CELEX: 51980PC0082
Language: it
Date: 1980-02-27 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE RELATIVA A UNE DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA L'APERTURA DI NEGOZIATI CON IL GRUPPO ANDINO (BOLIVIA, COLOMBIA, ECUADOR, PERU E VENEZUELA) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 82
Vol. 1980/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(80)82 def.
                                                    Bruxelles - 27 febbraio 1980
           RACCOMANDAZIONE RELATIVA A UNE DECISIONE DEL CONSIGLIO
         CHE AUTORIZZA L' APERTURA DI NEGOZIATI CON IL GRUPPO ANDINO
                 ( BOLIVIA - COLOMBIA . ECUADOR - PERÙ E VENEZUELA )
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                                  L>             -. 'A
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                                                                                    f-s>
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                                                      VA
C0M(80 ) 82 def .
 ---pagebreak---                                  t
                                     RELAZIONE
                                                                            »
 I. PREMESSA
      Nel luglio 1979, durante la sua visita alla Commissione , il presidente della
      Colombia Julio Cesar TURBAY AYALA , investito di un mandato degli altri paesi
     membri del Patto andino (Bolivia , Ecuador , Perù e Venezuela ), ha proposto di
      concludere un accordo di cooperazione tra quest' ultimo e la Comunità.' Succes­
      sivamente , nel novembre 1979, il sig . Sebastien ALEGRETT , presidente in cari­
     ca della Commissione dell' accordo di Cartagena ( 1 ) in visita alla Commissione ,
     ha precisato che il Gruppoandino desidera concludere un accordo di cooperazio­
     ne non preferenziale , avente un carattere di uguaglianza e di reciprocità ,
     pur tenendo conto dei differenti livelli di sviluppo delle due organizzazioni ,
     sufficientemente ampio per non escludere alcun settore di cooperazione , ma ,
     che contemporaneamente , presenti un valido contenuto ed un carattere evolu­
     tivo .
     In seguito ai colloqui esplorativi , avviati immediatamente tra una delegazio­
     ne della giunta dell' accordo di Cartagena ( 2 ) e una delegazione della
     Commissione delle Comunità europee in merito all' eventuale forma ed a l conte­
     nuto di tale accordo, la Commissione ,ha presentato al Consiglio la seguente
     raccomandazione .
            /
                                                                            ••■/■mm
( 1 ) La Commissione , costituita da un rappresentante plenipotenziario di ciascun
       governo dei paesi membri , costituisce l' organo politico e decisionale .
< 2 ) La giunta , composta da tre membri , è l' organo tecnico ; essa controlla l' ap­
       plicazione dell' accordo e l' attuazione delle decisioni della Commissione e
       presenta a quest' ultima le proposte .
 ---pagebreak---                                            - 2 -
   II . L' ACCORDO DI CARTAGENA E L' INTEGRAZIONE ECONOMICA DELLA SOTTOREGIONE ANDINA
        1 . I meccanismi dell' integrazione e il suo rilancio
              Avviato nel 1969 con la firma dell' accordo di Cartagena ( 1 ), il processo
              d' integrazione economica andina è stato rilanciato nella stessa città nel
              maggio 1979 dai cinque capi di Stato che , in occasione del X anniversario
              dell' accordo , hanno approvato un documento ,   il cosiddetto "mandato di
              Cartagena ", che stabilisce a grandi linee gli orientamenti politici ed e­
            , conomici che dovranno guidare nel futuro l' integrazione della regione .
          , Nel 1979 si è completato ,i l quadro istituzionale del Patto , con la crea­
              zione della Corte di giustizia andina e con la firma del trattato costitu­
              tivo del Parlamento andino ; infine , nel medesimo anno è stata istituziona­
              lizzata , con la denominazione di Consiglio andino , la riunione dei mini­
              stri degli esteri dei cinque paesi allo scopo di formulare congiuntamen-
           . te la politica estera dei paesi membri .             *               -
              Gli obiettivi dell' "accordo di Cartagena " sono lo sviluppo equilibrato ed
              armonioso dei paesi membri , l' accelerazione dell' espansione economica e
              il miglioramento costante del tenore di vita degli abitanti . Questi obiet­
              tivi devono essere raggiunti tramite una serie di meccanismi , quali la li­
              beralizzazione degli scambi , la . tariffa esterna comune ( 2 ), la programma­
              zione industriale con i suoi programmi settoriali ( metalmeccanico , petro­
              chimico , automobilistico ), la gestione degli investimenti stranieri , la
              pianificazione agricola , l' armonizzazione della politica economica e
                                                       ■ ' i    '             ■       -,  ■ ' •
( 1 ) L' accordo è stato sottoscritto inizialmente da Bolivia ,. Cile , Colombia , Ecuador
       e Perù ; il. Venezuela vi ha aderito nel 1973 e nel 1976 il Cile si è ritirato .
       L' integrazione della sottoregione andina si estende inoltre al settore finan- -
       ziario con la " Corporación Andina de Fomento" ( CAF ), istituita nel 1968, e il
       Fondo andino di riserva , creato nel 1976 . .                .
                                                         V          J
( 2 ) Entro il 31 dicembre 1983 il disarmo tariffario dovrebbe raggiungere il 100 /4 e
       dovrebbe entrare in vigore la tariffa esterna comune per Colombi a^Perù e Venezuela ;
       per la Bolivia e l' Ecuador questa data è Stata fissata per il 31 dicembre 1988 .
 ---pagebreak---  sociale , ecc .. E 1 importante a questo proposito rilevare uno degli elementi
 caratteristici del processo d' integrazione andina , cioè il trattamento prefe­
 renziale disposto dall' accordo a favore dei due paesi di "minore sviluppo eco
nomico relativo ", la Bolivia e l' Ecuador , e più particolarmente per il primo ,
 con il programma speciale di aiuto alla Bolivia , inteso ad attuare una serie
di azioni per promuovere lo sviluppo del paese .
Riaffermando solennemente questi obiettivi nel mandato di Cartagena , i cinque
 capi di Stato hanno voluto dare nuovo impulso ad un processo d' integrazione
che , negli ultimi anni , aveva incontrato delle difficoltà . D' altra parte ,
questo documento attribuisce una posizione di primo piano alle relazioni
esterne del Gruppo andino (e particolarmente allo sviluppo dei rapporti con
" gli altri regimi d' integrazione ") e richiama la necessità di una crescente
cooperazione politica a livello di      gruppo .
                                                     Ν
                         • w>
In questo contesto vanno considerati l' attuale dinamismo dell' attività ester­
na del Gruppo , nonché la sua volontà di riallacciare legami più stretti con
la Comunità .
Dati  di base
Il Gruppo andino copre un territorio di 4,7 milioni di km2 ( tre volte maggio­
re di quello della Comunità ), ed ha una popolazione di oltre 70 milioni , con
un tasso di crescita annuo del 3% ed una durata media della vita di 61 anni ;
il 70% della popolazione , vale a dire 50 milioni di persone , ha meno di 30 an­
ni ; il 65% vive nelle città ; la mortalità infantile è del 71%; la popolazione
economicamente attiva ammonta a 23 milioni . Nel 1977 il reddito prò capite
era pari a 1.100 dollari ( ma il reddito del Venezuela è quattro volte maggio­
re a quello della Bolivia ).                                     /
 ---pagebreak--- 7
                                            - 4 -
·*    '                             ·-.·· ■
 f               '          '   .                                                                  '
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  Il Gruppo andino è il settimo produttore del mondo in via di sviluppo (dopo
 ^L' India , l' Arabia Saudita , l' Iran, il Brasile , L' Asean e il Messico ). Esso
 occupa il 4° posto nel settore degli scambi,' tanto come importatore quanto
 come esportatore (dopo l' Arabia Saudita , l' Asean e l' Iran ), oltre a rappre­
  sentare uno dei principali fornitori di materie prime ( 1 ). I cinque paesi
 andini producono petrolio ed uno di essi figura fra i più grandi produttori
 ed esportatori del mondo .                         *                                           s
  '                   ^
  Nel 1977 il commercio estero del gruppo andino ammontava a 31 miliardi di
 dollari , con un attivo , della bilancia di              63 milioni di dollari ; nel 1978 V
 era pari a' 32,8 miliardi di dollari , mentre la bilancia commerciale diveniva
     leggermente passiva ( 53 millioni ). Gli          scambi  con   la     CEE,
 suo secondo partner commerciale dopo gli Stati Uniti , nel 1977 hanno raggiun-
 »
 to 6,6 miliardi di dollari e nel 1978, 6,1 miliardi di dollari ;; il disavanzo
 per il gruppo andino ammontava a 1,7 miliardi nel 1977 ed a 1,6 miliardi
 nel 1978 .                                                                      ,         '           ' " ,
 La bilancia commerciale con gli Stati Uniti ha fatto registrare un saldo ne­
 gativo nel 1977 (-324 milioni ), come quella con i l Giappone Che ha presenta­
 to un notevole deficit (- 1,4 miliardi di dollari ), soprattutto perché le im­
portazioni provenienti dal Giappone rappresentano 1*11,5% sul totale delle                                   »«««*,
 importazioni del gruppo andino , mentre il Giappone assorbe appena 2,5% del­
 le sue esportazioni .            ,
                                       •       '                   /  * '
 '•                      '    -                  '                            •'
 I
Nel 1977 gli investimenti privati stranieri netti dei paesi del Comitato per
gli aiuti allo sviluppo ( CAS ) nei paesi del Gruppo andino ammontavano a cir­
 ca 400 milioni di dollari ( 1 / 5 del totale degli investimenti in America Latina ),
 t         '       s'   '....                       \
di cui 354 milioni provenienti dagli Stati Uniti ( 2 ).
                                                            ■                      .../
                                                                                   ■ ■ ■ /   • • •
 ( 1 ) Le sue risorse minerarie sono, particolarmente rilevanti : rame , ferro zinco ,
 r-     stagno , oro , argento , molibdeno , tungsteno , antimonio .
  T                                         ■      • :
 ( 2 ) Secondo la giunta , nel 1977 H totale degli investimenti stranieri nel
   i    gruppo andino a/rimontava a 8 miliardi di dollari così suddivisi :
        Venezuela , 3,6 ; Perù , 2 ; Colombia , 1,4 ; Ecuador , 0,88 ; Bolivia , 0,12 . :
        Gli investimenti nel settore industriale erano pari a 1,8 miliardi .
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III . RAPPORTI CON LA CEE
        La CEE è il secondo acquirente e fornitore del Gruppo andino ( anche se gli
        scambi con questa .regione rappresentano appena 1,4% del commercio estero
        della Comunità ) ( 1 ), e il secondo investitore ( gli investimenti comunitari
        in questa zona , tuttavia , non hanno mai superato 1*8% sul totale degli in­
        vestimenti destinati all' America Latina ) ( 2 ).
        Quanto alla struttura' delle importazioni CEE provenienti dal Gruppo andino,
        è opportuno osservare che i prodotti agricoli ( circa il 50%) si trovano al
                                                        I
       primo posto, seguiti dal petrolio e dai suoi derivati , nonché dai prodotti
       minerari . Alcuni prodotti di questa regioni occupano' un posto importante
                                                     nane ((20%i,
       nelle importazioni globali comunitarie : banane      20%), caffè ( 12% ), matte
       di rame (20%), minerale di piombo j/l4%), . minerale e concentrati di zinco
        ( 17%), minerale e concentrati di scagno ^45%), minerali e concentrati di
       tungsteno (8%), minerali e concentrati di metalli non ferrosi (6%).
                                            /
                                           /
                                         /
( 1 ) Tradizionalmente deficitaria per la CEE ( ad eccezione di una leggera ecceden­
      za registrata nel 1973 e nel 1975 ), la bilancia commerciale è diventata am­
      piamente eccedentaria per la CEE a partire dal 1977 , a causa del forte au­
      mento del disavanzo venezuelano , unico paese del Gruppo con l' Ecuador ad a­
      vere una bilancia tradizionalmente negativa con la Comunità .
      Tuttavia , per l' insieme dell' America Latina , la bilancia commerciale , ad ec­
      cezione degli anni 1974 e 1975 registra un disavanzo per la CEE .
      Tra il 1970 e il 1977 , la quota del Gruppo andino negli scambi della CEE coni
      l' America Latina è scesa dal 39,2% al 18,7% per le importazioni ed è aumenta^'
      ta dal 30,7% al 36,7% per quanto riguarda le esportazioni .
( 2 ) Nel 1977 gli investimenti privati diretti netti della CEE nel Gruppo andino
      ammontavano a 36 milioni di dollari .
 ---pagebreak---                                   \
                                       - 6 -
 Due paesi membri del Patto andino , La Colombia ed i l Perù, hanno concluso
accordi di autolimitazione con la Comunità sugli scambi di tessili ; presto
 saranno avviati negoziati con La Bolivia volti alla conclusione di un analo­
go accordo .
Per quanto riguarda le preferenze generalizzate , i paesi andini non sembrano
utilizzare pienamente le possibilità offerte dal sistema .
      t                                 _
I rapporti di cooperatone esistenti          de facto  tra la Comunità ed i l Grup­
po andino ed in particolare trà la Commissione e la giunta , negli anni scor­
si hanno certamente dato buoni risultati , almeno nei settori in cui hanno po­
tuto svilupparsi . A questo proposito vanno ricordate le seguenti iniziative :
- le azioni di promozione commerciale ;                          -
- le azioni di formazi-one e di assistenza tecnica effettuate nell' ambito del­
     l' aiuto all' integrazione regionale e più particolarmente quelle attuate
    con la collaborazione della giunta ;
- l' aiuto finanziario e tecnico ( 1 ).
        *                                                                        _
Tuttavia si sente l' esigenza di uh quadro istituzionale e di obiettivi più
precisi , che impegnino le due parti . La conclusione di un accordo-quadro di
cooperazione commerciale ed economica potrebbe rispondere a questa necessità .
( 1 ) In virtù di questo aiuto , i paesi andini ( individualmente , per mezzo
          della giunta , oppure tramite organizzazioni con un raggio d' azione
          continentale ) hanno ricevuto un contributo superiore a 20 milioni di UCE ,
          pari a circa il 50% dell' aiuto globale concesso all' America Latina .
    \
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IV . PROPOSTA DI ACCORDO DI COOPERAZIONE
       In considerazione di quanto precede , la commissione afferma che la Comunità
      ha un interesse generale ad avviare i negoziati con il Gruppo andino volti
      alla conclusione di un accordo-quadro di cooperazione , che risponda ai se­
      guenti requisiti :
      - essere di tipo non preferenziale ;
      - avere un carattere evolutivo , senza escludere a priori alcun settore di
         competenza comunitaria ;                                       x
      - prendere in    considerazione il livello di sviluppo dei paesi membri del
         Gruppo andino ;                                        -
      - applicare la clausola della nazione più favorita ( pur tenendo conto del
         fatto che solo il Pé'rù , e la Colombia a titolo provvisorio , sono attual­
         mente membri del GATT );
      - rafforzare , intensificare e diversificare i rapporti commerciali tra le
         due regioni ;
                                                             >»
      - porre le basi di una cooperazione economica in tutti i settori che le
         parti ritengano opportuni ( 1 ).
      Gli interlocutori della CEE , infine hanno rilevato la necessità di una
      cooperazione finanziaria che consenta di raggiungere gli obiettivi della
      cooperazione economica . La Commissione pensa che la Comunità potrebbe pren-
                                                                               \
      dere in considerazione tale desiderio ;nel" quadro delle disponibilità finan­
       ziarie relative ai paesi in via di sviluppo non associati .
      Per il Gruppo andino la conclusione di questo accordo risponderebbe al de­
      siderio più volte espresso di stringere legami più stretti con la Comunità
      europea per riequilibrare le proprie relazioni esterne e quindi costituisce
      una priorità dal punto di vista economico ed anche politico .
( 1 ) All' accordo viene allegato un protocollo separato , che amplia le disposizio­
      ni dell' accordo ai settori coperti dalla CECA .
 ---pagebreak---     Dopo la conclusione dell' accordo di cooperazione , con l' ASEAN , questo accor­
    do dovrebbe confermare l' intenzione comunitaria di diversificare la propria
    cooperazione con' i paesi del Terzo mondo , nonché il riconoscimento del Grup­
    po andino come un partner naturale , tenendo conto in particolare delle ana­
    logie esistenti tra i due processi d' integrazione .                       '
  Durante i colloqui esplorativi , i rappresentanti del Gruppo andino hanno
  lasciato intendere che auspicavano . una partecipazione del Gruppo in quanto
  tale nella conclusione di dettò accordo ., Dato che nel diritto internazionale .
  la capacità di un' organizzazione internazionale di concludere degli accordi
  è determinata dalle norme proprie a ciascuna organizzazione , incluse le sue
  pratiche , e tenuto conto che il Gruppo andino ha appena concluso con gli Stati
  Uniti un accordo commerciale che è stato firmato dal Presidente della " Comision
 del Acuérdo de Cartag^cia " e dai rappresentanti dei cinque Stati membri , la
  Commissione ritiene che non vi sia ragione di escludere la possibilità di un
  accordo che da partè andina sarebbe " misto " nel senso comunitario del termine .
  La Commissione ritiene infatti che sia nell' interesse della
  Comunità di favorire il processo d' integrazione avviato all' interno del Patto
  andino . Questa soluzione riunirebbe quindi due vantaggi : quello del riconosci­
  mento della capacità del Gruppo andino in quanto tale di concludere degli ac­
  cordi e quello della sicurezza giuridica dell' esecuzione degli impegni tramite
" la partecipazione degli Stati membri del Gruppo .
  La Commissione invita quindi il Consiglio : :
 - ad autorizzare l' apertura di negoziati con il Gruppo andino volti alla
     conclusione di un accordo di cooperazione ;                 ,
  - ad approvare le direttive di negoziato allegate al presente documento .
 ---pagebreak---          Raccomandazione relativa a una decisione del Consiglio
      che autorizza l' apertura di negoziati con il Gruppo andino
             ( Bolivia . Colombia , Ecuador , Perù e Venezuela )
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che appare opportuno autorizzare l' apertura di negoziati con
il Gruppo andino ( Bolivia , Colombia , Ecuador , Perù e Venezuela )
Decide
                                   Articolo 1
La Commissione è autorizzata ad aprire dei negoziati con il Gruppo andino
( Bolivia , Colombia , Ecuador , Perù e Venezuela ), per la conclusione di un
accordo di cooperazione fra la Comunità e quest' ultimo .
                                   Articolo 2
La Commissione condurrà i negoziati in conformità delle direttive di negoziato
allegato alla presente decisione , in consultazione Gon i rappresentanti de­
gli Stati membri .
Bruxel les ,                                             Per il Consiglio
                                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                   Allegato I
                              DIRETTIVE DI NEGOZIATO
   CARATTERISTICHE DELL' ACCORDO
   1 . Portata
        I negoziati si propongono di concludere un accordo-quadro di cooperazione
       tra la Comunità economica europea ed il Gruppo andino , avente carattere non
       preferenziale .
  2 . Carattere evolutivo
       L' accordo dovrà avere un carattere evolutivo e flessibile per potersi ade -,
                                                                                V   I
       guare alle modifiche eventuali nello sviluppo politico ed economico delle
       parti contraenti . Non dovrà essere escluso a priori alcun settore di compe­
       tenza comunitaria che può formare oggetto di una cooperazione economica e l <
       parti dell' accordo si propongono di esaminare congiuntamente , nell' ambito
       della commissione mista , le concrete possibi lità di cooperazione .
  3 . Durata           ■                       i
       L' accordo avrà una durata iniziale di cinque anni e sarà rinnovabile taci­
       tamente per periodi di due anni , purché non venga denunciato da una delle
       parti .
  CONTENUTO DELL' ACCORDO
■                                !           '
  1 . Introduzione
       In questo capitolo si deve specificare che l' accordo viene concluso tra
       partner uguali , pur tenendo conto dei differenti livelli di sviluppo delle
       parti contraenti e della natura del Patto andino in quanto gruppo d' inte­
       grazione economica .                          '
 ---pagebreak---                                                                 Allegato I
Clausola della nazione più favorita
Nell' accordo si deve inserire la clausola della nazione più favorita / tenuto
conto del fatto che i paesi membri del Patto andino non sono ancora in maggio­
ranza membri del GATT .
Cooperazione commerciale
- Le parti si impegnano a promuovere lo sviluppo e la diversificazione dei lo­
   ro scambi commerciali , nella misura in cui lo consente la loro rispettiva
                                  'I
 - situazione economica .
- Le parti contraenti assumono inoltre i seguenti impegni :
                       ■
   . studiare i metodi atti a superare gli ostacoli agli scambi ( ed in par­
      ticolare gli attuali ostacoli non tariffari e quasi tariffari ), in con--
      siderazione dei lavori delle organizzazioni internazionali ;
                                        1 ν    ν
   . individuare i mezzi di una cooperazione bilaterale e multilaterale in
      grado di risolvere i problemi comuni in campo commerciale , compresi
      quelli relativi ai prodotti di base ;
   . cercare , per quanto possibile , di concedersi le più ampie agevolazioni
   ■  in sede di transazioni commerciali ;                           '
                                                    '
   . tener conto pienamente delle rispettive esigenze ed interessi , che de­
      rivano dalla necessità di garantire un migliore accesso delle materie !
      prime , dei prodotti semi lavorati e dei prodotti manufatti ai rispettivi
     mercati , nonché della trasformazione delle risorse del sottosuolo ;
 ---pagebreak---                               - 3 -
                                                               Allegato I
    . ravvicinare gli operatori economici delle due regioni per creare
       nuove correnti di scambi ;
    . esaminare e raccomandare misure di promozione commerciali / tali da fa­
      vorire l' incremento delle importazioni e delle esportazioni ;
    . accogliere , per quanto possibile , il parere dell' altra parte contraen­
      te sulle misure' in grado di avere un effetto sfavorevole sugli scambi
      tra le due regioni .
Cooperazione economica
- In considerazione dell' interesse reciproco e in conformità degli obiet-
                                                       t
   tivi a lungo termine delle rispettive economie , le parti contraenti si
   impegnano ad attuare una cooperazione economica , senza escludere a prio­
   ri , nei limiti delle proprie competenze , alcun settore .
- In particolare la cooperazione deve attuarsi nei seguenti settori :
..    sviluppo industriale ;
   . espansione del settore agricolo e agro-industriale ;
   . sviluppo scientifico e tecnologico ;
   . infrastrutture ;                '
                                                                -  \
                                                                      1
- La cooperazione economica si propone inoltre ì seguenti scopi :
   . promuovere lo svi luppo delle industrie europee e della sottoregione
      andina ;                                                              >
 ---pagebreak---                                   - 4 -
                                                                 Allegato I
               »
  . favorire il progresso tecnologico e scientifico ;
 . aprire nuove fonti di approvvigionamento e nuovi mercati ;
 . creare nuove possibilità di occupazione ;
 . contribuire , in modo generale , all' espansione delle rispettive econo­
    mie , nonché al miglioramento del tenore di vita ;
 . favorire lo sviluppo regionale ;
                                l
 . proteggere e migliorare l' ambiente .
Per realizzare questi obiettivi , le parti contraenti cercheranno in par­
ticolare di facilitare ed incoraggiare in modo adeguato :
, scambio di inf orma-zi oni  in merito alla cooperazione economi ca , - nonché
    lo sviluppo dei contatti e delle attività di promozione tra le ditte
    e le organizzazioni delle due regioni ;
. instaurazione di legami più stretti tra le rispettive industrie , in
    particolare per mezzo di progetti comuni che si' estendono anche all' in­
    dustria estrattiva ;
. cooperazione nei settori delle scienze e delle tecniche , dell' ambiente ,
    dei trasporti e delle comunicazioni , dell' agricoltura , della pesca e
    della silvicoltura ;
. cooperazione nel settore dell' energia , fra cui lo sviluppo delle nuove
    fonti di energia tenendo conto dei lavori dello stesso tipo intrapresi
   da altri organismi internazionali ;
                                                                 I
. reciproco riconoscimento delle necessità di mantenere e di migliorare
    il clima favorevole agli investimenti , in particolare mediante accordi
   volti a promuovere ed a proteggere questi ultimi .
 ---pagebreak---                                                             Allegato I
                         - 5 -                        )    __
       . cooperazione con e nei paesi terzi ;
       . una cooperazione finanziaria che permetta di intensificare il con­
          tributo della Comunità allo sviluppo del Gruppo andino , nel quadro
          dei programmi comunitari destinati ai paesi in via di sviluppo non'
          associati ;
       .. una cooperazione fra gli strumenti finanziari delle due regioni .
C. ISTITUZIONI                                                           <
   Per facilitare l' attuazione dell' accordo , viene istituito un comitato mi­
   sto di cooperazione , con la funzione di controllare e di promuovere le di­
   verse azioni di cooperazione prospettate ( 1)i
0. CLAUSOLA TERRITORIALE
•  p. m .                                               .
E. LINGUE DELL' ACC0RD0
   p. m .        -
F. ALTRI ACCORDI
   p.m .
                                                           mm•!mmm
(D Non è stato ritenuto necessario indicare espressamente nelle direttive
    stesse che il comitato misto può , se del caso , creare dei sottocomitati ,
    poiché in materia ci si atterrà alle procedure abituali .
               I
 ---pagebreak---                                                                 Allegato II
          Protocollo da concludere tra la Comunità europea
    del carbone e dell' acciaio e gli Stati membri di quest' ultima
con il Gruppo andino (Bolivia , Colombia / Ecuador , Perù , Venezuela )
" Le disposizioni dell' accordo di cooperazione tra la Comunità economica
  europea ed il Gruppo andino ( Bolivia , Colombia , Ecuador , Perù e
  Venezuela )  si applicano anche nel quadro del trattato che istituisce
               *                           *
  la Comunità europea del carbone e dell' acciaio ".