CELEX: C2003/044/26
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa C-456/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal du travail de Bruxelles, 15ème chambre con ordinanza 21 novembre 2002, nella causa Michel Trojani contro Centre public d'aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S.

22.2.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 44/13
3)    Se la direttiva 90/605/CEE sia compatibile con il principio          Secondo la ricorrente, la Guardia di Finanza è esclusivamente
      generale di uguaglianza in quanto comporta un pregiudi-              abilitata a registrare nei suoi verbali gli elementi di fatto
      zio per le società in accomandita semplice il cui socio              raccolti nel corso delle indagini, mentre non le compete
      accomandatario sia una società a responsabilità limitata             alcun potere di valutazione specifica di tali elementi e la
      [cd. GmbH & Co. KG], rispetto alle società in accomandita            Commissione avrebbe dovuto instaurare un proprio autonomo
      semplice il cui socio accomandatario sia una persona                 esame del caso. Mantiene dunque che il Tribunale, riconoscen-
      fisica, sebbene i creditori di una GmbH & Co. KG grazie              do la sufficiente natura probatoria della relazione della Guardia
      all’obbligo di pubblicazione della società a responsabilità          di Finanza, è incorso in un’erronea valutazione di diritto che
      limitata possano essere tutelati meglio dei creditori di una         inficia la validità della sentenza.
      società in accomandita semplice, il cui socio accomanda-
      tario, in quanto persona fisica, non soggiace ad alcun
      obbligo di pubblicazione.
                                                                           La ricorrente sostiene anche che la sentenza del Tribunale è
                                                                           inficiata dalla mancata considerazione dell’elemento soggettivo
( 1) GU L 317, pag. 60.                                                    quale criterio determinante per valutare la liceità di una
( 2) GU L 222, pag. 11.                                                    decisione di soppressione del cotributo. Secondo la ricorrente,
                                                                           il Tribunale avrebbe dovuto distinguere l’ipotesi di una viola-
                                                                           zione colposa e non fraudulenta delle condizioni finanziarie,
                                                                           che giustificherebbe solamente la riduzione o la sospensione
                                                                           del contributo, dall’ipotesi di una violazione dolosa delle
                                                                           medesime condizioni, in presenza della quale la Commissione
                                                                           sarebbe autorizzata a sopprimere il contributo nella sua
Ricorso proposto il 13 dicembre 2002 da Sgaravatti                         interezza.
Mediterranea Srl contro la sentenza pronunciata il 26 set-
tembre 2002 dalla quinta sezione del Tribunale di primo
grado delle Comunità europee nella causa T-199/99,
tra Sgaravatti Mediterranea Srl e Commissione delle                        Infine, la ricorrente sostiene che è contestabile l’affermazione
                        Comunità europee                                   del Tribunale secondo cui non vi sarebbe alcuna violazione del
                                                                           principio del ne bis in idem poiché la sanzione inflitta
                        (Causa C-455/02 P)                                 attraverso l’ordinanza-ingiunzione nazionale sarebbe posterio-
                                                                           re rispetto alla decisione comunitaria. Secondo la ricorrente,
                                                                           quando la Commissione ha deciso di sopprimere il contributo
                          (2003/C 44/25)
                                                                           dovuto sapeva o avrebbe dovuto sapere che sarebbe stata
                                                                           irrogata una sanzione amministrativa nazionale.
Il 13 dicembre 2002, Sgaravatti Mediterranea Srl con sede in
Capoterra (CA)-Italia, con gli avvocati Massimo Merola e Piero
A.M. Ferrari, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso d’impugnazione contro la sentenza pro-
nunciata il 26 settembre 2002 dalla quinta sezione del
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
T-199/99, tra Sgaravatti Mediterranea Srl e Commissione delle
Comunità europee.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
La ricorrente conclude che la Corte voglia                                 du travail de Bruxelles, 15ème chambre con ordinanza
                                                                           21 novembre 2002, nella causa Michel Trojani contro
—     in via principale, annullare la sentenza del Tribunale del                Centre public d’aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S.
      26 settembre 2002, causa T-199/99;
—     annullare la Decisione C(1999) 1502 della Commissione
      del 4 giugno 1990 o, in via subordinata, rinviare la causa                                     (Causa C-456/02)
      al Tribunale ai sensi dell’art. 54 dello Statuto CE della
      Corte di giustizia.
                                                                                                      (2003/C 44/26)
—     In ogni caso, condannare la Commissione al pagamento
      delle spese di entrambi i gradi di giudizio.
Motivi e principali argomenti                                              Con ordinanza 21 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 18 dicembre 2002, nella causa Michel Trojani
                                                                           contro Centre public d’aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S, il
La ricorrente contesta l’utilizzo improprio del verbale della              tribunal du travail de Bruxelles, 15ème chambre, ha sottoposto
Guardia di Finanza, quale strumento di prova, di per sé                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
sufficiente delle pretese irregolarità del suo comportamento.              questioni pregiudiziali:
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1.  Se un cittadino dell’Unione che si trova nella situazione                      Se il paese ospitante debba osservare altre regole per non
    di fatto descritta nella presente decisione                                    svuotare della sua stessa essenza il diritto di soggiorno,
                                                                                   per esempio valutare la situazione con riguardo al fatto
                                                                                   che la richiesta di minimex o di aiuto sociale sarebbe
    —     che soggiorna legalmente in via provvisoria                              temporanea, per esempio tenere conto del principio
                                                                                   della proporzionalità (se l’onere per questo stato sia
                                                                                   irragionevole).
    —     che non dispone di risorse sufficienti
    —     che esegue delle prestazioni a favore della casa di              (1 ) Regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
          accoglienza per circa 30 ore settimanali nell’ambito                  relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della
          di un progetto individuale di inserimento                             Comunità (GU L 257, pag. 2).
                                                                           (2 ) Direttiva del Consiglio del 28 giugno 1990, 90/364/CEE, relativa
                                                                                al diritto di soggiorno (GU L 180, pag. 26).
    —     che beneficia come controprestazione di vantaggi in
          natura che soddisfano i suoi bisogni vitali nella
          medesima casa di accoglienza)
    possa rivendicare un diritto di soggiorno:
    —     in qualità di lavoratore ai sensi dell’art. 39 del               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
          Trattato CEE o dell’art. 7, n. 1, del regolamento                de cassation du Grand-duché de Luxembourg, con ordi-
          n. 1612/68 ( 1), o                                               nanza 14 novembre 2002, nella causa Willy Gerekens e
                                                                           Association agricole Procola contro il Granducato di
    —     in qualità di lavoratore che esercita un’attività non                                          Lussemburgo
          salariata ai sensi dell’art. 43 del Trattato CE, o
                                                                                                      (Causa C-459/02)
    —     in qualità di prestatore, considerate le sue occupazio-
          ni nella casa di accoglienza, o di destinatario,                                             (2003/C 44/27)
          beneficiario di prestazioni di servizi, considerati i
          vantaggi in natura riconosciutigli da questa casa, ai
          sensi dell’art. 49 del Trattato CE, o
                                                                           Con ordinanza 14 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
    —     semplicemente per il fatto che egli partecipa ad un              della Corte il 19 dicembre 2002, nella causa Willy Gerekens e
          progetto finalizzato al suo inserimento socioprofes-             Association agricole Procola contro il Granducato di Lussem-
          sionale.                                                         burgo, la Cour de cassation du Grand-duché de Luxembourg
                                                                           ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
                                                                           seguente questione pregiudiziale:
2.  In caso di risposta negativa alla prima questione, se egli
    possa invocare direttamente l’art. 18 del Trattato che
    garantisce il diritto di circolare e di soggiornare liberamen-
    te nel territorio di un altro Stato membro dell’Unione, in             «Se i principi generali di diritto comunitario, di certezza del
    qualità di cittadino europeo.                                          diritto e di non retroattività ostino a che, ai fini dell’applicazio-
                                                                           ne di norme di regolamento comunitarie che impongono
                                                                           quote di produzione, del tipo di quelle istituite con i regolamen-
    Quale sia la sorte allora delle condizioni imposte dalla               ti (CEE) del Consiglio 31 marzo 1984, n. 856, che modifica
    direttiva 90/364/CE ( 2) e/o delle limitazioni e delle condi-
                                                                           il regolamento (CEE) n. 804/68, relativo all’organizzazione
    zioni previste dal Trattato CE e, in particolare, della                comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-
    condizione del minimo di risorse che, se applicata
                                                                           caseari (GU L 90, pag. 10) e del Consiglio 31 marzo 1984,
    all’ingresso nel paese ospitante, lo priverebbe del contenu-           n. 857, che fissa le norme generali per l’applicazione del
    to stesso del diritto di soggiornare.                                  prelievo di cui all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/
                                                                           68 nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (GU L 90,
    Se, ove, al contrario, il diritto di soggiorno fosse automati-         pag. 13), uno Stato membro adotti, in luogo di una prima
    camente acquisito sulla base della cittadinanza dell’Unio-             regolamentazione giudicata discriminatoria dalla Corte di
    ne, lo Stato ospitante possa successivamente dare risposta             giustizia delle Comunità europee, una nuova regolamentazione
    negativa ad una domanda di minimex o di aiuto sociale                  che consenta di sanzionare con effetto retroattivo il supera-
    (=prestazioni non contributive) revocando il diritto di                mento delle quote di produzione intervenuto dopo l’entrata in
    soggiorno per la ragione che egli non ha risorse sufficien-            vigore dei regolamenti comunitari, ma nell’ambito delle norme
    te, mentre queste prestazioni sono concesse ai cittadini               di regolamento sostituite».
    del paese ospitante con riserva di condizioni che sono
    altresì imposte ai belgi (prova della sua disponibilità al
    lavoro — prova del suo stato di bisogno).