CELEX: 51991PC0344
Language: it
Date: 1991-09-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che stabilisce le disposizioni di attuazione della dichiarazione comune allegata alla decisione n. 1/89 del Consiglio di associazione CEE­Malta

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(91) 344 def.
                                         Bruxelles, 23 settembre 1991
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEI CONSIGLIO
        che stabilisce le disposizioni di attuazione della
     dichiarazione comune allegata alla decisione n. 1/89 dei
                Consiglio di associazione CEE-Malta
                             Progetto di
        DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CEE-MALTA
   che modifica l'allegato III al protocollo n. 2 relativo alla
        definizione della nozione di "prodotti originari" e
              ai metodi di cooperazione amministrativa
                   (presentati dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                                       <
                                Relazione
1.  Le norme in materia di origine di cui al protocollo n. 2 dell'
    accordo     CEE-Mal ta   sono state     modificate     in    seguito
    all'introduzione del sistema armonizzato, dal decisione n. 1/89 del
    Consiglio di Associazione CEE-Mal ta. Il regolamento (CEE) n.
    2229/89 del Consiglio del 18 luglio 1989 (1) ha reso applicabile
    tale decisione nella Comunità a partire dal 1.1.1990.
2.  La decisione n. 1/89 è corredata di una dichiarazione comune
    riguardante il riesame delle modifiche apportate alle norme in
    materia di origine      in seguito all'introduzione del      sistema
    armonizzato. In tale dichiarazione è stabilito che il Consiglio di
    Associazione esamini al più presto se sia necessario ripristinare
    una norma in materia analoga a quella in vigore prima della
    decisione n. 1/89, quando si constati che le modifiche apportate
    determinano une situazione pregiudizievole agli interessi dei
    settori interessati. In questi casi il Consiglio di Associazione
    deve decidere entro tre mesi dalla presentazione della richiesta di
    una delle parti all'accordo.
3.  11 26 aprile 1991 Malta ha sollevato un problema di ordine pratico
    relativo ai grembiuli classificati sotto la voce n. ex 6211 del
    SA. Prima che il Sistema Armonizzato fosse introdotto, i grembiuli
    de donne erano classificati sotto le voce n. 61.02 del NCCD,
    "Indumenti esterni per donna, per ragazze e per bambini". Ai
    prodotti ricamati che ricadevano sotto tale voce veniva allora
    applicata la sequente norma di origine: "Fabbricazione a partire da
    tessuti non ricamati, il cui valore non deve eccedere il 40% del
    prezzo franco fabbrica del prodotto finito".
    Nel SA, la voce NCCD n. 61.02 è stata ripartite in numerose altre
    voci e la norma d'origine sui prodotti ricamati è stata ripresa
    nella trasposizione del S.A. delle regole d'origine in relazione
    alle voci ex 6202, ex 6204, ex 6206, ex 6209 ed ex 6217.
    Comunque, alcuni prodotti che ricadevano sotto la definizione
    "Indumenti esterni per donne e ragazze" della voce NCCD 61.02 sono
    considerati, nel S.A., alla voce n. 6211; ma quella voce non fu
     inclusa nella lista delle voci cui sì applico la regola d'origine
    per i prodotti ricamati. Da ciò risulta che la regola generale per
     l'ex capitolo 62 che richiede la fabbricazione a partire dai
    filati, si applica a questi prodotti.
    Di conseguenza i grembiuli ricamati che erano soliti acquisire lo
    status di prodotti originari, ora non ne beneficiano più.
     Il problema sollevato da Malta dimostra che vi sono casi pratici in
    cui la modifica determina una situazione pregiudizievole agli
     interessi dei settori interessati. Il comitato dell'origine si è
    pertanto pronunciato, all'unanimità, a favore del ripristino della
    norma in vigore prima della decisione n. 1/89.
(1) GU L 217 del 27.7.1989, pag. 1
 ---pagebreak--- 4.  Il caso concreto sopraccitato dimostra che non è possibile
    rispettare il termine di tre mesi stabilito nella dichiarazione
    congiunta.
    Casi del genere richiedono infatti, in prima luogo, una discussione
    approfondita in sede di comitato dell'origine sulla base dei
    documenti di lavoro preparati dai servizi della Commissione.
    Successivamente è necessaria l'adozione formale della proposta da
    parte della Commissione,       la trasmissione della proposta al
    Consiglio e la sua discussione in questa sede. Il Consiglio deve
    quindi adottare una posizione comune e il Consiglio di Associazione
    deve adottare tale decisione ( mentre l'adozione di un regolamento
    di applicazione non è più necessario)
    Poiché vi sono attualmente altri casi da riesaminare, sollevati da
    Stati membri o da paesi EFTA, nel contesto di altri accordi ma per
    prodotti che godono di regole d'origine identiche a quelle
    contemplate nell'accordo CEE-Mal ta, appare auspicabile accelerare
    il processo decisionale conferendo alla Commissione l'autorità di
    adottare la posizione comune, per questi casi che possono essere
    di fini ti tecnici senza alcuna implicazione di ordine politico.
    Inoltre, a questo proposito, regolamenti del Consiglio (1) sono
    già stati adottati nel contesto degli accordi di libero scambio
    CEE- paesi EFTA per le ragioni sopramenzionate.
5.  Di conseguenza, vengono proposte le misure seguenti:
         una Decisione del Consiglio di Associazione CEE-Mal ta      che
         modifichi l'allegato M I del Protocollo n. 2 del'Accordo;
         un Regolamento del Consiglio che confersca alla Commissione il
         potere di adottare la posizione comune nei casi che ricadono
         sotto la dichiarazione congiunta allegata alla Decisione n.
         1/89 del Consiglio di Associazione CEE-Mal ta.
(1) GU n. L278 del 27.9.1989, pag. 1, 5, 9, 13, 17 e 21
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                                                                              1
                   REGOLAMENTO (CEE) N. /91 DEL CONSIGLIO
                                 del       1991
            che stabilisce le disposizioni di attuazione della
         dichiarazione comune allegata alla decisione n. 1/89 del
                     Consiglio di associazione CEE-Mal ta
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il trattato che     istituisce   la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando    che   l'accordo   che   istituisce   un'associazione  tra  la
Comunità economica europea e Malta* 1 ), firmato il 5 dicembre 1970;
considerando che la dichiarazione comune allegata alla decisione n.
1/89 del Consiglio di associazione CEE-Mal ta, resa applicabile nella
Comunità con il regolamento (CEE) n. 2229/89*2^, prevede il riesame, a
determinate    condizioni,     delle    modifiche    apportate   alle   norme
sull'origine in seguito all'introduzione del sistema armonizzato; che,
ai sensi di tale dichiarazione comune, il consiglio di associazione
deve adottare una decisione entro tre mesi dalla presentazione della
richiesta di una delle parti all'accordo;
considerando che tale riesame riguarda i casi in cui la trasposizione
delle norme in materia di origine applicabili nel sistema armonizzato
non sia stata del tutto neutra e sia quindi necessario ripristinare il
contenuto essenziale delle precedenti norme in materia di origine;
considerando     che,   in   vista    delle   decisioni   del  Consiglio   di
associazione a questo proposito, occorre definire una posizione comune
della Comunità; che occorre, successivamente, rendere tali decisioni
appIi cab ili ne 11 a Comun ita;
(1) GU n. L 61 del 14.03.1971, pag. 2
(2) GU n. L 217 del 27.07.1989, pag. 2
 ---pagebreak--- considerando     che   tale  procedimento     decisionale    non   consente   di
rispettare il termine di tre mesi stabilito nella dichiarazione comune;
che occorre pertanto accelerare          tale procedura e stabilire che la
posizione comune della Comunità sia adottata dalla Commissione secondo
la procedura prevista all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 802/68
del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune
della nozione di origine delle merci (3) , modificato da ultimo del
regolamento     (CEE) n. 456/91     del   Consigiio(4); che occorre altresì
conferire    alla Commissione     il potere     di  adottare   le disposizioni
necessarie     per   l'attuazione    nella   Comunità   delle    decisioni   del
cons i g Ii o di assoc i azIone,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                   Articolo i
La  posizione     comune  della   Comunità    in vista   delle   decisioni   del
Consiglio di associazione CEE-Mal ta relative al riesame delle modifiche
apportate alle norme di origine in seguito all'introduzione del sistema
armonizzato     nel   quadro   della    dichiarazione   comune    acclusa   alla
decisione n. 1/89 del Consiglio di Associazione è decisa secondo la
procedurea prevista all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 802/68.
                                   Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio           in tutti   i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                         Per i i Consigi io
                                                         I I Presidente
(3) GU n. L 148 del 28.06.1968, pag. 1
(4) GU n. L 54 del 28.2.1991, pag. 4
 ---pagebreak---                                   Progetto di
      DECISIONE N.       /91 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CEE-MALTA
                               del          1991
      che modifica l'allegato III al protocollo n. 2 relativo alla
           definizione della nozione di "prodotti originari" e
                 ai metodi di cooperazione amministrativa
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
visto   l'accordo    che    istituisce   un'associazione    tra   la   Comunità
economica europea e Malta, firmato a Bruxelles il 5 dicembre 1970,
visto  il protocollo n. 2 relativo alla definizione della nozione di
"prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, qui di
seguito denominato "protocollo n. 2", in particolare l'articolo 25,
considerando che la dichiarazione comune acclusa alla decisione n. 1/89
del  Consiglio   di   associazione    prevede   ii  riesame   delle   modifiche
apportate alle norme in materia di origine in seguito all'introduzione
del sistema armonizzato, quando si constati che tali modifiche sono
pregiudizievoli    agli    interessi   dei  settori   interessati;    che  essa
prevede anche il ripristino della sostanza della norma di origine in
causa a decorrere dal 1' gennaio 1990;
considerando che la norma di origine relativa agli "altri indumenti per
donna", ricamati, stabilita nella decisione n. 1/89 del Consiglio di
associazione deve essere modificata per ripristinare la sostanza della
norma   quale   era    in   vigore   prima   dell'introduzione    del   sistema
armonizzato,
 ---pagebreak--- DECIDE
                                Articolo 1
Nell'allegato   III  al  protocollo n. 2 dell'accordo      che   istituisce
un'associazione   tra la Comunità  economica    europea e Malta la rubrica
relativa alle voci ex 6202, ex 6204, ex 6206, ex 6209, ex 6217 è
sostituita  dalla    rubrica  figurante    nell'allegato   della   presente
decisione.
                                Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1' gennaio 1990
Fatto a Bruxelles,
                                      Per il Consiglio di associazione
                                                   II Presidente
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO
Voce SA     Designazione delle merci   Lavorazione    o    trasformazione
                                       alla    quale     devono     essere
                                       sottoposte    le    sostanze    non
                                       originarie    per    ottenere    il
                                       carattere di prodotti originari
   (1)               (2)                            (3)
ex  6202    Indumenti per donne e      Fabbricazione a partire da
ex  6204    bambini piccoli ("bébés")  filati (1)
ex  6206    ed altri accessori per     o
ex  6209    vestiario confezionati,    Fabbricazione a partire da
ex  6211    r icamat i                 tessuti non ricamati, il cui
ex  6217                               valore non deve eccedere il 40%
                                       del prezzo franco fabbrica del
                                       prodotto (1)
(1) Vedi nota introduttiva n. 7 per guarnizioni ed accessori di tessuti
 ---pagebreak---                                                                              2>
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)344def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. éi catalogo : CB-CO-91-393-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75699-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo