CELEX: 51985PC0766
Language: it
Date: 1985-12-23
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLE MERCI INTRODOTTE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA

31. 12. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 356/31
territorio del quale le merci sono state dichiarate per             mente concesso non appena sia fornita all'ufficio doga-
l'immissione in libera pratica. I criteri adottati per              nale la prova che è stato definitivamente stabilito che
stabilire se le merci ledono i diritti del titolare del             non si tratta di merci contraffatte».
marchio sono gli stessi che servono per determinare se
le merci prodotte nello stato membro ledono questi                  Articolo 5, paragrafo 1 : nuovo testo
medesimi diritti. Le decisioni adottate dall'autorità
competente devono essere motivate.                                   « 1. Fatti salvi gli altri mezzi ricorso esperibili dal
                                                                    titolare di un marchio di fabbrica o di commercio
                                                                    registrato, quando risulti che il suo marchio è stato
3.     La concessione dello svincolo resta sospesa fino a           contraffatto, gli stati membri adottano le misure neces-
che non sia definitivamente stabilito se trattasi o meno            sarie per permettere alle autorità competenti di procede-
di merci contraffate. Il richiedente o l'autorità interessa-        re alla confisca delle merci oggetto della sospensione
ta devono intentare un'azione presso l'autorità compe-              della concessione dello svincolo di cui all'articolo 4
tente per ottenere una decisione definitiva, all'occorren-          qualora si sia accertato che dette merci sono delle
za preceduta da una decisione provvisoria, che confermi             contraffazioni.
o meno la sospensione della concessione dello svincolo.
Qualora entro 10 giorni lavorativi a decorrere dalla                Le merci confiscate vengono distrutte o poste fuori dei
sospensione della concessione dello svincolo, né il                 circuiti commerciali in modo da ridurre al minimo il
richiedente, né l'autorità interessata abbiano intentato            danno causato al titolare del marchio. »
tale azione, lo svincolo viene concesso a condizione
che tutte le formalità per l'importazione siano state               Articolo 8, paragrafo 3 : nuovo testo
espletate.
                                                                     «3.    La Commissione riferirà al Parlamento europeo
                                                                    ed al Consiglio, entro 3 anni dalla entrata in vigore del
4.     Qualora tutte le altre formalità relative all'impor-         presente regolamento, sul funzionamento del sistema
tazione siano state espletate, lo svincolo viene ugual-             istituito e sulle eventuali modifiche da apportarvi. »
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le disposizioni applicabili alle
                                    merci introdotte nel territorio doganale della Comunità
                                                       COM(85) 766 def.
                                                          (85/C 356/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che le disposizioni cui debbono essere
                                                                    sottoposte le merci introdotte nel territorio doganale
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              della Comunità fino a quando abbiano ricevuto una
europea, in particolare l'articolo 235,                             destinazione doganale sono essenziali per il buon fun-
                                                                    zionamento dell'Unione doganale; che occorre quindi
vista la proposta della Commissione,                                garantire nel miglior modo la loro applicazione unifor-
                                                                    me nella Comunità; che a tal fine è opportuno sostituire
visto il parere del Parlamento europeo,                             le attuali disposizioni della direttiva 68/312/CEE con
                                                                    un regolamento, apportandovi tutte le precisazioni e gli
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   adeguamenti necessari; che ne risulterà una maggior
                                                                    chiarezza giuridica per i privati;
considerando che la direttiva 68/312/CEE del Consiglio,
del 30 luglio 1968, relativa all'armonizzazione delle               considerando que le merci che sono introdotte nel terri-
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative            torio doganale della Comunità devono essere sottoposte
riguardanti:                                                        ad adeguata vigilanza doganale per assicurare l'osser-
                                                                    vanza della normativa doganale, e, se del caso, delle
1. la presentazione in dogana delle merci che arrivano              altre disposizioni applicabili;
     nel territorio doganale della Comunità,
                                                                    considerando che occorre quindi definire gli obblighi
2. la custodia temporanea di tali merci (*), modificata             cui sono tenute le persone che introducono merci nel
     da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del             territorio doganale della Comunità e le persone che
     Portogallo, ha definito taluni principi da osservare           successivamente prendono in carico tali merci, per prov-
     in materia;                                                    vedere al loro spostamento o deposito, fino a quando
                                                                    abbiano ricevuto una destinazione doganale; che il con-
                                                                    tenuto di questi obblighi va precisato per ciascuna
(!) GU n. L 194 del 6. 8. 1968, pag. 13.                            situazione in cui possano venire a trovarsi le merci dopo
 ---pagebreak--- N. C 356/32                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 12. 85
la loro introduzione materiale nel territorio doganale              considerando che il presente regolamento stabilisce le
della Comunità fino alla loro assegnazione ad una                   disposizioni applicabili alle merci introdotte nel territo-
destinazione doganale determinata;                                  rio doganale della Comunità; che questa azione risulta
                                                                    necessaria per raggiungere nel funzionamento del mer-
considerando che ciascuno di questi obblighi deve tener             cato comune, uno degli scopi della Comunità; che il
conto della necessità per le autorità doganali di provve-           trattato non ha previsto, per quanto riguarda l'unione
dere ad un'efficace vigilanza delle merci; che occorre              doganale, i poteri d'azione a tal uopo richiesti; che
quindi modulare il tenore di questi obblighi in funzione            occorre quindi fondare le disposizioni del presente rego-
del modo d'introduzione delle merci nel territorio doga-            lamento sull'articolo 235 del trattato,
nale della Comunità; che ciò vale, in particolare, per
quanto riguarda la fissazione dei termini durante i
quali le merci introdotte nel territorio doganale della
 Comunità possono sostare in detto territorio prima di              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
ricevere una destinazione doganale; che la fissazione di
questi termini deve anche poter dipendere dalle condi-                                        Articolo 1
zioni particolari del traffico nell'ufficio doganale inte-
ressato e dalle materiali capacità di ricevimento di detto
ufficio;                                                            1. Il presente regolamento stabilisce le disposizioni
                                                                    applicabili alle merci introdotte nel territorio doganale
considerando che le misure di sorveglianza da predi-                della Comunità :
sporre per le merci introdotte nel territorio doganale
devono tener conto della particolare situazione giuridi-            a) nel caso di merci non vincolate ad un regime di
ca delle zone franche oltre che delle particolarità del                 transito al momento della loro introduzione, fino
traffico viaggiatori e delle spedizioni per posta o collo               a quando venga assegnata loro una destinazione
postale;                                                                doganale;
considerando che per garantire, nelle migliori condizio-            b) nel caso di merci già vincolate ad un regime di
ni, la sorveglianza delle merci, in attesa che venga                    transito al momento della loro introduzione :
data loro una precisa destinazione doganale, occorre                    — fino a quando venga assegnata loro una nuova
autorizzare la loro collocazione in magazzini di custodia                   destinazione doganale, se l'operazione di transi-
temporanea autorizzati dalle autorità doganali e posti                       to si conclude nel territorio doganale della
sotto la responsabilità dei rispettivi gerenti;                              Comunità;
considerando che le disposizioni di carattere generale                  — fino a quando siano uscite dal territorio dogana-
previste dal presente regolamento relative alle presenta-                    le della Comunità, negli altri casi.
zione in dogana non pregiudicano le disposizioni parti-
colari applicabili alle merci introdotte nel territorio             2.     Ai sensi del presente regolamento s'intende per :
doganale della Comunità — o che circolano in detto                  a) autorità doganale: qualsiasi autorità competente
territorio — in regime di transito; che tutte le altre                  per l'applicazione della regolamentazione doganale,
disposizioni del presente regolamento devono invece                     anche se questa non dipende dall'amministrazione
applicarsi alle predette merci fin dalla loro presentazio-              delle dogane;
ne in dogana, conformemente alle norme applicabili in
materia di transito;                                                b) vigilanza doganale: l'azione svolta, sul piano gene-
                                                                        rale, dall'autorità doganale per garantire l'osservan-
considerando che, quando le merci comunitarie forman-                   za della regolamentazione doganale e, se del caso,
ti oggetto di scambi tra stati membri sono soggette, in                 delle altre disposizioni applicabili alle merci intro-
applicazione della normativa comunitaria, a misure che                  dotte nel territorio doganale della Comunità;
prevedono la loro presentazione in dogana, occorre
disporre, a fini di semplificazione, l'applicazione, muta-          e) controllo dell'autorità doganale: l'espletamento di
tis mutandis, delle disposizioni previste per le merci                  vari atti specifici, quali la visita delle merci, il con-
introdotte nel territorio doganale della Comunità;                      trollo dell'esistenza e dell'autenticità dei documenti,
                                                                        l'esame della contabilità delle imprese e di altre
considerando che occorre garantire l'applicazione uni-                  scritture, il controllo dei mezzi di trasporto, il con-
forme delle disposizioni del presente regolamento e                     trollo delle persone, l'esecuzione di inchieste ammi-
prevedere a tal fine una procedura comunitaria che                      nistrative e di altri atti similari;
permetta di stabilirne le modalità di applicazione in
termini appropriati; che occorre ricorrere al Comitato              d) dazi all'importazione :
della regolamentazione doganale generale, istituito dal-                — i dazi doganali;
l'articolo 24 della direttiva 79/685/CEE del Consiglio,
del 24 luglio 1979, relativa all'armonizzazione delle                   — i dazi antidumping e i dazi compensativi istituiti
procedure concernenti l'immissione delle merci in libera                    conformemente all'articolo VI dell'accordo
pratica (*), modificata da ultimo dalla direttiva 81/853/                   generale sulle tariffe doganali e sul commercio
CEE(2) per predisporre, in questo settore, una stretta                      nonché le altre tasse di effetto equivalente a dazi
ed efficace collaborazione tra gli stati membri e la                        doganali;
Commissione;                                                            — i prelievi agricoli e le altre imposizioni all'impor-
                                                                            tazione previste nel quadro della politica agrico-
                                                                            la comune e di regimi specifici applicabili a
(x) GU n. L. 205 del 13. 8. 1979, pag. 19.                                  talune merci risultanti dalla transformazione di
(2) GU n. L 319 del 7. 11. 1981, pag. 1.                                    prodotti agricoli;
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 356/33
e) merci comunitarie :                                           2.     È responsabile dell'esecuzione dell'obbligo di cui
                                                                 al paragrafo 1 qualsiasi persona che provveda al tra-
    le merci :                                                   sporto delle merci dopo la loro introduzione nel territo-
                                                                 rio doganale della Comunità, in particolare dopo il loro
    — interamente ottenute nel territorio doganale del-          trasbordo.
        la Comunità, senza aggiunta di merci provenien-
        ti da paesi o territori che non fanno parte del
        territorio doganale della Comunità;                      3.     Sono assimilate alle merci introdotte nel territorio
                                                                 doganale della Comunità le merci che, pur trovandosi
    — importate da paesi o territori che non fanno               ancora fuori da detto territorio possono essere sottopo-
        parte del territorio doganale della Comunità e           ste al controllo dell'autorità doganale di uno stato
        che sono in libera pratica in uno stato membro;          membro in virtù delle disposizioni in vigore, in partico-
                                                                 lare in seguito ad un accordo concluso tra questo stato
    — ottenute, nel territorio doganale della Comunità,          membro ed un paese terzo.
        sia a partire da merci di cui esclusivamente al
        secondo trattino, sia a partire da merci di cui al
                                                                 4.     Il paragrafo 1, lettera a), non osta all'applicazione
        primo e secondo trattino.
                                                                 delle disposizioni autonome o convenzionali in vigore
                                                                 negli stati membri in materia di traffico turistico o di
                                                                 traffico frontaliero, sempreché la vigilanza doganale
                                                                 non risulti compromessa.
                         TITOLO I
                                                                 5.     Il paragrafo 1 non si applica alle merci che si
Introduzione di merci nel territorio doganale della              trovano a bordo di navi o di aeromobili che attraversa-
                         Comunità                                no il mare territoriale o lo spazio degli stati membri,
                                                                 senza fermarsi in un porto o in un aeroporto situato
                                                                 nel territorio doganale della Comunità.
                         Articolo 2
Le merci introdotte nel territorio doganale della Comu-
nità sono soggette, fin dalla loro introduzione, a vigilan-
za doganale. Esse possono formare oggetto anche di                                         Articolo 4
controlli dell'autorità doganale.
                                                                 1. Qualora, in seguito a caso fortuito o per forza
                         Articolo 3                              maggiore, non passa essere adempiuto l'obbligo di cui
                                                                 all'articolo 3, paragrafo 1, la persona responsabile del-
                                                                 l'adempimento di tale obbligo, o qualsiasi altra persona
1. Le merci introdotte nel territorio doganale della             che agisca in sua vece, informa senza indugio l'autorità
Comunità devono essere condotte senza indugio dalla              doganale della situazione Sopravvenuta. Quando il caso
persona che ha proceduto a tale introduzione, seguendo           fortuito o la forza maggiore non abbia provocato la
la via eventualmente stabilita dall'autorità doganale e          perdita totale delle merci, l'autorità doganale deve inol-
secondo le modalità da questa stabilite :                        tre essere informata del luogo preciso in cui si trovano
                                                                 le merci. L'autorità doganale stabilisce le misure da
a) all'ufficio doganale designato dall'autorità doganale         osservare per permettere la vigilanza doganale di queste
    o in altro luogo designato o autorizzato da detta            merci e garantire ch'esse vengano successivamente con-
    autorità; oppure                                             dotte in un ufficio doganale o in altro luogo da essa
                                                                 designato.
b) in una zona franca, se l'introduzione delle merci in
    tale zona deve essere effettuata direttamente :
                                                                 2.     Qualora una nave o un aeromobile di cui all'arti-
    — per via marittima o aerea, oppure                          colo 3, paragrafo 5, sia costretto, in seguito a caso
                                                                 fortuito o per forza maggiore, a fare scalo o a sostare
    — per via terrestre, senza che venga attraversata            temporaneamente nel territorio doganale della Comu-
        un'altra parte del territorio doganale della             nità senza poter rispettare l'obbligo di cui all'articolo 3,
        Comunità, quando trattasi di zona franca conti-          paragrafo 1, la persona che ha introdotto questa nave
        gua alla frontiera terrestre tra uno stato membro        o questo aeromobile nel predetto territorio doganale, o
        ed un paese terzo.                                       qualsiasi altra persona che agisca in sua vece, informa
                                                                 senza indugio l'autorità doganale della situazione
Le disposizioni del primo comma, lettera a), si applica-         sopravvenuta.
no anche alle merci provenienti da una zona franca
situata nel territorio doganale della Comunità, a meno           L'autorità doganale stabilisce le misure da osservare
che non si tratti di merci la cui uscita da tale zona è          per permettere la vigilanza doganale delle merci che si
effettuata per via marittima o aerea senza essere poste          trovano a bordo per garantire se del caso che esse
in regime di transito o vincolate ad un altro regime             vengano successivamente condotte in un ufficio dogana-
doganale.                                                        le o in altro luogo da essa designato.
 ---pagebreak--- N. C 356/34                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31. 12. 85
                        TITOLO II                                                        TITOLO III
                                                                Dichiarazione sommaria e scarico delle merci presentate
Presentazione in dogana delle merci introdotte nel                                        in dogana
           territorio doganale della Comunità
                                                                                         Articolo 9
                        Articolo 5
                                                                1.    Fatto salvo l'articolo 11, le merci presentate in
1.    Le merci che, in applicazione dell'articolo 3, para-      dogana, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, devono
grafo 1, lettera a), arrivano in un ufficio doganale o          formare oggetto di dichiarazione sommaria. Il termine
in altro luogo designato o autorizzato dall'autorità            entro il quale la dichiarazione sommaria deve essere
doganale, devono essere presentate in dogana dalla              presentata è fissato dall'autorità doganale. Esso scade,
persona che ha introdotto le merci nel territorio dogana-       al più tardi, il primo giorno lavorativo successivo a
le della Comunità o, se del caso, dalla persona che             quello della presentazione in dogana delle merci.
prende in carico il trasporto delle merci dopo tale
introduzione.                                                   2.    In deroga al paragrafo 1, la presentazione di una
                                                                dichiarazione sommaria non può essere richiesta per le
La presentazione in dogana consiste nel comunicare              merci di cui all'articolo 7, lettera e), soltanto se tali
all'autorità doganale competente, nelle forme stabilite,        merci siano trasportate per via marittima, aerea o flu-
l'avvenuto arrivo delle merci.                                  viale e facciano parte di un carico che comprende anche
                                                                merci non vincolate al regime di transito.
2.    La presentazione in dogana delle merci e il deposi-
to della dichiarazione sommaria di cui all'articolo 9
possono essere effettuati contemporaneamente.                                            Articolo 10
                                                                1.    La dichiarazione sommaria deve essere redatta su
                        Articolo 6                              un formulario conforme al modello stabilito dall'auto-
                                                                rità doganale. Quest'ultima può tuttavia accettare che
                                                                venga utilizzato come dichiarazione sommaria qualsiasi
Non devono essere presentate in dogana le merci che,            documento commerciale o amministrativo in cui figuri-
in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b),       no i dati necessari per identificare le merci.
sono introdotte direttamente in una zona franca nel
momento stesso in cui arrivano nel territorio doganale
                                                                2.    La presentazione della dichiarazione sommaria è
della Comunità.
                                                                effettuata :
                                                                a) dalla persona che ha introdotto le merci nel territo-
                        Articolo 7                                  rio doganale della Comunità o dalla persona che
                                                                    provvede al trasporto delle merci ad introduzione
                                                                    avvenuta; oppure
Gli articoli 5 e 6 non ostano all'applicazione :
                                                                b) dalla persona per conto della quale hanno agito le
a) di disposizioni particolari relative alle merci traspor-         persone di cui alla lettera a); oppure
    tate dai viaggiatori;
                                                                e) dal reppresentante dell'una o dell'altra persona di
b) di disposizioni adottate per l'attuazione dell'articolo          cui alle lettere a) e b).
    20, paragrafo 3, della direttiva 79/695/CEE;
                                                                3.    La dichiarazione sommaria deve essere firmata
e) delle disposizioni particolari applicabili alle merci        dalla persona che la presenta. Essa è vistata dall'autorità
    che circolano in regime di transito al momento              doganale e conservata dalla stessa per poter controllare
    della loro introduzione nel territorio doganale della       che le merci cui si riferisce saranno assegnate ad una
    Comunità o della loro uscita da una zona franca.            destinazione doganale nei termini previsti all'arti-
                                                                colo 16.
                        Articolo 8                              4.    La dichiarazione sommaria può essere effettuata
                                                                con procedimenti informatici. In tal caso, le disposizioni
                                                                del paragrafo 3 sono adeguate in conseguenza.
Non appena sono state presentate in dogana, le merci
possono, con l'autorizzazione dell'autorità doganale,
formare oggetto di esami o prelievi di campioni al fine
                                                                                         Articolo 11
di assegnare loro una destinazione doganale. Questa
autorizzazione è concessa, su richiesta, alla persona
abilitata a dare alle merci una tale destinazione o al suo      Fatte salve le disposizioni applicabili alle merci importa-
rappresentante.                                                 te dai viaggiatori o spedite per posta come lettera o
 ---pagebreak--- '31. 12. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 356/35
 pacco postale, l'autorità doganale può non esigere la                                    TITOLO IV
 presentazione della dichiarazione sommaria, sempreché
 la vigilanza doganale delle merci.non risulti compro-            Destinazione doganale delle merci presentate in dogana
 messa, quando le merci in oggetto siano, prima della
 scadenza del termine di cui all'articolo 9 :
                                                                                         Articolo 15
  a) dichiarate per un regime doganale; oppure
  b) riesportate, eventualemente previo trasbordo, o              1. Le merci presentate in dogana devono ricevere
     poste in zona franca; oppure                                 una delle destinazioni doganali seguenti :
 e) distrutte con l'autorizzazione dell'autorità doga-            a) assegnazione ad un regime doganale,
     nale.
                                                                 b) introduzione in zona franca,
                         Articolo 12                             e) rispedizione al di fuori del territorio doganale della
                                                                      Comunità,
  1. Lo scarico delle merci dal mezzo di trasporto               d) distruzione con l'autorizzazione dell'autorità doga-
 sul quale si trovano è effettuato con l'autorizzazione               nale e alle condizioni da questa stabilite,
 dell'autorità doganale, nei luoghi designati o autorizzati
 dalla medesima.                                                 e) abbandono al tesoro pubblico, se tale possibilità è
                                                                      prevista dalla regolamentazione nazionale.
 Questa autorizzazione non è tuttavia richiesta in caso
 di pericolo imminente per il quale sia necessario lo            2. I residui e i rottami risultanti, se del caso, dalla
 scarico immediato delle merci, nella loro totalità o in         distruzione di cui al paragrafo 1, lettera d), devono
 parte. In tal caso, l'autorità doganale ne è immediata-         essere assegnati ad una delle altre destinazioni doganali
 mente informata.                                                di cui al paragrafo 1.
 2.    Le merci non possono essere scaricate prima di
 essere state oggetto della dichiarazione sommaria o di                                  Articolo 16
 una dichiarazione per un regime doganale.
 Tuttavia, onde accelerare la rotazione dei mezzi di             1. Le merci che hanno formato oggetto di dichiara-
 trasporto e sempreché siano state adottate le misure            zione sommaria devono essere state dichiarate per un
 appropriate per consentire la vigilanza delle merci in          regime doganale o aver formato oggetto di domanda
 questione, l'autorità doganale, su richiesta dell'interes-      per ricevere una delle altre destinazioni doganali di cui
 sato, può autorizzare lo scarico delle merci prima della        all'articolo 15 nei termini stabiliti dall'autorità dogana-
 presentazione della dichiarazione sommaria.                     le, in funzione delle esigenze di vigilanza doganale o
                                                                 della necessità di garantire il regolare flusso del traffico.
 3.    L'autorità doganale può, ai fini del controllo delle      Questi termini non debbono eccedere :
 merci e del mezzo di trasporto sul quale si trovano,
 esigere lo scarico delle merci in qualsiasi momento.            a) quarantacinque giorni a decorrere dalla data della
                                                                     presentazione della dichiarazione sommaria, per le
                                                                     merci inoltrate via mare;
                         Articolo 13
                                                                 b) quindici giorni a decorrere dalla data della presenta-
                                                                     zione della dichiarazione sommaria, per le merci
 1. Fatto salvo l'articolo 8, la persona di cui all'artico-          inoltrate per via diversa da quella marittima.
lo 10, paragrafo 2, è tenuta a presentare nella loro
integralità, ad ogni richiesta dell'autorità doganale, le        2.    Qualora le circostanze lo giustifichino l'autorità
merci che sono state oggetto di dichiarazione sommaria           doganale può autorizzare una proroga dei termini di
e che non sono state scaricate dal mezzo di trasporto            cui al paragrafo 1. Questa proroga non può tuttavia
sul quale si trovano.                                            eccedere le effettive necessità giustificate dalle circo-
                                                                 stanze.
2.     Dopo lo scarico, qualsiasi persona che detenga
successivamente le merci per provvedere al loro sposta-
mento o al loro stoccaggio, è responsabile dell'esecuzio-
ne dell'obbligo di cui al paragrafo 1.                                                    TITOLO V
                                                                             Custodia temporanea delle merci
                        Articolo 14
Dopo lo scarico le merci non possono essere rimosse,                                     Articolo 17
senza l'autorizzazione dell'autorità doganale, dal luogo
in cui sono state inizialmente collocate, a meno che tale       In attesa di essere assegnate ad una delle destinazioni
operazione non pregiudichi in alcun modo l'esercizio            doganali di cui all'articolo 15, le merci presentate in
della vigilanza doganale.                                       dogana non appena effettuata la presentazione, acquisi-
 ---pagebreak--- N. C 356/36                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 85
scono la condizione di merci in custodia temporanea.              a) che i magazzini di custodia temporanea siano chiusi
 Queste merci sono denominate qui di seguito «merci                    a doppia chiave, di cui una tenuta dall'autorità
 in custodia temporanea ».                                             doganale;
                                                                  b) che la persona che gestisce il magazzino di custodia
                          Articolo 18                                  temporanea tenga una contabilità che permetta di
                                                                       seguire i movimenti delle merci.
 1. Le merci in custodia temporanea possono essere
 collocate soltanto nei luoghi autorizzati dall'autorità                                  Articolo 22
 doganale e alle condizioni da essa stabilite.
                                                                   L'introduzione delle merci in un magazzino di custodia
 2. L'autorità doganale può esigere dalla persona che              temporanea è effettuata in base alla dichiarazione som-
 detiene le merci la costituzione di una garanzia per              maria. L'autorità doganale può tuttavia esigere la pre-
 garantire il pagamento di qualsiasi obbligazione doga-            sentazione di una dichiarazione specifica redatta su un
 nale che possa sorgere in virtù delle disposizioni adotta-        formulario conforme al modello da essa stabilito.
 te per l'applicazione dell'articolo 2, lettere e) ed), della
 direttiva 79/623/CEE del Consiglio (x).
                                                                                          TITOLO VII
                          Articolo 19
                                                                  Disposizioni applicabili alle merci non comunitarie che
 Fatto salvo l'articolo 8, le merci in custodia temporanea                   hanno circolato in regime di transito
 non possono formare oggetto di manipolazioni diverse
 da quelle destinate a garantirne la conservazione nello                                  Articolo 23
 stato in cui originariamente si trovavano, senza modifi-
 carne la presentazione o le caratteristiche tecniche.            Non appena le merci non comunitarie che hanno circo-
                                                                  lato in regime di transito sono arrivate a destinazione
                                                                  nel territorio doganale della Comunità e hanno formato
                          Articolo 20                             oggetto di presentazione in dogana conformemente alle
                                                                  disposizioni vigenti in materia di transito, si applicano
 1. L'autorità doganale prende immediatamente ogni                le disposizioni degli articoli da 9 a 22.
 misura necessaria, compresa la vendita delle merci, per
 regolarizzare la situazione delle merci per le quali non
 siano state avviate le formalità per assegnarle ad una
                                                                                         TITOLO VIII
 delle destinazioni doganali di cui all'articolo 15, nei
 termini fissati conformemente all'articolo 16.                         Disposizioni applicabili alle merci comunitarie
 2. L'autorità doganale può, a spese e rischio della
persona che detiene le merci, far trasferire le medesime                                  Articolo 24
 in un luogo speciale posto sotto la sua vigilanza, fino
 a che non si sia provveduto a regolarizzare la loro              Nella misura in cui merci comunitarie introdotte nel
situazione.                                                       territorio di uno stato membro sono soggette a misure
                                                                  che prevedono la loro presentazione in dogana in virtù
                                                                  della normativa comunitaria, si applicano, mutatis
                          TITOLO VI                               mutandis, le disposizioni del presente regolamento.
            Magazzini di custodia temporanea
                                                                                          TITOLO IX
                          Articolo 21                                                 Disposizioni finali
 1. Sono denominati « magazzini di custodia tempora-                                     Articolo 25
nea» i luoghi di cui all'articolo 18, paragrafo 1, che
sono stati autorizzati a titolo permanente a ricevere             Qualora le circostanze lo rendano necessario, l'autorità
merci in custodia temporanea.                                     doganale può far procedere alla distruzione delle merci
I magazzini di custodia temporanea gestiti dall'autorità          presentate in dogana. Essa informa di ciò la persona
doganale sono pubblici. Negli altri casi possono essere           che detiene le merci. Le spese che la distruzione delle
pubblici o privati.                                               merci comporta sono a carico di quest'ultima.
2.     Per garantire l'applicazione della regolamentazio-                                Articolo 26
ne doganale, l'autorità doganale, quando non gestisca
direttamente il magazzino di custodia temporanea, può             Qualora le merci siano giunte nel territorio doganale
esigere :                                                         della Comunità non in seguito ad un atto di volontà
                                                                  umana e vi rimangano in virtù di tale atto, le modalità
                                                                  secondo le quali le disposizioni del presente regolamen-
                                                                  to si applicano a dette merci sono stabilite dall'autorità
(*) GU n. L del 17. 7. 1979, pag. 31.                             doganale.
 ---pagebreak--- 31. 12. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 356/37
                           Articolo 27                               I riferimenti a detta direttiva si intendono operati al
                                                                     presente regolamento.
Le disposizioni necessarie per l'applicazione del presen-
te regolamento sono adottate secondo la procedura                                          A t'    l 79
                                                                                             r lco
prevista dall'articolo 26, paragrafi 2 e 3, della direttiva                                         °
79/69 S/CEE
                                                                     Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo 1987.
                           Articolo 28                               II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                                                                     elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
La direttiva 68/312/CEE è abrogata.                                  stati membri.
              Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/
              402/CEE, 66/403/CEE, 69/208/CEE, 70/458/CEE e 70/457/CEE concernenti rispettivamente
              la commercializzazione delle sementi di barbabietole, delle sementi di piante foraggere, delle
              sementi di cereali, dei tuberi-seme di patate, delle sementi di piante oleaginose e da fibra e
                  delle sementi di ortaggi e il catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole
                                                        (COM(85) 782 def.)
                                                            (85/C 356/09)
              IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
              visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
              vista la proposta della Commissione,
              visto il parere del Parlamento europeo,
              considerando che, per le ragioni esposte in appresso, occorre modificare le seguenti direttive
              concernenti la commercializzazione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione :
              — direttiva 66/400/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di barbabietole (*), modificata da ultimo dalla direttiva 78/692/CEE (2) e
                   dall'atto di adesione della Grecia;
              — direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di piante foraggere (3), modificata da ultimo dalla direttiva 85/38/CEE della
                   Commissione (4);
              — direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di cereali (5), modificata da ultimo dalla direttiva 81/561/CEE(6);
              — direttiva 66/403/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
                   dei tuberi-seme di patate (7), modificata da ultimo dalla direttiva 84/218/CEE(8);
              — direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione
                   delle sementi di piante oleaginose e da fibra (9), modificata da ultimo dalla direttiva 82/
                   859/CEE della Commissione (10);
(*) GU n. 125 dell'll. 7.* 1966, pag. 2290/66.
(2) GU n. L 236 del 26. 8. 1978, pag. 13.
(3)  G U n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2298/66.
(4)  G U n. L 16 del 19. 1. 1985, pag. 41.
(5)  G U n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2309/66.
(6)  G U n. L 203 del 23. 7. 1981, pag. 52.
(7)  GU n. 125 dell'll. 7. 1966, pag. 2320/66.
(8)  GU n. L 104 del 17. 4. 1984, pag. 19.
(9)  GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3.
(10) GU n. L 357 del 18. 12. 1982, pag. 31.