CELEX: 32006R1991
Language: it
Date: 2006-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1991/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all’indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari

L 411/18              IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                               Regolamento (CE) n. 1991/2006 del Consiglio
                                            del 21 dicembre 2006
    che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico
                            di prodotti agricoli e all’indicazione di tale metodo
                               sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo 1,
considerando quanto segue:
(1)        È necessario portare avanti l’attuazione del Piano d’azione europeo per l’agricoltura
           biologica e gli alimenti biologici mediante misure concrete tendenti a favorire la
           semplificazione e la coerenza d’insieme.
(2)        I prodotti biologici importati nella Comunità dovrebbero essere autorizzati ad essere
           immessi sul mercato comunitario etichettati con un riferimento all'agricoltura biologica se
           sono stati ottenuti secondo norme di produzione e soggetti a un regime di controllo
           conformi o equivalenti a quelli previsti dalla normativa comunitaria.
(3)        I paesi terzi le cui norme di produzione e i cui regimi di controllo sono equivalenti a quelli
           vigenti nella Comunità dovrebbero essere riconosciuti e ne dovrebbe essere pubblicato un
           elenco. Gli organismi o le autorità di controllo competenti ad eseguire controlli nei paesi
           che non figurano nell’elenco dei paesi terzi riconosciuti dovrebbero anch’essi essere
           riconosciuti ed elencati. Gli operatori dei paesi terzi che producono in conformità alla
           normativa comunitaria dovrebbero essere autorizzati a sottoporre le proprie attività agli
           organismi e alle autorità di controllo riconosciuti dalla Commissione a tal fine.
1
         Parere del 28 settembre 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
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(4)       Il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti
         agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari 1,
         prevede la facoltà per gli Stati membri di concedere fino al 31 dicembre 2006, a
         determinate condizioni, autorizzazioni agli importatori per l'immissione sul mercato
         comunitario di singoli prodotti. È quindi opportuno modificare sostituendo detto regime
         d’importazione con un regime applicabile dopo tale data.
(5)       Per non perturbare gli scambi internazionali, è necessario prorogare la facoltà degli Stati
         membri di continuare a concedere autorizzazioni caso per caso agli importatori per
         l'immissione sul mercato comunitario di prodotti finché non siano adottate le misure
         necessarie per il funzionamento del nuovo regime d’importazione, in particolare per quanto
         riguarda il riconoscimento degli organismi e delle autorità di controllo competenti ad
         eseguire controlli nei paesi che non figurano nell’elenco dei paesi terzi riconosciuti.
(6)       Il regolamento (CEE) n. 2092/91 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                   Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2092/91 è così modificato:
1)       all’articolo 10, paragrafo 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
         "b)    sono stati soggetti al sistema di controllo di cui all’articolo 9 o sono stati importati a
                norma dell’articolo 11;
                tuttavia, nel caso di prodotti importati a norma dell'articolo 11, paragrafo 6,
                l'attuazione del regime di controllo soddisfa requisiti equivalenti a quelli di cui
                all'articolo 9 e in particolare al paragrafo 4 dello stesso.";
1
        GU L 198 del 22.7.1991, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 78/0/2006 della Commissione (GU L 137 del 25.5.2006, pag. 9).
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2)       l’articolo 11 è sostituito dal seguente:
         "Articolo 11
         1.     Un prodotto importato da un paese terzo può essere immesso sul mercato
                comunitario etichettato come prodotto recante indicazioni sul metodo di produzione
                biologico nei seguenti casi:
                a)      il prodotto in questione è conforme alle disposizioni di cui agli articoli 5 e 6 del
                        presente regolamento;
                b)      tutti gli operatori, compresi gli esportatori, hanno sottoposto le loro attività ad
                        un organismo o a un'autorità di controllo riconosciuti conformemente al
                        paragrafo 2; e
                c)      gli operatori interessati sono in grado di fornire in ogni momento agli
                        importatori o alle autorità nazionali un documento giustificativo che consenta
                        di identificare l'operatore che ha eseguito l'ultima operazione e il tipo o la serie
                        di prodotti soggetti al suo controllo, e che consenta altresì di verificare la
                        conformità da parte dell'operatore alle lettere a) e b), e il periodo di validità.
         2.     La Commissione riconosce, secondo la procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 2,
                che gli organismi e le autorità di controllo di cui al paragrafo 1, lettera b), compresi
                gli organismi e le autorità di controllo di cui all'articolo 9, sono competenti a
                effettuare controlli e a rilasciare il documento giustificativo di cui al paragrafo 1,
                lettera c), nei paesi terzi e compila un elenco degli organismi e autorità di controllo
                suddetti.
                Gli organismi di controllo sono accreditati secondo la pertinente norma europea EN
                45011 o la guida ISO 65 "Requisiti generali relativi agli organismi che gestiscono
                sistemi di certificazione di prodotti", nella versione da ultimo pubblicata nella
                Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie C. Gli organismi di controllo sono
                sottoposti regolarmente a valutazione, controllo e rivalutazione pluriennale in loco
                delle loro attività da parte dell'organismo di accreditamento.
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            All'atto dell'esame delle domande di riconoscimento, la Commissione invita
            l'organismo o l'autorità di controllo a fornire tutte le informazioni necessarie. La
            Commissione può inoltre incaricare degli esperti di esaminare in loco le norme di
            produzione e le attività di controllo espletate nel paese terzo dall'organismo o
            dall'autorità di controllo interessati.
            Gli organismi o le autorità di controllo riconosciuti forniscono le relazioni di
            valutazione elaborate dall'organismo di accreditamento o, se opportuno, dall'autorità
            competente in materia di valutazione, sorveglianza e rivalutazione pluriennale
            regolari in loco delle loro attività.
            Sulla base delle relazioni di valutazione, la Commissione, assistita dagli Stati
            membri, assicura l'appropriata supervisione degli organismi e delle autorità di
            controllo riconosciuti riesaminando regolarmente il loro riconoscimento. Il tipo di
            supervisione è determinato sulla base di una valutazione del rischio di irregolarità o
            di violazioni delle disposizioni stabilite nel presente regolamento o in applicazione di
            esso.
         3. Un prodotto importato da un paese terzo può essere anche immesso sul mercato
            comunitario etichettato come prodotto recante indicazioni sul metodo di produzione
            biologico nei seguenti casi:
            a)      il prodotto in questione è stato ottenuto secondo norme di produzione
                    equivalenti a quelle di cui agli articoli 5 e 6 per la produzione biologica nella
                    Comunità;
            b)      l'operatore è stato soggetto a misure di controllo di efficacia equivalente a
                    quelle di cui agli articoli 8 e 9 e siffatte misure di controllo sono state applicate
                    in modo continuo ed efficiente;
            c)      in tutte le fasi della produzione, della preparazione e della distribuzione nel
                    paese terzo, gli operatori hanno sottoposto le proprie attività ad un sistema di
                    controllo riconosciuto ai sensi del paragrafo 4 o ad un organismo o ad
                    un'autorità di controllo riconosciuti ai sensi del paragrafo 5; e
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            d)     il prodotto è munito di un certificato di controllo rilasciato dalle autorità
                   competenti o da organismi o autorità di controllo del paese terzo riconosciuti ai
                   sensi del paragrafo 4, o da un organismo o da un'autorità di controllo
                   riconosciuti ai sensi del paragrafo 5 e attestante che il prodotto soddisfa le
                   condizioni di cui al presente paragrafo. L'originale del certificato deve
                   accompagnare la merce fino all'azienda del primo destinatario. L'importatore
                   deve, successivamente, tenerlo a disposizione dell'organismo di controllo e, se
                   del caso, dell'autorità di controllo per almeno due anni.
         4. La Commissione può riconoscere, secondo la procedura di cui all'articolo 14,
            paragrafo 2, i paesi terzi il cui sistema di produzione soddisfa le norme equivalenti a
            quelle di cui agli articoli 5 e 6 e i cui regimi di controllo sono di efficacia equivalente
            a quelli di cui agli articoli 8 e 9 e può compilare un elenco di detti paesi. La
            valutazione dell'equivalenza tiene conto delle linee guida del Codex Alimentarius
            CAC/GL 32.
            In sede di esame delle domande di riconoscimento, la Commissione invita il paese
            terzo a fornire tutte le informazioni necessarie. La Commissione può affidare ad
            esperti il compito di verificare sul posto le norme di produzione e il regime di
            controllo del paese terzo interessato.
            Entro il 31 marzo di ogni anno, i paesi terzi riconosciuti trasmettono alla
            Commissione una relazione annuale sintetica relativa all'attuazione e all'esecuzione
            del loro regime di controllo.
            Sulla base delle informazioni di dette relazioni annuali, la Commissione, assistita
            dagli Stati membri, assicura l'appropriata supervisione dei paesi terzi riconosciuti
            tramite il riesame su base regolare del loro riconoscimento. La natura della
            supervisione è determinata sulla base di una valutazione del rischio del verificarsi di
            irregolarità o di infrazioni delle disposizioni stabilite nel presente regolamento o in
            applicazione di esso.
         5. Per i prodotti non importati ai sensi del paragrafo 1, e non importati da un paese terzo
            riconosciuto ai sensi del paragrafo 4, la Commissione può, secondo la procedura di
            cui all'articolo 14, paragrafo 2, riconoscere gli organismi e le autorità di controllo,
            inclusi gli organismi e le autorità di controllo di cui all'articolo 9, competenti ad
            eseguire controlli e a rilasciare certificati nei paesi terzi, ai fini del paragrafo 3, e
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            compilare un elenco di detti organismi e autorità di controllo. La valutazione
            dell'equivalenza tiene conto delle linee guida del Codex Alimentarius CAC/GL 32.
            La Commissione esamina le domande di riconoscimento presentate dagli organismi o
            dalle autorità di controllo dei paesi terzi.
            In sede di esame delle domande di riconoscimento, la Commissione invita
            l'organismo o l'autorità di controllo a fornire tutte le informazioni necessarie.
            L'organismo o l'autorità di controllo è sottoposto a regolare valutazione, controllo e
            rivalutazione in loco pluriennale delle loro attività da parte di un organismo di
            accreditamento o, se del caso, di una autorità competente. La Commissione può
            affidare ad esperti il compito di esaminare in loco le norme di produzione e le attività
            di controllo espletate nel paese terzo dall'organismo o dall'autorità di controllo
            interessati.
            Gli organismi o le autorità di controllo riconosciuti forniscono relazioni di
            valutazione rilasciate dall'organismo di accreditamento o, se del caso, dall'autorità
            competente sulla regolare valutazione, controllo e rivalutazione in loco pluriennale
            delle loro attività.
            Sulla base di dette relazioni di valutazione la Commissione, assistita dagli Stati
            membri, assicura l'appropriata supervisione degli organismi e delle autorità di
            controllo riconosciuti tramite il riesame regolare del loro riconoscimento. La natura
            della supervisione è determinata sulla base di una valutazione del rischio del
            verificarsi di irregolarità o di infrazioni delle disposizioni stabilite nel presente
            regolamento o in applicazione di esso.
         6. Per un periodo che ha inizio il 1° gennaio 2007 e termina dodici mesi dopo la
            pubblicazione del primo elenco degli organismi e delle autorità di controllo
            riconosciuti ai sensi del paragrafo 5, l’autorità competente di uno Stato membro può
            autorizzare gli importatori dello stesso Stato membro in cui l'importatore ha
            notificato la sua attività ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, ad immettere sul mercato
            prodotti importati da paesi terzi che non figurano nell’elenco di cui al paragrafo 4,
            purché l’importatore fornisca prove sufficienti del rispetto delle condizioni di cui al
            paragrafo 3, lettere a) e b). Se tali condizioni non sono più soddisfatte,
            l’autorizzazione è immediatamente revocata. Le autorizzazioni scadono al più tardi
            24 mesi dopo la pubblicazione del primo elenco degli organismi e delle autorità di
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            controllo riconosciuti ai sensi del paragrafo 5. Il prodotto importato è munito di un
            certificato di controllo rilasciato dall'autorità o dall'organismo che è stato accettato
            per il rilascio del certificato di controllo da parte dell’autorità competente dello Stato
            membro che concede l’autorizzazione. L'originale del certificato deve accompagnare
            la merce fino all'azienda del primo destinatario; l'importatore deve, successivamente,
            tenerlo a disposizione dell'organismo di controllo e, se del caso, dell'autorità di
            controllo per almeno due anni.
            Ciascuno Stato membro informa gli altri Stati membri e la Commissione di ogni
            autorizzazione concessa a norma del presente paragrafo, fornendo ragguagli sulle
            norme di produzione e sui regimi di controllo di cui trattasi.
            Su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione,
            un’autorizzazione concessa a norma del presente paragrafo è sottoposta all’esame del
            comitato di cui all’articolo 14. Se tale esame rileva che le condizioni di cui al
            paragrafo 3, lettere a) e b) del presente articolo non sono soddisfatte, la Commissione
            invita lo Stato membro che ha concesso l’autorizzazione a revocarla.
            Le autorizzazioni a commercializzare prodotti importati da un paese terzo concesse,
            prima del 31 dicembre 2006, dall'autorità competente del rispettivo Stato membro ad
            un importatore ai sensi del presente paragrafo, scade al più tardi il 31 dicembre 2007.
         7. La Commissione adotta, secondo la procedura di cui all’articolo 14, paragrafo 2,
            modalità di applicazione del presente articolo, con particolare riguardo:
            a)     ai criteri e alle procedure per il riconoscimento dei paesi terzi e degli organismi
                   e delle autorità di controllo, compresa la pubblicazione degli elenchi dei paesi
                   terzi e degli organismi e delle autorità di controllo riconosciuti; e
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               b)      al documento giustificativo di cui al paragrafo 1 e al certificato di cui al
                       paragrafo 3, lettera d), e al paragrafo 6 del presente articolo, tenendo conto dei
                       vantaggi della certificazione elettronica inclusa la maggiore protezione contro
                       la frode.";
3)       Il secondo comma dell’articolo 16, paragrafo 3 è soppresso;
4)       la parte C dell'allegato III è modificata come segue:
         a)    al primo comma il secondo trattino è sostituito dal seguente:
               "–      "primo destinatario": la persona fisica o giuridica di cui all'articolo 11,
                       paragrafo 3, lettera d) e all'articolo 11, paragrafo 6, a cui è consegnata la partita
                       e che si incarica di effettuare una preparazione supplementare o di immetterla
                       sul mercato comunitario."; e
         b)    al punto 5, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "L'organismo o l'autorità di controllo deve controllare la contabilità di magazzino e
               la contabilità finanziaria di cui alla parte C, punto 2, e il certificato d'ispezione di cui
               all'articolo 11, paragrafo 3, lettera d) o all'articolo 11, paragrafo 6 ed il documento
               giustificativo di cui all'articolo 11, paragrafo 1.".
                                                   Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2007.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
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Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 2006.
                                              Per il Consiglio
                                             Il presidente
                                             J. KORKEAOJA