CELEX: 51964PC0062
Language: it
Date: 1964-02-26
Title: Proposta di un REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del Trattato a categorie di accordi, decisioni e pratiche concordate. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 62
Vol. 1964/0016
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                      COMMISSIONE
                                           IV/COM ( 64 ) 62 def .
                                           Bruxelles , 26 febbraio 1 964
                                           Orig . D
                              Proposta di un
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
 concernente l' applicazione dell' articolo 85 ? paragrafo 3 del Trattato
        a categorie di accordi , decisioni e pratiche concordate .
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
       IV/C0M(64 ) 62 def .
 ---pagebreak---                          RELAZIONE
       . Il paragrafo 3 dell' art . 85 del Trattato dispone 1 che il divieto
di cui al paragrafo 1 può' essere dichiarato inapplicabile , semprechè
siano soddisfatte le quattro condizioni in esso precisate , sia a sin­
goli accordi , decisioni e pratiche' concordate , che a categorie degli
stessi . In "base alle esperienze e agli elementi acquisiti dopo l' ema­
nazione del Regolamento n . 17 del Consiglio ( l ), appare quindi oppor­
tuno proporre al Consiglio di stabilire sulla base dell' art . 87 del
Trattato , anche una disciplina della procedura di esenzioni per cate­
gorie , che contribuisca a tradurre in pratica i principi enunciati
negli artt . 85 e 86 in modo da soddisfare l' esigenza , posta dall' art .
87 , paragrafo 2 b ), di esercitare una sorveglianza efficace attraverso
un controllo amministrativo il più semplificato possibile . L' esenzione
per categoria consentirebbe di porre fine immediatamente all' esame di
una parte delle notificazioni . Inoltre essa avrebbe per effetto di di­
minuire sensibilmente il numero delle notificazioni future poiché la
esenzione per categoria assumerebbe valore esemplificativo : essa indur­
rebbe cioè le imprese a concludere in futuro accordi che non comporti­
no restrizioni diverse da quelle ammesse nelle esenzioni per categorie .
         La Commissione aveva progettato di concedere essa stessa una e-
senzióne per categorie a favore di taluni contratti di esclusiva e lo
aveva reso noto il 9 novembre 1962 ( 2 ) . Nella riunione del Comitato
consultivo in materia di intese e posizioni dominanti , del 13 dicembre
1962 , i membri di questo Comitato si sono tuttavia pronunciati in sen­
so contrario , ritenendo che il Regolamento n . 17 non fornisca alla Com­
missione una base giuridica per applicare l' art . 85 , paragrafo 3 a ca­
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n.13 del 21 febbraio 1962
       pag . 204 .
 ( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n.113 del 9 novembre 1962
       pag . 2627 .
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tegorie di accordi . Tre membri hanno raccomandato "di fare una proposta
al Consiglio intesa ad autorizzare la Commissione ad applicare l' art . 85 ,
paragrafo 3 a categorie di accordi ". Gli altri membri del Comitato non
hanno espresso obiezioni al riguardo . Il Comitato Economico e Sociale ha
auspicato che una disciplina sulle esenzioni per categorie sia decisa al
più presto ( 1 ). Membri del Parlamento Europeo hanno più volte manifestata
il loro interesse per la questione ( 2 ).
         Quando il Consiglio avrà approvato il regolamento proposto , una
esenzione per categoria dovrebbe essere prevista innanzitutto a favore
dei contratti bilaterali di esclusiva , dato che circa 31 . 000 accordi di
esclusiva sono stati notificati in applicazione del Regolamento n . 17 .
Essi riguardano spesso le stesse situazioni di fatto , 0 situazioni com­
parabili , che , data la sostanziale uniformità delle posizioni delle parti ,
dei concorrenti e dei consumatori , consentono di valutare le condizioni
dell' art . 85 , par . 3 , in funzione di un accordo-tipo . Il regolamento sa­
rebbe fondato essenzialmente sulla comunicazione del 9 novembre 1962 ( 3 )
e terrebbe conto delle esperienze acquisite nel frattempo .
         Il p-rogetto per la esenzione di categorie segue , nella misura iGi pos­
sibile , le norme stabilite dal Regolamento n . 17 per le esenzioni indivi­
duali , al fine di garantire un' applicazione uniforme .
( 1)Parere del Comitato Economico e Sociale' del 30 ottobre 1963 ,
     doc . CES 234/ 63 » cap . II , pag . 4
( 2)Cfr . interrogazione scritta n . 95 dell' On . Deringer , n . 119 e n . 126
     dell' On . Blaisse
     ( Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 112 del 7 novembre 1962 ,
     pag . 2617 , n . 2 del 12 gennaio 1 963 ? pag . 13 , n . 13 del 26 gennaio 1 963 ,
     pag . 141 ) .
( 3 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 113 del 9 novembre 1962 ,
       pag . 2627 .
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         La Commissione può 1 stabilire un' esenzione per categorie solo a
 condizione che , per le categorie di accordi , decisioni o pratiche con­
 cordate che devono beneficiarne , sussistano le quattro condizioni enun­
  ciate all' art . 85 , par . 3 ( art . 1 ). L' esenzione deve essere decisa me­
 diante un regolamento ( art . 2 ) nel quale sono precisate le condizioni .
 Per garantire la certezza del diritto , il contenuto del regolamento deve
 essere sufficientemente concreto perchè la situazione cui l' esenzione si
 applica possa essere facilmente distinta dalle situazioni non ammesse al­
 l' esenzione .
         Gli accordi , decisioni. e pratiche concordate compresi nell' esenzio­
 ne e già notificati non saranno soggetti ad ulteriore esame , il che as­
 sicura un sensibile sgravio di lavoro per la Commissione e per i suoi ser­
 vizi .
         Poiché le parti hanno diritto alla certezza dei rapporti giuridici ,
 la Commissione non potrà modificare o revocare un' esenzione per categoria
  se non eccezionalmente , in seguito a un sostanziale mutamento delle cir­
  costanze intervenuto dopo l' approvazione del regolamento ( art . 2 , par .
  2 ), la revoca o l' emendamento non ha effetto retroattivo . Dovrà dapprima
  essere sentito il Comitato , consultivo in materia di intese e posizioni domi­
 nanti ( art . 6 , par . J[ a ) 5 il contenuto del regolamento previsto dovrà quin­
  di essere pubblicato ( art . 5 ) ? e prima della decisione il Comitato consul­
  tivo in materia di intese e posizioni dominanti avrà nuovamente occasione
  di pronunciarsi ( art . 6 , par . 1 b ) . Questa procedura deve fornire agli in­
  teressati la garanzia, che un' esenzione per categoria non può' subire modi­
  fiche sostanziali se non dopo un . esame approfondito delle circostanze .
         Per l' eventualità che singoli accordi , decisioni 0 pratiche compresi
  nell' esenzione per categoria abbiano , eccezionalmente , effetti incompatibili
  con le quattro condizioni previste all' art . 85 , par . 3 del Trattato , la Com­
  missione deve riservarsi di prendere una decisione che subordini a deter­
  minate condizioni la validità futura dell' esenzione in determinati casi
( art . 7 ).
 ---pagebreak--- Anche in questi casi deve essere sentito il Comitato consultivo m mate­
ria di intese e posizioni dominanti ( art . 10 del Regolamento n . 17 ) > dopo
che siano stati ascoltati gli interessati conformemente alle disposizioni
del Regolamento n . 99 / 1963/C.^iiì ( 1 )«
        Sembra necessario prevedere per le esenzioni per categorie un effetto
retroattivo identico a quello già stabilito all' art . 6 del Regolamento n .
17 a favore degli accordi , decisioni o pratiche individuali ( art . 3 ).
        Gli accordi esistenti alla data del 13 marzo 1962 , e ai quali parte­
cipano soltanto due imprese , devono poter beneficiare dell' esenzione per
categoria per il periodo durante il quale non sussistevano le condizioni
previste , qualora siano adattati a tali condizioni ( art . 4 ). Tale adatta­
mento deve essere effettuato entro tre mesi a decorrere dall' entrata in
vigore dell' esenzione per categoria e deve essere comunicato alla Commis­
sione . Questa comunicazione non comporterà un lavoro supplementare rile­
vante ; si tratta semplicemente di indicare , nel relativo fascicolo , l' av­
venuto adattamento dell' accordo , decisione o pratica . Si vuole cosi' evitare
che accordi , decisioni o pratiche , illegalmente in vigore , vengano adattati
soltanto a distanza di anni e ottengano validità retroattiva con la motiva­
zione che l' adattamento è stato effettuato in termini . Per evitare notifi­
cazioni inutili , si è previsto che , per godere di questo vantaggio , non sia
necessario procedere entro il 1° gennaio 1967 alla notificazione prevista
all 1 art . 79 par . 2 del Regolamento n . 17 »
        Onde tener conto degli interessi dèlie persone per le quali l' esen­
zione per categorie può' avere effetti , verrà pubblicato il contenuto essen­
ziale del progetto di regolamento che rilascia , rinnova , modifica o revoca
un' esenzione per categorie , dando cosi' loro l' occasione di comuniaare alla
Commissione le loro osservazioni ( art . 5 )«
        La Commissione deve sentire due volte il Comitato consultivo in ma­
teria di intese e posizioni dominanti ( art . 6 ): prima della pubblicazione
stunmenzionata e , in seguito , prima dell' emanazione del regolamento .
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Iliuropee n . 127 del 20 agosto 1963 ?
      pag . 2268 .
 ---pagebreak--- In tal modo viene assicurato un collegamento stretto e costante con le
autorità degli Stati membri ed un' ampia collaborazione delle stesse alla
concessione delle esenzioni per categorie .
 ---pagebreak---                           Proposta di un
                      Regolamento del Consiglio
   concernente l' applicazione dell' articolo 85 , paragrafo 3 del Trattato
   a categorie di accordi , decisioni e pratiche concordate .
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio ).
     IL CONSIGLIO DSL LÀ COISUNITA' ECONOMICA EUROPEA ,
viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
.europea e in particolare l' articolo 87 §
vista la proposta della Commissione 5
visto il parere del Parlamento Europeo 5
visto il parere del Comitato Economico e Soci ale §
considerando che la dichiarazione di inapplicabilità delle disposizioni
dell' articolo 85 J paragrafo 1 del Trattato può 1 , conformemente alle di­
sposizioni del paragrafo 3 dello stesso articolo , riguardare categorie
di accordi , decisioni o pratiche concordate che soddisfino alle condizio­
ni richieste da tali disposizioni 5 che questa modalità di applicazione
dell' articolo 85 , paragrafo 3 è particolarmente idonea a semplificare il
controllo amministrativo mantenendo inalterata l' efficacia della sorve­
glianza ;; che il Regolamento n . 17j primo regolamento di applicazione de­
gli articoli 85 e 86 del Trattato , deve essere completato da disposizioni
concernenti l' applicazione dell' articolo 85 , paragrafo 3 > tramite un re­
golamento ;
considerando che l' applicazione dell' articolo 85 , paragrafo 3 a mezzo di
decisioni su casi singoli è di competenza della Commissione in virtù del
Regolamento n . 17$ che è parimenti opportuno attribuirle una competenza
esclusiva per l' applicazione dell' articolo 85 , paragrafo 3 mediante rego­
lamenti concernenti categorie , al fine di garantire un' applicazione coeren­
 te dell' articolo 85 nel mercato comune ? che in entrambi i casi la Commis­
 sione deve esercitare questa competenza in stretta e costante collaborazio­
ne con le autorità competenti degli Stati membri ?
 ---pagebreak--- considerando che al momento dell' entrata in vigore di un regolamento
che comporta l' esenzione dall' applicazione dell' articolo 85 * paragrafo
1 a favore di una certa categoria di accordi , decisioni e pratiche con­
cordate , possono esistere numerosi accordi , decisioni e pratiche concor­
date che rientrano in questa categoria e che potrebbero pure beneficiare
retroattivamente dell' articolo 85 , paragrafo 3 , conformemente all' artico­
lo 6 del Regolamento n . 17 5 cho i regolamenti concernenti categorie devo­
no rendere possibile l' esenzione ancho a favore ai tali accordi , decisio­
ni e pratiche concordate , rendendo in tal modo inutili decisioni indivi­
duali dì applicazione dell' articolo 85 ? paragrafo 3 > che rappresentereb­
bero una pura formalità ;
considerando che il Regolamento n . 17 prevede disposizioni particolari
a favore degli accordi , decisioni e pratiche concordate esistenti alla
data del 13 marzo 1962 , notificati alla Commissione entro determinati
termini e che soggiacciono, al divieto di cui all' articolo 85 , paragrafo
1 , senza soddisfare alle condizioni per l' applicazione dell' articolo 85 *
paragrafo 35 che , in virtù dell' articolo 7 dello stesso Regolamento , tali
accordi , decisioni e pratiche concordate possono essere esentati dal di­
vieto mediante una decisione della Commissione , specie se vengono modifi­
cati in modo da soddisfare allo condizioni per l' applicazione dell' arti­
colo 85 , paragrafo 3 5 che è opportuno che la Commissione possa concedere
lo stesso beneficio , mediante regolamento , a questi accordi , decisioni e
pratiche concordate , se vengono modificati in modo da rientrare in una
categoria definita da un regolamento di esenzione ;
considerando che la certezza dei rapporti giuridici , di cui godono gli
accordi , le decisioni e le pratiche concordate che rientrano in una ca­
tegoria definita da un regolamento di esenzione , deve essere il più pos­
sibile analoga a quella cho deriva da una decisione d' applicazione del­
l' articolo  85 , paragrafo 3 » presa conformemente all' articolo 8 del Rego­
lamento n . 17 ? che è opportuno far conoscere alle imprese e associazioni
di imprese interessate il periodo durante il quale vige l' esenzione per
categoria ! che , se non sussistono le condizioni menzionate all' articolo
85 , paragrafo 3 > un' esenzione non può' restare in vigore ! che , quindi , la
Commissione deve avere la facoltà :
 ---pagebreak---       - di abrogare o modificare un regolamento di esenzione
        quando le circostanze , su cui tale regolamento era
        fondato , si siano modificate in uno degli elementi es-
        senzi ali 5
      - di stabilire mediante d-ecisione ulteriori  condizioni cui
        dovranno soddisfare gli accordi , decisioni o pratiche con
        cordate che , in virtù di circostanze particolari , produco
        no effetti incompatibili con l' articolo 85 , paragrafo 3 ,
        per continuare a beneficiare dell' esenzione ;
HA ADOTTATO IL PRESENTA REGOLA-! ENTO :
 ---pagebreak---                          Articolo  1
La Commissione ha competenza esclusiva per dichiarare , mediante esen­
zioni per categorie , che le disposizioni dell' articolo 85 , paragrafo
1 , sono inapplicabili , in virtù dell' articolo 85 , paragrafo 3 del Trat­
tato , a categorie di accordi , decisioni e pratiche concordate .
 ---pagebreak---                               - 10 -
                        Articolo  2
1 . L' esenzione per categoria viene decisa mediante regolamento di cui
    è fissata la durata .
2 . La Commissione può' abrogare o modificare mediante regolamento una
    esenzione per categoria prima dello scadere del termine previsto al­
    lorché le circostanze si siano modificate in uno aegli elementi es­
    senziali .
 ---pagebreak---                              - 11 -
                    Articolo  3
La Commissiono può' decidere che un' esenzione per categoria si applichi
con effetto retroattivo agli accordi , decisioni e pratiche concordate
che alla data dell' entrata in vigore del regolamento di esenzione , avreb­
bero potuto beneficiare di una decisione con effetto retroattivo in ap­
plicazione dell' articolo 6 del Regolamento n . 17 •
 ---pagebreak---                                -  12 -
                       Articolo   4
1 . In un regolamento di esenzione per categoria , la Commissione puo T
    disporre che il divieto di cui all' articolo 85 , paragrafo 1 del
    Trattato non si applichi , per il periodo da essa stabilito , agli
    accordi esistenti alla data del 13 marzo 1 9 62 e che non soddisfa­
    no alle condizioni per l' applicazione dell' articolo 85 , paragra­
    fo 3 :
    - se vi partecipano soltanto due imprese ,
    - se vengono modificati entro tre mesi a decorrere dall' entrata
      in vigore del regolamento . di esenzione , in modo da soddisfare
      alle condizioni per 1 ' applicazione doli ' esenzione per categoria ,
      e
    - se le modifiche vengono rese note alla Commissione entro il ter­
      mine da questa stabilito .
2 . Il paragrafo precedente è applicabile agli accordi che dovevano
    essere notificati anteriormente al 1° febbraio 1963 ? conformemen­
    te all' articolo 5 del Regolamento n . 17 » solo so la notificazione è
    stata effettuata prima di tale data .
 ---pagebreak---                    Articolo   5
Se la Commissione intende; rilasciare , rinnovare , modificare o
abrogare una esenzione per categoria , pubblica il contenuto es­
senziale del regolamento progettato , invitando tutte le persone
interessate a comunicarle le loro osservazioni entro un termine
da essa stabilito , che non può' èssere inferiore ad un mese .
 ---pagebreak---                               - 14 -
                          Articolo   6
1 . La Commissione sente il Gomitato consultivo in materia di ininèese
    e posizioni dominanti ;
    a ) prima di procedere alla pubblicazione prevista all' articolo 5 ?
    b ) prima di rilasciare , rinnovare , modificare o abrogare un' esen­
        zione per categoria .
2 . E' applicabile , in quanto compatibile , l' articolo 10 , paragrafi 5
    e 6 del Regolamento n . 17 , relativo alla consultazione del Comi­
    tato consultivo .
 ---pagebreak---                              - 15 -
                         Articolo   7
1 . Qualora la Commissione constati , su domanda o d' ufficio , che in
    certi casi un accordo , una decisione o una pratica concordata ,
    che rientra in una categoria definita da un regolamento di esen­
    zione , produco effetti incompatibili con la condizioni stabilite
    dall' articolo 85 » paragrafo 3 del Trattato , può' , mediante deci­
    sione rivolta alle imprese o associazioni di imprese interessate ,
    subordinare l' esenzione    a condizioni idonee a far cessare tali
    effetti ,
2 . Sono applicabili , in quanto compatibili , l' articolo 10 , paragra­
    fi 5 e 6 , l' articolo 19 ? paragrafi 1 e 2  nonché le relative di­
    sposizioni d' applicazione , e l' articolo 21 del Regolamento n . 17
    relativi rispettivamente alla consultazione del Comitato consul­
    tivo , all' audizione degli interessati e dei terzi , e alla pubbli­
    cazione delle decisioni .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a Bruxelles ,
                                                   Per il Consiglio ,
                                                   Il Presidente .