CELEX: 52018DC0430
Language: it
Date: 2018-05-23 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO al fine di correggere la deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine in Romania

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.5.2018
            COM(2018) 430 final
            Raccomandazione di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            al fine di correggere la deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine in Romania
            
               
         
         
            
            
               
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               al fine di correggere la deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine 
               
                  in Romania
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 4,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
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               , in particolare l’articolo 10, paragrafo 2, secondo comma,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)A norma dell’articolo 121 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli Stati membri promuovono finanze pubbliche sane a medio termine mediante il coordinamento delle politiche economiche e la sorveglianza multilaterale al fine di evitare il verificarsi di disavanzi pubblici eccessivi.
            
            
               (2)Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
            
            
               (3)Il 16 giugno 2017 il Consiglio ha raccomandato alla Romania di adottare le misure necessarie per assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta
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                non superasse il 3,3% nel 2017, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo pari allo 0,5% del PIL, affinché il paese si avviasse su un adeguato percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine. Il 5 dicembre 2017 il Consiglio ha concluso che la Romania non aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2017. Su queste basi, il 5 dicembre 2017 il Consiglio ha rivolto una raccomandazione riveduta alla Romania, invitandola ad adottare le misure necessarie per garantire che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta non superi il 3,3% nel 2018, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo pari allo 0,8% del PIL.
            
            
               (4)Secondo le previsioni di primavera 2018 della Commissione e in base ai dati sui risultati del 2017 convalidati da Eurostat, nel 2017 la crescita della spesa pubblica primaria netta è stata nettamente superiore al parametro di riferimento per la spesa, il che evidenzia una deviazione significativa con ampio margine (deviazione del 3,3% del PIL). Il saldo strutturale è peggiorato, scendendo a -3,3% del PIL rispetto a -2,1% del PIL nel 2016, il che evidenzia ugualmente una deviazione significativa dall’aggiustamento strutturale raccomandato con ampio margine (deviazione dell’1,7% del PIL). L’entità della deviazione indicata dal saldo strutturale risente di una stima di crescita del PIL potenziale più elevata rispetto alla media a medio termine su cui si basa il parametro di riferimento per la spesa e di un calo degli investimenti pubblici, che viene diluito nel parametro di riferimento per la spesa. Indipendentemente dalla differenza, entrambi gli indicatori confermano per il 2017 una deviazione significativa dai requisiti del braccio preventivo del patto di stabilità e crescita.
            
            
               (5)Il 23 maggio 2018, a seguito di una valutazione complessiva, la Commissione ha rilevato per la Romania l’esistenza di una deviazione significativa dall’obiettivo di bilancio a medio termine e ha rivolto un avvertimento allo Stato membro a norma dell’articolo 121, paragrafo 4, del TFUE e dell’articolo 10, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.
            
            
               (6)A norma dell’articolo 10, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1466/97, entro un mese dalla data di adozione dell’avvertimento il Consiglio dovrebbe indirizzare una raccomandazione allo Stato membro interessato sugli interventi da adottare. Ai sensi del regolamento la raccomandazione fissa un termine massimo di cinque mesi entro il quale lo Stato membro dovrebbe correggere la deviazione. Su tale base, si ritiene appropriato fissare al [15 ottobre 2018] il termine entro il quale la Romania dovrebbe correggere la deviazione. Entro il predetto termine la Romania dovrebbe riferire sull’azione intrapresa in risposta alla presente raccomandazione. 
            
            
               (7)Stando alle proiezioni sul divario tra prodotto effettivo e potenziale contenute nelle previsioni di primavera 2017 della Commissione, la Romania rimarrà in una fase di congiuntura economica normale nel 2018 e nel 2019. Il rapporto debito pubblico/PIL del paese è inferiore alla soglia del 60%. Pertanto lo sforzo strutturale minimo richiesto, prescritto dal regolamento (CE) n. 1466/97 e dalla matrice degli obblighi, che tiene conto della situazione economica prevalente e di eventuali problemi di sostenibilità, è pari allo 0,5% del PIL sia per il 2018 che per il 2019. 
            
            
               (8)Il disavanzo strutturale della Romania è aumentato del 2,1% del PIL nel 2016 e dell’1,2% del PIL nel 2017, passando al 3,3% del PIL nel 2017. Un ulteriore sforzo duraturo, necessario per correggere la deviazione accumulata e riportare la Romania su un percorso di aggiustamento adeguato dopo gli scostamenti del 2016 e del 2017, dovrebbe completare il requisito di aggiustamento minimo. Un ulteriore sforzo pari allo 0,3% del PIL è giudicato appropriato, considerata l’ampiezza della deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento raccomandato verso l’obiettivo di bilancio a medio termine, e accelererà l’aggiustamento per tornare verso tale obiettivo. 
            
            
               (9)Il miglioramento richiesto del saldo strutturale pari allo 0,8% del PIL nel 2018 e nel 2019 è coerente con un tasso di crescita nominale della spesa primaria netta non superiore al 3,3% nel 2018 e al 5,1% nel 2019.
            
         
         
            
               (10)Le previsioni di primavera 2018 della Commissione indicano un ulteriore deterioramento del saldo strutturale pari allo 0,5% del PIL nel 2018 e a un ulteriore 0,4% del PIL nel 2019. Pertanto, per ottenere un miglioramento strutturale pari allo 0,8% del PIL nel 2018 e nel 2019 occorre adottare misure che consentano un risultato strutturale complessivo pari all’1,3% del PIL nel 2018 e misure aggiuntive che consentano un risultato strutturale complessivo pari all’1,2% del PIL nel 2019 rispetto allo scenario di riferimento attuale, di cui alle previsioni di primavera 2018 della Commissione.
            
            
               (11)Le previsioni di primavera 2018 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico pari al 3,4% del PIL nel 2018 e al 3,8% del PIL nel 2019, superiore al valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato. L’aggiustamento strutturale richiesto è giudicato appropriato anche per assicurare che nel 2018 e nel 2019 la Romania rispetti,  con un margine, il valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato.
            
            
               (12)La mancata adozione di misure in risposta alle precedenti raccomandazioni di correggere la deviazione significativa rilevata e il rischio di superamento del valore di riferimento previsto dal trattato richiedono un intervento urgente per riportare la politica di bilancio della Romania su un percorso prudente. 
            
            
               (13)È opportuno rendere pubblica la presente raccomandazione.
            
            
               (14)Per conseguire gli obiettivi di bilancio raccomandati, è fondamentale che la Romania adotti ed attui rigorosamente le misure necessarie e sorvegli attentamente l’evoluzione della spesa corrente,
            
            
               RACCOMANDA:
            
            
               (1)la Romania dovrebbe adottare le misure necessarie per assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta non superi il 3,3% nel 2018 e il 5,1% nel 2019, corrispondente in ciascuno dei due anni a un aggiustamento strutturale annuo pari allo 0,8% del PIL, avviandosi in tal modo su un adeguato percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine; 
            
            
               (2)la Romania dovrebbe destinare tutte le entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo. Le misure di risanamento del bilancio dovrebbero garantire un miglioramento duraturo del saldo strutturale pubblico con modalità favorevoli alla crescita;
            
            
               (3)la Romania dovrebbe riferire al Consiglio entro il [15 ottobre 2018] sul seguito dato alla presente raccomandazione. La relazione dovrebbe contenere misure sufficientemente dettagliate e annunciate in modo credibile, compresa la rispettiva incidenza sul bilancio, come pure proiezioni di bilancio aggiornate e dettagliate per il 2018-2019.
            
            
               La Romania è destinataria della presente raccomandazione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        La spesa pubblica netta è costituita dalla spesa pubblica complessiva al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell’Unione interamente finanziata con fondi dell’Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. Gli investimenti fissi lordi finanziati a livello nazionale sono scaglionati su un periodo di 4 anni. Sono comprese le misure discrezionali in materia di entrate o l’aumento discrezionale delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum per quanto riguarda sia le entrate che la spesa.