CELEX: C1998/327/57
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 20 agosto 1998 da «G» contro Commissione delle Comunità europee (Causa T-136/98)

24.10.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/33
La ricorrente insiste a riguardo sul fatto che la decisione           Ð dichiarare che la convenuta saraÁ tenuta a risarcire il
del 7 agosto 1997 eÁ stata adottata in un contesto regolare                danno morale subito dalla ricorrente a causa dell'ille-
dalla convenuta, che non avrebbe ricevuto indicazioni false                gittimitaÁ della decisione impugnata e condannare la
o incomplete da parte sua. Al contrario, essa costituirebbe                convenuta al risarcimento del danno nella misura che
la conclusione di un procedimento avviato, su intervento                   stabiliraÁ il Tribunale;
del mediatore, tra la ricorrente stessa e il responsabile
capo dell'unitaÁ di destinazione. Per il resto, non esiste a
suo parere alcun interesse di ordine pubblico che potrebbe
                                                                      Ð condannare la convenuta alle spese di causa.
far prevalere l'interesse della ricorrente al mantenimento
di un situazione che essa potrebbe considerare stabile.
Infatti un'asserita mancanza di informazione di talune per-
sone nell'ambito della DG I, che sarebbe alla base della              Motivi e principali argomenti
decisione impugnata, non può chiaramente essere equipa-
rata ad un interesse di ordine pubblico.
                                                                      La ricorrente addebita all'APN il fatto di essere rimasta
                                                                      inattiva di fronte all'asserita molestia sessuale, caratteriz-
La ricorrente fa valere anche una violazione dell'obbligo             zata dalla molestia sul piano del lavoro, da parte del suo
di motivazione, in quanto la decisione impugnata non                  superiore gerarchico diretto e di cui essa sarebbe stata vit-
comporta alcuna motivazione, neanche una clausola di                  tima.
stile. Inoltre, e in quanto sarebbe risultato nel corso della
riunione di interservizi che la decisione impugnata si base-
rebbe su un'asserita mancanza di informazione della gerar-
chia superiore al capo dell'unitaÁ di destinazione, essa              A sostegno delle sue pretese essa deduce i seguenti motivi:
sostiene che, anche supponendo che su questa base
l'obbligo di motivazione sarebbe stato soddisfatto, sarebbe
stato necessario in ogni caso ritenere che la decisione               Ð eccesso di potere e violazione degli artt. 12, 24 e 25
impugnata si basa su motivi che non sono ammissibili, in                   dello Statuto del personale delle ComunitaÁ europee,
quanto le procedure di informazione e di approvazione                      della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976 76/207/
della gerarchia nell'ambito della DG I sarebbero state                     CEE relativa all'attuazione del principio della paritaÁ di
rispettate.                                                                trattamento fra gli uomini e le donne per quanto
                                                                           riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla pro-
                                                                           mozione professionali e le condizioni di lavoro (1),
La ricorrente conclude addebitando all'APN di non aver                     della risoluzione del Consiglio 29 maggio 1990 rela-
osservato i requisiti del dovere di sollecitudine noncheÂ del-             tiva alla tutela della dignitaÁ della donna e dell'uomo
l'interesse al servizio.                                                   sul lavoro (2), delle raccomandazioni del Consiglio
                                                                           27 novembre 1991 (92/131/CEE) sulla tutela della
                                                                           dignitaÁ delle donne e degli uomini sul lavoro (3) e del
                                                                           codice di prassi inteso a combattere le molestie sessuali
                                                                           allegato alla raccomandazione della Commissione
                                                                           27 novembre 1991.
Ricorso proposto il 20 agosto 1998 da «G» contro Com-
               missione delle ComunitaÁ europee                       Ð Violazione del principio generale del legittimo affida-
                       (Causa T-136/98)                                    mento e della certezza del diritto, in quanto la ricor-
                                                                           rente, che sarebbe stata indotta mediante l'adozione e
                         (98/C 327/57)                                     la diffusione di una normativa incoraggiante a presen-
                                                                           tare denuncia contro il suo molestatore, si sarebbe tro-
                                                                           vata di fronte un muro di indifferenza e di ostilitaÁ.
                (Lingua processuale: il francese)
Il 20 agosto 1998 la signora «G» con l'avv. Anne Krywin,              Ð Violazione dei diritti della difesa in quanto la ricor-
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                 rente, che eÁ stata sentita due volte nel corso dell'inda-
presso l'avv. AndreÂ Lutgen, 1, rue Jean-Pierre Brasseur, ha               gine amministrativa relativa ai fatti in esame, non
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle                       avrebbe mai avuto accesso al fascicolo derivante da
ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                   questa indagine. Essa contesta inoltre il fatto che
ComunitaÁ europee.                                                         l'indagine sia stata condotta con un grado sufficiente
                                                                           di obiettivitaÁ e di imparzialitaÁ.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       (1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.
                                                                      (2) GU L 157 del 27.6.1990, pag. 3.
                                                                      (2) GU L 49 del 24.2.1992, pag. 1.
Ð annullare la decisione di rigetto implicito del reclamo
     n. R/18/98 presentato dalla ricorrente il 21 gennaio
     1998;