CELEX: 52010SC0740
Language: it
Date: 2010-06-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro

IT
IT    IT
 ---pagebreak---    COMMISSIONE EUROPEA
                                     Bruxelles, 15.6.2010
                                     SEC(2010) 740 definitivo
                         Proposta di
             DECISIONE DEL CONSIGLIO
     sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro
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 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1.         APPLICAZIONE DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA NELL’ATTUALE SITUAZIONE
              DI CRISI
   Numerosi Stati membri dell’UE devono attualmente far fronte a disavanzi pubblici superiori
   al valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato. Il deterioramento, spesso grave,
   delle situazioni del disavanzo e del debito va considerato nel contesto di una crisi finanziaria e
   una recessione economica mondiali senza precedenti che ha caratterizzato il 2008 e il 2009. I
   fattori in gioco sono molteplici. In primo luogo, la recessione economica determina una
   diminuzione delle entrate fiscali e un aumento della spesa sociale (si pensi all’indennità di
   disoccupazione). In secondo luogo, riconoscendo l’importante funzione delle politiche di
   bilancio nell’attuale situazione economica straordinaria, nel suo piano europeo di ripresa
   economica del novembre 2008, approvato dal Consiglio europeo di dicembre, la
   Commissione ha invitato a introdurre stimoli fiscali. Secondo il piano, gli stimoli dovrebbero
   essere tempestivi, mirati e temporanei e andrebbero differenziati da uno Stato membro
   all’altro in funzione delle relative posizioni in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche
   e di competitività, nonché annullati quando le condizioni economiche migliorino. Infine,
   diversi paesi hanno adottato misure per stabilizzare il settore finanziario, alcune delle quali
   hanno avuto un impatto sul debito, ovvero potrebbero portare in futuro a un aumento dei
   disavanzi e del debito, sebbene una parte dei costi del sostegno pubblico potrebbe essere
   recuperata in futuro.
   Il patto di stabilità e crescita impone alla Commissione di avviare la procedura per i disavanzi
   eccessivi ogniqualvolta il disavanzo di uno Stato membro superi il valore di riferimento
   del 3% del PIL. Le modifiche apportate al patto nel 2005 erano intese ad assicurare, in
   particolare, che in tutte le fasi di tale procedura si tenesse pienamente conto del contesto
   economico e di bilancio. In questo modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a
   sostegno delle politiche di governo per un rapido ritorno verso posizioni di bilancio sane,
   tenendo conto della situazione economica e garantendo così la sostenibilità a lungo termine
   delle finanze pubbliche.
   2.         FASI PRECEDENTI DELLA PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI
   L’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede una
   procedura per i disavanzi eccessivi (PDE). La procedura è ulteriormente specificata dal
   regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio “per l’accelerazione e il chiarimento delle
   modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi”1, che costituisce parte
   integrante del patto di stabilità e crescita.
   Ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 2, del trattato, la Commissione esamina la conformità
   alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il rapporto tra il disavanzo
   pubblico, previsto o effettivo, e il prodotto interno lordo (PIL) superi il valore di riferimento
   del 3% (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e non abbia
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. La relazione tiene anche in considerazione le "Specifiche sull’attuazione
            del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di
            stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio ECOFIN il 10 novembre 2009, disponibili al seguente
            sito: http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/legal_texts/index_en.htm.
IT                                                           2                                                       IT
 ---pagebreak---    raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il
   superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti
   prossimo al valore di riferimento); e b) se il rapporto debito/PIL superi il valore di riferimento
   del 60% (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si
   avvicini al valore di riferimento a un ritmo adeguato).
   L’articolo 126, paragrafo 3, dispone che se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti
   da uno o entrambi i predetti criteri, la Commissione prepari una relazione. La relazione della
   Commissione “tiene conto anche dell’eventuale differenza tra il disavanzo pubblico e la spesa
   pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi, compresa la
   posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro.”
   Sulla base dei dati notificati dalle autorità cipriote nel marzo 20102 e tenendo conto delle
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, il 12 maggio 2010 la
   Commissione ha adottato una relazione su Cipro3 ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 3.
   Successivamente, il 27 maggio 2010 il comitato economico e finanziario ha formulato un
   parere in merito alla relazione della Commissione, conformemente all’articolo 126,
   paragrafo 4.
   3.        L’ESISTENZA DI UN DISAVANZO ECCESSIVO
   Secondo i dati comunicati dalle autorità cipriote nell’aprile 2010, il disavanzo pubblico a
   Cipro è salito al 6,1% del PIL nel 2009, superando quindi il valore di riferimento del 3% del
   PIL. Nella relazione ex articolo 126, paragrafo 3, la Commissione ha indicato che il disavanzo
   non è prossimo al valore di riferimento del 3% del PIL e che il superamento del valore di
   riferimento può essere considerato eccezionale secondo la definizione del trattato e del patto
   di stabilità e crescita. In particolare, è stato determinato da una grave recessione economica ai
   sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Secondo le previsioni di primavera 2010
   elaborate dai servizi della Commissione, il PIL reale di Cipro subirà un’ulteriore contrazione,
   sebbene meno severa, di quasi ½% nel 2010 rispetto all’1¾% del 2009. Tuttavia, il
   superamento previsto del valore di riferimento non può essere considerato temporaneo.
   Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, nell’ipotesi di
   politiche invariate, il disavanzo dovrebbe raggiungere il 7¾% del PIL nel 2011. Il criterio del
   disavanzo stabilito dal trattato non è soddisfatto.
   Secondo i dati notificati dalle autorità cipriote nell’aprile del 2010, il debito pubblico lordo
   resta inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e, nel 2009, corrispondeva al 56,2%
   del PIL. Per il 2010 Cipro ha comunicato una previsione di debito del 62% del PIL, superando
   così il valore di riferimento del 60% del PIL previsto dal trattato. Le previsioni della
   primavera 2010 dei servizi della Commissione stimano un aumento del debito al 62,3% del
   2
           Ai sensi del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, gli Stati membri devono comunicare alla
           Commissione due volte l’anno i propri disavanzi pubblici previsti ed effettivi, nonché l’ammontare
           previsto ed effettivo del loro debito pubblico. La notifica più recente di Cipro è disponibile all’indirizzo
           internet:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/government_finance_statistics/excessive_deficit/edp_
           notification_tables.
   3
           Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa a Cipro si rinvia al
           seguente sito:
           http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
IT                                                         3                                                            IT
 ---pagebreak---    PIL nel 2010 fino a raggiungere il 67,6% nel 2011, sulla scia di un deterioramento del saldo
   primario. Sulla base di dette previsioni, non è possibile ritenere che il rapporto debito/PIL si
   stia riducendo in misura sufficiente, né che si stia avvicinando al valore di riferimento con
   ritmo adeguato ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Il criterio del debito
   stabilito dal trattato non è soddisfatto.
   In conformità delle disposizioni del trattato e del patto di stabilità e crescita, nella sua
   relazione la Commissione ha anche analizzato i “fattori significativi”. Secondo il patto di
   stabilità e crescita detti fattori possono essere presi in considerazione nell’iter di adozione
   della decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo solo se il disavanzo soddisfa la
   duplice condizione della prossimità al valore di riferimento e della temporaneità del
   superamento di tale valore. Nel caso di Cipro, questo doppio criterio non è soddisfatto.
   Considerati a sé, nel caso in esame i fattori significativi configurano, nel complesso, uno
   scenario contrastante.
   Il parere del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, del trattato
   è coerente con la valutazione contenuta nella relazione della Commissione elaborata a norma
   dell’articolo 126, paragrafo 3.
   La Commissione, tenuto conto della sua relazione ex articolo 126, paragrafo 3 e visto il parere
   del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, ritiene che a Cipro
   esista un disavanzo eccessivo. Questo parere, adottato dalla Commissione il [15 giugno 2010],
   è indirizzato al Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 5. La Commissione propone
   che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all’articolo 126, paragrafo 6. La
   Commissione trasmette altresì al Consiglio una raccomandazione per una raccomandazione
   del Consiglio da indirizzare a Cipro al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo,
   conformemente all’articolo 126, paragrafo 7.
   4.        RACCOMANDAZIONI PER FAR CESSARE LA SITUAZIONE DI DISAVANZO ECCESSIVO
   Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, la
   raccomandazione del Consiglio formulata in conformità all’articolo 126, paragrafo 7, dispone
   un termine di sei mesi entro il quale lo Stato membro interessato deve darvi seguito effettivo,
   nonché un termine per la correzione del disavanzo eccessivo che “dovrebbe essere completata
   nell’anno successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano circostanze
   particolari”. L’articolo 2, paragrafo 6, del regolamento implica che i “fattori significativi”
   considerati nella relazione della Commissione a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, del
   trattato devono essere presi in considerazione al momento di decidere se esistono circostanze
   particolari. L’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento precisa che nella raccomandazione il
   Consiglio deve chiedere allo Stato membro interessato di realizzare “ogni anno un
   miglioramento minimo, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del
   suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al
   fine di assicurare la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella
   raccomandazione.”
   Si ritiene che nel caso di Cipro esistano circostanze particolari, significative per la maggiore
   flessibilità nell’applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi introdotta con la riforma
   del 2005 del patto di stabilità e crescita. Nel 2009, per la prima volta da 35 anni, l’attività
   economica ha subito una contrazione dell’1¾%. La recessione ha riflesso il considerevole
   calo della domanda interna e un contesto esterno sfavorevole. In particolare, si è assistito a
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 ---pagebreak---    una flessione nei consumi privati dovuta al forte indebitamento delle famiglie, a un’ulteriore
   restrizione del credito, a un peggioramento delle prospettive sul mercato del lavoro e agli
   effetti negativi del calo della fiducia. Parallelamente, gli investimenti hanno subito una forte
   correzione accompagnata da un crollo nella domanda estera nel settore immobiliare, una
   limitata utilizzazione delle capacità produttive e la ristrutturazione dei bilanci aziendali.
   Inoltre, si è assistito a un crollo delle esportazioni di merci e servizi, soprattutto nel settore
   turistico, dovuto alla crisi finanziaria e al rallentamento mondiale, in particolare alla netta
   riduzione delle prospettive di crescita dei principali partner commerciali (area dell’euro,
   Regno Unito, Russia). Il disavanzo per il 2009 è imputabile sia alla recessione economica che
   alle misure di stimolo adottate dalle autorità cipriote conformemente al piano europeo di
   ripresa economica.
   In questo contesto è appropriato considerare la correzione del disavanzo eccessivo in una
   prospettiva a medio termine con un termine per la correzione fissato al 2012. Si riconosce che
   il deterioramento della posizione di bilancio di Cipro nel 2009 è il risultato di misure (pari
   annualmente all’1½% del PIL nel 2009 e 2010) prese in risposta alla crisi che hanno
   rappresentato una risposta appropriata in linea con il piano europeo di ripresa economica, alle
   quali si è affiancato il libero gioco degli stabilizzatori automatici; di conseguenza, le autorità
   cipriote dovrebbero rafforzare le misure di bilancio previste per il 2010 con azioni volte a
   tenere sotto controllo la spesa corrente. In particolare, considerata la presenza di squilibri
   economici interni ed esterni, affinché il percorso di aggiustamento sia credibile e sostenibile
   le autorità cipriote dovrebbero assicurare un aggiustamento strutturale medio annuo
   di 1¾ punti percentuali del PIL nel periodo 2010-2012. Sarebbe altresì necessario specificare
   le misure necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012, per garantire la
   rapida riduzione del rapporto debito pubblico lordo/PIL, riportandolo al di sotto del valore di
   riferimento, e accelerare la riduzione del disavanzo se le condizioni economiche o di bilancio
   risultassero migliori di quelle previste attualmente. In questo contesto, l’attuazione tempestiva
   di un quadro di bilancio a medio termine è essenziale per assicurare un positivo e duraturo
   risanamento delle finanze pubbliche. Inoltre, dato che l’impatto di bilancio a lungo termine
   prodotto dall’invecchiamento della popolazione a Cipro è significativamente al di sopra della
   media UE, soprattutto a causa di un aumento relativamente consistente della spesa
   pensionistica, sono necessari degli interventi per migliorare la sostenibilità a lungo termine
   delle finanze pubbliche.
   Una maggiore sorveglianza nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che sembra
   necessaria tenuto conto anche del termine per la correzione del disavanzo eccessivo,
   richiederà un controllo regolare e tempestivo dei progressi compiuti nell’attuazione della
   strategia di risanamento del bilancio per garantire la correzione del disavanzo eccessivo. Date
   le circostanze, sarebbe opportuno che i prossimi aggiornamenti del programma di stabilità di
   Cipro dedicassero a questo aspetto un capitolo a parte.
IT                                                  5                                                 IT
 ---pagebreak---                  Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                        2007        2008     2009      2010     2011       2012     2013
                PIL reale                   COM primavera 2010            5.1        3.6     -1.7      -0.4       1.3       n.d.    n.d.
           (variazione in %)                     PS apr. 2010             5.1        3.6     -1.7       0.5       1.5       3.0      3.2
   Divario tra prodotto effettivo e        COM primavera 20102            2.4        3.4     -0.7      -2.1      -1.6       n.d.    n.d.
               potenziale1
       (in % del PIL potenziale)                 PS apr. 20103            1.9        2.9     -1.3      -2.4      -2.5      -1.6     -0.5
         Saldo di bilancio delle            COM primavera 2010            3.4        0.9     -6.1      -7.1      -7.7       n.d.    n.d.
      amministrazioni pubbliche
             (in % del PIL).                     PS apr. 2010             3.4        0.9     -6.1      -6.0      -4.5      -3.4     -2.5
             Saldo primario                 COM primavera 2010            6.4        3.7     -3.6      -4.4      -4.8       n.d.    n.d.
             (in % del PIL)                      PS apr. 2010             6.4        3.7     -3.6      -3.7      -2.1      -1.0      0.1
      Saldo corretto per il ciclo1          COM primavera 2010            2.5       -0.4     -5.8      -6.3      -7.1       n.d.    n.d.
             (in % del PIL)                      PS apr. 2010             2.6       -0.2     -5.6      -5.2      -3.6      -2.9     -2.3
           Saldo strutturale4               COM primavera 2010            2.5       -0.4     -5.8      -6.3      -7.1       n.d.    n.d.
             (in % del PIL)                      PS apr. 2010             2.6       -0.2     -5.6      -5.2      -3.6      -2.9     -2.3
         Debito pubblico lordo              COM primavera 2010           58.3       48.4     56.2      62.3     67.6        n.d.    n.d.
             (in % del PIL)                      PS apr. 20105           58.3       48.4     56.2      61.0     63.2       63.1     62.3
   Note:
   1
     Divari tra prodotto effettivo e prodotto potenziale e saldi corretti per il ciclo secondo i programmi, ricalcolati dai servizi
   della Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
   2
     Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,0%, 2,8%, 2,8%, 2,8% e 2,8% rispettivamente negli esercizi del
   periodo 2009-2013.
   3
     Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,5%, 1,6%, 1,6%, 2,0% e 2,2% rispettivamente negli esercizi del
   periodo 2009-2013.
   4
     Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. Le misure una tantum e le altre
   misure temporanee rappresentano lo 0,1% del PIL nel 2010, 2011 e 2012 (tutte a riduzione del disavanzo) secondo il
   programma più recente. Nelle previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2010 non vi sono misure una
   tantum e altre misure temporanee.
   5
     Per il 2010 Cipro ha comunicato una previsione di debito del 62% del PIL, superando così il valore di riferimento
   del 60% del PIL previsto dal trattato. Il programma di stabilità dell’aprile 2010 prevede una percentuale lievemente
   minore (61%) e un ulteriore aumento al 63,2% del PIL nel 2011.
   Fonte:
   Programma di stabilità (PS); previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi
   della Commissione.
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 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                               del 15.6.2010
                            sull’esistenza di un disavanzo eccessivo a Cipro
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 126,
   paragrafo 6,
   vista la proposta della Commissione europea,
   viste le osservazioni di Cipro,
   considerando quanto segue:
   (1)     Ai sensi dell’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE),
           gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
   (2)     Il patto di stabilità e crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come
           mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
           sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
   (3)     La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 126 del trattato, definita con
           maggior precisione nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione
           e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi4,
           che fa parte del patto di stabilità e crescita, prevede che venga presa una decisione in
           merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato,
           relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi, contiene ulteriori disposizioni in
           merito all’attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE)
           n. 479/20095 del Consiglio stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione
           delle disposizioni di detto protocollo.
   (4)     Con la riforma del 2005 del patto di stabilità e crescita si è cercato di migliorarne
           l’efficacia e i fondamenti economici, salvaguardando nel contempo la sostenibilità
           delle finanze pubbliche a lungo termine. Essa mirava ad assicurare in particolare che le
           condizioni economiche e di bilancio venissero sempre prese pienamente in
           considerazione in tutte le fasi della procedura per i disavanzi eccessivi. Il patto di
           stabilità e crescita costituisce pertanto il quadro a sostegno delle politiche attuate dai
   4
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
   5
            GU L 145 del 10.06.2009, pag. 1.
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 ---pagebreak---        governi per tornare rapidamente a posizioni di bilancio sane, tenendo conto della
       situazione economica.
   (5) A norma dell’articolo 126, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un
       parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in
       futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione, tenuto conto della sua relazione ex
       articolo 126, paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico e finanziario ai
       sensi dell’articolo 126, paragrafo 4, ha concluso che a Cipro esiste un disavanzo
       eccessivo. Il [15 giugno 2010] la Commissione ha pertanto indirizzato al Consiglio un
       parere in tal senso in merito a Cipro6.
   (6) L’articolo 126, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in
       considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare
       prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel
       caso di Cipro, questa valutazione globale ha portato alle conclusioni di seguito
       illustrate.
   (7) Secondo i dati comunicati dalle autorità cipriote nell’aprile 2010, il disavanzo
       pubblico a Cipro è salito al 6,1% del PIL nel 2009, superando quindi il valore di
       riferimento del 3% del PIL. Si tratta di un disavanzo non prossimo al valore di
       riferimento del 3% del PIL, tuttavia il superamento del valore di riferimento può
       essere considerato eccezionale secondo la definizione del trattato e del patto di
       stabilità e crescita. In particolare, è stato determinato da una grave recessione
       economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Secondo le previsioni
       di primavera 2010 elaborate dai servizi della Commissione, il PIL reale di Cipro subirà
       un’ulteriore contrazione, sebbene meno severa, pari a quasi ½% nel 2010, rispetto
       all’1¾% del 2009. Tuttavia, il superamento previsto del valore di riferimento non può
       essere considerato temporaneo. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi
       della Commissione, nell’ipotesi di politiche invariate, il disavanzo dovrebbe
       raggiungere il 7¾% del PIL nel 2011. Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non
       è soddisfatto.
   (8) Secondo i dati notificati dalle autorità cipriote nell’aprile del 2010, il debito pubblico
       lordo resta inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e, nel 2009,
       corrispondeva al 56,2% del PIL. Per il 2010 Cipro ha comunicato una previsione di
       debito del 62% del PIL, superando così il valore di riferimento del 60% del PIL
       previsto dal trattato. Le previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione
       stimano un aumento del debito al 62,3% del PIL nel 2010 fino a raggiungere il 67,6%
       nel 2011, sulla scia di un deterioramento del saldo primario. Sulla base di dette
       tendenze, non è possibile ritenere che il rapporto debito/PIL si stia riducendo in misura
       sufficiente, né che si stia avvicinando al valore di riferimento con ritmo adeguato ai
       sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Il criterio del debito stabilito dal
       trattato non è soddisfatto.
   (9) A norma dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio,
       quando decide in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi dell’articolo
   6
       Per tutti i documenti connessi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa a Cipro si rinvia al
       seguente sito:
       http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
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 ---pagebreak---            126, paragrafo 6, tiene conto dei “fattori significativi” solo quando è soddisfatta una
           duplice condizione: se il disavanzo resta vicino al valore di riferimento e se il
           superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso di Cipro questa duplice condizione
           non è soddisfatta. Pertanto non viene tenuto conto dei fattori significativi nella
           procedura che porta alla presente decisione,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                              Articolo 1
   Da una valutazione globale risulta che a Cipro esiste un disavanzo eccessivo.
                                              Articolo 2
   La Repubblica di Cipro è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il 15.6.2010
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
                                                […]
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