CELEX: 62017CA0005
Language: it
Date: 2018-07-25 00:00:00
Title: Causa C-5/17: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 luglio 2018 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Tax and Chancery Chamber) — Regno Unito] — Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs / DPAS Limited [Rinvio pregiudiziale — Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Esenzione — Articolo 135, paragrafo 1, lettera d) — Operazioni relative ai pagamenti e ai giroconti — Nozione — Ambito di applicazione — Piano di pagamento per cure odontoiatriche mediante addebito diretto]

17.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 328/9
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 luglio 2018 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Tax and Chancery Chamber) — Regno Unito] — Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs / DPAS Limited
      (Causa C-5/17) (1)
      
      ([Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Esenzione - Articolo 135, paragrafo 1, lettera d) - Operazioni relative ai pagamenti e ai giroconti - Nozione - Ambito di applicazione - Piano di pagamento per cure odontoiatriche mediante addebito diretto])
      (2018/C 328/10)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Upper Tribunal (Tax and Chancery Chamber)
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissioners for Her Majesty's Revenue and Customs
      
         Convenuta: DPAS Limited
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 135, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto ivi prevista per le operazioni relative ai pagamenti e ai giroconti non si applica ad una prestazione di servizi, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, consistente nel fatto che il soggetto passivo chiede agli istituti finanziari interessati, da un lato, che una somma di denaro sia trasferita dal conto bancario di un paziente a quello del soggetto passivo sulla base di un mandato di addebito diretto e, dall’altro, che tale somma, previa deduzione della remunerazione dovuta a tale soggetto passivo, sia trasferita dal conto bancario di quest’ultimo verso i rispettivi conti bancari del dentista e dell’assicuratore di tale paziente.
      
         (1)  GU C 78 del 13.3.2017.