CELEX: 61985CJ0189
Language: it
Date: 1987-05-07
Title: Sentenza della Corte del 7 maggio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Assegni familiari a carico di uno Stato membro pagati a persone che fruiscono degli assegni familiari a carico delle istituzioni comunitarie - Norma nazionale anticumulo. # Causa 189/85.

Avis juridique important

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61985J0189

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 MAGGIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  " ASSEGNI FAMILIARI A CARICO DI UNO STATO MEMBRO VERSATI A COLORO CHE FRUISCONO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI A CARICO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE - NORMA NAZIONALE ANTICUMULO ".  -  CAUSA 189/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02061

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - STATUTO E REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI - NATURA GIURIDICA - REGOLAMENTO - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - OSSERVANZA DELLA NATURA COMPLEMENTARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI DELLO STATUTO  ( TRATTATO CEE, ART . 189, 2* COMMA; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 259/68 )  2 . DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ASSEGNI FAMILIARI - DETRAZIONE DEGLI ASSEGNI VERSATI IN FORZA DI UN REGIME NAZIONALE - DISPOSIZIONE ECCEZIONALE - NORME NAZIONALI ANTICUMULO - DIVIETO - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 62, 67, N . 2, E 68, 2* COMMA; REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI, ART . 20 )  

Massima

1 . IN FORZA DELL' ART . 189, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, LO STATUTO DEL PERSONALE E IL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI, ADOTTATI CON REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 259/68, HANNO PORTATA GENERALE, SONO OBBLIGATORI IN OGNI LORO PARTE E DIRETTAMENTE EFFICACI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI . NE CONSEGUE CHE, A PARTE GLI EFFETTI CHE ESSI SPIEGANO NELL' ORDINAMENTO INTERNO DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA, ESSI VINCOLANO DEL PARI GLI STATI MEMBRI OGNIQUALVOLTA LA LORO COLLABORAZIONE SIA NECESSARIA PER L' ATTUAZIONE DI DETTI PROVVEDIMENTI .  BASATA SULLA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO, CIOE SULL' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO, LA NATURA COMPLEMENTARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI DELLO STATUTO, RISPETTO AGLI ASSEGNI DELLA STESSA NATURA PROVENIENTI DA ALTRA FONTE, VINCOLA QUINDI GLI STATI MEMBRI E NON PUO ESSERE PERSA DI VISTA DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NAZIONALI .  2 . IN FORZA DELL' ART . 62 DELLO STATUTO, GLI ASSEGNI FAMILIARI FANNO PARTE DELLA RETRIBUZIONE CHE LE COMUNITA DEVONO VERSARE AI LORO DIPENDENTI . NELLA PARTE IN CUI DISPONE CHE GLI ASSEGNI DELLA STESSA NATURA PROVENIENTI DA ALTRA FONTE VANNO DETRATTI DA QUELLI CONTEMPLATI DALLO STATUTO, L' ART . 67, N . 2, CONTIENE UN' ECCEZIONE ALLA NORMA DI CUI ALL' ART . 62 E NON PUO AVERE LA CONSEGUENZA DI SVUOTARE DI CONTENUTO L' OBBLIGO DELL' ISTITUZIONE DI VERSARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI NEL CASO IN CUI UNO STATO MEMBRO ATTRIBUISCE IL DIRITTO A DETTI ASSEGNI A CHIUNQUE ABBIA FIGLI A CARICO, IN BASE AL SOLO CRITERIO DEL DOMICILIO O RESIDENZA NEL PROPRIO TERRITORIO . PERCHE L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO SI APPLICHI, OCCORRE CHE, RISPETTO A DETTO STATO MEMBRO, ESISTA UN NESSO ANALOGO ALLE SITUAZIONI CHE DANNO DIRITTO AGLI ASSEGNI CONTEMPLATI DALLO STATUTO .  E' QUESTO IL MOTIVO PER CUI L' ART . 67, N . 2, E LE ANALOGHE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO E DEL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO ESCLUDA IL PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER FIGLI A CARICO CONTEMPLATI DALLE PROPRIE LEGGI, IN CONSIDERAZIONE DELLA POSSIBILITA DI FRUIRE, PER LO STESSO FIGLIO, DEGLI ASSEGNI CONTEMPLATI DALLO STATUTO, NEL CASO IN CUI L' AVENTE DIRITTO, CONIUGE DI UN IMPIEGATO IN SERVIZIO O A RIPOSO O DI UN ALTRO AGENTE DELLE COMUNITA, SVOLGA O ABBIA SVOLTO NEL SUO TERRITORIO UN' ATTIVITA SUBORDINATA .  

Parti

NELLA CAUSA 189/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE SIG . HENRI ETIENNE E DALLA SIG.RA MARIE WOLFCARIUS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RAPPRESENTATA DAL SIG . MARTIN SEIDEL, CONSIGLIERE MINISTERIALE PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL' ECONOMIA E DAL SIG . MANFRED ZULEEG, PROFESSORE NELLA JOHANN WOLFGANG GOETHE-UNIVERSITAET DI FRANCOFORTE SUL MENO, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, 20-22, AVENUE EMILE REUTER,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR ACCERTARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTT . 67, N . 2, E 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, DALL' ART . 20 DEL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE,  LA CORTE  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, U . EVERLING E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 20 NOVEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 29 GENNAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 GIUGNO 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO VOLTO A FAR ACCERTARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, METTENDO IN VIGORE IL  PAR  8, 1* COMMA, PUNTO 4 DELLA BUNDESKINDERGELDGESETZ ( LEGGE FEDERALE SUGLI ASSEGNI FAMILIARI PER FIGLI A CARICO ) NELLA VERSIONE DEL 31 GENNAIO 1975, SECONDO LA QUALE L' ASSEGNO FAMILIARE DOVUTO IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE TEDESCA NON VIENE ATTRIBUITO PER IL FIGLIO PER IL QUALE UNA PERSONA HA DIRITTO A PRESTAZIONI ANALOGHE DA PARTE DI "ISTITUZIONI INTERNAZIONALI O SOVRANAZIONALI" E RECANDO COSI PREGIUDIZIO ALLA NATURA COMPLEMENTARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI CONTEMPLATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : LO "STATUTO "), E DAL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : IL "RAA "), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ART . 67, N . 2, E DALL' ART . 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO NONCHE DALL' ART . 20 DEL RAA .  2 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DELLA CAUSA, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO, I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO DI CAUSA VENGONO QUI DI SEGUITO RIPRODOTTI SOLO PER QUANTO NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  3 A QUESTO PROPOSITO, VA ANZITUTTO RICORDATO IL CONTENUTO DELLE AFFERENTI DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO, NONCHE QUELLO DELLA DISPOSIZIONE DI DIRITTO NAZIONALE CRITICATA DALLA COMMISSIONE .  4 L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO RECITA :  "I FUNZIONARI CHE PERCEPISCONO GLI ASSEGNI FAMILIARI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO DEBBONO DICHIARARE GLI ASSEGNI DI UGUALE NATURA PROVENIENTI DA ALTRA FONTE; QUESTI ULTIMI ASSEGNI SONO DEDOTTI DA QUELLI CORRISPOSTI A NORMA DEGLI ARTT . 1, 2 E 3 DELL' ALLEGATO VII ".  GLI ASSEGNI CONTEMPLATI DA DETTO ARTICOLO SONO L' ASSEGNO DI FAMIGLIA, L' ASSEGNO PER FIGLI A CARICO E L' INDENNITA SCOLASTICA .  5 L' ART . 68, 2* COMMA, CONTIENE UNA NORMA DI CONTENUTO IDENTICO PER I DIPENDENTI IN POSIZIONI DI DISPONIBILITA O CHE COSTITUISCANO OGGETTO DI DISPENSA DALL' IMPIEGO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO O INFINE PER I DIPENDENTI CHE FRUISCONO DELL' INDENNITA DI CUI AGLI ARTT . 37 E 42 DEL VECCHIO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA .  6 LA NORMA DI CUI ALL' ART . 67, N . 2, SI APPLICA PER ANALOGIA AGLI ALTRI AGENTI DELLA COMUNITA, A NORMA DELL' ART . 20 DEL RAA .  7 ALTRETTANTO PER ANALOGIA SI RITIENE CHE DETTA NORMA VALGA PER I TITOLARI DI UNA PENSIONE DI ANZIANITA, DI INVALIDITA O DI REVERSIBILITA A CARICO DELLE COMUNITA, I QUALI, A NORMA DELL' ART . 81 DELLO STATUTO, HANNO DIRITTO, NEI CASI DI CUI ALL' ALLEGATO VII, AGLI ASSEGNI FAMILIARI CONTEMPLATI DALL' ART . 67 .  8 LA BUNDESKINDERGELDGESETZ, NELLA VERSIONE DEL 31 GENNAIO 1975, DOPO AVER DISPOSTO AL  PAR  1, PUNTO 1, CHE "HA DIRITTO AD ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI CHIUNQUE ABBIA IL DOMICILIO O LA RESIDENZA NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE TERRITORIALE DELLA PRESENTE LEGGE", DISPONE, AL  PAR  8, 1* COMMA :  "L' ASSEGNO FAMILIARE NON VIENE ATTRIBUITO PER IL FIGLIO PER IL QUALE UNA PERSONA HA DIRITTO, A NORMA DEL N . 2, PUNTO 1, AD UNA DELLE PRESTAZIONI SEGUENTI :  1 ) (...)  2 ) (...)  3 ) (...)  4 ) LE PRESTAZIONI CHE VENGONO ATTRIBUITE, PER IL FIGLIO, DALLE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI O SOVRANAZIONALI E CHE SONO ANALOGHE ALL' ASSEGNO FAMILIARE ".  QUESTA DISPOSIZIONE CONTIENE UNA DEROGA ALLA SUCCITATA NORMA GENERALE .  9 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO, CONTIENE UNA DISPOSIZIONE ANTICUMULO IN FATTO DI ASSEGNI FAMILIARI, CHE SI RITROVA NELL' ART . 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO E CHE E ESTESA AGLI ALTRI AGENTI DALL' ART . 20 DEL RAA . DETTA NORMA ANTICUMULO OBBLIGA I DIPENDENTI A DICHIARARE GLI ASSEGNI DELLA STESSA NATURA PROVENIENTI DA ALTRA FONTE, AFFINCHE POSSANO ESSERE DETRATTI DA QUELLI DOVUTI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE . EMANANDO L' ART . 67, N . 2, IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA VOLUTO ATTRIBUIRE AGLI ASSEGNI CONTEPLATI DALLO STATUTO E DAL RAA NATURA COMPLEMENTARE RISPETTO ALLE PRESTAZIONI DELLA STESSA NATURA DOVUTE IN FORZA DEI VARI REGIMI NAZIONALI . TALE ARTICOLO MIRA QUINDI, FRA L' ALTRO, A LIMITARE L' ONERE FINANZIARIO DELLE COMUNITA .  10 LA COMMISSIONE ASSUME CHE LA DISPOSIZIONE ANTICUMULO ADOTTATA DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON TIENE CONTO DELLA NATURA COMPLEMENTARE DELLE PRESTAZIONI PREVISTE DALLE DISPOSIZIONI STATUTARIE ED HA L' EFFETTO DI RENDERE PIU GRAVOSO L' ONERE FINANZIARIO DELLE COMUNITA IN QUESTO CAMPO .  11 EMERGE DAL RICORSO DELLA COMMISSIONE, QUANTO ALLA PORTATA DELLE SUE CONCLUSIONI, CH' ESSA CHIEDE, IN VIA PRINCIPALE, L' APPLICAZIONE COMPLETA AI DIPENDENTI, EX DIPENDENTI IN PENSIONE ED ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA "RESIDENTI O DOMICILIATI" NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DEL REGIME GENERALE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI CONTEMPLATO DALLA LEGISLAZIONE TEDESCA, ED ESIGE QUINDI CHE GLI ASSEGNI FAMILIARI SIANO VERSATI DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER TUTTI I FIGLI DI DETTI DIPENDENTI ED AGENTI .  12 IN SUBORDINE, LA COMMISSIONE, PUR NON RINUNCIANDO ALLA TESI PRINCIPALE, CHIEDE CHE SI DICHIARI CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E TENUTA, A NORMA DELL' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO, NONCHE DEI "PRINCIPI GENERALI" DELLO STESSO, A VERSARE GLI ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI DI CUI UNO DEI GENITORI SIA DIPENDENTE, EX DIPENDENTE TITOLARE DI UNA PENSIONE O ALTRO AGENTE DELLA COMUNITA, MENTRE L' ALTRO SVOLGE UN' ATTIVITA LAVORATIVA NEL TERRITORIO TEDESCO .  13 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA RIBATTE, CHE L' ART . 67, N . 2, E LE ALTRE DISPOSIZIONI DI CUI E CAUSA SONO SOLO NORME ANTICUMULO SPROVVISTE DI QUALSIASI EFFETTO OBBLIGATORIO NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI, E CHE QUESTI RESTANO DEL TUTTO LIBERI DI ORGANIZZARE LA LORO LEGISLAZIONE SOCIALE .  14 VA RICORDATO, IN VIA PRELIMINARE, CHE LO STATUTO ED IL RAA SONO STATI ADOTTATI CON REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968, N . 259 ( GU L 56, PAG . 1 ), E CHE A NORMA DELL' ART . 189, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, DETTO REGOLAMENTO HA UNA PORTATA GENERALE, E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI . NE CONSEGUE CHE, COME LA CORTE HA PRECISATO IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 20 OTTOBRE 1981 ( COMMISSIONE / BELGIO, 137/80, RACC . PAG . 2393 ), OLTRE AGLI EFFETTI CH' ESSI PRODUCONO NELL' ORDINAMENTO INTERNO DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA, LO STATUTO ED IL RAA VINCOLANO ALTRESI GLI STATI MEMBRI, OGNIQUALVOLTA LA LORO COLLABORAZIONE SIA NECESSARIA PER L' ATTUAZIONE DI DETTI PROVVEDIMENTI . SORGE QUINDI LA QUESTIONE SE L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO IMPLICHI PER GLI STATI MEMBRI DEGLI OBBLIGHI CHE ESSI SAREBBERO TENUTI AD OSSERVARE .  15 VA RILEVATO, A TAL FINE, CHE GLI ASSEGNI FAMILIARI DI CUI E CAUSA COSTITUISCONO PRESTAZIONI LA CUI ATTRIBUZIONE DIPENDE DALLA SITUAZIONE FAMILIARE DEL DIPENDENTE . IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI SPECIALI, L' APPLICAZIONE CONGIUNTA DEL REGIME COMUNITARIO E DEL REGIME NAZIONALE POTREBBE QUINDI PORTARE A DEI CONFLITTI, NEL SENSO CHE LA STESSA SITUAZIONE FAMILIARE DAREBBE LUOGO ALLA PIENA ATTRIBUZIONE DI ASSEGNI A NORMA DEI DUE REGIMI . L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO HA PER L' APPUNTO LO SCOPO DI DIRIMERE QUESTO GENERE DI CONFLITTI .  16 I CONFLITTI DI CUI TRATTASI, INFATTI, QUALORA FOSSERO DISCIPLINATI DA DISPOSIZIONI RIENTRANTI NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE, POTREBBERO RICEVERE SOLUZIONI DIVERSE A SECONDA DELLO STATO MEMBRO NEL TERRITORIO DEL QUALE IL DIPENDENTE O IL CONIUGE SVOLGANO L' ATTIVITA O HANNO LA RESIDENZA . L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO CONSENTE DI DIRIMERE I CONFLITTI FRA IL REGIME COMUNITARIO E I VARI REGIMI NAZIONALI, DATO CHE GLI ASSEGNI FAMILIARI PREVISTI DALLO STATUTO SONO VERSATI AGLI AVENTI DIRITTO SOLO PER LA PARTE PER CUI ECCEDONO L' IMPORTO DEGLI ASSEGNI PARAGONABILI VERSATI A NORMA DI UN REGIME CONTEMPLATO DALLE LEGGI D' UNO STATO MEMBRO . DATO CHE ESSO STESSO TROVA FONDAMENTO NELL' ART . 67, N . 2, CIOE IN UNA DISPOSIZIONE CONTENUTA IN UN REGOLAMENTO ADOTTATO AI SENSI DELL' ART . 189, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, LA NATURA COMPLEMENTARE DEGLI ASSEGNI STATUTARI VINCOLA GLI STATI MEMBRI E NON PUO ESSERE PERSA DI VISTA DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NAZIONALI .  17 UNA VOLTA ACCERTATO CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADEMPIERE GLI OBBLIGHI DERIVANTI ALL' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO E DELLE ALTRE SUMMENZIONATE DISPOSIZIONI, SI DEVE POI PRECISARE IN COSA CONSISTANO QUESTI OBBLIGHI .  18 IN PROPOSITO, SI DEVE TENER PRESENTE CHE L' ART . 67, N . 2, RIENTRA NEL SISTEMA GENERALE DELLE RETRIBUZIONI CHE LE COMUNITA SONO TENUTE A VERSARE AI LORO DIPENDENTI A NORMA DELL' ART . 62 DELLO STATUTO . SECONDO DETTA DISPOSIZIONE, INFATTI, GLI ASSEGNI FAMILIARI SONO COMPRESI NELLA RETRIBUZIONE CUI DETTI DIPENDENTI HANNO DIRITTO . PER LO STESSO MOTIVO, L' ART . 67 FIGURA NELLA PRIMA SEZIONE DEL CAPITOLO PRIMO DEL TITOLO V DELLO STATUTO, INTITOLATO "LA RETRIBUZIONE ". LA STESSA NATURA DI RETRIBUZIONE E ATTRIBUITA DAGLI ARTT . 19 E 61 DEL RAA AGLI ASSEGNI FAMILIARI DEGLI ALTRI AGENTI .  19 COLLOCATO NEL CONTESTO DEL SISTEMA DELLE RETRIBUZIONI, L' ART . 67, N . 2, IN QUANTO DISPONE CHE GLI ASSEGNI DELLA STESSA NATURA VERSATI DA ALTRI VANNO DETRATTI DA QUELLI DOVUTI DALLA COMUNITA, CONTIENE UN' ECCEZIONE ALL' ART . 62 DELLO STATUTO E NON PUO QUINDI ESSERE INTERPRETATO IN MODO ESTENSIVO .  20 ORBENE, DETTA DISPOSIZIONE, ANCHE SE HA L' EFFETTO DI LIMITARE L' ONERE FINANZIARIO DELLE COMUNITA, NON PUO SVUOTARE DI CONTENUTO L' OBBLIGO DELLE COMUNITA DI VERSARE ASSEGNI FAMILIARI NEL CASO IN CUI UNO STATO MEMBRO ATTRIBUISCE IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI A CHIUNQUE ABBIA FIGLI A CARICO, IN BASE AL SOLO CRITERIO DEL DOMICILIO O RESIDENZA NEL PROPRIO TERRITORIO .  21 LA SITUAZIONE ALLA QUALE UNA SIFFATTA INTERPRETAZIONE PORTEREBBE SAREBBE INFATTI MANIFESTAMENTE DISCRIMINATORIA, IN QUANTO METTEREBBE A CARICO DEGLI STATI MEMBRI CHE ATTRIBUISCONO IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI IN FORZA DEL SOLO CRITERIO DEL DOMICILIO O DELLA RESIDENZA IL VERSAMENTO DI DETTI ASSEGNI PER I FIGLI DI QUALSIASI DIPENDENTE, EX DIPENDENTE IN PENSIONE O ALTRO AGENTE DELLE COMUNITA CHE ABBIA IL DOMICILIO O LA RESIDENZA NEL LORO TERRITORIO, MENTRE ESENTEREBBE DA QUEST' ONERE GLI STATI MEMBRI CHE FINANZIANO GLI ASSEGNI FAMILIARI CON UN SISTEMA DI CONTRIBUTI CUI IL PERSONALE DELLE COMUNITA NON E SOGGETTO .  22 LA STESSA COMMISSIONE AMMETTE IMPLICITAMENTE, NEL RICORSO, LA NATURA DISCRIMINATORIA DI DETTA SITUAZIONE QUANDO, DOPO AVER ASSERITO CHE "SE UNO STATO MEMBRO APPLICA A FAVORE DEI PROPRI CITTADINI UN REGIME GENERALE DI PRESTAZIONI FINANZIATO COL PUBBLICO DENARO, TALE REGIME DEVE APPLICARSI ALTRESI AGLI AGENTI DELLA COMUNITA CHE RISIEDONO IN TALE STATO MEMBRO", AMMETTE TUTTAVIA CHE NON ESIGEREBBE DA TALE STATO IL FINANZIAMENTO PREVIO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI DI UN DIPENDENTE SE NON NEL CASO IN CUI IL CONIUGE SVOLGA UN' ATTIVITA LAVORATIVA . A QUESTO PROPOSITO, E OPPORTUNO OSSERVARE CHE, QUALORA LA TESI DA ESSA SOSTENUTA VENISSE ACCOLTA, LA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA AD APPLICARE LE DISPOSIZIONI STATUTARIE IN TUTTO IL LORO RIGORE E NON POTREBBE CONCEDERE AGLI STATI MEMBRI ALCUNA RIDUZIONE DEGLI ONERI FINANZIARI CHE DERIVEREBBERO PER CIASCUNO STATO DALL' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO E DALLE DISPOSIZIONI ANALOGHE .  23 A PARTE CIO, LA TESI DELLA COMMISSIONE AVREBBE L' EFFETTO DI INVERTIRE LA NORMA GENERALE DELLO STATUTO, SECONDO LA QUALE LE COMUNITA SONO TENUTE A PAGARE LA RETRIBUZIONE AI LORO DIPENDENTI, E DI TRASFORMARE IN NORMA GENERALE DELLE DISPOSIZIONI D' ECCEZIONE, COME L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO E LE ALTRE DISPOSIZIONI ANALOGHE, QUANTO MENO NEL CASO IN CUI LA NORMATIVA INTERNA DI UNO STATO MEMBRO ATTRIBUISCE IL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI IN BASE AL SOLO CRITERIO DEL DOMICILIO O DELLA RESIDENZA .  24 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO, SI DEVE CONSTATARE CHE LE CONCLUSIONI FORMULATE DALLA COMMISSIONE IN VIA PRINCIPALE VANNO DISATTESE .  25 E' PERCIO OPPORTUNO STABILIRE SE LE CONCLUSIONI FORMULATE IN SUBORDINE DALLA COMMISSIONE SIANO COMPATIBILI CON L' ART . 67, N . 2, E CON LE ALTRE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI .  26 IN PROPOSITO, VA TENUTO PRESENTE CHE GLI ASSEGNI FAMILIARI, IN QUANTO ELEMENTO DELLA RETRIBUZIONE, SONO LEGATI, NELLA CONCEZIONE DELLO STATUTO, AD UN RAPPORTO DI LAVORO O, IN GENERALE, AD UN' ATTIVITA LAVORATIVA SUBORDINATA .  27 TENUTO CONTO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO, SI DEVE AMMETTERE CHE L' ART . 67, N . 2, SI APPLICA SOLO QUALORA ESISTA, RISPETTO ALLO STATO MEMBRO LA CUI NORMATIVA ATTRIBUISCE, IN LINEA DI PRINCIPIO IL DIRITTO AGLI ASSEGNI NAZIONALI PER IL FIGLIO CHE PUO FRUIRE DI ASSEGNI STATUTARI, UN NESSO PARAGONABILE ALLE SITUAZIONI CHE DANNO DIRITTO ALLA RISCOSSIONE DI ASSEGNI STATUTARI .  28 QUINDI, SOLO QUALORA IL CONIUGE DEL DIPENDENTE O EX DIPENDENTE IN PENSIONE O ALTRO AGENTE SVOLGA O ABBIA SVOLTO IN UNO STATO MEMBRO UN' ATTIVITA SUBORDINATA, L' ART . 67, N . 2, DELLO STATUTO E LE ALTRE DISPOSIZIONI ANALOGHE VIETANO A TALE STATO DI NEGARGLI GLI ASSEGNI FAMILIARI CONTEMPLATI DALLA PROPRIA NORMATIVA, ADDUCENDO LA POSSIBILITA DI FRUIRE, PER LO STESSO FIGLIO, DEGLI ASSEGNI STATUTARI .  29 ALLA LUCE DELL' INTERPRETAZIONE SOPRA DATA GLI ARTT . 67, N . 2, E 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO, NONCHE ALL' ART . 20 DEL RAA, VA CONSTATATO CHE LE CONCLUSIONI FORMULATE IN SUBORDINE DALLA COMMISSIONE SONO FONDATE .  30 VA QUINDI ACCERTATO CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL' ART . 67, N . 2, E DALL' ART . 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE, NONCHE DALL' ART . 20 DEL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, IN QUANTO IL  PAR  8, 1* COMMA, PUNTO 4, DELLA BUNDESKINDERGELDGESETZ, NELLA VERSIONE DEL 31 GENNAIO 1975, ESCLUDE IL PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER FIGLI A CARICO CONTEMPLATI DALLA NORMATIVA NAZIONALE NEL CASO IN CUI L' AVENTE DIRITTO, CONIUGE DI UN DIPENDENTE IN SERVIZIO O IN PENSIONE O DI UN ALTRO AGENTE DELLE COMUNITA EUROPEE, SVOLGA NEL SUO TERRITORIO UN' ATTIVITA SUBORDINATA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, SECONDO IL  PAR  3, 1* COMMA, DELLO STESSO ARTICOLO, SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI, LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE . DATO CHE LA COMMISSIONE HA OTTENUTO VITTORIA DI CAUSA SOLO PER UNA PARTE DELLE SUE CONCLUSIONI, LE SPESE VANNO COMPENSATE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL' ART . 67, N . 2, DALL' ART . 68, 2* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE, NONCHE DALL' ART . 20 DEL REGIME DA APPLICARSI AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, IN QUANTO IL  PAR  8, 1* COMMA, PUNTO 4, DELLA BUNDESKINDERGELDGESETZ, NELLA VERSIONE DEL 31 GENNAIO 1975, ESCLUDE IL PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER FIGLI A CARICO CONTEMPLATI DALLA NORMATIVA NAZIONALE NEL CASO IN CUI L' AVENTE DIRITTO, CONIUGE DI UN DIPENDENTE IN SERVIZIO O IN PENSIONE O DI UN ALTRO AGENTE DELLE COMUNITA EUROPEE, SVOLGA NEL SUO TERRITORIO UN' ATTIVITA SUBORDINATA .  2 ) IL RICORSO E RESPINTO PER IL RESTO .  3 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOSTERRA LE PROPRIE SPESE .