CELEX: C2006/010/57
Language: it
Date: 2006-01-14 00:00:00
Title: Causa T-403/05: Ricorso presentato il  15 novembre 2005  — MyTravel/Commissione

14.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 10/29
            
         Ricorso presentato il 15 novembre 2005 — MyTravel/Commissione
   (Causa T-403/05)
   (2006/C 10/57)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: MyTravel Group plc (Rochdale, Regno Unito) [Rappresentanti: D. Pannick, QC, A. Lewis, barrister, M. Nicholson, S. Cardell, B. McKenna, solicitors]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare, nella sua interezza o nella parte che il Tribunale riterrà di giustizia, la decisione della Commissione, contenuta in due lettere inviate ai difensori della ricorrente in data 5 settembre 2005 e in data 12 ottobre 2005, di non consentire alla ricorrente l'accesso alla relazione preparata dalla Commissione in seguito alla sentenza del Tribunale 6 giugno 2002, causa T-342/99, Airtours/Commissione, oltre che ad una serie di bozze, documenti di lavoro e note relativi alla predisposizione della relazione o contenuti nel fascicolo della decisione della Commissione che è stata annullata dalla citata sentenza;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, all'epoca denominata «Airtours plc.», ha impugnato la decisione della Commissione relativa alla sua fusione con un'altra società. Con sentenza nella causa T-342/99, Airtours/Commissione, il Tribunale ha annullato la decisione, come chiesto dalla ricorrente. La ricorrente ha poi proposto un ulteriore ricorso (causa T-212/03, MyTravel/Commissione) chiedendo il risarcimento dei danni asseritamene subiti a causa degli errori e delle violazioni del diritto comunitario commessi dalla Commissione nella gestione della vicenda che ha condotto all'annullamento.
   Nell'ambito di tale secondo procedimento la ricorrente, ai sensi del regolamento n. 1049/2001 (1), ha chiesto alla Commissione di poter accedere alla relazione preparata dagli uffici della Commissione in seguito alla sentenza, oltre che ad una serie di bozze, documenti di lavoro e note relativi alla predisposizione della relazione o contenuti nel fascicolo della decisione della Commissione che è stata annullata. Con la decisione impugnata la Commissione ha respinto la richiesta, ritenendo applicabili le eccezioni di cui all'art. 4, n. 2 e n. 3, del regolamento n. 1049/2001, relative alla tutela delle procedure giurisdizionali e della consulenza legale nonché degli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di revisione contabile, o del processo decisionale della Commissione.
   La ricorrente chiede l'annullamento di tale decisione. Essa contesta specificamente l'affermazione della Commissione secondo la quale taluni documenti non possono essere divulgati per tutelare i procedimenti giurisdizionali e legali, e ritiene che la Commissione non possa richiamarsi alla necessità di tutelare procedimenti giurisdizionali passati, come quello della causa T-342/99, già conclusosi, per evitare di produrre documenti che sono necessari per conseguire un corretto risultato in una separata causa in corso di svolgimento.
   Quanto alla tutela delle indagini, la ricorrente sostiene che la valutazione da parte della Commissione di una fusione progettata non è un'indagine ai sensi dell'eccezione citata, e che tale eccezione non si applica ad istruttorie interne, e in ogni caso non ad istruttorie che sono chiuse. Inoltre, la ricorrente ritiene che la divulgazione non pregiudicherebbe gli obiettivi delle indagini in analoghi casi di fusione. La ricorrente contesta altresì l'affermazione della Commissione secondo la quale una revisione contabile interna finalizzata alla modernizzazione delle procedure amministrative non potrebbe essere indipendente qualora i suoi risultati e le sue raccomandazioni fossero resi pubblici.
   Infine, la ricorrente ritiene che la Commissione non abbia dimostrato che la divulgazione pregiudicherebbe in modo significativo i suoi futuri processi decisionali, poiché la relazione con riferimento alla quale è stato chiesto l'accesso non ha alcun rapporto con il modo in cui le decisioni verranno assunte in futuro, ma si riferisce soltanto al modo in cui esse sono state erroneamente assunte nel passato, e inoltre poiché la trasparenza non può essere equiparata ad un'indebita pressione esterna, e l'accesso richiesto non avrebbe alcun impatto sulla stabilità dell'ordinamento giuridico comunitario.
   La ricorrente sostiene infine che vi è un interesse pubblico prevalente alla divulgazione dei documenti richiesti.
   
      (1)  GU L 145, pag. 43.