CELEX: C1999/246/18
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-167/99: Ricorso del Parlamento europeo contro la Société d'aménagement et d'équipement de la région de Strasbourg (S.E.R.S.) e il Comune di Strasburgo, proposto il 20 aprile 1999

28.8.1999               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 246/9
Motivi e principali argomenti                                             Motivi e principali argomenti
Errore di diritto commesso dal Tribunale per quanto riguarda              Basandosi su premesse non corrette, ossia qualificando errata-
lo sviamento di potere e la violazione dell’art. 176 del Trattato         mente taluni fatti, il Tribunale ha operato in definitiva una
CE (divenuto articolo 233): la Commissione sostiene che il                riduzione vietata del termine di reclamo ed ha leso i diritti
solo fatto ch’essa abbia deciso — a seguito dell’annullamento             della difesa. A torto, infatti, esso ha qualificato reclamo ai sensi
iniziale della nomina del signor X — di ritirare l’avviso di              dell’art. 90, n. 2, dello Statuto del personale, una lettera
posto vacante e di sostituirlo con un altro non può, di per sè,          dell’avvocato del ricorrente dai termini della quale emerge
in nessun caso essere sufficiente a provare uno sviamento di              chiaramente che il ricorrente non aveva ancora deciso di
potere, salvo a voler travisare lo stesso art. 176 del Trattato CE        presentare un reclamo.
e la separazione dei poteri che deve necessariamente esistere
tra l’esecutivo ed il potere giurisdizionale comunitario. L’ampio
potere discrezionale dell’APN nella definizione delle condizioni
relative all’accesso ad un posto in funzione delle esigenze del
servizio non può essere messo in discussione nemmeno nel
caso in cui la procedura di assunzione sia stata parzialmente
annullata da una sentenza del giudice comunitario. Per poter
affermare la natura arbitraria, se non abusiva, della redazione
del nuovo avviso di posto vacante, il Tribunale avrebbe dovuto
previamente accertare l’irrilevanza delle qualifiche privilegiate         Ricorso del Parlamento europeo contro la Société
dal nuovo avviso di posto vacante pubblicato.                             d’aménagement et d’équipement de la région de Stras-
                                                                          bourg (S.E.R.S.) e il Comune di Strasburgo, proposto il
                                                                                                     20 aprile 1999
(1) GU C 160 del 5.6.1999, pag.19.
                                                                                                   (Causa C-167/99)
                                                                                                    (1999/C 246/18)
                                                                          Il 20 aprile 1999 il Parlamento europeo, rappresentato dai
                                                                          signori Timothy Millet, capodivisione presso il servizio giuridi-
Ricorso del signor Corrado Politi contro l’ordinanza                      co, e Olivier Caisou-Rousseau, membro del servizio giuridico,
emessa il 9 febbraio 1999 dalla Seconda Sezione del                       in qualità di agenti, con domicilio eletto a Lussemburgo presso
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella                     il Segretariato generale del Parlamento europeo, servizio posta
causa T-124/98, Corrado Politi contro Fondazione euro-                    e protocollo, edificio TOUR, ufficio 017, ha proposto alla
      pea per la formazione, proposto il 26 aprile 1999                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Société d’aménagement et d’équipement de la région de
                                                                          Strasbourg (S.E.R.S.) e il Comune di Strasburgo.
                        (Causa C-154/99 P)
                         (1999/C 246/17)                                  Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
                                                                          1. condannare la S.E.R.S. al pagamento delle penali di ritardo
Il 26 aprile 1999 il signor Corrado Politti, con gli avv.ti                    a decorrere dal 9 gennaio 1998, termine contrattuale per
Jean-Noël Louis, Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere,                 il completamento dell’edificio IPE IV, e fino al 14 dicembre
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                     1998 incluso, giorno precedente quello in cui è stato
presso la Fiduciaire Myson Sàrl, 30, rue de Cessange, ha                       constatato il completamento dell’edificio, ovvero, in subor-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                dine, condannare la S.E.R.S. al pagamento delle penali
un ricorso contro l’ordinanza emessa il 9 febbraio 1999 dalla                  di ritardo a decorrere dal termine contrattuale per il
Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                    completamento che la Corte avrà determinato;
europee nella causa T-124/98, tra Corrado Politi e la Fondazio-
ne europea per la formazione.
                                                                          2. dichiarare ingiustificati i ritardi a decorrere dal 9 gennaio
                                                                               1998, termine contrattuale per il completamento dell’edifi-
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                      cio IPE IV, e dichiarare pertanto che il Parlamento europeo
                                                                               non deve interessi «intercalari» per il periodo tra detto
     dichiarare quanto segue:                                                  termine contrattuale per il completamento dell’edificio IPE
                                                                               IV e il 14 dicembre 1998 incluso, giorno precedente quello
     — l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comu-                    in cui è stato constatato il completamento dell’edificio,
         nità europee (Seconda Sezione) 9 febbraio 1999 nella                  ovvero, in subordine, dichiarare che il Parlamento europeo
         causa T-124/98, Corrado Politi/Fondazione europea                     non deve interessi «intercalari» a partire dal termine
         per la formazione, è annullata;                                       contrattuale per il completamento che la Corte avrà
                                                                               determinato;
     — la causa è rinviata al Tribunale affinché questo statuisca
         sui motivi dedotti dal ricorrente nel merito;                    3. annullare il parere del Collegio dei conciliatori;
     statuire sulle spese secondo le norme pertinenti.                    4. condannare le convenute alle spese.
 ---pagebreak--- C 246/10                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28.8.1999
Motivi e argomenti principali del ricorso                                  previsto dall’art. 27 dello statuto, di assicurare all’istituzione la
                                                                           collaborazione di funzionari dotati delle più alte qualità di
Il ricorso è presentato sulla base di una clausola compromisso-            competenza, rendimento e integrità.
ria e si fonda su un contratto quadro disciplinato dal diritto
francese.
Ricorso del Parlamento europeo contro la sentenza                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
9 marzo 1999 del Tribunale di primo grado delle Comu-                      tro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comu-
nità europee (Quinta Sezione) nella causa T-273/97, Pierre                 nità europee (Quarta Sezione) 25 marzo 1999, nella causa
Richard contro Parlamento europeo, proposto il 10 mag-                     T-76/98, Claudine Hamptaux contro Commissione delle
                              gio 1999                                           Comunità europee, proposto il 31 maggio 1999
                        (Causa C-174/99 P)                                                        (Causa C-207/99 P)
                         (1999/C 246/19)
                                                                                                    (1999/C 246/20)
Il 10 maggio 1999, il Parlamento europeo, rappresentato dal
signor João Sant’Anna, membro del servizio giuridico, in
                                                                           Il 31 maggio 1999, la Commissione delle Comunità europee,
qualità di agente, assistito dall’avv. Waelbroeck del foro di
                                                                           rappresentata dalle signore Christine Berardis-Kayser e
Bruxelles, con domicilio eletto a Lussemburgo presso il                    F. Duvieusart-Clotuche, membri del servizio giuridico, in
Segretariato generale del Parlamento europeo, servizio posta e             qualità di agenti, assistite dall’avv. Denis Waelbroeck, con
registrazione, edificio Tour, ufficio 017, ha proposto dinanzi
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                           de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi
contro la sentenza 9 marzo 1999 del Tribunale di primo
                                                                           alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) nella causa                  contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
T-273/97, Pierre Richard contro Parlamento europeo.                        europee (Quarta Sezione) 25 marzo 1999, nella causa T-76/98,
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Claudine Hamptaux contro Commissione delle Comunità
                                                                           europee.
— annullare la decisione impugnata, vale a dire la sentenza
     9 marzo 1999 del Tribunale di primo grado delle Comunità              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     europee (Quinta Sezione) nella causa T-273/97, Pierre
     Richard contro Parlamento europeo;                                    — dichiarare ricevibile e fondato il ricorso;
— rinviare pertanto al Tribunale il ricorso presentato dal
     ricorrente;                                                           — conseguentemente, annullare la sentenza già emanata e
                                                                               respingere il ricorso della ricorrente;
— riservare le spese fino alla decisione finale in materia.
                                                                           — in via subordinata, rinviare la causa al Tribunale di primo
Motivi e argomenti principali del ricorso                                      grado;
Violazione del diritto comunitario, in particolare dell’art. 29            — riservare le spese.
dello statuto dei funzionari: nella sentenza impugnata, il
Tribunale ha proceduto a un cambiamento fondamentale
nell’interpretazione dell’art. 29, n. 1, dello statuto. Anziché            Motivi e principali argomenti
ritenere che tale disposizione prevede una procedura di
assegnazione dei posti vacanti caratterizzata da modalità
distinte rispetto a ciascuna delle quali l’autorità investita del          Contraddizione nei motivi ed errore in diritto per quanto
potere di nomina (AIPN) deve successivamente esaminare la                  riguarda il procedimento di promozione adottato dalla Com-
possibilità che essa consenta di trovare la persona più idonea, il         missione: erroneamente — e contraddicendosi con quanto
Tribunale ha aderito ad un’interpretazione che vede piuttosto,             affermato in fatto — il Tribunale ha concluso nel senso che,
nell’art. in parola, quattro tappe o fasi indipendenti e successive        ai sensi del procedimento di promozione adottato dalla
che debbono essere formalmente aperte e chiuse prima che                   Commissione, i dipendenti già inclusi nell’elenco dei più
l’AIPN possa passare alla fase seguente. Il Tribunale ha inoltre           meritevoli dell’anno precedente, e non promossi, avrebbero
ritenuto che, ove si presenti un candidato valido nella prima              dovuto automaticamente figurare nel medesimo elenco dell’an-
tappa della procedura di cui all’art. 29, l’istituzione non                no in corso. Emerge infatti da quanto accertato in fatto dal
avrebbe più il diritto di ampliare il suo margine di scelta                Tribunale stesso che non vi è nessuna automaticità nella loro
esaminando le possibilità offerte dalle altre modalità successi-           inclusione in tale elenco, né essi sono automaticamente
vamente previste dall’art. 29, n. 1, dello statuto. Cosı̀ facendo,         promossi, in quanto la Commissione analizza caso per caso se
la sentenza impugnata dimentica due dei principi fondamentali              essi non abbiano «demeritato», vale a dire se meritino ancora
che vanno osservati in ogni caso di nomina di funzionari ad                la promozione, la qual cosa implica necessariamente un’analisi
impieghi. Innanzitutto, il principio sancito dall’art. 7, n. 1,            comparativa dei meriti.
dello statuto, secondo cui tutte le designazioni si fanno nel
solo interesse del servizio. In secondo luogo, il principio per il
quale tutte le selezioni di funzionari devono servire l’obiettivo,