CELEX: 52003PC0306
Language: it
Date: 2003-06-05
Title: Proposta di modifica del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai detergenti

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52003PC0306

Proposta di modifica del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai detergenti  /* COM/2003/0306 def. - COD 2002/0216 */  

Proposta di modifica del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai detergenti(presentata dalla Commissione)2002/0216 (COD)Proposta di modifica del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai detergenti(presentato dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)(Testo rilevante ai fini dello SEE)1. CronistoriaLa proposta - COM(2002) 458 def. - 2002/0216 (COD) è stata adottata dalla Commissione il 4 settembre 2002 ed è stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio lo stesso giorno.Il Comitato economico e sociale europeo ha emesso il suo parere sulla proposta della Commissione il 26 febbraio 2003.Il Parlamento europeo ha accolto 53 emendamenti in prima lettura il 10 aprile 2003.2. Obiettivo della propostaL'obiettivo della proposta è di assicurare la libera circolazione dei detergenti nel mercato interno tutelando nel contempo la salute umana e l'ambiente. La proposta intende conseguire questi obiettivi modernizzando le direttive che stabiliscono le norme relative alla biodegradabilità dei tensioattivi utilizzati nei detergenti e incorporando ed estendendo le norme relative all'etichettatura contenute nella raccomandazione 89/542/CEE della Commissione. La modernizzazione è assicurata dalle nuove prove di biodegradabilità che miglioreranno il livello di tutela delle acque. Inoltre, il campo d'applicazione delle prove è esteso a tutte le classi di tensioattivi, includendo così il 10% dei tensioattivi non coperti dall'attuale legislazione. Le norme relative all'etichettatura sono estese per includere le sostanze aromatiche che potrebbero causare allergie e i fabbricanti sono tenuti a fornire un elenco completo delle sostanze ai medici che trattano i pazienti affetti da allergie. Con la proposta di regolamento s'intende assicurare che le nuove norme, e i suoi successivi adeguamenti al progresso tecnico, siano applicati simultaneamente in tutti gli Stati membri senza dover recepire lunghi allegati tecnici in venticinque legislazioni nazionali differenti.3. Obiettivo della proposta di modificaLa proposta modificata adegua l'originale proposta di regolamento relativo ai detergenti per quanto riguarda la chiarezza del testo e delle definizioni e contiene un certo numero di miglioramenti che sono conformi alla proposta originale della Commissione.4. Osservazioni sugli emendamenti adottati dal Parlamento4.1. Emendamenti accolti dalla CommissioneGli emendamenti 2, 4, 8, 17 e 53 possono essere accolti come formulati dal Parlamento dato che questi emendamenti rendono più chiaro il testo e migliorano alcune definizioni.4.2. Emendamenti accolti dalla Commissione in parte o che subiranno una nuova formulazioneGli emendamenti 3, 18, 27, 34, 35, 36, 37, 45, 46, 52, 55 e 57 possono essere accolti in parte, o subire una nuova formulazione, dato che questi introducono alcuni miglioramenti per quanto riguarda la chiarezza del testo o di alcuni dettagli o talune aggiunte che potrebbero essere utili ai fini dell'applicazione della proposta. Queste modifiche sono conformi alla proposta originale della Commissione.4.2.1. Emendamento 3 (Considerando 14)La menzione della valutazione del rischio complementare nell'emendamento del Parlamento può essere in linea di massima accettata. Tuttavia, dato che la valutazione del rischio complementare sarà un nuovo elemento della legislazione non è corretto dichiarare che questo sarà mantenuto. La Commissione propone invece la seguente nuova formulazione:"I requisiti attualmente previsti dalla biodegradabilità primaria [e dalla valutazione complementare dei rischi] devono essere mantenuti al secondo posto nella gerarchia,, e devono essere integrati da una valutazione complementare dei rischi, per i tensioattivi che non superano le prove del tipo biodegradabilità completa. I tensioattivi che non superano le prove della biodegradabilità primaria non possono ottenere un'autorizzazione all'immissione sul mercato mediante deroga."4.2.2. Emendamento 18 (Articolo 2)La Commissione accoglie in linea di massima l'aggiunta di una definizione all'articolo 2 per i detergenti per uso industriale e istituzionale. Dopo aver introdotto la definizione è tuttavia necessario farne un uso appropriato. Questo avviene conformemente all'articolo 4, come descritto nell'emendamento 55, per quanto riguarda le deroghe."I detergenti "per uso industriale e istituzionale" sono detti agenti destinati al lavaggio e alla pulizia all'esterno della sfera domestica, impiegati da personale specializzato che utilizza prodotti specifici."4.2.3. Emendamento 27 (Articolo 9, paragrafo 3)La Commissione può accettare in linea di massima la parte dell'emendamento concernente il personale medico tenuto al segreto professionale quale requisito utile inteso a garantire la riservatezza dei dati relativi agli ingredienti. Ai fini della coerenza con l'emendamento 8, che la Commissione accoglie, il termine adottato nella nuova formulazione della Commissione è "personale medico". Sarebbe inoltre utile inserire nella definizione di "personale medico" dell'articolo 2 la necessità della riservatezza. La nuova formulazione della Commissione è la seguente:"3. I fabbricanti che immettono sul mercato i preparati di cui al presente regolamento devono, su richiesta, mettere a disposizione del personale medico, gratuitamente e senza ritardi, una scheda tecnica con l'elenco di tutti gli ingredienti come stabilito all'allegato VIII.CQuesto non pregiudica il diritto degli Stati membri di richiedere che tale scheda tecnica sia messa a disposizione di una determinate pubblica autorità incaricata dallo Stato membro di fornire questa informazione al personale medico."All'articolo 2 si aggiunge inoltre la seguente definizione:"Personale medico": dottori in medicina che curano i pazienti, formulano diagnosi o somministrano una terapia e che sono vincolati dal segreto professionale.4.2.4. Emendamento 34 (Allegato II, punto A)La Commissione approva l'introduzione di un riferimento a metodi analitici specifici. Questo annullerebbe tuttavia i vantaggi ottenuti con questi metodi se il loro impiego è limitato solamente ai tensioattivi che non reagiscono con l'MBAS. La Commissione riformula pertanto l'emendamento del Parlamento come segue:"Per i tensioattivi anionici che non reagiscono al suddetto metodo MBAS o qualora sembri più opportuno per ragioni di efficienza o di esattezza si applicano analisi strumentali specifiche quali la cromatografia in fase liquida ad alte prestazioni (HPLC) [e]o la gas cromatografia (GC) per il tensioattivo in esame. Campioni del tensioattivo puro in questione sono forniti, dietro richiesta, dal fabbricante alle autorità nazionali competenti degli Stati membri."4.2.5. Emendamento 35 (Allegato II, punto B)La Commissione può approvare l'introduzione di un riferimento a metodi analitici specifici. Questo annullerebbe tuttavia i benefici che potrebbero essere ricavati da tali metodi se questi vengono limitati unicamente ai tensioattivi che non reagiscono al BiAS. La Commissione modifica pertanto l'emendamento del Parlamento come indicato in appresso:"Per i tensioattivi non ionici che non reagiscono al suddetto metodo BiAS o qualora sembri più opportuno per ragioni di efficienza o di esattezza si applicano analisi strumentali specifiche quali la cromatografia in fase liquida ad alte prestazioni (HPLC) [e]o la gas cromatografia (GC). Campioni del tensioattivo puro in questione sono forniti, dietro richiesta, dal fabbricante alle autorità nazionali competenti degli Stati membri."4.2.6. Emendamento 36 (Allegato II, punto C)La Commissione può accettare l'introduzione di un riferimento a metodi analitici specifici. Questo annullerebbe tuttavia i benefici ottenuti da tali metodi se questi sono limitati unicamente ai tensioattivi che non reagiscono con il metodo DBAS. La Commissione modifica pertanto come segue l'emendamento del Parlamento:"Per i tensioattivi cationici che non reagiscono al suddetto metodo o qualora sembri più opportuno per ragioni di efficienza o di esattezza si applicano analisi strumentali specifiche quali la cromatografia in fase liquida ad alte prestazioni (HPLC) [e] o la gas cromatografia (GC). Campioni del tensioattivo puro in questione sono forniti, dietro richiesta, dal fabbricante alle autorità nazionali competenti degli Stati membri."4.2.7. Emendamento 37 (Allegato II, punto A)La Commissione può accettare l'introduzione di un riferimento a metodi analitici specifici. Questo annullerebbe tuttavia in parte i benefici che possono essere ottenuti con tali metodi se questi sono limitati unicamente ai tensioattivi che non possono essere analizzati con i due metodi non strumentali specificati. La nuova formulazione della Commissione degli emendamenti del Parlamento è la seguente:"Per i tensioattivi anfoteri che non reagiscono al suddetto metodo o qualora sembri più opportuno per ragioni di efficienza o di esattezza si applicano analisi strumentali specifiche quali la cromatografia in fase liquida ad alte prestazioni (HPLC) [e]o la gas cromatografia (GC). Campioni del tensioattivo puro in questione sono forniti, dietro richiesta, dal fabbricante alle autorità nazionali competenti degli Stati membri."4.2.8. Emendamento 45 (Allegato VIII, punto B, paragrafo 1, secondo trattino)La Commissione può accettare in linea di massima l'emendamento del Parlamento dato che questo introduce altre informazioni utili ai consumatori per quanto riguarda le due diverse categorie di detergenti. Tuttavia, nel testo che segue i termini utilizzati per le due categorie sono "detersivi normali" e "detersivi per indumenti delicati". La nuova formulazione dell'emendamento del Parlamento è pertanto la seguente:"- Per i detersivi normali, il numero dei carichi standard di lavatrice di indumenti in condizioni normali e, per i detersivi per i per indumenti delicati, il numero di carichi standard di lavatrice di indumenti leggermente sporchi, che possono essere lavati con il contenuto della confezione utilizzando acqua di durezza media, corrispondente a 2,5 millimoli di CaCO3/l."4.2.9. Emendamento 46 (Articolo 2, punto 6)La Commissione approva in linea di massima l'emendamento del Parlamento concernente la definizione di un tensioattivo esclusivamente in termini di un elenco esteso delle proprietà invece di includere l'intenzione del fabbricante. L'elenco è modificato per chiarire la natura cumulativa dell'elenco."6. "Tensioattivo": qualsiasi sostanza organica e/o preparato utilizzato nei detergenti che ha proprietà tensioattive e che consiste di uno o più gruppi idrofili e di uno o più gruppi idrofobi di natura e dimensioni tali da consentire un abbassamento della tensione superficiale dell'acqua e la separazione o l'adsorbimento degli strati monomolecolari sull'interfaccia acqua-aria, ed a formare emulsioni e/o microemulsioni e/o micelle e l'adsorbimento sulle interfacce acqua-solidi;"4.2.10. Emendamento 52 (Considerando 16)La Commissione può approvare in linea di massima l'emendamento del Parlamento dato che i criteri per il rifiuto di concedere una regola sono definiti all'articolo 6 e non negli allegati. I criteri per la concessione delle deroghe continueranno pertanto ad essere soggette alla procedura di codecisione."(16) La determinazione dei metodi di prova della biodegradabilità e la registrazione di elenchi di deroghe sono questioni tecniche [. La definizione di criteri per le deroghe è una questione politica. Queste questioni] che vanno riviste alla luce degli sviluppi tecnici e scientifici e di quelli normativi [e politici];"4.2.11. Emendamento 55 (Articolo 4, paragrafo 1)La parte dell'emendamento che colloca i limiti per le prove di biodegradabilità nell'articolo 4 invece che nell'allegato III non può essere accettata dato che questi limiti si riferiscono specificamente al metodo di prova menzionato in tale allegato. Se i limiti figurano nell'allegato, questi possono essere adeguati in parallelo, ad esempio riveduti verso l'alto, in seguito ad un futuro cambiamento del metodo di prova.Ai fini della coerenza con l'introduzione nell'emendamento 18 di una definizione del termine "detergenti per uso industriale e istituzionale", il termine è utilizzato per evidenziare che le deroghe sono previste solamente per le confezioni piccole e non per i detergenti destinati alle lavanderie. Senza questa aggiunta, la definizione non sarà utilizzata nella presente proposta.L'aggiunta, nell'emendamento del Parlamento, della menzione dell'azione che deve seguire una richiesta di deroga può essere in linea di massima approvata dalla Commissione. Tuttavia, dato che l'articolo 6 riguarda il rifiuto di concedere una deroga e non la concessione di una deroga, è stata elaborata la seguente nuova formulazione:"1. Se un detergente contiene tensioattivi per i quali il livello di biodegradazione aerobica completa è inferiore a quanto stabilito nell'allegato III [60% entro 28 giorni o per i quali le prove ai sensi dell'allegato IV, punto 3 hanno evidenziato una tossicità dei liquidi risultanti dalle prove], i fabbricanti di detergenti per uso industriale o istituzionale contenenti tensioattivi e/o di tensioattivi per detergenti per uso industriale o istituziona le possono chiedere una deroga. Le richieste di deroga vanno effettuate e [concesse] sarà presa una decisione in conformità delle disposizioni degli articoli 5, 6 e 9."4.2.12. Emendamento 57 (Articolo 5)La Commissione può accogliere alcune parti dell'emendamento del Parlamento concernente i paragrafi 2, 3 (esclusa l'ultima frase) e 4 quale chiarimento per l'applicazione delle disposizioni.Le parti dell'emendamento dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3 concernenti rispettivamente l'allegato IV e le strategie di prova non possono essere accettate dato che l'obiettivo della prova di cui all'allegato IV è di dimostrare che il tensioattivo non è tossico per l'ambiente anche se non ha superato la prova di biodegradabilità completa. L'insieme dei test che figurano nell'allegato IV rappresenta il minimo necessario per conseguire questo scopo. Un approccio graduale, richiedendo meno dell'informazione minima per la valutazione del rischio di tossicità può creare delle scappatoie per i tensioattivi tossici o che hanno metaboliti tossici.La parte dell'emendamento dell'articolo 4, paragrafo 3 concernente il termine può essere in linea di massima accolta. È necessario impedire ai fabbricanti di vendere indefinitamente prodotti che richiedono una deroga. Per questo motivo è necessario menzionare anche che l'articolo 6, paragrafo 2 non sarà più applicato se l'informazione non è resa disponibile entro il termine previsto. Il periodo di tempo da concedere ai fabbricanti per fornire l'informazione richiesta dovrebbe essere di dodici mesi per concedere al fabbricante il tempo sufficiente per affidare ad un terzo l'esecuzione delle prove a suo nome.La parte dell'emendamento concernente l'articolo 4, paragrafo 4 che introduce i termini "Sulla base della valutazione effettuata dagli Stati membri" non può essere accettata dato che la Commissione deve mantenere il diritto di intervenire nei casi in cui gli Stati membri non eseguono tempestivamente una valutazione. La parte dell'emendamento riguardante l'articolo 4, paragrafo 4 che introduce il termine "possono" può essere accettato dalla Commissione dato che si tratta di un complemento logico al termine "qualora" che figura nella stessa frase.Questa parte dell'emendamento concernente l'articolo 5, paragrafo 5 non può essere accettata. Le deroghe sono concesse sulla base di una valutazione del rischio eseguita dagli Stati membri intesa a dimostrare che non vi sono rischi per l'ambiente. Non saranno quindi concesse delle deroghe per i tensioattivi che comportano un simile rischio. Non sono giustificate le misure che prevedono la sostituzione di un tensioattivo che non comporta rischi per l'ambiente. Non esiste un'alternativa più sicura ad una sostanza che non comporta rischi.La nuova formulazione della Commissione è pertanto la seguente:"2. Le richieste di deroga sono accompagnate da un fascicolo tecnico contenente tutte le informazioni e i documenti giustificativi per valutare la sicurezza in relazione all'uso specifico di tensioattivi nei detergenti che non rispettano i limiti di biodegradabilità, come stabilito dall'[articolo 4, paragrafo 1 o dalle cui prove risulta una tossicità dei liquidi ai sensi dell'allegato IV, punto 3] allegato III.Oltre ai risultati delle prove di cui all'allegato III, il fascicolo tecnico contiene i risultati delle prove di cui agli allegati II e IV.[2a. Le prove di cui all'allegato IV, punto 4, sono effettuate in base ad una valutazione graduata del rischio ("tiered approach"). Entro ...*, la Commissione stabilisce orientamenti tecnici appropriati in conformità della procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2.]3. Le autorità competenti degli Stati membri che ricevono le richieste di deroga in conformità dei paragrafi 1 e 2 esaminano le richieste, valutano la loro rispondenza alle condizioni previste per le deroghe e informano tempestivamente la Commissione dei risultati.Inoltre, qualora si dimostri necessario per la valutazione dei possibili rischi derivanti da una determinata sostanza e/o preparato, le autorità nazionali competenti richiedono ulteriori informazioni e prove di verifica e/o di conferma relative alle sostanze e/o ai preparati o ai prodotti di trasformazione di queste ultime loro notificati o su cui abbiano ricevuto informazioni ai sensi del presente regolamento. Se le informazioni [necessarie] non sono fornite entro [un termine che deve essere chiaramente specificato] dodici mesi, la richiesta è considerata incompleta e quindi nulla. In tal caso non si applica l'articolo 6, punto 2.[Se sono richieste ulteriori informazioni sui metaboliti, è opportuno impiegare strategie di prova graduali per garantire il massimo utilizzo di metodi di prova in vitro ed altri metodi di prova non animali.]4. [Sulla base della valutazione effettuata dagli Stati membri] la Commissione può concedere una deroga in conformità della procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2. Se necessario, prima della concessione della deroga la Commissione procede ad una valutazione aggiuntiva degli aspetti indicati al paragrafo 3 del presente articolo.5. Tali deroghe possono consentire, limitare o severamente ridurre l'immissione sul mercato nonché l'uso dei tensioattivi presenti nei detergenti, a seconda dei risultati delle valutazioni complementari dei rischi definite all'allegato IV del presente regolamento. Possono comprendere un periodo di transizione per l'immissione sul mercato e l'uso dei tensioattivi nei detergenti. [La deroga deve essere riesaminata dopo cinque anni e il richiedente deve fornire informazioni per dimostrare che sta sviluppando alternative rispondenti ai requisiti della "biodegradazione aerobica completa"]".4.3. Emendamenti non accolti dalla CommissioneI seguenti emendamenti non possono essere accolti dalla Commissione: 1, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 20, 24, 25, 26, 28, 29, 30, 32, 33, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 55, 56, 57, 59, 60, 61, 62.5. Proposta modificataAi sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione modifica la proposta come precedentemente indicato.