CELEX: C2003/275/52
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Causa C-399/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 25 settembre 2003

15.11.2003              IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 275/35
Qualora la direttiva si applichi alle foglie di vite:                             menti nazionali. Si deve pertanto ritenere che spetti alla
                                                                                  Commissione, di regola, procedere al controllo degli aiuti
                                                                                  di Stato. Vero è che il Consiglio ha un potere decisionale
se l’allegato I della direttiva vada interpretato nel senso che le                in materia, ma si tratta di un potere eccezionale, da
foglie di vite vanno classificate nella categoria di prodotti                     interpretarsi restrittivamente.
«ortaggi a foglia ed erbe fresche» e l’allegato II nel senso che le
foglie di vite vanno classificate sotto la voce «erbe, altre»;
                                                                           —      Sviamento di potere e di procedura. Il potere conferito al
Qualora le foglie di vite non vadano classificate sotto la voce                   Consiglio di autorizzare eccezionalmente aiuti di Stato al
«erbe, altre», si desidera sapere in quale categoria di prodotti e                posto della Commissione e, in caso di avvio di un
sotto quale voce vadano classificate.                                             procedimento, entro limiti temporali ben circoscritti, è
                                                                                  stato utilizzato al fine di neutralizzare la decisione della
                                                                                  Commissione 17 febbraio 2003, vale a dire al fine di
(1) GU L 350, pag. 71.                                                            annullarne gli effetti, attraverso l’autorizzazione di aiuti
                                                                                  identici a quelli dichiarati incompatibili. L’atto impugnato
                                                                                  è viziato da sviamento di potere anche perché è stato
                                                                                  adottato per produrre gli stessi effetti che avrebbe avuto
                                                                                  una sentenza di annullamento pronunciata dalla Corte di
                                                                                  giustizia.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il 25 set-                  —      Violazione del Trattato e dei principi generali del diritto
                            tembre 2003                                           comunitario. L’atto impugnato non soltanto è stato
                                                                                  adottato in violazione dell’art. 88, n. 2, terzo comma, CE,
                         (Causa C-399/03)                                         ma perturba inoltre l’equilibrio istituzionale stabilito dal
                                                                                  Trattato tra la Commissione e il Consiglio. Tale equilibrio
                                                                                  implica che le altre istituzioni, e in particolare il Consiglio,
                          (2003/C 275/52)
                                                                                  debbano rispettare l’ambito di competenza della Commis-
                                                                                  sione. Ciò significa che il Consiglio non può, salvo
                                                                                  competenza derogatoria esplicita, sconfinare nella com-
Il 25 settembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,                      petenza della Commissione. Orbene, nella fattispecie il
rappresentata dai sigg. G. Rozet e V. di Bucci, in qualità di                     Consiglio ha ecceduto l’ambito delle proprie competenze.
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                          Questo modo di procedere perturba inoltre l’equilibrio
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                         tra le istituzioni «esecutive» e il giudice comunitario e,
ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                                  in generale, reca pregiudizio al sistema giurisdizionale
                                                                                  istituito dal Trattato. Infine, la decisione del Consiglio
                                                                                  viola il diritto sostanziale in materia di aiuti di Stato e la
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                             direttiva del Consiglio 69/335/CEE, nonché l’obbligo di
Corte voglia:                                                                     motivazione in proposito.
1.    annullare la decisione del Consiglio 16 luglio 2003,
      2003/531/CE (1),                                                     —      In subordine, manifesto errore di valutazione e sviamento
                                                                                  di potere in merito all’esistenza di circostanze eccezionali.
2.    condannare la convenuta alla spese.                                         Il Consiglio ha commesso un manifesto errore di valuta-
                                                                                  zione, in particolare, ritenendo che l’esistenza di circo-
                                                                                  stanze eccezionali risultasse, nella specie, dal fatto che il
Motivi e principali argomenti                                                     Belgio non avrebbe disposto del periodo necessario
                                                                                  per adottare provvedimenti diversi da quelli dichiarati
                                                                                  incompatibili con il mercato comune mediante la decisio-
La decisione del Consiglio 16 luglio 2003 è venuta ad                             ne della Commissione 17 febbraio 2003 in favore dei
autorizzare la concessione di aiuti di Stato identici ad aiuti                    centri di coordinamento stabiliti sul suo territorio.
dichiarati incompatibili dalla decisione finale negativa della
Commissione 17 febbraio 2003. Una decisione individuale del
Consiglio in materia di aiuti di Stato è un elemento in via di
principio estraneo al sistema di controllo istituito dal Trattato,         (1) Decisione del Consiglio 16 luglio 2003, 2003/531/CE, relativa
che dev’essere circoscritto a situazioni eccezionali.                          alla concessione da parte del governo belga di un aiuto per taluni
                                                                               centri di coordinamento stabiliti in Belgio (GU L 184 del
La decisione del Consiglio è viziata sotto molteplici punti di                 23.7.2002, pag. 17).
vista:
—     Incompetenza del Consiglio. Soltanto un’istanza indipen-
      dente dagli Stati che concedono aiuti è in grado di
      esaminare con obiettività e imparzialità i diversi provvedi-