CELEX: C2003/135/57
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa T-115/03: Ricorso della Samar spa contro l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (marchi, disegni, modelli) proposto il 7 aprile 2003

7.6.2003                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 135/35
                                 —    Violazione del principio di             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                      continuità tra la divisione di
                                      opposizione e la commis-                —      annullare le decisioni 30 aprile 2002 della direttrice della
                                      sione di ricorso in quanto la                  Direzione «Amministrazione e Gestione del Personale
                                      commissione di ricorso si                      Lussemburgo e Ispra» della DG Amministrazione, che
                                      è rifiutata di esaminare la                    hanno negato al ricorrente l’indennità d’installazione
                                      richiesta della ricorrente del-                nonché le indennità giornaliere durante il periodo di
                                      la prova di utilizzazione.                     destinazione ad Atene, e l’indennità d’installazione quan-
                                                                                     do è stato nuovamente destinato a Lussemburgo; nonché
                                 —    Violazione dell’art. 8, n. 1,                  la decisione di limitare al 35 % dei suoi emolumenti netti
                                      del regolamento del Consi-                     la quota trasferibile della sua retribuzione dal luogo di
                                      glio n. 40/94, in quanto non                   distaccamento al luogo di assegnazione e di residenza
                                      esiste un rischio di confu-                    abituale;
                                      sione.
                                 —    Violazione dell’art. 8, n. 2,           —      condannare la convenuta alle spese.
                                      lett. a), ii, del regolamento
                                      del Consiglio n. 40/94, in
                                      quanto la commissione di
                                      ricorso ha omesso di accerta-           Motivi e principali argomenti
                                      re se il marchio nazionale
                                      potesse essere validamente
                                      invocato per opporsi alla               Il ricorrente, che è stato destinato a Lussemburgo, è stato
                                      richiesta di registrazione del          distaccato nell’interesse del servizio presso il Ministero greco
                                      marchio comunitario in base             della sanità ad Atene. Con le decisioni impugnate, la convenuta
                                      alla normativa nazionale.               ha negato al ricorrente il beneficio dell’indennità di installazio-
                                                                              ne e delle indennità giornaliere ed ha limitato al 35 % la quota
                                                                              della sua retribuzione trasferibile a Lussemburgo.
( 1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
     marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
( 2) Regolamento (CE) della Commissione 13 dicembre 1995, n. 2868/            Per quanto concerne il rifiuto dell’indennità di installazione e
     95, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE) n. 40/94         delle indennità giornaliere, il ricorrente invoca, a sostegno
     del Consiglio sul marchio comunitario (GU L 303, pag. 1).                delle proprie conclusioni, una violazione degli artt. 5 e 10
                                                                              dell’allegato VII dello Statuto. Per quanto riguarda il limite del
                                                                              35 % della retribuzione trasferibile a Lussemburgo, egli invoca
                                                                              una violazione dell’art. 38, lett. d), dello Statuto nonché
                                                                              dell’art. 17 dell’allegato VII dello Statuto.
Ricorso del sig. Georgios Gouvras contro la Commissione
     delle Comunità europee, proposto il 31 marzo 2003
                                                                              Ricorso della Samar spa contro l’Ufficio per l’Armonizza-
                                                                              zione del Mercato Interno (marchi, disegni, modelli)
                                                                                                   proposto il 7 aprile 2003
                          (Causa T-113/03)
                                                                                                       (Causa T-115/03)
                           (2003/C 135/56)
                                                                                                        (2003/C 135/57)
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Il 31 marzo 2003 il sig. Georgios Gouvras, con domicilio a                    Il 7 aprile 2003, la Samar spa, rappresentata e difesa dal-
Bereldange (Luxembourg), rappresentato dagli avv.ti Albert                    l’avvocato Alessandro Ruo, ha proposto dinanzi al Tribunale
Coolen, Jean-Noël Louis, Etienne Marchal e Sébastien Orlandi,                 di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
con domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al                   l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno. L’altra
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                   parte del procedimento dinanzi alla Commissione di ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 era: Grotto spa.
 ---pagebreak--- C 135/36                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           7.6.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              Ricorso del sig. Oreste Montalto contro il Consiglio
                                                                                    dell’Unione europea presentato 7 aprile 2003
—     annullare la decisione impugnata ed oggetto della contro-
      versia; in via subordinata, riconoscere l’inesistenza del
                                                                                                    (Causa T-116/03)
      rischio di confusione tra i segni in oggetto per tutti i
      prodotti richiesti, ad eccezione dei «blue jeans» per i quali
      si riscontrerebbe un rischio di confusione o, almeno, per
      tutti quei prodotti che cotesto Tribunale non consideri                                        (2003/C 135/58)
      suscettibili di confusione e, pertanto, annullare la decisio-
      ne impugnata per quanto riguarda tali prodotti.
                                                                                              (Lingua processuale: il francese)
—     condannare alle spese la parte convenuta in quanto parte
      soccombente.
                                                                           Il 7 aprile 2003, il sig. Oreste Montalto domiciliato in Alicante
                                                                           (Spagna), rappresentato dal sig. Georges Vandersanden, avocat,
                                                                           ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                              europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Soggetto richiedente la        L’attrice
registrazione del mar-                                                     Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
chio comunitario:
                                                                           —      annullare la decisione adottata dal Consiglio sulla persona
Marchio       comunitario      Marchio nominativo «GAS STA-                       del suo presidente in data 23 maggio 2002, che nomina
considerato:                   TION» — domanda di registrazio-                    un presidente supplente di una sezione di ricorso del-
                               ne n. 712647, registrazione                        l’UAMI e che respinge, di conseguenza, la candidatura del
                               richiesta per prodotti della clas-                 ricorrente al medesimo posto;
                               se 25 («articoli di abbigliamento,
                               scarpe e cappelleria»)                      —      concedere al ricorrente il risarcimento del danno morale
                                                                                  e materiale subito, stimato provvisoriamente in
Titolare del marchio o         Grotto S.p.A.                                      EUR 20 000;
segno distintivo fatto
valere nella procedura di
                                                                           —      condannare il convenuto alle spese.
opposizione:
Marchio o segno distinti-      Marchio italiano «BLUE JEANS
vo fatto valere nella pro-     GS», registrato per prodotti della
cedura di opposizione:         classe 25 («pantaloni, giacche,
                                                                           Motivi e principali argomenti
                               jeans, camicie, gonne, giacconi,
                               maglie, maglioni, capispalla, calzi-
                               ni, calzature, stivali, pantofole»)
                                                                           Il ricorrente è dipendente dell’Ufficio per l’armonizzazione nel
Decisione della Divisio-       Rigetto della domanda di registra-          mercato interno (UAMI). Egli poneva la propria candidatura a
ne di Opposizione:             zione                                       seguito di un avviso di posto vacante di presidente di una
                                                                           sezione di ricorso dell’UAMI. Mediante l’impugnata decisione
                                                                           a tale posto veniva nominato un altro candidato e la candidatu-
Decisione della Commis-        Rigetto del ricorso                         ra del ricorrente veniva di conseguenza respinta. A sostegno
sione di ricorso:                                                          delle sue conclusioni, il ricorrente deduce due motivi: con il
                                                                           primo una asserita violazione del procedimento di selezione.
Motivi del ricorso:            Erronea applicazione dell’art. 8,           A questo proposito il ricorrente sostiene che il procedimento
                               comma 1, lett. b), del regolamento          di selezione è stato affidato a una società privata e che, sia le
                               (CE) n. 40/94, in quanto i marchi           autorità competenti in seno all’UAMI, come pure il convenuto,
                               oggetto della controversia non              avrebbero, in realtà, rinunciato al loro potere di controllo,
                               sono da considerarsi simili ai sensi        facendo semplicemente proprie le conclusioni alle quali era
                               di tale norma                               pervenuta la detta società. Sostiene altresì che la decisione
                                                                           impugnata avrebbe dovuto essere stata adottata dal presidente
                                                                           dell’UAMI e non dal convenuto. Con il secondo motivo deduce
                                                                           errori manifesti di valutazione e violazione del principio di
                                                                           parità di trattamento per quanto riguarda l’uso della lingua