CELEX: 31968R0459
Language: it
Date: 1968-04-05 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 459/68 del Consiglio, del 5 aprile 1968, relativo alla difesa contro le pratiche di dumping, premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea

Avis juridique important

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31968R0459

Regolamento (CEE) n. 459/68 del Consiglio, del 5 aprile 1968, relativo alla difesa contro le pratiche di dumping, premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea  

Gazzetta ufficiale n. L 093 del 17/04/1968 pag. 0001 - 0012 edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0077  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0080 

++++ ( 1 ) GU N . 195 DEL 28 . 10 . 1966 , PAG . 3361/66 .   ( 2 ) GU N . 218 DEL 28 . 11 . 1966 , PAG . 3713/66 .   ( 3 ) GU N . 130 DEL 28 . 6 . 1967 , PAG . 2596/67 .   ( 4 ) GU N . 90 DEL 5 . 10 . 1962 , PAG . 2353/62 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 459/68 DEL CONSIGLIO  DEL 5 APRILE 1968  RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 111 , 113 E 227 ,  VISTI I REGOLAMENTI N . 160/66/CEE ( 1 ) , N . 189/66/CEE ( 2 ) E N . 170/67/CEE ( 3 ) , NONCHE I REGOLAMENTI RELATIVI ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE AGRICOLO , E IN PARTICOLARE LE DISPOSIZIONI DI DETTI REGOLAMENTI CHE PERMETTONO DI DEROGARE AL PRINCIPIO GENERALE DELLA SOSTITUZIONE DI TUTTE LE MISURE DI PROTEZIONE ALLE FRONTIERE CON I SOLI PRELIEVI AGRICOLI E CON LE IMPOSIZIONI PREVISTE NEI REGOLAMENTI N . 160/66/CEE E N . 170/67/CEE ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  CONSIDERANDO CHE DOPO LO SCADERE DEL PERIODO TRANSITORIO , LA POLITICA COMMERCIALE COMUNE DEVE ESSERE FONDATA SU PRINCIPI UNIFORMI E CHE L'ATTUAZIONE DI QUESTA POLITICA NE PRESUPPONE LA GRADUALE INSTAURAZIONE NEL CORO DEL PERIODO TRANSITORIO ; CHE IL CONSIGLIO , CON DECISIONE DEL 25 SETTEMBRE 1962 ( 4 ) , HA STABILITO UN PROGRAMMA D'AZIONE IN MATERIA ;  CONSIDERANDO CHE LE MISURE DI DIFESA CONTRE LE PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI IMPORTANTI DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE ;  CONSIDERANDO CHE LE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI DIFFERISCONO SENSIBILMENTE IN QUESTA MATERIA E CHE LA COMUNITA , IN QUANTO TALE , NON DISPONE ANCORA DI UNA REGOLAMENTAZIONE APPROPRIATA PER L'ADOZIONE DI EFFICACI MISURE DI DIFESA ;  CONSIDERANDO CHE PER LO SVILUPPO ARMONIOSO DEGLI SCAMBI ESTERNI DELLA COMUNITA E TUTTAVIA INDISPENSABILE POSSEDERE MEZZI DI DIFESA UNIFORMI , ATTI A PORRE PRONTAMENTE ED EFFICACEMENTE RIMEDIO ALLE DIFFICOLTA CREATE DA PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI , MEZZI CHE PER IL SOLO FATTO DELLA LORO ESISTENZA POSSANO COSTITUIRE UN ELEMENTO MODERATORE NELLA CONDOTTA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI FRA LA COMUNITA E I PAESI NON MEMBRI ;  CONSIDERANDO CHE , DI CONSEGUENZA , OCCORRE ADOTTARE FIN D'ORA DISPOSIZIONI COMUNI IN TALE MATERIA ;  CONSIDERANDO CHE , IN VIRTU DEGLI IMPEGNI INTERNAZIONALI CHE VINCOLANO LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , IL PRESENTE REGOLAMENTO DEVE RISPETTARE LE REGOLE FISSATE DALL'ARTICOLO IV DELL'ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E IL COMMERCIO , NONCHE DALL'ACCORDO RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEL SUDDETTO ARTICOLO ;  CONSIDERANDO CHE LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , NELLE LORO RISPETTIVE SFERE D'AZIONE , DEVONO TUTTAVIA SALVAGUARDARE LA LORO ATTUALE LIBERTA PER QUANTO RIGUARDA L'ADOZIONE DI MISURE PARTICOLARI , QUANDO GLI OBBLIGHI STIPULATI NEL QUADRO DEL GATT NON VI SI OPPONGONO ;  CONSIDERANDO CHE IL DUMPING , I PREMI E LE SOVVENZIONI SONO PRATICHE CHE POSSONO RIGUARDARE UGUALMENTE I PRODOTTI AGRICOLI E I LORO DERIVATI , E CHE E QUINDI NECESSARIO PREVEDERE , IN MANIERA COMPLEMENTARE AL REGIME D'IMPORTAZIONE GENERALMENTE APPLICABILE A TALI PRODOTTI , LA POSSIBILITA DI RICORRERE A MISURE DI DIFESA CONTRO TALI PRATICHE ;  CONSIDERANDO CHE A CHIUNQUE AGISCA PER CONTO DI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA CHE SI RITIENE LESA O MINACCIATA DA PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI DEVE ESSERE DATA LA POSSIBILITA DI FORMULARE UNA DENUNCIA ; CHE TALE DENUNCIA DEVE SODDISFARE A TALUNE CONDIZIONI CHE COMPORTANO , IN PARTICOLARE , ELEMENTI DI PROVA RELATIVI A PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI , NONCHE AL PREGIUDIZIO CHE NE RISULTA ;  CONSIDERANDO CHE , NELL'INTERESSE DELLA COMUNITA , DEVE ESSERE REALIZZATA UN'INFORMAZIONE RECIPROCA PIU COMPLETA POSSIBILE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE , PER QUANTO RIGUARDA SIA LE DENUNCE SIA LE INIZIATIVE DELLE COMPETENTI AUTORITA CONTRO LE PRATICHE CONSIDERATE ;  CONSIDERANDO CHE , SUL PIANO COMUNITARIO , L'ESAME DEI FATTI DEVE ESSERE EFFETTUATO IN COSTANTE E STRETTA COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE ;  CONSIDERANDO CHE E NECESSARIO DARE UNA CERTA PUBBLICITA ALLA PROCEDURA , PARTICOLARMENTE MEDIANTE L'INSERZIONE DI UN AVVISO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER AVVERTIRE GLI ESPORTATORI ESTERI E GLI IMPORTATORI DELLA COMUNITA DELL'EVENTUALE INSTAURAZIONE DI MISURE DI DIFESA E PER CONTRIBUIRE ALL'ACCELERAZIONE DELL'ESAME DEI FATTI ;  CONSIDERANDO CHE , SULLA BASE DELLE INFORMAZIONI SCAMBIATE , E ESSENZIALE PROCEDERE SUL PIANO COMUNITARIO E NELL'AMBITO DI UN COMITATO CONSULTIVO , ALL'ESAME DELLE MISURE DI DIFESA APPROPRIATE E CHE SPETTA ALLA COMMISSIONE SOTTOPORRE AL CONSIGLIO LE RELATIVE PROPOSTE ;  CONSIDERANDO CHE L'ESPERIENZA DIMOSTRA CHE LE PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI POSSONO , IN ALCUNI CASI , RENDERE NECESSARIA UNA PROCEDURA ACCELERATA DI DIFESA E CHE , DI CONSEGUENZA , LA COMUNITA DEVE POTER DISPORRE DI UN'ADEGUATA PROTEZIONE DURANTE I PERIODI RELATIVAMENTE LUNGHI CHE POSSONO ESSERE NECESSARI PER LA COSTATAZIONE DEFINITIVA DEI FATTI ;  CONSIDERANDO CHE , A SCOPO PRECAUZIONALE E PER FAR FRONTE A PRATICHE IMPREVEDIBILI , OCCORRE QUINDI PREVEDERE UNA PROCEDURA PIU RAPIDA DI QUELLA NORMALE ; CHE LE ESIGENZE DI RAPIDITA ED EFFICACIA GIUSTIFICANO CHE LA COMMISSIONE SIA AUTORIZZATA A ISTITUIRE , A TITOLO ECCEZIONALE , SENZA PREGIUDIZIO DELL'ULTERIORE ATTEGGIAMENTO DEL CONSIGLIO , E CON UNA PROCEDURA D'URGENZA , DIRITTI ANTIDUMPING O COMPENSATIVI PROVVISORI , DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO ;  CONSIDERANDO CHE , QUANDO UNO STATO MEMBRO RICHIEDA UN'AZIONE IMMEDIATA E QUANDO SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER L'APPLICAZIONE DI UN DIRITTO PROVVISORIO , IL TERMINE ENTRO IL QUALE LA COMMISSIONE DEVE ISTITUIRE MEDIANTE LA PROCEDURA D'URGENZA DETTO DIRITTO , DEVE ESSERE LIMITATO A CINQUE GIORNI FERIALI A DECORRERE DALLA RICEZIONE DI TALE RICHIESTA ;  CONSIDERANDO CHE E INDISPENSABILE STABILIRE REGOLE COMUNI PER L'APPLICAZIONE DEI DIRITTI ANTIDUMPING O COMPENSATIVI , AL FINE DI ASSICURARNE LA RISCOSSIONE ESATTA ED UNIFORME ; CHE DETTE REGOLE , CONSIDERATA LA NATURA DI TALI DIRITTI , POSSONO DIFFERIRE DALLE REGOLE RELATIVE ALLA RISCOSSIONE DEI DIRITTI NORMALMENTE ESIGIBILI ALL'IMPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO , GLI STATI MEMBRI HANNO LA FACOLTA DI ADOTTARE , A TALUNE CONDIZIONI , LE MISURE APPROPRIATE PER SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DELLE LORO PRODUZIONI NAZIONALI ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  1 . LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO APPLICABILI PER LA DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA , FATTE SALVE LE NORME SPECIALI PREVISTE IN ACCORDI CONCLUSI TRA LA COMUNITA E TALI PAESI .  2 . QUANDO GLI OBBLIGHI STIPULATI NEL QUADRO DEL GATT NON VI SI OPPONGONO , LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 2 A 5 E DA 22 A 24 NON FANNO OSTACOLO ALL'ADOZIONE DI MISURE PARTICOLARI .  3 . IL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICA A TUTTI I PRODOTTI . ESSO NON FA OSTACOLO NE ALL'APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI ADOTTATI NEL SETTORE AGRICOLO , NE A QUELLA DEI REGOLAMENTI N . 160/66/CEE , N . 189/66/CEE E N . 170/67/CEE . LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO POSSONO ESSERE APPLICATE IN MANIERA COMPLEMENTARE A QUELLE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI ED IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEGLI STESSI CHE SI OPPONESSERO ALL'APPLICAZIONE DI DIRITTI ANTIDUMPING O DI DIRITTI COMPENSATIVI .  TITOLO I  IL DUMPING E I DIRITTI ANTIDUMPING  ARTICOLO 2  1 . PUO ESSERE ASSOGGETTATO A UN DIRITTO ANTIDUMPING QUALSIASI PRODOTTO FORMANTE OGGETTO DI DUMPING , QUANDO LA SUA INTRODUZIONE SUL MERCATO DELLA COMUNITA CAUSA O MINACCIA DI CAUSARE UN PREGIUDIZIO IMPORTANTE AD UNA PRODUZIONE COSTITUITA DELLA COMUNITA , OPPURE RITARDA SENSIBILMENTE LA CREAZIONE DI UNA PRODUZIONE DI CUI E PREVISTA LA PROSSIMA INSTALLAZIONE NELLA COMUNITA .  2 . QUANDO , NEL PRESENTE REGOLAMENTO , IL TERMINE " PREGIUDIZIO " E UTILIZZATO SENZ'ALTRA PRECISAZIONE , ESSO DEVE INTENDERSI COME COMPRENDENTE LE TRE EVENTUALITA ENUNCIATE AL PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 3  1 . A ) UN PRODOTTO INTRODOTTO SUL MERCATO DELLA COMUNITA E CONSIDERATO COME FORMANTE OGGETTO DI DUMPING QUANDO IL SUO PREZZO ALL'ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA E INFERIORE AL PREZZO COMPARABILE PRATICATO NEL CORSO DI NORMALI OPERAZIONI COMMERCIALI PER UN PRODOTTO SIMILE , AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 , DESTINATO AL CONSUMO NEL PAESE D'ORIGINE DAL QUALE IL PRODOTTO E STATO ESPORTATO .  B ) QUANDO UN PRODOTTO NON VIENE DIRETTAMENTE IMPORTATO DAL PAESE D'ORIGINE , MA E ESPORTATO DA UN PAESE INTERMEDIO ED E DESTINATO ALLA COMUNITA , LA COMPARAZIONE DEI PREZZI AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DI UN DUMPING , AI SENSI DEL PRESENTE PARAGRAFO , E FATTA , DI NORMA , TRA IL PREZZO ALL'ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA DI DETTO PRODOTTO E IL PREZZO COMPARABILE DI UN PRODOTTO SIMILE SUL MERCATO INTERNO DEL PAESE DI ESPORTAZIONE . TUTTAVIA , LA COMPARAZIONE CON QUESTO STESSO PREZZO NEL PAESE D'ORIGINE SARA LECITA OVE , AD ESEMPIO , IL PRODOTTO FORMI OGGETTO DI UN " TRAFFICO IN TRANSITO " ATTRAVERSO IL PAESE DI ESPORTAZIONE O SE , PER LO STESSO PRODOTTO , NON SI ABBIA PRODUZIONE O PREZZO COMPARABILE NEL PAESE D'ESPORTAZIONE .  2 . QUANDO NEL CORSO DI NORMALI OPERAZIONI COMMERCIALI SUL MERCATO INTERNO DEL PAESE ESPORTATORE NON SI HA VENDITA DEL PRODOTTO SIMILE O QUANDO , A CAUSA DELLA SITUAZIONE PARTICOLARE DEL MERCATO , VENDITE DEL GENERE NON CONSENTONO UNA VALIDA COMPARAZIONE , UN PRODOTTO VIENE CONSIDERATO COME FORMANTE OGGETTO DI UN DUMPING ALLORCHE IL SUO PREZZO ALL'ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA E INFERIORE :   _ AL PREZZO COMPARABILE DEL PRODOTTO SIMILE , SE QUEST'ULTIMO E ESPORTATO , VERSO UN PAESE TERZO ; IN QUESTO CASO , TALE PREZZO POTRA ESSERE IL PREZZO ALL'ESPORTAZIONE PIU ELEVATO , PURCHE ESSO SIA UN PREZZO RAPPRESENTATIVO ;   _ O AL COSTO DI PRODUZIONE NEL PAESE D'ORIGINE , MAGGIORATO DI UN EQUO IMPORTO PER LE SPESE DI AMMINISTRAZIONE , DI VENDITA E D'ALTRO GENERE E PER I PROFITTI . DI REGOLA , LA MAGGIORAZIONE PER IL PROFITTO NON PUO ESSERE SUPERIORE AL PROFITTO NORMALMENTE REALIZZATO CON LA VENDITA DI PRODOTTI DELLA STESSA CATEGORIA GENERALE SUL MERCATO INTERNO DEL PAESE D'ORIGINE .  3 . QUANDO NON ESISTE PREZZO ALL'ESPORTAZIONE , OPPURE QUANDO NON E POSSIBILE FONDARSI SU TALE PREZZO A SEGUITO DELL'ESISTENZA DI UN'ASSOCIAZIONE O DI UN ACCORDO DI COMPENSAZIONE TRA L'ESPORTATORE E L'IMPORTATORE OD UN TERZO , IL PREZZO ALL'ESPORTAZIONE PUO ESSERE DEFINITO , AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 1 O 2 , SULLA BASE DEL PREZZO AL QUALE IL PRODOTTO IMPORTATO E RIVENDUTO PER LA PRIMA VOLTA AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE , OVVERO , SE IL PRODOTTO NON VIENE RIVENDUTO AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE O NON VIENE RIVENDUTO NELLO STATO IN CUI E AVVENUTA LA SUA IMPORTAZIONE , IN FUNZIONE DI UNA QUALSIASI RAGIONEVOLE BASE .  4 . A ) LA COMPARAZIONE TRA IL PREZZO DI ESPORTAZIONE DA UN LATO , E , DALL'ALTRO , IL PREZZO INTERNO NEL PAESE D'ORIGINE O IL PREZZO INTERNO NEL PAESE DI ESPORTAZIONE , OVVERO , SE OCCORRE , IL PREZZO DI ESPORTAZIONE VERSO UN PAESE TERZO O I COSTI DI PRODUZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , SI RIFERISCE AI PREZZI PRATICATI ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE , CHE , IN LINEA DI MASSIMA , E QUELLO DELL'USCITA DALLA FABBRICA , E PER VENDITE EFFETTUATE A DATE IL PIU POSSIBILE RAVVICINATE .  B ) IN CIASCUN CASO , SI TERRA DEBITAMENTE CONTO , A SECONDA DELLE SUE CARATTERISTICHE , DELLE DIFFERENZE TRA LE CONDIZIONI DI VENDITA , NONCHE DELLE DISPARITA DI TASSAZIONI E DELLE ALTRE DIFFERENZE CHE INFLUISCONO SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI . NEI CASI DI CUI AL PARAGRAFO 3 , SI POTRA ALTRESI TENERE CONTO DELLE SPESE INTERVENUTE TRA L'IMPORTAZIONE E LA RIVENDITA , NONCHE DEI BENEFICI REALIZZATI .  5 . UN PRODOTTO NON PUO ESSERE CONSIDERATO FORMANTE OGGETTO DI DUMPING PER IL FATTO CHE ESSO E ESENTE DA DAZI O TASSE GRAVANTI SUL PRODOTTO SIMILE QUANDO QUEST'ULTIMO E DESTINATO AL CONSUMO INTERNO NEL PAESE DI ORIGINE O DI ESPORTAZIONE O PER IL FATTO CHE TALI DAZI O TASSE SONO RIMBORSATI .  6 . NEL CASO D'IMPORTAZIONI PROVENIENTI DA UN PAESE IL CUI COMMERCIO FORMA OGGETTO DI MONOPOLIO COMPLETO E QUASI COMPLETO E DOVE I PREZZI INTERNI SONO FISSATI DALLO STATO , SI PUO TENERE CONTO DELLA POSSIBILITA CHE UNA COMPARAZIONE ESATTA TRA IL PREZZO DI ESPORTAZIONE DI UN PRODOTTO VERSO LA COMUNITA E I PREZZI INTERNI DI TALE PAESE NON RISULTI SEMPRE APPROPRIATA , POICHE , IN TALI CASI , LA DETERMINAZIONE DELLA COMPARABILITA DEI PREZZI PUO PRESENTARE SPECIALI DIFFICOLTA .  7 . PER MARGINE DI DUMPING SI DEVE INTENDERE LA DIFFERENZA DI PREZZO DETERMINATA IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 4  1 . A ) IL PREGIUDIZIO SARA RITENUTO ESISTENTE SOLTANTO QUANDO LE IMPORTAZIONI FORMANTI OGGETTO DI DUMPING NE SONO MANIFESTAMENTE LA CAUSA PRINCIPALE . AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DI TALE PREGIUDIZIO , SI TERRA CONTO , DA UN LATO , DELLE CONSEGUENZE DEL DUMPING EFFETTIVAMENTE COSTATATE E , DALL'ALTRO , DI TUTTI GLI ALTRI FATTORI , PRESI NEL LORO COMPLESSO , CHE POSSONO INFLUIRE SFAVOREVOLMENTE SULLA PRODUZIONE DELLA COMUNITA .  B ) LA DETERMINAZIONE DELL'ESISTENZA DI UNA MINACCIA DI PREGIUDIZIO DEVE BASARSI SU FATTI E NON SOLTANTO SU PRESUNZIONI , CONGETTURE O LONTANE POSSIBILITA . IL MUTAMENTO DI CIRCOSTANZE ATTE A CREARE LA SITUAZIONE IN CUI IL DUMPING CAUSEREBBE UN PREGIUDIZIO DEVE ESSERE CHIARAMENTE PREVISTO E IMMINENTE .  2 . LA VALUTAZIONE DI UN PREGIUDIZIO SI BASA SULL'ESAME DI TUTTI I FATTORI CHE HANNO INFLUENZA SULL'ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE CONSIDERATA , QUALI L'EVOLUZIONE E LE PROSPETTIVE PER QUANTO RIGUARDA LA CIFRA D'AFFARI , LA PARTE DEL MERCATO , I PROFITTI , I PREZZI ( COMPRESA LA MISURA NELLA QUALE IL PREZZO ALLA CONSEGNA DEL PRODOTTO SDOGANATO E INFERIORE O SUPERIORE AL PREZZO COMPARABILE PIU RAPPRESENTATIVO DEL PRODOTTO SIMILE , AL MOMENTO DI TRANSAZIONI COMMERCIALI NORMALI NELLA COMUNITA ) , I RISULTATI OTTENUTI ALL'ESPORTAZIONE , L'OCCUPAZIONE , IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI FORMANTI OGGETTO DI DUMPING , NONCHE IL VOLUME DELLE ALTRE IMPORTAZIONI , IL GRADO DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA , LA PRODUTTIVITA E LE PRATICHE COMMERCIALI RESTRITTIVE . UNO SOLO O ANCHE DIVERSI CRITERI FRA QUELLI CITATI NON COSTITUISCONO NECESSARIAMENTE UNA BASE DI GIUDIZIO DETERMINANTE .  3 . PER STABILIRE SE LE IMPORTAZIONI FORMANTI OGGETTO DI UN DUMPING CAUSANO UN PREGIUDIZIO , SONO ESAMINATI TUTTI GLI ALTRI FATTORI CHE POSSONO ESERCITARE , SINGOLARMENTE O COMBINATI FRA LORO , UN'INFLUENZA SFAVOREVOLE SULLA PRODUZIONE DELLA COMUNITA , I FATTORI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SONO , TRA L'ALTRO , IL VOLUME ED I PREZZI DEL PRODOTTO CONSIDERATO IMPORTATO NON IN DUMPING , LA CONCORRENZA TRA GLI STESSI PRODUTTORI DELLA COMUNITA , LA CONTRAZIONE DELLA DOMANDA DOVUTA ALLA SOSTITUZIONE DI ALTRI PRODOTTI OD A MODIFICHE NEI GUSTI DEI CONSUMATORI .  4 . L'EFFETTO DELLE IMPORTAZIONI FORMANTI OGGETTO DI DUMPING E VALUTATO IN RAPPORTO ALLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO SIMILE NELLA COMUNITA , QUANDO I DATI DISPONIBILI CONSENTONO DI DEFINIRE DISTINTAMENTE LA PRODUZIONE IN FUNZIONE DI VARI CRITERI , QUALI ; I PROCESSI PRODUTTIVI , LE REALIZZAZIONI DEI PRODUTTORI , I PROFITTI . QUANDO LA PRODUZIONE DEL PRODOTTO SIMILE NELLA COMUNITA NON COSTITUISCE UN'ENTITA DISTINTA IN FUNZIONE DI TALI CRITERI , L'EFFETTO DELLE IMPORTAZIONI FORMANTI OGGETTO DI DUMPING E VALUTATO ESAMINANDO LA PRODUZIONE DEL GRUPPO ( O DELLA GAMMA ) DI PRODOTTI MAGGIORMENTE AFFINE E COMPRENDENTE IL PRODOTTO SIMILE PER IL QUALE POSSONO ESSERE OTTENUTI I NECESSARI ELEMENTI D'INFORMAZIONE .  5 . A ) AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , PER " PRODUZIONE DELLA COMUNITA " S'INTENDE IL COMPLESSO DEI PRODUTTORI DI PRODOTTI SIMILI NELLA COMUNITA O QUELLI TRA DI ESSI LE CUI PRODUZIONI , ADDIZIONATE , COSTITUISCONO UNA PROPORZIONE MAGGIORE DELLA PRODUZIONE COMUNITARIA TOTALE DI TALI PRODOTTI , TUTTAVIA :   _ OVE TALUNI PRODUTTORI SIANO ANCHE IMPORTATORI DEL PRODOTTO PER IL QUALE SI AFFERMEREBBE L'ESISTENZA DI DUMPING , L'ESPRESSIONE " PRODUZIONE DELLA COMUNITA " PUO ESSERE INTERPRETATA COME RIFERENTESI ESCLUSIVAMENTE AL RESTO DEI PRODUTTORI ;   _ IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI LA COMUNITA PUO , PER QUANTO RIGUARDA LA PRODUZIONE CONSIDERATA , ESSERE SUDDIVISA IN PIU MERCATI COMPETITIVI ED I PRODUTTORI ALL'INTERNO DI OGNI MERCATO POSSONO ESSERE CONSIDERATI RAPPRESENTANTI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA SE , A CAUSA DELLE SPESE DI TRASPORTO , TUTTI I PRODUTTORI DI DETTO MERCATO VENDONO LA TOTALITA O QUASI DELLA LORO PRODUZIONE DEL PRODOTTO CONSIDERATO SU TALE MERCATO E SE IN QUEST'ULTIMO NON E VENDUTO ALCUN QUANTITATIVO O QUASI DEL PRODOTTO CONSIDERATO , OTTENUTO IN ALTRA PARTE DELLA COMUNITA , OPPURE SE ESISTONO SUL PIANO REGIONALE CONDIZIONI SPECIALI DI COMMERCIALIZZAZIONE CHE COMPORTANO , PER I PRODUTTORI DI TALE MERCATO , UNO STESSO GRADO DI ISOLAMENTO DAL RESTO DELLA PRODUZIONE . TUTTAVIA , IN SIMILI CIRCOSTANZE , L'ESISTENZA DI UN PREGIUDIZIO PUO ESSERE AFFERMATA SOLTANTO SE ESSO COLPISCE LA TOTALITA O LA QUASI TOTALITA DELLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO CONSIDERATO SUL MERCATO COSI DEFINITO .  B ) LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 4 SONO APPLICABILI AL PRESENTE PARAGRAFO .  ARTICOLO 5  AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , PER " PRODOTTO SIMILE " S'INTENDE UN PRODOTTO IDENTICO , CIOE SIMILE SOTTO OGNI RIGUARDO AL PRODOTTO CONSIDERATO , O , IN MANCANZA DI TALE PRODOTTO , UN ALTRO PRODOTTO CHE PRESENTI CARATTERISTICHE ANALOGHE A QUELLE DEL PRODOTTO CONSIDERATO .  ARTICOLO 6  1 . OGNI PERSONA FISICA O MORALE , NONCHE OGNI ASSOCIAZIONE NON AVENTE PERSONALITA MORALE , CHE AGISCE A NOME DI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA E CHE SI RITIENE LESA O MINACCIATA DA UN DUMPING , PUO INTRODURRE UNA DENUNCIA NELLE CONDIZIONI PREVISTE QUI DI SEGUITO . LA DENUNCIA E INTRODOTTA PER ISCRITTO .  2 . A ) LA DENUNCIA PUO ESSERE INTRODOTTA PRESSO QUALSIASI STATO MEMBRO IN CUI LA PRODUZIONE DELLA COMUNITA ESERCITA LA SUA ATTIVITA , QUALUNQUE SIA LO STATO MEMBRO OVE IL DUMPING DENUNCIATO PUO PRODURRE I SUOI EFFETTI . COPIA DELLA DENUNCIA E INVIATA ALLA COMMISSIONE DALLO STATO MEMBRO CHE L'HA RICEVUTA .  B ) SE UNA DENUNCIA E PRESENTATA ALLA COMMISSIONE , QUESTA LA TRASMETTE , SENZA INDUGIO , AGLI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 7  LA DENUNCIA DEVE CONTENERE :  A ) LA DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO PER IL QUALE E AFFERMATA L'ESISTENZA DI DUMPING ;  B ) L'INDICAZIONE DEL PAESE D'ESPORTAZIONE ;  C ) PER QUANTO POSSIBILE , L'INDICAZIONE DEL PAESE D'ORIGINE , DEL PRODUTTORE E DELL'ESPORTATORE DEL PRODOTTO CONSIDERATO ;  D ) ELEMENTI DI PROVA RELATIVI AL DUMPING E AL PREGIUDIZIO CHE NE DERIVA PER LA PRODUZIONE CHE SI RITIENE LESA O MINACCIATA DI ESSERLO .  ARTICOLO 8  1 . QUANDO UNO STATO MEMBRO COSTATA CHE LA DENUNCIA COMPORTA GLI ELEMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 7 , NE INFORMA AL PIU PRESTO LA COMMISSIONE E LE TRASMETTE ALTRESI TUTTI GLI ALTRI DATI CHE ESSO RITIENE NECESSARI PER L'ESAME DEI FATTI SUL PIANO COMUNITARIO .  2 . QUANDO , IN MANCANZA DI UNA DENUNCIA , UNO STATO MEMBRO E IN POSSESSO DI ELEMENTI DI PROVA SUFFICIENTI IN RELAZIONE SIA A UN DUMPING , SIA A UN PREGIUDIZIO CHE NE RISULTA PER UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA , ESSO LI COMUNICA ALLA COMMISSIONE SENZA INDUGIO .  3 . LA COMMISSIONE TRASMETTE SENZA INDUGIO LE INFORMAZIONI DI CUI SOPRA AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 9  QUANDO UNO STATO MEMBRO COSTATA CHE LA DENUNCIA NON CONTIENE GLI ELEMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 7 , OPPURE CHE IL MARGINE DI DUMPING , IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI IN DUMPING , REALI O POTENZIALI , O IL PREGIUDIZIO SONO TRASCURABILI , NE INFORMA LA COMMISSIONE . QUESTA AVVERTE IMMEDIATAMENTE GLI ALTRI STATI MEMBRI . SE , NEL TERMINE DI 10 GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA COMMISSIONE E STATA INFORMATA , QUESTA NON HA ESPRESSO OBIEZIONI A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI SUA INIZIATIVA , LA DENUNCIA E RESPINTA , SENZA INDUGIO , DALLO STATO MEMBRO DESTINATARIO DELLA DENUNCIA O DALLA COMMISSIONE , SE E STATO FATTO RICORSO A QUEST'ULTIMA A MENTE DELL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) ; NEGLI ALTRI CASI , E DI APPLICAZIONE L'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 10  1 . SUBITO DOPO LA RICEZIONE DELLE COMUNICAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 8 , PARAGRAFO 1 O 2 , O DI OBIEZIONI ESPRESSE CONTRO UN RIGETTO DELLA DENUNCIA AI SENSI DELL'ARTICOLO 9 , LA COMMISSIONE , IN COLLABORAZIONE CON GLI STATI MEMBRI , INIZIA IMMEDIATAMENTE L'ESAME DEI FATTI SUL PIANO COMUNITARIO , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO . TALE ESAME VERTE SIMULTANEAMENTE SUL DUMPING E SUL PREGIUDIZIO .  2 . QUANDO DALLE INFORMAZIONI OTTENUTE DALLA COMMISSIONE RISULTA CHE POTREBBERO ESSERE NECESSARIE MISURE DI DIFESA CONTRO TALUNE PRATICHE DI DUMPING , ESSA , NONOSTANTE LA CONTINUAZIONE DELL'ESAME DEI FATTI , INFORMA UFFICIALMENTE I RAPPRESENTANTI NEL PAESE ESPORTATORE NONCHE GLI ESPORTATORI ED IMPORTATORI NOTORIAMENTE INTERESSATI . NEL CONTEMPO , ESSA PUBBLICA UN AVVISO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE . TALE AVVISO COMPORTA L'INDICAZIONE DEL PRODOTTO CONSIDERATO E , SECONDO IL CASO , DEL PAESE DI ORIGINE O DI ESPORTAZIONE ; IN ESSO E INOLTRE PRECISATO CHE TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AL CASO DI CUI TRATTASI POSSONO ESSERE COMUNICATE ALLA COMMISSIONE . IN TALE AVVISO E ANCHE FISSATO IL PERIODO DURANTE IL QUALE LE PARTI INTERESSATE POSSONO ESPRIMERE IL DESIDERIO DI ESSERE ASCOLTATE DALLA COMMISSIONE , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 6 .  3 . A ) NELL'ADEMPIMENTO DEI COMPITI CHE LE SONO ASSEGNATI IN VIRTU DEL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE PUO RACCOGLIERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PRESSO GLI IMPORTATORI , GLI ESPORTATORI , I COMMERCIANTI , I PRODUTTORI E LE ORGANIZZAZIONI O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA .  B ) QUANDO LA COMMISSIONE FORMULA TALE DOMANDA D'INFORMAZIONI , ESSA INVIA SIMULTANEAMENTE UNA COPIA DI DETTA DOMANDA ALLO STATO MEMBRO IN CUI IL DESTINATARIO ESERCITA LA SUA ATTIVITA .  4 . LA COMMISSIONE OFFRE L'OCCASIONE AL RICORRENTE E AGLI IMPORTATORI ED ESPORTATORI NOTORIAMENTE INTERESSATI , NONCHE AI RAPPRESENTANTI DEL PAESE ESPORTATORE , DI PRENDERE CONOSCENZA DI TUTTE LE INFORMAZIONI DI CARATTERE NON CONFIDENZIALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 11 E DA ESSA UTILIZZATI NELL'INCHIESTA ANTIDUMPING , CHE RIGUARDANO LA DIFESA DEI LORO INTERESSI .  5 . A ) AI FINI DI UNA CORRETTA DETERMINAZIONE DEL MARGINE DI DUMPING E DEL PREGIUDIZIO , LA COMMISSIONE PUO CHIEDERE AGLI STATI MEMBRI :   _ DI FORNIRLE INFORMAZIONI ,   _ DI PROCEDERE A QUALSIASI VERIFICA E CONTROLLO NECESSARI , SEGNATAMENTE PRESSO GLI IMPORTATORI , I COMMERCIANTI O I PRODUTTORI DELLA COMUNITA ,   _ DI PROCEDERE AD INCHIESTE NEI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ; ALLO SCOPO DI CONTROLLARE LE INFORMAZIONI FORNITE O DI COMPLETARLE NELLE IMPRESE CONSIDERATE , TALI INCHIESTE SONO SUBORDINATE ALL'ACCORDO DELLE IMPRESE STESSE E , PREVIO AVVISO UFFICIALE , ALL'ASSENZA DI OPPOSIZIONE DA PARTE DEL GOVERNO DEL PAESE CONSIDERATO .  B ) GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE MISURE NECESSARIE PER DAR SEGUITO ALLE RICHIESTE DELLA COMMISSIONE . ESSI COMUNICANO A QUEST'ULTIMA LE INFORMAZIONI RICHIESTE , NONCHE IL RISULTATO DELLE VERIFICHE , DEI CONTROLLI O DELLE INCHIESTE EFFETTUATI .  C ) LA COMMISSIONE TRASMETTE , SENZA INDUGIO , TALI INFORMAZIONI AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  D ) AGENTI DELLA COMMISSIONE POSSONO , A RICHIESTA DI QUEST'ULTIMA O DI UNO STATO MEMBRO SUL CUI TERRITORIO VENGONO EFFETTUATE LE VERIFICHE , I CONTROLLI O LE INCHIESTE DI CUI SOPRA , ASSISTERE GLI AGENTI DEGLI STATI MEMBRI NELL'ADEMPIMENTO DELLE LORO FUNZIONI .  6 . A ) LA COMMISSIONE PUO SENTIRE LE PARTI INTERESSATE . QUESTE ULTIME DEVONO ESSERE SENTITE QUANDO LO RICHIEDANO PER ISCRITTO , NEL TERMINE FISSATO DALL'AVVISO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , E QUANDO DIMOSTRINO CHE POTREBBERO ESSERE DIRETTAMENTE INTERESSATE DAL RISULTATO DELL'ESAME DEI FATTI . IN QUESTO CASO , LA COMMISSIONE OFFRE LORO LA POSSIBILITA DI FAR CONOSCERE PER ISCRITTO , NEL TERMINE DA ESSA FISSATO , IL LORO PUNTO DI VISTA . INOLTRE , ESSA DA ALLE PARTI DIRETTAMENTE INTERESSATE CHE LO RICHIEDANO PER ISCRITTO , L'OCCASIONE DI ESPORRE VERBALMENTE IL LORO PUNTO DI VISTA , SEMPRECHE QUESTE ULTIME POSSANO PROVARE DI AVERE UN INTERESSE SUFFICIENTE A TALE EFFETTO .  B ) INOLTRE , A RICHIESTA , LA COMMISSIONE DA ALLE PARTI DIRETTAMENTE INTERESSATE , L'OCCASIONE DI INCONTRARSI , PER PERMETTERE IL CONFRONTO DELLE TESI OPPOSTE E DELLE EVENTUALI CONFUTAZIONI . NELL'OFFRIRE TALE OCCASIONE , ESSA TIENE CONTO DELLA NECESSITA DI SALVAGUARDARE IL CARATTERE RISERVATO DELLE INFORMAZIONI , NONCHE DELLA CONVENIENZA DELLE PARTI . NESSUNA PARTE E TENUTA AD ASSISTERE AD UN INCONTRO E LA SUA ASSENZA NON E PREGIUDIZIEVOLE PER LA SUA CAUSA .  7 . A ) LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO NON IMPEDISCONO NE AL CONSIGLIO , NE ALLA COMMISSIONE DI PRENDERE DECISIONI PREVENTIVE O DI DECIDERE CON SOLLECITUDINE SULL'APPLICAZIONE DI MISURE PROVVISORIE IN VIRTU DELL'ARTICOLO 15 .  B ) QUANDO UNA PARTE INTERESSATA NON COMUNICA LE INFORMAZIONI NECESSARIE O QUANDO IL GOVERNO DI UN PAESE NON MEMBRO DELLA COMUNITA SOLLEVA OBIEZIONI PER QUANTO RIGUARDA L'ATTUAZIONE DI UNA INCHIESTA SUL SUO TERRITORIO , AI SENSI DEL PARAGRAFO 5 , LETTERA A ) , POSSONO ESSERE ELABORATE CONCLUSIONI FINALI IN BASE AI DATI DI FATTO DISPONIBILI .  ARTICOLO 11  1 . LE INFORMAZIONI RICEVUTE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO POSSONO , ESSERE UTILIZZATE SOLTANTO PER LO SCOPO PER IL QUALE ESSE SONO STATE RICHIESTE .  2 . IL CONSIGLIO , LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI , NONCHE I LORO AGENTI , SONO TENUTI A NON DIVULGARE , SALVO ESPLICITA AUTORIZZAZIONE DELLA PARTE CHE LE AVRA FORNITE , LE INFORMAZIONI RICEVUTE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E CHE , PER LA LORO NATURA , SONO RISERVATE , OPPURE QUELLE CHE SONO FORNITE IN VIA CONFIDENZIALE DA UNA PARTE INTERESSATA AD UN'INCHIESTA ANTIDUMPING .  3 . TUTTAVIA , QUANDO SI RITIENE CHE UNA DOMANDA INTESA AD OTTENERE UN TRATTAMENTO RISERVATO NON E GIUSTIFICATA E QUANDO COLUI CHE HA FORNITO LE INFORMAZIONI NON VUOLE NE PUBBLICARLE , NE AUTORIZZARNE LA PUBBLICAZIONE IN TERMINI GENERICI O SOTTO FORMA DI RIASSUNTO , PUO NON ESSERE TENUTO CONTO DI TALI INFORMAZIONI , SALVO CHE POSSA ESSERE DIMOSTRATO IN MODO CONVINCENTE , DA FONTE COMPETENTE , CHE L'INFORMAZIONE E ESATTA .  4 . LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI 1 , 2 E 3 NON SI OPPONGONO ALLA PUBBLICAZIONE D'INFORMAZIONI GENERALI AI SENSI DELL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 2 , NONCHE DELLA MOTIVAZIONE DELLE MISURE ADOTTATE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO . TALE PUBBLICAZIONE DEVE TENER CONTO DEL LEGITTIMO INTERESSE DELLE PARTI INTERESSATE A NON VEDERE DIVULGATI I LORO SEGRETI D'AFFARI .  ARTICOLO 12  1 . IN OGNI MOMENTO POSSONO AVER LUOGO CONSULTAZIONI . AD ESSE E DATO INIZIO IMMEDIATO , SIA A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , SIA SU INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE .  2 . LE CONSULTAZIONI SI EFFETTUANO IN SENO AD UN COMITATO CONSULTIVO , IN APPRESSO DENOMINATO IL " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DI OGNI STATO MEMBRO E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  3 . IL COMITATO SI RIUNISCE SU CONVOCAZIONE DEL SUO PRESIDENTE . QUEST'ULTIMO COMUNICA AGLI STATI MEMBRI , NEL PIU BREVE TEMPO POSSIBILE , TUTTI GLI ELEMENTI D'INFORMAZIONE UTILI .  ARTICOLO 13  LE CONSULTAZIONI VERTONO SPECIALMENTE :  A ) SULL'ESISTENZA E SUL MARGINE DEL DUMPING ;  B ) SULLA REALTA E SULL'IMPORTANZA DEL PREGIUDIZIO ;  C ) SULLE MISURE IDONEE A RIMEDIARE AGLI EFFETTI DEL DUMPING , AVUTO RIGUARDO ALL'INSIEME DELLE CIRCOSTANZE , E SULLE MODALITA DELLA LORO APPLICAZIONE .  ARTICOLO 14  1 . A ) LA PROCEDURA E CHIUSA QUANDO , AL TERMINE DELLE CONSULTAZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 13 , NON SI RITIENE NECESSARIO ADOTTARE ALCUNA MISURA DI DIFESA E QUANDO NON E STATA ESPRESSA ALCUNA OBIEZIONE A TAL RIGUARDO IN SENO AL COMITATO . NEGLI ALTRI CASI , LA COMMISSIONE SOTTOPONE IMMEDIATAMENTE AL CONSIGLIO UNA RELAZIONE SULL'ESITO DELLE CONSULTAZIONI E PROPONE DI PORRE TERMINE ALLA PROCEDURA . QUANDO IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , APPROVA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , LA PROCEDURA E RITENUTA TERMINATA . LO STESSO AVVIENE QUANDO IL CONSIGLIO , NEL TERMINE DI UN MESE , NON HA PRESO ALCUNA DECISIONE O NON HA DECISO , A MAGGIORANZA QUALIFICATA , DI INVITARE LA COMMISSIONE A RIPRENDERE L'ESAME DEI FATTI .  B ) LA COMMISSIONE INFORMA I RAPPRESENTANTI DEL PAESE ESPORTATORE E LE PARTI DIRETTAMENTE INTERESSATE CHE E STATO POSTO TERMINE ALLA PROCEDURA , FACENDONE CONOSCERE I MOTIVI ED I CRITERI . SALVO RAGIONI SPECIALI , SE UN AVVISO ERA STATO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE IN VIRTU DELL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 2 , LA COMMISSIONE DA NOTIZIA SENZA INDUGIO DEL TERMINE DELLA PROCEDURA ATTRAVERSO LA STESSA PUBBLICAZIONE .  2 . A ) LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 SI APPLICANO ANCHE QUANDO , NEL CORSO DELL'ESAME DEI FATTI , GLI ESPORTATORI DEL PRODOTTO CONSIDERATO SI IMPEGNANO VOLONTARIAMENTE A RIVEDERE I LORO PREZZI IN MODO DA ELIMINARE IL MARGINE DI DUMPING , OPPURE A CESSARE LE LORO ESPORTAZIONI VERSO LA COMUNITA , A CONDIZIONE CHE LA COMMISSIONE , DOPO AVER SENTITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , RITENGA ACCETTABILE QUESTA SOLUZIONE .  B ) QUANDO LA COMMISSIONE , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LETTERA A ) , HA ACCETTATO L'IMPEGNO CHE VI E CONTEMPLATO , L'INCHIESTA SUL PREGIUDIZIO E NONDIMENO COMPLETATA SE GLI ESPORTATORI LO CHIEDONO OPPURE SE LA COMMISSIONE , DOPO AVER SENTITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , LO DECIDE . SE LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI IN SENO AL COMITATO , CONCLUDE CHE NON ESISTE UN PREGIUDIZIO , L'IMPEGNO PRESO DAGLI ESPORTATORI DIVENTA AUTOMATICAMENTE CADUCO , A MENO CHE QUESTI NON NE CONFERMINO LA VALIDITA .  C ) GLI ESPORTATORI POSSONO ASTENERSI DAL PRENDERE TALI IMPEGNI , O RIFIUTARE DI ASSUMERNE NONOSTANTE L'INVITO DELLA COMMISSIONE , SENZA CHE CIO POSSA RECARE PREGIUDIZIO ALLA LORO CAUSA . TUTTAVIA , LA COMMISSIONE E LIBERA DI GIUDICARE CHE LA CONCRETIZZAZIONE DI UNA MINACCIA DI PREGIUDIZIO E PIU PROBABILE SE PROSEGUONO LE IMPORTAZIONI CHE FORMANO OGGETTO DI UN DUMPING .  ARTICOLO 15  1 . A ) QUANDO , DA UN ESAME PRELIMINARE DEI FATTI , RISULTA CHE ESISTE UN DUMPING E QUANDO VI SONO ELEMENTI DI PROVA SUFFICIENTI DI UN PREGIUDIZIO E GLI INTERESSI DELLA COMUNITA ESIGONO UN'AZIONE IMMEDIATA , LA COMMISSIONE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA :   _ DETERMINA , NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 19 , PARAGRAFO 3 , E A TITOLO DI DIRITTO ANTIDUMPING PROVVISORIO , L'AMMONTARE DA GARANTIRE , LA CUI RISCOSSIONE SARA EFFETTUATA IN APPLICAZIONE DELLA DECISIONE ULTERIORE DEL CONSIGLIO ADOTTATA IN VIRTU DELL'ARTICOLO 17 ,   _ DESIGNA I PRODOTTI COLPITI DA TALE MISURA , SECONDO LE INDICAZIONI FISSATE ALL'ARTICOLO 20 ,   _ STABILISCE CHE L'IMMISSIONE IN CONSUMO DI TALI PRODOTTI NELLA COMUNITA DEVE ESSERE SUBORDINATA ALLA PRESTAZIONE DI UNA GARANZIA DELL'AMMONTARE DI CUI SOPRA .  B ) LA COMMISSIONE ADOTTA QUESTA MISURA , DOPO AVER UDITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , OPPURE , IN CASO DI ESTREMA URGENZA , DOPO AVER INFORMATO GLI STATI MEMBRI . IN QUEST'ULTIMO CASO , IN SENO AL COMITATO HANNO LUOGO CONSULTAZIONI , AL MASSIMO ENTRO DIECI GIORNI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE AGLI STATI MEMBRI .  C ) QUANDO L'AZIONE IMMEDIATA DELLA COMMISSIONE E STATA DOMANDATA DA UNO STATO MEMBRO , LA COMMISSIONE DECIDE , ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI 5 GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DAL RICEVIMENTO DELLA DOMANDA , SE E OPPORTUNO ISTITUIRE UN DIRITTO ANTIDUMPING PROVVISORIO . SE LA COMMISSIONE DECIDE DI NON DARE SEGUITO A TALE DOMANDA DI UNO STATO MEMBRO , ESSA COMUNICA , SENZA INDUGIO , QUESTA DECISIONE AL CONSIGLIO . QUEST'ULTIMO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO DECIDERE DIVERSAMENTE . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DI NON ISTITUIRE UN DIRITTO PROVVISORIO NON ESCLUDE L'INSTAURAZIONE DI TALE DIRITTO AD UNA DATA ULTERIORE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , SE ESISTONO ELEMENTI NUOVI , OVVERO PER INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE .  2 . A ) FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 16 E 18 , LE MISURE PROVVISORIE RIMANGONO APPLICABILI FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO , PRESA IN VIRTU DELL'ARTICOLO 17 E , AL MASSIMO , PER UN PERIODO DI TRE MESI .  B ) AL TERMINE DELLA VALIDITA DI QUESTE MISURE , LA GARANZIA E LIBERATA , SEMPRE CHE IL CONSIGLIO NON ABBIA DECISO , A NORMA DELL'ARTICOLO 17 , LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DELL'AMMONTARE GARANTITO . QUANDO , IN VIRTU DEGLI ARTICOLO 16 O 18 , IL DIRITTO PROVVISORIO E ANNULLATO O RIDOTTO CON EFFETTO RETROATTIVO , LA GARANZIA INDEBITAMENTE OTTENUTA E LIBERATA AL PIU PRESTO .  ARTICOLO 16  1 . LA COMMISSIONE COMUNICA AL CONSIGLIO , SENZA INDUGIO , LA SUA DECISIONE D'INSTAURARE MISURE PROVVISORIE . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO CONFERMARE DETTE MISURE , OPPURE PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA . LA DURATA DI APPLICAZIONE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO NON PUO ECCEDERE UN TERMINE DI TRE MESI A DECORRERE DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLE MISURE PROVVISORIE ADOTTATE DALLA COMMISSIONE .  2 . AL PIU TARDI UN MESE PRIMA DELLO SCADERE DEL TERMINE DI TRE MESI DI CUI ALL'ARTICOLO 15 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , LA COMMISSIONE , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 18 , SOTTOPONE UNA PROPOSTA AL CONSIGLIO RELATIVA AD UN'AZIONE COMUNITARIA , AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 , OVVERO , SE GLI ESPORTATORI E GLI IMPORTATORI LO RICHIEDONO E SE L'ESAME DEI FATTI NON E STATO ANCORA CONCLUSO , AD UNA PROROGA , PER UN MASSIMO DI TRE MESI , DELLE MISURE PROVVISORIE . IN QUEST'ULTIMO CASO IL CONSIGLIO STATUISCE A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  ARTICOLO 17  1 . QUANDO , DALLA COSTATAZIONE DEFINITIVA DEI FATTI , RISULTA CHE VI E ESISTENZA DI DUMPING E DI PREGIUDIZIO , E QUANDO GLI INTERESSI DELLA COMUNITA ESIGONO UN'AZIONE COMUNITARIA , LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , SOTTOPONE UNA PROPOSTA AL CONSIGLIO . DETTA PROPOSTA VERTE ANCHE SUI PROBLEMI DI CUI AL PARAGRAFO 2 .  2 . A ) IL CONSIGLIO STATUISCE A MAGGIORANZA QUALIFICATA . QUANDO E STATA FATTA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 15 , PARAGRAFO 1 , IL CONSIGLIO DETERMINA , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 15 , PARAGRAFO 2 , IN QUALE MISURA L'AMMONTARE GARANTITO A TITOLO DI DIRITTO PROVVISORIO E DEFINITIVAMENTE RISCOSSO .  B ) LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DI TALE AMMONTARE NON PUO ESSERE DECISA SE DALLA COSTATAZIONE DEFINITIVA DEI FATTI NON RISULTA CHE ESISTE UN PREGIUDIZIO IMPORTANTE , E NON SEMPLICEMENTE UNA MINACCIA DI PREGIUDIZIO IMPORTANTE O UN RITARDO SENSIBILE NELLA CREAZIONE DI UNA PRODUZIONE , O CHE TALE PREGIUDIZIO SAREBBE STATO CAUSATO SE NON FOSSERO STATE APPLICATE MISURE PROVVISORIE .  ARTICOLO 18  1 . A ) DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLE MISURE DI CUI AGLI ARTICOLO 15 , 16 E 17 , SI PROCEDE , IN SENO AL COMITATO , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O PER INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE , A CONSULTAZIONI ALLO SCOPO DI :   _ ESAMINARE GLI EFFETTI DELLE MISURE PRECITATE ;   _ VERIFICARE SE SONO RIUNITE LE CONDIZIONI PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE IN PAROLA .  B ) A TALE FINE , I FORNITORI O IMPORTATORI DEL PRODOTTO IN CAUSA POSSONO INTRODURRE PRESSO UNO STATO MEMBRO O PRESSO LA COMMISSIONE , UNA DOMANDA CORREDATA DA INFORMAZIONI . LO STATO MEMBRO PRESSO CUI E STATA INTRODOTTA LA DOMANDA NE INFORMA LA COMMISSIONE CHE AVVERTE GLI ALTRI STATI MEMBRI . SE LA DOMANDA E INTRODOTTA PRESSO LA COMMISSIONE QUESTA NE INFORMA GLI STATI MEMBRI .  2 . QUANDO LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , COSTATA CHE L'ABROGAZIONE , LA MODIFICA O L'ANNULLAMENTO DI QUESTE MISURE SI RIVELANO NECESSARIE :  A ) SE IL CONSIGLIO NON HA ANCORA PRESO ALCUN PROVVEDIMENTO IN VIRTU DEGLI ARTICOLI 16 O 17 , ESSA MODIFICA , ABROGA O ANNULLA , SENZA INDUGIO , I PROVVEDIMENTI APPLICATI IN VIRTU DELL'ARTICOLO 15 E NE RIFERISCE IMMEDIATAMENTE AL CONSIGLIO ; QUEST'ULTIMO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA .  B ) NEGLI ALTRI CASI , ESSA PROPONE AL CONSIGLIO SIA LA MODIFICA , L'ABROGAZIONE O L'ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI IN VIGORE IN VIRTU DEGLI ARTICOLI 15 O 16 , SIA LA MODIFICA O L'ABROGAZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN VIGORE IN VIRTU DELL'ARTICOLO 17 . IL CONSIGLIO STATUISCE IN MERITO A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  ARTICOLO 19  1 . I DIRITTI ANTIDUMPING , APPLICABILI A TITOLO PROVVISORIO O DEFINITIVO , SONO ISTITUITI CON REGOLAMENTI .  2 . A ) FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 17 , PARAGRAFO 2 , TALI DIRITTI NON POSSONO ESSERE NE ISTITUITI NE RESI PIU ONEROSI CON EFFETTO RETROATTIVO .  B ) ESSI SI APPLICANO A TUTTI I PRODOTTI DESIGNATI NELL'ATTO DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE , CHE , A DATARE DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE , SONO DICHIARATI PER L'IMMISSIONE IN CONSUMO NELLA COMUNITA . A TALE SCOPO , E DETERMINANTE LA DATA ALLA QUALE IL SERVIZIO DELLE DOGANE ACCETTA L'ATTO CHE MANIFESTA LA VOLONTA DEL DICHIARANTE DI PROCEDERE ALL'IMMISSIONE IN CONSUMO DI DETTI PRODOTTI .  C ) QUANDO UN PRODOTTO E IMPORTATO NELLA COMUNITA IN PROVENIENZA DA VARI PAESI , IL DIRITTO , DI AMMONTARE APPROPRIATO , COLPISCE INDISCRIMINATAMENTE TUTTE LE IMPORTAZIONI DI TALE PRODOTTO , DI CUI E STATO DEL PARI STABILITO CHE FORMANO OGGETTO DI DUMPING E CHE PROVOCANO UN PREGIUDIZIO .  3 . L'AMMONTARE DI UN DIRITTO ANTIDUMPING , DEFINITIVO O PROVVISORIO , NON PUO SUPERARE IL MARGINE DI DUMPING COSTATATO , OPPURE , IN CASO DI INSTAURAZIONE DI UN DIRITTO PROVVISORIO , IL MARGINE CHE E STATO PROVVISORIAMENTE DETERMINATO ; TALE AMMONTARE DOVREBBE ESSERE INFERIORE AL MARGINE DEL DUMPING SE UN DIRITTO INFERIORE RISULTASSE SUFFICIENTE AD ELIMINARE IL PREGIUDIZIO .  4 . A ) QUANDO UN IMPORTATORE PUO PROVARE CHE I PRODOTTI CHE EGLI HA INTRODOTTO SUL MERCATO DELLA COMUNITA NON FORMANO OGGETTO DI DUMPING O CHE IL MARGINE DI DUMPING PRATICATO E INFERIORE A QUELLO CHE E ALLA BASE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE , I DIRITTI ANTIDUMPING RISCOSSI SU TALI PRODOTTI SONO RESTITUITI TOTALMENTE O PARZIALMENTE ; IN CASO DI ADOZIONE DI MISURE PROVVISORIE LE GARANZIE SONO LIBERATE ALLE STESSE CONDIZIONI .  B ) A TALE EFFETTO , L'IMPORTATORE , ENTRO UN TERMINE DI TRE MESI DALL'IMMISSIONE IN CONSUMO DI DETTI PRODOTTI , PUO INTRODURRE UNA DOMANDA PRESSO LO STATO MEMBRO SUL TERRITORIO DEL QUALE TALE IMMISSIONE IN CONSUMO E STATA EFFETTUATA . LO STATO MEMBRO TRASMETTE AL PIU PRESTO LA DOMANDA ALLA COMMISSIONE , ACCOMPAGNANDOLA CON UN PARERE SULLA SUA FONDATEZZA . LA COMMISSIONE INFORMA , SENZA INDUGIO , GLI ALTRI STATI MEMBRI . SE , ENTRO UN MESE DAL RICEVIMENTO DI TALE INFORMAZIONE , LA COMMISSIONE , DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , NON ESPRIME OBIEZIONI , LO STATO MEMBRO CONSIDERATO PUO ADOTTARE LA DECISIONE CORRISPONDENTE AL PARERE DA ESSO COMUNICATO ALLA COMMISSIONE . NEGLI ALTRI CASI , LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , DECIDE SE E IN QUALE MISURA LO STATO MEMBRO DEVE DARE ESITO ALLA DOMANDA .  5 . QUANDO E STATA FATTA APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 4 , PARAGRAFO 5 , LETTERA A ) , SECONDO TRATTINO , LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI ESPRESSI IN SENO AL COMITATO , OFFRE AGLI ESPORTATORI LA POSSIBILITA DI PORRE TERMINE AL DUMPING PRATICATO SUL MERCATO COMPETITIVO CONSIDERATO . QUANDO , IN TALI CASI , E STATA RAPIDAMENTE DATA UN'ASSICURAZIONE SODDISFACENTE , LA COMMISSIONE NON INSTAURA MISURE PROVVISORIE E NON PRESENTA PROPOSTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 . QUANDO , AL CONTRARIO , NON E STATA DATA RAPIDAMENTE TALE ASSICURAZIONE O QUANDO ESSA NON E STATA ONORATA , LA COMMISSIONE PUO INSTAURARE UN DIRITTO PROVVISORIO O PROPORRE L'INSTAURAZIONE DI UN DIRITTO DEFINITIVO PER L'INSIEME DELLA COMUNITA .  6 . UNA PROCEDURA ANTIDUMPING NON PONE OSTACOLO ALLE OPERAZIONI DI SDOGANAMENTO DEL PRODOTTO CONSIDERATO .  ARTICOLO 20  1 . LA DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI CUI SI APPLICANO LE MISURE PREVISTE DAGLI ARTICOLI PRECEDENTI COMPORTA LE INDICAZIONI SEGUENTI :  A ) VOCE DOGANALE ,  B ) DENOMINAZIONE COMMERCIALE ,  C ) PAESE D'ORIGINE O DI ESPORTAZIONE ,  D ) FORNITORE .  2 . QUANDO SONO IMPLICATI PIU FORNITORI DELLO STESSO PAESE E NON E POSSIBILE , PER RAGIONI PRATICHE , NOMINARLI TUTTI , I PRODOTTI POSSONO ESSERE DESIGNATI SECONDO LE INDICAZIONI DI CUI ALLE LETTERE A ) , B ) E C ) DEL PARAGRAFO 1 . QUANDO SONO IMPLICATI PIU FORNITORI APPARTENENTI A PIU PAESI , I PRODOTTI POSSONO ESSERE DESIGNATI , OLTRE CHE CON LE INDICAZIONI DI CUI ALLE LETTERE A ) E B ) DI DETTO PARAGRAFO , ANCHE FACENDO RIFERIMENTO ALL'INSIEME DEI FORNITORI IMPLICATI , OVVERO , QUANDO CIO NON SIA PRATICAMENTE POSSIBILE , FACENDO RIFERIMENTO A TUTTI I PAESI FORNITORI IMPLICATI .  3 . IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI PARTICOLARI STABILITE AL MOMENTO DELL'INSTAURAZIONE DI UN DIRITTO ANTIDUMPING , DEFINITIVO O PROVVISORIO , SI APPLICANO LE NORME RELATIVE ALLA DEFINIZIONE COMUNE DEL CONCETTO DI ORIGINE DELLE MERCI , NONCHE LE RELATIVE DISPOSIZIONI COMUNI DI APPLICAZIONE .  ARTICOLO 21  I DIRITTI ANTIDUMPING SONO RISCOSSI DAGLI STATI MEMBRI SECONDO LA FORMA , L'ALIQUOTA E GLI ALTRI ELEMENTI FISSATI AL MOMENTO DELLA LORO INSTAURAZIONE , SENZA TENER CONTO DEI DAZI DOGANALI , DELLE TASSE E DELLE ALTRE IMPOSIZIONI NORMALMENTE ESIGIBILI ALL'IMPORTAZIONE .  TITOLO II  I PREMI , LE SOVVENZIONI ED I DIRITTI COMPENSATIVI  ARTICOLO 22  I PRODOTTI CHE NEL PAESE D'ORIGINE O D'ESPORTAZIONE FRUISCONO DI UN PREMIO O DI UNA SOVVENZIONE POSSONO ESSERE ASSOGGETTATI A UN DIRITTO COMPENSATIVO QUANDO LA LORO INTRODUZIONE SUL MERCATO DELLA COMUNITA PROVOCA O MINACCIA DI PROVOCARE UN PREGIUDIZIO IMPORTANTE AD UNA PRODUZIONE COSTITUITA DELLA COMUNITA , OPPURE RITARDA SENSIBILMENTE LA CREAZIONE DI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA . LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 5 , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  ARTICOLO 23  L'AMMONTARE DEL DIRITTO COMPENSATIVO DEFINITIVO O PROVVISORIO PUO ESSERE SUPERIORE ALL'AMMONTARE , DETERMINATO MEDIANTE VALUTAZIONE , E SOLTANTO A TITOLO PROVVISORIO NEL CASO DI UN DIRITTO PROVVISORIO , DEL PREMIO O DELLA SOVVENZIONE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE ACCORDATI , NEL PAESE DI ORIGINE O DI ESPORTAZIONE , ALLA FABBRICAZIONE , ALLA PRODUZIONE O ALL'ESPORTAZIONE DEL PRODOTTO CONSIDERATO , IVI COMPRESA QUALSIASI SOVVENZIONE SPECIALE ACCORDATA PER IL TRASPORTO DI TALE PRODOTTO .  ARTICOLO 24  NESSUN PRODOTTO PUO VENIR ASSOGGETTATO , AL TEMPO STESSO , A DIRITTI ANTIDUMPING E A DIRITTI COMPENSATIVI NELL'INTENTO DI PORRE RIMEDIO AD UNA MEDESIMA SITUAZIONE RISULTANTE DA UN DUMPING O DALLA CONCESSIONE DI UN PREMIO O DI UNA SOVVENZIONE .  ARTICOLO 25  LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 6 A 21 SI APPLICANO , PER ANALOGIA , AL PRESENTE TITOLO .  TITOLO III  DISPOSIZIONI APPLICABILI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO  ARTICOLO 26  DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO SI APPLICANO LE REGOLE STABILITE IN APPRESSO .  1 . QUANDO SONO IN GIOCO GLI INTERESSI DI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA O QUANDO SI TRATTA DI UN PRODOTTO SOTTOPOSTO AD UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO NEL SETTORE AGRICOLO O AI REGOLAMENTI N . 160/66/CEE , N . 189/66/CEE E N . 170/67/CEE , SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DEI TITOLI I E II .  2 . IN TUTTI GLI ALTRI CASI , CIASCUNO STATO MEMBRO PUO ADOTTARE LE MISURE CHE RITIENE APPROPRIATE PER LA DIFESA DI UNA PRODUZIONE NAZIONALE . LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFI 1 E 2 , DEGLI ARTICOLI DA 2 A 5 , NONCHE DELL'ARTICOLO 22 , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA . INOLTRE , E ANCHE APPLICABILE LA PROCEDURA DI CUI AI PARAGRAFI DA 3 E 12 .  3 . PUO ESSERE PRESENTATA UNA DENUNCIA IN NOME DI OGNI PRODUZIONE NAZIONALE CHE SI RITIENE LESA O MINACCIATA DA UN DUMPING . IN CASO DI PRESENTAZIONE DI UNA DENUNCIA SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , ULTIMA FRASE , E DELL'ARTICOLO 7 .  4 . QUANDO LA DENUNCIA CONTIENE GLI ELEMENTI PREVISTI DALL'ARTICOLO 7 O QUANDO , IN ASSENZA DI UNA DENUNCIA , UNO STATO MEMBRO E IN POSSESSO DI ELEMENTI DI PROVA RELATIVI , AL TEMPO STESSO , AD UN DUMPING ED AL PREGIUDIZIO CHE NE RISULTA PER UNA PRODUZIONE NAZIONALE , TALE STATO MEMBRO PROCEDE ALL'ESAME DEI FATTI SUL PIANO NAZIONALE . LE REGOLE PREVISTE ALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFI 2 , 4 , 6 E 7 , NONCHE ALL'ARTICOLO 11 , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  5 . A ) E POSTO TERMINE SENZA INDUGIO ALL'ESAME DEI FATTI SUL PIANO NAZIONALE NON APPENA LO STATO MEMBRO E CONVINTO CHE GLI ELEMENTI DI PROVA RELATIVI AL DUMPING E AL PREGIUDIZIO NON SONO SUFFICIENTI PER GIUSTIFICARE IL PROSEGUIMENTO DELLA PROCEDURA . LA CESSAZIONE DELL'ESAME DEI FATTI DOVREBBE ESSERE IMMEDIATA SE SI COSTATASSE CHE IL MARGINE DI DUMPING , IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI IN DUMPING , REALI O POTENZIALI , O IL PREGIUDIZIO SONO TRASCURABILI . TALE CESSAZIONE E RESA PUBBLICA SE UN AVVISO DI DEPOSITO DELLA DENUNCIA E STATO PUBBLICATO IN VIRTU DEL PARAGRAFO 4 .  B ) LE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE SI APPLICANO ANCHE QUANDO GLI ESPORTATORI DEL PRODOTTO CONSIDERATO SI IMPEGNANO VOLONTARIAMENTE A RIVEDERE I LORO PREZZI , IN MODO DA ELIMINARE IL MARGINE DI DUMPING , OPPURE A CESSARE LE LORO ESPORTAZIONI VERSO LO STATO MEMBRO , A CONDIZIONE CHE QUEST'ULTIMO GIUDICHI ACCETTABILE TALE SOLUZIONE .  C ) QUANDO LO STATO MEMBRO , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE , HA ACCETTATO L'IMPEGNO CHE VI E CONTEMPLATO , L'INCHIESTA SUL PREGIUDIZIO E NONDIMENO COMPLETATA SE GLI ESPORTATORI LO CHIEDONO O SE LO STATO MEMBRO LO DECIDE . SE SI CONCLUDE CHE NON ESISTE UN PREGIUDIZIO , L'IMPEGNO PRESO DAGLI ESPORTATORI DIVENTA AUTOMATICAMENTE CADUCO , A MENO CHE QUESTI NON NE CONFERMINO LA VALIDITA . LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 14 , PARAGRAFO 2 , LETTERA C ) , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  6 . A ) QUANDO , DA UN ESAME PRELIMINARE DEI FATTI , RISULTA CHE ESISTE UN DUMPING E QUANDO VI SONO ELEMENTI DI PROVA SUFFICIENTI DI UN PREGIUDIZIO E GLI INTERESSI NAZIONALI ESIGONO UN'AZIONE IMMEDIATA , LO STATO MEMBRO PUO :   _ DETERMINARE , NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 19 , PARAGRAFO 3 , A TITOLO DI DIRITTO ANTIDUMPING PROVVISORIO , L'AMMONTARE DA GARANTIRE , LA CUI RISCOSSIONE SARA EFFETTUATA IN APPLICAZIONE DELLA DECISIONE ULTERIORE ADOTTATA IN VIRTU DEL PARAGRAFO 7 , LETTERA B ) ,   _ DESIGNARE I PRODOTTI COLPITI DA TALE MISURA , SECONDO LE INDICAZIONI FISSATE ALL'ARTICOLO 20 ,   _ SUBORDINARE L'IMMISSIONE IN CONSUMO DI TALI PRODOTTI ALLA PRESTAZIONE DI UNA GARANZIA DELL'AMMONTARE DI CUI SOPRA .  B ) FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 12 , I DIRITTI PROVVISORI INSTAURATI IN VIRTU DEL PRESENTE PARAGRAFO RESTANO APPLICABILI FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI UNA DECISIONE ADOTTATA IN VIRTU DEL PARAGRAFO 7 E , AL MASSIMO , PER UN PERIODO DI TRE MESI , OPPURE PER UN PERIODO DI SEI MESI SE LO STATO MEMBRO LO DECIDE A RICHIESTA DEGLI ESPORTATORI E DEGLI IMPORTATORI .  C ) AL TERMINE DELLA VALIDITA DEI DIRITTI PROVVISORI , LA GARANZIA E LIBERATA , SEMPRE CHE LO STATO MEMBRO NON ABBIA DECISO , A NORMA DEL PARAGRAFO 7 , LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DELL'AMMONTARE GARANTITO . QUANDO IL DIRITTO PROVVISORIO E ANNULLATO O RIDOTTO CON EFFETTO RETROATTIVO , LA GARANZIA INDEBITAMENTE OTTENUTA E LIBERATA AL PIU PRESTO .  7 . A ) QUANDO , DALLA COSTATAZIONE DEFINITIVA DEI FATTI , RISULTA CHE VI E ESISTENZA DI DUMPING E DI PREGIUDIZIO PER UNA PRODUZIONE NAZIONALE , E QUANDO GLI INTERESSI NAZIONALI ESIGONO IL RICORSO A MISURE DI DIFESA , LO STATO MEMBRO PUO DECIDERE DI INSTAURARE UN DIRITTO ANTIDUMPING .  B ) QUANDO E STATA FATTA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 6 , LO STATO MEMBRO , NELLA DECISIONE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE , DETERMINA IN QUALE MISURA L'AMMONTARE GARANTITO A TITOLO DI DIRITTO PROVVISORIO E DEFINITIVAMENTE RISCOSSO .  LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 17 , PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  8 . A ) LO STATO MEMBRO INFORMA I RAPPRESENTANTI DEL PAESE ESPORTATORE E LE PARTI DIRETTAMENTE INTERESSATE DELLE MISURE PRESE IN VIRTU DEI PARAGRAFI 6 E 7 , FACENDONE CONOSCERE I MOTIVI ED I CRITERI . SALVO RAGIONI SPECIALI , TALI MISURE VENGONO RESE PUBBLICHE .  B ) FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 7 , LETTERA B ) , DETTE MISURE NON POSSONO ESSERE INSTAURATE O AGGRAVATE CON EFFETTO RETROATTIVO .  C ) LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 19 , PARAGRAFO 2 , LETTERE B ) E C ) , PARAGRAFO 3 , PARAGRAFO 4 , LETTERA A ) E LETTERA B ) , PRIMA FRASE , E PARAGRAFI 5 E 6 , NONCHE LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 20 E 21 , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  9 . QUANDO E PREVISTA UNA MISURA DI DIFESA SUL PIANO NAZIONALE , LO STATO MEMBRO NE INFORMA LA COMMISSIONE PRECEDENTEMENTE ALLA SUA INSTAURAZIONE , COMUNICANDOLE I RISULTATI DELL'ESAME DEI FATTI AL QUALE ESSO HA PROCEDUTO . LA COMMISSIONE TRASMETTE , SENZA INDUGIO , QUESTE INFORMAZIONI AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  10 . A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O SU INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE SONO IMMEDIATAMENTE APERTE CONSULTAZIONI PRELIMINARI . NEL CASO IN CUI UNO STATO MEMBRO SI TROVI NELLA NECESSITA DI RICORRERE D'URGENZA A MISURE NAZIONALI , LE CONSULTAZIONI POSSONO AVER LUOGO A POSTERIORI . LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFI 2 E 3 , SONO APPLICABILI PER ANALOGIA .  11 . LE CONSULTAZIONI HANNO IN PARTICOLARE LO SCOPO DI :  A ) PERMETTERE AGLI ALTRI STATI MEMBRI ED ALLA COMMISSIONE DI ESPRIMERE IL LORO PARERE SUI PUNTI CONSIDERATI ALL'ARTICOLO 13 ;  B ) VIGILARE A CHE LE MISURE NAZIONALI PERTURBINO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE ;  C ) PERMETTERE AGLI ALTRI STATI MEMBRI DI PRENDERE MISURE CORRISPONDENTI , E ALLA COMMISSIONE DI DARE INIZIO , OVE SIANO IN GIOCO GLI INTERESSI DI UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA , ALLA PROCEDURA PREVISTA AI TITOLI I E II .  12 . DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLE MISURE NAZIONALI ADOTTATE IN CONFORMITA DEL PRESENTE ARTICOLO , SI PROCEDE A CONSULTAZIONI IN SENO AL COMITATO , AI SENSI DELL'ARTICOLO 18 , PARAGRAFO 1 .  13 . PER LA DIFESA CONTRO I PREMI E LE SOVVENZIONI SONO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 23 E 24 , NONCHE , PER ANALOGIA , QUELLE DEI PARAGRAFI DA 3 A 12 DEL PRESENTE ARTICOLO .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI FINALI  ARTICOLO 27  GLI STATI MEMBRI ADOTTANO , NON OLTRE IL 1 LUGLIO 1968 , LE MISURE ATTE AD ASSICURARE L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO . ESSI NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE . QUESTA TRASMETTE TALI INFORMAZIONI SENZA INDUGIO AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 28  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO APPLICABILI NEI DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  ARTICOLO 29  IL PRESENTE REGOLAMENTO E APPLICABILE A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 1968 , FATTA ECCEZIONE PER L'ARTICOLO 27 , CHE E APPLICABILE A DECORRERE DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO .IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A LUSSEMBURGO , ADDI 5 APRILE 1968 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  M . COUVE DE MURVILLE  ALLEGATO  DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO  RIGUARDANTE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA  1 . QUANDO L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DI UN PRODOTTO CHE FORMA OGGETTO DI PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI CAUSA O MINACCIA DI CAUSARE UN PREGIUDIZIO IMPORTANTE A UNA PRODUZIONE COSTITUITA IN UN PAESE NON MEMBRO DELLA COMUNITA CHE ESPORTA IL PRODOTTO CONSIDERATO A DESTINAZIONE DELLA COMUNITA , LA COMMISSIONE , SU DOMANDA DI QUESTO PAESE , E PREVIO ESAME DEI FATTI SUL PIANO COMUNITARIO , PUO APRIRE LE CONSULTAZIONI PREVISTE DAL REGOLAMENTO SOPRACITATO , E PROPORRE AL CONSIGLIO L'ISTITUZIONE DI UN DIRITTO ANTIDUMPING O COMPENSATIVO SUL PIANO COMUNITARIO A TERMINI DI DETTO REGOLAMENTO , FATTA RISERVA DEGLI OBBLIGHI CHE DERIVANO DALL'ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E IL COMMERCIO NONCHE DALL'ACCORDO RELATIVO ALL'ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO VI DI DETTO ACCORDO .  2 . QUANDO L'IMPORTAZIONE IN UN PAESE NON MEMBRO DELLA COMUNITA DI UN PRODOTTO CHE FORMA OGGETTO DI PRATICHE DI DUMPING , PREMI O SOVVENZIONI CAUSA O MINACCIA DI CAUSARE UN PREGIUDIZIO IMPORTANTE A UNA PRODUZIONE DELLA COMUNITA CHE ESPORTA IL PRODOTTO CONSIDERATO A DESTINAZIONE DEL TERRITORIO DI DETTO PAESE IMPORTATORE , LE CONSULTAZIONI DI CUI SOPRA POSSONO ESSERE APERTE AL FINE DI ESAMINARE IN CHE MODO SI POSSA RIMEDIARE A QUESTA SITUAZIONE E PERMETTERE ALLA COMMISSIONE DI PRESENTARE UNA PROPOSTA AL CONSIGLIO .