CELEX: 
Language: it
Date: 2013-11-16 00:00:00
Title: 2013/616/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2011#Risoluzione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2011

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/340
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 17 aprile 2013
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2011
   (2013/616/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7-0040/2013),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (3), in particolare l’articolo 208,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune Clean Sky (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento finanziario dell’impresa comune Clean Sky, adottato con decisione del suo consiglio di direzione il 7 novembre 2008,
            
         
               —
            
            
               visto il parere n. 2/2011 sul regolamento finanziario dell’impresa comune Clean Sky espresso dalla Corte dei conti l’8 febbraio 2011,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Commissione per il controllo dei bilanci (A7-0086/2013),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell’impresa comune Clean Sky sull’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell’impresa comune Clean Sky, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 9.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 17 aprile 2013
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2011
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7 0040/2013),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (3), in particolare l’articolo 208,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune Clean Sky (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento finanziario dell’impresa comune Clean Sky, adottato con decisione del suo consiglio di direzione il 7 novembre 2008,
               
            
                  —
               
               
                  visto il parere n. 2/2011 sul regolamento finanziario dell’impresa comune Clean Sky espresso dalla Corte dei conti l’8 febbraio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare l’articolo 94,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della Commissione per il controllo dei bilanci (A7-0086/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’impresa comune Clean Sky (di seguito «impresa comune») è stata costituita nel dicembre 2007 per un periodo di 10 anni con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie ecologiche per il trasporto aereo nell’Unione da diffondere il più rapidamente possibile;
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma nel novembre 2009;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli circa l’affidabilità dei conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti dell’impresa comune;
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che il contributo massimo dell’Unione all’impresa comune per il periodo di 10 anni è pari a 800 000 000 EUR provenienti dal bilancio del settimo programma quadro per la ricerca;
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  1.
               
               
                  osserva che il bilancio rettificativo definitivo dell’impresa comune per l’esercizio 2011 comprendeva stanziamenti d’impegno per 175 000 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 159 800 000 EUR; riconosce altresì che i tassi di esecuzione per gli stanziamenti d’impegno e di pagamento erano rispettivamente del 94 % e del 64 %; invita a presentare una relazione dettagliata in merito a tali carenze, la quale contenga proposte specifiche per un graduale miglioramento dei tassi di esecuzione;
               
            
                  2.
               
               
                  esprime preoccupazione per il fatto che il basso tasso degli stanziamenti di pagamento riflette i ritardi nell’attuazione delle attività dell’impresa comune, compresi i ritardi significativi tra la pubblicazione degli inviti a presentare proposte e la firma delle convenzioni di sovvenzione; esorta l’impresa comune ad attuare le misure necessarie a evitare simili ritardi, riducendo il tempo mediamente intercorrente tra la pubblicazione dell’invito a presentare proposte e la firma delle convenzioni di sovvenzione dell’impresa comune rispetto ai 291 giorni impiegati per il primo invito del 2011;
               
            
                  3.
               
               
                  sottolinea che il basso tasso di esecuzione del bilancio comporta un eccessivo saldo di cassa, che alla fine dell’esercizio era pari a 51 000 000 EUR (vale a dire il 32 % degli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2011);
               
            
                  4.
               
               
                  deplora che l’impresa comune, in violazione del proprio regolamento finanziario, abbia riportato al 2012 stanziamenti di pagamento per 68 000 000 EUR senza una decisione del consiglio di direzione;
               
            
                  5.
               
               
                  riconosce che nel 2011 si sono registrati considerevoli ritardi nella ricezione delle dichiarazioni di spesa nell’ambito delle convenzioni di sovvenzione con i membri e che, pertanto, la convalida di un gran numero di dichiarazioni non ha potuto essere completata per i conti definitivi; osserva che il consiglio di direzione non ha potuto approvare in tempo utile i relativi contributi in natura pari a 52 000 000 EUR e che, pertanto, essi non hanno potuto essere registrati nell’attivo netto bensì sono stati iscritti tra le passività; rileva che, di conseguenza, l’impresa comune ha registrato un attivo netto negativo di 18 500 000 EUR, dal momento che i conti definitivi rispecchiano questa situazione transitoria che non denota un eventuale rischio di solvibilità per l’impresa comune;
               
            
                  6.
               
               
                  è preoccupato per il fatto che i conti annuali dell’impresa comune siano stati oggetto di un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle relative operazioni da parte della Corte dei conti a causa del tasso di errore derivante dagli audit ex post, che era pari al 6,16 %; osserva che l’impresa comune ha completato audit ex post riguardanti una spesa di 44 300 000 EUR (pari al 18,8 % di tutte le dichiarazioni di spesa ricevute dall’impresa comune nel triennio a partire dal 2008); si rammarica che il tasso di errore derivante da tali audit ex post fosse del 6,16 %, mentre quello ottenuto tenendo conto delle misure correttive messe in atto, come ad esempio il meccanismo di recupero, era pari al 4,09 %; ribadisce la necessità che l’impresa comune migliori senza indugio la qualità delle sue verifiche ex ante relative alla gestione delle sovvenzioni; chiede che l’autorità di discarico sia informata dei risultati delle successive procedure di audit ex post condotte dall’impresa comune e che sia presentata una relazione dettagliata contenente proposte specifiche per una graduale riduzione dei tassi di errore;
               
            
         Sistemi di controllo interno
      
      
                  7.
               
               
                  osserva, sulla base di quanto rilevato dalla Corte dei conti, che l’impresa comune non ha attuato appieno i propri sistemi di controllo interno e di informativa finanziaria nel corso del 2011, tra cui il nuovo strumento per la gestione dei dati relativi alle dichiarazioni di spesa presentate dai membri e dai beneficiari, e che sono necessari ulteriori sforzi per quanto concerne le procedure di verifica ex ante applicate per convalidare le dichiarazioni di spesa; esorta l’impresa comune ad attuare le misure richieste per portare a termine i propri sistemi di controllo interno e di informativa finanziaria nonché gli strumenti ritenuti necessari;
               
            
                  8.
               
               
                  si rammarica di apprendere che nelle procedure di verifica ex ante applicate alle dichiarazioni di spesa presentate sono stati rilevati i seguenti punti deboli:
                  
                              —
                           
                           
                              le liste di controllo utilizzate per la verifica ex ante delle dichiarazioni di spesa non erano sempre complete,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in un caso, la certificazione di audit che accompagnava la dichiarazione di spesa di un associato conteneva eccezioni concernenti i costi per il personale e i subappalti, tuttavia non è stato apportato alcun adeguamento alla dichiarazione di spesa a seguito delle riserve formulate,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in contrasto con il manuale di procedura finanziaria, non vi sono elementi in grado di comprovare che gli agenti operativi verificano anche gli aspetti finanziari dell’esecuzione dei contratti, e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in almeno tre operazioni, le funzioni di verificatore finanziario e di ordinatore rientravano nella responsabilità del capo dell’amministrazione, in contrasto con le disposizioni del manuale di procedura finanziaria e con il principio di separazione delle funzioni;
                           
                        
            
                  9.
               
               
                  riconosce che il contabile ha completato l’esercizio di convalida dei sottostanti processi operativi nel marzo 2012, come richiesto dal regolamento finanziario dell’impresa comune; rileva che nella relazione di convalida del contabile sono state formulate diverse raccomandazioni, tra cui in particolare la necessità di migliorare il sistema per la convalida delle dichiarazioni di spesa e l’attuazione di uno strumento per riferire in maniera adeguata alla direzione sulle questioni relative al bilancio e alla contabilità;
               
            
                  10.
               
               
                  osserva che nel 2011 il servizio di audit interno della Commissione ha svolto una valutazione dei rischi e che, sulla base dei risultati di tale valutazione, è stato presentato al consiglio di direzione, a fini di approvazione, il piano di audit strategico per il periodo 2012-2014; rammenta che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma nel novembre 2009;
               
            
                  11.
               
               
                  prende atto che la procedura per l’emissione degli ordini di riscossione relativi ai costi di funzionamento dell’impresa comune non è stata applicata correttamente, giacché la richiesta ai membri concernente il pagamento dei loro contributi per il 2011 non è stata accompagnata da una previsione del flusso di cassa come richiesto dall’accordo di finanziamento;
               
            
         Altre questioni in materia di gestione
      
      
                  12.
               
               
                  rileva che, secondo le conclusioni della Corte dei conti, alla fine del 2011 l’impresa comune non aveva ancora finalizzato le procedure interne da utilizzare per la supervisione dell’applicazione delle disposizioni riguardanti la protezione, l’utilizzo e la diffusione dei risultati della ricerca;
               
            
                  13.
               
               
                  ribadisce che la Corte dei conti, nel suo parere 2011 sul regolamento finanziario dell’impresa comune, aveva suggerito la necessità di modificare diversi settori, tuttavia tale procedura non è stata ancora conclusa; si compiace che l’impresa comune intenda modificare il proprio regolamento finanziario contestualmente all’aggiornamento del regolamento finanziario quadro;
               
            
                  14.
               
               
                  osserva che nel 2011 l’impresa comune ha messo a punto un piano di continuità operativa e ha compiuto passi avanti nella formalizzazione delle politiche di sicurezza in campo informatico, inoltre sono stati definiti gli elementi essenziali di un piano di ripristino in caso di disastro (DRP), tuttavia sono necessari ulteriori sforzi per portarlo a termine e approvarlo;
               
            
                  15.
               
               
                  plaude alla firma, avvenuta nel febbraio 2012, dell’accordo sulla sede, stipulato fra l’impresa comune e le autorità belghe per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità nonché altre forme di supporto da fornire;
               
            
         Altre questioni
      
      
                  16.
               
               
                  ribadisce il suo invito alla Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sulle problematiche comuni dovute alla natura delle imprese comuni, che dovrebbero essere affrontate dalle imprese comuni unitamente ai loro partner, onde garantire il loro valore aggiunto e l’esecuzione efficiente dei programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che tale relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia della costituzione e della struttura delle imprese comuni.
               
            
         (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 9.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.
      
         (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.