CELEX: 62009CJ0474
Language: it
Date: 2011-07-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 28 luglio 2011.#Territorio Histórico de Vizcaya - Diputación Foral de Vizcaya (C-474/09 P), Territorio Histórico de Álava - Diputación Foral de Álava (C-475/09 P) e Territorio Histórico de Guipúzcoa - Diputación Foral de Guipúzcoa (C-476/09 P) contro Commissione europea.#Impugnazione - Aiuti di Stato - Ricorso di annullamento - Decisione della Commissione relativa agli aiuti di Stato applicati dalla Spagna a favore delle imprese delle province di Vizcaya, di Álava e di Guipúzcoa - Riduzione della base imponibile per talune imprese di recente costituzione - Legittimo affidamento -Principi di certezza del diritto e di buona amministrazione - Rispetto del termine ragionevole - Mancata notifica.#Cause riunite C-474/09 P a C-476/09 P.

Sentenza della Corte (Terza Sezione) 28 luglio 2011 – Territorio Histórico de Vizcaya – Diputación Foral de Vizcaya e altri
            / Commissione
      (cause riunite da C‑474/09 P a C-476/09 P)
      «Impugnazione – Aiuti di Stato – Ricorso di annullamento – Decisioni della Commissione relative agli aiuti di Stato cui la Spagna ha dato esecuzione a favore delle imprese delle province
         di Vizcaya, di Álava e di Guipúzcoa – Riduzione della base imponibile per talune imprese di recente costituzione – Legittimo affidamento – Principi di certezza del diritto e di buona amministrazione – Osservanza di un termine ragionevole – Mancata notifica»
      
      1.                     Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Contestazione, che ripropone taluni motivi e argomenti dedotti dinanzi al Tribunale,
            dell’interpretazione o dell’applicazione del diritto dell’Unione operata da quest’ultimo – Ricevibilità (Art. 256, n. 1, secondo
            comma, TFUE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58, primo comma) (v. punti 57‑58, 60)
      2.                     Aiuti concessi dagli Stati – Recupero di un aiuto illegale – Aiuto concesso in violazione delle norme procedurali dell’art. 88 CE
            – Eventuale affidamento legittimo dei beneficiari degli aiuti – Tutela – Presupposti e limiti – Inerzia della Commissione
            per un periodo di tempo relativamente lungo – Non configurabilità di un legittimo affidamento (Artt. 87 CE e 88 CE) (v. punti 66‑67,
            70, 76‑78)
      3.                     Procedura – Misure di organizzazione del procedimento – Domanda di produzione di documenti – Obblighi del richiedente [Regolamento
            di procedura del Tribunale, art. 64, nn. 3, lett. d), e 4] (v. punti 89, 92)
      4.                     Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Controllo da parte della Corte del rifiuto del Tribunale di disporre mezzi istruttori
            – Portata (Regolamento di procedura del Tribunale, art. 66, n. 1) (v. punto 93)
      5.                     Procedura – Intervento – Istanza avente ad oggetto il sostegno alle conclusioni di una delle parti – Istanza che contiene
            censure specifiche ma che non modifica l’ambito della controversia – Ricevibilità (Statuto della Corte di giustizia, art. 40,
            quarto comma) (v. punti 109‑111)
      6.                     Aiuti concessi dagli Stati – Recupero di un aiuto illegale – Aiuto concesso in violazione delle norme procedurali dell’art. 88 CE
            – Inerzia della Commissione, per mancanza di sufficienti informazioni a sua disposizione, per un periodo di tempo relativamente
            lungo – Violazione dei principi della certezza del diritto e di buona amministrazione – Insussistenza (Artt. 87 CE e 88 CE;
            regolamento del Consiglio n. 659/1999, art. 14, n. 1) (v. punti 116‑117, 119‑120, 124‑125)
      Oggetto 
      
         
               Impugnazioni proposte avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione ampliata) 9 settembre 2009, cause riunite
                  da T‑230/01 a T‑232/01 e da T‑267/01 a T‑269/01, Diputación Foral de Álava e a. e Gobierno Vasco/Commissione, con cui il Tribunale
                  ha respinto, nelle cause T‑230/01 e T‑267/01, la domanda di annullamento della decisione della Commissione 11 luglio 2001,
                  2002/892/CE, relativa al regime di aiuti di Stato al quale la Spagna ha dato esecuzione in favore di alcune imprese di recente
                  costituzione in Álava (GU 2002, L 314, pag. 1), nelle cause T‑231/01 e T‑268/01, la domanda di annullamento delle decisione
                  della Commissione 11 luglio 2001, 2002/806/CE, relativa al regime di aiuti di Stato al quale la Spagna ha dato esecuzione
                  in favore di alcune imprese di recente costituzione in Vizcaya (GU 2002, L 279, pag. 35) e, nelle cause T‑232/01 e T‑269/01,
                  la domanda di annullamento della decisione della Commissione 11 luglio 2001, 2002/540/CE, relativa al regime di aiuti di Stato
                  applicato dalla Spagna a favore di alcune imprese di recente creazione nella provincia di Guipúzcoa (GU 2002, L 174, pag. 31).
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Le impugnazioni principali e le impugnazioni incidentali sono respinte. 
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il Territorio Histórico de Vizcaya – Diputación Foral de Vizcaya, il Territorio Histórico de Álava – Diputación Foral de Álava,
                     il Territorio Histórico de Guipúzcoa – Diputación Foral de Guipúzcoa, la Cámara Oficial de Comercio, Industria y Navegación
                     de Vizcaya, la Cámara Oficial de Comercio e Industria de Álava, la Cámara Oficial de Comercio, Industria y Navegación de Guipúzcoa
                     sono condannati in parti uguali alle spese relative alle presenti impugnazioni. 
                  
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	Il Regno di Spagna sopporterà le proprie spese.