CELEX: 62007CA0349
Language: it
Date: 2008-12-18 00:00:00
Title: Causa C-349/07: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 18 dicembre 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo — Portogallo) — Sopropé — Organizações de Calçado, Lda/Fazenda Pública (Codice doganale comunitario — Principio del rispetto dei diritti della difesa — Recupero a posteriori dei dazi doganali all'importazione)

21.2.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 44/16
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 18 dicembre 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo — Portogallo) — Sopropé — Organizações de Calçado, Lda/Fazenda Pública
   (Causa C-349/07) (1)
   
   (Codice doganale comunitario - Principio del rispetto dei diritti della difesa - Recupero a posteriori dei dazi doganali all'importazione)
   (2009/C 44/25)
   Lingua processuale: il portoghese
   Giudice del rinvio
   Supremo Tribunal Administrativo
   Parti
   
      Ricorrente: Sopropé — Organizações de Calçado, Lda
   
      Convenuta: Fazenda Pública
   
      con l'intervento di: Ministério público
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Supremo Tribunal Administrativo — Compatibilità con il diritto comunitario e con il principio dei diritti della difesa di disposizioni nazionali di procedura amministrativa tributaria in materia di termini per esercitare il diritto di audizione del contribuente — Procedura amministrativa per il pagamento a posteriori dei dazi all'importazione di merci provenienti dall'Estremo Oriente
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Per quanto riguarda la riscossione di un debito doganale al fine di procedere al recupero a posteriori di dazi doganali all'importazione, un termine da otto a quindici giorni concesso all'importatore sospettato di aver commesso un'infrazione doganale affinché questi presenti le proprie osservazioni è, in linea di principio, conforme alle prescrizioni del diritto comunitario.
            
         
               2)
            
            
               Spetta al giudice nazionale adito stabilire se, alla luce delle circostanze particolari della causa, il termine concretamente concesso a detto importatore gli abbia consentito di essere utilmente ascoltato dalle autorità doganali.
            
         
               3)
            
            
               Il giudice nazionale deve inoltre verificare se, in considerazione del periodo intercorso tra il momento in cui l'amministrazione interessata ha ricevuto le osservazioni dell'importatore e la data in cui ha adottato la sua decisione, sia possibile o meno ritenere che essa abbia tenuto adeguatamente conto delle osservazioni che le sono state trasmesse.
            
         
      (1)  GU C 235 del 6.10.2007.