CELEX: 52015PC0234
Language: it
Date: 2015-05-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (WRC-15) dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT)

COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                   Bruxelles, 29.5.2015
                                                   COM(2015) 234 final
                                                   ANNEX 1
                                       ALLEGATI
                                           della
                                       Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della
      Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (WRC-15) dell'Unione
                       internazionale delle telecomunicazioni (UIT)
IT                                                                                    IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATI
                                                    della
                                               Proposta di
                                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della
          Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (WRC-15) dell'Unione
                             internazionale delle telecomunicazioni (UIT)
   Le seguenti posizioni dovrebbero essere prese a nome dell'Unione, in sede di negoziazione e
   adozione delle revisioni dei regolamenti radio dell'UIT nell'ambito della WRC-15.
   1.       Per quanto riguarda il punto 1.1 all'ordine del giorno:
           individuare la banda di frequenza 1 452-1 492 MHz e le bande adiacenti 1 427-1 452
            e 1 492-1 518 MHz per le telecomunicazioni mobili internazionali (IMT),
            proteggendo i servizi passivi al di sotto dei 1 427 MHz;
           assegnare la banda di frequenza 3 400-3 800 MHz su base co-primaria al servizio
            mobile e individuarla per le telecomunicazioni mobili internazionali;
           respingere l'assegnazione co-primaria al servizio mobile della banda di frequenza
            470-694 MHz in Europa;
           non aggiungere l'assegnazione co-primaria al servizio mobile delle bande di
            frequenza 5 350-5 470 MHz e 5 725-5 850 MHz né individuare tali bande e la banda
            di frequenza 5 850-5 925 MHz per le IMT, analizzando nel contempo queste tre
            bande, in vista di un uso per le reti locali in radiofrequenza e garantendo che il loro
            uso primario sia protetto in tutti i casi.
   2.       Per quanto riguarda il punto 1.2 all'ordine del giorno:
           fissare i livelli di protezione per il servizio di radiodiffusione al di sotto di 694 MHz
            in modo proporzionato ai risultati degli studi eseguiti dalla Conférence Européenne
            des Postes et Télécommunications e fissare l'estremità inferiore della banda a
            694 MHz;
           non aggiungere ulteriori vincoli per la protezione della radiodiffusione nella banda di
            frequenza 694-790 MHz, sebbene possano essere adottate misure per garantire la
            coesistenza equilibrata tra la banda larga senza fili e i sistemi di radionavigazione
            aeronautica esistenti ai confini orientali dell'UE nella banda 694-790 MHz.
   3.       Per quanto riguarda il punto 1.18 all'ordine del giorno: assegnare la banda 77,5-
            78 GHz al servizio di radiolocalizzazione e preservare l'uso di tale banda per i radar
            automobilistici senza introdurre restrizioni eccessive, ma riconoscendo che le
            stazioni di radioastronomia devono continuare a beneficiare della protezione;
   4.       Per quanto riguarda il punto 10 all'ordine del giorno: sostenere l'introduzione di un
            punto all'ordine del giorno per la WRC-19 riguardante le esigenze in materia di
            spettro radio per i sistemi mobili 5G, con particolare attenzione alla banda superiore
            ai 6 GHz per le nuove assegnazioni; sostenere inoltre un approccio comune per
            l'avvio di studi di compatibilità correlati in vista della WRC-19.
IT                                                    2                                               IT
 ---pagebreak---    5. Nel negoziare qualsiasi modifica pertinente ai regolamenti radio dell'UIT nel corso
      della WRC-15, garantire la conformità al diritto dell'Unione, in particolare il rispetto
      dei principi di cui all'articolo 9 della direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro
      normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica e della
      decisione n. 243/2012/UE che istituisce un programma pluriennale relativo alla
      politica in materia di spettro radio e garantire altresì che le modifiche non rechino
      alcun pregiudizio al prevedibile ulteriore sviluppo del diritto dell'UE.
IT                                            3                                                IT
 ---documentbreak---                            COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                     Bruxelles, 29.5.2015
                                                     COM(2015) 234 final
                                                     2015/0119 (NLE)
                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della
      Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (WRC-15) dell'Unione
                       internazionale delle telecomunicazioni (UIT)
                              (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                    IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.         CONTESTO DELLA PROPOSTA
   La Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni (WRC) è la sede deputata alla revisione
   dei regolamenti radio che codificano gli aspetti transfrontalieri dell'uso dello spettro radio,
   determinando in particolare quali servizi di radiocomunicazione sono assegnati a bande di
   spettro specifiche. Ciascuna WRC si concentra solo su un sottoinsieme limitato di regolamenti
   radio, definendo le bande di spettro di cui discutere e la portata degli esiti possibili sulla base
   di un ordine del giorno deciso nel corso della precedente WRC. La prossima conferenza si
   terrà a Ginevra dal 2 al 27 novembre 2015 e, dopo vari anni di lavori preparatori, si
   concluderà con l'adozione di modifiche ai regolamenti radio dell'Unione internazionale delle
   telecomunicazioni (UIT).
   Tutti gli Stati membri dell'UE sono membri dell'UIT e partecipano attivamente
   all'adattamento dei regolamenti radio. L'Unione europea, in qualità di "membro settoriale", ha
   uno status simile a quello riconosciuto alle organizzazioni del settore. L'adozione di un
   approccio comune in materia di pianificazione dello spettro sui territori nazionali significa
   che, in pratica, i regolamenti radio possono avere un'influenza significativa sull'uso dello
   spettro radio, anche in situazioni esclusivamente nazionali.
   Una politica dell'UE strategica e coerente in materia di spettro radio è un elemento chiave per
   una moderna società dell'informazione e contribuisce ad agevolare il raggiungimento di
   un'ampia gamma di obiettivi programmatici; il Parlamento europeo e il Consiglio hanno
   riconosciuto l'importanza dello spettro radio, in particolare nella direttiva 2002/21/CE, del
   7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di
   comunicazione elettronica1 (di seguito la "direttiva quadro") e nella decisione n. 243/2012/UE
   che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio per
   indirizzare lo sviluppo della politica in materia di spettro radio2 nell'Unione europea. La
   direttiva quadro3 fa espressamente riferimento ai regolamenti radio, che gli Stati membri sono
   tenuti a rispettare. La decisione n. 676/2002/CE (decisione spettro radio) dispone che le
   attività intraprese nell'ambito di tale decisione tengano in debito conto il lavoro dell'UIT.
   È essenziale pertanto che le decisioni adottate nell'ambito della WRC-15 consentano
   all'Unione di esercitare le sue competenze a livello interno per la realizzazione di un mercato
   interno e per l'elaborazione politiche adeguate. In tale contesto è necessario che l'Unione
   garantisca la tutela e la promozione dei suoi interessi nel corso dei negoziati della WRC.
   2.         CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI
              D'IMPATTO
   La Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT)
   prepara i contenuti dei negoziati per la WRC-15 dal 2012. Tutte le riunioni della CEPT erano
   aperte alle parti interessate. La Commissione e la CEPT hanno inoltre tenuto due seminari
   congiunti (10 dicembre 2013 e 14 aprile 2015), nel corso dei quali sono stati presentati gli
   obiettivi preliminari delle politiche europee insieme allo stato di avanzamento dei lavori
   1
            GU L 108 del 24.4.2002, successivamente modificata dalla direttiva 2009/140/CE, GU L 337
            del 18.12.2009.
   2
            GU L 81 del 21.3.2012.
   3
            Ibidem, articolo 9, paragrafo 1.
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---    nell'ambito della CEPT. Il parere del gruppo "Politica dello spettro radio" sugli obiettivi delle
   politiche è stato emesso il 19 febbraio 2015, a seguito di una consultazione pubblica.
   3.        ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
   L'UIT è l'Agenzia delle Nazioni Unite responsabile per il sostegno allo sviluppo delle
   telecomunicazioni a livello mondiale. Tutti gli Stati membri dell'UE sono membri dell'UIT.
   L'UIT-R, il settore dell'UIT che si occupa delle radiocomunicazioni e degli altri usi dello
   spettro radio, provvede da un lato ad assegnare le bande di frequenza dello spettro radio e ad
   effettuare la ripartizione delle frequenze radio e dall'altro a registrare le assegnazioni delle
   radiofrequenze e, per i servizi spaziali, di ogni posizione orbitale associata nell'orbita dei
   satelliti geostazionari o di qualsiasi altra caratteristica associata di satelliti in altre orbite, al
   fine di evitare interferenze dannose tra le stazioni radio di diversi paesi4.
   Lo strumento per gestire la prima parte di tale ruolo è costituito dai regolamenti radio,
   considerati un trattato internazionale, che vengono rivisti in occasione di ciascuna conferenza
   mondiale sulle radiocomunicazioni. I regolamenti radio non prescrivono usi specifici dello
   spettro radio all'interno dei confini dei singoli membri dell'UIT. Tuttavia, poiché disciplinano
   l'uso dello spettro radio in modo da evitare interferenze transfrontaliere e determinano i tipi di
   comunicazioni che hanno la precedenza, i regolamenti radio esercitano una profonda
   influenza sull'uso dello spettro radio all'interno di ciascun membro dell'UIT e, di
   conseguenza, in tutta l'Unione. La maggior parte dei punti all'ordine del giorno della WRC-15
   comporterà un cambiamento dell'uso di una o più bande di spettro specifiche. Nonostante
   questi punti si concentrino su un ambito limitato, i loro esiti richiederanno una negoziazione e
   sarà necessario fare dei compromessi.
   Le revisioni dei regolamenti radio si applicano provvisoriamente a tutte le parti firmatarie5.
   Dopo trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della revisione, si ritiene, in ogni caso, che
   le parti abbiano acconsentito ad esserne vincolate6. La revisione dei regolamenti radio della
   WRC-15 darà quindi luogo ad un atto avente effetti giuridici ai sensi dell'articolo 218,
   paragrafo 9, del TFUE. È necessario quindi stabilire le posizioni da adottare a nome
   dell'Unione.
   Le norme dell'UIT possono incidere in diversi modi sulle norme e sulle politiche comuni
   dell'UE o modificarne la portata. A norma dell'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, della
   direttiva quadro, gli Stati membri "rispettano gli accordi internazionali pertinenti, fra cui i
   regolamenti radio dell'UIT", nell'applicare l'articolo 9 relativo alla gestione delle
   radiofrequenze per i servizi di comunicazione elettronica. Una modifica dei regolamenti radio
   dell'UIT può quindi incidere sull'articolo 9 o modificarne la portata.
   Per quanto riguarda in particolare lo spettro radio, l'articolo 10 della decisione
   n. 243/2012/UE stabilisce che nei negoziati internazionali riguardanti lo spettro radio "se
   l'oggetto dei negoziati internazionali rientra nella competenza dell'Unione, la posizione
   dell'Unione è stabilita in conformità del diritto dell'Unione".
   A norma della decisione spettro radio (676/2002/CE) la Commissione ha inoltre adottato
   numerose decisioni relative all'armonizzazione tecnica, al fine di garantire la disponibilità e
   l'uso efficiente dello spettro radio nell'Unione. Tali decisioni sono state adottate in
   4
            Articolo 1, paragrafo 2, lettera a, della Costituzione dell'UIT.
   5
            Articolo 54, paragrafo 3 penter, della Costituzione dell'UIT.
   6
            Articolo 54, paragrafo 5 bis, della Costituzione dell'UIT.
IT                                                            3                                           IT
 ---pagebreak---    collaborazione con gli Stati membri, che agiscono nell'ambito del comitato per lo spettro
   radio, sulla base dell'assistenza tecnica della CEPT.
   Un esame dei punti all'ordine del giorno della WRC-15 mostra che tre di questi possono
   incidere direttamente sulle norme comuni o modificarne la portata, in quanto sono disciplinati
   dal diritto dell'Unione o soggetti a un processo concreto di regolamentazione in corso. Due di
   questi punti riguardano i servizi di comunicazione elettronica e sono direttamente collegati
   agli sforzi dell'UE intesi a fornire connettività ai cittadini. Il terzo riguarda la sicurezza degli
   autoveicoli:
   - il punto 1.1 riguardante lo spettro per le telecomunicazioni mobili internazionali (IMT), che
   corrisponde alla banda larga mobile secondo la normativa dell'UE. Per questo punto è
   pertinente la disposizione contenuta nel programma relativo alla politica in materia di spettro
   radio per l'individuazione di almeno 1 200 MHz per la banda larga senza fili nell'UE. Per
   quanto riguarda le bande pertinenti, si vedano inoltre la decisione 2008/411/CE relativa
   all'armonizzazione della banda di frequenza 3 400-3 800 MHz per la banda larga senza fili, la
   decisione 2015/750/UE relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 1 452-
   1 492 MHz per la banda larga in downlink, la decisione 2008/671/CE sull'uso armonizzato
   dello spettro radio nella banda di frequenza 5 875-5 905 MHz per i sistemi di trasporto
   intelligenti e un mandato in corso alla CEPT relativo all'uso delle reti locali in radiofrequenza
   nelle bande di frequenza 5 350-5 470 MHz e 5 725-5 925 MHz;
   - il punto 1.2, riguardante la fissazione di parametri per l'uso della banda 700 MHz per le
   IMT. Nell'ambito della WRC-12, questa banda è stata assegnata su base co-primaria a servizi
   mobili in aggiunta all'assegnazione esistente per radiodiffusione con effetto dalla WRC-15.
   Per quanto riguarda questa banda esiste un mandato conferito alla CEPT di elaborare
   condizioni tecniche armonizzate per l'uso dello spettro nella banda di frequenza 694-790 MHz
   per la banda larga senza fili. Come segnalato dalla Commissione, le decisioni prese
   nell'ambito dell'UIT dovrebbero avere il maggior grado di flessibilità possibile per consentire
   al Consiglio e al Parlamento di decidere in merito all'uso futuro della banda, e
   - il punto 1.18 riguardante i radar anticollisione per autoveicoli nella banda di frequenza 77,5-
   78 GHz. Tali radar sono già armonizzati nell'UE a norma della decisione 2004/545/CE che
   consente l'uso dell'intera banda di frequenza 77-81 GHz per i radar a corto raggio per
   autoveicoli.
   Gli altri punti all'ordine del giorno dell'agenda WRC-15 sono soggetti a un parere del gruppo
   "Politica dello spettro radio", che la Commissione in relazione agli aspetti sostanziali della
   politica in materia di spettro radio.
   Alcuni di questi punti all'ordine del giorno sono collegati alle politiche dell'UE, come la
   politica dei trasporti (punti 1.5, 1.7, 1.8, 1.15, 1.16 e il nuovo punto all'ordine del giorno sul
   tracking in volo), la politica spaziale (punti 1.5, 1.7, 1.8, 1.11, 1.12, 1.16 e 1.17), la lotta ai
   cambiamenti climatici e il monitoraggio della terra (punti 1.5, 1.12, 1.17, ma anche 1.1) o la
   politica industriale e la crescita economica (punti 1.16 e 1.17). Come si evince da questa
   panoramica, sono coinvolti molteplici interessi delle politiche dell'Unione. Gli esiti dei
   negoziati nell'ambito della WRC-15 potrebbero influenzare, direttamente o indirettamente,
   l'applicazione del diritto dell'Unione esistente o il suo prevedibile sviluppo. La posizione
   dell'Unione su tali punti all'ordine del giorno dovrebbe pertanto essere salvaguardata,
   garantendo che i negoziati rispettino i requisiti normativi esistenti dell'Unione e non rechino
   alcun pregiudizio al loro prevedibile ulteriore sviluppo.
   Punto 1.3 all'ordine del giorno. La WRC-12 ha introdotto questo punto all'ordine del giorno
   nel tentativo di armonizzare lo spettro radio utilizzato dai servizi pubblici per la protezione
IT                                                   4                                                  IT
 ---pagebreak---    civile e i soccorsi in caso di catastrofe (PPDR). Si tratterebbe di un compito arduo data la
   situazione di partenza, vale a dire l'uso estremamente frammentato dello spettro, anche
   all'interno dell'Europa. A livello mondiale è più realistico un approccio modesto. Le
   informazioni pertinenti dovrebbero essere fornite all'UIT su gamme di frequenza regionali per
   la protezione civile e i soccorsi in caso di catastrofe, senza alcun obbligo di usare una
   specifica tecnologia e/o banda di frequenza.
   Punto 1.5 all'ordine del giorno. Questo punto riguarda le modalità per l'inserimento di sistemi
   aerei a pilotaggio remoto (SAPR) nello spazio aereo non segregato, ossia laddove si applicano
   le normali norme in materia di controllo del traffico aereo. Ciò è necessario per consentire a
   tali sistemi di essere usati in modo efficiente a scopi civili. Questi ultimi possono includere
   usi quali: operazioni di ricerca e salvataggio e di sorveglianza delle frontiere nel
   Mediterraneo; identificazione dell'estensione degli incendi boschivi, dove l'uso di aeromobili
   con equipaggio è troppo rischioso; consegna di rifornimenti su terreni difficili e accertamento
   degli effetti dei cambiamenti climatici. In linea di principio l'uso delle bande assegnate al
   servizio fisso via satellite per le comunicazioni di controllo dei sistemi aerei senza pilota
   dovrebbe essere sostenuto, assicurando nel contempo la compatibilità con altri servizi a cui
   sono state assegnate tali bande, senza compromettere le attuali procedure di coordinamento e
   notifica utilizzate da altre reti satellitari nella stessa banda di frequenza e rispondendo ai
   requisiti dell'ICAO in materia di sicurezza del volo.
   Punto 1.7 all'ordine del giorno. (Servizi di comunicazione elettronica - ECS) Questa banda è
   stata inizialmente intesa come una banda di estensione per sistemi di atterraggio a microonde
   per aeromobili. Il settore aeronautico tuttavia non ha avuto necessità di usare tale banda, la
   proposta è quindi di rimuovere i requisiti precedenti per eliminare gradualmente l'uso della
   banda per i servizi satellitari mobili. È necessario sostenere l'eliminazione dei vincoli
   normativi per i servizi satellitari fissi (terra-spazio) nella banda di frequenza 5 091-
   5 150 MHz.
   Punto 1.8 all'ordine del giorno. È necessario sostenere una maggiore flessibilità di
   funzionamento delle stazioni satellitari di terra a bordo di navi, nelle bande di frequenza
   5 925-6 425 MHz e 14-14,5 GHz, continuando nel contempo a proteggere gli altri servizi
   nelle stesse bande. Un ammorbidimento dei requisiti può contribuire a sostenere l'industria
   spaziale e l'industria marittima europee.
   Punto 1.11 all'ordine del giorno. Questa assegnazione è destinata al tracciamento della
   posizione, al telerilevamento e al controllo di satelliti ed è di notevole interesse per lo
   sviluppo della politica spaziale. L'assegnazione richiesta per il servizio d'esplorazione della
   terra via satellite (terra-spazio) all'interno della banda di frequenza 7-8 GHz dovrebbe essere
   sostenuta, garantendo nel contempo una protezione adeguata dei servizi di
   radiocomunicazione esistenti in tale banda.
   Punto 1.12 all'ordine del giorno. Questo punto sostiene lo sviluppo dei sistemi satellitari di
   esplorazione della terra di prossima generazione e integrerà il programma Copernicus.
   L'assegnazione prioritaria delle bande di frequenza 9 200-9 300 MHz e 9 900-10 400 MHz al
   servizio di esplorazione della terra dovrebbe essere sostenuta a condizione che tale estensione
   sia usata solo per i sistemi che necessitano di una larghezza di banda superiore a 600 MHz.
   Punti 1.15 e 1.16 all'ordine del giorno. Questi punti sono intesi a ridurre la congestione nelle
   comunicazioni di bordo nei porti e a introdurre un nuovo sistema di sicurezza e riguardano sia
   la politica marittima che la politica spaziale. Le modifiche necessarie a consentire i
   miglioramenti a favore delle stazioni di comunicazione a bordo e lo sviluppo del sistema di
   scambio dei dati VHF utilizzato dal settore marittimo dovrebbero essere sostenute.
IT                                                    5                                             IT
 ---pagebreak---    Punto 1.17 all'ordine del giorno. Una soluzione globale armonizzata nella banda di frequenza
   4 200-4 400 MHz per i sistemi di comunicazione avionica interna senza fili (Wireless
   Avionics Intra-Communications - WAIC) dovrebbe essere sostenuta, garantendo nel contempo
   la protezione dei sistemi di radionavigazione aerea esistenti che operano all'interno di tale
   banda. Un esito positivo potrebbe ridurre in modo sostanziale il peso degli aeromobili,
   riducendo il consumo di carburante, i costi operativi e l'impatto ecologico del trasporto aereo.
   Per il nuovo punto all'ordine del giorno relativo al tracking in volo, i requisiti di qualsiasi
   sistema futuro dovrebbero essere definiti in modo appropriato, garantendo che le potenziali
   decisioni conclusive della conferenza si basino su tali requisiti.
   In considerazione di quanto precede, è necessario stabilire le posizioni da adottare a nome
   dell'Unione in occasione della WRC convocata per adottare le revisioni dei regolamenti radio,
   a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
   4.       INCIDENZA SUL BILANCIO
   La proposta non ha alcuna incidenza specifica sul bilancio dell'Unione europea, eccetto il
   costo dei negoziati.
IT                                                6                                                 IT
 ---pagebreak---                                                               2015/0119 (NLE)
                                                 Proposta di
                                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della
           Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (WRC-15) dell'Unione
                             internazionale delle telecomunicazioni (UIT)
                                     (Testo rilevante ai fini del SEE)
   Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114, in
   combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   (1)     Ai sensi della risoluzione n. 1343, contenente l'ordine del giorno adottato in occasione
           della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2012 dell'UIT (WRC-12), la
           Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2015 (WRC-15) adotterà atti sotto
           forma di revisioni dei regolamenti radio che si applicheranno in via provvisoria a tutte
           le parti che abbiano sottoscritto gli atti finali della conferenza. Dopo trentasei mesi
           dalla data di entrata in vigore della revisione, si ritiene, in ogni caso, che le parti
           abbiano acconsentito ad essere vincolate da tali atti finali. Tutti gli Stati membri sono
           parti per quanto concerne i regolamenti radio e almeno alcune delle revisioni possono
           incidere sulle norme comuni dell'Unione o modificarne la portata. Pertanto, anche se
           l'Unione non è membro a pieno titolo dell'UIT, è necessario stabilire delle posizioni da
           adottare a nome dell'Unione.
   (2)     Ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, della direttiva 2002/21/CE che
           istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
           elettronica (direttiva quadro), gli Stati membri rispettano gli accordi internazionali
           pertinenti, fra cui i regolamenti radio dell'UIT in applicazione dell'articolo 9. Qualsiasi
           modifica dei regolamenti radio dell'UIT dovrà pertanto essere presa in considerazione
           alla luce dell'eventuale incidenza sull'articolo 9 o sul suo ambito di applicazione.
   (3)     L'articolo 9 della direttiva quadro stabilisce che gli Stati membri provvedano alla
           gestione efficiente delle radiofrequenze per i servizi di comunicazione elettronica nel
           loro territorio ai sensi dell'articolo 8 e 8 bis. L'articolo 8 impone alle autorità nazionali
           di regolamentazione di promuovere la concorrenza nella fornitura delle reti di
           comunicazione elettronica, dei servizi di comunicazione elettronica e delle risorse e
           servizi correlati, ad esempio incoraggiandone un uso efficace e garantendo una
           gestione efficiente delle radiofrequenze, e di contribuire allo sviluppo del mercato
           interno, rimuovendo qualsiasi ostacolo residuo alla fornitura di reti di comunicazione
           elettronica, di risorse e servizi correlati e di servizi di comunicazione elettronica a
           livello europeo. L'articolo 8 bis impone agli Stati membri di prendere in
           considerazione, tra l'altro, gli aspetti economici, inerenti all'interesse pubblico, alla
           libertà di espressione, culturali e tecnici delle politiche dell'UE, come pure i vari
IT                                                    7                                                  IT
 ---pagebreak---        interessi delle comunità di utenti dello spettro radio al fine di ottimizzarne l'uso e di
       evitare le interferenze dannose.
   (4) Norme comuni sono inoltre stabilite dalle decisioni della Commissione 2005/513/CE,
       2008/411/CE e 2004/545/CE; occorre tener conto inoltre dell'attività normativa in
       corso condotta dalla Commissione di concerto con gli Stati membri nell'ambito del
       comitato per lo spettro radio e del gruppo "Politica dello spettro radio" e con
       l'assistenza della CEPT, a norma della decisione n. 676/2002/CE del Parlamento
       europeo e del Consiglio (decisione spettro radio). Gli Stati membri dovrebbero
       pertanto adottare a nome dell'Unione posizioni che non rimettano in discussione la
       sostanza di tali decisioni e dell'attività normativa in corso.
   (5) L'adozione di orientamenti specifici, necessari per consentire agli Stati membri di
       prendere una posizione nel corso della conferenza sui punti all'ordine del giorno
       pertinenti per le decisioni di armonizzazione esistenti nella decisione spettro radio o
       per l'attività normativa in corso in vista di una tale armonizzazione, lascia
       impregiudicata la competenza esterna dell'Unione in merito agli eventuali altri punti
       all'ordine del giorno che possano incidere su norme comuni o alterarne la portata. A
       questo proposito, la posizione dell'Unione su tali punti all'ordine del giorno può
       limitarsi a garantire il rispetto del diritto dell'Unione nei negoziati.
   (6) A norma della risoluzione 233 della WRC-12 in relazione al punto 1.1 all'ordine del
       giorno della WRC-15, l'UIT individua le bande di frequenza candidate per le IMT,
       soggette ad assegnazioni al servizio mobile nuove o esistenti, eventualmente
       includendo le bande 470-694 MHz, 1 427-1 518 MHz, 3 400-3 800 MHz, 5 350-
       5 470 MHz e 5 725-5 925 MHz.
   (7) Per quanto riguarda le comunicazioni mobili, la decisione n. 243/2012/UE del
       Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma pluriennale relativo
       alla politica in materia di spettro radio, richiede l'individuazione di almeno 1 200 MHz
       per la banda larga senza fili nell'Unione entro il 2015, incluse le bande già
       armonizzate. Pertanto tutti i negoziati riguardanti le bande di frequenza candidate per
       le IMT dovranno essere gestiti in modo da garantire che l'unità dell'UE sia mantenuta
       per tutta la durata dei negoziati.
   (8) A questo proposito, la decisione n. 2008/411/CE della Commissione7 armonizza la
       banda di frequenza 3 400-3 800 MHz per la banda larga senza fili e la decisione
       2005/513/CE della Commissione8 armonizza le bande 5 150-5 350 MHz e 5 470-
       5 725 MHz per i sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza.
       Per quanto riguarda la banda di frequenza 1 452-1 492 MHz, una misura tecnica di
       armonizzazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 3, della decisione spettro radio è in
       corso di adozione a seguito del parere positivo del comitato per lo spettro radio, in
       vista dell'armonizzazione di questa banda di frequenza per le comunicazioni a banda
       larga senza fili nell'Unione. Tale banda di frequenza (1 452-1 492 MHz), insieme alle
       bande adiacenti 1 427-1 452 MHz e 1 492-1 518 MHz sarà un elemento chiave dei
       negoziati, confermando la necessità di un approccio olistico all'intera banda.
   (9) La decisione della Commissione 2008/671/EC armonizza l'uso dello spettro radio nella
       banda di frequenza 5875-5905 MHz per le applicazioni legate alla sicurezza dei
       sistemi di trasporto intelligenti.
   7
       Modificata dalla decisione 2014/276/UE della Commissione.
   8
       Modificata dalla decisione 2007/90/CE della Commissione.
IT                                                  8                                            IT
 ---pagebreak---    (10) Alla luce del parere positivo del comitato per lo spettro radio, il 2 settembre 2013 la
        Commissione ha affidato alla CEPT il mandato di analizzare e definire condizioni
        armonizzate di condivisione e compatibilità per l'utilizzo di sistemi di accesso senza
        fili comprendenti le reti locali in radiofrequenza nelle bande di frequenza 5 350-
        5 470 MHz e 5 725-5 925 MHz nell'Unione, chiedendo in particolare di proteggere il
        previsto funzionamento di GMES/Copernicus o i radar meteorologici di bordo. Poiché,
        secondo la CEPT, attualmente non vi è alcuna tecnica di attenuazione che consenta
        l'introduzione di reti locali in radiofrequenza nella banda 5 350-5 470 MHz unitamente
        al sistema Copernicus, qualsiasi decisione riguardante l'uso delle bande di frequenza
        5 350-5 470 MHz e 5 725-5 925 MHz per le reti locali in radiofrequenza dovrebbe
        essere rimandata fino alla WRC-19, dato che gli studi sono ancora in corso.
   (11) La risoluzione 232 adottata nella WRC-12 insieme al punto 1.2 all'ordine del giorno
        della WRC-15 prevede un mandato per l'effettuazione di studi a livello UIT per quanto
        riguarda l'assegnazione della banda di frequenza 694-790 MHz al servizio mobile, che
        diventerà effettivo immediatamente dopo la WRC-15. Poiché tale banda è attualmente
        utilizzata per la radiodiffusione terrestre in tutti gli Stati membri, il 19 febbraio 2013 la
        Commissione, con il parere positivo del comitato per lo spettro radio, ha conferito un
        mandato alla CEPT, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, della decisione spettro radio
        per elaborare condizioni tecniche armonizzate per l'uso della banda larga senza fili
        nella banda di frequenza 694-790 MHz, la cui adozione avverrà mediante una
        decisione di esecuzione della Commissione a norma dell'articolo 4, paragrafo 3, della
        decisione spettro radio. Come sottolineato anche nel parere del gruppo "Politica dello
        spettro radio" del 19 febbraio 2015, l'applicazione di tale soluzione di armonizzazione
        tecnica dipenderebbe da una decisione del Consiglio e del Parlamento relativa sull'uso
        futuro di tale banda, che sarà presa solo dopo la WRC-15. I risultati della WRC-15
        pertanto dovrebbero preservare la massima flessibilità possibile per la decisione del
        Parlamento e del Consiglio, poiché le conseguenze di tale misura saranno decisive per
        il futuro della diffusione radiotelevisiva e dei servizi di comunicazione elettronica a
        banda larga senza fili nell'Unione.
   (12) Considerando inoltre l'importanza della parte bassa della banda UHF per i servizi di
        radiodiffusione, è necessario garantire che la WRC-15 consenta di conservare
        nell'Unione una porzione di spettro radio sufficiente per la fornitura terrestre di servizi
        di media audiovisivi nella banda di frequenza 470-694 MHz. Ciò è in linea con
        l'articolo 7 della decisione n. 243/2012/UE che stabilisce che gli Stati membri, in
        cooperazione con la Commissione, si prefiggono di garantire la disponibilità di
        sufficiente spettro radio per la fornitura satellitare e terrestre di servizi di media
        audiovisivi innovativi ai cittadini dell'Unione, anche considerato che attualmente la
        metà delle famiglie europee usufruisce di servizi di radiodiffusione terrestre e la
        radiodiffusione in Europa si basa in larga misura sulla banda di frequenza 470-694
        Mhz.
   (13) L'ordine del giorno per la successiva conferenza nel 2019 sarà adottato nell'ambito
        della WRC-15 al punto 10 all'ordine del giorno. In particolare, in seguito alle decisioni
        che saranno adottate nell'ambito del punto 1.1 all'ordine del giorno della WRC-15
        relativo alle bande di frequenza candidate per le IMT, vi è un interesse mondiale per
        l'identificazione di uno spettro con frequenze più elevate, al di sopra dei 6 GHz, per le
        IMT di quinta generazione. I lavori preparatori nell'ambito della procedura dell'UIT
        dovranno corrispondere al lavoro parallelo all'interno dell'UE.
   (14) La risoluzione 654 adottata nella WRC-12 insieme al punto 1.18 all'ordine del giorno
        della WRC-15 invita a condurre studi riguardanti l'assegnazione della banda di
IT                                                9                                                   IT
 ---pagebreak---             frequenza 77,5-78 GHz ai radar a corto raggio per autoveicoli. La decisione
            2004/545/CE della Commissione armonizza la banda 77-81 GHz per i radar a corto
            raggio per autoveicoli.
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                 Articolo 1
   Gli Stati membri, agendo congiuntamente nell'interesse dell'Unione, partecipano ai negoziati
   della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2015 dell'Unione internazionale
   delle telecomunicazioni al fine di sottoporre a revisione i regolamenti radio.
   Le posizioni che dovranno essere adottate a nome dell'Unione nei negoziati e durante
   l'adozione delle revisioni dei regolamenti radio figurano nell'allegato della presente decisione.
   Nei casi in cui nel corso della conferenza vengano presentate nuove proposte relative ai temi
   di cui all'allegato su cui l'Unione non ha ancora una posizione, la posizione dell'Unione è
   stabilita mediante un coordinamento in loco prima che la conferenza sia chiamata ad adottare
   le revisioni dei regolamenti radio. In questi casi la proposta dell'Unione è in linea con i
   principi stabiliti nell'allegato della presente decisione.
                                                 Articolo 2
   Le revisioni ai regolamenti radio sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
   europea.
                                                  Articolo
   La presente decisione entra in vigore il [...].
   Fatto a Bruxelles, il
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il presidente
IT                                                   10                                              IT