CELEX: 62017TN0257
Language: it
Date: 2017-05-03 00:00:00
Title: Causa T-257/17: Ricorso proposto il 3 maggio 2017 — RE/Commissione

10.7.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 221/33
            
         Ricorso proposto il 3 maggio 2017 — RE/Commissione
   (Causa T-257/17)
   (2017/C 221/46)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: RE (rappresentante: S. Pappas, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               ordinare l’annullamento della decisione implicita della direzione della sicurezza che respinge tacitamente la domanda del ricorrente di conferma di accesso ai documenti del 20 gennaio 2017;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a riconoscere al ricorrente un giusto ed equo risarcimento dei danni morali derivanti dall’illegittimo diniego di trattare la sua richiesta di accesso ai documenti in violazione delle disposizioni del regolamento n. 1049/2001 (1); e
            
         
               —
            
            
               ordinare alla convenuta di sopportare le proprie spese nonché le spese sostenute dal ricorrente per il presente procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il presente ricorso, il ricorrente chiede l’annullamento della citata decisione implicita per due motivi: innanzitutto per la violazione dell’obbligo di motivazione della decisione impugnata in relazione alla mancata divulgazione di 15 documenti richiesti dal ricorrente, non menzionati nella decisione del 22 dicembre 2016 che respinge la domanda iniziale di accesso ai documenti; e in secondo luogo per la mancanza o, in ogni caso, per l’erronea giustificazione per la non divulgazione degli altri documenti, ove si dovesse ritenere che la motivazione della decisione del 22 dicembre 2016 che respinge la domanda iniziale di accesso ai documenti fosse incorporata nella decisione implicita impugnata.
   Infine, il ricorrente chiede il riconoscimento di idoneo risarcimento per il danno morale da lui patito, derivante dai costanti ritardi dell’amministrazione e dall’illegittimo diniego di accordargli l’accesso ai documenti in questione, in violazione delle disposizioni del regolamento n. 1049/2001.
   
      (1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, 2001, pag. 43)