CELEX: C2002/323/21
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 14 novembre 2002 nella causa C-435/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Dioikitiko Protodikeio Rodou ): Geha Naftiliaki EPE, Total Scope NE, Stavros Georgios, Afoi Charalambis OE, Anastasios Charalambis, Nicolaos Sarlis, Dimitrios Kattidenios, Antonios Charalambis, Vassileios Dimitracopoulos contro NPDD Limeniko Tameio DOD/SOU, Elliniko Dimosio ("Trasporti — Trasporti marittimi — Libera prestazione dei servizi — Restrizione — Normativa nazionale, applicabile a tutti i prestatori indipendentemente dalla loro nazionalità, operante una distinzione tra i trasporti interni o intracomunitari e quelli a destinazione di paesi terzi")

21.12.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 323/17
2)     L’art. 73 del regolamento n. 1408/71, nella sua versione                        tali appalti e si effettua secondo il criterio univoco stabilito
       modificata ed aggiornata dal regolamento n. 118/97, dev’essere                  nell’art. 10 di tale direttiva.
       interpretato nel senso che, se la concessione di un’indennità
       quale l’assegno di custodia a domicilio di un figlio, controverso         2)    Nell’ambito dell’aggiudicazione di un appalto destinato ad un
       nella causa principale, dipende dalla residenza effettiva del                   unico scopo ma comprendente diversi servizi, la classificazione
       bambino nel territorio dello Stato membro competente, tale                      di tali servizi negli allegati I A e I B della direttiva 92/50,
       requisito dev’essere considerato soddisfatto quando il bambino                  lungi dal privare la medesima della sua efficacia pratica, è
       risiede nel territorio di un altro Stato membro.                                conforme al sistema previsto da detta direttiva. Qualora,
                                                                                       in base alla classificazione così operata in riferimento alla
                                                                                       nomenclatura di classificazione centrale dei prodotti delle
( 1) GU C 335 del 25.11.2000.                                                          Nazioni unite, il valore dei servizi indicati in tale allegato I B
                                                                                       superi quello dei servizi figuranti nel detto allegato I A, non
                                                                                       sussiste, in capo all’amministrazione aggiudicatrice, l’obbligo di
                                                                                       escludere dall’appalto considerato i servizi indicati nel detto
                                                                                       allegato I B e di bandire, al loro riguardo, gare di appalto
                                                                                       separate.
                     SENTENZA DELLA CORTE                                        3)    Spetta al giudice del rinvio determinare, in base all’art. 10 della
                                                                                       direttiva 92/50, la disciplina applicabile all’appalto oggetto del
                             (Quinta Sezione)                                          procedimento principale, verificando in particolare la corrispon-
                                                                                       denza tra i servizi compresi in tale appalto e i numeri di
                           14 novembre 2002                                            riferimento della nomenclatura di classificazione centrale dei
                                                                                       prodotti delle Nazioni unite. In ogni caso la categoria 20
nella causa C-411/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                               dell’allegato I B della detta direttiva non può essere intesa come
del Bundesvergabeamt): Felix Swoboda GmbH contro                                       comprendente anche i servizi di trasporto terrestre in senso
                  Österreichische Nationalbank (1)                                     stretto, essendo questi ultimi espressamente inclusi nella catego-
                                                                                       ria 2 dell’allegato I A della medesima direttiva.
(«Appalti pubblici di servizi — Direttiva 92/50/CEE —
Campo di applicazione materiale — Trasloco di una banca                          (1 ) GU C 28 del 27.1.2001.
centrale — Appalto avente ad oggetto contemporaneamente
servizi elencati nell’allegato IA della direttiva 92/50 e servizi
elencati nell’allegato IB di detta direttiva — Prevalenza, in
     termini di valore, dei servizi elencati nell’allegato IB»)
                              (2002/C 323/20)                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                              (Sesta Sezione)
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                          14 novembre 2002
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      nella causa C-435/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                 del Dioikitiko Protodikeio Rodou ): Geha Naftiliaki EPE,
                                                                                 Total Scope NE, Stavros Georgios, Afoi Charalambis
Nel procedimento C-411/00, avente ad oggetto la domanda                          OE, Anastasios Charalambis, Nicolaos Sarlis, Dimitrios
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                          Kattidenios, Antonios Charalambis, Vassileios Dimitraco-
dell’art. 234 CE, dal Bundesvergabeamt (Austria), nella causa                    poulos contro NPDD Limeniko Tameio DOD/SOU, Ellini-
dinanzi ad esso pendente tra Felix Swoboda GmbH e Österrei-                                                   ko Dimosio (1)
chische Nationalbank, domanda vertente sull’interpretazione
della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che                     («Trasporti — Trasporti marittimi — Libera prestazione dei
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici                   servizi — Restrizione — Normativa nazionale, applicabile a
di servizi (GU L 209, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                        tutti i prestatori indipendentemente dalla loro nazionalità,
composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di sezione,                           operante una distinzione tra i trasporti interni o intracomu-
C. W. A. Timmermans (relatore), D. A. O. Edward, P. Jann e                                  nitari e quelli a destinazione di paesi terzi»)
S. von Bahr, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:
sig.ra M.-F. Contet, amministratore, ha pronunciato il                                                       (2002/C 323/21)
14 novembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                                                       (Lingua processuale: il greco)
1)     La determinazione della disciplina applicabile agli appalti               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       pubblici di servizi comprendenti, in parte, servizi indicati                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       nell’allegato I A della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
       92/50CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
       appalti pubblici di servizi, e, in parte, servizi figuranti nell’alle-    Nel procedimento C-435/00, avente ad oggetto una domanda
       gato I B di detta direttiva non dipende dall’oggetto principale di        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- C 323/18                 IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21.12.2002
dell’art. 234 CE, dal Dioikitiko Protodikeio Rodou (Grecia),                                        SENTENZA DELLA CORTE
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Geha Naftiliaki EPE,
Total Scope NE, Stavros Georgios, Afoi Charalambis OE,
Anastasios Charalambis, Nicolaos Sarlis, Dimitrios Kattidenios,
Antonios Charalambis, Vassileios Dimitracopoulos e NPDD                                                     (Sesta Sezione)
Limeniko Tameio DOD/SOU, Elliniko Dimosio, domanda
vertente sull’interpretazione dell’art. 1 del regolamento (CEE)
del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il                                                    24 ottobre 2002
principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU
L 378, pag. 1, e, per rettifica, GU 1987, L 93, pag. 17), la Corte
(Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore),                 nella causa C-455/00: Commissione delle Comunità euro-
presidente di sezione, e C. Gulmann, dalle sig.re F. Macken e                                    pee contro Repubblica italiana (1)
N. Colneric, nonché dal sig. J. N. Cunha Rodrigues, giudici,
avvocato generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha pronuncia-
to il 14 novembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del                     («Inadempimento di uno Stato — Art. 9, n. 3, della direttiva
seguente tenore:                                                                 90/270/CEE — Protezione degli occhi e della vista dei
                                                                                 lavoratori — Dispositivi speciali di correzione in funzione
                                                                                        dell’attività svolta — Trasposizione incompleta»)
1)    L’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre
      1986, n. 4055, che applica il principio della libera prestazione                                     (2002/C 323/22)
      dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati
      membri e paesi terzi, osta all’applicazione, in uno Stato
      membro, di dazi portuali differenti a seconda che si tratti di                                  (Lingua processuale: l’italiano)
      collegamenti interni o intracomunitari oppure di collegamenti
      tra uno Stato membro ed un paese terzo, qualora tale differenza
      non sia oggettivamente giustificata.
                                                                                 Nella causa C-455/00, Commissione delle Comunità europee
2)    L’imposizione, ai passeggeri delle navi facenti scalo o aventi             (agente: signor A. Aresu) contro Repubblica italiana (agente:
      come destinazione finale un porto di un paese terzo, di dazi               signor U. Leanza, assistito dal signor D. Del Gaizo, avvocato),
      portuali differenti rispetto a quelli imposti ai passeggeri delle          avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che:
      navi a destinazione di un porto nazionale o di porti di altri
      Stati membri, senza che vi sia una correlazione tra tale
      differenza ed il costo dei servizi portuali dei quali beneficiano le       —     non garantendo esami periodici degli occhi e della vista a
      dette categorie di passeggeri, costituisce una restrizione della                 tutti i lavoratori che utilizzano attrezzature dotate di
      libera prestazione dei servizi, contraria all’art. 1 del regolamento             videoterminali di cui all’art. 2, lett. c), della direttiva del
      n. 4055/86.                                                                      Consiglio 29 maggio 1990, 90/270/CEE, relativa alle
                                                                                       prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute
                                                                                       per le attività lavorative svolte su attrezzature munite
                                                                                       di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi
3)    L’art. 1 del regolamento n. 4055/86 non consente l’imposizio-                    dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE)
      ne, per i viaggi a destinazione di porti di paesi terzi, di dazi                 (GU L 156, pag. 14),
      portuali differenziati in base a criteri attinenti alla distanza di
      tali porti od alla loro posizione geografica, qualora la diversità
      dei dazi applicati non sia oggettivamente giustificata dalle               —     non assicurando un esame oculistico supplementare in
      differenze di trattamento riservate ai viaggiatori a motivo della                tutti i casi in cui ciò risulti necessario in base ai periodici
      loro destinazione o provenienza.                                                 esami degli occhi e della vista, e
                                                                                 —     non definendo le condizioni alle quali devono essere
                                                                                       forniti ai lavoratori interessati dispositivi speciali di
                                                                                       correzione in funzione dell’attività svolta, la Repubblica
( 1) GU C 45 del 10.2.2001.                                                            italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a
                                                                                       norma dell’art. 9, nn. 1-3, della detta direttiva,
                                                                                 la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. R. Schintgen,
                                                                                 presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-
                                                                                 te della Sesta Sezione, dal sig. V. Skouris, dalle sig.re F. Macken
                                                                                 e N. Colneric (relatore) e dal sig. J. N. Cunha Rodrigues,