CELEX: 31994D0806
Language: it
Date: 1994-11-23 00:00:00
Title: 94/806/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore dell'energia non nucleare (1994-1998)

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31994D0806

94/806/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore dell'energia non nucleare (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 22/12/1994 pag. 0087 - 0108 edizione speciale finlandese: capitolo 12 tomo 3 pag. 0010  edizione speciale svedese/ capitolo 12 tomo 3 pag. 0010 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 23 novembre 1994 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione, nel settore dell'energia non nucleare (1994-1998) (94/806/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE  EUROPEA,  visto trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998,  che definisce tra l'altro le attività che verranno svolte nel settore dell'energia non nucleare; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 stabilisce che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le modalità di  realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma ammonta a 967 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario devono essere determinati dall'autorità di bilancio, fatta salva la  disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e fatte salve le condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che la promozione di tecnologie energetiche comprendenti la dimostrazione delle stesse e perseguite dalla Commissione in base al regolamento (CEE) n. 2008/90 del Consiglio, del 29 giugno 1990, riguardante la promozione delle tecnologie  energetiche per l'Europa (Programma Thermie) (5), termina il 31 dicembre 1994 e che occorre garantire la continuità delle attività di dimostrazione e di diffusione oltre questa data;  considerando che l'obiettivo delle attività comunitarie sull'energia non nucleare deve riguardare la concezione e la dimostrazione di tecnologie efficienti, più pulite e più sicure che garantiscano la compatibilità tra la produzione e l'utilizzazione  dell'energia, l'equilibrio della biosfera e lo sviluppo economico nelle sue varie componenti;  considerando che, malgrado l'attuale situazione energetica, non si devono rallentare gli sforzi intesi a diversificare l'approvvigionamento comunitario e a migliorare l'efficienza energetica; che la RST contribuisce alla realizzazione di questi  obiettivi nonché ad una migliore tutela dell'ambiente rispetto all'impatto delle tecnologie energetiche;  considerando la necessità, come indicato nel quarto programma quadro, di garantire la complementarità tra ricerca, sviluppo e dimostrazione e pertanto di rafforzare l'integrazione di queste due fasi della RST nell'ambito di una stessa strategia  comunitaria di RST energia;  considerando che il programma per l'energia non nucleare richiede una strategia coerente che copra l'intero processo dell'innovazione, dalla scoperta scientifica e attraverso tutte le fasi fino alla diffusione;  considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione»,  in particolare attraverso lo sviluppo e una più estesa utilizzazione di tecnologie energetiche efficienti;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale  principio nel settore dell'energia non nucleare;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE prevede che un'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo armonioso generale, pur  rispettando l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma contribuisce alla realizzazione di questi obiettivi attraverso progetti di RST intesi a sfruttare il potenziale energetico locale delle singole regioni, tenendo conto  delle necessità di quelle meno avanzate;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di livello qualitativo elevato;  considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca, compreso il Centro comune di ricerca (CCR), e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati  di ricerca previste nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che si dovrebbero prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) al presente programma, in particolare mediante opportuni interventi di incentivazione tecnologica;  considerando che, per favorire l'attuazione del programma e agevolare le pratiche cui le imprese, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono attenersi onde partecipare ad un'azione di RST comunitaria, debbono proseguire gli sforzi  della Commissione intesi a semplificare e ad accelerare le procedure di candidatura e di selezione e a renderle più trasparenti;  considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte, nel settore dell'energia non nucleare, dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI, stabiliti negli Stati  membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;  considerando che la natura delle azioni da avviare nel quadro del presente programma richiede uno stretto coordinamento con le attività intraprese nell'ambito di altri programmi specifici, in particolare quelli che vertono sulle tecnologie industriali e  dei materiali, sull'ambiente e sul clima;  considerando che si deve incoraggiare la ricerca di base nel settore dell'energia non nucleare;  considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali;  considerando che l'attuazione del presente programma dovrebbe comprendere anche attività di sostegno e attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, segnatamente verso le PMI, in particolare svolte negli Stati membri e nelle regioni  che meno partecipano ai programmi, nonché attività atte ad incoraggiare la mobilità e la formazione di ricercatori nell'ambito del programma, nella misura necessaria per una corretta attuazione del medesimo;  considerando che occorrerebbe valutare l'eventuale impatto economico e sociale e gli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del programma;  considerando che è necessario esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che al momento opportuno si farà  svolgere una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma, contenente tutti gli elementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si dovrebbe  altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle attività indirette contemplate dal presente programma;  considerando che, attraverso il proprio programma, il CCR può contribuire alla realizzazione degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma;  considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico concernente l'insieme costituito da ricerca e sviluppo tecnologico e dimostrazione, nel settore dell'energia non  nucleare, quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 967 milioni di ecu, comprensivi del 5 % al massimo per spese di funzionamento e per il personale della Commissione.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n.  1110/94/CE, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I, dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di  effettuare una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti la valutazione.  3.  Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e aggiorna, se del caso, il programma di lavoro concernente l'insieme costituito da ricerca e sviluppo e dimostrazione conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa  dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui le modalità specifiche per la realizzazione delle misure di stimolo tecnologico per le PMI e le linee generali di altre misure, comprese quelle di preparazione, accompagnamento e sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre attività di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro del programma CCR, di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le attività svolte in  altri ambiti, come EUREKA e COST;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle attività di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro. Tali inviti, nella misura del possibile, coprono entrambi gli aspetti del programma.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da due comitati, uno per la RST ed uno per la parte dimostrazione del programma composti dai rappresentanti degli Stati membri e presieduti dal rappresentante della Commissione.  A ciascun comitato si applica la procedura descritta nei paragrafi 3-6.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  pararere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo citato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi 2-6 si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,2 milioni di ecu e nel caso di attività di  diffusione pari o superiore a 0,1 milioni di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,2 milioni di ecu, e nel caso di attività di diffusione inferiore a 0,1 milioni di ecu, la Commissione informa i comitati in merito  ai progetti e all'esito della loro valutazione.  3.  La Commissione coordina il lavoro dei comitati e li informa regolarmente circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  La partecipazione alla parte RST del presente programma può essere consentita solo su una base progetto per progetto, senza il sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora essa contribuisca  efficacemente all'attuazione del programma e tenendo conto del principio del reciproco vantaggio.   Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente J. BORCHERT  (1) GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 20.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(3) GU n. C 295 del 22. 10. 1994, pag. 74.(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.(5) GU n. L 185 del 17. 7. 1990, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO   Il presente programma specifico riflette pienamente gli orientamenti del quarto programma quadro, nell'applicazione dei criteri di selezione e nella precisazione degli obiettivi scientifici e tecnologici.  La sezione 5 dell'allegato III (prima azione) di detto programma quadro costituisce parte integrante del presente programma.  La situazione Il programma di RST (1) proposto per l'energia si basa sulle seguenti considerazioni principali.  - L'utilizzazione, la produzione, il commercio dell'energia e le tecnologie correlate interagiscono in maniera unica e complessa nell'economia moderna; le interazioni sono decisive per la crescita economica, la qualità della vita e dell'ambiente. La  sicurezza energetica nel senso più ampio del termine, cioè quella che garantisce servizi energetici affidabili a condizioni e costi accettabili, permane una preoccupazione di primo piano e deve costituire la principale motivazione del supporto  all'azione RST su scala europea.  - Le crescenti preoccupazioni per l'ambiente circa la produzione e l'utilizzo dell'energia (contributo all'effetto serra, emissione di gas inquinanti e di altre sostanze nocive, sicurezza, rumore) e l'accettazione della popolazione sono oggigiorno  diventate forze motrici del cambiamento.  - La tecnologia, pur essenziale, non è di per sé sufficiente. Una politica efficace di RST deve quindi tener conto del ciclo completo, cioè di ricerca, sviluppo, dimostrazione, diffusione delle conoscenze, affermarsi delle tecnologie sul mercato e  comportamento degli agenti economici. Essa deve integrare le diverse dimensioni regionali (emissioni locali, inquinamento transfrontaliero, inquinamento del pianeta) ed essere svolta di concerto con gli strumenti delle politiche comunitarie che possono  influenzare l'energia, quali la politica energetica, la politica dei trasporti, la politica agraria, i fondi strutturali, la cooperazione internazionale (compreso EUREKA) e le misure fiscali.  Come sottolineato nel Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», la RST dovrà anche privilegiare gli orientamenti che favoriscono la creazione di posti di lavoro, in particolare attraverso il rafforzamento della competitività dell'industria  europea che ne è un garante.  Un'azione comunitaria di RST energia concepita in quest'ottica potrebbe diventare una grande forza motrice per lo sviluppo economico generale.  Esiste infatti una crescente consapevolezza del fatto che lo sviluppo economico non è più soltanto una questione imprenditoriale o settoriale, bensì un insieme di progetti globali che coinvolgono l'intera società; la garanzia per tutti di un  approvvigionamento durevole di energia, in armonia con l'ambiente e il funzionamento della società, è un progetto a carattere globale da privilegiare se si vogliono evitare conflitti.  L'azione comunitaria di RST concerne le linee di azione distinte indicate qui di seguito:  - utilizzazione razionale dell'energia - introduzione delle energie rinnovabili nel sistema energetico europeo - miglioramento della produzione e della conversione e utilizzazione più pulita dei combustibili fossili - sicurezza dell'energia nucleare - continuazione delle ricerche sulla fusione nucleare come opzione a lungo termine Il presente programma concerne le prime tre linee di azione in correlazione con un'attività specifica di ricerca a sostegno dell'azione comunitaria nei settori connessi: energia, ambiente, economia. Saranno effettuate analisi strategiche sui problemi a  medio e lungo termine di questi settori, in particolare sotto il profilo tecnologico e socioeconomico. Queste analisi terranno conto delle specificità energetiche e ambientali dei paesi e delle regioni della Comunità nonché di altre regioni del mondo  (paesi in via di sviluppo e Europa centrale in particolare).  Le due altre linee d'azione, sicurezza dell'energia nucleare e fusione, sono oggetto di programmi specifici separati.  Le attività di RST proposte Sarà elaborata una strategia comunitaria di RST per garantire l'integrazione e la coerenza delle attività dell'intero programma di RST energia. Le attività di RST proposte saranno svolte in due fasi distinte, cioè ricerca e sviluppo e dimostrazione, che  saranno tuttavia - come illustrato in appresso - eseguite in stretta cooperazione reciproca. Alle due fasi si affiancherà un'attività di supporto strategico.  Nell'ambito del programma, a titolo di supporto alle azioni tecnologiche, saranno sviluppate azioni specifiche per definire, attuare e pilotare una strategia globale di RST energia. Ciò richiede la realizzazione di ricerche socioeconomiche connesse con  l'utilizzazione dell'energia nonché lo sviluppo e l'applicazione di nuovi modelli per l'elaborazione di scenari coerenti sull'evoluzione del contesto energetico a medio e lungo termine; queste iniziative consentiranno di migliorare le conoscenze sulle  interazioni tra energia, ambiente e sviluppo economico e l'analisi dell'impatto della strategia di RST energia.  Oltre a queste azioni, sono previste azioni complementari di sostegno e di accompagnamento, tra cui:  - studi sul comportamento degli agenti economici per capire meglio i fattori che favoriscono o frenano la penetrazione sul mercato di numerose tecnologie energetiche improntate al rapporto costi/utili, che saranno completati da analisi di mercato e da  studi tecnologici per orientare la penetrazione sul mercato delle tecnologie energetiche;  - la valutazione delle tecnologie nel contesto più generale degli strumenti a carattere politico e economico per accelerarne la diffusione sul mercato; il calcolo dei costi e degli utili «sociali» connessi con l'elaborazione delle varie forme di energia  (inseriti eventualmente in una «contabilità verde» europea) consentirebbe in proposito di definire meglio questi strumenti; quest'azione porterebbe a sviluppare concretamente strumenti di politica RST capaci di influenzare l'evoluzione  dell'utilizzazione e dell'approvvigionamento energetico, ivi compresa l'accettazione da parte dei cittadini delle tecnologie energetiche innovatrici.  Per garantire la coerenza e favorire le sinergie tra RST e il suo sfruttamento sarà perseguita un'azione specifica di diffusione e ottimizzazione dei risultati. Per questa azione sarà privilegiato il ricorso alle reti OPET (Organisations for the  Promotion of Energy Technologies), stabilite non soltanto nella Comunità ma anche nei paesi dell'Europa centrale e orientale, della Comunità di Stati indipendenti (CSI) o nei paesi in via di sviluppo. Eventualmente saranno sperimentati e attuati altri  strumenti in funzione della loro efficacia.  D'altra parte, relativamente ai settori di sua competenza, azioni complementari saranno condotte dal CCR in particolare nei settori 1.1: Efficienza energetica negli edifici, 2.2: Elettricità solare fotovoltaica e 2.3: Energie rinnovabili negli edifici e  nell'industria (2).  Le attività di RST integreranno azioni di ricerca e sviluppo, azioni dimostrative e azioni di diffusione delle conoscenze. I lavori previsti nell'ambito delle varie azioni differiscono ovviamente in relazione a diversi criteri, il cui peso può cambiare  a seconda che ci si ponga sotto il profilo della R  &   S o della dimostrazione.  Nell'ambito del programma saranno affrontati problemi complessi, segnatamente in settori quali le applicazioni integrate delle energie rinnovabili, della combustione e del trasporto urbano, che richiedono un approccio multidisciplinare che comprende  tutta la catena dalla ricerca alla dimostrazione in un'ottica di applicazione a livello di mercato. I progetti nell'ambito del presente programma possono essere integrati da azioni concertate limitate a settori specifici, dove un semplice coordinamento  delle attività degli Stati membri e delle industrie interessate sarebbe adeguato per rendere il programma più efficace a livello comunitario.  A tal fine le azioni di ricerca e di sviluppo saranno rigorosamente selezionate onde favorire progetti potenzialmente atti a svolgere a livello europeo un effettivo ruolo di catalizzatore in settori ritenuti strategici per la sicurezza energetica, e  l'ambiente costituirà la principale forza motrice.  I progetti di queste azioni di ricerca saranno concepiti in maniera armonizzata tra i paesi della Comunità onde consentire raffronti internazionali immediati. Il campo di applicazione riguarderà sia i paesi europei che quelli in via di sviluppo,  l'Europa dell'Est e la CSI (sulla base dei necessari adeguamenti). In tutti i paesi della Comunità saranno mantenute o create reti di esperti e saranno introdotte strette relazioni con gli organismi internazionali e i paesi terzi per garantire una  coerenza di metodi e impostazioni.  Le azioni di dimostrazione, più prossime al mercato, saranno più diversificate; da un lato esse costituiscono la prosecuzione delle attività di RST intraprese dal settore privato o pubblico, a livello comunitario e nazionale; dall'altro, mirano a  sostenere in maniera più diretta i vari aspetti della politica energetica (in particolare la sicurezza dell'approvvigionamento). Esse saranno definite in modo che tutta l'attività di RST contribuisca sostanzialmente al rafforzamento della competitività  dell'industria europea (soprattutto le PMI) e alla coesione economica e sociale, tramite, in particolare, lo sviluppo delle risorse locali e regionali. Il contributo che le suddette attività forniranno ai fini della riduzione e della prevenzione  dell'inquinamento atmosferico così come ai fini della ripresa della crescita, del miglioramento della competitività, dello sviluppo dell'occupazione e della coesione economica e sociale dipenderà in misura decisiva dal fatto che si tenga conto delle  possibilità di successivo accesso al mercato delle tecnologie in questione.  Alcune tecnologie (quali la combustione, la gassificazione, l'immagazzinamento di energia) hanno carattere generico ed interessano tanto le energie fossili quanto le energie rinnovabili. Si rende quindi necessario di assicurare uno sviluppo congiunto di  queste tecnologie al servizio dell'insieme delle fonti o campi energetici.  Ciò permetterà di contribuire a realizzare degli impianti pilota o di dimostrazione di interesse comune (ad esempio una catena di gassificazione avanzata, utilizzabile per la combustione sia dei combustibili fossili solidi che della biomassa) e  contribuirà in tal modo a facilitare l'introduzione delle energie rinnovabili nel sistema energetico.   1. UTlLlZZAZlONE RAZlONALE DELL'ENERGIA  L'utilizzazione razionale dell'energia comprende azioni sull'efficienza energetica dal lato della domanda. La riduzione del consumo energetico e l'incoraggiamento alla penetrazione sul mercato di tecnologie  innovative, efficienti e pulite sono essenziali per ridurre la dipendenza dall'approvvigionamento esterno di prodotti energetici e per migliorare l'impatto dell'utilizzazione dell'energia sull'ambiente.  Oltre alle attività specifiche di dimostrazione, sarà seguito un approccio integrato per l'applicazione di tecnologie pulite ed efficienti nei settori: edilizia, industria e trasporti. Il trasporto è il settore dove si registra la maggiore crescita  della domanda energetica e pertanto al sistema energia-trasporti sarà conferita un'attenzione particolare.  Le attività comunitarie in questo settore concerneranno cinque temi:  - efficienza energetica negli edifici;  - efficienza energetica nell'industria;  - industria dell'energia, dell'elettricità e del calore e pile a combustibile;  - immagazzinamento dell'energia;  - trasporti e infrastruttura urbana.  1.1. Efficienza energetica negli edifici L'obiettivo è quello di conseguire una netta riduzione del consumo di energia e delle emissioni di CO2 e di altre sostanze che inquinano l'atmosfera nei complessi edilizi del settore residenziale, commerciale o pubblico, mediante miglioramenti tecnici  ed economici e efficienti sistemi di gestione e di controllo.  I meccanismi intesi a migliorare il risparmio di energia nel settore dell'edilizia non si limitano alle tecnologie, bensì dipendono anche da una serie di ostacoli e distorsioni di tipo sociale, economico o giuridico o ancora dal comportamento dei  consumatori che occorre capire meglio. Le ricerche a carattere tecnologico indicate qui di seguito si accompagneranno pertanto ad una ricerca socioeconomica facente parte dell'azione di supporto alla strategia RST energia che potrebbe però assumere la  forma di progetti integrati in senso lato, cioè comprendenti la sperimentazione concreta di strumenti economici di accompagnamento all'introduzione di nuove tecnologie. Si tenderà ad un coordinamento con le attività analoghe attualmente eseguite  nell'ambito del programma SAVE.  D'altro canto, la RST dovrà consentire lo sviluppo di concetti di energia integrata per l'industria, l'edilizia e l'agricoltura, in particolare la cogenerazione (comprese le piccole unità di calore forza combinata di meno di 10 kWe) e di altri sistemi  (apparecchiature comprendenti turbine, pile a combustibili, motori diesel, pompe di calore, batterie, ecc.). Un'attenzione particolare sarà conferita all'efficienza di sistemi integrati di utilizzazione finale dell'elettricità nell'industria e in  edilizia, ivi compreso un miglior rendimento della trasmissione, della distribuzione e dell'immagazzinamento dell'energia.  Ricerca e sviluppo Sarà dato ampio spazio ai progetti dimostrativi concernenti le tecnologie più tradizionali, mentre la R  &   S riguarderà soprattutto i progetti integrati basati su tecnologie avanzate. Saranno anche analizzati gli ostacoli tecnici di altro tipo che si  frappongono alla produzione decentrata di energia.  In edilizia, saranno privilegiati gli approcci «sistemici», che saranno realizzati in stretto collegamento con quelli relativi alle energie rinnovabili negli edifici di cui al punto 2.3. In termini di R  &   S, gli approcci concerneranno  un'utilizzazione razionale ed economa dei combustibili e dell'elettricità e comprenderanno ricerche sulla casa intelligente, sui sistemi di pompe di calore senza CFC, ecc.; sono anche previsti lavori a carattere prenormativo. Si prenderà in  considerazione la qualità dell'aria all'interno degli edifici.  Queste azioni potranno essere adeguate in vista della loro applicazione nei paesi in via di sviluppo, nei paesi dell'Europa centrale e orientale e nella CSI. Si terrà anche conto dei risultati ottenuti nell'ambito di altri programmi connessi di RST.  Dimostrazione Le attività di dimostrazione comprenderanno la progettazione a basso consumo energetico, materiali e componenti ottimizzati, gestione integrata del carico per il riscaldamento, la climatizzazione e i consumi elettrici nonché apparecchiature ottimizzate  elettriche e HVAC (Heating, Ventilating and Air Conditioning), integrando razionalmente, ove possibile, sistemi di energia rinnovabile. Le attività di dimostrazione comprenderanno anche l'ammodernamento di grandi complessi edilizi adibiti ad uso  commerciale, pubblico e residenziale. Sarà data la precedenza a componenti standardizzati e modulari e sarà conferita particolare importanza ai sistemi di architettura integrata. Si terrà conto della qualità dell'aria all'interno degli edifici.  1.2. Efficienza energetica nell'industria L'obiettivo è quello di ridurre il consumo specifico di energia per unità di produzione o di aumentare la produttività a pari consumo energetico al fine di aumentare la competitività delle industrie europee o incoraggiare nuovi prodotti.  Ricerca e sviluppo Nel settore industria, la R  &   S concernerà un numero limitato di tecnologie generiche d'importanza primordiale per l'energia, l'ambiente e - in alcuni casi - l'acqua, ad esempio l'integrazione di processi e la messa a punto di nuovi processi, gli  scambiatori di calore (accumulo di incrostazioni, ecc.), i processi di separazione (quali le membrane, l'estrazione, la cristallizzazione, l'assorbimento), la combustione stazionaria (cfr. punto 3.2), l'integrazione dell'energia solare. Saranno anche  presi in considerazione progetti sull'utilizzazione più efficiente dell'elettricità. Sarà fortemente sollecitata la partecipazione dell'industria. Per i settori a sfruttamento energetico intensivo saranno studiati processi innovativi per il risparmio di  energia.  Dimostrazione Le azioni di dimostrazione sosterranno le tecnologie innovative intese a migliorare o sostituire i processi di fabbricazione in vista di una possibile netta riduzione dell'intensità o del consumo di energia del prodotto. Si cercherà di migliorare lo  sfruttamento del calore residuo o di scarico e di contenere o impedire un aumento del consumo energetico a seguito dell'attuazione della tutela ambientale.  1.3. Industria dell'energia, dell'elettricità e del calore e pile a combustione L'obiettivo è quello di aumentare l'efficienza sia della trasformazione di energia primaria in calore e/o elettricità sia del trasporto e della distribuzione di energia utilizzabile.  Ricerca e sviluppo La R  &   S nel settore delle pile a combustibile svilupperà una strategia di concerto con tutte le parti interessate e gli utenti potenziali, al fine di individuare gli obiettivi ottimali. Fatte salve le modifiche che potranno risultare da tale  consultazione, le priorità previste sono illustrate in appresso.  La R  &   S sulle pile a combustibile sarà incentrata su sistemi completi e impianti prototipo per diverse applicazioni (produzione di elettricità, cogenerazione, trazione stradale, navi e treni). Saranno trattati due argomenti:  - le applicazioni stazionarie (in particolare, cogenerazione in edilizia e nell'industria): sviluppo di sistemi a ossidi solidi fino a 400 kW e a carbonati fusi in vista di una resa del 55-60 %, un costo previsionale di 1 500 ecu/kW e la riduzione delle  emissioni di Nox di un fattore compreso tra 10 e 100, rispettivamente per le turbine a gas e i motori diesel. Per la cogenerazione in edilizia, saranno sviluppati sistemi basati sulla pila a combustibile del tipo polimero solido;  - la trazione stradale (elettrica): sviluppo di sistemi a pila a combustibile del tipo polimero solido, alimentati con l'obiettivo a lungo termine di ottenere una resa del 45-50 %, costi di 100-200 ecu/kW e una riduzione delle emissioni di un fattore  compreso tra 100 e 1 000 rispetto ai sistemi tradizionali. Questo sviluppo è strettamente correlato alle attività di R  &   S associate alla produzione di forme di energia quali l'idrogeno o il metanolo. Il trasporto stradale (in particolare gli autobus  dove si potrebbe dimostrare il rapporto costo/efficacia) e la cogenerazione in edilizia o nell'industria saranno trattati mediante azioni pilota, in collegamento con la dimostrazione.  È anche prevista un'attività di supporto per mettere a punto processi puliti e efficienti [di trasformazione del gas naturale, del metanolo e degli oli pesanti (riformatori) o del carbone (gassificatori a carbone) in idrogeno]. I problemi chiave saranno  l'integrazione con la pila a combustibile, l'ottimizzazione dell'efficienza energetica correlata alle emissioni inquinanti per il sistema completo e l'estrazione delle sostanze inquinanti residue mediante diversi metodi di separazione. I lavori  potrebbero eventualmente sfociare nello sviluppo di nuovi elettroliti con un'elevata resa (ivi comprese le possibili applicazioni all'immagazzinamento dell'energia rinnovabile).  Dimostrazione L'obiettivo dei prodotti dimostrativi nel settore delle pile a combustione concerne la creazione delle condizioni necessarie per consentire agli utilizzatori di acquisire la fiducia necessaria nell'introduzione delle pile a combustibile sul mercato  della produzione di elettricità e di calore nonché nel settore dei trasporti. Le azioni saranno incentrate sulla dimostrazione delle pile a combustibile ad acido fosforico, polimero solido e carbonati fusi. Si cercherà in particolare di conseguire  progressi a livello di «Balance of the Plant» e di trasferimento tecnologico.  Le attività generali di dimostrazione comprenderanno i nuovi cicli di produzione, la produzione combinata di calore e energia, i metodi ottimizzati per la gestione delle reti di trasmissione, distribuzione e immagazzinamento dell'energia nonché il  miglioramento dei sistemi di condensazione.  1.4. Immagazzinamento dell'energia L'immagazzinamento dell'energia rappresenta una necessità comune a molti settori: i trasporti, il livellamento delle curve di carico, le energie rinnovabili, gli equipaggiamenti elettronici, ecc. Il programma sarà concentrato sull'immagazzinamento  dell'elettricità, soprattutto per i trasporti (a supporto dell'attività di cui al punto 1.5).  Ricerca e sviluppo La ricerca sulle batterie sarà parallela all'azione nel settore dei veicoli a pile a combustibile, di cui al paragrafo 1.3. Ciò comprenderà lo sviluppo di batterie e supercondensatori per potenza «di picco» in configurazioni ibride con pile a  combustibile.  L'accento sarà messo sulle filiere di batterie più promettenti, quali quelle a base di litio polimero o idruri di nichel metallici per sostituire le batterie NiCd contenenti sostanze tossiche. La ricerca prenormativa sulle procedure di prove di batterie  sarà effettuata nell'ambito di una rete di fabbricanti di autovetture e di batterie.  Saranno studiate anche altre forme di immagazzinamento dell'energia.  1.5. Trasporti e infrastruttura urbana L'obiettivo è quello di conseguire un netto miglioramento dell'efficienza energetica globale dei sistemi pubblici di trasporto, una gestione dei trasporti più coerente e una maggiore sensibilizzazione nei confronti dei trasporti pubblici. È necessario  accordare priorità alla ricerca nel campo dei sistemi avanzati sostenibili di trasporto su strada. Tale attività è intesa a sviluppare servizi di trasporto tali da attirare i consumatori, essere economicamente competitivi, determinare a livello locale  scarse emissioni inquinanti, portare a notevoli riduzioni delle emissioni di gas che provocano l'effetto serra e migliorare altresì la sicurezza energetica.  Vari punti del presente programma sull'energia non nucleare contengono un elenco di temi e azioni sui trasporti. Queste attività saranno integrate in un'azione coerente sul trasporto urbano in stretta collaborazione con le attività di integrazione  portate avanti nel programma specifico «Ricerca per una politica europea dei trasporti».  Tale azione dovrà contribuire a fornire i modelli urbanistici per ridurre le esigenze di trasporto e le soluzioni tecniche ai problemi specifici del trasporto urbano e ad apportare il supporto di riflessione e di analisi alle decisioni relative a questo  settore in un contesto di mobilità sostenibile, in condizioni di efficienza energetica, di ambiente e di benessere sociale.  Le attività eseguite ai sensi di questo punto saranno strettamente coordinate con quelle dei programmi nei settori dei trasporti, della telematica e delle tecnologie industriali. Sarà anche importante diffondere su tutto il mercato europeo le tecnologie  collaudate in determinati siti della Comunità.  Ricerca e sviluppo La ricerca e sviluppo riguarderanno l'integrazione dei sistemi di immagazzinamento e di conversione, di trasmissione e gestione per i veicoli guidati e non guidati e comprenderanno i sistemi di immagazzinamento chimico e cinetico dell'elettricità, i  convertitori di energia, quali i motori a combustione interna policarburanti, le pile a combustibile e altri concetti di sistemi ibridi.  Dal punto di vista energetico, per ottenere progressi significativi in questi settori di ricerca, è imperativo prendere in considerazione numerose tecnologie generiche quali la modellazione e la simulazione della combustione, i sistemi computerizzati di  gestione dell'energia, lo sviluppo delle tecnologie alternative di batterie, il miglioramento dei sistemi di trasmissione, i sistemi di freni rigenerativi e i modelli di consumo di energia e di inquinamento atmosferico locale.  L'ottimizzazione delle capacità esistenti richiede anche l'utilizzazione dei risultati ottenuti in telematica per il controllo e la gestione del traffico e dei sistemi d'informazione sui trasporti. I risultati degli studi di fattibilità consentiranno di  individuare i settori di applicazione più idonei ai vari sistemi di propulsione, di verificare i concetti, di specificare la strategia di ricerca da perseguire nonché di definire progetti dimostrativi su scala reale in collegamento con le attività della  fase dimostrazione.  Dimostrazione Le azioni di dimostrazione comprenderanno tecniche di gestione e controllo del traffico, compresi i sistemi di informazione avanzati per gli utenti, una migliore infrastruttura di interscambio modale, parchi di veicoli per il trasporto pubblico  efficienti nelle aree urbane nonché misure complementari per incoraggiare il passaggio dal trasporto privato a quello pubblico saranno presi in considerazione l'integrazione e i cambiamenti modali. Le attività comprenderanno anche miglioramenti  dell'efficienza energetica relativamente a nuovi sistemi di trazione per veicoli alimentati con carburanti alternativi o tradizionali, ivi compresi i veicoli elettrici, ibridi e con pile a combustibile. Sarà dedicata particolare attenzione ai veicoli  elettrici soprattutto nel centro urbano, al fine di evitare gli effetti nefasti dei gas di scappamento dei motori a combustione sulle persone, gli edifici e il patrimonio culturale.   2. ENERGIE RlNNOVABILI   Le energie rinnovabili nelle loro nuove e moderne forme che vanno al di là degli impieghi tradizionali dell'energia idraulica e del legname da riscaldamento sono lungi dall'aver realizzato il loro potenziale a causa di una mancanza di sviluppo. Queste  fonti energetiche locali e pulite sembrano tuttavia ben adatte a combattere l'effetto serra e a contribuire a lungo termine alla sicurezza energetica. Come fonti di innovazione tecnologica, esse potrebbero portare a nuove attività industriali e  occupazionali a tutti i livelli, soprattutto nelle regioni europee meno favorite. A causa inoltre della loro natura decentrata, esse sono molto più accessibili ai cittadini. Nell'ambito della cooperazione internazionale, le energie rinnovabili avranno  un'importante funzione da svolgere per garantire che il Terzo mondo, destinato a diventare il maggiore consumatore di energia, non divenga anche il maggiore inquinatore.  In relazione al nesso, qualità della vita e impatto sociale, esse sono probabilmente fonti importanti per garantire in futuro un aumento sostenibile del consumo energetico, basato su una crescita economica globale, nel rispetto dell'ambiente.  Il presente programma concerne una nuova dimensione delle energie rinnovabili intesa a consentire l'introduzione su vasta scala di queste nuove fonti nel sistema energetico europeo. A tal fine sarà attuata un'opportuna strategia per concentrare le  attività su obiettivi ambiziosi ma realistici a breve-medio termine.  L'integrazione con il Terzo mondo e l'Europa dell'Est necessita uno sforzo specifico per adattare le tecnologie, prepararne il trasferimento e sostenere l'industria europea per i futuri mercati d'esportazione.  Per il programma nel complesso sarà dato particolare rilievo, riguardo alla R  &   S, alla situazione della tecnologia che, tranne in alcuni casi, è ancora lontana dalle condizioni del mercato; le attività di R  &   S perseguiranno obiettivi prioritari  di ordine scientifico, tecnologico e industriale. Sarà stabilito un nesso con gli strumenti non tecnologici relativi, ad esempio, agli ostacoli giuridici e amministrativi: sarà data maggiore importanza a tal fine all'analisi degli strumenti necessari  per produrre le energie rinnovabili nella società; la ricerca socioeconomica, la pianificazione e la formazione rientreranno in questa analisi (nell'ambito dell'azione di supporto alla strategia RST energia).  Per quanto riguarda la dimostrazione, sarà dato ampio spazio ad attività di dimostrazione mirate per conseguire, a breve e medio termine, obiettivi tangibili. Le azioni di dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili comprenderanno tutte le fonti  energetiche rinnovabili, ove opportuno in associazione con altre azioni comunitarie per stimolare il mercato e conseguire gli obiettivi energetici stabiliti.  A questo riguardo, le attività di questo capitolo saranno svolte in stretta relazione con i temi dei capitoli «Utilizzazione razionale dell'energia» e «Combustibili fossili» (in modo particolare la co-combustione, la produzione di elettricità e calore,  l'immagazzinamento di energia, il risparmio energetico negli edifici), che sono di diretto interesse per il perseguimento degli obiettivi tecnici ed economici relativi all'introduzione ed all'utilizzazione delle energie rinnovabili.  L'impegno finanziario, incentrato prioritariamente sui settori di cui ai seguenti punti 2.1-2.5, sarà destinato ai seguenti campi.  2.1. Integrazione delle energie rinnovabili Ricerca e sviluppo Questa nuova iniziativa mira a favorire l'integrazione delle energie rinnovabili dal punto di vista tecnologico, tenendo conto nel contempo degli aspetti sociali ed economici. Le energie rinnovabili interessano, sotto forme molto diverse, attività  comuni a tutte le componenti della società.   Ai fini di un impiego accelerato e il più possibile diffuso occorre uno sforzo pluridisciplinare nelle diverse professioni interessate, ricercatori, industriali e futuri utilizzatori. Particolare importanza sarà attribuita all'integrazione delle  energie rinnovabili nei futuri sistemi energetici, nelle zone rurali e nei progetti integrati di grandi dimensioni, quali lo sviluppo della produzione di elettricità da energie rinnovabili. L'impatto delle energie rinnovabili dovrà essere studiato a  fondo nei luoghi dove saranno sviluppate, cioè soprattutto nelle regioni e nelle città, per l'agricoltura e l'industria e le reti di distribuzione; sarà analizzato l'impatto sul tessuto sociale e ad altri livelli. Si dovranno organizzare accordi di  sviluppo e programmi di azioni specifiche e settoriali mediante reti, molte delle quali saranno riunite nella «grande rete per lo sviluppo delle energie rinnovabili», che comprenderà tra l'altro sottoreti tematiche, le principali società elettriche  europee, architetti famosi e ingegneri edili, centri specializzati, città pilota, regioni e isole. Si tenderà al coordinamento con le attività ora svolte nell'ambito del programma ALTENER, tenendo conto dell'obiettivo di una percentuale  significativamente più elevata di energia rinnovabile all'interno del sistema energetico e dell'economia europei.  L'integrazione nel Terzo mondo e nell'Europa dell'Est necessita uno sforzo specifico per adattare le tecnologie, prepararne il trasferimento e sostenere l'industria europea per i futuri mercati di esportazione.  2.2. Elettricità solare fotovoltaica Ricerca e sviluppo Nell'ambito della R  &   S, si punterà su un approccio verticale «a tre livelli» e cioè, in primo luogo la continuazione della ricerca sulle celle solari cristalline o in strati sottili associando l'industria e i laboratori di ricerca universitari e  parauniversitari. Si cercherà di accelerare l'industrializzazione delle celle e dei moduli. Si tratta di una nuova iniziativa del programma comunitario per sostenere la RST industriale, in particolare presso le PMI, in termini di sviluppo precompetitivo  dell'ingegneria, dei processi industriali flessibili ad alto flusso.  L'obiettivo sarà definire orientamenti ai fini di un costo di produzione pari a 1 ecu/W di picco per le linee di produzione multi MW.  Saranno infine continuati e accelerati lo sviluppo e la dimostrazione dei sistemi fotovoltaici pilota nell'ottica di ridurre i costi e migliorare il rendimento e l'affidabilità delle apparecchiature. L'attività di prove e misure di nuovi moduli e  sistemi fotovoltaici continuerà a cura del CCR di Ispra, in collaborazione con i centri di ricerca nazionali, per partecipare all'elaborazione di norme europee e alla specifica di raccomandazioni per i fabbricanti e gli utilizzatori.  Un importante obiettivo consisterà nell'allineare l'affidabilità e la durata dei sistemi fotovoltaici completi (escluse le batterie elettrochimiche) a quelle dei moduli fotovoltaici (durata pari ad almeno vent'anni).  Dimostrazione Le attività di dimostrazione riguarderanno in particolare la commercializzazione su vasta scala di applicazioni fotovoltaiche remote e autonome e di sistemi di collegamento alla rete, con la partecipazione degli enti erogatori di elettricità e di altri  soggetti chiave.  2.3. Energie rinnovabili negli edifici e nell'industria Ricerca e sviluppo Anche in questo settore l'approccio più adatto è di tipo verticale e si tratta di continuare i lavori sui componenti e sulle procedure di integrazione dell'energia solare attiva, passiva, dell'illuminazione naturale e altri elementi. La ricerca sarà  incentrata sugli edifici, sarà di tipo prenormativo e orientata verso la possibilità di standardizzazione. Si prenderà in considerazione la qualità dell'aria all'interno degli edifici.  Ad un secondo livello continueranno i lavori sullo sviluppo di edifici pilota prendendo come criterio essenziale la riuscita energetica, estetica e architetturale. Lo sviluppo dell'habitat bioclimatico e il rinnovamento energetico degli edifici  esistenti costituiscono un nuovo aspetto.  Sarà infine sviluppata un'urbanizzazione moderna in armonia con le esigenze specifiche in materia di energia, architettura e organizzazione sociale con una nuova integrazione del lavoro, della vita e del tempo libero nelle città. Questo sviluppo  dovrebbe portare a nuovi quartieri urbani pilota, puliti e con emissioni ridotte al minimo. Quest'ultimo livello di attività sarà svolto sotto forma di concertazione con reti di città, regioni, urbanisti specializzati in energia solare e architetti.  Scopo di tale iniziativa sarà definire l'urbanistica e le tecnologie connesse per i nuovi concetti urbani basati sui principi dell'architettura solare.  Le azioni saranno svolte in maniera coerente e complementare rispetto a quelle sull'utilizzazione razionale dell'energia negli edifici di cui al punto 1.1.  Dimostrazione Le attività di dimostrazione comprenderanno le applicazioni termiche per la produzione di grandi quantità di acqua calda (o altri fluidi) a scopi di riscaldamento e/o raffreddamento e la produzione di grandi quantità di aria calda per la climatizzazione  o l'essiccazione. Vi rientrerà anche l'energia solare termica ad alta temperatura combinata con produzione di energia con combustibili.  2.4. Energia eolica Ricerca e sviluppo Le attività di R  &   S saranno integrate verticalmente come segue: in primo luogo saranno sviluppati nuovi materiali e componenti, soprattutto le pale a compositi avanzati. In un secondo tempo, una volta completato il programma di sviluppo dell'attuale  generazione di aerogeneratori, sarà avviato un programma di sviluppo di una nuova generazione di aerogeneratori più potenti, superiori a 1-2 MW, con pale ultraleggere e altri nuovi componenti. Saranno eventualmente prese in considerazione turbine molto  innovatrici e di dimensioni più piccole. Si procederà a studi sulla riduzione dell'inquinamento acustico.  L'obiettivo generale sarà rendere l'energia eolica competitiva, sotto il profilo dei costi, con le fonti convenzionali di energia elettrica più economiche (ad es. 0,04 ecu/kWh) e più accettabile per il pubblico.  Il programma mirerà infine a promuovere siti di installazione alternativi, soprattutto su terreno complesso e rendendo l'energia eolica competitiva anche a velocità medie del vento inferiori.  Dimostrazione Le attività di dimostrazione si concentreranno sulle tecnologie atte a migliorare le prestazioni, l'efficienza, l'affidabilità a ridurre l'inquinamento acustico, e a conseguire riduzioni dei costi. Sarà conseguito lo sfruttamento massimo del potenziale  eolico mediante l'applicazione su vasta scala di turbine a medie dimensioni, macchinari progettati espressamente per il regime a più basso vento, nuove applicazioni negli impianti singoli o nei complessi eolici.  2.5. Energia dalla biomassa e dai rifiuti L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni nocive e i costi della generazione di elettricità, migliorare l'affidabilità, promuovere un maggiore ricorso alle tecnologie già note, migliorarne l'applicazione e l'integrazione, accrescerne la competitività  e ridurne i costi.  Ricerca e sviluppo Questo settore è particolarmente importante per le azioni di R  &   S e le relazioni con l'ambiente e lo sviluppo regionale e rurale. È necessario un approccio integrato biomassa/bioenergia per garantire la coerenza e la pertinenza delle attività di R   &   S comunitarie relative all'insieme della catena bioenergia nelle sue dimensioni tecniche e non tecniche (compresi ad esempio gli aspetti relativi al bilancio energetico, al rapporto costi/efficacia, all'impatto delle politiche pubbliche, eccetera):  produzione e trattamento combinato delle materie prime agricole, impiego e conversione di questi materiali a scopi energetici. Saranno studiati altresì i processi di conversione avanzati per la produzione di idrogeno dalla biomassa.  Questa impostazione strategica sarà elaborata insieme al programma AIR. Il programma di ricerca agroindustriale sarà incentrato sulla produzione delle materie prime, la logistica e il trattamento, mentre il programma energia si concentrerà sui lavori  legati alla conversione e all'impiego della biomassa, all'impiego di nuove culture forestali e agricole a crescita rapida o di rifiuti. Ciò servirà da base ad una seconda attività concernente la conversione in combustibili liquidi, gassosi e solidi o  direttamente in calore. I rifiuti urbani, agricoli, forestali e industriali saranno considerati in correlazione alle attività di cui al punto 3.1.  Obiettivo del programma sarà dimostrare la validità di una produzione e utilizzazione sostenibile della biomassa per l'elettricità e l'energia termica nonché i combustibili per i trasporti mediante la conversione termochimica.  Saranno inoltre sviluppati progetti pilota e di dimostrazione, in particolare per la produzione decentrata di elettricità sulla base dei motori e delle turbine a maggior rendimento.  Dimostrazione Le attività di dimostrazione concerneranno la produzione di energia da biomassa solida come combustibile, la produzione, sostituzione e/o il risparmio energetico dei rifiuti urbani, industriali, agricoli, animali e forestali nonché la riduzione dei  costi per ottenere energia ricavata dalla biomassa.  2.6. Energia idroelettrica Dimostrazione Questo settore sarà sostenuto unicamente nel contesto di progetti dimostrativi. Le attività riguarderanno la progettazione e la costruzione, materiale o metodi di funzionamento e controllo delle nuove tecnologie. Saranno anche promosse le iniziative  industriali intese a produrre macchinari di alta qualità, affidabili e competitivi nonché ad ottimizzare tecniche e tecnologie semplici, affidabili e poco costose, particolarmente quelle adatte ai mercati e alle esigenze dei paesi in ritardo di  sviluppo. Saranno anche studiate le possibilità di risanamento o ammodernamento di siti abbandonati o prossimi alla fine della loro durata, grazie al ricorso alle attuali tecnologie a rendimento elevato. Si esamineranno gli ostacoli alla diffusione  dell'energia idroelettrica dovuti a problemi ambientali o di gestione del territorio.  2.7. Energia geotermica Ricerca e sviluppo La parte ricerca e sviluppo ancora da trattare in questo campo e che potrebbe meritare un continuo supporto su scala europea è quella delle rocce calde e secche. L'azione al riguardo concernerà un unico progetto pilota europeo destinato a porre le basi  per un successivo prototipo dimostrativo. Le tecnologie relative alle rocce calde e secche possono essere altresì studiate mediante la stimolazione delle zone di bassa permeabilità nei campi di alta eutalpia. Queste contribuirebbero direttamente allo  sfruttamento dell'energia geotermica tradizionale che altrimenti rientrerebbe nella fase dimostrazione. Potranno inoltre formare oggetto di ulteriore ricerca alcuni altri aspetti dell'energia geotermica convenzionale.  Dimostrazione Le attività comprenderanno il miglioramento delle tecniche di perforazione, i macchinari dei pozzi, i fenomeni di corrosione e incrostazione, l'automazione e i sistemi di trattamento delle acque salmastre, lo sfruttamento di giacimenti geotermici con  risorse accertate e lo sviluppo di applicazioni geotermiche in agricoltura e acquacoltura e ai fini del riscaldamento di una regione.  2.8. Altre opzioni Ricerca e sviluppo Saranno eventualmente svolte azioni limitate su diverse famiglie di energie rinnovabili in fasi diverse di sviluppo: energia del moto ondoso, energia delle maree, microidraulica, energia solare termodinamica, produzione pulita e impiego di idrogeno e  altre. L'obiettivo sarà sviluppare impianti pilota funzionanti con una potenza in MWe ridotta. Si devono anche considerare le tecnologie associate alle energie rinnovabili, in particolare i dispositivi di immagazzinamento dell'energia elettrica o  termica con l'obiettivo principale di sviluppare nuovi dispositivi pilota di immagazzinamento (ad es. batterie, volani, idrogeno).   3. ENERGIE FOSSILI  L'economia mondiale dell'energia si basa in maniera preponderante sull'utilizzo dei prodotti fossili, una situazione destinata a durare ancora a lungo. Negli Stati membri dell'Unione europea, il consumo delle energie fossili,  carbone, petrolio e gas naturale, rappresenta oggigiorno circa l'82 % del consumo energetico globale della Comunità. Questa quota è destinata ad aumentare regolarmente nei prossimi decenni, con delle variazioni tuttavia tra le varie fonti energetiche.  Il gas naturale, per esempio, è destinato a continuare la sua penetrazione sul mercato europeo, malgrado il trasporto a distanza (Africa, Siberia, Mare del Nord) sotto forma liquida (GNL) o gassosa sollevi determinati problemi tecnici ed economici.  Questi ultimi ne ostacolano fortemente l'impiego. Un ruolo fondamentale e sempre più consistente spetta al carbone, le cui riserve mondiali sono sufficienti per vari secoli; è tuttavia necessaria un'utilizzazione più pulita. La percentuale del petrolio  invece è destinata ad aumentare leggermente ma in modo costante nei prossimi anni. L'aumento sarà dovuto essenzialmente al settore dei trasporti.  Uno dei problemi più critici dell'utilizzo dei combustibili fossili è dato dalle emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti gassose o solide. L'azione comunitaria dovrebbe pertanto, in via prioritaria, puntare a ridurre le emissioni inquinanti e ad  ottimizzare la conversione e l'utilizzazione delle energie fossili.  Le attività di R  &   S descritte nel presente capitolo riguardano il miglioramento dei sistemi di conversione energetica basati sul carbone e sugli idrocarburi, lo sviluppo di nuovi sistemi energetici, il risparmio di energia nel settore consumatori,  l'immagazzinamento dell'energia e l'esplorazione e la produzione più razionali delle risorse locali di idrocarburi.  A complemento di queste attività specifiche si seguirà un approccio integrato per applicare tecnologie pulite ed efficaci in settori quali l'edilizia, l'industria e i trasporti. I trasporti sono il settore dove la domanda di energia registra la crescita  maggiore e pertanto il sistema energia-trasporti sarà oggetto di un'azione particolare; è previsto al riguardo un progetto integrato sui trasporti urbani.  3.1. Tecnologie pulite dei combustibili fossili solidiL'espressione «combustibili solidi» comprende tutti i combustibili solidi legati al carbone, quali lignite e torba nonché «orimulsioni» e altri combustibili pesanti ottenuti raffinando il petrolio. Questi composti possono essere utilizzati da soli  oppure mescolati con rifiuti o residui urbani, industriali o agricoli o biomassa, a condizione che le emissioni prodotte restino allo stesso livello e che l'energia sia essenzialmente prodotta da combustibili solidi. Sono anche compresi i processi che  mirano ad una sinergia tra combustibili solidi e gas naturale.  L'attività di dimostrazione condotta nel settore dei combustibili solidi sarà coordinata con l'attività di ricerca nei settori corrispondenti e integrata nella rete europea che dovrà essere creata.  Un'azione di vasta portata intrapresa in cooperazione con la seconda azione del programma quadro e in sinergia con l'attività di R  &   S sarà mirata ai paesi in via di sviluppo e ai paesi dell'Europa dell'Est, affinché la produzione e l'utilizzazione  del carbone in tali paesi siano il meno inquinanti possibile. Senza trascurare la tecnologia di punta, tale azione terrà in debito conto le opzioni convenzionali nella misura in cui esse potrebbero, a breve termine, contribuire a ridurre in maniera  significativa il livello di inquinamento.  L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni prodotte dall'impiego di combustibili solidi, in particolare rendere le centrali elettriche alimentate a carbone più pulite attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 e di altri gas a effetto serra, delle  emissioni di gas caldi nell'atmosfera, una maggiore neutralità dei residui solidi, la diminuzione del consumo di carbone a produzione pari di elettricità grazie al migliore rendimento oppure alla sostituzione parziale, a costi accettabili, del carbone  con combustibili che non producono CO2 (biomassa e rifiuti).  Ricerca e sviluppo I lavori riguarderanno processi in vista di una penetrazione a breve, medio e lungo termine del mercato. Le opzioni a breve termine mirano ad un aumento sostanziale della resa delle centrali tradizionali basate sul ciclo a vapore e al conseguimento di  rese superiori al 40 % con miscele carbone/biomassa/rifiuti. L'opzione a medio termine concerne gli IGCC (cicli combinati a gassificazione integrata) con rese superiori al 45 % e riduzioni supplementari di sostanze inquinanti. L'opzione a lungo termine riguarda lo sviluppo della generazione successiva degli IGCC  (rese superiori al 50 %).  Saranno privilegiate le opzioni a medio e lungo termine. L'opzione convenzionale beneficerà tuttavia di un sostegno adeguato nell'ambito delle azioni di cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e la CSI, in sinergia con la seconda  azione del programma quadro.  I progetti di ricerca e sviluppo comprenderanno:  - lo sviluppo di cicli combinati a gassificazione integrata e di processi avanzati di combustione atmosferica e pressurizzata (cicli a vapore supercritico o cicli combinati) per un rendimento superiore e una maggiore riduzione delle sostanze inquinanti  (alla fonte o nei gas di scarico) ivi compresa la pulizia dei gas a caldo, e di nuovi cicli;  - lo sviluppo di processi per la gassificazione (o combustione) combinata del carbone e della biomassa o dei rifiuti urbani, industriali o agricoli, nell'ottica di una riduzione del 10-20 % delle emissioni di CO2 (quest'azione sarà effettuata in  collegamento con quelle del punto 2.5); il controllo rigoroso di tutte le emissioni e i residui. Tutt'al più la valutazione di metodi per la cattura e il deposito di CO2 dovrebbero rientrare nel programma;  - una ricerca sull'integrazione dei materiali ad alta temperatura nei sistemi avanzati (anziché una ricerca sui materiali stessi);  - l'integrazione delle pile a combustibile che utilizzano i gas di combustibili solidi in cicli combinati (dimostrazione sulle pile attuali; per la R  &   S cfr. punto 1.3).  La R  &   S sarà realizzata mediante progetti integrati e progetti mirati. Sarà perseguita l'attuazione di una rete europea di eccellenza ai fini dell'applicazione razionale e dell'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per il carbone. Durante  lo svolgimento del programma saranno istituite attività di cooperazione, in particolare con l'Europa orientale e la Cina.  Dimostrazione Le priorità dell'attività di dimostrazione, diffusione e valorizzazione concerneranno i settori della produzione di elettricità e di calore dai combustibili fossili, la valorizzazione dei sottoprodotti e la produzione delle materie prime. Sarà  perseguita la sinergia con il gas naturale.  La produzione di elettricità e calore comprenderà:  - la combustione in letto fluidizzato atmosferico circolante;  - la combustione a letto fluidizzato, sotto pressione, stazionario o circolante;  - le misure primarie per l'abbattimento delle emissioni e il trattamento dei fumi.  Nell'ambito di questa attività saranno anche finanziati lo «Integrated Gasification Combined Cycle» e il «Topping Cycle», il trattamento dei gas ad alta temperatura e le celle a combustibile che utilizzano i gas combustibili solidi.  3.2. Combustione generica Ricerca e sviluppo Sarà introdotta un'azione di ricerca generica sulla combustione per ottimizzare i processi di combustione e ridurre le emissioni correlate. Questa ricerca si configura al contempo generica e fondamentale, come illustrato dai temi seguenti: ricerca di  base sulle cause della formazione dell'inquinamento, modellazione dei processi e dei sistemi di combustione, messa a punto di apparecchiatura diagnostica, miglioramento dei sistemi e trattamento dei gas di scarico, ecc.  Gli argomenti da trattare, che rientrano in un approccio generico, comprendono i motori a combustione interna, incluso l'impiego di carburanti alternativi, le turbine a gas, la combustione e la gassificazione del carbone e della biomassa, i bruciatori  per le applicazioni stazionarie in edilizia e nell'industria.  L'azione sarà svolta in collaborazione con i principali fabbricanti europei di autoveicoli e bollitori, le società petrolifere e gli utilizzatori per garantire il trasferimento tecnologico tra la comunità dei ricercatori e gli utilizzatori. L'azione  terrà anche conto del programma europeo sulle emissioni, i carburanti e le tecnologie dei motori, avviato dalla Comunità in collaborazione con le associazioni europee del petrolio e dell'automobile.  3.3. Idrocarburi e nuovi carburanti per i trasporti Ricerca e sviluppo In questo campo, sarà attribuita importanza allo sviluppo di combustibili puliti per i trasporti migliorando l'efficienza dei processi di riformulazione. I lavori saranno incentrati tra l'altro sulla conversione catalitica del gas naturale in  combustibile liquido (e additivi di combustibile) con valore aggiunto superiore e più agevolmente trasportabili. In questo contesto saranno esaminati gli aspetti legati all'impatto socioeconomico globale e alla sicurezza relativamente all'impiego di  combustibili alternativi, quali il metano.  Dato il crescente fabbisogno di prodotti leggeri e la conseguente riduzione della domanda di oli pesanti, continueranno le attività R  &   S in materia di conversione catalitica delle frazioni pesanti del petrolio.  Sarà anche studiato l'impiego di combustibili alternativi, ivi compresi l'idrogeno e le miscele. Continueranno i lavori intesi a conseguire una migliore comprensione delle relazioni tra la qualità del combustibile, la tecnologia dei motori e l'emissione  di sostanze inquinanti, nell'ambito del progetto relativo al programma europeo sulle emissioni, i carburanti e le tecnologie dei motori, cfr. 3.2. Si dedicherà attenzione alle infrastrutture di rifornimento per i carburanti alternativi.  Le attività dimostrative si incentreranno sui processi del gas naturale, come illustrato al punto 3.4.  3.4. Esplorazione e produzione di idrocarburi L'obiettivo delle attività in questo settore è quello di rafforzare la capacità dell'industria di rispondere alle esigenze a breve e lungo termine per quanto riguarda la messa a disposizione e l'attuazione di tecnologie efficienti nei settori del  petrolio e del gas. Sarà conferita un'attenzione particolare ai mercati dell'Europa centrale e orientale e della CSI.  Le azioni di R  &   S concerneranno i problemi a medio e lungo termine per migliorare lo sfruttamento dei siti di idrocarburi e rafforzare la base tecnologica dell'industria europea. La dimostrazione, la diffusione e l'ottimizzazione dell'attività sono  particolarmente importanti in questo campo per garantire la penetrazione sul mercato di nuove tecnologie derivanti da un settore industriale il cui impatto sull'economia dell'Unione europea, sulla competitività e sulla produzione di energia rivestono  un'importanza strategica. Chi potrà avvalersi di quest'azione in entrambe le categorie sono soprattutto le società del petrolio e del gas che sviluppano tecnologie innovatrici ed efficienti per migliorare l'esplorazione, la produzione e l'utilizzazione  degli idrocarburi, nonché l'industria di fornitura e dei servizi, in particolare le PMI.  Ricerca e sviluppo La R  &   S si concentrerà sugli aspetti seguenti:  - sviluppo di tecnologie efficienti per caratterizzare e gestire meglio i giacimenti in vista di una previsione più accurata della loro produzione; saranno intrapresi anche lavori sulla termodinamica e sulla modellazione dei fluidi complessi, a sostegno  delle ricerche per migliorare le tecniche di recupero, e sulla modellazione del trasporto dei fluidi nei fori dei pozzi e nelle reti di oleodotti;  - analisi dei bacini sedimentari e modellazione tridimensionale ai fini di una migliore descrizione della formazione dei bacini e della loro evoluzione geo-storica;  - individuazione delle strutture profonde, piccole o più complesse, mediante metodi di esplorazione avanzati, geochimici e geofisici;  - sviluppo di tecnologie per migliorare l'efficienza della perforazione, le prestazioni dei pozzi e per consentire lo sfruttamento di giacimenti profondi off-shore, marginali e satelliti, nonché giacimenti molto profondi con temperatura e pressione  elevate.  È prevista inoltre un'azione integrata di ricerca sulla scienza della terra, che oltre a fornire informazioni indispensabili all'esplorazione degli idrocarburi consentirà anche di migliorare la base delle conoscenze scientifiche utili per altri settori  di ricerca.  Dimostrazione Le attività di dimostrazione riguarderanno sia i settori «a monte» che quelli «a valle»:  - nel settore a monte, le attività concerneranno il rafforzamento delle capacità di esplorazione, le nuove tecnologie per lo sfruttamento dei campi marginali, la sicurezza e la protezione dell'ambiente. Esse comprenderanno sia l'esplorazione che la  produzione e mireranno a ridurre i costi. Sarà dedicata particolare attenzione al Mare del Nord e agli altri giacimenti che presentano condizioni economiche difficili;  - saranno studiati il trasporto e l'immagazzinamento dei combustibili, con particolare attenzione per i gasdotti sottomarini e i sistemi per il GNL;  - le attività a valle saranno incentrate sugli impieghi di gas naturale, ad esempio, la conversione dei gas e il loro impiego nei trasporti oppure il miglioramento dei processi industriali.   (1) In tutto il presente testo RST copre la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la dimostrazione.(2) Una descrizione delle attività previste per il CCR in tali settori è riportata nella proposta di decisione del Consiglio concernente le  attività del CCR [doc. COM(94) 68 def., del 30 marzo 1994/0095 (CNS)]. Un estratto di tale proposta è allegato alla presente decisione.    ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   "(in milioni di ecu) "" ID="1">1. Utilizzazione razionale dell'energia> ID="2">116> ID="3">145> ID="4">261"> ID="1">2. Energie rinnovabili> ID="2">271> ID="3">164> ID="4">435"> ID="1">3. Combustibili fossili> ID="2">48> ID="3">223> ID="4">271"> ID="1">Totale>  ID="2">435> ID="3">532> ID="4">967 (1) (1)""Questa ripartizione tra settori diversi non esclude che i progetti possano riferirsi a più settori.  > (1) Di cui:  - al massimo il 2,85 % per le spese del personale e il 2,15 % per le spese di funzionamento;  - fino al 6 % per le attività di supporto alla definizione e alla realizzazione della strategia di RST energia (compresa l'attività di modellazione e la ricerca socioeconomica) e del programma;  - 24 milioni di ecu per diffusione e l'ottimizzazione dei risultati;  - fino al 5 % per misure specifiche concernenti le PMI.(1) Un importo di 35 milioni di ecu, che rappresentano la differenza tra l'importo ritenuto necessario per il presente programma e l'importo previsto all'interno del quarto programma quadro di RST  per l'energia non nucleare, è iscritto nel programma specifico (di RST) da realizzare, da un lato, sotto forma di azioni dirette (CCR) e, dall'altro, sotto forma di azioni nel quadro di un'impostazione concorrenziale, intese come sostegno S/T delle  politiche comunitarie (1994-1998).    ALLEGATO III   MODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA   Il programma sarà realizzato mediante azioni indirette, cioè con la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti i seguenti tipi:  a) Progetti di R  &   S svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresa, se del caso, la ricerca di base di pertinenza industriale.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto, con una partecipazione progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e altri istituti analoghi che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) I progetti di dimostrazione, svolti in cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico e/o privato e normalmente, un operatore che garantisca la continuità, potranno beneficiare di una partecipazione comunitaria decrescente, in funzione del  grado di prossimità al mercato, con un massimo del 40 % del costo ammissibile dei progetti.  L'obiettivo dei progetti di dimostrazione è di provare la validità tecnica di una nuova tecnologia e, ove opportuno, i suoi eventuali benefici economici.  c) Stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI alle attività di RST,  i) mediante una sovvenzione alla fase esplorativa di un'attività di RST, compresa la ricerca di partner, per un periodo massimo di 12 mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta che potrà essere presentata normalmente da  almento due PMI non affiliate di Stati membri diversi. Essa ammonterà al massimo al 75 % del costo della fase esplorativa e non potrà superare 45 000 ecu o 22 500 ecu nel caso eccezionale di un'unica PMI richiedente, e ii) mediante un sostegno a progetti di ricerca cooperativa, in cui PMI che si trovano ad affrontare problemi tecnici analoghi senza avere proprie strutture di ricerca adeguate incaricano altri soggetti giuridici di eseguire attività di RST per loro  conto. Il finanziamento comunitario per i progetti di ricerca cooperativa comprendenti di norma almeno quattro PMI non affiliate di almeno due Stati membri diversi coprirà di norma il 50 % del costo della ricerca.  A seguito di un invito iniziale, in entrambi i casi possono essere presentate proposte in qualsiasi momento nel periodo previsto dal programma di lavoro attuato.  Tali attività verranno integrate da misure specifiche di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.  2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;  - sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni e attività scientifiche per la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le attività svolte nel quadro della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in  considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento, in cui i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con il programma, in collegamento con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di incentivare il trasferimento di tecnologie e di promuovere le qualifiche per l'occupazione;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma e della realizzazione delle attività;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST.  Il finanziamento comunitario può coprire fino al 100 % del costo di queste misure.  3. Azioni concertate di coordinamento di progetti di RST contemplati dal programma e di progetti già finanziati da enti pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti  tematiche (reti di eccellenza) le quali, nell'ambito dei progetti di RST a compartecipazione finanziaria [cfr. 1. a)], raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, operatori delle reti, fornitori di servizi,  utilizzatori, università e centri di ricerca.  La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi della concertazione.   Descrizione delle attività di ricerca del Centro comune di ricerca (CCR) corrispondenti ai settori coperti da questo programma specifico e facenti l'oggetto della proposta di decisione del Consiglio per il programma del CCR [COM(94) 68 def. - 94/0095  (CNS)]  Nei settori qui di seguito elencati, il CCR contribuirà allo sviluppo di tecnologie per un'utilizzazione più pulita e più efficace dell'energia mediante la ricerca prenormativa ponendo l'accento sugli aspetti ambientali, e lavorando in stretto  contatto con le azioni a compartecipazione finanziaria corrispondenti:  - energia fotovoltaica: le attività includeranno prove di componenti e studi sulla progettazione e il controllo di sistemi di notevoli dimensioni. Queste ricerche si baseranno sulla gestione dell'impianto ESTI («European Solar Testing Installation») del  CCR, nonché su reti costituite con partner degli Stati membri. Si proseguiranno i lavori scientifici di base sulle economie di energia;  - materiali per le tecnologie pulite: alcune ricerche verteranno sullo sviluppo di materiali per tecnologie pulite, quali i supporti catalitici di lunga durata per la riduzione delle emissioni, le membrane ceramiche nanoporose per filtri avanzati di  ceramica, le leghe ceramiche e composite per applicazioni ad alta temperatura (turbine e scambiatori di calore).