CELEX: 61959CO0031
Language: it
Date: 1959-06-26
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 26 giugno 1959. # Acciaieria e Tubificio di Brescia contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 31-59 R.

Avis juridique important

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61959O0031

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 26 GIUGNO 1959.  -  ACCIAIERIA E TUBIFICIO DI BRESCIA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 31/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00209 edizione olandese pagina 00213 edizione tedesca pagina 00217 edizione italiana pagina 00201 edizione speciale inglese pagina 00098

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

++++NEL PROCEDIMENTO PROMOSSO  DALLA SOC . PER AZ . ACCIAIERIA E TUBIFICIO DI BRESCIA,  RAPPRESENTATA E DIFESA DALL' AVV . CESARE GRASSETTI, PROFESSORE ALLA FACOLTA GIURIDICA DELL' UNIVERSITA DI MILANO, IVI ESERCENTE E PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE IN ROMA, CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, BLD . ROOSEVELT 15, PRESSO IL DOTT . GUIDO RIETTI RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA ED ASSISTITA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . MARIO BERRI, IN QUALITA DI AGENTE, CON DOMICILIO ELETTO NEI PROPRI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, RESISTENTE,  

Motivazione della sentenza

NELLE LORO MEMORIE E NELLE OSSERVAZIONI ORALI LE PARTI HANNO DISCUSSO IN ISPECIE LA QUESTIONE VOLTA A STABILIRE SE SULLA FONDATEZZA DELLA DOMANDA PRINCIPALE VI SIA IL FUMUS BONI JURIS;  SU TALE QUESTIONE CI SI POTREBBE PRONUNCIARE SOLO DOPO AVER STABILITO CHE PARTICOLARI CIRCOSTANZE IMPONGONO DI SOSPENDERE L' ESECUZIONE, IN ISPECIE QUALORA DALL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA POSSA DERIVARE UN DANNO IRREPARABILE O, QUANTO MENO, GRAVE;  LA RICORRENTE ASSUME CHE IL PERICOLO DI UN DANNO MATERIALE IRREPARABILE ESISTE IN QUANTO OVE LA CORTE, PRONUNCIANDO SULLA CAUSA PRINCIPALE, DOVESSE ACCERTARE L' ILLEGITTIMITA DEL CONTROLLO IMPOSTO, LE INFORMAZIONI COSI' RACCOLTE NON SAREBBERO TUTELATE DAL SEGRETO PROFESSIONALE SANCITO DALL' ART . 47 DEL TRATTATO;  TALE TESI E INACCETTABILE IN QUANTO L' OBBLIGO SANCITO DALL' ART . 47, 2 ) COMMA DEL TRATTATO CHE RIGUARDA LE INFORMAZIONI LEGITTIMAMENTE RACCOLTE VIGE A MAGGIOR RAGIONE PER LE INFORMAZIONI ILLECITAMENTE OTTENUTE;  LA RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE L' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E SUSCETTIBILE DI CAUSARLE UN PREGIUDIZIO MORALE POSTO CHE, UNA VOLTA RACCOLTE LE INFORMAZIONI, IL RICORSO D' ANNULLAMENTO RIMARREBBE PRIVO DI OGGETTO;  QUESTA TESI VA PURE RESPINTA; INFATTI, QUAND' ANCHE L' ALTA AUTORITA OTTENESSE LE INFORMAZIONI DI CUI TRATTASI, LA CORTE DOVRA PUR TUTTAVIA DEFINIRE L' IMPORTANTISSIMA QUESTIONE VOLTA A STABILIRE SE L' ALTA AUTORITA PUO' LEGITTIMAMENTE PRETENDERE DALLA RICORRENTE LE PREDETTE INFORMAZIONI;  LA RICORRENTE ASSUME CHE L' ALTA AUTORITA NON HA UN INTERESSE DIRETTO ED URGENTE AD EFFETTUARE IL CONTROLLO;  L' ALTA AUTORITA CONTESTA TALE ASSUNTO;  NON VI E TUTTAVIA LUOGO DI ESAMINARE TALE PUNTO PERCHE, AI SENSI DELL' ART . 39 DEL TRATTATO, SPETTA ALLA PARTE CHE CHIEDE LA SOSPENSIONE DI DIMOSTRARE CHE IL DINIEGO DELLA SOSPENSIONE LE ARRECHEREBBE UN PREGIUDIZIO GRAVE E CIO', NELLA SPECIE, NON E STATO DIMOSTRATO;  LA DOMANDA DI SOSPENSIONE VA PERTANTO RESPINTA .  

Dispositivo

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE COSI' PROVVEDE :  1 . LA DOMANDA E RESPINTA .  2 . E' RISERVATO ALLA PRONUNCIA DEFINITIVA OGNI PROVVEDIMENTO SULLE SPESE .