CELEX: C2003/264/43
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa C-393/03: Ricorso della Repubblica d'Austria contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 18 settembre 2003 (fax: 11.9.03)

1.11.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 264/25
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                   —      condannare la Commissione alle spese.
—     constatare che la Repubblica italiana, non adottando le
      disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
      necessarie per conformarsi alla direttiva 1999/74/CE del                Motivi e principali argomenti
      Consiglio (1), del 19 luglio 1999, che stabilisce le norme
      minime per la protezione delle galline ovaiole, o comun-
      que non avendo comunicato tali disposizioni alla Com-                   (Sulla domanda principale)
      missione, è venuta meno agli obblighi ad esso incombenti
      ai sensi dell’art. 13, n. 1, di tale direttiva;                         Violazione del Trattato CE ed in particolare del protocollo n. 9
                                                                              allegato all’atto di adesione del 1994 per il rigetto definitivo
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.               della richiesta effettuata ai sensi dell’art. 232, comma 2, CE: la
                                                                              Commissione tenta erroneamente di detrarre dal numero dei
                                                                              transiti dichiarati complessivamente nell’anno 2002
                                                                              (1 718 622) i viaggi dichiarati transiti, per i quali non è
Motivi e principali argomenti
                                                                              disponibile alcuna informazione relativa all’uscita dal territorio
                                                                              nazionale (69 433), nonché i viaggi dichiarati transiti per i
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il primo            quali l’attraversamento del confine in entrata e in uscita è
gennaio 2002.                                                                 avvenuto presso la stessa stazione di frontiera (52 642), e
                                                                              altresì i viaggi sulle «Rollenden Landstraße» (7 812).
(1) GU L 203 del 03.08.1999, pagg. 53-57.
                                                                              Il sistema degli ecopunti ai sensi del protocollo n. 9 allegato
                                                                              all’atto di adesione del 1994 è fondato sul principio della
                                                                              dichiarazione. Pertanto, se i viaggi sono dichiarati transiti in
                                                                              modo univoco dal conducente, di essi si può tener conto nella
                                                                              statistica relativa agli ecopunti e acquistano rilevanza per
                                                                              l’accertamento del superamento del limite del 108 %, nel qual
                                                                              caso la Commissione, ai sensi dell’art. 11, n. 2, lett. c) del
Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-                          protocollo n. 9, in combinato con l’allegato 5, n. 3 del
sione delle Comunità europee, proposto il 18 settembre
                                                                              protocollo, è tenuta ad adottare adeguate misure, vale a dire a
                         2003 (fax: 11.9.03)                                  ridurre il numero degli ecopunti per l’anno successivo in base
                                                                              ad un metodo di calcolo stabilito nell’allegato al protocollo. In
                          (Causa C-393/03)                                    base al principio della dichiarazione, non si può imporre alla
                                                                              Repubblica d’Austria né in diritto né in fatto l’obbligo di
                           (2003/C 264/43)                                    provare, per ogni singolo caso, che in presenza di una
                                                                              dichiarazione univoca di viaggio in transito, il transito abbia
                                                                              poi effettivamente luogo. Da parte della Repubblica d’Austria
                                                                              possono essere quindi portati in deduzione soltanto quei viaggi
Il 18 settembre 2003 (fax: 11.9.03) la Repubblica d’Austria,                  dichiarati come viaggi in transito che con certezza non
rappresentata dal sig. Harald Dossi, membro del servizio                      potevano, nonostante una dichiarazione univoca, essere quali-
giuridico della Cancelleria della Repubblica d’Austria, con                   ficati come tali. Ne risulta quindi che nell’anno 2002 il limite
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto alla Corte                       del 108 % è stato certamente oltrepassato. La Commissione, a
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                      causa della sua decisione del 1 luglio 2003, è quindi venuta
Commissione delle Comunità europee.                                           meno agli obblighi che le incombono in virtù del protocollo
                                                                              n. 9 allegato all’atto di adesione del 1994, in particolare agli
                                                                              obblighi di cui all’art. 11, comma 2, lett. c, in combinato
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                              disposto con l’art. 16 e con l’allegato 5, n. 3, del protocollo
                                                                              n. 9, ed ha pertanto dato luogo al motivo di annullamento
—     annullare la posizione negativa adottata dalla Commis-
                                                                              relativo alla violazione del Trattato CE ed in particolare del
      sione il 1 luglio 2003 in forma di rigetto definitivo della
                                                                              protocollo n. 9 allegato all’atto di adesione del 1994, ai sensi
      richiesta di agire ad essa effettuata dalla Repubblica
                                                                              dell’art. 230 CE.
      d’Austria ai sensi dell’art. 232, comma 2;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                              (Sulla domanda in subordine)
La Repubblica d’Austria chiede in subordine che la Corte                      Violazione del Trattato CE, in particolare del protocollo n. 9
voglia:                                                                       dell’atto di adesione del 1994: per la motivazione l’attrice
                                                                              rinvia alle argomentazioni relative al primo motivo.
—     annullare la decisione della Commissione 1 luglio 2003,
      con la quale è stato deliberato di non applicare la
      disposizione di cui all’art. 11, comma 2, lett. c, del                  (1) Protocollo n. 9 concernente il trasporto su strada, ferroviario e
      protocollo n. 9 allegato all’atto di adesione del 1994 (1) e                combinato in Austria.
      di disporre la concessione non ridotta degli ecopunti per
      l’anno 2003;