CELEX: 51982PC0107
Language: it
Date: 1982-03-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa le norme generali per operazioni di distillazione di vini da tavola di cui all'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 337/79 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 107
Vol. 1982/0038
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                               s  COM(82 ) 107 def .
                                                  Bruxelles - 10 marzo 1982
                                      Proposta di
                         REGOLAMENTO ( CEE )     DEL  CONSIGLIO
       che fissa le norme generali per operazioni di distillazione di vini
           da tavola di cui all' articolo 15 del regolamento ( CEE )
                                          η . 337 / 79
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                  »
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C0M(82 ) 107 def .
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
Dopo due campagne caratterizzate da disponibilità eccezionalmente elevate in
seguito a un raccolto record e ad un altro raccolto assai cospicuo , la cam­
pagna viticola 1981 / 82 si era aperta con prospettive apparentemente più ras­
sicuranti per l' equilibrio del mercato comunitario . Da un esame dell' andamen­
to della produzione nei due principali paesi produttori e della situazione
dei prezzi nei vari centri di commercializzazione , risulta tuttavia che le
misure di gestione ordinarie non basteranno , da sole , ad instaurare quel­
l' equilibrio che l' inizio della campagna lasciava invece prevedere . In
seguito agli ultimi due raccolti , si constata uno squilibrio considerevole
tra le disponibilità italiane e quelle francesi . Nel 1980 , infatti , la
produzione francese si collocava a un livello medio ( 69 milioni di hi ),
mentre quella italiana segnava risultati da primato ( 84 milioni di hi ). Nel
1981 , per contro , la produzione francese è scesa a un volume estremamente
esiguo ( 57 milioni di hi ), mentre in Italia si è registrato un raccolto
medio ( 70 milioni di hi ). Le quotazioni italiane hanno pertanto subito un
grave deterioramento , soprattutto in taluni centri in cui vengono quotati
vini che non formano oggetto di scambi internazionali , mentre le quotazioni
francesi   si sono mantenute a un livello relativamente soddisfacente . Di
conseguenza , le misure di alleggerimento del mercato ( in particolare la
distillazione eccezionale dello scorso anno e la distillazione con " garanzia
di buon fine ") sono rimaste praticamente inoperanti in Francia , ove i prezzi
di mercato erano pari o superiori a quelli pagati all' intervento . Contempora­
neamente , in Italia , il volume sottratto al mercato si è ridotto per effetto
del vincolo istituito dai regolamenti comunitari tra il quantitativo di cui
è autorizzata la distillazione e il quantitativo ottenuto da ogni singolo
produttore . Data la mancanza di convenienza economica in Francia e la
 limitazione " regolamentare " in Italia , non è stato quindi possibile ottenere
 l' incidenza quantitativa sperata .
La distillazione con " garanzia di buon fine", ad esempio , che teoricamente
averebbe potuto investire 12 milioni di hi , all' atto pratico interesserà non
più di 5 milioni di hi circa , poiché i produttori francesi vi partecipano
 soltanto in misura assai   ridotta .
 ---pagebreak---                                           - 2 -
  Anche se in apparenza esiste un equilibrio globale , le situazioni variano se­
  condo i tipi di vino . Grazie alla produzione relativamente modesta dei vini
  da tavola bianchi e ad un maggiore interesse dei consumatori per tali vini ,
  le quotazioni hanno raggiunto un Livello che i produttori giudicano soddi­
  sfacente . Viceversa , per i vini rossi , le cui disponibilità superano ampia­
  mente la domanda , le quotazioni medie si collocano a un livello che , in Ita­
  lia , non ha mai superato il 70% del prezzo d' orientamento valido dal 16 di­
  cembre 1981 . Questo livello è assolutamente insufficiente e rischia di pro­
  vocare gravi tensioni ; secondo la Commissione , la situazione attuale del mer­
  cato , con i suoi squilibri , giustifica , per i vini da tavola rossi , il ricor­
  so alla distillazione eccezionale prevista all' articolo 15 del regolamento
- ( CEE ) n . 337 / 79 . Quanto alle modalità di tale distillazione , la Commissione
  ritiene che , nella situazione odierna , la prassi di limitare il volume fis­
  sando una percentuale del raccolto di ciascun produttore - prassi seguita per
  l' ultima distillazione eccezionale - non consenta di sgomberare il mercato
  nei settori necessari . Essa propone perciò' di limitare il volume da di­
  stillare , stabilendo un periodo di conclusione dei contratti relativamente
  breve e confacente allo scopo prefisso , ed inoltre prevedendo la possibilità
  di ridurre , ove necessario , i quantitativi indicati nei contratti stessi .
  Il volume dei vini da tavola rossi che occorrerebbe distillare per risanare
  durevolmente il mercato dovrebbe aggirarsi sui 7 milioni di hi . Il prezzo
  proposto dalla Commissione è quello fissato per la distillazione con "garan­
  zia di buon fine " decisa nel settembre 1981 e corrisponde ali '83% del prezzo
  d' orientamento .
  Tenuto conto della situazione sul mercato dei distillati , si propone per i
  prodotti ricavati dalla distillazione un regime misto : per i prodotti aventi
  un titolo a Icolometri co pari o inferiore ali * 85% voi , per i quali esistono
  possibilità di smercio diretto da parte dei distillatori , viene fissato un
  aiuto che ne consenta la commercializzazione ; per i prodotti aventi un titolo
  a Icolometri co pari o superiore all' 86% voi , si prevede la consegna degli     1
  stessi agli organismi d' intervento e il rimborso di questi ultimi ad opera
  del FEAOG , sezione Garanzia .
 ---pagebreak---                                       PROPOSTA DI
                     REGOLAMENTO ( CEE )             DEL CONSIGLIO
che     fissa Le norme generali per operazioni - di distillazione d1 vini da tavola
               di cui all' articolo 15 del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
 visto il regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 del Consiglio / del 5 febbraio 1979 , re­
  lativo all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ), modificato da
 ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3577 / 81 ( 2 ), in particolare l' articolo 15
 paragrafo 1 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 considerando che , a norma dell' articolo 15 del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 ,
 può' essere decisa la distillazione dei vini da tavola , qualora le misure di
 sostegno previste dal regolamento stesso rischino di essere inefficaci ai
 fini di un risanamento dei corsi ;
  considerando che tale rischio esiste attualmente per i vini da tavola rossi ,
  in quanto , nonostante il raccolto poco abbondante della campagna in corso , le
  cospicue riserve risultanti dalle campagne precedenti hanno creato dispo­
 nibilità che superano ampiamente il fabbisogno normale dell' attuale campagna ;
  che , inoltre , le misure di sostegno già adottate non si sono tradotte né in
  un sensibile risanamento dei corsi , né in una sufficiente riduzione delle
 eccedenze;
  ( 1 ) GU n . L 54 del 5 . 3.1979, pag .    1
  ( 2 ) GU n . L 359 del 15.12.1981 , pag .  1
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considerando che occorre precisare Le condizioni in cui deve essere effettua­
ta La disti LLazione ; che , in particolare , iL prezzo dei vini destinati ad es­
sere disti LLati non deve costituire un incentivo aLLa produzione di vini de­
stinati principaLmente aLLa di sti LLazione , pur dovendo essere sufficientemen-
te conveniente perché L' operazione sia efficace ;
considerando che , a norma deLL'articoLo 67 delL'atto di adesione deL 1979 ,
neL fissare iL LiveLLo dei vari importi previsti neLL'ambito deLLa poLitica
agraria comune , per La Grecia si tiene conto deLL' importo compensativo ade­
sione , neLla misura richiesta daL buon funzionamento deLLa politica stessa ;
che , stante l' attuaLe situazione deL mercato dei vini da tavola rossi , per Le
distillazioni effettuate in Grecia non occorre fissare un prezzo minimo
d' acquisto diminuito dell' importo compensativo adesione ; che ogni rischio di
deviazione di traffico sembra escluso , date Le Limitate capacità di distil­
 lazione della Grecia e l' assenza di correnti di spedizione verso tale paese
di vini destinati alla distillazione ;
considerando che      occorre     pervenire a un risanamento completo del mer­
cato , senza peraltro    superare            il volume a tal fine naeftsiarlo ;
considerando che , per poter controllare adeguatamente le operazioni di di ^
stillazione , è opportuno assoggettare i distillatori a un regime di ricono­
scimento ;
considerando che occorre prescrivere ai produttori di concludere coi distil­
 latori contratti di consegna soggetti all' approvazione dell' organismo d' in­
tervento , onde garantire il controllo delle operazioni e l' adempimento da
 ambo le parti dei rispettivi obblighi ; che , con questo sistema , sarà inoltre
possibile seguire con maggior precisione l' incidenza quantitativa delle di­
 stillazioni sul mercato e limitare, se del caso , i quantitativi di vino che
possono essere distillati ;
 considerando che è tuttavia indispensabile ritoccare il sistema dei contrat­
 ti , per tener conto del fatto che esistono sia produttori che intendono ri - •
 correre a terzi per effettuare per proprio conto La distillazione , sia pro­
duttori che dispongono essi di impianti di distillazione ; che , nel caso di
 questi ultimi produttori , la mancanza di un obbligo contrattuale rende ne­
 cessaria un' analisi ufficiale di taluni elementi del vino da distillare ;
 ---pagebreak--- considerando che è d' uopo disporre che il prezzo mimmo garantito al produt­
tore gli venga versato entro un termine analogo a quelli normalmente prati­
cati nelle vendite commerciali ;
considerando che i prezzi dei vini destinati alla distillazione non consen­
tono di commercializzare a condizioni normali i prodotti ottenuti da tale
operazione ; che^er il prodotto avente un titolo alcolometrico pari o infe­
riore all' 85% voi, esistono possibilità di smercio diretto da parte del di­
stillatore , mentre le stesse possibilità non esistono per il prodotto avente
un titolo alcolometrico pari o superiore all' 86% voi ; che occorre quindi , per
il vino destinato all' elaborazione del primo prodotto , fissare un aiuto che
renda possibile la sua commercializzazione e, se il vino       è   trasformato in
un prodotto avente un titolo alcolometrico pari o superiore all' 86% , disporre
la consegna del prodotto medesimo all' organismo d' intervento e fissare il
prezzo al quale     è    preso in consegna ; che tale operazione dev 'essere
finanziata dal FEAOG ;
considerando che è opportuno accordare ai produttori che hanno sottoscritto
un contratto di consegna la facoltà di rescinderlo in caso di evoluzione fa­
vorevole del mercato ;
considerando che l' esperienza acquisita dimostra l' opportunità di ammettere
una certa tolleranza per i quantitativi indicati nei contratti di consegna
dei vini ; che è altresì 1 opportuno prevedere la possibilità , in circostanze
dovute a un caso fortuito od a motivi di forza maggiore , di versare l' aiuto
per la quantità di vino effettivamente distillata ;
 ---pagebreak---                                     _ L -
considerando che , per consentire alt operazione di distillazione di raggiun­
gere appieno il suo scopo e per tener conto della realtà del mercato dei vini
destinati alla distillazione , appare opportuno autorizzare la trasformazione
di tali vini in vini alcolizzati ad opera dei distillatori o degli elabora­
tori ;
                                                                              I
considerando che il vino alcolizzato viene elaborato in prossimità del luogb
in cui è detenuto il vino da tavola , onde limitare i costi di trasporto verso
la distilleria nel caso in cui questa sia situata a grande distanza ; che
l' autorizzazione ad elaborare vino alcolizzato in uno Stato membro diverso da
quello in cui si trova la cantina del produttore non è economicamente giu­
stificata e rischia di creare gravi problemi di controllo ; che è conseguente­
mente opportuno precisare che il vino alcolizzato può' essere elaborato sol­
tanto nel paese di produzione del vino da tavola ; che è pure opportuno che
gli Stati membri possano limitare i luoghi in cui può' essere effettuata
l' elaborazione del vino alcolizzato, in modo da poter predisporre le più ap­
propriate forme di controllo ;
considerando che , in ogni Stato membro interessato , è necessario affidare a
un apposito organismo l' applicazione delle disposizioni in c?usa ;
considerando che l' aggiunta di un rivelatore al vino destinato alla distil­
 lazione costituisce un efficace elemento di controllo ; che è opportuno pre­
cisare che la presenza di detto rivelatore non deve impedire la circolazione
di tali vini e dei prodotti ricavati da questi ultimi ,
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
1.   I produttori che intendono far distillare vini da tavola rossi di loro
     produzione in virtù dell' articolo 15 del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79
      stipulano contratti di consegna di vini da tavola , in appresso denomi­
     nati contratti , con un distillatore riconosciuto e li presentano all' or­
     ganismo d' intervento entro e non oltre il 31 marzo 1982 .
2.   Gli Stati membri comunicano quotidianamente alla Commissione i dati re­
     lativi ai quantitativi di vino da tavola specificati nei contratti pre­
     sentati il giorno precedente all' organismo d' intervento .
3.   Se dalle comunicazioni di cui al paragrafo 2 risulta che i contratti
     presentati agli organismi d' intervento vertono , alla data indicata al
     paragrafo 1 , su un quantitativo inferiore a      7   milioni di ettolitri , la
     Commissione può' decidere , secondo la procedura illustrata all' articolo
     67 del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79, di prorogare tale data .
4.   Se dalle comunicazioni di cui al paragrafo 2 risulta che , prima della
     data limite di presentazione dei contratti all' organismo d' intervento , i
     contratti presentati vertono su un quantitativo superiore a 7 milioni di etto­
       litri , la Commissione decide di porre fine alla presentazione dei
     contratti .
5.   Qualora il quantitativo totale di vini da tavola risultante dai contrat­
     ti presentati agli organismi d' intervento sia superiore a        7  milioni di etto
    litri ,- a Commissione può' decidere, secondo la procedura illustrata
     all' articolo 67 del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79 , che la distillazione
     sia limitata a detto volume . In tal caso , il quantitativo specificato in
     ogni singolo contratto viene ridotto in proporzione .
6.   Ai fini dell' applicazione del presente regolamento , ogni produttore può'
      far distillare un quantitativo di vini da tavola non inferiore a 50 ettolitri .
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                                    Articolo 2
1. I contratti di consegna producono i propri effetti a norma del presente
   regolamento soltanto se sono approvati , anteriormente al -)6 aprile 1982
         , dall' organismo d' intervento dello Stato membro nel quale si trova
   il vino al momento della conclusione del contratto . Tali contratti com­
   portano :
   a)     l' obbligo , per il distillatore , di acquistare il quantitativo di
          vino da tavola indicato nel contratto ;
   b)     -     l' obbligo , per il distillatore , di trasformare il vino in un
                prodotto avente un titolo alcolometri co pari o superiore al­
                l ' 86% voi , oppure
                l' obbligo , per il distillatore , di trasformare il vino ini un
                prodotto avente un titolo alcolometri co pari o inferiore al­
                l '85% voi .
2. Se la distillazione ha luogo in uno Stato membro diverso da quello in
   cui è stato approvato il contratto, l' organismo d' intervento che ha ap­
   provato il contratto ne trasmette copia all' organismo d' intervento del
   primo Stato membro .
                                     Articolo 3
1. I produttori
          che dispongono d' impianti di distillazione e che intendono di pro­
          cedere alla distillazione di cui all' articolo 1 ,
          oppure
          che intendono far procedere, per proprio conto, ad una distillazio­
          ne negli impianti di un distillatore riconosciuto ,
   ne informano anteriormente al 30 marzo 1982            l' organismo d' intervento
   dello Stato membro nel cui territorio si trova la loro cantina con una
   dichiarazione di fornitura alla distillazione , in apprsso denominata
    " dichiarazione ". Se gli impianti di distillazione si trovano in un altro
   Stato membro , ne informano anche l' organismo d' intervento di quest' ul­
   timo paese , mediante copia della dichiarazione .
2. Ai fini del presente regolamento, il contratto di cui all' articolo 1 ,
   paragrafo 1 , è sostituito :
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         nel caso considerato al paragrafo 1 , primo trattino , dalla dichia­
         razione ;
         nel caso considerato al paragrafo 1 , secondo trattino , dalla di­
         chiarazione accompagnata da un contratto di fornitura alla distil­
         lazione , concluso tra il produttore e il distillatore .
3. La dichiarazione di cui al paragrafo 1 produce i propri effetti a norma
   del presente regolamento soltanto se viene approvata , anteriormente al
   16 aprile 1982 ,     dall' organismo d' intervento dello Stato membro nel cui
   territorio si trova la cantina del produttore .
   Tale dichiarazione comporta :
         l' obbligo , per il distillatore , di trasformare il vino in un pro­
         dotto avente un titolo alcolometri co pari o superiore all' 86% voi ,
         oppure
         l' obbligo , per il distillatore , di trasformare il vino in un pro­
         dotto avente un titolo alcolometrico pari o inferiore all' 85% voi .
4. Nel caso di cui al paragrafo 1 , primo trattino , un campione del vino
   destinato alla distillazione viene prelevato sotto il controllo di un
   organo ufficiale dello Stato membro nel cui territorio si trova la can­
   tina del produttore , in modo che un laboratorio ufficiale possa proce­
   dere alla determinazione analitica del titolo alcolometrico volumico
   effettivo , dell' acidità totale , dell' acidità volatile e dell' anidride
   solforosa .
   Il risultato di tale analisi viene trasmesso dal produttore all' organi­
   smo d' intervento dello Stato membro in cui avviene la distillazione , col
   visto di un organo ufficiale .
5. Un rappresentante di un organo ufficiale verifica la quantità di vino
   distillata e la data di distillazione .
6.  I produttori che hanno presentato una dichiarazione sono obbligati a
   distillare o a far distillare il vino che forma oggetto della stessa .
                                  Articolo 4
1.  Il prezzo minimo d' acquisto dei vini da tavola destinati alla distilla­
   zione è pari a 2,45 ECU per % voi e per ettolitro .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
   Tali vini debbono avere un titolo alcolometri co effettivo superiore al
   9,5% voi .
2. I prezzi di cui al paragrafo 1 si applicano a merce sfusa , franco azien­
   da del produttore .
                                 Articolo 5
1. L' organismo d' intervento dello Stato membro in cui è avvenuta la distil­
   lazione versa un aiuto per il vino distillato , ove quest' ultimo sia sta­
   to trasformato in un prodotto avente un titolo alcolomet ri co pari o in­
   feriore all' 85% voi .                                                i
2. L' importo dell' aiuto è pari a 1,30 ECU per % voi e per ettolitro .
3. Se i l prodotto ottenuto dalla distillazione ha un titolo alcolometri co
   pari o superiore all' 86% voi , il distillatore lo consegna all' organismo
   d ' intervento .
4. In caso di consegna ai sensi del paragrafo 3 , i l distillatore fornisce
   la prova di aver pagato al produttore , entro trenta giorni al massimo
   dall' immissione in distilleria del quantitativo totale di vino specifi­
   cato nel contratto , almeno il prezzo precisato all' articolo ^.
5. L' organismo d' intervento è obbligato ad acquistare il prodotto offerto­
   gli dal distillatore .
   Se il prodotto ha un titolo alcolometrico pari o superiore al 96% voL ed
   è conforme ai criteri analitici stabiliti dallo Stato membro interes­
   sato , il prezzo pagato dall' organismo d' intervento è pari a 2,90 ECU per
   % voi e per ettolitro .
   Se i l prodotto ha un titolo alcolometrico inferiore al 96% voi ma non
    inferiore all' 86% voi , il prezzo di cui al secondo comma   è   ridotto
   di 0,17 ECU per % voi e per ettolitro .
   Tale prezzo si applica a una merce nuda franco magazzino dell' organismo
   di   intervento .
 ---pagebreak---                                      - 9 -
6. IL finanziamento da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e
   di garanzia , sezione Garanzia , delle spese sostenute dagli organismi
   d' intervento per il prodotto preso in consegna è fissato a 2,15 ECU per
   % voi e per ettolitro .
7. Per il finanziamento FEAOG di cui al paragrafo 6 valgono le disposizioni
   del regolamento CCEE ) n . 729 / 70 .
                                Articolo 6
1. Se la distillazione è volta ad ottenere un prodotto avente un titolo
   a Icolometri co pari o inferiore all' 85% voi , il pagamento del prezzo mi­
   nimo d' acquisto di cui all' articolo 4 e il versamento dell' aiuto di cui
   all' articolo 5 si effettuano conformemente al presente articolo .
2. Allorché il quantitativo totale di vino indicato nel contratto risulta
   immesso in distilleria , il distillatore versa al produttore almeno la
   differenza tra il prezzo minimo d' acquisto di cui all' articolo 4 e
   l' aiuto di cui all' articolo S.
3. In deroga al paragrafo 2 , se la distillazione ha luogo in uno Stato mem­
   bro diverso dallo Stato membro di appartenenza dell' organismo d' inter­
   vento che ha approvato il contratto o se quanto segue è concordato nel
   contratto di consegna , il distillatore , allorché il quantitativo totale
   di vino indicato nel contratto risulta immesso in distilleria , versa al
   produttore il prezzo minimo d' acquisto di cui all' articolo 4 .
4. Quando è fornita la prova che il quantitativo totale di vino indicato
   nel contratto è stato distillato , l' organismo d' intervento versa al pro­
   duttore oppure , nel caso previsto al paragrafo 3 , al distillatore l' im­
   porto di cui all' articolo 5 , paragrafo 2 .
   Qualora l' importo venga versato al distillatore , questi fornisce la pro­
    va di aver pagato al produttore il prezzo minimo d' acquisto di cui al­
    l 'arti colo 4 .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
5.   IL produttore o , nel caso previsto al paragrafo 3 , il distillatore può'
     chiedere che l' importo dell' aiuto di cui all' articolo 5 , paragrafo 2 ,
     gli sia versato in anticipo a condizione che egli abbia costituito , a
     favore dell' organismo d' intervento, una cauzione pari al 110% di detto
     importo . La cauzione viene costituita sotto forma di garanzia fornita da
     un istituto rispondente ai criteri fissati dallo Stato membro di ap­
     partenenza dell' organismo d' intervento .
     L' anticipo al produttore può' essere versato soltanto dopo la data del­
     l' approvazione di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , o all' articolo 3 ,
     paragrafo 3 .
     L' anticipo al distillatore può' essere versato soltanto dopo che questi
     abbia fornito la prova di aver pagato al produttore l' intero prezzo mi­
     nimo entro 30 giorni dalla data in cui il quantitativo totale di vino
     indicato nel contratto è stato immesso in distilleria .
     Fatto salvo l' articolo 12 , la cauzione di cui al primo comma viene svin­
     colata soltanto se , entro un termine da stabilirsi , viene fornita la
     prova che il quantitativo totale di vino indicato nel contratto è stato
     distillato .
     Al momento dello svincolo della cauzione , l' organismo d' intervento ef­
     fettua gli adeguamenti necessari per tener conto delle tolleranze di cui
     ali 'arti colo 11 .
                                    Articolo 7
In deroga all' articolo 6 , gli Stati membri possono disporre che il prezzo
minimo d' acquisto di cui all' articolo 4 sia     pagato dall' organismo d' inter­
vento al produttore in un' unica soluzione , entro un termine da stabilirsi ,
successivo alla distillazione del quantitativo totale di vino indicato nel
contratto .
In tal caso :
      il distillatore è tenuto a versare all' organismo d' intervento la diffe­
      renza tra il prezzo minimo d' acquisto di cui all' articolo 4 e l' aiuto di
      cui all' articolo 5 ;
      il produttore può' chiedere che il prezzo minimo d' acquisto di cui al­
      l' articolo 4 gli   s ia  versato in anticipo secondo le modalità di cui
      all' articolo 6    paragrafo 4 .
 ---pagebreak---                                       - 11 -
                                   Articolo 8
1.    Se La distillazione è volta ad ottenere un prodotto avente un titolo al-
      colometrico pari o superiore all' 86% voi , il pagamento del prezzo minimo
      d' acquisto di cui all' articolo 4 e il pagamento del prodotto consegnato
      all' organismo d' intervento si effettuano conformemente al presente ar­
      ticolo .
2.    Il prezzo minimo d' acquisto di cui all' articolo 4 viene pagato dal distil­
     latore al produttore entro trenta giorni     al massimo dalla data in cui il
      quantitativo totale di vino indicato nel contratto risulta immesso in
      distilleria .
3.    Il prezzo d' acquisto del prodotto di cui all' articolo 5 , paragrafo 3 ,
      consegnato dal distillatore all' organismo d' intervento ,   è    pagato da
      quest' ultimo al distillatore entro . sessanta giorni al massimo dalla data di
      consegna della merce , sempreché    si  fornisca la prova che il prezzo mi­
      nimo d' acquisto è stato pagato al produttore entro il termine indicato
      ai paragrafo 2 .
                                   Articolo 9
Le operazioni di distillazione non possono aver luogo dopo i l 31 agosto 1982 .
                                   Articolo 10
Qualora i prezzi medi di almeno il 50% dei quantitativi quotati di un tipo di
vino da tavola superino il 90% del prezzo limite per l' intervento di detto
tipo di vino , può' essere decisa la rescissione integrale o parziale dei con­
tratti di fornitura dei vini del tipo in causa , a richiesta del produttore .
La rescissione del contratto è concessa soltanto nel caso in cui vengano rim­
borsati gli importi versati dall' organismo d' intervento .
                                    Articolo 11
Per il quantitativo di vino effettivamente consegnato alla distilleria , è
ammessa una tolleranza del 10% rispetto al quantitativo di vino indicato nei
contratti di cui all' articolo 1 , entro il limite          di cui all' articolo
1 , paragrafo 6 .
L organismo d' intervento versa l' aiuto di cui all' articolo 5 per il quantita­
tivo di vino effettivamente distillato entro il limite della tolleranza di
cui al primo comma .
 ---pagebreak---                                       Articolo 12
Qualora / per un caso fortuito o per causa di forza maggiore , la totalità o
una parte del vino oggetto di un contratto di cui all' articolo 1 non possa
essere distillata , il distillatore o il produttore ne informa senza indugio :
     l' organismo d' intervento dello Stato membro nel cui territorio si tro­
     vano gli impianti di distillazione ,
     nonché ,
     se la cantina del produttore si trova in un altro Stato membro , l' orga­
     nismo d' intervento di questo secondo paese .
Nei casi contemplati al primo comma , l' organismo d' intervento versa l' aiuto
di cui all' articolo 5 per i l quantitativo di vino che è stato effettivamente
distillato .
                                      Articolo 13
Il vino destinato alla distillazione di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , può'
essere trasformato in vino alcolizzato dal distillatore o da un elaboratore
riconosciuto diverso dal produttore .
Nel caso in cui la trasformazione venga effettuata dall' elaboratore , gli ar­
ticoli 1 , 2 , 4 , 5 , 6 , 9 , 10, 11 e 12 si applicano fatti salvi gli articoli
successivi .
                                      Articolo 14
1.   Nel caso previsto all' articolo 13, secondo comma , i contratti di cui
     all' articolo 1 sono conclusi tra un produttore e un elaboratore .
2.   Tali contratti comportano l' obbligo per l' elaboratore :
      a)    di acquistare il quantitativo di vino ivi indicato e di trasformare
            tutto il vino in vino alcolizzato ,
      b)    di consegnare ad un distillatore riconosciuto il vino alcolizzato
            ottenuto ,
      c)    di pagare al produttore almeno il prezzo di cui all' articolo 4 .
                                      Articolo 15
1.    Nel caso previsto all' articolo 13 , secondo comma , l' elaborazione di vino
      alcolizzato può' avvenire soltanto nel territorio dello Stato membro in
      cui si trova la cantina del produttore ed entro un termine da stabilirsi .
 ---pagebreak---                                       - 13 -
2.   L' elaborazione del vino alcolizzato di cui al paragrafo 1 viene effet­
     tuata sotto controllo ufficiale . A tal fine :
            il documento o i documenti e il registro o i registri di cui
            all' articolo 53 del regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 indicano l' aumento
            del titolo alcolometrico volumico effettivo , espresso in % voi ,
            riportando il titolo rilevato prima e dopo l' aggiunta del distillato
            al vino ;
            prima della trasformazione in vino alcolizzato , un campione del
            vino viene prelevato sotto il controllo di un organo ufficiale , ai
            fini della determinazione analitica del titolo alcolometrico volu­
            mico effettivo da parte di un laboratorio ufficiale o di un labo­
            ratorio operante sotto controllo ufficiale . Due bollettini di tale
            analisi sono trasmessi all' elaboratore del vino alcolizzato , che ne
            invia uno all' organismo d' intervento dello Stato membro in cui vie­
            ne effettuata l' elaborazione del vino alcolizzato .
3.   Gli Stati membri possono limitare i luoghi in cui può' essere effettuata
      l' elaborazione del vino alcolizzato, nella misura in cui tale limita­
     zione si renda necessaria per predisporre le più opportune forme di con­
     trollo .
                                   Articolo 16
Nel caso previsto all' articolo 13 , secondo comma , il prezzo di cui all' arti­
colo 4 viene pagato dall' elaboratore quando il quantitativo totale di vino
indicato nel contratto risulta entrato nel suo stabilimento .
                                   Articolo 17
Nel caso previsto all' articolo 13 , secondo comma , la distillazione del vino
alcolizzato viene effettuata entro una data da stabilirsi . Con la distilla­
zione del vino alcolizzato può' essere ottenuto soltanto un prodotto avente
un titolo alcolometrico pari o inferiore all' 85% voi .
                                   Articolo 18
1.    L' organismo d' intervento dello Stato membro in cui il vino alcolizzato è
      stato elaborato versa all' elaboratore l' importo di cui all' articolo 5 ,
      paragrafo 2 , secondo le modalità previste all' articolo 6 , paragrafo 4 o
      5.
2.    L' aiuto viene calcolato per ettolitro e per % voi di alcole effettivo
      del vino anteriormente alla trasformazione in vino alcolizzato .
 ---pagebreak--- 3.    La tolleranza di cui all' articolo 11 si applica ai quantitativi di vino
      da tavola consegnati allo stabilimento dell' elaboratore .
      L' aiuto viene versato per il quantitativo di vino da tavola che , dopo la
      trasformazione in vino alcolizzato è stato effettivamente distillato .
                                     Articolo 19
Ai sensi del presente regolamento , per distillatore riconosciuto si intende
il distillatore che figura in un elenco compi lato dalle autorità competenti
degli Stati membri .
E' assimilato al distillatore di cui al primo comma colui per conto del quale
è effettuata la disti llazione .
Tale distillazione deve essere effettuata da un distillatore riconosciuto .
Ai sensi del presente regolamento, per elaboratore riconosciuto s' intende
l' elaboratore che figura in un elenco compilato dagli Stati membri .
Il riconoscimento di un distillatore o di un elaboratore può' essere ritirato
dall' autorità competente , se il distillatore o l' elaboratore non rispetta gli
obblighi che gli incombono a norma delle disposizioni comunitarie .
                                     Articolo 20
1.    Gli organismi d' intervento incaricati dell' applicazione del presente re­
      golamento sono quelli designati dagli Stati membri in conformità del­
       l' articolo 8 del regolamento ( CEE ) n . 343 / 79 .
2.     Fatti salvi l' articolo 2 , paragrafo 1 , l' articolo 3 , paragrafo 3 , e
       l' articolo 18 , paragrafo 1 , l' organismo d' intervento competente è quello
      dello Stato membro nel cui territorio è stata effettuata La distillazione .
                                     Articolo 21
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire l' applicazione
del presente regolamento , in particolare le misure di controllo intese ad
impedire lo storno del vino da tavola dalla sua destinazione di distillazio­
ne . Gli Stati membri possono a tal fine prevedere l' impiego di un rivelatore .
Gli Stati membri non possono opporsi , a causa della presenza di un rivelato­
re , alla circolazione nel loro territorio di un vino da tavola destinato alla
distillazione o dei prodotti distillati ottenuti da detto vino .
 ---pagebreak---                                    - 15 -
                                Articolo 22
IL presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,
 ---pagebreak---                                                                                                                           VI / 1095 / 32-IT
                               SCHEDA                            FINANZIARIA
                                                                                                                      OAT * : 25.2.1982
                                                                                                                                      1982 : 220 nn 1 io-
      i.    UN * a        n    π ■■« ',·■ ι·Ί : 1611 :               ςΐ 1 1 ΐ3ζϊοηθ ίΐοΐ     vino
                                                                                                                       mNMMFNTI :          fi ) K|J ( 1 )
      2.    ti loto dm ph ; vi/ i (' Iminto : Progetto di regolamento del Consiglio che stabilisco le nome-
           generali per la distillazione di vini da tavola di cui all' articolo 15 del reno --
           lamento n .                      337 / 79 .
      3.   fiA r,f    G : 'RIO                 Articolo 15 del regolamento n . 337 / 79
     4 . oeitTTivo cfi PRovvtt'i"ìtNTo : Portar rimedio alla grave crisi del mercato dei vini rossi
           ricorrendo ad una distillazione eccezionale .
     5 .   in::DIVH              F : NAN : I A *? I e                        PERIODO DI 12 Mini     t'A RCI2J0 IN COR >0 ( 82     esercizio r.uccrssivc c 63
     5.U.      "»■'     '   A   ' A «>     0
              -        t r« i . A *.» n cu if ci                          138 mi l ioni    di       133 mi lioni di
                   ( frrsTi iu : i « rn / j^tfkvT ntd                               ECU                       ECU
              -    of ;     aiiAf.ri         NATIONAL i
              -    AL TRI       SLTTJRI                                       ( massimo )                 ( massimo )                pro memoria
     5.1 .    tr.TF ATt
              - IMJRSF PROPRI c DCLI. e CF
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              - SUl PIAÎ.0 MA.'IONAl f.
                                                                                1934                1985                     1986
    5.3.1 .        pafvi r. ic\'i r.ri '.c sp'-r
    5.1.1 .                 : S lC^ i      DELLf      f NTRA' £                 Riguarda ilina sola campagna
    5.2 .     M£7..f: • i - :        r *«.   0.. 0
              Volume conplessi vo del vino da distillare : al massimo 7 milioni di                                                            hi di vino
              rosso di 10° , di cui il 50% ( 3,5 milioni di hi ) trasformato in acquavite , il
              resto in alcool di più di 86° .
              Costi : Acquavite : 3,5 milioni di hi x 10 " x 1,80 ECU / °hl =                                                     63 milioni di F.CU
                                    Alcool                 : 3,5 milioni di hi x 10® x 2,15 ECU / 9 hl =                           75 milioni di ECU
                                                                                                                                 133 mi lioni di ECU
                                                                                                                                              ( massimo )
   -S.C. fiN'.Njr »»!! 'il .) POSUi Ut '«-MANIE STANZIAMENTI NF l CAWT.'eO ClR «iISP1M, . ENTF DEL BILANCIO IN CORSO O'tStRCI.'IO
Γ". 1 .
1» .· . 1   XH*KXXW>>:XftX:<XX:;XX>:XX*XXXKXm*XXMKiWXWi*^&<MXK*)y<m&*>l)ti<Xi)lX}W)Q(*XXX#*JM
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            ; UK . I a v - NT : CA l' i ,1 r ;            r... i n \ Hli.ANC 1 SUCCESSIVI
   os " r r vaziom :              ( 1 ) 220 milioni di ECU per tutte te distillazioni , dei quali una stima
                                             di 128 milioni di ECU per la distillazione eccezionale .
                                             Se viene distillato il quantitativo massimo , la differenza - ossia
                                             10 milioni di ECU ( 15ìj-128 ) - pot rohho vr-nir comodi " * ta m^di r'itt°
                                             rinarri              realizzati         in         'I i».t t • 1        .