CELEX: C2000/163/19
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-111/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 23 marzo 2000

10.6.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 163/11
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1. dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo                          a) dichiarare che, non avendo emanato e/o non avendo
     emanato, entro il termine prescritto, tutti i provvedimenti                     comunicato alla Commissione le disposizioni legislative,
     necessari al fine di dare completa attuazione alla direttiva                    regolamentari ed amministrative necessarie per l’attuazio-
     del Consiglio 25 giugno 1997, 97/41/CE (1), che modifica                        ne della direttiva della Commissione 7 ottobre 1997,
     le direttive 76/895/CEE, 86/362/CEE, 86/363/CEE e                               97/59/CE (1), che adatta al progresso tecnico direttiva del
     90/642/CEE, è venuta meno agli obblighi ad essa incom-                          Consiglio 26 novembre 1990, 90/679/CEE (2), relativa alla
     benti in forza del Trattato;                                                    protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da
                                                                                     un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima
                                                                                     direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1
2. condannare la Repubblica portoghese alle spese del proce-                         della direttiva 89/391/CEE (3)), la Repubblica d’Austria è
     dimento.                                                                        venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi
                                                                                     dell’art. 2, n. 1, della direttiva stessa,
                                                                                b) condannare la convenuta alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                                Motivi e argomenti principali
I motivi ed i principali argomenti sono analoghi a quelli
dedotti nella causa C-105/00 (2); il termine di trasposizione è
scaduto il 31 dicembre 1998.                                                    I motivi e gli argomenti principali corrispondono a quelli di
                                                                                cui alla causa C-105/00 (4); il termine per il recepimento della
                                                                                direttiva sarebbe scaduto il 31 marzo 1998 senza che la
(1) Direttiva 97/41/CE del Consiglio del 25 giugno 1997 che modifica            Repubblica d’Austria abbia adottato interamente, in tutti i
    le direttive 76/895/CEE, 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE,               settori ed a tutti i livelli statali, in particolare a livello regionale
    che fissano le quantità massime di residui rispettivamente sugli e          (Länder), le disposizioni necessarie.
    negli ortofrutticoli, sui e nei cereali, sui e nei prodotti alimentari
    di origine animale e su e in alcuni prodotti di origine vegetale,
    compresi gli ortofrutticoli (GU L 184, 12.7.1997, pag. 33).                 ( 1) GU 1997 L 282, pag. 33.
(2) Vedasi pag. 10 della presente Gazzetta Ufficiale.                           ( 2) GU 1990 L 374, pag. 1.
                                                                                ( 3) GU 1989 L 183, pag. 1.
                                                                                ( 4) Commissione contro Portogallo, vedasi, pag. 10 della presente
                                                                                     Gazetta Ufficiale.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
  tro la Repubblica d’Austria, proposto il 23 marzo 2000                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 23 marzo 2000
                           (Causa C-110/00)
                                                                                                          (Causa C-111/00)
                            (2000/C 163/18)                                                                (2000/C 163/19)
Il 23 marzo 2000 la Commissione delle Comunità europee,                         Il 23 marzo 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla signora Nicola Yerrell, membro del servizio                 rappresentata dalla signora Nicola Yerrell, membro del servizio
giuridico della Commissione delle Comunità europee e dal                        giuridico della Commissione delle Comunità europee e dal
signor Clemens Ladenburger, messo a disposizione del servizio                   signor Clemens Ladenburger, messo a disposizione del servizio
giuridico della Commissione nell’ambito dello scambio con i                     giuridico della Commissione nell’ambito dello scambio con i
funzionari nazionali, con domicilio eletto in Lussemburgo                       funzionari nazionali, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio                  presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
giuridico, Centre Wagner C 254, Kirchberg, Lussemburgo, ha                      giuridico, Centre Wagner C 254, Kirchberg, Lussemburgo, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                 proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                                      un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
 ---pagebreak--- C 163/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.6.2000
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         possa svolgere anche al di fuori della strada di transito con
                                                                                  pari efficacia nei confronti dell’opinione pubblica.
a) dichiarare che, non avendo emanato e/o non avendo
     comunicato alla Commissione le disposizioni legislative,
     regolamentari ed amministrative necessarie per l’attuazio-                2) Se costituisca violazione del diritto comunitario, sufficien-
     ne della direttiva della Commissione 26 novembre 1997,                       temente grave per fondare — sussistendo gli altri presuppo-
     97/65/CE (1), recante terzo adattamento al progresso tecni-                  sti — una responsabilità dello Stato membro alla luce dei
     co della direttiva 90/679/CEE (2) del Consiglio relativa alla                principi del diritto comunitario, il fatto che tale Stato
     protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da                       membro, nelle proprie norme nazionali in materia di
     un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima                diritto di riunione e libertà di riunione, ometta di specificare
     direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1                 che nel bilanciamento tra la libertà di riunione ed il
     della direttiva 89/391/CEE (3)), la Repubblica d’Austria è                   pubblico interesse vanno rispettati anche i principi del
     venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi                          diritto comunitario — soprattutto in materia di libertà
     dell’art. 2, n. 1, della direttiva stessa,                                   fondamentali — e che nel presente caso in particolare
                                                                                  vanno rispettate le norme in materia di libera circolazione
b) condannare la convenuta alle spese.                                            delle merci, qualora — come nel caso di specie — venga
                                                                                  autorizzata e portata a compimento una manifestazione a
                                                                                  carattere politico della durata di 28 ore, per effetto della
Motivi e argomenti principali                                                     quale — in concomitanza con un generale divieto di
                                                                                  circolazione nei giorni festivi a carattere nazionale, già in
I motivi e gli argomenti principali corrispondono a quelli di                     vigore — alla maggior parte del traffico degli automezzi
cui alla causa C-105/00 (4); il termine per il recepimento della                  pesanti venga tra l’altro preclusa per quattro giorni,
direttiva sarebbe scaduto il 31 marzo 1998 senza che la                           salva una breve interruzione di poche ore, una via di
Repubblica d’Austria abbia adottato interamente, in tutti i                       comunicazione essenziale per il trasporto merci intraco-
settori ed a tutti i livelli statali, in particolare a livello regionale          munitario.
(Länder), le disposizioni necessarie.
                                                                               3) Se costituisca violazione del diritto comunitario, di gravità
( 1) GU 1997 L 335, pag. 17.                                                      sufficiente per fondare — sussistendo gli altri presupposti
( 2) GU 1990 L 374, pag. 1.                                                       — una responsabilità dello Stato membro alla luce dei
( 3) GU 1989 L 183, pag. 1.
( 4) Commissione contro Portogallo, vedasi pag. 10 della presente
                                                                                  principi del diritto comunitario, il provvedimento di
     Gazzetti Ufficiale.                                                          un’autorità nazionale in forza del quale le norme del
                                                                                  diritto comunitario, in particolare quelle relative alla libera
                                                                                  circolazione delle merci ed al generale obbligo di leale
                                                                                  cooperazione di cui all’art. 10 CE (ex art. 5), non si
                                                                                  opporrebbero ad una manifestazione a carattere politico
                                                                                  della durata di 28 ore, per effetto della quale — in
                                                                                  concomitanza con un generale divieto di circolazione nei
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-                                  giorni festivi a carattere nazionale, già in vigore — alla
l’Oberlandesgericht (Corte di Appello) di Innsbruck, con                          maggior parte del traffico degli automezzi pesanti venga
ordinanza 1o febbraio 2000, nella causa Eugen Schmidber-                          tra l’altro preclusa per quattro giorni, salva una breve
                 ger contro Repubblica d’Austria                                  interruzione di poche ore, una via di comunicazione
                                                                                  essenziale per il trasporto merci intracomunitario, con la
                           (Causa C-112/00)                                       conseguenza che, in forza di tale provvedimento, tale
                                                                                  manifestazione non dovrebbe essere vietata.
                            (2000/C 163/20)
                                                                               4) Se l’obiettivo di una manifestazione a carattere politico
Con ordinanza 1o febbraio 2000, pervenuta nella cancelleria                       autorizzata dalle autorità, consistente nell’attivarsi per un
della Corte il 24 marzo 2000, nella causa Eugen Schmidberger                      ambiente salubre e nel richiamare l’attenzione sui pericoli
contro Repubblica d’Austria, l’Oberlandesgericht (Corte di                        per la salute della popolazione connessi al traffico di
Appello) di Innsbruck, ha sottoposto alla Corte di giustizia                      automezzi pesanti costantemente in aumento, debba essere
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                       collocato a un livello di importanza maggiore rispetto
                                                                                  alle norme del diritto comunitario in materia di libera
1) Se i principi fondamentali della libera circolazione delle                     circolazione delle merci ai sensi dell’art. 28 CE.
     merci, ai sensi degli artt. 28 CE (ex art. 30) e seguenti,
     ovvero altre norme del diritto comunitario, vadano inter-
     pretati nel senso che uno Stato membro è obbligato a                      5) Se sussista già un danno, legittimante la pretesa di un
     tenere le vie nodali di transito assolutamente, o quanto                     risarcimento da parte dello Stato, allorché il danneggiato,
     meno nella maniera più ampia possibile e praticabile, libere                 pur potendo dimostrare l’esistenza di tutti i presupposti
     da limitazioni ed impedimenti, ed in particolare se tale                     per il conseguimento di un guadagno, vale a dire, nel
     Stato sia a ciò obbligato, tra l’altro, facendo in modo                     presente caso, la possibilità di trasporti transfrontalieri di
     che non possa venire autorizzata una manifestazione a                        merci con gli automezzi pesanti da lui gestiti e rimasti
     carattere politico annunciata su una strada di transito, o                   bloccati per quattro giorni a causa della manifestazione
     almeno facendo in modo che tale manifestazione venga                         durata 28 ore, non sia tuttavia in grado di provare la
     successivamente disciolta, qualora o non appena essa si                      mancata effettuazione di un trasporto in particolare.