CELEX: 31970D0549
Language: it
Date: 1970-09-29 00:00:00
Title: 70/549/CEE: Decisione del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità economica europea

28 . 12 . 70                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 282/83
                                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                     del 29 settembre 1970
                relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità economica europea
                                                          (70/549/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 paesi e territori d'oltremare alla Comunità, in ap­
                                                                     presso denominati paesi e territori,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               DECIDE :
europea, in particolare l'articolo 136,
                                                                                             Articolo 1
visto l'accordo interno relativo al finanziamento ed                 Le disposizioni della presente decisione hanno lo
alla gestione degli aiuti della Comunità, firmato a                  scopo di favorire lo sviluppo economico e sociale
Yaoundé il 29 luglio 1969, in particolare l'articolo 1 ,             dei paesi e territori d'oltremare associati alla Comu­
                                                                     nità mediante l'incremento dei loro scambi com­
visto il progetto della Commissione,                                 merciali e l'attuazione d'interventi finanziari e di
                                                                      cooperazione tecnica.
visto il parere del Parlamento europeo (*),                          La Comunità intende parimenti sviluppare le rela­
                                                                     zioni economiche stabilite fra la Comunità e i paesi
considerando che è necessario stabilire per un nuovo                 e territori d'oltremare contribuendo in tal modo al
periodo le disposizioni applicabili all'associazione dei              rafforzamento delle loro strutture economiche .
                                                            TITOLO I
                                                   SCAMBI COMMERCIALI
                          Capitolo I                                 — soggetti, all'importazione nella Comunità, ad una
                                                                          regolamentazione specifica in seguito all'attua­
          Dazi doganali e restrizioni quantitative                        zione della politica agricola comune.
                                                                     Le disposizioni dell'allegato I della presente decisione
                          Articolo 2                                 precisano le condizioni alle quali la Comunità deter­
                                                                     mina, in deroga al regime generale vigente nei con­
1 . I prodotti originari dei paesi e territori sono                  fronti dei paesi terzi, il regime applicabile ai pro­
ammessi all'importazione nella Comunità in esen­                     dotti di cui sopra, originari dei paesi e territori.
zione da dazi doganali e tasse di effetto equivalente ;
il trattamento riservato a tali prodotti non può essere
tuttavia più favorevole di quello che gli Stati membri
si concedono tra loro .                                                                      Articolo 3
2. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 non                      1 . Il prodotti originari della Comunità e degli altri
pregiudicano il regime per le importazioni dei pro­                  paesi e territori sono ammessi all'importazione in
dotti :                                                              ciascuno dei paesi o territori in esenzione da dazi
                                                                      doganali e tasse di effetto equivalente.
— di cui all'elenco dell'allegato II del trattato,
     quando sono oggetto di un'organizzazione co­
     mune dei mercati a norma dell'articolo 40 del                   2. Tuttavia, le autorità responsabili di un paese o
     trattato ;                                                      territorio possono mantenere o istituire, alle condi­
                                                                     zioni fissate nell'allegato II della presente decisione,
                                                                     dazi doganali e tasse di effetto equivalente che
C) GU n. C 40 del 3. 4. 1970, pag. 32.                               rispondano alle necessità dello sviluppo di tale paese
 ---pagebreak---   N. L 282/84                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               28 . 12. 70
 o territorio o abbiano lo scopo di alimentare il suo                2. Le autorità responsabili dei paesi e territori pos­
 bilancio .                                                          sono mantenere o istituire, alle condizioni e secondo
                                                                     le modalità fissate nell'allegato III della presente
 3 . Lo stesso trattamento è accordato in ogni paese                 decisione, restrizioni quantitative o misure di effetto
 o territorio ai prodotti originari di ciascuno degli                equivalente all'importazione dei prodotti originari
 Stati membri e degli altri paesi e territori.                       degli Stati membri e degli altri paesi e territori per
                                                                     far fronte alle necessità del loro sviluppo o in caso
                                                                     di difficoltà nella loro bilancia dei pagamenti.
                          Articolo 4                                 Se necessario, possono essere applicate restrizioni
                                                                     quantitative o misure di effetto equivalente contem­
 Qualora in un paese o territorio siano riscossi dazi               poraneamente alle misure tariffarie di cui all'arti­
 all'esportazione sui prodotti di tale paese o territorio            colo 3 , paragrafo 2.
 destinati agli Stati membri o agli altri paesi e terri­
 tori, tali dazi non devono provocare, de jure o de                  3 . L'applicazione delle restrizioni quantitative e
 facto, una discriminazione diretta o indiretta fra                 delle misure di effetto equivalente di cui al para­
 Stati membri e altri paesi e territori.                            grafo 2, non deve provocare, de jure o de facto,
                                                                    una discriminazione tra Stati membri, paesi o ter­
                                                                     ritori .
                          Articolo 5
                                                                    4. Le autorità responsabili dei paesi e territori nei
                                                                    quali le importazioni sono di competenza di un
 1 . Fatte salve le disposizioni particolari previste               monopolio nazionale a carattere commerciale o di
 nella presente decisione, gli Stati membri si asten­               un organismo pubblico dai quali esse vengono limi­
 gono dall'adottare misure o pratiche di natura fiscale             tate, de jure o de facto, direttamente o indiretta­
interna che provochino direttamente o indirettamente                mente, prendono tutte le disposizioni necessarie per
 una discriminazione fra i loro prodotti ed i prodotti              conseguire gli obiettivi definiti nel presente titolo ed
 similari originari dei paesi e territori.                          in particolare la non discriminazione fra Stati mem­
                                                                    bri e altri paesi e territori.
2. Fatte salve le disposizioni particolari previste
 nella presente decisione, le autorità responsabili dei                                       Articolo 8
paesi e territori si astengono dall'adottare misure o
pratiche di natura fiscale interna che provochino                   Le disposizioni degli articoli 6 e 7 non pregiudicano i
direttamente o indirettamente una discriminazione                   divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione
fra i prodotti di tali paesi e territori ed i prodotti              e al transito giustificati da motivi di moralità pub­
similari originari della Comunità e degli altri paesi               blica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di
e territori .                                                       tutela della salute e della vita delle persone e degli
                                                                    animali o di preservazione dei vegetali, di protezione
                                                                    del patrimonio artistico, storico o archeologico na­
                          Articolo 6
                                                                    zionale, o di tutela della proprietà industriale e com­
                                                                    merciale.
1 . La Comunità non applica all'importazione dei
prodotti originari dei paesi e territori restrizioni                Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costi­
quantitative o misure di effetto equivalente diverse                tuire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una
                                                                    restrizione dissimulata al commercio .
da quelle che gli Stati membri applicano tra loro.
2. Tuttavia, le      disposizioni del paragrafo 1 non                                         Articolo 9
pregiudicano il     regime d'importazione riservato ai
prodotti di cui      all'articolo 2, paragrafo 2, primo             1 . Ai fini dell'applicazione del presente titolo, la
trattino, nonché    ai prodotti che formano oggetto di              nozione di « prodotti originari » ed i relativi metodi
accordi mondiali .                                                  di cooperazione amministrativa definiti in applica­
                                                                    zione della decisione del Consiglio, del 25 febbraio
                                                                    1964, relativa all'associazione dei paesi e territori
                                                                    d'oltremare alla Comunità economica europea (*),
                          Articolo 7                                rimangono applicabili.
1 . Fatte salve le disposizioni del presente articolo,              2. Il Consiglio, deliberando all'unanimità sulla base
le autorità responsabili dei paesi e territori si asten­            di un progetto della Commissione, adotta tutte le
gono dall'applicare restrizioni quantitative, o misure              modifiche dei testi di cui al paragrafo 1 .
di effetto equivalente all'importazione dei prodotti
originari degli Stati membri e degli altri paesi e ter­
ritori.                                                             (!) GU n. 93 dell' 11 . 6. 1964, pag. 1472/64.
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 282/ 85
3 . Qualora per un determinato prodotto la nozione               2. A richiesta di uno Stato membro o della Com­
di « prodotti » non sia ancora stata definita in appli­           missione, si procede a consultazioni in sede di Con­
cazione di uno dei paragrafi precedenti, la Comunità              siglio.
e le autorità responsabili dei paesi e territori con­
tinuano ad applicare le loro proprie regolamenta­                 3 . Se queste consultazioni pongono in evidenza in­
zioni .                                                           compatibilità fra gli impegni dei paesi e territori di
                                                                  cui al paragrafo 1 e i principi e le disposizioni della
                                                                  presente decisione, il Consiglio adotta, se del caso,
                                                                  le misure necessarie al buon funzionamento dell'asso­
                        Capitolo II                               ciazione. Esso può parimenti formulare ogni oppor­
                                                                  tuna raccomandazione.
      Disposizioni relative alla politica commerciale
                                                                                         Articolo 13
                        Articolo 10                               Possono altresì essere mantenute o create unioni doga­
                                                                  nali o zone di libero scambio o possono essere
Fatte salve le disposizioni particolari proprie del com­          conclusi accordi di cooperazione economica tra uno
 mercio frontaliero e fatti salvi gli articoli 11 e 12 :          o più paesi e territori ed uno o più altri paesi terzi,
                                                                  purché siano o restino compatibili con le disposi­
— il regime che, in virtù del presente titolo, viene              zioni della presente decisione, e in particolare con
     applicato nei paesi e territori ai prodotti originari        l'articolo 10 nonché con le disposizioni prese per
     della Comunità nonché degli altri paesi e terri­             l'applicazione dell'articolo 9.
     tori non può essere meno favorevole di quello                La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi Bassi,
     applicato ai prodotti originari dello Stato terzo            ciascuno per quanto lo riguarda, tengono informata
     più favorito ;                                               la Commissione la quale a sua volta ne informa gli
                                                                  altri Stati membri .
— il regime che, in virtù del presente titolo, viene
     applicato nei paesi e territori ai prodotti originari        A richiesta di uno Stato membro o della Commis­
     di tali paesi o territori e destinati alla Comunità          sione, si procede a consultazioni in sede di Consiglio.
     nonché agli altri paesi e territori non può essere
     meno favorevole di quello applicato ai prodotti                                     Articolo 14
     destinati allo Stato terzo più favorito .
                                                                   1 . Nel settore della politica commerciale, la Repub­
                                                                  blica francese e il Regno dei Paesi Bassi, ciascuno
                        Articolo 11                               per quanto lo riguarda, tengono informata la Com­
                                                                  missione delle misure relative agli scambi commer­
 1 . Possono essere mantenute o create tra paesi e                 ciali fra i paesi e territori e i paesi terzi. La Com­
 territori unioni doganali o zone di libero scambio,              missione ne informa gli altri Stati membri.
 o conclusi accordi di cooperazione economica.
                                                                  2 . A richiesta di uno Stato membro o della Com­
                                                                  missione, si procede a consultazioni in sede di Con­
 2. La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi                  siglio, quando dette misure potrebbero danneggiare
 Bassi, ciascuno per quanto lo riguarda, tengono in­              gli interessi di uno o più Stati membri o della Co­
formata la Commissione la quale a sua volta ne in­                 munità .
 forma gli altri Stati membri.
                                                                  3 . Possono parimenti formare oggetto di consulta­
                                                                   zione, a richiesta di uno Stato membro o della
                        Articolo 12                                Commissione, le misure di politica commerciale
                                                                   adottate da uno Stato membro nei confronti di paesi
 1 . Possono essere mantenute o create unioni doga­                terzi, quando queste potrebbero danneggiare gli in­
 nali o zone di libero scambio o possono essere                   teressi di un paese o territorio.
 conclusi accordi di cooperazione economica tra uno
 o più paesi e territori ed uno o più paesi terzi situati
 nella stessa zona geografica e con un livello di svilup­                                Capitolo III
 po paragonabile, purché ciò non abbia per effetto di
 modificare le disposizioni concernenti l'origine dei                              Clausole di salvaguardia
 prodotti e relative all'applicazione della presente
 decisione .
                                                                                         Articolo 15
 La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi Bassi,
 ciascuno per quanto lo riguarda, tengono informata                1 . Qualora gravi perturbazioni si manifestino in un
 la Commissione la quale a sua volta ne informa gli                settore economico di un paese o territorio o ne com­
 altri Stati membri .                                              promettano la stabilità finanziaria esterna, le auto­
 ---pagebreak---  N. L 282 / 86                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 28 . 12 . 70
 rità responsabili di tale paese o territorio possono             In caso d'urgenza, lo Stato membro interessato può
 adottare misure di salvaguardia.                                 adottare esso stesso le misure di salvaguardia neces­
                                                                  sarie. Il medesimo ne informa subito la Commissione,
 Tali misure, nonché le relative modalità di applica­             che ne informa a sua volta gli altri Stati membri.
 zione sono notificate immediatamente alla Commis­
                                                                  La Commissione può decidere se tali misure vadano
 sione dalla Repubblica francese e dal Regno dei                  modificate o soppresse. In questo caso sono allora
 Paesi Bassi, ciascuno per quanto lo riguarda.                    applicabili le disposizioni del comma precedente.
 La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
 A richiesta di uno Stato membro o della Commis­                  In caso di gravi difficoltà per la sua bilancia dei
 sione, si procede in sede di Consiglio a consultazioni           pagamenti, uno Stato membro può adottare le misure
 su dette misure.                                                 necessarie in conformità degli articoli 108 e 109 del
                                                                  trattato .
 2. Qualora gravi perturbazioni si manifestino in un              Il Consiglio, che delibera su proposta della Com­
 settore economico della Comunità o d'uno o più                   missione e secondo la procedura di voto di cui
 Stati membri, o ne compromettano la stabilità finan­             all'articolo 111 , paragrafo 3 , del trattato, decide delle
 ziaria esterna, o qualora sorgano difficoltà tali da             modifiche da apportare al presente paragrafo, in
 alterare la situazione economica di una regione della            funzione dell'instaurazione di una politica commer­
 Comunità, la Commissione può adottare, o auto­                   ciale comune.
 rizzare lo Stato o gli Stati membri interessati ad
 adottare le necessarie misure di salvaguardia, in
 particolare quelle destinate a far fronte a una distor­          3 . Per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2, devono
 sione di traffico .                                              essere scelte in ordine di priorità le misure che
                                                                  comportino il minor turbamento possibile nel fun­
A richiesta di ogni Stato membro interessato, il Con­            zionamento dell'associazione e della Comunità . La
 siglio delibera a maggioranza qualificata sul mante­            portata di tali misure non deve eccedere quanto è
nimento, la soppressione o la modificazione della                strettamente indispensabile per ovviare alle difficoltà
 decisione della Commissione .                                    manifestatesi .
                                                       TITOLO II
                                      COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA
                       Articolo 16                                         alla formazione di capitali a rischio, in parti­
                                                                           colare sotto forma di partecipazioni.
La Comunità partecipa, alle condizioni indicate nel
presente titolo e negli allegati V, VI e VII della                    Una tabella di ripartizione è riportata a titolo
presente decisione, alle misure atte a promuovere                     indicativo nell'allegato V della presente decisione.
lo sviluppo economico e sociale dei paesi e territori
mediante uno sforzo complementare a quello com­                  b) fino a 10 milioni di unità di conto : dalla Banca
piuto dalle autorità responsabili di tali paesi e terri­              europea per gli investimenti, in appresso deno­
tori .                                                                minata la « Banca », sotto forma di prestiti con­
                                                                      cessi alle condizioni previste all'allegato VI della
                                                                      presente decisione e dallo statuto della Banca .
                       Articolo 17
                                                                      Una tabella di ripartizione è riportata a titolo
Per le finalità precisate all'articolo 16 e per la durata             indicativo nell'allegato V della presente decisione.
della presente decisione, un importo globale di 82
milioni di unità di conto è fornito onde coprire                      I prestiti della Banca possono essere accompagnati
l'insieme degli interventi della Comunità :                           da abbuoni di interessi. L'onere globale degli
                                                                      abbuoni di interessi relativi a prestiti concessi
a) per 72 milioni di unità di conto : dagli Stati                     ai paesi e territori d'oltremare dopo il 1° giugno
     membri. Questo importo è versato al Fondo eu­                    1964 è imputato all'importo degli aiuti non rim­
     ropeo di sviluppo, in appresso denominato il                     borsabili .
     « Fondo » ed è impiegato nel modo seguente :
     — 62 milioni di unità di conto sotto forma di                                       Articolo 18
         aiuti non rimborsabili,
     — 10 milioni di unità di conto sotto forma di               1 . L'importo fissato all'articolo 17 è impiegato per
        prestiti a condizioni speciali e di contributi           il finanziamento dei progetti e dei programmi, per
 ---pagebreak--- 28 . 12. 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 282/ 87
quanto possibile definiti nel quadro di un piano di                                       Articolo 20
sviluppo, concernente :
                                                                 La Comunità esamina le domande di finanziamento
— investimenti nei settori della produzione e del­               che le sono presentate in virtù delle disposizioni del­
     l'infrastruttura economica e sociale, segnatamente          l'articolo 19 . Mantiene con le autorità competenti
     al fine di diversificare la struttura economica dei         dei paesi e territori i contatti necessari onde deli­
     paesi e territori e, in particolare, per favorire la         berare con piena cognizione di causa sui progetti e
     loro industrializzazione ed il loro sviluppo agri­           programmi che le sono sottoposti, e per contribuire
     colo ;                                                       a promuovere uno sviluppo armonioso ed equili­
                                                                  brato dei vari paesi e territori . Nell'esaminare tali
— azioni di cooperazione tecnica generale o di                    domande, la Comunità tiene conto dei problemi
     cooperazione tecnica connessa con gli investi­               specifici che si pongono per i paesi e territori più
     menti ;                                                      svantaggiati in modo da assicurare loro un'adeguata
                                                                  assistenza finanziaria e tecnica .
— azioni che favoriscano la commercializzazione e
     la promozione delle vendite dei prodotti espor­
     tati dai paesi e territori.                                  Il paese o territorio o il gruppo di paesi e territori
                                                                  interessati è informato del seguito dato alle sue
                                                                  domande.
2 . Nelle decisioni relative ai vari interventi di cui
al paragrafo precedente si terrà conto :
                                                                                          Articolo 21
— dell'interesse che riveste la realizzazione di pro­
     getti integrati, mediante un impiego convergente
     di tali interventi ;                                         Il concorso della Comunità alla realizzazione di
                                                                  taluni progetti o programmi può assumere, con l'ac­
— dell'interesse di promuovere la cooperazione re­                cordo delle autorità competenti del o dei paesi e
     gionale tra paesi e territori ed eventualmente tra          territori interessati, la forma di cofinanziamento al
     questi e uno o più paesi vicini.                             quale parteciperebbero in particolare organi ed isti­
                                                                  tuti di credito e di sviluppo dei paesi e territori o
                                                                  degli Stati membri, degli Stati terzi o degli organismi
                                                                   finanziari internazionali .
                          Articolo 19
 1 . Le autorità competenti dei paesi e territori infor­                                  Articolo 22
 mano la Commissione, per quanto possibile fin dal­
l'entrata in vigore della presente decisione, dei loro            I beneficiari delle varie forme di aiuti della Comunità
progetti e programmi di sviluppo nonché degli inter­               di cui all'articolo 18 possono essere, secondo i casi :
 venti per i quali intendono sollecitare un concorso               i paesi e i territori, le persone giuridiche degli Stati
 finanziario .
                                                                   membri o dei paesi e territori che non perseguono
                                                                   principalmente scopi lucrativi, che presentino un
 Esse comunicano tutte le modifiche successive .                   carattere di interesse generale e siano sottoposte in
                                                                   tali Stati membri, paesi e territori al controllo del
                                                                   potere pubblico, le associazioni di produttori o orga­
 2. Per ciascun progetto o programma a favore del                  nismi similari riconosciuti o, in mancanza di tali
 quale è chiesto un finanziamento ai sensi dell'arti­              associazioni e organismi e a titolo eccezionale, i pro­
 colo 18 è sottoposto alla Comunità un fascicolo,                  duttori stessi.
 secondo il caso, da parte delle autorità competenti
 con l'accordo delle autorità locali o della rappresen­
 tanza della popolazione dei paesi e territori inte­               Possono inoltre beneficiare :
 ressati, ovvero, con l'accordo di tali autorità, da parte
 dell'impresa interessata.
                                                                   a ) di aiuti non rimborsabili destinati ad azioni di
                                                                       cooperazione tecnica generale :
 Tuttavia, in caso di necessità, la Comunità può ela­
 borare progetti e programmi di cooperazione tecnica
 a favore di un paese o territorio . Essa chiede l'ac­                 gli istituti od organismi specializzati oppure, a
 cordo preliminare delle autorità competenti di tale                   titolo eccezionale, le imprese che formano spe­
 paese o territorio sulle grandi linee dei progetti o                  cialisti per conto di terzi, nonché i borsisti, tiro­
 programmi in questione.                                                cinanti o partecipanti alle sessioni di formazione ;
 ---pagebreak--- N. L 282/ 88                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                28 . 12 . 70
 b) di prestiti della Banca e di abbuoni di interessi                                    Articolo 24
     ad essi relativi, di prestiti a condizioni speciali o
     di contributi alla formazione dei capitali a rischio,         La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi Bassi
     nonché eventualmente di aiuti non rimborsabili                cercano di ottenere dalle autorità responsabili dei
     destinati ad azioni di cooperazione tecnica con­              paesi e territori il mantenimento delle disposizioni in
     nesse con gli investimenti :                                  vigore alla data del 31 maggio 1969 concernenti il
                                                                   regime fiscale e doganale da applicare ai contratti
     le imprese che applicano metodi di gestione in­               finanziati dalla Comunità .
     dustriale e commerciale e costituite in società ai
     sensi dell'articolo 31 , terzo e quarto comma.
                                                                                         Articolo 25
                        Articolo 23
                                                                   1 . Gli importi assegnati per il finanziamento dei
                                                                   progetti o di programmi, in applicazione delle dispo­
                                                                  sizioni del presente titolo, devono essere utilizzati
 1 . Per gli interventi il cui finanziamento è assicurato         conformemente alle destinazioni decise e nelle migliori
dalla Comunità, la partecipazione alle aggiudicazioni,            condizioni economiche .
alle gare di appalto, ai contratti è aperta, a parità di
condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche
 degli Stati membri e dei paesi e territori.                      2. La gestione e la manutenzione dell'infrastruttura
                                                                  economica e sociale nonché delle attrezzature di
                                                                  produzione costituite mediante aiuti comunitari in­
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano alle                combono ai beneficiari.
misure atte a favorire la partecipazione di imprese di
lavori o di produzione industriale o artigianale del
paese o territorio associato interessato o d'un altro                                    Articolo 26
paese o territorio associato della stessa regione,
all'esecuzione di contratti di lavori di importanza               Le disposizioni del presente titolo e degli allegati V,
limitata o di contratti di forniture per le quali esista          VI e VII della presente decisione si applicano anche
una produzione locale.                                            ai dipartimenti francesi d'oltremare.
                                                         TITOLO III
                            DIRITTO DI STABILIMENTO, SERVIZI, PAGAMENTI E CAPITALI
                        Articolo 27                              più favorevole di quello derivante per i cittadini o le
                                                                 società degli Stati membri dall'applicazione delle
Il regime applicato nei paesi e territori in materia di          disposizioni del presente titolo, detto trattamento
diritto di stabilimento o di prestazione di servizi non          viene esteso ai cittadini o alle società degli Stati
può, de jure o de facto, implicare direttamente o                membri, a meno che non derivi da accordi regionali.
indirettamente discriminazioni- fra i cittadini o le
società di ciascuno degli Stati membri.
                                                                                         Articolo 29
Tuttavia, i cittadini e le società di uno Stato membro
possono, in un paese o territorio, beneficiare per                Il diritto di stabilimento ai sensi della presente deci­
una determinata attività delle disposizioni del primo             sione comporta, fatte salve le disposizioni sui movi­
comma soltanto se lo Stato al quale appartengono                 menti di capitali, l'accesso alle attività non salariate
concede per la medesima attività vantaggi della stessa           ed il loro esercizio, la costituzione e la gestione di
natura ai cittadini ed alle società della Repubblica             imprese, in particolare di società, nonché la creazione
francese o del Regno dei Paesi Bassi, secondo i casi,             di agenzie, succursali o filiali.
nonché alle società soggette alla legislazione propria
del paese o territorio in questione, in esso stabilite.
                                                                                         Articolo 30
                        Articolo 28
                                                                 Ai sensi della presente decisione, sono considerate
                                                                 come servizi le prestazioni fornite normalmente dietro
Se un paese o territorio accorda ai cittadini o alle             retribuzione, purché non siano disciplinate dalle
società di uno Stato, che non sia né Stato membro                disposizioni relative agli scambi commerciali, al diritto
della Comunità né paese o territorio, un trattamento             di stabilimento ed ai movimenti di capitali. I servizi
 ---pagebreak---     28 . 12 . 70                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 282/ 89
comprendono in particolare attività a carattere in­               questi pagamenti nello Stato membro o nel paese o
dustriale, attività a carattere commerciale, attività             territorio in cui risiede il creditore od il beneficiario,
artigianali e le attività delle libere professioni, escluse       non sono soggetti ad alcuna restrizione nella misura
le attività salariate .                                           in cui la circolazione delle merci, dei servizi, dei
                                                                  capitali e delle persone sia liberalizzata in applica­
                                                                  zione della presente decisione.
                         Articolo 31
Ai sensi della presente decisione, per società si inten­                                 Articolo 33
dono le società di diritto civile o di diritto commer­
ciale, ivi comprese le società cooperative e le altre
persone giuridiche contemplate dal diritto pubblico o
privato, ad eccezione delle società che non si prefig­            Per tutta la durata dei prestiti o delle partecipazioni
gono scopi di lucro.                                              di cui al capitolo III dell'allegato VI della presente
                                                                  decisione :
Ai sensi dell'articolo 27, primo comma, le società                — sono messe a. disposizione dei debitori le divise
degli Stati membri sono le società costituite in con­                 necessarie al pagamento degli interessi, delle com­
formità della legislazione di uno Stato membro, che                   missioni e dell'ammortamento dei prestiti con­
abbiano la sede sociale, l'amministrazione centrale o                 cessi per i progetti da realizzare nei paesi e ter­
il centro di attività principale in uno Stato membro ;                ritori ;
tuttavia, per la creazione di agenzie, succursali o
filiali, l'attività delle società che abbiano in uno
Stato membro soltanto la sede sociale, deve essere                — sono messe a disposizione della Banca le divise
                                                                      necessarie al trasferimento di tutte le somme cor­
connessa in modo effettivo e continuo con l'econo­
mia di detto Stato membro .                                           rispondenti ai proventi e prodotti delle operazioni
                                                                      che contribuiscono alla formazione di capitali a
                                                                      rischio delle imprese.
Ai sensi dell'articolo 27, secondo comma, le società
della Repubblica francese o del Regno dei Paesi
Bassi stabilite in un paese o territorio, sono le società
che, costituite in conformità, secondo i casi, della                                     Articolo 34
legislazione francese o olandese e che hanno in
questo paese o territorio la sede sociale, l'ammini­
strazione centrale od il centro di attività principale ;
tuttavia, per la creazione di agenzie, succursali o               Le autorità competenti cercano di applicare un
filiali, l'attività delle società che abbiano in questo           regime di cambio liberale per quanto riguarda gli
paese o territorio soltanto la sede sociale, deve essere          investimenti nei paesi e territori ed i trasferimenti
connessa in modo effettivo e continuo con l'econo­                relativi ai movimenti di capitale che ne risultano
mia di detto paese o territorio .                                 quando sono effettuati da persone residenti negli
                                                                  Stati membri .
Ai sensi dell'articolo 27, secondo comma, le società              I cittadini e le società degli Stati membri sono posti
soggette alla legislazione propria del paese o terri­             su un piano di parità nei paesi e territori per quanto
torio in questione ed in esso stabilite sono le società           riguarda i loro investimenti nonché i movimenti di
che, costituite in conformità con la legislazione in              capitali che ne risultano.
vigore in un dato paese o territorio, hanno in questo
paese o territorio, la sede sociale, l'amministrazione
centrale od il centro di attività principale ; tuttavia,
per la creazione di agenzie, succursali o filiali, l'atti­
vità delle società che abbiano in questo paese o                                         Articolo 35
territorio soltanto la sede sociale, deve essere con­
nessa in modo effettivo e continuo con l'economia
di detto paese o territorio.                                      Il Consiglio adotta le misure necessarie per l'appli­
                                                                  cazione del presente titolo, secondo le stesse regole
                                                                  di voto previste dal trattato per i settori corrispon­
                                                                  denti .
                         Articolo 32
                                                                  A tale scopo, adotta direttive e prende decisioni su
I pagamenti relativi agli scambi di merci , di servizi e          proposta della Commissione. Inoltre, esso formula
di capitali ed ai salari, nonché il trasferimento di               raccomandazioni e pareri.
 ---pagebreak--- N. L 282/90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      28 . 12 . 70
                                                          TITOLO IV
                                              DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                        Articolo 36                                   sizioni da prevedere ai fini dell'applicazione dei prin­
                                                                      cipi enunciati negli articoli da 131 a 135 del trattato.
La presente decisione entra in vigore contempora­
neamente all'accordo interno relativo al finanzia­
mento ed alla gestione degli aiuti della Comunità,                                             Articolo 40
firmato a Yaoundé il 29 luglio 1969.
                                                                      La data di entrata in vigore della presente decisione
                                                                      è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
                        Articolo 37
                                                                      europee.
La presente decisione è adottata per una durata di
cinque anni a decorrere dalla sua entrata in vigore e                                          Articolo 41
scade al più tardi il 31 gennaio 1975 .
                                                                      La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
                                                                      ufficiale delle Comunità europee.
                        Articolo 38
I paesi e territori ai quali si applica la presente deci­
sione sono elencati nell'allegato Vili.                               Fatto a Bruxelles, addì 29 settembre 1970.
                        Articolo 39                                                                            Per il Consiglio
Prima della scadenza della presente decisione, il Con­                                                           Il Presidente
siglio, deliberando all'unanimità, stabilisce le dispo­                                                        S. von BRAUN
                                                         ALLEGATO I
                              Relativo all'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, della decisione
                         Articolo 1                                   alla importazione nella Comunità e se nessuna disposi­
                                                                      zione sui loro scambi con i paesi terzi è prevista nell'am­
1 . La Comunità fissa in ogni caso di specie, il regime               bito della politica agricola comune, in deroga alle dispo­
d'importazione per i prodotti o gruppi di prodotti di cui             sizioni dell'articolo 2, la loro importazione nella Comu­
all'articolo 2, paragrafo 2, della decisione, originari dei           nità, se originari dei paesi e territori, è disciplinata dalle
paesi e territori, quando questi ultimi hanno interesse               disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 , della decisione.
economico all'esportazione di tali prodotti.
Il regime che la Comunità riserva a tali prodotti è più                                           Articolo 3
favorevole del regime generale applicabile agli stessi
prodotti originari dei paesi terzi .                                  1 . Il regime stabilito per i vari prodotti in base al pre­
                                                                      sente allegato è applicabile sino alla scadenza della deci­
                                                                      sione .
2. Tuttavia, se per un determinato prodotto la situazione
economica della Comunità lo giustifica, la Comunità                   2. Tuttavia, in caso di modificazione dell'organizzazione
può eccezionalmente astenersi dall'istituire un regime                comunitaria dei mercati, la Comunità si riserva di modi­
speciale per tale prodotto dei paesi e territori.                     ficare il regime stabilito.
                         Articolo 2                                   3 . In tal caso, la Comunità s'impegna a mantenere, nel­
                                                                      l'ambito del nuovo regime, un beneficio per i paesi e
Se i prodotti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo               territori comparabile a quello di cui essi godevano pre­
trattino, della decisione sono soggetti a dazi doganali               cedentemente.
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 282/91
                                                            ALLEGATO 11
                                        Relativo all'applicazione dell'articolo 3 della decisione
                            Articolo 1                                  A richiesta di uno Stato membro o della Commissione
                                                                        hanno luogo in sede di Consiglio consultazioni in merito
Le necessità di sviluppo dei paesi e territori di cui all'ar­           a tali tariffe doganali o elenchi.
ticolo 3, paragrafo 2, della decisione sono quelle risul­
tanti :                                                                                           Articolo 3
— dall'esecuzione dei programmi di sviluppo economico                    1 . La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi Bassi
    orientati verso il miglioramento del loro tenore di                 informano in tempo utile la Commissione, ciascuno per
     vita generale ;                                                    quanto lo riguarda, dell'istituzione o dell'aumento pre­
                                                                        visto dei dazi doganali o delle tasse di effetto equivalente
— dalle esigenze del loro sviluppo economico, in parti­                 a norma delle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 2,
    colare per favorire la creazione di rami di produzione              della decisione.
     atti a elevare il loro tenore di vita generale ;                   Tale comunicazione è corredata da qualsiasi informazione
                                                                        di natura economica e finanziaria che permetta di valu­
— dalla necessità di equilibrare la loro bilancia dei paga­             tare la necessità di instaurare o mantenere tali misure.
     menti e di ovviare alle difficoltà incontrate princi­
    palmente nei loro sforzi per ampliare il mercato inter­
     no, nonché quelle dovute all'instabilità delle condi­              2. La Commissione informa subito gli altri Stati membri
     zioni dei loro scambi ;                                            delle misure previste e comunica loro le informazioni di
                                                                        cui al paragrafo 1 . Se necessario essa comunica le sue
— dalla necessità di garantire un rapido e sostenuto                    osservazioni in proposito.
     aumento dei loro introiti di esportazione.                         A richiesta di uno Stato membro o della Commissione,
                                                                        tali misure formano oggetto di consultazioni in sede di
                                                                        Consiglio, prima della loro entrata in vigore. Se non si
                            Articolo 2                                  sono avute consultazioni entro i due mesi dalla data in
                                                                        cui la Repubblica francese o il Regno dei Paesi Bassi ha
1 . La Repubblica francese ed il Regno dei Paesi Bassi,                 informato la Commissione delle misure previste queste
ciascuno per quanto lo riguarda, comunicano alla Com­                   possono essere messe in vigore.
missione, entro tre mesi a decorrere dall'entrata in vigore
della decisione, la tariffa doganale oppure l'elenco com­
pleto dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente            3. In caso di urgenza giustificata, dette misure possono
che i paesi o territori riscuotono all'importazione dei                 essere messe provvisoriamente in vigore anche prima
prodotti originari della Comunità, degli altri paesi e ter­             della consultazione, purché la Commissione ne venga
ritori nonché dei paesi terzi.                                          informata simultaneamente.
In detta comunicazione sono specificati i dazi doganali e                                         Articolo 4
le tasse di effetto equivalente che rimangono applicabili
ai prodotti originari della Comunità e degli altri paesi                Ai fini della riscossione dei dazi doganali e delle tasse
e territori, a norma delle disposizioni dell'articolo 3,                di effetto equivalente mantenuti o istituiti conformemente
paragrafo 2, della decisione.                                           all'articolo 3, paragrafo 2, della decisione, il valore in
                                                                        dogana da prendere in considerazione è costituito dal
                                                                        valore effettivo della merce, nel luogo e al momento
2. La Commissione comunica agli Stati membri le tariffe                 dell'introduzione nel territorio doganale, per una vendita
doganali o l'elenco di cui al paragrafo 1 e, se del caso,               effettuata in condizioni di piena concorrenza fra un
comunica al Consiglio le sue osservazioni in proposito.                 acquirente e un venditore indipendenti.
                                                            ALLEGATO 111
                                        Relativo all'applicazione dell'articolo 7 della decisione
                             Articolo 1                                 alla Commissione entro tre mesi dalla loro entrata in
                                                                        vigore, accompagnate da tutte le spiegazioni necessarie
Le necessità di sviluppo menzionate all'articolo 7, para­               per valutare la necessità del loro mantenimento.
grafo 2, della decisione sono quelle esposte nell'articolo 1
dell'allegato II.                                                       La Commissione informa subito gli altri Stati membri
                                                                        delle misure e comunica loro informazioni di cui al
                            Articolo 2                                  comma precedente . Se necessario, essa comunica le sue
                                                                        osservazioni in proposito.
1 . Le restrizioni quantitative e misure di effetto equi­
valente vigenti al momento dell'entrata in vigore della                 A richiesta di uno Stato membro o della Commissione,
decisione e mantenute da un paese o territorio in virtù                 tali misure formano oggetto di consultazioni in sede di
dell'articolo 7, paragrafo 2, della stessa, sono comunicate              Consiglio.
 ---pagebreak--- N. L 282/92                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     28 . 12 . 70
2. Le restrizioni quantitative e misure di effetto equiva­                                       Articolo 3
lente che le autorità responsabili di un paese o territorio
intendono istituire in virtù dell'articolo 7, paragrafo 2,            Le misure di cui all'articolo 2 sono applicate a condi­
della decisione, sono comunicate in tempo utile alla                  zione che il paese o territorio interessato mantenga le
Commissione dalla Repubblica francese e dal Regno dei                 possibilità d'importazione offerte, senza discriminazione
Paesi Bassi, ciascuno per quanto lo riguarda, accom­                  ai prodotti originari della Comunità e degli altri paesi
                                                                      e territori .
pagnate da tutte le spiegazioni necessarie per valutare
la necessità della loro istituzione.
                                                                      Tali misure devono essere progressivamente attenuate sino
                                                                      a cessare del tutto, possibilmente al termine di un periodo
La Commissione informa subito gli altri Stati membri                  da determinare per ogni caso di specie.
delle misure previste e comunica loro le informazioni di .
cui al capoverso precedente. Se necessario, essa comunica                                        Articolo 4
le sue osservazioni in proposito .
                                                                      Quando lo smercio di un determinato prodotto incontra
A richiesta di uno Stato membro o della Commissione,                  difficoltà sul mercato interno di un paese o territorio,
tali misure formano oggetto di consultazioni in sede di               le autorità responsabili di tale paese o territorio possono,
Consiglio entro il termine di un mese.                                in deroga all'articolo 3 e previa informazione della Com­
                                                                      missione, sospendere le importazioni di tale prodotto per
In caso di urgenza giustificata, in particolare per i pro­            una durata limitata, da determinare per ogni caso di
dotti agricoli dei paesi e territori, dette misure possono            specie, purché l'esistenza di tali difficoltà sia provata e si
essere messe provvisoriamente in vigore, anche prima                  forniscano tutti i chiarimenti necessari per valutare la
della consultazione, purché la Commissione ne venga in­                necessità di vietare le importazioni .
formata simultaneamente .
                                                                      La Commissione informa subito gli altri Stati membri
                                                                      delle misure previste e dei chiarimenti di cui al primo
                                                                       comma. Se necessario , essa comunica le sue osservazioni
3. Il Consiglio procede alle consultazioni di cui ai para­             in proposito .
grafi 1 e 2 entro un termine massimo di due mesi a
decorrere dalla comunicazione alla Commissione. Se entro               A richiesta di uno Stato membro o della Commissione,
tale termine non vi sono state consultazioni, le misure               tali misure formano oggetto di consultazioni in sede di
in questione possono essere mantenute o istituite.                     Consiglio prima della loro entrata in vigore.
                                                               ALLEGATO IV
               Dichiarazione relativa all'attuazione del sistema generalizzato di preferenze nell'ambito della
                                     conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo
               Le disposizioni della decisione e in particolare l'articolo 3 non ostano all'attuazione di un
               sistema generalizzato di preferenze e segnatamente alla partecipazione allo stesso dei Paesi
               d'oltremare .
                                                               ALLEGATO V
                                    Tabelle di ripartizione di cui all'articolo 17 della decisione
                                                                                 Paesi
                                                                       Paesi d'oltremare con i
                         Interventi           Territori e dipartiment   quali i Paesi Bassi         Totale degli inter­
                                               francesi d'oltremare     mantengono relazioni              venti
                                                                              particolari
               Aiuti non rimborsa­           30 m . u.c .             32 m . u.c .               62 m . u.c .
               bili
               Prestiti a condizioni          6 m . u.c .               4 m . u.c.               10 m . u.c .
               speciali
               Totale degli aiuti
               non rimborsabili e
                                             36 m . u.c .             36 m . u.c .               72 m . u.c .
               dei prestiti a condi­
               zioni speciali
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 282/93
                                                                                 Paesi
                                                                     Paesi d'oltremare con i
                          Interventi        Territori e dipartimenti   quali i Paesi Bassi         Totale degli inter­
                                             francesi d'oltremare     mantengono relazioni               venti
                                                                            particolari
                Importo degli inter­         Un massimo di              Un massimo di             Un massimo di
                venti mediante pre­            5 m . u.c .               5 m. u c.                10 m . u.c.
                stiti della Banca
                                                             ALLEGATO VI
                                            Relativo alla gestione degli aiuti finanziari
                            Capitolo I                               f) l'assunzione a carico temporanea dei tecnici e la forni­
                                                                          tura dei beni di consumo necessari alla buona esecu­
                                                                          zione di un progetto di investimento.
              NATURA DELLE OPERAZIONI
                                                                                                Articolo 3
                            Articolo 1
Gli investimenti previsti all'articolo 18 della decisione            La cooperazione tecnica generale prevista all'articolo 18
comprendono :
                                                                     della decisione comprende in particolare :
a) investimenti direttamente produttivi, in particolare nei          a) l'assegnazione di borse di studio, di tirocinio e d'inse­
    settori industriale e turistico ;                                    gnamento per corrispondenza per garantire, in linea
b) azioni di sviluppo che interessano l'economia rurale,                 di massima nei paesi e territori, la formazione e il
                                                                          perfezionamento professionale dei loro cittadini ;
    in particolare per migliorare le strutture della pro­
    duzione e per diversificarla, nonché per aumentarne
    la produttività soprattutto con azioni a breve termine ;         b) l'organizzazione di programmi di formazione specifica
    tali azioni di sviluppo possono comprendere alcune                    nei paesi e territori, in particolare per il personale
   ricerche applicate nel quadro di progetti integrati ;                  dei servizi e degli stabilimenti pubblici dei paesi e
                                                                         territori o delle loro imprese ;
c) investimenti d'infrastruttura economica e sociale, ivi
    inclusa l'infrastruttura per agevolare l'installazione
    delle industrie e dell'artigianato.                              c) l'invio nei paesi e territori, a loro richiesta, di esperti,
                                                                          consiglieri, tecnici e istruttori degli Stati membri o
                                                                          dei paesi e territori, per una determinata missione e
                            Articolo 2                                    per un periodo limitato ;
La cooperazione tecnica connessa con gli investimenti                d) la fornitura di materiale per esperimenti e dimostra­
previsti all'articolo 18 della decisione comprende in                     zioni ;
particolare :
a) la programmazione e gli studi speciali e regionali di             e) l'organizzazione di sessioni di formazione di breve
    sviluppo ;                                                            durata per i cittadini dei paesi e territori e di sessioni
                                                                          di perfezionamento per i funzionari di detti paesi e
b) gli studi tecnici, economici e commerciali, nonché le                  territori ;
    ricerche e le prospezioni necessari per mettere a punto
    i progetti ;                                                     f) studi settoriali ;
c) l'aiuto alla preparazione dei fascicoli ;
                                                                     g) studi riguardanti le prospettive e i mezzi di sviluppo
d) l'aiuto all'esecuzione e alla sorveglianza dei lavori ;                e di diversificazione delle economie dei paesi e terri­
                                                                          tori ;
e) l'aiuto temporaneo per l'istituzione, l'avviamento e
    la gestione di un determinato investimento o di un               h) l'informazione generale e la documentazione destinate
    complesso di attrezzature, che comporta nella misura                  a favorire lo sviluppo economico e sociale dei paesi
    necessaria la formazione del personale incaricato del                 e territori, lo sviluppo degli scambi fra tali paesi e
    funzionamento e della manutenzione dell'investimento                  territori e la Comunità, nonché la realizzazione degli
    e delle attrezzature :                                                obiettivi della cooperazione finanziaria e tecnica.
 ---pagebreak--- N. L 282/94                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    28 . 12 . 70
                          Articolo 4                              2. Tali prestiti possono essere concessi per un periodo
                                                                  massimo di 40 anni e il loro ammortamento può essere
Gli aiuti alla commercializzazione e alla promozione delle        differito per un periodo massimo di 10 anni. Essi bene­
vendite, previsti all'articolo 18 della decisione, hanno lo       ficiano di condizioni favorevoli di interessi .
scopo di :
a) migliorare le strutture e i metodi di lavoro degli            3. La Comunità stabilisce le condizioni per la conces­
    organismi, dei servizi o delle imprese che concorrono         sione dei prestiti nonché le relative modalità d'esecuzione
    allo sviluppo del commercio estero dei paesi e territori      e di recupero.
    o di favorire la creazione di tali organismi, servizi o
    imprese.
                                                                                              Articolo 8
b) favorire la partecipazione dei paesi e territori a fiere
    ed esposizioni commerciali di carattere internazionale ;      1 . L'esame da parte della Banca dell'ammissibilità dei
c) formare tecnici del commercio estero e della promo­            progetti e la concessione dei prestiti sulle risorse proprie
    zione delle vendite ;
                                                                  si effettuano secondo le modalità, condizioni e procedure
                                                                  previste dallo statuto della Banca .
d) procedere a studi ed indagini di mercato e favorire
    la loro utilizzazione ;                                       2. La durata del periodo d'ammortamento di ciascun
                                                                  prestito della Banca è stabilita in base alle caratteristiche
e) migliorare l'informazione nella Comunità e nei paesi           economiche e finanziarie del progetto : detto periodo non
    e territori per lo sviluppo degli scambi commerciali.         può superare 25 anni.
                                                                  3 . Il tasso d'interesse applicato è quello praticato dalla
                          Capitolo II                             Banca al momento della firma del prestito. Gli abbuoni
                                                                  che possono accompagnare i prestiti non possono avere
                                                                  l'effetto di ridurre a meno del 3 % il tasso di interesse
            MODALITÀ DI FINANZIAMENTO                             effettivamente a carico del beneficiario. Tuttavia, nel
                                                                  caso di prestiti concessi tramite organismi di finanzia­
                                                                  mento dello sviluppo controllati dai pubblici poteri, il
                                                                  tasso minimo a carico del mutuatario intermedio non
                           Articolo 5
                                                                  può essere inferiore al 2 ° /o .
1 . I progetti e i programmi sono finanziati mediante aiuti
non rimborsabili, prestiti a condizioni speciali, prestiti        4. L'importo globale degli abbuoni di interessi, attualiz­
della Banca con eventuale abbuono d'interessi, o contem­          zato al suo valore al momento della firma del prestito,
poraneamente, mediante diversi di questi mezzi .                  a un tasso e secondo le modalità che la Comunità deve
                                                                  fissare, è versato direttamente alla Banca.
Inoltre, per i loro investimenti, le imprese che applicano
metodi di gestione industriale e commerciale possono
beneficiare di contributi alla formazione dei loro capitali                                   Articolo 9
a rischio .
                                                                  Per favorire la realizzazione di progetti d'interesse ge­
                                                                  nerale per l'economia del paese o territorio in questione,
2. Tuttavia, le azioni di cooperazione tecnica previste           la Comunità può contribuire alla formazione di capitali a
agli articoli 2, 3 e 4 sono finanziate mediante aiuti non         rischio, a favore dei beneficiari di cui all'articolo 22,
rimborsabili .
                                                                  lettera b ), della decisione, potenziandone i fondi con
                                                                  partecipazioni o altri mezzi appropriati.
                           Articolo 6                             Tali contributi hanno carattere minoritario . Essi possono
                                                                  essere erogati congiuntamente con un prestito della Banca
I prestiti per il finanziamento di progetti d'investimenti a      o eccezionalmente con un prestito a condizioni speciali.
carattere economico sono concessi direttamente al bene­
ficiario o eventualmente tramite il paese o territorio
interessato, oppure tramite un organismo locale di
finanziamento dello sviluppo che svolge la funzione di                                       Capitolo III
intermediario finanziario .
                                                                                 UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI
Le condizioni e le modalità di concessione da parte del
mutuatario intermedio di questi prestiti al beneficiario
finale sono adottate contemporaneamente e di comune                                          Articolo 10
accordo tra il mutuatario intermedio e le istituzioni co­
munitarie competenti per la concessione del prestito.             1 . I fascicoli stabiliti conformemente all'articolo 19, para­
                                                                  grafo 2, della decisione sono presentati alla Comunità,
                                                                  all'indirizzo della Commissione.
                            Articolo 7
                                                                  Tuttavia, i progetti per i quali è richiesto un prestito
                                                                  della Banca, con eventuale abbuono d'interessi, oppure
1 . I prestiti a condizioni speciali servono a finanziare         con un contributo alla formazione dei capitali a rischio
in tutto o in parte progetti di investimento di interesse         sono presentati alla Banca.
generale per l'economia del paese o territorio nel quale
essi sono realizzati, nella misura in cui la redditività
finanziaria dei progetti e la situazione economica dei            2. Il modo di finanziamento che figura nella domanda
paesi e territori all'atto della concessione del prestito         non pregiudica le modalità di finanziamento che saranno
permettano tale finanziamento.                                    fissate dalla Comunità.
 ---pagebreak---  28 . 12 . 70                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 282/95
                            Articolo 11                              dal Fondo formano oggetto di una raccomandazione
                                                                     adottata all'unanimità dal Consiglio delle Comunità
  1 . Gli aiuti finanziari possono essere impiegati per coprire      europee su proposta della Commissione e indirizzata sì
  spese per importazioni, nonché le spese locali necessarie          governo della Repubblica francese e a quello del Regno
  alla realizzazione dei progetti di investimento approvati .        dei Paesi Bassi .
  2. Essi non possono essere utilizzati per coprire le spese
- correnti di amministrazione, manutenzione e funziona­                                        Articolo 15
  mento .
                                                                      1 . Le autorità competenti dei paesi e territori sono
                            Articolo 12                              responsabili dell'esecuzione dei progetti presentati con­
                                                                     formemente all'articolo 19, paragrafo 2, della decisione
  Le disposizioni relative ai monopoli e le restrizioni              e finanziati dalla Comunità. Inoltre, le imprese bene­
  quantitative mantenute o istituite in applicazione del­            ficiarie sono responsabili, per quanto le riguarda, del­
  l'articolo 7 della decisione e dell'allegato III non si             l'esecuzione dei progetti da esse presentati.
  applicano alle importazioni in un paese e territorio quando
  queste sono finanziate mediante l'aiuto comunitario .
                                                                      2. Le autorità competenti dei paesi e territori ed even­
                            Articolo 13
                                                                      tualmente gli istituti o altri organismi specializzati degli
                                                                      Stati membri o dei paesi e territori sono responsabili
  La Comunità e i paesi e territori si associano a tutte le           dell'esecuzione delle azioni di cooperazione tecnica.
  misure volte ad assicurare che gli importi concessi dalla
  Comunità siano utilizzati conformemente alle disposi­
  zioni degli articoli 23 e 25 della decisione.                                                Articolo 16
                            Articolo 14                               Le spese finanziarie ed amministrative di gestione del
                                                                      Fondo nonché le spese inerenti al controllo dei progetti
  Le clausole e le condizioni generali applicabili all'aggiu­         e dei programmi sono imputate ai fondi destinati agli
  dicazione e all'esecuzione dei pubblici appalti finanziati          aiuti non rimborsabili .
                                                          ALLEGATO VII
                                                Relativo al valore dell'unità di conto
                            Articolo 1                                                          Articolo 3
  Il valore dell'unità di conto utilizzato per esprimere              L'unità di conto definita all'articolo 1 resterà immutata
  importi nella decisione o nelle disposizioni prese in               durante tutto il periodo di esecuzione della decisione.
  applicazione della stessa è di 0,88867088 grammi di oro             Tuttavia, qualora prima della data di scadenza di
  fino .
                                                                      quest'ultima intervenga una modifica uniformemente pro­
                             Articolo 2
                                                                      porzionale della parità di tutte le monete rispetto all'oro,
                                                                      decisa dal Fondo monetario internazionale in applica­
                                                                      zione dell'articolo 4, sezione 7, dello statuto dello stesso,
  La parità della moneta di uno Stato membro rispetto                 il peso d'oro fino dell'unità di conto varierà in fun­
  all'unità di conto definita nell'articolo 1 è il rapporto           zione inversa alla suddetta modifica.
  tra il peso d'oro fino contenuto in questa unità di conto
  e quello corrispondente alla parità di questa moneta
  dichiarata al Fondo monetario internazionale. In mancan­            Qualora uno o più Stati membri non applichino la deci­
  za di parità dichiarata o qualora nei pagamenti correnti            sione adottata dal Fondo monetario internazionale di
  si applichino corsi che si discostano dalla parità di un            cui al comma precedente, il peso d'oro fino dell'unità
  margine superiore a quello autorizzato dal Fondo mone­              di conto varierà in funzione inversa alla modifica decisa
  tario, il peso d'oro fino corrispondente alla parità della          dal Fondo monetario internazionale. Tuttavia, il Con­
  moneta sarà calcolato in base al tasso di cambio appli­             siglio esaminerà la situazione creatasi ed adotterà le
  cato, per i pagamenti correnti nello Stato membro alla              misure necessarie, alla maggioranza qualificata di cui
  data del calcolo, ad una moneta definita direttamente o             all'articolo 13, paragrafo 3, dell'Accordo interno relativo
  indirettamente e convertibile in oro e in base alla parità          al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità,
  dichiarata al Fondo monetario di questa moneta con­                 su proposta della Commissione e previo parere del Comi­
  vertibile.                                                          tato monetario .
 ---pagebreak--- N. L 282/96                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             28 . 12 . 70
                                                      ALLEGATO Vili
                               Elenco dei paesi e territori di cui all'articolo 38 della decisione
            a) Paesi d'oltremare :
                Il Surinam e le Antille olandesi .
            b ) Territori d'oltremare :
                Saint-Pierre e Miquelon, l'Arcipelago delle Comore, il territorio francese degli Afar e degli
                Issa, la Nuova Caledonia e dipendenze, le isole Wallis e Futuna, la Polinesia francese, te
                terre australi ed antartiche.
                                                       ALLEGATO IX
                                    Dichiarazione del governo del Regno dei Paesi Bassi
            Il governo del Regno dei Paesi Bassi richiama l'attenzione sulla struttura costituzionale del
            Regno, quale risulta dallo statuto del 29 dicembre 1954, ed in particolare sull'autonomia delle
            parti non europee del Regno per quanto riguarda talune disposizioni della decisione, nonché
            sul fatto che questa decisione è stata di conseguenza adottata con la cooperazione dei governi
            del Surinam e delle Antille olandesi in virtù delle procedure costituzionali in vigore nel Regno.
            Esso dichiara che, per questo fatto e senza pregiudizio dei diritti e degli obblighi per esso
            risultanti dal trattato e dalla decisione, i governi del Surinam e delle Antille olandesi adem­
            pieranno agli obblighi derivanti dalla decisione.