CELEX: 62017CA0498
Language: it
Date: 2019-03-21 00:00:00
Title: Causa C-498/17: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 21 marzo 2019 — Commissione europea/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 1999/31/CE — Articolo 14, lettere b) e c) — Discariche di rifiuti — Discariche preesistenti — Violazione)

3.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 187/18
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 21 marzo 2019 — Commissione europea/Repubblica italiana
      (Causa C-498/17) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 1999/31/CE - Articolo 14, lettere b) e c) - Discariche di rifiuti - Discariche preesistenti - Violazione)
      (2019/C 187/20)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara, F. Thiran e E. Sanfrutos Cano, agenti)
      
         Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, e G. Palatiello, avvocato dello Stato)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Non avendo adottato, in relazione alle discariche di: Avigliano (località Serre Le Brecce); Ferrandina (località Venita); Genzano di Lucania (località Matinella); Latronico (località Torre); Lauria (località Carpineto); Maratea (località Montescuro); Moliterno (località Tempa La Guarella); Potenza (località Montegrosso-Pallareta) (due discariche); Rapolla (località Albero in Piano); Roccanova (località Serre); Sant’Angelo Le Fratte (località Farisi); Campotosto (località Reperduso); Capistrello (località Trasolero); Francavilla (Valle Anzuca); L’Aquila (località Ponte delle Grotte); Andria (D’Oria G. & C. Snc); Canosa (CO.BE.MA); Bisceglie (CO.GE.SER); Andria (F.lli Acquaviva); Trani (BAT-Igea Srl); Torviscosa (società Caffaro); Atella (località Cafaro); Corleto Perticara (località Tempa Masone); Marsico Nuovo (località Galaino); Matera (località La Martella); Pescopagano (località Domacchia); Rionero in Volture (località Ventaruolo); Salandra (località Piano del Governo); San Mauro Forte (località Priati); Senise (località Palomabara); Tito (località Aia dei Monaci); Tito (località Valle del Forno); Capestrano (località Tirassegno); Castellalto (località Colle Coccu); Castelvecchio Calvisio (località Termine); Corfinio (località Cannucce); Corfinio (località Case querceto); Mosciano S. Angelo (località Santa Assunta); S. Omero (località Ficcadenti); Montecorvino Pugliano (località Parapoti); San Bartolomeo in Galdo (località Serra Pastore); Trivigano (ex Cava Zof) e Torviscosa (località La Valletta), tutte le misure necessarie per far chiudere al più presto, a norma dell’articolo 7, lettera g), e dell’articolo 13, della direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti, quelle delle suddette discariche che non hanno ottenuto, conformemente all’articolo 8 di tale direttiva, un’autorizzazione a continuare a funzionare, o non avendo adottato le misure necessarie per rendere conformi alla direttiva citata, fatti salvi i requisiti di cui all’allegato I, punto 1, della stessa direttiva, quelle delle suddette discariche che hanno ottenuto un’autorizzazione a continuare a funzionare, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 14, lettere b) e c), della direttiva 1999/31.
               
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica italiana è condannata alle spese.
               
            
         (1)  GU C 338 del 9.10.2017.