CELEX: 31995D0060
Language: it
Date: 1995-03-06 00:00:00
Title: 95/60/CE: Decisione della Commissione del 6 marzo 1995 che modifica la decisione 94/381/CE concernente misure di protezione per quanto riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la dieta, di proteina derivata da mammiferi (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31995D0060

95/60/CE: Decisione della Commissione del 6 marzo 1995 che modifica la decisione 94/381/CE concernente misure di protezione per quanto riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la dieta, di proteina derivata da mammiferi (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 055 del 11/03/1995 pag. 0043 - 0043

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 6 marzo 1995 che modifica la decisione 94/381/CE concernente misure di protezione per quanto riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la dieta, di proteina derivata da mammiferi (Testo  rilevante ai fini del SEE) (95/60/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,  vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del  mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,  considerando che nel Regno Unito ed in alcuni altri Stati membri sono stati registrati casi di encefalopatia spongiforme bovina (BSE); che in diversi Stati membri è stata rilevata anche la malattia del trotto;  considerando che nel bestiame bovino, a quanto si ritiene, l'origine della BSE risiede nella proteina derivata da ruminanti e contenente agenti della BSE che non sono stati sufficientemente trattati per rendere inattivi gli agenti infettivi; che il  comitato scientifico veterinario, sulla scorta di studi recenti al riguardo, ha constatato che attualmente non è possibile definire processi che possano garantire la completa inattivazione degli agenti infettivi nelle sardigne commerciali;  considerando che, per proteggere i ruminanti dal rischio che i metodi applicati per la trasformazione della proteina non riescano a rendere completamente inattivi gli agenti sopra citati, la Commissione ha adottato la decisione 94/381/CE del 27 giugno  1994 (3);  considerando tuttavia che il sottogruppo BSE del comitato scientifico veterinario, dopo aver valutato i rischi provenienti da taluni prodotti e sottoprodotti animali, ha raccomandato che alcuni di questi possano essere esentati dall'applicazione della  decisione 94/381/CE;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  All'articolo 1 della decisione 94/381/CE è aggiunto il seguente paragrafo 3:  « 3. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai seguenti prodotti:  - latte,  - gelatina,  - amminoacidi ottenuti da pelli e cuoi con un procedimento comportante dapprima l'esposizione del materiale a un pH di 1-2, indi la sua esposizione a un pH  > 11, e infine un trattamento termico di 30 minuti ad una temperatura di 140 °C e ad una  pressione di 3 bar,  - fosfato bicalcio ottenuto da ossa sgrassate,  - plasma essiccato ed altri prodotti ematici. »  Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 6 marzo 1995.  Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione  (1) GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 29.  (2) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 49.  (3) GU n. L 172 del 7. 7. 1994, pag. 23.