CELEX: 62010CN0005
Language: it
Date: 2010-01-06 00:00:00
Title: Causa C-5/10 P: Ricorso proposto il 6 gennaio 2010 da Giampietro Torresan avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 19 novembre 2009 nella causa T-234/06, Torresan/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) UAMI e Klosterbrauerei Weissenohe GmbH & Co. KG

13.3.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 63/36
            
         Ricorso proposto il 6 gennaio 2010 da Giampietro Torresan avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 19 novembre 2009 nella causa T-234/06, Torresan/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) UAMI e Klosterbrauerei Weissenohe GmbH & Co. KG
   (Causa C-5/10 P)
   2010/C 63/57
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Giampietro Torresan (rappresentanti: G. Recher e R. Munarini, avvocati)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) e Klosterbrauerei Weissenohe GmbH & Co. KG
   
      Conclusioni
   
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza relativa alla causa T-234/06, reg. n. 414968, notificata a mezzo fax in data 19.11.2009;
            
         
               —
            
            
               Accogliere, in toto, le conclusioni già presentate dal ricorrente avanti al Tribunale nella causa T-234/06,
            
         
               —
            
            
               In ogni caso, con rifusione delle spese di tutto il procedimento, compresi i precedenti due gradi di ricorso presso l'UAMI e del ricorso innanzi al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1)
            
            
               Violazione e/o falsa applicazione della normativa comunitaria in ambito agricolo e alimentare;
            
         
               2)
            
            
               Violazione e/o falsa applicazione della normativa in tema di protezione del consumatore, in relazione al concetto di consumatore medio;
            
         
               3)
            
            
               Violazione delle norme riguardanti il regime linguistico del processo;
            
         
               4)
            
            
               Snaturamento dei fatti o elementi di prova, tutti elementi tesi a ribadire, come conseguenza unica e finale, il carattere assolutamente distintivo e non descrittivo del marchio Cannabis, allo scopo di veder accertata la violazione o falsa applicazione dell'art. 7, par. 1, lett. c), RMC (1) e la contraddittorietà insita nelle motivazioni portate dal Tribunale a sostegno dell'asserita descrittività del marchio Cannabis. Sarà, conseguentemente, doveroso dichiarare l'annullamento totale della sentenza, di cui alla causa T-234/06, qui impugnata.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1993, sul marchio comunitario (GU 1994, L 11, pag.1)