CELEX: C2000/135/42
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-52/00: Ricorso della Coe Clerici Logistics Spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 marzo 2000

13.5.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 135/23
La ricorrente chiede l’annullamento, in toto o in parte, di tale            Ricorso della Coe Clerici Logistics Spa contro la Commis-
decisione in particolare per i seguenti motivi:                              sione delle Comunità europee, proposto il 9 marzo 2000
                                                                                                      (Causa T-52/00)
— Per quanto riguarda l’art. 2 della decisione, i contratti di
    fornitura conclusi dalla British Steel con la Vallourec, la
    Dalmine e la MRW non sono stati il risultato di accordi o                                         (2000/C 135/42)
    collusioni illegittime in contrasto con l’art. 81, n. 1, e
    possono essere giustificati dal contesto commerciale in cui
    sono stati conclusi.                                                                        (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                            Il 9 marzo 2000, la Coe Clerici Logistics Spa, con gli avvocati
— Per quanto riguarda l’art. 1, non è stata sufficientemente                Giuseppe Conte, Giuseppe Michele Giacomini ed Elisabetta
    provata una trasgressione commessa dalla British Steel a                Minozzi, del foro di Genova, ha proposto dinanzi al Tribunale
    decorrere dal 1991 (compreso).                                          di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee.
— Ad ogni modo, visto il contesto commerciale di cui trattasi,              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    la gravità e l’estensione di una eventuale partecipazione
    della British Steel nell’illecito sarebbero state solo seconda-
    rie e sarebbe stata opportuna una notevole riduzione                    — annullare la lettera del 20.12.1999 D17482 della Commis-
    dell’ammenda. Qualora venisse accertata la sua responsabi-                   sione europea, DG Concorrenza
    lità nell’illecito, la relativa ammenda inflitta dovrebbe
    pertanto essere notevolmente ridotta.                                   — condannare la Commissione al pagamento delle spese ed
                                                                                 onorari
— La Commissione ha fondato la durata dell’infrazione di cui
    all’art. 1 su di un rilevante errore di fatto. L’accordo sulle          Motivi e principali argomenti
    quote attuato dai produttori giapponesi era autorizzato
    dal Ministro giapponese del commercio internazionale e
    dell’industria sino al 1991, e non fino al 1990 come                    La ricorrente nella presente causa si rivolge contro il rigetto
    affermato nella decisione. Di conseguenza la Commissione,               dalla Convenuta del suo reclamo, nel quale si rilevava, in data
    nel suo ragionamento, non avrebbe dovuto dichiarare                     30 marzo 1999, che l’Autorità Portuale del Porto di Ancona e
    l’esistenza di un’infrazione prima del 1991. Qualora                    l’Ancona Merci S.C.p.A. l’impedivano di effettuare lo scarico
    venisse accertata la responsabilità della ricorrente, l’am-             in autoproduzione di carbone sulla banchina n. 25 del porto.
    menda inflitta per l’infrazione dovrebbe essere ridotta in              Tale banchina sarebbe l’unica utilizzabile dalla ricorrente in
    modo da corrispondere ad una durata più breve.                          quanto la stessa sarebbe l’unica attrezzata di gru in grado di
                                                                            consentire lo sbarco delle merci. Questo diniego costituirebbe
                                                                            una violazione dell’art. 86 CE in combinato disposto con
                                                                            l’art. 82 CE.
— La Commissione non ha adempiuto l’obbligo che le
    incombe di indicare nella comunicazione degli addebbiti i
    fattori essenziali definiti nell’art. 15, n. 2, del regolamento         A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la
    n. 17, ed ha pertanto pregiudicato il diritto di difesa                 violazione dei diritti della difesa, nonché del principio della
    della British Steel. L’ammenda dovrebbe pertanto essere                 certezza del diritto, e sviamento di potere, per quanto riguarda
    annullata.                                                              la parte della lettera relativa all’applicabilità del Regolamento
                                                                            (CE) della Commissione, del 22 dicembre 1998, relativo alle
                                                                            audizioni in taluni procedimenti a norma dell’articolo 85 e
                                                                            dell’articolo 86 del Trattato (1). Si ritiene a questo riguardo, in
— La Commissione ha interamente omesso di prendere in                       particolare, che Ancona Merci, la concessionaria della banchina
    considerazione la cooperazione della British Steel con la               in relazione alla quale si chiede di poter effettuare operazioni
    Commissione stessa, ed ha pertanto leso il legittimo                    di sbarco, è un’impresa beneficiaria di un diritto esclusivo che
    affidamento della British Steel nonché il principio della               ha abusato della propria posizione dominante, determinando
    parità di trattamento. L’ammenda dovrebbe pertanto essere               la possibilità per un terzo, suo unico o principale concorrente
    ridotta.                                                                nel mercato delle medesime attività, di sbarcare merci in
                                                                            autoproduzione sulla sua banchina.
                                                                            Dall’altro, la lettera impugnata costituirebbe una decisione
                                                                            finale di archiviazione di una denuncia ai sensi del regolamento
                                                                            n. 17 del Consiglio, resa in violazione della procedura prevista
                                                                            agli artt. 6, 7 e 8 del regolamento n. 2841/98.
 ---pagebreak--- C 135/24                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.5.2000
La ricorrente fa anche valere un difetto di motivazione ed una               A sostegno della sua domanda deduce:
carenza di istruttoria, nella misura in cui la lettera impugnata
motiva l’insussistenza dell’abuso di posizione dominante da                  — Violazione del principio generale della parità di trattamento
parte di Ancona Merci sulla base del fatto che la banchina                       nonché dell’art. 30 e dell’allegato III dello Statuto, nella
n. 25 non costituirebbe un’infrastruttura essenziale ai sensi                    misura in cui, nel concorso di cui trattasi vi è stata una
della giurisprudenza della Corte di Giustizia.                                   seconda serie di prove scritte per 5 nuovi candidati. Inoltre
                                                                                 il detto concorso sarebbe stato aperto a tutti gli agenti
                                                                                 temporanei, siano essi retribuiti a valere sul credito «ricerca»
(1) GUCE L 354, del 30.12.1998, p. 18.
                                                                                 o sul credito «funzionamento». Orbene un procedimento
                                                                                 di nomina in ruolo non potrebbe essere organizzato in
                                                                                 modo identico per agenti che si trovano in posizioni di
                                                                                 bilancio diverse;
                                                                             — Violazione dell’art. 5, n. 5 dell’allegato III dello statuto e
                                                                                 dei principi di sollecitudine e di buona e sana gestione
                                                                                 amministrativa, nonché la violazione dell’interesse del
                                                                                 servizio. La ricorrente afferma su questo punto che la
                                                                                 Commissione giudicatrice del concorso ha ammesso un
Ricorso proposto il 9 marzo 2000 dalla signora Serena                            numero di vincitori del concorso inferiore a quello dei
 Angioli contro la Commissione delle Comunità europee                            posti disponibili e, che nella specie, la detta Commissione
                                                                                 non ha rispettato l’obiettivo perseguito da un procedimen-
                                                                                 to di assunzione in ruolo: la nomina in ruolo di persone
                         (Causa T-53/00)
                                                                                 che possono consenti re all’istituzione di soddisfare i suoi
                                                                                 compiti.
                         (2000/C 135/43)
                                                                             La ricorrente evoca altresı̀ la violazione dell’obbligo di motiva-
                                                                             zione come pure l’esistenza di un errore manifesto di valuta-
                   (Lingua processuale: il francese)                         zione.
Il 9 marzo 2000 la signora Serena Angioli, residente in
Bruxelles, rappresentata dagli avvocati Georges Vandersanden
e Laure Levi del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Ricorso della Federación de Cofradias de Pescadores de
— annullare la decisione della Commissione giudicatrice                      Guipúzcoa, della Federación de Cofradias de Pescadores
    del concorso interno per la nomina in ruolo di agenti                    de Vizcaya e della Federación de Cofradı́as de Pescadores
    temporanei della categoria COM/TA/2/98, che nega l’iscri-                de Cantabria e altri contro il Consiglio dell’Unione euro-
    zione della ricorrente nell’elenco degli idonei;                                        pea presentato l’11 marzo 2000
— annullare tutti gli altri atti successivi adottati dalla menzio-                                   (Causa T-54/00)
    nata Commissione giudicatrice e dall’autorità con il potere
    di nomina (APN);
                                                                                                     (2000/C 135/44)
— annullare nella misura del necessario la decisione 1o dicem-
    bre 1999 modificata il 7 dicembre 1999 con la quale
    l’APN respinge il reclamo della ricorrente;                                              (Lingua di procedura: lo spagnolo)
— condannare la convenuta alle spese.
                                                                             L’11 marzo 2000 la Federación de Cofradı́as de Pescadores de
                                                                             Guipúzcoa, la Federación de Cofradias de Pescadores de
                                                                             Vizcaya, la Federación de Cofradı́as de Pescadores de Cantabria
Motivi e principali argomenti                                                e altri con sede rispettivamente a San Sebastián, a Bilbao e a
                                                                             Santander, con gli avv.ti D. Ramón Garcı́a-Gallardo e Dña.
                                                                             Dolores Domı́nguez Pérez, del foro di Madrid, e La Coruña,
La ricorrente si oppone alla sua esclusione dall’elenco degli                con sede in Bruxelles, Square de Meeûs, n. 19 ha presentato
idonei istituito in seguito alla sua partecipazione alle prove del           dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
concorso COM/TA/99.                                                          un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.