CELEX: 51996PC0412
Language: it
Date: 1996-07-31
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali nella Comunità e al miglioramento della qualità del servizio

~~IÏI        1 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
tr     «•    I
                                                  Bruxelles, 31.07.1996
                                                  COM(96) 412 def.
                                                  96/0221 (COD)
                              Proposta modificata di
      DIRETTIVA PEL PARLAMENTO EUROPEO E PEL CONSIGLIO
relativa a regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali nella
               Comunità e al miglioramento della qualità del servizio
        (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                           paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
La Commissione presenta una proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio relativa a regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi
postali nella Comunità e al miglioramento della qualità del servizio, che incorpora gli
emendamenti proposti dal Parlamento europeo in prima lettura e accettati dalla
Commissione.
1.   INTRODUZIONE
     a)     Contesto
     Il 25.07.95 la Commissione ha adottato la proposta, ufficialmente trasmessa al
     Parlamento europeo e al Consiglio il 22.11.95'
     Il 28.3.9Ó2 il Comitato economico e sociale ha dato parere favorevole. Il 9.5.96 il
     Parlamento europeo ha adottato in prima lettura una risoluzione favorevole alla
     proposta della Commissione, introducendovi 58 emendamenti3
     b)     Scopo della direttiva
     La direttiva si propone di fornire un quadro normativo armonizzato a livello
     comunitario per il settore postale.
     La proposta di direttiva prevede che in tutta la Comunità sia fornito a tutti i cittadini,
     indipendentemente dalla loro sede, un servizio universale minimo obbligatorio a
     prezzi abbordabili. Per garantire la redditività finanziaria del servizio universale, la
     proposta di direttiva definisce i criteri armonizzati per i servizi che possono essere
     riservati ai prestatari del servizio universale nella misura necessaria al mantenimento
     del servizio universale e prevede al tempo stesso un'apertura graduale e controllata
     del mercato postale alla concorrenza.
     La proposta di direttiva prevede inoltre la definizione di norme di qualità per i
     servizi postali nazionali e per quelli transfrontalieri intracomunitari, nonché la messa
     a punto di una procedura per l'elaborazione e l'adozione di norme tecniche
     armonizzate. Infine, la proposta di direttiva richiede la separazione delle funzioni di
     regolamentazione e di gestione.
        GU C 322 del 2.12.95, p. 22
        TRA/293 del 28.03.96.
        A4-0105/96, PV 09.05.96
 ---pagebreak---    2.      EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO                          EUROPEI        ACCETTATI
           DALLA COMMISSIONE
   Dei 58 emendamenti adottati dal Parlamento europeo in prima lettura, la
   Commissione ne ha accettati in totale 16: 10 integralmente, 5 parzialmente e 1 in
   linea di principio.
   Emendamenti accettati integralmente:              4, 9, 13, 21, 27, 30, 39, 55, 56, 57
   Emendamenti accettati parzialmente:               1, 37, 38, 41, 48
   Emendamento accettato in linea di principio       15
   La Commissione ha accettato gli emendamenti che:
   - sottolineano l'importanza di dare vita un mercato unico per i servizi postali
      all'interno della Comunità europea;
   - ribadiscono la necessità di un'ampia consultazione delle parti interessate nel
      settore postale;
   - aumentano la trasparenza e garantiscono una reale disponibilità pubblica delle
      informazioni pertinenti;
   - menzionano la possibilità per gli Stati membri d'inserire il simbolo delle dodici
      stelle dell'UE nei francobolli e la necessità di studiare l'eventuale emissione di
      francobolli il cui valore sia espresso in "Euro";
   - ricordano che il processo di liberalizzazione non dovrebbe ostare al diritto degli
      Stati membri di fornire servizi ai non vedenti e agli ipovedenti;
   - rendono il testo più chiaro, nel rispetto degli obiettivi della direttiva;
   - prolungano il periodo previsto per l'applicazione della direttiva;
   - sono coerenti con il resto della legislazione comunitaria.
3. EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEI NON ACCOLTI DALLA
   COMMISSIONE
   La Commissione non ha accolto 42 dei 58 emendamenti proposti dal Parlamento
   europeo, per le ragioni qui di seguito indicate (gli emendamenti respinti sono stati
   raggruppati in 9 grandi categorie).
   Servizi riservati e calendario della liberalizzazione
   (emendamenti 10, 14, 16, 19, 20, 28, 34, 40, 41 in parte, 54)
   L'emendamento 10 implica l'esistenza permanente di un'area riservata; l'articolo 8,
   paragrafo 1, dice invece chiaramente che i servizi possono essere riservati solo se
   necessario. Gli emendamenti 16, 19, 34 e 40 "congelerebbero" in realtà la
   liberalizzazione della pubblicità diretta e della posta transfrontaliera per almeno
                                                                                          3
 ---pagebreak---  cinque anni dopo l'entrata in vigore della direttiva, minando così alla base il delicato
 equilibrio - espressamente richiesto dal Consiglio nella risoluzione del 7 febbraio
  19944 - tra l'apertura graduale e controllata del mercatore la salvaguardia del servizio
 universale.
 Lasciare per un periodo di tempo indeterminato la pubblicità diretta e la posta
 transfrontaliera tra i servizi riservati contribuisce allo slittamento generalizzato del
 processo di liberalizzazione che (come appare chiaro dagli emendamenti 20, 28, 40
 terza parte e 54) includerebbe anche un rinvio del riesame complessivo
 dell'applicazione della direttiva dalla data prevista (la prima metà del 2000 al più
 tardi) fino alla scadenza dei cinque anni dalla sua entrata in vigore. Di conseguenza,
 la Commissione non accoglie gli emendamenti.
Non c'è inoltre ragione di restringere la concorrenza nei servizi di posta
 raccomandata introducendo altri limiti oltre quelli di peso e di prezzo.
 L'emendamento 41 (prima parte) non viene quindi accolto. L'attività dei servizi
 riservati dev'essere conforme con le norme del trattato, in particolare con quelle
relative alla concorrenza, e l'emendamento 14 che non rispetta questo principio non
viene quindi accolto.
Procedure di dichiarazione e di autorizzazione
(emendamenti 23, 42 in parte, 43)
A causa del "congelamento" delle misure di liberalizzazione sopra indicata, gli
emendamenti 42 e 43 eliminerebbero dalla direttiva le disposizioni che permettono
l'attuazione e l'armonizzazione definitiva delle procedure di dichiarazione e di
autorizzazione per la fornitura commerciale dei servizi postali non riservati. Con
voto separato, il Parlamento ha anche respinto il considerando 22 della proposta
della Commissione, che tratta delle procedure di dichiarazione e di autorizzazione.
L'emendamento 23 cancellerebbe il riferimento alla possibilità di creare un sistema
di identificazione della pubblicità diretta, eliminando così importanti misure di
salvaguardia predisposte per garantire la corretta fornitura del servizio universale nel
contesto dell'apertura del mercato da parte degli Stati membri. Di conseguenza, gli
emendamenti non vengono accolti.
Servizio universale
(emendamenti 8, 12, 22 ,33 ,37 in parte, 38 in parte, 42 in parte, 45)
Le esigenze minime per il servizio universale sono indicate dettagliatamente nel
capitolo 2 della direttiva e la definizione limitata fornita nell'emendamento 33 è allo
stesso tempo superflua e insufficiente. I servizi speciali e i servizi nuovi presentano
caratteristiche particolari che li differenziano da quelli inclusi nel servizio postale
universale e di conseguenza la Commissione non accoglie gli emendamenti 22 e 42
(ih parte) che non ne tengono conto. L'emendamento 38 (che eliminerebbe "a parità
di condizioni" dal secondo trattino dell'articolo 5) non tiene conto delle differenti
esigenze degli utilizzatori che il servizio universale deve soddisfare.
    GU C 48 del 16.02.94, p. 3
 ---pagebreak--- L'emendamento 38 introduce elementi (protezione sociale dei dipendenti e coesione
economica e sociale) che, sebbene validi a livello comunitario, non rientrano
intrinsecamente nella definizione del servizio universale in quanto tale. Inoltre, le
prescrizioni del servizio universale si applicano in tutta la Comunità e non debbono
quindi focalizzarsi su disposizioni particolari per le regioni isolate o meno favorite
(emendamento 8).
Gli emendamenti 12, 37 e 45 renderebbero obbligatoria la creazione di una tariffa
uniforme unica del servizio universale. La Commissione ritiene che una struttura
tariffaria uniforme sarebbe spesso indicata, ma, conformemente al principio di
sussidiarietà, spetta agli Stati membri prendere una decisione e non si tratta
comunque di un prerequisito per l'esistenza di un servizio universale, come ha
dimostrato l'esperienza in alcuni Stati membri. Per quanto riguarda le tariffe, gli
interessi degli utilizzatori sono sufficientemente protetti grazie al concetto di
abbordabilità già espressa nella direttiva, Conformemente al principio di
sussidiarietà, la fornitura di un servizio gratuito a favore dei non vedenti e degli
ipovedenti è una decisione che spetta agli Stati membri e non dev'essere quindi
inclusa tra gli obblighi del servizio universale (emendamento 37, ultimo trattino).
Qualità del servizio
(emendamenti 5, 48 in parte, 49, 50)
La qualità dei servizi transfrontalieri comunitari è attualmente del tutto
insoddisfacente e non si giustifica quindi l'abolizione nei considerandi di ogni
riferimento a tale situazione (emendamento 5). La Commissione vede di buon
occhio le norme supplementari di qualità dei servizi nazionali introdotte
dall'emendamento 48 (seconda parte) ma non può accettare le eccezioni che tale
emendamento introdurrebbe.
L'emendamento 49 è giustificato dal desiderio di aumentare i livelli di prestazione,
ma non è sufficientemente preciso da permetterne l'inserimento in un testo
legislativo. D'altra parte, i limiti che l'emendamento 50 porrebbe ai diritti di accesso
a procedure efficaci di reclamo, compensazione e ricorso da parte degli utilizzatori
del servizio postale indebolirebbero seriamente i meccanismi previsti dalla direttiva
per garantire il raggiungimento degli standard di qualità.
Costi finali
(emendamenti 25, 26, 81)
Gli emendamenti 25, 26 e 81 vorrebbero fissare criteri più severi e dettagliati per la
creazione e il funzionamento di un sistema di costi finali da parte degli Stati membri
e della Commissione. Tuttavia, i sistemi tariffari come quello dei costi finali
rientrano essenzialmente tra le responsabilità degli operatori postali, che debbono
agire in cooperazione con le autorità di regolazione nazionali e nel rispetto delle
norme del trattato (in particolare con le norme sulla concorrenza). Lo sviluppo e il
controllo continuo di un sistema di costi finali richiede quindi una certa flessibilità.
 Conformemente alla risoluzione del Consiglio del 7 febbraio 1994, la proposta della
Commissione pone già le basi sui cui erigere il sistema di costi finali e tiene conto
del fatto che in alcuni Stati membri saranno necessarie sostanziose modifiche delle
 ---pagebreak--- tariffe per garantirne l'orientamento ai costi. Il ricorso all'articolo 25 della
Convenzione postale universale può essere giustificato solo se non crea conflitti con
le norme del trattato CE. Inoltre, alcune forme di rispedizione non possono essere
evitate e l'approccio al problema dev'essere quello del "caso per caso". Di
conseguenza, la Commissione non accoglie gli emendamenti 25, 26 e 81.
Problemi sociali e occupazione
(emendamenti 3, 7, 11, 17, 18, 24, 40 in parte, 58)
La Commissione è pienamente cosciente della necessità di tenere in conto i problemi
sociali e del lavoro nel processo di liberalizzazione in atto, ma ritiene che il voler
considerare lo sviluppo dell'occupazione e della protezione sociale nel settore
postale una priorità o un prerequisito per la liberalizzazione e per il miglioramento
della qualità del servizio rischierebbe di minare alla base i principali obiettivi della
direttiva, svuotandola di ogni efficacia. Di conseguenza, la Commissione non
accoglie gli emendamenti 3, 11, 24, 40 (fine del secondo paragrafo) e 58. Gli
emendamenti 7 e 17 non sono pertinenti perché pregiudicano l'impatto delle misure
di liberalizzazione proposte sull'occupazione.
Per quanto riguarda la richiesta dell'emendamento 18 di uno studio sull'impatto della
direttiva sugli attuali livelli occupazionali, la direttiva già contiene (articolo 8,
paragrafi 2 e 3) disposizioni per un riesame generale che includerà tra gli altri
elementi l'analisi dell'impatto nel settore dell'occupazione e dei servizi.
Definizioni
(emendamenti 31, 32, 35, 36)
Gli emendamenti 32 e 36 definiscono termini ("servizio pubblico", "autofornitura"
"servizio espresso" e "servizio postale misto") che non sono usati nel testo della
direttiva e sono quindi superflui. La definizione di "pubblicità diretta"
dell'emendamento 35 mette in primo piano la forma del messaggio (che si chiede sia
"identico") piuttosto che il suo contenuto (pubblicitario o commerciale) e non viene
quindi accolto. L'emendamento 31 sembra ripetere senza necessità il contenuto della
definizione di "oggetto postale" già esistente.
Giurisprudenza della Corte di giustizia
(emendamenti 6 e 29)
I riferimenti selettivi alla giurisprudenza della* Corte di giustizia e l'interpretazione
fattane negli emendamenti 6 e 29 non forniscono nel presente contesto alcuna base
giuridica. Inoltre, per quanto riguarda il progetto di comunicazione della
Commissione sull'applicazione al settore postale delle regole della concorrenza, cui
fa riferimento l'emendamento 29, non è opportuno cercare di limitare con una
direttiva i diritti e gli obblighi della Commissione definiti nel trattato CE.
 ---pagebreak---    Altri emendamenti
   (emendamenti 2, 40 in parte, 44, 47, 51, 52, 53)
   L'emendamento 47 porterebbe a un indebolimento del principio della separazione
   contabile tra le attività principali dei servizi riservati e non riservati, e introduce un
   ulteriore criterio di dubbia applicabilità. Di conseguenza, non viene accolto.
   La Commissione ritiene opportuno prevedere, se necessario, un'armonizzazione
   futura delle condizioni di accesso alla rete postale pubblica e di conseguenza non
   accoglie la soppressione dell'articolo 12 (emendamento 44). Lo sviluppo di norme
   tecniche armonizzate nel quadro del mercato interno è condotto su base volontaria e
   di conseguenza non viene accolta la formulazione più vincolante dell'emendamento
   51.
   I mandati e le procedure del Comitato consultivo istituito ai sensi dell'articolo 21
   debbono essere disciplinati dalle norme di comitatologia stabilite di comune accordo
   dalle Istituzioni comunitarie; di conseguenza, non possono venire accolte le
   modifiche che l'emendamento 52 introdurrebbe in tali procedure.
   La proposta iniziale della Commissione è compatibile con il diritto degli Stati
   membri, conformemente al principio di sussidiarietà, di proporre servizi speciali a
   favore dei non vedenti e degli ipovedenti. L'emendamento 40 (fine del paragrafo 1) è
   quindi superfluo.
   Solo gli enti il cui ruolo nel processo legislativo è previsto dal trattato CE devono
   essere citati nel preambolo e di conseguenza non viene accolto l'emendamento 2.
   L'articolo 22 della proposta della Commissione già delega alle autorità di
   regolazione nazionali il compito di garantire il rispetto di tutti gli obblighi (e dunque
   della tutela dei diritti corrispondenti) che derivano dalla direttiva. Il riferimento
   specifico nell'emendamento 53 ai diritti di cui all'articolo 8 paragrafo 1 è quindi
   superfluo.
4. CONCLUSIONI
   La Commissione ha accolto - in tutto, in parte o in linea di principio - 16 dei 58
   emendamenti proposti dal Parlamento europeo in prima lettura.
   Conformemente all'articolo 189 A, paragrafo 2, del trattato, la Commissione
   modifica la proposta iniziale inserendovi i relativi emendamenti.
 ---pagebreak---  Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a
regole comuni per lo sviluppo del marcato interno dei servizi postali nella Comunità
                       e al miglioramento della qualità del servizio
                Testo originale                                Testo modificato
                                          Titolo
 Proposta di direttiva del Parlamento         Proposta di direttiva del Parlamento
 europeo e del Consiglio relativa a regole    europeo e del Consiglio relativa a regole
 comuni per lo sviluppo dei servizi postali    comuni per lo sviluppo del mercato
 comunitari e al miglioramento della          intemo dei servizi postali nella Comunità
 qualità del servizio                          e al miglioramento della qualità del
                                              servizio
                                     Considerando 4
 (4) considerando che la Commissione ha       (4) considerando che la Commissione ha
 proceduto ad un'ampia consultazione          proceduto ad un'ampia consultazione
 pubblica sugli aspetti dei servizi postali   pubblica sugli aspetti dei servizi postali
 che presentano un interesse a livello        che presentano un interesse a livello
 comunitario;                                 comunitario e ha ricevuto il contributo
                                              delle parti interessate del settore postale:
                                     Considerando 8
 (8) considerando che è sin da ora            (8) considerando che è sin da ora
 necessario fissare delle misure che           necessario fissare delle misure che
 permettano un'apertura progressiva del       permettano un'apertura progressiva e
 mercato ed un giusto equilibrio              controllata del mercato ed un giusto
 nell'applicazione di tali disposizioni, in    equilibrio nell'applicazione di tali
 modo da garantire in tutto il territorio      disposizioni, in modo da garantire in tutto
 comunitario, nel rispetto degli obblighi e    il territorio comunitario, nel rispetto degli
 dei diritti dei prestatari del servizio       obblighi e dei diritti dei prestatari del
 universale, la libera prestazione di servizi  servizio universale, la libera prestazione
 nel settore postale stesso;                   di servizi nel settore postale stesso;
 ---pagebreak---                                     Considerando 14
(14) considerando che gli utilizzatori del  (14) considerando che gli utilizzatori del
servizio universale devono essere           servizio universale devono essere
adeguatamente informati della gamma dei     adeguatamente informati della gamma dei
servizi proposti, delle condizioni di       servizi proposti, delle condizioni di
fornitura e di utilizzazione nonché delle   fornitura e di utilizzazione, della qualità
tariffe relative;                           del servizio prestato nonché delle tariffe
                                            relative;
                             Considerando 16 bis (nuovo)
                                             (16 bis) considerando che il piano di
                                             liberalizzazione non dovrebbe impedire di
                                             continuare a fornire certi servizi gratuiti
                                             introdotti dagli Stati membri a favore dei
                                             non vedenti e degli ipovedenti;
                                    Considerando 20
(20) considerando che, per ragioni di       (20) considerando che, per ragioni di
ordine pubblico e di pubblica sicurezza,    ordine pubblico e di pubblica sicurezza,
gli Stati possono avere un interesse        gli Stati possono avere un interesse
legittimo a confidare ad uno o più          legittimo a confidare ad uno o più
organismi direttamente designati la         organismi direttamente designati la
collocazione delle cassette postali         collocazione delle cassette postali
destinate a raccogliere gli oggetti postali destinate a raccogliere gli oggetti postali
sulla via pubblica, e che per le stesse     sulla via pubblica, e che per le stesse
ragioni hanno il diritto di scegliere       ragioni hanno il diritto di scegliere
l'organismo (o gli organismi) autorizzati   l'organismo (o gli organismi) autorizzati
ad emettere francobolli recanti la          ad emettere francobolli che rechino
denominazione del paese:                    l'indicazione del paese d'origine e che
                                            possono altresì indicare che il paese è
                                            membro dell'Unione europea integrando il
                                            simbolo a dodici stelle:
 ---pagebreak---                                          Considerando 37
(37) considerando che le future attività di     (37) considerando che le future attività di
elaborazione delle misure relative alla         elaborazione delle misure relative alla
qualità del servizio transfrontali ero          qualità del servizio transfrontaliere
comunitario e la normalizzazione tecnica        comunitario e la normalizzazione tecnica
devono essere predisposte sotto la              devono essere predisposte sotto la
responsabilità      della       Commissione,    responsabilità     della     Commissione,
assistita dagli Stati membri e previa           assistita dagli Stati membri e previa
consultazione delle parti interessate,          consultazione delle parti interessate,
comprese le associazioni dei consumatori,       comprese le associazioni dei consumatori,
in particolare con l'assistenza di un           in particolare con l'assistenza di un
comitato appositamente istituito;               comitato appositamente istituito; che
                                                dev'essere esaminata l'eventualità di
                                                introdurre francobolli il cui valore è
                                                espresso in "Euro" alla luce dei progressi
                                                verso la terza fase dell'Unione economica
                                                e monetaria:
                                         Considerando 41
(41) considerando che la presente direttiva soppresso
non incide sull'applicazione delle norme
del trattato, ed in particolare delle norme
in materia di concorrenza e di libera
prestazione di servizi:
                       Articolo 3 (primo, secondo, terzo e quarto comma)
Gli Stati membri garantiscono che gli immutato
utilizzatori godano del diritto a un
servizio universale corrispondente ad
un'offerta di servizi postali di buona
qualità in tutti i punti del territorio e a
prezzi accessibili a tutti gli utilizzatori.
A tal fine, gli Stati membri controllano immutato
che la densità dei punti di accesso e dei
luoghi di raccolta tenga conto delle
esigenze degli utilizzatori.
                                                                                          10
 ---pagebreak--- Essi si accertano che i prestatari del         Essi si accertano che i prestatari del
servizio universale garantiscano tutti i       servizio universale garantiscano tutti i
giorni lavorativi (come minimo cinque          giorni lavorativi (come minimo cinque
giorni a settimana), salvo circostanze o       giorni a settimana), salvo circostanze
condizioni      geografiche       eccezionali, eccezionali, almeno:
almeno.
     una levata dai punti di raccolta;         immutato
     una distribuzione al domicilio di ogni    immutato
     persona fisica o giuridica.
Ciascuno Stato membro prende le misure immutato
necessarie affinché il servizio universale
comprenda         almeno      le     seguenti
prestazioni:
     la levata, il trasporto e la immutato
     distribuzione     degli     oggetti   di
     corrispondenza indirizzata, dei libri,
     dei cataloghi, dei giornali e dei
     periodici indirizzati fino a 2 kg e dei
     pacchi postali indirizzati fino a 20
     kg;
     i servizi relativi agli oggetti           immutato
     raccomandati e agli oggetti con
     valore dichiarato.
                                       Articolo 5
Ciascuno Stato membro fa in modo che il immutato
servizio universale risponda alle seguenti
esigenze:
     fornire un servizio che garantisca fornire un servizio che garantisca
     l'inviolabilità della corrispondenza e l'inviolabilità della corrispondenza e il
     il segreto postale;                       segreto postale, nonché la protezione dei
                                               dati;
                                                                                       11
 ---pagebreak---      offrire agli utilizzatori, a parità di immutato
     condizioni, un trattamento identico;
     fornire      un      servizio     senza immutato
     discriminazioni, e soprattutto da
     quelle di ordine politico, religioso o
     filosofico;
     fornire un servizio che non possa immutato
     essere sospeso o annullato, salvo casi
     di forza maggiore;
     evolvere in funzione del contesto immutato
     tecnico, economico e sociale, nonché
     della domanda degli utilizzatori.
                               Articolo 6 (primo comma)
Gli Stati membri garantiscono che i            Gli Stati membri garantiscono che i
prestatari    del     servizio     universale  prestatari    del     servizio    universale
forniscano regolarmente agli utilizzatori      forniscano regolarmente agli utilizzatori
informazioni sufficientemente precise          informazioni sufficientemente precise
sulle caratteristiche dei servizi universali   sulle caratteristiche dei servizi universali
offerti, in particolare per quanto riguarda    offerti, in particolare per quanto riguarda
le condizioni generali di accesso ai           le condizioni generali di accesso ai
servizi, i prezzi e il livello di qualità. Le  servizi, i prezzi e il livello di qualità. Le
informazioni vengono pubblicate, se            informazioni devono essere messe a
possibile sotto forma di opuscoli o a          disposizione del pubblico.
mezzo affissione.
                                       Articolo 9
Gli Stati membri designano l'organismo o       Gli Stati membri designano l'organismo o
gli organismi che hanno il diritto di          gli organismi che hanno il diritto di
collocare cassette postali destinate a         collocare cassette postali destinate a
raccogliere gli oggetti postali sulla via      raccogliere gli oggetti postali sulla via
pubblica e che hanno il diritto di emettere    pubblica e che hanno il diritto di emettere
francobolli recanti la denominazione del       francobolli che rechino l'indicazione del
paese.                                         paese di origine.
                                                                                           12
 ---pagebreak---                               Articolo 17 (primo comma)
Gli Stati membri garantiscono che             Gli Stati membri garantiscono che
vengano stabilite norme per il traffico       vengano stabilite norme per il traffico
postale nazionale e che queste norme          postale nazionale e che queste norme
siano compatibili con quelle fissate dalla    siano compatibili con quelle fissate dalla
Commissione per i servizi transfrontalieri    Commissione per i servizi transfrontalieri
intracomunitari.     Ciononostante,      pur  intracomunitari.       Ciononostante,    pur
tenendo conto delle specificità nazionali,    tenendo conto delle specificità nazionali,
l'obiettivo iniziale deve essere quello di    l'esigenza minima iniziale deve essere
far sì che in tutti gli Stati membri gli      quello di far sì che in tutti gli Stati
oggetti eli corrispondenza della categoria    membri gli oggetti di corrispondenza
standard più rapida abbiano un periodo di     della categoria standard più rapida
istradamento da estremo a estremo di un       abbiano un periodo di istradamento da
giorno lavorativo tra il momento della        estremo a estremo di un giorno lavorativo
partenza e quello della distribuzione, per    tra il momento della partenza e quello
almeno 1*80% delle spedizioni.                della distribuzione, per almeno l'80%
                                              delle spedizioni.
                              Articolo 23 (paragrafo 2)
(2) L'osservatorio è composto di un           (2) L'osservatorio è composto da esperti
massimo di cinque esperti indipendenti,       indipendenti - a conoscenza della natura,
nominati dalla Commissione, che               del ruolo e della varietà dei servizi postali
raggruppano le esperienze e conoscenze        negli Stati membri - nominati dalla
necessarie. I componenti riuniscono le        Commissione, che raggruppano le
informazioni relative allo sviluppo del       esperienze e conoscenze necessarie. I
settore (in particolare per quanto riguarda   componenti riuniscono le informazioni
gli aspetti       economici, sociali e        relative allo sviluppo del settore (in
tecnologici) e alla qualità dei servizi.      particolare per quanto riguarda gli aspetti
                                              economici, sociali e tecnologici) e alla
                                              qualità dei servizi.
                       Articolo 23 (paragrafo 2 bis) (nuovo)
                                              (2 bis) La Commissione inserisce inoltre
                                              nella sua relazione di cui al paragrafo 1 i
                                              pareri trasmessi dai rappresentanti degli
                                              operatori postali, sia pubblici che privati,
                                               dei lavoratori del settore e degli utenti
                                               nazionali in merito all'evoluzione del
                                               settore stesso e all'applicazione della
                                               direttiva in oggetto.
                                                                                          13
 ---pagebreak---                            Articolo 24 (primo comma)
Al massimo sei mesi dopo la sua entrata    Al massimo un anno dopo la sua entrata in
in vigore, gli Stati membri mettono in     vigore, gli Stati membri mettono in vigore
vigore    le disposizioni     legislative, le disposizioni legislative, regolamentari e
regolamentari e amministrative necessarie  amministrative necessarie per conformarsi
per conformarsi alla presente direttiva,   alla presente direttiva. Essi ne informano
Essi ne informano immediatamente la        immediatamente la Commissione.
Commissione.
                                                                                      14
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 412 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                   15 08 10
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-404-IT-C
                                                              ISBN 92-78-07756-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                                  6