CELEX: C2002/109/18
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 19 febbraio 2002 nella causa C-295/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Violazione dell'art. 1 del regolamento (CEE) n. 4055/86 — Tassa sull'imbarco e sullo sbarco di passeggeri — Tassa che non si applica ai passeggeri che viaggiano tra porti situati nel territorio nazionale")

C 109/12                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                4.5.2002
1)    La Repubblica italiana, avendo imposto che le società fornitrici      1)    Mantenendo in vigore una tassa per i passeggeri sbarcati e
      di prestazioni di lavoro temporaneo, stabilite in altri Stati               imbarcati nei porti di Genova, di Napoli e di Trieste, qualora i
      membri, abbiano la sede legale o una dipendenza nel territorio              passeggeri provengano da porti di un altro Stato membro o di
      nazionale e depositino una cauzione di ITL 700 milioni presso               un paese terzo o vi siano diretti, mentre nel caso di un trasporto
      un istituto di credito avente la sede o una dipendenza nel                  tra due porti situati nel territorio nazionale tale tassa non viene
      territorio nazionale, è venuta meno agli obblighi che le                    riscossa, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad
      incombono in forza degli artt. 49 CE e 56 CE.                               essa incombenti ai sensi dell’art. 1 del regolamento (CEE) del
                                                                                  Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il principio
                                                                                  della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                                  Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi.
                                                                            2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 259 del 9.9.2000.
                                                                            (1) GU C 285 del 7.10.2000.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                          (Terza Sezione)
                                                                                               SENTENZA DELLA CORTE
                         19 febbraio 2002
                                                                                                      (Quinta Sezione)
nella causa C-295/00: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                                                      27 febbraio 2002
(«Inadempimento di uno Stato — Violazione dell’art. 1 del
regolamento (CEE) n. 4055/86 — Tassa sull’imbarco e sullo
sbarco di passeggeri — Tassa che non si applica ai passeggeri               nella causa C-302/00: Commissione delle Comunità euro-
   che viaggiano tra porti situati nel territorio nazionale»)                              pee contro Repubblica francese (1)
                         (2002/C 109/18)                                    («Inadempimento di uno Stato — Direttive 95/59/CE e
                                                                            92/79/CEE — Art. 95 del Trattato CE (divenuto, in seguito
                   (Lingua processuale: l’italiano)                         a modifica, art. 90 CE) — Imposte sul consumo dei tabacchi
                                                                            lavorati — Prezzo di riferimento inimo per tutte le sigarette
                                                                            vendute con lo stesso marchio — Imposizione diversa per le
                                                                              sigarette di tabacco scuro e le sigarette di tabacco chiaro»)
Nella causa C-295/00, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. E. Traversa e B. Mongin) contro Repubblica
italiana (agente: sig. U. Leanza, assistito dal sig. G. De Bellis)                                     (2002/C 109/19)
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che,
mantenendo in vigore una tassa per i passeggeri sbarcati e
imbarcati nei porti di Genova, di Napoli e di Trieste, qualora i                                (Lingua processuale: il francese)
passeggeri provengano da porti di un altro Stato membro o di
un paese terzo o vi siano diretti, mentre nel caso di un
trasporto fra due porti situati nel territorio nazionale tale tassa         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
non viene riscossa, la Repubblica italiana è venuta meno agli                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 1 del regolamento
(CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il
principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti
marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU
L 378, pag. 1), la Corte (Terza Sezione), composta dalla                    Nella causa C-302/00, Commissione delle Comunità europee
sig.ra F. Macken, presidente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann             (agenti: sigg. E. Traversa e C. Giolito) contro Repubblica
e J.-P. Puissochet (relatore), giudici, avvocato generale: S. Alber         francese (agenti: sigg. G. de Bergues e S. Seam) avente ad
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 19 febbraio 2002 una               oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, mantenendo in
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          vigore