CELEX: 31977L0649
Language: it
Date: 1977-09-27 00:00:00
Title: Direttiva 77/649/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore

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31977L0649

Direttiva 77/649/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 267 del 19/10/1977 pag. 0001 - 0022 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 8 pag. 0007  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 7 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 8 pag. 0007  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 8 pag. 0052  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 8 pag. 0052 

++++CONSIGLIO  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 27 settembre 1977  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore  ( 77/649/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano , fra l ' altro , il campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che pertanto le stesse prescrizioni devono essere adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni , onde permettere l ' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che è opportuno formulare le prescrizioni tecniche in modo che perseguano lo stesso scopo dei lavori svolti in materia dalla commissione economica per l ' Europa dell ' ONU ;  considerando che tali prescrizioni si applicano ai veicoli a motore della categoria M1 della classificazione internazionale dei veicoli a motore che figura nell ' allegato I della direttiva 70/156/CEE ;  considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta il riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  Ai sensi della presente direttiva , s ' intende per veicolo ogni veicolo a motore della categoria M1 , definita all ' allegato I della direttiva 70/156/CEE , destinato a circolare su strada , che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore a 25 km/h .  Articolo 2  Gli Stati membri non possono rifiutare l ' omologazione CEE nù l ' omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti il campo di visibilità , se questo è conforme alle prescrizioni degli allegati I , III e IV .  Articolo 3  Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l ' immatricolazione , la messa in circolazione o l ' utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti il campo di visibilità , se questo è conforme alle prescrizioni degli allegati I , III e IV .  Articolo 4  Lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione adotta le misure necessarie per essere informato di qualsiasi modifica di uno degli elementi o di una delle caratteristiche di cui all ' allegato I , punto 2 . 2 . Le  autorità competenti di questo Stato giudicano se sul tipo di veicolo modificato debbano essere condotte nuove prove accompagnate da un nuovo verbale . Se dalle prove risulta che le prescrizioni della presente direttiva non sono osservate , la modifica non è autorizzata .  Articolo 5  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati I , III , IV e V sono adottate a norma della procedura prevista dall ' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .  Tuttavia , questa procedura non si applica alle modifiche intese ad introdurre prescrizioni relative al campo di visibilità diverso da quello di 180° verso l ' avanti .  Articolo 6  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 7  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 27 settembre 1977 .  Per il Consiglio  Il Presidente  A . HUMBLET  ( 1 ) GU n . C 125 dell ' 8 . 6 . 1976 , pag . 49 .  ( 2 ) GU n . C 197 del 23 . 8 . 1976 , pag . 10 .  ( 3 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  Elenco degli allegati  Allegato I : Settore d ' applicazione , definizioni , domanda di omologazione CEE , omologazione CEE , caratteristiche richieste , procedura di prova ( 1 ) .  ( Allegato II )  Allegato III : Procedura per determinare il punto « H » e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale e per verificare la posizione relativa dei punti R e H e il rapporto tra l ' angolo teorico e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale ( 1 ) .  Allegato IV : Metodo per la determinazione dei rapporti dimensionali fra i punti di riferimento principali del veicolo e il reticolo tridimensionale di riferimento ( 1 ) .  Allegato V : Allegato alla scheda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto riguarda il campo di visibilità del conducente .  ( 1 ) I requisiti tecnici di questo allegato sono analoghi a quelli del progetto di regolamento in materia della commissione economica per l ' Europa delle Nazioni Unite ; in particolare , le suddivisioni in punti sono le medesime . Per questo motivo , quando un punto del progetto di regolamento non ha corrispondente nella presente direttiva , il suo numero è indicato tra parentesi per memoria .  ALLEGATO !  SETTORE D ' APPLICAZIONE , DEFINIZIONI , DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE , OMOLOGAZIONE CEE , CARATTERISTICHE RICHIESTE , PROCEDURA DI PROVA  1 . SETTORE DI APPLICAZIONE  1.1 . La presente direttiva si applica al campo di visibilità anteriore di 180° del conducente di veicoli della categoria M1 .  1.1.1 . Essa vuole assicurare un adeguato campo di visibilità quando il parabrezza e le altre superfici vetrate sono asciutte e pulite .  1.2 . Le prescrizioni di questa direttiva sono formulate per l ' applicazione ai veicoli della categoria M1 con guida a sinistra . Per i veicoli della categoria M1 con guida a destra , le prescrizioni devono essere applicate invertendo i criteri , se necessario .  2 . DEFINIZIONI  ( 2.1 .)  2.2 . Tipo di veicolo per quanto riguarda il campo di visibilità  Per « tipo di veicolo per quanto riguarda il campo di visibilità » si intendono i veicoli che non presentano tra loro differenze essenziali ; tali differenze possono riguardare in particolare :  2.2.1 . forme e sistemazioni esterne ed interne che , nel settore di cui al punto 1 , possono influire sulla visibilità ;  2.2.2 . forme e dimensioni del parabrezza e suo fissaggio .  2.3 . Reticolo tridimensionale di riferimento  Per « reticolo tridimensionale di riferimento » si intende un sistema di riferimento composto da un piano verticale longitudinale x-z , da un piano orizzontale x-y e da un piano verticale trasversale y-z ( vedi allegato IV , appendice , figura 5 ) ; il reticolo serve a determinare il rapporto dimensionale fra la posizione dei punti di progettazione sui disegni e la loro posizione effettiva sul veicolo . Il procedimento per mettere il veicolo in posizione rispetto al reticolo è specificato nell ' allegato IV , tenendo presente che tutte le coordinate riferite al terreno devono essere calcolate per un veicolo in ordine di marcia , come definito dal paragrafo 2.6 dell ' allegato I della direttiva 70/156/CEE , avente sul sedile anteriore un passeggero con una massa di 75 kg ± 1 % .  2.3.1 . I veicoli muniti di sospensioni che permettono la regolazione dell ' altezza libera dal suolo saranno sottoposti alle prove nelle condizioni normali di utilizzazione specificate dal costruttore .  2.4 . Punti di riferimento principali  Per « punti di riferimento principali » si intendono fori , superfici , punti e segni di identificazione sul corpo del veicolo . Il costruttore deve specificare il tipo di punto di riferimento usato e la posizione di ciascun punto di riferimento ( rispetto alle coordinate x , y e z del reticolo tridimensionale di riferimento ) nonchù la loro distanza rispetto ad un piano teorico rappresentante il suolo . Questi punti di riferimento possono corrispondere a quelli utilizzati per il montaggio della carrozzeria .  2.5 . Angolo di inclinazione dello schienale  ( vedi allegato III , punto 1.3 )  2.6 . Angolo effettivo di inclinazione dello schienale  ( vedi allegato III , punto 1.4 )  2.7 . Angolo teorico previsto per l ' inclinazione dello schienale  ( vedi allegato III , punto 1.5 )  2.8 . Punti V  Per « punti V » si intendono i punti la cui posizione all ' interno dell ' abitacolo è determinata dai piani verticali longitudinali passanti per i centri delle posizioni a sedere previste come estreme per il sedile anteriore e rispetto al punto R per l ' angolo teorico previsto per l ' inclinazione dello schienale ; questi punti servono a verificare la conformità di requisiti relativi al campo di visibilità .  2.9 . Punto R o punto di riferimento della posizione a sedere  ( vedi allegato III , punto 1.2 )  2.10 . Punto H  ( vedi allegato III , punto 1.1 )  2.11 . Punti di riferimento del parabrezza  Per « punti di riferimento del parabrezza » si intendono i punti posti all ' intersezione tra il parabrezza e le lince che , partendo dai punti V , si irraggiano verso l ' avanti fino alla superficie esterna del parabrezza .  2.12 . Superficie trasparente  Per « superficie trasparente » di un parabrezza o di altra superficie vetrata si intende la parte di questa superficie il cui fattore di trasmissione luminosa , misurato perpendicolarmente alla superficie stessa , corrisponde almeno al 70 % .  2.13 . Punti P  Per « punti P » si intendono i punti attorno ai quali ruota la testa del conducente allorchù egli osserva degli oggetti situati su un piano orizzontale posto all ' altezza dei suoi occhi .  2.14 . Punti E  Per « punti E » si intendono i punti che rappresentano il centro degli occhi del conducente e servono a determinare in quale misura i montanti A ostruiscano il campo di visibilità .  2.15 . Montanti A  Per « montanti A » si intendono tutti i supporti del tetto situati davanti al piano verticale trasversale posto a 68 mm davanti ai punti V , comprese le parti non trasparenti fissate o contigue a questi supporti , quali la cornice del parabrezza e l ' intelaiatura delle portiere .  2.16 . Corsa di regolazione orizzontale del sedile  Per « corsa di regolazione orizzontale del sedile » si intende la successione delle posizioni normali di guida previste dal costruttore per la regolazione del sedile del conducente nella direzione dell ' asse x ( vedi punto 2.3 ) .  2.17 . Corsa supplementare di spostamento del sedile  Per « corsa supplementare di spostamento del sedile » si intende la corsa prevista dal costruttore per lo spostamento del sedile nella direzione dell ' asse x ( vedi punto 2.3 ) , al di là della successione delle normali posizioni di guida prevista al punto 2.16 , e utilizzata per la trasformazione dei sedili in cuccette o per facilitare l ' accesso al veicolo .  ( 2.18 . )  3 . DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE  3.1 . La domanda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto riguarda il campo di visibilità del conducente viene presentata dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario .  3.2 . Essa è accompagnata dai seguenti documenti in triplice copia , e corredata dalle seguenti indicazioni :  3.2.1 . una descrizione del veicolo con riguardo ai requisiti di cui al paragrafo 2.2 , corredata da disegni quotati e da una fotografia o una vista in esploso dell ' abitacolo . Devono essere precisati i numeri e/o i simboli che identificano il tipo di veicolo ;  3.2.2 . informazioni sufficientemente dettagliate sui punti di riferimento principali , affinchù si possa identificarli rapidamente e si possa verificare la posizione di ciascuno di essi rispetto agli altri e rispetto al punto R .  3.3 . Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione deve essere presentato un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare .  4 . OMOLOGAZIONE CEE  ( 4.1 . )  ( 4.2 . )  4.3 . Alla scheda di omologazione CEE va allegata una scheda conforme al modello indicato nell ' allegato V .  ( 4.4 . ) - ( 4.4.1 ) - ( 4.4.2 )  ( 4.5 . )  ( 4.6 . )  ( 4.7 . )  ( 4.8 . )  5 . CARATTERISTICHE RICHIESTE  5.1 . Campo di visibilità del conducente  5.1.1 . La superficie trasparente del parabrezza deve comprendere almeno i punti di riferimento del parabrezza stesso , e precisamente :  5.1.1.1 . un « punto di riferimento orizzontale » posto davanti a V1 e a 17° a sinistra ( vedi allegato IV , appendice , figura 1 ) ;  5.1.1.2 . un « punto di riferimento verticale superiore » posto davanti a V1 e a 7° al di sopra del piano orizzontale . Tuttavia , fino al 30 settembre 1981 , questo angolo è ridotto a 5° ;  5.1.1.3 . un « punto di riferimento verticale inferiore » posto davanti a V2 e a 5° al di sotto del piano orizzontale .  5.1.1.4 . Per verificare la visibilità anteriore per l ' altra metà del parabrezza , si considerano altri tre punti di riferimento , simmetrici ai punti indicati nei precedenti paragrafi 5.1.1.1 , 5.1.1.2 e 5.1.1.3 rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo .  5.1.2 . L ' angolo di ostruzione binoculare di ciascun montante A non deve superare , all ' altezza dei punti di rotazione della testa P1 e P2 ( vedi allegato IV , appendice , figura 2 ) , i seguenti valori :  7° , fino al 30 settembre 1981 ;  6° , a partire dal 1° ottobre 1981 .  5.1.2.1 . L ' angolo di ostruzione binoculare viene misurato su un piano orizzontale tra le tangenti che uniscono :  5.1.2.1.1 . il punto E1 con il bordo posteriore e il punto E2 con il bordo anteriore del montante A sinistro ;  5.1.2.1.2 . il punto E3 con il bordo anteriore e il punto E4 con il bordo posteriore del montante A destro .  5.1.2.2 . Nessun veicolo può avere più di due montanti A .  5.1.3 . Oltre alle ostruzioni binoculari costituite dai montanti A e/o dai montanti dei deflettori , dagli specchietti retrovisori e dai tergicristallo , non devono esistere altre ostruzioni nel campo di visibilità anteriore diretta di 180° del conducente al di sotto di un piano orizzontale passante per V1 e al di sopra di tre piani passanti per V2 , dei quali uno è perpendicolare al piano x-z e inclinato in avanti di 4° al di sotto dell ' orizzontale , e gli altri due sono perpendicolari al piano y-z ed inclinati di 4° al di sotto dell ' orizzontale ( vedi allegato IV , appendice , figura 3 ) . Tuttavia i retrovisori possono essere collocati nel campo di visibilità testù definito , unicamente qualora una collocazione diversa impedisca il rispetto delle prescrizioni della direttiva 71/127/CEE del Consiglio , del 1° marzo 1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore ( 1 ) .  5.1.3.1 . È tollerata un ' ostruzione costituita dal bordo esterno del volante e dal cruscotto all ' interno del volante , se un piano che passa per V2 , perpendicolare al piano x-z e tangente al punto più alto del bordo esterno del volante , risulta inclinato di almeno 1° al di sotto dell ' orizzontale .  5.2 . Posizione dei punti V  5.2.1 . Le tabelle I e IV indicano le posizioni dei punti V rispetto al punto R , quali risultano dalle coordinate x , y , z del reticolo tridimensionale di riferimento .  5.2.1.1 . La tabella I indica le coordinate di base per un angolo teorico d ' inclinazione dello schienale di 25° . Il senso positivo delle coordinate è indicato nella figura 1 dell ' appendice dell ' allegato IV .  TABELLA I  Punto V * x * y * z *  V1 * 68 mm * - 5 mm * 665 mm *  V2 * 68 mm * - 5 mm * 589 mm *  5.3 . Posizione dei punti P  5.3.1 . Le tabelle II , III e IV indicano le posizioni dei punti P rispetto al punto R , quali risultano dalle coordinate x , y , z del reticolo tridimensionale di riferimento .  5.3.1.1 . La tabella II indica le coordinate di base per un angolo teorico d ' inclinazione dello schienale di 25° . Il senso positivo delle coordinate è indicato nella figura 1 dell ' appendice dell ' allegato IV .  TABELLA II  Punto P * x * y * z *  P1 * 35 mm * - 20 mm * 627 mm *  P2 * 63 mm * 47 mm * 627 mm *  5.3.1.2 . La tabella III indica le ulteriori correzioni da apportare alle coordinate x di P1 e P2 , quando la corsa di regolazione orizzontale del sedile , quale definita al punto 2.16 , supera 108 mm . Il senso positivo delle coordinate è indicato nella figura 1 dell ' appendice dell ' allegato IV .  ( 1 ) GU n . L 68 del 22 . 3 . 1971 , pag . 1 .  TABELLA III  Corsa di regolazione orizzontale del sedile *   x *  108 + 120 mm * - 13 mm *  121 + 132 mm * - 22 mm *  133 + 145 mm * - 32 mm *  145 + 158 mm  - 42 mm *  più di 158 mm * - 48 mm *  5.4 . Correzione degli angoli teorici d ' inclinazione dello schienale , superiori o inferiori a 25°  La tabella IV indica le ulteriori correzioni da apportare alle coordinate x e z di ciascun punto P e di ciascun punto V , quando l ' angolo teorico d ' inclinazione dello schienale è diverso da 25° . Il senso positivo delle coordinate è indicato nella figura 1 dell ' appendice dell ' allegato IV .  TABELLA IV  Angolo di inclinazione dello schienale ( in ° ) * Coordinate orizzontali   x * Coordinate verticali   z * Angolo di inclinazione dello schienale ( in ° ) * Coordinate orizzontali   x * Coordinate verticali   z *  5 * - 186 mm * 28 mm * 23 * - 18 mm * 5 mm *  6 * - 177 mm * 27 mm * 24 * - 9 mm * 3 mm *  7 * - 167 mm * 27 mm * 25 * 0 mm * 0 mm *  8 * - 157 mm * 27 mm * 26 * 9 mm * - 3 mm *  9 * - 147 mm * 26 mm * 27 * 17 mm * - 5 mm *  10 * - 137 mm * 25 mm * 28 * 26 mm * - 8 mm *  11 * - 128 mm * 24 mm * 29 * 34 mm * - 11 mm *  12 * - 118 mm * 23 mm * 30 * 43 mm * - 14 mm *  13 * - 109 mm * 22 mm * 31 * 51 mm * - 18 mm *  14 * - 99 mm * 21 mm * 32 * 59 mm * - 21 mm *  15 * - 90 mm * 20 mm * 33 * 67 mm * - 24 mm *  16 * - 81 mm * 18 mm * 34 * 76 mm * - 28 mm *  17 * - 72 mm * 17 mm * 35 * 84 mm * - 32 mm *  18 * - 62 mm * 15 mm * 36 * 92 mm * - 35 mm *  19 * - 53 mm * 13 mm * 37 * 100 mm * - 39 mm *  20 * - 44 mm * 11 mm * 38 * 108 mm * - 43 mm *  21 * - 36 mm * 9 mm * 39 * 115 mm * - 48 mm *  22 * - 26 mm * 7 mm * 40 * 123 mm * - 52 mm *  5.5 . Posizione dei punti E  5.5.1 . E1 ed E2 sono posti entrambi ad una distanza di 104 mm da P1 . E2 è posto ad una distanza di 65 mm da E1 ( vedi allegato IV , appendice , figura 4 ) .  5.5.2 . La retta che congiunge E1 ed E2 viene fatta ruotare attorno a P1 , finchù risulti perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo a condizione che :  5.5.2.1 . in tale posizione la tangente che va da E1 al bordo posteriore del montante A sinistro formi un angolo di almeno 120° con la retta E1-E2 ;  5.5.2.2 . se l ' angolo così formato è superiore a 120° , si deve continuare a ruotare la retta E1-E2 attorno a P1 finchù l ' angolo formato diventi uguale a 120° ( per quest ' ultimo caso , vedi allegato IV , appendice , figura 2 ) .  5.5.3 . E3 ed E4 sono posti entrambi ad una distanza di 104 mm da P2 . E3 è posto ad una distanza di 65 mm da E4 ( vedi allegato IV , appendice , figura 4 ) .  5.5.4 . La retta che congiunge E1 con E4 viene fatta ruotare attorno a P2 , finchù forma un angolo di 120° con la tangente che va da E4 al bordo posteriore del montante A destro ( vedi allegato IV , appendice , figura 2 ) .  6 . PROCEDURA DI PROVA  6.1 . Campo di visibilità del conducente  6.1.1 . Le relazioni dimensionali fra i punti di riferimento principali del veicolo ed il reticolo tridimensionale di riferimento vengono determinate in base alla procedura prescritta nell ' allegato IV .  6.1.2 . La posizione dei punti V1 e V2 viene determinata rispetto al punto R , tramite le coordinate x , y , z del reticolo tridimensionale di riferimento ed è illustrata nella tabella I del punto 5.2.1.1 e nella tabella IV del punto 5.4 . I punti di riferimento del parabrezza vengono determinati in base ai punti V una volta che questi siano stati correttamente localizzati come prescritto al punto 5.1.1 .  6.1.3 . Le posizioni relative dei punti P2 del punto R e dell ' asse mediano della posizione a sedere del conducente , espresse secondo le coordinate x , y , z del reticolo tridimensionale di riferimento , vengono determinate in base alle tabelle II e III del punto 5.3 . Le correzioni da apportare a queste coordinate per angoli teorici d ' inclinazione dello schienale superiori o inferiori a 25° sono indicate nella tabella IV del punto 5.4 .  6.1.4 . L ' angolo di ostruzione binoculare , di cui al punto 5.1.2 , viene misurato sul piano orizzontale , come indicato nella figura 2 dell ' appendice dell ' allegato IV . La posizione relativa di P1 e P2 , rispettivamente collegati a E1 e a E2 e a E3 e a E4 , è indicata nella figura 4 dell ' appendice dell ' allegato IV .  6.1.4.1 . La retta che congiunge E1 con E2 deve giacere come descritto al punto 5.5.2 . L ' angolo di ostruzione binoculare viene quindi misurato fra la tangente che unisce E1 al bordo esterno del montante A sinistro e la tangente che unisce E2 al bordo interno del montante A sinistro .  6.1.4.2 . La retta che congiunge E3 con E4 deve giacere come descritto al punto 5.5.4 . L ' angolo di ostruzione binoculare viene quindi misurato fra la tangente che unisce E4 al bordo esterno del montante A destro e la tangente che unisce E3 al bordo interno del montante A destro .  ( 7 . )  ( 8 . )  ( 9 . )  ( 10 . )  ALLEGATO II  ALLEGATO III  PROCEDURA PER DETERMINARE IL PUNTO H E L ' ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE E PER VERIFICARE LA POSIZIONE RELATIVA DEI PUNTI R E H E IL RAPPORTO TRA L ' ANGOLO TEORICO E L ' ANGOLO EFFETTIVO D ' INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE  1 . DEFINIZIONI  1.1 . Punto H  Per « punto H » , che rappresenta la posizione nell ' abitacolo di un occupante seduto , si intende l ' intersezione , su un piano verticale longitudinale , dell ' asse teorico di rotazione che esiste fra le cosce e il tronco di un corpo umano rappresentato dal manichino descritto al punto 3 .  1.2 . Punto R o punto di riferimento di un posto a sedere  Per « punto R » o « punto di riferimento di un posto a sedere » , si intende il punto di riferimento indicato dal costruttore del veicolo , che :  1.2.1 . ha delle coordinate definite rispetto alla struttura del veicolo ;  1.2.2 . corrisponde alla posizione teorica del punto di rotazione tronco/cosce ( punto H ) per la posizione di guida o la posizione di utilizzazione normale più bassa e più arretrata indicata dal costruttore del veicolo per ciascuno dei posti a sedere da lui previsti .  1.3 . Angolo di inclinazione dello schienale  Per « angolo di inclinazione dello schienale » si intende l ' inclinazione dello schienale rispetto alla verticale .  1.4 . Angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale  Per « angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale » si intende l ' angolo formato dall ' incontro della verticale passante per il punto H con la linea di riferimento del tronco del corpo umano rappresentato dal manichino descritto al punto 3 .  1.5 . Angolo teorico previsto d ' inclinazione dello schienale  Per « angolo teorico previsto d ' inclinazione dello schienale » si intende l ' angolo indicato dal costruttore del veicolo , che :  1.5.1 . determina l ' angolo di inclinazione dello schienale per la posizione di guida o la posizione di utilizzazione normale più bassa e più arretrata indicata dal costruttore del veicolo per ciascuno dei posti a sedere da lui previsti ;  1.5.2 . è formato , nel punto R , dall ' incontro della verticale con la linea di riferimento del tronco ;  1.5.3 . corrisponde teoricamente all ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale .  2 . DETERMINAZIONE DEI PUNTI H E DEGLI ANGOLI EFFETTIVI DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE  2.1 . Per ogni posto a sedere previsto dal costruttore del veicolo si determina un punto H e un angolo effettivo di inclinazione dello schienale . Quando i posti a sedere di una stessa fila possono essere considerati simili ( panchina , sedili identici , ecc . ) , si procede alla determinazione di un unico punto H e di un unico angolo effettivo di inclinazione dello schienale per file di sedili , sistemando il manichino descritto al seguente punto 3 ad un posto considerato rappresentativo della fila di sedili . Questo posto è :  2.1.1 . per la fila anteriore , il posto del conducente ;  2.1.2 . per la fila posteriori , un posto esterno .  2.2 . Per ogni determinazione del punto H e dell ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale il sedile considerato è collocato nella posizione di guida o nella posizione di utilizzazione normale più bassa e più arretrata prevista dal costruttore del veicolo per tale sedile . Lo schienale , se è inclinabile , è bloccato secondo le istruzioni del costruttore o , in mancanza di queste ultime , in modo che l ' angolo effettivo di inclinazione si approssimi il più possibile a 25° .  3 . CARATTERISTICHE DEL MANICHINO  3.1 . Si utilizza un manichino tridimensionale che , per massa e forma , rappresenta un adulto di media statura . Questo manichino è rappresentato nelle figure 1 e 2 dell ' appendice del presente allegato .  3.2 . Questo manichino comporta :  3.2.1 . due elementi che simulano rispettivamente la parte eretta ( schiena ) e quella seduta del corpo , articolati secondo un asse che rappresenta l ' asse di rotazione fra il tronco e le cosce . L ' intersezione di questo asse col piano longitudinale mediano verticale del posto a sedere determina il punto H ;  3.2.2 . due elementi che simulano le gambe e che sono articolati rispetto all ' elemento che simula la parte seduta ;  3.2.3 . due elementi che simulano i piedi , collegati alle gambe da articolazioni che simulano le caviglie ;  3.2.4 . inoltre , l ' elemento che simula la parte seduta è munito di una livella che permette di controllare la sua inclinazione nella direzione trasversale .  3.3 . Dei pesi , che rappresentano la massa di ogni elemento del corpo , sono collocati nei punti appropriati che costituiscono i corrispondenti centri di gravità , in modo da dare al manichino la massa totale di circa 75 kg ± 1 % . La tabella della figura 2 dell ' appendice del presente allegato specifica le singole masse .  3.4 . La linea di riferimento del tronco del manichino è rappresentata da una retta che collega il punto di articolazione tra il tronco e le cosce e il punto di articolazione teorico del collo sul torace ( vedi figura 1 dell ' appendice del presente allegato ) .  4 . SISTEMAZIONE DEL MANICHINO  La sistemazione del manichino tridimensionale avviene come segue :  4.1 . sul veicolo fermo su un piano orizzontale si regolano i sedili come previsto al punto 2.2 ;  4.2 . ricoprire il sedile sottoposto a prova con un tessuto destinato a facilitare la corretta sistemazione del manichino ;  4.3 . sistemare in posizione a sedere il manichino sul sedile considerato , con l ' asse d ' articolazione perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo ;  4.4 . sistemare i piedi del manichino come segue :  4.4.1 . per i sedili anteriori , in modo che la livella che controlla l ' inclinazione trasversale della parte seduta assuma una posizione orizzontale ;  4.4.2 . per i sedili posteriori , i piedi vengono disposti in modo da venire , per quanto possibile , a contratto con i sedili anteriori . Se i piedi poggiano su parti del pavimento di livello differente , il piede che arriva per primo in contatto col sedile anteriore serve di riferimento , mentre l ' altro piede è disposto in modo che la livella che controlla l ' inclinazione trasversale della parte seduta assuma una posizione orizzontale ;  4.4.3 . se si determina il punto H di un sedile di mezzo , i piedi sono posti da una parte e dall ' altra del tunnel ;  4.5 . collocare i pesi sulle gambe , riportare in orizzontale la livella trasversale della parte seduta e sistemare i pesi delle cosce sull ' elemento che rappresenta la parte seduta ;  4.6 . allontanare il manichino dallo schienale del sedile utilizzando la barra d ' articolazione delle ginocchia e piegare la schiena in avanti . Risistemare il manichino sul sedile facendo scivolare indietro la parte seduta sino ad incontrare resistenza , quindi rovesciare di nuovo indietro la schiena contro lo schienale del sedile ;  4.7 . applicare al manichino due volte una forza orizzontale di 10 ± 1 daN . La direzione e il punto d ' applicazione della forza sono rappresentati da una freccia nera nella figura 2 dell ' appendice ;  4.8 . collocare i pesi della parte seduta sui fianchi destro e sinistro e , quindi , i pesi che rappresentano le masse dorsali . Mantenere la livella trasversale del manichino in modo che indichi la posizione orizzontale ;  4.9 . mantenendo la livella trasversale del manichino in modo che indichi la posizione orizzontale , piegare la schiena in avanti fino a che le masse dorsali siano al di sopra del punto H in modo da annullare qualunque strisciamento contro lo schienale del sedile ;  4.10 . riportare delicatamente indietro la schiena per terminare la sistemazione . La livella trasversale del manichino deve indicare la posizione orizzontale . In caso contrario procedere di nuovo come precedentemente indicato .  5 . RISULTATI  5.1 . Quando il manichino è stato sistemato come descritto al punto 4 , il punto H del sedile considerato e l ' angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale sono costituiti dal punto H che figura sul manichino e dall ' angolo di inclinazione della linea di riferimento del tronco del manichino .  5.2 . Le coordinate del punto H rispetto ai tre piani perpendicolari fra di loro e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale devono essere misurati per confrontarli con i dati forniti dal costruttore del veicolo .  6 . VERIFICA DELLA POSIZIONE RELATIVA DEI PUNTI R E H E DEL RAPPORTO FRA L ' ANGOLO TEORICO E L ' ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DELLO SCHIENALE  6.1 . I risultati delle misure effettuate in conformità del punto 5.2 per il punto H e per l ' angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale devono essere confrontati con le coordinate del punto R e con l ' angolo teorico d ' inclinazione dello schienale indicati dal costruttore del veicolo .  6.2 . La verifica della posizione relativa dei punti R e H e del rapporto fra l ' angolo teorico e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale è considerata soddisfacente per il sedile in questione se il punto H , definito dalle sue coordinate , è situato in un rettangolo longitudinale i cui lati orizzontali e verticali sono rispettivamente di 30 e 20 mm e le cui diagonali si intersecano nel punto R , e se l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale non si discosta di più di 3° dall ' angolo teorico di inclinazione .  6.2.1 . Se sussistono queste condizioni , il punto R e l ' angolo teorico d ' inclinazione dello schienale devono essere utilizzati per la prova e , se necessario , il manichino deve essere sistemato in modo che il punto H coincida con il punto R e l ' angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale coincida con l ' angolo teorico .  6.3 . Se il punto H oppure l ' angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale non sono conformi al punto 6.2 , il punto H oppure l ' angolo effettivo d ' inclinazione dello schienale devono essere determinati ancora due volte ( tre volte in tutto ) . Si considera che la prova ha avuto esito soddisfacente se i risultati di due fra queste tre operazioni sono conformi alle prescrizioni .  6.4 . La prova viene considerata non soddisfacente se i risultati di almeno due di queste operazioni non sono conformi alle prescrizioni del punto 6.2 .  6.5 . Se si presenta la situazione descritta al punto 6.4 , oppure se la verifica non può essere effettuata perchù il costruttore non ha fornito i dati relativi alla posizione del punto R oppure quelli relativi all ' angolo teorico d ' inclinazione dello schienale , si può utilizzare la media dei risultati delle tre determinazioni . Tale media può essere considerata applicabile a tutti i casi in cui il punto R oppure l ' angolo teorico d ' inclinazione dello schienale sono menzionati nella presente direttiva .  6.6 . Per verificare su un veicolo di serie la posizione relativa dei punti R e H nonchù il rapporto fra l ' angolo teorico e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale , il rettangolo di cui al punto 6.2 viene sostituito da un quadrato di 50 mm di lato e l ' angolo effettivo di inclinazione dello schienale non deve discostarsi di ± 5° dall ' angolo teorico di inclinazione .  Appendice  Sedile : vedi G.U .  ALLEGATO IV  METODO PER LA DETERMINAZIONE DEI RAPPORTI DIMENSIONALI FRA I PUNTI DI RIFERIMENTO PRINCIPALI DEL VEICOLO ED IL RETICOLO TRIDIMENSIONALE DI RIFERIMENTO  1 . RAPPORTO FRA IL RETICOLO DI RIFERIMENTO ED I PUNTI DI RIFERIMENTO PRINCIPALI  Per controllare le dimensioni caratteristiche all ' esterno e all ' interno del veicolo presentato per l ' omologazione in conformità della presente direttiva , si deve determinare con precisione il rapporto fra le coordinate del reticolo tridimensionale di riferimento di cui al punto 2.3 dell ' allegato I , che è stato predisposto allo stadio iniziale di progettazione del veicolo , e le posizioni dei punti di riferimento principali di cui al punto 2.4 dell ' allegato I , in modo che i punti specifici dei disegni del costruttore possano essere identificati sul veicolo realmente prodotto in base a tali disegni .  2 . METODO DI DETERMINAZIONE DEL RAPPORTO FRA IL RETICOLO DI RIFERIMENTO ED I PUNTI DI RIFERIMENTOÈ necessario a questo scopo costruire un piano di riferimento al suolo recante due scale graduate per gli assi x e y . La figura 6 dell ' appendice del presente allegato indica il metodo da utilizzare che consiste nel collocare il veicolo su un piano di riferimento solido , liscio , perfettamente orizzontale su cui sono saldamente fissate due scale di misura , graduate in millimetri , che devono avere una lunghezza minima di 8 metri per l ' asse x , e di almeno 4 metri per l ' asse y . Esse devono essere perpendicolari fra di loro , come indicato nella figura 6 dell ' appendice di questo allegato . L ' intersezione delle due scale rappresenta il punto zero al suolo .  3 . CONTROLLO DEL PIANO DI RIFERIMENTO  Per tener conto dei dislivelli del piano di riferimento , o superficie di prova , è indispensabile misurare gli scarti dal punto zero al suolo lungo gli assi x ed y ad intervalli di 250 mm e registrare le letture fatte , in modo da poter apportare le necessarie correzioni durante la prova del veicolo .  4 . POSIZIONE EFFETTIVA AL MOMENTO DELLA PROVA  Per poter tener conto delle minime variazioni nell ' altezza delle sospensioni , ecc . , è necessario , prima di proseguire le misure , disporre di un mezzo per riportare i punti di riferimento nelle posizioni le cui coordinate sono state fissate in fase di progetto . Inoltre , deve essere possibile spostare leggermente lateralmente e/o longitudinalmente il veicolo , in modo da collocarlo nella esatta posizione rispetto ai piani di riferimento .  5 . RISULTATI  Quando il veicolo è stato collocato nell ' esatta posizione rispetto al sistema di riferimento e nella posizione prevista in fase di progetto , si può facilmente determinare il luogo dei punti necessari per lo studio dei requisiti in materia di visibilità verso l ' avanti .  Per determinare questi requisiti si può far ricorso a teodoliti , a sorgenti luminose o a sistemi a ombre portate oppure a qualsiasi altro dispositivo che dia garanzie di equivalenza .  DETERMINAZIONE DEI PUNTI V  Sedile : vedi G.U .  OSTRUZIONE DEI MONTANTI  Sedile : vedi G.U .  CALCOLO DELLE OSTRUZIONI NEL CAMPO DI VISIBILITÀ DIRETTO DEL CONDUCENTE SU 180° VERSO L ' AVANTI  Sedile : vedi G.U .  SCHEMA QUOTATO CHE INDICA LE POSIZIONI RELATIVE DEI PUNTI E RISPETTO AL PUNTO P  Sedile : vedi G.U .  RETICOLO TRIDIMENSIONALE DI RIFERIMENTO  Sedile : vedi G.U .  SUPERFICIE ORIZZONTALE DI MISURA  Sedile : vedi G.U .  ALLEGATO V  MODELLO  ( Formato massimo : A 4 ( 210 x 297 mm )  Indicazione dell ' amministrazione  ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN TIPO DI VEICOLO PER QUANTO RIGUARDA IL CAMPO DI VISIBILITÀ DEL CONDUCENTE  ( Articolo 4 , paragrafo 2 , e articolo 10 della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi )  N . di omologazione ( CEE ) ...  1 . Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo ...  2 . Tipo di veicolo ...  3 . Nome e indirizzo del costruttore ...  4 . Eventualmente , nome e indirizzo del suo mandatario ...  5 . Descrizione sommaria del veicolo ...  6 . Dati per l ' individuazione del punto R della posizione a sedere prevista per il conducente , rispetto alle posizione dei punti di riferimento principali ...  7 . Identificazione , ubicazione e posizioni relative dei punti di riferimento principali ...  8 . Veicolo presentato per l ' omologazione in data ...  9 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione ...  10 . Data del verbale rilasciato da questo servizio ...  11 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio ...  12 . L ' omologazione , per quanto riguarda il campo di visibilità del conducente , è concessa/rifiutata ( 1 )  13 . Luogo ...  14 . Data ...  15 . Firma ...  16 . Alla presente comunicazione sono allegati i seguenti documenti , recanti il numero di omologazione sopra indicato :  ... disegni quotati  ... vista in esploso o fotografia dell ' abitacolo  17 . Eventuali osservazioni ...  ( 1 ) Cancellare la menzione inutile .