CELEX: C2005/193/28
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa C-237/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 30 maggio 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/18
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 30 maggio 2005
   (Causa C-237/05)
   (2005/C 193/28)
   Lingua processuale: il greco
   Il 30 maggio 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dalla sig.ra M. Patakiá, agente, e dal sig. X. Lewis, agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che la Repubblica ellenica, con la pratica seguita dalle competenti autorità con riguardo ai lavori di compilazione e raccolta delle domande-dichiarazioni dei produttori di cereali e altri, nell'ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo per l'anno 2001, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza delle disposizioni della direttiva 92/50/CEE (1) e, in particolare, degli artt. 3, n. 2, 7, 11, n. 1, 15, n. 2, nonché del principio generale di trasparenza;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Alla Commissione è pervenuta una denuncia in merito all'assegnazione diretta alla PASEGES (2), alla conclusione di un accordo programmatico e ai relativi contratti di esecuzione, con riferimento alla prestazione di molteplici servizi per l'applicazione del Sistema Integrato di Gestione e Controllo nel settore dell'agricoltura per l'anno 2001.
   Alla luce della giurisprudenza della Corte, la Commissione ritiene che le autorità elleniche fossero tenute ad applicare le regole di pubblicità e di procedura imposte dalla direttiva 92/50, ai titoli III, IV, V e VI.
   La Commissione reputa inoltre che la Repubblica ellenica, da un lato, non abbia dimostrato la sussistenza di motivi di deroga, ai sensi dell'art. 11, n. 3, lett. b), della direttiva 95/50 e, d'altro lato, erroneamente abbia qualificato i servizi di cui trattasi come riconducibili all'ambito dell'allegato 1B della direttiva.
   In subordine, la Commissione afferma che gli Stati membri non sono esentati dall'obbligo di osservare un certo grado di pubblicità nemmeno per quanto riguarda i servizi rientranti nell'ambito dell'allegato 1B della direttiva.
   Infine, la Commissione ritiene che, oltre alla perdurante divergenza in merito all'interpretazione delle citate norme della direttiva in oggetto tra le autorità elleniche e la Commissione, l'applicazione della direttiva in pratica non è assicurata, contrariamente a quanto asseriscono le autorità elleniche.
   La Commissione ritiene pertanto che la Repubblica ellenica sia venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 3, n. 2, 7, 11, n. 1, e 15, n. 2, della direttiva 92/50/CEE nonché al principio generale di trasparenza.
   
      (1)  GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
   
      (2)  (Confederazione panellenica delle associazioni delle cooperative agricole).