CELEX: C1996/318/27
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso della società Service pour le groupement d'acquisitions «SGA» contro la Commissione delle Comunità europee, presentato l'8 agosto 1996 (Causa T-123/96)

26 . 10 . 96          MI                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 318/ 13
— Violazione dell'art. 2 della decisione del Consiglio che                 calcolati al tasso legale vigente in Belgio dell' 8 % annuo,
    modifica la decisione 90/218/CEE, relativa all'immis­                  a partire dal 30 luglio 1996 ;
     sione sul mercato e all'impiego della BST ( in prosieguo :
     la « moratoria ») e violazione del principio di proporzio­       — condannare la Commissione alle spese di causa .
     nalità .
                                                                      Motivi e principali argomenti
     Il più recente rinnovo della moratoria sulla BST consente
                                                                      Il 1° dicembre 1995 la Commissione emanava il regola­
     espressamente agli Stati membri di « procedere a prove
                                                                      mento ( CE ) n . 2781 /95 , relativo al trasporto per la fornitura
     pratiche limitate di impiego della somatotropina
                                                                      gratuita alla Georgia, Armenia , Azerbaidgian e Tagikistan
     bovina ». Inoltre, la moratoria non vieta affatto l'immis­
                                                                      di farina di segale .
     sione sul mercato di prodotti ottenuti da animali
     sottoposti ad esperimenti. Essa riguarda solo la BST e           Il trasporto di una delle partite è stato aggiudicato alla
     non la vendita di alimenti ottenuti da animali trattati .
                                                                      ricorrente. Alla lettera di aggiudicazione è unito un allegato
     Sembra de facto sproporzionato vietare la possibilità di         che espone per estratto, in 10 punti, la convenzione tra la CE
     istituti di ricerca di ottenere libero accesso, per esperi­      e le autorità della Georgia . Dopo la fornitura, la Commis­
     menti scientifici , ad un prodotto il cui impiego sugli          sione inviava alla ricorrente una fattura avente, tra l'altro ad
     animali è riconosciuto scientificamente innocuo per gli          oggetto i costi da pagare alle autorità georgiane relativi al
     uomini e chiedere che in tale situazione siano sacrificati
                                                                       « dispatch ». Avverso tale richiesta la ricorrente deduce che le
     animali sani .
                                                                      tariffe per il « dispatch » non figurano menzionate da
                                                                      nessuna parte, né nella lettera di aggiudicazione, né nel
— Violazione dell' atto finale che incorpora i risultati dei          memorandum relativo alla predetta convenzione . La ricor­
     negoziati commerciali dell'Uruguay Round .                       rente deduce pertanto che nessun « dispatch » dev'essere
                                                                      pagato alle autorità georgiane e fa riferimento a alcune
     A giudizio della ricorrente , la decisione della Commis­         decisioni della Commissione, nelle quali detti costi vengono
     sione con cui viene negato l' inserimento della BST              posti a loro conto .
     nell'allegato II del regolamento può gravemente incidere
     sui produttori non comunitari che chiedono di immet­
     tere sul mercato alimenti ottenuti da animali trattati con
     la BST .
                                                                      Ricorso della società Service pour le groupement d'acquisi­
                                                                      tions « SGA » contro la Commissione delle Comunità
                                                                                    europee, presentato l'8 agosto 1996
                                                                                              ( Causa T-123/96 )
                                                                                                 ( 96/C 318/27 )
Ricorso della Mutual Aid Administration Services NV
contro la Commissione delle Comunità europee, presentato                              (Lingua processuale: il francese)
                          il 2 agosto 1996
                        ( Causa T-121 /96 )                            L' 8 agosto 1996 , la società Service pour le groupement
                                                                       d' acquisitions « SGA », avente sede a Istres ( Francia ), con
                            ( 96/C 318/26 )
                                                                       l'avv. Jean Claude Fourgoux, del foro di Parigi, con
                                                                       domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv. Pierrot
                 (Lingua processuale: l'olandese)                      Schiltz, 4 , rue Béatrix de Bourbon, ha presentato al
                                                                       Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                       ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
Il 2 agosto 1996 la Mutual Aid Administration Services NV,
con sede in Anversa ( Belgio ), rappresentata dall'avv . J.
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Tritsmans, del foro di Anversa, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso l'ufficio dell' avv. R. Faltz, rue Heinrich         — annullare la decisione, notificata il 5 giugno 1996 dalla
Heine, 6, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                   Commissione alla SGA, di non istruire la denuncia
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                     presentata il 4 luglio 1994 ,
Comunità europee.
                                                                       — dichiarare, in conformità dell'art. 215 del Trattato, che è
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                            venuta in essere la responsabilità extracontrattuale della
                                                                            Comunità e conseguentemente la SGA ha subito un
                                                                            danno che dev'essere risarcito, accordando quindi alla
— annullare le controverse decisioni di cui è compiegata                    SGA la somma di 360 000 ECU a titolo d' indennità,
     copia ai documenti allegati al ricorso presentato in data
     odierna e dichiarare, di conseguenza, che la ricorrente           — condannare la Commissione alle spese .
     non è tenuta al pagamento del « dispatch » ( spedizione )
     alle autorità georgiane;                                          Motivi e principali argomenti
— dichiarare la Commissione delle Comunità europee                     La ricorrente ( la SGA ) esercita l'attività di intermediaria
     obbligata a disporre il rimborso alla ricorrente di un            nella distribuzione di automobili di ogni marca, procedendo
     importo di 21 967,19 USD , maggiorato degli interessi             a importazioni parallele esclusivamente in qualità di rap
 ---pagebreak--- N.C 318/ 14             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      26 . 10 . 96
presentante dell' utente finale, secondo quanto previsto                che ne è compromessa la sopravvivenza e che la stessa può
dall'art. 3 , punto 11 , del regolamento ( CEE ) n. 123/85 e            essere costretta molto rapidamente a cessare l'attività .
riprodotto nel regolamento ( CE ) n . 1475/95 .
La SGA chiede l' annullamento della decisione della Com­
missione 5 giugno 1996 di non istruire la sua denuncia, che
segnalava in particolare le istruzioni e le pressioni da parte
della rete Peugeot ( PSA ) sui concessionari Peugeot e Citroen          Ricorso dell'Interporc Im- und Export GmbH contro
stabiliti negli altri Stati membri al fine di impedire l'approv­        la Commissione delle Comunità europee, presentato il
vigionamento dei rappresentanti e segmentare il mercato, in                                        9 agosto 1996
violazione dell' art . 85 del Trattato di Roma .
                                                                                                ( Causa T-124/96 )
                                                                                                   ( 96/C 318/28 )
Secondo la ricorrente la Commissione ha commesso, in
primo luogo, un errore manifesto di valutazione quanto
all'efficacia probatoria degli elementi di prova prodotti .                              (Lingua processuale: il tedesco)
Essa aggiunge al riguardo che il valore probatorio di taluni
documenti forniti dalla SGA era già stato riconosciuto dalla            Il 9 agosto 1996 la Interporc Im- und Export GmbH di
Commissione in occasione di precedenti corrispondenze con               Amburgo, rappresentata dall'avv. Georg M. Berrisch, del
quest' ultima .                                                         foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                        presso l' avv. Guy Harles, dello studio Arendt & Medernach,
La ricorrente ritiene che la Commissione ha commesso, in                8 , rue Mathias Hardt, ha presentato dinanzi al Tribunale di
secondo luogo, un errore manifesto di valutazione dell' as­             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
senza di interesse comunitario e della facoltà di rifiutare di          Commissione delle Comunità europee.
far cessare un comportamento trasgressivo così grave come
la compartimentazione del mercato . Infatti , secondo la                La ricorrente chiede :
costante giurisprudenza della Corte, gli accordi e le pratiche
diretti alla compartimentazione del mercato sono conside­               — l' annullamento della decisione impugnata;
rati infrazioni particolarmente gravi . Le clausole di esclu­
sione delle esportazioni , anche non scritte , sono del pari            — la declaratoria che la Commissione non è legittimata ad
censurabili, poiché la loro finalità è di far fallire l'integra­             impedire l'accesso ai documenti singolarmente specifi­
zione del mercato interno, che costituisce uno degli obiettivi               cati nella lettera del patrono della ricorrente del 23 feb­
fondamentali del Trattato . La ricorrente ne deduce che la
                                                                             braio 1996 al direttore generale della DG VI;
Commissione avrebbe dovuto agire in presenza di pratiche
come quelle oggetto della denuncia .                                    — la condanna della Commissione alle spese .
La ricorrente fa anche valere l'errore manifesto quanto alla
                                                                        Motivi e principali argomenti
determinazione del centro di gravità dell'infrazione ed alla
competenza delle giurisdizioni o autorità francesi . Essa
rileva in proposito che la Commissione colloca il centro di             La ricorrente, che è pure ricorrente, assieme ad altre, nella
                                                                        causa T-50/96 , impugna il rifiuto della Commissione di
gravità del litigio in Francia, mentre in realtà esso si trova          comunicarle taluni documenti relativi alla decisione della
negli Stati membri da dove la riesportazione dei veicoli da
parte dei concessionari dovrebbe avere luogo a richiesta di             Commissione 26 gennaio 1996 ( Hilton-Beef), sulla quale
consumatori o rappresentanti francesi, poiché il costruttore            verte detta causa . I documenti in questione sono identici a
francese agisce tramite la sua filiale locale onde impedire             quelli per i quali già nella precedente causa è stato richiesto
siffatta riesportazione . La Commissione era quindi l'auto­             di disporre la produzione .
rità competente per procedere ad investigazioni .
                                                                        A giudizio della ricorrente, il rifiuto di comunicazione
                                                                        costituisce un'infrazione tanto al « codice di comporta­
D' altro canto, secondo la ricorrente, la Commissione ha                mento » per l'accesso del pubblico ai documenti del Consi­
commesso un errore manifesto di valutazione rifiutando di
                                                                        glio e della Commissione, quanto alla decisione della
adottare i provvedimenti provvisori sollecitati nella denun­            Commissione 8 febbraio 1994 , 94/90 sulla pubblicità dei
cia, provvedimenti che miravano soltanto ad ottenere una                suoi documenti . In pratica la convenuta non potrebbe
misura di salvaguardia e cautelare .                                    trincerarsi dietro l'obbligo di interpretare restrittivamente le
                                                                        norme vigenti per restringere il diritto di consultazione della
Quanto al ricorso per risarcimento dei danni, la ricorrente             sua documentazione , fino a svuotare di contenuto detto
sottolinea che, di fronte ad un fascicolo contenente la                 diritto .
denuncia, col conforto di prove, di gravi infrazioni le cui
conseguenze a danno del mercato, dei consumatori e dei                  Nella fattispecie, nella quale la Commissione si appella al
rappresentanti , specialmente della denunciante, non erano              suo obbligo di tutelare il pubblico interesse ( amministra­
in discussione, la Commissione aveva l' obbligo di prendere             zione della giustizia ) la convenuta , come ente pubblico, che
provvedimenti per eliminare l'infrazione ex art. 3 del                  anzitutto deve agire nel pubblico interesse, non potrebbe
Trattato e 3 del regolamento n . 17. Il rifiuto della                   interpretare questa nozione in senso ampio, poiché altri­
Commissione di intervenire ha avuto effetti particolarmente             menti non si perseguirebbero le finalità fissate dalla deci­
perversi sull' approvvigionamento della ricorrente , al punto           sione 94/90 . Ciò vale particolarmente per la causa odierna ,