CELEX: C1999/314/03
Language: it
Date: 1999-10-30 00:00:00
Title: Causa C-290/99: Ricorso del Consiglio dell'Unione europea contro il dottor Martin Bangemann, presentato il 3 agosto 1999

C 314/2                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            30.10.1999
1) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               Il Consiglio chiede che la Corte voglia:
      n. 93\37 (1), la previsione di clausole di banco di gara per
      appalti di lavori pubblici, che impediscano la partecipazio-          — dichiarare decaduto il dottor Bangemann dei diritti a
      ne di imprese che non abbiano corredato le proprie offerte                 pensione spettantigli come ex membro della Commissione
      con giustificazioni del prezzo indicato, pari ad almeno il                 o da altri vantaggi sostitutivi, in particolare da un’indennità
      75 % del valore richiesto a base d’asta;                                   transitoria cui può eventualmente aver diritto ai sensi
                                                                                 dell’art. 7 del regolamento del Consiglio 25 luglio 1967,
                                                                                 n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom (1); il Consiglio si rimette
2) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                    al prudente apprezzamento della Corte di giustizia quanto
      n. 93\37, la previsione di un meccanismo di rilievo                        alla fissazione della durata e della portata di detta deca-
      automatico della soglia di anomalia delle offerte da sotto-                denza;
      porre a verifica di congruità, fondato su un criterio casistico
      ed una media aritmetica, tale da non consentire agli                  — dichiarare che la detta decadenza non vale per quelle
      imprenditori di conoscere preventivamente tale soglia;                     persone cui, in caso di decesso del dottor Bangemann,
                                                                                 spettino diritti in base al regolamento del Consiglio
3) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva                    25 luglio 1967, n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom;
      n. 93/37, la previsione di un contraddittorio anticipato,
      senza che l’impresa cui è ascritta la presentazione di                — condannare il dottor Bangemann alle spese.
      un’offerta anomala abbia la possibilità di far valere le sue
      ragioni, dopo l’apertura delle buste e prima dell’adozione
      del provvedimento di esclusione;                                      Motivi e principali argomenti
4) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               Il Consiglio basa il suo ricorso sull’art. 213, n. 2, terzo comma,
      n. 93/37, la previsione che l’amministrazione aggiudicatri-           del Trattato CE, sull’art. 9, n. 2, terzo comma, del Trattato
      ce possa prendere in considerazione giustificazioni riguar-           CECA, e sull’art. 126, n. 2, terzo comma, del Trattato CEA,
      danti esclusivamente: l’economia del procedimento di                  vale a dire esclusivamente sulla violazione del dover di
      costruzione o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni          delicatezza. Ad avviso del Consiglio, il rispetto di detto
      eccezionalmente favorevoli di cui dispone l’offerente;                dovere, oltre all’osservanza delle leggi in vigore e delle regole
                                                                            deontologiche, implica l’obbligo di valutare con oculatezza e
                                                                            di stabilire cosa in una determinata situazione costituisca un
5) se osta all’applicazione dell’art. 30 n. 4 della direttiva               comportamento opportuno per, in particolare, non porre in
      n. 93/37, la esclusione di giustificazioni relativa ad elemen-        pericolo la reputazione della Commissione quale istituzione
      ti i cui valori minimi sono rilevabili da listini ufficiali;          indipendente e apartitica. Il Consiglio ritiene che con l’assun-
                                                                            zione di un’attività lavorativa da parte del convenuto presse la
                                                                            società Teléfonica il dottor Bangemann ha violato il dovere di
                                                                            delicatezza alla cui osservanza era tenuto, poiché:
(1) Direttiva del Consiglio del 14.6.1993, GU L 199, del 9.8.1993,
     pag. 54.                                                               — questi è un politico al centro dell’attenzione dell’opinione
                                                                                 pubblica;
                                                                            — lo stesso in seno alla Commissione a partire dal 1992 era
                                                                                 competente per il settore delle tecnologie dell’informazione
                                                                                 e delle telecomunicazioni, e d’ora in poi ha assunto un
                                                                                 occupazione in una delle più importanti imprese proprio
                                                                                 di detto settore;
                                                                            — lo stesso ha reso pubblicamente nota l’accettazione di tale
Ricorso del Consiglio dell’Unione europea contro il dottor                       attività mentre era ancora membro della Commissione, e
        Martin Bangemann, presentato il 3 agosto 1999                            cioè nella deliberata intenzione di intraprendere subito la
                                                                                 nuova attività;
                           (Causa C-290/99)                                 — la Commissione in tale periodo si trovava in una situazione
                                                                                 particolarmente spinosa e la sua reputazione aveva subito
                                                                                 un danno;
                            (1999/C 314/03)
                                                                            — erano chiaramente prevedibili le reazioni dei cittadini, dei
Il 3 agosto 1999 il Consiglio dell’Unione europea, rappresenta-                  mass media, degli ambienti politici nonché dell’opinione
to dal signor Jean-Claude Piris, direttore generale del servizio                 pubblica nei confronti di tali fatti.
giuridico del Consiglio, nonché dal signor Martin Bauer,
membro del servizio giuridico, assistito dal prof. dott. Hans-
                                                                            (1) Regolamento del Consiglio 25 luglio 1967, n. 422/67/CEE,
Jürgen Rabe, del foro di Amburgo, e dallo studio Gaedertz con                   n. 5/67/Euratom, relativo alla fissazione del trattamento economi-
sede in Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                   co del presidente e dei membri della Commissione, del presidente,
il signor Alessandro Morbilli, direttore generale della direzione               dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di
degli affari giuridici della Banca europea per gli investimenti,                giustizia (GU 187, 8 agosto 1967, pag. 1).
100, bd., Konrad Adenauer, L-2920 Lussemburgo-Kirchberg,
ha presentato alla Corte di giustizia delle comunità europee un
ricorso contro il dottor Martin Bangemann.