CELEX: 61982CJ0088
Language: it
Date: 1983-03-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 22 marzo 1983. # Amministrazione delle finanze contro Armando ed Ottavio Leonelli. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di cassazione - Italia. # Diritti di visita sanitaria - Rimborso. # Causa 88/82.

Avis juridique important

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61982J0088

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 MARZO 1983.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE CONTRO ARMANDO ED OTTAVIO LEONELLI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALIANA).  -  DIRITTI DI VISITA SANITARIA - RIMBORSO.  -  CAUSA 88/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01061

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - SCAMBI COI PAESI TERZI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - DIRITTI PER IL CONTROLLO SANITARIO DEGLI ANIMALI E DELLE CARNI IMPORTATE 2.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE DI VOLATILI DA CORTILE - SCAMBI COI PAESI TERZI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - DEROGA - OGGETTO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 , ART . 11 , N . 2 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 , ART . 15 )   3.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE DI VOLATILI DA CORTILE - SCAMBI COI PAESI TERZI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - DEROGA - DIRETTIVA 71/118 - INIZIO DELL ' EFFICACIA - NOTIFICA AGLI STATI MEMBRI - CONDIZIONE SUFFICIENTE - ATTUAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - IRRILEVANZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 123/67 , ART . 11 , N . 2 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 , ART . 15 )    

Massima

1 . LA NOZIONE DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE RIGUARDA GLI ONERI PECUNIARI , DI QUALSIASI ENTITA , IMPOSTI PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO DEGLI ANIMALI E DELLE CARNI IMPORTATE DA PAESI TERZI , A MENO CHE TALI ONERI FACCIANO PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI SISTEMATICA MENTE , SECONDO GLI STESSI CRITERI E NELLA STESSA FASE DI DISTRIBUZIONE , SIA SULLE MERCI NAZIONALI SIA SU QUELLE IMPORTATE .    2 . LA DEROGA ISTITUITA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 AL DIVIETO , SANCITO DALL ' ART . 11 , N . 2 DEL REGOLAMENTO       N . 123/67 , DI RISCUOTERE , NEGLI SCAMBI DI CARNI DI VOLATILI DA CORTILE COI PAESI TERZI , DAZI DOGANALI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE HA LO SCOPO DI STABILIRE , IN VIA PROVVISORIA , IN ATTESA DELL ' ATTUAZIONE DI UN SISTEMA COMUNITARIO DI CONTROLLI SANITARI SULLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , UNA NORMA DA APPLICARE AI REGIMI DI CONTROLLO SANITARIO NAZIONALI RIMASTI IN VIGORE . SECONDO QUESTA NORMA , I CONTROLLI EFFETTUATI IN OCCASIONE DELLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI E I DIRITTI RISCOSSI PER I CONTROLLI STESSI NON DEVONO ESSERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLI CHE , AI SENSI DELLA DIRETTIVA , DISCIPLINANO GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , E CIO AL FINE DI IMPEDIRE CHE GLI OPERATORI ECONO MICI CHE METTONO SUL MERCATO CARNI FRESCHE DI ORIGINE COMUNITARIA SIANO SFAVORITI RISPETTO AI LORO CONCORRENTI I QUALI IMPORTANO CARNE DA PAESI TERZI .   3 . PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , LA DEROGA INTRODOTTA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN FATTO DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , AL DIVIETO DI ESIGERE DAZI DOGANALI O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 11 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 123/67 , SI APPLICA A FAR DATA DALLA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE QUESTO ABBIA O MENO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA STESSA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 88/82 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALIANA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE , RAPPRESENTATA DAL MINISTRO ,   E  ARMANDO ED OTTAVIO LEONELLI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE ( GU L 55 , PAG . 23 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1981 , PERVENUTA IL 12 MARZO 1982 , LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , ' RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE '  ( GU L 55 , PAG . 23 ).    2 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA INTENTATA DAI SIGG . ARMANDO E OTTAVIO LEONELLI CONTRO L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE ONDE VEDERLA CONDANNARE ALLA RESTITUZIONE DELLE SOMME VERSATE QUALI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO A FRONTE D ' IMPORTAZIONI , FRA L ' ALTRO DI POLLAME VIVO E DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE DALL ' UNGHERIA , EFFETTUATE FRA IL 1968 E IL 1975 . I SIGG . LEONELLI HANNO SOSTENUTO CHE TALI DIRITTI ERANO STATI RISCOSSI IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 ,     N . 123 ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME '  ( GU PAG . 2301 ). TALE NORMA VIETA , FRA L ' ALTRO , SALVO DISPOSIZIONI CONTRARIE DELLO STESSO REGOLAMENTO O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE SULLE IMPORTAZIONI DI POLLAME DA PAESI TERZI .    3 TUTTAVIA , L ' ART . 15 DELLA PRECITATA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/118 DISPONE CHE ' FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE ALLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI , GLI STATI MEMBRI APPLICANO A TALI IMPORTAZIONI DISPOSIZIONI ALMENO EQUIVALENTI A QUELLE RISULTANTI DALLA PRESENTE DIRETTIVA ' .    4 A NORMA DELL ' ART . 16 DELLA STESSA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI ERANO TENUTI AD ADOTTARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA , PER QUANTO CONCERNE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , ENTRO DUE ANNI DALLA NOTIFICA STESSA .    5 RITENENDO SUBORDINATA LA SENTENZA DA PRONUNCIARE ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE SUDDETTE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO E , PIU IN PARTICOLARE , DEL COMBINATO DISPOSTO DI TALI NORME , LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO SOTTOPONENDO A QUESTA CORTE LA QUESTIONE DI   ' . . . INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 71/118 RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE , AFFINCHE ACCERTI SE LA DEROGA DA DETTA NORMA INTRODOTTA AL DIVIETO DI ESIGERE DAZI DOGANALI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E TASSE NAZIONALI D ' EFFETTO EQUIVALENTE ( DIVIETO SANCITO NEL REGOLAMENTO CEE N . 123 DEL 13 GIUGNO 1967 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL POLLAME ) E , CONSEGUENTEMENTE , IL POTERE PER OGNI STATO MEMBRO DI CONTINUARE AD ESIGERE DETTI TRIBUTI SIANO SUBORDINATI ANCHE ALLA CONDIZIONE CH ' ESSO ABBIA GIA ADOTTATO LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA CITATA DIRETTIVA ' .    6 TALE QUESTIONE MIRA SOSTANZIALMENTE A STABILIRE SE , PER LE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI , LA DEROGA STABILITA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 AL DIVIETO DI RISCUOTERE DAZI DO    GANALI O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , ENUNCIATA ALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 123/67 , SI APPLICHI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO OVVERO SE LA SUA APPLICAZIONE DIPENDA DALLA ULTERIORE CONDIZIONE CHE TALE STATO MEMBRO ABBIA GIA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI A CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA STESSA .    7 COME LA CORTE HA CONSTATATO NELLA SENTENZA 22 GENNAIO 1980 ( CAUSA 30/79 , WIGEI , RACC . PAG . 151 ), L ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 123/67 VIETA EFFETTIVAMENTE , SALVO DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , LA RISCOSSIONE , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI , DI DIRITTI DOGANALI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE O DI TASSE NAZIONALI D ' EFFETTO EQUIVALENTE . IN FORZA DI UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , LA NOZIONE DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE RIGUARDA GLI ONERI PECUNIARI , DI QUALSIASI ENTITA , IMPOSTI PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO DEGLI ANIMALI E DELLE CARNI BOVINE IMPORTATI DAI PAESI TERZI , A MENO CHE TALI ONERI FACCIANO PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI SISTEMATICAMENTE , SECONDO GLI STESSI CRITERI E NELLA STESSA FASE DI DISTRIBUZIONE , SIA SULLE MERCI NAZIONALI , SIA SU QUELLE IMPORTATE .    8 LA DEROGA APPORTATA A TALE DIVIETO DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 HA LO SCOPO , COME LA CORTE HA ALTRESI GIA CONSTATATO NELLA PRECITATA SENTENZA 22 GENNAIO 1980 , DI SANCIRE , IN VIA PROVVISORIA , IN ATTESA DELL ' ATTUAZIONE DEL SISTEMA COMUNITARIO DI CONTROLLI SANITARI RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DAI PAESI TERZI , UN PRINCIPIO DA APPLICARE AI REGIMI NAZIONALI RIMASTI IN VIGORE . SECONDO TALE PRINCIPIO , I CONTROLLI RELATIVI ALLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI E I DIRITTI RISCOSSI IN RAGIONE DI ESSI NON DEBBONO ESSERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLI CHE , AI SENSI DELLA DIRETTIVA , DISCIPLINANO GLI SCAMBI COMUNITARI AL FINE DI IMPEDIRE COSI CHE GLI OPERATORI ECONOMICI I QUALI IMMETTONO SUL MERCATO CARNI FRESCHE DI ORIGINE COMUNITARIA SIANO SFAVORITI RISPETTO AI LORO CONCORRENTI I QUALI IMPORTANO CARNE DA PAESI TERZI .    9 DALLA STESSA FORMULAZIONE DELL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 E DALLA SUA COLLOCAZIONE NEL CONTESTO DELLA DIRETTIVA STESSA SI RICAVA CHE L ' OBBLIGO , DA ESSO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI , DI SOTTOPORRE LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI A DISPOSIZIONI NAZIONALI ALMENO ALTRETTANTO SEVERE E ONEROSE DI QUELLE RISULTANTI     DALLA DIRETTIVA , NON E SUBORDINATO ALLA CONDIZIONE CHE ESSI ABBIANO GIA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA E DIPENDE DALLA SOLA CONDIZIONE DELLA NOTIFICA DELLA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO .    10 TALE PUNTO DI VISTA E CONFORME ALLO SCOPO DELLA NORMA DI CUI E CAUSA IL CUI EFFETTO UTILE RISULTEREBBE COMPROMESSO OVE LA DEROGA IVI CONTENUTA SI APPLICASSE SOLTANTO DOPO L ' ATTUAZIONE , DA PARTE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , DELLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA . SE SI AMMETTESSE UNA SIFFATTA INTERPRETAZIONE , I PRODOTTI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI POTREBBERO ENTRARE NELLA COMUNITA ATTRAVERSO UNO STATO MEMBRO NON ANCORA CONFORMATOSI ALLA DIRETTIVA E CIRCOLARE LIBERAMENTE SENZA ESSERE ASSOGGETTATI AGLI ONERI RELATIVI AL LORO CONTROLLO SANITARIO MENTRE ALTRI STATI MEMBRI , INVECE , AVREBBERO GIA DATO ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA . ORBENE , CIO AVREBBE LA CONSEGUENZA DI SFAVORIRE LE IMPORTAZIONI DA TALI ULTIMI STATI MEMBRI , IN CONTRASTO COL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA , NON SOLTANTO NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI DELLO STATO MEMBRO DI CUI SI TRATTA , MA ANCHE NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI , PROVENIENTI DAI PAESI TERZI , IMPORTATI NELLA COMUNITA ATTRAVERSO TALE STATO MEMBRO .    11 VA AGGIUNTO CHE LA DEROGA DI CUI ALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 RIGUARDA SOLO LE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE E NON QUELLE DI POLLAME VIVO COSI COME APPARE CHIARAMENTE SIA DALLA FORMULAZIONE STESSA DI QUESTA NORMA SIA DALLO SCOPO DELLA SUDDETTA DIRETTIVA QUALE DEFINITO ALL ' ART . 1 DELLA STESSA .    12 LA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE , PER LE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE DA PAESI TERZI , LA DEROGA , INTRODOTTA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , AL DIVIETO DI ESIGERE DAZI DOGANALI O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , SANCITO ALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 , N . 123 , SI APPLICA A FAR DATA DALLA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE QUEST ' ULTIMO ABBIA O MENO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI A CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA STESSA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE ; IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1981 , DICHIARA :   PER LE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE DA PAESI TERZI , LA DEROGA INTRODOTTA DALL ' ART . 15 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 N . 71/118 , AL DIVIETO DI ESIGERE DAZI DOGANALI O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , SANCITO ALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 13 GIUGNO 1967 N . 123 , SI APPLICA A FAR DATA DALLA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE QUEST ' ULTIMO ABBIA O MENO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA STESSA .