CELEX: 31982K3025
Language: it
Date: 1982-11-12 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 3025/82/CECA della Commissione, del 12 novembre 1982, che modifica la raccomandazione n. 3018/79/CECA, relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio oggetto di dumping e di sovvenzioni

Avis juridique important

|

31982K3025

Raccomandazione n. 3025/82/CECA della Commissione, del 12 novembre 1982, che modifica la raccomandazione n. 3018/79/CECA, relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio oggetto di dumping e di sovvenzioni  

Gazzetta ufficiale n. L 317 del 13/11/1982 pag. 0017 - 0018

*****RACCOMANDAZIONE  N. 3025/82/CECA DELLA COMMISSIONE  del 12 novembre 1982  che modifica la raccomandazione n. 3018/79/CECA, relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio oggetto di dumping e di sovvenzioni  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare gli articoli 74 e 86,  considerando che a mezzo della raccomandazione n. 3018/79/CECA del 21 dicembre 1979 (1), modificata dalla raccomandazione n. 1995/82/CECA (2), la Commissione ha imposto regole e procedure da applicare nei confronti delle importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio;  considerando che il testo in vigore di tale raccomandazione prevede che, nel caso di un sistema di prezzi di base, il valore normale deve essere determinato sulla base dei prezzi di base; che per assicurare un trattamento più equo a tutte le parti e tener conto della recente interpretazione del GATT a tale proposito è opportuno prevedere l'utilizzazione dei metodi usuali per determinare il valore normale nel caso in cui tali metodi condurrebbero a un risultato notevolmente differente;  considerando che in virtù dell'articolo 74 del trattato la Commissione è abilitata in caso di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi terzi non solo a rivolgere raccomandazioni agli Stati membri ma anche ad adottare tutte le misure conformi al trattato; che l'esperienza ha recentemente dimostrato che l'instaurazione di dazi a mezzo di raccomandazione ha comportato ritardi e inutili complicazioni amministrative; che i dazi antidumping, antisovvenzioni per loro natura non lasciano agli Stati membri alcuna scelta circa gli opportuni metodi di applicazione; che appare opportuno dunque prevedere che tali dazi possano d'ora in avanti essere imposti sia a mezzo di raccomandazione che a mezzo di ogni altra misura idonea,  FORMULA LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  La raccomandazione n. 3018/79/CECA della Commissione è così modificata:  1. L'articolo 2, paragrafo 6, lettera b), è sostituito dal seguente testo:  « b) « Se più fornitori di uno o più paesi sono implicati ed appare opportuno stabilire un sistema di prezzi di base, il valore normale può essere determinato a partire dal prezzo di base; tuttavia il valore normale sarà determinato in conformità alle altre disposizioni di tale articolo quando appare che un tale metodo di determinazione condurrebbe a un risultato notevolmente differente ».  2. L'articolo 11, paragrafo 1, è sostituito dal seguente testo:  « 1. Quando, da un esame preliminare dei fatti, risulta che esiste un dumping o una sovvenzione e quando vi sono sufficienti elementi di prova di un pregiudizio e gli interessi della Comunità esigono un'azione per evitare siffatto pregiudizio nel periodo dell'inchiesta, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, impone provvisoriamente un dazio antidumping o un dazio di compensazione. In tal caso l'immissione in consumo di tali prodotti nella Comunità deve essere subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio, la cui definitiva riscossione sarà effettuata in applicazione della decisione ulteriore della Commissione, adottata a norma dell'articolo 12, paragrafo 2 ».  3. L'articolo 11, paragrafo 6, è sostituito dal seguente testo:  « 6. Alla scadenza della validità dei dazi provvisori, la garanzia viene liberata con la massima sollecitudine, sempre che la Commissione non ne abbia deciso la riscossione definitiva ».  4. L'articolo 12, paragrafo 1, è sostituito dal seguente testo:  « 1. Quando, dalla constatazione definitiva dei fatti, risulta l'esistenza di dumping o di una sovvenzione nonché di un conseguente pregiudizio e quando gli interessi della Comunità esigono un'azione comunitaria, la Commissione, previa consultazione, decide l'imposizione di un dazio antidumping o di compensazione definitivo ».  5. L'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), è sostituito dal seguente testo:  « a) Se è stato istituito un dazio provvisorio, la Commissione decide, indipendentemente dall'imposizione o meno di un dazio antidumping o di compensazione definitivo, in quale misura debba venir definitivamente riscosso il dazio provvisorio ».  6. L'articolo 13, paragrafo 1, è sostituito dal seguente testo:  « 1. I dazi antidumping o di compensazione, applicabili a titolo provvisorio o definitivo, sono istituiti tramite decisione della Commissione.  7. L'articolo 13, paragrafo 2, è sostituito dal seguente testo:  « 2. Tali decisioni indicheranno in particolare l'importo e il tipo del dazio imposto, il prodotto interessato, il paese di origine o di esportazione, il nome del fornitore, ove possibile, e la relativa motivazione.  8. L'articolo 14, paragrafo 1, è sostituito dal seguente testo:  « 1. Le decisioni che impongono dazi antidumping o di compensazione provvisori o definitivi, nonché le decisioni di accettare impegni, sono subordinati ad un riesame, purché giustificato. Detto riesame può avvenire tanto su richiesta di uno Stato membro quanto su iniziativa della Commissione, oppure se una parte interessata lo esige e presenta dati concreti che ne dimostrino la necessità. Dette richieste vengono inviate ad uno Stato membro o alla Commissione. Lo Stato membro che riceve la richiesta ne informa la Commissione la quale ne dà notifica agli altri Stati membri. Quando la Commissione riceve la richiesta, essa ne informa gli Stati membri.  Articolo 2  La presente raccomandazione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatto a Bruxelles, il 12 novembre 1982.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 15.  (2) GU n. L 215 del 23. 7. 1982, pag. 28.