CELEX: 52004SC0816
Language: it
Date: 2004-06-25 00:00:00
Title: Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio alla Grecia intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo

Avis juridique important

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52004SC0816

Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio alla Grecia intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo  /* SEC/2004/0816 def. */  

Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO ALLA GRECIA intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 7 aprile 2004 la Commissione ha pubblicato le previsioni di primavera 2004 [1]. Secondo tali previsioni, che hanno preso in considerazione i dati aggiornati comunicati dalla Grecia il 30 marzo 2004, ma non convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2003 ha raggiunto il 2,95% del PIL. A seguito di contatti intervenuti alla fine di aprile tra Eurostat e le autorità greche, queste ultime hanno trasmesso, in data 4 maggio, un ulteriore aggiornamento che prevedeva un disavanzo del 3,2% del PIL per il 2003, superiore quindi al valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato e di gran lunga superiore rispetto al disavanzo del 2002 (1,5% del PIL). Inoltre, il rapporto tra debito lordo e PIL, pari al 103,0%, rimane di gran lunga superiore al valore di riferimento del 60% previsto dal trattato. Sulla base di questi primi dati, il 19 maggio 2004 la Commissione ha avviato nei confronti della Grecia la procedura per i disavanzi eccessivi, con l'adozione della relazione prevista dall'articolo 104, paragrafo 3, del trattato [2].[1]  Le previsioni di primavera 2004 sono disponibili su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/publications/european_economy/2004/ee204en.pdf.[2]  Il testo completo della relazione è disponibile su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/procedures_en.htmLa procedura per i disavanzi eccessivi è definita dall'articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che fa parte del patto di stabilità e crescita [3].[3]  GU L 209 del 2.8.1997.Nella relazione ex articolo 104, paragrafo 3, del trattato, la Commissione è giunta alla conclusione che il disavanzo del 3,2% del PIL, che rappresenta un superamento, nel 2003, del valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato, non è stato determinato, ai sensi del patto di stabilità e crescita, da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle autorità greche, né è stato provocato da una grave recessione economica, definita dal patto come una diminuzione annua del PIL reale di almeno il 2%. Al contrario, tale superamento si è presentato in un contesto di forte crescita, con una crescita del PIL reale del 4,2% nel 2003 ed un differenziale positivo tra prodotto effettivo e potenziale pari a circa l'1,5% del PIL. Il dato del disavanzo delle amministrazioni pubbliche per il 2003 va confrontato con l'obiettivo di un disavanzo pari allo 0,9% del PIL fissato nel programma di stabilità aggiornato del dicembre 2002. Questo significativo scostamento è attribuito a fattori non ricorrenti (eccedenze di spesa legate all'organizzazione delle Olimpiadi e compensazioni per i danni dovuti al maltempo), ad una spesa primaria più elevata del previsto (trasferimenti sociali e retribuzioni del pubblico impiego) e a minori introiti fiscali (IVA, imposte sul reddito e riclassificazione, come transazione finanziaria, di un pagamento della Cassa di Risparmio postale al governo). Per quanto riguarda gli sviluppi nel 2004, la relazione concludeva che, in assenza di ulteriori misure, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe probabilmente aumentato, rimanendo al di sopra del 3% del PIL.La relazione della Commissione, che si basa sulle previsioni di primavera, osservava che il rapporto debito/PIL è stato pari al 103% del PIL nel 2003, ben al di sopra del valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato. Essa rilevava inoltre che, secondo le proiezioni della Commissione, il rapporto debito/PIL sarebbe sceso solo leggermente nel 2004 per arrivare al 102,8% del PIL, valore superiore al 98,3% del PIL comunicato dalle autorità greche il 4 maggio 2004. Nella relazione si riteneva inoltre che sia il livello elevato del debito pubblico, sia il ritmo lento della sua riduzione costituissero motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziale positivo e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale.A norma dell'articolo 104, paragrafo 4, del trattato "il comitato previsto dall'articolo 114 (Comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della Commissione". Il Comitato ha formulato il proprio parere il 2 giugno 2004, sottoscrivendo la valutazione esposta dalla Commissione nella sua relazione. In particolare, il Comitato è giunto alla conclusione che gli sviluppi della situazione di bilancio in Grecia nel 2003 lasciavano presupporre l'esistenza di un disavanzo eccessivo in relazione ad entrambi i criteri previsti dall'articolo 104, paragrafo 2, per la constatazione di tali disavanzi. Il fatto di prendere in considerazione altri fattori significativi, in particolare la posizione di bilancio a medio termine e la spesa pubblica per investimenti, non ha modificato la valutazione basata sui criteri stessi. Il Comitato ha altresì ritenuto che alla luce delle politiche attualmente seguite e delle attuali prospettive di crescita, nel 2004 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche continuerà a superare il valore di riferimento del trattato e che anche il debito pubblico lordo continuerà a restare ben al di sopra del valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Il Comitato ha ritenuto inoltre che sia il livello elevato del debito pubblico, sia il ritmo lento della sua riduzione costituiscano motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziali positivi e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale.La Commissione, visti tutti i fattori significativi considerati nella sua relazione e visto il parere del Comitato economico e finanziario, ritiene che in Grecia esista un disavanzo eccessivo. Il parere adottato dalla Commissione il 24 giugno 2004 è stato indirizzato al Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato. La Commissione ha raccomandato che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6. La Commissione trasmette altresì al Consiglio la presente raccomandazione di raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Grecia al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato.Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO ALLA GRECIA intesa a porre fine alla situazione di disavanzo eccessivoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 7,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.(2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.(3) La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam sul patto di stabilità e crescita del 17 giugno 1997 invita solennemente le parti, e cioè gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivamente.(4) Il (5 luglio 2004), il Consiglio ha deciso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6, che esiste in Grecia un disavanzo eccessivo.(5) Avendo deciso dell'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia, il Consiglio, in conformità dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, è tenuto nel contempo a formulare raccomandazioni allo Stato membro interessato al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un termine determinato. La raccomandazione del Consiglio deve stabilire un termine massimo di quattro mesi entro il quale il governo greco è tenuto a prendere misure efficaci per correggere la situazione di disavanzo eccessivo, nonché un termine per la correzione del disavanzo eccessivo, che va completata nell'anno successivo alla constatazione del disavanzo stesso, salvo sussistano circostanze particolari.(6) Secondo il Consiglio, le misure di risanamento del bilancio dovrebbero permettere un miglioramento duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche, pur incrementando nel contempo la qualità delle finanze pubbliche e rafforzando il potenziale di crescita dell'economia.(7) Nel definire le raccomandazioni per correggere il disavanzo eccessivo, devono essere presi in considerazione i seguenti fattori: i) nelle previsioni di primavera 2004 la Commissione prevede un disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 3,2% del PIL nel 2004 e al 2,8% nel 2005. Le previsioni della Commissione per il 2005 erano tuttavia basate sull'ipotesi di politiche invariate e di un disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 2,95% del PIL per il 2003, quale notificato il 30 marzo 2004, mentre tale dato è stato portato al 3,2% del PIL il 4 maggio 2004; ii) la crescita del PIL reale sarebbe pari al 4% nel 2004, dato comparabile al 4,2% del 2003, e rallenterebbe passando al 3,3% nel 2005, in quanto i lavori legati all'organizzazione delle Olimpiadi si concluderanno nel primo semestre 2004. L'attuale influenza di fattori temporanei di stimolo alla crescita induce a prevedere un rallentamento dell'attività economica nel prossimo futuro; iii) in un contesto di forte crescita economica e di un differenziale positivo tra prodotto effettivo e potenziale, si prevede un aumento del disavanzo corretto per il ciclo per il 2004, il che tende a dimostrare il carattere costantemente prociclico della politica fiscale greca; iv) secondo le previsioni di primavera 2004 della Commissione, il rapporto tra debito lordo delle amministrazioni pubbliche e PIL scenderebbe solo leggermente per passare dal 103,0% del PIL nel 2003 al 102,8% del PIL nel 2004 ed al 101,7% del PIL nel 2005, restando quindi ben al di sopra del valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Il livello elevato del debito pubblico ed il ritmo lento della sua riduzione costituiscono motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziali positivi e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale; v) a seguito dell'iniziativa del nuovo governo di lanciare un audit approfondito delle finanze pubbliche, le autorità greche si sono impegnate a risolvere quanto prima i rimanenti problemi relativi alla qualità dei dati sulla finanza pubblica, in stretta collaborazione con Eurostat. È inoltre ipotizzabile che vi siano ulteriori, significative revisioni al rialzo del disavanzo del 2003 e di quelli degli anni precedenti in occasione della presentazione abituale dei dati, nel settembre 2004. È probabile che tali revisioni incidano sulle proiezioni del disavanzo per il 2004 e il 2005 e pertanto anche sulla portata delle misure richieste per correggere la situazione di disavanzo eccessivo.(8) Se i risultati macroeconomici saranno in linea con le previsioni di primavera 2004 della Commissione, per portare il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato, a partire dal 2005, occorreranno misure correttive di natura prevalentemente strutturale, pari almeno ad totale cumulato di un punto percentuale del PIL nel periodo 2004-2005, tenuto conto anche dei rischi legati alle previste revisioni dei dati sul disavanzo. Qualora le revisioni previste non dovessero determinare effetti di base significativi, l'adozione di misure correttive pari allo 0,5% del PIL nel 2004 consentirebbe già quest'anno di ridurre il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3%,RACCOMANDA:- che le autorità greche pongano fine quanto prima, ed al più tardi entro il 2005, alla presente situazione di disavanzo eccessivo conformemente all'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio. Il Consiglio fissa al 5 novembre 2004 il termine entro il quale il governo greco deve adottare misure efficaci in tal senso;- al fine di assicurare che la situazione di disavanzo eccessivo sia effettivamente corretta al più tardi entro il 2005, le autorità greche dovrebbero adottare misure correttive di natura prevalentemente strutturale, pari almeno ad un totale cumulato dell'1% del PIL nel periodo 2004-2005, preferibilmente distribuito equamente nei due anni;- le autorità greche dovrebbero inoltre assicurare che il rapporto tra debito lordo delle amministrazioni pubbliche e PIL si riduca sufficientemente e si avvicini al valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente; un'attenzione particolare dovrebbe essere riservata ai fattori diversi dall'indebitamento netto che contribuiscono alla variazione dei livelli del debito;- le autorità greche dovrebbero migliorare la raccolta ed il trattamento dei dati relativi alle finanze delle amministrazioni pubbliche al fine di correggere le gravi carenze riscontrate a tale proposito;Il Consiglio invita inoltre le autorità greche a provvedere affinché il risanamento di bilancio prosegua anche dopo la correzione del disavanzo eccessivo fino al raggiungimento di una posizione di bilancio a medio termine prossima al pareggio o in attivo attraverso una riduzione annua del disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL.La Repubblica ellenica è destinataria della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il (5 luglio 2004).Per il ConsiglioIl Presidente...