CELEX: 22005A1222(03)
Language: it
Date: 1998-10-16 00:00:00
Title: Protocollo di attuazione della Convenzione delle Alpi del 1991 nell’ambito del turismo

22.12.2005           IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 337/43
                                                                    PROTOCOLLO
                          di attuazione della Convenzione delle Alpi del 1991 nell’ambito del turismo
                                                                Protocollo «Turismo»
                                                                        Preambolo
           LA REPUBBLICA D’AUSTRIA,
           LA REPUBBLICA FRANCESE,
           LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
           LA REPUBBLICA ITALIANA,
           IL PRINCIPATO DI LIECHTENSTEIN,
           IL PRINCIPATO DI MONACO,
           LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
           LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
           nonché
           LA COMUNITÀ EUROPEA,
           IN CONFORMITÀ con il loro mandato in base alla Convenzione per la Protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi), del
           7 novembre 1991, di assicurare una politica globale di protezione e di sviluppo sostenibile del territorio alpino;
           IN ATTUAZIONE dei loro impegni di cui all’articolo 2, paragrafi 2 e 3, della Convenzione delle Alpi;
           CONSIDERATA la volontà delle parti contraenti di armonizzare gli interessi economici e le esigenze ecologiche e di
           garantire uno sviluppo sostenibile;
           COSCIENTI del fatto che le Alpi rappresentano lo spazio di vita e di sviluppo economico della popolazione locale;
           CONVINTI che la popolazione locale debba essere posta nelle condizioni di determinare essa stessa le prospettive del
           proprio sviluppo sociale, culturale ed economico, nonché di concorrere alla sua realizzazione nel quadro del vigente
           ordinamento istituzionale;
           CONSIDERATO il fatto che la nostra civiltà urbana sviluppa una crescente esigenza di turismo e di attività ricreative
           diversificate per l’uomo d’oggi;
           CONSIDERATO che le Alpi rimangono uno dei più vasti spazi turistici e ricreativi d’Europa, grazie alle loro immense
           possibilità di attività ricreative, alla ricchezza dei suoi paesaggi e alla diversità delle condizioni ecologiche, e che sia quindi
           necessario situare le sue problematiche in un contesto più ampio di quello nazionale;
           CONSIDERATO che una parte notevole della popolazione di alcune parti contraenti abita sulle Alpi e che il turismo
           alpino è d’interesse pubblico, in quanto contribuisce alla permanenza della popolazione locale;
 ---pagebreak--- L 337/44                 IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                22.12.2005
               CONSIDERATO che il turismo di montagna si sta sviluppando in un quadro concorrenziale mondializzato e contribuisce
               in modo significativo ai risultati economici del territorio alpino;
               CONSIDERATO che la tendenza attuale sembra andare nel senso di una migliore armonia tra turismo ed ambiente:
               interesse sempre più marcato da parte della clientela per una bellezza naturale intatta sia d’inverno che d’estate, che spinge
               molti amministratori locali a migliorare la qualità della ricettività tutelando l’ambiente;
               CONSIDERATO che nell’area alpina i limiti di adattamento degli ecosistemi di ogni sito vanno tenuti nella massima
               considerazione e vanno valutati in funzione della propria specificità;
               COSCIENTI del fatto che il patrimonio naturale e culturale, così come i paesaggi, costituiscono delle basi essenziali del
               turismo alpino;
               COSCIENTI del fatto che le diversità naturali, culturali, economiche ed istituzionali che caratterizzano gli Stati alpini
               hanno dato origine a sviluppi autonomi ed a una molteplicità di offerte turistiche che, lungi dal creare uniformità a livello
               internazionale, dovrebbero costituire fonti di attività turistiche diversificate e complementari;
               COSCIENTI del fatto che si rende necessario uno sviluppo sostenibile dell’economia turistica basato sulla valorizzazione
               del patrimonio naturale e sulla qualità delle prestazioni e dei servizi, tenuto conto della dipendenza economica della
               maggior parte delle regioni alpine dal turismo e della possibilità di sopravvivenza che esso rappresenta per le popolazioni
               interessate;
               COSCIENTI dell’esigenza di incentivare i turisti a rispettare la natura, di portarli a capire meglio le popolazioni che abitano
               e lavorano nelle regioni frequentate e di creare le migliori condizioni per un’effettiva scoperta della natura dell’area alpina
               in tutta la sua diversità;
               COSCIENTI che spetta alle organizzazioni turistiche di categoria e agli enti territoriali creare, in un quadro concertato a
               livello del territorio alpino, gli strumenti per migliorare le proprie strutture produttive e il loro funzionamento;
               DESIDEROSI di garantire lo sviluppo sostenibile del territorio alpino con un turismo che tuteli l’ambiente, che costituisce
               a sua volta una base essenziale delle condizioni di vita ed economiche della popolazione locale;
               CONVINTI che determinati problemi possono essere risolti soltanto sul piano transfrontaliero e richiedono misure
               comuni degli Stati alpini;
               HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                               CAPITOLO I                                          torio alpino e a promuovere la soluzione dei problemi comuni
                                                                                   grazie ad una cooperazione al livello territoriale appropriato.
                      DISPOSIZIONI GENERALI
                                 Articolo 1
                                  Finalità
                                                                                   2.      Le parti contraenti appoggiano una maggiore coopera-
Obiettivo del presente protocollo è contribuire, nell’ambito del-                  zione internazionale tra le rispettive istituzioni competenti.
l’ordinamento istituzionale vigente, ad uno sviluppo sostenibile                   Danno particolare rilievo alla valorizzazione delle aree di con-
del territorio alpino grazie ad un turismo che tuteli l’ambiente,                  fine, coordinando attività turistiche e ricreative che tutelino
mediante specifici provvedimenti e raccomandazioni che ten-                        l’ambiente.
gano conto degli interessi della popolazione locale e dei turisti.
                                 Articolo 2
                   Cooperazione internazionale                                     3.      Nel caso in cui gli enti territoriali non possono prendere
                                                                                   taluni provvedimenti, perché di competenza nazionale o inter-
1.     Le parti contraenti si impegnano ad eliminare gli ostacoli                  nazionale, è necessario garantire loro la possibilità di rappresen-
alla cooperazione internazionale tra gli enti territoriali del terri-              tare efficacemente gli interessi della popolazione.
 ---pagebreak--- 22.12.2005              IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 337/45
                               Articolo 3                                      b) delle conseguenze per i suoli, l’acqua, l’aria, l’equilibrio natu-
                                                                                   rale e i paesaggi, tenendo conto dei dati ecologici specifici,
       Considerazione delle finalità nelle altre politiche                         delle risorse naturali e dei limiti di adattamento degli ecosi-
                                                                                   stemi;
Le parti contraenti si impegnano a considerare gli obiettivi sta-
biliti da questo protocollo anche nelle altre loro politiche, in
particolare nei settori della pianificazione territoriale, dei tra-
sporti, dell’agricoltura, dell’economia forestale, della tutela del-
l’ambiente e della natura, nonché per quanto riguarda l’approv-                c) delle conseguenze per le finanze pubbliche.
vigionamento idrico ed energetico, per ridurne gli eventuali
effetti negativi o contraddittori.
                                                                                                             Articolo 6
                                                                                             Orientamenti dello sviluppo turistico
                               Articolo 4                                      1.     Le parti contraenti tengono conto, per lo sviluppo turi-
                                                                               stico, delle esigenze di protezione della natura e di salvaguardia
              Partecipazione degli enti territoriali                           del paesaggio. Si impegnano a promuovere, nella misura del
                                                                               possibile, solamente progetti che rispettino i paesaggi e siano
1.     Ciascuna parte contraente stabilisce, nel quadro istituzio-             compatibili con l’ambiente.
nale vigente, il livello più idoneo alla concertazione e coopera-
zione tra le istituzioni e gli enti territoriali direttamente interes-
sati, al fine di promuovere una responsabilità solidale e, in
particolare, di valorizzare e di sviluppare le sinergie potenziali             2.     Esse avviano una politica sostenibile che rafforzi la com-
nell’attuazione della politica turistica nonché delle misure con-              petitività di un turismo alpino a contatto con la natura, por-
seguenti.                                                                      tando in tal modo un notevole contributo allo sviluppo socioe-
                                                                               conomico del territorio alpino. Saranno privilegiati i provvedi-
                                                                               menti a favore dell’innovazione e della diversificazione dell’of-
                                                                               ferta.
2.     Nel rispetto delle loro competenze, nel quadro istituzio-
nale vigente, gli enti territoriali direttamente interessati parteci-
pano ai diversi stadi di preparazione e attuazione delle relative              3.     Le parti contraenti provvederanno affinché nelle zone for-
politiche e misure.                                                            temente turistiche sia perseguito un rapporto equilibrato tra
                                                                               forme di turismo intensivo ed estensivo.
                                                                               4.     Qualora venissero presi provvedimenti di incentivazione,
                             CAPITOLO II                                       andrebbero rispettati gli aspetti seguenti:
                         MISURE SPECIFICHE
                               Articolo 5
                                                                               a) per il turismo intensivo, l’adattamento delle strutture e degli
                     Pianificazione dell’offerta                                   impianti turistici esistenti alle esigenze ecologiche e lo svi-
                                                                                   luppo di nuove strutture conformi agli obiettivi del presente
1.     Le parti contraenti si impegnano a provvedere ad uno
                                                                                   protocollo;
sviluppo turistico sostenibile con un turismo rispettoso dell’am-
biente. A questo fine favoriscono l’elaborazione e la realizza-
zione di linee guida, di programmi di sviluppo, di piani setto-
riali, promossi dalle istanze competenti al livello più appro-
priato, che tengano conto degli obiettivi del presente protocollo.             b) per il turismo estensivo, il mantenimento o lo sviluppo di
                                                                                   un’offerta turistica prossima alle condizioni naturali e che
                                                                                   rispetti l’ambiente, nonché la valorizzazione del patrimonio
                                                                                   naturale e culturale delle regioni turistiche interessate.
2.     Tali provvedimenti consentiranno di valutare e di compa-
rare i vantaggi e gli inconvenienti degli sviluppi previsti, in                                              Articolo 7
particolare ai fini:
                                                                                                      Ricerca della qualità
                                                                               1.     Le parti contraenti avviano una politica di ricerca perma-
                                                                               nente e sistematica della qualità dell’offerta turistica sull’insieme
                                                                               del territorio alpino, tenendo conto in particolare delle esigenze
a) delle conseguenze socioeconomiche per le popolazioni locali;                ecologiche.
 ---pagebreak--- L 337/46                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          22.12.2005
2.     Esse favoriscono lo scambio di esperienze e la realizza-                                           Articolo 12
zione di programmi d’azione comuni, che tendano ad un mi-
glioramento qualitativo concernente in particolare:                                                  Impianti di risalita
                                                                             1.     Le parti contraenti convengono, nell’ambito delle proce-
                                                                             dure nazionali di autorizzazione degli impianti di risalita, di
a) l’inserimento degli impianti nei paesaggi e nell’ambiente na-             attuare, al di là delle esigenze economiche e di sicurezza, una
    turale;                                                                  politica che risponda alle esigenze ecologiche e paesaggistiche.
b) l’urbanistica, l’architettura (costruzioni nuove e recupero dei
    paesi);                                                                  2.     Nuove autorizzazioni all’esercizio e concessioni di im-
                                                                             pianti di risalita saranno condizionate allo smontaggio e alla
                                                                             rimozione degli impianti di risalita fuori esercizio e alla rinatu-
                                                                             ralizzazione delle superfici inutilizzate con priorità alle specie
c) le strutture alberghiere e l’offerta di servizi turistici;                vegetali di origine locale.
d) la diversificazione dell’offerta turistica del territorio alpino,
    valorizzando le attività culturali delle diverse zone interes-                                        Articolo 13
    sate.
                                                                                                Traffico e trasporti turistici
                                                                             1.     Le parti contraenti favoriscono i provvedimenti destinati a
                               Articolo 8                                    ridurre il traffico a motore all’interno delle stazioni turistiche.
                    Controllo dei flussi turistici
Le parti contraenti favoriscono misure di pianificazione dei
flussi turistici, in particolare nelle aree protette, organizzando
la distribuzione e il soggiorno dei turisti, in modo da garantire            2.     Inoltre incoraggiano le iniziative pubbliche o private mi-
la preservazione di questi siti.                                             ranti a migliorare l’accesso ai siti e ai centri turistici tramite i
                                                                             mezzi pubblici e a incentivarne 1’uso da parte dei turisti.
                               Articolo 9
                   Limiti naturali dello sviluppo                                                         Articolo 14
Le parti contraenti provvedono affinché lo sviluppo turistico sia                       Tecniche particolari di assetto territoriale
adeguato alle peculiarità dell’ambiente e alle risorse disponibili
della località o della regione interessata. In caso di progetti che          1. Piste da sci
potrebbero avere un forte impatto ambientale, sarà opportuno
stabilire, nell’ambito dell’ordinamento istituzionale vigente, una           1.     Le parti contraenti provvedono affinché la realizzazione, la
valutazione preventiva dell’impatto, di cui tenere conto al mo-              manutenzione e l’esercizio delle piste da sci si integrino nel
mento della decisione.                                                       miglior modo possibile nel paesaggio, tenendo conto degli equi-
                                                                             libri naturali e della sensibilità dei biotopi.
                              Articolo 10
                           Zone di quiete                                    2.     Le modifiche del terreno vanno limitate il più possibile e,
                                                                             se le condizioni naturali lo permettono, nelle aree modificate
Le parti contraenti si impegnano, in conformità con la propria
                                                                             andrà ripristinata la vegetazione dando priorità alle specie di
normativa e secondo i criteri ecologici, a delimitare zone di
                                                                             origine locale.
quiete in cui si rinuncia agli impianti turistici.
                              Articolo 11
                                                                             2. Impianti di innevamento
                         Politica alberghiera
                                                                             Le legislazioni nazionali possono autorizzare la fabbricazione di
Le parti contraenti attuano una politica alberghiera che tenga               neve durante i periodi di freddo specifici di ogni sito, in parti-
conto della scarsità dello spazio disponibile, privilegiando la              colare per rendere più sicure le zone esposte, qualora le condi-
ricettività commerciale, il recupero e 1’uso degli edifici esistenti,        zioni idrologiche, climatiche ed ecologiche del rispettivo sito lo
modernizzando e migliorando la qualità delle strutture esistenti.            consentano.
 ---pagebreak--- 22.12.2005              IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 337/47
                              Articolo 15                                   orientamenti di questo protocollo; a tale scopo esse esamine-
                                                                            ranno in particolare l’organizzazione di un concorso alpino
                           Attività sportive                                mirante a ricompensare iniziative e prodotti turistici innovativi
                                                                            conformi agli obiettivi di questo protocollo.
1.     Le parti contraenti si impegnano a definire una politica di
controllo delle attività sportive all’aperto, particolarmente nelle
aree protette, in modo da evitare effetti negativi per l’ambiente.
Questo controllo può condurre, ove necessario, a vietarne la
pratica.
                                                                                                          Articolo 20
                                                                            Cooperazione tra turismo, agricoltura, economia forestale e
2.     Le parti contraenti si impegnano a limitare al massimo e,                                         artigianato
ove necessario, a vietare le attività sportive che comportano
                                                                            Le parti contraenti promuovono la collaborazione tra turismo,
l’uso di motori al di fuori delle zone determinate dalle autorità
                                                                            agricoltura, economia forestale e artigianato. In particolare fa-
competenti.
                                                                            voriscono combinazioni di attività in grado di creare posti di
                                                                            lavoro nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.
                              Articolo 16
                     Deposito da aeromobili
                                                                                                          Articolo 21
Le parti contraenti si impegnano a limitare al massimo e, ove
sia il caso, a vietare, al di fuori degli aerodromi, il deposito da                                 Misure integrative
aeromobili a fini sportivi.
                                                                            Le parti contraenti possone adottare misure integrative a quelle
                                                                            previste dal presente protocollo per il turismo sostenibile.
                              Articolo 17
Sviluppo delle regioni e delle aree economicamente deboli
Viene raccomandato alle parti contraenti di studiare al livello                                          CAPITOLO III
territoriale appropriato soluzioni adeguate che permettano uno
sviluppo equilibrato delle regioni e delle aree economicamente                         RICERCA, FORMAZIONE E INFORMAZIONE
deboli.
                                                                                                          Articolo 22
                                                                                                 Ricerca e osservazione
                                                                            1.    Le parti contraenti promuovono e armonizzano, in stretta
                              Articolo 18                                   cooperazione, la ricerca e l’osservazione sistematica in funzione
                                                                            di una migliore conoscenza delle interazioni fra turismo ed
                  Scaglionamento delle vacanze                              ambiente sulle Alpi, nonché l’analisi degli sviluppi futuri.
1.     Le parti contraenti cercheranno di scaglionare meglio nello
spazio e nel tempo la domanda turistica delle regioni interes-
sate.
                                                                            2.    Le parti contraenti provvedono affinché i risultati nazio-
                                                                            nali della ricerca e dell’osservazione sistematica siano raccolti in
2.     A tale scopo, è opportuno incoraggiare la cooperazione               un sistema comune di osservazione e informazione permanenti
fra gli Stati per quanto riguarda lo scaglionamento delle vacanze           e siano resi pubblicamente accessibili nel quadro istituzionale
e le esperienze di prolungamento delle stagioni turistiche.                 vigente.
                              Articolo 19
                 Incentivazione dell’innovazione                            3.    Le parti contraenti si impegnano a scambiare informazioni
                                                                            sulle proprie esperienze, utili all’attuazione dei provvedimenti e
Viene raccomandato alle parti contraenti di sviluppare ogni                 delle raccomandazioni di questo protocollo, ed a raccogliere i
forma di incentivazione che possa favorire l’attuazione degli               dati rilevanti in materia di sviluppo turistico qualitativo.
 ---pagebreak--- L 337/48               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        22.12.2005
                             Articolo 23                                   3.    Il comitato permanente redige un resoconto per la Confe-
                                                                           renza delle Alpi sul rispetto da parte delle parti contraenti degli
                   Formazione e informazione                               obblighi derivanti dal presente protocollo.
1.     Le parti contraenti promuovono la formazione e l’aggior-
namento, nonché l’informazione pubblica in relazione agli
obiettivi, alle misure e all’attuazione del presente protocollo.
                                                                           4.    La Conferenza delle Alpi prende atto di questo resoconto.
                                                                           Essa, qualora constati un mancato adempimento degli obblighi,
                                                                           può adottare raccomandazioni.
2.     Viene raccomandato alle parti contraenti di includere,
nelle formazioni professionali afferenti al turismo e al suo in-
dotto, nozioni su natura e ambiente. Potrebbero così essere
creati indirizzi di formazione originali che uniscano turismo
ed ecologia, come ad esempio:
                                                                                                        Articolo 26
                                                                                     Valutazione dell’efficacia delle disposizioni
— «animatori ecologici»,                                                   1.    Le parti contraenti esaminano e valutano ad intervalli re-
                                                                           golari le disposizioni contenute nel presente protocollo, sotto il
                                                                           profilo della loro efficacia. Per quanto sarà necessario al conse-
                                                                           guimento degli obiettivi del presente protocollo, esse prende-
                                                                           ranno in considerazione la possibilità di adottare modifiche
— «responsabili della qualità delle stazioni turistiche»,                  appropriate del protocollo medesimo.
— «assistenti turistici per persone disabili».
                                                                           2.    A questa valutazione partecipano gli enti territoriali, nel
                                                                           quadro istituzionale vigente. Possono essere sentite le organiz-
                                                                           zazioni non governative attive nel campo specifico.
                            CAPITOLO IV
          ATTUAZIONE, CONTROLLO E VALUTAZIONE
                             Articolo 24                                                               CAPITOLO V
                             Attuazione                                                              NORME FINALI
Le parti contraenti si impegnano ad assicurare l’attuazione del                                         Articolo 27
presente protocollo mediante misure adeguate nel quadro isti-
tuzionale vigente.                                                         Corrispondenza tra la Convenzione delle Alpi e il
                                                                                                        protocollo
                                                                           1.    Il presente protocollo costituisce un protocollo della Con-
                                                                           venzione delle Alpi ai sensi dell’articolo 2 e degli altri articoli
                             Articolo 25                                   pertinenti della stessa Convenzione.
              Controllo del rispetto degli obblighi
1.     Le parti contraenti presentano regolarmente al comitato
permanente un resoconto sulle misure adottate in base al pre-
sente protocollo. Nel resoconto è indicata anche l’efficacia delle         2.    Possono divenire parti contraenti del presente protocollo
misure adottate. La Conferenza delle Alpi stabilisce la periodicità        esclusivamente le parti contraenti della Convenzione delle Alpi.
dei resoconti.                                                             Ogni denuncia della Convenzione delle Alpi vale anche come
                                                                           denuncia del presente protocollo.
2.     Il comitato permanente esamina i resoconti, al fine di
verificare se le parti contraenti hanno assolto agli obblighi de-
rivanti dal presente protocollo. Esso può chiedere ulteriori in-           3.    Quando la Conferenza delle Alpi delibera questioni con-
formazioni alle parti contraenti interessate o assumere informa-           cernenti il presente protocollo, solo le parti contraenti dello
zioni da altre fonti.                                                      stesso protocollo sono ammesse alle relative votazioni.
 ---pagebreak--- 22.12.2005             IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 337/49
                             Articolo 28                                  a) ciascun atto di firma;
                          Firma e ratifica
1.     Il presente protocollo è depositato per la firma da parte          b) ciascun deposito di uno strumento di ratifica, accettazione o
degli Stati firmatari della Convenzione delle Alpi e della Comu-              approvazione;
nità europea il 16 ottobre 1998 nonché dal 16 novembre 1998
presso la Repubblica d’Austria quale depositario.
                                                                          c) ciascuna data di entrata in vigore;
2.     Il presente protocollo entra in vigore per le parti con-
traenti che hanno espresso il proprio consenso ad essere vinco-
late dallo stesso protocollo, tre mesi dopo il giorno in cui tre          d) ciascuna dichiarazione rilasciata da una parte contraente o
Stati avranno depositato il loro strumento di ratifica, accetta-              firmataria;
zione o approvazione.
3.     Per le parti contraenti che esprimeranno successivamente           e) ciascuna denuncia notificata da una parte contraente, con la
il proprio consenso ad essere vincolate dal presente protocollo,              data della sua efficacia.
esso entrerà in vigore tre mesi dopo il giorno del deposito dello
strumento di ratifica, accettazione o approvazione. In seguito
all’entrata in vigore di una modifica del presente protocollo,
ogni nuova parte contraente del protocollo medesimo diventa               In fede di ciò, il presente protocollo è stato sottoscritto dai
parte contraente dello stesso protocollo modificato.                      firmatari debitamente autorizzati.
                             Articolo 29
                                                                          Fatto a Bled, il 16 ottobre 1998, in lingua francese, italiana,
                              Notifiche                                   slovena e tedesca, laddove ciascuno dei quattro testi fa egual-
                                                                          mente fede, in un originale depositato presso l’archivio di Stato
Il depositario notifica a ciascuno Stato nominato nel preambolo           austriaco. Il depositario trasmette copie certificate conformi alle
e alla Comunità europea in relazione al presente protocollo:              parti firmatarie.