CELEX: 52004PC0451
Language: it
Date: 2004-06-28
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'agenzia europea per la ricostruzione

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52004PC0451

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'agenzia europea per la ricostruzione  /* COM/2004/0451 def. - CNS 2004/0133 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'agenzia europea per la ricostruzione(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2666/2000 [1] del Consiglio (di seguito il 'regolamento CARDS') è entrato in vigore il 7 dicembre 2000 e, ai sensi dell'articolo 19, è applicabile fino al 31 dicembre 2006.[1]  GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2415/2001 del 10.12.2001 (GU L 327 del 13.12.2001, pag. 3).L'articolo 13 del regolamento CARDS afferma:Anteriormente al 31 dicembre 2004, il Consiglio procede ad un riesame del presente regolamento.A tale scopo ed al più tardi il 30 giugno 2004, la Commissione presenta al Consiglio una relazione di valutazione corredata di proposte relative al futuro del presente regolamento e, in funzione delle necessità, delle modifiche da apportare.Il regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio [2] (di seguito il 'regolamento dell'agenzia') è entrato in vigore il 7 dicembre 2000 e, ai sensi dell'articolo 16, è applicabile fino al 31 dicembre 2004.[2]  GU L 36 del 7.12.2000, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2415/2001 del 10.12.2001 (GU L 327 del 13.12.2001, pag. 3) e dal regolamento (CE) n. 1646/2003 del 18.6.2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 16).L'articolo 14 del regolamento dell'agenzia afferma:La Commissione sottopone al Consiglio una proposta di scioglimento dell'agenzia quando ritiene che questa abbia assolto il suo mandato, definito all'articolo 1. In ogni caso, la Commissione sottopone al Consiglio una relazione di valutazione sull'applicazione del presente regolamento e una proposta sullo statuto dell'agenzia entro il 30 giugno 2004.A tale scopo e nel quadro della valutazione dei programmi della Commissione di cooperazione e sviluppo nei paesi terzi, nel 2003 la Commissione ha avviato un esercizio di valutazione volto a fornire una valutazione indipendente e affidabile della strategia di assistenza fornita nell'ambito del programma CARDS e della sua evoluzione nel contesto dei cambiamenti politici nonché una valutazione indipendente dell'applicazione del regolamento relativo all'agenzia europea per la ricostruzione a partire dalla sua istituzione nel febbraio 2000 e comprendente una descrizione dell'evoluzione del ruolo e delle responsabilità di tale agenzia.Tali valutazioni, realizzate nel periodo maggio 2003 - maggio 2004 (CARDS) e ottobre 2003 - maggio 2004 (regolamento dell'agenzia) sono state elaborate da un gruppo di lavoro internazionale comprendente esperti dei paesi CARDS. Le valutazioni sono state seguite attentamente dall'unità di valutazione, assistita da gruppi di riferimento composti dai servizi della Commissione e dall'agenzia europea per la ricostruzione. Le relazioni sono il frutto di una fase di documentazione seguita da studi sul campo in tutti i paesi CARDS e tengono conto di tutti i centri operativi dell'agenzia europea per la ricostruzione. Delle valutazioni fanno parte integrante interviste e seminari con rappresentanti del governo e della società civile dei paesi partner.Le relazioni finali integrali sono accessibili dal 4 giugno 2004 sul sito di EuropeAid e possono essere consultate e scaricate al seguenti indirizzo:Con la presente comunicazione, la Commissione desidera informare il Consiglio sulle misure che essa intende adottare:a) conformemente alla prassi consolidata, nel corso della procedura di contraddittorio la Commissione presenterà le proprie osservazioni dettagliate sulle conclusioni e sulle raccomandazioni di entrambe le relazioni.b) Contemporaneamente, la Commissione propone un doppio approccio:Per il regolamento dell'agenziaLa valutazione esterna ha concluso che l'agenzia lavora in modo efficace nei paesi e nei territori i cui opera e che il modello applicato è sano da un punto di vista amministrativo e sensibile ai bisogni dal punto di vista della gestione.Considerata la valutazione positiva delle attività dell'agenzia e tenendo conto del fatto che il quadro dell'assistenza comunitaria, conformemente alle prospettive finanziarie della Comunità, riguarda un periodo che si estende fino al 2006, è importante garantire la continuità dell'attuazione degli aiuti ai paesi e ai territori che rientrano nel mandato dell'agenzia. Il regolamento dell'agenzia dovrebbe pertanto essere prorogato fino al 31 dicembre 2006.La Commissione invita il Consiglio a considerare che, per garantire che le operazioni dell'agenzia continuino senza interruzioni e che gli impegni amministrativi e contrattuali (relativi cioè al personale, alle diverse sedi, ecc.) siano rispettati, la decisione di prorogare il periodo di applicabilità del regolamento dell'agenzia deve essere adottata il prima possibile.La presente proposta non pregiudica la possibilità di riflettere ulteriormente su azioni specifiche che la Commissione potrebbe ritenere opportuno adottare in una fase successiva per tenere conto delle raccomandazioni degli esperti volte al miglioramento dell'efficacia dell'agenzia.Per il regolamento CARDSLa Commissione ritiene che le raccomandazioni contenute nella valutazione non richiedano la modifica dell'attuale quadro giuridico, in quanto il regolamento continua a contribuire in modo adeguato al processo di stabilizzazione e associazione. Inoltre, tutte le modifiche diverrebbero in pratica operative a partire dal 2005 e avrebbero, nella migliore delle ipotesi, un'incidenza sul programma di azione annuale del 2006, prima che il regolamento scada nel dicembre 2006.Una serie di conclusioni e raccomandazioni riguardano l'organizzazione della Commissione, il coordinamento con gli Stati membri, le istituzioni finanziarie internazionali e altre parti interessate o la struttura del programma e le modalità della sua attuazione. Nessuno di questi punti necessita di una modifica del regolamento CARDS. La Commissione rifletterà in materia e sulle possibilità di migliorare la distribuzione degli aiuti e il coordinamento con gli altri partecipanti.In ogni caso, nella programmazione dell'assistenza comunitaria per il periodo 2005-06, la Commissione terrà debito conto delle relazioni sui partenariati e sul patto di stabilizzazione e associazione. Tale approccio è conforme alle raccomandazioni contenute nella relazione di valutazione relative alla semplificazione dei programmi indicativi per il periodo 2005-06, tenendo conto dei nuovi strumenti strategici disponibili, e allo sviluppo di nuovi strumenti di assistenza a partire dal 2007.La Commissione ritiene pertanto che il regolamento CARDS non debba essere modificato e debba essere applicato nella sua forma attuale fino al 31 dicembre 2006, quando, conformemente all'articolo 19, scadrà.c) In entrambi i casi, la Commissione continuerà a tenere informati gli Stati membri relativamente ad eventuali azioni che dovessero risultare opportune al termine del contraddittorio di cui sopra.Per concludere, la Commissione invita il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di modifica del regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'agenzia europea per la ricostruzione.2004/0133 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'agenzia europea per la ricostruzioneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 181A, secondo paragrafo, prima frase,vista la proposta della Commissione, [3][3]  GU C [...], [...], pag. [...]visto il parere del Parlamento europeo [4],[4]  GU C , , pag. .Considerato quanto segue:(1) L'agenzia europea per la ricostruzione attua l'assistenza comunitaria prevista dall'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2666/2000 [5] in Serbia e Montenegro, compreso il Kosovo quale definito dalla risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999, e nella ex Repubblica iugoslava di Macedonia.[5]  Regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Jugoslavia e all'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, GU L 306 del 7.12.2000, pag. 7. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2415/2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 3).(2) Ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 2667/2000 relativo all'agenzia europea per la ricostruzione [6] , tale regolamento si applica fino al 31 dicembre 2004.[6]  GU L 306 del 7.12.2000, pag. 7; regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2415/2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 3) e dal regolamento (CE) n. 1646/2003 (GU L 245, 29.9.2003, pag. 16).(3) L'articolo 14 di tale regolamento prevede che la Commissione sottoponga al Consiglio una relazione di valutazione sull'applicazione del regolamento e una proposta sullo statuto dell'agenzia.(4) La Commissione ha reso pubblica tale relazione il 4 giugno 2004.(5)  Gli aiuti comunitari alla Serbia e Montenegro, compreso il Kosovo, quale definito dalla risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, del 10 giugno 1999, e alla ex Repubblica iugoslava di Macedonia sono programmati nel quadro dei documenti di strategia nazionale per il periodo 2002 - 2006, conformemente alle prospettive finanziarie della Comunità. Per tali paesi e territori, la Commissione è in procinto di proporre i programmi indicativi pluriennali per il periodo 2005 - 2006.(6) Alla luce della valutazione positiva delle attività dell'agenzia e del fatto che gli aiuti comunitari sono previsti fino al 2006, è importante garantire la continuità dell'attuazione degli aiuti comunitari. Di conseguenza, il mandato dell'agenzia europea per la ricostruzione deve essere prorogato fino al 31 dicembre 2006.(7) Il 4 febbraio 2003, la Repubblica federale di Iugoslavia ha adottato una Carta costituzionale, con la quale il paese ha cambiato il proprio nome in 'Serbia e Montenegro' [7]. È opportuno tenere conto del cambiamento del nome dello Stato.[7]  Compreso il Kosovo, quale definito dalla risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 10 giugno 1999.(8) Il trattato non prevede per l'adozione del presente regolamento poteri di azione diversi da quelli dell'articolo 308,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2667/2000 è modificato come segue:1. All'articolo 1, paragrafo 1, comma (i), i termini 'Repubblica federale di Iugoslavia' sono sostituiti dai termini 'Serbia e Montenegro'.2. All'articolo 2, paragrafo 1, lettera (b), i termini 'Repubblica federale di Iugoslavia' sono sostituiti dai termini 'Serbia e Montenegro'.3. All'articolo 4, paragrafo 10, i termini 'Repubblica federale di Iugoslavia' sono sostituiti dai termini 'Serbia e Montenegro'.4. L'articolo 14 è soppresso.5. L'articolo 15 è sostituito da:'Ai sensi del regolamento (CE) n. 1628/96, la Commissione può delegare all'agenzia l'attuazione degli aiuti comunitari decisi a favore della Serbia e Montenegro e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia'.6. All'articolo 16, la data '31 dicembre 2004' è sostituita dalla data '31 dicembre 2006'.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente