CELEX: 51987PC0007(04)
Language: it
Date: 1987-01-14 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DI UN PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALL' ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA TUNISINA

21. 4. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 104/23
             Raccomandazione di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo
             addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica
                                                           tunisina
                                                      COM(87) 7 def.
                              (Presentata dalla Commissione    al Consiglio il 14 gennaio 1987)
                                                        (87/C 104/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              zionale all'accordo di cooperazione, tra la Comunità
                                                                  economica europea e la Repubblica tunisina.
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            Il testo del protocollo è accluso alla presente deci-
europea, in particolare l'articolo 238,                           c i n n p (£\
vista la raccomandazione delle Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,                                                       Articolo 2
considerando che occorre approvare un protocollo                  Il presidente del Consiglio procede alla notifica prevista
addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comu-              all'articolo 8 del protocollo.
nità economica europea e la Repubblica tunisina (*),
firmato a Tunisi il 25 aprile 1976,
DECIDE:                                                                                       Articolo 3
                         Articolo 1                               La presente decisione ha efficacia il giorno successivo
                                                                  alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comu-
È approvato a nome della Comunità il protocollo addi-             nità europee.
                                                                  (2) La data d'entrata in vigore sarà pubblicata nella Gazzetta
                                                                        ufficiale delle Comunità europee a cura del segretariato gene-
(') GUn.L 169 del 27. 9. 1978.                                          rale del Consiglio.
 ---pagebreak--- N. C 104/24                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21. 4. 87
                                                  PROTOCOLLO            AGGIUNTIVO
                all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina
              LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,
              da un lato,
              LA REPUBBLICA TUNISINA,
              dall'altro,
              VISTO l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina, firmato a
              Tunisi il 25 aprile 1976, qui di seguito denominato « accordo »;
              CONSIDERANDO che la Comunità e la Tunisia desiderano rafforzare ulteriormente le proprie relazioni per
              tener conto della nuova dimensione in seguito all'adesione di Spagna e Portogallo alle Comunità europee, in
              data 1° gennaio 1986; che, all'articolo 54, l'accordo contempla la possibilità di migliorare le sue disposizioni;
              CONSIDERANDO l'opportunità di permettere che le tradizionali correnti d'esportazione dalla Tunisia nella
              Comunità vengano mantenute, e la necessità quindi di prendere alcune disposizioni;
              HANNO DECISO di concludere a tale scopo un protocollo che fissa gli adeguamenti da apportare a
              determinate disposizioni dell'accordo e hanno designato come plenipotenziari :
              IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
              IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA,
              i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
              HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:
                            Articolo 1                                    indica contingenti tariffari, avviene nei limiti di questi
                                                                          contingenti.
1.     Per i prodotti originari della Tunisia e coperti                   Per i quantitativi importati al di là dei contingenti, la
dall'accordo, che figurano in allegato al presente proto-                 Comunità applica i dazi che risultano dall'accordo.
collo, i dazi applicabili all'importazione nella Comunità
a norma dell'accordo vengono soppressi progressiva-                       5.     Ai fini della soppressione dei dazi per le patate di
mente durante gli stessi periodi e agli stessi ritmi previsti             primizia della sottovoce 07.01 A II ex a) della tariffa
nell'atto di adesione di Spagna e Portogallo per i medesi-                doganale comune, originarie della Tunisia, viene fissato
mi prodotti importati da questi paesi nella Comunità                      un quantitativo di riferimento pari a 2 600 t.
nella sua composizione al 31 dicembre 1985. Questa
disposizione viene applicata'secondo le modalità indica-                  Se le importazioni di questo prodotto superano il quan-
te qui di seguito nel presente articolo.                                  titativo di riferimento, la Comunità, tenendo conto di
                                                                          un bilancio annuo degli scambi che essa provvede a
                                                                          stilare, può assoggettare il prodotto in questione a un
Durante questa soppressione progressiva e ove i dazi
                                                                          contingente tariffario, ai sensi del paragrafo 4, per un
applicati all'importazione nella Communità nella sua
                                                                          volume pari a questo quantitativo di riferimento.
composizione al 31 dicembre 1985 dei prodotti spagnoli
e portoghesi divergano per i due paesi, ai prodotti                       6.     Per i prodotti che figurano in allegato, diversi da
originari della Tunisia viene applicato il più elevato dei                quelli di cui ai paragrafi 4 e 5, la Comunità può fissare
due dazi.                                                                 un quantitativo di riferimento ai sensi e alle condizioni
                                                                          del paragrafo 5 se, dopo aver visto il bilancio annuo
2.     Per i prodotti che figurano in allegato e per i quali              degli scambi da essa stilato, essa constata che i quantita-
la Tunisia beneficia di dazi meno elevati della Spagna,                   tivi importati rischiano di creare difficoltà sul mercato
del Portogallo o di questi due paesi, il disarmo verrà                    comunitario.
avviato non appena i dazi applicati agli stessi prodotti
originari di Spagna e Portogallo raggiungeranno un                                                   Articolo 2
livello inferiore a quello applicato ai prodotti originari
della Tunisia.
                                                                          1.     Per la campagna 1990, nonché per ogni campagna
                                                                          successiva, in base ai bilanci e alle analisi di cui al
3.     Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano nei               seguente paragrafo 2 la Comunità decide, in funzione
limiti e alle condizioni speciali alle quali sono soggette                degli elementi pertinenti in vista dell'obiettivo di mante-
le riduzioni tariffarie di cui agli articoli 19 e 21 dell'ac-             nere le tradizionali correnti d'esportazione nell'ambito
cordo.                                                                    dell'ampliamento, se sia opportuno variare il prezzo di
                                                                          entrate, di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 per le
                                                                          arance fresche della sottovoce 08.02 ex A della tariffa
4.     La soppressione progressiva dei dazi applicati ai                  doganale comune originarie della Tunisia, entro i limiti
prodotti originari della Tunisia per i quali l'allegato                   di un quantitativo pari a 28 000 t.
 ---pagebreak--- 21. 4. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 104/25
2.      Sin dal 1987 e al termine di ogni campagna, la                L'esenzione tariffaria contemplata dal presente
Comunità compie, in base al bilancio statistico, un'ana-              paragrafo sarà d'applicazione, dopo che la verifica
lisi della situazione delle esportazioni di arance origina-           dell'equivalenza della legislazione tunisina in mate-
rie della Tunisia nella Comunità.                                     ria di vini che beneficiano di una denominazione
                                                                      d'origine con l'omologa legislazione comunitaria
Per questo stesso prodotto, sin dal 1989 e ogni anno,                 avrà permesso di concludere lo scambio di lettere
la Comunità procede altresì a un'analisi preventiva,                  di cui al primo comma del presente paragrafo, a
assieme alla Tunisia, delle produzioni e forniture.                   decorrere dalla data fissata nello scambio di lettere
                                                                      medesimo.
3.      L'eventuale variazione di cui al precedente para-
grafo 1 verte sugli importi da dedurre per i dazi dai                 4.     Per i vini di uve fresche della voce ex 22.05
corsi rappresentativi constatati nella Comunità per il                della tariffa doganale comune e presentati in reci-
calcolo dei prezzi di entrata di questo prodotto, entro               pienti di capacità non superiore a 2 1, originari della
i limiti di cui all'articolo 152, paragrafo 2, lettera e)             Tunisia, l'importo forfettario aggiunto al prezzo di
dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.                  cui all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 337/79
                                                                      recante organizzazione comune del mercato vitivini-
                                                                      colo, viene soppresso al ritmo qui di seguito indicato
                                                                      ed entro i limiti di un volume annuo pari a 10 000 hi.
                           Articolo 3
                                                                      All'entrata in vigore del protocollo aggiuntivo, l'im-
L'articolo 20 dell'accordo è sostituito         dall'articolo         porto forfettario verrà ridotto al 75 % ;
seguente.                                                             il 1° gennaio 1988 l'importo forfettario viene ridotto
                                                                      al 6 2 , 5 % ;
     « Articolo 20
                                                                      il 1° gennaio 1989 l'importo forfettario viene ridotto
     1.     Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex             al 5 0 % ;
     22.05 della tariffa doganale comune, originari della             il 1° gennaio 1990 l'importo forfettario viene ridotto
     Tunisia, i dazi applicabili all'entrata in vigore del            al 3 7 , 5 % ;
     protocollo aggiuntivo del... vengono soppressi,                  il 1° gennaio 1991 l'importo forfettario viene ridotto
     all'importazione nella Comunità, secondo le moda-                al 2 5 % ;
     lità definite all'articolo 1 del protocollo suddetto.            il 1° gennaio 1992 l'importo forfettario viene ridotto
                                                                      al 12,5%;
     Questa disposizione si applica entro i limiti di un
     contingente tariffario comunitario pari a 160 000 hi.            il 1° gennaio 1993 l'importo forfettario viene ridotto
                                                                      allo0%.
     Per i quantitativi importati oltre questo contingente,
     i dazi applicati all'importazione nella Comunità per             5.      Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex
     i vini suddetti vengono ridotti dell'80%.                        22.05, presentati in recipienti di capacità superiore
                                                                      a 21, la Comunità può fissare, a decorrere dall'entra-
     2.      Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano a           ta in vigore del protocollo aggiuntivo, un prezzo
     condizione che i prezzi praticati all'importazione               speciale alla frontiera se, per la campagna in corso
     dei vini originari della Tunisia nella Comunità, mag-            all'entrata in vigore del presente protocollo, essa
     giorati dei dazi effettivamente riscossi, siano, in              constata, su base dei dati disponibili alla fine della
     qualsiasi momento, pari almeno ai prezzi di riferi-              campagna in corso rispetto alla campagna preceden-
     mento della Comunità o ai prezzi risultanti dall'ap-             te, un calo del livello delle esportazioni di questi
     plicazione delle disposizioni speciali dei paragrafi 4           vini nella Comunità: questa ultima campagna serve
     e 5.                                                             di referimento. Per le campagne seguenti, il risultato
                                                                      delle esportazioni viene confrontato con quello della
     3.      I vini di uve fresche della voce ex 22.05 della          campagna di riferimento.
     tariffa doganale comune, originari della Tunisia e
     che in conformità della legislazione di questo paese
     beneficiano di una denominazione d'origine, enume-               L'eventuale prezzo speciale alla frontiera viene fissa-
      rati in uno scambio di lettere concluso il 16 ottobre            to ogni anno e prima di ogni campagna, e si applica
      1978 tra le parti contraenti e presentati in recipienti         entro i limiti di un volume annuo pari a 150 000 hi.
     di capacità non superiore a 2 1, sono esenti da dazi
      all'importazione nella Comunità, nei limiti di un               Entro il 1° gennaio 1990 si procederà a un riesame
     contingente tariffario annuo pari a 50 000 hi.                   della situazione. »
     Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, la
     Tunisia provvede a controllare l'identità dei vini
      suddetti conformemente alla propria normativa                                         Articolo 4
      nazionale; ciascuno di questi vini è accompagnato
      da un certificato di denominazione d'origine, rila-         1.     Per ciascuna campagna durante il periodo compre-
      sciato dall'autorità tunisina competente, conforme-         so tra la data di entrata in vigore del presente protocollo
      mente al modello che figura nell'allegato D del             e il 31 dicembre 1990, e nei limiti di un quantitativo di
      presente accordo.                                           46 000 t per campagna, in deroga all'articolo 16, para-
 ---pagebreak--- N. C 104/26                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21. 4. 87
grafi 1 e 2, e all'allegato B dell'accordo, all'atto dell'im-      2.     Il consiglio di cooperazione determina quanto pri-
portazione di olio d'oliva non trattato delle sottovoci            ma la composizione e il funzionamento di questo comi-
15.07 AI a) e b) della tariffa doganale comune, ottenuto           tato, ai sensi dell'articolo 46, paragrafo 3 dell'accordo.
interamente in Tunisia e trasportato direttamente da               Esso può decidere altresì sull'opportunità che il comita-
quel paese nella Comunità, viene riscosso un prelievo              to gli presenti dei rapporti.
speciale. Questo prelievo è pari alla differenza tra il
prezzo di entrata fissato conformemente agli articoli 4,
9 e 10 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio e                                         Articolo 6
il prezzo franco frontiera stabilito secondo la procedura
di cui all'articolo 38 dello stesso regolamento.                   A decorrere dal 1995, la Comunità e la Tunisia esamina-
                                                                   no i risultati della cooperazione tra le parti contraenti
2.     Per determinare il prezzo franco frontiera di cui           per valutare la situazione e il futuro andamento delle
al paragrafo 1, la Comunità prenderà in considerazione :           loro relazioni, alla luce degli obiettivi fissati nell'ac-
                                                                   cordo.
— il prezzo garantito dal governo tunisino ai suoi
     produttori;
                                                                                             Articolo 7
— le spese necessarie per inoltrare l'olio d'oliva allo
     stadio cif fino alla frontiera comunitaria.
                                                                   Il presente protocollo forma parte integrante dell'accor-
I prezzi vengono adeguati in funzione delle eventuali              do di cooperazione tra la Comunità economica europea
differenze di qualità rispetto alla denominazione o alla           e la Repubblica tunisina.
qualità per la quale il prezzo d'entrata è stato fissato.
3.     Il regime d'applicazione con decorrenza 1° gen-                                       Articolo 8
naio 1991 formerà oggetto di un riesame tra la Commu-
nità e la Tunisia entro il 30 giugno 1990, tenendo conto           1.     Il presente protocollo è soggetto a ratifica, accetta-
della politica comunitaria nel settore.                            zione o approvazione secondo le procedure proprie
                                                                   delle parti contraenti le quali si notificano l'avvenuto
                                                                   espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.
                          Articolo 5                               2.     Il presente protocollo entra in vigore il primo
                                                                   giorno del mese successivo a quello durante il quale le
1.     Per migliorare il funzionamento dei meccanismi              notifiche di cui al paragrafo 1 sono state compiute.
istituzionali dell'accordo, viene creato un comitato di
cooperazione economica e commerciale.
                                                                                             Articolo 9
Questo comitato ha il compito di agevolare:
— i regolari scambi d'informazioni sui dati e sulle                Il presente protocollo è redatto in due esemplari nelle
     previsioni relative agli scambi commerciali e alla            lingue araba, danese, francese, greca, inglese, italiana,
     produzione;                                                   olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascuno di
                                                                   questi testi facente ugualmente fede.
— i regolari scambi d'informazione sulle possibilità di
     cooperazione nei settori coperti dall'accordo.                In fede di che i plenipotenziari sottoscritti hanno appo-
                                                                   sto le loro firme in calce al presente protocollo.
Il comitato viene presieduto a turno da un rappresentan-
te della Commissione delle Comunità europee e da un
rappresentante della Tunisia.                                      Fatto a Bruxelles, addì
                                         Per il Consiglio dei   Comunità        europee:
                                                 Per la Repubblica    tunisina :
 ---pagebreak--- 21. 4. 87                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 104/27
                                                   ALLEGATO
            Numero della
          tariffa doganale                                  Designazione delle merci
               comune
                  01.01    Cavalli, asini, muli e bardotti, vivi:
                           A. Cavalli:
                               II. designati alla macellazione (a)
                               III. altri
                  07.01    Ortaggi e piante mangerecce, freschi o refrigerati:
                               A. Patate:
                                    II. di primizia:
                                       ex a) dal 1° gennaio al 15 maggio ( 1 ):
                                                — dal 1° gennaio al 31 marzo
                               F. Legumi di granella, sgranati o in baccello:
                                    I.   Piselli:
                                        ex a) dal 1° settembre al 31 maggio:
                                                  — dal 1° ottobre al 30 aprile
                                    II. Fagioli :
                                        ex a) dal 1° ottobre al 30 giugno:
                                                  — dal 1° novembre al 30 aprile
                              G. Carote, navoni, barbabietole da insalata, salsefrica o barba di becco,
                                    sedani-rape, ravanelli e altre simili radici commestibili:
                                    ex II. Carote e navoni :
                                            — Carote, dal 1° gennaio al 31 marzo
                           ex H. Cipolle, scalogni e agli:
                                    — Cipolle, dal 15 febbraio al 15 maggio
                           ex L. Carciofi :
                                    — dal 1° ottobre al 31 dicembre
                               M. Pomodori:
                                    ex I.   dal 1° novembre al 14 maggio:
                                            — dal 15 novembre al 30 aprile
                               S. Peperoni
                  07.03    Ortaggi e piante mangerecce, presentati immersi in acqua salata, solforata o
                           addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conserva-
                           zione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato:
                           B. Capperi
                  07.05    Legumi da granella, secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati :
                           A. destinati alla semina:
                               ex I.    Piselli, ceci e fagioli :
                                        — Piselli
                               ex III. altri:
                                        — Fave e favette
                  08.02    Agrumi, freschi o secchi :
                           ex A. Arance:
                                    — fresche (2)
                           ex B. Mandarini, compresi i tangerini e i mandarini satsuma (o sazuma);
                                    clementine, wilkings, e altri simili ibridi di agrumi:
                                    — freschi
 ---pagebreak--- N. C 104/28                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       21. 4. 87
                  Numero della
                 tariffa doganale                                       Designazione delle merci
                      comune
                         08.02           ex C. Limoni :
                       (segue)                    — freschi
                         08.08           Bacche fresche :
                                          A. Fragole:
                                              ex II. dal 1° agosto al 31 maggio:
                                                      — dal 1° novembre al 31 marzo
                    ex 08.09             Altre frutta fresche :
                                         — Meloni, dal 1° novembre al 31 marzo
                         12.03           Semi, spore e frutti da sementa :
                                         E. altri (b)
                         16.04           Preparazioni e conserve di pesci, compreso il caviale ed i suoi succedanei.
                                         E. Tonni
                         20.02           Ortaggi e piante mangerecce, preparati o conservati senza aceto o acido acetico:
                                              A. Funghi:
                                                  — Funghi di coltivazione
                                                  — altri
                                         ex C. Pomodori :
                                                  — Pomodori pelati
                                              H. altri, compresi i miscugli :
                                                  — Carote e miscugli
                                                  — altri
                         20.06           Frutta altrimenti preparate o conservate, anche con aggiunta di zuccheri o di
                                         alcole:
                                         B. Altri:
                                              II. Senza aggiunta di alcole:
                                                  a) con aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                     di più di 1 kg:
                                                      ex 7. Pesche e albicocche:
                                                             — Albicocche
                                                      ex 9. Miscugli di frutta:
                                                             — Macedonia (3)
                                                  e) senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi immediati di contenuto
                                                     netto :
                                                      1. di 4,5 kg o più:
                                                         ex aa) Albicocche:
                                                                  — Metà di albicocca
                                                                  — Polpa di albicocca (4)
                                                      2. di meno di 4,5 kg:
                                                         ex bb) altre frutta e miscugli di frutta :
                                                                  — mezze albicocche e mezze pesche (comprese le pesche
                                                                      noci e le nettarine)
          (a) Sono ammessi in questa sottovoce subordinatamente alle condizioni da stabilire dalle competenti autorità
              comunitarie.
          (b) Questa concessione riguarda unicamente i semi conformi alle direttive sulla commercializzazione dei semi
              e delle piante.
          (') Quantità di riferimento di 2 600 t.
          (2) Nei limiti di un contingente tariffario comunitario di 28 000 t.
          (3) Alle condizioni di cui all'articolo 19 dell'accordo.
              Nei limiti del contingente tariffario di cui all'articolo 21 dell'accordo.
 ---pagebreak--- 21. 4. 87                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 104/29
            Dichiarazióne comune delle parti contraenti relativa agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo
                                                (da allegare al protocollo)
          Le parti contraenti decidono che, qualora la data di entrata in vigore del protocollo non
          dovesse coincidere con l'inizio dell'anno civile, o eventualmente della campagna, i limiti
          quantitativi di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo verrebbero applicati prò rata temporis.
          Le parti contraenti decidono inoltre che il computo dei quantitativi di prodotti originari della
          Tunisia importati nella Comunità e per i quali il presente protocollo fissa limiti quantitativi
          inizierà il 1° gennaio di ogni anno, ad eccezione delle arance e dell'olio d'oliva, per i quali le
          date d'applicazione saranno rispettivamente il 1° luglio e il 1° novembre.
          Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa alle patate di primizia della sottovoce
                                    07.01 A II ex a) della tariffa doganale comune
                                                (da allegare al protocollo)
          Onde evitare perturbazioni sul mercato comunitario, le parti contraenti decidono di riunirsi
          nell'ambito di un gruppo consultivo incaricato di esaminare la situazione dei mercati delle
          patate (situazione dei raccolti e degli approvvigionamenti). I membri del gruppo verranno
          designati dai governi dei principali paesi mediterranei esportatori e comunitari importatori.
          Il gruppo, presieduto dalla Commissione, dovrà riunirsi almeno tre volte l'anno, in particolare
          prima delle semine nei paesi esportatori e al momento delle consegne.
          Queste riunioni permetteranno ai principali paesi mediterranei esportatori di patate di essere
          informati sui mercati destinatari non meno che sui mercati concorrenziali, e si prefiggeranno
          di elaborare calendari indicativi intesi a evitare una concentrazione delle forniture in periodi
          sensibili per il mercato della Comunità.