CELEX: 31999R0450
Language: it
Date: 1999-03-01 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 450/1999 della Commissione del 1° marzo 1999 relativo alla fornitura di frumento tenero a titolo di aiuto alimentare

2. 3. 1999            IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         L 54/3
                            REGOLAMENTO (CE) N. 450/1999 DELLA COMMISSIONE
                                                     del 1o marzo 1999
                      relativo alla fornitura di frumento tenero a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,                                         Articolo 1
                                                                    È indetta una gara per l’aggiudicazione di una fornitura di
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27          frumento tenero a favore del Bangladesh a norma del
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione                regolamento (CE) n. 2519/97 e alle condizioni che figu-
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno            rano nell’allegato I.
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24,
paragrafo 1, lettera b),                                            Si considera che l’offerta presentata sia stata stabilita
                                                                    tenendo conto degli oneri e dei condizionamenti risul-
                                                                    tanti dalle clausole specifiche dello scambio di lettere tra
considerando che il regolamento citato stabilisce l’elenco          la Commissione ed il beneficiario pubblicato in parte
dei paesi e degli organismi che possono beneficiare di              all’allegato II. In particolare i giorni di stallia dovrebbero
aiuto comunitario nonché i criteri generali relativi al             essere fissati in base ad un tempo medio di scarico di
trasporto dell’aiuto alimentare al di là dello stadio fob;          2 400 t al giorno in modo che i premi di scarico accele-
                                                                    rato da pagare al beneficiario dalla Comunità europea
considerando che, in seguito a varie decisioni relative alla        siano presi a carico dal fornitore.
concessione di aiuti alimentari, la Commissione ha accor-
dato cereali al Bangladesh;                                         Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
                                                                    tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
                                                                    le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
considerando che occorre effettuare tali forniture confor-          eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
memente alle norme stabilite dal regolamento (CE) n.                offerta.
2519/97 della Commissione (2), del 16 dicembre 1997,
che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione, di                                  Articolo 2
prodotti a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del
Consiglio per l’aiuto alimentare comunitario, che è neces-          Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
sario precisare in particolare i termini e le condizioni di         sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
fornitura per determinare le spese che ne derivano,                 Comunità europee.
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                 in ciascuno degli Stati membri.
                 Fatto a Bruxelles, il 1o marzo 1999.
                                                                                Per la Commissione
                                                                                  Franz FISCHLER
                                                                            Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5. 7. 1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17. 12. 1997, pag. 23.
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                                                      ALLEGATO I
                                                       LOTTI A, B
        1. Azione n.: 118/98 (A); 119/98 (B)
        2. Beneficiario (2): Bangladesh
        3. Rappresentante del beneficiario: The Secretary, Ministry of Food, Bangladesh Secretariat,
           Dhaka, Bangladesh
        4. Paese di destinazione: Bangladesh
        5. Prodotto da mobilitare: frumento tenero
        6. Quantitativo totale (t nette): 60 000
        7. Numero di lotti: 2 (A: 30 000 tonnellate; B: 30 000 tonnellate)
        8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (5): GU C 114 del 29. 4. 1991, pag. 1 [II.A1.a)]
        9. Condizionamento: Alla rinfusa
       10. Etichettatura o marcatura: —
           — Lingua da utilizzare per la marcatura: —
           — Diciture complementari: —
       11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
       12. Stadio di consegna previsto: reso porto di sbarco — merce non sbarcata (7)
       13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d’imbarco — fob stivato e livellato
       14. a) Porto d’imbarco: —
           b) Indirizzo di carico: —
       15. Porto di sbarco: Chittagong
       16. Luogo di destinazione: —
           — porto o magazzino di transito: —
           — via di trasporto terrestre: —
       17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto (6) (8):
           — 1o termine: A: 9.5.1999; B: dal 17 al 23.5.1999
           — 2o termine: A: 23.5.1999; B: dal 31.5 al 6.6.1999
       18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo:
           — 1o termine: A: dal 29.3 al 4.4.1999; B: dal 5 all’11.4.1999
           — 2o termine: A: dal 12 al 18.4.1999; B: dal 19 al 25.4.1999
       19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
           — 1o termine: 16.3.1999
           — 2o termine: 30.3.1999
       20. Importo della garanzia d’offerta: 5 EUR/t
       21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1): Bureau de l’aide alimentaire, Attn. Mr T.
           Vestergaard, Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, Rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles/Brussel; telex:
           25670 AGREC B; fax: (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
       22. Restituzione all’esportazione (4): restituzione applicabile il 28.2.1999, fissata dal regolamento (CE) n.
           218/1999 della Commissione (GU L 23 del 30.1.1999, pag. 16)
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           Note
           (1) Informazioni complementari: André Debongnie [tel.: (32-2) 295 14 65],
                                                 Torben Vestergaard [tel.: (32-2) 299 30 50].
           (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
               documenti di spedizione necessari.
           (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
               prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato membro
               in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del cesio 134 e
               137 e dello iodio 131.
           (4) Il regolamento (CE) n. 259/98 della Commissione (GU L 25 del 31. 1. 1998, pag. 39), si applica alle
               restituzioni all’esportazione. La data di cui all’articolo 2 del citato regolamento corrisponde a quella di cui
               al punto 22 del presente allegato.
               Si richiama all’attenzione del fornitore il disposto dell’articolo 4, paragrafo 1, ultimo comma, del regola-
               mento citato. La copia del certificado viene trasmessa non appena è stata accettata la dichiarazione
               d’esportazione [n. telefax: (32- 2) 296 20 05].
           (5) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
               seguenti:
               — certificato fitosanitario;
               — certificato di fumigazione.
           (6) Vedasi allegato II, punto 4, secondo comma.
           (7) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, punto 3, del regolamento (CE) n. 2519/97, le
               navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle navi
               fermate, pubblicato dal Protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva 95/21/CE
               del Consiglio (GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1)].
           (8) Si applica l’articolo 14, paragrafo 14, ultimo comma, del regolamento (CE) n. 2519/97 (GU L 346 del 17.
               12. 1997, pag. 23).
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                                                         ALLEGATO II
       Il destinatario deve scaricare il frumento nel rispetto delle modalità sotto precisate.
       1. Tipo di navi da utilizzare
          È prevista l’utilizzazione di 2 navi (navi da trasporto di merci alla rinfusa autostivatrici). Le navi devono
          essere provviste di almeno cinque portelloni di stiva. Le navi devono essere munite di almeno una
          gru/albero di carico per uno o due portelloni. Le navi devono essere in grado di accedere all’ancoraggio
          fuori rada di Chittagong e da lì, dopo le necessarie operazioni di alleggio, raggiungere le banchine di
          Chittagong (Chittagong Jetties) e ivi ormeggiarsi. A tale fine, le navi devono avere una lunghezza non
          superiore a 610 piedi.
          Il noleggiatore/armatore deve provvedere a che tutti gli ufficiali portino con sé a bordo l’originale del
          certificato di idoneità e che le navi siano armate osservando scrupolosamente la convenzione STCW del
          1978; in caso di mancata osservanza di detta convenzione gli eventuali ritardi sono a carico dell’armatore.
       2. Impianti di scarico
          Le navi devono fornire nel porto di scarico, senza spese per il destinatario, verricelli e/o gru, nonché
          l’energia necessaria per il loro funzionamento, e paranchi e tiranti in buone condizioni di funzionamento,
          oltre all’energia occorrente per fornire illuminazione sufficiente per l’eventuale lavoro notturno a bordo, sul
          ponte e nelle stive. Occorrono inoltre battelli per trasportare, a loro spese, gli addetti alle gru ai porti di
          carico e di scarico.
       3. Comunicazione dell’ora stimata di arrivo delle navi (ETA)
          Il comandante della nave deve trasmettere, tramite radiomessaggio/cablogramma ai rappresentanti del
          destinatario, ossia a Movements Chittagong, telex 642237 CMS C BJ (dandone contemporaneamente
          informazione a Bengalship Chittagong, telex 66277 BSC BJ, e Movestore Dhaka, telex 642230 CMS BJ), le
          domande per lo scarico, dieci giorni prima dell’arrivo al porto di scarico, ossia a Chittagong, precisando
          l’ora stimata di arrivo e il pescaggio. Le necessarie istruzioni per lo scarico saranno trasmesse alle navi entro
          cinque giorni dalla ricezione della richiesta del comandante.
          Quest’ultimo deve fornire ai rappresentanti del destinatario – Movements Chittagong, Bengalship Chitta-
          gong e Movestore Dhaka – le seguenti informazioni:
          a) alla partenza dal porto di caricamento:
                i) quantitativo caricato,
               ii) pescaggio all’arrivo,
              iii) T. P. I. (tonnellate per pollice);
          b) 10 giorni prima: ETA nel porto di Chittagong,
              5 giorni prima: ETA nel porto di Chittagong,
              72 ore, 48 ore e 24 ore prima: ETA nel porto di Chittagong.
       4. Ritmo delle operazioni di scarico e calcolo della permanenza nel porto di scarico
          Il destinatario o consegnatario deve provvedere allo scarico della merce a Chittagong senza rischi o spese a
          carico delle navi, al ritmo di 2 400 t per giorno lavorativo di 24 ore consecutive, se il tempo lo permette.
          Non viene tenuto conto del periodo di tempo compreso tra le ore 12,00 del giovedì o le ore 17,00 del
          giorno precedente un giorno festivo e le ore 9,00 del sabato o del giorno successivo lavorativo anche se
          lavorato. Il ritmo di scarico è calcolato basandosi sull’ipotesi che siano in funzione almeno cinque o più
          portelloni di stiva. Qualora il numero di portelloni accessibili sia inferiore al numero minimo sopra
          specificato, il ritmo di scarico sarà ridotto in proporzione.
          La dichiarazione del comandante di essere pronto allo scarico deve essere presentata e accettata dopo
          l’arrivo della nave all’ancoraggio fuori rada di Chittagong durante le ore d’ufficio e la stallia decorre 24 ore
          dopo, indipendentemente dal fatto che la nave sia o non sia all’ormeggio. Tuttavia, qualora la Commissione
          abbia determinato un periodo di consegna, la stallia non ha inizio prima del primo giorno di detto periodo.
          Nel porto di scarico, le spese per gli spostamenti da rada a rada, dalla rada alla banchina e da banchina a
          banchina sono a carico degli armatori/noleggiatori ed il tempo impiegato per tali spostamenti non è
          considerato come stallia.
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              Tutte le operazioni di scarico devono essere effettuate sotto la direzione o con l’approvazione del coman-
              dante, anche se gli stivatori sono assunti dai destinatari o consegnatari. Il tempo necessario e le spese per il
              riassetto del carico sono a carico degli armatori.
              Se negli ancoraggi di Chittagong, a causa di mare lungo e/o di cattivo tempo, si rende necessaria
              l’utilizzazione di una chiatta di alleggio per disormeggiare la nave, il tempo perduto non viene calcolato
              come stallia. Il conteggio del tempo viene sospeso dal momento in cui la chiatta d’alleggio viene
              disormeggiata e ricomincia nel momento in cui la chiatta viene riormeggiata sottobordo alla nave.
           5. Alleggio presso il porto di scarico
              Le necessarie operazioni di alleggio nell’ancoraggio fuori rada di Chittagong saranno effettuate dai destina-
              tari o consegnatari e le spese nonché il tempo impiegato saranno a loro carico. Per le navi che non fossero
              in grado di accedere all’ancoraggio fuori rada di Chittagong a causa del pescaggio eccessivo, l’alleggio può
              essere effettuato nell’ancoraggio di Kutubdia dai noleggiatori/armatori a loro spese; in tal caso l’alleggio
              viene considerato come trasbordo e le chiatte impiegate devono essere scaricate alle stesse condizioni
              previste per la nave; il tempo impiegato per l’alleggio effettuato a Kutubdia non viene conteggiato come
              stallia. Eventuali danni provocati da collisioni durante le operazioni di alleggio saranno regolati diretta-
              mente tra armatori delle navi e proprietari delle chiatte (anche nel caso in cui queste vengano impiegate sia
              dagli armatori/noleggiatori per l’alleggio a Kutubdia, sia dai destinatari o consegnatari per l’alleggio
              nell’ancoraggio fuori rada). Qualora l’ancoraggio a Chittagong sia pericoloso, l’eventuale alleggio a Kutubdia
              è a carico del beneficiario.
              I comandanti delle navi dovranno sempre offrire la massima cooperazione ai destinatari o consegnatari e/o
              loro rappresentanti/agenti/stivatori/impresari incaricati dell’alleggio, in modo da accelerare le operazioni di
              scarico. Le chiatte di alleggio dovranno essere munite di parabordi adeguati, in modo da evitare danni.
           6. Controstallia/esecuzione rapida
              Qualora le navi non vengano scaricate al ritmo sopra indicato, il destinatario o consegnatario sarà tenuto a
              pagare le spese di controstallia al tasso stipulato nel contratto di noleggio, fino a concorrenza di un importo
              massimo di 8 000 dollari statunitensi per ogni giorno o parte di giorno perduto.
              Per le ore di lavoro risparmiate nel porto di scarico verrà versato al destinatario o consegnatario un
              compenso per esecuzione rapida, di importo pari al 50 % delle spese di controstallia stipulato nel contratto
              di noleggio, fino a concorrenza di un importo massimo di 4 000 dollari statunitensi per ogni giorno
              risparmiato.
              Le eventuali spese di controstallia o gli eventuali compensi per l’esecuzione rapida nel porto di scarico
              verranno pagati, a seconda dei casi e ai tassi sopra indicati, dal destinatario o consegnatario alla Commis-
              sione o dalla Commissione al destinatario o consegnatario. Successivamente la Commissione si accorderà
              con il fornitore per il pagamento delle eventuali spese di controstallia o di esecuzione rapida.
              La stallia nel porto di scarico non è considerata reversibile.
           7. Varie
              Gli eventuali importi dovuti per lavoro straordinario al personale portuale e ai funzionari doganali saranno a
              carico della controparte (armatore/suoi agenti o destinatario o consegnatario/suoi agenti) che ha richiesto
              tale lavoro straordinario; qualora invece tali prestazioni siano richieste dalle autorità portuali, gli importi
              relativi saranno a carico del destinatario o consegnatario o dell’armatore, nella misura, rispettivamente, del
              50 % ciascuno. Gli importi per lavoro straordinario prestato dall’equipaggio delle navi sono comunque a
              carico dell’armatore.
              Le operazioni di apertura e chiusura dei portelloni nel porto di scarico sono tutte a carico dell’armatore e il
              tempo necessario non è compreso nella stallia.
              L’apertura iniziale e la chiusura finale dei portelloni nel porto di scarico devono essere effettuate dall’equi-
              paggio della nave.
              Qualunque sia la loro destinazione, le merci che risultano danneggiate debbono essere eliminate o distrutte
              conformemente alle norme portuali prima della partenza delle navi.
              Le tasse riscosse dalle organizzazioni di categoria dei lavoratori portuali, o qualsiasi altra tassa similare sono
              a carico dell’armatore.
              Qualora il destinatario debba anticipare l’importo di eventuali costi supplementari richiesti dall’armatore/
              noleggiatore, la Commissione può versare direttamente al fornitore i relativi importi a nome del destina-
              tario.