CELEX: 51991PC0188
Language: it
Date: 1991-06-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 89/299/CEE CONCERNENTE I FONDI PROPRI DEGLI ENTI CREDITIZI

3. 7. 91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 172/3
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 89/299/CEE concernente i fondi
                                                  propri degli enti creditizi
                                                        (91/C 172/03)
                                               COM(91)     188 def. — SYN 344
                                      (Presentata dalla Commissione il 13 giugno 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                pri; che tale deroga temporanea non deve falsare la con-
                                                                    correnza tra enti creditizi;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, prima e         considerando che nell'adottare la direttiva 89/299/CEE,
terza frase,                                                        il Consiglio si è riservato le competenze di esecuzione
                                                                    necessarie per apportare adattamenti tecnici alla direttiva
                                                                    stessa; che, per una soluzione definitiva di tale problema,
vista la direttiva 89/299/CEE del Consiglio, del 17 aprile          la Commissione si è impegnata a presentare una proposta
1989, concernente i fondi propri degli enti creditizi ('),          che tenga conto delle caratteristiche particolari del set-
nella quale vengono definiti gli elementi che possono co-           tore bancario e che consenta di istituire una procedura
stituire fondi propri degli enti creditizi e le modalità di         più adeguata per l'attuazione della direttiva;
calcolo degli stessi,
                                                                    considerando che la seconda direttiva 89/646/CEE del
vista la proposta della Commissione,                                Consiglio (2) sul coordinamento delle legislazioni banca-
                                                                    rie conferisce alla Commissione competenze di esecu-
                                                                    zione della stessa natura di quelle che il Consiglio si era
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          riservate nella direttiva 89/299/CEE;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   considerando che, attese le caratteristiche peculiari del
                                                                    settore bancario, è opportuno affidare al comitato isti-
                                                                    tuito dall'articolo 22 della direttiva 89/646/CEE il ruolo
considerando che l'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva          di assistere la Commissione nell'esercizio delle compe-
89/299/CEE consente che gli impegni solidali dei mu-                tenze ad essa domandate, nell'osservanza delle norme di
tuatari nel caso di enti creditizi organizzati sotto fórma          procedura di cui all'articolo 2, punto III, variante a)
di società cooperative o di fondi vengano trattati come i           della decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio
fondi propri di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 7             1987, che stabilisce le modalità per l'esercizio delle com-
della direttiva medesima; che la predetta direttiva non di-         petenze di esecuzione conferite alla Commissione (3),
sciplina il trattamento di tali impegni qualora l'ente cre-
ditizio organizzato in forma cooperativa o di fondo si
trasformi in società per azioni;
                                                                    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando che il governo danese ha espresso vivo in-
teresse alla trasformazione in società per azioni dei pro-                                    Articolo 1
pri istituti di credito ipotecario organizzati sotto forma
di società cooperative o di fondi; che allo scopo di facili-        Dopo l'articolo 4 della direttiva 89/299/CEE è aggiunto
tare o di rendere possibile tale trasformazione è necessa-          il seguente articolo 4 bis:
ria una deroga temporanea che consenta di includere
parte degli impegni solidali dei mutuatari nei fondi pro-
                                                                     (2) GU n. L 386 del 30. 12. 1989, pag. 1.
O GU n. L 124 del 5. 5. 1989, pag. 16.                               (J) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- N. C 172/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     3. 7. 91
    «Articolo 4 bis                                                  apportare alla presente direttiva nelle materie sottoin-
                                                                     dicate sono adottati secondo la procedura descritta
    Le autorità danesi possono consentire agli enti danesi           nel paragrafo 2 :
    di credito ipotecario che anteriormente al 1° gennaio
     1990 erano organizzati sotto forma di società coope-
    rative o di fondi e che desiderino trasformasi in so-
    cietà per azioni, di continuare ad includere nei loro           — chiarimento delle definizioni per garantire un'ap-
    fondi propri gli impegni solidali dei mutuatari di cui               plicazione uniforme della direttiva nella Comu-
    all'articolo 4, paragrafo 1, nell'osservanza dei                     nità;
    seguenti limiti:
    a) la "base di calcolo" della parte degli impegni soli-              chiarimento delle definizioni per tener conto, nel-
        dali dei mutuatari è data dal totale degli elementi              l'attuazione della direttiva, degli sviluppi sui mer-
        1 più 2 meno 9, 10 e 11 di cui all'articolo 2, para-             cati finanziari;
        grafo 1 ;
    b) la "base di calcolo" alla data del 1° gennaio 1991
        o — qualora l'ente cambi la sua struttura a una                  adeguamento della terminologia e formulazione
        data successiva — alla data della trasformazione è               delle definizioni in armonia con quelle degli atti
        la "base massima di calcolo". La "base di calcolo"               successivi concernenti gli enti creditizi e le mate-
        non può mai superare la "base massima di calco-                  rie connesse.
        lo";
    e) la "base massima di calcolo" a decorrere dal 1°              2. La Commissione è assistita da un comitato com-
        gennaio 1997 è ridotta della metà degli utili di            posto dai rappresentanti degli Stati membri e presie-
        emissione di nuovo capitale, come definito nell'ar-         duto dal rappresentante della Commissione come di-
        ticolo 2, paragrafo 1, punto 1, effettuata dopo tale        sposto dall'articolo 22, paragrafo 2, primo comma
        data; e                                                     della direttiva 89/646/CEE, del 15 dicembre 1989.
    d) l'importo massimo degli impegni solidali dei mu-
        tuatari da includere nei fondi propri non deve mai
        superare i seguenti valori percentuali della "base          Il rappresentante della Commissione sottopone al
        di calcolo":                                                comitato un progetto delle misure da adottare. Il co-
                                                                    mitato formula il suo parere sul progetto entro un
                                                                    termine che il presidente può fissare in funzione del-
        — 50 % nel 1991 e 1992,
                                                                    l'urgenza della questione in esame. Il parere è formu-
                                                                    lato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, para-
        — 45 % nel 1993 e 1994,                                     grafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che
                                                                    il Consiglio deve prendere su proposta della Commis-
        — 40 % nel 1995 e 1996,                                     sione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attri-
                                                                    buita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la
                                                                    ponderazione definita all'articolo precitato. Il presi-
        — 35 % nel 1997,
                                                                    dente non partecipa alla votazione.
        — 30 % nel 1998,
        — 20 % nel 1999,                                            La Commissione adotta le misure previste qualora
                                                                    siano conformi al parere del comitato.
        — 10 % nel 2000 e
        — 0 % dopo il 1° gennaio 2001.»                             Se le misure previste non sono conformi al parere del
                                                                    comitato, o in mancanza di parere, la Commissione
                                                                    sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
                          Articolo 2                                merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera
L'articolo 8 della direttiva 89/299/CEE è sostituito dal            a maggioranza qualificata.
seguente :
    «Articolo 8                                                     Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di
                                                                    tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sotto-
    1. Fatta salva la relazione di cui all'articolo 2, pa-          posta la proposta, la Commissione adotta le misure
    ragrafo 2, secondo comma, gli adattamenti tecnici da            proposte».
 ---pagebreak--- 3.7.91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 172/5
                        Articolo 3                              pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
                                                                decise dagli Stati membri.
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie         3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gen-        testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
naio 1993. Essi ne informano immediatamente la Com-             tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
missione.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni,                                   Articolo 4
queste contengono un riferimento alla presente direttiva
o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.