CELEX: C2007/056/07
Language: it
Date: 2007-03-10 00:00:00
Title: Causa C-220/05: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 gennaio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif de Lyon — Francia) — Jean Auroux, Marie-Hélène Riamon, Christian Avocat, Laure Deroche, Pascal Mirabel, Vladimir Serdeczny, Paul Perard, Dolorès Ponramon, Elisabeth Roche/Commune de Roanne (Appalti pubblici — Direttiva 93/37/CE — Aggiudicazione senza previo bando di gara — Convenzione per la realizzazione di un'operazione di sistemazione urbanistica conclusa tra due amministrazioni aggiudicatrici — Nozioni di appalti pubblici di lavori e di opere — Modalità di calcolo del valore dell'appalto)

10.3.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 56/4
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 gennaio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif de Lyon — Francia) — Jean Auroux, Marie-Hélène Riamon, Christian Avocat, Laure Deroche, Pascal Mirabel, Vladimir Serdeczny, Paul Perard, Dolorès Ponramon, Elisabeth Roche/Commune de Roanne
   (Causa C-220/05) (1)
   
   (Appalti pubblici - Direttiva 93/37/CE - Aggiudicazione senza previo bando di gara - Convenzione per la realizzazione di un'operazione di sistemazione urbanistica conclusa tra due amministrazioni aggiudicatrici - Nozioni di «appalti pubblici di lavori» e di «opere» - Modalità di calcolo del valore dell'appalto)
   (2007/C 56/07)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Tribunal administratif de Lyon
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Jean Auroux, Marie-Hélène Riamon, Christian Avocat, Laure Deroche, Pascal Mirabel, Vladimir Serdeczny, Paul Perard, Dolorès Ponramon, Elisabeth Roche
   
      Convenuto: Commune de Roanne
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunal administratif de Lyon — Interpretazione degli artt. 1 e 6 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199, pag. 54) — Convenzione pubblica di lottizzazione tra due autorità aggiudicatrici vertente sulla la realizzazione, per fini di interesse generale, di un'operazione di lottizzazione, nell'ambito della quale la seconda amministrazione aggiudicatrice rimetta alla prima opere destinate a soddisfare sue esigenze, e allo scadere della quale la prima amministrazione aggiudicatrice diventi proprietaria delle opere che non siano state cedute a terzi — Modalità di calcolo del valore di mercato ai fini della valutazione del limite per l'applicazione delle procedure di aggiudicazione — Realizzazione di un centro di divertimenti e di un'area di parcheggio
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Una convenzione con cui una prima amministrazione aggiudicatrice affida ad una seconda amministrazione aggiudicatrice la realizzazione di un'opera costituisce un appalto pubblico di lavori ai sensi dell'art. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/52/CE, indipendentemente dal fatto che sia previsto o no che la prima amministrazione aggiudicatrice sia o divenga proprietaria, in tutto o in parte, di tale opera.
            
         
               2)
            
            
               Per determinare il valore di un appalto ai fini dell'art. 6 della direttiva 93/37, come modificata dalla direttiva 97/52, occorre prendere in considerazione il valore totale dell'appalto di lavori dal punto di vista di un potenziale offerente, il che include non soltanto l'insieme degli importi che l'amministrazione aggiudicatrice dovrà pagare, ma anche tutti gli introiti che proverranno da terzi.
            
         
               3)
            
            
               Un'amministrazione aggiudicatrice non è dispensata dal fare ricorso alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori previste dalla direttiva 93/37, come modificata dalla direttiva 97/52, per il fatto che, in conformità al diritto nazionale, tale convenzione può essere conclusa soltanto con determinate persone giuridiche, che abbiano esse stesse lo status di amministrazione aggiudicatrice e che saranno tenute, a loro volta, ad applicare le dette procedure per aggiudicare eventuali appalti susseguenti.
            
         
      (1)  GU C 193 del 6.8.2005.