CELEX: 62016CN0273
Language: it
Date: 2016-05-13 00:00:00
Title: Causa C-273/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione (Italia) il 13 maggio 2016 — Agenzia delle Entrate/Federal Express Europe Inc.

19.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 343/21
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione (Italia) il 13 maggio 2016 — Agenzia delle Entrate/Federal Express Europe Inc.
   (Causa C-273/16)
   (2016/C 343/32)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte suprema di cassazione
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente e intimata: Agenzia delle Entrate
   
      Controricorrente e ricorrente incidentale: Federal Express Europe Inc.
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se il combinato disposto degli artt. 144 e 86, primo paragrafo, della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 (1) (corrispondenti agli artt. 14, paragrafi 1 e 2, ed 11, parte B, paragrafo 3, della Direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977 (2)) possa essere interpretato nel senso che [l’]unica condizione per la non imponibilità ai fini IVA delle prestazioni connesse, consistenti nel servizio di trasporto interno c.d. inbound — dagli spazi aeroportuali sino a destinazione, nel territorio dello Stato membro, e con la clausola «franco destino» — è che il loro valore sia compreso nella base imponibile, a prescindere dal loro effettivo assoggettamento ad imposta in dogana, all’atto dell’importazione dei beni; e che quindi non sia compatibile con le suddette disposizioni comunitarie una lettura del combinato disposto delle norme interne di cui agli artt. 9, comma 1, n. 2), e 69, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, nella versione allora vigente, ratione temporis, in base alla quale in ogni caso, e quindi anche nelle ipotesi di importazioni non imponibili ai fini IVA — come nella specie, trattandosi di documenti e beni di trascurabile valore — debba essere soddisfatto l’ulteriore requisito del loro effettivo assoggettamento ad IVA (e del concreto versamento dell’imposta in dogana) all’atto dell’importazione dei beni medesimi; e ciò eventualmente anche in considerazione del rapporto di accessorietà dei servizi di trasporto rispetto alle prestazioni principali (importazioni) e della ratio di semplificazione sottesa ad entrambe le operazioni.
   
      (1)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1).
   
      (2)  Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).