CELEX: 61983CJ0125
Language: it
Date: 1985-10-01
Title: Sentenza della Corte del 1° ottobre 1985. # Office belge de l'économie et de l'agriculture (OBEA) contro SA Nicolas Corman et fils. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de commerce de Bruxelles - Belgio. # Organizzazione dei mercati - Burro destinato alla trasformazione: restituzione della cauzione. # Causa 125/83.

Avis juridique important

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61983J0125

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1. OTTOBRE 1985.  -  OFFICE BELGE DE L'ECONOMIE ET DE L'AGRICULTURE (OBEA) CONTRO S.A. NICOLAS CORMAN ET FILS.  -  DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES.  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - BURRO DESTINATO ALLA TRASFORMAZIONE - RESTITUZIONE DELLA CAUZIONE.  -  CAUSA 125/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03039

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO ALLE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE - DATA DI PRESA IN CONSEGNA DA PARTE DELL ' AGGIUDICATARIO - NOZIONE - PROVA DELLA PRESA IN CONSEGNA - MODALITA  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 232/75 , ARTT . 6 , N . 1 , LETT . D ), E 18 , N . 2 , LETT . D ))   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO ALLE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - FORZA MAGGIORE - NOZIONE - RIVENDITA DEL BURRO DA PARTE DELL ' AGGIUDICATARIO - PROROGA DEL TERMINE PER LA LAVORAZIONE CONCESSA ALL ' ACQUIRENTE DA UN ' AUTORITA INCOMPETENTE - IMPOSSIBILITA PER L ' AGGIUDICATARIO DI FAR VALERE LA FORZA MAGGIORE   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 232/75 , ARTT . 18 E 19 , N . 1 )   3 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PROPORZIONALITA - PROPORZIONALITA DI UN PROVVEDIMENTO - CRITERI DI VALUTAZIONE  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO ALLE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - TERMINE PER LA LAVORAZIONE - PROROGA - PRESUPPOSTI - DEPOSITO DELLA DOMANDA ENTRO TRENTA GIORNI - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA - TRASGRESSIONE - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 232/75 , ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA )    

Massima

1 . LA DATA DI PRESA IN CONSEGNA DEL BURRO VENDUTO A PREZZO RIDOTTO LA QUALE , AI SENSI DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , FA DECORRERE IL TERMINE PER LA LAVORAZIONE DI SEI MESI , E LA DATA DEL RITIRO EFFETTIVO DEL BURRO DA PARTE DELL ' AGGIUDICATARIO . QUESTA DATA , NELL ' IPOTESI DI CUI ALL ' ART . 18 , N . 2 , LETT . D ), DELLO STESSO REGOLAMENTO , E QUELLA INDICATA NEL DOCUMENTO T5 O , IN MANCANZA DI DETTA INDICAZIONE O IN CASO DI DUBBIO , IN ALTRI DOCUMENTI DEL FASCICOLO RELATIVO A CIASCUNA PRATICA .   2 . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DEGLI ARTT . 18 E 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , DEV ' ESSERE INTESA NEL SENSO DELL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA DOVUTA A CIRCOSTANZE ANORMALI , ESTRANEE ALL ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO E LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO VENIR EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI ECCESSIVI , NONOSTANTE TUTTA LA DILIGENZA SPIEGATA .   NON COSTITUISCE CAUSA DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DEGLI ARTICOLI SOPRA MENZIONATI , NEI CONFRONTI DELL ' AGGIUDICATARIO , IL FATTO CHE UN SUCCESSIVO ACQUIRENTE SI SIA FIDATO DEL RESPONSABILE DELLE DOGANE , COMPETENTE PER VERIFICARE LA TRASFORMAZIONE FINALE DEL BURRO E PER INDICARE IL TERMINE ULTIMO PER L ' USO SUL T5 D ' ESPORTAZIONE , CHE GLI AVEVA CONCESSO UNA PROROGA DEL TERMINE PER LA LAVORAZIONE .   3 . ONDE STABILIRE SE UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO SIA CONFORME AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , OCCORRE VERIFICARE ANZITUTTO SE I MEZZI DI CUI ESSA SI VALE ONDE CONSEGUIRE LO SCOPO CUI MIRA SI CONCILINO CON L ' IMPORTANZA DELLO STESSO E , IN SECONDO LUOGO , SE SIANO NECESSARI PER RAGGIUNGERLO .   4 . L ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 NON TRASGREDISCE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ESIGENDO CHE , IN CASO DI SUPERAMENTO DEL TERMINE DI SEI MESI STABILITO DA DETTO REGOLAMENTO PER LA LAVORAZIONE DEL BURRO VENDUTO A PREZZO RIDOTTO , LA DOMANDA DI PROROGA DEL TERMINE SIA DEPOSITATA ENTRO I TRENTA GIORNI DALLA SCADENZA DEL PRIMO TERMINE . QUESTA ESIGENZA NON E INFATTI ECCESSIVA RISPETTO ALLO SCOPO , CHE E IL BUON FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , IN VISTA DEL QUALE ESSA E STATA POSTA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 125/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  OFFICE BELGE DE L ' ECONOMIE ET DE L ' AGRICULTURE ( OBEA )   E  SA NICOLAS CORMAN ET FILS   

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 6 , 18 E 19 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 GENNAIO 1975 , N . 232/75 , RELATIVO ALLA VENDITA A PREZZO RIDOTTO DI BURRO DESTINATO ALLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI DELLA PASTICCERIA E DI GELATI ( GU L 24 , PAG . 45 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 24 GIUGNO 1983 , GIUNTA ALLA CORTE IL 6 LUGLIO SUCCESSIVO , IL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 GENNAIO 1975 , N . 232 , RELATIVO ALLA VENDITA A PREZZO RIDOTTO DI BURRO DESTINATO ALLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI DI PASTICCERIA E DI GELATI ( GU L 24 , PAG . 45 ).   2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA L ' OFFICE BELGE DE L ' ECONOMIE ET DE L ' AGRICULTURE ( IN PROSIEGUO : '  OBEA ' ) E LA SOCIETA CORMAN , CHE SI E VALSA DELLA POSSIBILITA , OFFERTA DAL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 232/75 , DI ACQUISTARE PRESSO L ' ENTE D ' INTERVENTO FRANCESE , INTERLAIT , BURRO MEDIANTE AGGIUDICAZIONE A PREZZO RIDOTTO .   3 A NORMA DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 UN ' IMPRESA PUO FRUIRE DEL REGIME DI VENDITA A PREZZO RIDOTTO SOLO SE ASSUME DETERMINATI IMPEGNI , CONSISTENTI ESSENZIALMENTE NEL FAR LAVORARE IL BURRO IN BURRO CONCENTRATO ( N . 1 , LETT . A )), NEL FARVI INCORPORARE DETERMINATE SOSTANZE ( LETT . B )), NEL FARLO TRASFORMARE SOLO IN DETERMINATI PRODOTTI BEN SPECIFICATI ( LETT . C )), ENTRO IL TERMINE DI SEI MESI ( LETT . D )), NEL TENERE UNA CONTABILITA PARTICOLARE PER QUESTE OPERAZIONI ( LETT . E )) E NEL PREVEDERE CHE , IN CASO DI RIVENDITA DEL BURRO CONCENTRATO , NEI CONTRATTI DI VENDITA SIANO STIPULATI GLI STESSI OBBLIGHI DI CUI ALLE LETTERE C ) E D ) ( LETT . F )).   4 ONDE EVITARE CHE IL BURRO VENGA DISTOLTO DALLA SUA DESTINAZIONE , IL REGOLAMENTO CONTEMPLA LA PRESTAZIONE DI UNA CAUZIONE DETTA '  DI TRASFORMAZIONE '  ED HA INSTAURATO UN REGIME DI CONTROLLO SUL BURRO DALL ' USCITA DAL MAGAZZINO DI AMMASSO FINO ALLA LAVORAZIONE FINALE DEL PRODOTTO . LA CAUZIONE , A NORMA DELL ' ART . 18 , N . 2 , VIENE SVINCOLATA , SALVO CASO DI FORZA MAGGIORE , SOLO PER LE PARTITE PER LE QUALI L ' AGGIUDICATARIO HA FORNITO LA PROVA CHE LE CONDIZIONI CONTEMPLATE DALL ' ART . 6 SONO STATE SODDISFATTE , IN PARTICOLARE CHE LA TRASFORMAZIONE E STATA EFFETTUATA ENTRO I SEI MESI A DECORRERE DAL GIORNO DELLA PRESA IN CONSEGNA . IL MEZZO DI PROVA PER ECCELLENZA E IL DOCUMENTO DETTO T5 , CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 2315/69 .   5 L ' ART . 19 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO STABILISCE CHE '  NEGLI ALTRI CASI CHE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME CASI DI FORZA MAGGIORE (...) E PER I QUALI I TERMINI DI TRASFORMAZIONE (...) SONO STATI SUPERATI SOLO DI 30 GIORNI IN TOTALE E TALE SUPERAMENTO NON E DOVUTO A GRAVE NEGLIGENZA DELL ' INTERESSATO , IL DEPOSITO CAUZIONALE DI TRASFORMAZIONE CHE VIENE INCAMERATO AMMONTA (...) SOLO A DUE UC PER TONNELLATA E PER GIORNO DI SUPERAMENTO DEI TERMINI PRESCRITTI ' , A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE UNA RICHIESTA IN QUESTO SENSO VENGA '  DEPOSITATA PRESSO L ' ORGANISMO D ' INTERVENTO INTERESSATO NEL TERMINE DI 30 GIORNI DALLA SCADENZA DEL TERMINE IN QUESTIONE ' .   6 NELLA FATTISPECIE , UNA PARTITA DI BURRO , ACQUISTATA DOPO LA TRASFORMAZIONE IN BURRO CONCENTRATO NEL BELGIO , VENIVA VENDUTA ALLA DITTA INGLESE ERNEST GEORGE LTD E RIVENDUTA DA QUESTA AL GRUPPO INGLESE J . LYONS IL QUALE , A SUA VOLTA , LA CEDEVA ALLA PROPRIA AFFILIATA , SOCIETA LYONS MAID .   7 IL SECONDO DOCUMENTO T5 RILASCIATO DALLA DOGANA BELGA , IN SEGUITO ALL ' ESPORTAZIONE NEL REGNO UNITO IL 22 OTTOBRE 1975 , RECAVA UN ' ANNOTAZIONE DELLA DOGANA BRITANNICA CHE ATTESTAVA CHE IL BURRO ERA STATO USATO , CONFORMEMENTE ALLA SUA DESTINAZIONE , L ' 8 APRILE 1976 . COSI STANDO LE COSE , IL 31 MAGGIO 1976 L ' OBEA AVEVA SVINCOLATO LA QUOTA DI CAUZIONE CORRISPONDENTE .   8 IN ESITO AD UN ' ISPEZIONE DEL FEAOG PRESSO L ' OBEA , QUESTO AVEVA RECLAMATO LA CAUZIONE , CON LETTERA 13 OTTOBRE 1977 , MOTIVANDO CHE IL BURRO ERA STATO USATO SOLO TRE SETTIMANE DOPO LA SCADENZA DEI SEI MESI .   9 LA CORMAN RISPONDEVA ALL ' OBEA CHE LE CONTROPARTI BRITANNICHE AVEVANO GARANTITO DI AVER OTTENUTO , VERBALMENTE , UNA PROROGA DEL TERMINE DA PARTE DEL COMPETENTE IMPIEGATO DELLA DOGANA BRITANNICA . PARALLELAMENTE , ESSA SOSTENEVA CHE IL BURRO ERA STATO USATO DIVERSI GIORNI PRIMA DELL ' 8 APRILE 1976 E , IN OGNI CASO , ENTRO IL TERMINE DI SEI MESI PRESCRITTO DAL SUMMENZIONATO ART . 6 .   10 D ' ALTRO CANTO , LA CORMAN , CON LETTERA 26 DICEMBRE 1977 , CHIEDEVA ALL ' OBEA DI POTER FRUIRE DEL SUMMENZIONATO ART . 19 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 . CON LETTERA 10 GENNAIO 1978 L ' OBEA OPPONEVA UN RIFIUTO A QUESTA RICHIESTA . INFINE , IL 18 GIUGNO 1979 ESSO CITAVA LA CORMAN DINANZI AL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , CHIEDENDONE LA CONDANNA A PAGARE L ' IMPORTO DELLA CAUZIONE , PIU GLI INTERESSI GIUDIZIARI E DI MORA .   11 DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , LA CORMAN SOSTENEVA DI AVER PRESO IN CONSEGNA IL BURRO IL 10 OTTOBRE 1975 E CHE PERCIO ERA QUESTA LA DATA CHE COSTITUISCE IL DIES A QUO DEL TERMINE DEI SEI MESI E CHE , QUINDI , IL BURRO ERA STATO IN OGNI CASO USATO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE ; INOLTRE , ESSA SOSTENEVA CHE UNA PROROGA ERA STATA CONCESSA DAL COMPETENTE IMPIEGATO DELLA DOGANA BRITANNICA ; ESSA FACEVA POI PRESENTE DI AVER SPIEGATO LA MASSIMA DILIGENZA INDICANDO , PER PRECAUZIONE , NEL CONTRATTO DI VENDITA , COME DATA ULTIMA PER L ' USO IL 23 FEBBRAIO 1976 , DATA MOLTO ANTERIORE ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI SEI MESI .   12 COSI STANDO LE COSE , IL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULLE SEGUENTI QUESTIONI :    '  1 ) COME DEBBA INTERPRETARSI LA NOZIONE DI ' '  PRESA IN CONSEGNA ' '  DI CUI ALL ' ART . 6 , LETT . D ) DEL REGOLAMENTO N . 232/75 . SE COME TALE DEBBA CONSIDERARSI IL GIORNO DELL ' EFFETTIVA PRESA IN CONSEGNA INDICATO SUL T5 D ' IMPORTAZIONE DALLA DOGANA DI PARTENZA , CONFORMEMENTE AL DISPOSTO DELL ' ALLEGATO III , I BB .   2 ) SE POSSA CONSIDERARSI CASO DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DEGLI ARTT . 18 E 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , L ' AUTORIZZAZIONE DI PROROGA DEL TERMINE CONCESSA AL TRASFORMATORE FINALE DAL RESPONSABILE DELLE DOGANE COMPETENTI PER CONTROL LARE LA LAVORAZIONE FINALE DEL BURRO E PER INDICARE LA DATA FINALE D ' USO SUL T5 D ' ESPORTAZIONE , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE CONCRETE :   - L ' AGGIUDICATARIO AVEVA IMPOSTO ALLE CONTROPARTI L ' OSSERVANZA DI UNA DATA ANTERIORE AL TERMINE ULTIMO PRESCRITTO PER LA TRASFORMAZIONE , ONDE ESSER CERTO CHE LA LAVORAZIONE FINALE AVVENISSE IN TEMPO UTILE ;   - IL TRASFORMATORE FINALE DEL BURRO AVREBBE MODIFICATO IL PROPRIO PROGRAMMA DI PRODUZIONE SE IL RESPONSABILE DELLA DOGANA COMPETENTE NON GLI AVESSE GARANTITO CHE POTEVA AUTORIZZARE VERBALMENTE LA PROROGA DEL TERMINE .   3)SE L ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 SIA VALIDO SOTTO IL PROFILO DEL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA NELLA PARTE IN CUI STABILISCE CHE LA SUA APPLICAZIONE E SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA DI PROROGA DEL TERMINE DI TRASFORMAZIONE ENTRO 30 GIORNI ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE  13 LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVA DUE PROBLEMI : QUELLO DELL ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI '  DATA DI PRESA IN CONSEGNA '  E QUELLO DEI MEZZI DI PROVA CHE VI SI RIFERISCONO .   14 QUANTO AL PRIMO PROBLEMA , E OPPORTUNO RICORDARE ANZITUTTO LA PROCEDURA DI VENDITA DEL BURRO , CHE SI SVOLGE A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 232/75 .   15 SECONDO QUESTO REGOLAMENTO , CIASCUN PARTECIPANTE ALLA GARA E IMMEDIATAMENTE INFORMATO DEL RISULTATO DELL ' AGGIUDICAZIONE ( ART . 11 , N . 1 ), IN SEGUITO ESSO VERSA , PER CIASCUNA PARTITA CHE INTENDE RITIRARE , L ' IMPORTO CORRISPONDENTE ALL ' OFFERTA ( ART . 11 , N . 2 ) E DEPOSITA LA CAUZIONE DI TRASFORMAZIONE ( ART . 12 , N . 1 ), IL CUI IMPORTO , A NORMA DELL ' ART . 9 , N . 2 , VIENE DETERMINATO TENENDO CONTO DELLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI MERCATO DEL BURRO ED I PREZZI MINIMI DELL ' AGGIUDICAZIONE .   16 L ' ART . 13 , N . 1 , STABILISCE CHE , DOPO IL VERSAMENTO DELL ' IMPORTO DELL ' OFFERTA E LA PRESTAZIONE DELLA CAUZIONE , '  L ' ORGANISMO D ' INTERVENTO RILASCIA UN BUONO DI RITIRO NEL QUALE SONO INDICATI : A ) (...), C ) LA DATA LIMITE PER LA PRESA IN CONSEGNA DEL BURRO (...) ' . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO RECITA : '  L ' AGGIUDICATARIO , ENTRO UN TERMINE DI 30 GIORNI A DECORRERE DALLA RICEZIONE DELL ' INFORMAZIONE DI CUI ALL ' ART . 11 , PARAGRAFO 1 , PRENDE IN CONSEGNA IL BURRO CHE GLI E STATO AGGIUDICATO . TALE PRESA IN CONSEGNA PUO ESSERE FRAZIONATA . SALVO CASO DI FORZA MAGGIORE , SE L ' AGGIUDICATARIO NON HA PRESO IN CONSEGNA IL BURRO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO , LA VENDITA E ANNULLATA PER I QUANTITATIVI RIMANENTI ' .   17 NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE , LA CORMAN DEDUCE CHE , CONFORMEMENTE ALLO SPIRITO DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA E PER CONFERIRLE EFFICACIA PRATICA , SOLO LA DATA REALE DI PRESA IN CONSEGNA VA TENUTA IN CONSIDERAZIONE , CIOE QUELLA DELL ' USCITA EFFETTIVA DELLA MERCE DAI MAGAZZINI DI AMMASSO E DELL ' ENTRATA IN POSSESSO DELL ' AGGIUDICATARIO , DATA INDICATA NELLA FATTISPECIE SUL T5 D ' IMPORTAZIONE DALLA DOGANA DI PARTENZA .   18 LA COMMISSIONE SOSTIENE INVECE CHE LA DATA DI PRESA IN CONSEGNA E QUELLA INDICATA SUL BUONO DI PRELIEVO , NON GIA UNA DATA ULTERIORE . SE NELLA FATTISPECIE SI ACCETTASSE IL PUNTO DI VISTA DELLA CORMAN , LA QUALE CONSIDERA COME '  DATA DELLA PRESA IN CONSEGNA '  IL 10 OTTOBRE 1975 , DATA INDICATA SUL DOCUMENTO T5 COME '  DATA DI PARTENZA ' , LA VENDITA AVREBBE DOVUTO ESSERE ANNULLATA , IN QUANTO L ' AGGIUDICATARIO NON AVEVA PRESO IN CONSEGNA IL BURRO ENTRO I 30 GIORNI SEGUENTI A QUELLO IN CUI ERA STATO INFORMATO DEL RISULTATO DELL ' AGGIUDICAZIONE , COME PRESCRITTO DALL ' ART . 13 DI CUI SOPRA , E QUINDI LA DOGANA FRANCESE NON AVREBBE DOVUTO RILASCIARE I T5 CORRISPONDENTI . IN OGNI MODO L ' INDICAZIONE DELLA '  DATA DI PARTENZA '  SUL T5 NON E TALE , SECONDO LA COMMISSIONE , DA PRIVARE DI EFFICACIA PROBATORIA GLI ALTRI DOCUMENTI ( ALCUNI DEI QUALI FIRMATI DALLA CORMAN ) CHE INDICHEREBBERO IL 19 SETTEMBRE 1975 COME DATA DI PRESA IN CONSEGNA .   19 NELLE OSSERVAZIONI ORALI , L ' OBEA HA SOSTENUTO , SENZA ULTERIORI PRECISAZIONI , CHE LA DATA DI PRESA IN CONSEGNA E QUELLA DEL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA DEL BURRO . LA QUESTIONE SAREBBE COMUNQUE PRIVA D ' INTERESSE PRATICO NELLA FATTISPECIE , IN QUANTO , AI SENSI DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , LA PRESA IN CONSEGNA DOVREBBE EFFETTUARSI AL MASSIMO 30 GIORNI DOPO LA COMUNICAZIONE DEL RISULTATO DELL ' AGGIUDICAZIONE , LA QUALE E AVVENUTA IL 19 AGOSTO 1975 . QUINDI , IL DIES A QUO DEL TERMINE SAREBBE IL 19 SETTEMBRE 1975 E LA SCADENZA IL 19 MARZO SUCCESSIVO . LA LAVORAZIONE DEL BURRO SAREBBE QUINDI STATA EFFETTUATA IN OGNI MODO FUORI TERMINE .   20 SI DEVE OSSERVARE CHE EMERGE DALLE DISPOSIZIONI SOPRA MENZIONATE CHE , SECONDO LO SVOLGIMENTO NORMALE DEL PROCEDIMENTO , LA DATA DELLA PRESA IN CONSEGNA E QUELLA DEL RITIRO EFFETTIVO DELLA PARTITA CORRISPONDENTE DI BURRO E CHE DETTO RITIRO DEV ' ESSERE EFFETTUATO ENTRO LA DATA LIMITE INDICATA NEL BUONO DI RITIRO . UN TERMINE PERENTORIO E D ' ALTRA PARTE STABILITO DA DETTE DISPOSIZIONI : 30 GIORNI AL MASSIMO DOPO LA RICEZIONE DA PARTE DELL ' AGGIUDICATARIO DELL ' INFORMAZIONE CIRCA IL RISULTATO DELL ' AGGIUDICAZIONE . DOPO LA DATA LIMITE , O IL TERMINE PERENTORIO , LA VENDITA VIENE ANNULLATA PER I QUANTITATIVI RIMANENTI .   21 PARE TUTTAVIA CHE NELLA FATTISPECIE L ' ENTE COMPETENTE NON ABBIA ANNULLATO LA VENDITA , MA INVECE ABBIA CONSENTITO ALL ' AGGIUDICATARIO DI RITIRARE DETERMINATE PARTITE DI BURRO VENDUTO DOPO LA DATA LIMITE O IL TERMINE PERENTORIO . SORGE ALLORA IL PROBLEMA SE , IN QUESTI CASI , IL DIES A QUO DEL TERMINE DI SEI MESI , AI SENSI DEL SUMMENZIONATO ART . 6 , N . 1 , LETT . D ), DEBBA ESSERE , NON GIA LA DATA DEL RITIRO EFFETTIVO , BENSI LA DATA LIMITE O IL TERMINE PERENTORIO PRESCRITTO PER EFFETTUARE IL RITIRO .   22 LA SOLUZIONE DI DETTO PROBLEMA DEV ' ESSERE NEGATIVA . LO SCOPO DELLA DISPOSIZIONE SUMMENZIONATA CONSISTE NELL ' IMPARTIRE ALL ' AGGIUDICATARIO UN TERMINE BREVE , MA COMPLETO , PER PROVVEDERE ALLA LAVORAZIONE DEL BURRO . QUESTO TERMINE DI SEI MESI , CHE SI RICOLLEGA AL CONTROLLO SULL ' USO DEL BURRO SECONDO LA DESTINAZIONE PRESCRITTA , DEVE QUINDI AVERE COME TERMINE A QUO , IN OGNI CASO , LA DATA DEL RITIRO EFFETTIVO DEL BURRO .   23 QUANTO ALLA PROVA DI DETTA DATA , IN CASI COME QUELLO IN ESAME , IL DOCUMENTO T5 DEVE VENIR PRESO IN CONSIDERAZIONE IN PRIMO LUOGO , IN FORZA DELL ' ART . 18 , N . 2 , LETT . D ), DEL REGOLAMENTO N . 232/75 . SE TUTTAVIA DETTO DOCUMENTO NON INDICA DETTA DATA O SE QUESTA NON RISULTA CHIARAMENTE , IL GIUDICE NAZIONALE PUO VALERSI DI ALTRI DOCUMENTI DELLA PRATICA .   24 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE LA DATA DI PRESA IN CONSEGNA LA QUALE , A NORMA DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , FA DECORRERE IL TERMINE DI SEI MESI , E LA DATA DEL RITIRO EFFETTIVO DEL BURRO ACQUISTATO ; QUESTA DATA , NELL ' IPOTESI DELL ' ART . 18 , N . 2 , LETT . D ), DEL REGOLAMENTO N . 232/75 DELLA COMMISSIONE , E QUELLA INDICATA NEL DOCUMENTO T5 O , IN MANCANZA DI DETTA INDICAZIONE O IN CASO DI DUBBIO , IN ALTRI DOCUMENTI DEL FASCICOLO RELATIVO A CIASCUNA PRATICA .   SULLA SECONDA QUESTIONE  25 LA CORMAN SOSTIENE NELLE OSSERVAZIONI CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NEL DIRITTO AGRICOLO COMUNITARIO NON SI LIMITA ALL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA , MA VIENE INTESA ANCHE NEL SENSO DI CIRCOSTANZE ANORMALI , ESTRANEE ALLA VOLONTA DELL ' OPERATORE ECONOMICO E SOPRAGGIUNTE NONOSTANTE IL FATTO CHE QUESTI ABBIA PRESO TUTTE LE PRECAUZIONI CHE SI POSSONO PRETENDERE DA UN COMMERCIANTE PRUDENTE E DILIGENTE . NELLA FATTISPECIE , LA CORMAN AVREBBE MENZIONATO NEI CONTRATTI L ' OBBLIGO DI OSSERVARE IL REGOLAMENTO N . 232/75 E AVREBBE INDICATO NELLE FATTURE , PER PRECAUZIONE , UNA DATA ANTERIORE CIOE QUELLA DEL 23 FEBBRAIO 1976 , COME DATA ULTIMA DI LAVORAZIONE ED AVREBBE PER DI PIU SORVEGLIATO LA MERCE PONENDOSI QUOTIDIANAMENTE IN CONTATTO TELEFONICO CON L ' ACQUIRENTE BRITANNICO , ERNEST GEORGE LTD . A PARTE CIO , SECONDO LA CORMAN , L ' OPERATORE ECONOMICO DEVE POTER FAR AFFIDAMENTO SUGLI UFFICI DOGANALI , POICHE L ' INTERO SISTEMA SI BASA SUL LORO INTERVENTO . DI CONSEGUENZA , FARE AFFIDAMENTO SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DISCIPLINA VIGENTE DATA DA QUESTI UFFICI COMPETENTI COSTITUIREBBE PER L ' OPERATORE ECONOMICO PRUDENTE E DILIGENTE UN CASO DI FORZA MAGGIORE .   26 SECONDO LA COMMISSIONE , LE CIRCOSTANZE ADDOTTE DALLA CORMAN NON COSTITUISCONO UN CASO DI '  FORZA MAGGIORE ' , SECONDO LA DEFINIZIONE DATANE DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , IN PARTICOLARE DALLA SENTENZA 13 FEBBRAIO 1979 ( MILCH- , FETT- UND EIERKONTOR , 42/79 , RACC . PAG . 3703 , 3716 ). ESSA DEDUCE CHE IL COMPORTAMENTO DI UN OPERATORE , DIVERSO DALL ' AGGIUDICATARIO , CHE ABBIA PARTECIPATO ALLA LAVORAZIONE DEL BURRO NON PUO COSTITUIRE UN CASO DI FORZA MAGGIORE CHE LIBERI L ' AGGIUDICATARIO DAI SUOI OBBLIGHI . D ' ALTRO CANTO , LA CORMAN AVREBBE DOVUTO SAPERE CHE , IN FORZA DELL ' ART . 19 , N . 2 , SPETTA UNICAMENTE ALL ' ENTE DI INTERVENTO BELGA IL PRONUNCIARSI SULLA DOMANDA DI PROROGA DEL TERMINE .   27 L ' OBEA HA SVOLTO OSSERVAZIONI ORALI NELLO STESSO SENSO . ESSO SOSTIENE CHE IL COMMERCIANTE PRUDENTE E DILIGENTE NON SI ACCONTENTA DELL ' AUTORIZZAZIONE VERBALE DATA DA UN IMPIEGATO DELLE DOGANE , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE DETTA AFFERMAZIONE NON E CORROBORATA DA ALCUN DATO DEL FASCICOLO .   28 SI DEVE RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE , COME LA CORTE HA GIA PRECISATO NELLA STESSA SUMMENZIONATA SENTENZA PRONUNCIATA A PROPOSITO DI UNA DISCIPLINA I CUI SCOPI E LE CUI DISPOSIZIONI PRESENTANO AFFINITA CON IL REGOLAMENTO N . 232/75 , LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE VA INTESA NEL SENSO DELL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA DOVUTA A CIRCOSTANZE ANORMALI , ESTRANEE ALL ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO E LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO VENIR EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI ECCESSIVI , NONOSTANTE TUTTA LA DILIGENZA SPIEGATA .   29 SOTTO QUESTO PROFILO , SI DEVE RILEVARE CHE IL FATTO CHE UN SUCCESSIVO ACQUIRENTE O UN UTILIZZATORE FINALE DEL BURRO D ' AMMASSO ABBIA SUPERATO IL TERMINE IN QUANTO SI E FIDATO DI UN DOGANIERE DICHIARATOSI COMPETENTE A CONCEDERE LA PROROGA DEL TERMINE , E NON HA QUINDI MODIFICATO I PROGRAMMI DI PRODUZIONE PER RISPETTARE IL TERMINE , E UN FATTO ESTRANEO ALL ' AGGIUDICATARIO , MA NON COSTITUISCE PER LUI UN ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA '  LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO VENIR EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI ECCESSIVI , NONOSTANTE TUTTA LA DILIGENZA SPIEGATA ' . L ' AGGIUDICATARIO DILIGENTE DISPONE INFATTI DI DIVERSI MEZZI , COME , AD ESEMPIO , ESIGERE UNA CAUZIONE O APPORRE UNA CLAUSOLA DI DANNI NEL CONTRATTO DI VENDITA , ONDE TUTELARSI CONTRO L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI ASSUNTI DA PARTE DEI SUCCESSIVI ACQUIRENTI .   30 SI DEVE OSSERVARE A QUESTO PROPOSITO CHE LA CLAUSOLA INSERITA DALL ' AGGIUDICATARIO NEL CONTRATTO DI VENDITA PER PRECAUZIONE , COME QUELLA FIGURANTE NELLA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE , NON ESAURISCE TUTTI I PROVVEDIMENTI PRECAUZIONALI POSSIBILI PER PREMUNIRSI CONTRO L ' EVENTUALITA DELL ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DA PARTE DEGLI ACQUIRENTI SUCCESSIVI .   31 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DICHIARANDO CHE NON COSTITUISCE CASO DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DEGLI ARTT . 18 E 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , NEI CONFRONTI DELL ' AGGIUDICATARIO , IL FATTO CHE UN SUCCESSIVO ACQUIRENTE SI SIA FIDATO DEL RESPONSABILE DELLE DOGANE , COMPETENTE PER VERIFICARE LA TRASFORMAZIONE FINALE DEL BURRO E PER INDICARE IL TERMINE ULTIMO PER L ' USO SUL T5 D ' ESPORTAZIONE , CHE GLI AVEVA CONCESSO UNA PROROGA DEL TERMINE DI LAVORAZIONE .   SULLA TERZA QUESTIONE  32 LA CORMAN PARTE DALL ' IDEA CHE L ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , CONTEMPLI DUE TERMINI : UN PRIMO TERMINE DI TRENTA GIORNI SUPPLEMENTARI RISPETTO AL TERMINE DI LAVORAZIONE DI SEI MESI E UN SECONDO TERMINE DI TRENTA GIORNI PER IL DEPOSITO DELLA DOMANDA , A DECORRERE DALLA SCADENZA DEL PRIMO TERMINE . ESSA DEDUCE CHE L ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO E INVALIDO SOTTO IL PROFILO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , IN QUANTO IL SECONDO TERMINE , PER IL DEPOSITO DELLA DOMANDA DI PROROGA , E ESTREMAMENTE BREVE RISPETTO ALLO SCOPO PURAMENTE AMMINISTRATIVO ED ALLE CONSEGUENZE MOLTO GRAVI DELLA SUA INOSSERVANZA . LA CORMAN SOSTIENE CHE LA CORTE , CHE NELLA SENTENZA 23 FEBBRAIO 1983 ( FROMANCAIS , 66/82 , RACC . PAG . 395 ) HA DICHIARATO VALIDO DETTO COMMA , NON SI E PRONUNCIATA SU QUESTO PUNTO , MA SOLO SUL PROBLEMA DEL PRIMO TERMINE DI 30 GIORNI DI SUPERAMENTO .   33 LA COMMISSIONE , INVECE , PARTE DALL ' IDEA CHE DETTA DISPOSIZIONE CONTEMPLI UN SOLO TERMINE DI TRENTA GIORNI , CHE E NEL CONTEMPO UN TERMINE SUPPLEMENTARE DI LAVORAZIONE E UN TERMINE PER IL DEPOSITO DELLA DOMANDA . ESSA SOSTIENE CHE LA CORTE SI E GIA PRONUNCIATA SULLA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE A QUO , ESPRIMENDOSI A FAVORE DELLA VALIDITA DELLA DISPOSIZIONE IN QUESTIONE NELLA SENTENZA SUMMENZIONATA . IN OGNI MODO , LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO MOTIVATO LA PRONUNZIA DELLA CORTE IN QUESTA CAUSA SAREBBERO PURE VALIDE NELLA PRESENTE CAUSA , IN QUANTO IL COMPLESSIVO DISPOSTO DELL ' ART . 19 MIRA AD IMPEDIRE CHE GLI AGGIUDICATARI DEL BURRO VENDUTO A PREZZO RIDOTTO COSTITUISCANO RISERVE A FINI SPECULATIVI . LA COMMISSIONE OSSERVA D ' ALTRO CANTO CHE , INDIPENDENTEMENTE DALL ' INTERESSE PURAMENTE AMMINISTRATIVO DI MANTENERE ENTRO CERTI LIMITI L ' ONERE AMMINISTRATIVO DEI CONTROLLI , SI DOVREBBE CONSIDERARE L ' INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE , IN CASO DI SUPERAMENTO DEL TERMINE DI TRENTA GIORNI SUPPLEMENTARI , COME ASPETTO INDISSOCIABILE DELL ' OBBLIGO DI LAVORAZIONE .   34 NELLE OSSERVAZIONI ORALI , L ' OBEA CONCLUDE DEL PARI A FAVORE DELLA VALIDITA DI DETTA DISPOSIZIONE . ESSO SOSTIENE CHE GLI ARGOMENTI DELLA CORMAN A QUESTO PROPOSITO SONO IN CONTRADDIZIONE IN PARTICOLARE CON L ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 IL QUALE , PRESCRIVENDO L ' INTRASMISSIBILITA DEGLI OBBLIGHI DELL ' AGGIUDICATARIO , LO COSTRINGE A VIGILARE ED A TENERSI AL CORRENTE DELLA CORRETTA LAVORAZIONE DEL BURRO DA PARTE DEGLI ACQUIRENTI ULTERIORI ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO . INOLTRE , NON SI POTREBBE CONSIDERARE QUESTO TERMINE COME UN TERMINE PURAMENTE AMMINISTRATIVO ; ESSO SAREBBE DETERMINATO PER PORTARE A TERMINE L ' OPERAZIONE , NELL ' INTERESSE TANTO DELL ' AGGIUDICATARIO QUANTO DELL ' AMMINISTRAZIONE .   35 E OPPORTUNO OSSERVARE ANZITUTTO CHE L ' ARTICOLO IN QUESTIONE CONTEMPLA UN SOLO TERMINE DI TRENTA GIORNI , CHE COSTITUISCE UNA PROROGA DEL TERMINE DI LAVORAZIONE DI SEI MESI . ESSO PRESCRIVE CHE LA DOMANDA DI INCAMERAMENTO SOLO PARZIALE DELLA CAUZIONE , SIA PRESENTATA ENTRO LO STESSO TERMINE . LA CORTE NON SI E PRONUNCIATA SULLA QUESTIONE SE DETTO TERMINE SIA INCOMPATIBILE CON IL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA .   36 SI DEVE POI RICORDARE CHE , ONDE STABILIRE SE UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO SIA CONFORME AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , OCCORRE VERIFICARE ANZITUTTO SE I MEZZI DI CUI ESSA SI VALE ONDE CONSEGUIRE LO SCOPO CUI MIRA SI CONCILINO CON L ' IMPORTANZA DELLO STESSO ED , IN SECONDO LUOGO , SE SIANO NECESSARI PER RAGGIUNGERLO .   37 L ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , CHE CONTEMPLA LA POSSIBILITA DI GRADUARE LE CONSEGUENZE DELL ' INOSSERVANZA DEL TERMINE DI SEI MESI , SUBORDINA QUESTA POSSIBILITA ALLA CONDIZIONE CHE LA RELATIVA DOMANDA SIA PRESENTATA ENTRO IL TERMINE IN QUESTIONE . DETTA CONDIZIONE VIENE IMPOSTA AL FINE DI GARANTIRE LA VERIFICA DELL ' ENTITA DEL SUPERAMENTO DEL TERMINE DI SEI MESI , DI STABILIZZARE LE SITUAZIONI AMMINISTRATIVE , SEMPRE NEL CONTESTO DEL BUON FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO DEL REGOLAMENTO N . 232/75 .   38 ALLA LUCE DI QUESTO OBIETTIVO , IL TERMINE IN QUESTIONE NON PUO CONSIDERARSI ECCESSIVAMENTE BREVE . NON E INFATTI ECCESSIVO IMPORRE A CHI ABBIA SUPERATO IL TERMINE DI SEI MESI L ' OBBLIGO DI PRESENTARE LA DOMANDA ENTRO UN TERMINE NON SUPERIORE A TRENTA GIORNI .   39 NE CONSEGUE CHE IL TERMINE NON PUO CONSIDERARSI ECCESSIVAMENTE BREVE RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA .   40 E QUINDI OPPORTUNO DICHIARARE CHE L ' ESAME DELLA TERZA QUESTIONE NON HA POSTO IN LUCE ASPETTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 41 LE SPESE INCONTRATE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI DELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , CON SENTENZA 24 GIUGNO 1983 , DICHIARA :   1 ) LA DATA DI PRESA IN CONSEGNA LA QUALE , AI SENSI DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 232/75 FA DECORRERE IL TERMINE DI SEI MESI E LA DATA DEL RITIRO EFFETTIVO DEL BURRO ACQUISTATO ; QUESTA DATA , NELL ' IPOTESI DELL ' ART . 18 , N . 2 , LETT . D ), DEL REGOLAMENTO N . 232/75 DELLA COMMISSIONE E QUELLA INDICATA NEL DOCUMENTO T5 O , IN MANCANZA DI DETTA INDICAZIONE O IN CASO DI DUBBIO , IN ALTRI DOCUMENTI DEL FASCICOLO RELATIVO A CIASCUNA PRATICA .   2 ) NON COSTITUISCE CASO DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DEGLI ARTT . 18 E 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 , NEI CONFRONTI DELL ' AGGIUDICATARIO DI BURRO D ' AMMASSO , IL FATTO CHE UN SUCCESSIVO ACQUIRENTE SI SIA FIDATO DEL RESPONSABILE DELLE DOGANE COMPETENTE PER VERIFICARE LA TRASFORMAZIONE FINALE DEL BURRO E PER INDICARE IL TERMINE PER L ' USO SUL T5 D ' ESPORTAZIONE , CHE GLI AVEVA CONCESSO UNA PROROGA DEL TERMINE DI LAVORAZIONE .   3 ) L ' ESAME DELLA TERZA QUESTIONE NON HA POSTO IN LUCE ASPETTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 19 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 232/75 .