CELEX: 61986CJ0064
Language: it
Date: 1988-03-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'8 marzo 1988. # Giovanni Sergio e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendente - Concorso interno. # Cause riunite 64, da 71 a 73 e 78/86.

Avis juridique important

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61986J0064

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL' 8 MARZO 1988.  -  GIOVANNI SERGIO ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.  -  DIPENDENTE - CONCORSO INTERNO.  -  CAUSE RIUNITE 64, 71 - 73 E 78/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01399

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO - RICORSO DIRETTO CONTRO IL RIFIUTO DI AMMISSIONE AD UN CONCORSO - MEZZI RELATIVI A VIZI DEL BANDO DI CONCORSO NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO - INAMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - COMMISSIONE GIUDICATRICE - COMPOSIZIONE - QUALITA DI DIPENDENTE FACOLTATIVA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO III, ART . 3, COMMA 3 )  3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - CONCORSO PER TITOLO ED ESAMI - CONTENUTO DEGLI ESAMI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  4 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - RIFIUTO DI AMMISSIONE AL CONCORSO - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ALLEGATO III, ART . 5 )  

Massima

1 . A SOSTEGNO DEL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI NON AMMETTERLO AD UN CONCORSO, IL DIPENDENTE NON PUO DEDURRE MEZZI RELATIVI AD ASSERITI VIZI DEL BANDO DI CONCORSO, QUALORA NON ABBIA TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO LE DISPOSIZIONI DEL BANDO CHE CONSIDERI LESIVE . IN CASO CONTRARIO SAREBBE POSSIBILE RIMETTERE IN DISCUSSIONE UN BANDO DI CONCORSO MOLTO TEMPO DOPO LA SUA PUBBLICAZIONE E QUANDO LA MAGGIOR PARTE O TUTTE LE OPERAZIONI DEL CONCORSO SI SONO GIA SVOLTE, IL CHE SAREBBE IN CONTRASTO COI PRINCIPI DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DI SANA AMMINISTRAZIONE .  DIVERSO E IL CASO DI CHI FA VALERE VIZI LA CUI ORIGINE PUO INDUBBIAMENTE TROVARSI NEL TESTO DEL BANDO DI CONCORSO, MA CHE SI SONO VERIFICATI DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL CONCORSO .  2 . L' ART . 3, COMMA 3, DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, SE SONO DEI DIPENDENTI, DEVONO ESSERE DI GRADO PERLOMENO PARI A QUELLO DEL POSTO DA OCCUPARE, SENZA CHE TUTTAVIA NE I MEMBRI NE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DEBBANO ESSERE NECESSARIAMENTE DEI DIPENDENTI COMUNITARI .  3 . LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE CIRCA IL PRECISO CONTENUTO DELLE PROVE DEL CONCORSO . NON SPETTA ALLA CORTE SINDACARE QUESTO CONTENUTO A MENO CHE ESSO ESULI DALL' AMBITO INDICATO NEL BANDO DI CONCORSO O NON ABBIA NULLA A CHE FARE CON GLI SCOPI DELL' ESAME O DEL CONCORSO .  4 . L' OBBLIGO DI MOTIVARE LA DECISIONE CHE RECHI PREGIUDIZIO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL' INTERESSATO LE INDICAZIONI NECESSARIE PER SAPERE SE LA DECISIONE SIA O MENO FONDATA . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AMMETTERE UN CANDIDATO AGLI ESAMI DI UN CONCORSO PUO QUINDI ESSERE SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA SOLO SE INDICA ALL' INTERESSATO LE RAGIONI PER CUI EGLI NON RISPONDEVA AI CRITERI SEGUITI PER LA SELEZIONE . NE LE DIFFICOLTA INERENTI A QUALSIASI SCRUTINIO COMPARATIVO NE L' ESIGENZA DI EFFETTUARE UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEI CANDIDATI POSSONO DISPENSARE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DAL FORNIRE DETTA MOTIVAZIONE .  CIONONDIMENO, NEL CASO DEL CONCORSO CUI PARTECIPINO NUMEROSI CANDIDATI, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE, IN UN PRIMO MOMENTO, PUO COMUNICARE AI CANDIDATI NON AMMESSI AGLI ESAMI SOLO I CRITERI E I RISULTATI DELLA SELEZIONE, SALVO FORNIRE IN SEGUITO SPIEGAZIONI INDIVIDUALI AI CANDIDATI CHE NE FACCIANO ESPRESSA RICHIESTA . IN CASI ECCEZIONALI, QUESTE SPIEGAZIONI POSSONO ESSERE FORNITE IN CORSO DI CAUSA, PURCHE CONSENTANO ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SINDACATO DI LEGITTIMITA ED ALL' INTERESSATO DI EFFETTUARE LE SUE DEDUZIONI CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 64, 71-73 E 78/86,  - GIOVANNI SERGIO, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ERNEST ARENDT DEL FORO DI LUSSEMBURGO, CON STUDIO IVI, 34, RUE PHILIPPE II,  - JOSEFA KNAEPEN,  - MAURIZIO ZAMPETTI,  - MARIA-LUISA MASCARELLO D' ERME,  DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE, CON L' AVV . EDMOND LEBRUN, DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . TONY BIEVER, 83, BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE,  - MARIO COSTACURTA, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO NICOLAS DECKER DEL FORO DI LUSSEMBURGO, CON STUDIO IVI, 16, AVENUE MARIE-THERESE,  RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . CREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO INTERNO COM/A/8/84 DI NON AMMETTERE I RICORRENTI ALLA FASE PREPARATORIA DI DETTO CONCORSO,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, K . BAHLMANN E T . F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C . O . LENZ  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 6 OTTOBRE 1987, NELLA QUALE I RICORRENTI SONO STATI RAPPRESENTATI DAGLI AVV.TI M . LANNON, E . LEBRUN E N . DECKER, E LA CONVENUTA DAL SIG . D . GOULOUSSIS,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 17 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6, 12 E 13 MARZO 1986, IL SIG . GIOVANNI SERGIO ( CAUSA 64/86 ), LA SIG.RA JOSEFA KNAEPEN ( CAUSA 71/86 ), IL SIG . MAURIZIO ZAMPETTI ( CAUSA 72/86 ), LA SIG.RA MARIA-LUISA MASCARELLO D' ERME ( CAUSA 73/86 ) E IL SIG . MARIO COSTACURTA ( CAUSA 78/86 ), DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, HANNO PROPOSTO RICORSI MIRANTI ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO INTERNO COM/A/8/84 DI NON AMMETTERLI ALLA FASE PREPARATORIA CONTEMPLATA DA DETTO CONCORSO .  2 CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1986, LA CORTE HA DECISO DI RIUNIRE LE CAUSE AI FINI DEL PROCEDIMENTO E DELLA SENTENZA .  3 IL CONCORSO INTERNO DI RISERVA COM/A/8/84 PER TITOLI ED ESAMI, IL CUI BANDO VENIVA PUBBLICATO IL 18 GIUGNO 1984 E STATO ORGANIZZATO DALLA COMMISSIONE ONDE COSTITUIRE UNA RISERVA DI AMMINISTRATORI ( GRADI 7 E 6 DELLA CATEGORIA A ). POTEVANO PARTECIPARVI SOLO I DIPENDENTI INQUADRATI NEI GRADI B 3-B 1 DAL 1980, ED ERA DESTINATO A CONSENTIRE IL PASSAGGIO DALLA CATEGORIA B ALLA CATEGORIA A . VENIVANO AMMESSI AL CONCORSO 270 CANDIDATI TRA CUI I RICORRENTI .  4 IL CONCORSO SI SUDDIVIDEVA IN TRE FASI : UNA FASE DI PRESELEZIONE, UNA FASE PREPARATORIA ED INFINE L' ESAME ORALE .  5 DURANTE LA PRIMA FASE, SPETTAVA ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, A NORMA DEL BANDO DI CONCORSO, DESIGNARE I CANDIDATI GIUDICATI PIU IDONEI AD ACCEDERE ALLA FASE SUCCESSIVA BASANDOSI SUL LORO FASCICOLO PERSONALE NONCHE SUL RISULTATO DI UN ESAME SCRITTO VERTENTE SULLE NOZIONI GENERALI E SULLA CAPACITA DI GIUDIZIO ( UN LAVORO DI SINTESI A PARTIRE DA UN FASCICOLO, DELLA DURATA MASSIMA DI DUE ORE ). ERA PRECISATO CHE SI TRATTAVA DI UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA, POICHE NESSUNO DEI FATTORI DA SOLO AVREBBE POTUTO DETERMINARE L' ELIMINAZIONE .  6 CON LETTERE IDENTICHE DEL 12 DICEMBRE 1985, 165 CANDIDATI FRA CUI I RICORRENTI, VENIVANO INFORMATI DI NON ESSERE STATI AMMESSI ALLA FASE PREPARATORIA .  7 IN ESITO A QUESTA LETTERA, I RICORRENTI O HANNO PROPOSTO RECLAMO A NORMA DELL' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, OPPURE HANNO CHIESTO SPIEGAZIONI CIRCA LA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NEI LORO CONFRONTI .  8 CON LETTERE DEL PARI IDENTICHE IN DATA 14 FEBBRAIO 1986, GLI STESSI 165 CANDIDATI, NON AMMESSI ALLA FASE PREPARATORIA, VENIVANO INFORMATI DEI CRITERI GENERALI SEGUITI DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, A NORMA DEL BANDO DI CONCORSO, NELLA FASE DELLA PRESELEZIONE .  9 I MEZZI CHE I RICORRENTI DEDUCONO A SOSTEGNO DEL RICORSO RIGUARDANO I VIZI DEL BANDO DI CONCORSO, I VIZI DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E LA MANCATA RISPONDENZA DELL' ESAME SCRITTO AL BANDO DI CONCORSO, LA MANCANZA DI TRASPARENZA, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LA VALUTAZIONE DEI FASCICOLI PERSONALI, L' ERRORE MANIFESTO, LO SVIAMENTO DI POTERE E LA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA CITTADINANZA, CHE VIZIEREBBERO LE DECISIONI IMPUGNATE ED INFINE IL DIFETTO DI MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI STESSE .  10 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI E DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SUI VIZI DEL BANDO DI CONCORSO  11 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE, NON INDICANDO IN ALCUN MODO COME SAREBBE STATO VALUTATO L' ESAME SCRITTO, IL BANDO DI CONCORSO TRASGREDISCE L' ART . 1, N . 1, LETT . E ) DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO IL QUALE PRESCRIVE, PER I CONCORSI PER ESAMI, CHE VENGA SPECIFICATO NEL BANDO DI CONCORSO COME SARANNO VALUTATI GLI STESSI . IL RICORRENTE NELLA CAUSA 64/86 DEDUCE INOLTRE CHE, NON MENZIONANDO I DIPLOMI O TITOLI E IL LIVELLO DI ESPERIENZA RICHIESTO, IL BANDO DI CONCORSO NON SODDISFA LA CONDIZIONE POSTA DALL' ART . 1, N . 1, LETT . D ) DELLO STESSO ALLEGATO DELLO STATUTO .  12 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE QUESTI MEZZI RELATIVI AI VIZI DEL BANDO DI CONCORSO SONO INAMMISSIBILI, IN QUANTO TARDIVI . I RICORRENTI, A NORMA DELL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO, AVREBBERO DOVUTO FAR VALERE QUESTE CENSURE ENTRO TRE MESI DALLA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI CONCORSO .  13 COME LA CORTE HA DECISO NELLA SENTENZA 11 MARZO 1986 ( ADAMS ED ALTRI / COMMISSIONE 294/84, RACC . PAG . 977 ), IL DIPENDENTE IL QUALE RITENGA CHE UN BANDO DI CONCORSO VIZIATO GLI RECHI PREGIUDIZIO DEVE IMPUGNARLO TEMPESTIVAMENTE . IN CASO CONTRARIO SAREBBE POSSIBILE RIMETTERE IN DISCUSSIONE UN BANDO DI CONCORSO MOLTO DOPO LA SUA PUBBLICAZIONE E QUANDO LA MAGGIOR PARTE O TUTTE LE OPERAZIONI DEL CONCORSO SI SONO GIA SVOLTE, IL CHE SAREBBE IN CONTRASTO COI PRINCIPI DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DI SANA AMMINISTRAZIONE .  14 IN PROPOSITO I RICORRENTI SOSTENGONO CHE IL BANDO DI CONCORSO NON LI LEDEVA AL MOMENTO DELLA SUA PUBBLICAZIONE . CIO E AVVENUTO SOLO DOPO LA DECISIONE NEGATIVA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN DATA 12 DICEMBRE 1985, DERIVANTE DA UN COMPLESSO DI ATTI ILLEGITTIMI BASATI SUI VIZI DEL BANDO DI CONCORSO .  15 E' VERO CHE IL NON AVER IMPUGNATO IL BANDO DI CONCORSO ENTRO IL TERMINE NON IMPEDISCE AL RICORRENTE DI FAR VALERE VIZI VERIFICATISI DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL CONCORSO, ANCHE SE L' ORIGINE DI DETTI VIZI PUO RITROVARSI NEL TENORE DEL BANDO DI CONCORSO . NELLA FATTISPECIE, TUTTAVIA, EMERGE DAGLI ATTI PROCESSUALI ED E STATO CONFERMATO NELLA FASE ORALE CHE I MEZZI DI CUI TRATTASI RIGUARDANO SOLO IL BANDO DI CONCORSO . I RICORRENTI NON HANNO IMPUGNATO QUESTO BANDO TEMPESTIVAMENTE E QUINDI DETTI MEZZI VANNO DISATTESI .  SUI VIZI DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE  16 IL RICORRENTE NELLA CAUSA 64/86 SOSTIENE CHE, DATO CHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, DOPO L' INIZIO DEL CONCORSO AVEVA CESSATO DI PRESTARE SERVIZIO NELLE COMUNITA, LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE TRASGREDISCE L' ART . 3, COMMA 3, DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO, A NORMA DEL QUALE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, SCELTI TRA I DIPENDENTI, DEVONO ESSERE DI GRADO ALMENO PARI A QUELLO DEL POSTO DA OCCUPARE .  17 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE RICORDARE CHE, COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 16 OTTOBRE 1975 ( DEBOECK / COMMISSIONE, 90/74, RACC . PAG . 1123 ), LA DISPOSIZIONE IN QUESTIONE VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE, SE SONO IMPIEGATI, DEVONO ESSERE DI GRADO PERLOMENO PARI A QUELLO DEL POSTO DA OCCUPARE SENZA CHE TUTTAVIA NE I MEMBRI NE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DEBBANO NECESSARIAMENTE ESSERE DEGLI IMPIEGATI COMUNITARI .  18 NE CONSEGUE CHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO IN QUANTO GIURIDICAMENTE INFONDATO .  SULLA NON CONFORMITA DELL' ESAME SCRITTO AL BANDO DI CONCORSO  19 I RICORRENTI ASSUMONO CHE GLI ARGOMENTI TRA I QUALI I CANDIDATI POTEVANO SCEGLIERE PER L' ESAME SCRITTO NON VERTEVANO SULLE NOZIONI GENERALI E SULLA CAPACITA DI GIUDIZIO DEI CANDIDATI, COME ERA STABILITO DAL BANDO DI CONCORSO, MA PRESUPPONEVANO CONOSCENZE SETTORIALI E TECNICHE ED AVVANTAGGIAVANO QUINDI I CANDIDATI LE CUI MANSIONI ERANO IN RELAZIONE CON GLI ARGOMENTI PRESCELTI . DIVERSI TEMI INOLTRE NON SAREBBERO STATI CORREDATI DA UN FASCICOLO VERO E PROPRIO .  20 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA PREFERITO NON DARE UN UNICO TEMA DI CARATTERE GENERALE, MA OFFRIRE AI CANDIDATI LA SCELTA TRA DIVERSI ARGOMENTI CHE COMPREDEVANO UN' AMPIA GAMMA DI ATTIVITA COMUNITARIE . LA COMMISSIONE AVREBBE DISTINTO TRE GRANDI SETTORI, VALE A DIRE QUESTIONI ISTITUZIONALI E QUESTIONI AMMINISTRATIVE ( SETTORE 1 ), QUESTIONI ECONOMICHE, DI BILANCIO E FINANZIARIE ( SETTORE 2 ) E POLITICHE COMUNITARIE E TEMI D' ATTUALITA DI POLITICA GENERALE ( SETTORE 3 ). PER CIASCUN SETTORE, SEREBBERO STATI PREDISPOSTI QUATTRO TEMI SCRITTI . IL GIORNO IN CUI SI E SVOLTO L' ESAME, LA COMMISSIONE AVREBBE PROCEDUTO ALL' ESTRAZIONE A SORTE DI DUE TEMI PER SETTORE, RIDUCENDO COSI LA SCELTA DI CIASCUN CANDIDATO A SEI TEMI . DOPO AVER PRESO CONOSCENZA DEI SEI TEMI, CIASCUNO DEI CANDIDATI AVREBBE SCELTO UN SETTORE E GLI SAREBBE STATA FORNITA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA PER TRATTARE UNO DEI DUE TEMI . LA COMMISSIONE NON CONTESTA CHE TALUNI DEI TEMI FOSSERO CORREDATI DA FASCICOLI PIU VOLUMINOSI DI ALTRI, MA SOSTIENE CHE TUTTI I TEMI RICHIEDEVANO UN LAVORO DI SINTESI CONFORMEMENTE AL BANDO DI CONCORSO .  21 STANDO AI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA COMMISSIONE A RICHIESTA DELLA CORTE, GLI ARGOMENTI E IL LAVORO RICHIESTO, PER I DODICI TEMI SCRITTI PRESCELTI DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, SI POSSONO SUCCINTAMENTE RIASSUMERE COME SEGUE :  SETTORE 1  1 ) ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO : SINTESI DEI SISTEMI ELETTORALI NAZIONALI, COMMENTI SULLE DIFFICOLTA DI UN SISTEMA ELETTORALE UNIFORME E SUL NUMERO ATTUALE DEI MEMBRI DI SESSO FEMMINILE  2 ) CONTENZIOSO DEL PUBBLICO IMPIEGO EUROPEO : RIASSUNTO DEL SISTEMA ATTUALE E COMMENTI SU UNA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ISTITUZIONE DI UN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO  3 ) GESTIONE AMMINISTRATIVA : SINTESI IN BASE A TESTI CONCRETI RELATIVI ALL' ADOZIONE DEL "MANAGEMENT BY OBJECTIVES" IN UN' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE, COMMENTI SUI VANTAGGI E SULLE DIFFICOLTA CHE POTREBBE IMPLICARE L' INTRODUZIONE DEL SISTEMA NEGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE  4 ) RAPPORTI TRA LE ISTITUZIONI COMUNITARIE : SINTESI DEI POTERI DI BILANCIO DEL PARLAMENTO EUROPEO E COMMENTI SU DETERMINATI RAPPORTI INTERISTITUZIONALI  SETTORE 2  5 ) SIDERURGIA : SINTESI E COMMENTI IN BASE AD UN TESTO SUI PROBLEMI ATTUALI DELLA SIDERURGIA EUROPEA  6 ) AGRICOLTURA : SINTESI E COMMENTI SULLA BASE DI UN TESTO SULL' AGRICOLTURA FRANCESE NEL 1965  7 ) ECONOMIA : SINTESI E COMMENTI IN BASE AD UN CAPITOLO DI UNA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE NELLA COMUNITA  8 ) PUBBLICHE FINANZE : SINTESI E COMMENTI IN BASE AD UN TESTO SULL' ESECUZIONE DEI BILANCI DELLE COMUNITA  SETTORE 3  9 ) AIUTI ALLO SVILUPPO : SINTESI E COMMENTI IN BASE A DATI STATISTICI, COMMENTI SULL' AIUTO ALIMENTARE  10 ) SVILUPPO REGIONALE : SINTESI E COMMENTI IN BASE A DETERMINATE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE  11 ) MERCATO INTERNO : SINTESI E COMMENTI IN BASE AD UN TESTO INTITOLATO "VERSO UN GRANDE MERCATO CONTINENTALE", DIFFERENZE TRA UNA ZONA DI LIBERO SCAMBIO, UN' UNIONE DOGANALE E UN VERO E PROPRIO MERCATO INTERNO, OSTACOLI PER LA REALIZZAZIONE DI QUEST' ULTIMO  12 ) INTEGRAZIONE EUROPEA : SINTESI E COMMENTI IN BASE AD ESTRATTI DEL DISCORSO DI WINSTON CHURCHILL DEL 19 SETTEMBRE 1946, L' ATTUALITA DI QUESTO MESSAGGIO DOPO I SUCCESSIVI SVILUPPI .  22 IN VIA PRELIMINARE, E OPPORTUNO RILEVARE CHE SI DEVE AMMETTERE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE CIRCA IL PRECISO CONTENUTO DELLE PROVE DEL CONCORSO . NON SPETTA ALLA CORTE SINDACARE QUESTO CONTENUTO A MENO CHE ESSO ESULI DALL' AMBITO INDICATO DAL BANDO DI CONCORSO O NON ABBIA NULLA A CHE FARE CON GLI SCOPI DELL' ESAME O DEL CONCORSO .  23 QUANTO AL PRIMO DI QUESTI LIMITI, SI DEVE OSSERVARE CHE TUTTI GLI ARGOMENTI SCELTI DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE RICHIEDEVANO, CONFORMEMENTE AL BANDO DI CONCORSO, UN LAVORO DI SINTESI A PARTIRE DA UN FASCICOLO ADEGUATO ALL' ARGOMENTO E ALLE QUESTIONI SPECIFICHE POSTE AI CANDIDATI . INOLTRE, DETTE QUESTIONI ERANO, IN GENERALE, FORMULATE IN MODO ABBASTANZA AMPIO PER OFFRIRE AI CANDIDATI L' OCCASIONE DI DIMOSTRARE LE LORO CONOSCENZE GENERALI E LA LORO CAPACITA DI GIUDIZIO . L' ESAME DEGLI ARGOMENTI NON MOSTRA QUINDI AFFATTO CHE ESSI ESCANO DALL' AMBITO INDICATO NEL BANDO DI CONCORSO .  24 QUANTO AGLI SCOPI DEL CONCORSO, E OPPORTUNO RILEVARE CHE ESSO MIRA A COSTITUIRE UNA RISERVA DI DIPENDENTI DI GRADO A, ATTI A SVOLGERE ATTIVITA CORRISPONDENTI A QUESTO GRADO NEL COMPLESSO DEGLI UFFICI DELLA COMMISSIONE . PUR NON ESSENDO UNA PROCEDURA D' ASSUNZIONE AI SENSI DELL' ART . 27 DELLO STATUTO, IL CONCORSO DOVEVA CONTRIBUIRE A GARANTIRE ALL' ISTITUZIONE I SERVIZI DI DIPENDENTI DOTATI DELLE MIGLIORI QUALITA DI COMPETENZA E DI RENDIMENTO . QUESTE CONSIDERAZIONI E IL NUMERO LIMITATO DI POSTI RISPETTO AL NUMERO DI CANDIDATI GIUSTIFICANO IL FATTO CHE GLI ESAMI SIANO ORGANIZZATI IN MODO DA CONSENTIRE UNA RIGOROSA SELEZIONE .  25 DATO CHE TUTTI I CANDIDATI ERANO GIA DIPENDENTI DELLE COMUNITA DA MOLTO TEMPO, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVEVA MOTIVO DI SUPPORRE CHE I CANDIDATI POSSEDESSERO CONOSCENZE GENERALI PIUTTOSTO AMPIE CIRCA IL FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA E LE POLITICHE DA QUESTA SEGUITE . NON SI PUO QUINDI FAR CARICO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AVER SCELTO UN SOLO ARGOMENTO DI NATURA ASSOLUTAMENTE GENERALE, MA DI AVER SCELTO UN CERTO NUMERO DI TEMI DI CONTENUTO MOLTO DIVERSO, MA TUTTI IN RELAZIONE CON LE ATTIVITA DELLE COMUNITA . QUESTA SCELTA ERA TANTO PIU OPPORTUNA IN QUANTO I CANDIDATI CHE AVESSERO SUPERATO IL CONCORSO AVREBBERO DOVUTO PARTECIPARE A QUESTE ATTIVITA NEI POSTI DA OCCUPARE . L' ESAME DEGLI ARGOMENTI PRESCELTI NON CONSENTE DI CONCLUDERE CHE ERA IMPOSSIBILE, PER IL CANDIDATO CHE DISPONESSE DELLE CONOSCENZE GENERALI SOPRA INDICATE, SVOLGERE ADEGUATEMENTE UN TEMA PER CIASCUNO DEGLI ARGOMENTI, IN BASE ALLE QUESTIONI POSTE E AL FASCICOLO RELATIVO E SENZA DISPORRE GIA DI SPECIFICHE CONOSCENZE SETTORIALI E TECNICHE IN PROPOSITO .  26 E' VERO CHE LA SCELTA DEGLI ARGOMENTI, ESSENDO IN RELAZIONE CON LE ATTIVITA DELLA COMUNITA, HA POTUTO IN TALUNI CASI AVVANTAGGIARE CANDIDATI I QUALI, DATE LE MANSIONI GIA SVOLTE, ERANO PERFETTAMENTE AL CORRENTE DI DETERMINATE ATTIVITA SPECIFICHE, BENCHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE ABBIA CERCATO DI LIMITARE QUESTO RISCHIO MEDIANTE L' ESTRAZIONE A SORTE . A QUESTO PROPOSITO E OPPORTUNO TUTTAVIA RILEVARE CHE SPETTAVA ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE VALUTARE I TEMI NON GIA IN RELAZIONE ALLE CONOSCENZE SPECIFICHE DIMOSTRATE, BENSI SECONDO I CRITERI INDICATI NEL BANDO DI CONCORSO, VALE A DIRE LE CONOSCENZE GENERALI E LA CAPACITA DI GIUDIZIO .  27 INOLTRE, LA SCELTA TRA SEI ARGOMENTI DIVERSI HA DATO A TUTTI I CANDIDATI LA POSSIBILITA DI REPERIRE IL TEMA CHE MAGGIORMENTE LI INTERESSAVA . LA CORTE RITIENE CHE, DATE LE MODALITA DI SVOLGIMENTO DELL' ESAME SCRITTO, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA LIMITATO IL RISCHIO DI DISPARITA DI TRATTAMENTO A QUELLO CHE, IN GENERALE, E INERENTE A QUALSIASI ESAME .  28 DA TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE, MEDIANTE LA SCELTA DEGLI ARGOMENTI PER L' ESAME SCRITTO E DELLE MODALITA DI SVOLGIMENTO DELLO STESSO, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON HA TRAVALICATO I LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE . QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESO IN QUANTO INFONDATO IN FATTO .  SULLA MANCANZA DI TRASPARENZA, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LA VALUTAZIONE DEI FASCICOLI PERSONALI  29 IL RICORRENTE NELLA CAUSA 64/86 SOSTIENE CHE IL METODO PRESCRITTO NEL BANDO DI CONCORSO E SEGUITO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, VALE A DIRE IL GIUDIZIO COMPLESSIVO, NON HA CONSENTITO LA NECESSARIA TRASPARENZA DELLA SELEZIONE . IN PARTICOLARE ESSO DEDUCE CHE IL FASCICOLO PERSONALE DEI CANDIDATI, SUL QUALE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DOVEVA IN PARTE BASARE LA PROPRIA VALUTAZIONE, CONTIENE DATI DI NATURA SOGGETTIVA . LA COMMISSIONE, PER CONSENTIRE UNA MAGGIORE OBIETTIVITA, AVREBBE DOVUTO PROCEDERE ALLE AUDIZIONI, FACOLTATIVE SECONDO IL BANDO DI CONCORSO, DELLA DIREZIONE GENERALE DALLA QUALE DIPENDEVA IL CANDIDATO E DEL CANDIDATO STESSO . L' AUDIZIONE DEL CANDIDATO SAREBBE D' ALTRA PARTE L' UNICO MEZZO PER ACCERTARSI DELLE CONOSCENZE LINGUISTICHE PRESCRITTE NEL BANDO DI CONCORSO .  30 A RICHIESTA DELLA CORTE, LA COMMISSIONE HA PRODOTTO UNA PARTE DEL FASCICOLO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E I VERBALI DELLA STESSA . QUESTI DOCUMENTI INDICANO, FRA L' ALTRO, I CRITERI SEGUITI PER LA VALUTAZIONE DEI FASCICOLI PERSONALI, PER L' ASSEGNAZIONE DEI VOTI NELL' ESAME SCRITTO E PER IL GIUDIZIO COMPLESSIVO, NONCHE LA VALUTAZIONE MEDIANTE VOTO ED I PUNTI CONSEGUITI DA CIASCUNO DEI CANDIDATI . COSI STANDO LE COSE, LA CENSURA GENERALE RELATIVA ALLA MANCANZA DI TRASPARENZA SI E SVUOTATA DI CONTENUTO SPECIFICO E SI CONFONDE CON LA CENSURA RELATIVA ALLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE .  31 PER QUANTO RIGUARDA LA SPECIFICA CENSURA RELATIVA ALLA VALUTAZIONE DEI FASCICOLI PERSONALI, E OPPORTUNO OSSERVARE CHE QUESTI FASCICOLI CONTENGONO GLI ATTI DI CANDIDATURA E I RELATIVI ALLEGATI, PRESENTATI DAGLI STESSI CANDIDATI, NONCHE I RAPPORTI INFORMATIVI SUL LORO CONTO NEI QUALI SONO CONTENUTI I GIUDIZI FORMULATI DAI LORO SUPERIORI GERARCHICI ED, EVENTUALMENTE, LE LORO OSSERVAZIONI SUI GIUDIZI STESSI . INOLTRE, EMERGE DAI VERBALI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CHE PRIMA DI PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE DI QUESTI FASCICOLI, ESSA HA PRECISATO LE CARATTERISTICHE DI UN "BUON" FASCICOLO E I FATTORI CHE POTEVANO IN PARTICOLARE INDURRE A DARE UN GIUDIZIO PIU FAVOREVOLE E GIUSTIFICARE EVENTUALMENTE LA QUALIFICA "OTTIMO" O ADDIRITTURA "ECCELLENTE ".  32 EMERGE QUINDI CHE I CANDIDATI HANNO POTUTO INSERIRE NEL LORO FASCICOLO TUTTE LE INFORMAZIONI CHE RITENEVANO UTILI E CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE SI E ADOPERATA A RENDERE OBIETTIVA, QUANTO PIU POSSIBILE, LA VALUTAZIONE CHE DOVEVA EFFETTUARE IN BASE A DETTI FASCICOLI . COSI STANDO LE COSE, NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI AVER RITENUTO, VALENDOSI DEL POTERE DISCREZIONALE ESPRESSAMENTE ATTRIBUITOLE DAL BANDO DI CONCORSO, DI NON DOVER PROCEDERE ALLE AUDIZIONI .  33 PER QUANTO RIGUARDA LE CONOSCENZE LINGUISTICHE DEI CANDIDATI, SI DEVE OSSERVARE CHE LE CONOSCENZE PRESCRITTE DAL BANDO DI CONCORSO SONO LE STESSE PRESCRITTE IN MODO GENERALE PER TUTTI I DIPENDENTI DALL' ART . 28, LETT . F ) DELLO STATUTO . E' VERO CHE QUESTE ESIGENZE DOVEVANO ESSERE VALUTATE RISPETTO ALLE MANSIONI RELATIVE AD UN GRADO SUPERIORE A QUELLO DEI CANDIDATI, TUTTAVIA NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AVER CONSIDERATO NECESSARIA UNA SPECIFICA AUDIZIONE IN PROPOSITO NELL' AMBITO DI UN CONCORSO INTERNO CUI ERANO AMMESSI SOLO DIPENDENTI CON UNA NOTEVOLE ANZIANITA DI SERVIZIO E CHE IMPLICAVA ESAMI SCRITTI E ORALI .  34 NE CONSEGUE CHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO .  CIRCA L' ERRORE MANIFESTO  35 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE, TENUTO CONTO DELL' ECCELLENZA DEI LORO FASCICOLI PERSONALI, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I LORO TITOLI DI STUDIO E LE MANSIONI CHE ESSI SVOLGEVANO, LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NEI LORO CONFRONTI NON POSSONO DIPENDERE CHE DA UN ERRORE MANIFESTO DI VALUTAZIONE .  36 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE SI BASANO SULL' ESAME COMPARATIVO DEI FASCICOLI PERSONALI E DEI RISULTATI DELL' ESAME SCRITTO E CHE LA SELEZIONE EFFETTUATA NON POTEVA NON ESSERE RIGOROSA, TENUTO CONTO DEL GRAN NUMERO DEI CANDIDATI E DEL NUMERO LIMITATO DEI POSTI VACANTI .  37 E' OPPORTUNO RICORDARE CHE, SECONDO LA STESSA LETTERA DEL BANDO DI CONCORSO, LA VALUTAZIONE DEI CANDIDATI DOVEVA EMERGERE DA UN GIUDIZIO COMPLESSIVO E CHE UN BUON FASCICOLO PERSONALE POTEVA QUINDI ESSERE CONTROBILANCIATO DAL RISULTATO DELL' ESAME SCRITTO . DI CONSEGUENZA DALL' ESCLUSIONE DI UN CANDIDATO CHE AVEVA UN BUON FASCICOLO PERSONALE NON SI PUO INFERIRE L' ERRORE MANIFESTO .  38 D' ALTRO CANTO, EMERGE DAI DOCUMENTI FORNITI DALLA COMMISSIONE CHE TUTTI I RICORRENTI AVEVANO FASCICOLI PERSONALI GIUDICATI "BUONO" DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE . ORBENE, SECONDO I CRITERI DA QUESTA ADOTTATI, SOLO I CANDIDATI I CUI FASCICOLI ERANO GIUDICATI "ECCELLENTI" SONO STATI AMMESSI ALLA FASE PREPARATORIA, INDIPENDENTEMENTE DAL VOTO OTTENUTO NELLO SCRITTO . EMERGE INOLTRE CHE I VOTI DEGLI SCRITTI DEI RICORRENTI ERANO CHIARAMENTE INFERIORI A QUELLI PRESCRITTI PER I CANDIDATI CHE AVEVANO UN FASCICOLO BUONO O ANCHE OTTIMO . CIO PREMESSO, GLI ELEMENTI ADDOTTI DAI RICORRENTI NON CONSENTONO DI CONCLUDERE CHE VI SIA STATO UN ERRORE MANIFESTO DI VALUTAZIONE .  39 NE CONSEGUE CHE ANCHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO .  SULLO SVIAMENTO DI POTERE  40 IL RICORRENTE NELLA CAUSA 78/86 SOSTIENE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE NEI SUOI CONFRONTI IN QUANTO UNO DEI SUOI COLLEGHI, INDICATO PER NOME, DI CUI E NOTO CHE NON POSSIEDE I REQUISITI LINGUISTICI PRESCRITTI DAL BANDO DI CONCORSO, E STATO AMMESSO ALLA FASE PREPARATORIA .  41 COME SI E DETTO SOPRA, NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AVER PREDISPOSTO UN CONTROLLO SPECIFICO IN PROPOSITO . IN COMPENSO, SPETTAVA ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, IN OCCASIONE DELLO SCRITTO E DELL' ESAME ORALE, SINCERARSI CHE I CANDIDATI AVEVANO CONOSCENZE LINGUISTICHE NECESSARIE PER I POSTI CUI IL CONCORSO SI RIFERIVA . COME LA CORTE HA DECISO NELLA SENTENZA 27 MARZO 1985 ( KYPREOS / CONSIGLIO, 12/84, RACC . PAG . 1005 ) NON SPETTA TUTTAVIA ALLA CORTE SINDACARE LE VALUTAZIONI CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA EMESSO IN PROPOSITO CON ASSOLUTA INDIPENDENZA . IL NOME DEL CANDIDATO INDICATO DA DETTO RICORRENTE NON RIENTRA DEL RESTO NELL' ELENCO DEGLI IDONEI STESO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE .  42 ANCHE QUESTO MEZZO VA QUINDI RESPINTO .  SULLA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA CITTADINANZA  43 I RICORRENTI NELLE CAUSE 64, 72, 73 E 78/86, CHE SONO CITTADINI ITALIANI, ASSUMONO CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE SI BASANO SU UNA DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA CITTADINANZA, GIACCHE SOLO 9 DEGLI 87 CANDIDATI AMMESSI ALLA FASE PREPARATORIA ERANO CITTADINI ITALIANI, CONTRO 19 CITTADINI FRANCESI . ANALOGAMENTE, IL VOTO MEDIO DEGLI SCRITTI REDATTI IN ITALIANO SAREBBE MOLTO INFERIORE A QUELLA DEGLI SCRITTI REDATTI IN INGLESE .  44 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE DETTI RICORRENTI NON FORNISCONO ALCUN INDIZIO CONCRETO CHE POSSA PROVARE LA DISCRIMINAZIONE E CHE NON SI PUO INFERIRE LA DISCRIMINAZIONE DALLA SOLA RIPARTIZIONE DEI CANDIDATI PER CITTADINANZA O PER LINGUA USATA NELLO SCRITTO .  45 NE CONSEGUE CHE QUESTO MEZZO VA DEL PARI DISATTESO .  SUL DIFETTO DI MOTIVAZIONE  46 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMUNICAZIONE LORO FATTA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IL 12 DICEMBRE 1985 NON E CORREDATA DA ALCUNA MOTIVAZIONE E CHE LA LETTERA DI SPIEGAZIONI SUCCESSIVA DEL 14 FEBBRAIO 1986 NON CONTIENE ALCUNA MOTIVAZIONE INDIVIDUALE .  47 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE, STANDO AL BANDO DI CONCORSO, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DOVEVA EFFETTUARE LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CIASCUN CANDIDATO E CHE QUINDI ERA IMPOSSIBILE DARE UNA MOTIVAZIONE PIU AMPIA DI QUELLA CONTENUTA NELLA LETTERA DI SPIEGAZIONI DEL 14 FEBBRAIO 1986 .  48 ANZITUTTO SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA, L' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE LESIVA HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE E DI FORNIRE ALL' INTERESSATO LE INDICAZIONI NECESSARIE PER SAPERE SE LA DECISIONE SIA O MENO FONDATA . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI NON AMMETTERE UN CANDIDATO ALLA FASE SUCCESSIVA DI UN CONCORSO NON PUO QUINDI ESSERE SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA A MENO CHE FORNISCA ALL' INTERESSATO I MOTIVI PER I QUALI EGLI NON RISPONDEVA AI CRITERI USATI PER LA SELEZIONE .  49 LE DIFFICOLTA INERENTI A QUALSIASI SCRUTINIO COMPARATIVO NON POSSONO DISPENSARE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DAL FORNIRE DETTA MOTIVAZIONE . LA PRESCRIZIONE DI ESPRIMERE UN GIUDIZIO COMPLESSIVO SUI CANDIDATI NON ESCLUDE NEMMENO ESSA L' OBBLIGO DI FORNIRE UNA MOTIVAZIONE CHE SIA CONFORME ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE . I VERBALI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO, ESIBITI DALLA COMMISSIONE A RICHIESTA DELLA CORTE, DIMOSTRANO CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE HA SEGUITO CRITERI SPECIFICI E PRECISI PER LA SELEZIONE E CHE, PER CIASCUN CANDIDATO, HA ESPRESSO IN PUNTI LA VALUTAZIONE TANTO DEL FASCICOLO PERSONALE, QUANTO DEL RISULTATO DELLO SCRITTO . QUESTO MODO DI PROCEDERE AVREBBE CONSENTITO UNA MOTIVAZIONE CONTENENTE DETTI CRITERI ED I VOTI OTTENUTI DA CIASCUN CANDIDATO .  50 E' VERO CHE, NELLA SENTENZA 9 GIUGNO 1983 ( VERZYCK / COMMISSIONE, 225/82, RACC . PAG . 1991 ), LA CORTE HA AMMESSO CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO CON NUMEROSI CANDIDATI, COME NELLA FATTISPECIE, IN UN PRIMO TEMPO PUO COMUNICARE AI CANDIDATI SOLO I CRITERI E I RISULTATI DALLA SELEZIONE, SALVO FORNIRE ULTERIORMENTE SPIEGAZIONI INDIVIDUALI AI SINGOLI CANDIDATI CHE NE FACCIANO ESPRESSA RICHIESTA . ORBENE, ANCHE LA LETTERA DI SPIEGAZIONI, INVIATA FRA L' ALTRO AI RICORRENTI, SI LIMITA A PARAFRASARE I CRITERI STABILITI DAL BANDO DI CONCORSO E NON INDICA NE I CRITERI PIU SPECIFICI E PRECISI SEGUITI DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, NE I VOTI OTTENUTI DAI RICORRENTI .  51 NE CONSEGUE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON HA MOTIVATO IN MODO ADEGUATO LE DECISIONI DI ESCLUDERE I RICORRENTI DALLA FASE PREPARATORIA E CHE IL MEZZO DIRETTO CONTRO LA MOTIVAZIONE DI DETTE DECISIONI E FONDATO .  52 TUTTAVIA, COME LA CORTE HA GIA AMMESSO ( VEDERE SENTENZA 30 MAGGIO 1984, PICCIOLO / PARLAMENTO, 111/83, RACC . PAG . 2323 E 27 MARZO 1985, KYPREOS / CONSIGLIO, 12/84, RACC . PAG . 1005 ), LE SPIEGAZIONI FORNITE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO POSSONO, IN CASI ECCEZIONALI, SVUOTARE DI CONTENUTO IL MEZZO RELATIVO ALL' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE, COSICCHE QUESTO NON GIUSTIFICHI PIU L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  53 NELLA FATTISPECIE, IN CORSO DI CAUSA LA COMMISSIONE HA PRODOTTO I VERBALI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E UNA PARTE DEL FASCICOLO DELLA STESSA, CONTENENTE I CRITERI SEGUITI PER LA VALUTAZIONE DEI FASCICOLI PERSONALI, PER LA VALUTAZIONE DEGLI SCRITTI E PER IL GIUDIZIO COMPLESSIVO, NONCHE I VOTI OTTENUTI DA CIASCUN CANDIDATO CHE HA PARTECIPATO A QUESTA PARTE DEL CONCORSO . QUESTI DOCUMENTI HANNO CONSENTITO AI RICORRENTI DI CONOSCERE I MOTIVI DELLA LORO ESCLUSIONE E DI AMPLIARE I LORO MEZZI NELLA DISCUSSIONE ORALE, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I MEZZI RELATIVI ALLA PROCEDURA SEGUITA DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E L' ESISTENZA DI ERRORI DI VALUTAZIONE . QUESTI STESSI DOCUMENTI HANNO DEL PARI CONSENTITO ALLA CORTE DI SINDACARE DETTA PROCEDURA E DI CONTROLLARNE IL RISULTATO NELLA MISURA CONCILIABILE CON L' AMPIO POTERE SPETTANTE A QUALSIASI COMMISSIONE GIUDICATRICE PER LE SUE VALUTAZIONI . COSI STANDO LE COSE, L' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE NON PUO PIU ESSERE CONSIDERATA INOSSERVANZA DI FORME SOSTANZIALI CHE GIUSTIFICHI DI PER SE L' ANNULLAMENTO DI DETTE DECISIONI .  54 NE CONSEGUE CHE I RICORSI DEVONO ESSERE RESPINTI NEL LORO COMPLESSO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  55 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE; TUTTAVIA A NORMA DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NEI RICORSI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  56 CIONONDIMENO SI DEVE TENER PRESENTE CHE IL MEZZO RELATIVO ALL' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI SI E SVUOTATO DI CONTENUTO SOLO IN CORSO DI CAUSA E IN SEGUITO ALL' ESIBIZIONE DI DOCUMENTI AD OPERA DELLA COMMISSIONE A RICHIESTA DELLA CORTE . ANCHE SE I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI SU TUTTI I PUNTI, NON SI PUO FAR LORO CARICO DI AVER ADITO LA CORTE ONDE FAR SINDACARE LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATE .  57 LA CORTE RITIENE CHE, IN QUESTE CIRCOSTANZE, SI DEBBANO PORRE A CARICO DELL' ISTITUZIONE TUTTE LE SPESE PROCESSUALI, IVI COMPRESE QUELLE DEI PROCEDIMENTI SOMMARI .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI SONO RESPINTI .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE DEI PROCEDIMENTI SOMMARI .