CELEX: 51993PC0558
Language: it
Date: 1993-11-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all' indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari

I Oft «if
i -em     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    C0MC93) 558 def,
                                                    Bruxelles» 12 novembre 1993
                                        Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE) PEI CONSIGLIO
                       che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91
            relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli
            e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle
                                    derrate alimentar i
                             (presentata dalla Commissione)
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                                 Relazione
il regolamento (CEE) n. 2092/91, modificato con il regolamento (CEE)
n. 2083/92, definisce un quadro armonizzato circa l'etichettatura, la
produzione e il controllo dei prodotti agricoli recanti o destinati a recare
indicazioni concernenti i metodi di produzione biologici.
La presente proposta è volta a modificare alcune disposizioni del suddetto
regolamento.
a) Quali sono gli obiettivi dell'azione prospettata con la presente proposta
   in relazione agli obblighi della Comunità?
   Il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio prevede alcune disposizioni
   temporanee con scadenza il 1' luglio 1994 e certe disposizioni soggette a
   revisione entro il 1*luglio 1994 (cfr. punti 2 e 3 in appresso). Pertanto
   la Commissione ha riesaminato, in consultazione con gli Stati membri e
   l'industria, le principali disposizioni del regolamento e, dove si è
   rivelato necessario o opportuno apportare modificazioni per migliorare
   l'attuazione dello stesso, essa ha proceduto alle adeguate proposte.
b) L'azione prevista è di competenza esclusiva della Comunità o di
   competenza congiunta anche con gli Stati membri?
   Il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio definisce già, sulla base
   dell'articolo 43 del trattato, le norme di produzione, i requisiti per
   l'etichettatura e i meccanismi di controllo per quanto riguarda i
   prodotti commercializzati con un'etichetta facente riferimento al metodo
   di produzione biologico. La presente proposta è volta a modificare,
   precisare o completare le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2092/91:
   quest'azione pertanto rientra nelle competenze esclusive della Comunità.
e) Ê necessario un regolamento dello stesso tipo o sarebbe sufficiente una
   direttiva che definisca gli obiettivi generali, nel caso In cui la
   responsabilità dell'esecuzione sarebbe lasciata agli Stati membri?
    I principali obiettivi del regolamento (CEE) n. 2092/91 sono:
   - stabilire condizioni di concorrenza leale tra I produttori comunitari
      di prodotti ottenuti con il metodo di produzione biologico;
   -migliorare la credibilità di tali prodotti presso i consumatori;
   - garantire la libera circolazione di tali prodotti nella Comunità;
   - promuovere in tal modo un'attività agricola che può contribuire ad un
      migliore equilibrio tra offerta e domanda di prodotti agricoli e alla
      protezione dell'ambiente.
   Per garantire il conseguimento di tali obiettivi sono necessarie norme
   obbligatorie relative alla produzione e all'etichettatura e
   sufficientemente precise pur lasciando tuttavia agli operatori, ove
   possibile, una certa flessibilità di attuazione. Per quanto riguarda la
   predisposizione dei controlli, devono valere gli stessi principi in tutti
   gìi Stati membri.
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   d) Di quali strumenti d'azione dispone la Comunità (raccomandazione, aiuto
       finanziarlo, regolamento, riconoscimento reciproco)?
       Per I succitati motivi, è necessaria un'azione di tipo normativo; è stata
       inoltre prevista, nel quadro del regolamento (CEE) n. 2078/92, la
       possibilità di aiuti finanziari a determinate condizioni.
2. L'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (CEE) n. 2092/91 prevede che
   durante un periodo transitorio che scade i l i ' luglio 1994,
   sull'etichettatura dei prodotti possano essere riportate indicazioni secondo
   cui gli stessi sono ottenuti con metodi biologici anche durante il periodo
   di conversione purché siano soddisfatte determinate condizioni. Dalie
   consultazioni della Commissione con gli esperti nazionali e le industrie del
   settore è emerso un ampio consenso sul mantenimento, dopo il 1' luglio 1994,
   della possibilità di una etichettatura specifica per prodotti ottenuti
   durante il periodo di conversione. Effettivamente, durante il periodo di
   conversione fissato a due anni interi precedenti il primo raccolto il
   produttore è tenuto ad attenersi appieno alle norme di produzione fissate
   dal regolamento, in particolare alle severe restrizioni concernenti
   l'utilizzazione di concimi e di prodotti fitosanitari. in mancanza di
   disposizioni specifiche sull'etichettatura, il produttore non avrebbe modo
   di valorizzare tali prodotti sul mercato. Dalle suddette consultazioni
   risulta inoltre che, in generale, possono essere mantenute le disposizioni
   riguardanti la durata del periodo di conversione di cui all'allegato I del
   regolamento.
   La Commissione pertanto propone di trasformare il disposto dell'articolo 5,
   paragrafo 4, in una disposizione permanente. Per evitare discontinuità
   dell'etichettatura specifica dei prodotti ottenuti durante il periodo di
   conversione, il Consiglio dovrebbe adottare la presente proposta prima del
   1' luglio 1994. Questa modificazione è contenuta nell'articolo 1,
   paragrafo 10, della presente proposta.
3. Le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 9, dell'articolo 10, paragrafo 7,
   e dell'articolo 11, paragrafo 6, del regolamento (CEE) n. 2092/91,
   modificato con il regolamento (CEE) n. 2083/92, prevedono che la Commissione
   riesamini entro il 1' luglio 1994 le norme concernenti l'etichettatura dei
   prodotti ottenuti con metodi biologici (art. 5 ) , l'utilizzazione di
   indicazioni sui controllo comunitario (art. 10) e il regime di importazione
   di prodotti da paesi terzi (art. 11).
   Dall'adozione del regolamento nel luglio 1991 e in particolare dall'entrata
    in vigore delle disposizioni degli articoli 5, 8, paragrafo 1, e 11,
   paragrafo 1, nel gennaio 1993 è risultato che le succitate disposizioni ed
   alcune altre dovessero essere migliorate tecnicamente affinché gli
   agricoltori e l'industria alimentare potessero applicarle correttamente.
   In particolare, dalle succitate consultazioni sono emersi i seguenti
   aspetti.
   a) Le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 6, concernenti l'etichettatura
       di prodotti trasformati che contengono meno del 95% di ingredienti
       agricoli prodotti con metodi biologici sono troppo restrittive. Esse
       infatti rendono impossibile la commercializzazione di un'importante
       categoria di prodotti che non possono soddisfare il livello del 95% dato
       che certi ingredienti di origine agricola non sono prodotti (prodotti
       esotici), o non in quantità sufficienti, nella Comunità secondo il metodo
       di produzione biologico. Le attuali disposizioni dell'articolo 5,
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paragrafo 6, limitano le indicazioni riguardanti II metodo di produzione
biologico all'elenco degli ingredienti. La proposta pertanto prevede, per
quanto concerne I prodotti trasformati contenenti più del 70% di ingredienti di
origine agricola, una frase specifica in cui sia dichiarata la percentuale
totale degli Ingredienti prodotti biologicamente di origine agricola. Questa
modificazione concerne l'articolo 5, paragrafo 6, lettera b) del regolamento ed
é contenuta nell'articolo 1, paragrafo 11, della presente proposta. Nel
contempo, i paragrafi da 8 a 12 dell'articolo 1 della presente proposta sono
volti a chiarire le disposizioni dell'articolo 5 attualmente in vigore pur
senza introdurvi modificazioni sostanziali.
   b) Pur mantenendo l'indicazione specifica CEE relativa al regime di
      controllo comunitario (allegato V del regolamento (CEE) n. 2092/91) come
      una opzione per gli operatori, l'utilizzazione di tale indicazione deve
      essere tuttavia limitata a situazioni completamente disciplinate dal
      regime di controllo e cioè vendite dirette dal produttore al consumatore
      e prodotti posti sul mercato come derrate alimentari preparate (cfr. art.
      1, paragrafo 22, della presente proposta).
   e) Occorre fissare urgentemente disposizioni chiare sull'origine dei
      materiali per la riproduzione da utilizzare nell'agricoltura biologica.
      La proposta stabilisce il principio secondo cui i materiali per la
      riproduzione debbano essere ottenuti da piante coltivate biologicamente,
      ma al contempo prevede disposizioni transitorie flessibili che consentono
       l'utilizzazione di materiali per la riproduzione convenzionali qualora
      non siano disponibili tali materiali ottenuti da produzioni biologiche
      (cfr. art. 1, paragrafi 15 e 16 della presente proposta).
   d) Necessità di mantenere l'applicabilità in parallelo delle modalità
      dell'esame dell'equivalenza nei paesi terzi da parte della Commissione
      (cfr. art. 11, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2092/91) e da parte
      degli Stati membri (cfr. art. 11, paragrafo 6, modificazione Introdotta
      con il regolamento (CEE) n. 2083/92 del Consiglio). La procedura di cui
      all'articolo 11, paragrafo 6, si è rivelata estremamente efficace
      soprattutto per quanto riguarda l'esame dell'equivalenza per produzioni
      su piccola scala in paesi terzi importate nella Comunità da pochissimi
      operatori commerciali. La Commissione ritiene che tale procedura debba
      essere mantenuta e la presente proposta (art. 1, paragrafo 26) prevede un
      miglioramento del funzionamento parallelo delle due procedure d'esame.
   e) Diverse disposizioni dei testo attualmente in vigore devono essere
      chiarite. Pertanto la proposta (cfr. paragrafi da 2 a 6, 14, da 17 a 20 e
      da 22 a 24 dell'art. 1) contiene una nuova formulazione di alcune parti
      degli articoli 4, 6, 7, 9, 10 e 11.
4. In linea con le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2081/92, del 14 luglio
   1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
   denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari nonché del
   regolamento (CEE) n. 2082/92, del 14 luglio 1992, relativo alle attestazioni
   di specificità dei prodotti agricoli ed alimentari che prevedono modalità di
   controllo analoghe a quelle del regolamento (CEE) n. 2092/91, la presente
   proposta predispone che
   - gli organismi di controllo privati riconosciuti dagli Stati membri siano
     conformi alla norma EN 45011, del 26 giugno 1989, entro il 1' gennaio 1998
     (cfr. art. 1, paragrafo 21, della presente proposta);
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   - la Commissione possa predisporre un simbolo comunitario che sostituisca o
     completi l'indicazione "agricoltura biologica - regime di controllo CEE"
     di cui al l'ai legato V del regolamento (CEE) n. 2092/91 (cfr. art. 1,
     paragrafo 28, della presenta proposta);
   - la Commissione adotti, ove necessario, disposizioni particolareggiate
     d'applicazione del regolamento (cfr. art. 1, par. 27, della presente
     proposta).
5. La Commissione ritiene che nel presente riesame si sia tenuto conto delle
   conclusioni cui si è giunti al termine del brevissimo periodo di attuazione
   delle disposizioni sull'etichettatura. Occorre comunque prospettare un
   ulteriore riesame di queste disposizioni dopo un periodo di attuazione più
   lungo. La proposta prevede tale riesame entro il 30 giugno 1999, e cioè 5
   anni dopo la data prevista di adozione (cfr. art. 1, paragrafo 13).
6. Dall'adozione del regolamento n. 2092/91, che in una prima fase è stato
   limitato a prodotti agricoli non trasformati e a derrate alimentari
   trasformate essenzialmente composte di ingredienti di origine vegetale, la
   Commissione si è incentrata sulla gestione corretta del regime. Come
   indicato più sopra, da questa breve esperienza è risultato che diverse
   disposizioni devono essere chiarite o migliorate per poter essere attuate
   correttamente. In questo nuovo campo della normativa, si pensa che alla luce
   di un'esperienza più lunga si possano rendere necessari ulteriori
   miglIoramenti.
   In tale situazione è parso prematuro per il momento estendere la portata del
   regolamento ai prodotti di origine animale, in considerazione anche della
   maggiore complessità dei problemi ad essi inerenti. La Commissione ha
   pertanto attribuito priorità all'approntamento della presente proposta che è
   volta innanzitutto a migliorare il funzionamento del regime in vigore.
   Sebbene siano in corso lavori tecnici preparatori per la definizione di
   disposizioni e norme specifiche per i controlli sui prodotti di origine
   animale, la Commissione ritiene prudente rinviare la presentazione di una
   proposta su questi prodotti alla data più realistica del 30 giugno 1995
   (cfr. art. 1, paragrafo 1, della presente proposta).
7. La proposta non dovrebbe avere incidenze negative sulle imprese, PMI
   incluse.
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                      Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio
  che modifica II regolamento (CEE) n. 2092/91                 relativo al metodo
  di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo
  sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
  l'articolo 43,
N vista la proposta della Commissione,
  visto il parere del Parlamento europeo,
  visto il parere del Comitato economico e sociale,
  considerando che alla Commissione è stato affidato mandato specifico di
  riesaminare, entro i l i ' luglio 1994, alcune disposizioni del regolamento (CEE)
  n. 2092/91 e di presentare le eventuali opportune proposte di modificazione;
  considerando che è risultato opportuno prorogare le disposizioni, la cui
  validità scade il 1' luglio 1994, concernenti l'etichettatura di prodotti
  agricoli e di derrate alimentari contenenti un ingrediente di origine agricola
  prodotto da agricoltori in conversione dall'agricoltura convenzionale a quella
  biologica, al fine di consentire a detti agricoltori di valorizzare, mediante
  un'adeguata etichettatura, la loro produzione che comporta costi supplementari;
  considerando che il riesame degli articoli 5, 10 e 11 previsto dal Consiglio
  entro i l i ' luglio 1994 ha evidenziato la necessità di apportare alcune
  modificazioni tecniche e redazionali di detti articoli e di alcune altre
  disposizioni al fine di garantire una corretta attuazione del regolamento; che
  pertanto è stata attribuita priorità all'elaborazione di modificazioni e che,
  di conseguenza, la definizione di norme sulla produzione animale deve essere
  rinviata per un breve periodo;
  considerando che dal riesame è risultato opportuno migliorare le disposizioni
  concernenti l'etichettatura di derrate alimentari preparate solo parzialmente a
  partire da ingredienti di origine agricola prodotti secondo il metodo di
  produzione biologico, allo scopo di consentire di porre meglio in risalto il
  componente prodotto con metodo biologico;
  considerando che è risultato opportuno mantenere il carattere opzionale
  dell'indicazione prevista all'allegato V, limitandola però, per evitare
  utilizzazioni abusive, alle vendite dirette in imballaggi chiusi dal produttore
  al consumatore e ad altre vendite solo di alimenti in imballaggi
  preconfezionati ;
  considerando che è risultato inoltre che i materiali per riproduzione devono
  essere ottenuti da piante coltivate con metodo biologico, ma che è necessario
  introdurre una norma derogatoria affinché i produttori possano utilizzare,
  durante un periodo transitorio, materiali per riproduzione prodotti con metodi
  convenzionali qualora non siano disponibili adeguati materiali per riproduzione
  prodotti con metodo biologico;
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considerando che è risultato che diversi prodotti utilizzati prima
dell'adozione del regolamento (CEE) n. 2092/91 e ottenuti secondo le prassi di
agricoltura biologica in uso nella Comunità non sono stati inclusi
nell'allegato II del regolamento; che l'utilizzazione di tali prodotti deve
essere consentita nella misura in cui lo è anche nell'agricoltura
convenzionale;
considerando che è risultato opportuno chiarire nel testo del regolamento che
il sistema di controllo è d'applicazione anche per quanto riguarda gli
importatori da paesi terzi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2092/91 è modificato come segue.
1. All'articolo 1, paragrafo 2, la data del 1' luglio 1992 è sostituita con il
   30 giugno 1995.
2. Il testo dell'articolo 4, punto 2 ) , è sostituito con il seguente:
   "2) "produzione": le operazioni volte alla produzione, all'imballaggio e
       all'etichettatura di prodotti agricoli nello stato in cui vengono
       normalmente commercializzati a partire dall'azienda agricola-,".
3. Il testo dell'articolo 4, punto 3 ) , è sostituito con il seguente:
   "3) "preparazione": le operazioni di conservazione e/o di trasformazione di
       prodotti agricoli, nonché di condizionamento e/o di etichettatura dei
       prodotti conservati e/o trasformati;".
4. Il testo dell'articolo 4, punto 6 ) , è sostituito con il seguente:
   "6) "ingredienti": le sostanze, compresi gli additivi, usate per la
       preparazione dei prodotti dì cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b)
       definiti all'articolo 6, paragrafo 4, della direttiva 79/112/CEE
       relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
       concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
       destinati al consumatore finale, nonché alla relativa pubblicità;".
5. All'articolo 4, dopo il paragrafo 8 sono aggiunti i seguenti paragrafi:
   "9) "prodotto alimentare in imballaggio preconfezionato": ogni singolo
       prodotto quale definito all'articolo 1, paragrafo 3, lettera b) della
       direttiva 79/112/CEE;
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   10) "elenco degli ingredienti": I'elenco deglI ingredienti di cui
       all'articolo 6 della direttiva 79/112/CEE.".
6. All'articolo 2, all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b ) , all'articolo 9,
   paragrafo 9, lettera a ) , all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b ) ,
   all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a ) , le parole "articoli 6 e 7" sono
   sostituite con "articolo 6".
7. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 2 è soppresso.
8. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 3, è sostituito con il seguente:
   "3. Nell'etichettatura e nella pubblicità di un prodotto di cui all'articolo
       1, paragrafo 1, lettera b) possono essere riportate, nella descrizione
       del prodotto, indicazioni relative ai metodi di produzione biologica
       unicamente se:
       a) almeno il 95% degli ingredienti di origine agricola del prodotto è o
          proviene da prodotti ottenuti secondo le norme dì cui al l'artico lo 6
          o importati da paesi terzi secondo le modalità specificate
          all'articolo 11;
       b) tutti gli altri ingredienti di origine agricola del prodotto sono
           indicati nel l'al legato VI, lettera C;
       e) tali indicazioni specificano chiaramente che esse riguardano un
          metodo di produzione agricola e sono corredate di un riferimento agli
           ingredienti di origine agricola in questione, a meno che tale
          riferimento venga indicato nell'elenco degli ingredienti;
       d) il prodotto contiene soltanto sostanze elencate nell'allegato VI,
           lettera A, come ingredienti di origine non agricola;
       e) il prodotto o I suoi ingredienti di origine agricola di cui alia
           lettera a ) , non sono stati sottoposti a trattamenti comportanti
           l'utilizzazione di sostanze non elencate nell'allegato VI, lettera B;
       f) il prodotto o i suoi ingredienti non sono stati sottoposti a
          trattamenti comportanti l'ut 11izzazione di radiazioni ionizzanti;
       g) il prodotto è stato preparato o importato da un operatore
          assoggettato alle misure di controllo di cui agli articoli 8 e 9.".
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 9. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 4, è sostituito con il seguente:
    "4. Nell'allegato VI, lettera C, possono essere inclusi ingredienti di
        origine agricola solo se sia stato dimostrato che
        - si tratti di ingredienti di origine agricola che non sono prodotti
          nella Comunità secondo le norme di cui all'articolo 6, oppure
        - si tratti di ingredienti di origine agricola che non sono prodotti in
           quantità sufficiente nella Comunità secondo le norme di cui
           all'articolo 6.".
10. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 5, è sostituito con il seguente:
    "5. I prodotti etichettati o pubblicizzati in conformità dei paragrafi 1 o
        3 possono recare indicazioni concernenti la conversione a metodi di
        produzione biologici purché
        a)   siano pienamente soddisfatti i requisiti di cui rispettivamente al
             paragrafo 1 o al paragrafo 3, eccettuato il requisito relativo alla
             durata del periodo di conversione di cui all'allegato I, punto 1;
        b)   prima del raccolto sia trascorso un periodo di conversione di
             almeno 12 mesi ;
        e)   le indicazioni in questione non traggano in errore l'acquirente
             sulla diversa natura del prodotto rispetto a prodotti conformi a
             tutti i requisiti di cui ai paragrafi 1 o 3; esse figurino con un
             colore, con dimensioni e con tipo di caratteri non di maggior
             risalto di quelli della descrizione del prodotto;
         d) il prodotto contenga solo un ingrediente di origine agricola.".
11. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 6, è sostituito con il seguente:
    "6. Fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 3, nell'etichettatura e
        nella pubblicità di un prodotto di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
        lettera b ) , possono essere riportate soltanto Indicazioni riguardanti
        i metodi di produzione biologici a condizione che
        a)   almeno il 50% degli ingredienti di origine agricola siano o
             provengano da prodotti ottenuti secondo le norme di cui
             all'articolo 6 o importati da paesi terzi conformemente alle
             modalità di cui al l'articolo 11 ;
         b) le indicazioni concernenti metodi di produzione biologici compaiano
             nell'elenco degli ingredienti e in chiaro rapporto soltanto con gli
             ingredienti ottenuti secondo le norme di cui al l'articolo 6; esse
             figurino con lo stesso colore e con le stesse dimensioni e stesso
             tipo di caratteri delle altre indicazioni nell'elenco degli
             ingredienti ;
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             tali indicazioni possono figurare in una frase distinta in cui
             siano indicati i nomi degli ingredienti e la loro proporzione
             totale nel prodotto solo se tale proporzione è superiore al 70%;
             tale frase può figurare soltanto con un colore, dimensioni e tipo
             di caratteri non di maggior risalto di quelli della descrizione del
             prodotto;
          e) il prodotto contenga soltanto sostanze elencate nell'allegato VI,
             lettera A, quali ingredienti di origine non agricola;
          d) il prodotto o i suoi ingredienti di origine agricola di cui alla
              lettera a) non siano stati sottoposti a trattamenti comportanti
             l'utilizzazione di sostanze non elencate nell'allegato VI, lettera
             B;
          e) il prodotto o i suoi ingredienti non siano stati sottoposti a
             trattamenti comportanti I'utiIizzazione di radiazioni ionizzanti;
          f) il prodotto sia stato preparato o importato da un operatore
             assoggettato alle misure di controllo di cui agli artìcoli 8 e 9.".
12. Il testo del primo comma dell'articolo 5, paragrafo 8, è modificato come
    segue :
    "Sono compilati all'allegato VI, lettere A, B e C, secondo la procedura dì
    cui all'articolo 14, elenchi limitativi delle sostanze e dei prodotti di
    cui ai paragrafi 3, lettere b ) , d ) , e) e 6, lettere e ) , d ) . " .
13. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 9, ò sostituito con il seguente, cui
    sono aggiunti, inoltre, i seguenti paragrafi 10 e 11:
    "9. Per il calcolo delle percentuali di cui ai paragrafi 2 e 6 si applicano
         le modalità previste agli articoli 6 e 7 della direttiva 79/112/CEE.
    10. In un prodotto di cui all'articolo 1, paragrafo 1, un ingrediente
        ottenuto secondo le norme di cui al l'articolo 6 non deve essere
        presente unitamente allo stesso ingrediente non ottenuto secondo tali
        norme.
   11. Prima del 1' luglio 1999, la Commissione riesamina le disposizioni del
       presente articolo e dell'articolo 10 e presenta le eventuali opportune
       proposte di modificazione.".
14. La prima frase dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) è modificata come
    segue :
    "Soltanto i prodotti costituiti di sostanze elencate negli allegati I e II
    possono essere utilizzati come prodotti fitosanitari, detergenti, concimi o
    ammendanti del terreno oppure per un altro fine se questo è specificato
    nell'allegato II In relazione a determinate sostanze;".
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15. Dopo la lettera b) dell'articolo 6, paragrafo 1, è inserita la seguente
    lettera:
    "e) sono utilizzati soltanto sementi o materiali per riproduzione vegetali
        ottenuti da piante coltivate conformemente alle disposizioni di cui
        alle lettere a) e b) per almeno una generazione oppure, nei caso di
        piante perenni, per due periodi vegetativi, a seconda di quale sia il
        più breve.".
16. L'articolo 6, paragrafo 2, è modificato come segue:
    2. a) In deroga al paragrafo 1, lettera e ) , le sementi e i materiali per
          riproduzione vegetativa non ottenuti conformemente alle disposizioni
          di cui al paragrafo 1 possono essere utilizzati, durante un periodo
          transitorio che termina il 31 dicembre 1996, se uno Stato membro ne
          ha autorizzato l'impiego sul proprio territorio per talune specie o
          varietà per il fatto che sul mercato non sono disponibili, in
          quantità sufficienti, adeguati materiali per riproduzione prodotti
          secondo le norme di cui al l'articolo 6, paragrafo 1.
       b) In conformità della procedura di cui all'articolo 14 possono essere
          dee i s i
          - l'introduzione, prima del 31 dicembre 1996, di restrizioni della
             misura transitoria di cui alla lettera a) per quanto concerne
             talune specie e/o tipi di materiali per riproduzione;
          - il mantenimento, dopo il 31 dicembre 1996, della deroga di cui alla
             lettera a) per quanto concerne talune specie e/o tipi di materiali
             per riproduzione e relativamente all'intera Comunità o ad alcune
             sue part I ;
          - l'introduzione di criteri e norme procedurali circa le
             autorizzazioni rilasciate dagli Stati membri e le relative
             informazioni comunicate agli altri Stati membri e alla Commissione.
17. Dopo il paragrafo 1 dell'articolo 7 è inserito il seguente paragrafo:
   "1a. Le condizioni previste al paragrafo 1 non sono d'applicazione ai
        prodotti usualmente utilizzati prima dell'adozione del presente
        regolamento secondo le prassi di agricoltura biologica seguite nella
        Comunità o in parti di essa.".
18. All'articolo 9, paragrafo 1, le parole "operatori che producono o preparano
    i prodotti di cui all'articolo 1" sono sostituite dalle parole "operatori
    che producono, preparano o importano da paesi terzi i prodotti di cui
    all'articolo 1".
19. All'articolo 9, paragrafo 5, lettera b ) , la parola "irregolarità" è
    sostituita dalle parole "irregolarità e infrazioni".
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20. All'articolo 9, paragrafo 6, lettera e ) , la parola "infrazioni" è
    sostituita dalle parole "irregolarità e infrazioni".
21. All'articolo 9, dopo il paragrafo 10 è inserito il seguente paragrafo:
    "11. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 5 e 6, gli Stati membri
          garantiscono che dal 1' gennaio 1998 siano riconosciuti ai fini del
          presente articolo solo gli organismi di controllo privati
          soddisfacenti le condizioni della norma EN 45011 del 26 giugno
          1989.".
22. L'articolo 10, paragrafo 1, è modificato come segue:
    "1. L'indicazione della conformità al regime di controllo di cui
        all'allegato V può figurare unicamente sull'etichettatura dei prodotti
        di cui all'articolo 1 che
        a)   sono pienamente conformi ai requisiti dell'articolo 5,
             paragrafo 1 o 3;
        b)   nel corso dell'intero processo di produzione e di preparazione sono
             stati soggetti al sistema di controllo di cui all'articolo 9,
             paragrafo 3;
        e)   sono venduti direttamente dal produttore ai consumatore o sono
              immessi sul mercato come prodotti alimentari in imballaggi
             preconfezionat i;
        d)   recano sull'etichetta il nome o il marchio dell'organismo di
             controllo nonché le debite indicazioni conformemente alle
             disposizioni della direttiva 79/112/CEE.".
23. I paragrafi 5, 6 e 7 dell'articolo 10 sono sostituiti dal seguente testo:
    "Articolo 10a - Misure generali d'applicazione
     1. Qualora uno Stato membro constati, su un prodotto proveniente da un
        altro Stato membro e recante indicazioni dì cui all'articolo 2 e/o
        al l'al legato V, irregolar ita o infrazioni circa l'appiicazione del
        presente regolamento, esso ne informa lo Stato membro che ha
         riconosciuto l'organismo di controllo e la Commissione.
     2. Gli Stati membri prendono le misure e i provvedimenti necessari per
        evitare l'uso fraudolento delle indicazioni di cui all'articolo 2 e/o
        all'allegato V, in particolare quando essi vengono informati
        reiteratamente di infrazioni compiute dallo stesso operatore.".
24. All'articolo 11, paragrafo 3, lettera a ) , le parole "autorità di controllo"
    sono sostituite dalle parole "organismo di controllo e/o dell'autorità di
    control lo".
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25. All'articolo 11, paragrafo 6, lettera a ) , l'espressione "fino al 31 luglio
    1995" è soppressa.
26. All'articolo 11, paragrafo 6, lettera a) l'ultima frase "Essa scade al
    momento dell'iscrizione del paese terzo nell'elenco di cui al paragrafo 1,
    lettera a ) " è sostituita dal seguente brano:
    "Essa scade al momento della decisione di inserire il paese terzo
    nell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera a ) , a meno che essa riguardi un
    prodotto che è stato ottenuto in una regione o in un'unità di produzione o
    sotto la sorveglianza di un organismo di controllo non specificati nella
    decisione di cui al paragrafo 1, lettera a) e che non è stato esaminato
    nell'ambito della domanda presentata dal paese terzo.".
27. All'articolo 13, prima del primo trattino, è inserito il seguente trattino:
    "- norme particolareggiate di applicazione del presente regolamento;"
28. All'articolo 13 il testo dell'ultimo trattino è sostituito con il seguente:
    "- le modifiche da apportare all'allegato V allo scopo di definire un
       simbolo comunitario da utilizzarsi in connessione o in sostituzione
       dell'indicazione che i prodotti sono soggetti al regime di controllo.".
                                     Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore 7 giorni dopo la data della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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                                                               COM(93) 558 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-596-IT-C
                                                             ISBN 92-77-60803-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo