CELEX: E2000C0078
Language: it
Date: 2000-04-12 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 78/00/COL, del 12 aprile 2000, che modifica gli orientamenti sull'applicazione delle disposizioni SEE sugli aiuti di Stato alle garanzie dello Stato e alle garanzie concesse alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera, modificando per la ventisettesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato

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E2000C0078

Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 78/00/COL, del 12 aprile 2000, che modifica gli orientamenti sull'applicazione delle disposizioni SEE sugli aiuti di Stato alle garanzie dello Stato e alle garanzie concesse alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera, modificando per la ventisettesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato  

Gazzetta ufficiale n. L 274 del 26/10/2000 pag. 0029 - 0035

Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTAn. 78/00/COLdel 12 aprile 2000che modifica gli orientamenti sull'applicazione delle disposizioni SEE sugli aiuti di Stato alle garanzie dello Stato e alle garanzie concesse alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera, modificando per la ventisettesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di StatoL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo(1), in particolare gli articoli da 61 a 63,visto l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia(2), in particolare l'articolo 24 e l'articolo 1 del protocollo 3,considerando che, ai sensi dell'articolo 24 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza rende esecutive le disposizioni concernenti gli aiuti di Stato;considerando che, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza EFTA emette comunicazioni e adotta orientamenti nei settori definiti dall'accordo SEE, quando tale accordo o l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte esplicitamente lo prevedano oppure quando l'Autorità di vigilanza EFTA lo ritenga necessario;rammentando le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato(3) adottate il 19 gennaio 1994 dall'Autorità di vigilanza EFTA(4) e in particolare le disposizioni di cui alla sezione 17 (Garanzie dello Stato) e al punto 7.2.(1) della sezione 20 (Applicazione delle disposizioni sugli aiuti di Stato alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera, garanzie);considerando che la Commissione europea ha emesso il 24 novembre 1999 una comunicazione agli Stati membri sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (GU C 71 dell'11.3.2000, pag. 14);considerando che la presente comunicazione è rilevante anche ai fini dello Spazio economico europeo;considerando che deve essere garantita un'applicazione uniforme delle norme SEE relative agli aiuti di Stato in tutto lo Spazio economico europeo;considerando che, ai sensi del punto II del capo "Disposizioni generali" dell'allegato XV all'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza, dopo aver consultato la Commissione europea, ha il compito di adottare gli atti corrispondenti a quelli della Commissione europea onde preservare la parità delle condizioni di concorrenza;visto il parere della Commissione europea;considerando che l'Autorità di vigilanza EFTA ha consultato gli Stati EFTA in materia nel corso di una riunione multilaterale,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:1. La guida per gli aiuti di Stato viene modificata sostituendo la sezione 17 e il punto 20.7.2(1) della sezione 20 con una nuova sezione 17 sulle garanzie dello Stato, contenuta nell'allegato I della presente decisione.2. La presente decisione, compreso l'allegato I, è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.3. Gli Stati EFTA sono informati della decisione mediante invio di copia della stessa e dell'allegato I.4. In conformità del punto d) del protocollo 27 dell'accordo SEE, la Commissione europea viene informata della decisione mediante invio di copia della stessa e dell'allegato I.5. La presente decisione fa fede in lingua inglese.Fatto a Bruxelles, addì 12 aprile 2000.Per l'Autorità di vigilanza EFTAPresidenteKnut Almestad(1) In appresso denominato accordo SEE.(2) In appresso denominato accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte.(3) In appresso denominate "guida".(4) Pubblicate inizialmente nella GU L 231 del 3.9.1994 e nel supplemento SEE n. 32 recante la medesima data e modificate da ultimo (ventiseiesima modifica) con decisione n. 72/00/COL del 5 aprile 2000 (cfr. pagina 26 della presente Gazzetta ufficiale).ALLEGATO I"17. GARANZIE DELLO STATO(1)17.1. Introduzione(1) La presente sezione illustra l'orientamento seguito dall'Autorità di vigilanza EFTA riguardo agli aiuti di Stato concessi in forma di garanzie. Le garanzie sono di norma connesse a prestiti, o altre obbligazioni pecuniarie, convenuti tra un mutuatario ed un mutuante. Tuttavia la sezione riguarda tutte le forme di garanzia, a prescindere dalla base giuridica su cui si fondano e dall'operazione che assistono. Delle garanzie possono essere concesse individualmente o nell'ambito di uno specifico regime. Nella maggior parte dei casi l'aiuto insito nelle garanzie è destinato al mutuatario. In talune circostanze esso può essere conferito al mutuante.(2) La presente sezione, conformemente all'articolo 125 dell'accordo SEE, fa salve le normative degli Stati EFTA in materia di proprietà. L'Autorità di vigilanza EFTA ha una posizione neutra al riguardo della proprietà pubblica o privata. La presente comunicazione non si applica alle garanzie concesse sui crediti all'esportazione.(3) Nel 1994 l'Autorità di vigilanza EFTA ha adottato degli orientamenti relativi alle garanzie statali(2), specificando chiaramente che tutte le garanzie concesse dallo Stato direttamente o mediante delega dello Stato tramite istituzioni finanziarie ricadono nel disposto dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE. In base a queste disposizioni, ogni progetto di concessione di garanzia di Stato dev'essere notificato all'Autorità di vigilanza EFTA, sia che avvenga in applicazione di un regime generale di garanzia sia in applicazione di una misura specifica. Anche gli orientamenti adottati dall'Autorità di vigilanza EFTA nel 1994 sull'applicazione delle disposizioni sugli aiuti di Stato alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera(3) riguardavano la questione delle garanzie.(4) Dall'esperienza nel frattempo acquisita è emersa la necessità di rivedere la politica dell'Autorità di vigilanza EFTA in questa materia. La presente sezione sostituisce l'esistente sezione 17 sulle garanzie statali e la sezione 20, punto 20.7.2(1). Essa ha lo scopo di fornire agli Stati EFTA maggiori chiarimenti in merito ai principi sui quali l'Autorità di vigilanza EFTA intende basarsi per l'interpretazione degli articoli 61 e 62 dell'accordo SEE e del Protocollo 3 dell'Accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, nonché per l'applicazione di tali articoli alle garanzie statali. L'Autorità di vigilanza EFTA intende in tal modo conferire la massima trasparenza possibile alla propria politica in materia rendendo prevedibili le proprie decisioni e garantendo la parità di trattamento.17.2. Applicabilità dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE17.2.1. Aiuti concessi al mutuatario(1) Di solito il beneficiario degli aiuti è il mutuatario. La garanzia statale consente a questi d'ottenere per il prestito condizioni migliori di quelle conseguibili in genere sui mercati finanziari. Grazie alla garanzia statale il mutuatario ha di norma la possibilità d'ottenere tassi ridotti o di offrire coperture minori. Senza la garanzia statale egli talvolta non sarebbe in grado di trovare un istituto finanziario disposto a concedergli un prestito ad alcuna condizione. Le garanzie statali possono agevolare la creazione di nuove imprese e consentire alle imprese esistenti di ottenere i fondi necessari per svolgere nuove attività o per proseguire semplicemente quelle in corso anziché essere eliminate o ristrutturate, e provocano in tal modo una distorsione della concorrenza. In linea di massima le garanzie statali rientrano quindi pienamente nell'ambito d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, qualora pregiudichino il commercio tra le parti contraenti e non sia versato per esse alcun corrispettivo rispondente alle normali condizioni di mercato.(2) Il beneficio derivante dalla garanzia statale risiede nel fatto che il relativo rischio viene assunto dallo Stato. Tale assunzione del rischio dovrebbe in linea di principio essere remunerata con un adeguato corrispettivo. L'eventuale rinuncia al corrispettivo stesso comporta una perdita di risorse per lo Stato e nel contempo un beneficio per l'impresa. Di conseguenza un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE può comunque sussistere anche nei casi in cui non venga effettuato alcun versamento in esecuzione della garanzia prestata. L'aiuto deve considerarsi concesso nel momento in cui viene prestata la garanzia e non quando la garanzia venga fatta valere o il garante provveda al pagamento. Nel valutare se una garanzia implichi un aiuto di Stato, e quale sia l'eventuale importo di tale aiuto, occorre quindi far riferimento al momento in cui essa viene prestata.(3) L'Autorità di vigilanza EFTA considera come aiuti di Stato concessi in forma di garanzia anche le condizioni di finanziamento preferenziali ottenute da imprese il cui regime giuridico escluda il fallimento o altre procedure concorsuali oppure preveda esplicitamente la concessione di garanzie statali o il ripianamento delle perdite da parte dello Stato. Essa valuta allo stesso modo anche l'acquisizione di partecipazioni statali con assunzione di responsabilità illimitata anziché della normale responsabilità limitata(4).(4) L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE riguarda gli aiuti concessi dagli Stati EFTA o conferiti mediante risorse statali. Pertanto - analogamente a quanto avviene per le altre forme di potenziali aiuti - possono costituire aiuti statali sia le garanzie prestate direttamente dallo Stato, vale a dire dalle amministrazioni pubbliche centrali, regionali o locali, sia le garanzie conferite da imprese sulle quali le autorità pubbliche esercitino un'influenza dominante.17.2.2. Aiuti al mutuante(1) Sebbene di norma il beneficiario dell'aiuto sia il mutuatario, non può escludersi che in talune circostanze (anche) il mutuante fruisca di un aiuto statale. In tali casi l'Autorità di vigilanza EFTA provvederà di conseguenza.(2) Ad esempio, un aiuto al mutuante può segnatamente sussistere, per effetto dell'aumento della copertura da cui è assistito il credito, nell'ipotesi in cui una garanzia statale venga concessa a posteriori per un prestito o per altra obbligazione pecuniaria preesistente, senza un'adeguata modifica delle condizioni dell'obbligazione principale, oppure nell'ipotesi in cui il prestito garantito venga utilizzato per rimborsare un prestito non garantito al medesimo istituto di credito. Siffatti aiuti possono favorire il mutuante alterando il gioco della concorrenza e, qualora vengano pregiudicati gli scambi tra le parti contraenti, rientrano in linea generale nell'ambito d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.17.3. Importo dell'aiuto(1) Nel caso delle garanzie statali individuali, la sussistenza dell'aiuto deve essere accertata in base alle caratteristiche particolari della garanzia e del prestito (o di altra obbligazione pecuniaria). I fattori da prendere in considerazione sono segnatamente la durata e l'importo della garanzia e del prestito, il rischio dell'inadempimento, il corrispettivo pagato dal mutuatario per la garanzia, la natura delle coperture fornite dal medesimo, il modo ed il momento in cui lo Stato può essere chiamato a pagare il debito ed i mezzi (ad esempio procedura fallimentare) usati dallo Stato stesso, quando la garanzia sia stata fatta valere, per recuperare gli importi dovuti dal mutuatario.(2) Per le garanzie sui prestiti l'equivalente sovvenzione erogato nell'arco di un anno può essere:- calcolato allo stesso modo dell'equivalente sovvenzione dei prestiti agevolati, assumendo come contributo in conto interessi la differenza tra il tasso di mercato e quello conseguito grazie alla garanzia statale, previa deduzione dei corrispettivi versati, o- determinato in misura pari alla differenza tra a) l'importo garantito del debito in essere, moltiplicato per il fattore di rischio (la probabilità dell'inadempimento), e b) i corrispettivi pagati, ossia (importo garantito moltiplicato per il rischio) meno il corrispettivo, oppure- calcolato con qualsiasi altro metodo obiettivamente giustificato e generalmente riconosciuto.In linea di principio il calcolo dovrebbe normalmente essere effettuato con il primo metodo per le garanzie individuali e con il secondo metodo per i regimi di garanzia.Il fattore di rischio dovrebbe essere determinato in base all'esperienza maturata in passato riguardo agli inadempimenti relativi a prestiti concessi in circostanze analoghe (settore, dimensioni dell'impresa, andamento dell'attività economica generale). Gli equivalenti sovvenzione di ciascun anno devono essere attualizzati e quindi sommati per ottenere l'equivalente sovvenzione complessivo.(3) Qualora l'inadempimento del mutuatario appaia assai probabile al momento in cui viene concessa la garanzia, ad esempio poiché il medesimo versa in difficoltà finanziarie, il valore della garanzia potrà addirittura coincidere con l'importo da essa effettivamente assistito.(4) Se l'obbligazione pecuniaria è interamente assistita da una garanzia statale, il mutuante sarà meno motivato a valutare, coprire e minimizzare adeguatamente il rischio derivante dall'operazione di prestito e, in particolare, a valutare adeguatamente l'affidabilità creditizia del mutuatario. Per mancanza di mezzi, il garante non sempre assumerà l'onere di valutare tale rischio. L'inesistenza dell'interesse a minimizzare il rischio dell'inadempimento potrebbe indurre i mutuanti a concedere prestiti soggetti a rischi eccedenti il normale rischio di mercato, incrementando così il numero delle garanzie ad alto rischio comprese nel portafoglio dello Stato.(5) L'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che il margine idoneo per indurre il mutuante a valutare debitamente l'affidabilità creditizia del mutuatario(5), a garantire adeguatamente il proprio prestito ed a minimizzare i rischi inerenti all'operazione(6), corrisponda ad una quota non assistita da garanzia statale pari almeno al 20 %. Essa esaminerà quindi in modo critico le garanzie statali che coprono l'importo totale (o pressoché totale) dell'operazione finanziaria.(6) Riguardo ai regimi di garanzia statale va osservato che le caratteristiche specifiche dei singoli casi d'applicazione possono essere sconosciute al momento in cui i regimi stessi vengono esaminati. In siffatte circostanze l'elemento di aiuto deve essere valutato in base alle disposizioni - contenute nei regimi stessi - che disciplinano l'importo massimo e la durata dei prestiti, le categorie di imprese, i tipi di progetti ammissibili, le coperture richieste ai mutuatari, il corrispettivo dovuto da quest'ultimi per le garanzie nonché i tassi d'interesse da essi conseguiti.17.4. Condizioni che escludono l'esistenza dell'aiuto(1) Le garanzie ad hoc o i regimi di garanzia concessi dallo Stato membro esulano dall'ambito d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, qualora non implichino alcun aiuto che favorisca talune imprese ovvero talune produzioni. In siffatta ipotesi la loro notifica da parte degli Stati EFTA non appare necessaria. Le garanzie non costituiscono inoltre aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, quando si tratti di provvedimenti che non pregiudicano gli scambi tra gli Stati membri.(2) L'Autorità di vigilanza EFTA considera che le garanzie statali ad hoc non costituiscono un aiuto ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, qualora ricorrano le seguenti condizioni:a) il mutuatario non si trova in difficoltà finanziarie;b) il mutuatario, in linea di principio, è in grado di ottenere sui mercati finanziari un prestito a condizioni di mercato senza alcun intervento da parte dello Stato;c) la garanzia è connessa ad una operazione finanziaria specifica, è circoscritta ad un importo massimo predeterminato, non assiste più dell'80 % del prestito (o di un'altra obbligazione pecuniaria) in essere (salvo che si trati di titoli obbligazionari o titolo analoghi) e non è prorogabile;d) per la garanzia prestata viene pagato il prezzo di mercato (che dipende, in particolare, dall'importo e dalla durata della garanzia, dalle coperture fornite dal mutuatario, dalla situazione finanziaria del medesimo, dal settore economico, dalle prospettive, dalla frequenza degli inadempimenti e da altre condizioni economiche).(3) L'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che i regimi di garanzia statale non costituiscano aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, qualora ricorrano le seguenti condizioni:a) il regime non consente la concessione di garanzie a mutuatari che si trovino in difficoltà finanziarie;b) il mutuatario, in linea di principio, è in grado di ottenere sui mercati finanziari un prestito a condizioni di mercato senza alcun intervento da parte dello Stato;c) le garanzie sono connesse ad un'operazione finanziaria specifica, sono circoscritte ad un importo massimo predeterminato, non assistono più dell'80 % del prestito (o di un'altra obbligazione pecuniaria) in essere (salvo che si tratti di titoli obbligazionari o titoli analoghi) e non sono prorogabili;d) le modalità del regime sono basate su una valutazione realistica del rischio, di guisa che i corrispettivi pagati dalle imprese beneficiarie consentono, con ogni probabilità, l'autofinanziamento del regime stesso;e) il regime prevede le condizioni alle quali verranno prestate le garanzie future nonché una dotazione finanziaria globale, soggetta a revisione con periodicità quanto meno annuale;f) i corrispettivi coprono sia i normali rischi inerenti alla concessione della garanzia sia le spese amministrative del regime nonché - ove lo Stato apporti i fondi iniziali per l'avvio del sistema - la normale remunerazione del capitale.(4) L'inosservanza di una delle condizioni indicate nei punti 17.4.(2) e 17.4.(3) non implica che la garanzia o il regime di garanzie debbano considerarsi automaticamente come aiuti di Stato. In caso di dubbi sul fatto che la progettata concessione della garanzia costituisca o meno un aiuto di Stato, è opportuno procedere alla previa notifica.(5) È possibile che in taluni casi le garanzie in progetto siano destinate a consentire alle imprese, ed in particolare alle PMI, di ottenere prestiti che il mercato non concederebbe. Può trattarsi di imprese in fase di avvio o di rapida crescita, di imprese molto piccole e quindi incapaci di fornire le coperture indispensabili per assicurare il rimborso del prestito o per ottenere le garanzie necessarie. Può trattarsi altresì di imprese ad alto rischio (destinate a divenire redditizie soltanto nel lungo termine o caratterizzate da un'elevata percentuale di fallimenti). Tale ipotesi può ricorrere in particolare nel caso di progetti riguardanti prodotti e processi nuovi ed innovativi. L'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che siffatte circostanze non escludano le garanzie dall'ambito d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE. Le garanzie stesse devono quindi essere notificate in tempo utile all'Autorità di vigilanza EFTA come qualsiasi garanzia statale concessa in circostanze diverse.17.5. Compatibilità, con il funzionamento dell'accordo SEE, degli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie(1) Le garanzie statali soggette all'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE devono essere esaminate dall'Autorità di vigilanza EFTA al fine di determinare se siano o non siano compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE. Per poter effettuare tale valutazione, devono prima essere individuati i beneficiari degli aiuti. Come è stato illustrato nel punto 17.2, possono essere beneficiari i mutuatari o i mutuanti, oppure entrambi.(2) Nella maggior parte dei casi le garanzie implicano un aiuto per il mutuatario (punto 17.2.1). La compatibilità dell'aiuto con il funzionamento dell'accordo SEE verrà valutata dall'Autorità di vigilanza EFTA secondo le stesse norme vigenti per gli aiuti concessi in altre forme. I criteri concreti per la valutazione della compatibilità sono illustrati nelle sezioni della guida relative agli aiuti di natura orizzontale, regionale e settoriale. La valutazione terrà conto, in particolare, dell'intensità dell'aiuto, delle caratteristiche del beneficiario e degli obiettivi perseguiti.(3) L'Autorità di vigilanza EFTA giudicherà ammissibili le garanzie solo se la loro attivazione è contrattualmente subordinata a condizioni specifiche che possono giungere sino alla dichiarazione obbligatoria del fallimento o all'avvio di procedure analoghe. Tali condizioni devono essere convenute al momento della valutazione iniziale della progettata garanzia, svolta dall'Autorità di vigilanza EFTA secondo la normale procedura prevista dall'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, ossia nella fase della concessione. Nell'ipotesi in cui uno Stato EFTA intenda attivare la garanzia a condizioni diverse da quelle inizialmente pattuite nella fase della concessione, l'Autorità di vigilanza EFTA considererà l'attivazione stessa come un nuovo aiuto soggetto ad obbligo della notifica ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte.(4) Riguardo alle garanzie che implicano aiuti per il mutuante (punto 17.2.2), va tenuto presente che in linea di principio esse possono costituire aiuti al funzionamento.17.6. Conseguenze della violazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte(1) Qualora lo Stato EFTA non adempia l'obbligo della previa notifica e non osservi la clausola sospensiva di cui all'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, l'aiuto contenuto nella garanzia deve essere qualificato come illegale ai sensi della sezione 6 della presente guida. In quanto alle conseguenze della violazione della terza frase dell'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, è opportuno distinguere diverse situazioni. Nel prosieguo si esamineranno successivamente la posizione del beneficiario dell'aiuto e quella del mutuante non beneficiario.(2) In primo luogo, nei casi in cui l'aiuto sia stato concesso illegalmente, i beneficiari si espongono a precisi rischi. L'Autorità di vigilanza EFTA può adottare provvedimenti provvisori a norma della sezione 6, punto 6.2.1, della guida, in attesa della conclusione dell'esame relativo alla compatibilità con il mercato comune. Se in esito a tale esame l'Autorità di vigilanza EFTA dichiara l'aiuto incompatibile con in funzionamento dell'accordo SEE, l'aiuto deve essere recuperato presso il beneficiario a norma della sezione 6, punto 6.2.3, della guida, quand'anche ciò determini il fallimento dell'impresa.(3) Inoltre i beneficiari dell'aiuto si espongono a ulteriori rischi a livello nazionale, poiché il giudice nazionale ha il compito di tutelare i diritti di cui i singoli godono grazie all'efficacia diretta del divieto di cui alla 'clausola sospensiva' dell'articolo 1, paragrafo 3, ultima frase, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, che è stata introdotta nell'ordinamento giuridico nazionale degli Stati EFTA. Il fatto che l'articolo 1, paragrafo 3, ultima frase, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte sia stato inserito nell'ordinamento giuridico nazionale degli Stati EFTA conferisce ai giudici nazionali poteri sufficienti per garantire il rispetto della clausola sospensiva(7). I giudici nazionali degli Stati EFTA devono trarre tutte le conseguenze dall'illegittimità degli aiuti concessi in violazione delle norme procedurali dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte. Di norma, essi dovranno accogliere le domande presentate affinché venga disposto il recupero degli aiuti illegittimi(8).(4) In secondo luogo le garanzie si differenziano dagli altri provvedimenti di aiuto statale, quali i contributi o le esenzioni fiscali, in quanto implicano l'instaurazione di un rapporto giuridico tra lo Stato ed il mutuante. Di conseguenza è necessario esaminare se il fatto che lo Stato abbia concesso un aiuto illegittimo determini altresì conseguenze per soggetti terzi. Nell'ipotesi delle garanzie su prestiti, tali conseguenze riguardano principalmente gli istituti finanziari mutuanti. Nell'ipotesi delle garanzie su obbligazioni emesse per il finanziamento delle imprese esse riguardano gli istituti finanziari che partecipano all'emissione delle obbligazioni stesse.(5) La questione relativa all'incidenza dell'illegittimità dell'aiuto sul rapporto giuridico instaurato tra lo Stato ed i soggetti terzi deve essere esaminata secondo il diritto nazionale. I giudici nazionali potrebbero essere chiamati ad esaminare se il diritto nazionale precluda l'adempimento dei contratti di garanzia e, nell'ambito di tale esame, essi dovrebbero tener conto, secondo l'Autorità di vigilanza EFTA, della violazione del diritto SEE. Di conseguenza, ogniqualvolta vengano concesse garanzie statali, i mutuanti hanno interesse di compiere - in guisa di normale precauzione - la verifica dell'osservanza delle norme SEE. Lo Stato EFTA dovrebbe essere in grado di fornire il numero di procedimento assegnato dall'Autorità di vigilanza EFTA al caso individuale o al regime di cui trattasi, una copia non confidenziale della decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA ed i relativi estremi della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e del supplemento SEE. L'Autorità di vigilanza EFTA, da parte sua, provvederà a rendere disponibile in modo trasparente le informazioni sui casi e sui regimi da essa approvati.17.7. Relazioni degli Stati EFTA all'Autorità di vigilanza EFTA(1) Data la possibilità di nuovi sviluppi sui mercati finanziari e considerate le difficoltà poste alla determinazione del valore delle garanzie, assume particolare rilevanza l'esame permanente svolto dall'Autorità di vigilanza EFTA in merito ai regimi di garanzia statale a norma dell'articolo 62, paragrafo 1, dell'accordo SEE. In aggiunta ai consueti dati sulle spese, le relazioni da presentare annualmente all'Autorità di vigilanza EFTA devono contenere (sia per i regimi sia per le garanzie individuali) i dati riguardanti l'importo totale delle garanzie statali in essere, l'importo totale versato dallo Stato ai debitori inadempienti nell'anno precedente (al netto dei fondi recuperati) ed i corrispettivi versati nel medesimo anno per le garanzie. Tale informazione agevolerà la determinazione della frequenza degli inadempimenti e sarà utilizzata per determinare il valore delle garanzie future nonché, se del caso, del corrispettivo che dovrà essere pagato in futuro.(2) L'Autorità di vigilanza EFTA non intende utilizzare le informazioni fornite nelle relazioni summenzionate, e non note o prevedibili al momento in cui ha adottato le decisioni nel passato, allo scopo di rivedere le proprie conclusioni originarie in merito alla sussistenza ed all'entità degli aiuti contenuti nei regimi di garanzia statale. Essa potrà tuttavia utilizzare tali informazioni al fine di proporre allo Stato EFTA, a norma dell'articolo 1, paragrafo 1, del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte, misure opportune per la modifica dei regimi di garanzia in vigore."(1) La presente sezione corrisponde alla comunicazione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (GU C 71 dell'11.3.2000, pag. 14).(2) Sezione 17 della guida. La sezione 17 corrisponde alle seguenti lettere della Commissione agli Stati membri dell'UE: SG(89) D/4328 del 5 aprile 1989 e SG(89) D/12772 del 12 ottobre 1989 (punti 11 e 12 dell'allegato XV all'accordo SEE).(3) Cfr. sezione 20 della Guida. La questione delle garanzie è trattata al punto 20.7.2.(4) Cfr. sezione 20 della guida, punti 20.7.2.(2) e 20.7.2.(3).(5) Sul presupposto che l'impresa fornisca coperture identiche allo Stato ed all'istituto di credito.(6) Dalle risposte date ad un questionario sulle garanzie statali negli Stati EFTA risulta che questo principio viene applicato solo in una certa misura. La maggior parte delle garanzie coprono l'intero importo dell'operazione finanziaria principale, esonerando in tal modo l'istituto mutuante dal valutare adeguatamente, nel proprio interesse, la capacità di credito del beneficiario.(7) Cfr. in questo contesto anche la sezione 9bis della guida (Cooperazione tra i giudici nazionali e l'Autorità di vigilanza EFTA in materia di aiuti di Stato).(8) Cfr. causa C-39/94 Syndicat Français de l'Express International (SFEI) ed altri/La Poste e altri, Racc. 1996, pag. I-3547.