CELEX: C2001/289/15
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa C-200/01 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la sentenza 6 marzo 2001 del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) nella causa T-331/94, IPK-München GmbH contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 maggio 2001

C 289/8                    IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13.10.2001
L’interferenza di una holding nella gestione delle controllate costituisce    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
un’attività economica ai sensi dell’art. 4, n. 2, della sesta direttiva       tro la sentenza 6 marzo 2001 del Tribunale di primo
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                       grado delle Comunità europee (Terza Sezione) nella causa
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle            T-331/94, IPK-München GmbH contro Commissione delle
imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore                Comunità europee, proposto il 14 maggio 2001
aggiunto: base imponibile uniforme, solo se implica il compimento
di operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto ai sensi
dell’art. 2 di tale direttiva.                                                                       (Causa C-200/01 P)
                                                                                                       (2001/C 289/15)
(1) GU C 163 del 10.6.2000.
                                                                              Il 14 maggio 2001, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dal sig. Dr. Jürgen Grunwald, membro del
                                                                              servizio giuridico, con domicilio eletto presso il sig. Gérard
                                                                              Berscheid, consulente giuridico della Commissione delle
                                                                              Comunità europee, Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo,
                                                                              ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                              europee un ricorso contro la sentenza 6 marzo 2001 del
                                                                              Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                        Sezione) nella causa T-331/94 (1), IPK-München GmbH contro
nal Tributário de 1.a Istáncia do Porto, 2.o Juı́zo —                       Commissione delle Comunità europee.
1.a Secção, con ordinanza 7 novembre 2000 nella causa
Caves Costa Verde, L.da contro Amministrazione Tributa-
                                   ria
                                                                              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                            (Causa C-154/01)                                  1)    annullare la sentenza 6 marzo 2001 del Tribunale di
                                                                                    primo grado (causa T-331/94) e respingere la domanda
                             (2001/C 289/14)                                        della IPK-München GmbH;
                                                                              2)    in subordine,
Con ordinanza 7 novembre 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 9.4.2001, nella causa Caves Costa Verde, L.da                        annullare la detta sentenza del Tribunale di primo grado
contro Amministrazione Tributaria, il Tribunal Tributário de                       e rinviare la causa a quest’ultimo;
1.a Istáncia do Porto, 2.o Juı́zo — la Secção, ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:                                                                3)    condannare la convenuta alle spese.
«se le imposte liquidate sulla base [dei Decreti legge AAAA.
30 gennaio 1936, n. 26317, 18 gennaio 1955, n. 40037 e
25 settembre 1986, n. 321-A/86] siano conformi con la sesta                   Motivi e argomenti principali
direttiva comunitaria (1), considerando che la tesi dell’opponen-
te è fondata sul fatto che le imposte liquidate hanno come base               —     Valutazione giuridica incompleta della motivazione della
il volume d’affari mentre la tesi dell’Istituto da Vinha e do                       decisione impugnata. Violazione del divieto di indebito
Vinho è fondata su un’imposta di commercializzazione per la                         arricchimento.
vendita di vino sfuso».
                                                                              —     Valutazione giuridica errata della collusione tra il sig.
In mancanza di sufficienti indicazioni nell’ordinanza di rinvio,                    Tzoanos, l’impresa greca 01-Pliroforiki e la ricorrente.
la Corte di giustizia (Quinta Sezione) con ordinanza 11.7.2001
ha dichiarato la domanda di pronuncia pregiudiziale manifesta-
                                                                              —     Valutazione giuridica errata della proposta della Commis-
mente irricevibile.
                                                                                    sione di includere nel progetto l’impresa Studienkreis.
                                                                              —     Mancata presa in considerazione delle conseguenze giuri-
(1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in                    diche di una violazione della buona fede: alla luce della
    materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri                 sua valutazione dei fatti, il Tribunale non avrebbe dovuto
    relative alle imposte sulla cifra di affari — sistema comune di                 annullare in toto la decisione impugnata, bensı̀ solo nella
    imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU 1977                  parte in cui essa rifiuta la compartecipazione finanziaria
    L 145 pag. 1).                                                                  alle spese legittimamente sostenute dalla ricorrente in
                                                                                    vista della sesta e della settima fase del progetto, che poi
                                                                                    non sono più state portate a termine per mancanza di
                                                                                    tempo.
 ---pagebreak--- 13.10.2001             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 289/9
—    Mancata presa in considerazione dei principi fondamenta-              2)     Quali criteri debbano essere soddisfatti per qualificare
     li «dolo agit, qui petit, quod statim redditurus est» e                      come serie la trasmissione di più film per il cinema e per
     «fraus omnia corrumpit»: in assenza di una sentenza di                       la televisione in deroga alle limitazioni della pubblicità
     condanna passata in giudicato, la Commissione può                           previste in relazione ai film per il cinema e per la
     fondarsi solo sugli indizi e sui risultati dell’inchiesta di                 televisione.
     volta in volta esistenti, non appena ed in quanto vengano
     in essere. Nel caso di specie la Commissione ha agito in              3)     Se per serie ai sensi dell’art. 11, n. 3, della direttiva
     tal modo. In ultima analisi, il Tribunale, escludendo                        89/552/CEE, nella versione della direttiva 97/36/CE deb-
     l’opponibilità in un caso come quello di specie dei principi                 bano intendersi trasmissioni che consistono di più pro-
     giuridici «fraus omnia corrumpit» e «dolo agit, qui petit,                   grammi, presentano una comune concezione dovuta a
     quod statim redditurus est» (senza tuttavia avere affronta-                  comuni elementi tematici, contenutistici e formali, e
     to tale questione in modo dettagliato) ed esigendo invece                    vengono mandati in onda in un unico contesto temporale.
     l’emanazione di una nuova decisione con una nuova
     motivazione, obbliga la Commissione a pagare fintan-                  4)     Se l’interpretazione dell’art. 11, n. 3, della direttiva
     toché il sospetto non sia divenuto una inattaccabile                         89/552/CEE, nella versione della direttiva 97/36/CE,
     certezza. Tuttavia, una successiva pretesa restitutoria                      consenta di rinunciare interamente o parzialmente agli
     rimarrà normalmente frustrata in quanto il debitore sarà                     elementi in comune a carattere tematico o contenutistico
     scomparso, si sarà impoverito o sarà divenuto insolvente.                    per concentrarsi soprattutto su elementi formali o forma-
                                                                                  li-ricettivi.
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza.             (1) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
                                                                           (2) GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
                                                                           gericht di Feldkirch con ordinanza 22 giugno 2001 nella
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nieder-                    causa dinanzi ad esso pendente in materia di registro delle
sächsische Oberverwaltungsgericht con ordinanza 15 giu-                    società 1) Hermann Pfanner Getränke Gesellschaft mbH e
gno 2001 nella causa RTL Television GmbH contro                            2) Getränkebetrieb Gesellschaft mbH contro la Repubbli-
Niedersächsische Landesmedienanstalt für privaten                                                      ca austriaca
                            Rundfunk
                                                                                                    (Causa C-248/01)
                        (Causa C-245/01)
                                                                                                     (2001/C 289/17)
                         (2001/C 289/16)
                                                                           Con ordinanza 22 giugno 2001, emessa nella causa dinanzi ad
                                                                           esso pendente in materia di registro delle società 1) Hermann
Con ordinanza 15 giugno 2001, pervenuta nella cancelleria                  Pfanner Getränke Gesellschaft mbH e 2) Getränkebetrieb
della Corte il 25 giugno 2001, nella causa RTL Television                  Gesellschaft mbH contro la Repubblica austriaca, il Landesge-
GmbH contro Nı́edersächsische Landesmedienanstalt für priva-               richt di Feldkirch ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ten Rundfunk, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali relative
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                      all’interpretazione della prima direttiva del Consiglio,
                                                                           68/151/CEE (1), e della quarta direttiva del Consiglio,
                                                                           78/660/CEE (2):
1)   Se l’art. 11, n. 3, della direttiva del Consiglio 3 ottobre
     1989, 89/552/CEE (1), relativa al coordinamento di deter-             1.     Se l’obbligo generalizzato di pubblicare i bilanci annuali di
     minate disposizioni legislative, regolamentari e ammini-                     ciascuna società di capitali, indipendentemente dalla
     strative degli Stati Membri concernenti l’esercizio delle                    loro situazione economica, sia compatibile con i diritti
     attività televisive (GU L 298, pag. 23), nella versione                      fondamentali dell’uomo, con le libertà fondamentali e i
     risultante dalla direttiva del Parlamento Europeo e del                      principi generali del diritto degli Stati membri garantiti a
     Consiglio (2) 30 giugno 1997, 97/36/CE (GU L 202,                            livello comunitario e, in particolare, quelli relativi alla
     pag. 60), limitando le interruzioni pubblicitarie, persegua                  tutela dei dati personali, alla libertà di opinione, al diritto
     la tutela del valore artistico dei film per il cinema e per la               alla libera determinazione dell’informazione, al rispetto
     televisione, indipendentemente dalla circostanza che i                       della vita privata e familiare, alla tutela del segreto
     film per la televisione sono prodotti fin dal principio per                  professionale e commerciale, alla proprietà e alla libertà
     la televisione e prevedono, nella loro concezione, pause                     di guadagno, all’autonomia privata e all’osservanza del
     per le inserzioni pubblicitarie.                                             principio di obiettività (di proporzionalità).