CELEX: 61979CJ0791
Language: it
Date: 1981-12-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 dicembre 1981. # René Demont contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - spostamento. # Causa 791/79.

Avis juridique important

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61979J0791

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 DICEMBRE 1981.  -  RENE DEMONT CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - SPOSTAMENTO.  -  CAUSA 791/79.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 03105

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - POTERE DI VALUTAZIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE - DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI IN SERVIZIO IN PAESI TERZI - CARATTERE - ADATTAMENTO A SITUAZIONI INDIVIDUALI - AMMISSIBILITA 2 . DIPENDENTI - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - DECISIONE DI NUOVA DESTINAZIONE NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 )    

Massima

1 . DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI IN SERVIZIO IN PAESI TERZI , DISPOSIZIONI ADOTTATE DALL ' AMMINISTRAZIONE AL DI FUORI DEL PROCEDIMENTO CI CUI ALL '   ART . 110 DELLO STATUTO , RIENTRANO NEL POTERE DI CUI CIASCUNA ISTITUZIONE DISPONE , DI ORGANIZZARE I PROPRI UFFICI IN FUNZIONE DEI COMPITI CHE LE SONO AFFIDATI E DI PROCEDERE , TENUTO CONTO DI QUESTI , ALL ' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DI CUI DISPONGONO . DETTE DISPOSIZIONI NON CREANO UN QUADRO NORMATIVO RIGIDO , MA ISTITUISCONO UN SISTEMA LE CUI MODALITA DI APPLICAZIONE , NELL ' INTERESSE DEL BUON FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO E NELL ' INTERESSE DEL DIPENDENTE , POSSONO ESSERE EVENTUALMENTE ADATTATE ALLE ESIGENZE DI DETERMINATE SITUAZIONI INDIVIDUALI .    2 . L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DI CUI ALL ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , E ADEMPIUTO ALLORQUANDO LE CIRCOSTANZE IN CUI L ' ATTO CONTESTATO E STATO ADOTTATO E NOTIFICATO AGLI INTERESSATI , NONCHE LE NOTE DI SERVIZIO E LE ALTRE COMUNICAZIONI CHE AD ESSO SI ACCOMPAGNANO , CONSENTONO DI CONOSCERE GLI ELEMENTI ESSENZIALI CUI L ' AMMINISTRAZIONE SI E ISPIRATA NEL DECIDERE . LA DECISIONE DI NUOVA DESTINAZIONE NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI , LA QUALE TROVI IL PROPRIO FONDAMENTO NELLA NORMATIVA GENERALE RIGUARDANTE DETTO SISTEMA , TRAE GLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA PROPRIA MOTIVAZIONE GIA DALLA NORMATIVA STESSA .          

Parti

NELLA CAUSA 791/79 , RENE DEMONT , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE A BRUXELLES , 113 , RUE DES PALMIERS , CON GLI AVVOCATI JACQUES PUTZEYS E XAVIER LEURQUIN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . NICKTS , HUISSIER DE JUSTICE , 17 , BOULEVARD ROYAL ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA DENISE SORASIO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITA DALL '   AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 10 NOVEMBRE 1978 , CON LA QUALE LA COMMISSIONE HA TRASFERITO IL RICORRENTE DA SANTIAGO DEL CILE A BRUXELLES , ASSEGNANDOLO ALL ' UFFICIO SPECIALIZZATO I.E.2 . ' PREFERENZE TARIFFARIE GENERALIZZATE '  CON EFFETTO DAL 1* GENNAIO 1979 , NONCHE L ' ANNULLAMENTO DEL RIGETTO ESPRESSO DEL RECLAMO AMMINISTRATIVO INOLTRATO DAL RICORRENTE CONTRO LA SUDDETTA DECISIONE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 NOVEMBRE 1979 , IL SIG . RENE DEMONT , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PRESENTATO UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO SIA DELLA DECISIONE 10 NOVEMBRE 1978 CON CUI LA COMMISSIONE HA DISPOSTO IL CAMBIAMENTO DELL ' ASSEGNAZIONE E DELLA SEDE DI SERVIZIO DELL ' INTERESSATO , SIA IL RIGETTO , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DEL RECLAMO INOLTRATO CONTRO QUESTA DECISIONE .    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE IL RICORRENTE , ASSEGNATO DAL 1* AGOSTO 1973 ALLA DIREZIONE GENERALE RELAZIONI ESTERNE - DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE PER L ' AMERICA LATINA - UFFICIO DI SANTIAGO DEL CILE - E STATO SPOSTATO A BRUXELLES , CON DECISIONE 10 NOVEMBRE 1978 , PRESSO L ' UFFICIO SPECIALIZZATO I.E . 2 ' PREFERENZE TARIFFARIE GENERALIZZATE '  DELLA STESSA DIREZIONE GENERALE .    3 LA DECISIONE RELATIVA ALLO SPOSTAMENTO DEL RICORRENTE ALLA SEDE DI BRUXELLES E STATA PRESA NELL ' AMBITO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA CONCERNENTE IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI CHE PRESTANO SERVIZIO IN PAESI TERZI . IN FORZA DI TALE NORMATIVA , CHE RISULTA IN PARTICOLARE DALLE DECISIONI 23 LUGLIO 1975 E 24 NOVEMBRE 1976 DELLA COMMISSIONE , LA DURATA NORMALE DELL ' ASSEGNAZIONE DEI SUDDETTI DIPENDENTI E STABILITA , IN VIA DI PRINCIPIO , IN TRE ANNI . ESSA PUO ESSERE PROLUNGATA DI ANNO IN ANNO NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO PER UNA DURATA MASSIMA DI SEI ANNI . L ' ELENCO DEI DIPENDENTI INTERESSATI DALL ' AVVICENDAMENTO PREVISTO E STABILITO DA UN COMITATO ' AD HOC ' , E L ' ELENCO DEFINITIVO DEGLI SPOSTAMENTI E APPROVATO IN SEGUITO DALLA COMMISSIONE .    4 NELL ' AMBITO DI QUESTO SISTEMA , IL COMITATO PER L ' AVVICENDAMENTO , NELLA RIUNIONE DEL 5 DICEMBRE 1977 , INCLUDEVA IL NOME DEL RICORRENTE NELL ' ' ELENCO INDICATIVO '  DEI DIPENDENTI CHE AVREBBERO POTUTO ESSERE INTERESSATI DAL SECONDO MOVIMENTO DI AVVICENDAMENTO 1978-1979 E STABILIVA CHE LO SPOSTAMENTO DEL RICORRENTE ' POTRA AVVENIRE SOLO NEL 1979 ' . DOPO AVER AFFIDATO FORMALMENTE AL RICORRENTE , IL 12 APRILE 1978 , LA RESPONSABILITA DELL ' UFFICIO STACCATO DI SANTIAGO CON DECORRENZA 15 APRILE 1978 , LA COMMISSIONE APPROVAVA , IL 26 APRILE 1978 , L ' ' ELENCO DEFINITIVO '  DEI MOVIMENTI DEL PERSONALE PER IL 1979 . IL NOME DEL RICORRENTE FIGURAVA IN QUESTO ELENCO .        5 CON TELEX 20 LUGLIO 1978 , IL DIRETTORE GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE RELAZIONI ESTERNE PORTAVA QUESTA DECISIONE A CONOSCENZA DELL ' INTERESSATO , PRECISANDOGLI CHE , TENUTO CONTO , IN ISPECIE , DELLE PARTICOLARITA DELL ' ANNO SCOLASTICO IN CILE , IL CAMBIAMENTO DI ASSEGNAZIONE , NEL SUO CASO , SAREBBE DECORSO DAL 1* GENNAIO 1979 .    6 IL RICORRENTE HA CONTESTATO LA LEGITTIMITA DI TALE DECISIONE , DEDUCENDO PRINCIPALMENTE TRE MEZZI .    7 A ) EGLI SOSTIENE , INNANZITUTTO , CHE LA SUDDETTA DECISIONE VIOLA , PER QUANTO RIGUARDA LA DATA IN CUI HA AVUTO EFFETTO , LE DISPOSIZIONI GENERALI CHE DISCIPLINANO IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DI CUI SI TRATTA . TALI DISPOSIZIONI SAREBBERO STATE ADOTTATE IN FORZA DEGLI ARTT . 7 , N . 1 , E 110 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ( PER IL SEGUITO : LO STATUTO ) E CHE SAREBBERO QUINDI VINCOLANTI PER LA COMMISSIONE . EGLI OSSERVA , AL RIGUARDO , CHE , IN BASE AL PUNTO 3.5 DEL SISTEMA SUDDETTO , STABILITO DALLA COMMISSIONE NELLA RIUNIONE DEL 23 LUGLIO 1975 , LE DECISIONI RIGUARDANTI I MOVIMENTI DEL PERSONALE VENGONO PRESE OGNI ANNO ENTRO IL 31 GENNAIO E DIVENTANO EFFICACI , RELATIVAMENTE AGLI SPOSTAMENTI CHE NE DERIVANO , NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE , MENTRE NELLA FATTISPECIE LA COMMISSIONE , PUR ADOTTANDO LA DECISIONE DI SPOSTAMENTO CONTROVERSA ENTRO IL 31 GENNAIO 1979 , L ' HA ATTUATA FIN DAL 1* GENNAIO 1979 .    8 TALE MEZZO NON PUO ESSERE ACCOLTO . ESSO SI BASA SU DI UN ' ANALISI ERRONEA DELLA NATURA E DEL CARATTERE VINCOLANTE DELLE DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DI CUI SI TRATTA . QUESTE DISPOSITIONI , PERALTRO ADOTTATE AL DI FUORI DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 110 DELLO STATUTO , RIENTRANO NEL POTERE GENERALE DI CIASCUNA ISTITUZIONE DI ORGANIZZARE I PROPRI UFFICI NELL '   INTERESSE DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DI QUESTI ULTIMI . COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 24 FEBBRAIO 1981 ( CAUSA 161/80 , CARBOGNANI , RACC . PAG . 543 ), LE ISTITUZIONI HANNO PIENA FACOLTA DI ORGANIZZARE I LORO UFFICI IN FUNZIONE DEI COMPITI CHE VENGONO LORO AFFIDATI E DI PROCEDERE , TENUTO CONTO DI QUESTI , ALL ' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DI CUI DISPONGONO . INSERITE IN TALE CONTESTO , LE DISPOSIZIONI GENERALI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE NELLE DECISIONI 23 LUGLIO 1975 E 24 NOVEMBRE 1976 , RELATIVE AL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DEI DIPENDENTI CHE PRESTANO SERVIZIO IN PAESI TERZI , NON HANNO CREATO UN QUADRO NORMATIVO RIGIDO , MA HANNO ISTITUITO UN SISTEMA LE CUI MODALITA DI APPLICAZIONE POSSONO , NELL ' INTERESSE DEL BUON FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO E NELL ' INTERESSE DEL DIPENDENTE , ESSERE EVENTUALMENTE ADATTATE ALLE ESIGENZE DI DETERMINATE SITUAZIONI INDIVIDUALI .        9 CIO PUO VERIFICARSI , IN PARTICOLARE , ALLORCHE , COME NELLA FATTISPECIE , ESIGENZE DI CARATTERE FAMILIARE , DOVUTE ALLE PARTICOLARITA DEI PERIODI SCOLASTICI NEL PAESE DI ASSEGNAZIONE , SCONSIGLINO DI DARE EFFETTO AD UNA DECISIONE DI SPOSTAMENTO A BRUXELLES ALLA DATA NORMALMENTE CONTEMPLATA DALLA NORMATIVA GENERALE E FACCIANO SEMBRARE PIU OPPORTUNA , NELL ' INTERESSE DEL DIPENDENTE INTERESSATO , UNA DATA DI EFFICACIA DIVERSA , EVENTUALMENTE ANTICIPATA .    10 DAL VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE DEL 23 LUGLIO 1975 , MENZIONATO DAL RICORRENTE , RISULTA CHE , DISPONENDO CHE I MOVIMENTI DI PERSONALE ' DOVREBBERO '  ESSERE EFFETTUATI NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE , LE DISPOSIZIONI GENERALI DI CUI TRATTASI NON INTENDONO PER L ' APPUNTO ESCLUDERE LA POSSIBILITA CHE LE DECISIONI RELATIVE A QUESTI MOVIMENTI ABBIANO EFFETTO , IN PARTICOLARI CASI INDIVIDUALI , DA UNA DATA DIVERSA DA QUELLA DI REGOLA STABILITA .    11 B ) IL RICORRENTE SOSTIENE , INOLTRE , CHE LA DECISIONE CONTROVERSA , IN QUANTO RIGUARDA LO SPOSTAMENTO ALLA SEDE DI BRUXELLES , E ILLEGITTIMA PERCHE NON E MOTIVATA O , QUANTO MENO , LO E IN MODO INSUFFICIENTE .    12 COME LA CORTE HA DICHIARATO , IN PARTICOLARE NELLE SENTENZE 14 LUGLIO 1977 ( CAUSA 61/76 , GEIST , RACC . PAG . 1420 ) E 12 OTTOBRE 1978 ( CAUSA 86/77 , DITTERICH , RACC . PAG . 1855 ), L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , DI CUI ALL ' ART . 25 , N . 2 , DELLO STATUTO E ADEMPIUTO ALLORQUANDO LE CIRCOSTANZE IN CUI L ' ATTO CONTESTATO E STATO ADOTTATO E NOTIFICATO AGLI INTERESSATI , NONCHE LE NOTE DI SERVIZIO E LE ALTRE COMUNICAZIONI CHE AD ESSO SI ACCOMPAGNANO , CONSENTONO DI CONOSCERE GLI ELEMENTI ESSENZIALI CUI L ' AMMINISTRAZIONE SI E ISPIRATA NEL DECIDERE .    13 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DERIVA CHE , NELLA FATTISPECIE , LA DECISIONE RELATIVA AL MOVIMENTO DI AVVICENDAMENTO RIGUARDANTE IL RICORRENTE HA LA SUA BASE LEGALE NELLA NORMATIVA GENERALE CHE DISCIPLINA TALE SISTEMA , ED IN PARTICOLARE NELLE DECISIONI 23 LUGLIO 1975 E 24 NOVEMBRE 1976 . TALE DECISIONE TROVA PERCIO GLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA SUA MOTIVAZIONE GIA IN QUESTA NORMATIVA , ALLA QUALE ESSA RINVIA , E CHE , LIMITANDO IN VIA DI PRINCIPIO A TRE ANNI LA DURATA DEL SERVIZIO DI OGNI DIPENDENTE IN PAESI TERZI , CONTEMPLA UN AVVICENDAMENTO E UNA RIASSEGNAZIONE A BRUXELLES DI REGOLA OGNI TRE ANNI .        14 INOLTRE , DAGLI ELEMENTI DEL FASCICOLO , CHE IL RICORRENTE STESSO HA CITATO , RISULTA CHE QUEST ' ULTIMO NON POTEVA IGNORARE CHE L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE CONTROVERSA ERA GIA STATA PREVISTA DAL COMITATO PER L ' AVVICENDAMENTO IL 5 DICEMBRE 1977 , NELL ' AMBITO DEL MOVIMENTO PERIODICO DI PERSONALE IN SERVIZIO IN PAESI TERZI .    15 IN BASE A QUESTI ELEMENTI , IL SECONDO MEZZO NON RISULTA QUINDI FONDATO .    16 C ) IL RICORRENTE SOSTIENE , INFINE , CHE LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE UNA SANZIONE DISSIMULATA CHE GLI E STATA INFLITTA IN BASE A FATTI DENUNCIATI UNILATERALMENTE DAL SUO PRECEDENTE SUPERIORE GERARCHICO A SANTIAGO . EGLI NE DEDUCE CHE LA COMMISSIONE , NEL PRENDERE TALE DECISIONE , NON SOLO HA VIOLATO L ' ART . 24 DELLO STATUTO , VENENDO MENO AL DOVERE DI ASSISTENZA NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI , MA HA ANCHE COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI .    17 COME PRECEDENTEMENTE RILEVATO , IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE SI FONDA SUL PRINCIPIO IN BASE AL QUALE LA DURATA NORMALE DELL '   ASSEGNAZIONE IN PAESI TERZI E DI TRE ANNI E , ALLA SCADENZA DI TALE PERIODO , L ' ASSEGNAZIONE ' PUO '  EVENTUALMENTE ESSERE RINNOVATA DI ANNO IN ANNO , PER UNA DURATA COMPLESSIVA DI SEI ANNI .    18 E ASSODATO CHE , NELLA FATTISPECIE , IL RICORRENTE E STATO ASSEGNATO IL 1* AGOSTO 1973 E CHE SOLO IL 5 DICEMBRE 1977 IL COMITATO PER L ' AVVICENDAMENTO HA STABILITO DI INCLUDERE IL SUO NOME NELL ' ELENCO DEI DIPENDENTI IN PREDICATO PER L ' AVVICENDAMENTO NEL PERIODO 1978-1979 . E DEL PARI ASSODATO CHE DETTA ASSEGNAZIONE HA AVUTO TERMINE IL 1* GENNAIO 1979 . NE CONSEGUE CHE AL MOMENTO DEL SUO SPOSTAMENTO A BRUXELLES , IL RICORRENTE AVEVA DA TEMPO COMPLETATO IL PERIODO DI TRE ANNI , CHE E LA NORMALE DURATA DEL SERVIZIO IN PAESI TERZI ED AVEVA QUASI ESAURITO IL PERIODO MASSIMO DI TALE SERVIZIO . IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI GENERALI CHE DISCIPLINANO IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO DI CUI SI TRATTA , IL SUO SPOSTAMENTO A BRUXELLES RIENTRAVA QUINDI TRA I PROVVEDIMENTI CHE LA COMMISSIONE AVEVA IL DIRITTO DI ADOTTATE NEI CONFRONTI DEL PERSONALE IN SERVIZIO IN PAESI TERZI .    19 INOLTRE , GLI ELEMENTI DI FATTO ADDOTTI DAL RICORRENTE NON PROVANO CHE LA DECISIONE CONTROVERSA SIA STATA INFLUENZATA DA UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IN    STAURATO NEI SUOI CONFRONTI . E INFATTI ASSODATO CHE LA CESSAZIONE DELL ' ASSEGNAZIONE DEL RICORRENTE A SANTIAGO ED IL SUO SPOSTAMENTO A BRUXELLES ERANO GIA STATI PREVISTI IL 5 DICEMBRE 1977 - DATA IN CUI IL COMITATO PER L ' AVVICENDAMENTO AVEVA INCLUSO IL SUO NOME NELL ' ELENCO INDICATIVO DEI DIPENDENTI IN PREDICATO PER UNO SPOSTAMENTO NEL PERIODO 1978-1979 - CIOE AD UNA DATA DI MOLTO ANTERIORE A QUELLA - IL 19 GIUGNO 1978 - IN CUI IL SUPERIORE GERARCHICO DEL RICORRENTE A SANTIAGO HA INVIATO ALL ' ASSISTENTE DEL DIRETTORE GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE RELAZIONI ESTERNE LA NOTA CHE HA DETERMINATO L ' INVIO A SANTIAGO DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA E , QUINDI , L ' APERTURA DI UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .    20 INOLTRE , DAL FATTO CHE LO SPOSTAMENTO DEL RICORRENTE A BRUXELLES SIA STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE E PROPOSTO DA UN ORGANISMO AD HOC IL ' COMITATO PER L ' AVVICENDAMENTO ' , INCARICATO DI REDIGERE PERIODICAMENTE L ' ELENCO DEI MOVIMENTI DEL PERSONALE IN SERVIZIO IN PAESI TERZI , E NON DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , CHE HA APERTO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE , RISULTA DEL PARI CHE LO SPOSTAMENTO CONTROVERSO NON E COLLEGATO ALL ' INSTAURAZIONE DI TALE PROCEDIMENTO .    21 NEMMENO IL TERZO MEZZO PUO QUINDI ESSERE ACCOLTO .    22 PER TUTTI QUESTI MOTIVI IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .    24 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE .    25 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSA PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .