CELEX: 62021TN0403
Language: it
Date: 2021-07-07 00:00:00
Title: Causa T-403/21: Ricorso proposto il 7 luglio 2021 — Norddeutsche Landesbank — Girozentrale/CRU

13.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 368/26
            
         
      Ricorso proposto il 7 luglio 2021 — Norddeutsche Landesbank — Girozentrale/CRU
      (Causa T-403/21)
      (2021/C 368/43)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Norddeutsche Landesbank — Girozentrale (Hannover, Germania) (rappresentanti: D. Flore e J. Seitz, avvocati)
      
         Convenuto: Comitato di risoluzione unico (CRU)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente, in qualità di successore della Deutsche Hypothekenbank (società per azioni), chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del convenuto del 14 aprile 2021 (n. di riferimento: SRB/ES/2021/22), compresi i relativi allegati, in particolare l’allegato I sui «risultati del calcolo separatamente indicati (per ciascun istituto) negli allegati armonizzati riguardanti tutti gli istituti sottoposti al calcolo dei contributi ex ante per il 2021» — nella misura in cui rispettivamente riguardano la ricorrente e
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere sentiti
                  
                              —
                           
                           
                              Il convenuto avrebbe omesso di sentire la Deutsche Hypothekenbank prima dell’adozione della decisione impugnata, violando in tal modo l’articolo 41, paragrafi 1 e 2, lettera a), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «Carta»).
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su una violazione delle norme procedurali
                  
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata sarebbe nulla in quanto adottata in violazione dei requisiti procedurali generali risultanti dall’articolo 41 della Carta, dall’articolo 298 TFUE, dai principi generali del diritto e dal regolamento interno del convenuto.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su un difetto di motivazione della decisione impugnata
                  
                              —
                           
                           
                              La decisione impugnata non conterrebbe una motivazione sufficiente, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 296 TFUE; in particolare, la motivazione non sarebbe correlata con il caso specifico e non conterrebbe un’esposizione delle considerazioni essenziali nell’ambito della proporzionalità e del potere discrezionale.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Il calcolo del contributo annuale, inoltre, non sarebbe comprensibile, in particolare in ragione dell’utilizzo di nozioni non uniformi e dell’omessa esposizione di importanti fasi intermedie.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su una violazione del diritto fondamentale alla tutela giurisdizionale effettiva dal momento che la decisione impugnata non potrebbe essere sottoposta a controllo
                  
                              —
                           
                           
                              Il difetto di motivazione della decisione impugnata renderebbe notevolmente più difficile per la ricorrente il sindacato giurisdizionale.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Il convenuto violerebbe in particolare il principio del contraddittorio, in forza del quale le parti devono poter dibattere in contraddittorio le circostanze di fatto e di diritto decisive per l’esito del procedimento.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che l’applicazione dell’indicatore IPS (Institutional Protection Scheme) viola il diritto di rango superiore
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito dell’applicazione dell’indicatore IPS, l’importanza della qualità di membro della Deutsche Hypothekenbank nel sistema di tutela istituzionale della Sparkassen-Finanzgruppe (gruppo finanziario delle casse di risparmio, Germania) non sarebbe stata presa in considerazione.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In forza dell’articolo 6, paragrafo 5, seconda frase, del regolamento delegato (UE) 2015/63 (1), il convenuto avrebbe dovuto tener conto anche della scarsa probabilità di una risoluzione dell’istituto di cui trattasi e, quindi, del ricorso al Fondo di risoluzione unico, rispettando il principio di proporzionalità.
                           
                        
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che la considerazione dell’esposizione complessiva ai derivati nell’ambito dell’indicatore di rischio «attività di negoziazione, esposizioni fuori bilancio, derivati, complessità e possibilità di risoluzione» viola il regolamento delegato (UE) 2015/63 che deve essere interpretato alla luce del diritto di rango superiore
                  
                              —
                           
                           
                              Conformemente all’obbligo dell’orientamento al profilo di rischio nel contesto della considerazione dell’esposizione complessiva ai derivati nell’ambito dell’articolo 6, paragrafo 5, prima frase, lettera a), dell’articolo 6, paragrafo 6, e dell’articolo 7, paragrafo 4, prima frase, lettera a), del regolamento delegato (UE) 2015/63, il convenuto avrebbe dovuto tener conto della circostanza che, nel caso della Deutsche Hypothekenbank, tutti i derivati sarebbero inclusi nel portfolio non commerciale, sarebbero posseduti unicamente a fini di garanzia e la Deutsche Hypothekenbank presenterebbe una ridotta complessità e un’elevata possibilità di risoluzione.
                           
                        
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente su una violazione del regolamento delegato (UE) 2015/63, dovuta alla mancata presa in considerazione del MREL (Minimum Requirements for own funds and Eligible Liabilities) nell’ambito della categoria di rischio «esposizione al rischio»
                  
                              —
                           
                           
                              Conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), paragrafo 2, lettera a), del regolamento delegato (UE) 2015/63, il convenuto avrebbe dovuto tener conto del coefficiente MREL del 67,6 % della ricorrente, superiore alla media nonché ampiamente superiore al coefficiente minimo dell’8 % stabilito dal Comitato di risoluzione unico.
                           
                        
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente su una violazione del regolamento delegato (UE) 2015/63, che deve essere interpretato alla luce del diritto di rango superiore, dovuta all’applicazione del fattore di correzione per il rischio
                  
                              —
                           
                           
                              Nella determinazione del fattore di correzione per il rischio, il convenuto avrebbe dovuto tener conto della scarsa probabilità di fallimento e del coefficiente MREL superiore alla media della ricorrente, conformemente all’obbligo di orientamento al profilo di rischio e al diritto fondamentale di libertà di impresa di cui all’articolo 16 della Carta.
                           
                        
            
                  9.
               
               
                  Nono motivo (in subordine), vertente su una violazione del diritto di rango superiore da parte dell’articolo 7, paragrafo 4, seconda frase, del regolamento delegato (UE) 2015/63
                  
                              —
                           
                           
                              Nel prevedere una ponderazione relativa dell’indicatore IPS, l’articolo 7, paragrafo 4, seconda frase, del regolamento delegato (UE) 2015/63 violerebbe il principio generale dell’uguaglianza di cui all’articolo 20 della Carta e il principio di proporzionalità, in quanto istituti soggetti alla stessa garanzia degli enti creditizi, e che quindi presenterebbero la stessa probabilità di fallimento, potrebbero essere trattati differentemente.
                           
                        
            
                  10.
               
               
                  Decimo motivo, vertente su una violazione del diritto di rango superiore per effetto della definizione di «depositi interbancari» di cui all’allegato I, fase 1, del regolamento delegato (UE) 2015/63
                  
                              —
                           
                           
                              La definizione di «depositi interbancari» di cui all’allegato I, fase 1, del regolamento delegato (UE) 2015/63 sarebbe illegittima, in quanto titoli neutrali al rischio, come i titoli ipotecari nominativi, in ragione della copertura esistente, non dovrebbero essere considerati ai fini del calcolo dell’indicatore di rischio «prestiti e depositi interbancari».
                           
                        
            
                  11.
               
               
                  Undicesimo motivo, vertente su una violazione del diritto di rango superiore dovuta alla classificazione di cui all’allegato I, fase 2, del regolamento delegato (UE) 2015/63
                  
                              —
                           
                           
                              La classificazione stabilita dall’allegato I, fase 2, del regolamento delegato (UE) 2015/63 sarebbe illegittima, in quanto il limitato numero di classi e il numero identico di istituti per ogni classe non consentirebbe di considerare in maniera sufficientemente differenziata il profilo di rischio di ciascun singolo istituto, come ad esempio nel caso della Deutsche Hypothekenbank.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) 2015/63 della Commissione, del 21 ottobre 2014, che integra la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante ai meccanismi di finanziamento della risoluzione (GU 2015, L 11, pag. 44).