CELEX: 51976PC0384
Language: it
Date: 1976-07-22
Title: Progetto di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle gamme di quantitativi nominali ammesse per taluni prodotti in imballaggi preconfezionati (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 384
Vol. 1976/0116
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(76)384 def.
                                            Bruxelles , il 22 luglio 1976
                                   Progetto di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
       alle gamme di quantitativi nominali ammesse per taluni prodotti in
                             imballaggi preconfezionati
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M ( 76 ) 384 def .
 ---pagebreak---                         NOTA       I N T RODUTT IVA
La presente proposta s' inquadra nella prospettiva di quelle già emanate dal
Consiglio per i prodotti preconfezionati , ossia la direttiva per il ravvi­
cinamento delle legislazioni relative al condizionamento in volume di taluni
liquidi in imballaggi preconfezionati approvata il 19 dicembre 1974 , (*) e
quella per il ravvicinamento delle legislazioni relative al precondizionamento
in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati (**).'
Questa nuova proposta si prefigge di fissare per ciascun prodotto menzionato
i quantitativi che devono essere ammessi sui mercati di tutti gli Stati membri^
E' infatti necessario fissare dei quantitative , avendo diversi Stati membri
già stabilito legislazioni in tal senso per la tutela dei loro consumatori .1
Qualora si dovessero ammettere tutti i valori , si assisterebbe ad una dannosa
competizione di produttori , talvolta poco scrupolosi , che variano la presen­
tazione al fine di mascherare un aumento di prezzo .   Di fronte a prodotti molto
simili , presentati in quantità che differiscono del 5 » del 10 o del 20 $ , il
consumatore deve allora fare complicati calcoli mentali per poterne confrontare
i prezzi .
Ciò va evitato per la necessaria tutela dei consumatori e per quella della
grande maggioranza dei produttori che devono essere protetti da una concorren­
za al limite della realtà commerciale ."
La Comunità non può * tuttavia permettere che ciascuno Stato membro attivi le
misure necessarie in modo del tutto indipendente , poiché ciò equivarrebbe ad
una effettiva e compartimentazione del mercato comunitario ; ancora una volta
il consumatore sarebbe pregiudicato dalla riduzione della scelta dei prodotti
offerti gli , poiché i produttori , dovendo adeguare le dimensioni dei loro pro­
dotti a ciascun mercato nazionale , concentrerebbero spesso le loro produzioni
su singoli Stati membri .
 (*) CU N. L 42 del 15 febbraio 1975.'
 (**)GU N.* L 46 del 21 febbraio 1976 .
 ---pagebreak---                                         -2-
Ne produttori ne consumatori potrebbero trarre profitto dalla economia di
scala loro offerta da una Comunità di 250 milioni di abitanti .
Come già nel caso dei liquidi alimentari di cui alla direttiva del 19 dicem­
bre 1974 » era dunque necessario stabilire gamma di valori che devono essere
ammesse alla libera circolazione per i prodotti maggiormente diffusi nella
Comunità.
Detto questo , la soluzione del problema era tutt' altro che semplice . La
proposta della Commission può * soltanto essere un compromesso fra le
richieste dei produttori (che evidentemente non intendono sconvolgere la
loro produzione , il loro prestigio e le abitudini del mercato con scelte
arbitrarie ) e le richieste della associazioni di consumatori che , per desi­
derio di chiarezza e di coerenza , desiderano un minimo di valori molto distinti
e possibilmente deducibili gli uni dagli altri con una facile operazione men­
tale (ad esempio , moltiplicazione o divisione per due).' E'necessario inoltre
aggiungere che spesso nei diversi Stati membri le abitudini , divenute tal­
volta tradizione , sono difficilmente conciliabili .
Queste difficoltà sarebbero d' altronde state insormontabili se la soluzione
di armonizzazione proposta , come d' altronde è stato fatto per altre direttive
concernenti i prodotti preconfezionati , non fosse stata quella dette " opzio­
nale", Vale a dire che gli Stati membri , pur essendo tenuti ad- accettare im­
ballaggi preconfezionati i cui valori sono stabiliti dalla direttiva , sono
altrettanto liberi di accettare altre dimensioni nella misura in cui essi lo
ritengono necessario.' Questa soluzione , che procura almeno al produttore la
garanzia che i prodotti conformi alla direttiva non potranno essere vietati a
motivo del quantitativo contenuto , presenta inoltre i seguenti vantaggi :
a ) tutte le specialità locali per le quali non sussiste alcun interesse ad
    una standardizzazione su scala comunitaria , non sono comprese nella diret­
    tiva : spetterà ai governi degli Stati membri interessati giudicare se è
    necessario o meno conservare per questi prodotti quantitativi distinti
    da quelli stabiliti dalla direttiva , tenuto conto della tutela dei loro
    consumatori e delle difficoltà economiche e sociali eventualmente risul­
    tanti da vincoli imposti alle industrie produttrici .
 ---pagebreak---                                          -3-
   Ogni possibilità di regolamentazione transitoria o meno che può essere dis­
   cussa soltanto caso per caso , compete allora all' amministrazione nazionale
   o ad accordi bilaterali fra governi e non deve essere oggetto di domande di
   deroga da discutersi a Bruxelles ;
b) un problema analogo si presenta nel caso di prodotti provenienti da paesi
   terzi i cui governi non sono evidentemente vincolati a rispettare la diret­
   tiva, Sarebbe lina procedura anomala ed inutilmente gravosa se per ciascuno di
   questi prodotti importati in uno Stato membro fosse necessario chiedere una
   deroga alla Comunità».
   Ciascun governo deve essere in grado di valutare se l' interesse di questa
   importazione giustifichi l' ammissione temporanea o meno sul mercato nazionale
   di prodotti non conformi alle prescrizioni della direttiva.
   Questa direttiva costituirà dunque un denominatore comune ma la Commissione
   spera tuttavia che la certezza che i produttori avranno di vedere accettate
   nell' insieme della Comunità le dimensioni che essa prescrive , li invoglierà
   ad orientare direttamente la loro produzione verso questi valori che , entro un
   termine più o meno lungo prevarranno sul mercato .
   La Commissione è cosciente del vantaggio che dovrebbe derivare ai consumatori
   dall' applicazione di questa direttiva t la netta distinzione tra le dimen­
   sioni messe sul mercato per una data categoria di prodotti dovrebbe semplifi­
   care il paragone fra prodotti affini ; d' altra parte l' adozione dalle stesse
   game nei diversi paesi dovrebbe favorire la concorrenza fra i produttori ed
   aumentare la scelta dei consumatori ."  L' economia di scala che risulterà dalla
   dimensione della Comunità dovrebbe infine ripercuotersi sui costi di produ­
   zione e quindi sui prezzi di vendita .
   E'certo tuttavia che non tutti i problemi verranno cosi' risolti .    Da un lato ,
   perché esistono numerosi prodotti che non sono ver.dutti in imballaggi precon­
   fezionati conformi alla definizione stabilita in questa proposta : si tratta
   dei prodotti venduti alla rinfusa , al pezzo , imballati in presenza dell' acqui­
   rente , o di prodotti detti "pre–pesati " non imballati in presenza dell' acqui­
   rente , la cui massa non corrisponde ad alcuna scelta prestabilita e quindi ad
   alcuna gamma definibile .
 ---pagebreak--- Es:l:;Lcno d' altro lato i prodotti compresi nell' allegato II della presente
direttiva, ossia quelli , ad esempio le scatole di conserva, che sono condi­
zionati in imballaggi predimensionati ( spesso senza conoscere il prodotto
che conterranno ) e che pertanto non corrispondono all' atto del corretto
riempimento ad un valore che possa essere espresso da un numero semplice .
Per questo motivo la Commissione ha intenzione di completare la necessaria
tutela del consumatore proponendo al Consiglio di adottare una o più diret­
tive relative all' obbligo dell' indicazione del prezzo unitario . Un progetto
in tal senso è attualmente allo studio da parte dei servizi competenti per
i prodotti alimentari . Il vantaggio dell' obbligo di far figurare il prezzo
unitario è manifesto anche quando , a norma della direttiva "gamma", in par­
ticolare a causa del suo carattere opzionale , gli Stati membri avranno per­
messo l' immissione sul mercato di un numero eccessivo di valori di imballaggi
preconfezionati per uno stesso prodotto .
Per ritornare su questa proposta di direttiva , dato che il suo scopo princi­
pale è la protezione del consumatore finale , vale a dire la casalinga , non è
parso indispensabile includervi i prodotti confezionati per uso specificamente
professionale ,* Ciò avrebbe infatti portato a prendere in considerazione quan­
titativi nominali troppo grandi di preparazioni molto speciali , ciò che avrebbe
inutilmente appesantito la direttiva , complicato le discussioni e rischiato
infine di introdurre sul mercato una confusione supplementare , autorizzando la
circolazione di imballaggi preconfezionati finora utilizzati soltanto da spe­
cialisti e non conosciuti dal consumatore corrente .
Per ragioni analoghe , essa non comprende in linea di massima i prodotti detti
" di lusso" ohe non necessitano di una direttiva comunitaria per circolare
nella Comunità,' Essa non si occupa neppure dei diversi campioni non pagati
dal consumatore finale ma consegnati gratuitamente , ad esempio , a titolo pub-
blicitariol L' obiettivo prefissatosi dalla Commissione all' inizio del suo
lavoro era quello di stabilire una gamma di valori tipo alla quale avrebbero
dovuto uniformarsi tutti i prodotti per poter beneficiare della libera circo­
lazione nella Comunità,
 ---pagebreak---                                           -5-
Una simile gamma avrebbe comportato unicamente cifre " tonde " basate su un
sistema decimale , come ad esempio la serie di pesi o quelle delle monete e
dei biglietti di banca , è parsa subito irrealizzabile nell' immediato futuro
poiché le pratiche commerciali sono attualmente troppo lontane da una simile
perfezione ed un simile sistema potrà essere introdotto soltanto gradualmente
da un brutale cambiamento delle abitudini commerciali sarebbe risultata una
grande confusione pregiudizievole per tutti .
La direttiva comprende tre allegati che corrispondono a tre diverse categorie
di prodotti .
Il primo allegato comprende i prodotti preconfezionati per i quali gli imballaggi
sono confezionati in funzione del prodotto che dovranno contenere .
Per questi prodotti è possibile in teoria scegliere a priori valori semplici per
la gamma ammessa sul mercato comunitario j>er ]a stesura di questa porposta si è
dovuto tuttavia tener conto di quanto già esiste attualmente .    Uno sconvolgimento
completo del mercato sarebbe stato in definitiva imo svantaggio notevole per il
consumatore : dovendo modificare tutte le tecniche di produzione con un rinnovo
del materiale d' imballaggio e di controllo , i costi sarabbero tali che il risul­
tato non comporterebbe affatto un miglioramento della situazione .
Il secondo allegato concerne i prodotti che sono preconfezionati in imballaggi ,
confezionati indipendintemente dalle proprietà metrologiche (massa , densità ) dei
prodotti che dovranno contenere : è il caso principalmente delle scatole di
conserve o delle scatole per detersivi in polvere , per i quali organismi inter­
nazionale di unificazione ( CEN , ISO ) hanno fissato elenchi di contenitori stan­
dardizzati .   Basandosi essenzialmente sul risultato di questi lavori , la Commis­
sione ha proposto la libera circolazione di un certo numero di questi volumi.'
Ne deriva evidentemente che la massa del contenuto deve essere obbligatoriamente
 indicata sull' imballaggio preconfezionato poiché la dimensione del contenitore
non è un' indicazione sufficiente per il consumatore . Ma proponendo la limita­
 zione del numero delle dimensioni ammesse alla libera circolazione , la Commis­
 sione , che in questo settore non poteva tener conto delle decisioni prese in
 ambiti più ampi di quelli della Comunità , è già convinta di semplificare un mer­
cato eccessivamente pletorico .
 Infine , il terzo allegato concerne i prodotti venduti in aerosol . Ricordiamo
 che , su proposta della Commissione , il Consiglio ha già adottato una direttxva
 in questo settore concernente la resistenza alla pressione di questi proaotbi (*)•
(*) Direttiva N. 75/324/CEE del 20 maggio 1975 pubblicata sulla GTU N. L ±4" dei
     9 giugno I975 .
 ---pagebreak---                                           -6-
In questo caso la regolamentazione è stata spinta al massimo essendo stata
proposta non soltanto una gamma di volumi per contenitori , ma per ciascuna
dimensione di contenitore è fissato il volume di prodotto attivo che deve
contenere in base ad una tabella relativamente chiara , al fine di garantire
una perfetta comparabilità fra prodotti affini ed evitare riempimenti
incv.fficier.ti difficilmente controllabili#
Tutte le gamme che figurano in questa direttiva sono state discusse fra i
servizi della Commissione , gli esperti governativi , le federazioni industriali
interessate ( oltre un centinaio ) e le associazioni di consumatori .
Come tutti i compromessi , essa non corrisponde pienamente ai desideri di quanti
hanno participato alla sua elaborazione , desideri d' altronde incompatibili , ma
costituisce una base reale per le discussioni che si svolgeranno al Parlamento
europeo , al Comitato economico e sociale ed al Consiglio .      Secondo il parere
dei servizi competenti della Commissione , i principali problemi sollevati in
occasione della redazione di questa proposta per i differenti prodotti contem­
plati sono i seguenti :
a ) nel settore dei prodotti lattiero-caseari , le divergenze dei punti di vista
    sono molto ampie fra le federazioni nazionali per quanto concerne le dimen­
    sioni da recepire nella direttiva , poiché le abitudini nazionali e , di con­
    seguenza , i mercati e diversi Stati membri sono molto diversi .     Le federa­
    zioni europee interessate hanno proposto pertanto serie di valori molto lunghe
    per ciascun prodotto in contrasto con quanto desiderato degli esperti gover­
    nativi e dei rappresentami i dei consumatori . I servizi della Commissione hanno
    incontrato molte difficoltà nel fare scelte ragionevoli .      Essi hanno dovuto
    tener conto ad esempio del fatto che le scatole per il latte condensato
    zuccherato e non zuccherato sono identiche , mentre le densità sono diverse ,
    il che induce a proporre valori diversi per le masse di questi due prodotti
    che possono esseri ammessi alla libera circolazione .      Essi hanno dovuta, deci­
    dere casi come quello degli yogourt che in taluni paesi sono venduti a massa
    ed in altri a volume .
    Lo stesso dicasi per altri prodotti , quali le spezie ;
b ) più generalmente , in numerosi casi di prodotti alimentari la giustaposizione
    dei valori in uso nella Comunità avrebbe portato a comprendere tanto una
    gamma basata sul valore 100 g ( 100 , 200 , 300 ."# .) quanto una gamma basata sul
    valore 125 ( 125 » 250 , 500       Per le richieste ripetutamente espresse dai
    consumatori e degli esperti governativi , si è cercato di eliminare una delle
    due gamme , tenendo conto di una valutazione della produzione correspondente
    ai diversi valori quando questa era nota :
 ---pagebreak---                                         -7-
c ) evidentemente , quando una direttiva stabilita dal Consiglio comportava
    per taluni prodotti la definizione di gamme , queste sono state ricordate
    a titolo informativo e non è stata fatta alcuna nuova proposta.     Lo stesso
    dicasi nel caso di proposte della Commissione sulle quali le discussioni
    in seno al Consiglio lasciano prevedere una possibilità di accordo ;
d ) esistono anche numerosi settori per i quali la Commissione non ha fatto
    proposte , sebbene detti settori siano importanti : trattasi in partico­
    lare delle scatole di conserve per la carne e per i prodotti della pesca.
    Ciò si spiega con il fatto che l' ISO ( International Standard Organisation)
    sta concludendo i suoi lavori di unificazione in questi settori .    Eviden­
    temente è indispensabile tenerne conto sul piano comunitario , ma non essendo
    ancora stata presa alcuna decisione in proposito , si è ritenuto preferibile
    non ritardare la presentazione di questa proposta e la possibilità di accordo
    su un gran numero di settori a causa di quelli per i quali era impossibile
    avere sin da ora indicazioni sufficientemente chiare sui valori da gliere ;
e ) per quanto concerne i settori dell' industria chimica , sembrerà forse a
    prima vista che è stato recepito ancora un gran numero di valori . Occorre
    tuttavia notare che in questi settori l' industria ha già fatto grandissimi
    sforzi di razionalizzazione . Se si pensa che per i prodotti cosmetici fra
    50 g o mi e 200 g o mi esistono attualmente oltre 120 dimensioni sul mercato
    comunitario , si apprezzerà la semplificazione risultante dalla proposta della
    Commissione sebbene questa non sia giunta sino ad unificare le "unidoses"
     ( prodotti da utilizzare una sola volta ) poiché la quantità che deve essere
    utilizzata in tal caso dipende molto dal consumatore ;
f ) per quanto concerne i detersivi , la Commissione ha fatto riferimento alla
    norma EN 23 del Comitato europeo di normalizzazione (CEN ) adottata all' una­
    nimità dagli Stati membri nel luglio 1974, Questa norma dovrà essere modifi­
    cata prossimamente per inserirvi le dimensioni d' imballaggi più grandi . La
    Commissione non vede alcuna obiezione a questa modifica , ma non ha voluto
    prendere posizione in merito alla sua accettazione da parte del Comitato
     europeo di normalizzazione .
 ---pagebreak---                                           -8-
    Anche per le conserve e le semiconserve di ortofrutticoli la Commissione si è
    basata sui risultati dei lavori intrapresi a sua richiesta nel quadro del
    Comitato europeo di normalizzazione , e che stanno per concludersi con la norma
    EN 76 .
    Da notare che il principio del riferimento a queste norme CEN è stato contestato
    da numerosi esperti governativi. In accordo però con diverse risoluzioni del
    Comitato economico e sociale e con le prese di posizione dei rappresentanti dei
    governi della Comunità in diverse istanze internazionali , in particolare nel
    GATT e nella Commissione economica dell' Europa dell' ONU , i servizi della Commis-
                                           /
    sione hanno proposto il metodo dei riferimenti alle norme ogni volta che esis-
                                          I
    tevano norme europee o queste stavano per essere emanate ."
    La Commissione ha tuttavia informato il CEN delle principali obiezioni degli
    esperti governativi nella speranza che esso possa migliorare le norme e renderle
    più conformi alle richieste dei governi prima che il Consiglio approvi questa
    proposta ;
g ) per gli aerosol , la   Commissione si è limitata per il momento a proporre delle
    dimensioni per i recipienti metallici , ma gli studi continuano su basi analoghe
    per i contenitori di vetro e di plastica. Nel prossimi mesi , la Commissione
    intende completare la sua proposta in questo settore , ma ha preferito non atten­
    dere un accordo totale per trasmettere la sua prima proposta , che già rappresen­
    ta un notevole miglioramento del mercato : sono state autorizzate solo talune
    dimensioni distinte che saranno tutte riempite nello stesso modo per permettere
    ai consumatori un facile paragone tra prodotti affini . La federazione europea
    degli aerosol ha tuttavia richiamato l' attenzione dei servzi della Commissione
    sui problemi che restano da risolvere in questo settore e che , allo stato
    attuale delle legislazioni , falsano la concorrenza ; si tratta dell' autorizza­
    zione concessa da alcuni Stati membri di utilizzare come solvente l' alcole iso­
    propilico mentre altri Stati membri prescrivono l' impiego di alcole etilico.'
    Poiché i livelli delle tasse e delle imposte percepite su questi due tipi di
    alcoli sono molto diversi , le industrie della Comunità si trovano in condizioni
    diverse .
 ---pagebreak---                                      -9-
E'opportuno che 1 servizi competenti della Commissione si preoccupino di
questa questione ;
Questi esempi dimostrano la complessità dell' armonizzazione alla quale mira
la presente proposta della Commissione , ed è per questo che saranno partico­
larmente prezioni in proposito i pareri del Parlamento europeo e del Comitato
economico e sociale che dovranno obbligatoriamente essere consultati poiché
l' esecuzione della presente direttiva comporterà modifiche delle disposizioni
legislative in vigore in parecchi Statti membri .
 ---pagebreak---                        PROGETTO DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
        alle gamme di quantitativi nominali ammesse per taluni prodotti in
                            imballaggi preconfezionati
                   (presentata al Consiglio dalla Commission)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l 'articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando la direttiva 7^/21l/CEE del Consiglio ,del 20 gennaio 1976 /■per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondiziona-
mento in massa o in volume di taluni prodotti in imballaggi preconfezionati ( l )
nella quale sono precisati gli errori massimi tollerati sul contenuto di questi
imballaggi preconfezionati       nella quale sono precisati gli errori massimi
tollerati sul contenuto di questi imballaggi preconfenzionati nonché le indica­
zioni ed il metodo di controllo da effettuare su questi imballaggi preconfezio­
nati perché possano circolare all' interno della Comunità ;
considerando chela predetta direttiva non elimina tuttavia tutti gli ostacoli agli
 scambi dei prodotti preconfezionati dovuti alle differenze sul piano legislativo
 concernenti le proprietà metrologiche di detti prodotti e che in particolare
negli Stati membri esistono disposizioni diverse riguardo al volume o alla massa
di detti prodotti ; che è pertanto necessario procedere al ravvicinamento di
tali disposizioni ,
(l ) GU N°. L 46 del 21.2.1976 , pag. 1.'
 ---pagebreak---                                           -2-
considerando che è opportuno ridurre per quanto possibile per un dato prodotto
le quantità troppo vicine che rischiano d' indurre in errore il consumatore , in
particolare al fine di permettere una miglior trasparenza del mercato ;
considerando che La predetta riduzione deve vertere tanto sui orodotti venduti
 in massa o in volume quanto sui contenitori di questi imballaggi ;
considerando che la direttiva 7l/3l6/CEE del Consiglio ,del 26 luglio 1971,per
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla disposi­
zioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( 2 ),
modificata da ultimo dall' atto di adesione (3 ), prevede all' articolo 16 che
direttive particolari possono avere per oggetto l' armonizzazione delle condi­
zioni di commercializzazione di taluni prodotti , in particolare per quanto con­
cerne la fissazione delle quantità ammesse per taluni prodotti preconfezionati 1
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
( 2 ) GU N0 ,' L 202 del 6 settembre 1971 » Pag» 1
(3 ) GU N°. L 73 del 27 marzo 1972 , pag. 4 .
 ---pagebreak---                                         -3-
                                   Articolo 1
La presente direttiva si applica ai prodotti presentati in imballaggi precon­
fezionati definiti dall' articolo 1 della direttiva del Consiglio del 20 gen­
naio 1976 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
al precondizionamento in massa 0 in volume di taluni prodotti in imballaggi
preconfezionati ,   che figurano negli allegati della presente direttiva . '
– Sono esclusi i prodotti destinati esclusivamente ad usi professionali»'
                                   Articolo 2
I prodotti di cui all' articolo 1 si suddividono in tre gruppi :
1 ) i prodotti venduti a massa o a volume , fatta eccezione per i prodotti di
    cui al paragrafo 2 ) e al paragrafo 3 ) del presente articolo e per i licjuidi
    contemplati dalla direttiva del Consiglio del 19 dicembre 1974 relativa al
    precondizionamento in volume di taluni liquidi in imballaggi preconfezionati.'
    L' allegato I della presente direttiva stabilisce per ciascuno di detti " pro­
    dotti la gamma dei valori dei quantitativi nominali del contenuto degli
    imballaggi preconfezionati ,
2 ) i prodotti venduti a massa o a volume che vengono condizionati nei conteni­
    tori normalizzati elencati nell' Allegato II della presente direttiva.
    Quest' ultima stabilisce , per tali prodotti , le gamme di valore delle capacità
    a rasobordo di tali contenitori,'
3 ) i prodotti presentati sotto forma di aerosol che vengono condizionati in
    contenitori normalizzati elencati nell' allegato III .
     Tale   allegato stabilisce anche il volume nominale del prodotto corrispon­
    dente alla capacità di ciascun contenitore .
 ---pagebreak---                                          -4-
                                  Articolo 3
In tutti i casi gli imballaggi preconfezionati debbono indicare
   la massa o H volume nominale del contenuto secondo le prescrizioni della
direttiva del Consiglio del 20 gennaio 1976 » relativa al precondizionamento in
massa o in volume di taluni prodotti in imballaggi preconfezionati^
Nel caso di cui al paragrafo 2 ) ed al paragrafo 3)dell' articolo 2 , i conteni­
tori debbono recare anche l' indicazione della loro capacità nominale rasobordo ,
in modo -     da non creare confusione con l' indicazione precedente :
- riferendosi alla corrispondente norma CEN o ISO oppure
- indicando la loro capacità in centilitri , non seguita dal simbolo ci ."
                                  Articolo 4
All' atto della realizzazione degli imballaggi preconfezionati , è necessario
ridurre gli spazi liberi al minimo , compatibilmente con la natura , la destina­
zione , le specie di trattamento successivo , la tecnica di fabbricazione ed il
modo d' uso dei prodotti imballati , al fine di evitare ogni possibilità d' in­
durre il consumatore in errore .
                                 Articolo 5
Se diversi imballaggi preconfezionati vengono riuniti in un' unica unità di ven­
dita ( imballaggio collettivo ), le gamme dei valori indicate negli allegati I,
II o III si applicano soltanto ai diversi imballaggi preconfezionati . •
Il numero e la quantità nominale dei diversi imballaggi preconfezionati devono
figurare sull' imballaggio collettivo ."
 ---pagebreak---                                       -5-
                                Articolo 6
Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare la commercial izzar
zione degli imballaggi preconfezionati che siano conformi alle prescrizioni
della presente direttiva e dei relativi allegati , per motivi attinenti al valore
del quantitativo nominale per gli imballaggi preconfezionati elencati nell' al­
legato I , al valore delle capacità nominale dei contenitori per gli imballaggi
preconfezionati elencati nell' allegato II , o per entrambi i motivi per i pro­
dotti elencati nell' allegato III.
                                Articolo 7
Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare prima del 1° gennaio
1985 la commercializzazione degli imballaggi preconfezionati conformi alle
prescrizioni della direttiva del Consiglio relativa al precondizionamento in
massa o in volume di taluni prodotti in imballaggi preconfezionati , se la
quantità nominale o la capacità del contenitore ha un valore che non figura
nella presente direttiva e che essi hanno accettato alla data della sua noti­
fica.'
Il comma precedente non si applica ai provvedimenti che saranno attuati nel
Regno Unito ed in Irlanda per definire   gamme          in unità del sistema
internazionale (Si).'
                                Articolo 8
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro 18 mesi dalla sua notifica e ne informano imme­
diatamente la Commissione .
Con decorrenza dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
informano la Commissione , in tempo utile , per consentirle di presentare le
sue osservazioni , di qualsiasi progetto di disposizioni legislative, regola­
mentari o amministrative che essi intendono approvare nel settore disciplinato
dalla presente direttiva.
                                Articolo 9
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                        -6-
                           ALLEQATO           I
               GAMMA BEI VALORI DEI QUANTITATIVI NOMINALI
             DEL CONTENUTO DEGLI IMBALLAGGI PRECONFEZIONATI
1.'       Generi alimentari venduti a peso (valore di massa in g )
1.1.'     Burro , margarina , grassi animali_e vegetali
          125 - 250 - 500 - 1000 - 2000 - 5000 .*
1.2.''    à) Formaggi freschi ( eccettuati i formaggi svizzeri ed i formaggi
                                 di uguale presentazione )
              62,5 - 125 - 250 - 500 - 1000 - 2000 - 5000 .1
          b ) Formag£Ì_svizzeri e formaggi_di_ uguale presentazione
              180 - 360 ."
1.3 .     Sale da cucina
          250 - 500 - 1000 - 2000 - 3000 - 4000 - 5000.'
1.4.'     Zucchero (cristallizzato , fine , in zollette )
          cfr.; direttiva N. 73/437/CEE pubblicata nella CU N.~ L 356 del 27.12ÌÌ973.'
1.5 .     Prodott i_a_bas£ di cereali
1.5.1.    Farine , semole e semolini di cereali ( eccettuati babyfood e cornflàkes )
          125 - 250 - 500 - 1000 - 2500 - 5000 - 10.000 ."
1.5 .:2.' Paste alimentari
          125 - 250 - 500 - 1000 - 2000 - 3000 - 4000 - 5000 - 7500 - lO.OOO.i
 ---pagebreak--- 1.5.3 .    Riso lavorato e fiocchi di riso
            250 - 500 - 750 - 1000 - 2500.'
1«5.'4«     Fiocchi di cereali pronti a servire ( cornflalces )
            250 - 375 - 500 - 750 - 1000 - 1500 ."
1.6 ."      Amidi destinati al_consumo , fecole e tapioca
            100 - 200 - 250 - 300 - 400 - 500.,'
1.7.-       Ortofrutti^li^se^hi^ (*)
            125 - 250 - 500 - 750 - 1000 - 1500 - 2000 - 5000 - 7500 - 10.000 .-
1.8.'       Cioccolato e cacao
1.8.1.      Cioccolato (tavolette e stecche )
            cfr.' direttiva 73/241/CEE pubblicata nella GU N. L 228 del 16 agos
            1973 e sue modifiche .
 1.8.2.'    SaSao_in_Eolvere
             cfr. proposta di direttiva al Consiglio (N.
 I.9 .-     Marmellate , miele    ]Dast_e da__s^alma.r^
                                                                        1
 1.9.1 .     Marmellate , gelatine e marmellate di marroni
             125 - 250 - 500 - 750 - 1000 - 1500 - 2000 - 2500 - 5000 - 7500 -
             10.000 .-
 1.9.2 .     Miele
             125 - 250 - 500 - 750 - 1000 - 1500 - 2000 - 2500 - 5°C° - 10.000
  (*) Sono esclusi da questa voce i. legumi disidratati e le patate.
 ---pagebreak---                                         -8-
1*9 *3 *  Paste da spalmare a base di cacao , di cioccolato e di frutta secca
          200 - 400 - 500 - 750.'
1.1.0,'   Caffé, torr£fatto__            e__non_mac inato , circoria , succedanei del
          caffe
          125- 250 - 500 - 1000 - 2000 - 3000 - 4000 - 5000 - 10.000.'
1.11 .    Te_e__iiifusi di_jpiante, venduti, _in_paC£h£ttii_o_in scatole,
          125 - 250 - 500 - 1000 - 2000 - 2500 - 5000 - 7500 - 10.000.'
1 .1 2 *  Prodotti surgelati
1.12.1 .- Ortofrutticoli e patate refrigerati e surgelati
          150 - 300 - 450 - 600 - 75O - 1000 - 1500 - 2000 - 25OO.'
1.12.2 .  Filetti e porzioni di pesce impanati o non impanati
          200 - 300 - 400 - 500 - 600 - 800 - 1000 - 1500 - 2000.'
1.12.3 .' Bastoncini di pesce
          150 - 300 - 450 - 600
1.13 .    Prodotti a base, di latte
1.13.1 .- Latte condensato non zuccherato
          80 - 170 - 250 - 340 - 410 .
1.13.2.'  Latte condensato zuccherato
          78 - 150 - 400.
1^13.3 ^  Latte in polvere ( eccettuato il latte in polvere istantaneo )
          225 - 450 - 900 .
 ---pagebreak---                                            -9-
1.13 .4 .   Latte m polvere istantaneo
             200 - 400 - 800 .
1.13.5 .     Creme sterilizzate
             114 - 165 - 330 - 395 .
1.14.        Patat_e_destinat_e al consumo e derivati : prodotti frasformati (chips ,
                                                            snacks , sticks ...)
             75 - 100 - 125 - 150 - 175 - 200 - 250 - 300 - 400 - 500 .
2,           Derrate alimentari vendute a volume ( mi )
2,1 ,        Gelati_jpre£entati_ in_c onfe zi o ne ad uso familiare
            "( eccettuate le specialità
             300 - 500 - 750 - 1000 - 1500 - 2000 - 2500 - 3000 .
2.2 .        Yogourt solidi ( naturali , aromatizzati o alla frutta ), latte cacliato
             acido Tdick milk )
             125 - 250 - 500 - 750 - 1000 .
2,3 .        Koffee melk _ e jorodott i_affini
             250 - 500 - 1000 .
3.           Alimenti secchi per cani e gatti (**) ( valore in g )
             100 - 200 - 300 - 400 - 500 - 1000 - 2000 - 3000 - 4000 - 5000 -
             7500 - 10.000 .
4.           Pitture e vernici per impiego immedi ato ( con o senza aggiunta di
                                                            solventi ) ( valori in mi )
             125 - 250 - 375 - 500 - 750 - 1000 - 2500 - 5000 - 10,000 .
 (*) Si intende per specialità qualsiasi gelato il cui volume non e determinato
       della forma dell' imballaggio ,
 (**) Trattasi di prodotti la cui umidità è inferiore al 14 /£ »
 ---pagebreak---                                -10-
Inchiostri da scrivere ( eccettuati gli inchiostri di china , per
                          tamponi e colorati ) (valore in mi )
15 _ 30 - 60 - 125 - 250 - 500 - 1000.'
Colle ed adesivi solidi o in polvere (valore in g )
25 _ 50 - 125 - 200 - 500 - 1000 - 5000 - 8000 - 10.000 .
Prodotti per pulire e lucidare ( liquidi o in pasta in ml f solidi
in gj per cuoio , scarpe , legno , rivestimenti di pavimenti , metalli ,
forni , automobili , vetri , specchi , smacchiatori , appretti , tinture
domestiche , insetticidi domestici , disincrostatori , ipocloriti ed
altri disinfettanti non farmaceutici :
50 - 75 - 100 - 150 - 200 - 250 - 300 - 400 - 500 - 750 - 1000 -
1500 - 2000 - 2500 - 5000 - 7500 - 10.000 .
Cosmetici : prodotti di bellezza o per toeletta
Pr£d£tti_j)er_la £ell<3 :
creme da barba , creme per la pelle e le mani di uso generale , prodotti
antisole ( in mi )
15 _ 30 - 40 - 50 - 75 - 100 - 125 - 150 - 200 - 250 - 300 - 500 - 1000
Dentifrici ( in mi )
25 - 50 - 75 - 100 - 125 - 150 - 200 - 250 .
j^odot^i_non__c£loranti_p£r_capelI.ijL .ossia :
lacche , shampooings , prodotti di lavaggio , prodotti tonificanti , bril­
lantine , creme per capelli ( in mi )
25 _ 50- - 75 - 100 - 125 - 150 - 200 - 250 - 375 - 500 - 750 - 1000 -
2000 1'
 ---pagebreak---                                      -11-
8.4 •' £r£d£^i.i–P®r_"bag2°J. oss ia
       schiume e altri prodotti schiumosi per bagno e doccia ( in mi )
       25 - 50 - 100 - 150 - 200 - 250 - 375 - 500 - 750 - 1000 .
8.5 .  Prodotti a hase alcolica
       ^comprendenti meno del ì % in volume di olio di profumo naturale o
       sintetico e meno del 70        in volume di alcole etilico per : acque,
       di colonia , acque di lavanda , acque da toeletta , lozioni per
       capelli , lozioni per prima e dopo barba ( in mi )
       15 - 25 - 30 - 40 - 50 - 75 - 100 - 125 - 150 - 175 - 200 - 250 -
       300 - 400 - 500 - 750 - 1000 .
8.6 .  Deodorant i e prodotti per l'igiene intima
       (prodotti liquidi in mi , prodotti solidi in g )
       20 - 25 - 30 - 40 - 50 - 60 - 75 - 100 - 150 - 200.'
9.     Prodotti per lavaggio
9.1 .  Saponi solidi da toeletta £ per us_o domestic£ (g )
       50 - 100 - 150 - 200 - 250 - 300 - 400 - 500 - 1000 .
9.2 ,  Saponi molli ( g )
       100 - 250 - 500 - 1000 - 5000 - 10.000 .
9.3 .  Saponi in scaglie ,_in ruc£ioli. ,_in fiacchi (g)
       250 - 500 - 750 - 1000 - 3000 - 5000 - 10.000 .
9.4.   Prodotti liquidi ( addolcitori , prodotti per stoviglie , prodotti
                           liquidi per la pulizia dei pavimenti ) (mi )
       100 - 250 - 500 - 750 - 1000 - 1250 - 1500 - 2000 - 3000 - 4000 -
       5000 - 6000 - 7000 - 10.000 .
 ---pagebreak---                               -12-
10 . Prodotti solventi (mi )
     125 - 250 - 500 - 1000 - 1500 - 2500 - 5000 - 10.000 .
11 . Oli lubrificant i per motore (mi )
     125 - 250 - 500 - 1000 - 2000 - 3000 - 5000.'
 ---pagebreak---                                     -13-
                        ALLEGATO            II
                   GAMMA DEI VALORI DELLE CAPACITA *
                        PER IMBALLAGGI AMMESSI
la      Conserve e semiconserve confezionate in scatole metalliche ed in
        imballaggi di vetro : prodotti vegetaliTfrutta , ortaggi , pomodori ,
        patate ; destinati all' alimentazione umana
1 , la  Scatole metalliche (mi )
1.1,1 . Scatole metalliche rotonde
        - Elenco generale :
          106 - 156 - 212 - 236 - 314 - 403 - 425 - 580 - 85O - 1700 - 2650 -
          3100 - 4250 .
        - Elenco supplementare riservato a taluni prodotti speciali :
          26 - 53 - 71                                   ( tartufi )
          71 - 142                                       ( concentrati di pomodoro )
          340                                            ( carciofi )
          305 - 720 - 875                                ( asparagi interi )
          1062                                       . . ( pomodori pelati )
          125                                            ( funghi )
          492                 •••••••••••                ( minestre )
1.1.2 . Scatole metalliche rettangolari
        - Elenco riservato a taluni prodotti speciali
          525 - 920                                      ( asparagi interi )
1.2 .   Imbaviag£i_di_ vetro (mi )
        - Elenco generale :
          106 - 156 - 212 - 314 - 370 - 425 - 580 - 720 - 850 - 1062 - 1700 -
          2550 - 2650 - 3100 - 4250 .
 ---pagebreak--- - Elenco supplementare riservato a taluni prodotti speciali :
  47° • • • •                                ( asparagi interi )
  50 - 285                                   ( ortofrutticoli all' aceto )
- Elenco supplementare per bicchieri
  50 - 125 - 250.
Spezie , pepe , erbe (mi )
25 _ 50 - 75 - 100 - 175 - 200 - 250 - 500 .
Prodotti in polvere , per lavaggio e per pulizia , confezionati in
imball aggi normalizzati
Le capacità degli imballaggi preconfezionati devono essere pari a
quelle definite dalla norma EH 23 approvata nel luglio 1974 » Esse ven­
gono riportate qui di seguito :
                Scatole N.              Volume totale in ml
                  E  1                             750
                  E  2                           1 500
                  E  3                           2 250
                  E  5                           3 750
                  E 10                           7 700
                  E 15                          11 450
                Barili N.
                  E 10                           7 700
                  E 15                          11 450
 ---pagebreak--- Colle e ades ivi ( eccettuati i prodotti menzionati nell' allegato i )
£ol_le £er us_o dome£tico_ in tu"b£tt_ij_ bottiglie ,_s£ato^e_ed alt_r_i
piccoli imballaggi
53 - 71 - 106 - 156 - 212 - 314 - 425 .
Colle £e£niche_in £cat£le^_barattol_i_cilj.ndrici^_baratto_li_d_i
ceramica o bidoni
580 - 850 - 1062 - 2055 - 2550 - 3100 - 4250 - 4880 - 5650 - 6200
7500 - 11 000 .
 ---pagebreak---                                          -16-
                          ALLEGATO             III
                  AEROSOL VENDUTI IN CONTENITORI METALLICI
I prodotti venduti in aerosol devono avere un volume pari a quello indicato
nella prima colonna della tabella sottostante . A seconda della sostanza del
propellente , il contenitore deve avere un volume uguale a quello figurante nella
seconda o nella terza colonna .
 In deroga all' articolo 8 , punto 1 e ) della direttiva del 20 maggio 1975 del
 Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli    Stati membri relativi
 ai generatori aerosol ( 75/324 /CEE ) i prodotti venduti in aerosol conformi alle
 prescrizioni della presente direttiva non devono recare     l' indicazione della
 capacità nominale espressa in massa.