CELEX: 21981A0623(01)
Language: it
Date: 1981-10-26 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea e l' India

Avis juridique important

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21981A0623(01)

Accordo di cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea e l' India  

Gazzetta ufficiale n. L 328 del 16/11/1981 pag. 0006 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 10 pag. 0066  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 10 pag. 0066  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 15 pag. 0038  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 15 pag. 0038 

ACCORDO di cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità economica europea e l'India   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte,  IL GOVERNO DELL'INDIA,  dall'altra,  TENENDO CONTO delle relazioni amichevoli e dei legami storici esistenti tra l'India e gli Stati membri della Comunità, nonché delle basi per la cooperazione poste dall'accordo tra l'India e le Comunità firmato il 17 dicembre 1973 ed entrato in vigore il 1o aprile 1974,  ESPRIMENDO il proprio compiacimento per i progressi compiuti durante il funzionamento del suddetto accordo per lo sviluppo delle relazioni commerciali ed economiche tra l'India e la Comunità,  CONVINTI che sia giunto il momento di dare un nuovo impulso ai rapporti reciproci esistenti tra l'India e la Comunità,  CONSAPEVOLI che relazioni più dinamiche, auspicate dalla Comunità europea e dall'India, richiedono una maggior cooperazione nell'intera sfera commerciale ed economica, nella misura della loro sempre maggiore capacità di soddisfare i reciproci fabbisogni, fondandosi sui reciproci vantaggi e sul mutuo profitto, conformemente alle necessità inerenti al loro sviluppo,  PERSUASI che siffatta cooperazione debba essere realizzata in maniera evolutiva e pragmatica, a seconda dello sviluppo delle rispettive politiche,  RIAFFERMANDO la loro decisione di ampliare i reciproci scambi e riconoscendo che gli scambi commerciali non costituiscono un fine in sé ma un mezzo per realizzare obiettivi economici e sociali più ampi ed un ottimo strumento per favorire la cooperazione economica internazionale,  DESIDEROSI di contribuire, per quanto lo permettano le rispettive risorse umane, intellettuali e materiali, all'instaurazione di una nuova fase di cooperazione economica internazionale,  AFFERMANDO il loro comune impegno per la promozione di relazioni economiche internazionali fondate sulla libertà, l'eguaglianza, la giustizia ed il progresso,  HANNO DECISO di concludere un accordo di cooperazione commerciale ed economica tra l'India e la Comunità economica europea e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  CH. A. van der KLAAUW,  presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee, ministro degli affari esteri del Regno dei Paesi Bassi;  Wilhelm HAFERKAMP,  vicepresidente della Commissione delle Comunità europee;  IL GOVERNO DELL'INDIA:  Shri Khursheed Alam KHAN,  ministro di Stato per il commercio della Repubblica dell'India;  I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:     Articolo 1 Le parti contraenti sono decise a rafforzare, ad approfondire ed a diversificare i loro scambi commerciali sulla base dei loro reciproci vantaggi e del loro comune profitto in maniera da aumentare al massimo i mutui scambi ed il relativo tasso di crescita.   Articolo 2 Le parti contraenti si accordano, nei loro rapporti commerciali, il trattamento della nazione più favorità in conformità dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.   Articolo 3 Le parti contraenti si accordano il più alto grado di liberalizzazione delle importazioni e delle esportazioni che esse generalmente applicano nei confronti dei paesi terzi e si impegnano ad esaminare insieme i mezzi per accordarsi reciprocamente le più ampie agevolazioni compatibili con le politiche e con gli obblighi rispettivi, riguardo ai prodotti che interessano l'una o l'altra parte.   Articolo 4 In conformità con le politiche e con gli obiettivi rispettivi, e con la necessità, riconosciuta da entrambe le parti, di promuovere tra l'India e la Comunità economica europea nuove relazioni nel settore industriale improntate ad una complementarità e basate sui reciproci vantaggi e sul comune profitto, le parti contraenti si impegnano a promuovere, fino al più alto livello possibile, lo sviluppo e la diversificazione dei loro scambi commerciali. A tal fine, essi devono in particolare applicare le seguenti misure:    a) tenere consultazioni e mantenere la cooperazione per risolvere i problemi economici e commerciali esistenti a livello internazionale, che possono interessare una delle parti;       b) fare ogni possibile sforzo per mantenere e rafforzare un sistema commerciale internazionale aperto ed equo ed adempiere gli obblighi assunti a norma dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio;       c) intensificare gli scambi delle informazioni disponibili sui rispettivi mercati e sulle industrie, nonché sull'evoluzione delle tendenze e sulle politiche, allo scopo di individuare le possibilità di aumentare la produzione e di migliorare le prospettive di mercato ai fini di una crescita economica globale ottimale;       d) promuovere le visite di persone, di gruppi e di delegazioni appartenenti agli ambienti commerciali, economici ed industriali per agevolare gli scambi industriali e tecnici ed i contatti ad essi inerenti ; incoraggiare l'organizzazione di fiere e di esposizioni da entrambe le parti, nonché l'adeguata infrastruttura dei servizi, compresa la pubblicità relativa allo sviluppo del commercio di articoli di particolare interesse per l'una o l'altra parte;       e) coadiuvare le istituzioni che dette parti hanno istituito o istituiranno per favorire i contatti e la cooperazione tra le rispettive organizzazioni commerciali;       f) riunire gli operatori economici di entrambe le parti per meglio individuare i settori ed i prodotti per i quali esse dovrebbero sviluppare la produzione e le esportazioni e favorire i programmi di sviluppo di mercato che ne deriveranno;       g) promuovere studi per adempiere gli obiettivi del presente articolo.          Articolo 5 Alla luce delle rispettive politiche e degli obiettivi economici, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica in tutti i campi di reciproco interesse allo scopo di contribuire allo sviluppo delle rispettive economie, di migliorare il tenor di vita e di soddisfare le reciproche necessità inerenti allo sviluppo. A tal fine, le parti contraenti concordano di applicare le seguenti misure:    a) promuovere la cooperazione industriale ed il trasferimento tecnologico mediante misure concordate ai livelli comunitario e nazionale delle due parti per creare condizioni favorevoli a siffatta cooperazione su basi a lungo termine, mediante una maggiore utilizzazione delle reciproche risorse materiali, lavorative e tecnologiche, fondandosi sui reciproci vantaggi e sul mutuo profitto;       b) promuovere ed agevolare maggiori investimenti reciprocamente proficui, conformemente alle relative leggi e politiche;       c) coadiuvare le istituzioni che le parti hanno istituito o istituiranno per favorire i contatti e la cooperazione tra le rispettive organizzazioni economiche;       d) facilitare gli scambi di informazioni su tutti i problemi riguardanti le prospettive di cooperazione in campo economico;        e) promuovere la cooperazione in campo tecnologico e scientifico la quale comprende i programmi comuni di ricerca e di sviluppo, ad esempio nei settori delle fonti di energia, della conservazione dell'energia e della relativa tecnologia, della tutela e del miglioramento dell'ambiente.          Articolo 6 Nell'ambito dei suoi programmi a favore dei paesi in via di sviluppo non associati, la Comunità prende tutte le possibili misure per intensificare il suo appoggio ai programmi di sviluppo attuati dall'India mediante trasferimenti diretti agevolati, nonché fonti istituzionali od altre fonti finanziarie, in conformità con le norme e le politiche di siffatte istituzioni.  Le parti incoraggiano e promuovono la cooperazione tra le istituzioni finanziarie delle due regioni.   Articolo 7 Le parti contraenti convocano consultazioni amichevoli su tutti i problemi che potrebbero presentarsi nel corso della realizzazione dei suddetti obiettivi e procedono a scambi di informazioni per raggiungere soluzioni reciprocamente soddisfacenti su questi problemi. Su richiesta di una delle parti, nel più breve tempo possibile vengono convocate consultazioni su tutti i problemi che incidono sfavorevolmente sulle relazioni commerciali ed economiche bilaterali e vengono esaminati in modo costruttivo tutti i reclami relativi a questi problemi eventualmente presentati da una delle parti.   Articolo 8 Le parti contraenti riconoscono che la cooperazione tra gli operatori e le organizzazioni competenti in materia di esportazioni e di rapporti economici con i paesi terzi, specialmente con quelli in via di sviluppo, deve attuarsi con reciproco profitto. Di conseguenza, esse si impegnano a promuovere siffatta cooperazione ed a creare condizioni favorevoli per il suo proseguimento.   Articolo 9 Salve restando le disposizioni pertinenti contemplate nel trattato che istituisce la Comunità, il presente accordo e tutte le iniziative intraprese nel suo ambito non incidono in alcun modo sulla facoltà degli Stati membri della Comunità di impegnarsi in attività bilaterali con l'India e di concludere, ove del caso, nuovi accordi di cooperazione economica con questo paese.   Articolo 10 Le parti contraenti concordano di istituire una commissione mista il cui compito è di provvedere al buon funzionamento del presente accordo, di elaborare le misure pratiche volte a raggiungerne gli obiettivi, di discutere e seguire, alla luce dei suoi principi ed obiettivi, tutti gli eventuali problemi inerenti alla sua attuazione. La commissione mista ha il compito di procedere all'esame delle difficoltà che possono ostacolare lo sviluppo e la diversificazione della cooperazione economica e commerciale tra le parti contraenti e di raccomandare soluzioni pratiche che possono essere stabilite da dette parti ; nel formulare tali raccomandazioni, la commissione mista tiene nella debita considerazione i piani di sviluppo dell'India e l'evoluzione delle politiche in campo economico, industriale, sociale, ambientale e scientifico di entrambe le parti, nonché del rispettivo livello di sviluppo economico.  La commissione mista deve in particolare occuparsi di quanto segue:    a) ricercare i modi ed i mezzi per favorire lo sviluppo di una cooperazione economica e commerciale tra l'India e la Comunità economica europea, conformemente al presente accordo;       b) studiare e mettere a punto i modi e i mezzi per superare gli ostacoli agli scambi, tariffari e non tariffari, esistenti nei vari settori commerciali;       c) esaminare e raccomandare tutte le misure che permettano di adattare progressivamente le correnti di scambi e le strutture di mercato delle parti contraenti, allo scopo di promuovere l'evoluzione delle loro relazioni commerciali ed economiche in conformità delle loro possibilità complementari e contribuire alla realizzazione degli obiettivi economici a lungo termine delle parti contraenti in modo da evitare eventuali squilibri e malformazioni;       d) formulare raccomandazioni sull'impiego dei fondi comunitari disponibili per la realizzazione degli obiettivi del presente accordo. In merito ai fondi che possono essere messi a disposizione della commissione mista dalle parti contraenti, decidere di comune accordo e conformemente alle rispettive norme le spese inerenti ai relativi studi ed iniziative concrete;       e) studiare le possibilità e formulare raccomandazioni ai fini di un'efficace e coerente utilizzazione di tutti gli strumenti disponibili, oltre alla clausola della nazione più favorita ed alle preferenze generalizzate, onde promuovere gli scambi di articoli che interessano entrambe le parti.           Articolo 11 La commissione mista è composta da rappresentanti di entrambe le parti all'opportuno alto livello. La commissione mista si riunisce ogniqualvolta ciò sia necessario ed almeno una volta all'anno alla data e nel luogo convenuti ; periodicamente essa esamina il funzionamento del presente accordo e fissa gli orientamenti per iniziative future. La commissione mista si riunisce alternativamente a Bruxelles ed a Nuova Delhi.  Riunioni straordinarie possono essere convocate di comune accordo su richiesta di una delle parti contraenti. Se necessario, la commissione mista può istituire sottocommissioni specializzate che dovranno coadiuvarla nell'esecuzione dei suoi compiti.  I rappresentanti delle parti contraenti in sede di commissione mista trasmettono le raccomandazioni concordate alle rispettive autorità affinché queste possano esaminarle ed attuarle nella maniera più rapida ed efficace possibile. Qualora la commissione mista non fosse in grado di formulare una raccomandazione su questioni considerate urgenti o importanti da una delle parti contraenti, essa presenta il parere delle due parti alle rispettive autorità allo scopo di giungere ad una soluzione reciprocamente soddisfacente.  La commissione mista fissa il proprio regolamento interno e stabilisce il proprio programma di lavoro.   Articolo 12 Le parti contraenti concordano che la commissione mista avrà anche il compito di vigilare al buon funzionamento degli accordi settoriali conclusi o che saranno conclusi tra l'India e la Comunità economica europea, relativi al commercio dei prodotti di iuta, di cocco e di cotone, nonché dei prodotti artigianali (articoli fatti a mano e ottenuti con telaio a mano) e che la commissione mista eserciterà, a tal fine, i compiti attribuiti ai comitati misti istituiti da tali accordi.   Articolo 13 Gli allegati costituiscono parte integrante del presente accordo.   Articolo 14 Il presente accordo si applica ai territori nei quali viene applicato il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni da questo fissate, nonché al territorio dell'India.   Articolo 15 Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie. Esso è concluso per un periodo di cinque anni. L'accordo è prorogato automaticamente di anno in anno se nessuna delle parti contraenti lo denuncia sei mesi prima della data di scadenza. Nondimeno, possono essere, in ogni momento, apportate modifiche all'accordo qualora le parti contraenti lo decidano per tener conto delle nuove situazioni e dell'evoluzione delle politiche.   Articolo 16 Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, tedesca e hindi, tutti i testi facenti ugualmente fede.       Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.  Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt. >PIC FILE= "T0021023">   In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.  En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.  In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.  Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gesteld. >PIC FILE= "T0021024">    Udfærdiget i Luxembourg, den treogtyvende juni nitten hundrede og enogfirs.  Geschehen zu Luxemburg am dreiundzwanzigsten Juni neunzehnhunderteinundachtzig. >PIC FILE= "T0021025">   Done at Luxembourg on the twenty-third day of June in the year one thousand nine hundred and eighty-one.  Fait à Luxembourg, le vingt-trois juin mil neuf cent quatre-vingt-un.  Fatto a Lussemburgo, addì ventitré giugno millenovecentottantuno.  Gedaan te Luxemburg, de drieëntwintigste juni negentienhonderd eenentachtig. >PIC FILE= "T0021026">   For Rådet for De europæiske Fællesskaber  Für den Rat der Europäischen Gemeinschaften >PIC FILE= "T0021027">   For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen >PIC FILE= "T0021028">   For regeringen for Indien  Für die Regierung Indiens >PIC FILE= "T0021029">   For the Government of India  Pour le gouvernement de l'Inde  Per il governo dell'India  Voor de Regering van India >PIC FILE= "T0021030">        ALLEGATO I Dichiarazione della Comunità economica europea in merito agli adeguamenti tariffari  La Comunità conferma che il sistema delle preferenze generalizzate (SPG) è stato istituito in via autonoma dalla Comunità economica europea in data 1o luglio 1971 sulla base della risoluzione n. 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo, tenutasi nel 1968. La Comunità è disposta, nell'ambito degli sforzi volti a migliorare il regime delle preferenze generalizzate, a tener conto dell'interesse dell'India ad ampliare ed a rafforzare le relazioni commerciali con la Comunità.  La Comunità è anche disposta ad esaminare, nell'ambito della commissione mista, la possibilità di operare ulteriori adeguamenti tariffari atti a promuovere lo sviluppo dei suoi scambi commerciali con l'India.  La Comunità constata che anche l'India è disposta a discutere in sede di commissione mista le eventuali proposte della Comunità in merito all'introduzione, da parte dell'India, di adeguamenti tariffari che incidono sull'incremento degli scambi commerciali tra le parti contraenti, tenendo conto delle esigenze di sviluppo dell'India.    ALLEGATO II Dichiarazione del governo dell'India in merito agli adeguamenti tariffari  L'India constata che la Comunità è disposta, nell'ambito degli sforzi volti a migliorare il sistema delle preferenze generalizzate, a tener conto dell'interesse dell'India ad ampliare ed a refforzare le relazioni commerciali con la Comunità. In merito, l'India segnalerà all'attenzione della Comunità gli elementi del sistema comunitario delle preferenze generalizzate che possono essere migliorati, con particolare riferimento all'insieme delle disposizioni della dichiarazione comune di intenzioni.  L'India constata inoltre che la Comunità è anche disposta ad esaminare, nell'ambito della commissione mista, la possibilità di operare ulteriori adeguamenti tariffari atti a promuovere lo sviluppo dei suoi scambi commerciali con l'India.  A tal fine, l'India comunicherà alla Comunità, perché venga esaminato in sede di commissione mista, l'elenco dei prodotti per i quali desidera la sospensione totale dei dazi.  L'India è anch'essa disposta a discutere in sede di commissione mista le eventuali proposte della Comunità in merito all'introduzione, da parte dell'India, di adeguamenti tariffari che incidono sull'incremento degli scambi commerciali tra le parti contraenti, tenendo conto delle esigenze di sviluppo dell'India.    Dichiarazione della Comunità economica europea Nel corso dei negoziati relativi all'accordo di cooperazione commerciale e economica tra la Comunità e l'India, la parte indiana ha presentato un elenco di prodotti per i quali essa chiede di consolidare a zero il dazio contemplato nella tariffa doganale comune della Comunità economica europea.  Attualmente questi prodotti, coperti dagli accordi India - CEE sui prodotti di iuta e di cocco, entrano nella Comunità a dazio nullo nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate (SPG).   >PIC FILE= "T9001321"> La Comunità conferma che tutti i succitati prodotti sono coperti da dazio nullo nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate, istituito in via autonoma dalla Comunità economica europea in data 1o luglio 1971 sulla base della risoluzione n. 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo, tenutasi nel 1968, e di non avere l'intenzione di ritirarli nell'immediato futuro dal sistema delle preferenze generalizzate (SPG).  La Comunità è disposta, nell'ambito degli sforzi volti a migliorare il sistema delle preferenze generalizzate, a tener conto dell'interesse dell'India ad ampliare ed a rafforzare le sue relazioni commerciali con la Comunità.