CELEX: 52007SC0619
Language: it
Date: 2007-05-16 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2003/89/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Germania

Avviso legale importante

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52007SC0619

Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione 2003/89/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Germania  /* SEC/2007/0619 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.5.2007SEC(2007) 619 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2003/89/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Germania(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTOL'articolo 104 del trattato stabilisce che gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi e fissa la procedura per la loro individuazione e l'adozione di interventi correttivi. La procedura per i disavanzi eccessivi è stata precisata in dettaglio dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[1], che fa parte del Patto di stabilità e crescita. A norma dell'articolo 104, paragrafo 2 del trattato, la Commissione esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri seguenti: a) se il disavanzo pubblico, previsto o effettivo, supera il valore di riferimento del 3% del PIL (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento; oppure, in alternativa, il superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti vicino al valore di riferimento); e b) se il debito pubblico supera il valore di riferimento del 60% del PIL (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente avvicinandosi al valore di riferimento con ritmo soddisfacente).Conformemente al Protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la Commissione fornisce i dati statistici per l'applicazione della procedura. Nell'ambito dell'applicazione di detto protocollo, gli Stati membri sono tenuti a comunicare due volte all'anno (entro il 1° aprile e entro il 1° ottobre) i dati relativi al disavanzo e al debito pubblici e altre variabili connesse, come stabilito dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[2],[3].Il 19 novembre 2002 la Commissione ha avviato una procedura per disavanzo eccessivo nei confronti della Germania mediante l'adozione della relazione di cui all'articolo 104, paragrafo 3, del trattato, a motivo di un disavanzo pubblico del 3,8% del PIL e di un debito pubblico del 60,9% del PIL nel 2002[4]. Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il 21 gennaio 2003 il Consiglio ha deciso che in Germania esisteva una situazione di disavanzo eccessivo (articolo 104, paragrafo 6 del trattato)[5]. Nel contempo, e sempre su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha formulato raccomandazioni alla Germania ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, affinché ponesse termine, entro il 2004 al più tardi, a tale situazione di disavanzo pubblico eccessivo[6].Il 18 novembre 2003, la Commissione ha concluso che le misure adottate dalla Germania erano insufficienti e ha formulato una raccomandazione affinché il Consiglio prendesse una decisione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, e intimasse alla Germania di adottare le misure volte alla riduzione del disavanzo eccessivo a norma dell'articolo 104, paragrafo 9. In quest'ultima raccomandazione, la Commissione proponeva di prorogare fino al 2005 il termine di correzione del disavanzo eccessivo. Il 25 novembre 2003 il Consiglio ha deciso di non avallare le raccomandazioni della Commissione; per contro, ha adottato una serie di conclusioni con le quali invitava la Germania a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2005 e nelle quali decideva di tenere in sospeso la procedura per disavanzo eccessivo, a fronte degli impegni assunti dalla Germania. Le citate conclusioni sono state annullate dalla Corte di giustizia europea il 13 luglio 2004[7].Il 14 dicembre 2004 la Commissione ha adottato una comunicazione al Consiglio nella quale conclude che, in considerazione delle circostanze eccezionali venutesi a creare a seguito delle conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2003 e la sentenza della Corte di giustizia del 13 luglio 2004, fosse necessario riferire all'anno 2005 la valutazione dei provvedimenti presi per correggere il disavanzo eccessivo. All'epoca, la Commissione ha ritenuto che le iniziative intraprese dalle autorità tedesche fossero in linea con una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2005 e, benché la situazione finanziaria rimanesse vulnerabile, non servivano ulteriori provvedimenti nell'ambito della procedura per disavanzo eccessivo[8]. Nelle sue conclusioni del 18 gennaio 2005, il Consiglio ha sottoscritto le conclusioni della Commissione e ha confermato che, d'intesa con la Commissione, era "pronto a intraprendere passi, se del caso, nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi".I dati attualizzati forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito di una notifica provvisoria effettuata dalla Germania nel febbraio 2006 indicavano che il disavanzo pubblico tedesco era rimasto superiore al 3% del PIL nel 2005. Il 14 marzo 2006, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio ha immediatamente deciso, sulla base di una raccomandazione della Commissione, di ingiungere alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato[9], di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo " il più rapidamente possibile e al più tardi nel 2007 ". Più particolarmente, il Consiglio raccomandava: " nel 2006 e nel 2007 la Germania assicura un miglioramento cumulativo del saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, di almeno un punto percentuale ." Il Consiglio ha invitato la Germania a presentare alla Commissione una relazione entro il 14 luglio 2006 in cui vengono descritte le misure adottate e da adottare per conformarsi alla citata decisione e relazioni periodiche dopo tale data. Ha altresì sollecitato la Germania a adottare le misure necessarie affinché " il risanamento finanziario finalizzato al conseguimento dell'obiettivo a medio termine di un bilancio in pareggio in termini strutturali sia proseguito tramite la riduzione del disavanzo strutturale di almeno lo 0,5% del PIL all'anno ."Tabella 1: Adeguamento approvato dal Consiglio il 14 marzo 2006% del PIL, salvo indicazione contraria | 2005 | 2006 | 2007 |Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche | -3,3 | disavanzo: leggermente > 3 | disavanzo: nettamente < 3 |Variazione del saldo strutturale | Miglioramento cumulativo di almeno un (1) punto percentuale |p.m.: Crescita (%) del PIL reale | 0,9 | 1,5 | vicino a 1 |Nota : Saldo strutturale = Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e altre misure temporanee.Fonte : Ingiunzione del Consiglio, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, alla Germania sulla base delle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione e che include successive valutazioni (quali le previsioni intermedie effettuate il 21 febbraio 2006 dai servizi della Commissione).Dopo aver ricevuto la relazione di attuazione presentata dalla Germania il 5 luglio 2006, la Commissione ha adottato, il 19 luglio 2006, una comunicazione con la quale informava il Consiglio che la Germania aveva adottato misure atte a garantire un idoneo progresso verso la correzione del suo disavanzo eccessivo entro i termini stabiliti dal Consiglio e che, di conseguenza, al momento non si rendeva necessaria alcuna misura supplementare nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi[10]. Il Consiglio ha condiviso l'opinione espressa dalla Commissione nella sua riunione del 10 ottobre 2006.A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato, si deve abrogare la decisione del Consiglio riguardante la presenza di un disavanzo eccessivo, sulla base di una raccomandazione della Commissione, quando, a giudizio del Consiglio, lo Stato membro interessato abbia posto rimedio a tale situazione.2. ANDAMENTO DEL DISAVANZO FINO AL 2006La decisione del Consiglio riguardante l'esistenza di un disavanzo eccessivo in Germania poggiava sul programma di stabilità aggiornato del dicembre 2002, secondo il quale il disavanzo delle amministrazioni pubbliche era pari al 3,7% del PIL nel 2002. A seguito di una propria valutazione economica il Consiglio è giunto alla conclusione che alla fine degli anni 1990, pur godendo di una crescita economica relativamente forte, la Germania aveva conseguito pochi progressi in termini di risanamento del bilancio, lasciando poco margine per far fronte ad un eventuale rallentamento congiunturale. Stando alle proiezioni, il debito pubblico avrebbe raggiunto il 60,9% nel 2002, un risultato pertanto leggermente superiore al valore di riferimento fissato al 60% del PIL.Dal 3,7% nel 2002 il disavanzo è salito persino al 4% nel 2003, prima di scendere nuovamente al 3,2% nel 2005. Nel periodo considerato il margine di bilancio disponibile per far fronte ad una crescita media del PIL reale dello 0,5% all'anno non era stato sufficiente. Inoltre, il bilancio era gravato da una serie di riduzioni fiscali, votate nel 1999/2000 e applicate fino al 2005. Il rapporto entrate/PIL è sceso dal 44,4% nel 2002 al 43,5% nel 2005, mentre le misure compensative dal lato delle spese sono state applicate soltanto con un certo ritardo. Fra le misure che hanno contribuito in particolare a ridurre il rapporto spese/PIL dal 48,1% al 46,8% nello stesso periodo vanno citati il contenimento delle retribuzioni degli statali (accompagnato da una riduzione del personale del settore pubblico), la riforma del sistema sanitario pubblico introdotta nel 2004, nonché la riduzione delle sovvenzioni e degli investimenti; a tale tendenza ha tuttavia contribuito anche la modesta crescita dei salari nel settore privato, che ha rallentato la crescita delle spese pensionistiche. La Germania ha fatto poco ricorso a misure una tantum[11]. Anche se il saldo di bilancio corretto per il ciclo è sceso dal 3½% del PIL nel 2002 al 2¼% nel 2005, il disavanzo nominale è tuttavia rimasto superiore al 3% del PIL nel 2005 (cfr. la tabella n. 2)Sullo fondo di una previsione di crescita del PIL reale pari all'1,4% del PIL nel 2006, il programma di stabilità aggiornato del febbraio 2006 prevedeva un disavanzo del 3,3% del PIL per lo stesso anno. Contrariamente alla stima pari al 2,1% del PIL effettuata dalle autorità tedesche nel programma di stabilità del novembre 2006, i dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito della relazione presentata dalla Germania prima del 1º aprile 2007 conformemente al regolamento (CE) n. 3605/93 mostrano tuttavia che l'effettivo disavanzo è sceso all'1,7% del PIL nel 2006, vale a dire ampiamente al di sotto del valore di riferimento[12],[13].Circa la metà di questo inatteso miglioramento del saldo di bilancio è di origine congiunturale (il PIL reale, di fatto, è cresciuto del 2,7%). Tuttavia, anche il disavanzo strutturale è migliorato, passando dal 2½% del PIL nel 2005 all'1½% del PIL nel 2006: la spiegazione di tale risultato strutturale migliore del previsto è soprattutto da ricercare nel lato delle entrate. Le imposte dirette, e in particolare le imposte legate agli utili, hanno generato entrate molto più significative di quanto lo sviluppo della situazione economica avrebbe fatto ipotizzare. Le imposte, espresse in percentuale del PIL sono pertanto aumentate di oltre ½ punto percentuale nel 2006 rispetto al 2005: l'aumento della pressione fiscale non deriva quindi dalle misure discrezionali di politica fiscale adottate recentemente. Esso dipende piuttosto dal pagamento di arretrati di imposta e dal pagamento anticipato di imposte dirette; in certa misura si tratta della conseguenza della pressione fiscale diretta relativamente bassa del passato.Inoltre, la spesa pubblica è stata mantenuta rigidamente sotto controllo nel 2006, giacché è aumentata soltanto dello 0,6%, cioè leggermente meno del previsto. Tale controllo è il risultato nel 2006 delle già citate misure adottate fin dal 2002, in particolare per quanto riguarda le retribuzioni del settore pubblico e le sovvenzioni al settore pubblico, i cui effetti hanno continuato a farsi sentire nel 2006. Inoltre, grazie ad una vigorosa ripresa economica, sono diminuite le spese relative al mercato del lavoro. Giacché la maggior parte delle riduzioni di spesa è stata presa in considerazione ai fini del calcolo del rapporto spese/PIL pari al 46% circa, come fissato nell'obiettivo per il programma di stabilità aggiornato del febbraio 2006, l'ulteriore flessione di tale rapporto al 45,7% è riconducibile principalmente a un PIL più elevato del previsto.Riassumendo, il disavanzo nominale è sceso ben al di sotto del valore di riferimento stabilito dal trattato, un anno prima della scadenza fissata dal Consiglio. Il Consiglio aveva anche chiesto un miglioramento cumulativo del saldo strutturale di almeno un punto percentuale nel 2006 e 2007. Già nel 2006 il saldo strutturale ha fatto registrare un miglioramento di circa un punto di percentuale.3. PROIEZIONI RELATIVE AL DISAVANZO PER IL 2007 E GLI ANNI SUCCESSIVIIn considerazione delle ottime prospettive di crescita del PIL reale nel 2007 (2,5%), le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione prevedono che, sotto l'effetto delle politiche attualmente adottate, il disavanzo continuerà a scendere fino ad attestarsi allo 0,6%. Nel loro programma di stabilità aggiornato del novembre 2006, le autorità tedesche avevano previsto un disavanzo dell'1,6% del PIL. Considerando il miglioramento della situazione macroeconomica e un disavanzo 2006 meno elevato del previsto, la proiezione del disavanzo è stata rivista all'1,2% del PIL nella notifica dell'aprile 2007.Come l'anno precedente, circa la metà del miglioramento del saldo delle amministrazioni pubbliche è strutturale, secondo i calcoli effettuati dai servizi della Commissione. Molte misure, la maggior parte delle quali è stata adottata all'inizio del 2006, contribuiscono al risanamento di bilancio. L'aumento dell'aliquota ordinaria dell'IVA, dal 16% a 19%, dovrebbe pertanto incrementare le entrate dell'1% del PIL circa. L'aliquota contributiva al regime pensionistico è stata aumentata dal 19,5% al 19,9%, e anche le aliquote di contributo al regime pubblico di assicurazione malattia dovrebbero aumentare mediamente di ½ punto percentuale. In compenso, il contributo per la copertura del rischio di disoccupazione è stato riportato dal 6,5% a 4,2%, tanto che la pressione totale relativa ai contributi sociali diminuirà. Come nel 2006, le imposte legate agli utili fanno registrare un forte aumento. Tuttavia, nonostante un contesto economico dinamico, le basi imponibili fiscali che generano ingenti entrate per l'erario, quali i salari e gli stipendi, crescono con un ritmo un po' meno dinamico del PIL nominale, tanto che la pressione fiscale dovrebbe diminuire – nonostante l'aumento dell'aliquota IVA. Il rapporto spese/PIL dovrebbe scendere di più di un punto percentuale, sempre per effetto del contenimento salariale nel settore pubblico e della riduzione delle spese connesse al mercato del lavoro, mediante misure già attuate, quali la riduzione della durata dell'indennità dei disoccupati più anziani, e dell'evoluzione favorevole del mercato del lavoro. Considerando il miglioramento della situazione di bilancio a tutti i livelli dell'amministrazione, l'investimento pubblico dovrebbe tuttavia accelerare. Dal momento che la Germania non farà ricorso a misure una tantum, il disavanzo strutturale dovrebbe diminuire di ¾ di punto percentuale rispetto all'anno scorso.Nell'ipotesi di politiche immutate, i servizi della Commissione prevedono che il disavanzo pubblico dovrebbe continuare a diminuire per attestarsi allo 0,3% del PIL nel 2008, anche se tale evoluzione si spiega quasi interamente con la persistenza di una congiuntura favorevole. Tuttavia, anche se le misure già in vigore continuano a produrre effetti in materia di risanamento di bilancio, essi dovrebbero essere più che controbilanciati dall'impatto di bilancio della riforma dell'imposta sulle società, proposta dal governo con un progetto di legge nel marzo 2007, stimato pari allo 0,3% del PIL per il primo anno.Riassumendo, il disavanzo eccessivo sembra essere stato definitivamente corretto alla scadenza del 2006. Il miglioramento del saldo strutturale in percentuale del PIL dovrebbe raggiungere ¾ punti percentuale del PIL nel 2007, pari ad un miglioramento cumulativo di 1½ punti percentuale per il 2006 e 2007. Pertanto, la Germania sembra avere soddisfatto la richiesta del Consiglio di un miglioramento cumulativo del saldo strutturale di almeno un punto di percentuale nel 2006 e 2007.Secondo le previsioni stabilite in primavera dai servizi della Commissione per l'anno 2008, nell'ipotesi del mantenimento delle politiche in vigore da parte delle autorità tedesche, il saldo strutturale non continuerà a migliorare. Tuttavia nella sua ingiunzione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, il Consiglio aveva invitato la Germania a provvedere affinché il risanamento finanziario finalizzato al conseguimento dell'obiettivo a medio termine di un bilancio in pareggio in termini strutturali proseguisse tramite la riduzione del disavanzo strutturale di almeno lo 0,5% del PIL all'anno, una volta corretto il disavanzo eccessivo. Nel suo parere del 27 febbraio 2007 sul programma di stabilità aggiornato presentato dalla Germania nel novembre 2006[14] il Consiglio ha osservato che il programma non prevedeva il raggiungimento dell'obiettivo a medio termine entro la fine del periodo di programmazione (2010). Il Consiglio ha invitato la Germania: " ad approfittare della congiuntura economica favorevole per rafforzare l'adeguamento strutturale nel 2008, anche destinando eventuali entrate supplementari alla riduzione del disavanzo, e proseguire il risanamento di bilancio al fine di tendere verso l'obiettivo a medio termine in seguito, mantenendo un controllo rigoroso sulle spese e garantendo parallelamente che l'annunciata riforma della fiscalità delle imprese non comprometta il risanamento di bilancio ."4. SVILUPPI E PROIEZIONI RELATIVE AL DEBITOIl debito pubblico è cresciuto del 60,3% del PIL nel 2002 al 67,9% del PIL nel 2005, ma si è stabilizzato nel 2006. il rapido aumento del rapporto debito/PIL dall'avvio della procedura per disavanzo eccessivo nel 2002 è principalmente imputabile ad un malaugurato effetto "valanga"– cioè la progressione automatica del rapporto debito/PIL dovuto a tassi di interesse superiori al tasso di crescita del PIL nominale. È soltanto nel 2006 che, sotto l'effetto di una crescita vigorosa del PIL, l'aumento dell'eccedenza primaria ha più che compensato tale effetto "valanga". Tra il 2002 e il 2006, l'aumento del debito è stato tuttavia contenuto, grazie ad una riduzione del portafoglio delle attività finanziarie – in particolare le acquisizioni di partecipazione e prestiti pubblici a favore di altri settori – il che ha complessivamente indotto un negativo aggiustamento stock/flussi.A motivo di una crescita del PIL che dovrebbe restare vigorosa, le previsioni della primavera 2007 dai servizi della Commissione ipotizzano una riduzione del rapporto debito/PIL al 65,4% del PIL nel 2007. Parallelamente alla riduzione del disavanzo, il rapporto debito/PIL dovrebbe continuare a diminuire fino ad attestarsi al 63,6% del PIL entro il 2008. Tale calo è più marcato di quanto previsto nel programma di stabilità aggiornato del novembre 2006, che annunciava, per il 2008, un rapporto pari al 66½%.5. CONCLUSIONIIl disavanzo delle pubbliche amministrazioni è sceso dal 4,0% del PIL (massimo raggiunto) nel 2003 all'1,7% nel 2006, collocandosi pertanto ampiamente al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. Le misure che hanno permesso di ridurre il disavanzo sono per la maggior parte di carattere permanente, mentre il risanamento di bilancio è stato sostenuto dalla ripresa congiunturale. Il saldo strutturale (ossia la variazione del saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di misure temporanee) in percentuale del PIL è migliorato di 1 punto percentuale nel 2006. Secondo le previsioni di primavera 2007 elaborate dai servizi della Commissione, il disavanzo nominale dovrebbe scendere allo 0,6% del PIL nel 2007, sostenuto da un miglioramento del saldo strutturale pari a ¾ di punto percentuale nel 2007. Di conseguenza, il miglioramento strutturale nel 2006 e il 2007 sarebbe, secondo le stime, conforme alla raccomandazione del Consiglio, che sollecitava uno sforzo di bilancio di almeno un punto di percentuale. A politiche invariate, il disavanzo globale dovrebbe situarsi allo 0,3% del PIL nel 2008. Tale risultato comprova che il disavanzo è stato riportato al di sotto del limite massimo del 3% del PIL in modo credibile e sostenibile.Il debito pubblico lordo è cresciuto del 60,3% del PIL nel 2002 ad un valore record del 67,9% del PIL nel 2005, ma si è in seguito stabilizzato nel 2006. Secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere al 65,4% del PIL nel 2007 e, parallelamente alla riduzione del disavanzo, dovrebbe continuare a diminuire fino ad attestarsi al 63½% del PIL entro il 2008 (a politiche invariate), avvicinandosi in tal modo al valore di riferimento più rapidamente del previsto nella versione aggiornata più recente del programma di stabilità.Da una valutazione complessiva si evince che il disavanzo eccessivo è stato corretto in Germania. Per questo motivo, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la decisione relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo in Germania.Tabella 2: Evoluzione del bilancio, 2002-2008Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione 2003/89/CE sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in GermaniaIL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) Con decisione del Consiglio 2003/89/CE[15], adottata su raccomandazione della Commissione emessa ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato, il Consiglio ha stabilito che in Germania esisteva una situazione di disavanzo eccessivo. Il Consiglio ha constatato che nel 2002 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche tedesche (3,7%) superava ampiamente il valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato, mentre il debito pubblico lordo era stimato al 60,9%, leggermente superiore al valore di riferimento del 60% del PIL stabilito dal trattato.(2) Il 21 gennaio 2003, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[16], il Consiglio ha emesso una raccomandazione, sulla base di una raccomandazione della Commissione, con la quale invitava le autorità tedesche a porre termine, entro il 2004, alla situazione di disavanzo eccessivo. La raccomandazione è stata resa pubblica. Come indicato nella comunicazione della Commissione del 14 dicembre 2004[17], in considerazione delle circostanze eccezionali venutesi a creare a seguito delle conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2003 e della sentenza della Corte di giustizia del 13 luglio 2004[18], era necessario riferire all'anno 2005 la valutazione dei provvedimenti presi per correggere il disavanzo eccessivo. Il 18 gennaio 2005, il Consiglio ha condiviso tale opinione.(3) Conformemente al protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato, la Commissione fornisce i dati statistici necessari per l'applicazione del protocollo. Nell'ambito dell'applicazione di questo protocollo, gli Stati membri devono trasmettere dati relativi al disavanzo e al debito delle amministrazioni pubbliche nonché altre variabili connesse due volte all'anno, e segnatamente entro il 1º aprile e entro il 1º ottobre, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio del 22 novembre 1993 relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[19].(4) I dati attualizzati forniti dalla Commissione (Eurostat) a seguito di una notifica provvisoria effettuata dalla Germania nel febbraio 2006 indicavano che il disavanzo eccessivo non era stato corretto entro il 2005. Il 14 marzo 2006, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio ha immediatamente deciso, su raccomandazione della Commissione, di intimare alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e al più tardi nel 2007. Più particolarmente, il Consiglio raccomandava che nel 2006 e nel 2007 la Germania assicurasse un miglioramento cumulativo del saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, di almeno un punto percentuale.(5) A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato la decisione del Consiglio riguardante l'esistenza di un disavanzo eccessivo deve essere abrogata quando, a giudizio del Consiglio, il disavanzo eccessivo nello Stato membro in questione è stato corretto.(6) I dati forniti dalla Commissione (Eurostat) a norma dell'articolo 8 octies , paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3605/93 a seguito della notifica della Germania prima del 1º aprile 2007 e le previsioni di primavera 2007 dei servizi della Commissione giustificano le conclusioni seguenti:-  dopo essere aumentato dal 3,7% del PIL nel 2002 al 4,0% del PIL nel 2003, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è sceso al 3,7% del PIL nel 2004 e successivamente al 3,2% del PIL nel 2005, giungendo infine all'1,7% del PIL nel 2006. Questo risultato è migliore dell'obiettivo del 3,3% del PIL che era stato fissato nel programma di stabilità aggiornato del febbraio 2006 e ampiamente inferiore al valore di riferimento del 3% del PIL, e ciò un anno prima della scadenza del termine stabilito dal Consiglio;-  nel precedente periodo di congiuntura favorevole, la Germania non ha saputo garantirsi un margine di bilancio sufficiente per far fronte al rallentamento prolungato dell'economia tra il 2002 e il 2005, con una crescita media del PIL reale dello 0,5% all'anno. Inoltre, il bilancio era ulteriormente gravato da una serie di riduzioni fiscali, applicate fino al 2005, mentre le misure compensative dal lato delle spese sono state applicate soltanto con un certo ritardo. Le misure di risanamento includevano il contenimento delle retribuzioni degli statali - accompagnato da una riduzione del personale del settore pubblico -, la riforma del sistema sanitario pubblico introdotta nel 2004, la riduzione delle sovvenzioni e degli investimenti nonché una crescita modesta dei salari nel settore privato, che ha rallentato la crescita delle spese pensionistiche. Inoltre nel 2006 le imposte dirette, e in particolare le imposte legate agli utili, hanno generato entrate più ingenti di quanto lo sviluppo della situazione economica avrebbe fatto ipotizzare. Il saldo corretto per il ciclo è migliorato a partire dal 2002, senza ricorso a significative misure una tantum. In particolare, nel 2006, il saldo strutturale (ossia al netto di misure una tantum e di misure temporanee) stimato, espresso in percentuale del PIL, è migliorato di 1 punto percentuale;-  per il 2007, le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione prevedono un disavanzo ulteriormente ridotto allo 0,6% del PIL, grazie a una crescita del PIL sempre sostenuta e, in particolare, all'aumento dell'aliquota IVA ordinaria, dal 16% a 19%, entrato in vigore nel gennaio 2007 (non sono previste misure una tantum). Nella loro notifica della primavera 2007, le autorità tedesche ritenevano che il disavanzo si sarebbe stabilito all'1,2% del PIL nel 2007. I servizi della Commissione prevedono anche un miglioramento del saldo strutturale, espresso in percentuale del PIL, pari a ¾ di punti di percentuale nel 2007. Pertanto, la Germania sembra essersi conformata alla raccomandazione del Consiglio assicurando un miglioramento cumulativo del saldo strutturale di almeno un punto di percentuale nel 2006 e 2007. Per il 2008 le previsioni di primavera indicano un'ulteriore diminuzione del disavanzo, che dovrebbe attestarsi allo 0,3% del PIL, sempre che non intervengano cambiamenti nelle politiche. Tale risultato comprova che il disavanzo è stato riportato al di sotto della soglia del 3% del PIL con interventi credibili e sostenibili. A politiche invariate, il disavanzo strutturale dovrebbe tuttavia contrarsi soltanto in modo marginale nel 2008. Tale risultato deve essere considerato in funzione dei progressi necessari per conseguire l'obiettivo a medio termine stabilito dalle autorità tedesche, ovvero il raggiungimento di una posizione strutturale equilibrata;-  secondo le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, dopo un aumento dal 60,3% del PIL nel 2002 ad un valore massimo del 67,9% del PIL nel 2005, il rapporto debito/PIL si è stabilizzato nel 2006 e dovrebbe scendere nuovamente al 65,4% del PIL nel 2007, quindi al 63½% circa entro il 2008 (nell'ipotesi di politiche invariate), avvicinandosi in tal modo al valore di riferimento più rapidamente di quanto previsto nell'ultimo aggiornamento del programma di stabilità.(7) Il Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo della Germania sia stato corretto e che la decisione 2003/89/CE debba pertanto essere abrogata,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione complessiva si evince che il disavanzo eccessivo è stato corretto in Germania.Articolo 2La decisione 2003/89/CE è abrogata.Articolo 3La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a ...Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).[3] La notifica più recente concernente la Germania è consultabile all'indirizzo:http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.[4] SEC(2002) 1245.[5] GU L 34 dell'11.2.2003, pag. 16.[6] Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi avviata nei confronti della Germania sono disponibili in:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/procedures_en.htm.[7] Causa C-27/04, Commissione vs Consiglio, Racc. [2004] I-6649 (GU C 288 dell'11.9.2004, pag. 16).[8] Comunicazione della Commissione al Consiglio: “La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia”, 14 dicembre 2004, COM(2004) 813.[9] GU L 126 del 13.5.2006, pag. 20.[10] SEC(2006) 990.[11] Nel 2004 è stato concesso un condono fiscale che ha tuttavia generato soltanto un volume limitato di entrate. Nel 2004 e 2005, a seguito di decisioni della Commissione, le Landesbanken sono state condannate a rimborsare le sovvenzioni concesse.[12] Eurostat News Release n. 55 del 23 aprile 2007.[13] I conti pubblici generali sono solitamente riesaminati per 4 anni prima di diventare definitivi. Sulla base dell'esperienza passata, le statistiche relative al disavanzo pubblico tedesco sono molto affidabili. Di conseguenza, qualsiasi revisione futura (al rialzo o al ribasso) del rapporto disavanzo/PIL dovrebbe essere molto contenuta.[14] GU L 70 del 27.3.2007, pag. 5.[15] GU L 34 dell'11.2.2003, pag. 16.[16] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[17] Comunicazione della Commissione al Consiglio: “La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia”, 14 dicembre 2004, COM(2004) 813.[18] Causa C-27/04, Commissione vs Consiglio, Racc. [2004] I-6649 (GU C 288 dell'11.9.2004, pag. 16).[19] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).