CELEX: 51984PC0772
Language: it
Date: 1985-01-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE I VALORI LIMITE E GLI OBIETTIVI DI QUALITA PER GLI SCARICHI DI TALUNE SOSTANZE PERICOLOSE RIENTRANTI NELL' ELENCO 1 DELL' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 76/464/CEE

18. 3. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 70/15
                      — l'aiuto alla formazione professionale, alla riqualificazione professionale e, eventualmente, le
                           misure a favore dell'occupazione giovanile e della riqualificazione dei lavoratori del settore
                           della pesca.
                      Questa descrizione deve essere corredata da informazioni sulle intenzioni delle autorità nazionali
                      per quanto concerne l'impiego di altre risorse provenienti dai Fondi a finalità strutturale della
                      Comunità;
                  e)  indicazione dell'importo delle spese pubbliche connesse con le misure previste al punto b);
                  d)  svolgimento del programma nel tempo;
                  e)  valutazione dell'importo della spesa pubblica connessa con l'attuazione del programma, compor-
                      tante la ripartizione annuale di questa spesa per ciascuna delle operazioni previste;
                   f) organismi incaricati dell'attuazione del programma e delle varie operazioni;
                   g)  iniziative di formazione previste per sensibilizzare i potenziali beneficiari e gli ambienti
                       professionali alle possibilità offerte dal programma speciale ed al ruolo svolto dalla Comunità in
                       proposito.
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli
               scarichi di talune sostanze pericolose rientranti nell'elenco I dell'allegato della direttiva
                                                               76/464/CEE
                                                            COM(84) 772 def.
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 28 gennaio 1985)
                                                              (85/C 70/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     considerando che gli Stati membri sono tenuti, ad
                                                                         applicare i valori limite, salvo i casi in cui possono far
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                   ricorso agli obiettivi di qualità;
europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
vista la direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4                       considerando che le sostanze pericolose di cui alla
maggio 1976, concernente l'inquinamento provocato da                     presente direttiva devono essere incluse nell'elenco I sulla
certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico                 base della loro tossicità, persistenza e bioaccumulo,
della Comunità (*), in particolare l'articolo 6,                         ovvero quando esistono prove della loro origine cancero-
                                                                         gena nell'ambiente idrico o attraverso di esso;
vista la proposta della Commissione,
                                                                         considerando che l'inquinamento delle acque ad opera
visto il parere del Parlamento europeo,                                  degli scarichi di tali sostanze è provocato da un gran
                                                                         numero di industrie, e che è quindi necessario fissare
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        valori limite specifici in funzione del tipo d'industria
                                                                         nonché obiettivi di qualità per l'ambiente idrico in cui
considerando che, per proteggere l'ambiente idrico della                 vengono immessi gli scarichi di tali industrie;
Comunità dall'inquinamento provocato da certe sostanze
pericolose, l'articolo 3 della direttiva 76/464/CEE sta-                 considerando che scopo degli obiettivi di qualità deve
bilisce un regime di autorizzazioni preventive che fissa                 essere l'eliminazione dell'inquinamento delle varie parti
norme di emissione per gli scarichi delle sostanze                       dell'ambiente idrico che possono essere influenzate dagli
dell'elenco I del suo allegato, e che l'articolo 6 di detta              scarichi di tali sostanze;
direttiva prevede la fissazione di valori limite delle norme
di emissione, ma anche la fissazione di obiettivi di qualità
                                                                         considerando che detti obiettivi di qualità devono essere
per l'ambiente idrico nel settore interessato dagli scari-
                                                                         stabiliti espressamente per tale scopo e non nell'intento di
chi;
                                                                         fissare norme riguardanti la tutela dei consumatori o la
                                                                         commercializzazione di prodotti provenienti dall'ambien-
H GU n. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23.                                  te idrico;
 ---pagebreak--- N. C 70/16                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18. 3. 85
 considerando che è opportuno prevedere una specifica                 — fissa, conformemente all'articolo 6, paragrafo 4, della
 procedura di controllo per consentire agli Stati membri di                 direttiva 76/464/CEE, i termini entro i quali debbo-
 dimostrare che gli obiettivi di qualità sono rispettati;                   no essere osservate le condizioni previste dalle auto-
                                                                            rizzazioni rilasciate dalle autorità competenti degli
 considerando inoltre che, per un'efficace applicazione                    Stati membri per gli scarichi esistenti;
 della presente direttiva, occorre prevedere la sorveglian-
 za, da parte degli Stati membri, dell'ambiente idrico                — fissa, conformemente all'articolo 12, paragrafo 1,
 interessato dagli scarichi delle sostanze di cui sopra; che i             della direttiva 76/464/CEE, i metodi di misura di
 poteri per instaurare tale sorveglianza non sono previsti                 riferimento per la determinazione della concentrazio-
 dalla direttiva 76/464/CEE; che i poteri d'azione neces-                  ne delle sostanze di cui all'articolo 2, lettera a), negli
 sari a tale uopo non sono previsti dal trattato CEE e che è               scarichi e nell'ambiente idrico;
 pertanto opportuno far ricorso all'articolo 235 del mede-            — stabilisce, conformemente all'articolo 6, paragrafo 3,
 simo;                                                                     della direttiva 76/464/CEE, una procedura di con-
                                                                           trollo;
 considerando che per talune categorie di stabilimenti che
 figurano in allegato, per le quali non è possibile fissare o         — prescrive agli Stati membri di collaborare nei casi in
 controllare regolarmente le norme di emissione, appare                    cui gli scarichi interessino le acque di più Stati
 necessario stabilire programmi specifici per eliminare                    membri;
 l'inquinamento dovuto alle sostanze da esse scaricate; che           — prescrive agli Stati membri di stabilire programmi per
 i poteri d'azione specifici a tale effetto non sono previsti              evitare o eliminare l'inquinamento provocato dagli
dalla direttiva 76/464/CEE; che i poteri d'azione neces-
                                                                           scarichi di cui all'articolo 5;
 sari a tale uopo non sono previsti dal trattato CEE, e che è
pertanto opportuno far ricorso all'articolo 235 del mede-             — prevede nell'allegato I una serie di disposizioni gene-
simo;                                                                      rali applicabili all'insieme delle sostanze di cui all'ar-
                                                                           ticolo 2, lettera a), particolarmente per quanto riguar-
considerando che le acque sotterranee sono escluse dal                     da i valori limite delle norme di emissione (rubrica A),
campo di applicazione della presente direttiva in quanto                   gli obiettivi di qualità (rubrica B) e i metodi di misura
formano oggetto della direttiva 80/68/CEE del Consi-                       di riferimento (rubrica C);
glio (>);
                                                                      — prevede nell'allegato II una serie di disposizioni
                                                                           specifiche applicabili sostanza per sostanza, che pre-
considerando che, ai fini di un'applicazione efficace della                cisano e completano le rubriche stesse.
presente direttiva, è necessario che la Commissione
trasmetta al Consiglio, ogni cinque anni, una valutazione             2.      La presente direttiva si applica alle acque di cui
comparativa dell'applicazione della direttiva stessa da               all'articolo 1 della direttiva 76/464/CEE, ad eccezione
parte degli Stati membri;                                            delle acque sotterranee.
considerando che la presente direttiva dovrà essere
adattata e completata, su proposta della Commissione,
secondo l'evoluzione delle conoscenze tecniche, dei criteri
                                                                                                  Articolo 2
economici e dei dati ecotossicologici; che è pertanto
necessario prevedere appositi complementi relativi a
                                                                     Ai fini della presente direttiva si intendono per:
misure concernenti nuove sostanze pericolose, nonché
modifiche del contenuto degli allegati,                              a)     «sostanze»:
                                                                           Le sostanze pericolose, scelte fra le famiglie e i gruppi
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                         di sostanze dell'elenco I dell'allegato della direttiva
                                                                           76/464/CEE che figurano nell'allegato II della pre-
                           Articolo 1                                      sente direttiva;
                                                                     b) «valori limite»:
1.      La presente direttiva:
                                                                           i valori fissati per le varie sostanze di cui alla lettera a)
— fissa, conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, della                  che figurano nella rubrica A dell'allegato II;
     direttiva 76/464/CEE, i valori limite delle norme di
     emissione delle sostanze di cui all'articolo 2, lettera a),     e) «obiettivi di qualità»:
     per gli scarichi degli stabilimenti industriali definiti             le esigenze fissate per le varie sostanze di cui alla
     all'articolo 2, lettera e), della presente direttiva;                lettera a) che figurano nella rubrica B dell'alle-
                                                                          gato II;
— fissa, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, della
     direttiva 76/464/CEE, gli obiettivi di qualità                  d) «trattamento delle sostanze»:
     dell'ambiente idrico per quanto riguarda le sostanze di
     cui all'articolo 2, lettera a);                                       qualsiasi procedimento industriale per la produzione
                                                                           o l'utilizzazione delle sostanze di cui alla lettera a),
                                                                          ovvero qualsiasi altro procedimento industriale che
H GU n. L 20 del 26. 1. 1980, pag. 43.                                    comporti la presenza di tali sostanze;
 ---pagebreak---  18. 3. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 70/17
 e) «stabilimento industriale»:                                       dere autorizzazioni per gli stabilimenti nuovi solo qualora
                                                                      questi ultimi applichino le norme corrispondenti ai
     qualsiasi stabilimento nel quale viene effettuato il
                                                                      migliori mezzi tenici disponibili ove ciò sia necessario per
     trattamento delle sostanze di cui alla lettera a), o di
                                                                      eliminare l'inquinamento conformemente all'articolo 2 di
     qualsiasi altra sostanza contenente le sostanze di cui
                                                                      detta direttiva, o per prevenire le distorsioni di concor-
     alla lettera a);
                                                                      renza.
 f) «stabilimento esistente»:
                                                                      Nei casi in cui per motivi tecnici le norme previste non
     qualsiasi stabilimento industriale di cui alla lettera e)        corrispondano ai migliori mezzi tecnici disponibili, lo
     che sia in funzione alla data di notifica della presente         Stato membro, indipendentemente dal metodo che esso
     direttiva o, se del caso, alla data di notifica della            adotta, fornisce alla Commissione, prima di qualsiasi
     direttiva che la modificasse e facesse riferimento a tale        autorizzazione, le giustificazioni di tali motivi.
     stabilimento;
                                                                      La Commissione trasmette immediatamente tali giustifi-
g) «stabilimento nuovo»:                                              cazioni agli Stati membri e invia quanto prima a tutti gli
     — qualsiasi stabilimento industriale di cui alla lettera         Stati membri una relazione contenente il suo parere sulla
          e), che entri in funzione dopo la data di notifica          deroga di cui al secondo comma. Se necessario, essa
          della presente direttiva o, se del caso, dopo la data      presenta contemporaneamente adeguate proposte al
          di notifica della direttiva che la modificasse e            Consiglio.
          facesse riferimento a tale stabilimento;
                                                                      5.     Il metodo di analisi di riferimento da utilizzare per
     — qualsiasi stabilimento esistente, considerato alla
                                                                      determinare la presenza delle sostanze di cui all'articolo 2,
          lettera e), la cui capacità di trattamento delle
                                                                      lettera a), figura alla rubrica C dell'allegato IL Possono
          sostanze sia stata sensibilmente aumentata dopo             essere usati altri metodi, purché i limiti di rilevamento,
          la data di notifica della presente direttiva o, se del      la precisione e l'esattezza di tali metodi siano al-
          caso, dopo la data di notifica della direttiva che la       meno altrettanto validi di quelli definiti nell'allegato II,
          modificasse e facesse riferimento a tale stabili-           rubrica C.
          mento.
                                                                      6.     Gli Stati membri si assicurano che le misure adot-
                                                                     tate in applicazione della presente direttiva non compor-
                            Articolo 3                               tino in altri ambienti, e particolarmente nel suolo e
                                                                     nell'aria, un aumento dell'inquinamento dovuto alle
 1.     I valori limite, i termini fissati per l'osservanza dei       sostanze in questione.
valori limite e la procedura di sorveglianza e di controllo
da applicare agli scarichi figurano nella rubrica A degli
allegati.                                                                                      Articolo 4
2.     I valori limite si applicano normalmente al punto in          Gli Stati membri interessati garantiscono la sorveglianza
cui le acque di scarico contenenti le sostanze di cui                dell'ambiente idrico interessato dagli scarichi degli stabi-
all'articolo 2, lettera a), escono dallo stabilimento indu-          limenti industriali.
striale.                                                             Nel caso di scarichi nelle acque di più Stati membri, gli
                                                                     Stati membri interessati collaborano per armonizzare le
Se le acque di scarico contenenti tali sostanze sono trattate        procedure di sorveglianza.
fuori dallo stabilimento industriale in un impianto di
trattamento destinato alla loro eliminazione, lo Stato
membro può consentire che i valori limite siano applicati
al punto in cui le acque di scarico escono dall'impianto di                                    Articolo 5
trattamento.
                                                                      1.     Gli Stati membri stabiliscono programmi specifici
                                                                     per gli scarichi delle sostanze di cui all'articolo 2, lette-
3.     Le autorizzazioni previste all'articolo 3 della diret-        ra a), derivanti da fonti multiple o da stabilimenti
tiva 76/464/CEE debbono contenere disposizioni alme-                 industriali non considerati nell'allegato II, rubrica A, e
no altrettanto rigorose di quelle contenute nella rubrica A          per i quali le norme di emissioni di cui all'articolo 3 non
dell'allegato II, salvo nei casi in cui uno Stato membro             possono essere applicate in pratica.
ottemperi all'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva
summenzionata in base alla rubrica B che figurano negli              2.      Detti programmi hanno la finalità di evitare od
allegati.                                                            eliminare l'inquinamento. Essi comportano segnatamen-
Le autorizzazioni sono riesaminate almeno ogni quattro               te le misure e le tecniche più appropriate ad assicurare la
anni.                                                                sostituzione, il trattamento ed il riciclo delle sostanze di
                                                                     cui al paragrafo 1.
4.     Fermi restando gli obblighi che loro derivano dai             3.      I programmi specifici devono entrare in vigore non
paragrafi da 1 a 3, nonché dalle disposizioni della                  oltre cinque anni dalla data di notifica della direttiva
direttiva 76/464/CEE, gli Stati membri possono conce-                riguardante specificamente la sostanza in causa.
 ---pagebreak--- N . C 70/18                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             18. 3. 85
                            Articolo 6                                           3.     In caso di modifica delle conoscenze scientifiche
                                                                                relative principalmente alla tossicità, alla persistenza ed
1.      La Commissione procede ad una valutazione com-                           all'accumulazione delle sostanze di cui all'articolo 2,
parativa dell'applicazione della presente direttiva da parte                    lettera a), negli organismi viventi e nei sedimenti, o in caso
degli Stati membri sulla base delle informazioni che le                         di perfezionamento dei migliori mezzi tecnici disponibili,
saranno fornite a sua richiesta, caso per caso, dagli Stati                     la Commissione presenta al Consiglio proposte adeguate
membri, in applicazione dell'articolo 13 della direttiva                        per rafforzare, se necessario, i valori limite e gli obiettivi
76/464/CEE, in particolare per quanto riguarda:                                  di qualità o per fissare nuovi valori limite o nuovi obiettivi
                                                                                 di qualità.
— i dettagli concernenti le autorizzazioni che fissano le
     norme di emissione per gli scarichi delle sostanze;
— i risultati dell'inventario degli scarichi delle so-                                                     Articolo 7
     stanze;
                                                                                 1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
— i risultati delle misure effettuate dalla rete nazionale                      necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
     istituita per la determinazione delle concentrazioni                        1° gennaio 1987.
     delle sostanze nelle acque interessate, e più partico-
     larmente nelle acque prossime a un punto di scarico,                        Essi ne informano immediatamente la Commissione.
     in modo da poter effettuare un confronto a termine
     con gli obiettivi di qualità stabiliti dalla presente                       2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
     direttiva;                                                                  immediatamente dopo la loro adozione, il testo delle
                                                                                 disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore
— i programmi specifici di eliminazione di cui all'artico-                       disciplinato dalla presente direttiva.
     lo 5.
2.      Ogni cinque anni, e per la prima volta a quattro                                                   Articolo 8
anni dalla notifica della presente direttiva, la Commissio-
ne trasmette al Consiglio la valutazione comparativa di                         Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
cui al paragrafo 1.                                                             tiva.
                                                                   ALLEGATO         1
                                                           DISPOSIZIONI GENERALI
                L'allegato I comprende tre rubriche (A, B, C) riguardanti altrettante disposizioni generali applicabili alle
                sostanze:
                    rubrica A: valori limite delle norme d'emissione;
                    rubrica B: obiettivi di qualità;
                    rubrica C: metodi di misura di riferimento.
                                                                    RUBRICA A
                Valori limite, termini fissati per il rispetto di tali valori e procedure di sorveglianza e controllo da applicare
                                                                     agli scarichi
                1. Per i vari tipi di stabilimenti industriali interessati, i valori limite, le date di riferimento e i termini di
                     applicazione sono riportati nell'allegato II, rubrica A.
                2. Le quantità di sostanze scaricate sono espresse in funzione della quantità di sostanze prodotte,
                    utilizzate o trasformate dallo stabilimento industriale durante lo stesso periodo.
                3. Per gli stabilimenti industriali che scaricano sostanze di cui all'articolo 2, lettera a), e che non sono
                    menzionate nell'allegato II, rubrica A, i valori limite saranno fìssati se necessario dal Consiglio in una
                    fase successiva. Nel frattempo, gli Stati membri fissano in modo autonomo, conformemente alla
                    direttiva 76/464/CEE, opportune norme di emissione per gli scarichi di tali sostanze. Dette norme
                    devono tener conto dei mezzi tecnici più perfezionati disponibili e non devono essere meno rigorose del
                    valore limite stabilito nell'allegato II, rubrica A e meglio ad esse corrispondente.
 ---pagebreak--- 18. 3. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 70/19
          4. I valori limite che gli stabilimenti industriali interessati non devono di massima superare, espressi come
              concentrazione, figurano nell'allegato II, rubrica A.
              In ogni modo, i valori limite espressi come concentrazioni massime non possono essere superiori a
              quelli in peso divisi per il fabbisogno d'acqua riferito all'unità di peso delle sostanze prodotte o trattate.
              Tuttavia, poiché la concentrazione di tali sostanze negli effluenti dipende dal volume d'acqua
              necessario, che varia.secondo i processi e gli stabilimenti, si devono rispettare in ogni caso i valori limite
              indicati nell'allegato II, rubrica A, ed espressi in peso di sostanze scaricate rispetto alla quantità
              trattata.
          5. Per verificare se gli scarichi soddisfano alle norme di emissione fissate conformemente ai valori limite
              definiti nell'allegato II, rubrica A, dev'essere istituita una procedura di controllo.
              Tale procedura deve prevedere il prelevamento e l'analisi di campioni nonché la misurazione del flusso
              degli scarichi e della quantità di sostanze trattate.
              Quando sia impossibile determinare la quantità di sostanze trattate, la procedura di controllo può
              basarsi sulla quantità di sostanze che può essere utilizzata in funzione della capacità di produzione su
              cui l'autorizzazione è fondata.
          6. Il prelievo deve consistere in un campione rappresentativo dello scarico durante un periodo di 24 ore. Il
              quantitativo di sostanza scaricata nel corso di un mese dev'essere calcolato in base ai quantitativi
              quotidiani di sostanze scaricate.
                                                               RUBRICA B
           Obiettivi di qualità, termini fissati per la loro osservanza e procedure di sorveglianza e controllo degli
                                                           obiettivi di qualità
           1. Per gli Stati membri che applicano l'eccezione di cui all'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva
                76/464/CEE, le norme di emissione che gli Stati membri devono stabilire e fare applicare
                conformemente all'articolo 5 della predetta direttiva sono fissate in modo che sia(no) rispettato(i) lo
                (gli) obiettivo(i) di qualità appropriato(i) seguente(i) nella zona interessata dagli scarichi delle sostanze
                di cui all'articolo 2, lettera a). La competente autorità designa la zona interessata in ciascun caso e
                sceglie tra gli obiettivi di qualità elencati al punto 1 quello o quelli da essa ritenuto(i) adeguato(i) in
               considerazione dello scopo cui è destinata la zona interessata, tenendo conto che l'obiettivo della
               presente direttiva consiste nell'eliminare qualsiasi inquinamento.
          2. Al fine di eliminare l'inquinamento quale definito nella direttiva 76/464/CEE in ottemperanza
              all'articolo 2 di detta direttiva gli obiettivi di qualità e i termini di applicazione sono fissati nell'allegato
              II, rubrica B.
          3. Salvo specifiche disposizioni in contrario, figuranti nell'allegato II, rubrica B, tutte le concentrazioni
              menzionate quali obiettivi di qualità si riferiscono alla media aritmetica dei risultati ottenuti durante un
              anno.
          4. Se alle acque di una zona si applicano vari obiettivi, la qualità delle acque deve permettere di rispettare
              ciascun obiettivo.
          5. Per ogni autorizzazione concessa in applicazione della presente direttiva, l'autorità competente precisa
              le prescrizioni, le modalità di vigilanza e i termini per assicurare l'osservanza dell'obiettivo, o degli
              obiettivi di qualità in questione.
          6. Conformemente all'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 76/464/CEE, lo Stato membro informa la
               Commissione, per ogni obiettivo di qualità scelto ed applicato, in merito:
               — ai punti di scarico e ai dispositivi di dispersione;
               — alla zona cui si applica l'obiettivo di qualità;
               — alla localizzazione di punti di prelevamento;
               — alla frequenza del campionamento;
               — ai metodi di campionamento e di misura;
               — ai risultati ottenuti.
          7. I campioni devono essere sufficientemente rappresentativi della qualità dell'ambiente idrico nell'area
               interessata dagli scarichi, e la frequenza del campionamento dev'essere sufficiente a evidenziare
              eventuali modificazioni dell'ambiente idrico, tenuto conto in particolare delle variazioni naturali del
               regime idrologico.
 ---pagebreak--- N . C 70/20                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18. 3. 85
                                                                RUBRICA C
                                          Metodi di misura di riferimento e limiti di rivelazione
             1. Nel quadro della presente direttiva si applicano le definizioni figuranti nella direttiva 7 9 / 8 6 9 / CEE del
                  Consiglio, del 9 ottobre 1979, relativa ai metodi di misura, alla frequenza dei campionamenti e delle
                  analisi delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri i1).
            2. I metodi di misura di riferimento per determinare la concentrazione delle sostanze in causa, nonché il
                  limite di rivelazione per ogni ambiente interessato, sono fissati nell'allegato II, rubrica C.
            3. L'esattezza e la precisione del metodo devono corrispondere al 50 % circa per una concentrazione
                  rappresentante il doppio del valore del limite di rivelazione.
            4. Il limite di rivelazione per ogni sostanza è fissato nell'allegato II, rubrica C.
            5. La misura della portata degli effluenti dev'essere effettuata con un'esattezza intorno al 20 %.
             (') GU n. L 271 del 29. 10. 1979, pag. 44.
                                                               ALLEGATO        II
                                                        DISROSIZIONI SPECIFICHE
            Le disposizioni generali di cui all'allegato I sono precisate e completate da una serie di disposizioni
            specifiche applicabili sostanza per sostanza.
            Le disposizioni specifiche previste nel presente allegato sono classificate con riferimento alla numerazione
            applicata nella comunicazione al Consiglio del 22 giugno 1982 ('), cioè per ordine cronologico della loro
            inclusione per quanto riguarda le sostanze non considerate da tale comunicazione.
                                   I. Disposizioni specifiche relative al tetracloruro di carbonio (n. 13)
                                                             CAS - 56-23-5 (»)
                                          Rubrica A (13): Valori limite delle norme di emissione
                                                                        Valori limite espressi in
               Tipo di stabilimenti                                                                            Data di
                   industriali (2)         valore medio        g/kg di sostanze
                                                               prodotte, trattate        mg/1 di acqua      applicazione
                                                                  o utilizzate              scaricata
            Unità di p r o d u -              Mese                    1                        0,8          1. 1. 1 9 8 7
            zione del tetra-                                         CC1 4                    CCU
            cloruro di carbonio               Mese                    0,2                      0,1          1. 1. 1 9 9 0
                                                                    CCI4                      CC1 4
            (1) Numero CAS (Chemical Abstract Service).
            (2) Fra gli stabilimenti industriali dall'allegato I, rubrica A, punto 3, o dalle disposizioni dell'articolo 5, si
                 fa speciale riferimento, particolarmente nel caso del cloroformio, agli stabilimenti che producono
                 cloroflurocarburi (tipi F 11 e F 12 ) nonché agli stabilimenti che utilizzano il CC14 come solvente.
            (») GU n. C 176 del 14. 7. 1980, pag. 3 - 1 0 .
 ---pagebreak--- 18. 3. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N . C 70/21
                                                  Rubrica B (13): obiettivi di qualità
                     Ambiente                Obiettivi di qualità                                                Data di
                                                                               Unità di misura
                                                                                                              applicazione
          Acque interne di superfi-                   10                            Hg/1                      1. 1. 1987
          cie, di estuari e di mari                                                 CC14
          territoriali
                                          Rubrica B (13): metodi di misura di riferimento
                                                   Metodi di analisi di riferimento (com-
                           Ambiente                prese le osservazioni concernenti la              Limite di rivelazione
                                                        preparazione dei campioni)
          1. Scarichi                              Cromatografia in fase gassosa              10 % della concentrazione ri-
                                                                                             chiesta sul luogo di prelievo
          2. Acque interne di superficie, di       Cromatografia in fase gassosa             20 % della concentrazione ri-
              estuari e di mari territoriali                                                 chiesta nell'obiettivo di qualità
          3. — Sedimenti                           Cromatografia in fase gassosa             20 % della concentrazione misu-
              — Molluschi                                                                    rata nel campione
              — Crostacei
                                      II. Disposizioni specifiche relative al cloroformio (n. 23)
                                                            CAS - 67-66-3 (»)
                                          Rubrica A: valori limite delle norme di emissione
                                                                        Valori limite espressi in
             Tipo di stabilimenti       Tipo di valore                                                               Data di
                 industriali (2)            medio             g/kg di sostanze                                    applicazione
                                                                                           in mg/1 di
                                                              prodotte, trattate
                                                                  0 utilizzate          acqua scaricata
           Unità di produzio-               Mese                      1                        0,8                1. 1. 1987
           ne di cloroformio                                       CHCI3                     CHCI3
                                            Mese                     0,2                       0,1                1. 1. 1990
                                                                   CGCI3                     CHCI3
           (1) Numero CAS (Chemical Abstract Service).
           (2) Fra gli stabilimenti industriali interessati dall'allegato I, rubrica A, punto 3, o dalle disposizioni
                dell'articolo 5, si fa speciale riferimento, particolarmente nel caso del tetracloruro di carbonio, agli
                stabilimenti che producono paste da carta, altri clorometani o clorofluorocarburi (tipo F 22), nonché
                agli stabilimenti che utilizzano il CHC13 come solvente.
                                                  Rubrica B (23): obiettivi di qualità
                      Ambiente                Obiettivi di qualità                                               Data di
                                                                               Unità di misura
                                                                                                               applicazione
           Acque interne di superfi-                  10                            ng/l                      1. 1. 1987
           cie, di estuari e di mari                                              CHCI3
           territoriali
 ---pagebreak--- N. C 70/22                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               18. 3. 85
                                           Rubrica C (23): metodi di misura di riferimento
                                                      Metodo di analisi di riferimento
                              Ambiente              (comprese le osservazioni concernenti             Limite di rivelazione
                                                       la preparazione dei campioni)
           1. Scarichi                              Cromatografia in fase gassosa              10 % della concentrazione ri-
                                                                                              chiesta sul luogo di prelievo
           2. Acque interne di superficie, di       Cromatografia in fase gassosa             2 0 % della concentrazione ri-
                estuari e di mari territoriali                                                chiesta nell'obiettivo di qualità
           3 . — Sedimenti                          Cromatografia in fase gassosa             2 0 % della concentrazione misu-
                — Molluschi                                                                   rata nel c a m p i o n e
                — Crostacei
                                        HI. Disposizioni specifiche relative al DDT (n. 46) (')
                                                            CAS - 50-29-3 (2)
                                        Rubrica A (46): valori limite delle norme di emissione
                                                                        Valori limite espressi in
              Tipo di stabilimenti                                                                                      Data di
                   industriali (2)       valore medio          g/kg di sostanze                                       applicazione
                                                                                         mg/1 di acqua
                                                              prodotte, trattate
                                                                                            scaricata
                                                                  o utilizzate
           Unità di                          Mese                    5                       1,3                      1. 1. 1 9 8 7
           produzione del
           D D T e, accessoria-              Mese                    0,15                    0,004                    1. 1. 1 9 9 0
           m e n t e , di formula-
           zione sul p o s t o del
           DDT
           0) Somma degli isomeri del DDT (l,l,l-tricloro-2.2.bis (pp'-od o.p'-) clorofenilato), del TDE o DDD
                 (diclorodifenildicloroetano) e del DDE (diclorodifeniletano).
           (2) Numero CAS (Chemical Abstract Service).
           (3) Fra gli stabilimenti industriali interessati dall'allegato I, rubrica A, punto 3 , o dalle disposizioni
                 dell'articolo 5, è fatto speciale riferimento, particolarmente nel caso del DDT, agli stabilimenti di
                 formulazione del DDT lontano dal luogo di produzione.
                                                  Rubrica C (46): obiettivi di qualità
                                                                                                                       Data di
                            Ambiente                  Obiettivi di qualità           Unità di misura
                                                                                                                    applicazione
           Acque interne di superficie, di                   10                           ng/1                     1. 1. 1 9 8 7
           estuari e di mari territoriali
           C a r n e del pesce                                0,1                    mg/kg DDT                     1. 1. 1 9 8 7
           Molluschi                      ~ì     Nessun a u m e n t o signifi-                                     1. 1. 1 9 9 0
                                                 cativo di concentrazione
           Sedimenti                       1     del D D T
 ---pagebreak--- 18. 3. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N . C 70/23
                                          Rubrica C (46)±metodo di misura di riferimento
                                                        Metodi di analisi di riferimento
                            Ambiente                   (comprese le osservazioni concer-                Limite di rivelazione
                                                      nenti la preparazione dei campioni)
           1. Scarichi                               Cromatografia in fase gassosa              10 % della concentrazione
                                                     con rivelazione a cattura di elet-         richiesta sul luogo di prelievo
                                                     troni, previa estrazione con
                                                     opportuno solvente e purifica-
                                                     zione
           2. Acque interne di superficie, di        Cromatografia in fase gassosa              10 % della concentrazione
                estuari e di mari territoriali       con rivelazione a cattura di elet-         richiesta sul luogo di prelievo
                                                     troni, previa estrazione con
                                                     opportuno solvente e purifica-
                                                     zione
           3. — Sedimenti                            Cromatografia in fase gassosa              10 % della concentrazione
                — Molluschi                          con rivelazione a cattura di elet-        misurata nel campione
                — Crostacei                          troni, previa estrazione con
                                                     opportuno solvente e purifica-
                                                     zione
                                 IV. Disposizioni specifiche relative al pentaclorofenolo (n. 102) (J)
                                                             CAS - 87-86-5 (2)
                                      Rubrica A (102): valori limite delle norme di emissione
                                                                         Valori limite espressi in
              Tipo di stabilimenti                              g/kg di sostanze                                       Data di
                 industriali (3)        valore medio
                                                               prodotte, trattate             mg/1 di               applicazione
                                                                   o utilizzate          acqua scaricata
           Unità di produzio-              Mese                        1                         1                  1. 1. 1987
          ne del PCP Na per
          idrolisi dell'esaclo-
          robenzene
           (') Composto chimico denominato '2,3,4,5,6-pentacloro-l-idrossibenzene, e suo sale sodico, detto
                pentaclorofenato di sodio (PCP. Na).
          (2) Numero CAS (Chemical Abstract Service).
            3
          ( ) Fra gli stabilimenti industriali interessati dall'allegato I, rubrica A, punto 3, o dalle disposizioni
                dell'articolo 5, è fatto speciale riferimento, particolarmente nel caso del pentaclorofenolo, agli
                stabilimenti che producono pentaclorofenolo sodico mediante saponificazione.
                                                 Rubrica B (102): obiettivi di qualità
                      Ambiente                Obiettivi di qualità              Unità di misura                    Data di
                                                                                                                applicazione
          Acque interne di                             1                             ng/l                       1. 1. 1987
          superficie, di
          estuari e di mari
          territoriali
 ---pagebreak--- N. C 70/24                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18. 3. 85
                                     Rubrica C (102): metodo di misura di riferimento
                                                Metodo di analisi di riferimento
                          Ambiente             (comprese le osservazioni concer-          Limite di rivelazione
                                              nenti la preparazione dei campioni)
           1. Scarichi                       Misura dei derivati acetilati per    10 % della concentrazione
                                             cromatografia in fase gassosa        richiesta sul luogo di prelievo
                                             con rivelazione a cattura di elet-
                                             troni, previa estrazione con
                                             opportuno solvente e purifica-
                                             zione
           2. Acque interne di superficie,   Misura dei derivati acetilati per    10 % della concentrazione
              di estuari e di mari           cromatografia in fase gassosa        richiesta nell'obiettivo di
              territoriali                   con rivelazione a cattura di elet-   qualità
                                             troni, previa estrazione con
                                             opportuno solvente e purifica-
                                             zione
           3. — Sedimenti                    Misura dei derivati acetilati per    10 % della concentrazione
              — Molluschi                    cromatografia in fase gassosa        misurata nel campione
              — Crostacei                    con rivelazione a cattura di elet-
                                             troni, previa estrazione con
                                             opportuno solvente e purifica-
                                             zione