CELEX: 61985CJ0276
Language: it
Date: 1987-02-04
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 4 febbraio 1987. # Georges Cladakis contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendente - Revisione di inquadramento. # Causa 276/85.

Avis juridique important

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61985J0276

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 4 FEBBRAIO 1987.  -  GEORGES CLADAKIS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DIPENDENTE - RIESAME D'INQUADRAMENTO.  -  CAUSA 276/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00495

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO - TERMINE - DIES A QUO - DATA DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE CHE STATUISCE SUL RICORSO - CALCOLO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91, N . 3; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ARTT . 80,  PAR  1, E 81,  PAR  1 )  2 . PROCEDURA - TERMINE D' IMPUGNAZIONE - DECADENZA - CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE - LIMITI  ( STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE, ART . 42, 2* COMMA )  

Massima

1 . TENUTO CONTO DEGLI ART . 80,  PAR  1, E 81,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL TERMINE DI TRE MESI STABILITO DALL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO PER PROPORRE RICORSO CONTRO LA DECISIONE ADOTTATA IN RISPOSTA AL RECLAMO DECORRE, IN CASO DI NOTIFICA DI DETTA DECISIONE, SOLO DAL GIORNO SEGUENTE A QUELLO DELLA NOTIFICA, INDIPENDENTEMENTE DALL' ORA IN CUI QUESTA HA AVUTO LUOGO, E SCADE, TRATTANDOSI DI UN TERMINE ESPRESSO IN MESI, ALLA FINE DEL GIORNO IL QUALE, NEL TERZO MESE, RECA LO STESSO NUMERO DEL DIES A QUO, CIOE QUELLO DELLA NOTIFICA .  2 . LA RIGIDA APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE RIGUARDANTI I TERMINI DI PROCEDURA RISPONDE ALL' ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO ED ALLA NECESSITA DI EVITARE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE O TRATTAMENTO ARBITRARIO NELL' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA . DI CONSEGUENZA VI SI PUO DEROGARE UNICAMENTE IN CIRCOSTANZE DEL TUTTO ECCEZIONALI, DI CASO FORTUITO O DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL' ART . 42, 2* COMMA, DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE .  NON PUO ESSERE EQUIPARATA AD UN CASO DEL GENERE LA CIRCOSTANZA CHE IL DIPENDENTE NON ABBIA POTUTO DISPORRE NELLA PROPRIA LINGUA DI UNA VERSIONE AUTENTICA DELLO STATUTO, DAL MOMENTO CHE QUESTO ERA DISPONIBILE IN TUTTE LE ALTRE LINGUE UFFICIALI, DI CUI UNA ALMENO DOVEVA ESSERE CONOSCIUTA DALL' INTERESSATO IN MODO SODDISFACENTE .  

Parti

NELLA CAUSA 276/85,  GEORGES CLADAKIS, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE A RHODE-SAINT-GENESE ( BELGIO ), 42, AVENUE DES ROUSSEROLLES, CON L' AVV . JEAN-NOEL LOUIS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . NICOLAS DECKER, 16, AVENUE MARIE-THERESE,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE CON LA QUALE IL RICORRENTE VENIVA INQUADRATO NEL GRADO B 3, 3* SCATTO,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI Y . GALMOT, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 10 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 9 SETTEMBRE 1985, IL SIG . GEORGES CLADAKIS, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, HA PRESENTATO UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE, IN DATA 9 MARZO 1983, CON LA QUALE EGLI VENIVA NOMINATO DIPENDENTE IN PROVA IN QUALITA DI ASSISTENTE CON INQUADRAMENTO NEL GRADO B3, 3* SCATTO, NONCHE ALL' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE, IN DATA 30 OTTOBRE E 29 NOVEMBRE 1984, CON LE QUALI VENIVA RESPINTA LA SUA DOMANDA DI REINQUADRAMENTO, E DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE, IN DATA 4 GIUGNO 1985, RELATIVA AL RIGETTO DEL SUO RECLAMO AMMINISTRATIVO .  2 RISULTA DAL FASCICOLO CHE, CON LETTERA DEL 12 LUGLIO 1983, INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DEL COMITATO PARITETICO DI INQUADRAMENTO, IL CLADAKIS CHIEDEVA LA REVISIONE DEL SUO INQUADRAMENTO RISULTANTE DALLA PRECITATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 MARZO 1985, SOSTENENDO CHE AVREBBE DOVUTO ESSER INQUADRATO NEL GRADO B2 .  3 TALE DOMANDA VENIVA RESPINTA CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 30 OTTOBRE 1984 CONFERMATA CON UNA NOTA DEL 29 NOVEMBRE SUCCESSIVO . IL 15 GENNAIO 1985 IL CLADAKIS PRESENTAVA RECLAMO AI SENSI DELL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, CHE VENIVA RESPINTO CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 4 GIUGNO 1985, NOTIFICATA ALL' INTERESSATO IL 5 GIUGNO SUCCESSIVO . IL CLADAKIS HA POI PRESENTATO IL PRESENTE RICORSO, PERVENUTO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 9 SETTEMBRE 1985 .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI NONCHE DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEGLI ATTI DI CAUSA VERRANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO  5 LA COMMISSIONE CONTESTA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO IL RICORRENTE AVREBBE OMESSO DI PRESENTARE IN TEMPO UTILE UN RECLAMO AMMINISTRATIVO CONTRO LA DECISIONE 9 MARZO 1983, CHE COSTITUIREBBE L' ATTO CHE GLI ARRECA PREGIUDIZIO, AI SENSI DELL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE . INVECE, ESSA RITIENE CHE IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO, CONTEMPLATO DALL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO STESSO, SIA STATO RISPETTATO NELLA FATTISPECIE .  6 NONOSTANTE LA PORTATA LIMITATA DELLE OBIEZIONI DELLA COMMISSIONE IN ORDINE ALLA RICEVIBILITA DEL RICORSO, VA INNANZITUTTO ESAMINATO D' UFFICIO, CONFORMEMENTE ALL' ART . 92,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, SE SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 91, N . 3, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  7 AI SENSI DEL PRIMO TRATTINO DI QUEST' ULTIMA NORMA, IL RICORSO DEVE ESSERE PRESENTATO ENTRO UN TERMINE DI TRE MESI, CHE DECORRE DAL GIORNO DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE PRESA A SEGUITO DEL RECLAMO, NELLA FATTISPECIE IL 5 GIUGNO 1985 .  8 TALE DISPOSIZIONE E INTEGRATA DALL' ART . 81,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, A NORMA DEL QUALE I TERMINI FISSATI PER L' IMPUGNAZIONE DI UN ATTO DELLE ISTITUZIONI DECORRONO, SE L' ATTO E STATO COMUNICATO, DAL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI L' INTERESSATO NE HA AVUTO COMUNICAZIONE . QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, COSI COME LA REGOLA GENERALE DI CUI ALL' ART . 80,  PAR  1, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SECONDO LA QUALE I TERMINI DI PROCEDURA SI COMPUTANO A PARTIRE DAL GIORNO SUCCESSIVO ALLA DATA DELL' ATTO CUI DETTI TERMINI SI RIFERISCONO, E DIRETTA AD ASSICURARE ALLE PARTI LA PIENA UTILIZZAZIONE DEI TERMINI . INDIPENDENTEMENTE DALL' ORA IN CUI HA AVUTO LUOGO LA NOTIFICA DELL' ATTO DI CUI TRATTASI, IL TERMINE INIZIA A DECORRERE SOLO ALLA FINE DEL GIORNO DELLA NOTIFICA .  9 COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLA SENTENZA 15 GENNAIO 1987 ( CAUSA 152/85, MISSET, RACC . 1987, PAG ....), QUANDO, COME NEL CASO IN ESAME, IL TERMINE DI RICORSO E ESPRESSO IN MESI DI CALENDARIO, ESSO SCADE ALLA FINE DEL GIORNO CHE, NEL MESE INDICATO DAL TERMINE, CORRISPONDE NUMERICAMENTE AL DIES A QUO, NELLA FATTISPECIE IL GIORNO DELLA NOTIFICA, ESSENDO DEL RESTO TALE SISTEMA DI COMPUTO CONFORME A QUELLO APPLICATO NEL DIRITTO NAZIONALE DEGLI STATI MEMBRI . TENENDO CONTO DEL TERMINE DI DUE GIORNI IN RAGIONE DELLA DISTANZA DI CUI IL RICORRENTE HA FATTO USO, IL TERMINE E COSI SCADUTO IL 7 SETTEMBRE 1985 . DI CONSEGUENZA, IL RICORSO PRESENTATO IL 9 SETTEMBRE 1985, E TARDIVO .  10 IL RICORRENTE HA TUTTAVIA FATTO ANCHE VALERE CHE, IN OGNI CASO, UN' EVENTUALE TARDIVITA DEL RICORSO NON PUO DETERMINARE L' IRRICEVIBILITA NELLA FATTISPECIE . INFATTI, LE NORME DELLO STATUTO DEL PERSONALE RELATIVE AI TERMINI PROCEDURALI NON SAREBBERO OPPONIBILI AL RICORRENTE, CITTADINO GRECO, IN QUANTO NON ESISTEVA ANCORA ALL' EPOCA UNA VERSIONE AUTENTICA GRECA DELLO STATUTO STESSO .  11 A TAL PROPOSITO, VA RICORDATA LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE, CONFERMATA ULTIMAMENTE NELLA SENTENZA 15 GENNAIO 1987 ( CAUSA MISSET, PRECITATA ), SECONDO CUI L' APPLICAZIONE RIGIDA DELLE NORMATIVE COMUNITARIE RIGUARDANTI I TERMINI PROCEDURALI RISPONDE ALL' ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO ED ALLA NECESSITA DI EVITARE OGNI DISCRIMINAZIONE O TRATTAMENTO ARBITRARIO NELL' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA . CONSEGUENTEMENTE, SI PUO DEROGARE ALL' APPLICAZIONE DI TALI NORME SOLO IN CIRCOSTANZE DEL TUTTO ECCEZIONALI, QUALI IL CASO FORTUITO O LA FORZA MAGGIORE, CONFORMEMENTE ALL' ART . 42, 2* COMMA, DELLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  12 LA CIRCOSTANZA FATTA VALERE DAL RICORRENTE NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UNA CIRCOSTANZA COSI ECCEZIONALE DA COSTITUIRE CASO FORTUITO O FORZA MAGGIORE NEL SENSO DELLA NORMA CITATA . NON VIENE INFATTI CONTESTATO CHE I TESTI DI CUI TRATTASI ERANO DISPONIBILI IN TUTTE LE ALTRE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA, DI CUI UNA ALMENO DOVEVA ESSER CONOSCIUTA IN MODO SODDISFACENTE DAL RICORRENTE, CIO CHE DEL RESTO ERA UNA CONDIZIONE D' AMMISSIONE AL CONCORSO IN BASE AL QUALE EGLI ERA STATO ASSUNTO . PER GIUNTA, AI FINI DEL PRESENTE PROCEDIMENTO, EGLI HA SCELTO UNA LINGUA PROCESSUALE DIVERSA DAL GRECO, CIOE IL FRANCESE E, IN QUALITA DI DIFENSORE, UN AVVOCATO ESERCITANTE LA PROFESSIONE IN BELGIO . STANDO COSI LE COSE, IL RICORRENTE NON PUO ADDURRE L' ASSENZA DI UNA VERSIONE GRECA AUTENTICA DELLO STATUTO DEL PERSONALE PER SOTTRARSI ALLA DECADENZA CONSEGUENTE ALLA SCADENZA DEI TERMINI PROCEDURALI .  13 DA QUANTO PRECEDE CONSEGUE CHE IL RICORSO DEVE ESSERE RESPINTO IN QUANTO TARDIVO, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA COMMISSIONE IN ORDINE ALLA RICEVIBILITA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, AI SENSI DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO IN QUANTO IRRICEVIBILE .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .