CELEX: 51971PC0812
Language: it
Date: 1971-09-14
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL'ISTITUZIONE DI IMPRESE COMUNI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 812
Vol. 1971/0134
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSTONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                          COM(71 ) 812 def .
                                          Bruxelles , 14 settembre 1971
                PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     RELATIVO ALL' ISTITUZIONE DI IMPRESE COMUNI NEL CAMPO DI
                   APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEE
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(Tl ) 812 def .
 ---pagebreak---                                          Relazione
I » Introduzione
          Su richiesta del Consiglio , il gruppo "Politica industriale ", del
    Consiglio stesso ha recentemente esaminato l' opportunità di utilizzare lo
    statuto di impresa comune in settori diversi da quelli che sono materia del
    Trattato EUHATOM# Nella relazione del 30 marzo 1971 al Comitato dei Rappre­
    sentanti permanenti , " detto gruppo ha fatto presente ^lie questo regime possa
    essere esteso anche a cooperazioni estranee al settore nucleare , in partico­
    lare quando sia necessario agevolare la oooperazione fra imprese pubbliche o
    incaricate di un servizio pubbli oo , oppure quando la collaborazione interes­
    si la tecnologia avanzata, l' approvvigionamento in materie prime o in energia»
          Il gruppo ha osservato in particolare che occorre distinguere fra lo       ,
    strumento giuridioo rappresentato dall' impresa comune e le agevolazioni
    finanziarie o fiscali che in alcuni casi possono essere concesse a tale .,
    impresa con decisione unanime del Consiglio »      .
          In base a quanto precede , la Commissione trasmette al Consiglio la
    presente proposta per l' istituzione di un regime di impresa comune per talune
    imprese soggette al Trattato CEE a
                                                                         • • ©/• • «
(*) Con la riserva di una delegazione
 ---pagebreak--- Motivazione della proposta, di regime di impresa comune e campi d' applicazione
        In moltissimi settori si sente attualmente l' esigenza di ristruttura­
zione o di collaborazione fra imprese o servizi pubblici soggetti alla legi­
slazione dei diversi Stati membri della Comunità , Queste ristrutturazioni o
collaborazioni vengono purtroppo ostacolate (e spesso persino rese impossi­
bili ) dall' assenza di mezzi giuridici adeguati »
        A termine dei lavori in corso presso gli organi comunitari riguardanti
in particolare la creazione di uno statuto di società per azione europea,
deriverà certamente una soluzione per un considerevole numero di casi »
       Tale statuto non risolverà , pero' , tutti i problemi inerenti alla col­
laborazione fra imprese e organismi di paesi membri differenti » Infatti lo
strumento giuridico della società per azioni europea potrà essere utilizzato
soltanto dalle imprese che nella legislazione nazionale siano costituite
in società per azioni * Inoltre , anche se la proposta di statuto di una società
per azioni europea è stata modificata per prevedere la creazione di filiali
comuni da parte di altre persone , morali e fisiche , che non siano le società
per azioni , questa forma giuridica non consentirà sempre di far fronte ai
particolari problemi di carattere organizzativo e strutturale che sorgono
quando un' impresa ha per oggetto la prestazione di servizi pubblici o quando
l' esercizio delle sue attività industriali o commerciali è connesso ad un
elevato interesse pubblico . Del pari , gli oneri ed i rischi connessi con
le attività di interesse comune possono talvolta giustificare la concessione
di agevolazioni Q di facilitazioni di vario genere all' impresa. Infine , va
definita una normativa speciale per consentire la partecipazione finanziaria
in talune imprese da parte della Comunità , di Stati membri . della Comunità ,
di Stati terzi o di loro cittadini o , infine , di organizzazioni internazionali .
       Per questi motivi , la proposta di regolamento che figura in allegato
è volta ad istituire nella Comunità Imprese comuni costituite ogni volta
con decisione del Consiglio su proposta della Commissione ,
 ---pagebreak---                                        - 3 -
La costituzione di queste imprese dovrebbe rimanere limitata ai seguenti
due casi :
           t  *                          .                    i
1 , alla messa in comune , totale o parziale , di attività di servizio pubblico
      esercitata da organismi aventi o meno la personalità giuridica , quali
      centri , imprese o amministrazioni nazionali di paesi diversi , oppure alla
      creazione di nuove attività di questo tipo ,
                            V
2# alla costituzione di imprese con la partecipazione di imprese o di orga­
     nismi appartenenti ad almeno due Stati membri della Comunità , che abbiano
      per oggetto l' esercizio di un' importante attività di interesse comune sul
  • piano europeo nel settore dello sviluppo tecnologico o dell' approvvigiona¬
     mento di materie prime in settori diversi da quello degli idrocarburi .
L' utilizzazione dello statuto di Impresa comune per questi due oasi è giu­
stificata dalle seguenti considerazioni !
l «; "Attività di servizio pubblico
      Considerata la sempre maggiore compenetrazione delle economie degli . Stati
      membri ed il carattere plurinazionale dei problemi che tali economie de­
      vono risolvere , si può. prevedere che in futuro tutta . una serie di opera­
      zioni concrete di servizio pubblico potrà svolgersi oon efficacia e coeren­
      za soltanto nell' ambito più vasto della Comunità » Siffatte operazioni si
      riveleranno necessarie in settori che sono al di fuori o ai margini della
      concorrenza quali i trasporti , le telecomunicazioni , la meteorologia, la
      sanità e l' igiene pubblica, l' ambiente naturale , la diffusione delle, co­
      noscenze , ecc, Se si prescinde dagli accordi internazionali , non esiste
      attualmente alcun mezzo giuridico che consenta 1 'attuazione e la gestione
      di servizi pubblici europei » Questa lacuna va colmata per far progredire
      la collaborazione fra Stati membri nel settore dei servizi pubblici » Tri–
      fatti , non sarebbe possibile negoziare e concludere un Trattato inter­
     nazionale per ogni singoiò caso , data la complessità di una siffatta
                                                                        *•»/•••
 ---pagebreak--- procédural
Non avendo generalmente la forma giuridica di società per azioni , gli organismi
di servizio pubblico degli Stati membri non possiedono d' altronde i requisiti
necessari per accedere allo statuto di società per azioni europea attualmen­
te in discussione presso il Consiglio , statuto che , del resto , non sarebbe
adatto alla loro situazione®
Per contro , il regime di Impresa comune proposto fornisce una struttura
giuridica adeguata e nel contempo , consente un' eventuale partecipazione
finanziaria della Comunità* In base a questo regime si potrebbero concedere
agevolazioni simili a quelle che gli Stati accordano ai servizi pubblici
nazionali in considerazione della natura delle loro attività# Caso per ca­
so potrebbe inoltre essere esaminata la possibilità di far partecipare al­
l' Impresa comune Stati terzi od organizzazioni internazionali .
Imprese che esercitano un' importante attività di interesse europeo nel
settore dello sviluppo tecnologico o dell' approvvi j?ionamento in materie
prime
I problemi che deve affrontare l' industria europea nei settori della
tecnologia avanzata sono stati dettagliatamente illustrati dalla Commissione
nel memorandum sulla politica industriale . Questi problemi sono dovuti in
ampia misura all' assenza di forme organizzative adeguate che consentano di
attuare una più stretta collaborazione industriale sul piano europeo , nonché
all' insufficiente incoraggiamento concesso alla collaborazione fra imprese
                                          \
di vari Stati della Comunità per far fronte ai rischi inerenti allo svi­
luppo tecnologico o all' approvvigionamento in materie prime »
La proposta di estensione del regime di Impresa comune a questa categoria di
imprese è intesa à permettere un' adeguata forma di organizzazione ed a con­
cedere eventuali agevolazioni per la realizzazione di opere per le quali è
necessario l' intervento dei pubblici poteri , in considerazione dei rischi
eccezionali che tali opere implicano#
 ---pagebreak---                                            - 5 -
      Dato che    l 'attività dello imprese in questione può assumere aspetti concor­
      renziali , occorre che la concessione dei vantaggi previsti rimanga entro i
      limiti fissati dall' articolo 92 del Trattato CEE »
III , Caratteristiche del regime giuridico preposto
      Rispetto agli strumenti giuridici prefigurati nelle legislazioni nazionali
  \
      e nel progetto di società per azioni europea, l' Impresa comune , quale definita
      nel regolamento allegato al presente documento , presenta le seguenti quattro
      caratteristiche principali#                                  .        '
      l ) Quando esercita i servizi pubblici di cui al precedente punto l ), l' impresa
          può essere dotata di uno statuto originale senza necessità di ricorrere
          ad una legislazione nazionale già esistente ; il ricorso in questione è
          però possibile a titolo principale o a titolo sussidiario#
          Nel caso delle imprese che hanno per oggetto l' esercizio di un' attività
          importante di interesse comune europeo nei settori dello sviluppo tecno­
          logico o dell 'approvvigionamento - in materie prime, gli statuti devono
          essere stabiliti secondo lo norme legislative di . uno Stato membro oppure
          in base a regolamenti comunitari in materia di diritto delle società.
          Una deroga a queste disposizioni sarà ammessa soltanto qualora essa
          sia indispensabile alla realizzazione delle finalità delle imprese di
          cui trattasi ,
1         Attualmente si possono stabilire rapporti giuridici particolari fra or­
          ganismi o imprese di paesi diversi , o interessanti vari paesi , soltanto
          mediante la conclusione di accordi internazionali » La creazione di
          Imprese comuni consente di raggiungere lo stesso obiettivo nell' ambito
          della Comunità con una procedura semplificata» L' impresa cosi' costituita
          gode in tutto il territorio della Comunità dei diritti e dei poteri più.
          ampi riconosciuti alle persone giuri di che in ciascuno dei paesi .
 ---pagebreak--- 2 ) La Comunità in quanto tale potrà partecipare sul piano finanziario ad un
    servizio pubblico o ad un' iniziativa industrialo » Questo intervento potrà
    assumere la forma di partecipazione al capitale» oppure di contributo al
    finanziamento delle spese di primo impianto o di esercizio ,
3 ) Lo statuto consente la partecipazione di uno Stato terzo , di un' organiz­
    zazione internazionale 0 di un cittadino di uno Stato terzo alla costitu­
    zione , al finanziamento ed alla gestione di un' Impresa comune } tale par­
    tecipazione può essere di grande interesse per la creazione di servizi
    pubblici europei o per la realizzazione di tecnologie avanzate oppure per
    l' approvvigionamento in materie prime# In proposito l' unica condizione
    è ohe il ConsigLio deliberi all' unanimità »                           .    .
4 ) Previa decisione unanime del Consiglio , che esaminerà ogni caso singo­
    larmente , si potranno concedere integralmente 0 parzialmente le agevolazioni
    elencate nell' Allegato al regolamento riportato qui di seguito ed il cui
    esame forma oggetto del punto seguente#
Eventuali agevolazioni previste per le imprese comuni
          L' allegato al progetto di regolamento elenca una serie . di agevola­
zioni che possono essere accordate integralmente o parzialmente all' Impresa
comune per consentirle, di compensare gli oneri o di sopportare i rischi ine­
renti alle attività di interesse comune da essa esercitate » La concessione di
tali agevolazioni è subordinata ad una decisione unanime del Consiglio »
          Le agevolazioni suddette possono essere suddivise in quattro categorie :
1 » Concessione di taluni privilegi connessi con l' interesse pubblico :
    Riconoscimento del carattere di utilità pubblica e possibilità di ricorso
    alla procedura di esproprio per motivo di pubblica utilità»
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  2» Concessione di agevolazioni fiscali
     Esenzione da imposte , tasse ed altri diritti dovuti sui conferimenti al­
      l' impresa comune e sull' acquisizione di "beni immobili ; concessione di un
      regime di imputazione delle perdite fiscali dell' Impresa comune sui ri­
      sultati imponibili delle imprese partecipanti »
  3e Concessione di facilitazioni doganali
\    Esenzione dai dazi e dalle tasse e dai divieti o restrizioni che gravano
      sull' importazione o sull' esportazione delle apparecchiature scientifiche
      e tecniche necessarie al funzionamento dell' impresa interessata »
  4o Concessione di prestiti o di garanzie da parte della Comunità
     Queste agevolazioni possono essere subordinate dal Consiglio a talune .
      condizionij in particolare per quanto riguarda la durata»
          Le agevolazioni proposte riguardano principalmente la fase di costi­
  tuzione dell' impresa e non implicano lo sgravio generale delle imposte dirette »
          Alcune di queste agevolazioni sono simili a quelle di cui godono in
  generale le attività di servizio pubblico negli Stati membri .
          Il regime che permette l' imputazione delle perdite fiscali è già con­
  templato nella proposta di statuto delle società per azioni europee »
          L' esenzione dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente
  nonché da ogni divieto e restrizione per l' importazione o l' esportazione di
  apparecchiature scientifiche o tecniche , avrà nelle relazioni intercomunitarie ,
  soltanto un' incidenza, limitata, connessa al periodo transitorio che seguirà
  all' ampliamento della Comunità , Detta esenzione rimarrà applicabile nelle
  relazioni con i paesi terzi »
 ---pagebreak---                                         - 8 -
          Infine , la concessione di prestiti a tasso ridotto e di garanzie di
   prestito da parte della Comunità tende a mettere sullo stesso piano le imprese
   soggette al Trattato CEE , e di cui la Comunità vorrebbe incoraggiare l' atti­
   vità , e le imprese soggette al Trattato CECA e al Trattato CEEA.
                                                                      \ .
V. Base giuridica della decisione proposta
          Il Trattato CEE non contiene nessuna disposizione che preveda esplici­
   tamente l' istituzione di un regime di impresa comune , ma si può' ricorrere
   al suo articolo 235 » che abilita il Consiglio ad adottare le disposizioni
   adeguate , qualora risulti necessario intraprendere un' azione comunitaria
   per raggiungere , nel funzionamento del Mercato Comune , uno degli obiettivi
   della Comunità senza che il Trattato abbia previsto appositi poteri d' azione »
   Nella fattispecie ci si trova proprio in una situazione di questo tipo .
   Infatti la Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle
   attività economiche ed un' espansione continua ed equilibrata; questo compito
   presuppone sia la creazione di infrastrutture efficaci nel settore dei ser­
   vizi pubblici , sia la promozione dello sviluppo teconologico , sia l' approv­
   vigionamento di materie prime , in considerazione della loro importanza in
   quanto fattori di sviluppo .                                             '
          Ora , in entrambi i casi il ricorso alla collaborazione al di là delle
   frontiere può rivelarsi la soluzione più efficace ed economicamente più
   conveniente per il problema in questione .
          Come la Commissione ha fatto osservare nel memorandum sulla politica
   industriale , questo ricorso alla collaborazione diventerà sempre più neces­
   sario a mano a mano che la Comunità si svilupperà.
          In mancanza di altri strumenti giuridici adeguati per il conseguimento
   di questi obiettivi , occorre dotare la Comunità del mezzo d' azione proposto
   dalla Commissione col progetto di regolamento che figura in allegato .
                                                                      # •«/ •••
 ---pagebreak---                              PROPOSTA DI
     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' ISTITUZIONE DI IMPRESE COMUNI
                   NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEE
Il Consiglio delle Comunita Europe© ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in particolare
Ì' articolo 235 »
Vista la prbposta délia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che la Comunità ha segnatamente il compito di promuovere lo
                                                         ;
sviluppo armonioso delle attività economiche ed un' espansione continua ed
equilibrata,
Considerando che questi obiettivi della Comunità richiedono l' istituzione
a livello comunitario di organismi incaricati di svolgere servizi pubblici
nonché la creazione di imprese che esercitino importanti attività di interes­
se europeo comune nel settore dello sviluppo tecnologico o dell' approvvigio­
namento in materie prime ,
Considerando che gli oneri ed i rischi inerenti alle attività di interesse
comune di tali organismi o imprese possono , se del caso , rendere necessaria la
concessione di agevolazioni adeguate senza tuttavia falsare le condizioni
della concorrenza fra gli Stati membri ,
Considerando che per raggiungere gli obiettivi sopra enunciati la forma del­
l' Impresa comunej   a mente del presente regolamento , costituisce uno strumento
giuridico adeguato ,
Considerando che i poteri d' azione richiesti per l' elaborazione di questo
regime giuridico non sono stati prefigurati dal Trattato CEE;
 ---pagebreak---                                     - 2 -
Ha emanato il presente regolamento :
                                   Articolo 1
Possono essere costituiti m Impresa comune , ai sensi del presente regola­
mento , e conformemente alle disposizioni dei seguenti articoli , gli orga­
nismi sotto indicati :
a) qualsiasi servizio pubblico di nuova istituzione sul piano comunitario
    o risultante dalla fusione totalè o parziale delle attività di organismi
    di servizio pubblico delle Comunità dotati o no di personalità giuridica;
b ) qualsiasi impresa alla quale partecipino imprese ed Organismi apparte­
    nenti ad almeno due Stati membri della Comunità , che abbiano per   oggetto
    l' esercizio di un' importante attività di interesse europeo comune nel
    settore dello sviluppo tecnologico o dell' approvvigionamento in materie
    prime , a eccezione degli idrocarburi#
                                   Articolo 2
1 ) Qualsiasi progetto di Impresa comune definita dalla Commissione , da vino
    Stato membro o dovuto a qualsiasi altra iniziativa è oggetto di un' inda­
    gine da parte della Commissione ,
2 ) La Commissione trasmette al Consiglio , accompagnandolo con il suo parere
    motivato , un rapporto dettagliato sul complesso del progetto .
3 ) Qualora formuli parere favorevole , la Commissione sottopone al Consiglio
    una proposta concernente quanto segue :
    a)  la località d' impianto ;
    b)  lo statuto ;
    c)  il volume ed il ritmo del finanziamento ;
    d)  l' eventuale partecipazione della Comunità al finanziamento dell' Impresa
         comune .
 ---pagebreak--- e ) l' eventuale partecipazione di uno Stato terzo, di un' organizzazione inter--
    nazionale o di un cittadino di uno Stato terzo al finanziamento o alla
    gestione dell' Impresa comune »
f) l' eventuale concessione parziale o totale delle agevolazioni di cui all' al­
    legato al presente regolamento e le condizioni cui tale concessione è su­
    bordinata-
                                    Articolo 3
Dopo essere stato adito dalla Commissione , il Consiglio può richiedere a
guest' ultima i supplementi di informazioni d' indagine che ritiene necessari *
Il Consiglio deli"bera a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione .
Il Consiglio delibera, però , all' unanimità per quanto riguarda le seguenti
questioni :
a) partecipazione della Comunità al finanziamento dell' Impresa comune ;
b) eventuale concessione parziale o totale delle agevolazioni elencate nel– .
    l' allegato al presente regolamento , alla cui applicazione gli Stati membri
    sono tenuti a provvedere , ciascuno per la parte che lo riguarda, nonché
    le condizioni cui è subordinata la concessione di tali agevolazioni j
c ) partecipazione di uno Stato terzo , di un' organizzazione intemazionale .o
    di un cittadino di uno Stato terzo al finanziamento o alla gestione del­
    l' Impresa comune »
                                    Articolo 4
La costituzione di un' Impresa comune viene decisa dal Consiglio »
L' Impresa comune , parti colarmente per quanto riguarda la sua costituzione e
le agevolazioni che possono esserle concesse , è soggetta alle norme del
Trattato CEE, con speciale riguardo agli articoli 85 – 94 »
L' Impresa comune ha personalità giuridica»
                                                                   • •+/ •• •
 ---pagebreak---                                         - 4 -
In ciascuno Stato membro essa gode della più ampia capacita giuridica ricono­
sciuta alle persone giuridiche dalle rispettive legislazioni nazionali ; in
particolare essa può acquistare ed alienare beni mobili ed immobili e stare
in giudizio#
Per le Imprese comuni di cui all r articolo 1 – b, gli statuti devono essere
stabiliti , salvo deroghe indispensabili , al conseguimento dei loro fini , in
base alle disposizioni legislative di uno Stato membro o ai regolamenti comu­
nitari in materia di diritto delle società »
Patte salve le competenze assegnate alla Corte di Giustizia a norma del Trattato
CEE, e fatti salvi gli atti emanati in applicazione di detto Trattato , le
controversie interessanti lo Imprese comuni sono decise dalle competenti giu­
risdizioni nazionali#
                                      Articolo 5
L' Impresa comune - trasmett era una relazione annuale sulla propria attività ,
alla Commissione che ne informerà il Consiglio nelle condizioni stabilite
dallo Statuto dell' Impresa comune#
                                      Articolo 6
Le informazioni raccolte in applicazione del presente regolamento hanno carat­
tere riservato#
                                      Articolo 7
Il presente regolamento è obbligatorio, in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri#
Fatto a Bruxelles ,                                       Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO
        AGEVOLAZIONI CHE POSSONO ESSERE COMESSE ALLE IMPRESE COMUNI
                  ED ALLE IMPRESE CHE VI PARTECIPANO A NORMA
                       DELL' ARTICOLO 3  PEL REGOLAICEUTO
1 ) a) Rioonosoimento del carattere di pubblica utilità, conformemente alle
       legislazioni nazionali , per gli acquisti immobiliari necessari all' im­
       pianto delle Imprese comuni ,
    b) Applicazione , conformemente alle legislazioni nazionali , della procedura
       di esproprio per motivi di pubblica utilità , al fine di operare tali
       acquisti quando non sia stata possibile in proposito un' intesa tra le
       parti »
2 ) Esonero dalle imposte , dalle tasse e da altri diritti dovuti dall' Impresa
    comune o dalle imprese partecipanti all' atto dei conferimenti nell' Impresa
    comune , con particolare riguardo a quanto segue :
    – diritti sui conferimenti e sui trasferimenti ;
    – imposte sulle plusvalenze dimostrate dalle imprese partecipanti rispet­
      to agli elementi conferiti#
3 ) Esonero dalle tasse e dai dazi , in particolare dai diritti di registro
    e sui trasferimenti dovuti per l' acquisto di beni immobili »
4 ) Concessione di un regime fiscale a norma del quale le perdite fisoali della
    Impresa comune vengono imputate sui risultati imponibili delle imprese par­
    tecipanti .
5) Esonero da qualsiasi dazio doganale e tassa di effetto equivalente , e da
    ogni divieto e restrizione d' importazione od esportazione , di carattere
    economico e fiscale , per quanto riguarda il materiale scientifico e tecnico
    esolusi i materiali da costruzione e il materiale per uso amministrativo#
6 ) Concessione di prestiti a tasso ridotto e di garanzie di prestito da parte
    della Comunità*