CELEX: C2000/122/02
Language: it
Date: 2000-04-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 3 febbraio 2000 nella causa C-228/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Symvoulio tis Epikrateias): Charalampos Dounias contro Ypourgouy Oikonomikon ("Tributi gravanti sui prodotti importati — Valore imponibile — Artt. 30 e 95 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 90 CE) — Regolamento (CEE) n. 1224/80")

29.4.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 122/1
                                                                           I
                                                                    (Comunicazioni)
                                                       CORTE DI GIUSTIZIA
                                                                 CORTE DI GIUSTIZIA
                  SENTENZA DELLA CORTE                                          titolo di eccezione, di esentare le sole locazioni di beni immobili
                                                                                destinati ad abitazione.
                          (Seconda Sezione)
                                                                                (1) GU C 72 del 7.3.1998.
                           3 febbraio 2000
nella causa C-12/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Audencia Provincial di Palma di Maiorca): Miguel
          Amengual Far contro Juan Amengual Far(1)
(«Sesta direttiva IVA — Affitto e locazione di beni immobili                                      SENTENZA DELLA CORTE
                             — Esenzioni»)
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                           (2000/C 122/01)
                                                                                                          3 febbraio 2000
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                                nella causa C-228/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                del Symvoulio tis Epikrateias): Charalampos Dounias
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             contro Ypourgouy Oikonomikon (1)
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-12/98, avente ad oggetto la domanda di                       («Tributi gravanti sui prodotti importati — Valore imponibi-
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi                           le — Artt. 30 e 95 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Au-                  modifica, artt. 28 CE e 90 CE) — Regolamento (CEE)
diencia Provincial di Palma di Maiorca (Spagna), nella causa                                                n. 1224/80»)
dinanzi ad essa pendente tra Miguel Amengual Far e Juan
Amengual Far, domanda vertente sull’interpretazione del-                                                  (2000/C 122/02)
l’art. 13, parte B, lett. b), della Sesta direttiva del Consiglio
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                                             (Lingua processuale: il greco)
delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla
cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1, in                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
prosieguo: la «sesta direttiva»), la Corte (Seconda Sezione)                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
composta dai signori R. Schintgen, presidente di sezione,
G. Hirsch (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato generale:                  Nel procedimento C-228/98, avente ad oggetto la domanda
A. La Pergola, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 3 feb-                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
braio 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                       dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Sym-
tenore:                                                                         voulio tis Epikrateias (Grecia), nella causa dinanzi ad esso
                                                                                pendente tra Charalampos Dounias e Ypourgouy Oikonomi-
L’art. 13, parte B, lett. b) della sesta direttiva del Consiglio 17 mag-        kon, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 30 e 95
gio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle                        del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e
legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di            90 CE) nonché delle disposizioni del regolamento (CEE) del
affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base                    Consiglio 28 maggio 1980, n. 1224, relativo al valore in
imponibile uniforme consente agli Stati membri, come principio                  dogana delle merci (GU L 134, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione),
generale, di assoggettare all’IVA le locazioni di beni immobili e, a            composta dai signori R. Schintgen, presidente della Seconda
 ---pagebreak--- C 122/2                    IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              29.4.2000
Sezione, facente funzione di presidente della Sesta Sezione,                                         SENTENZA DELLA CORTE
G. Hirsch e H. Ragnemalm (relatore), giudici; avvocato genera-
le: F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiun-                                          10 febbraio 2000
to, ha pronunciato il 3 febbraio 2000 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                               nelle cause riunite C-147/97 e C-148/97 (domanda di
                                                                                 pronuncia pregiudiziale dell’Oberlandesgericht Franco-
1) L’art. 95 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,                   forte sul Meno): Deutsche Post AG contro Gesellschaft
     art. 90 CE) osta a una normativa nazionale, come quella                     für Zahlungssysteme mbH (GZS) (C-147/97), Citicorp
     controversa nel procedimento a quo, che preveda un metodo di                                Kartenservice GmbH (C-148/97) (1)
     calcolo del valore imponibile ai fini dell’applicazione di un’impo-
     sta sul giro d’affari, di un’imposta di bollo e di un’imposta               («Impresa pubblica — Servizio postale — Reimpostazione
     speciale sui consumi, qualora tale metodo differisca a seconda che                                        immateriale»)
     riguardi imposte riscosse su prodotti nazionali o prodotti
     importati, in modo da comportare per questi ultimi un onere                                             (2000/C 122/03)
     fiscale più pesante. Il rinvio, da parte della normativa nazionale,
     al regolamento (CEE) del Consiglio 28 maggio 1980, n. 1224,
     per la determinazione del valore imponibile dei prodotti prove-                                   (Lingua processuale: il tedesco)
     nienti da altri Stati membri, non è di per sé in contrasto con il
     Trattato CE.
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
2) L’art. 95 o gli artt. 9 e 12 del Trattato (divenuti, in seguito a                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     modifica, artt. 23 CE e 25 CE) ostano a una normativa
     nazionale relativa all’applicazione di un’imposta, come l’imposta           Nei procedimenti riuniti C-147/97 e C-148/97, aventi ad
     di conguaglio controversa nel procedimento a quo, che preveda               oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla
     che le merci provenienti da un altro Stato membro siano                     Corte, ai sensi dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234
     assoggettate a tale imposta, mentre le merci di tipo equivalente            CE), dall’Oberlandesgericht Francoforte sul Meno (Germania),
     prodotte nel territorio nazionale non vi siano assoggettate.                nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Deutsche Post AG e
                                                                                 Gesellschaft für Zahlungssysteme mbH (GZS) (C-147/97),
3) Il regolamento n. 1224/80 non è applicabile agli scambi tra gli               Citicorp Kartenservice GmbH (C-148/97), domanda vertente
     Stati membri.                                                               sull’interpretazione degli artt. 5, secondo comma, del Trattato
                                                                                 CE (divenuto art. 10, secondo comma, CE), 30 e 59 del
4) Il diritto comunitario osta a una normativa nazionale che                     Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 49
     imponga alle autorità doganali di trattenere le merci importate             CE), 85, 86 e 90, nn. 1 e 2, del Trattato CE (divenuti artt. 81
     in caso di contestazione sull’ammontare dei tributi da versare, a           CE, 82 CE e 86, nn. 1 e 2, CE), la Corte, composta dai signori
     meno che l’interessato versi tale ammontare, qualora tale                   G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida,
     procedimento sia meno favorevole di quello riguardante ricorsi              L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn
     analoghi di natura interna o renda praticamente impossibile o               (relatore), C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann,
     eccessivamente difficile, per l’interessato, l’importazione di prodot-      H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici; avvocato generale: A. La
     ti provenienti da altri Stati membri.                                       Pergola, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha
                                                                                 pronunciato, il 10 febbraio 2000, una sentenza il cui dispositi-
5) Il Trattato non osta a una disposizione nazionale che preveda                 vo è del seguente tenore:
     che le contestazioni relative alla riscossione di tributi gravanti sui
     prodotti importati siano risolte nell’ambito di un procedimento             In assenza di un accordo tra i servizi postali degli Stati membri
     amministrativo che possa avere effetti sull’importazione dei                interessati che fissi le spese terminali in relazione ai costi reali di
     prodotti, a condizione che non esista un analogo procedimento               trattamento e distribuzione della corrispondenza transfrontaliera in
     applicabile alle contestazioni relative ai prodotti nazionali più           entrata, l’esercizio, da parte di un ente quale la Deutsche Post AG,
     favorevole a questi ultimi e che le decisioni delle autorità                del diritto previsto all’art. 25, paragrafo 3, della convenzione postale
     amministrative che impediscono o limitano l’importazione di                 universale, nella versione adottata il 14 dicembre 1989, nei casi di
     prodotti possano essere oggetto dı̀ un ricorso giurisdizionale.             cui ai paragrafi 1, seconda frase, e 2 di tale disposizione, di gravare
                                                                                 delle proprie tariffe nazionali gli invii impostati in grande quantità
6) Il diritto comunitario non osta a una disposizione nazionale che              presso i servizi postali di uno Stato membro diverso da quello cui fa
     preveda che, nell’ambito di un ricorso di natura giurisdizionale            capo tale ente, non è contrario all’art. 90 del Trattato CE (divenuto
     inteso a far accertare la responsabilità dello Stato al fine di             art. 86 CE), letto congiuntamente agli artt. 86 del Trattato CE
     ottenere il risarcimento del danno causato da una violazione del            (divenuto art. 82 CE), e 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a
     diritto comunitario, la prova testimoniale sia possibile solo in            modifica, art. 49 CE). Invece, l’esercizio di un diritto siffatto è
     casi eccezionali, qualora tale disposizione si applichi parimenti a         contrario all’art. 90, n. 1, del Trattato, letto congiuntamente
     ricorsi analoghi di natura interna e a condizione che non                   all’art. 86 del medesimo, nella misura in cui esso implica che tale
     impedisca al singolo di far valere i diritti che gli derivano               ente possa esigere l’integralità delle tariffe nazionali applicabili nello
     dall’effetto diretto delle norme comunitarie.                               Stato membro cui fa capo senza detrarre le spese terminali versate dai
                                                                                 detti servizi postali e corrispondenti agli invii summenzionati.
(1) GU C 278 del 5.9.1998.
                                                                                 (1) GU C 181 del 14.6.1997.