CELEX: 31985R0061
Language: it
Date: 1985-01-09 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 61/85 della Commissione del 9 gennaio 1985 che istituisce un controllo comunitario delle esportazioni di tubi di acciaio negli Stati Uniti d' America

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31985R0061

Regolamento (CEE) n. 61/85 della Commissione del 9 gennaio 1985 che istituisce un controllo comunitario delle esportazioni di tubi di acciaio negli Stati Uniti d' America  

Gazzetta ufficiale n. L 009 del 10/01/1985 pag. 0019 - 0031 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 21 pag. 0162  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 21 pag. 0162 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 61/85 DELLA COMMISSIONE  del 9 gennaio 1985  che istituisce un controllo comunitario delle esportazioni di tubi di acciaio negli Stati Uniti d'America  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 60/85 del Consiglio, del 9 gennaio 1985, relativo alle restrizioni all'esportazione di tubi di acciaio verso gli Stati Uniti d'America (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 8,  considerando che:  1. l'attuazione dell'accordo concluso con gli Stati Uniti d'America, detto in seguito l'« accordo » (2), in particolare lo scaglionamento delle esportazioni nel tempo, richiede una determinata periodicità per il rilascio delle licenze.  2. Per consentire un'utilizzazione ottimale di tutte le possibilità di esportazione contemplate dall'accordo è necessario che il sistema di licenze segua quanto più strettamente possibile l'evoluzione delle esportazioni.  3. È necessario autorizzare le autorità competenti degli Stati membri a prendere le misure adeguate in caso di perdita, furto o distruzione di una licenza o di un certificato,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Per i prodotti originari della Comunità, definiti nell'allegato I, le licenze di esportazione di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 60/85 vengono rilasciate gratuitamente dalle competenti autorità degli Stati membri, qui di seguito chiamate « autorità responsabili del rilascio », alle condizioni stabilite nel suddetto articolo 5. Le licenze sono redatte su formulari conformi al modello che figura all'allegato II e rispondono alle disposizioni di cui all'allegato IV.  Per ciascuna esportazione di tali prodotti, l'esportatore deve redigere un certificato di esportazione su un formulario conforme al modello che figura all'allegato III e che risponda alle disposizioni di cui all'allegato IV.  2. I certificati di esportazione devono essere redatti come segue:  a) ogni certificato può riferirsi unicamente ad una sola licenza o ad un solo estratto di licenza;  b) su ogni certificato deve essere indicata nella casella 5, a seconda del caso, la menzione: « category 21: pipe and tube other than OCTG » oppure « category 22: OCTG » come previsto all'allegato I;  c) la designazione dei prodotti nella casella 5 delle copie dei certificati deve comportare i codici Nimexe;  d) l'indicazione della quantità in tonnellate metriche deve comportare la lettera T dopo le cifre che rappresentano le tonnellate e prima delle eventuali frazioni di tonnellate;  e) ogni certificato deve comportare un unico totale;  f) il timbro apposto dall'ufficio doganale che ha accettato la dichiarazione di esportazione deve indicare in modo leggibile il nome di detto ufficio e la data dell'accettazione sull'originale e sulle copie del certificato;  g) il numero di ciascun certificato deve essere indicato nella casella 13 della licenza o dell'estratto di licenza ai quali il certificato si riferisce.  3. La licenza d'esportazione deve essere rilasciata entro un termine di 15 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui si è ricevuta la domanda. La licenza può essere rilasciata soltanto sino alla fine del secondo mese di ciascun trimestre civile.  4. La licenza di esportazione è valida tre mesi a decorrere dal giorno del suo rilascio. Nondimeno, ogni licenza di esportazione è valida soltanto per esportazioni da effettuare nell'anno contingentale indicato nella casella 4 della licenza.  Peraltro, se la Commissione ha deciso di applicare l'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 60/85 ove siano concesse assegnazioni supplementari a causa di situazioni di penuria, potranno essere rilasciate licenze per una validità superiore a tre mesi; sulle relative licenze e certificati figurerà la dicitura « special issue ».  Articolo 2  Le competenti autorità degli Stati membri possono rilasciare uno o più estratti della licenza di esportazione su richiesta del titolare della licenza di esportazione e su presentazione della stessa. Detti estratti sono redatti su formulari conformi al modello di cui all'allegato II e rispondono alle condizioni di cui all'allegato IV. Un estratto non può dar luogo al rilascio di un altro estratto.  Al rilascio degli estratti, i quantitativi di prodotti oggetto degli stessi sono dedotti dai quantitativi che figurano sulla licenza dai quali sono tratti.  Gli estratti hanno gli stessi effetti giuridici delle licenze di esportazione dalle quali sono tratti ed alle quali si riferiscono.  Articolo 3  1. I titolari (qui di seguito detti « cedenti ») possono trasferire del tutto o in parte le proprie licenze ad altre imprese che producono tubi d'acciaio o ad imprese di distribuzione (qui di seguito dette « cessionarie » alle condizioni stabilite all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 60/85.  2. L'autorità che ha rilasciato la licenza deve essere informata del suddetto trasferimento dal cedente e dal cessionario. La stessa autorità attesta senza indugio questo trasferimento sulla licenza di esportazione o sul relativo estratto e ne informa la Commissione. Il trasferimento prende effetto a decorrere dalla data dell'attestato.  3. Nel caso in cui sia trasferita soltanto una parte della licenza di esportazione, detta parte è oggetto di un estratto della licenza di esportazione in questione.  4. Qualore la licenza sia stata trasferita ad un cessionario stabilito in uno Stato membro diverso da quello che ha rilasciato la licenza di esportazione in questione, l'autorità che ha attestato il trasferimento ne informa senza indugio la competente autorità dello Stato membro di appartenenza del cessionario.  5. Ciascuna licenza non può essere oggetto che di un solo trasferimento.  Articolo 4  Le licenze o gli estratti di licenze, i certificati rilasciati dalle autorità di uno Stato membro, nonché le dichiarazioni e gli attestati muniti del loro timbro, hanno lo stesso valore giuridico, in ciascuno degli altri Stati membri, dei documenti rilasciati dalle autorità di questi ultimi, nonché delle dichiarazioni e degli attestati muniti del loro timbro.  Articolo 5  1. La licenza interamente utilizzata è rinviata, entro gli otto giorni lavorativi successivi alla sua piena utilizzazione, alla competente autorità dello Stato membro che l'ha rilasciata.  2. La licenza non utilizzata o utilizzata soltanto in parte è rinviata, entro gli otto giorni lavorativi successivi alla scadenza del suo periodo di validità, all'autorità dello Stato membro che l'ha rilasciata.  Articolo 6  1. L'originale e le copie richieste della licenza di esportazione e del certificato devono essere presentati, a sostegno della dichiarazione di esportazione, all'ufficio doganale nella Comunità presso il quale vengono espletate le formalità doganali di esportazione dei prodotti siderurgici negli Stati Uniti d'America.  Detto ufficio  a) procede all'imputazione del quantitativo da esportare sull'originale della licenza,  b) visti l'originale e le copie del certificato, restituisce l'originale al titolare della licenza o al suo rappresentante, perché sia presentato all'importazione alle autorità doganali degli Stati Uniti d'America, trattiene la copia destinatagli ed invia le rispettive copie all'autorità che ha rilasciato la licenza ed alla Commissione.  2. Le copie dei certificati devono giungere alla Commissione entro un termine di tre giorni lavorativi successivi alla settimana nel corso della quale il suddetto ufficio doganale ha apposto il visto.  3. Qualora i certificati siano modificati o annullati con il benestare dell'ufficio doganale che ha apposto il visto, detto ufficio invia le copie dei certificati così modificati o annullati all'autorità che ha rilasciato la licenza d'esportazione ed alla Commissione entro i tre giorni lavorativi successivi alla settimana in cui ha autorizzato la modifica o l'annullamento.  4. Gli Stati membri possono stabilire che l'invio alla Commissione sia effettuato tramite un organismo centrale appositamente designato.  Articolo 7  1. La richiesta di licenza d'esportazione deve specificare quanto segue:  - descrizione dei prodotti, precisando la categoria, il codice Nimexe, conformemente all'allegato I, nondimeno, l'indicazione del codice Nimexe non è prescritta se il richiedente dichiara di voler trasferire la licenza richiesta, nel qual caso detto codice deve essere indicato dal cessionario;  - quantitativo dei prodotti in tonnellate metriche;  - nome, ragione sociale, indirizzo, numero di telefono, numero di telex dell'esportatore;  - nome o ragione sociale e indirizzo del destinatario; nondimeno, queste indicazioni non sono prescritte se il richiedente dichiara di voler trasferire la licenza richiesta, nel qual caso dette informazioni dovranno essere fornite dal cessionario; - data o date di esportazione previste;  - se del caso, indicazione che i prodotti sono destinati all'esportazione temporanea negli Stati Uniti d'America per essere riesportati tali e quali o senza aver subito trasformazioni sostanziali.  2. L'esportatore deve dichiarare che i prodotti sono originari della Comunità ed attestare l'esattezza dei dati che figurano nella sua richiesta di licenza.  3. Il rilascio della licenza in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (CEE) n. 60/85 è subordinato alla presentazione di una copia del contratto di vendita, salvo il caso in cui il richiedente dichiari di voler trasferire la licenza richiesta, nel qual caso detta copia dovrà essere fornita dal cessionario.  Articolo 8  In caso di perdita, di furto o di distruzione dell'originale di una licenza di esportazione o di un certificato, le competenti autorità che hanno rilasciato o vistato i suddetti documenti possono rilasciarne o vistarne un duplicato.  Le licenze così rilasciate e i certificati così vistati sono muniti della dicitura in rosso « DUPLICATA ».  Articolo 9  1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro i primi dieci giorni di ogni mese:  a) le quantità per le quali sono state rilasciate licenze nel mese precedente;  b) le quantità che sono state esportate nel mese che precede quello di cui alla lettera a).  2. La comunicazione degli Stati membri comprende  a) la ripartizione per categoria quali definite all'allegato I e, quanto ai dati di cui al paragrafo 1, lettera b), anche per codice Nimexe;  b) la ripartizione per titolare di licenza;  c) l'indicazione delle quantità per prodotti destinate all'importazione temporanea negli Stati Uniti d'America e ad essere riesportate tali e quali o senza aver subito trasformazioni sostanziali.  3. Entro i primi quindici giorni di ogni mese gli Stati membri comunicano alla Commissione le quantità per le quali le licenze sono scadute nel mese precedente.  4. Gli Stati membri trasmettono entro otto giorni alla Commissione una copia di ciascuna licenza e degli eventuali estratti all'atto del loro rilascio. Essi le trasmettono anche una copia di ciascuna licenza modificata od annullata nonché degli estratti modificati od annullati sin dalla modifica o dall'annullamento.  5. Qualora la Commissione constati che uno Stato membro ha rilasciato licenze per quantità superiori alla sua assegnazione per una data categoria, essa informa detto Stato membro che le licenze così rilasciate violano le disposizioni in vigore e che i certificati emessi sulla base di tali licenze non possono essere considerati quali certificati ai sensi dell'articolo 6 dell'accordo.  6. Nelle comunicazioni mensili di cui al paragrafo 1, gli Stati membri comunicano alla Commissione qualsiasi dato utile sulle infrazioni al regolamento (CEE) n. 60/85 ed al presente regolamento, nonché sulle sanzioni applicate.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile con decorrenza dal 1o gennaio 1985.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 9 gennaio 1985.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  (1) Vedi pagina 13 della presente Gazzetta ufficiale.  (2) Vedi pagina 2 della presente Gazzetta ufficiale.  ALLEGATO  I  ELENCO DEI PRODOTTI  1,4.5,6 //   //   // Categoria 21: Tubi diversi dagli OCTG  // Categoria 22: Tubi cosiddetti OCTG  //   //   //   // 1.2.3.4.5.6 // Codice Nimexe  // Codice TS USA  // Codice Nimexe  // Codice TS USA  // Codice Nimexe  // Codice TS USA  //   //   //   //   //   //   // 73.18-01 73.18-05 73.18-13 73.18-15 73.18-21 73.18-22 73.18-23 (1) (*) 73.18-24 (1) (*) 73.18-26 (1) 73.18-27 (1) 73.18-28 (1) 73.18-32 (1) 73.18-34 (1) 73.18-36 (1) 73.18-38 73.18-41 73.18-44 73.18-46 73.18-48 73.18-51 73.18-52 73.18-54 73.18-56 (1) 73.18-58 73.18-62 (1) 73.18-64 73.18-66 73.18-67 (*) 73.18-68 73.18-72 (1) (*) 73.18-74 (1) 73.18-76 73.18-78 73.18-82 (1) 73.18-84 (1) 73.18-97 73.18-99  // 610.3000 610.3100 610.3205 610.3208 610.3209 610.3212 610.3213 610.3221 610.3227 610.3231 610.3234 610.3241 610.3242 610.3243 610.3252 (*) 610.3254 610.3258 (*) 610.3262 610.3264 610.3500 610.3600 610.3701 610.3704 610.3711 610.3712 610.3713 610.3727 610.3728 610.3731 610.3732 610.3741 610.3742 610.3751 610.3945 610.3955  // 73.19-10 73.19-30 73.19-50 73.19-90  // 610.4045 610.4055 610.4245 610.4255 610.4345 610.4355 610.4500 610.4600 610.4920 610.4925 610.4928 610.4931 610.4933 610.4936 610.4948 610.4951 610.4953 610.4955 (*) 610.4956 (*) 610.4957 (*) 610.4966 (*) 610.4967 (*) 610.4968 (*) 610.4969 (*) 610.4970 (*) 610.4976 610.5202 610.5204 610.5206 610.5209 610.5211 610.5214 610.5216 610.5229 610.5230 610.5231 610.5234 610.5236 610.524292 610.524492  // 73.18-23 (*) 73.18-24 (*) 73.18-42 73.18-67 (*) 73.18-72 (*) 84.23-25 (*)  // 610.3216 610.3219 610.3233 610.3249 610.3252 (*) 610.3256 610.3258 (*) 610.3721 610.3722 610.3925 610.3935 610.4025 610.4035 610.4225 610.4235 610.4325 610.4335 610.4942 610.4944 610.4946 610.4954 610.4955 (*) 610.4956 (*) 610.4957 (*) 610.4966 (*) 610.4967 (*) 610.4968 (*) 610.4969 (*) 610.4970 (*) 610.5221 (*) 610.5222 610.5226 610.5240 610.5242 610.5243 610.5244 (*)  //   //   //  1.2.3 // (1) Sono esclusi i tubi ricoperti di plastica destinati ai sistemi di riscaldamento urbano e che rientrano in altri codici TS USA. (*) Esclusi se OCTG.  // (*) Esclusi se OCTG.  // (*) Compresi se OCTG.  //   //   //  ALLEGATO  IV  Disposizione tecniche relative alle licenze di esportazione, agli estratti delle stesse ed ai certificati  1. I formulari delle licenze e dei relativi estratti si presentano sotto forma di pacchi comprendenti almeno un originale, una copia per l'autorità responsabile del rilascio ed una copia per la Commissione.  I formulari dei certificati si presentano sotto forma di pacchi comprendenti almeno un originale, una copia per la dogana, una copia per l'autorità responsabile del rilascio della licenza di esportazione o del relativo estratto ed una copia per la Commissione.  2. I formulari di cui al punto 1 sono stampati su carta bianca, gommata per scrittura, con peso di almeno 40 g al m2 e nel formato di 210 mm × 297 mm.  3. La stampa dei formulari di cui al punto 1 spetta agli Stati membri. I formulari possono anche essere stampati da tipografie autorizzate dallo Stato membro in cui sono situate e in tal caso, su ciascun formulario devono figurare gli estremi dell'autorizzazione. Su ogni formulario deve essere indicato il nome e l'indirizzo della tipografia oppure un segno che ne consenta l'identificazione, nonché un numero di serie destinato a contraddistinguerlo.  Questo numero è preceduto dalle seguenti lettere secondo il paese in cui sono utilizzati i formulari: BE per il Belgio, DK per la Danimarca, DE per la Germania, FR per la Francia, GR per la Grecia, IE per l'Irlanda, IT per l'Italia, LU per il Lussemburgo, NL per i Paesi Bassi e GB per il Regno Unito.  Per le licenze ed i certificati emessi in applicazione del presente regolamento si deve continuare la numerazione utilizzata per le licenze ed i certificati emessi in applicazione della decisione n. 2873/82/CECA senza riutilizzare uno stesso numero.  4. I formulari delle licenze ed i loro estratti sono stampati in una delle lingue ufficiali della Comunità, scelta dalle competenti autorità degli Stati membri. I formulari dei certificati sono stampati in inglese.