CELEX: 21992A1221(01)
Language: it
Date: 1992-11-27 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la repubblica d'Austria relativo al trasporto di merci in transito su strada e per ferrovia - Dichiarazioni comuni - Scambi di lettere

Avis juridique important

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21992A1221(01)

Accordo tra la Comunità economica europea e la repubblica d'Austria relativo al trasporto di merci in transito su strada e per ferrovia - Dichiarazioni comuni - Scambi di lettere  

Gazzetta ufficiale n. L 373 del 21/12/1992 pag. 0006 - 0024

ACCORDO TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA D'AUSTRIA RELATIVO AL TRASPORTO DI MERCI IN TRANSITO SU STRADA E PER FERROVIA Articolo  SOMMARIO Pagina PREAMBOLO   .  8  Parte I:  Obiettivi, campo di applicazione e definizioni .  8  Articolo 1:  Obiettivi .  8  Articolo 2:  Campo d'applicazione .  8  Articolo 3:  Definizioni .  8  Parte II:  Trasporto per ferrovia e trasporto combinato .  9  Articolo 4:  Principi .  9  Articolo 5:  Assi di circolazione (Allegato I) .  9  Articolo 6:  Misure relative alle infrastrutture in Austria (Allegato II) .  9  Articolo 7:  Misure relative alle infrastrutture nella Comunità (Allegati III e IV) .  9  Articolo 8:  Capacità (Allegato V) .  9  Articolo 9:  Misure di accompagnamento .  9  Articolo 10:  Fissazione dei prezzi (Allegato VI) .  10  Articolo 11:  Situazione di crisi .  10  Parte III:  Trasporto su strada .  10  Articolo 12:  Pesi e dimensioni degli autocarri .  10  Articolo 13:  Disposizioni in materia di emissioni (Allegato VII) .  11  Articolo 14:  Costi .  11  Articolo 15:  Riduzione dell'inquinamento ambientale (Sistema ecopunti) (Allegati VIII e IX) .  11  Articolo 16:  Nesso tra il presente accordo e gli accordi bilaterali esistenti in materia di trasporto di merci su strada .  12  Parte IV:  Controlli .  12  Articolo 17:  Controlli (Allegato X) .  12  Parte V:  Disposizioni generali e finali .  12  Articolo 18:  Non discriminazione .  12  Articolo 19:  Misure complementari .  12  Articolo 20:  Misure unilaterali .  12  Articolo 21:  Comitato del transito .  12  Articolo 22:  Composizione delle controversie .  13  Articolo 23:  Durata .  13  Articolo 24:  Entrata in vigore .  13  Articolo 25:  Efficacia giuridica degli allegati .  13  Allegati:  Allegato I ad articolo 5 .  16  Allegato II ad articolo 6 .  16  Allegato III ad articolo 7 .  18  Allegato IV ad articolo 7 .  18  Allegato V ad articolo 8 .  20  Allegato VI ad articolo 10 .  21  Allegato VII ad articolo 13 .  21  Allegato VIII ad articolo 15 .  22  Allegato IX ad articolo 15 .  23  Allegato X ad articolo 17 .  24 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/8 21. 12. 92 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, in appresso denominato «Comunità»,  da una parte,  LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, in appresso denominata «Austria»,  dall'altra,  in appresso denominate «Parti contraenti».  DESIDEROSI di promuovere la collaborazione e gli scambi internazionali mediante una politica europea coordinata dei trasporti;  CONSIDERANDO che occorre trovare una soluzione durevole ai problemi causati dal transito alpino, atta a garantire la qualità di vita della popolazione interessata, la protezione dell'ambiente e gli scambi internazionali;  CONSIDERANDO che in detto traffico devono essere introdotte le tecnologie meno inquinanti, atte a ridurre quantitativamente e qualitativamente, e quanto prima possibile, le attuali nocività;  CONSIDERANDO che le Alpi rappresentano un ostacolo naturale allo sviluppo del traffico stradale da cui derivano determinate differenze tra le legislazioni che disciplinano la circolazione stradale delle parti contraenti;  CONSIDERANDO che il trasporto combinato rappresenta, sotto i profili economico, ecologico e sociale, nonché sotto quello della sicurezza, la migliore soluzione per poter fronteggiare, in particolare a medio e lungo termine, il crescente sviluppo del  traffico internazionale di merci attraverso le Alpi,  HANNO CONVENUTO di adottare determinate misure concertate al fine di promuovere il trasporto ferroviario convenzionale e il trasporto combinato nonché di disciplinare la circolazione stradale.  PARTE I  OBIETTIVI, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Articolo 1  Obiettivi Il presente accordo tra la Comunità e l'Austria si prefigge di rafforzare la collaborazione tra le parti contraenti in determinati settori dei trasporti, segnatamente nel settore del transito attraverso le Alpi. Le parti contraenti hanno pertanto  convenuto di adottare misure coordinate finalizzate a incentivare il trasporto ferroviario e in particolare il trasporto combinato, nonché a disciplinare la circolazione stradale per tutelare la salute pubblica e l'ambiente.  Articolo 2  Campo d'applicazione 1. L'accordo si applica al traffico ferroviario e stradale in transito attraverso il territorio austriaco.  2. La collaborazione tra le parti contraenti riguarda soprattutto le infrastrutture di trasporto, le misure di accompagnamento necessarie allo sviluppo del trasporto ferroviario convenzionale e del trasporto combinato, la regolamentazione del trasporto  di merci su strada, nonché lo scambio permanente di informazioni sull'evoluzione della politica dei trasporti delle parti medesime.  Articolo 3  Definizioni Ai sensi del presente accordo si intende per:  1) «traffico di transito», il traffico che attraversa il territorio austriaco in provenienza da o a destinazione di località estere;  2) «traffico di transito merci su strada», il traffico di transito effettuato mediante autocarri immatricolati in una delle parti contraenti, indipendentemente dal fatto che i veicoli circolino carichi o a vuoto;  3) «trasporto combinato», il trasporto effettuato mediante autocarri o unità di carico instradati su parte del percorso per ferrovia e, per il percorso iniziale o terminale, su strada, restando inteso che in alcun caso il territorio austriaco può essere  attraversato nel percorso iniziale e nel percorso terminale esclusivamente su strada;  4) «autocarro», un autoveicolo adibito al trasporto di merci o alla trazione di rimorchi o semirimorchi;  5) «unità di carico», un contenitore, una cassa mobile, un semirimorchio e un rimorchio;  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/9 21. 12. 92 6) «peso complessivo a pieno carico autorizzato», il peso, costituito dal peso del veicolo fermo, in ordine di marcia e da quello del suo carico, del conducente e delle persone trasportate, che un veicolo non può eccedere;  7) «carico per asse», la somma delle pressioni esercitate, a veicolo fermo, su carreggiata piana da tutte le ruote di uno stesso asse o di due assi con interasse non superiore a un metro.   PARTE II  TRASPORTO FERROVIARIO E TRASPORTO COMBINATO Articolo 4  Principi 1. Le parti contraenti hanno convenuto di adottare e di coordinare tra loro, nel quadro delle reciproche competenze, le misure necessarie allo sviluppo e alla promozione del trasporto ferroviario e del trasporto combinato, quale mezzo essenziale per  risolvere i problemi generati in particolare dal trasporto di merci su strada attraverso le Alpi. I lavori volti a creare la necessaria infrastruttura e il calendario dei medesimi, lo sviluppo e l'utilizzazione dei servizi, nonché l'introduzione delle  misure di accompagnamento sono attuati in maniera coordinata e parallela.  2. Le misure da adottare a tal fine, di cui agli articoli da 6 a 10, sono conformi, per quanto riguarda obiettivi e risultati, alle disposizioni dell'accordo sul traffico di transito attraverso il Brennero stipulato il 22 novembre 1989 tra il ministro  dei trasporti della Repubblica italiana e il ministro federale dell'economia pubblica e dei trasporti della Repubblica d'Austria relativamente al trasporto ferroviario attraverso il Brennero nonché dell'accordo sul miglioramento del trasporto  ferroviario attraverso le Alpi, stipulato il 9 maggio 1990 tra il ministro dei trasporti della Repubblica federale di Germania, il ministro dei trasporti della Repubblica italiana e il ministro federale dell'economia pubblica e dei trasporti della  Repubblica d'Austria. Tali accordi sono essenziali per l'organizzazione del traffico di transito attraverso il territorio austriaco. Le parti contraenti si sforzeranno pertanto di appoggiare con tutti i mezzi a loro disposizione l'attuazione delle  misure dagli accordi medesimi.  Articolo 5  Assi di circolazione 1. Per raggiungere gli obiettivi di cui all'articolo 4, le parti contraenti elaborano una rete per il trasporto combinato e di trasporto ferroviario transalpino sugli assi di circolazione indicati nell'allegato I.  2. Qualora una modifica delle condizioni quadro tecniche, economiche o ecologiche del traffico di transito renda necessaria la definizione di assi ferroviari supplementari, il comitato del transito di cui all'articolo 21 presenta senza indugio alle  parti contraenti le proposte per le necessarie modifiche dell'allegato I. Se del caso, le parti contraenti avviano trattative con gli Stati membri interessati e le aziende ferroviarie.  Articolo 6  Misure relative alle infrastrutture in Austria Oltre all'ampliamento, già realizzato, del profilo delle gallerie tra Kufstein e il Brennero, che consente il trasporto di autocarri con altezza agli angoli di 4 m, in Austria saranno attuate le misure di cui all'allegato II.  Articolo 7  Misure relative alle infrastrutture nella Comunità Conformemente alla dichiarazione sulla realizzazione dei lavori relativi alle infrastrutture sul territorio della Comunità di cui all'allegato III e alle intenzioni degli Stati membri, nonché a complemento dei lavori finora effettuati sugli assi  menzionati all'articolo 5, nella Comunità sono realizzate le misure di cui all'allegato IV.  Articolo 8  Capacità Le parti contraenti si impegnano, nell'ambito dei mezzi e delle competenze di cui dispongono e conformemente agli accordi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, a promuovere la rapida creazione e, nell'ambito delle possibilità tecniche, l'utilizzazione  delle capacità ferroviarie di cui all'allegato V.  Articolo 9  Misure di accompagnamento 1. Per promuovere il trasporto ferroviario e il trasporto combinato, le parti contraenti perseguiranno a titolo prioritario e, ove possibile, in concertazione, i seguenti obiettivi:  1) utilizzazione del trasporto combinato per l'intero percorso e su grandi distanze;  2) utilizzazione di casse mobili e di contenitori nonché, in linea generale, promozione delle moderne tecniche del trasporto non accompagnato;  3) potenziamento della capacità concorrenziale del trasporto combinato rispetto al trasporto stradale;  4) uniformazione del peso, delle dimensioni e delle caratteristiche tecniche delle attrezzature destinate al trasporto combinato, per garantire, in particolare, la necessaria conformità ai profili delle gallerie;  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/10 21. 12. 92 5) facilitazione dell'accesso al terminale più vicino tecnicamente attrezzato e, in particolare, eliminazione, sulla base della reciprocità, dei regimi di autorizzazione per i percorsi iniziali e finali nel trasporto combinato;  6) adozione di disposizioni in materia di responsabilità per il trasporto combinato che siano comparabili con quelle di altri modi di trasporto;  7) trasferimento del trasporto di merci pericolose alla ferrovia, nella misura in cui ciò aumenti la sicurezza;  8) miglioramento delle disposizioni dell'ADR e del RID, per quanto riguarda il trasporto combinato;  9) adozione delle condizioni giuridiche per la compensazione dei carichi utili nel trasporto combinato.  2. Nell'ambito delle rispettive competenze, le parti contraenti si impegnano affinché le ferrovie e le altre istanze competenti:  1) formino treni completi;  2) migliorino l'affidabilità e riducano i tempi del trasporto, provvedendo soprattutto a:  2.1 ridurre i periodi di sosta, principalmente alle frontiere;  2.2 aumentare la cadenza della successione dei treni e ad adeguarla alle esigenze degli utenti;  2.3 migliorare la produttività nei terminali anche con interventi di ottimizzazione sul piano tecnico e organizzativo e ridurre i tempi di attesa; i controlli e le formalità effettuati alle frontiere nel trasporto ferroviario o nei terminali per il  trasporto combinato devono rimanere entro i limiti dei controlli e delle formalità applicati per il trasporto stradale; le formalità doganali e i controlli non devono protrarsi per più di un'ora;  2.4 trasferire nei terminali o nelle sedi di partenza o di arrivo della spedizione i controlli amministrativi (doganali, finanziari, veterinari e fitosanitari);  3) forniscano e finanzino coordinatamente materiale rotabile (carri e locomotive) in quantità sufficiente per tener conto dell'ampliamento delle capacità ferroviarie;  4) forniscano servizi supplementari nei terminali (imballaggio delle merci, riparazione delle attrezzature del trasporto combinato, refrigerazione, carico, ecc.) e servizi sociali;  5) offrano tempi di trasporto garantiti;  6) offrano nuovi collegamenti;  7) estendano il sistema delle soste ridotte alle frontiere al maggior numero possibile di treni merci e generalizzino l'accettazione di fiducia dei carri, in particolare per i treni del trasporto combinato;  8) migliorino il flusso di informazioni:  8.1 nell'ambito dello smistamento dei carri, per accelerarne i tempi di rotazione e per ottimizzarne il ciclo di utilizzazione;  8.2 per i clienti, per poter determinare con precisione l'ubicazione delle spedizioni e il momento dell'arrivo (sistema di scambio elettronico di dati compatibile sul piano internazionale e accessibile anche agli utenti).  Articolo 10  Fissazione dei prezzi 1. La fissazione dei prezzi per il trasporto ferroviario spetta agli enti o alle aziende competenti sul territorio di ciascuna parte contraente. Le parti contraenti vigilano affinché le tariffe del trasporto combinato siano comparabili a quelle del  trasporto stradale.  2. Le parti contraenti si adoperano, nell'ambito delle rispettive competenze, affinché l'effetto sul mercato delle misure di aiuto di una parte contraente non sia pregiudicato a causa delle misure dell'altra parte contraente o di un'azienda responsabile  sul territorio dell'altra parte contraente.  3. Per promuovere il trasporto combinato attraverso le Alpi, le parti contraenti possono autorizzare sovvenzioni per le infrastrutture, per le strutture di trasbordo fisse e mobili, per i materiali specificamente utilizzati nel trasporto combinato,  nonché sovvenzioni per il saldo dei costi d'esercizio non coperti.  Articolo 11  Situazione di crisi In caso di grave perturbazione del traffico ferroviario in transito, provocata, ad esempio, da una catastrofe naturale, le autorità competenti delle due parti contraenti adottano in concertazione, sul rispettivo territorio, tutte le misure necessarie  per effettuare, nella misura del possibile, questo traffico. Determinati trasporti sensibili, come il trasporto di derrate alimentari deperibili, beneficiano di un trattamento prioritario.   PARTE III  TRASPORTO SU STRADA Articolo 12  Pesi e dimensioni degli autocarri 1. Possono circolare sul territorio austriaco gli autocarri, i semirimorchi e i rimorchi autorizzati nella Comunità che, nel momento dell'entrata in vigore del presente Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/11 21. 12. 92 accordo, sono conformi alle norme comunitarie in materia di dimensioni e di pesi dell'asse motore.  2. La somma dei pesi complessivi a pieno carico autorizzati per gli autoveicoli con rimorchi, e per gli autoarticolati previa deduzione del peso massimo autorizzato dell'elemento più pesante, non deve superare i 38 000 kg; tale somma è portata a 39 000  kg per gli autoarticolati con semirimorchi spostabili con gru che effettuano un trasporto stradale iniziale o terminale e a 42 000 kg per i veicoli che trasportano contenitori e casse mobili.  Articolo 13  Disposizioni in materia di emissioni 1. Ai fini di una più efficace tutela ambientale e per ridurre le emissioni di gas, le emissioni di particelle e le emissioni sonore degli autocarri, le parti contraenti istituiscono, in base alla tecnologia più avanzata e economicamente giustificabile,  norme ad un alto livello di protezione (allegato VII).  2. Durante l'elaborazione di tali norme sulle emissioni, le parti contraenti si consultano regolarmente e frequentemente.  3. Per quanto riguarda le norme relative alle emissioni, gli autocarri immatricolati nel territorio di una parte contraente possono circolare liberamente sul territorio delle due parti. Questa disposizione non pregiudica le disposizioni di polizia  stradale.  Articolo 14  Costi 1. Le parti contraenti mirano all'introduzione per fasi successive di una soluzione, quanto più possibile concordata, in materia di imposizione fiscale del trasporto stradale. In una prima fase si imputeranno agli autoveicoli i costi dell'infrastruttura  stradale. In una seconda fase saranno imputati anche i costi esterni, in particolare quelli relativi all'inquinamento.  2. Nella fase di elaborazione delle disposizioni corrispondenti, le parti contraenti si consultano regolarmente. Per quanto possibile esse tengono conto del principio della territorialità e dei costi specifici delle regioni alpine.  3. Le parti contraenti avvieranno, se del caso, trattative per concludere un accordo sull'imposizione fiscale del trasporto stradale. Nel contesto degli obiettivi di cui al paragrafo 1, il presente accordo si prefigge di salvaguardare il libero flusso  del traffico transfrontaliero, sopprimere le differenze esistenti tra i regimi fiscali stradali delle due parti ed eliminare le distorsioni di concorrenza tra le imprese operanti nel settore dei trasporti stradali e tra i diversi modi di trasporto.  Articolo 15  Riduzione dell'inquinamento ambientale (sistema ecopunti) 1. Per garantire la necessaria tutela dell'ambiente e della salute pubblica le parti contraenti adottano le misure necessarie per regolare il traffico di transito attraverso l'Austria.  2. Le parti contraenti convengono che occorre ridurre i gas di scarico e il rumore provocati dagli autocarri in transito attraverso l'Austria. La riduzione dei gas di scarico e delle emissioni sonore dovrà essere operata riducendo le emissioni di NOx,  in quanto è questa riduzione che richiede il maggiore impegno tecnico, come si evince dai valori limite legali. Si presuppone che le parti contraenti attuino la loro volontà di ridurre le emissioni sonore degli autoveicoli commerciali, come enunciato  nell'allegato VII dell'accordo. Qualora tali intenzioni non siano realizzate come previsto, sulla situazione creatasi sarà chiamato a pronunciarsi il comitato del transito ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, punto 4.  3. L'emissione globale di NOx degli autocarri di peso superiore a 7,5 t, immatricolati in una parte contraente e che transitano attraverso l'Austria verrà ridotta del 60 % nel giro di 12 anni a decorrere dal 1992 ed entro la fine del 2003. Il valore  iniziale e la riduzione annuale sono stabiliti conformemente ai paragrafi 4 e 5.  4. Il valore iniziale viene calcolato moltiplicando:  1) il valore di emissione di NOx (g NOx/kWh) stabilito per il 1991 per gli autocarri in transito (si conviene che tale valore sia l'attuale valore limite COP di 15,8 g NOx/kWh stabilito per legge);  2) per il numero dei transiti nel 1991. Il numero complessivo di viaggi degli autocarri di peso superiore a 7,5 t immatricolati in ciascuna delle parti contraenti che transitano per conto terzi o per conto proprio o a vuoto attraverso l'Austria sarà  stimato congiuntamente.  Il risultato rappresenta il numero complessivo di ecopunti per il 1991.  5. 1) La riduzione del valore iniziale del numero complessivo di ecopunti per gli anni successivi al 1991 avviene conformemente ai dati percentuali della tabella figurante nell'allegato VIII.  5. 2) Qualora nel corso di un anno tra il 1992 e il 2003 il numero di viaggi superasse di oltre l'8 % il valore determinato per il 1991 ai sensi del paragrafo 4, punto 2, il numero di ecopunti calcolato per l'anno successivo sarà ridotto come previsto  nell'allegato IX, paragrafo 4.  6. La riduzione concordata del valore di emissione complessiva NOx di tali autocarri viene gestita mediante un sistema di ecopunti. All'interno di questo sistema, ogni autocarro in transito attraverso l'Austria necessita di un determinato numero di  ecopunti, corrispondente al valore delle emissioni di NOx di ogni singolo autocarro (ammesso Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/12 21. 12. 92 in base alla «Conformity of Production» (valore COP), desunto dall'omologazione per tipo). I criteri di determinazione e di gestione di tali punti sono descritti nell'allegato IX.  7. Per la quota di autocarri comunitari nell'ambito del totale del traffico di transito attraverso l'Austria le autorità austriache competenti metteranno a disposizione della Commissione delle Comunità europee il numero di carte ecopunti necessario  all'utilizzazione del sistema di punti conformemente alle istruzioni dell'allegato IX.  Tali carte ecopunti verranno ripartite dalla Comunità, secondo le proprie procedure e disposizioni, fra gli Stati membri.  8. L'Austria applicherà lo stesso sistema di ecopunti alla quota dei suoi automezzi immatricolati in Austria in transito sul proprio territorio. Valgono per analogia i paragrafi 4 e 5.  9. Il sistema di punti viene applicato con un minimo di formalità amministrative. A tale scopo le parti contraenti si presteranno mutua assistenza e si scambieranno informazioni. Il comitato del transito esaminerà, ad intervalli regolari, ulteriori  possibilità di migliorare e di informatizzare il sistema.  10. I dati di base per calcolare il valore iniziale e il tasso di riduzione sono trasmessi al comitato del transito.  Articolo 16  Nesso tra il presente accordo e gli accordi bilaterali esistenti in materia di trasporto di merci su strada 1. Le autorizzazioni previste negli accordi bilaterali tra gli Stati membri della Comunità e l'Austria vengono sostituite dalla carta di ecopunti prevista all'articolo 15, nella misura in cui le stesse sono state utilizzate per trasporti di merci su  strada in transito attraverso l'Austria.  2. Le autorizzazioni e le intese previste negli accordi bilaterali restano in vigore nell'attuale proporzione per l'accesso al mercato, fatte salve disposizioni diverse reciprocamente concordate.  3. Il comitato del transito elabora un riepilogo della situazione, alla data del 21 ottobre 1991, dei diritti bilaterali di accesso al mercato.   PARTE IV  CONTROLLI Articolo 17  Controlli L'espletamento di controlli o di formalità necessari per l'attuazione del presente accordo di transito tra l'Austria e la Comunità, in particolare per l'applicazione degli articoli 15 e 16, può avvenire nei luoghi ritenuti adeguati secondo il tipo di  controllo e con la frequenza necessaria per garantire l'osservanza della norma di volta in volta applicabile.   PARTE V  DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI Articolo 18  Non discriminazione Le parti contraenti s'impegnano a non adottare misure discriminatorie nel campo d'applicazione del presente accordo e nei trasporti in transito sul territorio degli Stati membri della Comunità.  Articolo 19  Misure complementari Una parte contraente che dovesse constatare, sulla base dell'esperienza fatta in sede di applicazione del presente accordo, che altre misure rientranti nel campo di applicazione del presente accordo possono servire gli interessi di una politica europea  coordinata dei trasporti e, in particolare, contribuire a risolvere il problema del transito alpino, presenta una proposta all'altra parte contraente.  Articolo 20  Misure unilaterali Le parti contraenti si impegnano a non adottare misure unilaterali intese a discriminare intenzionalmente il traffico di transito autorizzato in virtù del presente accordo.  Articolo 21  Comitato del transito 1. È istituito un comitato del transito, responsabile dell'esecuzione del presente accordo e della sua corretta applicazione. Le parti contraenti rappresentate nel comitato del transito si scambiano regolarmente le informazioni necessarie alla corretta  applicazione del presente accordo.  2.  1) Il comitato del transito è composto, da una parte, da rappresentanti della Comunità e, dall'altra, da rappresentanti dell'Austria.  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/13 21. 12. 92 2) Le deliberazioni del comitato del transito sono prese di comune accordo dalle delegazioni delle parti contraenti.  3) Il comitato del transito stabilisce il proprio regolamento interno.  4) La presidenza del comitato del transito è esercitata a turno da una delle parti contraenti.  5) Il comitato del transito può istituire gruppi di lavoro per l'adempimento delle sue funzioni.  3.  1) Il comitato del transito si riunisce almeno una volta all'anno su iniziativa del presidente per procedere all'esame del funzionamento generale dell'accordo ed in particolare dell'attuazione progressiva delle misure previste negli articoli da 6 a  10.  2) Inoltre, il comitato del transito presenta ogni tre anni una relazione su:  a) l'impatto esercitato sull'ambiente e sulla qualità di vita della popolazione dal trasporto merci su strada,  b) la riduzione delle emissioni generate dal trasporto merci su strada,  c) l'imputazione dei costi relativi alle infrastrutture e dei costi esterni,  d) la capacità e l'utilizzazione integrale del trasporto combinato in Austria e in Svizzera;  se del caso, il comitato sottopone proposte alle parti contraenti.  3) Ciascuna parte contraente può chiedere che, in seno al comitato del transito, si discuta sull'oggetto e sull'applicazione del presente accordo. In tal caso, il comitato del transito si riunisce immediatamente e ha la facoltà, in casi urgenti, di  adottare le misure necessarie la cui validità massima non può superare i tre mesi.  4) Il comitato del transito si riunisce non appena si verifichino scarti importanti rispetto ai valori previsti nell'articolo 15 e negli allegati VIII e IX, imputabili ad errori del sistema (ad esempio, ipotesi errate, nuovi sviluppi tecnici e  giuridici), all'evoluzione delle relazioni commerciali internazionali a seguito dell'unificazione tedesca o ad imprevedibili effetti pratici del sistema dei punti. Esso può adottare misure per l'eliminazione degli scarti riscontrati, di una validità  massima di tre mesi, o presentare alle parti contraenti proposte per le necessarie azioni da adottare, nel rispetto, comunque, dell'obiettivo fissato per il 2003 in materia di riduzione delle emissioni.  4. Al comitato del transito spettano in particolare i seguenti ulteriori compiti:  1) proporre i necessari ampliamenti dell'allegato I, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2;  2) controllare l'applicazione progressiva delle misure previste dagli articoli da 6 a 10;  3) assolvere i compiti previsti dall'articolo 15, paragrafo 5.2 e paragrafo 9;  4) avviare consultazioni sulle misure unilaterali conformemente all'articolo 20;  5) risolvere le controversie conformemente all'articolo 22.  Articolo 22  Composizione delle controversie Ogni controversia tra le parti contraenti riguardante l'interpretazione o l'applicazione del presente accordo viene sottoposta al comitato del transito che si adopera per raggiungere una composizione amichevole.  Articolo 23  Durata Il presente accordo è concluso per una durata di dodici anni.  Articolo 24  Entrata in vigore 1. Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.  2. Il presente accordo deve essere approvato dalle parti contraenti conformemente alle rispettive procedure.  3. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data alla quale le parti contraenti si saranno reciprocamente notificata la conclusione delle procedure necessarie.  4. La data e le modalità di introduzione del sistema degli ecopunti (articolo 15) nel 1992 saranno fissate in un accordo amministrativo.  Articolo 25  Efficacia giuridica degli allegati Gli allegati da I a X formano parte integrante del presente accordo.  Diario Oficial de las Comunidades Europeas No L 373/14 21. 12. 92 Hecho en Oporto, el dos de mayo de mil novecientos noventa y dos.  Udfaerdiget i Porto, den anden maj nitten hundrede og tooghalvfems.  Geschehen zu Porto am zweiten Mai neunzehnhundertzweiundneunzig.  ¸ãéíaa óôï Ðueñôï, óôéò aeýï ÌáÀïõ ÷ssëéá aaííéáêueóéá aaíaaíÞíôá aeýï.  Done at Oporto on the second day of May in the year one thousand nine hundred and ninety-two.  Fait à Porto, le deux mai mil neuf cent quatre-vingt-douze.  Fatto a Porto, addì due maggio millenovecentonovantadue.  Gedaan te Oporto, de tweede mei negentienhonderd tweeënnegentig.  Feito no Porto, em dois de Maio de mil novecentos e noventa e dois.  Por el Consejo de las Comunidades Europeas For Raadet for De Europaeiske Faellesskaber Fuer den Rat der Europaeischen Gemeinschaften Ãéá ôï Óõìâïýëéï ôùí AAõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùí For the Council of the European Communities Pour le Conseil des Communautés européennes Per il Consiglio delle Comunità Europee Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen Pelo Conselho das Comunidades Europeias Diario Oficial de las Comunidades Europeas No L 373/15 21. 12. 92 Por el Gobierno de la República de Austria For Regeringen for Republikken OEstrig Fuer die Regierung der Republik OEsterreich Ãéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò AEçìïêñáôssáò ôçò Áõóôñssáò For the Government of the Republic of Austria Pour le gouvernement de la république d'Autriche Per il governo della Repubblica d'Austria Voor de Regering van de Republiek Oostenrijk Pelo Governo da República da Áustria  ALLEGATO I  (ad articolo 5) 1. I principali assi ferroviari europei che attraversano il territorio nazionale austriaco e che hanno rilevanza per il traffico di transito sono i seguenti:  1) Asse del Brennero Monaco - Verona - Bologna 2) Asse dei Tauri Monaco - Salisburgo - Villach 3) Asse Pyhrn - valico di Schober Ratisbona - Graz 4) Asse del Danubio Norimberga - Vienna 2. Tali assi comprendono altresì i relativi prolungamenti e terminali.   ALLEGATO II  (ad articolo 6) MISURE INFRASTRUTTURALI IN AUSTRIA  In Austria saranno realizzati le seguenti misure destinate ad aumentare le capacità su rotaia per migliorare il trasporto ferroviario e combinato:  1. Brennero 1.1. Misure a breve termine - costruzione della galleria di circonvallazione di Innsbruck;  - miglioramento degli impianti di sicurezza e dell'organizzazione dell'esercizio;  - informatizzazione del controllo della circolazione dei treni;  - nuovo sistema di blocco;  - costruzione di posti di scambio tra le stazioni;  - ristrutturazione della stazione di Woergi;  - prolungamento dei binari di precedenza nelle stazioni.  1.2. Misure a lungo termine - considerata l'importanza che presenta l'apertura di un nuovo attraversamento del Brennero, l'Austria si impegna, in prosecuzione delle attività sinora condotte, a cooperare ancora più strettamente con la Comunità relativamente al progetto di galleria  di base del Brennero e delle relative linee affluenti.  2. Tauri 2.1 Misure a breve termine - proseguimento del raddoppio del binario;  - miglioramento degli impianti di sicurezza.  2.2 Misure a medio termine - miglioramenti puntuali delle linee;  - aumento della velocità massima;  - ravvicinamento degli intervalli di blocco.  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/17 21. 12. 92 3. Pyhrn - Schober 3.1. Misure a breve termine - abolizione del divieto di circolazione notturna sulla linea di Pyhrn;  - abolizione del divieto di circolazione notturna sulla linea di Hieflau.  3.2. Misure a medio termine - lavori di ampliamento e ristrutturazione delle stazioni;  - miglioramento degli impianti di sicurezza;  - riduzione degli intervalli di blocco;  - soppressione di passaggi a livello;  - ricostruzione della curva a piccolo raggio Traun - Marchtrenk;  - raddoppio selettivo del binario.  3.3 Misure a lungo termine - proseguimento del raddoppio del binario sull'intera linea Passavia - Spielfeld/Strass;  - ricostruzione della linea St. Michael - Bruck.   ALLEGATO III  (ad articolo 7) DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE  1. La realizzazione dei lavori relativi alle infrastrutture sul territorio della Comunità è subordinata all'impegno che assumeranno gli Stati membri interessati per la parte riguardante i lavori  sul loro rispettivo territorio.  2. L'articolo 7 viene applicato nel modo seguente:  a) nell'ambito del comitato per le infrastrutture di trasporto, la Commissione presenta un progetto per le misure da adottare e le esamina con gli Stati membri interessati (vedi decisione del Consiglio del 20 febbraio 1978, GU n. L 54 del 25 febbraio  1978).  b) La Comunità in quanto tale utilizza i mezzi a sua disposizione, in particolare nell'ambito della politica comune nel settore degli aiuti a favore delle infrastrutture di trasporto, per incentivare la realizzazione di dette misure (vedi regolamento  del Consiglio del 20 novembre 1990, GU n. L 326 del 24 novembre 1990).   ALLEGATO IV  (ad articolo 7) INTERVENTI DI CARATTERE INFRASTRUTTURALE NELLA COMUNITÀ  La Comunità realizzerà le seguenti misure destinate ad aumentare le capacità su rotaia per migliorare il trasporto ferroviario e combinato:  a) in Germania e Italia Considerata l'importanza che presenta l'apertura di un nuovo attraversamento del Brennero, la Comunità s'impegna, in prosecuzione delle attività sinora condotte, a cooperare ancora più strettamente con l'Austria relativamente al progetto di galleria di  base del Brennero e delle relative linee affluenti.  b) in Germania - A breve termine - stazioni di trasbordo Monaco - Riem, Duisburg porto;  - completamento della linea Monaco - Rosenheim - Kufstein, in particolare binari di linea propri per la rete rapida regionale (S-Bahn) tra Zorneding e Grafing;  - riduzione degli intervalli di blocco (miglioramento della linea) tra Grafing e Rosenheim, come pure tra Rosenheim e Kiefersfelden;  - costruzione di binari di precedenza (ad esempio, tra le stazioni di Grosskarolinenfeld, Raubling e Fischbach);  - costruzione di passaggi a raso fra i marciapiedi, senza rotaie, nella stazione di Grosskarolinenfeld, nonché - modifiche del piano schematico dei binari nella stazione di Rosenheim ed altre misure nelle stazioni di Assling, Ostermuenchen, Brannenburg, Oberaudorf e Kiefersfelden.  - A medio termine (entro la fine del 1998, con riserva di approvazione in base alle direttive di piano) - potenziamento della linea Monaco - Muehldorf - Freilassing.  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/19 21. 12. 92 c) in Italia Brennero - ampliamento dei profili delle gallerie tra il Brennero e Verona per consentire il trasporto per ferrovia di autocarri di altezza agli angoli di 4 m, accompagnati o non accompagnati;  - completamento del centro intermodale di Verona-Quadrante Europa;  - potenziamento della linea e costruzione di nuove sottostazioni;  - realizzazione di ulteriori interventi tecnici (blocchi di linea automatici e banalizzazioni sui tratti sovraccarichi delle linee all'ingresso delle stazioni di Verona, Trento, Bolzano e Brennero) per migliorare ancora la capacità di scorrimento e le  condizioni di sicurezza.  d) nei Paesi Bassi Costruzione di un centro di servizio ferroviario nell'area di Rotterdam.   ALLEGATO V  (ad articolo 8) 1. CAPACITÀ SUPPLEMENTARE OFFERTA DALLA OEBB IL TRANSITO DI MERCI ATTRAVERSO L'AUSTRIA (in treni)   Asse Capacità supplementari/giorno per treni merci in transito (in entrambi le direzioni) immediatamente a breve termine a medio termine a lungo termine Asse del Brennero 10 (¹) 70 (¹) - 200 (& {highdigit};) Asse dei Tauri Salisburgo - Villach - Jesenice o Tarvisio 10 (²) 4 (¹) 40 - (¹) Asse Pyhrn (³) - Schober Passau - (Salisburgo) - Selzthal - Graz - Spielfeld/Strass 4 (¹) 11 (& {highdigit};) 22 60 (¹) (¹) Sono già realizzati 28 treni in base al programma d'azione «1o dicembre 1989».  (²) Di cui 4 treni immediatamente disponibili.  (³) Capacità più elevate nelle linee affluenti, però a breve e medio termine esistono scarse riserve di capacità nel tratto dello Schoberpass (soprattutto a causa di lavori di costruzione).  (& {highdigit};) Tale cifra potrebbe essere eventualmente portata a 26 unità, ma non vi è riserva di capacità sul tratto alpino sopra lo Schoberpass.  (& {highdigit};) Nel presupposto della costruzione della galleria di base del Brennero e di un potenziamento delle linee affluenti negli Stati confinanti.   2. POSSIBILI AUMENTI DI CAPACITÀ IN TERMINI DI SPEDIZIONI O DI TONNELLATE Immediatamente:  Dal 1o dicembre 1989, l'Austria ha messo a disposizione del transito al Brennero altri 28 treni merci per trasporto combinato. Insieme a treni analoghi già introdotti in precedenza, esiste una capacità libera che consente di trasferire da subito su  rotaia circa il 25 % del trasporto di merci su strada in transito.  A breve termine:  Tutti i lavori di potenziamento a breve termine faranno più che raddoppiare la capacità ferroviaria per il traffico di transito attraverso l'Austria. Dal 1994 la capacità annua del trasporto combinato - a seconda della tecnica utilizzata - aumenterà di  1,1-1,6 milioni di spedizioni, pari a oltre 20 milioni di tonnellate di merci l'anno.  A medio termine:  Fino al 1996, detta capacità sarà ulteriormente aumentata di 700 000-1,1 milioni di spedizioni l'anno con il raddoppio selettivo del binario e gli interventi sugli impianti di sicurezza e le tecniche di esercizio sugli assi dei Tauri e di Pyhrn.  A lungo termine Entro il 2000 sarà terminato il raddoppio del binario sull'asse Pyhrn-Schober. Tra il 2005 e il 2010, una galleria di base del Brennero potrà garantire un ulteriore raddoppio delle capacità ferroviarie sulla linea del Brennero fino a 400 treni al  giorno. A partire dal 2010, la capacità supplementare delle ferrovie nel trasporto combinato potrà fino a 50-80 milioni di tonnellate di merci, a seconda della tecnica di trasporto combinato utilizzata.  Ai sensi di quanto sopra si intende per:  oebitte hier das laengste Wort tasten!!÷ immediatamente: disponibile entro il periodo dell'orario in corso a breve termine: disponibile a partire dalla fine del 1994 a medio termine: disponibile a partire dalla fine del 1996 a lungo termine: disponibile, per quanto riguarda l'asse Pyhrn-Schober, dalla fine del 2000, per quanto riguarda l'asse del Brennero, dalla fine del 2010.   ALLEGATO VI  (ad articolo 10) Dichiarazione a verbale da iscrivere all'articolo 10  La delegazione della Comunità dichiara che gli aiuti degli Stati membri della Comunità sono soggetti alle disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare degli  articoli 92, 93 e 77.   ALLEGATO VII  (ad articolo 13) Dichiarazione comune a verbale relativa all'articolo 13  1. La Comunità e l'Austria prendono atto con soddisfazione che il Consiglio dei ministri della Comunità ha deciso di abbassare i valori limite massimi per gli autocarri relativamente alle  emissioni di gas e alla rumorosità espressi in valore COP.  Un raffronto tra i valori limite massimi ammissibili decisi dal Consiglio dei ministri delle Comunità europee stabiliti dall'Austria come valori COP testimonia degli sforzi compiuti sul piano dell'armonizzazione.   CO HC NOx Particelle 4,9 g/kWh 1,23 g/kWh 9,0 g/kWh 0,7 g/kWh & ge; 85 kW 0,4 g/kWh > 85 kW  Tali valori sono validi,  - per l'Austria, a partire dal: 1 ottobre 1991 - per la Comunità, a partire dal: 1 luglio 1992.  2. La Comunità e l'Austria si adopereranno, in una seconda fase, per abbassare ulteriormente i valori di emissione autorizzati espressi come valori COP, basandosi sulle tecnologie più recenti nel campo dell'autoveicolo pulito e della composizione dei  carburanti. Anche questa seconda fase sarà caratterizzata dalla volontà di armonizzazione.  Il Consiglio dei ministri delle Comunita europee ha deciso di introdurre nella Comunità, a decorrere dal 1o ottobre 1996, i seguenti valori per le emissioni di scarico:  CO HC NOx Particelle 4,0 g/kWh 1,1 g/kWh 7,0 g/kWh 0,3/0,15 g/kWh  La Comunità e l'Austria procedono a reciproche consultazioni per preparare questa seconda fase e per armonizzare, al più tardi entro il 1o gennaio 1994, le disposizioni legislative corrispondenti, in particolare nel campo dei valori limite per le  emissioni di particelle.  3. L'Austria prende atto della proposta della Commissione del 26 giugno 1991 secondo cui saranno introdotti entro il 1o ottobre 1995 per gli autocarri di nuova immatricolazione valori limite massimi per le emissioni sonore:  Emissioni sonore: autocarri 150 kW: 78 dB (procedura di misurazione ISO);  autocarri 150 kW: 80 dB (procedure di misurazione specifiche per il traffico urbano).  La Repubblica d'Austria dichiara l'intenzione di introdurre, entro il 1o ottobre 1995, per gli autocarri di nuova immatricolazione, i seguenti valori limite massimi relativamente alle emissioni sonore:  Emissioni sonore: autocarri 150 kW: 78 dB autocarri 150 kW: 80 dB (procedura di misurazione ISO).   ALLEGATO VIII   (ad articolo 15)    Anno % degli ecopunti Anno % degli ecopunti 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 100,0 96,1 87,9 79,5 71,7 65,0 59,1 1998 1999 2000 2001 2002 2003  54,8 51,9 49,8 48,5 44,8 (¹) 40,0 (¹)   (¹) Il calcolo della riduzione degli ecopunti per gli anni 2002 e 2003 parte dal presupposto che a partire dall'anno 2002 sia disponibile sul mercato un autocarro le cui emissioni di NOx siano pari a 5,0 g NOx-/kWh.    ALLEGATO IX  (ad articolo 15) 1. Per ogni autocarro che attraversa il territorio austriaco devono essere presentati ad ogni viaggio (per singola direzione) i seguenti documenti:  a) un documento dal quale risulti il valore COP per l'emissione di NOx dell'autocarro utilizzato;  b) una carta punti ufficiale in corso di validità, rilasciata dalle autorità competenti.  ad a) Per gli autocarri immatricolati dopo il 1o ottobre 1990, il documento attestante il valore COP dovrebbe consistere: o in un certificato rilasciato dall'autorità competente in cui sia indicato un valore COP omologato per le emissioni di NOx, oppure nel  documento di omologazione (documento tipo), in cui siano indicati la data d'immatricolazione e il valore misurato all'atto dell'omologazione. In quest'ultimo caso, il valore COP si calcola in base al valore d'omologazione maggiorato del 10 %. Il valore  calcolato per un veicolo, una volta fissato, non può più essere modificato per l'intera durata di vita del veicolo stesso.  Nel caso di autocarri immatricolati anteriormente al 1o ottobre 1990 e di quelli per i quali non esiste alcun certificato, viene fissato un valore COP di 15,8 g/kWh.  ad b) La carta punti ufficiale contiene un determinato numero di punti e viene obliterata in relazione al valore COP degli autoveicoli utilizzati:  1) Ogni g/kWh di emissione di NOx, corrispondente al valore attestato dal documento di cui al punto 1, lettera a), vale un punto.  2) I decimali dei valori di emissione di NOx vengono arrotondati per eccesso al numero intero immediatamente superiore, se pari o superiori a 0,5, e altrimenti per difetto.  2. Le autorità austriache mettono tempestivamente a disposizione della Commissione le carte punti stabilite a norma dell'articolo 15.  3. Ogni tre mesi, il comitato del transito procederà al calcolo del numero di viaggi e del valore medio NOx degli autocarri, distinti, nella statistica, per singolo Stato di immatricolazione.  4. In caso di applicazione dell'articolo 15, paragrafo 5.2, il numero di ecopunti per l'anno successivo è ridotto come segue:  sulla base dei valori medi trimestrali di emissione NOx dell'anno in corso (vedi paragrafo 3), si procede ad un'estrapolazione per determinare la previsione dei valori medi NOx del valore di previsione moltiplicato per 1,04 e ancora moltiplicato per il  numero di viaggi in conformità dell'articolo 15, paragrafo 4.2 fornisce il numero di ecopunti per l'anno successivo.  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. L 373/24 21. 12. 92  ALLEGATO X  (ad articolo 17) Scambio di lettere in materia di controlli   Lettera n. 1  Signor Ambasciatore,  con riferimento all'accordo firmato oggi tra la Comunità economica europea e l'Austria relativamente al trasporto di merci in transito su strada e per ferrovia, mi pregio comunicarLe che la Comunità, per facilitare il transito alla frontiera e senza  pregiudizio degli articoli 15 e 16 dell'accordo, interpreta l'articolo 17 dell'accordo conformemente al regolamento (CEE) n. 4060/89 del Consiglio, in particolare dell'articolo 3, come incluso nell'accordo sullo spazio economico europeo.  Le sarei grato se Ella volesse comunicarmi il Suo assenso su quanto precede.  Voglia accettare, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia profonda stima.  Lettera n. 2  Signor Direttore Generale,  mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera, così redatta:  «con riferimento all'accordo firmato oggi tra la Comunità economica europea e l'Austria relativamente al trasporto di merci in transito su strada e per ferrovia, mi pregio comunicarLe che la Comunità, per facilitare il transito alla frontiera e senza  pregiudizio degli articoli 15 e 16 dell'accordo, interpreta l'articolo 17 dell'accordo conformemente al regolamento (CEE) n. 4060/89 del Consiglio, in particolare dell'articolo 3, come incluso nell'accordo sullo spazio economico europeo.  Ho l'onore di confermarLe con la presente il mio assenso sul contenuto della Sua lettera.».  Voglia accettare, Signor Direttore Generale, l'espressione della mia profonda stima.  (1) Informazione sulla data di entrata in vigore dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria relativo al trasporto di merci in transito su strada e per ferrovia, firmato a Porto il 3 maggio 1992     Poiché il 30  novembre 1992 è stato effettuato lo scambio degli strumenti di notifica della conclusione delle procedure necessarie per l'entrata in vigore dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria relativo al trasporto di merci in  transito su strada e per ferrovia, firmato a Porto il 2 maggio 1992, detto accordo entra il vigore il 1o gennaio 1993 conformemente all'articolo 24, paragrafo 3.  (1) Vedi pag. 4 della presente Gazzetta ufficiale.