CELEX: 31994R3364
Language: it
Date: 1994-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 3364/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per il 1995, talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche da applicare alle navi battenti bandiera delle Færøer

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31994R3364

Regolamento (CE) n. 3364/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1994, che stabilisce, per il 1995, talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche da applicare alle navi battenti bandiera delle Færøer  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 31/12/1994 pag. 0050 - 0057 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 8 pag. 0069  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 8 pag. 0069 

REGOLAMENTO (CE) N. 3364/94 DEL CONSIGLIOdel 20 dicembre  1994che stabilisce, per il 1995, talune misure di conservazione e di gestione delle risorse  ittiche da applicare alle navi battenti bandiera delle FaeroeerIL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, considerando che, secondo la procedura prevista dall'articolo 2 dell'accordo sulla pesca tra la  Comunità economica europea, da un lato, e il governo danese e il governo locale delle isole Faeroeer,  dall'altro (2), la Comunità nella sua composizione attuale e il governo locale delle Faeroeer si sono  consultati sui reciproci diritti di pesca per il 1995; considerando che durante le consultazioni di cui trattasi le delegazioni hanno concordato di  raccomandare alle rispettive autorità di fissare per il 1995 determinati contingenti di pesca per  le navi dell'altra parte; considerando che è necessario mettere in esecuzione i risultati delle consultazioni per evitare  un'interruzione delle reciproche relazioni di pesca al 31 dicembre 1994; considerando che le attività di pesca contemplate nel presente regolamento sono soggette alle  misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993,  che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca  (3); considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1381/87 della  Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla marcatura  ed alla documentazione delle navi da pesca (4), tutti i pescherecci dotati di serbatoi d'acqua  marina refrigerata tengono a bordo un documento certificato da un servizio competente in cui deve  essere indicata la capacità dei serbatoi, espressa in metri cubi, ad intervalli regolari di 10  centimetri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Le attività di pesca delle  navi immatricolate nelle isole Faeroeer nella zona di pesca delle 200 miglia degli Stati membri al  largo delle coste del Mare del Nord, dello Skagerrak, del Kattegat, del Mar Baltico e dell'Oceano  Atlantico a nord di 43°00', sono autorizzate fino al 31 dicembre 1995 per le specie di cui  all'allegato I, entro i limiti geografici e quantitativi fissati in detto allegato ed in conformità  del presente regolamento. 2. Le attività di pesca autorizzate a norma del paragrafo 1 sono limitate, fatta eccezione per lo  Skagerrak, alle parti della zona di pesca delle 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche dalle  linee di base a partire dalle quali sono delimitate le zone di pesca degli Stati membri. 3. In deroga al paragrafo 1, le catture accessorie inevitabili di specie per le quali in una  determinata zona non sono fissati contingenti sono autorizzate entro i limiti stabiliti dalle  misure di conservazione vigenti nella zona in questione. 4. Le catture accessorie in una determinata zona di una specie per la quale è fissato un  contingente per detta zona sono imputate al contingente in questione. Articolo 21. Le navi che pescano nell'ambito dei contingenti fissati all'articolo 1 rispettano  le misure di conservazione e di controllo nonché tutte le altre disposizioni che disciplinano le  attivitá di pesca, nelle zone di cui al medesimo articolo 1. 2. Le navi di cui al paragrafo 1 tengono un giornale di bordo nel quale vengono registrati i dati  di cui all'allegato II. 3. Le navi di cui al paragrafo 1 trasmettono alla Commissione, conformemente alle norme di cui  all'allegato III, le informazioni precisate in detto allegato. 4. Le navi di cui al paragrafo 1 dotate di serbatoi d'acqua marina refrigerata tengono a bordo un  documento certificato da un servizio competente, nel quale è indicata la capacità dei serbatoi,  espressa in metri cubi, ad intervalli regolari di 10 centimetri. 5. Le lettere e le cifre d'immatricolazione delle navi di cui al paragrafo 1 devono essere  chiaramente indicate su ambo i lati della prua. Articolo 31. La pesca nelle acque di cui all'articolo 1 sulla base dei contingenti fissati al  medesimo articolo, è subordinata al rilascio di una licenza e di un permesso di pesca speciale da  parte della Commissione per conto della Comunità, ed all'osservanza delle condizioni precisate  negli allegati II e III. 2. Le licenze e i permessi di pesca speciali vengono rilasciati a condizione che il numero di  licenze e di permessi di pesca speciali validi per ciascun giorno non superi: a) 14 per la pesca dello sgombro nelle divisioni CIEM VI a (a nord di 56°30'N), VII e, f e h, dello  spratto nelle divisioni CIEM VI e VI a (a nord di 56°30'N), del suro nelle divisioni CIEM IV, VI a  (a nord di 56°30'N), VII e, f e h e dell'aringa, nella divisione CIEM VI a (a nord di 56°30'N); 4  per la pesca dell'aringa nella divisione CIEM III a N (Skagerrak); b) 15 per la pesca del merluzzo norvegese nelle divisioni CIEM IV e VI a (a nord di 56°30') e del  cicerello nella divisione CIEM IV; c) 20 per la pesca con palangari della molva, del brosmio e della molva azzurra nelle divisioni  CIEM VI a (a nord di 56°30'N) e VI b; tuttavia il numero di pescherecci che pescano simultaneamente  no può essere superiore a 10; d) 16 per la pesca con reti da traino della molva azzura nelle divisioni CIEM VI a (a nord di  56°30'N) e VI b; e) 20 per la pesca del melù nella divisione CIEM VII (a ovest di 12°00'O) e nelle divisioni CIEM VI  a (a nord di 56°30'N) e VI b; f) 3 per la pesca con palangari dello smeriglio nell'intera zona comunitaria esclusa la zona NAFO 3  PS. 3. All'atto della presentazione alla Commissione di una domanda di licenza e di permesso di pesca  speciale, devono essere fornite le informazioni seguenti: a) nome della nave; b) numero di immatricolazione; c) lettere e cifre esterne di identificazione; d) porto di immatricolazione; e) nome ed indirizzo del proprietario o del noleggiatore; f) stazza lorda e lunghezza fuori tutto; g) potenza del motore; h) inidicativo di chiamata e frequenza radio; i) metodo di pesca previsto; j) zona di pesca prevista; k) specie di pesci che si intendono catturare; l) periodo per il quale la licenza e il permesso di pesca speciale sono richiesti. 4. Ogni licenza e permesso di pesca speciale è valido per una sola nave. Qualora due o più navi  partecipino alla stessa operazione di pesca, ciascuna di esse deve essere munita di licenza e  permesso di pesca speciale. 5. Le licenze e i permessi di pesca speciali possono essere annullati ai fini del rilascio di nuove  licenze e nuovi permessi di pesca speciali. L'annullamento ha effetto il giorno precedente la data  del rilascio delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali da parte della Commissione.  La validità delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali decorre dal giorno in cui  sono rilasciati. 6. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati, in tutto o in parte, prima della  scadenza in caso di esaurimento dei contingenti rispettivi di cui all'articolo 1. 7. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati in caso di mancato adempimento degli  obblighi previsti dal presente regolamento. 8. Per un periodo massimo di dodici mesi non possono essere rilasciati licenze e permessi di pesca  speciali alle navi per le quali non siano stati adempiuti gli obblighi previsti dal presente  regolamento. 9. La Commissione comunica alle Faeroeer, in nome della Comunità, i nomi e le caratteristiche delle  navi delle Faeroeer che nel mese o nei mesi successivi non saranno autorizzate a pescare nella zona  di pesca della Comunità a seguito di un'infrazione alle norme comunitarie. Articolo 4La pesca nello Skagerrak, nei limiti dei contingenti di cui all'articolo 1, è soggetta  alle seguenti condizioni: 1) è proibita la pesca diretta all'aringa non destinata al consumo umano; 2) è proibito l'impiego della rete da traino e del cianciolo per la cattura di specie pelagiche  della mezzanotte di sabato alla mezzanotte di domenica. Articolo 5Le navi autorizzate a pescare il 31 dicembre possono continuare le loro operazioni  dall'inizio dell'anno successivo fintanto che non siano presentati alla Commissione, e da essa  approvati in nome della Comunità, gli elenchi delle navi autorizzate a pescare nell'anno di cui  trattasi. Articolo 6Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1995. Tuttavia per quanto concerne i nuovi Stati membri il regolamento entrerà in vigore alla data di  adesione.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e  direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994. Per il ConsiglioIl PresidenteJ. BORCHERT(1) GU n. L 389 del 31. 12. 1992,  pag. 1. (2) GU n. L 229 del 29. 8. 1980, pag. 12. (3) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1. (4) GU n. L 132 del 21. 5. 1987, pag. 9.  ALLEGATO IContingenti di cattura delle Faeroeer per il 19951. Contingenti per le navi  delle Faeroeer che operano nella zona di pesca della Comunità: >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IIQuando si effetua la pesca entro la zona delle 200 miglia nautiche dalle  coste degli Stati membri nella quale vigono le norme comunitarie in materia di pesca, si devono  registrare nel giornale di bordo i seguenti dati, subito dopo ciascuna delle operazioni in appresso  indicate: 1. Dopo ogni operazione di pesca: 1.1. quantitativi catturati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo; 1.2. data e ora dell'operazione di pesca; 1.3. posizione geografica in cui sono state effetuate le catture; 1.4. metodo di pesca utilizzato. 2. Dopo ogni trasbordo da una nave ad un'altra: 2.1. indicazione «ricevuto da» o «trasbordato su»; 2.2. quantitativi trasbordati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo; 2.3. nome, cifre e lettere di identificazione esterna della nave dalla quale o verso la quale è  stato effettuato il trasbordo. 3. Dopo ogni sbarco in un porto della Comunità: 3.1. nome del porto; 3.2. quantitativi sbarcati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo. 4. Dopo ogni trasmissione di informazioni alla Commissione delle Comunità europee; 4.1. data e ora della comunicazione; 4.2. tipo di messaggio: IN, OUT, ICES (CIEM), WKL o 2 WKL; 4.3. nel caso di una comunicazione radio: nome della radiostazione. ALLEGATO III1. Le informazioni da comunicare alla Commissione e lo scadenzario per la  loro trasmissione sono quelli in appresso indicati. 1.1. Ad ogni entrata della nave nella zona delle 200 miglia nautiche dalle coste degli Stati membri  della Comunità, nella quale vigono le norme comunitarie in materia di pesca: a) le informazioni precisate al punto 1.5; b) i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per  specie; c) la data e la divisione CIEM all'interno della quale il comandante prevede di iniziare la pesca. Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave entri più di una volta in una zona di cui al  punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente una sola comunicazione alla prima entrata. 1.2. Ad ogni uscita della nave da una zona di cui al punto 1.1: a) le informazioni precisate al punto 1.5; b) i quantitativi di pesce che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; c) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; d) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture; e) i quantitativi di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo, trasbordati su e/o da  altre navi da quando la nave è entrata nella zona e l'identificazione della nave sulla quale ha  avuto luogo il trasbordo; f) i quantitativi, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, sbarcati in un porto  della Comunità da quando la nave è entrata nella zona. Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave esca più di una volta da una zona di cui al  punto 1.1 in un dato giorno, e suffidiente una sola comunicazione all'ultima uscita. 1.3. Ogni tre giorni a partire dal terzo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta  nella zona di cui al punto 1.1, nel caso della pesca dell'aringa e allo sgombro, e ogni settimana,  a partire dal settimo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta nella zona di cui al  punto 1.1, nel caso della pesca di tutte le altre specie: a) le informazioni precisate al punto 1.5; b) i quantitativi catturati dopo la precednete comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture. 1.4. Ogniqualvolta la nave passa da una divisione CIEM ad un'altra: a) le informazioni precisate al punto 1.5; b) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture. 1.5. a) Nome, indicativo di chiamata, cifre e lettere di identificazione esterna della nave e nome  del comandante; b) numero di serie della trasmissione per il viaggio di cui trattasi; c) identificazione del tipo di messaggio; d) data, ora e posizione geografica della nave. 2.1. Le informazioni di cui al punto 1 debbono essere trasmesse alla Commissione delle Comunità  europee a Bruxelles (indirizzo telex: 24189 FISEU-B), tramite una delle stazioni radio elencate al  punto 3 e nella forma indicata al punto 4. 2.2. Se per motivi di forza maggiore le informazioni in oggetto non possono essere trasmesse dalla  nave, il messaggio può essere comunicato da un'altra nave per conto della prima. 3. Nome della stazione radioIndicativo di chiamataSkagen OXPBlaavand OXBRoenne OYENorddeich DAF  DAKDAH DALDAI DAMDAJ DANScheveningen PCHOostende OSTNorth  Foreland GNFHumber GKZCullercoats GCCWick GKRPortpatrick GPKAnglesey GLVIlfracombe GILNiton GNIStonehaven GNDPortishead GKAGKBGKCLand's  End GLDValentia EJKMalin  Head EJMBoulogne FFBBrest FFUSaint-Nazaire FFOBordeaux-Arcachon FFCThorshavn OXJBergen LGNFarsund LGZFloroe LGLRogaland LGQTjoeme LGTAAlesund LGA4. Forma  delle comunicazioniLe informazioni indicate al punto 1 devono comprendere i seguenti elementi ed  essere fornite nel seguente ordine: - nome della nave; - indicativo di chiamata; - lettere e cifre di identificazione esterna; - numero di serie del messaggio per il viaggio di cui trattasi; - indicazione del tipo del messaggio conformemente al seguente codice; - messaggio all'entrata in una zona di cui al punto 1.1: «IN», - messaggio all'uscita da una zona di cui al punto 1.1: «OUT», - messaggio di passaggio da una divisione CIEM ad un'altra: «ICES», - messaggio setimanale: «WKL», - messaggio ogni tre giorni: «2 WKL»; - data, ora e posizione geografica; - divisioni CIEM in cui si prevede di cominciare la pesca; - data in cui si prevede di cominciare la pesca; - quantitativi di pesce che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti  per specie, usando il codice di cui al punto 5; - quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie, usando il codice di cui al punto 5; - divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture; - quantitativi trasbordati su e/o da altre navi dopo la precedente comunicazione, espressi in  chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie; - nome e indicativo di chiamata della nave su e/o da cui è stato effettuato il trasbordo; - quantitativi sbarcati in un porto della Comunità dopo la precedente comunicazione, espressi in  chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie; - nome del comandante. 5. Codice per l'indicazione delle specie che si trovano a bordo, di cui al punto 4: PRA - gamberello boreale (Pandalus borealis), HKE - nasello (Merluccius merluccius), GHL - ippoglosso nero (Reinhardtius hippoglossoides), COD - merluzzo bianco (Gadus morhua), HAD - eglefino (Melanogrammus aeglefinus), HAL - ippoglosso atlantico (Hippoglossus hippoglossus), MAC - sgombro (Scomber scombrus), HOM - sugarello (Trachurus trachurus), RNG - granatiere (Coryphaenoides rupestris), POK - merluzzo carbonaro (Pollachius virens), WHG - merlano (Merlangius merlangus), HER - aringa (Clupea harengus), SAN - cicerelli (Ammodytes spp.), SPR - spratto (Sprattus sprattus), PLE - passera di mare (Pleuronectes platessa), NOP - busbana norvegese (Trisopterus esmarkii), LIN - molva (Molva molva), PEZ - gamberetti (Pandilidae), ANE - acciuga (Engraulis encrasicholus), RED - scorfani (Sebastes spp.), PLA - passera canadese (Hippoglossoides platessoides), SQX - totani (Illex spp.), YEL - limanda (Limanda ferruginea), WHB - melù (Micromesistius poutassou), TUN - tonno (Thunnidae), BLI - molva azzurra (Molva dypterygia), USK - brosmio (Brosme brosme), DGS - spinarolo (Squalus acanthias), BSK - squalo elefante (Cetorinhus maximus), POR - smeriglio (Lamma nasus), SQC - calamari (Loligo spp.), POA - pesce castagna (Brama brama), PIL - sardina (Sardina pilchardus), CSH - gamberetto grigio (Crangon crangon), LEZ - . . . (Lepidorhombus spp.), MNZ - rane pescatrici (Lophius spp.), NEP - scampo (Nephrops norvegicus), POL - merluzzo giallo (Pollachius pollachius), ARG - argentina (Argentina sphyraena), OTH - altri.