CELEX: 51999PC0273
Language: it
Date: 1999-07-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio e dei rappresentanti degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con gli Stati ACP allo scopo di modificare la III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, la IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e la IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata dall'accordo di Maurizio il 4 novembre 1995

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51999PC0273

Proposta di decisione del Consiglio e dei rappresentanti degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con gli Stati ACP allo scopo di modificare la III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, la IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e la IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata dall'accordo di Maurizio il 4 novembre 1995  /* COM/99/0273 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con gli Stati ACP allo scopo di modificare la III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, la IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e la IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata dall'accordo di Maurizio il 4 novembre 1995RELAZIONE1. I servizi della Commissione tradizionalmente gestiscono simultaneamente vari fondi europei di sviluppo (FES). Nel 1998 essi hanno dunque gestito il sesto, il settimo e l'ottavo FES. La Commissione gestisce inoltre, separatamente, le eccedenze dei FES precedenti, chiusi e riportati sul FES in corso.Sebbene le disposizioni finanziarie di ciascuna convenzione abbiano in linea di principio una durata di cinque anni, l'utilizzo dei crediti non ha limiti temporali.Questa situazione è stata sottolineata più volte dalla Corte dei conti che ha invitato la Commissione a proporre al Consiglio e agli Stati ACP meccanismi per risolvere il problema, fonte di complicazioni e di blocchi inutili dei fondi.2. La Commissione ritiene che una gestione consolidata di tutte le risorse che devono ancora essere impegnate e pagate a titolo dei vari FES dovrebbe permettere ad essa e ai paesi ACP di utilizzare i fondi:- in maniera più semplice, più trasparente e più efficace;- secondo una strategia unificata;- coerentemente con i più recenti orientamenti della programmazione;- secondo le stesse modalità di esecuzione applicabili all'ultimo FES (ottavo), con l'unica eccezione che concerne la partecipazione agli appalti da parte delle imprese degli Stati membri.3. Gli orientamenti generali di questo approccio hanno già formato oggetto di una nota informativa trasmessa agli Stati membri che è stata esaminata durante le riunioni del gruppo ACP-FIN del 18 e 31 marzo 1998. L'8 maggio 1998 nell'isola di Barbados, la Commissione ha inoltre fatto una dichiarazione in merito durante la riunione a livello ministeriale del Comitato per il finanziamento dello sviluppo. Tutti gli interventi della Commissione nelle sedi citate sono stati accolti in maniera globalmente favorevole.4. In tale ottica e in maniera concreta, la Commissione propone di trasferire all'8  FES tutti gli stanziamenti disponibili a titolo del 6  e del 7  FES nonché le eccedenze dei FES precedenti, quali figurano su un elenco che sarà preparato dalla Commissione entro il 30 giugno 1999 in vista dei dibattiti che dovranno aver luogo con la parte che rappresenta i paesi ACP durante il Consiglio ACP-CE del luglio 1999, a titolo dei negoziati menzionati nei paragrafi che seguono (cfr. § 9). Dall'istituzione dell'elenco, nessun nuovo impegno sarà assunto a titolo del 6  e 7  FES. Secondo le scadenze periodiche da determinare, si prevede inoltre di trasferire i fondi disimpegnati dei progetti del 6  e del 7  FES ormai completati.5. Il saldo dei FES precedenti sarà versato sulle dotazioni che corrispondono all'8  FES. Per quanto riguarda l'aiuto programmabile e per tutelare gli interessi degli Stati ACP in maniera individuale, i saldi resteranno imputati ai programmi indicativi nazionali e regionali. Per quanto riguarda l'aiuto non programmabile, i fondi resteranno imputati a ogni singolo strumento.6. La Commissione conferma che queste modifiche non comportano un impegno finanziario supplementare da parte degli Stati membri, né modifiche della ripartizione per quanto riguarda il richiamo dei contributi.7. La Commissione si adopererà inoltre affinché questa fusione delle risorse e l'unificazione delle modalità di gestione si attuino tenendo conto degli interessi di ciascuno Stato membro per quanto riguarda le regole degli appalti e della stipulazione dei contratti del 6  e del 7  FES.8. I trasferimenti verso l'8  FES delle eccedenze non impegnate (cfr. § 4) impongono la modifica di vari testi esistenti:- l'articolo 216, paragrafo 3 della III Convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé l'8 dicembre 1984;- il protocollo finanziario concernente la IV Convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989;- il protocollo finanziario concernente la IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata dall'accordo di Maurizio il 4 novembre 1995;- l'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nell'ambito del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di Lomé;9. A tal fine è necessario:- chiedere ai rappresentanti ACP di procedere all'apertura di negoziati volti a rivedere i testi di cui ai primi tre trattini del paragrafo 8;- dopo aver firmato gli accordi relativi alla modifica dei tre testi, proporre al Consiglio ACP-CE una decisione per autorizzare la Commissione a adottare in maniera anticipata e transitoria le misure succitate nella misura in cui ciò non comporti, come già sottolineato, impegni finanziari supplementari;- parallelamente e analogamente, chiedere al Consiglio e ai rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio l'applicazione anticipata delle modifiche previste all'accordo interno, cosi come figurano nei progetti allegati alla proposta di decisione.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad avviare negoziati con gli Stati ACP allo scopo di modificare la III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, la IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e la IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata dall'accordo di Maurizio il 4 novembre 1995IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,vista la terza Convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, in appresso III Convenzione di Lomé,vista la quarta Convenzione ACP-CEE di Lomé firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, in appresso IV Convenzione di Lomé,vista la quarta Convenzione ACP-CE modificata dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in appresso IV Convenzione di Lomé modificata,(1) considerando che la Commissione, nell'ambito del Consiglio ACP-CE riunito nell'isola di Barbados il 7 e l'8 maggio 1998, ha informato gli Stati ACP dell'intenzione di formulare proposte di revisione delle convenzioni succitate per semplificare la gestione dei Fondi europei di sviluppo,(2) considerando che è opportuno avviare negoziati con gli Stati ACP per esaminare le modifiche da apportare alle convenzioni succitate,DECIDONO:Articolo 1La Commissione è autorizzata ad avviare negoziati con gli Stati ACP, parti contraenti della III, della IV e della IV Convenzione di Lomé modificata.Articolo 2I negoziati avranno l'obiettivo di esaminare le modifiche da apportare alle convenzioni succitate, onde permettere di semplificare la gestione dei relativi Fondi europei di sviluppo.Articolo 3La Commissione avvierà i negoziati in consultazione con gli Stati membri, nel rispetto delle disposizioni succitate, della direttiva riportata nell'allegato, nonché di eventuali direttive complementari.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATODIRETTIVA DI NEGOZIATOOggetto del negoziato tra la Commissione ed i paesi ACP è permettere agli Stati membri dell'Unione europea e ai paesi ACP parti contraenti della III, della IV e della IV Convenzione di Lomé modificata, durante la riunione del Consiglio dei ministri ACP-CE del luglio 1999, di raggiungere la decisione di concludere un accordo concernente la modifica delle tre convenzioni, il cui progetto è presentato in allegato.Progetto di ACCORDO ACP-CE recante modifica della III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, della IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificataLE PARTI (ELENCO DELLE ISTITUZIONI E DEGLI STATI),vista la III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984 (1),(1) GU L 86 del 31.3.1986, pag. 3.vista la IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 (2),(2) GU L 229 del 17.8.1991, pag. 3.visto il primo protocollo finanziario allegato a questa e le cui disposizioni fanno riferimento in maniera pertinente al 7  FES (3);(3) GU L 229 del 17.8.1991, pag. 133.visto il secondo protocollo finanziario allegato alla stessa convenzione modificata e le cui disposizioni fanno riferimento in maniera appropriata all'8  FES (4);(4) GU L 156 del 29.5.1998, pag. 29.(1) considerando che i Fondi europei di sviluppo, in appresso FES, fino ad ora hanno avuto una durata superiore a quella delle convenzioni corrispondenti, cosa che impone alla Commissione di gestire simultaneamente vari FES;(2) considerando che è opportuno evitare che un problema analogo si manifesti allo scadere della IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata;(3) considerando che occorre semplificare la gestione dei FES per poter gestire l'insieme delle risorse disponibili in maniera più semplice, più trasparente ed efficace, secondo una strategia unificata che tenga conto degli orientamenti più recenti, segnatamente per quanto riguarda la programmazione;CONVENGONO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:Articolo 1L'articolo 216, paragrafo 3 della III Convenzione ACP-CEE di Lomé è sostituito dalla disposizione seguente:« Il saldo disponibile di   . milioni EUR e gli importi che saranno ulteriormente disimpegnati da progetti in fase di esecuzione a titolo del 6  FES sono aggiunti ai fondi disponibili a titolo dell'8  FES. »Articolo 2L'articolo 4 del primo protocollo finanziario allegato alla IV Convenzione ACP-CEE di Lomé è completato dalla disposizione seguente:« Il saldo disponibile di   . milioni di EUR e gli importi che saranno ulteriormente disimpegnati da progetti in fase di esecuzione a titolo del 7  FES sono aggiunti ai fondi disponibili a titolo dell'8  FES. »Articolo 3Nel secondo Protocollo finanziario allegato alla IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata, gli importi sottoindicati sono modificati come segue:Articolo 1:1. sostituire 14 625 milioni di ECU con:    EURa) sostituire 12 967 milioni di ECU e 292 milioni di ECU con:    EURi) sostituire 1 400 milioni di ECU con:    EURii) sostituire 1 000 milioni di ECU con:    EURiii) sostituire 1 800 milioni di ECU con:    EURiv) sostituire 575 milioni di ECU con:    EURArticolo 3:1. sostituire 1 300 milioni di ECU con    EUR2. iii) sostituire 85 milioni di ECU con    EURiv) sostituire 85 milioni di ECU con    EURArticolo 4La parte dei saldi trasferiti a titolo degli articoli 1 e 2 succitati, che era assegnata a programmi indicativi nazionali o regionali, è assegnata ai programmi nazionali o regionali concernenti l'8  FES per i paesi e le regioni interessati.Articolo 5L'articolo 4 del secondo protocollo finanziario allegato alla IV Convenzione ACP-CE di Lomé è modificato come segue:« L'eventuale eccedenza del fondo non impegnata o sborsata al momento dell'entrata in vigore del nuovo fondo è automaticamente sommata ai fondi disponibili a titolo di quest'ultimo. »Il presente accordo entra in vigore secondo le procedure di cui all'articolo 360 della IV Convenzione ACP-CE Lomé.Progetto di ACCORDO TRA I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ EUROPEA, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO recante modifica dell'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di LoméI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ EUROPEA, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,Visto l'accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di Lomé, in appresso accordo interno (5),(5) GU L 156 del 29.5.1998, pag. 108.(1) considerando che l'importo globale degli aiuti della Comunità agli Stati ACP fissato dal secondo protocollo finanziario allegato alla IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata, è stato aggiornato con l'accordo del  . Luglio 1999 recante modifica della III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, della IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di Lomé (6),(6) (Riferimento GU).sentita la Commissione,CONVENGONO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:Articolo 1Gli importi di cui alle disposizioni citate in appresso sono modificati per tener conto delle modifiche apportate dall'accordo recante modifica della III Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, della IV Convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e del secondo protocollo finanziario della IV Convenzione ACP-CE di Lomé modificata:1) primo considerando:sostituire 14 625 milioni di ECU con:    EUR, 12 967 milioni di ECU con:    EUR e 1 658 milioni di ECU con:    EUR.2) Articolo 1:2. a) sostituire 13 132 milioni di ECU con:    EUR;2. a) aggiungere i)bis     EUR (importo trasferito) finanziati dagli Stati membri secondo i contributi seguenti : elenco dei 12 paesi con l'indicazione della ripartizione, 7  FES.3) Articolo 2:1. a) sostituire 12 967 milioni di ECU con:    EUR;i) sostituire 11 967 milioni di ECU, 1 300 milioni di ECU con:    EUR e 6 292 milioni di ECU con:    EUR;ii) sostituire 1 000 milioni di ECU con:    EUR;Articolo 2L'articolo 34 dell'accordo interno è modificato come segue:«Le eccedenze dei fondi istituiti dagli accordi interni del 1975, del 1979 e del 1985 relativi al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità sono amministrati secondo le regole dell'accordo interno del 1998 modificato dal presente accordo.»Il presente accordo entra in vigore secondo le procedure di cui agli articoli 35 e 36 dell'accordo interno.Fatto a Bruxelles, addì