CELEX: 62014CA0286
Language: it
Date: 2016-03-17 00:00:00
Title: Causa C-286/14: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 marzo 2016 — Parlamento europeo/Commissione europea (Ricorso di annullamento — Articolo 290 TFUE — Nozioni di «modificare» e di «integrare» — Regolamento (UE) n. 1316/2013 — Articolo 21, paragrafo 3 — Portata del potere conferito alla Commissione europea — Necessità di adottare un atto normativo distinto — Regolamento delegato (UE) n. 275/2014)

2.5.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 156/8
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 marzo 2016 — Parlamento europeo/Commissione europea
   (Causa C-286/14) (1)
   
   ((Ricorso di annullamento - Articolo 290 TFUE - Nozioni di «modificare» e di «integrare» - Regolamento (UE) n. 1316/2013 - Articolo 21, paragrafo 3 - Portata del potere conferito alla Commissione europea - Necessità di adottare un atto normativo distinto - Regolamento delegato (UE) n. 275/2014))
   (2016/C 156/10)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Parlamento europeo (rappresentanti: L.G. Knudsen, A. Troupiotis e M. Menegatti, agenti)
   
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: B. Martenczuk, M. Konstantinidis e J. Hottiaux, agenti)
   
      Interveniente a sostegno del ricorrente: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: K. Michoel e Z. Kupčová, agenti)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il regolamento delegato (UE) n. 275/2014 della Commissione, del 7 gennaio 2014, che modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa, è annullato.
            
         
               2)
            
            
               Gli effetti del regolamento delegato n. 275/2014 sono mantenuti fino all’entrata in vigore, entro un termine ragionevole che non può eccedere i sei mesi a decorrere dalla data della pronuncia della presente sentenza, di un nuovo atto sostitutivo del regolamento suddetto.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione europea è condannata alle spese.
            
         
               4)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 253 del 4.8.2014.