CELEX: 31988D0429
Language: it
Date: 1988-07-01 00:00:00
Title: 88/429/CEE: Decisione della Commissione del 1° luglio 1988 che autorizza gli Stati membri a derogare a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE, per quanto riguarda il terreno di coltura originario di paesi terzi

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31988D0429

88/429/CEE: Decisione della Commissione del 1° luglio 1988 che autorizza gli Stati membri a derogare a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE, per quanto riguarda il terreno di coltura originario di paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 208 del 02/08/1988 pag. 0034 - 0035

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 1o luglio 1988  che autorizza gli Stati membri a derogare a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE, per quanto riguarda il terreno di coltura originario di paesi terzi  (88/429/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/272/CEE della Commissione (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  viste le richieste presentate dagli Stati membri,  considerando che, in virtù della direttiva 77/93/CEE, il terreno di coltura in quanto tale, definito nell'allegato V, punto 5, lettera a) della stessa, originario della Turchia, dell'Unione Sovietica o di altri paesi terzi non europei esclusi l'Algeria, Cipro, Israele, Malta, il Marocco e la Tunisia, non può in linea di massima essere introdotto nella Comunità, dato il rischio d'introdurre contemporaneamente organismi nocivi contenuti nel suolo;  considerando che l'articolo 14, paragrafo 3 di detta direttiva accorda tuttavia la facoltà di concedere deroghe a tale disposizione, sempreché sia accertato che ciò non comporta alcun rischio di propagazione di organismi nocivi;  considerando che, in alcuni casi, può rendersi opportuna l'introduzione negli Stati membri di terra o altri supporti di coltura originari dei succitati paesi terzi, da utilizzare a scopi scientifici;  considerando che l'introduzione di siffatti materiali potenzialmente pericolosi può essere autorizzata soltanto a determinate condizioni;  considerando che gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati ad applicare deroghe per quanto riguarda l'introduzione di terreno di coltura definito nell'allegato V, punto 5, lettera a) della direttiva 77/93/CEE e destinato a scopi scientifici, sempreché siano rispettate talune condizioni;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Gli Stati membri sono autorizzati a derogare per scopi scientifici all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE, per quanto riguarda il divieto d'introduzione di terreno di coltura ai sensi dell'allegato III, parte A, punto 12 della medesima, sempreché siano rispettate le condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.  2. Fatte salve le altre disposizioni della direttiva 77/93/CEE, il servizio fitosanitario dello Stato membro interessato cura che, per ogni deroga accordata, vengano rispettate le condizioni seguenti:  a) la natura e gli obiettivi dell'attività scientifica per la quale verrà importato terreno di coltura devono essere esaminati e approvati;  b) la quantità del terreno di coltura in causa non deve essere superiore a quella necessaria per l'attività scientifica approvata;  c) i fabbricati e le installazioni dello stabilimento in cui avrà luogo l'attività scientifica in causa devono essere ispezionati e dichiarati idonei, in modo da garantire che nel terreno di coltura importato non si trovino organismi nocivi;  d) la specializzazione scientifica e tecnica del personale che eseguirà l'attività scientifica in causa deve essere esaminata e riconosciuta.  3. In caso di deroga ai sensi della presente decisione, il servizio fitosanitario dello Stato membro interessato provvede, ad attività scientifica ultimata, a che:  a) il terreno di coltura importato e tutti i vegetali, i prodotti d'origine vegetale, i supporti di coltura ed altri materiali rimasti in contatto col medesimo vengano distrutti, sterilizzati o altrimenti trattati nel modo indicato da detto servizio;  b) i fabbricati e le installazioni dello stabilimento in cui ha avuto luogo l'attività scientifica in causa vengano sterilizzati o altrimenti trattati o bonificati, se necessario, nel modo indicato da detto servizio.  Articolo 2  1. Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri ogni disposizione da esso adottata per conformarsi alla presente decisione.  2. L'autorizzazione concessa a norma dell'articolo 1 scade il 31 dicembre 1992.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 1988.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 116 del 4. 5. 1988, pag. 19.