CELEX: 22001A0104(01)
Language: it
Date: 2001-01-04 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee in merito al consolidamento e all'intensificazione della cooperazione - Memorandum d'accordo relativo al quadro e alle modalità di cooperazione tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee

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22001A0104(01)

Scambio di lettere tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee in merito al consolidamento e all'intensificazione della cooperazione - Memorandum d'accordo relativo al quadro e alle modalità di cooperazione tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee  

Gazzetta ufficiale n. C 001 del 04/01/2001 pag. 0007 - 0011

Scambio di letteretra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee in merito al consolidamento e all'intensificazione della cooperazione(2001/C 1/04)A. LETTERA DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀEgregio Signore,l'anno scorso l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee hanno avuto una serie di scambi di punti di vista, nel corso dei quali le due parti hanno insistito sulla necessità di sviluppare e di intensificare ulteriormente la loro cooperazione. Le mie due visite alla Commissione, l'una poco dopo la mia elezione a direttore generale dell'OMS, e l'altra quest'anno, mi hanno consentito di sottolineare l'importanza che attribuisco al fatto che la cooperazione tra la mia organizzazione e la Commissione sia la più stretta possibile; tali visite sono servite inoltre a definire un certo numero di obiettivi di politica generale cui potremmo lavorare insieme, nonché procedure atte a garantire l'efficacia e l'efficienza della nostra cooperazione.Essa si è basata sino ad oggi su uno scambio di lettere che ha avuto luogo nel 1982 tra le Comunità europee, rappresentate dal sig. I Richards, allora membro della Commissione e l'OMS, rappresentata dal sig. H. Mahler, all'epoca suo direttore generale. Tale scambio di lettere confermava esso stesso un precedente scambio nel 1972 tra la Commissione e il comitato regionale per l'Europa dell'OMS. Nel 1992, è stata adottata una dichiarazione d'intenzioni congiunta dai sigg. J. Prat, e M. Abdelmoumène, rispettivamente direttore generale della DG I della Commissione e direttore generale aggiunto dell'OMS, all'epoca, al fine di rafforzare la cooperazione tra la Commissione e l'OMS. Tale cooperazione si è rapidamente intensificata da allora e ha dato risultati estremamente soddisfacenti in un certo numero di settori, in particolare la ricerca in materia di sanità, lo sviluppo dell'aiuto umanitario, l'ambiente, la sicurezza dei prodotti chimici, dei prodotti in generale e dei generi alimentari, la sorveglianza delle malattie trasmissibili e la sorveglianza sanitaria.Tuttavia, una serie di trasformazioni politiche, sociali, economiche, demografiche, ambientali e scientifiche notevoli si sono verificate dopo i precedenti scambi di lettere e la dichiarazione di intenzioni congiunta; tali trasformazioni hanno fatto evolvere la nostra visione delle cose e la nostra azione nel settore della sanità e delle malattie, ci hanno posto nuovi e più complessi problemi ed hanno generato un certo numero di sfide che dobbiamo raccogliere con rapidità e determinazione. Più di recente, l'OMS ha subito una ristrutturazione fondamentale destinata ad aumentare la sua efficacia e a consentirle di rispondere meglio alle esigenze dei suoi membri; d'altro canto, l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam ha conferito alla Comunità nuovi e più vasti poteri nel settore della sanità.La Commissione e l'OMS esercitano ruoli e responsabilità di portata mondiale. Se la loro natura, i loro mezzi e le loro procedure sono diversi, essi perseguono tuttavia interessi comuni in un gran numero di settori connessi con la sanità. Prima di tutto, entrambe sono determinate ad operare per un livello elevato di protezione della salute umana e per il suo miglioramento. In un mondo che ha subito cambiamenti e continua a surbirne, una cooperazione efficace tra le nostre due organizzazioni puo' essere estremamente benefica non solo per gli Stati dell'Unione europea, che sono tutti membri dell'OMS, ma anche per tutti gli altri paesi rappresentati. Gli Stati membri delle Comunità europee e quelli dell'OMS hanno sottolineato a più riprese la necessità di tale cooperazione e il loro desiderio di evitare qualunque attività che costituisca un doppio impiego nel perseguimento degli obiettivi comuni.Sono questi i motivi per i quali propongo un rafforzamento e un'intensificazione, attraverso un nuovo scambio di lettere, del contesto della nostra cooperazione, sia sul piano dei settori e delle priorità che su quello delle procedure e delle modalità. Questo quadro è rappresentato nel memorandum di accordo allegato, che enuncia gli obiettivi, le priorità, le aree di cooperazione e le procedure, le attività e le modalità pratiche di attuazione.Propongo che la presente lettera e il memorandum di accordo, nonché la lettera contenente la Sua risposta, siano considerati come lo strumento attraverso il quale le due parti approvano misure che, senza pregiudicare un'eventuale futura conclusione di un accordo generale con la Comunità europea, si sostituiranno agli accordi conclusi tra la Commissione e l'OMS tramite precedenti scambi di lettere e la dichiarazione d'intenti congiunta. Tali misure entreranno in vigore alla data della Vostra risposta.Voglia gradire, egregio Signore, i sensi della mia alta considerazioneGro Harlem BrundtlandDirettore generale dell'OMSB. LETTERA DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEEGentile Signora,Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera riguardante il consolidamento e l'intensificazione della collaborazione tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee.La Commissione condivide il Suo punto di vista in merito alla necessità di unire le nostre forze per fronteggiare le rapide trasformazioni che si osservano su scala mondiale, che comportano nuovi e notevoli rischi per la salute ed importanti sfide per i sistemi che si propongono di proteggerla e di migliorarla. I suoi sforzi per adeguare le strutture, le politiche e le priorità dell'OMS, rafforzare il suo ruolo di capofila nel settore sanitario e creare partnership influenti per rispondere a queste sfide sono lodevoli e meritano il nostro appoggio.Il trattato che istituisce la Comunità europea le impone di contribuire alla realizzazione di un livello elevato di protezione della salute. Il trattato di Amsterdam, entrato in vigore il 1o maggio 1999, ha attribuito alla Comunità europea nuovi poteri d'azione nei settori che riguardano direttamente o indirettamente la sanità. In particolare, l'articolo 152 del trattato CE dispone che nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e attività della Comunità sia garantito un livello elevato di protezione della salute umana; inoltre, questo articolo orienta l'azione comunitaria verso il miglioramento della sanità pubblica e verso la prevenzione delle malattie e affezioni umane e delle cause di pericolo per la salute umana.L'articolo 152 ricorda l'obbligo fatto alla Comunità europea, in virtù del trattato di Maastricht, di favorire la cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti in materia di sanità pubblica. In previsione dell'entrata in vigore del trattato di Maastricht, una dichiarazione di intenti è stata firmata nel 1992, come avete sottolineato, dai rappresentanti delle nostre organizzazioni. Tale dichiarazione prevedeva la conclusione di un accordo quadro tra l'OMS e la Commissione, nonché la creazione di un ufficio di collegamento dell'OMS a Bruxelles.Noto con piacere i progressi che sono stati compiuti non solo su questi due punti, ma anche nella realizzazione di una collaborazione concreta, di lavori comuni di attività complementari nel numero di settori riguardanti la sanità, una descrizione generale dei quali è già stata presentata in una comunicazione della Commissione del maggio 1993. Dalla pubblicazione di questo documento, la nostra cooperazione si è estesa e rafforzata; approfitto di quest'occasione per rendere omaggio ai contributi arrecati dall'OMS ai lavori della Commissione. Ho notato con soddisfazione, in questo contesto, la Sua intenzione di rafforzare l'Ufficio di collegamento dell'OMS a Bruxelles, che ci ha comunicato durante la Sua visita alla Commissione nel mese di gennaio dell'anno scorso.La Commissione esprime soddisfazione per la Sua proposta di un nuovo scambio di lettere volto a promuovere una più stretta collaborazione con la Sua organizzazione e a progredire nella definizione di tutte le politiche e misure che interessano la Comunità e l'OMS e che siano in grado di limitare l'incidenza della mortalità evitabile e della morbilità, di lottare contro i rischi per la salute, migliorare la salute e i sistemi sanitari e creare le condizioni propizie per lo sviluppo delle conoscenze e della tecnologia al servizio della salute. La Commissione conviene sul fatto che, nel perseguire tali obiettivi, le due parti debbano sforzarsi di arrecare ai loro Stati membri il valore aggiunto più elevato possibile, rispettando le loro diversità di natura, di procedure e di strumenti, realizzando attività complementari e coordinate ed evitanto i doppi impieghi. La Commissione ritiene che sia venuto il momento di adottare disposizioni concrete per inserire i suoi rapporti con l'OMS in un contesto adeguato, che sostituirà quelli che erano definiti nei precedenti scambi di lettere e nella dichiarazione d'intenti sopra menzionata.Ho pertanto l'onore di informarLa, a nome della Commissione delle Comunità europee, che approvo le misure descritte nel memorandum di accordo e che quest'ultimo, con la Sua lettera del ... e la presente risposta, costituirà lo strumento che disciplina i rapporti tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee.Voglia gradire, gentile Signora, i sensi della mia alta considerazione,David ByrneMembro della CommissioneMEMORANDUMd'accordo relativo al quadro e alle modalità di cooperazione tra l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europeeA. PRINCIPI E OBIETTIVI1. L'Organizzazione mondiale della sanità e le Comunità europee perseguono interessi comuni nei settori che riguardano direttamente o indirettamente la salute. Le due organizzazioni sono entrambe determinate a promuovere e a migliorare la salute, a diminuire l'incidenza della morbilità evitabile e dell'incapacità, a prevenire la malattia e a lottare contro le minacce potenziali per la salute. Esse si sforzano di contribuire a un livello elevato di protezione della salute e di porla al primo posto delle priorità dello sviluppo internazionale nel quadro della lotta contro la povertà, la tutela dell'ambiente, la promozione dello sviluppo sociale e il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.2. Sia la Commissione che l'Organizzazione mondiale della sanità, nei rispettivi contesti giruidici, si impegnano a soddisfare le esigenze dei loro Stati membri e dei paesi partner, a contribuire all'avvio e al mantenimento di interventi sanitari efficaci, di un ambiente sano e di sistemi sanitari efficienti, nonché a incitare i vari attori e interessati del settore a costituire partnership incentrate sulla collaborazione e sull'azione, incaricate di portare soccorso, di contenere le crisi e i focolai di malattia e di garantire la trasmissione delle conoscenze e delle competenze. Entrambe si basano sulle conoscenze e sulle risorse dei rispettivi Stati membri per recare un valore aggiunto ai loro sforzi e coordinare la concezione e la realizzazione delle politiche riguardanti direttamente o indirettamente la salute. Si dedicano inoltre a stabilire rapporti armoniosi e ad evitare le attività che possono costituire doppi impieghi nel perseguimento degli obiettivi comuni. Tale partnership per la salute tiene conto degli specifici vantaggi comparativi dell'Organizzazione mondiale della sanità e della Commissione.3. L'Organizzazione mondiale della sanità svolge un ruolo unico nel suo genere promuovendo la salute, esprimendo pareri sull'insieme delle questioni che riguardano la salute e mettendo a disposizione competenze tecniche in materia. Il ruolo della Commissione nel settore della salute è enunciato nei trattati che istituiscono le Comunità europee, ed è disciplinato da condizioni specifiche che determinano le competenze e le responsabilità della Commissione in funzione della portata e della natura delle sue attività. La cooperazione tra queste due organizzazioni deve tenere conto delle modalità istituzionali e operativi differenti che determinano la loro azione. Ciascuna di esse ha punti forti e vantaggi che devono influenzare la loro cooperazione al fine di garantire la complementarità e il reciproco rafforzamento delle loro azioni nel settore sanitario. Se è vero che entrambe hanno specifici programmi d'azione e priorità, esse possono tuttavia promuovere la collaborazione e il coordinamento delle loro attività tecniche sul terreno, adottando modalità pratiche per gli scambi di informazioni regolari e ad hoc, nonché per la condivisione delle esperienze acquisiste.B. AREE DI COOPERAZIONE1. Creare, raccogliere, trattare e diffondere informazioni e dati autorevoli, ad uso delle amministrazioni nazionali, dei professionisti del settore e degli altri settori interessati, rispettando le esigenze in materia di protezione dei dati, al fine di creare una base solida per garantire la sorveglianza sanitaria e dei fattori che determinano la salute, concepire politiche e misure efficaci, realizzare e valutare il lavoro di attuazione e adottare misure collettive in tempo utile.2. Mettere a punto metodi e strumenti di sorveglianza sanitaria e delle malattie, analizzare problemi specifici che riguardano direttamente o indirettamente la salute e dirigere le azioni su questi problemi, valutare gli interventi nel settore della sanità e determinare il loro grado di priorità, assistere nella creazione di un sistema sanitario.3. Rafforzare la sorveglianza delle malattie trasmissibili e migliorare le misure adottate per farvi fronte.4. Scambiare informazioni e condividere le esperienze acquisite per quanto riguarda, da un lato, la valutazione degli effetti degli agenti presenti negli ambienti sulla salute e, d'altro lato, la fissazione e la valutazione scientifica e tecnica dei criteri e orientamenti che riguardano direttamente o indirettamente la salute, al fine di garantire un livello elevato di protezione della salute e rafforzare o mantenere le politiche di riduzione dei rischi sanitari.5. Promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico in materia di salute, valutare i risultati ottenuti ed elaborare pareri sulle applicazioni nei settori che riguardano direttamente o indirettamente la salute.6. Mobilitare e coordinare, quando ciò risulti opportuno, le risorse destinate agli interventi sanitari in collaborazione con gli attori riconosciuti in questo settore e cooperare alle operazioni di soccorso, ad esempio in seguito a catastrofi naturali.7. Distaccare personale al fine di reciproca informazione e di messa a disposizione di competenze.C. PRIORITÀ1. Fatte salve altre questioni che potrebbero acquisire maggiore importanza o richidere attenzione e azione immediata, e con riserva dei risultati delle valutazioni periodiche congiunte, la cooperazione verterà in linea prioritaria sui seguenti aspetti:1.1. L'elaborazione di indicatori sanitari e la raccolta e la diffusione di dati sulle condizioni di salute e sulle politiche e i sistemi sanitari, nonché la promozione di strategie scientificamente fondate;1.2. La creazione di reti di sorveglianza delle malattie trasmissibili e della salute;1.3. L'elaborazione di metodi e di norme di analisi e di resoconto, nonché la fornitura di consulenza e di piani d'azione, volti in particolare a lottare contro la malaria, l'HIV/AIDS, la tubercolosi, le malattie emergenti e le minacce collegate alla resistenza antimicrobica;1.4. L'elaborazione di politiche solide e di sistemi efficaci volti allo sviluppo durevole della salute, il che comporta la lotta contro la povertà, un'efficace lotta contro le minacce per la salute giudicate prioritarie, nonché l'unione degli sforzi volti ad assistere i paesi in via di sviluppo o in fase di transizione verso l'economia di mercato;1.5. I criteri di orientamento vertenti in particolare sulla protezione della sicurezza e della salute contro gli agenti fisici, chimici e biologici;1.6. Le priorità della ricerca in materia di salute e di sviluppo tecnologico;1.7. La riduzione del consumo di tabacco tramite la negoziazione, l'adozione e l'applicazione di una convenzione quadro per la lotta contro il tabagismo, nonché attraverso lo scambio di informazioni e la diffusione di buone prassi volta a far arretrare il fenomeno.2. Le attività da realizzare nel quadro di tali priorità sono determinate nel corso delle riunioni di cui al punto D; esse possono prendere le forme descritte qui di seguito:2.1. Scambio di informazioni e di documentazione, condivisione di esperienze e rafforzamento della cooperazione nei seguenti settori:2.1.1. Elaborazione di criteri e di orientamenti e2.1.2. Creazione di strumenti e di altri documenti di carattere legislativo,2.2. Creazione di basi di dati e miglioramento della convivialità delle basi di dati esistenti,2.3. Fornitura di consulenze e di assistenza tecnica per le questioni che riguardano direttamente la salute;2.4. Elaborazione di relazioni;2.5. Realizzazione di analisi;2.6. Finanziamento di progetti;2.7. Partecipazione ai lavori di comitati e di gruppi di lavoro, in conformità con le regole applicabili in materia;2.8. Realizzazione congiunta di alcuni lavori, con adeguata ripartizione dei compiti tra le due parti;2.9. Messa a disposizione di competenze tramite il distacco di personale.D. PROCEDUREL'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione delle Comunità europee concordano di stabilire e di realizzare, per lo svolgimento delle loro attività di cooperazione, le procedure elencate qui di seguito:1. Rapporti tra la Commissione delle Comunità europee, da un lato, e l'Assemblea mondiale della sanità e il consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità, dall'altro:1.1. La Commissione è invitata ad assistere alle riunioni dell'Assemblea mondiale della sanità, del consiglio esecutivo e dei comitati regionali, e a partecipare alle loro discussioni conformemente alle loro prassi e regolamenti interni rispettivi applicabili agli osservatori;1.2. Le relazioni dell'Assemblea mondiale della sanità, del consiglio esecutivo e dei comitati regionali, nonché quelle che il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità presenta all'Assemblea mondiale della sanità e al consiglio esecutivo sono inviate alla Commissione;1.3. La Commissione può presentare memorandum al direttore generale, che giudica sulla necessità e l'ampiezza della loro diffusione;1.4. Il direettore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità può, previa consultazione con la Commissione delle Comunità europee, richiamare l'attenzione dell'organismo direttivo competente dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla questione della partecipazione della Commissione ai lavori di tale organismo in alcuni casi particolari, come la negoziazione di accordi internazionali, e sullo statuto delle Comunità europee nel quadro di tali accordi;1.5. Ciascuna delle parti invita l'altra a partecipare ai lavori dei suoi comitati e gruppi di lavoro per i punti dell'ordine del giorno che interessano al tempo stesso l'Organizzazione mondiale della sanità e la Commissione, in conformità con le regole di queste ultime applicabili a tale partecipazione.2. Rapporti tra il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, da un lato, e la Commissione, dall'altro:2.1. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità e il membro della Commissione incaricato della sanità pubblica si consultano, ogni volta che ciò sia necessario, su questioni di interesse reciproco. Nella misura del possibile, tale consultazione deve tendere a consentire il coordinamento e l'attuazione quanto più ampia possibile degli strumenti e degli altri documenti pertinenti adottati dall'una o dall'altra delle due parti;2.2. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità e il membro della Commissione incaricato della sanità pubblica, accompagnati da funzionari di alto livello delle due parti, partecipano, come regola generale una volta l'anno, a uno scambio di opinioni e a un'analisi delle attività e dei piani di lavoro attuali e futuri che li riguardano, al fine di fare il punto sulla cooperazione tra la Commissione e l'Organizzazione mondiale della sanità e rafforzare ulteriormente tale cooperazione;2.3. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità e il membro della Commissione incaricato della sanità pubblica adottano misure volte a garantire lo stretto collegamento e la cooperazione tra i funzionari delle due parti. A tal fine ciascuna di esse nomina un funzionario di alto livello per seguire l'avanzamento della cooperazione e fungere da punto di contatto e di coordinamento per tali questioni.3. Modalità pratiche e complementari3.1. In linea generale, una volta l'anno si terranno riunioni tra, da un lato, il direttore responsabile della sanità pubblica presso la direzione generale Salute e tutela dei consumatori della Commissione accompagnato da alti funzionari dei servizi interessati alle questioni coperte dal presente memorandum d'accordo e dal funzionario responsabile dei collegamenti della Commissione e, d'altro lato, i direttori regionali, in particolare il direttore regionale per l'Europa, i capi gruppo e l'incaricato dei collegamenti dell'Organizzazione mondiale della sanità. Tali riunioni dovranno consentire di fare il punto sull'avanzamento dei lavori nei settori prioritari di cooperazione, di esaminare i futuri progetti da realizzare in collaborazione, e di scambiare informazioni su tali progetti e di identificare le riunioni e gli eventi che richiedono uno sforzo di cooperazione e coordinamento, preparando relazioni per le riunioni indicate al punto D, paragrafo 2.2.3.2. Riunioni regolari e ad hoc potranno essere organizzate tra i funzionari delle due parti, con notifica agli incaricati dei collegamenti e la partecipazione di questi ultimi nella misura del possibile; tali riunioni verteranno su aspetti pratici della cooperazione, e in particolare sull'attuazione di progetti, sulla partecipazione ai comitati, gruppi e gruppi di lavoro e sulla preparazione di documenti.4. Cooperazione finanziaria4.1. La cooperazione tra la Commissione e l'Organizzazione mondiale della sanità può assumere la forma di un finanziamento di entrambe le parti a progetti varati da terzi ovvero della fornitura, da parte della Commissione, di un aiuto finanziario ad attività intraprese dall'Organizzazione mondiale della sanità. I progressi relativi ai progetti attuati nel quadro della cooperazione finanziaria saranno esaminati nel corso delle riunioni di cui ai punti D.2.2 e D.3.4.2. "L'aiuto finanziario da parte della Commissione alle attività intraprese dall'Organizzazione mondiale della sanità sarà realizzato in conformità con l'accordo tra le Nazioni Unite e le Comunità europee sui principi che si applicano al finanziamento o al cofinanziamento da parte della Comunità di programmi e progetti amministrati dalle Nazioni Unite", entrato in vigore il 9 agosto 1999, e all'accordo relativo alla clausola di verifica tra la Comunità europea e le Nazioni Unite, entrato in vigore il 1o gennaio 1995, entrambi così come modificati o chiariti, eventualmente, tramite accordo tra la Commissione e l'Organizzazione mondiale della sanità, in particolare alla luce di modifiche o chiarimenti agli accordi conclusi tra la Comunità e le Nazioni Unite.Le attività che beneficiano di un aiuto finanziario della Commissione sono oggetto di accordi di progetto specifici.