CELEX: C1998/007/64
Language: it
Date: 1998-01-10 00:00:00
Title: Ricorso della Società Ismeri Europa Srl contro la Corte dei conti delle Comunità europee, proposto il 20 ottobre 1997 (Causa T-277/97)

C 7/22                   IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          10. 1. 98
A sostegno della sua affermazione la ricorrente deduce i                  Motivi e principali argomenti
motivi seguenti:
                                                                          La societaÁ ricorrente impugna il rigetto definitivo della
Ð Inosservanza delle forme prescritte «ad substantiam»                    denuncia che essa aveva presentato nei confronti della
     in quanto, nella decisione impugnata, la Commissione                 societaÁ VOLVO FRANCE ai sensi dell'art. 85 del Trattato
     si eÁ astenuta dal motivare il rifiuto di perseguire le              CE e del regolamento della Commissione (CEE) n. 123/
     infrazioni precedenti l'entrata in vigore del citato rego-           85 (1) e concernente l'imposizione da parte di quest'ultima
     lamento (CE) n. 1475/95 che le siano state denunciate.               societaÁ di un regime di concessione considerato incompati-
                                                                          bile con le condizioni del detto regolamento.
Ð Violazione del Trattato in quanto la convenuta
     avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione                  I motivi e principali argomenti sono identici a quelli
     dei fatti.                                                           dedotti nel contesto della causa T-275/97, GueÂrin Automo-
                                                                          biles contro Commissione (2).
Ð Sviamento di potere in quanto la convenuta, ripren-
     dendo senza analizzarli gli argomenti della NISSAN                   (1) Regolamento della Commissione 12 dicembre 1984 (CEE)
     FRANCE, ha dimostrato di perseguire una politica di                      n. 123/85 relativo all'applicazione dell'art. 5, paragrafo 3, del
     amnistia. Del resto, il suo atteggiamento sarebbe diret-                 Trattato CEE a categorie di accordi per la distribuzione di
     tamente in contrasto con l'interesse comunitario pre-                    autoveicoli e il servizio di assistenza alla clientela (GU L 15
     giudicando un reale effetto utile del diritto comunita-                  del 18. 1. 1985, pag. 16).
                                                                          (2) Cfr. pagina 21 della presente Gazzetta ufficiale.
     rio della concorrenza.
(1) Regolamento della Commissione 12 dicembre 1984 (CEE)
    n. 123/85 relativo all'applicazione dell'art. 5, paragrafo 3, del
    Trattato CEE a categorie di accordi per la distribuzione di
    autoveicoli e il servizio di assistenza alla clientela (GU L 15
    del 18. 1. 1985, pag. 16).
                                                                          Ricorso della SocietaÁ Ismeri Europa Srl contro la Corte dei
(2) Regolamento della Commissione 28 giugno 1995, (CE)
    n. 1475/95, relativo all'applicazione dell'art. 85, paragrafo 3        conti delle ComunitaÁ europee, proposto il 20 ottobre 1997
    del Trattato a categorie di accordi per la distribuzione di auto-                              (Causa T-277/97)
    veicoli e il relativo servizio di assistenza alla clientela (GU
    L 145 del 29. 6. 1995, pag. 25).                                                                   (98/C 7/64)
                                                                                           (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                          Il 20 ottobre 1997 la SocietaÁ Ismeri Europa Srl, con l'avv.
                                                                          Sergio Ristuccia e il prof. avv. Gian Luigi Tosato, del foro
Ricorso della GueÂrin Automobiles contro la Commissione                   di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
   delle ComunitaÁ europee, presentato il 20 ottobre 1997
                                                                          studio dell'avv. Alex Schmitt, 7, Val Ste Croix, ha propo-
                         (Causa T-276/97)                                 sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
                             (98/C 7/63)                                  europee un ricorso contro la Corte dei conti delle Comu-
                                                                          nitaÁ europee.
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Il 20 ottobre 1997 la GueÂrin Automobiles, rappresentata
dal procuratore Xavier LemeÂe, con l'avv. Jean Claude                     a) dichiarare la responsabilitaÁ extracontrattuale della
Fourgoux, del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lus-                     Corte dei conti e per l'effetto condannarla:
semburgo presso lo studio dell'avv. Pierrot Schiltz, 4, rue
BeÂatrix de Bourbon, ha presentato al Tribunale di primo                       1) al pagamento della somma che l'Ill.mo Tribunale
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-                             adito riterraÁ equa a ristoro del danno alla reputa-
missione delle ComunitaÁ europee.                                                   zione subìto dalla ricorrente;
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                2) al pagamento di ECU 943 725 a reintegrazione del
                                                                                    danno patrimoniale subìto a causa della risolu-
                                                                                    zione di certi contratti;
Ð annullare la decisione della Commissione 25 aprile
     1997,
                                                                               3) al pagamento della somma Ð che saraÁ determinata
                                                                                    in corso di causa ovvero a quella che l'Ill.mo Tri-
Ð dare atto al signor LemeÂe che si riserva di promuovere                           bunale riterraÁ equa Ð per il danno patrimoniale
     un'azione di danni sul fondamento dell'art. 215 del                            da lucro cessante;
     Trattato,
                                                                               4) al pagamento degli interessi legali e della rivaluta-
Ð condannare la Commissione alle spese.                                             zione monetaria per ognuna delle suddette voci;
 ---pagebreak--- 10. 1. 98               IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 7/23
b) condannare la Corte dei conti al pagamento delle spese            Ricorso del signor Germain Thinus contro la Commissione
     processuali, comprese quelle della fase precontenziosa             delle ComunitaÁ europee, presentato il 29 ottobre 1997
     del procedimento.
                                                                                             (Causa T-283/97)
                                                                                                (98/C 7/65)
Motivi e principali argomenti
                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente, una societaÁ a responsabilitaÁ limitata di
diritto italiano, che ha collaborato con le istituzioni euro-
pee nel quadro dei Programmi MED, si rivolge contro le               Il 29 ottobre 1997 il signor Germain Thinus, residente in
critiche espresse a suo riguardo dalla Corte dei Conti nella         Hellange (Lussemburgo), con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis,
sua relazione speciale n. 1/96 sui detti Programmi                   Thierry Demaseure, Ariane Tornel e FrancËoise Parmentier,
MED (1). Questa relazione eÁ stata determinata dal fatto             del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
che, secondo la Corte stessa, dai controlli «sono emerse             presso la Fiduciaire Myson SARL, 30 rue de Cessange, ha
gravi irregolaritaÁ e una cattiva gestione». Fondamental-            proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
mente la critica dell'organo di controllo comunitario si             nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle
appunta sulla presunta mancanza dei presupposti necessari            ComunitaÁ europee.
per quello che la Corte ritiene una delega di funzioni a
soggetti estranei all'amministrazione comunitaria. Sulla
base di tale critica derivano altri rilievi in punto sia di          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
diritto che di fatto. In particolare, la Corte segnala la
«confusione di interessi» che si sarebbe venuta a creare
nell'ambito del sistema organizzativo MED, citando
                                                                     Ð annullare la decisione di non promuoverlo al grado B 3
espressamente la societaÁ ricorrente come uno dei soggetti
                                                                          per l'esercizio di promozione 1997;
privilegiati oltrecheÂ sostanzialmente scorretti del sistema.
                                                                     Ð condannare la convenuta alle spese.
La ricorrente fa innanzitutto valere la violazione dei diritti
della difesa, in quanto principio fondamentale di Diritto
comunitario, nella misura in cui i giudizi e la rappresenta-
zione dei fatti contenuti nella relazione sono stati delibe-         Motivi e principali argomenti
rati e resi pubblici senza alcuna preventiva contestazione
agli interessati e senza la dovuta richiesta delle necessarie
spiegazioni e degli eventuali elementi di conoscenza utili a         Il ricorrente contesta il rifiuto opposto dall'APN alla sua
meglio intendere quei fatti e comportamenti sulla base di            promozione per il 1997. Egli precisa al riguardo che il suo
un corretto contradittorio. Si ammette che l'art. 206,               nome era stato incluso nell'elenco dei dipendenti proposti
primo paragrafo, del Trattato di Roma, nel prescrivere che           dalla sua direzione per una promozione al grado B 3 per il
i rapporti della Corte siano accompagnati dalle risposte             1996. La sua candidatura sarebbe stata respinta soltanto a
dei soggetti controllati, fa unicamente riferimento alle isti-       causa del suo trasferimento presso la DG V. Il ricorrente
tuzioni. Nonostante il suo parere, questa espressione non            afferma inoltre di essere l'unico dipendente il cui rapporto
può essere interpretata ristrettivamente, come se il diritto         informativo dimostra che gli sono stati riconosciuti meriti
al contradittorio e alla difesa fosse un privilegio delle isti-      superiori rispetto a quelli di altri dipendenti promossi.
tuzioni comunitarie in senso stretto.
                                                                     A sostegno della sua domanda, il ricorrente deduce i
Per quanto riguarda i rilievi della Corte dei Conti nei suoi         seguenti motivi:
confronti, la ricorrente ritiene il loro carattere infondati.
Trattandosi, in particolare, dell'asserita «confusione degli
interessi» e della presunta posizione di privilegio di Ismeri        Ð violazione dell'art. 45 dello Statuto, in quanto la deci-
Europa, si ritiene che mai si daÁ il caso di conflitto di inte-           sione impugnata non sarebbe stata adottata al termine
ressi quando il soggetto per conto del quale si agisce                    di uno scrutinio comparativo dei meriti dei dipendenti
decida a monte o autorizzi la stipulazione dei contratti e                idonei alla promozione, compiuto con accuratezza e
ne determini contenuti e condizioni. Ebbene, nel caso in                  imparzialitaÁ e nel rispetto del principio della paritaÁ di
esame il potere decisionale sarebbe sempre rimasto nelle                  trattamento;
mani della Commissione. Secondo la ricorrente, l'architet-
tura istituzionale e funzionale dei programmi MED eÁ stata
complessivamente pensata per essere uno stretto strumento
                                                                     Ð inosservanza dell'obbligo di motivazione, in quanto,
di lavoro della Commissione, dominus indiscusso.
                                                                          nel corso del procedimento precontenzioso, il ricor-
                                                                          rente non sarebbe stato informato delle ragioni che
(1) GU C 240 del 19. 8. 1996, pag. 1.                                     hanno ispirato l'adozione della decisione impugnata.