CELEX: 62018CA0639
Language: it
Date: 2020-06-18 00:00:00
Title: Causa C-639/18: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Kiel — Germania) — KH / Sparkasse Südholstein (Rinvio pregiudiziale – Protezione dei consumatori – Commercializzazione a distanza di servizi finanziari – Direttiva 2002/65/CE – Articolo 1 – Ambito di applicazione – Contratti aventi per oggetto servizi finanziari e che prevedono un accordo iniziale seguito da operazioni successive – Applicazione della direttiva 2002/65/CE soltanto all’accordo iniziale – Articolo 2, lettera a) – Nozione di «contratto avente per oggetto servizi finanziari» – Clausola aggiuntiva a un contratto di prestito modificativa del tasso d’interesse fissato inizialmente)

17.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 271/6
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Kiel — Germania) — KH / Sparkasse Südholstein
      (Causa C-639/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Protezione dei consumatori - Commercializzazione a distanza di servizi finanziari - Direttiva 2002/65/CE - Articolo 1 - Ambito di applicazione - Contratti aventi per oggetto servizi finanziari e che prevedono un accordo iniziale seguito da operazioni successive - Applicazione della direttiva 2002/65/CE soltanto all’accordo iniziale - Articolo 2, lettera a) - Nozione di «contratto avente per oggetto servizi finanziari» - Clausola aggiuntiva a un contratto di prestito modificativa del tasso d’interesse fissato inizialmente)
      (2020/C 271/07)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landgericht Kiel
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: KH
      
         Convenuta: Sparkasse Südholstein
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, lettera a), della direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE, dev’essere interpretato nel senso che una clausola aggiuntiva a un contratto di prestito non rientra nella nozione di «contratto avente per oggetto servizi finanziari», ai sensi di tale disposizione, qualora la clausola aggiuntiva si limiti a modificare il tasso d’interesse inizialmente convenuto, senza prolungare la durata del prestito né modificare il suo importo, e le clausole iniziali del contratto di prestito abbiano previsto la conclusione di siffatta clausola aggiuntiva o, in mancanza, l’applicazione di un tasso d’interesse variabile.
      
         (1)  GU C 25 del 21.1.2019.