CELEX: C2001/079/23
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa C-470/00 P: Ricorso proposto il 22 dicembre 2000 dal Parlamento europeo contro la sentenza pronunciata il 26 ottobre 2000 dalla quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-83/99, T-84/99 e T-85/99, tra Ripa di Meana e.a. e Parlamento europeo

C 79/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.3.2001
b)    In caso di soluzione negativa di tale questione: se l’art. 2,              c)    una banca centrale nazionale,
      n. 8, ultima frase, prima parte, della direttiva del Consiglio
      21 dicembre 1989 che coordina le disposizioni legislative,                 d)    di un’associazione di rappresentanza di interessi
      regolamentari e amministrative relative all’applicazione                         riconosciuta,
      delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione
      degli appalti pubblici di forniture e di lavori, 89/665/CEE,               e)    di un’impresa in parte sotto controllo statale.
      imponga di interpretare le norme nazionali nel senso che
      il giudice (l’organo indipendente) stabilisce d’ufficio, senza       2)    Qualora la Corte di giustizia fornisse una soluzione pur
      specifica affermazione di una parte (e a fortiori senza                    parzialmente affermativa alla domanda presentata:
      corrispondente richiesta di prove), se il bando di gara
      controverso riguardi un progetto autonomo ovvero sola-                     Se le disposizioni che ostano ad una normativa nazionale
      mente una parte di un progetto e, qualora la seconda                       di tale contenuto, siano direttamente applicabili, nel senso
      ipotesi sia giusta, se il progetto globale presenti un valore              che i soggetti obbligati alla comunicazione possano
      di stima superiore a 5 milioni, ovvero se una simile                       farle valere, cosı̀ da impedire l’applicazione delle norme
      impostazione sia impedita dal fatto che l’onere di una                     nazionali ad esse contrarie.
      parte di enunciare i suoi argomenti e l’obbligo di offrire
      le prove marcano la differenza essenziale tra un procedi-
      mento in contraddittorio e un processo inquisitorio.
(1) GU L 395, pag. 33.
                                                                           Ricorso proposto il 22 dicembre 2000 dal Parlamento
                                                                           europeo contro la sentenza pronunciata il 26 ottobre
                                                                           2000 dalla quarta Sezione del Tribunale di primo grado
                                                                           delle Comunità europee nelle cause riunite T-83/99,
                                                                           T-84/99 e T-85/99, tra Ripa di Meana e.a. e Parlamento
                                                                                                         europeo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verfas-
sungsgerichtshof (Vienna), con decisione 12 dicembre
2000, nella causa Rechnungshof contro Österreichischen                                            (Causa C-470/00 P)
Rundfunks (la Radio nazionale austriaca), Wirtschafts-
kammer Steiermark (la Camera di commercio della Stiria),                                              (2001/C 79/23)
Marktgemeinde Kaltenleutgeben (il Comune di Kalte-
nleutgeben), Land Niederösterreich (la Regione della Bassa                 Il 22 dicembre 2000 il Parlamento europeo, con i Signori
Austria), Österreichischen Nationalbank (la Banca nazio-                  Antonio Caiola e Guido Ricci, in qualità di agenti, con
nale austriaca), Stadt Wiener Neustadt (la città di Wiener                 domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Neustadt) e Austrian Airlines, Österreichische Luftver-                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
kehrs-Aktiengesellschaft (la Compagnia di bandiera per la                  sentenza pronunciata il 26 ottobre 2000 dalla quarta Sezione
                   navigazione aerea austriaca)                            del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle
                                                                           cause riunite T-83/99, T-84/99 e T-85/99, tra Ripa di Meana
                         (Causa C-465/00)                                  e.a. e Parlamento europeo.
                           (2001/C 79/22)                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Con decisione 12 dicembre 2000, pervenuta in cancelleria                   1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado del
il 28 dicembre 2000, nella causa Rechnungshof contro                             26 ottobre 2000 limitatamente alle cause T-83/99 e
Österreichischen Rundfunks, Wirtschaftskammer Steiermark,                       T-84/99, Carlo Ripa di Meana e Leoluca Orlando contro
Marktgemeinde Kaltenleutgeben, Land Niederösterreich, Öster-                    Parlamento;
reichischen Nationalbank, Stadt Wiener Neustadt e Austrian
Airlines, Österreichische Luftverkehrs-Aktiengesellschaft, il             2.    dichiarare, di conseguenza, irricevibili e non fondati i
Verfassungsgerichtshof, ha sottoposto alla Corte di giustizia                    ricorsi dei ricorrenti in primo grado;
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                           3.    condannare i ricorrenti in primo grado al pagamento
1)    Se le norme di diritto comunitario, soprattutto quelle                     della totalità delle spese per le procedure davanti al
      relative alla protezione dei dati, siano da interpretare nel               Tribunale di primo grado e alla Corte di giustizia.
      senso che ostano ad una normativa nazionale che obbli-
      ghi un organo statale alla raccolta e alla trasmissione dei
      dati sui redditi allo scopo di pubblicare i nomi e i redditi         Motivi e principali argomenti
      dei dipendenti
                                                                           Il Parlamento europeo solleva tre motivi di impugnazione, due
      a)    di un ente territoriale,                                       concernenti la ricevibilità e uno afferente al merito, suddiviso
                                                                           in diversi aspetti e sostenuto da vari argomenti di diritto.
      b)    di una stazione radiofonica di diritto pubblico,               Questi motivi sono nell’ordine:
 ---pagebreak--- 10.3.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 79/13
(a)   per quanto riguarda la ricevibilità: il Parlamento contesta          Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      innanzitutto la qualifica operata dal Tribunale di primo
      grado di «domanda d’adesione dei ricorrenti» della lettera
      del 19 novembre 1998 dei due vicepresidenti italiani del             —     Annullare la decisione della Commissione 31 ottobre
      Parlamento europeo. Questa domanda d’adesione sarebbe                      2000, che dichiara che la normativa spagnola in materia
      stata fatta, secondo il Tribunale, per conto dei ricorrenti:               di sgravi fiscali concessi alle società per investimenti
      si tratta, a parere del Parlamento, di un’affermazione                     realizzati all’estero costituisce un aiuto proibito dall’art. 4,
      apodittica e non motivata e che non trova alcun fonda-                     lett. c), del Trattato CECA, incompatibile con il mercato
      mento né in norme di diritto pertinenti, né nella pratica.                 comune, e
(b) Ancora sulla ricevibilità: il Parlamento contesta altresı̀ la          —     condannare la Commissione alle spese.
      qualifica di decisione che il Tribunale adotta per la lettera
      del 4 febbraio 1999 del Collegio dei Questori. Trattasi,
      infatti, di una semplice comunicazione fatta dai Questori
      del Parlamento europeo a mero scopo di informazione e                Motivi e principali argomenti
      di cortesia e che, in ogni caso, si limita a ribadire la
      situazione esistente, già conosciuta perfettamente dai
      deputati in causa. Del resto, i ricorrenti, con il tipo di           —     Violazione delle norme procedurali, del principio della
      richieste informali e atipiche che avevono messo in atto                   certezza del diritto, del principio del contraddittorio e del
      nei riguardi dei Questori, si trovavano al di fuori di ogni                principio del legittimo affidamento: non avendo adottato
      regola applicabile e di ogni procedura (quale quella                       la decisione controversa entro i termini fissati dall’art. 6,
      prevista all’articolo 27, paragrafo 2, della regolamentazio-               n. 5, della decisione 2496/96/CECA, la Commissione ha
      ne sulle spese e indennità dei deputati europei).                          violato le norme procedurali stabilite da questa decisione,
                                                                                 la quale serve da base alla decisione impugnata. Essa ha
                                                                                 inoltre violato il principio del legittimo affidamento
(c)   Infine, sul merito: il Parlamento europeo considera errato                 ingenerato sia in capo allo Stato membro destinatario, sia
      il giudizio del Tribunale di primo grado quando contesta                   in capo alle imprese oggetto della decisione. A conclusio-
      al Parlamento, invertendo tra l’altro l’onere della prova e                ne della fase istruttoria, la Commissione non ha emesso
      mettendo perciò in atto un vizio di procedura, che esso                   la sua decisione entro il termine legale di tre mesi: poiché
      «non ha fornito la prova del fatto che la conoscenza esatta                sono trascorsi diversi anni dalla scadenza del termine
      dell’atto modificativo sia stata acquisita più di sei mesi                 previsto per l’adozione di una decisione, l’affidamento dei
      prima della presentazione della demanda», concludendo                      destinatari può essere qualificato legittimo, in quanto i
      che «i ricorrenti hanno presentato la loro domanda di                      risultati dell’indagine avviata nel 1997 non avevano
      adesione al regime pensionistico provvisorio entro il                      rivelato che i provvedimenti controversi dovessero essere
      termine previsto nella modifica dell’allegato III».                        considerati incompatibili con il Trattato.
                                                                           —     Violazione dell’art. 15 del Trattato CECA: la motivazione
                                                                                 della decisione non spiega per quali ragioni la Commis-
                                                                                 sione abbia modificato i propri criteri, né l’incidenza che
                                                                                 la normativa può avere sulla competitività dei prodotti
                                                                                 nazionali esportati.
                                                                           —     Errata applicazione dell’art. 4, lett. c), del Trattato CECA:
                                                                                 i provvedimenti controversi non costituiscono un aiuto o
                                                                                 una sovvenzione ai sensi di questa disposizione. Assimila-
                                                                                 re sic et simpliciter la nazione di aiuto, contenuta in
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                 questa disposizione, a quella che compare nell’art. 87 CE
     Comunità europee, proposto il 29 dicembre 2000
                                                                                 può dar luogo a situazioni incoerenti, giacché gli effetti
                                                                                 della norma CECA sono assoluti ed incondizionati. Il
                                                                                 trattato CECA vieta automaticamente gli aiuti non appena
                         (Causa C-501/00)                                        rientrino nella sua sfera di applicazione, senza che
                                                                                 occorra valutare i loro effetti sulla concorrenza. Esse non
                                                                                 disciplinano né prevedono gli aiuti esistenti, dal momento
                          (2001/C 79/24)                                         che tutti gli aiuti, anteriori e posteriori al Trattato, sono
                                                                                 parimenti proibiti. Per tale ragione, dalla giurisprudenza
                                                                                 della Corte e dal codice degli aiuti risulta che gli aiuti
Il 29 dicembre 2000 il Regno di Spagna, rappresentato dal sig.                   proibiti dall’art. 4, lett. c), del Trattato sono gli aiuti diretti,
Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, con domicilio                       a prescindere dal fatto che siano o meno specificamente
eletto in Lussemburgo presso la sede dell’ambasciata di Spagna,                  indirizzati alle imprese CECA. I provvedimenti degli Stati
4-6, boulevard E. Servais, ha proposto, dinanzi alla Corte                       membri che hanno effetti indiretti sulla concorrenza sono
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                        soggetti ad altre norme, in particolare all’art. 67 del
Commissione delle Comunità europee.                                              Trattato CECA.