CELEX: 51997PC0142(02)
Language: it
Date: 1997-04-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002)

Avis juridique important

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51997PC0142(02)

Proposta di decisione del Consiglio relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002)  /* COM/97/0142 def - CNS 97/0120 */  

Gazzetta ufficiale n. C 173 del 07/06/1997 pag. 0030

Proposta di decisione del Consiglio relativa al Quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002) (97/C 173/12) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 142 def. - 97/0120(CNS)(Presentata della Commissione il 30 aprile 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che ai sensi dell'articolo 7 del trattato può essere adottato un programma quadro pluriennale che comprende l'insieme delle attività di ricerca, comprese le attività di dimostrazione, e di insegnamento nel campo dell'energia nucleare da realizzare mediante programmi di ricerca e di insegnamento;considerando che è opportuno adottare un nuovo programma quadro per il periodo 1998-2002 al fine di garantire la continuità delle attività di ricerca e di insegnamento realizzate nel campo dell'energia nucleare;considerando che conformemente al paragrafo 2 dell'articolo 4 della decisione 94/268/Euratom del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998) (1), modificata dalla decisione 96/253/Euratom (2), la Commissione, prima di presentare la sua proposta di Quinto programma quadro, provvede a che esperti indipendenti forniscano una valutazione esterna della gestione e della realizzazione delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa; che tale valutazione, le relative conclusioni e le osservazioni della Commissione sono state comunicate al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale;considerando che il 10 luglio 1996 la Commissione ha presentato una comunicazione (3) sui primi orientamenti per il Quinto programma quadro, in cui sottolinea la necessità che quest'ultimo risponda in primo luogo alle esigenze economiche e sociali; che a questa comunicazione ha fatto seguito il 20 novembre 1996 un primo documento di lavoro (4) che apporta delle precisazioni sugli obiettivi previsti e gli strumenti di attuazione e poi, il 12 febbraio 1997, un secondo documento di lavoro (5) che presenta in maniera dettagliata il contenuto possibile del Quinto programma quadro;considerando che la ricerca nel campo dell'energia nucleare della Comunità europea dell'energia atomica deve inserirsi nell'attuale contesto caratterizzato dalla necessità di sviluppare sistemi energetici sicuri e accettabili, rispettosi delle norme e dell'ambiente, competitivi in termini di costi di produzione;considerando che il Quinto programma quadro deve pertanto concentrarsi su dei settori che riguardino le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche, l'azione che riunisce queste attività in un insieme coerente, strategicamente orientato su uno stesso elemento portante (in appresso denominata «azione chiave») e il sostegno alle infrastrutture di ricerca;considerando d'altra parte che il Quinto programma quadro deve includere, oltre a degli aspetti tematici, aspetti orizzontali riguardanti la cooperazione con gli Stati terzi e le organizzazioni internazionali, la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e di insegnamento, nonché la formazione e la mobilità dei ricercatori;considerando che questa impostazione presuppone il mantenimento e il rafforzamento del potenziale di eccellenza scientifica e tecnologica esistente nella Comunità e tiene conto nel contempo delle attività svolte dai suoi grandi partner internazionali; che questo potenziale riguarda sia le infrastrutture materiali e immateriali che le risorse umane chiamate a collaborare;considerando che la cooperazione con l'insieme degli Stati terzi o delle organizzazioni internazionali deve essere rafforzata, in particolare nel perseguimento dell'obiettivo dell'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare; che è opportuno che la Comunità continui a svolgere un ruolo internazionale importante nel campo della sicurezza della fissione nucleare, in particolare nei confronti dei paesi d'Europa centrale e orientale e dei paesi dell'ex Unione Sovietica; che è inoltre opportuno proseguire, laddove necessario, le attività di cooperazione internazionale con i paesi terzi nel campo della fusione termonucleare controllata;considerando che in forza dell'articolo 4, paragrafo 1 del trattato le attività comunitarie di ricerca e di insegnamento nel campo nucleare sono destinate a completare le azioni svolte negli Stati membri, che l'azione comunitaria deve pertanto consentire di apportare valore aggiunto alle attività svolte negli Stati membri;considerando che i criteri che sono stati stabiliti per scegliere i settori che costituiscono il Quinto programma quadro, nonché gli obiettivi scientifici e tecnologici ad essi legati, tengono conto dei summenzionati principi; che tali criteri devono essere applicati nell'attuazione del Quinto programma quadro al fine di garantirne la coerenza;considerando che il Centro comune di ricerca contribuisce all'attuazione del programma quadro nei settori di attività in cui apporta perizie neutre e indipendenti, nonché il sostegno scientifico e tecnico necessario per l'esecuzione delle varie politiche della Comunità; che inoltre esso partecipa, nel quadro di consorzi, alla realizzazione di attività di ricerca e insegnamento;considerando che è opportuno che la Commissione invii anche al Parlamento europeo la relazione annuale da presentare al Consiglio in applicazione dell'articolo 7 del trattato; che, in linea con le raccomandazioni da seguire ai fini della trasparenza e di una gestione sana ed efficace, è opportuno adottare disposizioni che consentano l'esame sistematico dello stato di avanzamento e la valutazione del Quinto programma quadro;considerando che nella presente decisione, ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 (6), è inserito un importo di riferimento finanziario per l'intera durata del programma quadro, senza che questo modifichi le competenze delle autorità di bilancio stabilite dal trattato;considerando che, ai fini della coerenza tra le attività di ricerca avviate ai sensi del trattato Euratom e quelle realizzate in virtù del trattato che istituisce la Comunità europea, la decisione in merito al programma quadro della Comunità europea per delle azioni di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione deve essere adottata contemporaneamente al presente programma quadro e per il medesimo periodo;considerando che i comitato scientifico e tecnico è stato consultato dalla Commissione e ha reso il suo parere,DECIDE:Articolo 1 1. Per il periodo 1998-2002 è adottato un programma quadro pluriennale per tutte le attività di ricerca, comprese quelle di dimostrazione, e di insegnamento nel settore dell'energia nucleare, in appresso denominato «Quinto programma quadro».2. Il Quinto programma quadro concerne la fusione termonucleare controllata e i sistemi energetici legati alla fissione nucleare.Questi due settori comprendono, oltre ad aspetti tematici, aspetti orizzontali riguardanti la cooperazione con gli Stati terzi e le organizzazioni internazionali, la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e d'insegnamento, nonché l'incentivazione della formazione e della mobilità dei ricercatori della Comunità.3. I criteri che hanno portato alla selezione dei settori di cui al paragrafo 2 e relativi obiettivi figurano all'allegato I. Essi devono essere seguiti nell'attuazione del Quinto programma quadro.4. L'allegato II stabilisce lo schema dei settori, i relativi obiettivi scientifici e tecnologici, nonché le relative priorità.Articolo 2 L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del presente programma quadro, per il periodo 1998-2002 ammonta a [. . .] milioni di ECU (7).Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 3 1. Il Quinto programma quadro viene attuato mediante due programmi di ricerca e di insegnamento, di cui uno specifico del Centro comune di ricerca.Ciascun programma di ricerca e di insegnamento precisa le modalità dell'attuazione, stabilisce la sua durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.2. L'attuazione del Quinto programma quadro può altresì dare vita, se del caso, a dei programmi complementari o portare alla conclusione di accordi con degli Stati terzi o con organizzazioni internazionali in conformità all'articolo 101 del trattato.Articolo 4 Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità europea dell'energia atomica al Quinto programma quadro sono previste nelle disposizioni particolari riguardanti gli stanziamenti di ricerca e sviluppo tecnologico del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, completate dall'allegato III della presente decisione.Articolo 5 1. La Commissione verifica ogni anno, con l'assistenza di esperti indipendenti adeguatamente qualificati, lo stato di avanzamento del Quinto programma quadro e dei suoi programmi di ricerca e di insegnamento tenendo conto dei criteri e degli obiettivi di cui all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e i mezzi finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Se necessario, essa presenta delle proposte volte ad adattare o completare il programma quadro e/o i programmi di ricerca e di insegnamento.2. Prima di presentare la sua proposta per il Sesto programma quadro, la Commissione affida a esperti indipendenti di alto livello la valutazione esterna dell'attuazione dei settori di cui al paragrafo 2 dell'articolo 1 condotta nel quinquennio che precede tale valutazione, tenendo conto dei criteri stabiliti all'allegato I. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione accompagnate dalle sue osservazioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.3. La scelta degli esperti indipendenti di cui ai paragrafi 1 e 2 viene effettuata dalla Commissione tenendo conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca.4. La Commissione presenta, all'inizio di ogni anno, una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Questa relazione riguarda in particolare le attività di ricerca e di insegnamento svolte nel corso dell'anno precedente e il programma di lavoro dell'anno in corso.(1) GU n. L 115 del 6. 5. 1994, pag. 31.(2) GU n. L 86 del 4. 4. 1996, pag. 72.(3) COM(96) 332 def.(4) COM(96) 595 def.(5) COM(97) 47 def.(6) GU n. C 102 del 4. 4. 1996, pag. 4.(7) Di cui [. . .] ECU per il CCR.ALLEGATO I CRITERI DI SELEZIONE DEI SETTORI E DEGLI OBIETTIVI La politica di ricerca nel campo dell'energia nucleare perseguita dall'Euratom si basa, per quanto attiene alla sua attuazione, sul duplice principio dell'eccellenza scientifica e tecnologica e dell'adeguamento delle attività di ricerca e di insegnamento rispetto agli obiettivi del trattato della Comunità europea dell'energia atomica.Nell'ottica della redditività di cui occorre tener conto per una distribuzione ottimale dei finanziamenti pubblici europei, la scelta dei settori del Quinto programma quadro e dei relativi obiettivi deve essere effettuata sulla base di una serie di criteri comuni, suddivisi in tre categorie.Criteri legati alla domanda sociale- miglioramento della situazione dell'occupazione;- promozione della qualità della vita e della salute;- tutela dell'ambiente,al fine di conseguire gli obiettivi sociali più importanti dell'Euratom che corrispondono alle aspettative e alle preoccupazioni dei suoi cittadini.Criteri legati allo sviluppo economico e alle prospettive scientifiche e tecnologiche- settori che sono in piena espansione e creano buone prospettive di crescita economica;- settori nei quali le imprese della Comunità possono e devono rafforzare la propria competitività;- settori nei quali si aprono prospettive di progressi tecnologici importanti.Criteri legati al «valore aggiunto» comunitario e al principio di sussidiarietà- necessità della costituzione di una «massa critica» in termini umani e finanziari e la combinazione di competenze complementari presenti nei vari paesi Stati membri;- contributo significativo all'attuazione di una o più politiche dell'Euratom;- trattamento di problemi che si pongono su scala comunitaria o di questioni relative ad aspetti di normalizzazione o allo sviluppo dello spazio europeo,al fine di selezionare solo gli obiettivi che non possono essere realizzati con le attività private di ricerca e sono perseguiti in maniera più efficace mediante attività di ricerca svolte a livello comunitario.Questi criteri sono adottati ed eventualmente completati per l'attuazione del Quinto programma quadro, per la definizione dei programmi di ricerca e di insegnamento e la selezione delle attività di ricerca, comprese quelle di dimostrazione, e di insegnamento.ALLEGATO II LINEE GENERALI DEI SETTORI OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI L'energia nucleare garantisce oltre il 35 % della produzione di energia elettrica nella Comunità senza produrre CO2. Essa apporta un contributo significativo alla politica di diversificazione dell'approvvigionamento energetico.A breve e medio termine, le attività per lo sviluppo della sicurezza dei sistemi energetici nucleari rafforzano la competitività industriale della Comunità. Il progresso tecnologico europeo può essere sfruttato, in particolare, tenendo conto dei mercati emergenti dell'esportazione.A più lungo termine, le tecnologie che offrono prospettive promettenti impongono uno sforzo di portata comunitaria e mondiale.I. SETTORI E ORGANIZZAZIONE DEL QUINTO PROGRAMMA QUADRO1. Il Quinto programma quadro riguarda la fusione termonucleare controllata e i sistemi energetici legati alla fissione nucleare.2. Per quanto riguarda gli aspetti tematici, il programma quadro si articola intorno a:- un'azione chiave definita in funzione delle finalità economiche e sociali della Comunità esplicitamente formulate; l'obiettivo di questa azione chiave è la realizzazione, in un contesto europeo, di strategie globali che si basano sullo sfruttamento di un'ampia gamma di discipline, tecnologie e competenze;- attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche;- attività di sostegno alle infrastrutture di ricerca.3. Per quanto riguarda gli aspetti orizzontali, essi comprendono:- la cooperazione con gli Stati terzi e le organizzazioni internazionali;- la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e d'insegnamento;- la formazione e la mobilità dei ricercatori.4. Le attività del Centro comune di ricercaIl Centro comune di ricerca è l'organo scientifico e tecnico di cui la Commissione ha bisogno nell'esercizio delle sue prerogative. Gli obiettivi scientifici e tecnologici delle sue attività si situano più particolarmente nei settori nei quali sono necessarie competenze neutre e indipendenti a livello europeo, nonché nei settori corrispondenti agli obiettivi delle grandi politiche della Comunità.Queste attività rispondono agli obiettivi scientifici e tecnologici del Quinto programma quadro illustrati qui di seguito, ma devono rispondere anche alle esigenze e alle evoluzioni delle varie politiche comunitarie quando queste si traducono in esigenze specifiche di ricerca e sviluppo, in particolare quando la neutralità del Centro comune di ricerca si rivela indispensabile.II. OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICIa) «Azione chiave»: Fusione termonucleare controllata (1)L'obiettivo a lungo termine di questa azione, che integra tutte le attività di ricerca realizzate negli Sati membri e in Svizzera e mira allo sfruttamento della fusione, è la realizzazione in comune di reattori prototipi che prefigurano centrali elettriche che rispondono ai bisogni della società: sicurezza del funzionamento, rispetto dell'ambiente, fattibilità economica.La strategia prevista per conseguire l'obiettivo a lungo termine comprende la realizzazione di un reattore sperimentale (Next Step) e, in seguito, quella di un reattore di dimostrazione (DEMO).Alla luce dei progressi realizzati, è tecnicamente possibile e strategicamente necessario avviare la costruzione del Next Step nel prossimo decennio. La sua realizzazione dovrebbe avvenire preferibilmente nel quadro della cooperazione internazionale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor).Nel corso del periodo 1998-2002, l'attuazione della strategia prevede:- le attività nel campo della fisica e della tecnologia della fusione che mirano a sviluppare nelle associazioni e nell'industria europea le capacità necessarie per la realizzazione del Next Step preparandole alla sua utilizzazione; la partecipazione europea alle attività di progettazione dettagliata di ITER proseguirà in vista della sua eventuale costruzione;- le attività di fisica finalizzate al miglioramento dei concetti di base dei dispositivi di fusione;- le attività di tecnologia, a più lungo termine, essenziali per realizzare dei progressi verso lo sfruttamento della fusione.Lo sfruttamento completo del Joint European Torus (JET), strumento fondamentale per il passaggio verso il reattore sperimentale, sarà portata a buon fine. Dopo la fine dell'impresa comune, gli impianti JET potrebbero essere utilizzati per acquisire conoscenze utili per lo sfruttamento del Next Step.Questa azione comprende anche una nuova valutazione degli aspetti legati alla sicurezza e all'impatto ambientale, l'approfondimento degli studi sugli aspetti socioeconomici, il coordinamento, nel quadro del controllo tecnologico, delle attività nazionali civili di ricerca sul confinamento inerziale e la diffusione dei risultati e l'informazione del pubblico.b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche (2)Le attività in questione riguardano le seguenti ricerche prioritarie:- la sicurezza operativa degli impianti esistenti che include anche le questioni legate al prolungamento della durata di vita dei reattori, agli aspetti tecnologici degli incidenti gravi, nonché alle strategie e tecniche di gestione degli incidenti e dei periodi che seguono agli incidenti;- la sicurezza del ciclo del combustibile; una strategia comune scientificamente fondata della gestione e dell'eliminazione dei residui radioattivi e della loro riduzione al minimo;- la radioprotezione, in particolare la comprensione e l'esatta valutazione dei rischi legati alle radiazioni ionizzanti, e più precisamente agli effetti delle radiazioni a piccole dosi, nonché la gestione di situazioni di emergenza nucleare e il recupero dei siti contaminati;- studi riguardanti nuovi impianti nucleari, combustibili avanzati caratterizzati da prestazioni migliori, sistemi e concetti del futuro nella duplice prospettiva di migliorare la sicurezza nucleare dell'insieme del ciclo e la competitività dell'industria, in particolare nei confronti dei mercati esterni; detti studi comprendono l'analisi della sicurezza, dell'impatto sull'uomo e l'ambiente delle strategie più promettenti in termini tecnologici ed economici in una prospettiva di sviluppo sostenibile;- lo sviluppo di tecnologie e tecniche di controllo dei materiali nucleari adatte alle nuove sfide: le evoluzioni del ciclo del combustibile, l'aumento considerevole delle scorte di materie fissili provenienti dal disarmo nucleare, l'aumento degli obblighi derivanti dai nuovi accordi internazionali, il traffico illegale di materiali fissili;- incentivazione della cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i paesi dell'ex Unione Sovietica: sviluppo di attività di ricerca specifiche di «cooperazione internazionale» che possano contribuire al miglioramento della sicurezza dei reattori nucleari, della gestione dei residui in questi paesi, della radioprotezione e del controllo dei materiali fissili; sviluppo di attività di coordinamento e di cooperazione internazionale svolte a titolo del programma quadro. Per agevolare questa partecipazione sarà possibile mobilitare un finanziamento comunitario secondo modalità da stabilire nella decisione relativa al programma specifico.c) Sostegno alle infrastrutture di ricercaEsso mira all'utilizzazione ottimale, a livello comunitario, di impianti per prove e collaudi destinati alla ricerca nel campo dell'energia nucleare, in particolare quelli che svolgono un ruolo importante per la sicurezza e la competitività di questa forma di energia.(1) Questa attività completa l'azione chiave «Crescita competitiva e sostenibile (V): sistemi e servizi energetici avanzati» descritti nella proposta relativa al Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico del trattato della Comunità europea.(2) Queste ricerche completano, per il settore dell'energia nucleare, le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche nel programma tematico «Favorire una crescita competitiva e sostenibile» della proposta relativa al Quinto programma quadro CE.ALLEGATO III MODALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELL'EURATOM La Comunità europea dell'energia atomica partecipa finanziariamente alle attività di ricerca, comprese le attività di dimostrazione, e di insegnamento in appresso denominate «azioni indirette di RST», realizzate a titolo di uno dei programmi che attuano il programma quadro. Essa inoltre svolge direttamente delle attività di ricerca, comprese le attività di dimostrazione, e di insegnamento in appresso denominate «azioni dirette di RST».Le azioni chiave, le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie generiche, il sostegno alle infrastrutture di ricerca, nonché le attività svolte a titolo dei temi di carattere orizzontale di cui all'allegato II, sono realizzate mediante azioni indirette di RST e insegnamento e azioni dirette di RST.1. Azioni indirette di RSTLe azioni indirette di RST comprendono cinque tipi d'azione: le azioni a compartecipazione finanziaria, le borse di formazione, il sostegno alle reti, le azioni concertate e le misure di accompagnamento. Le azioni a compartecipazione finanziaria costituiscono lo strumento privilegiato di attuazione dei programmi.Il tasso della partecipazione finanziaria dell'Euratom a queste azioni è il seguente:a) Azioni a compartecipazione finanziariaProgetti di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione e progetti coordinatiPer progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico si intendono dei progetti che consentono di acquisire nuove conoscenze che possono rivelarsi utili sia per mettere a punto o determinare un notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti che per rispondere alle esigenze della società. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 50 % dei costi ammissibili. Nel caso particolare dei soggetti giuridici che non usano sistemi di contabilità analitica i costi aggiuntivi ammissibili di ricerca sono finanziati al 100 %.Per progetti di dimostrazione si intendono progetti destinati a comprovare la validità tecnica delle tecnologie e come tali non possono essere commercializzati. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 35 % dei costi ammissibili.Per progetti integrati si intendono progetti che comprendono una componente di ricerca e sviluppo tecnologico ed una componente di dimostrazione. Essi sono finanziati ad un tasso corrispondente alla media ponderata dei tassi applicabili alle due componenti.Sostegno all'accesso alle infrastrutture di ricercaSi concede un sostegno alle infrastrutture di ricerca esistenti affinché queste accolgano équipe di ricercatori dell'Euratom e consentano loro di svolgere al meglio le loro attività di ricerca.Il finanziamento comunitario in quanto contributo all'utilizzazione ottimale delle infrastrutture è stabilito fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati all'accoglienza delle équipe di ricercatori e alla messa a disposizione dell'impianto.b) Borse di formazioneNel campo della formazione e della mobilità dei ricercatori, il sistema di borse comunitarie «Marie Curie» comprende varie categorie: borse per giovani ricercatori con comprovata esperienza, borse di accoglienza nelle imprese per la formazione di giovani ricercatori e borse di sviluppo.Nel caso delle borse destinate a giovani ricercatori con comprovata esperienza, i borsisti ottengono un contributo destinato a coprire esclusivamente le spese di soggiorno e quelle legate ad un'adeguata previdenza sociale. Essi ricevono inoltre un contributo per le spese legate alla mobilità.Nel quadro della cooperazione con i paesi terzi, il sistema di borse permette di offrire a giovani ricercatori di paesi terzi la possibilità di lavorare nei laboratori comunitari.Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi ammissibili della borsa e un contributo per le spese ammissibili dell'istituto ospitante qualora esso sia situato nel territorio comunitario.c) Sostegno alle retiLe reti tematiche riuniscono intorno ad uno stesso obiettivo scientifico e tecnologico fabbricanti, utilizzatori, università, centri di ricerca, organismi responsabili della diffusione o del trasferimento dell'innovazione al fine di agevolare l'integrazione e il trasferimento delle conoscenze, la cooperazione tra operatori se non addirittura gli utilizzatori della ricerca. Si intende in questo modo dare un nuovo impulso all'eccellenza scientifica e tecnologica e garantire che venga tenuto adeguatamente conto dei bisogni del mercato. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili di coordinamento e realizzazione delle reti tematiche.Le reti di formazione alla ricerca sono create nei settori di ricerca avanzata o emergenti su temi liberamente scelti dai ricercatori. Esse mirano essenzialmente alla formazione di giovani ricercatori a livello pre o post dottorato. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati alla creazione e al mantenimento della rete.d) Azioni concertateLe azioni concertate mirano a coordinare progetti nazionali di RST già finanziati per scambiare le esperienze acquisite, amplificare le attività di ricerca svolte dai vari operatori al fine di raggiungere la massa critica, diffondere i risultati e sensibilizzare gli utilizzatori. Il finanziamento comunitario copre fino al 100 % dei costi aggiuntivi ammissibili legati all'attività di concertazione.e) Misure di accompagnamentoLe misure di accompagnamento contribuiscono all'attuazione dei programmi specifici o alla preparazione di azioni future al fine di consentir loro di conseguire o definire i loro obiettivi strategici. Esse d'altro canto mirano a preparare o sostenere le altre azioni indirette. Sono escluse le misure destinate alla commercializzazione di prodotti, processi o servizi, alle attività di marketing o di promozione delle vendite. Il finanziamento comunitario può ammontare fino allo 100 % dei costi ammissibili delle misure.Nelle decisioni che adottano i programmi specifici del Quinto programma quadro, non è possibile derogare ai summenzionati tassi di partecipazione finanziaria, se non in casi specifici debitamente giustificati per l'azione interessata e in particolare quelli citati al paragrafo 3. Queste decisioni possono tuttavia precisare, completare o stabilire condizioni o limitazioni supplementari delle azioni indirette di RST di cui sopra.Le altre disposizioni relative alla partecipazione finanziaria delle imprese, dei centri di ricerca e delle università alle azioni indirette di RST sono precisate nella decisione del Consiglio sulle norme di partecipazione, adottata ai sensi dell'articolo 7 del trattato.2. Azioni dirette di RSTLe azioni dirette di RST e di insegnamento, svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) comprendono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Le attività istituzionali di ricerca sono quelle per le quali il CCR dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità europea dell'energia atomica e che contribuiscono all'attuazione della politica di RST della Comunità. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione in virtù del trattato e che richiedono la neutralità del CCR. Il finanziamento comunitario è di norma del 100 % dei costi dell'azione diretta di RST.3. Altre azioniLe regole per la partecipazione della Comunità all'impresa comune JET, alle attività ITER e ai contratti di associazione e ad alcuni compiti che possono essere svolti solo dall'industria sono definite nel programma di ricerca e di insegnamento corrispondente.