CELEX: C2002/274/27
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: causa C-279/02 P: Ricorso presentato dal sig. Nuno Antas de Campos il 30 luglio 2002 contro la sentenza pronunciata il 14 maggio 2002 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-194/00, Nuno Antas de Campos contro Parlamento europeo

C 274/16                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9.11.2002
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                         Ricorso presentato dal sig. Nuno Antas de Campos il
                                                                               30 luglio 2002 contro la sentenza pronunciata il 14 maggio
                                                                               2002 dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado
                           (Prima Sezione)                                     delle Comunità europee nella causa T-194/00 ( 1), Nuno
                                                                                       Antas de Campos contro Parlamento europeo
                             8 luglio 2002
                                                                                                       (Causa C-279/02 P)
nella causa C-203/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal Supremo Tribunal Administrativo): Fazenda
               Pública contro Antero & Ca Lda (1)
                                                                                                          (2002/C 274/27)
(Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Recupero a
posteriori dei dazi all’importazione — Contabilizzazione dei
dazi all’importazione da riscuotere — Calcolo del termine di
               prescrizione dell’azione di ricupero)
                                                                               Il 30 luglio 2002 il sig. Nuno Antas de Campos, rappresentato
                           (2002/C 274/26)                                     dagli avv.ti C. Botelho Moniz e E. Maia Cadete, ha presentato
                                                                               alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                               contro la sentenza pronunciata il 14 maggio 2002 dalla
                  (Lingua processuale: il portoghese)                          Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                               europee nella causa T-194/00, Nuno Antas de Campos contro
                                                                               Parlamento europeo.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Nella causa C-203/01, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                      —      annullare la sentenza impugnata, in ragione degli errori
l’art. 234 CE, dal Supremo Tribunal Administrativo (Portogal-                         di diritto dedotti, derivanti dall’errata applicazione al caso
lo) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Fazenda Pública e                        di specie del principio di buona amministrazione, delle
Antero & Ca Lda , domanda vertente sull’interpretazione del                           regole sull’obbligo di motivazione, del principio di ugua-
regolamento (CEE) del Consiglio 24 luglio 1979, n. 1697,                              glianza, del principio di non discriminazione e delle
relativo al ricupero a posteriori dei dazi all’importazione o dei                     regole che garantiscono il diritto ad un processo equo.
dazi all’esportazione che non sono stati corrisposti dal debitore
per le merci dichiarate per un regime doganale comportante
l’obbligo di effettuarne il pagamento (GU L 197, pag. 1), la
Corte (Prima Sezione), composta dai sigg. P. Jann (relatore),                  —      sempre sulla base della violazione del principio di buona
                                                                                      amministrazione, delle regole sull’obbligo di motivazione,
presidente di sezione, M. Wathelet e A. Rosas, giudici, avvocato
                                                                                      del principio di uguaglianza e di non discriminazione,
generale: A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha emesso l’8 luglio
2002 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                           annullare la decisione della presidente del Parlamento
                                                                                      europeo, notificata al ricorrente con comunicazione del
                                                                                      14 luglio 2000, n. 109172, in risposta al reclamo che lo
L’espressione contabilizzazione, che figura agli artt. 1, n. 2, lett. c), e           stesso aveva presentato in data 2 dicembre 1999;
2, n. 1, secondo comma, del regolamento (CEE) del Consiglio
24 luglio 1979, n. 1697, relativo al ricupero a posteriori dei dazi
all’importazione o dei dazi all’esportazione che non sono stati                —      rimettere il procedimento al Tribunale di primo grado
corrisposti dal debitore per le merci dichiarate per un regime doganale               per accertamento dei fatti alla base della domanda
comportante l’obbligo di effettuarne il pagamento, designa l’atto                     d’indennizzo, fino a decisione definitiva in merito;
amministrativo con il quale viene debitamente stabilito l’importo dei
dazi all’importazione o all’esportazione che deve essere riscosso dalle
autorità competenti, e non l’iscrizione di tale importo, da parte delle        —      in caso di annullamento della sentenza del Tribunale di
autorità doganali, nei registri contabili o in altri supporti che ne                  primo grado sulla sola base della violazione del diritto ad
tengano luogo. Tale iscrizione non rappresenta un presupposto                         un processo equo, rimettere il procedimento al Tribunale
necessario per intentare un’azione di ricupero a posteriori.                          di primo grado per l’assunzione dei mezzi istruttori
                                                                                      omessi;
( 1) GU C 227, dell’11.8.2001 .
                                                                               —      condannare il Parlamento europeo alle spese del presente
                                                                                      procedimento e alle spese sostenute dal ricorrente nel
                                                                                      procedimento T-194/00.
 ---pagebreak--- 9.11.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 274/17
Motivi e principali argomenti                                              gesellschaft mbH & Co. e S. Spitz Kommanditgesellschaft
                                                                           contro Land Baden-Württemberg, con l’intervento Repubblica
—     Errore di diritto in merito all’applicazione del principio di        federale di Germania, il Verwaltungsgericht Stuttgart ha sotto-
      buona amministrazione: l’autorità che ha il potere di                posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
      nomina (APN) non poteva legittimamente decidere in                   questioni pregiudiziali:
      base ad un criterio che essa stessa, nello stesso procedi-
      mento amministrativo, aveva ritenuto non convincente.
                                                                           1.    Se l’art. 1, n. 2, della direttiva del Parlamento europeo e
                                                                                 del Consiglio 20 dicembre 1994 sugli imballaggi e i rifiuti
—     Errore di diritto in merito alla determinazione dei requisiti              di imballaggio (GU CE L 365, pag. 10) debba essere
      relativi all’obbligo di motivazione: dalla decisione impu-                 interpretato nel senso che faccia divieto agli Stati membri
      gnata non emerge alcuna spiegazione in relazione al                        di favorire sistema di riutilizzo di imballaggi per bibite
      mutamento di opinione dell’APN. Il semplice fatto che sia                  nei confronti degli imballaggi a perdere recuperabili
      cambiato il titolare di una carica non consente che si                     prescrivendo che, se la quota a livello federale degli
      ignorino completamente gli atti precedentemente svolti                     imballaggi reimpiegabili scende al di sotto del 72 %, viene
      in un determinato procedimento amministrativo da parte                     meno la possibilità di esecuzione dall’obbligo di ritiro, di
      della stessa autorità. Al contrario, gli obblighi che discen-              smaltimento e di imporre una cauzione sugli imballaggi
      dono dall’obbligo di motivazione implicano, in tali                        a perdere per bibite svuotati e subentra la partecipazione
      circostanze, un maggior rigore nell’espressione dei motivi                 ad un sistema di restituzione e smaltimento per i settori
      della decisione adottata.                                                  delle bibite, nei quali la quota degli imballaggi reimpiega-
                                                                                 bili è scesa al di sotto della quota stabilita nell’anno 1991.
—     Errore di diritto in merito all’applicazione del principio di
      uguaglianza e di non discriminazione: i parametri utilizza-
      ti dal Parlamento europeo sono cambiati tanto che le sue             2.    Se l’art. 18 della direttiva del Parlamento europeo e del
      decisioni, alla luce dello stesso strumento legislativo,                   Consiglio 20 dicembre 1994, n. 94/62, sugli imballaggi e
      sono diventate contraddittorie in relazione alla soluzione                 i rifiuti di imballaggio (GU CE L 365, pag. 10), debba
      offerta ai capi degli uffici di informazione.                              essere interpretato nel senso che faccia divieto agli Stati
                                                                                 membri di ostacolare la messa in circolazione di bibite
                                                                                 confezionate in imballaggi a perdere prescrivendo che, se
—     Errore di diritto in merito alle condizioni di esercizio del
      diritto ad un processo equo: il rigetto delle domande                      la quota a livello federale di imballaggi reimpiegabili
      presentate dal ricorrente, sia in relazione all’ammissione                 scende al di sotto del 72 %, viene meno la possibilità di
      di prova testimoniale sia di produzione di prova docu-                     esenzione dall’obbligo di ritiro, di smaltimento e di
      mentale — in flagrante contrasto con la valutazione delle                  imporre una cauzione sugli imballaggi a perdere per
      dichiarazioni del Parlamento europeo, in sede d’udienza,                   bibite svuotati e subentra la partecipazione ad un sistema
      sull’esistenza e la rilevanza di determinati documenti,                    di restituzione e smaltimento per i settori delle bibite, nei
      senza presentazione degli stessi — ha privato il ricorrente                quali la quota degli imballaggi reimpiegabili è scesa al di
      della possibilità di sostenere in maniera esauriente le                    sotto della quota stabilita nell’anno 1991.
      proprie posizioni e di controbattere efficacemente le tesi
      dell’istituzione convenuta.                                          3.    Se l’art. 7 della direttiva del Parlamento europeo e del
                                                                                 Consiglio 20 dicembre 1994, n. 94/62, sugli imballaggi e
                                                                                 i rifiuti di imballaggio (GU CE L 365, pag. 10), debba
( 1) GU C 285 del 7.10.2000, pag. 17.                                            essere interpretato nel senso che al produttore e al
                                                                                 venditore di bevande confezionate in imballaggi a perdere
                                                                                 recuperabili venga assicurata la partecipazione ad un
                                                                                 sistema di ritiro e di smaltimento di imballaggi per bibite
                                                                                 usati già istituito affinché venga così soddisfatto un
                                                                                 obbligo imposto per legge di imporre cauzioni sugli
                                                                                 imballaggi per bibite a perdere e di restituire gli imballaggi
                                                                                 per bibite usati.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
tungsgericht Stuttgart, con ordinanza 21 agosto 2002,
nella causa Radlberger Getränkegesellschaft mbH & Co.                      4.    Se l’art. 28 del Trattato CE debba essere interpretato nel
e S. Spitz Kommanditgesellschaft contro Land Baden-                              senso che tale disposizione faccia divieto agli Stati membri
Württemberg, con l’intervento Repubblica federale di                             di adottare norme, secondo le quali, nel caso in cui la
                             Germania                                            quota a livello federale di imballaggi per bibite reimpiega-
                                                                                 bili scende al di sotto del 72 %, venga meno la possibilità
                                                                                 di esenzione dall’obbligo di restituzione, di smaltimento
                         (Causa C-309/02)                                        e di imporre una cauzione sugli imballaggi per bibite a
                                                                                 perdere svuotati e subentra la partecipazione ad un
                          (2002/C 274/28)                                        sistema di ritiro e smaltimento per i settori delle bibite,
                                                                                 nei quali la quota degli imballaggi reimpiegabili è scesa al
                                                                                 di sotto della quota stabilita nell’anno 1991.
Con ordinanza 21 agosto 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 agosto 2002, nella causa Radlberger Getränke-