CELEX: 51977PC0174
Language: it
Date: 1977-05-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 816/70, relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 174
Vol. 1977/0072
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(77)174 def.
                                                       Bruxelles , li IO maggio 1977 *
                                   Proposta di
                         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
             che modifica il regolamento ( CEE) n . 816/70 , relativo a
             disposizioni complementari in materia di organizzazione
             comune del mercato vitivinicolo
                     (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 77) 174 def.
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
             Nel quadro dell' accordo globale intervenuto durante la sessione del
Consiglio del 2-6 marzo 1976 , il regolamento di base relativo ali 'organizzazione
 comune del mercato vitivinicolo ( l ) è stato profondamente modificato dal
regolamento ( CEE ) n . II60/76 (2 ), in particolare per quanto riguarda il regime
dei prezzi e degli interventi .
             La gestione del mercato Bulla "base delle nuove disposizioni , applicate
dal 1° settembre 197^ 1 ha dimostrato che alcune delle misure recentemente
introdotte non sempre consentono di agire con la rapidità ed elasticità
necessarie per ovviare , sin dall' inizio della campagna , alle difficoltà del
mercato . Per raggiungere questo scopo , da sempre perseguito dal Consiglio ,
alcune modifiche di carattere tecnico sembrano necessarie . E' inoltre opportuno
dissipare , mediante una più chiara formulazione , i dubbi e le. incertezze
sorte a proposito dell' interpretazione giuridica di talune disposizioni .
             La presente proposta riguarda le seguenti modifiche di ordine tecnico
l/ Fissazione del "prezzo medio ponderato " (art . 4 , paragrafo l )
             La soluzione di compromesso adottata nel 1976 presenta l' inconveniente
di prendere in considerazione soltanto le quotazioni più basse rappresentanti
almeno il 50 Ì° dei quantitativi «ruotati : la media così calcolata non può
riflettere in modo esatto la situazione dei prezzi . Inoltre , in Francia , le
nuove disposizioni applicate dal settembre 1976 per la rilevazione dei prezzi
alla produzione hanno provocato un tale aumento dei quantitativi quotati in
detto Stato membro che , in certe settimane , i quantitativi di vino rosso del
tipo R I quotati in Italia rappresentano meno del 10 $ del totale comunitario .
Per ottenere una migliore rappresentatività del mercato mediante il "prezzo
medio ponderato " si propone , per i tre principali tipi di vino da tavola , di
prendere in considerazione, la totalità dei quantitativi quotati e di basarsi
inoltre su prezzi medi ponderati per Stato membro ( nella fattispecie , Francia
e Italia), ponderati in seguito tra loro in funzione della produzione di vino
da tavola di ciascuno Stato membro .
(1 ) CU n. L 99 del 5.5.1970 , pag. 1 - regolamento ( CEE) n. 8l6/70
( 2 ) GfU n. L 135 del 24.5.1970 , pag. 1 - regolamento ( CEE) n. II6O/76
      nonché CU n. L 326 del 25.11.1976 , pag. 1 - regolamento ( CEE ) n. 2829/76
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2/ A iuti al magazzinaggio dei mosti ( art . 5 bis )
             Negli ultimi mesi si è discusso a lungo sull' opportunità .i accordare
la possibilità di concludere contratti di magazzinaggio per i mosti e si è infine
deciso di escludere questa possibilità per la campagna in corso .
             Per evitare in futuro ogni ambiguità , si propone di accordare automa­
ticamente la possibilità di concludere contratti' a breve tergine all' inizio di
ogni campagna qualora venga decisa la distillazione preventiva , mentre la
conclusione di contratti a lungo termine diventerà possibile ogniqualvolta verrà
autorizzata la conclusione di analoghi contratti per i vini da tavola .
3/ Distillazione preventiva ( art . 6 ter)
              L' esperienza della campagna attuale ha dimostrato che il principio
secondo cui la distillazione preventiva può essere decisa soltanto se i vini da
tavola per i quali sono stati conclusi contratti di magazzinaggio superano i
10 milioni di ettolitri è troppo rigido . Infatti , benché la distillazione
preventiva apparisce necessaria a motivo della crisi del mercato dei vini bianchi ,
è stato possibile deciderla soltanto il 26 dicembre 197^, in netta
contraddizione con lo spirito della misura in causa. Si propone perciò di
diminuire il quantitativo totale di vini sotto contratto di magazzinaggio cui
è subordinata la distillazione preventiva , portandolo da 10 a 7 milioni di
ettolitri , e di prevedere la possibilità di far ricorso a questo meccanismo
separatamente per i vini rossi e per i vini bianchi .
4/ Relazione sull' evoluzione delle superfici piantate (art . 17 )
              Dato il divario constatato tra l' evoluzione prevista e quella effettiva
delle superfici piantate a vite ( l ), per l' elaborazione della relazione occorre­
rebbe tener conto dei dati effettivi , risultanti dall' aggiornamento del catasto
vitivinicolo . I servizi della Commissione stano attualmente lavorando ad una
riforma di tale catasto per il 1978 » °he dovrebbe consentire in particolare il
 suo rapido aggiornamento .
              E' pertanto opportuno prevedere sin d' ora l' utilizzazione dei dati
 catastali per la stesura della relazione .
                                                                         •A
 ( 1 ) cfr . Relazione della Commissione al Consiglio sulla provedibile evoluzione
       degli impianti e reimpianti di viti nella Comunità , nonché sul rapporto
       esistente tra produzione e utilizzazioni nel settore vitivinicolo (doc .
       COM (77 ) 22 def. del 15.2,1977 , pagg. 2 e 11 ).
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 5/ Condiaioni di acidificazione dei prodotti (art . 20 e 22 )
             A seguito di discussioni sull' argomento , per risolvere taluni problemi ;
tecnici in materia di acidificazione nelle zone viticole C II e C III , partico- '
larmente in Italia , si propone di consentire , negli anni in cui le condizioni
climatiche siano state eccezionali , la possibilità di praticare l' acidificazione
dei vini da tavola per un periodo che supera ampiamente le date limite previste
all' articolo 22 . Per rispondere alle esigenze tecniche di cui si è detto, si
                                                                                      (
propone infatti che l' acidificazione dei vini da tavola possa aver luogo
durante tutto l' anno , a condizioni da stabilirsi .
6/ Miglioramento della formulazione di tuia disposizione concernente il tasso
     complementare delle prestazioni viniche ( art . 24 bis , paragrafo 2 )
     Per memoria .
7/ Semplificazione amministrativa concernente le norme per l' importazione di
     determinati prodotti ( art . 28 , paragrafo 1 bis )
            In sede di esame delle modifiche da apportare al regolamento ( CEE)
n. 1848/76 , che stabilisce le norme generali per l' importazione dei vini , dei
succhi e dei mosti di uve (l ), era stato sollevato il problema dell' esenzione
di taluni vini liquorosi accompagnati da un certificato di denominazione
d' origine , dall 'obbligo di presentazione dell' attestato e del bollettino
d' analisi . Per evitare la doppia documentazione , era necessario introdurre
nel regolamento di base "vini " un' apposita norma a fondamento giuridico del­
l' esenzione : ciò forma oggetto della proposta qui presentata.
8/ Dal punto di vista finanziario , le modifiche proposte rappresentano adegua­
menti tecnici di misure già previste dal regolamento ( GEE) n . 8I6/7O , modificato
dal regolamento ( CEE ) n. H60/76 . Esse non comportano in pratica altre conse­
guenze finanziarie , oltre a quelle già iscritte nel bilanoio 1977 © nelle
previsioni per il 1978 .
( l ) GU n. L 204 del 30 . 4*1976 , pag. 5 – modificato con regolamento ( CEE )
      n. 531/77 del 14.3.1977 , GU n. L 69 del 16.3.1977 » pag. 4 .
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                 REGOLAMENTO ( CEE ) N.       DEL CONSIGLIO
                                del
        che modifica il regolamento ( CEE) n . 816/70 , relativo a
        disposizioni complementari in materia di organizzazione
        comune del mercato vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che l' esperienza             dimostra la necessità di apportare
talune modifiche al regolamento ( CEE ) n . 816/70 , del 28 aprile 1970 , relativo
a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato
vitivinicolo ( l ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n. 528/77 ( 2 ) ;
considerando che i prezzi medi ponderati fissati in applicazione dell' articolo 4
del regolamento ( CEE ) n . 816/70 non sembrano riflettere in modo esatto la
situazione dei prezzi dei vini nella Comunità , il che ha necessariamente per
effetto di perturbare l' avvio del meccanismo degli interventi 5 ohe è pertanto
opportuno , da un lato , non limitare più la ponderazione ai prezzi medi meno
     G.U. n . L 99 del 5.5.1970 , pag. 1
     G.U. n . L 69 del 16.3.1977 , pag. 1
 ---pagebreak---  elevati e , d' altro lato , per quanto riguarda x vini da tavola maggiormente
 prodotti nella Comunità , ossia quelli dei tipi E I , R II e A I , tener conto
 dell' entità della produzione in ciascuno degli Stati membri interessati ;
 considerando che , a norma dell' articolo 6 ter del predetto regolamento ,
 la distillazione preventiva può essere decisa soltanto qualora , all' inizio
 della campagna , i vini per i quali sono stati conclusi contratti di magazzi­
naggio superino i 10 milioni di hi ; che , se si vuole che detta misura
sortisca i risultati voluti , tale condizione dovrebbe essere resa meno rigida
 che ciò può conqzgnizsi        riducendo considerevolmente il quantitativo di
10 milioni di hi e prevedendo la possibilità di procedere alla distillazione
preventiva dei soli vini rossi o dei soli vini bianchi , allorché venga
raggiunto un determinato limite per ciascuna di tali categorie di vini ;
considerando che il sistema attualmente praticato per il magazzinaggio dei
mosti di uve non consente di far scattare al momento opportuno le misure
d' intervento per tali prodotti ; che , inoltre , occorre evitare che le misure
d' intervento vengano sviate dalla loro finalità ; che è pertanto opportuno ,
ove esistano ingenti disponibilità e allorché sia accordata la possibilità
di concludere contratti di magazzinaggio per i vini da tavola , prevedere
l' avvio automatico delle misure d' intervento per i mosti di uve o i mosti di
uve concentrati inizialmente per quelli soggetti a contratti a breve termine
e in seguito per quelli soggetti a contratti a lungo termine unicamente nel
caso in cui sia stata decisa la distillazione preventiva ;
considerando che la Commissione è tenuta a presentare annualmente al Consiglio
una relazione destinata in particolare ad accertare il rapporto esistente
tra produzione e utilizzazioni e a stimare l' andamento prevedibile di tale
rapporto in base soprattutto ai piani di previsione ; che è opportuno disporre
che tale accertamento sia basato anche sui risultati dell' aggiornamento del
catasto viticolo previsto dal regolamento n. 26/64/CEE ( 3), modificato da
ultimo dal regolamento ( CEE) n. 1456/76 (4 )?
 (3) G.U. n. 48 del 19.3.1964 , pag. 753/64
 (4 ) G.U. n . L 163 del 24.5.1976 , pag. 13
 ---pagebreak---                                                                          3.
 considerando che appare necessario prevedere , in caso di condizioni
climatiche particolari , la possibilità di autorizzare l' acidificazione
nelle zone C I a e C I b alle stesse condizioni ed entro gj.i stessi limiti
 stabiliti per le zone C II e C III ; che inoltre occorre che , negli anni
 in cui le condizioni climatiche sono state eccezionali , tale pratica possa
essere autorizzata per i vini da tavola nelle zone C II e C III per tutto
l' anno , ma unicamente all' interno della zona viticola interessata ;
 considerando che , per maggiore chiarezza , occorre modificare l' articolo
24 "bis del regolamento ( CEE ) n » 8I6/7O , precisando che il tasso complementare
delle prestazioni viniche può essere differenziato per tutti i vini ,
ed anche secondo lé regioni di produzione ;
 considerando che , in applicazione della normativa comunitaria , l' importa­
 zione di taluni vini è soggetta alla presentazione di due documenti
contenenti le stesse indicazioni ; che , per semplificare la procedura
amministrativa , è opportuno evitare la doppia documentazione e precisare
a tal fine che per questi vini non è necessaria la presentazione sistematica
dell' attestato e del bollettino di analisi ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                     Articolo 1
       L' articolo 4 » paragrafo 1 , del regolamento ( CEE) n. 8I6/7O è modifi­
cato come segue :
"Per ciascun tipo di vino per il quale è fissato un prezzo d' orientamento ,
  la Commissione fissa ogni settimana in base a tutti i dati di cui dispone
  e pubblica nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee :
  a) un prezzo medio alla produzione , in appresso denominato "prezzo medio ",
      per ogni mercato rappresentativo del tipo di vino da tavola in causa ;
                                                                  /
 ---pagebreak---                                                                  4.
     b ) per i vini da tavola di tipo A II , A III e R III , un prezzo medio
          ponderato comunitario , risultante per ciascuno di detti tipi dalla
          media dei prezzi medi , ponderati con i quantitativi quotati sui mercati
          rappresentativi del tipo di vino da tavola in causa , in appresso
          denominato "prezzo medio ponderato " ;
     o) per i vini da tavola dei tipi RI , R II e A I :
          - un prezzo medio ponderato per ogni Stato membro interessato , risultante
             per ciascuno di detti tipi dalla media dei prezzi medi , ponderati con
             i quantitativi quotati sui mercati rappresentativi del tipo di vino
             da tavola in causa nello Stato membro interessato ;
          - un prezzo medio ponderato comunitario risultante , per ciascun tipo di
             vino da tavola , dalla media dei prezzi di cui al primo trattino ,
            ponderati con la produzione , in ogni Stato membro interessato ,
                    di vino da tavola rosso e rosato per i tipi R I e R II ,
               ii » di vino da tavola bianco per il tipo R I ,
          in appresso denominato "prezzo medio ponderato ".
                                    Articolo 2
       L' articolo 5 del regolamento ( CEE) n» 816/70 è modificato come segue :
"1 « E' istituito un regime di aiuti al magazzinaggio privato del vino da
     tavola»
     La concessione degli aiuti è subordinata alla conclusione con gli organismi
     d' intervento , secondo condizioni da determinarsi , di uno dei seguenti tipi
     di contratto di magazzinaggio :
     - contratti validi per un periodo di tre mesi , in appresso denominati
         " contratti a breve termine ",
     - contratti validi per un periodo di nove mesi , oonclusi tra il 16 dicembre
        e il 15 febbraio successivo , in appresso denominati " contratti a lungo
        teimine ".
 ---pagebreak--- 2 . La possibilità di concludere contratti a breve termine pe- n tipo di
     vino da tavola è accordata soltanto allorché il prezzo medio ponderato di
 - tale tipo di vino rimane inferiore al prezzo limito per l' intervento per
: due settimane oonseoutive » Essa è soppressa allorché il prezzo medio
- ponderato di tale - tipo di vino rimane sul un livello superiore al prezzo
    limite per l' intervento per due "settimane consecutive .
     Qualora la situazione del mercato lo esiga , può essere deciso di estendere
     la possibilità di concludere contratti a breve termine a vini da tavola
     diversi dal tipo per il quale tale possibilità è accordata a norma del
     primo comma ma che si trovano in stretta relazione economica con tale tipo
     di vino da tavola. Tale possibilità viene meno quando essa viene soppressa
     per il tipo di vino da tavola con il quale i vini in causa si trovano in
     stretta relazione economica .
3 . Indipendentemente dal disposto del paragrafo 2 , la possibilità di concludere
     contratti a breve termine può essere accordata per una zona o parte di
     zona viticola , qualora all' inizio della campagna in detta zona o parte di
     zona si manifesti uno squilibrio fra le risorse e le possibilità di smercio ,
     soprattutto in seguito ad un raccolto eccezionalmente abbondante .
4 . La possibilità di concludere contratti a lungo termine per vini da tavola
     da determinarsi è accordata qualora dai dati del bilancio di previsione
     relativi ad una campagna viticola risulti che , per i vini da tavola , le
     disponibilitàoostatate all' inizio della campagna oltrepassano in misura
     superiore a quattro mesi di consumo il totale del fabbisogno prevedibile
     per la campagna in causa .
     Per il calcolo delle disponibilità di oui al comma precedente , si detrag-
     gono gli effetti quantitativi della distillazione dei vini provenienti
     dalle uve da tavola di cui all' articolo 24 ter e della distillazione
     decisa preliminarmente in virtù dell' articolo 24 bis .
 ---pagebreak---   5 . L' applicazione dei paragrafi 2 e 3 e sospesa fintantoché , per il medesimo
       tipo dt vino da tavola , sussiste - la facoltà di concludere contratti a
       lungo termine a norma del paragrafo 4 . Tale sospensione si applica anche
       ai vini in stretta relazione economica con il tipo di vino da tavola in
      causa»        '
 6 . La decisione di accordare la facoltà di concludere contratti di magazzinag­
       gio in conformità del paragrafo 2 , secondo comma , e dei paragrafi 3 e 4
         _è_j adottata secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento
      n . 24 .
       Secondo la stessa procedura :
      a)        è decisa la soppressione , anche prima del 15 febbraio , della
          facoltà di concludere contratti a lungo termine , qualora la situazione
          del mercato e in particolare il ritmo di conclusione dei contratti di
          magazzinaggio lo esigano ;
      b)       sono stabilite le altre modalità di applicazione del presente
          articolo , in particolare i termini per l' adozione della decisione da
          prendere in conformità del paragrafo 2 , secondo comma .
 7 . La decisione di accordare 0 sopprimere la facoltà di concludere contratti
      di magazzinaggio in conformità del paragrafo 2 , primo comma , nonché di
      sopprimere tale facoltà in conformità del paragrafo 2 , secondo comma ,
      è adottata dalla Commissione ."
                                      Articolo 3
      ' Il regolamento ( CEE) n. 8I6/7O è completato con l' aggiunta del seguente
articolo 5 fcis :
"Articolo 5 bis
 1 . E' istituito un regime di aiuti al magazzinaggio privato del mosto di
      uve e del mosto di uve concentrato .
      La concessione di aiuti al magazzinaggio privato è subordinata alla
      conclusione con gli organismi d' intervento , secondo condizioni da deter­
      minarsi , di uno dei seguenti tipi di contratto di magazzinaggio :
 ---pagebreak---                                                                      7
      – contratti validi per un periodo di tre mesi , in appresa denominati
         " contratti a breve termine ",
      – contratti validi per un periodo di nove mesi , in appresso denominati
         " contratti a lungo termine ".
 2 . La possibilità di concludere contratti a breve termine è accordata auto­
      maticamente dal 1° settembre al 15 dicembre successivo , qualora sia
      decisa la distillazione preventiva in applicazione dell' articolo 6 ter »
      La possibilità di concludere contratti a lungo termine è accordata dal
      16 dicembre al 28 febbraio successivo , sempreché sa autorizzata la concln-
      sione di contratti di magazzinaggio privato a lungo termine per i vini
      da tavola»
  3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo
       la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento 11 . 24 ."
                                      Articolo 4
        L' articolo 6 ter , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 8I6/7O è modi­
ficato come segue :
"      Qualora , nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 15 dicembre
       successivo , i quantitativi di vino da tavola per i quali sono stati conclusi
       contratti di magazzinaggio :
      a) siano pari o superiore a 7*000.000 di hi , per vini di qualsiasi tipo ,
      b) siano pari o superiori a 5«000.000 di hl^ove si tratti di vini da
           tavola rossi ,
      c ) siano pari o superiori a 2.000.000 di hl^ ove si tratti di vini da
           tavola bianchi ,
           può essere decisa la distillazione preventiva :
           - per tutti i vini , se sussiste la condizione di cui alla lettera a),
           - per i vini rossi , se sussiste la condizione di cui alla lettera b ),
           - per i vini bianchi , se sussiste la condizione di cui alla lettera c) .
           eccezione fatta , in ciascuno di questi casi , per i vini :
           - prodotti con uve da tavola ,
                                                                       •/
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      - ricavati da varietà di viti ottenute mediante incroci tra specie varie
         ( ibridi produttori diretti ) classifioate nella categoria delle varietà
         temporaneamente ammesse ,
      - idonei a produrre determinate acqueviti di vino a denominazione d' origine .
      Negli anni in cui la produzione di vini idonei per determinate acqueviti di
      vino a denominazione d' origine supera di 1.000.000 di hi il quantitativo
      destinato a tale scopo nella campagna precedente , può essere deciso che i
      vini in causa possono venir distillati .
                  Tuttavia , il prezzo pagato per detti vini è quello previsto dal­
      l' articolo 24 "bis , paragrafo 3 , per la campagna in questione ."
                                      Articolo 5
       L' articolo 17 , paragrafo 4 » primo comma , del regolamento { CEE ) n. 8I6/7O
è modificato come segue :
"4 . Anteriormente al 31 dicembre di ogni anno , la Commissione presenta al
      Consiglio una relazione avente per scopo , in particolare , di accertare il
      rapporto esistente tra produzione e utilizzazioni e di stimare 1 'andamento
      prevedibile di tale rapporto , in base soprattutto ai piani di previsione di
      cui al paragrafo 3 e ai risultati dell' aggiornamento del' catasto vitivinicolo
      contemplato dal regolamento 26/64/CEE# "
                                      Articolo 6
       L' articolo 20 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n. 8I6/7O è modificato
come segue     :
"2 «. Negli anni in cui le condizioni climatiche sono state eccezionali :
      - l' acidificazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 può essere autorizzata
        nelle zone viticole C I a e C I b , alle stesse condizioni previste per
        le zone C II e C III :
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     - il limi-te massimo di 1,50 g/l , pari a 20 milliequivalenH /i , di cui
       al paragrafo 1 , può essere portato a 2,50 g/l , pari a 3* milliequiva-
       lenti/l , nelle zone C II e C III , purché l' acidità naturale dei
       prodotti espressa in aoido tartarico non sia inferiore a 3 g/l , pari
       a 40 milliequivalenti/l ;
     - l' acidificazione dei vini da tavola provenienti dalle zone C II e C III
       può essere autorizzata all' interno delle rispettive zone di produzione ,
       alle stesse condizioni ed entro gli stessi limiti di cui       ai trattini
       precedenti ."
                                    Articolo 7
      L' articolo 22 , paragrafo 2 , secondo comma , del regolamento ( CEE )
n . 816/70 è modificato come segue :
"Tuttavia , la concentrazione a freddo e l' acidificazione di cui all' articolo 20 ,
  paragrafo 2 , ultime   trattino , possono essere praticate durante tutto l' anno .
  Ciò vale anche per l' acidificazione nelle zone C II e C III , a condizione che
 venga effettuata all' interno di ciascuna di queste due zone di produzione ."
                                    Articolo 8
      L' articolo 24 tis del regolamento ( CEE ) n. 8I6/7O è modificato come
segue :
1 . Il testo del paragrafo 1 , terzo comma , è sostituito dal testo seguente :
    "Può essere deciso di procedere alla differenziazione del tasso complementare
     in funzione di uno o più d' uno dei fattori seguenti , a seconda delle
     regioni :
     - resa per ettaro ,
     - varietà della vite ,
     - colore o tipo del vino ,
     - gradazione al edometri ca ."
2 . Il secondo comma del paragrafo 2 è soppresso .
                                                                  ■/.
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                                Articolo 9
      L' articolo 28 , paragrafo 1 "bis , lettera b ), del regolamento ( CEE )
n . 816/70 è modificato come segue :
"b) che alcuni dei prodotti di cui al paragrafo 1 , trasportati in quantità
   limitate e condizionati in piccoli recipienti , nonché alcuni vini
     accompagnati da -un certificato di denominazione d' origine siano esentati
     dalla presentazione dell' attestato e del bollettino d' analisi di cui al
     paragrafo 1 , lettera a)."
                                Articolo 10
      Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre 1977 »
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in tutti gli Stati membri .
Patto a Bruxelles .                                      Per il Consiglio ,
                                                            Il Presidente