CELEX: C2003/264/53
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa T-277/03: Ricorso della sig.ra Dionissia Elefteriadi contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio 2003

C 264/30                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            1.11.2003
Ricorso del Focus Magazin Verlag GmbH contro Ufficio                       Marchio o segno rivendi-        marchio denominativo tedesco
per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni                  cato in opposizione in          «FOCUS» (n. 395 46 204), per
              e modelli), proposto il 4 agosto 2003                        sede di procedimento            prodotti e servizi delle classi 9,
                                                                           d’opposizione:                  16, 35, 36, 37, 38, 41 e 42
                         (Causa T-274/03)                                  Decisione della divisione       rigetto dell’opposizione
                                                                           d’opposizione:
                          (2003/C 264/52)                                  Decisione della commis-         rigetto del ricorso della ricorrente
                                                                           sione di ricorso:
(Lingua processuale: la lingua processuale sarà determinata sulla          Motivi:                         —     le prove dedotte nel procedi-
base dell’art. 131, n. 2, del regolamento di procedura — Ricorso                                                 mento d’opposizione sareb-
                      redatto in lingua tedesca)                                                                 bero sufficienti a provare la
                                                                                                                 sussistenza di un precedente
                                                                                                                 diritto della ricorrente;
                                                                                                           —     violazione del diritto della
Il 4 agosto 2003, la Focus Magazin Verlag GmbH, con sede in                                                      ricorrente ad essere sentita;
Monaco di Baviera (Germania), rappresentata dall’avv.
U Gürtel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                                                  —     violazione del diritto della
delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-                                                   ricorrente ad un equo giu-
nizzazione nel mercato interno. Ulteriore parte in causa                                                         dizio;
dinanzi alla Commissione di ricorso era la France Telecom SA,
con sede in Parigi.                                                                                        —     violazione dell’art. 42 del
                                                                                                                 regolamento (CEE) n. 40/
                                                                                                                 94 (1) nonché della regola
                                                                                                                 20, n. 3, del regolamento
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                                    (CEE) n. 2868/95 (2).
—     annullare la decisione della divisione d’opposizione del-
      l’ufficio convenuto 2 agosto 2001, n. 1956/2001, nel                 (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94,
                                                                               sul marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
      procedimento d’opposizione n. B 260576;                              (2) Regolamento (CEE) della Commissione 13 dicembre 1995,
                                                                               n. 2868/95, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE)
—     annullare la decisione della quarta commissione di ricorso               n. 40/94 del Consiglio sul marchio comunitario (GU 1995, L 303,
      dell’ufficio convenuto 30 aprile 2003 nel procedimento                   pag. 1).
      R 849/2001-4;
—     ingiungere all’ufficio convenuto di pronunciarsi sul meri-
      to nel procedimento di opposizione n. B 260576 in
      considerazione della tesi giuridica affermata dal Tribunale;
—     condannare l’ufficio convenuto alle spese.
                                                                           Ricorso della sig.ra Dionissia Elefteriadi contro Commis-
                                                                           sione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio 2003
                                                                                                    (Causa T-277/03)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                     (2003/C 264/53)
Richiedente:                    France Telecom SA
Marchio comunitario di          marchio denominativo «Focus                                    (Lingua processuale: il greco)
cui si chiede la registra-      One» per prodotti e servizi delle
zione:                          classi 9, 35, 38 e 42 — domanda
                                n. 984 484
                                                                           Il 23 luglio 2003 la sig. Dionissia Elefteriadi, residente in
Titolare del diritto di         la ricorrente                              Atene, Grecia, rappresentata dall’avv. Timotheo Sigalas, ha
marchio o del segno                                                        proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
rivendicato in sede d’op-                                                  europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
posizione:                                                                 europee.
 ---pagebreak--- 1.11.2003                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         C 264/31
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             Ricorso della Van Mannekus & Co. B.V. contro il Consiglio
                                                                                 dell’Unione europea, proposto l’8 agosto 2003
—     annullare o altrimenti riformare la decisione della Com-                                     (Causa T-278/03)
      missione delle Comunità europee 25 marzo 2003,
      E(2003) 738 def., impugnata, relativa alla «ripetizione
      degli stipendi illegittimamente versati alla sig.ra Dionissia                                 (2003/C 264/54)
      Vlachakis, ex agente ausiliario», sopprimendo da tale
      decisione il secondo comma dell’art. 1, in modo da                                      (Lingua processuale: il tedesco)
      non obbligarla a versare alla controparte alcuna delle
      maggiorazioni del capitale ivi previste e, in particolare,
      gli interessi di mora, che ammontano complessivamente,
      al 23 luglio 2003, a EUR 2 847,32, di cui, come risulta             L’8 agosto 2003 la Van Mannekus & Co. B.V., con sede
      dall’art. 1 della decisione impugnata, EUR 1 344,04 per il          in Schiedam (Olanda), rappresentata dall’avv. H. Bleier, ha
      periodo fino al 10 aprile 2001, EUR 1 023,88 per il                 proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      periodo dall’11 aprile 2001 al 31 dicembre 2002,                    europee, un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
      EUR 479,40 per il periodo dal 1 gennaio 2003 al
      23 luglio 2003 (204 giorni × EUR 2,35 al giorno =
      EUR 479,40);                                                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                          —     annullare il regolamento (CE) del Consiglio 5 giugno
—     in subordine, annullare o altrimenti riformare la decisione               2003, n. 985, che modifica le misure antidumping
      della Commissione delle Comunità europee 25 marzo                         istituite dal regolamento (CE) n. 1334/1999 sulle impor-
      2003, E(2003) 738 def., impugnata, relativa alla «ripeti-                 tazioni di ossido di magnesio originario della Repubblica
      zione degli stipendi illegittimamente versati alla sig.ra                 popolare cinese (1);
      Dionissia Vlachakis, ex agente ausiliario», sopprimendo il
      secondo comma, primo trattino, dell’art. 1, in modo da              —     condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutti i costi
      non obbligarla a versare alla controparte la maggiorazione
                                                                                del procedimento.
      richiesta di EUR 1 344,03;
—     condannare la convenuta alle spese.                                 Motivi e principali argomenti
                                                                          Con il regolamento impugnato il Consiglio ha modificato sulla
                                                                          base di un riesame intermedio parziale il tipo di dazio
                                                                          antidumping sulle importazioni di ossido di magnesio origina-
                                                                          rio della Repubblica Popolare Cinese. La ricorrente ha parteci-
Motivi e principali argomenti                                             pato come importatrice al procedimento di riesame previsto
                                                                          nel regolamento impugnato. Essa fa valere che il regolamento
                                                                          è in contrasto con il diritto comunitario materiale, perché il
                                                                          regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio (2) sarebbe stato
Con la decisione impugnata è stato imposto alla ricorrente di             erroneamente applicato in misura rilevante.
restituire alla controparte l’importo, in linea capitale, di
EUR 13 182,18 a titolo di stipendi che erano stati erroneamen-
te versati alla ricorrente dopo la scadenza del suo contratto             La ricorrente sostiene che sarebbe stato errato avviare d’ufficio
con la Commissione, oltre agli interessi di mora. La ricorrente           un riesame parziale. Le ragioni della Commissione esposte
impugna la parte della decisione relativa alla corresponsione             nella notifica non giustificano in alcun caso un riesame. La
degli interessi di mora. Essa afferma che erroneamente le è stato         Commissione avrebbe affermato che la mancanza di distinzio-
imposto di versare gli interessi, giacché la sua impossibilità di         ne tra vendite a parti collegate e a parti indipendenti, ovvero
restituire il capitale dovuto è riconducibile a gravi problemi            tra vendite dirette e indirette, potrebbe portare a «difficoltà
economici nonché a problemi di salute della sua famiglia,                 nell’applicazione delle disposizioni giuridiche». Ciò non è però
ragioni queste che integrano gli estremi della forza maggiore.            vero. Nell’applicazione delle disposizioni non possono sorgere
Essa afferma inoltre di non essere stata invitata a esporre               più difficoltà.
le proprie osservazioni prima dell’adozione della decisione
impugnata. Deduce yinfine che, in ogni caso, non dovrebbe
                                                                          Inoltre, la motivazione del regolamento impugnato sarebbe
essere condannata a versare gli interessi per il periodo fino al
                                                                          diversa da quella che era stata fornita nella notifica sull’avvio
10 aprile 2001 in quanto la Commissione avrebbe tacitamente
                                                                          del riesame intermedio parziale. Allora o vi sarebbe un difetto
rinunciato a pretendere gli interessi per tale periodo.
                                                                          formale di motivazione o mancherebbe per la modifica del
                                                                          tipo di dazio un motivo sufficiente dal punto di vista materiale.
                                                                          Sarebbe errato differenziare, nel regolamento impugnato, tra
                                                                          una catena commerciale collegata ed una indipendente, ovvero
                                                                          tra vendite dirette e indirette all’interno della Comunità.