CELEX: C2003/184/100
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa T-188/03: Ricorso proposto il 27 maggio 2003 da Joëlle Hivonnet contro il Consiglio dell'Unione europea

2.8.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 184/45
Marchio o segno rivendica-         Marchio figurativo «GESINMAR»             Motivi e principali argomenti
to in sede di opposizione:         (marchio               prioritario
                                                                             Soggetto richiedente la re-       Il ricorrente.
                                   n. 1.975.912), per prodotti della
                                                                             gistrazione del marchio co-
                                   classe 36.
                                                                             munitario:
                                                                             Marchio comunitario consi-        Marchio denominativo «ENZO
Decisione della      divisione     Accoglimento dell'opposizione             derato:                           FUSCO» — Domanda di regi-
d'opposizione:                     per tutti i servizi della                                                   strazione n. 726735, richiesta
                                   classe 36.                                                                  per prodotti delle classi 3, 9,
                                                                                                               18, 24 e 25 (prodotti che sono
                                                                                                               tradizionalmente oggetto di re-
                                                                                                               gistrazione di marchio da parte
                                                                                                               dei cosiddetti creatori del gusto
Decisione della commissio-         Rigetto del ricorso.
                                                                                                               e della moda).
ne di ricorso:
                                                                             Titolare del marchio o se-        Antonio Fusco International S.
                                                                             gno distintivo fatto valere       A., Lussemburgo.
Motivi di ricorso:                 Applicazione erronea dell'art. 8,         nella procedura di opposi-
                                   n. 1, lett. b), del regolamento           zione:
                                   (CE) n. 40/94 (rischio di confu-
                                   sione).                                   Marchio o segno distintivo        Marchio comunitario «ANTO-
                                                                             fatto valere nella procedura      NIO FUSCO» (registrazione
                                                                             di opposizione:                   n. 654059), per prodotti so-
                                                                                                               stanzialmente identici a quelli
                                                                                                               rivendicato dalla richiedente.
Ricorso di Vincenzo Fusco contro la l'Ufficio per l'Armo-                    Decisione della Divisione di      Accoglimento dell'opposizione e
nizzazione del Mercato Interno (marchi, disegni, modelli)                    opposizione:                      rigetto della domanda di regi-
                  proposto il 27 maggio 2003                                                                   strazione.
                           (Causa T-185/03)
                                                                             Decisione della Commissio-        Rigetto del ricorso.
                            (2003/C 184/99)                                  ne di ricorso:
                    (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                             Motivi del ricorso:               Erronea applicazione dell'art. 8,
                                                                                                               comma 1, lett. b), del regola-
Il 27 maggio 2003, Vincenzo Fusco, rappresentato e difeso                                                      mento (CE) n. 40/94 (rischio di
dall'avvocato Barbara Saguatti, ha proposto dinanzi al Tribunale                                               confusione).
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno.
L'altra parte del procedimento dinanzi alla Commissione di
ricorso era: Antonio Fusco International S.A.                                Ricorso proposto il 27 maggio 2003 da Joëlle Hivonnet
                                                                                          contro il Consiglio dell'Unione europea
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                      (Causa T-188/03)
—     in via principale, annullare le impugnate decisioni della
      Commissione nella misura in cui conclude nel senso che i                                        (2003/C 184/100)
      marchi Antonio Fusco ed Enzo Fusco sono marchi tra
      loro confondibili;                                                                        (Lingua processuale: il francese)
—     in via subordinata, qualora il Tribunale ritenga che i
      marchi Antonio Fusco ed Enzo Fusco siano tra loro                      Il 27 maggio 2003 la sig.ra Joëlle Hivonnet, domiciliata a New
      confondibili, precisi il Tribunale quale sia l'esatto ambito           York (Stati Uniti), rappresentata dagli avv.ti Georges Vander-
      di applicazione territoriale della decisione;                          sanden e Laure Levi, ha presentato un ricorso contro il
                                                                             Consiglio dell'Unione europea dinanzi al Tribunale di primo
—     sempre in via principale, accertare e dichiarare che, pur
                                                                             grado delle Comunità europee.
      trattandosi di opposizione basata su di anteriore marchio
      comunitario, la procedura di trasformazione non risulterà              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      preclusa se non con riferimento al territorio per il quale,
                                                                             —     annullare la decisione dell'autorità che ha il potere di
      in modo esplicito, dovesse essere eventualmente ricono-
                                                                                   nomina (APN) 23 luglio 2002, che respinge la domanda
      sciuta la sussistenza di un rischio di confusione;
                                                                                   della ricorrente di concederle l'indennità scolastica per sua
—     condannare l'opponente/resistente alle spese, o in via                       figlia Eponine per gli anni accademici 1999-2000 e 2000-
      subordinata, tenuto conto della delicatezza e della                          2001 e che le concede l'indennità scolastica per l'anno
      complessità delle questioni trattate, stabilire la compensa-                 accademico 2001-2002 solo a titolo eccezionale, in base
      zione delle stesse.                                                          al principio della continuità dell'educazione;
 ---pagebreak--- C 184/46                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           2.8.2003
—      annullare la decisione dell'APN 17 febbraio 2003, notifi-              Ricorso della ASM Brescia S.p.A. contro la Commissione
       cata il 24 febbraio 2003, di rigetto del reclamo della                      delle Comunità europee proposto il 2 giugno 2003
       ricorrente datato 9 ottobre 2002;
                                                                                                       (Causa T-189/03)
—      reintegrare la ricorrente in tutti i suoi diritti pecuniari;
                                                                                                       (2003/C 184/101)
—      condannare il convenuto al pagamento degli interessi di
       mora per le somme spettanti alla ricorrente a titolo
       dell'indennità scolastica per gli anni accademici 1999-                                    (Lingua processuale: l'italiano)
       2000, 2000-2001 e 2001-2002, interessi che decorrono,
       per i primi due anni accademici, dal 17 giugno 2002 fino
       all'integrale pagamento di tali somme; per quanto attiene
       all'anno accademico 2001-2002, gli interessi decorrono                 Il 2 giugno 2003, la ASM Brescia S.p.A., rappresentata e difesa
       dal 17 giugno 2002 al 13 agosto 2002 per il primo e                    dagli avvocati Fausto Capelli, Francesca Vitale e Massimiliano
       secondo trimestre, e dall'8 marzo 2002 al 7 maggio 2002                Valcada, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
       per il terzo trimestre. I tassi di interesse di mora applica-          Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
       bili devono essere calcolati in base al tasso fissato dalla
       Banca centrale europea per le principali operazioni di
       rifinanziamento, vigente per il periodo considerato,                   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       maggiorato di due punti;
                                                                              —     nel merito, in via principale, annullare l'articolo 2 della
                                                                                    decisione n. 2003/193/CE del 5 giugno 2000 pubblicata
—      condannare il convenuto al pagamento di un euro per il
                                                                                    in GU L 11 del 24.3.2003 con cui la Commissione
       danno morale subito dalla ricorrente;
                                                                                    europea ha dichiarato aiuti di Stato incompatibili con il
                                                                                    mercato comune le misure adottate dalla Repubblica
—      condannare il convenuto a tutte le spese.                                    italiana mediante l'art. 3 comma 70 della L 549 del
                                                                                    28 dicembre 1995 e l'articolo 66 comma 14 del decreto
                                                                                    legge n. 331 del 30 agosto 1993, convertito con legge
                                                                                    n. 427 del 29 ottobre 1993 comportanti l'esenzione
                                                                                    dall'imposta sul reddito a favore delle società per azioni a
                                                                                    partecipazione pubblica maggioritaria istituite ai sensi
                                                                                    della L. n. 142/90 dell'8 giugno 1990;
Motivi e principali argomenti
                                                                              —     nel merito, subordine, annullare l'art. 3 della decisione
                                                                                    2003/193/CE del 5 giugno 2000 pubblicata in GU L 77
La figlia della ricorrente è nata nel 1996 e ha iniziato a                          del 24.3.2003 con cui la Commissione europea ha ordi-
frequentare il liceo francese di Bruxelles nel settembre 1999.                      nato alla repubblica italiana di recuperare l'aiuto anche
                                                                                    presso la ricorrente;
A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce, in primo
                                                                              —     condannare la Commissione europea alla rifusione delle
luogo, la violazione dell'art. 3 dell'allegato VII dello Statuto, la                spese di giudizio.
violazione dell'art. 15 dell'allegato X dello Statuto e della
decisione del Consiglio 19 dicembre 1998 che contiene misure
generali d'attuazione dell'allegato X dello Statuto. Essa contesta
inoltre al Consiglio di aver adottato una decisione i cui motivi
sono errati in fatto e in diritto. La ricorrente asserisce che,
malgrado i chiari termini dalla normativa nazionale applicabile               Motivi e principali argomenti
all'insegnamento seguito e le risposte fornite dal governo
francese riguardo a tale normativa, il Consiglio ha considerato
che l'insegnamento seguito non costituisse istruzione elemen-                 La ricorrente nella presente causa, l'ex Azienda Municipalizzata
tare.                                                                         di Brescia, si rivolge contro la decisione della Commissione del
                                                                              5 giugno 2002 (1), che ha considerato aiuto di Stato, ed
                                                                              ordinato il ricupero delle somme corrispondenti, l'esenzione
La ricorrente deduce inoltre la violazione del divieto di discri-             triennale (1997-1999) dall'imposta sul reddito, prevista dalla
minazione in quanto i bambini iscritti presso un istituto                     normativa italiana a favore delle aziende ex municipalizzate
scolastico francese non sono trattati allo stesso modo di quelli              che si fossero trasformate in società per azioni a prevalente
iscritti presso istituti scolastici lussemburghesi, britannici o              capitale pubblico.
olandesi.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere che:
La ricorrente lamenta infine la violazione dell'obbligo di moti-
vazione e del diritto fondamentale di essere sentita. Sottolinea              —     Nella decisione impugnata la Convenuta sembra aver
che il Consiglio non ha preso in considerazione il parere delle                     condotto la sua analisi trascurando completamente le
autorità francesi senza darne adeguate spiegazioni.                                 peculiarità proprie del settore dei servizi pubblici, cioè
                                                                                    quella di assicurare alla collettività alcune prestazioni
                                                                                    minime ritenute di fondamentale importanza.