CELEX: 61985CJ0356
Language: it
Date: 1987-07-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 9 luglio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio. # Regime fiscale del vino e della birra. # Causa 356/85.

Avis juridique important

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61985J0356

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 LUGLIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REGNO DEL BELGIO.  -  REGIME FISCALE DEL VINO E DELLA BIRRA.  -  CAUSA 356/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03299 edizione speciale svedese pagina 00147 edizione speciale finlandese pagina 00147

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - OGGETTO - DIVIETO DI TRIBUTI ATTI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRI PRODOTTI - FUNZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE - DISINCENTIVO PER IL CONSUMO DELLE MERCI IMPORTATE  ( TRATTATO CEE, ART . 95 )  2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - TRIBUTI ATTI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRI PRODOTTI - PRODOTTI CONCORRENTI - BIRRA E VINO - CRITERI DI VALUTAZIONE DEL RAPPORTO DI CONCORRENZA - ESISTENZA DI UN' ALTERNATIVA PER IL CONSUMATORE  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 2* COMMA )  3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - TRIBUTI ATTI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRI PRODOTTI - PRODOTTI CONCORRENTI - BIRRA E VINO - APPLICAZIONE AI VINI LEGGERI D' UVA FRESCA IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI DI UN' ALIQUOTA IVA SUPERIORE A QUELLA IN VIGORE PER LA BIRRA - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - INSUSSISTENZA DI EFFETTO PROTETTIVO  ( TRATTATO CEE, ART . 95, 2* COMMA )  

Massima

1 . L' ART . 95 DEL TRATTATO, NEL SUO COMPLESSO, HA LO SCOPO DI GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI IN CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA, MEDIANTE L' ELIMINAZIONE DI QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA DERIVARE DALL' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI DISCRIMINATORI NEI CONFRONTI DI PRODOTTI DI ALTRI STATI MEMBRI E DI GARANTIRE ALTRESI LA PERFETTA NEUTRALITA DEI TRIBUTI INTERNI NEI CONFRONTI DELLA CONCORRENZA FRA PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI IMPORTATI .  IN QUESTA PROSPETTIVA, IL 2* COMMA DELL' ARTICOLO SOPRAMMENZIONATO HA PIU PRECISAMENTE LA FUNZIONE DI ELIMINARE QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO NEL CASO DI MERCI IMPORTATE LE QUALI, SENZA ESSERE SIMILARI, AI SENSI DEL 1* COMMA, A PRODOTTI NAZIONALI, SI TROVINO CIONONDIMENO, CON TALUNI DI ESSI, IN UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ANCHE PARZIALE, INDIRETTA O POTENZIALE .  MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE CUI IL 1* COMMA SI RIFERISCE CONSISTE NEL CONFRONTO FRA GLI ONERI FISCALI, SOTTO IL PROFILO DELL' ALIQUOTA, DELL' IMPONIBILE O DI ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE, IL 2* COMMA, TENUTO CONTO DELLA DIFFICOLTA DI EFFETTUARE DEI CONFRONTI SUFFICIENTEMENTE PRECISI FRA LE MERCI, SI RIFA AD UN CRITERIO PIU COMPLESSIVO, CIOE LA NATURA PROTETTIVA DI UN SISTEMA DI TRIBUTI INTERNI .  NE CONSEGUE CHE LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA DI UN DETERMINATO ONERE FISCALE CON L' ART . 95, 2* COMMA, VA EFFETTUATA PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE LA SUA INCIDENZA SUI RAPPORTI CONCORRENZIALI FRA I PRODOTTI DI CUI TRATTASI . LA QUESTIONE ESSENZIALE E QUINDI SE L' ONERE SIA TALE DA INFLUIRE SUL MERCATO, DIMINUENDO IL CONSUMO POTENZIALE DI MERCI IMPORTATE A VANTAGGIO DEI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI .  2 . TENUTO CONTO DELLE GRANDI DIFFERENZE DI QUALITA E, QUINDI, DI PREZZO ESISTENTI FRA I VINI, LA RELAZIONE DI CONCORRENZA, DECISIVA AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO, FRA LA BIRRA, BEVANDA POPOLARE E DI LARGO CONSUMO, ED IL VINO DEV' ESSERE STABILITA COI VINI PIU ACCESSIBILI AL LARGO PUBBLICO I QUALI SONO IN GENERALE I PIU LEGGERI ED I MENO CARI, ED E QUESTA LA BASE A PARTIRE DALLA QUALE VANNO EFFETTUATI I CONFRONTI FISCALI . DI CONSEGUENZA SOLO I VINI DI CONSUMO CORRENTE I QUALI, IN GENERALE, SONO VINI A BASSO PREZZO, HANNO UNA QUANTITA SUFFICIENTE DI CARATTERISTICHE IN COMUNE CON LA BIRRA PER COSTITUIRE UN' ALTERNATIVA PER IL CONSUMATORE E POSSONO QUINDI ESSERE CONSIDERATI UNITI DA UN RAPPORTO DI CONCORRENZA CON LA BIRRA AI SENSI DELLA DISPOSIZIONE SOPRAMMENZIONATA .  3 . IL SISTEMA FISCALE NAZIONALE CHE COLPISCA I VINI D' UVA FRESCA IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI CON UN' ALIQUOTA IVA MAGGIORE DI QUELLA CHE COLPISCE LA BIRRA DI PRODUZIONE NAZIONALE NON E INCOMPATIBILE CON L' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO, QUALORA LA DIFFERENZA FRA I PREZZI DI VENDITA, RISPETTIVAMENTE, DEL VINO E DELLA BIRRA DI QUALITA ANALOGA SIA TALMENTE GRANDE CHE LA DISPARITA FRA LE IMPOSTE CHE COLPISCONO I DUE PRODOTTI NON PUO INFLUIRE SUL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE ED INOLTRE IL SUSSISTERE DI UN EFFETTO PROTETTIVO NON EMERGA NEMMENO DAI DATI STATISTICI RELATIVI ALL' ANDAMENTO COMPARATO DEL CONSUMO DI VINO E DI BIRRA NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI .  

Parti

NELLA CAUSA 356/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE SIG . HENRI ETIENNE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  SOSTENUTA DALLA  REPUBBLICA FRANCESE, RAPPRESENTATA DAL SIG . GILBERT GUILLAUME, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA DI FRANCIA, 9, BOULEVARD PRINCE HENRI,  INTERVENIENTE,  CONTRO  REGNO DEL BELGIO, RAPPRESENTATO DAL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI, AVENTE COME AGENTE IL SIG . ROBERT HOEBAER, DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, ASSISTITO DAL SIG . JACQUES DELBEKE, CONSIGLIERE PRESSO IL MINISTERO DELLE FINANZE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA DEL BELGIO, 4, RUE DES GIRONDINS,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA INTESA A FAR DICHIARARE CHE, APPLICANDO UN' ALIQUOTA IVA PIU ELEVATA AI VINI DI UVA FRESCA, PRODOTTI IMPORTATI, RISPETTO A QUELLA APPLICATA ALLA BIRRA, CHE E UN PRODOTTO NAZIONALE, IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI AI SENSI DELL' ART . 95 DEL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 17 DICEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 26 FEBBRAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 19 NOVEMBRE 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI AI SENSI DELL' ART . 95 DEL TRATTATO CEE APPLICANDO UN' ALIQUOTA IVA PIU ELEVATA AI VINI DI UVA FRESCA, PRODOTTI IMPORTATI, RISPETTO A QUELLA APPLICATA ALLA BIRRA, CHE E UN PRODOTTO NAZIONALE .  2 CON ORDINANZA 29 APRILE 1986, LA REPUBBLICA FRANCESE E STATA AMMESSA AD INTERVENIRE A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE .  3 RISULTA DAGLI ATTI CHE IN BASE ALLA NORMATIVA BELGA, QUALE IN VIGORE DAL 1* GENNAIO 1983, LA FORNITURA DI TALUNE BEVANDE DESTINATE AL CONSUMO DOMESTICO, ED IN PARTICOLARE QUELLA DI VINI DI UVA FRESCA, E ASSOGGETTATA AD UN' ALIQUOTA IVA DEL 25 %. PER CONTRO, L' ALIQUOTA CHE SI APPLICA ALLA FORNITURA DELLA BIRRA DESTINATA AL CONSUMO DOMESTICO E DEL 19 %. DATO CHE IL REGNO DEL BELGIO NON E UN PAESE PRODUTTORE DI VINO MA DISPONE DI UNA NOTEVOLE PRODUZIONE NAZIONALE DI BIRRA, E CHIARO CHE L' ONERE FISCALE PIU PESANTE VIENE SOPPORTATO DAL PRODOTTO PER IL QUALE LA DOMANDA NAZIONALE E, NELLA SUA QUASI TOTALITA, SODDISFATTA DA IMPORTAZIONI, MENTRE IL PRODOTTO DI CUI ESISTE UNA NOTEVOLE PRODUZIONE NAZIONALE SOPPORTA UN ONERE FISCALE MENO PESANTE .  4 PER QUANTO RIGUARDA I PARTICOLARI DELLA NORMATIVA BELGA DI CUI TRATTASI, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO ED I MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  5 POICHE LA COMMISSIONE HA BASATO IL SUO RICORSO SULLA TESI SECONDO CUI IL VINO E LA BIRRA SONO PRODOTTI IN CONCORRENZA AI SENSI DELL' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO, RELATIVO ALLE IMPOSIZIONI INTERNE DI NATURA PROTEZIONISTICA, BISOGNA INNANZITUTTO RICHIAMARE LA PORTATA DI QUESTA NORMA .  6 DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA CHE L' ART . 95, NEL SUO INSIEME, HA LO SCOPO DI ASSICURARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI TRA GLI STATI MEMBRI IN CONDIZIONI NORMALI DI CONCORRENZA, ELIMINANDO QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA DERIVARE DALL' APPLICAZIONE DI IMPOSIZIONI INTERNE DISCRIMINATORIE NEI CONFRONTI DI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI E DI GARANTIRE LA PERFETTA NEUTRALITA DELLE IMPOSIZIONI INTERNE NEI CONFRONTI DELLA CONCORRENZA FRA PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI IMPORTATI .  7 IN TALE PROSPETTIVA, IL SECONDO COMMA DELL' ARTICOLO MENZIONATO HA PIU PRECISAMENTE LA FUNZIONE DI BLOCCARE QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO NEL CASO DI PRODOTTI IMPORTATI CHE, SENZA ESSERE SIMILARI, AI SENSI DEL PRIMO COMMA, A PRODOTTI NAZIONALI, NONDIMENO SI TROVINO CON TALUNI DI ESSI IN UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ANCHE PARZIALE, INDIRETTA O POTENZIALE .  8 LE PARTI SONO IN DISACCORDO CIRCA L' APPLICAZIONE DI TALI CRITERI ALLA NORMATIVA BELGA DI CUI TRATTASI . LA DIVERGENZA RIGUARDA IN PRIMO LUOGO LA PORTATA DEL RAPPORTO DI CONCORRENZA TRA IL VINO E LA BIRRA E, IN SECONDO LUOGO, IL CARATTERE PROTEZIONISTICO O MENO DEL REGIME FISCALE DI CUI TRATTASI .  SUL RAPPORTO DI CONCORRENZA TRA IL VINO E LA BIRRA  9 PER QUANTO RIGUARDA IL RAPPORTO DI CONCORRENZA TRA IL VINO E LA BIRRA, LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE TUTTI I VINI DI UVA FRESCA DEVONO ESSERE CONSIDERATI IN CONCORRENZA CON LA BIRRA AI SENSI DELL' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO . PER CONTRO, IL GOVERNO BELGA SOSTIENE CHE, TENUTO CONTO DELLA DIVERSITA DI QUALITA E DI PREZZO ESISTENTE TRA I VINI, SOLO I VINI LEGGERI ED ECONOMICI SI TROVANO IN RAPPORTO CONCORRENZIALE CON LA BIRRA .  10 A TAL PROPOSITO, VA NOTATO CHE, NELLE SENTENZE 27 FEBBRAIO 1980 E 12 LUGLIO 1983 ( CAUSA 170/78, COMMISSIONE / REGNO UNITO, RACC . 1970, PAG . 417 E RACC . 1983, PAG . 2265 ), LA CORTE HA DICHIARATO CHE IL VINO E LA BIRRA SONO, IN UNA CERTA MISURA, TALI DA SODDISFARE BISOGNI IDENTICI, COSICCHE SI DEVE AMMETTERE UN CERTO GRADO DI SOSTITUIBILITA RECIPROCA . LA CORTE HA PRECISATO IN QUESTE SENTENZE CHE, IN CONSIDERAZIONE DELLE GRANDI DIFFERENZE DI QUALITA E, QUINDI, DI PREZZO FRA I VINI, IL RAPPORTO DI CONCORRENZIALITA DECISIVO TRA LA BIRRA, BEVANDA POPOLARE DI LARGO CONSUMO, ED IL VINO VA STABILITO PER I VINI PIU ACCESSIBILI AL GRANDE PUBBLICO CHE SONO, IN GENERALE, I PIU LEGGERI ED I MENO CARI, E CHE E PERTANTO SU QUESTA BASE CHE VANNO EFFETTUATI CONFRONTI SUL PIANO TRIBUTARIO .  11 QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO ANCHE NELL' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA, IN QUANTO DAL FASCICOLO NON RISULTA ALCUNA PARTICOLARITA DEL MERCATO BELGA CHE POSSA GIUSTIFICARE UNA VALUTAZIONE DIFFERENTE . DI CONSEGUENZA, SOLO I VINI DI CONSUMO CORRENTE, CHE SONO, IN GENERALE, VINI A BUON MERCATO, PRESENTANO UN NUMERO SUFFICIENTE DI CARATTERISTICHE IN COMUNE CON LA BIRRA PER COSTITUIRE UN' ALTERNATIVA DI SCELTA PER IL CONSUMATORE E POSSONO QUINDI ESSERE CONSIDERATI IN RAPPORTO DI CONCORRENZIALITA CON LA BIRRA, AI SENSI DELL' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO .  SUL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL REGIME FISCALE DI CUI TRATTASI  12 PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE RELATIVA AL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL REGIME FISCALE DI CUI TRATTASI, LA COMMISSIONE E IL GOVERNO FRANCESE SI BASANO SULLA TESI SECONDO CUI, UNA VOLTA ACCERTATO IL RAPPORTO DI CONCORRENZIALITA TRA DUE PRODOTTI, QUALSIASI DIFFERENZA NELLE ALIQUOTE FISCALI APPLICATE AD UNA STESSA BASE IMPONIBILE, NELLA FATTISPECIE IL VALORE AGGIUNTO, E INCOMPATIBILE CON L' ART . 95, 2* COMMA, DEL TRATTATO, SENZA CHE SI DEBBA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE POI L' INCIDENZA DI TALE DIFFERENZA DI ALIQUOTA SUL PREZZO AL DETTAGLIO E, PERTANTO, SULLA SCELTA DEL CONSUMATORE .  13 SECONDO IL GOVERNO BELGA, INVECE, L' APPLICAZIONE DELL' ART . 95, 2* COMMA, PRESUPPONE INOLTRE, A DIFFERENZA DEL PRIMO COMMA, CHE SIA SODDISFATTA UNA CONDIZIONE SUPPLEMENTARE, CIOE CHE LA DISPARITA DELL' ONERE FISCALE POSSA ESERCITARE UN EFFETTO PROTEZIONISTICO A FAVORE DEI PRODOTTI NAZIONALI . SI TRATTEREBBE QUINDI DI VALUTARE SUL PIANO ECONOMICO I POSSIBILI EFFETTI DELL' IMPOSIZIONE DI CUI TRATTASI .  14 A TAL RIGUARDO, LA CORTE HA DICHIARATO, NELLA SENTENZA 27 FEBBRAIO 1980 ( CAUSA 168/78, COMMISSIONE / FRANCIA, RACC . 1980, PAG . 347 ), CHE MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE STABILITO DAL PRIMO COMMA CONSISTE NEL CONFRONTO DEGLI ONERI FISCALI IN BASE ALL' ALIQUOTA, AL CALCOLO DELL' IMPONIBILE O AD ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE, IL SECONDO COMMA, DATA LA DIFFICOLTA DI STABILIRE UN CONFRONTO ABBASTANZA PRECISO FRA I PRODOTTI INTERESSATI, CONTEMPLA UN CRITERIO PIU GLOBALE, VALE A DIRE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO .  15 NE DERIVA CHE LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA DI UN DETERMINATO ONERE FISCALE CON L' ART . 95, 2* COMMA, DEVE AVVENIRE ALLA LUCE DELL' INCIDENZA DI TALE ONERE SUL RAPPORTO DI CONCORRENZA FRA I VARI PRODOTTI DI CUI TRATTASI . E' QUINDI ESSENZIALE STABILIRE SE TALE ONERE SIA O MENO TALE DA INFLUENZARE IL MERCATO DI CUI TRATTASI DIMINUENDO IL CONSUMO POTENZIALE DEI PRODOTTI IMPORTATI A VANTAGGIO DEI PRODOTTI NAZIONALI CONCORRENTI .  16 DI CONSEGUENZA, NELLA VALUTAZIONE DEL CARATTERE REALE DELL' EFFETTO PROTEZIONISTICO NON SI PUO PRESCINDERE DALLA DIFFERENZA ESISTENTE TRA I PREZZI DI VENDITA RISPETTIVI DELLA BIRRA E DEL VINO CHE SI TROVA IN CONCORRENZA CON ESSA . A TAL RIGUARDO, IL GOVERNO BELGA HA FATTO PRESENTE CHE IL PREZZO DI UN LITRO DI BIRRA, TASSE COMPRESE, AMMONTA IN MEDIA A 29,75 BFR, MENTRE IL PREZZO CORRISPONDENTE DI UN LITRO DI VINO ORDINARIO E DI CIRCA 125 BFR, CIOE QUATTRO VOLTE QUELLO DELLA BIRRA, IL CHE CORRISPONDEREBBE AD UNA DIFFERENZA DI PREZZO UNITARIO DI 95,25 BFR . IL GOVERNO BELGA NE HA CONCLUSO CHE ANCHE SUPPONENDO CHE VADA APPLICATA UN' ALIQUOTA UNICA AI DUE PRODOTTI, LA DIFFERENZA DI PREZZO TRA QUESTI ULTIMI RIMARREBBE SEMPRE NOTEVOLE; LA RIDUZIONE DI TALE DIFFERENZA SAREBBE TALMENTE TRASCURABILE DA NON POTER INFLUENZARE LA SCELTA DEL CONSUMATORE .  17 CONTRO TALE ARGOMENTO LA COMMISSIONE HA RICHIAMATO L' ATTENZIONE SUL FATTO CHE, IN DUE PUNTI DI VENDITA IN BELGIO CHE ESSA HA SPECIFICAMENTE INDICATO, I VINI DI MAGGIOR CONSUMO VENGONO VENDUTI A 61 BFR AL LITRO, TASSE COMPRESE . IL GOVERNO BELGA NON HA CONTESTATO TALE CIFRA MA HA PRECISATO CHE, IN BASE AI DATI CHE GLI SONO STATI FORNITI DA UNA DI QUESTE DUE AZIENDE, LE VENDITE DI VINI DI PREZZO INFERIORE A 80 BFR, E TRA I QUALI SI TROVANO I VINI VENDUTI IN CONFEZIONI DI PLASTICA DI 5 LITRI NONCHE I VINI RISERVATI AD USO CULINARIO, RAPPRESENTANO SOLO IL 15,6% CIRCA DEL TOTALE DELLE VENDITE DI VINO . SECONDO IL GOVERNO BELGA, TALI VINI DOVREBBERO PIUTTOSTO ESSERE COMPARATI CON LA BIRRA DA TAVOLA CHE SI VENDE A PARTIRE DA 17 BFR AL LITRO .  18 DI FRONTE A TALI OSSERVAZIONI, BISOGNA CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE NON HA PROVATO CHE LA DIFFERENZA TRA I PREZZI RISPETTIVI DELLA BIRRA E DEL VINO DI QUALITA SIA TALMENTE IRRILEVANTE CHE LO SCARTO DEL 6% ESISTENTE TRA LE ALIQUOTE DELL' IVA PER I DUE PRODOTTI POSSA INFLUENZARE IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE . LA COMMISSIONE NON HA QUINDI DIMOSTRATO L' ESISTENZA DI UN EFFETTO PROTEZIONISTICO DERIVANTE DA TALE DIFFERENZA A FAVORE DELLA BIRRA DESTINATA AL CONSUMO DOMESTICO .  19 IL CARATTERE REALE DI UN EFFETTO PROTEZIONISTICO NON RISULTA NEPPURE DAI DATI NUMERICI, PRESENTATI DALLA COMMISSIONE, RELATIVI ALL' EVOLUZIONE COMPARATIVA DEL CONSUMO DELLA BIRRA E DEL VINO . A TAL RIGUARDO, LA COMMISSIONE HA FATTO PRESENTE CHE IL CONSUMO DELLA BIRRA IN BELGIO HA RAGGIUNTO UNA PUNTA MASSIMA NEL 1973 ED E IN DIMINUZIONE DA ALLORA . INVECE, IL CONSUMO DEL VINO SI SAREBBE TRIPLICATO NEL CORSO DEGLI ULTIMI VENTI ANNI; TUTTAVIA, DAL 1980 CIRCA, L' AUMENTO DEL CONSUMO DI VINO AVREBBE SUBITO UN RALLENTAMENTO PER RAGGIUNGERE UN PUNTO FERMO NEL 1982 E NEL 1983 .  20 SE TALI DATI NUMERICI METTONO IN RILIEVO LA TENDENZA GENERALE DEL CONSUMO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, ESSI NON CONSENTONO DI ACCERTARE CON SICUREZZA L' ESISTENZA DI UN NESSO DI CAUSALITA TRA GLI ANDAMENTI DESCRITTI E L' INTRODUZIONE, NEL 1977, DI UN' ALIQUOTA IVA PIU ELEVATA PER IL VINO . DI CONSEGUENZA, LA COMMISSIONE NON PUO FARLI VALERE UTILMENTE PER SOSTENERE LA SUA TESI SECONDO CUI L' AUMENTO PROGRESSIVO DEL CONSUMO DI VINO E STATO FRENATO E INFINE BLOCCATO PROPRIO A CAUSA DELL' INTRODUZIONE DI UN' ALIQUOTA IVA PIU ELEVATA PER IL VINO . TALE TESI NON SEMBRA D' ALTRONDE CONCORDARE CON IL FATTO, RILEVATO DAL GOVERNO BELGA E NON CONTESTATO DALLA COMMISSIONE, CHE TRA IL 1978 E IL 1983, L' ALIQUOTA IVA DA APPLICARE ALLA BIRRA E STATA MAGGIORATA IN TRE OCCASIONI, SENZA CHE TALI MODIFICHE ABBIANO CAUSATO A MEDIO TERMINE UN EFFETTO RESTRITTIVO SUL CONSUMO DELLA BIRRA A VANTAGGIO DEL VINO .  21 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE LA COMMISSIONE NON HA DIMOSTRATO L' ESISTENZA DEL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL REGIME FISCALE DI CUI TRATTASI . DI CONSEGUENZA, IL RICORSO DEV' ESSERE RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE NONCHE LA REPUBBLICA FRANCESE, INTERVENIENTE A SUO FIANCO, SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E PERTANTO VANNO CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E LA REPUBBLICA FRANCESE SONO CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .