CELEX: 61979CJ0804
Language: it
Date: 1981-05-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 5 maggio 1981. # Commissione delle Comunità europee contro Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord. # Pesca d'alto mare - provvedimenti di conservazione. # Causa 804/79.

Avis juridique important

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61979J0804

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 MAGGIO 1981.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD.  -  PESCA D'ALTO MARE - PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE.  -  CAUSA 804/79.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01045 edizione speciale svedese pagina 00079 edizione speciale finlandese pagina 00081 edizione speciale spagnola pagina 00229

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PESCA - CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE - TERMINE STABILITO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE - SCADENZA - COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA - MANCATO ESERCIZIO - EFFETTI - RESTITUZIONE DI COMPETENZA AGLI STATI MEMBRI - INAMMISSIBILITA  ( ATTO D ' ADESIONE , ART . 102 )   2 . PESCA - CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE - COMPETENZA DELLA CEE - MANCATO ESERCIZIO - EFFETTI - PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE IN ATTO AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE - MANTENIMENTO IN VIGORE - MODIFICA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - PRESUPPOSTI - ELEMENTI DI DIRITTO DISPONIBILI - PRINCIPI STRUTTURALI DELLA COMUNITA  3 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - OBBLIGHI D ' AZIONE E D ' ASTENSIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 5 )   4 . PESCA - ZONE DI PESCA CHE RIENTRANO NELLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI - PARITA D ' ACCESSO PER I PESCATORI DELLA COMUNITA - ATTUAZIONE - COMPETENZA ESCLUSIVA DEL CONSIGLIO - AZIONE UNILATERALE DEGLI STATI MEMBRI - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 7 E 43 , N . 2 , 3* COMMA ; ATTO D ' ADESIONE , ART . 102 )   5 . PESCA - CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE - PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE IN ATTO AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE - MODIFICA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - OBBLIGO DI CONSULTARE LA COMMISSIONE E DI UNIFORMARSI ALLA SUA PRESA DI POSIZIONE   ( ATTO D ' ADESIONE , ART . 102 ; DECISIONE DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 )       6 . PESCA - CONSERVAZIONE DELE RISORSE DEL MARE - PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE IN ATTO AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI ALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE - MODIFICA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - OBBLIGO DI CONSULTARE LA COMMISSIONE - MODALITA   ( TRATTATO CEE , ART . 155 ; RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 3 NOVEMBRE 1976 , ALLEGATO VI ; DECISIONE DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 )    

Massima

1 . DOPO LA SCADENZA , AVVENUTA IL 1* GENNAIO 1979 , DEL PERIODO TRANSITORIO DI CUI ALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , LA COMPETENZA AD ADOTTARE , NELL ' AMBITO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA , I PROVVEDIMENTI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE MARITTIME SPETTA PIENAMENTE E DEFINITIVAMENTE ALLA COMUNITA . GLI STATI MEMBRI NON HANNO QUINDI PIU IL DIRITTO DI ESERCITARE UNA COMPETENZA AUTONOMA IN MATERIA DI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE ACQUE SOTTOPOSTE ALLA LORO GIURISDIZIONE . L ' ADOZIONE DI SIFFATTI PROVVEDIMENTI , CON LE LIMITAZIONI CHE ESSI IMPLICANO PER LE ATTIVITA DI PESCA , DIPENDE , A PARTIRE DA DETTA DATA , DAL DIRITTO DELLA COMUNITA .   DATO CHE IL TRASFERIMENTO DI COMPETENZA IN MATERIA E TOTALE E DEFINITIVO A FAVORE DELLA COMUNITA , IL FATTO CHE IL CONSIGLIO NON ABBIA ISTITUITO , NEL TERMINE PRESCRITTO , I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE NON HA AFFATTO POTUTO RESTITUIRE AGLI STATI MEMBRI LA COMPETENZA E LA LIBERTA DI AGIRE UNILATERALMENTE IN QUESTO CAMPO .   2 . IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI ADOTTATE DAL CONSIGLIO SECONDO LE FORME ED I PROCEDIMENTI PRESCRITTI DAL TRATTATO CEE , I PROVVEDIMENTI DI CONSERVA ZIONE IN ATTO ALLA FINE DEL PERIODO DETERMINATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE RESTANO IN VIGORE NELLO STATO IN CUI ERANO AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO STABILITO DA DETTA DISPOSIZIONE . TUTTAVIA , NON SI PUO ESTENDERE QUESTA MASSIMA FINO AL PUNTO DI PORRE GLI STATI MEMBRI NELL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA DI MODIFICARE EVENTUALMENTE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE IN ATTO , IN RELAZIONE AL MUTAMENTO DEI DATI BIOLOGICI E TECNICI PERTINENTI IN MATERIA . SIFFATTI PROVVEDIMENTI DI MODIFICA , DI PORTATA LIMITATA , NON POSSONO IMPLICARE UNA NUOVA POLITICA DI CONSERVAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , GIACCHE LA COMPETENZA PER DETERMINARE DETTA POLITICA SPETTA ORMAI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE . TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE CREATA ALL ' INERZIA DEL CONSIGLIO , IN CASI IN CUI QUESTI PROVVEDIMENTI POSSONO ESSERE ADOTTATI VANNO DEFINITI TENENDO CONTO DI TUTTI GLI ELEMENTI DI DIRITTO DISPONIBILI E RICHIAMANDOSI AI PRINCIPI STRUTTURALI CHE STANNO ALLA BASE DELLA COMUNITA . QUESTI PRINCIPI ESIGONO CHE LA COMUNITA SIA IN OGNI CASO IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA , NEL RISPETTO DEGLI EQUILIBRI ESSENZIALI VOLUTI DAL TRATTATO .   3 . L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DEGLI OBBLIGHI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE IN UNA SITUAZIONE IN CUI LA COMMISSIONE , PER FAR      FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ALIEUTICHE , HA PRESENTATO AL CONSIGLIO PROPOSTE CHE , PUR SE NON ADOTTATE DA QUESTO , COSTITUISCONO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN '   AZIONE COMUNITARIA CONCERTATA .   4 . IN FORZA DELL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , I PESCATORI DELLA COMUNITA DEVONO AVERE , SALVE RESTANDO LE DEROGHE REGOLARMENTE DECISE , PARI ACCESSO ALLE ZONE DI PESCA CHE RIENTRANO NELLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI . IL CONSIGLIO E IL SOLO CHE POSSA DETERMINARE LE MODALITA DI QUESTO ACCESSO , SECONDO I PROCEDIMENTI STABILITI DAGLI ARTT . 43 , N . 2 , 3* COMMA , DEL TRATTATO , E 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE . QUESTA SITUAZIONE GIURIDICA NON PUO VENIR MODIFICATA DA PROVVEDIMENTI ADOTTATI UNILATERALMENTE DAGLI STATI MEMBRI .   5 . IN UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DALL '   INAZIONE DEL CONSIGLIO E DALLA PERMANENZA IN VIGORE , IN LINEA DI PRINCIPIO , DEI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE IN ATTO ALLA SCADENZA DEL PERIODO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADE SIONE , LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 E LE DECISIONI PARALLELE , AL PARI DELLE ESIGENZE INERENTI ALLA SALVAGUARDIA , DA PARTE DELLA COMUNITA , DELL ' INTERESSE COMUNE E DELL ' INTEGRITA DEI SUOI POTERI IMPONGONO AGLI STATI MEMBRI NON SOLO L ' OBBLIGO DI CONSULTARE LA COMMISSIONE IN MODO CIRCOSTANZIATO E RICHIEDERE LEALMENTE LA SUA APPROVAZIONE , MA ANCHE IL DOVERE DI NON ADOTTARE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONSERVAZIONE IN SPREGIO DI OBIEZIONI , RISERVE O CONDIZIONI EVENTUALMENTE FORMULATE DALLA COMMISSIONE .   6 . PER ESSERE CONFORME ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO ED ALLA PROCEDURA STABILITA DALLA RISOLUZIONE DELL ' AIA , LA CONSULTAZIONE CUI DEVE PROCEDERE IL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO PRIMA DI ADOTTARE DEI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DEVE CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI VALUTARE TUTTE LE CONSEGUENZE DELLE DISPOSIZIONI PROGETTATE E DI ESERCITARE EFFICACEMENTE LA FUNZIONE DI CONTROLLO ATTRIBUITALE DALL ' ART . 155 DEL TRATTATO CEE .    

Parti

NELLA CAUSA 804/79 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI , SIGG . DONALD W . ALLEN E JOHN TEMPLE LANG , IN QUALITA DI AGENTI , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSENBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIRICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   A SOSTEGNO DELLA QUALE STANNO IN GIUDIZIO  LA REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . GILBERT GUILLAUME , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI     AGENTE E , PER LA FASE SCRITTA , DAL SIG . PHILIPPE MOREAU-DEFARGES , CONSIGLIERE PRESSO LA DIREZIONE DEL SERVIZIO GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE SOSTITUTO , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DI FRANCIA , 2 , RUE BERTHOLET ,   E  L ' IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LOUIS J . DOCKERY , CHIEF STATE SOLICITOR , IN QUALITA DI AGENTE ASSISTITO , PER LA FASE ORALE , DAL SIG . JAMES LYNCH , ASSISTANT CHIEF STATE SOLICITOR , E DALL ' AVV . DECLAN N . C . BUDD , BARRISTER DEL FORO DI DUBLINO , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' IRLANDA , 28 , ROUTE D ' ARLON ,   INTERVENIENTI ,   CONTRO  REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D ' IRLANDA DEL NORD , RAPPRESENTATO DAL SIG . R . D . MUNROW , ASSISTANT TREASURY SOLICITOR , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL LORD ADVOCATE , LORD MACKAY OF CLASHFERN , Q.C ., E DALL ' AVV . PETER G . LANGDON-DAVIES , DELL ' INNER TEMPLE , BARRISTER , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DEL REGNO UNITO , 28 , BD . ROYAL ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA CHE , ADOTTANDO ED APPLICANDO , NEL 1979 , DETERMINATI PROVVEDIMENTI NAZIONALI IN MATERIA DI PESCA D ' ALTO MARE , IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE GLI IMPONE IL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 NOVEMBRE 1979 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , HA PROMOSSO UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE GLI INCOMBONO I VIRTU DEL TRATTATO PER AVER APPLICATO PROVVEDIMENTI UNILATERALI IN MATERIA DI PESCA MARITTIMA CHE COMPRENDONO , DA UNA PARTE , CINQUE PROVVEDIMENTI NORMATIVI RIGUARDANTI LE DIMENSIONI DELLE MAGLIE DELLE RETI E LA LUNGHEZZA MINIMA DI CATTURA DI DETERMINATE SPECIE , E , DALL ' ALTRA , UN REGIME DI LICENZE DI PESCA NEL MAR D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN .    2 I PROVVEDIMENTI CHE RIENTRANO NEL PRIMO GRUPPO COMPRENDONO I SEGUENTI DECRETI , ENTRATI IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1979 :   - THE FISHING NETS ( NORTH-EAST ALTANTIC ) ( VARIATION ) ORDER 1979 , N . 744 ,   - THE IMMATURE SEA FISH ORDER 1979 , N . 741 ,       - THE IMMATURE NEPHROPS ORDER 1979 , N . 742 ,   - THE NEPHROPS TAILS ( RESTRICTIONS ON LANDING ) ORDER 1979 , N . 743 ,   - THE SEA FISH ( MINIMUM SIZE ) ( AMENDMENT ) ORDER ( NORTHERN IRELAND ) 1979 , N . 235 .     3 LE DISPOSIZIONI APPLICATE NEL MAR D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN SI FONDANO SU DUE DECRETI :   - THE HERRING ( IRISH SEA ) LICENSING ORDER , N . 1388 E  - THE HERRING ( ISLE OF MAN ) LICENSING ORDER , N . 1389 .   SI DEVE OSSERVARE CHE SI TRATTA DEGLI STESSI PROVVEDIMENTI SUI QUALI VERTEVA LA SENTENZA DELLA CORTE 10 LUGLIO 1980 ( COMMISSIONE C / REGNO UNITO , 32/79 ).   GLI ANTEFATTI   4 E NOTO CHE , ALL ' INIZIO DEL 1979 , IL CONSIGLIO , CUI LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , AVEVA PRESENTATO UN PROGETTO CIRCA UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI PER LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ITTICHE NELLE ACQUE SOGGETTE ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI , NON HA PRESO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE . IN QUESTA SITUAZIONE , IL CONSIGLIO HA ADOTTATO DECISIONI PROVVISORIE CHE , POSTE IN VIGORE PER PERIODI LIMITATI , SONO STATE RIPETUTAMENTE PROROGATE . DETTE DECISIONI , REDATTE IN TERMINI ANALOGHI , SONO DATATE 19 DICEMBRE 1978 ( NON PUBBLICATA ), 9 APRILE 1979 , N . 79/383 ( GU N . L 93 , PAG . 40 ) E 25 GIUGNO 1979 , N . 79/590 ( GU N . L 161 , PAG . 46 ). QUEST ' ULTIMA DECISIONE , VIGENTE AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEI CINQUE DECRETI DEL PRIMO GRUPPO , E DEL SEGUENTE TENORE :    ' DECISIONE DEL CONSIGLIO  DEL 25 GIUGNO 1979  FONDATA SUI TRATTATI , RELATIVA ALL ' ATTIVITA DELLA PESCA NELLE ACQUE SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI E ADOTTATA A TITOLO PROVVISORIO , IN ATTESA DELL ' ADOZIONE DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA DEFINITIVA .   NEL 1979 IL CONSIGLIO INTENDE RAGGIUNGERE AL PIU PRESTO UN ACCORDO SULLE MISURE COMUNITARIE PER LA CONSERVAZIONE E LA GESTIONE DELLE RISORSE ITTICHE E SUI PROBLEMI CONNESSI . IN ATTESA DELLA PROPRIA DECISIONE IN MATERIA ED IN CON    SIDERAZIONE DELL ' ARTICOLO 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE NONCHE DELLA NECESSITA DI PROTEGGERE LE RISORSE BIOLOGICHE E DI MANTENERE ADEGUATE RELAZIONI CON I PAESI TERZI NEL SETTORE DELLA PESCA , IL CONSIGLIO HA ADOTTATO , IL 19 DICEMBRE 1978 E IL 9 APRILE 1979 , MISURE PROVVISORIE CHE SONO RIMASTE IN VIGORE RISPETTIVAMENTE DAL 1* GENNAIO AL 31 MARZO 1979 E DAL 1* APRILE AL 30 GIUGNO 1979 . IN SEGUITO , IL CONSIGLIO ADOTTA LE SEGUENTI DISPOSIZIONI APPLICABILI DAL 1* LUGLIO 1979 SINO AL RAGGIUNGIMENTO DI UN ACCORDO DEFINITIVO DA PARTE DEL CONSIGLIO E AL PIU TARDI SINO AL 31 OTTOBRE 1979 .   1 . GLI STATI MEMBRI ESERCITANO LE LORO ATTIVITA DI PESCA IN MODO TALE CHE LE CATTURE DEI LORO PESCHERECCI DURANTE IL PERIODO PROVVISORIO TENGANO CONTO DELLE CATTURE TOTALI AMMISSIBILI ( TAC ) PROPOSTE AL CONSIGLIO NELLE COMUNICAZIONI DELLA COMMISSIONE DEL 23 NOVEMBRE 1978 E DEL 16 FEBBRAIO 1979 , NONCHE DELLA PARTE DELLE TAC MESSE A DISPOSIZIONE DEI PAESI TERZI A NORMA DI ACCORDI O D ' INTESE STIPULATI CON LA COMUNITA . LE CATTURE EFFETTUATE NEL PERIODO PROVVISORIO SARANNO IMPUTATE SULLE ASSEGNAZIONI CHE SARANNO INFINE DECISE DAL CONSIGLIO PER IL 1979 .   2 . PER QUANTO RIGUARDA LE MISURE TECNICHE PER LA CONSERVAZIONE ED IL CONTROLLO DELLE RISORSE ITTICHE , GLI STATI MEMBRI APPLICANO LE MEDESIME DISPOSIZIONI GIA MESSE IN ATTO IL 3 NOVEMBRE 1976 , NONCHE ALTRE MISURE ADOTTATE CONFORMEMENTE ALLE PROCEDURE E AI CRITERI FISSATI NELL ' ALLEGATO VI DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DEL 3 NOVEMBRE 1976 . '    5 MEDIANTE COMUNICAZIONE 21 MARZO 1979 , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO INFORMAVA LA COMMISSIONE DELLA SUA INTENZIONE DI PORRE IN VIGORE , IL 1* GIUGNO SEGUENTE , UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI PER LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ITTICHE , RIGUARDANTI LE DIMENSIONI DELLE MAGLIE DELLE RETI , LA LUNGHEZZA MINIMA DELLE CATTURE E LE CATTURE ACCESSORIE , SOLLECITANDONE L ' APPROVAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ALLEGATO VI DELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA ( IL TESTO DI QUESTA RISOLUZIONE , DESIGNATA IN PROSIEGUO COME ' RISOLUZIONE DELL ' AIA ' , NON PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE , E STATO CITATO NELLA SENTENZA DELLA CORTE 16 FEBBRAIO 1978 , COMMISSIONE C / IRLANDA , 61/77 , RACC . PAG . 417 , N . 37 ). IN SEGUITO , IL GOVERNO BRITANNICO INFORMAVA LA COMMISSIONE CHE L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE ERA STATA RINVIATA AL  1* LUGLIO .    6 POICHE LA COMMISSIONE SI ERA RISERVATA DI PRONUNCIARSI SOLO IN BASE ALLA VERSIONE DEFINITIVA DEI PROVVEDIMENTI IN PROGETTO , IL 19 GIUGNO 1979 IL GOVERNO     DEL REGNO UNITO LE COMUNICAVA IL TESTO DI CINQUE PROGETTI E IL 29 GIUGNO SUCCESSIVO IL TESTO DI UN SESTO , DESTINATO A SOSTITUIRE UNO DEI CINQUE GIA COMUNICATI . NELLA CORRISPONDENZA SCAMBIATA IN MERITO CON IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , LA COMMISSIONE SOTTOLINEAVA RIPETUTAMENTE CHE I PROVVEDIMENTI PREVISTI NON POTEVANO ENTRARE IN VIGORE SENZA LA SUA APPROVAZIONE , DATO CHE RIGUARDAVANO UN SETTORE DI COMPETENZA DELLA COMUNITA .    7 I PROVVEDIMENTI LITIGIOSI VENIVANO POSTI IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1979 .    8 IL 6 LUGLIO 1979 LA COMMISSIONE INVIAVA AL GOVERNO DEL REGNO UNITO UNA LETTERA DI COSTITUZIONE IN MORA , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO . IL 31 LUGLIO 1979 IL GOVERNO PRESENTAVA LE SUE OSSERVAZIONI E IL 3 AGOSTO 1979 LA COMMISSIONE EMETTEVA IL SUO PARERE MOTIVATO CIRCA I PROVVEDIMENTI NORMATIVI DI CUI SOPRA E , IL 2 OTTOBRE 1979 , CIRCA IL PUNTO CONTROVERSO RELATIVO ALLA PESCA NEL MARE D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN .    9 E PACIFICO TRA LE PARTI CHE I PROVVEDIMENTI NORMATIVI POSTI IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1979 DAL REGNO UNITO SONO VERE E PROPRIE MISURE DI CONSERVAZIONE E CORRISPONDONO , QUANTOMENO NEL LORO PRINCIPIO , AI PROVVEDIMENTI PROPOSTI NELLO STESSO PERIODO DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO , PER TUTTE LE ZONE MARITTIME IN QUESTIONE . LE CRITICHE MOSSE DALLA COMMISSIONE SI FONDANO SULLA CONSIDERAZIONE CHE PROVVEDIMENTI DI QUESTA FATTA NON POSSONO VENIR ADOTTATI UTILMENTE SE NON PER TUTTA LA COMUNITA , CHE IL CONSIGLIO SAREBBE STATO IN GRADO DI ADOTTARLI NELLE FORME PRESCRITTE DAL TRATTATO SE LO STESSO REGNO UNITO NON AVESSE POSTO OSTACOLI AL PROCEDIMENTO DI DECISIONE IN SENO A DETTA ISTITUZIONE E CHE , ADOTTANDO UNILATERALMENTE I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE , IL REGNO UNITO HA SCONFINATO IN UNA SFERA DI COMPETENZA CHE , DAL 1* GENNAIO 1979 , SPETTA ESCLUSIVAMENTE ALLA COMUNITA . SECONDO LA COMMISSIONE , IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE , I PROVVEDIMENTI LITIGIOSI AVREBBERO POTUTO VENIR ADOTTATI SOLO PREVIA SUA AUTORIZZAZIONE .    10 SOLO IN SUBORDINE LA COMMISSIONE HA ESAMINATO NEL MERITO I VARI PROVVEDIMENTI ADOTTATI , PER DIMOSTRARE CHE , PUR SE SI TRATTA DI VERE E PROPRIE MISURE DI CONSERVAZIONE , LA LORO ADOZIONE HA VIOLATO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTA    MENTO DI TUTTI I PESCATORI DELLA COMUNITA , O IN CONSIDERAZIONE DEL MOMENTO IN CUI SONO STATI POSTI IN VIGORE , O IN RAGIONE DELLE LORO MODALITA D ' APPLICAZIONE .    11 A SOSTEGNO DELLA COMMISSIONE SONO INTERVENUTI IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E IL GOVERNO IRLANDESE .    12 IL GOVERNO FRANCESE , DOPO AVER RICORDATO CHE IL SETTORE DELLA PESCA E PIU PRECISAMENTE QUELLO DELLA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA MARINA RIENTRA NELLA SFERA DI COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA , SOTTOLINEA CHE IL 31 DICEMBRE 1978 E VENUTA MENO IN MODO ASSOLUTO ED IRREVERSIBILE QUALSIASI COMPETENZA NAZIONALE IN MATERIA DI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE . SI DOVREBBE QUINDI EFFETTUARE UNA DISTINZIONE FONDAMENTALE , CONFORMEMENTE ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , TRA IL PERIODO CHE SI E CONCLUSO IL 31 DICEMBRE 1978 E QUELLO SUCCESSIVO . DOPO QUESTA DATA LA FACOLTA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI PER LA TUTELA DELLE RISORSE BIOLOGICHE DEL MARE RIENTRA NELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA E PIU PRECISAMENTE DEL CONSIGLIO . QUEST ' ULTIMO NON POTREBBE , SENZA CONTRAVVENIRE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 102 , RICONFERIRE AGLI STATI MEMBRI UNA COMPETENZA CHE QUESTI HANNO ORMAI DEFINITIVAMENTE PERSO . VISTE SU QUESTO SFONDO GIURIDICO , LE DECISIONI ADOTTATE DAL CONSIGLIO ANDREBBERO INTESE COME ' DECISIONI DI CRISTALLIZZAZIONE ' , CHE SI LIMITANO A LASCIARE IN VIGORE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE ESISTENTI ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , E NON GIA COME DECISIONI CON CUI SI DELEGA O SI TRASFERISCE UNA COMPETENZA .    13 IL GOVERNO IRLANDESE , PUR SOSTENENDO L ' AZIONE DELLA COMMISSIONE , NON ACCETTA TUTTAVIA IL PUNTO DI VISTA DEL GOVERNO FRANCESE QUANTO AL PROBLEMA DELLA COMPETENZA . ESSO RITIENE CHE LA SITUAZIONE SIA DISCIPLINATA DALLE SUCCESSIVE DECISIONI DEL CONSIGLIO , RICORDATE PIU SOPRA , PERO NON VORREBBE ESCLUDERE LA POSSIBILITA , PER IL CONSIGLIO , DI FISSARE , ANCHE DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO STABILITO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , NORME DI PROCEDURA E CRITERI CHE CONSENTANO AGLI STATI MEMBRI DI AGIRE INDIVIDUALMENTE AL POSTO DEL CONSIGLIO , QUALORA LE CIRCOSTANZE RICHIEDESSERO PROVVEDIMENTI URGENTI DI CONSERVAZIONE .    14 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO OSSERVA CHE , FINCHE IL CONSIGLIO NON SI SARA AVVALSO DEI POTERI CHE GLI CONFERISCE L ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , ANCHE DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE CONTEMPLATO DA DETTE DISPOSIZIONI , GLI STATI MEMBRI     CONSERVANO POTERI ED OBBLIGHI RESIDUI FINO AL MOMENTO IN CUI LA COMUNITA SI SARA AVVALSA APPIENO DELLA SUA COMPETENZA . ESSO NON CONTESTA CHE I PROVVEDIMENTI COSI ADOTTATI DAGLI STATI MEMBRI DEBBANO CONFORMARSI A TUTTE LE DISPOSIZIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE DISCIPLINANO LA MATERIA ; IL VERO PROBLEMA E QUINDI , NELLA FATTISPECIE , QUELLO DI STABILIRE SE I PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI SIANO IN CONFLITTO CON LA LEGISLAZIONE COMUNITARIA IN VIGORE E SE , ADOTTANDOLI , IL REGNO UNITO SIA VENUTO MENO AD UNO QUALSIASI DEGLI OBBLIGHI CHE GLI IMPONE IL DIRITTO COMUNITARIO .    15 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOSTIENE CHE , ALLORCHE ESSO HA ADOTTATO I CINQUE DECRETI LITIGIOSI , NON ESISTEVA UNA NORMATIVA COMUNITARIA PER LA MATERIA DISCIPLINATA , NE V ' ERANO NORME COMUNITARIE CHE DISCIPLINASSERO LA PESCA DELLE ARINGHE NEL MAR D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN . IL GOVERNO BRITANNICO RITIENE DI AVER ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI CHE GLI IMPONGONO LE DECISIONI DEL CONSIGLIO E LA RISOLUZIONE DELL ' AIA , IN QUANTO HA CONSULTATO LA COMMISSIONE IN TUTTI GLI STADI DELL ' ELABORAZIONE DEI PROVVEDIMENTI LITIGIOSI ED HA CHIESTO LA SUA APPROVAZIONE . ESSO CONTESTA INVECE CHE DETTA RISOLUZIONE E LE DECISIONI CHE NE HANNO PROROGATO L ' APPLICAZIONE POSSANO VENIR INTERPRETATE NEL SENSO CHE SUBORDINANO L ' AZIONE DEGLI STATI MEMBRI ALL ' OTTENIMENTO DELL ' AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DELLA COMMISSIONE .    16 DATE LE INCERTEZZE CHE CARATTERIZZANO LA SITUAZIONE GIURIDICA NEL SETTORE IN QUESTIONE , E OPPORTUNO ANZITUTTO CHIARIRE QUALE FOSSE LA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI MISURE DI CONSERVAZIONE NEL PERIODO IN ESAME . ASSODATO IL SUBSTRATO GIURIDICO , SI DOVRA POI ESAMINARE SEPARATAMENTE IL PROBLEMA DELLA COMPATIBILITA CON IL DIRITTO COMUNITARIO DELL ' ADOZIONE DEI CINQUE PROVVEDIMENTI NORMATIVI CONTESTATI DALLA COMMISSIONE E LA SITUAZIONE DELLA PESCA NEL MAR D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN , CHE PONE PROBLEMI GIURIDICI PARTICOLARI .   DISCIPLINA GIURIDICA NEL PERIODO IN QUESTIONE   17 LA CORTE HA GIA RICORDATO NELLE SUE SENTENZE PRECEDENTI E , DI RECENTE , NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 GIA CITATA , LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO VIGENTI IN MATERIA . LA SITUAZIONE TRATTEGGIATA IN QUESTE SENTENZE NEL FRATTEMPO SI E RADICALMENTE MODIFICATA IN QUANTO IL 1* GENNAIO 1979 , ALLA SCADENZA DEL PERIODO     TRANSITORIO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , LA COMPETENZA AD ADOTTARE , NELL ' AMBITO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA , I PROVVEDIMENTI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ITTICHE E PASSATA PIENAMENTE E DEFINITIVAMENTE ALLA COMUNITA .    18 GLI STATI MEMBRI NON HANNO QUINDI PIU IL DIRITTO DI ESERCITARE UNA COMPETENZA AUTONOMA IN MATERIA DI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE ACQUE CHE RIENTRANO SOTTO LA LORO GIURISDIZIONE . L ' ADOZIONE DI SIFFATTI PROVVEDIMENTI , CON LE LIMITAZIONI CHE ESSI COMPORTANO PER L ' ATTIVITA DELLA PESCA , DIPENDE , DOPO QUESTA DATA , DAL DIRITTO DELLA COMUNITA . COME GIUSTAMENTE HA OSSERVATO LA COMMISSIONE , LE RISORSE CUI I PESCATORI DEGLI STATI MEMBRI HANNO PARI DIRITTO D ' ACCESSO DEVONO ORMAI ESSERE DISCIPLINATE DAL DIRITTO COMUNITARIO .    19 LA SITUAZIONE GIURIDICA VA QUINDI VALUTATA ALLA LUCE DI QUESTO PRINCIPIO . DETTA SITUAZIONE E CARATTERIZZATA DAL FATTO CHE , IN UNA MATERIA DI ESCLUSIVA COMPETENZA DELLA COMUNITA , IL CONSIGLIO NON HA ADOTTATO , NEI TERMINI VOLUTI , I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE .    20 IN PRIMO LUOGO SI DEVE OSSERVARE SU QUESTO PUNTO CHE , POICHE LA COMPETENZA IN MATERIA SPETTA ORA DEFINITIVAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE ALLA COMUNITA , VA RADICALMENTE SCARTATA L ' IDEA CHE LA SUMMENZIONATA CARENZA ABBIA AVUTO LA CONSEGUENZA DI RESTITUIRE AGLI STATI MEMBRI LA COMPETENZA E LA LIBERTA D ' AZIONE UNILATERALE IN QUESTO SETTORE .    21 COME HA OSSERVATO IL GOVERNO FRANCESE , NE CONSEGUE CHE , POICHE IL CONSIGLIO NON HA ADOTTATO DISPOSIZIONI SECONDO LE FORME ED I PROCEDIMENTI PRESCRITTI DAL TRATTATO , I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE VIGENTI AL TERMINE DEL PERIODO STABILITO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE RESTANO IN VIGORE NELLO STATO IN CUI ERANO AL MOMENTO DELLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO STABILITO DA DETTA DISPOSIZIONE .    22 TUTTAVIA , CIO NON VUOL DIRE CHE GLI STATI MEMBRI SIANO STATI INTERAMENTE PRIVATI DELLA POSSIBILITA DI MODIFICARE EVENTUALMENTE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE GIA IN VIGORE , PER ADEGUARLI AL MUTAMENTO DEI DATI D ' INDOLE BIOLOGICA E TECNICA PERTINENTI IN MATERIA . SIFFATTI PROVVEDIMENTI DI MODIFICA , DI PORTATA     LIMITATA , NON POSSONO COMPORTARE UNA NUOVA POLITICA DI CONSERVAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , GIACCHE LA COMPETENZA PER DETERMINARE DETTA POLITICA SPETTA ORMAI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .    23 TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE CREATA DALL ' INERZIA DEL CONSIGLIO , I PRESUPPOSTI PER L ' ADOZIONE DI QUESTO TIPO DI PROVVEDIMENTI DEVONO ESSERE DEFINITI TENENDO CONTO DI TUTTI GLI ELEMENTI DI DIRITTO DISPONIBILI , ANCHE SE FRAMMENTARI , E RICHIAMANDOSI , PER IL RESTO , AI PRINCIPI STRUTTURALI CHE STANNO ALLA BASE DELLA COMUNITA . QUESTI PRINCIPI ESIGONO CHE LA COMUNITA , IN OGNI CASO , SIA IN GRADO DI CONTINUARE A FAR FRONTE ALLE SUE RESPONSABILITA NEL RISPETTO DEGLI EQUILIBRI ESSENZIALI VOLUTI DAL TRATTATO .    24 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO RICORDARE ANZITUTTO CHE , AL TEMPO DEI FATTI SUI QUALI VERTE LA CONTROVERSIA , LA COMMISSIONE AVEVA FORMULATO LE PROPOSTE CONTEMPLATE DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , SICCHE IL CONSIGLIO DOVEVA ESAMINARE UN PROGETTO RELATIVO AL COMPLESSO DEI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE DA ADOTTARSI . IL CONSIGLIO , ANCHE SE NON HA DATO SEGUITO A DETTE PROPOSTE , HA TUTTAVIA FISSATO DETERMINATE DIRETTIVE , ESPRESSE NELLE DECISIONI SUMMENZIONATE E IN PARTICOLARE IN QUELLA DEL 25 GIUGNO 1979 , VIGENTE ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CAUSA .    25 QUESTE DECISIONI , ESSENZIALMENTE PROVVISORIE , TENGONO CONTO DELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE IN MATERIA DI CATTURE TOTALI AMMISSIBILI ( TAC ) COME LIMITE MASSIMO DI TUTTA L ' ATTIVITA PESCHERECCIA DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI . ESSE INOLTRE CONFERMANO I PROVVEDIMENTI TECNICI DI CONSERVAZIONE E DI CONTROLLO DELLE RISORSE DELLA PESCA VIGENTI NEL PERIODO CONSIDERATO . ESSE RISPECCHIANO QUINDI , DA UNA PARTE , L ' INTENZIONE DEL CONSIGLIO DI RAFFORZARE L ' AUTORITA DELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE E , DALL ' ALTRA , LA SUA VOLONTA DI IMPEDIRE CHE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE VIGENTI VENGANO MODIFICATI DAGLI STATI MEMBRI SENZA NECESSITA COMPROVATA .    26 QUANTO ALLE MODIFICHE DA APPORTARE EVENTUALMENTE AI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE VIGENTI , LE DECISIONI SUMMENZIONATE SI RICHIAMANO ALLE ' PROCEDURE E AI CRITERI '  DELLA RISOLUZIONE DELL ' AIA . E OPPORTUNO RICORDARE CHE QUESTA RISOLUZIONE ESCLUDE IN LINEA DI MASSIMA I PROVVEDIMENTI UNILATERALI DEGLI STATI MEMBRI E , QUALORA NON VENGANO ADOTTATI PROVVEDIMENTI COMUNITARI , CONSENTE     SOLTANTO PROVVEDIMENTI ADOTTATI A TITOLO CONSERVATIVO E IN MODO NON DISCRIMINATORIO . ESSA SOTTOLINEA INOLTRE CHE SIFFATTI PROVVEDIMENTI NON POSSONO PREGIUDICARE GLI ORIENTAMENTI FUTURI DELLA POLITICA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE .    27 PRIMA DI ADOTTARE SIFFATTE MISURE , LO STATO MEMBRO IN QUESTIONE DEVE CHIEDERE L ' APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE , LA QUALE VA CONSULTATA IN TUTTE LE FASI DEL PROCEDIMENTO . E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE QUESTE PRESCRIZIONI , DEFINITE IN ORIGINE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , VANNO VALUTATE D ' ORA INNANZI NELL ' AMBITO DI UNA SITUAZIONE NUOVA , CARATTERIZZATA DALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITA IN MATERIA E DALLA PIENA EFFICACIA DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO CHE DISCIPLINANO LA MATERIA , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE DEGLI ARTT . 100 , 101 E 103 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , LA CUI APPLICAZIONE ESULA TUTTAVIA DALL ' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA .    28 A NORMA DELL ' ART . 5 DEL TRATTATO , GLI STATI MEMBRI HANNO L ' OBBLIGO DI FACILITARE ALLA COMUNITA L ' ASSOLVIMENTO DEI SUOI COMPITI E DI ASTENERSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE POSSA METTERE A REPENTAGLIO LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA DEL TRATTATO . QUESTA DISPOSIZIONE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DOVERI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE IN UNA SITUAZIONE IN CUI LA COMMISSIONE , PER FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE , HA PRESENTATO AL CONSIGLIO PROPOSTE CHE , PUR SE NON ADOTTATE DA QUEST ' ULTIMO , RAPPRESENTANO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN ' AZIONE COMUNITARIA CONCERTATA .    29 E OPPORTUNO RICORDARE INOLTRE CHE , IN FORZA DELL ' ART . 7 DEL TRATTATO , I PESCATORI DELLA COMUNITA DEVONO AVERE , SALVE LE DEROGHE MENZIONATE IN PRECEDENZA , PARI ACCESSO ALLE ZONE DI PESCA CHE RIENTRANO NELLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI . IL CONSIGLIO E L ' UNICO COMPETENTE A STABILIRE LE MODALITA DI QUESTO ACCESSO , SECONDO I PROCEDIMENTI STABILITI DAGLI ARTT . 43 , N . 2 , 3* COMMA , DEL TRATTATO E 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE . QUESTA SITUAZIONE GIURIDICA NON PUO VENIR MODIFICATA DA PROVVEDIMENTI ADOTTATI UNILATERALMENTE DAGLI STATI MEMBRI .    30 TRATTANDOSI DI UN SETTORE RISERVATO ALLA COMPETENZA DELLA COMUNITA , E NEL CUI AMBITO GLI STATI MEMBRI POSSONO ORMAI AGIRE SOLO COME GESTORI DELL ' INTERESSE     COMUNE , UNO STATO MEMBRO NON PUO , QUALORA IL CONSIGLIO NON INTRAPRENDA UN ' AZIONE ADEGUATA , PORRE IN VIGORE PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE EVENTUALMENTE IMPOSTI DALLA SITUAZIONE SE NON COLLABORANDO CON LA COMMISSIONE , NEL RISPETTO DEL COMPITO GENERALE DI SORVEGLIANZA CHE L ' ART . 155 , IN COMBINAZIONE , NELLA FATTISPECIE , CON LA DECISIONE 25 GIUGNO 1979 E CON LE DECISIONI PARALLELE , ATTRIBUISCE E QUESTA ISTITUZIONE .    31 QUINDI , IN UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DALL ' INAZIONE DEL CONSIGLIO E DALLA PERMANENZA IN VIGORE , IN LINEA DI MASSIMA , DEI PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE VIGENTI ALLA SCADENZA DEL PERIODO CONTEMPLATO DALL ' ART . 102 DELL ' ATTO D ' ADESIONE , LA DECISIONE 25 GIUGNO 1979 E LE DECISIONI PARALLELE , AL PARI DELLE ESIGENZE INERENTI ALLA SALVAGUARDIA , DA PARTE DELLA COMUNITA , DELL ' INTERESSE COMUNE E DELL ' INTEGRITA DEI SUOI POTERI IMPONEVANO AGLI STATI MEMBRI NON SOLO L ' OBBLIGO DI CONSULTARE LA COMMISSIONE IN MODO CIRCOSTANZIATO E DI CHIEDERE LEALMENTE LA SUA APPROVAZIONE , MA ANCHE IL DOVERE DI NON ADOTTARE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONSERVAZIONE IN SPREGIO DI OBIEZIONI , RISERVE O CONDIZIONI CHE LA COMMISSIONE POTEVA ESPRIMERE .    32 QUESTO PROCEDIMENTO DI COOPERAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE E PERALTRO STATO CONFERMATO DA UNA PRASSI LARGAMENTE SEGUITA , IN QUANTO LA COMMISSIONE HA ESPRESSO IL SUO PUNTO DI VISTA SU PARECCHI PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONSERVAZIONE CHE LE ERANO STATI NOTIFICATI DAI VARI STATI MEMBRI INTERESSATI , FORMULANDO , SE DEL CASO , RISERVE O CONDIZIONI ( VEDERE PER IL PERIODO IN QUESTIONE LE COMUNICAZIONI PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE  N . C 154 , PAG . 5 , DEL 1978 ; N . C 119 , PAG . 5 , DEL 1979 ; N . C 133 , PAG . 2 , E  N . C 237 , PAG . 2 , DEL 1980 ).    33 E QUINDI ALLA LUCE DELLA SITUAZIONE GIURIDICA COSI DELINEATA CHE SI DEVONO ANALIZZARE I DUE GRUPPI DI PROVVEDIMENTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DELLA LITE .   SUI PROVVEDIMENTI NORMATIVI CONTESTATI DALLA COMMISSIONE   34 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOSTIENE CHE I CINQUE PROVVEDIMENTI NORMATIVI CONTESTATI DALLA COMMISSIONE HANNO COSTITUITO OGGETTO DI UNA PREVIA CONSUL    TAZIONE DA PARTE SUA , CONFORMEMENTE ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO ED AL PROCEDIMENTO PRESCRITTO DALLA RISOLUZIONE DELL ' AIA . NON SI POTREBBE FARGLI CARICO DI AVERLI POSTI IN VIGORE PRIMA DI AVER OTTENUTO IL PARERE DELLA COMMISSIONE , GIACCHE DALLE INFORMAZIONI COMUNICATE DALLA COMMISSIONE STESSA RISULTEREBBE CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAGLI STATI MEMBRI NEL PERIODO IN QUESTIONE SONO STATI NOTIFICATI SOLO DOPO LA LORO ENTRATA IN VIGORE , MENTRE I CASI DI APPROVAZIONE PREVENTIVA SONO RIMASTI L ' ECCEZIONE .    35 SI DEVE RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE LA CONSULTAZIONE CUI HA PROCEDUTO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E STATA POCO SODDISFACENTE E NON PUO VENIR CONSIDERATA CONFORME ALLE PRESCRIZIONI DELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO . SE E VERO CHE LA COMMISSIONE E STATA INFORMATA GIA IL 21 MARZO 1979 DELLE INTENZIONI DEL SUDDETTO GOVERNO , E SOLO IL 19 GIUGNO CHE ESSA HA POTUTO PRENDERE VISIONE DEL TESTO DEL PROGETTO DEI PROVVEDIMENTI . TENUTO CONTO DELLA TECNICITA DELLA MATERIA , E EVIDENTE CHE QUESTO MODO DI AGIRE NON HA CONSENTITO ALLA COMMISSIONE DI VALUTARE TUTTE LE CONSEGUENZE DELLE DISPOSIZIONI PREVISTE E DI ESERCITARE UTILMENTE LA FUNZIONE DI SINDACATO CHE LE COMPETE A NORMA DELL ' ART . 155 DEL TRATTATO .    36 SI DEVE RILEVARE CHE LA COMMISSIONE HA FORMULATO LE SUE RISERVE FIN DALL ' INIZIO DEL PROCEDIMENTO DI CONSULTAZIONE E LE HA RIBADITE IN MODO ESPRESSO , IL 22 E IL 27 GIUGNO , DOPO AVER PRESO VISIONE DEL TESTO DEI PROVVEDIMENTI , ESPRIMENDO LA SUA INTENZIONE DI NON APPROVARLI FINCHE UN ESAME PIU APPROFONDITO NON AVESSE CONSENTITO DI TROVARE UN PUNTO D ' INTESA . IL GOVERNO DEL REGNO UNITO NON HA TENUTO CONTO DI DETTE OSSERVAZIONI E I PROVVEDIMENTI SONO STATI POSTI IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1979 ; PERCIO LA COMMISSIONE HA PROMOSSO IMMEDIATAMENTE , CON COMUNICAZIONE 6 LUGLIO 1979 , IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO .    37 L ' ARGOMENTO DEDOTTO DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO CHE INVOCA PRECEDENTI IN CUI LA COMMISSIONE AVREBBE CONFERMATO A POSTERIORI PROVVEDIMENTI GIA POSTI IN VIGORE DAGLI STATI MEMBRI NON PUO MODIFICARE QUESTO GIUDIZIO . IN REALTA E ASSODATO CHE , IN TUTTI I CASI CITATI , I PROVVEDIMENTI IN QUESTIONE SONO STATI IN DEFINITIVA APPROVATI , EVENTUALMENTE DOPO CHE GLI STATI INTERESSATI AVEVANO ACCETTATO LE CONDIZIONI POSTE DALLA COMMISSIONE . PUR SE IL PROCEDIMENTO SE    GUITO IN QUELLE OCCASIONI DA ALCUNI STATI MEMBRI PUO APPARIRE POCO SODDISFACENTE DAL PUNTO DI VISTA DELL ' IMPERATIVO DI COOPERAZIONE DI CUI ALL ' ART . 5 DEL TRATTATO , I CASI CITATI NON SONO RAFFRONTABILI AI PROVVEDIMENTI LITIGIOSI DEL REGNO UNITO , NEI CUI CONFRONTI LA COMMISSIONE HA AVANZATO RISERVE DALL ' INIZIO DEL PROCEDIMENTO DI CONSULTAZIONE E CONTRO I QUALI ESSA HA FORMALMENTE MANTENUTO LE SUE OBIEZIONI .    38 RISULTA DUNQUE CHE IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE GLI INCOMBONO IN VIRTU DEL TRATTATO SIA IN QUANTO , MEDIANTE IL PROCEDIMENTO DI CONSULTAZIONE SEGUITO , HA IMPEDITO ALLA COMMISSIONE DI ESAMINARE ADEGUATAMENTE I PROVVEDIMENTI PROGETTATI , SIA PERCHE HA POSTO IN VIGORE GLI STESSI NONOSTANTE LE OBIEZIONI FORMULATE DALLA COMMISSIONE .   SUI PROVVEDIMENTI RELATIVI AL MARE D ' IRLANDA ED ALLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN   39 IL GOVERNO D ' IRLANDA , CHE ANNETTE IMPORTANZA PARTICOLARE A QUESTO PUNTO DELLA CONTROVERSIA , HA CHIESTO ALLA CORTE DI CHIARIRE LA SITUAZIONE GIURIDICA PER QUEL CHE RIGUARDA L ' APPLICAZIONE DELLE NORME PERTINENTI DI DIRITTO COMUNITARIO ALLE ACQUE TERRITORIALI DELL ' ISOLA DI MAN .    40 COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 NON E NECESSARIO A QUESTO PROPOSITO ESAMINARE LA SITUAZIONE COSTITUZIONALE DELL ' ISOLA DI MAN E LE RELAZIONI DI QUESTO TERRITORIO CON LA COMUNITA , GIACCHE RISULTA DAL TENORE STESSO DEL DECRETO DI CUI TRATTASI , CIOE LO HERRING ( ISLE OF MAN ) LICENSING ORDER , N . 1389 , CHE QUESTO E STATO ADOTTATO DAL GOVERNO BRITANNICO IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DEL REGNO UNITO , SICCHE IL REGNO UNITO DEVE ASSUMERE LA PIENA RESPONSABILITA DI QUESTO PROVVEDIMENTO NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA .    41 BASTERA RILEVARE CHE LE BASI GIURIDICHE DEL REGIME DELLA PESCA CONTESTATO DALLA COMMISSIONE SONO RIMASTE , NEL 1979 , LE STESSE GIA ESAMINATE DALLA CORTE , RELATIVAMENTE AGLI ANNI 1977 E 1978 , NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 . PUR SE RISULTA DAL FASCICOLO CHE IL REGIME PARE SIA STATO LEGGERMENTE LIBERALIZZATO A FAVORE DEI PESCATORI IRLANDESI , LA CORTE NON PUO CHE RIBADIRE IL GIUDIZIO     ESPRESSO NELLA SENTENZA SUMMENZIONATA , NEL SENSO CHE IL REGIME DI LICENZE DI PESCA APPLICATO NEL MARE D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN NON HA COSTITUITO OGGETTO DI ALCUNA CONSULTAZIONE E QUINDI NON E STATO IN ALCUN MODO AUTORIZZATO DALLA COMMISSIONE , CHE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DI QUESTO REGIME SONO RIMASTE RISERVATE INTERAMENTE AL POTERE DISCREZIONALE DELLE AUTORITA DEL REGNO UNITO SENZA POSSIBILITA , PER LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , PER GLI ALTRI STATI MEMBRI E PER GLI INTERESSATI DI ACQUISIRE UNA CERTEZZA GIURIDICA SUL REGIME EFFETTIVAMENTE APPLICATO .    42 PER QUESTE RAGIONI , DETTO REGIME HA VIOLATO UNA DELLE NORME FONDAMENTALI IN MATERIA , RICORDATA IN PRECEDENZA , NEL SENSO CHE HA IMPEDITO AI PESCATORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI ED IN SPECIAL MODO A QUELLI IRLANDESI DI ACCEDERE A ZONE DI PESCA CHE DOVEVANO ESSERE LORO APERTE ALLA PARI CON I PESCATORI DEL REGNO UNITO .    43 SI DEVE QUINDI RIBADIRE , PER QUANTO CONCERNE IL 1979 , LA DECLARATORIA D ' INADEMPIMENTO GIA EMESSA NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 , SOTTOLINEANDO CHE IL REGIME APPLICATO NELLA ZONA MARITTIMA DI CUI TRATTASI VIOLA UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  44 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE E QUINDI LE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALLE INTERVENIENTI , VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO CEE IN QUANTO  A ) HA POSTO IN VIGORE , IL 1* LUGLIO 1979 , SENZA PREVIA CONSULTAZIONE ADEGUATA E NONOSTANTE LE OBIEZIONI DELLA COMMISSIONE , I PROVVEDIMENTI NORMATIVI SOTTOELENCATI :       - IL FISHING NETS ( NORTH-EAST ATLANTIC ) ( VARIATION ) ORDER 1979 , N . 744 ,   -LO IMMATURE SEA FISH ORDER 1979 , N . 741 ,   -LO IMMATURE NEPHROPS ORDER 1979 , N . 742 ,   -IL NEPHROPS TAILS ( RESTRICTIONS ON LANDING ) ORDER 1979 , N . 743 ,   -IL SEA FISH ( MINIMUM SIZE ) ( AMENDMENT ) ORDER ( NORTHERN IRELAND ) 1979 , N . 235 ;   B)HA MANTENUTO IN VIGORE , NEL MARE D ' IRLANDA E NELLE ACQUE DELL ' ISOLA DI MAN , IN FORZA DELLO HERRING ( IRISH SEA ) LICENSING ORDER 1977 , N . 1388 , E DELLO HERRING ( ISLE OF MAN ) LICENSING ORDER 1977 , N . 1399 , UN REGIME DI LICENZE DI PESCA CHE NON AVEVA COSTITUITO OGGETTO DI ALCUNA CONSULTAZIONE NE ERA STATO AUTORIZZATO DALLA COMMISSIONE , LE CUI MODALITA D ' APPLICAZIONE SONO STATE RISERVATE INTERAMENTE AL POTERE DISCREZIONALE DELLE AUTORITA DEL REGNO UNITO , SENZA POSSIBILITA , PER LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , PER GLI ALTRI STATI MEMBRI E PER GLI INTERESSATI , DI ACQUISIRE UNA CERTEZZA GIURIDICA CIRCA IL REGIME REALMENTE APPLICATO E CHE , DI CONSEGUENZA , HA AVUTO L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE AI PESCATORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI DI ACCEDERE A ZONE DI PESCA CHE DOVEVANO ESSERE LORO APERTE ALLA PARI CON I PESCATORI DEL REGNO UNITO .   2*IL REGNO UNITO E CONDANNATO ALLE SPESE DI CAUSA , IVI COMPRESE LE SPESE SOSTENUTE DALLE INTERVENIENTI .