CELEX: C2004/262/105
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-348/04: Ricorso della Société Internationale de Diffusion et d'Édition contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 agosto 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/57
            
         Ricorso della Société Internationale de Diffusion et d'Édition contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 agosto 2004
   (Causa T-348/04)
   (2004/C 262/105)
   Lingua processuale: il francese
   Il 20 agosto 2004 la Société Internationale de Diffusion et d'Edition (SIDE), con sede in Vitry-sur-Seine (Francia), rappresentata dalle sig.re Nicole Coutrelis e Valérie Giacobbo, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l'art. 1, ultima frase, della decisione della Commissione 20 aprile 2004, relativa all'aiuto cui la Francia ha dato esecuzione a favore della Coopérative d'Exportation du Livre Français (CELF);
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l'art. 1, ultima frase, della decisione, in quanto dichiara l'aiuto compatibile prima del 1994 o, in alternativa, prima del 1997 ovvero del 1999;
            
         
               —
            
            
               ancora in subordine, annullare l'art. 1, ultima frase, della decisione, in quanto dichiara l'aiuto compatibile prima del 1o novembre 1993;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente esercita attività di agente per l'esportazione di libri in lingua francese. Essa ha depositato, nel 1992, una denuncia alla Commissione relativa ad aiuti versati dal 1977 dal governo francese alla Coopérative d'Exportation du Livre Français (CELF). A seguito di tale denuncia la Commissione ha adottato due decisioni, poi annullate – rispettivamente — dalla sentenza 18 settembre 1995 nella causa T-49/93 e dalla sentenza 28 febbraio 2002 nella causa T-155/98. In seguito a quest'ultima sentenza la Commissione ha preso una terza decisione, impugnata con il presente ricorso.
   La ricorrente sostiene innanzi tutto che il mercato dell'agenzia per l'esportazione presenta numerosi tratti specifici dei quali la decisione contestata non tiene conto. Deduce poi un errore di descrizione dell'aiuto nella decisione, in quanto si tratterebbe di un aiuto individuale e non di un regime di aiuti, l'aiuto sarebbe dispensato in maniera discriminatoria ed il criterio per il versamento, vale a dire la gestione di piccoli ordinativi, sarebbe artificiale.
   A sostegno del suo ricorso la SIDE invoca una carenza di fondamento normativo della decisione là dove essa dichiara l'aiuto compatibile, come aiuto destinato a promuovere la cultura, ai sensi dell'art. 87, n. 3, lett. d), CE, per il periodo anteriore al 1o novembre 1993. A suo avviso, la detta disposizione è stata introdotta dal Trattato sull'Unione europea e perciò non poteva fungere da fondamento normativo per dichiarare l'aiuto compatibile prima dell'entrata in vigore di tale Trattato, vale a dire prima del 1o novembre 1993.
   La ricorrente denuncia altresì una violazione dell'art. 88, n. 3, CE, asserendo che la Commissione ha basato la sua decisione su dati posteriori all'entrata in vigore dell'aiuto. La decisione finirebbe col permettere ad uno Stato membro di fornire criteri di valutazione fluttuanti su un periodo ultradecennale, favorendo in tal modo uno Stato che ha contravvenuto l'obbligo di comunicazione sancito all'art. 88, n. 3, CE.
   Infine, la ricorrente lamenta una violazione dell'art. 87, n. 3, lett. d), CE. La Commissione avrebbe dichiarato l'aiuto compatibile in base a criteri propri della valutazione di un regime di aiuti aperto a tutti, laddove l'aiuto di cui trattasi sarebbe un aiuto individuale versato ad un unico operatore. L'esame della contabilità della CELF rivelerebbe, inoltre, che tra l'aiuto e la gestione dei piccoli ordinativi manca qualunque collegamento.