CELEX: 31970H0128
Language: it
Date: 1969-12-22 00:00:00
Title: 70/128/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, prevista all'articolo 37, paragrafo 6, del trattato CEE alla Repubblica francese e relativa al riordinamento del regime d'importazione dei prodotti petrolieri (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

Avis juridique important

|

31970H0128

70/128/CEE: Raccomandazione della Commissione, del 22 dicembre 1969, prevista all'articolo 37, paragrafo 6, del trattato CEE alla Repubblica francese e relativa al riordinamento del regime d'importazione dei prodotti petrolieri (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 031 del 09/02/1970 pag. 0026 - 0029 edizione speciale danese: serie II tomo VI pag. 0039  edizione speciale inglese: serie II tomo VI pag. 0036 

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1969 prevista all'articolo 37, paragrafo 6, del trattato CEE alla Repubblica francese e relativa al riordinamento del regime d'importazione dei prodotti petrolieri (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (70/128/CEE)   I     1. Con nota del 14 febbraio 1959, il governo francese ha comunicato alla Commissione che il petrolio greggio e i prodotti derivati dal petrolio sono oggetto in Francia di un regime d'importazione che rientra nell'articolo 37 del trattato CEE. Con lettera del 13 aprile 1962, la Commissione ha rivolto al governo francese una prima raccomandazione concernente il riordinamento di tale regime d'importazione. La raccomandazione si fondava sull'articolo 155 e, nella misura in cui poteva essere applicabile, anche sull'articolo 37, paragrafo 6, del trattato CEE. In un secondo tempo la Commissione si è pronunciata per l'applicazione dell'articolo 37 al regime d'importazione del petrolio greggio e dei prodotti derivati dal petrolio. In data 24 luglio 1963 essa ha rivolto al governo della Repubblica francese una nuova raccomandazione valevole per il 1963. Con nota del 23 novembre 1963 il governo francese ha comunicato alla Commissione il suo parere in merito a quest'ultima raccomandazione.       2. A seguito della raccomandazione del 1963, il governo francese ha adottato una serie di misure di riordinamento del regime d'importazione dei prodotti petrolieri.      a) I contingenti d'importazione di petrolio greggio e di prodotti derivati in provenienza dagli Stati membri, i quali, conformemente alla raccomandazione del 1963, erano stati portati ad 1.650.000 tonnellate, sono stati gradualmente aumentati, raggiungendo il livello di 3.560.000 tonnellate nel 1969.           b) Le società autorizzate non sono più tenute ad utilizzare, per l'esercizio della loro attività di distribuzione, il materiale di produzione nazionale.    D'altro canto, con i decreti del 26 febbraio 1965 e del 27 febbraio 1968, in occasione dei rinnovi delle autorizzazioni speciali d'importazione di prodotti derivati dal petrolio, sono stati introdotti alcuni snellimenti:         a) l'immissione in consumo di lubrificanti non è più limitata da aliquote assegnate a ciascuna impresa;               b) le aliquote di immissione in consumo di benzina sono state aumentate;           c) l'elenco delle società autorizzate è stato ampliato.                  3. Cionondimeno la Commissione ritiene che le misure adottate dal governo francese, pur costituendo un progresso nella realizzazione del mercato comune dei prodotti petrolieri, non bastino a garantire, conformemente all'articolo 37 del trattato CEE, che allo scadere del periodo transitorio tutti i prodotti petrolieri della Comunità siano soggetti a condizioni di approvvigionamento e di smercio uguali e conformi ai principi fondamentali della libertà e della reciprocità degli scambi nell'ambito del mercato comune.  Infatti, il contingentamento, le norme d'imputazione sui diritti d'immissione in consumo previsti dalle autorizzazioni d'importazione e la cosiddetta regola del 90 % introducono degli ostacoli alla libera circolazione del petrolio grezzo e dei prodotti finiti in provenienza dagli altri Stati membri della CEE, causando discriminazioni. D'altra parte, una serie di altre disposizioni, che di per sé non sono discriminatorie, potrebbero in determinate circostanze essere utilizzate in condizioni che darebbero adito a discriminazioni.       4.      a) Contingentamento dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri  La Commissione ritiene che la fissazione di contingenti, in quanto misura restrittiva applicabile ai prodotti importati dagli altri Stati membri, rappresenti di per sé una discriminazione incompatibile con l'obiettivo della libera circolazione dei prodotti petrolieri fra gli Stati membri e più particolarmente con gli obblighi derivanti dall'articolo 37.  A parere della Commissione, l'unica situazione conforme alla lettera e agli obiettivi dell'articolo 37 e delle altre disposizioni del capitolo sulla soppressione delle restrizioni quantitative fra gli Stati membri, di cui fa parte l'articolo 37, consiste nella soppressione di qualunque contingentamento del petrolio grezzo e dei prodotti finiti in provenienza dagli altri Stati membri.  Tuttavia la Commissione è consapevole che nelle politiche degli Stati membri, e in particolare nelle loro politiche commerciali, sussistono ancora notevoli disparità che incidono seriamente sugli scambi intracomunitari e sulle decisioni d'investimento.  Preoccupata di tener conto degli effetti di tali disparità, la Commissione è pronta a discutere con il governo francese disposizioni che consentano, fino all'elaborazione di una politica commerciale per i prodotti in oggetto, di attenuare le conseguenze delle suddette disparità.           b) Fissazione dei diritti d'immissione in consumo  Discriminazioni fra i cittadini degli Stati membri derivano anche dalla fissazione, nelle autorizzazioni d'importazione, di diritti o contingenti di immissione in consumo di prodotti petrolieri. Attualmente tali discriminazioni sono le seguenti:        aa) Per quanto riguarda le autorizzazioni di importazione di petrolio grezzo o autorizzazioni di raffinazione, la discriminazione consiste nel fatto che può essere importato in Francia a scopi di raffinazione soltanto il quantitativo di petrolio grezzo, diverso da quello francese o assimilato, necessario alla fabbricazione dei quantitativi di benzine (diverse da quelle distinate all'aviazione) e di lubrificanti fissati nel decreto di autorizzazione, mentre il petrolio grezzo francese o assimilato non è soggetto a tale restrizione. Questa regolamentazione ostacola quindi il libero accesso sul mercato francese sia del petrolio grezzo di origine comunitaria sia del petrolio grezzo di origine di un paese terzo e che si trova in libera pratica in uno degli altri cinque paesi membri.               bb) Per quanto riguarda le autorizzazioni di importazioni di prodotti derivati, la discriminazione consiste nel fatto che i quantitativi di benzine (diverse da quelle destinate all'aviazione) fissati in tali autorizzazioni rappresentano limiti assoluti soltanto nei confronti dei prodotti importati. Infatti, il titolare di un'autorizzazione che avesse effettuato l'immissione in consumo di tutto il quantitativo che egli è autorizzato a distribuire in virtù del relativo decreto può sempre superare tale limite, purché raffini petrolio grezzo francese o assimilato (oppure se acquista prodotti finiti ottenuti da tale petrolio grezzo e raffinati in Francia) ; tale regolamentazione provoca quindi una limitazione delle importazioni di prodotti finiti in provenienza dagli altri paesi membri, mentre la stessa limitazione non esiste per i prodotti nazionali e assimilati, con una conseguente discriminazione a svantaggio dei fornitori di questi prodotti.    Allo scopo di porre fine alle discriminazioni menzionate alle lettere aa) e bb), è necessario  che tutti i quantitativi di prodotti finiti immessi in consumo da un titolare di autorizzazione siano imputati sul contingente concesso a ciascuna società.  La Commissione constata che notevoli disparità sussistono nelle politiche energetiche degli Stati membri.  Essa ritiene che la soppressione, nel quadro di politiche comunitarie, delle summenzionate disparità debba comportare la soppressione delle aliquote d'immissione in consumo.           c) Regola del 90 %  Un effetto discriminatorio nei confronti dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri deriva anche da un'altra disposizione contenuta nei decreti che autorizzano la raffinazione di petrolio grezzo e l'immissione in consumo di prodotti finiti. Si tratta della disposizione in virtù della quale le società titolari di un'autorizzazione speciale d'importazione di petrolio grezzo, che siano anche titolari di un'autorizzazione speciale d'importazione di prodotti derivati (raffinatori-importatori), sono tenute ad acquistare direttamente dalle raffinerie soggette al regime di autorizzazione speciale - ossia dalle raffinerie stabilite sul territorio francese - il 90 % almeno dei quantitativi di prodotti finiti che vengono annualmente fabbricati in Francia e destinati al consumo per conto di tali società.  Appare evidente che questa disposizione, che riguarda tutti i prodotti finiti immessi in consumo dai raffinatori-importatori, riduce assai considerevolmente lo smercio in Francia dei prodotti raffinati all'estero.  A parere della Commissione, sarà necessario, per quanto riguarda la regola del 90 %, assimilare tutti i prodotti raffinati negli Stati membri e smerciati in Francia ai prodotti raffinati in quest'ultimo paese.                  5. Le considerazioni che precedono si fondano sulla constatazione dell'esistenza di una serie di discriminazioni esplicitamente previste nella regolamentazione vigente.  Inoltre la Commissione ha esaminato i particolari poteri di cui il governo francese dispone e in particolare:      a) il diritto di concedere e di rinnovare le autorizzazioni speciali.           b) La disposizione secondo cui i titolari delle autorizzazioni speciali possono essere costretti a farne uso alle condizioni fissate dal ministro competente per carburanti e dal ministro delle finanze e degli affari economici.           c) La disposizione secondo cui i titolari delle autorizzazioni speciali sono tenuti, dietro semplice richiesta del ministro competente per i carburanti, a garantire l'esecuzione di contratti d'interesse nazionale per l'acquisto di petrolio grezzo o di prodotti derivati.           d) La disposizione che obbliga gli importatori di petrolio grezzo ad assoggettare ogni anno un programma di approvvigionamento delle loro fabbriche all'approvazione del ministro competente per i carburanti.           e) Le disposizioni che prevedono l'approvazione preventiva del ministro competente per i carburanti e del ministro delle finanze e degli affari economici per qualunque modificazione della forma giuridica, della struttura finanziaria ed economica, delle capacità tecniche e finanziarie, delle condizioni di approvvigionamento, dei programmi d'investimento, della fabbricazione, della composizione degli organi direttivi e di controllo delle imprese importatrici, nonché per la concessione e l'assunzione della gestione di tutta o parte dell'azienda, per la cessione e l'acquisizione di un elemento di attivo, per ogni ricorso al mercato dei capitali e per qualunque associazione o intesa.           f) La regolamentazione della distribuzione dei carburanti.    Dall'esame di queste disposizioni risulta che il governo francese dispone di notevoli mezzi d'azione convergenti che consentono di orientare, in parte, l'attività delle imprese e che potrebbero, in talune circostanze, essere utilizzati in condizioni che darebbero luogo a discriminazioni.  A parere della Commissione, il riordinamento del regime petroliero francese, conformemente all'articolo 37 del trattato, esige che le misure adottate dalle autorità francesi, nel quadro dei poteri summenzionati, non comportino nessuna discriminazione a detrimento dei cittadini degli altri Stati membri.     II   Per tali motivi la Commissione raccomanda alla Repubblica francese di adottare, conformemente all'articolo 37, paragrafo 6, del trattato CEE, ogni misura necessaria ad escludere, nelle condizioni di approvvigionamento e di smercio, qualunque discriminazione fra cittadini degli Stati membri e in particolare le seguenti misure:         - soppressione di qualunque contingentamento relativo all'importazione di petrolio grezzo e di prodotti petrolieri in provenienza dagli altri Stati membri;               - imputazione, sui contingenti concessi a ciascuna società in virtù delle autorizzazioni speciali, di ogni quantitativo di prodotti finiti immessi in consumo sul mercato francese;               - per quanto riguarda la regola che obbliga i raffinatori ad acquistare dalle raffinerie soggette al regime dell'autorizzazione speciale il 90 % dei prodotti destinati al consumo per conto di essi, assimilazione ai prodotti raffinati in Francia di tutti i prodotti raffinati negli Stati membri e smerciati in Francia;               - vigilare affinché le misure adottate in applicazione dei poteri contemplati al precedente punto 5, lettere da a) a f) non comportino nessuna discriminazione a detrimento dei cittadini degli altri Stati membri.                            Fatto a Bruxelles, il 22 dicembre 1969.  Per la Commissione  Il Presidente  Jean REY  N.B. Per quanto riguarda le raccomandazioni rivolte alla Francia e all'Italia, concernenti, rispettivamente, i monopoli nazionali della potassa e degli accenditori, vedasi Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 6 del 9 gennaio 1970, pag. 13 e seguenti.