CELEX: 32003D0262
Language: it
Date: 2002-11-27 00:00:00
Title: 2003/262/CE: Decisione della Commissione, del 27 novembre 2002, relativa al regime greco di premi agli operatori turistici (Testo rilevante ai fini del SEE.) [notificato con il numero C(2002) 4488]

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2003/262/CE: Decisione della Commissione, del 27 novembre 2002, relativa al regime greco di premi agli operatori turistici (Testo rilevante ai fini del SEE.) [notificato con il numero C(2002) 4488]  

Gazzetta ufficiale n. L 103 del 24/04/2003 pag. 0063 - 0067

Decisione della Commissionedel 27 novembre 2002relativa al regime greco di premi agli operatori turistici[notificato con il numero C(2002) 4488](Il testo in lingua greca è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/262/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni a norma dei suddetti articoli(1),considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Con lettera del 26 settembre 2001, ricevuta dalla Commissione il 1o ottobre 2001, il ministero tedesco dell'Economia ha posto domande riguardo alla presunta applicazione in Grecia di un regime di premi agli operatori turistici. In particolare, le autorità tedesche hanno chiesto alla Commissione d'informarle se tale regime comprendesse aiuti di Stato e se la Grecia avesse proceduto a notificarlo.(2) Con lettera D/54388 del 24 ottobre 2001 alla Rappresentanza permanente della Grecia, la Commissione ha chiesto informazioni sul regime di premi in questione, nell'intento di valutarlo in base alla normativa riguardante gli aiuti di Stato. Le autorità greche hanno risposto con una lettera della Rappresentanza permanente, in data 21 novembre 2001, ricevuta dalla Commissione il 27 novembre, e in un incontro bilaterale svoltosi l'11 febbraio 2002. Poiché, secondo le informazioni fornite dalle autorità greche, il regime in questione è entrato in vigore prima che la Commissione decidesse al riguardo, lo si è iscritto nel registro degli aiuti non notificati.(3) Con lettera SG(2002) D/229610 del 26 aprile 2002, la Commissione ha informato la Grecia di aver deciso, dopo l'esame delle informazioni presentate dalle autorità greche riguardo al regime di premi agli operatori turistici ed a norma degli articoli 87 e 88 del trattato CE e degli articoli 61 e 62 dell'accordo SEE, d'iniziare il procedimento previsto all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato. Inoltre, la Commissione ha chiesto alla Grecia di presentarle le sue osservazioni e d'inviarle, entro un mese dalla data di ricezione della lettera suddetta, tutte le informazioni utili per la valutazione della misura in oggetto.(4) La decisione della Commissione d'iniziare il procedimento d'indagine formale riguardo al regime di premi agli operatori turistici è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha chiesto agli interessati di presentare le loro osservazioni sulla misura in questione, entro un mese dalla data di pubblicazione di tale decisione.(5) Le autorità greche hanno presentato alla Commissione le loro osservazioni con lettera della Rappresentanza permanente in data 7 giugno 2002, ricevuta dalla Commissione il 13 giugno.(6) La Commissione non ha ricevuto osservazioni di terzi interessati.II. DESCRIZIONE DELLA MISURA RIGUARDO ALLA QUALE LA COMMISSIONE HA INIZIATO IL PROCEDIMENTO(7) Secondo il programma introdotto con la decisione n. 503820, adottata il 18 ottobre 2001 dal presidente dell'Ente nazionale ellenico del turismo (EOT), gli operatori turistici che fanno arrivare turisti stranieri in Grecia nei periodi tra metà ottobre e fine novembre e tra l'inizio di marzo e metà aprile riceveranno un premio di 40 EUR per viaggiatore. Questo regime, che è stato annunciato mediante un invito a manifestare interesse sui mercati rilevanti del turismo greco, si applicherà dall'autunno 2001 sino alla primavera 2004, ma è possibile che sia esteso per tutta la "bassa stagione turistica", se lo giustifichi il numero di turisti trasportati in inverno.(8) Secondo le autorità greche, scopo di tale regime è porre rimedio al carattere stagionale della domanda turistica relativa alle località greche, così da incrementare l'arrivo di turisti "fuori dei periodi di punta". A loro parere, l'applicazione di questo regime porterà a un calo dei prezzi per i consumatori, il che le induce a ritenere che esso non costituisce un aiuto a favore degli operatori turistici. Le autorità greche hanno indicato, peraltro, che finora non è stato corrisposto nessun premio.(9) Considerate le caratteristiche del regime di premi agli operatori turistici, la Commissione ha constatato in primo luogo che gli eventuali vantaggi che esso presenta per le imprese beneficiarie si possono valutare a due livelli: quello degli stessi operatori turistici e quello delle agenzie del settore turistico in Grecia.(10) Se si valuta la misura in oggetto al livello degli operatori turistici, la Commissione osserva in particolare che non è sicuro né che tutti gli operatori turistici possano pretendere il premio, né che un tale beneficio venga erogato indipendentemente dai mezzi di trasporto utilizzati. Di fatto, sembra che il regime debba applicarsi esclusivamente agli operatori turistici (package tour operators) che offrono giri turistici organizzati su determinati mercati ritenuti interessanti. D'altra parte, poiché non è prevista nessuna convenzione tra le autorità competenti e gli operatori turistici interessati, non è sicuro che la concessione dei premi si traduca in una riduzione equivalente dei prezzi imposti ai turisti. A questo stadio, non è escluso che il regime in questione conferisca vantaggi economici diretti a determinate imprese.(11) Se si valuta la misura in oggetto al livello delle agenzie del settore turistico in Grecia, la Commissione osserva in particolare che, come ha sottolineato nella sua decisione 1999/99/CE, del 3 giugno 1998, concernente la legge della Regione siciliana n. 25/93 recante interventi straordinari per l'occupazione produttiva in Sicilia(3), le agenzie del settore turistico ottengono in ogni caso un vantaggio indiretto, in forma d'incremento della domanda. A questo stadio, la Commissione ritiene quindi che tali premi possono rafforzare la situazione economica e le possibilità delle agenzie del settore turistico in Grecia nei confronti delle loro concorrenti che non beneficiano della misura in oggetto.(12) In tali circostanze, e poiché si tratta di aiuti che avranno carattere duraturo e porteranno a una riduzione delle spese correnti delle imprese, la Commissione ritiene che, allo stadio attuale, essi vadano considerati aiuti al funzionamento. Secondo gli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(4) (in appresso, gli "Orientamenti"), di norma gli aiuti intesi a ridurre le spese correnti delle imprese (aiuti al funzionamento) sono vietati. A titolo eccezionale, si possono concedere nelle regioni che beneficiano della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, "purché essi siano giustificati in funzione del loro contributo allo sviluppo regionale e della loro natura e purché il loro livello sia proporzionale agli svantaggi che intendono compensare" (punto 4.15 degli Orientamenti). Secondo i medesimi Orientamenti, spetta allo Stato membro dimostrare l'esistenza degli svantaggi e quantificarne l'entità; inoltre, gli aiuti al funzionamento devono essere di durata limitata e d'importo decrescente.(13) A giudizio della Commissione, le autorità greche non hanno apportato nessuna prova in base alla quale si possa ritenere che i premi in questione siano giustificati per il loro contributo allo sviluppo regionale e per il loro carattere, né che la loro entità sia proporzionale agli svantaggi a cui essi intendono porre rimedio. Allo stesso modo, sembra difficile ritenere che si sia rispettata la condizione della riduzione progressiva degli aiuti al funzionamento. La Commissione osserva inoltre che, se una parte dei premi concessi restasse acquisita dagli operatori turistici, e che questi abbiano sede fuori della Grecia, eventualmente gli aiuti in oggetto potrebbero essere concessi a regioni le quali non possono avvalersi della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato. Di conseguenza, a questo stadio la Commissione non può ritenere che il regime di premi agli operatori turistici sia compatibile con le pertinenti disposizioni degli Orientamenti, il che la induce a dubitare che esso sia compatibile con il trattato.(14) Del resto, la Commissione si chiede anche se tale regime sia compatibile con il principio generale secondo il quale sono vietati gli aiuti all'esportazione, principio che viene precisato e ribadito al punto 4.17 degli Orientamenti. In effetti, i premi in questione vengono incassati dagli operatori turistici che offrono (direttamente o indirettamente, a seconda del tipo di "pacchetto") prodotti proposti sul mercato internazionale da imprese attive nel settore turistico greco (specialmente alberghi e ristoranti). Quindi, tenuto conto delle prevedibili conseguenze della misura in oggetto (aumento del numero dei turisti e dunque anche delle entrate delle agenzie del settore turistico), non sembra da escludere che l'attuazione di tale regime costituisca un aiuto a favore d'intermediari attivi nel settore della distribuzione (nella fattispecie, gli operatori turistici), per un importo proporzionale ai risultati da essi ottenuti nell'esportare un determinato prodotto (il turismo).III. OSSERVAZIONI DELLE AUTORITÀ GRECHE(15) Nelle osservazioni presentate nell'ambito del procedimento d'indagine formale, le autorità greche rilevano anzitutto che la Grecia, nonostante il particolare sviluppo del suo settore turistico, non è ancora riuscita a ridurre il carattere tipicamente stagionale della domanda turistica e dipende dagli operatori turistici in misura maggiore rispetto ai suoi concorrenti europei, soprattutto a causa della distanza che separa questo paese dai suoi principali mercati. Secondo le autorità greche, del resto, tale circostanza spiega perché uno dei punti del programma operativo in materia di concorrenza, approvato dalla Commissione per il periodo 2000-2006, sia l'adozione di misure intese ad incrementare la domanda nella bassa stagione.(16) In tale contesto, le autorità greche sottolineano in particolare di non aver mai ritenuto che il regime di premi agli operatori turistici fosse tale da comportare aiuti di Stato, il che spiega perché non lo hanno notificato alla Commissione.Adottare un simile regime era assolutamente indispensabile per far fronte alla concorrenza di paesi terzi del Mediterraneo, considerato che questi paesi finanziano gli operatori turistici europei perché possano offrire "pacchetti" turistici a prezzi più convenienti.Sempre secondo le autorità greche, non sarebbe possibile favorire soltanto determinate imprese, poiché hanno automaticamente diritto a ricevere i premi tutti gli operatori turistici che soddisfano i criteri di selezione previsti in tale regime, a prescindere dai mezzi di trasporto utilizzati (a tale riguardo, le autorità greche ritengono inoltre che la riduzione del prezzo dei pacchetti turistici va a favore dei consumatori, in quanto solamente l'offerta di prezzi particolarmente bassi consentirebbe di orientarli verso nuove destinazioni).(17) Sebbene si siano dichiarate convinte che un simile regime costituisce l'unica soluzione per poter conseguire gli obiettivi da esse perseguiti, le autorità greche hanno confermato che nessun premio è stato sinora erogato. Inoltre, esse hanno informato che i debiti accumulati nel frattempo nei confronti degli operatori turistici saranno onorati alle condizioni stabilite nel regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza minore ("de minimis")(5).IV. VALUTAZIONE(18) La Commissione ha esaminato le osservazioni presentate dalle autorità greche nell'ambito del procedimento d'indagine formale riguardante la misura in questione.(19) Per quanto riguarda la natura del regime di premi agli operatori turistici, la Commissione ritiene che tali premi si configurino come aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato e dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE. In effetti, si tratta di aiuti accordati mediante risorse statali i quali, dato il carattere settoriale della loro applicazione, conferiscono un vantaggio selettivo alle imprese operanti nel settore turistico, riducendo le spese che gravano normalmente sul loro bilancio. Inoltre, poiché le attività nel settore turistico sono aperte alla concorrenza internazionale, tali aiuti possono incidere sugli scambi commerciali tra gli Stati membri e, favorendo determinate imprese, minacciano di falsare la concorrenza.(20) A tale riguardo, la Commissione osserva in particolare che tutte le decisioni mediante le quali viene approvata la concessione di contributi comunitari nell'ambito dei fondi strutturali comprendono una riserva relativa agli aiuti statali. Ciò significa che l'approvazione di un programma operativo non esime gli Stati membri dai loro obblighi in materia. Inoltre, con lettera del 16 luglio 2001 la Commissione aveva richiamato l'attenzione delle autorità greche sull'esigenza di assicurare il rispetto delle regole di concorrenza nell'applicare misure intese ad attenuare il carattere stagionale delle attività turistiche (misura 5.3 del programma operativo in materia di concorrenza).Anche supponendo che, come sostengono le autorità greche, vi sia il rischio che le preferenze dei turisti siano deviate verso paesi terzi in mancanza di misure compensatorie da parte degli Stati membri più colpiti dalla concorrenza internazionale, qualsiasi aiuto accordato da uno Stato membro al settore turistico può incidere sugli scambi commerciali tra gli Stati membri. Nella fattispecie, poiché i premi in questione influirebbero sulle scelte dei turisti, inducendoli a preferire la Grecia per il loro soggiorno, ne risulterebbero modificati i flussi turistici comunitari.La mancanza di discriminazioni tra le diverse categorie di operatori turistici non toglie alla misura in oggetto il suo carattere settoriale né il suo carattere selettivo. Inoltre, poiché non è prevista al riguardo nessuna convenzione tra le autorità amministrative competenti e gli operatori turistici interessati, non vi sono garanzie che la concessione dei premi si tradurrà in un'equivalente riduzione dei prezzi imposti ai turisti. Di conseguenza, non si può escludere la possibilità che il regime in oggetto conferisca a determinate imprese vantaggi economici diretti.(21) In tali circostanze, e tenuto conto che si tratta di aiuti a carattere duraturo, intesi a ridurre le spese correnti delle imprese, la Commissione ritiene che i premi in oggetto costituiscono aiuti al funzionamento i quali, anche se concessi in una regione che sino a tutto il 2006 potrà avvalersi pienamente della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, possono essere autorizzati soltanto se vengono rispettate le condizioni stabilite negli Orientamenti. In particolare, gli aiuti devono risultare giustificati per il loro apporto allo sviluppo regionale per la loro natura, devono avere entità proporzionale agli svantaggi ai quali essi intendono porre rimedio e, infine, devono essere di durata limitata e d'importo decrescente.(22) Poiché le autorità greche non hanno presentato alla Commissione nuove prove che consentano di valutare la pertinenza degli aiuti in oggetto sotto il profilo del loro contributo allo sviluppo regionale (in particolare per dimostrare la loro proporzionalità rispetto agli svantaggi individuati, nonché il carattere decrescente del loro importo) e poiché le suddette autorità non hanno neanche presentato osservazioni in risposta ai dubbi espressi dalla Commissione, all'inizio del procedimento, riguardo alle conseguenze del regime di premi al livello delle agenzie del settore turistico e all'eventuale concessione di aiuti in regioni alle quali non può applicarsi l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, la Commissione non è tuttora in grado di valutare se la concessione degli aiuti in oggetto risponda alle condizioni stabilite al punto 4.15 degli Orientamenti. Di conseguenza, la Commissione non può considerare tali aiuti compatibili con il mercato comune ai termini della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato.(23) Allo stesso modo, la Commissione ritiene che a tali aiuti non possa applicarsi neanche nessuna delle altre deroghe previste nel trattato. Anzitutto, poiché si tratta di aiuti al funzionamento, non li si possono considerare aiuti intesi a favorire lo sviluppo di determinate attività o di determinate regioni economiche, non alterando peraltro le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune [articolo 87, paragrafo 3, lettera c)]. Non si tratta neppure di aiuti di carattere sociale concessi a singoli consumatori [articolo 87, paragrafo 2, lettera a)], né di aiuti miranti a rimediare ai danni causati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali [articolo 87, paragrafo 2, lettera b)], né di aiuti accordati a favore dell'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania danneggiate dalla divisione del paese [articolo 87, paragrafo 2, lettera c)], né di aiuti intesi a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo od a porre rimedio a una grave perturbazione nell'economia di uno Stato membro [articolo 87, paragrafo 3, lettera b)], né di aiuti destinati a favorire la cultura e la conservazione del patrimonio [articolo 87, paragrafo 3, lettera d)], né di aiuti compresi nelle altre categorie di aiuti determinate dal Consiglio [articolo 87, paragrafo 3, lettera e)].(24) Infine, la Commissione osserva che, peraltro, nessun premio è stato ancora erogato e prende atto dell'impegno assunto dalle autorità greche di attenersi alle disposizioni del regolamento (CE) n. 69/2001, al momento di concedere i premi. A tali condizioni, e considerato che il regime in oggetto avrebbe soltanto effetti indiretti e molto diffusi sull'insieme del settore turistico greco, il che consente di ritenere che i premi non siano in nesso diretto con i quantitativi esportati, la Commissione reputa che non ci si debba appellare all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(6), il quale prevede la possibilità di recuperare presso il beneficiario ogni aiuto illegale che sia stato accordato.V. CONCLUSIONE(25) La Commissione constata che la Grecia ha posto in vigore il regime di premi agli operatori turistici in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato. Inoltre, in base alla valutazione sin qui effettuata e soprattutto sulla scorta degli Orientamenti, la Commissione ritiene che tali premi non soddisfano i criteri previsti per poter essere dichiarati compatibili con il mercato comune,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il regime di premi agli operatori turistici, introdotto mediante decisione n. 503820, adottata il 18 ottobre 2001 dal presidente dell'Ente nazionale ellenico per il turismo, è incompatibile con il mercato comune.Articolo 2La Grecia è tenuta a sopprimere il regime di premi di cui all'articolo 1.Articolo 3La Grecia informerà la Commissione, entro due mesi dalla data di notifica della presente decisione, delle misure da essa adottate per conformarvisi.Articolo 4La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2002.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU C 129 del 31.5.2002, pag. 13.(2) Cfr. la nota 1.(3) GU L 32 del 5.2.1999, pag. 18.(4) GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9 e successiva modifica: GU C 258 del 9.9.2000, pag. 5.(5) GU L 10 del 13.1.2001, pag. 30.(6) GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.