CELEX: 52011PC0810
Language: it
Date: 2011-11-30
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce le regole di partecipazione e di diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e di innovazione “Orizzonte 2020” (2014-2020)

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		52011PC0810
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce le regole di partecipazione e di diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e di innovazione “Orizzonte 2020” (2014-2020) /* COM/2011/0810 definitivo - 2011/0399 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La serie di proposte concernenti il programma
quadro “Orizzonte 2020” sostiene pienamente la strategia Europa 2020 che
attribuisce alla ricerca e all’innovazione un ruolo fondamentale per conseguire
gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Si tratta di
proposte concernenti un programma quadro “Orizzonte 2020”, un insieme unico di
regole di partecipazione e diffusione, un unico programma specifico che attua
“Orizzonte 2020”, nonché una proposta separata per le parti di “Orizzonte 2020”
che fanno riferimento al trattato Euratom.
Destinato a sostenere l’iniziativa faro di Europa 2020
“Unione dell’innovazione”[1],
il principio di base di “Orizzonte 2020” e delle regole in questione è
l’adozione di un approccio molto più strategico nei confronti della ricerca e
dell’innovazione. Tutti gli strumenti, le misure strategiche e i finanziamenti
mirano a contribuire alla ricerca e all’innovazione e a sviluppare
ulteriormente lo Spazio europeo della ricerca, in modo che le conoscenze, i
ricercatori e le tecnologie circolino liberamente, e ad accelerare la
commercializzazione e la diffusione delle innovazioni nel mercato unico.
Le regole proposte sono state elaborate al duplice
fine di:
–              
garantire un quadro normativo unico e
sufficientemente flessibile che renderà la partecipazione più agevole, creerà
un insieme più coerente di strumenti per la ricerca e l’innovazione e
rafforzerà l’impatto economico e scientifico, evitando nel contempo la
duplicazione e la frammentazione;
–              
semplificare le condizioni e le procedure dal punto
di vista dei partecipanti per garantire la più efficace attuazione possibile,
tenendo conto dell’esigenza di garantire a tutti i partecipanti un agevole
accesso.
Per applicare i principi sopra indicati e adeguare
le regole alle caratteristiche e agli obiettivi del nuovo programma quadro,
nelle regole di partecipazione e finanziamento sono stati introdotti i nuovi
elementi elencati qui di seguito.
–              
Le regole si applicheranno a tutte le componenti di
“Orizzonte 2020”, comprese le iniziative di cui agli articoli 185 e 187
del TFUE, le azioni che attualmente rientrano nel campo d’applicazione del
programma per la competitività e l’innovazione, nonché le attività
dell’Istituto europeo di tecnologie (IET). La flessibilità necessaria in
funzione delle tipologie delle azioni di ricerca e di innovazione è garantita
da opportune deroghe e dalla possibilità di stabilire condizioni dettagliate di
partecipazione nei programmi di lavoro.
–              
Le regole di partecipazione relative al
finanziamento dell’Unione si basano sul regolamento riveduto del Parlamento
europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al
bilancio annuale dell’Unione[2]
che ha razionalizzato e reso più efficiente il modo in cui le politiche
dell’Unione possono essere attuate.
–              
Le disposizioni finanziarie relative al contributo
finanziario dell’Unione sotto forma di sovvenzioni sono state chiarite e
semplificate. Infatti adesso fissano un’unica percentuale di finanziamento in
funzione del tipo di azione finanziata nell’ambito di “Orizzonte 2020”, senza
distinzioni tra i partecipanti. Si propone inoltre un utilizzo rafforzato di
importi forfettari, tassi forfettari e tabelle di costi unitari.
–              
Per i costi diretti queste norme prevedono un’ampia
accettazione delle pratiche contabili abituali dei beneficiari delle
sovvenzioni, con un numero minimo di condizioni limite. La convenzione di
sovvenzione comporta ulteriori disposizioni di semplificazione che consentono
ai beneficiari di ottenere la certezza giuridica circa l’ammissibilità dei
costi delle azioni nel quadro di “Orizzonte 2020”. Queste disposizioni di
semplificazione comprendono, tra l’altro, una chiara definizione delle
prescrizioni per la registrazione del tempo di lavoro e riferimenti oggettivi
per quanto riguarda le ore produttive annuali.
–              
Per i costi indiretti il calcolo è stato
radicalmente semplificato. Il rimborso prevede un tasso forfettario basato sui
costi diretti ammissibili totali dei partecipanti, con la possibilità, unicamente
per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi
effettivamente sostenuti.
–              
Le regole applicabili alle nuove forme di
finanziamento concedono una maggiore flessibilità, come le regole relative ai
premi da attribuire per il conseguimento di obiettivi prestabiliti o quelle
relative agli appalti pubblici precommerciali e agli appalti pubblici per
soluzioni innovative, nonché quelle concernenti gli strumenti finanziari.
–              
Data la sua comprovata efficienza come meccanismo
di salvaguardia, il fondo di garanzia per i partecipanti istituito nell’ambito
del Settimo programma quadro sarà prorogato per l’intera durata di “Orizzonte 2020”
con regole più chiare e la possibilità di ampliarlo in modo che copra i rischi
legati alle azioni intraprese nell’ambito del programma quadro Euratom.
–              
Le regole in materia di proprietà intellettuale, di
valorizzazione e di diffusione sono state modellate sulle disposizioni
ampiamente riconosciute del Settimo programma quadro con ulteriori
miglioramenti e chiarimenti. Particolare nuova enfasi è stata posta sul libero
accesso alle pubblicazioni di ricerca; si offre anche la possibilità, in via
sperimentale, di accedere liberamente ad altri risultati. Si è tenuto conto
dell’ampliamento della portata e delle nuove forme di finanziamento, nonché
della necessità di flessibilità delle regole in questo settore, prevedendo la
possibilità di stabilire disposizioni aggiuntive o specifiche laddove
opportuno. Sono stati previsti diritti di accesso per l’Unione europea e,
nel settore della ricerca in materia di sicurezza, anche per gli Stati membri.
Inoltre, in linea con gli obiettivi di
cooperazione internazionale stabiliti dal trattato, la partecipazione alle
azioni di “Orizzonte 2020” di soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi e di
organismi internazionali sarà agevolata e incentivata, sulla base dei vantaggi
reciproci e tenendo conto delle condizioni di partecipazione dei soggetti
dell’Unione europea ai programmi dei paesi terzi.
Nell’ambito di un quadro di riferimento chiaro e
stabile, i partecipanti godranno di maggiore flessibilità per determinare le
modalità interne più adeguate per l’attuazione delle loro azioni. Ciò dovrebbe
incoraggiare e agevolare la partecipazione di tutte le parti interessate,
comprese le piccole unità di ricerca, e in particolare le PMI.
2.           RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI CON LE
PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Nella preparazione della proposta si è tenuto
pienamente conto delle risposte a un’ampia consultazione pubblica basata sul
Libro verde “Trasformare le sfide in opportunità: verso un quadro strategico
comune per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione nell’Unione
europea”, COM(2011) 48. Il Consiglio europeo, gli Stati membri e un’ampia
gamma di parti interessate dell’industria, del mondo accademico e della società
civile hanno espresso il loro parere.
Le consultazioni svolte hanno evidenziato gli
ostacoli seguenti:
–              
dal punto di vista dei partecipanti il principale
ostacolo è rappresentato dalla complessità delle procedure amministrative e
dagli oneri amministrativi;
–              
i partecipanti ritengono inoltre che sia
particolarmente oneroso applicare insiemi di regole diversi in funzione del
programma di ricerca e di innovazione dell’Unione e auspicano una maggiore
coerenza delle regole fra i vari strumenti;
–              
l’esigenza di garantire l’equilibrio tra i rischi e
la fiducia costituisce l’ultimo aspetto. Attualmente troppe procedure,
soprattutto in materia di controlli finanziari, sembrano mirare esclusivamente
a garantire un bassissimo rischio di errore e comportano meccanismi di
controllo che sono considerati rigidi ed eccessivi.
I principi di base fissati da queste regole sono
stati oggetto di una valutazione d’impatto formale.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA

1.1.                
Base giuridica

Il pacchetto legislativo “Orizzonte 2020” integra
senza soluzione di continuità le attività di ricerca e di innovazione al fine
di conseguire gli obiettivi strategici.
Le regole di partecipazione e diffusione si basano
sui titoli del TFUE “Industria” e “Ricerca e sviluppo tecnologico e spazio”
(articoli 173, 183 e 188).

1.2.                
Principi di sussidiarietà e di proporzionalità

Il pacchetto legislativo “Orizzonte 2020” è stato
concepito per ottimizzare il valore aggiunto e l’impatto a livello di Unione,
incentrandosi su obiettivi e attività che non possono essere realizzati in
maniera efficace dagli Stati membri da soli. Le regole di partecipazione e
diffusione sono destinate ad agevolare l’attuazione della proposta relativa al
programma quadro “Orizzonte 2020” e pertanto si applica l’analisi sussidiaria
ivi prevista.
Il principio di proporzionalità è soddisfatto in
quanto la semplificazione e razionalizzazione proposta garantiscono che
l’azione dell’Unione non va al di là di quanto necessario per conseguire gli
obiettivi dell’attuazione di “Orizzonte 2020”.
2011/0399 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che stabilisce le regole di partecipazione e
di diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e di innovazione
“Orizzonte 2020” (2014-2020)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea (“TFUE”), in particolare gli articoli 173 e 183 e
l’articolo 188, secondo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[3],
visto il parere della Corte dei conti[4],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
“Il programma quadro di ricerca e di innovazione (2014-2020)
– Orizzonte 2020” (“Orizzonte 2020”) è stato adottato con il regolamento [X]
del Parlamento europeo e del Consiglio, del [X], che istituisce il programma
quadro di ricerca e di innovazione – “Orizzonte 2020”[5]. Tale regolamento deve essere
integrato da norme per la partecipazione e per la diffusione.
(2)              
Il programma quadro “Orizzonte 2020” deve essere
attuato nell’ottica di contribuire direttamente a creare la leadership industriale,
la crescita e l’occupazione in Europa e deve rispecchiare la visione strategica
della comunicazione della Commissione, del 6 ottobre 2010, al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle regioni “Iniziativa faro Europa 2020 – L’Unione dell’innovazione”[6] con la quale la Commissione si
impegna a semplificare radicalmente l’accesso dei partecipanti.
(3)              
“Orizzonte 2020” deve contribuire alla
realizzazione e al funzionamento dello Spazio europeo della ricerca in cui i
ricercatori, le conoscenze scientifiche e le tecnologie circolano liberamente,
rafforzando la cooperazione tra l’Unione e gli Stati membri, in particolare
attraverso l’applicazione di un insieme coerente di norme.
(4)              
Le regole di partecipazione e diffusione devono
riflettere adeguatamente le raccomandazioni del Parlamento europeo, che sono
riassunte nella “Relazione sulla semplificazione dell’attuazione dei programmi
quadro di ricerca”[7],
per la semplificazione dei requisiti amministrativi e finanziari dei programmi
quadro di ricerca. Le regole devono dare continuità alle misure di
semplificazione già attuate nell’ambito della decisione n. 1982/2006/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il
Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca,
sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)[8]
e progredire ulteriormente verso la riduzione dell’onere amministrativo per i
partecipanti e della complessità delle disposizioni finanziarie al fine di ridurre
gli errori finanziari. Le regole devono anche tenere debitamente conto delle
preoccupazioni e delle raccomandazioni della comunità della ricerca emerse dal
dibattito avviato dalla comunicazione della Commissione, del 29 aprile 2010,
al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e
al Comitato delle regioni dal titolo “Semplificare l’attuazione dei programmi
quadro di ricerca”[9],
e dal successivo Libro verde del 9 febbraio 2011 “Dalle sfide alle opportunità:
verso un quadro strategico comune per il finanziamento della ricerca e
dell’innovazione dell’Unione europea”[10].
(5)              
Al fine di garantire la coerenza con altri
programmi di finanziamento dell’Unione, “Orizzonte 2020” deve essere attuato in
conformità con le disposizioni del regolamento (UE) n. XX/XX del
Parlamento europeo e del Consiglio del [...] relativo al regolamento
finanziario per il bilancio annuale dell’Unione[11], e del regolamento delegato
(UE) n. X/X della Commissione del [...] che modifica le modalità di
esecuzione del regolamento finanziario[12].
(6)              
Occorre garantire un approccio integrato associando
attività previste nell’ambito del Settimo programma quadro di ricerca, del
programma quadro per la competitività e l’innovazione, nonché dell’Istituto
europeo di innovazione e tecnologia (IET) al fine di agevolare la
partecipazione, creare un insieme più coerente di strumenti e accrescere
l’impatto economico e scientifico, evitando la duplicazione e la
frammentazione. È opportuno applicare norme comuni per garantire un quadro coerente
che dovrebbe agevolare la partecipazione ai programmi che beneficiano di un
contributo finanziario dell’Unione dal bilancio di “Orizzonte 2020”, compresa
la partecipazione a programmi gestiti dall’IET, alle imprese comuni o a
qualsiasi altra struttura ai sensi dell’articolo 187 del TFUE, o ancora la
partecipazione a programmi intrapresi dagli Stati membri in virtù dell’articolo
185 del TFUE. Tuttavia, deve essere garantita la possibilità di adottare norme
specifiche, se giustificato dalle esigenze specifiche delle rispettive azioni,
previa approvazione della Commissione.
(7)              
Le azioni che rientrano nel campo di applicazione
del presente regolamento devono rispettare i diritti fondamentali e osservare i
principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Tali
azioni devono essere conformi a tutti gli obblighi legali e ai principi etici,
che riguardano anche i problemi di plagio.
(8)              
Conformemente agli obiettivi di cooperazione
internazionale di cui agli articoli 180 e 186 del TFUE, è opportuno
promuovere la partecipazione di soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi e
di organizzazioni internazionali. L’applicazione di queste regole deve essere
conforme alle misure adottate ai sensi degli articoli 75 e 215 del TFUE al
diritto internazionale. Inoltre, l’attuazione di queste norme deve tenere
debitamente conto delle condizioni per la partecipazione di soggetti dell’Unione
ai programmi dei paesi terzi.
(9)              
Le regole di partecipazione e diffusione devono
offrire un quadro coerente, completo e trasparente per garantire la più
efficace attuazione possibile, tenendo conto della necessità, mediante
procedure semplificate, un accesso agevole per tutti i partecipanti, in
particolare le piccole e medie imprese. L’assistenza finanziaria dell’Unione
potrebbe essere fornita in diverse forme.
(10)          
Il trattamento dei dati e delle informazioni
riservati deve essere disciplinato da tutta la pertinente normativa
dell’Unione, inclusi i regolamenti interni delle istituzioni, come la decisione 2001/844/CE,
CECA, Euratom della Commissione, del 29 novembre 2001, che modifica
il regolamento interno[13]
della Commissione riguardo alle disposizioni in materia di sicurezza delle
informazioni classificate dell’UE.
(11)          
È necessario stabilire le condizioni minime di
partecipazione, sia come regola generale sia per quanto concerne le specificità
delle azioni nell’ambito del programma “Orizzonte 2020”. In particolare,
occorre stabilire regole per quanto concerne il numero di partecipanti e il
loro luogo di stabilimento. Nel caso di un’azione senza la partecipazione di un
soggetto stabilito in uno Stato membro, occorre perseguire gli obiettivi di cui
agli articoli 173 e 179 del TFUE.
(12)          
È opportuno stabilire i termini e le condizioni del
finanziamento dell’Unione a favore dei partecipanti alle azioni nell’ambito del
programma “Orizzonte 2020”. Al fine di ridurre la complessità delle regole di
finanziamento esistenti e disporre di una maggiore flessibilità nell’attuazione
dei progetti, occorre adottare un sistema di rimborso dei costi semplificato,
caratterizzato da un maggiore ricorso a importi forfettari, tassi forfettari e
tabelle di costi unitari. Per esigenze di semplificazione, occorre applicare un
tasso di rimborso unico per ogni tipo di azione, senza differenziazioni in
funzione della tipologia dei partecipanti.
(13)          
Le sfide specifiche nel settore della ricerca e
dell’innovazione devono essere affrontate mediante nuove forme di
finanziamento, come ad esempio i premi, gli appalti precommerciali e gli
appalti pubblici per soluzioni innovative che comportano norme specifiche.
(14)          
Per garantire condizioni eque a tutte le imprese
attive nel mercato interno, il finanziamento fornito da “Orizzonte 2020” deve
essere concepito nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato in
modo da assicurare l’efficacia della spesa pubblica e impedire distorsioni del
mercato, come l’esclusione dei finanziamenti privati, la creazione di strutture
inefficaci o la tutela di imprese inefficienti.
(15)          
Gli interessi finanziari dell’Unione devono essere
protetti tramite misure proporzionate per l’intero ciclo di spesa.
(16)          
Il fondo di garanzia per i partecipanti, istituito
nel quadro del regolamento n. 1906/2006/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione
di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del Settimo
programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013)[14], gestito dalla Commissione, si
è rivelato un importante meccanismo di salvaguardia che riduce i rischi associati
agli importi dovuti e non rimborsati da partecipanti inadempienti. Pertanto,
occorre istituire un nuovo fondo di garanzia per i partecipanti (il fondo). Al
fine di garantire una gestione più efficace e una migliore copertura del
rischio dei partecipanti, il fondo deve finanziare le azioni nell’ambito del
programma istituito dalla decisione n. 1982/2006/CE, del programma
istituito dalla decisione del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il
Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom)
di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)[15], del programma istituito dalla
decisione del Consiglio […] dell’X 2011, che istituisce il programma quadro
della Comunità europea dell’energia atomica (2012-2013), nonché le azioni
condotte a norma del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”] e del
regolamento (Euratom) n. XX/XX del Consiglio relativo al programma di
ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2014-2018)
che integrano il programma quadro di ricerca e di innovazione “Orizzonte 2020”[16] [Euratom “Orizzonte 2020”]. È
opportuno che i programmi gestiti da soggetti diversi dagli organismi
dell’Unione non siano coperti dal fondo. 
(17)          
Ai fini di una maggior trasparenza, occorre pubblicare
i nominativi degli esperti che in applicazione del presente regolamento hanno
assistito la Commissione o gli organismi di finanziamento pertinenti. Qualora
la pubblicazione dei nomi metta a repentaglio la sicurezza o l’integrità
dell’esperto o possa pregiudicare indebitamente la sua privacy, la Commissione
o gli organismi di finanziamento devono avere la possibilità di astenersi dalla
pubblicazione di tali nomi.
(18)          
È necessario che i dati personali relativi agli
esperti siano trattati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente
la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali
da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione
di tali dati[17].
(19)          
Le regole che disciplinano la valorizzazione e la
diffusione dei risultati devono essere stabilite in modo che i partecipanti
proteggano, valorizzino e diffondano questi risultati nel modo più opportuno,
avendo in particolare la possibilità di beneficiare di condizioni di
valorizzazione aggiuntive nell’interesse strategico europeo.
(20)          
Per ragioni di certezza del diritto e di chiarezza,
è opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 1906/2006,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Titolo I
DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
1.                      
Il presente regolamento stabilisce le regole
specifiche per la partecipazione ad azioni indirette realizzate a norma del
regolamento (UE) n. XX/XX del Parlamento europeo e del Consiglio [“Orizzonte
2020”], compresa la partecipazione alle azioni indirette finanziate dagli
organismi di finanziamento, a norma dell’articolo 9, paragrafo 2, di tale
regolamento.
Il presente regolamento stabilisce inoltre le
regole che disciplinano la diffusione dei risultati.
2.                      
Fatte salve le regole specifiche di cui al presente
regolamento, si applicano le regole di cui al regolamento (UE) n. XX/2012
del Parlamento europeo e del Consiglio [regolamento finanziario] e al
regolamento (UE) n. XX/2012 della Commissione [regolamento delegato].
3.                      
Un organismo di finanziamento può stabilire regole
che si discostano da quelle stabilite dal presente regolamento o dal
regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario], se ciò è previsto
nell’atto di base o, previo consenso della Commissione, se le sue esigenze
operative specifiche lo richiedono.
4.                      
Il presente regolamento non si applica alle azioni
dirette del Centro comune di ricerca (JRC).
Articolo 2
Definizioni
1.                      
Ai fini del presente regolamento si intende per:
(1) “diritti di accesso”, i diritti di
utilizzare risultati o conoscenze preesistenti alle condizioni stabilite
conformemente al presente regolamento;
(2) “soggetto collegato”, un soggetto
giuridico che si trova sotto il controllo diretto o indiretto di un
partecipante, o sotto lo stesso controllo diretto o indiretto cui è soggetto il
partecipante, o controlla direttamente o indirettamente un partecipante;
(3) “paese associato”, un paese terzo
che è parte di un accordo internazionale concluso con l’Unione europea, come indicato
all’articolo 7 del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”];
(4) “conoscenze preesistenti”, i dati,
le competenze e/o le informazioni, di qualsiasi forma o natura, nonché i
diritti collegati, come i diritti di proprietà intellettuale che sono i)
detenuti dai partecipanti prima della loro adesione all’azione, e ii)
identificati dai partecipanti ai sensi dell’articolo 42; 
(5) “atto di base”, un atto giuridico
adottato dalle istituzioni dell’Unione sotto forma di un regolamento, una
direttiva o una decisione ai sensi dell’articolo 288 del TFUE che fornisce una
base giuridica per l’azione;
(6) “azione di coordinamento e
sostegno”, un’azione che riguarda in primo luogo misure di
accompagnamento concernenti diffusione, sensibilizzazione e comunicazione,
collegamento in rete, servizi di coordinamento o sostegno, iniziative di
dialogo politico e esercitazioni e studi di apprendimento reciproco, ivi
compresi studi di progettazione per nuove infrastrutture;
(7) “diffusione”, la comunicazione al
pubblico dei risultati con qualsiasi modalità adeguata (che non deve tuttavia
risultare dalla tutela o dalla valorizzazione dei risultati), ivi compresa la
pubblicazione su qualsiasi mezzo;
(8) “organismo di finanziamento”, un
ente o un’autorità, diversi dalla Commissione, cui la Commissione ha affidato
compiti di esecuzione del bilancio ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2,
del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”];
(9) “organizzazione internazionale di
interesse europeo”, un’organizzazione internazionale in cui la maggioranza
dei membri sono Stati membri o paesi associati, e il cui obiettivo principale è
promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica in Europa;
(10) “soggetti giuridici”, le imprese,
i centri di ricerca e le università, ivi comprese le persone fisiche, o le
persone giuridiche costituite secondo il diritto nazionale, dell’Unione o
internazionale, dotati di personalità giuridica e che possono, agendo in nome
proprio, esercitare diritti ed essere soggetti a obblighi;
(11) “partecipante”, un soggetto
giuridico che attua un’azione o parte di un’azione ai sensi del regolamento
(UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”] ed è titolare di diritti e di obblighi
nei confronti dell’Unione o di un altro organismo di finanziamento, in
conformità del presente regolamento;
(12) “azione di cofinanziamento del
programma”, un’azione finanziata mediante una sovvenzione il cui
scopo principale è integrare singoli inviti o programmi, finanziati da soggetti
diversi dagli organismi dell’Unione, che gestiscono programmi di ricerca e di
innovazione; 
(13) “appalti precommerciali”, appalti di servizi di
ricerca e di sviluppo che prevedono la condivisione dei rischi e dei benefici
alle condizioni di mercato, e lo sviluppo competitivo per fasi, in cui è
prevista una separazione delle fasi di ricerca e di sviluppo dalla fase di
commercializzazione dei prodotti finali;
(14) “appalti pubblici per soluzioni
innovative”, una procedura d’appalto in cui le amministrazioni
aggiudicatrici, agiscono come “clienti di lancio” di beni e servizi innovativi
che non sono ancora disponibili su base commerciale a larga scala; può
includere prove di conformità;
(15) “risultati”, qualsiasi dato,
conoscenza e informazione indipendentemente dalla loro forma o natura, che
possano o no essere protetti, generati nell’ambito dell’azione, nonché
qualsiasi diritto collegato, ivi compresi i diritti di proprietà intellettuale;
(16) “programma di lavoro”, il
documento adottato dalla Commissione per l’attuazione del programma specifico
conformemente all’articolo 5 della decisione n. XX/XX/UE del
Consiglio [programma specifico H2020];
(17) “piano di lavoro”, il documento
simile al programma di lavoro della Commissione adottato da organismi di
finanziamento cui è affidata parte dell’attuazione di “Orizzonte 2020”, conformemente
all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte
2020”].
2.                      
Ai fini del paragrafo 1, punto (2), il
controllo può assumere una delle forme di cui all’articolo 7.
3.                      
Ai fini del presente regolamento un soggetto che
non è dotato di personalità giuridica a norma della legislazione nazionale
applicabile è assimilato a un soggetto giuridico, purché le condizioni di cui
al regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario] siano rispettate.
4.                      
Ai fini del presente regolamento, i soggetti
beneficiari delle sovvenzioni non sono considerati organismi di finanziamento.
5.                      
Ai fini del paragrafo 1, punto (12), queste azioni
possono inoltre comprendere attività complementari di rete e coordinamento tra
programmi in paesi diversi.
Articolo 3
Riservatezza
Fatte salve le condizioni stabilite negli
accordi, nelle decisioni o nei contratti di esecuzione, si assicura la
riservatezza dei dati, delle conoscenze e delle informazioni comunicati
nell’ambito di un’azione come elementi riservati, tenendo debitamente conto
delle regole concernenti la tutela delle informazioni classificate.
Articolo 4
Informazioni
da mettere a disposizione
1.                      
Fatto salvo l’articolo 3, la Commissione mette a
disposizione delle istituzioni e degli organismi dell’Unione, di qualsiasi Stato
membro o paese associato che ne faccia richiesta, tutte le informazioni utili
in suo possesso sui risultati di un partecipante che ha beneficiato di un
finanziamento dell’Unione, a condizione che siano rispettate le condizioni
seguenti:
(a)         
le informazioni sono di interesse pubblico;
(b)         
i partecipanti non hanno fornito ragioni valide e
sufficienti per cui le informazioni in questione non possano essere comunicate.
Alle azioni dell’attività “Società sicure”
nell’ambito dell’obiettivo specifico “Società inclusive, innovative e sicure”,
la Commissione può mettere a disposizione delle istituzioni o degli organi
dell’Unione o delle autorità nazionali degli Stati membri tutte le informazioni
utili in suo possesso relative ai risultati di un partecipante che ha beneficiato
di un finanziamento dell’Unione.
2.                      
La comunicazione di informazioni a norma del
paragrafo 1 non trasferisce al destinatario cui le informazioni sono
trasmesse diritti o obblighi della Commissione o dei partecipanti. Tuttavia i
destinatari considerano tali informazioni riservate, a meno che queste
diventino pubbliche o siano rese accessibili al pubblico da parte dei
partecipanti o siano state comunicate alla Commissione senza restrizioni circa
la loro riservatezza. Per quanto riguarda le informazioni riservate, si
applicano le regole della Commissione in materia di informazioni classificate.
Titolo II
REGOLE DI PARTECIPAZIONE
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI 
Articolo 5
Forme di finanziamento 
Conformemente
all’articolo 10 del regolamento (UE) n. XX/2012 [“Orizzonte 2020”],
il finanziamento può assumere una o più delle forme previste di cui al
regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario], in particolare
sovvenzioni, premi, appalti e strumenti finanziari. 
Articolo 6
Soggetti giuridici che possono partecipare alle
azioni
1.                      
Tutti i soggetti giuridici, indipendentemente dal
loro luogo di stabilimento, e le organizzazioni internazionali possono
partecipare a un’azione purché soddisfino le condizioni minime stabilite nel
presente regolamento e le condizioni stabilite nel programma di lavoro o nel
piano di lavoro pertinente.
2.                      
Il programma di lavoro interessato può limitare la
partecipazione a “Orizzonte 2020”, o a parti di tale programma, dei
soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi qualora le condizioni per la
partecipazione di soggetti giuridici degli Stati membri ai programmi di ricerca
e di innovazione dei paesi terzi siano considerate pregiudizievoli per gli
interessi dell’Unione.
3.                      
Il programma di lavoro o piano di lavoro in
questione può escludere i soggetti che non sono in grado di fornire garanzie di
sicurezza adeguate, anche per quanto riguarda il nullaosta di sicurezza del
personale, qualora ciò si giustifichi per motivi di sicurezza. 
4.                      
Il JRC può partecipare alle azioni con gli stessi
diritti e gli stessi obblighi di un soggetto giuridico stabilito in uno Stato
membro 
Articolo 7
Indipendenza
1.                      
Due soggetti giuridici sono considerati
indipendenti uno dall’altro quando nessuno dei due è soggetto al controllo
diretto o indiretto dell’altro o allo stesso controllo diretto o indiretto cui
è soggetto l’altro.
2.                      
Ai fini del paragrafo 1, il controllo può in
particolare assumere una delle forme seguenti:
(a)         
la detenzione diretta o indiretta di oltre il 50%
del valore nominale delle azioni emesse nel soggetto giuridico interessato o
della maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o dei soci di tale
soggetto;
(b)         
la detenzione diretta o indiretta, di fatto o di
diritto, dei poteri decisionali in seno al soggetto giuridico interessato.
3.                      
Tuttavia, si considera che i rapporti seguenti tra
soggetti giuridici non costituiscono di per sé rapporti di controllo:
(a)         
la detenzione diretta o indiretta di oltre il 50%
del valore nominale delle azioni emesse o della maggioranza dei diritti di voto
degli azionisti o dei soci da parte della stessa società pubblica di
investimenti, dello stesso investitore istituzionale o della stessa società di
capitale di rischio;
(b)         
i soggetti giuridici interessati sono di proprietà
o sono controllati dallo stesso organismo pubblico.
Capo II
SOVVENZIONI
SEZIONE I
PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE
Articolo 8
Condizioni di partecipazione
1.                      
Si applicano le seguenti condizioni minime:
(a)         
ad un’azione devono partecipare almeno tre soggetti
giuridici;
(b)         
ognuno di essi deve essere stabilito in uno Stato
membro o un paese associato;
(c)         
in nessun caso due di questi soggetti giuridici
possono essere stabiliti nello stesso Stato membro o paese associato;
(d)         
tutti e tre i soggetti giuridici devono essere
indipendenti l’uno dall’altro, ai sensi dell’articolo 7.
2.                      
Ai fini del paragrafo 1, quando uno dei
partecipanti è il JRC, un’organizzazione internazionale di interesse europeo o
un soggetto costituito a norma del diritto dell’Unione, si considera che è
stabilito in uno Stato membro o in un paese associato diverso da quello in cui
è stabilito un altro partecipante alla stessa azione.
3.                      
In deroga al paragrafo 1, nel caso delle
azioni di ricerca di frontiera del Consiglio europeo della ricerca (CER), dello
strumento per le PMI, delle azioni di cofinanziamento del programma e in casi
giustificati previsti dal programma di lavoro o dal piano di lavoro, la
condizione minima è la partecipazione di un soggetto giuridico stabilito in uno
Stato membro o in un paese associato.
4.                      
In deroga al paragrafo 1, nel caso di azioni di
coordinamento e sostegno e di azioni di formazione e mobilità, il requisito
minimo è la partecipazione di un soggetto giuridico.
5.                      
I programmi di lavoro o i piani di lavoro possono
stabilire condizioni aggiuntive, in funzione di precise esigenze strategiche o
della natura e degli obiettivi dell’azione, ivi comprese condizioni relative al
numero di partecipanti, alla tipologia dei partecipanti e al luogo di
stabilimento.
Articolo 9
Ammissibilità
al finanziamento
1.                      
Possono beneficiare di un finanziamento dell’Unione
i partecipanti elencati qui di seguito:
(a)         
tutti i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato
membro o in un paese associato o costituiti a norma del diritto dell’Unione;
(b)         
tutte le organizzazioni internazionali di interesse
europeo;
(c)         
tutti i soggetti giuridici stabiliti in un paese
terzo individuato nel programma di lavoro.
2.                      
Nel caso della partecipazione di un’organizzazione
internazionale o di un soggetto giuridico stabilito in un paese terzo, entrambi
non ammissibili al finanziamento ai sensi del paragrafo 1, il finanziamento
dell’Unione può essere concesso a condizione che sia rispettata almeno una
delle condizioni seguenti:
(a)         
la partecipazione è considerata necessaria ai fini
dell’attuazione dell’azione da parte della Commissione o dell’organismo di
finanziamento pertinente;
(b)         
tale finanziamento è previsto in un accordo
scientifico e tecnologico bilaterale, o in un accordo diverso, tra l’Unione e
l’organizzazione internazionale o, per i soggetti stabiliti nei paesi terzi, il
paese in cui è stabilito il soggetto giuridico.
Articolo 10
Inviti a presentare proposte
Fatti salvi gli altri casi di cui al
regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario] e al regolamento
(UE) n. XX/2012 [regolamento delegato], per le azioni di coordinamento e
di sostegno e le azioni di cofinanziamento del programma che devono essere
svolte da soggetti giuridici identificati nei programmi di lavoro, non sono
pubblicati inviti a presentare proposte, purché l’azione non rientri
nell’ambito di un invito a presentare proposte.
Articolo 11
Inviti congiunti con paesi terzi e
organizzazioni internazionali
1.                      
Per finanziare congiuntamente le azioni, possono
essere varati inviti congiunti a presentare proposte con paesi terzi o le loro
organizzazioni e agenzie scientifiche e tecnologiche o con organizzazioni
internazionali. Le proposte sono valutate e selezionate mediante procedure
congiunte di valutazione e selezione da concordare. Queste procedure di
valutazione e selezione devono garantire l’osservanza dei principi di cui al
titolo VI del regolamento n. XX/2012 [regolamento finanziario] e
coinvolgere un gruppo equilibrato di esperti indipendenti, nominati da ciascuna
parte.
2.                      
I soggetti giuridici che beneficiano di un
finanziamento dell’Unione concludono una convenzione di sovvenzione con
l’Unione o con l’organismo di finanziamento pertinente. La convenzione di
sovvenzione contiene la descrizione del lavoro che questi partecipanti e i
soggetti giuridici dei paesi terzi coinvolti devono svolgere.
3.                      
I soggetti giuridici che beneficiano di un
finanziamento dall’Unione concludono un accordo di coordinamento con i soggetti
giuridici partecipanti che beneficiano dei finanziamenti dai paesi terzi o
organizzazioni internazionali in questione.
Articolo 12
Proposte
1.                      
Laddove opportuno, le proposte comprendono un
progetto del piano di valorizzazione e diffusione dei risultati.
2.                      
Le proposte di ricerca sulle cellule staminali
embrionali umane comprendono, ove appropriato, i particolari delle misure da
adottare in materia di licenze e di controllo da parte delle autorità
competenti degli Stati membri, nonché i particolari concernenti le
autorizzazioni etiche che saranno concesse. Per quanto concerne la derivazione
di cellule staminali embrionali umane, le istituzioni, gli organismi e i
ricercatori sono soggetti a un regime rigoroso in materia di licenze e
controllo, conformemente al quadro giuridico degli Stati membri interessati.
3.                      
Le proposte che vanno contro i principi etici
fondamentali o la legislazione vigente in materia o che non sono conformi alle
condizioni stabilite nella decisione n. XX/XX/UE [programma specifico],
nel programma di lavoro, nel piano di lavoro o nell’invito a presentare
proposte possono essere escluse in ogni momento dalle procedure di valutazione,
selezione e aggiudicazione.
Articolo 13
Esame
etico
La Commissione effettua sistematicamente esami
etici delle proposte che sollevano questioni etiche. Questo riesame verifica il
rispetto dei principi etici e della normativa e, nel caso di ricerche svolte al
di fuori dell’Unione, si accerta che la ricerca in questione sarebbe autorizzata
in uno Stato membro.
Articolo 14
Criteri di selezione e di attribuzione
1.                      
Le proposte pervenute saranno valutate sulla base
dei seguenti criteri di aggiudicazione:
(a)          
eccellenza;
(b)         
impatto;
(c)          
qualità e efficienza dell’attuazione.
2.                      
Per le proposte di azioni di ricerca di frontiera
nell’ambito del CER si applica esclusivamente il criterio dell’eccellenza.
3.                      
Il programma di lavoro o il piano di lavoro
stabiliscono ulteriori dettagli circa l’applicazione dei criteri di
aggiudicazione di cui al paragrafo 1, e specificano i coefficienti di
ponderazione e i punteggi minimi.
4.                      
Le proposte sono classificate sulla base dei
risultati della valutazione. La selezione è effettuata sulla base di tale
classificazione.
5.                      
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento verificano anticipatamente la capacità finanziaria solo per i
coordinatori se il finanziamento richiesto per l’azione è pari o superiore a 500 000 EUR,
salvo qualora, sulla base delle informazioni disponibili, vi sia motivo di
dubitare della capacità finanziaria del coordinatore o di altri partecipanti. 
6.                      
La capacità finanziaria dei soggetti giuridici la
cui sostenibilità è garantita da uno Stato membro o da un paese associato e
degli istituti di istruzione secondaria e superiore non viene verificata.
Articolo 15
Procedura di riesame della valutazione
1.                      
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento istituiscono una procedura di riesame della valutazione per i
richiedenti che ritengono che la valutazione della loro proposta non sia stata
effettuata nel rispetto delle procedure stabilite dalle presenti regole, dal
relativo programma di lavoro o piano di lavoro o dall’invito a presentare
proposte.
2.                      
Una domanda di riesame si riferisce a una proposta
specifica e deve essere presentata dal coordinatore della proposta entro 30
giorni dalla data in cui la Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento informano il coordinatore dei risultati della valutazione.
3.                      
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento sono responsabili dell’esame di tale richiesta. L’esame riguarda
unicamente gli aspetti procedurali della valutazione, e non il merito della
proposta.
4.                      
Un comitato di riesame delle valutazioni, composto
da personale della Commissione o dell’organismo di finanziamento pertinente,
fornisce un parere sugli aspetti procedurali del processo di valutazione. Esso
è presieduto da un funzionario della Commissione o del pertinente organismo di
finanziamento, proveniente da un servizio diverso da quello responsabile
dell’invito a presentare proposte. Il comitato può raccomandare una delle
azioni seguenti:
(a)         
nuova valutazione della proposta;
(b)         
conferma del parere iniziale.
5.                      
Sulla base di tale raccomandazione la Commissione o
il pertinente organismo di finanziamento adottano una decisione che viene
notificata al coordinatore della proposta.
6.                      
La procedura di riesame non ritarda il processo di
selezione delle proposte che non sono oggetto di domande di riesame.
7.                      
La procedura di riesame non pregiudica le altre
eventuali azioni che il partecipante può intraprendere conformemente al diritto
dell’Unione.
Articolo 16
Convenzione di sovvenzione
1.                      
La Commissione o l’organismo di finanziamento
pertinente concludono una convenzione di sovvenzione con i partecipanti.
2.                      
La convenzione di sovvenzione stabilisce i diritti
e gli obblighi dei partecipanti, della Commissione o degli organismi di
finanziamento interessati. Essa stabilisce inoltre i diritti e gli obblighi dei
soggetti giuridici che diventano partecipanti nel corso dell’attuazione
dell’azione.
3.                      
La convenzione di sovvenzione può stabilire i
diritti e gli obblighi dei partecipanti per quanto concerne i diritti di
accesso, la valorizzazione e la diffusione, oltre a quelli stabiliti nel
presente regolamento.
4.                      
La convenzione di sovvenzione, se del caso,
rispecchia i principi generali stabiliti nella raccomandazione della
Commissione riguardante la Carta europea dei ricercatori e il Codice di
condotta per l’assunzione di ricercatori[18].
5.                      
La convenzione di sovvenzione contiene, se del
caso, disposizioni che assicurano il rispetto dei principi etici, ivi compresa
l’istituzione di un comitato etico indipendente e il diritto della Commissione
di effettuare un audit etico.
6.                      
Sovvenzioni specifiche per le azioni possono
rientrare in un partenariato quadro conformemente alle disposizioni del
regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario] e del regolamento
(UE) n. [regolamento delegato].
Articolo 17
Decisioni di sovvenzione
Se del caso, la Commissione, ai sensi
dell’articolo X del regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento
finanziario], o l’organismo di finanziamento interessato possono adottare
decisioni di sovvenzione invece di concludere convenzioni di sovvenzioni. Le
disposizioni del presente regolamento che si riferiscono alle convenzioni di
sovvenzione si applicano mutatis mutandis.
Articolo 18
Sistema elettronico sicuro
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento possono istituire un sistema elettronico sicuro per gli scambi
con i partecipanti. Un documento trasmesso mediante questo sistema, ivi
comprese le convenzioni di sovvenzione, è considerato l’originale di tale
documento per il quale sono stati utilizzati l’identificazione dell’utente e la
password del rappresentante del partecipante. Tali dati di identificazione
costituiscono la firma del documento in questione.
SEZIONE II
ATTUAZIONE
Articolo 19
Attuazione
dell’azione
1.                      
I partecipanti attuano l’azione nel rispetto di
tutte le condizioni e gli obblighi di cui al presente regolamento, al
regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario], al regolamento (UE)
n. [regolamento delegato], alla decisione (UE) n. XX/XX [programma
specifico], al programma o al piano di lavoro, all’invito a presentare proposte
o alla convenzione di sovvenzione. 
2.                      
I partecipanti non assumono impegni incompatibili
con la convenzione di sovvenzione. Qualora un partecipante non adempia i suoi
obblighi relativamente all’attuazione tecnica dell’azione, gli altri
partecipanti adempiono gli obblighi senza ulteriori finanziamenti dell’Unione a
meno che la Commissione o l’organismo di finanziamento non li esonerino espressamente
da tale obbligo. La responsabilità finanziaria di ciascun partecipante si
limita ai suoi debiti, fatte salve le disposizioni relative al fondo. I
partecipanti si accertano che la Commissione o l’organismo di finanziamento
siano informati di tutti gli eventi che possono incidere sull’attuazione
dell’azione o sugli interessi dell’Unione.
3.                      
I partecipanti attuano l’azione e adottano tutte le
misure necessarie e ragionevoli a tal fine. Dispongono delle risorse adeguate
necessarie per la realizzazione dell’azione. Qualora sia necessario per
l’attuazione dell’azione, possono invitare terzi, inclusi subappaltatori, per
realizzare alcuni elementi dell’azione o utilizzare risorse rese disponibili da
terzi sotto forma di contributi in natura, conformemente alle condizioni
stabilite nella convenzione di sovvenzione. Per il lavoro svolto il
partecipante rimane unico responsabile nei confronti della Commissione o del
pertinente organismo di finanziamento e verso gli altri partecipanti.
4.                      
L’aggiudicazione di subappalti per l’esecuzione di
alcuni elementi dell’azione si limita ai casi previsti dalla convenzione di
sovvenzione.
5.                      
I terzi, diversi dai subappaltatori, possono
eseguire parte di un lavoro di un partecipante nell’ambito dell’azione, purché
il terzo in questione e il lavoro da svolgere siano precisati nella convenzione
di sovvenzione.
I costi sostenuti da questi terzi possono essere
considerati ammissibili se il terzo soddisfa tutti i seguenti requisiti:
(a)         
sarebbe ammissibile al finanziamento se si
trattasse di un partecipante;
(b)         
è un soggetto collegato o ha un collegamento con un
partecipante nel quadro di una struttura giuridica che copre una collaborazione
non limitata al progetto;
(c)         
è identificato in quanto tale nella convenzione di
sovvenzione;
(d)         
rispetta le regole applicabili al partecipante in
forza della convenzione di sovvenzione in materia di ammissibilità dei costi e
controllo della spesa.
6.                      
I terzi possono inoltre mettere a disposizione di
un partecipante risorse per mezzo di contributi in natura a favore dell’azione.
I costi sostenuti da terzi in relazione ai loro contributi in natura effettuati
gratuitamente sono ammissibili al finanziamento a condizione che soddisfino le
condizioni stabilite nella convenzione di sovvenzione.
7.                      
L’azione può comportare un sostegno finanziario a
terzi, alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. XX/2012
[regolamento finanziario] e dal regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento
delegato]. Qualora sia necessario per conseguire gli obiettivi di un’azione,
gli importi di cui all’[articolo 127, paragrafo 2, lettera c)] del regolamento
(UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario] possono essere superati.
8.                      
L’azione attuata da partecipanti che sono
amministrazioni aggiudicatrici ai sensi delle direttive 2004/17/CE[19], 2004/18/CE[20] e 2009/81/CE[21] del Parlamento europeo e del
Consiglio può comportare o avere come obiettivo principale appalti
precommerciali e appalti per soluzioni innovative, qualora previsto da un
programma di lavoro o un piano di lavoro e necessario per la sua attuazione. In
tal caso, le disposizioni di cui all’articolo 35, paragrafo 2, e all’articolo 49,
paragrafi 2 e 3, si applicano alla procedure di appalto attuate dai
partecipanti.
9.                      
I partecipanti rispettano la legislazione, la
regolamentazione e le regole etiche dei paesi in cui l’azione sarà attuata. Se
del caso, i partecipanti chiedono l’approvazione dei pertinenti comitati etici
nazionali o locali prima dell’avvio dell’azione.
10.                  
I lavori che prevedono l’utilizzo di animali devono
essere attuati in conformità dell’articolo 13 del TFUE e devono rispettare
l’obbligo di sostituire, ridurre e perfezionare l’uso degli animali a fini
scientifici ai sensi della legislazione dell’Unione europea, in particolare
della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio[22]. 
Articolo 20
Consorzio
1.                      
I membri di un consorzio che intendono partecipare
ad un’azione designano, come coordinatore, uno di loro che è identificato in
quanto tale nella convenzione di sovvenzione.
2.                      
I membri di un consorzio che partecipano a
un’azione concludono un accordo interno (accordo consortile), salvo in casi
eccezionali debitamente giustificati previsti nel programma di lavoro, nel
piano di lavoro o nell’invito a presentare proposte.
3.                      
Il consorzio può proporre di aggiungere o togliere
un partecipante, in conformità con le pertinenti disposizioni della convenzione
di sovvenzione, a condizione che questa modifica sia conforme alle condizioni
di partecipazione, non incida negativamente sull’attuazione dell’azione e non
sia contraria al principio della parità di trattamento.
SEZIONE III
FORME DI SOVVENZIONI E REGOLE DI FINANZIAMENTO
Articolo 21
Forme di sovvenzioni
Le sovvenzioni possono assumere una delle
forme di cui all’articolo [116] del regolamento (UE) n. XX/2012
[regolamento finanziario].
Articolo 22
Finanziamento
dell’azione
1.                      
Il finanziamento di un’azione non può superare i
costi totali ammissibili, una volta detratte le entrate dell’azione.
2.                      
Sono considerate entrate dell’azione:
(a)         
le risorse messe a disposizione da terzi ai
partecipanti sotto forma di trasferimenti finanziari o contributi in natura a
titolo gratuito, a condizione che siano stati conferiti da terzi appositamente
per essere utilizzati nell’azione;
(b)         
il reddito generato dall’azione, fatta eccezione
per il reddito generato dalla valorizzazione dei risultati dell’azione;
(c)         
le entrate generate dalla vendita di beni
acquistati nell’ambito della convenzione di sovvenzione per un valore massimo
equivalente al costo inizialmente imputato all’azione da parte del
partecipante.
3.                      
Per tutte le attività finanziate nell’ambito di
un’azione è applicato un unico tasso di rimborso per azione. Il tasso massimo è
fissato nel programma di lavoro o nel piano di lavoro.
4.                      
La sovvenzione nell’ambito di “Orizzonte 2020” può
raggiungere al massimo il 100% dei costi ammissibili totali, fatto salvo il
principio di cofinanziamento.
5.                      
La sovvenzione nell’ambito di “Orizzonte 2020” è
limitata ad un massimo del 70% dei costi totali ammissibili per le azioni
seguenti:
(a)         
azioni che consistono essenzialmente in attività
come la prototipazione, il collaudo, la dimostrazione, lo sviluppo
sperimentale, i progetti pilota, le prime applicazioni commerciali;
(b)         
azioni di cofinanziamento del programma.
6.                      
I tassi di rimborso stabiliti dal presente articolo
si applicano anche in caso di azioni in cui il finanziamento a tasso
forfettario, basato sulla tabella dei costi o sull’importo forfettario è
fissato per la totalità o parte di un’azione.
Articolo 23
Ammissibilità dei costi
1.                      
Le condizioni di ammissibilità dei costi sono
definite all’articolo X del regolamento (UE) n. xx [regolamento
finanziario/regolamento delegato]. I costi sostenuti da terzi nel quadro
dell’azione possono essere ammissibili in base alle disposizioni del presente
regolamento e della convenzione di sovvenzione. 
2.                      
I costi non ammissibili sono quelli che non
rispettano le condizioni di cui sopra, in particolare accantonamenti per
possibili perdite od oneri futuri, perdite di cambio, costi relativi ai redditi
da capitale, costi rimborsati in relazione ad un altro programma o azione
dell’Unione, debiti e oneri ad essi relativi, spese eccessive o sconsiderate.
Articolo 24
Costi indiretti
1.                      
I costi indiretti ammissibili sono determinati
applicando un tasso forfettario del 20% del totale dei costi diretti
ammissibili, ad esclusione dei costi diretti ammissibili di subappalto e dei
costi delle risorse messe a disposizione da terzi che non vengono utilizzate
nei locali del beneficiario, nonché del sostegno finanziario a terzi.
2.                      
In deroga al paragrafo 1, i costi indiretti
possono essere dichiarati sotto forma di un importo forfetario o in base ad una
tabella di costi unitari se previsto nel programma di lavoro o nel piano di
lavoro.
Articolo 25
Ore produttive annuali
1.                      
I costi di personale ammissibili riguardano solo le
ore effettivamente lavorate dalle persone che svolgono direttamente il lavoro
nell’ambito dell’azione. I dati che riguardano le ore effettivamente lavorate
devono essere forniti dal partecipante, di norma attraverso un sistema di
registrazione del tempo.
2.                      
Per le persone che lavorano esclusivamente per l’azione,
non è richiesta la registrazione. In questi casi, il partecipante firma una
dichiarazione che certifica che l’interessato ha lavorato esclusivamente per
l’azione.
3.                      
La convenzione di sovvenzione comprende i requisiti
minimi per il sistema di registrazione delle ore e il numero di ore produttive
annuali da utilizzare per il calcolo dei costi orari del personale.
Articolo 26
Costi
di personale per i proprietari di piccole e medie imprese e le persone fisiche
che non percepiscono una retribuzione
I proprietari
di piccole e medie imprese che non beneficiano di una retribuzione e altre
persone fisiche che non beneficiano di una retribuzione possono imputare i
costi di personale sulla base di una scala di costi unitari.
Articolo 27
Tabelle
di costi unitari
1.                      
Conformemente all’articolo X del regolamento
(UE) n. XX/XX [regolamento finanziario] la Commissione può fissare i
metodi per stabilire tabelle di costi unitari sulla base di:
(a)         
dati statistici o analoghi mezzi obiettivi,
(b)         
dati storici del partecipante verificabili.
2.                      
I costi di personale diretti ammissibili possono
essere finanziati sulla base di una tabella di costi unitari determinata
secondo le pratiche abituali di contabilità analitica del partecipante, a
condizione che vengano rispettati i seguenti criteri cumulativi:
(a)         
sono calcolati sull’insieme dei costi di personale
effettivi registrati nella contabilità generale del partecipante, che può
essere adeguata sulla base di elementi a bilancio o stime in base alle
condizioni definite dalla Commissione;
(b)         
sono conformi alle disposizioni di cui all’articolo
23;
(c)         
garantiscono la conformità con il requisito
dell’assenza di scopo di lucro e l’esclusione del doppio finanziamento dei
costi;
(d)         
sono calcolati tenendo conto delle disposizioni in
materia di ore produttive di cui all’articolo 25.
Articolo 28
Certificato relativo ai rendiconti
finanziari.
Il certificato relativo ai rendiconti
finanziari copre l’importo totale della sovvenzione richiesta da parte di un
partecipante, sotto forma di rimborso dei costi effettivi e della tabella di
costi unitari di cui all’articolo 27, paragrafo 2. Il certificato devono essere
fornito soltanto se tale importo è pari o superiore a 325 000 EUR al
momento della domanda di pagamento del saldo della sovvenzione.
Articolo 29
Certificati
sulla metodologia
1.                      
I partecipanti che calcolano i costi diretti di
personale sulla base di una tabella di costi unitari possono presentare alla
Commissione un certificato sulla metodologia. Tale metodologia deve soddisfare
le condizioni di cui all’articolo 27, paragrafo 2, e adempiere le prescrizioni
della convenzione di sovvenzione.
2.                      
Se la Commissione accetta un certificato sulla
metodologia, esso è valido per tutte le azioni finanziate a norma del
regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”] e il partecipante calcola e
imputa i costi in base a questa tabella.
Articolo 30
Revisori incaricati della
certificazione
1.                      
I certificati relativi ai rendiconti finanziari e
alla metodologia di cui agli articoli 28 e 29 sono elaborati da un
revisore indipendente qualificato per effettuare revisioni legali di documenti
contabili conformemente alla direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio[23],
o a regolamenti nazionali analoghi o da un pubblico funzionario competente e
indipendente per i quali le autorità nazionali pertinenti hanno stabilito la
capacità giuridica di sottoporre ad audit il partecipante e che non è stato
coinvolto nella preparazione dei rendiconti finanziari.
2.                      
Su richiesta della Commissione, della Corte dei
conti o dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), il revisore che
rilascia il certificato relativo ai rendiconti finanziari e alla metodologia
deve concedere l’accesso ai documenti giustificativi e ai documenti di lavoro
dell’audit in base alle quali un certificato relativo ai rendiconti finanziari
è stato rilasciato.
Articolo 31
Finanziamento
cumulativo
Un’azione per cui
una sovvenzione dal bilancio dell’Unione sia stata aggiudicata può anche dare
luogo alla concessione di una sovvenzione sulla base del regolamento (UE)
n. XX/XX [“Orizzonte 2020”], a condizione che le sovvenzioni non
contemplino le stesse voci di costo.
SEZIONE IV
GARANZIE 
Articolo 32
Fondo
di garanzia per i partecipanti
1.                      
Viene istituito un fondo di garanzia per i
partecipanti (in appresso “il fondo”) che copre il rischio associato al mancato
recupero di importi dovuti all’Unione a titolo delle azioni finanziate tramite
sovvenzioni da parte della Commissione, ai sensi della decisione (CE) n. 1982/2006,
e da parte della Commissione o di organismi dell’Unione nell’ambito di “Orizzonte
2020”, in conformità delle regole stabilite nel presente regolamento. Il fondo
sostituisce e succede al fondo di garanzia per i partecipanti istituito dal
regolamento (CE) n. 1906/2006.
2.                      
Il fondo è gestito a norma dell’articolo 33. Gli
interessi finanziari generati dal fondo sono aggiunti a quest’ultimo e servono
esclusivamente agli scopi stabiliti all’articolo 33, paragrafo 3.
3.                      
Se gli interessi sono insufficienti a coprire le
operazioni di cui all’articolo 33, paragrafo 3, il fondo non interviene e
la Commissione o il pertinente organismo di finanziamento dell’Unione recupera
direttamente dai beneficiari eventuali importi dovuti.
4.                      
Il fondo è considerato una garanzia sufficiente a
titolo del regolamento (EU) n. XX/XX [regolamento finanziario]. Non possono
essere accettate né imposte ai partecipanti garanzie o coperture aggiuntive,
fatta eccezione per il caso descritto al paragrafo 3.
5.                      
I partecipanti nelle azioni intraprese nell’ambito
di “Orizzonte 2020” il cui rischio è coperto dal fondo devono versare un
contributo pari al 5% dei finanziamenti dell’Unione destinati all’azione. Al
termine dell’azione l’importo versato al fondo è restituito ai partecipanti,
tramite il coordinatore.
Articolo 33
Funzionamento del fondo
1.                      
Il fondo è gestito dall’Unione rappresentata dalla
Commissione in qualità di agente esecutivo a nome dei partecipanti, alle
condizioni stabilite dalla convenzione di sovvenzione.
La Commissione può gestire il fondo direttamente o
affidarne la gestione finanziaria alla Banca europea per gli investimenti o ad
un istituto finanziario appropriato (banca di deposito). La banca di deposito
gestisce il fondo secondo le istruzioni della Commissione.
2.                      
Il contributo dei partecipanti al fondo può essere
compensato dal prefinanziamento iniziale ed essere versato al fondo a nome dei
partecipanti.
3.                      
Qualora gli importi siano dovuti all’Unione da
parte di un partecipante, la Commissione, fatte salve le sanzioni che possono
essere comminate al partecipante inadempiente, intraprende una delle seguenti
azioni:
(a)         
trasferimento o ordine alla banca di deposito di
trasferire direttamente l’importo dovuto dal fondo al coordinatore dell’azione.
Tale trasferimento è effettuato dopo la risoluzione o la revoca della
partecipazione del partecipante inadempiente se l’azione è ancora in corso e se
i partecipanti rimanenti convengono di applicarlo secondo gli stessi obiettivi.
Gli importi trasferiti dal fondo sono considerati finanziamento dell’Unione;
(b)         
recupero effettivo dell’importo in questione dal
fondo.
La Commissione emette un ordine di riscossione nei
confronti di tale partecipante a favore del fondo. La Commissione può adottare
a tal fine una decisione di recupero conformemente al regolamento (UE) n. XX/XX
[regolamento finanziario].
4.                      
Gli importi recuperati costituiscono entrate assegnate
al fondo, ai sensi dell’articolo X del regolamento (UE) n. XX/2012
[regolamento finanziario]. Una volta completata l’esecuzione di tutte le
sovvenzioni il cui rischio è coperto dal fondo, tutti gli importi residui sono
recuperati dalla Commissione e iscritti nel bilancio dell’Unione, fatte salve
le decisioni dell’autorità legislativa.
Capo IV
PREMI, APPALTI E STRUMENTI FINANZIARI
Articolo 34
Premi
Il finanziamento dell’Unione può assumere la
forma di premi a norma del titolo VII del regolamento (UE) n. XX/XX
[regolamento finanziario].
Articolo 35
Appalti pubblici, appalti
precommerciali 
e appalti pubblici per soluzioni innovative 
1.                      
Gli appalti eseguiti dalla Commissione a nome
proprio o congiuntamente con gli Stati membri sono soggetti alle regole in
materia di appalti pubblici di cui al regolamento (UE) n. xx/2012
[regolamento finanziario] e al regolamento (UE) n. XX/XX [il regolamento
delegato].
2.                      
Il finanziamento dell’Unione può assumere la forma
di appalti precommerciali o approvvigionamenti di soluzioni innovative da parte
della Commissione o del pertinente organo di finanziamento per proprio conto o
congiuntamente ad amministrazioni aggiudicatrici degli Stati membri e dei paesi
associati.
Le procedure di
appalto:
(a)         
rispettano i principi di trasparenza, di non
discriminazione, di parità di trattamento, di una sana gestione finanziaria e
di proporzionalità, e le norme sulla concorrenza e, se del caso, le direttive 2004/17/CE,
2004/18/CE e 2009/81, o, quando la Commissione agisce per proprio conto,
il regolamento (UE) n. XX/2012 [regolamento finanziario];
(b)         
in casi debitamente giustificati dagli obiettivi
delle azioni, possono prevedere condizioni specifiche come per il luogo di
esecuzione delle attività appaltate che, nel caso degli appalti precommerciali,
è limitato al territorio degli Stati membri e dei paesi associati a “Orizzonte
2020”;
(c)         
possono autorizzare l’aggiudicazione di contratti
multipli nell’ambito della stessa procedura (“multiple sourcing”).
(d)         
prevedono l’assegnazione dei contratti all’offerta
economicamente più vantaggiosa. 
Articolo 36
Strumenti finanziari
1.                      
Gli strumenti finanziari possono assumere una delle
forme menzionate e sono attuati a norma del [titolo VIII] del regolamento (UE)
n. XX/XX [regolamento finanziario] e possono essere combinati a
sovvenzioni finanziate dal bilancio dell’Unione, anche nel quadro di “Orizzonte
2020”.
2.                      
Ai sensi dell’articolo [18, paragrafo 2] del
regolamento (UE) n. XX/XX [regolamento finanziario], le entrate e i
rimborsi generati da uno strumento finanziario istituito a norma del
regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”] sono assegnati a tale
strumento finanziario.
3.                      
Le entrate e i rimborsi generati dal meccanismo di
finanziamento con ripartizione dei rischi istituito ai sensi della decisione
(CE) n. 1982/2006 e dallo strumento relativo alla fasi iniziali a favore
delle PMI innovative e a forte crescita (GIF1), istituito in virtù della
decisione n. 1639/2006/CE) del Parlamento europeo e del Consiglio[24], sono assegnati agli strumenti
finanziari successivi a norma del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”].
Capo VII
ESPERTI
Articolo 37
Nomina
di esperti indipendenti
1.                      
La Commissione e, se del caso, gli organismi di
finanziamento possono nominare esperti indipendenti per valutare le proposte o
fornire consulenza o assistenza per:
(a)         
la valutazione delle proposte;
(b)         
il controllo dell’attuazione delle azioni condotte a
norma del regolamento (UE) n. XX/XX [“Orizzonte 2020”], nonché nell’ambito
di programmi di ricerca e/o dell’innovazione precedenti;
(c)         
l’attuazione della politica o dei programmi di
ricerca e di innovazione dell’Unione, incluso il programma “Orizzonte 2020”,
nonché le realizzazioni e il funzionamento dello Spazio europeo della ricerca;
(d)         
la valutazione dei programmi di ricerca e di
innovazione;
(e)         
l’architettura della politica di ricerca e di innovazione
dell’Unione, compresa la preparazione dei futuri programmi.
2.                      
Gli esperti indipendenti sono scelti in base
all’adeguatezza delle loro competenze, esperienze e conoscenze in relazione ai
compiti loro assegnati. Nei casi in cui gli esperti indipendenti debbano
gestire informazioni riservate, la loro nomina è subordinata all’ottenimento di
un appropriato nulla osta di sicurezza.
Gli esperti indipendenti sono individuati e
selezionati mediante inviti a candidarsi individuali e inviti rivolti a
pertinenti organizzazioni, come agenzie di ricerca nazionali, istituti di
ricerca, organismi di standardizzazione o imprese, al fine di stabilire elenchi
di candidati idonei.
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento può, se lo ritiene opportuno e in casi debitamente giustificati,
selezionare qualsiasi individuo dotato delle competenze adeguate anche se il
suo nominativo non è ripreso nella base dati.
Sono adottate misure adeguate per garantire un
ragionevole equilibrio di genere nella costituzione dei gruppi di esperti
indipendenti.
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento possono richiedere il parere di organismi di consulenza per la
nomina di esperti indipendenti. Nel caso delle azioni di ricerca di frontiera
del CER, la Commissione nomina gli esperti sulla base di una proposta del
consiglio scientifico del CER.
3.                      
La Commissione o il pertinente organismo di
finanziamento fanno il possibile per accertarsi che questi non si trovi in una
situazione di conflitto di interesse in relazione alla tematica sulla quale è
invitato a pronunciarsi.
4.                      
La nomina degli esperti può assumere la forma di
una designazione “quadro” valida per l’intera durata di “Orizzonte 2020” con
assegnazioni specifiche di compiti.
5.                      
I nomi degli esperti nominati a titolo personale,
che hanno assistito la Commissione o gli organismi di finanziamento in
applicazione del regolamento (UE) n. XX/XX “Orizzonte 2020”, e della
decisione (UE) n. XX/XX [programma specifico], sono pubblicati almeno una
volta l’anno sul sito Internet della Commissione o dell’organismo di
finanziamento. I nominativi degli esperti sono raccolti, trattati e pubblicati
in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001.
Titolo III
NORME CHE DISCIPLINANO LA DIFFUSIONE DEI RISULTATI
Capo I
SOVVENZIONI 
SEZIONE I
RISULTATI
Articolo 38
Proprietà dei risultati
1.                      
I risultati sono di proprietà del partecipante che
li ha prodotti.
2.                      
Se i partecipanti a un’azione hanno prodotto i
risultati congiuntamente e se il loro ruolo rispettivo nei lavori non può
essere verificato, le parti sono comproprietarie di questi risultati. I
comproprietari definiscono un accordo per quanto concerne la ripartizione e le
condizioni di esercizio di tale comproprietà secondo i loro obblighi
nell’ambito della convenzione di sovvenzione.
Se non diversamente previsto dall’accordo di
comproprietà, ciascuno dei comproprietari è autorizzato a concedere licenze non
esclusive a terzi per valorizzare congiuntamente i risultati, senza il diritto
di cedere sublicenze, a condizione di:
(a)         
informare preventivamente gli altri comproprietari;
(b)         
garantire un’equa e ragionevole compensazione agli
altri comproprietari.
3.                      
Se i dipendenti o un’altra parte che lavorano per
un partecipante possono rivendicare diritti sui risultati prodotti, il partecipante
in questione garantisce che tali diritti possano essere esercitati in modo
compatibile con gli obblighi che gli incombono nel quadro della convenzione di
sovvenzione.
Articolo 39
Tutela dei risultati
1.                      
Qualora i risultati possano dar luogo ad applicazioni
industriali o commerciali, il partecipante che detiene tali risultati esamina
la possibilità di protezione e, se possibile, li protegge adeguatamente per un
periodo di tempo adeguato e con un’adeguata copertura territoriale, tenendo in
debito conto i suoi interessi legittimi e gli interessi legittimi, in
particolare gli interessi commerciali, degli altri partecipanti all’azione.
2.                      
Qualora un partecipante che ha beneficiato di
finanziamenti dell’Unione non intenda tutelare i risultati prodotti per motivi
diversi dall’impossibilità ai sensi del diritto unionale o nazionale o dalla
mancanza di potenziale per lo sfruttamento commerciale, e a meno che il
partecipante non intenda trasferirli ad un altro soggetto giuridico stabilito
in uno Stato membro o in un paese associato ai fini della loro protezione, ne
informa la Commissione o organismo di finanziamento prima di qualsiasi
diffusione relativa a tali risultati. La Commissione, a nome dell’Unione, o
l’organismo di finanziamento possono assumersi la proprietà di tali risultati e
adottare le misure necessarie per una loro adeguata protezione.
Il partecipante può opporvisi soltanto se dimostra
che i suoi interessi legittimi risulterebbero significativamente lesi. Nessuna
diffusione relativa a questi risultati può avere luogo prima che la Commissione
o l’organismo di finanziamento abbiano preso una decisione, abbiano deciso di
assumersi la proprietà o abbiano adottato le misure necessarie per garantire la
protezione. La convenzione di sovvenzione stabilisce limiti di tempo a tale
proposito.
3.                      
Qualora un partecipante che ha ricevuto
finanziamenti dell’Unione intenda abbandonare la protezione dei risultati o non
ottenere l’estensione di tale protezione per motivi diversi dalla mancanza di
potenziale per lo sfruttamento commerciale, ne informa la Commissione e
l’organismo di finanziamento che possono continuare o estendere la protezione assumendone
la proprietà. Il partecipante può opporvisi soltanto se dimostra che i suoi
interessi legittimi risulterebbero significativamente lesi. La convenzione di
sovvenzione stabilisce limiti di tempo a tale proposito.
Articolo 40
Valorizzazione e diffusione dei
risultati
1.                      
Tutti i partecipanti che hanno beneficiato di
finanziamenti dell’Unione si adoperano per valorizzare i risultati di cui sono
proprietari nell’ambito di ulteriori ricerche o a livello commerciale, o per
farli valorizzare da un altro soggetto giuridico per questi fini, in
particolare tramite trasferimento o concessione di licenze sui risultati
conformemente all’articolo 41.
Ulteriori obblighi di valorizzazione possono
essere stabiliti nella convenzione di sovvenzione. Tali obblighi aggiuntivi
sono indicati nel programma di lavoro o nel piano di lavoro.
2.                      
Fatte salve eventuali restrizioni per motivi di
protezione della proprietà intellettuale, delle norme di sicurezza o interessi
commerciali legittimi, ciascun partecipante può, attraverso mezzi idonei,
diffondere i risultati che possiede il più rapidamente possibile. La
convenzione di sovvenzione può stabilire limiti di tempo a tale proposito.
Ulteriori obblighi di diffusione possono essere
stabiliti nella convenzione di sovvenzione.
Per quanto riguarda la diffusione attraverso
pubblicazioni di ricerca, l’accesso aperto si applica secondo i termini e le
condizioni previsti nella convenzione di sovvenzione. Per quanto riguarda la
diffusione di altri risultati, compresi dati di ricerca, la convenzione di
sovvenzione può stabilire i termini e le condizioni ai quali sarà garantito
l’accesso aperto a questi risultati, in particolare nella ricerca di frontiera
CER o in altri settori pertinenti.
Prima di avviare un’attività di diffusione,
occorre avvertire gli altri partecipanti interessati. A seguito della notifica,
ogni partecipante può opporvisi se dimostra che i suoi interessi legittimi in
relazione a tali risultati o conoscenze preesistenti subirebbero notevoli danni
dalla loro eventuale diffusione. In tal caso, l’attività di diffusione può aver
luogo solo se si adottano misure adeguate per tutelare questi interessi
legittimi. La convenzione di sovvenzione può stabilire limiti di tempo a tale
proposito.
3.                      
Ciascun partecipante notifica alla Commissione o
all’organismo di finanziamento le sue attività di utilizzazione e diffusione.
Ai fini del monitoraggio e della diffusione da parte della Commissione o
dell’organismo di finanziamento, i partecipanti forniscono tutte le
informazioni e i documenti utili alle condizioni previste nella convenzione di
sovvenzione.
4.                      
Le richieste di brevetti, le norme, le
pubblicazioni, o qualsiasi altra attività di diffusione, anche in forma
elettronica, concernente risultati contiene una menzione, che può includere
mezzi visivi, che precisi che l’azione ha beneficiato di un sostegno
finanziario dell’Unione. La formulazione di tale menzione è stabilita nella convenzione
di sovvenzione.
Articolo 41
Trasferimento e concessione di licenze
sui risultati
1.                      
Se un partecipante trasferisce la proprietà dei
risultati, trasferisce al cessionario i suoi obblighi nell’ambito della
convenzione di sovvenzione in relazione a tali risultati, compreso l’obbligo di
trasferire gli stessi in qualsiasi successivo trasferimento. 
Fatti salvi gli obblighi di riservatezza derivanti
da disposizioni legislative o regolamentari in caso di fusioni e acquisizioni,
se altri partecipanti godono ancora di diritti di accesso ai risultati da
trasferire, il partecipante che intende trasferire i risultati ne dà preavviso
agli altri partecipanti, fornendo informazioni sufficienti riguardanti il nuovo
proprietario dei risultati per consentire agli altri partecipanti di analizzare
l’effetto del trasferimento previsto in merito all’eventuale esercizio dei loro
diritti di accesso.
A seguito della notifica, un partecipante può
opporsi al trasferimento di proprietà se dimostra che il trasferimento
pregiudica l’esercizio dei suoi diritti di accesso. In tal caso, il
trasferimento non può aver luogo fino a quando non è stato raggiunto un accordo
tra i partecipanti interessati. La convenzione di sovvenzione può
stabilire limiti di tempo. 
Gli altri partecipanti possono, mediante accordo
scritto, rinunciare al diritto di notifica preventiva e di opposizione in caso
di trasferimenti di proprietà da un partecipante a un terzo specificatamente
individuato.
2.                      
A condizione che i diritti di accesso a tali
risultati possano essere esercitati e che siano rispettati tutti gli altri
obblighi in materia di valorizzazione, il partecipante che detiene risultati
può concedere licenze o concedere in altro modo a qualsiasi soggetto giuridico
il diritto di valorizzarli, anche su base esclusiva.
3.                      
Con riguardo ai risultati generati dai partecipanti
che hanno beneficiato di finanziamenti dell’Unione, la Commissione o
l’organismo di finanziamento possono opporsi ai trasferimenti di proprietà o
alla concessione di licenze esclusive a terzi stabiliti in un paese terzo non
associato a “Orizzonte 2020”, qualora ritengano che la concessione o il
trasferimento non corrisponda all’interesse di sviluppare la competitività
dell’economia dell’Unione o non sia coerente con i principi etici o le
considerazioni di sicurezza.
In tal caso, il trasferimento di proprietà o la
cessione di licenze esclusive non avviene, a meno che la Commissione o
l’organismo di finanziamento ritengano che siano state adottate misure di
salvaguardia adeguate.
Se del caso, la convenzione di sovvenzione
stabilisce che la Commissione o l’organismo di finanziamento devono essere
notificati in anticipo in merito a questo tipo di trasferimento di proprietà o
di concessione di una licenza esclusiva. La convenzione di sovvenzione può stabilire
limiti di tempo.
SEZIONE 2
DIRITTI DI ACCESSO ALLE CONOSCENZE PREESISTENTI E AI RISULTATI
Articolo 42
Conoscenze preesistenti
I partecipanti individuano le conoscenze
preesistenti per la loro azione in un accordo scritto.
Articolo 43
Principi in materia di diritti di
accesso
1.                      
Ogni richiesta di esercitare diritti di accesso o
ogni rinuncia ai diritti di accesso sono effettuate per iscritto.
2.                      
Se non altrimenti stabilito dal proprietario dei
risultati o delle conoscenze preesistenti per i quali è richiesto l’accesso, i
diritti di accesso non comprendono il diritto di cedere sublicenze.
3.                      
I partecipanti alla stessa azione si informano a
vicenda, prima della loro adesione alla convenzione di sovvenzione, di
qualsiasi restrizione giuridica o limitazione nell’accesso alle loro conoscenze
preesistenti. Qualsiasi accordo concluso successivamente da un partecipante per
quanto riguarda le conoscenze preesistenti garantisce l’esercizio di tutti i
diritti di accesso.
4.                      
Ai fini dei diritti di accesso, le condizioni eque
e ragionevoli possono essere a titolo gratuito.
5.                      
La cessazione della partecipazione ad un’azione non
incide sull’obbligo del partecipante di concedere l’accesso secondo i termini e
le condizioni stabiliti nella convenzione di sovvenzione. 
6.                      
Qualora un partecipante sia inadempiente e non
venga posto rimedio all’inadempimento, l’accordo consortile può stabilire che
tale partecipante non può più beneficiare di diritti di accesso.
Articolo 44
Diritti
di accesso ai fini dell’attuazione
1.                      
Un partecipante beneficia di diritti di accesso ai
risultati di un altro partecipante alla stessa azione, se tale accesso è
necessario al primo per svolgere il proprio lavoro nell’ambito dell’azione.
Tali diritti di accesso sono concessi
gratuitamente.
2.                      
Un partecipante beneficia di diritti di accesso
alle conoscenze preesistenti di un altro partecipante alla stessa azione, se
tale accesso è necessario al primo per svolgere il suo lavoro nell’ambito
dell’azione, fatte salve le restrizioni di cui all’articolo 43, paragrafo 3.
Questi diritti di accesso sono concessi a titolo
gratuito, se non diversamente convenuto dai partecipanti prima della loro
adesione alla convenzione di sovvenzione.
Articolo 45
Diritti di accesso ai fini della
valorizzazione
1.                      
Un partecipante beneficia di diritti di accesso ai
risultati di un altro partecipante alla stessa azione, se tale accesso è
necessario al primo per valorizzare i suoi risultati.
Previo accordo, questo accesso è concesso a
condizioni eque e ragionevoli.
2.                      
Un partecipante beneficia dei diritti di accesso
alle conoscenze preesistenti di un altro partecipante alla stessa azione, se
tale accesso è necessario al primo per valorizzare i propri risultati, fatti
salvi eventuali limiti o restrizioni di cui all’articolo 43, paragrafo 3. 
Previo accordo, questo accesso è concesso a
condizioni eque e ragionevoli.
3.                      
Un soggetto collegato stabilito in uno Stato membro
o in un paese associato, salvo disposizione contraria dell’accordo consortile,
beneficia dei diritti di accesso ai risultati o alla conoscenze preesistenti
alle stesse condizioni qualora tale accesso sia necessario per valorizzare i
risultati ottenuti dal partecipante cui è collegato. 
4.                      
La richiesta di accesso di cui ai paragrafi 1, 2 e 3
può essere inoltrata fino ad un anno dopo la data di conclusione dell’azione. I
partecipanti, tuttavia, possono concordare una data limite diversa.
Articolo 46
Diritti di accesso per l’Unione e gli
Stati membri
1.                      
Ai fini dello sviluppo, dell’attuazione e del
monitoraggio delle politiche o dei programmi dell’Unione, le istituzioni e gli
organismi dell’Unione godono dei diritti di accesso ai risultati di un
partecipante che ha beneficiato del finanziamento dell’Unione. Questi diritti
di accesso possono essere utilizzati solo a fini non commerciali e non
competitivi.
Tali diritti di accesso sono concessi
gratuitamente.
2.                      
Per quanto concerne le azioni nell’ambito
dell’attività “Società sicure” dell’obiettivo specifico “Società sicure,
inclusive e innovative”, le istituzioni e gli organismi dell’Unione nonché le
autorità nazionali degli Stati membri beneficiano, ai fini dello sviluppo,
dell’attuazione e del monitoraggio delle loro politiche e programmi in questo
settore, dei diritti di accesso ai risultati di un partecipante che ha
beneficiato del finanziamento dell’Unione. In deroga all’articolo 43, paragrafo
2, questi diritti di accesso comprendono il diritto di autorizzare terzi ad
utilizzare i risultati negli appalti pubblici nel caso dello sviluppo di
capacità in settori con un mercato di dimensioni molto limitate e
caratterizzati dal rischio di fallimento del mercato, e se esiste un interesse
pubblico prevalente.
Questo accesso è concesso a titolo gratuito, ad
esclusione dell’utilizzo negli appalti pubblici in cui è accordato a condizioni
eque e ragionevoli da concordare. Il finanziamento dell’Unione ricevuto ai fini
della generazione dei risultati sarà debitamente considerato nella
determinazione delle condizioni eque e ragionevoli. Per quanto riguarda le
informazioni classificate, si applicano le regole della Commissione in materia di
sicurezza.
SEZIONE 3
CASI SPECIFICI
Articolo 47
Disposizioni specifiche
1.                      
Nel caso di azioni che comportano attività in
materia di sicurezza, la convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni
specifiche, in particolare riguardanti modifiche della composizione del
consorzio, informazioni classificate, valorizzazione, diffusione, trasferimenti
e licenze sui risultati.
2.                      
Nel caso di azioni a sostegno di infrastrutture di
ricerca esistenti o nuove, la convenzione di sovvenzione può prevedere
disposizioni specifiche relative agli utilizzatori dell’infrastruttura.
3.                      
Nel caso di azioni di ricerca di frontiera CER, la
convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni specifiche, in
particolare in materia di diritti di accesso, portabilità e diffusione, relative
ai partecipanti, ai ricercatori e alle parti interessate dall’azione.
4.                      
Nel caso di attività di formazione e azioni di
mobilità, la convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni specifiche
sugli impegni concernenti i ricercatori che beneficiano dell’azione, la
proprietà, i diritti di accesso e la portabilità.
5.                      
Nel caso di azioni di coordinamento e di sostegno,
la convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni specifiche, in
particolare riguardanti la proprietà, i diritti di accesso, la valorizzazione e
la diffusione.
6.                      
Nel caso dello strumento per le PMI e le
sovvenzioni da parte di organismi di finanziamento destinate alle PMI, la
convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni specifiche, in
particolare riguardanti la proprietà, i diritti di accesso, la valorizzazione e
la diffusione.
7.                      
Nel caso delle comunità della conoscenza e
dell’innovazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, la
convenzione di sovvenzione può contenere disposizioni specifiche, in
particolare riguardanti la proprietà, i diritti di accesso, la valorizzazione e
la diffusione.
CAPO II
PREMI E APPALTI
Articolo 48
Premi
Eventuali premi assegnati sono subordinati
all’accettazione degli obblighi in materia di pubblicità vigenti. Il programma
di lavoro o il piano di lavoro possono contenere obblighi specifici in materia
di valorizzazione e di diffusione.
Articolo 49
Appalti pubblici, appalti precommerciali
e appalti pubblici per soluzioni innovative 
1.                      
Se non diversamente stipulato nell’invito a
presentare offerte, i risultati ottenuti da appalti effettuati dalla
Commissione sono di proprietà dell’Unione.
2.                      
Disposizioni specifiche in materia di proprietà, di
concessione di licenze e diritti di accesso sono stabilite nei contratti
conclusi in materia di appalti precommerciali per assicurare la massima
diffusione dei risultati e per evitare qualsiasi vantaggio sleale. Il
contraente che produce risultati negli appalti precommerciali detiene almeno i
diritti di proprietà intellettuale connessi. Le amministrazioni aggiudicatrici
godono quanto meno dei diritti di accesso a titolo gratuito a tali risultati
per il loro uso nonché il diritto di concedere, o esigere che le imprese
partecipanti concedano licenze non esclusive a terzi affinché valorizzino i
risultati in condizioni eque e ragionevoli senza il diritto di concedere
sublicenze. Se un contraente non valorizza commercialmente i risultati entro un
determinato periodo dopo l’appalto precommerciale come indicato nel contratto,
trasferisce le proprietà dei risultati alle amministrazioni aggiudicatrici.
3.                      
Disposizioni specifiche in materia di proprietà, di
diritti di accesso e di concessione di licenze, sono stabilite nei contratti
conclusi in materia di appalti precommerciali per assicurare la massima
diffusione dei risultati e per evitare qualsiasi vantaggio sleale.
TITOLO IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 50
Abrogazione e disposizioni transitorie
1.                      
Il regolamento (CE) n. 1906/2006 è abrogato
con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014.
2.                      
Fatto salvo il paragrafo 1, il presente regolamento
non pregiudica il proseguimento o la modifica, compreso la totale o parziale
cessazione delle azioni in questione, fino alla loro chiusura, o la concessione
di assistenza finanziaria ad opera della Commissione o di organismi di
finanziamento ai sensi della decisione n. 1982/2006/CE o di qualsiasi
altra legislazione applicabile a detta assistenza il 31 dicembre 2013, che
continua ad applicarsi alle azioni fino alla loro chiusura. 
3.                      
Le somme provenienti dal fondo di garanzia per i partecipanti
istituito dal regolamento (CE) n. 1906/2006, nonché tutti i relativi
diritti e obblighi saranno trasferiti al fondo a partire dal 31 dicembre 2013.
I partecipanti alle azioni nell’ambito del Settimo programma quadro che firmano
convenzioni di sovvenzione dopo il 31 dicembre 2013 forniscono il loro
contributo al fondo.
Articolo 51
Il presente regolamento entra in vigore il
terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea.
Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
presidente
[1]               COM(2010) 546
definitivo del 6.10.2010.
[2]               GU L [...] del [...], pag.
[3]               GU C [...] del [...], pag.
[4]               GU
C [...] del [...], pag.
[5]               GU C [...] del [...], pag.
[6]               COM(2010) 546 definitivo del 6.10.2010.
[7]               Relazione della Commissione
per l’industria, la ricerca e l’energia del 6 ottobre 2010, relatore: Maria da
Graça Carvalho, P7 TA (2010) 0401.
[8]               GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.
[9]               COM(2010) 187.
[10]               COM(2011) 48.
[11]               GU L [...] del [...], pag.
[12]             GU L [...] del [...], pag.
[13]             GU L 317, del 3.12.2001, modificata
da ultimo dalla decisione 2006/548/CE (GU L 215 del 5.8.2006).
[14]             GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1.
[15]             GU L 54 del 22.2.2007, pag. 21.
[16]             GU L [...] del [...], pag. [...].
[17]             GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[18]             C(2005) 576 definitivo dell’11.3.2005.
[19]             GU L 134 del 30.4.2004, pag. 1.
[20]             GU L 134 del 30.4.2004, pag. 114.
[21]             GU L 216 del 20.8.2009, pag. 76.
[22]             GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33.
[23]             GU L 157 del 9.6.2006, pag. 87. 
[24]             GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15.