CELEX: 62021CN0650
Language: it
Date: 2021-10-27 00:00:00
Title: Causa C-650/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 27 ottobre 2021 — FW, CE

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/8
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 27 ottobre 2021 — FW, CE
      (Causa C-650/21)
      (2022/C 73/11)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Verwaltungsgerichtshof (Austria)
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: FW, CE
      
         Autorità interessate: Landespolizeidirektion Niederösterreich (Direzione regionale di polizia della Bassa Austria), Finanzamt Österreich (Ufficio delle imposte, Austria)
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se il diritto dell’Unione, in particolare, gli articoli 1, 2 e 6 della direttiva 2000/78/CE (1) in combinato disposto con l’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale che sostituisce un regime retributivo discriminatorio in ragione dell’età con un regime retributivo nel quale l’inquadramento di un funzionario continua ad avvenire in base a un’anzianità retributiva determinata in maniera discriminatoria a norma del previgente regime retributivo con riferimento a un determinato mese di reinquadramento (febbraio 2015) e nel quale viene sì effettuata una rettifica dei periodi pregressi di servizio originariamente calcolati mediante determinazione di una data di riferimento comparativa, ma nell’ambito di quest’ultima, per quanto attiene ai periodi successivi al compimento del diciottesimo anno, sono sottoposti a controllo solo gli altri periodi computabili a metà e all’estensione di quattro anni del periodo in cui devono essere presi in considerazione i periodi pregressi di servizio si contrappone la previsione secondo cui gli altri periodi computabili a metà devono essere anteposti in sede di determinazione della data di riferimento comparativa solo nella parte in cui oltrepassano un periodo di quattro anni computabili a metà (deduzione forfettaria di quattro anni computabili a metà).
               
            
                  2)
               
               
                  Se occorra rispondere diversamente alla prima questione per i procedimenti nei quali, prima dell’entrata in vigore della seconda legge di modifica del pubblico impiego del 2019, era stata sì già determinata in maniera definitiva una nuova data di riferimento ai fini dell’avanzamento, ma detta data non aveva spiegato ancora alcun effetto sull’inquadramento retributivo del funzionario in quanto non era stata ancora adottata una decisione dell’autorità in diretta applicazione del diritto dell’Unione e nei quali occorre ora calcolare nuovamente, senza tener conto della data di riferimento ai fini dell’avanzamento nel frattempo stabilita, la data di riferimento comparativa ancora una volta avendo riguardo alla data di riferimento ai fini dell’avanzamento determinata in maniera discriminatoria e fermo restando che gli altri periodi computabili a metà sono soggetti alla deduzione forfettaria.
               
            
                  3)
               
               
                  Se il diritto dell’Unione, in particolare, gli articoli 1, 2 e 6 della direttiva 2000/78 in combinato disposto con l’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali, debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale con cui, malgrado l’intervenuto ricalcolo dell’anzianità retributiva e dell’inquadramento retributivo, i periodi svolti nell’ambito di un rapporto di formazione professionale con un ente locale nazionale sono anteposti in sede di determinazione della data di riferimento comparativa solo se il funzionario ha preso servizio dopo il 31 marzo 2000 e, in caso contrario, detti periodi sono anteposti solo quali altri periodi computabili a metà e soggetti quindi alla deduzione forfettaria, fermo restando che questa normativa penalizza tendenzialmente i funzionari con maggiore anzianità di servizio.
               
            
         (1)  Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU 2000, L 303, pag. 16).