CELEX: C1998/299/29
Language: it
Date: 1998-09-26 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica austriaca, proposto il 28 luglio 1998 (Causa C-290/98)

C 299/18              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       26.9.98
   e che le informazioni raccolte a tenore dell'art. 5 non                 altre due strade, senza stabilire il tracciato dell'auto-
   sono state messe a disposizione del pubblico e che al                   strada da costruire, vada ritenuto un progetto cui non
   pubblico interessato non eÁ stata data la possibilitaÁ di               si applica la direttiva.
   esprimere il proprio parere prima dell'avvio del pro-
   getto, in contrasto col disposto dell'art. 6, n. 2,                (1) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.
   quando la direttiva non sia stata integralmente traspo-
   sta nell'ordinamento nazionale, ad onta dello spirare
   del termine a tal fine previsto, oppure se una constata-
   zione siffatta implichi un giudizio sull'effetto diretto
   della direttiva, talcheÂ il giudice sia tenuto ad investire
   la Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee della rela-
   tiva questione.                                                    Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                           la Repubblica austriaca, proposto il 28 luglio 1998
                                                                                             (Causa C-290/98)
2) Nel caso in cui la Corte ammetta, come soluzione
   della prima questione, l'obbligo del giudice avverso le                                      (98/C 299/29)
   cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizio-
   nale di diritto interno di rivolgersi alla Corte di giusti-
   zia con una questione pregiudiziale, la questione eÁ la            Il 27 luglio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
   seguente:                                                          pee, rappresentata dalla signora Christina Tufvesson e dal
                                                                      signor Victor Kreuschitz, membri del servizio giuridico, in
                                                                      qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                      presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del ser-
   Se la citata direttiva possa essere applicabile in una
                                                                      vizio giuridico, Centre Wagner C 254, Kirchberg, Lussem-
   controversia vertente sull'esproprio per causa di pub-
                                                                      burgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
   blica utilitaÁ di un bene immobile appartenente ad un
                                                                      ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica
   privato e se il giudice, chiamato a controllare la legitti-
                                                                      austriaca.
   mitaÁ del procedimento di esproprio, possa constatare
   che, in contrasto con gli artt. 5, n. 1, e 6, n. 2, non eÁ
   stata effettuata la valutazione dell'impatto ambientale            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   e che le informazioni raccolte a tenore dell'art. 5 non
   sono state messe a disposizione del pubblico e che al
   pubblico interessato non eÁ stata data la possibilitaÁ di          1) dichiarare che la Repubblica austriaca eÁ venuta meno
   esprimere il proprio parere prima che venga avviato il                  agli obblighi che le incombono in forza del Trattato
   progetto di costruzione di un'autostrada, opera di cui                  CE e degli artt. 2 e 3, commi 1, 5 e 6 della direttiva
   all'art. 4, n. 1.                                                       del Consiglio 10 giugno 1991, 91/308/CEE (1), relativa
                                                                           alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a
                                                                           scopo di riciclaggio dei proventi di attivitaÁ illecite, in
                                                                           quanto essa
3) Se l'atto legislativo nazionale di cui all'art. 1, n. 5
   della citata direttiva costituisca un'autonoma nozione
   di diritto comunitario o debba definirsi secondo il                     Ð ha limitato il divieto di riciclaggio di cui
   diritto interno.                                                            all'art. 165 del codice penale a patrimoni superiori
                                                                               ai 100 000 scellini;
4) Se, nel caso in cui l'atto legislativo nazionale costitui-              Ð non ha previsto l'identificazione dei clienti per
   sca un'autonoma nozione di diritto comunitario, una                         l'apertura di un conto titoli fin dal 1o gennaio
   norma adottata dal Parlamento dopo pubblici dibattiti                       1994 (data dell'entrata in vigore dell'Accordo sullo
   parlamentari vada considerata come atto legislativo                         spazio economico europeo), bensì soltanto dal
   nazionale ai sensi dell'art. 1, n. 5, della direttiva.                      1o agosto 1996;
                                                                           Ð non ha previsto l'identificazione dei clienti per
5) Se il progetto di opera, ai sensi dell'art. 1, n. 5, della                  ogni operazione effettuata per o partire da un
   citata direttiva, adottato nei dettagli con atto legisla-                   conto titoli, ma si eÁ limitata, ai sensi dell'art. 40,
   tivo nazionale specifico costituisca un'autonoma                            comma 5, della legge bancaria, a prevedere tale
   nozione di diritto comunitario o debba definirsi                            identificazione unicamente per la cessione e
   secondo il diritto interno.                                                 l'acquisto di titoli in conto;
                                                                           Ð non ha provveduto all'identificazione dei clienti
6) Se, nel caso in cui la nozione di progetto di opera, ai                     per ogni apertura di libretto di risparmio a partire
   sensi dell'art. 1, n. 5, della direttiva, adottato nei det-                 dal 1o gennaio 1994;
   tagli con atto legislativo nazionale specifico costituisca
   un'autonoma nozione di diritto comunitario, il pro-                     Ð non ha provveduto all'identificazione dei clienti
   getto adottato con decisione del Parlamento dopo pub-                       per ogni operazione connessa con libretti di rispar-
   blici dibattiti parlamentari di realizzare la costruzione                   mio creati anteriormente o successivamente al
   di un'autostrada al fine di ottenere la confluenza in                       1o gennaio 1994;
 ---pagebreak--- 26.9.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 299/19
2) condannare la convenuta alle spese di causa.                            1o agosto 1996 sono ammissibili solo qualora si sia
                                                                           previamente proceduto all'identificazione del cliente, e
Motivi e principali argomenti                                              si sia rispettato l'art. 40, secondo comma. Nondimeno,
                                                                           la suddetta norma viola pur sempre l'art. 3, quinto e
                                                                           sesto comma, della direttiva, in quanto non contempla
Le norme imperative poste dall'art. 189, terzo comma, e
                                                                           il caso in cui il titolare di un siffatto deposito in titoli
dall'art. 5, primo comma, del Trattato CE, obbligano gli
                                                                           venda titoli, conservati nei suddetti conti, che siano
Stati membri a trasporre in diritto interno le disposizioni
                                                                           oggetto di rimborso o di ammortamento.
di una direttiva che li riguardi in modo tale che esse, alla
scadenza del termine fissato per la trasposizione, possano
dispiegare tutta la loro efficacia. Il termine posto                  (1) GU L 166 del 28.6.1991, pag. 77.
dall'art. 16 della direttiva, scaduto per l'Austria il
1o gennaio 1994 in considerazione dell'entrata in vigore
dell'Accordo sullo spazio economico europeo, eÁ trascorso
senza che siano stati adottati sufficienti provvedimenti di
attuazione nei seguenti due settori:
                                                                      Ricorso proposto il 28 luglio 1998 dalla Sarrió SA contro
Ð Portata della direttiva, e sua limitazione: L'art. 165 del
                                                                      la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dalla Terza
    codice penale prevede la punibilitaÁ del riciclaggio uni-
                                                                      Sezione Ampliata del Tribunale di primo grado delle
    camente per patrimoni superiori ai 100 000 scellini. Il
                                                                      ComunitaÁ europee nella causa T-334/94, tra Sarrió SA e
    riferimento alla disciplina del riciclaggio contenuta
                                                                                    Commissione delle ComunitaÁ europee
    all'art. 278A, secondo comma, del codice penale non eÁ
    tale da poter dissipare i dubbi della Commissione                                         (Causa C-291/98 P)
    quanto all'illegittimitaÁ dell'art. 165.
                                                                                                 (98/C 299/30)
Ð Comunicazione dell'identitaÁ dei clienti: L'esplicita
    ammissibilitaÁ di libretti di risparmio anonimi, di cui           Il 28 luglio 1998 la Sarrió SA, con sede legale in Barcel-
    all'art. 40 della legge bancaria, contravviene a quanto           lona (Spagna), rappresentata e difesa dagli avvocati
    disposto dall'art. 3, primo comma, della direttiva,               Alberto Mazzoni, del Foro di Milano, Mario Siragusa, del
    secondo cui gli enti creditizi e finanziari sono tenuti ad        Foro di Roma e Francesca Maria Moretti, del Foro di
    effettuare l'identificazione dei loro clienti «quando             Venezia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
    allacciano rapporti di affari, ed in particolare quando           studio Elvinger, Hoss & Prussen, 2, Place Winston Chur-
    aprono un conto o libretti di deposito».                          chill, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                      ComunitaÁ europee un ricorso contro la sentenza pronun-
    L'art. 40, secondo comma, della legge bancaria viola              ciata il 14 maggio 1998 dalla Terza Sezione Ampliata del
    inoltre il disposto dell'art. 3, quinto comma, della              Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee nella
    direttiva, ai sensi del quale, qualora sia dubbio se i            causa T-334/94, tra Sarrió SA e Commissione delle Comu-
    clienti agiscano per proprio conto o sia certo che essi           nitaÁ europee.
    non agiscono per proprio conto, gli enti creditizi e
    finanziari adottano congrue misure per ottenere infor-
    mazioni sull'effettiva identitaÁ delle persone per conto          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    delle quali i clienti agiscono.
                                                                      1) Annullare la sentenza del Tribunale di Primo Grado
    L'art. 40, primo comma, n. 1, della legge bancaria
                                                                           del 14 maggio 1998 nella causa T-334/94, Sarrió/Com-
    contravviene anche all'art. 3, sesto comma, della diret-
                                                                           missione
    tiva 91/308/CEE in quanto in caso di operazione con-
    nessa con un libretto di risparmio anonimo l'identifica-
    zione del cliente che tale operazione effettua non ha                  Ð laddove il Tribunale dichiara che la decisione della
    pratica utilitaÁ, e comunque sia non consente di far luce                   Commissione non ha addebitato alla ricorrente
    sulla concreta realtaÁ della situazione economica.                          un'infrazione relativa ai prezzi di transazione e
    L'obbligo di identificazione, posto per talune fattispe-                    non ritiene necessario valutare il comportamento
    cie dall'art. 40, primo comma, nn. 2 e 3, della legge                       di Sarrió quanto ai prezzi effettivamente applicati;
    bancaria, non eÁ tale da poter essere oggetto, in caso di
    operazioni connesse con libretti di risparmio anonimi,                 Ð laddove il Tribunale dichiara che la partecipazione
    di un'attuazione ragionevole e in linea con lo spirito                      di Sarrió alle riunioni del PG Paperboard eÁ di per
    della direttiva sul riciclaggio.                                            seÂ sufficiente a coinvolgerla anche nella collusione
                                                                                relativa alle quote di mercato ed agli arresti degli
    Infine, l'obbligo di identificazione del cliente per                        impianti, o Ð in subordine Ð laddove esso non
    quanto riguarda i conti titoli eÁ stato introdotto unica-                   valuta la mancata attuazione, da parte di Sarrió,
    mente a far data dal 1o agosto 1996, talcheÂ fino a quel                    delle eventuali iniziative concordate come limite
    momento l'Austria aveva contravvenuto alla direttiva.                       alla gravitaÁ dell'infrazione commessa da Sarrió
    Certo, ai sensi dell'art. 40, quinto comma, della legge                     rispetto a quella commessa da altre imprese e non
    bancaria, l'accettazione e l'acquisto di titoli in conto (e                 considera le prove offerte a tal fine dalla ricor-
    i rapporti di affari di cui all'art. 12 della legge sui                     rente, o Ð in ulteriore subordine Ð laddove esso
    depositi) effettuati o intercorsi regolarmente dal                          qualifica erroneamente l'infrazione commessa da