CELEX: C1999/265/05
Language: it
Date: 1999-09-18 00:00:00
Title: Causa C-258/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arrondissementsrechtbank dell'Aia con ordinanza 2 luglio 1999, nella causa BASF AG contro Ufficio per le proprietà industriale

18.9.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 265/3
3. In caso di soluzione negativa della prima questione, se un                    iv. il fatto che la persona in oggetto abbia potuto accedere
     cittadino della Repubblica Ceca, persona fisica, sia non di                      al sistema previdenziale dello Stato membro e goderne
     meno legittimato, nell’ambito di un procedimento di                              i benefici finanziari mentre preparava l’avvio della sua
     diritto interno volto ad impugnare la decisione delle                            attività di lavoratore autonomo.
     competenti autorità nazionali di negargli l’ammissione nel
     paese per stabilirvisi ed esercitare un’attività economica ai          7. Qualora uno Stato membro non sia legittimato a negare
     sensi dell’Accordo, ad invocare l’art. 45 dell’Accordo                      l’ingresso ad una persona la quale desideri stabilirvisi ai
     medesimo al fine di contestare la legittimità delle leggi e                 sensi dell’Accordo per la sola ragione che non è stata
     delle disposizioni di uno Stato membro in materia di                        ottenuta una previa autorizzazione all’ingresso, se le
     ingresso, soggiorno e stabilimento di persone fisiche, e, in                competenti autorità nazionali possano concedere a tale
     caso affermativo, su quale base giuridica.                                  persona l’autorizzazione ad entrare solo quando la relativa
                                                                                 domanda, chiaramente e apertamente, soddisfi le stesse
                                                                                 condizioni sostanziali della domanda che l’interessato
                                                                                 avrebbe presentato se avesse richiesto tale previa autorizza-
Condizioni relative all’ottenimento di una previa autorizzazione                 zione.
all’ingresso
                                                                            (1) Accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità
                                                                                europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca,
                                                                                dall’altra (GU 1994, L 360, pag. 2).
4. In caso di soluzione affermativa della prima o della terza               (2) Legislazione del Regno Unito e della UE — Norme in materia di
     questione, se gli artt. 45 e/o 49 dell’Accordo consentano                  immigrazione.
     ad uno Stato membro di obbligare chi desideri entrare in
     tale Stato unicamente per stabilirvisi in qualità di lavoratore
     subordinato ai sensi dell’Accordo medesimo, a richiedere
     ed ottenere un previo «titolo di ingresso» (vale a dire, una
     previa autorizzazione ad entrare nel suddetto Stato per
     quello specifico scopo).
5. In caso di soluzione affermativa della questione n. 4,                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arron-
                                                                            dissementsrechtbank dell’Aia con ordinanza 2 luglio
                                                                            1999, nella causa BASF AG contro Ufficio per le proprietà
     a) se uno Stato membro possa subordinare la concessione                                               industriale
          di tale previa autorizzazione all’ingresso all’adempi-
          mento di requisiti sostanziali in tema di stabilimento
          quali quelli di cui all’art. 212 dell’HC 395; (2) e                                          (Causa C-258/99)
     b) se uno Stato membro possa negare l’ingresso nel suo                                             (1999/C 265/05)
          territorio ad una persona che desidera stabilirvisi in
          quanto lavoratore subordinato ai sensi dell’Accordo               Con ordinanza 2 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria della
          per la sola ragione che tale previa autorizzazione                Corte il 12 luglio 1999, nella causa BASF AG contro Ufficio
          all’ingresso non è stata ottenuta.                                per le proprietà industriale, l’Arrondissementsrechtbank del-
                                                                            l’Aia ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
6. Nel caso in cui la persona sopra descritta non abbia                     europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     ottenuto a qualsiasi altro titolo un’autorizzazione ad
     entrare nel territorio dello Stato membro di cui trattasi, se          I. a) Se, in base alle definizioni contenute nell’art. 1, sub 1,
     la soluzione da fornire alla questione n. 5 sia influenzata (e                   3 e 8 del regolamento (CE) n. 1610/96 (1) («il regola-
     in che modo) da uno o più dei seguenti fattori:                                  mento») per «prodotto» ai sensi dell’art. 3 del regola-
                                                                                      mento si debba intendere: una sostanza attiva oppure
                                                                                      la composizione di sostanze attive, come descritto
     i.   il fatto che, nell’arrivare alla frontiera dello Stato                      all’art. 1, sub 3, cosı̀ come esse si presentano in natura
          membro, la persona in oggetto non richiese l’ingresso                       o cosı̀ come esse vengono fabbricate industrialmente
          ai sensi dell’Accordo, ma fondandosi su altre basi                          comprese tutte le impurità che derivano inevitabilmente dal
          giuridiche, in seguito respinte;                                            processo di fabbricazione.
     ii. il lasso di tempo intercorso tra il suo arrivo alla                     b) Se si tratti di uno stesso prodotto ai sensi del regola-
          frontiera dello Stato membro e la data della sua                            mento, qualora mediante il nuovo processo di produ-
          successiva domanda di stabilimento in quanto lavora-                        zione si ottenga un prodotto fitosanitario che contiene
                                                                                      una minore quantità di impurità inevitabilmente pre-
          tore autonomo ai sensi dell’Accordo;
                                                                                      senti rispetto ad un prodotto fitosanitario esistente con
                                                                                      lo stesso elemento attivo.
     iii. l’entità delle restrizioni alla libertà professionale e/o
          lavorativa, imposte nei suoi confronti dalle autorità                  c) Se per la soluzione della questione 1 b sia determinante
          nazionali durante il suddetto periodo, sulla base delle                     il fatto che per questo nuovo prodotto fitosanitario
          pertinenti disposizioni interne in tema di immigra-                         debba essere ottenuta o meno una nuova autorizzazio-
          zione;                                                                      ne, e, in caso positivo, in quale misura.
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II. Se siano soddisfatte le condizioni poste nell’art. 3 sub a) e          1. Se cittadini polacchi e cechi possano avvalersi direttamente
     d) del regolamento, qualora un prodotto fitosanitario                    degli accordi nel senso che essi possono far valere nei
     sia fabbricato mediante un procedimento brevettato, in                   confronti di uno Stato membro il fatto che dal diritto,
     seguito al quale esso contiene un quantitativo di impurità               stabilito nell’art. 44 dell’accordo Polonia/45 dell’accordo
     inevitabilmente presenti inferiore rispetto ad un prodotto               Cechia, all’accesso all’esercizio di un’attività economica
     fitosanitario già esistente con la stessa sostanza attiva, per           non salariata e dal diritto a creare e gestire imprese
     questo nuovo prodotto fitosanitario venga concessa una                   derivano un diritto all’ammissione e al soggiorno, indipen-
     nuova autorizzazione e il relativo brevetto per il procedi-              dentemente dalla politica condotta al riguardo dallo Stato
     mento produttivo venga considerato come brevetto di base                 membro interessato.
     ai sensi dell’art. 3, n. 1, inizio, sub a).
(1) GU 1996, L 198, pag. 30.
                                                                           2. In caso di soluzione affermativa di tale questione: se uno
                                                                              Stato membro possa derivare dall’art. 58 dell’accordo
                                                                              Polonia/59 dell’accordo Cechia la facoltà di assoggettare il
                                                                              diritto all’ammissione e al soggiorno ad ulteriori condizio-
                                                                              ni, cosı̀ come le condizioni indicate nella politica condotta
                                                                              nei Paesi Bassi, tra cui la condizione che lo straniero possa
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                        disporre mediante l’esercizio della sua attività di sufficienti
nale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sezio-                       mezzi di sussistenza (il che vuol dire in base al capito-
ne III — con ordinanza 27.11.1998, nella causa Excelsior                      lo A4/4.2.1 Vc 1994: un reddito netto che sia almeno pari
s.n.c. di Pedrotti Bruna & C., già Excelsior s.n.c. di Costa                  al minimo vitale ai sensi dell’Algemene Bijstandswet) (legge
Rodolfo & C. contro Ente Autonomo Fiera Internazionale                        generale sull’assistenza).
  di Milano e nei confronti di C.I.F.T.A.T. soc. coop. a r.l.
                           (Causa C-260/99)
                                                                           3. Se l’art. 44 dell’accordo Polonia/45 dell’accordo Cechia
                            (1999/C 265/06)                                   consenta di non comprendere la prostituzione tra «attività
                                                                              economiche non salariate» in quanto la prostituzione non
Con ordinanza 27.11.1998, pervenuta nella Cancelleria della                   rientra nella descrizione di cui all’art. 4, inizio e sub
Corte delle Comunità europee il 13.7.1999, nella causa                        c) dell’art. 44 dell’accordo Polonia/45 dell’accordo Cechia,
Excelsior s.n.c. di Pedrotti Bruna e C., già Excelcior s.n.c. di              per motivi di natura morale, in quanto la prostituzione
Costa Rodolfo & C. contro Ente Autonomo Fiera Internaziona-                   nella maggior parte degli Stati associati è vietata e può
le di Milano e nei confronti di C.I.F.T.A.T. soc. coop. a r. l. il            sollevare problemi difficilmente controllabili relativamente
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia —                         alla libertà di azione e all’autonomia delle prostitute.
Sezione III — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
«se la nozione di organismo di diritto pubblico di cui all’art. 1,         4. Se l’art. 43 (ex art. 52) del Trattato CE e l’art. 44 dell’accor-
lettera b) della direttiva CE 92/50 (1) del 18 giugno 1992 possa              do Polonia/45 dell’accordo Cechia consentano di operare
ritenersi applicabile all’Ente Autonomo Fiera Internazionale di               tra le nozioni in essi rispettivamente contenute di «attività
Milano.»                                                                      non salariata» e «attività economica non salariata» una
                                                                              distinzione tale che l’attività esercitata autonomamente di
                                                                              una prostituta rientri nella nozione che risulta nell’art. 43
(1) GU L 209, del 24.07.1992, pag. 1.                                         (ex 52) del Trattato CE, ma non nella nozione che figura
                                                                              nel menzionato articolo degli accordi.
                                                                           5. Qualora la soluzione della precedente questione sia nel
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arron-                       senso che la differenza in essa indicata possa essere
dissementsrechtbank dell’Aia, sede di Amsterdam, con                          ammessa:
ordinanza 15 luglio 1999, nella cause A.M. Jany, E. Pade-
vetova, R. Zacalova, Z. Hrubcinova, S. Überlackerova,
      K.A. Szepietowka contro ministro della Giustizia
                                                                              a) Se sia compatibile con l’art. 44 dell’accordo Polonia/45
                           (Causa C-268/99)                                        dell’accordo Cechia e con la libertà di stabilimento
                                                                                   perseguita da questa disposizione imporre ai lavoratori
                            (1999/C 265/07)                                        autonomi, cui si riferisce il n. 3 di questa disposizione,
                                                                                   requisiti minimi relativi all’inizio dell’attività e porre
Con ordinanza 15 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria                          limitazioni nel senso che:
della Corte il 19 luglio 1999, nella causa A.M. Jany, E. Padeve-
tova, R. Zacalova, Z. Hrubcinova, S. Überlackerova, K.A. Sze-
pietowka e ministero della Giustizia, l’Arrondissementsrec-                        — l’imprenditore deve svolgere un lavoro qualificato,
htbank dell’Aia, sede di Amsterdam, ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:                                                                     — vi deve essere un piano d’impresa,