CELEX: 51989PC0485(01)
Language: it
Date: 1989-10-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' AMMISSIONE ALLA RIPRODUZIONE DEI SUINI RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0MC89K85 def.
                                            Bruxelles, 16 ottobre 1989
                      Proposta di
                DIRETTIVA DEL C0NSI6LI0
    relativa all'ammissione alla riproduzione dei
           suini riproduttori di razza pura
                      Proposta di
                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    relativa all'ammissione alla riproduzione dei
               suini ibridi riproduttori
            (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                       - 1 -
                                REL   A Z I 0 N E
La direttiva 88/661/CEE     ha posto le basi per una graduale liberalizzazione
degli scambi intracomunitari di suini riproduttori.
Agli articoli 3 e 8, infatti, essa stabilisce che entro il 31 dicembre 1990
siano adottate le norme comunitarie in materia di ammissione alla riproduzione
dei suini riproduttori di razza pura e dei suini ibridi riproduttori : ciò'
costituirà un passo avanti verso la liberalizzazione.
La prima proposta è intesa a liberalizzare completamente l'ammissione alla
riproduzione delle femmine riproduttrici di razza pura, l'utilizzazione dei
loro ovuli ed embrioni e la monta naturale dei maschi riproduttori di razza
pura.  Quanto alla fecondazione artificiale, gli scambi sono liberalizzati in
base a mutui riconoscimenti dei controlli e con l'intervento di personale
autorizzato.  Tuttavia, qualora l'interpretazione dei risultati delle prove di
controllo dell'attitudine dei maschi riproduttori e di valutazione del loro
valore genetico fosse controversa, è possibile chiedere il parere di un
esperto.
La seconda proposta liberalizza completamente l'ammissione alla riproduzione
di tutti i suini ibridi riproduttori, l'utilizzazione del loro sperma e dei
loro ovuli ed embrioni.
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  relativa all'ammissione alla riproduzione dei
                         suini riproduttori di razza pura
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 88/661/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1988, relativa
alle norme zootecniche applicabili agli animali riproduttori della specie
suina (1), in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la direttiva 88/661/CEE intende in particolare liberalizzare
gradualmente gli scambi intracomunitari di suini riproduttori di razza pura;
che a tal fine è necessario procedere ad un'armonizzazione complementare per
quanto concerne l'ammissione di questi animali alla riproduzione;
considerando che le disposizioni sull'ammissione alla riproduzione riguardano
sia gli animali che il loro sperma/     i loro ovuli ed embrioni;
considerando che a tale proposito occorre evitare che disposizioni nazionali
sull'ammissione alla riproduzione dei suini riproduttori di razza pura, del
loro sperma e dei loro ovuli ed embrioni costituiscano un divieto, una
restrizione od un ostacolo agli scambi intracomunitari, sia per quanto
riguarda la monta naturale che la fecondazione artificiale o il prelevamento
di ovuli o di embrioni;
considerando che non devono sussistere divieti, restrizioni od ostacoli in
materia di riproduzione per le femmine riproduttrici di razza pura ed i loro
ovuli ed embrioni;
(1) G U  n. L 382 del 31.12.1988, pag. 36.
 ---pagebreak---                                       - 3
considerando che la fecondazione artificiale costituisce un metodo importante
per incrementare l'impiego dei migliori riproduttori e, quindi, per migliorare
la specie suina;  che occorre tuttavia evitare che venga deteriorato il
patrimonio genetico, in particolare per quanto riguarda i riproduttori maschi,
che devono presentare tutte le garanzie del loro valore genetico ed essere
immuni da qualsiasi tara ereditaria;
considerando che è necessario distinguere l'ammissione alla fecondazione
artificiale dei suini riproduttori di razza pura e del loro sperma, che sono
stati sottoposti in uno Stato membro a tutte le prove del controllo ufficiale
previsto per la loro razza, dall'ammissione dei medesimi esclusivamente a
titolo sperimentale;
considerando che è utile stabilire una procedura per risolvere gli eventuali
conflitti, in particolare in caso di difficoltà nella valutazione dei
risultati delle prove;
considerando che la prescrizione, secondo cui lo sperma, gli ovuli e gli
embrioni devono essere stati manipolati da personale ufficialmente
riconosciuto, può offrire le garanzie necessarie per il raggiungimento
dell'obiettivo perseguito;
considerando che, data la situazione particolare esistente in Spagna ed in
Portogallo, occorre prevedere  una proroga dei termini per
l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva in tali Stati membri,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                   Articolo 1
Gli Stati membri provvedono affinchè -- fatte salve le norme di polizìa
sanitaria - non venga vietata, limitata od ostacolata :
- l'ammissione alla riproduzione delle femmine riproduttrici di razza pura,
- l'ammissione alla monta naturale dei maschi riproduttori di razza pura,
- l'utilizzazione di ovuli ed embrioni ottenuti da femmine riproduttrici di
  razza pura.
 ---pagebreak---                                    Articolo 2
1. Uno Stato membro non può vietare, limitare od ostacolare :
   - l'ammissione, ai fini del controllo ufficiale, di maschi riproduttori di
     razza pura o l'utilizzazione del loro sperma entro i limiti quantitativi
     necessari all'esecuzione della prova dell'attitudine ed alla valutazione
     del loro valore genetico;
   - l'ammissione alla fecondazione artificiale nel suo territorio di maschi
     riproduttori di razza pura o l'utilizzazione del loro sperma quando
     questi animali sono stati ammessi alla fecondazione artificiale in uno
     Stato membro, in base al controllo della loro attitudine ed alla
     valutazione del loro valore genetico.
2. Qualora l'applicazione del paragrafo 1 susciti conflitti, segnatamente in
   merito all'interpretazione dei risultati delle prove, gli operatori hanno
   il diritto di chiedere il parere di un esperto.
   Sulla scorta del parere di questo esperto, possono essere adottate misure a
   richiesta di uno Stato membro, secondo la procedura prevista all'articolo 5
3. Le modalità generali per l'applicazione del paragrafo 2 sono adottate, se
   necessario, secondo la procedura prevista all'articolo 5.
                                   Articolo 3
Gli Stati membri provvedono affinchè lo sperma, gli ovuli e gli embrioni, per
poter essere commercializzati, siano raccolti, trattati e conservati da un
centro o da personale ufficialmente riconosciuti.
                                   Articolo 4
La Commissione è assistita dal comitato zootecnico permanente, istituito con
la decisione 77/505/CEE del Consiglio (1), in appresso denominato "comitato".
(1) GU n. L 206 del 12. 8.1977, pag. 11
 ---pagebreak---                                          - 5 -
                                      Articolo 5
  Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura di cui al presente articolo,
  si applicano le disposizioni che seguono :
  Il rappresentante della Commissione sottopone  al comitato un progetto delle misure
  da adottare. Il comitato entro un termine che il presidente può fissare in funzione
  dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto,
  eventualmente procedendo a votazione.
  Il parere è   iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha diritto di
  chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
  La Commissione tiene fn massima considerazione il parere formulato dal coimitato.
  Essa lo informa del modo in chi ha tenuto conto del suo parere.
                                      Articolo 6
1.G1Ì Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari
  ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
  1* gennaio 1991.   Essi ne informano immediatamente la Commissione.
  Tuttavia, la Spagna e il Portogallo beneficiano di un periodo supplementare di
  due anni per conformarvisi.
2.Le disposizioni adottate in virtù del paragrafo 1 fanno espresso riferimento alla
  presente direttiva.                 . ..
                                      Articolo 7
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                     Per U
  Fatto a  Bruxelles, addì                                  Consiglio
                                                     Il Presidente
 ---pagebreak---                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  relativa all'ammissione alla riproduzione dei
                             suini ibridi riproduttori
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 88/661/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1988, relativa
alle norme zootecniche applicabili agli animali riproduttori della specie
suina (1), in particolare l'articolo 8,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la direttiva 88/661/CEE intende in particolare liberalizzare
gradualmente gli scambi intracomunitari di suini ibridi riproduttori;  che, a
tal fine, è necessario procedere ad un'armonizzazione complementare per quanto
concerne l'ammissione di questi animali alla riproduzione;
considerando che le disposizioni sull'ammissione alla riproduzione riguardano
sia gli animali che il loro sperma,     i loro ovuli ed embrioni;
considerando che, a tale proposito, occorre evitare che disposizioni nazionali
sull'ammissione alla riproduzione dei suini ibridi riproduttori, del loro
sperma e dei loro ovuli ed embrioni costituiscano un divieto, una restrizione
od un ostacolo agli scambi intracomunitari;
considerando che non devono sussistere divieti, restrizioni od ostacoli in
materia di riproduzione per le femmine ed i maschi ibridi riproduttori^ it
loro sperma, i loro ovuli ed embrioni;
(1) G U  n. L 382 del 31.12.1988,. pag. 36.
 ---pagebreak---                                           - 2 -
   considerando che la prescrizione, secondo cui lo sperma, gli ovuli e gli
   embrioni devono essere stati manipolati da personale ufficialmente
  riconosciuto, può offrire le garanzie necessarie per il raggiungimento
  dell'obiettivo perseguito;
  considerando che, data la situazione particolare esistente in Spagna ed in
  Portogallo, occorre prevedere una proroga dei termini per
  l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva in tali    Stati membri,
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                       Articolo 1
  Gli Stati membri provvedono affinchè - fatte salve le norme di polizia
  sanitaria - non venga vietata, limitata od ostacolata :
  - l'ammissione alla riproduzione delle femmine ibride riproduttrici;
  - l'ammissione alla monta naturale dei maschi ibridi riproduttori;
  - l'ammissione alla fecondazione artificiale dei maschi ibridi riproduttori, i
     cui ascendenti sono stati sottoposti ad un controllo dell'attitudine e ad
     una valutazione del valore genetico;
  - l'utilizzazione dello sperma degli animali di cui al terzo trattino;
  - l'ammissione, ai fini del controllo ufficiale, di maschi ibridi riproduttori
     o l'utilizzazione del loro sperma entro i limiti quantitativi necessari
     all'esecuzione della prova dell'attitudine ed alla valutazione del loro
     valore genetico;
  -- l'utilizzazione degli ovuli e degli embrioni ottenuti da femmine ibride
     riproduttrici.
                                       Articolo 2
  Gli Stati membri provvedono affinchè lo sperma, gli ovuli e gli embrioni, per
  poter essere commercializzati, siano raccolti, trattati e conservati da un
  centro o da personale ufficialmente riconosciuti.
                                       Articolo 3
1.G1Ì Stati membri mettono in vigere le disposizioni legislative, regolamentari
  ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
  1° gennaio 1991.    Essi ne informano immediatamente la Commissione.
 ---pagebreak---     Tuttavia, la Spagna e il Portogallo beneficiano di un periodo supplementare di
   due anni per conformatisi.
2. Le disposizioni adottate in virtù del paragrafo 1 fanno espresso riferimento
    alla presente direttiva.
                                       Articolo A
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
   Fatto a Bruxelles, addì                           ?er ix
                                                            Consiglio
                                                     Il Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                 COM(89) 485 def.
                                                             DOCUMENTI
   rr                                                                              03
                                              N. di catalogo : CB-CO-89-501-IT-C
                                                                 ISBN 92-77-54360-4
    Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
    L-2985 Lussemburgo
r\