CELEX: C1997/094/35
Language: it
Date: 1997-03-22 00:00:00
Title: Ricorso della società C.A.S. Succhi di Frutta SpA contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 25 novembre 1996 (Causa T-191/96)

22 . 3 . 97          I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 94/ 15
                                                   TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso della società C.A.S. Succhi di Frutta SpA contro la            Nell'ambito del giudizio amministrativo nazionale contro
Commissione delle Comunità europee, presentato il 25 no­               la predetta circolare AIMA, la ricorrente ha acquisito due
                           vembre 1996                                 note della convenuta , indirizzate all' AIMA e relative al­
                        ( Causa T-191 /96 )                            l' aggiudicazione alle due aziende prescelte. La nota riguar­
                                                                       dante l' aggiudicataria italiana prevedeva appunto la possi­
                           ( 97/C 94/35 )                              bilità di sostituzione del tipo di frutta indicata nel bando .
                                                                       Secondo la ricorrente , questa possibilità sarebbe già stata
                                                                        riconosciuta mediante decisione del 14 giugno 1996 , ulte­
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      riormente modificata dalla decisione impugnata , che ha
                                                                       modificato il coefficiente di sostituzione, ma in misura
                                                                       molto ridotta e non retroattiva , e quando ormai la campa­
La C.A.S. Succhi di Frutta SpA, con sede in Castagnaro                 gna di ritiro delle pesche volgeva al termine .
( Verona, Italia ), rappresentata e difesa dagli avvocati Al­
berto Miele, del foro di Padova , Antonio Tizzano e Gian
Michele Roberti , entrambi del foro di Napoli , e dal dott.            La ricorrente sottolinea il fatto che
proc . Carlo Scarpa, del foro di Venezia , con domicilio elet­
to in Bruxelles, Place du Grand Sablon 36 , ha presentato il
25 novembre 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado                   — la Commissione, solo pochi giorni dopo la scadenza ■
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                        del termine per la presentazione delle offerte, aveva
delle Comunità europee .                                                       già modificato uno degli elementi essenziali dell'offerta
                                                                               stessa ;
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                       — per giunta ciò è avvenuto in favore di una sola aggiu­
— annullare l'impugnata decisione della Commissione del                        dicataria e con un atto del tutto irrituale perché non
     6 settembre 1996 , che modifica la decisione della                        adottato secondo le procedure all' uopo previste, le
     Commissione del 14 giugno 1996 , relativa alla fornitu­                   quali sono state invece seguite per le successive decisio­
                                                                               ni .
     ra di succhi di frutta e confetture destinate alle popola­
     zioni dell'Armenia e dell'Azerbaigian;
                                                                        Secoftdo la ricorrente , questo modo di procedere appare
— condannare la Commissione al pagamento delle spese                    tanto più singolare in quanto la quantità di pesche offerte
     del presente giudizio .                                            in sostituzione delle mele/arance era eccessiva e spropor­
                                                                        zionata perché non teneva in alcun conto i rispettivi valori
                                                                        di mercato di tali prodotti , non teneva cioè in alcun conto
Motivi e principali argomenti                                           il fatto che il valore di mercato delle pesche era sicuramen­
                                                                        te superiore a quello delle mele .
La ricorrente, una società italiana attiva soprattutto nel
settore della trasformazione della frutta fresca in purea o             A sostegno delle sue conclusioni, la ricorrente fa valere la
succhi di frutta o concentrati di frutta , si oppone al modo            violazione del bando di gara, dei principi di trasparenza e
in cui la Commissione ha alterato le condizioni di svolgi­              parità di trattamento e dei regolamenti 2009/95 ( 2 ) e
mento di una gara di appalto avente per oggetto la forni­               1975/95 ('). La decisione impugnata sarebbe anche viziata
tura di succhi di frutta e confetture destinate alle popola­            da sviamento di potere e manifesto errore di apprezzamen­
zioni dell'Armenia e dell' Azerbaigian, modificando ex post             to .
uno degli elementi essenziali del bando, cioè il tipo di pro­
dotto previsto quale corrispettivo, un elemento in funzione             (') Regolamento n . 228/96 , della Commissione del 7 febbraio
del quale i soggetti interessati , fra cui la ricorrente , hanno              1996 , relativo alla fornitura di succhi di frutta e confetture de­
stabilito se e quale offerta presentare .                                     stinate alle popolazioni dell' Armenia e dell' Azerbaigian ( GU n .
                                                                              L 30 dell' 8 . 2 . 1996 ).
                                                                        ( 2 ) Regolamento n . 2009/95 , recante disposizioni applicabili alla
Viene ricordato a questo riguardo che nel regolamento con                     fornitura gratuita di prodotti agricoli provenienti dalle scorte
cui fu indetta la gara ( 1 ) si prevedeva la possibilità di riti­             d' intervento, destinati alla Georgia, all' Armenia, all'Azerbai­
rare dalle scorte d' intervento soltanto due tipi di prodotto :               gian, al Kirghizistan ed al Tagikistan, prevista dal regolamento
 mele o arance . La ricorrente, la cui offerta non è stata ac­                n . 1975/95 ( GU n . L 196 del 19 . 6 . 1995 ).
                                                                        ( 3 ) Regolamento 1975/95 del Consiglio del 4 agosto 1995 , relati­
 colta , ebbe però conoscenza, in sede di esecuzione della                    vo ad azioni di fornitura gratuita di prodotti agricoli destinati
 fornitura , di taluni sviluppi anomali rispetto alla disciplina              alle popolazioni della Georgia , dell' Armenia , dell' Azerbaigian ,
comunitaria . Concretamente , con circolare del 21 marzo                      del Kirghizistan e del Tagikistan ( GU n . L 191 del 12 . 6 .
 1 996 , l' AIMA, organismo italiano d' intervento, aveva con­                1995 ).
sentito all' aggiudicatala italiana di ritirare prodotti freschi
diversi da quelli stabiliti nel bando, e segnatamente pesche .