CELEX: 21977A0208(01)
Language: it
Date: 1978-09-26 00:00:00
Title: Protocollo addizionale all'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele

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21977A0208(01)

Protocollo addizionale all'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele  

Gazzetta ufficiale n. L 270 del 27/09/1978 pag. 0002 - 0008 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 8 pag. 0004  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 8 pag. 0004  edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 13 pag. 0004  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 11 pag. 0091  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 11 pag. 0091 

PROTOCOLLO ADDIZIONALE  all'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele  SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA ED IRLANDA DEL NORD, e IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte,  LO STATO D'ISRAELE,  dall'altra,  DESIDERANDO manifestare la reciproca volontà di ampliare e consolidare i loro vincoli sulla base dell'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele, a vantaggio di ambedue le parti,  RISOLUTI ad instaurare una cooperazione più vasta che contribuirà in particolare allo sviluppo economico d'Israele e favorirà il rafforzamento delle relazioni fra la Comunità ed Israele,  HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed a tal fine hanno designato come plenipotenziari:  SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI:  Renaat VAN ELSLANDE,  ministro degli affari esteri;  SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA:  Jens CHRISTENSEN,  ambasciatore,  direttore al ministero;  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA:  Hans-Dietrich GENSCHER,  ministro federale degli affari esteri;  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE:  Louis de GUIRINGAUD,  ministro degli affari esteri;  IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA:  Garret FITZGERALD,  ministro degli affari esteri;   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:  Arnaldo FORLANI,  ministro degli affari esteri;  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO:  Gaston THORN,  presidente e ministro degli affari esteri del governo del Granducato del Lussemburgo;  SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI:  Max van der STOEL,  ministro degli affari esteri del Regno dei Paesi Bassi;  SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA ED IRLANDA DEL NOORD:  Anthony CROSLAND M. P.,  segretario di Stato agli affari esteri e del Commonwealth, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  Anthony CROSLAND M. P.,  presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee,  segretario di Stato agli affari esteri e del Commonwealth, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;  Claude CHEYSSON,  membro della Commissione delle Comunità europee;  LO STATO D'ISRAELE:  Yigal ALLON,  vice-primo ministro e ministro degli affari esteri;  I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGUENTI:     Articolo 1  Le disposizioni dell'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele, firmato l'11 maggio 1975, in appresso denominato «accordo» sono completate dalle disposizioni seguenti.   TITOLO I Cooperazione economica, tecnica e finanziaria  Articolo 2  Per consolidare i vincoli esistenti fra le parti contraenti su basi le più ampie possibili ed a loro reciproco vantaggio, la Comunità e Israele instaurano una cooperazione il cui obiettivo è di contribuire allo sviluppo d'Israele e ad un ampliamento armonioso delle loro relazioni economiche.   Articolo 3  Per realizzare la cooperazione di cui all'articolo 2, si terrà conto in particolare:    - degli obiettivi e delle priorità dei piani e dei programmi di sviluppo di Israele;       - dell'interesse di attuare azioni integrate mediante un'utilizzazione convergente di diversi interventi.          Articolo 4  1. La cooperazione tra la Comunità ed Israele si prefigge in particolare i fini seguenti:    - lo sviluppo della produzione e dell'infrastruttura economica d'Israele, specie per favorire la complementarietà delle economie delle parti contraenti, e, in particolare, l'industrializzazione d'Israele;        - la promozione commerciale dei prodotti esportati da Israele;      - una cooperazione industriale soprattutto mediante provvedimenti atti a:      - incoraggiare la realizzazione di programmi di sviluppo industriali d'Israele;       - favorire l'organizzazione di contatti e di incontri tra responsabili delle politiche industriali, promotori ed operatori economici d'Israele e della Comunità, in modo da consolidare le loro relazioni nel settore industriale in conformità degli obiettivi dell'accordo;       - agevolare l'accesso alle conoscenze tecnologiche e all'acquisto reciproco di brevetti e di altre proprietà industriali;       - consentire l'eliminazione degli ostacoli diversi da quelli tariffari o contingentali, che potrebbero ostacolare l'accesso ai rispettivi mercati;       - una cooperazione nel settore agricolo e della pesca per la realizzazione di una complementarità delle economie delle parti contraenti;       - l'incoraggiamento degli investimenti privati che rispondono ad un reciproco interesse delle parti contraenti;       - l'uniformazione reciproca sulla situazione economica e finanziaria e sull'evoluzione della stessa nella misura necessaria al buon funzionamento dell'accordo;       - una cooperazione nei settori scientifico, tecnologico ed ecologico.          2. Le parti contraenti possono determinare altri settori di applicazione della cooperazione.  Articolo 5  1. Per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo, il consiglio di cooperazione definisce periodicamente l'orientamento generale della cooperazione.  2. Il consiglio di cooperazione è incaricato di ricercare i mezzi ed i metodi volti ad attuare la cooperazione nei settori definiti all'articolo 4. A tal fine, esso è autorizzato a prendere decisioni.   Articolo 6  La Comunità partecipa al finanziamento di provvedimenti atti a promuovere lo sviluppo d'Israele, nelle condizioni definite al protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele.   Articolo 7  Le parti contraenti agevolano la buona esecuzione dei contratti di cooperazione e di investimento che rispondano ai loro interessi reciproci e rientrino nel quadro dell'accordo.   Articolo 8  L'articolo 18 dell'accordo è abrogato.   TITOLO II Disposizioni generali e finali  Articolo 9  L'espressione «commissione mista» utilizzata nell'accordo e nei protocolli, nelle dichiarazioni e negli scambi di lettere ad esso allegati è sostituita dall'espressione «consiglio di cooperazione».   Articolo 10  Il testo dell'articolo 19 dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «Articolo 19   1. È istituito un consiglio di cooperazione che, per il conseguimento degli obiettivi fissati dall'accordo e nei casi da quest'ultimo contemplati, dispone di potere decisionale.  Le decisioni prese sono vincolanti per le parti contraenti, le quali sono tenute ad adottare le misure richieste per la loro esecuzione.    2. Il consiglio di cooperazione può altresì formulare le risoluzioni, le raccomandazioni o i pareri che ritiene opportuni per il conseguimento degli obiettivi comuni e per il buon funzionamento dell'accordo.    3. Il consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno».   Articolo 11  Il testo dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'accordo è sostituito dal testo seguente:  «1. Il consiglio di cooperazione è composto di rappresentanti della Comunità e dei suoi Stati membri, da un lato, e di rappresentanti d'Israele, dall'altro».    Articolo 12  1. Il consiglio di cooperazione può decidere di istituire qualsiasi altro comitato atto ad assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.  2. Il consiglio di cooperazione stabilisce la composizione, le finalità e il funzionamento di detti comitati.  3. L'articolo 21, paragrafo 3 dell'accordo è abrogato.   Articolo 13  Il consiglio di cooperazione adotta tutte le misure utili per agevolare la cooperazione ed i contatti necessari tra il Parlamento europeo ed i rappresentanti della Knesset.   Articolo 14  Il presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo.   Articolo 15  Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese, tedesca ed ebraica, ciascuno di detti testi facente ugualmente fede.   Articolo 16  1. Il presente protocollo è soggetto a ratifica, accettazione od approvazione secondo le procedure proprie alle parti contraenti che si notificano l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine.  2. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica dell'espletamento delle procedure di cui al paragrafo 1.      Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne tillægsprotokol  Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Zusatzprotokoll gesetzt.  In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have affixed their signatures below this Additional Protocol.  En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole additionnel.  In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo aggiuntivo.  Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Aanvullend Protocol hebben gesteld. >PIC FILE= "T0000195">   Udfærdiget i Bruxelles, den ottende februar nitten hundrede og syvoghalvfjerds som svarer til den tyvende Shvat fem tusinde syv hundrede og syvogtredive i den hebraiske kalender.  Geschehen zu Brüssel am achten Februar neunzehnhundertsiebenundsiebzig, welcher dem zwanzigsten Shvat fünftausendsiebenhundertsiebenunddreißig des hebräischen Kalenders entspricht.  Done at Brussels this eighth day of February nineteen hundred and seventy-seven which corresponds to the twentieth Shvat five thousand seven hundred and thirty-seven of the Hebrew calendar.   Fait à Bruxelles, le huit février mil neuf cent soixante-dix-sept correspondant au vingt Shvat cinq mil sept cent trente-sept du calendrier hébraïque.  Fatto a Bruxelles, l'otto febbraio millenovecentosettantasette corrispondente al venti Shvat cinquemilasettecentotrentasette del calendario ebraico.  Gedaan te Brussel, de achtste februari negentienhonderdzevenenzeventig, welke datum overeenkomt met twintig Shvat vijfduizendzevenhonderdzevenendertig van de Hebreeuwse kalender. >PIC FILE= "T0000196">   Pour Sa Majesté le roi des Belges  Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen >PIC FILE= "T0000197">   For Hendes Majestæt Danmarks dronning >PIC FILE= "T0000198">   Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland >PIC FILE= "T0000199">   Pour le président de la République française >PIC FILE= "T0000200">    For the President of Ireland >PIC FILE= "T0000201">   Per il presidente della Repubblica italiana >PIC FILE= "T0000202">   Pour Son Altesse Royale le grand-duc de Luxembourg >PIC FILE= "T0000203">   Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden >PIC FILE= "T0000204">   For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland >PIC FILE= "T0000205">    For Rådet for De europæiske Fællesskaber  Für den Rat der Europäischen Gemeinschaften  For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen >PIC FILE= "T0000206">