CELEX: 52017PC0811
Language: it
Date: 2017-12-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l’avvio di negoziati per un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.12.2017
            COM(2017) 811 final
            Raccomandazione di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che autorizza l’avvio di negoziati per un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA RACCOMANDAZIONE
            
            
               In un mondo globalizzato in cui la criminalità grave e il terrorismo sono sempre più transnazionali e polivalenti, le autorità di contrasto dovrebbero essere pienamente attrezzate per cooperare con i partner esterni al fine di garantire la sicurezza dei loro cittadini. Europol dovrebbe quindi essere in grado di scambiare dati personali con autorità di contrasto di paesi terzi nella misura necessaria allo svolgimento dei suoi compiti.
            
            
               Da quando è entrato in applicazione il regolamento 2016/794
                  1
               , il 1° maggio 2017, e conformemente al trattato, la Commissione è competente per negoziare, a nome dell’Unione, accordi internazionali con paesi terzi per lo scambio di dati personali con Europol. Nella misura in cui ciò sia necessario allo svolgimento dei suoi compiti, Europol può instaurare e mantenere relazioni di cooperazione con partner esterni tramite accordi di lavoro e intese amministrative, che non possono di per sé costituire una base giuridica per lo scambio di dati personali. 
            
            
               Tenendo conto della strategia politica delineata nell’agenda europea sulla sicurezza
                  2
               , nelle conclusioni del Consiglio
                  3
                e nella strategia globale
                  4
               , delle esigenze operative delle autorità di contrasto in tutta l’UE e dei potenziali vantaggi di una cooperazione più stretta in questo settore, la Commissione ritiene necessario avviare a breve termine negoziati con otto paesi, identificati nell’11a relazione sui progressi compiuti verso la creazione di un’autentica ed efficace Unione della sicurezza
                  5
               . 
            
            
               La Commissione ha presentato la sua valutazione dei paesi prioritari tenendo conto delle esigenze operative di Europol. La strategia di Europol per il periodo 2016-2020 individua la regione mediterranea come prioritaria ai fini di partenariati rafforzati
                  6
               . Anche la strategia esterna di Europol per il periodo 2017-2020 sottolinea la necessità di una cooperazione più stretta tra Europol e la regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) per affrontare l’attuale minaccia terroristica e le sfide connesse alla migrazione
                  7
               . 
            
            
               Europol non ha concluso accordi con nessuno dei paesi di questa regione. 
            
            
               La presente raccomandazione riguarda specificamente i negoziati con l’Algeria, anche se la cooperazione con qualsiasi paese della regione MENA dev’essere considerata nel contesto dell’intera regione. L’attuale instabilità della regione, dovuta specialmente ai prolungati conflitti in Libia e nel Sahel, pone una notevole minaccia a lungo termine per la sicurezza dell’UE a cui occorre reagire urgentemente, da un lato con una lotta efficace contro il terrorismo e la connessa criminalità organizzata
                  8
               , dall’altro affrontando i problemi collegati alla migrazione, come il favoreggiamento della migrazione irregolare e la tratta di esseri umani. Per affrontare tali sfide è cruciale cooperare con le autorità di contrasto locali.
            
            
               Contesto politico
            
            
               L’Algeria è un partner di importanza strategica per l’UE, sia per la sua posizione nella zona del Maghreb, sia per il ruolo che svolge a livello regionale e nell’Unione africana. Dal punto di vista strategico, l’Algeria è un punto focale nel Mediterraneo e un soggetto fondamentale per la stabilizzazione della regione del Sahara-Sahel. Il paese è molto attivo nella lotta contro il terrorismo all’interno del suo territorio. 
            
            
               Nel marzo 2017 il consiglio di associazione UE-Algeria ha adottato priorità di negoziato che comprendono il rafforzamento del dialogo sulla sicurezza. Tra le priorità individuate figurano la migrazione e la sicurezza
                  9
               . Nell’ottobre 2017, l’UE e l’Algeria hanno tenuto il primo dialogo informale ad alto livello sulla lotta al terrorismo e sulla sicurezza regionale
                  10
               . In tale occasione i partecipanti hanno espresso l’intenzione di sfruttare maggiormente le possibilità di rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore della sicurezza e della lotta al terrorismo, individuando alcuni settori critici in cui la cooperazione sarebbe particolarmente vantaggiosa: la deradicalizzazione, la cooperazione tra Europol e l’Algeria, la lotta contro la criminalità organizzata, compreso il traffico illecito di armi da fuoco e la criminalità informatica, il contrasto al finanziamento del terrorismo e le indagini di polizia scientifica. 
            
            
               L’Algeria e l’UE sono membri del Forum globale antiterrorismo. Uno dei centri di eccellenza CBRN finanziati dall’UE ha sede ad Algeri.
            
            
               Esigenze operative
            
            
               Sulla base dei dati contenuti nella valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità (SOCTA) del 2017
                  11
                e nella relazione sulla situazione e sulle tendenze del terrorismo in Europa (TE-SAT) del 2017
                  12
               , delle discussioni di cui sopra nonché, fra l’altro, delle conoscenze degli esperti interni di Europol, la cooperazione con l’Algeria risulta necessaria soprattutto per lottare contro i fenomeni criminali esposti qui di seguito.
            
            
               Terrorismo: i gruppi terroristici che operano nella regione (compresi Libia e Sahel) minacciano sia l’Algeria che l’UE. Oltre che per ottenere un quadro più chiaro di questa minaccia e identificare nuove tendenze, una cooperazione rafforzata, comprendente lo scambio di dati personali, è necessaria per affrontare il fenomeno dei terroristi combattenti stranieri (anche per quanto riguarda i sospetti in possesso di doppia cittadinanza o doppia residenza legale) e per individuare, prevenire e perseguire in modo efficace i viaggi per scopi terroristici, l’abuso di Internet per scopi terroristici, il finanziamento del terrorismo e il nesso con la criminalità organizzata.
            
            
               Traffico di migranti: in Algeria si svolge un’attività organizzata di traffico di migranti e continuano a essere registrati migranti irregolari che usano il paese come punto di transito verso l’UE; sussiste inoltre il rischio che l’Algeria meridionale sia utilizzata per viaggi irregolari in direzione della Libia. La cooperazione con le autorità algerine sarebbe utile anche per lottare contro la frode relativa ai documenti, un reato collegato al traffico di migranti.
            
            
               Traffico illecito di armi da fuoco: l’attuale instabilità nella regione MENA, e specialmente i conflitti in Libia e in Siria, hanno notevolmente aumentato il traffico di armi da fuoco nella regione stessa. Questo mette a rischio la sicurezza sia a breve che a lungo termine. L’Algeria è inoltre una rotta naturale in direzione della regione del Sahel e in partenza da essa. È quindi strategicamente prioritario controllare le frontiere algerine, sia per rallentare il flusso illecito di armi da fuoco in direzione dei paesi vicini, sia per impedire che tali armi siano portate nell’UE tramite navi portacontainer, traghetti e imbarcazioni più piccole attraverso il Mediterraneo.
            
            
               Traffico di droga: la regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) è una fonte, un punto di transito e un luogo di consumo importante di droghe illecite. Con una base stabile di clientela nel nord, la rotta del traffico dal Sahel verso il sud e la rotta dell’eroina che l’attraversa da est a ovest, la regione da un lato influenza, dall’altro è negativamente influenzata, dall’abuso e dalla produzione di sostanze illecite. 
            
            
               Dal 2000 è stato effettuato un gran numero di sequestri di resina di cannabis in Algeria. Nel 2016 un programma finanziato dall’UE sulla rotta della cocaina (componente del programma AIRCOP) ha permesso di istituire in Algeria un’autorità legale di task force congiunta per il divieto negli aeroporti (Joint Airport Interdiction Task Force Legal Authority, JAITF).
            
         
         
            
               2.ELEMENTI GIURIDICI DELLA RACCOMANDAZIONE
            
            
               Il regolamento (UE) 2016/794 che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) stabilisce il quadro giuridico di Europol, in particolare gli obiettivi, i compiti, l’ambito di competenze, le salvaguardie in materia di protezione dei dati e le modalità di cooperazione con i partner esterni. 
            
            
               La presente raccomandazione è coerente con le disposizioni del regolamento Europol.
            
            
               L’obiettivo della presente raccomandazione è ottenere dal Consiglio l’autorizzazione per la Commissione a negoziare il futuro accordo a nome dell’UE. La base giuridica che permette al Consiglio di autorizzare l’avvio di negoziati è l’articolo 218, articoli 3 e 4, del TFUE.
            
            
               In linea con l’articolo 218 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Commissione è designata come negoziatore dell’Unione per l’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo.
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               che autorizza l’avvio di negoziati per un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo
               
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in particolare l’articolo 218, paragrafi 3 e 4,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea, 
            
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
            
               (1)Il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  13
                è stato adottato l’11 maggio 2016 ed è applicabile dal 1° maggio 2017. 
            
            
               (2)Tale regolamento, in particolare l’articolo 25, definisce le norme per il trasferimento di dati personali dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) a paesi terzi e ad organizzazioni internazionali. Europol può trasferire dati personali a un’autorità di un paese terzo sulla base di un accordo internazionale concluso tra l’Unione e tale paese terzo ai sensi dell’articolo 218 TFUE, che presti garanzie sufficienti con riguardo alla tutela della vita privata e dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. 
            
            
               (3)È opportuno avviare negoziati al fine di concludere tale accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare.
            
            
               (4)L’accordo deve rispettare i diritti fondamentali e osservare i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, segnatamente il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare di cui all’articolo 7, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui all’articolo 8 e il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale di cui all’articolo 47. È opportuno che l’accordo sia applicato in conformità di tali diritti e principi,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
         
         
            
               La Commissione è autorizzata a negoziare, a nome dell’Unione, un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Le direttive di negoziato figurano nell’allegato.
            
            
               Articolo 3
            
            
               I negoziati sono condotti in consultazione con il [nome del comitato speciale da inserire a cura del Consiglio]. 
            
            
               Articolo 4
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione. 
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Regolamento (UE) 2016/794 dell'11 maggio 2016 (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53). 
               
               
                  
                     (2)
                  
                        COM(2015) 185 final.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Documento del Consiglio 10384/17 del 19 giugno 2017.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte - Una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione 
                     europea 
                  http://europa.eu/globalstrategy/en
                   
               
               
                  
                     (5)
                  
                        COM(2017) 608 final.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Strategia di Europol 2016-2020, adottata dal consiglio di amministrazione di Europol il 1° dicembre 2015: 
                  https://www.europol.europa.eu/publications-documents/europol-strategy-2016-2020
                   
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Strategia esterna di Europol 2017-2020, adottata dal consiglio di amministrazione di Europol il 13 dicembre 2016: EDOC#865852v3.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Secondo Europol, tra i principali reati connessi alla criminalità organizzata nella regione figurano il traffico illecito di armi da fuoco, il traffico di droga, reati finanziari quali il riciclaggio di denaro, e la criminalità informatica.
               
               
                  
                     (9)
                  
                        
                  http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/03/13/eu-algeria
               
               
                  
                     (10)
                  
                        
                  https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/34285/node/34285_en
                  
               
               
                  
                     (11)
                  
                        
                  https://www.europol.europa.eu/socta/2017/
                   
               
               
                  
                     (12)
                  
                        
                  https://www.europol.europa.eu/sites/default/files/documents/tesat2017.pdf
                  
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Regolamento (UE) 2016/794 dell'11 maggio 2016 (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles,20.12.2017
            COM(2017) 811 final
            ALLEGATO
            della
            raccomandazione di decisione del Consiglio
            che autorizza l'avvio di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               Direttive di negoziato per un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare sullo scambio di dati personali tra l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e le autorità algerine competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo
            
            
               Nel corso dei negoziati la Commissione dovrebbe cercare di conseguire gli obiettivi esposti dettagliatamente qui di seguito.
            
            
               (1)L’accordo dovrebbe essere inteso a costituire la base giuridica per il trasferimento di dati personali tra Europol e le autorità competenti dell’Algeria, al fine di sostenere e rafforzare l’azione svolta dalle autorità competenti di tale paese e degli Stati membri e la loro cooperazione per prevenire e combattere le forme gravi di criminalità transnazionale e il terrorismo, disponendo al contempo garanzie sufficienti con riguardo alla tutela della vita privata, dei dati personali e dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone.
            
            
               (2)Per garantire la limitazione delle finalità, la cooperazione contemplata dall’accordo dovrebbe riguardare soltanto la criminalità e i connessi reati che rientrano nelle competenze di Europol in conformità dell’articolo 3 del regolamento 2016/794 (indicati complessivamente come “reati”). In particolare, la cooperazione dovrebbe essere destinata a lottare contro il terrorismo e prevenire la radicalizzazione, smantellare la criminalità organizzata e segnatamente il traffico di migranti, il traffico illecito di armi da fuoco e il traffico di droga, e combattere la criminalità informatica. 
            
            
               (3)L’accordo deve definire chiaramente e precisamente le salvaguardie e i controlli necessari per la protezione dei dati personali, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone, indipendentemente dalla nazionalità e dal luogo di residenza, nello scambio di dati personali tra Europol e le autorità algerine competenti.
            
            
               In particolare:
            
            
               (a)Occorre definire con la massima chiarezza le finalità del trattamento dei dati personali eseguito dalle parti in virtù dell’accordo, che non devono superare la misura necessaria, in ogni singolo caso, per prevenire e combattere il terrorismo e i reati contemplati dall’accordo.
            
            
               (b)I dati personali trasferiti da Europol conformemente all’accordo devono essere trattati secondo il principio di lealtà, su un fondamento legittimo e unicamente per le finalità per le quali sono stati trasferiti. L’accordo deve prevedere la possibilità per Europol di indicare, al momento di trasferire i dati, eventuali limitazioni di accesso o di uso, anche per quanto concerne il loro trasferimento, la cancellazione o la distruzione. I dati personali devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto a tale finalità. Devono essere accurati e mantenuti aggiornati. Devono essere conservati solo per il tempo necessario per le finalità per cui sono stati trasferiti.
            
            
               (c)È vietato il trasferimento, da parte di Europol, di dati personali che rivelino la razza, l’origine etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche o l’appartenenza sindacale e il trasferimento di dati genetici o di dati relativi alla salute e alla vita sessuale di un individuo, salvo se strettamente necessario e proporzionato per prevenire o combattere forme di criminalità contemplate dall’accordo e sulla base di garanzie adeguate. L’accordo dovrebbe inoltre contenere garanzie adeguate riguardo al trasferimento dei dati personali di vittime di reato, testimoni o altre persone che possono fornire informazioni riguardanti reati e dei dati personali di minori.
            
            
               (d)L’accordo dovrebbe garantire diritti azionabili delle persone i cui dati personali sono trattati, stabilendo norme sul diritto di accesso, rettifica e cancellazione, compresi i motivi specifici che possono autorizzare eventuali restrizioni necessarie e proporzionate. L’accordo dovrebbe inoltre stabilire diritti azionabili di ricorso in sede amministrativa o giudiziale per ogni persona i cui dati siano trattati in conformità dell’accordo stesso, e garantire ricorsi effettivi.
            
            
               (e)L’accordo deve stabilire norme in materia di conservazione, verifica, rettifica e cancellazione dei dati personali e sulla tenuta di registri a fini di registrazione e documentazione, nonché sulle informazioni da mettere a disposizione delle persone. Dovrebbe inoltre prevedere garanzie riguardo al trattamento automatizzato dei dati personali. 
            
            
               (f)L’accordo deve specificare i criteri in base ai quali indicare l’affidabilità della fonte e l’esattezza delle informazioni. 
            
            
               (g)L’accordo deve comprendere l’obbligo di garantire la sicurezza dei dati personali tramite misure tecniche e organizzative adeguate, fra l’altro consentendo l’accesso ai dati personali solo a persone autorizzate. L’accordo deve inoltre comprendere l’obbligo di notifica in caso di violazione dei dati personali riguardante dati trasferiti in conformità dell’accordo stesso.
            
            
               (h)I trasferimenti successivi di informazioni dalle autorità algerine competenti ad altre autorità in Algeria è consentito solo ai fini dell’accordo ed è soggetto a condizioni e garanzie adeguate.
            
            
               (i)Le stesse condizioni di cui alla lettera h) devono applicarsi ai trasferimenti successivi di informazioni dalle autorità algerine competenti ad autorità di un paese terzo, con l’obbligo aggiuntivo che tali trasferimenti successivi siano consentiti solo nei confronti di paesi terzi ai quali Europol è autorizzato a trasferire dati personali in virtù dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/794.
            
            
               (j)L’accordo deve stabilire un sistema di sorveglianza da parte di una o più autorità pubbliche indipendenti responsabili della protezione dei dati e dotate di un effettivo potere di indagine e intervento che consenta loro di esercitare una vigilanza sulle autorità pubbliche algerine che usano i dati personali/le informazioni scambiate, e di agire in sede giudiziale. In particolare, tali autorità indipendenti devono essere competenti a trattare i reclami di singoli individui in relazione all’uso dei loro dati personali. Le autorità pubbliche che usano i dati personali devono rispondere del rispetto delle regole in materia di protezione dei dati personali previste dall’accordo.
            
            
               (4)L’accordo deve prevedere un meccanismo efficace di risoluzione delle controversie relative alla sua interpretazione e applicazione, che assicuri il rispetto ad opera delle parti delle norme fra di esse concordate. 
            
            
               (5)L’accordo deve prevedere una disposizione sulla sua entrata in vigore e validità, e una disposizione in base alla quale ciascuna parte può denunciarlo o sospenderlo.
            
         
         
            
               (6)L’accordo può includere una clausola sulla sua applicazione territoriale, se necessario.
            
            
               (7)L’accordo può includere disposizioni sul monitoraggio e sulla valutazione periodica dell’accordo stesso.
            
            
               (8)Nel contesto di questi negoziati, la Commissione promuoverà l’adesione dell’Algeria alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale (“Convenzione 108”).
            
            
               (9)L’accordo farà ugualmente fede nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, e deve comprendere una clausola linguistica a tale scopo.