CELEX: 21987A0630(01)
Language: it
Date: 1987-05-15 00:00:00
Title: Protocollo alla terza convenzione ACP-CEE in seguito all' adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alle Comunità europee

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21987A0630(01)

Protocollo alla terza convenzione ACP-CEE in seguito all' adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alle Comunità europee  

Gazzetta ufficiale n. L 172 del 30/06/1987 pag. 0003

PROTOCOLLOalla terza convenzione  ACP-CEE in seguito all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alle Comunità  europeeSUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD, i cui Stati sono parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità economica europea, eIL CONSIGLIO E LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, da una parte, eI CAPI DEGLI STATI ACP, i cui Stati sono qui di seguito denominati «Stati ACP», dall'altra parte, VISTA la terza convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé l'8 dicembre 1984, in appresso denominata  «convenzione», in particolare l'articolo 284, CONSIDERANDO che il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese hanno aderito alle Comunità europee  il1g gennaio 1986; CONSIDERANDO che occorre quindi apportare gli adeguamenti necessari alla convenzione e fissare le  misure transitorie applicabili agli scambi tra i nuovi Stati aderenti e gli Stati ACP; CONSIDERANDO che la portata di tali misure è limitata alla durata della validità della convenzione,  comprese le misure transitorie eventualmente adottate alla scadenza normale di queste, HANNO DECISO di concludere il presente protocollo e a tal fine hanno designato come  plenipotenziari: SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI: SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA: SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE: IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA: SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO: SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE: SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD: IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE: I CAPI DEGLI STATI ACP: I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articolo 1Il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese diventano parti  contraenti della convenzione e delle dichiarazioni allegate all'atto finale, firmati a Lomé l'8  dicembre 1984. TITOLO IADATTAMENTIArticolo 2I testi della convenzione, compresi gli allegati e i protocolli  che ne formano parte integrante, nonché le dichiarazioni allegate all'atto finale, redatti in  spagnolo e portoghese, fanno fede alle stesse condizioni dei testi originali. Articolo 31.  La quantità minima di cui all'articolo 2, lettera a), secondo comma del protocollo  n. 5 relativo al rum è portata a 172 000 ettolitri di alcole puro. 2.  I contigenti e massimali menzionati all'allegato XIII dell'atto finale, punto 8, sono portati  per i seguenti prodotti ai livelli qui di seguito indicati: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 41.  Fatte salve le disposizioni particolari del paragrafo 2, i  dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti sottoelencati, originari  degli Stati ACP, sono ridotti nelle seguenti proporzioni e entro i limiti dei massimali indicati : >SPAZIO PER TABELLA>2.  La riduzione dei dazi indicata nel paragrafo 1 avverrà progressivamente  durante gli stessi periodi e agli stessi ritmi di quelli previsti nell'atto di adesione della  Spagna e del Portogallo per gli stessi prodotti importati da detti paesi nella Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985. Nel corso della riduzione progressiva e qualora i dazi doganali applicati all'importazione nella  Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 dei prodotti della Spagna e del Portogallo  siano diversi per i due paesi, si applica ai prodotti originari degli Stati ACP il dazio doganale  più elevato dei due. Articolo 5I prodotti sottoelencati sono assoggettati, all'importazione nella Comunità, ai dazi  doganali seguenti : >SPAZIO PER TABELLA>TITOLO IIMISURE TRANSITORIECAPITOLO IDISPOSIZIONI APPLICABILI AL REGNO  DI SPAGNASezione IRegime generaleArticolo 61.  Fatta eccezione per i prodotti di cui  all'allegato I, il Regno di Spagna applica ai prodotti originari degli Stati ACP dazi doganali  all'importazione identici a quelli che applica agli stessi prodotti provenienti dalla Comunità  nella sua composizione al 31 dicembre 1985. 2.  Il Regno di Spagna abolisce progressivamente i dazi doganali all'importazione applicabili ai  prodotti originari degli Stati ACP secondo il calendario seguente: - il 1g marzo 1986, ogni dazio è ridotto al 90,0 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1987, ogni dazio è ridotto al 77,5 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1988, ogni dazio è ridotto al 62,5 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1989, ogni dazio è ridotto al 47,5 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1990, ogni dazio è ridotto al 35 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1991, ogni dazio è ridotto al 22,5 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1992, ogni dazio è ridotto al 10 % del dazio di base; - l'ultima riduzione, del 10 %, è operata il 1g gennaio 1993. 3.  Le aliquote dei dazi calcolate conformemente al paragrafo 2 sono applicate arrotondando alla  prima cifra decimale, senza tener conto della seconda cifra decimale. Articolo 71.  Il dazio di base sul quale devono essere operate le riduzioni successive previste  all'articolo 6, paragrafo 2, per ciascun prodotto è il dazio effettivamente applicato dal Regno di  Spagna nei confronti della Comunità al 1g gennaio 1985. 2.  In deroga al paragrafo 1: - per i prodotti di cui all'allegato I, il dazio di base è quello applicato dal Regno di Spagna nei  confronti degli Stati ACP il 1g gennaio 1985; - per i prodotti sotto elencati, i dazi di base sono quelli riportati a fianco di ciascuno di  essi: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 8Se il Regno di Spagna sospende o riduce i dazi doganali  all'importazione applicabili ai prodotti importati dalla Comunità nella sua composizione al 31  dicembre 1985 secondo un ritmo più rapido di quello previsto dallo scadenzario, esso sospende o  riduce in percentuale identica i dazi doganali applicabili a questi stessi prodotti originari degli  Stati ACP, fatta eccezione per quelli riportati nell'allegato I. Articolo 91.  Il Regno di Spagna può subordinare a restrizioni quantitative all'importazione: - fino al 31 dicembre 1988, i prodotti di cui all'allegato II; - fino al 31 dicembre 1989, i prodotti di cui all'allegato III. Il Regno di Spagna può subordinare a restrizioni quantitative all'importazione, sino al 31 dicembre  1989, i prodotti di cui all'allegato IV, a condizione di applicare misure di natura equivalente nei  confronti dei paesi terzi non preferenziali. 2.  Le restrizioni di cui al paragrafo 1 consistono nell'applicazione di contingenti globali aperti  nei confronti di tutti gli Stati ACP. 3.  I contingenti iniziali sono indicati rispettivamente negli allegati II, III e IV. Il ritmo di aumento progressivo dei contingenti di cui agli allegati II e IV nonché dei contingenti  dal n. 1 al n. 5 e daln. 10 al n. 14 di cui all'allegato III è del 25 % all'inizio di ciascun anno  per i contingenti espressi in valore e del 20 % all'inizio di ciascun anno per i contingenti  espressi in volume. L'aumento è aggiunto a ciascun contingente e l'aumento successivo è calcolato  sul totale ottenuto. Per i contingenti dal n. 6 al n. 9 di cui all'allegato III, il ritmo annuo di aumento progressivo è  il seguente: - il 1g gennaio 1986: 13 %; - il 1g gennaio 1987: 18 %; - il 1g gennaio 1988: 20 %; - il 1g gennaio 1989: 20 %. 4.  Qualora si constati che le importazioni in Spagna di uno dei prodotti di cui agli allegati II,  III e IV sono state inferiori al 90 % del contingente nel corso di due anni consecutivi,  l'importazione del prodotto originario degli Stati ACP è liberalizzata dall'inizio dell'anno  successivo a questi due anni, se il prodotto in causa è liberalizzato in quel momento nei confronti  della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. Se il Regno di Spagna liberalizza le importazioni di uno dei prodotti di cui agli allegati II e III  provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, oppure se aumenta un  contingente applicabile alla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 oltre l'aliquota  minima di cui al paragrafo 4, esso liberalizza anche le importazioni di questo prodotto originarie  degli Stati ACP oppure aumenta in proporzione il contingente globale. 5.  Per la gestione dei contingenti di cui al paragrafo 2, il Regno di Spagna applica le stesse  norme e prassi amministrative applicate alle importazioni dei prodotti originari della Comunità  nella sua composizione al 31 dicem-bre 1985. Articolo 10Per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 3033/80 originari degli Stati ACP, il  Regno di Spagna: - abolisce progressivamente dal 1g marzo 1986 i dazi doganali che costituiscono l'elemento fisso  dell'imposizione a partire dai dazi di base indicati all'allegato V e secondo il ritmo previsto  all'articolo 6, paragrafo 2; - applica immediatamente i tassi preferenziali risultanti dalla convenzione per quanto riguarda  l'elemento mobile dell'imposizione. Sezione IIProdotti riportati all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica  europeaArticolo 111.  Ai prodotti di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità  economica europea il Regno di Spagna applica, ferme restando le disposizioni particolari  sottoelencate, un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del  dazio preferenziale secondo il ritmo seguente: - il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto all'87,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto al 75 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 62,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 50 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 37,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 25 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 12,5 % del divario iniziale; Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali a partire dal 1g gennaio 1993. Nondimeno, i prodotti citati in appresso, originari degli Stati ACP, sono ammessi all'importazione  in Spagna in franchigia doganale con effetto immediato. ALL:L172UMBI02.92FF: 8UIT;   SETUP: 01;   Bediener: JUTT;   MC: F;   Pr.: B; Kunde: UTE0 umbi02 + umbi2a            >SPAZIO PER TABELLA>29. 6. 89Gazzetta ufficiale  delle Comunità europee2.  Per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 805/68 i dazi doganali  vengono ravvicinati progressivamente ai tassi preferenziali in otto tappe del 12,5 % all'inizio di  ciascuna delle otto campagne di commercializzazione successive all'adesione del Regno di Spagna  alle Comunità europee. 3.  Il Regno di Spagna rinvia al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale nei  settori dell'olio d'oliva, dei semi o dei frutti oleosi di cui al regolamenton. 136/66/CEE e dei  loro prodotti derivati. Dal 1g gennaio 1991 il Regno di Spagna applica nei confronti di questi prodotti un dazio che riduce  il divario tra l'aliquota del dazio effettivamente applicato il 31 dicembre 1990 e l'aliquota del  dazio preferenziale secondo il seguente ritmo: - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto all'83,3 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 66,6 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 49,9 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1984, il divario viene ridotto al 33,2 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 16,5 % del divario iniziale. Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1996. 4.  Il Regno di Spagna rinvia al 31 dicembre 1989 l'applicazione del regime preferenziale nel  settore degli ortofrutticoli di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72. Dal 1g gennaio 1990 il Regno di Spagna applica nei confronti di questi prodotti un dazio che riduce  il divario tra l'aliquota del dazio effettivamente applicato il 31 dicembre 1989 e l'aliquota del  dazio preferenziale secondo il seguente ritmo: - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto all'85,7 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 71,4 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 57,1 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 42,8 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 28,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 14,2 % del divario iniziale. Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1996. 5.  Per i prodotti della pesca delle voci e sottovoci 03.01, 03.02, 03.03, 05.15 A, 16.04, 16.05 e  23.01 B della tariffadoganale comune, il Regno di Spagna applica un dazio che riduce il divario  tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo previsto dal  paragra-fo 1. Nondimeno, per le preparazioni e le conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa  doganale comune, il Regno di Spagna applica un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio  di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente: - il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto al 90,9 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto all'81,8 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 72,7 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 63,6 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 54,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 45,4 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 36,3 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 27,2 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 18,1 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 9 % del divario iniziale. Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1996. 6.  Ai fini dei paragrafi 1 e 5, il dazio di base è quello definito all'articolo 7, paragrafo 1.  Tuttavia, per i conigli domestici della sottovoce 01.06 A della tariffa doganale comune, il dazio  di base è fissato al 6,5 %. Articolo 12Con effetto immediato il Regno di Spagna applica le agevolazioni non tariffarie, in  particolare le riduzioni dei prelievi del regime risultante dalla convenzione per quanto riguarda i  prodotti originari degli Stati ACP. Articolo 131.  Il Regno di Spagna può applicare restrizioni quantitative all'importazione dei  prodotti originari degli Stati ACP: a)  per i prodotti di cui all'allegato VI al 31 dicembre 1989; b)  per i prodotti di cui all'allegato VII sino al 31 dicembre 1995; c)  per i prodotti subordinati conformemente all'articolo 81 dell'atto di adesione, al meccanismo  complementare applicabile all'importazione in Spagna, provenienti dalla Comunità nella sua  composizione al 31 dicembre 1985, e diversi da quelli di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72. 2.  Il Regno di Spagna applica fino al 31 dicembre 1990, secondo modalità da definire, restrizioni  quantitative all'importazione dei prodotti originari degli Stati ACP di cui: - alla lettera a), fatta eccezione per i semi di soia della sottovoce ex 12.01 B della tariffa  doganale comune; - alla lettera b), fatta eccezione per prodotti delle sottovoci 15.17 B II e 23.04 B della tariffa  doganale comune, dell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento n. 136/66/CEE. 3.  Fino al 31 dicembre 1992 il Regno di Spagna può mantenere nei confronti degli Stati ACP  restrizioni quantitative per i prodotti di cui all'allegato VIII. 4.  Le restrizioni previste dai paragrafi 1 e 3 consistono nell'applicazione di contingenti globali  aperti a tutti i paesi terzi. Qualora tuttavia l'utilizzazione di questi contingenti da parte degli  altri paesi terzi impedisse agli Stati ACP di beneficiarne, la Comunità, su richiesta motivata  degli Stati ACP, può prevedere contingenti particolari nell'ambito dei contingenti globali. Articolo 141.  Per i prodotti originari degli Stati ACP che al 1g marzo 1986 non sono subordinati  all'organizzazione comune dei mercati, le disposizioni dell'articolo 130, paragrafo 1 e  dell'articolo 131, paragrafo 1 della convenzione relative all'abolizione delle tasse di effetto  equivalente a dazi doganali ed all'abolizione delle restrizioni quantitative e misure di effetto  equivalente non si applicano a dette tasse, restrizioni e misure quando esse sono parte integrante  di un'organizzazione nazionale dei mercati in Spagna alla data dell'adesione. La presente disposizione si applica soltanto fino all'istituzione di un'organizzazione comune dei  mercati per questi prodotti, ma al più tardi fino al 31 dicembre 1995, e nella misura strettamente  necessaria per garantire il mantenimento dell'organizzazione nazionale. 2.  In deroga al paragrafo 1, entro i limiti strettamente necessari per garantire il mantenimento  dell'organizzazione nazionale, il Regno di Spagna può mantenere, sino all'attuazione di  un'organizzazione comune di mercato per questo prodotto, restrizioni quantitative all'importazione  per le banane della sottovoce 08.01 B della tariffa doganale, originari degli Stati ACP. Sezione IIIIsole Canarie e Ceuta e MelillaArticolo 151.  Ferme restando le disposizioni  sottodescritte, il regime degli scambi delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla con gli Stati ACP è  identico a quello applicato negli scambi tra la Comunità e gli Stati ACP medesimi, a condizione che  questi ultimi concedano ai prodotti originari delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla un  trattamento identico a quello accordato alla Comunità. 2.  I dazi doganali applicati dalle isole Canarie e da Ceuta e Melilla ai prodotti diversi da  quelli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nonché la  tassa detta «arbitrio insular   tarifa general» praticata nelle isole Canarie vengono aboliti  progressivamente dal 1g marzo 1986 nei confronti dei prodotti originari degli Stati ACP, secondo un  ritmo e in condizioni identici a quelli previsti agli articoli 6, 7 e 8. 3.  I dazi doganali applicati dalle isole Canarie nonché da Ceuta e Melilla ai prodotti di cui  all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, originari degli Stati  ACP vengono allineati progressivamente ai tassi preferenziali applicati dalla Comunità a questi  prodotti, fatta salva la possibilità per questi territori di concedere ai prodotti stessi un  trattamento più favorevole rispetto a quello accordato dalla Comunità. In nessun caso, comunque, il ritmo e le condizioni delle misure di disarmo potranno superare il  ritmo e le condizioni di cui agli articoli 6, 7 e 8. 4.  La tassa detta «arbitrio insular   tarifa especial» delle isole Canarie viene abolita con  effetto immediato nei confronti dei prodotti originari degli Stati ACP. Nondimeno, detta tassa può essere mantenuta all'importazione dei prodotti riportati nell'elenco  dell'allegato IX ed all'aliquota che corrisponde al 90 % dell'aliquota indicata a fianco di ciascun  prodotto ivi elencato e a condizione che detta aliquota ridotta venga applicata uniformemente su  qualsiasi importazione di prodotti in causa originari dell'insieme degli Stati ACP. Essa verrà  abolita nello stesso momento in cui sarà soppressa nei confronti della Comunità. La tassa in questione non potrà mai essere superiore al livello della tariffa doganale spagnola  modificato per l'introduzione progressiva della tariffa doganale comune. Sezione IVProdotti di competenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaioArticolo 161.  Il Regno di Spagna applica ai prodotti di competenza del trattato che  istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, originari degli Stati ACP, dazi doganali  all'importazione identici a quelli che applica agli stessi prodotti provenienti dalla Comunità  nella sua composizione al 31 dicembre 1985. 2.  Il Regno di Spagna abolisce progressivamente i dazi doganali all'importazione applicabili ai  prodotti di cui al paragrafo 1, secondo il ritmo previsto dall'articolo 6, paragrafo 2 e a partire  dai dazi di base definiti nell'articolo 7, paragrafo 1. CAPITOLO IIDISPOSIZIONI APPLICABILI ALLA REPUBBLICA PORTOGHESESezione  IRegime  generaleArticolo 171.  Con effetto immediato la Repubblica portoghese abolisce i dazi doganali  all'importazione dei prodotti originari degli Stati ACP. 2.  In deroga al paragrafo 1, la Repubblica portoghese abolisce progressivamente i dazi doganali  all'importazioneapplicabili ai prodotti originari degli Stati ACP e riportati nell'allegato X,  secondo il ritmo seguente: - il 1g marzo 1986, ogni dazio è ridotto al 90 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1987, ogni dazio è ridotto all'80 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1988, ogni dazio è ridotto al 65 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1989, ogni dazio è ridotto al 50 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1990, ogni dazio è ridotto al 40 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1991, ogni dazio è ridotto al 30 % del dazio di base; - il 1g gennaio 1992 e il 1g gennaio 1993, vengono operate le altre due riduzione, del 15 %  ciascuna. 3.  Le aliquote dei dazi calcolate conformemente al paragrafo 2 sono applicate arrotondando alla  prima cifra decimale, senza tener conto della seconda cifra decimale. Articolo 181.  Il dazio di base sul quale debbono essere effettuate per ciascun prodotto le  riduzioni successive di cui all'articolo 17, paragrafo 2 è il dazio effettivamente applicato dalla  Repubblica portoghese nei confronti degli Stati ACP al 1g gennaio 1985. 2.  In deroga al paragrafo 1, per i prodotti sottoelencati, la Repubblica portoghese elimina i dazi  doganali a partire dai dazi effettivamente applicati dalla Repubblica portoghese il1g gennaio 1985  nei confronti della Comunità. >SPAZIO PER TABELLA>29. 6. 89Gazzetta ufficiale delle Comunità europee3.  In deroga al paragrafo  1, per i prodotti di cui all'allegato XI, la Repubblica portoghese elimina i dazi doganali a  partire dai dazi di base indicati per ciascun prodotto nel suddetto allegato, sempreché questi dazi  siano più elevati rispetto ai dazi doganali effettivamente applicati dalla Repubblica portoghese il  1g gennaio 1985 nei confronti degli Stati ACP. Articolo 19Se la Repubblica portoghese abolisce o riduce i dazi doganali all'importazione  applicabili ai prodotti importati dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 secondo  un ritmo più rapido rispetto allo scadenzario fissato, essa abolisce o riduce parimenti della  stessa percentuale i dazi applicabili a questi stessi prodotti originari degli Stati ACP fatta  eccezione per quelli di cui all'allegato X, lettera B. Articolo 201.  Le tasse di effetto equivalente ai dazi doganali all'importazione applicate dalla  Repubblica portoghese ai prodotti originari degli Stati ACP sono abolite. 2.  Le tasse sottoindicate, applicate dalla Repubblica portoghese nei suoi scambi con gli Stati  ACP, sono progressivamente abolite secondo il ritmo seguente: a)  la tassa dello 0,4 % ad valorem applicata: - alle merci importate temporaneamente, - alle merci reimportate (ad eccezione dei containers), - alle merci importate in regime di perfezionamento attivo caratterizzato dal rimborso dei dazi  riscossi all'importazione delle merci impiegate dopo esportazione dei prodotti ottenuti  («drawback»); è: - ridotta allo 0,2 % il 1g gennaio 1987 e- abolita il 1g gennaio 1988; b)  la tassa dello 0,9 % ad valorem applicata alle merci importate per l'immissione al consumo,  viene: - ridotta allo 0,6 % il 1g gennaio 1989, - ridotta allo 0,3 % il 1g gennaio 1990 e- abolita il 1g gennaio 1991. Articolo 211.  Con effetto immediato, la Repubblica portoghese abolisce i dazi doganali di  carattere fiscale oppure l'elemento fiscale dei dazi doganali esistenti a questa data sulle  importazioni dei prodotti originari degli Stati ACP. 2.  Per i prodotti di cui all'allegato XII, il dazio doganale di carattere fiscale o l'elemento  fiscale dei dazi doganali applicati dalla Repubblica portoghese sono aboliti secondo il ritmo di  cui all'articolo 17, paragrafo 2. 3.  Se la Repubblica portoghese si avvale della facoltà, concessale conformemente all'articolo 196,  paragrafo 3 dell'atto di adesione, di sostituire il dazio doganale di carattere fiscale oppure  l'elemento fiscale di detto dazio con una tassa interna, l'elemento eventualmente non coperto dalla  tassa interna rappresenta il dazio di base a partire dal quale deve essere operata l'abolizione.  Detto elemento è abolito negli scambi con gli Stati ACP secondo il ritmo stabilito all'articolo 17,  paragrafo 2. Articolo 22Fino al 31 dicembre 1987, la Repubblica portoghese mantiene restrizioni quantitative  all'importazione, sotto forma di contingenti, nei confronti degli Stati ACP per le autovetture  oggetto del regime particolare concordato tra la Comunitàe la Repubblica portoghese, conformemente  al protocollon. 18 dell'atto d'adesione. Articolo 23Per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 3033/80, originari degli Stati ACP, la  Repubblica portoghese: - abolisce progressivamente i dazi doganali che costituiscono l'elemento fisso dell'imposizione a  partire dai dazi di base riportati nell'allegato XIII e secondo il ritmo previsto all'articolo 17,  paragrafo 2; - applica, per quanto riguarda l'elemento mobile dell'imposizione, i tassi preferenziali risultanti  dalla convenzione dalla data alla quale inizia, nel corso del primo anno della seconda tappa del  regime di transizione, l'applicazione delle norme della seconda tappa per i prodotti di base la cui  campagna inizia per ultima. Sezione IIProdotti riportati all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica  europeaArticolo 241.  Dal 1g marzo 1986, ai prodotti di cui all'allegato II del trattato che  istituisce la Comunità economica europea e ferme restando le disposizioni particolari  sottoindicate, la Repubblica portoghese applica un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del  dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente: - il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto al 90,9 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto all'81,8 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 72,7 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 63,6 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 54,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 45,4 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 36,3 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 27,2 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 18,1 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 9 % del divario iniziale. Dal 1g gennaio 1996, la Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali. 2.  Per i prodotti di cui all'allegato XIV, la Repubblica portoghese applica un dazio che riduce il  divario fra l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente: - il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto all'87,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto al 75 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 62,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 50 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 37,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 25 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 12,5 % del divario iniziale. La Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1993. 3.  I prodotti sottoindicati, originari degli Stati ACP, sono ammessi all'importazione in  Portogallo in franchigia doganale con effetto immediato. >SPAZIO PER TABELLA>29. 6. 89Gazzetta ufficiale delle Comunità europee4.  La Repubblica  portoghese differisce al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale nel settore  dell'olio d'oliva, dei semi e frutti oleosi, di cui al regolamento n. 136/66/CEE e dei prodotti  derivati. Dal 1g gennaio 1991 la Repubblica portoghese applica per questi prodotti un dazio che riduce il  divario tra l'aliquota del dazio effettivamente applicato il 31 dicembre 1990 e l'aliquota del  dazio preferenziale secondo il seguente ritmo: - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto all'83,3 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 66,6 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 49,9 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 33,2 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 16,5 % del divario iniziale. La Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1996. 5.  La Repubblica portoghese differisce sino all'inizio della seconda tappa, come definita  all'articolo 260 dell'atto di adesione, l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti  oggetto degli atti seguenti: - regolamento (CEE) n. 804/68, recante organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e  dei prodotti lattiero-caseari; - regolamento (CEE) n. 805/68, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne  bovina; - regolamento (CEE) n. 1035/72, recante organizzazione comune dei mercati nel settore degli  ortofrutticoli; - regolamento (CEE) n. 2727/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali; - regolamento (CEE) n. 2759/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne  suina; - regolamento (CEE) n. 2771/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova; - regolamento (CEE) n. 2777/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne  di pollame; - regolamento (CEE) n. 1418/76, recante organizzazione comune dei mercati nel settore del riso; - regolamento (CEE) n. 822/87, recante organizzazione comune del mercato vitivinicolo. Il glucosio e il lattosio di cui al regolamento (CEE)n. 2730/75 e l'ovoalbumina e la lattoalbumina  di cui al regolamento (CEE) n. 2783/75 sono subordinati ad un regime transitorio identico a quello  applicabile ai corrispondenti prodotti agricoli. Fin dall'inizio della seconda tappa la Repubblica portoghese applica un dazio che riduce il divario  tra l'aliquota del dazio effettivamente applicato alla fine della prima tappa e l'aliquota del  dazio preferenziale secondo il seguente ritmo: iii)  quando la seconda tappa dura cinque anni: - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto all'83,3 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 66,6 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 49,9 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 33,2 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 16,5 % del divario iniziale; iii)  quando la seconda tappa dura sette anni: - il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto all'87,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 75 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 62,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 50 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 37,5 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 25 % del divario iniziale; - il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 12,5 % del divario iniziale; iii)  la Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1996. 6.  La Repubblica portoghese applica a prodotti della pesca delle voci e sottovoci 03.01, 03.02,  03.03, 05.15 A, 16.04, 16.05 e 23.01 B della tariffa doganale comune, un dazio che riduce il  divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo  previsto dal paragrafo 2. Nondimeno, per le preparazioni e conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale  comune, la Repubblica portoghese applica, dal 1g marzo 1986, un dazio che riduce il divario tra  l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo di cui al  paragrafo 1. 7.  Ai fini dei paragrafi 1 e 6, il dazio di base è quello definito all'articolo 18, paragrafo 1. Articolo 251.  Ai prodotti originari degli Stati ACP la Repubblica portoghese applica con effetto  immediato il regime risultante dalla convenzione per quanto riguarda le agevolazioni non  tariffarie, in particolare le riduzioni dei prelievi. 2.  In deroga al paragrafo 1, la Repubblica portoghese rinvia l'applicazione del suddetto regime  per i prodotti di cui all'articolo 24, paragrafo 5 fino all'inizio della seconda tappa come  definita nell'articolo 260 dell'atto di adesione. Articolo 261.  La Repubblica portoghese può applicare fino al 31 dicembre 1992 restrizioni  quantitative all'importazione dei prodotti di cui all'allegato XV, originari degli Stati ACP. 2.  Fino al 31 dicembre 1995, la Repubblica portoghese può mantenere le restrizioni quantitative  all'importazione dei prodotti di cui all'allegato XVI, originari degli Stati ACP. 3.  La Repubblica portoghese applica fino al 31 dicembre 1990 le restrizioni quantitative  all'importazione dei semi e frutti oleosi, delle farine non desoleate nonché di tutti gli oli  vegetali ad eccezione dell'olio d'oliva, originari degli Stati ACP. 4.  La Repubblica portoghese può mantenere fino al 31 dicembre 1992, nei confronti degli Stati ACP,  restrizioni quantitative per i prodotti di cui all'allegato XVII. 5.  Le restrizioni previste dai paragrafi 1, 2 e 4, consistono nell'applicare contingenti globali  aperti a tutti i paesi terzi. Qualora tuttavia l'utilizzazione di questi contingenti da parte degli  altri paesi terzi impedisse agli Stati ACP di beneficiarne, la Comunità, su richiesta motivata  degli Stati ACP, può prevedere contingenti particolari nell'ambito dei contingenti globali. Articolo 27Per i prodotti originari degli Stati ACP che al 1g marzo 1986 non sono subordinati  all'organizzazione comune dei mercati, le disposizioni dell'articolo 130, paragrafo 1 e  dell'articolo 131, paragrafo 1 della convenzione relative all'abolizione delle tasse di effetto  equivalente a dazi doganali e all'abolizione delle restrizioni quantitative e misure di effetto  equivalente non si applicano a dette tasse, restrizioni e misure quando esse sono parte integrante  di un'organizzazione nazionale dei mercati in Portogallo alla data dell'adesione. Questa disposizione si applica soltanto fino all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati  per questi prodotti, ma al più tardi fino al 31 dicembre 1995 e nella misura strettamente  necessaria per garantire il mantenimento dell'organizzazione nazionale. Sezione  IIIProdotti di competenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaioArticolo 281.  Con effetto immediato, la Repubblica portoghese abolisce i dazi  doganali all'importazione applicati ai prodotti di competenza del trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, originari degli Stati ACP. 2.  In deroga al paragrafo 1, la Repubblica portoghese abolisce progressivamente i dazi doganali  all'importazione secondo il ritmo previsto dall'articolo 17, paragrafo 2 per i prodotti  sottoindicati: >SPAZIO PER TABELLA>29. 6. 89Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeArticolo 291.  I dazi  di base sui quali debbono essere operate per ogni prodotto le riduzioni successive di cui  all'articolo 28, paragrafo 2 sono i dazi effettivamente applicati dalla Repubblica portoghese nei  confronti degli Stati ACP il 1g gennaio 1985. 2.  In deroga al paragrafo 1, per i prodotti di cui alla sottovoce ex 73.13 B IV ex d) della  tariffa doganale comune, la Repubblica portoghese elimina i dazi doganali a partire daun dazio di  base fissato al 20 %, sempreché questi dazi siano più elevati rispetto ai dazi doganali previsti al  paragra-fo 1. Articolo 30I diritti fiscali e le tasse di effetto equivalente ai dazi doganali all'importazione  applicate dalla Repubblica portoghese ai prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 1, originari  degli Stati ACP sono aboliti conformemente all'articolo 20. TITOLO IIIDISPOSIZIONI GENERALI E FINALIArticolo 31Il Comitato di cooperazione doganale  previsto dall'articolo 28 del protocollo n. 1 della convenzione può apportare alle norme di origine  le modifiche che dovessero risultare necessarie in seguito all'adesione del Regno di Spagna e della  Repubblica portoghese alle Comunità europee. Articolo 32Gli allegati del presente protocollo costituiscono parte integrante di quest'ultimo.  Il presente protocollo costituisce parte integrante della convenzione. Articolo 33Il presente protocollo è approvato dalle parti contraenti secondo le rispettive  procedure. Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo all'espletamento delle  procedure ad opera delle parti contraenti. Articolo 34Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare, in lingua danese, francese,  greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, tutti i testi facenti  ugualmente fede. ALL:L172UMBI2D.98FF: 8UIT;   SETUP: 01;   Bediener: JUTT;   MC: F;   Pr.: C; Kunde:                                  ALLEGATO I Elenco previsto all'articolo 6, paragrafo 1 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II Elenco previsto all'articolo 4, paragrafo 1, primo trattino >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO III Elenco previsto all'articolo 9, paragrafo 1, secondo trattino >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO IV Elenco previsto all'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO V Elenco previsto all'articolo 10 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO VI Elenco previsto all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a) >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO VII Elenco previsto all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) >SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO IX Elenco previsto all'articolo 15, paragrafo 4 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO X  Elenco previsto all'articolo 17, paragrafo 2  A. Prodotti sensibili nei  confronti della Comunità nella sua attuale composizione >SPAZIO PER TABELLA>B. Prodotti  considerati sensibili nei confronti degli stati ACP >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XI Elenco previsto all'articolo 18, paragrafo 3 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XII Elenco previsto all'articolo 21, paragrafo 2 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XIII Elenco previsto all'articolo 23 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XIV Elenco previsto all'articolo 24, paragrafo 2 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XV Elenco previsto all'articolo 26, paragrafo 1 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XVI Elenco previsto all'articolo 26, paragrafo 2 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO XVII Elenco previsto all'articolo 26, paragrafo 4 >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO XVIII  DICHIARAZIONE COMUNE  relativa alle misure transitorie applicabili alle  importazioni dei prodotti originari degli Stati ACP in Spagna e Portogallo   Le parti contraenti  convengono che le misure transitorie applicabili alle importazioni dei prodotti originari degli  Stati ACP in Spagna e Portogallo, stabilite dal protocollo alla terza convenzione ACP-CEE in  seguito all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alle Comunità europee,  saranno applicabili anche, nei periodi previsti dal protocollo, nel contesto di un'eventuale  convenzione che dovesse far seguito alla presente convenzione.  ALLEGATO XIX  DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ  relativa al riso e allo zucchero   La  Comunità conviene di continuare ad esaminare con gli Stati ACP, nell'ambito delle disposizioni  appropriate della convenzione, in particolare l'articolo 130, paragrafo 2, lettera c), le loro  richieste nel settore del riso e dello zucchero. EWG:L172UMBI29.95FF: 8UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 258 mm;   25 Zeilen;   1028 Zeichen; Bediener:  WILU   Pr.: C; Kunde: L172............................