CELEX: C1999/226/66
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-119/99: Ricorso proposto il 18 maggio 1999 dal sig. P. E. Hoyer contro la Commissione delle Comunità europee

7.8.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 226/37
Lussemburgo, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 Ricorso proposto il 18 maggio 1999 dal sig. P. E. Hoyer
studio dell’avv. Franco Colussi, 36, rue De Wiltz, ha proposto                    contro la Commissione delle Comunità europee
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                                           (Causa T-119/99)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                       (1999/C 226/66)
— annullare il provvedimento di non ammissione alle prove                                     (Lingua processuale: l’olandese)
     orali della Sig.ra Bonaiti Brighina Beatrice nel concorso
     COM/B/18/96.                                                          Il 18 maggio 1999 il signor P.E. Hoyer, abitante in Hoeilaart,
                                                                           (Belgio) rappresentato dall’avv. G. von der Wal, del foro
— con rifusione delle spese.                                               dell’Aia, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio
                                                                           dell’avv. A. May, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                           sione delle Comunità europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente nella presente cause si oppone alla sua esclusione           — annullare il concorso interno COM/LA/2/82, o quantome-
della lista dei candidati ammessi alla prova orale del consorso                 no annullare la decisione della Commissione giudicatrice,
COM/B/18/96, riguardante il passaggio dalla categoria C alla                    quale comunicata al ricorrente con lettera 15 febbraio
categoria B, gradi 5 e 4. Secondo il corrispondente bando di                    1999, di non iscrivere il ricorrente sull’elenco dei candidati
concorso, sarebbero ammessi a partecipare alla prova orale i                    idonei.
candidati che avrebbero ottenuto i 120 migliori punteggi per
la prova scritta, a condizione che abbiano raggiunto il                    — condannare la convenuta alle spese.
punteggio minimo richiesto per tale prova.
                                                                           Mezzi e principali argomenti
La ricorrente afferma a questo riguardo che, dovendo ottenere
i candidati un minimo di 33 .00 punti per essere ammessi tra               Il ricorrente, all’epoca agente temporaneo (interprete) della
i 120 migliori candidati, il componente delegato del Presidente            Commissione, non riusciva a superare il concorso sopra
della giuria Le ha comunicato di avere conseguito il voto di               indicato e veniva licenziato.
26 .00/50. In conseguenza, pur avendo superato il punteggio
minimo richiesto, Le fu comunicato che tali risultati erano
insufficienti per permettere di convocarla alla prova orale.               Il suo ricorso avverso la decisione della Commissione giudica-
                                                                           trice veniva respinto (causa T-43/91). Tale decisione di licenzia-
                                                                           mento veniva dichiarata nulla per il motivo che la stessa era
                                                                           basata su una decisione della commissione giudicatrice invalida
La ricorrente presentò reclamo chiedendo l’annullamento del
                                                                           (causa T-51/91).
provvedimento di non ammissione alle prove orali, nonché
della graduatoria conseguente alla valutazione delle prove
scritte, del banco di concorso all’art. VI lettera C) e della              Il Tribunale non aveva dichiarato tale concorso nullo in quanto
graduatoria finale dei vincitori del concorso.                             tale, ma al punto 65 della sua sentenza nella causa T-43/91
                                                                           aveva affermato che i diritti del signor Hoyer venivano
                                                                           compiutamente tutelati «qualora l’APN trovasse una ragionevo-
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la               le soluzione».
violazione:
                                                                           Il ricorrente si opponeva a una riapertura e/o prosecuzione del
                                                                           concorso.
— dell’art. 28, lettera d), dello Statuto dei funzionari e
     dell’art. 5, commi 2 e 5, dell’allegato III di «Procedura del
     concorso» in relazione al Cap. VI lett. c), del banco di              Contrariamente alle sue assicurazioni, la Commissione aveva
     Concorso COM/B/18/96; nonché                                          ciònonostante riaperto e continuato il concorso di cui trattasi.
                                                                           Il ricorrente partecipava protestando alle prove del concorso
                                                                           che non riusciva a superare.
— violazione ed errata applicazione del Bando di concorso
     interno del sovradetto Concorso Cap. VI, lett. A), ultimo
     comma.                                                                Motivi dedotti nel ricorso per l’annullamento del concorso:
                                                                           — violazione del principio di parità e di forme sostanziali;
La ricorrente fa anche valere un manifesto errore di valutazio-
                                                                           — violazione dell’art. 233 CE (ex. art. 176);
ne, una carenza di motivazione ed un eccesso di potere.
                                                                           — violazione di assicurazioni espressamente formulate.