CELEX: C2003/213/75
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa T-198/03: Ricorso della Bank Austria Creditanstalt AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 giugno 2003

C 213/38                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            6.9.2003
non essere stato iscritto sull’elenco di riserva in quanto la                 Motivi e principali argomenti
valutazione della sua prova orale (18 punti su 40) era inferiore
al punteggio minimo richiesto di 20 punti.
                                                                              L’11 giugno 2002 la convenuta ha adottato una decisione con
Il ricorrente solleva le seguenti censure:                                    cui infligge un’ammenda alla ricorrente e ad altre sette banche
                                                                              austriache nel caso COMP/36.571 (Banche austriache). La
—     violazione del divieto di discriminazione fondato sulla                 ricorrente ha presentato ricorso contro tale decisione (1).
      cittadinanza, ai sensi degli artt. 12 e 39 CE, nonché
      violazione del principio della parità di trattamento tra i
      partecipanti a un concorso. Si tratta della mancata
      ammissione del ricorrente, in ragione della sua cittadinan-
      za austriaca, ad un seminario di preparazione per l’esame               Con il presente ricorso la Bank Austria Creditanstalt AG
      orale, organizzato dall’ufficio tedesco delle relazioni ester-          impugna la decisione della convenuta 5 maggio 2003, con cui
      ne e al quale avevano partecipato funzionari della Com-                 quest’ultima annuncia la pubblicazione della sua decisione
      missione.                                                               11 giugno 2002 nella Gazzetta Ufficiale e prim’ancora in
                                                                              Internet. Con la decisione impugnata la convenuta ha respinto
                                                                              la domanda della ricorrente relativa alla prevista pubblicazione
—     Erronea composizione della commissione giudicatrice,
                                                                              da parte della Commissione della decisione di infliggere
      violazione di forme sostanziali nonché della disposizione
                                                                              l’ammenda.
      di cui all’allegato 3 dello Statuto.
—     Manifesto errore di valutazione e sviamento di potere da
      parte della commissione giudicatrice.
                                                                              La ricorrente ritiene inammissibile la pubblicazione della
                                                                              decisione di infliggere l’ammenda nella forma annunciata. Essa
—     Violazione di forme sostanziali per non aver preso in
      considerazione, in contrasto con quanto previsto dal                    fa valere che tale decisione non potrebbe essere pubblicata in
      bando di concorso, le conoscenze linguistiche del ricor-                quanto ai sensi dell’art. 21, n. 1, del regolamento n. 17 non
      rente.                                                                  sono consentite pubblicazioni di decisioni ex art. 15 del
                                                                              medesimo regolamento.
( 1) GU C 110 A dell’11.4.2001, pag. 13.
                                                                              Inoltre, la decisione sanzionatoria non potrebbe essere pubbli-
                                                                              cata nella versione non riservata prodotta dalla convenuta
                                                                              perché tale versione — omessi i nomi delle persone fisiche —
                                                                              la riproduce testualmente. Il regolamento n. 17 permette, per
                                                                              contro, solo la riproduzione del contenuto essenziale di una
                                                                              decisione da pubblicare.
Ricorso della Bank Austria Creditanstalt AG contro la
Commissione delle Comunità europee, proposto il
                            6 giugno 2003
                                                                              La ricorrente sostiene, poi, che le parti della decisione sanziona-
                          (Causa T-198/03)                                    toria relative all’anno 1994 non possono essere pubblicate in
                                                                              nessun caso giacché tali dati non sarebbero rilevanti per il
                                                                              dispositivo della decisione sanzionatoria, e che la convenuta
                           (2003/C 213/75)                                    non era competente a constatare una violazione dell’art. 81 CE
                                                                              da parte della ricorrente. Inoltre la pubblicazione della versione
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         non riservata della decisione sanzionatoria nella Gazzetta
                                                                              Ufficiale e in Internet non sarebbe conforme al regolamento
                                                                              n. 45/2001 (2).
Il 6 giugno 2003 la Bank Austria Creditanstalt AG, con sede
in Vienna (Austria), rappresentata dagli avv.ti C. Zschocke e
J. Beninca, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                   (1 ) Causa T-260/02, Bank Austria Creditanstalt/Commissione (GU
                                                                                   C 274, p. 28).
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                              (2 ) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
delle Comunità europee.                                                            18 dicembre 2000, n. 45, concernente la tutela delle persone
                                                                                   fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte
                                                                                   delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                      circolazione di tali dati (GU L 8, pag. 1).
—     annullare la decisione della convenuta 5 maggio 2003;
—     condannare la convenuta alle spese.