CELEX: 21996D0924(02)
Language: it
Date: 1996-09-02 00:00:00
Title: Decisione n. 2/96 del Comitato di Cooperazione Doganale ACP-CE del 2 settembre 1996 recante deroga alla definizione della nozione di prodotti originari onde tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio e del Senegal per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti (loins) di tonno

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21996D0924(02)

Decisione n. 2/96 del Comitato di Cooperazione Doganale ACP-CE del 2 settembre 1996 recante deroga alla definizione della nozione di prodotti originari onde tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio e del Senegal per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti (loins) di tonno  

Gazzetta ufficiale n. L 243 del 24/09/1996 pag. 0041 - 0043

DECISIONE N. 2/96 DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE del 2 settembre 1996 recante deroga alla definizione della nozione di prodotti originari onde tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio e del Senegal per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti (loins) di tonno (96/558/CE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CEvista la quarta convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989 e riveduta dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in particolare l'articolo 31, paragrafo 8 del protocollo n. 1,considerando che possono essere concesse deroghe alle norme di origine di cui al suddetto protocollo quando esse siano giustificate dallo sviluppo di industrie esistenti o dall'insediamento di nuove industrie;considerando che l'articolo 31, paragrafo 8 del protocollo n. 1 prevede una procedura speciale per le deroghe relative alle conserve e ai filetti (loins) di tonno; che tali deroghe vengono concesse automaticamente entro i limiti di un contingente annuo;considerando che il 24 maggio 1996 gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) hanno presentato, a norma del suddetto articolo 31, paragrafo 8, una domanda dei governi delle isole Figi, dell'isola Maurizio e del Senegal volta ad ottenere una deroga alla norma di cui al summenzionato protocollo, per le conserve e i filetti (loins) di tonno prodotti da questi paesi tra il 1° gennaio 1996 e il 29 febbraio 2000, così suddivisa: 600 t di conserve e 300 t di filetti (loins) per le isole Figi, 300 t di conserve e 200 t di filetti (loins) per l'isola Maurizio e 600 t di conserve per il Senegal;considerando che le isole Figi, l'isola Maurizio e il Senegal beneficiano già di una deroga per 2 500 t all'anno di conserve di tonno;considerando che è quindi opportuno concedere alle isole Figi, all'isola Maurizio e al Senegal la deroga richiesta per il periodo che va dal 1° giugno 1996 al 29 febbraio 2000,DECIDE:Articolo 1 In deroga alle disposizioni particolari dell'elenco di cui all'allegato II del protocollo n. 1 della quarta convenzione ACP-CEE, le conserve e i filetti (loins) di tonno della voce SA ex 1604, prodotti nelle isole Figi, nell'isola Maurizio e in Senegal utilizzando pesce non originario di tali paesi sono considerati originari di questi paesi alle condizioni precisate nella presente decisione.Articolo 2 La deroga di cui all'articolo 1 riguarda i quantitativi annuali indicati negli allegati esportati dai paesi in questione fra il 1° giugno 1996 e il 29 febbraio 2000.Articolo 3 I quantitativi di cui all'articolo 2 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere tutte le disposizioni amministrative necessarie per una gestione efficace.Se un importatore presenta, in uno Stato membro, una dichiarazione di immissione in libera pratica chiedendo di beneficiare della presente decisione, e se la dichiarazione viene accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro in questione procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.Le domande di prelievo devono essere presentate senza indugio alla Commissione, indicando la data di accettazione delle dichiarazioni.I prelievi vengono concessi dalla Commissione, sempreché lo consentano le rimanenze disponibili, in funzione della data in cui le autorità doganali dello Stato membro accettano le dichiarazioni di immissione in libera pratica.Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, li riversa appena possibile nel volume corrispondente.Se le domande superano la rimanenza disponibile del volume in questione, l'attribuzione viene effettuata proporzionalmente alle domande. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi operati.Fintantoché lo consentono le rimanenze disponibili, ogni Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e ininterrotto ai suddetti volumi.Articolo 4 Nella casella n. 7 dei certificati EUR.1 rilasciati in applicazione della presente decisione deve figurare la seguente dicitura:«Deroga - decisione n. 2/96».Articolo 5 Gli Stati ACP, gli Stati membri e la Comunità sono tenuti, nel limite delle rispettive competenze, a prendere le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione.Articolo 6 La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.Fatto a Bruxelles, il 2 settembre 1996.Per il comitato di cooperazione doganale ACP-CEI PresidentiJames CURRIEEdmond CAKPO-TOZOALLEGATO I ISOLE FIGI >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II ISOLA MAURIZIO >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III SENEGAL >SPAZIO PER TABELLA>