CELEX: 51986PC0430
Language: it
Date: 1986-08-01
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL PROGRAMMA QUADRO DELLE AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA E DI SVILUPPO TECNOLOGICO ( 1987-1991 )

N. C 275/4                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31.10.86
                                                    COMMISSIONE
                Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio concernente il programma quadro delle azioni
                                  comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987—1991)
                                                             COM(86) 430 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 1 ° agosto 1986)
                                                               (86/C 275/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                    considerando che è opportuno promuovere uno sviluppo
                                                                        scientifico e tecnico equilibrato nella Comunità per raf-
                                                                        forzarne la coesione economica e sociale;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare gli articoli 43, 75 e 235 ('),                    considerando che è importante coordinare l'attuazione
                                                                        della strategia scientifica e tecnologica comunitaria con il
                                                                        perfezionamento del mercato interno;
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del-
l'energia atomica, in particolare l'articolo 7,
                                                                        considerando che la Comunità, per offrire un quadro il
                                                                        più completo possibile della propria strategia nel campo
                                                                        della scienza e della tecnologia, ivi compreso il settore
vista la proposta della Commissione,
                                                                        nucleare, intende adottare dei programmi quadro plu-
                                                                        riennali che fissino gli obiettivi scientifici e tecnici delle
                                                                        proprie azioni, definiscano le rispettive priorità, tratteg-
visto il parere del Parlamento europeo,                                 gino a grandi linee le azioni previste, valutino la spesa
                                                                        necessaria e determinino le modalità di partecipazione fi-
                                                                        nanziaria della Comunità al programma e la ripartizione
visto il parere del Comitato economico e sociale,                       di tale somma fra le varie azioni previste; che cionono-
                                                                        stante la Commissione stessa conduce nel settore del car-
                                                                        bone e dell'acciaio delle azioni autonome non finanziate
visto il parere del Comitato scientifico e tecnico,                     con il bilancio delle Comunità europee;
                                                                        considerando che il Consiglio, il 25 luglio 1983 (2), ha
considerando che l'articolo 2 del trattato che istituisce la            adottato un primo programma quadro quadriennale
Comunità economica europea affida, tra l'altro, alla Co-                1984—1987 che doveva essere riesaminato in fase di
munità il compito di promuovere lo sviluppo armonioso                   esecuzione; che alla luce dell'esperienza, per il secondo
delle attività economiche nell'insieme della Comunità,                  programma quadro, sembra più opportuno un periodo
un'espansione continua ed equilibrata ed un migliora-                   quinquennale dal 1987 al 1991;
mento sempre più rapido del tenore di vita;
                                                                        considerando che il programma quadro dovrà essere at-
considerando che per favorire lo sviluppo e la competiti-               tuato tramite programmi specifici, da sviluppare all'in-
vità internazionale dell'industria europea, è importante                terno di ciascuna linea di azione, mentre le modalità, la
promuovere la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnolo-                durata ed il finanziamento necessario potranno essere
gico in seno alla Comunità per rafforzare la basi scienti-              fissati al momento dell'adozione dei programmi;
fiche e tecnologiche dell'industria;
                                                                        considerando che può essere utile prevedere che alcuni di
                                                                        questi programmi vengano trasformati in programmi
considerando che occorre incoraggiare le attività di ri-                complementari;
cerca e di sviluppo tecnologico delle imprese, comprese
quelle piccole e medie, dei centri di ricerca e delle uni-              considerando che per lo stesso motivo è opportuno
versità e sostenere i loro sforzi di collaborazione avendo              prevedere che i programmi specifici e complementari
cura in particolare di mettere le imprese in condizione di              possano comportare la partecipazione delle Comunità a
sfruttare a fondo le potenzialità del mercato interno;                  programmi di ricerca e di sviluppo avviati da diversi
                                                                        Stati membri e la cooperazione con paesi terzi o con or-
                                                                        ganizzazioni internazionali in materia di R&ST;
(') Con l'entrata in vigore dell'Atto unico europeo, la base giu-
    ridica «articolo 235» dovrà essere sostituita dall'articolo 130
    Q, paragrafo 1, del nuovo trattato CEE.                             O GU n° C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.
 ---pagebreak--- 31.10.86                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 275/5
considerando che le modalità di attuazione del pro-                    realizzazione del programma quadro 1987—1991 am-
gramma quadro di cui sopra non debbono escludere l'e-                  montano a 7 735 milioni di ECU.
ventuale collaborazione fra la Comunità e paesi terzi od
organizzazioni internazionali per raggiungere gli obiet-                4.    La ripartizione di tale importo tra le azioni previste
tivi scientifici e tecnici fissati dal programma quadro;               di cui sopra è fissata nell'allegato 1.
considerando che l'adozione di un programma quadro                      5.    Nell'allegato 2 sono riportate le grandi linee delle
quinquennale non esclude che questo venga adattato                      azioni previste e i loro obiettivi scientifici e tecnici.
o completato in funzione della situazione scientifica e
tecnica in costante evoluzione; che in ogni caso sembra
                                                                                                  Articolo 2
opportuno che dal terzo anno di esecuzione la Com-
missione esegua una valutazione della realizzazione del                Nell'ambito di ciascuna linea d'azione il programma
programma ed un riesame generale;                                       quadro viene eseguito attraverso programmi specifici e,
                                                                       se necessario, con programmi complementari. Nei pro-
considerando che il Comitato della ricerca scientifica e               grammi specifici e nei programmi complementari le Co-
tecnica (CREST) è stato consultato;                                    munità possono partecipare alle azioni avviate da taluni
                                                                        Stati membri e collaborare con alcuni paesi terzi o con
considerando che il trattato che istituisce la Comunità                organizzazioni internazionali.
economica europea non prevede poteri d'azione specifici
per l'adozione del presente regolamento, almeno per                    In ciascun programma specifico sono previste le modalità
quanto riguarda i settori diversi dall'agricoltura, dalla              di realizzazione, la durata ed i mezzi necessari.
pesca e dai trasporti;
                                                                        I programmi specifici che dipendono dal trattato CECA
                                                                       vengono adottati dal Consiglio a maggioranza qualifi-
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                        cata, su proposta della Commissione, previa consulta-
                                                                        zione del Parlamento europeo.
                             Articolo 1
1.     Il programma quadro delle azioni comunitarie di                                            Articolo 3
ricerca e di sviluppo tecnologico riguarda il periodo
1987—1991.                                                              Le citate modalità di partecipazione finanziaria delle Co-
                                                                        munità all'insieme del programma quadro sono quelle
                                                                       previste dall'articolo 87 del regolamento finanziario ap-
2.     Esso prevede la realizzazione delle seguenti otto               plicabile al bilancio generale delle Comunità europee,
azioni:                                                                 fatta salva l'imputazione a tale bilancio delle eventuali
                                                                        partecipazioni della Comunità ad azioni o progetti
1. La qualità della vita
                                                                        nazionali o multinazionali.
2. Verso una società dell'informazione
                                                                                                  Articolo 4
3. La rete delle comunicazioni nel mercato comunitario
                                                                        Nel corso del terzo anno di esecuzione del programma
4. L'applicazione delle nuove tecnologie alla moderniz-                 quadro, la Commissione ne esaminerà lo stato di realiz-
    zazione dei settori industriali                                     zazione. Essa valuterà in particolare se gli obiettivi, le
                                                                        rispettive priorità, le azioni previste e i mezzi finanziari
5. Proseguimento ed           attualizzazione   dell'azione    in       sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione e
    campo energetico                                                   proporrà quindi eventuali modifiche del programma
                                                                        stesso.
6. La biotecnologia: un nuovo punto di confluenza delle
    tecnologie
                                                                                                  Articolo 5
7. Lo sfruttamento dei fondali e la valorizzazione delle
    risorse marine                                                      II presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                                                                        successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta uffi-
 8. L'Europa dei ricercatori                                            ciale delle Comunità europee.
3.     Gli stanziamenti complessivi da iscrivere nel bilan-             Il presente regolamento è vincolante in tutti i suoi ele-
cio generale delle Comunità per la partecipazione alla                  menti e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
 ---pagebreak--- N . C 275/6                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                           31.10.86
                                                                   ALLEGATO       1
                        PROGRAMMA QUADRO DELLE AZIONI COMUNITARIE DI RST 1987—1991
                                      Ripartizione del finanziamento tra le diverse azioni previste
                                                                                                                   (milioni di ECU)
             1.   La qualità della vita                                                                                           575
            1.1.  la salute                                                                                          150
             1.2. L'ambiente                                                                                         425
            2.     Verso una società dell'informazione                                                                          2 050
            2.1.  Tecnologie dell'informazione                                                                     2 050
            3.    La rete delle comunicazioni nel mercato comune                                                                1 120
            3.1.  Le telecomunicazioni                                                                               800
            3.2.  L'integrazione delle tecnologie delle telecomunicazioni con quelle dell'in-
                  formazione e dell'audiovisivo nei nuovi servizi di interesse comune                                300
            3.3.  I trasporti                                                                                         20
            4.    L'applicazione delle nuove tecnologie alla modernizzazione dei settori indù-                                  1 110
                  striali
            4.1.  Le tecnologie delle industrie manifatturiere                                                       500
            4.2.  Scienze e tecnologie dei materiali e delle materie prime                                           370
            4.3.  Norme tecniche, metodi di misura e materiali di riferimento                                        240
            5.    Proseguimento ed attualizzazione dell'azione in campo energetico                                              1 890
            5.1.  Fissione                                                                                           580
            5.2.  Fusione                                                                                          1 100
            5.3.  Energie non nucleari e impiego razionale dell'energia                                              210
            6.    La biotecnologia: nuovo punto di confluenza delle tecnologie                                                    450
            6.1.  Biotecnologie, gestione delle risorse agricole, tecnologie agroindustriali,
                  scienza e tecnica al servizio dello sviluppo                                                       450
            7.    Lo sfruttamento dei fondali e la valorizzazione delle risorse marine                                             80
            7.1.  Scienze e tecnologie marine                                                                         80
            8.    L'Europa dei ricercatori                                                                                        460
            8.1.  Creazione dell'Europa dei ricercatori                                                              460
                                                                                                            Totale             7 735
 ---pagebreak--- 31.10.86                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N . C 275/7
                                                                ALLEGATO       2
                 GRANDI LINEE DELLE AZIONI PREVISTE E OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNICI
         1.   QUALITÀ DELLA VITA
         1.1. Salute
              L'obiettivo generale è il coordinamento della ricerca medica e sanitaria in Europa e lo sviluppo della
              medicina preventiva e delle terapie innovatrici attreverso l'applicazione nel campo medico delle mo-
              derne biotecnologie più avanzate e in particolare nella diagnosi precoce e nel trattamento di malattie
              considerate sinora incurabili.
              Il coordinamento della ricerca medica e sanitaria sarà orientato principalmente verso i grandi problemi
              sanitari che sono comuni a tutti gli Stati membri. Esso comprenderà i nuovi obiettivi «cancro» e
              «AIDS» e proseguirà le azioni relative ai problemi sanitari legati all'età (ivi compresi gli handicap
              fisici), all'ambiente e al tipo di vita. Inoltre, verranno proseguite le azioni sul miglioramento e l'im-
              piego efficiente delle risorse per la salute, compresa la R&S della tecnologia medica e la ricerca sui
              servizi sanitari (ricerca sull'organizzazione e la prassi terapeutica).
              Lo sviluppo della medicina preventiva e delle terapie innovatrici sarà orientato principalmente verso una
              migliore conoscenza del genoma umano, delle tecniche immunitarie (applicabili al cancro, alle malattie
              autoimmunitarie e infettive), verso i processi di ingegneria genetica che consentono di riparare even-
              tuali difetti del DNA (per esempio nelle malattie congenite di origine genetica), e verso la messa a
              punto di apparecchiature per il «depistage» (per esempio per l'AIDS). Un aspetto particolare della
              sanità è quello della protezione dalle radiazioni.
              Le attività nel campo della radioprotezione verteranno su metodi efficaci ed economici per il controllo
              dei rischi d'irradiazione (di origine naturale, medica o industriale), sulla ricerca reguardante le «norme
              di base» della protezione radiologica e la loro applicazione, e sugli effetti radiologici e le misure da
              prendere in caso di incidenti. Il confronto dei metodi di misura avverrà a livello comunitario, anche
              attraverso la raccolta di dati significativi.
              (Le azioni CECA di medicina del lavoro sono orientate verso i problemi sanitari e le malattie professio-
              nali associate con l'ambiente particolare delle industrie carbosiderurgiche (comprese quelle estrattive).
         1.2. L'ambiente
              La ricerca comunitaria nell'ambito di quest'azione ha gli obiettivi 1) di risolvere i problemi immediati
              inerenti alla preparazione o all'applicazione della politica CEE sull'ambiente; 2) di identificare e stu-
              diare i problemi connessi all'ambiente che si presenteranno nel prossimo futuro (ad esempio l'effetto
              serra atmosferico); 3) di sviluppare le conoscenze di base dei processi ecologici e del sistema climatico
              e 4) di creare o conservare sane condizioni di vita in relazione con determinate attività industriali o
              individuali. Su tali basi nel periodo 1987—1991 la ricerca sarà condotta essenzialmente nei settori
              della protezione dell'ambiente, della conservazione del patrimonio culturale, dei rischi naturali e con-
              nessi al clima e dei rischi tecnologici.
              La ricerca nell'ambito della protezione ambientale tratterà le tecniche di rilevamento, di misurazione, di
              analisi e di controllo (ivi compreso il telerilevamento aerospaziale), gli effetti degli inquinanti sulla
              salute e sugli ecosistemi, la valutazione dei prodotti chimici, l'effetto delle attività umane sulla qualità
              ambientale, l'elucidazione dei principi base del processo ambientale e del funzionamento degli ecosi-
              stemi, la gestione dei residui, lo sviluppo di tecnologie per la riduzione e la prevenzione dell'inquina-
              mento e la bonifica degli ambienti degradati. Il telerilevamento aerospaziale sta avendo sviluppi rapidi,
              e si dedicherà maggiore attenzione alle sue applicazioni nella protezione dell'ambiente.
              La ricerca sul patrimonio culturale verterà sui meccanismi di alterazione, sull'elaborazione di metodi
              per prevenire i danni, sulla eliminazione dell'effetto di accelerazione dell'invecchiamento naturale pro-
              vocata dall'uomo, e sui metodi per il restuaro del patrimonio culturale insostituibile.
 ---pagebreak--- N. C 275/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          31.10. 86
                La ricerca climatologica e sui rischi naturali sarà concentrata sull'approfondimento dei meccanismi che
                stanno alla base di questi fenomeni con l'elaborazione, ad esempio, di modelli efficaci capaci di preve-
                dere i tempi e di localizzare tali fenomeni con una precisione che renda possibile l'organizzazione e la
                prevenzione, con l'affinamento delle valutazioni dei loro effetti su taluni settori geografici, sociali,
                economici e con la messa a punto delle basi scientifiche necessarie per qualsiasi misura di prevenzione
                o di risanamento.
                La ricerca sui principalirischitecnologici verrà condotta in modo da conoscere, prevenire e controllare
                le conseguenze di incidenti chimici o petrolchimici gravi.
                Le azioni sulla sicurezza antincendio negli edifici di vario tipo saranno orientate verso l'analisi del
                rischio, lo sviluppo e l'estensione degli incendi, e le misure per limitare i danni.
                Si prevede di effettuare delle ricerche sulle tecniche di telemanipolazione a distanza applicabili in am-
                bienti incompatibili per l'uomo o pericolosi, ad esempio in ambienti contaminati da prodotti radioattivi
                0 biologici pericolosi o sottoposti a severe condizioni di pressione e/o di temperatura.
                La ricerca sulla riduzione dei rischi nell'ambiente privato verterà sulla protezione dei consumatori con-
                tro i prodotti pericolosi, gli incidenti dovuti all'introduzione di nuove tecnologie e di nuove apparec-
                chiature domestiche, i prodotti specifici per anziani, handicappati, infanzia . . .
                (Le azioni CECA per la sicurezza sul posto di lavoro sono imperniate sui problemi di ergonomia, di
                sicurezza e di igiene nei casi specifici della siderurgia, delle industrie del carbone e delle miniere di
                ferro e di carbone).
           2.   VERSO UNA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
           2.1. Le tecnologie dell'informazione
                Quest'azione ha l'obiettivo di
                — fornire all'industria europea delle TI le tecnologie di base necessarie perché sia competitiva negli
                     anni Novanta,
                — promuovere la cooperazione industriale europea per la R & S precompetitiva nel campo delle TI.
                — contribuire allo sviluppo delle norme internazionali.
                Quest'azione comprende attività di ricerca precompetitiva nei settori della microelettronica, delle tec-
                nologie dei periferici, dei sistemi di elaborazione delle informazioni, dell'integrazione delle TI nei
                sistemi applicativi ed alcune attività di ricerca fondamentale nel campo delle TI.
                1 principali temi di R & S riguardano i circuiti integrati (CI) ad alta densità, i CI ad alta velocità, i CI
                multifunzionali, i periferici, gli strumenti di progettazione dei sistemi, l'ingegneria della conoscenza,
                l'architettura dei sistemi, l'elaborazione dei segnali, l'automazione dell'ufficio, i sistemi integrati e l'au-
                tomazione dei processi produttivi.
           3.   LE RETI DI COMUNICAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO
           3.1. Le telecomunicazioni
                L'obiettivo è di fare conquistare all'Europa una posizione di leader nelle tecnologie e nei servizi di
                comunicazione avanzata, con l'introduzione progressiva, su scala comunitaria, dei servizi di comunica-
                zione a banda larga intorno al 1995.
                L'azione comprende i seguenti settori principali:
                — Strategia di sviluppo e di realizzazione di sistemi di comunicazioni integrate a banda larga (integrated
                     broadband Communications — IBC): concerne lo sviluppo di specifiche funzionali, la ricerca opera-
                     tiva e la ricerca di sistemi per definire proposte di normativa IBC, i concetti e le convenzioni
                     adattati ad un approccio «sistemi aperti», l'attività di analisi per pervenire alla interfunzionalità tra
                     apparecchiature e servizi IBC.
                — Tecnologie IBC: che comprende la cooperazione tecnologia nella ricerca e nello sviluppo per rea-
                     lizzare a bassi costi apparecchiature e servìzi IBC secondo le principali esigenze delle nuove tecno-
                     logie.
                — Progetti d'integrazione funzionale: relativi alla realizzazione di prototipi di ricerca, per sviluppare,
                     sperimentare e ottimizzare la concezione dei sistemi aperti per le apparecchiature, le operazioni e i
                     servizi IBC nel contesto del sistema, cioè l'attività «Prenormativa».
                Tali attività non si spingeranno sino ai progetti dimostrativi o alle sperimentazioni sul campo. Prima di
                passare alla realizzazione operativa di un insieme di servizi IBC armonizzati sarà necessario realizzare
                delle installazioni prototipo o di prova, ma questi vanno al di là dei compiti e dell'entità degli investi-
                menti previsti per l'azione comunitaria.
 ---pagebreak--- 31.10.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 275/9
         3.2. L'integrazione delle tecnologie delle telecomunicazioni con quelle dell'informazione ed audiovisive in
              servizi di nuovo tipo e di interesse comune
              L'obiettivo è quello di trarre vantaggio dai progressi che si vanno compiendo nel campo delle tecnolo-
              gie dell'informazione, delle telecomunicazioni e di quelle audiovisive, sfruttandoli per nuove applica-
              zioni che rispondano ad esigenze economiche e sociali comuni.
              Ciò vale, ad esempio, per l'impiego combinato di queste tecnologie per l'istruzione e l'apprendimento,
              per il miglioramento della sicurezza stradale e dei servizi di medicina, per l'introduzione a livello di
              tutta la Comunità di nuovi servizi di interesse generale.
              Le attività che si articoleranno in fasi esplorative e fasi pilota, verteranno sui seguenti aspetti:
              — lo sviluppo di modelli di riferimento che descrivano le caratteristiche tecnico-economiche di cia-
                  scun sistema;
              — il supporto ai lavori di normalizzazione relativi a ciascuna applicazione;
              — l'integrazione, al livello dei sistemi, delle tecnologie delle telecomunicazioni, dell'informazione e
                  del sistema audiovisivo per la realizzazione di nuove applicazioni e nuovi servizi;
              — gli sforzi tecnologici complementari eventualmente necessari per ciacun settore specifico.
         3.3. Trasporti
              Azione generale
              L'azione della Comunità in questo vasto settore deve mirare essenzialmente a mantenere e rafforzare
              la competitività dell'industria europea a contribuire alla definizione di norme e degli standard comuni
              necessari per il consolidamento del mercato interno.
              L'azione verterà prioritariamente sui seguenti temi:
              — i trasporti guidati: l'automazione del controllo della circolazione, del comando dei segnali e delle
                  apparecchiature stradali; l'alleggerimento, la riduzione del rumore e l'aerodinamica dei veicoli; il
                  motore lineare; gli effetti sui passeggeri (ad esempio attraversamento di tunnel) e sull'ambiente (ad
                  esempio rumore, inquinamento visivo) ;
              — la circolazione stradale: l'analisi degli incidenti; il miglioramento della sicurezza dei veicoli pesanti
                  per il trasporto di merci e passeggeri; l'ottimizzazione dei veicoli elettrici;
              — i trasporti marittimi: la gestione, la manutenzione, le funzioni, lo stato delle navi, la rotta più
                  economica; la configurazione ed il comportamento della nave, la rugosità dello scavo, la resistenza
                  all'avanzamento; la concenzione di nuovi tipi di navi e di propulsori non convenzionali rispondenti
                  alle esigenze commerciali; la gestione del traffico marittimo; il sistema uomo-nave;
              — i trasporti aerei: l'infiammabilità e la tossicità dei materiali utilizzati in cabina; la razionalizzazione
                  e l'ammodernamento del controllo del traffico aereo.
              Le tecnologie aeronautiche
              Il contenuto di quest'azione è ancora in fase di studio e allo stato attuale si possono dare soltanto
              alcune indicazioni sugli orientamenti. Le principali direttrici delle azioni previste sarebbero le seguenti:
              — lo sviluppo di un quadro delle esigenze di ricerca preconcorrenziale nel campo delle tecnologie aeronau-
                  tiche su scala europea ed in funzione delle capacità che esistono a livello mondiale nel campo delle
                  tecniche fondamentali;
              — la realizzazione di una ricerca in collaborazione nei settori chiave del quadro delle esigenze tecno-
                  logiche europee: i settori in questione comprendono l'aerodinamica, la meccanica del volo, le
                  strutture e i materiali, l'integrazione dei sistemi, le tecniche informatiche, i sistemi elettronici, di
                  propulsione, le tecniche avanzate di montaggio e di fabbricazione, l'affidabilità e la sicurezza;
              — lo sviluppo di fondamenti scientifici e tecnici per le norme e gli standard da applicare alla fabbrica-
                  zione e all'omologazione del materiale aeronautico.
 ---pagebreak--- N. C 275/10                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  3 1 . 1 0 . 86
            4.   L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE ALL'AMMODERNAMENTO DEI SET-
                 T O R I INDUSTRIALI
            4.1. Tecnologie delle industrie manifatturiere
                 Uno dei fattori determinanti per la competitività è costituito dallo, sviluppo e dall'applicazione delle
                 tecnologie avanzate nelle industrie manifatturiere. Per un potenziamento incrociato delle competenze
                 attualmente esistenti a livello industriale e di ricerca, la Comunità continuerà a sostenere lo sviluppo di
                 numerosi temi multisettoriali che attualmente rivestono carattere di assoluta priorità come:
                 — l'affidabilità dei materiali e dei componenti industriali, la riduzione del deterioramento dei mate-
                      riali (corrosione, erosione, biodegradazione), la tribologia dei sistemi meccanici e le specifiche
                      applicazioni sui materiali;
                 — la concenzione ed i processi di fabbricazione avanzati, la tecnologia laser, le tecniche di montag-
                      gio, le applicazioni delle nuove tecnologie in processi di fabbricazione aventi particolari requisiti
                      (ad esempio i processi di produzione che utilizzano materiali flessibili), i metodi di prova non
                      distruttivi, le prove «on-line» e le prove assistite da elaboratore;
                 — la scienza e la tecnologia delle membrane, la catalisi e la tecnologia delle particelle.
                 Tenuto conto dell'esperienza acquisita nei settori elencati, la strategia sarà quella di approfondire
                 nuovi temi selezionati d'accordo con l'industria, tra cui:
                 — il problema di trasferire tecnologie nuove, nate in altre settori, alla fabbricazione di un'ampia
                      gamma di prodotti di nuovo tipo o migliorati quali i mobili, i tessili, i prodotti a base di carta, le
                      macchine utensili, ecc.;
                 — l'impiego e le modalità d'impiego di nuovi materiali tenendo conto di tutti gli elementi che contri-
                      buiscono a realizzare prestazioni economicamente soddisfacenti quali la progettazione, la manipo-
                      lazione, la produzione, l'ispezione, la normativa e la formazione.
                 D'altra parte la Comunità promuoverà delle azioni allo scopo di dimostrare su grande scala la fattibi-
                 lità tecnologica dei processi sviluppati in modo da incoraggiare la loro introduzione rapida nell'indu-
                 stria europea, in particolare nelle piccole e medie imprese.
            4.2. Scienza e tecnologie dei materiali e delle materie prime
                 Materiali
                 Mettendo in comune le competenze e intensificando la collaborazione industria-università l'azione
                 sarà volta a rafforzare la base scientifica e tecnologica della Comunità in un settore essenziale per la
                 competitività industriale.
                 L'azione verterà sulla ricerca fondamentale (sulle proprietà e sui fenomeni) e sugli aspetti tecnici e di
                 processo dei seguenti materiali : materiali ceramici per l'ingegneria, polimeri, materiali compositi, leghe
                 metalliche avanzate, materiali amorfi a struttura disordinata, biomateriali, materiali superconduttori
                 (ed altri materiali che presentano proprietà elettriche speciali) e microgravità.
                 Una particolare attenzione sarà dedicata ai materiali per le applicazioni in condizioni estreme per i
                 quali saranno create delle banche di dati.
                 In funzione delle risorse disponibili potrebbero essere presi in considerazione a livello comunitario
                 anche altri aspetti dei materiali (ad esempio i materiali avanzati per l'edilizia).
                 Verrà realizzato un laboratorio pilota comunitario attrezzato per la ricerca avanzata sulla sintesi e sul
                 trattamento dei materiali. Questa fonderia a ioni/laser/elettroni fungerà da progetto dimostrativo
                 aperto alla partecipazione industriale e ai ricercatori di tutti gli Stati membri.
                 Materie prime
                 Obiettivo fondamentale è quello di mantenere o potenziare il carattere concorrenziale delle industrie
                 metallurgiche e del legno nella Comunità, in particolare attraverso la riduzione dei costi di investi-
                 mento e di produzione. La ricerca sulle materie prime primarie si accentrerà sui problemi di interesse
                 comune nel campo della prospezione (elaborazione di concetti e metodi in vista di una futura ripresa
                 delle attività di prospezione), delle tecnologie minerarie (miglioramento della economicità delle mi-
                 niere esistenti ed elaborazione di tecnologie progredite per quelle future, ad esempio i robot) e della
                 lavorazione del minerale (ad esempio di minerali complessi, e di quelli che contengono metalli per la
                 preparazione dei materiali di tipo avanzato).
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              Un altro obiettivo della ricerca è costituito dal riciclaggio, con particolare riferimento ai nuovi mate-
              riali quali le leghe speciali e i materiali composti che verranno sempre più impiegati nei settori delle
              tecniche avanzate. Un altro settore importante è costituito dal ricondizionamento e dall'utilizzazione
              dei prodotti recuperati dai rifiuti urbani.
              L'attività di ricerca sul legno andrebbe integrata, comprendendo l'intero «ciclo del legno» dalla produ-
              zione delle sementi all'impiego finale del legno e di altri prodotti silvicoli, facendo rientrare nello
              studio anche problemi quali il miglioramento genetico, la fitofisiologia, la protezione contro i parassiti
              e gli agenti inquinanti, l'impiego del legno in quanto struttura, e in quanto fonte di fibre e di materie
              prime per l'industria chimica.
         4.3. Le norme tecniche, i metodi di misura ed i materiali di riferimento
              Uno degli elementi chiave della competitività industriale è costituito dalla creazione e diffusione anti-
              cipata di norme uniformi applicabili in tutta la Comunità. L'azione è volta ad assicurare la base scienti-
              fica e tecnologica per l'elaborazione di queste norme.
              Le attività verranno sviluppate secondo tre principali direzioni :
              — promuovere la collaborazione tra i laboratori nazionali per migliorare i metodi di misura (metrolo-
                   gia applicata e analisi chimica) per sviluppare mezzi di verifica appropriati (materiali di riferimento)
                   riconosciuti a livello comunitario in vari settori quali l'ambiente, la salute, i prodotti alimentari ed i
                   prodotti industriali;
              — miglioramento delle misure nucleari (reazioni indotte da neutroni, decadimento radioattivo, flussi e
                   dosi neutroniche, ecc.) e messa a punto di materiali di riferimento nucleari per la fissione e la
                   fusione;
              — Ricerca di prenormalizzazione sull'affidabilità delle strutture industriali e sui materiali. L'accento
                   verrà posto sulle metodologie di affidabilità e sui modelli di comportamento dei materiali avanzati
                   e delle strutture industriali per perfezionare le modalità d'impiego.
         5.   PROSEGUIMENTO ED ATTUALIZZAZIONE DELL'AZIONE NEL CAMPO ENERGETICO
         5.1. Fissione
              L'obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza della -fissione nucleare tenendo conto in particolare
              dell'impatto dell'incidente del reattore di Cernobil, e di fornire un'informazione obiettiva destinata a
              superare le dimensioni nazionali che favorirà l'armonizzazione delle normative nazionali.
              La ricerca sulla sicurezza dei reattori concernerà nello stesso tempo i reattori ad acqua leggera ed i
              superconvertitori per quanto riguarda il comportamento reale delle installazioni durante il funziona-
              mento. I lavori sperimentali prenderanno in considerazione la prevenzione e la limitazione delle conse-
              guenze degli incidenti gravi. Inoltre le attività saranno volte all'armonizzazione della sicurezza nu-
              cleare e alle interazioni tra la ricerca sulla sicurezza e la regolamentazione.
              Le attività concesse con la gestione dei residui radioattivi verteranno sul trattamento dei residui, sul
              condizionamento, sui criteri di qualità e sulla dimostrazione di precessi sicuri per lo stoccaggio a lungo
              termine dei residui in formazioni geologiche costituite da sale, granito o argilla. A tutto questo si
              affiancherà un impegno particolare per pervenire ad un consenso europeo ed armonizzare le politiche
              di stoccaggio dei residui.
              La ricerca sullo smantellamento comporterà la dimostrazione delle tecnologie applicabili e l'armonizza-
              zione delle impostazioni e delle politiche a livello comunitario.
              Verranno sviluppate le metodologie e le tecniche per il controllo dei materiali fissili e le tecniche per
              l'integrazione di tale controllo.
              L'impegno comunitario potrebbe infine fornire un sostegno — per quanto riguarda la sicurezza — a
              quegli Stati membri impegnati nello sviluppò di sistemi di reattori di tipo avanzato ivi compresi i relativi
              cicli del combustibile.
         5.2. Fusione
              L'obiettivo finale è la realizzazione di reattori a fusione per la produzione di energia. Si possono
              prevedere tre tappe: la dimostrazione della fattibilità scientifica, della fattibilità tecnologica e quindi
              della fattibilità economica. Per il momento, con JET, con i Tokamaks di medie dimensioni e con i loro
              equivalenti stranieri, siamo ancora sostanzialmente alla prima fase. Attualmente si ritiene che il N E T
              «Next European Torus», ancora in fase di progettazione teorica, sia un dispositivo che dovrebbe
              confermare definitivamente la fattibilità scientifica della fusione per passare in un secondo tempo ad
              affrontare il problema della fattibilità tecnica.
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                  Le azioni principali previste per il periodo 1987—1991 mirano a:
                  — definire la base fisica e tecnologica necessaria per una progettazione particolareggiata del NET
                        (per la quale si dovrà sfruttare appieno il JET e diversi tokamak specializzati di medie dimensioni,
                       esistenti o in costruzione), la proroga dell'impresa comune JET sino al 1992 ed il rafforzamento
                       del programma tecnologico;
                  — avviare se è possibile nel 1989—1990 compatibilmente con la disponibilità della base di dati, la
                       progettazione particolareggiata del NET;
                  — sfruttare il potenziale di alcune soluzioni alternative (Stellarator e strizioni a campo inverso);
                  — sviluppare i metodi per la gestione e la sicurezza della manipolazione del trizio necessari al funzio-
                       namento del reattore a fusione. Costruzione di un laboratorio per la manipolazione del trizio.
             5.3. Energie non nucleari (combustibili fossili, fonti nuove e rinnovabili) e impiego razionale dell'energia
                   L'obiettivo fondamentale di quest'azione è quello di contribuire a realizzare la strategia energetica
                  comunitaria il cui scopo essenziale è quello di soddisfare i bisogni energetici a medio e lungo termine
                   della Comunità in condizioni politicamente sicure, economicamente accettabili e senza ripercussioni
                   sull'ambiente. Lo sviluppo della società europea ed il carattere concorrenziale della sua industria ne
                  trarranno così un vantaggio.
                   In tale contesto, i lavori verteranno sull'energia solare (e più in particolare quella fotovoltaica, quella
                  passiva, e le prove di materiale), sulla biomassa, sulle rocce calde e secche e relative tecnologie, sul-
                   l'impiego non inquinante dei combustibili solidi, sullo sfruttamento e l'impiego degli idrocarburi, sui
                   nuovi vettori energetici, sui complessi problemi dell'energia eolica, sulla conservazione dell'energia (ivi
                   comprese le pile a combustibile e gli accumulatori) e sull'analisi dei sistemi energetici.
                   L'azione si svilupperà ulteriormente per stimolare le capacità tecnologiche comunitarie in certi settori
                   fondamentali (scienza della combustione, geologia profonda per le risorse energetiche, pile a combu-
                   stibile avanzate, ecc.), per mettere l'accento su progetti previsti come prolugamento di ricerche prece-
                   denti (ad esempio i generatori magneto idrodinamici), e per potenziare le attività che richiedono il
                  concorso degli sforzi delle varie parti della Comunità che presentano diversi livelli di industrializza-
                   zione (per esempio la creazione del modello dei sistemi energetici, i progetti integrati dall'impego della
                  biomassa, ecc.).
             6.   LA BIOTECNOLOGIA: UN NUOVO PUNTO D'INCONTRO DELLE TECNOLOGIE
             6.1. Biotecnologia, gestione delle risorse agricole, tecnologie agro-indusriali, scienza e tecnica al servizio
                  dello sviluppo
                  I progressi rapidi e continui realizzati nel campo delle scienze biologiche e della loro applicazione
                  tecnologica creano nuove relazioni e nuove opportunità nell'agricoltura, nell'industria, e nell'interfac-
                  cia di questi due settori.
                  Le nuove possibilità potranno essere sfruttate efficacemente soltanto adottando un approccio integrato
                  nella pianificazione e nell'attuazione della ricerca condotta contemporaneamente sulla biotecnologia,
                  sull'agricoltura e sulle tecnologie agroindustriali.
                  Biotecnologie
                  Scopo dell'attività è il miglioramento della competitività degli Stati membri rispetto al mondo esterno
                  nei settori della biotecnologia che risultano fondamentali, a medio e a lungo termine, per le industrie e
                  per l'agricoltura europee. Si tratta in effetti di una sfida rilevante che la RST deve contribuire a
                  fronteggiare specie adesso che un'evoluzione promettente lascia ormai prevedere l'impiego dei pro-
                  dotti agricoli, in quanto fonti di prodotti chimici organici, come materie prime per l'industria.
                  Essa deve anche contribuire alla creazione di nuovi metodi di valutazione dell'attività biologica e dei
                  rischi potenziali, come pure alla definizione uniforme e armoniosa delle politiche e delle normative
                  che possono sopraintendere alla promozione della biotecnologia moderna nella Comunità.
                  Tali obiettivi saranno così perseguiti:
                  — creazione di reti di R&S comunitarie specificatamente concepite per dare una dimensione transna-
                       zionale all'impegno degli Stati membri e per facilitare i trasferimenti di tecnologia verso l'industria
                       e l'agricoltura nei seguenti settori:
                       — precise misure per il miglioramento delle infrastrutture di R&S (bioinformatica e raccolte di
                            dati);
                       — biotecnologia di base per il superamento degli ostacoli scientifici e tecnici che impediscono lo
                           sfruttamento dei metodi e dei materiali messi a punto con la ricerca fondamentale.
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             La formazione dei ricercatori, attraverso la disponibilità transnazionale delle competenze e degli
             impianti, è parte integrante ed indispensabile di questa attività di ricerca.
         — Uno sviluppo scientifico e tecnico adeguato delle biotecnologie richiede una continua valutazione,
             attraverso la concertazione, dell'importanza strategica dei nuovi sviluppi della biotecnologia e la
             promozione della necessaria coerenza tra i vari aspetti della politica comunitaria che concernono la
             biotecnologia o che ne sono influenzati.
         Gestione delle risorse agricole
         L'attività ha lo scopo di migliorare la gestione delle risorse agricole, adattate alle nuove realtà del
         mercato. La politica nel campo della ricerca agricola deve essere rafforzata e a tale sopo deve favorire
         lo sviluppo in Europa di una comunità scientifica nel settore agricolo ed orientare gli sforzi della
         ricerca in modo che soddisfi alle esigenze della politica agricola comune.
         Le azioni comunitarie di RST avranno i seguenti orientamenti :
         — efficienza dei mezzi umani e finanziari;
         — diversificazione, miglioramento qualitativo e riduzione dei costi di produzione;
         — sviluppo delle nuove tecnologie e dei nuovi sbocchi;
         — utilizzazione del suolo e delle aque;
         — promozione della silvicoltura;
         — protezione efficiente dell'ambiente rurale;
         — equilibrio regionale e sviluppo rurale integrato.
         Le tecnologie impiegate a tale scopo comprendono il telerilevamento aerospaziale.
         Tecnologie agroindustriali
         A complemento delle attività di RST per la gestione delle risorse agricole e biotecnologiche, l'azione
         comunitaria comprenderà anche le attività:
         — di ricerca sulla qualità e sulla competitività dei prodotti alimentari;
         — di ricerca sull'uso alimentare o industriale;
         — di sviluppo per evidenziare le possibilità innovatrici che scaturiscono dalle ricerche avviate in bio-
             tecnologia e in agricoltura (prodotti industriali destinati all'agricoltura e nuove possibilità di pro-
             duzione e di trasformazione offerte dalle tecnologie agroindustriali).
         Scienza e tecnica al servizio dello sviluppo
         Le biotecnologie costituiscono un fattore determinante per il progresso nei due settori considerati
         prioritari dai paesi in via di sviluppo, quello dell'agricoltura e quello della medicina, sanità e nutri-
         zione.
         — Agricoltura
             I progetti di ricerca previsti in questo campo si articoleranno di preferenza nei seguenti quattro temi:
             — il miglioramento della produzione agricola, sia di origine vegetale che animale, nelle sue varie
                  componenti (miglioramento delle specie o delle razze, miglioramento della loro protezione in
                 particolare attraverso l'impiego di processi biotecnologici, incremento del rendimento, miglio-
                 ramento delle tecniche di coltura, ecc).
             — Conservazione e valorizzazione dell'ambiente. In particolare si tratta di inventariare le risorse
                  naturali, di gestire le risorse idriche, di gestire e difendere il suolo, strumenti indispensabili per
                 la lotta contro la desertificazione.
             — L'ingegneria agricola e le tecnologie post-raccolto. In questo settore sono raggruppate le azioni
                 di ricerca che concernono l'ingegneria rurale, la meccanizzazione, la conservazione e la tra-
                 sformazione dei prodotti.
             — I sistemi di coltivazione e di produzione. Si tratta di ricerche a carattere multidisciplinare che
                 vertono sull'analisi dell'interazione degli elementi preposti allo sviluppo delle produzioni vege-
                 tali e animali in un ambiente.
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                 — Medicina, sanità e nutrizione
                      La ricerca in questo settore riguarderà in particolare tre temi:
                     — le malattie tropicali ereditarie e non, ivi compreso lo sviluppo e il miglioramento dei vaccini,
                          metodi diagnostici e trattamenti, ed il controllo dei vettori;
                     — la ricerca operazionale su metodi di cura sanitaria adattati all'ambiente rurale o urbano dei
                          paesi in via di sviluppo;
                     — la ricerca nutrizionale che si situa all'interfaccia di diverse discipline: medicina, agronomia,
                          economia e scienze sociali.
            7.   SFRUTTAMENTO DEI FONDALI E VALORIZZAZZIONE DELLE RISORSE MARINE
            7.1. Scienza e tecnologica marina
                 La ricerca comunitaria nel campo della scienza e della tecnologia marina riguarderà le conoscenze
                 fondamentali e applicate, gli sviluppi tecnici e varie iniziative di supporto. La ricerca fondamentale ed
                 applicata ha lo scopo di ampliare la conoscenza e la comprensione delle zone costiere europee e dei
                 mari limitrofi per prevedere i cambiamenti che si verificano in queste acque e per allargare la base
                 scientifica per il loro sfruttamento, la loro gestione e la loro protezione. In particolare l'azione verterà
                 sull'elaborazione di modelli matematici a scale diverse e sulla loro verifica con campagne di misura-
                 zioni.
                 Gli obiettivi che ci si pone con la tecnologia dei mari sono lo sviluppo a livello concorrenziale di nuove
                 strumentazioni ed apparecchiature che siano funzionali agli obiettivi del paragrafo precedente:
                 sonde, dispositivi di registrazione e di trasmissione dei dati, boe, sistemi galleggianti, mezzi di superfi-
                 cie e sottomarini. D'altra parte, la Comunità parteciperà alla definizione delle specifiche di nuovi e
                 importanti dispositivi di ricerca quali ad esempio una nave per trivellazioni oceaniche profonde.
                 Saranno inoltre avviate diverse iniziative di supporto, come la creazione di un cantiere per ottimizzare
                 l'impiego delle navi oceanografiche e di altre costose apparecchiature realizzate dagli Stati membri, la
                 promozione di campagne di interdefinizione e la realizzazione di materiali di riferimento, la standar-
                 dizzazione della raccolta e del trattamento dei dati, il contributo alla diffusione delle conoscenze, lo
                 scambio dei ricercatori, la formazione, ecc.
                 Per quanto riguarda il campo specifico delle risorse marine costituite dalle specie viventi, la ricerca
                 comunitaria si concentrerà sulla gestione delle risorse alieutiche, sulle tecniche di cattura, sull'acquicol-
                 tura e sul trattamento dei prodotti della pesca.
            8.   L'EUROPA DEI RICERCATORI
            8.1. La creazione dell'Europa dei ricercatori
                 Per costruire progressivamente l'Europa dei ricercatori occorre valorizzare il potenziale scientifico esi-
                 stente sia sul piano umano che delle attrezzature.
                 A tale scopo le azioni previste si prefiggono l'obiettivo di migliorare le condizioni della formazione,
                 dell'inserimento e della ricerca degli scienziati europei come pure l'impiego delle grandi attrezzature
                 disponibili profittando della dimensione europea.
                 L'azione sarà così articolata:
                 Per i ricercatori:
                 — assicurare la formazione alla ricerca, la specializzazione, l'inserimento degli scienziati, migliorare
                     la formazione permanente ed il riciclo per mezzo di borse e di sussidi per la ricerca;
                 — sviluppare collaborazioni scientifiche e tecniche intraeuropee e la mobilità dei ricercatori attraverso
                     contratti di «gemellaggio» e di «operazioni»;
                 — prendere misure per trattenere e sostenere in Europa ricercatori di alto livello attraverso la crea-
                     zione di un sistema di «career awards» che assicuri agli scienziati scelti che svolgeranno la loro
                     attività nella Comunità vantaggi economici prolungati per un certo numero di anni.
                 (Questo insieme di azioni sarà completato da uno sforzo per ridurre gli ostacoli di carattere ammini-
                 strativo e sociale alla mobilità dei ricercatori attraverso regolamenti comunitari).
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         Per le attrezzature:
         — eliminare gli ostacoli mediante regolamenti e promuovere la libera circolazione delle apparecchia-
             ture scientifiche e tecniche;
         — ottimizzare lo sfruttamento dei maggiori centri scientifici e tecnici atraverso sussidi comunitari
             concessi per le «grosse apparecchiature» in modo da poterle migliorare, adattare e specializzare
             ottenendo in contropartita che, in certi periodi, possano essere utilizzate da tutti i ricercatori della
             Comunità.
         Una reale Europa dei ricercatori non può realizzarsi senza l'attuazione collaterale di una serie di
         misure orizzontali che ne assicurino il mantenimento della creatività e efficacia delle azioni.
         a) Futurologia e valutazione della scienza e della tecnologia
            L'obiettivo è quello di analizzare le conseguenze dei cambiamenti scientifici e tecnologici a lungo
            termine in modo da contribuire ad individuare gli orientamenti e le priorità per la politica scienti-
            fica e tecnologica
            In genere queste attività subiranno un rafforzamento del loro carattere orizzontale e mireranno più
            che nel passato allo studio dell'evoluzione globale della scienza e della tecnologia. Più in partico-
            lare i principali orientamenti possono essere così presentati :
            — la ricerca delle nuove frontiere scientifiche e umane come le scienze della vita, le comunicazioni
                  uomo/macchina, il processo conoscitivo e l'intelligenza artificiale, attraverso un programma di
                  ricerca pluriennale;
            — l'individuazione dei principali orientamenti di nuove azioni da condurre nel quadro della poli-
                  tica comunitaria (cioè valutazione tecnologica positiva) ;
            — lo sviluppo di uno strumento europeo per:
                  a) acquisire ed utilizzare l'informazione sugli indicatori scientifici in Europa e nel resto del
                      mondo;
                  b) l'inventario dei progressi nei diversi settori della scienza e della tecnologica e,
                  e) la raccolta di informazioni e documentazione sullo sviluppo della scienza e della tecnologia
                      nel mondo, in particolare negli Stati Uniti e nel Giappone.
            — realizzazione, su richiesta delle istituzioni comunitarie, di un certo numero di studi specifici di
                  analisi delle esigenze immediate o emergenti relative ai nuovi sviluppi scientifici e tecnici.
         b)    Valutazione
             Per quanto riguarda la valutazione, la Commissione cercherà di mettere a punto delle nuove meto-
             dologie per l'analisi degli aspetti che concorrono all'innovazione industriale ed all'impatto socioe-
             conomico della RST. Essa garantirà inoltre, nel quadro di una rete comunitaria di valutazione, il
             confronto tra le metodologie messe a punto a livello degli Stati membri.
         e) Strumenti       statistici
             Scopo di quest'attività è migliorare la presentazione dell'informazione statistica adattandola meglio
             alle esigenze dell'utilizzatore. Ciò verrà realizzato attraverso uno studio fondamentale dei problemi
             che stanno alla base dello sviluppo dei sistemi esperti nel campo statistico, attraverso proposte di
              norme da applicare per assicurare la compatibilità delle future attività in questo settore e attraverso
              i sistemi prototipi completi concepiti per operare in determinati settori. Oltre ai risultati specifici nel
              campo statistico, si acquisirà un'esperienza di più ampia portata che potrà essere sfruttata nel più
             vasto campo di ricerca dello sviluppo di sistemi esperti.
          d) Utilizzazione dei risultati della RST
              L'obiettivo è quello di far sì che l'insieme degli operatori economici interessati della Comunità, in
              particolare le PMI, possano utilizzare i risultati della RST in modo da assicurare la piena efficacia
              economica dello sforzo di RST. Le attività previste verteranno in particolare su :
             — la diffusione dei risultati della ricerca, dello sviluppo e delle attività di dimostrazione comunita-
                   rie;
             — lo sfruttamento dei risultati del Centro comune di ricerca;
             — la promozione dello sfruttamento dei risultati di qualsiasi altra ricerca comunitaria, delle attività
                   di sviluppo e di dimostrazione.
 ---pagebreak--- N . C 275/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31.10.86
             e) Problemi linguistici
                L'obiettivo a lungo termine è quello di disporre di servizi di traduzione e d'interpretazione rapidi,
                poco costosi e affidabili.
                Le principali azioni previste riguardano:
                — il completamento verso il 1990 di un primo prototipo multilingue di un sistema di traduzione
                    automatica che permetta di trattare le nove lingue ufficiali della Comunità e che sia operativo
                    per un determinato settore e limitatamente a determinati tipi di testi;
                — aiuti per lo sviluppo industriale di un sistema di traduzione automatica da impiegare in nume-
                    rosi settori ed ambienti;
                — sviluppo di metodologie e strumenti per riutilizzare le risorse lessicali nelle applicazioni degli
                    elaboratori e creazione di normative per i dati lesicali e terminologici;
                — la ricerca di base a lungo termine per la prossima generazione di sistemi di traduzione automa-
                    tica di elevata qualità e di altri sistemi per l'elaborazione del linguaggio naturale.
             f) Reti di comunicazione e d'informazione e basi di dati scientifici
                La creazione di reti di comunicazione e d'informazione a livello europeo è indispensabile per po-
                tenziare l'infrastruttura europea di ricerca e per migliorare il processo innovativo e promuovere lo
                sfruttamento industriale dei risultati della ricerca.
                L'obiettivo consiste nel creare una infrastruttura integrata e computerizzata di comunicazione ed i
                relativi servizi, accessibile ai vari centri di ricerca pubblici e privati distribuiti in Europa.
                Questa infrastruttura si svilupperà sulle attività volte ad elaborare e ad attuare le norme OSI e a
                dotare la CEE di servizi di comunicazione ad elevata velocità di trasmissione e/o a banda larga,
                nonché sul potenziale dell'associazione RARE.