CELEX: C1995/087/32
Language: it
Date: 1995-04-08 00:00:00
Title: Ricorso della S.A. Adia Intérim contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 7 febbraio 1995 (Causa T-19/95)

N. C 87/ 14              IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       8 . 4 . 95
     discrezionalità di cui all'art. 92 , n. 3 , lett. c ), ed agendo in    — l'annullamento, nell'eventualità, della decisione della
     contrasto con le sue direttive sulla ristrutturazione di                   Commissione 19 ottobre 1994 con cui è stato espressa­
     imprese in difficoltà;                                                     mente respinto il reclamo del ricorrente,
                                                                            — la condanna della Commissione alle spese .
— nel sostenere, in contrasto con l'art. 92 , n. 1 , che il terzo
     apporto non costituiva un aiuto di Stato, applicando
     quindi erroneamente il criterio dell' « investitore privato »          Mezzi e principali argomenti
     in maniera contrastante con le sue stesse direttive e con la
     condotta di un vero investitore privato, la Union                      Il ricorrente, dipendente della Commissione nella car­
     Carbide Corporation;                                                   riera LA, impugna la decisione dell'APN che stabilisce il suo
                                                                            inquadramento nel grado LA 5 , primo scatto, a seguito della
                                                                            sua reintegrazione, avvenuta il 1° aprile 1994, nel posto
— nel non avviare il procedimento di cui all'art. 92, n. 3 ,                originariamente occupato, dopo essere stato distaccato, su
     relativamente al terzo apporto, privando perciò le parti               sua richiesta, presso il Centro europeo per lo sviluppo della
     interessate delle loro garanzie procedurali di cui                     formazione professionale ( CEDEFOP ) per un periodo di
     all'art. 93 , nn. 2 e 3 , come interpretato dalla costante             sette anni .
     giurisprudenza della Corte ;
                                                                            Si ricorda al riguardo che, durante il detto periodo di
— nel non verificare e nel non controllare le informazioni e                distacco, il ricorrente è risultato vincitore di un concorso ai
     le proposte presentatele dalle autorità italiane, omet­                fini della costituzione di un elenco di riserva di traduttori
     tendo perciò di applicare correttamente il criterio                    principali/revisori, con conseguente nomina nel grado LA 5 ,
     dell' « investitore privato » e di assicurarsi che le asserite         primo scatto, con decorrenza dal 1° ottobre 1990 . Conse­
     chiusure di capacità produttiva fossero o sarebbero state              guentemente, nella sua reintegrazione nel primo scatto del
     permanenti e fossero sufficienti per rivestire un interesse            grado A5 non si è tenuto conto, per quanto attiene
     comunitario .                                                          all'anzianità di scatto, del periodo durante il quale il
                                                                            ricorrente ha prestato attività lavorativa presso il CEDE­
                                                                            FOP .
                                                                            Il ricorrente deduce in particolare la violazione delle
                                                                            disposizioni dello Statuto relative al comando e, in partico­
                                                                            lare, dell'art. 37 dello Statuto, laddove prevede che durante
                                                                            il comando il funzionario continua a godere di tutti i diritti
                                                                            di cui agli artt. 38 e 39 . Si precisa al riguardo che l'art. 39
                                                                            dello Statuto, che disciplina il comando su richiesta del
Ricorso del signor Nuno Do Pago Quesado contro Com­                         dipendente, non prevede alcuna disposizione particolare in
missione delle Comunità europee, presentato il 2 febbraio                   ordine ai diritti del dipendente stesso all'avanzamento di
                                  1995                                      carriera e alle sue possibilità di promozione. Orbene, atteso
                          ( Causa T-15 /95 )                                che tale articolo costituisce una disposizione di deroga al
                                                                            regime comune, dev'essere oggetto di interpretazione restrit­
                             ( 95/C 87/31 )                                 tiva .
                                                                            Ne consegue che, in assenza di espressa esclusione dettata da
                 (Lingua processuale: il francese)                          detta disposizione, i dipendenti distaccati su loro richiesta
                                                                            devono continuare a godere dell' avanzamento automatico
                                                                            di scatto . Infatti, qualsiasi altra interpretazione costitui­
Il 2 febbraio 1995 , il signor Nuno Do Pago Quesado,                        rebbe violazione del principio della «continuità della car­
residente a Treviri ( Germania ), rappresentato dagli avv.ti                riera ».
Jean-Noèl Louis e Véronique Leclercq, del foro di Bruxelles,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della sàrl
Fiduciaire Myson, 1 , rue Glesener, ha presentato dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                            Ricorso della S.A. Adia Intérim contro la Commissione delle
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                    Comunità europee, presentato il 7 febbraio 1995
                                                                                                    ( Causa T-19/95 )
dichiarare :                                                                                           ( 95/C 87/32 )
— l' annullamento         della   decisione    della      Commissione
                                                                                            (Lingua processuale: il francese)
     1° marzo 1994 nella parte in cui stabilisce l'inquadra­
     mento del ricorrente nel grado LA 5 , primo scatto, con                Il 7 febbraio 1995 , la S.A. Adia Intérim, con sede in
     anzianità di grado e di scatto al 1° aprile 1994,                      Bruxelles, con l'avv. Vincent Thiry, del foro di Liegi, con
 ---pagebreak--- 8 . 4 . 95            IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 87/ 15
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.            Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Tom Gilliams , 47, Grand'rue, ha proposto al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la               — annullare la decisione della Commissione 4 maggio 1994
Commissione delle Comunità europee .                                       con cui si rifiuta il rimborso integrale al ricorrente delle
                                                                           spese mediche in conformità all' art. 24, dell'allegato X
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                           dello Statuto;
— dichiarare il ricorso ricevibile e fondato,                         — condannare la convenuta a pagare integralmente la
                                                                           differenza tra le spese che sono state effettivamente
— annullare le decisioni adottate,                                         sostenute e le prestazioni del regime comune di assicu­
                                                                           razione malattia;
— condannare la Commissione delle Comunità europee al
     rimborso integrale delle spese processuali sostenute             — dichiarare che le disposizioni generali di esecuzione
     dalla ricorrente, ivi comprese in particolare quelle di               dell'art. 24 , primo e secondo comma, dell'allegato X
     viaggio e di soggiorno e gli onorari del legale della                 dello Statuto sono illegittime;
     ricorrente .
                                                                      — condannare la convenuta alle spese di causa .
Motivi e principali argomenti
                                                                      Motivi e principali argomenti
La ricorrente, società di diritto belga in rapporti contrattuali
con la Commissione per nove anni, che ha ad oggetto la                Il ricorrente fa valere innanzitutto la violazione dell' art . 24
messa a disposizione a favore di quest'ultima di lavoratori a         dell'allegato X dello Statuto del personale. Egli sottolinea
tempo determinato affinché essi svolgano funzioni di vario            che questo articolo non implica alcuna restrizione , né alcun
tipo presso i locali della stessa Commissione, impugna la             massimale di rimborso, indipendentemente dall'importo
decisione di detta istituzione, adottata in occasione della           delle spese effettivamente sostenute, il che comporta che a
gara d'appalto del 1 3 luglio 1 994 , promossa per il medesimo        decorrere dal momento in cui il dipendente beneficia
ambito, di attribuire l'appalto pubblico di cui trattasi ad           dell'art. 24 dell'allegato X dello Statuto, ha diritto al
altre imprese .                                                       rimborso integrale delle spese che non sono coperte dal
                                                                      regime comune di assicurazione malattia.
Essa deduce che la decisione impugnata è viziata per difetto
di espressa motivazione, che è di particolare rilevanza in            Il ricorrente fa valere inoltre l'illegittimità delle disposizioni
materia di appalti pubblici ai sensi dell'art. 12 della direttiva     generali di esecuzione dell'art. 24, primo e secondo comma,
92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione                dell'allegato X dello Statuto, in quanto queste prevedono un
degli appalti di pubblici servizi, ai sensi del quale le              « limite di eccessività » al di là del quale le spese mediche non
amministrazioni aggiudicatrici devono comunicare ad ogni              sono rimborsate . Egli ritiene che questo limite sia incompa­
candidato respinto, che ne faccia domanda, i motivi del               tibile con l' art. 24 dell'allegato X, il quale assicura la
rigetto della sua offerta e il nome dell'aggiudicatario .             copertura integrale della differenza tra le spese effettiva­
                                                                      mente sostenute e il regime comune di assicurazione
Essa ritiene che la decisione impugnata violi i principi di           malattia e che di conseguenza le disposizioni sono illegit­
uguaglianza e di imparzialità, in quanto l'istituzione conve­         time .
nuta non ha rispettato il criterio dell'offerta economica­
mente più vantaggiosa , alla luce dei requisiti indicati nel
capitolato d'oneri .
                                                                      Ricorso di Efthimia Bitha, Vasiliki Bitha e Georgios Bitha
                                                                      contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il
Ricorso presentato l' 8 febbraio 1995 da Marco Mazzocchi-                                     10 febbraio 1995
 Alemanni contro Commissione delle Comunità europee                                            (Causa T-23/95 )
                       ( Causa T-21/95 )                                                          ( 95/C 87/34 )
                          ( 95/C 87/33 )
                                                                                      (Lingua processuale: il francese)
               (Lingua processuale: il francese)
                                                                      Il 10 febbraio 1995 , Efthimia Bitha, Vasiliki Bitha e
L' 8 febbraio 1995 , Marco Mazzocchi-Alemanni, residente a            Georgios Bitha, residenti in Tessalonica ( Grecia ), con l'avv.
Libreville ( Gabon ), con l'avv . Nicolas Lhoëst, del foro di         Jean-Noël Louis , del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sàrl         in Lussemburgo presso la s.à.r.l . Fiduciaire Myson, rue
Myson, rue Glesener, 1 , ha presentato dinanzi al Tribunale           Glesener, 1 , ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la            grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­
Commissione delle Comunità europee .                                  missione delle Comunità europee .