CELEX: 51994PC0179
Language: it
Date: 1994-06-28
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggeti ad accisa, la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all' armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali, e la direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali

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51994PC0179

PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggeti ad accisa, la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all' armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali, e la direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali  /* COM/94/179DEF - CNS 94/0155 */  

Gazzetta ufficiale n. C 215 del 05/08/1994 pag. 0019

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (1), la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali (2), e la direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali (3) (94/C 215/10) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 179 def. - 94/0155(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 giugno 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 99,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che è opportuno escludere il territorio di San Marino dal territorio fiscale della Comunità, per allineare la normativa in materia di accise a quella vigente in materia di IVA e in particolare alla sesta direttiva IVA (4);considerando che è opportuno escludere il regime doganale di esportazione dal regime sospensivo «accise» per poter garantire, nel quadro del regime di circolazione in materia di accise, i rischi inerenti alla circolazione dal luogo di spedizione dei prodotti fino all'ufficio di uscita dalla Comunità;considerando che, quando la spedizione di prodotti soggetti ad accisa dà luogo ad una dichiarazione di immissione in un regime di transito interno o in un regime della convenzione TIR o ATA, è opportuno stabilire che tale dichiarazione equivale ad un documento di accompagnamento in materia di accise;considerando che, per la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa già immessi in consumo in uno Stato membro e destinati a questo medesimo Stato attraverso il territorio di un altro Stato membro, è opportuno utilizzare il documento di accompagnamento semplificato, di cui al regolamento (CEE) n. 3649/92 della Commissione (5);considerando che è opportuno annotare sul documento di accompagnamento tutte le perdite verificatesi nel corso della circolazione intracomunitaria, per poter effettuare un appuramento corretto di detto documento e che si devono determinare con precisione la forma e il contenuto di tali annotazioni;considerando che è opportuno fissare una garanzia facoltativa al posto delle garanzie attualmente esistenti, fornita dal trasportatore o dal proprietario dei prodotti, per limitare i rischi inerenti alla circolazione intracomunitaria;considerando che è opportuno stabilire eventualmente una dispensa dalla garanzia in materia di circolazione intracomunitaria per i depositari autorizzati, in funzione del modo di trasporto utilizzato o quando l'importo delle accise sia poco elevato;considerando che è opportuno fissare le condizioni che lo speditore di oli minerali deve rispettare per poter non compilare la rubrica del documento di accompagnamento relativa al destinatario quando quest'ultimo non è noto al momento della spedizione;considerando che è opportuno prevedere la possibilità di adottare provvedimenti complementari in materia di controlli per sondaggio, per rafforzare la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri;considerando che è opportuno prevedere che le informazioni contenute negli esemplari del documento di accompagnamento destinati alle autorità competenti dello Stato membro di spedizione e di quello di destinazione possano essere trasmesse con mezzi informatici;considerando che è opportuno prevedere che l'esemplare da rinviare allo speditore sia trasmesso via fax, per garantire una più rapida conclusione dell'operazione;considerando che è opportuno snellire la procedura di appuramento del documento di accompagnamento per i prodotti soggetti ad accisa che circolano regolarmente tra depositi fiscali situati in due Stati membri;considerando che è opportuno stabilire le condizioni alle quali le forze armate e gli altri organismi possono beneficiare di un esonero dalle accise;considerando che è opportuno stabilire disposizioni specifiche in materia di franchigia per alcuni prodotti soggetti ad accise importati da paesi terzi;considerando che è opportuno limitare l'elenco dei prodotti considerati oli minerali ai soli prodotti che attualmente sono effettivamente utilizzati come combustibili o carburanti, per non applicare il regime di circolazione di cui alla direttiva 92/12/CEE a prodotti che, per loro natura, non saranno mai utilizzati come tali;considerando che è opportuno precisare il concetto di additivi e il concetto di combustibili provenienti da risorse rinnovabili;considerando che è opportuno chiarire la portata dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 92/81/CEE, tenendo conto della riduzione del campo d'applicazione della definizione di oli minerali;considerando che è opportuno concedere un esonero obbligatorio a livello comunitario per gli oli minerali iniettati negli altiforni per la riduzione chimica, per evitare distorsioni di concorrenza derivanti da regimi nazionali di imposizione diversi;considerando che è opportuno stabilire esplicitamente che gli oli minerali immessi in consumo in uno Stato membro, contenuti nei serbatoi degli autoveicoli e destinati ad essere utilizzati come carburante da tali veicoli, sono esonerati dall'accisa in un altro Stato membro per non ostacolare la libera circolazione delle persone e delle merci e per evitare doppie imposizioni;considerando che è opportuno aggiornare i codici NC relativi alle benzine con piombo e senza piombo, in funzione delle modifiche apportate all'ultima versione della tariffa integrata delle Comunità europee (6);considerando infine che gli adattamenti apportati ai regimi d'applicazione delle accise, oggetto della presente direttiva e intesi a garantire il buon funzionamento del mercato interno, non possono essere realizzati in modo soddisfacente dai singoli Stati membri e richiedono quindi un ravvicinamento, a livello comunitario, delle legislazioni degli Stati membri che disciplinano le accise;considerando che, di conseguenza, è opportuno modificare le direttive 92/12/CEE, 92/81/CEE e 92/82/CEE,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La direttiva 92/12/CEE, modificata da ultimo dalla direttiva 92/108/CEE, è modificata come segue:1) Nell'articolo 2, paragrafo 4 è soppresso l'ultimo trattino.2) L'articolo 5 è modificato come segue:a) il paragrafo 2, primo trattino è sostituito dal seguente testo:«- sono in provenienza o a destinazione di paesi terzi o di territori di cui all'articolo 2, paragrafi 1, 2 e 3 o delle Isole Normanne e sono introdotti in una zona franca o in un deposito franco o sono sottoposti ad un regime doganale comunitario diverso dall'immissione in libera pratica e dall'esportazione o sono sottoposti alla procedura di cui all'articolo 163 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio,»;b) il paragrafo 2, secondo trattino è sostituito dal seguente testo:«- sono spediti da uno Stato membro verso un altro Stato membro attraverso paesi dell'EFTA in regime di transito comunitario interno, comprese le procedure semplificate di transito comunitario interno, o attraverso uno o più paesi terzi utilizzando un carnet TIR o un carnet ATA,»;c) il paragrafo 2, secondo comma, prima frase è sostituito dal seguente testo:«Nel caso in cui viene utilizzato un documento amministrativo unico:»;d) è aggiunto un nuovo paragrafo 3 così redatto:«3. Le eventuali indicazioni complementari che devono essere apposte sui documenti di trasporto o sui documenti commerciali che valgono come documento di transito e le modifiche necessarie per adattare la procedura di appuramento, quando i prodotti soggetti ad accisa circolano sottoposti alla procedura semplificata di transito comunitario interno di cui al paragrafo 2, sono definite in base alla procedura di cui all'articolo 24.»3) Nell'articolo 7 sono aggiunti i seguenti paragrafi 7 e 8:«7. Qualsiasi circolazione di prodotti soggetti ad accisa, che sono già stati immessi in consumo in uno Stato membro e che siano destinati a questo medesimo Stato attraverso il territorio di un altro Stato membro, avviene sotto scorta del documento di accompagnamento di cui al paragrafo 4.8. Nei casi di cui al paragrafo 7:a) prima della spedizione delle merci lo speditore deve effettuare una dichiarazione presso le autorità fiscali del luogo di spedizione, incaricate del controllo in materia di accise;b) il destinatario deve certificare il ricevimento delle merci attenendosi alle disposizioni stabilite dalle autorità fiscali del luogo di destinazione incaricate del controllo in materia di accise;c) lo speditore e il destinatario devono accettare qualsiasi controllo che consenta alle rispettive autorità fiscali di verificare l'avvenuto ricevimento delle merci.»4) Nell'articolo 13 la lettera a) è sostituita dal seguente testo:«a) a prestare una garanzia eventuale in materia di fabbricazione, di lavorazione e di detenzione, nonché una garanzia obbligatoria in materia di circolazione, fatto salvo il disposto dell'articolo 15, paragrafo 3, alle condizioni stabilite dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è autorizzato il deposito fiscale;».5) Nell'articolo 14 è aggiunto il seguente paragrafo 4:«4. Le suddette perdite devono in ogni caso essere oggetto di un'annotazione da parte delle autorità competenti sul retro dell'esemplare del documento di accompagnamento in regime sospensivo da rinviare allo speditore, documento di cui all'articolo 18, paragrafo 1.L'annotazione può essere fatta in diverse forme:- in caso di perdite verificatesi durante il trasporto intracomunitario dei prodotti soggetti ad accisa in regime sospensivo, le autorità nazionali competenti che constatano dette perdite lo annotano sull'esemplare del documento di accompagnamento da rinviare;- al momento dell'arrivo dei prodotti nello Stato membro di destinazione, le autorità nazionali competenti indicano la concessione di una franchigia per tutte le perdite constatate;- al momento dell'arrivo dei prodotti nello Stato membro di destinazione, le autorità nazionali competenti indicano o la concessione di una franchigia parziale o il fatto che non viene concessa alcuna franchigia e precisano gli importi delle accise da riscuotere conformemente al disposto del paragrafo 3. Tali autorità devono inviare alle autorità competenti dello Stato membro in cui le perdite sono state constatate copia dell'esemplare del documento di accompagnamento da rispedire».6) L'articolo 15 è modificato come segue:a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:«1. Fatti salvi l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 16, l'articolo 19, paragrafo 4 e l'articolo 23, paragrafo 1 bis, la circolazione in regime sospensivo dei prodotti soggetti ad accisa deve aver luogo tra depositi fiscali.Le disposizioni del primo comma si applicano alla circolazione intracomunitaria dei prodotti che sono soggetti ad accisa ad aliquota zero e che non sono stati immessi in consumo.»;b) il paragrafo 3, è sostituito dal seguente testo:«3. I rischi inerenti alla circolazione intracomunitaria sono coperti dalla garanzia prestata, come previsto all'articolo 13, dal depositario autorizzato speditore o, eventualmente, da una garanzia in solido tra lo speditore e il trasportatore. Le competenti autorità degli Stati membri possono consentire al trasportatore o al proprietario dei prodotti di fornire una garanzia al posto di quella la cui prestazione incombe al depositario autorizzato speditore. Gli Stati membri possono esigere una garanzia dal destinatario.Gli Stati membri, tenendo conto del tipo dei prodotti e del modo di trasporto utilizzato, possono esonerare i depositari autorizzati speditori dall'obbligo di fornire la garanzia di cui al primo comma.Gli Stati membri possono esonerare inoltre i depositari autorizzati speditori dall'obbligo di fornire una garanzia in materia di circolazione intracomunitaria dei prodotti considerati quando l'importo delle accise da garantire alla partenza o destinazione è inferiore o uguale a 500 ECU.Le modalità della garanzia sono fissate dagli Stati membri. La garanzia deve essere valida in tutta la Comunità.»;c) nel paragrafo 5, prima e seconda frase è soppresso dopo il termine «documento» il termine «amministrativo»;d) nel paragrafo 5 è inserito un secondo comma così redatto:«In caso di circolazione intracomunitaria di oli minerali per via marittima o fluviale, il depositario autorizzato speditore può non compilare la rubrica del documento di accompagnamento relativa al destinatario se, al momento della spedizione dei prodotti, questi non sia ancora noto, purché:- le competenti autorità dello Stato membro di spedizione abbiano precedentemente autorizzato lo speditore a non compilare tale rubrica;- alle stesse autorità sia comunicato il nome e l'indirizzo del destinatario entro i quindici giorni successivi alla data di spedizione dei prodotti;- il nome e l'indirizzo del destinatario siano immediatamente indicati sul documento di accompagnamento, non appena noti.».7) È inserito il seguente articolo«Articolo 15 ter1. Relativamente ai controlli per sondaggio di cui all'articolo 19, paragrafo 6 le autorità competenti degli Stati membri possono chiedere informazioni complementari rispetto a quelle di cui all'articolo 15 bis, tramite la cooperazione amministrativa.2. Questi scambi di informazioni possono essere effettuati mediante un documento uniforme di controllo. La forma e il contenuto di tale documento sono definiti con la procedura di cui all'articolo 24.»8) Nell'articolo 18 è aggiunto un nuovo paragrafo 6:«6. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai prodotti soggetti ad accisa che circolano in regime sospensivo tra due depositi fiscali situati nello stesso Stato membro, attraverso il territorio di un altro Stato membro.».9) L'articolo 19 è modificato come segue:a) nel paragrafo 1, dopo il secondo comma, è inserito il seguente comma:«Le autorità competenti di ciascuno Stato membro possono stabilire che le informazioni contenute nell'esemplare destinato alle autorità competenti dello Stato membro di spedizione e nell'esemplare destinato alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione siano inviate con mezzi informatici.»;b) nel paragrafo 2, dopo il primo comma, sono inseriti i due seguenti commi:«In deroga alle disposizioni che precedono, gli Stati membri possono stabilire che l'esemplare o la copia di cui sopra siano trasmessi immediatamente per telefax allo speditore per garantire la buona fine dell'operazione.Qualora i prodotti soggetti ad accisa circolino di frequente e regolarmente tra depositi fiscali situati in due Stati membri, le autorità competenti di questi Stati membri possono autorizzare lo speditore depositario autorizzato a snellire la procedura di appuramento del documento di accompagnamento con una certificazione sommaria o con un attestato automatizzato.»;c) nel paragrafo 4 la prima frase è sostituita dal seguente testo:«I prodotti soggetti ad accisa spediti da un depositario autorizzato insediato in un determinato Stato membro, per essere esportati transitando per uno o più altri Stati membri, possono circolare in regime sospensivo come definito all'articolo 4, lettera c). Questo regime è appurato mediante certificazione, da parte dell'ufficio doganale di uscita dalla Comunità, che i prodotti hanno effettivamente lasciato la Comunità.»10) L'articolo 23 è modificato come segue:a) è inserito il seguente paragrafo 1 bis:«1 bis. Le forze armate e le organizzazioni di cui al paragrafo 1 sono abilitate a ricevere prodotti in regime di sospensione dei diritti di accisa sotto scorta del documento di accompagnamento di cui all'articolo 18 della presente direttiva, a condizione che tale documento sia corredato di un certificato di esenzione il cui modello è allegato alla presente direttiva.»;b) è inserito il seguente paragrafo 4 bis:«4 bis. Le disposizioni relative ai diritti di accisa contenute nella direttiva 69/169/CEE (4), relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra d'affari e dalle altre imposizioni indirette interne riscosse all'importazione nel traffico internazionale di viaggiatori, e nella direttiva 78/1035/CEE (5), relativa alle franchigie fiscali applicabili all'importazione di merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non commerciale provenienti dai paesi terzi, decadono il 1° ottobre 1994 per quanto riguarda le relazioni con i paesi terzi.(4) GU n. L 133 del 4. 6. 1969, pag. 6.(5) GU n. L 366 del 28. 12. 1978, pag. 34.»11) È inserito il seguente articolo:«Articolo 23 bisAl momento dell'importazione nel territorio della Comunità, quale definito all'articolo 2 della presente direttiva, gli Stati membri esonerano, entro gli stessi limiti e alle stesse condizioni previste per i dazi all'importazione dal regolamento (CEE) n. 918/83 (1), i seguenti prodotti:a) i carburanti e i lubrificanti che si trovano a bordo dei mezzi di trasporto e nei contenitori per usi speciali;b) i prodotti soggetti ad accisa nel quadro del traffico internazionale dei viaggiatori;c) le piccole spedizioni prive di carattere commerciale soggette ad accisad) i prodotti soggetti ad accisa che appartengano a persone fisiche che trasferiscono la loro normale residenza da un paese terzo nella Comunità;e) i prodotti soggetti ad accisa importati in occasione di un matrimonio;f) i prodotti soggetti ad accisa ricevuti in occasione di una successione;g) i prodotti soggetti ad accisa destinati ad essere usati da sovrani o capi di Stato.(1) GU n. L 105 del 23. 4. 1983, pag. 1.»12) L'articolo 24 è modificato come segue:a) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:«2. Le misure necessarie per l'applicazione degli articoli 5, 7, 15 ter, 18 e 19 sono adottate con la procedura di cui ai paragrafi 3 e 4.»;b) il paragrafo 4, punto b), secondo capoverso è sostituito dal seguente testo:«Se, il Consiglio non ha deliberato entro un termine di 3 mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.»Articolo 2 La direttiva 92/81/CEE è modificata come segue:1) L'articolo 2 è modificato come segue:a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:«1. Ai fini della presente direttiva si intendono per «oli minerali»:a) i benzoli, toluoli e xiloli di cui ai codici NC 2707 10, 2707 20, 2707 30;b) le altre miscele di idrocarburi aromatici distillanti il 65 % o più del loro volume (comprese le perdite) a 250 °C con il metodo ASTM D 86, di cui al codice NC 2707 50;c) la benzina con piombo di cui ai codici NC 2710 00 26, 2710 00 31 e 2710 00 36;d) la benzina senza piombo di cui ai codiciNC 2710 00 27, 2710 00 29 e 2710 00 32;e) gli altri oli leggeri di cui al codice NC 2710 00 39;f) il petrolio lampante di cui ai codici NC 2710 00 51 e 2710 00 55;g) il gasolio di cui al codice NC 2710 00 69;h) l'olio combustibile denso di cui al codice NC 2710 00 79;i) il gas di petrolio liquefatto di cui ai codici NC da 2711 12 11 a 2711 19 00;j) il metano di cui al codice NC 2711 29 00;k) il toluene di cui al codice NC 2902 30;l) gli xileni di cui ai codici NC da 2902 41 a 2902 44.»b) il paragrafo 3, primo comma è sostituito dal seguente testo:«3. Oltre ai prodotti oggetto d'imposizione di cui al paragrafo 1, è tassato come carburante qualsiasi prodotto destinato ad essere utilizzato, messo in vendita o utilizzato come carburante o come additivo per migliorare il rendimento dei carburanti ovvero per accrescere il volume finale dei carburanti. Qualsiasi altro idrocarburo - ad eccezione del carbone, della lignite, della torba, del gas naturale o di qualsiasi altro idrocarburo grezzo, del coke di petrolio, del bitume di petrolio e di altri residui di oli di petrolio - destinato ad essere utilizzato, messo in vendita o utilizzato per riscaldamento, è tassato secono l'aliquota applicabile all'olio minerale equivalente.»;c) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:«4. I codici della nomenclatura combinata menzionati al paragrafo 1 sono quelli contenuti nella versione della nomenclatura combinata in vigore il 1° ottobre 1994.»2) Nell'articolo 4, il paragrafo 3, primo comma è sostituito dal seguente testo:«3. Il consumo di oli minerali all'interno di uno stabilimento di produzione di oli minerali o di altri idrocarburi similari non è considerato come un fatto generatore dell'accisa fintantoché esso sia effettuato per i fini della produzione.»3) L'articolo 8 è modificato come segue:a) nel paragrafo 1 è aggiunta la seguente lettera d):«d) gli oli minerali iniettati negli altiforni per la riduzione chimica, in aggiunta al carbone utilizzato come combustibile principale.»;b) nel paragrafo 2 la prima frase è sostituita dal seguente testo:«2. Fatte salve altre disposizioni comunitarie, gli Stati membri possono applicare esenzioni o riduzioni totali o parziali dell'aliquota di accisa agli oli minerali o ad altri prodotti destinati agli stessi impieghi, usati sotto controllo fiscale.»4) Nel titolo II è inserito il seguente articolo:«Articolo 8 bisGli oli minerali immessi in consumo in uno Stato membro, contenuti nei serbatoi degli autoveicoli utilitari e destinati ad essere utilizzati come carburante da questi stessi veicoli o contenuti nei contenitori per usi speciali e destinati al funzionamento, durante il trasporto, dei sistemi di cui i contenitori stessi sono dotati non sono soggetti ad accisa in un altro Stato membro.»Articolo 3 La direttiva 92/82/CEE è modificata come segue:L'articolo 2 è modificato come segue:a) nel paragrafo 1, i primi due trattini sono sostituiti dal seguente testo:«- la benzina con piombo di cui ai codici NC 2710 00 26, 2710 00 31 e 2710 00 36,- la benzina senza piombo di cui ai codici NC 2710 00 27, 2710 00 29 e 2710 00 32,»;b) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:«2. I codici della nomenclatura combinata menzionati al paragrafo 1 sono quelli contenuti nella versione della nomenclatura combinata in vigore il 1° ottobre 1994.».Articolo 4 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° ottobre 1994. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni essenziali di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 5 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU n. L 76 del 23. 3. 1992, pag. 11.(2) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 12.(3) GU n. L 316 del 31. 10. 1992, pag. 19.(4) GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.(5) GU n. L 369 del 18. 12. 1992, pag. 17.(6) GU n. C 143A del 24. 5. 1993, pag. 560.ALLEGATO COMUNITÀ EUROPEA CERTIFICATO DI ESENZIONE DALL'IVA E DALLE ACCISE (Direttiva 77/388/CEE articolo 15, paragrafo 10 - Direttiva 92/12/CEE articolo 23, paragrafo 1) >INIZIO DI UN GRAFICO>Numero di serie (facoltativo):1. BENEFICIARIO (ORGANISMO / PERSONA)Denominazione / nominativo: ..........Via e n.: ..........CAP, località: ..........Stato membro (ospite): ..........2. AUTORITÀ COMPETENTE PER IL VISTO(nome, indirizzo e numero di telefono):....................3. DICHIARAZIONE DEL BENEFICIARIOIl beneficiario (organismo o persona) (1) dichiara:a) di aver acquistato i beni/servizi di cui al punto 5 (2);Oper uso ufficiale in quantoOmissione diplomatica esteraOrappresentanza consolare esteraOorganismo internazionaleOforza armata di uno Stato aderente al trattato del Nord-Atlantico (forza NATO)Oper uso personale in quanto membro del personale di .......... ..........(designazione dell'organismo, vedi punto 4)b) che la cessione dei beni e/o la prestazione di servizi di cui al punto 5 rispondono alle condizioni e ai limiti vigenti per l'esenzione nello Stato membro ospite indicato al punto 1 ec) che le informazioni di cui sopra sono comunicate in buona fede. Il beneficiario si impegna ad assolvere, nello Stato membro nel quale sono effettuate le cessioni di beni e/o le prestazioni di servizi, l'IVA e/o le accise dovute qualora le cessioni e/o le prestazioni risultassero non conformi alle condizioni fissate per l'esenzione o i beni e/o i servizi non ricevessero la destinazione prevista...........Luogo e data..........Nome e qualifica del firmatario..........Firma4. VISTO DELL'ORGANISMO (in caso di esenzione per uso personale)..........Luogo e dataTimbro..........Nome e qualifica del firmatario..........Firma5. ELENCO DELLE CESSIONI DI BENI E/O DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI PER I QUALI VIENE RICHIESTA L'ESENZIONE DALL'IVA E/O DALLE ACCISEA. Dati relativi al fornitore e/o al prestatore di servizi1. Nominativo e indirizzo: ..........2. Stato membro: ..........3. Numero d'identificazione IVA: .......... (facoltativo)e/o numero del deposito fiscale: .......... (facoltativo)B. Dati relativi ai beni e/o ai serviziN.Designazione dettagliata dei beni e/o servizi (3)(o riferimento dell'ordinativo allegato)Quantità o numeroImporti al netto di IVA e accisePrezzo unitarioPrezzo totaleMonetaImporto totale:6. DICHIARAZIONE (VISTO) DELL'AUTORITÀ COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO OSPITELe cessioni di beni e/o le prestazioni di servizi di cui al punto 5 (4) sono (2):OtotalmenteOfino all'importo di .................................... (moneta),esenti da IVA e/o accise...........Luogo e dataTimbro..........Nome e qualifiche del firmatario..........Firma7. DISPENSA DAL VISTO (solo in caso di esenzione per uso ufficiale)Con lettera n. .......... (riferimento della pratica) del ........................................(data),.......... (denominazione dell'organismo beneficiario) è stato dispensato da .......... (denominazione dell'autorità competente dello Stato membro ospite) dall'obbligo di chiedere il visto di cui al punto 6...........Luogo e dataTimbro..........Nome e qualifica del firmatario..........Firma(1) Cancellare quanto non interessa.(2) Barrare la casella che interessa.(3) Annullare lo spazio non utilizzato. Fare lo stesso per l'ordinativo.(4) Cancellare le cessioni di beni e/o le prestazioni di servizi che eventualmente non godano dell'esenzione.>FINE DI UN GRAFICO>ELENCO DEGLI ELEMENTI INFORMATIVI MINIMI DA RIPORTARE NELLA NOTA ESPLICATIVA1. Per il fornitore dei beni o prestatore dei servizi il presente certificato serve come documento giustificativo dell'esenzione prevista per le cessioni di beni e/o prestazioni di servizi rese ai beneficiari (organismi e persone) ai sensi dell'articolo 15 paragrafo 10 della sesta direttiva IVA (77/388/CEE) e dell'articolo 23, paragrafo 1 della direttiva 92/12/CEE. Di conseguenza deve essere redatto un certificato distinto per ogni fornitore/prestatore di servizi. Il fornitore/prestatore è tenuto a conservare il presente certificato in conformità delle norme vigenti nel proprio Stato.2. a) Il certificato deve essere redatto su un modulo stampato in una delle lingue ufficiali della Comunità europea e compilato in una lingua riconosciuta dallo Stato membro ospite.b) Qualora l'elenco dei beni e dei servizi (punto 5 B del certificato) rinvii ad un ordinativo redatto in una lingua non riconosciuta dallo Stato membro ospite, il beneficiario deve allegare una traduzione.c) Nel caso in cui il certificato sia redatto in una lingua non riconosciuta dallo Stato membro del fornitore o prestatore di servizi, il beneficiario deve allegare una traduzione dei dati relativi ai beni e/o servizi di cui al punto 5 B.d) Per lingua riconosciuta si intende una lingua di uso ufficiale nello Stato membro interessato o qualsiasi altra lingua ufficiale della Comunità di cui lo Stato membro dichiari di autorizzare l'uso ai presenti fini.3. Con la dichiarazione di cui al punto 3 il beneficiario certifica di aver diritto all'esenzione nello Stato membro ospite.4. Apponendo il visto di cui al punto 4 l'organismo certifica che il beneficiario è membro del personale dell'organismo stesso.5. a) Il riferimento all'ordinativo (punto 5 B del certificato) comprende almeno la data e il numero dell'ordinativo. L'ordinativo deve contenere tutti i dati che figurano al punto 5 del certificato. Qualora il certificato sia vistato dall'autorità competente dello Stato membro ospite, deve essere timbrato anche l'ordinativo.b) Il numero d'identificazione IVA del fornitore/prestatore di servizi e/o il numero del deposito fiscale del fornitore ai sensi dell'articolo 4, lettera b) della direttiva 92/12/CEE devono essere indicati dal beneficiario se ne è a conoscenza.c) Le monete vanno indicate con le seguenti sigle a tre lettere conformemente alla normativa internazionale ISO/DIS 4217 dell'Organizzazione internazionale di standardizzazione (1).6. La dichiarazione del beneficiario è autenticata, al punto 6 del certificato, dal visto delle autorità competenti dello Stato membro ospite. Dette autorità possono subordinare il loro visto al previo accordo di un'altra autorità del medesimo Stato, per esempio il ministero degli esteri. Spetta all'autorità competente in materia fiscale ottenere tale accordo.7. Al fine di semplificare la procedura, le autorità competenti possono dispensare gli organismi beneficiari dall'obbligo di chiedere il visto nel caso di esenzione per uso ufficiale. In tal caso l'organismo beneficiario indica tale dispensa al punto 7 del certificato.(1) Alcuni esempi di sigle:BEF (franco belga), DEM (marco tedesco), DKK (corona danese), ESP (peseta spagnola) FRF (franco francese), GBP (lira sterlina), GRD (dracma greca), IEP (sterlina irlandese), ITL (lira italiana), LUF (franco lussemburghese), NLG (fiorino olandese), PTE (escudo portoghese) USD (dollaro degli Stati Uniti).