CELEX: 51993PC0439
Language: it
Date: 1993-09-27
Title: PROPOSTA DI SETTIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' ORA LEGALE

COflVMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(93) 439    def. - SYN469
                                      Bruxelles, 27 settembre 1993
        PROPOSTA DI SETTIMA DIRETTIVA DEL CONSIGUO
                        CONCERNENTE
           LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ORA LEGALE
                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---    PROPOSTA DI SETTIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE
                LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ORA LEGALE
                                       RELAZIONE
La maggioranza degli Stati membri ha introdotto l'ora legale nel corso degli anni '70; altri
avevano già adottato questo provvedimento in precedenza.
La legislazione comunitaria (prima direttiva del Consiglio del 1980) è entrata in vigore nel
1981 e si proponeva come unico obiettivo di armonizzare progressivamente le date di inizio
e di fine dell'ora legale. La legislazione comunitaria relativa all'armonizzazione del periodo
dell'ora legale deriva dalla necessità di abolire gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e
dei servizi che disposizioni nazionali diverse in merito all'ora legale potrebbero creare.
L'obiettivo perseguito è stato raggiunto solo in parte; infatti, la data di inizio è unica in tutta
la Comunità, ma la data finale è diversa poiché l'Irlanda e il Regno Unito si sono avvalsi
della possibilità offerta dalla sesta direttiva di far terminare l'ora legale alla fine di ottobre
e non alla fine di settembre come gli altri Stati membri.
La Commissione riconosce che questa situazione comporta vari inconvenienti, soprattutto per
i trasporti e le comunicazioni. Per disporre di informazioni quanto più possibile complete
sulla questione la Commissione ha consultato i rappresentanti dei settori interessati dall'ora
legale. Questi si sono in gran parte pronunciati a favore dell'armonizzazione completa del
calendario, ossia a favore di un'unica data di inizio e di fine per tutta la Comunità.
Inoltre, la Commissione ha fatto eseguire uno studio sull'impatto della differenza di date per
il ripristino dell'ora solare e sulla valutazione dei costi eventualmente generati da tale
situazione. Dallo studio emerge che, a parte molteplici inconvenienti per i consumatori e gli
operatori dei settori interessati, i costi identificabili sono relativamente modesti, ma rischiano
un considerevole aumento in seguito all'apertura del tunnel sotto la Manica.
I contatti con gli esperti degli Stati membri hanno consentito di constatare che questi ultimi
intendevano continuare ad applicare il regime dell'ora legale, come d'altronde parecchi paesi
terzi europei che applicano l'ora legale secondo il calendario vigente nella Comunità.
La Commissione propone pertanto di proseguire i lavori per l'armonizzazione e di fissare le
date e le ore di inizio e di fine dell'ora legale in tutta la Comunità a partire dal 1994. Sembra
 ---pagebreak--- inoltre opportuno fissare tale calendario per una durata superiore a quella precedente, ossia
per quattro anni. Dallo studio della Commissione sull'impatto della diversità delle date di
ripristino dell'ora solare emerge altresì che la fine di ottobre sarebbe la data più appropriata.
A questo riguardo un sondaggio Eurobarometro realizzato nella primavera del 1993 in tutti
gli Stati membri rivela che gran parte dell'opinione pubblica europea è molto favorevole
all'eventualità che l'ora legale termini alla fine di ottobre.
Tuttavia, a causa di alcuni imperativi di carattere tecnico connessi in particolare ai termini
necessari per la preparazione degli orari dei treni viaggiatori e per l'attribuzione delle bande
orarie per il decollo e l'atterraggio degli aerei, si propone di confermare lo statu quo
dell'attuale direttiva per gli anni 1995 e 1996 e di introdurre la completa armonizzazione delle
date di fine del periodo dell'ora legale a decorrere dal 1997.
Trattandosi in linea di massima di un'azione intesa ad agevolare le prestazioni di servizi nel
settore dei trasporti e delle comunicazioni, gli Stati membri sono ugualmente competenti.
La direttiva 92/20/CEE del 26 marzo 1992 ha già previsto l'armonizzazione negli stessi
termini proposti dal presente progetto. Essa riguarda tutti gli Stati membri. Nel corso di una
riunione con alcuni rappresentanti degli Stati membri tenutasi il 27 maggio 1993, tutti gli Stati
membri si sono dichiarati favorevoli a proseguire tale misura comunitaria di armonizzazione.
A norma dell'articolo 4 della 6a direttiva il Consiglio deve adottare entro il 1° gennaio 1994
il regime applicabile a decorrere dal 1995.
Come già le direttive 4a, 5a e 6a, la direttiva proposta si basa sull'articolo 100 A.
È richiesta pertanto la procedura di cooperazione con il Parlamento europeo.
 ---pagebreak---                                SETTIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               CONCERNENTE LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ORA LEGALE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo C),
visto il parere del Comitato economico e sociale ®,
considerando che la sesta direttiva 92/20/CEE del Consiglio, del 26 marzo 1992, concernente le
disposizioni relative all'ora legale(4) ha introdotto in tutta la Comunità una data e un'ora comuni per
l'inizio del periodo dell'ora legale per il 1993 ed il 1994 e due date diverse per quanto riguarda la
fine di detto periodo nei medesimi anni, una per tutti gli Stati membri salvo l'Irlanda e il Regno Unito
e l'altra per l'Irlanda e il Regno Unito;
considerando che è importante, ai fini del funzionamento del mercato interno, fissare una data e
un'ora comuni d'inizio e di fine del periodo dell'ora legale, valide per l'insieme dello spazio
comunitario a partire dal 1995;
(0
(2)
(3)
(4)
          GU n. L 89 del 4.4.1992, pag. 28.
 ---pagebreak--- considerando che, tenuto conto del principio di sussidiarietà, un'azione comunitaria appare necessaria
per garantire la completa armonizzazione del calendario, in vista di facilitare i trasporti e le
comunicazioni e di ridurre i relativi costi;
considerando che la data più appropriata per la cessazione del periodo dell'ora legale è la fine di
ottobre e non di settembre come in precedenza;
considerando che è ormai opportuno prevedere che il periodo dell'ora legale termini alla fine di
ottobre; che tuttavia, per problemi di ordine tecnico connessi ai tempi di adeguamento di taluni settori
dei trasporti, conviene che per il 1995 e 1996 tale periodo si coneluda alla fine di settembre;
considerando che, per gli stessi anni, il termine del periodo dell'ora legale deve essere mantenuto ad
una data diversa in Irlanda e nel Regno Unito;
considerando che l'articolo 4 della sesta direttiva prevede che entro il 1° gennaio 1994 il Consiglio
adotti, su proposta della Commissione, il regime applicabile a decorrere dal 1995;
considerando che per motivi di ordine geografico è opportuno che le disposizioni comuni relative
all'ora legale non si applichino ai territori d'oltremare degli Stati membri;
considerando che è opportuno procedere periodicamente al riesame del periodo dell'ora legale e che
conviene pertanto adottare disposizioni per gli anni 1995, 1996, 1997 e 1998,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                                                 Articolo 1
Ai fini della presente direttiva si intende per "periodo dell'ora legale" il periodo dell'anno durante il
quale l'ora è anticipata di 60 minuti rispetto all'ora del resto dell'anno.
                                                Articolo 2
In ciascuno Stato membro, il periodo dell'ora legale per gli anni 1995, 1996, 1997 e 1998 ha inizio
alle ore 1.00 del mattino, ora universale (UT), dell'ultima domenica di marzo, ossia:
         nel 1995: il 26 marzo,
         nel 1996: il 31 marzo,
         nel 1997: il 30 marzo,
         nel 1998: il 29 marzo.
                                                Articolo 3
         In ciascuno Stato membro, il periodo dell'ora legale per gli anni 1995, 1996, 1997 e 1998
         cessa alle ore 1,00 del mattino, ora universale (UT):
                 nel 1995: l'ultima domenica di settembre, ossia il 24 settembre,
                 nel 1996: l'ultima domenica di settembre, ossia il 29 settembre,
                 nel 1997: la quarta domenica di ottobre, ossia il 26 ottobre,
                 nel 1998: la quarta domenica di ottobre, ossia il 25 ottobre.
         Tuttavia, in Irlanda e nel Regno Unito, il periodo dell'ora legale per gli anni 1995 e 1996
         cessa alle ore 1.00 del mattino, ora universale (UT), della quarta domenica di ottobre e
         precisamente:
                 nel 1995: il 22 ottobre,
                 nel 1996: il 27 ottobre.
 ---pagebreak---                                                Articolo 4
Entro il 1° gennaio 1998, il Consiglio adotta, su proposta della Commissione, il regime applicabile
a decorrere dal 1999.
                                               Articolo 5
La presente direttiva non si applica ai territori d'oltremare degli Stati membri.
                                               Articolo 6
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 31 dicembre 1994. Essi ne
informano immediatamente la Commissione.
Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva; sono
corredate dello stessoriferimentoall'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento
sono decise dagli Stati membri.
                                               Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                  Per il Consiglio
                                                                  Il Presidente
 ---pagebreak---                                                ?
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(93) 439 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              12
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-482-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59384-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo