CELEX: 61975CJ0055
Language: it
Date: 1976-01-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 22 gennaio 1976. # Balkan-Import Export GmbH contro Hauptzollamt Berlin-Packhof. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Berlin - Germania. # Importi compensativi monetari. # Causa 55-75.

Avis juridique important

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61975J0055

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 GENNAIO 1976.  -  BALKAN-IMPORT EXPORT GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT BERLIN-PACKHOF.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT BERLIN).  -  CAUSA 55/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00019 edizione speciale greca pagina 00003 edizione speciale portoghese pagina 00005

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA - VALUTAZIONE - ORGANI AMMINISTRATIVI - POTERE DISCREZIONALE - LIMITI - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI  2 . AGRICOLTURA - CRISI MONETARIA - PAESI TERZI - SCAMBI - PERTURBAZIONI - PROCEDIMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE - POTERE DISCREZIONALE - LIMITI - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, ART . 6 )  3 . AGRICOLTURA - CRISI MONETARIA - PAESI TERZI - SCAMBI - PERTURBAZIONI - RISCHIO - ESISTENZA - DECISIONE DELL' AMMINISTRAZIONE - CRITERI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, ART . 1, N . 3 )  4 . CEE - RAPPORTI COI PAESI TERZI - PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO - INESISTENZA  

Massima

1 . DOVENDO DARE UN GIUDIZIO SU UNA COMPLESSA SITUAZIONE ECONOMICA, GLI ORGANI AMMINISTRATIVI DISPONGONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE . IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL' ESERCIZIO DI DETTO POTERE DEVE LIMITARSI AGLI EVENTUALI VIZI DI ERRORE MANIFESTO, SVIAMENTO DI POTERE E PALESE SCONFINAMENTO DAI LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE .  2 . NELLO STABILIRE CHE ESISTE UN RISCHIO DI PERTURBAZIONE AI SENSI DELL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, LA COMMISSIONE ED IL COMITATO DI GESTIONE DEVONO DARE UN GIUDIZIO SU UNA SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA E DISPONGONO, PERCIO', DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE, IL CUI ESERCIZIO E SOGGETTO AD UN SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO .  3 . NELLO STABILIRE SE ESISTA UN RISCHIO DI PERTURBAZIONE, LA COMMISSIONE PUO' EFFETTUARE VALUTAZIONI GLOBALI, PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE GRUPPI DI MERCI APPARTENENTI ALLA STESSA VOCE DOGANALE E SOGGETTE ALLO STESSO REGIME DI PRELIEVI . INOLTRE, LA COMMISSIONE NON DEVE SOLAMENTE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI EFFETTI DI UN DEPREZZAMENTO O DI UN AUMENTO DI VALORE DELLA MONETA DI UNO STATO MEMBRO SUGLI SCAMBI FRA I PAESI TERZI E DETTO STATO, MA DEVE TENER CONTO ANCHE DELLE CONSEGUENZE DI TALI OSCILLAZIONI SUGLI SCAMBI FRA I VARI STATI MEMBRI RELATIVAMENTE AL GRUPPO DI PRODOTTI CONSIDERATI .  INFINE, ESSA NON DEVE PRONUNZIARSI TENENDO UNICAMENTE CONTO DEL PREZZO FRANCO FRONTIERA REALE IN UNA DATA OPERAZIONE, MA PUO' ASSUMERE COME ELEMENTO DI BASE PER LA SUA VALUTAZIONE DATI FORFETTARI, PURCHE ATTENDIBILI .  4 . IL TRATTATO NON SANCISCE UN PRINCIPIO GENERALE SECONDO CUI LA COMUNITA DEVE GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO, SOTTO OGNI ASPETTO, ANCHE NELL' INTERSCAMBIO EXTRACOMUNITARIO, E GLI OPERATORI ECONOMICI NON POSSONO COMUNQUE FAR VALERE UN SIFFATTO PRINCIPIO GENERALE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 55-75,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI BERLINO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  BALKAN-IMPORT EXPORT GMBH  E  HAUPTZOLLAMT BERLIN-PACKHOF,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI RISCOSSI IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 4 GIUGNO 1975, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 24 GIUGNO 1975, IL FINANZGERICHT DI BERLINO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, DUE QUESTIONI CIRCA LA LEGITTIMITA DELLA DISPOSIZIONE, DI CUI ALLA PARTE 5 DELL' ALL . I DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MARZO 1974, N . 725 ( GU N . L 89 DELL' 1 . 4 . 1974, PAGG . 1 E 18 ) CHE MODIFICA GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI, CON LA QUALE SI DETERMINA IN 63,80 DM/100 KG L' IMPORTO COMPENSATIVO GRAVANTE SULL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DELLE MERCI CONTEMPLATE DALLA VOCE 04.04 E I B ) 4 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( FORMAGGI DI PECORA O DI BUFALA, IN RECIPIENTI CONTENENTI SALAMOIA O IN OTRI DI PELLI DI PECORA O DI CAPRA ) ( GU N . L 1 DELL' 1 . 1 . 1974 ), NEI LIMITI IN CUI LA STESSA DISPOSIZIONE RIGUARDA L' IMPORTAZIONE DALLA BULGARIA DI DETTE MERCI .  2 LE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA UN IMPORTATORE E L' AMMINISTRAZIONE DOGANALE TEDESCA, CONTROVERSIA VERTENTE SULLA COMPATIBILITA TRA LA DISCIPLINA COMUNITARIA E L' APPLICAZIONE DELL' IMPORTO COMPENSATIVO SUMMENZIONATO AD UN' IMPORTAZIONE DI PECORINO BULGARO EFFETTUATA IL 25 APRILE 1974 .  DAL FASCICOLO RISULTA CHE I DUBBI CIRCA LA LEGITTIMITA DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI SONO SORTI IN QUANTO LA COMMISSIONE HA DEFINITO E DELIMITATO LA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' IMPORTO COMPENSATIVO IN QUESTIONE, MA NON HA CONCESSO ALCUNA ESENZIONE PER I PRODOTTI RELATIVI IMPORTATI DALLA BULGARIA, IL CHE COSTITUIREBBE VIOLAZIONE DELL' ART . 1, N . 2, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 . 5 . 1971, N . 974 ( GU N . L 106 DEL 12 MAGGIO 1971 ), NELLA VERSIONE EMENDATA, TRA L' ALTRO, DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 N . 2746 ( GU N . L 291 DEL 28 . 12 . 1972 ) E DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 FEBBRAIO 1973, N . 509 ( GU N . L 50 DEL 23 . 2 . 1973 ), RELATIVI ALL' ISTITUZIONE - DAPPRIMA FACOLTATIVA, POI OBBLIGATORIA - DI IMPORTI COMPENSATIVI NEGLI SCAMBI DI DETERMINATI PRODOTTI AGRICOLI TRA GLI STATI MEMBRI E TRA STATI MEMBRI E PAESI TERZI .  INOLTRE, LA PRESUNTA ILLEGITTIMITA POTREBBE SCATURIRE DALLA DISCRIMINAZIONE OPERATA A DANNO DEI FORMAGGI DI CUI ALLA VOCE 04.04 E I B ) 4 RISPETTO AD ALTRI FORMAGGI IMPORTATI DALL' ITALIA E DALLA SVIZZERA, ESENTATI DALL' IMPORTO COMPENSATIVO .  3 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, COME EMENDATO DAI REGOLAMENTI N . 2746/72 E N . 509/73, OBBLIGA GLI STATI MEMBRI CHE AMMETTONO CHE LA LORO MONETA, NEGLI SCAMBI COMMERCIALI, POSSA OSCILLARE OLTRE I LIMITI MINIMO E MASSIMO CONSENTITI DALLA DISCIPLINA INTERNAZIONALE IN VIGORE IL 12 MAGGIO 1971, A RISCUOTERE O VERSARE, A SECONDA DEI CASI, PER ALCUNI PRODOTTI AGRICOLI ESPORTATI O IMPORTATI, IMPORTI COMPENSATIVI DESTINATI A COMPENSARE L' INCIDENZA DELL' OSCILLAZIONE DEL CORSO DEL CAMBIO SUI PREZZI DI DETTI PRODOTTI NELL' INTERSCAMBIO CON I PAESI TERZI O CON GLI STATI MEMBRI .  A NORMA DELL' ART . 1, N . 2, 1 ) COMMA, LETT . A ) E B ), DEL REGOLAMENTO N . 974/71, LA RISCOSSIONE O IL VERSAMENTO DI IMPORTI COMPENSATIVI RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI PER I QUALI SONO PREVISTI PROVVEDIMENTI D' INTERVENTO NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI, NONCHE I PRODOTTI IL CUI PREZZO DIPENDE DAL PREZZO DEI PRODOTTI SUB A ) E CHE SONO SOGGETTI AD UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO O DISCIPLINATI IN MODO SPECIALE, COME STABILITO DALL' ART . 235 DEL TRATTATO .  SULLA PRIMA QUESTIONE  4 DALLA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI RINVIO RISULTA CHE IL PRIMO QUESITO MIRA ANZITUTTO AD ACCERTARE SE LA LEGITTIMITA DELLA DISPOSIZIONE LITIGIOSA POSSA VENIR INFICIATA DAL FATTO CHE, NELLA MATERIA CHE ESSA DISCIPLINA, RIENTRA IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI, MENTRE I FENOMENI MONETARI CHE HANNO INDOTTO AD INSTAURARE IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI - IN PARTICOLARE L' AUMENTO DI VALORE DEL MARCO TEDESCO - ALLA DATA DEL 25 APRILE 1974 NON POTEVANO PIU FAR TEMERE CHE L' IMPORTAZIONE DALLA BULGARIA DEL PRODOTTO LITIGIOSO POTESSE PROVOCARE PERTURBAZIONI SUL MERCATO TEDESCO DEI PRODOTTI AGRICOLI .  5 IL FORMAGGIO IN QUESTIONE NON VERREBBE PRODOTTO NELLA COMUNITA NE FAREBBE CONCORRENZA AI PRODOTTI CASEARI COMUNITARI . PER DI PIU, L' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE AVREBBE IMPLICATO UN RIALZO DEL PREZZO REALE CUI IL PRODOTTO LITIGIOSO E OFFERTO FRANCO FRONTIERA; IL NUOVO PREZZO NON DOVREBBE FAR TEMERE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO COMUNITARIO . NELLA FATTISPECIE I MOTIVI DI APPRENSIONE DOVREBBERO ESSERE ANCOR MINORI, POICHE LA FATTURA E STILATA IN DM .  6 E' PACIFICO CHE LA MERCE, IL CUI ASSOGGETTAMENTO ALL' IMPORTO COMPENSATIVO HA ORIGINATO LA PRESENTE CONTROVERSIA, RIENTRA TRA I PRODOTTI OBBLIGATORIAMENTE SOGGETTI ALLA DISCIPLINA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI IN FORZA DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 .  E' PURE PACIFICO CHE, AL MOMENTO DELL' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI, NON SUSSISTEVANO I PRESUPPOSTI PER L' ESENZIONE CONTEMPLATI DALL' ART . 8, N . 2, DELLO STESSO REGOLAMENTO .  7 IN VIRTU DELL' ART . 1, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 974/71, E CONCESSO FAR RICORSO AL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI " SOLTANTO SE L' APPLICAZIONE DELLE MISURE MONETARIE DI CUI AL PARAGRAFO 1 DOVESSE PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI ".  A NORMA DELL' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 974/71, SPETTA ALLA COMMISSIONE, CHE DELIBERA SECONDO LA COSIDDETTA PROCEDURA DEL COMITATO DI GESTIONE STABILIRE SE VI SIA UN RISCHIO DI PERTURBAZIONI .  8 DOVENDO DARE UN GIUDIZIO SU UNA COMPLESSA SITUAZIONE ECONOMICA, LA COMMISSIONE E IL COMITATO DI GESTIONE DISPONGONO IN PROPOSITO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE .  IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL' ESERCIZIO DI DETTO POTERE DEVE PERCIO' LIMITARSI AGLI EVENTUALI VIZI DI ERRORE MANIFESTO, SVIAMENTO DI POTERE O PALESE SCONFINAMENTO DAI LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE .  9 NON E POSSIBILE INTERPRETARE L' ART . 1, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 974/71 NEL SENSO CHE OBBLIGHI LA COMMISSIONE A STABILIRE DI VOLTA IN VOLTA, O PER CIASCUNA, MERCE E PER CIASCUN PAESE DI PROVENIENZA, SE VI SIA RISCHIO DI PERTURBAZIONI .  LO STESSO TENORE DELLA DISPOSIZIONE DIMOSTRA CHE, A QUESTO PROPOSITO, SI POSSONO EFFETTUARE VALUTAZIONI GLOBALI .  IN PARTICOLARE, PRECISE ESIGENZE, INERENTI ALL' APPLICAZIONE PRATICA DEL SISTEMA, CONSENTONO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GRUPPI DI PRODOTTI NEL VALUTARE L' EVENTUALITA DI PERTURBAZIONI NELL' INTERSCAMBIO AGRICOLO .  UN ESEMPIO TIPICO PUO' ESSERE COSTITUITO DA UN GRUPPO DI MERCI RIENTRANTI NELLA STESSA VOCE DOGANALE E SOGGETTE ALLO STESSO REGIME DI PRELIEVI .  10 INOLTRE, SE L' IMPORTAZIONE DELLA STESSA MERCE POTESSE DAR LUOGO AD UNA VALUTAZIONE DIVERSA DEL RISCHIO DI PERTURBAZIONE, A SECONDA DELLA PROVENIENZA DELLA MERCE MEDESIMA, NON SOLO CIO' METTEREBBE A REPENTAGLIO L' UTILITA DEL SISTEMA, MA POTREBBE PROVOCARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO . INFINE, LA COMMISSIONE NON DEVE SOLAMENTE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI EFFETTI DI UN DEPREZZAMENTO O DI UN AUMENTO DI VALORE DELLA MONETA DI UNO STATO MEMBRO SUGLI SCAMBI TRA I PAESI TERZI E DETTO STATO, MA DEVE TENER CONTO ANCHE DELLE CONSEGUENZE DI TALI OSCILLAZIONI SUGLI SCAMBI TRA I VARI STATI MEMBRI RELATIVAMENTE AL GRUPPO DI PRODOTTI IN QUESTIONE .  DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLA COMMISSIONE RISULTA INFATTI CHE, SE SI ABOLISSERO GLI IMPORTI COMPENSATIVI CRITICATI, POTREBBERO VERIFICARSI DEVIAZIONI DI TRAFFICO ATTRAVERSO GLI STATI MEMBRI A MONETA SVALUTATA, DEVIAZIONI ATTE A PROVOCARE DISTORSIONI NEGLI SCAMBI .  INFINE, LA COMMISSIONE NON DEVE PRONUNCIARSI SUL RISCHIO DI PERTURBAZIONI TENENDO UNICAMENTE CONTO DEL PREZZO FRANCO FRONTIERA REALE IN UNA DATA OPERAZIONE, MA PUO' ASSUMERE COME ELEMENTO DI BASE PER LA VALUTAZIONE DATI FORFETTARI, MA ATTENDIBILI, COME I PREZZI MINIMI FRANCO FRONTIERA STABILITI, IN PRATICA DI CONCERTO CON I PAESI TERZI, NELL' AMBITO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 MARZO 1974, N . 664, ADOTTATO IN ESECUZIONE DELL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 GIUGNO 1968 ( GU N . L 151 DEL 30 . 6 . 1968 ).  11 PERCIO', ANCHE SE FOSSE PROVATO CHE NELL' APRILE 1974 L' IMPORTAZIONE DI FORMAGGIO BULGARO IN GERMANIA, AL PREZZO FRANCO FRONTIERA INDICATO NEI DOCUMENTI PRODOTTI DALL' ATTRICE, NON POTEVA PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI IN GERMANIA, CIO' NON SIGNIFICHEREBBE AFFATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA COMMESSO UN ERRORE MANIFESTO O ABBIA PALESEMENTE ECCEDUTO DAI LIMITI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE QUANDO HA RITENUTO CHE L' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI, IN GENERALE, DEL GRUPPO DI PRODOTTI DERIVATI DAL LATTE COMPRENDENTE IL PECORINO AVREBBE POTUTO, IN MANCANZA DI IMPORTI COMPENSATIVI, PERTURBARE GLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI NELLA COMUNITA .  12 AGGIUNGASI CHE NELLA COMUNITA SI PRODUCONO FORMAGGI SIMILI A QUELLI OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E CHE NON E STATO DIMOSTRATO CHE IL PRODOTTO IN QUESTIONE PRESENTI CARATTERISTICHE TALI DA FAR ESCLUDERE LA POSSIBILITA CH' ESSO FACCIA CONCORRENZA AI PRODOTTI COMUNITARI .  13 IL GIUDICE A QUO, RICHIAMANDOSI ALL' ESENZIONE CONCESSA AD ALCUNE VARIETA DI FORMAGGI ITALIANI E SVIZZERI, CHIEDE POI SE, RIFIUTANDOSI DI RISERVARE LO STESSO TRATTAMENTO AL PECORINO BULGARO, LA COMMISSIONE NON ABBIA VIOLATO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .  ESSO ESPONE IN PROPOSITO CHE, SE LA COMMISSIONE NON RAVVISA ALCUN PERICOLO DI PERTURBAZIONI NELL' IMPORTAZIONE DI DETTI FORMAGGI ITALIANI E SVIZZERI, NEMMENO IL PECORINO BULGARO DOVREBBE PROVOCARNE .  14 BENCHE L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 STABILISCA I CRITERI DI CALCOLO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI E NE DETERMINI L' ENTITA MASSIMA, CIO' NON SIGNIFICA CHE LA COMMISSIONE, PER TALUNE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI E PER MOTIVI ATTINENTI ALL' ESERCIZIO DI ALTRI POTERI CONFERITILE DAL TRATTATO, NON POSSA IMPEGNARSI AD APPLICARE ALIQUOTE INFERIORI O CONCEDERE ESENZIONI PATTIZIE .  I TRATTATI NON SANCISCONO UN PRINCIPIO GENERALE SECONDO CUI LA COMUNITA DEVE GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO, SOTTO OGNI ASPETTO, ANCHE NELL' INTERSCAMBIO EXTRACOMUNITARIO E GLI OPERATORI ECONOMICI NON POSSONO COMUNQUE FAR VALERE UN SIFFATTO PRINCIPIO GENERALE .  15 PER QUEL CHE RIGUARDA IN PARTICOLARE I FORMAGGI IMPORTATI DALL'ITALIA, IL PRINCIPIO GENERALE DELLA PREFERENZA COMUNITARIA FA SI' CHE IL RISCHIO DI PERTURBAZIONI POSSA ESSERE VALUTATO CON CRITERI DIVERSI A SECONDA CHE IL PRODOTTO PROVENGA DA UNO STATO MEMBRO O DA UN PAESE TERZO .  CIRCA I PRODOTTI SVIZZERI, SI DEVE RILEVARE ANZITUTTO CHE, AI FINI DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO, NON HA RILIEVO LA POSSIBILITA DI CONCORRENZA TRA FORMAGGI SVIZZERI E FORMAGGI BULGARI, BENSI' LA LORO COMPARABILITA QUANTO ALL' EVENTUALE EFFETTO NOCIVO DELLA LORO IMPORTAZIONE SUGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI .  SOTTO QUESTO ASPETTO LA COMMISSIONE RITIENE CHE L' IMPORTAZIONE DI FORMAGGI SVIZZERI, OFFERTI AD ALTO PREZZO FRANCO FRONTIERA ( 165,54 U.C . PER L'EMMENTAL ), COSTITUISCA UN PERICOLO DI PERTURBAZIONI MENO GRAVE DELL' IMPORTAZIONE DI PECORINO BULGARO, OFFERTO FRANCO FRONTIERA A PREZZI DECISAMENTE INFERIORI .  COME SI E DETTO SOPRA, LA COMMISSIONE, NEL VALUTARE IL PERICOLO DI PERTURBAZIONI, PUO' TENER CONTO DEI PREZZI D' OFFERTA FRANCO FRONTIERA FISSATI FORFETTARIAMENTE . NON HA QUINDI ALCUNA IMPORTANZA LO STABILIRE SE - COME SOSTIENE L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, CONTRADDETTA PERO' DALLA COMMISSIONE - I PREZZI D' OFFERTA FRANCO FRONTIERA EFFETTIVI DEL PECORINO BULGARO NELL' APRILE 1974 FOSSERO SUPERIORI AI PREZZI D' OFFERTA FRANCO FRONTIERA EFFETTIVI DELL'EMMENTAL .  SULLA SECONDA QUESTIONE  16 SI CHIEDE POI " SE FOSSE GIUSTIFICATA LA RISCOSSIONE, EFFETTUATA IL 25 APRILE 1974, DI UN IMPORTO COMPENSATIVO DI 63,80 DM IL QUINTALE SU DEL FORMAGGIO PECORINO IMPORTATO DA PAESI TERZI . IN PARTICOLARE, COME SI GIUSTIFICHI QUESTO IMPORTO DAL PUNTO DI VISTA CONTABILE ".  17 L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE L' ALIQUOTA DI 63,80 DM/100 KG VIOLA IL PRINCIPIO DI CUI ALL' ULTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, IL QUALE RECITA : "GLI IMPORTI DA INSTAURARE DEVONO ESSERE LIMITATI AGLI IMPORTI STRETTAMENTE NECESSARI PER COMPENSARE L' INCIDENZA DELLE MISURE MONETARIE SUI PREZZI DEI PRODOTTI DI BASE PER I QUALI SONO PREVISTE MISURE DI INTERVENTO ".  18 NELLA SENTENZA 24 OTTOBRE 1973 ( CAUSA 5-73, BALKAN; RACC . 1973, PAG . 1117 ) LA CORTE HA DICHIARATO CHE L' ANALISI DEI CRITERI CON CUI ERA STATO CALCOLATO L' IMPORTO COMPENSATIVO APPLICATO NEL MARZO 1972 ALLE IMPORTAZIONI DI PECORINO BULGARO NON AVEVA MESSO IN LUCE ELEMENTI CHE POTESSERO FAR DUBITARE DELLA LEGITTIMITA DELLA RISCOSSIONE .  IN SEGUITO, LE MODALITA DI CALCOLO SONO STATE PRECISATE, SOTTO UN DUPLICE ASPETTO, DA ALTRI REGOLAMENTI . DA UN LATO, IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 1 ) MARZO 1973, N . 648 ( GU N . L 64 DEL 9 . 3 . 1973, PAG . 1 ) E IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 MAGGIO 1973, N . 1463 ( GU N . L 146 DEL 4 . 6 . 1973, PAG . 4, ART . 4, N . 4 ) STABILISCONO CHE L' IMPORTO COMPENSATIVO, DETTO " IMPORTO COMPENSATIVO DI BASE ", IN CASO D' AUMENTO DI VALORE DELLA MONETA NAZIONALE, SARA RIDOTTO DI UN COEFFICIENTE PROPORZIONALE ALL' INCIDENZA SUL PRELIEVO DELLA SITUAZIONE MONETARIA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .  D' ALTRO CANTO IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 NOVEMBRE 1973, N . 3259 ( GU N . L 332 DEL 3 . 12 . 1973, PAG . 1 ) HA SOSTITUITO IL SISTEMA DELL' IMPORTO COMPENSATIVO UNICO FORFETTARIO PER TUTTI I TIPI DI FORMAGGIO CON UN SISTEMA CHE CONTEMPLA CATEGORIE DI FORMAGGI CARATTERIZZATE DAL CONTENUTO DI GRASSI E DI ALBUMINA, ED HA FISSATO UNO SPECIFICO IMPORTO COMPENSATIVO PER CIASCUNA CATEGORIA .  PER DI PIU, IL METODO DI CALCOLO DELL' IMPORTO COMPENSATIVO IMPIEGATO PER STABILIRE L' IMPORTO COMPENSATIVO OGGETTO DELLA CAUSA PRINCIPALE CORRISPONDE ESATTAMENTE A QUELLO IMPIEGATO NELLA CAUSA 5-73 .  LE MODIFICHE SOPRA INDICATE, NEL CASO DI IMPORTAZIONI IN UNO STATO MEMBRO LA CUI MONETA TENDA AD AUMENTARE DI VALORE, IMPLICANO UNA RIDUZIONE DELL' ONERE COSTITUITO DALL' IMPORTO COMPENSATIVO RISPETTO ALLA SITUAZIONE PRECEDENTE .  19 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE L' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI CHE POSSANO INFICIARE LA LEGITTIMITA DELL' IMPORTO COMPENSATIVO DI CUI E CAUSA .  

Decisione relativa alle spese

20 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI, NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI BERLINO, CON ORDINANZA 4 GIUGNO 1975, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ESAME DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA LEGITTIMITA DELL' IMPORTO COMPENSATIVO DI CUI E CAUSA .