CELEX: C2000/122/12
Language: it
Date: 2000-04-29 00:00:00
Title: Causa C-4/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 6 gennaio 2000

C 122/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             29.4.2000
          La Commissione non prende posizione, conformemen-                restrizioni allo stabilimento delle società, specie nel caso delle
          te al n. 6 di tale articolo, sul se le dette norme               filiali, agenzie o controllate delle società di altri Stati membri
          danesi costituiscano uno strumento di discriminazione            in cui le suddette restrizioni non esistono. Nel caso di società
          arbitraria o una restrizione dissimulata nel commercio           gestite da cittadini di paesi terzi, esse si vedrebbero obbligate a
          tra gli Stati membri o se rappresentino un ostacolo al           mutare la composizione dei rispettivi organi di amministrazio-
          funzionamento del mercato interno.                               ne nel caso in cui volessero iscrivere una nave nei registri e
                                                                           costituire una sede stabile in Francia. Pertanto, le condizioni
     — Assenza di motivazione.                                             prescritte dall’art. 3, paragrafo 2, lett. a), b) e c) violano il
                                                                           disposto dell’art. 48 in quanto impongono condizioni relative
                                                                           alla nazionalità ai detentori del capitale e agli organi ammini-
                                                                           strativi delle società che non sono in esse previste e, di
                                                                           conseguenza, non applicano alle società lo stesso trattamento
                                                                           previsto per le persone fisiche per quanto riguarda la libertà di
                                                                           stabilimento al momento dell’iscrizione di una nave nei
                                                                           registri. Benché tali disposizioni si applichino in modo indiscri-
                                                                           minato alle società francesi e a quelle degli altri Stati membri
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      della CEE, esse violano le disposizioni degli artt. 43 e 48. Detti
  tro la Repubblica francese, proposto il 6 gennaio 2000                   articoli sono altresı̀ violati dai paragrafi 3 e 4 dell’art. 3, nonché
                                                                           dall’art. 3.1, paragrafi 1 e 2, in quanto facenti rinvio all’art. 3,
                                                                           paragrafo 2.
                           (Causa C-4/00)
                          (2000/C 122/12)
Il 6 gennaio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai signori Frank Benyon, consigliere giuridico,
e Bernard Mongin, membro del servizio giuridico, in qualità di
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee            tro la Banca centrale europea, presentato il 14 gennaio
un ricorso contro la Repubblica francese.                                                                   2000
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                                                (Causa C-11/00)
Corte voglia:
                                                                                                     (2000/C 122/13)
1. dichiarare che, mantenendo in vigore gli artt. 3 e 3.1 della
     legge n. 67-5 relativa alle navi e agli altri galleggianti
     marittimi e l’art. 219 del codice doganale, come modificati           Il 14 gennaio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
     dalla legge n. 96-151 del 26 febbraio 1996 sui trasporti, la          rappresentata dai signori Christiaan Timmermanns, direttore
     Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                generale aggiunto del servizio giuridico, Hans Peter Hartvig e
     incombono in forza degli artt. 43 e 48 del Trattato CE;               Ulrich Wölker, consiglieri giuridici, in qualità d’agenti, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
2. condannare la Repubblica francese alle spese.                           de la Cruz, membro del servizio medesimo, Centre Wagner,
                                                                           Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro la Banca centrale europea.
Motivi e principali argomenti
                                                                           La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                           Corte voglia:
L’art. 3, paragrafo 2, terzo comma, lett. a), b) e c), della legge
n. 67-5 stabilisce che gli armatori organizzati in società
debbono soddisfare taluni requisiti di nazionalità per quanto              — annullare la decisione del consiglio dei governatori della
riguarda da un lato i membri degli organi amministrativi e di                   Banca centrale europea 7 ottobre 1999 concernente la
gestione delle società stesse [n. 2, lett. a), b) e c)] e, dall’altro           prevenzione delle frodi (1);
lato, i detentori del capitale [n. 2, lett. c)]. Gli Stati membri
devono applicare alle società che rispondano ai criteri di cui             — condannare la Banca centrale europea alle spese.
all’art. 48 del Trattato lo stesso trattamento previsto per le
persone fisiche cittadine degli altri Stati membri, anche quando
la maggior parte dei membri del consiglio di amministrazione               Motivi e principali argomenti
non sia cittadino di uno Stato membro della Comunità o la
società sia costituita da cittadini di uno Stato terzo o con
capitali provenienti da paesi terzi o ancora sia una controllata           Violazione del regolamento CE del Parlamento europeo e
di una società madre di uno Stato terzo. Le limitazioni citate             del Consiglio n. 1073/1999, relativo alle indagini effettuate
relative al controllo degli organi amministrativi costituiscono            dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF):