CELEX: C2000/176/05
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa C-50/00 P: Ricorso della Union de Pequeños Agricultores contro l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 23 novembre 1999 nella causa T-173/98, Union de Pequeños Agricultores contro Consiglio dell'Unione europea, presentato il 16 febbraio 2000

24.6.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 176/3
                    SENTENZA DELLA CORTE                                     Ricorso della Union de Pequeños Agricultores contro
                                                                             l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee (Terza Sezione) 23 novembre 1999 nella causa
                           (Sesta Sezione)                                   T-173/98, Union de Pequeños Agricultores contro Consi-
                                                                              glio dell’Unione europea, presentato il 16 febbraio 2000
                            13 aprile 2000
                                                                                                     (Causa C-50/00 P)
nella causa C-274/98: Commissione delle Comunità euro-                                                (2000/C 176/05)
                 pee contro Regno di Spagna (1)
                                                                             Il 16 febbraio 2000, la Union de Pequeños Agricultores,
   («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 91/676/CE»)                      rappresentata dai signori Javier Ledesma Bartret e José Ma
                                                                             Jiménez Laiglesia Oñate, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso la signora Concepción Llaser Moyano, 22, rue Wenkel-
                          (2000/C 176/04)                                    hiel, L-5680 Dalheim, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                             giustizia delle Comunità europee un ricorso contro l’ordinanza
                                                                             del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
                                                                             Sezione) 23 novembre 1999, nella causa T-173/98, Union de
                                                                             Pequeños Agricultores contro Consiglio dell’Unione europea.
                   (Lingua di procedura: lo spagnolo)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   1. Annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado
                                                                                 23 novembre 1999 pronunciata nella causa T-173/98.
Nella causa C-274/98, Commissione delle Comunità europee,
(agenti: signori E. Gippini Fournier e F. de Sousa Fialho) contro            2. Conformemente all’art. 55 dello Statuto della Corte di
Regno di Spagna (agente: signora M. López-Monı́s Gallego),                      giustizia, dichiarare l’ammissibilità del ricorso principale
avente ad oggetto una domanda volta a far dichiarare che il                      proposto dalla ricorrente in data 20 ottobre 1998, rinvian-
Regno di Spagna, non avendo fissato i programmi d’azione                         do la causa dinanzi al Tribunale di primo grado ai fini della
previsti dall’art. 5 della direttiva del Consiglio 12 dicembre                   decisione sul merito.
1991, 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall’in-
quinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
(GU L 375, pag. 1, rettifica del testo spagnolo in GU 1993,
L 92, pag. 51), è venuto meno agli obblighi che gli incombono                Motivi e principali argomenti
in forza del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
signori J.C. Moitinho de Almeida, presidente di sezione,
R. Schintgen, G. Hirsch, V. Skouris e signora F. Macken (relato-
                                                                             Irregolarità procedurali e violazione del diritto comunitario:
re), giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass,
ha pronunciato, il 13 aprile 2000, una sentenza il cui dispositi-
vo è del seguente tenore:                                                    — l’ordinanza confonde ed interpreta erroneamente l’argo-
                                                                                 mentazione dedotta dalla ricorrente relativa all’invocazione
1) Il Regno di Spagna, non avendo fissato i programmi d’azione                   del diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale
     previsti dall’art. 5 della direttiva del Consiglio 12 dicembre              effettiva. Secondo il Tribunale, la violazione del diritto
     1991, 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall’in-             fondamentale della ricorrente, derivante dall’inammissibi-
     quinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, è           lità del ricorso, non poteva essere fondata sull’assenza di
     venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza di tale                rimedi giurisdizionali interni, mentre, in tale fattispecie
     direttiva.                                                                  concreta, la dichiarazione d’inammissibilità non rispetereb-
                                                                                 be il requisito di «effettività» postulato dal detto diritto
                                                                                 fondamentale.
2) Il Regno di Spagna è condannato alle spese.
                                                                             — l’ordinanza contiene insufficiente motivazione con riguar-
                                                                                 do alle deduzioni della ricorrente relative al diritto fonda-
(1) GU C 278 del 5 settembre 1998.                                               mentale alla tutela giurisdizionale effettiva, e confonde
                                                                                 nuovamente le argomentazioni esposte dalla ricorrente.
                                                                             — l’ordinanza contiene una motivazione contraddittoria con
                                                                                 riguardo all’esame del principio di accesso alla giustizia.
 ---pagebreak--- C 176/4                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           24.6.2000
— l’ordinanza viola il diritto fondamentale alla tutela giurisdi-            Motivi e principali argomenti
     zionale effettiva della ricorrente quale principio generale
     del diritto comunitario, ponendosi in contrasto col il
     sistema dei rimedi giuridici istituito dal Trattato. La ricor-          Violazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 3760/92 (2):
     rente non contesta, nella specie, il sistema dei rimedi
     giuridici istituito dal Trattato, bensı̀ la mancanza, nell’ordi-
     nanza impugnata, di qualsiasi analisi della effettività del             — Il Regno di Spagna ritiene che la disposizione impugnata
     diritto fondamentale fatto valere nell’ambito del ricorso.                   violi il principio di stabilità relativa e che tale questione
     Tale omessa presa in considerazione e la soluzione accolta                   non sia stata risolta nella sentenza 5 ottobre 1999, causa
     dall’ordinanza, che trasferisce, in ogni caso, la responsabi-                C-179/95, Spagna/Consiglio.
     lità relativa alla salvaguardia dell’effettività del diritto alla
     tutela giurisdizionale ai sistemi giurisdizionali nazionali,
     presuppone parimenti la vulnerazione del sistema dei                    — Il Regno di Spagna ritiene che l’art. 9 del regolamento
     rimedi giuridici istituiti dall’ex art. 173 del Trattato. Infatti,           n. 3760/92 non consenta un provvedimento come quello
     l’ordinanza trasferisce, mediante erronea applicazione del                   impugnato, e ciò per le seguenti ragioni:
     principio di leale collaborazione degli Stati membri, agli
     Stati medesimi l’applicazione di un diritto fondamentale                     1. Perché gli scambi di quote autorizzati dall’art. 9 del
     nel contesto dell’art. 173 del Trattato, ignorando che nel                        regolamento n. 3760/92 devono rispettare i principi
     proprio ricorso principale la ricorrente aveva invocato                           della politica comune della pesca e della normativa
     la violazione dei diritti fondamentali da parte dell’atto                         comunitaria, tra cui il principio di stabilità relativa.
     impugnato, dimenticando che gli altri diritti dedotti dalla
     ricorrente possono costituire oggetto di tutela unicamente
     dinanzi ai giudici comunitari e, in definitiva, negando                      2. Perché, stando al menzionato art. 9, lo scambio di
     che sia responsabilità dei giudici comunitari garantire la                        disponibilità di pesca rientra nella competenza degli
     legittimità degli atti comunitari sotto il profilo della                          Stati membri che dovranno semplicemente comuni-
     conformità con i diritti fondamentali.                                            carlo alla Commissione, mentre nel presente caso è il
                                                                                       Consiglio che decide che il Portogallo possa pescare
                                                                                       3 000 tonnellate nelle acque del golfo di Vizcaya e,
                                                                                       successivamente, le ceda alla Francia.
                                                                                  3. Perché, sebbene sia certo che il regolamento del
                                                                                       Consiglio 685/95, relativo alla gestione dello sforzo di
                                                                                       pesca riguardante talune zone e risorse di pesca
                                                                                       comunitarie, ha come base giuridica l’art. 43 del Tratta-
Ricorso del Regno di Spagna contro il Consiglio dell’Unio-                             to CE (divenuto art. 37 CE), ciò non significa però
             ne europea, proposto il 7 marzo 2000                                      che attraverso tale regolamento il Consiglio possa
                                                                                       disconoscere quanto stabilito nel regolamento base in
                          (Causa C-81/00)                                              materia di pesca, vale a dire nel regolamento
                                                                                       n. 3760/92, e, in concreto, il principio di stabilità
                                                                                       relativa.
                          (2000/C 176/06)
                                                                             — Attraverso la disposizione impugnata e senza nessuna base
Il 7 marzo 2000 il Regno di Spagna, rappresentato dalla                           scientifica, si modifica di fatto il TAC di acciughe che, per
signora Rosario Silva de Lapuerta, in qualità di agente, con                      il 2000, era stato fissato a 16 000 tonnellate nella zona VIII
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata di Spagna,                    CIEM, il quale passa a 19 000 tonnellate nella detta zona.
4-6 boulevard E. Servais, ha presentato dinanzi al Tribunale di                   Ciò costituisce una violazione del regolamento n. 3760/92
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                           in quanto non si sta perseguendo l’obiettivo di uno
Consiglio dell’Unione europea.                                                    sfruttamento razionale e responsabile in base alle risorse,
                                                                                  bensı̀ si sta sfruttando eccessivamente una specie come
                                                                                  l’acciuga nella zona VIII CIEM.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— annullare il punto relativo all’acciuga in quanto si riferisce
     alla nota 2 dello stock «Acciuga, Zone IX, X, Copace
     34.1.1», contenuto nell’allegato I D del regolamento (CE)               (1) GU L 341 del 31 dicembre 1999, pag. 1.
     del Consiglio 17 dicembre 1999, n. 2742 (1), che stabilisce             (2) che istituisce un regime comunitario della pesca e dell’agricoltura
     per il 2000 le possibilità di pesca e le condizioni ad esse                 (GU L 92 del 16.4.1993, pag. 51).
     associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili
     nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre
     acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il
     regolamento (CE) n. 66/98;
— condannare alle spese l’istituzione convenuta.