CELEX: C1999/281/16
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa C-280/99 P: Ricorso proposto il 28 luglio 1999 dalla Moccia Irme SpA contro la sentenza pronunciata il 12 maggio 1999, dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-164/96, T-165/96, T-166/96, T-167/96, T-122/97 e T-130/97, avendo opposto Moccia Irme SpA, Prolafer Srl, Ferriera Acciaieria Casilina SpA, Dora Ferriera Acciaieria Srl, Ferriera Lamifer SpA e Nuova Sidercamuna SpA alla Commissione delle Comunità europee

C 281/8                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2.10.1999
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                           regime — esclusa l’ipotesi del ricongiungimento familiare
tungsgerichtshof con ordinanza 29 giugno 1999 proposto                            — al presupposto della residenza in patria per un periodo
dalla signora Doris Kaske avverso il decreto della Landes-                        di 15 anni anteriormente alla maturazione di periodi
        geschäftsstelle des Arbeitsmarktservice Wien                              assicurativi nell’altro Stato membro.
                         (Causa C-277/99)
                                                                             (1) GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.
                          (1999/C 281/15)
Con ordinanza 29 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 26 luglio 1999, sul ricorso in opposizione
proposto dalla signora Doris Kaske avverso il decreto della
Landesgeschäftsstelle des Arbeitsmarktservice Wien, il Verwal-
tungsgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                        Ricorso proposto il 28 luglio 1999 dalla Moccia Irme SpA
                                                                             contro la sentenza pronunciata il 12 maggio 1999, dalla
1. Se la cosiddetta «giurisprudenza Rönfeldt» della Corte di                 IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
    giustizia delle Comunità europee possa essere applicata                  Comunità europee nelle cause riunite T-164/96, T-165/96,
    anche ad una fattispecie, in cui una lavoratrice migrante si             T-166/96, T-167/96, T-122/97 e T-130/97, avendo opposto
    avvalga della «libera circolazione» (precisamente: dei suoi              Moccia Irme SpA, Prolafer Srl, Ferriera Acciaieria Casilina
    effetti anticipati), anteriormente all’entrata in vigore del             SpA, Dora Ferriera Acciaieria Srl, Ferriera Lamifer SpA e
    regolamento (CEE) 1408/71 (1), quando peraltro il Trattato               Nuova Sidercamuna SpA alla Commissione delle Comu-
    CE non era ancora efficace nello Stato di appartenenza                                               nità europee
    della lavoratrice medesima, vale a dire in un momento in
    cui essa non poteva invocare, nello Stato di svolgimento                                         (Causa C-280/99 P)
    dell’attività lavorativa, gli artt. 39 e ss. (ex artt. 48 e ss.) del
    Trattato CE.
                                                                                                       (1999/C 281/16)
2. In caso di risposta affermativa alla prima questione:
                                                                             Il 28 luglio 1999 la Mocia Irme SpA, con sede legale in Napoli
    Se l’applicazione della giurisprudenza Rönfeldt alle ipotesi             (Italia), rappresentata dagli avvocati Emilio Cappelli, Paolo De
    in cui le assicurazioni sociali intervengono a copertura                 Caterini e Andrea Bandini del Foro di Roma, con domicilio
    della disoccupazione implichi che una lavoratrice migrante               eletto in Lussemburgo presso lo Studio dell’avvocato Charles
    possa invocare l’applicabilità di un regime più favorevole               Turk, 13 B, avenue Guillaume, L - 1651 Lussemburgo, ha
    — rispetto a quello previsto dal regolamento n. 1408/71 —                proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
    risultante da una convenzione bilaterale conclusa tra due                un ricorso contro la sentenza pronunciata il 12 maggio 1999
    Stati membri dell’Unione europea (nella specie, dalla                    dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
    convenzione austro-tedesca in materia di assicurazione                   Comunità europee nelle cause riunite T-164/96, T-165/96,
    contro la disoccupazione), per tutto il periodo in cui la                T-166/96, T-167/96, T-122/97 e T-130/97, avendo opposto
    lavoratrice stessa si avvalga della libera circolazione ai sensi         Moccia Irme SpA, Prolafer Srl, Ferriera Acciaieria Casilina SpA,
    degli artt. 39 e ss. del Trattato CE e in particolare, quindi,           Dora Ferriera Acciaieria Srl, Ferriera Lamifer SpA e Nuova
    con riguardo a spettanze fatte valere successivamente al                 Sidercamuna SpA alla Commissione delle Comunità europee.
    ritorno dallo Stato di svolgimento dell’attività lavorativa in
    patria.
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
3. In caso di risposta affermativa alla seconda questione: se
    tali spettanze debbano essere definite sulla base del — più              — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
    favorevole regime previsto dalla convenzione, peraltro solo                   CE — Sezione terza ampliata — in data 12 maggio 1999,
    limitatamente ai periodi di contribuzione all’assicurazione                   per la parte che riguarda la ricorrente Moccia Irme SpA -
    obbligatoria contro la disoccupazione compiuti sino all’en-                   causa T-164/96;
    trata in vigore nello Stato di svolgimento dell’attività                 — accogliere le conclusioni presentate in primo grado.
    lavorativa del regolamento n. 1408/71 (nella specie, sino
    al 1o gennaio 1994).
4. In caso di risposta negativa ad une delle prime due                       Motivi e principali argomenti addotti
    questioni, ovvero in caso di risposta affermativa alla terza
    questione:                                                               1. Violazione e falsa applicazione dell’art. 4, lett. c) del
                                                                                  Trattato CECA — motivazione insufficiente e contradditto-
    Se, alla luce del divieto di discriminazioni dettato dal-                     ria — sviamento di potere.
    l’art. 39 (ex, art. 48 del Trattato CE), nel combinato
    disposto con l’art. 3, n. 1, del regolamento n. 1408/71, sia             2. Violazione e falsa applicazione dell’art. 4, (2), 2o trattino
    ammissibile che uno Stato membro assoggetti i periodi                         del quinto codice degli aiuti — carenza di motivazione —
    assicurativi maturati da un lavoratore in un altro Stato                      sviamento di potere.
    membro ad un regime più favorevole rispetto a quello
    risultante al regolamento n. 1408/71 (nella specie: rinuncia             3. Violazione del principio di non discriminazione.
    al requisito della sussistenza di un’assicurazione immedia-
    tamente precedente ai sensi dell’art. 67, n. 3, del regolamen-
    to medesimo), subordinando peraltro l’applicabilità di tale