CELEX: C1999/352/48
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-395/99: Ricorso del 12 ottobre 1999 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee

4.12.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 352/29
La ricorrente conclude che piaccia alla Corte ogni contraria                La ricorrente conclude che la Corte voglia:
istanza, eccezione o deduzione respinta,
                                                                            1) constatare che la Repubblica italiana, non avendo adottato
— constatare che la Repubblica italiana è venuta meno                           le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
     agli obblighi che le incombono in virtù della direttiva                    necessarie per conformarsi:
     93/13/CEE (1) del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente
     le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori,
     avendo omesso di adottare le misure necessarie per:                        a) alla direttiva 96/51/CE (1) del Consiglio del 23 luglio
                                                                                     1996 che modifica la direttiva 70/524/CEE relativa agli
                                                                                     additivi nell’alimentazione degli animali;
     — applicare le disposizioni di detta direttiva all’insieme
          dei contratti conclusi tra un consumatore e un profes-
          sionista;                                                             b) alla direttiva 96/93/CE (2) del Consiglio del 17 dicembre
                                                                                     1996 relativa alla certificazione di animali e di prodotti
     — recepire l’articolo 5, terza frase, di detta direttiva;                       di origine animale;
     — recepire integralmente l’articolo 6, paragrafo 2, di detta               o comunque non avendo comunicato tali disposizioni, è
          direttiva;                                                            venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù del
                                                                                Trattato e di dette direttive;
     — recepire integralmente l’articolo 7, paragrafo 3, di detta
          direttiva.                                                        2) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                                processuali.
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
     processuali.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                            L’articolo 249 CE (ex articolo 189 del Trattato CE), secondo il
La Commissione ritiene che la normative italiana di recepimen-              quale la direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per
to della direttiva 93/13/CE sia insufficiente rispetto alle                 quanto riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo
esigenze della direttiva. In particolare, la Commissione contesta           per gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
alla Repubblica italiana le seguenti violazioni:                            stabiliti nelle direttive. Questi termini sono scaduti senza che
                                                                            la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni necessarie
— il campo di applicazione della normativa nazionale è più                  per conformarsi alle direttive menzionate nelle conclusioni
     ristretto di quello della direttiva;                                   della Commissione.
— l’articolo 5, terza frase, della direttiva non è recepito;
                                                                            (1) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 39.
— gli articoli 6, para. 2 e 7 par. 3 della direttiva non sono               (2) GU L 13 del 16.1.1997, pag. 18.
     recepiti integralmente.
(1) GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29.
                                                                                   Cancellazione dal ruolo della causa C-336/98 (1)
Ricorso del 12 ottobre 1999 contro la Repubblica italiana                                             (1999/C 352/49)
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                            Con ordinanza 21 giugno 1999, il presidente della Corte di
                          (Causa C-395/99)                                  giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
                                                                            dal ruolo della causa C-336/98 (domanda di pronuncia
                                                                            pregiudiziale del Tribunale amministrativo regionale per la
                           (1999/C 352/48)                                  Lombardia): Agenzia R di Recapito Srl contro Poste Italiane
                                                                            SpA e Rinaldi Agenzia di Recapito Srl.
Il 12 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Francesco P. Ruggeri Laderchi, membro
del suo servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente             (1) GU C 340 del 7.11.1998.
domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Repubblica italiana.