CELEX: C2006/281/08
Language: it
Date: 2006-11-18 00:00:00
Title: Causa C-196/04: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 12 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Special Commissioners of Income Tax, London — Regno Unito) — Cadbury Schweppes plc, Cadbury Schweppes Overseas Ltd/Commissioners of Inland Revenue (Libertà di stabilimento — Normativa sulle società controllate estere — Inclusione nella base imponibile della società madre degli utili delle controllate estere)

18.11.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/5
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 12 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Special Commissioners of Income Tax, London — Regno Unito) — Cadbury Schweppes plc, Cadbury Schweppes Overseas Ltd/Commissioners of Inland Revenue
   (Causa C-196/04) (1)
   
   (Libertà di stabilimento - Normativa sulle società controllate estere - Inclusione nella base imponibile della società madre degli utili delle controllate estere)
   (2006/C 281/08)
   Lingua processuale: l'inglese
   Giudice del rinvio
   Special Commissioners of Income Tax, London
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Cadbury Schweppes plc, Cadbury Schweppes Overseas Ltd
   
      Convenuto: Commissioners of Inland Revenue
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Special Commissioners of Income Tax, London — Normativa nazionale che assegna a una società madre gli utili di una società controllata avente sede in un altro Stato membro in cui l'aliquota d'imposta è inferiore — Obbligo della società madre di versare una tassa per compensare la differenza fra le due aliquote d'imposta — Compatibilità con gli artt. 43 CE, 49 CE e 56 CE.
   Dispositivo
   Gli artt. 43 CE e 48 CE devono essere interpretati nel senso che ostano all'inclusione, nella base imponibile di una società residente in uno Stato membro, degli utili realizzati da una società estera controllata stabilita in un altro Stato allorché tali utili sono ivi soggetti ad un livello impositivo inferiore a quello applicabile nel primo Stato, a meno che tale inclusione non riguardi costruzioni di puro artificio destinate ad eludere l'imposta nazionale normalmente dovuta. L'applicazione di una misura impositiva siffatta deve perciò essere esclusa ove da elementi oggettivi e verificabili da parte di terzi risulti che, pur in presenza di motivazioni di natura fiscale, la controllata è realmente impiantata nello Stato di stabilimento e ivi esercita attività economiche effettive.
   
      (1)  GU 168 del 26.6.2004.