CELEX: E1998C0317
Language: it
Date: 1998-11-04 00:00:00
Title: Decisione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 317/98/COL, del 4 novembre 1998, recante quindicesima modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato

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E1998C0317

Decisione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 317/98/COL, del 4 novembre 1998, recante quindicesima modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato  

Gazzetta ufficiale n. L 111 del 29/04/1999 pag. 0073 - 0087

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTAN. 317/98/COLdel 4 novembre 1998recante quindicesima modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di StatoL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTAha modificato nel modo seguente le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato(1), adottate il 19 gennaio 1994(2) e modificate da ultimo il 1o luglio 1998(3):1) il capitolo 21, Aiuti all'industria tessile e dell'abbigliamento, è soppresso;2) le seguenti norme sulla disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento sono aggiunte alla guida agli aiuti di Stato sotto forma di capitolo 26 e allegato XIII. "26. DISCIPLINA MULTISETTORIALE DEGLI AIUTI REGIONALI DESTINALI AI GRANDI PROGETTI D'INVESTIMENTO(4)26.1. Necessità e ambito di applicazione1) Negli ultimi anni è stata ampiamente riconosciuta la necessità di controllare più sistematicamente gli aiuti regionali concessi ai progetti d'investimento mobili di grandi dimensioni. Con la creazione dello Spazio economico europeo è più importante che mai mantenere sotto stretto controllo gli aiuti che gli Stati accordano a tali progetti, dato che i loro effetti distorsivi risultano amplificati per il fatto che le altre alterazioni della concorrenza d'origine pubblica sono state eliminate e i mercati sono sempre più aperti e integrati.2) Gli investitori in grandi progetti prendono spesso in considerazione siti alternativi ubicati nei vari Stati SEE, il che può originare una spirale di generose promesse di aiuti. Questa gara al rialzo implica un notevole rischio di distorsioni della concorrenza. L'Autorità di vigilanza EFTA introduce pertanto la presente disciplina, inizialmente solo per un periodo di prova, allo scopo di contenere gli aiuti ai progetti di grandi dimensioni entro un livello che eviti quanto più possibile effetti negativi sulla concorrenza senza peraltro eliminare l'attrattiva esercitata dalla zona assistita.3) Numerosi settori industriali sensibili sono già soggetti a norme particolari in tema di aiuti; si tratta in particolare di siderurgia, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti, industria automobilistica e industria carbonifera. Durante il periodo di prova, tali settori continueranno ad essere disciplinati esclusivamente dalle vigenti specifiche guide settoriali ad eccezione del settore tessile e dell'abbigliamento che sarà assoggettato alla presente disciplina(5). La situazione sarà esaminata dopo una valutazione della presente disciplina. Attualmente, l'unica restrizione imposta agli aiuti regionali agli investimenti negli altri settori è che l'ammontare dell'aiuto non deve superare il massimale autorizzato dall'Autorità di vigilanza EFTA per il regime di aiuti regionali in questione. Tuttavia, i massimali regionali sono in genere intesi a fornire un incentivo al tipo di investimenti che incontra i maggiori problemi e sono normalmente superiori ai costi medi determinati dagli svantaggi regionali. Lo scopo della presente disciplina è di limitare questo incentivo netto concesso ai grandi progetti ad un livello che eviti il più possibile ripercussioni settoriali negative.4) Nel quadro della presente disciplina, l'Autorità di vigilanza deciderà caso per caso l'intensità di aiuto massima consentita per i progetti soggetti ad obbligo di notificazione. Le intensità di aiuto potrebbero quindi essere inferiori al massimale regionale previsto. La presente disciplina non si applica ai casi di aiuto alla ristrutturazione, che continueranno ad essere soggetti agli orientamenti EFTA sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(6). Analogamente la disciplina non inciderà sulle altre discipline orizzontali esistenti, quali la disciplina EFTA per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo(7) e la disciplina EFTA degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente(8).5) L'Autorità di vigilanza sottolinea che non è sua intenzione interferire inutilmente con il potere discrezionale degli Stati EFTA nel settore della politica regionale; né essa cerca di restringere l'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato SEE, il quale mira ad incoraggiare le società ad investire nelle zone svantaggiate nonostante le difficoltà strutturali che vi incontrano. Al contrario, essa intende limitare rigorosamente l'applicazione della nuova disciplina ai progetti di grandi dimensioni, spesso ad alta intensità di capitale, che possono avere un forte impatto sui concorrenti operanti nello Spazio economico europeo e che non beneficiano di aiuti. Si vogliono inoltre esaminare in modo più critico i livelli di aiuto previsti per i progetti che non hanno un'incidenza significativa, diretta o indiretta, sull'occupazione nella regione interessata, la quale rappresenta un importante obiettivo di politica regionale. Gli Stati EFTA continueranno a decidere liberamente dell'intensità degli aiuti nella grande maggioranza di casi, fatte salve le condizioni previste dai regimi di aiuti regionali autorizzati.6) Nel redigere il presente testo, l'Autorità di vigilanza ha inteso renderlo quanto più possibile chiaro ed univoco, prevedibile, certo ed efficace, e con minimi oneri amministrativi supplementari.26.2. Obbligo di notificazione1) Gli Stati EFTA hanno l'obbligo di notificare, a norma dell'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo che istituisce un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia (di seguito denominato 'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte'), qualsiasi progetto di aiuto regionale agli investimenti(9) nel quadro di un regime autorizzato(10) in presenza di uno dei due requisiti seguenti:i) costo totale del progetto pari o superiore a 50 milioni di euro(11), più un'intensità di aiuto cumulata, espressa in percentuale dei costi d'investimento ammissibili, pari o supriore al 50 % del massimale degli aiuti regionali alle grandi imprese vigente nella zona considerata, più un aiuto per posto di lavoro creato o salvaguardato pari o superiore a 40000 EUR(12),oppureii) aiuto totale pari o superiore a 50 miloni di EUR.Modulo di notificazione2) Il modulo di notificazione figura nell'allegato XIII e va inviato direttamente all'Autorità di vigilanza EFTA.26.3. Regole di valutazione1) Per ciascun progetto relativo alla concessione di un aiuto, l'Autorità di vigilanza determinerà, in base alla formula di calcolo di cui al paragrafo 10, l'intensità massima di aiuto autorizzabile. Il calcolo inizierà con l'individuazione dell'intensità massima di aiuto (massimale di aiuto regionale) di cui una grande impresa può beneficiare nella zona assistita, in base al regime di aiuto regionale autorizzato in vigore all'atto della notificazione (a meno che non si tratti di un aiuto 'ad hoc', nel qual caso si applicherà il massimale di aiuto previsto per la regione interessata). A questo dato percentuale sarà applicata quindi una serie di fattori di correzione, conformemente a tre criteri di valutazione specifici (cfr. oltre) per ricavare l'intensità di aiuto massima autorizzabile per il progetto. Nel caso del terzo criterio, l'indicatore dell'impatto regionale, sarà possibile applicare un fattore positivo, ossia un premio, a seconda della misura in cui il progetto contribuisce a promuovere lo sviluppo della regione interessata. La validità economica di un progetto individuale dovrà essere stabilita dallo Stato EFTA interessato. L'Autorità di vigilanza potrà tuttavia, se lo riterrà necessario, chiedere informazioni sulla validità economica di un progetto. Infine l'Autorità utilizzerà, ove opportuno, dati provenienti da fonti indipendenti esterne per valutare il possibile impatto del progetto sulla concorrenza nel mercato rilevante. Laddove ciò non sia però facilmente realizzabile, darà alle argomentazioni degli Stati EFTA tutto il peso che meritano.I tre criteri di valutazionei) Il fattore concorrenza2) L'autorizzazione di aiuti ad imprese operanti in settori caratterizzati da sovraccapacità strutturale comporta rischi particolari di distorsione della concorrenza. In questi settori, ogni espansione di capacità che non sia controbilanciata da una riduzione di capacità altrove aggraverà il problema della sovraccapacità strutturale. In questa situazione, sovvenzionare un'espansione significa far acquisire all'impresa beneficiaria una capacità eccedentaria che non potrà utilizzare in futuro, oppure consentirle di avviare una guerra dei prezzi diretta ad escludere i concorrenti dal mercato in questione. Ne può conseguire anche una minaccia per i posti di lavoro d'imprese di altre zone. Pertanto il fattore concorrenza comporterà un'analisi diretta a stabilire se il progetto proposto sarà realizzato in un settore o sottosettore che soffre di sovraccapacità strutturale.3) Per determinare l'eventuale esistenza di una sovraccapacità strutturale nel (sotto)settore interessato l'Autorità di vigilanza esaminerà la differenza, a livello SEE, tra il tasso medio di sfruttamento della capacità in tutta l'industria manifattureria e il tasso medio di sfruttamento della capacità nel (sotto)settore interessato. Per tener conto delle fluttuazioni cicliche dei tassi relativi, sarà adottato un periodo di riferimento pari agli ultimi cinque anni per i quali sono disponibili dati.4) In mancanza di dati sufficienti sull'utilizzazione della capacità, l'Autorità di vigilanza esaminera se l'investimento avviene in un settore in declino. A tal fine confronterà l'evoluzione del consumo apparente del prodotto o dei prodotti (cioè la produzione più le importazioni meno le esportazioni) con il tasso di crescita di tutta l'industria manifatturiera del SEE.5) Per stabilire se l'investimento determinerà un'espansione di capacità, si assumerà come capacità pertinente la capacità complessiva economicamente utilizzabile del potenziale beneficiario (e/o eventualmente del gruppo cui esso appartiene) per il prodotto. Ad ogni modo, nel computo sarà inclusa anche la capacità temporaneamente inutilizzata (vale a dire quella che verrebbe riattivata qualora migliorassero le vendite), ma non la capacità obsoleta e disattivata (vale a dire la capacità inutilizzata che non può essere riattivata senza importanti investimenti supplementari).6) Nel caso di un'impresa che, già prima di presentare domanda di aiuti, detiene una quota di mercato elevata per i prodotti di cui trattasi (ossia, ai fini della presente disciplina, almeno il 40 %), la concessione del livello massimo di aiuto normalmente consentito nella relativa regione rischierebbe di falsare indebitamente la concorrenza. In tal caso l'impresa dovrebbe, in linea di principio, ricevere un aiuto inferiore, anche se il suo investimento contribuisce allo sviluppo regionale. Saranno però possibili eccezioni a tale regola generale, ad esempio nel caso d'imprese che, grazie ad un'autentica innovazione, creano un nuovo mercato del prodotto.ii) Il fattore capitale-lavoro7) Dato che gli aiuti regionali sono di solito erogati sotto forma di sovvenzione in conto capitale, vi è una naturale tendenza a situare i progetti ad alta intensità di capitale in zone assistite. Pur trattandosi di un'evoluzione positiva, ciò non contribuisce necessariamente alla creazione di numerosi nuovi posti di lavoro o alla riduzione della disoccupazione. Questo criterio si applicherà solo ai progetti ad alta intensità di capitale. La nozione di posti di lavoro salvaguardati verrà in rilievo solo se sarà dimostrato che tali posti sono direttamente connessi al progetto d'investimento, di modo che questo possa essere classificato come aiuto agli investimenti e non come aiuto all'occupazione.8) Questo criterio tiene conto anche dell'eventuale effetto distorsivo dell'aiuto sul prezzo del prodotto finale. Le imprese in cui i costi di capitali rappresentano una quota piuttosto elevata dei costi totali, realizzano, grazie all'aiuto ottenuto, una sensibile riduzione del costo unitario e potrebbero ottenere così un notevole vantaggio, in termini di concorrenza, rispetto ai concorrenti non sovvenzionati. Si può quindi prevedere che gli effetti distorsivi della concorrenza causati dagli aiuti di Stato siano tanto maggiori quanto più elevata è l'intensità di capitale del progetto d'investimento sovvenzionato.iii) Il fattore dell'impatto regionale9) Mentre il criterio della concorrenza e il criterio del rapporto capitale-lavoro si riferiscono agli effetti potenzialmente distorsivi del progetto, il criterio dell'impatto regionale tiene conto degli effetti benefici del progetto sull'economia delle regioni assistite. L'Autorità di vigilanza ritiene che la creazione di posti di lavoro possa essere utilizzata come indicatore del contributo di un progetto allo sviluppo di una regione. Anche se crea direttamente solo un limitato numero di posti di lavoro, un investimento ad alta intensità di capitale può tuttavia stimolare indirettamente la creazione di un numero significativo di posti di lavoro nella regione assistita in cui viene effettuato ed eventualmente in regioni assistite vicine. Per creazione di posti di lavoro s'intendono in tale contesto i posti creati direttamente dal progetto più quelli creati dal primo livello di fornitori e dai clienti a seguito dell'investimento sovvenzionato. Nell'applicare questo fattore alla formula di calcolo per ottenere l'intensità di aiuto consentita, l'Autorità di vigilanza attribuirà alla creazione di posti di lavoro una ponderazione positiva maggiore nelle regioni di cui all'articolo 61, paragrafo 3, lettera a), rispetto alle regioni di cui all'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), poiché la prima categoria deve affrontare problemi economici più gravi.Formula di calcolo10) La formula di calcolo completa si ottiene moltiplicando i massimali di aiuto regionali per i coefficienti risultanti dall'esame dei tre criteri sopra menzionati, che possono essere indicati con i seguenti simboli:R= intensità massima di aiuto autorizzata per le grandi imprese nella zona assistita interessata (massimale regionale)T= fattore concorrenzaI= fattore capitale-lavoroM= fattore di impatto regionaleLa formula dell'intensità massima di aiuto ammissibile è quindi:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>.A ciascuno dei tre criteri di valutazione si applicheranno i seguenti fattori di correzione:1. Fattore concorrenzai) Progetto che determina un'espansione di capacità in un settore che soffre di una grave sovraccapacità strutturale e/o di calo assoluto della domanda: 0,25.ii) Progetto che determina un'espansione di capacità in un settore che soffre di sovraccapacità strutturale e/o in un mercato in declino, e che può rafforzare una quota di mercato già elvata: 0,50.iii) Progetto che determina un'espansione di capacità in un settore che soffre di sovraccapacità strutturale e/o in un mercato in declino: 0,75.iv) Assenza di probabili effetti negativi nel senso di cui ai punti da i) a iii): 1,00.2. Fattore capitale-lavoro>SPAZIO PER TABELLA>3. Indicatore dell'impatto regionale>SPAZIO PER TABELLA>NB: Nessun progetto sarà ovviamente autorizzato a ricevere aiuti al di sopra del massimale regionale.26.4. Decorrenza di applicazione iniziale e finale1) La presente disciplia si applica dal 1o gennaio 1999 per un periodo di prova iniziale di tre anni. Prima della fine del periodo di prova, l'Autorità di vigilanza EFTA procederà a un riesame completo dell'utilità e del campo di applicazione della disciplina, nell'ambito del quale sarà esaminata anche la sua eventuale proroga, revisione o soppressione.26.5. Valutazione degli aiuti da parte dell'autorità di vigilanza efta1) In linea di principio, l'Autorità di vigilanza mira ad adottare una decisione di autorizzazione dell'aiuto o di avvio del procdimento di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte entro due mesi dal ricevimento della notificazione completa, per la quale va utilizzato il modulo di cui all'allegato XIII. (Nel caso di notificazioni incomplete, l'Autorità di vigilanza invierà agli Stati EFTA, entro dieci giorni lavorativi, una richiesta di ulteriori informazioni). Il termine di due mesi può essere prorogato solo con il consenso dello Stato EFTA interessato.2) Nel caso avvii un procedimento ex articolo 1, paragrafo 2, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità adotterà una decisione definitiva entro quattro mesi dalla relativa decisione. L'Autorità terrà conto di tutti gli elementi che potrà raccogliere durante tale periodo, comprese le informazioni provenienti da terzi interessati nonché eventuali elementi supplementari non considerati nell'indagine preliminare. Pertanto la durata massima dell'inchiesta relativa ad un caso specifico non dovrebbe di norma superare i sei mesi.26.6. Verifica a posteriori1) Data la natura delicata dei grandi investimenti mobili in oggetto, è essenziale che sia istituito un meccanismo capace di garantire che il livello di aiuto effettivamente erogato al beneficiario sia conforme alla decisione dell'Autorità di vigilanza.2) Per ciascun progetto sovvenzionato autorizzato secondo la presente disciplina, l'Autorità di vigilanza esigerà che ogni contratto relativo ad un aiuto, concluso tra l'autorità competente dello Stato EFTA e il beneficiario, contenga una clausola di restituzione nell'ipotesi d'inadempimento del medesimo, oppure che il versamento dell'ultima importante rata di aiuto (ad esempio il 25 %) avvenga solo quando il beneficiario dell'aiuto abbia dimostrato allo Stato EFTA che l'esecuzione del progetto è conforme alla decisione dell'Autorità, purché questa, in base alle informazioni dello Stato sull'attuazione del progetto, abbia manifestato il proprio accordo o non abbia sollevato obiezioni a detto versamento, entro sessanta giorni lavorativi.3) Una copia di ogni contratto relativo ad un aiuto concluso tra lo Stato EFTA e il beneficiario dell'aiuto deve essere trasmessa all'Autorità di vigilanza immediatamente dopo la firma del contratto.4) Per consentire all'Autorità di vigilanza di controllare se la sua decisione è rispettata, gli Stati EFTA interessati, in cooperazione con il beneficiario dell'aiuto, presenteranno all'Autorità una relazione annuale sul progetto contenente l'indicazione delle somme già versate, ogni eventuale relazione intermedia sull'esecuzione del contratto e una relazione conclusiva indicante gli obiettivi in termini di calendario, investimenti e adempimento di eventuali condizioni specifiche decise dall'autorità che ha concesso l'aiuto.26.7. Definizione dei termini utilizzati1) I termini utilizzati nella presente disciplina sono definiti come segue:Progetto d'investimento2) Per progetto d'investimento s'intende un investimento iniziale in attività fisse destinato alla creazione di un nuovo stabilimento, all'estensione di uno stabilimento esistente o all'avvio di un'attività che comporta una trasformazione fondamentale del prodotto o del processo di produzione di uno stabilimento esistente (mediante razionalizzazione, diversificazione o ammodernamento). L'investimento può anche consistere nell'acquisto di uno stabilimento che è stato chiuso o che sarebbe stato chiuso se non fosse stato rilevato, ma non può includere l'acquisizione di attività di un'impresa che versa in difficoltà finanziarie (in questo caso si applicano gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà). Il progetto d'investimento non deve essere artificiosamente suddiviso in sottoprogetti al fine di eludere gli obblighi di notificazione.Costo totale del progetto3) Per costo totale del progetto s'intende la spesa totale per nuovi beni materiali e immateriali acquistati da un'impresa per realizzare un progetto d'investimento e che sono oggetto di ammortamento (o di locazione finanziaria) nell'arco della loro durata di vita utile.Spese ammissibili4) Le spese ammissibili sono le spese relative alle attività materiali e immateriali consentite dagli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale.Posti di lavoro5) Per posto di lavoro s'intende un posto di durata indeterminata e a tempo pieno o il suo equivalente a tempo parziale. Può trattarsi di un posto nuovo o della conservazione di un posto esistente direttamente connesso con l'investimento, che richiederebbe un notevole sforzo di riqualificazione e che, in assenza di tale investimento, cesserebbe di esistere all'avvio della nuova produzione.Mercato rilevante6) Il mercato del prodotto rilevante nel singolo caso comprende, ai fini del calcolo della quota di mercato, i prodotti contemplati dal progetto d'investimento e all'occorrenza i prodotti che possono fungere da sostituti dal punto di vista del consumatore (per le caratteristiche dei prodotti, i loro prezzi e l'uso cui sono destinati) o del produttore (tenuto conto della flessibilità degli impianti di produzione)(13). Il mercato geografico rilevante è costituito normalmente dal SEE ovvero, da qualsiasi parte significativa dello stesso purché le condizioni di concorrenza ivi esistenti si possano sufficientemente distinguere da quelle di altre zone del SEE. Eventualmente il mercato rilevante può esesre quello mondiale.Sovraccapacità strutturale7) Si considera che un settore o sottosettore(14) soffra di sovraccapacità strutturale quando negli ultimi cinque anni il suo tasso di utilizzo della capacità è in media di oltre due punti percentuali inferiore a quello dell'insieme dell'industria manifatturiera. La sovraccapacità strutturale è considerata grave quando la differenza con la media dell'industria manifatturiera supera i cinque punti percentuali.Mercato in declino8) Il mercato di uno o più prodotti è considerato in declino quando, negli ultimi cinque anni, il tasso di crescita annuo del consumo apparente del prodotto o dei prodotti considerati è, in media, sensibilmente inferiore (più del 10 %) al tasso medio annuo del complesso dell'industria manifatturiera del SEE, a meno che non vi sia una forte tendenza al rialzo di crescita relativo della domanda di tali prodotti. Si considera in assoluto declino un mercato nel quale il tasso medio di crescita annua del consumo apparente sia negativo negli ultimi cinque anni.""ALLEGATO XIIIMODULO DI NOTIFICAZIONE SECONDO LA DISCIPLINA MULTISETTORIALE PER GLI AIUTI REGIONALI DESTINATI AI GRANDI PROGETTI D'INVESTIMENTOIntroduzioneIl presente modulo specifica le informazioni che uno Stato EFTA deve fornire all'Autorità di vigilanza EFTA nel notificare un progetto d'investimento da realizzare in una zona assistita che sia soggetto alle norme di notifica della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali ai grandi progetti d'investimento.Gli Stati EFTA sono pregati di notare quanto segue:a) devono essere fornite tutte le informazioni richieste nel modulo. Tuttavia, se in buona fede non è possibile rispondere ad un quesito o se è possibile rispondere solo limitatamente in base alle informazioni disponibili, si prega di indicarlo menzionandone i motivi;b) qualora non tutte le sezioni siano interamente compilate o non siano indicati adeguati motivi a giustificazione dell'impossibilità di rispondere a tutti i quesiti, la notifica risulterà incompleta e sarà considerata effettiva solo alla data di ricevimento di tutte le informazioni;c) l'Autorità di vigilanza può chiedere allo Stato EFTA e al beneficiario dell'aiuto interessati di fornire informazioni supplementari o chiarimenti sulle informazioni comunicate nel presente modulo per procedere ad una prima valutazione. Tali informazioni o chiarimenti vanno forniti entro dieci giorni lavorativi e possono formare oggetto di una riunione tecnica che sarà organizzata dall'Autorità di vigilanza con la competente autorità pubblica dello Stato EFTA interessato.Documentazione da allegarea) Una copia del progetto di autorizzazione dell'aiuto o, se questo non è disponibile, una copia della lettera di offerta dell'aiuto progettato; se il progetto di autorizzazione dell'aiuto non è disponibile al momento della notifica, deve essere presentato appena possibile, e non oltre la data in cui è inviato al beneficiario dell'aiuto.b) Copie delle relazioni e dei conti annuali più recenti del beneficiario dell'aiuto. Se il beneficiario fa parte di un gruppo d'imprese, le relazioni e i conti annuali più recenti del gruppo.c) Un elenco e una breve descrizione del contenuto di tutte le altre analisi, relazioni, studi e indagini eseguite dal beneficiario o per suo conto allo scopo di valutare o analizzare gli investimenti da sovvenzionare per quanto riguarda le condizioni di concorrenza, i concorrenti (effettivi e potenziali) e le condizioni di mercato. Ogni voce dell'elenco deve indicare il nome e la posizione dell'autore.Presentazione della notificaLa notifica deve essere redatta nella lingua ufficiale dell'Autorità di vigilanza EFTA (inglese) o in una delle lingue ufficiali di uno Stato EFTA.La documentazione allegata deve essere comunicata nella lingua della loro versione originale o tradotta in inglese.I dati finanziari devono essere forniti nella valuta locale o in euro, indicando il tasso di cambio utilizzato.La notifica deve essere inviata al seguente indirizzo: Autorità di vigilanza EFTA rue de Trèves 74 B - 1040 Bruxelles o essere consegnata a mano al medesimo indirizzo durante il normale orario di lavoro.RiservatezzaLo Stato EFTA o il beneficiario dell'aiuto interessati sono pregati di prendere nota del fatto che tutte le informazioni che sono invitati a fornire con la presente notifica possono essere utilizzate per preparare la decisione relativa al caso di aiuto in questione. Essi sono pregati d'indicare gli elementi di tali informazioni che non desiderano siano pubblicati o divulgati in altro modo a terzi, contrassegnando ogni pagina con l'indicazione "Segreto commerciale". Si prega d'indicare inoltre i motivi per cui tali informazioni non devono essere divulgate o pubblicate. Se tuttavia nel redigere la decisione l'Autorità di vigilanza dovesse utilizzare le informazioni sensibili fornitele, essa consulterà lo Stato EFTA o il beneficiario dell'aiuto interessati prima della pubblicazione delle parti della decisione contenenti tali informazioni.Controllo a posterioriL'Autorità di vigilanza riconosce che parte delle informazioni richieste nel presente modulo di notifica non possono essere del tutto accurate se fornite anticipatamente. Lo Stato EFTA o il beneficiario dell'aiuto interessati sono inviati a fornire le stime più precise nonché una giustificazione delle informazioni da comunicare. Il progetto d'investimento sovvenzionato sarà oggetto di un controllo a posteriori mediante il quale l'Autorità potrà verificare la validità delle informazioni fornite nel quadro della notifica.SEZIONE 1STATO EFTA1. Informazioni relative all'autorità pubblica che presenta la notifica1.1.2. Denominazione e indirizzo dell'autorità1.1.3. Nome, numero di telefono, numero di telefax, indirizzo di posta elettronica e qualifica della persona o delle persone cui rivolgersi per ulteriori informazioni1.2. Informazioni relative alla persona di contatto presso la Rappresentanza permanente1.2.1. Nome, numero di telefono, numero di telefax, indirizzo di posta elettronica e qualifica della persona cui rivolgersi per ulteriori informazioniSEZIONE 2BENEFICIARIO DELL'AIUTO2.1. Struttura delle società che investono nel progetto2.1.1. Identità del beneficiario dell'aiuto2.1.2. Se il beneficiario dell'aiuto è una persona giuridica diversa dall'impresa o dalle imprese che finanziano il progetto o ricevono l'aiuto, specificare le differenze2.1.3. Indicare la o le società che controllano l'impresa beneficiaria dell'aiuto, descrivere la struttura del gruppo e la struttura proprietaria di ciascuna società controllante2.2. Ciascuna impresa che investe nel progetto, fornire i seguenti dati per gli ultimi tre esercizi finanziari:2.2.1. Fatturato mondiale, fatturato nel SEE, fatturato nello Stato EFTA interessato2.2.2. Utile netto e cash flow (su base consolidata)2.2.3. Dipendenti a livello mondiale, nel SEE e nello Stato EFTA interessato2.2.4. Disaggregazione delle vendite in base al mercato in cui sono effettuate: Stato EFTA interessato, restanti paesi del SEE e al di fuori del SEE2.3. Se l'investimento riguarda uno stabilimento industriale esistente, fornire i seguenti dati per gli ultimi tre esercizi finanziari di tale unità2.3.1. Fatturato totale2.3.2. Utile netto e cash flow2.3.3. Dipendenti2.3.4. Disaggregazione delle vendite in base al mercato in cui sono effettuate: Stato membro interessato, altri paesi del SEE e al di fuori del SEESEZIONE 3CONCESSIONE DEL SOSTEGNO PUBBLICOPer ciascuna misura di sostegno pubblico prevista, indicare quanto segue:3.1. Dettagli3.1.1. Denominazione del regime (o indicare se si tratta di un aiuto ad hoc)3.1.2. Base giuridica (legge, decreto, ecc.)3.1.3. Ente pubblico erogante3.1.4. Se la base giuridica è costituita da un regime di aiuti autorizzato dall'Autorità di vigilanza, indicare la data dell'autorizzazione e il numero di riferimento della pratica3.2. Forma di sostegno prevista3.2.1. Indicare se la misura di sostegno prevista è una sovvenzione, un abbuono di interesse, una riduzione dei contributi sociali, uno sgravio fiscale, una partecipazione al capitale, una conversione o un annullamento di debiti, un prestito agevolato, un'imposizione fiscale differita, un importo coperto da garanzia o altro3.2.2. Indicare le condizioni cui è subordinata l'erogazione del previsto sostegno3.3. Ammontare del sostegno3.3.1. Importo nominale del sostegno e suo equivalente sovvenzione lordo e netto3.3.2. Indicare se la misura di sostegno è soggetta all'imposta sulle società (o ad altra imposizione diretta). Se lo è solo in parte, indicare in che misura3.3.3. Fornire un calendario completo dell'erogazione del sostegnoPer l'insieme delle misure di sostegno pubblico previste, fornire le seguenti indicazioni:3.4. Caratteristiche delle misure di sostegno3.4.1. Indicare se nell'insieme del pacchetto vi sono misure di sostegno non ancora definite. In caso affermativo specificarle3.4.2. Indicare quali delle suddette misure non costituiscono aiuto di Stato e per quali motivi3.5. Cumulo di misure di sostegno pubblico3.5.1. Stima dell'equivalente sovvenzione lordo (prima dell'imposta) delle misure cumulate3.5.2. Stima dell'equivalente sovvenzione netto (dopo l'imposta) delle misure di sostegno cumulateSEZIONE 4PROGETTI SOVVENZIONATI(Le informazioni fornite in questa sezione saranno utilizzate tra l'altro per determinare i risultati dell'applicazione del criterio di valutazione "rapporto capitale-lavoro")4.1. Ubicazione del progetto4.1.1. Specificare la regione, il comune e l'indirizzo4.2. Durata del progetto4.2.1. Specificare la data d'inizio del progetto d'investimento nonché la data di completamento dell'investimento4.2.2. Specificare la data d'inizio prevista della nuova produzione e l'anno entro il quale si potrà giungere alla piena operatività4.3. Descrizione del progetto4.3.1. Specificare il tipo di progetto, se si tratta di un nuovo stabilimento, di un ampliamento di capacità o altro4.3.2. Fornire una breve descrizione generale del progetto4.4. Ripartizione dei costi del progetto4.4.1. Specificare i costi totali dell'investimento in attività fisse ed il loro ammortamento nell'arco di tempo corrispondente alla durata del progetto4.4.2. Fornire una ripartizione dettagliata delle spese in conto capitale o meno(1) connesse al progetto d'investimento compilando la seguente tabella:>PIC FILE= "L_1999111IT.008401.EPS">4.5. Finanziamento dei costi totali del progetto4.5.1. Indicare il finanziamento dei costi totali del progetto d'investimento compilando la seguente tabella:>PIC FILE= "L_1999111IT.008501.EPS">4.6. Creazione di posti di lavoro4.6.1. Indicare se il progetto crea nuovi posti di lavoro permanenti (equivalenti a posti a tempo pieno). In caso affermativo, indicare il numero di posti che saranno creati e in quale arco di tempo e fornire una loro descrizione4.7. Salvaguardia di posti di lavoro esistenti4.7.1. Indicare se il progetto consente di salvaguardare posti di lavoro permanenti. In caso affermativo, indicare il numero dei posti di lavoro che saranno salvaguardati e in quale arco di tempo e fornire una loro descrizione4.7.2. Specificare le misure di riqualificazione della manodopera, indicando il relativo numero di ore e il costo medio (esclusi i salari degli apprendisti), necessarie a salvaguardare tali posti di lavoro4.7.3. Spiegare i motivi per cui tali posti di lavoro rischierebbero di essere soppressi a breve termine se il progetto non fosse realizzatoSEZIONE 5DATI RELATIVI ALLA CAPACITÀ E MERCATI INTERESSATI(Le informazioni fornite in questa sezione saranno utilizzate per determinare i risultati dell'applicazione del criterio di valutazione "concorrenza". In allegato figura una definizione di mercato rilevante, sovraccapacità strutturale e mercato in declino - punto 26.7)5.1. Caratterizzazione dei prodotti interessati dal progetto5.1.1. Specificare i prodotti che, una volta completato l'investimento, saranno fabbricati negli stabilimenti sovvenzionati (indicare il codice NC) e i settori o sottosettori ai quali i prodotti appartengono (indicare il codice NACE)5.1.2. Indicare quali prodotti sostituiranno, se i prodotti sostituiti non sono fabbricati negli stessi stabilimenti e dove sono prodotti attualmente5.1.3. Indicare quali altri prodotti potrebbero essere fabbricati negli stessi nuovi impianti con un lieve incremento dei costi o senza alcun costo supplementare5.2. Caratterizzazione del mercato geografico rilevante5.2.1. Specificare il mercato geografico rilevante, se diverso dal SEE5.2.2. Indicare i motivi per cui il mercato geografico è considerato diverso dal SEE5.3. Dati relativi alla capacità5.3.1. Quantificare l'impatto del progetto sulla capacità complessiva del beneficiario dell'aiuto nel SEE (anche a livello di gruppo) per ciascun prodotto interessato (in unità anno nell'anno precedente quello d'inizio del progetto e a completamento dello stesso)5.3.2. Fornire una stima del tasso di utilizzo della capacità in tutto il SEE (o nel mercato geografico rilevante) nel (sotto)settore o nei (sotto)settori interessati negli ultimi cinque anni. Indicare la quota di tale capacità facente capo al beneficiario dell'aiuto in tale periodo nonché il suo tasso di utilizzo nel (sotto)settore interessato5.4. Dati di mercato5.4.1. Per ciascuno degli ultimi cinque esercizi finanziari, fornire dati sul consumo apparente(2) dei prodotti interessati. Se disponibili, includere statistiche di altre fonti per corroborare i dati forniti5.4.2. Per i prossimi tre esercizi finanziari, fornire una previsione dell'evoluzione del consumo apparente dei prodotti interessati. Se disponibili, includere statistiche di altre fonti per corroborare i dati forniti5.4.3. Indicare se il mercato rilevante è in declino e per quali ragioni. Se non lo è, indicare i motivi5.4.4. Fornire una stima della quota di mercato (in valore) detenuta dal beneficiario dell'aiuto o dal gruppo cui questi appartiene nell'anno precedente l'anno d'inizio e a completamento del progettoSEZIONE 6IMPATTO REGIONALE(Le informazioni fornite in questa sezione saranno utilizzate per determinare i risultati del criterio di valutazione "impatto regionale")6.1. Informazioni relative ai posti di lavoro creati presso il primo livello di fornitori e presso i clienti del beneficiario dell'aiuto6.1.1. Lo Stato EFTA e/o il beneficiario dell'aiuto interessati devono indicare quale delle tre possibilità di seguito riportate descrive meglio, a loro parere, la quantità di posti di lavoro creati nel primo livello di fornitori e tra i clienti in seguito alla realizzazione del progetto:i) alto grado di creazione di posti di lavoro per ciascun posto di lavoro creato dal beneficiario dell'aiuto (più del 100 %);ii) grado medio di creazione di posti di lavoro per ciascun posto di lavoro creato dal beneficiario dell'aiuto (tra 50 e 100 %);iii) basso grado di creazione di posti di lavoro per ciascun posto di lavoro creato dal beneficiario dell'aiuto (meno del 50 %)6.1.2. Motivare e spiegare le risposte fornite ai precedenti quesiti6.1.3. Fornire un elenco più completo possibile dei potenziali fornitori di primo livello per la nuova produzione all'interno della regione o delle regioni assistite6.1.4. Fornire un elenco il più completo possibile dei potenziali clienti per la nuova produzione all'interno della regione o delle regioni assistite.(1) Spese di investimento che non possono essere ammortizzate nell'arco di tempo corrispondente alla durata del progetto di investimento.(2) Produzione più importazioni meno esportazioni."Fatto a Bruxelles, il 4 novembre 1998.Per l'Autorità di vigilanza EFTAIl PresidenteKnut ALMESTAD(1) Di seguito denominate "Guida agli aiuti di Stato".(2) GU L 231 del 3.9.1994, pag. 1; supplemento SEE della GU 32 del 3.9.1994.(3) Vedi pagina 46 della presente Gazzetta ufficiale.(4) Questo capitolo ricalca la Comunicazione della Commissione - Disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti di investimento (GU C 107 del 7.4.1998, pag. 7).(5) Di conseguenza la presente disciplina sostituisce il capitolo 21, Aiuti all'industria tessile e dell'abbigliamento, della guida adottata e pubblicata dall'Autorità di vigilanza EFTA il 19 gennaio 1994 (GU L 231 del 3.9.1994).(6) Cfr. capitolo 16 della presente guida.(7) Cfr. capitolo 14 della presente guida.(8) Cfr. capitolo 15 della presente guida.(9) Non rientrano nel campo di applicazione della presente disciplina gli aiuti regionali agli investimenti concessi esclusivamente per la creazione di posti di lavoro, di cui agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale dell'Autorità di vigilanza EFTA.(10) Detto obbligo si applica naturalmente anche ai progetti di aiuto ad hoc.(11) 15 milioni di ECU nel caso di progetti realizzati nel settore tessile e dell'abbigliamento.(12) 30000 ECU nel caso di progetti realizzati nel settore tessile e dell'abbigliamento.(13) Se l'investimento riguarda la fabbricazione di prodotti intermedi, il mercato rilevante può essere quello del prodotto finale se il grosso della produzione non è venduto direttamente sul mercato.(14) Il settore o sottosettore (comparato) sarà definito in base alla più piccola segmentazione disponibile della classificazione NACE.