CELEX: C2002/156/18
Language: it
Date: 2002-06-29 00:00:00
Title: Causa C-167/02 P: Ricorso del sig. Willy Rothley e di altri 70 deputati del Parlamento europeo avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) 26 febbraio 2002 nella causa T-17/00, Willy Rothley ed altri 70 deputati del Parlamento europeo contro il Parlamento europeo, sostenuto dal Consiglio dell'Unione europea, dal Regno dei Paesi Bassi e dalla Repubblica francese, presentato il 3 maggio 2002

C 156/10                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          29.6.2002
Ricorso del sig. Willy Rothley e di altri 70 deputati del                      suoi effetti, oltrepassa l’ambito della mera organizzazione
Parlamento europeo avverso la sentenza del Tribunale di                        interna dei lavori del Parlamento ed ha pertanto effetti
primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione)                            immediati nei confronti dei membri di quest’ultimo.
26 febbraio 2002 nella causa T-17/00, Willy Rothley                            Trattasi quindi, anche secondo l’opinione del Tribunale
ed altri 70 deputati del Parlamento europeo contro il                          nella sentenza impugnata, di un atto che può essere
Parlamento europeo, sostenuto dal Consiglio dell’Unione                        oggetto di un ricorso ex art. 230, n. 1, CE. Tali effetti
europea, dal Regno dei Paesi Bassi e dalla Repubblica                          sono sufficienti per motivare la ricevibilità del ricorso,
             francese, presentato il 3 maggio 2002                             senza che ciò in un caso siffatto dipenda dal pregiudizio
                                                                               arrecato al singolo.
                       (Causa C-167/02 P)
                                                                               In via subordinata: i ricorrenti avverso la sentenza in
                                                                               parola sono, quindi, contrariamente all’opinione del
                         (2002/C 156/18)                                       Tribunale, già interessati individualmente poiché essi
                                                                               configurano una cerchia ristretta di persone che per
                                                                               numero ed identità è nota e certa.
Il 3 maggio 2002 il sig. Willy Rothley ed altri 70 deputati del                A torto il Tribunale ha formulato anche la tesi che non
Parlamento europeo, rappresentati dall’avv. prof. dr. Hans-                    sia applicabile nel caso di specie la giurisprudenza in
Jürgen Rabe, Sozietät Nörr Stiefenhofer Lutz, Charlotten-                      forza della quale sono ricevibili ricorsi di annullamento
straße 57, D-10117 Berlin, hanno presentato dinanzi alla                       proposti contro un atto di natura normativa quando
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso                   esisteva una disposizione di rango superiore che impone-
la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità                        va all’autore dell’atto di tener conto della situazione
europee (Quinta Sezione) 26 febbraio 2002 nella causa T-17/                    specifica della parte ricorrente. I poteri di indagine
00, Willy Rothley ed altri 70 deputati del Parlamento europeo                  dell’OLAF come anche gli obblighi di comunicazione,
contro il Parlamento europeo, sostenuto dal Consiglio del-                     accettazione dell’esercizio di quei poteri e cooperazione,
l’Unione europea, dalla Commissione delle Comunità europee,                    imposti dalla decisione impugnata ai deputati, ai loro
dal Regno dei Paesi Bassi e dalla Repubblica francese.                         collaboratori nonché agli agenti del Parlamento, interferi-
                                                                               scono in modo permanente con il diritto all’esercizio
                                                                               libero ed indipendente del mandato. I poteri di intervento
I ricorrenti avverso la sentenza del Tribunale di primo grado                  e di azione dell’OLAF nel loro insieme violano o omettono
chiedono che la Corte voglia:                                                  di osservare la tutela dell’immunità dei membri del
                                                                               Parlamento affermata nell’art. 10 del protocollo sui
                                                                               privilegi e le immunità. La decisione impugnata ed i
1)    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle                 poteri in capo all’OLAF che ne discendono di svolgere
      Comunità europee (Quinta Sezione) 26 febbraio 2002 (1);                  indagini nel Parlamento interferiscono stabilmente anche
                                                                               con la facoltà di effettuare indagini delle commissioni
2)    dichiarare nulla la decisione del Parlamento europeo                     d’inchiesta e pregiudicano di conseguenza i diritti dei suoi
      18 novembre 1999 recante modifiche del regolamento a                     membri, in particolare dei ricorrenti avverso la sentenza
      seguito dell’accordo interistituzionale 25 maggio 1999                   in parola.
      relativo alle indagini interne svolte dall’Ufficio europeo
      per la lotta contro le frodi (OLAF) (2), per la parte in cui
      concerne i membri del Parlamento europeo,
                                                                         —     Violazione del principio della protezione giuridica effetti-
      in subordine,                                                            va: il Tribunale ha omesso di esaminare se la sua
                                                                               interpretazione dell’art. 230, n. 4, CE assicuri la protezio-
                                                                               ne giuridica effettiva dei ricorrenti o se, specialmente con
      rinviare la causa dinanzi al Tribunale di primo grado;
                                                                               riguardo al criterio del pregiudizio arrecato al singolo,
                                                                               occorra un’interpretazione che accordi ai ricorrenti una
3)    condannare il Parlamento europeo (altra parte del proce-                 sufficiente protezione giuridica avverso la decisione impu-
      dimento) alle spese.                                                     gnata.
Motivi e principali argomenti                                            (1) Non ancora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
                                                                             europee.
                                                                         (2) GU L 202 del 2 agosto 1999, pag. 1.
—     Violazione dell’art. 230, n. 4, CE: a torto la sentenza
      impugnata dichiara che l’atto normativo contestato non
      potrebbe riguardare individualmente sotto alcun profilo,
      immaginabile secondo la giurisprudenza della Corte, i
      ricorrenti avverso la sentenza medesima. La decisione
      impugnata del Parlamento, a partire dal suo oggetto e nei