CELEX: 52019PC0459
Language: it
Date: 2019-10-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.10.2019
            COM(2019) 459 final
            2019/0216(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, in riferimento alla prevista adozione di una decisione relativa a un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori, da applicare alle controversie derivanti dal capo 8 (Investimenti) dell'accordo.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra
            
            
               Gli obiettivi dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo") sono la liberalizzazione e l'agevolazione degli scambi e degli investimenti, nonché la promozione di un vincolo economico più stretto tra l'Unione europea e il Canada ("le parti"). L'accordo è stato firmato il 30 ottobre 2016 ed è applicato a titolo provvisorio dal 21 settembre 2017.
            
            
               2.2.Il comitato per i servizi e gli investimenti 
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti, che si occupa, tra l'altro, di questioni riguardanti gli investimenti transfrontalieri, è istituito a norma dell'articolo 26.2, paragrafo 1, lettera b), dell'accordo. A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 1, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti costituisce la sede in cui le parti si consultano sulle questioni relative al capo 8 (Investimenti) dell'accordo, comprese le difficoltà che possano insorgere nell'attuazione del capo 8 (Investimenti) dell'accordo nonché possibili miglioramenti del capo 8 (Investimenti) dell'accordo, in particolare alla luce delle esperienze e degli sviluppi in altre sedi internazionali e nel quadro di altri accordi delle parti. 
            
            
               A norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti si riunisce una volta l'anno, salvo disposizione contraria dell'accordo o decisione contraria dei copresidenti. Ulteriori riunioni possono essere convocate su richiesta di una delle parti o del comitato misto CETA. Il comitato per i servizi e gli investimenti è copresieduto da rappresentanti delle parti. Stabilisce il calendario e l'ordine del giorno delle proprie riunioni di comune accordo. Se lo ritiene opportuno, stabilisce e modifica il proprio regolamento interno. Può sottoporre progetti di decisione all'adozione del comitato misto CETA, oppure adottare decisioni qualora l'accordo lo preveda.
            
            
               Conformemente all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento interno del comitato misto CETA e dei comitati specializzati
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               , tra cui rientra il comitato per i servizi e gli investimenti, tra una riunione e l'altra il comitato per i servizi e gli investimenti può, previo mutuo consenso delle parti dell'accordo, adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta. A tale scopo, i copresidenti trasmettono il testo scritto della proposta ai membri del comitato per i servizi e gli investimenti conformemente all'articolo 7 del regolamento e fissano un termine entro cui i membri possono comunicare eventuali preoccupazioni o le modifiche che intendono apportare. Le proposte adottate sono comunicate in conformità all'articolo 7 dopo la scadenza del termine e sono iscritte nel verbale della riunione seguente.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato per i servizi e gli investimenti 
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti sarà chiamato ad adottare una decisione relativa a un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori, da applicare alle controversie derivanti dal capo 8 (Investimenti) dell'accordo ("l'atto previsto").
            
            
               La finalità dell'atto previsto è integrare le regole in vigore di cui all'articolo 8.30 (Norme etiche) dell'accordo. 
            
            
               L'atto previsto vincolerà le parti. 
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               A norma del punto 6, lettera f), dello strumento interpretativo comune sull'accordo, l'Unione europea e i suoi Stati membri e il Canada hanno convenuto di avviare immediatamente i lavori futuri sull'attuazione delle disposizioni dell'accordo relative alla risoluzione delle controversie in materia di investimenti, il cosiddetto "sistema giurisdizionale per gli investimenti"
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               .
            
            
               A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 2, dell'accordo, "[i]l comitato per i servizi e gli investimenti, in presenza dell'accordo tra le parti e previo espletamento dei rispettivi obblighi ed adempimenti interni delle parti, adotta un codice di condotta per i membri del tribunale, da applicare alle controversie derivanti dal presente capo, che possa sostituire o integrare le regole in vigore e che affronti, tra l'altro, questioni quali: a) gli obblighi di dichiarazione; b) l'indipendenza e l'imparzialità dei membri del tribunale; e c) la riservatezza. Le parti fanno il possibile per garantire che il codice di condotta sia adottato entro il primo giorno di applicazione provvisoria o di entrata in vigore del presente accordo, a seconda dei casi, e comunque non oltre due anni da tale data".
            
            
               Il punto 6, lettera f), dello strumento interpretativo comune sull'accordo fa esplicito riferimento a "lavori futuri su un codice di condotta che garantisca ulteriormente l'imparzialità dei membri dei tribunali". 
            
            
               Inoltre la dichiarazione n. 36 della Commissione e del Consiglio, iscritta nel verbale del Consiglio in occasione dell'adozione da parte del Consiglio della decisione di autorizzare la firma del CETA a nome dell'Unione, prevede quanto segue: "I requisiti etici per i membri dei tribunali, già previsti nel CETA, saranno elaborati in maniera dettagliata, al più presto e in tempo utile affinché gli Stati membri possano tenerne conto nei rispettivi processi di ratifica, in un codice di condotta obbligatorio e vincolante (come già previsto anche nel CETA). Detto codice comprenderà in particolare: norme di condotta precise applicabili ai candidati alla designazione come membro del tribunale o del tribunale d'appello, segnatamente per quanto riguarda la divulgazione delle loro attività passate o presenti che possono ripercuotersi sulla loro nomina o sull'esercizio delle loro funzioni; norme di condotta precise applicabili ai membri del tribunale e del tribunale d'appello per la durata del loro mandato; norme di condotta precise applicabili ai membri del tribunale e del tribunale d'appello al termine del loro mandato, compreso il divieto di esercitare talune funzioni o professioni per un determinato periodo dopo la fine del loro mandato; un meccanismo di sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme di condotta che sia efficace e pienamente rispettoso dell'indipendenza del potere giurisdizionale."
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               L'atto previsto dà piena attuazione a tali impegni introducendo norme etiche dettagliate per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori. In particolare, il codice di condotta comprende disposizioni in materia di responsabilità nel procedimento (articolo 2 dell'atto previsto); obblighi di dichiarazione (articolo 3); indipendenza, imparzialità e altri obblighi (articolo 4); obblighi degli ex membri (articolo 5); obblighi di riservatezza (articolo 6); obblighi di trasparenza per quanto riguarda il tempo dedicato al procedimento e le spese sostenute (articolo 7); sanzioni (articolo 8) obblighi dei mediatori (articolo 9); e istituzione di comitati consultivi (articolo 10). L'atto previsto entrerà in vigore il giorno dell'entrata in vigore dell'accordo (articolo 11).
            
            
               La presente proposta è in linea con altre iniziative sull'attuazione del sistema giurisdizionale per gli investimenti del CETA. In particolare, dal giugno 2018 la Commissione collabora con gli Stati membri in seno al comitato della politica commerciale sui servizi e gli investimenti del Consiglio e con il Canada all'elaborazione di un pacchetto di quattro progetti di decisione riguardanti: 
            
            
               –norme volte a dare risposta a questioni amministrative e organizzative riguardanti il funzionamento del tribunale d'appello a norma dell'articolo 8.28, paragrafo 7, dell'accordo; 
            
            
               –un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori a norma dell'articolo 8.44, paragrafo 2, dell'accordo; 
            
            
               –norme in materia di mediazione ad uso delle parti della controversia in conformità all'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo; nonché 
            
            
               –norme sulla procedura per l'adozione di interpretazioni conformemente all'articolo 8.31, paragrafo 3, e all'articolo 8.44, paragrafo 3, lettera a), dell'accordo.
            
            
               Sono in corso ulteriori lavori su altri settori di attuazione del sistema giurisdizionale per gli investimenti. Secondo quanto previsto al punto 6, lettera f), dello strumento interpretativo comune sull'accordo, "[l]'obiettivo comune è quello di concludere i lavori entro l'entrata in vigore del CETA".
            
            
               È pertanto opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato per i servizi e gli investimenti in riferimento all'atto previsto al fine di garantire l'effettiva attuazione dell'accordo.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
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               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato per i servizi e gli investimenti è un organo istituito da un accordo, ossia dall'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo").
            
            
               L'atto che il comitato per i servizi e gli investimenti è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante per le parti nel diritto internazionale a norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
         
         
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, TFUE. 
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Lingue facenti fede e pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               Poiché l'atto del comitato per i servizi e gli investimenti attuerà l'accordo per quanto riguarda la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti, è opportuno adottare tale atto in tutte le lingue facenti fede dell'accordo
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                e pubblicarlo, dopo l'adozione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               2019/0216 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 3 e paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La decisione (UE) 2017/37 del Consiglio
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                prevede la firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo"). L'accordo è stato firmato il 30 ottobre 2016.
            
            
               (2)La decisione (UE) 2017/38 del Consiglio
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                prevede l'applicazione provvisoria di parti dell'accordo, ivi inclusa l'istituzione del comitato per i servizi e gli investimenti. L'accordo è applicato a titolo provvisorio dal 21 settembre 2017.
            
            
               (3)A norma dell'articolo 26.2, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti può adottare decisioni qualora l'accordo lo preveda.
            
            
               (4)A norma dell'articolo 8.44, paragrafo 2, dell'accordo, il comitato per i servizi e gli investimenti è chiamato ad adottare una decisione relativa a un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori, da applicare alle controversie derivanti dal capo 8 (Investimenti) dell'accordo.
            
         
         
            
               (5)È pertanto opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato per i servizi e gli investimenti sulla base dell'accluso progetto di decisione del comitato per i servizi e gli investimenti relativa a un codice di condotta, al fine di garantire l'effettiva attuazione dell'accordo,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti per quanto riguarda l'adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori deve basarsi sul progetto di decisione del comitato per i servizi e gli investimenti accluso alla presente decisione del Consiglio.
            
            
               Articolo 2
            
            
               1.La decisione del comitato per i servizi e gli investimenti è adottata in tutte le lingue facenti fede dell'accordo. 
            
            
               2.La decisione adottata dal comitato per i servizi e gli investimenti è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Decisione 001/2018 del comitato misto CETA, del 26 settembre 2018, recante adozione del proprio regolamento interno e di quello dei comitati specializzati (GU L 190 del 27.7.2018, pag. 13), disponibile sul sito web della DG TRADE all'indirizzo 
                  http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2019/february/tradoc_157677.pdf
                  .
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Strumento interpretativo comune sull'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada e l'Unione europea e i suoi Stati membri (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 3).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Dichiarazioni da iscrivere nel verbale del Consiglio (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 9). 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania/Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (5)
                  
                        A norma dell'articolo 30.11 (Testi facenti fede) dell'accordo, l'accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Decisione (UE) 2017/37 del Consiglio, del 28 ottobre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Decisione (UE) 2017/38 del Consiglio, del 28 ottobre 2016, relativa all'applicazione provvisoria dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra (GU L 11 del 14.1.2017, pag. 1080).
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 11.10.2019
            COM(2019) 459 final
            ALLEGATO
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato per i servizi e gli investimenti istituito a norma dell'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               PROGETTO
            
            
               DECISIONE N. […/2019] DEL COMITATO PER I SERVIZI E GLI INVESTIMENTI
            
            
               del ...
            
            
               recante adozione di un codice di condotta per i membri del tribunale, i membri del tribunale d'appello e i mediatori
            
            
               IL COMITATO CETA PER I SERVIZI E GLI INVESTIMENTI,
            
            
               visto l'articolo 26.2, paragrafo 1, lettera b), dell'accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri, dall'altra ("l'accordo"), 
            
            
               considerando che l'articolo 8.44, paragrafo 2, dell'accordo stabilisce che il comitato CETA per i servizi e gli investimenti adotta un codice di condotta da applicare alle controversie derivanti dal capo 8 dell'accordo, che possa sostituire o integrare le norme in vigore, 
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Definizioni
            
            
               Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
            
            
               a)le definizioni di cui al capo 1 (Definizioni generali e disposizioni iniziali), articolo 1.1 (Definizioni di applicazione generale), dell'accordo;
            
            
               b)le definizioni di cui al capo 8 (Investimenti), articolo 8.1 (Definizioni), dell'accordo; 
            
            
               c)"assistente": una persona, diversa da una persona alle dipendenze del segretariato dell'ICSID, che, su mandato di un membro, assiste quest'ultimo nelle sue ricerche o lo sostiene nell'esercizio delle sue funzioni;
            
            
               d)"candidato": la persona che ha presentato domanda di nomina al ruolo di membro o che è altrimenti a conoscenza del fatto di essere stata proposta per tale nomina;
            
            
               e)"mediatore": la persona che conduce una mediazione a norma dell’articolo 8.20 (Mediazione) dell'accordo; e
            
            
               f)"membro": un membro del tribunale o del tribunale d'appello costituiti a norma del capo 8 (Investimenti), sezione F (Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti), dell'accordo. 
            
            
               Articolo 2
            
         
         
            
               Responsabilità nel procedimento
            
            
               I candidati, i membri e gli ex membri evitano qualsiasi irregolarità e apparenza di irregolarità e osservano norme di condotta rigorose, in modo da garantire l'integrità e l'imparzialità del meccanismo di risoluzione delle controversie. 
            
            
               Articolo 3
            
            
               Obblighi di dichiarazione
            
            
               1.I candidati dichiarano alle parti qualunque interesse, relazione o fatto passato e presente che possa influire o essere ragionevolmente ritenuto tale da influire sulla loro indipendenza o imparzialità, che generi o possa ragionevolmente essere ritenuto fonte di conflitti di interesse diretti o indiretti, o che dia adito o possa ragionevolmente essere ritenuto tale da dare adito a sospetti di irregolarità o di parzialità. A tale scopo il candidato compie ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza dell'esistenza di tali interessi, relazioni o fatti. La dichiarazione degli interessi, delle relazioni o dei fatti passati riguarda almeno gli ultimi cinque anni precedenti il momento in cui il candidato presenta la domanda o viene altrimenti a conoscenza del fatto di essere stato proposto per la nomina al ruolo di membro.
            
            
               2.I membri comunicano per iscritto le questioni relative a violazioni effettive o potenziali del presente codice di condotta alle parti e, ove pertinente in relazione ad una controversia, alle parti della controversia.
            
            
               3.I membri continuano in qualsiasi momento a compiere ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al paragrafo 1 del presente articolo. I membri dichiarano in qualsiasi momento tali interessi, relazioni e fatti per tutta la durata delle loro funzioni informandone le parti e, se del caso, le parti della controversia.
            
            
               4.Al fine di garantire che i candidati e i membri forniscano le informazioni pertinenti, le dichiarazioni sono effettuate utilizzando un modulo standard, con la possibilità di aggiungere o allegare qualsiasi documento, e conformemente a qualsiasi altra procedura stabilita dalle parti.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Indipendenza, imparzialità e altri obblighi dei membri
            
            
               1.Oltre agli obblighi stabiliti dall'articolo 2 della presente decisione, i membri devono essere ed apparire indipendenti e imparziali ed evitare conflitti d'interessi diretti e indiretti. 
            
            
               2.I membri non sono influenzati da interessi personali, da pressioni esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione pubblica, dalla lealtà verso una parte, una parte della controversia o qualsiasi altra persona che partecipi al procedimento o sia in esso coinvolta, dal timore di critiche o da relazioni o responsabilità di natura finanziaria, commerciale, professionale, familiare o sociale. 
            
            
               3.I membri non contraggono, direttamente o indirettamente, alcun obbligo, non accettano alcun beneficio, non avviano alcuna relazione né acquisiscono alcun interesse finanziario tale da influire, o da dare l'impressione di influire, sulla loro indipendenza o imparzialità. 
            
            
               4.I membri non hanno contatti unilaterali relativi al procedimento. 
            
            
               5.I membri esercitano interamente e sollecitamente le proprie funzioni, con equità e diligenza, nel corso dell'intero procedimento. 
            
            
               6.I membri esaminano soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento e necessarie per pervenire a una decisione o a una sentenza e non delegano ad altri tale dovere. 
            
            
               7.I membri adottano tutte le misure opportune per garantire che i loro assistenti siano a conoscenza dell'articolo 2 (Responsabilità nel procedimento), dell'articolo 3 (Obblighi di dichiarazione), paragrafi 2 e 3, dell'articolo 4 (Indipendenza, imparzialità e altri obblighi dei membri), paragrafi da 1 a 5, dell'articolo 5 (Obblighi degli ex membri), paragrafi 1 e 3, e dell'articolo 6 (Riservatezza) della presente decisione e li rispettino, mutatis mutandis. 
            
            
               8.I membri tengono adeguatamente conto delle altre attività di risoluzione delle controversie previste dall'accordo e, in particolare, delle decisioni o delle sentenze pronunciate dal tribunale d'appello. 
            
            
               Articolo 5
            
            
               Obblighi degli ex membri
            
         
         
            
               1.Gli ex membri evitano qualsiasi atto che possa dare adito al sospetto che essi siano stati parziali nell'esercizio delle proprie funzioni o che abbiano tratto vantaggio dalle decisioni o dalle sentenze del tribunale o del tribunale d'appello.
            
            
               2.I membri si impegnano a non intervenire, per un periodo di tre anni dopo la fine del loro mandato, in controversie in materia di investimenti dinanzi al tribunale o al tribunale d'appello in qualità di rappresentanti di una qualsiasi delle parti della controversia.
            
            
               3.Fatta salva la possibilità di continuare a esercitare le loro funzioni in una divisione fino alla chiusura dei procedimenti di tale divisione, i membri si impegnano a non intervenire in modo alcuno, dopo la fine del loro mandato:
            
            
               a)in controversie in materia di investimenti che erano pendenti dinanzi al tribunale o al tribunale d'appello prima della fine del loro mandato;
            
            
               b)in controversie in materia di investimenti collegate in modo chiaro e diretto ad altre controversie, anche già risolte, di cui si sono occupati in qualità di membri del tribunale o del tribunale d'appello. 
            
            
               4.Qualora sia informato o venga comunque a conoscenza di una condotta presumibilmente incompatibile con gli obblighi di cui ai paragrafi da 1 a 3 del presente articolo, o con qualsiasi altra parte della presente decisione, da parte di un ex membro durante il suo mandato, il presidente del tribunale o del tribunale d'appello esamina la questione, dà all'ex membro la possibilità di essere sentito e, previo esame della questione, ne informa:
            
            
               a)l'ordine professionale o altra istituzione simile cui l'ex membro è iscritto;
            
            
               b)le parti; 
            
            
               c)qualora la questione riguardi una controversia specifica, le parti della controversia; nonché
            
            
               d)il presidente di qualunque altro organo giurisdizionale o tribunale internazionale competente in vista dell'avvio delle misure del caso.
            
            
               Il presidente del tribunale o del tribunale d'appello rende pubblica la sua decisione di intraprendere le azioni di cui alle lettere da a) a d), unitamente alle motivazioni che la giustificano. 
            
            
               Articolo 6
            
            
               Riservatezza
            
            
               1.I membri e gli ex membri non divulgano né si avvalgono, in alcun momento, di informazioni non pubbliche relative a un procedimento o acquisite nel corso di un procedimento, eccetto ai fini del procedimento stesso, e in nessun caso divulgano o si avvalgono di tali informazioni a proprio vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli interessi di altri.
            
            
               2.I membri non divulgano, né integralmente né in parte, un'ordinanza, una decisione o una sentenza prima della sua pubblicazione conformemente alle norme di trasparenza di cui all'articolo 8.36 (Trasparenza del procedimento) dell'accordo.
            
            
               3.I membri e gli ex membri non divulgano le deliberazioni del tribunale o del tribunale d'appello né le opinioni dei membri, tranne per mezzo di un'ordinanza, una decisione o una sentenza.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Spese
            
            
               Ciascun membro tiene un registro e presenta un resoconto finale del tempo dedicato alla procedura e delle spese sostenute, come pure del tempo e delle spese del suo assistente.
            
            
               Articolo 8
            
         
         
            
               Sanzioni
            
            
               1.Si precisa che le disposizioni del presente codice di condotta si applicano unitamente agli obblighi di cui all'articolo 8.30, paragrafo 1, dell'accordo, e che alle violazioni del presente codice di condotta si applicano le procedure di cui all'articolo 8.30, paragrafi 2 e 3, e l'articolo 8.30, paragrafo 4, dell'accordo. 
            
            
               2.Si precisa che il comitato misto CETA dà al membro la possibilità di essere sentito prima dell'adozione di qualsiasi decisione a norma dell'articolo 8.30, paragrafo 4, dell'accordo.
            
            
               Articolo 9
            
            
               Mediatori
            
            
               1.Le disposizioni della presente decisione che si applicano ai candidati si applicano, mutatis mutandis, alle persone che sono a conoscenza del fatto di essere proposte per la nomina al ruolo di mediatore.
            
            
               2.Le disposizioni della presente decisione che si applicano ai membri si applicano, mutatis mutandis, ai mediatori a decorrere dalla data della loro nomina al ruolo di mediatore fino alla data in cui: 
            
            
               a)le parti della controversia adottano una soluzione concordata; 
            
            
               b)il mediatore fornisce una dichiarazione scritta con cui si dimette dalle sue funzioni; o 
            
            
               c)una o entrambe le parti della controversia comunicano per iscritto, mediante lettera indirizzata al mediatore e all'altra parte della controversia, che pongono fine all'incarico del mediatore o al procedimento di mediazione, se la data di quest'ultima comunicazione è anteriore.
            
            
               3.Le disposizioni della presente decisione che si applicano agli ex membri si applicano, mutatis mutandis, agli ex mediatori.
            
            
               Articolo 10
            
            
               Comitati consultivi
            
            
               1.Per garantire la corretta applicazione del presente codice di condotta, dell'articolo 8.30 (Norme etiche) e, laddove ciò sia previsto, per lo svolgimento di qualsiasi altro compito, il presidente del tribunale e il presidente del tribunale d'appello sono assistiti ciascuno da un comitato consultivo.
            
            
               2.I comitati consultivi sono composti dal rispettivo vicepresidente e dai due membri più anziani del tribunale o del tribunale d'appello.
            
            
               Articolo 11
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               La presente decisione è pubblicata ed entra in vigore il giorno dell'entrata in vigore del capo 8 (Investimenti), sezione F (Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati in materia di investimenti), dell'accordo, previo scambio di notifiche scritte, attraverso i canali diplomatici, con cui le parti attestano di aver espletato gli obblighi e gli adempimenti interni necessari.
            
            
               Fatto a …, il …