CELEX: 61980CJ0023
Language: it
Date: 1980-12-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 10 dicembre 1980. # Giuseppe Grasselli contro Commissione delle Comunità europee. # Funzionari: pensione. # Causa 23/80.

Avis juridique important

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61980J0023

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 10 DICEMBRE 1980.  -  GIUSEPPE GRASSELLI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  FUNZIONARI : PENSIONE.  -  CAUSA 23/80.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03709 edizione speciale greca pagina 00451

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO - CALCOLO DELLE SPETTANZE PECUNIARIE CONTENUTO IN UNA DECISIONE DI PENSIONAMENTO ANTICIPATO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - RICORSO - ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO - NON INTERROMPE IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   3 . DIPENDENTI - RICORSO - TERMINE - APPLICAZIONE ALLE DOMANDE DI REVISIONE DELLE PENSIONI - PRESUPPOSTI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 ; ALLEGATO VIII , ART . 41 , PRIMO COMMA )    

Massima

1 . VA CONSIDERATO COME UN ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO IL CONTEGGIO DELLE SPETTANZE PECUNIARIE DEL DIPENDENTE CHE FACCIA PARTE INTEGRANTE DI UNA DECISIONE DI PENSIONAMENTO ANTICIPATO DELL ' INTERESSATO .   2 . L ' ATTO CHE NON CONTENGA ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO AD UN ATTO PRECEDENTE COSTITUSCE UN ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO DI QUESTO E NON PUO PERTANTO FAR DECORRERE , A FAVORE DEL DESTINATARIO DELL ' ATTO PRECEDENTE , UN NUOVO TERMINE D ' IMPUGNAZIONE .   3 . IL DIPENDENTE CHE INTENDA OTTENERE LA REVISIONE DELLA PENSIONE IN CASO DI ERRORE O DI OMISSIONE DI QUALSIASI NATURA PUO , CERTO , AVVALERSI DELL ' ART . 41 , PRIMO COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , CHIEDENDO , MEDIANTE RECLAMO O EVENTUALMENTE RICORSO , TALE REVISIONE ; TUTTAVIA , PERCHE IL RECLAMO O IL RICORSO SIANO RICEVIBILI SOTTO IL PROFILO DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO , EGLI DEVE ESERCITARE IL DIRITTO DI IMPUGNAZIONE ENTRO I TERMINI FISSATI DAGLI STESSI ARTICOLI , A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI SI SIA VERIFICATO UN FATTO NUOVO TALE DA GIUSTIFICARE LA REVISIONE DELLA PENSIONE O DAL MOMENTO IN CUI EGLI SIA VENUTO EFFETTIVAMENTE A CONOSCENZA DI TALE FATTO .    

Parti

NELLA CAUSA 23/80 GIUSEPPE GRASSELLI , EX FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN CREMONA , VIA BEMBO , N . 25 , CON L ' AVV . CESARE RIBOLZI , DEL FORO DI MILANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO NELLO STUDIO DELL ' AVV . VICTOR BIEL , 18A , RUE DES GLACIS ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ORESTE MONTALTO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , NELLA FASE ATTUALE DEL PROCEDIMENTO , L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO PRESENTATO DAL RICORRENTE IL 6 GIUGNO 1979 RIGUARDO ALLA MANCATA CORRESPONSIONE DI ASSEGNI FAMILIARI E INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO E ALLA RIDUZIONE DELLA PENSIONE ACQUISITA PER CESSAZIONE DAL SERVIZIO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 259/68 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 15 GENNAIO 1980 , IL SIG . GIUSEPPE GRASSELLI , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO DEL 6 GIUGNO 1979 , CON CUI EGLI HA CHIESTO IL PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E DELLE INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO , NONCHE IL VERSAMENTO DI UNA PENSIONE DI ANZIANITA ANTICIPATA COMPLETA NELL ' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO ADOTTATI NEI SUOI CONFRONTI IN BASE AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 259/68 . SUGLI ANTECEDENTI DEL RICORSO   2 IL SIG . GRASSELLI , ENTRATO AL SERVIZIO DELL ' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO IL 5 OTTOBRE 1961 ED ASSEGNATO , DAL FEBBRAIO 1963 , ALLA DIREZIONE GENERALE ACCIAIO , DIVENUTA , DOPO L ' ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE UNICA PER LE TRE COMUNITA , LA DIREZIONE ACCIAIO DELLA DIREZIONE GENERALE III DELLA COMMISSIONE , CHIEDEVA L ' 8 APRILE 1968 DI ESSERE DISPENSATO DAL SERVIZIO A NORMA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 FEBBRAIO 1968 , N . 259 ( GU N . L 56 , PAG . 1 ), CHE ADEGUAVA LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO DEL PERSONALE E DEL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE ALLA NUOVA SITUAZIONE CREATA DALLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI E STABILIVA A TALE SCOPO ' SPECIALI MISURE APPLICABILI TEMPORANEAMENTE AI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE ' .    3 L ' ART . 4 , N . 1 , DI TALE REGOLAMENTO AUTORIZZAVA LA COMMISSIONE , FINO AL 30 GIUGNO 1968 , AD ADOTTARE NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI PROVVEDIMENTI DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO A NORMA DELL ' ART . 47 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . LO STESSO ARTICOLO PRECISAVA , AL N . 3 , CHE LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO , SE L ' INTERESSE DEL SERVIZIO LO AVESSE CONSENTITO , TENER CONTO DELLE DOMANDE DEI DIPENDENTI MIRANTI ALL ' APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO .    4 AI DIPENDENTI NEI CUI CONFRONTI FOSSE STATO ADOTTATO UN SIFFATTO PROVVEDIMENTO SPETTAVANO , INIZIALMENTE , INDENNITA MENSILI E , SUCCESSIVAMENTE , UNA PENSIONE D ' ANZIANITA ANTICIPATA COMPLETA . CHI NON AVESSE MATURATO 11 ANNI DI SERVIZIO     POTEVA TUTTAVIA RINUNCIARE , A NORMA DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO , A FAR VALERE IL SUO DIRITTO ALLA PENSIONE E CHIEDERE DI FRUIRE DI UN ' INDENNITA DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO DA LIQUIDARSI ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 12 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO .    5 IL REGOLAMENTO CONTENEVA INOLTRE DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI EX DIPENDENTI DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO CHE OPTASSERO PER IL REGIME DELLA PENSIONE ANTICIPATA . AI SENSI DELL ' ART . 7 , INFATTI , COSTORO POTEVANO CHIEDERE CHE LE LORO SPETTANZE PECUNIARIE INERENTI ALLA PENSIONE VENISSERO DETERMINATE A NORMA , NON DELL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 , MA DELLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO CECA E IN PARTICOLARE , PER I DIPENDENTI NOMINATI IN RUOLO ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1962 E DI GRADO DIVERSO DAI GRADI A 1 E A 2 , IN BASE ALL ' ART . 34 DI QUESTO .    6 IL REGIME PENSIONISTICO CONTEMPLATO DA DETTE DISPOSIZIONI ERA DIVERSO DA QUELLO DI CUI ALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 , PER QUANTO RIGUARDAVA SIA L ' INDENNITA INIZIALE , IL CALCOLO DELL ' ANZIANITA DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE AI FINI DELLA PENSIONE E LE CONDIZIONI RELATIVE AL VERSAMENTO DI QUESTA , SIA LE SPETTANZE PECUNIARIE INERENTI ALLA PENSIONE . A PROPOSITO DI QUESTE ULTIME , LO STATUTO CECA , DIVERSAMENTE DALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 , CONTEMPLAVA IL VERSAMENTO DI UNA PENSIONE ANTICIPATA RIDOTTA IL PAGAMENTO DI ASSEGNI FAMILIARI NE DI INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO .    7 L ' 8 APRILE 1968 IL RICORRENTE CHIEDEVA L ' ADOZIONE , NEI SUOI CONFRONTI , DI UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO IN BASE AL REGOLAMENTO N . 259/68 . CON LETTERA 21 GIUGNO 1968 , LA COMMISSIONE GLI COMUNICAVA CHE LA SUA DOMANDA ERA STATA ACCOLTA E , POICHE EGLI NON AVEVA MATURATO ALLA DATA SUDDETTA 11 ANNI DI SERVIZIO , LO INVITAVA A SCEGLIERE FRA L ' ATTRIBUZIONE DELLA PENSIONE E IL VERSAMENTO DELL ' INDENNITA DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO . IL RICORRENTE ERA PREGATO DI PRECISARE , QUALORA AVESSE OPTATO PER LA PENSIONE , SE PREFERIVA CHE LE SUE SPETTANZE VENISSERO LIQUIDATE IN BASE ALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 OPPURE A NORMA DELL ' ART . 34 DEL VECCHIO STATUTO CECA . A QUESTO PROPOSITO , IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE TRASMETTEVA ALL ' INTERESSATO , IL 16 SETTEMBRE 1968 , UN PROSPETTO ESPLICATIVO NEL QUALE ERANO INDICATE LE PRESTAZIONI DI CUI EGLI AVREBBE POTUTO FRUIRE IN FORZA DI CIASCUNO DI QUESTI DUE REGIMI PENSIONISTICI , E ATTIRAVA IN MODO PARTICOLARE     LA SUA ATTENZIONE SUL FATTO CHE IL REGIME DI CUI ALL ' ART . 34 DELLO STATUTO CECA COMPORTAVA IL VERSAMENTO DELLA PENSIONE ANTICIPATA RIDOTTA E NON CONTEMPLAVA LA CORRESPONSIONE DI ASSEGNI FAMILIARI NE DI INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO .    8 IL RICORRENTE , DOPO AVER RICEVUTO IL PROSPETTO ESPLICATIVO , PRESENTAVA UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , SOSTENENDO CHE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 34 DELLO STATUTO CECA NON POTEVA OSTARE ALL ' ATTRIBUZIONE DELLA PENSIONE ANTICIPATA COMPLETA E AL VERSAMENTO DEI SUDDETTI ASSEGNI E INDENNITA , E DICHIARANDO DI SOPRASSEDERE ALLA SCELTA FRA I DUE REGIMI PENSIONISTICI FINO A CHE L ' AMMINISTRAZIONE NON SI FOSSE PRONUNZIATA SUL RECLAMO . A SEGUITO DELLE SPIEGAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE , EGLI PROPONEVA IL 13 DICEMBRE 1968 UN RICORSO DINANZI ALLA CORTE . CON SENTENZA 10 DICEMBRE 1969 ( CAUSA 32/68 ) LA CORTE DICHIARAVA IL RICORSO IRRICEVIBILE IN QUANTO LE SUDDETTE SPIEGAZIONI DELLA COMMISSIONE NON COSTITUIVANO UN ATTO CHE POTESSE ARRECARE PREGIUDIZIO ( RACC . PAG . 505 ).    9 IL RICORRENTE , INVITATO SUCCESSIVAMENTE DALLA COMMISSIONE A INDICARE IL REGIME PENSIONISTICO PRESCELTO , DICHIARAVA , CON LETTERA 27 FEBBRAIO 1970 , DI OPTARE PER IL REGIME DI CUI ALL ' ART . 34 DEL VECCHIO STATUTO CECA ; EGLI RIBADIVA , TUTTAVIA , IL PUNTO DI VISTA CHE NEI SUOI CONFRONTI ANDAVA APPLICATO L ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 QUANTO ALL ' ATTRIBUZIONE DELLA PENSIONE COMPLETA , DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E DELLE INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO .    10 L ' 11 APRILE 1973 IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE ADOTTAVA UNA DECISIONE FORMALE CON CUI CONCEDEVA AL RICORRENTE LA PENSIONE ANTICIPATA , A NORMA DELL ' ART . 34 SUDDETTO , A DECORRERE DAL 1* OTTOBRE 1972 . CON LETTERA DELLO STESSO GIORNO , IL CAPO DELLA DIVISIONE COMPETENTE DI DETTA DIREZIONE GENERALE CONFERMAVA AL RICORRENTE CHE L ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 259/68 NON ANDAVA APPLICATO NEL SUO CASO E GLI TRASMETTEVA IL CONTEGGIO DELLE SUE SPETTANZE PENSIONISTICHE , DA CUI RISULTAVA CHE GLI ERA CORRISPOSTA UNA PENSIONE RIDOTTA , SENZA ASSEGNI FAMILIARI E SENZA INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO .    11 IL 6 GIUGNO 1979 , IL RICORRENTE PROPONEVA UN RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ONDE OTTENERE DETTI ASSEGNI E INDENNITA NONCHE LA     PENSIONE ANTICIPATA COMPLETA . POICHE LA COMMISSIONE NON SI PRONUNZIAVA AL RIGUARDO ENTRO IL TERMINE FISSATO DALLO STATUTO , L ' INTERESSATO PROPONEVA IL PRESENTE RICORSO IL 15 GENNAIO 1980 .    12 CON ATTO 14 FEBBRAIO 1980 , DEPOSITATO LO STESSO GIORNO , LA COMMISSIONE HA CHIESTO , IN BASE ALL ' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , CHE IL RICORSO SIA DICHIARATO IRRICEVIBILE PERCHE TARDIVO E INOLTRE INAMMISSIBILE SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 41 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO . NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE DEPOSITATE IL 13 MARZO 1980 , IL RICORRENTE SI E OPPOSTO A QUESTA ECCEZIONE .   SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO  A ) QUANTO ALL ' OSSERVANZA DEL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE   13 A SOSTEGNO DELL ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA , LA COMMISSIONE DEDUCE INNANZITUTTO CHE L ' ATTO LESIVO , SULLA CUI LEGITTIMITA LA CORTE E CHIAMATA A PRONUNZIARSI IN BASE ALL ' ART . 91 , N . 1 , DELLO STATUTO , SAREBBE NELLA FATTISPECIE LA DECISIONE 11 APRILE 1973 DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE , RELATIVA AL COLLOCAMENTO A RIPOSO ANTICIPATO DEL RICORRENTE ALLE CONDIZIONI ESPRESSAMENTE DEFINITE DALL ' UFFICIO COMPETENTE DELLA COMMISSIONE NEL CONTEGGIO TRASMESSO ALL ' INTERESSATO NELLA STESSA DATA .    14 IL RICORRENTE SOSTIENE , PER CONTRO , CHE NE LA DECISIONE 11 APRILE 1973 , NE IL CONTEGGIO ALLEGATO ALLA LETTERA DELLA STESSA DATA , NE , INFINE , LE SCHEDE DEI VERSAMENTI MENSILI SUCCESSIVAMENTE TRASMESSEGLI POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME L ' ATTO CHE GLI ARRECA PREGIUDIZIO . IN PARTICOLARE , LA SUDDETTA DECISIONE SI LIMITEREBBE A DISPORRE IL COLLOCAMENTO A RIPOSO ANTICIPATO DEL RICORRENTE SENZA PERO DEFINIRE LE SUE SPETTANZE PECUNIARIE , E IL CONTEGGIO DI TALI SPETTANZE ALLEGATO ALLA LETTERA 11 APRILE 1973 COSTITUIREBBE , AL PARI DI CIASCUNA SCHEDA DI VERSAMENTO TRASMESSA MENSILMENTE , UNA SEMPLICE CONSTATAZIONE CONTABILE PRIVA DI NATURA DECISIONALE .    15 E PACIFICO CHE , NELLA FATTISPECIE , IL RICORRENTE , LO STESSO GIORNO IN CUI FU ADOTTATA LA DECISIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE CON CUI GLI VENIVA ACCORDATA LA PENSIONE ANTICIPATA , RICEVETTE DAL CAPODIVISIONE COMPETENTE DI TALE DIREZIONE GENERALE UN CONTEGGIO RELATIVO ALLE SUE     SPETTANZE PECUNIARIE , DAL QUALE RISULTAVA CHE TALI SPETTANZE CORRISPONDEVANO A QUELLE RELATIVE AL REGIME PENSIONISTICO CONTEMPLATO DALL ' ART . 34 DELLO STATUTO CECA , PER IL QUALE IL RICORRENTE AVEVA OPTATO E DEL QUALE EGLI ERA STATO AMMESSO A FRUIRE IN BASE ALLA SUDDETTA DECISIONE .    16 DI CONSEGUENZA , E INCONTESTABILE CHE IL MENZIONATO CONTEGGIO COSTITUIVA PARTE INTEGRANTE DELLA DECISIONE 11 APRILE 1973 , DI CUI DEFINIVA GLI EFFETTI GIURIDICI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DELL ' INTERESSATO , E QUINDI , PER QUANTO CONCERNE IN ISPECIE IL VERSAMENTO DELLA PENSIONE A TASSO RIDOTTO , SENZA ASSEGNI FAMILIARI E SENZA INDENNITA SCOLASTICHE PER FIGLI A CARICO , ESSO VA CONSIDERATO COME L ' ATTO LESIVO PER IL RICORRENTE .    17 POICHE TALE CONTEGGIO E STATO TRASMESSO AL RICORRENTE L ' 11 APRILE 1973 , E DA QUESTA DATA CHE HANNO COMINCIATO A DECORRERE I TERMINI STABILITI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO PER L ' EVENTUALE PROPOSIZIONE DI UN RECLAMO E DI UN RICORSO , AI SENSI DEGLI STESSI ARTICOLI , AVVERSO IL REGIME ECONOMICO DETERMINATO DALLA DECISIONE 11 APRILE 1973 , PER QUANTO CONCERNE IN PARTICOLARE L ' APPLICAZIONE DI UN TASSO RIDOTTO DI PENSIONE E L ' ESCLUSIONE DAL BENEFICIO DEGLI ASSEGNI E INDENNITA CONTROVERSI .    18 LE SCHEDE DI VERSAMENTO SUCCESSIVAMENTE TRASMESSE OGNI MESE AL RICORRENTE E CONTENENTI UN CONTEGGIO DELLE SUE SPETTANZE PECUNIARIE CONFORME AL PRIMO CONTEGGIO NON POSSONO FAR RIVIVERE I TERMINI SUDDETTI . INFATTI , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZA 14 APRILE 1970 , CAUSA 24/69 , NEBE C / COMMISSIONE , RACC . PAG . 145 ; SENTENZA 8 MAGGIO 1973 , GUNNELLA C / COMMISSIONE , CAUSA 33/72 , RACC . PAG . 475 ), L ' ATTO CHE NON CONTENGA ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO A UN ATTO PRECEDENTE COSTITUISCE UN ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO DI QUESTO E NON PUO PERTANTO FAR DECORRERE , A FAVORE DEL DESTINATARIO DELL ' ATTO PRECEDENTE , UN NUOVO TERMINE D ' IMPUGNAZIONE .    19 E PER CONTRO ASSODATO CHE IL RICORRENTE HA PROPOSTO RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO , CONTRO L ' APPLICAZIONE DI UN TASSO RIDOTTO DI PENSIONE E IL MANCATO VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI E INDENNITA SOPRA MENZIONATI , SOLO IL 6 GIUGNO 1979 . SEBBENE SIA DEPLOREVOLE CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA RITENUTO DI DOVER RISPONDERE , CONFORMEMENTE AL PRINCIPIO DELLA SANA AMMINISTRAZIONE , A TALE RECLAMO , CIO NON TOGLIE TUTTAVIA CHE QUEST ' ULTIMO NON CONTENGA ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO A QUELLI PRESENTATI IN PRECEDENZA DALL ' INTERESSATO IN     OCCASIONE DEL SUO COLLOCAMENTO A RIPOSO NEL 1973 E SUI QUALI L ' AMMINISTRAZIONE AVEVA PRESO POSIZIONE NELLA LETTERA 11 APRILE 1973 .    20 COSI STANDO LE COSE , SI DEVE CONCLUDERE CHE IL RECLAMO 6 GIUGNO 1979 DEL RICORRENTE E IL PRESENTE RICORSO , DEPOSITATO IL 15 GENNAIO 1980 , VANNO CONSIDERATI TARDIVI IN BASE AGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO .   B ) QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 41 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO   21 LA COMMISSIONE SOSTIENE , INOLTRE , CHE L ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO HA UNICAMENTE LO SCOPO DI CONFERIRE ALLE ISTITUZIONI IL POTERE DI PROCEDERE IN QUALSIASI MOMENTO ALLA REVISIONE DELLA PENSIONE E NON LEGITTIMA AFFATTO I DIPENDENTI AD AGIRE IN GIUDIZIO PER OTTENERE TALE REVISIONE , SENZA TENER CONTO DEI TERMINI ORDINARI D ' IMPUGNAZIONE FISSATI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO .    22 SECONDO IL RICORRENTE , INVECE , L ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , IN QUANTO DISPOSIZIONE SPECIFICA DELLA NORMATIVA DELLO STATUTO IN MATERIA DI PENSIONE , VA CONSIDERATO , SIA PER IL SUO TESTO SIA PER LA SUA RAGION D ' ESSERE , COME UNA NORMA SPECIALE , CHE DEROGA ALLA DISCIPLINA GENERALE DEL CONTENZIOSO DEL PERSONALE ED ATTRIBUISCE AI DIPENDENTI , AI FINI DELLA REVISIONE DELLA PENSIONE , UN DIRITTO D ' IMPUGNATIVA IL CUI ESERCIZIO NON E SUBORDINATO AL RISPETTO DEI TERMINI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO .    23 L ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO RECITA :    ' LE PENSIONI POSSONO ESSERE SOGGETTE A REVISIONE IN OGNI MOMENTO IN CASO DI ERRORE O DI OMISSIONE DI QUALSIASI NATURA ' .    24 LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE , ALLO SCOPO DI DETERMINARE LE CONDIZIONI ALLE QUALI I DIPENDENTI POSSONO CHIEDERE LA REVISIONE DELLA PENSIONE , DEVE TENER CONTO DEL SISTEMA ISTITUITO DALLO STATUTO IN MATERIA DI CONTENZIOSO E DELLE ESIGENZE INSITE IN TALE SISTEMA .    25 LO STATUTO DEL PERSONALE DISCIPLINA , IN MANIERA GENERALE , AGLI ARTT . 90 E 91 L ' IMPUGNAZIONE , DA PARTE DEI DIPENDENTI , DEGLI ATTI CHE ARRECANO LORO PREGIUDIZIO ; DAI SUDDETTI ARTICOLI RISULTA CHE IL SISTEMA DI CONTENZIOSO DA ESSI ISTITUITO SI ISPIRA ALL ' ESIGENZA CHE L ' ESERCIZIO DEL DIRITTO D ' IMPUGNATIVA SIA SUBORDINATO ALLO SCRUPOLOSO RISPETTO DI DATI TERMINI .        26 IL DIPENDENTE CHE INTENDA OTTENERE LA REVISIONE DELLA PENSIONE IN CASO DI ERRORE O DI OMISSIONE DI QUALSIASI NATURA PUO , CERTO , AVVALERSI DELL ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO CHIEDENDO , MEDIANTE RECLAMO O EVENTUALMENTE RICORSO , TALE REVISIONE ; TUTTAVIA , PERCHE IL RECLAMO O IL RICORSO SIANO RICEVIBILI SOTTO IL PROFILO DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLE STATUTO , EGLI DEVE ESERCITARE IL SUO DIRITTO D ' IMPUGNATIVA ENTRO I TERMINI FISSATI DAGLI STESSI ARTICOLI , A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI SI SIA VERIFICATO UN FATTO NUOVO TALE DA GIUSTIFICARE LA REVISIONE DELLA PENSIONE O DAL MOMENTO IN CUI EGLI SIA VENUTO EFFETTIVAMENTE A CONOSCENZA DI TALE FATTO .    27 NELLA FATTISPECIE , IL FATTO NUOVO TALE DA GIUSTIFICARE EVENTUALMENTE UNA DOMANDA DI REVISIONE DELLA PENSIONE DEL RICORRENTE , IN BASE ALL ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , AVREBBE POTUTO ESSERE LA NORMATIVA EMANATA DAL CONSIGLIO SUCCESSIVAMENTE AL REGOLAMENTO N . 259/68 , LA QUALE CONTEMPLA PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO PREVEDENDO , PER I DIPENDENTI NEI CUI CONFRONTI SIANO ADOTTATE TALI MISURE , L ' APPLICAZIONE , FRA L ' ALTRO , DI UN REGIME DI PENSIONE ANTICIPATA , NON RIDOTTA , ACCOMPAGNATA DAL VERSAMENTO DEGLI ASSEGNI E INDENNITA CONTROVERSE .    28 DETTA NORMATIVA , CONTENUTA IN PARTICOLARE NEL REGOLAMENTO 4 GIUGNO 1973 , N . 1543 ( GU N . L 155 , PAG . 1 ) E STATA PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE L ' 11 GIUGNO 1973 , MENTRE E SOLO CON IL RECLAMO DEL 6 GIUGNO 1979 CHE IL RICORRENTE SI E AVVALSO DEI RIMEDI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO PER CHIEDERE DI FRUIRE DELLA PENSIONE COMPLETA E DEGLI ASSEGNI E INDENNITA DI CUI TRATTASI .    29 DALLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE A PROPOSITO DELL ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE , E IN PARTICOLARE DAL PARAGRAFO 2 DI ESSE , RISULTA CHE IL RICORRENTE HA POTUTO CONSTATARE ' SUCCESSIVAMENTE '  CHE ' L ' INGIUSTIZIA CONTRO CUI ERA INSORTO '  COL PRIMO RICORSO DEL 13 DICEMBRE 1968 ' ERA CORRETTA NEI REGOLAMENTI 2530/72 E 1543/73 ' . EMERGE INOLTRE DALL ' ALLEGATO 2 DELL ' ATTO INTRODUTTIVO CHE , AL PIU TARDI NEL 1975 , TRA IL RICORRENTE E UN SERVIZIO SPECIALIZZATO DELLA DIREZIONE GENERALE DELL ' AMMINSTRAZIONE SI EBBERO CONTATTI IN ESITO AI QUALI VENNERO RIESAMINATE TALUNE SPETTANZE PECUNIARIE DELL ' INTERESSATO .        30 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE , AL MOMENTO IN CUI IL RICORRENTE HA PROPOSTO IL RECLAMO DEL 6 GIUGNO 1979 , L ' ESISTENZA DELLA MENZIONATA NORMATIVA NON CONSTITUIVA PER LUI UN FATTO NUOVO CHE POTESSE ATTRIBUIRGLI IL DIRITTO DI CHIEDERE , IN FORZA DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO , LA REVISIONE DELLA PENSIONE AI SENSI DELL ' ART . 41 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO .   CONCLUSIONE   31 COSI STANDO LE COSE , IL RITARDO CON CUI IL RECLAMO SUDDETTO E STATO PRESENTATO VA CONSIDERATO TALE DA COMPORTARE L ' IRRICEVIBILITA DEL PRESENTE RICORSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  32 IN CONFORMITA AGLI ARTT . 69 E 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .