CELEX: 21999D0922(02)
Language: it
Date: 1999-06-24 00:00:00
Title: Decisione n. 1/1999 del Comitato misto CE-Svizzera, del 24 giugno 1999, che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa

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21999D0922(02)

Decisione n. 1/1999 del Comitato misto CE-Svizzera, del 24 giugno 1999, che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa  

Gazzetta ufficiale n. L 249 del 22/09/1999 pag. 0025 - 0031

DECISIONE N. 1/1999 DEL COMITATO MISTO CE-SVIZZERAdel 24 giugno 1999che modifica il protocollo n. 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa(1999/633/CE)IL COMITATO MISTO,visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica(1), in seguito denominato "l'accordo", firmato a Bruxelles il 22 luglio 1972,visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, in seguito denominato "il protocollo n. 3", in particolare l'articolo 38,considerando che nell'ambito del regolare funzionamento del sistema di cumulo ampliato, che consente di utilizzare materie originarie della Comunità europea, della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Bulgaria, della Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dello Spazio economico europeo (in seguito denominato SEE), dell'Islanda, della Norvegia e della Svizzera, è necessario apportare modifiche alla definizione della nozione di prodotti originari;considerando che, tenuto conto della particolare situazione che esiste tra Comunità e Turchia in materia di prodotti industriali, è giustificato ampliare il sistema di cumulo in questione anche ai prodotti industriali originari della Turchia;considerando che, per agevolare gli scambi e semplificare gli oneri amministrativi, è auspicabile una modifica del testo degli articoli 3 e 4;considerando che nell'elenco delle lavorazioni e trasformazioni previste dal protocollo, necessarie per attribuire il carattere originario alle materie non originarie, alcune correzioni risulterebbero indispensabili per tener conto, da un lato, dell'evoluzione delle tecniche di trasformazione e, dall'altro, delle situazioni di scarsità di materie prime,HA DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1Il protocollo n. 3 è modificato come segue:1) L'articolo 1, lettera i), è sostituito dal testo seguente: "i) per 'valore aggiunto' si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari degli altri paesi di cui agli articoli 3 e 4 o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o in Svizzera."2) Gli articoli 3 e 4 sono sostituiti dai testi seguenti: "Articolo 3Cumulo nella Comunità1. Fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 1, sono considerati originari della Comunità i prodotti ivi fabbricati utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Slovenia, dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)(2) o della Turchia(3), ai sensi delle disposizioni del protocollo relativo alle norme d'origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Comunità. Non è necessario che questi materiali abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.2. Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Comunità non eccedono le operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è considerato originario della Comunità soltanto quando il valore aggiunto apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari utilizzati per la produzione nella Comunità.3. I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono sottoposti ad alcuna operazione nella Comunità, conservano la loro origine quando sono esportati in uno di tali paesi.4. Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e ai prodotti che hanno acquisito il loro carattere di prodotto originario mediante l'applicazione di norme sull'origine identiche a quelle contenute nel presente protocollo.La Comunità fornisce alla Svizzera, tramite la Commissione delle Comunità europee, informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione delle Comunità europee pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi elencati nel paragrafo 1 che hanno rispettato le condizioni necessarie.Articolo 4Cumulo in Svizzera1. Fatto salvo l'articolo 2, paragrafo 2, sono considerati originari della Svizzera i prodotti ivi ottenuti utilizzando materiali originari della Comunità, della Bulgaria, della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica ceca, della Repubblica slovacca, della Romania, della Lettonia, della Lituania, dell'Estonia, della Slovenia, dell'Islanda, della Norvegia, della Svizzera (compreso il Liechtenstein)(4) o della Turchia(5) ai sensi delle disposizioni del protocollo relativo alle norme d'origine allegato agli accordi tra la Svizzera e ciascuno di questi paesi, a condizione che questi materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a quelle previste dall'articolo 7 di questo protocollo, all'interno della Svizzera. Non è necessario che tali materiali abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.2. Quando le lavorazioni o le trasformazioni effettuate all'interno della Svizzera non eccedono le operazioni previste dall'articolo 7, il prodotto ottenuto è considerato originario della Svizzera soltanto quando il valore aggiunto apportato è superiore al valore dei materiali utilizzati originari di uno degli altri paesi di cui al paragrafo 1. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato originario del paese che ha conferito il maggior valore ai materiali originari utilizzati per la produzione in Svizzera.3. I prodotti originari di uno dei paesi elencati nel paragrafo 1, che non sono sottoposti ad alcuna operazione in Svizzera, conservano la loro origine quando sono esportati in uno di questi paesi.4. Il cumulo di cui al presente articolo può essere applicato soltanto ai materiali e ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario con l'applicazione di norme d'origine identiche a quelle previste da questo protocollo.La Svizzera fornisce alla Comunità, tramite la Commissione delle Comunità europee, informazioni dettagliate sugli accordi e sulle norme d'origine corrispondenti, applicati agli altri paesi elencati nel paragrafo 1. La Commissione delle Comunità europee pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie C) la data a partire dalla quale il cumulo previsto dal presente articolo può essere applicato dai paesi menzionati nel paragrafo 1 che hanno rispettato le condizioni necessarie."3) Agli articoli 13, 14, 15, 17, 21, 27, 30 e 32, l'espressione "previsti dall'articolo 4" è sostituita da "previsti dagli articoli 3 e 4".4) All'articolo 26, l'espressione "C2/CP3" è sostituita da "CN22/CN23".5) Nell'allegato I, nota 5.2, tra le voci "filamenti artificiali" e "fibre sintetiche in fiocco di polipropilene" va inserita la voce seguente: "filamenti conduttori elettrici".6) Nell'allegato I, nota 5.2, va eliminato il 5o esempio ("un tappeto ... purché siano rispettati i limiti di peso").7) Nell'allegato II, tra le norme relative alle posizioni SA 2202 e 2208 va inserita la norma seguente: ">SPAZIO PER TABELLA>"8) Nell'allegato II, la norma relativa al capitolo 57 è sostituita dal testo seguente: " "9) Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SA 7006 è sostituita dal testo seguente: ""10) Nell'allegato II, la norma relativa alla posizione SH 7601 è sostituita dal testo seguente: ">SPAZIO PER TABELLA>"11) Dopo l'allegato IV, inserire il testo seguente: "ALLEGATO VElenco dei prodotti originari della Turchia ai quali non sono applicabili le disposizioni degli articoli 3 e 4, per i capitoli e le posizioni del Sistema armonizzato (SA)>SPAZIO PER TABELLA>"Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.Essa si applica a decorrere dal 1o gennaio 1999.Fatto a Bruxelles, il 24 giugno 1999.Per il Comitato mistoFabrizio BARBASOIl Presidente(1) GU L 300 del 31.12.1972, pag. 189.(2) Il Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo.(3) Il cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati nell'elenco dell'allegato V del presente protocollo.(4) Il Principato del Liechtenstein ha un'unione doganale con la Svizzera ed è una delle parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo.(5) Il cumulo previsto in questo articolo non si applica ai materiali originari della Turchia riportati nell'elenco dell'allegato V del presente protocollo.(6) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste (cfr. nota introduttiva 5).(7) L'utilizzazione dei fili di iuta è autorizzata a decorrere dall'1.7.2000.(8) SEMII-Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.