CELEX: 31983D0078
Language: it
Date: 1983-02-10 00:00:00
Title: 83/78/CEE: Terza decisione della Commissione del 10 febbraio 1983 che autorizza taluni Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il legname di quercia originario degli Stati Uniti d'America (I testi in lingua francese, danese, tedesca, italiana e olandese sono i soli facenti fede)

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31983D0078

83/78/CEE: Terza decisione della Commissione del 10 febbraio 1983 che autorizza taluni Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il legname di quercia originario degli Stati Uniti d'America (I testi in lingua francese, danese, tedesca, italiana e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 051 del 24/02/1983 pag. 0042 - 0046 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 27 pag. 0042  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 27 pag. 0042 

*****TERZA  DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 10 febbraio 1983  che autorizza taluni Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il legname di quercia originario degli Stati Uniti d'America  (I testi in lingua danese, francese, italiana, olandese e tedesca sono i soli facenti fede)  (83/78/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 81/7/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  vista la richiesta presentata dal Regno del Belgio, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana, dal Granducato del Lussemburgo e dal Regno dei Paesi Bassi,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, il legname di quercia originario degli Stati Uniti d'America non può, in linea di massima, essere introdotto nella Comunità munito della corteccia, a causa del rischio d'introduzione del Ceratocystis fagacearum (avvizzimento della quercia);  considerando tuttavia che, in virtù dell'articolo 14, paragrafo 3, della stessa direttiva, possono essere autorizzate deroghe a tale norma, sempreché sia appurato che non esiste alcun rischio di diffusione di organismi nocivi;  considerando che la Commissione, con le decisioni 80/809/CEE (3) e 80/1238/CEE (4), modificata dalla decisione 82/93/CEE (5), ha già autorizzato deroghe, per un periodo che è scaduto il 31 ottobre 1982, in favore del legname di quercia originario degli Stati Uniti;  considerando che attualmente la Comunità, tenuto conto delle informazioni ottenute nel 1981 e dei risultati di esperimenti effettuati congiuntamente, può fissare condizioni più appropriate nel quadro delle garanzie richieste agli Stati Uniti; che, in particolare, la fumigazione dei tronchi, eseguita secondo tecniche adeguate, può essere accettata come metodo di apprestamento alternativo;  considerando che, in base alle informazioni attualmente disponibili, la Commissione ha accertato che, per quanto riguarda gli Stati Uniti d'America, non esiste alcun rischio di diffusione del Ceratocystis fagacearum, sempreché siano rispettate determinate condizioni tecniche specifiche;  considerando che occorre pertanto autorizzare per un ulteriore periodo gli Stati membri richiedenti a prevedere deroghe per il legname di quercia originiario degli Stati Uniti d'America, qualora sussistano le predette condizioni tecniche specifiche, onde acquisire un'adeguata conoscenza del sistema mediante un'esperienza pratica realizzata su vasta scala; che il sistema stesso verrà perfezionato o prorogato alla luce di tale esperienza;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi sono autorizzati, con effetto dal 1o novembre 1982, a prevedere, fatte salve le condizioni definite al paragrafo 2, deroghe all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino, della direttiva 77/93/CEE per quanto riguarda i requisiti precisati nell'allegato IV, parte A, punto 2, per i tronchi di Quercus con corteccia, originari degli Stati Uniti d'America e destinati all'industria della tranceria.  2. Per l'applicazione del paragrafo 1, devono essere rispettate le condizioni seguenti:  a) I tronchi  - devono essere sottoposti a fumigazione e provvisti di contrassegni d'identificazione, conformemente alle disposizioni dell'allegato I,  - oppure devono essere originari di regioni riconosciute indenni da Ceratocystis fagacearum dal servizio federale americano per la protezione dei  vegetali, conformemente alle disposizioni dell'allegato II (« white counties »), ed essere provvisti di contrassegni d'identificazione, conformemente alle disposizioni dell'allegato III.  b) I tronchi sono introdotti nella Comunità esclusivamente attraverso i seguenti porti d'entrata:  1.2 // - Amsterdam, - Antwerpen, - AArhus, - Bremen, - Bremerhaven, - Hamburg, - Koebenhavn,  // - Le Havre, - Livorno, - Nordenham, - Ravenna, - Rotterdam, - Salerno.  Le ispezioni previste dall'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE sono effettuate nei porti di cui sopra o nel primo luogo di deposito.  Eventuali modifiche dell'elenco sopra riportato possono essere approvate dalla Commissione previa consultazione degli Stati membri.  c) Prima di subire un apprestamento o una lavorazione che corrispondano almeno a quelli previsti dall'allegato IV, parte A, punto 2, della direttiva 77/93/CEE, i tronchi possono essere depositati soltanto in luoghi debitamente registrati presso il servizio ufficiale per la protezione dei vegetali dello Stato membro interessato di cui al paragrafo 1 e dotati di adeguati impianti di deposito in ambiente ad umidità controllata, i quali, a loro volta, siano disponibili almeno per il periodo specificato alla lettera d).  d) Prima di subire un apprestamento o una lavorazione che corrispondano almeno a quelli previsti dall'allegato IV, parte A, punto 2, della direttiva 77/93/CEE, i tronchi sono depositati in ambiente ad umidità permanente controllata al più tardi al momento in cui ha inizio la ripresa vegetativa nelle vicine popolazioni di querce.  e) Le vicine popolazioni di querce sono regolarmente ispezionate in epoca adeguata dal servizio ufficiale per la protezione dei vegetali dello Stato membro interessato, onde accertare eventuali sintomi di Ceratocystis fagacearum. Qualora nel corso di tali ispezioni vengano riscontrati sintomi di contaminazione, le autorità competenti effettuano esami secondo metodi appropriati, per confermare l'eventuale presenza di questo fungo.  f) Prima di subire un apprestamento o una lavorazione che corrispondano almeno a quelli previsti nell'allegato IV, parte A, punto 2, della direttiva 77/93/CEE, i tronchi depositati in uno degli Stati membri di cui al paragrafo 1 possono essere introdotti in un altro di tali Stati membri soltanto dopo uno scambio d'informazioni tra i servizi ufficiali per la protezione dei vegetali dei due paesi interessati e alle condizioni convenute tra i medesimi prima dell'introduzione.  g) I residui dell'apprestamento o della lavorazione sono immediatamente distrutti sul posto.  h) I tronchi importati alle condizioni di cui alla lettera a), primo trattino, possono essere dispensati dalle condizioni di cui alla lettera c), per quanto riguarda il deposito in ambiente ad umidità controllata, nonché alle lettere d) e g).  i) Prima d'importare la merce, l'importatore o i suoi rappresentanti notificano ciascuna importazione con sufficiente anticipo all'autorità competente dello Stato membro interessato, incluso fra quelli menzionati al paragrafo 1, indicando:  - il quantitativo,  - la scelta (option) di importare i tronchi alle condizioni di cui alla lettera a), primo trattino (« fumigation option »), o alla lettera a), secondo trattino (« white county origin option »),  - il distretto (« county ») o i distretti di origine, nel caso della « white county origin option »,  - il porto o i porti di entrata,  - il luogo o i luoghi di deposito,  - il luogo o i luoghi di destinazione in vista dell'apprestamento o della lavorazione per l'industria della tranceria, nel caso della « white county origin option ».  L'importatore o i suoi rappresentanti sono ufficialmente informati prima dell'importazione, delle condizioni di cui alla presente decisione.  Articolo 2  I tronchi di Quercus appartenenti al gruppo Quercus alba possono essere dispensati da talune condizioni definite all'articolo 1, paragrafo 2, sempreché la Commissione, previa consultazione degli Stati membri, approvi, preliminarmente, le modalità e la data di applicazione di dette condizioni. Tale approvazione è subordinata a una prova scientifica che un metodo attendibile per l'identificazione delle specie di Quercus alba in rapporto alle specie di Quercus rubra sia stato messo a punto allo scopo della sua utilizzazione da parte del personale ufficiale nei porti di sbarco.  Articolo 3  L'autorizzazione concessa a norma dell'articolo 1 scade il 31 ottobre 1987. Essa sarà revocata, ove si constati che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e all'articolo 2 sono risultate insufficienti a prevenire l'introduzione di Ceratocystis fagacearum, ovvero non sono state rispettate. Articolo 4  Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 10 febbraio 1983.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 14 del 16. 1. 1981, pag. 23.  (3) GU n. L 236 del 9. 9. 1980, pag. 35.  (4) GU n. L 374 del 31. 12. 1980, pag. 17.  (5) GU n. L 42 del 13. 2. 1982, pag. 21.  ALLEGATO I  Disposizioni relative alla fumigazione e all'identificazione del legname  1. I tronchi sono accatastati nel porto d'imbarco in un modo e ad un'altezza tali che tra l'uno e l'altro rimanga uno spazio libero per l'efficace dispersione del gas, e coperti con un'incerata.  2. I tronchi così accatastati sono sottoposti a fumigazione mediante bromuro di metile puro ad una concentrazione minima di 240 g per m3 di catasta durante un periodo minimo di 72 ore ad una temperatura iniziale dei tronchi di almeno + 5 °C, conformemente ai requisiti stabiliti dal servizio federale americano per la protezione dei vegetali. Dopo ogni ventiquattro ore di trattamento viene aggiunta una quantità di gas sufficiente a ricostituire la suddetta concentrazione; la temperatura dei tronchi deve essere mantenuta ad almeno + 3 °C per tutta la durata del procedimento. Si può decidere, dietro prova scientifica e secondo la procedura di cui all'articolo 16 della direttiva 77/93/CEE, se le cataste subiscano o possano anche essere sottoposte a fumigazione secondo altre formule.  3. Sulla base di ogni tronco della catasta sottoposta a fumigazione deve essere apposto un contrassegno d'identificazione (cifre e/o lettere) tale da non poter essere asportato. Il contrassegno è riservato al responsabile della spedizione e non può essere stato utilizzato ovvero essere utilizzato ulteriormente per l'identificazione di altri tronchi.  4. La fumigazione ai sensi dei punti 1 e 2 nonché il contrassegno d'identificazione di cui al punto 3 devono essere controllati sistematicamente da funzionari del servizio federale per la protezione dei vegetali, in modo da garantire la conformità dei tronchi specificati nel certificato fitosanitario ufficiale ai requisiti sopra menzionati.  5. Il certificato fitosanitario ufficiale prescritto dall'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 77/93/CEE viene rilasciato dal servizio federale americano per la protezione dei vegetali, nel luogo in cui avviene la fumigazione e dopo conclusione della medesima, ed è basato sul controllo di cui al punto 4 e sull'esame, eseguito in conformità dell'articolo 6 di detta direttiva, dei requisiti stabiliti allo stesso articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e nel presente allegato.  6. Il certificato reca la denominazione botanica del genere e della specie e precisa se i tronchi appartengono al gruppo Quercus rubra o Quercus alba, fatta salva l'informazione richiesta alla rubrica « disinfestazione e/o disinfezione ». Esso reca parimenti i contrassegni d'identificazione di cui al punto 3.  ALLEGATO II  Disposizioni relative alla certificazione d'immunità da Ceratocystis fagacearum  1. Possono essere dichiarati indenni da Ceratocystis fagacearum i distretti (« counties ») nei quali  - non sono stati segnalati casi di Ceratocystis dal 1o gennaio 1977 e  - una squadra specializzata nei rilevamenti aerei e terrestri non abbia riscontrato, nel distretto, con l'impiego di tecniche autorizzate, segni di avvizzimento della quercia durante due controlli effettuati nei due ultimi periodi di crescita precedente quello della raccolta, e ciò in almeno due ispezioni per anno; da tutti gli alberi sospetti vengono prelevati campioni, i quali sono messi a coltura secondo metodi adeguati. Vengono sistematicamente compiuti voli di ricognizione sull'intera zona interessata, in modo da ispezionarne almeno il 50 % quando si tratti di superfici pari o superiori a 100 000 acri; per le superfici inferiori a 100 000 acri, tale percentuale è maggiore e la frequenza dei rilevamenti viene intensificata; i rilevamenti aerei vengono effettuati nei periodi in cui i sintomi di avvizzimento della quercia sono più visibili dall'alto, a seconda della latitudine, nei mesi di giugno, luglio e agosto.  Nel caso dei distretti designati come « white counties » nella corrente mappa di distribuzione dell'avvizzimento della quercia costituita dal servizio federale americano per la protezione dei vegetali, le ispezioni iniziano al più tardi nel 1985; nel caso dei distretti designati nella mappa come « black counties », le ispezioni devono essere state preliminari alla certificazione « indenne da avvizzimento della quercia »; possono o potranno essere seguite altre procedure, basate sulla necessaria documentazione scientifica, sempreché la Commissione, previa consultazione degli Stati membri, le approvi;  - sussistono altre condizioni supplementari che vengono approvate dalla Commissione previa consultazione degli Stati membri qualora sia accertato che le inesattezze delle procedure menzionate al secondo trattino sono eccessive ai fini di un controllo attendibile.  2. Distretti certificati indenni da avvizzimento della quercia devono essere dichiarati immediatamente infetti qualora la malattia sia riscontrata in occasione delle ispezioni o delle procedure di cui al punto 1, secondo trattino, ovvero segnalata altrimenti.  ALLEGATO III  Disposizioni relative all'identificazione dell'origine  1. Nel distretto di raccolta o nel primo luogo di deposito viene apposto sulla base di ciascun tronco, con prodotto colorante di un tipo utilizzato in silvicoltura, un marchio ufficialmente riconosciuto che permetta di identificare il distretto (« county ») e lo Stato (« State »).  2. Il marchio d'identificazione di cui al punto 1 deve figurare sulla bolletta di vendita originale autenticata e su tutte le successive bollette di vendita.  3. A decorrere dal 1o febbraio 1984 o, qualora sia giustificato, da una data ulteriore debitamente approvata dalla Commissione previa consultazione degli Stati membri, un marchio ufficiale federale viene apposto a lato del marchio menzionato al punto 1 o al posto dello stesso da un ufficiale del servizio federale americano per la protezione dei vegetali o da un funzionario di un'amministrazione statale o distrettuale o da qualsiasi persona all'uopo designata e registrata dallo stesso servizio, in qualsiasi località del distretto di raccolta o nel primo luogo di deposito.  Detto marchio reca:  - un contrassegno esclusivo del servizio federale per la protezione dei vegetali,  - il marchio d'identificazione di cui al punto 1 e  - un contrassegno che permetta d'identificare il funzionario o la persona autorizzata ad apporre il marchio.  L'apposizione del marchio ha luogo in base all'origine o all'esame dei marchi di cui al punto 1, nonché della documentazione di cui al punto 2. La persona designata tiene una registrazione secondo quanto specificato dal servizio federale per la protezione dei vegetali. Le registrazioni devono essere messe a disposizione di tale servizio su richiesta.  4. Il certificato fitosanitario ufficiale prescritto dall'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 77/93/CEE viene rilasciato dal servizio federale per la protezione dei vegetali, previo esame, in conformità dell'articolo 6 della stessa direttiva, dei requisiti stabiliti allo stesso articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e dei marchi di cui ai punti 1 e 3, nonché dei documenti giustificativi di cui al punto 2.  5. Il certificato reca la denominazione botanica del genere o della specie, precisa se i tronchi appartengono al gruppo Quercus rubra o Quercus alba ed indica il distretto o i distretti d'origine dei tronchi, nonché i relativi marchi d'identificazione.