CELEX: 62021CN0527
Language: it
Date: 2021-08-20 00:00:00
Title: Causa C-527/21 P: Impugnazione proposta il 20 agosto 2021 da XC avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 10 febbraio 2021, causa T-488/18, XC / Commissione

6.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 490/20
            
         
      Impugnazione proposta il 20 agosto 2021 da XC avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 10 febbraio 2021, causa T-488/18, XC / Commissione
      (Causa C-527/21 P)
      (2021/C 490/19)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: XC (rappresentante: F. Rosi, avvocato)
      
         Altra parte nel procedimento: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 10 febbraio 2021 nella causa T-488/18, XC/Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare le tre decisioni impugnate in primo grado, ovvero, in subordine, rinviare la causa al Tribunale;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione al risarcimento del danno stabilito in via equitativa dalla Corte, ovvero, in subordine, disporre il rinvio al Tribunale;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese di giudizio del doppio grado, ovvero, in subordine riservare la questione delle spese, con rinvio al Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      L’impugnazione è suddivisa in quattro parti.
      
         Prima parte, sul respingimento della domanda di annullamento della lista di riserva del concorso generale EPSO/AD/356/18 (punti 173-182 della sentenza impugnata)
      
      A tale riguardo, il ricorrente lamenta la violazione del principio del contraddittorio; la violazione e falsa applicazione dei principi stabiliti dalla giurisprudenza in materia di annullamento della lista di riserva dei concorsi generali; la violazione dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in materia di tutela giurisdizionale effettiva; il difetto di motivazione e l’illogicità della sentenza impugnata nonché lo snaturamento e il travisamento dei fatti di causa.
      
         Seconda parte, sul respingimento della domanda di annullamento della decisione C(2018) 3969 della Commissione, del 19 giugno 2018, in materia di accesso ai documenti (punti 141-172 della sentenza impugnata)
      
      Il ricorrente deduce, in proposito, la violazione dei principi di diritto enunciati nella sentenza T-515/14 P, Alexandrou/Commissione; la violazione dei principi di unità e di coerenza del diritto europeo; la violazione dell’articolo 4 del regolamento n. 1049/2001 (1); la violazione di procedura consistente nell’omessa pronuncia su parte della domanda del ricorso nonché il travisamento e lo snaturamento dei fatti di causa.
      
         Terza parte, sul respingimento della domanda di annullamento della decisione della giuria esaminatrice del concorso generale EPSO/AD/338/17, del 4 dicembre 2017, di non ammettere il ricorrente alla fase successiva del concorso (punti 78-99 della sentenza impugnata)
      
      Il ricorrente fa valere la violazione e falsa applicazione dell’art. 1-quinquies dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea e dell’articolo 8, comma 1, della direttiva 2000/43/CE (2); l’illogicità manifesta della sentenza impugnata; un errore manifesto di valutazione nonché la violazione dell’articolo 1 quinquies di detto Statuto.
      
         Quarta parte, sul risarcimento del danno e sulle spese (punti 183-198 della sentenza impugnata)
      
      Il ricorrente sostiene che i capi della sentenza del Tribunale relativi al risarcimento del danno e alle spese dovrebbero essere anch’essi annullati in quanto strettamente connessi al rigetto delle domande di annullamento delle decisioni impugnate in primo grado.
      
         (1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001, L 145, pag. 43).
      
         (2)  Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU 2000, L 180, pag. 22).