CELEX: C2004/035/04
Language: it
Date: 2004-02-07 00:00:00
Title: Causa C-470/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tampereen Käräjäoikeus con ordinanza 7 novembre 2003, nella causa A.G.M.-COS.MET contro Suomen valtio (Stato finlandese) e Tarmo Lehtinen

C 35/2                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           7.2.2004
2)    Spetta al giudice del rinvio, nel caso in cui dall’esame del             il Verwaltungsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      sistema di compensazione istituito risultasse una carenza                Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
      nell’attuazione della direttiva 84/5 e tale carenza avesse causato
      un danno al sig. Evans, accertare se la violazione constatata
      dell’obbligo di trasposizione sia sufficientemente caratterizzata.
                                                                               Se l’art. 6, n. 2, della decisione 19 settembre 1980 n. 1/80 del
                                                                               Consiglio di associazione tra le Comunità Economica Europea
                                                                               e la Turchia (istituto mediante l’Accordo che crea un’associa-
                                                                               zione fra le Comunità europee e la Turchia) relativa allo
                                                                               sviluppo dell’associazione (in prosieguo: la «decisione 1/80»)
                                                                               debba essere interpretato nel senso che un cittadino turco
                                                                               perde i diritti concessi dall’art. 6, n. 1, della decisione 1/80,
                                                                               qualora si trovi in stato di reclusione in esecuzione di una pena
Richiesta di autorizzazione a procedere ad un sequestro                        detentiva della durata di tre anni.
presentata il 21 novembre 2003 dall’Icon Institute GmbH
      contro la Commissione delle Comunità europee
                         (Causa C-1/03 SA)
                           (2004/C 35/02)
                                                                               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tampe-
Il 21 novembre 2003 la Corte di giustizia delle Comunità                       reen Käräjäoikeus con ordinanza 7 novembre 2003,
europee è stata adita con una richiesta di autorizzazione a                    nella causa A.G.M.-COS.MET contro Suomen valtio (Stato
procedere ad un sequestro, formulata dall’Icon Institute GmbH,                                   finlandese) e Tarmo Lehtinen
rappresentata dall’avv. R. Nathan, domiciliato in Lussemburgo,
nei confronti della Commissione delle Comunità europee. La
ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                                   (Causa C-470/03)
procedere alla sospensione dell’immunità della Commissione                                                (2004/C 35/04)
affinché il sequestro presso quest’ultima dei fondi da essa
detenuti a favore della parte contro cui si richiede il sequestro,
all’occorrenza la CESD — Communautaire a.s.b.l., possa essere
condotto a buon fine, non ostando alcun argomento né in
fatto né in diritto a che la Commissione, terzo sottoposto a
sequestro, ceda validamente alla parte sequestrante fondi da                   Con ordinanza 7 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
essa detenuti in via precaria.                                                 della Corte il 11 novembre 2003, nella causa A.G.M.-COS.MET
                                                                               contro Suomen valtio (Stato finlandese) e Tarmo Lehtinen, il
                                                                               Tampereen Käräjäoikeus ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                               delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                               1)    Se si possa parlare di misure di effetto equivalente a
                                                                                     quello di restrizioni quantitative ai sensi dell’art. 28 CE
                                                                                     oppure di misure dalla cui applicazione ci si deve astenere
                                                                                     ai sensi dell’art. 10, n. 2, CE, allorché un esperto alle
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                              dipendenze di un organo statale per la sicurezza sul
tungsgerichtshof con ordinanza 4 settembre 2003, nella                               lavoro, pur non avendo il potere di adottare decisioni,
                       causa sig. Ergül Dogan                                        prende posizione, dopo l’avvio di un procedimento di
                                                                                     sorveglianza del mercato, ma prima che il procedimento
                                                                                     sia stato concluso, partecipando al principale telegiornale
                          (Causa C-383/03)
                                                                                     del canale televisivo statale, esprimendosi su quotidiani di
                                                                                     larga diffusione o intervenendo a riunioni di organizza-
                           (2004/C 35/03)                                            zioni commerciali e professionali, in modo tale che le sue
                                                                                     affermazioni, direttamente esposte o ripetute da altri,
                                                                                     sulla pericolosità per la salute o addirittura per la vita
                                                                                     delle persone di macchine fabbricate e commercializzate
                                                                                     da un determinato produttore, oggetto del procedimento
Con ordinanza 4 settembre 2003, pervenuta nella cancelleria                          di sorveglianza, possono creare una pubblicità negativa
della Corte il 12 settembre 2003, nella causa sig. Ergül Dogan,                      per tali macchine e pregiudicarne le vendite.
 ---pagebreak--- 7.2.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 35/3
2)   Se la direttiva 98/37/CE (1) sulle macchine vada interpreta-                c)    Se l’art. 10 CE e, in particolare il suo n. 2, possa
     ta nel senso che un sollevatore di automobili non possiede                        creare diritti in capo ai singoli nelle circostanze
     i requisiti sostanziali di sicurezza in essa enunciati quando                     menzionate alla questione sub 1).
     non sia stato costruito in conformità della norma SFS EN
     1493 poiché nel fabbricarlo non si è tenuto conto del
     fatto che il veicolo doveva poter essere piazzato sul                       d)    Se, accanto alla responsabilità dello Stato, possa
     sollevatore in entrambe le direzioni di marcia e i calcoli                        sussistere alle stesse condizioni, in forza del diritto
     del peso che poteva essere sopportato da ciascuna braccio                         comunitario, la responsabilità di un funzionario per
     del sollevatore non sono stati fatti sulla base delle                             il comportamento menzionato nella questione sub
     condizioni di carico meno favorevoli.                                             1), qualora questo risulti incompatibile con il diritto
                                                                                       comunitario.
3)   a)    Qualora la questione sub 1) vada risolta in senso
           affermativo, se il comportamento del funzionario                      e)    Se sia praticamente impossibile o eccessivamente
           menzionato nella predetta questione risulti spropor-                        difficile ottenere il risarcimento del danno ai sensi del
           zionato in relazione alla sua legittima finalità di                         diritto comunitario quando, secondo la normativa
           tutelare la salute e la vita delle persone e perciò                         nazionale, il risarcimento di un pregiudizio econo-
           contrario al Trattato CE, anche se si dovesse rispon-                       mico diverso dai danni alle persone o alle cose può
           dere in senso affermativo pure alla questione sub                           essere ottenuto soltanto se il danno deriva da un
           2), se si prende in considerazione la natura del                            fatto penalmente perseguibile o è stato causato
           comportamento e specialmente il fatto che eventuali                         nell’esercizio di pubbliche funzioni o se, altrimenti,
           rischi potrebbero essere posti in evidenza ed il                            ci sono particolari motivi per concedere il risarci-
           sorgere di eventuali rischi potrebbe essere evitato                         mento del danno.
           anche con mezzi diversi da quelli menzionati alla
           questione sub 1) e che il comportamento è stato
           tenuto già prima che l’organo amministrativo com-               6)    a)    Qualora si riconosca il risarcimento del danno, sulla
           petente adottasse una decisione nella pratica di                            base della legge nazionale, per violazione, anche
           sorveglianza del mercato e che esso, dirigendosi                            colposa, delle regole in materia di circolazione
           contro un prodotto ben identificato, era particolar-                        delle merci, se il diritto comunitario esiga che il
           mente idoneo a pregiudicare le vendite di tale                              risarcimento da effettuare sia una sanzione efficace
           prodotto.                                                                   ed atta a dissuadere dal compiere la violazione e
                                                                                       se sia incompatibile con le norme comunitarie
     b)    Qualora spetti al giudice nazionale pronunciarsi sul                        concernenti la responsabilità il fatto che, secondo la
           problema della proporzionalità, menzionato nella                            legge nazionale, il funzionario che si sia reso colpe-
           questione sub 3a), se occorra dare la prevalenza                            vole di una trasgressione o di un’omissione risponde
           all’eventuale non conformità alle regole di sicurezza                       soltanto in modo ragionevole ma non necessaria-
           comunitarie o nazionali oppure alle circostanze in                          mente per l’intero importo del danno e non è affatto
           cui tale mancanza di conformità è stata divulgata.                          tenuto a risarcire il danno, se la colpa ascrittagli é
                                                                                       soltanto colpa lieve, o il fatto che il funzionario, e
4)   Se il comportamento di un funzionario, quale menziona-                            lo Stato che risponde per la trasgressione o per
     to nella questione sub 1, possa giustificarsi, nelle circo-                       l’omissione del funzionario, possono essere obbligati
     stanze già menzionate nella questione sub 3, sulla base                           a risarcire gli altri danni pecuniari diversi dai danni
     della libertà di parola sancita dall’art. 10 della Convenzio-                     alle persone o alle cose soltanto quando il danno
     ne europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, pur                         deriva da un fatto penalmente perseguibile o è stato
     non essendo conforme agli artt. 28 e 30 CE o all’art. 10                          causato nell’esercizio di pubbliche funzioni o se
     CE.                                                                               ragioni particolarmente importanti militano per il
                                                                                       suo risarcimento.
5)   a)    Qualora il comportamento del funzionario, quale
           descritto nella questione sub 1, risulti incompatibile                b)    Qualora una delle limitazioni di responsabilità men-
           con gli artt. 28 e 30 CE o con l’art. 10 CE, se la                          zionate alla questione sub 1) risulti incompatibile
           violazione sia così grave e manifesta da far sì che lo                      con il diritto comunitario, se, nel determinare il
           Stato, se sussistono gli altri presupposti per il                           risarcimento sulla base del diritto nazionale, tale
           risarcimento del danno, sia tenuto, in forza del                            limitazione non debba essere presa in considerazio-
           diritto comunitario, a risarcire il danno che da questo                     ne, sebbene in tal modo la responsabilità del funzio-
           comportamento sia potuto derivare all’impresa che                           nario interessato finisca per risultare più severa e più
           commercializza i prodotti.                                                  ampia di quanto preveda la legge nazionale.
     b)    Se la violazione menzionata al punto a) sia grave e
           manifesta anche nel caso in cui non si possa
           rimproverare all’autorità o al funzionario competen-            (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 22 giugno 1998,
           te a prendere una decisione alcuna colpa o alcuna                   98/37/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
                                                                               Stati membri relative alle macchine (GU L 207, pag. 1).
           omissione, quando la predetta autorità o il predetto
           funzionario non abbiano mai approvato i comporta-
           menti censurati né abbiano fatto in modo che essi
           producessero effetti concreti.