CELEX: C2005/115/44
Language: it
Date: 2005-05-14 00:00:00
Title: Causa T-44/05: Ricorso della SP Entertainment Development GmbH contro la Commissione delle Comunità Europee, presentato il 4 febbraio 2005

14.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 115/23
            
         Ricorso della SP Entertainment Development GmbH contro la Commissione delle Comunità Europee, presentato il 4 febbraio 2005
   (Causa T-44/05)
   (2005/C 115/44)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 4 febbraio 2005, la SP Entertainment Development GmbH, con sede in Norderfriedrichskoog (Germania), rappresentata dall'avv. C. Demleitner, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede:
   
               —
            
            
               l'annullamento della decisione della Commissione 20.10.2004, D/57536;
            
         
               —
            
            
               la condanna della Commissione alle spese;
            
         Motivi e principali argomenti:
   Con la decisione impugnata, la Commissione ha ingiunto alla Germania di procedere alla ripetizione del mutuo concesso da una società partecipata dal comune di Brema ad un'impresa di cui la ricorrente è successore. La ricorrente deduce che la detta decisione di fonda sulla errata presunzione della Commissione, secondo cui il mutuo di cui trattasi non sarebbe ancora estinto. Secondo la ricorrente, l'estinzione si sarebbe verificata già in virtù della cessione della quota di partecipazione nella società beneficiaria del mutuo alla società concedente il mutuo stesso. Tale estinzione, operata mediante «prestazione in luogo di adempimento», non costituirebbe un aiuto in contrasto con il diritto comunitario ai sensi dell'art. 87, n. 1, CE, dal momento che il valore della quota ceduta sarebbe quantomeno pari all'importo del mutuo. Inoltre, gli interessi sarebbero stati versati sino al 31.12.2003, mentre la ricorrente non sarebbe stata tenuta a versare interessi a decorrere dal 31.12.2003, poiché il trasferimento della quota sarebbe stato rimandato per ragioni che esulano dalla responsabilità della ricorrente medesima.