CELEX: 62015CA0135
Language: it
Date: 2016-10-18 00:00:00
Title: Causa C-135/15: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 ottobre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht — Germania) — Republik Griechenland/Grigorios Nikiforidis (Rinvio pregiudiziale — Cooperazione giudiziaria in materia civile — Legge applicabile al contratto di lavoro — Regolamento (CE) n. 593/2008 — Articolo 28 — Ambito di applicazione ratione temporis — Articolo 9 — Nozione di «norme di applicazione necessaria» — Applicazione di norme di applicazione necessaria di Stati membri diversi dallo Stato del foro — Normativa di uno Stato membro che prevede una riduzione degli stipendi dei lavoratori del settore pubblico a motivo di una crisi di bilancio — Dovere di leale cooperazione)

19.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 475/4
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 ottobre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht — Germania) — Republik Griechenland/Grigorios Nikiforidis
   (Causa C-135/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Legge applicabile al contratto di lavoro - Regolamento (CE) n. 593/2008 - Articolo 28 - Ambito di applicazione ratione temporis - Articolo 9 - Nozione di «norme di applicazione necessaria» - Applicazione di norme di applicazione necessaria di Stati membri diversi dallo Stato del foro - Normativa di uno Stato membro che prevede una riduzione degli stipendi dei lavoratori del settore pubblico a motivo di una crisi di bilancio - Dovere di leale cooperazione))
   (2016/C 475/05)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesarbeitsgericht
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Republik Griechenland
   
      Convenuto: Grigorios Nikiforidis
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) deve essere interpretato nel senso che un rapporto contrattuale di lavoro sorto prima del 17 dicembre 2009 rientra nell’ambito di applicazione di tale regolamento solo nei limiti in cui detto rapporto ha subito, per effetto di un consenso reciproco delle parti contraenti che si sia manifestato a decorrere da tale data, una modifica di ampiezza tale da dover ritenere che sia stato concluso un nuovo contratto di lavoro a decorrere dalla medesima data, circostanza che spetta al giudice del rinvio determinare.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento n. 593/2008 deve essere interpretato nel senso che esso esclude che norme di applicazione necessaria diverse da quelle dello Stato del foro, o dello Stato nel quale gli obblighi derivanti dal contratto devono essere o sono stati eseguiti, possano essere applicate, in quanto norme giuridiche, dal giudice del foro, ma non osta a che quest’ultimo prenda in considerazione siffatte altre norme di applicazione necessaria in quanto elementi di fatto nei limiti in cui ciò è previsto dal diritto nazionale applicabile al contratto in forza delle disposizioni di tale regolamento. Detta interpretazione non è rimessa in discussione dal principio di leale cooperazione enunciato all’articolo 4, paragrafo 3, TUE.
            
         
      (1)  GU C 198 del 15.6.2016.