CELEX: E2004J0002
Language: it
Date: 2004-12-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del  10 dicembre 2004 , nella causa E-2/04 Reidar Rasmussen, Jan Rossavik, e Johan Käldman, e Total E&P Norge AS e styrets formann (presidente del consiglio di amministrazione)  (Trasferimento di imprese — direttiva 77/187/CEE del Consiglio — momento del trasferimento — obiezione al trasferimento di rapporti di lavoro)

23.2.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/11
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   del 10 dicembre 2004
   nella causa E-2/04 Reidar Rasmussen, Jan Rossavik, e Johan Käldman, e Total E&P Norge AS e styrets formann (presidente del consiglio di amministrazione)
   
      (Trasferimento di imprese — direttiva 77/187/CEE del Consiglio — momento del trasferimento — obiezione al trasferimento di rapporti di lavoro)
   
   (2006/C 45/07)
   Nella causa E-2/04 fra Reidar Rasmussen, Jan Rossavik, e Johan Käldman, e Total E&P Norge AS e styrets formann (presidente del consiglio di amministrazione) — RICHIESTA presentata alla Corte dalla Gulating lagmannsrett (Corte di appello di Gulating), in merito all'interpretazione dell'articolo 1 e dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 77/187/CE del Consiglio del 14 febbraio 1977, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Tresselt e Thorgeir Örlygsson (relatore), giudici, ha pronunciato, in data 10 dicembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
   
               1.
            
            
               Un'entità nel senso dell'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 77/187/EEC del 14 febbraio 1977 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti, modificata dalla direttiva 98/50/CE e integrata nell'accordo SEE, può mantenere la propria identità nel caso in cui parte di un'impresa sia trasferita da una società ad un'altra che svolge le stesse attività o attività corrispondenti insieme a un'altra società affiliata all'interno dello stesso gruppo, e che ciascuna società si faccia carico di una parte dei dipendenti interessati.
            
         
               2.
            
            
               L'applicazione della direttiva, conformemente all'articolo 1, non è preclusa qualora le attività di manutenzione e di supporto di un'impresa siano trasferite e non lo sia, invece, l'attività di produzione, e gli addetti a tutte queste attività svolgano un lavoro di gruppo, sia prima che dopo il trasferimento.
            
         
               3.
            
            
               La direttiva può essere applicabile, conformemente all'articolo 1, nel caso di un trasferimento dei compiti di manutenzione su un impianto fisso di produzione di gas off-shore, in cui una parte considerevole del personale, in termini numerici e di specializzazioni, addetta ai compiti trasferiti viene ripresa da una società che continua a eseguire tali compiti sullo stesso impianto. L'applicazione della direttiva non è preclusa dal semplice fatto che la proprietà degli attrezzi e strumenti utilizzati dagli addetti alla manutenzione sia prima della transazione in questione che dopo, non venga ripresa dalla società in oggetto.
            
         
               4.
            
            
               L'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva deve essere interpretato nel senso che sono trasferiti al cessionario, insieme e in virtù del trasferimento dell'impresa, i rapporti di lavoro con quei dipendenti che, prima del trasferimento, non hanno dichiarato che non desideravano lavorare per il suddetto cessionario.