CELEX: C2003/184/85
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa T-163/03: Ricorso della Scania AB contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 4 maggio 2003

2.8.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 184/37
Motivi e principali argomenti                                                 Commissione delle Comunità europee dinanzi al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità europee.
Le ricorrenti nel presente giudizio chiedono l'annullamento
della decisione della Commissione con cui è stata approvata la                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
concessione, da parte del Regno Unito, di aiuti di Stato sotto                —     annullare la decisione del Segretario generale 13 giugno
forma di «aiuti di salvataggio», alla società British Energy plc                    2002 che conferma, senza modifiche, il rapporto infoma-
(BE), produttore di energia elettrica nel Regno Unito. La                           tivo del ricorrente relativo al periodo 1o luglio 1997-
principale fonte dell'energia elettrica prodotta dalla detta società                30 giugno 1999;
è l'energia nucleare.
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 13 gennaio
A parere delle ricorrenti, la decisione impugnata sarebbe ille-                     2003, recante rigetto del reclamo che il ricorrente ha
gittima, in quanto non indicherebbe in termini adeguati o                           presentato il 13 settembre 2002;
corretti se l'aiuto sia giustificato da gravi difficoltà di ordine            —     condannare la convenuta al pagamento di un indennizzo
sociale e se l'importo dell'aiuto sia ristretto al minimo neces-                    di EUR 10 000;
sario, ai sensi del punto 23, lett. e), degli orientamenti sugli
aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese            —     condannare la convenuta alle spese.
in difficoltà (1).
In particolare, le ricorrenti sostengono che l'istituzione conve-             Motivi e principali argomenti
nuta avrebbe erroneamente ritenuto che, in assenza dell'aiuto
in questione, la BE sarebbe risultata insolvente e avrebbe                    Il ricorrente è dipendente della DG II presso la Commissione
dovuto, con ogni probabilità, cessare la propria attività senza               europea. Con circa due anni di ritardo, il ricorrente ha ricevuto
considerare se la collocazione della BE in amministrazione                    il suo rapporto informativo relativo al periodo 1997/1999. Tale
controllata avrebbe potuto costituire un'alternativa di salva-                rapporto è stato confermato dal compilatore d'appello.
taggio più adeguata, implicante un aiuto di minor volume
finanziario, e senza considerare la possibilità di chiusura di                Secondo il ricorrente, la Commissione avrebbe commesso un
uno o più impianti di produzione come proposto a tutti gli                    manifesto errore di valutazione e sarebbe incorsa in uno
interessati.                                                                  sviamento di potere nel redigere tale rapporto. A sostegno
                                                                              delle sue conclusioni, il ricorrente afferma anche che la
                                                                              Commissione non ha rispettato l'art. 43 dello Statuto, il che
Inoltre, le ricorrenti non condividono la conclusione della                   avrebbe inficiato la regolarità della procedura. Infine, la conve-
Commissione secondo cui gli impianti nucleari non potrebbero                  nuta non avrebbe rispettato l'obbligo di motivazione ad essa
essere smantellati e che gli impianti della BE non potrebbero                 incombente.
essere chiusi senza causare gravi problemi inerenti alla sicu-
rezza nucleare.
Le ricorrenti sostengono, infine, che la Commissione avrebbe
erroneamente ritenuto che la chiusura degli impianti della BE
determinerebbe una perdita del 20 % della capacità di produ-                  Ricorso della Scania AB contro la Commissione delle
zione di energia elettrica nel Regno Unito, tale da pregiudicare                      Comunità europee, proposto il 4 maggio 2003
la sicurezza della fornitura di energia e, in ogni caso, la
Commissione non avrebbe considerato il più ridotto impatto                                              (Causa T-163/03)
sulla capacità di produzione derivante dalla chiusura solamente
di uno degli impianti della BE.                                                                          (2003/C 184/85)
                                                                                                   (Lingua processuale: l'inglese)
(1) GU 1999, C 288, pag. 2.
                                                                              Il 4 maggio 2003 la Scania AB, con sede in Södertälje, Svezia,
                                                                              rappresentata dall'avv. S. Pappas, ha proposto, dinanzi al Tribu-
                                                                              nale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro
                                                                              la Commissione delle Comunità europee.
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee,                         La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
     presentato il 30 aprile 2003 dal sig. Michael Cwik
                                                                              —     annullare la decisione della Task Force Concentrazioni
                                                                                    della Commissione europea 4 marzo 2003;
                           (Causa T-157/03)
                                                                              —     annullare la decisione della Task Force Concentrazioni
                            (2003/C 184/84)                                         della Commissione europea 16 aprile 2003;
                                                                              —     annullare la decisione della Task Force Concentrazioni
                    (Lingua processuale: il francese)                               della Commissione europea 24 aprile 2003;
                                                                              —     annullare il rifiuto della Commissione di riconsiderare la
                                                                                    decisione di dismissione delle azioni detenute dalla Volvo
Il 30 aprile 2003 il sig. Michael Cwik, residente in Tervuren                       nella Scania e attuare la dismissione immediata, come
(Belgio), rappresentato dall'avv. Nicolas Lhoëst, con domicilio                     richiesto nell'incontro del 20 febbraio 2003 e riportato
eletto in Lussemburgo, ha proposto un ricorso contro la                             nella lettera 21 febbraio 2003;
 ---pagebreak--- C 184/38                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          2.8.2003
—      ordinare alla convenuta il pagamento delle spese proces-                ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
       suali.                                                                  nità europee un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione
                                                                               nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).
Motivi e principali argomenti                                                  Altra parte nel procedimento dinanzi alla Commissione di
                                                                               ricorso era anche la Johnson & Johnson GmbH.
La ricorrente è un'impresa costruttrice di camion e autobus.                   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Con la decisione impugnata la Commissione ha rifiutato di
attuare la dismissione immediata delle azioni detenute dalla AB                —     annullare o rivedere in parte la decisione della prima
Volvo nella Scania AB e di rendere note alla ricorrente le                           commissione di ricorso 4 marzo 2003, nel procedimento
condizioni riservate relative alla dismissione delle partecipa-                      R 220/2002-1, per le parti che non hanno accolto le sue
zioni azionarie della AB Volvo nella Scania AB, come stabilito                       richieste, e di conseguenza affermare che «pannolini di
nella decisione AB Volvo/Renault Véhicule Industriel (VI). Sulla                     cotone idrofilo» non sono simili ai prodotti del marchio
base di tali decisioni della Commissione la AB Volvo ha potuto                       tedesco «bebe» n. 1 168 346, che non esistono somi-
mantenere una posizione dominante nei confronti della Scania                         glianze che possono comportare un rischio di confusione
per quasi quattro anni.                                                              fra i marchi «bebe» e «momBeBé» (logo) e che la domanda
                                                                                     di deposito comunitario n. 297 309 deve essere intera-
A sostegno della sua domanda la ricorrente invoca gli artt. 8,                       mente registrata;
n. 4, 6 e 18, n. 3, del regolamento n. 4064/89 (1).                            —     condannare il convenuto alle spese.
Secondo la ricorrente la Commissione ha violato l'art. 8, n. 4,                Motivi e principali argomenti
del regolamento n. 4064/89 in quanto ha rifiutato di fare
applicare la dismissione immediata su domanda della ricor-                     Richiedente:                    Ampafrance SA
rente. Quest'ultima afferma che la detenzione minoritaria di
azioni da parte della AB Volvo costituisce di fatto e di diritto
un controllo, esclusivo o in comune con l'investitore AB, sulla
Scania al quale la Commissione avrebbe dovuto porre fine.                      Marchio comunitario di cui      Marchio misto denominativo e
                                                                               si richiede la registrazione:   figurativo, «mombebé» — do-
Inoltre, la ricorrente invoca l'art. 6 del regolamento n. 4064/                                                manda n. 297 309 depositata
89. Essa fa valere che la Commissione avrebbe dovuto revocare                                                  per     taluni prodotti      delle
la decisione Volvo/Renault e riesaminare le condizioni della                                                   classi 3, 5, 8, 10, 11, 12, 18,
dismissione. La ricorrente afferma che la Volvo ha violato il                                                  20, 21, 22, 24, 25 e 28
suo impegno relativo alla dismissione in quanto ha partecipato
al procedimento decisionale della Scania.
La ricorrente rileva parimenti che la Commissione avrebbe                      Titolare del diritto di mar-    Johnson & Johnson GmbH
dovuto fornire alla Scania le informazioni relative alle pattuite              chio o del segno rivendica-
condizioni, riservate, della dismissione, come stabilito nella                 to in sede di opposizione:
decisione Volvo/Renault (VI). La ricorrente sostiene di essere
una parte interessata direttamente e che la Commissione
avrebbe dovuto consentirle l'accesso alle informazioni conte-
nute nella decisione Volvo/Renault (VI).                                       Marchio o segno rivendica-      Marchio nazionale «bebe» regi-
                                                                               to in sede di opposizione:      strato     per   prodotti    delle
Infine, essa fa valere che ogni dilazione del termine per la                                                   classi 3, 16, 24
realizzazione della dismissione dal 2003 al 2004 non è auto-
matica, ma deve essere esaminata e giustificata dalla Commis-
sione.
                                                                               Decisione della      divisione  Rigetto dell'opposizione
                                                                               d'opposizione:
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064,
    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
    (GU L 257, pag. 13).
                                                                               Decisione della commissio-      annullamento parziale della de-
                                                                               ne di ricorso:                  cisione della divisione d'opposi-
                                                                                                               zione e rigetto parziale della
                                                                                                               domanda di registrazione ri-
Ricorso della Ampafrance SA contro l'Ufficio per l'armo-                                                       guardo taluni prodotti come sa-
nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)                                                     poni ecc.; per il resto, rigetto
                (UAMI), proposto l'8 maggio 2003                                                               dell'impugnazione
                            (Causa T-164/03)
                             (2003/C 184/86)                                   Motivi di ricorso:              Errata applicazione dell'art. 8,
                                                                                                               n. 1, lett. b), del regolamento
                     (Lingua processuale: il francese)                                                         (CE) n. 40/94 (rischio di confu-
                                                                                                               sione)
L'8 maggio 2003, la Ampafrance SA, con sede in Cholet
(Francia), rappresentata dall'avv. Cristina Bercial Arias, avocat,