CELEX: 61981CJ0244
Language: it
Date: 1983-05-11
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) dell'11 maggio 1983. # Klöckner-Werke AG contro Commissione delle Comunità europee. # Mercato dell'acciaio - quote di produzione. # Causa 244/81.

Avis juridique important

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61981J0244

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DELL'11 MAGGIO 1983.  -  KLOECKNER - WERKE AG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  MERCATO DELL'ACCIAIO - QUOTE DI PRODUZIONE.  -  CAUSA 244/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01451 edizione speciale spagnola pagina 00373

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - PROCEDURA DI ELABORAZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE CECA - PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO - REQUISITI DI FORMA - ESAME CONGIUNTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE E DEL CONSIGLIO DI UN PROGETTO DI DECISIONE ARTICOLATO NEI PARTICOLARI - OBBLIGO - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 1 , 1* COMMA )   2.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DI ACCIAIO - ISTITUZIONE SU BASE EQUA - PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLA PRODUZIONE EFFETTIVA DELLE IMPRESE - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 , N . 2 ; DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE N . 1831/81 , ART . 6 , N . 1 , LETT . B ))   3.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - OGGETTO - GARANZIA DI PRODUZIONE MINIMA AD UN ' IMPRESA DETERMINATA A DETRIMENTO DELLE ALTRE IMPRESE - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   4.ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA   ( TRATTATO CECA , ART . 15 , 1* COMMA )   5.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - OGGETTO - CORREZIONE DELL ' EFFETTO DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE ILLECITE - RETTIFICA - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   6.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - PORTATA - LIMITAZIONE DELLE POSSIBILITA DI VENDITA SUL MERCATO COMUNITARIO - LIMITAZIONE DELLE POSSIBILITA D ' ESPORTAZIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   7.CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE - PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI - POTERE DI VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE - PORTATA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )    

Massima

1 . IL POTERE DI ISTITUIRE UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE IN CASO DI CRISI MANIFESTA SPETTA , A NORMA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , ALLA COMMISSIONE , RESTANDO TUTTAVIA INTESO CHE ESSA PUO AGIRE SOLO SU ' PARERE CONFORME '  DEL CONSIGLIO .   ISTITUENDO QUESTA FORMA DI CONCERTAZIONE TRA LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO , L ' ART . 58 NON NE HA FISSATO LE MODALITA . STANDO COSI LE COSE , SPETTA ALLE DUE ISTITUZIONI ORGANIZZARE , DI COMUNE ACCORDO E NEL RISPETTO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE , LE FORME DELLA LORO COLLABORAZIONE . LE ESIGENZE DELL ' ART . 58 SONO QUINDI SODDISFATTE QUALORA QUESTA COLLABORAZIONE PORTI ALL ' ASSENSO DEL CONSIGLIO ALLA ' DISCIPLINA DI QUOTE '  CHE LA COMMISSIONE SI PROPONE DI ISTITUIRE , SENZA CHE SIA NECESSARIO OBBLIGARE LE DUE ISTITUZIONI A PRENDERE INSIEME IN ESAME UN PRECISO PROGETTO DI DECISIONE .   2 . NON SI PUO RAGIONEVOLMENTE CONTESTARE CHE LA SCELTA DA PARTE DELLA COMMISSIONE , ONDE DEFINIRE LA ' BASE EQUA '  PER LA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE AI SENSI DELL ' ART . 58 , N . 2 DEL TRATTATO CECA , DEL CRITERIO DELLA PRODUZIONE EFFETTIVA DELLE IMPRESE SIA CONFORME A DETTA DISPOSIZIONE . A DIFFERENZA DEL CRITERIO DELLA CAPACITA PRODUTTIVA , INFATTI , LA CUI VALUTAZIONE E PER NATURA INCERTA , IL RIFERIMENTO ALL ' EFFETTIVA PRODUZIONE DELLE IMPRESE HA IL DOPPIO VANTAGGIO DI FORNIRE UNA BASE DI VALUTAZIONE OBIETTIVA E DI CONSENTIRE LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE COMPLESSIVA SENZA CHE VENGANO MODIFICATE , PER QUESTO , LE RISPETTIVE POSIZIONI DELLE IMPRESE NELL ' AMBITO DEL MERCATO .   3 . L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA NON HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI  SOTTRARSI , IN PERIODO DI CRISI , ALLE CONSEGUENZE DELLE LORO PRECEDENTI SCELTE IN FATTO DI INVESTIMENTI E DI PRODUZIONE , QUANDO QUESTE SI SIANO RIVELATE INADEGUATE ALL ' ANDAMENTO ECONOMICO .   ANCHE SE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FORZA DELL ' ART . 58 DEVONO CONSENTIRE ALL ' INTERA INDUSTRIA SIDERURGICA DELLA COMUNITA DI DIFENDERSI , SU BASE COLLETTIVA E CON UNO SFORZO DI SOLIDARIETA , CONTRO LE CONSEGUENZE DI CRISI IN CASO DI RIDUZIONE DELLA DOMANDA , QUESTA DISPOSIZIONE NON IMPONE AFFATTO ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO DI GARANTIRE A UNA DETERMINATA IMPRESA , A DANNO DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA , UNA PRODUZIONE MINIMA CHE QUESTA RITENGA INDICATA IN RELAZIONE AI PROPRI CRITERI DI REDITTIVITA E DI SVILUPPO .   4 . LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI DELLA COMUNITA VA ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI ; ESSA DEVE FAR APPARIRE , IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO , L ' ITER LOGICO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO SINDACATO . NEL CASO DI UN ATTO DI NATURA REGOLAMENTARE , NON SI PUO PRETENDERE CHE NELLA MOTIVAZIONE SIANO SPECIFICATI I DIVERSI ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO , A VOLTE MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , CHE COSTITUISCONO L ' OGGETTO DI TALI ATTI , PURCHE QUESTI ELEMENTI RIENTRINO NELL ' AMBITO DEL COMPLESSO DI CUI ESSI FANNO PARTE .   5 . BENCHE LA COMMISSIONE , NELL ' ELABORARE IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , POSSA TENER CONTO DELL ' EFFETTO DI SOVVENZIONI IL CUI CARATTERE ILLECITO SIA STATO PROVATO NEL MODO DOVUTO , NON SI      PUO PER QUESTO PRETENDERE CHE LE DISPOSIZIONI ANTICRISI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA SIANO USATE QUALE CORRETTIVO DEGLI EFFETTI DEGLI AIUTI ILLEGITTIMI CONCESSI DAGLI STATI MEMBRI .     6 . QUALSIASI LIMITAZIONE DELLA PRODUZIONE SI RIPERCUOTE , IN FORZA DELLA NATURA STESSA DEL SISTEMA CONTEMPLATO DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , SULLE POSSIBILITA DI VENDITA NEL MERCATO COMUNITARIO E , NEL CONTEMPO , SULLE POSSIBILITA D ' ESPORTAZIONE . L ' ISTITUZIONE DI QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE INEFFICACE SE LE IMPRESE CONSERVASSERO LA LIBERTA DI ESPORTARE QUANTITATIVI NON CONTROLLATI NEI PAESI TERZI , DATO CHE ESPORTAZIONI DEL GENERE POSSONO AVERE L ' EFFETTO NON SOLO DI COMPROMETTERE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA SU TALI MERCATI , MA ANCHE DI FAR RIFLUIRE TALUNI QUANTITATIVI NEL MERCATO INTERNO E DI METTERE IN PERICOLO L ' EQUILIBRIO DI QUESTO .    7 . LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN FORZA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , RIENTRA NEL POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE . SPETTA INFATTI A QUESTA ISTITUZIONE IL TENER CONTO , IN PROPOSITO , TANTO DELLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNE QUANTO DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA NEI SUOI RAPPORTI CON I PAESI TERZI . ANCHE SE L ' ART . 58 ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI AGIRE , IN TEMPO DI CRISI MANIFESTA , SULLA PRODUZIONE , SENZA FAR MENZIONE DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO INTERPRETARSI NEL SENSO CHE ESSA CONSENTA SOLO L ' ASSEGNAZIONE A CIASCUNA IMPRESA DI UNA QUOTA DI PRODUZIONE COMPLESSIVA , ATTA AD ESSERE SMERCIATA VUOI SUL MERCATO INTERNO , VUOI SU QUELLO DEI PAESI TERZI .    

Parti

NELLA CAUSA 244/81 , KLOCKNER-WERKE AG , IMPRESA SIDERURGICA CON SEDE IN DUISBURG , COL PROF . BODO BORNER , DELL ' UNIVERSITA DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , NORBERT KOCH , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITA DAL PROF . EBERHARD GRABITZ , DELL ' UNIVERSITA LIBERA DI BERLINO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE 28 LUGLIO 1981 , MODIFICATA CON LA COMUNICAZIONE DEL 31 AGOSTO SUCCESSIVO , CON CUI LA COMMISSIONE HA FISSATO PER L ' IMPRESA RICORRENTE LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO E LE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA DI PRODOTTI     DERIVATI DELLA CATEGORIA I ( LARGHI NASTRI A CALDO , LAMIERE MEDIE E GROSSE , NASTRI E BANDE PER TUBI LAMINATI , LAMIERE LAMINATE , LAMIERE ZINCATE E ALTRI PRODOTTI PIATTI RIVESTITI ) PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE L ' 8 SETTEMBRE 1981 , LA KLOCKNER-WERKE AG , IMPRESA SIDERURGICA CON SEDE IN DUISBURG ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLE COMUNICAZIONI 28 LUGLIO E 31 AGOSTO 1981 , CON CUI LA COMMISSIONE HA FISSATO PER LA RICORRENTE , A NORMA DELLA PROPRIA DECISIONE GENERALE 24 GIUGNO 1981 , N . 1831 , CHE ISTITUISCE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED UNA NUOVA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 180 , PAG . 1 ), LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO E LE QUOTE DI PRODUZIONE E DI FORNITURA DI PRODOTTI DERIVATI DALLA CATEGORIA I PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 .  2 A SOSTEGNO DEL RICORSO , LA RICORRENTE DEDUCE NUMEROSI MEZZI CHE POSSONO RIASSUMERSI COME SEGUE :   1 . MANCANZA DI RITUALE PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SULLA DECISIONE N . 1831/81 ;   2.MISCONOSCIMENTO , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELL ' OBBLIGO DI GARANTIRE , PER MEZZO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , UNA UTILIZZAZIONE MINIMA DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE E DIFETTO DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 1831/81 IN PROPOSITO ;   3.OMISSIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI TENER CONTO , NEL FISSARE LE QUOTE DI PRODUZIONE , DELL ' INCIDENZA DELLE SOVVENZIONI ILLECITE CONCESSE DA TALUNI STATI MEMBRI ALLE LORO IMPRESE SIDERURGICHE ;   4.SOSTITUZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI ' QUOTE DI CONSEGNA '  ALLE QUOTE DI PRODUZIONE CONTEMPLATE DALL ' ART . 58 E FISSAZIONE DI QUOTE PER L ' ESPORTAZIONE .         3 IN SUBORDINE , LA RICORRENTE CHIEDE CHE LA CORTE VOGLIA :   A ) ANNULLARE LE QUOTE DI PRODUZIONE STABILITE CON LE DECISIONI IMPUGNATE , NELLA PARTE IN CUI SONO INFERIORI A TALUNE QUANTITA PER LE CATEGORIE IA E IB ;   B)ANNULLARE LA QUOTA DI PRODUZIONE NELLA PARTE IN CUI COMPRENDE LAMIERE LAMINATE A FREDDO DI SPESSORE DI OLTRE 3 MM ;   C)ANNULLARE LE QUOTE DI PRODUZIONE NELLA PARTE IN CUI E COMPROVATO CHE LA PRODUZIONE E DESTINATA A PAESI TERZI ;   D)ANNULLARE LE DECISIONI IMPUGNATE IN QUANTO STABILISCONO UNA PARTE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE CHE PUO ESSERE SMERCIATA SUL MERCATO COMUNITARIO .    4 IN CORSO DI CAUSA E EMERSO CHE LE CONCLUSIONI IN SUBORDINE SUB B ) SONO STATE PROVOCATE DA UN ERRORE NELLA REDAZIONE DELL ' ART . 1 , 2* COMMA , QUINTO TRATTINO , DELLA DECISIONE N . 1831/81 , ERRORE RETTIFICATO , POSTERIORMENTE ALLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO , DALL ' ART . 1 , N . 9 , DELLA DECISIONE 23 SETTEMBRE 1981 , N . 2804 ( GU L 278 , PAG . 1 ). LA RICORRENTE HA AMMESSO CHE QUESTE CONCLUSIONI SONO DIVENUTE PRIVE DI OGGETTO IN SEGUITO A TALE RETTIFICA .    5 QUANTO AGLI ALTRI CAPI DI DOMANDA IN SUBORDINE , VA CONSTATATO CHE IL CAPO SUB A ) E COMPRESO NEL SECONDO MEZZO E I CAPI SUB C ) E D ) NEL QUARTO MEZZO SOPRA MENZIONATI . QUESTI CAPI DI DOMANDA SARANNO QUINDI ESAMINATI CONGIUNTAMENTE ALLE CONCLUSIONI PRINCIPALI CUI ESSI SI COLLEGANO .    6 OCCORRE PURE OSSERVARE , IN VIA PRELIMINARE , CHE L ' ARGOMENTAZIONE DELLA RICORRENTE NELL ' AMBITO DEL PRESENTE RICORSO COINCIDE , IN LARGA MISURA , CON I MEZZI DEDOTTI A SOSTEGNO DEL RICORSO 119/81 , CHE HA DATO LUOGO ALLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 ( RACC . 1982 , PAG . 2627 ) FRA LE STESSE PARTI . NELLA PROSPETTIVA DELLA PRESENTE CAUSA , SI DEVE TUTTAVIA TENER CONTO DEL FATTO CHE , NEL FRATTEMPO , LA DECISIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794 ( GU L 291 , PAG . 1 ), CHE COSTITUIVA LA BASE DELLA DECISIONE IMPUGNATA COL RICORSO 119/81 , E STATA SOSTITUITA DALLA DECISIONE N . 1831/81 , GIA MENZIONATA , E CHE INOLTRE LA RICORRENTE HA SVOLTO TALUNI ARGOMENTI NUOVI A SOSTEGNO DEL PROPRIO RICORSO . SI DOVRA QUINDI TENER SIMULTANEAMENTE CONTO DEI PUNTI DI DIRITTO E DI FATTO SIN D ' ORA RISOLTI CON LA SENTENZA PRECEDENTE E DELLE NUOVE QUESTIONI SOLLEVATE DAL PRESENTE RICORSO .       1 . SUL MEZZO RELATIVO ALLA MANCANZA DI PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO   7 LA RICORRENTE NON CONTESTA CHE IL CONSIGLIO ABBIA DATO L ' ASSENSO PER LA DECISIONE N . 1831/81 . LA LITE VERTE SULLA QUESTIONE SE IL PARERE CONFORME SIA STATO EMESSO IN MODO CONFORME A QUANTO PRESCRIVE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA .    8 SECONDO LA RICORRENTE , LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO SOTTOPORRE AL CONSIGLIO NON DELLE PROPOSTE PIU O MENO DETERMINATE , BENSI UN PRECISO PROGETTO DI DECISIONE . DI CONSEGUENZA , LA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA A DIMOSTRARE , IN CASO DI CONTESTAZIONE , CHE LA DECISIONE DA ESSA ADOTTATA CORRISPONDE AL TESTO SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO E CHE HA RICEVUTO L ' ASSENSO DI QUESTO . IN MANCANZA DI UNA PROVA DEL GENERE , LA DECISIONE NON POTREBBE ESSERE CONSIDERATA CONFORME ALLA LEGITTIMITA COMUNITARIA E SAREBBE ATTA A PROVOCARE , QUINDI , RESISTENZE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI . ONDE POTER CONTROLLARE LA CONFORMITA DEL PROCEDIMENTO SEGUITO ALLE ESIGENZE DELL ' ART . 58 , LA RICORRENTE CHIEDE LA PRODUZIONE DEI VERBALI DEL CONSIGLIO E DELLA REGISTRAZIONE SONORA DELLE SUE DISCUSSIONI .    9 QUESTA PRESA DI POSIZIONE DELLA RICORRENTE SI BASA SUL FRAINTENDIMENTO TANTO DELLA RIPARTIZIONE DEI POTERI VOLUTA DALL ' ART . 58 , QUANTO DEI PRINCIPI CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DEL SISTEMA LEGISLATIVO ISTITUITO COL TRATTATO CECA .    10 A NORMA DELL ' ART . 58 , N . 1 , 1* COMMA , SPETTA ALLA COMMISSIONE ACCERTARE L ' ESISTENZA DI UNA CRISI MANIFESTA . NEL CASO IN CUI UNA CRISI DEL GENERE VIENE ACCERTATA ED OVE I MODI D ' AZIONE DI CUI ALL ' ART . 57 NON CONSENTANO DI FARVI FRONTE , L ' ART . 58 IMPONE ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO D ' ISTITUIRE UNA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE . IL POTERE DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI ADEGUATI SPETTA , SECONDO L ' ART . 58 , ALLA COMMISSIONE , RESTANDO TUTTAVIA INTESO CHE ESSA PUO AGIRE SOLO SU ' PARERE CONFORME '  DEL CONSIGLIO .    11 ISTITUENDO QUESTA FORMA DI CONCERTAZIONE FRA LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO , L ' ART . 58 NON NE HA FISSATO LE MODALITA . STANDO COSI LE COSE , SPETTA ALLE DUE ISTITUZIONI ORGANIZZARE , DI COMUNE ACCORDO E NEL RISPETTO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE , LE FORME DELLA LORO COLLABORAZIONE . LE ESIGENZE DELL ' ART . 58 SONO QUINDI SODDISFATTE QUALORA QUESTA COLLABORAZIONE PORTI ALL ' ASSENSO DEL CONSIGLIO ALLA ' DISCIPLINA DI QUOTE '  CHE LA COMMISSIONE SI PROPONE D ' ISTITUIRE ,     SENZA CHE SIA NECESSARIO OBBLIGARE LE DUE ISTITUZIONI A PRENDERE INSIEME IN ESAME UN PRECISO PROGETTO DI DECISIONE .    12 COME LA CORTE HA GIA RILEVATO NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , SI DEVE PRESUMERE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , IL CUI PREAMBOLO ATTESTA IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO , E STATA ADOTTATA IN MODO RITUALE . LA RICORRENTE SI E LIMITATA A SOLLEVARE QUESTIONI IPOTETICHE A PROPOSITO DI EVENTUALI IRREGOLARITA CHE POSSONO INTERVENIRE NEI RAPPORTI FRA LA COMMISSIONE ED IL CONSIGLIO , MA NON HA FORNITO IL MINIMO INDIZIO CHE POSSA CONSENTIRE DI DUBITARE CHE L ' ASSENSO DEL CONSIGLIO SIA STATO OTTENUTO IN MODO CONFORME A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 58 . NON VI E QUINDI ALCUNA RAGIONE PER DISPORRE PROVVEDIMENTI ISTRUTTORI IN PROPOSITO .    13 INFINE , QUANTO ALLE ESIGENZE DELLA LEGITTIMITA COMUNITARIA , VA OSSERVATO CHE IL SISTEMA DELLE IMPUGNAZIONI PROPRIO DEL TRATTATO CECA FORNISCE , IN PROPOSITO , ADEGUATE GARANZIE . IN FORZA DELL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , IL CONSIGLIO , COME PURE GLI STATI MEMBRI , HANNO LA POSSIBILITA DI SOTTOPORRE AL CONTROLLO DELLA CORTE UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE QUALORA RITENGANO CHE IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO NON SIA STATO ADOTTATO IN MODO RITUALE . E SUFFICIENTE ACCERTARE , NELLA FATTISPECIE , CHE LA DECISIONE N . 1831/81 NON HA COSTITUITO OGGETTO DI UN ' IMPUGNAZIONE DEL GENERE , NEL TERMINE IMPARTITO DAL TRATTATO .    14 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .   2 . SUL MEZZO RELATIVO ALLA TRASGRESSIONE DELL ' OBBLIGO DI GARANTIRE UNA UTILIZZAZIONE MINIMA DELLE CAPACITA PRODUTTIVE   15 NELLA PRESENTE CAUSA , LA RICORRENTE HA , IN SOSTANZA , RIPETUTO GLI ARGOMENTI GIA SVOLTI NELLA CAUSA 119/81 . ESSA DEDUCE CHE LA RICERCA DI UNA ' BASE EQUA ' , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , IMPLICA L ' OBBLIGO DI GARANTIRE ALLE IMPRESE LA CONSERVAZIONE DI UN LIVELLO DI OCCUPAZIONE MINIMO , FISSANDO LE QUOTE IN MANIERA TALE CHE VENGA GARANTITA A CIASCUNA IMPRESA UN ' UTILIZZAZIONE DELLA PROPRIA CAPACITA PRODUTTIVA CORRISPONDENTE ALLA MEDIA COMUNITARIA . ESSA SOSTIENE CHE , SOTTO QUESTO ASPETTO , LA DECISIONE N . 1831/81 HA ULTERIORMENTE DETERIORATO LA SUA POSIZIONE RISPETTO ALLA DECISIONE N . 2794/80 , IN QUANTO LA NUOVA DECISIONE     NON IMPLICA PIU LA POSSIBILITA DI AUMENTARE LA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO A FAVORE DELLE IMPRESE CHE ABBIANO UN TASSO DI UTILIZZO DEI LORO IMPIANTI INFERIORE ALLA MEDIA COMUNITARIA , POSSIBILITA CONTEMPLATA DALL ' ART . 4 , N . 3 , DELLA DECISIONE ANTERIORE , DATO CHE TALE AGEVOLAZIONE VIENE TENUTA FERMA SOLO PER META IN FORZA DELL ' ART . 6 , N . 1 , LETT . B ), DELLA NUOVA DECISIONE .    16 LA RICORRENTE ASSUME CHE IL DETERIORAMENTO DELLA SUA POSIZIONE , IN SEGUITO A QUESTA RIDUZIONE DELLE QUOTE , METTE IN PERICOLO LA SUA STESSA ESISTENZA E LA PONE IN UNO ' STATO DI NECESSITA ' . ESSA SOSTIENE CHE LO SCOPO DELL ' ART . 58 PUO ESSERE CONSEGUITO SOLO DA UN REGIME ORGANIZZATO IN MANIERA TALE CHE VENGA GARANTITA ALLE IMPRESE UNA ADEGUATA UTILIZZAZIONE DELLA LORO ATTUALE CAPACITA PRODUTTIVA , NON GIA DAL RIFERIRSI ALLA LORO EFFETTIVA PRODUZIONE IN PERIODI ANTERIORI .    17 NELL ' AMBITO DI QUESTO MEZZO , LA RICORRENTE HA DEL PARI TENUTO FERME LE CRITICHE RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELLA SUA CAPACITA PRODUTTIVA . ESSA DEDUCE CHE , CON LA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , LA CORTE NON HA DECISO QUESTO PUNTO IN MODO DEFINITIVO E RIBADISCE QUINDI LE ILLAZIONI CHE ESSA TRAE DALLA PERIZIA 1* MAGGIO 1981 , DETTA ' PERIZIA KAWASAKI ' . NEL PRESENTE PROCEDIMENTO ESSA SI RICHIAMA , INOLTRE , AD UNA PERIZIA STESA IL 12 GENNAIO 1982 DAL PROF . JESCHAR , CON L ' AIUTO DELLA DITTA STEIN-HEURTEY , A PROPOSITO DELLA CAPACITA DI UN FORNO A LONGHERONI MOBILI , COSTRUITO DA QUEST ' ULTIMA , CHE FA PARTE DEL TRENO DI LAMINAZIONE DI BREMA . LA CONCLUSIONE DI QUESTA PERIZIA LEGITTIMEREBBE UNA VALUTAZIONE PIU FAVOREVOLE DELLA CAPACITA PRODUTTIVA DEGLI IMPIANTI DI CUI TRATTASI . INOLTRE , LA RICORRENTE HA DEPOSITATO UNA PERIZIA CONTABILE DELLA WOLLERT-ELMENDORFF KG , RELATIVA ALL ' IMPORTO DELLE MAGGIORI PERDITE SUBITE DALL ' IMPRESA IN CASO DI RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEL PROPRIO TRENO DI LAMINAZIONE .    18 LA RICORRENTE ASSUME , INFINE , CHE LA DECISIONE N . 1831/81 , LA QUALE HA CAUSATO UN DETERIORAMENTO DELLA SUA POSIZIONE RISPETTO AL REGIME DELLA DECISIONE N . 2794/80 , E PRIVA DI QUALSIASI MOTIVAZIONE E CHE , PER QUESTA RAGIONE , LA DECISIONE N . 1831/81 E NULLA PER VIOLAZIONE DI UNA FORMA SOSTANZIALE .        19 DALLA DISAMINA DELLA DECISIONE N . 1831/81 EMERGE CHE LA COMMISSIONE HA MODIFICATO , CON QUESTA , LA BASE DELLA DETERMINAZIONE DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO QUALI ERANO STATE FISSATE CON LA DECISIONE N . 2794/80 .    20 IN PRIMO LUOGO , L ' ART . 6 , N . 1 , LETT . A ), DELLA NUOVA DECISIONE HA DIFFERENZIATO I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO . INFATTI , QUESTA DISPOSIZIONE RIBADISCE IL PRINCIPIO DELLA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEI MESI DI PRODUZIONE PIU FAVOREVOLI PER LE IMPRESE NEL PERIODO 1977-1980 , MA INTRODUCE DUE NUOVI PERIODI DI RIFERIMENTO , E CIOE IL 1984 E IL PERIODO IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE ALLA MESSA IN VIGORE DELLA DECISIONE N . 2794/80 . IN SECONDO LUOGO , LA NUOVA DECISIONE HA OMESSO LA POSSIBILITA DI ADEGUAMENTO DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO A FAVORE DELLE IMPRESE IL CUI TASSO DI UTILIZZO FOSSE INFERIORE A QUELLO MEDIO DELLE IMPRESE DALLA COMUNITA . TUTTAVIA , I VANTAGGI ATTRIBUITI ALLE IMPRESE SOTTO IL REGIME DELLA DECISIONE N . 2794/80 , IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 3 , DI QUESTA , SONO STATI CONSERVATI A META PER LE IMPRESE STESSE IN FORZA DELL ' ART . 6 , N . 1 , LETT . B ), DELLA DECISIONE N . 1831/81 .    21 DALLE ALLEGAZIONI FATTE IN CORSO DI CAUSA SI DESUME CHE , CON QUESTA MODIFICA DEL SISTEMA , LA COMMISSIONE HA INTESO DEFINIRE IN MANIERA PIU EQUA , PER TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA , LA BASE DI CALCOLO USATA PER LA DETERMINAZIONE DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO , PRENDENDO DA QUEL MOMENTO IN CONSIDERAZIONE UN PERIODO DI PRODUZIONE PRECEDENTE ALLA CRISI E NEL CONTEMPO UN PERIODO PROSSIMO ALL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE . LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE , IN SEGUITO AL MIGLIORE ADEGUAMENTO , ALLA EFFETTIVA SITUAZIONE DELLE IMPRESE , DEI CRITERI SU CUI SI BASA LA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE , IL VALERSI DELLA CAPACITA PRODUTTIVA , COME CORRETTIVO DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO NEL SISTEMA DELLA VECCHIA DECISIONE , AVEVA PERDUTO LA SUA RAGION D ' ESSERE . PUR CONSERVANDO , PER LE IMPRESE FAVORITE DA QUESTO CORRETTIVO , UNA PARTE DEL VANTAGGIO ACQUISITO , ESSA NE HA ATTENUATO L ' EFFETTO COL GIOCO DELLA MEDIA ARITMETICA DEI DUE FATTORI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALL ' ART . 6 , N . 1 , DELLA DECISIONE N . 1831/81 .    22 LA COMMISSIONE ASSUME IN PROPOSITO CHE , SECONDO L ' ESPERIENZA ACQUISITA , IL CORRETTIVO DI CUI ALL ' ART . 4 , N . 3 , DELLA DECISIONE N . 2794/80 HA AVUTO L ' EFFETTO DI GARANTIRE UN VANTAGGIO INGIUSTIFICATO ALLE IMPRESE CARATTERIZAATE DA UN TASSO DI SFRUTTAMENTO INFERIORE ALLA MEDIA COMUNITARIA , A DANNO DELLE ALTRE IMPRESE .     ESSA OSSERVA CHE , FRA TUTTE LE IMPRESE , LA RICORRENTE HA TRATTO IL MASSIMO PROFITTO DA QUESTA DISPOSIZIONE . LO SCOPO DELLA NUOVA DECISIONE E PRECISAMENTE QUELLO DI ATTENUARE TALE VANTAGGIO PER ACCOGLIERE I RECLAMI PRESENTATI DA ALTRE IMPRESE MENO FAVORITE . LA COMMISSIONE CONTESTA CHE IL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA RICORRENTE IN FORZA DELLA NUOVA DECISIONE POSSA DEFINIRSI ' DETERIORAMENTO '  DELLA SUA PRECEDENTE POSIZIONE ; LA NUOVA DECISIONE NON SIGNIFICA ALTRO CHE LA REVOCA PARZIALE DI UN VANTAGGIO INGIUSTIFICATO .    23 LA COMMISSIONE DEDUCE CHE , CON LA NUOVA DEFINIZIONE DELLE MODALITA PER IL CALCOLO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , ESSA SI E MAGGIORMENTE AVVICINATA ALLA DETERMINAZIONE DI UNA ' BASE EQUA '  PER TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA . ESSA RILEVA IN PROPOSITO , RICORDANDO GLI ARGOMENTI SVOLTI NELLA CAUSA 119/81 , CHE UN SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE ISTITUITO IN FORZA DELL ' ART . 58 DEV ' ESSERE NECESSARIAMENTE BASATO SULL ' EFFETTIVA PRODUZIONE DELLE IMPRESE , NON GIA SULLA LORO CAPACITA PRODUTTIVA . INFATTI , LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLA CAPACITA NON DA ALCUNA INDICAZIONE CIRCA LA PRODUZIONE EFFETTIVA E NON E QUINDI ATTA A FORNIRE UN CRITERIO UTILE PER L ' ADEGUAMENTO DI TALE PRODUZIONE AL CALO DELLA DOMANDA .    24 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , NON SI PUO LOGICAMENTE CONTESTARE CHE LA SCELTA DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DEL CRITERIO DELLA PRODUZIONE EFFETTIVA SIA CONFORME ALL ' ART . 58 , N . 2 , DEL TRATTATO IL QUALE PRESCRIVE CHE LE QUOTE SIANO STABILITE ' EQUAMENTE ' . LA SENTENZA HA POSTO IN RILIEVO CHE , A DIFFERENZA DEL CRITERIO DELLA CAPACITA PRODUTTIVA , LA CUI VALUTAZIONE E , PER NATURA , INCERTA , IL RIFERIMENTO ALL ' EFFETTIVA PRODUZIONE DELLE IMPRESE HA IL DOPPIO VANTAGGIO DI FORNIRE UNA BASE DI VALUTAZIONE OBIETTIVA E DI CONSENTIRE LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE COMPLESSIVA SENZA CHE VENGANO MODIFICATE , PER QUESTO , LE RISPETTIVE POSIZIONI DELLE IMPRESE NELL ' AMBITO DEL MERCATO .    25 RIDUCENDO IL VANTAGGIO CHE DERIVA , PER TALUNE IMPRESE ED A DANNO DI ALTRE , DALLA PRESA IN CONSIDERAZIONE DI UN TASSO DI SFRUTTAMENTO INFERIORE ALLA MEDIA COMUNITARIA E CERCANDO COSI DI RIPARTIRE NEL MODO PIU OPPORTUNO GLI ONERI DERIVANTI DALLA CRISI SU TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA , LA COMMISSIONE NON HA SUPERATO I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE ATTRIBUITOLE DALL ' ART . 58 IL QUALE DISPONE CHE LE QUOTE DI PRODUZIONE DEVONO ESSERE STABILITE ' EQUAMENTE ' .        26 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA RICORRENTE , PRETENDENDO CHE LA DISCIPLINA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SIA ORGANIZZATA IN MANIERA CHE LE IMPRESE VI TROVINO LA GARANZIA DI UN ' ADEGUATA UTILIZZAZIONE DELLE LORO CAPACITA PRODUTTIVE , PERDE DI VISTA IL VERO SCOPO DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO . INFATTI , QUESTA DISPOSIZIONE NON HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI SOTTRARSI , IN PERIODO DI CRISI , ALLE CONSEGUENZE DELLE LORO PRECEDENTI SCELTE IN FATTO D ' INVESTIMENTI E DI PRODUZIONE , QUANDO QUESTE SI SONO RIVELATE INADEGUATE ALL ' ANDAMENTO ECONOMICO .    27 ANCHE SE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FORZA DELL ' ART . 58 DEVONO CONSENTIRE ALL ' INTERA INDUSTRIA SIDERURGICA DELLA COMUNITA DI DIFENDERSI , SU BASE COLLETTIVA E CON UNO SFORZO DI SOLIDARIETA , CONTRO LE CONSEGUENZE DI CRISI IN CASO DI RIDUZIONE DELLA DOMANDA , QUESTA DISPOSIZIONE NON IMPONE AFFATTO ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO DI GARANTIRE AD UNA DETERMINATA IMPRESA , A DANNO DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA , UNA PRODUZIONE MINIMA CHE ESSA RITENGA INDICATA IN RELAZIONE AI PROPRI CRITERI DI REDDITTIVITA E DI SVILUPPO , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 .    28 QUANTO ALLE CRITICHE MOSSE DALLA RICORRENTE ALLA DETERMINAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELLA CAPACITA PRODUTTIVA DELLA SUA AZIENDA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 4 , N . 3 , DELLA DECISIONE N . 2794/80 , OCCORRE RIFARSI ALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 LA QUALE IN ESITO AD UN ESAME DETTAGLIATO DEI PRECEDENTI DI QUESTO PUNTO DELLA LITE , HA DISATTESO , IN MODO INEQUIVOCO , LE CRITICHE STESSE . BASTI RICORDARE CHE LA RICORRENTE AVEVA FORNITO , PER ANNI , DATI INESATTI SULLA CAPACITA PRODUTTIVA DEI SUOI IMPIANTI E CHE IN SEGUITO AD UN CONTROLLO EFFETTUATO NELL ' IMPRESA LA COMMISSIONE ACCONSENTIVA AD ACCETTARE UNA DICHIARAZIONE EMENDATA DELLA RICORRENTE , SULLA QUALE SI BASANO DA QUEL MOMENTO LE DECISIONI ADOTTATE PER LA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE .    29 NELLA PRESENTE CAUSA , LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUN NUOVO DATO DI FATTO CHE CONSENTA DI MODIFICARE QUESTA VALUTAZIONE . CON LA PRODUZIONE DELLA PERIZIA JESCHAR , BASATA SU UNA SIMULAZIONE MATEMATICA , LA RICORRENTE CERCA DI RETTIFICARE UN ELEMENTO DELLA PERIZIA CRM-KAWASAKI , GIUDICATA ALLA CORTE SPROVVISTA , COMUNQUE , DI VALORE PROBATORIO . QUANTO ALLA PERIZIA WOLLERT-  ELMENDORF , TRATTASI DI UN RAPPORTO CONTABILE CHE HA LO SCOPO DI VALUTARE LE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE ASSEGNATE     ALL ' IMPRESA PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 , RISPETTO AD UNA IPOTESI ELABORATA DALLA RICORRENTE E CONSISTENTE NELL ' ASSEGNAZIONE DI QUOTE BASATE SU UNA PRODUZIONE IPOTETICA , CHE CORRISPONDE ALLA MEDIA DELL ' UTILIZZAZIONE DELLE LORO CAPACITA DA PARTE DELLE IMPRESE DELLA COMUNITA . QUESTA PERIZIA CONTABILE , CHE SI PROPONE UNA VALUTAZIONE DELLA POSTA FINANZIARIA DELLA LITE FRA LA RICORRENTE E LA COMMISSIONE , E BASATA SU UNA VALUTAZIONE DELLA CAPACITA PRODUTTIVA ( 459 000 T/MESE = 5 508 000 T/ANNO ) CHE LA CORTE HA GIA ESPRESSAMENTE DISATTESO NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 . QUESTA PERIZIA NON APPORTA ALCUN NUOVO ELEMENTO DI VALUTAZIONE CIRCA LA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA RICORRENTE A PROPOSITO DELLA SUA CAPACITA PRODUTTIVA .    30 QUESTO PUNTO DELLA LITE VA QUINDI CONSIDERATO DEFINITIVAMENTE DECISO DALLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 .    31 INFINE , QUANTO ALLA CENSURA RELATIVA AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE I MOTIVI DELLA COMMISSIONE NON HANNO TROVATO ESPRESSIONE ADEGUATA NEL PREAMBOLO DELLA DECISIONE , LA QUALE SI LIMITEREBBE , SUL PUNTO CONTESTATO , A DICHIARARE CHE LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO ' DELL ' ESPERIENZA ACQUISITA NELLA GESTIONE DEL SISTEMA ISTITUITO CON ( LA DECISIONE N . 2794/80 ) ' . SECONDO LA RICORRENTE , LA NUOVA DECISIONE E , QUINDI , NULLA PER VIOLAZIONE DI UNA NORMA DI FORMA SOSTANZIALE .    32 VA RILEVATO IN PROPOSITO , IN PRIMO LUOGO , CHE IN FATTO , LA COMMISSIONE HA INDICATO , NEL MENZIONATO COMMA DEL PREAMBOLO , I MOTIVI DI QUELLO CHE APPARE ESSERE L ' ELEMENTO ESSENZIALE DELLA NUOVA DECISIONE , CIOE L ' ADEGUAMENTO DEI PERIODI DI RIFERIMENTO NEL SENSO DI UNA DEFINIZIONE PIU ADEGUATA DELLA BASE DI CALCOLO DELLE QUOTE , MEDIANTE LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DI PERIODI DI PRODUZIONE PIU RAPPRESENTATIVI DI QUELLI ANTERIORMENTE CONSIDERATI . QUESTI ELEMENTI DI MOTIVAZIONE SONO ATTI A DARE ALLE IMPRESE INTERESSATE INDICAZIONI ADEGUATAMENTE PRECISE SULLO SCOPO PERSEGUITO DALLA COMMISSIONE . LA CRITICA DELLA RICORRENTE RIGUARDA QUINDI , IN REALTA , SOLO IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA MOTIVATO L ' ABBANDONO PARZIALE DI UN CORRETTIVO - CIOE IL RIFERIMENTO ALLA CAPACITA PRODUTTIVA - CONTEMPLATO DALLA DECISIONE N . 2794/80 .        33 SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDASI , DA ULTIMO , LA SENTENZA 28 OTTOBRE 1982 , LION E A ., CAUSE 292 E 293/81 , RACC . 1982 , PAG . 3887 ), LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI DELLA COMUNITA VA ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI ; ESSA DEVE FAR APPARIRE , IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA , L ' ITER LOGICO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO SINDACATO . NEL CASO DI UN ATTO DI NATURA REGOLAMENTARE , COME LA DECISIONE GENERALE DI CUI E CAUSA , NON SI PUO PRETENDERE CHE NELLA MOTIVAZIONE SIANO SPECIFICATI I DIVERSI ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO , A VOLTE MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , CHE COSTITUISCONO L ' OGGETTO DI TALI ATTI , PURCHE QUESTI ELEMENTI RIENTRINO NELL ' AMBITO DEL COMPLESSO DI CUI ESSI FANNO PARTE .    34 CIO VALE INCONTESTABILMENTE PER LE DISPOSIZIONI CONTROVERSE LA CUI PORTATA HA POTUTO ESSERE STABILITA SENZA DIFFICOLTA DALLA RICORRENTE MEDIANTE IL CONFRONTO FRA LE DISPOSIZIONI DELLE DUE SUCCESSIVE DECISIONI . NON SI PUO QUINDI PRETENDERE DALLA COMMISSIONE CH ' ESSA DEDICHI UNA SPIEGAZIONE SPECIFICA AD UN PARTICOLARE DELLA DISCIPLINA CHE APPARE SOLO COME IL RIPORTO ATTENUATO , NELLA NUOVA DECISIONE , DI UN CORRETTIVO CHE TROVA IL PROPRIO FONDAMENTO E LA PROPRIA LEGITTIMAZIONE NELLA DECISIONE N . 2794/80 .    35 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO .   3 . SUL MEZZO RELATIVO ALL ' OMISSIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI TENER CONTO DELL ' INCIDENZA DELLE SOVVENZIONI ILLECITE   36 NELL ' AMBITO DI QUESTO MEZZO , LA RICORRENTE HA RIPETUTO SENZA MODIFICARLI GLI ARGOMENTI GIA SVOLTI NEL RICORSO 119/81 .    37 VIENE RICORDATO CHE , NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , LA CORTE HA AMMESSO LA FONDATEZZA DELLE CRITICHE FORMULATE DALLA RICORRENTE CIRCA L ' INAZIONE DELLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DELLE PUBBLICHE SOVVENZIONI CHE HANNO , IN TALUNI STATI MEMBRI , ALTERATO LE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI CONCORRENZA NEL SETTORE SIDERURGICO . E OPPORTUNO , TUTTAVIA , RICORDARE PURE CHE , NELLA STESSA SENTENZA , LA CORTE HA , DA UNA PARTE , AMMESSO CHE LA COMMISSIONE PUO , NEL RIORDINARE IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , TENER CONTO DELL ' EFFETTO DI     SOVVENZIONI IL CUI CARATTERE ILLECITO SIA STATO PROVATO NEL MODO DOVUTO ; CHE , D ' ALTRA PARTE , ESSA HA RITENUTO CHE NON SI PUO , PER QUESTO , PRETENDERE CHE LE DISPOSIZIONI ANTICRISI DELL ' ART . 58 SIANO USATE QUALE CORRETTIVO DEGLI EFFETTI DEGLI AIUTI ILLEGITTIMI CONCESSI DAGLI STATI MEMBRI .    38 DATO CHE NON E STATO ADDOTTO IN PROPOSITO ALCUN NUOVO ARGOMENTO , SI DEVE CONCLUDERE CHE QUESTO MEZZO VA DEL PARI DISATTESO .   4 . SUL MEZZO RELATIVO ALLA SOSTITUZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI ' QUOTE DI CONSEGNA '  PER IL MERCATO COMUNE ALLE QUOTE DI PRODUZIONE ED ALLA FISSAZIONE DI QUOTE PER L ' ESPORTAZIONE   39 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA QUESTIONE DELLE ' QUOTE DI CONSEGNA ' , CHE HA GIA COSTITUITO OGGETTO DEL RICORSO 119/81 , NON E STATA RISOLTA CON LA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 , IN QUANTO LA CORTE HA AFFERMATO IN TALE SENTENZA CHE DETTA NOZIONE NON HA AVUTO ALCUN PESO NELLA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE PER IL SECONDO TRIMESTRE DEL 1981 . ESSA CHIEDE QUINDI CHE QUESTO COMPLESSO DI QUESTIONI VENGA PRESO ANCORA UNA VOLTA IN ESAME E ASSUME , IN SOSTANZA , CHE L ' ART . 58 HA CONFERITO ALLA COMMISSIONE SOLO IL POTERE DI AGIRE SULLA PRODUZIONE , NON GIA SULLO SMERCIO DELL ' ACCIAIO , VUOI NEL MERCATO COMUNE , VUOI SUI MERCATI D ' ESPORTAZIONE . IL SISTEMA DEL TRATTATO CECA NON CONSENTIREBBE DI DESUMERNE DEI ' POTERI IMPLICITI '  CHE METTANO LA COMMISSIONE IN GRADO DI AGIRE SULLA CONSEGNA DELLE MERCI .    40 QUANTO ALLA RIPARTIZIONE DELLE CONSEGNE FRA IL MERCATO INTERNO ED I PAESI TERZI , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L ' ART . 58 NON CONFERISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI DISCIPLINARE GLI SCAMBI ESTERNI E , PIU PARTICOLARMENTE , DI RESTRINGERE LE ESPORTAZIONI . ESSA DEDUCE CHE , SECONDO IL SISTEMA DEL TRATTATO CECA , LA POLITICA COMMERCIALE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI . LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO FISSARE LE QUOTE DI PRODUZIONE AL SOLO LIVELLO DELLA DOMANDA INTERNA E CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI DETRARRE , DALLA PRODUZIONE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , LA QUANTITA DI CUI FOSSE PROVATO CHE ESSE ERANO STATE ESPORTATE NEI PAESI TERZI .    41 POICHE LE QUESTIONI SOLLEVATE COSTITUISCONO OGGETTO , NELLA DECISIONE N . 1831/81 , DI UNA DISCIPLINA PIU PRECISA DI QUELLA DELLA DECISIONE ANTERIORE , E OPPORTUNO RIESAMINARE L ' ARGOMENTAZIONE DELLA RICORRENTE ALLA LUCE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI .        42 A NORMA DELL ' ART . 5 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE FISSA TRIMESTRALMENTE , PER CIASCUNA IMPRESA , LE QUOTE DI PRODUZIONE E LA PARTE DELLE QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE . LE MODALITA DI QUESTA RIPARTIZIONE COSTITUISCONO OGGETTO DEGLI ARTT . 8-11 ; A NORMA DEL N . 5 DI QUEST ' ULTIMO ARTICOLO , VENGONO CONSIDERATE COME EFFETTUATE NEL MERCATO COMUNE LE CONSEGNE PER LE QUALI L ' IMPRESA NON COMPROVI L ' ESPORTAZIONE AL DI FUORI DEL TERRITORIO DELLA COMUNITA .    43 DAL COMPLESSO DI TALI DISPOSIZIONI SI DESUME CHE LA COMMISSIONE FISSA , PER CIASCUNA IMPRESA , UNA QUOTA DI PRODUZIONE GLOBALE , NELL ' AMBITO DELLA QUALE ESSA DETERMINA LA PARTE CHE PUO ESSERE ESITATA NEL MERCATO COMUNE , MENTRE L ' ECCEDENZA PUO ESSERE SMERCIATA SUI MERCATI DEI PAESI TERZI . L ' ART . 9 DELLA DECISIONE CONTEMPLA TASSI DI RIDUZIONE DISTINTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DELLA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE . I TASSI DI RIDUZIONE VALIDI PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1981 SONO STATI FISSATI , IN CONFORMITA A TALE DISPOSIZIONE , CON LA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 , N . 1833 ( GU L 184 , PAG . 6 ).    44 NELLA SENTENZA 7 LUGLIO 1982 LA CORTE HA RILEVATO CHE QUALSIASI LIMITAZIONE DELLA PRODUZIONE SI RIPERCUOTE , IN FORZA DELLA NATURA STESSA DEL SISTEMA CONTEMPLATO DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO , SULLE POSSIBILITA DI VENDITA NEL MERCATO COMUNITARIO E NEL CONTEMPO SULLE POSSIBILITA DI ESPORTAZIONE . COME LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CON RAGIONE , L ' ISTITUZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE INEFFICACE SE LE IMPRESE CONSERVASSERO LA LIBERTA DI ESPORTARE QUANTITATIVI NON CONTROLLATI NEI PAESI TERZI , DATO CHE ESPORTAZIONI DEL GENERE POSSONO AVERE L ' EFFETTO NON SOLTANTO DI COMPROMETTERE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA SU TALI MERCATI , MA ANCHE DI FAR RIFLUIRE TALUNI QUANTITATIVI NEL MERCATO INTERNO E DI METTERE IN PERICOLO L ' EQUILIBRIO DI QUESTO .    45 LA STESSA SENTENZA HA POSTO IN RILIEVO CHE LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN FORZA DELL ' ART . 58 , RIENTRA NEL POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE . SPETTA INFATTI A QUESTA ISTITUZIONE IL TENER CONTO , IN PROPOSITO , TANTO DELLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNE QUANTO DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA NEI RAPPORTI CON I PAESI TERZI . ANCHE SE L ' ART . 58 ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE D ' AGIRE , IN TEMPO DI CRISI MANIFESTA , SULLA PRODUZIONE , SENZA FAR MENZIONE DEGLI SCAMBI     CON I PAESI TERZI , QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO INTERPRETARSI NEL SENSO CHE ESSA CONSENTA SOLO L ' ASSEGNAZIONE A CIASCUNA IMPRESA DI UNA QUOTA DI PRODUZIONE COMPLESSIVA , ATTA AD ESSERE SMERCIATA VUOI SUL MERCATO INTERNO VUOI SU QUELLO DEI PAESI TERZI .    46 NE DISCENDE CHE LA COMMISSIONE NON HA ABUSATO DEI POTERI ATTRIBUITILE DALL ' ART . 58 QUANDO HA FISSATO , NELLA DECISIONE IMPUGNATA , PRODUZIONI E QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO TRIMESTRALI DISTINTI PER L ' APPLICAZIONE DEI TASSI DI RIDUZIONE VALIDI PER LA DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE E , RISPETTIVAMENTE , DELLA PARTE DELLA PRODUZIONE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE .    47 IL MEZZO VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  48 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    49 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2*LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .