CELEX: 52001PC0695
Language: it
Date: 2001-11-28
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce regole e procedure per l'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità

C 75 E/318              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            26.3.2002
                Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce regole e procedure per
                l’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della
                                                                     Comunità
                                                                  (2002/C 75 E/21)
                                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                   COM(2001) 695 def.  2001/0282(COD)
                                               (Presentata dalla Commissione il 3 dicembre 2001)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO                                                del rumore, contribuirà a salvaguardare le esigenze del
DELL’UNIONE EUROPEA,                                                                mercato interno, garantendo che negli aeroporti in cui
                                                                                    esistono problemi di inquinamento acustico sostanzial-
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico-                   mente simili vengano introdotte restrizioni operative si-
lare l’articolo 80, paragrafo 2,                                                    mili. Queste restrizioni comprendono la determinazione
vista la proposta della Commissione,                                                dell’impatto del rumore in un aeroporto, la valutazione
                                                                                    delle misure disponibili per attenuare tale impatto, nonchØ
visto il parere del Comitato economico e sociale,                                   la scelta delle misure di riduzione piø adeguate al conse-
                                                                                    guimento del massimo beneficio ambientale al minimo
visto il parere del Comitato delle regioni,
                                                                                    costo.
pronunciandosi in conformità della procedura di cui all’articolo
251 del trattato,                                                               (8) Il regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio (2) dispone,
                                                                                    agli articoli 8 e 9, tra l’altro, che le restrizioni operative
considerando quanto segue:                                                          vengano pubblicate ed esaminate: Ł quindi opportuno
  (1) Lo sviluppo sostenibile Ł uno degli obiettivi fondamentali                    stabilire il nesso che intercorre tra queste disposizioni e
      della politica comune dei trasporti. Il conseguimento di                      quelle della presente direttiva.
      questo obiettivo postula un approccio integrato volto a
      garantire sia l’efficace funzionamento dei sistemi di tra-                (9) ¨ opportuno riconoscere l’interesse legittimo del settore
      sporto della Comunità sia la tutela dell’ambiente.                            del trasporto aereo al conseguimento degli obiettivi di
                                                                                    gestione del rumore mediante soluzioni convenienti sul
  (2) Ai fini dello sviluppo sostenibile del trasporto aereo Ł                      piano economico.
      necessario adottare una serie di misure intese in partico-
      lare a ridurre le emissioni sonore degli aeroplani negli                (10) La 33a assemblea dell’ICAO ha adottato la risoluzione
      aeroporti in cui esiste un particolare problema di inqui-                     A33/7 che introduce il concetto di «approccio equilibrato»
      namento acustico.                                                             per la gestione del rumore, istituendo in tal modo una
                                                                                    strategia per risolvere il problema delle emissioni sonore
  (3) L’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale                         degli aeromobili, comprese linee di indirizzo internazio-
      (ICAO) ha fissato una nuova e piø rigorosa norma di                           nali per l’adozione, nei singoli aeroporti, di restrizioni
      certificazione acustica, (definita nell’allegato 16 della Con-                operative. Il suddetto approccio equilibrato alla gestione
      venzione sull’aviazione civile internazionale, volume I,                      del rumore prodotto dagli aeromobili comprende quattro
      parte II, capitolo 4), la quale contribuirà a migliorare, in                  principali elementi ed esige un’attenta valutazione di tutte
      prospettiva, la situazione del rumore nei pressi degli ae-                    le varie scelte che possono essere assunte per attenuare il
      roporti.                                                                      rumore, ossia la riduzione alla fonte del rumore prodotto
  (4) La norma del capitolo 4 Ł stata istituita ai fini della cer-                  dagli aerei, la pianificazione territoriale ed urbanistica, le
      tificazione degli aeromobili e non come base per l’ado-                       procedure operative per l’abbattimento del rumore e le
      zione di restrizioni all’esercizio dell’attività (restrizioni                 restrizioni all’esercizio dell’attività, ferma restando l’osser-
      operative).                                                                   vanza dei pertinenti obblighi di legge, degli accordi in
                                                                                    vigore, della normativa vigente e delle prassi consolidate.
  (5) Il ritiro progressivo degli aerei del capitolo 2 in applica-
      zione della direttiva 92/14/CEE (1) sarà completato alla                (11) La direttiva 2002/. . ./CE, che Ł una provvedimento di
      data del 1o aprile 2002, nell’ipotesi di una crescita co-                     portata orizzontale che disciplina tutti i modi di trasporto,
      stante del settore del trasporto aereo in Europa.                             ha istituito un approccio comune per la determinazione e
                                                                                    la gestione del rumore ambientale. Essa mira a controllare
  (6) L’impiego di aeromobili caratterizzati da migliori presta-
                                                                                    il problema ambientale provocato dal rumore nei princi-
      zioni ambientali può contribuire ad utilizzare in modo piø
                                                                                    pali agglomerati urbani e nelle vicinanze delle principali
      efficiente le capacità aeroportuali disponibili e a facilitare
                                                                                    infrastrutture di trasporto  compresi gli aeroporti  e a
      lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali in sintonia
                                                                                    garantire che ai cittadini siano comunicate le informazioni
      con le esigenze del mercato.
                                                                                    relative al rumore ambientale e ai suoi effetti. Essa fa
  (7) Un quadro comune di norme e procedure per l’introdu-                          inoltre obbligo alle autorità competenti di elaborare piani
      zione di restrizioni operative negli aeroporti della Comu-                    d’azione finalizzati ad evitare e contenere l’inquinamento
      nità, nell’ambito di un approccio equilibrato alla gestione                   acustico là dove necessario e a conservare la qualità acu-
                                                                                    stica dell’ambiente là dove questa Ł accettabile.
(1) GU L 76 del 23.3.1992, pag. 21, modificata dalla direttiva 98/20/CE
    del Consiglio (GU L 107, del 7.4.1998, pag. 4).                           (2) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.
 ---pagebreak--- 26.3.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 75 E/319
(12) La direttiva 85/337/CEE (1) prevede un esame approfon-                         può contribuire a raggiungere l’obiettivo di evitare la de-
      dito dei progetti aeroportuali, compresa l’attenuazione                       gradazione del clima acustico nei pressi degli aeroporti,
      delle emissioni sonore. Si può ritenere che le disposizioni                   ma non esclude la possibilità che si ingenerino distorsioni
      di tale direttiva soddisfino, in parte, le prescrizioni della                 della concorrenza. Pertanto, le finalità della direttiva pos-
      presente direttiva in tema di valutazione dei progetti di                     sono essere meglio realizzate, a livello comunitario, adot-
      estensione delle infrastrutture aeroportuali.                                 tando norme armonizzate in materia di restrizioni opera-
                                                                                    tive per la gestione del rumore nei pressi degli aeroporti.
                                                                                    La direttiva si limita al minimo necessario per realizzare
(13) ¨ possibile che tale esame dimostri che gli obbiettivi pos-                    tale obiettivo e non va al di là di quanto Ł necessario a tal
      sono essere conseguiti unicamente mediante restrizioni                        fine.
      dell’offerta di nuovi servizi e il graduale ritiro di aeromo-
      bili che soddisfano solo marginalmente la norma di certi-
      ficazione acustica di cui al capitolo 3.                                (23) Ai sensi dell’articolo 2 della decisione 1999/468/CE del
                                                                                    Consiglio, del 28 giugno 1999 (2), recante modalità per
                                                                                    l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla
(14) ¨ opportuno riconoscere i particolari problemi di inqui-                       Commissione, determinate misure di applicazione della
      namento acustico degli aeroporti situati al centro di grandi                  presente direttiva dovranno essere adottate secondo la
      agglomerati urbani («aeroporti metropolitani») consen-                        procedura consultiva contemplata all’articolo 3 di tale de-
      tendo in essi l’adozione di norme piø severe.                                 cisione.
(15) ¨ necessario completare l’elenco indicativo degli aeroporti              (24) PoichØ alcune misure necessarie per l’attuazione della pre-
      metropolitani sulla base delle informazioni che verranno                      sente direttiva sono misure di portata generale ai sensi
      fornite dagli Stati membri.                                                   dell’articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio,
                                                                                    del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle
                                                                                    competenze di esecuzione conferite alla Commissione,
(16) ¨ opportuno facilitare l’estensione delle infrastrutture ae-                   queste dovranno essere adottate in base alla procedura
      roportuali al fine di tutelare le possibilità di sviluppo so-                 di regolamentazione di cui all’articolo 5 di tale decisione.
      stenibile del settore del trasporto aereo.
                                                                              (25) Le misure disposte dalla presente direttiva assorbono le
(17) ¨ necessario permettere che continuino ad essere applicate                     disposizioni del regolamento (CE) n. 925/1999 del Consi-
      le vigenti misure di gestione del rumore adottate in deter-                   glio, del 29 aprile 1999 (3), relativo all’immatricolazione e
      minati aeroporti, nonchØ talune modifiche tecniche, di                        all’impiego nella Comunità di alcuni tipi di aerei subsonici
      natura parziale, alle restrizioni operative.                                  civili a reazione che sono stati modificati e ricertificati
                                                                                    conformi alle norme del volume I, parte II, capitolo 3
                                                                                    dell’allegato 16 della Convenzione sull’aviazione civile in-
(18) ¨ opportuno evitare che gli operatori dei paesi in via di                      ternazionale, terza edizione (luglio 1993). ¨ pertanto op-
      sviluppo subiscano un pregiudizio economico eccessivo e                       portuno abrogare tale regolamento,
      a tal fine Ł opportuno consentite la concessione delle
      opportune deroghe, corredate da garanzie idonee ad evi-
      tare abusi.
                                                                              HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
(19) ¨ necessario assicurare la trasparenza dei procedimenti e                                              Articolo 1
      la consultazione di tutte le parti interessate ogniqualvolta
      vengano proposte misure dirette a contenere il rumore,                                                Obiettivi
      compresa l’introduzione di nuove restrizioni operative.
                                                                              Gli obiettivi della presente direttiva sono i seguenti:
(20) ¨ opportuno che agli operatori vengano notificate con
      congruo anticipo le restrizioni operative di cui si prevede             a) dettare norme comunitarie intese ad agevolare l’adozione di
      l’adozione.                                                                 restrizioni operative coerenti negli aeroporti, allo scopo di
                                                                                  evitare un deterioramento dell’ambiente acustico e di limi-
                                                                                  tare o ridurre il numero delle persone particolarmente col-
(21) ¨ opportuno prendere le disposizioni necessarie per ga-                      pite dagli effetti nocivi del rumore prodotto dagli aeromo-
      rantire la possibilità effettiva di esperire ricorsi contro le              bili;
      decisioni di istituire restrizioni operative.
                                                                              b) istituire una disciplina che garantisca i principi fondamentali
(22) La presente direttiva Ł conforme ai principi di sussidiarietà                del funzionamento del mercato interno applicando soluzioni
      e di proporzionalità di cui all’articolo 5 del trattato. L’ado-             simili a problemi di inquinamento acustico simili riscontrati
      zione di restrizioni operative negli aeroporti comunitari                   negli aeroporti;
(1) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40, modificata dalla direttiva 97/11/CE       (2) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
    del Consiglio (GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5).                            (3) GU L 120 dell’8.5.1999, pag. 47.
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c) promuovere lo sviluppo delle capacità aeroportuali nel ri-                  incidono sull’esercizio degli aeroplani subsonici civili se-
   spetto dell’ambiente;                                                       condo il periodo di tempo considerato;
                                                                           f) «parti interessate», le persone fisiche o giuridiche interessate
d) favorire il raggiungimento di obiettivi definiti di riduzione               o presumibilmente interessate dall’introduzione e all’introdu-
   dei livelli di inquinamento acustico nei singoli aeroporti;                 zione di misure di riduzione del rumore, comprese le re-
                                                                               strizioni operative; le parti che presumono interessate e
                                                                               direttamente colpite dalla adozione di misure di riduzione
e) permettere di effettuare una scelta fra le varie misure dispo-              del rumore, comprese le restrizioni operative.
   nibili allo scopo di conseguire il massimo beneficio ambien-
   tale al minor costo.
                                                                                                        Articolo 3
                                                                                                 Autorità competenti
                             Articolo 2
                                                                           Gli Stati membri designano le autorità competenti responsabili
                            Definizioni                                    per le questioni disciplinate dalla presente direttiva.
Ai fini della presente direttiva si intende per:
                                                                                                        Articolo 4
a) «aeroporto», un aeroporto civile con un traffico superiore a            Norme generali relative alla gestione del rumore prodotto
   50 000 movimenti all’anno (intendendosi per movimento il                                         dagli aeromobili
   decollo o l’atterraggio), con esclusione degli aeroporti adibiti
   unicamente alle esercitazioni con velivoli leggeri;                     1.     Gli Stati membri provvedono affinchØ le autorità compe-
                                                                           tenti adottino un approccio equilibrato nel prendere in consi-
                                                                           derazione le misure a loro disposizione per affrontare il pro-
b) «aeroporto metropolitano», un aeroporto situato nel centro              blema dell’inquinamento acustico in un aeroporto situato nel
   di una grande agglomerazione urbana che effettua prevalen-              loro territorio, in particolare gli effetti prevedibili di una ridu-
   temente collegamenti da punto a punto nel territorio euro-              zione alla fonte del rumore prodotto dagli aeromobili, la pia-
   peo, in cui un numero elevato di persone soffre obiettiva-              nificazione territoriale e la gestione dell’uso del territorio, le
   mente per il rumore provocato dagli aeromobili e nel quale              procedure operative di riduzione del rumore ed altre possibili
   ogni aumento marginale del movimento degli aeromobili                   misure di contenimento dell’inquinamento acustico, come gli
   costituisce un fastidio particolarmente forte in considera-             incentivi economici e le restrizioni operative.
   zione della gravità dell’inquinamento acustico colà esistente.
   Un aeroporto può essere qualificato «aeroporto metropoli-               2.     Quando prendono in considerazione l’adozione di restri-
   tano» soltanto se la città in cui si trova Ł servita da un altro        zioni operative, le autorità competenti tengono pienamente
   aeroporto. Questi aeroporti figurano nell’allegato 1;                   conto dei costi e benefici probabili che conseguirebbero dalle
                                                                           diverse misure disponibili, nonchØ delle caratteristiche specifi-
                                                                           che di ciascun aeroporto.
c) «velivolo subsonico civile», un velivolo il cui peso massimo
   certificato al decollo Ł pari o superiore a 34 000 kg, o con            3.     Le misure o le combinazioni di misure adottate in forza
   un numero massimo certificato di posti a sedere per pas-                della presente direttiva non devono essere piø restrittive di
   seggeri per il tipo di aereo in questione superiore a 19,               quanto risulti necessario per conseguire l’obiettivo ambientale
   esclusi i sedili per l’equipaggio;                                      per ciascun aeroporto. Esse non devono introdurre nessuna
                                                                           discriminazione basata sulla nazionalità o sull’identità del vet-
                                                                           tore aereo.
d) «velivolo marginalmente conforme», un velivolo subsonico
   civile che soddisfa i limiti di certificazione del capitolo 3
   dell’allegato 16 del volume I, parte II della Convenzione                                            Articolo 5
   sull’aviazione civile internazionale di un margine cumulativo
   non superiore a 5 EPNdB (Effective Perceived Noise in de-                      Norme relative alla determinazione del rumore
   cibels - unità di misura del livello effettivo di rumorosità
   percepita) intendendosi per margine cumulativo la cifra                 1.     Gli Stati membri assicurano che la decisione che viene
   espressa in EPNdB ottenuta sommando le singole eccedenze                richiesta dall’ente gestore di un aeroporto o da una pubblica
   (cioŁ le differenze fra il livello di rumore certificato e il           autorità all’autorità competente per le restrizioni operative si
   livello di rumore massimo autorizzato) misurate in ciascuno             basi sulle informazioni specificate nell’allegato 2, che devono
   dei tre punti di riferimento per la misurazione del rumore              essere presentate in forma appropriata dall’ente gestore dell’ae-
   quali definiti nel volume 1, parte II, capitolo 3 dell’allegato         roporto.
   16 alla Convenzione sull’aviazione civile internazionale;
                                                                           2.     Quando i progetti di costruzione, modificazione o esten-
                                                                           sione degli aeroporti sono soggetti ad una valutazione di im-
e) «restrizioni operative», le misure aventi ad oggetto le emis-           patto ambientale ai sensi della direttiva 85/337/CEE, modificata
   sioni sonore, mediante le quali viene limitato o ridotto l’ac-          dalla direttiva 97/11/CE, la valutazione effettuata in conformità
   cesso degli aeroplani subsonici civili ad un determinato ae-            della direttiva 85/337/CEE deve considerarsi equivalente e ri-
   roporto. Vi rientrano le restrizioni operative intese a vietare         spondente ai requisiti prescritti dal paragrafo 1, a condizione
   l’esercizio di velivoli marginalmente conformi in aeroporti             che tale valutazione tenga conto degli elementi di cui all’alle-
   determinati, come pure le restrizioni operative parziali che            gato 2 alla presente direttiva.
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                             Articolo 6                                     b) alle modificazioni tecniche apportate alle restrizioni opera-
                                                                                tive parziali che non hanno alcuna incidenza significativa
  Regole relative all’adozione di restrizioni operative mi-                     sul piano dei costi per le compagnie aeree di un determi-
  ranti al ritiro dei velivoli solo marginalmente conformi                      nato aeroporto comunitario e che sono state adottate dopo
                                                                                l’entrata in vigore della presente direttiva.
1.     Se l’esame di tutte le misure possibili effettuato in con-
formità all’articolo 5 dimostra che il raggiungimento degli
obiettivi della presente direttiva impone  dopo aver preso
                                                                                                           Articolo 8
in considerazione restrizioni operative parziali  l’adozione
di restrizioni operative intese a ritirare dal traffico i velivoli                                 Paesi in via di sviluppo
marginalmente conformi, nell’aeroporto in questione si appli-
cano le disposizioni seguenti in luogo della procedura di cui               1.      I velivoli non conformi immatricolati nei registri dei paesi
all’articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2408/92:                            in via di sviluppo e riportati nell’allegato 3 possono derogare
                                                                            alle disposizioni dell’articolo 6, paragrafi 1 e 2 a condizione
                                                                            che:
a) sei mesi dopo che Ł stata effettuata la valutazione e dopo
    che la decisione dell’autorità competente di adottare una
    restrizione operativa, Ł fatto divieto ai velivoli marginal-            a) tali velivoli, ai quali sia stato rilasciato un certificato che
    mente conformi di prestare nuovi servizi in tale aeroporto;                 attesta la loro rispondenza alle norme acustiche di cui al
                                                                                capitolo 3, volume 1 dell’allegato 16 alla Convenzione sul-
                                                                                l’aviazione civile internazionale sono stati utilizzati nella
b) decorso non meno di un anno dopo tale momento, l’auto-                       Comunità tra il 1o gennaio 1996 e il 31 dicembre 2001
    rità competente può chiedere agli operatori di ritirare dalla               («il periodo di riferimento»),
    loro flotta i velivoli marginalmente conformi ad un ritmo
    annuo non superiore al 20 % della sua flotta di velivoli                b) che questi velivoli siano stati immatricolati, nel periodo di
    marginalmente conformi che servono tale aeroporto.                          riferimento, nel registro del paese in via di sviluppo interes-
                                                                                sato e che continuino ad essere operati da una persona fisica
                                                                                o giuridica stabilita in tale paese.
2.     Nell’osservanza delle norme di valutazione di cui all’arti-
colo 5, gli aeroporti metropolitani che figurano nell’allegato 1
possono adottare misure piø severe, sia con riferimento alla                2.      Lo Stato membro che accorda una deroga informa im-
definizione di velivoli marginalmente conformi, semprechØ                   mediatamente le autorità competenti degli altri Stati membri
queste misure non riguardino gli aviogetti subsonici civili che             nonchØ la Commissione delle deroghe che ha accordato, com-
sono conformi, grazie alla loro certificazione originale o alla             presi i particolari indicati nell’allegato 3.
ricertificazione, alle norme acustiche di cui al volume I, parte
II, capitolo 4 dell’allegato 16 alla Convenzione sull’aviazione
civile internazionale.                                                                                     Articolo 9
                                                                                                Consultazione e trasparenza
3.     A richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa,
la Commissione verifica che siano state osservate le disposi-               Gli Stati membri provvedono ad istituire una procedura di
zioni di cui ai paragrafi 1 e 2 e, nel termine di tre mesi                  consultazione ai fini dell’applicazione degli articoli 5 e 6, che
decorrenti dal ricevimento di una domanda e, sentito il comi-               comprende tutte le parti interessate. Le autorità competenti
tato di cui all’articolo 12, paragrafo 1, decide, secondo la pro-           devono garantire  fatta salva la riservatezza delle informa-
cedure di cui all’articolo 12, paragrafo 3, se lo Stato membro in           zioni commerciali  la visibilità e la trasparenza della meto-
questione può proseguire l’adozione delle misure di restrizione             dologia di raccolta e trattamento delle informazioni.
operativa. La Commissione comunica la propria decisione al
Consiglio e agli Stati membri.
                                                                                                          Articolo 10
Gli Stati membri dispongono di un mese di tempo per rinviare                                        Termine di preavviso
la decisione della Commissione dinanzi al Consiglio. Il Consi-
glio può adottare una decisione diversa a maggioranza qualifi-              1.      Gli Stati membri provvedono affinchØ, quando le autorità
cata, nel termine di un mese.                                               competenti decidono di adottare una nuova restrizione opera-
                                                                            tiva, ne sia dato pubblico avviso a tutte le parti interessate
                                                                            come minimo
Il presente articolo non osta all’applicazione dell’articolo 8 del
regolamento (CEE) n. 2408/92.                                               a) con sei mesi di anticipo rispetto all’entrata in vigore delle
                                                                                misure di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a),
                             Articolo 7                                     b) con un anno anticipo rispetto all’entrata in vigore delle
                                                                                misure di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lettera b) e all’arti-
               Restrizioni operative già in vigore                              colo 6, paragrafo 2.
L’articolo 5 non si applica:
                                                                            2.      Tutti gli Stati membri devono informare immediatamente
                                                                            gli altri Stati membri, nonchØ la Commissione, della loro in-
a) alle restrizioni operative che già erano in vigore alla data di          tenzione di adottare nuove restrizioni operative in un aero-
    entrata in vigore della presente direttiva,                             porto situato nel loro territorio.
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                              Articolo 11                                 Essa contiene una valutazione dell’efficacia della direttiva con
                                                                          particolare riferimento alla necessità di riformulare la defini-
                          Diritto di ricorso                              zione di aeromobili marginalmente conformi di cui all’articolo
                                                                          2, lettera d).
Gli Stati membri provvedono affinchØ qualunque soggetto in-
teressato abbia diritto di impugnare le misure assunte ai sensi
degli articoli 6 e 7, dinanzi ad un giudice nazionale o dinanzi a
                                                                                                      Articolo 14
un’autorità pubblica indipendente diversa dall’autorità pubblica
che ha preso la decisione contestata.                                                               Abrogazione
                              Articolo 12                                 Il regolamento (CE) n. 925/1999 Ł abrogato con effetto dalla
                                                                          data di entrata in vigore della presente direttiva.
                              Comitato
1.     La Commissione Ł assistita dal comitato istituito dall’arti-                                   Articolo 15
colo 11 del regolamento (CEE) n. 2408/92.
                                                                                                     Attuazione
2.     Il comitato può essere consultato dalla Commissione su
qualsiasi argomento attinente all’applicazione della presente di-         Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
rettiva.                                                                  regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
                                                                          alla presente direttiva entro il 1o gennaio 2003. Essi ne infor-
3.     Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, si            mano immediatamente la Commissione.
applica la procedura consultiva di cui all’articolo 3 della deci-
sione 1999/468/CE, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3 e del-
l’articolo 8 di detta decisione.                                          Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste
                                                                          contengono un riferimento alla presente direttiva o sono cor-
4.     Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, si            redate da un siffatto riferimento all’atto della loro pubblica-
applica la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 5            zione ufficiale. Gli Stati membri determinano le modalità del
della decisione 1999/468/CE, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo          riferimento.
3 e dell’articolo 8 di detta decisione.
                                                                                                      Articolo 16
                              Articolo 13
                                                                                                  Entrata in vigore
                     Informazione e revisione
                                                                          La presente direttiva entrerà in vigore il giorno successivo alla
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, a richiesta, le
                                                                          sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
informazioni relative all’applicazione della presente direttiva.
Entro 5 anni dalla entrata in vigore della presente direttiva, la
Commissione presenta un rapporto al Parlamento europeo e al                                           Articolo 17
Consiglio sull’applicazione della presente direttiva.
                                                                                                     Destinatari
La relazione Ł accompagnata, se necessario, da proposte di
revisione della direttiva.                                                Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                               ALLEGATO 1
                                             ELENCO DEGLI AEROPORTI METROPOLITANI
               Berlin-Tempelhof
               Stockholm Bromma
               London City
               Belfast City
 ---pagebreak--- 26.3.2002           IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 75 E/323
                                                                   ALLEGATO 2
                                       INFORMAZIONI DI CUI ALL’ARTICOLO 5, PARAGRAFO 1
          1.   Situazione attuale
          1.1. Descrizione dell’aeroporto con indicazione delle sue dimensioni, della sua ubicazione, dell’intorno aeroportuale, del
               volume e della composizione del traffico aereo.
          1.2. Descrizione degli obiettivi ambientali fissati per l’aeroporto e del contesto nazionale.
          1.3. Particolari delle curve isofoniche degli anni precedenti e dell’anno in corso, compresa una stima del numero delle
               persone disturbate dal rumore degli aeroplani. Descrizione del metodo di calcolo utilizzato per calcolare le curve.
          1.4. Descrizione delle misure attuate per attenuare le emissioni sonore degli aeroplani; ad esempio, informazioni sulla
               pianificazione e la gestione del territorio; programmi di isolamento acustico; procedure operative quali le PANS-
               OPS; restrizioni operative quali limitazioni del livello sonoro, limitazioni o divieti dei voli notturni, tasse sul rumore;
               impiego di piste preferenziali, itinerari preferenziali e track-keeping; monitoraggio del rumore.
          2.   Previsioni in assenza di nuove misure
          2.1. Descrizioni di (eventuali) modifiche ed ampliamenti dell’aeroporto già approvati e in programma; ad esempio,
               aumento della capacità, delle piste e/o espansione dei terminali e composizione futura del traffico, nonchØ la sua
               crescita prevista.
          2.2. Nell’eventualità di un’estensione della capacità aeroportuale, indicare i vantaggi inerenti a tale offerta supplementare.
          2.3. Descrizione degli effetti sull’ambiente acustico in assenza di ulteriori misure e descrizione delle misure già pro-
               grammate allo scopo di attenuare tale impatto acustico nello stesso periodo.
          2.4. Curve isofoniche previste, compresa la stima del numero di persone che saranno probabilmente soggette al rumore
               degli aeroplani; occorre distinguere fra aree residenziali preesistenti e aree residenziali recenti.
          2.5. Valutazione delle conseguenze e costi possibili inerenti ad un’assenza di interventi miranti ad attenuare gli effetti di
               un peggioramento dell’inquinamento acustico, qualora sia prevista una tale evoluzione.
          3.   Valutazione delle misure complementari
          3.1. Succinta esposizione delle misure supplementari cui si può fare ricorso, nonchØ indicazione delle principali ragioni
               che ne hanno motivato la scelta. Descrizione delle misure scelte per un’analisi piø approfondita e delle informazioni
               piø complete sul costo inerente all’adozione di tali misure. Il numero di persone che dovrebbero beneficiare e l’arco
               temporale in cui verranno attuate; infine, una categorizzazione dell’efficacia globale delle singole misure.
          3.2. Valutazione dell’efficacia rispetto ai costi o del rapporto costi/benefici dell’adozione di misure particolari, tenuto
               conto dei loro effetti socioeconomici sugli utenti dell’aeroporto (operatori, passeggeri e merci); viaggiatori ed enti
               locali.
          3.3. Panoramica dei possibili effetti che le misure proposte potrebbero avere sull’ambiente e sulla concorrenza in altri
               aeroporti, su altri operatori e altre parti interessate.
          3.4. Le motivazioni delle scelte operate.
          3.5. Riepilogo di natura non tecnica.
          4.   Relazioni con la (proposta di) direttiva relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale
               [COM(2000) 468]
          4.1. Qualora siano state approntante le mappe del rumore o piani d’azione a norma della direttiva sul rumore ambien-
               tale, questi serviranno per fornire le informazioni richieste dal presente allegato.
          4.2. La valutazione dell’esposizione al rumore (cioŁ, curve di isolivello e numero delle persone colpite) Ł effettuata
               utilizzando almeno gli usuali indicatori di rumore Lden e Lnight, come precisato nella direttiva sul rumore ambientale,
               qualora disponibili.
 ---pagebreak--- C 75 E/324          IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26.3.2002
                                                                  ALLEGATO 3
           ELENCO DEI VELIVOLI MARGINALMENTE CONFORMI APPARTENENTI A PAESI IN VIA DI SVILUPPO (PER
                                                         REGIONE GEOGRAFICA)
           Nota: le deroghe per i velivoli che figurano nel presente allegato sono accordate nell’ambito delle politiche e delle
           decisioni delle Nazioni Unite (sanzioni, embargo, ecc.).
                                                                          Margine cumulativo
                            Tipo                     Immatricolazione  (somma delle eccedenze)             Vettore
                                                                              (in EPNdB)
                                                               ACAC e AFCAC
           EGITTO
           B707-300F-cargo                          SU-AVZ                2,5                  Air Memphis
           B747-300                                 SU-GAL                3,4                  Egyptair
           B747-300                                 SU-GAM                3,4                  Egyptair
           MAROCCO
           B747-200                                 CN-RME                0,6                  Royal Air Moroc
           ANGOLA
           B747-300                                 D2-TEA                3,4                  TAAG
           B747-300                                 D2-TEB                3,4                  TAAG
           IL62M                                    D2-TIF                0,1                  TAAG
           GABON
           B747-200                                 F-ODJG                3,4                  Air Gabon
           GHANA
           DC8-62F cargo                            9G-BAN                1,1                  Continental
           B747-200F Cargo                          9G-MKI                2,3                  MK Airlines
           B747-200F Cargo                          9G-MKJ                2,6                  MK Airlines
           B747-200F Cargo                          9G-MKL                ?                    MK Airlines
           DC8-62F Cargo                            9G-MKG                1,4                  MK Airlines
           DC8-62F Cargo                            9G-MKH                1,4                  MK Airlines
           DC8-62F Cargo                            9G-MKK                1,2                  MK Airlines
           SUDAFRICA
           B747SP                                   ZS-SPA                4,9                  SAA
           B747SP                                   ZS-SPC                4,9                  SAA
           B747SP                                   ZS-SPE                4,9                  SAA
           B747-300                                 ZS-SAC                3,4                  SAA
           B747-300                                 ZS-SAJ                3,4                  SAA
           B747-300                                 ZS-SAT                3,4                  SAA
           B747-300                                 ZS-SAU                3,4                  SAA
           B747-300                                 ZS-SKA                3,4                  SAA
 ---pagebreak--- 26.3.2002        IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             C 75 E/325
                                                                     Margine cumulativo
                         Tipo                  Immatricolazione   (somma delle eccedenze)             Vettore
                                                                         (in EPNdB)
          B747-300                            ZS-SKB                 3,4                  SAA
          B767-200                            ZS-SRB                 4,2                  SAA
          B767-200                            ZS-SRC                 4,2                  SAA
                                                                LACAC
          CUBA
          IL62M                               CU-T-1217              0,1                  Cubana
          IL62M                               CU-T-1225              0,1                  Cubana
          IL62M                               CU-T-1280              0,1                  Cubana
          IL62M                               CU-T-1282              0,1                  Cubana
          IL62M                               CU-T-1283              0,1                  Cubana
          IL62M                               CU-T-1284              0,1                  Cubana
          ARGENTINA
          B747-200                            LV-MLO                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-MLP                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-MLR                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-OEP                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-OEZ                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-OPA                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
          B747-200                            LV-YPC                 2,4                  Aerolíneas Argentinas
           Europa orientale (ad eccezione dei membri dell’ECAC o della progettata European Common Aviation Area)
          BOSNIA-ERZEGOVINA
          Yak42                               T9-ABD                 5,0                  Air Bosnia
          Yak42                               T9-ABF                 5,0                  Air Bosnia
          GEORGIA
          IL62M                               UK 86577               0,1                  Airzena Georgian AL
          KAZAKSTAN
          TU154M                              UN 85719               1,6                  Aero Eko
          TU154M                              UN 85780               1,6                  Aero Eko
          TU154M                              UN 85781               1,6                  Aero Eko
          Yak42                               UN 42338               5,0                  Irtysh Avia
          Yak42                               UN 42342               5,0                  Irtysh Avia
          Yak42                               UN 42407               5,0                  Irtysh Avia
          Yak42                               UN 42447               5,0                  Irtysh Avia
          Yak42                               UN 42448               5,0                  Irtysh Avia
 ---pagebreak--- C 75 E/326        IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          26.3.2002
                                                                 Margine cumulativo
                          Tipo            Immatricolazione    (somma delle eccedenze)             Vettore
                                                                     (in EPNdB)
           KIRGHIZISTAN
           TU154M                        EX 85718                1,6                  Kyrghystan AL
           TU154M                        EX 85762                1,6                  Kyrghystan AL
           IL62M                         EX 62100                0,1                  Quadrotour Aero
           EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA
           DC9-32                        Z3-AAB                  0,2                  MAT Macedonian AL
           DC9-32                        Z3-ARE                  0,2                  MAT Macedonian AL
           TAGIKISTAN
           TU154M                        E 85651                 1,6                  Tajik Air
           TU154M                        E 85691                 1,6                  Tajik Air
           TURKMENISTAN
           Yak42                         EZ-J672                 5,0                  Turkmenistan AL
           Yak42                         EZ-J673                 5,0                  Turkmenistan AL
           Yak42                         EZ-J674                 5,0                  Turkmenistan AL
           UZBEKISTAN
           IL62M                         UK 86573                0,1                  Uzbekistan AL
           IL62M                         UK 86578                0,1                  Uzbekistan AL
           IL62M                         UK 86579                0,1                  Uzbekistan AL
           IL62M                         UK 86932                0,1                  Uzbekistan AL
           IL62M                         UK 86933                0,1                  Uzbekistan AL
           IUGOSLAVIA
           DC10-30                       YU-AMB                  1,1                  JAT
           DC9-32                        YU-AJI                  0,2                  JAT
           DC9-32                        YU-AJL                  0,2                  JAT
                                                    Resto del mondo
           CINA
           B747-200 cargo                B 2446                  3,4                  Air China
           B747-200 cargo                B 2448                  3,4                  Air China
           B747-200 cargo                B 2450                  3,4                  Air China
           B747-200 cargo                B 2462                  3,4                  Air China
           IRAN
           B747-200                      EP-IAG                  0,6                  Iran Air
           B747-200                      EP-IAH                  0,6                  Iran Air
 ---pagebreak--- 26.3.2002        IT           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          C 75 E/327
                                                        Margine cumulativo
                         Tipo    Immatricolazione    (somma delle eccedenze)             Vettore
                                                            (in EPNdB)
          INDIA
          B747-200              VT-EDU                  0,8                  Air India
          B747-200              VT-EFU                  0,8                  Air India
          B747-200              VT-EGA                  0,8                  Air India
          B747-200              VT-EGB                  0,8                  Air India
          B747-200              VT-EGC                  0,8                  Air India
          KUWAIT
          B747-200              9K-ADB                  0,7                  Kuwait Airways
          MALAYSIA
          B747-300 cargo        9M-MHK                  4,4                  Malaysia AL
          PAKISTAN
          B747-200              AP-AYV                  ?                    PIA
          B747-200              AP-AYW                  ?                    PIA
          B747-200              AP-BAK                  2,3                  PIA
          B747-200              AP-BAT                  2,3                  PIA
          B747-200              AP-BCL                  ?                    PIA
          B747-200              AP-BCM                  ?                    PIA
          B747-200              AP-BCN                  ?                    PIA
          B747-200              AP-BCO                  ?                    PIA
          B747-300              AP-BFU                  ?                    PIA
          B747-300              AP-BFV                  ?                    PIA
          B747-300              AP-BFW                  ?                    PIA
          B747-300              AP-BFY                  ?                    PIA