CELEX: 52013PC0599
Language: it
Date: 2013-08-23
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2007/641/CE del Consiglio relativa alla Repubblica di Figi e ne proroga il periodo di applicazione

|
			
		
		
		52013PC0599
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2007/641/CE del Consiglio relativa alla Repubblica di Figi e ne proroga il periodo di applicazione /* COM/2013/0599 final - 2013/0289 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Le consultazioni a norma dell'articolo
96 dell'accordo di Cotonou riveduto, avviate all'indomani del golpe militare di
dicembre 2006, hanno prodotto, a aprile 2007, una serie di impegni concordati
in materia di diritti umani, principi democratici e Stato di diritto. Il 1°
ottobre 2007 la decisione 2007/641/CE del Consiglio ha adottato misure
appropriate nei confronti delle Figi per garantire un certo parallelismo tra il
rispetto degli impegni concordati da parte delle Figi e la cooperazione allo
sviluppo. 
2.           Il 10 aprile 2009 il
presidente delle Figi ha abrogato la Costituzione, ha revocato tutti i giudici
e ha rimandato le elezioni al più tardi a settembre 2014, violando
unilateralmente gli impegni assunti dal paese nei confronti dell'UE a aprile
2007. Questo accadeva il giorno successivo alla pronuncia della Corte di
appello che decretava l'illegittimità della giunta militare insediatasi a
seguito del golpe del 2006. Intanto nel paese veniva proclamato lo stato di
emergenza e venivano poste gravi limitazioni alla libertà di espressione. 
3.           Alla luce di questi sviluppi
negativi, il 24 settembre 2009 il Consiglio, con la decisione 2009/735/CE, ha
deciso di prorogare al 31 marzo 2010 l'applicazione delle misure appropriate
introdotte dalla decisione 2007/641/CE e che sarebbero scadute il 1° ottobre
2009. In reazione ai successivi ritardi nell'attuazione degli impegni
concordati con l'UE, il 29 marzo 2010 il Consiglio ha deciso, con la
decisione 2010/208/UE, di prorogare al 1° ottobre 2010 l'applicazione
delle misure appropriate introdotte con la decisione 2007/641/CE, che sono
state poi nuovamente prorogate al 31 marzo 2011 dalla decisione 2010/589/UE del
27 settembre 2010, al 30 settembre 2011 dalla decisione 2011/219/UE del 31
marzo 2011 e infine al 30 settembre 2012 dalla decisione 2011/637/UE del
il 26 settembre 2011.
4.           Nei
primi mesi del 2012, alla luce di una serie di sviluppi positivi – la revoca
dello stato di emergenza il 7 gennaio 2012 e l'annuncio, il 9 marzo 2012, dell'avvio
di un processo politico mirato a convenire, entro marzo 2013, una nuova
costituzione e a ripristinare la democrazia costituzionale con la tenuta delle
elezioni parlamentari entro settembre 2014 – il Consiglio, con la decisione
2012/523/UE del 24 settembre 2012, ha deciso di prendere in considerazione la
prospettiva di un rinnovato impegno verso la programmazione dell'assistenza
allo sviluppo futura, prorogando però al tempo stesso l'applicazione delle
misure appropriate adottate al 30 settembre 2013.
5.           Le misure di accompagnamento
a favore dei paesi firmatari del protocollo sullo zucchero (AMSP) sono la
principale fonte di assistenza per le Figi. Scopo dell'assistenza, incanalata
tramite organismi regionali e organizzazioni non governative (ONG), è attenuare
le ricadute socioeconomiche della ristrutturazione del settore dello zucchero
favorendo la diversificazione del mercato agricolo, fonti alternative di
reddito e attività remunerative per le popolazioni più colpite e riducendo il
rischio di catastrofi naturali. Il programma indicativo pluriennale (PIP)
2008-2010 nell'ambito del 10º FES prevedeva uno stanziamento totale di 60
milioni di EUR, di cui però ne sono stati impegnati appena 8 per il programma
di riduzione delle ripercussioni sociali (PAA 2010). I rimanenti 52 milioni di
EUR sono stati bloccati perché il paese non realizzava progressi significativi
verso il ripristino dell'ordine democratico. Il PIP 2011-2013 nell'ambito del
10º FES ha stanziato altri 49 milioni di EUR, di cui solo 17 impegnati tra il
2011 e il 2012 per i programmi sui servizi di base all'agricoltura e sulle
fonti alternative di reddito, mentre i rimanenti 31 milioni dovrebbero
essere impegnati entro la fine del 2013 per interventi a sostegno del settore
zuccheriero.
6.           A dicembre 2012, dopo ampie
consultazioni pubbliche, la commissione costituzionale creata a giugno 2012 ha
elaborato un progetto di costituzione, ritirato però dalla polizia.
Successivamente il primo ministro ha incaricato i consulenti giuridici del
governo di mettere a punto un nuovo testo che, entro marzo 2013, avrebbe dovuto
essere esaminato e integrato da un'assemblea costituente. A metà gennaio 2013
il governo ha emanato un nuovo controverso decreto sulla (ri)registrazione dei
partiti politici che prevede una serie di restrizioni, molte delle quali
contrarie al diritto consuetudinario internazionale. Il decreto è stato poi
modificato a metà febbraio per introdurre ancora nuove restrizioni. Nel
discorso alla nazione del 21 marzo, il primo ministro ha presentato la nuova bozza
di costituzione, informando i cittadini che l'assemblea costituente non sarebbe
stata convocata per la mancata registrazione dei partiti politici prevista dal
nuovo decreto, e ha invitato i cittadini a trasmettere direttamente,
avvalendosi di diversi mezzi, le loro osservazioni. Il governo ha ricevuto
circa 1100 osservazioni e il nuovo testo costituzionale è attualmente in
dirittura d'arrivo, anche se non è chiaro in che misura integrerà le
osservazioni dei cittadini. 
7.           Le Figi vivono una fase
storica di nuova democratizzazione che dovrebbe condurre a un processo
elettorale trasparente, credibile e partecipativo e alla tenuta di elezioni
democratiche. Tuttavia il paese continua a rimandare i principali passi in tal
senso e la Commissione chiede quindi al Consiglio di prorogare di altri 18 mesi
l'attuale linea politica e le misure appropriate, riservandosi la possibilità
in qualsiasi momento di rivedere le misure con una nuova decisione del
Consiglio. 
8.           Per incoraggiare le Figi a continuare verso il ripristino dell'ordine
democratico, dello Stato di diritto e del pieno rispetto dei diritti umani e
delle libertà fondamentali e nell'intento ultimo di normalizzare le relazioni
con il paese, l'UE dovrà intensificare l'impegno politico e riprendere il
dialogo politico al fine di rivedere e aggiornare gli impegni concordati con la
Repubblica di Figi nel 2007, eliminando gli elementi non più attuali e
garantendo che i requisiti dell'impegno siano conformi alla nuova costituzione.
Una parte importante di questo dialogo andrà condotta proprio mentre il paese
si avvia verso la fase cruciale del processo di democratizzazione: la tenuta
delle elezioni a settembre 2014. 
9.           La Commissione propone di
notificare la presente decisione al governo provvisorio delle Figi, sulla base
dell'allegato progetto di lettera al presidente Nailatikau, informandolo che: 
·                        
a) l'Unione europea si augura che le prossime fasi
assicurino un processo elettorale trasparente, partecipativo e credibile,
elezioni libere e eque e il ripristino dell'ordine democratico nel paese; 
·                        
b) l'UE continuerà a informare le sue prossime
decisioni sulla cooperazione allo sviluppo in funzione dei progressi compiuti
dalle Figi verso il ripristino dell'ordine costituzionale e in questo spirito
ribadisce il proprio impegno in vista del processo di programmazione dell'11º
FES e della notifica a tempo debito al paese dell'assegnazione finanziaria
indicativa; i documenti di programmazione dell'11º FES saranno completati,
firmati e attuati solo con il governo democraticamente eletto; 
·                        
c) l'UE propone di rafforzare il dialogo politico
per rivedere gli impegni concordati nel 2007 e adattare conseguentemente le
misure appropriate, nell'intento ultimo di normalizzare le relazioni con le
Figi.
10.         Le misure appropriate verranno
modificate in funzione della revisione e dell'aggiornamento degli impegni
concordati nel 2007 in esito al dialogo politico e rifletteranno l'attuale
contesto politico e giuridico delle Figi. Le discussioni sulla programmazione
dell'11º FES proseguiranno, in linea con la decisione del Consiglio del 2012, e
l'assegnazione finanziaria indicativa sarà notificata alle Figi non appena
adottate le decisioni sulla definizione del prossimo FES.
Conclusioni
Alla luce di queste considerazioni, la
Commissione chiede al Consiglio di adottare l'allegato progetto di proposta di
decisione del Consiglio che modifica e proroga il periodo di applicazione delle
misure appropriate per la Repubblica di Figi.
2013/0289 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che modifica la decisione 2007/641/CE del
Consiglio relativa alla Repubblica di Figi e ne proroga il periodo di
applicazione 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto l'accordo di partenariato tra i membri
del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e
la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23
giugno 2000[1]
e modificato il 22 giugno 2010 a Ouagadougou[2],
Burkina Faso, ("accordo di Cotonou"), in particolare l'articolo 96,
visto l'accordo interno tra i rappresentanti
dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai
provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo
di partenariato ACP-CE[3],
in particolare l'articolo 3,
visto il regolamento (CE) n. 1905/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che
istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo[4] ("strumento per la
cooperazione allo sviluppo"), in particolare l'articolo 37,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione 2007/641/CE del
Consiglio[5]
adotta misure appropriate in risposta alla violazione degli elementi essenziali
di cui all'articolo 9 dell'accordo di Cotonou e dei valori di cui all'articolo
3 dello strumento di cooperazione allo sviluppo.
(2)       Il Consiglio ha prorogato
queste misure una prima volta con la decisione 2009/735/CE[6] e, successivamente, con le
decisioni 2010/208/UE[7],
2010/589/UE[8],
2011/219/UE[9],
2011/637/UE[10]
e 2012/523/UE[11],
dal momento che gli impegni importanti assunti dalla Repubblica di Figi nel
quadro delle consultazioni di aprile 2007 riguardanti elementi essenziali dell'accordo
di Cotonou sono rimasti non solo disattesi ma hanno registrato in alcuni casi
addirittura notevoli passi indietro.
(3)       Gli importanti sviluppi
prodottisi da aprile 2007 rendono necessaria una revisione degli impegni
concordati con la Repubblica di Figi. Questa revisione si svolgerà nel quadro
di un dialogo politico, tenendo presente l'attuale situazione giuridica. È
opportuno continuare a prendere in considerazione la prospettiva di un
rinnovato impegno verso la programmazione dell'assistenza allo sviluppo futura.
(4)       La decisione 2007/641/CE
scade il 30 settembre 2013 ed è quindi opportuno aggiornarne il contenuto e
prorogarne la validità.
(5)       L'Unione europea condurrà un
dialogo politico finalizzato a rivedere e aggiornare gli impegni concordati nel
2007 e adattare di conseguenza le misure appropriate, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La decisione 2007/641/CE è così modificata:
all'articolo 3, il secondo comma è sostituito
dal seguente:
"Essa scade il 31 marzo 2015 e viene
periodicamente riesaminata almeno una volta ogni sei mesi.".
Articolo 2
La Repubblica di Figi è destinataria della
lettera allegata alla presente decisione.
Articolo 3
La presente
decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
Progetto di lettera         
S.E. Ratu Epeli NAILATIKAU
Presidente della Repubblica di Figi 
Suva
Repubblica di Figi         
Eccellenza,
l'Unione europea (UE) attribuisce la massima
importanza alle disposizioni dell'articolo 9 dell'accordo di Cotonou e dell'articolo
3 dello strumento di cooperazione allo sviluppo. Il
partenariato ACP-UE si fonda sul rispetto dei diritti umani, dei principi
democratici e dello Stato di diritto, elementi essenziali dell'accordo di
Cotonou e che formano quindi la base delle nostre relazioni.
Da quando, in risposta al colpo di Stato del
2006, l'UE ha adottato la decisione sulle misure appropriate sono trascorsi sei
anni e da allora le Figi hanno sottoscritto una serie di impegni.
L'UE prende atto che, dal 2007, questi impegni
in parte non sono più attuali e in parte vanno rivisti alla luce del nuovo
quadro giuridico del paese. Perché fungano da
adeguato parametro per valutare i progressi riformatori delle Figi, questi
impegni vanno rivisti insieme, tenendo presente la situazione e il quadro
giuridico presenti. 
L'Unione ha pertanto deciso di modificare la
decisione sulle misure appropriate inserendovi il proprio impegno a
intrattenere con le Figi un dialogo politico approfondito ai sensi dell'articolo 8
dell'accordo di Cotonou. L'intento del dialogo
sarà rivedere insieme gli impegni concordati nel 2007 e adattare di conseguenza
le misure appropriate (allegate alla presente lettera), come tappa necessaria
di un processo che dovrà garantire il ripristino dell'ordine democratico e il
rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto. Il dialogo si protrarrà
fino a che entrambe le parti non riterranno che abbia esaudito il proprio
compito. 
Le Figi continuano a imporre restrizioni su
alcuni diritti umani e libertà fondamentali e, in vista della necessaria
revisione degli impegni sottoscritti, l'UE ha deciso di prorogare le misure
appropriate di 18 mesi, fino al 31 marzo 2015. L'intento
è garantire la necessaria flessibilità, accordare all'UE e alle Figi abbastanza
tempo per trovare un accordo sugli impegni e adattare di conseguenza le misure
appropriate e permettere al governo di tenere le elezioni politiche previste
per settembre 2014. 
L'Unione monitorerà i progressi compiuti verso
il ripristino dell'ordine costituzionale, in funzione dei quali continuerà a
informare le sue prossime decisioni sulla cooperazione allo sviluppo. In questo spirito l'UE ribadisce il proprio impegno
in vista della programmazione dell'11º FES e, nell'ambito di questo processo,
si impegna a notificare a tempo debito al Suo paese l'assegnazione finanziaria
indicativa. Si noti tuttavia che i documenti
di programmazione dell'11° FES saranno finalizzati, firmati e attuati solo con
il governo democraticamente eletto.
Dopo le Figi avranno tenuto elezioni libere e
eque e avranno assolto agli impegni rivisti di comune accordo, l'Unione invierà
una missione di verifica ai sensi dell'articolo 96, in linea con l'accordo di
Cotonou. La missione formulerà raccomandazioni
che, una volta concordate, potranno condurre al definitivo ritiro delle misure
appropriate ai sensi dell'articolo 96. 
Per far sì che la cooperazione, come intesa
dall'accordo di Cotonou e dallo strumento di cooperazione allo sviluppo, possa
progredire, l'Unione europea invita il governo provvisorio a partecipare quanto
prima a un dialogo politico approfondito.
Esprimendo soddisfazione per la collaborazione
delle Figi con il gruppo di contatto ministeriale del Forum delle isole del
Pacifico, creato per monitorare i progressi verso la preparazione delle
elezioni e il ritorno alla democrazia, l'Unione si augura che le prossime tappe
assicurino un processo elettorale trasparente, partecipativo e credibile,
elezioni libere e eque e il ripristino dell'ordine democratico nel paese.

Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta
considerazione.
Fatto a Bruxelles, il
 Per il Consiglio || Per la Commissione 
 C. ASHTON || A. PIEBALGS 
 Il presidente || Il commissario 
Allegato I dell'allegato
Le misure appropriate, che saranno adattate
in funzione della revisione degli impegni concordati nell'ambito del dialogo
politico approfondito, consistono:
·       
nel continuare a erogare aiuti umanitari e sostegno
diretto alla società civile e alle popolazioni vulnerabili;
·       
nel proseguire le attività di cooperazione in
corso, in particolare nell'ambito dell'8° e del 9° FES; 
·       
nel proseguire, salvo circostanze del tutto
eccezionali, le attività di cooperazione atte a favorire il ripristino della
democrazia e a migliorare la governance;
·       
nel proseguire l'attuazione delle misure di
accompagnamento della riforma del settore dello zucchero del 2006. Si tenga
presente che l'accordo di finanziamento, firmato a livello tecnico dalle Figi
il 19 giugno 2007, prevede una clausola sospensiva;
·       
l'assegnazione "zucchero" per il 2007 è
pari a zero;
·       
nel 2008 la disponibilità dell'assegnazione
zucchero era subordinata all'organizzazione credibile e tempestiva delle
elezioni, in linea con gli impegni concordati – censimento dell'elettorato,
ridefinizione delle circoscrizioni e riforma elettorale secondo il dettato
costituzionale – e all'adozione di misure che garantissero il funzionamento
dell'ufficio elettorale, tra cui la nomina di un supervisore delle elezioni
entro il 30 settembre 2007, come previsto dalla costituzione. Questa
allocazione è andata persa il 31 dicembre 2009;
·       
l'assegnazione zucchero per il 2009 è stata
annullata a maggio 2009 in seguito alla decisione del governo provvisorio di
rinviare le elezioni politiche a settembre 2014;
·       
l'assegnazione per il 2010 è stata annullata prima
del 1° maggio 2010 per mancanza di progressi del processo democratico.
Tuttavia, data la grave situazione del settore dello zucchero, l'assegnazione è
stata in parte accantonata per prestare assistenza diretta alla popolazione che
dipende indissolubilmente dalla produzione di zucchero, onde ridurre le
ricadute negative sul piano sociale. I fondi sono erogati in gestione
centralizzata dalla delegazione dell'UE a Suva e non transitano per il governo;
·       
nell'avviare la programmazione dell'11° FES in modo
che il paese possa contare sulla notifica dell'assegnazione indicativa a tempo
debito; 
·       
nel considerare di erogare un sostegno specifico
per preparare e attuare i principali impegni, soprattutto in vista della
preparazione e/o della tenuta delle elezioni;
·       
nel lasciare impregiudicata la cooperazione
regionale e la relativa partecipazione delle Figi;
·       
nel monitorare il rispetto degli impegni in
funzione dei termini specificati in allegato alla presente lettera sul dialogo
regolare e sulla reale cooperazione. Sono previste missioni di verifica e di
controllo e relative relazioni.
Allegato
2 dell'allegato


IMPEGNI CONCORDATI CON LA REPUBBLICA DI FIGI NEL
2007

A.           Rispetto dei principi
democratici
Impegno n. 1
Indire elezioni politiche libere e eque entro
24 mesi dal 1° marzo 2007, fatti salvi i risultati della valutazione effettuata
dai revisori indipendenti nominati dal segretariato del Forum delle isole del
Pacifico. Il processo in vista delle elezioni
sarà monitorato, adeguato e eventualmente riveduto congiuntamente in base a
parametri concordati. Ciò presuppone, in
particolare, che:
·       
il governo provvisorio adotti, entro il 30 giugno
2007, un calendario per il completamento delle diverse misure preparatorie in
previsione delle nuove elezioni politiche;
·       
il calendario indichi le date del censimento, della
ridefinizione delle circoscrizioni e della riforma elettorale;
·       
la definizione delle circoscrizioni e la riforma
elettorale siano conformi alla costituzione;
·       
siano adottati provvedimenti atti a garantire il
funzionamento dell'ufficio elettorale, compresa la nomina di un supervisore
delle elezioni, entro il 30 settembre 2007, in conformità della costituzione;
·       
la nomina del vicepresidente sia conforme alla
costituzione.
Impegno n. 2
Nell'adottare iniziative e cambiamenti di
rilievo a livello legislativo, finanziario o di altre politiche, il governo
provvisorio deve tener conto delle consultazioni con la società civile e con le
altre parti interessate.
B.           Stato di diritto
Impegno n. 1
Il governo provvisorio deve adoperarsi con il
massimo impegno per impedire che i servizi di sicurezza facciano dichiarazioni
a carattere intimidatorio.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio deve far rispettare la
costituzione del 1997 e garantire il funzionamento normale e indipendente delle
istituzioni costituzionali delle Figi, come la commissione per i diritti umani,
la commissione per il servizio pubblico e la commissione per gli uffici
costituzionali. Vengono tutelate l'indipendenza
sostanziale e il funzionamento del Gran consiglio dei capi.
Impegno n. 3
Garantire il pieno rispetto dell'indipendenza
del potere giudiziario, che deve poter svolgere liberamente le proprie funzioni
e le cui sentenze devono essere rispettate da tutte le parti interessate. In
particolare:
·       
il governo provvisorio s'impegna a nominare il
tribunale di cui alla sezione 138, paragrafo 3, della costituzione entro
il 15 luglio 2007;
·       
d'ora in avanti le nomine e le revoche dei giudici
dovranno svolgersi nel pieno rispetto del dettato costituzionale e delle norme
procedurali;
·       
sarà evitata qualsiasi ingerenza nel processo
giudiziario da parte dei militari, della polizia o del governo provvisorio, e
sarà garantito il pieno rispetto delle professioni giuridiche.
Impegno n. 4
Tutti i procedimenti penali per reati connessi
alla corruzione devono svolgersi attraverso i canali giurisdizionali adeguati e
tutti gli altri organi eventualmente istituiti per indagare sui presunti casi
di corruzione devono operare entro i limiti costituzionali.
C.           Diritti umani e libertà
fondamentali
Impegno n. 1
Il governo provvisorio adotta tutti i
provvedimenti necessari affinché tutte le denunce di violazione dei diritti
umani siano esaminate e diano luogo a provvedimenti in conformità delle diverse
procedure e nelle sedi previste dalla legislazione delle Figi.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio revocherà lo stato di
emergenza a maggio 2007, fatte salve eventuali minacce per la sicurezza
nazionale, l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Impegno n. 3
Il governo provvisorio garantisce che la
commissione delle Figi per i diritti umani possa operare in piena indipendenza
conformemente alla costituzione.
Impegno n. 4
La libertà di espressione e la libertà dei
media, sotto qualsiasi forma, sono pienamente rispettate, conformemente alla
costituzione.
D.        Verifica
dell'attuazione degli impegni
Impegno n. 1
Il governo provvisorio si impegna a
intrattenere un dialogo regolare che permetta di verificare i progressi
compiuti e fa in modo che le autorità e/o i rappresentanti dell'UE e della
Commissione europea possano fruire liberamente delle informazioni riguardanti
tutte le questioni connesse ai diritti umani, al ripristino pacifico della
democrazia e allo Stato di diritto nelle Figi.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio collabora pienamente
con eventuali missioni dell'UE incaricate di verificare e valutare i progressi.
Impegno n. 3
Il governo provvisorio invia ogni tre mesi, a
decorrere dal 30 giugno 2007, relazioni sui progressi compiuti per quanto
riguarda gli elementi essenziali dell'accordo di Cotonou e gli impegni assunti.
Va osservato che per affrontare efficacemente determinate
questioni occorre un'impostazione pragmatica, che tenga presente la realtà
attuale e, al tempo stesso, guardi al futuro.
[1]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
[2]               GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
[3]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
[4]               GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41.
[5]               GU L 260 del 5.10.2007, pag. 15.
[6]               GU L 262 del 6.10.2009, pag. 43.
[7]               GU L 89 del 9.4.2010, pag. 7.
[8]               GU L 260 del 2.10.2010, pag. 10.
[9]               GU L 93 del 7.4.2011, pag. 2.
[10]             GU L 252 del 28.9.2011, pag. 1.
[11]             GU L 263 del 28.9.2012, pag. 2.