CELEX: 31991R3859
Language: it
Date: 1991-12-23 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 3859/91 DEL CONSIGLIO del 23 dicembre 1991 recante, mediante modifica dei regolamenti (CEE) n. 3420/83, (CEE) n. 288/82 e (CEE) n. 1765/82, liberalizzazione o sospensione di restrizioni quantitative nei confronti dell' Albania, proroga della sospensione di alcune restrizioni quantitative nei confronti di paesi dell' Europa centrale e orientale e definizione del regime commerciale all' importazione applicabile ai prodotti originari delle Repubbliche baltiche #

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31991R3859

REGOLAMENTO (CEE) N. 3859/91 DEL CONSIGLIO del 23 dicembre 1991 recante, mediante modifica dei regolamenti (CEE) n. 3420/83, (CEE) n. 288/82 e (CEE) n. 1765/82, liberalizzazione o sospensione di restrizioni quantitative nei confronti dell' Albania, proroga della sospensione di alcune restrizioni quantitative nei confronti di paesi dell' Europa centrale e orientale e definizione del regime commerciale all' importazione applicabile ai prodotti originari delle Repubbliche baltiche  -   

Gazzetta ufficiale n. L 362 del 31/12/1991 pag. 0083 - 0084

REGOLAMENTO (CEE) N. 3859/91 DEL CONSIGLIO  del 23 dicembre 1991  recante, mediante modifica dei regolamenti (CEE) n. 3420/83, (CEE) n. 288/82 e (CEE) n. 1765/82, liberalizzazione o sospensione di restrizioni quantitative nei confronti  dell'Albania, proroga della sospensione di alcune restrizioni quantitative nei confronti di paesi dell'Europa centrale e orientale e definizione del regime commerciale all'importazione applicabile ai prodotti originari delle Repubbliche balticheIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che il regolamento (CEE) n. 3420/83 del Consiglio, del 14 novembre 1983, relativo ai regimi d'importazione dei prodotti originari dei paesi a commercio di Stato non liberalizzati a livello comunitario (1), si applica alle importazioni dei  prodotti originari, tra l'altro, dell'Albania e dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS), di cui facevano parte, fino alla data del ripristino della loro sovranità e indipendenza, l'Estonia, la Lettonia e la Lituania, in appresso  denominate le « Repubbliche baltiche »; che è pertanto opportuno includere le Repubbliche baltiche nell'elenco dei paesi di cui all'allegato I del suddetto regolamento;  considerando che, durante la riunione ministeriale straordinaria della cooperazione politica europea tenutasi il 27 agosto 1991 a Bruxelles, la Comunità e gli Stati membri hanno confermato la decisione di instaurare relazioni diplomatiche con le  Repubbliche baltiche e hanno ribadito l'impegno di sostenere lo sviluppo economico e politico di questi Stati;  considerando che, in considerazione di quanto sopra, occorre definire il regime commerciale all'importazione applicabile ai prodotti originari delle Repubbliche baltiche;  considerando che, a norma del regolamento (CEE) n. 1765/82 del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativo al regime comune applicabile alle importazioni dai paesi a commercio di Stato (2), le importazioni dei prodotti elencati nell'allegato dello stesso  non sono soggette ad alcuna restrizione quantitativa; che tale regolamento si applica alle importazioni dei prodotti originari tra l'altro, dell'URSS di cui le Repubbliche baltiche facevano parte e che occorre pertanto includerle nell'elenco dei paesi  che figurano nel suo allegato;  considerando che, durante la riunione tenutasi a Bruxelles nei giorni 30 settembre e 1o ottobre 1991, il Consiglio ha approvato l'inclusione delle Repubbliche baltiche e dell'Albania nel programma di assistenza coordinata del G-24; che nell'ambito di  questo programma sono previste agevolazioni per l'accesso dei prodotti dei paesi dell'Europa centrale e orientale al mercato comunitario;  considerando pertanto che, al fine di contribuire alla ristrutturazione del tessuto economico di questi paesi, incrementandone in particolare le esportazioni, è opportuno procedere all'abolizione delle restrizioni quantitative specifiche, nonché alla  sospensione delle altre restrizioni quantitative, dette non specifiche, a cui è soggetta l'immissione in libera pratica nella Comunità di alcuni prodotti originari di questi paesi; che la Comunità ha già adottato misure di questo tipo nei confronti  della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania e della Cecoslovacchia mediante il regolamento (CEE) n. 2727/90 (3); che lo stesso regolamento prevedeva la sospensione di determinate restrizioni quantitative residue ancora applicabili alla  Iugoslavia; che la sospensione delle restrizioni quantitative è stata concessa a questi paesi soltanto fino al 31 dicembre 1991;  considerando che si ritiene opportuno prorogare tale sospensione fino al 31 dicembre 1992, estendendo nel contempo queste misure, alle medesime condizioni, alle Repubbliche baltiche e all'Albania, tenuto conto delle disposizioni dell'atto di adesione  (articoli 177 e 364) del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese; che tuttavia per quanto riguarda la Iugoslavia il Consiglio ha sospeso, con il regolamento (CEE) n. 3300/91 (4) le concessioni commerciali nei confronti di detto paese ma che la  Comunità e gli Stati membri, nell'ambito della cooperazione politica hanno deciso di applicare misure positive selettive a favore delle parti che contribuiscono al progresso verso la pace; che occorre pertanto limitare il beneficio di tale proroga della  sospensione delle restrizioni quantitative esclusivamente ai prodotti originari delle Repubbliche della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, della Macedonia e della Slovenia;  considerando che la denominazione « Cecoslovacchia » è stata modificata in « Repubblica federativa ceca e slovacca » (RFCS);  considerando che l'adozione del presente regolamento lascia impregiudicate le misure specifiche che sono state o saranno adottate dalla Comunità per quanto riguarda il commercio dei prodotti tessili,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  All'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3420/83, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  « 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti che figurano nell'allegato III originari dei paesi a commercio di Stato è sottoposta a restrizioni quantitative negli Stati membri indicati in detto allegato per questi stessi prodotti. Le restrizioni  quantitative applicabili all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania sono quelle riportate in detto allegato, contrassegnate dalla lettera "N" o attinenti ai prodotti tessili. Per questi tre paesi nonché per l'Albania, la Bulgaria, l'Ungheria, la  Polonia, la Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS), la Romania e l'Unione Sovietica le uniche restrizioni quantitative che gli Stati membri possono mantenere sono quelle che riguardano i prodotti elencati nell'allegato I, modificato dal  regolamento (CEE) n. 196/91 (*), del regolamento (CEE) n. 288/82 (**). Tuttavia, l'applicazione di queste restrizioni quantitative all'immissione in libera pratica dei prodotti originari di questi paesi, fatta eccezione per l'Unione Sovietica, è sospesa  negli Stati membri, esclusi Spagna e Portogallo, fino al 31 dicembre 1992. Tale sospensione non si applica ai prodotti tessili reimportati nella Comunità previo perfezionamento, trasformazione o lavorazione in Albania, in Estonia, in Lettonia o in  Lituania. Qualora l'importazione di uno di questi prodotti provocasse o rischiasse di provocare difficoltà economiche nella Comunità o in una delle sue regioni, la restrizione quantitativa corrispondente potrà essere reintrodotta secondo le modalità di  cui al titolo IV.   (*) GU n. L 21 del 26. 1. 1991, pag. 1.  (**) GU n. L 35 del 9. 2. 1982, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2978/91 (GU n. L 284 del 12. 10. 1991, pag. 1). »  Articolo 2  L'Estonia, la Lettonia e la Lituania sono inserite nell'elenco dei paesi di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 3420/83 e all'allegato del regolamento (CEE) n. 1765/82. Negli stessi allegati la denominazione « Cecoslovacchia » è  sostituita dalla denominazione « Repubblica federativa ceca e slovacca » (RFCS).  Articolo 3  All'articolo 1, paragrafo 2, terzo trattino del regolamento (CEE) n. 288/82 (5), modificato dal regolamento (CEE) n. 2727/90, i termini « della Iugoslavia » sono sostituiti con i termini « delle Repubbliche della Bosnia-Erzegovina, della  Croazia, della Macedonia e della Slovenia » e la data del « 31 dicembre 1991 » è sostituita con il « 31 dicembre 1992 ».  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 23 dicembre 1991. Per il Consiglio  Il Presidente  Y. VAN ROOY   (1) GU n. L 346 dell'8. 12. 1983, pag. 6. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3049/91 (GU n. L 292 del 23. 10. 1991, pag. 1). (2) GU n. L 195 del 5. 7. 1982, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE)  n. 1434/90 (GU n. L 138 del 31. 5. 1990, pag. 1). (3) GU n. L 262 del 26. 9. 1990, pag. 11. (4) GU n. L 315 del 15. 11. 1991. (5) GU n. L 35 del 9. 2. 1982, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2978/91 (GU n. L 284 del 12.  10. 1991, pag. 1).