CELEX: 51972PC1526
Language: it
Date: 1972-12-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO CONSIGLIO concermente le misure pubbliche che incidono sui tassi d'interesse dei finanziamenti allo esportazioni verso paesi industrializzati e paesi a commercio di Stato (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1526
Vol. 1972/0210
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
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     COMMISSIONE                                           Bruxelles . il 6 dicembre IS1'2
        DELLE
COMUNITÀ EUROPEE                                           RISERVATISSIMO
   Segretariato generale
                                           Proposta di
                                     REGOLAMENTO      CONSIGLIO
                         concermente le misure pubbliche che incidono
                         sui tassi d' interesse dei finanziamenti allo
                          G sport azioni verso paesi industrializzati
                                   e paesi a commercio di Stato
                         ( presentata dalla Commissione al Consiglio)
;CI!(75 ) 1^26 de f a
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RELAZIONE
1 . Introduzione
        Sul volume complessivo delle esportazioni degli Stati membri , la per­
centuale di operazioni eseguite facendo ricorso a crediti continua ad aumen­
tare . Nel contempo , gli Stati membri sono esposti ad una concorrenza stra­
niera sempre crescente ; in particolare , la concorrenza internazionale appare
molto accesa    nel campo delle conclizioni di finanziamento .
       Le condizioni di finanziamento delle esportazioni presentano disparità
notevoli da un paese all' altro ; ne conseguono rilevanti distorsioni della
concorrenza , sia tra i diversi paesi della Comunità , sia tra paesi membri e
paesi terzi .
       Per quanto riguarda gli Stati membri , l' articolo 113 del Trattato
prevede una politica commerciale comune . Si sono già fatti notevoli progres­
si in questa direzione , nel campo dell' assicurazione di crediti per I9 espor-,
tazioni ( in particolare , con le direttive del Consiglio del 27.10 . 1970 ).
       Perché si arrivi ad una unificazione completa delle condizioni di
finanziamento , occorré uni formare non solo il costo , ma anche la durata del
credito . Su quest' ultimo pùnto , la Commissione presenterà tra breve al
Consiglio una proposta distinta ; la presente proposta si riferisce quindi
esclusivamente al problema dei tassi di interesse .
       A parere della Commissione e degli esperti di tutti gli Stati membri ,
sarà difficile arrivare ad una completa uniformità in questo campo , fino a
che non saranno stati fatti positivi progressi nella realizzazione dell' unio­
ne economica e monetaria . Sembra invece fin d' ora possibile prospettare lina
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soluzione parziale , 'ohe potrebbe costituire almeno la base di partenza per
evitare distorsioni eccessive nella concorrenza tra i paesi membri , tenuto
conto della situazione concorrenziale internazionale .
       D' altra parte , non è possibile limitare tale soluzione parziale agli
Stati membri , perché altrimenti essi verrebbero a trovarsi in una posizione
di svantaggio , di fronte alla concorrenza di paesi terzi , e potrebbero di
conseguenza perdere importanti mercati di esportazione . Nel corso dell' at­
tuazione graduale di tale politica di uniformazione dei tassi di interesse
a livello comunitario , bisognerebbé pertanto cercare d'i ottenere dai partner
commerciali più importanti della Comunità l' adesione alla normativa qui
proposta . A questo fine , sarebbero opportuni accordi internazionali nel qua­
dro dell' OCSE .
       In proposito , la Commissione ritiene che un primo passo verso l' uni­
formità dei tassi di interesse dei crediti per l' esportazione dovrebbe con­
sistere nella limitazione degli interventi statali all' interno della Comu­
nità che incidono sul costo del credito per le esportazioni verso determi­
nati paesi terzi , e in particolare nel divieto, di , tali interventi , qualora
comportino un tasso di interesse inferiore a un tasso minimo fissato .
2 . Analisi della situazione
a) Situazione negli Stati membri e nei paesi concorrenti più importanti
       Il sistema del finanziamento delle esportazioni ( escluso il finanzia­
mento della produzione ) quale è praticato negli Stati membri e nei princi­
pali paesi con cui essi si trovano in concorrenza sul mercato mondiale
                                                      r             '
( Stati Uniti , Giappone , Gran Bretagna), può essere riassunto come segue ;
BELGIO
Il finanziamento delle esportazioni avviene attraverso le banche di credito
industriale oppure - per i crediti di almeno 2 anni - attraverso il Credit-
export , istituto specializzato creato dalle banche di credito industriale .
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Le banche , a loro volta, possono farsi rifinanziare dall' Institut de
Réescompte et de Garantie ( IRG), che gode di garanzia da parte dello Stato ,
o dalla Banque nationale de Belgique ( EïïB).
Per i crediti di -durata inferiore ai 2 anni , l' IRG. risconta gli effetti di
esportazione a tassi agevolati , purché tali effetti siano forniti del visto
della EtTB . I tassi agevolati variano attualmente dal 3 al 4 » 9/^» cui bisogna
aggiungere una provvigione bancaria tra lo 0,5 e l' l$.
I crediti a medio e lungo termine ( durata superiore ai 2 anni ) vengono rifi­
nanziati dal Créditexport mediante risconto degli effetti concernenti le
esportazioni . " Le banche si impegnano a ritirare gli effetti un anno prima
della scadenza , al tasso praticato dall' IRG per i titoli di credito annuali ,
il che permette la riduzione del costo del credito a un livello inferiore ai
tassi praticati per i crediti accordati sul mercato interno . I tassi d' interes­
se ammontano attualmente a 6,2% per crediti di durata inferiore ai 5 anni
e al 6,7/o per durate superiori . I tassi sono maggiorati di tuia provvigione
bancaria che va dallo 0,4 allo 0,5$»
I suddetti tassi d' interesse restano fissi per tutta la durata del credito .
Nel caso di concorrenza - dì paesi terzi , lo Stato ha la possibilità di con­
cedere un abbuono sugli interessi', . il cui ammontare viene fissato secondo
le circostanze .        .
REPUBBLICA FEDERALE DÌ GERMANIA"
             > <
Il finanziamento delle esportazioni avviene attraverso le banche di credito
industriale ai tassi praticati sul mercato finanziario e - per i crediti a
medio e lungo termine' - attraverso gli istituti speciali "AKA Aiisfuhr-
kredit GmbH " ( AKA), creazione delle banche di credito industriale , e il
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"Kreditanstalt fUr Wiederaufbau" ( KfW), organismo statale . Quest' ultimo fi­
nanzia solo operazioni con i paesi in via di sviluppo , generalmente inte­
grando i crediti accordati dall' AKA o dalle banche di credito industriale .
Per i prestiti a medio termine ( durata da 1 a 4 anni ), l' AKA dispone di una
speciale linea di risconto concessa dalla Bundesbank ( Plafond B). Il tasso
d' interesse per crediti del tipo Plafond B è superiore dell '1,5$ al tasso
di sconto normale ( attualmente , il 4%) I il costo del credito ammonta attual­
mente , inclusà, l' imposta di bollo ( 0,6/&), al 6,1%. I crediti del tipo Pla­
fond B sono essenzialmente riservati alle operazioni effettuate con paesi
in via di sviluppo e paesi a commercio di Stato .
Inoltre , l' AKA è dotata di un fondo messo a disposizione dalle banche consor­
ziate (Plafond A - nessuna limitazione di paese ); tale fondo serve soprat­
tutto per finanziamenti a lungo termine , ma anche per finanziamenti di du­
rata minore ( almeno 1 anno ); il tasso di interesse è fissato sulla base del
tasso per anticipazioni su pegno praticato dalla Bundesbank , e ammonta at­
tualmente al 7 » 5Ì°»
Al finanziamento delle esportazioni il KfW provvede in parte con disponi­
bilità del fondo speciale ERP e , per il resto , con mezzi del mercato finan­
ziario ; il costo dei crediti KfW ammonta attualmente al 6,5^5 è del 7Ì° se
un altro istituto di finanziamento agisce da intermediario .
Durante il corso del credito , i tassi d' interesse dell' AKA. variano in fun­
zione delle fluttuazioni del tasso di sconto o del tasso d' interesse sulle     :
anticipazioni , mentre la KfW pratica tassi di interesse fissi .
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FRANCIA
Il sistema di finanziamento delle esportazioni introdotto in Francia nel
luglio 1971 prevede il ricorso scaglionato nel tempo , a diverse fonti di
finanziaraento : i: fondi propri delle banche di credito industriale , i fondi
di risconto della Banque de France e i fondi , in gran parte pubblici , della
Banque Frangaisé du Commerce Bxtérieur ( BFCE).
Crediti a breve e medio termine ( fino a 7 anni ): il finanziamento avviene ,
per crediti di durata non superiore ai 18 mesi , attraverso le banche di cre­
dito industriale , che possono riscontare gli effetti relativi a crediti na­
scenti da esportazioni' presso la Banque de France al tasso normale ; il tas­
so d' interesse è attualmente del 6,5% circa. Per i crediti di durata supe­
riore ai 18 mesi - ma di scadenza non superiore a 3 anni - esiste una faci­
litazione di risconto accordata dalla Banque de France a un tasso speciale ,
che attualmente è del 4»5% ( ne sono esclusi i crediti per l' esportazione
verso paesi della Comunità) ; il tasso d' interesse varia tra il 5»8 e il 6,5%»
a seconda; della durata del credito .-    1
Crediti a lungo termine ( fino a 10 anni ): i finanziamenti a breve e medio
termine vengono integrati dall' intervento della BFCE , che subentra per
           • C.           . . .              '
scadenze superiori ai 7 anni . La BFCE dispone tra l' altro di fondi del te­
soro e depositi di risparmio di pubblici istituti , e può quindi praticare
un rifinanziamento a tassi di favore . L' intervento della BFCE. rende possi­
bile mantenere il tasso d!interesse del 6,5% anche per crediti di durata
superiore ai 7 anni .
I tassi d' interesse, immutabili per tutta la durata del prestito , vengono
maggiorati , nel caso di crediti concessi agli acquirenti , di una provvigione
dello 0,5%j sé la BFCE pretende dalle banche una garanzia di regresso , viene
inoltre calcolato un prèmio' di' 1 rischio supplementare pari allo 0,48% annuo .
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ITALIA
Per i prestiti a breve termine ( durata fino a 2 anni ) il finanziamento av­
viene attraverso le banche di credito industriale , ai tassi di mercato .
I finanziamenti a medio e lungo termine avvengono attraverso alcune banche
di credito industriale e istituti speciali (come ad esempio l' Istituto Mobi­
liare Italiano - IMI ) autorizzati a tale scopo , che hanno la possibilità
di riscontare una parte degli effetti relativi a crediti nascenti da espor­
tazioni dal Mediocredito Centrale , statale , a un tasso di favore del 3,5f°
( per le r esportazioni verso i paesi della CEE, il risconto avviene al tasso
di sconto ufficiale). Il Mediocredito trae una parte considerevole dei suoi
mezzi finanziari da assegnazioni provenienti dal bilancio statale . In alter­
nativa o in aggiunta al risconto a tassi agevolati »    il potere pubblico ac­
corda agli istituti di finanziamento sovvenzioni che permettono di ridurre il
costo degii interessi per i crediti all' esportazione .
L' entità degli interventi statali dipende da una valutazione del tasso dei   /
costi di finanziamento delle banche e dal tasso d' interesse finale , ambedue '
fissati da un comitato interministeriale ; le agevolazioni . creditizie sono
destinate a colmare il divario tra i due tassi . Attualmente , il tasso d' in­
teresse finale per crediti che beneficiano dell' aiuto statale si colloca
tra il 6 e il 6,5$.
PAESI BASSI .
Nei Paesi BaBsi il finanziamento , per i crediti a breve termine come per
                                                                               • »
quelli a medio o lungo termine , avviene attraverso le banche di credito in­
dustriale , praticamente senza intervento da parte dello Stato . Il tasso
d' interesse per crediti all' esportazione è quello di mercato e ammonta at­
tualmente , per crediti a medio e lungo termine , al 7»75$« diventa del 7 » 25%
quando la banca ha ottenuto dall' NCM una cosiddetta "garanzia 'diretta".
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Per crediti di durata inferiore ai 5 anni le banche dispongono , presso la
banca centrale , di una speciale possibilità di rifinanziamento , che permet­
te loro di utilizzare gli effetti relativi a crediti nascenti da esporta­
zioni come garanzia per le anticipazioni su pegno ; il limite per operazioni
di questo tipo è fissato a 600 milioni di fiorini . Se le banche vogliono
fare uso di questa possibilità di rifinanziamento , sono obbligate ad effet­
tuare le aperture di credito all' esportazione ad un tasso d' interesse che
corrisponde alla rendita dei buoni del tesoro quinquennali ( attualmente ,
il 5,75$), più una provvigione bancaria dello 0,5Ì<>.
STATI UNITI
Il finanziamento dellò esportazioni avviene soprattutto attraverso le
banche di credito industriale a un tasso di mercato . La Eximbank , statale ,
che può ricórrere in larga misura ai fondi del tesoro , accorda soprattutto
crediti concessi agli acquirenti a medio e lungo termine t in parte prestando
direttamente a clienti stranieri , in parte fornendo crediti attraverso isti­
tuti finanziari nazionali ed esteri . Di recente , inoltre , ha iniziato ad
effettuare frequentemente finanziamenti in consorzio con banche di òredito
industriale . I tassi di interesse ammontano attualmente in media al 6% e :
restano fissi per tutta la durata del credito .
Inoltre , la Eximbank accorda crediti di fornitura , sotto forma dei cosiddet­
ti "discount loans ", e rifinanzia i crediti all' esportazione , specialmente
quelli delle banche , per una durata non inferiore ai 3 mesi . Il tasso pre­
levato dall' Eximbank è , secondo la durata del credito , inferiore dello 0,5-2io
al tasso d' interesse del credito rifinanziato .
La Private Export Finance Corporation (PEFCO ), creazione delle banche di
credito industriale , finanzia specialmente , dal 1971 » le esportazioni di
grossi impianti con crediti prelevati sul mercato finanziario , e in questo
modo , grazie alle garanzie dell 'Eximbank , può accordare condizioni più fa­
vorevoli di quelle di cui beneficiano le operazioni a medio e lungo termine
effettuate sul mercato interno .
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GRAN BEETAGNA
          ■■■!■■■ m ■                  É
Il finanziamento amene soprattutto attraverso le "banche di clearing , che ,
per i crediti a breve termine ( fino a 2 anni ), praticano tassi di interesse
fissati in funzione del "Bank rate " e possono riscontare gli effetti con­
cernenti le esportazioni presso la Bank of England .
Recentemente , per i crediti a medio e lungo termine è stato previsto il ri­
finanziamento da parte dell' Export Credits Guarantee Department ( ECGD), che
dispone a tal fine di fondi di bilancio . L' BCGD interviene quanto i crediti
accordati dalle banche superano il 18$ dei relativi depositi a vista. Il
Governo fissa il tasso di interesse finale dei crediti e garantisce alle
banche una quota del provento di interessi , stabilita in base a due tassi
praticati sul mercato finanziario interno . Il meccanismo di rifinanziamento
serve , in caso di bisogno , a colmare il divario tra il tasso di interesse
finale e la quota garantita del provento di interessi . Il tasso di interesse
finale è fissato attualmente al 6J&, e non subisce nessuna modificazione du­
rante il porso del credito .
GIAPPONE '                                                   .
Il tasso di sconto speciale praticato dalla Bank of Japan per i finanzia-,
menti a breve termine ( fino a 1 anno ) è stato recentemente soppresso . I
crediti a breve termine non vengono più accordati a condizioni di favore.,
I finanziamenti a medio e lungo termine ( fino a 15 anni ) avvengono attraverso
la Eximbank giapponese , le cui risorse provengono esclusivamente da fondi
di bilancio e altri fondi pubblici . I tassi di interesse , che sono fissati
volta per volta per ogni caso particolare e non sono variabili , si collocano
tra il 4 e il T%*
b) Conclusioni
       Questa breve esposizione dimostra che , nella maggior parte dei paesi
presi in esame , lo Stato interviene nel finanziamento alle esportazioni ,
esercitando un' influenza , variabile a seconda dei casi , sulle condizioni di
 ---pagebreak---                                       - 9 -                   XI/263/72-I
finanziamento . Le sovvenzioni alle esportazioni nazionali hanno contribuito
a creare una notévole disparità , a livello internazionale , delle condizioni
di finanziamento , comportando notevoli distorsioni della concorrenza sui
mercati d' esportazione .
          Che la concessione di sovvenzioni abbia effetti distorsivi sulla con­
correnza appare chiaramente , se si considera che una differenza del 3% nel
tasso d' interesse , per un credito di 8 anni , determina un aumento o una di­
minuzione del 12% circa nel prezzo del prodotto . Differenze di prezzo di
questa entità fanno si' che elementi come la qualità del prodotto , il ser­
vizio alla clientela , i tempi di consegna o il prezzo per contanti non siano
più i soli a determinare un' esportazione .
         E' pertanto possibile che il compratore dia la preferenza al prodotto
straniero solo perché l' importazione di tale prodotto è legata ai vantaggi
di un finanziamento all' esportazione a condizioni agevolate . Le correnti
di scambio possono cosi' essere modificate in misura non giustificata dalle
capacità produttive dell' industria in questione . A questo proposito , la
Commissione ha già ricevuto numerose lagnanze da imprese all' interno e al­
l' esterno della Comunità .
          Il pericolo che una diminuzione delle possibilità di esportazione rap­
presenta per l' economia nazionale dei paesi interessati può condurre ad una
vera e propria gara tra i Governi in materia di aiuti all' esportazione , come
è già avvenuto , entro certi limiti . Lo stanziamento di fondi sempre più
cospicui grava in modo notevole sul bilancio pubblico , dato che il finan-
      L- '' '                  -
ziamento statale viene richiesto per interventi e settori sempre più nu­
merosi . Ma nel contempo si profilano nettamente i limiti delle possibilità
di intervento statale : la difficoltà di trovare fondi pubblici supplementari
per finanziare le esportazioni ha infatti indotto gli Stati membri a ricor­
rere all' aiuto del settore privato in misura sempre maggiore .
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       La concorrenza in materia di condizioni di finanziamento riveste ,
per gli Stati industrializzati occidentali un aspetto politico particolare
nel settore degli scambi con i paesi a commercio di Stato . In primo luogo ,
appare incongruo che i paesi occidentali debbano favorire lo sviluppo eco­
nomico dei paesi del blocco orientale , concedendo sovvenzioni e provocando
in tal modo azioni reciproche di dumping. Inoltre , vi è motivo di temere
che i paesi a commercio di Stato cerchino , per quanto è loro possibile di
fomentare la concorrenza tra gli Stati industrializzati occidentali , con
tutti gli inconvenienti che ne derivano . L' esperienza ha dimostrato da lungo
tempo che gli organismi statali competenti dei paesi a commercio di Stato
si adoperano di solito , e spesso con successo , per opporre gli uni agli al­
tri i loro partner commerciali occidentali .
        Sarebbe perciò auspicabile e opportuna la soppressione di tutti gli
interventi pubblici nel finanziamento delle esportazioni ( in ogni caso ,
per le esportazioni verso paesi industrializzati e i paesi a commercio di
Stato ). Tale principio tuttavia non dovrebbe escludere la possibilità di '
una normativa speciale , per determinati settori economici . La Commissione
si riserva di presentare al Consiglio proposte in questo senso , al momento
opportuno .
       La Commissione si rende conto che , allo stato attuale delle cose ,
proposte intese ad elimitare completamente ogni intervento pubblico sareb­
bero premature , tanto più che in una serie di paesi terzi tali interventi
sono parte integrante del vigente sistema di finanziamento alle esportazioni
Gli interventi pubblici si basano soprattutto sulla considerazione che la
 situazione della bilancia commerciale esige un aumento delle esportazioni .
Una soppressione a breve scadenza di tutti gli aiuti creditizi pubblici
urterebbe pertanto contro considerevoli ostacoli . Bisognerebbe di conseguen­
za   cercare   di limitare gli interventi pubblici in modo graduale . In un' pri
mo stadio , si potrebbero fissare tassi d' interesse minimi , al disotto dei
quali il pubblico potere non potesse scendere . E' chiaro che , data la
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diversità delle situazioni del mercato finanziario nei vari paesi , in questo
modo non verrebbero ancora a crearsi condizioni di finanziamento "uguali ".
Tuttavia , fissando tassi d' interesse minimi , si potrebbero almeno impedire
differenze troppo grandi nelle condizioni di credito .
       Il tasso di interesse minimo dovrebbe essere modificato in base al­
l' evoluzione del livello dei tassi di interesse all' interno della Comunità .
A questo riguardo , l' obiettivo dovrebbe essere la soppressione delle misure
di sostegno adottate - dallo Stato , attraverso un aumento graduale del tasso
di interesse .
       Il metodo di fissare un tasso di interesse minimo è già stato intro­
dotto , a livello dell' OCSE, nel settore dell' esportazione di navi , con ri­
sultati nel complesso positivi .
       L' attuale sistema di aiuti finanziari statali è imperniato sui cre­
diti a medio e lungo termine , ed è soprattutto in questo settore che si
hanno- pertanto le ricordate distorsioni della concorrenza , mentre nel campo
dei finanziamenti a breve termine gli interventi statali hanno conseguenze
meno gravi . Sembra perciò giustificato , almeno in un primo tempo , non inclu­
dere i crediti a breve termine nella normativa sul tasso di interesse mi­
nimo . Se una normativa del genere si dimostrasse necessaria anche per i
crediti a breve termine , potrebbe sempre essere adottata in un secondo tem­
po ; ma in tal caso la fissazione del tasso o dei tassi minimi di interesse
potrebbe rappresèntare un problema alquanto difficile .
       Per quanto riguarda il finanziamento delle esportazioni verso paesi
in via di sviluppo , vi sono problemi particolari di politica di sviluppo ,
che dovrebbero essere trattati separatamente dalle altre questioni concer­
nenti il commercio con l' estero . La presente proposta non include quindi i
paesi in via di sviluppo e si riferisce esclusivamente a paesi industria­
lizzati e a paesi a commercio di Stato europei e asiatici .
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        A fini di autotutela , la normativa proposta deve prevedere la possi­
bilità di adottare misure difensive , se necessario , nel caso di concorrenza
manifesta da parte di terzi . E 1 evidente che in circostanze del genere le
normative possono rivestire un' importanza effettiva solo se consacrate in
accordi internazionali ai quali i grandi paesi commerciali partecipino nel
più gran numero , assumendo obbligazioni di pari portata per tutti . A questo
proposito , la Commissione presenterà al Consiglio proposte per un' iniziativa
da prendere nel quadro dell' OCSE .
3 . La regolamentazione proposta - Analisi dettagliata
        La regolamentazione si applica ai finanziamenti e alle aperture di
credito all' esportazione a medio e lungo termine , della durata minima di
due anni , a favore di paesi industrializzati e di paesi a commercio di Stato ,
Sono invece esclusi i crediti per il finanziamento della produzione .
        Si propone di vietare le misure prese dal potere pubblico per facili­
tare il credito , qualora implichino un tasso di interesse inferiore a un
tasso minimo determinato .
        Come mostra il confronto tra i sistemi di credito all' esportazione
praticati dai più importanti paesi commerciali , si tratta in genere delle
misure seguenti :
a) applicazione alle operazioni di esportazione di un tasso di risconto più
     favorevole di quello generale ,, ad opera della banca centrale del paese
     in questione o di un altro istituto di risconto ;
b ) finanziamento o rifinanziamento dei crediti all' esportazione , da parte
     del potere pubblico o di un ente ad esso subordinato , oppure mediante
     fondi pubblici ;
 c ) concessione di abbuoni di interessi a favore del beneficiario finale del
     credito o a favore di un istituto di finanziamento .
 ---pagebreak---                                       –! 13 -                 Xl/263/72-I
       Le suddette misure in particolare devono pertanto essere soggette al­
la normativa prevista , che fissa un tasso di interesse minimo .
- ad a)
   E' agevole definire gli interventi illeciti , se esiste , per operazioni
   diverse dal finanziamento delle esportazioni , un tasso di risconto uni­
   tario , che può essere preso come tasso " generale "- Se invece esistono tas­
   si di risconto- multipli , non si può far riferimento ad un tasso di riscon­
   to "generale " « In questo caso , si propone di prendere come base il tasso
   di risconto praticato per i crediti alle esportazioni verso i paesi del­
   la Comunità ; • si può ammettere infatti che in questo settore i fattori di
   distorsione della concorrenza siano considerevolmente ridotti .
   Al fine di garantire 1 1 applicazione della normativa proposta al risconto
   degli effetti ^concernenti le esportazioni , effettuato da un istituto di
   risconto speciale , viene prevista anche l' inclusione degli istituti che
   operano per conto o con il sostegno dello Stato .
- ad h )
 - Oltre che le concessioni dirette di credito , occorre impedire in partico­
   lare che il potere pubblico , per il tramite di istituzioni poste sotto la
   sua influenza ,., attui programmi creditizi che presentano speciali vantaggi
   in materia di tassi d' interesse . Un' influenza da parte dello Stato non
                                                                      ι
   solo sussiste quando questo esercita direttamente il suo potere di dire­
   zione o di controllo , ma è anche da presumersi quando un' istituzione
   dispone di fondi pubblici . Si intendono , come tali in senso lato , le fon­
   ti di finanziamento che sono in qualche modo legate al pubblico bilancio ;
   pertanto non solo gli stanziamenti ^diretti di bilancio , ma anche , ad esempio ,
   i fondi pubblici speciali casatituiti con prelievi da pubblici bilanci , o i
   fondi di bilancio distribuiti da un' istituzione che funge da intermediario ,
 ---pagebreak---                                      - 14 -                  Xi/263/72–1
- ad c )
   Gli abbuoni di interessi , come i crediti , possono essere concessi diret­
   tamente dal potere pubblico , 0 da un ente da esso dipendente , oppure me­
   diante fondi pubblici .
       Nel fissare un tasso d' interesse minimo , non è possibile determinare
un tasso ugualmente valido per le situazioni di mercato di tutti gli Stati
membri » Ciò non è possibile , poiché non esiste un tasso d' interesse che pos­
sa essere fissato con precisione in funzione del mercato , nemmeno limitata­
mente a un solo paese e per periodi di tempo circoscritti . Anche se fosse
possibile stabilire , almeno approssimativamente , un tasso d' interesse di
mercato , lo si dovrebbe poi modificare fretjuent emente a seconda delle circo­
stanze , a causa della scarsa stabilità del mercato monetario e finanziario .
Poiché lo scopo del presente regolamento è esclusivamente la limitazione
degli interventi statali , e non la determinazione di condizioni di credito
obbligatorie , è molto più importante stabilire fino a che punto le misure
statali di aiuto risultano giustificate alla luce delle attuali condizioni
di concorrenza . Tenuto conto dei diversi interessi dei singoli Stati membri ,
la Commissione si basa su di un tasso d' interesse minimo uniforme del 6,5$
annuo . Quésto tasso è tenuto volutamente basso , perèhé la presente proposta
è solo un primo passo , e non deve perciò costituire un' intromissione troppo
violenta nei sistemi di finanziamento all' esportazione attualmente applicati
dagli Stati membri » Conviene rinunciare ad una differenziazione del tasso
d' interesse minimo - in ogni caso finché il tasso minimo proposto non sarà
stato elevato - poiché per il momento appare molto difficile stabilire una
graduazione che non sia arbitraria . Il tasso del 6,5$ sembra dunque essere
una soglia accettabile per i pubblici interventi nel campo dei crediti a
medio e lungo termine di tutti i tipi e di tutte le duraté , per i crediti
accordati a paesi industrializzati come per quelli accordati a paesi a com­
mercio di - Stato .
 ---pagebreak---                                   - 15 -                    XI/263/72-I
      La regolamentazione proposta deve necessariamente prevedere eccezioni
nel caso di manifesta concorrenza da parte di paesi terzi , qualora le offer­
te concorrenziali siano sostenute da interventi statali . Da ciò consegne
che la normativa , per avere efficacia pratica , deve essere estesa al mag­
gior numero possibile di paesi terzi .
      La possibilità , riservata agli Stati membri , di prendere misure difen­
sive in caso di concorrenza , dovrebbe essere subordinata ad una decisione
a livello comunitario , per salvaguardare gli interessi della Comunità stessa .
A questo proposito , è prevista la seguente procedura : se in uno Stato mem­
bro viene considerata l' opportunità di misure difensive , lo Stato ne rag­
guaglierà la Commissione , trasmettendo tutte le informazioni necessarie .
La Commissione comunica allo Stato membro una decisione formale , qualora
consideri le misure prospettate inammissibili . In questo caso lo Stato mem­
bro ha diritto di sottoporre al riesame del Consiglio la decisione della
Commissione .
      Per ogni grado di procedura sono previsti tempi limite , per evitare
che una decisione , che ha effetto direttamente sul contratto che l' espor­
tatore vuole concludere , si faccia attendere troppo a lungo , La durata tota­
le della procedura , nel caso di ricorso al Consiglio , non dovrebbe quindi
superare normalmente il periodo di un mese ,
 ---pagebreak---                                                            XI/263/72-I
                    PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          CONCERNENTE LE MISURE PUBBLICHE CHE INCIDONO SUI TASSI
          D' INTERESSE DEI  FINANZIAMENTI ALLE ESPORTAZIONI VERSO
             PAESI INDUSTRIALIZZATI E PAESI A COMMERCIO DI STATO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e " in par­
ticolare l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la politica commerciale - e in particolare la politica
dell' esportazione - deve fondarsi su principi uniformi ;
considerando che il credito all' esportazione ha una funzione essenziale nel
commercio internazionale ed è un importante strumento della politica commer­
ciale ;
considerando che le differenti condizioni di finanziamento del credito al­
l' esportazione portano a distorsioni della concorrenza tra le imprese del­
la Comunità :
considernado che . le distorsioni della concorrenza possono causare danni
considerevoli all' interesse pubblico e al settore economico privato all' in­
terno della Comunità ;
considerando che si rende pertanto necessaria la soppressione di tali di­
storsioni ;
considerando che , salvo eccezioni , la soppressione totale di ogni interven­
to statale nel campo dei crediti alle esportazioni verso paesi industria­
lizzati e paesi a commercio di Stato appare in linea di principio auspi­
cabile e opportuna ;
 ---pagebreak---                                    - 2 -                   XI / 263/72–1
considerando che tale soppressione può tuttavia essere effettuata soltanto
in modo graduala e che un primo passo potrebbe consistere nella diminuzione
degli interventi statali nel campo dei crediti a medio e lungo termine ; che
tali interventi non sono giustificati , qualora riducano il tasso d' interes­
se dei crediti all' esportazione a meno del 6,5$ in ragione d' anno ;
considerando che la riduzione del tasso d' interesse al disotto del tasso
minimo , ad opera di interventi statali , deve essere ammessa , con una proce­
dura efficace e rapida , qualora sia necessario difendersi dalla concorrenza
di imprese di paesi terzi sovvenzionate dallo Stato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo 1
1.     Il presente regolamento si applica a concessioni di mutui , anticipa­
zioni , aperture di credito e finanziamenti di ogni tipo , intesi a sovvenzio­
nare i crediti 0 i debiti risultanti da operazioni d' esportazione , qualora
i beni o i servizi esportati o da esportare siano destinati ad uno dei pae-i
si menzionati nell' allegato I.
2.     Il presente regolamento non si applica se la durata del credito non
raggiunge i due anni , calcolati in base alle decorrenze di cui all' alle­
gato II .
                                 Articolo 2
1.     Sono vietate le misure dei pubblici poteri , o finanziate con fondi
pubblici , per effetto diretto o indiretto delle quali il tasso d' interesse
effettivamente sopportato dal beneficiario finale - dedotte eventuali sov­
venzioni accordate da terzi - risulti inferiore al tasso minimo di cui al
 ---pagebreak---                                        - 3 -                    XI/263/72-I
paragrafo 2 ; sono vietate in particolare le misure elencate nell 'alle­
gato III . La presente regolamentazione non si applica alle misure adottate
nel settore dell' assicurazione crediti .
2.       Il tasso minimo è del 6,5% in ragione d' anno , se l' interesse è pagabi­
le in rate semestrali . Qualora sia stata convenuta un' altra forma di paga­
mento degli interessi , il tasso minimo è quello che , tenuto conto delle
diverse scadenze , corrisponde al tasso del 6,5% annuo applicato nel caso di
pagamento semestrale posticipato .
3 -.     Per tasso d' interesse ai sensi del presente regolamento s' intende il
prezzo che il debitore deve pagare ad intervalli regolari , per tutta la
durata del credito , a remunerazione del capitale mutuato , in proporzione
all' ammontare del credito stesso , Il tasso d' interesse non include né altre
spese bancarie ( in particolare provvigioni di qualsiasi tipo ) né i costi
dell' assicurazione crediti . Se la concessione del mutuo ha luogo a varie
riprese con tassi d' interesse diversi ( ad esempio , nel caso di finanziamenti
integrativi ), il tasso d' interesse ai sensi del presente regolamento , è
il tasso medio calcolato per tutta la durata del credito .
                                     Articolo 3
         In deroga all' articolo 2 , sono ammesse le misure difensive necessa­
rie per permettere alle imprese della Comunità di equiparare le loro offer­
te a quelle delle imprese di paesi terzi , qualora sulle offerte di questi
ultimi influiscono misure contrarie alle disposizioni dell' articolo 2 .
                                     Articolo 4
1.       Lo Stato membro che intende adottare una misura difensiva ne informa
in via preventiva la Commissione , comunicando :
a) il paese o i paesi da cui provengono offerte in concorrenza , le condi­
     zioni di credito ivi previste e le misure , ai sensi dell' articolo 2 che
     influenzano tali condizioni ;
 ---pagebreak---                                      - 4 -                  XI/263/72-I
b ) le misure difensive progettate e le condizioni di credito che esse in­
    tendono realizzare ;
c ) ogni altro dato idoneo a giustificare l' ammissibilità delle misure difen­
    sive progettate *
2»      Nel termine di 2 giorni lavorativi dal ricevimento della suddetta co­
municazione , la Commissione richiede , se necessario , informazioni supplemen­
tari in merito alle indicazioni di cui al paragrafo 1 .
                                   Articolo $
1»      Se la Commissione constata che la misura difensiva progettata non è ammis­
sibile a norma degli articoli 2 e 3 , la vieta con decisione che deve essere
comunicata allo Stato membro . interessato nel termine di sei giorni lavora­
tivi dal ricevimento della comunicazione di cui all' articolo 4 » paragrafo 1 ,
o delle informazioni complementari di cui all' articolo 4 » paragrafo 2 ,
        Negli altri casi , lo Stato membro interessato può adottare la misura
progettata .
2.      Nel termine di due giorni lavorativi dalla comunicazione della deci­
sione della Commissione , lo Stato membro interessato può chiedere al Consi­
glio una decisione in materia .
        Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può adottare
una diversa decisione nel termine di tre settimane .
                                   Articolo 6
        E 1 istituito presso la Commissione un Comitato consultivo , composto
di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante del­
la Commissione . Il Comitato può essere consultato ih ogni momento dalla
Commissione su questioni relative all' applicazione del presente regola­
mento .
                                                                     s « »/ * • «
 ---pagebreak---                                     - 5 -                    XI/ 263/72-1
                                  Articolo 7
       Le disposizioni dell 'articolo 2 , paragrafo 1 non ei applicano alle mi­
sure adottate in base ad accordi settoriali conclusi dalla Comunità o che ,
in conformità con il Trattato , siano stati conclusi da uno o più Stati mem­
bri con uno o più paesi terzi prima dell' entrata in vigore del presente
regolamento .
                                  Articolo 8
       Gli Stati membri informano la Commissione di tutte le misure adottate
per assicurare 1 'osservanza delle disposizioni del presante regolamento .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri *
 ---pagebreak---                                                                 XI/263/72-I
                                                                Allegato I
                                ELENCO DEI PASSI
Australia , Canada , Corea del Nord , Giappone , Nuova Zelanda , Repubblica po­
polare Cinese , Repubblica popolare di Mongolia , Repubblica dell' Africa del
Sud , Stati Uniti d' America , URSS , Vietnam del Nord »
       Tutti i paesi terzi europei , ad eccezione dei seguenti :
Cipro , Grecia , Irlanda , Malta , Portogallo , Spagna , Turchia .
 ---pagebreak---                                                              XI/26 3/7?-I
                                                             Allegato II
                   DETERMINAZIONE DELLE DATE DI DECORRENZA
                                  DEI CREDITI
1 , Macchinari e attrezzature utilizzabili singoi armeni e ( ad es . locomotive ):
    Data media o data reale in cui il compratore deve prendere effettivamen­
    te in consegna i "beni nel «roo paese ;
2' Macchinari e at trezzature per un impianto completo o per un fabbrica :
    Data in cui il compratore deve prendere effettivamente in consegna l' at­
    trezzatura completa fornita secondo contratto ( tranne i pezzi di ricam­
    bio );
3 , Contratti per costruzioni o impianti :
    Data alla quale il venditore deve aver completato il progetto di costru­
    zione o l' installazione dell' impianto ;
4 . Crediti finanziari :
    Data del primo utilizzo da parte del beneficiario del credito ,
 ---pagebreak---                                                              XI/ 263/72-I
                                                             Allegato III
1.      Tasso di risconto inferiore al tasso generale , applicato agli effetti
e titoli concernenti le esportazioni dalla Banca centrale , o da un altro
istituto di risconto operante per conto o con il sostegno dello Stato »
         Se non è possibile determinare un tasso di risconto generale , si con­
sidera tale il tasso di risconto dei titoli ed effetti relativi a crediti
nascenti da esportazioni verso paesi della CEEo
2,      Le misure adottate :
- da un ente o istituto pubblico o sostenuto dallo Stato , oppure da un' as­
   sociazione di tali enti o istituti o da un' istituzione ad essi subordi­
   nata oppure per conto di tali enti , istituti , associazioni , istituzioni ;
- ovvero utilizzando fondi a valere direttamente o indirettamente su un
   bilancio pubblico ,
   e consistenti in :
   a) concessioni di prestiti o partecipazioni alla concessione di prestiti ,
       che in parte vengono accordati ricorrendo a fondi di finanziamento
       non pubblici ( finanziamento misto );
   b ) rifinanziamento totale o parziale di un prestito accordato da un isti­
       tuto di finanziamento , tramite la messa a disposizione di fondi di fi­
       nanziamento a favore del suddetto istituto o di un intermediario ;
   c ) concessione di aiuti finanziari ad agevolazione delle condizioni del
       prestito , in particolare abbuoni di interessi al mutuatario o ad un
       istituto di finanziamento .
                                             J
 ---pagebreak---                                                                XI/ 26 3/7 2–E
       PROPOSAL FOR A REGULATION OP THE COUNCIL CONCERNING PUBLIC MEASURES
      TAKEN" TO INFLUENCE THE INTEREST RATES CHARGED FOR CREDITS TO        FINANCE
         EXPORTS TO INDUSTRIALIZED COUNTRIES AND STATE-TRADING COUNTRIES
  EXPLANATORY MEMORANDUM
■ 1.    INTRODUCTION    . .
        The proportion of Member . States' export business transacted on a credit
  basis is constantly growing. At the same time Member States face increasing
  foreign competition , with the emphasis more and more on financing terms .
        The financing terms for export contracts vary sharply from one country
  to another * giving rise to substantial distortions of competition both
  between the various Community countries and between these and non-member
  countries .
        As regards relations between Member States , Article 113 of the Treaty
  provides for a common commercial policy . Here , considerable progress has
  been made in the field of export credit insurance ( especially through the
  Council Directives of 27 October 1970 ).
        Where the financing terms- are - concerned , any comprehensive moves to
  secure uniformity must include not only the cost but also the duration of
  credit . As regards the duration of credit , the Commission will shortly sub­
  mit a separate proposal to the Council . The present proposal relates
  exclusively to the problem of interest rates .
        The Commission and experts from all Member States take the view that
  complete uniformity of interest rates is hardly possible as long as there
  is no evidence 6f appreciable progress in establishing economic and monetary
  union . It appears to be possible , however', to contemplate at this stage
  already a partial solution that could at least provide a first basis for
  avoiding unduly sharp : distortions of competition between Member States , due
  account being taken of international competition .
 ---pagebreak---                                                              XI/ 26 3/7
     But it will not be suffidient for such partial solutions to be restrict­
ed to the Member States , for this would put Member States at a disadvantage
in competition with non-member countries , which might lead to the loss of
major export markets , As part of the gradual mov3 towards uniformity at - .
Community level , efforts should therefore be made to see that the principal
trading countries outside the Community join these arrangements . An appro­
priate way of doing this is through international agreements in the frame­
work of OECD .
                                                           f
     As regards the substance of this proposal , the Commission is of the
                   I
opinion that a first move towards securing uniformity in interest , rates for
export credits should consist in restricting , in respect of exports to
certain non-member countries , the government measures taken in the Community
with the aim of influencing the cost of credit , by fixing a minimum rate of
interest below which the public authorities must not grant interest rate
subsidies .
                                                                                <
2•   OUTLINE OF THE SITUATION
( a) Situation in_the_Member Stat es_and_the_principal_count £ies_
     competing with them
     The export finance schemes ( excluding the financing of production) being
operated in the Member States and the principal countries competing with them
on the world market (USA , Japan , United Kingdom ) can be summarized as follows
     Belgium
     Export finance is provided by the commercial banks or , where periods of
more than two years are involved , by Credit export , a special institution set
up by the commercial banks . The banks for their part may obtain refinance
from the Institut de Reescompte et de Garantie ( IRG ), which is backed by
government guarantees , or from the Banque Nationale de Belgique (BNB) .
 ---pagebreak---                                                                XI/263/72-E
                                      - 3 -
      In the case of credits for up to two years , the IRG rediscounts the
export bills at preferential discount rates provided they have "been visaed
by the BEB , At the moment these preferential rates range from 3 to 4*9
plus a banker 's commission of between 0.5 and 1%,
      Medium- and long-term credits ( for periods of more than two years) are
refinanced by Creditexport , which rediscounts the bill of exchange represent­
ing the credit . The banks undertake to take back the bills one year before
maturity, at the rate charged by the IRG for one-year paper . This enables the
cost of credit to be kept below the rates for credits for home market pur­
poses . Interest rates are currently 6»2?o for periods of up to five years and
6.7fo for longer periods , plus a banker 's commission of between 0.4/& and 0.5
      These interest rates remain unchanged throughout the credit period .
      Where there is competition from non-member countries to meet , the
Government may grant an interest rebate whose level is fixed in the light
of the circumstances of the individual case .
      Federal jt.ejjublic of Germany
      Export finance is provided by the commercial banks at market rates and ,
in the field of medium- and long-term finance , by the special institution
AKA Ausfuhrkredit GmbH (AICA), founded by the commercial banks , and the state-
owned ICrodit anst alt fur Wiederaufbau (iCfW) . The latter finances only business
with developing countries , for the most part through loans following up
credits granted by the AKA or the commercial banks .
 ---pagebreak---                                                             XI/ 203/ V£-ï.
                                    - 4 -
     For medium-term loans ( terms of between one and four years ) the AKA
has a special rediscount line with the Bundesbank ("B-Ceiling"). The interest
rate for B-Ceiling credits is 1,5$ lower than the ruling discount rate ( at
the moment 4$) J "the cost of credit , including the bill tax (0.6$), is 6.1$
at present * B-Ceiling/ credits are restricted mainly to business with develop­
ing countries and state-trading countries .             -
     The AKA also has at its disposal a Fund made available by the banks
belonging to its syndicate (A-Ceiling, no restrictions to particular
countries ); this Fund is used mainly to provide long-term finance , but also
to grant loans for shorter periods ( at least one year); the interest rate
charged , at present 7»5$» moves in line with the Bundesbank ' s rate for loans
against securities .
     The export finance provided by KfW comes partly from money from the ERP
Special Fund , and the remainder from funds raised on the market ; the cost of
KfW credits is 6.5% at the moment , or "]% if an additional financial institut­
ion is involved .
     The interest rates charged by AKA change during the credit period in
line with the discount rate or the rate for loans against securities ; KfW,
by contrast , charges fixed interest rates .
     Under the export finance system introduced in France in July 1971 there
are various sources of refinance , with recourse to them determined by the
period involved : the commercial banks * own funds , the rediscount facilities
offered by the Banque de France , and the funds , largely from the public purse ,
of the Banque Francaise du Commerce Exterieur (BFCE) .
 ---pagebreak---                                                                XI/26 3/72-E
                                        - 5 -
       Short - and medium-term credits ( for periods of up to seven years ):
finance for periods of up to 13 months can be obtained from the commercial
banks , which may have the export bills rediscounted by the Banque de France
at the normal ratej the rate of interest for such credits is 6 .5°J° at the
moment . For periods of more than 18 months the Banque de France offers a
rediscount facility , restricted to maturities of a maximum of three years ,
at a special rate of discount ( except for credits for exports to Community
countries ) currently standing at          "the interest rates to be paid ,
varying with the period involved , range from 5*3 to 6 #5
       Long-term credits ( for up to ten years ): short- and medium-term
financing is supplemented by the BFCE , which steps in where maturities of
seven years or more are involved . The BFCE can , inter alia , draw on funds
from the Treasury and on savings deposits with public institutions , enabling
it to provide refinance at favourable rates . With the BFCE 's help the
interest rate of 6.5$ can be maintained even for credit periods of more than
seven years .
       The interest rates , which remain unchanged throughout the credit period ,
are increased by a commission of O.5J0 in the case of buyer credits ! where the
BFCE requires a counter-guarantee from the banks , a risk prertium of O . 48/0 per
annum is charged in addition .
       It aly;
       Short-term finance ( for periods of up to two years ) is provided by the
commercial banks at market rates .    .
       Medium- and long-term, finance is mad.e available by a number of commercial
banks and special institutions authorized to do so ( including for example the
Instituto Ilobiliare Italiano , IMl ). These may have part of the export bills
rediscounted with the state-owned Mediocredito Centrale at the preferential
rate of 3 . 5$ ( bills for exports to the EEC countries are rediscounted at the
official discount rate ).
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                                   - 6 -
A substantial part of Mediocredito 's funds comes from budget appropriations .
Alternatively or in connection with the rediscount facility at preferential
rates , the public authorities assist the financial institutions with grants
used to cut the cost of interest for export credits#
     The extent of public support is geared to an estimated rate for the
cost to the banks of raising money , and to the interest rate charged to the
borrower , both of which are fixed by an interministerial committee j the
credit subsidies are designed to cover the gap between the two . At the moment
the interest rate to the borrower for government-assisted credit ranges from
6 to 6.5
     Netherlands
     In the Netherlands , finance both of the short-term and of the medium-
and long-term type is provided by the commercial banks , in the main without
government assistance . The interest rate charged for export credits is the
market rate , currently 7«75$ for medium- and long-term creditsj this rate
is lowered to 7*255& where the bank has received a so-called " direct guaran­
tee" from BCM .
     For credits of up to five years the banks may make use of a special
refinance facility with the Central Bank , under which they are authorized
to pledge the export bills as security for loans } the ceiling for such
operations is fixed at PI . 600 million. To the extent that the banks wish
to make use of this refinance facility , they are required to grant the
export credits at a rate of interest equivalent to the yield of five-year
treasury bonds ( ourrently 5*75^) plus a banker 's commission of 0.5
 ---pagebreak---                                                             XI/263/72-E
                                    - 7 -
      United States
      Export finance is provided primarily by the commercial banks at market
rates » The state-owned Eximbank , able to draw in considerable measure on
appropriations from the Treasury , mainly grants medium- and long-term buyer
credits , sometimes lending directly to the foreign purchaser , sometimes
channelling credit through domestic or foreign financial institutions . In
the recent past it has frequently been providing finance as a member of a
syndicate formed with commercial banks . Interest rates average ftfo at present
and remain unchanged throughout the credit period .
      In addition the Eximbank grants supplies credits , in the form of so-
called discount loans , through refinancing export credits , extended for a
period of three months or more , especially by banks . According to the credit
period , the interest rate charged by the Eximbank is by between 0.5 and 2$
lower than the interest rate for the claim to be refinanced .
     The Private Export Finance Corporation (PEFCO ), set up by the commercial
banks , has since 1971 provided finance , especially for exports of large-scale
plant , using capital market funds j thanks to guarantees by the Eximbank , it
has been able to quote somewhat more favourable terms than those customary
for medium- and' long-term business on the domestic market .
     United Kingdom
      Finance is provided primarily by the clearing banks , which in the short-
term sector ( periods of up to two years ) apply interest rates geared to
Bank rate and may have export bills rediscount ed with the Bank of England.
 ---pagebreak---       In the medium- and long-term sectors , refinance has of late "been pro­
vided by the Export Credits Guarantee Department ( ECGD ), which draws on
budget funds for this purpose . The ECGD step's in once the credits extended
by the banks exceed 13$ of their sight deposits . The government fixes the
interest rate to be charged to the borrower and guarantees to the banks a
rate of interest yield determined on the basis of two capital market rates
on the domestic market . The refinancing mechanism serves , where necessary ,
to fill the gap between the interest rate to the borrower and the guaranteed
rate of interest yield . The interest rate to the borrower is 6fo at present j
it is not subject to change during the credit period .
      The Bank of Japan 's special rediscount rate for short-term financing
( for periods of up to one year ) was dropped recently, and short-term credits
are no longer granted on preferential terms .
      Medium- and long-term finance ( for periods of up to 15 years ) is pro­
vided by the Japanese Eximbank , which works exclusively with budget funds
and other public funds . Interest rates , which are fixed in the light of the
individual case and are not subject to change , range from 4 "to 7fo>
( b ) Conclusions
      The above summary shows that in most of the countries reviewed the
public authorities play a role in export financing , with the degree of
influence exercised on the financing terms varying with the country .
Subsidization of national export trade is one of the reasons why at inter­
national level financing terms differ sharply, a situation which consider­
ably obstructs competition on the export markets .
 ---pagebreak---                                                             XI/263/72-E
                                     - 9 -
      The distortion of competition produced by interest rate subsidisation
becomes clear when one considers that with an eight-year loan , an interest
rate differential of ¥jo represents an increase or decrease in the price of
the product of the order of 12'Jo* Te result of price differences of this size
is that the award of export contracts ceases to hinge exclusively on points
like product quality , after-sales service , delivery date or cash price .
      It is thus possible for the purchaser to give preference to the foreign
product only because   in importing it he benefits from favourable terms of
export finance . This may change trade flows in a way that is not justified
by the efficiency of the industries concerned . The Commission has already
received numerous complaints to this effect from undertakings from inside
and outside the Community ,
      The threat which the decline in export opportunities poses to the
economies of the countries affected may prompt governments to outbid each
other over export aids , and this is what has already happened to some extent .
The provision of increasingly large .funds weighs heavily on the public bud­
gets at a moment when growing demands are being made on government finances .
At the same time this shows the limits to the governments' ability to step
in . The difficulty of putting up additional public funds for export financing
has induced Member States to associate the private sector more closely with
the provision of finance .
      In trade with the state-trading countries , competition over the financing
terms has a special political aspect for the industrialized countries of the
West . For one thing it appears to be open to objection that the Western
countries should promote economic development in the countries of the
Eastern bloc through subsidization involving mutual outbidding. For another ,
there is reason to fear that the state-trading countries seek to encourage
 ---pagebreak---                                          - 10-
  competition between the Western industrialized countries wherever possible ,
  with all that this entails in the way of harmful effects . It has long become
  evident that the competent government institutions of the state-trading
  countries regularly , and often successfully , endeavour to play off the
  various Western trading partners against each other .
         It would therefore be desirable and appropriate to put an end to all
  public involvement in the field of export financing ( at least as regards
  exports to industrialized and state-trading countries ). Adoption of this
( principle should not , however , rule out special arrangements for certain
  economic sectors . The Commission will in due time submit proposals to the
  Council on this matter .
         The Commission realizes , however , that in present circumstances it would
  bo premature to propose the complete elimination of public involvement , all
  the more so as in a number of non-member countries this involvement is an
  integral part of the current system of export financing. Public involvement
                                                                                  4
  springs in particular from the consideration that the balance-of-trade
  situation    calls for - an increase in exports . Efforts to eliminate all
  public credit aids in the short term would therefore come up against con­
  siderable difficulties . An attempt should , however , be made to reduce public
  involvement step by step . In a first stage this could be done by fixing
  minimum rates of interest , which the public authorities would not be allowed
  to cut further through subsidies . It is obvious that with the capital market
  situation differing from country to country, this would not yet create " equal"
  financing terms . Fixing minimum rates of interest would , however , be a means
  of counteracting the development of an unduly wide gap between credit condit­
  ions .
 ---pagebreak---                                                            XI/26 3/7 2-E
                                    - 11 -
      The minimum rate of interest would have to be varied in line with the
 movement of interest rate levels within the Community. Here , the aim should
 be to arrive at a gradual reduction of public support by raising the interest
 rate step by step#
      The system of fixing minimum rates of interest has already been intro­
duced at OECD level for exports of ships , where it has generally proved its
worth .
      The present system of public credit aid concentrates on medium- and
 long-term credits , and it is mainly here that it leads to the distortions
of competition mentioned beforef in the field of short-term financing, by
contrast , the impact of assistance from the public authorities is less
 serious . In consequence there appears to be a case for not including short-
term credits in the minimum interest rate arrangements for the time being.
Should such arrangements prove necessary also for short-term credits , they
could be adopted later , although fixing the minimum rate or rates of interest
would tend to pose a difficult problem .
      Where the financing of exports to developing countries is concerned ,
special problems of development policy arise which should be dealt with
separately from the other sectors of foreign trade . This proposal does not
•therefore include the developing countries and relates exclusively to indus­
trialized countries and to state-trading countries in Europe and Asia .
      For reasons of self-protection the arrangements proposed must allow the
taking of defensive measures , where necessary , to meet manifest competition
from third countries . It is obvious that in these circumstances the arrange­
ments can assume practical importance only if the largest possible number of
major trading countries enter into similar commitments under international,
agreements . In this context the Commission will submit to the Council proposals
on an initiative to be taken in the framework of OECD ,
 ---pagebreak---                                     - 12 -
3.    DETAILS OF THE AlffiMGIMTS PROPOSED
      The arrangements are to apply to medium- and long-term export credits
and assurances of credit to industrialized and state-trading countries with
a minimum duration of two years . Credits to finance production are not
covered .                            :
      It is proposed to prohibit public authority measures to grant easier
credit terms , where they bring the interest rate below a certain minimum
level .
      As shown by a comparison of the export financing systems of the prin­
cipal trading nations , these measures generally take the following form :
( a) Application to export contracts , by the central bank of the country
      concerned or by another rediscount institution , of a rediscount rate
      more favourable than the general one ;
(b)   Financing or refinancing of export credits by the public authorities
      or institutions operating under them , or from public fundsj
( c ) The grant of interest rate subsidies for the benefit of the ultimate
      borrower or for the benefit of a financing institution .
      It is in particular these measures that must be brought within the pro­
posed arrangements for a minimum rate of interest .
ad ( a)
      Defining illicit support poses no difficulty where operations other
thsm export financing are subject to a uniform rediscount rate which can be
regarded as a " general" rate . Where there are multiple rediscount rates ,
however , it is impossible to use a " general" rediscount rate as a criterion .
                                                                 • • •j 6 • •
 ---pagebreak---                                                            XI /263/72-E
                                     - 13 -
In this cass it is proposed to use as a "basis the rediscount r~ t :? c .;
credits for exports to Community countries . Here , the factors distorting
competition can be assumed to have been largely reduced .
      To ensure that the proposed rules are also applied when the export
bills are rediscounted by a special rediscount institution , provision has
been made to include within this scope any other institutions that operate
for account or with the support of the government .
      In addition to the direct grant of credit , the prohibition must in par­
ticular cover the possibility for the public authorities to operate , through
institutions under their influence , credit schemes that involve the grant of
special interest rates . The government exercises influence not only where it
has direct powers of management or supervision ! such influence must also be
assumed to exist where an institution uses public funds . These are to be
understood to include any sources of finance "that derive from the public
authorities in the broadest sense , i.e. not only direct budget appropriations
but for example also public special funds set up separately from the public
budget , or budget funds channelled through an intermediary .
ad ( cl
      Like credits themselves , interest rate subsidies may be granted directly
by the public authorities , by an institution operating under them , or from
public funds .
 ---pagebreak---                                      - 14 -
      xu lixing -the minim™ rate of interest the aim cannot be to find a rate
 considered to be adapted to the market situation in all Member States . This
 is impossible , if only because there is no " market" rate of interest that
 can be determined exactly , not even for a single country or for specific
 credit periods . Even if it were possible to determine a market rate of in­
terest at least approximately , this rate would probably have to be changed
again at very short intervals , given the lack of stability on the money
and capital markets . As the arrangements proposed are exclusively aimed at
 curtailing government support rather than fixing binding credit terms , the
 crucial point is to determine up to what limit government assistance appears
to be justified in present conditions of competition . Taking into account
the different interests of the various member countries , the Commission
takes as a starting point a uniform rate of interest of 6.5% per annum . The
rate has been fixed at this low level because , being the first step , this
proposal is not to interfere too sharply with the export financing systems
 currently operated by Member States . No attempts should be made to intro­
duce a set of different minimum rates - at least as long as the planned
 rate has not been raised - as it appears hardly possible at the moment to
 fix any scale that is not arbitrary. The rate of 6.5/° has something to com­
mend it as a threshold for government support in the field of medium- and
 long-term credit of any type and any period , whether granted to industrial­
 ized states or to state-trading countries .
      The proposed arrangements must necessarily allow for exemptions where
there is clear evidence of competition from non-member countries , where
 competitors' offers are the result of government support . From this it
 follows that ; it is essential to the practical effectiveness of these
\
 arrangements that they are applied by the greatest possible number of non-
 member countries .
                                                                 • • » /• • •
 ---pagebreak---                                                             Xl /263/72-rE
                                    - 15 -    ν
     The possibility of taking defensive measures , to remain open tr ? v r":
States when there is competition to meet , should be made dependent on a
decision taken at Community level so that it is used in a way consistent
with the interests of the Community . The following procedure is envisaged to
this end . If a Member State intends to take defensive measures , it is to in­
form the Commission , submitting all necessary details . The Commission is to
communicate to the Member State a formal decision if it considers the plan­
ned measures to be inadmissible . In this case the Member State may have the
Commission decision reviewed by the Council .
     Time-limits are fixed for each stage of the procedure to ensure that the
decision , which has a direct effect on the contract which the exporter seeks
to obtain , does not take unreasonably long to issue . As a result the proce­
dure including reference of the matter to the Council should normally be com­
pleted within one month .
 ---pagebreak---                                                            XI/263/72-E
                                PROPOSAL FOR A
                           REGULATION OP THE COU1TCIL
       CONCERNING PUBLIC MEASURES TAKEN TO INFLUENCE THE INTEREST RATES
                  CHARGED FOR CREDITS TO FINANCE  EXPORTS TO
             INDUSTRIALIZED COUNTRIES AND STATE-TRADING COUNTRIES
THE COUNCIL OF THE EUROPEAN COMMUNITIES ,
Having regard to the Treaty establishing the European Economic Community
and in particular Article 113 thereof ;
Having regard to the proposal from the Commission }
Whereas commercial policy , especially export policy , must be based on
uniform principles }
Whereas export credit plays an essential role in international trade
and is an important instrument of commercial policy }
Whereas the differences in the financing conditions for export credit
lead to distortions of competition between undertakings in the Community
Whereas the distortions of competition may seriously affect public
interests and private sector interests in the Community }
Whereas it is therefore essential that they be eliminated }
 ---pagebreak---                                      - 2 -
V :\.r ?,        in special cases , it is on principle desirable and appropriate
completely to eliminate any government support towards credit s for financing
exports to industrialized and state-trading countries }
Whereas such elimination can , however , "be achieved only gradually ,, a first
step being the reduction of government support in the field of medium- and
long-term credits ; whereas such support is not justified where it reduces ■
the interest rate for export credits below 6,5$ Per annum }
Whereas authorization is however to be given , under an effective and rapid
procedure , for the interest rate to be reduced below this minimum level
through government support if this is necessary to ward off government-
assisted competition from non-member countries }
HAS ADOPTED THIS REGULATION :
                                    Article 1
1.  This Regulation shall apply to any kind of loan , offer of loan or
promise of loan serving to finance claims or. liabilities arising from
export contracts , if the goods or services exported or to be exported
are intended for one of the countries listed in Annex I »
2.  This Regulation shall not apply if the credit period is shorter than
two years , calculated from the date indicated in Annex II .
                                                                • • •/ É • »
 ---pagebreak---                                                            Xl/263/72-E
                                    - 3 -
                                   Article 2
1.  Any measures by public authorities and any measures financed, from
public funds , especially those listed in Annex III , shall be prohibited
where they directly or indirectly reduce the interest rate actually to
be paid by the ultimate borrower , after deduction of assistance , if any ,
from third parties , to a level below the minimum rate of interest referred
to in the second paragraph . This rule shall not apply to measures in the
field of credit insurance .
2 . The minimiom rate of interest shall be 6.5$ per annum for half-yearly
payment in arrears . If different arrangements are made for the payment of
interest , the minimum rate of interest shall be the rate equivalent to the
interest rate of 6.5i° Per annum for half-yearly payment in arrears , account
being taken of the difference in the interest dates .
3.  For the purpose of this Regulation the tepn 'interest rat# shall denote
the payment , as a proportion of the loan sum , which the borrower is
required to make at regular intervals throughout the loan period by way of
consideration for the use of the loan capital . The interest rate shall not
include other bank costs ( especially commissions of any kind) and the cost
of credit insurance . Where the loan is granted in tranches carrying differ­
ent interest rates ( for instance in the case of follow-up financing) the
interest rate to be taken into consideration for the purposes of this
Regulation shall be the mean rate calculated for the entire duration of the
loan .
                                   Article 3
    By way of derogation from Article 2 it shall be permissible to take
such defensive measures as are necessary to enable undertakings in the
Community to align their offers on those of undertakings from non-member
countries , to the extent that t e offers by the latter are influenced by
measures that are contrary to the provisions of Article 2 .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
                                     Article 4
1 . Where a Member State envisages taking a defensive measure it shall
inform the Commission in advance , indicating:
( a) the country from which competitive offers have been made , the credit
      terms quoted in these offers , and the measures within the meaning of
      Article 2 by which the credit terms have been influenced !
(b ) the defensive measures planned and the credit terms to be offered as
      a result ?
( c ) any other particulars serving to justify the admissibility of the
      defensive measures envisaged .
2.    Within a time-limit of two working days following receipt of this
notification the Commission shall , where necessary , request additional
information concerning the details referred to in the first paragraph .
                                     Article 5
1.    If the Commission finds that the defensive measure envisaged is not
admissible under the provisions of Articles 2 and 3 » it shall prohibit it
by way of a decision to be communicated to the Member State concerned
within a time-limit of six working days , calculated from the receipt of
the notification pursuant to Article 4(l )» or of the additional information
requested pursuant to Article 4(2 ).
      Where no such action is taken , the Member State concerned may take the
defensive measure envisaged .
                                                                 • » Φ/ · α ·
 ---pagebreak---                                                            XI/263/72-E
                                    - 5 -
2.   Within two working days following notification of the Commissi or
decision , the Member State concerned may apply to the Council for a
decision .
     The Council , acting by a qualified majority , may take a different
decision within three weeks .
                                    Article 6
     The Commission shall be assisted by an Advisory Committee composed of
representatives of the Member States and presided over by a representative
of the Commission. The Committee may at any time be consulted by the
Commission on any problem relating to the application of this Regulation .
                                   Article 7
     Article 2(l ) shall not apply to measures taken under sector agreements
which have been concluded by the Community or which , prior to the entry into
force of this Regulation , were concluded by one or more Member States with
one or more non-member countries in conformity with the Treaty .
                                   Article 8
     The Member States shall inform the Commission of all measures taken to
ensure compliance with the provisions of this Regulation .
     This Regulation shall be binding in its entirety and directly applic­
able in all Member States .
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                                                      AN1IEX I
                                LIST OF COUNTRIES
Australia , Canada , Japan , Mongolian People 's Republic , New Zealand ,
North Korea , North Vietnam, People 's Republic of China , Republic of
South Africa , United States of America , USSRj
all European non-member countries except Cyprus , Greece , Iceland , Malta ,
Portugal , Spain , Turkey .
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                                                           ANJTEX II
                                   START OF CREDIT PERIOD
1 . Eff-gi^iae_rrb_tjiat may be us ed individually ( e.g. locomotives ):
    average date or actual date on which the buyer is to take effective
    delivery of the goods in his own countryj
2 . Equipment for a jpompleto plant or factory ;
    date on which the buyer is to take effective delivery of the whole of
    the equipment supplied under the contract ( except spare parts ) ;
3 . Building contracts or contracts for the erect ion of pl ants :
    date by which the seller is to complete work on the building'or - plant j
4 . Pins.ncial crédits ;
    date on which the borrower makes first use of the facility .
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                                                        AENEX III
1.   Application , to paper issued m connection with an export contract ,
a rediscount rate lower than the general rediscount rate          by the central
bank or any other rediscount institution acting for account or with the
support of the government .
     Where no general rediscount rate can be established , the rediscount
rate at which paper is rediscount ed in connection with exports to EEC
countries shall be used instead .
2.   Measures taken either :
       ( i ) by , or for account of , a public or government -backed body or
             institution , an association of such bodies or institutions , or
             a subordinate agency thereof j or
     ( ii ) from funds coming directly or indirectly from a public budget ,
             and consisting in
             ( a) the grant of loans or participation in the grant of loans
                   partly accorded from non-public funds ( mixed financing) |
             ( b ) the refinancing , in full or in part , of a loan granted by a
                   financing institution , through making available finance to
                   that financing institution or to an intermediary !
             ( c ) the grant of financial aid to help ease the terms of the
                   loan , especially the payment of interest rate subsidies to
                   the borrower or a financing institution .