CELEX: 51995PC0391(08)
Language: it
Date: 1995-07-26
Title: PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 76/496/CEE, CONCERNENTE L' UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL' ENERGIA NECESSARIA AL FUNZIONAMENTO DEGLI ELETTRODOMESTICI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
ft Tit
                                               Bruxelles, 26.07.1995
                                               COM(95).V) I dcf.
                                                   95/0214 (CNS)
                                                   95/0215 (CNS)
                                                   95/0216 (CNS)
                                                   95/0217 (CNS)
        RELAZIONE DELLA COMMISSIONE CONCERNENTE
       UNA REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
                    IN MATERIA DI ENERGIA
                   Comunicazione della Commissione
          RELATIVA ALL'ABROGAZIONE DI ALCUNI TESTI
                    LEGISLATIVI COMUNITARI
 ---pagebreak---  ---pagebreak---               RELAZIONE DELLA COMMISSIONE CONCERNENTE
            UNA REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
                                IN MATERIA DI ENERGIA
Il Consiglio europeo di Bruxelles del dicembre 1993 ha sottolineato l'importanza per gli
operatori economici, in particolare le piccole e medie imprese, dell'attività di
alleggerimento e di semplificazione di taluni atti legislativi.
Nelle sue conclusioni, il Consiglio europeo faceva riferimento al Libro bianco della
Commissione, indicando segnatamente che gli Stati membri dovevano riservare
un'attenzione particolare al miglioramento della flessibilità all'interno delle imprese e sul
mercato del lavoro attraverso l'eliminazione delle rigidità eccessive derivanti dalla
normativa, nonché attraverso una maggiore mobilità.
In questo contesto, il Consiglio, "Energia" del 29 novembre 1994 ha invitato la
Commissione a presentare una relazione sulla legislazione comunitaria nel settore
dell'energia, che comprenda proposte intese a semplificare ed a ridurre la legislazione
comunitaria qualora ciò risulti necessario e possibile.
In risposta a questo invito, la Commissione ha proceduto ad un riesame della legislazione
in materia di utilizzazione razionale dell'energia, e di quella in materia petrolifera.
Conformemente ai suggerimenti espressi dalle istanze del Consiglio in occasione di un
primo esame del problema, la Commissione ha proceduto ad una consultazione formale
del Comitato consultivo SAVE (per le disposizioni che riguardano l'efficienza energetica)
e del gruppo di approvvigionamento petrolifero (GAP). Nella presente relazione, la
Commissione tiene nella massima considerazione i pareri di tali organismi.
Inoltre, nel settembre 1994 la Commissione ha costituito un gruppo di esperti
indipendenti, presieduto dal Sig. Bernhard MOLITOR, per la semplificazione legislativa
ed amministrativa. Questo gruppo è stato incaricato di esaminare l'impatto
sull'occupazione e sulla competitività della legislazione comunitaria e di quelle nazionali,
ai fini di un loro eventuale alleggerimento e di una loro semplificazione e di presentare
una relazione alla Commissione prima del Consiglio europeo di Cannes.
Dopo essersi riunito in nove sessioni, il gruppo ha adottato la propria relazione alla sua
ultima riunione, tenutasi il 10 giugno.
Il Consiglio europeo di Cannes ha preso atto di tale relazione. In tale occasione, la
Commissione ha espresso una valutazione globalmente positiva sulle proposte della parte
generale della relazione.
Tra le proposte, il gruppo suggerisce che la legislazione vigente sia esaminata sulla base
di criteri riguardanti, in particolare, la sua utilità, la sua incidenza sull'economia e la sua
comprensibilità.
                                                   A PL
 ---pagebreak--- La Commissione ha inoltre tenuto conto di questi criteri nell'elaborare la presente
relazione sulla revisione della legislazione comunitaria in materia di energia.
Il presente documento illustra le proposte della Commissione allo stato attuale della sua
riflessione ed i motivi che ne sono alla base. Le proposte sono raggruppate per temi
(utilizzazione razionale; petrolio) e ciascuno di essi è suddiviso in due rubriche. La prima
elenca gli atti di cui si propone l'abrogazione; la seconda contiene gli atti che si ritiene
necessario mantenere in vigore, eventualmente modificandoli.
La Commissione intende proseguire in tale esercizio di revisione della legislazione in
materia di energia in altri settori attualmente non coperti da questo rapporto.
A.       Legislazione in materia di utilizzazione razionale dell'energia
         a.     Atti da abrogare
                Negli anni dal 1976 al 1979, il Consiglio e la Commissione avevano
                formulato varie raccomandazioni riguardanti misure destinate a consentire
                un'utilizzazione più razionale dell'energia Dopo un esame della portata di
                tali raccomandazioni, la Commissione ha concluso che oggi esse hanno
                perso buona parte della loro efficacia pratica.
                1.       76/492/CEE:
                         Raccomandazione del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente
                         l'utilizzazione razionale dell'energia attraverso la promozione di un
                         migliore isolamento termico degli edifici.
                         Questa raccomandazione propone di organizzare campagne
                         informative per il pubblico, al fine di fargli conoscere gU strumenti
                         più adatti per migliorare l'isolamento termico delle abitazioni,
                         nonché di adottare norme di isolamento termico di riferimento
                         armonizzate a livello comunitario.
                2.       76/493/CEE:
                         Raccomandazione del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente
                         l'utilizzazione razionale dell'energia negli impianti di riscaldamento
                         degli edifici esistenti.
                         Essa propone che, negli edifìci esistenti occupati a tempo parziale
                         o adibiti ad abitazione, gli impianti di produzione di calore siano
                         dotati di un sistema in grado di regolare l'erogazione di calore. Per
                         la manutenzione e il controllo dei generatori di calore, questa
                         raccomandazione propone inoltre un'ispezione periodica, nonché
                         l'installazione di un sistema di contatore dell'acqua calda in ogni
                         abitazione collettiva.
 ---pagebreak--- 3.      77/712/CEE:
        Raccomandazione del Consiglio, del 25 ottobre 1977, concernente
        la regolazione del riscaldamento, la produzione di acqua calda per
        usi igienici e la misurazione delle quantità di calore nei nuovi
        edifìci.
        Essa promuove la regolazione ed il controllo dell'erogazione di
        calore negli immobili, nonché delle temperature nei periodi di
        occupazione e di non occupazione dei locali. La produzione di
         acqua calda per usi igienici, all'entrata nel circuito non deve
         superare i 60°C e dovrebbe essere prevista l'installazione di
         apparecchi di misurazione che consentano l'equa ripartizione delle
         spese tra gli occupanti dell'edifìcio per la misurazione delle
         quantità di calore nei nuovi edifici.
4.       79/167/CECA, CEE, EURATOM:
         Raccomandazione del Consiglio, del 5 febbraio 1979, concernente
         la riduzione del fabbisogno energetico degli edifici nella Comunità.
         Tale raccomandazione proponeva programmi di investimento fino
         al 1985 intesi a ridurre il fabbisogno energetico migliorando
         l'isolamento termico degli edifìci, riducendo i ricambi d'aria
         superflui e migliorando il rendimento degli impianti di
         riscaldamento e di raffreddamento. Il testo della raccomandazione
         indica anche il ricorso ad un'analisi della redditività che presenti un
         effettivo interesse intrinseco.
5.       88/285/CEE:
         Raccomandazione della Commissione del 29 marzo 1988
         concernente il finanziamento tramite terzi.
         Essa propone agli Stati membri misure intese a promuovere il
         ricorso alfinanziamentotramite terzi per investimenti di efficienza
         energetica, in particolare l'eliminazione dei vari ostacoli legislativi
         ed amministrativi, l'incoraggiamento delle imprese del settore
         pubblico o privato, la concessione di sovvenzioni ecc.
Successivamente alla formulazione di queste cinque raccomandazioni, i
settori in questione sono stati nuovamente disciplinati dalla direttiva
93/76/CEE del Consiglio, del 13 settembre 1993, intesa a limitare le
emissioni di biossido di carbonio migliorando l'efficienza energetica
(SAVE). La Commissione ritiene che queste raccomandazioni (nn. da 1 a
 5), che sono superate dallo sviluppo del processo legislativo comunitario
e che non hanno più ragione di esistere, non dovrebbero più rientrare tra
gli atti legislativi e gli altri provvedimenti relativi all'energia.
 ---pagebreak--- Devono inoltre essere esaminate altre due raccomandazioni:
6.      76/496/CEE:
        Raccomandazione del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente
        l'utilizzazione razionale dell'energia necessaria al funzionamento
        degli elettrodomestici.
        Essa raccomanda l'adozione di tutti i provvedimenti opportuni per
        informare gli acquirenti del consumo unitario di energia di ciascun
        apparecchio mediante un'etichetta, nonché mediante campagne di
        informazione sul piano nazionale.
        L'ambito di questa raccomandazione era già stato ripreso nella
        direttiva del Consiglio, del 14 maggio 1979, concernente
        l'informazione, mediante etichettatura, sul consumo di energia degli
        apparecchi domestici (79/530/CEE), che è stata abrogata e
        sostituita dalla direttiva 92/75/CEE del Consiglio, del 22 settembre
         1992, concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre
        risorse degli apparecchi domestici mediante l'etichettatura ed
        informazioni uniformi relative ai prodotti.
Di conseguenza, la Commissione ritiene che questa raccomandazione non
debba più rientrare tra gli atti legislativi e gli altri provvedimenti relativi
all'energia.
7.      80/823/CEE:
        Raccomandazione della Commissione del 29 luglio 1980, relativa
        all'utilizzazione razionale dell'energia nelle imprese industriali.
        Il principio del programma comunitario "Bus dell'energia" si
        basava su questa raccomandazione, di cui è stvto l'unico effetto
        concreto. Oggi questo programma non esisJ' più I principi
        contenuti nella raccomandazione sono peraltro siati incorporati
        nella direttiva 93/76/CEE (SAVE). Quest'ultima comprende infatti
        i controlli ed il "Bus dell'energia" è un tipo di controllo.
        Le altre parti della raccomandazione hanno invece perso ogni
        rilevanza. Ad esempio, negli ultimi 10 anni la Commissione non
        ha più alimentato le basi di dati relative ad un sistema comunitario
        di informazione, di assistenza tecnica e di consultazione; d'altro
        canto, non esiste più la convenzione tra la Commissione ed i
        soggetti interessati a conseguire gli obiettivi del programma,
        comunitario "Bus dell'energia".
La Commissione ritiene pertanto che questa raccomandazione non debba
più rientrare tra gli atti legislativi e gli altri provvedimenti relativi
all'energia.
 ---pagebreak--- Atti da non abrogare
Diversamente dai testi indicati in precedenza nella relazione, alcuni atti
relativi all'efficienza energetica, in parte superati, possono essere mantenuti
in vigore, poiché non sono interamente ripresi nella direttiva SAVE o in
un altro atto giuridico oppure in quanto il loro contenuto può essere ancora
utile per conseguire l'obiettivo di migliorare l'utilizzazione dell'energia.
1.       77/713/CEE:
         Raccomandazione del Consiglio del 25 ottobre 1977, concernente
         l'utilizzazione razionale dell'energia nelle imprese industriali.
         Attualmente questa raccomandazione è ripresa soltanto in parte
         dalla direttiva 93/76/CEE (SAVE), che parla unicamente di
         "programmi intesi a promuovere periodiche diagnosi
         energetiche ... ", mentre la raccomandazione 77/713/CEE suggerisce
         inoltre:
                  l'istituzione di organi o servizi pubblici incaricati di
                  svolgere campagne di informazione e di sensibilizzazione
                  per incoraggiare la realizzazione di economie di energia;
                  un raffronto delle esperienze a livello nazionale ovvero
                  comunitario;
                  la presenza di un capitolo sull'energia nella relazione
                  annuale delle imprese.
Per questi motivi, la Commissione ritiene che questa raccomandazione
possa essere mantenuta in vigore nonostante la sua natura non vincolante.
2.      78/170/CEE:
        Direttiva del Consiglio, del 13 febbraio 1978, concernente la resa
        dei generatori di calore impiegati per il riscaldamento di locali e
        la produzione di acqua calda negli edifici non industriali nuovi o
        già esistenti, nonché l'isolamento della distribuzione del calore e di
        acqua calda per usi igienici nei nuovi edifici non industriali.
        Il recepimento di questa direttiva è stato molto diverso da uno
         Stato membro all'altro, in quanto essa non stabilisce obiettivi
        quantitativi precisi. Tuttavia questa direttiva, il cui contenuto è
        stato in parte ripreso nella nuova direttiva 92/42/CEE del
        Consiglio, del 21 maggio 1992, concernente i requisiti di
        rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda alimentate con
        combustibili liquidi o gassosi, presenta numerose differenze che
        potrebbero giustificarne il mantenimento in vigore.
 ---pagebreak---                     Le principali differenze tra queste due direttive sono le seguenti.
                            la direttiva 78/170 riguarda tutti i combustibili e non
                            soltanto i combustibili liquidi o gassosi, come la direttiva
                            92/42;
                            la direttiva 78/170 fa riferimento a tutte le forme di energia
                            secondarie, vale a dire a tutti i generatori di calore e non
                            soltanto alle caldaie ad acqua calda;
                            la direttiva 78/170 tratta anche dell'isolamento della
                            distribuzione del calore e dell'acqua calda per usi igienici,
                            che non è contemplato dalla nuova direttiva 92/42;
                            la direttiva 78/170 riguarda gli impianti di riscaldamento
                            nella loro globalità e non soltanto le caldaie ad acqua come
                            previsto dalla direttiva 92/42;
                            infine, la nuova direttiva 92/42 fa riferimento soltanto alle
                            nuove caldaie ad acqua calda di una potenza nominale
                            compresa tra 4 e 400 Kw, mentre la direttiva 78/170
                            riguarda anche il vapore di acqua calda senza limiti di
                            potenza.
           La Commissione propone pertanto di mantenere in vigore la direttiva
           78/170/CEE, in quanto essa contiene elementi complementari alle
           disposizioni della direttiva 92/42/CEE.
B. Legislazione in materia petrolifera
   La Commissione ha inoltre proceduto all'esame di alcuni atti legislativi in materia
   petrolifera. I risultati di tale esame sono esposti qui di seguito:
   a.      Atti legislativi da abrogare
            1.      1038/79/CEE:
                    Regolamento (CEE) n. 1038/79 del Consiglio, del 24 maggio 1979,
                    relativo al sostegno comunitario di un progetto di esplorazione di
                    idrocarburi in Groenlandia.
           Il progetto è stato abbandonato da molto tempo. L'atto giuridico non ha
           pertanto più ragione di esistere e la Commissione ne propone
           l'abrogazione.
           2.       Altri atti comunitari non hanno più applicazione pratica. Essi
                    riguardano l'informazione della Commissione sulle importazioni e
 ---pagebreak--- sulle esportazioni di idrocarburi. L'applicazione di tali atti è stata
sospesa sin dal 1981, previa consultazione del GAP.
i)      Comunicazioni alla Commissione sulle importazioni di
        idrocarburi.
        I regolamenti interessati sono i seguenti:
         1.       1055/72:
                 Regolamento (CEE) n. 1055/72 del Consiglio, del
                  18 maggio 1972, riguardante la comunicazione alla
                 Commissione delle importazioni di,idrocarburi.
        2.       3254/74:
                 Regolamento (CEE) n. 3254/74 del Consiglio, del
                  17 dicembre 1974, relativo all'applicazione del
                 regolamento (CEE) n. 1055/72 riguardante la
                 comunicazione alla Commissione delle importazioni
                 di idrocarburi, ai prodotti petroliferi delle sottovoci
                 27.10 A, B, C I e C II della tariffa doganale
                 comune.
        Le comunicazioni degli Stati membri previste su base
        semestrale (realizzazioni da parte delle imprese) e su base
        annuale (previsioni) ai sensi dei due regolamenti suddetti,
        non vengono più effettuate per tutti gli idrocarburi a causa
        di una modificazione strutturale del mercato (i contratti
        stipulati di volta in volta hanno sostituito i contratti a lunga
        durata per gli idrocarburi). D'altro canto, per gli idrocarburi
        è stato possibile ottenere informazioni sempre più
        dettagliate su base mensile attraverso le pubblicazioni
        dell'Istituto statistico delle Comunità europee (ISCE-
        Eurostat), in particolare sulla base dei dati doganali
        disponibili.
La Commissione propone pertanto l'abrogazione di questi due
regolamenti. Di conseguenza, anche i due regolamenti di attuazione
della Commissione corrispondenti (rispettivamente n. 1068/73 e
n. 2677/75) saranno abrogati.
ii)     Comunicazione alla Commissione sulle esportazioni di
        idrocarburi.
        1.       388/75:
                 Regolamento (CEE) n. 388/75 del Consiglio, del 13
                 febbraio 1975, riguardante la comunicazione alla
                 Commissione delle esportazioni di idrocarburi nei
                 paesi terzi. Anche queste comunicazioni sono state
 ---pagebreak---                          soppresse, poiché sono risultate molto meno
                         dettagliate rispetto alle informazioni disponibili
                         presso l'ISCE (in particolare i dati doganali) ed
                         oltretutto esse riguardavano soltanto una parte delle
                         esportazioni di idrocarburi.
        La Commissione ritiene pertanto che questo regolamento debba
        essere abrogato dal Consiglio in base ad una preoccupazione di
        "riordino della legislazione". Anche il corrispondente regolamento
        di attuazione della Commissione (n. 2678/75) sarà abrogato.
Atti legislativi da non abrogare
Anche altri atti legislativi in vigore nel settore degli idrocarburi richiedono
un riesame per verificare la loro effettiva utilità.
1.      76/491/CEE:
        Direttiva del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente una
        procedura comunitaria di informazione e di consultazione sui prezzi
        del petrolio greggio e dei prodotti petroliferi nella Comunità.
        Questa direttiva è stata adottata dopo il primo choc petrolifero per
        conoscere da una parte le condizioni di approvvigionamento di
        petrolio greggio e di prodotti petroliferi e dall'altra il
        funzionamento del mercato nei diversi Stati membri. Essa ha
        consentito di migliorare la trasparenza dei costi e dei prezzi dei
        prodotti petroliferi, elemento indispensabile per il buon
        funzionamento dei mercati, in particolare della libera circolazione
        delle merci nella Comunità.
I principi contenuti nella direttiva rimangono ancora oggi molto validi e
la Commissione propone pertanto di mantenerla in vigore.
        Invece, le modalità di attuazione della direttiva 76/491/CEE sono
        state definite con una decisione della Commissione
        (n. 77/190/CEE) che è stata modificata a più riprese da ulteriori
        decisioni (n. 79/607/CEE e n. 81/883/CEE).
        Le disposizioni di attuazione prevedono una serie di tabelle da
        riempire di cui una parte potrebbe essere eliminata, poiché le
        informazioni raccolte non risultano più utili. Spetta alla
        Commissione modificare queste decisioni in vista di una loro
        semplificazione. Il gruppo di esperti "prezzi petroliferi" ha espresso
        alla Commissione il proprio accordo per la semplificazione delle
        informazioni richieste, nel senso precisato in uno degli allegati alla
        presente relazione.
 ---pagebreak--- e. Atti legislativi da mantenere in vigore a titolo provvisorio
   La Commissione ha inoltre proceduto all'esame degli altri tre testi
   legislativi qui di seguito indicati.
   1.       77/186/CEE:
            Decisione del Consiglio, del 14 febbraio 1977, sull'esportazione del
            petrolio greggio e di prodotti petroliferi da uno Stato membro
            all'altro in caso di difficoltà di approvvigionamento.
            Basandosi sul vecchio testo dell'articolo 103, paragrafo 4, del
            trattato CEE, questa decisione doveva principalmente consentire:
                     di subordinare, previa autorizzazione della Commissione, le
                     esportazioni verso un altro Stato" membro ad un sistema di
                     autorizzazioni rilasciate automaticamente, ma valide
                     soltanto per un minimo di 15 giorni e per un massimo di un
                     mese (art. 1);
                     di sospendere, previa autorizzazione della Commissione, il
                     rilascio di tutte le autorizzazioni agli Stati membri per 10
                     giorni lavorativi, o abbreviarne la validità o persino
                     revocarle (art. 2).
   La motivazione essenziale di questa decisione consisteva inizialmente (nel
   1977) nel bloccare o nel ridurre gli scambi petroliferi in caso di disparità
   eccessive dei prezzi tra Stati membri, che avrebbero determinato flussi
   incontrollati.
   Tuttavia, l'attuazione di questa decisione è divenuta estremamente difficile
   a causa dell'eliminazione delle formalità e dei controlli doganali. Non vi
   è modo di garantire che il prodotto petrolifero che passa una "frontiera"
   abbia ottenuto un'autorizzazione, a meno che non venga instaurata una
   procedura amministrativa ad hoc.
   Questa decisione dovrebbe essere destinata ad essere abrogata, ma gli
   esperti degli Stati membri (in seno al GAP) considerano che, tenuto conto
   della natura strategica dell'approvvigionamento di petrolio e delle
   situazioni di difficoltà di approvvigionamento provenienti dall'esterno cui
   la Comunità potrebbe dover far fronte, la decisione 77/186 dovrebbe essere
   abrogata soltanto nel quadro di una nuova direttiva sulle "misure in caso
   di crisi".
   Questa nuova direttiva, relativamente alla quale la Commissione ha già
   iniziato le sue riflessioni, prevederà misure adeguate per tutelare la
   sicurezza di approvvigionamento della Comunità in caso di crisi, sempre
   nel rispetto delle norme del trattato. Una proposta in tal senso sarà
   presentata non appena possibile.
 ---pagebreak--- 2.      77/706/CEE:
        Decisione del Consiglio del 7 novembre 1977, che fissa un
        obiettivo comunitario di riduzione del consumo di energia primaria
        in caso di difficoltà di approvvigionamento di petrolio greggio e di
        prodotti petroliferi.
        Questa decisione era stata elaborata ed adottata nel 1977, in un
        momento in cui la Francia non aveva ancora aderito all'Agenzia
        internazionale dell'energia (AIE) e non era pertanto obbligata a
        seguire le regole di questa Agenzia, in particolare l'obbligo di
        ridurre i consumi petroliferi in caso di difficoltà di
        approvvigionamento (arti 13 e 14 del Programma internazionale
        per l'energia - PIE). La decisione n. 77/706 prevedeva pertanto
        delle quote percentuali di riduzione dei consumi armonizzate a
        livello globale con le disposizioni dell'AIE e che si applicavano a
        tutti gli Stati membri.
        A tale argomento si aggiungeva anche la preoccupazione di
        un'effettiva solidarietà reciproca tra gli Stati membri. A questo
        scopo, la decisione n. 77/706 prevedeva in una seconda fase
        (denominata C2) la possibilità di una riduzione dei consumi
        ulteriore e modulata (differenziata) tra gli Stati membri, tenuto
        conto delle loro diverse possibilità di sostituire al petrolio altre
        fonti di energia (carbone, ...) nelle centrali termiche.
        Quest'idea, di per sé interessante, non ha avuto applicazione
        pratica, poiché le possibilità di sostituzione dei prodotti petroliferi
        nelle centrali termiche sono ben presto divenute pressoché
        insignificanti.
La decisione n. 77/706 non ha pertanto più ragione di esistere, eccezion
fatta per le disposizioni che consentono il coordina nento delle misure
nazionali intese a ridurre i consumi. Per questo me'ivo ossa dovrebbe
essere abrogata soltanto al momento dell'adozione e dell'attuazione di una
nuova decisione che disciplini le riduzioni dei consumi da realizzarsi dalla
Comunità nel suo insieme, nell'ambito dei meccanismi AIE.
3.      75/339/CEE:
        Direttiva del Consiglio, del 20 maggio 1975, che stabilisce
        l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di
        scorte di combustibili fossili presso le centrali termoelettriche.
Molti Stati membri ritengono che oggi questa direttiva non abbia più
alcuna ragione di esistere. Il settore elettrico costituisce le scorte di cui
necessita presso le centrali elettriche, indipendentemente dalle disposizioni
della direttiva.
La direttiva fa tuttavia parte dell'arsenale delle misure di crisi. Sarebbe
pertanto preferibile che una valutazione sulla sua utilità e un'eventuale
                               10
 ---pagebreak---            decisione di abrogarla avvenissero nel più ampio contesto dell'esame delle
           nuove misure di crisi adattate alla realtà del mercato interno.
                                        * * *
C. Sintesi delle conclusioni
   In sintesi, dopo aver esaminato i due settori dell'utilizzazione razionale dell'energia
   e del petrolio, la Commissione propone al Consiglio.
   a.      di abrogare gli atti seguenti.
                   in materia di utilizzazione razionale dell'energia:
                    1.     Raccomandazione    76/492/CEE del      Consiglio;
                   2.      Raccomandazione    76/493/CEE del      Consiglio;
                   3.      Raccomandazione    77/712/CEE del      Consiglio;
                   4.      Raccomandazione     79/167/CECA,       CEE, EURATOM del
                           Consiglio;
                   5.      Raccomandazione    76/496/CEE del Consiglio;
                   in materia di petrolio:
                   1.      Regolamento    (CEE)  n.  1038/79 del Consiglio;
                   2.      Regolamento    (CEE)  n.  1055/72 del Consiglio;
                   3.      Regolamento    (CEE)  n. 3254/74 del Consiglio;
                   4.      Regolamento    (CEE)  n.   388/75 del Consiglio;
   b.      di mantenere in vigore la direttiva 76/491/CEE del Consiglio, con riserva
           delle necessarie modifiche alla decisione di attuazione della Commissione
           (77/190/CEE) precisate nell'allegato alla presente relazione;
   e.      di mantenere in vigore.
                   in materia di utilizzazione razionale dell'energia:
                   1.      Raccomandazione 77/713/CEE del Consiglio;
                   2.      Direttiva 78/170/CEE del Consiglio;
   d.      di mantenere in vigore a titolo provvisorio:
                   in materia di petrolio:
                   1.      Decisione 77/186/CEE del Consiglio;
                   2.      Decisione 77/706/CEE del Consiglio;
                   3.      Direttiva 75/339/CEE del Consiglio.
                                          11
 ---pagebreak---          Qualora vengano adottate le decisioni di abrogazione proposte, da parte sua la
         Commissione dovrà conseguentemente procedere all'abrogazione degli atti
         seguenti:
                 in materia di utilizzazione razionale dell'energia:
                  1.    Raccomandazione 88/285/CEE della Commissione;
                 2.     Raccomandazione 80/823/CEE della Commissione;
                 in materia di petrolio:
                  1.    Regolamento (CEE) n. 1068/73 della Commissione;
                 2.     Regolamento (CEE) n. 2677/75 della Commissione;
                 3.     Regolamento (CEE) n. 2678/75 della Commissione.
D.       Dichiarazione complementare della Commissione
Anche se le risoluzioni non sono atti legislativi e non possono di conseguenza essere
abrogate, la Commissione ha ritenuto opportuno pronunciarsi caso per caso sull'utilità di
alcune risoluzioni che la Presidenza del Consiglio aveva sottoposto alla Commissione per
revisione.
La Commissione ritiene che le risoluzioni seguenti, già riprese in un atto legislativo
vincolante, vale a dire nella direttiva SAVE, non siano più di alcuna utilità. Non è
pertanto necessario continuare a pubblicarle o a farvi riferimento negli atti legislativi
futuri :
 1.      Risoluzione del Consiglio del 17 dicembre 1974, concernente un programma di
         azione comunitario per l'utilizzazione razionale dell'energia;
2.       Risoluzione del Consiglio del 15 marzo 1985, per l'utilizzazione razionale
         dell'energia nel settore delle costruzioni.
La situazione relativa alla risoluzione qui di seguito è invece un po' diversa, poiché essa
contiene nell'allegato elementi ai quali si potrebbe fare utilmente riferimento, come le
misure raccomandate per favorire i risparmi energetici nell'agricoltura, nel settore
commerciale, nei trasporti, ... :
3.       Risoluzione del Consiglio, del 9 giugno 1980, concernente nuove linee d'azione
         della Comunità nel settore del risparmio di energia.
La Commissione desidera quindi che tale risoluzione sia mantenuta in vigore.
                                               12
 ---pagebreak---         ALLEGATO RELATIVO ALLE MODIFICHE PROPOSTE ALLA
         DECISIONE 77/190/CEE DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA
    76/491/CEE. CONCERNENTE UNA PROCEDURA DI INFORMAZIONE
               E DI CONSULTAZIONE SUI PREZZI PETROLIFERI
La decisione di attuazione 77/190/CEE e le sue modificazioni ulteriori potrebbero
costituire l'oggetto di una semplificazione mediante l'eliminazione di alcune tabelle
divenute superflue. Si tratta delle tabelle 1 e 3 allegate alla decisione di attuazione:
                        tabella 1:       -       prezzo del petrolio greggio - prezzo delle
                                                 importazioni FOB.
                        Molti Stati membri non dispongono più di questa informazione,
                        che non riveste più alcun interesse nel contesto attuale.
                                                 prezzo del petrolio greggio - prezzo delle
                                                 importazioni CIF.
                        Gli Stati trasmettono su base mensile questa informazione nel
                       quadro della registrazione del petrolio greggio. L'informazione su
                       base trimestrale può pertanto essere soppressa;
                       tabella 3:        -       prezzi dei prodotti petroliferi importati.
                       Le informazioni trasmesse dagli Stati membri non sono omogenee
                        ed in taluni casi sono poco rappresentative.
                Sembra invece essenziale mantenere in vigore le tabelle 2 e 5 per poter
                seguire l'evoluzione del margine al livello della raffinazione, informazione
                molto utile che viene inoltre ripresa nel documento sulla raffinazione:
                       tabella 2:        -       costo di approvvigionamento del petrolio
                                                 greggio (CIF - importazioni e produzione
                                                 locale).
                       Questa tabella fornisce una cifra globale di tutto
                       l'approvvigionamento in tonnellate e in barili, nonché il prezzo CIF
                       corrispondente. Questa informazione non è disponibile presso
                       l'Istituto statistico o presso altri organismi;
                       tabella 5:        -       ricavi sul mercato interno e valorizzazione
                                                 all'uscita delle raffinerie, compresi i costi di
                                                 distribuzione.
                       Le informazioni trasmesse dagli Stati membri corrispondono ai dati
                       contabili comunicati dalle compagnie petrolifere su una base
                                                13
 ---pagebreak---                chiaramente stabilita nella decisione di attuazione della direttiva
               In numerosi Stati membri, peraltro, le compagnie petrolifere sono
               tenute a trasmettere queste informazioni ai ministeri interessati.
        È opportuno inoltre mantenere in vigore la tabella 4, che prevede la
        comunicazione mensile dei prezzi al consumo:
               tabella 4:     -      prezzi dei prodotti petroliferi al consumo al
                                     giorno 15 di ciascun mese (tasse comprese).
Queste informazioni, comunicate su base mensile, sono pubblicate nel bollettino
petrolifero. Visto l'interesse della Commissione, dei ministeri e delle
organizzazioni professionali per queste informazioni, che consentono di seguire
l'evoluzione dei prezzi al consumo sui vari mercati, è opportuno mantenere in
vigore questa tabella.
                                    14
 ---pagebreak---         COMUNICAZIONE                                   DELLA COMMISSIONE
               RELATIVA ALL'ABROGAZIONE DI ALCUNI TESTI
                             LEGISLATIVI COMUNITARI
A conclusione della relazione della Commissione concernente una revisione della
legislazione comunitaria in materia di energia, la Commissione propone di abrogare i
seguenti atti:
        regolamento 388/75/CEE riguardante la comunicazione alla Commissione delle
        esportazioni di petrolio nei paesi terzi;
        regolamento 1055/72/CEE riguardante la comunicazione alla Commissione delle
        importazioni di petrolio ed il regolamento 3254/74/CEE di applicazione del
        regolamento 1055/72/CEE;
        regolamento 1038/79/CEE relativo al sostegno comunitario di un progetto di
        esplorazione di petrolio in Groenlandia;
        raccomandazione 76/492/CEE concernente l'utilizzazione razionale dell'energia
        attraverso la promozione di un migliore isolamento termico degli edifici;
        raccomandazione 76/493/CEE concernente l'utilizzazione razionale dell'energia
        negli impianti di riscaldamento degli edifìci esistenti;
        raccomandazione 77/712/CEE concernente la regolazione del riscaldamento, la
        produzione di acqua calda per usi igienici e la misurazione delle quantità di calore
        nei nuovi edifìci;
        raccomandazione 79/167/CECA, CEE, EURATOM concernente la riduzione del
        fabbisogno energetico degli edifici nella Comunità;
        raccomandazione 76/496/CEE concernente l'utilizzazione razionale dell'energia
        necessaria al funzionamento degli elettrodomestici.
Le proposte legislative all'uopo necessarie sono allegate alla presente comunicazione.
Si propone al Consiglio di adottare tali proposte, eventualmente secondo le relative
procedure previste dai Trattati, sentiti i pareri del Parlamento europeo e del Comitato
economico e sociale.
                                                                                /\<
 ---pagebreak---                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO                            qr/o ZJb (C **)
                                            DEL                                 ^ l
                 CHE ABROGA IL REGOLAMENTO N. 388/75/CEE,
         RIGUARDANTE LA COMUNICAZIONE ALLA COMMISSIONE
               DELLE ESPORTAZIONI DI Petrolio NEI PAESI TERZI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 5 e 213,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il regolamento 388/75/CEE è stato adottato in un periodo in cui per
l'approvvigionamento di petrolio greggio la struttura del mercato, molto diversa da quella
odierna, si basava principalmente su contratti di lunga durata, mentre questi contratti di
lunga durata sono stati attualmente sostituiti da contratti stipulati di volta in volta
("spot");
considerando che le comunicazioni degli Stati membri previste su base semestrale e su
base annuale non sono state più richieste per tutti gli petrolio;
considerando che per gli petrolio è attualmente possibile ottenere informazioni più
dettagliate su base mensile attraverso le pubblicazioni dell'Istituto statistico delle
Comunità europee, in particolare sulla base dei dati doganali disponibili;
considerando che il regolamento 388/75/CEE aveva l'obiettivo di consentire alla
Commissione di avere accesso ad informazioni affidabili per ottenere i dati necessari ad
elaborare una politica comunitaria prudente in materia di approvvigionamento petrolifero;
considerando che attualmente le informazioni richieste riguardano soltanto una parte delle
esportazioni di petrolio;
considerando che l'applicazione del regolamento 388/75/CEE è stata sospesa nel 1981 e
che non è mai sembrato necessario ripristinarla;
considerando che, di conseguenza, non è opportuno mantenere in vigore tale regolamento,
che non ha più alcuna utilità pratica,
                                                                                      A £
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
Il regolamento 388/75/CEE è abrogato.
                                       Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari del presente regolamento.
Fatto a Bruxelles, il
                                                            Per il Consiglio
                                                               Il Presidente
                                                                        /ìi
 ---pagebreak---                                                                                          q
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO                           y s /o      ^T (e**)
                                            DEL
                 CHE ABROGA IL REGOLAMENTO N. 1055/72/CEE,
         RIGUARDANTE LA COMUNICAZIONE ALLA COMMISSIONE
                           DELLE IMPORTAZIONI DI Petrolio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 5 e 213,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il regolamento 1055/72/CEE è stato adottato in un periodo in cui per
l'approvvigionamento di petrolio greggio la struttura del mercato, molto diversa da quella
attuale, si basava principalmente su contratti di lunga durata, mentre questi contratti di
lunga durata sono stati attualmente sostituiti da contratti stipulati di volta in volta
("spot");
considerando che le comunicazioni degli Stati membri previste su base semestrale e su
base annuale non sono state più richieste per tutti gli petrolio;
considerando che per gli petrolio è attualmente possibile ottenere informazioni più
dettagliate su base mensile attraverso le pubblicazioni dell'Istituto statistico delle
Comunità europee, in particolare sulla base dei dati doganali disponibili;
considerando che il regolamento 1055/72/CEE aveva l'obiettivo di consentire alla
Commissione di avere accesso ad informazioni affidabili per ottenere i dati necessari ad
elaborare una politica comunitaria prudente in materia di approvvigion: mento petrolifero;
considerando che attualmente le informazioni richieste riguardano soltanto una parte delle
importazioni di petrolio;
considerando che l'applicazione del regolamento 1055/72/CEE è stata sospesa nel 1981
e che non è mai sembrato necessario ripristinarla;
considerando che non è opportuno mantenerle in vigore questo regolamento, dato che
esso non ha più alcuna utilità pratica,
                                                                               //
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
Il regolamento 1055/72/CEE è abrogato.
                                       Articolo 2
Di conseguenza, anche il regolamento di attuazione n. 3254/74 del Consiglio è abrogato.
                                       Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari del presente regolamento.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per il Consiglio
                                                                          Il Presidente
                                                                                        A
 ---pagebreak---                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO                            Y     /        , /'   ,•
                                       '    DEL                                   c f ç / o Z ( 6 ( t ^
                 CHE ABROGA IL REGOLAMENTO N. 1038/79/CEE,
        RELATIVO AL SOSTEGNO COMUNITARIO DI UN PROGETTO
                 DI ESPLORAZIONE DI Petrolio IN GROENLANDIA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il regolamento n. 1038/79/CEE è stato adottato per attuare un progetto
preciso di esplorazione di petrolio in Groenlandia;
considerando che il progetto è stato eseguito entro i termini previsti;
considerando che, tenuto conto dei risultati successivi alla realizzazione del progetto, esso
non è stato sfruttato commercialmente;
considerando che non è pertanto opportuno mantenere in vigore un atto giuridico che non
ha più oggetto,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         Articolo 1
 Il regolamento n. 1038/79/CEE è abrogato.
                                          Articolo 2
 Gli Stati membri sono destinatari del presente regolamento.
 Fatto a Bruxelles, il
                                                                              Per il Consiglio
                                                                                 Il Presidente
                                                                                                  2o
 ---pagebreak---                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                               DEL
               CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 76/492/CEE,
      CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA
     ATTRAVERSO LA PROMOZIONE DI UN MIGLIORE ISOLAMENTO
                                TERMICO DEGLI EDIFICI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il progetto della Commissione,
considerando che la raccomandazione 76/492/CEE è stata adottata per realizzare
campagne informative per il pubblico al fine di fargli conoscere gli strumenti più adatti
per migliorare l'isolamento termico delle abitazioni, nonché di adottare norme di
isolamento termico di riferimento armonizzate a livello comunitario;
considerando che il settore contemplato da questa raccomandazione è stato nuovamente
disciplinato dalla direttiva 93/76/CEE1 del Consiglio, del 13 settembre 1993, intesa a
limitare le emissioni di biossido di carbonio migliorando l'efficienza energetica;
considerando che la raccomandazione 76/492/CEE è stata superata dallo sviluppo del
processo legislativo comunitario e non ha pertanto più ragione di esistere,
DECIDE:
                                          Articolo unico
La raccomandazione 76/492/CEE è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                         Per il Consiglio
                                                                            Il Presidente
         GU L 237 del 22.9.1993, pag. 28.
 ---pagebreak---                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                               DEL
               CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 76/493/CEE,
      CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA
     NEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il progetto della Commissione,
considerando che la raccomandazione 76/493/CEE è stata adottata per regolare
l'erogazione di calore e di acqua calda negli immobili occupati a tempo parziale o adibiti
ad abitazione;
considerando che il settore contemplato da tale raccomandazione è stato nuovamente
disciplinato dalla direttiva 93/76/CEE1 del Consiglio, del 13 settembre 1993, intesa a
limitare le emissioni di biossido di carbonio migliorando l'efficienza energetica;
considerando che la raccomandazione 76/493/CEE è stata superata dallo sviluppo del
processo legislativo comunitario e non ha pertanto più ragione di esistere,
DECIDE:
                                          Articolo unico
La raccomandazione 76/493/CEE è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                         Per il Consiglio
                                                                            Il Presidente
         GU L 237 del 22.9.1993, pag. 28.
                                                                                           li
 ---pagebreak---                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                               DEL
               CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 77/712/CEE,
          CONCERNENTE LA REGOLAZIONE DEL RISCALDAMENTO,
         LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA PER USI IGIENICI E LA
                MISURAZIONE DELLE QUANTITÀ DI CALORE NEI
                                       NUOVI EDIFICI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il progetto della Commissione,
considerando che la raccomandazione 77/712/CEE è stata adottata per promuovere la
regolazione ed il controllo dell'erogazione di calore negli immobili, nonché delle
temperature nei periodi di occupazione e di non occupazione dei locali, al fine di
garantire risparmi energetici sufficienti;
considerando che il settore contemplato da questa raccomandazione è stato nuovamente
disciplinato dalla direttiva 93/76/CEE1 del Consiglio, del 13 settembre 1993, intesa a
limitare le emissioni di biossido di carbonio migliorando l'efficienza energetica;
considerando che la raccomandazione 77/712/CEE è stata superata dallo sviluppo del
processo legislativo comunitario e non ha pertanto più ragione di esistere,
DECIDE:
                                          Articolo unico
La raccomandazione 77/712/CEE è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                         Per il Consiglio
                                                                            Il Presidente
         GU L 237 del 22.9.1993, pag. 28.
                                                                                          2.3
 ---pagebreak---                                DECISIONE DEL CONSIGLIO                     yç / â? 2 /*=? (     c^ï]
                                                DEL
   CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 79/167/CECA, CEE, EURATOM,
      CONCERNENTE LA RIDUZIONE DEL FABBISOGNO ENERGETICO
                           DEGLI EDIFICI NELLA COMUNITÀ
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visti i trattati che istituiscono la Comunità europea,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la raccomandazione 79/167/CECA, CEE, EURATOM è stata adottata
per proporre programmi di investimento fino al 1985 intesi a ridurre il fabbisogno
energetico migliorando l'isolamento termico degli edifici, riducendo i ricambi d'aria
superflui e migliorando il rendimento degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento;
considerando che il settore contemplato da questa raccomandazione è stato nuovamente
disciplinato dalla direttiva 93/76/CEE1 del Consiglio, del 13 settembre 1993, intesa a
limitare le emissioni di biossido di carbonio migliorando l'efficienza energetica;
considerando che la raccomandazione 79/167/CECA, CEE, EURATOM è stata superata
dallo sviluppo del processo legislativo comunitario e non ha pertanto più ragione di
esistere;
considerando che il periodo di applicazione di questa raccomandazione, dal 1979 al 1985,
è ormai scaduto,
DECIDE:
                                           Articolo unico
La raccomandazione 79/167/CECA, CEE, EURATOM è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                           Per il Consiglio
                                                                               Il Presidente
 1
          GU L 237 del 22.9.1993, pag. 28.
                                                                                             2h
 ---pagebreak---                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                              DEL
               CHE ABROGA LA RACCOMANDAZIONE 76/496/CEE,
       CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA
      NECESSARIA AL FUNZIONAMENTO DEGLI ELETTRODOMESTICI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il progetto della Commissione,
considerando che la raccomandazione 76/496/CEE è stata adottata per promuovere
l'adozione di tutti i provvedimenti opportuni per informare gli acquirenti del consumo
unitario di energia di ciascun apparecchio mediante un'etichetta, nonché mediante
campagne di informazione sul piano nazionale;
considerando che il settore contemplato da questa raccomandazione è stato nuovamente
disciplinato dalla direttiva 92/75/CEE1 del Consiglio, del 22 settembre 1992, concernente
l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici,
mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti;
considerando che la raccomandazione 76/496/CEE è stata superata dallo sviluppo del
processo legislativo comunitario e non ha pertanto più ragione di esistere,
DECIDE:
                                         Articolo unico
La raccomandazione 76/496/CEE è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                          Per il Consiglio
                                                                             Il Presidente
         GU L 297 del 13.10.1992, pag. 16.
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 391 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        12 11
                                             N. di catalogo : CB-C0-95-435-IT-C
                                                              ISBN 92-77-92769-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo