CELEX: 
Language: it
Date: 1973-06-18 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1558/73 del Consiglio, del 14 maggio 1973, riguardante l'applicazione di alcune decisioni in materia doganale del Comitato misto istituito dall'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese

N. 1 1 60/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                18 . 6. 73
                                REGOLAMENTO (CEE) N. 1558/73 DEL CONSIGLIO
                                                    del 14 maggio 1973
               riguardante l'applicazione di alcune decisioni in materia doganale del Comitato misto
                istituito dall'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                               considerando che bisogna applicare nella Comunità
                                                                    le decisioni di cui sopra,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
europea , in particolare l' articolo 113 ,
                                                                                            Articolo 1
vista la proposta della Commissione,
                                                                    Per l'applicazione dell'accordo tra la Comunità eco­
considerando che un accordo tra la Comunità eco­                    nomica europea e la Repubblica portoghese, nella
nomica europea e la Repubblica portoghese (') è                     Comunità sono applicabili le decisioni del Comitato
stato firmato il 22 luglio 1972 ed è entrato in vigore             misto nn . 3 /73 , 4/73 , 5/73 , 6/73 , 7/73 e 8/73 , del
il I gennaio 1973 ;                                                9 febbraio 1973 , allegate al presente regolamento.
considerando che in virtù degli articoli 16 e 28 del
protocollo n . 3 relativo alla definizione della nozione                                    Articolo 2
di ■ prodotti originari » ed ai metodi di cooperazione
amministrativa , che fa parte integrante di tale accor­            Il presente regolamento entra in vigore in terzo giorno
do, il Comitato misto ha adottato, il 9 febbraio 1973 ,            successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
alcune decisioni in materia doganale ;                             delle Comunità europee.
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i soui elementi e direttamente applicabile
              in ciascuno degli Stati membri.
              Fatto a Bruxelles, addì 14 maggio 1973 .
                                                                                            Per il Consiglio
                                                                                               Il Presidente
                                                                                          R. VAN ELSLANDE
H GIJ n . L 301 del 31 . 12. 1972, pag. 165 .
 ---pagebreak--- 18 . 6. 73                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N.'-L 160/21
                                                       ALLEGATO I
                                    DECISIONE DEL COMITATO MISTO N. 3/73
               che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa nel campo doganale per l'attua­
               zione dell'accordo tra. la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese
IL COMITATO MISTO ,                                                La domanda deve essere redatta' su uno dei moduli
                                                                   il cui modello figura agli allegati V e VI del proto­
                                                                   collò n. 3 . Il modulo deve essere compilato confor­
visto l'accordo tra la Comunità economica europea                  memente alle disposizioni del protocollo n. 3 .
e la Repubblica portoghese, firmato ,a Bruxelles il
22 luglio 1972,
                                                                  2. L'esportatore o il suo rappresentante presentano,
visto il protocollo n. 3 , relativo alla definizione della
                                                                   congiuntamente alla domanda, qualsiasi documento ,
                                                                   guistificativo utile, atto a comprovare che per le mer­
nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di co­             ci da esportare può essere rilasciato un certificato di
operazione amministrativa, in particolare l'articolo               circolazione delle merci .
 16,
considerando che per il buon funzionamento dell'ac­
cordo è necessario organizzare una stretta coopera­                                           Articolo 3
zione amministrativa fra le Parti contraenti ai fini
della corretta e uniforme applicazione delle disposi­
zioni doganali che esso comporta e in particolare di                1 . Spetta alle autorità doganali del paese di espor­
quelle del protocollo n. 3 , relativo alla definizione             tazione vigilare a che i moduli di cui all'articolo 2
della nozione di « prodotti originari » e ai metodi                siano debitamente compilati. Esse verificano specifi­
 di cooperazione amministrativa ;                                   camente, che la parte riservata alla descrizione delle
                                                                    merci sia stata compilata in modo da rendere impos­
                                                                   sibile qualsiasi aggiunta fraudolenta. A tal fine, la
                                                                   descrizione delle merci deve essere effettuata senza
DECIDE :     ,                                                     interlinea. Qualora tale parte non sia completamente
                                                                   compilata, devesi tracciare una linea orizzontale sotto
                                                                   l'ultima riga .e la parte in bianco deve essere, annul­
                          Articolo !   '                           lata tracciandovi alcune righe.
 Quando le espressioni « certificato di circolazione
delle merci » o ,« certificati di circolazione delle mer­           2 . ir certificato di 'circolazione delle merci ■costituisco
ci » sono utilizzate nella presente decisione senza pre­            il documentò giustificativo per l'applicazione del re­
 cisare che si tratta del modello previsto- dal 1 paragrafo         gime tariffario e contingentale preferenziale previsto
 l o di quello previsto dal paragrafo 2 dell'articolo               dall'accordo, per cui spetta alle autorità doganali del
 8 del protocollo n. 3 , relativo alla definizione della           paese di esportazione prendere le misure necessarie
 nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di co­              alla verifica dell'origine delle merci ed al controllo
operazione amminsitrativa, in appresso denominato                   delle altre indicazioni del certificato. .
protocollo n. 3 , le corrispondenti disposizioni si ap­
 plicano indistintamente alle due 'categorie di certi­
 ficati .'              ''
                                                                                              Articolo 4
           •               Articolo 2        .                      Il certificato di ' circolazione delle merci A.P.1 e
                                                                    rilasciato dalle autorità doganali di uno Stato
 1 . Sotto la responsabilità dell'esportatore, spetta a             membro della Comunità economica europea quando
 questi, o al suo rappresentante autorizzato, presen­               le merci, da esportare possano ■" essere * considerate
 tare' la domanda per il rilasciò di un certificato di              come « prodotti originari » della Comunità ai sensi
 circolazione delle merci.                                           dell'articolo 1 , paragrafo 1 , del protocollo' n. 3 ,
 ---pagebreak---  N. L 160/22                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18 . 6. 73
                          Articolo 5                                      — la data dello scarico e del ricarico delle merci
                                                                              o, eventualmente, del loro imbarco e del loro
 Il 'certificato di circolazione delle merci A.P.l è                          sbarco, con l'indicazione delle navi utilizzate ;
 rilasciato dalle autorità doganali del Portogallo,                       — la certificazione delle condizioni nelle quali
  quando le merci da esportare possano essere conside­                        è avvenuto il soggiorno delle merci ;
 rate come « prodotti originari » del Portogallo ai sensi
 dell'articolo 1 , paragrafo 2, del protocollo n. 3.                c) oppure, in mancanza, qualsiasi documento pro­
                                                                          batorio .
                          Articolo 6
                                                                                              Articolo 10
 11 certificato di circolazione delle merci A.W.l è
                                                                    La data del rilascio del certificato deve essere indi­
 rilasciato dalle autorità doganali di uno Stato mem­
                                                                    cata nella parte dei certificati di circolazione delle
 bro della Comunità economica europea o dei­
                                                                    merci riservata alla dogana.
 Portogallo quando le merci da esportare possono
 essere considerate come « prodotti originari » della
 Comunità, del Portogallo o dell'Austria, della Finlan­                                       Articolo 11
 dia, dell'Islanda, della Svezia o della Svizzera ai sensi
 dell'articolo 2 ed eventualmente, dell'articolo 3 del
                                                                    Le autorità doganali degli Stati membri e quelle
protocollo n. 3 .
                                                                   del Portogallo si comunicano l'un l'altro, tramite la
                                                                   Commissione delle Comunità europee, il facsimile
                                                                    delle impronte dei timbri utilizzati dai loro uffici per
                         Articolo 7                                 il rilasciò dei .certificati di circolazione delle merci .
Allo scopo di verificare se sono soddisfatte le condi­                                        Articolo 12                      ,
 zioni di cui agli articoli 4, 5 e 6 le autorità doganali
hanno la facoltà di richiedere qualsiasi documento
giustificativo o di procedere a qualsiasi controllo da             La sostituzione di uno o più certificati di circolazione
esse ritenuto utile.                                               delle merci mediante uno o più certificati è sempre
                                                                   possibile, purché avvenga nell'ufficio doganale ove
                                                                    si trovano le merci .
                         Articolo 8
                                                                                              Articolo 13
1 . Sui certificati di icircolazione delle merci A.W.l
deve essere obbligatoriamente indicata la sigla dei                1 , Quando un certificato è rilasciato ai sensi del­
certificati rilasciati anteriormente, seguita dal numero           l'articolo 10, paragrafo 1 , del . protocollo n. 3 dopo
dei certificati stessi. Questa indicazione può essere              l'esportazione effettiva delle merci cui il certificato
sostituita con quella del fascicolo di esportazione.                si riferisce, l'esportatore deve,
2. Sui certificati di circolazione delle merci A.W.l               — indicare sulla domanda di cui all'articolo 9 del
deve essere obbligatoriamente indicato lo Stato nel                      protocollo n. 3 il lupgo e la data di spedizione
quale il carattere originario è stato acquisito.                         delle merci cui il certificato si riferiscè ;
                                                                   — deve attestare che non è stato rilasciato un certi­
                                                                         ficato al momento dell'esportazione delle merci
                         Articolo 9                                      in questione, precisandone i motivi.
La prova che sussistono le condizioni di cui all'arti­
                                                                   2. Le autorità idoganali possono procedere al rila­
                                                                   scio a posteriori d'iun certificato di circolazione delle
colo 7 del protocollo n. 3 è fornita presentando alle              merci soltanto dopo aver verificato se le indicazioni
autorità doganali dello Stato di importazione :                    contenute nella domanda dell'esportatore sono con­
                                                                   formi alla documentazione corrispondente.
a) un titolo giustificativo del trasporto unico, pre­
     disposto nello Stato di esportazione e in base al             I certificati rilasciati a posteriori devono riportare
     quale è stato attraversato il paese di transito ;             una delle seguenti menzioni : « NACHTRÀGLICH
                                                                   AUSGESTELLT », « DÉLIVRÉ A POSTERIORI »,
b) oppure, un'attestazione rilasciata dalle autorità               « RILASCIATO A POSTERIORI », « AFGEGEVEN
     doganali del paese di transito contenente :                  A        POSTERIORI »,           « ISSUED       RETROSPEC­
                                                                  TIVELY »,           « UDSTEDT EFTERF0LGENDE »,
    — la descrizione esatta delle merci ;                          « EMITIDO A POSTERIORI ».
                                                       t
 ---pagebreak--- 18 . 6. 73                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. LI 60/23
                          Articolo 14                              doganali competenti devono rilasciare, su richiesta
                                                                   dell'esportatore, un nuovo certificato quando il trat­
                                                                   tamento o la trasformazione cui si è proceduto siano
In caso di furto, perdita o distruzione del certificato            conformi alle disposizioni del protocollo n . 3 .
di circolazione delle merci , l'esportatore può chiedere
 alle autorità doganali che lo avevano rilasciato un
 duplicato redatto in base ai documenti di esportazione
agli atti di quest'ultime. Il duplicato così rilasciato                                     Articolo IH
deve recare une delle seguenti menzioni : « DUPLI­
KAT », « DUPLICATA >», « DUPLICATO », « DU­                         1 . Sotto la responsabilità dell'esportatore, spetta a
PLICAAT », « DUPLICATE », « SEGUNDA VIA ».                         quest' ultimo o al proprio rappresentante autorizzato
                                                                   compilare e firmare i due fogli del formulario EUR.2
 Il duplicato, sul quale deve essere riprodotta la data            il cui modello figura all' allegato della decisione del
 del certificato di circolazione delle merci originale,            Comitato misto n . 4/73 .
 ha effetto a decorrere da questa data .
                                                                   Qualora le merci contenute nella spedizione abbiano
                                                                   già formato oggetto di un controllo nel paese di
                          Articolo 15                              esportazione, al riguardo della definizione della
                                                                    nozione di « prodotti originari », l'esportatore può
                                                                    indicare nella rubrica « osservazioni » del formulario
.1 certificati di circolazione delle merci che siano pre­           EUR.2 i riferimenti a tale controllo .
 sentati alle autorità doganali del paese d'importa­
 zione dopo la scadenza del termine di presentazione
 di cui all' articolo 11 del protocollo n . 3 possono               2. L'esportatore scrive sull'etichetta verde modello
 essere accettati ai fini dell'applicazione del regime              Ciò sulla dichiarazione in dogana C 2/ CP 3 la
 preferenziale, qualora l'inosservanza del suddetto                 menzione EUR.2, seguita dal numero di serie del
 termine sia dovuta ad un caso di forza maggiore od                 formulario .
  a circostanze eccezionali .
  Oltre che nei casi predetti, le autorità doganali dello                                    Articolo 19
 Stato di importazione possono accettare i certificati
  quando le merci siano state loro presentate prima                   1 . Il controllo a posteriori dei certificati di circo­
  della scadenza di tale termine .                                   lazione delle merci o dei formulari EUR.2 viene ef­
                                                                      fettuato a titolo di sondaggio ed ogni qualvolta le
                                                                    autorità doganali dello Stato d'importazione abbiano
                          Articolo 16                                dubbi fondati per quanto concerne l'autenticità del
                                                                     documento o l'esattezza delle indicazioni relative
  L' accertamento di lievi discordanze tra le menzioni               all'origine reale delle merci in questione .
  figuranti nel certificato di circolazione e quelle figu­
  ranti sui documenti presentati all' ufficio doganale               2 . Per l'applicazione del precedente paragrafo, le
  per l' adempimento delle formalità d'importazione                  autorità doganali d'elio Stato d'importazione rispe­
  delle merci , non comporta ipso facto l'invalidità del             discono alle autorità doganali dello Stato di espor­
  certificato, se è debitamente accertato che esso si                tazione il certificato di circolazione o la parte 2 del
  riferisce effettivamente alle merci presentate.                     fomulario EUR.2, ovvero fotocopia del certificato o
                                                                     della parte 2, indicando, se del caso, i motivi di
                                                                     sostanza o di forma che giustificano un' inchiesta .
                           Articolo 17                                Esse accludono alla parte 2 del formulario EUR.2,
                                                                       qualora sia stata presentata, la fattura o copia di essa,
                                                                     e forniscono tutte le informazioni che si sono potute
   1 . Gli Stati membri e il Portogallo prendono tutte le             raccogliere e che fanno ritenere inesatte le indicazioni
  misure necessarie per evitare che le merci scambiate                contenute in detto certificato o formulario .
  sotto la scorta di un certificato di circolazione delle
   merci e che durante     il trasporto effettuano una sosta
   in .una zona franca     situata sul loro territorio, subi­         Qualora decidano di sospendere l'applicazione delle
   scano sostituzioni o    manipolazioni diverse dalle nor­           disposizioni dell'accordo in attesa dei risultati del
   mali manipolazioni     destinate ad assicurarne la con­             controllo, le autorità doganali dello Stato d' impor­
   servazione tal quali .                                             tazione, fatte salve le misure conservative ritenute
                                                                       necessarie, offrono all'importatore la possibilità di
                                                                       ritirare le merci.
   2 . Nel caso che dei prodotti originari della Comunità
   o del Portogallo, importati in zona franca sotto la
   scorta di un certificato di circolazione delle merci ,              3 . I risultati del controllo a posteriori vengono
   subiscano trattamenti o trasformazioni , le autorità                comunicati , a! più presto, alle autorità doganali dello
 ---pagebreak--- N. L 160/24                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18 . 6 . 73'
Stato d'importazione. Essi devono permettere di ac­                                      Articolo 20
certare se il certificato di circolazione delle merci o
il formulario EUR.2 contestato sia applicabile alle             Ai fini dell'applicazione dell' articolo 25, paragrafo
merci realmente esportate , e se tali merci possano              1 , del protocollo n . 3 , sui certificati di circolazione
effettivamente beneficiare del regime preferenziale.            delle merci e sui formulari EUR.2 si potrà apporre una
                                                                 « APPLICATION ART. 25.1 », « APPLICAZIONE
                                                                 ART. 25.1 », « ART. 25.1 VOLDAAN », « ART. 25.1
Qualora non sia stato possibile dirimere le contesta­            SATISFIED »,      « ART. 25.1 OPFYLDT »,           « ART.
 zioni di cui sopra tra le autorità doganali dello Stato         25.1 CUMPRIDO ».
d'importazione e quelle dello Stato di esportazione
o qualora esse pongano un problema d'interpreta­                 Queste menzioni sono, per quanto riguarda i certi­
zione del protocollo n. 3 , le contestazioni vengono             ficati di circolazione, convalidate dall'impronta del
 sottoposte al Comitato doganale.                                bollo utilizzato dall'ufficio doganale competente.
Ai fini del controllo a posteriori dei certificati, le                                   Articolo 21
autorità doganali del paese di esportazione devono
conservare p:r almeno due anni i documenti di                    Le sigle e le indicazioni di cui agli articoli 8 , 13 , 14
esportazione o le copie dei certificati che li sostitui­         e 20 sono apposte nella rubrica « osservazioni » del
 scono .                                                         certificato .
               Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1973 .
                                                                                   Per il Comitato misto
                                                                                       Il  Presidente
                                                                                F. de MAGALHAES CRUZ
                              l segretari
               A. CORREIA            C. D. von SCHUMANN
 ---pagebreak---  18 . 6. 73                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 160/25
                                                       ALLEGATO 11
                                     DECISIONE DEL COMITATO MISTO N. 4/73
              riguardante il protocollo n. 3, relativo alla definizione della nozione di « prodotti
                                  originari » e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL COMITATO MISTO ,                                               di 64 g per m2. Il formulario EUR.2 può essere reso
                                                                   divisibile in due fogli.
visto l' accordo tra la Comunità economica europea
e la Repubblica portoghese, firmato a Bruxelles il                 Gli Stati membri della Comunità e il Portogallo pos­
22 luglio 1972,                                                   sono riservarsi la stampa dei formulari oppure affi­
                                                                   darne il compito a tipografie da essi autorizzate. In
                                                                   questo ultimo caso su ogni formulario deve essere
visto il protocollo n . 3 , relativo alla definizione della        indicata tale autorizzazione. Ogni foglio deve inoltre
nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di co­             recare il segno distintivo attribuito alla tipografia
 operazione amministrativa, in appresso denominato                autorizzata, nonché un numero di serie destinato a
 protocollo n . 3 , ed in particolare l'articolo 28 ,              contraddistinguerlo .
considerando che è necessario adottare alcune di­
sposizioni per adeguare le norme del protocollo n . 3                                        Articolo 3
alle esigenze proprie di determinate merci o a deter­
minati modi di trasporto,                                         È redatto un formulario EUR.2 per ogni spedizione
                                                                  postale. Nel caso di spedizioni sotto forma di pacchi
                                                                  postali, l'esportatore, dopo aver compilato e firmato
DECIDE :
                                                                  i due fogli del formulario, provvede ad unirli al
                                                                  bollettino di spedizione. Nel caso di spedizioni
                                                                   postali sotto forma di lettere, l'esportatore provvede
                       .  Articolo 1                              ad attaccare solidamente il foglio 1 sulla spedizione
                                                                  ed , inserisce il foglio 2 all'interno di esso .
I prodotti originari rispondenti alle esigenze del pro­            Tali disposizioni non dispensano gli esportatori dal
tocollo n. 3 che fanno oggetto di spedizioni postali              compimento delle altre formalità previste dalle di­
( compresi i pacchi postali ), purché si tratti di spedi­         sposizioni doganali o postali .
zioni contenenti unicamente « prodotti originari » e il
valore non superi 1 000 unità di conto per spedi­
zione, sono ammessi al beneficio delle disposizioni
                                                                                             Articolo 4
dell' accordo all'importazione nella Comunità o nel
Portogallo, sulla base di un formulario EUR.2 il cui
modello figura in allegato alla presente decisione.                1 . La Comunità e il Portogallo ammettono come pro­
                                                                  dotti originari al beneficio delle disposizioni dell'ac­
                                                                  cordo, senza che occorra compilare un formulario
                                                                   EUR.2, le merci oggetto di piccole spedizioni indi­
                          Articolo 2                               rizzate a privati, purché si tratti di importazioni prive
                                                                   di qualsiasi carattere commerciale e dichiarate ri­
                                                                   spondenti alle condizioni richieste per l'applicazione
Il formulario EUR.2 è compilato dall'esportatore.                 delle presenti disposizioni e purché non sussista alcun
Esso è redatto in una delle lingue nelle quali è                  dubbio circa la veridicità di tale dichiarazione .
redatto l'accordo e in conformità delle disposizioni
di diritto interno dello Stato esportatore. Se il for­
mulario è compilato a mano, deve farsi uso del­                   2. Sono considerate prive di qualsiasi carattere com­
l'inchiostro e della scrittura a stampatello. Il formu­            merciale le importazioni che presentano un carattere
lario EUR.2 è costituito da due fogli, ognuno dei                 occasionale e riguardano esclusivamente merci riser­
quali ha il formato di mm 210 X 148 . Esso deve                   vate all'uso personale o familiare dei destinatari, e
essere stampato su carta collata bianca per scrittura,             sempre che tali merci, a ragione della loro natura e
non contenente paste meccaniche, del peso minimo                   quantità, non diano motivo di ritenere che sono
 ---pagebreak--- N. L 160/26                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                18 . 6. 73
destinate a tini commerciali . Inoltre, il valore globale         nali, si prestano mutua assistenza ai fini del controllo
di tali merci non deve essere superiore a 60 unità                dell'autenticità e della regolarità delle dichiarazioni
di conto .                                                        degli esportatori figuranti sui formulari EUR.2.
                                                                                           Articolo 6
                       Articolo 5
                                                                  Si applicano sanzioni nei confronti di chiunque com­
Per assicurare la corretta applicazione della presente            pili o faccia compilare dei formulari contenenti dati
decisione, gli Stati membri della Comunità e il                   inesatti, allo scope di fare ammettere delle merci al
Portogallo, tramite le rispettive amministrazioni doga­           beneficio del regime preferenziale .
             Fatto a Bruxelles , addì 9 febbraio 1973 .
                                                                                      Per il Comitato misto
                                                                                          Il Presidente
                                                                                  F. de MAGALHAES CRUZ
                              l segretari
             A. CORREIA              C. D. von SCHUMANN
 ---pagebreak---                                                                                                                                                                                          Prima di
                                                                                                                                                                                      compilare questo
                                                                                                                                                                         istruzioni
                                                                                                                                                                         a
                                                                                                                                                                        tergo del        formulario
                                                                                                                                                                        leggere con
                                                                                                                                                                        foglio 1 .
                                                                                                                                                                                         attenzione
                                                                                                                                                                                         le
           RICHIESTA DI CONTROLLO A POSTERIORI                                                              RISULTATO DEL CONTROLLO
 Il sottoscritto funzionario doganale chiede il controllo della                      Il controllo effettuato dal sottoscritto funzionario del servizio
 dichiarazione dell'esportatore figurante sulla prima pagina del                     competente ha permesso di constatare
 presente formulario (*)
                                                                                     □ che le indicazioni
                                                                                       mulario sono esattee (*);
                                                                                                             menzioni riportate sul presente for­
                                                                                    □ che il presente
                                                                                      condizioni      formulario (sinonvedano
                                                                                                  di regolarità          è conforme  alle prescritte
                                                                                                                               le osservazioni  qui
                                                                                               allegate) (*).
 Fatto a                                   addi                        19 ..         Fatto a                                     addi                        19..
     Timbro                                                                               Timbro
    dell'ufficio                                                                         dell'ufficio
                                     ( firma del funzionario )                       :                  :                  ( Firma del funzionario)
                                                                                     (') Contrassegnare con una X la casella di cui trattasi .
(*) Il controllo a posteriori del formulario e effettuato a titolo di sondaggio o quante volte il servizio doganale del paese d' importazione abbia fondati dubbi
    in merito all'origine reale della merce o di componenti di essa .
  I.a dogana del paese d'importazione invia il foglio 2 del formulario all'amministrazione od al servizio del paése di esportazione, incaricato del controllo,
  indicando i motivi di forma o di merito che giustificano l' inchiesta . Essa unisce al foglio 2 del formulario, se possibile, la fattura 9 la relativa copia e
  fornisce qualsiasi informazione idonea a far ritenere inesatte le indicazioni figuranti sul formulario . Se in attesa dei risultati del controllo la dogana del
  paese d' importazione decide di soprassedere all' applicazione delle disposizioni che disciplinano gli scambi di cui trattasi, essa offrirà all'importatore la pos­
  sibilità di ritirare le merci , senza pregiudizio delle misure conservative ritenute necessarie.
 ---pagebreak---                                                                                                                                                     Prtina di
                                                                                                                                                compilare
                                                                                                                                         questo formulario
                                                                                                                                     istruzioni a tergo del
                                                                                                                                      leggere con
                                                                                                                                     foglio 1 .
                                                                                                                                               attenzione le
Note della prima pagina
(') Indicare le parti contraenti dell'atto in forza del quale il formulario è compilato.
(2) Far menzione del controllo eventualmente già effettuato dall' amministrazione o dal servizio competente.
Istruzioni relative alla compilazione del formulario EUR. 2
A. Possono dar luogo alla compilazione di un formulario EUR. 2 soltanto le merci che nel paese di esportazione soddisfino alle
   condizioni previste dalle disposizioni che disciplinano gli scambi di cui alla casella 2.
   Tali disposizioni devono essere attentamente studiate prima di procedere alla compilazione del formulario.
B. L'esportatore deve apporre sull'etichetta verde CI o sulla dichiarazione in dogana C2/CP3 l'indicazione «EUR. 2 », seguita dal
   numero di serie del formulario.
C. Dopo aver compilato e firmato i due fogli del formulario, l'esportatore
   — unisce i due fogli alla bolletta di spedizione, quando si tratta di spedizione sotto forma di pacco postale,
   — attacca solidamente il foglio 1 sul pacco e inserisce il foglio 2 all'interno di esso, quando si tratta di spedizione postale
      sotto forma di lèttera .
 ---pagebreak--- 18 . 6. 73                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 160/29
                                                         ALLEGATO 111
                                       DECISIONE DEL COMITATO MISTO N. 5 /73
                relativa ai certificati di circolazione delle merci A.P.1 e A.W.1 di cui agli allegati V e VI
                                     '                 del protocollo n. 3
IL COMITATO MISTO , .                                                « o ancora l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Svezia
                                                                     o la Svizzera ».
visto l'accordo tra la Comunità economica europea
 e la Repubblica portoghese, firmato a Bruxelles il
 22 luglio 1972,                                                                               Articolo' 2
                                                                     1 . I termini « Accordo CEE-Portogallo » figuranti sul
 visto il protocollo n. 3, relativo alla definizione della           recto (margine superiore) del modello di certificato
 nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di co­               di circolazione delle merci A.W.1 di cui all'allegato
 operazione amministrativa, in appresso denominato                   VI del protocollo n. 3 sono soppressi.
 protocollo n. 3 , in particolare l'articolo 28,
                                                                     2. L'espressione « certificato di circolazione delle
 considerando che è necessario completare la nota
                                                                     merci »' figurante nelle lingue in cui l'accordo è re­
 1 figurante sul recto del modello di certificato di                 datto, è sostituita dalle diciture qui appresso :
 circolazione delle merci A.P.1 di cui all' allegato V                               warenverkehrsbescheinigung
 del protocollo n. 3, al fine di permettere l'utiliz­
 zazione nel quadro degli accordi contemplati dal­                                           Varecertificat
 l'articolo 2 dello stesso protocollo ;                                                    Movement certificate
                                                                             Certificat de circulation des marchandises
 considerando che è necessario modificare il modello
                                                                                 Certificato di circolazione delle merci
 di certificato di circolazione delle merci A.W.1 di
 cui all'allegato VI del protocollo n . 3 , al fine di ren­                       Certificaat inzake goederenverkeer
 derlo identico ai modelli figuranti nell'allegato VI
                                                                                              Varesertifikat
 del protocollo n. 3 , allegato a ciascuno degli accordi
  in questione ;                                                                             Tavaratodistus
                                                                                            Flutningsskírteini
  considerando che per ottenere la concordanza delle                         Certificado de circulação das mercadorias
  diverse versioni linguistiche del protocollo n. 3 , oc­
  corre apportare alcune modifiche alle versioni tedesca                                     Varucertifikat.
  ed inglese del modello di certificato di circolazione
  delle merci A.W.1 ,                                                 L'ordine delle diciture può essere modificato in
                                                                      modo da porre in testa quella redatta nella lingua
                                                                      del paese che provvede a stampare il certificato.
  DECIDE :                                                                                      Articolo 3
                                                                      Nella casella « visto della dogana », che figura sul
                                                                      recto dei modelli di certificati di circolazione delle
                           Articolo 1
                                                                      merci A.P.1 e A.W.1 , è inserita la parola :
                                                                       « data           ».
  Per quanto riguarda i modelli di certificato di cir­                                          Articolo 4
   colazione delle merci A.S.1 figuranti nell'allegato V
  del protocollo n.3 stampati in Portogallo, devesi com­              Nella versione in lingua tedesca della dichiarazione
   pletare come segue la nota 1 del recto del modello                 dell'esportatore figurante all'allegato VI del protocol­
   di certificato :                                                   lo n. 3 , la frase
 ---pagebreak--- N. L 160/30                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18 . 6. 73
    « Beschreibe den ursprungsbegriindenden Vor­                          « Declares that these goods were obtained in
    gang wie folgt : ( :l) »                                              ....(')»
e sostituita dalla frase seguente :                                   è sostituita dalla frase seguente :
    « Beschreibe den Sachverhalt, auf Grund dessen
    die Waren die vorgenannten Voraussetzungen er­                        « Declares that these goods are situated in
    füllen , wie folgt : (n ) •>.                                         ....(«)»
                          Articolo S                                                           Articolo 6
Nella versione in lingua inglese della dichiarazione                  I certificati di circolazione stabiliti in base ai modelli
dell'esportatore, figurante all'allegato VI del proto­                anteriormente in vigore potranno essere utilizzati
collo n . 3 , la frase                                                fino all'esaurimento delle scorte .
                Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1973 .
                                                                                          Per il Comitato misto
                                                                                                Il Presidente
                                                                                       F. de MAGALHAES CRUZ
                                  / segretari
                A. CORREIA               C. D. von SCHUMANN
 ---pagebreak---  18 . 6. 73                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. L 160/31
                                                       ALLEGATO V
                                   DECISIONE DEL COMITATO MISTO N. 6/73
                che completa e modifica il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di
                           « prodotti originari » e ai metodi di cooperazione amministrativa
IL COMITATO MISTO ,           1                                        un certificato di circolazione delle merci da
                                                                        cui risulta che essi hanno acquisito il carattere
                                                                       originario e hanno subito tutti i processi di
visto l'accordo tra la Comunità economica europea '                     trasformazione unicamente in Portogallo o nei
e la Repubblica portoghese, firmato a Bruxelles il
22. luglio 1972, .
                                                                       due paesi suddetti o negli altri cinque paesi
                                                                       di cui all'articolo 2 del presente protocollo ;
visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della
nozione di « prodotti originari » e ai metodi di co­                b) i prodotti rispóndenti alle condizióni del pre­
opérazioné amministrativa; qui appresso denominato                     sente protocollo diversi da quelli dei capitoli
protocollo n. 3, in particolare l'articolo 28 ,                        da 50 a 62 per i quali sia stato rilasciato un
                                                                       certificato di circolazione delle merci da cui
considerando che è necessario apportare talune                         risulta :
modifiche all'àrticolo 25, paragrafo 1, del protocollo
n. 3 per evitare che si verifichino a danno di prodotti
originari ai sensi dell'accòrdo del 22 luglio 1972,                    1 . che essi sono stati ottenuti mediante tra­
taluni spostamenti delle fonti di approvvigionamento                        sformazioni di merci che, al momento della
che potrebbero verificarsi fino alla data a decorrere                      loro esportazione dalla Comunità origi­
dalla quale saranno, sopprèssi i dazi doganali fra la                      naria o dall'Irlanda, vi avevano già ac­
Comunità nella sua composizione originaria e l'Ir^                         quisito il carattere di prodotti originari ;
landa, da un lato, e il Portogallo dall'altro lato ; che
è necessario modificare in conseguenza il testo dell'ar­
ticolo 24,
                                                                       2. che il plusvalore acquisito in Portogallo o
DECIDE :                                                                    nei due paesi suddetti o negli altri cinque
                                                                           paesi di cui all'articolo 2 del presente pro­
                         Articolo 1                                         tocollo rappresenta il 50 %> o più del valo­
                                                                            re di tali prodòtti.
Il testo dell'articolo 25, paragrafo 1 , del protocollo
n. 3 è sostituito dal testo seguente :                              c) i prodotti rispondenti alle condizioni del pre­
     « 1 . Possono beneficiare all'importazione in                     sente protocollo dei capitoli da 50 a 62, ripor­
     Portogallo o in Danimarca o nel Regno Unito                       tati nella colonna 2 per i quali sia stato rila­
                                                                       sciato un certificato di circolazione delle merci
     delle disposizioni tariffarie in vigore in Porto­                 da cui risulta che essi sono stati ottenuti me­
     gallo o in questi due paesi, di cui all'articolo 3,
                                                                       diante trasformazione di merci riportate nella
    paragrafo 1 , dell'accordo e all'articolo 4 del pro­
     tocollo n . 1 :                                                   colonna 1 che, al momento della loro esporta­
                                                                       zione dalla Comunità originaria o dall'Irlan­
     a) i prodotti rispondenti alle condizioni del pre­                da, vi avevano già acquisito il carattere di
          sente protocollo per i quali sia stato rilasciato            prodotti originari.
 ---pagebreak--- N.L 160/ 32                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18 . 6 . 73
                                   Colonna 1                                                  Colonna 2
                               Prodotti utilizzati                                        Prodotti ottenuti
1.      50.03    Cascami di seta ( bozzoli di bachi da
                 seta non atti alla trattura, sfilacciati,
                 borra* roccadino o pettenuzzo e residui
                 della cardatura )
                                                                            Tutti i prodotti compresi nei capitoli da
        56.03    Cascami di fibre tessili sintetiche ed                     50 a 62
                 artificiali (continue o in fiocco) in mas­
                 sa, compresi gli avanzi di filati e gli
                 sfilacciati
2.       53.05   Lane e peli (fini o grossolani) cardati o                  Tutti i prodotti comprési nei capitoli da
                 pettinati                                                  50 a 57
3.   ex 56.01    Fiocco di fibre tessili sintetiche, in massa                    Tutti i prodotti compresi nei capitoli
                                                                                 da 50 a 57, ad eccezione del n. 56.04 :
                                                                                fibre tessili sintetiche ed artificiali
                                                                                in fiocco e cascami di fibre tessili
                                                                                sintetiche ed artificiali (continue o in
                                                                                fiocco), cardati, pettinati, o altrimenti
                                                                                preparati per la filatura
                                                                                I seguenti prodotti dei capitoli da
     ex 56.02    Fasci (càbles) da fiocco di fibre tessili                      58 a 62 :
                 sintetiche
                                                                                ex 59.01 assorbenti igienici
                                                                                ex 59.04 spago, corde e funi, anche
                                                                                            intrecciati, diversi dai filati
                                                                                            serrjplici composti unica­
                                                                                            ménte di fibre continue defi­
                                                                                            nite nella nota 1 a) del capi­
                                                                                            tolo 51
4.   ex 56.01    Fibre e fasci (càbles) di polipropilene, a   ex 59.02      Feltri fatti all'ago anche impregnati o
     ex 56.02    condizione che il loro valore non ecceda                   spalmati
                 il 40% del valore del prodotto finito
5.   ex Capitoli Filati                                       ex 50.09      Tessuti tinti, contenenti almeno r80%
     da 50a57                                                               in peso di seta o di borra di seta
                                                                            (schappe)
                                                              ex 51.04      Tessuti di fibre tessili sintetiche ed arti­
                                                                            ficiali continue, in strisce
                                                              ex 55.09      Altri tessuti di cotone, in strisce
                                                              ex 55.09      Organze imbianchite, mercerizzate e per­
                                                                            gamenate
                                                              ex 56.07      Tessuti di fibre tessili sintetiche ed arti­
                                                                            ficiali in fiocco (o di cascami di fibre
                                                                            tessili sintetiche ed artificiali), in strisce
                                                                 58.01      Tappeti a punti annodati od arrotolati,
                                                                            anche confezionati
                                                              ex 59.01      Assorbenti igienici
 ---pagebreak--- 18 . 6 . 73                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. LI 60 /33
                                       Colonna 1                                                   Colonna 2
                                   Prodotti utilizzati                                          Prodotti ottenuti
                                                                      ex 59.15   Tubi per pompe ed altri tubi simili, di
                                                                                 materie tessili, nei quali il lino o la
                                                                                 canapa o le due materie insieme costi­
                                                                                 tuiscono al massimo il 50 % del peso dei
                                                                                 componenti tessili
                                                                      ex 59.17   Veli . e tele da buratti
                                                                      ex 59.17   Articoli di materie tessili diversi dai
                                                                                 prodotti definiti nella nota 5 a) del capi­
                                                                                 tolo 59
                                                                      ex 60.03   Calze, sottocalze, calzini, proteggi-calze e
                                                                                 manufatti simili, completi e pronti per
                                                                                 essere indossati
                                                                      ex 60.06   Manufatti del tipo di quelli compresi nei nn.
                                                                                 da 60.02 a 60.05, di maglia elasticae di maglia
                                                                                 gommata, completi e pronti per essere in­
                                                                                 dossati o pronti per l'uso
 6..     ex Capitoli Filati , semplici                                   59.05   Reti ottenute con l'impiego di spago, corde
             da                                                                  o funi in strisce, in pezza o in forme deter­
             50 a 59                                                             minate; reti per la pesca, in forme deter­
                                                                                 minate, costituite eia filati, spago o corde
                                                                         59.06   Altri manufatti ottenuti con l'impiego di
                                                                                 filati, spago, corde o funi, esclusi i tes­
                                                                                 suti ed i manufatti di tessuto
 7.      oc Capitoli Filati semplici                                  ex 58.08   Tessuti a maglie annodate (reti), aperti e
             55 e 56                                                             regolari, in forma di quadrato o di losanga e
                                                                                 formati da nodi ai quattro angoli, intera­
                                                                                 mente in cotone o in fibre sintetiche
 8.      ex 51.01    Filati di fibre tessili sintetiche continue,     ex 58.08   Tessuti a maglie annodate (reti), aperti e
                     non preparati per la vendita al minuto                      regolari, in forma di quadrato o di losanga
                                                                                 e fermati da nodi ai quattro angoli, intera­
                                                                                  mente , in cotone o in, fibre definite nella
                                                                                  nota 1 a) del capitolo 51
         ex 51.02    Monofili, lamette c simili (paglia arti­         ex 59.04   Spago, corde e funi, anche intrecciati,
                     ficiale e manufatti simili) ed imitazioni del               diversi dai filati semplici composti uni­
                                                                                 camente di fibre continue definite nella
                     catgut, di materie tessili sintetiche e arti­
                     ficiali definite nella nota 1 a) del capitolo 51            nota 1 a) del capitolo 51
                                                                         59.05   Reti ottenute con l'impiego di spago, corde
                                                                                 o funi, in strisce, in pezza o in forme deter­
                                                                                 minate; reti per la pesca in forme determi­
                                                                                 nate, costituite da filati, spago o corde
                                                                         59.06   Altri manufatti ottenuti con l'impiego di
                                                                                 filati, spago, corde o funi, esclusi i tes­
                                                                                 suti ed i manufatti di tessuto
 9.      ex 51.01    Filati, monofili, lamette e simili (paglia          58.06   Etichette, scudetti e simili, tessuti, ma
         ex 51.02    artificiale e manufatti simili) ed imitazioni               non ricamati, in pezza, in nastri o
          ex 56.05   del catgut, di fibre cuproammoniacali                       tagliati
 ---pagebreak--- N. L 160/ 34                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18 . 6 . 73
                                   Colonna 1                                                    Colonna 2
                                Prodotti utilizzati                                          Prodotti ottenuti
10.  ex S1.02       Monofili di poliesteri                     ex 59.17       Tessuti (diversi dai tessuti feltrati di
                                                                              fibre tessili), dei tipi comunemente usati
                                                                              nelle macchine per la fabbricazione
                                                                              della pasta da carta o per la fabbrica­
                                                                              zione e il finissaggio della carta e del car- .
                                                                              tone, compresi i tessuti del tipo di forma
                                                                              tubolare o senza fine
11 . ex Capitoli    Tessuti ed altri prodotti, ad eccezione di    59.10       Linoleum per qualsiasi uso, anche ta­
        da          quelli compresi nelle voci 59.10 e 59.11                  gliati ; copripavimenti costituiti da una
        50 a 59                                                               spalmatura applicata su supporto di ma­
                                                                              terie tessili, anche tagliati
                                                               ex 59.11       Fogli, piastre e nastri di gomma spugnosa
                                                                            . o cellulare, combinati con un tessuto
12.  ex Capitoli Tessuti, a condizione che il valore del       ex 61.01       Indumenti esterni per uomo e per ra­
     da             tessuto (non compresi fodere, guarni­                     gazzo, completi e pronti per essere indossati
     50 a 59        zioni e accessori) non ecceda il 45 % del
                    valore del prodotto finito
                                                               ex 61.02       Indumenti esterni per donna, per ra­
                                                                              gazza e per bambini, completi e pronti
                                                                              per essere indossati, dei seguenti tipi :
                                                                              vestiti,,gonne, giacche, pantaloni (diversi
                                                                              dai pantaloni fl cui tessuto è compreso
                                                                              nei nn. 55.08 e 55.09), completi (composti
                                                                              di una giacca e di un paio di pantaloni)
                                                                              e cappotti
13.  ex Capitoli Tessuti, a condizione che il valore del       ex 61.09       Reggiseno, busti, fascette, guaine, cinture
     da             tessuto non ecceda il 40 % del prodotto                   morbide, e altri manufatti destinati a
     50 a 59        finito                                                    sostenere il corpo, anche elastici, completi
                                                                              e pronti per essere indossati
            Le disposizioni del presente paragrafo si applicano soltanto ai prodotti che, in virtù
             delle disposizioni del presente accordo e dei protocolli allegati, beneficeranno della
            soppressione dei dazi doganali al termine del periodo di disarmo tariffario previsto per
            ciascun prodotto.
            Le disposizioni di cui sopra non sono più applicabili al termine del periodo di disarmo
            tariffario previsto per ciascun prodotto. »
 ---pagebreak--- 18 . 6 . 73                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 160/35
                                                       Articolo 2
            Il testo dell'articolo 24, paragrafo 1 , del protocollo n . 3 è sostituito dal testo seguente :
                 « 1 . Dai certificati di circolazione delle merci si fa eventualmente risultare che i
                prodotti ai quali essi si riferiscono hanno acquisito il carattere originario ed hanno
                subito ogni ulteriore trasformazione alle condizioni di cui all'articolo 25, paragrafo 1 ,
                fino alla data a decorrere dalla quale il dazio doganale applicabile ai detti prodotti
                sarà stato soppresso tra la Comunità nella sua composizione originaria e l'Irlanda ,
                 da un lato, e il Portogallo, dall'altro . »
            Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1973 .
                                                                                  Per il Comitato misto
                                                                                         Il Presidente
                                                                              F. de MAGALHAES CRUZ
                             1 segretari
            A. CORREIA               C. D. von SCHUMANN
 ---pagebreak--- N. L 160/36                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             18 . 6. 73
                                                       ALLEGATO V
                                  DECISIONE DEL COMITATO MISTO N. 7/73
                                        relativa alle merci in corso di trasporto
                                               alla data del 1° aprile 1973
             IL COMITATO MISTO ,
             visto l' accordo tra la Comunità economica europea eia Repubblica portoghese, firmato a
             Bruxelles il 22 luglio 1972,
             visto il protocollo n . 3 relativo alla definizione della nozione di « prodotti originari »
             ed ai metodi di cooperazione amministrativa , in particolare l' articolo 28 ,
             considerando che è opportuno far beneficiare del disposto dell'articolo 3 , paragrafo 1 ,
             dell' accordo e dell'articolo 4 del protocollo n. 1 le merci che siano spedite anteriormente
             al 1° aprile 1973 e che a tale data si trovino in corso di trasporto per un caso di forza
             maggiore o per circostanze eccezionali,
            DECIDE :
                                                      Articolo unico
            Le merci che alla a data del 1° aprile 1973 si trovino in corso di trasporto per un caso di
            forza maggiore o per circostanze eccezionali possono beneficiare, fino al 15 maggio 1973 ,
            delle disposizioni dell' articolo 3 , paragrafo 1 , dell'accordo, e dell'articolo 4 del protocollo
            n. 1 , purché vengano presentati alle autorità doganali dello Stato d'importazione
            i documenti che erano necessari prima del 1° aprile 1973 per poter beneficiare delle
            disposizioni medesime.
            Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1973 .
                                                                                Per il Comitato misto
                                                                                      Il Presidente
                                                                            F. de MAGALHAES CRUZ
                                  1 segretari
            A. CORREIA               C. D. von SCHUMANN
 ---pagebreak--- 18.6,73                               Gazzetta ufficiale delle .Comunità europee .                          Ni . L 160/37;
                                                    ALLEGATO VI
                                 DECISIONE DEL COMITATO MISTO N/ 8/73
                        relativa all'annotazione dei certificati A.W.1 di cui all'allegato VI
                                                 del protocollo n . 3
          IL COMITATO MISTO ,
        , visto l'accordo fra la Comunità . economica europea e la Repubblica portoghese firmato
          a Bruxelles il 22 luglio 1972,
          visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di « prodotti originari »
          ed ai metodi di cooperazione amministrativa , in appresso denominato protocollo n . 3 ,
          in particolare ^articolo 28;
          considerando che e opportuno adottare determinate disposizioni per permettere l' utiliz­
          zazione, nel corso di lavorazioni ò trasformazioni conformemente al disposto dell' articolò
          2' del protocollo n. 3, di determinati prodotti originari ai sensi di quest'ultimo e sprovvisti
          di certificato di circolazione,
          DECIDE :
                                                    Articolo unico
          Qualora prodotti originari della Comunità , del Portogallo o di uno dei cinque paesi di cui
          all'articolo 2 del protocollo n. 3 , siano stati importati anteriormente al 1°, aprile 1973, in,,
          Svèzia, nella Comunità ó in uno del cinque 'paesi sopraccitati^ e siano "utilizzati nel corso '
          di lavorazioni o trasformazioni conformemente al disposto dell'articolo 2" del protocollò
          n . 3 , i certificati di circolazione delle merci A.W.1 possono essere rilasciati, fino al 31
          dicembre 1973, a prescindere dalla presentazione dei certificaci di circolazione relativi
          ai prodotti in .questione, purché le autorità doganali del paese di esportazione abbiano
          accertato che questi stessi prodotti soddisfano al disposto del titolo I del protocollo.
          Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1973 .
                                                                            Per il Comitato misto
                                                                                   Il Presidente
                                                                          F. de MAGALHAES CRUZ
                                1 segretari
          A. CORREIA                C. D. von SCHUMANN