CELEX: C1998/278/23
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 16 giugno 1998 (Causa C-221/98)

5.9.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 278/13
La tesi del Tribunale secondo cui la Commissione dispone                  previsti dall'art. 6 della direttiva (CEE) del Consiglio
di un termine di tre mesi per l'esame non eÁ compatibile neÂ              18 marzo 1991, n. 157 (1), relativa alle pile ed agli
con il codice degli aiuti neÂ con l'obbligo di accelerazione              accumulatori contenenti sostanze pericolose, la Repub-
riconosciuto nella giurisprudenza.                                        blica ellenica eÁ venuta meno agli obblighi che le
                                                                          incombono in forza del Trattato e di detta direttiva,
Violazione dell'art. 6, n. 6, del codice degli aiuti alla side-
rurgia e dei principi generali del diritto in materia di aiuti:      Ð deve sopportare le spese processuali.
partendo dalla premessa erronea in diritto di una compe-
tenza limitata nel tempo dalla Commissione il Tribunale
non tiene conto della giurisprudenza della Corte, secondo            Motivi e principali argomenti
cui un ordine definitivo di restituzione presuppone sempre
anche un voto conclusivo della Commissione sulla illegitti-
                                                                     Ai sensi dell'art. 189, terzo comma, del Trattato CE, le
mitaÁ materiale dell'aiuto. Costituisce un inammissibile
                                                                     direttive vincolano gli Stati membri destinatari a perse-
mescolamento di aspetti formali e sostanziali della proce-
                                                                     guire la finalitaÁ indicata. Ai sensi dell'art. 5, primo
dura di aiuto il fatto che il Tribunale dal mancato rispetto
                                                                     comma, del Trattato, gli Stati membri adottano tutte le
di un termine, che la Commissione non qualifica ancora
                                                                     misure generali e speciali atte a garantire l'assolvimento
come termine perentorio, ma in numerosi casi analoghi
                                                                     degli obblighi che loro derivano da un determinato Trat-
aveva considerato come semplice termine amministrativo
                                                                     tato o dagli atti delle istituzioni comunitarie.
di dichiarazione, conclude per l'illegittimitaÁ sostanziale
dell'aiuto.
                                                                     EÂ pacifico che, fino all'esperimento del presente ricorso, la
                                                                     Repubblica greca non aveva ancora elaborato programmi
Violazione del divieto di discriminazione: il Tribunale nella        per il periodo 18 marzo 1993-18 marzo 1997, come stabi-
sua trattazione estremamente scarsa di questo motivo ha              lisce l'art. 6 della direttiva, neÂ aveva comunicato alla
tralasciato senza alcuna osservazione il confronto fatto             Commissione programmi per perseguire le finalitaÁ indicate
presente dalla ricorrente tra la sua situazione e il caso di         in detto articolo.
aiuto EKO Stahl.
                                                                     In base a ciò, la Commissione deve constatare che la
Violazione del legittimo affidamento.                                Repubblica ellenica non ha assolto gli obblighi che le
                                                                     incombono in virt del Trattato e della direttiva 91/157/
Violazione dell'obbligo di motivazione.                              CEE.
                                                                     (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 38.
(1) GU C 166 del 30.5.1998, pag. 14.
(2) Decisione n. 3855/91/CECA (GU L 362 del 31.12.1991,
    pag. 57).
                                                                     Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                          la Repubblica francese, proposto il 16 giugno 1998
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                                     (Causa C-221/98)
     la Repubblica ellenica, proposto il 10 giugno 1998
                                                                                               (98/C 278/23)
                      (Causa C-215/98)
                        (98/C 278/22)
                                                                     Il 16 giugno 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee
                                                                     rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, membro del
Il 10 giugno 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto
pee, rappresentata dalla signora Maria Condou-Durande,               in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
membro del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lus-          Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
semburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, mem-              di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
bro del servizio giuridico della Commissione, Centre                 Repubblica francese.
Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repub-
                                                                     La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
blica ellenica.
                                                                     Corte voglia:
La ricorrente conclude che la Corte voglia dichiarare che            1) Accertare che:
la Repubblica ellenica:
                                                                          Ð non permettendo agli studenti di altri Stati mem-
Ð non avendo adottato e non avendo informato la Com-                          bri, che domandano il riconoscimento del loro per-
     missione entro il termine prescritto circa i programmi                   messo di soggiorno, di utilizzare la sola dichiara-
 ---pagebreak--- C 278/14              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        5.9.98
        zione prevista da tale direttiva, oppure, a scelta               in considerazione al momento del rinnovo della carta
        dello studente, ogni altro mezzo per lo meno equi-               di soggiorno. Per le stesse ragioni, l'esigenza che lo stu-
        valente, per garantire alle autoritaÁ che essi dispon-           dente dichiari di disporre almeno di un certo ammon-
        gono di risorse,                                                 tare fissato con decreto va al di laÁ di quanto permesso
                                                                         dalla direttiva: la direttiva 93/96/CEE lascia allo stu-
                                                                         dente la responsabilitaÁ di valutare l'ammontare di cui
   Ð limitando il tipo di risorse e le caratteristiche delle             avraÁ bisogno per poter vivere e studiare senza diven-
        risorse suscettibili di essere prese in considerazione           tare un carico per l'assistenza sociale del paese ospi-
        per attestare che i beneficiari della direttiva 90/              tante.
        364 (1) soddisfano la condizione di disporre di
        mezzi sufficienti,
                                                                      Ð Incorretta trasposizione della direttiva 90/364/CEE.
   Ð limitando i tipi di assicurazione malattia da pren-
        dere in considerazione per dimostrare che i benefi-
                                                                         Sebbene gli Stati membri abbiano la facoltaÁ, ai sensi
        ciari delle direttive 90/364, 90/365 (2) e 93/96 (3)
                                                                         dell'art. 1, nn. 2 e 3 della direttiva, di fissare il livello
        soddisfano le condizioni di assicurazione malattia,
                                                                         minimo richiesto per poter beneficiare del diritto di
        e
                                                                         soggiorno, non eÁ in loro potere determinare le caratte-
                                                                         ristiche o la natura delle risorse. L'esigenza di risorse
   Ð prevedendo che le autoritaÁ competenti verifichino                  regolari sembra escludere che si possa tener conto di
        che i beneficiari delle direttive 90/364, 90/365 e               elementi come
        93/96 siano ancora in grado di fornire una attesta-
        zione di affiliazione ad un regime di assicurazione              Ð l'occupazione di una casa a titolo di proprietaÁ o
        malattia, allorcheÂ la validitaÁ della prima attesta-                 messa a disposizione gratuitamente dal proprieta-
        zione eÁ di una durata inferiore a quella del titolo                  rio;
        di soggiorno,
                                                                         Ð l'esercizio di una attivitaÁ remunerata (però di per
        la Repubblica francese eÁ venuta meno agli obblighi                   seÂ troppo marginale o accessoria per poter costi-
        ad essa incombenti in forza della direttiva 90/364,                   tuire un lavoro salariato nel senso di cui all'art. 48
        della direttiva 90/365 e della direttiva 93/96.                       del Trattato CE);
2) Condannare la Repubblica francese alle spese.                         Ð l'accesso a risorse irregolari (per esempio diritti
                                                                              d'autore) o a risorse provenienti da un parente,
                                                                              concubino o amico che possa fare da garante;
Motivi e principali argomenti
                                                                         Ð l'accesso ad un capitale limitato (non producente
                                                                              reddito);
Ð Incorretta trasposizione della direttiva 93/96/CEE:
                                                                         Ð l'assenza durante un periodo dell'anno per sog-
                                                                              giorno all'estero.
   La direttiva 93/96/CEE impedisce agli Stati membri di
   esigere, allorcheÂ lo studente scelga di fare la dichiara-
   zione di cui all'art. 1, altre prove o documenti relativi             La Commissione eÁ cosciente del fatto che tali situa-
   alle risorse. Tale interpretazione Ð che non eÁ altro se              zioni possano presentare difficoltaÁ allorcheÂ si tratti di
   non il testo stesso del passaggio pertinente della dispo-             valutare il valore delle differenti risorse al fine di esa-
   sizione in esame Ð eÁ confermata dalla struttura e dalla              minare se la loro somma eÁ superiore al livello minimo
   genesi della direttiva e dal confronto con le direttive               fissato ai sensi dell'art. 1, nn. 2 e 3 della direttiva 90/
   90/364/CEE e 90/365/CEE.                                              364/CEE. Tuttavia, si tratta di una difficoltaÁ pratica
                                                                         che non permette di per seÂ stessa di escludere talune
                                                                         risorse a causa del tipo o delle caratteristiche.
   Se una «attestazione sull'onore», secondo un modello
   fissato dalle autoritaÁ, non eÁ di per se stesso contraria
   alla direttiva 93/96/CEE, l'esigenza che lo studente               Ð Incorretta trasposizione di tre direttive per quanto
   dichiari di disporre «di risorse sufficienti, regolari e il           riguarda la condizione di disporre di una assicurazione
   cui versamento non eÁ suscettibile di essere sospeso o                malattia che copra l'insieme dei rischi nello Stato
   ridotto dal trasferimento di residenza», va manifesta-                membro ospitante:
   mente al di laÁ di quanto permesso dalla direttiva. Inol-
   tre, si tratta di una dichiarazione che taluni studenti
   non potranno sempre fare, per esempio quando                          Senza dubbio, i tre tipi di documenti giustificativi che
   abbiano intenzione di integrare le loro risorse con una               la normativa francese prevede, coprono la grande mag-
   od altra attivitaÁ remunerata. A fortiori, eÁ contrario               gioranza dei casi. Per di pi, i beneficiari possono affi-
   alla direttiva il fatto che la normativa francese limiti              liarsi, in talune situazioni, a dei regimi francesi di assi-
   ancora di pi i tipi di risorse che possono essere prese              curazione malattia. La Commissione ritiene tuttavia
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     che tali disposizioni, le quali elencano in maniera limi-                diti a cui si deve procedere in una causa relativa alla
     tata le possibili assicurazioni malattie, non permettono                 paritaÁ di trattamento vada effettuata come valutazione
     di coprire l'insieme delle possibili situazioni e sono                   globale di tutti gli elementi, insieme considerati,
     dunque troppo restrittive.                                               oppure come comparazione punto per punto, esatta-
                                                                              mente come avviene nelle cause relative alla paritaÁ di
Ð Incorretta trasposizione di tre direttive relativamente                     retribuzione.
     al controllo del mantenimento di una assicurazione
     malattia:                                                                Per risolvere la questione, si può constatare che lo
                                                                              schema di trasformazione/la convenzione di cui si
     Se eÁ vero che ai sensi dell'art. 3 delle direttive 90/364/              tratta nella presente causa, se considerato(a) unitaria-
     CEE e 90/365/CEE e ai sensi dell'art. 4 della direttiva                  mente e nel suo insieme, non presenta aspetti di discri-
     93/96/CEE, può essere messo fine al diritto di sog-                      minazione fondata sul sesso neÂ in relazione ai suoi
     giorno allorcheÂ la persona interessata non risponda pi                 effetti neÂ in relazione ai suoi obiettivi.
     alle condizioni, in particolare allorcheÂ non risponda
     pi alle condizioni dell'assicurazione malattia, tale                    Si può poi anche constatare che lo schema di trasfor-
     disposizione non può essere intesa nel senso di permet-                  mazione/la convenzione contiene disposizioni che,
     tere, alle autoritaÁ competenti per il rilascio di carte di              prese isolatamente, hanno un effetto discriminatorio in
     soggiorno, di svolgere un controllo attivo e perma-                      base al sesso, giaccheÂ si osserva che l'effetto di alcune
     nente sulla situazione del beneficiario delle direttive                  di tali disposizioni riguarda soprattutto i medici spe-
     90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE. Un altro                             cialisti di sesso femminile mentre l'effetto di talune
     approccio sarebbe non solamente contrario a tali diret-                  altre riguarda soprattutto i medici specialisti di sesso
     tive, ma pi in particolare ai principi dell'art. 8A del                 maschile.
     Trattato CE.
                                                                         2) In caso di soluzione positiva della prima questione, si
(1) Direttiva del Consiglio 28 giugno 1990, 90/364/CEE, relativa              chiede di chiarire se considerazioni relative, rispettiva-
    al diritto di soggiorno (GU L 180 del 13.7.1990, pag. 26).                mente, alla stabilitaÁ dei bilanci, ai risparmi e alla pia-
(2) Direttiva del Consiglio 28 giugno 1990, 90/365/CEE, relativa              nificazione possano rappresentare scopi obiettivi e neu-
    al diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati          trali tali da giustificare che un numero proporzional-
    che hanno cessato la propria attivitaÁ professionale (GU L 180            mente maggiore di donne che di uomini sia colpito
    del 13.7.1990, pag. 28).                                                  dalle singole disposizioni sopra menzionate.
(3) Direttiva del Consiglio 29 ottobre 1993, 93/96/CEE, relativa
    al diritto di soggiorno degli studenti (GU L 317 del
    18.12.1993, pag. 59).                                                3) Se il corrispettivo dell'avviamento che l'attrice
                                                                              potrebbe ricevere per la cessione dell'ambulatorio al
                                                                              momento del suo ritiro dalla professione per ragioni
                                                                              d'etaÁ (l'attrice eÁ nata nel 1939) possa essere equiparato
                                                                              alle somme accantonate a fini pensionistici per un sala-
                                                                              riato.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'éstre
Landret, on ordinanza 4 giugno 1998, nella causa dott.ssa                4) In caso di soluzione positiva della terza questione, si
Birgitte Jùrgensen contro Forening af Speciallñger e                          chiede di chiarire quale rilevanza abbia per la solu-
                Sygesikringens Forhandlingsudvalg                             zione della prima questione il fatto che una parte del
                                                                              pregiudizio subito a causa della disposizione in que-
                         (Causa C-226/98)                                     stione eÁ costituito da un minore corrispettivo per
                           (98/C 278/24)                                      l'avviamento in caso di cessione dell'ambulatorio, e
                                                                              quindi da una minore disponibilitaÁ finanziaria per il
                                                                              pensionamento, ove si consideri che, nella sentenza
Con ordinanza 4 giugno 1998, pervenuta nella cancelleria                      C-297/93 (3) (Rita Grau-Hupka, punto 27), la Corte di
della Corte di giustizia il 24 giugno 1998, nella causa                       giustizia ha dichiarato che gli Stati membri non sono
dott. ssa Birgitte Jùrgensen contro Forening af Speciallñ-                    tenuti ad accordare vantaggi in materia di assicura-
ger e Sygesikringens Forhandlingsudvalg, l'éstre Landret                      zione contro la vecchiaia alle persone che hanno alle-
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-                   vato i propri figli ovvero a prevedere diritti a presta-
pee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      zioni a seguito di periodi di interruzione dell'attivitaÁ
                                                                              per allevare i figli.
1) Si chiede alla Corte di giustizia di chiarire se, in una
     causa relativa alla paritaÁ di trattamento, l'accerta-              (1) Direttiva relativa all'attuazione del principio della paritaÁ di
     mento dell'esistenza di una discriminazione indiretta                   trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso
     debba essere effettuato con riferimento alla direttiva                  al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le
     del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207 (1), ed alla diret-               condizioni di lavoro (GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40).
     tiva 11 dicembre 1986, 86/613 (2).                                  (2) Direttiva relativa all'applicazione del principio della paritaÁ di
                                                                             trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attivitaÁ
                                                                             autonoma, ivi comprese le attivitaÁ nel settore agricolo, e rela-
     Qualora si parta dalla constatazione che, conforme-                     tiva altresì alla tutela della maternitaÁ (GU L 359 del
     mente alla giurisprudenza costante della Corte di giu-                  19.12.1986, pag. 56).
     stizia, nelle cause relative alla paritaÁ di retribuzione           (3) Racc. 1994, pag. I-5535.
     occorre intraprendere una comparazione punto per
     punto, si chiede di chiarire se la comparazione dei red-