CELEX: C2005/006/06
Language: it
Date: 2005-01-08 00:00:00
Title: Judgment of the Court (Grand Chamber) of 9 November 2004 in Case C-203/02 (reference for a preliminary ruling from the Court of Appeal (England and Wales) (Civil Division)): The British Horseracing Board Ltd and Others v William Hill Organization Ltd (Directive 96/9/EC — Legal protection of databases — Sui generis right — Obtaining, verification or presentation of the contents of a database — (In)substantial part of the contents of a database — Extraction and re-utilisation — Normal exploitation — Unreasonable prejudice to the legitimate interests of the maker — Horseracing database — Lists of races — Betting)

8.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/4
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   9 novembre 2004
   nel procedimento C-203/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) (Regno Unito): The British Horseracing Board Ltd e.a. e William Hill Organization Ltd (1)
   
   (Direttiva 96/9/CE - Tutela giuridica delle banche di dati - Diritto sui generis - Conseguimento, verifica o presentazione del contenuto di una banca di dati - Parte (non) sostanziale del contenuto di una banca di dati - Estrazione e reimpiego - Normale sfruttamento - Pregiudizio ingiustificato dei legittimi interessi del costitutore - Banche di dati ippici - Elenco di corse - Scommesse)
   (2005/C 6/06)
   Lingua di procedura: l'inglese
   Nella causa C-203/02, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte ai sensi dell'art. 234 CE, dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) (Regno Unito), con decisione 24 maggio 2002, pervenuta in cancelleria il 31 maggio 2002, nella causa tra The British Horseracing Board Ltd e a. e William Hill Organization Ltd, la Corte (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas e K. Lenaerts (relatore), presidenti di Sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet e R. Schintgen, dalla sig.ra N. Colneric e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancellieri: sig.re M. Múgica Arzamendi e M.-F. Contet, amministratori principali, ha pronunciato il 9 novembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               La nozione di investimento collegato al conseguimento del contenuto di una banca di dati ai sensi dell'art. 7, n. 1, della direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, 11 marzo 1996, concernente la tutela giuridica della banche di dati, deve essere intesa nel senso che indica i mezzi destinati alla ricerca di elementi esistenti e alla loro raccolta nella detta banca di dati. Essa non comprende i mezzi impiegati per la creazione degli elementi costitutivi del contenuto di una banca di dati.
               La nozione di investimento collegato alla verifica del contenuto della banca di dati ai sensi dell'art. 7, n. 1, della direttiva 96/9, deve essere intesa nel senso che riguarda i mezzi destinati, al fine di assicurare l'affidabilità dell'informazione contenuta nella detta banca di dati, al controllo dell'esattezza degli elementi ricercati, all'atto della costituzione di questa banca di dati nonché durante il periodo di funzionamento della stessa. I mezzi destinati ad operazioni di verifica nel corso della fase di creazione di elementi successivamente raccolti in una banca di dati non rientrano in questa nozione.
               I mezzi destinati all'elaborazione di un elenco dei cavalli partecipanti ad una corsa ed alle operazioni di verifica che si inseriscono in tale ambito non corrispondono ad un investimento collegato al conseguimento ed alla verifica del contenuto della banca di dati nella quale figura tale elenco.
            
         
               2)
            
            
               Le nozioni di estrazione e di reimpiego ai sensi dell'art. 7 della direttiva 96/9 devono essere interpretate nel senso che si riferiscono a qualsiasi operazione non autorizzata di appropriazione e di diffusione dal pubblico di tutto il contenuto di una banca di dati o di una parte di essa. Queste nozioni non presuppongono un accesso diretto alla banca di dati di cui trattasi.
               Il fatto che il contenuto della banca di dati sia stato reso accessibile al pubblico dal costitutore o con il suo consenso non pregiudica il diritto di quest'ultimo di vietare le operazioni di estrazione e/o di reimpiego relative alla totalità o ad una parte sostanziale del contenuto di una banca di dati.
            
         
               3)
            
            
               La nozione di parte sostanziale, valutata sotto il profilo quantitativo, del contenuto di una banca di dati ai sensi dell'art. 7 della direttiva 96/9 si riferisce al volume dei dati estratti e/o reimpiegati della banca di dati e deve essere valutata in relazione al volume del contenuto totale della banca di dati.
               La nozione di parte sostanziale, valutata sotto il profilo qualitativo, del contenuto di una banca di dati si riferisce alla rilevanza dell'investimento collegato al conseguimento, alla verifica o alla presentazione del contenuto dell'oggetto dell'operazione di estrazione o di reimpiego, indipendentemente dal fatto che tale oggetto rappresenti una parte quantitativamente sostanziale del contenuto generale della banca di dati tutelata.
               Rientra nella nozione di parte non sostanziale del contenuto di una banca di dati qualsiasi parte che non risponda alla nozione di parte sostanziale sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.
            
         
               4)
            
            
               Il divieto di cui all'art. 7, n. 5 della direttiva 96/9 riguarda le operazioni non autorizzate di estrazione e/o di reimpiego che, mediante il loro effetto cumulativo, mirano a ricostituire e/o a mettere a disposizione del pubblico, senza l'autorizzazione del costitutore della banca di dati, la totalità o una parte sostanziale del contenuto della detta banca di dati, e che pregiudicano pertanto gravemente l'investimento di tale soggetto.
            
         
      (1)  GU C 180 del 27.7.2002