CELEX: 62009CN0014
Language: it
Date: 2009-01-12 00:00:00
Title: Causa C-14/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichts Berlin (Germania) il 12 gennaio 2009 — Hava Genc/Land Berlin

1.5.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 102/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichts Berlin (Germania) il 12 gennaio 2009 — Hava Genc/Land Berlin
   (Causa C-14/09)
   2009/C 102/13
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Verwaltungsgerichts Berlin
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Hava Genc
   
      Convenuta: Land Berlin
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se un cittadino turco, che è inserito nel regolare mercato del lavoro di uno Stato membro e svolge in maniera duratura per un terzo e secondo le direttive di quest’ultimo prestazioni che hanno un determinato valore economico e per le quali percepisce una retribuzione come corrispettivo, sia un lavoratore ai sensi dell’art. 6, n. 1 della decisione n. 1/80 del consiglio d’associazione CEE-Turchia anche quando l’ambito temporale dell’attività costituisce solo circa il 14 % dell’orario di lavoro contrattuale di una persona occupata a tempo pieno (nella fattispecie 5,5 ore su un orario di lavoro di 39 ore settimanali) e l’unico reddito derivato da questa attività copre solo circa il 25 % del minimo stabilito dal diritto nazionale dello Stato membro per assicurare il mantenimento (nella fattispecie circa 175 EUR su circa 715 EUR).
               In caso di soluzione affermativa della questione n. 1:
            
         
               2)
            
            
               Se un cittadino turco possa far riferimento anche alla libera circolazione derivante dal diritto di associazione in qualità di lavoratore ai sensi dell’art. 6, n. 1 della decisione del consiglio di associazione 1/80 quando lo scopo del soggiorno che aveva al momento dell’ingresso è venuto meno (nella fattispecie il ricongiungimento coniugale), non sussiste alcun altro interesse meritevole di tutela per una permanenza nello Stato contraente e la possibilità di una prosecuzione di una irrilevante attività nello Stato contraente non può essere considerata una giustificazione per una permanenza in tale Stato, poiché in particolare mancano seri sforzi per un’integrazione economica stabile senza far ricorso a prestazioni sociali per assicurare il proprio mantenimento.