CELEX: 31988R0785
Language: it
Date: 1988-03-14 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 785/88 del Consiglio del 14 marzo 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi per taluni prodotti delle pesca (1988)

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31988R0785

Regolamento (CEE) n. 785/88 del Consiglio del 14 marzo 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi per taluni prodotti delle pesca (1988)  

Gazzetta ufficiale n. L 081 del 26/03/1988 pag. 0001 - 0004

LA COMMISSIONE CONTABILIZZA I VOLUMI DELLE QUOTE APERTE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 2 E 3 E, NON APPENA RICEVUTE LE NOTIFICHE, INFORMA CIASCUNO DI ESSI IN MERITO AL GRADO DI ESAURIMENTO DELLA RISERVA .  ESSA INFORMA INOLTRE GLI STATI MEMBRI, ENTRO IL 5 OTTOBRE 1988 DELL'ENTITA DELLA RISERVA DOPO I TRASFERIMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 .  ESSA VIGILA AFFINCHE IL PRELIEVO CHE ESAURISCE LA RISERVA SIA LIMITATO AL QUANTITATIVO DISPONIBILE E, A TAL FINE, NE PRECISA L'ENTITA ALLO STATO MEMBRO CHE PROCEDE ALL'ULTIMO PRELIEVO .  ARTICOLO 7  1 . GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE DISPOSIZIONI OPPORTUNE AFFINCHE L'APERTURA DELLE QUOTE COMPLEMENTARI DA ESSI PRELEVATE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 3 RENDA POSSIBILE LE IMPUTAZIONI, SENZA DISCONTINUITA, ALLA LORO PARTE CUMULATA DEI CONTINGENTI COMUNITARI .  2 . GLI STATI MEMBRI GARANTISCONO AGLI IMPORTATORI DEL PRODOTTO IN QUESTIONE IL LIBERO ACCESSO ALLE QUOTE LORO ASSEGNATE .  3 . GLI STATI MEMBRI IMPUTANO ALLE LORO QUOTE LE IMPORTAZIONI DEL PRODOTTO IN QUESTIONE MAN MANO CHE VIENE PRESENTATO IN DOGANA ACCOMPAGNATO DA UNA DICHIARAZIONE DI IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA .  4 . IL GRADO DI ESAURIMENTO DELLE QUOTE DEGLI STATI MEMBRI E DETERMINATO IN BASE ALLE IMPORTAZIONI IMPUTATE ALLE CONDIZIONI DEFINITE AL PARAGRAFO 3 .  ARTICOLO 8  GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE COLLABORANO STRETTAMENTE AFFINCHE SIA OSSERVATO IL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 9  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL TERZO GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES, ADDI 14 MARZO 1988 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  J . WARNKE  ( 1 ) GU N . L 379 DEL 31 . 12 . 1981, PAG . 1 .*****  REGOLAMENTO  (CEE) N. 785/88 DEL CONSIGLIO  del 14 marzo 1988  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi per taluni prodotti delle pesca (1988)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,  vista la proposta della Commissione,  considerando che l'approvvigionamento della Comunità di pesci di talune specie, o di filetti e carni di detti pesci dipende attualmente dalle importazioni provenienti da paesi terzi; che è interesse della Comunità sospendere parzialmente i dazi doganali applicabili ai prodotti in questione, nei limiti di contingenti tariffari comunitari di volumi adeguati; che, per non compromettere le prospettive di sviluppo di tale produzione nella Comunità ed assicurare allo stesso tempo un approvvigionamento soddisfacente delle industrie utilizzatrici, è opportuno aprire questi contingenti tariffari per il periodo fino al 31 dicembre 1988, applicando dazi variabili secondo la sensibilità dei vari prodotti sul mercato comunitario;  considerado che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti, nonché l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota di dazio prevista per detti contingenti a tutte le importazioni fino ad esaurimento di questi ultimi; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari basato sulla ripartizione tra gli Stati membri consente di rispettare la natura comunitaria di detti contingenti tenendo conto dei principi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri calcolato secondo i dati statistici relativi alle importazioni in provenienza dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e secondo le prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;  considerando che nella fattispecie non esistono dati statistici ripartiti secondo la qualità dei prodotti in questione e che, trattandosi di contingenti tariffari comunitari autonomi destinati a coprire il fabbisogno di importazione che si manifesta nella Comunità si può ammmettere che la ripartizione dei volumi contingentali si effettui in funzione del fabbisogno provvisorio di importazioni in provenienza dai paesi terzi stimato per ciascuno degli Stati membri; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di riscossione dei dazi applicabili;  considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni dei suddetti prodotti, occorre suddividere in due parti i volumi contingentali, ripartendo la prima tra taluni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri in caso di esaurimento della loro quota iniziale nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori degli Stati membri, è opportuno fissare la prima parte dei contingenti tariffari comunitari ad un livello relativamente alto che, nella fattispecie, potrebbe essere fissato al 67 % dei volumi contingentali;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente una delle proprie quote iniziali effettui il prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consistenza della riserva lo permetta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Pesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri.  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. A decorrere dal giorno dell'entrata in vigore del presente regolamento e fino al 31 dicembre 1988, i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti sottoindicati sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato di ciascuno di essi:  1.2.3.4.5 //  //  //  //  //  // Numero d'ordine  // Codice NC   // Designazione delle merci  // Volume contingentale (in t)   // Dazio contingentale (in %)   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 09.2722   // ex 0304 20 99 ex 0304 90 99   // Filetti e carni di merluzzi dell'Alaska (Theragra chalcogramma) congelati, destinati alla trasformazione (1)  // 20 000   // 5   // 09.2724   // ex 0304 20 57 ex 0304 90 47   // Filetti e carni di meluzzo (Merluccius spp, escluse le specie Merluccius merluccius, Merliccius bilinearis e Merluccius carpensis) congelati, destinati alla trasformazione (1)   // 25 000   // 5   // 09.2751   // ex 0304 20 19 ex 0304 90 10   // Filetti e carni di luccio, congelati, destinati alla trasformazione (1)   // 500   // 0   // 09.2753   // ex 0302 50 ex 0302 69 35 ex 0303 60 ex 0303 79 41 ex 0304 10 99 ex 0304 90 35 ex 0304 90 37   // Meluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus), pesci della specie Boreogadus saida (esclusi i fegati, le uova, i lattini ed i filetti) e carni di detti pesci, freschi, refrigerati o congelati e destinati alla trasformazione (1)   // 45 000   // 3,7   // 09.2755   // ex 0302 63 00 ex 0303 73 00 ex 0304 10 99 ex 0304 90 41  // Merluzzi carbonari (Pollachius virens) (esclusi i fegati, le uova, i lattini ed i filetti) e carni di detti pesci, freschi, refrigerati o congelati destinati alla trasformazione (1)   // 15 000   // 3,7   // 09.2757   // ex 0302 62 00 ex 0303 72 00 ex 0304 10 99 ex 0304 90 45   // Eglefini (Melanogrammus aeglefinus) (esclusi i fegati, le uova, i lattini ed i filetti) e carni di detti pesci, freschi, refrigerati o congelati e destinati alla trasformazione (1)  // 4 000   // 3,7   // 09.2759   // ex 0304 20 21 ex 0304 20 29   // Filetti congelati di merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus) e di pesci della specie Boreogadus saida, destinati alla trasformazione (1)   // 12 500   // 0   // 09.2761   // ex 0304 20 31   // Filetti congelati di merluzzi carbonari (Pollachius virens), destinati alla trasformazione (1)   // 12 500   // 0   // 09.2763   // ex 0304 20 33   // Filetti congelati di eglefini (Melanogrammus aeglefinus) destinati alla trasformazione (1)   // 3 000   // 0   // 09.2765   // 0305 62 00 0305 69 10   // Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus) e pesci della specie Boreogadus saida, salati o in salamoia, ma non secchi né affumicati, destinati alla trasformazione (1)   // 52 500  // 5   // 09.2767   // 0305 51 10 0305 59 11   // Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus) e pesci della specie Boreogadus saida, secchi, non salati, destinati alla trasformazione (1)   // 1 000   // 10   //    //   //  //   //  (1) Il controllo dell'utilizzazione dei prodotti per la destinazione particolare prescritta avviene in applicazione delle disposizioni comunitarie in materia.  2. Nei limiti di detti contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica Portoghese applicano dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni previste in materia figuranti nell'atto di adesione.  3. Le importazioni dei prodotti in questione beneficiano dei contingenti indicati al paragrafo 1 solo a condizione che il prezzo franco frontiera, stabilito dagli Stati membri in conformità dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 3796/81 (1), sia almeno uguale al prezzo di riferimento fissato o da fissare dalla Comunità per i prodotti o per le categorie di prodotti interessati.  Articolo 2  1. I contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1 sono suddivisi in due parti.  2. La prima parte di ciascuno di detti contingenti è ripartita tra taluni Stati membri; le quote, espresse in tonnellate, che, salvo quanto disposto all'articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1988, ammontano a:  1.2,12 //  //  //  // Numero d'ordine  //  //  //  //  //  //  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.1 2 //  // 09.2722   // 09.2724   // 09.2751   // 09.2753  // 09.2755   // 09.2757   // 09.2759   // 09.2761   // 09.2763   // 09.2765   // 09.2767   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   // Benelux   // 828   // 303   // -  // -   // 80   // -   // 105   // 42   // -   // -   // -  // Danimarca   // 18   // -   // -   // 13 659   // 7 424  // 1 458   // 44   // 2 394   // -   // -   // -   // Germania   // 7 602   // 7 444   // -   // 4 770   // 1 236   // 184  // 2 229   // 3 913   // 369   // -   // -   // Grecia   // -  // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // 2 198   // -   // Spagna   // 91   // 1 787   // -   // 1 908  // -   // -   // -   // -   // -   // 4 281   // -  // Francia   // 3 946   // 5 834   // 335   // -   // 1 200  // 26   // 1 675   // 2 026   // 87   // 704   // 26  // Irlanda   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -  // -   // -   // -   // -   // Italia   // -   // -   // -  // -   // -   // -   // -   // -   // -   // 1 558   // 636  // Portogallo   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // -   // 26 434   // -   // Regno Unito   // 915  // 1 382   // -   // 9 663   // 60   // 1 012   // 4 322  // -   // 1 494   // -   // 8   //    //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   //   // 13 400   // 16 750  // 335   // 30 000   // 10 000   // 2 680   // 8 375   // 8 375   // 1 950   // 35 175   // 670   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   //  3. La seconda parte di ciascuno di detti contingenti, ossia:  - per il numero d'ordine 09.2722: 6 600 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2724: 8 250 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2751: 165 tonnellate  - per il numero d'ordine 092753: 15 000 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2755: 5 000 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2757: 1 320 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2759: 4 125 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2761: 4 125 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2763: 1 050 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2765: 17 325 tonnellate  - per il numero d'ordine 09.2767: 330 tonnellate  costituisce la riserva corrispondente.  4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente a tale fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.  Articolo 3  1. Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale è fissata all'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la stessa diminuita della parte trasferita alla riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5, è utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in questione procede immediatamente, mediante notifica della Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo permetta.  2. Se, dopo evar esaurito la quota iniziale, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota, esso procede immediatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore.  3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota, esso procede immediatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento della riserva.  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, ciascuno Stato membro può procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite ed informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4  Le quote supplementari prelevate ai sensi dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1988.  Articolo 5  Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più tardi il 1o ottobre 1988, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, al 15 settembre 1988, eccede il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasferire un quantitativo superiore se vi è motivo di ritenere che la loro quota iniziale rischi di non essere utilizzata.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1988, il totale delle importazioni del prodotto in questione effettuate al 15 settembre 1988 incluso e imputate al contingente comunitario nonché, se del caso, la frazione della loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.  Articolo 6  La Commissione contabilizza i volumi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e, non appena ricevute le notifiche, informa ciascuno di essi in merito al grado di esaurimento della riserva. Essa informa inoltre gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1988 dell'entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati ai sensi dell'articolo 5.  Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al quantitativo disponibile e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo prelievo.  Articolo 7  1. Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni opportune affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibile le imputazioni, senza discontinuità, alla loro parte cumulata dei contingenti comunitari.  2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.  3. Gli Stati membri imputano alle loro quote le importazioni del prodotto in questione man mano che viene presentato in dogana accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica.  4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.  Articolo 8  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia osservato il presente regolamento.  Articolo 9  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 14 marzo 1988.  Per il Consiglio  Il Presidente  J. WARNKE  (1) GU n. L 379 del 31. 12. 1981, pag. 1.