CELEX: C2002/003/60
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa T-242/01: Ricorso della Rica Foods (Free Zone) N.V. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 3 ottobre 2001

C 3/34                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          5.1.2002
Marchio d’impresa o              marchio registrato tedesco «TUF-              a collaborare al chiarimento del caso. Un procedimento simile
segno rivendicato in             FTRIDE» nelle classi 1, 7 e 11                avviato dalle autorità statunitensi si concludeva, tra l’altro, con
opposizione nel procedi-                                                       l’inflizione di una ammenda alla ricorrente.
mento d’opposizione:
Decisione della divisione        rigetto dell’opposizione                      Per quanto riguarda gli addebiti che le venivano mossi,
di opposizione:                                                                la ricorrente rispondeva alla convenuta di non contestare
                                                                               specificamente le circostanze addotte da quest’ultima. Faceva
Decisione della commis-          rigetto dell’appello della ricorrente         inoltre valere che la convenuta, nel determinare l’ammontare
sione di ricorso:                                                              dell’ammenda, avrebbe dovuto detrarre, o perlomeno tenere
                                                                               nel dovuto conto, l’ammenda inflitta negli USA.
Motivi dedotti:                  artt. 8, n. 1, lett. b), e 7, n. 1,
                                 lett.     f),    del    regolamento
                                                                               Nella decisione impugnata la convenuta accusava la ricorrente
                                 40/94/CE (1).
                                                                               di aver partecipato ad un cartello e nel determinare l’ammonta-
                                                                               re dell’ammenda, prendeva in considerazione un mercato su
(1) Regolamento del Consiglio 20 dicembre 1993, 40/94/CE, sul                  scala mondiale degli elettrodi di grafite. Alla ricorrente veniva
    marchio comunitario (GU, L 11, pag. 1).                                    inflitta una ammenda di euro 80,2 milioni.
                                                                               La ricorrente impugna la decisione in diritto globalmente,
                                                                               facendo valere che la convenuta non avrebbe tenuto conto
                                                                               della pena ad essa già inflitta da magistrature di altri paesi per
                                                                               la stessa infrazione. In particolar modo la Commissione non
                                                                               avrebbe provveduto a detrarre le sanzioni già inflitte in altri
Ricorso della SGL Carbon AG contro la Commissione                              Stati ed avrebbe violato il principio di ne bis in idem.
    delle Comunità europee, proposto il 2 ottobre 2001                         Indipendentemente da ciò la convenuta avrebbe violato
                                                                               l’art. 253 CE e l’art. 15, n. 2 del regolamento n. 17/62
                                                                               calcolando in modo erroneo l’ammontare dell’ammenda alla
                           (Causa T-239/01)                                    luce dei vigenti Orientamenti per il calcolo delle ammende (1)
                                                                               cosı̀ come della Comunicazione sulla non imposizione o sulla
                                                                               riduzione delle ammende (2). Essa avrebbe violato i principi
                             (2002/C 3/59)
                                                                               fondamentali della parità di trattamento e di proporzionalità
                                                                               ad avrebbe commesso errori di diritto e sviamenti di potere in
                     (lingua processuale: il tedesco)                          ogni fase del calcolo dell’ammenda a svantaggio della ricorren-
                                                                               te. Inoltre la convenuta avrebbe, tra l’altro, sottovalutato
                                                                               l’importanza della cooperazione della ricorrente.
Il 2 ottobre 2001 la SGL Carbon AG, con sede in Wiesbaden
(Germania), rappresentata dagli avv.ti M. Klausmann, F. Wie-                   (1) GU C 9 del 14.1.1998, pag. 3
mer e C. Canenbley ha proposto, dinanzi al Tribunale di                        (2) GU C 207 del 18.7.1996, pag. 4
primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione 18 luglio 2001, C(2001) 1986 def.;                Ricorso della Rica Foods (Free Zone) N.V. contro la
                                                                               Commissione delle Comunità europee, presentato il
—     in subordine, ridurre in modo ragionevole l’ammenda                                               3 ottobre 2001
      inflitta alla ricorrente con la decisione impugnata;
                                                                                                       (Causa T-242/01)
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                                                         (2002/C 3/60)
Motivi e principali argomenti                                                                     (Lingua processuale: l’olandese)
La ricorrente fabbrica vari prodotti carbonieri ed in grafite, tra
cui anche elettrodi di grafite. Nell’ambito di un’inchiesta ai                 Il 3 ottobre 2001 la Rica Foods (Free Zone) N.V., con sede
sensi dell’art. 11 del regolamento n. 17/62, concernente                       sociale in Oranjestad (Aruba), rappresentata dall’avv. G. van
presunte intese restrittive della concorrenza, intercorse tra                  der Wal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato
imprese e aventi ad oggetto il mercato degli elettrodi di grafite,             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità un ricorso
la ricorrente dichiarava alla Commissione la sua disponibilità                 contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 3/35
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                           decisione PTOM. La Commissione non avrebbe inoltre dimo-
                                                                          strato il nesso causale tra tali problemi e il peggioramento
                                                                          della situazione di un settore economico nella Comunità. La
1)    annullare il regolamento 1476/2001;                                 ricorrente sostiene inoltre che l’importazione di zucchero e di
                                                                          miscele di zucchero e cacao dai PTOM non influisce su tali
                                                                          problemi.
2)    stabilire che la Commissione è responsabile per i danni
      subiti dalla ricorrente in quanto dal 19 luglio 2001
      l’importazione dei prodotti di cui al regolamento                   La ricorrente deduce la violazione del principio di proporziona-
      n. 1476/2001 è impedita o limitata a seguito di tale                lità e la violazione degli artt. 3 e 182-184 del Trattato CE. Il
      regolamento, nonché stabilire che le parti si accorderanno          regolamento impugnato, infatti, non terrebbe conto della
      successivamente riguardo all’entità del danno della ricor-          posizione preferenziale accordata da tali articoli ai PTOM.
      rente e che, in mancanza di accordo al riguardo, il
      procedimento sarà proseguito entro un termine fissato
      dal Tribunale, per determinare l’entità del danno, nonché           La ricorrente deduce infine un abuso di competenza della
      condannare la Comunità a risarcire il danno provvisoria-            Commissione e carenza di motivazione del regolamento
      mente liquidato o ancora da liquidare, più in subordine             impugnato.
      condannare la Comunità al risarcimento dei danni fissato
      dal Tribunale secondo equità, maggiorato degli interessi
      al tasso dell’8 % annuo dalla data della presentazione del          (1) Regolamento (CE) della Commissione del 18 luglio 2001, n. 1476,
                                                                              che modifica il regolamento (CE) n. 1325/2001 per quanto
      presente ricorso alla data dell’integrale pagamento;                    riguarda le misure di salvaguardia per le importazioni in prove-
                                                                              nienza dai paesi e territori d’oltremare di miscele di zucchero e
                                                                              cacao con origine cumulata ACP/PTOM per il periodo dal 1o luglio
3)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.                  al o dicembre 2001 (GU L 195 del 19.7.2001, pag. 29).
                                                                          (2) Regolamento (CE) della Commissione 29 giugno 2001, n. 1325,
                                                                              che proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia per le
                                                                              importazioni in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di
                                                                              prodotti del settore dello zucchero con origine cumulata CE/PTOM
                                                                              per il periodo dal 1o luglio al 1o dicembre 2001 (GU L 177 del
Motivi e principali argomenti                                                 30.6.2001, pag 57).
La ricorrente produce ad Aruba zucchero e miscele di zucchero
e cacao. Aruba fa parte dell’associazione dei paesi e territori
d’oltremare (PTOM). Lo zucchero e la miscela di zucchero e
cacao prodotti dalla ricorrente ottengono a seguito dell’origine
cumulata CE/PTOM e ACP/PTOM, l’origine PTOM e possono                     Ricorso della SONY Computer Entertainment Europe
esser importati nella CE esenti da imposizioni.                           Limited contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                             presentato il 3 ottobre 2001
                                                                                                    (Causa T-243/01)
A seguito del regolamento della Commissione 18 luglio
2001 (1), n. 1476, che modifica il regolamento della Commis-
sione 29 giugno 2001 (2), è stata introdotta una quota di 6 684                                        (2002/C 3/61)
tonnellate per miscele di zucchero e cacao con origine
cumulata ACP/PTOM per il periodo 19 luglio-1o dicembre                                         (Lingua processuale: l’inglese)
2001.
                                                                          Il 3 ottobre 2001 la SONY Computer Entertainment Europe
La ricorrente conferma anzitutto l’illegittimità del regolamento          Limited, rappresentata dal sig. Philippe de Baere dello studio
n. 1325/2001, già da essa contestata con il ricorso nella causa           Van Bael & Bellis, Bruxelles (Belgio), ha presentato dinanzi al
T-211/01.                                                                 Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                          contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente deduce a sostegno del presente ricorso che il               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
regolamento impugnato viola l’art. 109 della decisione PTOM.
Secondo la ricorrente la Commissione nei considerando che                 —      annullare il regolamento (CE) della Commissione
precedono l’adozione della misura di salvaguardia considerata                    1400/2001 (1) nella misura in cui classifica la Playsta-
si basa su fatti non corretti. Infatti, le gravi perturbazioni o                 tion® 2 nel codice NC 9504 10 0 ed il CD-ROM che la
difficoltà nel settore dell’attività economica nella Comunità                    correda nel codice NC 8524 39 90;
europea sui quali si fonda la Commissione, non costituirebbero
gravi perturbazioni o difficoltà ai sensi dell’art. 109 della             —      condannare la convenuta alle spese.