CELEX: 61967CJ0009
Language: it
Date: 1967-07-05
Title: Sentenza della Corte del 5 luglio 1967. # Kurt Colditz contro Caisse d'assurance vieillesse des travailleurs salariés de Paris. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Paris - Francia. # Causa 9-67.

Avis juridique important

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61967J0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 LUGLIO 1967.  -  KURT COLDITZ CONTRO LA CAISSE D'ASSURANCE VIEILLESSE DES TRAVAILLEURS SALARIES.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL DI PARIGI).  -  CAUSA 9/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00297 edizione olandese pagina 00286 edizione tedesca pagina 00308 edizione italiana pagina 00270 edizione speciale inglese pagina 00229 edizione speciale danese pagina 00379 edizione speciale greca pagina 00569 edizione speciale portoghese pagina 00633

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - SISTEMA PREVISTO DAL REGOLAMENTO N . 3 - CONSERVA REGIMI NAZIONALI DISTINTI E CREDITI DISTINTI  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - APPLICAZIONE DEL REGIME COMUNITARIO - RISPETTO DEI DIRITTI ATTRIBUITI AGLI ASSICURATI DALLE LEGISLAZIONI NAZIONALI  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E SUPERSTITI - LIQUIDAZIONE SIMULTANEA DELLE PENSIONI - NON E OBBLIGATORIA  ( REGOLAMENTO N . 3, ARTICOLO 28 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 2-67 .  2 . IL REGIME DI PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI  IL REGOLAMENTO N . 3 NON HA ISTITUITO UN SISTEMA COMUNE DI PREVIDENZA CHE CONFERISCA AGLI ASSICURATI UN CREDITO UNICO SEMPLICEMENTE SUDDIVISO TRA GLI ENTI NAZIONALI, MA HA LASCIATO IN VITA SISTEMI DISTINTI DA CUI SCATURISONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, NEI RIGUADI DEI QUALI L' ASSICURATO HA DIRITTI IMMEDIATI GRAZIE ALLA SOLA LEGISLAZIONE INTERNA, OVVERO, SE NECESSARIO, GRAZIE AD ESSA PIU IL DIRITTO COMUNITARIO .  */ 667J0002 /*.  VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 1-67 .  POICHE IL REGOLAMENTO N . 3 HA LASCIATO IN VITA REGIMI DISTINTI DAI QUALI SCATURISCONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, L' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO DETERMINATO NON PUO' TRARRE ARGOMENTO DALL' ONERE IMPOSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO ALL' ENTE DI UN ALTRO STATO PER RIDURRE QUELLO IMPOSTOGLI DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE .  */ 667J0001 /*.  2 . IL REGIME DI PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, MIRANDO A GARANTIRE A DETTI LAVORATORI I VANTAGGI RELATIVI A TUTTI I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI, NON PUO' - SALVO DEROGA ESPRESSA E CONFORME AGLI SCOPI DEL TRATTATO - RISOLVERSI NELLA PERDITA PER L' INTERESSATO DI UNA PARTE DEI VANTAGGI ATTRIBUITIGLI DALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO .  VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 4-66, RACCOLTA XII, PAG . 580 .  SCOPO DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE E QUELLO DI PERMETTERE CHE SORGA A FAVORE DEL LAVORATORE MIGRANTE IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI PER TUTTI I PERIODI LAVORATIVI DA LUI MATURATI NEI VARI STATI MEMBRI, SENZA DISCRIMINAZIONE RISPETTO AGLI ALRI LAVORATORI IN CONSEGUENZA DELL' ESERCIZIO DEL SUO DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE .  */ 666J0004 /*. 3 . IL DIRITTO COMUNITARIO NON IMPONE AGLI INTERESSATI  3 . IL DIRITTO COMUNITARIO NON IMPONE AGLI INTERESSATI L' OBBLIGO DI CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA DEI VARI DIRITTI ALLA PENSIONE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 9-67  PROMOSSO, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA COUR D' APPEL DI PARIGI, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA IL  SIG . KURT COLDITZ  E  LA CAISSE D' ASSURANCE VIEILLESSE DES TRAVAILLEURS SALARIES DI PARIGI,  

Oggetto della causa

ED AVENTE AD OGGETTO LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :  SE LE DISPOSIZIONI DELL' ARTICOLO 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 E DEGLI ARTICOLI 30-36 E 83 DEL REGOLAMENTO N . 4 SI DEBBANO INTERPRETARE NEL SENSO CHE, FATTE SALVE LE IPOTESI ESPRESSAMENTE PREVISTE ALLE LETTERE E ) ED F ) DELL' ARTICOLO 28, CIASCUNO DEGLI ENTI NAZIONALI SIA OBBLIGATO A LIQUIDARE CONTEMPORANEAMENTE LA PENSIONE CON EFFETTO DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA PRIMA DOMANDA FORMALE AD UNO DI ESSI,  

Motivazione della sentenza

CON SENTENZA 28 GENNAIO 1967, PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 6 MARZO 1967, LA COUR D' APPEL DI PARIGI, IN FORZA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, HA DEFERITO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE, RELATIVA ALLA DECORRENZA DEL GODIMENTO DELLE PENSIONI CORRISPOSTE DAI VARI ENTI PREVIDENZIALI NAZIONALI : " SE LE DISPOSIZIONI DELL' ARTICOLO 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 E DEGLI ARTICOLI 30-36 E 83 DEL REGOLAMENTO N . 4 SI DEBBANO INTERPRETARE NEL SENSO CHE, FATTO SALVE LE IPOTESI ESPRESSAMENTE PREVISTE ALLE LETTERE E ) ED F ) DELL' ARTICOLO 28, CIASCUNO DEGLI ENTI NAZIONALI SIA OBBLIGATO A LIQUIDARE CONTEMPORANEAMENTE LA PENSIONE CON EFFETTO DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA PRIMA DOMANDA FORMALE AD UNO DI ESSI ".  LA QUESTIONE SI RIFERISCE ALLA SITUAZIONE GIURIDICA DI UN ASSICURATO CHE CONTINUA A LAVORARE ED A VERSARE I CONTRIBUTI ONDE POTER FRUIRE DI UNA PENSIONE PIU ELEVATA E NEI CUI CONFRONTI L' ENTE NAZIONALE DEBITORE SOSTIENE, INVOCANDO GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3, DI AVERE IL DIRITTO DI LIQUIDARE D' UFFICIO LA PENSIONE ALLA STESSA DATA IN CUI L' INTERESSATO OTTIENE IN UN ALTRO PAESE LA LIQUIDAZIONE DI UN' ALTRA PENSIONE .  POICHE I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO SULLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI NON RISOLVONO ESPRESSAMENTE LA QUESTIONE, E NECESSARIO INTERPRETARLI ALLA LUCE DEGLI SCOPI PERSEGUITI DALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO ( ARTICOLI 48-51 ) CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DEI REGOLAMENTI STESSI .  DETTI REGOLAMENTI NON HANNO ISTITUITO UN REGIME COMUNE DI PREVIDENZA SOCIALE IN BASE AL QUALE L' INTERESSATO HA UN UNICO DIRITTO DI CREDITO CHE COMPORTA LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA DELLA PENSIONE NEI VARI STATI MEMBRI, BENSI' HANNO MANTENUTO DISTINTI I REGIMI COSTITUENDO COSI' DISTINTI DIRITTI DI CREDITO NEI CONFRONTI DEI VARI ENTI PREVIDENZIALI PRESSO I QUALI L' ASSICURATO PUO' FAR VALERE DIRETTAMENTE I SUOI DIRITTI IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE OPPURE, SE NECESSARIO, DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE INTEGRATA DAL DIRITTO COMUNITARIO .  POICHE TALE DISCIPLINA, CONFORMEMENTE AGLI SCOPI DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, MIRA A GARANTIRE AL LAVORATORE MIGRANTE IL GODIMENTO DEI VANTAGGI RELATIVI A TUTTI I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI, NON E POSSIBILE - SALVO DEROGA ESPRESSA E CONFORME AGLI SCOPI DEL TRATTATO - APPLICARLA IN MODO DA PRIVARE IL LAVORATORE MIGRANTE DEI VANTAGGI CHE GLI PROVENGONO DA TALUNE NORME DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO .  NESSUNA DISPOSIZIONE IMPONE QUINDI L' OBBLIGO DI LIQUIDARE SIMULTANEAMENTE LE PENSIONI; TALE OBBLIGO POTREBBE PRIVARE L' INTERESSATO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE ACQUISITO IN UNO STATO, FINCHE NON SIA AVVENUTA LA LIQUIDAZIONE DI UN' ALTRA PENSIONE IN UN ALTRO STATO, OVVERO IMPEDIRGLI DI CHIEDERE LA PROROGA DELLA LIQUIDAZIONE, AVVALENDOSI DI UN DIRITTO RICONOSCIUTO DALLA LEGISLAZIONE DI QUEST' ULTIMO STATO . IL DIRITTO COMUNITARIO NON PUO' DUNQUE ESSERE INVOCATO PER OBBLIGARE IL LAVORATORE MIGRANTE AD ACCETTARE LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA DELLE PENSIONI CUI EGLI HA DIRITTO NEI VARI STATI MEMBRI .  NON SI POSSONO INVOCARE GLI ARTICOLI 30-36 E 83 DEL REGOLAMENTO N . 4 - APPLICABILI IN CASO DI LIQUIDAZIONE SIMULTANEA DI PIU PENSIONI - PER DEDURNE CHE DETTE DISPOSIZIONI STABILISCONO IN QUALI CIRCOSTANZE DEBBA AVER LUOGO LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA, GIACCHE DETTI ARTICOLI CONTENGONO DISPOSIZIONI MERAMENTE PROCEDURALI CHE STABILISCONO IL METODO APPLICABILE IN CASO DI LIQUIDAZIONE SIMULTANEA, NON GIA L' AMBITO D' APPLICAZIONE DI DETTA PROCEDURA . QUESTA E SPECIALE E RIGUARDA CASI QUALI QUELLI CONTEMPLATI ALLA LETTERA E ) DELL' ARTICOLO 28, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3 . L' ECCEZIONALITA DELLE SITUAZIONI DI CUI TRATTASI CORROBORA IL FATTO CHE LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA NON COSTITUISCE LA REGOLA GENERALE ACCOLTA DAL REGOLAMENTO N . 3 .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE CEE, CHE HA PRESENTATO DELLE OSSERVAZIONI, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL GIUDIZIO DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLA COUR D' APPEL DI PARIGI, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE DEFERITALE IN VIA PREGIUDIZIALE DALLA COUR D' APPEL DI PARIGI, CON SENTENZA 28 GENNAIO 1967,  DICHIARA :  - L' ARTICOLO 28 DEL REGOLAMENTO N . 3, CONGIUNTAMENTE AGLI ARTICOLI 30-36 E 83 DEL REGOLAMENTO N . 4, NON IMPLICA LA LIQUIDAZIONE SIMULTANEA, CON RIFERIMENTO ALLA STESSA DATA, DELLA PENSIONE LIQUIDABILE IN UNO STATO MEMBRO SENZA APPLICARE L' ARTICOLO 27 E DI UN' ALTRA PENSIONE NON ANCORA LIQUIDABILE IN UN ALTRO STATO MEMBRO;  E STATUISCE :  - SPETTA ALLA COUR D' APPEL DI PARIGI PRONUNCIARSI SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .