseguire compiti
       ai esecuzione allo scopo _          .
       di facilitare la realizzazione degli obbiettivi della Comunità nel campo
       delle relazioni commerciali con i PVS mediante azioni concrete in due settori
       distinti ma complementari : utilizzazione del SPG e promozione commerciale .
       In funzione di questa doppia particolarità , l' agenzia ha due distinti sezioni
       di attività, una incaricata del SPG ( sistema delle preferenze generalizzate )
       e l' altra delle azioni di promozione commerciale . Qui di seguito sono precisati
       i compiti impartiti a ciascuna delle due sezioni :
       1 . La sezione "SPGn sarà incaricata di tre tipi di compiti (cfr . Allegato I A)*
          ' a) Documentazione sul SPG
               - Messa a punto e aggiornamento dello schedario ( importatori ed espor­
                 tatori ...),
               - Nota statistica dell' incidenza del SPG sul commercio di esportazione
                 cosi come sul commercio d' importazione europeo sulla base di tali
                 schedari . (l ) j
               - Nota fattoriale su base comparativa ed valutiva delle importazioni
                 a titolo del sistema nei diversi paesi donatori .
            b) Informazione                              ■
               - Pubblicazione annuale di una guida pratica del SPG nelle lingue ufficiali
                 della Comunità , in spagnolo e se possibile in arabo {
               - Aggiornamento (ad uso degli importatori e degli esportatori) della
                 rimanenza di ciascun massimale generale sorvegliato e di ciascun singolo
                 massimale per paese legato al suddetto massimale generale (l )}
               - Organizzazione di incontri fra gli utilizzatori del SPG.
( l) La Commissione sta esaminando i mezzi più idonei che permettano all'agenzia di
raggiungere i suoi scopi nei settori della statistica e dell' informativa . Essa in­
formerà al più presto il Consiglio dei risultati di questo esame .
 ---pagebreak---                                         - 4 -
      °) Consulenza agli utilizzatori del SPQ ed alle industrie dei PVS
            - Bulle riperouBSioni dei vantaggi del SPd sui oontratti commer­
              ciali da stipulare ,
            - mediante bilanci fattoriali concernenti taluni mercati settoriali o
               distinteper prodotti della Comunità .
  2 » La sezione "promozione commerciale " sarà inoarioata della preparazione
      tecnica dell' esecuzione delle azioni elenoate qui di seguito , in base ;
      ai programmi stabiliti dalla Commissione secondo le procedure appro- \
      priate in vigore per il FES oppure per il bilanoio generale ( ofr . Al- '
      legato I B).                                                                      i
      a) Assistenza alla partecipazione dei PVS alle manifestazioni commer- !
            oiali                                                                        :
                                                                                        )
            - Organizzazione di fiere e di "quindicine commerciali " in Europa 1
              e nei PVS .                                                               ì
                                                                                        j
      b ) Organizzazione di missioni commerciali e di seminari                          !
                                                                                        !
            - Missioni di acquirenti europei nei PVS .
            - Missioni di produttori dei PVS in Europa e , nel quadro di queste ;
              missioni commerciali , organizzazione di seminari di informazione
              negli Stati membri per l' iniziazione alle tecniche di vendita
              oppure ad altri soggetti più specifici .
                                                                                        !
      °) Azioni di formazione e di assistenza tecnioa                                  i
            - Organizzare oorsi di formazione a favore di agenti inviati dai            I
              Governi dei PVS nei diversi organismi uffioiali incaricati della          j
              promozione del commercio estero e della rappresentanza oommer-            ,
              oiale all' estero .                                                      ;
            - Inviare esperti per l' assistenza tecnioa nel quadro dell' istitu- j
              zione di organismi quali i centri di commercio estero o al fine !
              di aiutare le autorità pubbliche a prendere provvedimenti atti           !
              a promuovere lo sviluppo delle esportazioni » Inviare esperti
              per favorire l' adeguamento delle produzioni alle neoessità dei
              meroati (qualità, design , eoo .).
            " Realizzazione di studi di mercato e di marketing per prodotti                .... -
               specifici e seguirne lo sviluppo .
            – Diffondere nell' ambito , in particolare , di manifestazioni commer­
              ciali tutta l' informazione commerciale necessaria* Redigere sohede
              tecniohe , pubblicazioni speoializzate , elenchi di professionisti ,
              eoo *
            In funzione dello sviluppo dei propri compiti , l' Agenzia , al fine di
            evitare un aumento esagerato dei propri effettivi , dvrà la possibilità
            di affidare a degli uffici studi           e a degli esperti qualificaci j
            missioni stabilite dalla Commissione .                                   !
I                                          3
                                                                            • ••/••• !
          .                                1
                      : ln         -ilo fi' a  r, I (s    (    e. lo   t   '                    I
 ---pagebreak---                                         - 5
                                           »
 Y * TIPO DI AGENZIA
                                                                                  !
      L' agenzìa dovrebbe assumere la forma di un' agenzia europea dotata di
      personalità giuridica e di autonomia finanziaria , posta sotto il con­
      trollo della Commissione (vedi statuto in Allegato III ) . L 'agenzia , la cui
  _ attività Barà soggetta alle regole della gestione commercialejjbeneficerà
      dell 'appoggio degli organismi nazionali consimili degli Stati membri e ,; se
      necessario , sarà in contatto diretto con :
      - gli uffioi di promozione del oorameroio eotero dei PV3 f
      - le rappresentanze oommeroiali od eoonomiohe dei PVS ,
      - gli organismi privati di collegamento fra gli Stati membri ed X fVS
         ( camere di oommeroio , eoo *),
      - il settore privato , in particolare oon gli ambienti cotnaeroiali *
VI . STRUTTURA DELL' AGENZIA                j
      L' agenzia sarà diretta da un direttore esecutivo , assistito da due capi-__
      sezione • Il direttore esecutivo
                    ed i due oapisezione saranno nominati dalla Commissione *    ]
      Il personale sarà inquadrato in una     struttura possibilmente non impo-   j
      stata sul oriterio della gerarchia ,    in modo da poter esoere adeguata     |
      alle esigenze di lavoro del settore     privato * Come d' uso , esso sarà     |
      oomposto da dirigenti (due livelli )    e da segretarie ( due livelli )*      j
                                                                                    !
      L' organizzazione della sezione "SPG" dell' agenzia 6 basata sul prinoipio
      di una distribuzione embricata delle responsabilità orizzontali ( ca­
      tegorie di prodotti ) e vertioali (mercati degli importatori , paesi be-
      nefioiari e paesi donatori )* Questa sezione oomprende due gruppi ( ofr *
      Allegato I A) .
      La sezione "promozione commerciale " oomprende tre gruppi oiasouno cor­
      rispondente ad un grande settore di attività nel oampo della azioni dì
      promozione commerciale ( ofr* Allegato I B).
      Le due sezioni disporranno di un servizio oosaune inoorioato della par­
       te amministrativa e della contabilità .
      Gli effettivi previsti figurano ftell 'Allegato      I C.
VII * FINANZIAMENTO DELL' AGENZIA
                                                                                  !
       Le spese di funzionamento dell' agenzìa saranno finanziate mediante        ,
       sovvenzione annuale a oarioo del bìlanoìo delle Comunità Europee , sai -i
       vi restando gli eventuali introiti diversi *                               j
       L' agenzìa oompilerà il bilancio dì previsione delle sue spese di fun­
       zionamento per l' anno suooessivo e lo sottoporrà all' approvazione del-j
       la Commissione al più tardi il 31 marzo * Nell'Allegato I 9 figura un j
       bilancio di previsione per il 1977 *
                                                                                 !
                                          1                                      |
                                                     /
 ---pagebreak---                                                                            ALLEGATO I
       DESCRIZIONE E DI3TRIBUZI0KE DEI COMPITI DELLA SEZIONE SPO E DELLA
 !                        SEZIONE PROMOZIONE COMMERCIALE
 <                                        111                   1
   A. Sezione SPG
   La sezione SPO dell' agenzia dovrà svolgere , oonformemente alle direttive
   della Commissione e sotto il suo oontrollo e la sua responsabilità , tre
   categorie di compiti esecutivi .
i                                              1
   1 * Documentazione
       Il lavoro di dooumentazione mira a raccogliere gli elementi indisponeab-
       bili per una migliore conoscenza della funzione del SPG sul oommeroio e
       sull' economia »
       Per questo oompito la sezione SPG si appoggerà sugli sohedari ohe la
       stessa dovrà costituirei
       - uno sohedario degli importatoli, utilizzatori del SPG o interessati al
         SPG (richiesto oon insistenza dai paesi benefioiari ) }
       - uno sohedario degli esportatori dei paesi "beneficiari , utilizzatori
         del SPG o interessati dal SPG ( riohiesto dagli importatori))
       Le noire^fattoriali che   la sezione–effettuarà concerneranno 1 ' impatto
       del SPG sul commercio d' importazione dei paesi industrializzati ,-sul
 – commeroio d' esportazione dei paesi beneficiari .
                                                         >                                     {
                                                                                               ♦
                                                                                               i
   2 » Informazione
                                                                                               I
       Il primo compito della sezione SPG oonsistera nel pubblicare fin dal-                   1
       l' inizio di ogni anno civile tuia guida pratica del SPG della Comunità in tutte
       le lingue ufficiali della Comunità , in spagnolo ed in arabo . Per effetto
       di questa guida i numerosi regolamenti e deoisioni ohe disciplinano
       oiasouno schema annuale si concreteranno in modalità di impiego sempli- i
       fioate ma complete e precise accessibili a tutti gli utilizzatori ( im- !
       portatori ed esportatori )»                                                            j
                                                                                              !
       Il secondo compito consisterà nel tenere in permanenza a disposizione
       di importatori ed esportatori la rimanenza continuamente aggiornata
       di oiasoun massimale generale sorvegliato e di ciascun massimale per
       paese collegato al predetto massimale generale (e , se possibile , di
       oiasoun contingente tariffario con le sue aliquote nazionali )»                        !
   3 » Consulenza
       In una prima fase » la sezione SPG potrebbe mettere a disposizione degli !
       utilizzatori, del SPG delle due parti le informazioni (aooompagnate da opportuni
       commenti che risultano dalle note fattoriali particolareggiate ) rac­
       colte nei due suocitati sohedari degli importatori e degli esportatori * j
                                                                                    • ••/•••
                                     '  ) ri - A    «• 0              | o
                               I
                                   V: j   r-rvîT-rVl* -■HV1fJrJnHurVrr"'/
                                                                        .j              L , .
                                                       o             ?'r
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                                                               Alle rato I
    In seguito si dovranno fornire loro le occasioni di inoontri ed organizza­
    re le loro riunioni con l' infrastruttura indispensabile . Si dovranno an-
    ohe procurare a qualsiasi esportatore interessato dati esatti , oaso per
    caso , siili 1 ampiezza dei vantaggi tariffari del SPG che potrebbero essere
    valorizzati per facilitare la conclusione di contratti di vendita .
                                          O
                                    0           0
Partendo da questa triplice categoria di compiti e fatta salva l' organizza­
zione che sarà decisa dal futuro direttore esecutivo dell' agenzia , il personale as­
sunto dalla sezione SPQ avrà le competenze qui di seguito sommariamente de­
scritte .
La gestione delle competenze si basa su tre oriteri :
- il personale sarà inquadrato in una struttura per quanto possibile non
   impostata sul criterio della gerarchia , in modo da poter essere adeguato
   alle esigenze di lavoro del settore privato : esso sarà costituito essen­
   zialmente da dirigenti , da assistenti e da segretarie e reclutato in funzione
   delle loro qualifiche e della loro esperienza nel campo del commercio inter­
   nazionale .
- sarà regola il lavoro di gruppo e sotto la responsabilità comune onde evi­
   tare ohe qualsiasi assenza o defezione temporanea blocchi il funzionamento
   operativo della sezione , in particolare per quanto concerne la raccolta
   e la diffusione dei dati sull' utilizzazione ;
- le responsabilità saranno ripartite in senso orizzontale ( categorie di
   prodotti ) e vertioale (meroati di importazione , paesi benefioiari , paesi
   donatori ) •
L' esecuzione dei compiti stabiliti sarà affidata a due gruppi aventi cia­
scuno competenze specifiche .
1 « Il primo gruppo sarà un' unità di orientamento e di collegamento , oon i
    seguenti compiti :
    - sintesi dell' utilizzazione del SPG al livello delle diverse categorie
      di prodotti , dei mercati degli Stati membri e dei paesi benefioiari )
    - collegamento con i servizi della Commissione ;
    - messa a punto della guida del SPO ;
    - collegamento oon le organizzazioni corrispondenti , gli importatori e
      le industrie interessate degli Stati membri e dei paesi benefioiari ;
                                                                        • •/ • • •
 ---pagebreak---                                           !                   Allegato I
i
|     - organizzazione di riunioni dagli utilizzatori del SPG;
!     - studi e consulenze sull' utilizzazione del SPG e
  2 * Il secondo gruppo sarà un' unità addetta alla raccolta di informazioni
      settoriali e di analisi# Questo gruppo comprenderà tre sottogruppi spe­
      ciali zzati , incaricati rispettivamente dei seguenti settori oorrispon-
      denti a tre campi particolari di applioazione del SPQj
      - prodotti agricoli ( 1-24 della TDC ), compresi i prodotti agricoli sog­
        getti a contingenti tariffari ; meroati del Regno Unito , dell' Irlanda
        e della Danimarca ;
      - prodotti tessili e prodotti industriali soggetti a contingenti tarif­
        fari ed a massimali ibridi ; mercati della Franoia e dell' Italia ;
      - prodotti industriali quasi sensibili soggetti a massimali sorvegliati .
        e prodotti non sensibili ; mercati della Germania e del Benelux »
      Per il proprio lavoro di analisi , il gruppo si appoggerà agli schedari
      degli importatori utilizzatori del SPG o degli esportatori dei paesi be-
      nefioiari utilizzatori del SPG » Esso dovrà   utilizzare i
      dati statistici relativi al SPG nei tre settori summenzionati • forni-    I
      re informazioni epeoifiohe per oiasoun prodotto interessato *             !
                                                                        »•/•••
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B. Sezione Promozione Commerciale
La sezione "Promozione commerciale " dovrà svolgere , conformemente alle di­
rettive della Commissione e sotto il suo controllo , tutti i compiti esecutivi
dei prograjruni e dei progetti di promozione commerciale deoisi dalla Commis­
sione a favore dei FVS associati e non assooiati .
L' esecuzione di questi compiti                                         sarà affi­
data a tre gruppi specializzati ciascuno in un settore che richiede compe­
tenze specifiche ,
1 , Il primo gruppo sarà incaricato della partecipazione dei PVS alle mani­
    festazioni commerciali comprese nei programmi comunitari a favore dei PVS
    associati e non associati . I suoi compiti comprenderanno :
    - contatti con le direzioni di fiere e saloni specializzati per la scelta
        e la prenotazione delle superfici ;
    - contatti con i grandi magazzini per la realizzazione di " seminari " o di
        "quindicine commerciali " per uno o più PVS ;
    - contatti con i servizi e gli uffici di promozione dei FVS per la defini­
        zione delle caratteristiche della loro partecipazione : superficie dei
        padiglioni , natura della costruzione , scelta dei materiali , arredamen­
        ti interni , decorazione commerciale , attrezzatura supplementare , prodot­
        ti esposti ( quantità , volumi ecc«.«);
    - contatti con gli organismi specializzati per l' animazione delle parte­
        cipazioni e con i mass-media per l' informazione sulle partecipazioni ;
    - contatti con le organizzazioni professionali in Europa e nei PVS per la
        preparazione di riunioni di professionisti destinate a migliorare l' in­
        formazione reciproca degli operatori commerciali in occasione di fiere
        e saloni ;
    - preparazione di riunioni ( sale , organizzazione e segreteria);
    - l' affitto delle superfici per i padiglioni nelle fiere e nei grandi ma­
        gazzini ;
    - preparazione delle gare di appalto e delle consultazioni per la costru­
        zione dei padiglioni ;
    - costruzione dei padiglioni ;
     •>
    - la valutazione dei risultati delle partecipazioni dei PVS alle manife- •
        stazioni oonuneroiali sul piano dei risultati commerciali e sul piano
        del miglioramento della qualità delle partaoipazioni .
                                                                        • ••/ ••
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                                                                           Allocato I
2» Il 0©condo^^gritiopo sarà iaoaricivto dsil'orgBiàÌ35i£i&EÌoii© di. missioni com­
   marcTs3XT~7. suoi compiti. oomprenderaa?ìO ?
   - studio <31 missioni di acquirenti europei nei F¥S , in collegamento oon
     le org&oisss&zicni professionali europa® ;
   - presa di contatto con uffici promozionali doi PVS p©r organis^are sul
     posto questa missioni |
   - negoz1&■«ioìif della natura ti dell % airiinoatars della partecipazione della
     Comunità oon 1® organisaazioni profasEionslij
   - contatti eoa gli enti pubblici o privati in grado di coadiuvar® la Co­
     munità nell • organìssaasione di detto missioni negli Stati membri ;
   - i contatti con la ««©naia di arieggio par la preparazione materiale del'
      1© missiomg
   - la valutasdone dei risultati coramarciaii registrati della missioni ia
      questione , ia co!l®gs«ne»t<» oon gli ©rgaaiorai. eu'Happaltatori»
3®     targo gruppo Bsrà incaricato di saloni di formazione mi campo commer-
   cial » a doli' assistenza tecnica, cesi i seguenti compiti *
   - studiata e preparare seminari nsi F'/S sui problemi del "marketing" 8
      degli scambi iirfc&rBaaìoaali 5
   - ricercare società o parsone in grado di prender® & loro carico i corsi ,
      le confsrens:© , gli studi del caso , le discussioni di gruppi , 3cce ?
   - esaminare le domanda di assisterla tecnica presentate dai PVS nei cam­
      pi molto "vari del "marketing" e dalla promozione delle vendite ( pro­
      blemi di qualità , di condiaionameirito , di imballaggio , di trasporto , di
      rapprssani; anza conaìsroiali , di "design", oco85 ») f discutere, con i
      rappresentanti dei FYS afe© i>.s facciasi© richiesta, le "job daacriptica"
      nonché ralut ara i risultati di questa operazioni sulla base della re–
      Iasioni fornita dalla persosi® o dalla società oon le quali sono stati
      conclusi centrati ij
    ~ effettuare gli studi o le inchieste di mercato 9 , in. generale , delle
      asioni d" informazione e di doceunent aaione commercial© $
    - dar corso a qualsiasi anione di promozione commerciale decisa dalla
      Commissione a f&vore di -caio o più F"S n Trattasi in generale di " campa ­
      gne " promozionali p®r usi prodotto sfai marcato di uno o più Stati membri ;
    - esaminare, ia collegaaasnto eoa 1 JPfS » la doottmoaiasione commerciala che
      essi intraprendono eoa l 'aiuto della Comunità a partecipare alla redazio­
      ne di scheda tcoaJLefc© di prodotti, eli pubblicasioni spacialisaate © di
       qualsiasi altra dotnxmantazione specifica .,
                                                                              • • Q/
 ---pagebreak---                                     - 6 -                    ΑΙιΤϋΕΟΑΤΟ Χ
C.  EFFETTIVI DELL' AGENZIA
    Oli effettivi saranno ripartiti oome segue t
    Dirigenti                                         8
    Dirigenti assistenti                             10
    Agente tecnico                                    1
    Agente amministrativo e contabile                 1
    Personale di segretariato                        12
    Agenti subalterni                                 2
                                                     34
    La Commissione e del parere che l' effettivo di 34 persone che è stato  previsto
    corrisponde ai compiti dell' agenzia quali sono stati descritti .
    Il reclutamento del personale sarà effettuato in maniera progressiva seguendo l' is
    taurazione     dei differenti servizi dell' agenzia e in funzione dello svi­
    luppo delle loro attività .
 D. INDICAZIONE DELL' IMPORTANZA DELLE SPESE PHEVIDIBILI
                                                                      U.C.
    I.     Spese di primo impinato                                 180.000
   II .    Spese di finzionamento                                  120.000
  III .    Spese di personale                                      750.000
                                                                1.050.000
 ---pagebreak---                                                                 Allegato IT
                                 RELAZIONE
      sulla oreazione dell'Agenzia di documentazione t di studio e di
        consulenza in materia di preferenze tariffarie generalizzate
A norma di un contratto con la Commissione delle Comunità europee , il sot­
toscritto è stato incaricato di effettuare per conto della Commissione la
missione seguente , ai fini della creazione nell' Agenzia di documentazione ,
di studio e di consulenza sulle preferenze tariffarie generalizzate !
- identificare i problemi che si presentano alle industrie ed alle associa­
  zioni di importatori a seguito delle preferenze tariffarie generalizzate
  e sondare i pareri delle amministrazioni nazionali sulle attività che ta­
  le Agenzia dovrebbe svolgere ;
- fornire i suggerimenti adeguati sulla missione da affidare a tale Agenzia
  e sul suo funzionamento »
La presente relazione espone i risultati della missione affidata al sotto­
scritto .
                                                                   /•••
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                                                                       Allegato II
                                 Nota preliminare
Fin dall' inizio era apparso necessario sondare anche i paesi beneficiari del­
l' SPG della Comunità per una precisa determinazione delle loro necessità e
dei loro desiderata . Con l' accordo della 1X1 I , tali sondaggi sono stati ef­
fettuati presso il gruppo UNCTAD/ UNDP incaricato del "progetto seminari SPG ",
presso i rappresentanti dell' India ( questo paese è stato il primo a sostene­
re l' idea dell' Agenzia e ad insistere quindi sulla sua realizzazione ), del­
l' ASEAN e dei paesi dell' America centrale .
La prima parte della presente relazione compendia le idee basilari essenziali
che rappresentano i punti di maggiore convergenza di oiascun gruppo d' inter­
locutori , mentre la seconda parte espone la missione da affidare all' Agenzia ,
quale risulta da tali punti di convergenza } vi si formuleranno infine suggeri­
menti in merito al funzionamento dell' Agenzia .
                                         O
                                   O            0
I. Creazione dell' Agenzia : pareri delle amministrazioni nazionali e deside¬
    rata dei paesi in via di sviluppo nonché del settore privato della Comunità
    Le amministrazioni nazionali hanno attualmente riconosciuto la necessità
    di creare l' Agenzia . Quest' ultima dovrebbe rappresentare l' elemento chiave
    delle misure complementari destinate a sostenere le preferenze generaliz­
    zate .
    L' Agenzia dovrebbe essere utilizzata come strumento per eccellenza per una
    migliore gestione dell 'SPG , vale a dire :
    - maggiore semplicità di utilizzazione per tutti i beneficiari ( lo schema
       SPG è molto complesso );
    - una migliore diffusione e una più intensa utilizzazione , possibilmente
       su tutta la Comunità , non tralasciando di meglio adattarla alla evolu­
       zione strutturale e congiunturale nei settori economici comunitari ( i
       settori dei prodotti sensibili e dei prodotti quasi sensibili sono or­
       mai saturi per un ulteriore miglioramento ; le importazioni in regime SPG
       sono concentrate nel primo settore e , in misura minore , nel secondo , men­
       tre il settore dei prodotti non sensibili offre notevoli possibilità per
       vaste e numerose serie di prodotti );
    - una più equilibrata ripartizione nell' uso tra i diversi benefioiari ( cin­
       que beneficiari fruiscono di oltre 50^ delle importazioni in regime SPG
       nei settori dei prodotti sensibili e quasi sensibili );
    - una più proficua utilizzazione per gli esportatori dei paesi in via di
       sviluppo ( per mancanza di informazione e di una buona sicurezza tecnica
       delle importazioni in regime SPG , gli esportatori non fruiscono molto
       dei vantaggi finanziari risultanti dall' esenzione doganale ).
                                                                  • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                                    Allegato II
L' Agenzia dovrebbe inoltre essere ooncepita in modo da rispondere concreta­
mente alle esigenze ed ai desiderata dei paesi beneficiari e delle loro as­
sociazioni economiche regionali , AI riguardo , tutti gli interlocutori del sot­
toscritto hanno insistito all' unanimità affinchè l' Agenzia , che si rivolge a
paesi non associati alla Comunità , rappresenti innanzi tutto uno sforzo po­
litico che denota la volontà comunitaria di. ampliare le sue responsabilità
nei loro confronti , dopo la felice conclusione e , quindi , l' attuazione della
Convenzione ACP-CEE di Loméa Per questo motivo si dovrebbe riservare parti­
colare considerazione alla valorizzazioiij dell'Agenzia , ohe ( soprattutto per
la scelta del momento e del contesto internazionale ) , dovrebbe avvenire in
modo da permettere alla Comunità di coglierne il maggior beneficio politioo
possibile *
Quanto alle industrie , la congiuntura non si presenta molto favorevole a
nuove iniziative a favore del SPG che , pur non essendo rimesso in causa , ren­
de tuttavia perplessi per la sua utilizzazione - definita abusiva – da parte
di taluni paesi ultracompetitivi » L' interesse per l' Agenzia risiede nella sua
caratteristica di strumento regolatore delle importazioni in regime di SPG ,
che dovrebbero essere riservate in primo luogo ai paesi in via di sviluppo
che ne hanno maggior bisogno » Si ammette ohe l' Agenzia potrebbe , a termine e
a talune condizioni , servire nella messa a punto di misure di riconversione ,
nel predisporre il trasferimento di talune attività verso l' emisfero meridio­
nale e nell * elaborare una politica di investimenti delle imprese *
Per gli importatori , l' Agenzia risponde ad una necessità» Il centro interna­
zionale del commercio all' ingrosso interno ed estero , che raggruppa organiz­
zazioni nazionali orizzontali nonché organizzazioni europee settoriali , se­
gnala le incertezze relative al ripristino dei dazi doganali , che potrebbero
intralciare la conclusione dei contratti d' acquisto » L' Agenzia dovrebbe ri­
solvere le difficoltà che ne risultano . Gli importatori sono consapevoli del­
l' importanza del loro ruolo ? da loro e dai consumatori dipende in fin dei
conti il successo e la portata del SFG , soprattutto in periodo di difficile
congiuntura economica » L' Agenzia potrebbe aiutarli , fornendo loro migliori
informazioni sulle ditte esportatrici dei paesi beneficiari , sui loro pro­
dotti di esportazione , senza dimenticare gli ostacoli all' esportazione »
Per numerosi paesi beneficiari , piuttosto rappresentativi ( india , ASEAN , Mer­
cato comune del Centro America), l' Agenzia ( la cui creazione , già da tempo
annunciata , si fa ora urgente ) potrebbe svolgere una funzione chiave per mi­
gliorare l' utilizzazione del SPG» Si ripropone costantemente il problema del­
la sicurezza giuridica e tecnica? faro progetti di industrializzazione ( uno
dei tre obiettivi concordati dalle preferenze genei*ali zzate ) si fa problema­
tico dato che il SPG può' essere ridotto o , addirittura , ritirato in qualsia­
si momento , essendo completamente autonomo e spesso anche arbitrario » Nemmeno
i contratti di vendita possono essere negoziati in buone condizioni non po­
tendo gli esportatori prevedere il momento in cui il dazio verrà ripristinato »
La mancanza di un' adeguata conoscenza del SPG e , in genere , di informazioni
sui mercati conunitari creano agli esportatori dei paesi in via di sviluppo
una situazione di grande dipendenza rispetto agli importatori » L' Agenzia non
                                                                     • ••/•••
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                                                                      Allegrato TI
     avra certo la funzione di risolvere problemi politici come quelli relati­
     vi alla durata del SPG o alla sicurezza giuridica? essa potrebbe però
     contribuire ad attenuare talune difficoltà pratiche ? potrebbe , ad esempio ,
     fornire una certa sicurezza tecnica , mettendo fra l' altro a continua dispo­
     sizione degli esportatori , informazioni circa lo stato di utilizzazione
     di ciascun contingente (e di ciascuna aliquota nazionale), e di ciascun
     massimale , oosa non ancora possibile nel momento attuale . Essa potrebbe
     pubblicare per ciascun prodotto i dati oirca l' andamento nell' utilizza­
     zione del SPG e delle importazioni nel corso degli anni passati , fornendo
     quindi agli esportatori gli elementi di valutazione sulle dimensioni dei
     mercati e sulla concorrenza . Essa dovrebbe soprattutto mettere a punto
     uno schedario centrale , diviso per branche , di tutti gli importatori e
     diffondere annualmente , nelle lingue più in uso , i regolamenti molto com­
     plessi che disciplinano i sistemi annuali . Essa dovrebbe inoltre organiz­
     zare , a favore degli utilizzatori del SPG ( importatori ed esportatori e
     gli stessi oandidati a progetti di cooperazione industriale) degli incon­
     tri ( gli interlocutori del sottoscritto hanno insistito sul problema del­
     la interpretazione sumultanea , poiché il problema linguistico costituisce
     spesso l' ostacolo maggiore allo sviluppo dei contatti ). L' Agenzia consen­
     tirebbe infine agli esportatori un accesso diretto alle informazioni lo­
     ro necessarie , facilitando il oornpito delle autorità ufficiali dei paesi
     beneficiari , soprattutto delle loro missioni diplomatiche accreditate
     presso la Comunità .
     Per i rappresentanti della Segreteria dell' UNCTAD , in particolare per il
     gruppo UNCTAP/UNDP del Progetto SPG , l'Agenzia sarebbe un prezioso stru­
     mento per promuovere tuia migliore conoscenza del SPG e soprattutto della
     sua incidenza , agevolandone una migliore utilizzazione e una migliore ri­
     partizione degli oneri tra i paesi donatori . La Segreteria dell' UNCTAD
     spera che l' esempio fornito dalla Comunità sarà seguito da altri paesi
     donatori , e ei dichiara disposta a collaborare con l' Agenzia per scambi
     di ogni tipo di esperienze ed informazioni .
II . Suggerimenti sulla missione da conferire all' Agenzia e sul suo funziona­
     mento
     1 . Missione dell' Agenzia
         La missione da affidare all' Agenzia dovrebbe comprendere tre categorie
         di oompiti , in funzione delle esigenze e dei desiderata di cui sopra.
         Missione di documentazione e di informazione
         Il primo compito dell'Agenzia sarebbe di pubblicare in tutte le lingue
         ufficiali della Comunità e anche in spagnolo , all' inizio di ciascun
         anno civile , una guida pratica sul SPG comunitario . Questa guida com­
         pendierebbe la vasta normativa e le decisioni ohe disoiplinano ogni
         sistema annuale creando così un metodo di utilizzazione semplificato
         ma completo e preciso , accessibile a tutti gli utilizzatori ( importa­
         tori ed esportatori)#
                                                                 • • •/• • • •
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Il secondo compito consisterebbe nei mettere a cori'unia di.sposizio7.ì degli
importatori e degli esportatori la rimanenza , co star- temente aggionvta di
ciascun massimale globale controllato e di ciascun massimale per paese colle­
gato al suddetto massimale ( e , possibilmente , di ciascun oontingei .e tariffa­
rio con le sue aliquote nazionali)®
Missione di studio
L' attività di studio mira a una conoscer -a per quanto possibile c,:. stematica
dell' incidenza del SPG sul commercio e s *  !' economia®
A tal fine , l' Agenzia si gioverebbe di tre schedari , che essa st ; asa avrebbe
il compito dì allestire ;
- uno schedario degli importatori utilizzatori del SPG o ad esso interessati
   ( richiesto con insistenza dai paesi beneficiari ) j
- uno schedario degli esportatori dei paesi beneficiari , utilizzatori del SPG
   o ad esso interessati ( richiesto dagli importatori );
- uno schedario comparativo delle importazioni in regime di SPG nei paesi do­
   natori »
Le future analisi ed i futuri studi dell' Agenzia riguarderebbero l' incidenza
del SPG sul commercio di importazione dei paesi industrializzati , sul commer­
cio di esportazione dei paesi beneficiari e , in funzione dei dati disponibili ,
sull' economia dei paesi in via di sviluppo ,
Missione di consulenza
Questa missione non potrà essere intrapresa dall' Agenzia nella fase iniziale ,
ma soltanto in seguito quando essa sarà sufficientemente attrezi ita allo sco­
po e quando saranno state fatte a livello coriunitario varie sce ?. te di natura
politica »
Nello stadio iniziale , l' Agenzia avrebbe un campo di azione alquanto limitato
nella sua missione di consulenza . Si tratterebbe , per cominciare , di mettere
a disposizione degli utilizzatori del SPG di entrambe le parti le informazio­
ni ( con adeguati commenti risultanti dagli sttidi particolareggiati ) raccolte
nei due precitati schedari degli importatori e degli esportatori » Si tratte­
rebbe quindi di fornire loro occasioni di incontro e di organizzare riunioni
con la indispensa-bile infrastruttura, Si tratterebbe infine di procurare a
qualsiasi esportatore interessato indicazioni precise , caso per caso , circa
l' entità dei vantaggi tariffari derivanti dal SPG che , se sfruttati , potreb­
bero facilitare la conclusione dei contratti di vendita»
In uno stadio successivo , l' Agenzia potrebbe sviluppare la sua missione di
consulenza :
- presso gli esportatori , favorendo o agevolando la promozione commerciale
   dei manufatti industriali dei paesi in via di sviluppo , nel quadro del SPG ;
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- presso le industrie dei paesi in via di sviluppo , fornendo loro analisi
   in merito alle prospettive dei mercati settoriali o anche per prodotti
   nella Comunità ;
- presso le industrie nella Comunità , fornendo loro elementi di valutazione
   circa le possibilità di estendere le loro attività e di insediarsi nei
   paesi in via di sviluppo .
Il funzionamento dell' Agenzia
Onde consentire all' Agenzia di svolgere la triplice missione cui si è ac­
cennato , si dovrebbero rispettare alcune condizioni .
Anzitutto , per quanto riguarda la concezione stessa dell' Agenzia , si deve
mettere in opera uno strumento operativo , efficace e , per quanto possibi­
le , accessibile agli utilizzatori : esso non dovrebbe essere un' amministra­
zione né un ufficio studi , bensi' un centro che offre servizi messo a dispo­
sizione degli operatori economici . Posta sotto il controllo della Commis­
sione , l' Agenzia dovrebbe poter funzionare in maniera sufficientemente
autonoma per potersi continuamente adattare alle condizioni di lavoro e
alle esigenze degli operatori economici . Essa dovrebbe adottare lo stile
di lavoro operativo proprio del settore privato .
In seguito , i mezzi da mettere a disposizione dell' Agenzia dovrebbero es­
sere adeguati . Per 1 ' organico , si dovrebbe evitare la creazione di un ap­
parato complesso : sarebbero sufficienti una decina di quadri dirigenti ,
coadiuvati da quadri assistenti nonché da segretari . Per i mezzi materiali ,
si dovrebbe disporre di un' infrastruttura adeguata , per quanto riguarda
l' attrezzatura in ordinatori elettronici ed in sale di conferenza con in­
terpretazione simultanea. L' Agenzia dovrebbe avere assicurazione di otte­
nere i necessari dati base , soprattutto quelli inerenti alle imputazioni
di utilizzazione del SPG ( rispettivamente da parte dei servizi della Com­
missione e delle amministrazioni nazionali ).
In ordine , infine , ai metodi di lavoro , l' Agenzia dovrebbe concentrarsi ,
nella prima fase , sui compiti di documentazione e di informazione . Soltan­
to gradualmente e man mano che aumentano le sue disponibilità di mezzi ,
l' Agenzia potrà intraprendere la missione di studio e di consulenza . Essa
dovrebbe svolgere la sua attività in costante collegamento con gli analo­
ghi centri nazionali ("Import Opportunities Office for the Developing
Countries " del Regno Unito , " Centrum tot bevordering van de import uit
ontwikkelingslanden " dei Paesi Bassi , "Bundesstelle fttr Aussenhandels-
information" della R.F. di Germania...), e collaborare col centro di pro­
mozione commerciale GATT/UNCTAD nonché con la segreteria dell' UNCTAD.
Quanto alla diffusione delle informazioni sullo stato di utilizzazione dei
massimali e dei contingenti tariffari , i destinatari privilegiati dovreb­
bero essere , in un primo tempo , il centro internazionale del commercio al­
l' ingrosso e gli istituti di promozione commerciale dei paesi beneficiari .
Per la compilazione dei due schedari sugli importatori e sugli esportatori ,
l' Agenzia dovrebbe ispirarsi all' esperienza del "Import Opportunities
Office for the Developing Countries " britannico , ohe utilizza la formula
del " Company profile " per identificare le imprese che richiedono i suoi
servizi .
                                               Bruxelles , 10 gennaio 1976
                                                  M.V. di MARTIN0
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PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UNA AGENZIA EUROPEA PER
                   LA COOPERA Z IONE COMMERCIALE COÏT I PVS
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato ohe istituisce la Comunità eoonomioa europea , in partico­
lare gli artiooli 113 e 235 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che con le risoluzioni 30 aprile 1974 e 3 marzo 1975 il Consi­
glio ha ribadito la volontà di migliorare l' utilizzazione del sistema delle
preferenze generalizzate e di collaborare attivamente allo sviluppo delle
relazioni commerciali con i paesi in via di sviluppo ; che , a questo scopo ,
il Consiglio ha invitato la Commissione a presentargli proposte concrete per
l' attuazione delle risoluzioni approvate ,
considerando che l' adeguata utilizzazione del sistema delle preferenze gene­
ralizzate della Comunità e l' esercizio delle responsabilità che spettano a
quest' ultima nel settore della promozione commerciale a favore dei paesi in
via di sviluppo causano problemi la cui dimensione e complessità aumentano
in funzione del volume degli scambi e degli interessi in questione , e che
l' azione concreta da intraprendere nella Comunità e nei paesi in via di svi­
luppo deve poter aver luogo nelle migliori condizioni ,
considerando che , ai fini di agevolare l' azione della Commissione e di con­
ferire la necessaria elasticità di gestione in fase di esecuzione è opportu­
no creare un' Agenzia europea per la cooperazione commerciale oon i PVS , qua­
le organo decentralizzato operante nel rispetto delle norme commerciali e
posto sotto la tutela della Commissione da cui riceve le direttive ,
considerando che il trattato non ha specificamente stabilito i poteri di
azione richiesti per la creazione di siffatta agenzia ,
considerando che l' Agenzia è istituita nel quadro delle Comunità europee ed
opera nel rispetto del diritto comunitario in conformità di direttive ad
essa impartite dalla Commissione , e ohe è quindi opportuno preoisare le con­
dizioni di applicazione di talune disposizioni di portata generale ,
HA EMANATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
Viene istituita un' Agenzia europea per la oooperazione oorameroiale oon i pae­
si in via di sviluppo , qui di seguito denominata 1' AGENZIA#
L' Agenzia ha personalità giuridioa.
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Essa è inoltre dotata in tutti gli Stati membri della più ampia oapaoità giu­
ridica riconosciuta agli enti morali . Essa esercita la sua attività esolusi-
vamente ai fini dell' interesse generale .
L' Agenzia non ha soopo di lucro .
Essa opera in conformità delle norme commerciali .
La sede dell'Agenzia è fissata a Bruxelles .
                                    Articolo 2
L'Agenzia ha lo scopo di agevolare , mediante azioni concrete ,;
              : la realizzazione degli obiettivi della Comunità nel settore dei
rapporti commerciali con i paesi in via di sviluppo .
  Uel settore delle preferenze generalizzate , essa ha il compito di svolgere a
  vantaggio degli operatori economioi , in particolare degli importatori
   della Comunità e degli esportatori dei paesi in via di sviluppo , una missione
   di informazione , di documentazione e di consulenza ;
  Rei settore della promozione commerciale , essa ha il compito di provvedere al­
  l' esecuzione dei progetti e dei programmi di azione definiti ed approvati
  dalla Commissione .
  Se necessario , l' Agenzia s' impegna a garantire la complementarità tra questi
  due settori .
  Nell' adempimento dei compiti ad essa conferiti dalla Commissione , l' Agenzia
  collabora strettamente con gli organismi nazionali degli Stati membri specia­
  lizzati in materia di oooperazione con i paesi in via di sviluppo nel settore
  commerciale e mantiene gli opportuni contatti con gli ambienti interessati .
                    '               Articolo 3
  L' Agenzia è amministrata da un direttore esecutivo , assistito da due capi
  dipartimento . Il direttore esecutivo ed i due capi dipartimento vengono desi­
  gnati dalla Commissione . Il loro mandato è fissato per una durata di tre anni ,
  rinnovabile . Il direttore esecutivo ed i due capi dipartimento possono essere
  revocati dalla Commissione .
                                    Articolo 4          '  ~      .
  Il direttore esecutivo è responsabile della gestione dell' Agenzia dinanzi alla
  Commissione .TTell 'esercizio delle sue funzioni , opera nel quadro delle direttive
  generali e specifiche impartitegli da quest' ultima . Egli è soggetto in ogni caso
  al controllo della Commissione e deve inoltre renderle conto del suo operato .
                                                                 •••/•••
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Il direttore esecutivo ha la rappresentanza giuriàioa dell'Agenzia»
Il direttore esecutivo può delegare i suoi poteri ai capi dipartimento od a
membri del personale dell' Agenzia.
                                     Articolo 5
Il direttore esecutivo è assistito da un comitato di direzione , con^po sto di
quattro membri designati dalla Commissione e nominati nell' ambito dei suoi
servizi responsabili per l' attuazione del sistema delle preferenze generaliz­
zate , e delle azioni di promozione oommeroiale»
Il Comitato di direzione ha il compito di formulare pareri por il direttore
esecutivo de 11 * Agenzia , sia su richiesta di quest' ultimo , sia di sua
propria iniziativa .
Il Comitato di direzione si riunisce almeno due volte all' anno su convocazio­
ne del presidente , d' aocordo con il direttore esecutivo »
                                     Articolo 6
Il direttore esecutivo presenta alla Commissione , entro il 31 marzo di ogni
anno , il bilancio preventivo di esercizio dell' Agenzia per l' anno seguente*
Questo bilanoio preventivo^ oontenente una tabella degli effettivi , viene pre­
sentato dalla Commissione al Consiglio con il progetto preliminare del bilan­
cio delle Comunità europee»
Ogni anno viene iscritta nel bilancio delle Comunità europee , sotto una voce
di bilancio specifica , ima sovvenzione destinata alla gestione dell' Agenzia»
Prima che inizi l' anno di esercizio , il direttore esecutivo compila il conto
profitti e perdite adeguandolo alla sovvenzione conoessa dall 'autorità di bi­
lancio »
                                     Articolo 7
La Commissione comunica al direttore eseoutivo dell' Agenzia i programmi an­
nuali di azione ai fini di ima tempestiva esecuzione dopo l' approvazione del
bilancio delle Comunità»
I progetti che non rientrano nei programmi annuali di azione vengono trasmes­
si al direttore esecutivo dell'Agenzia via via ohe vengono approvati »
Gli stanziamenti destinati a coprire le spese di intervento di oiascuno dei
dipartimenti dell' Agenzia vengono fissati dalla Commissione al momento della
trasmissione di ciascun programma o progetto all'Agenzia»
                                                                     «•«/ ••
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                                  Articolo 8
Il direttore esecutivo elabora , entro il 31 marzo di ciascun armo , la rela­
zione generale annuale concernente le attività e la situazione finanziaria
dell' Agenzia per l' anno trascorso e la presenta alla Commissione , dopo aver
sentito il parere del Comitato di direzione .
                                  Articolo 9
Viene compilato annualmente un bilancio consuntivo al 31 dioembre , cui è al­
legato un conto di utilizzazione . Detto bilancio è presentato , entro e non
oltre il 1° marzo , alla Commissione di controllo stabilita all' articolo 206
del trattato , la quale stende una relazione sui conti dell' Agenzia.
Il direttore esecutivo redige ogni anno un rapporto di gestione sull' eserci­
zio trascorso .
La Commissione , ricevuti entro il 1° maggio il bilancio consuntivo , il conto
di utilizzazione , la relazione della Commissione di controllo ed il rapporto
di gestione del direttore esecutivo , dà scarico a quest' ultimo della sua
gestione .
I summenzionati documenti vengono allegati ai conti dell' esercizio trascorso
e presentati ogni anno dalla Commissione al Consiglio ed al Parlamento euro­
peo , in conformità delle disposizioni dell' articolo 206 , quarto comma , del
trattato .
                                  Articolo 10
Le disposizioni relative al personale dell' Agenzia vengono emanate dal Con­
siglio , su proposta della Commissione .
                                  Articolo 11
II direttore esecutivo ed i due capi dipartimento , nonché gli altri membri
del personale e qualsiasi persona che partecipi alle attività dell' Agenzia ,
sono tenuti , anche dopo la cessazione delle loro funzioni , a non divulgare
le informazioni che per loro stessa natura sono ooperte dal segreto profes­
sionale .
                                  Articolo 12
Il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee si ap­
plica anche all' Agenzia.
                                  Articolo 13
La responsabilità contrattuale dell' Agenzia è disoiplinata dalla legge ohe
si applica al contratto in questione.
                                                                • • ♦/ • • •
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                                                                    Allegato HI
La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente per deliberare a
norma di una clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato dal–
1 'Agenzia.
Per quanto riguarda la responsabilità non contrattuale , l'Agenzia deve ripa­
rare , in conformità dei principi generali comuni alle legislazioni degli Sta­
ti membri , i danni, causati dall' Agenzia stessa o dai suoi agenti nell' eserci­
zio delle loro funzioni * La Corte di Giustizia à competente per la composizio­
ne delle vertenze relative alla riparazione di questi danni .
                                   Articolo 14
Qualsiasi atto dell'Agenzia , implicito od esplioito , può essere deferito al­
la Commissione da qualsiasi Stato membro , dai membri del Comitato di direzio­
ne dell' Agenzia o da qualsiasi terzo direttamente ed individualmente interes­
sato , ai fini di un controllo di legalità*
La Commissione deve essere adita entro quindioi giorni dalla data in oui l' in­
teressato ha avuto conoscenza dell' atto contestato *
La Commissione prende una decisione entro il termine di un mese* L' assenza
di decisione entro questo termine vale decisione implicita di rigetto*
                                   Articolo 15
La Commissione è abilitata a prendere tutte le misure necessarie per l' isti­
tuzione ed il funzionamento dell' Agenzia e dei suoi organi *
Le spese di primo impianto sono a oarico del bilanoio della Oomunità*
                                   Articolo 16
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla data
della sua pubblicazione nella GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE*
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti ì suoi elementi e direttamen­
te applicabile in oiascuno Stato membro *
                                        Fatto a Bruxelles f
                                        Per il Oonsiglio
                                        Il Presidente
 ---pagebreak---                                   SCHEDA FINANZIARIA
PARTE PRIMA      :   STANZIAMENTI D' INTERVENTO
Creazione di un 1 Agenzia europea di cooperazione commerciale con i
paesi in via di sviluppo
1 . LINEA DI BILANCIO INTERESSATA
    Nuova linea da creare
2 . DENOMINAZIONE DELLA LINEA DI BILANCIO
    Sovvenzione per il funzionamento dell' Agenzia europea di
    cooperazione con i paesi in via di sviluppo
3 . BASE GIURIDICA
    articoli 113 e 235 CEE
4 . DESCRIZIONE . OBIETTIVO/l E MOTIVI DELL' AZIONE
    L' Agenzia , di cui si propone la creazione , ha per missione di effettuare
    compiti di esecuzione allo scopo di realizzare gli obbiettivi della
    Comunità nel campo delle relazioni commerciali con i PVS con azione
    concrete nei campi del SPG e della Promozione commerciale .
5 . STANZIAMKNTI (U.C. )
    5.0 . SCADENZARIO PLURIENNALE
          1977     :    760.000 U.C.
          1978     î    870.000 U.C.
    5.1 RITMO DI UTILIZZAZIONE NELL'ESERCIZIO IN PREPARAZIONE
          Trattandosi di stanziamenti di funzionamento , le spese verranno
          imputate durante l' esercizio . L' Agenzia dovrebbe cominciare a
          funzionare agli inizi del 1977 e raggiungerà il proprio ritmo
          normale d' attività nel 1978 .
    5.2   MODALITÀ' DI CALCOLO
          Per il materiale e l' affitto , i prezzi sono stati calcolati sulla
           base di quelli vigenti nel 1976 a Bruxelles .
          Per il personale i salari sono stati stimati sulla base di quelli
          previsti per posti simili nel settore privato oltre alle indennità
          di dislocazione .
 ---pagebreak--- SCHEDA FINANZIARIA                          - 2 -
    6.  REGIME DI CONTROLLO PREVISTO
                                                                               (■
         II regime di controllo sara quello previsto dal regolamento finanziario
        del 25 aprile 1973 *
B.  PARTE SECONDA    : ALTRE INFORMAZIONI PER UN' AZIONE NUOVA
    7.   INCIDENZA FINANZIARIA TOTALE DELL' AZIONE PER TUTTA LA
        DURATA PREVISTA
         Il costo di finzionamento dell' Agenzia durante il primo anno sarà di
         1.050.000 U.C. L' azione continuerà in seguito senza che sia possibile
         prevedere il costo globale
    8.   INFORMAZIONI SUL PERSONALE E SUGLI STANZIAMENTI DI FUNZIONAMENTO
        NECESSARI PER REALIZZARE L' AZIONE
        L' azione verrà realizzata senza incidere sull' attuale personale dei
         servizi della Commissione e non necessita stanziamenti di funziona­
        mento supplementari per la Commissione
    9.  FINANZIAMENTO DELL' AZIONE
        Bilancio delle Comunità Europee .