CELEX: C2004/094/162
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso del sig. Jean-Pierre Castets contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 19 febbraio 2004

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/65
            
         Ricorso del sig. Jean-Pierre Castets contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 19 febbraio 2004
   (Causa T-80/04)
   (2004/C 94/162)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 febbraio 2004, il sig. Jean-Pierre Castets, residente in Saint Victor Des Oules (Francia), con l'avv. Grégory Crétin, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 9 dicembre 2003 con cui l'autorità che ha il potere di nomina ha respinto il reclamo n. R/456/03 presentato dal ricorrente il 29 luglio 2003;
            
         
               —
            
            
               ordinare all'Ufficio di gestione e di liquidazione dei diritti individuali della Commissione europea di ricalcolare il numero di giorni di congedo ordinario non goduti dal ricorrente alla data della sua cessazione dal servizio e di regolarizzare ai sensi dell'art. 4, secondo comma, dell'allegato V dello Statuto, il pagamento dei 31 giorni del 2002 non goduti oltre agli interessi vigenti;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente nella presente causa, collocato a riposo e ammesso a fruire di una pensione d'invalidità, contesta il numero dei giorni di congedo che hanno costituito oggetto di compenso al momento della sua cessazione dal servizio.
   A sostegno delle sue domande, egli fa valere che dalle disposizioni statutarie vigenti deriva che:
   
               —
            
            
               le conclusioni dei capi d'amministrazione 9 gennaio 1970, n. 53A/70, che limiterebbero a 12 giorni lavorativi il riporto annuo di congedo, anche in caso di malattia prolungata, non potrebbero trovare applicazione, in quanto sono in contrasto con le disposizioni statutarie di riferimento;
            
         
               —
            
            
               il dipendente in congedo di malattia non può presentare una domanda di riporto di giorni di congedo ordinario, in quanto un atto del genere è un atto di natura professionale che il dipendente in congedo per malattia sarebbe dispensato dal compiere;
            
         
               —
            
            
               il dipendente che non ha esaurito il proprio congedo ordinario al momento della sua cessazione dal servizio avrebbe diritto, senza alcun limite, al versamento di un'indennità compensativa per l'intero congedo ordinario che non ha potuto essere esaurito per esigenze di servizio;
            
         
               —
            
            
               il fatto di essere in congedo di malattia per un intero anno civile costituisce chiaramente un'esigenza di servizio che giustifica il riporto dei giorni di congedo non goduti eccedenti i 12 giorni.