CELEX: C2006/131/03
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa C-152/03: Sentenza della Corte (Grande Sezione)  21 febbraio 2006  (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof) — Hans-Jürgen Ritter-Coulais, Monique Ritter-Coulais/Finanzamt Germersheim (Normativa fiscale — Imposte sul reddito — Art. 48 del trattato CEE (divenuto art. 48 del trattato CE, a sua volta divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) — Normativa nazionale che limita la rilevanza delle perdite di reddito da locazione relative a beni immobili situati nel territorio di un altro Stato membro)

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/2
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 21 febbraio 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof) — Hans-Jürgen Ritter-Coulais, Monique Ritter-Coulais/Finanzamt Germersheim
   (Causa C-152/03) (1)
   
   (Normativa fiscale - Imposte sul reddito - Art. 48 del trattato CEE (divenuto art. 48 del trattato CE, a sua volta divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) - Normativa nazionale che limita la rilevanza delle perdite di reddito da locazione relative a beni immobili situati nel territorio di un altro Stato membro)
   (2006/C 131/03)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bundesfinanzhof
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Hans-Jürgen Ritter-Coulais, Monique Ritter-Coulais
   
      Convenuto: Finanzamt Germersheim
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundesfinanzhof — Interpretazione degli artt. 43 e 56 CE — Normativa nazionale in materia di imposte sul reddito di persone fisiche che limita la deducibilità delle perdite risultanti da locazione di beni immobili o l'applicazione a tali perdite della clausola di progressività negativa alle sole perdite relative a beni situati sul territorio nazionale
   Dispositivo
   L'art. 48 del trattato CEE (divenuto art. 48 del trattato CE, a sua volta divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) dev'essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale, come quella di cui alla causa principale, che non permette a persone fisiche, che percepiscono redditi da lavoro subordinato in uno Stato membro e che sono ivi fiscalmente residenti, di far valere, per determinare l'aliquota dell'imposta sui detti redditi in tale Stato, perdite di reddito da locazione relative ad una casa destinata ad abitazione che essi usano come tale a fini personali e che è situata in un altro Stato membro, mentre gli incrementi di reddito da locazione relativi alla detta casa possono, come tali, essere presi in considerazione.
   
      (1)  GU C 158 del 5.7.2003.