CELEX: 61985CJ0157
Language: it
Date: 1986-06-24
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 24 giugno 1986. # Luigi Brugnoni e Roberto Ruffinengo contro Cassa di risparmio di Genova e Imperia. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Genova - Italia. # Libera circolazione di capitali - Misure nazionali di salvaguardia. # Causa 157/85.

Avis juridique important

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61985J0157

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 24 GIUGNO 1986.  -  LUIGI BRUGNONI E ROBERTO RUFFINENGO CONTRO CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA PRETURA DI GENOVA.  -  LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI - MISURE NAZIONALI DI SALVAGUARDIA.  -  CAUSA 157/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02013

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . BILANCIA DEI PAGAMENTI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI SALVAGUARDIA - OPERAZIONI SU TITOLI STRANIERI - OBBLIGO DI COSTITUIRE UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO - AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE - DECISIONE 85/16 - APPLICAZIONE NEL TEMPO  ( TRATTATO CEE , ART . 108 , N . 3 ; DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 85/16 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI - LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONTROLLO - OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI STRANIERI PRESSO UNA BANCA ABILITATA - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 67 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 11 MAGGIO 1960 )   3 . BILANCIA DEI PAGAMENTI - DIFFICOLTA DI UNO STATO MEMBRO - DECISIONI E PROVVEDIMENTI ADOTTATI A NORMA DELL ' ART . 108 DEL TRATTATO - PROCEDURA DA SEGUIRE - PROCEDURE CONTEMPLATE DALL ' ART . 73 DEL TRATTATO - NON SI APPLICANO   ( TRATTATO CEE , ARTT . 73 E 108 )    

Massima

1 . DATO CHE COSTITUISCE UNICAMENTE LA PROROGA , PER UN PERIODO LIMITATO , DELLE AUTORIZZAZIONI PRECEDENTEMENTE DATE ALLA REPUBBLICA ITALIANA A NORMA DELL ' ART . 108 , N . 3 , DEL TRATTATO , LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 85/16 AUTORIZZA DETTO STATO A TENER FERMO L ' OBBLIGO DEL DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO PER QUANTO RIGUARDA LE OPERAZIONI SU TITOLI STRANIERI EFFETTUATE PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE .   2 . L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO PRESSO UNA BANCA ABILITATA , O UNA BANCA ESTERA SCELTA DA UNA BANCA ABILITATA , PUO ESSERE IMPOSTO DA UNO STATO MEMBRO , NELL ' AMBITO DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI CONTEMPLATA DALL ' ART . 2 E DALL ' ELENCO B DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO , SOLO SE TALE OBBLIGO SIA INDISPENSABILE PER IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI STABILITE DALLA NORMATIVA DI DETTO STATO MEMBRO CONFORMEMENTE AL DIRITTO COMUNITARIO .   3 . LE PROCEDURE CONTEMPLATE DALL ' ART . 73 DEL TRATTATO PER IL CASO DI MOVIMENTI DI CAPITALI CHE PROVOCHINO PERTURBAZIONI NEL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO DEI CAPITALI DI UNO STATO MEMBRO NON SI APPLICANO ALLE DECISIONI O PROVVEDIMENTI ADOTTATI A NORMA DELL ' ART . 108 DEL TRATTATO IN CASO DI DIFFICOLTA O DI GRAVE RISCHIO DI DIFFICOLTA PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI DI UNO STATO MEMBRO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 157/85 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRETORE DI GENOVA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE  LUIGI BRUGNONI E ROBERTO RUFFINENGO  E  CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 67 , 68 , 73 E 108 , N . 3 , DEL TRATTATO , DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 11 MAGGIO 1960 PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO ( GU DEL 12.7.1960 , PAG . 921 ), E DELLA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1962 , CHE COMPLETA E MODIFICA LA PRIMA DIRETTIVA ( GU DEL 22.1.1963 , PAG . 62 ), AL FINE DI CONSENTIRE AL GIUDICE A QUO DI PRONUNCIARSI SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA VALUTARIA ITALIANA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 16 MAGGIO 1985 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 23 MAGGIO SEGUENTE , IL PRETORE DI GENOVA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 67 , 68 , 73 E 108 DEL TRATTATO E DELLE DUE PRIME DIRETTIVE DEL CONSIGLIO , DELL ' 11 MAGGIO 1960 E , RISPETTIVAMENTE , DEL 18 DICEMBRE 1962 , PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO ( GU 1960 , PAG . 921 , E GU 1963 , PAG . 62 ), ONDE POTERSI PRONUNZIARE SULLA COMPATIBILITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA VALUTARIA ITALIANA COL DIRITTO COMUNITARIO .   2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' ACQUISTO DI TITOLI ESTERI DA PARTE DEL SIG . BRUGNONI , CITTADINO ITALIANO RESIDENTE IN ITALIA . NEL NOVEMBRE 1984 , IL BRUGNONI , TRAMITE IL PROPRIO MANDATARIO SPECIALE SIG . RUFFINENGO , ORDINAVA ALLA CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA DI ACQUISTARE OBBLIGAZIONI EMESSE DALLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO E QUOTATE IN UNA BORSA VALORI ESTERA PER IL CONTROVALORE DI 5 000 DM . LA CASSA DI RISPARMIO OTTEMPERAVA ALL ' ORDINE E DEPOSITAVA LE OBBLIGAZIONI PRESSO LA DEUTSCHE BANK DI FRANCOFORTE , PER CONTO DEL BRUGNONI E DEL RUFFINENGO , AI QUALI ADDEBITAVA DIRITTI DI CUSTODIA . INOLTRE ESSA ADDEBITAVA LORO UNA SOMMA AMMONTANTE AL 50% DEL CONTROVALORE IN LIT DEI TITOLI - PERCENTUALE IN SEGUITO RIDOTTA AL 30% - COME CAUZIONE AI SENSI DELLA NORMATIVA VALUTARIA ITALIANA . IL BRUGNONI E IL RUFFINENGO CITAVANO LA CASSA DI RISPARMIO DINANZI AL PRETORE DI GENOVA CHIEDENDO LA CONDANNA DELLA STESSA ALLA CONSEGNA DEI TITOLI ED ALLA RESTITUZIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE E DEI DIRITTI DI CUSTODIA .   3 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE NON NEGAVANO CHE LA BANCA AVESSE AGITO CONFORMEMENTE ALLA NORMATIVA ITALIANA . QUESTA PRESCRIVE IN EFFETTI MODALITA SPECIALI RELATIVAMENTE ALL ' ACQUISTO E ALLA DETENZIONE DI TITOLI ESTERI . L ' ART . 5 DELLA LEGGE 25 LUGLIO 1956 , N . 786 ( GURI N . 192 DEL 2.8.1956 ) VIETA AI RESIDENTI , SALVO AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE , DI POSSEDERE QUOTE DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETA AVENTI SEDE FUORI DEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA NONCHE TITOLI AZIONARI E OBBLIGAZIONARI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO . IL DECRETO MINISTERIALE 12 MARZO 1981 ( GURI , SUPPLEMENTO N . 82 DEL 24.3.1981 ), EMANATO PER L ' ATTUAZIONE DELLA PREDETTA LEGGE , AUTORIZZAVA , A DETERMINATE CONDIZIONI , L ' ACQUISTO DA PARTE DI RESIDENTI ITALIANI DI AZIONI E DI OBBLIGAZIONI EMESSE O PAGABILI ALL ' ESTERO . FRA DETTE CONDIZIONI FIGURANO L ' OBBLIGO DI VERSARE UNA CAUZIONE E QUELLO DI DEPOSITARE I TITOLI PRESSO UNA BANCA ABILITATA .   4 L ' ART . 15 DEL CITATO DECRETO 12 MARZO 1981 SUBORDINA INFATTI L ' ACQUISTO DEI TITOLI SUDDETTI AL VERSAMENTO , DA PARTE DEI RESIDENTI , IN UN CONTO VINCOLATO INFRUTTIFERO PRESSO LA BANCA CHE INTERVIENE NELL ' OPERAZIONE , DI UNA SOMMA PARI AL 50% DEL VALORE DELL ' INVESTIMENTO . NEL 1984 DETTA SOMMA E STATA RIDOTTA ALLA MISURA DEL 30% PER QUANTO RIGUARDA L ' ACQUISTO DI TITOLI OBBLIGAZIONARI EMESSI DA ISTITUZIONI COMUNITARIE E QUOTATI PRESSO BORSE VALORI ESTERE . INOLTRE , L ' ART . 20 DEL DECRETO DISPONE CHE I TITOLI AZIONARI E OBBLIGAZIONARI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO DEVONO ESSERE IMMESSI IN UN DEPOSITO COSTITUITO PRESSO UNA BANCA ABILITATA . TUTTAVIA QUESTA CONDIZIONE SI CONSIDERA SODDISFATTA QUALORA LA BORSA ABILITATA DEPOSITI I TITOLI PRESSO UNA BANCA ESTERA A NOME PROPRIO E PER CONTO DEGLI AVENTI DIRITTO .   5 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENEVANO CHE LA DESCRITTA NORMATIVA NAZIONALE ERA IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO , E IN PARTICOLARE CON GLI ARTT . 67 E 68 DEL TRATTATO RELATIVI ALLA LIBERTA DEI MOVIMENTI DI CAPITALI . ESSI AMMETTEVANO CHE LA LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI SI EFFETTUA AL RITMO PRESCRITTO DALLE DIRETTIVE EMANATE DAL CONSIGLIO A NORMA DELL ' ART . 69 DEL TRATTATO , MA RICORDAVANO CHE NELL ' AL LEGATO I DELLE DUE DIRETTIVE GIA ADOTTATE , NEL 1960 E NEL 1962 , PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 TUTTI I MOVIMENTI DI CAPITALI SONO SUDDIVISI IN QUATTRO CATEGORIE , LE QUALI COSTITUISCONO OGGETTO DEGLI ELENCHI A , B , C E D E CHE NELL ' ELENCO B SONO ENUMERATE LE OPERAZIONI CHE FRUISCONO DI UN REGIME DI LIBERALIZZAZIONE INCONDIZIONATA . ORBENE , FRA DETTE OPERAZIONI FIGUREREBBE L ' ACQUISTO , DA PARTE DI RESIDENTI , DI TITOLI ESTERI NEGOZIATI IN BORSA .   6 DINANZI AL PRETORE DI GENOVA , LA CASSA DI RISPARMIO , CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , DEDUCEVA CHE LA COMMISSIONE , CON LA DECISIONE 19 DICEMBRE 1984 , 85/16 ( GU 1985 , L 8 , PAG . 34 ), AVEVA AUTORIZZATO SPECIFICAMENTE LA REPUBBLICA ITALIANA A CONTINUARE AD APPLICARE TALUNE MISURE DI SALVAGUARDIA , FRA CUI IL DEPOSITO CAUZIONALE INFRUTTIFERO NELLA MISURA DEL 30% SULLE OPERAZIONI RELATIVE A TITOLI ESTERI EMESSI DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE . NELL ' AMBITO DI DETTE MISURE SAREBBE ANCHE STABILITA LA CONDIZIONE CHE I TITOLI DI CUI TRATTASI SIANO DETENUTI IN PROPRIETA PER UN PERIODO SUPERIORE AD UN ANNO ; DI QUI LA NECESSITA DELLA CUSTODIA DEI TITOLI AI FINI DEL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLA SUDDETTA CONDIZIONE .   7 IL PRETORE , AL FINE DELLA CORRETTA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA PRINCIPALE , HA RITENUTO OPPORTUNO SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE LE TRE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) SE NEL CASO DI ACQUISTO DA PARTE DI RESIDENTI DI TITOLI ESTERI STILATI IN MONETA ESTERA , TRATTATI IN BORSA , O DI OBBLIGAZIONI ESTERE STILATE IN MONETA ESTERA , I SOGGETTI DELL ' ORDINAMENTO COMUNITARIO USUFRUISCONO DI DIRITTI CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI A RISPETTARE IN FORZA DI NORME COMUNITARIE DIRETTAMENTE APPLICABILI OVE SI REPUTI CONSIDERARE DETTE OPERAZIONI TRA I MOVIMENTI DI CAPITALI LIBERALIZZATI STANTE LA LORO ELENCAZIONE NELLA CATEGORIA B DEGLI ALLEGATI ALLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO DELL ' 11 MAGGIO 1960 E DEL 1* DICEMBRE 1962 PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO ; ED IN CASO POSITIVO SE POSSANO RITENERSI O MENO COMPATIBILI CON L ' ORDINAMENTO COMUNITARIO MISURE RESTRITTIVE IMPOSTE DALL ' ORDINAMENTO NAZIONALE , CHE INCIDONO SULL ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO E SULLA DISPONIBILITA DEL BENE ACQUISTATO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL ' OBBLIGO DI IMMISSIONE IN UN DEPOSITO COSTITUTIVO PRESSO BANCHE ABILITATE PER LA CUSTODIA E L ' AMMINISTRAZIONE PREVISTO DALL ' ART . 5 DEL DL 6 GIUGNO 1956 , N . 476 , CONVERTITO IN LEGGE 25 LUGLIO 1956 , N . 786 E DALL ' ART . 20 DEL DM 12 MARZO 1981 ;   OPPURE SE , RIENTRANDO L ' OPERAZIONE DE QUA TRA I MOVIMENTI DI CAPITALI MENZIONATI NELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 85/16/CEE E PER EFFETTO DEL RINVIO OPERATO DALLA DECISIONE STESSA ALL ' ART . 108 , PAR . 3 , DEL TRATTATO , ESSA RIENTRI TRA I MOVIMENTI DI CAPITALI CHE , A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTT . 67 E 68 DEL TRATTATO , GLI STATI MEMBRI POSSONO SEMPRE SOTTOPORRE A RESTRIZIONI DONDE LA LEGITTIMITA , IN TALE SETTORE DELLA CITATA MISURA RESTRITTIVA , ANCHE PENALMENTE SANZIONATA , POSTA IN ATTO DALLO STATO MEMBRO .   2 ) SE CON RIFERIMENTO ALLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 74/287/CEE , 75/355/CEE E 85/16/CEE , L ' OMISSIONE DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO DELLA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE STABILITA NELL ' ART . 73 DEL TRATTATO NELL ' ADOZIONE O NEL MANTENIMENTO DI MISURE RESTRITTIVE RELATIVE AI MOVIMENTI DI CAPITALI CHE LO STATO MEMBRO INTERESSATO E TENUTO A LIBERALIZZARE , DETERMINI O MENO VIOLAZIONE DEL TRATTATO MEDESIMO .   3 ) SE L ' AUTORIZZAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 85/16/CEE DEL 19 DICEMBRE 1984 CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA A PROSEGUIRE L ' APPLICAZIONE DI ALCUNE MISURE DI SALVAGUARDIA , DEBBA ESSERE INTERPRETATA , STANTE L ' ESPRESSO RICHIAMO ALLE DECISIONI 74/287/CEE E 75/355/CEE , NEL SENSO CHE L ' AUTORIZZAZIONE E DA RITENERSI UN ' ULTERIORE PROROGA DELLE PRECEDENTI E CIOE IN ATTO DAL 1974 OVVERO SE DEBBA INTERPRETARSI COME NUOVA AUTORIZZAZIONE STANTE LA DIZIONE DEL SUO ART . 1 CON RIFERIMENTO ALL ' EFFICACIA DELLA DECISIONE STESSA COME PREVISTA DALL ' ART . 191 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , E QUINDI NON APPLICABILE ALLE OPERAZIONI EFFETTUATE ANTERIORMENTE AL 19 DICEMBRE 1984 ' .   8 DETTE QUESTIONI SI BASANO SULLA CONSTATAZIONE CHE L ' OPERAZIONE DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE DEV ' ESSERE CONSIDERATA COME ACQUISTO , DA PARTE DI UN RESIDENTE , DI TITOLI ESTERI NEGOZIATI IN BORSA , CHE ESSA FRUISCE PERTANTO DELLA LIBERALIZZAZIONE COMPLETA PRESCRITTA DALLE DIRETTIVE RELATIVE AI MOVIMENTI DI CAPITALI PER LE OPERAZIONI DI CUI ALL ' ELENCO B AD ESSE ALLEGATO , MA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E STATA AUTORIZZATA , CON LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 85/16 , AD ADOTTARE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE COMPORTANO UNA RESTRIZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI .   9 LA DECISIONE 85/16 DEFINISCE , NELL ' ALLEGATO , LA NATURA DELLE RESTRIZIONI AUTORIZZATE IN DEROGA AGLI OBBLIGHI COMUNITARI . QUANTO ALLE OPERAZIONI SU TITOLI , L ' ALLEGATO PRESCRIVE FRA L ' ALTRO QUANTO SEGUE :    '  A ) L ' ACQUISTO DA PARTE DI RESIDENTI DI TITOLI ESTERI NEGOZIATI IN BORSA E SOTTOPOSTO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO PARI AL :   - 30% DELL ' IMPORTO DELL ' ACQUISTO QUALORA SI TRATTI DI TITOLI EMESSI DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE E DALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ,   - (...),   ALLA CONDIZIONE CHE I TITOLI ACQUISTATI SIANO DETENUTI PER UN PERIODO SUPERIORE AD UN ANNO .   QUALORA I TITOLI SIANO DETENUTI PER UN PERIODO INFERIORE , TALE DEPOSITO E PARI AL 50% .   B ) (...) ' .   10 LA DECISIONE 85/16 E STATA ADOTTATA IN BASE ALL ' ART . 108 , N . 3 , DEL TRATTATO , A TENORE DEL QUALE , IN CASO DI DIFFICOLTA O DI GRAVE MINACCIA DI DIFFICOLTA NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DI UNO STATO MEMBRO , LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE TALE STATO AD ADOTTARE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA DI CUI ESSA DEFINISCE LE CONDIZIONI E LE MODALITA . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 8 MAGGIO 1974 , 74/287 ( GU L 152 , PAG . 18 ), ADOTTATA IN FORZA DELLO STESSO ARTICOLO , E MODIFICATA DALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 26 MAGGIO 1975 , 75/355 ( GU L 158 , PAG . 25 ), AVEVA GIA AUTORIZZATO LA REPUBBLICA ITALIANA AD ESIGERE DAI RESIDENTI UN VERSAMENTO , A TITOLO DI DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO , CHE NON SUPERASSE IL 50% DELL ' IMPORTO DELLE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO NEGLI ALTRI STATI MEMBRI IN CASO , FRA L ' ALTRO , DI OPERAZIONI SU TITOLI .   11 VISTE ALLA LUCE DI QUANTO PREMESSO , LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE MIRANO IN SOSTANZA A STABILIRE :   A ) SE LA DECISIONE 85/16 AUTORIZZASSE L ' IMPOSIZIONE DI UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO RELATIVAMENTE AD OPERAZIONI EFFETTUATE PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , IN QUANTO ESSA COSTITUISCE UNA PROROGA DELLE AUTORIZZAZIONI ANTERIORMENTE CONCESSE CON LE DECISIONI 74/287 E 75/355 ( TERZA QUESTIONE );   B ) SE LA DECISIONE 85/16 CONSENTA ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI IMPORRE NON SOLO UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO , MA ANCHE L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI ACQUI STATI PRESSO UNA BANCA ABILITATA O PRESSO UNA BANCA STRANIERA SCELTA DALLA BANCA ABILITATA ( PRIMA QUESTIONE );   C ) SE L ' ART . 73 DEL TRATTATO SIA STATO VIOLATO POICHE LA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE DA ESSO PRESCRITTA NON E STATA APPLICATA NELL ' ADOZIONE O NEL MANTENIMENTO IN VIGORE , DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO , DI MISURE RESTRITTIVE RELATIVE AI MOVIMENTI DI CAPITALI GIA LIBERALIZZATI ( SECONDA QUESTIONE ).   A - SULL ' APPLICAZIONE TEMPORALE DELLA DECISIONE 85/16  12 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENGONO CHE AL MOMENTO DELL ' OPERAZIONE DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE , CIOE NEL NOVEMBRE 1984 , LA DECISIONE 85/16 NON ERA STATA ANCORA ADOTTATA . L ' OPERAZIONE ERA ALLORA DISCIPLINATA DALLA DECISIONE 74/287 CHE AUTORIZZAVA LA REPUBBLICA ITALIANA , IN VIA TEMPORANEA , AD ESIGERE DAI RESIDENTI ITALIANI UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO RELATIVO A TALE OPERAZIONE . TUTTAVIA , LA DECISIONE 74/287 E STATA ESPRESSAMENTE ABROGATA DALL ' ART . 3 DELLA DECISIONE 85/16 . PERTANTO I DEPOSITI BANCARI INFRUTTIFERI CHE ERANO GIA STATI COSTITUITI RELATIVAMENTE ALLE TRANSAZIONI PRECEDENTI DOVEVANO ESSERE SVINCOLATI AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE 85/16 CHE NON AVREBBE , E NON POTREBBE AVERE , ALCUNA EFFICACIA RETROATTIVA .   13 LA CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA , IL GOVERNO ITALIANO E LA COMMISSIONE RITENGONO CHE L ' AUTORIZZAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE 85/16 NON COSTITUISCA UNA NUOVA AUTORIZZAZIONE , BENSI LA PROROGA DELL ' AUTORIZZAZIONE PRECEDENTEMENTE CONCESSA : POICHE L ' AUTORIZZAZIONE RESTAVA , IN TAL MODO , VALIDA , LA NORMATIVA ITALIANA SUL DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO CONTINUAVA AD ESSERE CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO .   14 QUEST ' ULTIMA TESI VA ACCOLTA . LA DECISIONE 85/16 AUTORIZZA INFATTI LA REPUBBLICA ITALIANA , COME EMERGE DAL SUO TITOLO , A '  PROSEGUIRE '  L ' APPLICAZIONE DI TALUNE MISURE DI SALVAGUARDIA PER UN PERIODO DI TRE ANNI . LA PORTATA DI QUESTA DECISIONE E CHIARITA DAL SUO QUINTO PUNTO DEL PREAMBOLO , A TENORE DEL QUALE : '  L ' ABOLIZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE L ' ITALIA ERA STATA AUTORIZZATA A PRENDERE DEVE AVVENIRE IN MANIERA GRADUALE '  E CHE CONVIENE PERTANTO '  MANTENERE DELLE RESTRIZIONI VALUTARIE SU TALUNE OPERAZIONI IN CAPITALE NORMALMENTE LIBERATE ' .   15 LA DECISIONE 85/16 DEV ' ESSERE CONSIDERATA PROROGARE , PER UN PERIODO LIMITATO , LE AUTORIZZAZIONI PRECEDENTEMENTE CONCESSE CON LE DECISIONI 74/287 E 75/355 ; ESSA AUTORIZZA QUINDI LA REPUBBLICA ITALIANA A MANTENERE L ' OBBLIGO DI UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO RELATIVO AD UN ' OPERAZIONE EFFETTUATA PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE .   B - SUL DEPOSITO DEI TITOLI PRESSO UNA BANCA ABILITATA  16 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENGONO CHE L ' OBBLIGO DEL DEPOSITO DEI TITOLI ESTERI IN CUSTODIA OBBLIGATORIA COSTITUISCE UN OSTACOLO PER I MOVIMENTI DI CAPITALI , TANTO PIU GRAVE PER IL FATTO CHE IL RESIDENTE ITALIANO NON AVREBBE NEMMENO IL DIRITTO DI OTTENERE IL TRASFERIMENTO MATERIALE NEL TERRITORIO ITALIANO DEI TITOLI ACQUISTATI , POICHE LE BANCHE ABILITATE IN ITALIA COSTITUIREBBERO SEMPRE UN DEPOSITO COLLETTIVO PRESSO UNA LORO CORRISPONDENTE ESTERA . IL GOVERNO ITALIANO AVREBBE COSI ASSOGGETTATO I MOVIMENTI DI CAPITALI GIA LIBERALIZZATI A RESTRIZIONI NON AUTORIZZATE DALLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE RELATIVE ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA .   17 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTENGONO INOLTRE CHE L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI ESTERI PRESSO UNA BANCA ABILITATA CREA UNA DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL LUOGO DEL COLLOCAMENTO DEI CAPITALI , POICHE TALE OBBLIGO NON SUSSISTEREBBE PER I TITOLI ITALIANI . ORBENE , L ' ART . 67 DEL TRATTATO PRECISA ESPRESSAMENTE CHE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI IMPLICA LA SOPPRESSIONE DELLE DISCRIMINAZIONI DI TRATTAMENTO FONDATE '  SUL LUOGO DEL COLLOCAMENTO DEI CAPITALI ' .   18 INFINE , GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE AFFERMANO CHE LA NORMATIVA ITALIANA DI CUI TRATTASI NON E COMPATIBILE CON L ' ART . 2 DELLA PRIMA DIRETTIVA PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO . IN TALE ARTICOLO E STABILITO INFATTI , PER I MOVIMENTI DI CAPITALI APPARTENENTI , COME NELLA FATTISPECIE , ALL ' ELENCO B , CHE GLI STATI MEMBRI CONCEDONO AUTORIZZAZIONI GENERALI PER LA CONCLUSIONE O '  PER L ' ESECUZIONE '  DELLE TRANSAZIONI E '  PER I TRASFERIMENTI TRA I RESIDENTI DEGLI STATI MEMBRI ' . IL TRASFERIMENTO DEL POSSESSO DEI TITOLI ALL ' ACQUIRENTE SAREBBE UN ELEMENTO COSTITUTIVO DELL ' ESECUZIONE DI QUESTO TIPO DI TRANSAZIONI .   19 IL GOVERNO ITALIANO E LA COMMISSIONE SONO DELL ' AVVISO CHE L ' ART . 2 DELLA PRIMA DIRETTIVA NON OSTI A CHE GLI STATI MEMBRI IMPONGANO L ' OBBLIGO DI IMMETTERE I TITOLI ESTERI IN DEPOSITO BANCARIO . PER IL GOVERNO ITALIANO LA PRIMA DIRETTIVA NON INTENDE LIMITARE LA POTESTA DEGLI STATI MEMBRI DI REGOLARE LE MODALITA DI GESTIONE E DI DISPOSIZIONE DEI TITOLI ESTERI , DAL MOMENTO CHE ESSE NON INTERFERISCONO AFFATTO CON LA POSSIBILITA DEI RESIDENTI DI ACQUISTARE I TITOLI E DI OTTENERNE IL TRASFERIMENTO . SECONDO LA COMMISSIONE , LA PRIMA DIRETTIVA HA SOPPRESSO LE RESTRIZIONI IN MATERIA DI OPERAZIONI DI CAMBIO , MA ESSA NON RIGUARDA GLI OSTACOLI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO COME QUELLO CHE RICORRE NELLA FATTISPECIE .   20 IL GOVERNO ITALIANO ADERISCE INOLTRE ALL ' ARGOMENTO DELLA CASSA DI RISPARMIO , SECONDO CUI IL DEPOSITO OBBLIGATORIO DEI TITOLI ESTERI COSTITUISCE UNA MISURA DI CONTROLLO , DAL MOMENTO CHE QUESTI TITOLI DEVONO , SECONDO LA NORMATIVA AUTORIZZATA DALLA COMMISSIONE , ESSERE DETENUTI IN PROPRIETA PER UN PERIODO SUPERIORE AD UN ANNO . ORBENE , L ' ART . 5 DELLA PRIMA DIRETTIVA CONTEMPLA ESPRESSAMENTE LA POSSIBILITA , PER GLI STATI MEMBRI , DI PROCEDERE A MISURE DI CONTROLLO .   21 OCCORRE OSSERVARE IN PRIMO LUOGO CHE LA DISCUSSIONE RIGUARDA UN ' OPERAZIONE APPARTENENTE ALL ' ELENCO B ALLEGATO ALLA PRIMA DIRETTIVA , ELENCO CHE ENUMERA I MOVIMENTI DI CAPITALI COMPLETAMENTE LIBERALIZZATI . LA PORTATA DI TALE LIBERALIZZAZIONE E PRECISATA DALL ' ART . 67 DEL TRATTATO , SECONDO CUI LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI COMPORTA LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AI MOVIMENTI DEI CAPITALI APPARTENENTI A PERSONE RESIDENTI NEGLI STATI MEMBRI , E PARIMENTI DELLE DISCRIMINAZIONI DI TRATTAMENTO FONDATE SULLA NAZIONALITA O LA RESIDENZA DELLE PARTI , O SUL LUOGO DEL COLLOCAMENTO DEI CAPITALI .   22 NE CONSEGUE CHE LE DUE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO , AVENDO INTESO REALIZZARE LA LIBERALIZZAZIONE COMPLETA DI TALUNI MOVIMENTI DI CAPITALI , MIRANO AD ELIMINARE GLI OSTACOLI AMMINISTRATIVI CHE , PUR NON IMPONENDO AUTORIZZAZIONI DI CAMBIO E NON PREGIUDICANDO L ' ACQUISTO DI TITOLI ESTERI , RAPPRESENTANO PUR SEMPRE UN INTRALCIO PER '  LA LIBERTA LA PIU AMPIA POSSIBILE '  DEI MOVIMENTI DI CAPITALI NECESSARIA , SECONDO IL PREAMBOLO DELLA PRIMA DIRETTIVA , PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA COMUNITA .   23 TUTTAVIA , SECONDO L ' ART . 5 DELLA PRIMA DIRETTIVA , LE DISPOSIZIONI DELLA STESSA NON LIMITANO IL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI DI VERIFICARE LA NATURA E LA REALTA DELLE TRANSAZIONI O DEI TRASFERIMENTI E DI ADOTTARE LE MISURE INDISPENSABILI PER IMPEDIRE INFRAZIONI ALLE LEGGI ED AI REGOLAMENTI DEGLI STATI STESSI . COME IL GOVERNO ITALIANO HA OSSERVATO GIUSTAMENTE , FRA TALI MISURE PUO RIENTRARE IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI CHE GLI ACQUIRENTI DI TITOLI ESTERI DEVONO RISPETTARE A NORMA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA AUTORIZZATE DALLA COMMISSIONE IN BASE ALL ' ART . 108 DEL TRATTATO . IN PAR TICOLARE , SIFFATTI CONTROLLI POSSONO RIGUARDARE L ' ADEMPIMENTO DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE DELL ' OBBLIGO DI DETENERE I TITOLI PER UN PERIODO SUPERIORE AD UN ANNO .   24 SPETTA PERTANTO AL GIUDICE NAZIONALE VERIFICARE SE LE MISURE DI CONTROLLO DI CUI TRATTASI SIANO '  INDISPENSABILI ' , AI SENSI DELL ' ART . 5 DELLA PRIMA DIRETTIVA , PER IMPEDIRE CHE VENGANO DISATTESE LE CONDIZIONI ALLE QUALI LA NORMATIVA ITALIANA HA SUBORDINATO , CONFORMEMENTE ALLE DECISIONI DI AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE , L ' ACQUISTO DI TITOLI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO .   25 SI DEVE PERTANTO RISOLVERE LA QUESTIONE NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO PRESSO UNA BANCA ABILITATA , O UNA BANCA ESTERA SCELTA DA UNA BANCA ABILITATA , PUO ESSERE IMPOSTO DA UNO STATO MEMBRO , NELL ' AMBITO DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI CONTEMPLATA DALL ' ART . 2 E DALL ' ELENCO B DELLA PRIMA DIRETTIVA , SOLO SE TALE OBBLIGO SIA INDISPENSABILE PER CONSENTIRE IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI STABILITE DALLA NORMATIVA DI DETTO STATO MEMBRO CONFORMEMENTE AL DIRITTO COMUNITARIO .   C - SULL ' APPLICABILITA DELL ' ART . 73 DEL TRATTATO  26 L ' ART . 73 CONTEMPLA CONSULTAZIONI E , EVENTUALMENTE , MISURE DI PROTEZIONE QUALORA DEI MOVIMENTI DI CAPITALE PROVOCHINO PERTURBAMENTI NEL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO DEI CAPITALI DI UNO STATO MEMBRO . LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 74/287 , 75/355 E 85/16 , DI CUI TRATTASI NELLA PRESENTE CONTROVERSIA , SONO STATE TUTTAVIA ADOTTATE IN BASE ALL ' ART . 108 . DETTO ARTICOLO CONTEMPLA CONSULTAZIONI , UN CONCORSO RECIPROCO DEGLI STATI MEMBRI E , EVENTUALMENTE , MISURE DI SALVAGUARDIA IN CASO DI DIFFICOLTA O DI GRAVE MINACCIA DI DIFFICOLTA NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI DI UNO STATO MEMBRO , PROVOCATE SIA DA UNO SQUILIBRIO GLOBALE DELLA BILANCIA , SIA DAL TIPO DI VALUTA DI CUI ESSO DISPONE .   27 DAL RAFFRONTO DI QUESTE DUE NORME EMERGE CHE I PRESSUPOSTI SOSTANZIALI STABILITI DALL ' ART . 73 SONO DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DALL ' ART . 108 , E CHE LE DECISIONI CHE POSSONO ESSERE ADOTTATE O AUTORIZZATE NON SONO LE STESSE NEI DUE CASI . LO STESSO DEVE QUINDI VALERE PER LE PROCEDURE DA SEGUIRE : QUESTE PERTANTO NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE CUMULATIVE .   28 LA QUESTIONE IN ESAME VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE LE PROCEDURE CONTEMPLATE DALL ' ART . 73 DEL TRATTATO NON SI POSSONO APPLICARE ALLE DECISIONI E ALLE MISURE ADOTTATE DA UNO STATO MEMBRO E DALLA COMMISSIONE IN BASE ALL ' ART . 108 DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 29 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI GENOVA , CON ORDINANZA 16 MAGGIO 1985 , DICHIARA :   1 ) LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 19 DICEMBRE 1984 , 85/16 ( GU 1985 , L 8 , PAG . 34 ) DEV ' ESSERE CONSIDERATA PROROGARE , PER UN PERIODO LIMITATO , LE AUTORIZZAZIONI PRECEDENTEMENTE CONCESSE CON LE DECISIONI 74/287 E 75/355 ; ESSA AUTORIZZA QUINDI LA REPUBBLICA ITALIANA A MANTENERE L ' OBBLIGO DI UN DEPOSITO BANCARIO INFRUTTIFERO RELATIVO AD UN ' OPERAZIONE EFFETTUATA PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE .   2 ) L ' OBBLIGO DI DEPOSITARE I TITOLI EMESSI O PAGABILI ALL ' ESTERO PRESSO UNA BANCA ABILITATA , O UNA BANCA ESTERA SCELTA DA UNA BANCA ABILITATA , PUO ESSERE IMPOSTO DA UNO STATO MEMBRO , NELL ' AMBITO DELLA LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CAPITALI CONTEMPLATA DALL ' ART . 2 E DALL ' ELENCO B DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 11 MAGGIO 1960 PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 67 DEL TRATTATO ( GU 1960 , PAG . 921 ), SOLO SE TALE OBBLIGO SIA INDISPENSABILE PER CONSENTIRE IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI STABILITE DALLA NORMATIVA DI DETTO STATO MEMBRO CONFORMEMENTE AL DIRITTO COMUNITARIO .   3 ) LE PROCEDURE CONTEMPLATE DALL ' ART . 73 DEL TRATTATO NON SI POSSONO APPLICARE ALLE DECISIONI E ALLE MISURE ADOTTATE DA UNO STATO MEMBRO E DALLA COMMISSIONE IN BASE ALL ' ART . 108 DEL TRATTATO .