CELEX: 51977PC0721
Language: it
Date: 1978-01-03
Title: PROPOSTA DI OTTAVA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA DI AFFARI - MODALITA' PER IL RIMBORSO DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO AI SOGGETTI PASSIVI NON RESIDENTI ALL'INTERNO DEL PAESE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 721
Vol. 1977/0225
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(77 ) 721 def .
                                                Bruxelles , 3 gennaio 197° •
        PROPOSTA DI OTTAVA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLA­
        ZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE
        SULLA CIFRA DI AFFARI - MODALITÀ' PER IL
        RIMBORSO DELL' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO AI
        SOGGETTI PASSIVI NON RESIDENTI ALL' INTERNO
                     DEL PAESE
          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
721 def
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
I. CONSIDERAZIONI GENERALI
                             Data la situazione estremamente differenziata che si
constata attualmente negli Stati membri , l' articolo 17 , paragrafo 3 della sesta
direttiva prevede una normativa comunitaria che parifica tutti i soggetti passivi
della Comunità , qualunque sia il paese membro in cui effettuano spese gravate
dall' I .V . A. In mancanza di siffatta normativa , si potrebbero verificare deviazioni
di traffico , generatrici di distorsioni di concorrenza , a scapito dei paesi le
cui disposizioni sono meno favorevoli . Ad esempio , un paese che accordasse r imborsi
dell' imposta senza alcuna condizione restrittiva ai trasportatori stranieri potrebbe
costituire un polo di attrazione per le imprese interessate , a motivo di un vantaggio
fiscale che falserebbe le condizioni di concorrenza .
                             Viceversa , uno Stato membro che rifiutasse il rimborso
creerebbe il rischio di una doppia imposizione economica , in quanto il soggetto passivo
straniero , non potendo dedurre l' imposta a monte , sarebbe obbligato a trasferirla nel
costo dei beni o servizi venduti .
                             Per questa ragione il Consiglio , nell' articolo 17, paragrafo
k della sesta direttiva , ha previsto l' adozione rapida di una normativa comunitaria
delle modalità di rimborso dell' imposta .
                             La situazione delle relazioni di ciascuno Stato membro con i
paesi terzi è cosi diversa che è stato impossibile , nella sesta direttiva , imporre un
regime comune di rimborso valido per tutti i paesi membri , nei confronti dei soggetti
passivi dei paesi terzi . Pertanto la direttiva lascia a ciascuno Stato membro il
 compito di valutare le condizioni di rimborso o di rifiuto del rimborso a tali
 soggetti ( ad esempio : condizioni di reciprocità ). Le condizioni di rimborso
 ---pagebreak---                                       -  2 *
     non possono tuttavia essere più favorevoli di quelle previste per i
      soggetti comunitari , onde evitare gli inconvenienti sopra richiamati ,
      ( deviazioni di traffico , ecc .).
II . COMMENTI SUGLI ARTICOLI
     Articolo 1
                      Scopo del presente articolo è di circoscrivere le persone
      ( soggetti passivi stranieri ) che possono beneficiare dei rimborsi nel quadro
     della presente direttiva . A tale scopo , non si può che adottare il criterio
     già implicitamente contenuto nella sesta direttiva , secondo il quale una persona
     è soggetta all' imposta nel paese in cui esercita un' attività ai sensi dell' ar­
     ticolo A della direttiva . Ad esempio , una società multinazionale che eserciti
     la propria attività interamente negli Stati Uniti e che abbia soltanto una sede
     " nominale " nella Comunità , sarà considerata come soggetto passivo di un
     paese terzo .
                      Per l' estensione di questo concetto ai trasportatori internazionali ,
     vale quanto detto a proposito dell' articolo 2 .
     Articolo 2
                      Questo articolo riguarda soltanto i soggetti passivi degli Stati
     membri ; la disciplina comunitaria applicabile ai soggetti dei paesi terzi è
     contenuta nell' articolo 8 . E' ovvio che , per quanto riguarda i paesi membri come
     i paesi terzi , il concetto di soggetto passivo rimane quello dell' articolo A della
     sesta direttiva . Per l' applicazione della direttiva proposta si prescinde quindi
     dall' esistenza o meno di un sistema di I.V.A. nei paesi terzi : il soggetto
     passivo che chiede il rimborso deve rispondere ai soli criteri fissati da detto
     articolo A.
                      Il riferimento contenuto nell' articolo 17 , paragrafo A , della sesta
     direttiva <" ai sensi del paragrafo 3") implica che si debba rimborsare soltanto
     l' imposta sugli acquisti di beni e servizi o sulle importazioni di beni che sono
     utilizzati dal soggetto passivo straniero per le attività di cui all' articolo 17 ,
     paragrafo 3 della direttiva . Ora , tra i tre casi contemplati alle lettere a ), b )
     e c ) di questo paragrafo , soltanto 4 primi due sembrano essere in causa .
 ---pagebreak---                  Infatti , la lettera a ) riguarda i casi in cui il soggetto
passivo di un paese A non eserciti alcuna attività imponibile ( né tassata ,
né esentata ) nel paese B , che è il paesi di rimborso ( ad es . partecipazione        v
a fiere internazionali ).
                 La lettera b ), invece , riguarda una serie di casi in cui il
soggetto passivo di un paese A effettua nel paese B un' operazione esentata a
norma dell' articolo 14 , paragrafo 1-i , dell' articolo 15 e dell' articolo 16 ,
paragrafo 1 , punti B , C e D e paragrafo 2 della sesta direttiva . In questi
casi , il soggetto passivo del paese A diventa " de jure " soggetto passivo
del paese B per quelle operazioni . Tuttavia , per quanto riguarda le prestazioni
di trasporto effettuate da trasportatori residenti all' estero , è opportuno
                                     ι
assimilarli ai soggetti passivi che non effettuano operazioni imponibili nel
paese ; innanzitutto , perché le prestazioni di trasporto in causa non danno
necessariamente luogo ad una fatturazione per il percorso effettuato sul terri­
torio del paese di rimborso ; inoltre perché quest' ultimo non      ha interesse , né
dal punto di vista finanziario né da quello amministrativo , ad applicare a questi
trasportatori gli stessi obblighi che impone ai soggetti passivi " nazionali ".
                 Quanto ai casi di cui alla lettera c ) dell' articolo 17 , paragrafo 3 ,
della direttiva , poiché le operazioni assicurative o bancarie ivi contemplate
sono sempre situate in un paese terzo , non si può mai considerare che il presta­
tore di un paese membro effettui un' operazione nel paese di rimborso : questi
 casi rientrano quindi tra quelli contemplati alla lettera a ) ( soggetto passivo
 straniero che non effettua alcuna operazione imponibile nel paese di rimborso ) e
ne seguono la disciplina .
Articolo 3
                 Questa disposizione riguarda i casi di cui all' articolo 17 ,
paragrafo 3 , lettere a ) e c ) della sesta direttiva , nei quali il soggetto passivo
 straniero che chiede il rimborso non effettua alcuna operazione imponibile
 ( ossia né tassata , né esentata ).
 ---pagebreak---                  Si è posta la questione se il paese di rimborso dovrebbe tener conto ,
per rifiutare il rimborso , dell' eventuale esistenza di una franchigia per piccole
 imprese nel paese " d' origine " del soggetto passivo . Si tratta in particolare di
 sapere se un rimborso accordato a un soggetto passivo straniero che benefici nel suo
paese della franchigia , porti a distorsioni di concorrenza a scapito dei soggetti
passivi del paese di rimborso , o a deviazioni di traffico a scapito dei soggetti
passivi del paese d' origine . Ora , il rischio di distorsione di concorrenza va
escluso per il fatto che il soggetto passivo straniero non esercita attività
 imponibili nel paese di rimborso ; quindi non entra in concorrenza con i soggetti
passivi " nazionali      Quanto al rischio di sviamento di traffico , il fatto che non
si tenga conto nel paese di rimborso dell' esistenza di una franchigia nel paese
di origine , non dovrebbe dar luogo ad incentivi , in quanto in linea di principio i
beni che il soggetto passivo straniero acquista nel paese di rimborso devono essere
tassati all' atto dell' importazione nel paese d' origine . La possibilità di effettuare
tali acquisti è del resto strettamente limitata dall' articolo 5 .
                Un rifiuto di rimborso , invece , basato sulle qualità di piccolo
imprenditore del soggetto passivo straniero , potrebbe determinare una doppia tassazione
al momento dell' importazione nel suo paese d' origine .
                Per le ragioni sopraindicate , non è stata prevista alcuna esclusione
dal rimborso basata sull' esistenza di una franchigia . Per motivi analoghi non è stato
previsto alcun limite al rimborso secondo 11 prorata di deduzione del soggetto passivo
straniero .
Articolo A
                Si è detto a proposito dell' articolo 2 che i soggetti passivi stranieri
che effettuino operazioni imponibili all' interno di un paese diventano , per il sistema
stesso della sesta direttiva , soggetti passivi di questo paese , con le conseguenze che
ciò comporta , ivi compresa la deduzione . E * stato anche detto perché , per quanto
riguarda 1 trasporti , occorra assimilare 1 trasportatori stranieri a soggetti passivi
stranieri che non effettuano alcuna operazione nel paese .
 ---pagebreak---                                      - 5 -
                           Analogamente a quanto previsto nell' articolo 3 , l' esistenza
di una franchigia per le piccole imprese nel paese d' origine non è stata presa in
considerazione per rifiutare il rimborso , dato che questo rifiuto può inoltre
portare a determinati inconvenienti . Esempio : un trasportatore di un paese A che
effettua un trasporto nel paese B ( punto di partenza nel paese B ) e al quale
fosse fatturata l' imposta per una riparazione in quest' ultimo paese , sarebbe
obbligato , qualora non potesse essere rimborsato a causa della sua qualità di
piccolo imprenditore , ad incorporare l' imposta nel prezzo del trasporto . Ciò
provocherebbe un residuo d' imposta e,di conseguenza , una distorsione di concorrenza
rispetto ai trasportatori del paese B , i quali invece possono sempre dedurre l' imposta
loro fatturata .
                           Inoltre ,un' altra possibile esclusione , basata sull' esistenza
di una franchigia nel paese di rimborso , criterio concepibile per il fatto che il
soggetto passivo straniero effettua operazioni nel paese di rimborso , è stata
scartata a causa delle difficoltà amministrative che provocherebbe : ad esempio ,
l' impossibilità di convertire la cifra d' affari relativa ad un solo trasporto in
cifra d' affari annua , nonché la difficoltà di imporre dichiarazioni .
                                 ; Î
                           Per quanto riguarda la prova della qualità di soggetto
passivo , prescritta dalla lettera a ), è sembrato opportuno rendere meno perentorio
l' obbligo di fornire detta prova ad ogni domanda di rimborso , trattandosi general­
mente di soggetti che domandano rimborsi d' imposta in modo abituale .
                           La dichiarazione prescritta dalla lettera b ) dell' articolo
4 intende assicurare che ogni attività imponibile ( tassata o esentata ) di cui
all' articolo 17, paragrafo 3 , lettera b ) della sesta direttiva , diversa dai trasporti ,
comporti l' attribuzione al soggetto passivo straniero della qualità di soggetto
passivo " nazionale " a tutti gli effetti .
                                                                               )
                                                                m••/•••
 ---pagebreak--- Articolo 5
                 Il primo comma di questo articolo è dettato dall' intento di
evitare che ai soggetti passivi stranieri si applichi un regime di rimborso
diverso dal regime di deduzione vigente nel paese di rimborso , specialmente
per quanto riguarda 1 divieti di dedurre secondo i paragrafi 6 e 7 dell' arti­
colo 17 della sesta direttiva ( ad esempio , l' imposta che grava le spese di
viaggio ; l' esclusione totale o parziale della deduzione per motivi congiunturali ).
                 Il secondo comma dell' articolo 5 intende limitare l' applicazione
del regime di rimborso di cui all' articolo 3 . Sono esclusi da questo regime , ad
esempio , i beni acquistati con lo scopo di essere rivenduti nell' ambito
dell' impresa . Se questi beni sono rivenduti nel paese di rimborso , la rivendita
comporta l' assoggettamento normale in questo paese con tutte le conseguenze che ne
derivano , in particolare per quanto riguarda le deduzioni . Se i beni sono rivenduti
nel paese del soggetto passivo straniero , deve essere applicato il meccanismo di
detassazione all' esportazione di tassazione all' importazione .
                 Il terzo comma dell' articolo 5 intende limitare l' applicazione del
regime di rimborso di cui all' articolo 4 , escludendo i casi di acquisti non
" provocati " da un trasporto effettuato nel paese di rimborso . Per siffatti acquisti ,
non vi è motivo di discostarsi dal regime di esenzione all' esportazione . Taluni beni
ad impiego durevole potranno , è vero , beneficiare del rimborso malgrado tale
esclusione ; tuttavia la possibilità di tassare al momento dell' importazione nel paese
d' origine , prescritta in linea di principio dalla sesta direttiva , dovrebbe permettere
di evitare i casi di non imposizione .
Articolo 6
                                                 ' t
                 Il carattere , restrittivo di questo articolo , rispetto all' articolo 22
della sesta direttiva , mira ad evitare che uno Stato membro introduca obblighi
diversi da quelli strettamente necessari a giustificare la richiesta di rimborso .
 ---pagebreak--- Articolo 7
                Questo articolo contiene disposizioni che facilitano i compiti ■
dell' amministrazione e dei soggetti passivi o che mirano ad evitare la frode .
         0
Articolo 8
                La presente proposta di direttiva riguarda in primo luogo i casi di
rimborso nell' ambito degli scambi intracomunitari . Quanto ai rimborsi ai soggetti
passivi dei paesi terzi , IVticolo 17, paragrafo 4 , ultima frase , si limita ad
autorizzare gli Stati membri a rifiutare il rimborso o a subordinarlo a condizioni
complementari . Rimane invece da evitare che uno Stato membro possa instaurare una
procedura di rimborso a condizioni più favorevoli di quelle previste per i soggetti
passivi comunitari al di fuori della procedura di cui all' articolo 30 della sesta
direttiva . A tale esigenza si ispira l' articolo 8 della presente proposta .
Articolo 9
                Scopo di questa disposizbne è , da un lato , far conoscere ai soggetti
passivi stranieri i servizi ai quali devono rivolgersi e , dall' altro , permettere
alle amministrazioni nazionali un accentramento amministrativo utile per i
controlli .
                Anche allo scopo di facilitare i controlli , gli attestati della
qualità di soggetto passivo dovrebbero essere compilati su un formulario uniforme .
Lo stesso dicasi per la designazione dei servizi abilitati a compilare tali attestati
dato che tali servizi non sono necessariamente quelli di cui al primo comma
dell' articolo 9 .
 ---pagebreak---                              - 8 -
Articoli 10 e 11
               I motivi di queste disposizioni non richiedono commenti
particolari .
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI OTTAVA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN
                   MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI
                   DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA
                   CIFRA DI AFFARI - MODALITÀ' PER IL RIMBORSO
                    DELL' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO AI SOGGETTI
                   PASSIVI NON RESIDENTI ALL' INTERNO DEL PAESE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 99 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che l' articolo 17 , paragrafo A , della sesta direttiva del Consiglio
del 17 maggio 1977 , in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
relative alle imposte sulla cifra di affari - sistema comune di imposta sul valore
                                                       (1)
aggiunto : base imponibile uniforme ( 77 / 388 / CEE ) , prevede che il Consiglio adotti
 le modalità comunitarie di applicazione in materia di rimborso dell' imposta sul
valore aggiunto orevisto daLparagrafo 3 di detto articolo,3 favore di soggetti passivi
non residenti all' interno del paese ;
 considerando che occorre       evitare che un soggetto passivo residente all' interno
di un paese membro sia gravato in via definitiva dell' imposta che egli ha pagato
 in un altro paese membro , r'estando in tal modo assoggettato ad una duplice
 imposizione economica ;
 ( 1 ) G.U. n . L. 145 del 13.6.1977, pag . 1
 ---pagebreak---                                      - 2 -
considerando che è opportuno por fine alle divergenze fra le disposizioni attualmente
in vigore negli Stati membri che sono talvolta all' origine di deviazioni di traffico
e distorsioni di concorrenza ;
considerando che una regolamentazione comunitaria in materia costituisce un progresso
verso la liberalizzazione effettiva della circolazione delle persone , dei beni e
dei servizi , e contribuisce pertanto a completare il processo di integrazione
economica ;
considerando che tale regolamentazione non deve dar luogo , sul piano intracomunitario ,
ad un trattamento dei soggetti passivi diverso a seconda dello Stato membro in cui
questi sono residenti ;
considerando che occorre evitare talune forme di frode o di evasione fiscale ;
                               :
considerando che , secondo l' articolo 17, paragrafo A , della sesta direttiva del
Consiglio del 17 maggio 1977 , gli Stati membri possono rifiutare il rimborso o
                                 r.
subordinarlo a condizioni complementari per quanto riguarda i soggetti passivi non
                                 '
residenti nel territorio della Comunità ; che è opportuno tuttavia evitare che questi
                   i '             '
soggetti passivi beneficino di rimborsi d' imposta a condizioni più favorevoli di quelle
previste per i soggetti passivi comunitari ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                      Articolo 1
                           Ai fini dell' applicazione della presente direttiva , si consider
soggetto passivo non residente all' interno del paese quelló le cui attività economiche
ai sensi dell' articolo 4 , paragrafo 2 , della sesta direttiva del Consiglio del 17
maggio 1977 sono esercitate , durante il periodo di cui all' articolo 7, al di fuori
di detto paese , anche se effettua all' interno di questo paese operazioni di trasporto
esentate    contemplate dall' articolo 17 , paragrafo 3 , lettera b ) della suddetta
direttiva .                     1
                                        Articolo 2
                           Ciascuno Stato membro accorda         ac' ogni soggetto passivo resi­
dente in un altro Stato membro il diritto di ottenere , alle condizioni stabilite in
appresso , il rimborso dell' imposta sul valore aggiunto applicata a servizi che gli sono
resi o beni che gli sono forniti all' interno del paese da altri soggetti passivi , o
all' importazione di beni nel paese , nella misura in cui questi beni e servizi sono
impiegati ai fini delle operazioni di cui all' articolo 17, paragrafo 3 della sesta
direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977 .
                                        Articolo 3
                           Per beneficiare del rimborso , ogni soggetto passivo di cui
all' articolo 2 che non compia alcuna operazione imponibile all' interno del paese deve :
                            a ) inoltrare presso il servizio competente una domanda , conform
                                  al modello di cui all' allegato A della presente direttiva ,
                                  alta quale saranno allegati gli originali delle fatture o
                                  dei documenti d' importazione ;
                           b ) comprovare , mediante attestazione rilasciata dall' Amministra
                                  zione dello Stato in cui è residente , che egli è assoggettat
                                  all' I . V. A. in tale Stato ;
 ---pagebreak---                            c ) certificare con dichiarazione scritta di non aver compiuto
                                alcuna operazione imponibile all' interno del paese , in
                                relazione con i beni o i servizi gravati dell' imposta di
                                cui chiede il rimborso .
                                      Articolo 4
                           Per beneficiare del rimborso , ogni soggetto passivo di cui
all' articolo 2 che effettui all' interno del paese operazioni di trasporto esentate
 contemplate dall' articolo 17, paragrafo 3 , lettera b ) della sesta direttiva del
Consiglio del 17 maggio 1977 , deve :
                           a ) adempiere agli obblighi di cui all' articolo 3 , lettere a )
                               e b ) ; tuttavia , gli Stati membri possono esentare gli
                               interessati dell' obbligo di cui all' articolo 3 , lettera b ),
                               se il servizio competente di cui all' articolo 9 , primo comrr
                               è già in possesso della suddetta     attestazione ;
                           b ) certificare con dichiarazione scritta di non avere compiuto
                               in relazione con i beni o i servizi gravati dell' imposta di
                               cui chiede il rimborso , altre operazioni imponibili
                               all' interno del paese oltre alle operazioni di trasporto
                               esentate , menzionate nel presente articolo .
                                       Articolo 5
                           Ai fini dell' applicazione oblia presente direttiva , i beni e i
servizi che possono dare diritto al rimborso dell' imposta devono soddisfare alle condi­
zioni di cui all' articolo 17 della sesta direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977
quali sono applicabili nel paese del rimborso .
                           I beni che possono dare diritto al rimborso nei ca s i di cui
all' articolo 3 non devono essere stati acquistati per essere successivamente rivenduti ,
con o senza trasformazione .
                           I beni che possono dare diritto al rtnborso nei casi di cui
all' articolo 4 devono essere utilizzati o consumati nella realizzazione delle operazior
di trasporto esentate , menzionate nel primo comma del suddetto articolo .
 ---pagebreak---                                         Articolo 6
                            Gli Stati membri non possono imporre ai soggetti passivi di cui
all' articolo 2 altre obbligazioni oltre a quella di fornire le indicazioni necessarie
per accertare la fondatezza dèlia domanda di rimborso .
                                        Articolo 7
                            La domanda di rimborso di cui agli articoli 3 e A deve riferirsi
ad acquisti di beni o servizi fatturati o ad importazioni effettuate nel periodo di un
trimestre o di un anno civile , a scelta del soggetto passivo . Essa deve essere presentata
al servizio competente di cui all' articolo 9 , primo comma/ entro i tre mesi successivi
allo scadere di detto periodo .
                            La domanda non può avere per oggetto un ammontare d' imposta
inferiore all' equivalente in moneta nazionale di 25 o 50 unità di conto europee , secondo
che il periodo di cui al comma precedente sia rispettivamente di un trimestre o di un
                                m
anno . L' unità di conto usata è quella definita dalla decisione 75 / 250/ CEE ( 1 ), determi­
nata alla data del 1° gennaio dell' anno cui si riferisce il periodo di cui al comma
precedente . Gli Stati membri hanno la facoltà di arrotondare fino al dieci per cento per
eccesso o per difetto gli Importi       risultanti d a lla conversione in moneta nazionale .
                            I servizi competenti di cui al primo comma vistano ciascuna
fattura o documento e provvedono alla loro restituzione nel più breve termine .
                            II rimborso deve avvenire al più tardi entro i sei mesi succes­
sivi alla data di presentazione della domanda .
                                            Articolo 8
                            Per quanto riguarda i soggetti passivi non residenti nel terri­
torio della Comunità , ciascuno Stato membro ha la facoltà di escluderli dal rimborso o di
subordinare il rimborso a condizioni particolari .
                            Il rimborso non può essere concesso a condizioni più favorevoli
di quelle applicate ai soggetti passivi della Comunità .
( 1 ) G.U. n . L. 104 del 24.4.1975 , pag . 35 .
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MODELLO
( Ciascun modello sarà redatto nella lingua del paese di rimborso e nella lingua del
paese di origine del richiedente )
                      DOMANDA DI RIMBORSO DELL' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DA
                      PRESENTARSI DA PARTE DI UN SOGGETTO PASSIVO RESIDENTE IN
                      UN ALTRO STAfO MEMBRO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE RELATIVA
                      AL PERIODO DAL                AL                        C1 )
                        ( riferimenti alle dispoziom della legislazione nazionale )
Il sottoscritto
                    ( COGNOME E NOMI 0 DENOMINAZIONE COMMERCIALE )
                    ( NATURA DELL' ATTIVITÀ' )
                    ( INDIRIZZO NELLO STATO MEMBRO DI ORIGINE )
                    ( SOGGETTO ALL' IVA DI TALE STATO MEMBRO CON IL NUMERO DI REGISTRAZIONE ( 2 )
   chiede il rimborso della somma di
                    ( IN LETTERE )
   a titolo d' I.V.A. applicata a servizi resigli o beni fornitigli all' interno del paese
   o all' importazione di beni nel paese » come risulta dall' allegata distinta ( 3 )
                                   ι .
- dichiara :
   a ) che i beni o servizi di cui sopra sono stati impiegati ai fini delle seguenti
       attività , da lui compiute o alle quali ha partecipato nel paese ( 4 ) :
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  b ) di non aver compiuto alcuna operazione imponibile ai fini dell' I.V.A. all' interno
      del paese in relazione con 1 beni o servizi figuranti nell' allegata distinta , e
      che i beni ivi menzionati non sono stati acquistati per essere successivamente
      rivenduti con o senza trasformazioni ;
      ( cancellare l' intera lettera b ) nei casi in cai è esclusivamente applicabile la
      lettera c ))
  c ) di non aver effettuato , in relazione con i beni o servizi figuranti nell' allegata
      distinta , altre operazioni imponibili ai fini dell' I.V.A. all' interno del paese
      oltre a determinate operazioni di trasporto esonerate ( 5 ), e che i beni menzionati
      in tale distinta sono utilizzati o consumati nella realizzazione di queste
      operazioni di trasporto ;
      ( cancellare l' intera lettera c ) nei casi in cui e esclusivamente applicabile
      la lettera b ))
  d ) che le informazioni fornite nella presente domanda rispondono a verità ( 6 ).
- chiede che il versamento della somma da rimborsare sia effettuato sul conto bancario /
  postale ( 7).
                   ( N. )
                   ( Intestazione )
                   ( Località )
DATA :
                   FIRMA : ..
ALLEGATI :
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     Distinta ( 8 ) degli importi I.V.A. relativi al periodo
     dal                          al
Natura dei beni       Nome ed indirizzo      Data della fattura       Importo della
   o servizi          del fornitore o        o del documento di      imposta rela­
                      del prestatore            importazione              tiva
                   j
                   I
                      A
                  I
                                                                 TOTALE
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NOTE ESPLICATIVE
( 1 ) La domanda di rimborso deve riferirsi al periodo di un trimestre o di un anno
       civile , a scelta dell' interessato ; essa deve essere presentata al più tardi entro
       i tre mesi successivi allo scadere di tale periodo , ai servizi rispettivamente
       competenti per :
       - il Belgio          :
       - la Danimarca       :
       - La Repubblica Federale di Germania
       - La Francia         :
       - L'Irlanda          :
       - L' Italia          :
       - il Lussemburgo     :
       - i ?aesi Bassi      :
       - il Regno Unito     :
( 2 ) Alla presente domanda deve essere allegata un' attestazione rilasciata dall' Ammini­
       strazione dello Stato nel quale il richiedente risiede, che certifichi che egli
       è soggetto all' I.V.A. in tale Stato ( l' interessato può essere esentato da tale
       obbligo se il servizio competente è già in possesso di questa attestazione )
                                                                   C
( 3 ) La domanda non può avere per oggetto un importo globale di imposta inferiore :
       a ..............( se la domanda si riferisce ad un trimestre )
       a ....            ( se la domanda si riferisce ad un anno civile )
       ( ammontare in moneta nazionale )
 ( 4 ) Esempio : Partecipazione all' Esposizione internazionale di
       a                          in data                       stand
       Esempio : Trasporto internazionale di merci in transito
        ( come da allegati documenti doganali ) da
       a                                                 in data
 ( 5 ) Si tratta delle operazioni di trasporto esentate nel quadro del traffico interna­
        « ionale di beni , vale a dire , soprattutto , quando ricorrono determinate condizioni ,
       dei trasporti inerenti al transito , all' esportazione o all' importazione di beni .
 ( 6 ) Ogni rimborso ottenuto irregolarmente darà luogo all' applicazione delle seguenti
       ammende o penalità :
 ( 7 ) Cancellare la menzione inutile .
 ( 8 ) La distinta deve essere accompagnata dalle fatture o documenti originali che
       rechino menzione degli importi di imposta di cui si chiede il rimborso .
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MODELLO
 DI ATTESTAZIONE DELLA QUALITÀ * DI SOGGETTO PASSIVO DELL' I.V.A. RILASCIATA
                      DAI SEGUENTI SERVIZI COMPETENTI
   per   il Belgio    :
   per   la Danimarca :
   per   la Repubblica federale di Germani
   per   la Francia :
   per   l Irlanda    :
   per   l' Italia    :
   per   il Lussemburgo :
   per i Paesi Bassi       :
   per   il Regno Unito :
 Il sottoscritto
                     ( NOME E QUALIFICA DEL FUNZIONARIO ABILITATO DEL SERVIZIO COMPETENTE )
certifica che :
                     ( COGNOME E NOMI 0 DENOMINAZIONE COMMERCIALE )
                     ( NATURA DELL' ATTIVITÀ 1 )
                     ( INDIRIZZO DELL' IMPRESA )
è soggetto all' imposta sul valore aggiunto con 11 seguente numero di registrazione
DATA   :
                 VISTO E TIMBRO
                  DEL SERVIZIO
                                                            ( FIRMA )