CELEX: 21991D1214(01)
Language: it
Date: 1991-11-04 00:00:00
Title: Decisione n. 3/91 del Consiglio di cooperazione CEE- Giordania, del 4 novembre 1991, che modifica, a seguito dell'introduzione del sistema armonizzato, il protocollo n. 2 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» ed ai metodi di cooperazione amministrativa

Avis juridique important

|

21991D1214(01)

Decisione n. 3/91 del Consiglio di cooperazione CEE- Giordania, del 4 novembre 1991, che modifica, a seguito dell'introduzione del sistema armonizzato, il protocollo n. 2 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» ed ai metodi di cooperazione amministrativa  

Gazzetta ufficiale n. L 345 del 14/12/1991 pag. 0002 - 0003

DECISIONE N. 3/91 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE CEE-GIORDANIA del 4 novembre  1991 che modifica, a seguito dell'introduzione del sistema armonizzato, il protocollo n. 2  relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» ed ai metodi di cooperazione  amministrativa IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,  visto l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno hascemita di  Giordania firmato il 18 gennaio 1977,  visto il protocollo n. 2 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai  metodi di cooperazione amministrativa, in particolare l'articolo 25,  considerando che le regole di origine contenute nel protocollo n. 2 sono basate sull'impiego della  nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale; che il Consiglio di cooperazione doganale ha  approvato il 14 giugno 1983 la «convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione  e di codificazione delle merci», (in seguito denominato «sistema armonizzato»); che il sistema  armonizzato è stato introdotto a decorrere dal 1° gennaio 1988 ai fini del commercio  internazionale; che è perciò necessario adattare le regole di origine contenute nel protocollo n.  2, nella misura in cui esse sono basate sull'utilizzazione del sistema armonizzato;  considerando che, alla luce dell'esperienza acquisita, è apparso che si può migliorare la  presentazione delle regole di origine, raggruppando in un'unica lista tutte le eccezioni alla  regola generale del cambiamento della voce doganale e prevedendo istruzioni dettagliate sui criteri  di interpretazione,  DECIDE: Articolo 1  Nell'articolo 1, ultimo comma del protocollo n. 2 le  parole «nella lista C dell'allegato IV» sono sostituite da «nell'allegato II». Articolo 2  Il  testo dell'articolo 3 del protocollo n. 2 è sostituito dal testo seguente:     «Articolo 31.    Nel presente protocollo, con i termini ''capitoli'' e ''voci'' s'intendono i  capitoli e le voci doganali (codici a quattro cifre) utilizzati nella nomenclatura che costituisce  il ''sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci'' (qui di seguito  denominato ''sistema armonizzato'' oppure SA).  Con il termine ''classificato'' s'intende la classificazione di un prodotto o di un materiale in  una determinata voce doganale.  2.    Ai fini dell'articolo 1, sono considerati materiali non originari quelli sufficientemente  lavorati o trasformati quando il prodotto ottenuto è classificato in una voce doganale diversa da  quella in cui sono classificati tutti i materiali non originari impiegati per la sua fabbricazione,  fatte salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4.  3.    Se un prodotto è citato nelle colonne 1 e 2 della lista figurante nell'allegato III, le  condizioni stabilite per detto prodotto nella colonna 3 si applicano in luogo della norma di cui al  paragrafo 2.  4.    Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, le seguenti lavorazioni o trasformazioni sono  sempre considerate insufficienti a conferire il carattere originario indipendentemente dal  cambiamento o meno della voce doganale: a)  le manipolazioni destinate ad assicurare la conservazione tal quale delle merci durante il loro  trasporto e magazzinaggio (ventilazione, spanditura, essiccazione, refrigerazione, immersione in  acqua salata, solforata o addizionata con altre sostanze, estrazione di parti avariate e operazioni  analoghe); b)le semplici operazioni di spolveratura, di vagliatura, di cernita, di classificazione, di  assortimento (ivi compresa la composizione di serie di merci), di lavatura, di verniciatura, di  riduzione in pezzi; c)i)  i cambiamenti dell'imballaggio e le divisioni e le riunioni dei colli; ii)la semplice immissione in bottiglie, boccette, sacchi, nonché la semplice sistemazione in  astucci, scatole e su tavolette, ecc., ed ogni altra semplice operazione di condizionamento; d)l'apposizione sui prodotti o sul loro imballaggio di marchi, etichette, o altri segni distintivi  similari; e)la semplice miscela di prodotti, anche di specie differenti, quando uno o più composti della  miscela non corrispondono alle condizioni fissate dal presente protocollo per poter essere  considerati originari;  f)la semplice riunione di parti di articoli per costituire un articolo completo; g)il cumulo di due o più operazioni indicate alle lettere da a) ad f); h)la macellazione degli animali.». Articolo 3  Il testo dell'articolo 4 del protocollo n. 2 è  sostituito dal testo seguente:     «Articolo 41.    Nella lista di cui all'allegato III, per ''valore'' s'intende il valore in  dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari utilizzati, o - qualora esso non  sia noto né verificabile - il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nel territorio  in questione. Il presente paragrafo si applica ''mutatis mutandis'' quando è necessario stabilire il valore dei  materiali originari utilizzati.  2.    Nella lista di cui all'allegato III per ''prezzo franco fabbrica'' s'intende il prezzo  franco fabbrica del prodotto ottenuto, detratte le imposte interne rimborsate o rimborsabili quando  il prodotto è esportato.». Articolo 4  L'articolo 6 del protocollo n. 2 è modificato come segue: 1)  Nel paragrafo 2, le parole «articolo 3, paragrafo 3» sono sostituite da «articolo 3, paragrafo  4» e le parole «della nomenclatura di Bruxelles» da «del sistema armonizzato».  2)È aggiunto il paragrafo seguente: «4.    Gli assortimenti, ai sensi della regola generale 3 del sistema armonizzato, sono considerati  come originari a condizione che tutti gli articoli che entrano nella loro composizione siano  originari. Tuttavia, un  assortimento composto di articoli originari e non originari è considerato  come originario nel suo insieme, a condizione che il valore degli articoli non originari non superi  il 15  % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento.». Articolo 5  1.    Il testo degli  allegati I, II, III e IV del protocollo n. 2 è sostituito dal testo degli allegati I, II e III  della presente decisione.  2.    Gli allegati V e VI diventano allegati IV e V. Articolo 6  1.    I prodotti esportati  prima del 1° gennaio 1992, accompagnati da un certificato di circolazione EUR.  1 o da un  formulario EUR.  2, sono considerati come originari in conformità alle norme in vigore il 1°  gennaio 1992.  2.    I certificati di circolazione EUR.  1 ed i formulari EUR.  2 rilasciati o emessi prima del  1° gennaio 1992 in base alle norme in vigore prima di tale data sono accettati fino al 31 maggio  1992 incluso, conformemente alle norme in vigore quando sono stati rilasciati.  3.    Gli articoli 19 e 20 del protocollo n. 2 sono applicabili nel caso di merci esportate prima  del 1° gennaio 1992, e i certificati di circolazione rilasciati a posteriori, nonché i duplicati  possono essere rilasciati in base alle norme in vigore prima di tale data. Articolo 7  La  presente decisione è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1992.  Fatto a Bruxelles, addì 4 novembre 1991.  Per il Consiglio di cooperazione Il Presidente H. VAN DE BROEK