CELEX: 31983R1401
Language: it
Date: 1983-06-01 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1401/83 della Commissione del 1o giugno 1983 che modifica per la sesta volta il regolamento (CEE) n. 2192/82, recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette

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31983R1401

Regolamento (CEE) n. 1401/83 della Commissione del 1o giugno 1983 che modifica per la sesta volta il regolamento (CEE) n. 2192/82, recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette  

Gazzetta ufficiale n. L 143 del 02/06/1983 pag. 0013 - 0018

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1401/83 DELLA COMMISSIONE  del 1o giugno 1983  che modifica per la sesta volta il regolamento (CEE) n. 2192/82, recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1431/82 del Consiglio, del 18 maggio 1982, che prevede misure speciali per i piselli, le fave e le favette (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1225/83 (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 7,  considerando che l'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2192/82 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 576/83 (4) prevede che un certificato comunitario va stabilito entro il 30 giugno 1983; che, ai fini di una corretta gestione amministrativa, è opportuno fissare la data limite per la validtà dei certificati nazionali, nonché prevedere la possibilità di sostituire, sino a tale data, i certificati nazionali con certificati comunitari;  considerando che l'istituzione di un certificato comunitario esige l'adozione di disposizioni comuni relative alle modalità in base alle quali tale certificato è stabilito ed utilizzato, l'istituzione di formulari comunitari e l'attuazione di metodi di collaborazione amministrativa tra gli Stati membri e la Commissione;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i foraggi essiccati,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il regolamento (CEE) n. 2192/82 è modificato come segue:  1. Il testo dell'articolo 8 è sostituito dal seguente testo:  « Articolo 8  1. Gli Stati membri rilasciano il certificato di loro scelta sino al 31 agosto 1983. I certificati sono validi sino al 30 giugno 1984.  2. Successivamente al 30 giugno 1984, gli Stati membri trasmettono quanto prima allo Stato membro che ha emesso i certificati un elenco contenente gli estremi dei certificati di cui al paragrafo 1, loro presentati.  3. Lo Stato membro che ha emesso i certificati verifica la corrispondenza tra quelli da esso emessi e quelli presentati negli altri Stati membri.  4. A decorrere dal 1o settembre 1983 gli Stati membri rilasciano il certificato comunitario.  Sino al 30 giugno 1984, su richiesta di un titolare di un certificato rilasciato da uno Stato membro anteriormente al 1o settembre 1983, e dopo che il titolare abbia presentato tale certificato, ogni organismo emittente rilascia, in sostituzione del certificato presentato, un certificato comunitario per una quantità di prodotti uguale a quella che figura nel certificato presentato ».  2. È inserito il seguente articolo 8 bis:  « Articolo 8 bis  1. Il certificato comunitario è compilato su formulari conformi ai modelli che figurano nell'allegato II; tali formulari devono essere compilati in conformità delle indicazioni che vi figurano e delle disposizioni del presente regolamento.  2. I formulari dei certificati si compongono di un originale, destinato al richiedente, e di una copia, destinata all'organismo emittente.  3. I formulari sono stampati su carta bianca non contenente paste meccaniche, collata per scrittura, del peso compreso tra 40 e 65 g al m2. Il loro formato è di 210 × 297 mm. La disposizione dei formulari deve essere rigorosamente rispettata.  4. Spetta agli Stati membri procedere alla stampa dei formulari. Ciascun formulario reca l'indicazione del nome e indirizzo della tipografia o una sigla che ne permetta l'identificazione.  L'organismo emittente appone un numero su ogni certificato all'atto del rilascio.  Il numero deve essere preceduto dalla lettera o dalle lettere seguenti, secondo il paese che rilascia il documento; B per il Belgio, D per la Germania, DK per la Danimarca, E per la Grecia, F per la Francia, I per l'Italia, IR per l'Irlanda, L per il Lussemburgo, NL per i Paesi Bassi e UK per il Regno Unito.  5. I formulari devono essere compilati a macchina, stampati e redatti in una delle lingue ufficiali della Comunità designata dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale è presentata la domanda di certificato.  6. Le impronte dei timbri degli organismi emittenti e delle autorità che procedono all'imputazione devono essere applicate con timbro metallico, preferibilmente d'acciaio.  7. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco e gli indirizzi degli organismi emittenti dei certificati.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione anche le impronte dei timbri ufficiali e, se del caso, i timbri a secco delle autorità chiamate ad intervenire. La Commissione ne informa immediatamente gli altri Stati membri ».  3. L'attuale allegato diventa allegato I.  4. L'allegato del presente regolamento è aggiunto in quanto allegato II.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 1o giugno 1983.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 162 del 12. 6. 1982, pag. 28.  (2) GU n. L 131 del 20. 5. 1983, pag. 1.  (3) GU n. L 233 del 7. 8. 1982, pag. 5.  (4) GU n. L 69 del 15. 3. 1983, pag. 9.  ALLEGATO  COMUNITÀ EUROPEE « ALLEGATO II  CERTIFICATO  Piselli, fave e favette  N. (1)  ORIGINALE  COPIA  1 Timbro a secco e perforazione dell'organismo emittente (2)  2 ORGANISMO EMITTENTE (nome ed indirizzo completi)  3 Designazione del prodotto  4 Campagna di commercializzazione  5 Peso in kg del prodotto sulla base della qualità tipo  6 Riservato all'organismo emittente (3)  7 L'ORGANISMO EMITTENTE CERTIFICA  che per il quantitativo indicato nella casella 5 il produttore ha beneficiato almeno del prezzo minimo  Luogo: Data: Firma: Timbro:  1.2.3 // Giorno  // Mese  // Anno  8 VISTO DELL'ORGANISMO INCARICATO DEL CONTROLLO DELL'AIUTO O DELLA DOGANA  Il presente certificato è stato presentato (4)  per ottenere l'aiuto  ai fini dell'esportazione del prodotto verso i paesi terzi (5)  Luogo: Data: Firma: Timbro:  1.2.3 // Giorno  // Mese  // Anno  (1) Da compilare se si tratta di un certificato sostitutivo.  (2) Da compilare se nella casella n. 7 la firma e il timbro non sono apposti.  (3) Se la casella 6 non è sufficiente utilizzare il verso del certificato.  (4) Apporre un segno sulla casella appropriata.  (5) Nel caso dell'esportazione verso i paesi terzi, il certificato deve essere presentato a sostegno della dichiarazione. »