CELEX: 31984S0234
Language: it
Date: 1984-01-31 00:00:00
Title: Decisione n. 234/84/CECA della Commissione del 31 gennaio 1984 che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell' industria siderurgica

Avis juridique important

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31984S0234

Decisione n. 234/84/CECA della Commissione del 31 gennaio 1984 che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell' industria siderurgica  

Gazzetta ufficiale n. L 029 del 01/02/1984 pag. 0001 - 0013 edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 15 pag. 0254  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 15 pag. 0254 

++++DECISIONE N . 234/84/CECA DELLA COMMISSIONE  del 31 gennaio 1984  che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell ' industria siderurgica  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare gli articoli 47 e 58 ,  considerando quanto segue :  1 . Persistenza della situazione di crisi manifesta  La produzione di acciaio grezzo delle imprese siderurgiche della Comunità è stata di 109 milioni di tonnellate nel 1983 ( 111 milioni di tonnellate nel 1982 , 126 milioni di tonnellate nel 1981 ) . Si è ritornati quindi ad un livello paragonabile a quello di 20 anni fa .  Sebbene sembri che la situazione non debba più continuare a peggiorare nel 1984 , il tasso di utilizzo rimane ancora estremamente basso .  La notevole sovraccapacità degli impianti di produzione , nonostante gli obiettivi di riduzione fissati dalla Commissione cui gli Stati membri devono adeguarsi entro la fine del 1985 - obiettivi che però sono ancora parzialmente realizzati - costituisce ancora un grave problema per l ' intero settore .  A livello mondiale , lo squilibrio tra offerta e domanda permane accentuato ed il mercato , pur sempre depresso , non offre speranze di sensibile sviluppo per le esportazioni della Comunità .  In tali circostanze eccezionali , nel secondo semestre del 1983 la situazione si è peraltro talmente deteriorata che la Commissione , al fine di rafforzare la disciplina delle imprese , è stata costretta ad adottare misure complementari di regolamentazione del settore .  Il 22 dicembre 1983 , nel corso della 901a sessione , il Consiglio è stato consultato in merito all ' introduzione dei prezzi minimi per i prodotti piatti e i profilati pesanti ai sensi dell ' articolo 61 del trattato CECA e , previa consultazione del comitato consultivo , ha espresso parere conforme all ' unanimità , ai sensi dell ' articolo 95 , in merito a due decisioni riguardanti , rispettivamente :  - il deposito di una cauzione da parte di un ' impresa siderurgica che produce prodotti soggetti a prezzi minimi , cauzione che potrà essere trattenuta qualora la Commissione sospetti , in base ad accertamenti iniziali , che l ' impesa abbia commesso un ' infrazione alle norme dei prezzi o a quelle della disciplina delle quote ;  - l ' introduzione di un documento di accompagnamento che deve consentire una visione più chiara delle correnti tradizionali di scambio dei prodotti siderurgici nella Comunità . Tale decisione dovrebbe apportare una maggiore trasparenza , richiesta da tutti gli Stati membri , ed evitare che le imprese modifichino fondamentalmente le loro consegne tradizionali .  Il mantenimento di tali misure , adottate con decisioni n .  3715/83/CECA , n . 3716/83/CECA e n . 3717/83/CECA della Commissione , il 23 dicembre 1983 ( 1 ) , si giustifica soltanto se si proroga la disciplina delle quote di produzione attualmente in vigore ; la Commissione ha d ' altronde precisato chiaramente che , qualora tale disciplina non venisse mantenuta , le misure adottate il 23 dicembre sarebbero immediatamente abrogate .  Se la disciplina delle quote di produzione venisse soppressa , il conseguimento degli obiettivi definiti all ' articolo 3 del trattato CECA sarebbe pertanto gravemente compromesso .  La disciplina delle quote di produzione , della decisione n . 2177/83/CECA ( 2 ) , che ha prorogato la disciplina prevista dalla decisione n . 1696/82/CECA ( 3 ) , ha consentito alla Commissione di adeguare la produzione siderurgica alla diminuzione della domanda . Inoltre , grazie alle misure complementari adottate nel dicembre 1983 , è stato possibile fare risalire i prezzi dei prodotti sottoposti al sistema . La disciplina delle quote di produzione si è pertanto rivelata , globalmente , efficace . Il 25 luglio 1983 , il Consiglio stesso aveva approvato le seguenti conclusioni :  a ) Tutti gli Stati membri hanno riconosciuto il carattere indispensabile della disciplina di cui all ' articolo 58 , per due anni e mezzo , in modo da agevolare l ' attuazione della ristrutturazione decisa dalla Commissione il 29 giugno 1983 .  b ) Il Consiglio ha trasmesso alla Commissione il suo parere conforme circa l ' introduzione della disciplina di cui all ' articolo 58 , sino al 31 gennaio 1984 .  c ) Il Consiglio si è impegnato a dare , entro la suddetta data , il proprio parere conforme sull ' applicazione della disciplina di cui all ' articolo 58 , per il resto del periodo di cui al punto 1 .  La Corte di giustizia ha confermato in numerose sentenze i principi fondamentali del sistema .  La Commissione ritiene pertanto opportuno mantenere il sistema attuale , senza introdurvi modifiche sostanziali , nello spirito delle conclusioni cui era  giunto il Consiglio nelle riunioni del 25 luglio e del 22 dicembre 1983 .  3 . Fissazione di riferimenti per le nuove imprese ( articolo 4 , paragrafo 5 )  Per le nuove imprese soggette alla disciplina delle quote , il metodo di calcolo , previsto dalla decisione n .  2177/83/CECA , sembra aver talvolta dato risultati non molto coerenti : infatti , un ' impresa agli inizi dell ' attività registra talvolta , durante il primo anno di attività , risultati mensili non rappresentativi .  Si è previsto di tener conto soltanto dei risultati mensili che non presentino caratteristiche anomale . Inoltre , le disposizioni previste in tale paragrafo sono state estese alle imprese , che riattivano impianti dopo una cessazione completa di attività , con relativa sospensione di quote .  4 . Adeguamento delle produzioni di riferimento delle categorie I a ) , I b ) , I c ) e I d ) ( articolo 7 )  Nel suo articolo 14 d la decisione n . 2177/83/CECA comprendeva , sotto forma di quote addizionali , gli scambi o le cessioni di quote , effettuati tra produttori , per correggere le derive constatate durante il periodo di applicazione della decisione n . 1696/82/CECA . Sembra del tutto logico consolidare ora tali quote addizionali nei riferimenti delle imprese interessate , tenendo conto anche degli scambi relativi alla parte di quote che potevano essere consegnate nel Mercato comune .  5 . Prodotti speciali ( articolo 10 , paragrafo 3 )  Nella Comunità alcuni produttori sono specializzati in taluni prodotti molto particolari che , pur rientrando in una delle categorie contemplate dalla disciplina delle quote , si situano in un mercato estremamente ristretto e definito , la cui variazione non sempre corrisponde a quella della media della categoria di prodotti cui essi appartengono . È parso indispensabile perservare in tale settore le correnti tradizionali , tanto più che in caso di un ' interruzione di consegne da parte del loro fornitore abituale , gli acquirenti , data la specificità di tali prodotti , non riusciranno forse a trovare altre possibilità di approvvigionamento .  Per mantenere un certo controllo su questi mercati , evitando pur sempre conseguenze pregiudizievoli per l ' industria nel suo complesso , si è previsto che , su richiesta motivata dell ' impresa e in casi del tutto specifici , la Commissione possa attribuire quote addizionali .  6 . Riporto delle quote per i prodotti soggetti a prezzi minimi [ articolo 11 , paragrafo 3 , lettera a ) ]  L ' osservanza dei prezzi minimi fissati per talune categorie di prodotti può comportare per le imprese difficoltà nella realizzazione delle loro quote trimestrali .  È stata pertanto prevista per tali casi la possibilità di operare riporti sul trimestre successivo delle quote non utilizzate in proporzione maggiore del 5 % normalmente consentito .  7 . Incentivazione ad una rapida ristrutturazione ( articolo 14 B )  È parso necessario dare un ulteriore incentivo alle imprese per una rapida ristrutturazione rafforzando le disposizioni previste in questo paragrafo . Sono state aumentale le quote supplementari , che potevano essere attribuite a tale titolo , come pure la parte della ristrutturazione che deve essere effettuata per ottenre le suddette quote supplementari , richiedendo quindi alle imprese uno sforzo maggiore , ma con più vantaggi significati .  8 . Trasferimento e cessioni di produzioni e quantità di riferimento ( articolo 15 )  Per favorire gli effetti di sinergismo tra imprese e gli accordi al fine di una migliore utilizzazione degli impianti , è parso utile non subordinare scambi , vendite o cessioni di produzioni e quantità di riferimento al presupposto della chiusura degli impianti . Tali scambi , vendite o cessioni rimangono tuttavia subordinati , evidentemente , all ' autorizzazione della Commissione e devono inserirsi nel quadro dei piani di ristrutturazione da essa approvati .  9 . Sorveglianza delle correnti tradizionali di scambio ( articolo 15 B )  Il 22 dicembre 1983 il Consiglio aveva riconosciuto la necessità di effettuare un inventario ed una identificazione completi e precisi delle correnti di scambio dei prodotti siderurgici all ' interno della Comunità ; la Commissione vi ha proceduto con la decisione n . 3717/83/CECA concernente il documento di accompagnamento . Parallelamente , il Consiglio aveva indicato che la stabilità delle correnti tradizionali dei prodotti siderurgici nella Comunità è un elemento essenziale da perservare affinché la ristrutturazione del settore siderurgico avvenga in un contesto concorrenziale compatibile con la solidarietà imposta dalla disciplina delle quote di produzione .  Affinché venga rispettato tale principo , è parso quindi necessario , qualora uno Stato membro presenti una denuncia a tal proposito , che la Commissione , dopo averne verificata la fondatezza , ottenga dalla imprese , all ' origine delle perturbazioni constatate , la correzione delle stesse . Qualora un ' impresa non intendesse assoggettarsi a questo principo di solidarietà , la Commissione potrà ridurre la sua parte di quote che possono essere consegnate nel Mercato comune .  10 . Applicazione ( articoli 18 e 19 )  Per garantire la continuità con la disciplina di quote della decisione n . 2177/83/CECA , le cui ultime quote trimestrali si riferivano al quarto trimestre 1983 , occorre che la prima quota trimestrale della disciplina attuale si applichi a decorrere dal 1° gennaio 1984 .  Le imprese sono già state informate , con decisione n .  2177/83/CECA , che la loro produzione del mese di gennaio 1984 , sarebbe stata imputata nelle quote definitive del primo trimestre del 1984 che non potevano essere fissate prima dell ' adozione della presente decisione .  Previa consultazione del comitato consultivo e in base al parere conforme del Consiglio circa il mantenimento della disciplina delle quote di produzione , nonché in base a studi effettuati in collaborazione con le imprese e le associazioni di imprese in merito alla fissazione delle quote ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  1 . Sistema di sorveglianza  Articolo 1  È introdotto un sistema di sorveglianza per la produzione e le consegne di alcuni prodotti delle categorie I , II , III , IV , V , VI e di alcune categorie derivate dalla categoria I . Tali categorie , che comprendono tutte le qualità di acciaio e tutte le scelte , sono le seguenti :  categoria I : coils e nastri laminati a caldo su treni specializzati ,  categoria II : lamiere quarto e larghi piatti ,  categoria III : profilati pesanti ,  categoria IV : vergella ,  categoria V : tondi per cemento armato ,  categoria VI : acciai mercantili .  Le categorie derivate dalla categoria I comprendono i seguenti prodotti :  categoria I a )  - nastri larghi a caldo per l ' utilizzazione diretta e per l ' esportazione ,  - nastri larghi a caldo per la rilaminazione o altre trasformazioni presso altre imprese della Comunità ,  - lamiere medie e grosse dello spessore di 3 mm e più , ottenute per taglio dei nastri larghi a caldo ,  - nastri e bande per tubi laminati a caldo di larghezza inferiore a 600 mm ;  categoria I b )  - lamiere laminate a freddo in fogli o in rotoli di spessore inferiore a 3 mm ,  - lamiere laminate a freddo in fogli o in rotoli dello spessore di 3 mm e più ,  - lamiere laminate a caldo in fogli di spessore inferiore a 3 mm ,  - lamiere laminate a freddo o a caldo per l ' elaborazione dei prodotti derivati delle categorie I c ) e I d ) presso le altre imprese della Comunità ;  categoria I c )  - lamiere zincate a caldo in fogli o in rotoli ,  - lamiere zincate per l ' elaborazione dei prodotti della categoria i d ) presso le altre imprese della Comunità ;  categoria I d )  - altri prodotti piatti rivestiti .  L ' elenco particolareggiato dei prodotti è riportato nell ' allegato I .  Articolo 2  1 . A decorrere dal gennaio 1984 , le imprese sono tenute a dichiarare mensilmente alla Commissione le produzioni e le consegne dei prodotti di cui all ' articolo 1 . Tali dichiarazioni debbono pervenire alla Commissione entro e non oltre i dieci giorni lavorativi successivi alla fine del mese . Tali dichiarazioni debbono essere fatte conformemente ai formulari di cui all ' allegato II .  2 . Durante l ' esecuzione dei controlli di cui all ' articolo 3 , le imprese sono tenute a comunicare agli agenti e ai mandatari della Commissione una copia delle dichiarazioni mensili , nonché la ripartizione dei quantitativi per stabilimento .  3 . Le imprese devono tenere per ogni stabilimento un registro numerato dal quale risulti la produzione e le consegne giornaliere e mensili , conformemente ai formulari di cui all ' allegato II .  Tale registro dev ' essere tenuto presso ogni stabilimento ed essere esibito agli agenti ed ai mandatari della Commissione .  4 . Va considerata come un ' unica impresa , a norma della presente decisione , un gruppo di imprese che avvia formato oggetto di concentrazione ai sensi dell ' articolo 66 del trattato , anche se tali imprese sono situate in Stati membri differenti .  Articolo 3  1 . La Commissione provvede alla gestione del sistema di sorveglianza . Essa accerta sul posto la conformità e l ' esattezza delle dichiarazioni e delle informazioni di cui all ' articolo 2 . La Commissione può farsi assistere da organismi indipendenti o da esperti . Il segreto professionale delle imprese deve essere salvaguardato .  2 . Il mandato dei controllori deve far riferimento alla presente decisione ed indicare quali sono le dichiarazioni fornite dall ' impresa che essi sono incaricati di accertare . Le imprese debbono permettere tali accertamenti senza che sia necessaria una decisione individuale .  3 . Le imprese che si sottraessero agli obblighi di cui all ' articolo 2 e all ' articolo 3 , paragrafo 2 , o che fornissero informazioni false , sono passibili delle ammende e delle penalità di mora previste all ' articolo 47 del trattato .  II . Disciplina di quote di produzione  Articolo 4  1 . Per le categorie I a ) , I b ) , I c ) , I d ) , II , III , IV , V e VI è introdotta una disciplina di quote di produzione per tutte le qualità di acciaio e per tutte le scelte .  2 . Per quanto riguarda le categorie I a ) , I b ) , I c ) , I d ) , II e III sono esclusi i seguenti prodotti :  - gli acciai speciali legati , salvo gli acciai speciali legati da costruzione a grana fine saldabili ad elevato carico unitario di snervamento ( detti « Sonderbaustahl » ) ,  - materiale ferroviario ,  - palancole ,  - profilati per armature di miniera , e ,  - a condizione di fornire la prova che sono stati effettivamente trasformati nella Comunità , i materiali destinati alla produzione nella Comunità di :  - tubi saldati di diametro superiore a 406,4 mm ,  - banda stagnata ( compresa la banda nera e i TFS ) ,  - lamiere magnetiche con un tenore di silicio di 1 % e più .  3 . Per quanto riguarda le categorie IV , V e VI :  a ) possono essere prodotti al di là della quota obbligatoria , fissata per la categoria corrispondente di prodotti per una determinata impresa , gli acciai legati il cui tenore di lega è di almeno 5 % , ad eccezione degli acciai contenenti meno dell ' 1 % di carbonio e più del 12 % di cromo e il cui prezzo realmente fatturato è superiore del 30 % almeno al prezzo di listino del prodotto di acciaio comune corrispondente ;  b ) la Commissione svolgerà uno studio permanente dell ' evoluzione del mercato consultandosi con i produttori e gli utilizzatori e pubblicherà le informazioni e gli opportuni orientamenti ;  c ) se un ' impresa , avvalendosi della facoltà concessale ai sensi della lettera a ) , supera gli orientamenti pubblicati dalla Commissione , quest ' ultima dovrà limitare tale superamento nella misura richiesta dalla situazione del mercato ;  d ) in base all ' andamento del mercato ed alle informazioni ricevute , la Commissione può porre fine al regime di deroga per il prodotto considerato .  4 . Fatti salvi gli obblighi di informazione e di controllo previsti dalla presente decisione , non sono soggette alla disciplina delle quote le imprese la cui produzione annua di riferimento , di cui all ' articolo 6 , non superi :  - 24 000 tonnellate per quanto riguarda il totale delle categorie I a ) , I b ) , I c ) , I d ) e II ,  - 12 000 tonnellate per quanto riguarda il totale delle categorie III , IV , V e VI ; tale limite è di 24 000 tonnellate per le imprese che producono soltanto acciai fini e speciali .  5 . Tuttavia , se durante un trimestre , la produzione di un ' impresa supera un quarto della produzione di riferimento annuale di cui al paragrafo 4 , essa è sottoposta alla disciplina a partire dal trimestre successivo .  In tal caso la Commissione attribuisce all ' impresa le produzioni di riferimento in base alla produzione dei dodici mesi migliori di calendario compresi nel periodo che va dal luglio 1982 all ' ultimo mese precedente il trimestre di attribuzione delle quote .  Se , durante tale periodo , le produzioni di un ' impresa non coprono almeno dodici mesi rappresentativi , si procederà al calcolo della produzione di riferimento annua in base alla media dei mesi rappresentativi disponibili .  Le produzioni sono utilizzate per fissare produzioni di riferimento corrispondenti , ricorrendo ai tassi di riduzione dei trimestri cui si riferiscono .  Tali disposizioni sono d ' applicazione anche per le imprese che riattivano impianti dopo una cessazione totale della loro attività siderurgica , con relativa sospensione delle quote .  Qualora la produzione di un ' impresa superi i limiti di cui al paragrafo 4 in seguito ad un investimento non dichiarato o che abbia ricevuto parere sfavorevole , l ' impresa è sottoposta alla disciplina di quote e riceve quote corrispondenti ai limiti indicati all ' articolo 5 , paragrafo 2 .  Articolo 5  1 . La Commissione fissa trimestralmente , per ogni impresa , le quote di produzione e la parte di tali quote che può essere consegnata nel Mercato comune :  - sulla base delle produzioni e delle quantità di riferimento di cui all ' articolo 4 , paragrafo 5 , e all ' articolo 6 ,  - applicando a tali produzioni e quantità di riferimento i tassi di riduzione di cui all ' articolo 9 .  2 . Le quote di un ' impresa la cui produzione concerne esclusivamente le categorie di prodotti indicate in uno dei trattini seguenti non possono essere inferiori a :  - 6 000 tonnellate al trimestre per l ' insieme delle categorie I a ) I b ) , I c ) , I d ) e II ;  - 6 000 tonnellate al trimestre per le imprese che producono soltanto acciai fini e speciali ;  - 3 000 tonnellate al trimestre per l ' insieme delle categorie III , IV , V e VI .  L ' eventuale adeguamento deve rispettare le proporzioni delle diverse categorie di prodotti indicate un trattino .  Articolo 6  1 . Le produzioni e quantità di riferimento sono quelle che risultano dall ' applicazione degli articoli 6 , 7 e 8 della decisione n . 2177/83/CECA , ivi compresi gli scambi o cessioni e gli adeguamenti concessi dalla Commissione in virtù dell ' articolo 7 , paragrafo 3 , dell ' articolo 13 e dell ' articolo 15 , paragrafi 1 e 2 , della stessa decisione , contabilizzati su base annua .  2 . Qualora un ' impresa non sia stata soggetta alla disciplina delle quote durante l ' intero periodo di applicazione della decisione n . 1696/82/CECA , la produzione e la quantità di riferimento saranno quelle attribuitele dalla Commissione nel corso dell ' ultimo periodo di produzione dell ' impresa stessa .  Articolo 7  Qualora gli scambi o cessioni di carattere strutturale abbiano ridotto di oltre l ' 1 % le produzioni o quantità di riferimento di un ' impresa per l ' insieme delle categorie di prodotti I a ) , I b ) , I c ) e I d ) rispetto ai corrispondenti valori fissati nel quadro della decisione n .  1696/82/CECA e purché l ' impresa abbia realizzato le sue quote di produzione , per l ' insieme di tali prodotti , ad un tasso pari almeno al 95 % nel 1982 , la Commissione procede ad un adeguamento delle produzioni e delle quantità di riferimento in modo da raggiungere i livelli fissati per tale impresa dalla decisione n . 1696/82/CECA .  Qualora gli scambi e cessioni di carattere strutturale abbiano ridotto di oltre il 3 % le produzioni o quantità di riferimento di un ' impresa per l ' insieme delle categorie di prodotti I a ) , I b ) , I c ) e I d ) rispetto ai corrispondenti valori fissati nel quadro della decisione n .  1696/82/CECA , la Commissione procede ad un adeguamento di tali produzioni e quantità di riferimento in modo da ridurre di un quarto la loro differenza rispetto ai corrispondenti valori fissati in virtù della decisione n . 1696/82/CECA .  Articolo 8  Ove , in una categoria di prodotti , le quote ( ivi compresi tutti gli adeguamenti ) attribuite ad un ' impresa nel corso di un trimestre sono tali che il rapporto di dette quote alla totalità delle quote , ivi compresi gli adeguamenti , attribuite nella Comunità per questa stessa categoria è inferiore di oltre 3 % rispetto alle quote calcolate per lo stesso trimestre ai sensi degli articoli 6 e 7 , rispettivamente per questa impresa e per l ' insieme della Comunità , la Commissione può prendere le misure necessarie allo scopo di limitare questa perdita ad un massimo di 3 % , nella misura in cui , per l ' insieme delle categorie che l ' impresa produce , essa abbia subito del pari una ragguardevole perdita di posizione relativa .  La Commissione fisserà con una decisione generale le condizioni e i criteri di applicazione di detta disposizione .  Articolo 9  1 . La Commissione fissa trimestralmente , circa sei settimane prima dell ' inizio del trimestre , i tassi di riduzione per poter stabilire le quote di produzione e la parte di tali quote che può essere consegnata nel Mercato comune . Al più tardi nel corso della prima settimana del secondo mese del trimestre in questione , la Commissione può modificare tali tassi di riduzione tenuto conto dell ' evoluzione della situazione del mercato .  2 . La Commissione comunica a ciascuna impresa le sue produzioni e le sue quantità di riferimento , nonché le sue quote di produzione e quella parte delle quote che può essere consegnata nel Mercato comune .  3 . Quando un ' impresa cessa la sua attività di produzione nel corso di un trimestre , la Commissione sospende l ' attribuzione delle quote a partire dal trimestre successivo . Le quote e le parti di quote che non hanno dato luogo a produzioni o a consegne non possono essere scambiate o cedute . Quando si tratta di cessazione temporanea di un ' attività , la sospensione è tolta subito dopo la ripresa dell ' attività e implica l ' attribuzione di quote proporzionali alla parte restante del trimestre .  Quando si tratta di una cessazione definitiva di attività o di un fallimento , le produzioni e le quantità di riferimento sono annullate dopo dodici mesi , salvo nel caso del paragrafo 4 .  4 . Quando un impianto - stabilimento o impresa - è oggetto di un trasferimento di proprietà , il nuovo proprietario diviene destinatario delle produzioni e delle quantità di riferimento degli impianti e delle quote corrispondenti , escluse le produzioni di riferimento attribuite a norma dell ' articolo 16 . È vietato eludere questo trasferimento di produzioni di riferimento con vendita , scambi o cessioni delle stesse .  Se si tratta di un impianto di produzione delle categorie I a ) , I b ) , I c ) o I d ) , la Commissione prenderà le misure necessarie affinché il totale di produzione di ciascuna delle categorie I a ) , I b ) , I c ) e I d ) immesso nel mercato rimanga invariato .  Articolo 9 A  Fissando i tassi di riduzione , la Commissione costituisce ogni trimestre una riserva massima del 3 % della domanda globale di acciaio .  Tale riserva serve in primo luogo ad attribuire le quote supplementari di cui all ' articolo 14 . Il rimanente può essere utilizzato per l ' applicazione degli articoli 18 , 14 A e 14 B . Qualora la riserva si riveli insufficiente per soddisfare tutte le domande , la Commissione diminuirà tali aumenti proporzionalmente alla produzioni di riferimento delle imprese interessate .  Articolo 10  1 . Per quanto riguarda i prodotti della categoria I a ) , utilizzati come laminati a caldo per la produzione nella Comunità di tubi saldati di diametro inferiore o uguale a 406,4 mm , le imprese sono autorizzate ad aumentare le loro quote e parti di quote che possono essere consegnate nel Mercato comune di una quantità fino a 5 000 tonnellate per trimestre oppure, secondo i casi , fino al 30 % della quantità di detti prodotti contenuta nelle parti di quote che possono essere consegnare nel Mercato comune . Quest ' ultima quantità corrisponde alla parte delle loro consegne destinate alla produzione nella Comunità di detti tubi rispetto alle loro consegne comunitarie totali della categoria I a ) durante i dodici mesi migliori di cui all ' articolo 8 , paragrafo 1 , della decisione n . 2177/83/CECA .  L ' impresa può procedere a questo aumento soltanto a condizione di fornire , al più tardi nel corso del mese successivo al trimestre in questione , la prova dell ' impiego ai fini previsti delle consegne corrispondenti .  Su richiesta debitamente motivata di un ' impresa , la Commissione può adeguare le quote e le parti di quote che possono essere consegnate nel mercato comune di un importo superiore . La Commissione può subordinare la concessione di tale adeguamento alla esibizione , da parte dell ' impresa interessata e a carico di quest ' ultima , di una relazione elaborata da una società fiduciaria che certifichi il ricevimento dei semiprodotti di detta impresa da parte del o dei clienti tubisti , nonché la loro effettiva utilizzazione per la produzione in questione .  2 . Su richiesta motivata dell ' impresa e se i prodotti speciali rappresentano almeno il 50 % ( in tonnellate ) della sua produzione nella o nelle categorie in causa , la Commissione può adeguare le quote e le parti di quote che possono essere consegnate nel Mercato comune qualora detti prodotti siano fabbricati a una delle seguenti condizioni :  - i cilindri siano di proprietà del consumatore ed il prodotto è riservato al proprietario degli stessi ;  - la disponibilità del prodotto è riservata al consumatore per brevetto ;  - il consumatore non può approvvigionarsi presso altre imprese .  Articolo 11  1 . È ammesso un margine di tolleranza di superamento del 3 % per quota di produzione e per parte di tale quota che può essere consegnata nel Mercato comune . Tuttavia , la produzione e la parte di produzione che può essere consegnata nel Mercato comune dell ' insieme delle categorie di prodotti , non possono superare la somma delle quote e delle parti di tali quote che possono essere consegnate nel Mercato comune , a condizione che non si superi la quota di produzione della categoria in questione . Tale tolleranza non può essere cumulata a quella del paragrafo 1 .  3 . a ) Le imprese che non hanno esaurito le loro quote di produzione o quella parte delle quote che può essere consegnata nel Mercato comune possono riportarle , per la stessa categoria di prodotti , al trimestre successivo sino al 5 % rispettivamente delle loro quote o parti di quote . Per i prodotti soggetti all ' obbligo del rispetto dei prezzi minimi , su richiesta debitamente motivata dell ' impresa , la Commissione può autorizzare un riporto in misura più elevata .  b ) I riporti sono autorizzati in questo stesso limite dal quarto trimestre 1983 al primo trimestre 1984 .  c ) Il riporto integrale è consentito per la parte non utilizzata delle quote e parti di quote supplementari attribuite durante l ' ultimo mese del quarto trimestre 1983 .  d ) Qualora un ' impresa non abbia raggiunto le sue quote di produzione durante il trimestre al quale si riferiscono , la Commissione , se l ' impresa dimostra che ciò è dovuto ad un caso di forza maggiore o a una fermata per riparazione della durata di almeno quattro settimane consecutive , può consentire all ' impresa di riportare integralmente le quote non utilizzate .  e ) Qualora un ' impresa non intenda raggiungere le sue quote di produzione durante il trimestre al quale si riferiscono , la Commissione , alle condizioni precisate alla lettera d ) , può consentire all ' impresa un anticipo sulle quote del trimestre successivo di un importo al massimo pari al 10 % delle quote del trimestre in corso .  4 . Durante il trimestre in corso le imprese , previa informazione preventiva della Commissione da parte di ciascuna delle imprese interessate , possono procedere con altre imprese a scambi o vendite di quote o di parti delle quote che possono essere consegnate nel mercato comune relative allo stesso trimestre .  5 . Qualora un ' impresa , che fabbrichi un prodotto per una parte o per la totalità del quale non abbia una produzione di riferimento né , quindi , una quota per il fatto che la totalità o una parte di detto prodotto è stata destinata a ulteriori trasformazioni all ' interno dell ' impresa stessa in altri prodotti ( per i quali detta impresa dispone di riferimenti e di quote ) nell ' impresa stessa ( detta « impresa cedente » ) , si accordi con un ' altra impresa affinché quest ' ultima ( detta « impresa cessionaria » ) produca in sua vece tali semilavorati e condizione che :  - le condizioni trasformazioni siano effettuate dall ' impresa cedente a partire dai semilavorati fabbricati dall ' impresa cessionaria , e  - le quote supplementari concesse siano cedute o scambiate immediatamente con l ' impresa cessionaria , e  - l ' impresa cedente si impegni , durante il trimestre nel corso del quale le quote supplementari sono concesse , a rinunciare alla produzione di una quantità di detti semilavorati pari alle quote supplementari concesse ,  la Commissione può attribuire all ' impresa cedente , se quest ' ultima lo richiede , nel corso del trimestre in questione , una quota supplementare .  6 . Le consegne per le quali l ' impresa non dimostra l ' avvenuta esportazione fuori del territorio della Comunità , sono considerate come effettuate all ' interno del mercato comune .  La prova dell ' avvenuta esportazione può essere costituita da :  a ) una copia vistata dall ' ufficio doganale di esportazione del modulo comunitario di dichiarazione di esportazione EX , previsto dal regolamento ( CEE ) n . 2102/77 del Consiglio ( 4 ) ;  b ) i documenti commerciali relativi alle istruzioni di spedizione dei prodotti in questione ed al loro trasporto , in particolare copia degli ordini di carico su nave , delle polizze marittime , dei contratti di nolo fluviali , delle lettere di vettura per il trasporto per ferrovia o su strada .  7 . La produzione di nastri larghi a caldo di un ' impresa che , in un trimestre dato , non rientri nella categoria I a ) , primo secondo trattino , è considerata , ai sensi della presente decisione , produzione di coils destinati alla rilaminazione o ad altre trasformazioni presso l ' impresa stessa .  La produzione di nastri larghi a caldo di cui sopra , destinata nei trimestri successivi all ' utilizzazione diretta , all ' esportazione , alla rilaminazione o ad altre trasformazioni presso imprese della Comunità diverse dal produttore , è imputata sulla quota di produzione della categoria I a ) , primo e secondo trattino , di tale produttore per i trimestri successivi in questione .  Articolo 12  Alle imprese che superano le loro quote di produzione o quella parte di queste quote che può essere consegnata nel Mercato comune verrà inflitta un ' ammenda pari , in genere , a 100 ECU per tonnellata di superamento .  Se la produzione di un ' impresa supera la quota del 10 % o più , o se l ' impresa ha già superato in uno dei trimestri precedenti la sua o le sue quote , le ammende potranno ammontare fino al doppio di detti importi per tonnellata . Si applicano le stesse regole se vengono superate le quantità che possono essere consegnate nel Mercato comune .  Questo importo sarà maggiorato dell ' 1 % per ogni mese iniziato di ritardo del pagamento , a decorrere dalla data fissata nella decisione di sanzione .  Articolo 13  Qualora imprese o gruppi di imprese soggette alla disciplina delle quote di produzione abbiano proceduto a concentrazioni , separazioni o costituzione in comune di nuove imprese , dopo il 1° luglio 1980 , o effettuino tali operazioni mentre vige la presente decisione , la Commissione prende , per quanto riguarda le produzioni e le quantità di riferimento , esclusi i riferimenti derivanti dall ' applicazione dell ' articolo 16 , a seconda dei casi , le seguenti misure :  1 . In caso di concentrazione ai sensi dell ' articolo 66 del trattato , e a tal titolo autorizzata , la produzione di riferimento e le quantità di riferimento sono costituite dalla somma dei riferimenti precedentemente calcolati per ciascuna delle imprese interessate dalla concentrazione . Le produzioni di riferimento e le quantità di riferimento delle imprese concentrate sono ridotte della parte corrispondente alle consegne di prodotti , per i quali è fissata una quota , effettuate nel periodo di riferimento tra tali imprese . Se una delle imprese che si concentrano non aveva una produzione di riferimento per effetto delle limitazioni dell ' articolo 4 , paragrafo 4 , si applicano le disposizioni dell ' articolo 4 , paragrafo 5 . Se le due imprese concentrate non avevano , riferimenti per effetto dei limiti fissati all ' articolo 4 , paragrafo 4 , le quote dell ' impresa concentrata non possono essere inferiori del doppio dei limiti fissati all ' articolo 5 , paragrafo 2 .  2 . In caso di separazione di imprese precedentemente concentrate , le imprese comunicano alla Commissione la suddivisione fra di loro delle produzioni e delle quantità di riferimento precedentemente attribuite al gruppo di cui facevano parte .  Qualora le imprese non riescano a trovare un accordo sulla suddivisione di cui sopra , la Commissione procede ad una ripartizione fra le imprese delle produzioni e delle quantità di riferimento del gruppo .  La Commissione può agire nello stesso modo se le imprese intendono separarsi e se il loro comportamento rischia di mettere in causa il buon funzionamento della disciplina delle quote di produzione .  La Commissione procede agli adeguamenti eventualmente necessari .  La Commissione prende tali misure dopo aver sentito il parere di un gruppo di esperti .  3 . Qualora una o più imprese creino nuove imprese indipendenti , cedendo ad esse gli impianti che facevano parte del loro apparato produttivo , le nuove imprese comunicano alla Commissione la ripartizione tra loro delle produzioni di riferimento e delle quantità di riferimento attribuite in precedenza alle sole imprese creatrici . La Commissione procede agli adeguamenti eventualmente necessari in base , se lo ritiene opportuno , al parere di un gruppo di esperti .  Articolo 14  Qualora a causa dell ' altro tasso di riduzione di una data categoria di prodotti fissato per un trimestre , la disciplina di quote crei difficoltà eccezionali ad un ' impresa che durante i dodici mesi precedenti il trimestre in questione :  - non ha ricevuto aiuti autorizzati dalla Commissione per coprire perdite di gestione ,  - non è stata oggetto di sanzioni per quanto riguarda le norme sui prezzi o ha pagato le ammende dovute ,  la Commissione , se l ' impresa ne fa richiesta nelle prime sei settimane del trimestre considerato e sulla base di una documentazione completa , procede , per il trimestre in questione , ad un idoneo adeguamento delle quote e/o delle parti di quote che possono essere consegnate nel Mercato comune per la o le categorie di prodotti in questione , nei seguenti casi :  1 . la produzione di riferimento del o dei prodotti per i quali il tasso di riduzione supera il 30 % , rappresenti il 50 % almeno del totale delle produzioni di riferimento di tutte le categorie di prodotti fabbricati dall ' impresa ;  2 . la produzione di riferimento annua è inferiore a 130 000 tonnellate e il tasso di riduzione di una o più categorie che rappresentano almeno il 50 % del totale delle produzioni di riferimento di tutte le categorie di prodotti fabbricati dall ' impresa è superiore al 20 % .  Nel primo caso , il supplemento di quote e/o delle parti di quote che possono essere consegnate del Mercato comune non può superare una quantità corrispondente ad una riduzione del 25 % del tasso di riduzione per ciascuna delle categorie di prodotti in questione e non può determinare un tasso inferiore al 30 % . L ' adeguamento totale per tutte le categorie di prodotti in questione non può superare 25 000 t/trimestre .  Nel secondo caso , il supplemento di quote e/o delle parti di quote che possono essere consegnate nel Mercato comune non può superare l ' importo corrispondente ad una riduzione del 50 % del tasso di riduzione per ciascuna delle categorie di prodotti in questione e non può determinare un tasso di riduzione inferiore al 20 % .  La Commissione può subordinare la concessione dell ' adeguamento alla presentazione , da parte dell ' impresa interessata e a carico della stessa , di una relazione redatta da una società fiduciaria nella quale si certifichi che la disciplina di quote crea a detta impresa difficoltà eccezionali .  Articolo 14 A  1 . Qualora , al 1° aprile 1984 , la Commissione , dopo avere proceduto ad un esame , constati che le chiusure di impianti siderurgici avvenute dopo il 1° ottobre 1982 hanno comportato , per una categoria di prodotti , un aumento di almeno il 5 % del rapporto , in questa categoria , tra le produzioni di riferimento di tutte le imprese soggette alla disciplina di quote e le loro possibilità di produzione , quali risultavano il 1° ottobre 1982 , essa può concedere un adeguamento di quote in tale categoria di prodotti , calcolato secondo il dispositivo del paragrafo 3 , alle imprese , che ne abbiano fatto richiesta prima del 1° aprile 1984 , e che soddisfino alle condizioni di cui al paragrafo 4 .  2 . La Commissione procederà nuovamente a queste valutazioni per le varie categorie di prodotti all ' inizio di ogni trimestre e concederà degli adeguamenti , alle imprese che ne abbiano fatto richiesta , qualora il rapporto , nella categoria di prodotti , tra le produzioni di riferimento al 1° ottobre 1982 e le possibilità di produzione sia aumentato , a causa delle chiusure intervenute , almeno del 5 % rispetto al corrispondente valore dell ' ultimo adeguamento effettuato .  3 . Le quote dell ' impresa nella categoria di prodotti considerata saranno aumentate in modo da ottenere un aumento del rapporto tra la sua produzione di riferimento e la sua possibilità di produzione in questa categoria . Tale aumento è pari :  - per il primo aumento , all ' aumento intervenuto dal 1° ottobre 1982 del rapporto di cui al paragrafo 1 per questa categoria di prodotti ,  - per gli aumenti successivi , all ' aumento intervenuto dalla data dell ' ultimo adeguamento di cui al paragrafo 2 per questa categoria di prodotti .  Tuttavia , per ogni impresa :  - il totale degli aumenti così concessi in tutte le categorie non può dar luogo ad aumenti di quota superiori a 25 000 t/trimestre , e  - l ' adeguamento per ciascuna categoria non può condurre a quote superiori a quelle che si sarebbero avute applicando un tasso di riduzione del 20 % alla sua produzione di riferimento , e  - il totale degli aumenti così concessi non può condurre ad un tasso di utilizzo degli impianti superiore all ' 85 % .  4 . Un ' impresa può beneficiare di un aumento di quota in virtù del presente articolo soltanto se :  - non ha aumentato le sua capacità dopo il 1° luglio 1983 ,  - non ha operato , dopo il 1° ottobre 1982 , chiusure di impianti che abbiano comportato un aumento significativo del suo tasso di utilizzo ,  - possa continuare la sua attività senza dover procedere a sistemazioni strutturali  e , durante i dodici mesi precedenti il trimestre in questione ,  - non ha ricevuto aiuti autorizzati dalla Commissione al fine di coprire perdite di gestione ,  - non è stata oggetto , per quanto riguarda le norme sui prezzi , di sanzioni o ha pagato le ammende dovute .  Articolo 14 B  1 . La Commissione può concedere incrementi di quote ad un ' impresa se quest ' ultima ha operato , dopo il 1° gennaio 1980 , riduzioni di capacità di produzione pari almeno all ' 85 % del totale delle riduzioni di capacità previste dal suo piano di ristrutturazione e di quelle eventualmente richieste dalla Commissione nelle sue decisioni relative agli aiuti alla siderurgia .  2 . Le imprese interessate devono presentare le domande accompagnate dai documenti giustificativi entro le prime sei settimane del trimestre .  Con decorrenza al 1° luglio 1984 , il beneficio di questo articolo sarà concesso ad un ' impresa soltanto :  - se la Commissione ne avrà approvato il piano di ristrutturazione , oppure  - se la Commissione lo riterrà opportuno nell ' ambito del piano di ristrutturazione della stessa .  3 . La quota supplementare è così calcolata :  a ) la Commissione determina il rapporto tra le produzioni globali di riferimento dell ' impresa e le produzioni di riferimento per gli stessi prodotti di tutte le imprese ;  b ) la Commissione determina altresì il rapporto tra le chiusure già ) effettuate dall ' impresa in questione dopo il 1° gennaio 1980 e le chiusure complessive , ancora da effettuare da parte di tale impresa nel quadro del piano di ristrutturazione di cui al paragrafo 1 , e definisce il coefficiente risultante dal prodotto di questi due rapporti ;  c ) la quota supplementare non può superare il prodotto di 500 000 t per il coefficiente di cui alla lettera b ) ; essa sarà ripartita tra le diverse categorie di prodotti secondo la struttura delle possibilità di produzione risultanti dal piano di ristrutturazione .  Articolo 14 C  1 . La Commissione può attribuire quote addizionali alle imprese :  - che hanno ricevuto ordini destinati a paesi terzi superiori di oltre il 10 % alla parte della quota che l ' impresa non è autorizzata a consegnare sul mercato comune ,  - che presentano la domanda corredata da documenti giustificativi entro le prime sei settimane del trimestre in cui l ' esportazione avrà luogo ,  - e che non sono state oggetto , per quanto riguarda le norme sui prezzi , di sanzioni o che hanno pagato le ammende dovute .  2 . Qualora la Commissione constati che tali ordini rivestono interesse per la Comunità , la Commissione assegnerà quote addizionali a dette imprese , corrispondenti alla quantità che supera il limite di cui al paragrafo 1 , primo trattino . Complessivamente , questi adeguamenti non possono essere superiori , per ciascun trimestre , alla media trimestrale del totale di quelle parti delle quote che non possono essere consegnate nel mercato comune dall ' insieme delle imprese e che non erano state utilizzate nei quattro trimestri precedenti . Qualora la media di queste parti di quote non utilizzate risultasse insufficiente per far fronte al totale degli aumenti , la Commissione diminuirà detti aumenti prorata .  3 . Le imprese sono tenute a trasmettere alla Commissione , nei tre mesi successivi all ' esportazione , oltre alle prove dell ' esportazione di cui all ' articolo 11 , paragrafo 6 , copie dei moduli di importazione del paese terzo destinatario . Le consegne per le quali l ' impresa non dimostra l ' avvenuta esportazione sono considerate come consegne effettuate all ' interno del mercato comune e la Commissione modificherà la sua decisione in conseguenza .  Articolo 15  1 . Su richiesta preliminare da parte delle imprese interessate , la Commissione può autorizzare scambi , vendite o cessioni globali o parziali di produzioni e di quantità di riferimento , qualora gli impianti corrispondenti alle produzioni di riferimento da trasferie siano stati definitivamente chiusi o venduti e trasferiti in un paese terzo successivamente al 1° gennaio 1980 .  Sempre su richiesta preliminare delle imprese interessate , la Commissione può altresì autorizzare scambi , vendite o cessioni della totalità o di parte delle produzioni e quantità di riferimento che rientrano nel quadro dei piani di ristrutturazione da essa approvati .  Qualora un ' impresa desideri procede a scambi o cessioni di produzioni riguardanti prodotti regolati dalla disciplina delle quote e destinati in precedenza a trasformazione interna con un ' altra impresa , la Commissione può attribuite a quest ' ultima le quantità di riferimento necessarie per consentire tali scambi o cessioni purché non ne risulti un aumento della produzione .  2 . In caso di chiusura definitiva o di vendita e trasferimento di un impianto ad un paese terzo , intervenuti successivamente al 1° gennaio 1980 , la Commissione può autorizzare l ' imprese , a decorrere dal quarto trimestre 1983 , a trasferire le produzioni di riferimento corrispondenti a tale impianto all ' interno dei due gruppi di categorie di prodotti elencati qui di seguito :  - I a ) I b ) , I c ) , I d ) , II , III ( gruppo 1 )  - III , IV , V , VI ( gruppo 2 ) .  Tale trasferimento di produzioni di riferimento è soggetto alle condizioni seguenti :  - il riferimento dell ' impianto in questione è ridotto del 15 % prima dell ' applicazione del tasso medio risultante dagli scambi che le imprese hanno effettuato ai sensi del paragrafo 1 . Nel caso in cui non vi siano sufficienti scambi rappresentativi la Commissione determinerà il tasso di scambio . Essa potrà , a tale scopo , basarsi sul parere di un esperto o di un gruppo di esperti ;  - i riferimenti risultanti da tale calcolo devono essere ripartiti all ' interno dei gruppi di categorie di prodotti soprammenzionati , proporzionalmente alle possibilità di produzione dell ' impresa ;  - la categoria III non può essere utilizzata per passate da un gruppo di categorie all ' altro .  3 . Le norme previste ai paragrafi 1 e 2 sulle produzioni e quantità di riferimento , ad eccezione degli adeguamenti concessi ai sensi degli articoli 14 A e 16 , possono essere applicate a condizione che l ' impresa attui un programma di ristrutturazione sulla base delle condizioni stabilite dalle decisioni della Commissione e non benefici di aiuti non conformi alla decisione n . 2320/81/CECA ( 5 ) .  Esse possono analogamente essere applicate anche in caso di trasformazione di un impianto in modo tale da modificare a titolo definitivo di più del 20 % la possibilità di produzione di una categoria .  4 . Lo scambio interno dei riferimenti non è soggetto alla riduzione dei riferimenti previsti al paragrafo 2 qualora l ' impresa non disponga di più di due laminatoi .  5 . Su richiesta delle imprese interessate , la Commisisone può autorizzare un aumento dei riferimenti nella categoria I d ) , compensato da una riduzione nella categoria I b ) o I c ) , anche non in presenza della chiusura o della vendita di un impianto . Tale riduzione tiene conto della differenza tra i tassi di riduzione delle categorie di prodotti in questione negli ultimi quattro trimestri . La Commissione controllerà che l ' aumento delle produzioni di riferimento a livello comunitario non superi il livello della domanda di tale categoria e che i riferimenti di un ' impresa non raggiungano più dell ' 85 % delle possibilità di produzione .  6 . Le imprese che non procedano a scambi o a cessioni dei riferimenti né a scambi interni , perdono tali riferimenti un anno dopo la chiusura , la vendita e trasferimento ad un paese terzo o la trasformazione dell ' impianto in questione qualora non abbiano effettuato alcuna produzione della categoria dei prodotti in causa nel corso di tale anno .  Articolo 15 A  1 . La Commissione può debitamente ridurre le quote di un ' impresa dopo aver constatato che l ' impresa in questione ha beneficiato di aiuti non autorizzati dalla Commissione ai sensi della decisione n . 2320/81/CECA o che non sono state rispettate le condizioni relative all ' autorizzazione degli aiuti .  Tale constatazione esclude l ' impresa dal beneficio di un adeguamento ai sensi degli articoli 8 , 14 , 14 A , 14 B e 16 .  2 . Analogamente , un ' impresa non può beneficiare durante un trimestre di un adeguamento ai sensi degli articoli 8 , 14 , 14 A , 14 B e 16 se , nei dodici mesi precedenti il trimestre è stata l ' oggetto di sanzioni ai sensi delle discipline di quote , salvo se ha pagato le ammende dovute .  Articolo 15 B  1 . Qualsiasi Stato membro può presentare una denuncia presso la Commissione qualora constati che nel corso di un trimestre le consegne di prodotti di una delle categorie I a ) , I b ) , II e III siano modificare di una quantità notevole rispetto alle consegne tradizionali .  2 . La denuncia di cui al paragrafo 1 deve essere presentata entro e non oltre otto settimane a decorrere dalla fine del trimestre in questione .  3 . La Commissione verifica la fondatezza della denuncia sulla base dei dati statistici mensili trasmessi dagli Stati membri in applicazione della decisione n . 3717/83/CECA . Nella sua valutazione della denuncia , la Commissione tiene conto di tutte le circostanze del caso in esame .  4 . Essa consulta in merito gli Stati membri interessati qualora ritenga giustificato il reclamo . In tal caso , essa chiede alle imprese in causa di impegnarsi per iscritto a compensare , nel trimestre successivo , lo squilibrio osservato nelle loro consegne tradizionali .  5 . In mancanza di tale impegno da parte di un ' impresa , oppure se detto impegno non viene rispettato , la Commissione può ridurre , per il trimestre successivo , la parte della quota di tale impresa che può essere consegnata nel Mercato comune , di un quantità al massimo pari a quella che ha causato lo squilibrio delle consegne tradizionali .  6 . La Commissione informa gli Stati membri interessati del seguito riservato al reclamo .  Articolo 16Ove , in seguito a una domanda presentata da un ' impresa i cui impianti si trovino in Grecia , la Commissione constati che la disciplina delle quote crea a tale impresa difficoltà eccezionali tali da impedirne l ' adeguamento alla situazione creatasi a causa dell ' evoluzione strutturale nella quale si trova impegnata l ' economia del paese , essa procede ad un ' idonea modifica delle produzioni di riferimento dell ' impresa e dei prodotti in questione .  Articolo 17  Ove la Commissione constati , in particolare sulla base di reclami , che alcune imprese hanno modificato le loro consegne tradizionali di prodotti semilavorati per la fabbricazione di prodotti soggetti alla disciplina delle quote al punto da non consentire più un adeguato approvvigionamento delle imprese che ne dipendevano , essa adotta le misure necessarie per porvi rimedio .  Articolo 18  1 . Qualora intervengano profondi cambiamenti nel mercato siderurgico o se l ' applicazione della presente decisione incontra difficoltà impreviste , la Commissione procede , con decisione generale , agli adeguamenti necessari .  2 . Fatta salva l ' applicazione dell ' articolo 58 , paragrafo 3 , del trattato CECA , la disciplina di quote di produzione si applica per il periodo dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1985 . Durante lo stesso periodo si applicano anche le disposizioni dell ' articolo 2 , paragrafo 1 .  Articolo 19  Per il primo trimestre 1984 , il periodo di sei settimane di cui agli articoli 14 , 14 B e 14 C è esteso a otto settimane .  Articolo 20  La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 31 gennaio 1984 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  ( 1 ) GU n . L 373 del 31 . 12 . 1983 , pag . 1 , 5 e 9 .  ( 2 ) /GU n . L 208 del 31 . 7 . 1983 , pag . 1 .  ( 3 ) GU n . L 191 dell' 1 . 7 . 1982 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 246 del 27 . 9 . 1977 , pag . 1 .  ( 5 ) GU n . L 228 del 13 . 8 . 1981 , pag . 14 .  QUESTIONARIO 314  PRODOTTI * CODICE * TONNELLATE *  CATEGORIA I A : * * *  NASTRI LARGHI A CALDO PER UTILIZZAZIONE DIRETTA E ESPORTAZIONE * 11101 * *  NASTRI LARGHI A CALDO PER RILAMINAZIONE O ALTRE TRASFORMAZIONI PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 13102 * *  NASTRI E BANDE PER TUBI LAMINATI A CALDO INFERIORI A 600 MM . * 11102 * *  LAMIERE MEDIE E GROSE ( DA 3 MM E PIÙ ) OTTENUTE PER TAGLIO DI NASTRI LARGHI A CALDO * 11103 * *  TOTALE * 11100 * *  * DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ : * * *  1 ) DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 12101 * *  2 ) DI BANDA STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 13103 * *  3 ) DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SILICIO * 13104 * *  TOTALE ( 12101 + 13103 + 13104 ) * 13105 * *  TOTALE CATEGORIA I A ( 11100 - 13105 ) **  13100 * *  ** DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE O UGUALE A 406,4 MM UTILIZZATI ALLO STATO DI LAMINAZIONE A CALDO * 13101 * *  CATEGORIA I B : * * *  LAMIERE LAMINATE A FREDDO IN FOGLI O IN ROTILI E LAMIERE A CALDO IN FOGLI , INFERIORI A 3 MM * 11200 * *  LAMIERE LAMINATE A FREDDO DA 3 MM E PIÙ ( IN FOGLI O IN ROTOLI )  DI CUI : * 11202 * *  LAMIERE LAMINATE A FREDDO O A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI PER L ' ELABORAZIONE DI PRODOTTI DERIVATI DALLE CATEGORIE I C E I D PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 12204 * *  TOTALE * ( 11200 + 11202 ) *  11201 * *  * DI CUI DESTINATE PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ : * * *  1 )  DI BANDA STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 12201 * *  2 ) DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SILICIO * 12202 * *  3 ) DI ALTRI PRODOTTI RIVESTITI ( ESCLUSI BANDA STAGNATA , BANDA NERA , TRS )  NELLA STESSA IMPRESA * 12203 * *  TOTALE ( 12201 + 12202 + 12203 ) * 12200 * *  TOTALE CATEGORIA I B ( 11201 - 12200 ) * 13200 * *  CATEGORIA I C : * * *  LAMIERE ZINCATE A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI * 11301 * *  * DI CUI ULTERIORMENTE RIVESTITE NELLA STESSA IMPRESA * 11302 * *  * DI CUI ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 11303 * *  TOTALE CATEGORIA I C ( 11301 - 11302 ) * 11300 * *  CATEGORIA I D : * * *  LAMIERE ELETTROZINCATE ( IN FOGLI O IN ROTOLI ) * 11401 * *  DI CUI ULTERIORMENTE RIVESTITE NELLA STESSA IMPRESA * 11402 * *  DI CUI ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 11403 **  LAMIERE A RIVESTIMENTO CON MATERIE SINTETICHE IN FOGLI O IN ROTOLI * 11404 * *  ALTRE LAMIERE A RIVESTIMENTO METALLICO IN FOGLI O IN ROTOLI * 11405 * *  TOTALE ALTRI PRODOTTI PIATTI RIVESTITI ( 11401 + 11404 + 11405 - 11402 ) * 11400 * *  CATEGORIA II * * *  1 ) LAMIERE LAMINATE A CALDO DA QUARTO ( LAMIERE LAMINATE A CALDO SU TRENI DIVERSI DAI TRENI PER NASTRI LARGHI ) * 21001 * *  2 ) LARGHI PIATTI * 21002 * *  TOTALE ( 21001 + 21002 ) * * 21000 * *  * DI CUI DESTINATE PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 22001 * *  TOTALE CATEGORIA II ( 21000 - 22001 ) * 23000 * *  CATEGORIA III * * *  TRAVI AD ALI LARGHE E ALTRE TRAVI , PROFILATI A I , U , H , DI 80 MM O OLTRE E ZORES * * 31000 * *  * DI CUI PROFILATI PER ARMATURE DI MINIERA * 32001 * *  TOTALE CATEGORIA III ( 31000 - 32001 ) * 33000 * *  CATEGORIA IV ** * * *  VERGELLA IN MATASSA ( COMPRESI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN NATASSA ) * 41000 * *  CATEGORIA V ** * * *  TONDI PER CEMENTO ARMATO ( ESCLUSI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN NATASSA ) * 52000 * *  CATEGORIA VI ** * * *  ALTRI ACCIAI MERCANTILI * 63000 * *  ** DI CUI IN ACCIAI LEGATI CON UN TENORE DI LEGA DI ALMENO IL 5 % , ECCETTUATI GLI ACCIAI CONTENENTI MENO DELL ' 1 % DI CARBONIO E PIÙ DEL 12 % DI CROMO , ED IL CUI PREZZO EFFETTIVAMENTE FATTURATO E ' SUPERIORE DI ALMENO IL 30 % AL PREZZO DI LISTINO DEL CORRISPONDENTE PRODOTTO IN ACCIAIO COMUNE *  VERGELLA IN MATASSA * 41001 * *  TONDI PER CEMENTO ARMATO ( ECCETTUATI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN MATASSA ) * 52001 * *  LAMINATI MERCANTILI * 63001 * *  PER COMPILARE QUESTO QUESTIONARIO , RIFERIRSI PRINCIPALMENTE AL QUESTIONARIO 2.13 - 2.16 - 2.16 ALLEGATO EUROSTAT SIA PER LE NOTE ESPLICATIVE CHE PER LE DEFINIZIONI E LA NOMENCLATURA DEI PRODOTTI .  ALLEGATO II  QUESTIONARIO 371 * CONSEGNE DI ALCUNI PRODOTTI LAMINATI IN ACCIAI COMUNI , DI QUALITÀ , SPECIALI NON LE ATI E SPECIALI LEGATI DA COSTRUZIONE A GRAND FINE SALDABILI ... DETTI « SONDERBAUSTAEHLE » - TUTTE LE SCELSTE - *  DA COMPILARE PER GLI STESSI PERIODI INDICATI NEI QUESTIONARI 313 E 314 CON LE STESSE MODALITÀ  IMPRESA * CODICE * CONSEGNE DEL MESE DI : *   * * *   * NELLA COMUNITÀ COMPRESO IL MERCATO NAZIONALE * VERSO I PAESI TERZI * TOTALE *   * PRODOTTI * CODICE * TONNELLATE * CODICE * TONNELLATE * CODICE * TONNELLATE *   * CATEGORIA I A * * * * * * *  1 * LARGHI NASTRI A CALDO PER UTILIZZAZIONE DIRETTA E ESPORTAZIONE * 11101 * * 21101 * * 31101 * *  2 * LARGHI NASTRI A CALDO PER RILAMINAZIONE O ALTRE TRASFORMAZIONI PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 11302 * * - * * 31302 * *  3 * NASTRI E BANDE PER TUBI LAMINATI A CALDO INFERIORI A 600 MM * 11102 * * 21102 * * 31102 * *  4 * LAMIERE MEDIE E GROSSE ( DA 3 MM E PIÙ ) OTTENUTE PER TAGLIO DI NASTRI LARGHI A CALDO * 11103 * * 21103 * * 31103 * *  5 * TOTALE ( 1 + 2 + 3 + 4 ) * 11100 * * 21100 * * 31100 * *   * *DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ : * * * * * * *  6 * DI TUBI SALDATI DI UN DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 11200 * * - * * 31200 * *  7 * DI BANDA STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 11403 * * - * * * 31403 * *  8 * DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SOLICIO * 11404 * * - * * * 31404 * *  9 * TOTALE ( 6+7+8 ) * 11400 * * - * * * 31400 * *  10 * TOTALE CATEGORIA I A ( 5-9 ) * 11300 * * 21300 * * 31300 * *  11 * DI CUI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE O UGUALE A 406,4 MM UTILIZZATA ALLO STATO DI LAMINAZIONE A CALDO * 11301 * * - * * * 31301 * *   * CATEGORIA I B * * * * * * *  12 * LAMIERE LAMINATE A FREDDO IN FOGLI O IN ROTOLI E LAMIERE LAMINATE A CALDO IN FOGLI ,  INFERIORE A 3 MM * 12101 * * 22101 * * 32101 * *  13 * LAMIERE LAMINATE A FREDDO DA 3 MM E PIÙ IN FOGLI O IN ROTOLI * 12103 * * 22103 * * 32103 * *  14 ( + ) * LAMIERE LAMINATE A FREDDO O A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI PER L ' ELABORAZIONE DI PRODOTTI DERIVATI DELLE CATEGORIE I C E I D PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 21202 * * - * * 32102 * *  15 * TOTALE ( 12 + 13 + 14 ) * 12100 * * 22100 * * 32100 * *   * DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLE COMUNITÀ : * * * * * * * *  16 * - DI BANDI STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 12403 * * - * * 32403 * *  17 * - DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SILICIO * 12404 * * - * * 32404 * *  18 * TOTALE ( 16 + 17 ) * 12400 * * - * * 32400 * *  19 * TOTALE ( 15 - 18 ) * 12500 * * 22500 * * 32500 * *   * CATEGORIA I C * * * * * * *  20 * LAMIERE ZINCATE A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI * 13101 * * 23101 * * 33101 * *  21 * LAMIERE ZINCATE A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI ( + ) ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLE COMUNITÀ * 13102 * * - * * 33102 * *  22 * TOTALE ( 20 + 21 ) * 13100 * * 23100 * * 33100 * *   * CATEGORIA I D * * * * * * *  23 * LAMIERE ELETTROZINCATE ( IN FOGLI O IN ROTOLI ) * 14101 * * 24101 * * 34101 * *  24 * LAMIERE ELETTROZINCATE ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 14104 * * - * * 34104 * *  25 * LAMIERE A RIVESTIMENTO CON MATERIE SINTETICHE IN FOGLI O IN ROTOLI * 14102 * * 24102 * * 34102 * *  26 * ALTRE LAMIERE E RIVESTIMENTO METALLICO IN FOGLI O IN ROTOLI * 14103 * * 24103 * * 34103 * *  27 * TOTALE ( 23 + 24 + 25 + 26 ) * 14100 * * 24100 * * 34100 * *   * CATEGORIA II * * * * * * *  28 * LAMIERE LAMINATE A CALDO DA QUARTO ( LAMIERE LAMINATE A CALDO SU ALTRI TRENI DIVERSI DAI TRENI PER NASTRI LARGHI ) * 15101 * * 25101 * * 35101 * *  29 * LARGHI PIATTI * 15103 * * 25103 * * 35103 * *  30 * TOTALE ( 28 + 29 ) * 15104 * * 25104 * * 35104 * *  31 * *DI CUI DESTINATE PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI UN DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 15201 * * * * 35201 * *  32 * TOTALE CATEGORIA II ( 30 - 31 ) * 15100 * * 25100 * * 35100 * *   * CATEGORIA III * * * * * * *  33 * TRAVI AD ALI LARGHE * 16101 * * 26101 * * 36101 * *  34 * ALTRE TRAVI , PROFILATI A I , U , H DI 80 MM O OLTRE * 16102 * * 26102 * * 36102 * *  35 * TOTALE ( 33 +  34 ) * * 16103 * * 26103 * * 36103 * *  36 * *DI CUI PROFILATI PER ARMATURE DI MINIERA ( ZORES ) * 16104 * * 26104 * * 36104 * *  37 * TOTALE CATEGORIA III ( 35 - 36 ) * 16100 * * 26100 * * 36100 * *   * CATEGORIA IV * * * * * * *  38 * VERGELLA IN MATASSA ( COMPRESI I TONDI PER CEMENTO ARMATO ED I LAMINATI MERCANTILI IN MATASSA ) * 17100 * * 27100 * * 37100 * *   * CATEGORIA V * * * * * * *  39 * TONDI PER CEMENTO ARMATO ( ESCLUSI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN MATASSA ) * 18100 * * 28100 * * 38100 * *   * CATEGORIA VI * * * * * * *  40 * ALTRI ACCIAI MERCANTILI ( ESCLUSI I LAMINATI MERCANTILI IN MATASSA ) * 19100 * * 29100 * * 39100 * *  PER COMPILARE QUESTO QUESTIONARIO RIFERIRSI PRINCIPALMENTTE AL QUESTIONARIO 2-71 - 2.74 - 2.74 ALLEGATO EUROSTAT SIA PER LE NOTE ESPLICATIVE CHE PER E DEFINIZIONI E LA NOMENCLATURA DEI PRODOTTI .  + LE LINEE 14 E 21 NON COMPRENDONO LE SPEDIZIONI CONSEGUENTI A CONTO TRASFORMAZIONE  ALLEGATO II  QUESTIONARIO 375 * CONSEGNE DI ALCUNI PRODOTTI LAMINATI DI ACCIAI SPECIALI LEGATI ( ESCLUSI « SONDERBAUSTAEHLE » ) - TUTTE LE SCELTE - *  DA COMPILARE PER GLI STESSI PERIODI INDICATI NEI QUESTIONARI 313 E 314 CON LE STESSE MODALITÀ  IMPRESSA * CODICE * CONSEGNE DEL MESE DI : *   * NELLA COMUNITÀ COMPRESO IL MERCATO NAZIONALE * VERSO I PAESI TERZI * TOTALE *   * PRODOTTI * CODICE * TONNELLATE * CODICE * TONNELLATE * CODICE * TONNELLATE *   * CATEGORIA I A * * * * * * *  1 * LARGHI NASTRI A CALDO PER UTILIZZAZIONE DIRETTA E ESPORTAZIONE * 11101 * * 21101 * * 31101 * *  2 * LARGHI NASTRI E CALDO PER RILAMINAZIONE O ALTRE TRASFORMAZIONI PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 11302 * * - * * 31302 * *  3 * NASTRI E BANDE PER TUBI LAMINATI A CALDO INFERIORI A 600 MM * 11102 * * 21102 * * 31102 * *  4 * LAMIERE MEDIE E GROSSE ( DA 3 MM E PIÙ ) OTTENUTE PER TAGLIO DI NASTRI LARGHI A CALDO * 11103 * * 21103 * * 31103 * *  6 * TOTALE ( 1 + 2 + 3 + 4 ) * * 11100 * * 21100 * * 31100 * *   * *DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ * * * * * * *  7 * DI TUBI SALDATI DI UN DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 11200 * * - * * 31200 * *  7 * DI BANDA STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 11403 * * - * * * 31403 * *  8 * DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SOLICIO * 11404 * * - * * * 31404 * *  9 * TOTALE ( 6+7+8 ) * 11400 * * - * * * 31400 * *  10 * TOTALE CATEGORIA I A ( 5-9 ) * 11300 * * 21300 * * 31300 * *  11 * DI CUI PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI DIAMETRO INFERIORE O UGUALE A 406,4 MM UTILIZZATA ALLO STATO DI LAMINAZIONE A CALDO * 11301 * * - * * * 31301 * *   * CATEGORIA I B * * * * * * *  12 * LAMIERE LAMINATE A FREDDO IN FOGLI O IN ROTOLI E LAMIERE LAMINATE A CALDO IN FOGLI ,  INFERIORE A 3 MM * 12101 * * 22101 * * 32101 * *  13 * LAMIERE LAMINATE A FREDDO DA 3 MM E PIÙ IN FOGLI O IN ROTOLI * 12103 * * 22103 * * 32103 * *  14 * LAMIERE LAMINATE A FREDDO O A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI PER L ' ELABORAZIONE DI PRODOTTI DERIVATI DELLE CATEGORIE I C E I D PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 21202 * * - * * 32102 * *  15 * TOTALE ( 12 + 13 + 14 ) * 12100 * * 22100 * * 32100 * *   * DI CUI DESTINATI PER LA PRODUZIONE NELLE COMUNITÀ : * * * * * * * *  16 * - DI BANDI STAGNATA ( COMPRESI BANDA NERA E TFS ) * 12403 * * - * * 32403 * *  17 * - DI LAMIERINI MAGNETICI CONTENENTI L ' 1 % E PIÙ DI SILICIO * 12404 * * - * * 32404 * *  18 * TOTALE ( 16 + 17 ) * 12400 * * - * * 32400 * *  19 * TOTALE ( 15 - 18 ) * 12500 * * 22500 * * 32500 * *   * CATEGORIA I C * * * * * * *  20 * LAMIERE ZINCATE A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI * 13101 * * 23101 * * 33101 * *  21 * LAMIERE ZINCATE A CALDO IN FOGLI O IN ROTOLI ( + ) ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLE COMUNITÀ * 13102 * * - * * 33102 * *  22 * TOTALE ( 20 + 21 ) * 13100 * * 23100 * * 33100 * *   * CATEGORIA I D * * * * * * *  23 * LAMIERE ELETTROZINCATE ( IN FOGLI O IN ROTOLI ) * 14101 * * 24101 * * 34101 * *  24 * LAMIERE ELETTROZINCATE ULTERIORMENTE RIVESTITE PRESSO ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITÀ * 14104 * * - * * 34104 * *  25 * LAMIERE A RIVESTIMENTO CON MATERIE SINTETICHE IN FOGLI O IN ROTOLI * 14102 * * 24102 * * 34102 * *  26 * ALTRE LAMIERE E RIVESTIMENTO METALLICO IN FOGLI O IN ROTOLI * 14103 * * 24103 * * 34103 * *  27 * TOTALE ( 23 + 24 + 25 + 26 ) * 14100 * * 24100 * * 34100 * *   * CATEGORIA II * * * * * * *  28 * LAMIERE LAMINATE A CALDO DA QUARTO ( LAMIERE LAMINATE A CALDO SU ALTRI TRENI DIVERSI DAI TRENI PER NASTRI LARGHI ) * 15101 * * 25101 * * 35101 * *  29 * LARGHI PIATTI * 15103 * * 25103 * * 35103 * *  30 * TOTALE ( 28 + 29 ) * 15104 * * 25104 * * 35104 * *  31 * *DI CUI DESTINATE PER LA PRODUZIONE NELLA COMUNITÀ DI TUBI SALDATI DI UN DIAMETRO SUPERIORE A 406,4 MM * 15201 * * * * 35201 * *  32 * TOTALE CATEGORIA II ( 30 - 31 ) * 15100 * * 25100 * * 35100 * *   * CATEGORIA III * * * * * * *  33 * TRAVI AD ALI LARGHE * 16101 * * 26101 * * 36101 * *  34 * ALTRE TRAVI , PROFILATI A I , U , H DI 80 MM O OLTRE * 16102 * * 26102 * * 36102 * *  35 * TOTALE ( 33 +  34 ) * * 16103 * * 26103 * * 36103 * *  36 * *DI CUI PROFILATI PER ARMATURE DI MINIERA ( ZORES ) * 16104 * * 26104 * * 36104 * *  37 * TOTALE CATEGORIA III ( 35 - 36 ) * 16100 * * 26100 * * 36100 * *   * CATEGORIA IV ** * * * * * * * *  38 * VERGELLA IN MATASSA ( COMPRESI I TONDI PER CEMENTO ARMATO ED I LAMINATI MERCANTILI IN MATASSA ) * 17100 *  27100 * * 37100 * *   * CATEGORIA V ** * * * * * * * *  39 *  TONDI PER CEMENTO ARMATO ( ESCLUSI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN MATASSA ) * 18100 * * 28100 * * 38100 * *   * CATEGORIA V ** * * * * * * * *  40 * ALTRI ACCIAI MERCANTILI ( ESCLUSI I LAMINATI MERCANTILI IN MATASSA ) * 19100 * * 29100 * * 39100 * *  ** DI CUI IN ACCIAI LEGATI CON UN TENORE DI LEGA DI ALMENO IL 5 % , ECCETTUATI GLI ACCIAI CONTENENTI MENO DELL ' 1 % DI CARBONIO E PIÙ DEL 12 % DI CROMO ED IL CUI PREZZO EFFETTIVAMENTE FATTURATO E SUPERIORE DI ALMENO IL 30 % AL PREZZO DI LISTINO DEL CORRISPONDENTE PRODOTTO IN ACCIAIO COMUNE .  41 * VERGELLA IN MATASSA ( COMPRESI I TONDI PER CEMENTO ARMATO IN MATASSA ) * 17101 * * 27101 * * 37101 * *  42 * TONDI PER CEMENTO ARMATO ( ECCETTUATI I TONDI PER CEMENTO ARMATI IN MATASSA ) * 18101 * * 28101 * * 38101 * *  43 * LAMINATI MERCANTILI * 19101 * * 29101 * * 39101 * *  PER COMPILARE QUESTO QUESTIONARIO RIFERIRSI PRINCIPALMENTTE AL QUESTIONARIO 2-71 - 2.74 - 2.74 ALLEGATO EUROSTAT SIA PER LE NOTE ESPLICATIVE CHE PER E DEFINIZIONI E LA NOMENCLATURA DEI PRODOTTI .  ( + ) LE LINEE 14 E 21 NON COMPRENDONO LE SPEDIZIONI CONSEGUENTI A CONTO TRASFORMAZIONE