CELEX: 52011PC0409
Language: it
Date: 2011-07-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica diGuinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou

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52011PC0409

/* COM/2011/0409 definitivo - 2011/0178 (NLE) */  Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica diGuinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou  

	RELAZIONEIl 31 gennaio 2011 l’Unione europea ha deciso di avviare consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou riveduto. Tale decisione è stata assunta in seguito agli avvenimenti verificatisi il 1° aprile 2010. In tale data, agli ordini del sottocapo di Stato maggiore delle Forze armate, generale Antonio Indjai, un gruppo di militari in rivolta ha arrestato l'ammiraglio José Zamora Induta, capo di Stato maggiore, e il primo ministro della Guinea-Bissau. Dopo la rivolta, il generale Indjai si è imposto come capo di Stato maggiore de facto prima di essere nominato ufficialmente il 25 giugno 2010 con decreto del presidente, su proposta del governo.La nomina dell'ammiraglio Bubo Na Tchuto, l'8 ottobre 2010, a capo della Marina ha rappresentato un altro passo indietro per il buon governo del paese. L'ammiraglio Na Tchuto ha avuto un ruolo destabilizzante dopo la rivolta del 1° aprile ed è stato oggetto di sanzioni da parte di alcuni partner internazionali per il suo presunto coinvolgimento in attività illecite.L'Unione europea ritiene che la rivolta del 1° aprile 2010 e la successiva nomina dei suoi principali istigatori ai vertici della gerarchia militare costituiscano una violazione particolarmente seria e flagrante degli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di Cotonou (rispetto dei principi della democrazia), nonché un caso di urgenza particolare, conformemente all'articolo 96, paragrafo 2, lettera b). Di conseguenza, il 2 febbraio 2011 è stata inviata una lettera alle autorità della Guinea-Bissau per invitarle a partecipare a delle consultazioni.Dal canto suo, il governo della Guinea-Bissau ha istituito un apposito comitato per la preparazione di tali consultazioni, al fine di rispondere alle preoccupazioni formulate nella lettera d'invito dell'Unione europea. Alla data delle consultazioni è stato possibile constatare un certo numero di progressi, segnatamente l'accettazione della tabella di marcia per la riforma del settore sicurezza, adottata dal vertice della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) del 23 e 24 marzo 2011, l'approvazione di un piano operativo per l'attuazione di tale riforma e il varo ufficiale, nonché avvìo effettivo, di una missione dell'Angola (MISSANG) a sostegno della stessa.La riunione di apertura delle consultazioni si è svolta a Bruxelles il 29 marzo 2011. La delegazione della Guinea-Bissau era formata dal primo ministro e da rappresentanti del governo. Una delegazione della parte ACP, tra cui alcuni paesi amici della Guinea-Bissau, l'Unione africana, l'ECOWAS e la Comunità dei paesi di lingua portoghese (CPLP), ha assistito in veste di osservatrice.Nel corso della riunione i partecipanti hanno preso atto delle proposte avanzate dalla Guinea-Bissau per garantire progressivamente la preminenza del potere civile, migliorare la governance democratica, assicurare il rispetto dell'ordine costituzionale e dello Stato di diritto e lottare contro l'impunità e la criminalità organizzata.Gli impegni assunti dalla Guinea-Bissau comprendono in particolare:-  lo svolgimento e la conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009;-  l'effettiva attuazione della riforma del settore sicurezza, sulla base della strategia approvata dal parlamento nazionale e del pacchetto legislativo predisposto con l'appoggio della missione PSDC dell'UE;-  il rinnovo delle gerarchie militari allo scopo di garantire la nomina ai vertici di comando di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell'ECOWAS per la riforma del settore sicurezza;-  l'approvazione e l'agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata in collaborazione con l'ECOWAS, la CPLP e/o altri partner;-  l'elaborazione, l'adozione e l'effettiva realizzazione di piani operativi nazionali per l'attuazione della riforma del settore sicurezza e per la lotta al narcotraffico;-  il miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale civile e militare, nonché delle misure di lotta al riciclaggio di denaro.Nelle sue conclusioni al termine delle consultazioni, l'Unione europea ha preso atto dei suddetti impegni e ha invitato i rappresentanti della Repubblica di Guinea-Bissau ad avviare immediatamente le indagini e i procedimenti giudiziari riguardanti gli avvenimenti del 1° aprile 2010, al fine di rafforzare la lotta contro l'impunità, e a proporre un calendario più dettagliato per l'attuazione degli impegni, conformemente ai tempi stabiliti nella tabella di marcia dell'ECOWAS.Per accompagnare il ritorno al rispetto degli elementi essenziali dell'accordo di Cotonou, si propone, ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo, di adottare misure appropriate per una ripresa progressiva della cooperazione, allo scopo di appoggiare il processo di rafforzamento dello Stato di diritto e la governance democratica (cfr. progetto di lettera allegato).Alla luce di quanto sopra e conformemente agli articoli 9 e 96 dell'accordo di Cotonou riveduto, la Commissione, di concerto con l'Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, propone al Consiglio di concludere le consultazioni avviate con la Repubblica di Guinea-Bissau e di adottare la seguente decisione.2011/0178 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di CotonouIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,visto l’accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000[1] (in appresso l'"accordo di Cotonou"), modificato dall'accordo firmato a Lussemburgo il 25 giugno 2005[2], in particolare l'articolo 96,visto l'accordo interno relativo alle misure da prendere e alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE[3], in particolare l'articolo 3,vista la proposta presentata dalla Commissione, di concerto con l'Alto Rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza,considerando quanto segue:1.  Gli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di Cotonou sono stati violati.2.  Conformemente all'articolo 96 dell'accordo di Cotonou, il 29 marzo 2011 sono state avviate consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau, alla presenza di rappresentanti del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, tra cui l'Unione africana, l'ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) e la CPLP (Comunità dei paesi di lingua portoghese), durante le quali i rappresentanti del governo della Guinea-Bissau hanno presentato proposte d'impegno soddisfacenti.3.  Occorre pertanto decretare la chiusura delle consultazioni avviate ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou e adottare misure appropriate ai fini dell'adempimento di detti impegni,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Le consultazioni avviate con la Repubblica di Guinea-Bissau ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou sono concluse.Articolo 2Le misure specificate nella lettera figurante in allegato sono adottate quali misure appropriate ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di Cotonou.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. La sua validità è di 18 mesi a decorrere dalla data di adozione da parte del Consiglio. Essa sarà riesaminata con periodicità almeno semestrale, preferibilmente sulla base di missioni congiunte di monitoraggio da parte del Servizio europeo per l'azione esterna e della Commissione.Articolo 4La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATO Progetto di letteraSignor Presidente della Repubblica,Signor Primo ministro,l'Unione europea ritiene che la rivolta del 1° aprile 2010 e la successiva nomina dei suoi principali istigatori ai vertici della gerarchia militare costituiscano una violazione particolarmente seria e flagrante degli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di Cotonou. A più riprese ha espresso preoccupazioni sul mancato rispetto della preminenza del potere civile e dei principi di buon governo democratico in Guinea-Bissau.Essa ha quindi avviato un dialogo politico con il governo, ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou, per esaminare la situazione e le possibili soluzioni. In seguito all'accettazione da parte del governo della Guinea-Bissau, le consultazioni sono state avviate il 29 marzo 2011, a Bruxelles.Nel corso della riunione le parti hanno discusso delle misure necessarie a garantire la preminenza del potere civile, migliorare la governance democratica, assicurare il rispetto dell'ordine costituzionale e dello Stato di diritto e lottare contro l'impunità e la criminalità organizzata. In preparazione alle consultazioni, la Guinea-Bissau aveva presentato un memorandum comprendente alcune proposte atte a dirimere le preoccupazioni espresse nella lettera d'invito dell'Unione europea.Quest'ultima ha preso atto degli impegni della Guinea-Bissau nel corso delle consultazioni, in particolare per quanto riguarda:-  lo svolgimento e la conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009;-  l'effettiva attuazione della riforma del settore sicurezza, sulla base della strategia approvata dal parlamento nazionale e del pacchetto legislativo predisposto con l'appoggio della missione PSDC dell'Unione europea;-  il rinnovo delle gerarchie militari allo scopo di garantire la nomina ai vertici di comando di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell'ECOWAS per la riforma del settore sicurezza;-  l'approvazione e l'agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell'ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner;-  l'elaborazione, l'adozione e l'effettiva realizzazione di piani operativi nazionali per l'attuazione della riforma del settore sicurezza e per la lotta al narcotraffico;-  il miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale civile e militare, nonché delle misure di lotta al riciclaggio di denaro.Nelle sue conclusioni al termine delle consultazioni, l'Unione europea ha invitato i rappresentanti della Repubblica di Guinea-Bissau ad avviare immediatamente le indagini e i procedimenti giudiziari riguardanti gli avvenimenti del 1° aprile 2010, al fine di rafforzare la lotta contro l'impunità, e a proporre un calendario dettagliato per l'attuazione degli impegni sopra descritti, conformemente ai tempi stabiliti nella tabella di marcia dell'ECOWAS.La parte europea ha giudicato complessivamente incoraggianti gli impegni assunti dalla Guinea-Bissau. Si è così deciso di concludere le consultazioni e di adottare misure appropriate ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di Cotonou.La ripresa della cooperazione, volta ad accompagnare il ritorno al rispetto degli elementi essenziali dell'accordo di Cotonou, avverrà progressivamente secondo le fasi di seguito descritte, conformemente all'allegato I ( prospetto degli impegni ).1. Attualmente l'Unione europea continua a finanziare contratti in fase di esecuzione, nonché azioni umanitarie, di emergenza, a diretto sostegno della popolazione, riguardanti la lotta alla criminalità transnazionale e di supporto al consolidamento della democrazia. La Guinea-Bissau è ammissibile all'iniziativa OSM del FES. L'assegnazione di finanziamenti nel quadro dei progetti regionali che includono la Guinea-Bissau e di altri strumenti del FES (risorse idriche, energia, ecc.) nonché l'avvìo di attività preparatorie per l'attuazione di progetti futuri saranno esaminati caso per caso.2. La sospensione dei progetti e dei programmi dei settori prioritari "Prevenzione dei conflitti" (ad eccezione di PROJUST e di PARACEM e dell'erogazione del contributo al fondo pensioni RSS nel quadro del programma PARSS) e "Risorse idriche ed energia" (progetto di elettrificazione di Bissau), nonché dei settori non prioritari (progetto di sostegno alla gestione durevole dei trasporti su strada e programma di sostegno al settore privato) sarà revocata previo adempimento delle seguenti condizioni:(i) presentazione di un calendario dettagliato per l'attuazione degli impegni in materia di riforma del settore sicurezza, conformemente alla tabella di marcia dell'ECOWAS;(ii) elaborazione definitiva, adozione, promulgazione e pubblicazione della legislazione quadro relativa alla riforma del settore sicurezza, predisposta con il sostegno della missione PSDC dell'UE (UE RSS);(iii) approvazione e agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell'ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner ed(iv) elaborazione, adozione e avvìo dell'attuazione concreta di piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro.3. L'erogazione del primo contributo del FES al fondo pensioni per il collocamento a riposo del personale anziano in esubero del settore sicurezza (programma PARSS, 9° FES), subordinatamente alla dotazione messa realmente a disposizione dal governo e dall'ECOWAS, e il rilancio del nuovo programma di sostegno al settore giustizia (PROJUST, settore prioritario "Prevenzione dei conflitti") potranno avvenire in funzione:(i) dello svolgimento e della conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009 e(ii) del miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale statale, civile e militare, della Guinea-Bissau.4. L'Unione europea prenderà in esame l'opportunità di riprendere il suo sostegno al bilancio e di elaborare un nuovo programma di sostegno alle riforme civili e militari (PARACEM, settore prioritario "Prevenzione dei conflitti") dopo:(i) il proseguimento dell'attuazione effettiva dei piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro;(ii) l'avvìo delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli avvenimenti del 1° aprile 2010 e(iii) il rinnovo delle gerarchie militari, che garantisca la nomina ai vertici di comando delle Forze armate di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell'ECOWAS per la riforma del settore sicurezza.L'Unione europea si riserva il diritto di modificare le suddette misure in funzione dell'evolversi della situazione politica e dello stato di attuazione degli impegni.Nel quadro della procedura prevista dall'articolo 96 dell'accordo di Cotonou, l'Unione europea continuerà a seguire da vicino la situazione della Guinea-Bissau per un periodo di monitoraggio di 18 mesi. Nel corso di tale periodo si provvederà a mantenere un dialogo rafforzato con il governo, ai sensi dell'articolo 8 dell'accordo di Cotonou, allo scopo di accompagnare il processo di ritorno al rispetto degli elementi essenziali dell'accordo stesso. L'Unione europea effettuerà esami periodici della situazione; una prima missione di monitoraggio si svolgerà entro un termine che, in linea di massima, non sarà superiore a sei mesi.A norma dell'articolo 8 dell'accordo di Cotonou, le due parti si impegnano ad avviare un dialogo politico regolare in merito alle riforme nel settore della governance politica, giudiziaria ed economica, prestando particolare attenzione alla riforma del settore sicurezza, alla lotta contro l'impunità e al fenomeno della criminalità organizzata, segnatamente il narcotraffico.Vogliate gradire, Signor Presidente della Repubblica e Signor Primo ministro, i nostri distinti saluti.Per il Consiglio | Per la Commissione |C. ASHTON Presidente | A. PIEBALGS Commissario |Allegato I: Prospetto degli impegniImpegni delle parti |Guinea-Bissau | Unione europea |SITUAZIONE ATTUALE | Prosecuzione del finanziamento dei contratti in fase di esecuzione, nonché delle azioni umanitarie, di emergenza, a diretto sostegno della popolazione, riguardanti la lotta alla criminalità transnazionale e di supporto al consolidamento della democrazia. Congelamento dei programmi e delle azioni oggetto di misure appropriate. Paese ammissibile all'iniziativa OSM. L'assegnazione di finanziamenti nel quadro dei progetti regionali che includono la Guinea-Bissau e di altri strumenti del FES (risorse idriche, energia, ecc.), nonché l'avvìo di attività preparatorie per l'attuazione di progetti futuri saranno esaminati dai servizi caso per caso. |PRIMA FASE Presentazione di un calendario dettagliato per l'attuazione degli impegni in materia di riforma del settore sicurezza, conformemente alla tabella di marcia dell'ECOWAS. Elaborazione definitiva, adozione, promulgazione e pubblicazione della legislazione quadro1 relativa alla riforma del settore sicurezza (RSS), predisposta con il sostegno della missione PSDC dell'UE. Approvazione e agevolazione di una missione di esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di esponenti politici, effettuata con il sostegno dell'ECOWAS, della CPLP e/o di altri partner. Elaborazione, adozione e avvìo dell'attuazione concreta di piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro. | Ripresa dei progetti e dei programmi: del settore prioritario "Prevenzione dei conflitti" (ad eccezione di PROJUST e di PARACEM e dell'erogazione del contributo al fondo pensioni RSS nel quadro del programma PARSS); del settore prioritario "Risorse idriche ed energia" (progetto di elettrificazione di Bissau); dei settori non prioritari (progetto di sostegno alla gestione durevole dei trasporti su strada e programma di sostegno al settore privato). |SECONDA FASE Svolgimento e conclusione, in piena indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel giugno 2009. Miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria del personale statale, civile e militare, della Guinea-Bissau. | Ripresa del programma di sostegno al settore giustizia – PROJUST (settore prioritario "Prevenzione dei conflitti"). Erogazione del contributo al fondo pensioni per il collocamento a riposo del personale anziano in esubero nel quadro del programma di sostegno alla riforma del settore sicurezza – PARSS (settore prioritario "Prevenzione dei conflitti"), subordinatamente alla dotazione messa realmente a disposizione dal governo e dall'ECOWAS. |TERZA FASE Effettiva attuazione dei piani operativi nazionali riguardanti la riforma del settore sicurezza, nonché la lotta al narcotraffico e al riciclaggio di denaro. Avvìo delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi agli avvenimenti del 1° aprile 2010 Rinnovo delle alte gerarchie militari, che garantisca la nomina ai vertici di comando delle Forze armate di persone non implicate in comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza, conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia dell'ECOWAS per la riforma del settore sicurezza. | Ripresa dei programmi: di sostegno alla riforma dell'amministrazione civile e militare – PARACEM (settore prioritario "Prevenzione dei conflitti"); di sostegno al bilancio. |1 Legislazione quadro riguardante la riforma del settore sicurezza (elenco indicativo):Impostazione strategica della difesa nazionale, legge organica sulla difesa nazionale, legge organica di base sull'organizzazione delle Forze armate, legge organica sullo Stato maggiore generale delle Forze armate, legge organica sull'Esercito, legge organica sulla Marina, legge organica sull'Aeronautica, legge organica sul ministero della Difesa nazionale, legge sullo status del personale militare (revisione della legge n. 3/99), legge sul servizio militare (revisione della legge n. 4/99), legge organica sul ministero degli Interni.[1] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.[2] GU L 287 del 28.10.2005, pag. 4.[3] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376, modificato dalla GU L 247 del 9.9.2006, pag. 48.