CELEX: C2000/122/18
Language: it
Date: 2000-04-29 00:00:00
Title: Causa C-43/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vestre Landsret, con ordinanza 9 febbraio 2000, nella causa Andersen e Jensen ApS contro Skatteministerium

29.4.2000                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 122/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge                       denominazione di Woodcroft Haulage), il Deputy Traffic
Raad dei Paesi Bassi con ordinanza 4 febbraio 2000 nella                    Commissioner, North Western Traffic Area (Regno Unito), ha
causa Herbert Weber contro la società di diritto scozzese                   sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
                 Universal Ogden Services LTD                               seguente questione pregiudiziale:
                           (Causa C-37/00)                                  Considerato che le infrazioni gravi ricadono nell’ambito del
                                                                            paragrafo 2, lett. a), dell’allegato n. 3 all’Act del 1995, se
                          (2000/C 122/16)                                   l’eliminazione del termine «ripetutamente» con riferimento
                                                                            alle infrazioni riguardanti l’attività di trasporto su strada
                                                                            (paragrafo 2, lett. b), dell’allegato n. 3) sia necessaria ai fini
Con ordinanza 4 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                  della trasposizione della direttiva del Consiglio 1o ottobre
della Corte il 10 febbraio 2000, nella causa Herbert Weber                  1998, 98/76/CE (1) e, in tal caso, se sia corretto interpretare la
contro la società di diritto scozzese Universal Ogden Services              suddetta direttiva nel senso che la perdita di onorabilità debba
LTD, l’Hoge Raad dei Paesi Bassi ha sottoposto alla Corte                   necessariamente conseguire alla condanna di un soggetto, nel
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                   corso di una stessa comparizione in giudizio, per due o più
pregiudiziali:                                                              infrazioni riguardanti l’attività di trasporto su strada.
a) Se l’attività lavorativa prestata sulla parte olandese della
     piattaforma continentale sotto il mare del Nord da un                  (1) Direttiva del Consiglio 1o ottobre 1998, 98/76/CE, che modifica
     lavoratore quale descritto della WAMN (1), debba essere                     la direttiva 96/26/CE riguardante l’accesso alla professione di
     presa 12 considerazione ai fini dell’applicazione dell’art. 5,              trasportatore su strada di merci e di viaggiatori, nonché il
     punto 1) (2) della Convenzione di Bruxelles, come lavoro                    riconoscimento reciproco di diplomi, certificati e altri titoli allo
     prestato nei Paesi Bassi o debba a questo essere equiparata.                scopo di favorire l’esercizio della libertà di stabilimento di detti
                                                                                 trasportatori nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali
b) In caso di soluzione affermativa, se, volendo stabilire se il                 (GU L 277, 14.10.1998, pag. 17).
     lavoratore debba essere considerato aver prestato «abitual-
     mente» la sua attività lavorativa nei Paesi Bassi, debba
     essere presa in considerazione l’intera durata del suo
     rapporto lavorativo, ovvero solo l’ultimo periodo del detto
     rapporto di lavoro.
c) Se, per risolvere la questione b), si debba distinguere tra
     l’epoca in cui la WAMN non era ancora entrata in vigore
     — e la legge olandese non indicava quindi ancora per                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vestre
     un caso come quello in esame alcun giudice olandese                    Landsret, con ordinanza 9 febbraio 2000, nella causa
     territorialmente competente — e l’epoca successiva all’en-                   Andersen e Jensen ApS contro Skatteministerium
     trata in vigore della WAMN.
                                                                                                        (Causa C-43/00)
(1) Legge 2 novembre 1992, pubblicate sul Staatsblad n. 592.
(2) Convenzione 27 settembre 1968 concernente la competenza
    giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e                                 (2000/C 122/18)
    commerciale.
                                                                            Con ordinanza 9 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 14 febbraio 2000, nella causa Andersen e Jensen
                                                                            ApS contro Skatteministerium, il Vestre Landsret ha sottoposto
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                            questioni pregiudiziali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Deputy
Traffic Commissioner, North Western Traffic Area (Regno                     Questione 1
Unito), con sentenza 2 febbraio 2000, nell’inchiesta su
Aaron Theophilus Joseph (che agisce sotto la denomina-                      Se le disposizioni della direttiva 90/434/CEE (1) (direttiva sulle
                  zione di Woodcroft Haulage)                               fusioni) debbano interpretarsi nel senso che dette disposizioni,
                                                                            in particolare l’art. 2, lett. c) e i), ostano a che le autorità di uno
                           (Causa C-38/00)                                  Stato membro si rifiutino di considerare che un’operazione
                                                                            rientra nell’ambito di applicazione delle disposizioni della
                                                                            direttiva sui conferimenti degli attivi, quando l’operazione di
                          (2000/C 122/17)                                   cui trattasi implica il conferimento di tutto il patrimonio,
                                                                            attivo e passivo, dalla società conferente ad un’altra società
Con sentenza 2 febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                   (società beneficiaria), eccetto, da un lato, un piccolo pacchetto
della Corte l’11 febbraio 2000, pronunciata nell’ambito dell’in-            di azioni e, dall’altro, il capitale ricavato da un mutuo contratto
chiesta su Aaron Theophilus Joseph (che agisce sotto la                     dalla società conferente.
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Questione 2                                                                   1) Se l’art. 10 della direttiva del Consiglio 69/335/CEE (1),
                                                                                   possa essere invocato da un singolo nei confronti dello
Se ai fini della prima questione rilevi il fatto che si deve                       Stato, malgrado quest’ultimo non abbia proceduto alla
considerare che il mutuo di cui trattasi è stato contratto dalla                   trasposizione della direttiva medesima nell’ordinamento
società conferente al fine di ridurre il valore netto dell’attivo e                giuridico interno;
del passivo conferiti alla società beneficiaria, poiché il capitale
ricavato dal mutuo rimarrà presso la società conferente, mentre
il debito corrispondente sarà trasmesso alla società beneficiaria.            2) Se le operazioni di cui all’art. 4, n. 3, della direttiva
                                                                                   69/335/CEE debbano considerarsi ricomprese nel divieto
                                                                                   sancito dall’art. 10 della stessa norma comunitaria, sicché
Questione 3                                                                        sia vietata la riscossione, con riferimento ad esse, non solo
                                                                                   dell’imposta sul conferimento di capitali, ma pure di
                                                                                   qualunque altra imposta di qualsiasi natura.
Se ai fini della soluzione della prima questione e/o della
seconda questione rilevi il fatto che si debba considerare che il
mutuo di cui trattasi fu contratto per far sı̀ che coloro che fino
al quel momento erano stati collaboratori potessero finanziare,               3) Se le disposizioni di cui agli artt. 10 e 12, n. 1, lett. e), della
nell’ambito di un ricambio generazionale nell’ambito dell’im-                      direttiva 69/335/CEE debbano essere interpretate nel senso
presa, la sottoscrizione di azioni della società beneficiaria.                     che vietano che i diritti dovuti per l’iscrizione nel registro
                                                                                   commerciale (prescritta per legge) di deliberazioni di
                                                                                   aumenti di capitale o di modifiche dello statuto possano
Questione 4                                                                        variare in relazione, rispettivamente, all’importo dell’au-
                                                                                   mento e dell’entità del capitale.
Se le disposizioni della direttiva sul regime fiscale delle fusioni,
e, in particolare, il disposto dell’art. 2, lett. i), della direttiva, si
debbano interpretare nel senso che ostano a che si richieda,                  4) Se tali variazioni dell’importo dei diritti possano essere
come condizione per considerare che un’operazione rientra                          considerate direttamente o indirettamente commisurate al
nell’ambito di applicazione delle disposizioni della direttiva sui                 costo del servizio prestato.
conferimenti di attivi, che né la società conferente, né i
principali azionisti personali, né qualsiasi altro terzo costitui-
scano garanzie a favore della società beneficiaria, poiché risulta
                                                                              5) Se tale costo ricomprenda la retribuzione dei pubblici
che le future necessità di liquidità della società beneficiaria
                                                                                   dipendenti, agenti o responsabili, le spese sorte per opera-
saranno finanziate con un credito di esercizio concesso da un
                                                                                   zioni minori effettuate gratuitamente, e una parte delle
ente di credito che ha chiesto la creazione di un diritto
                                                                                   spese generali (spese per materiale informatico, comunica-
pignoratizio sulle azioni della società beneficiaria.
                                                                                   zioni, elettricità, acqua e simili) imputabili alle operazioni
                                                                                   di registrazione.
(1) Direttiva del Consiglio 23 luglio 1990, 90/434/CEE, relativa al
    regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai
    conferimenti d’attivo ed agli scambi d’azioni concernenti società
                                                                              6) Se sia consentito, alla luce delle menzionate disposizioni
    di Stati membri diversi.
                                                                                   della direttiva, considerare le dette variabili, derivanti
                                                                                   dall’entità degli aumenti di capitale, come espressione di
                                                                                   diritti normalizzati e come tali legittime.
                                                                              7) Se sia consentito, alla luce delle stesse disposizioni della
                                                                                   direttiva, imporre diritti eccedenti i costi del servizio. E, in
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla                                  caso affermativo, in quale misura. Nel caso in cui l’ecceden-
Seconda Sezione del Supremo Tribunal Administrativo                                za sia manifesta e irragionevole, se possa essere operata
con ordinanza 26 maggio 1999, nella causa Sonae Turi-                              una riduzione dell’importo dei diritti su base equitativa.
            smo, SGPS, S.A. contro Fazenda Pública
                          (Causa C-45/00)
                                                                              (1) Direttiva 69/335/CEE del Consiglio, 17 luglio 1969, concernente
                          (2000/C 122/19)                                         le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249, 3 ottobre
                                                                                  1969, pag. 25; edizione speciale portoghese: 9.1, pag. 22).
Con ordinanza 26 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 14 febbraio 2000, nella causa Sonae Turismo,
SGPS, S.A. contro Fazenda Pública, la Seconda Sezione del
Supremo Tribunal Administrativo ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali: