CELEX: 61959CJ0030
Language: it
Date: 1961-02-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 23 febbraio 1961. # De Gezamenlijke Steenkolenmijnen in Limburg contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 30-59.

Avis juridique important

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61959J0030

SENTENZA DELLA CORTE DEL 23 FEBBRAIO 1961.  -  DE GEZAMENLIJKE STEENKOLENMIJNEN IN LIMBURG CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA, SOSTENUTA DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  CAUSA 30/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00003 edizione olandese pagina 00003 edizione tedesca pagina 00003 edizione italiana pagina 00003 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00211 edizione speciale greca pagina 00549 edizione speciale portoghese pagina 00551 edizione speciale spagnola pagina 00001 edizione speciale svedese pagina 00069 edizione speciale finlandese pagina 00069

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO - RICORSO D' ANNULLAMENTO - DECISIONE INDIVIDUALE CHE RIGUARDA IL RICORRENTE - NOZIONE - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 33, 2 ) COMMA )  2 . PROCEDIMENTO - INTERVENTO - NUOVI ARGOMENTI - AMMISSIBILITA  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA, ART . 34, REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 93, PARAGRAFO 5 )  3 . AIUTO - SOVVENZIONE - NOZIONI  ( TRATTATO CECA, ART . 4 C )  4 . AIUTI - SOVVENZIONI - DIVIETO ASSOLUTO - ARTICOLO 4 C E ARTICOLO 67 DEL TRATTATO CECA - DIVERSO CAMPO D' APPLICAZIONE  

Massima

1 . AFFINCHE UN' IMPRESA POSSA IMPUGNARE UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE LA RIGUARDA NON E NECESSARIO CHE IL PROCEDIMENTO CONCERNA ESCLUSIVAMENTE, O QUASI, L' IMPRESA STESSA .  2 . QUALORA SI VIETASSE ALL' INTERVENIENTE DI VALERSI DI QUALUNQUE ARGOMENTO NON SVOLTO DALLA PARTE CHE ESSO SOSTIENE, SI SVUOTEREBBE L' INTERVENTO DI OGNI CONTENUTO .  3 . LE SOVVENZIONI OD AIUTI DICHIARATI INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE DALL' ART . 4 C E DI CONSEGUENZA VIETATI, SONO QUELLI RISPONDENTI ALLA TERMINOLOGIA CORRENTE; SECONDO LA QUALE UNA SOVVENZIONE E UNA PRESTAZIONE IN DANARO O IN NATURA CONCESSA PER SOSTENERE UN' IMPRESA INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO I CLIENTI DI QUESTA PAGANO PER I BENI O SERVIZI DA ESSA PRODOTTI .  SECONDO LA STESSA TERMINOLOGIA; LA NOZIONE DI AIUTO E MOLTO VICINA ALLA PRECEDENTE E NE ACCENTUA LA NATURA TELEOLOGICA : L' AIUTO SAREBBE SPECIFICAMENTE DESTINATO AL PERSEGUIMENTO DI UN DETERMINATO FINE, IL QUALE DI MASSIMA NON POTREBBE ESSERE RAGGIUNTO SENZA UN INTERVENTO ESTERNO .  LA NOZIONE DI AIUTO E TUTTAVIA PIU COMPRENSIVA DI QUELLA DI SOVVENZIONE DATO CHE ESSA VALE A DESIGNARE NON SOLTANTO DELLE PRESTAZIONI POSITIVE DEL GENERE DELLE SOVVENZIONI STESSE, MA ANCHE DEGLI INTERVENTI I QUALI, IN VARIE FORME, ALLEVIANO GLI ONERI CHE NORMALMENTE GRAVANO SUL BILANCIO DI UN' IMPRESA E CHE DI CONSEGUENZA, SENZA ESSERE SOVVENZIONI IN SENSO STRETTO, NE HANNO LA STESSA NATURA E PRODUCONO IDENTICI EFFETTI .  4 . L' ART . 4 C E L' ART . 67 RIGUARDANO DUE CAMPI DISTINTI : IL PRIMO ABOLISCE E VIETA DETERMINATI INTERVENTI DEGLI STATI MEMBRI NELL' AMBITO CHE IL TRATTATO ASSEGNA ALLA COMPETENZA DELLE COMUNITA, MENTRE IL SECONDO E DIRETTO AD OVVIARE ALLE VIOLAZIONI DELLA CONCORRENZA CHE L' ESERCIZIO DEI POTERI CONSERVATI DAGLI STATI MEMBRI NON PUO' MANCARE DI PROVOCARE .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  DE GEZAMENLIJKE STEENKOLENMIJNEN IN LIMBURG,  ASSOCIAZIONE D' IMPRESE A NORMA DELL' ART . 48 DEL TRATTATO CON SEDE IN HEERLEN ( PAESI BASSI ), DR . POELSSTRAAT 16  E DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE 83, RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SIG . H . H . WEMMERS, PRESIDENTE  E DAL SIG . P . A . A . WIRTZ, DESIGNATO DALL' ASSEMBLEA ANNUALE DEI MEMBRI DELL' ASSOCIAZIONE,  ASSISTITI DALL' AVV . W . L . HAARDT, PATROCINANTE PRESSO L' ALTA CORTE DEI PAESI BASSI, E DALL' AVV . W . C . L . VAN DER GRINTEN, PROFESSORE DELL' UNIVERSITA CATTOLICA DI NIMEGA,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NEI PROPRI UFFICI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, AVV . F . VAN HOUTEN, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . C.R.C . WYCKERHELD BISDOM, PATROCINANTE PRESSO L' ALTA CORTE DEI PAESI BASSI,  CON L' INTERVENTO DEL  GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, BOULEVARD ROYAL 3, A SOSTEGNO DELLE RAGIONI DELLA CONVENUTA,  RAPPRESENTATO DAL PROF . LUDWIG EHRHARDT, MINISTRO FEDERALE DELL' ECONOMIA  ASSISTITO DAL PROF . KONRAD ZWEIGERT, ORDINARIO NELLA FACOLTA DI DIRITTO DELL' UNIVERSITA DI AMBURGO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA, CONTENUTA NELLA LETTERA DEL 30 APRILE 1959, IN MERITO ALLA RICHIESTA FATTALE DALLA RICORRENTE, CON LETTERA DEL 9 MARZO 1959, DI CONSTATARE MEDIANTE DECISIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, FINANZIANDO IL " BERGMANNSPRAEMIE " CON IL PUBBLICO DENARO, E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI AD ESSA IMPOSTI DAL TRATTATO;  B ) L' OBBLIGO DELL' ALTA AUTORITA DI CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, ISTITUENDO DETTO FINANZIAMENTO, HA TRASGREDITO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .  

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA  1 . PER QUANTO CONCERNE LA RITUALITA DEL PROCEDIMENTO  CON LETTERA DEL 9 MARZO 1959 LA RICORRENTE HA DIFFIDATO L' ALTA AUTORITA, A NORMA DELL' ART . 35 DEL TRATTATO CECA, A DARE ATTO MEDIANTE DECISIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, FINANZIANDO IL PREMIO AI MINATORI CON IL PUBBLICO DENARO, ERA VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO .  CON LETTERA IN DATA 30 APRILE 1959, MA RECANTE IL TIMBRO POSTALE DELL' 8 MAGGIO 1959, L' ALTA AUTORITA HA COMUNICATO ALLA RICORRENTE DI NON ESSERE IN GRADO DI ACCOGLIERE LA SUA RICHIESTA . QUESTA COMUNICAZIONE HA PORTATO A CONOSCENZA DELLA RICORRENTE LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI NON ADOTTARE IL PROVVEDIMENTO RICHIESTOLE .  IL RICORSO N . 30-59 E DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DI DETTA DECISIONE DI RIFIUTO ED E PERCIO' SOGGETTO ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 33 DEL TRATTATO .  POICHE IL RICORSO E STATO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 5 GIUGNO 1959, IL TERMINE DI UN MESE DI CUI ALL' ULTIMO COMMA DELL' ART . 33 E STATO OSSERVATO, TENENDO CONTO DELLA DATA DI SPEDIZIONE DELLA RISPOSTA DELL' ALTA AUTORITA QUALE RISULTA DAL TIMBRO POSTALE .  2 . PER QUANTO CONCERNE LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELLA RICORRENTE  IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E IL RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA DI ADOTTARE LA DECISIONE CHE, SECONDO LA RICORRENTE, ESSA SAREBBE STATA TENUTA AD ADOTTARE A NORMA DELL' ART . 88 . QUESTA DECISIONE DI RIFIUTO VA CONSIDERATA, AI FINI DELL' ART . 33, ALLA STESSA STREGUA DELLA DECISIONE POSITIVA CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE POTUTO ADOTTARE .  L' ALTA AUTORITA HA MOTIVATO LE DECISIONI DI RIFIUTO AFFERMANDO CHE LA SITUAZIONE DETERMINATA DALL' ISTITUZIONE, DA PARTE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE, DEL PREMIO AI MINATORI NON E INCOMPATIBILE CON IL TRATTATO PURCHE VENGANO OSSERVATE LE CONDIZIONI CONTENUTE NELLA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 21 GIUGNO 1957 . PERCIO' LA DECISIONE CHE, SECONDO LA RICORRENTE, L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO ADOTTARE AVREBBE AVUTO PER OGGETTO, QUALORA FOSSE STATA EMANATA, UNA CERTA MISURA PRESA DA UN DETERMINATO STATO MEMBRO E DI CONSEGUENZA SAREBBE STATA UNA DECISIONE INDIVIDUALE . IL PROVVEDIMENTO CON CUI L' ALTA AUTORITA HA RIFIUTATO DI ADOTTARE DETTA DECISIONE INDIVIDUALE COSTITUISCE ANCH' ESSO UNA DECISIONE INDIVIDUALE .  LA RICORRENTE ASSUME CHE LA DECISIONE DI RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA LA RIGUARDA . AFFINCHE UN RICORSO D' ANNULLAMENTO PRESENTATO DA UN' IMPRESA CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE SIA RICEVIBILE E SUFFICIENTE CHE IL RICORRENTE DEDUCA CHE TALE DECISIONE LO RIGUARDA E CORROBORI IL SUO ASSUNTO INDICANDO IN MODO APPROPRIATO QUALE INTERESSE EGLI ABBIA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE STESSA .  LA RICORRENTE PRECISA CHE :  " ABITUALMENTE I PREZZI DEL CARBONE OLANDESI SI ALLINEANO A QUELLI TEDESCHI; LA RIDUZIONE ARTIFICIALE DEI PREZZI DEL CARBONE TEDESCO PROVOCATA DA SOVVENZIONI STATALI PONE LE IMPRESE OLANDESI NON SOVVENZIONATE IN SITUAZIONE DIFFICILE; LA CONCORRENZA DEL CARBONE TEDESCO SUL MERCATO OLANDESE E MOLTO FORTE;  I PAESI BASSI DEVONO TUTELARE LE LORO ESPORTAZIONI DI CARBONE IN GERMANIA; L' ISTITUZIONE IN GERMANIA DEL PREMIO AI MINATORI HA PROVOCATO L' EMIGRAZIONE VERSO DETTO PAESE DELLA MANODOPERA DELLE IMPRESE OLANDESI UBICATE NEI DINTORNI;  DETTE CONSEGUENZE SULLA MANODOPERA SONO STATE AGGRAVATE DAL FATTO CHE IL PREMIO AI MINATORI ERA ESENTE DA CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E DALL' IMPOSTA SUI SALARI;  LE DIMISSIONI IN MASSA DI MINATORI ESPERTI HANNO COSTRETTO LE MINIERE OLANDESI AD ELABORARE UNA POLITICA DI ASSUNZIONI BASATA SOPRATTUTTO SU AUMENTI SALARIALI . "  QUESTE AFFERMAZIONI PAIONO PERTINENTI, ANCHE SE LA LORO ESATTA PORTATA POTRA ESSERE STABILITA SOLO IN SEDE DI ESAME DEL MERITO . CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA CONVENUTA, AFFINCHE UNA IMPRESA POSSA IMPUGNARE UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE LA RIGUARDA NON E NECESSARIO CHE IL PROVVEDIMENTO CONCERNA ESCLUSIVAMENTE, O QUASI, L' IMPRESA STESSA .  POICHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E UNA DECISIONE INDIVIDUALE CHE RIGUARDA LA RICORRENTE, QUESTA E LEGITTIMATA A RICORRERE .  3 . PER QUANTO CONCERNE LE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE  LA RICORRENTE NON SI E LIMITATA A CHIEDERE ALLA CORTE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, BENSI' LE HA CHIESTO ANCHE DI :  " DICHIARARE CHE L' ALTA AUTORITA E TENUTA A DARE ATTO MEDIANTE DECISIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, COL PORRE A CARICO DELL' ERARIO UN PREMIO ESENTE DA IMPOSTE A FAVORE DEI MINATORI DI FONDO, E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI CHE IL TRATTATO LE IMPONE ED E PERTANTO TENUTA A REVOCARE TALE PROVVEDIMENTO ".  A NORMA DELL' ART . 34 DEL TRATTATO, " IN CASO D' ANNULLAMENTO, LA CORTE RINVIA LA PRATICA ALL' ALTA AUTORITA " E QUESTA " DEVE PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' ESECUZIONE DELLA PRONUNZIA D' ANNULLAMENTO ".  LA CORTE, QUALORA ACCOGLIESSE IL RICORSO, NON AVREBBE TITOLO PER DETTARE ALL' ALTA AUTORITA, I PROVVEDIMENTI RESI NECESSARI DALLA SENTENZA DI ANNULLAMENTO, BENSI' DOVREBBE LIMITARSI A RINVIARE LA PRATICA ALL' ALTA AUTORITA . DI CONSEGUENZA, IL SECONDO ED IL TERZO CAPO DELLA DOMANDA SONO INAMMISSIBILI .  VICEVERSA IL PRIMO ED IL QUARTO CAPO DELLA DOMANDA RIENTRANO NEL RICORSO D' ANNULLAMENTO E SONO PERCIO' AMMISSIBILI .  4 . PER QUANTO CONCERNE I MOTIVI DEDOTTI DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NEL SUO INTERVENTO  L' INTERVENTO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E STATO AMMESSO CON ORDINANZA DELLA CORTE IN DATA 18 FEBBRAIO 1960 .  L' ISTANZA D' INTERVENTO E DIRETTA A SOSTENERE LE CONCLUSIONI DELL' ALTA AUTORITA : TUTTAVIA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SI VALE DI ARGOMENTI CONTRARI A QUELLI DELL' ALTA AUTORITA E DA QUESTA ESPRESSAMENTE CONTRADDETTI .  LA RICORRENTE AFFERMA CHE L' ART . 93, PARAGRAFO 5, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA OBBLIGA L' INTERVENIENTE AD ACCETTARE IL PROCEDIMENTO NELLO STATO IN CUI QUESTO SI TROVA ALL' ATTO DEL SUO INTERVENTO E CHE I CONSEGUENZA L' INTERVENIENTE NON AVEVA PIU FACOLTA NEL MOMENTO IN CUI E INTERVENUTO - CIOE DOPO IL DEPOSITO DELLA CONTROREPLICA - DI DEDURRE UN ARGOMENTO DI IMPORTANZA FONDAMENTALE IN CONTRADDIZIONE A QUELLI SVOLTI DALLA PARTE CHE ESSO DOVREBBE SOSTENERE .  LA RICORRENTE TUTTAVIA HA RINUNZIATO AD INVOCARE L' ART . 93, PARAGRAFO 5, PER NON IMPEDIRE ALLA CORTE DI PRENDERE IN ESAME LE TESI CONTENUTE NELL' ISTANZA D' INTERVENTO .  LA QUESTIONE DEV' ESSERE SOLLEVATA D' UFFICIO .  A NORMA DELL' ART . 34 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, LE CONCLUSIONI DELL' ISTANZA D' INTERVENTO POSSONO AVERE COME OGGETTO SOLTANTO L' ACCOGLIMENTO OVVERO LA REIEZIONE DELLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI . IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE NEL SUO INTERVENTO LE CONCLUSIONI DELLA CONVENUTA E GLI ARGOMENTI CHE ESSO DEDUCE, BENCHE DIVERSI DA QUELLI DELLA CONVENUTA STESSA, SONO DIRETTI ALL' ACCOGLIMENTO DELLE CONCLUSIONI DI QUESTA . QUALORA SI VIETASSE ALL' INTERVENIENTE DI VALERSI DI QUALUNQUE ARGOMENTO NON SVOLTO DALLA PARTE CHE ESSO SOSTIENE, SI SVUOTEREBBE L' INTERVENTO DI OGNI CONTENUTO . CIO' POSTO, I MOTIVI PROPOSTI DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NEL SUO INTERVENTO SONO AMMISSIBILI .  B - NEL MERITO  I - VIOLAZIONE DEL TRATTATO  LA RICORRENTE E LA CONVENUTA CONCORDANO NEL RAVVISARE NEL PREMIO DI SQUADRA, IN SE STESSO CONSIDERATO, UNA SOVVENZIONE ABOLITA E VIETATA DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO, MENTRE L' INTERVENIENTE LO CONSIDERA NON INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . LA RICORRENTE AFFERMA CHE LA COMPENSAZIONE DEL PREMIO DI SQUADRA MEDIANTE SOPPRESSIONE, A FAR DATA DAL 1 ) APRILE 1958, DELL' ACCOLLO DA PARTE DEL GOVERNO FEDERALE, NELLA MISURA DEL 6,5 PERCENTO DEL CONTRIBUTO DELLE IMPRESE ALL' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI NON TOGLIE AL PREMIO DI SQUADRA IL CARATTERE DI SOVVENZIONE ABOLITA E VIETATA DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO, MENTRE LA CONVENUTA E L' INTERVENIENTE SOSTENGONO CONCORDEMENTE CHE DETTA COMPENSAZIONE RENDE IL PREMIO DEL TUTTO COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . E' PERTANTO NECESSARIO ESAMINARE SEPARATAMENTE LE QUESTIONI DELLA NATURA, DAL PUNTO DI VISTA DEL TRATTATO, DEL PREMIO DI SQUADRA E DEL MODO IN CUI LA COMPENSAZIONE INCIDE SU TALE NATURA .  1 ) SE IL PREMIO DI SQUADRA DI PER SE CONSIDERATO, CIOE INDIPENDENTEMENTE DA QUALSIASI COMPENSAZIONE, SIA UNA SOVVENZIONE VIETATA DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO  A ) IL CONCETTO DI SOVVENZIONE SECONDO IL TRATTATO CECA  L' ART . 4 C DEL TRATTATO STABILISCE CHE " NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, SONO RICONOSCIUTI INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E, DI CONSEGUENZA, SONO ABOLITI E VIETATI SECONDO LE MODALITA FISSATE DAL PRESENTE TRATTATO : ... C ) LE SOVVENZIONI O GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI E GLI ONERI SPECIALI DA QUESTI IMPOSTI, QUALUNQUE NE SIA LA FORMA ". IL TRATTATO NON DEFINISCE ESPRESSAMENTE IL CONCETTO DI SOVVENZIONE O AIUTO CONTEMPLATO NELL' ART . 4 C . NELLA TERMINOLOGIA CORRENTE UNA SOVVENZIONE E UNA PRESTAZIONE IN DANARO O IN NATURA CONCESSA PER SOSTENERE UN' IMPRESA INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO I CLIENTI DI QUESTA PAGANO PER I BENI O SERVIZI DA ESSA PRODOTTI; IL CONCETTO DI AIUTO E MOLTO VICINO AL PRECEDENTE E NE ACCENTUA LA NATURA TELEOLOGICA : L' AIUTO SAREBBE CARATTERIZZATO DAL FATTO DI ESSERE DESTINATO AL CONSEGUIMENTO DI UN DETERMINATO FINE IL QUALE NON POTREBBE ESSERE RAGGIUNTO SENZA UN IMPULSO ESTERNO . IL CONCETTO DI AIUTO E TUTTAVIA PIU COMPRENSIVO DI QUELLO DI SOVVENZIONE DATO CHE ESSO VALE A DESIGNARE NON SOLTANTO DELLE PRESTAZIONI POSITIVE DEL GENERE DELLE SOVVENZIONI STESSE, MA ANCHE DEGLI INTERVENTI I QUALI, IN VARIE FORME, ALLEVIANO GLI ONERI CHE NORMALMENTE GRAVANO SUL BILANCIO DI UN' IMPRESA E CHE DI CONSEGUENZA, SENZA ESSERE SOVVENZIONI IN SENSO STRETTO, NE HANNO LA STESSA NATURA E PRODUCONO IDENTICI EFFETTI . POICHE QUESTE DEFINIZIONI NON SONO CONTENUTE NEL TRATTATO, ESSE POSSONO ESSERE ACCETTATE SOLTANTO A CONDIZIONE CHE ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO O GLI SCOPI DA QUESTO PERSEGUITI NE CONFERMINO IL CONTENUTO .  IL TRATTATO, ALL' ART . 2, ASSEGNA IN ISPECIE ALLA COMUNITA LO SCOPO DI " ATTUARE PROGRESSIVAMENTE CONDIZIONI CHE ASSICURINO DI PER SE LA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AL LIVELLO DI PRODUTTIVITA PIU ELEVATO, PUR TUTELANDO LA CONTINUITA DELL' OCCUPAZIONE ED EVITANDO DI PROVOCARE, NELL' ECONOMIA DEGLI STATI MEMBRI, PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI ".  UNA SOVVENZIONE OD UN AIUTO, NEL SENSO DELLE DEFINIZIONI DI CUI SOPRA, COSTITUIREBBE DI PER SE UN OSTACOLO ALLA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AL LIVELLO DI PRODUTTIVITA PIU ELEVATO NELLA MISURA IN CUI, IN QUANTO PRESTAZIONE FORNITA DA ALTRI CHE I CLIENTI, CONSENTISSE DI FISSARE O DI MANTENERE DEI PREZZI DI VENDITA NON DIRETTAMENTE DIPENDENTI DAL COSTO DI PRODUZIONE E CONSEGUENTEMENTE DI CREARE, MANTENERE IN VITA E SVILUPPARE DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NON RISPONDENTI AL REQUISITO DELLA RIPARTIZIONE PIU RAZIONALE DELLA PRODUZIONE AL LIVELLO DI PRODUTTIVITA PIU ELEVATO .  IN BASE A DETTO CRITERIO, LE SOVVENZIONI OD AIUTI CONCESSI DAGLI STATI, INTESI NEL LORO SENSO CORRENTE, SAREBBERO INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE IN QUANTO OSTACOLEREBBERO IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO DEGLI SCOPI ESSENZIALI DI QUESTO . CIO' POSTO, E LEGITTIMO RITENERE CHE LE SOVVENZIONI OD AIUTI DICHIARATI INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE DALL' ART . 4 C E DI CONSEGUENZA VIETATI SONO PROPRIO QUELLI RISPONDENTI AL CONCETTO TRADIZIONALE E GENERALE .  QUEST' ANALISI TROVA CONFERMA NELL' ART . 5, 4 ) COMMA, IL QUALE PRESCRIVE IN PRIMO LUOGO ALLA COMUNITA DI ASSICURARE " L' INSTAURAZIONE, IL MANTENIMENTO ED IL RISPETTO DI CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA ", DATO CHE SE UNA PARTE DEL COSTO DI PRODUZIONE E SOPPORTATA DA ALTRI CHE I CONSUMATORI O GLI UTENTI, L' INSTAURAZIONE DI CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA NE RIMANE EVIDENTEMENTE OSTACOLATA .  L' ART . 54 DEL TRATTATO CONFERMA L' INTERPRETAZIONE DI CUI SOPRA PRECISANDO AL QUINTO COMMA CHE " SE L' ALTA AUTORITA RITIENE CHE IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA O L' ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI CHE QUESTO COMPORTA RICHIEDA SOVVENZIONI, AIUTI, PROTEZIONI O DISCRIMINAZIONI CONTRARIE AL PRESENTE TRATTATO, IL PARERE SFAVOREVOLE DATO PER QUESTI MOTIVI EQUIVALE AD UNA DECISIONE A SENSI DELL' ART . 14 ED IMPLICA IL DIVIETO PER L' IMPRESA INTERESSATA DI RICORRERE, PER L' ATTUAZIONE DI TALE PROGRAMMA, A RISORSE DIVERSE DALLE PROPRIE . "  B ) SE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 67 VADANO CONSIDERATE ALLA STREGUA DI NORME D' ATTUAZIONE DELL' ART . 4 C  IL GOVERNO FEDERALE NELL' ISTANZA D' INTERVENTO AFFERMA CHE LA LICEITA DI DETERMINATE SOVVENZIONI STATALI PUO' ESSERE DEDOTTA DALL' ART . 67 E CHE, DI CONSEGUENZA, DETTO ARTICOLO ATTENUEREBBE IL DIVIETO CONTENUTO NELL' ART . 4 C DEL TRATTATO .  QUESTA TESI, STANTE IL SUO CARATTERE GENERALE, SI RIFERISCE A TUTTI I COMMI DELL' ART . 4 E POTREBBE CONDURRE, QUALORA FOSSE ACCOLTA, A RITENERE CHE IL TRATTATO CONSENTA, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, DI REINTRODURRE DEI DAZI D' ENTRATA O DI USCITA OVVERO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE, O ADDIRITTURA DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALLA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI . ESSA DEVE DI CONSEGUENZA ESSERE ESAMINATA CON PARTICOLARE ATTENZIONE .  APPARE SCARSAMENTE CREDIBILE, DATO L' ABITUALE RIGORE DEL TRATTATO, CHE GLI AUTORI DI QUESTO, VOLENDO ATTENUARE NOTEVOLMENTE LA PORTATA DEI DIVIETI CONTENUTI NELL' ART . 4, SI SIANO VALSI DI UNA TERMINOLOGIA DEL TUTTO DIVERSA, SIA NEL TITOLO DEL CAPITOLO VII ( VIOLAZIONI DELLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA ), SIA NEL TESTO DALL' ART . 67 . SE E VERO CHE LA ESPRESSIONE " ONERI SPECIALI " RICORRE TANTO NELL' ART . 4 C QUANTO NELL' ART . 67 ( N . 3 ), IN QUEST' ULTIMO ARTICOLO ESSA SI RIFERISCE TUTTAVIA AGLI ONERI EVENTUALMENTE IMPOSTI ALLE IMPRESE CARBOSIDERURGICHE RISPETTO ALLE ALTRE INDUSTRIE DELLO STESSO PAESE, IL CHE RICOLLEGA IMMEDIATAMENTE L' IMPOSIZIONE DI DETTI ONERI SPECIALI ALLA POLITICA ECONOMICA GENERALE DELLO STATO DI CUI TRATTASI . E' DIFFICILE AMMETTERE CHE CON L' ESPRESSIONE IN PAROLA SI SIA VOLUTO NON SOLTANTO ATTENUARE, MA, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, ANCHE ANNULLARE LE INTERDIZIONI ED I DIVIETI SANCITI DALL' ART . 4 CON ECCEZIONALE RIGORE, SENZA RICHIAMARE L' ARTICOLO DI CUI SI INTENDEVA LIMITARE LA PORTATA .  L' ART . 4 STABILISCE VARI DIVIETI, MA PRECISA CHE ESSI VALGONO " SECONDO LE MODALITA FISSATE DAL PRESENTE TRATTATO ". L' ART . 67, N . 3, CONTEMPLA L' AZIONE DI UNO STATO, TALE DA PROCURARE UNO SPECIALE VANTAGGIO OD IMPORRE ONERI SPECIALI ALLE IMPRESE CARBOSIDERURGICHE COMPRESE NEL SUO TERRITORIO RISPETTO ALLE ALTRE INDUSTRIE DELLO STESSO PAESE E RICONOSCE IMPLICITAMENTE LA LEGITTIMITA DI DETTI VANTAGGI ED ONERI AUTORIZZANDO L' ALTA AUTORITA A RIVOLGERE ALLO STATO DI CUI TRATTASI LE RACCOMANDAZIONI DEL CASO . L' ART . 67 SEGUE IMMEDIATAMENTE GLI ARTICOLI DA 60 A 66, NEI QUALI SONO PRECISATE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DI ALCUNI FRA I DIVIETI CONTEMPLATI NELL' ART . 4 . TALE COLLOCAZIONE NEL TRATTATO POTREBBE INDURRE AD ATTRIBUIRE ALL' ART . 67 UNA PORTATA ANALOGA A QUELLA DEGLI ARTICOLI 60 E 66 ED A RAVVISARE NELLE SUE DISPOSIZIONI UNA SPECIE DI REGOLAMENTO PER L' APPLICAZIONE DEL DIVIETO DI CUI ALL' ART . 4 C .  SE QUESTA INTERPRETAZIONE DELL' ART . 67 VENISSE ACCOLTA, LE INTERDIZIONI ED I DIVIETI STABILITI DALL' ART . 4 C SAREBBERO RICHIAMATI E DISCIPLINATI DALL' ART . 67 ED I DUE ARTICOLI DOVREBBERO ESSERE CONSIDERATI NEL LORO INSIEME E SIMULTANEAMENTE APPLICATI .  UNA SIFFATTA INTERPRETAZIONE MODIFICHEREBBE NOTEVOLMENTE LA PORTATA DEL DIVIETO SANCITO DALL' ART . 4 C ED E PERCIO' OPPORTUNO STABILIRE SE ESSA SIA AMMISSIBILE .  L' ART . 4 C VIETA LE SOVVENZIONI OD AIUTI CONCESSI DAGLI STATI " QUALUNQUE NE SIA LA FORMA ". QUESTA PRECISAZIONE NON RICORRE ALLE LETTERE A, B E D DALL' ART . 4 : ESSA ATTRIBUISCE UN' ESTENSIONE NON COMUNE AL DIVIETO AL QUALE SI RIFERISCE . NON SI POTREBBE AMMETTERE SENZA PROVE DECISIVE CHE GLI AUTORI DEL TRATTATO ABBIANO DICHIARATO ALL' ART . 4 C CHE LE SOVVENZIONI OD AIUTI CONCESSI DAGLI STATI ERANO ABOLITI E VIETATI, QUALUNQUE NE FOSSE LA FORMA, PER DICHIARARE POI NELL' ART . 67 CHE, ANCHE SENZA ESSERE STATI AUTORIZZATI DALL' ALTA AUTORITA, ESSI ERANO AMMISSIBILI, A CONDIZIONE CHE VENISSERO ATTUATE LE MISURE RACCOMANDATE DALL' ALTA AUTORITA PER ATTENUARNE O CORREGGERNE LE CONSEGUENZE .  UNA TESI SIFFATTA SAREBBE SOSTENIBILE SOLTANTO QUALORA FOSSE DIMOSTRATO CHE LE VIOLAZIONI DELLA CONCORRENZA CONTEMPLATE NELL' ART . 67 S' IDENTIFICANO CON LE MISURE O LE PRATICHE ENUMERATE NELL' ART . 4, IN ISPECIE ALLA LETTERA C .  L' ART . 4 E L' ART . 67 HANNO SOSTANZIALMENTE LO STESSO SCOPO IN QUANTO TENDONO AD ASSICURARE " L' INSTAURAZIONE, IL MANTENIMENTO ED IL RISPETTO DI CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA "; TUTTAVIA L' ANALISI DEL LORO CONTENUTO, ESPOSTA QUI DI SEGUITO, DIMOSTRA CHE ESSI RIGUARDANO CAMPI DIVERSI E SI VALGONO DI MODALITA DIVERSE .  L' ART . 4 CONCERNE INTERVENTI " NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ", CIOE NEL CAMPO PROPRIO DEL TRATTATO CHE L' HA ISTITUITO . A NORMA DELL' ART . 1 DEL TRATTATO, LA COMUNITA E FONDATA SU UN MERCATO COMUNE, SU DEGLI SCOPI COMUNI E SU DELLE ISTITUZIONI COMUNI . ENTRO L' AMBITO COMUNITARIO, CIOE PER TUTTO QUANTO SI RIFERISCE AL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI COMUNI ENTRO IL MERCATO COMUNE, LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA SONO STATE DOTATE DI COMPETENZA ESCLUSIVA; EVENTUALI AIUTI FINANZIARI POSSONO ESSERE CONCESSI ALLE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE E DI ACCIAIO ESCLUSIVAMENTE DALL' ALTA AUTORITA O PREVIA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DELLA STESSA, COME FANNO FEDE GLI ARTT . 55, N . 2, E 58, N . 2, ED ALTRESI' IL PARAGRAFO 11 DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE .  VICEVERSA L' ART . 4 C CONCERNE - E DICHIARA INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE, ABOLITI E VIETATI - LE SOVVENZIONI O AIUTI CONCESSI DAGLI STATI OVVERO GLI ONERI SPECIALI DA QUESTI IMPOSTI SOTTO QUALUNQUE FORMA . QUESTA DISTINZIONE METTE IN EVIDENZA LA VOLONTA DEL TRATTATO DI RISERVARE ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, AD ESCLUSIONE DEGLI STATI, LA FACOLTA DI CONCEDERE, NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, SOVVENZIONI O AIUTI ED IMPORRE ONERI SPECIALI, SOTTO QUALUNQUE FORMA . LO STESSO RIGORE DEI TERMINI DELL' ART . 4 FA RISALTARE IL CARATTERE ESCLUSIVO DELLA COMPETENZA COMUNITARIA NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  L' ART . 67 RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE L' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO ATTA A PROVOCARE NOTEVOLI RIPERCUSSIONI SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NEI SETTORI DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO . NESSUNA DELLE SUE DISPOSIZIONI CONTEMPLA L' ABOLIZIONE O LA PROIBIZIONE DIRETTA DI UN' AZIONE SIFFATTA, ESSENDO PREVISTE SOLTANTO LA COMPENSAZIONE MEDIANTE UN AIUTO APPROPRIATO OPPURE L' ATTENUAZIONE DELLE CONSEGUENZE DANNOSE GRAZIE ALLA FORMULAZIONE DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA DELLE " RACCOMANDAZIONI DEL CASO " ALLO STATO DI CUI TRATTASI ( N . 3 ), OVVERO MEDIANTE I PROVVEDIMENTI CHE LO STATO STESSO " RITERRA PIU CONCILIABILI CON IL SUO EQUILIBRIO ECONOMICO " ( N . 2, 3 ) COMMA ). GLI INTERVENTI CONTEMPLATI DA DISPOSIZIONI DEL GENERE NON POSSONO EVIDENTEMENTE ESSERE GLI STESSI CHE L' ART . 4 DICHIARA INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, ABOLITI E VIETATI QUALUNQUE NE SIA LA FORMA .  IL TRATTATO NON APRE ALL' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA I SETTORI DELL' ECONOMIA DEGLI STATI MEMBRI CHE NON RIENTRANO NELL' AMBITO COMUNITARIO . LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO LASCIANO FUORI DA QUESTO NON SOLTANTO LE ATTIVITA DELLE IMPRESE DISTRIBUTRICI ESCLUSE DALL' ART . 80, MA, IN VIA GENERALE, TUTTE LE ATTIVITA ECONOMICHE NON COMPRESE DAL TRATTATO NELL' AMBITO COMUNITARIO . QUESTA INTERPRETAZIONE E CONFERMATA DALL' ART . 2 IL QUALE PONE IN RILIEVO CHE LA COMUNITA DEVE ADEMPIERE I COMPITI AD ESSA AFFIDATI " IN ARMONIA CON L' ECONOMIA GENERALE DEGLI STATI MEMBRI " E L' ART . 26 DEL TRATTATO PRECISA CHE QUESTO NON HA TOLTO AGLI STATI MEMBRI LA RESPONSABILITA DELLA LORO POLITICA ECONOMICA GENERALE IN QUANTO ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO IL COMPITO DI " ARMONIZZARE L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA CON QUELLA DEI GOVERNI, RESPONSABILI DELLA POLITICA ECONOMICA GENERALE DEI RISPETTIVI PAESI ". QUESTE DISPOSIZIONI PONGONO IN PIENA LUCE IL CARATTERE PARZIALE DELL' INTEGRAZIONE REALIZZATA DAL TRATTATO, DAL MOMENTO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RIMANGONO RESPONSABILI DI TUTTI I SETTORI DELLA LORO POLITICA ECONOMICA CHE IL TRATTATO NON HA ESPRESSAMENTE INCLUSO NELL' AMBITO COMUNITARIO; PERCIO', A NORMA DELL' ART . 68 ( N . 1 ), ESSI RESTANO ARBITRI DELLA LORO POLITICA SOCIALE E LO STESSO VALE EVIDENTEMENTE PER AMPI SETTORI DELLA LORO POLITICA FISCALE .  PER EFFETTO DEI POTERI CHE ESSI SI SONO RISERVATI, L' AZIONE DEGLI STATI MEMBRI E ATTA A " PROVOCARE NOTEVOLI RIPERCUSSIONI SULLE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA NEI SETTORI DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO ". L' ESISTENZA DEL MERCATO COMUNE, ISTITUITO DALL' ART . 2 DEL TRATTATO SECONDO LE MODALITA STABILITE DALL' ART . 4, AVREBBE POTUTO ESSERE COMPROMESSA DALLE VIOLAZIONI DELLA CONCORRENZA DI CUI TRATTASI, VIOLAZIONI ALLE QUALI LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 NON PERMETTEVANO DI OVVIARE . POICHE LE CAUSE DI DETTE VIOLAZIONI DELLA CONCORRENZA ERANO FUORI DEL RAGGIO D' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA, ERA INDISPENSABILE, SE SI VOLEVA TUTELARE L' ESISTENZA DEL MERCATO COMUNE, CHE L' ALTA AUTORITA FOSSE POSTA IN CONDIZIONI DI CORREGGERNE O DI ATTENUARNE LE CONSEGUENZE : L' ART . 67 RISPONDE APPUNTO A QUESTA ESIGENZA FONDAMENTALE .  LA DIFFERENZA FRA I RISPETTIVI CAMPI DI APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 4 E 67 E ILLUSTRATA E CONFERMATA DALLA DIFFERENZA FRA I MEZZI POSTI A DISPOSIZIONE DELL' ALTA AUTORITA PER LA LORO APPLICAZIONE . OVE SI VOLESSERO CONSIDERARE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 67 COME DELLE NORME PER L' APPLICAZIONE DELLO ART . 4 C, NON SI VEDREBBE COME, NELL' IPOTESI CHE L' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO " PROVOCHI EFFETTI DANNOSI PER LE IMPRESE CARBOSIDERURGICHE SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI ", L' ALTA AUTORITA ABBIA SOLTANTO IL POTERE DI RIVOLGERE AD ESSO " UNA RACCOMANDAZIONE AFFINCHE VI PONGA RIMEDIO CON LE MISURE CHE ESSO RITERRA MEGLIO CONCILIABILI CON IL PROPRIO EQUILIBRIO ECONOMICO " E NON ABBIA IL POTERE DI ORDINARE LA SOPPRESSIONE PURA E SEMPLICE DEGLI AIUTI O SOVVENZIONI CONTRARI AL TRATTATO . VICEVERSA LA LIMITAZIONE CONTENUTA NELL' ART . 67, N . 2, 3 ) COMMA, COME PURE QUELLA ANALOGA, CONTENUTA NEL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO, SI SPIEGA FACILMENTE ALLA LUCE DELLA SOVRAESPOSTA INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 4 E 67, COME PURE IN BASE ALLA LOGICA DEL TRATTATO .  INFATTI, L' INTEGRAZIONE STABILITA DAL TRATTATO E SOLTANTO PARZIALE E, A CAUSA DEI POTERI CONSERVATI DAGLI STATI MEMBRI, LE IMPRESE CARBOSIDERURGICHE UBICATE NEI RISPETTIVI TERRITORI RIMANGONO SOGGETTE A LEGGI E REGOLAMENTI DIVERSI LE CUI DISPOSIZIONI POSSONO FAVORIRE O PENALIZZARE L' INDUSTRIA CARBOSIDERURGICA DI UNO STATO MEMBRO RISPETTO ALLA STESSA INDUSTRIA NEGLI ALTRI STATI MEMBRI OVVERO RISPETTO ALLE ALTRE INDUSTRIE DELLO STESSO STATO . SITUAZIONI SIFFATTE, PER QUANTO CONTRARIE ALLO SCOPO GENERALE DEL TRATTATO, SONO LA CONSEGUENZA NECESSARIA E LEGITTIMA DEL CARATTERE PARZIALE DELL' INTEGRAZIONE DA QUESTO VOLUTA E DI CONSEGUENZA L' ALTA AUTORITA, PUR AVENDO IL POTERE DI RICORDARE AGLI STATI MEMBRI GLI SCOPI CHE SI SONO PREFISSI ENTRANDO A FAR PARTE DELLA COMUNITA, NON PUO' EVIDENTEMENTE IMPORRE LORO I MEZZI ATTI A RAGGIUNGERLI, DATO CHE DETTI MEZZI RICHIEDONO L' ESERCIZIO DI POTERI CHE NON RIENTRANO NELLA COMPETENZA DELLA COMUNITA OPPURE DI POTERI CHE GLI STATI NON HANNO TRASFERITO ALL' ALTA AUTORITA IN FORZA DEL TRATTATO .  LA CIRCOSTANZA CHE L' ART . 67, AL . N . 2, 3 ) COMMA E AL N . 3, PONGA A DISPOSIZIONE DELL' ALTA AUTORITA UNICAMENTE IL POTERE DI RACCOMANDAZIONE DIMOSTRA CHE DETTO ARTICOLO NON RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELLE INTERDIZIONI E DEI DIVIETI FORMALI CONTEMPLATI NELL' ART . 4, BENSI' E DIRETTO A CONSENTIRE UN' ESTENSIONE DEI POTERI DELLA COMUNITA NEL CAMPO RIMASTO DI COMPETENZA DEGLI STATI NEI CASI IN CUI CIO' SIA NECESSARIO AFFINCHE, A CAUSA DEI POTERI CONSERVATI DAGLI STATI MEMBRI, LE BENEFICHE CONSEGUENZE DEL TRATTATO NON SIANO CONSIDEREVOLMENTE COMPROMESSE ED IL CONSEGUIMENTO DELLO SCOPO DI ESSO NON SIA GRAVEMENTE OSTACOLATO .  E' OPPORTUNO PRENDERE INOLTRE IN CONSIDERAZIONE IL PARAGRAFO 11 DELLA CONVENZIONE SULLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, CONCERNENTE L' ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI SOVVENZIONI, AIUTI OD ONERI SPECIALI STABILITI ANTERIORMENTE ALL' ENTRATA IN FUNZIONE DELL' ALTA AUTORITA; IL TENORE DI QUESTA DISPOSIZIONE PERMETTE DI STABILIRE QUALI FOSSERO LE INTENZIONI DEGLI AUTORI DEL TRATTATO IN QUESTO CAMPO .  IL PARAGRAFO DI CUI TRATTASI STABILIVA CHE " SALVO ACCORDO DELL' ALTA AUTORITA SUL MANTENIMENTO DI TALI AIUTI, SOVVENZIONI OD ONERI SPECIALI E SULLE CONDIZIONI ALLE QUALI TALE MANTENIMENTO E SUBORDINATO, ESSI DOVRANNO ESSERE ABOLITI, ALLE DATE E ALLE CONDIZIONI STABILITE DALL' ALTA AUTORITA, DOPO CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO; TUTTAVIA QUESTA ABOLIZIONE NON E OBBLIGATORIA PRIMA DELLE DATE D' INIZIO DEL PERIODO TRANSITORIO PER I PRODOTTI IN ARGOMENTO ".  L' ART . 67, IL QUALE ATTRIBUISCE ALL' ALTA AUTORITA SOLTANTO IL POTERE DI RACCOMANDAZIONE IN CASO DI GRAVE SQUILIBRIO PROVOCATO DA UN NOTEVOLE AUMENTO DELLA DIFFERENZA FRA I COSTI DI PRODUZIONE, E CONSIDEREVOLMENTE MENO RIGOROSO DEL PARAGRAFO TESTE CITATO . SE GLI AUTORI DEL TRATTATO AVESSERO VOLUTO STABILIRE CON L' ART . 67 LE NORME D' ATTUAZIONE DELL' ART . 4, SAREBBE NECESSARIO CONCLUDERE CHE ESSI HANNO INTESO ESSERE PIU SEVERI NEI CONFRONTI DELLE SOVVENZIONI ED AIUTI GIA IN ATTO AL MOMENTO DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO CHE NEI CONFRONTI DI QUELLI CONCESSI DOPO TALE MOMENTO : UNA CONCLUSIONE DEL GENERE SAREBBE CONTRARIA SIA AL BUON SENSO, SIA ALLA RAZIONALE APPLICAZIONE DEL TRATTATO .  LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO INDUCONO A RITENERE CHE L' ARTICOLO 4 C E L' ART . 67 RIGUARDINO DUE CAMPI DISTINTI : IL PRIMO ABOLISCE E VIETA DETERMINATI INTERVENTI DEGLI STATI MEMBRI NELL' AMBITO CHE IL TRATTATO ASSEGNA ALLA COMPETENZA DELLA COMUNITA, MENTRE IL SECONDO E DIRETTO AD OVVIARE ALLE VIOLAZIONI DELLA CONCORRENZA INEVITABILMENTE PROVOCATE DALL' ESERCIZIO DEI POTERI CONSERVATI DAGLI STATI MEMBRI .  C ) IL PREMIO DI SQUADRA IN RAPPORTO ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 4 C  E' OPPORTUNO STABILIRE, ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO, SE IL PREMIO DI SQUADRA SIA UNA SOVVENZIONE OD AIUTO VIETATO DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO .  E' PACIFICO CHE IL PREMIO DI SQUADRA PONE A CARICO DELL' ERARIO FEDERALE UNA PARTE DEL COSTO DI PRODUZIONE DEL CARBONE TEDESCO E CHE, DI CONSEGUENZA, ESSO DISPENSA DAL PAGARLA SIA LE IMPRESE PRODUTTRICI, SIA I CLIENTI DI QUESTE .  LA NATURA DEL PREMIO DI SQUADRA E PRECISATA NELLA LETTERA DEL MINISTRO FEDERALE DELL' ECONOMIA, IN DATA 4 FEBBRAIO 1956 ( III D 2 70230/56, DOC . N . 1231/56 ), LA QUALE CONTIENE IN ISPECIE I SEGUENTI PASSI :  " L' ALTA AUTORITA HA RICEVUTO DALL' UNTERNEHMENSVERBAND RUHRBERGBAU UNA RICHIESTA DI AUMENTO DEI PREZZI DEL CARBONE NELLA MISURA MEDIA DI 3 ,- DM . QUESTA RICHIESTA SI BASA SULLA CIRCOSTANZA CHE, IN SEGUITO A TRATTATIVE FRA L' UNTERNEHMENSVERBAND RUHRBERGBAU E L' INDUSTRIEGEWERKSCHAFT BERGBAU, I SALARI DEI MINATORI DOVRANNO ESSERE AUMENTATI DEL 9 PERCENTO IN MEDIA A FAR DATA DAL 15 FEBBRAIO, ONDE EVITARE CHE LA MANODOPERA DELLE MINIERE SI ORIENTI VERSO ALTRI SETTORI INDUSTRIALI . INOLTRE L' UNTERNEHMENSVERBAND RUHRBERGBAU HA FATTO SAPERE CHE SAREBBE NECESSARIO UN ULTERIORE AUMENTO DI CIRCA 3,-D.M./T . PER COLMARE UN DEFICIT CHE SI TRASCINA DA LUNGO TEMPO .  TEMO CHE UNA SIFFATTA MODIFICA DEL PREZZO DEL CARBONE ABBIA SPIACEVOLI CONSEGUENZE PER LA STRUTTURA DEI PREZZI NEL SUO INSIEME, SOPRATTUTTO NELLA REPUBBLICA FEDERALE, MA ANCHE IN ALTRI PAESI DELLA COMUNITA I QUALI DIPENDONO PER I LORO CONSUMI DAL CARBONE DELLA RUHR . NEL CORSO DI TRATTATIVE APPROFONDITE CON GLI INTERESSATI HO CERCATO IL MODO DI MIGLIORARE LA REDDITIVITA DELLE MINIERE E SOPRATTUTTO DI DIMINUIRE I LORO ONERI ALLO SCOPO DI MANTENERE ENTRO LIMITI RELATIVAMENTE RISTRETTI DETTO AUMENTO DEI PREZZI .  ....  DOVREBBERO ESSERE PRESE LE SEGUENTI MISURE :  1 ) MODIFICA DELLE DIRETTIVE DI VALUTAZIONE  2 ) RIDUZIONE DELL' IMPOSTA SUL FATTURATO  3 ) ASSICURAZIONE PENSIONE DELLA MUTUA MINATORI  ....  OLTRACCIO' OCCORRE PURE CONSIDERARE CHE LE MINIERE DI CARBONE, NELLE QUALI GLI STIPENDI E SALARI RAPPRESENTANO CIRCA IL 50 PERCENTO DEL FATTURATO, VANNO ANNOVERATE FRA I SETTORI INDUSTRIALI NEI QUALI L' INCIDENZA DELLE SPESE DI MANODOPERA E RILEVANTISSIMA, DI GUISA CHE GLI ONERI SOCIALI CONTRIBUISCONO FORTEMENTE AD AUMENTARE I COSTI .  PER QUESTO MOTIVO SI E PENSATO DI FAR VERSARE DIRETTAMENTE DALLO STATO ALLE CASSE MUTUE UNA PARTE DEI CONTRIBUTI PER GLI OPERAI, COMUNQUE MAI PIU DEL 6,5 PERCENTO . L' ACCOLLO DEL 6,5 PERCENTO CORRISPONDEREBBE AD UNA RIDUZIONE DI 1,77 D.M . DEGLI ONERI GRAVANTI SULLA ESTRAZIONE DI OGNI TONNELLATA DI CARBONE . LA MISURA PROGETTATA NON SAREBBE SOLTANTO APPLICABILE ALL' INDUSTRIA CARBONIFERA, MA ANCHE AD ALTRI SETTORI DELL' INDUSTRIA MINERARIA, FRA CUI QUELLI CHE NON RIENTRANO NELLA GIURISDIZIONE DELL' ALTA AUTORITA .  SI TRATTEREBBE, PER QUANTO RIGUARDA LA MISURA DI CUI TRATTASI, DI UNA MODIFICA DEL FINANZIAMENTO DELLE ASSICURAZIONI SOCIALI, A SENSI DELL' ART . 68, N . 5, 2 ) COMMA DEL TRATTATO, LA QUALE NON PROVOCHEREBBE TUTTAVIA UNA DISTORSIONE AI SENSI DELL' ART . 67, NN . 2 E 3, DAL MOMENTO CHE QUESTO SGRAVIO SERVIREBBE SOLO A COMPENSARE IN PARTE LE CONSEGUENZE DELL' AUMENTO DEL PREZZO DEL CARBONE .  ....  4 ) ATTRIBUZIONE DI UN PREMIO DI SQUADRA ESENTE DALL' IMPOSTA SUI SALARI :  CI SI PROPONE DI CONCEDERE A TUTTI GLI OPERAI DELLE MINIERE CHE LAVORANO AL FONDO, PER OGNI TURNO COMPLETO EFFETTUATO, UN PREMIO DI SQUADRA ESENTE DALL' IMPOSTA SUI SALARI CHE LE IMPRESE VERSEREBBERO PRELEVANDOLO DALLE TRATTENUTE PER DETTA IMPOSTA . IL PREMIO DI SQUADRA RAPPRESENTEREBBE PER L' OPERAIO RETRIBUITO A GIORNATA 1,25 D.M . E PER IL PICCONIERE E L' OPERAIO A COTTIMO 2,50 D.M .  E' VERO CHE QUESTA MISURA NON PROVOCHEREBBE DIRETTAMENTE UNO SGRAVIO FINANZIARIO PER LE IMPRESE, TUTTAVIA ESSO SEMBRA ATTO A CONFERIRE UNA PARTICOLARE ATTRATTIVA AL LAVORO AL FONDO E AD ARGINARE IN TAL MODO LA MINACCIA DI DIMISSIONI, FACILITANDO AL TEMPO STESSO PER LE MINIERE IL RECLUTAMENTO, PARTICOLARMENTE URGENTE, DI NUOVI OPERAI . ESSA E QUINDI CONFORME AGLI SCOPI ED AI COMPITI DELLA COMUNITA CONTEMPLATI NEGLI ARTT . 2 E 3 LETT . A ) E G ) DEL TRATTATO .  .... ".  NELL' ULTIMO CAPOVERSO E DETTO CHE IL PREMIO DI SQUADRA " NON PROVOCHEREBBE DIRETTAMENTE UNO SGRAVIO FINANZIARIO PER LE IMPRESE ": CIO' E TUTTAVIA IN CONTRADDIZIONE CON IL PRIMO CAPOVERSO DELLA STESSA LETTERA NEL QUALE VIENE PRECISATO CHE SONO NECESSARI DUE AUMENTI, UN AUMENTO DEI SALARI AI MINATORI NELLA MISURA " DEL 9 PERCENTO IN MEDIA A FAR DATA DAL 15 FEBBRAIO ONDE EVITARE CHE LA MANODOPERA DELLE MINIERE SI ORIENTI VERSO ALTRI SETTORI INDUSTRIALI " ED UN AUMENTO DI PREZZO " DI CIRCA 3 D.M . LA TONN . PER COLMARE UN DEFICIT CHE SI TRASCINA DA LUNGO TEMPO ". IL GOVERNO FEDERALE TEME CHE UN SIFFATTO AUMENTO " DEL PREZZO DEL CARBONE ABBIA SPIACEVOLI CONSEGUENZE PER LA STRUTTURA DEI PREZZI NEL SUO INSIEME, SOPRATTUTTO NELLA REPUBBLICA FEDERALE, MA ANCHE IN ALTRI PAESI DELLA COMUNITA I QUALI DIPENDONO PER I LORO CONSUMI DAL CARBONE DELLA RUHR ".  LA SOPRA CITATA LETTERA DEL 4 FEBBRAIO 1956 PONE CHIARAMENTE IN EVIDENZA CHE L' ISTITUZIONE DEL PREMIO DI SQUADRA PERMETTE DI EVITARE UN AUMENTO DEI PREZZI DEL CARBONE CHE SAREBBE ALTRIMENTI INEVITABILE . ESSA DIMOSTRA INOLTRE CHE, PUR NON PROVOCANDO " UNO SGRAVIO FINANZIARIO PER LE IMPRESE ", IL PREMIO AI MINATORI LIBERA QUESTE DA ULTERIORI ONERI CHE ESSE AVREBBERO ALTRIMENTI DOVUTO SOPPORTARE E CHE IN TAL MODO IL PREMIO STESSO, PUR NON ALLEVIANDO I LORO ONERI ATTUALI, LE SGRAVA DI ONERI CHE AVREBBERO INEVITABILMENTE INCISO SU DI ESSE .  LA LETTERA DEL MINISTRO FEDERALE DELL' ECONOMIA ALL' ALTA AUTORITA, IN DATA 12 MARZO 1956 ( III D 2 70672/56, DOC . N . 2426/56 ), PRECISA DEL RESTO CHE :  " ... QUESTI PREMI ( FRA CUI IL PREMIO AI MINATORI ) SONO DEL PARI DESTINATI AD IMPEDIRE CHE I MINATORI AL FONDO ABBANDONINO LE MINIERE PER ALTRI IMPIEGHI - FENOMENO CHE E FONTE DI PREOCCUPAZIONI; AD EVITARE SENSIBILI FLUTTUAZIONI DEL NUMERO DEI MINATORI ED ALTRESI' A RENDERE NUOVAMENTE ATTRAENTE PER I GIOVANI IL MESTIERE DEL MINATORE . "  LA LETTERA DEL MINISTRO FEDERALE DELL' ECONOMIA ALL' ALTA AUTORITA, IN DATA 23 MARZO 1956 ( III D 2 70765/56, DOC . N . 2781/56 ), PRECISA :  " ... VI TRASMETTO IN ALLEGATO ALTRI DOCUMENTI CONCERNENTI LE MISURE, GIA ESPOSTE NELLA MIA LETTERA DEL 1 ) MARZO 1956, DIRETTE A SOPPRIMERE DETERMINATI ONERI PARTICOLARI NELLE MINIERE DI CARBONE . "  LA LETTERA DEL MINISTRO DELLE FINANZE DEL LAND RENANIA SETTENTRIONALE - WESTFALIA ALLE ASSOCIAZIONI DI IMPRENDITORI CARBONIERI, IN DATA 6 MARZO 1956 ( RIF .: S 2034-2812/VB-2/H 2030-2507 II B 2 ), PRECISA CHE :  " AL FINE DI STORNARE IN MODO EFFICACE LA MINACCIA DI DIMISSIONI DI MINATORI AL FONDO, E IN PREPARAZIONE UNA LEGGE PER LA CONCESSIONE DI PREMI A FAVORE DEI MINATORI STESSI .  .... ".  LA LETTERA DEL MINISTRO FEDERALE DELL' ECONOMIA ALL' ALTA AUTORITA, IN DATA 22 OTTOBRE 1956 ( RIF . III D 2 - 71933/56 ), PRECISA :  " ... E' STATO DICHIARATO IN QUESTA LETTERA CHE IL GOVERNO FEDERALE SI ERA PREFISSO LO SCOPO DI AUMENTARE LA REDDITIVITA DELLE MINIERE DIMINUENDO GLI ONERI PARTICOLARI CHE QUESTO SETTORE DELL' ECONOMIA DOVEVA SOPPORTARE A DIFFERENZA DI ALTRI SETTORI .  .... "  LA LETTERA TESTE CITATA CONTIENE TUTTAVIA UN CAPOVERSO NEL QUALE SI AGGIUNGE CHE :  " ... A SCOPO PURAMENTE PRECAUZIONALE TENGO A SEGNALARE CHE, ANCHE QUALORA LA CONCESSIONE DEL PREMIO AI MINATORI AUMENTASSE CONSIDEREVOLMENTE LA DIFFERENZA FRA I COSTI DI PRODUZIONE, CIO' AVVERREBBE IN MODO LECITO, CIOE IN CONSEGUENZA DI UNA VARIAZIONE DELLA PRODUTTIVITA . COME E NOTO ALL' ALTA AUTORITA, LA PRODUZIONE DELL' INDUSTRIA CARBONIFERA TEDESCA PUO' ESSERE NOTEVOLMENTE AUMENTATA SENZA BISOGNO DI NUOVI INVESTIMENTI NEL CASO SI RIESCA AD AUMENTARE IL NUMERO DEI MINATORI AL FONDO, POSTO CHE, A CAUSA DELL' INSUFFICIENTE NUMERO DI MINATORI, LA CAPACITA ESISTENTE NON PUO' ESSERE PIENAMENTE SFRUTTATA . NE CONSEGUE CHE L' AUMENTO DEL NUMERO DI MINATORI AL FONDO - MENZIONATO SOPRA AL PUNTO II - HA INNEGABILMENTE PROVOCATO UN AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA .  .... ".  QUESTA SEMPLICE CITAZIONE CONFERMA CHE L' INDUSTRIA CARBONIFERA TEDESCA RITIENE CHE LA PROPRIA PRODUZIONE E LA PROPRIA PRODUTTIVITA SONO AUMENTATE A CAUSA DELL' INCREMENTO NEL NUMERO DEGLI OPERAI AL FONDO PROVOCATO DALL' AUMENTO DELLA RIMUNERAZIONE DEI MINATORI IN RAGIONE DEL PREMIO DI SQUADRA . QUESTO AUMENTO DI RIMUNERAZIONE FA INCONTESTABILMENTE PARTE DEL COSTO DI PRODUZIONE E QUALORA ESSO VENGA DETRATTO DAL COSTO STESSO - COME E DI FATTO AVVENUTO IN SEGUITO AL FINANZIAMENTO DEL PREMIO DI SQUADRA CON IL PUBBLICO DENARO - L' INDUSTRIA CARBONIFERA CONSERVA IL PROFITTO SENZA SOPPORTARE IL COSTO DI UNA MISURA CHE AUMENTA SIA LA SUA PRODUZIONE, SIA LA SUA PRODUTTIVITA . DI CONSEGUENZA, IL SUO COSTO DI PRODUZIONE NON CORRISPONDE A QUELLO DEL CARBONE EFFETTIVAMENTE ESTRATTO E TALE DIMINUZIONE ARTIFICIALE DEL COSTO DI PRODUZIONE CONTABILIZZATO PONE L' INDUSTRIA CARBONIFERA CHE NE TRAE VANTAGGIO IN UNA SITUAZIONE CONCORRENZIALE PRIVILEGIATA RISPETTO A QUELLA NELLA QUALE SI TROVANO LE INDUSTRIE CARBONIFERE CHE DEVONO SOPPORTARE DA SOLE L' INTERO COSTO DI PRODUZIONE .  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE NELLA LETTERA DEL 22 OTTOBRE 1956 GIA CITATA ( III D 2 - 71933/56 ) HA RICORDATO I TERMINI DELLA RELAZIONE SUL PROGETTO DI LEGGE CONCERNENTE IL PREMIO AI MINATORI ( DOC . N . 2351 DEL BUNDESTAG, IN DATA 3 MAGGIO 1956 ) ED HA IN ISPECIE RIPETUTO CHE :  " ... NEGLI ULTIMI TEMPI SI E TUTTAVIA NOTATO IN MISURA CRESCENTE CHE QUESTO SPIRITO PROFESSIONALE E PRIVO DI EFFETTO DI FRONTE ALL' ATTRATTIVA DI ALTRI MESTIERI I QUALI OFFRONO MANSIONI PIU FACILI E SALARI PIU ELEVATI . "  IL CONCETTO IN TAL MODO ACCENNATO E STATO PRECISATO ALL' UDIENZA DOVE IL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO FEDERALE HA DICHIARATO CHE " IL PREMIO AI MINATORI ... E UNA SPECIE DI ONORIFICENZA PER UN MESTIERE ESTREMAMENTE DURO; CHE FORSE NON GLI SI E DATA LA FORMA DI UNA MEDAGLIA PERCHE ... QUESTO OMAGGIO DEVE SEMPRE ESSERE E RESTARE TANGIBILE E CONCRETO AFFINCHE LA SUA ATTRATTIVA NON SCEMI " E CHE " LO SCOPO DELLA LEGGE SUL PREMIO AI MINATORI NON E DA RICERCARSI IN UNA SOVVENZIONE ALLE IMPRESE MINERARIE, BENSI' NELLA CREAZIONE DI UN PRIVILEGIO PER I MINATORI ED IN MODO PARTICOLARE PER I MINATORI AL FONDO ".  SECONDO QUESTA ESEGESI IL PREMIO DI SQUADRA NON PUO' ESSERE IN ULTIMA ANALISI CONSIDERATO SE NON COME UN COMPLEMENTO DI SALARIO . MENTRE QUESTO COMPLEMENTO NON RICADREBBE AFFATTO SOTTO LE PREVISIONI DEL TRATTATO QUALORA FOSSE CORRISPOSTO DALL' INDUSTRIA CARBONIFERA, ESSO NON PUO' NON AVERE L' ASPETTO DI UNA SOVVENZIONE DAL MOMENTO CHE ESSO EQUIVALE AD UN AUMENTO SALARIALE FINANZIATO DAL GOVERNO FEDERALE COL PUBBLICO DENARO .  RIMANE TUTTAVIA DA STABILIRE SE LA SOVVENZIONE OD AIUTO IN CUI PARE CONCRETARSI IL PREMIO DI SQUADRA NON RISPONDA A DETERMINATI REQUISITI ENUNCIATI DALL' ART . 2 DEL TRATTATO : TUTELARE LA CONTINUITA DELL' OCCUPAZIONE EVITANDO DI PROVOCARE NELL' ECONOMIA DEGLI STATI MEMBRI PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI .  IL GOVERNO FEDERALE STESSO HA PRECISATO NEL PASSO SOPRA CITATO DELLA LETTERA DEL 12 MARZO 1956 ( III D 2 70672/56, DOC . N . 2426/56 ) CHE IL PREMIO DI SQUADRA E DEL PARI " DESTINATO AD IMPEDIRE CHE I MINATORI AL FONDO ABBANDONINO LE MINIERE PER ALTRI MESTIERI ". QUESTA AFFERMAZIONE PROVA AD ABUNDANTIAM CHE IL PREMIO AI MINATORI NON PUO' ESSERE RITENUTO DIRETTO A TUTELARE LA CONTINUITA DELL' OCCUPAZIONE O AD EVITARE LA DISOCCUPAZIONE, DAL MOMENTO CHE ESSO E STATO AL CONTRARIO ISTITUITO IN UN PERIODO IN CUI L' ABBANDONO DEL MESTIERE DEL MINATORE ERA UNA " FONTE DI PREOCCUPAZIONI " PER IL GOVERNO FEDERALE . INFINE, NON SI E FATTO RICORSO ALLA PROCEDURA SPECIALE DELL' ART . 37, IL QUALE CONCERNE L' IPOTESI DI PERTURBAZIONI FONDAMENTALI E PERSISTENTI .  L' INTERVENIENTE HA SOSTENUTO CHE IL PREMIO DI SQUADRA RICADEVA SOTTO L' ART . 67 DEL TRATTATO E COSTITUIVA UN " AIUTO " AI SENSI DEL N . 2, 2 ) COMMA, DI DETTO ARTICOLO .  QUESTA TESI DELL' INTERVENIENTE VA COMUNQUE DISATTESA PER IL SEMPLICE FATTO CHE L' ART . 67 CONDIZIONA LA CONCESSIONE DELL' AIUTO DI CUI AL N . 2, 2 ) COMMA, ALL' AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DELL' ALTA AUTORITA - LA QUALE HA L' OBBLIGO DI SENTIRE IL COMITATO CONSULTIVO ED IL CONSIGLIO DEI MINISTRI - E PRESCRIVE CHE L' AMMONTARE DELL' AIUTO, COME PURE LE MODALITA E LA DURATA DI QUESTO, VENGANO FISSATE D' INTESA CON ESSA . NELLA FATTISPECIE NON SI E AVUTA NE LA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, NE L' AUTORIZZAZIONE DELL' ALTA AUTORITA, NE L' ACCORDO CONTEMPLATO NELL' ART . 67, N . 2, 2 ) COMMA : AL CONTRARIO E PACIFICO CHE L' ALTA AUTORITA SI E ASTENUTA DA QUALUNQUE AZIONE .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, IL PREMIO AI MINATORI FINANZIATO COL PUBBLICO DENARO, DI PER SE CONSIDERATO, COSTITUISCE UNA SOVVENZIONE OD AIUTO CONCESSO DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE ALL' INDUSTRIA CARBONIFERA TEDESCA, NE SI POSSONO RICAVARE DAL TRATTATO MOTIVI ATTI A GIUSTIFICARE UNA DIVERSA OPINIONE . PERTANTO ESSO, DI PER SE CONSIDERATO, DEV' ESSERE RITENUTO INCOMPATIBILE CON IL MERCATO COMUNE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E CON CIO' VIETATO DAL TRATTATO .  2 ) SE LA COMPENSAZIONE COSTITUITA DALLA SOPPRESSIONE, A FAR DATA DAL 1 ) APRILE 1958, DELL' ACCOLLO DA PARTE DEL GOVERNO FEDERALE DI UNA QUOTA DEL CONTRIBUTO DEI DATORI DI LAVORO PER L' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI TOLGA AL PREMIO DI SQUADRA IL CARATTERE DI SOVVENZIONE OD AIUTO VIETATO DALL' ART . 4 C  CON EFFETTO DAL 1 ) APRILE 1958, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE HA REVOCATO IL PROVVEDIMENTO DEL FEBBRAIO 1956 CON IL QUALE ESSO SI ACCOLLAVA UNA PARTE DEL CONTRIBUTO PADRONALE PER L' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI, CORRISPONDENTE AL 6,5 PERCENTO DEI SALARI .  LA CONVENUTA NEL CONTRORICORSO AFFERMA CHE, QUALORA UNA PRESTAZIONE DI PER SE CONSIDERATA, IN QUANTO " RIDUCE IL COSTO DI PRODUZIONE ED INFLUISCE SULLE CONDIZIONI NATURALI DELLA CONCORRENZA ", ABBIA CARATTERE DI SOVVENZIONE VIETATA, E SUFFICIENTE CHE I SUOI EFFETTI VENGANO ELIMINATI " AFFINCHE NON VI SIA PIU VIOLAZIONE DEL TRATTATO ". IN TAL CASO, INFATTI, " NON SI TRATTEREBBE PIU SOSTANZIALMENTE DI UNA SOVVENZIONE VIETATA DAL TRATTATO ALLO SCOPO DI ASSICURARE UNA LEALE CONCORRENZA ".  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE, PUR TENENDO FERMO CHE " LA CONCESSIONE DEL PREMIO AI MINATORI NON E IN CONTRASTO CON L' ART . 4 C DEL TRATTATO, AFFERMA CHE UNA SIFFATTA CONTRADDIZIONE NON POTREBBE COMUNQUE PIU SUSSISTERE A PARTIRE DAL 1 ) APRILE 1958 " ... " POICHE A DECORRERE DA TALE DATA LA REPUBBLICA FEDERALE HA PRECISAMENTE CESSATO DI VERSARE UNA PARTE, CORRISPONDENTE AL 6,5 PERCENTO DEI SALARI, DEL CONTRIBUTO PADRONALE PER L' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI, PAGAMENTO CHE ESSA AVEVA EFFETTUATO A PARTIRE DAL 15 FEBBRAIO 1956 PER SGRAVARE LE IMPRESE MINERARIE ".  LA CONVENUTA E L' INTERVENIENTE SOSTENGONO CHE L' AGGRAVIO SUPPLEMENTARE IN TAL MODO IMPOSTO ALLE IMPRESE MINERARIE E PARI O SUPERIORE ALL' AMMONTARE DEL PREMIO AI MINATORI .  VI E LUOGO DI ESAMINARE, DI FRONTE A QUESTE DUE PRESE DI POSIZIONE, SE IL FATTO CHE IL GOVERNO FEDERALE ABBIA CESSATO DI VERSARE UN CONTRIBUTO, PARI AL 6,5 PERCENTO DEI SALARI, PER L' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI SIA TALE DA TOGLIERE AL PREMIO DI SQUADRA IL CARATTERE DI SOVVENZIONE OD AIUTO VIETATO DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO .  L' ESATTA RIFUSIONE AL GOVERNO FEDERALE, DA PARTE DEL PRODUTTORE DI CARBONE, DELL' AMMONTARE CORRISPOSTO AI MINATORI A TITOLO DI PREMIO DI SQUADRA E DELLE IMPOSTE CHE AVREBBERO IN REGIME NORMALE COLPITO DETTO AMMONTARE AVREBBE AVUTO L' EFFETTO DI ANNULLARE PER I PRODUTTORI DI CARBONE OGNI CONSEGUENZA ECONOMICA DEL PREMIO DI SQUADRA, SENZA TUTTAVIA FARGLI PERDERE I VANTAGGI PSICOLOGICI CHE IL GOVERNO FEDERALE AFFERMA DI ESSERSI PROPOSTO ISTITUENDO IL PREMIO STESSO . CI SI PUO' CHIEDERE SE UNA SIFFATTA RIFUSIONE NON AVREBBE TOLTO AL PREMIO DI SQUADRA IL CARATTERE DI SOVVENZIONE VIETATA DALL' ART . 4 C DEL TRATTATO .  NELLA SPECIE NON E TUTTAVIA NECESSARIO RISOLVERE TALE QUESTIONE, DATO CHE LA PROCEDURA DI COMPENSAZIONE, AMMESSA DALLA CONVENUTA E INVOCATA DALL' INTERVENIENTE, NON HA AFFATTO LA NATURA DI UNA RIFUSIONE UGUALE IN OGNI MOMENTO ALL' AMMONTARE DELLA SPESA DA COMPENSARE . NON E DATO VEDERE PER QUALE RAGIONE, IL GOVERNO FEDERALE SE AVESSE VOLUTO ANNULLARE ESATTAMENTE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL PREMIO DI SQUADRA, NON AVREBBE IMPOSTO ALLE IMPRESE MINERARIE SIFFATTA RIFUSIONE . LA PROCEDURA ADOTTATA STABILISCE TRA LA SOVVENZIONE E L' AUMENTO DI ONERI DESTINATO A COMPENSARLA UNA RELAZIONE SOLTANTO APPROSSIMATIVA ED INCERTA, IN CONSEGUENZA DELLA COMPLESSITA DEI CONTRIBUTI ALLE SPESE ED ONERI DELL' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI CONCESSI DAL GOVERNO FEDERALE DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI .  L' ABOLIZIONE ED IL DIVIETO STABILITI DALL' ART . 4 C ), AVENDO CARATTERE GENERALE ED ASSOLUTO, NON POSSONO IN ALCUN CASO ESSERE ANNULLATI COL SEMPLICE RICORSO AD UNA PROCEDURA DI COMPENSAZIONE APPROSSIMATIVA ED INCERTA . PER QUESTI MOTIVI, LA SOPPRESSIONE, A FAR DATA DAL 1 ) APRILE 1958, DELL' ACCOLLO DA PARTE DEL GOVERNO FEDERALE DI UN CONTRIBUTO, PARI AL 6,5 PERCENTO DEI SALARI, PER L' ASSICURAZIONE PENSIONE DEI MINATORI NON TOGLIE AL PREMIO DI SQUADRA IL CARATTERE DI SOVVENZIONE O AIUTO VIETATO DALL' ART . 4 C ) DEL TRATTATO .  II - SVIAMENTO DI POTERE  LA RICORRENTE DEDUCE, A SOSTEGNO DEL RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO CHE LE E STATO OPPOSTO, IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE .  NON VI E RAGIONE DI PRONUNZIARSI SU QUESTO MEZZO DATO CHE LA CONSTATAZIONE CHE IL PREMIO DI SQUADRA E UNA SOVVENZIONE VIETATA DALL' ART . 4 C ) DEL TRATTATO E SUFFICIENTE A PROVOCARE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA . PER TUTTI I MOTIVI SOPRA SVOLTI LA DECISIONE DI RIFIUTO, CONTENUTA NELLA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA ALLA RICORRENTE IN DATA 1 ) APRILE 1959, DEVE ESSERE ANNULLATA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . LA CONVENUTA E L' INTERVENIENTE SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SUI LORO MEZZI PIU ESSENZIALI ED E PERTANTO OPPORTUNO PORRE A LORO CARICO LE SPESE DI GIUDIZIO; L' INTERVENIENTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE E QUELLE CHE IL SUO INTERVENTO HA PROVOCATO ALLA CONVENUTA . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL 1 ) ED IL 4 ) CAPO DELLA DOMANDA DELL' ASSOCIAZIONE D' IMPRESE " DE GEZAMENLIJKE STEENKOLENMIJNEN ", DIRETTI ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA ED ALLA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA ALLE SPESE, SONO DICHIARATI AMMISSIBILI; SONO DICHIARATI INAMMISSIBILI IL 2 ) ED IL 3 ) CAPO, DIRETTI AD OTTENERE, IN PRIMO LUOGO, LA DICHIARAZIONE CHE L' ALTA AUTORITA DEVE CONSTATARE MEDIANTE DECISIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, FINANZIANDO COL PUBBLICO DENARO UN PREMIO ESENTE DA IMPOSTE CONCESSO AI MINATORI AL FONDO, HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO E DEVE PERCIO' REVOCARE DETTA MISURA ED IN SECONDO LUOGO OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO CHE LA CORTE RITERRA OPPORTUNO;  2 ) LA DECISIONE DI RIFIUTO CONTENUTA NELLE LETTERE DELL' ALTA AUTORITA ALLA RICORRENTE, IN DATA 30 APRILE 1959, E ANNULLATA;  3 ) LA PRATICA E RINVIATA ALL' ALTA AUTORITA;  4 ) LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA E DELL' INTERVENIENTE; QUEST' ULTIMO SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE E QUELLE PROVOCATE ALLA CONVENUTA DAL SUO INTERVENTO .