CELEX: 31994D0339
Language: it
Date: 1994-05-25 00:00:00
Title: 94/339/CE: Decisione della Commissione, del 25 maggio 1994, che stabilisce alcune modalità di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 90/425/CEE del Consiglio, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno

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31994D0339

94/339/CE: Decisione della Commissione, del 25 maggio 1994, che stabilisce alcune modalità di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 90/425/CEE del Consiglio, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno  

Gazzetta ufficiale n. L 151 del 17/06/1994 pag. 0038 - 0038 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 58 pag. 0087  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 58 pag. 0087 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 maggio 1994 che stabilisce alcune modalità di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 90/425/CEE del Consiglio, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi  intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (94/339/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,  vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del  mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE del Consiglio (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,  considerando che la Commissione, con decisione 94/338/CE (3), ha fissato le modalità del prelievo di campioni da parte delle competenti autorità, nel luogo di destinazione, su animali destinati agli scambi intracomunitari;  considerando che, per i casi in cui i risultati dei controlli effettuati su animali nel luogo di destinazione determinano l'applicazione delle misure di cui all'articolo 8, paragrafo 1 della direttiva 90/425/CEE, è necessario definire le procedure che  le competenti autorità dello Stato membro destinatario dovranno seguire per informare le competenti autorità dello Stato membro speditore;  considerando che è necessario altresì definire le norme che lo Stato membro speditore dovrà seguire una volta ricevute le informazioni di cui sopra;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  1. L'informazione di cui all'articolo 9, paragrafo 1, comma 1 della direttiva 90/425/CEE dever essere trasmessa direttamente per iscritto, con i mezzi più rapidi.  2. L'informazione di cui al paragrafo 1 deve comprendere:  - una copia del certificato sanitario e, se necessario, il numero, la descrizione e gli elementi di identificazione degli animali e della partita;  - la data di arrivo della spedizione sul luogo di destinazione;  - la data del prelievo dei campioni e la data dell'esame di laboratorio, oppure, se non c'è stato prelievo di campioni, la data in cui il controllo è stato effettuato;  - la natura dei risultati dei controlli e, se sono stati prelevati dei campioni, e gli elementi di identificazione degli animali esaminati, la natura delle prove effettuate su detti campioni e i relativi risultati.   Articolo 2  1. Appena ricevute le informazioni di cui all'articolo 1, la competente autorità dello Stato membro speditore può chiedere quanto prima possibile e comunque entro il termine di 7 giorni dalla ricezione delle informazioni di cui all'articolo  1:  - una o più prove, se necessario, sul secondo campione o sulle aliquote di cui all'articolo 3, paragrafo 3 della decisione 94/338/CE che saranno eseguite dal laboratorio di riferimento comunitario interessato o, da un laboratorio riconosciuto scelto di  comune accordo tra le autorità competenti dello Stato membro speditore e dello Stato membro destinatario;  - un esame clinico della partita, se essa è tenuta sotto sequestro, in presenza di uno dei suoi rappresentanti;  2. Le spese delle prove di cui al paragrafo 1 sono a carico della competente autorità dello Stato membro speditore. Quest'ultima può, rivalersi delle spese, secondo le norme nazionali, sugli operatori interessati.   Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 25 maggio 1994.  Per la Commissione René STEICHEN Membro della Commissione  (1) GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 29.  (2) GU n. L 62 del 15. 3. 1993, pag. 49.  (3) Vedi pagina 36 della presente Gazzetta ufficiale.