CELEX: 51992PC0192
Language: it
Date: 1992-05-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO riguardante la protezione degli animali negli allevamenti

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                               COM(92) 192 def.
                               Bruxelles 15 maggio 1992
                      Proposta di
               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              riguardante la protezione
           degli animali negli allevamenti
            (presentata dalla Commissione)
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                                        RELAZIONE
La Convenzione    europea    sulla protezione     degli  animali    negli  allevamenti  è
stata  approvata    con decisione del Consiglio        78/923/CEE^) per      conto  della
Comunità. Nel 1988, successivamente alla ratifica della Convenzione da parte
di tutti gli Stati membri, la Commissione è divenuta parte contraente. Il
Comitato permanente istituito dalla Convenzione, in seno al quale la Comunità
vota   per  conto     degli    Stati   membri,     formula   raccomandazioni     relative
all'allevamento di vari tipi di animali. Le parti contraenti sono tenute ad
applicarle   emanando     adeguate   disposizioni     giuridiche    od  attraverso   atti
amministrativi.
La proposta allegata è intesa ad applicare quanto richiesto dalla Convenzione,
adottando norme armonizzate per la stabulazione, il governo e la cura degli
animali negli allevamenti e fornendo il fondamento giuridico per               l'adozione
delle  raccomandazioni     del  Consiglio    d'Europa   mediante    una  procedura  della
Commissione.
Nel capitolo I della proposta figurano le finalità, identiche a quelle della
Convenzione, nonché alcune definizioni.
Nel  capitolo   II   figurano   i principi    di   benessere  per    quanto  riguarda  le
responsabilità    dei    prorprietari    o   degli   addetti,    la   progettazione,   la
costruzione   ed   il   funzionamento    delle   strutture   di   stabulazione   e  degli
impianti, nonché il governo, la nutrizione e la riproduzione degli animali.
Nel capitolo III sono precisate le competenze degli Stati membri in materia di
ispezione e di applicazione ed è inoltre accordata alla Commissione la facoltà
di procedere ad ispezioni sul posto. Si propone             la procedura del     Comitato
consultivo   per     l'adozione    delle    raccomandazioni     cogenti    del   Comitato
permanente della Convenzione europea, nonché per l'adeguamento della direttiva
al progresso tecnico.
(1)   GU n. L 323, del 17.11.1978, pag. 12
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                                        Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                               riguardante la protezione
                            degli animali negli allevamenti
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo         ^),
visto il parere del Comitato economico e sociale           l*)§
considerando   che    tutti   gli   Stati   membri   hanno   ratificato   la  convenzione
europea  sulla protezione degli animali da allevamento; che la Comunità ha
approvato   altresì      la  stessa    convenzione     con   decisione   78/923/CEE   del
Consiglio (•*)  e£j  h a depositato il suo strumento di approvazione;
considerando che è necessario che la Comunità, quale parte contraente di detta
convenzione, applichi le raccomandazioni del Comitato Permanente da questa
istituito;   che     è    opportuno     prevedere     che   le    parti   cogenti   delle
raccomandazioni     siano    adottate     con   procedimento     della   Commissione   in
collaborazione con gli Stati membri,
considerando che il Parlamento europeo, nella risoluzione del 20 febbraio 1987
sulla politica    in materia      di benessere    degli   animali (^), ha    invitato  la
Commissione  a proporre      norme   comunitarie    riguardanti    gli  aspetti  generali
dell'allevamento di bestiame;
(1)
(2)
(3)   GU n. L 323 del 17.11.1978, pag. 12
(4)   GU n. C 76 del 23.03.1987, pag. 185
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considerando che questi animali sono compresi nell'elenco di prodotti di cui
all'allegato II del trattato;
considerando   che    l'allevamento    di   animali  costituisce    parte    integrante
dell'agricoltura;    che  esso  è   una    fonte  di reddito   per   una  parte    della
popolazione agricola;
considerando  che  differenze    tali   da   falsare  le  condizioni   di  concorrenza
interferiscono   con   l'armonioso   funzionamento    del   mercato   comune   per   gli
animali ed i prodotti di origine animale;
considerando   che  è   pertanto   necessario    definire   norme  minime    comuni   di
protezione degli animali negli allevamenti, in modo da garantire un'espansione
razionale della produzione e facilitare il completamento del mercato interno
per gli animali e i prodotti di origine animale; che è necessario tener conto
delle disposizioni sul benessere degli animali già previste nella normativa
comunitaria.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                      CAPITOLO I
                               Disposizioni generali
                                      Articolo 1
1. La presente direttiva definisce norme minime di protezione degli animali
   allevati o custoditi per scopi agricoli.
2. Essa si applica salve restando altre disposizioni comunitarie relative alla
   protezione di alcune specie animali.
                                      Articolo 2
Ai fini della presente direttiva valgano le seguenti definizioni:
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1. animale: un    animale  allevato   o custodito   per   la produzione   di  derrate
    alimentari, di lana, di pelli, pellicce o per altri scopi agricoli, inclusi
    gli animali ottenuti mediante manipolazioni o nuove combinazioni genetiche;
2. proprietario o custode: qualsiasi persona, fisica o giuridica, che ha la
    proprietà degli animali o incaricata di custodirli a titolo gratuito od
    oneroso;
3. sistema di allevamento intensivo: un metodo di allevamento con il quale gli
    animali sono custoditi in numero o densità o in condizioni, o ancora con
    livelli di produzione, tali che il loro benessere dipende dall'assistenza
    frequente dell'uomo;
                                    CAPITOLO II
                            Il benessere degli animali
                                     Articolo 3
Gli   Stati  membri  provvedono  affinché    agli  animali   non  vengano   provocati
inutili pene, sofferenze o disagi.
                                     Articolo 4
Gli Stati membri provvedono affinché:
1. il   proprietario  o  il  custode   di  un  animale   sia  responsabile   del  suo
    benessere e prenda le misure adeguate a tal fine;
2. gli animali siano accuditi da un numero sufficiente di addetti aventi una
    adeguata  conoscenza  teorica   e  pratica   degli  animali  e  dei   sistemi  di
    allevamento usati.
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                                     Articolo 5
Gli Stati membri provvedono affinché gli animali fruiscano di un ricovero, di
un'alimentazione e di cure che, tenuto conto della specie, del suo grado di
sviluppo, di adattamento e       di addomesticamento,  siano appropriate  ai suoi
bisogni fisiologici ed etologici, conformemente all'esperienza       acquisita ed
alle conoscenze scientifiche.
                                     Articolo 6
Gli   Stati   membri  provvedono  affinché  non  vengano  praticati  l'allevamento
naturale    o  artificiale  o  i procedimenti   di allevamento  che  provochino  o
possano provocare sofferenze o danni agli animali; nessun animale deve essere
custodito a fini di allevamento, se non sia ragionevole attendersi,        in base
al suo genotipo o fenotipo, che ciò possa avvenire         senza effetti  negativi
sulla sua salute o benessere.
                                     Articolo 7
Gli Stati membri provvedono affinché:
1. la libertà di movimento peculiare all'animale, tenuto conto della specie e
    conformemente all'esperienza acquisita e alle cognizioni scientifiche, non
    sia ostacolata in maniera da arrecargli sofferenze o danni inutili;
2. se un animale è continuamente o abitualmente legato, incatenato o tenuto
    costretto, gli venga dato sufficiente spazio adeguato per i suoi bisogni
    fisiologici ed etologici, conformemente all'esperienza consolidata e alle
    cognizioni scientifiche.
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                                   Articolo 8
Gli Stati membri provvedono affinché l'illuminazione, la temperatura, il tasso
di  umidità,   la circolazione   d'aria,  l'areazione    e   le  altre  condizioni
ambientali quali   la concentrazione dei gas o l'intensità       del rumore siano
adatte tenuto conto della specie, del suo grado    di sviluppo, di adattamento e
di addomesticamento ai suoi bisogni fisiologici ed etologici, conformemente
all'esperienza acquisita e alle cognizioni scientifiche.
                                   Articolo 9
Gli Stati membri provvedono affinché nessun animale sia alimentato in modo
tale che ne risultino sofferenze o danni inutili e che la sua alimentazione
non contenga sostanze che possano causargli sofferenze o danni inutili.
Nessuna altra sostanza salvo quella a scopo terapeutico o profilattico deve
essere  somministrata   agli animali  a  meno  che  gli    studi  scientifici  sul
benessere   degli   animali  o   l'esperienza   acquisita     abbiano   dimostrato
l'innocuità per la sua salute o il suo benessere.
                                  Articolo 10
Gli Stati membri provvedono affinché le condizioni e lo stato di salute degli
animali vengano accuratamente controllati a intervalli sufficienti per evitare
inutili sofferenze. Gli animali tenuti in sistemi di allevamento         intensivo
devono essere ispezionati almeno una volta al giorno.
                                  Articolo 11
Gli Stati membri provvedono affinché l'abbattimento di un animale che debba
essere  eliminato  nell'allevamento,  sia eseguito   con   competenza  e  comunque
senza inutili sofferenze per detto animale o per altri animali.
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                                    Articolo 12
Gli  Stati  membri  provvedono  affinché   le  installazioni   tecniche  usate  nei
sistemi di allevamento intensivo vengano accuratamente ispezionate almeno una
volta al giorno e qualsiasi eventuale difetto constatato venga eliminato nel
più breve lasso di tempo. Ove sia impossibile eliminare il difetto sul posto,
devono essere prese immediatamente tutte le misure temporanee necessarie per
preservare il benessere degli animali.
                                   CAPITOLO III
                               Disposizioni finali
                                    Articolo 13
Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 sono adottate le misure
necessarie per applicare le raccomandazione vincolanti del Comitato permanente
della convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti,
nonché tutte le norme necessarie per applicare la presente direttiva.
                                   Articolo 14
Gli Stati membri organizzano ispezioni da parte dell'autorità competente in
modo da garantire la conformità alla presente direttiva.
Dette ispezioni, che possono essere effettuate in occasioni di controlli per
altri scopi, devono riguardare un campione statisticamente rappresentativo dei
sistemi di allevamento di ciascuno Stato membro e devono aver luogo ogni anno.
                                   Articolo 15
Nei termini di quanto necessario per l'uniforme applicazione della presente
direttiva, i periti veterinari della Commissione possono      effettuare ispezioni
sul posto in collaborazione con le autorità competenti degli Stati membri. La
Commissione informa gli Stati membri sui risultati di siffatte ispezioni.
Lo Stato membro sul cui territorio vengono effettuate le ispezioni fornisce
agli  esperti  tutta  l'assistenza   necessaria   per  l'espletamento   delle  loro
mansioni.
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                                    Articolo 16
La Commissione viene assistita dal comitato veterinario permanente, istituto
con decisione   68/361/CEE del Consiglio ( 5 ), qui di     seguito  denominato  "il
comitato".
                                    Articolo 17
Qualora si ricorra alla procedura di cui al presente articolo, si applicano le
seguenti disposizioni:
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure  da  adottare.   Il comitato, entro    un  termine  che  il presidente   può
fissare  in funzione dell'urgenza della questione       in esame, formula    il suo
parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La  Commissione   tiene   in  massima   considerazione  il  parere   formulato  del
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                    Articolo 18
Gli Stati membri prendono gli opportuni provvedimenti specifici per punire le
infrazioni alla presente direttiva.
                                    Articolo 19
1. Gli   Stati   membri    mettono   in   vigore   le  disposizioni    legislative,
   regolamentari   e amministrative, richieste per     conformarsi   alla  presente
   direttiva   entro  e   non  oltre   il  1°  gennaio  1993.  Essi   ne  informano
   immediatamente la Commissione.
(5)   GU n. L 255 del 18.10.1968, pag. 23
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Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste         contengono un
riferimento  alla   presente   direttiva   o   sono  corredate   da  un   siffatto
riferimento   all'atto   della   pubblicazione    ufficiale.   Le   modalità   del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                   Articolo 20
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva,
Fatto a Bruxelles, addi                      Per il Consiglio
                                             Il Presidente
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                                                               COM(92) 192 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-211-IT-C
                                                             ISBN 92-77-44017-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo