CELEX: C2003/124/12
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-117/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in Sede Giurisdizionale — Sezione VI — con ordinanza 17.12.2002, nella causa Società Italiana Dragaggi Spa e. a. contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

24.5.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 124/7
Ricorso proposto il 14 marzo 2003 dal sig. Augusto                                 b)     quando mai volesse ritenersi che il ricorrente avreb-
Fichtner, ex dipendente della Commissione delle Comu-                                     be, invece, violato il suddetto obbligo, tale violazione
nità europee, contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio                                non avrebbe comunque potuto ritenersi commessa
2003 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado                                    «volontariamente o per negligenza»;
delle Comunità europee nella causa T-75/00, tra Augusto
    Fichtner e la Commissione delle Comunità europee                         2.    il principio della proporzionalità (dell’azione amministra-
                                                                                   tiva) per:
                         (Causa C-116/03 P)
                                                                                   a)     sviamento di potere: avendo la Commissione, nell’a-
                                                                                          dottare la decisione impugnata, perseguito una fina-
                           (2003/C 124/11)                                                lità diversa da quella per la quale il relativo potere le
                                                                                          era stato attribuito (salvaguardia dell’ordine interno
                                                                                          della funzione pubblica) e, comunque, per raggiun-
                                                                                          gere fini diversi da quelli dichiarati;
Il 14 marzo 2003, il sig. Augusto Fichtner, rappresentato dagli
avvocati Michele Tamburini e Franco Colussi, e domiciliato                         b)     errore manifesto nella valutazione dei fatti: avendo
presso quest’ultimo in Lussemburgo, 36 rue de Wiltz, ha                                   la Commissione omesso di tenere conto:
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la sentenza pronunciata il 16 gennaio 2003,
dalla IV Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                              1)    della buona fede del ricorrente;
europee nella causa T-75/00, tra Augusto Fichtner e la
Commissione delle Comunità europee.                                                       2)    che l’autorizzazione di cui si verte non avrebbe
                                                                                                comunque potuto essergli rifiutata, non com-
                                                                                                portando, le attività esterne svolte dal ricorren-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                     te, alcun pregiudizio alla sua indipendenza ed
                                                                                                alle attività delle Comunità.
—     annullare l’impugnata sentenza;
—     accogliere le conclusioni presentate in primo grado e,
      cioè:
      —      annullare l’impugnata decisione dell’APN del
             30.09.99 per cui è causa;
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
                                                                             glio di Stato in Sede Giurisdizionale — Sezione VI —
      —      condannare la Commissione a pagargli le retribuzio-
                                                                             con ordinanza 17.12.2002, nella causa Società Italiana
             ni ed indennità non corrispostegli con rivalutazione
                                                                             Dragaggi Spa e. a. contro Ministero delle Infrastrutture e
             ed interessi a decorrere dalla data di efficacia di detta
                                                                              dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
             decisione e fino alla data dell’effettiva liquidazione;
      —      condannare la Commissione al risarcimento dei                                              (Causa C-117/03)
             danni morali e materiali arrecatigli, determinando il
             relativo      ammontare        nella       misura      in
                                                                                                         (2003/C 124/12)
             euro 50 000 ovvero nella diversa misura di giustizia,
             da liquidarsi, se del caso, anche in via equitativa
             ovvero demandandone la determinazione ad ulterio-
             re giudizio.
                                                                             Con ordinanza 17/12/2002, pervenuta nella Cancelleria della
—     Con vittoria di spese.                                                 Corte delle Comunità europee il 18 marzo 2003, nella causa
                                                                             Società Italiana Dragaggi Spa e. a. contro Ministero delle
                                                                             Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Autonoma Friuli
                                                                             Venezia Giulia, il Consiglio di Stato in Sede Giurisdizionale —
                                                                             Sezione VI — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Motivi e principali argomenti
                                                                             Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
La decisione del Tribunale appare resa in violazione del diritto
comunitario e, specificatamente, de:                                         Se l’art. 4 paragrafo 5 della direttiva del Consiglio 21 maggio
                                                                             1992, 92/43/CEE (1) debba interpretarsi nel senso che le misure
1)    l’art. 86, numero 1, dello Statuto del personale; ciò in               di cui all’ art. 6 ed in particolare quella di cui all’art 6 comma 3
      quanto:                                                                della stessa direttiva siano obbligatorie per gli Stati membri
                                                                             solo dopo la definitiva approvazione in sede comunitaria
      a)     il ricorrente non è venuto meno all’obbligo di cui              dell’elenco dei siti ai sensi dell’art. 21, o se, diversamente, al di
             all’art. 12, terzo comma, dello Statuto, essendo                là dell’individuazione del momento di ordinaria decorrenza
             dimostrato che egli ha richiesto autorizzazione per             delle misure di conservazione, occorra distinguere fra iscrizioni
             esercitare attività esterna;                                    dichiarative e costitutive, (includendo fra le prime quelle
 ---pagebreak--- C 124/8                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           24.5.2003
relative ai siti prioritari) ed al fine di salvaguardare l’effetto utile     2 b) Qualora l’art. 2, capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/
della direttiva mirante alla conservazione degli habitat, nel solo                 CEE, contempli anche prodotti semifiniti, in applicazione
caso di individuazione da parte di uno Stato membro di un                          di quali criteri possa stabilirsi se il latte o un prodotto
sito di importanza comunitaria ospitante tipi di habitat naturali                  lattiero-caseario sia costituente essenziale di un prodotto:
o specie prioritari, non debba ritenersi che sussista un obbligo                   per la sua quantità, ovvero per il fatto che il suo effetto
di sottoposizione a valutazione di piani e progetti significativa-                 caratterizza il prodotto, secondo l’accezione dell’art. 2,
mente incidenti sul sito, anche prima della formazione da parte                    capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/CEE.
della Commissione del progetto di elenco dei siti o della
adozione definitiva di detto elenco ai sensi dell’art. 21 della
direttiva ed in sostanza a partire dalla formulazione dell’elenco            (1 ) GU L 268, pag. 1.
nazionale.
( 1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                                                                                                        20 marzo 2003
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
van Beroep voor het bedrijfsleven, con ordinanza                                                      (Causa C-126/03)
11 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada (Freezone)
N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internationaal
Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdient voor de keuring van                                              (2003/C 124/14)
                             Vee en Vlees
                          (Causa C-124/03)                                   Il 20 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal sig. Klaus Wiedner, membro del servizio
                           (2003/C 124/13)                                   giuridico della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                             ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                             europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
Con ordinanza 11 marzo 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 20 marzo 2003, nella causa tra 1. Artrada                     La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
(Freezone) N.V., 2. Videmecum B.V., 3. Jac Meisner Internatio-               voglia:
naal Expeditiebedrijf B.V. e il Rijksdienst voor de keuring van
Vee en Vlees, il College van Beroep voor het bedrijfsleven ha                —     dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                       venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
seguenti questioni pregiudiziali:                                                  della direttiva 92/50 (1), in quanto il contratto di trasporto
                                                                                   di rifiuti concluso dal Comune di Monaco è stato
1 a) Se il concetto «latte destinato alla fabbricazione di prodot-                 attribuito senza rispettare le disposizioni relative alla
      ti, a base di latte» di cui all’art. 2, capoverso, sub 2), della             pubblicazione previste dall’art. 8 in combinato disposto
      direttiva 92/46/CEE (1), debba essere interpretato nel                       con gli artt. 15, n. 2 e 16, n. 1 di questa direttiva.
      senso che comprende (anche) costituenti di prodotti
      lattiero-caseari di un prodotto comprendente anche com-                —     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
      ponenti di diversa natura, cioè prodotti non lattiero-
      caseari, e dove il costituente di prodotto lattiero-caseario
      non può essere separato dai componenti diversi dai
      costituenti lattiero-caseari.                                          Motivi e principali argomenti
1 b) In caso di soluzione affermativa alla 1a questione, se
      l’art. 22 della direttiva 92/46/CEE, debba essere interpreta-          Se, come accade per l’ente locale Comune di Monaco, vengono
      to nel senso che, in caso d’importazione da paesi terzi,               soddisfatte le condizioni per l’esistenza di un ente di diritto
      tale direttiva è applicabile solo su tale costituente del              pubblico, secondo la direttiva, non è necessario differenziare
      latte di un prodotto e pertanto non è applicabile sul                  per ogni servizio richiesto se questo venga eseguito nell’interes-
      corrispondente prodotto nella cui composizione esso                    se generale e se sia di natura commerciale oppure no. Di
      rientra.                                                               conseguenza, è irrilevante che nel caso di specie il Comune di
                                                                             Monaco, nell’ambito di un servizio fornito per un terzo,
2 a) Se il concetto di «prodotto a base di latte» di cui all’art. 2,         incineri i rifiuti nei suoi impianti e effettui il trasporto non da
      capoverso, sub 4), della direttiva 92/46/CEE, riguardi                 solo ma con l’aiuto di un impresa privata. Quando un ente
      esclusivamente prodotti finiti o anche prodotti semifiniti,            pubblico ottiene un appalto ma deve ricorrere a servizi di sub-
      che debbano essere ancora sottoposti a una lavorazione                 appalto per fornire il servizio completo, è tenuto ad applicare
      prima di essere venduti al consumatore.                                le procedure previste nella direttiva 92/50.