CELEX: C2000/135/46
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-60/00: Ricorso proposto il 20 marzo 2000 dalla signora Paraskevi Liaskou contro il Consiglio dell'Unione europea

C 135/26                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.5.2000
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso proposto il 20 marzo 2000 dalla signora Paraskevi
                                                                                    Liaskou contro il Consiglio dell’Unione europea
La ricorrente nel caso in oggetto è membro del Dole Group, un
gruppo di società che si occupa della produzione, dell’acquisto,                                       (Causa T-60/00)
della consegna e della vendita di banane verdi originarie di
paesi terzi verso e all’interno della Comunità europea, ai sensi
                                                                                                       (2000/C 135/46)
dell’art. 3 del regolamento (CEE) della Commissione 10 giugno
1993, n. 1442, recante modalità d’applicazione del regime
d’importazione delle banane nella Comunità (1).
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Il ricorso ha ad oggetto i danni che la ricorrente ha subito per             Il 20 marzo 2000 la signora Paraskevi Liaskou, domiciliata in
aver dovuto comprare licenze di esportazione nel periodo                     Bruxelles, rappresentata dall’avv. Eric Boigelot, ha proposto
1995-1998 al fine di consentire ai propri agenti di esercitare il            dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
diritto di ottenere certificati d’importazione per poter vendere             un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
banane nella Comunità. La ricorrente era titolare di licenze
di importazione, tramite i propri agenti, di banane della
categoria A.                                                                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             — annullare la decisione 5 luglio 1999 con la quale l’autorità
                                                                                  con il potere di nomina (APN) nega la concessione alla
Il regolamento n. 478/95 (2) considera l’acquisto e l’esibizione                  ricorrente dell’indennità dislocazione;
di un certificato di esportazione da determinati paesi come
una condizione preliminare per ottenere certificati di importa-
zione CE.                                                                    — annullare la decisione 21 dicembre 1999 con la quale
                                                                                  l’APN respinge il reclamo della ricorrente diretto a far
                                                                                  annullare la decisione impugnata;
La Corte di giustizia delle Comunità europee ha annullato la                 — condannare la convenuta a pagare alla ricorrente l’inden-
decisione del Consiglio 94/800/CEE(3) e il regolamento della                      nità di dislocazione a partire dal 1o maggio previa detrazio-
Commissione n. 478/95 nella misura in cui effettuavano una                        ne per il passato di quanto erogatole come indennità di
discriminazione tra le diverse categorie di operatori indicate                    espatrio;
nel regolamento del Consiglio n. 404/93 (4) relativo all’orga-
nizzazione comune dei mercarti nel settore della banana.
                                                                             — condannare la convenuta alle spese.
La ricorrente sostiene di aver subito, a causa della natura
discriminatoria e dell’illegittimità delle misure sopra citate,              Motivi e principali argomenti
perdite e danni rilevanti e asserisce che vi è stata violazione di
una norma di legge superiore a tutela dei suoi interessi.
                                                                             La ricorrente, dipendente del Consiglio di nazionalità Greco,
                                                                             sostiene, in particolare, che, contrariamente alla decisione
                                                                             impugnata, la sua residenza principale durante il periodo di
                                                                             riferimento era Atene. Per quanto fosse giunta in Belgio nel
                                                                             1987, il suo domicilio a Bruxelles era solo provvisorio e
(1) GU L 142, del 25.6.1993, pag. 62.                                        limitato a scopi di studi. Le funzioni da lei svolte presso il
(2) Regolamento (CEE) della Commissione 1 marzo 1995, n. 478, che
                                                                             segretariato generale di Schengen tra il 1993 e 1999 non
     stabilisce modalità complementari d’applicazione del regolamento
     (CEE) n. 404/93 del Consiglio, riguardo al regime del contingente       dovevano essere prese in considerazione, poiché si trattava
     tariffario all’importazione di banane nella Comunità, e che             di un’occupazione presso un’organizzazione internazionale
     modifica il regolamento (CEE) n. 1442/93 (GU L 49, del 4.3.1995,        contemplata dall’art. 4, n. 1, lett. a), secondo trattino dell’alle-
     pag. 13).                                                               gato VII dello statuto.
(3) Decisione del Consiglio 22 dicembre 1994, 94/800, relativa alla
     conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua
     competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay      Adottando la decisione impugnata, la convenuta ha commesso
     Round (1986-1994) (GU L 336, del 23.12.1994, pag. 1).                   una violazione dello statuto, in particolare dell’art. 25, n. 2,
(4) GU L 47, del 25.2.1993, pag. 1.
                                                                             dell’art. 69 e dell’allegato VII dello statuto.