CELEX: C2005/155/42
Language: it
Date: 2005-06-25 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado, 2 marzo 2005, nella causa T-305/03: Opus Dent GmbH contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) («Marchio comunitario — Opposizione — Ritiro dell'opposizione — Non luogo a statuire»)

25.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 155/21
            
         
      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   2 marzo 2005
   nella causa T-305/03: Opus Dent GmbH contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
   
   («Marchio comunitario - Opposizione - Ritiro dell'opposizione - Non luogo a statuire»)
   (2005/C 155/42)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa T-305/03 Opus Dent GmbH, con sede in Freising (Germania), rappresentata dagli avv.ti P.J.A. Munzinger e S. Abel, contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI) (agente: M.B. Müller), interveniente dinanzi al Tribunale: Dornier MedTech Systems GmbH (già: Dornier Medizintechnik GmbH), con sede in Weβling (Germania), rappresentata dagli avv.ti J. Kroher e A. Hettenkofer, avente ad oggetto il ricorso proposto avverso la decisione della seconda commissione di ricorso dell'UAMI 23 giugno 2003 (procedimento R 579/2002-2), relativa ad un procedimento di opposizione tra Opus Dent GmbH e Dornier MedTech Systems GmbH, il Tribunale (Quarta Sezione), composto dal sig. H. Legal, presidente, dalla sig.ra P. Lindh e dal sig. M.V. Vadapalas, giudici; cancelliere: sig. H. Jung, ha emesso, il 2 marzo 2005, un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1
            
            
               Non vi è più luogo a statuire sul ricorso.
            
         
               2
            
            
               La ricorrente e l'interveniente sono condannate a sostenere le proprie spese nonché, ciascuna, la metà delle spese del convenuto.
            
         
      (1)  GU C 275 del 15.11.2003.