CELEX: 62002TO0383
Language: it
Date: 2003-11-18
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione) del 18 novembre 2003. # GD Searle LLC contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). # Marchio comunitario - Domanda di nullità - Causa di nullità relativa - Composizione amichevole - Non luogo a statuire. # Causa T-383/02.

Causa T-383/02 GD Searle LLCcontroUfficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
            «Marchio comunitario – Domanda di nullità – Causa di nullità relativa – Composizione amichevole – Non luogo a provvedere»
            
               
                  Ordinanza del Tribunale (Prima Sezione) 18 novembre 2003  
                     
                
               
            
                   
               
               
            
            Massime dell'ordinanza
         
         
                  
                  Marchio comunitario – Procedimento di ricorso – Ricorso proposto contro la decisione che accoglie una domanda di nullità – Revoca della domanda di nullità – Ricorso divenuto privo di oggetto – Non luogo a provvedere(Regolamento di procedura del Tribunale, art. 113) La revoca di una domanda di nullità proposta avverso un marchio comunitario prima che la decisione della divisione d'annullamento
         dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), che ha dichiarato la nullità di tale marchio,
         abbia prodotto effetti e sia diventata definitiva, conformemente al combinato disposto degli artt. 56, n. 6, 57, n. 1, e 62,
         n. 3, del regolamento n. 40/94 sul marchio comunitario, rende caduca la detta decisione, cosicché il ricorso proposto dinanzi
         al Tribunale avverso la decisione di una commissione di ricorso dell'Ufficio che abbia confermato la validità della prima
         decisione diviene, ai sensi dell'art. 113 del regolamento di procedura del Tribunale, privo di oggetto e non vi è più per
         il Tribunale luogo a statuire.v. punto 14
      

      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
            
            ORDINANZA DEL TRIBUNALE (Prima Sezione)18 novembre 2003  (1)
            
            
         
         
            
         
            «Marchio comunitario – Domanda di nullità – Causa di nullità relativa – Composizione amichevole – Non luogo a provvedere»
            
          Nella causa T-383/02, 
         
         
         GD Searle LLC, con sede in Skokie, Illinois (Stati Uniti), rappresentata dall'avv. W.A. Hoyng
         
         
         ricorrente, 
         
         contro
         Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), rappresentato dai sigg. G. Schneider e T. Eichenberg, in qualità di agenti,
         
         convenuto,  con l'intervento diPhyto-Esp, SL, con sede in Saragozza (Spagna), rappresentata dall'avv. S.H. Poelmann-Teijgeler,
         
         
         
          avente ad oggetto un ricorso proposto avverso la decisione della prima commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione
         nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 1° ottobre 2002 (procedimento R 627/2001-1), relativa ad una azione di nullità
         tra la GD Searle LLC e la Phyto-Esp, SL,
         
         
         
         
         
         IL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITÀ EUROPEE (Prima Sezione),
         
          composto dal sig. B. Vesterdorf, presidente, dal sig.  P. Mengozzi e dalla sig.ra M.E. Martins Ribeiro, giudici, 
         
          cancelliere: sig. H. Jung 
         
         ha emesso la seguente 
         
         
         Ordinanza
         1
            
          Il 14 maggio 1998, la ricorrente ha presentato una domanda di marchio comunitario all'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato
         interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI), ai sensi del regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio
         comunitario (GU 1994, L 11, pag. 1), come modificato. 
         
         
         2
            
          Il marchio per cui viene chiesta la registrazione è il marchio denominativo CELEBREX. 
         
         
         3
            
          I prodotti e servizi per i quali viene chiesta la registrazione rientrano nella classe 5 dell'Accordo di Nizza del 15 giugno
         1957, relativo alla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi, come
         riveduto e modificato. 
         
         
         4
            
          Il marchio chiesto è stato registrato come marchio comunitario il 28 febbraio 2000 ed è stato pubblicato nel  
         Bollettino dei marchi comunitari 2 maggio 2000, n. 34. 
         
         
         5
            
          Il 29 agosto 2000, la Phyto-Esp, SL (in prosieguo: l'
         interveniente) ha presentato all'UAMI una domanda diretta a far dichiarare la nullità del marchio comunitario CELEBREX per tutti i prodotti
         da esso designati. Tale domanda di nullità era basata sull'art. 52, n. 1, lett. a), del regolamento n. 40/94 e sull'asserita
         esistenza di un rischio di confusione, ai sensi dell'art. 8, n. 1, lett. b) di quest'ultimo, con il marchio denominativo anteriore
         CEREBRESP, registrato in Spagna il 21 dicembre 1998 per prodotti rientranti nella classe 5 del citato Accordo di Nizza. 
         
         
         6
            
          Il 27 aprile 2001, la divisione d'annullamento dell'UAMI, avendo accertato l'esistenza di un rischio di confusione, ivi incluso
         il rischio di associazione, nella mente del pubblico destinatario, tra il marchio comunitario ed il marchio anteriore, ha
         integralmente accolto la domanda di nullità. 
         
         
         7
            
          Il 22 giugno 2001, la ricorrente ha proposto un ricorso avverso la decisione della divisione d'annullamento. 
         
         
         8
            
          Tale ricorso è stato respinto con decisione della commissione di ricorso 1º ottobre 2002 (in prosieguo: la  
         decisione impugnata). 
         
         
         9
            
          Con atto introduttivo depositato nella cancelleria del Tribunale il 13 dicembre 2002, la ricorrente ha proposto il presente
         ricorso. 
         
         
         10
            
          Con ordinanza del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 8 aprile 2003, su domanda della ricorrente e con l'assenso
         delle altre parti, il presente procedimento è stato sospeso sino all'8 luglio 2003. 
         
         
         11
            
          Il 10 aprile 2003, sia la ricorrente sia l'interveniente hanno informato il Tribunale che tra loro era intervenuto un accordo
         avente ad oggetto il trasferimento del marchio anteriore CEREBRESP e che l'interveniente avrebbe desistito dalla sua azione
         di nullità contro il marchio comunitario CELEBREX. Esse hanno inoltre sottolineato che, poiché in seguito a tale accordo la
         ricorrente era ormai titolare dei due marchi in questione, non poteva sussistere alcun rischio di confusione quanto all'origine
         commerciale dei prodotti designati dagli stessi. L'interveniente ha aggiunto che condivideva le osservazioni contenute nel
         ricorso e che non invocava più, pertanto, alcuno degli argomenti da essa sollevati dinanzi alla divisione d'annullamento e
         alla commissione di ricorso. 
         
         
         12
            
          Di conseguenza, la ricorrente e l'interveniente hanno invitato il Tribunale a disapplicare (
         to set aside) la decisione impugnata e a dichiarare che la domanda di nullità è ritirata e/o ad adottare qualsiasi altra misura necessaria
         per conservare la validità della registrazione del marchio comunitario CELEBREX. 
         
         
         13
            
          In data 8 luglio 2003, l'UAMI ha informato il Tribunale che, con atto 1º luglio 2003, l'interveniente ha validamente ritirato
         la domanda di nullità diretta avverso il marchio comunitario CELEBREX. Sottolinea, inoltre, che in seguito al trasferimento
         alla ricorrente del marchio anteriore, i due marchi indicano ormai la medesima origine commerciale. Conclude che il presente
         ricorso è divenuto privo di oggetto. 
         
         
         14
            
          Alla luce di quanto precede risulta che, in seguito all'accordo intervenuto tra la ricorrente e l'interveniente, quest'ultima
         ha ritirato la sua domanda di nullità prima che la decisione della divisione d'annullamento, che ha dichiarato la nullità
         del marchio comunitario CELEBREX, abbia prodotto effetti e sia diventata definitiva, conformemente al combinato disposto dagli
         artt. 56, n. 6, 57, n. 1, e 62, n. 3, del regolamento n. 40/94. Ciò premesso, tale decisione, la cui validità è stata confermata
         dalla decisione impugnata, è nulla. Ai sensi dell'art. 113 del regolamento di procedura del Tribunale, va costatato che il
         presente ricorso è quindi divenuto privo d'oggetto. Ne consegue che non vi è più luogo a statuire. 
         
         Sulle spese
         15
            
          L'art. 87, n. 6, del regolamento di procedura dispone che, in caso di non luogo a provvedere, il Tribunale decide sulle spese
         in via equitativa. 
         
         
         16
            
          Nella fattispecie, occorre rilevare che il non luogo risulta dalla composizione amichevole intervenuta tra la ricorrente e
         l'interveniente e non da un accordo tra la ricorrente ed il convenuto. Pertanto, si deve disporre che la ricorrente e l'interveniente
         sopporteranno le proprie spese e condannare la ricorrente alle spese sostenute dall'UAMI. 
         
         Per questi motivi, 
         
         
         
            
            IL TRIBUNALE (Prima Sezione)
         
         
          così provvede:
         
            
            1)
             Non vi è luogo a statuire sul ricorso. 
            
            
            2)
             La ricorrente sopporterà le proprie spese, nonché quelle sostenute dall'UAMI. 
            
            
            3)
             L'interveniente sopporterà le proprie spese. 
            
             Lussemburgo, 18 novembre 2003 
         
         
         
                  Il cancelliere
               
               
                  Il presidente
               
            
         
         
         
                  H. Jung 
               
               
                  B. Vesterdorf  
               
            
      
      
          1 –
            
             Lingua processuale: l'inglese.