CELEX: C1999/100/21
Language: it
Date: 1999-04-10 00:00:00
Title: Causa C-44/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, presentato il 16 febbraio 1999

C 100/12                 IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     10.4.1999
Leclere e Alina Deaconescu contro Caisse nationale des                    Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
prestations familiales, il Conseil supeÂrieur des assurances                 la Repubblica francese, presentato il 16 febbraio 1999
sociales del Granducato del Lussemburgo ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti                                      (Causa C-44/99)
questioni pregiudiziali:
                                                                                                 (1999/C 100/21)
1. Se gli artt. 1 u) i) e 10bis e gli allegati II e IIbis del
     regolamento (CEE) n. 1408/71 (1), che sanciscono il                  Il 16 febbraio 1999 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
     principio dell'inesportabilitaÁ degli assegni di natalitaÁ e         pee, rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis, consi-
     di maternitaÁ, siano conformi agli artt. 48 e 51 del                 gliere giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto
     Trattato CE.                                                         in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
                                                                          Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                          di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
                                                                          Repubblica francese.
2. Se il regolamento n. 1408/71 si debba interpretare nel
     senso che per i figli a carico esso assegna ai lavoratori
     beneficiari di una pensione d'invaliditaÁ, residenti in un           La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
     paese diverso dal paese erogatore della pensione                     Corte voglia:
     d'invaliditaÁ, unicamente gli assegni familiari, escluso
     un assegno per l'educazione che non dipende dal
     numero dei figli.
                                                                          1. dichiarare che la Repubblica francese, applicando in
                                                                               maniera non corretta gli artt. 68, n. 1, e 71, n. 1
                                                                               lett. b), sub ii) del regolamento n. 1408/71 (1) a un
3. Se l'art. 73 del regolamento (CEE) n. 1408/71 si debba                      lavoratore subordinato diverso da un lavoratore fron-
     interpretare nel senso che un beneficiario di una pen-                    taliero che, durante la sua ultima occupazione risie-
     sione d'invaliditaÁ, che continua a versare contributi                    deva in uno Stato membro diverso dallo Stato compe-
     per l'assicurazione malattia obbligatoria nel paese che                   tente, e in particolare calcolando le prestazioni di
     eroga la pensione d'invaliditaÁ, può, nonostante la sua                   disoccupazione sulla base della retribuzione corrente
     pensione, essere considerato rispetto a detto paese                       corrispondente, nel luogo dove il disoccupato risiede o
     come lavoratore subordinato possibile beneficiario                        soggiorna, a un impiego equivalente o analogo a
     delle prestazioni familiari, fra cui l'assegno per l'edu-                 quello dallo stesso esercitato per ultimo sul territorio
     cazione, e eventualmente gli assegni di natalitaÁ in caso                 di un altro Stato membro e non sulla base della retri-
     di clausola di inesportabilitaÁ dichiarata incompatibile                  buzione reale effettivamente percepita dal lavoratore
     con il Trattato.                                                          durante la sua ultima occupazione svolta nello Stato
                                                                               membro dove egli era occupato nel periodo immedia-
                                                                               tamente precedente la sua collocazione in disoccupa-
                                                                               zione, eÁ venuta meno agli obblighi che le incombono
4. Se la nozione «lavoratore» ai sensi del regolamento                         in forza degli artt. 68, n. 1, e 71, n. 1, lett. b), sub ii),
     n. 1621/68 (2) comprende il beneficiario di una pen-                      del regolamento n. 1408/71, e in forza degli artt. 48 e
     sione d'invaliditaÁ, residente in un paese diverso dal                    57 del Trattato CE;
     paese che eroga la pensione.
                                                                          2. condannare la Repubblica francese alle spese.
5. Se l'art. 7 del regolamento (CEE) n. 1612/68 debba
     essere interpretato nel senso che il beneficiario di una
     pensione d'invaliditaÁ, o il suo coniuge, può fruire in
     base a detto art. 7 dei vantaggi sociali da cui eÁ escluso           Motivi e principali argomenti
     per effetto del regolamento n. 1408/71, nonostante il
     principio della non esportabilitaÁ ivi stabilito, qualora
     tale principio sia dichiarato conforme al Trattato CE                Le istituzioni francesi hanno consentito un diritto a una
     dalla Corte di giustizia.                                            prestazione di disoccupazione ad una persona considerata
                                                                          lavoratore dipendente diverso da un lavoratore frontaliero
                                                                          e che, durante la sua ultima occupazione, risiedeva in uno
(1) Del Consiglio 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei           Stato membro (la Francia) diverso dallo Stato competente
    regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro       (la Germania), senza che la detta persona possa essere per-
    famigliari che si spostano all'interno della ComunitaÁ (GU            tanto considerata come lavoratore frontaliero.
    L 149, pag. 2).
 2
( ) Del Consiglio 15 ottobre 1968, relativo alla libera circolazione
    dei lavoratori all'interno della ComunitaÁ (GU L 257, pag. 2).
                                                                          Ai fini del calcolo di tale prestazione, l'autoritaÁ compe-
                                                                          tente ha preso in considerazione come salario di riferi-
                                                                          mento un salario corrispondente a quello che l'interessato
                                                                          avrebbe percepito se avesse svolto in Francia un'occupa-
 ---pagebreak--- 10.4.1999                 IT                       Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 100/13
zione equivalente alla sua occupazione in Germania e non                    22 giugno 1996, senza che la Repubblica francese abbia
il salario percepito per la sua ultima occupazione in Ger-                  adottato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
mania.                                                                      direttiva menzionata nella conclusioni della Commissione.
EÁ chiaro che questo metodo di calcolo penalizza il lavora-                 (1) GU L 216 del 20.8.1994, pag. 12.
tore per il fatto che egli risiede in uno Stato membro
diverso da quello nel quale ha lavorato e non eÁ compati-
bile con l'obiettivo principale del regolamento n. 1408/71,
che eÁ quello di facilitare la libera circolazione dei lavora-
tori.
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,                Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
     relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavo-
                                                                               la Repubblica francese presentato il 16 febbraio 1999
     ratori salariati e non salariati, noncheÂ ai loro familiari che si
     spostano all'interno della ComunitaÁ (GU L 149 del 5.7.1971,                                 (Causa C-46/99)
     pag. 2).
                                                                                                   (1999/C 100/23)
                                                                            Il 16 febbraio 1999, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                            pee, rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis, consi-
                                                                            gliere giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                    in Lussemburgo, presso lo studio del signor Carlos Gómez
    la Repubblica francese presentato il 16 febbraio 1999                   de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla
                                                                            Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
                           (Causa C-45/99)
                                                                            tro la Repubblica francese.
                           (1999/C 100/22)
                                                                            La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
Il 16 febbraio 1999, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                   Corte voglia:
pee, rappresentata dal signor Dimitrios Gouloussis, consi-
gliere giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto
in Lussemburgo, presso lo studio del signor Carlos Gómez                    Ð dichiarare che, non avendo adottato, e, in subordine,
de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla                        non avendo comunicato alla Commissione, entro il ter-
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-                      mine prescritto, le disposizioni di legge, di regolamento
tro la Repubblica francese.                                                     e amministrative necessarie per conformarsi piena-
                                                                                mente alla direttiva del Consiglio 23 novembre 1993,
                                                                                n. 93/104/CE, concernente taluni aspetti dell'organiz-
La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la                          zazione dell'orario del lavoro (1), la Repubblica fran-
Corte voglia:                                                                   cese eÁ venuta meno agli obblighi che le incombono in
                                                                                forza del Trattato e della detta direttiva;
Ð dichiarare che, non avendo adottato, e, in subordine,
      non avendo comunicato alla Commissione, entro i ter-                  Ð condannare la Repubblica francese alle spese.
      mini prescritti, le disposizioni di legge, di regolamenti
      e amministrative necessarie per conformarsi piena-
      mente alla direttiva del Consiglio 22 giugno 1994,
      n. 94/33/CE, relativa alla protezione dei giovani sul                 Motivi e principali argomenti
      lavoro (1), la Repubblica francese eÁ venuta meno agli
      obblighi che le incombono in forza del Trattato CE e
      della detta direttiva;                                                L'art. 189 del Trattato, a norma del quale una direttiva
                                                                            vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
                                                                            il risultato da raggiungere, comporta l'obbligo, per gli
Ð condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                            Stati membri, di rispettare i termini di recepimento fissato
                                                                            nelle direttive. Tale termine eÁ scaduto dal 23 novembre
                                                                            1996 senza che la Repubblica francese abbia adottato le
Motivi e principali argomenti                                               disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-
                                                                            zionata nelle conclusioni della Commissione.
L'art. 189 del Trattato CE, a norma del quale una diret-
tiva vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto                      (1) GU L 307 del 13.12.1993, pag. 18.
riguarda il risultato da raggiungere, comporta l'obbligo,
per gli Stati membri, di rispettare i termini di recepimento
fissati dalle direttive. Tale termine eÁ scaduto a partire dal