CELEX: C1999/265/04
Language: it
Date: 1999-09-18 00:00:00
Title: Causa C-257/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England and Wales), Queen's Bench Division, Divisional Court, con ordinanza 29 marzo 1999, nella causa The Queen contro Secretary of State for the Home Department, ex parte: Julius Barkoci e Marcel Malik

C 265/2                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              18.9.1999
2) In caso di soluzione negativa della prima questione, se, in               II. In caso di soluzione negativa di una delle questioni
    tali circostanze, si possa ritenere che ricorra «una situazione               formulate sub I):
    particolare» che — in presenza degli altri requisiti di legge
    — puó portare ad un rimborso dei dazi all’importazione                       a) Se gli anticipi sugli alimenti possano essere considerati
    ai sensi dell’art. 239 CD in combinato disposto con                                vantaggi sociali ai sensi dell’art. 7, n. 2, del regolamento
    l’art. 905, n. 1, RAC.                                                             (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612 (4),
                                                                                       relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno
                                                                                       della Comunità.
(1) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.                                              b) Se il requisito della residenza del minore sul territorio
(2) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.                                                  nazionale ai fini della concessione degli anticipi sugli
                                                                                       alimenti rappresenti una disposizione restrittiva vietata
                                                                                       ai sensi dell’art. 3, n. 1, secondo comma, del regola-
                                                                                       mento n. 1612/68 alla luce del diritto alla libera
                                                                                       circolazione dei lavoratori previsto all’art. 48 del Trat-
                                                                                       tato CE.
                                                                                  c) Se le disposizioni del regolamento n. 1612/68 fondino
                                                                                       un diritto del figlio del lavoratore alla concessione di
                                                                                       anticipi sugli alimenti.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
ster Gerichtshof di Vienna, con ordinanza 23 giugno                          ( 1) GU L 149 del 05.07.1971, pag. 2.
1999, nella causa in materia di affidamento promossa dalla                   ( 2) GU L 230 del 22.8.1984, pag. 6.
minore Anna Humer, rappresentata dalla propria madre                         ( 3) GU L 331 del 16.11.1989, pag. 1.
                 Andrea Sturmbauer-Machand                                   ( 4) GU L 257 del 15.10.1968, pag. 2.
                         (Causa C-255/99)
                          (1999/C 265/03)
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
                                                                             Court of Justice (England and Wales), Queen’s Bench
Con ordinanza 23 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria                    Division, Divisional Court, con ordinanza 29 marzo 1999,
della Corte l’8 luglio 1999, nella causa in materia di affidamen-            nella causa The Queen contro Secretary of State for the
to promossa dalla minore Anna Humer, rappresentata dalla                     Home Department, ex parte: Julius Barkoci e Marcel Malik
propria madre Andrea Sturmbauer-Machand, l’Oberster Geri-
chtoshof di Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                                          (Causa C-257/99)
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                         (1999/C 265/04)
I. a) Se gli anticipi sugli alimenti ai figli minori di lavoratori
         attivi oppure di disoccupati che percepiscono presta-               Con ordinanza 29 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
         zioni di disoccupazione in base alla normativa austria-             della Corte il 9 luglio 1999, nella causa The Queen contro
         ca, costituiscano, ai sensi della legge federale austriaca          Secretary of State for the Home Department, ex parte: Julius
         concernente gli anticipi sugli alimenti ai figli a carico           Barkoci e Marcel Malik, la High Court of Justice (England
         (Bundesgesetz über die Gewährung von Vorschüssen                    and Wales), Queen’s Bench Division, Divisional Court ha
         auf den Unterhalt von Kindern; Unterhaltsvorschussge-               sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
         setz 1985 — UVG BGBl 451, nella versione vigente)                   seguenti questioni pregiudiziali:
         costituiscano prestazioni familiari ai sensi dell’art. 4,
         n. 1, lett. h), del regolamento (CEE) del Consiglio
         14 giugno 1971, n. 1408 (1), relativo all’applicazione              Effetto diretto e interpretazione dell’Accordo (1)
         dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati
         e ai loro familiari che si spostano all’interno della
         Comunità, nella versione modificata ed aggiornata                   1. Se l’art. 45 dell’Accordo di associazione abbia effetto
         dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983,                       diretto negli ordinamenti giuridici degli Stati membri
         n. 2001 (2), e modificata dal regolamento (CEE) del                      nonostante le disposizioni dell’art. 59 dell’Accordo mede-
         Consiglio 30 ottobre 1989, n. 3427 (3), e se quindi sia                  simo.
         applicabile in tal caso anche l’art. 3 del regolamento              2. In caso di soluzione affermativa della prima questione,
         n. 1408/71, concernente la parità di trattamento.                        come si debba interpretare il disposto della penultima frase
                                                                                  dell’art. 59, n. 1, dell’Accordo (e segnatamente le parole
    b) Se gli artt. 73 e 74 del citato regolamento n. 1408/71                     «benefici spettanti alle parti ai sensi delle specifiche disposi-
         fondino un diritto del figlio legittimo convivente con                   zioni del presente Accordo»). In via più generale, in che
         la madre in uno Stato membro diverso dall’Austria,                       misura uno Stato membro possa applicare, nei confronti
         dove risiede il padre, lavoratore attivo oppure disoccu-                 di coloro che invocano l’art. 45 dell’Accordo, le sue leggi e
         pato, avente diritto, in base alla normativa austriaca, a                disposizioni in materia di ingresso soggiorno e stabilimen-
         prestazioni di disoccupazione, alla concessione di un                    to delle persone fisiche, senza violare la surrichiamata
         anticipo sugli alimenti ai sensi della legge concernente                 disposizione di cui alla penultima frase dell’art. 59, n. 1,
         gli anticipi sugli alimenti citata alla lett. a).                        dell’Accordo medesimo.
 ---pagebreak--- 18.9.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 265/3
3. In caso di soluzione negativa della prima questione, se un                    iv. il fatto che la persona in oggetto abbia potuto accedere
     cittadino della Repubblica Ceca, persona fisica, sia non di                      al sistema previdenziale dello Stato membro e goderne
     meno legittimato, nell’ambito di un procedimento di                              i benefici finanziari mentre preparava l’avvio della sua
     diritto interno volto ad impugnare la decisione delle                            attività di lavoratore autonomo.
     competenti autorità nazionali di negargli l’ammissione nel
     paese per stabilirvisi ed esercitare un’attività economica ai          7. Qualora uno Stato membro non sia legittimato a negare
     sensi dell’Accordo, ad invocare l’art. 45 dell’Accordo                      l’ingresso ad una persona la quale desideri stabilirvisi ai
     medesimo al fine di contestare la legittimità delle leggi e                 sensi dell’Accordo per la sola ragione che non è stata
     delle disposizioni di uno Stato membro in materia di                        ottenuta una previa autorizzazione all’ingresso, se le
     ingresso, soggiorno e stabilimento di persone fisiche, e, in                competenti autorità nazionali possano concedere a tale
     caso affermativo, su quale base giuridica.                                  persona l’autorizzazione ad entrare solo quando la relativa
                                                                                 domanda, chiaramente e apertamente, soddisfi le stesse
                                                                                 condizioni sostanziali della domanda che l’interessato
                                                                                 avrebbe presentato se avesse richiesto tale previa autorizza-
Condizioni relative all’ottenimento di una previa autorizzazione                 zione.
all’ingresso
                                                                            (1) Accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità
                                                                                europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica ceca,
                                                                                dall’altra (GU 1994, L 360, pag. 2).
4. In caso di soluzione affermativa della prima o della terza               (2) Legislazione del Regno Unito e della UE — Norme in materia di
     questione, se gli artt. 45 e/o 49 dell’Accordo consentano                  immigrazione.
     ad uno Stato membro di obbligare chi desideri entrare in
     tale Stato unicamente per stabilirvisi in qualità di lavoratore
     subordinato ai sensi dell’Accordo medesimo, a richiedere
     ed ottenere un previo «titolo di ingresso» (vale a dire, una
     previa autorizzazione ad entrare nel suddetto Stato per
     quello specifico scopo).
5. In caso di soluzione affermativa della questione n. 4,                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arron-
                                                                            dissementsrechtbank dell’Aia con ordinanza 2 luglio
                                                                            1999, nella causa BASF AG contro Ufficio per le proprietà
     a) se uno Stato membro possa subordinare la concessione                                               industriale
          di tale previa autorizzazione all’ingresso all’adempi-
          mento di requisiti sostanziali in tema di stabilimento
          quali quelli di cui all’art. 212 dell’HC 395; (2) e                                          (Causa C-258/99)
     b) se uno Stato membro possa negare l’ingresso nel suo                                             (1999/C 265/05)
          territorio ad una persona che desidera stabilirvisi in
          quanto lavoratore subordinato ai sensi dell’Accordo               Con ordinanza 2 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria della
          per la sola ragione che tale previa autorizzazione                Corte il 12 luglio 1999, nella causa BASF AG contro Ufficio
          all’ingresso non è stata ottenuta.                                per le proprietà industriale, l’Arrondissementsrechtbank del-
                                                                            l’Aia ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
6. Nel caso in cui la persona sopra descritta non abbia                     europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     ottenuto a qualsiasi altro titolo un’autorizzazione ad
     entrare nel territorio dello Stato membro di cui trattasi, se          I. a) Se, in base alle definizioni contenute nell’art. 1, sub 1,
     la soluzione da fornire alla questione n. 5 sia influenzata (e                   3 e 8 del regolamento (CE) n. 1610/96 (1) («il regola-
     in che modo) da uno o più dei seguenti fattori:                                  mento») per «prodotto» ai sensi dell’art. 3 del regola-
                                                                                      mento si debba intendere: una sostanza attiva oppure
                                                                                      la composizione di sostanze attive, come descritto
     i.   il fatto che, nell’arrivare alla frontiera dello Stato                      all’art. 1, sub 3, cosı̀ come esse si presentano in natura
          membro, la persona in oggetto non richiese l’ingresso                       o cosı̀ come esse vengono fabbricate industrialmente
          ai sensi dell’Accordo, ma fondandosi su altre basi                          comprese tutte le impurità che derivano inevitabilmente dal
          giuridiche, in seguito respinte;                                            processo di fabbricazione.
     ii. il lasso di tempo intercorso tra il suo arrivo alla                     b) Se si tratti di uno stesso prodotto ai sensi del regola-
          frontiera dello Stato membro e la data della sua                            mento, qualora mediante il nuovo processo di produ-
          successiva domanda di stabilimento in quanto lavora-                        zione si ottenga un prodotto fitosanitario che contiene
                                                                                      una minore quantità di impurità inevitabilmente pre-
          tore autonomo ai sensi dell’Accordo;
                                                                                      senti rispetto ad un prodotto fitosanitario esistente con
                                                                                      lo stesso elemento attivo.
     iii. l’entità delle restrizioni alla libertà professionale e/o
          lavorativa, imposte nei suoi confronti dalle autorità                  c) Se per la soluzione della questione 1 b sia determinante
          nazionali durante il suddetto periodo, sulla base delle                     il fatto che per questo nuovo prodotto fitosanitario
          pertinenti disposizioni interne in tema di immigra-                         debba essere ottenuta o meno una nuova autorizzazio-
          zione;                                                                      ne, e, in caso positivo, in quale misura.