CELEX: C1998/094/72
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso della società Aduanas Pujol Rubio, SA, e altri agenti doganali spagnoli contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 31 dicembre 1997 (Causa T-614/97)

C 94/28                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     28.3.98
rale di Germania), con l'avv. Gert Meier, con domicilio                Ricorso della societaÁ Aduanas Pujol Rubio, SA, e altri
eletto presso lo studio di quest'ultimo, in Colonia,                   agenti doganali spagnoli contro il Consiglio dell'Unione
Jakordenstr. 10 ha proposto dinanzi al Tribunale di primo              europea e la Commissione delle ComunitaÁ europee, propo-
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-                                   sto il 31 dicembre 1997
missione delle ComunitaÁ europee.
                                                                                             (Causa T-614/97)
                                                                                                 (98/C 94/72)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Ð annullare la decisione della convenuta 24 ottobre                                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
     1997, relativa all'adozione di misure transitorie a
     favore della ditta Cordis Obst und Gemüse
     Groûhandel GmbH nell'ambito dell'organizzazione                   Il 31 dicembre 1997 la societaÁ Aduanas Pujol Rubio, SA, e
     comune dei mercati nel settore della banana, per viola-           di altri agenti doganali spagnoli, con l'avv. Santiago
                                                                       MunÄoz Machado, del foro di Madrid, con domicilio eletto
     zione del Trattato e sviamento di potere,
                                                                       in Lussemburgo presso l'avv. Carlos Amo QuinÄones, 2,
                                                                       rue Gabriel Lippmann, hanno proposto, dinanzi al Tribu-
Ð condannare la convenuta alle spese.                                  nale di primo grado delle ComunitaÁ europee, un ricorso
                                                                       contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione
                                                                       delle ComunitaÁ europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                       I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
La societaÁ ricorrente, fondata nel 1990, eÁ un'impresa per
il commercio di frutta all'ingrosso che si trova in Sassonia,
quindi nel territorio della ex DDR. All'atto della sua fon-
                                                                       Ð condannare le istituzioni convenute a risarcire ai ricor-
dazione venivano incorporate in essa parti di una ex-coo-
                                                                            renti, a titolo di responsabilitaÁ extracontrattuale, i
perativa agraria della ex DDR, per dare ai lavoratori di
                                                                            danni allegati nel presente ricorso, che non siano giaÁ
tale cooperativa la possibilitaÁ di conservare l'occupazione.
                                                                            stati posti a carico dello Stato spagnolo dei tribunali
Nel luglio 1991 veniva acquisito dall'impresa un impianto
                                                                            nazionali;
per la maturazione delle banane con una capacitaÁ di
11 960 t l'anno. La decisione impugnata aveva respinto la
richiesta presentata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 30 del
                                                                       Ð condannare i convenuti alle spese.
regolamento (CEE) n. 404/93 allo scopo di ottenere il rila-
scio di licenze supplementari per la maturazione di banane
nell'ordine di almeno 5 000 t come misura transitoria a
                                                                       Motivi e principali argomenti
compensazione di una situazione di particolare difficoltaÁ,
in cui la ricorrente si eÁ trovata, senza esserne responsabile,
a causa della disciplina dei periodi di riferimento conte-
                                                                       I ricorrenti allegano che la domanda risarcitoria oggetto
nuta nell'art. 19, n. 2, del regolamento n. 404/93.
                                                                       del presente ricorso non trae origine dalla perdita del giro
                                                                       d'affari derivante da una progressiva diminuzione dell'atti-
Ad avviso della ricorrente gli organi della ComunitaÁ avreb-           vitaÁ doganale, bensì dai costi reali di riconversione (essen-
bero dovuto prendere in considerazione, in osservanza del              zialmente, licenziamenti) che essi hanno dovuto sostenere
principio della paritaÁ di trattamento, le diverse situazioni          in conseguenza della soppressione totale e improvvisa delle
di partenza delle imprese vecchie e nuove. GiaÁ il Consiglio           formalitaÁ doganali tra paesi membri della ComunitaÁ. I
avrebbe avuto l'obbligo di adottare una disciplina specifica           ricorrenti ammettono che la detta soppressione delle
in questo senso a favore delle nuove imprese dei nuovi                 dogane mediante creazione di un mercato interno era giaÁ
Länder. Tuttavia dopo che la Corte di giustizia delle                  annunciata, tra gli scopi della ComunitaÁ, nell'art. 2 del
ComunitaÁ europee, nella sentenza che ha definito la causa             Trattato di Roma; ciononostante essi sottolineano che le
C-280/93 (1), ha riconosciuto al Consiglio un'ampia                    azioni previste per la sua crazione si limitavano alla sop-
discrezionalitaÁ normativa, occorre partire dal presupposto            pressione di dazi doganali, non delle dogane in seÂ e per seÂ.
che il Consiglio potesse lasciare il compito di provvedere             Quest'ultimo evento deriva direttamente dall'art. 13 del-
ad un'adeguata compensazione dei sacrifici eccezionali                 l'Atto unico europeo. Ad ogni modo, l'adempimento nel
sopportati dalle nuove imprese. Ciò vale tanto pi in                  mandato contenuto in questa disposizione era soggetto ad
quanto con l'art. 30 del regolamento 404/93 sarebbe stato              una clausola di progressivitaÁ che il legislatore comunitario
accordato alla convenuta un ampio margine di manovra.                  avrebbe violato. Ciò costituisce una prima censura di ille-
PoicheÂ la convenuta violando il principio della paritaÁ di            gittimitaÁ.
trattamento non ha sfruttato questo margine di manovra
avrebbe abusato della sua discrezionalitaÁ e violato il Trat-
tato.                                                                  I ricorrenti chiedono che si accerti la responsabilitaÁ extra-
                                                                       contrattuale delle pubbliche autoritaÁ comunitarie per gli
                                                                       atti normativi che hanno disposto l'entrata in vigore con-
(1) Sentenza 14 ottobre 1994, Repubblica federale di Germania/
                                                                       temporanea, a partire dal 1o gennaio 1993, delle disposi-
    Consiglio dell'Unione europea (Racc. pag. I-4973).
                                                                       zioni che hanno soppresso le formalitaÁ alle frontiere, senza
                                                                       introdurre strumenti transitori idonei all'adeguamento
                                                                       della professione di agente doganale.
 ---pagebreak--- 28.3.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/29
Accanto alla censura di illegittimitaÁ giaÁ dedotta i ricorrenti       limitazione nel tempo alla durata di un anno, noncheÂ per
allegano, a sostegno delle loro affermazioni, la violazione            la mancanza di qualsiasi effetto vincolante del regola-
dei principi di proporzionalitaÁ, di legittimo affidamento, di         mento nei confronti degli Stati membri. Peraltro, l'azione
equitaÁ e proporzionalitaÁ, noncheÂ la violazione dei diritti di       intesa dalla ComunitaÁ si centrava solo su alcune regioni
proprietaÁ e di libertaÁ d'impresa.                                    prioritarie. I ricorrenti rilevano, in proposito, che, poicheÂ
                                                                       il danno era definitivo alla data del 1o gennaio 1993, la
                                                                       data di pubblicazione del regolamento n. 3904/92 rendeva
                                                                       prive di efficacia le poche misure ivi previste, dal momento
                                                                       che le imprese avevano l'obbligo di attuare per questa
                                                                       stessa data le misure economiche necessarie, senza provve-
Ricorso della Alberny FreÁres e a. contro la Commissione               dimenti di sostengo, al fine di limitare le loro perdite. Le
delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione europea,            misure proposte, quali che siano, non potevano intervenire
                  proposto il 31 dicembre 1997                         che dopo la necessaria adozione di misure di ristruttura-
                                                                       zione.
                 (Cause T-615/97 a T-618/97)
                           (98/C 94/73)                                I ricorrenti fanno valere la violazione, nei loro confronti,
                                                                       dei principi del rispetto dei diritti quesiti, della certezza
                (Lingua processuale: il francese)                      del diritto, dell'affidamento legittimo e della paritaÁ di trat-
                                                                       tamento.
Il 31 dicembre 1997 la Alberny FreÁres, con sede in Fran-
cia, con gli avv.ti Jean-FrancËois Bournilhas, del foro di             I ricorrenti segnalano in particolare, a questo proposito,
Parigi, e Mark Clough, solicitor, Law Society of England               che ogni iniziativa delle imprese adottata prima del
& Wales, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 31 dicembre 1992 che tenga in conto la scomparsa dei
studio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand'rue, ha proposto                traffici doganali intracomunitari il 1o gennaio 1993, in
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-              particolare i licenziamenti nell'ambito del piano sociale
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                   specifico, non poteva considerarsi attuativa di un regola-
europee e il Consiglio dell'Unione europea.                            mento che sarebbe stato pubblicato solo il 31 dicembre
                                                                       1992, vale a dire, al momento stesso del verificarsi del pre-
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                      giudizio. Inoltre, il citato regolamento n. 3904/92 tratta in
                                                                       modo identico situazioni ben diverse a seconda degli Stati
                                                                       membri. Infine, le disposizioni di questo regolamento
Ð dichiarare le convenute responsabili, ai sensi
                                                                       discriminerebbero tra le imprese che avevano intrapreso
     dell'art. 215, secondo comma, del Trattato, dei danni
                                                                       azioni prima del gennaio 1993 e quelle che le hanno intra-
     causati alla loro attivitaÁ di spedizionieri doganali auto-
                                                                       prese solo successivamente alla sua pubblicazione.
     rizzati dalle disposizioni adottate dal Consiglio per
     organizzare la libera circolazione delle merci nel mer-
     cato interno a partire dal 1o gennaio 1993, senza che             In via subordinata, i ricorrenti fanno valere una responsa-
     venissero adottate le misure necessarie alla salvaguar-           bilitaÁ oggettiva della ComunitaÁ, basata sulla nozione di
     dia degli interessi delle ricorrenti, noncheÂ dal non             lesione dell'uguaglianza di fronte agli oneri pubblici. A
     avere la Commissione proposto, neÂ il Consiglio adot-             loro parere, l'intervento degli organi comunitari sarebbe
     tato, le misure necessarie alla salvaguardia legittima            assimilabile a un'espropriazione, poicheÂ la situazione in
     dei loro diritti;                                                 cui si trovano andrebbe oltre i rischi economici normal-
                                                                       mente inerenti al settore economico di cui si tratta.
Ð condannare in solido le convenute a indennizzare cia-
     scuno dei ricorrenti per i danni suddetti, maggiorati             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3904,
                                                                           riguardante misure di adattamento della professione degli
     degli interessi al tasso dell'8 % annuo a decorrere dal
                                                                           agenti e spedizionieri doganali al mercato interno (GU L 394
     1o gennaio 1993;                                                      del 31.12.1992, pag. 1).
Ð condannare in solido le convenute alle spese.
Motivi e principali argomenti
I ricorrenti, spedizionieri autorizzati presso la dogana fran-         Ricorso della SPRL NoeÈl Boone e altri contro la Commis-
cese, contestano alle istituzioni comunitarie di non aver              sione delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione
adottato misure adeguate al fine di contrastare il pregiudi-                       europea, proposto il 24 dicembre 1997
zio discendente, nei loro confronti, dalla realizzazione del                            (Cause T-620/97 a T-627/97)
mercato interno, istituito dall'Atto unico europeo.
                                                                                                  (98/C 94/74)
I ricorrenti affermano, in proposito, che la sola reazione
delle autoritaÁ comunitarie rispetto alla situazione nella                             (Lingua processuale: il francese)
quale gli stessi ricorrenti si sono venuti a trovare eÁ quella
contenuta nel regolamento del Consiglio 17 dicembre                    IL 24 dicembre 1997 la SPRL NoeÈl Boone e altri, con sedi
1992, n. 3904/92 (1). Orbene, le misure oggetto di questo              in Belgio, con gli avv.ti Pierre Cavenaile e Koenraad Tan-
regolamento sarebbero inadeguate, in ragione della loro                ghe, del foro di Liegi, con domicilio eletto in Lussemburgo