CELEX: 61969CJ0016
Language: it
Date: 1969-10-15
Title: Sentenza della Corte del 15 ottobre 1969. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 16-69.

Avis juridique important

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61969J0016

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 OTTOBRE 1969.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 16/69.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00377 edizione speciale danese pagina 00101 edizione speciale greca pagina 00139 edizione speciale portoghese pagina 00143

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRIBUTI INTERNI - NON DISCRIMINAZIONE - ACQUAVITI  ( TRATTATO CEE, ART . 95 )  2 . AGRICOLTURA - ACQUAVITI - NON SONO PRODOTTI AGRICOLI - REGOLAMENTO N . 7 BIS  3 . AGRICOLTURA - INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE - DEROGHE - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA  

Massima

1 . IL TASSARE LE ACQUAVITI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO IN BASE AD UNA GRADAZIONE ALCOOLICA FITTIZIA COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE INCOMPATIBILE CON L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE .  2 . LE ACQUAVITI NON SONO PRODOTTI AGRICOLI ( REGOLAMENTO N . 7 BIS DEL 18 DICEMBRE 1959 ) E NON SONO QUINDI SOGGETTE AGLI ARTICOLI 39-46 DEL TRATTATO .  3 . LE DEROGHE, AMMESSE IN MATERIA AGRICOLA, A DETERMINATE NORME RELATIVE ALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE, COSTITUISCONO DELLE ECCEZIONI E VANNO QUINDI INTERPRETATE RESTRITTIVAMENTE .  

Parti

NELLA CAUSA 16-69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  RAPPRESENTATA DAL DOTT . CESARE MAESTRIPIERI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  RAPPRESENTATO DAL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO ADOLFO MARESCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO PIETRO PERONACI, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR RICONOSCERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, APPLICANDO UN SISTEMA IMPOSITIVO CHE COMPORTA UNA MAGGIORE INCIDENZA DELLE IMPOSTE A DANNO DELLE ACQUAVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI RISPETTO AI CORRISPONDENTI PRODOTTI NAZIONALI, HA VIOLATO L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 31 MARZO 1969, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO, UN RICORSO DIRETTO A FAR RICONOSCERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, APPLICANDO UN SISTEMA DI TASSAZIONE CHE IMPLICA, PER LE ACQUAVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI, UN ONERE FISCALE MAGGIORE DI QUELLO GRAVANTE SUI CORRISPONDENTI PRODOTTI NAZIONALI, HA VIOLATO L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  2 E' PACIFICO CHE LA TARIFFA DOGANALE ITALIANA ( SEZIONE IV, CAPITOLO 22, VOCE 22.09, NOTA 3, PAG . 91 ) STABILISCE CHE, SULLE ACQUAVITI, LA SOVRIMPOSTA DI CONFINE ED OGNI ALTRO DIRITTO CHE, ALL' INTERNO, VA APPLICATO ALL' ALCOOL ETILICO ( SPIRITO ), DEV' ESSERE CALCOLATA SOPRA UNA GRADAZIONE ALCOOLICA NON INFERIORE A 70 GRADI, E CHE QUESTO FORFAIT NON SI APPLICA SE IL PRODOTTO HA UNA GRADAZIONE ALCOOLICA SUPERIORE A 70 GRADI .  3 LA RICORRENTE, CONSIDERANDO CHE LA GRADAZIONE ALCOOLICA DELLE ACQUAVITI OSCILLA GENERALMENTE TRA I 40 E 45 GRADI, SOSTIENE CHE I PRODOTTI IMPORTATI SONO SVANTAGGIATI RISPETTO AI PRODOTTI NAZIONALI, I QUALI VENGONO TASSATI IN RAGIONE DELLA GRADAZIONE ALCOOLICA EFFETTIVA, E CHE QUESTO SISTEMA DI TASSAZIONE E IN CONTRASTO CON L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO .  4 LA PARTE CONVENUTA, SENZA CONTESTARE IL CARATTERE DISCRIMINATORIO DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI, INVOCA LE ECCEZIONI ALLE NORME GENERALI DEL TRATTATO PREVISTE IN MATERIA AGRICOLA, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO . PIU PRECISAMENTE, LE ACQUAVITI SAREBBERO ASSIMILABILI ALL' ALCOOL, PRODOTTO AGRICOLO CHE IN ITALIA SAREBBE COMPRESO IN UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, GIACCHE LO STESSO PROCEDIMENTO DI DISTILLAZIONE CONSENTE DI OTTENERE DALLA STESSA MATERIA PRIMA TANTO DELL' ACQUAVITE QUANTO DELL' ALCOOL . LA DISTINZIONE TRA ALCOOL E ACQUAVITE SAREBBE QUINDI ARTIFICIOSA E DI FATTO INESISTENTE .  5 LA QUESTIONE DI QUALI SIANO I CRITERI CHE CONSENTONO DI DISTINGUERE LE ACQUAVITI DALL' ALCOOL ESULA DALLA PRESENTE CONTROVERSIA . E' SUFFICIENTE CONSTATARE CHE QUESTA DISTINZIONE VIENE FATTA SIA DAL DIRITTO COMUNITARIO, SIA DAL DIRITTO NAZIONALE ITALIANO . LE NORME CHE DEFINISCONO IL MERCATO COMUNE AGRICOLO E DA CUI DIPENDEREBBE L' APPLICAZIONE DELLE ECCEZIONI SOLLEVATE DALLA PARTE CONVENUTA, DISTINGUONO L' ACQUAVITE DALL' ALCOOL .  6 IN ISPECIE, IL REGOLAMENTO 7 BIS DEL CONSIGLIO, DEL 18 DICEMBRE 1959, IL QUALE AGGIUNGE ALL' ELENCO DEI PRODOTTI AGRICOLI, CHE COSTITUISCE L' ALLEGATO II DEL TRATTATO, L' ALCOOL ETILICO, DENATURATO O MENO, OTTENUTO DAI PRODOTTI AGRICOLI ELENCATI IN DETTO ALLEGATO II, PRECISA SENZA ALCUNA AMBIGUITA CHE NE RESTANO ESCLUSE " LE ACQUAVITI, I LIQUORI E LE ALTRE BEVANDE ALCOOLICHE ". POSTO CHE LE DEROGHE AMMESSE, IN MATERIA AGRICOLA, A DETERMINATE NORME STABILITE PER L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE, COSTITUISCONO DELLE ECCEZIONI, DA INTERPRETARSI RESTRITTIVAMENTE, SI DESUME DA DETTA PRECISAZIONE CHE GLI ARTICOLI 38-46 DEL TRATTATO NON POSSONO RIGUARDARE I PRODOTTI CLASSIFICATI COME ACQUAVITI .  7 IL PRESENTE RICORSO RIGUARDA UNICAMENTE IL TRATTAMENTO RISERVATO, SUL PIANO FISCALE, AI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI CHE LE AUTORITA ITALIANE CONSIDERANO COME FACENTI PARTE DELLE ACQUAVITI NEL SENSO DELLA LORO TARIFFA DOGANALE NAZIONALE, VOCE 22.09, CHE A QUESTO PROPOSITO CORRISPONDE ALLA DISCIPLINA DOGANALE COMUNITARIA .  8 E' VERO CHE LA PARTE CONVENUTA DEDUCE CHE LA DISPOSIZIONE CRITICATA NON RIGUARDA L' ACQUAVITE COME TALE, MA ESCLUSIVAMENTE L' ALCOOL, PRODOTTO AGRICOLO IN ESSA CONTENUTO; QUESTA OBIEZIONE E TUTTAVIA IN CONTRASTO CON LA DISTINZIONE, ESPRESSAMENTE FATTA DALLE NORME COMUNITARIE, TRA ACQUAVITE ED ALCOOL E NON PUO' COMUNQUE GIUSTIFICARE LA DISCRIMINAZIONE DEI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI, RISPETTO AI CORRISPONDENTI PRODOTTI NAZIONALI .  9 SENZA CHE SIA NECESSARIO STABILIRE SE, DI FATTO, ESISTA IN ITALIA UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DEL MERCATO VITIVINICOLO, NE SE L' ESISTENZA DI UN' ORGANIZZAZIONE DEL GENERE POTREBBE GIUSTIFICARE IL CRITICATO TRATTAMENTO, GIA DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO DEVE RICEVERE NELLA FATTISPECIE PIENA APPLICAZIONE . IL SISTEMA DI TASSAZIONE DELLE ACQUAVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI, PREVISTO DALLA LEGISLAZIONE ITALIANA, VA QUINDI CONSIDERATO IN CONTRASTO CON DETTO ARTICOLO .  

Decisione relativa alle spese

10 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA PARTE CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA, CONTINUANDO A RISCUOTERE, DOPO IL 1 ) GENNAIO 1962, SULLE ACQUAVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI LA SOVRIMPOSTA DI CONFINE ED OGNI ALTRO DIRITTO CHE ALL' INTERNO VA APPLICATO ALL' ALCOOL, SOPRA UNA GRADAZIONE ALCOOLICA NON INFERIORE A 70 GRADI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  2 ) LA PARTE CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .