CELEX: 31985R2812
Language: it
Date: 1985-10-07 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2812/85 della Commissione del 7 ottobre 1985 che istituisce un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di macchine da scrivere elettroniche originarie del Giappone prodotte dalla società Nkajima All Co. Ltd

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31985R2812

Regolamento (CEE) n. 2812/85 della Commissione del 7 ottobre 1985 che istituisce un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di macchine da scrivere elettroniche originarie del Giappone prodotte dalla società Nkajima All Co. Ltd  

Gazzetta ufficiale n. L 266 del 09/10/1985 pag. 0005 - 0007 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 22 pag. 0176  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 22 pag. 0176 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2812/85 DELLA COMMISSIONE  del 7 ottobre 1985  che istituisce un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di macchine da scrivere elettroniche originarie del Giappone prodotte dalla società Nkajima All Co. Ltd  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 11,  previa consultazione in seno al comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento,  considerando quanto segue:  A. Procedura  1. Nel marzo 1984 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal comitato dei costruttori europei di macchine da scrivere (CETMA) a nome dei produttori che rappresentano sostanzialmente tutto il settore comunitario interessato. La denuncia conteneva elementi di prova relativi alla esistenza di pratiche di dumping e del notevole pregiudizio da esse derivante, considerati sufficiente per giustificare l'avvio di una procedura. Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commissione ha annunciato l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di macchine da scrivere elettroniche di ogni tipo, originarie del Giappone, ed ha iniziato un'inchiesta.  2. Con il regolamento (CEE) n. 3643/84 della Commissione (3) è stata conclusa la procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di macchine da scrivere elettroniche esportate dalla Nakajima All Co. Ltd dopo un accertamento provvisorio di un margine di dumping molto contenuto nei confronti di questo esportatore.  Questa decisione era stata presa alla luce delle risultanze preliminari sulle redditività delle vendite di macchine da scrivere elettroniche sul mercato interno giapponese. Tuttavia, in un secondo momento, l'indagine ha permesso di accertare che le conclusioni provvisorie concernenti la redditività erano errate.  3. Alla luce di queste risultanze è stato deciso di rivedere la decisione della Commissione di cui sopra e di ridimensionare le conseguenze tratte in merito alla ditta Nakajima All Co. Ltd. La Commissione ha quindi notificato detta revisione con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4) ed ha iniziato un'indagine ulteriore.  4. La Commissione ne ha informato debitamente gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti, ed ha offerto a tutte le parti direttamente interessate la possibilità di rendere noto per iscritto le loro osservazioni e di essere sentite oralmente.  La ditta Nakajima All Co. Ltd e un importatore hanno reso noto per iscritto le loro osservazioni ed hanno chiesto ed ottenuto di essere sentiti oralmente.  5. Oltre ai dati già pervenutile durante l'indagine iniziale, la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni supplementari ritenute necessarie ai fini di una valutazione preliminare ed ha svolto un'indagine presso la ditta seguente:  Produttore CEE:  Triumph-Adler Aktiengesellschaft fuer Buero- und Informationstechnik, Norimberga, Repubblica federale di Germania  6. Come in precedenza, l'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo 1o aprile 1983 - 31 marzo 1984.  B. Valore normale  7. In quanto il volume delle vendite della Nakajima sul mercato interno non era sufficientemente elevato per consentire la determinazione del valore normale, i valori normali dei modelli di macchine da scrivere sono stati stabiliti in base al valore costruito.  8. La ditta Nakajima ha chiesto che venisse considerato un margine di profitto inferiore a quello di cui al punto 16 del regolamento (CEE) n. 1698/85 del Consiglio (1) che istituisce un dazio antidumping definitivo nella procedura di cui al punto 2, asserendo che la struttura della sua presenza sul mercato giapponese era diversa da quella degli altri produttori ed esportatori giapponesi.  Tale richiesta, tuttavia, non è stata corroborata da sufficienti elementi di prova e non può pertanto essere accolta.  9. La Nakajima ha inoltre chiesto che venissero considerati nuovi dati sui costi di produzione relativi ad un periodo successivo a quello oggetto dell'indagine. Nondimeno, si è dovuto respingere questa richiesta poiché non è ammissibile prendere in considerazione circostanze che si verificano posteriormente alla scadenza del periodo oggetto dell'indagine ai fini del calcolo del dumping.  C. Prezzo all'esportazione  10. I prezzi all'esportazione sono stati provvisoriamente determinati in base ai prezzi effettivamente pagati dagli importatori nella Comunità.  D. Margini di dumping  11. Da un confronto preliminare fra il valore normale e il prezzo all'esportazione, ambedue a livello franco fabbrica, risulta che le esportazioni nella Comunità di macchine da scrivere elettroniche costruite dalla Nakajima, sono oggetto di dumping. Il margine di dumping è pari alla differenza tra il valore normale determinato in precedenza e il prezzo all'esportazione nella Comunità. La media ponderata del margine di dumping per tutte le esportazioni nella Comunità si è rivelata pari al 28,8 %.  E. Pregiudizio  12. Come già illustrato ai punti 30-35 del regolamento (CEE) n. 3643/84 e 30-38 del regolamento (CEE) n. 1698/85, è stato accertato che le importazioni in dumping di macchine da scrivere elettroniche originarie del Giappone, hanno recato sostanziale pregiudizio all'industria comunitaria.  13. La ditta Nakajima ha sostenuto che essa non avrebbe potuto recare pregiudizio all'industria comunitaria perché una quota notevole delle sue esportazioni nella Comunità è stata assorbita da un ricorrente e da un ditta situata in uno stato non membro diverso dal Giappone, nel quale un altro ricorrente possiede un interesse commerciale.  L'indagine ha tuttavia rivelato che il terzo produttore comunitario ricorrente ha svolto trattative con uno degli altri due produttori comunitari al fine di vendere a quest'ultimo le macchine da scrivere di produzione propria che, in tal modo, verrebbero commercializzate con la sua marca.  I negoziati non hanno avuto esito positivo perché durante il periodo oggetto dell'indagine la Nakajima si è offerta di vendere le proprie macchine da scrivere al produttore comunitario in causa a prezzi con i quali il terzo produttore comunitario non avrebbe potuto competere.  Si può pertanto concludere che, esclusi i due ricorrenti di cui sopra, l'industria comunitaria ha subito un pregiudizio dalle importazioni in dumping della Nakajima.  14. La Commissione ha esaminato se, per quanto riguarda la ditta Nakajima, un dazio di livello inferiore al margine di dumping di cui sopra potesse essere sufficiente ad eliminare il pregiudizio causato all'industria comunitaria. A tal fine, la Commissione ha proceduto come descritto al punto 36 del regolamento (CEE) n. 1698/85 raffrontando i vari modelli della ditta Nakajima e il modello di produzione comunitaria maggiormente comparabile. Da tale confronto è emerso che il livello del pregiudizio arrecato dalle importazioni della ditta Nakajima supera il margine di dumping rilevato. Nessun altro elemento ha invalidato la conclusione che il margine di pregiudizio è del 28 %.  F. Interesse della Comunità  15. Al punto 42 del regolamento (CEE) n. 1698/85 già si asserisce che per tutelare gli interessi comunitari sono necessarie azioni contro l'importazione in dumping delle macchine da scrivere elettroniche originarie del Giappone. Non vi è motivo di adottare un atteggiamento diverso nei confronti della ditta Nakajima.  G. Aliquota del dazio  16. Considerata la portata del pregiudizio arrecato, l'aliquota del dazio dovrebbe essere corrispondente al margine di dumping valutato in via provvisoria.  17. Deve essere fissato un periodo durante il quale le parti interessate possano rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere sentite oralmente,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di macchine da scrivere elettroniche delle sottovoci ex 84.51 A oppure ex 84.52 B della tariffa doganale comune, corrispondenti ai codici Nimexe 84.51 ex 12, ex 14, ex 19, ex 20 oppure 84.52 ex 95, prodotte dalla Nakajima All Co. Ltd, originarie del Giappone.  2. L'aliquota del dazio è fissata al 28 % del prezzo netto franco frontiera comunitaria, non sdoganato.  3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 2176/84, le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere sentite oralmente dalla Commissione entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2176/84, l'articolo 1 del presente regolamento è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 7 ottobre 1985.  Per la Commissione  Willy DE CLERCQ  Membro della Commissione  (1) GU n. L 201 del 30. 7. 1984, pag. 1.  (2) GU n. C 83 del 24. 3. 1984, pag. 4.  (3) GU n. L 335 del 22. 12. 1984, pag. 43.  (4) GU n. C 149 del 19. 6. 1985, pag. 3.  (1) GU n. L 163 del 22. 6. 1985, pag. 1.