CELEX: 62011TN0330
Language: it
Date: 2011-06-15 00:00:00
Title: Causa T-330/11: Ricorso proposto il 15 giugno 2011 — Mastercard e altri/Commissione

13.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 238/34
            
         Ricorso proposto il 15 giugno 2011 — Mastercard e altri/Commissione
   (Causa T-330/11)
   2011/C 238/59
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: MasterCard Inc. (Wilmington, Stati Uniti), MasterCard International Inc. (Wilmington, Stati Uniti) e MasterCard Europe SPRL (Waterloo, Belgio) (rappresentanti: B. Amory, V. Brophy e S. McInnes, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso irricevibile;
            
         
               —
            
            
               annullare nella sua interezza la decisione negativa della Commissione fondata sull’eccezione di cui all’art. 4, n. 3, primo comma, del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43);
            
         
               —
            
            
               dichiarare che l’interpretazione, da parte della Commissione, dell’art. 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 è giuridicamente infondato; e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del presente procedimento nonché a quelle sostenute dalle ricorrenti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del loro ricorso, le ricorrenti deducono due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente su una violazione, da parte della Commissione, degli artt. 4, n. 3 e 8, n. 1, del regolamento (CE) n. 1049/2001 in quanto:
               
                           —
                        
                        
                           la Commissione non ha dimostrato che le condizioni di cui all’art. 4, n. 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1049/2001 fossero soddisfatte;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli elementi su cui si basa la Commissione sono erronei in fatto; e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sussiste un interesse pubblico superiore alla divulgazione dei documenti forniti dall’EIM Business and Policy Research nell’ambito dello studio sui «Costi e benefici per i commercianti nell'accettare diversi metodi di pagamento» (COMP/2009/D1/020).
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto violando l’art. 8, nn. 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, nonché l’art. 2 dell’allegato della sua decisione recante modifica del suo regolamento interno (GU 2010 L 55, pag. 60) in quanto:
               
                           —
                        
                        
                           La Commissione ha illegittimamente messo nuovamente a decorrere il termine di riesame; e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           La Commissione ha illegittimamente prorogato di quindici giorni lavorativi il termine di riesame.