CELEX: 31999R0991
Language: it
Date: 1999-05-10 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 991/1999 della Commissione, del 10 maggio 1999, relativo alla fornitura di piselli spezzati a titolo di aiuto alimentare

L 121/6               IT                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     11. 5. 1999
                            REGOLAMENTO (CE) N. 991/1999 DELLA COMMISSIONE
                                                    del 10 maggio 1999
                       relativo alla fornitura di piselli spezzati a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              zioni di fornitura, nonché la procedura da seguire per
                                                                    determinare le spese che ne derivano,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24                                   Articolo 1
paragrafo 1, lettera b),                                            Nel quadro dell’aiuto alimentare comunitario, si procede
considerando che il regolamento citato stabilisce l’elenco          alla mobilitazione nella Comunità di piselli spezzati, ai
dei paesi e degli organismi che possono beneficiare di un           fini della loro fornitura ai beneficiari indicati nell’allegato,
aiuto comunitario, nonché i criteri generali relativi al            conformemente al disposto del regolamento (CE) n. 2519/
trasporto dell’aiuto alimentare al di là dello stadio fob;          97 e alle condizioni specificate nell’allegato.
considerando che, in seguito a varie decisioni relative alla        Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
concessione di aiuti alimentari, la Commissione ha accor-           tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
dato piselli spezzati ad una serie di beneficiari;                  le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
                                                                    eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
considerando che occorre effettuare tali forniture confor-          offerta.
memente alle norme stabilite dal regolamento (CE) n.
2519/97 della Commissione, del 16 dicembre 1997, che                                          Articolo 2
stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di
prodotti a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del               Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
Consiglio per l’aiuto alimentare comunitario (2); che è             sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
necessario precisare in particolare i termini e le condi-           Comunità europee.
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
                 ciascuno degli Stati membri.
                 Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 1999.
                                                                                Per la Commissione
                                                                                  Franz FISCHLER
                                                                           Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5.7.1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17.12.1997, pag. 23.
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                                                              ALLEGATO
                                                               LOTTO A
             1. Azione n.: 145/98 (A1); 146/98 (A2); 147/98 (A3)
             2. Beneficiario (2): Angola
             3. Rappresentante del beneficiario: UTA/ACP/UE, rue Rainha Jinga 6, Luanda, Angola
                Tel.: (244-2) 39 13 39, fax: 39 25 31, telex: 0991/3397 DELCEE AN
             4. Paese di destinazione: Angola
             5. Prodotto da mobilitare (7): piselli spezzati
             6. Quantitativo totale (t nette): 1 500
             7. Numero di lotti: 1 in 3 partite (A1: 1 000 tonnellate; A2: 300 tonnellate; A3: 200 tonnellate)
             8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (4): 
             9. Condizionamento (5): GU C 267 del 13.9.1996, pag. 1 [4.0 A 1.c, 2.c e B.1] o [2.1 A 1.a, 2a e B.1]
            10. Etichettatura o marcatura (6) GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [IV.A.3]
                 Lingua da utilizzare per la marcatura: portoghese
                 Diciture complementari: 
            11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
                Il prodotto deve provenire dalla Comunità.
            12. Stadio di consegna previsto: reso destinazione (8) (9)
            13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d’imbarco  fob stivato
            14. a) Porto d’imbarco: 
                b) Indirizzo di carico: 
            15. Porto di sbarco: 
            16. Luogo di destinazione: A1: Somatrading (off port of Luanda); A2: A.M.I. (off port of Lobito) A3:
                SOCOSUL  Lubango (180 km from Namibe)
                 porto o magazzino di transito: 
                 via di trasporto terrestre: 
            17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto:
                 1o termine: 15.8.1999
                 2o termine: 29.8.1999
            18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo:
                 1o termine: dal 21.6 al 4.7.1999
                 2o termine: dal 5 al 18.7.1999
            19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
                 1o termine: 25.5.1999
                 2o termine: 8.6.1999
            20. Importo della garanzia d’offerta: 5 EUR/t
            21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1): Bureau de l’aide alimentaire, Attn. Mr T.
                Vestergaard Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, Rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles telex: 25670 AGREC
                B; fax: (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
            22. Restituzione all’esportazione: 
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        Note
        (1) Informazioni complementari: André Debongnie [Tel.: (32 2) 295 14 65].
                                                 Torben Vestergaard [Tel.: (32 2) 299 30 50].
        (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
            documenti di spedizione necessari.
        (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
            prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne le radiazione nucleare nello Stato
            membro in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del cesio
            134 e 137 e dello iodio 131.
        (4) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
            seguenti:
              certificato fitosanitario.
        (5) Ai fini di un eventuale nuovo insaccamento, il fornitore fornisce il 2 % dei sacchi vuoti che devono essere
            della stessa qualità di quelli contenenti la merce e recare l’iscrizione, seguita da una R maiuscola.
        (6) In deroga al disposto della GU C 114, il testo del punto IV A.3.c) è sostituito dal seguente: «la dicitura
            “Comunità europea”» ed il testo del punto IV A.3.b) è sostituito dal seguente: «pois cassés».
        (7) Piselli gialli (Pisum sativum) destinati all’alimentazione umana, derivanti dal raccolto più recente. I piselli
            non debbono essere colorati artificialmente. I piselli spezzati debbono essere trattati a vapore per almeno 2
            minuti o essere fumigati (*). Inoltre, essi debbono essere conformi alle seguenti caratteristiche:
              umidità massima: 15 %;
              materie estranee: non oltre lo 0,1 %;
              rotture: non oltre il 10 % (per «rotture» si intendono le parti di pisello che passano attraverso un vaglio
                 a fori circolari del diametro di 5 millimetri);
              percentuale di grani di colore diverso o decolorati: non oltre l’1,5 %;
              tempo di cottura: non superiore a 45 minuti (dopo 12 ore di immersione in acqua) o non superiore a 60
                 minuti (senza immersione).
        (8) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.
            2519/97, le navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle
            navi fermate, pubblicato dal Protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva
            95/21/CE del Consiglio (GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1)].
        (9) Le spese e tasse portuali (in particolare EP-14, EP-15 e EP-17) sono a carico dell’aggiudicatario. In deroga
            all’articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2519/97, le spese e tasse relative alle formalità doganali
            di importazione sono a carico dell’aggiudicatario e si considerano incluse nell’offerta.
        (*) L’aggiudicatario trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna un certificato di fumigazione.