CELEX: C2003/055/81
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa T-378/02: Ricorso della Technische Glaswerke Ilmenau GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 dicembre 2002

C 55/30                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            8.3.2003
Motivi e principali argomenti                                               Ricorso della Technische Glaswerke Ilmenau GmbH con-
                                                                            tro la Commissione delle Comunità europee, proposto il
Le ricorrenti, che sono le principali produttrici del formaggio                                       17 dicembre 2002
feta di latte vaccino prodotto in Germania, chiedono l’annulla-
mento del regolamento (CE) della Commissione n. 1829/                                                  (Causa T-378/02)
2002 (1).
                                                                                                        (2003/C 55/81)
In primo luogo le ricorrenti fanno valere che i dati riportati
nella richiesta formulata dalla Grecia il 17 gennaio 1995 non                                   (Lingua processuale: il tedesco)
soddisfano i requisiti formali necessari per l’inclusione della
«feta» nell’elenco delle denominazioni di origine protette. La
richiesta della Grecia sarebbe stata infatti intempestiva, così
che la Commissione non avrebbe dovuto procedere alla                        Il 17 dicembre 2002 la Technische Glaswerke Ilmenau GmbH,
registrazione della «feta» ricorrendo al procedimento abbrevia-             con sede in Ilmenau (Germania), rappresentata dagli avv.ti
to ai sensi dell’art. 17 del regolamento CEE n. 2081/92 ( 2).               G. Schohe e Chr. Arhold, con domicilio eletto in Lussemburgo,
Inoltre, non sarebbe possibile proteggere la denominazione                  ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
«feta» ai sensi dell’art. 17 del regolamento citato, in quanto la           Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Grecia avrebbe introdotto la tutela della feta a livello nazionale          Comunità europee.
sono l’11 gennaio 1994, cioè quasi sei mesi dopo l’entrata in
vigore del regolamento (CEE) n. 2081/92.                                    La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti fanno poi valere che il regolamento impugnato                 —     annullare la decisione della Commissione 2 ottobre 2002,
non risponde assolutamente ai motivi posti a fondamento della                     C(2002) 2147 def., sugli aiuti di Stato concessi dalla
decisione della Corte di giustizia delle Comunità europee                         Germania alla Technische Glaswerke Ilmenau GmbH;
16 marzo 1999 (3), secondo la quale la Commissione doveva
tenere soprattutto in considerazione i mercati legittimamente               —     condannare la Commissione al pagamento delle spese del
sviluppati negli Stati membri e nel mondo intero al momento                       procedimento.
della presentazione della domanda della Grecia. Di conseguen-
za, il prodotto «feta» non potrebbe essere protetto in quanto non
rappresenterebbe una denominazione di origine protetta ma                   Motivi e principali argomenti
piuttosto una denominazione generica. Ai sensi dell’art. 3, n. 1,
del regolamento (CEE) n. 2081/92 le denominazioni divenute
generiche non possono essere registrate. Inoltre la feta sarebbe            La ricorrente ha acquistato dalla Ilmenauer Glaswerke GmbH,
un prodotto di origine non esclusivamente greca, bensì anche                in liquidazione, impresa della Bundesanstalt für vereinigungs-
delle regioni mediterranea e balcanica. In sei Stati membri la feta         bedingte Sonderaufgaben (Istituto federale per gli incarichi
verrebbe ampiamente prodotta e consumata da decenni. Inoltre                speciali derivanti dall’unificazione, «BvS»), quattro linee di
l’onere della prova sul fatto che la denominazione «feta» non è             produzione del vetro. Nella decisione impugnata, la Commis-
divenuta generica graverebbe sulla Grecia, la quale non avrebbe             sione ha considerato aiuti di Stato due misure adottate
adempiuto a tale onere probatorio.                                          dalla Repubblica federale in relazione a tale acquisto: una
                                                                            fideiussione a favore della BvS attinente al residuo del prezzo
Per altro verso, le ricorrenti fanno valere che non ricorrono le            di vendita per un importo di DEM 1 800 000. La BvS era
condizioni di cui agli artt. 2 e 4 del regolamento (CEE)                    disposta a sostituire tale fideiussione con un’obbligazione
n. 2081/92. «Feta» non sarebbe una denominazione geografica                 fondiaria. Inoltre, la Thüringer Aufbaubank (Banca di Turingia
tradizionale. Essa deriverebbe dall’italiano e significherebbe              per la ricostruzione, «TAB») aveva concesso alla ricorrente un
«fetta»; si trattava di una denominazione generica ancor prima              prestito per DEM 2 000 000. La Commissione ha dichiarato
dell’approvazione del regolamento (CEE) n. 2081/92 e di                     tali misure incompatibili con il mercato comune.
conseguenza veniva legittimamente utilizzata nel mercato
interno tra gli Stati membri. Infine, la registrazione della «feta»         La ricorrente sostiene che il prestito della TAB non costituisce
violerebbe i principi fondamentali del diritto comunitario                  un sussidio, poiché corrisponde alle condizioni di mercato,
relativi alla tutela della proprietà e dell’esercizio di una                rientra in una disciplina generale di aiuti approvata dalla
professione, e la violazione del diritto di proprietà non sarebbe           Commissione ed è destinata a compensare un credito sostituti-
giustificato ai sensi dell’art. 30 CE.                                      vo della ricorrente nei confronti del Land della Turingia,
                                                                            credito basato sulla garanzia statale. Neanche l’estinzione della
( 1) Regolamento (CE) della Commissione 14 ottobre 2002, n. 1829/           fideiussione relativa al residuo del prezzo di vendita di tre
     2002, che modifica l’allegato del regolamento (CE) n. 1107/96          linee di produzione mediante obbligazione fondiaria non
     della Commissione per quanto riguarda la denominazione «Feta»          costituirebbe un sussidio.
     (GU L 277, pag. 10).
( 2) Regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081/92,
     relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle         La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione non ha
     denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari (GU        provato come le misure possano influenzare il commercio tra
     L 208, pag. 1).                                                        gli Stati membri. Il diniego di un’autorizzazione ai sensi
( 3) Sentenza della Corte 16 marzo 1999, cause riunite C-289/96,            dell’art. 87, n. 3, lett. c), CE sarebbe viziato anche da un errore
     C-293/96 e C-299/96, Danimarca/Commissione, Racc.                      manifesto di valutazione e da difetto di motivazione. La
     pag. I-1541.                                                           Commissione si sarebbe rifiutata di prendere in considerazione,
                                                                            tra gli elementi di valutazione alla base del suo esercizio
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di discrezionalità, importanti dati di fatto. Se la ricorrente                Millau (Francia), rappresentata dagli avv.ti Michel-Jean Jacquot
scomparisse, il più importante concorrente conquisterebbe                     e Olivier Prost, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
una posizione dominante. In sede di esame delle possibilità                   grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
economiche della ricorrente, la Commissione avrebbe ignorato                  sione delle Comunità europee.
l’impegno di un investitore privato, l’ultimo piano di ristruttu-
razione della ricorrente, rilevanti pareri economici e la positiva
evoluzione della ricorrente.                                                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente fa valere altresì che la Commissione si sarebbe                 —      annullare il regolamento della Commissione 14 ottobre
illegittimamente pronunciata in precedenza, in un altro proce-                       2002, n. 1829, che modifica l’allegato del regolamento
dimento ( 1), sull’adeguamento del prezzo di acquisto e suddivi-                     (CE) n. 1107/96 della Commissione per quanto riguarda
so artificiosamente, in tal modo, la sua verifica attinente alla                     la denominazione «Feta» ( 1);
ristrutturazione nel suo complesso. L’avvio di un ulteriore
procedimento di verifica formale relativo al prestito TAB
                                                                              —      condannare la convenuta alle spese.
sarebbe stato ritardato. Il principio di buona amministrazione
avrebbe richiesto una valutazione, da parte della Commissione,
dell’intero progetto di ristrutturazione nel suo contesto.
Inoltre, la ricorrente fa valere che la Commissione ha violato i              Motivi e principali argomenti
suoi diritti di difesa. In conseguenza della suddivisione del
procedimento, alla ricorrente sarebbe stato possibile prendere
posizione solo su una parte delle misure e la Commissione                     La ricorrente è un’associazione interprofessionale che raggrup-
avrebbe illegittimamente respinto le domande della ricorrente                 perebbe e rappresenterebbe gli interessi di tutti i produttori di
di accedere agli atti e di essere ascoltata. Non avendo dato la               Feta a base di latte di capra.
possibilità alla ricorrente ed al governo tedesco di prendere
posizione sulle dichiarazioni di un concorrente, rese in seguito
a richiesta della Commissione, quest’ultima avrebbe violato il                Il regolamento impugnato riserva la denominazione «Feta» —
principio di imparzialità.                                                    denominazione di origine protetta — ai produttori greci. La
                                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee aveva già, nel 1996,
Infine, la Commissione non ha provato che, nel caso di specie,                annullato un regolamento della Commissione relativo al
la restituzione del presunto sussidio avrebbe ripristinato la                 medesimo oggetto ( 2).
situazione esistente in precedenza. La restituzione rappresenta
una sanzione che oltrepassa le competenze limitate della
Commissione.                                                                  A sostegno del ricorso di annullamento, la ricorrente fa valere
                                                                              che l’opzione per la procedura detta «semplificata» di cui
                                                                              all’art. 17 del regolamento n. 2081/92 ( 3) non sarebbe né
( 1) Decisione della Commissione 12.6.2001, Germania — C(2001)                giustificata né motivata. Infatti, per far ricorso a tale procedura,
     1549, relativa all’aiuto di Stato concesso dalla Germania alla
                                                                              sarebbe necessario, non soltanto, che sussista una domanda
     Technische Glaswerke Ilmenau GmbH, contro la quale la ricorren-
     te ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                              da parte delle autorità nazionali per una denominazione
     (causa T-198/01, GU C 303, pag. 25).                                     legalmente protetta nello Stato richiedente prima dell’entrata
                                                                              in vigore del regolamento n. 2081/92, ma anche che tale
                                                                              denominazione non sia né legalmente protetta in paesi diversi
                                                                              dallo Stato membro richiedente, né usuale in questi. Ora, il
                                                                              termine «Feta» non sarebbe stato legalmente protetto in Grecia
                                                                              — Stato richiedente — nel senso inteso dalla normativa, al
                                                                              momento dell’entrata in vigore del regolamento n. 2081/92.
                                                                              Per contro, non soltanto questo stesso termine sarebbe stato
Ricorso della Confédération générale des producteurs de                       legalmente protetto in Danimarca prima dell’entrata in vigore
lait de brebis et des industriels de roquefort contro
                                                                              del regolamento n. 2081/92, ma anche il suo uso sarebbe stato
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                              diffuso in Francia e in tutto il mondo.
                          18 dicembre 2002
                          (Causa T-381/02)
                                                                              La ricorrente ritiene poi che la Commissione sia venuta meno
                                                                              ai suoi obblighi nell’esame della «genercità» del termine «Feta»
                            (2003/C 55/82)                                    e abbia violato l’art. 3, n. 1, del regolamento n. 2081/92 in
                                                                              quanto non avrebbe, di nuovo, adeguatamente tenuto conto
                    (Lingua processuale: il francese)                         di taluni fattori e, in particolare, della situazione esistente nello
                                                                              Stato membro in cui la denominazione trova la sua origine,
                                                                              della situazione esistente in altri Stati membri e delle legislazio-
                                                                              ni nazionali e comunitarie pertinenti. Inoltre, la ricorrente
Il 18 dicembre 2002 la Confédération générale des producteurs                 ritiene che la Commissione abbia violato l’art. 2, n. 3, del
de lait de brebis et des industriels de roquefort, con sede in                regolamento n. 2081/92.