CELEX: 52004PC0682
Language: it
Date: 2004-10-20
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica dell'articolo 3 della decisione 98/198/CE che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

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52004PC0682

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica dell'articolo 3 della decisione 98/198/CE che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari  /* COM/2004/0682 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica dell'articolo 3 della decisione 98/198/CE che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1 Ai sensi dell'articolo 27 della Sesta direttiva del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1], il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga alle disposizioni della direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).2 Di norma, questo tipo di autorizzazione viene concessa su base temporanea, in modo che dopo pochi anni sia possibile effettuare una valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia delle misure particolari.3 Con la decisione 95/252/CE del 29 giugno 1995 [2], adottata ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva, il Consiglio ha autorizzato il Regno Unito ad applicare misure di deroga agli articoli 6 e 17 della direttiva.[2]  GU L 159 dell'11.7.1995, pag. 19.4 Le misure autorizzate ai sensi della decisione 95/252/CE e in seguito ai sensi della decisione 98/198/CE [3] consentono al Regno Unito di escludere dal diritto a deduzione del soggetto che ha noleggiato o preso in leasing un'autovettura da turismo aziendale il 50% dell'IVA sulle spese di noleggio o di leasing nel caso in cui la vettura sia utilizzata a fini privati e, inoltre, di non assimilare a prestazioni di servizi a titolo oneroso l'uso a fini privati di un'autovettura aziendale che un soggetto passivo abbia preso a noleggio o in leasing. La deroga elimina l'obbligo, da parte del soggetto che ha noleggiato o preso in leasing un'autovettura, di tenere una contabilità per stabilire il chilometraggio effettuato a fini privati con un'autovettura aziendale nonché di dichiarare l'IVA sul chilometraggio effettivamente percorso da ciascuna autovettura. Tale deroga costituisce quindi una semplificazione. La deroga, che è stata rinnovata varie volte, scade il 31dicembre 2004.[3]  GU L 76 del 9.3.1998, pag. 37.5 Con lettera ricevuta dal Segretariato generale il 14 giugno 2004, il Regno Unito ha chiesto di essere autorizzato a prorogare l'applicazione di dette misure per altri tre anni. La Commissione ritiene appropriata la durata della proroga richiesta, poiché essa le consentirà di riesaminare la deroga alla luce delle future discussioni sulle sue proposte intese a definire le categorie di restrizioni al diritto di deduzione.6 La deroga è stata da ultimo rinnovata per un anno, fino al 31 dicembre 2004, con la decisione 2003/909/CE del Consiglio [4], in attesa di poter riesaminare la misura alla luce della sentenza della Corte di giustizia nella causa C-17/01. La sentenza, emessa il 29 aprile 2004, ha confermato la validità della deroga equivalente richiesta dalla Germania e autorizzata con decisione 2000/186/CE del Consiglio. In base alla sentenza, gli elementi di diritto e di fatto che hanno giustificato l'applicazione originaria delle misure particolari in questione non sono cambiati e sussistono tuttora.[4]  GU L 342 del 22.12.2003, pag. 49.7 In conformità dell'articolo 27, paragrafo 2 della sesta direttiva, la Commissione, in data 7 luglio 2004, ha trasmesso la richiesta del Regno Unito agli altri Stati membri.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO recante modifica dell'articolo 3 della decisione 98/198/CE che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affariIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [5], in particolare l'articolo 27, paragrafo 1,[5]  GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).vista la proposta della Commissione [6] ,[6]  GU C [...] del [...], pag. [...]viste le decisioni 95/252/CE [7], 98/198/CE [8], 1999/79/CE [9], 2000/747/CE [10] e 2003/909/CE [11] del Consiglio,[7]  GU L 159 dell'11.7.1995, pag. 19.[8]  GU L 76 del 13.3.1998, pag. 31.[9]  GU L 27 del 2.2.1999, pag. 22.[10]  GU L 302 del 1°.12.2000, pag. 63.[11]  GU L 342 del 30.12.2003, pag. 49.considerando quanto segue:1. Conformemente all'articolo 27, paragrafo 1, della direttiva 77/388/CEE, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ciascuno Stato membro ad introdurre o a prorogare misure particolari di deroga alla predetta direttiva, al fine di semplificare la procedura di riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.2. Con lettera registrata in data 14 giugno 2004 dal Segretariato generale della Commissione e trasmessa il 7 luglio 2004 a tutti gli Stati membri, il governo del Regno Unito ha chiesto che gli venisse prorogata la deroga già concessagli con le decisioni 95/252/CE e 98/198/CE del Consiglio.3. L'attuale deroga consente al Regno Unito di escludere dal diritto a deduzione del soggetto che ha noleggiato o preso in leasing un'autovettura da turismo aziendale il 50% dell'IVA sulle spese di noleggio o di leasing nel caso in cui la vettura sia utilizzata anche a fini privati e, inoltre, di non assimilare a prestazioni di servizi a titolo oneroso l'uso a fini privati di un'autovettura aziendale che un soggetto passivo abbia preso a noleggio o in leasing. La deroga elimina l'obbligo, da parte del soggetto che ha noleggiato o preso in leasing un'autovettura, di tenere una contabilità per stabilire il chilometraggio effettuato a fini privati con un'autovettura aziendale nonché di dichiarare l'IVA sul chilometraggio effettivamente percorso da ciascuna autovettura. Si tratta pertanto di una misura di semplificazione, che però restringe anche le opportunità di commettere abusi mediante una contabilità non corretta.4. Gli elementi di diritto e di fatto che hanno giustificato la concessione dell'autorizzazione ad applicare la deroga originaria non sono cambiati e sussistono tuttora.5. Alla luce delle proposte della Commissione di modifica della direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda le restrizioni del diritto di deduzione dell'IVA, è opportuno prorogare il periodo dell'autorizzazione fino all'entrata in vigore della direttiva di modifica. Ad ogni modo, la presente autorizzazione scadrà, al più tardi, il 31 dicembre 2007 qualora la direttiva di modifica non sia entrata in vigore prima di tale data; la necessità della deroga potrà così essere valutata in quel momento alla luce delle ulteriori discussioni che si saranno tenute sulla direttiva in sede di Consiglio.6. La proroga non avrà incidenza sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il testo dell'articolo 3 della decisione 98/198/CEE è sostituito dal testo seguente:"Articolo 3La presente autorizzazione scade alla data di entrata in vigore delle norme comunitarie che stabiliscono quali spese relative ai veicoli stradali a motore non possano beneficiare della deduzione totale dell'imposta sul valore aggiunto, e comunque il 31 dicembre 2007".Articolo 2Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente