CELEX: 51988PC0778
Language: it
Date: 1988-12-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SERVIZI NEL CAMPO DEGLI INVESTIMENTI IN VALORI MOBILIARI

22. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 43/7
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa ai servizi nel campo degli investimenti in valori mobiliari
                                                 COM(88)     778 def. — SYN 176
                                        (Presentata dalla Commissione il 3 gennaio 1989)
                                                           (89/C 43/10)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che la responsabilità in materia di solidità
                                                                      finanziaria di un'impresa di investimento continuerà a
                                                                      competere alle autorità del suo Stato membro d'origine e
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                che per consentire a tali autorità di assumerla piena-
europea, in particolare l'articolo 57,                                 mente sarà necessaria un'ulteriore direttiva che coordini
                                                                      le norme relative al rischio di mercato;
vista la proposta della Commissione,
                                                                      considerando che per la creazione del mercato interno è
                                                                      indispensabile che le autorità di vigilanza del paese d'ori-
in cooperazione con il Parlamento europeo,                            gine controllino tutti gli aspetti delle attività svolte dalle
                                                                      imprese di investimento negli Stati membri ospitanti me-
                                                                      diante la prestazione di servizi o la creazione di succur-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     sali;
considerando che la presente direttiva deve costituire lo             considerando che gli Stati membri devono provvedere a
strumento essenziale per la realizzazione, nel settore                che non vi siano ostacoli alle attività previste dalla pre-
delle imprese di investimento, del mercato interno, de-               sente direttiva che sono svolte secondo le tecniche finan-
ciso con l'Atto unico europeo e programmato nel Libro                 ziarie dello Stato membro d'origine, salvo che queste ul-
bianco della Commissione, sotto il duplice profilo della              time non siano contrarie alle disposizioni di legge in ma-
libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi         teria di pubblico interesse nello Stato membro ospitante;
finanziari;
                                                                      considerando che le domande di autorizzazione di una
                                                                      filiale la cui società madre appartiene al sistema giuridico
considerando che l'impostazione adottata consiste nella               di un paese terzo o l'acquisto di una partecipazione da
realizzazione della sola armonizzazione essenziale, ne-               parte di tale società madre sono soggette ad una proce-
cessaria e sufficiente per pervenire al reciproco riconosci-          dura intesa a garantire che alle imprese di investimento
mento dell'autorizzazione e dei sistemi di controllo, in              della Comunità sia accordato un trattamento di recipro-
modo da consentire il rilascio di un'unica autorizzazione             cità nei paesi terzi in questione;
valida in tutto il territorio della Comunità e l'applica-
zione del principio del controllo da parte del paese d'ori-
gine;                                                                 considerando che il funzionamento armonioso del mer-
                                                                      cato interno nel campo dei servizi finanziari richiederà,
                                                                      oltre a norme giuridiche comuni, una stretta e regolare
considerando che per motivi di concorrenza leale è ne-                cooperazione tra le competenti autorità degli Stati mem-
cessario garantire che le imprese di investimento, che                bri;
non sono enti creditizi, abbiano libertà di aprire succur-
sali e di prestare servizi oltre frontiera analoghe a quelle
                                                                      considerando che la sede idonea per discutere i problemi
previste dalla proposta di seconda direttiva del Consiglio
                                                                      concernenti le imprese di investimento e per consulta-
nel campo degli enti creditizi;
                                                                      zioni è un comitato di contatto;
considerando che è inoltre necessario ed opportuno libe-              considerando che, al fine di facilitare il conseguimento
ralizzare l'accesso, in qualità di membri, alle borse valori          degli obiettivi della presente direttiva e per tener conto
e ai mercati che negoziano strumenti finanziari a termine             della rapida evoluzione dei mercati finanziari nazionali
e opzioni negli Stati membri ospitanti per le imprese di              ed internazionali, è necessario introdurre una procedura
investimento autorizzate a prestare i relativi servizi nel            di adattamento di certe caratteristiche tecniche; che per
loro Stato membro d'origine;                                          l'importanza e la delicatezza di tale adattamento, la prò-
 ---pagebreak--- N. C 43/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 2. 89
cedura III, tipo (a), indicata all'articolo 2 della decisione                                Articolo 2
87/373/CEE del Consiglio ('), è quella più idonea,
                                                                   La presente direttiva si applica a tutte le imprese di inve-
                                                                   stimento. Tuttavia alle imprese d'investimento che sono
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                 enti creditizi si applicano unicamente gli articoli 3, 4, 5,
                                                                   8, 9, 10 e 21.
                          TITOLO I
                                                                                             Articolo 3
             Definizioni e campo d'applicazione
                                                                   Gli Stati membri esigono che le imprese d'investimento
                                                                   stabiliscano la sede principale nello stesso Stato membro
                           Articolo 1                              in cui si trova la sede legale.
Ai sensi della presente direttiva s'intende per:
— ente creditizio: un ente creditizio ai sensi dell'articolo                                TITOLO II
    1, primo trattino della direttiva 77/780/CEE del
    Consiglio ( 2 );                                                    Armonizzazione delle condizioni d'autorizzazione
— impresa comunitaria d'investimento : una persona fisica
    o giuridica la cui attività consiste nell'operare in una                                 Articolo 4
    o più delle attività che figurano nell'allegato della
                                                                   1.    Le imprese d'investimento che desiderano prestare
    presente direttiva;
                                                                   una o più delle attività elencate in allegato, in uno o più
                                                                   Stati membri devono ottenere nello Stato membro di ori-
— Stato membro d'origine:                                          gine un'autorizzazione prima d'iniziare tali attività. Tale
                                                                   autorizzazione è rilasciata dalle autorità dello Stato
    — nel caso in cui l'impresa di investimento è una              membro di origine designate in conformità dell'articolo
        persona fisica, lo Stato membro nel quale la per-          14. In seguito al rilascio dell'autorizzazione, l'impresa
        sona ha la residenza;                                      d'investimento può iniziare immediatamente l'attività
                                                                   d'investimento in questione congiuntamente a qualsiasi
    — nel caso in cui l'impresa di investimento è una              altra attività ad essa accessoria.
        persona giuridica, lo Stato membro nel quale si
        trova la sua sede legale o, se non ha una sede le-
        gale, lo Stato membro in cui è situata la sua sede         2.    Ferme restando le altre condizioni di applicazione
        principale;                                                generale dettate dalle normative nazionali, le autorità
                                                                   competenti accordano l'autorizzazione unicamente se:
— Stato membro ospitante: lo Stato membro nel quale
    un'impresa di investimento ha una succursale o presta          — l'impresa d'investimento dispone di un capitale ini-
    servizi;                                                           ziale sufficiente tenuto conto del tipo di attività in
                                                                       questione;
— succursale: sede di attività, giuridicamente dipendente
    da un'impresa d'investimento, che presta i servizi             — le persone che dirigono di fatto l'attività dell'impresa
    d'investimento per i quali l'impresa è stata autoriz-              d'investimento hanno una reputazione ed un'espe-
    zata;                                                              rienza sufficientemente buone;
— partecipazione qualificata: una partecipazione, diretta          — i titolari di partecipazioni qualificate sono persone
    o indiretta, in un'impresa di investimento che rappre-             idonee.
    senti il 10 % o più del capitale sociale o dei diritti di
    voto o che consente di esercitare una notevole in-
    fluenza su di essa ai sensi dell'articolo 33 della diret-      3.    Gli Stati membri esigono inoltre che la domanda di
    tiva 83/349/CEE del Consiglio ( 3 );                           autorizzazione sia corredata da un programma di atti-
                                                                   vità in cui saranno indicati in particolare i tipi di opera-
— impresa madre: un'impresa madre ai sensi degli arti-             zioni previste e la struttura organizzativa dell'impresa
    coli 1 e 2 della direttiva 83/349/CEE;                         d'investimento.
— affiliata: un'impresa figlia ai sensi degli articoli 1 e 2       4.    È notificato al richiedente, entro tre mesi dalla pre-
    della direttiva 83/349/CEE.                                    sentazione della domanda corredata di tutte le informa-
                                                                   zioni necessarie, la concessione o il diniego dell'autoriz-
                                                                   zazione. In ogni caso il diniego deve essere motivato. Se
(') GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.                          non è notificata nessuna decisione entro sei mesi dalla
(*) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.                         presentazione della domanda completa, l'autorizzazione
(J) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.                           si considera negata.
 ---pagebreak--- 22. 2. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 43/9
5.     L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 non è neces-        4.     Le autorità competenti dello Stato membro interes-
saria se l'impresa d'investimento è un ente creditizio la         sato devono sospendere ogni decisione in relazione alle
cui autorizzazione da parte delle autorità competenti ai          domande di cui ai paragrafi 1 e 3 fino al termine della
sensi dell'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE, com-            procedura di cui ai paragrafi 5 e 6.
prende l'autorizzazione per l'attività d'investimento in
questione.
                                                                  5.     La Commissione esamina, entro tre mesi a decor-
                                                                  rere dal ricevimento delle informazioni di cui ai paragrafi
6.     Le autorità competenti possono revocare l'autoriz-
                                                                  2 e 3, se tutte le imprese d'investimento beneficiano di un
zazione rilasciata ad un ente creditizio soggetto alla pre-       trattamento di reciprocità, in particolare per quel che at-
sente direttiva o ad una succursale autorizzata in virtù          tiene alla creazione di succursali o all'acquisizione di
dell'articolo 4 soltanto quando l'ente o la succursale;           partecipazioni in imprese d'investimento nel paese terzo
                                                                  in questione.
a) non fa uso dell'autorizzazione entro dodici mesi, vi
    rinuncia espressamente o ha cessato di esercitare la
    sua attività per un periodo superiore a sei mesi, se lo       6.     Se la Commissione constata che la reciprocità non
    Stato membro interessato non preveda che in tali casi         è garantita, può protrarre, secondo la procedura prevista
    l'autorizzazione sia scaduta;                                 all'articolo 20, la sospensione della decisione di cui al pa-
                                                                  ragrafo 4.
b) ha ottenuto l'autorizzazione presentando false dichia-
    razioni o con qualsiasi altro mezzo irregolare;
                                                                  7.     La Commissione sottopone al Consiglio le proposte
e) non soddisfa più le condizioni cui è subordinata l'au-         adeguate al fine di pervenire ad un trattamento di reci-
    torizzazione;                                                 procità con il paese terzo in questione.
d) non possiede più risorse finanziarie sufficienti o non
    offre più la garanzia di poter soddisfare agli obblighi
    nei confronti dei suoi creditori e, in particolare, non                                TITOLO III
    garantisce più la sicurezza dei fondi ad esso o ad essa
                                                                  Armonizzazione delle condizioni di esercizio dell'attività
    affidati;
                                                                                   delle imprese d'investimento
e) versa negli altri casi in cui la revoca è prevista dalla
    normativa nazionale.
                                                                                            Articolo 7
                         Articolo !>                              1.     Gli Stati membri prevedono che tutte le persone fi-
                                                                  siche o giuridiche che intendono acquisire, direttamente
Gli Stati membri non applicano alle succursali di imprese         o indirettamente, in un'impresa d'investimento una parte-
d'investimento aventi la sede legale fuori della Comu-            cipazione qualificata devono informarne preventivamente
nità, per quanto riguarda l'accesso all'attività e per il suo     le autorità competenti e comunicarne l'entità. Tali per-
esercizio, disposizioni determinanti un trattamento più           sone sono tenute analogamente ad informare le autorità
favorevole di quello accordato alle succursali di imprese         competenti se intendono aumentare la loro partecipa-
d'investimento aventi la loro sede legale in uno Stato            zione qualificata di modo che l'impresa d'investimento
membro.                                                           divenga una loro affiliata. Le autorità competenti valu-
                                                                  tano l'idoneità di dette persone.
                          Articolo 6
1.     Le domande per l'autorizzazione di una affiliata, la       2.     Le imprese d'investimento comunicano ogni anno
cui società madre appartiene al sistema giuridico di un           alle autorità competenti dello Stato membro d'origine i
paese terzo, o l'acquisizione di una partecipazione ai            nominativi dei principali azionisti e soci di cui al para-
                                                                  grafo 1 e l'entità delle loro partecipazioni qualificate,
sensi del paragrafo 3 sono soggette alla procedura del
                                                                  così come risultano dai verbali dell'assemblea annuale
presente articolo.
                                                                  degli azionisti e dei soci o in base alle informazioni rice-
                                                                  vute in ottemperanza agli obblighi relativi alle società
2.     Le autorità competenti dello Stato membro interes-         quotate in borsa valori.
sato informano di ogni domanda di autorizzazione le
autorità competenti degli altri Stati membri e la Commis-
sione.                                                            3.     Gli Stati membri esigono che, qualora l'influenza
                                                                  esercitata dalle persone di cui al paragrafo 1 possa essere
3.     Analogamente, quando dette autorità sono infor-            di ostacolo ad una gestione prudente e sana delle atti-
mate, ai sensi dell'articolo 7, che un'impresa apparte-           vità dell'impresa d'investimento, le autorità competenti
nente al sistema giuridico di un paese terzo intende ac-          adottino opportuni provvedimenti allo scopo di porre
quisire una partecipazione in un'impresa d'investimento           termine a tale situazione. I provvedimenti in questione
di modo che quest'ultima diventi una sua impresa figlia,          possono consistere segnatamente in ingiunzioni, sanzioni
le autorità competenti dello Stato membro interessato in-         nei confronti dei dirigenti o sospensione dei diritti di
formano le autorità competenti degli altri Stati membri e         voto inerenti alle azioni possedute dagli azionisti o dai
la Commissione.                                                   soci in questione.
 ---pagebreak--- N. C 43/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22. 2. 89
                            Articolo 8                              — disponga la tenuta di idonei registri relativi alle ope-
                                                                        razioni effettuate che devono essere almeno suffi-
 1.    Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-
                                                                        cienti a consentire alle autorità dello Stato membro
gine esigono che l'impresa comunitaria d'investimento da
                                                                        d'origine di controllare l'osservanza delle norme pru-
esse autorizzata sia sempre conforme alle condizioni di
                                                                        denziali per la cui applicazione sono responsabili,
cui all'articolo 4, paragrafo 2. In determinate circo-
                                                                        comprese quelle relative al rischio del mercato. Tali
stanze, le autorità competenti possono accordare ad
                                                                        registri sono conservati per periodi stabiliti dalle
un'impresa d'investimento un periodo limitato per ripor-
                                                                        autorità competenti;
tare le sue risorse finanziarie al minimo iniziale conve-
nuto. Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-
gine esigono inoltre che le imprese d'investimento da
esse autorizzate prendano sufficienti misure per far                — sia organizzata in modo da ridurre al minimo i con-
fronte al rischio del mercato, conformemente alle norme                 flitti d'interessi tra l'impresa e i suoi clienti o tra sin-
che saranno prescritte in una successiva direttiva di coor-             goli clienti.
dinamento.
2.     La vigilanza sulla conformità alle condizioni di cui         2.     Se le norme di cui al paragrafo 1 non si adattano ai
all'articolo 4, paragrafo 2 sarà di esclusiva competenza            tipo di servizio d'investimento di cui si tratta, gli Stati
normativa delle autorità competenti dello Stato membro              membri possono adeguarle o disapplicarle.
d'origine indipendentemente dal fatto che l'impresa d'in-
vestimento crei una succursale o presti servizi in un altro
Stato membro.
                                                                    3.     Gli Stati membri possono non applicare le norme di
                                                                    cui al paragrafo 1, secondo e terzo trattino quando il
                           Articolo 9                               servizio è fornito ad investitori commerciali o di profes-
                                                                    sione.
1.     Gli Stati membri elaborano le norme prudenziali
che le imprese d'investimento autorizzate dalle rispettive
autorità competenti devono osservare in permanenza. La
vigilanza in merito a tali norme è di esclusiva compe-
                                                                                               TITOLO IV
tenza delle autorità competenti dello Stato membro d'o-
rigine, indipendentemente dal fatto che l'impresa d'inve-           Disposizioni relative alla libertà di stabilimento e alla li-
stimento stabilisca una succursale in un altro Stato mem-                             bera prestazione dei servizi
bro o vi presti dei servizi. Tali norme esigono che l'im-
presa d'investimento:
— abbia sane procedure amministrative e contabili e                                            Articolo IO
     meccanismi interni di controllo;
                                                                     1.    Gli Stati membri ospitanti provvedono a che al-
                                                                    meno le attività che figurano nell'elenco in allegato e
— provveda affinché i titoli appartenenti agli investitori          qualsiasi attività ad esse accessorie possano essere eserci-
     siano gestiti separatamente dai suoi propri e i fondi          tate nei loro territori, secondo le disposizioni degli arti-
     appartenenti agli investitori siano contabilizzati in          coli 11, 12 e 13, mediante la creazione di una succursale
     conti separati e distinti dai suoi propri;                     o mediante libera prestazione dei servizi, da un'impresa
                                                                    d'investimento autorizzata ad esercitare tali attività ai
— partecipi ad un regime generale di indennizzo desti-              sensi della presente direttiva dalle autorità competenti
     nato a tutelare gli investitori che non possono recu-          dello Stato membro d'origine.
     perare i loro crediti a seguito di fallimento o insol-
    venza dell'impresa d'investimento o prenda singole
     misure che offrano agli investitori una tutela equiva-
     lente. In attesa di ulteriore armonizzazione dei regimi        2.    Gli Stati membri ospitanti non possono subordinare
    di indennizzo le succursali di imprese d'investimento           la creazione di una succursale o la libera prestazione di
    sono soggette al regime di indennizzo in vigore nello           servizi di cui al precedente paragrafo 1 ad autorizzazioni
     Stato membro ospitante a condizione che il versa-              né a dotazioni di capitale o a altre misure di effetto equi-
     mento del contributo a detto regime sia calcolato in           valente.
    base al reddito prodotto dall'attività d'investimento
    esercitata in detto Stato;
                                                                    3.    Gli Stati membri ospitanti provvedono a che le im-
— fornisca alle autorità competenti dello Stato membro              prese d'investimento, che sono autorizzate a prestare ser-
    d'origine tali informazioni su richiesta e ad intervalli        vizi di intermediazione, negoziazione e market making
    stabiliti dalle stesse (tuttavia non inferiori al trime-        nel loro paese d'origine, possano beneficiare di tutti i
    stre) affinché esse possano valutarne la solidità finan-        privilegi di norma riservati ai membri delle borse valori e
    ziaria, compresa l'adeguatezza delle misure prese per           dei mercati organizzati di titoli degli Stati membri ospi-
     far fronte al rischio del mercato;                             tanti dove vengono prestati servizi analoghi.
 ---pagebreak--- 22. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 43/11
4.    Al fine di adempiere agli obblighi di cui al para-            non è vietato dall'autorizzazione concessa nello Stato
grafo 3, gli Stati membri ospitanti provvedono a che le             membro d'origine e che non figurano nella lista in alle-
imprese d'investimento contemplate da tale paragrafo ab-            gato.
biano la facoltà di diventare membri delle borse valori o
ai mercati organizzati di titoli dello Stato membro ospi-
tante sia istituendovi una succursale o una affiliata che                                    Articolo 12
soddisfa alle norme che disciplinano la struttura e l'orga-
nizzazione della relativa borsa valori o del relativo mer-          1.     Ogni impresa d'investimento che intenda esercitare
cato organizzato di titoli sia acquistando un'impresa che           per la prima volta la libera prestazione di servizi nel ter-
ne sia già membro.                                                  ritorio di un altro Stato membro deve comunicare alle
                                                                    autorità competenti dello Stato membro d'origine e a
                                                                    quelle dello Stato membro ospitante quali delle attività
5.     In attesa di una ulteriore armonizzazione, gli Stati         che figurano nell'elenco in allegato intende esercitare.
membri ospitanti, che non ammettono che gli enti credi-
tizi siano membri delle loro borse valori o dei loro mer-
cati organizzati di titoli, non sono obbligati ad accettare,        2.     L'impresa d'investimento può iniziare a prestare i
come membro, succursali delle imprese d'investimento di             suddetti servizi a qualsiasi attività ad essi accessoria nello
cui al paragrafo 3 che siano enti creditizi.                        Stato membro ospitante un mese dopo la notifica.
6.     Gli Stati membri ospitanti analogamente provve-
                                                                                             Articolo 13
dono a che le imprese d'investimento, autorizzate a ne-
goziare strumenti finanziari a termine e opzioni nel loro           1.     Le autorità competenti dello Stato membro ospi-
paese d'origine, possano beneficiare nello Stato membro             tante, ove accerti che un'impresa d'investimento che di-
ospitante di tutte le agevolazioni nelle borse che trattano         spone di una succursale o che presta servizi nel suo terri-
strumenti finanziari a termine e opzioni alle condizioni            torio non ottempera alle norme di legge ivi vigenti, giu-
previste dai precedenti paragrafi 3, 4 e 5.                         stificate da motivi di pubblico interesse, esigono che l'im-
                                                                    presa d'investimento in questione ponga termine a tali ir-
                                                                    regolarità.
                           Articolo 11
1.     Un'impresa d'investimento che intenda creare una
                                                                    2.     Se l'impresa in questione non adotta i provvedi-
succursale nel territorio di un altro Stato membro, ne dà
                                                                    menti del caso, l'autorità competente dello Stato membro
comunicazione alle autorità competenti dello Stato mem-
                                                                    ospitante ne informa le autorità competenti dello Stato
bro d'origine e di quello ospitante. Contemporaneamente
                                                                    membro d'origine. Queste adottano, nel più breve ter-
deve inviare alle suddette autorità competenti:
                                                                    mine possibile, tutti gli opportuni provvedimenti affin-
                                                                    ché l'impresa in questione ponga termine alle irregola-
a) un attestato delle autorità competenti dello Stato
                                                                    rità. La natura di tali provvedimenti è comunicata alle
    membro d'origine dal quale risulti che l'impresa d'in-          autorità competenti dello Stato membro ospitante.
    vestimento è debitamente autorizzata in relazione ai
    servizi d'investimento che intende fornire e che essa
    soddisfa per il resto alle condizioni stabilite dalla pre-      3.     Se l'impresa d'investimento persiste nell'infrazione
    sente direttiva;                                                delle disposizioni di legge di cui al paragrafo 1 vigenti
                                                                    nello Stato membro ospitante, nonostante i provvedi-
b) un programma di attività nel quale siano in partico-             menti adottati dallo Stato membro d'origine a norma del
    lare indicati i tipi di operazioni che si intendono effet-      paragrafo 2,,o a causa dell'inadeguatezza di tali provve-
    tuare e la struttura organizzativa della succursale;            dimenti o per mancata adozione dei medesimi da parte
                                                                    dello Stato membro in questione, lo Stato membro ospi-
e) il nome dei dirigenti della succursale;                          tante, dopo aver informato l'autorità competente dello
                                                                    Stato membro d'origine, può adottare tutti i provvedi-
d) il recapito al quale possono essere richiesti i docu-            menti atti a prevenire ulteriori irregolarità, in particolare,
    menti nello Stato membro ospitante.                             qualora risulti necessario, può anche impedire all'impresa
                                                                    in questione di avviare nuove operazioni nel suo territo-
                                                                    rio. Gli Stati membri vigilano affinché nel loro territorio
2.     Un'impresa d'investimento può creare una succur-
                                                                    sia possibile notificare all'impresa d'investimento i docu-
sale nello Stato membro ospitante un mese dopo la co-
                                                                    menti legali necessari per l'adozione di tali provvedi-
municazione di cui sopra.                                           menti.
3.     Un'impresa d'investimento, che intenda modificare
il contenuto di una delle informazioni comunicate a                 4.     Qualsiasi provvedimento adottato a norma delle di-
norma del paragrafo 1, comunica per iscritto la modifica            sposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 e che comporti sanzioni
proposta alle autorità competenti dello Stato membro                o restrizioni alla prestazione di servizi dev'essere debita-
ospitante almeno un mese prima di procedere a tale mo-              mente motivato e comunicato all'impresa d'investimento
difica se del caso, dette autorità decidono se l'impresa di         interessata. Ciascuno di tali provvedimenti è impugnabile
 investimento sia ammessa nel pubblico interesse, ad eser-          in sede giurisdizionale nello Stato membro in cui è Stato
citare alcune dell nuove attività previste, il cui esercizio        adottato.
 ---pagebreak--- N. C 43/12                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2.2. 2. 89
5.    Prima di seguire la procedura prevista ai paragrafi              delle imprese d'investimento in questione. Esse si comu-
1, 2 e 3, le autorità competenti dello Stato membro ospi-              nicano, a richiesta, tutte le informazioni, concernenti la
tante possono, in circostanze eccezionali, adottare i                  gestione e la proprietà .di tali imprese, atte a facilitare la
provvedimenti necessari alla tutela degli interessi degli              vigilanza e l'esame delle condizioni d'autorizzazione
investitori e delle altre persone cui sono prestati i servizi.         nonché tutte le informazioni che possono facilitare il
La Commissione e gli altri Stati membri devono essere                  controllo su tali imprese.
informati di tali provvedimenti quanto prima. In tal caso
la Commissione può, sentiti gli Stati membri interessati,
decidere che lo Stato membro in questione modifichi o                                            Articolo 16
abolisca tali provvedimenti.
                                                                       1.     Gli Stati membri ospitanti prevedono che allor-
                                                                       quando un'impresa d'investimento autorizzata in un altro
6.    In caso di revoca dell'autorizzazione l'autorità                 Stato membro eserciti la propria attività attraverso una
competente dello Stato membro ospitante ne è informata                 succursale, le autorità competenti dello Stato membro
e adotta gli opportuni provvedimenti per impedire all'im-              d'origine possono, dopo averne preventivamente infor-
presa d'investimento in questione di avviare nuove opera-              mato le autorità competenti dello Stato membro ospi-
zioni nel suo territorio.                                              tante, procedere esse stesse alla verifica in loco delle in-
                                                                       formazioni di cui all'articolo 15, paragrafo 3.
7.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
numero e la natura dei casi nei quali sono stati adottati
dei provvedimenti conformemente alle disposizioni del                  2.     Il presente articolo   non pregiudica il diritto delle
paragrafo 3. Ogni due anni la Commissione presenta un                  autorità competenti dello     Stato membro ospitante di pro-
rapporto su tali casi al comitato istituito ai sensi dell'arti-        cedere a verifiche in loco   nelle succursali stabilite sul loro
colo 20 della presente direttiva.                                      territorio per l'esercizio     delle responsabilità derivanti
                                                                       dalla presente direttiva.
                          TITOLO V
                                                                                                 Articolo 17
Disposizioni concernenti le autorità competenti per il rila-
           scio dell'autorizzazione e la vigilanza                     1.     Gli Stati membri prescrivono per tutte le persone
                                                                       che esercitano o hanno esercitato un'attività presso le
                                                                       autorità competenti, nonché per i revisori o esperti che
                          Articolo 14                                  agiscono per conto delle autorità competenti, l'obbligo
                                                                       del segreto d'ufficio. In forza di quest'obbligo, nessuna
1.    Gli Stati membri designano le autorità cui compete               informazione riservata, ricevuta da tali persone nell'eser-
lo svolgimento delle funzioni previste nella presente di-              cizio delle loro funzioni, può essere divulgata a qualsiasi
rettiva. Ne informano la Commissione indicandone l'e-                  persona o autorità, salve le fattispecie penali.
ventuale ripartizione.
2.    Le autorità di cui al paragrafo 1 devono essere pub-             2.     Fatto salvo il paragrafo 1, le autorità competenti
bliche autorità o enti designati da pubbliche autorità.                dei vari Stati membri e le pubbliche autorità competenti
                                                                       della vigilanza sugli enti creditizi e di altri istituti finan-
3.    Le autorità interessate devono disporre di tutti i po-           ziari sono autorizzate a scambiarsi le informazioni con-
teri necessari a svolgere le loro funzioni.                            formemente alle disposizioni della presente direttiva al-
                                                                       lorquando ciò risulti utile ad un efficace svolgimento
                                                                       delle rispettive funzioni. Tali informazioni sono coperte
                          Articolo 15                                  dal segreto d'ufficio di cui al paragrafo 1.
1. , Qualora vi fossero varie autorità competenti nello
stesso Stato membro, esse devono collaborare stretta-                  3.     Gli Stati membri possono concludere accordi di co-
mente per la vigilanza delle attività delle imprese d'inve-            operazione, che prevedano scambi di informazioni, con
stimento ivi operanti.                                                 le autorità competenti di paesi terzi, a condizione che le
                                                                       informazioni comunicate beneficino di garanzie in or-
2.    Gli Stati membri devono permettere che tale colla-               dine al segreto d'ufficio equivalenti a quelle di cui al pre-
borazione avvenga anche tra le suddette autorità compe-                sente articolo.
tenti e le pubbliche autorità competenti per la vigilanza
sugli enti creditizi e di altri istituti finanziari e compagnie
d'assicurazione per quanto riguarda gli enti su cui vigi-              4.     Le autorità che, a norma dei paragrafi 1 o 2, rice-
lano.                                                                  vono informazioni riservate possono servirsene soltanto:
3.    Qualora i servizi d'investimento siano prestati in via           — per esaminare le condizioni di accesso all'attività de-
transfrontaliera o mediante la creazione di succursali in                  gli enti su cui vigilano e per facilitare il controllo del-
uno o più Stati membri diversi dallo Stato membro d'ori-                   l'esercizio di tale attività, delle procedure amministra-
gine, le autorità competenti degli Stati membri interessati                tive e contabili e dei meccanismi interni di controllo,
collaborano strettamente per la vigilanza sulle attività                   o
 ---pagebreak--- 22. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 43/13
— in relazione a ricorsi amministrativi contro le deci-                                     TITOLO VI
     sioni dell'autorità competente, o
                                                                                         Disposizioni finali
— nel caso di azioni giurisdizionali promosse a norma
     dell'articolo 18.                                                                       Articolo 20
                                                                    1.    Le modifiche di ordine tecnico da apportare alla
5.      I paragrafi 1 e 4 non ostano, all'interno di uno            presente direttiva per quanto concerne:
stesso Stato membro o tra Stati membri, allo scambio di
informazioni tra autorità competenti e persone incaricate           — l'ambito delle attività che figurano nell'elenco conte-
della revisione legale dei conti delle imprese d'investi-               nuto nell'allegato;
mento.
                                                                    — i settori nei quali le autorità competenti devono
Le autorità e gli enti ai quali tali informazioni sono tra-             scambiarsi le informazioni, di cui all'articolo 15 della
smesse non possono utilizzarle se non per svolgere le                   presente direttiva
loro funzioni di vigilanza. Le informazioni ricevute sono
soggette alle norme relative al segreto d'ufficio cui sono
                                                                    sono adottate secondo la procedura di cui al paragrafo 2.
vincolate dette autorità ed enti.
                                                                    2.    La Commissione è assistita da un comitato compo-
6.      Fatto salvo il paragrafo 1, gli Stati membri possono        sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da
autorizzare, in virtù di disposizioni legislative, la comu-         un rappresentante della Commissione.
nicazione, quando sia necessario per motivi di controllo
prudenziale, di talune informazioni ad altri dipartimenti
dell'amministrazione centrale. In tali casi gli Stati mem-          Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
bri provvedono a che le informazioni ricevute ai sensi del          tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
paragrafo 2 non siano comunicate, salvo che in caso di              formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
consenso esplicito delle autorità che le hanno comuni-              presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
cate.                                                               stione in esame. Il parere dev'essere approvato alla mag-
                                                                    gioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trat-
                                                                    tato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve
                                                                    prendere su proposta della Commissione. Ai voti dei rap-
7.      Gli Stati membri provvedono a che il segreto d'uffi-
                                                                    presentanti degli Stati membri in seno al comitato è attri-
cio previsto dal presente articolo si applichi alle informa-
                                                                    buita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
zioni trasmesse dalle autorità competenti, alle persone
                                                                    presidente non partecipa alla votazione.
incaricate della revisione legale dei conti delle imprese
d'investimento.
                                                                    La Commissione adotta le misure previste se sono con-
                                                                    formi al parere del comitato.
                           Articolo 18
Gli Stati membri provvedono a che avverso le decisioni              In caso contrario, o in mancanza di un parere, la Com-
adottate nei riguardi di un'impresa d'investimento con-             missione sottopone senza indugi al Consiglio una propo-
formemente a disposizioni legislative, regolamentari ed             sta relativa alle misure da prendere. Il Consiglio delibera
amministrative adottate ai sensi della presente direttiva           a maggioranza qualificata.
sia possibile promuovere azione giurisdizionale. Tale di-
sposizione vale anche per i casi in cui una domanda                 Se il Consiglio non delibera entro un termine che deve
d'autorizzazione è considerata respinta conformemente               essere fissato in ciascun atto da adottare ai sensi del pre-
all'articolo 4, paragrafo 1.                                        sente paragrafo, ma che non può in alcun caso superare
                                                                    tre mesi a decorrere dalla data di presentazione della
                                                                    proposta al Consiglio, la Commissione adotta le misure
                           Articolo 19                              proposte.
 Gli Stati membri provvedono a che le rispettive autorità
competenti adottino, nei riguardi delle imprese d'investi-                                   Articolo 21
 mento, o di coloro che ne controllano effettivamente
 l'attività, che violino le disposizioni legislative, regola-        1.   Le imprese d'investimento già autorizzate a prestare
 mentari o amministrative in materia di controllo o di              servizi d'investimento nel loro Stato membro d'origine
 esercizio dell'attività, sanzioni o provvedimenti diretti          prima dell'entrata in vigore delle disposizioni adottate in
 specificatamente a far cessare le violazioni accertate o a         attuazione della presente direttiva si considerano autoriz-
 rimuoverne le cause. Tali sanzioni comprendono le pro-             zate ai fini della presente direttiva purché l'autorizza-
 cedure per la sospensione o la revoca delle autorizza-             zione sia stata accordata in base a condizioni equivalenti
 zioni.                                                             a quelle di cui all'articolo 4, paragrafo 2.
 ---pagebreak--- N. C 43/14                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22. 2. 89
2.    Si presume che le succursali, che hanno iniziato la                                            Articolo 22
loro attività secondo le disposizioni vigenti nello Stato
membro ospitante prima dell'entrata in vigore delle di-                     1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
sposizioni applicative della presente direttiva, siano già                 legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
state assoggettate alle procedure di cui all'articolo 11,                  per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gen-
paragrafi 1, 2, 3. Ad esse si applicano, a decorrere dalla                 naio 1993 e ne informano immediatamente la Commis-
data di entrata in vigore delle disposizioni di cui sopra,                 sione.
gli articoli 10, 11, paragrafo 3, e 13.                                    2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                           testo delle principali disposizioni legislative, regolamen-
                                                                           tari ed amministrative che essi adottano nel settore disci-
3.    L'articolo 12 non pregiudica i diritti acquisiti dalle               plinato dalla presente direttiva.
imprese d'investimento, che operano attraverso la presta-                                            Articolo 23
zione di servizi, prima dell'entrata in vigore delle disposi-
zioni adottate in attuazione della presente direttiva.                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                ALLEGATO
              ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO CHE RIENTRANO NEL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLA
                                                        PRESENTE DIRETTIVA
                                                                SEZIONE A
                                                                   Attività
              1. Intermediazione finanziaria cioè l'accettazione di ordini di investitori relativi ad uno o a tutti gli stru-
                 menti che figurano nella parte B e/o l'esecuzione dei medesimi in borsa o su un mercato in qualità di
                 agente contro pagamento di una provvigione.
              2. Negoziazione a proprio conto e rischio: cioè l'acquisto e la vendita a proprio conto e rischio di uno o di
                 tutti gli strumenti che figurano nella parte B allo scopo di beneficiare della forcella dei prezzi «denaro»
                 e «lettera».
              3. «Market making» cioè il mantenere un mercato per uno o per tutti gli strumenti che figurano nella
                 parte B negoziandoli.
              4. Gestione del portafoglio: cioè la gestione, a titolo oneroso, di portafogli costituiti da uno o tutti gli
                 strumenti che figurano nella parte B eseguita separatamente per singoli investitori.
              5. Organizzazione o offerta di servizi di sottoscrizione per emissioni degli strumenti di cui al punto 1 della
                 parte B e relativa distribuzione al pubblico.
              6. Consulenza a titolo professionale in materia di investimenti prestata ad investitori individualmente o in
                 base a sottoscrizione privata in relazione ad uno o a tutti gli strumenti previsti nella parte B.
              7. Custodia e amministrazione degli strumenti che figurano nella parte B diversa da quella relativa alla
                 gestione di un sistema di compensazione.
                                                                 PARTE B
                                                                  Strumenti
              1. Valori mobiliari trasferibili comprese le parti dei fondi comuni d'investimento.
              2. Strumenti del mercato monetario (compresi i certificati di deposito e i documenti eurocommerciali).
              3. «Financial futures» e opzioni.
              4. Strumenti inerenti al tasso di cambio e al tasso d'interesse.