CELEX: 51998PC0053(10)
Language: it
Date: 1998-02-04
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante ai principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Slovenia

# £ tf            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
•fr -£, •&
                                                         Bruxelles, 04.02.1998
                                                         COM(1998)53def.
                                            Proposte di
                               DECISIONI DEL CONSIGLIO
           riguardanti i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
                             contenuti nei partenariati di adesione
                               (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                       RELAZIONE
Nell'agenda 2000, la Commissione ha suggerito di riunire le varie forme di sostegno preadesione fornito
dall'Unione in un quadro unico, i partenariati di adesione. In questo contesto, la Commissionejia proposto
di collaborare con i candidati in base a un programma chiaramente definito di preparazione all'adesione, nel
cui ambito ì candidati si impegnano a rispettare priorità specifiche e un calendario di esecuzione. Il
Consiglio europeo di Lussemburgo (12 e 13 dicembre 1997) ha ratificato il partenariato di adesione quale
nuovo strumento fondamentale della strategia di preadesione potenziata.
Il Consiglio ha adottato il regolamento [ ] relativo all'assistenza in favore dei paesi dell'Europa centrale e
orientale candidati all'adesione all'Unione europea nel quadro della strategia di preadesione, in particolare
alla creazione di partenariati di adesione.
A norma dell'articolo 2 del regolamento, il Consiglio, su proposta della Commissione, decide a maggioranza
qualificata i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni di ciascun partenariato di adesione,
così come saranno proposti a ciascun paese candidato, nonché le successive modifiche di rilievo.
Nelle conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo, il Consiglio si è impegnato a prendere decisioni in
merito entre il 15 marzo.
La presente proposta contiene singole decisioni da adottare che definiscono i principi, le priorità, gli obiettivi
intermedi e le condizioni per ciascun paese.
Considerato il termine fissato dal Consiglio europeo di Lussemburgo per l'adozione del regolamento quadro
e visto che, a questo stadio, non si è ancora presa una decisione sulla proposta, la Commissione ritiene
opportuno presentare adesso, a livello informale, questo progetto di proposta. Naturalmente, la proposta non
potrà essere adottata dal Consiglio fintanto che non sarà stato adottato il regolamento quadro secondo le
consuete procedure.
 ---pagebreak---                                              lecisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione della Bulgaria
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Bulgaria per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              3
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Bulgaria specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a ...
                                                                            Per il Consiglio
                                                                                             U
 ---pagebreak---                                         Bulgaria
                                      ALLEGATO
   OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le arce
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Bulgaria all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione MYacquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Bulgaria, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Bulgaria dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
   Dal momento che il parere ha evidenziato le gravi difficoltà a cui il paese dovrà far
   fronte a medio termine per poter sostenere la pressione concorrenziale e le forze del
   mercato all'interno dell'Unione, è necessario che la Bulgaria compia ulteriori azioni
   per soddisfare le condizioni economiche richieste per l'adesione. Nonostante i
   progressi sinora compiuti, particolare attenzione dovrà essere rivolta al mercato
    interno e all'osservanza di una disciplina finanziaria per le imprese.
3.  PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
    Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
    discussione del Consiglio, per la Bulgaria sono stati individuati i seguenti obiettivi
    intermedi e priorità a breve e medio termine.
    Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
    dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
    figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
                                                                                            ç
 ---pagebreak--- mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
Alla Bulgaria verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
nazionale per l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per
l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
fine.
3.1.    Priorità a breve termine (1998)
        • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
           comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
           dell'Accordo europeo; proseguimento del programma avviato dal
           governo, compresa la privatizzazione delle imprese e delle banche di
           Stato e la realizzazione di misure di ristrutturazione nell'industria, nel
           settore finanziario e nell'agricoltura, nonché di misure intese a
           promuovere maggiori investimenti esteri diretti.
        • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: adozione
           del progetto di legge sulla pubblica amministrazione e progressi nella
           riforma del settore; potenziamento istituzionale nelle aree della capacità
           di controllo finanziario interno, dell'ambiente, della sicurezza nucleare,
           della politica doganale e del miglioramento delle amministrazioni
           veterinaria e fìtosanitaria, con particolare riguardo alle infrastrutture alle
           frontiere esterne; avvio dell'istituzione delle strutture necessarie per la
           politica regionale e strutturale.
        • Mercato interno: iniziative nelle arce dei diritti di proprietà intellettuale
           e industriale (maggiore rispetto della tutela in questi settori), dei servizi
           finanziari, dei regimi fiscali. Realizzazione di un primo elenco degli aiuti
           di Stato, adozione del necessario quadro giuridico per il controllo degli
           aiuti di Stato e di una nuova normativa sulla concorrenza.
        • Giustizia e affari interni: azioni concrete per la lotta alla corruzione e al
           crimine organizzato e per una migliore gestione dei confini.
        • Ambiente: continuare il recepimento della normativa quadro, attuazione
           di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
           leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
           strategie.
         • Energia: elaborare, in particolare, una strategia globale a lungo termine
           per il settore energetico, per il rispetto delle norme di sicurezza nucleare e
           un concreto rispetto degli impegni di chiusura degli impianti sottoscritti
            nel "Nuclear Safety Account Agreement".
3.2.     Priorità a medio termine
                                                                                           G
 ---pagebreak--- Criteri politici: ulteriori azioni rivolte all'integrazione degli zingari e a
tutelare le libertà individuali.
Riforme economiche: completare il processo di privatizzazione.
Potenziare le istituzioni dell'economia di mercato.
Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
all'Unione e su\Y acquis nel campo della politica economica e monetaria
(coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Bulgaria
dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una concreta convergenza,
secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
convergenza nominale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
immediatamente successivo all'adesione.
Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative:
completamento delle riforme a tutti i livelli, inclusa la formazione per i
funzionari pubblici; migliore funzionamento del sistema giudiziario;
ulteriore sviluppo della Corte nazionale dei conti e delle strutture di
controllo finanziario interno; istituzione di organi antitrust e di controllo
degli aiuti di Stato; rafforzamento dei settori della contabilità, revisione
contabile e statistica e dell'autorità di regolamentazione del nucleare;
potenziamento delle istituzioni preposte alla giustizia e agli affari interni
(garantendo la presenza di addetti competenti e in numero sufficiente) e
delle amministrazioni incaricate del controllo degli alimenti.
Mercato interno: include l'allineamento della politica della concorrenza,
gli aiuti di Stato, le dogane, i regimi fiscali, la normativa sugli appalti
pubblici, il potenziamento del settore della normazione, le strutture di
valutazione di conformità, l'istituzione di un sistema di vigilanza del
mercato e l'armonizzazione della legislazione tecnica relativa alle norme
industriali. Potenziamento delle autorità preposte alla concorrenza,
ulteriore allineamento della legge sulla concorrenza e una credibile
applicazione delle norme in materia, promozione dello sviluppo delle
imprese (comprese le PMI), allineamento con Y acquis nel campo delle
telecomunicazioni, della tutela dei consumatori e del mercato interno
dell'energia.
Giustizia e affari interni: sviluppo di sistemi efficienti di gestione dei
confini e di controllo . alle frontiere, attuazione di una politica
dell'immigrazione e della riforma delle procedure per la domanda di
asilo, lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, in particolare
nella prospettiva dell'allineamento a Schengen.
Agricoltura: include il processo di restituzione dei terreni e
l'instaurazione di un mercato fondiario funzionante, l'allineamento con
                                                                               7-
 ---pagebreak---           Y acquis nel settore agricolo (comprese le questioni veterinarie e
          fitosanitarie, con particolare riguardo ai controlli alle frontiere esterne).
          Sviluppo della capacità di attuare e applicare la PAC, in particolare i
          meccanismi di gestione e le strutture amministrative essenziali necessari
          al controllo dei mercati agricoli e alla realizzazione di misure di sviluppo
          strutturale e rurale, recepimento ed attuazione delle condizioni necessarie
          in campo veterinario e fitosanitario, modernizzazione di alcuni
          stabilimenti dell'industria alimentare e di impianti per esami e diagnosi,
          ristrutturazione del settore agroalimentare.
          Energia: attuazione di una politica globale, ivi compreso il rispetto degli
          impegni sottoscritti dalla Bulgaria in merito alla chiusura graduale di
          alcune unità della centrale nucleare di Kozloduy, nonché un piano di
          smantellamento e di gestione delle scorie nucleari.
          Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento aìYacquis, soprattutto
          per il trasporto merci per via marittima, aerea e stradale (norme di
          sicurezza), e al fine di fornire gli investimenti necessari per le
          infrastrutture di trasporto, con particolare riguardo all'estensione delle reti
          transeuropee.
          Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
          mercato del lavoro e revisione comune delle politiche sull'occupazione in
          preparazione della partecipazione al coordinamento UE; allineamento
          delle normative sul lavoro e sulla salute e sicurezza del lavoro e sviluppo
          di strutture incaricate dell'osservanza di tali norme, con particolare
          riguardo ad una rapida adozione della direttiva quadro sulla salute e
          sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari opportunità tra uomini e
          donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale attivo ed autonomo;
          realizzazione di un sistema adeguato di protezione sociale, iniziative
          rivolte all'allineamento degli standard di salute pubblica alle norme UE.
          Ambiente: sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di capacità e
          di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
          programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
          attenzione dovrà essere rivolta al settore idrico, compresi i relativi
          requisiti istituzionali.
       •   Politica e coesione regionali: introduzione di una base giuridica e
           sviluppo di strutture amministrative e di procedure di bilancio.
           Potenziamento degli strumenti finanziari e dei meccanismi di controllo
           allo scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
PROGRAMMAZIONE
Lo stanziamento PLIARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 145 MECU. Ferma
restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Inoltre, la Bulgaria
                                           -4
                                                                                          %
 ---pagebreak---    potrà beneficiare del sostegno fornito dal fondo "catch-up". Le proposte di
   finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
   dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un cofmanziamento da
   parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
   partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
   strutturale che darà priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Bulgaria nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento           Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
   MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                               -5-
                                                                                              7
 ---pagebreak---                                            ^decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
              specificati nel Partenariato per l'adesione della Repubblica ceca
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Repubblica ceca per l'adesione e ha individuato tutta una serie di
aree prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              ^ o
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                         Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [           ], il Partenariato per l'adesione
della Repubblica ceca specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le
condizioni riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                         Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                         Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                           Fatto a
                                                                           Per il Consiglio
                                                                                            /PI
 ---pagebreak---                                   Repubblica ceca
                                   ALLEGATO
OBI Erri vi
L'obiettivo del partenariato per l'adesione è raccogliere in un unico quadro le aree
prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
candidatura della Repubblica ceca all'adesione all'Unione europea, gli strumenti
finanziari disponibili per assistere il paese a raggiungere i suoi obiettivi prioritari e
le condizioni cui sarà soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione
inquadrerà cioè tutta una serie di strumenti politici che serviranno ad assistere i
paesi candidati nei preparativi per l'adesione, quali ad esempio il Programma
nazionale per l'adozione deìYacquis comunitario che dovrà essere adottato dalla
Repubblica ceca, la Valutazione comune delle priorità di politica economica, il Patto
contro la criminalità organizzata e i Tracciati per il raggiungimento del mercato
interno.
PRIORITÀ
I principali settori prioritari individuati per ciascun paese candidato si riferiscono
alla sua capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen e si possono suddividere in tre
grandi categorie:
- democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze;
- economia;
- rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione.
II partenariato per l'adesione specificherà che la Repubblica ceca dovrà affrontare
tutte le questioni individuate nel parere.
                                              1-
                                                                                          4Z
 ---pagebreak--- 3.  PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Repubblica ceca sono stati individuati i seguenti
   obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e a medio termine.
   Le priorità sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo dovrebbero
   essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter figurare nella
   relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998, mentre la
   realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente alcuni anni.
   In alcuni casi l'attività a tale riguardo potrebbe iniziare già nel 1998; in altri casi
   tutto dipenderà dalle misure adottate nel corso dello stesso anno.
   La Repubblica ceca sarà invitata ad elaborare entro fine marzo un Programma
   nazionale per l'adozione delY acquis (PNAA) che definisca un calendario per
   l'attuazione di tali priorità e per il raggiungimento degli obiettivi intermedi e
   indichi, se del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie
   necessari.
   3.1.    Priorità a breve termine (1998)
           • Riforma economica: definizione e valutazione comune nel quadro
              dell'Accordo europeo delle priorità politico-economiche a medio termine;
              attuazione di politiche per il mantenimento dell'equilibrio interno ed
              esterno; miglioramento del piano di gestione delle aziende, in particolare
              tramite     un'accelerazione     della    ristrutturazione   delle   banche,
              l'applicazione delle leggi che disciplinano il settore finanziario (banche e
              società d'investimento) e rendendo operativa la vigilanza della nuova
              Commissione per i titoli e la borsa.
           • Potenziamento        delle   capacità    istituzionali    e  amministrative:
              miglioramento delle capacità di vigilanza sui settori del credito, dei titoli
              e delle assicurazioni, consolidamento delle amministrazioni fitosanitarie e
              veterinarie, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture alle
                                                                                            <72
 ---pagebreak---         frontiere esterne, avvio della creazione delle strutture necessarie per la
        politica regionale e strutturale.
     • Mercato interno: ivi compresi i settori dei diritti di proprietà intellettuale
        (legislazione e applicazione) e della certificazione e standardizzazione
        (ulteriore allineamento delle misure legislative), emendamento della legge
        antitrust, ulteriore sviluppo del quadro legislativo per il controllo degli
        aiuti di stato e aumento della trasparenza tramite la presentazione di un
        inventario supplementare degli aiuti di stato.
     • Giustizia e affari interni: sviluppo di un'efficace gestione delle
        frontiere.
     • Ambiente: prosecuzione del recepimento della normativa quadro,
        esecuzione di programmi dettagliati di ravvicinamento e attuazione di
        strategie relative a singole leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione
        dei suddetti programmi e strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: proseguimento delle attività per l'integrazione degli
        zingari. Consolidamento delle leggi che tutelano la libertà di stampa.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune delle
        priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
        incentrata sul rispetto dei criteri di Copenaghen per l'adesione all'Unione
        e dc\Y acquis nel campo della politica economica e monetaria
        (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
        di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Repubblica ceca
        dovrebbe perseguire politiche volte a conseguire una convergenza reale,
        coerentemente con gli obiettivi di coesione economica e sociale
        dell'Unione, e una convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo
        dell'adozione dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro
        nel periodo immediatamente successivo all'adesione.
                                                                                      4h
 ---pagebreak--- Potenziamento         delle  capacità    istituzionali     e  amministrative:
continuazione      della politica di     ammodernamento        della    pubblica
amministrazione; attività volte a migliorare il funzionamento del sistema
giudiziario, delle dogane, creazione di organismi di vigilanza indipendenti
per la tutela dei dati riservati e dei consumatori; potenziamento delle
istituzioni preposte alla giustizia e agli affari interni (dotandole di un
organico sufficiente e adeguatamente qualificato); azioni per completare
l'allineamento della capacità di controllo finanziario, e consolidamento
dell'amministrazione preposta al controllo degli alimenti.
Mercato interno: rientrano in questo settore l'allineamento della
legislazione sugli appalti pubblici e sulla contabilità, la tutela dei dati
riservati, i servizi finanziari, le imposte indirette, gli audiovisivi, la tutela
dei consumatori, la legislazione tecnica, i prodotti industriali, l'ulteriore
sviluppo degli organismi di standardizzazione e di valutazione della
conformità e l'istituzione e il funzionamento di un sistema di vigilanza
sul mercato, il potenziamento delle autorità responsabili in materia di
concorrenza e l'efficiente applicazione delle leggi relative, il completo
allineamento del diritto della concorrenza, la promozione dello sviluppo
delle imprese, ivi comprese le PMI, l'allineamento con Y acquis nei settori
delle telecomunicazioni, della tutela dei consumatori e del mercato
interno dell'energia.
Giustizia e affari interni: sviluppo di un'efficace gestione delle
frontiere, attuazione della politica dell'immigrazione e della riforma delle
procedure per la domanda di asilo, lotta contro gli stupefacenti, la
criminalità organizzata e la corruzione, funzionamento più efficace
dell'apparato giudiziario e delle forze dell'ordine, in particolare nella
prospettiva dell' acquis Schengen.
Agricoltura: rientrano in questo settore l'allineamento i\\Yacquis agricolo
(ivi comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, in particolare i
controlli alle frontiere esterne). Sviluppo della capacità di attuare e
                                    4-
                                                                                  IÏ
 ---pagebreak---  applicare la PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le strutture
 amministrative essenziali necessari al controllo dei mercati agricoli e alla
 realizzazione delle misure di sviluppo strutturale e rurale, adozione ed
 applicazione dei requisiti veterinari e fìtosanitari, modernizzazione di
 alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di impianti per esami e
diagnosi, ristrutturazione del settore agro alimentare.
Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento aìY acquis, soprattutto
per i trasporti su strada (accesso al mercato, norme di sicurezza e tasse) e
ferroviari e fornitura degli investimenti necessari per le infrastrutture dei
trasporti, in particolare per l'estensione delle reti transeuropee.
Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
mercato del lavoro e revisione comune delle politiche sull'occupazione in
preparazione della partecipazione al coordinamento UE; allineamento
della legislazione sul lavoro e sulla salute e sicurezza del lavoro e
sviluppo di strutture preposte ad assicurarne il rispetto, in particolare
tramite l'adozione in tempi brevi della direttiva quadro sulla salute e
sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari opportunità tra uomini e
donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale attivo ed autonomo e della
previdenza sociale, iniziative volte ad allineare gli standard sanitari alle
norme UE.
Ambiente: sviluppo di strutture e capacità di monitoraggio e controllo
dell'applicazione delle normative e progressiva pianificazione             di
programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Si dovrà riservare
particolare attenzione all'inquinamento atmosferico, delle acque e al
settore dei rifiuti.
Politica regionale e coesione: definizione di un quadro giuridico,
amministrativo e finanziario per una politica regionale integrata ai fini
della partecipazione di programmi strutturali dell'UE.
                                                                              li
 ---pagebreak--- 4.  PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 224 M ECU.' Se il
   bilancio PHARE per il periodo rimanente sarà approvato, la Commissione
   confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Le proposte di finanziamento
   saranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto dal regolamento
   3906/89. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un
   cofmanziamento da parte dei paesi candidati. A partire dal 2000, l'assistenza
   finanziaria comprenderà gli aiuti all'agricoltura e uno strumento strutturale che darà
   la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di coesione.
5.  CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Repubblica ceca nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di
   costanti progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali
   condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento [   ] . In
   ciascun memorandum di finanziamento si concorderanno specifiche condizioni
   relative ai singoli progetti.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione sarà monitorata nel quadro dell'Accordo
   europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere modificato e sarà
   sottoposto a revisione nel 1999.
                                                                                           \ >
 ---pagebreak---                                              lecisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                    specificati nel Partenariato per l'adesione dell'Estonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi dell'Estonia per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              li
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
dell'Estonia specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a ..
                                                                            Per il Consiglio
                                                                                             H
 ---pagebreak---                                           Estonia
                                      ALLEGATO
1. OBIETTIVI
   L'obiettivo del partcnariato per l'adesione è raccogliere in un unico quadro le arce
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura dell'Estonia all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per assistere il paese a raggiungere i suoi obiettivi prioritari e le
   condizioni cui sarà soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà
   cioè tutta una serie di strumenti politici che serviranno ad assistere i paesi candidati
   nei preparativi per l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per
   l'adozione dell' acquis comunitario che dovrà essere adottato dall'Estonia, la
   Valutazione comune delle priorità di politica economica, il Patto contro la
   criminalità organizzata e i Tracciati per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   I principali settori prioritari individuati per ciascun paese candidato si riferiscono
   alla sua capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze;
   - economia;
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione.
   II partenariato per l'adesione specificherà che l'Estonia dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per l'Estonia sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e le seguenti priorità a breve e a medio termine.
                                                                                            lo
 ---pagebreak--- Le priorità sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo dovrebbero
essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter figurare nella
relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998, mentre la
realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente alcuni anni.
In alcuni casi l'attività a talé riguardo potrebbe iniziare già nel 1998; in altri casi
tutto dipenderà dalle misure adottate nel corso dello stesso anno.
L'Estonia sarà invitata ad elaborare entro fine marzo un Programma nazionale per
l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per l'attuazione di tali
priorità e per il raggiungimento degli obiettivi intermedi e indichi, se del caso e nei
limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari.
3.1.    Priorità a breve termine (1998)
        • Criteri politici: adozione di misure per agevolare le procedure di
            naturalizzazione e integrare meglio quanti non hanno la cittadinanza
            estone, ivi compresi i bambini apolidi. Potenziare l'insegnamento
            dell'estone per agli allofoni.
        • Riforma economica: definizione e valutazione comune nel quadro
            dell'Accordo europeo delle priorità politico-economiche a medio termine,
            in particolare al fine di sostenere gli elevati tassi di crescita degli ultimi
            anni, riducendo al tempo stesso l'inflazione ed innalzando il livello del
            risparmio interno; accelerazione della riforma fondiaria al fine di
            incrementare la proprietà privata e introduzione delle leggi fondamentali
            attinenti alla riforma pensionistica.
         • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
            particolare per quanto riguarda gli organismi regolamentari e di vigilanza
            e l'elaborazione di una strategia globale nazionale di formazione per la
            funzione pubblica e di una strategia e di una strategia e di un calendario
            per il consolidamento dei diversi enti di vigilanza del settore finanziario,
            rafforzamento      dei controlli finanziari interni, potenziamento delle
            amministrazioni fitosanitarie e veterinarie, soprattutto in relazione alle
                                              -2
                                                                                           lì
 ---pagebreak---         infrastrutture alle frontiere esterne, rafforzamento         delle istituzioni
        competenti in materia di ambiente, avvio della creazione delle strutture
        necessarie per la politica regionale e strutturale.
     • Mercato interno: ivi compresi i settori degli appalti pubblici, della
        proprietà intellettuale e industriale, dei servizi finanziari, delle imposte,
        della legislazione tecnica e della concorrenza (in particolare della
        trasparenza degli aiuti di stato). Adozione di una nuova legge sulla
        concorrenza, che comprenda le disposizioni antitrust e sugli aiuti di stato,
       potenziamento dell'autorità di vigilanza sugli aiuti di stato e compilazione
        di un primo inventario di tali aiuti.
     • Giustizia e affari interni: in particolare, misure concrete per combattere
        la corruzione e la criminalità organizzata e prosecuzione della riforma del
        sistema giudiziario.
     • Ambiente: prosecuzione del recepimento della normativa quadro,
        definizione di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie di
        applicazione    relative   a   singole   leggi.   Pianificazione   ed    avvio
        dell'attuazione dei suddetti programmi e strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: proseguimento delle attività per l'integrazione di quanti
        non hanno la cittadinanza estone attraverso il potenziamento della
        formazione in lingua estone dei russofoni nelle scuole elementari e
        secondarie e corsi per adulti, e tramite ulteriori misure per accelerare il
        processo di naturalizzazione.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune delle
        priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
        incentrata sul rispetto dei criteri di Copenaghen per l'adesione all'Unione
        e delY acquis nel campo della politica economica e monetaria
        (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
                                                                                       ti
 ---pagebreak---   di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); l'Estonia dovrebbe
  perseguire    politiche   volte a conseguire        una convergenza     reale,
  coerentemente con gli obiettivi di coesione economica e soci elle
  dell'Unione, e una convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo
  dell'adozione dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro
  nel periodo immediatamente successivo all'adesione.
• Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: attività a
  livello centrale e locale per assicurare una gestione efficace della pubblica
  amministrazione; si dovrebbe riservare particolare attenzione alle
  procedure di bilancio, ai controlli finanziari interni, alle statistiche, alle
  dogane, all'ambiente e all'agricoltura; attività volte a migliorare il
  funzionamento del sistema giudiziario; potenziamento delle istituzioni
  preposte alla giustizia e agli affari interni (dotandole di un organico
  sufficiente     e    adeguatamente       qualificato)    e    consolidamento
  dell'amministrazione preposta al controllo degli alimenti.
• Mercato     interno: rientra in questo settore l'allineamento            della
  legislazione, in particolare in materia di appalti pubblici, legislazione
  tecnica relativa ai prodotti industriali, servizi finanziari, riciclaggio del
  denaro, proprietà intellettuale e industriale, aiuti di stato, tutela dei dati
  riservati, consolidamento degli organismi regolamentari del mercato
  mobiliare, audiovisivi e imposte indirette. Potenziamento delle strutture di
  standardizzazione e di valutazione della conformità e creazione di un
  sistema di vigilanza sul mercato. Attività per completare l'allineamento e
  un'applicazione efficace della legge sulla concorrenza e consolidamento
  delle autorità competenti, promozione dello sviluppo delle imprese
  (comprese le PMI), allineamento con Y acquis nel settore delle
  telecomunicazioni, tutela dei consumatori e mercato interno dell'energia.
• Giustizia e affari interni: ratifica ed applicazione dei necessari strumenti
  giuridici internazionali pertinenti     SLÌY acquis,  migliore gestione delle
  frontiere, in particolare al confine orientale, attuazione della politica
                                   -4
                                                                                 ^3
 ---pagebreak--- dell'immigrazione e della riforma delle procedure di asilo, potenziamento
della lotta contro la criminalità organizzata, in particolare nella
prospettiva do\Yacquis di Schengen.
Agricoltura: rientrano in questo settore l'allineamento vWacquis agricolo
(ivi comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, in particolare i
controlli alle frontiere esterne) e il completamento del processo di
restituzione delle terre. Sviluppo della capacità di attuare e applicare la
PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le strutture amministrative
essenziali per il controllo dei mercati agricoli e la realizzazione delle
misure di sviluppo strutturale e rurale, adozione ed applicazione dei
requisiti veterinari e fìtosanitari, modernizzazione di alcuni stabilimenti
dell'industria   alimentare    e di    impianti  per   esami    e   diagnosi,
ristrutturazione del settore agroalimentare.
Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento all' acquis, soprattutto
per i trasporti su strada (accesso al mercato, norme di sicurezza) e
marittimi (sicurezza) e fornitura degli investimenti necessari per le
infrastrutture dei trasporti, in particolare per l'estensione delle reti
transeuropee.
Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
mercato del lavoro e revisione comune delle politiche dell'impiego in
preparazione della partecipazione al coordinamento UE; allineamento
della legislazione sul lavoro e sulla salute e sicurezza del lavoro e
sviluppo di strutture preposte ad assicurarne il rispetto, in particolare
tramite l'adozione in tempi brevi della direttiva quadro sulla salute e
sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari opportunità tra uomini e
donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale attivo ed autonomo e della
previdenza sociale, iniziative volte ad allineare gli standard sanitari alle
norme UE.
Ambiente: rientrano in questo settore azioni per sviluppare strutture e
capacità di monitoraggio e controllo dell'applicazione delle normative e
                                                                               ih
 ---pagebreak---                la   progressiva    pianificazione   ed   esecuzione   di    programmi     di
               ravvicinamento relativi a singole leggi. Si dovrà riservare particolare
               attenzione all'inquinamento idrico e al settore dei rifiuti, ivi comprese le
               scorie radioattive.
            • Politica regionale e coesione: introduzione del quadro giuridico,
               amministrativo e finanziario per una politica nazionale volta ad affrontare
               le disparità regionali attraverso un approccio integrato ai fini della
               partecipazione di programmi strutturali dell'UE.
4. PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 è stato di 90 MECU. Se il
   bilancio PHARE per il periodo rimanente sarà approvato, la Commissione
   confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Le proposte di finanziamento
   saranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto dal regolamento
   3906/89. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un
   cofinanziamento da parte dei paesi candidati. A partire dal 2000, l'assistenza
   finanziaria comprenderà gli aiuti all'agricoltura e uno strumento strutturale che darà
   la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dall'Estonia nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento [     ] . In
   ciascun memorandum di finanziamento si concorderanno specifiche condizioni
   relative ai singoli progetti.
                                                 6-
                                                                                             2<r
 ---pagebreak--- 6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione sarà monitorata nel quadro dell'Accordo
   europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere modificato e sarà
   sottoposto a revisione nel 1999.
                                             -7
                                                                                         u
 ---pagebreak---                                            1
                                             decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione dell'Ungheria
IL CONSIGLIO. DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi dell'Ungheria per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              t?
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
dell'Ungheria specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a ...
                                                                            Per il Consiglio
                                               -2-
 ---pagebreak---                                          Ungheria
                                       ALLEGATO
1.  OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è raccogliere in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura dell'Ungheria all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per assistere il paese a raggiungere i suoi obiettivi prioritari e le
   condizioni cui sarà soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà
   cioè tutta una serie di strumenti politici che serviranno ad assistere i paesi candidati
   nei preparativi per l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per
   l'adozione dell' acquis comunitario che dovrà essere adottato dall'Ungheria, la
   Valutazione comune delle priorità di politica economica, il Patto contro la
   criminalità organizzata e i Tracciati per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   I principali settori prioritari individuati per ciascun paese candidato si riferiscono
   alla sua capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze;
   - economia;
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione.
   II partenariato per l'adesione specificherà che l'Ungheria dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per l'Ungheria sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e le seguenti priorità a breve e a medio termine.
                                                                                            z?
 ---pagebreak--- Le priorità sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo dovrebbero
essere'affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter figurare nella
relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998, mentre la
realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente alcuni anni.
In alcuni casi l'attività a tale riguardo potrebbe iniziare già nel 1998; in altri casi
tutto dipenderà dalle misure adottate nel corso dello stesso anno.
L'Ungheria sarà invitata ad elaborare entro fine marzo un Programma nazionale per
l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per l'attuazione di tali
priorità e per il raggiungimento degli obiettivi intermedi e indichi, se del caso e nei
limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari.
3.1.    Priorità a breve termine (1998)
        • Riforma        economica:      revisione   ed    aggiornamento,     nel   quadro
            dell'Accordo europeo, delle priorità politico-economiche a medio termine
            del paese; ulteriore consolidamento delle condizioni per una forte crescita
            degli investimenti attraverso l'applicazione sostenuta di prudenti politiche
            macroeconomiche e la continuazione delle riforme strutturali (in
            particolare per quanto riguarda il settore pubblico e il sistema sanitario).
        • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
            particolare nei settori dei controlli veterinari e fitosanitari (soprattutto in
            relazione alle infrastrutture alle frontiere esterne), l'ambiente, la politica
            doganale, i controlli finanziari interni e lo sviluppo regionale.
        • Mercato interno: ivi compresi la certificazione e la standardizzazione
            (ulteriore allineamento delle misure legislative), gli aiuti di stato
            (adozione del quadro legislativo, definizione del ruolo e dei poteri delle
            autorità di vigilanza, verifica del rispetto delle disposizioni) e maggiore
            trasparenza attraverso uh miglioramento dell'inventario degli aiuti.
            Assicurazione del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e ulteriore
            allineamento della legge sulle società. Completo allineamento della
                                               2-
                                                                                            ~>°
 ---pagebreak---                                                                   »œmmwiww*wp&fm*
        legislazione sugli appalti pubblici che comprenda tutto il settore delle
        imprese di pubblica utilità.
     • Giustizia e affari interni: applicazione dell'adeguata legislazione in
        materia di rifugiati compatibile con la Convenzione di Ginevra del 1951,
        sviluppo di un'efficace gestione delle frontiere.
     • Ambiente: prosecuzione del recepimento della normativa quadro,
        definizione e avvio di programmi dettagliati di ravvicinamento e di
        strategie di applicazione relative a singole leggi. Pianificazione ed avvio
        dell'attuazione dei suddetti programmi e strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: ulteriori sforzi per migliorare l'integrazione degli zingari.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune delle
        priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
        incentrata sul rispetto dei criteri di Copenaghen per l'adesione all'Unione
        e déYYacquis nel campo della politica economica e monetaria
        (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
        di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); l'Ungheria
        dovrebbe perseguire politiche volte a conseguire una convergenza reale,
        coerentemente con gli obiettivi di coesione economica e sociale
        dell'Unione, e una convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo
        dell'adozione dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro
        nel periodo immediatamente successivo all'adesione.
     • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: sviluppo
        di un'unità antifrode, di una corte dei conti nazionale e di organismi per la
        vigilanza sugli aiuti di stato; attività volte a migliorare il funzionamento
        del sistema giudiziario; potenziamento delle istituzioni preposte alla
        giustizia e agli affari interni (dotandole di un organico sufficiente e
                                                                                       3/
 ---pagebreak---   adeguatamente       qualificato) e consolidamento        dell'amministrazione
  preposta al controllo degli alimenti.
• Mercato interno: rientrano in questo settore l'ulteriore sviluppo degli
  organismi di standardizzazione e di valutazione della conformità e la
  creazione e gestione di un sistema di vigilanza sul mercato, l'allineamento
  della legislazione tecnica relativa ai prodotti industriali, l'ulteriore
  allineamento della legge sulla concorrenza, in particolare in relazione agli
  aiuti di stato, il potenziamento dell'autorità di vigilanza sugli aiuti di stato
  e l'applicazione efficace della legge sulla concorrenza, l'allineamento in
  materia di liberalizzazione dei capitali, di servizi finanziari e tutela dei
  consumatori, la promozione dello sviluppo delle imprese (comprese le
  PMI), l'allineamento con Y acquis nel settore delle telecomunicazioni,
  tutela dei consumatori e mercato interno dell'energia.
• Giustizia e affari interni: sono comprese l'attuazione della politica
  dell'immigrazione e della riforma delle procedure di asilo e la lotta contro
  la criminalità organizzata e la corruzione, in particolare nella prospettiva
  dell' acquis di Schengen.
• Agricoltura: rientra in questo settore l'allineamento all'acquis agricolo
  (ivi comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, in particolare i
  controlli alle frontiere esterne). Sviluppo della capacità di attuare e
  applicare la PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le strutture
  amministrative essenziali per il controllo dei mercati agricoli e la
  realizzazione delle misure di sviluppo strutturale e rurale, adozione ed
  applicazione dei requisiti veterinari e fìtosanitari, modernizzazione di
  alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di impianti per esami e
  diagnosi, ristrutturazione del settore agroalimentare.
• Trasporti: ulteriori azioni per l'allineamento all' acquis, soprattutto per i
   trasporti su strada (controlli tecnici) e fornitura degli investimenti
                                    4-
                                                                                   It
 ---pagebreak---           necessari per le infrastrutture dei trasporti, in particolare per l'estensione
          delle reti transeuropee.
        • Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
          mercato del lavoro e revisione comune delle politiche dell'impiego in
          preparazione della partecipazione al coordinamento UE; allineamento
          della legislazione sul lavoro e sulla salute e sicurezza del lavoro e
          sviluppo di strutture preposte ad assicurarne il rispetto, in particolare
          tramite l'adozione in tempi brevi della direttiva quadro sulla salute e
          sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari opportunità tra uomini e
          donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale attivo ed autonomo e della
          previdenza sociale, iniziative volte ad allineare gli standard sanitari alle
          norme UE.
        • Ambiente: rientrano in questo settore azioni per sviluppare strutture e
          capacità di monitoraggio e controllo dell'applicazione delle normative, la
          progressiva pianificazione ed esecuzione di programmi di ravvicinamento
          relativi a singole leggi. Si dovrà riservare particolare attenzione alla
          gestione delle acque reflue urbane e dei rifiuti, al controllo integrato
          dell'inquinamento industriale e alla gestione dei rischi.
        • Politica regionale e coesione: ulteriore potenziamento delle procedure di
          bilancio, degli strumenti finanziari e dei meccanismi di monitoraggio e
          controllo ai fini della partecipazione di programmi strutturali dell'UE.
PROGRAMMAZIONE
Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 è stato di 282 MECU. Se il
bilancio PHARE per il periodo rimanente sarà approvato, la Commissione
confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Le proposte di finanziamento
saranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto dal regolamento
3906/89. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un
cofmanziamento da parte dei paesi candidati. A partire dal 2000, l'assistenza
                                                                                         ^
 ---pagebreak---    finanziaria comprenderà gli aiuti all'agricoltura e uno strumento strutturale che darà
   la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di coesione.
5.  CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dall'Ungheria nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento [   ] . In
   ciascun memorandum di finanziamento si concorderanno specifiche condizioni
   relative ai singoli progetti.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione sarà monitorata nel quadro dell'Accordo
   europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere modificato e sarà
   sottoposto a revisione nel 1999.
                                                                                           V
 ---pagebreak---                                             decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione della Lettonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi.intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Lettonia per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                     - l-
                                                                                              35"
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Lettonia specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a...
                                                                            Per il Consiglio
                                               -2-
                                                                                             3£
 ---pagebreak---                                         Lettonia
                                      ALLEGATO
1. OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Lettonia all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione dell' acquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Lettonia, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Lettonia dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
   Dal momento che il parere ha evidenziato le gravi difficoltà a cui il paese dovrà far
   fronte a medio termine per poter sostenere la pressione concorrenziale e le forze del
   mercato all'interno dell'Unione, è necessario che la Lettonia compia ulteriori azioni
   per soddisfare le condizioni economiche richieste per l'adesione. Nonostante i
   progressi sinora compiuti, particolare attenzione dovrà essere rivolta al mercato
   interno. E' necessario inoltre che la Lettonia adotti misure intese ad accelerare
   l'integrazione dei cittadini non a pieno titolo.
3.  PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
    Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
    discussione del Consiglio, per la Lettonia sono stati individuati i seguenti obiettivi
    intermedi e priorità a breve e medio termine.
    Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
    dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
                                                                                            i>
 ---pagebreak--- figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
Alla Lettonia verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
nazionale per l'adozione de\Yacquis (PNAA) che definisca un calendario per
l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
fine.
3.1.    Priorità a breve termine (1998)
        • Criteri politici: adozione di misure intese a facilitare le procedure di
           naturalizzazione per una maggiore integrazione dei cittadini non a pieno
           titolo (inclusi i bambini apolidi) e migliorare l'insegnamento della lingua
           lettone rivolto ai parlanti di lingua madre non lettone.
         • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
           comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
           dell'Accordo europeo; accelerazione del processo di ristrutturazione delle
           imprese orientato verso il mercato, in particolare mediante il
           completamento delle privatizzazioni; costante potenziamento del settore
           bancario, modernizzazione del settore agricolo e istituzione di un catasto
           e di un registro dei beni e proprietà.
         • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: è
           necessario proseguire nelle riforme strutturali della pubblica
           amministrazione, con particolare riguardo al settore doganale e
           dell'amministrazione fiscale, alle capacità di controllo finanziario, al
           potenziamento del ministero dell'Agricoltura e alla realizzazione di una
           strategia di formazione per il settore giudiziario; rafforzamento delle
           amministrazioni veterinaria e fitosanitaria, con particolare riguardo alle
           infrastrutture alle frontiere esterne; potenziamento istituzionale nel settore
           ambientale e avvio della realizzazione delle strutture necessarie per la
           politica regionale e strutturale.
         • Mercato interno: include iniziative nelle aree dei diritti di proprietà
           intellettuale e industriale, degli appalti pubblici, dei servizi finanziari,
           della concorrenza, degli aiuti di Stato, dell'imposizione indiretta.
           Adozione di una normativa sugli aiuti di stato e aumento della trasparenza
           mediante la realizzazione di un elenco più completo degli aiuti di Stato e
           il rafforzamento della nuova autorità antitrust.
         • Giustizia e affari interni: in particolare, azioni concrete per la lotta alla
           corruzione e al crimine organizzato e il proseguimento della riforma del
           sistema giudiziario.
                                                                                           3Ï
 ---pagebreak---      • Ambiente: continuare il recepimento della normativa quadro, attuazione
        di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
        leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
        strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: accelerare l'integrazione dei cittadini non a pieno titolo
        facilitando le procedure di naturalizzazione per i bambini apolidi.
        Revisione del meccanismo di naturalizzazione e adozione di ulteriori
       misure per accelerare tale processo.
     • Riforme economiche: consolidamento del processo di privatizzazione;
       rafforzamento del processo di ristrutturazione orientato verso il mercato
       nei settori bancario, finanziario e delle imprese, sviluppo di un quadro di
       regolamentazione per i servizi pubblici e finanziari, potenziamento della
       politica sulla concorrenza, istituzione di un catasto e di un registro dei
       beni e proprietà.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
       priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
       incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
       all'Unione e sulYacquis nel campo della politica economica e monetaria
       (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
       di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Lettonia
       dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una concreta convergenza,
       secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
       convergenza nominale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
       dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
       immediatamente successivo all'adesione.
     • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative:
       applicazione della legislazione CE relativa al mercato interno;
       realizzazione di istituzioni in grado di attuare i programmi comunitari di
       sviluppo regionale e la politica agricola (incluse le capacità nel settore
       delle statistiche) anche per quanto riguarda i servizi antifrode,
       potenziamento della procedura di bilancio e delle capacità di previsione a
       livello macroeconomico; migliore funzionamento del sistema giudiziario;
       rafforzamento delle istituzioni preposte alla giustizia e agli affari interni
       (garantendo la presenza di addetti competenti e in numero sufficiente) e
       dell'amministrazione incaricata del controllo degli alimenti.
     • Mercato interno: include l'allineamento della legislazione nel settore dei
       prodotti, delle dogane, delle politiche dell'audiovisivo, delle statistiche e
       dei servizi finanziari, l'attuazione di una normativa sulla concorrenza, il
       potenziamento del settore della normazione e delle strutture di
       valutazione di conformità, l'istituzione di un sistema di vigilanza del
       mercato e l'allineamento della legislazione tecnica orizzontale sui
       prodotti industriali. Ulteriore allineamento della legge sulla concorrenza,
                                                                                     35
 ---pagebreak---   in particolare nel campo degli aiuti di Stato, rafforzamento delle autorità
  antitrust e incaricate del controllo degli aiuti di Stato, promozione dello
  sviluppo delle imprese (comprese le PMI), allineamento con Y acquis nel
  campo delle telecomunicazioni, della tutela dei consumatori e del mercato
  interno dell'energia.
  Giustizia e affari interni: sviluppo di un sistema efficiente di gestione
 dei confini (in particolare alla frontiera orientale), attuazione di una
 politica dell'immigrazione e di una nuova normativa relativa ai profughi e
 all'asilo politico, proseguimento della lotta contro la corruzione e il
 crimine organizzato, in particolare nella prospettiva dell'allineamento a
 Schengen.
 Agricoltura: include l'allineamento con Y acquis nel settore agricolo
 (comprese le questioni veterinarie e fìtosanitarie, con particolare riguardo
 ai controlli alle frontiere esterne), il consolidamento della struttura
 fondiaria e lo sviluppo di una politica rurale. Sviluppo della capacità di
 attuare e applicare la PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le
 strutture amministrative essenziali necessari al controllo dei mercati
 agricoli e alla realizzazione di misure di sviluppo strutturale e rurale,
 recepimento ed attuazione delle condizioni necessarie in campo
 veterinario e fitosanitario, modernizzazione di alcuni stabilimenti
 dell'industria alimentare e di impianti per esami e diagnosi,
 ristrutturazione del settore agroalimentare.
 Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento d\Y acquis, soprattutto
 per il trasporto merci su strada (norme tecniche e regime fiscale),
 marittimo (sicurezza) e ferroviario, e al fine di fornire gli investimenti
 necessari per le infrastrutture di trasporto, con particolare riguardo
 all'estensione delle reti transeuropee.
 Occupazione e affari sociali: sviluppo di politiche del mercato del lavoro
 e di una revisione comune di tali politiche in preparazione della
 partecipazione al coordinamento UE; allineamento delle normative sul
 lavoro e sulla salute e sicurezza del lavoro e sviluppo di strutture
 incaricate dell'osservanza di tali norme, con particolare riguardo ad una
 rapida adozione della direttiva quadro sulla salute e sicurezza sul luogo di
 lavoro; rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne; ulteriore
'sviluppo di un dialogo sociale attivo ed autonomo; ulteriori progressi
 nella realizzazione di un sistema adeguato di protezione sociale; iniziative
 rivolte all'allineamento degli standard di salute pubblica alle norme UE.
 Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
 capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
 programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
 attenzione dovrà essere rivolta alle questioni dell'acqua potabile, del
 trattamento delle acque reflue e dei rifiuti.
                                                                                IjO
 ---pagebreak---               Politica e coesione regionali: introduzione di un quadro giuridico
              amministrativo e di bilancio per lo sviluppo di una politica nazionale
              destinata ad affrontare le differenze regionali mediante un approccio
              integrato, allo scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
4. PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 112 MECU. Ferma
   restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
   Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Inoltre, la Lettonia
   potrà beneficiare del sostegno fornito dal fondo "catch-up". Le proposte di
   finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
   dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un cofmanziamento da
   parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
   partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
   strutturale che darà priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Lettonia nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento           Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                                 5-
                                                                                              V
 ---pagebreak---                                            (decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione della Lituania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Lituania per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              Itt
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Lituania specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a
                                                                            Per il Consiglio
                                                                                             hi
 ---pagebreak---                                         Lituania
                                      ALLEGATO
1. OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Lituania all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione de\Vacquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Lituania, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Lituania dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
   Dal momento che il parere ha evidenziato le gravi difficoltà a cui il paese dovrà far
   fronte a medio termine per poter sostenere la pressione concorrenziale e le forze del
   mercato all'interno dell'Unione, è necessario che la Lituania compia ulteriori azioni
   per soddisfare le condizioni economiche richieste per l'adesione. Nonostante i
   progressi sinora compiuti, particolare attenzione dovrà essere rivolta al mercato
   interno e all'osservanza di una disciplina finanziaria per le imprese.
3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Lituania sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e priorità a breve e medio termine.
   Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
   dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
   figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
                                                                                            M
 ---pagebreak--- mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
Alla Lituania verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
nazionale per l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per
l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
fine.
3.1.     Priorità a breve termine (1998)
         • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
            comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
            dell'Accordo europeo; accelerazione del processo di privatizzazione su
            larga scala e ulteriori progressi verso la ristrutturazione dei settori
            bancario, energetico e agroalimentare; osservanza della disciplina
            finanziaria per le imprese.
         • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
            particolare, maggiori iniziative riguardo alla riforma della pubblica
            amministrazione, ai controlli alle frontiere, al settore doganale e
            all'autorità di regolamentazione dell'energia nucleare; elaborazione di
            una strategia di formazione per il pubblico impiego e per le
           amministrazioni giudiziaria, veterinaria e fitosanitaria, con particolare
           riguardo alle infrastrutture alle frontiere esterne; potenziamento
           istituzionale nel settore ambientale e avvio della realizzazione delle
           strutture necessarie per la politica regionale e strutturale.
        • Mercato interno: include iniziative nei settori veterinario e fitosanitario,
           dei diritti di proprietà intellettuale e industriale, degli appalti pubblici e
           dei servizi finanziari; modernizzazione delle strutture incaricate di una
           normazione e valutazione di conformità indipendenti; riguardo alla
           concorrenza, adozione di una nuova normativa in materia e realizzazione
           di un elenco degli aiuti di Stato con carattere di trasparenza.
        • Giustizia e affari interni: in particolare, azioni concrete per la lotta alla
           corruzione e al crimine organizzato, potenziamento della gestione dei
           confini e realizzazione di migliori condizioni nelle strutture di
           accoglienza per i profughi.
        • Ambiente: continuare il recepimento della normativa quadro, attuazione
           di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
           leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
           strategie.
        • Energia: in particolare, elaborazione di una strategia energetica globale a
           lungo termine e di un piano di smantellamento per la centrale nucleare di
 ---pagebreak---         Ignalina, in conformità degli impegni sottoscritti dal paese nel "Nuclear
        Safety Account Agreement".
3.2. Priorità a medio termine
     • Riforme economiche: completamento del processo di privatizzazione e
        di ristrutturazione dei settori bancario, energetico e agroalimentare,
        funzionamento regolare del catasto e allineamento del quadro normativo
        (legislazione fallimentare e sulla concorrenza, semplificazione dei
        regolamenti e norme relativi alle attività commerciali, incluso il rilascio
        di licenze).
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
        priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
        incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
        all'Unione e SVLÌY acquis nel campo della politica economica e monetaria
        (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
        di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Lituania
        dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una concreta convergenza,
        secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
        convergenza nominale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
        dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
        immediatamente successivo all'adesione.
     • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative:
        istituzione di un'unità antifrode, di una Corte dei conti dello Stato e di
        meccanismi di controllo finanziario e di bilancio; migliore funzionamento
        del sistema giudiziario; rafforzamento delle istituzioni preposte alla
        giustizia e agli affari interni (garantendo la presenza di addetti competenti
        e in numero sufficiente) e dell'amministrazione incaricata del controllo
        degli alimenti.
     • Mercato interno: include l'allineamento nel settore della liberalizzazione
        dei capitali, la legislazione sugli appalti pubblici, il potenziamento delle
        autorità preposte alla concorrenza, l'ulteriore allineamento della legge in
        materia e una sua efficace applicazione, con particolare riguardo al
        controllo degli aiuti di Stato; la modernizzazione delle strutture incaricate
        della normazione e della valutazione di conformità, l'istituzione di un
        sistema di vigilanza del mercato e l'allineamento della legislazione
        tecnica orizzontale sui prodotti industriali, l'imposizione indiretta e le
        statistiche; promozione dello sviluppo delle imprese (comprese le PMI),
        allineamento con Y acquis nel campo delle telecomunicazioni, della tutela
        dei consumatori e del mercato interno dell'energia.
     • Giustizia e affari interni: completamento della definizione dei confini,
        sviluppo di un sistema efficiente di gestione dei confini, attuazione di una
        politica dell'immigrazione e della riforma delle procedure per la domanda
        di asilo, in particolare nella prospettiva dell'allineamento a Schengen.
                                          -3
                                                                                      L,L
 ---pagebreak--- Agricoltura: include l'allineamento con Yacquis nel settore agricolo
(comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, con particolare riguardo
"ai controlli alle frontiere esterne), il completamento del catasto e
l'instaurazione di un mercato fondiario ben funzionante. Sviluppo della
capacità di attuare e applicare la PAC, in particolare i meccanismi di
gestione e le strutture amministrative essenziali necessari al controllo dei
mercati agricoli e alla realizzazione di misure di sviluppo strutturale e
rurale, recepimento ed attuazione delle condizioni necessarie in campo
veterinario e fitosanitario, modernizzazione di alcuni stabilimenti
dell'industria alimentare e di impianti per esami e diagnosi,
ristrutturazione del settore agroalimentare.
Energia: attuazione di una strategia energetica globale basata
sull'efficienza e la diversificazione, compresi il concreto rispetto degli
standard di sicurezza nucleare e degli impegni alla chiusura delle centrali
nucleari (cfr. "Nuclear Safety Account Agreement").
Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento dXY acquis, soprattutto
per il trasporto merci per via stradale, marittima (sicurezza) e ferroviaria,
e al fine di fornire gli investimenti necessari per le infrastrutture di
trasporto, con particolare riguardo all'estensione delle reti transeuropee.
Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture per il mercato del
lavoro e di una revisione comune delle politiche sull'occupazione in
preparazione della partecipazione al coordinamento UE in materia;
allineamento delle normative sul lavoro e sulla salute e sicurezza del
lavoro e sviluppo di strutture incaricate dell'osservanza di tali norme, con
particolare riguardo ad una rapida adozione della direttiva quadro sulla
salute e sicurezza sul luogo di lavoro; ulteriore sviluppo di un dialogo
sociale attivo; ulteriori progressi nella realizzazione del sistema di
protezione sociale; rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne;
iniziative rivolte all'allineamento degli standard di salute pubblica alle
norme UE.
Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
attenzione dovrà essere rivolta alle questioni dell'acqua potabile, del
trattamento dei rifiuti e della sicurezza nucleare.
Politica e coesione regionali: introduzione di un quadro giuridico
amministrativo e di bilancio per una politica nazionale destinata ad
affrontare le differenze regionali mediante un approccio integrato, allo
scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
                                  -4
                                                                               Ht
 ---pagebreak--- 4. PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARË per il periodo 1995-1997 ammonta a 145 MECU. Ferma
   restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
   Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Inoltre, la Lituania
   potrà beneficiare del sostegno fornito dal fondo "catch-up". Le proposte di
   finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
   dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un co finanziamento da
   parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
   partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
   strutturale che darà priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
   CONDIZIONALITA
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Lituania nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento          . Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                                                                              ifi
 ---pagebreak---                                             decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione della Polonia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              j prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Polonia per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Polonia specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadrò
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a
                                                                            Per il Consiglio
                                                2-
 ---pagebreak---                                            Polonia
                                        ALLEGATO
1. OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Polonia all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione dc\Yacquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Polonia, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Polonia dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Polonia sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e priorità a breve e medio termine.
   Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
   dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
   figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
   mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
   alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
   dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
   Alla Polonia verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
   nazionale per l'adozione dcìYacquis (PNAA) che definisca un calendario per
   l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
                                                - 1 -
                                                                                             51
 ---pagebreak--- del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
fine.
3.1.   Priorità a breve termine (1998)
        • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
          comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
          dell'Accordo europeo; iniziative intese a risolvere il problema del deficit
          del commercio estero; accelerazione del processo di privatizzazione delle
          imprese di proprietà statale e sano sviluppo del settore finanziario.
       • Ristrutturazione del settore industriale: adozione entro il 30 giugno e
          avvio dell'attuazione di un nuovo programma di ristrutturazione del
          settore siderurgico.
       • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
          particolare, conseguimento di progressi nei settori delle dogane, del
          controllo degli aiuti di Stato, dei ministeri e amministrazioni della
          Giustizia e degli affari interni, del controllo finanziario, dei controlli
          veterinari e fitosanitari (con particolare riguardo alle infrastrutture alle
          frontiere esterne), dell'ambiente, dei regimi fiscali e della politica
          regionale.
       • Mercato interno: ivi compreso iniziative nei settori dei diritti di
          proprietà intellettuale e industriale, degli aiuti di Stato (potenziamento
          dell'autorità incaricata del controllo e completamento dell'elenco degli
          aiuti), degli appalti pubblici e della libera circolazione dei capitali;
          adozione di una normativa relativa agli aiuti di Stato.
       • Giustizia e affari interni: istituire sistemi più efficaci di controllo e
          gestione dei confini, in particolare alle frontiere con la Bielorussia e
          l'Ucraina e per quanto riguarda il regime di rilascio dei visti.
       • Agricoltura: elaborazione di una politica organica di sviluppo strutturale
          e rurale; adozione di regolamenti di attuazione, attuazione e applicazione
          delle condizioni necessarie in campo veterinario e fitosanitario, con
          particolare riguardo agli accordi relativi ad ispezioni e controlli per la
          protezione delle frontiere esterne dell'UE. In particolare, modernizzazione
          di alcuni stabilimenti dell'industria alimentare (lavorazioni del latte e
          delle carni) e di taluni impianti per esami e diagnosi.
       • Ambiente: continuare il recepimento della normativa quadro, attuazione
          di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
          leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
          strategie.
3.2.   Priorità a medio termine
                                            -2
                                                                                           &
 ---pagebreak--- • Criteri politici: maggiore attenzione alle questioni della tutela della
  libertà di stampa e della parità di accesso ai servizi pubblici.
• Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
  priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
  incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
  all'Unione e sulYacquis nel campo della politica economica e monetaria
  (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
  di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Polonia dovrebbe
  perseguire politiche rivolte ad attuare una convergenza reale, secondo gli
  obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una convergenza
  formale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione dell'euro; tuttavia,
  non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo immediatamente
  successivo all' adesione.
• Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative:
  istituzione di un'unità antifrode e di una Corte dei conti dello Stato;
  potenziamento delle capacità di controllo finanziario; migliore
  funzionamento del sistema giudiziario; rafforzamento delle istituzioni
  preposte alla giustizia e agli affari interni (garantendo la presenza di
  addetti competenti e in numero sufficiente); potenziamento delle
  procedure adottate dal Parlamento per legiferare, delle capacità di
  riscossione delle imposte e dell'amministrazione incaricata del controllo
  degli alimenti.
• Mercato interno: ivi compreso il completo allineamento della
  legislazione sugli appalti pubblici, l'armonizzazione della normativa sulla
  valutazione di conformità dei prodotti, i servizi finanziari, ulteriori
  progressi nel settore della concorrenza (ad esempio per il controllo delle
  fusioni di imprese), un'efficace applicazione della legge sulla
  concorrenza, i settori dell'audiovisivo, della proprietà dei beni immobili e
  del controllo delle frontiere esterne; la modernizzazione delle strutture
  incaricate della normazione e della valutazione di conformità, l'istituzione
  di un sistema di vigilanza del mercato e l'allineamento della legislazione
  tecnica orizzontale sui prodotti industriali, il potenziamento delle autorità
  antitrust e preposte al controllo degli aiuti di Stato; la promozione dello
  sviluppo delle imprese (comprese le PMI), l'allineamento con Y acquis nel
  campo delle telecomunicazioni, della tutela dei consumatori e del mercato
  interno dell'energia.
• Giustizia e affari interni: ivi compreso lo sviluppo di un sistema
  efficiente di gestione dei confini, l'attuazione di un nuovo regime per la
  richiesta di asilo, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata
  e la realizzazione di una riforma della legislazione sugli stranieri, in
  particolare nella prospettiva dell'allineamento a Schengen.
• Agricoltura: include l'allineamento con Y acquis nel settore agricolo
  (comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, con particolare riguardo
  ai controlli alle frontiere esterne) e l'attuazione di una politica di sviluppo
                                                                                  S3
 ---pagebreak---            strutturale e rurale. Sviluppo della capacità di attuare e applicare la PAC,
           in particolare i meccanismi di gestione e le strutture amministrative
           essenziali necessari al controllo dei mercati agricoli e alla realizzazione di
           misure di sviluppo strutturale e rurale, recepimento ed attuazione delle
           condizioni necessarie in campo veterinario e fìtosanitario,
           modernizzazione di alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di
           impianti per esami e diagnosi, ristrutturazione del settore agroalimentare.
           Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento aìYacquis, soprattutto
           per il trasporto merci su strada (accesso al mercato, norme di sicurezza e
           regime fiscale) e per via ferroviaria; mobilitazione degli investimenti
           necessari per le infrastrutture di trasporti, con particolare riguardo
           all'estensione delle reti transeuropee.
           Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
           mercato del lavoro e di una revisione comune delle politiche
           sull'occupazione in preparazione delia partecipazione al coordinamento
           UE in materia; allineamento delle normative sul lavoro e sulla salute e
           sicurezza del lavoro e sviluppo di strutture incaricate dell'osservanza di
           tali norme, con particolare riguardo ad una rapida adozione della direttiva
           quadro sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari
           opportunità tra uomini e donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale
           attivo ed autonomo; ulteriori progressi nella realizzazione del sistema di
           protezione sociale; iniziative rivolte all'allineamento degli standard di
           salute pubblica alle norme UE.
           Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
           capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
           programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
           attenzione dovrà essere rivolta alle questioni dell'acqua potabile, del
           trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, nonché dei grandi impianti di
           combustione.
        •  Politica e coesione regionali: perfezionamento della base giuridica,
           sviluppo di strutture amministrative e di procedure di bilancio, di
           strumenti finanziari e di meccanismi di controllo e verifica allo scopo di
           partecipare ai programmi strutturali UE.
PROGRAMMAZIONE
Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 526 MECU. Ferma
restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Le proposte di
finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un cofmanziamento da
parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
                                              4-
                                                                                           fh
 ---pagebreak---    strutturale che darà la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Polonia nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento     Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                                                                       5r
 ---pagebreak---                                             decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                  specificati nel Partenariato per l'adesione della Romania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Romania per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              Ç6>
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Romania specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a ...
                                                                            Per il Consiglio
                                               -2-
 ---pagebreak---                                         Romania
                                      ALLEGATO
1.  OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Romania all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione déiY acquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Romania, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Romania dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
   Dal momento che il parere ha evidenziato le gravi difficoltà a cui il paese dovrà far
   fronte a medio termine per poter sostenere la pressione concorrenziale e le forze del
   mercato all'interno dell'Unione, è necessario che la Romania compia ulteriori azioni
   per soddisfare le condizioni economiche richieste per l'adesione. Nonostante i
   progressi sinora compiuti, il paese dovrà recepire e adottare gli elementi
   fondamentali déiY acquis, con particolare riguardo al mercato interno.
   PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Romania sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e priorità a breve e medio termine.
   Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
   dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
   figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
                                                - 1 -
                                                                                            &
 ---pagebreak--- mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
Alla Romania verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
nazionale per l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per
l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
fine.
3.1.    Priorità a breve termine (1998)
        • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
           comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
           dell'Accordo europeo; progressi soddisfacenti nell'attuazione del
           programma di riforme economiche del governo, incluse la privatizzazione
           di due banche, la trasformazione in società commerciali di gran parte
           delle aziende autonome statali, un'attuazione efficiente del regime per gli
           investimenti esteri e la ristrutturazione e/o la privatizzazione di un certo
           numero di grandi imprese industriali e agricole di proprietà statale (in
           particolare, mediante la riduzione delle perdite e dei pagamenti in
           arretrato); proseguimento dell'attuazione degli accordi conclusi con le
           istituzioni finanziarie internazionali.
        • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: adozione
           del progetto di legge sulla pubblica amministrazione e progressi nella
           riforma del settore; potenziamento nelle aree dei controlli veterinari e
           fitosanitari (con particolare riguardo alle infrastrutture alle frontiere
           esterne), nel settore finanziario (potenziamento degli organi incaricati del
           controllo di banche, servizi finanziari e mercati di capitali), nel settore
           doganale; rafforzamento dei meccanismi di controllo finanziario e di
           revisione contabile, nonché delle autorità antitrust e responsabili del
           controllo della concorrenza e degli aiuti di Stato; ambiente;
           potenziamento dell'autorità di regolamentazione dell'energia nucleare;
           avvio dell'istituzione delle strutture necessarie per una politica regionale e
           strutturale.
        • Mercato interno: ivi compreso la ristrutturazione del settore bancario e
           dei mercati di capitali, il completamento della riforma del diritto
           societario, l'adozione di misure per la promozione dello sviluppo delle
           imprese (incluse le PMI), gli investimenti esteri diretti, l'armonizzazione
           e una migliore applicazione del regime di imposizione indiretta;
           l'istituzione di strutture incaricate della normazione e della valutazione di
           conformità.
        • Giustizia e affari interni: potenziamento del sistema di gestione dei
           confini e realizzazione di azioni concrete per la lotta alla corruzione e alla
           criminalità organizzata.
                                                                                           57
 ---pagebreak---      • Ambiente: continuare il recepimento della normativa quadro, attuazione
        di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
        leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
        strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: ulteriori progressi nella riforma della protezione
        dell'infanzia, proseguimento delle azioni rivolte all'integrazione degli
       zingari, tutela delle libertà individuali e migliore funzionamento dei
       tribunali.
     • Riforme economiche: particolare attenzione dovrà essere rivolta alla
       creazione di condizioni favorevoli per un aumento duraturo della
       produttività e al proseguimento dell'opera di ristrutturazione e/o
       privatizzazione delle imprese di proprietà statale, con particolare riguardo
       al settore bancario.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
       priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
       incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
       all'Unione e sulYacquis nel campo della politica economica e monetaria
       (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
       di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Romania
       dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una convergenza reale,
       secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
       convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
       dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
       immediatamente successivo all'adesione.
     • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
       particolare, attuazione di un programma globale di riforma della pubblica
       amministrazione; maggiori iniziative rivolte al potenziamento di tale
       settore, ivi comprese le autorità incaricate del controllo della concorrenza,
       le amministrazioni doganali e fiscali, nonché il rafforzamento del
       controllo finanziario interno; migliore funzionamento del sistema
       giudiziario; rafforzamento delle istituzioni preposte alla giustizia e agli
       affari interni (garantendo la presenza di addetti competenti e in numero
       sufficiente); potenziamento dell'amministrazione incaricata del controllo
       degli alimenti.
       Mercato interno: incluse ulteriori azioni per il ravvicinamento della
       legislazione e l'istituzione di strutture di attuazione, l'armonizzazione del
       settore degli appalti pubblici, il rispetto dei diritti di proprietà
       intellettuale, i settori delle assicurazioni e della politica della concorrenza
        (con particolare riguardo ad un'efficace applicazione della normativa in
       materia), l'adozione di una legge sugli aiuti di Stato, e la compilazione di
       un primo inventario di tali aiuti; il potenziamento delle strutture incaricate
       della normazione e della valutazione di conformità, l'istituzione di un
                                                                                       £
 ---pagebreak---    sistema di vigilanza del mercato e l'allineamento della legislazione
  tecnica sui prodotti industriali; la promozione dello sviluppo delle
   imprese (comprese le PMI), l'allineamento con Y acquis nel campo delle
  telecomunicazioni, della tutela dei consumatori e del mercato interno
   dell'energia.
   Giustizia e affari interni: ivi compreso il proseguimento della riforma
  delle istituzioni e del sistema giudiziario; il potenziamento del sistema di
  gestione dei confini e delle capacità di affrontare le questioni dell'asilo
  politico e dell'immigrazione; la lotta contro la corruzione e la criminalità
  organizzata, in particolare nella prospettiva dell'allineamento a Schengen.
• Agricoltura: include l'allineamento con Y acquis nel settore agricolo
  (comprese le questioni veterinarie e fitosanitarie, con particolare riguardo
  ai controlli alle frontiere esterne). Sviluppo della capacità di attuare e
  applicare la PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le strutture
  amministrative essenziali necessari al controllo dei mercati agricoli e alla
  realizzazione di misure di sviluppo strutturale e rurale, recepimento ed
  attuazione delle condizioni necessarie in campo veterinario e fitosanitario,
  modernizzazione di alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di
  impianti per esami e diagnosi, ristrutturazione del settore agroalimentare.
• Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento all'acquis, soprattutto
  per il trasporto merci per via marittima e su strada (norme di sicurezza);
  mobilitazione degli investimenti necessari per le infrastrutture di trasporti,
  con particolare riguardo all'estensione delle reti transeuropee.
• Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
  mercato del lavoro e di una revisione comune delle politiche
  sull'occupazione in preparazione della partecipazione al coordinamento
  UE in materia; allineamento delle normative sul lavoro e sulla salute e
  sicurezza del lavoro e sviluppo di strutture incaricate dell'osservanza di
  tali norme, con particolare riguardo ad una rapida adozione della direttiva
  quadro sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari
  opportunità tra uomini e donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale
  attivo ed autonomo; realizzazione di un sistema adeguato di protezione
  sociale; iniziative rivolte all'allineamento degli standard di salute
  pubblica alle norme UE.
  Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
  capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
  programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
  attenzione dovrà essere rivolta alle questioni dell'inquinamento
  atmosferico e della qualità delle acque.
  Politica e coesione regionali: perfezionamento della base giuridica,
  sviluppo di strutture amministrative e di procedure di bilancio;
                                                                                 U
 ---pagebreak---               potenziamento degli strumenti finanziari e dei meccanismi di controllo
              allo scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
4.  PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 284 MECU. Ferma
   restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
   Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Inoltre, la Romania
   potrà beneficiare del sostegno fornito dal fondo "catch-up". Le proposte di
   finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
   dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da
   parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
   partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
   strutturale che darà la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Romania nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento           Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordale in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                                -5
                                                                                              GÌ
 ---pagebreak---                                              lecisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                  specificati nel Partenariato per l'adesione della Slovacchia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [             ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Slovacchia per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                             t\
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Slovacchia specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a
                                                                            Per il Consiglio
                                                2-
                                                                                             ^
 ---pagebreak---                                           Slovacchia
                                        ALLEGATO
 1.  OBIETTIVI
     L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
     prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
     candidatura della Slovacchia all'adesione all'Unione europea, gli strumenti
     finanziari disponibili per consentire aj paese di realizzare tali priorità e le condizioni
     cui sarà soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto
     una serie di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi
     per l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione dell' acquis
     comunitario, che dovrà essere adottato dalla Slovacchia, la Valutazione comune
     delle priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i
    Tracciati per il raggiungimento del mercato interno.
2.   PRIORITÀ
    Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
    ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
    grandi categorie:
    - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
    - economia
    - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
    Il partenariato per l'adesione specificherà che la Slovacchia dovrà affrontare tutte le
    questioni individuate nel parere.
    Dal momento che il parere ha evidenziato una serie di problemi che la Slovacchia
    deve affrontare per poter soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, si renderà
    necessario uno sforzo particolare per consolidare la stabilità e il funzionamento delle
                                                                                                tf
 ---pagebreak---     istituzioni democratiche slovacche e radicarle maggiormente nella vita politica del
   paese. •
3.  PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
    Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Slovacchia sono stati individuati i seguenti
   obiettivi intermedi e priorità a breve e medio termine.
   Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
   dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
   figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
   mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
   alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
   dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
   Alla Slovacchia verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un
   Programma nazionale per l'adozione de\Yacquis (PNAA) che definisca un
   calendario per l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi
   intermedi e indichi, se del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse
   finanziarie necessari a tal fine.
   3.1.     Priorità a breve termine (1998)
            • Criteri politici: lo svolgimento di elezioni presidenziali, nazionali e
               locali regolari e trasparenti nel corso del 1998; la garanzia di un'effettiva
               partecipazione dell'opposizione ai comitati e commissioni parlamentari di
               vigilanza; l'adozione di disposizioni legislative sull'impiego delle lingue
               minoritarie e le relative misure di attuazione.
            • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
               comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
               dell'Accordo europeo; attuazione di politiche rivolte ad affrontare il
               problema degli squilibri interni ed esterni e a sostenere la stabilità
                                                                                             Ce
 ---pagebreak---         macroeconomica; progressi nell'attuazione delle riforme strutturali,
        nonché nella ristrutturazione dei settori bancario, finanziario e delle
        imprese orientate verso il mercato; proseguimento del processo di
        riconversione delle industrie pesanti ad alto consumo di energia.
     • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: include
        l'adozione di una legge sulla pubblica amministrazione e lo sviluppo di
        una strategia di riforma del settore che dia la priorità al potenziamento
        delle capacità dell'amministrazione nella prospettiva             dell'adesione
        all'UE; rafforzamento istituzionale nelle aree dell'ambiente e dei controlli
        veterinari e fìtosanitari (con particolare riguardo alle infrastrutture alle
        frontiere esterne); avvio dell'istituzione delle strutture necessarie per una
        politica regionale e strutturale.
     • Mercato interno: ivi compreso il proseguimento dell'allineamento
        legislativo nei settori della normazione e certificazione, progressi verso
        l'adozione di una normativa sugli aiuti di Stato, l'allineamento della
        legislazione sulla proprietà intellettuale, i settori degli appalti pubblici e
        dell'agricoltura (con particolare riguardo al campo veterinario e
        fitosanitario) e l'istituzione di strutture incaricate della normazione e della
        valutazione di conformità.
     • Ambiente: continuare il recepimento delia normativa quadro, attuazione
        di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie relative a singole
        leggi. Pianificazione ed avvio dell'attuazione dei suddetti programmi e
        strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: ulteriori progressi nel garantire il rispetto della
        Costituzione e dei diritti dell'opposizione nonché l'indipendenza del
       potere giudiziario; sostenere e potenziare il funzionamento                delle
        istituzioni democratiche, delle ONG, l'indipendenza dei mezzi di
                                                                                        ëï
 ---pagebreak--- comunicazione e le politiche e le istituzioni finalizzate alla tutela dei
diritti delle minoranze.
Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
all'Unione e sulYacquis nel campo della politica economica e monetaria
(coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Slovacchia
dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una convergenza reale,
secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
immediatamente successivo all'adesione.
Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
particolare, la Corte dei conti dello Stato, le funzioni di controllo
finanziario e di revisione contabile interna, il settore doganale, gli organi
di controllo delle banche e dei mercati finanziari, le istituzioni e i
meccanismi di bilancio relativi allo sviluppo regionale; migliore
funzionamento del sistema giudiziario; rafforzamento delle istituzioni
preposte alla giustizia e agli affari interni (garantendo la presenza di
addetti     competenti   e   in   numero      sufficiente);   potenziamento
dell'amministrazione incaricata del controllo degli alimenti.
Mercato interno: ivi compreso il ravvicinamento ed                un'efficace
attuazione e applicazione della legislazione nei settori della normazione e
della valutazione di conformità, della concorrenza (vigilanza antitrust e
controllo e trasparenza degli aiuti di Stato), dell'imposizione indiretta,
della proprietà intellettuale (applicazione della legge), dei servizi
finanziari, della protezione dei dati e dell'audiovisivo; il potenziamento
delle strutture incaricate della normazione e della valutazione di
conformità, l'istituzione di un sistema di vigilanza del mercato e
                                                                              £i
 ---pagebreak---    l'allineamento della legislazione tecnica sui prodotti industriali; la
   promozione     dello   sviluppo    delle   imprese   (comprese    le  PMI),
   l'allineamento con Y acquis nel campo delle telecomunicazioni, della
   tutela dei consumatori e del mercato interno dell'energia.
• Giustizia e affari interni: il proseguimento dello sviluppo e del
  rafforzamento delle istituzioni preposte alla giustizia e agli affari interni
  (in particolare, allo scopo di assicurare la responsabilità della polizia e
  l'indipendenza del potere giudiziario); il potenziamento del sistema di
  gestione dei confini; la lotta contro la corruzione e la criminalità
  organizzata; l'allineamento della politica di rilascio dei visti a quella
  dell'UE e il completo allineamento alle convenzioni internazionali; il
  miglioramento della capacità di affrontare le questioni dell'asilo politico e
  dell'immigrazione, in particolare nella prospettiva dell'allineamento a
  Schengen.
• Agricoltura: include l'allineamento con Yacquis nel settore agricolo
  (comprese le questioni veterinarie e fìtosanitarie, con particolare riguardo
  ai controlli alle frontiere esterne). Sviluppo della capacità di attuare e
  applicare la PAC, in particolare i meccanismi di gestione e le strutture
  amministrative essenziali necessari al controllo dei mercati agricoli e alla
  realizzazione di misure di sviluppo strutturale e rurale, recepimento ed
  attuazione delle condizioni necessarie in campo veterinario e fitosanitario,
  modernizzazione di alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di
  impianti per esami e diagnosi, ristrutturazione del settore agroalimentare.
• Energia: attuazione di una strategia energetica globale che preveda
  l'allineamento alla legislazione UE sull'energia e la sua attuazione;
  potenziamento     dell'autorità  responsabile    della sicurezza    nucleare;
  completamento della centrale nucleare di Mochovce nel rispetto delle
  norme internazionali di sicurezza e attuazione di un programma
  realizzabile per la chiusura della centrale di Bohunice.
                                                                                £?
 ---pagebreak--- • Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento aìVacquis, soprattutto
  per il trasporto merci su strada (accesso al mercato, norme di sicurezza e
  regime fiscale) e per via ferroviaria; mobilitazione degli investimenti
  necessari per le infrastrutture di trasporti, con particolare riguardo
  all'estensione delle reti transeuropee.
• Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
  mercato del lavoro e di una revisione comune delle politiche
  sull'occupazione in preparazione della partecipazione al coordinamento
  UE in materia; allineamento delle normative sul lavoro e sulla salute e
  sicurezza del lavoro e sviluppo di strutture incaricate dell'osservanza di
  tali norme, con particolare riguardo ad una rapida adozione della direttiva
  quadro sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro; ulteriore sviluppo di
  un dialogo sociale attivo; realizzazione di un sistema adeguato di
  protezione sociale; rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne;
  iniziative rivolte all'allineamento degli standard di salute pubblica alle
  norme UE.
• Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
  capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
  programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
  attenzione    dovrà    essere   rivolta  alle   questioni   dell'inquinamento
  atmosferico, della qualità delle acque e del trattamento dei rifiuti, nonché
  alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento industriale e alla
  gestione dei rischi.
• Politica e coesione regionali: istituzione di un quadro giuridico,
  amministrativo e di bilancio per lo sviluppo di una politica regionale
  integrata, allo scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
                                    -6
                                                                                 ^O
 ---pagebreak--- 4.  PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995-1997 ammonta a 95 MECU. Ferma
   restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
   Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Inoltre, la
   Slovacchia potrà beneficiare del sostegno fornito dal fondo "catch-up". Le proposte
   di finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come
   previsto    dal   regolamento    3906/89.    Verrà   sistematicamente   richiesto un
   cofinanziamento da parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti.
   L'assistenza finanziaria a partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti
   all'agricoltura e uno strumento strutturale che darà la priorità a misure analoghe a
   quelle previste nel fondo di coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Slovacchia nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
   sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento      Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione    del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                              -7-
                                                                                        7/
 ---pagebreak---                                             decisione del Consiglio
                                               relativa
              ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni
                   specificati nel Partenariato per l'adesione della Slovenia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento [           ] relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel
quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato
per l'adesione, segnatamente l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il Partenariato
per l'Adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della
strategia rafforzata di preadesione;
considerando che il regolamento [              ] prevede che il Consiglio decida in merito ai
principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi, agli adeguamenti più significativi e alle
condizioni applicabili a ciascun Partenariato per l'adesione;
considerando che l'assistenza comunitaria è condizionata al rispetto degli obblighi
previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei
criteri di Copenaghen;
considerando che è opportuno che l'attuazione del Partenariato per l'adesione sia
sottoposta a verifica, in particolare nell'ambito dell'Accordo europeo;
considerando che il parere della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei
preparativi della Slovenia per l'adesione e ha individuato tutta una serie di aree
prioritarie di ulteriore intervento,
                                                                                              -n
 ---pagebreak---                                                                                            flp»
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                        Articolo 1
Conformemente all'articolo 2 del regolamento [            ], il Partenariato per l'adesione
della Slovenia specifica i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni
riportati nell'allegato, che forma parte integrante della presente decisione.
                                        Articolo 2
L'attuazione del Partenariato per l'adesione è sottoposta a verifica nel quadro
dell'Accordo europeo.
                                        Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il 15 marzo 1998.
                                                                            Fatto a
                                                                            Per il Consiglio
                                                                                                ?3
 ---pagebreak---                                          Slovenia
                                      ALLEGATO
1.  OBIETTIVI
   L'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree
   prioritarie di ulteriore intervento individuate nel parere della Commissione sulla
   candidatura della Slovenia all'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari
   disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui sarà
   soggetta tale assistenza. Il partenariato per l'adesione inquadrerà pertanto una serie
   di strumenti politici utilizzati per assistere i paesi candidati nei preparativi per
   l'adesione, quali ad esempio il Programma nazionale per l'adozione QÌCÌYacquis
   comunitario, che dovrà essere adottato dalla Slovenia, la Valutazione comune delle
   priorità di politica economica, il Patto contro la criminalità organizzata e i Tracciati
   per il raggiungimento del mercato interno.
2. PRIORITÀ
   Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di
   ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen e si possono suddividere in tre
   grandi categorie:
   - democrazia, Stato di diritto, diritti umani e tutela delle minoranze
   - economia
   - rispetto degli obblighi derivanti dall'adesione
   Il partenariato per l'adesione specificherà che la Slovenia dovrà affrontare tutte le
   questioni individuate nel parere.
                                                                                            M
 ---pagebreak--- 3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
   Sulla scorta dell'analisi sviluppata nel parere della Commissione e nella relativa
   discussione del Consiglio, per la Slovenia sono stati individuati i seguenti obiettivi
   intermedi e priorità a breve e medio termine.
   Le questioni prioritarie sono state suddivise in due gruppi. Quelle del primo gruppo
   dovrebbero essere affrontate e possibilmente risolte nel corso del 1998 per poter
   figurare nella relazione della Commissione al Consiglio europeo di fine 1998,
   mentre la realizzazione delle priorità del secondo gruppo richiederà probabilmente
   alcuni anni. Se talune azioni potranno già venire avviate nel 1998, per altre ciò
   dipenderà dai progressi compiuti nel corso dello stesso anno.
   Alla Slovenia verrà richiesta l'elaborazione entro la fine di marzo di un Programma
   nazionale per l'adozione dell' acquis (PNAA) che definisca un calendario per
   l'attuazione di tali priorità ed il conseguimento degli obiettivi intermedi e indichi, se
   del caso e nei limiti del possibile, il personale e le risorse finanziarie necessari a tal
   fine.
   3.1.     Priorità a breve termine (1998)
            • Riforme economiche: definizione di priorità e di una valutazione
               comune relative alla politica economica a medio termine nel quadro
               dell'Accordo interinale di cooperazione; riduzione sostenibile del
               disavanzo pubblico; iniziative rivolte ad una ristrutturazione orientata
              verso il mercato nei settori bancario, finanziario e delle imprese;
               preparativi in direzione della riforma del sistema pensionistico.
            • Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
               particolare, l'adozione di una legge sulla pubblica amministrazione;
               rafforzamento del sistema giudiziario, del catasto, delle amministrazioni
               veterinaria e fitosanitaria (con particolare riguardo alle infrastrutture alle
               frontiere esterne), delle funzioni di controllo finanziario e di revisione
               contabile, potenziamento istituzionale nel settore ambientale.
                                                                                              7S
 ---pagebreak---      • Mercato interno: ivi compreso il settore dell'imposizione indiretta,
        l'adozione di una normativa sull'IVA e i preparativi per la sua
        applicazione nel 1999; i settori della normazione e certificazione
        (valutazione di conformità), della regolamentazione tecnica, del diritto
        societario, della libera circolazione dei capitali, l'istituzione di un quadro
        giuridico per il controllo degli aiuti di Stato, di un'autorità preposta a tale
        vigilanza e di un primo inventario in materia, progressi in direzione
        dell'adozione di una legge antitrust, avvio della realizzazione delle
        strutture necessarie per una politica regionale e strutturale.
     • Regime dei beni: ulteriore chiarificazione della situazione riguardante il
       regime dei beni.
     • Ambiente:       continuare    il   recepimento     della    normativa   quadro,
        completamento di programmi dettagliati di ravvicinamento e di strategie
        di attuazione relative a singole leggi. Pianificazione               ed avvio
        dell'attuazione dei suddetti programmi e strategie.
3.2. Priorità a medio termine
     • Criteri politici: proseguire nelle azioni rivolte ad un migliore
        funzionamento del sistema giudiziario e accelerare il processo di
        restituzione dei beni e proprietà.
     • Politica economica: revisione periodica della valutazione comune sulle
        priorità di politica economica, nel quadro dell'Accordo europeo,
        incentrata sul rispetto dei criteri definiti a Copenaghen per l'adesione
        all'Unione e sulYacquis nel campo della politica economica e monetaria
        (coordinamento delle politiche economiche, presentazione di programmi
        di convergenza, impegno ad evitare deficit eccessivi); la Slovenia
        dovrebbe perseguire politiche rivolte ad attuare una convergenza reale,
        secondo gli obiettivi di coesione economica e sociale dell'Unione, e una
        convergenza formale compatibile con lo scopo ultimo dell'adozione
                                           3-
                                                                                        7éf
 ---pagebreak---    dell'euro; tuttavia, non è previsto che il paese adotti l'euro nel periodo
   immediatamente successivo all'adesione.
• Potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative: in
  particolare, i settori degli appalti pubblici, la vigilanza dei mercati delle
  assicurazioni e dei titoli, l'Autorità slovena di controllo della concorrenza
  e il perfezionamento della normativa in materia, lo sviluppo e l'attuazione
  di politiche       agricole e regionali, l'amministrazione        doganale   e
  l'applicazione del codice doganale; un migliore funzionamento del
  sistema giudiziario; il rafforzamento delle istituzioni preposte alla
  giustizia e agli affari interni (garantendo la presenza di addetti competenti
  e in numero sufficiente); il potenziamento dell'amministrazione incaricata
  del controllo degli alimenti.
• Mercato interno: ivi compreso l'allineamento della legislazione sugli
  appalti pubblici, i servizi finanziari, gli aiuti di Stato (incluso
  l'allineamento delle norme di vigilanza e dei diritti speciali ed esclusivi);
  il potenziamento delle strutture incaricate della normazione e della
  valutazione di conformità; l'istituzione di un sistema di vigilanza del
  mercato e l'allineamento della legislazione tecnica orizzontale sui
  prodotti industriali; ulteriori azioni per la liberalizzazione del mercato dei
  capitali e per la promozione degli investimenti esteri, progressi
  nell'allineamento nel campo della tutela dei consumatori, il rafforzamento
  delle autorità incaricate del controllo della concorrenza e degli aiuti di
  Stato,    l'efficace    applicazione   della   legge   sulla concorrenza;   la
  promozione        dello   sviluppo   delle   imprese    (comprese   le  PMI),
  l'allineamento con Y acquis nel campo delle telecomunicazioni, della
  tutela dei consumatori e del mercato interno dell'energia.
• Giustizia e affari interni: il completamento dell'allineamento alle
  convenzioni internazionali, con particolare riguardo al settore penale; la
  lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata; l'attuazione di una
                                                                                 7?
 ---pagebreak---     politica dell'immigrazione e delle procedure relative all'asilo politico, in
    particolare nella prospettiva dell'allineamento a Schengen.
 • Sicurezza nucleare: politica del nucleare e revisione dei piani di
    investimenti per adeguarli ai risultati della valutazione di rischio sismico
    che sarà condotta nella zona della centrale nucleare di Krsko.
• Agricoltura: include l'istituzione di un sistema catastale ben funzionante,
    il potenziamento delle politiche di sviluppo strutturale e rurale,
    l'allineamento con Yacquis nel settore agricolo (comprese le questioni
    veterinarie e fitosanitarie, con particolare riguardo ai controlli alle
    frontiere esterne). Sviluppo della capacità di attuare e applicare la PAC, in
   particolare i meccanismi di gestione e le strutture amministrative
   essenziali necessari al controllo dei mercati agricoli e alla realizzazione di
   misure di sviluppo strutturale e rurale, recepimento ed attuazione delle
   condizioni      necessarie    in   campo      veterinario    e fito sanitario,
   modernizzazione di alcuni stabilimenti dell'industria alimentare e di
   impianti per esami e diagnosi, ristrutturazione del settore agroalimentare.
• Trasporti: ulteriori azioni relative all'allineamento all''acquis, soprattutto
   per il trasporto merci su strada (accesso al mercato, norme di sicurezza e
   regime fiscale) e per via ferroviaria; mobilitazione degli investimenti
   necessari per le infrastrutture di trasporti, con particolare riguardo
   all'estensione delle reti transeuropee.
• Occupazione e affari sociali: sviluppo di strutture adeguate per il
   mercato del lavoro e di una revisione comune delle politiche
   sull'occupazione in preparazione della partecipazione al coordinamento
   UE in materia; allineamento delle normative sul lavoro e sulla salute e
   sicurezza del lavoro e sviluppo di strutture incaricate dell'osservanza di
   tali norme, con particolare riguardo ad una rapida adozione della direttiva
   quadro sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro; rispetto delle pari
   opportunità tra uomini e donne; ulteriore sviluppo di un dialogo sociale
                                     5-
                                                                                  7?
 ---pagebreak---                attivo ed autonomo; proseguimento della realizzazione di un sistema
               adeguato di protezione sociale.
            • Ambiente: include lo sviluppo del monitoraggio e della realizzazione di
               capacità e di strutture di controllo, pianificazione ed attuazione costanti di
               programmi di ravvicinamento relativi a singole leggi. Particolare
               attenzione dovrà essere rivolta alle questioni del trattamento delle acque
               reflue, nonché alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento
               industriale e alla gestione dei rischi.
            • Politica e coesione regionali: istituzione di un quadro giuridico,
               amministrativo e di bilancio per lo sviluppo di una politica nazionale
              rivolta ad affrontare le differenze regionali mediante un approccio
              integrato, allo scopo di partecipare ai programmi strutturali UE.
4. PROGRAMMAZIONE
   Lo stanziamento PHARE per il periodo 1995^1997 ammonta a 72 MECU. Ferma
   restando l'approvazione del bilancio PHARE per il periodo rimanente, la
   Commissione confermerà gli stanziamenti per il 1998 e il 1999. Le proposte di
   finanziamento verranno presentate al Comitato di gestione PHARE, come previsto
   dal regolamento 3906/89. Verrà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da
   parte dei paesi candidati per tutti i progetti di investimenti. L'assistenza finanziaria a
   partire dall'anno 2000 includerà gli aiuti rivolti all'agricoltura e uno strumento
   strutturale che darà la priorità a misure analoghe a quelle previste nel fondo di
   coesione.
5. CONDIZIONALITÀ
   L'assistenza della Comunità sarà subordinata al rispetto degli impegni sottoscritti
   dalla Slovenia nel quadro dell'Accordo europeo e alla realizzazione di costanti
   progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen. Qualora tali condizioni
   generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di
                                                                                              > ;
 ---pagebreak---    sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento     Le
   condizioni relative a progetti specifici verranno concordate in ciascun memorandum
   di finanziamento.
6. MONITORAGGIO
   L'attuazione   del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel          quadro
   dell'Accordo europeo. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere
   modificato e sarà sottoposto a revisione nel 1999.
                                              -7
                                                                                       *&>
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(98) 53 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 01 06 11
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-068-IT-C
                                                             ISBN 92-78-30901-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo