CELEX: C2003/031/14
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-438/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Stockholms tingsrätt, con ordinanza 29 novembre 2002, nella causa Ministero pubblico contro Krister Hanner

8.2.2003                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 31/9
       4)    essendosi astenuta dal promuovere azioni penali                L a m anc anz a d i c on seg uen z e di cara tt ere
             o amministrative nei confronti dei capitani dei                am mi ni s tra ti v o o p en al e
             pescherecci o di altri responsabili della pesca effet-
             tuata dopo l’emanazione del divieto,
                                                                            Il governo finlandese riconosce, nella sua risposta al parere
                                                                            motivato della Commissione, che non si sono avviati i
       ha violato gli obblighi che le incombono in forza                    procedimenti previsti dall’art. 31 del regolamento sul controllo
       dell’art. 9 del regolamento (CEE) n. 3760/92 ( 1) nonché
                                                                            della pesca.
       degli artt. 2, 21 e 31 del regolamento (CEE) n. 2847/
       93 ( 2),
                                                                            (1 ) Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che
—      condannare la Repubblica di Finlandia alle spese.                         istituisce un regime comunitario della pesca e dell’acquicoltura
                                                                                 (GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1).
                                                                            (2 ) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che
                                                                                 istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della
                                                                                 politica comune della pesca (GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1).
Motivi e principali argomenti
Ma nca nz a di cri t eri adeg u at i e d ett ag l i ati
p er l o sf rut ta ment o dei con ti n g ent i di p esca
Talune riserve ittiche indicate negli allegati ai regolamenti               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
sopra citati sono state oggetto di una pesca eccessiva da parte             Stockholms tingsrätt, con ordinanza 29 novembre 2002,
di pescherecci battenti bandiera finlandese negli anni 1995 e                   nella causa Ministero pubblico contro Krister Hanner
1996. Dalla risposta del governo finlandese al parere motivato
della Commissione risulta che la Finlandia riconosce la fonda-
tezza dell’accusa, rivoltale dalla Commissione, di una pesca                                          (Causa C-438/02)
eccessiva negli anni 1995 e 1996, quale è dettagliatamente
descritta nelle tabelle allegate alla comunicazione degli adde-
biti.                                                                                                   (2003/C 31/14)
Ma nca to con tro l l o e man cat a so rv eg l i anz a                      Con ordinanza 29 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
d e l lo s fr u tt a m e n t o d e i c on t i ng e n ti d i pe s c a        della Corte il 4 dicembre 2002, nella causa Ministero pubblico
                                                                            contro Krister Hanner, lo Stockholms tingsrätt ha sottoposto
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Dalla pesca eccessiva verificatasi negli anni 1995 e 1996                   questioni pregiudiziali:
risulta con chiarezza che la Finlandia ha violato l’art. 2 del
regolamento sul controllo della pesca. Nella risposta al parere
motivato della Commissione, la Finlandia riconosce che il                   1.      A livello nazionale esiste un sistema autonomo per
sistema di controllo non ha funzionato in modo sufficiente.                         l’esame e l’approvazione dei medicinali che persegue
Essa si richiama, in particolare, alle difficoltà originate dalla                   l’obiettivo di garantire medicinali di buona qualità e di
sua adesione all’Unione europea e dalle modifiche della                             eliminare i danni da medicinali. Alcuni medicinali sono
normativa sulla pesca rese necessarie dalla sua qualità di                          inoltre compresi nell’obbligo di prescrizione da parte di
membro dell’Unione europea.                                                         un medico abilitato. Se, in tali circostanze, l’art. 31 del
                                                                                    Trattato CE, osti ad una normativa nazionale che dispone
                                                                                    che la vendita al dettaglio di medicinali possa essere
                                                                                    effettuata esclusivamente dallo Stato o da una persona
                                                                                    giuridica su cui lo Stato esercita un’influenza determinan-
L a ri t ardat a so sp ens i on e del l a pes ca                                    te e il cui obiettivo è quello di soddisfare il bisogno di
                                                                                    medicinali efficaci e sicuri.
Lo Stato membro che sospende la pesca solo quando è ormai
                                                                            2.      Se l’art. 28 del Trattato CE osti, in relazione a quanto
evidente che sono stati superati i contingenti, agisce con
                                                                                    esposto nella questione n. 1, ad una normativa simile a
troppo ritardo e manca quindi agli obblighi il cui rispetto gli
incombe ai sensi dell’art. 21, n. 2, del regolamento (CEE)                          quella descritta nella questione n. 1.
n. 2847/93. Dalla risposta del governo finlandese al parere
motivato della Commissione risulta manifestamente che non                   3.      Se l’art. 43 del Trattato CE osti, in relazione a quanto
sono stati adottati in tempo utile provvedimenti di divieto                         esposto nella questione n. 1, ad una normativa simile a
volti ad impedire una pesca eccessiva.                                              quella descritta nella questione n. 1.
 ---pagebreak--- C 31/10                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           8.2.2003
4.    Se, nell’esame delle questioni n. 1-3, il principio di                     4.     avendo emanato provvedimenti di allontanamento
      proporzionalità osti ad una normativa nazionale simile a                          dal territorio nei confronti di cittadini dell’Unione,
      quella descritta nella questione n. 1.                                            che non presentano un’adeguata proporzione tra il
                                                                                        diritto fondamentale al rispetto della vita familiare,
5.    Se il giudizio, per quanto riguarda le questioni n. 1-4, sia                      da un lato, e la salvaguardia dell’ordine pubblico,
      influenzato dal fatto che i medicinali detti da banco sono                        dall’altro;
      in tutto o in parte esonerati dall’obbligo stabilito dalla
      normativa nazionale secondo il quale la vendita al
                                                                                 5.     avendo disposto l’immediata esecuzione dei provve-
      dettaglio di medicinali deve essere effettuata esclusiva-                         dimenti di allontanamento dal territorio nei confron-
      mente dallo Stato o da una persona giuridica su cui lo
                                                                                        ti dei cittadini dell’Unione, pur non trattandosi di
      Stato esercita un’influenza determinante.
                                                                                        casi d’urgenza;
                                                                                 la Repubblica federale di Germania è venuta meno agli
                                                                                 obblighi che le incombono ai sensi degli artt. 18 e 39 del
                                                                                 Trattato CE, in virtù del diritto fondamentale al rispetto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                            della vita familiare quale principio generale di diritto
tro la Repubblica federale di Germania presentato il                             comunitario, nonché degli artt. 3 e 9 della direttiva
                          5 dicembre 2002                                        del Consiglio 25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il
                                                                                 coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
                          (Causa C-441/02)                                       trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da
                                                                                 motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di
                           (2003/C 31/15)                                        sanità pubblica ( 1), dell’art. 1, del regolamento (CEE) del
                                                                                 Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera
                                                                                 circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità (2),
                                                                                 degli artt. 1, 4, 5, 8 e 10, della direttiva del Consiglio
Il 5 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 21 maggio 1973, 73/148/CEE, relativa alla soppressione
rappresentata dalla sig.ra C. O’Reilly e dal sig. W. Bogensberger,
                                                                                 delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso
                                                                                 cittadini degli Stati Membri all’interno della Comunità in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee contro
                                                                                 materia di stabilimento e di prestazione di servizi (3), e
la Repubblica federale di Germania
                                                                                 degli artt. 1 e 2 della direttiva del Consiglio 28 giugno
                                                                                 1990, 90/364/CEE, relativa al diritto di soggiorno ( 4).
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                            —    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese
—     dichiarare che,                                                            del procedimento.
      1.    non avendo reso a sufficienza chiaro nella propria
            normativa che i provvedimenti di allontanamento
            dal territorio nei confronti dei cittadini dell’Unione          Motivi e principali argomenti
            non possono essere basati su una disposizione
            d’autorizzazione, che preveda come obbligatorio,
            ovvero come obbligatorio di regola, tale allontana-             —    Insufficiente considerazione del comportamento persona-
            mento dal territorio sulla base di una condanna                      le con l’allontanamento obbligatorio (automatico): le
            penale passata in giudicato, ovvero, avendo basato                   previsioni dell’art. 47, nn. 1 e 2, della legge sugli stranieri
            provvedimenti di allontanamento dal territorio nei                   (AuslG), per quanto concerne i cittadini dell’Unione, sono
            confronti di cittadini dell’Unione europea su tale                   in stridente e insolubile contrasto con le prescrizioni di
            disposizione d’autorizzazione poco chiara;                           cui all’art. 3, n. 2, della direttiva 64/221/CEE, secondo
                                                                                 cui le condanne penali non possono automaticamente
      2.    non avendo trasposto in maniera sufficientemente                     giustificare l’adozione di un provvedimento d’allontana-
            chiara nell’art. 4 12, n. 1, della legge sul soggiorno               mento dal territorio. Esse sono del pari in contrasto con
            dei cittadini CEE le condizioni previste dal diritto                 la disposizione, di cui all’art. 3, n. 1, della direttiva 64/
            comunitario per la limitazione della libera circola-                 221/CEE, che esige la valutazione del comportamento
            zione delle persone ovvero avendo basato provvedi-                   personale dell’«individuo» di cui trattasi, vale a dire un
            menti di allontanamento dal territorio nei confronti                 esame del caso singolo. Tuttavia l’art. 47, nn. 1 e 2 (caso
            di cittadini dell’Unione su tale disposizione d’autoriz-             generale) della legge sugli stranieri priva appunto le
            zazione poco chiara;                                                 autorità del margine di discrezionalità, del quale dovreb-
                                                                                 bero disporre per un esame di questo tipo del caso
      3.    non avendo reso sufficientemente chiaro nella pro-                   singolo, e sostituisce tale margine di discrezionalità con
            pria normativa che i provvedimenti di allontana-                     una valutazione generale del legislatore, esclusivamente
            mento nei confronti dei cittadini dell’Unione non                    connessa alla condanna. È vero che l’art. 12 della legge
            possono fondarsi su una disposizione d’autorizza-                    sugli stranieri (AuslG) stabilisce che una condanna penale
            zione che persegua fini di prevenzione generale                      non è di per sé sufficiente per allontanare uno straniero
            ovvero avendo motivato gli ordini di espulsione                      dal territorio (n. 4) e che al riguardo si deve considerare
            nei confronti dei cittadini dell’Unione con l’effetto                se il suo comportamento personale dia adito all’allontana-
            dissuasivo per gli altri stranieri;                                  mento per motivi di ordine pubblico o di pubblica