CELEX: 51996PC0466(01)
Language: it
Date: 1996-09-25
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA, ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                            Bruxelles, 25.09.1996
                                            COM(96) 466 del'.
                                            96/ 0236 CACC)
                               Proposta di
                    DECISIONE DEI. CONSIGLIO
          RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
         COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
       SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
  LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
 DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
   DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA
                     (presentata dalla Commissione)
                                Progetto di
                  DECISIONE DELLA COMMISSIONE
           RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA
COMUNITÀ     EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO                   E
DELL'EURATOM, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI
  E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
      LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
         LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
   DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                    Relazione
Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
conclusione dell'accordo interinale tra la Comunità europea, la Comunità europea
dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Repubblica di Uzbekistan, dall'altra.
In attesa della ratifica dell'accordo di partenariato e di cooperazione con la
Repubblica di Uzbekistan, firmato a Bruxelles il 21 giugno 1996, la Commissione
ha negoziato un accordo interinale con la Repubblica di Uzbekistan
conformemente alle direttive adottate dal Consiglio il 18 luglio 1994.
L'accordo interinale, che applicherà in via provvisoria la parte dell'accordo di
partenariato e di cooperazione relativa agli scambi e alle misure commerciali, è
stato siglato il 17 luglio 1996 a Bruxelles e sarà concluso per un periodo che
scadrà all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica di Uzbekistan,
le disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
La CE, la CECA e la Comunità europea dell'energia atomica seguono procedure
diverse per la firma e la conclusione dell'accordo.
Si procederà nel modo seguente:
         il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
         adottando la decisione che figura nell'allegato I a norma del combinato
         disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase del trattato CE;
         la Commissione concluderà l'accordo a nome della CECA adottando la
         decisione che figura nell'allegato II, previo parere conforme del Consiglio
         deliberante all'unanimità e previa consultazione del Comitato consultivo a
         norma dell'articolo 95 del trattato CECA;
         la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
         dell'energia atomica adottando la decisione che figura nell'allegato II, a
         norma dell'articolo 101, secondo comma del trattato CEEA, con
         l'approvazione del Consiglio deliberante a maggioranza qualificata.
La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
nell'allegato I nonché di dare parere conforme e di approvare la decisione che
figura nell'allegato II.
                                                                                      ì
 ---pagebreak--- Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della
Comunità europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la
Repubblica di Uzbekistan, dall'altra.
                                                                              3
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
           QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
            LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
   E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                 E LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA
                                            (..../CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Uzbekistan, dall'altra, firmato a Bruxelles il 21 giugno 1996, occorre approvare, a
nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Uzbekistan,
dall'altra,
DECIDE:
                                           Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di
Uzbekistan, dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                          Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo interinale a nome della Comunità europea.
                                                                                           u
 ---pagebreak---                                       Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                      5
 ---pagebreak--- Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e dell'Euratom, dell'accordo interinale
sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da
una parte, e la Repubblica di Uzbekistan, dall'altra.
                                         10
                                                                                    G
 ---pagebreak---                                           Progetto di
                            DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                          DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A N O M E DELLA COMUNITÀ
       EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E DELLA COMUNITÀ
    EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DELL'ACCORDO INTERINALE
               SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
             TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA
          DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                    DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                 E LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA
                                      (../../CECA/CEEA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in
particolare il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Uzbekistan, dall'altra, firmato a Bruxelles il 21 giugno 1996, occorre approvare
l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea,
la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia
atomica, da una parte, e la Repubblica di Uzbekistan, dall'altra, siglato il 17 luglio 1996,
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede
tutti i casi contemplati dalla presente decisione;
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme e l'approvazione
del Consiglio,
DECIDE:
                                          Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della
Comunità europea dell'energia atomica, l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
                                               11
                                                                                               1
 ---pagebreak--- Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Uzbekistan,
dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente della Commissione europea è autorizzato a designare le persone abilitate a
firmare l'accordo interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e
della Comunità europea dell'energia atomica.
                                           Articolo 3
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                                 12
 ---pagebreak---                                        ATTO FINALE
 I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
 CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
 ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
 i plenipotenziari della REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, dall'altra,
riuniti a        il       per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
 Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Uzbekistan,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Uzbekistan hanno
adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto
finale:
Dichiarazione comune sulla tutela delle persone fìsiche per quanto riguarda
l'elaborazione e la circolazione dei dati personali
Dichiarazione comune relativa al Titolo II dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 7 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 8 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 15 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 28 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione seguente,
acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione della Repubblica di Uzbekistan relativa alla tutela dei diritti di proprietà
intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità
europea dell'energia atomica
Per la Repubblica di Uzbekistan
                                               13
 ---pagebreak---                                ACCORPO INTERINALE
SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ
EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E
LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN, DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominate "LA COMUNITÀ",
da una parte,
e LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN,
dall'altra,
considerando che il 21 giugno 1996 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Uzbekistan, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a rafforzare e ad
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'URSS;
considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra le Parti;
considerando che a tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
scambi e le questioni commerciali;
considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente le
disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica;
considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione
e che sia creato il consiglio di cooperazione, il comitato misto istituito a norma
dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare
i poteri conferiti al consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di
cooperazione, necessari per l'applicazione dell'accordo interinale;
hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
plenipotenziari:
                                                                                  iQ
 ---pagebreak--- LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
LA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
decidono:
                            TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                 [APC Uzbekistan : Titolo I]
                                           Articolo 1
                                [APC Uzbekistan : Articolo 2]
Il rispetto della democrazia, i principi del diritto internazionale e i diritti dell'uomo
definiti, in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki e nella
Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di mercato,
compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base
delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del
partenariato e del presente accordo.
                                                                                        14
 ---pagebreak---                       TITOLO 11; SCAMBI PI MERCI
                         1 APC Uzbekistan ; Titolo III]
                                   Articolo 2
                        [APC Uzbekistan : Articolo 8]
Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in
tutti i settori, per quanto riguarda:
          i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni e alle esportazioni,
         comprese le modalità di riscossione;
          le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;
          le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o
          indirettamente, alle merci importate;
          i metodi di pagamento e i trasferimenti dei pagamenti relativi agli scambi
          di merci;
          le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione e
          l'uso delle merci sul mercato nazionale.
Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
a)        ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
          libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
          zona;
 b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente alle norme
          dell'OMC e alle altre intese internazionali a favore dei paesi in via di
           sviluppo;
 e)       ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
 Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo transitorio che
 scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della
 Repubblica di Uzbekistan all'OMC, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi
 dalla Repubblica di Uzbekistan agli altri Stati sorti dallo scioglimento dell'URSS.
                                                                                         -?z
 ---pagebreak---                                           Articolo 3
                                [APC Uzbekistan : Articolo 9]
        Le Parti convengono che il principio del libero transito è fondamentale per
        conseguire gli obiettivi del presente accordo.
        A tale riguardo, ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni
        attraverso il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o
        destinate al territorio doganale dell'altra Parte.
        Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra
        le Parti.
        Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme
        speciali relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti
        concordati tra le Parti.
                                          Articolo 4
                               [APC Uzbekistan ; Articolo 12]
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali
sull'ammissione temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste
ultime si concedono reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi
sulle merci in ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da
qualsiasi altra convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive
legislazioni. Si terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi
derivanti da tale convenzione.
                                          Articolo 5
                               [APC Uzbekistan ; Articolo 11]
        Le merci originarie della Repubblica di Uzbekistan vengono importate nella
        Comunità in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
        articoli 7,10 e 11 del presente accordo.
        Le merci originarie della Comunità vengono importate nella Repubblica di
        Uzbekistan in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o misure di effetto
        equivalente, fatte salve le disposizioni degli articoli 7, 10 e 11 del presente
        accordo.
                                                                                             Al
 ---pagebreak---                                          Articolo 6
                             [APC Uzbekistan : Articolo 12]
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                         Articolo 7
                             [APC Uzbekistan ; Articolo 13]
1.     Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
       talmente aumentati e in condizioni tali da recare o da minacciare di recare
       pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la
       Comunità o la Repubblica di Uzbekistan, a seconda dei casi, possono prendere le
       misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
2.     Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
       applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Uzbekistan, a
       seconda dei casi, fornisce al comitato misto, a norma del Titolo IV, tutte le
       informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per entrambe le
       Parti.
3.     Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni
       dalla data in cui è stato adito il comitato misto, ad un accordo sui provvedimenti
       necessari per ovviare alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni può
       limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo
       necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere altre misure
       appropriate.
4.     In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
       riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni,
       a condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle
       succitate misure.
5.     Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti privilegiano quelle
       meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.
6.     Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette
       minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
       compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo
       sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e
       sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa
       legislazione interna.
                                          Articolo 8
                              [APC Uzbekistan ; Articolo 14]
Le Parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle disposizioni
del presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse in funzione delle
                                                                                              44
 ---pagebreak--- circostanze, compresa l'adesione della Repubblica di Uzbekistan all'Organizzazione
mondiale del commercio. Il comitato misto di cui all'articolo 17 può formulare
raccomandazioni alle Parti su questi sviluppi; se le accettano, le Parti possono procedere
mediante un accordo concluso conformemente alle rispettive procedure.
                                            Articolo 9
                              [APC Uzbekistan : Articolo 15]
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine
pubblico, di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli
animali o delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio
artistico, storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale,
industriale o commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali
divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una
restrizione dissimulata al commercio tra le Parti.
                                            Articolo 10
                               [APC Uzbekistan ; Articolo 16]
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte, siglato il 4
dicembre 1995 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1996.
                                            Articolo 11
                               [APC Uzbekistan ; Articolo 17]
1.       Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
         del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo
         II, fatta eccezione per l'articolo 5.
2.       Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
         rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Uzbekistan.
         Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le
         questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                            Articolo 12
                               [APC Uzbekistan ; Articolo 18]
Agli scambi di materiali nucleari si applicheranno le disposizioni di un accordo specifico
che verrà concluso tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Repubblica di
Uzbekistan.
                                                                                                fc
 ---pagebreak---                                          TITOLO III
   PAGAMENTI. CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI ECONOMICHE
                                [APC Uzbekistan ; Titolo IV]
                                         Articolo 13
                            [APC Uzbekistan ; Articolo 40 (1)]
Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i
pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Repubblica di Uzbekistan
effettuati, in relazione alla circolazione di beni, conformemente al disposto del presente
accordo.
                                         Articolo 14
                            [APC Uzbekistan : Articolo 42 (4ì]
Le Parti decidono di consultarsi sul modo di applicare le rispettive leggi in materia di
concorrenza nei casi in cui incidono sugli scambi commerciali tra di esse.
                                          Articolo 15
                            [APC Uzbekistan : Articolo 41 (lì]
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la Repubblica di
Uzbekistan continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale
e commerciale onde garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore
dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, segnatamente quelli di cui all'allegato II, prevedendo anche strumenti efficaci
a tale scopo.
                                          Articolo 16
Le autorità amministrative delle Parti si prestano reciprocamente assistenza per le
questioni doganali in conformità del protocollo accluso al presente accordo.
                                                                                               ié
 ---pagebreak---                                            TITOLO IV;
               DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E FINALI
                                 [APC Uzbekistan : Titolo XI]
                                            Articolo 17
Il comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
svolge le funzioni assegnategli dal presente accordo fintantoché non sarà stato costituito
il consiglio di cooperazione di cui all'articolo 81 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                            Articolo 18
Nei casi previsti dall'accordo, il comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                            Articolo 19
                                [APC Uzbekistan : Articolo 82]
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
riferisce a un articolo del GATT/OMC, il comitato misto tiene conto, per quanto
possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto articolo dai membri dell'OMC.
                                            Articolo 20
                                [APC Uzbekistan : Articolo 86]
         Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che
         le persone fìsiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
         rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle
         Parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti
         la proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
         Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                 incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie
                 che possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra
                 operatori economici della Comunità e della Repubblica di Uzbekistan;
                 decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                 Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto
                 dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e
                                                                                                  ff
 ---pagebreak---               indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
              può essere cittadino di un paese terzo;
              raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
              la legge applicabile ai loro contratti;
               incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla
              Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale
               (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno
               Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione
              dei lodi arbitrali stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                         Articolo 21
                            [APC Uzbekistan : Articolo 87]
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai
      suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
      alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa,
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti
      non destinati ad usi specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali
      da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o
      in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o
      per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
       internazionale;
d)    che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
      controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                         Articolo 22
                            [APC Uzbekistan ; Articolo 88]
1.    Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
       speciale ivi contenuta:
               le misure applicate dalla Repubblica di Uzbekistan nei confronti della
               Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati
               membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
               le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
               Uzbekistan non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
               uzbeki o tra società o imprese uzbeke.
                                                                                              a
 ---pagebreak--- 2.       Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare
         le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
         trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                           Articolo 23
                                [APC Uzbekistan : Articolo 89]
         Ciascuna Parte può adire il comitato misto per qualsiasi controversia relativa
         all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.       Il comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
         presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un
         conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi.
         Il comitato misto designa un terzo conciliatore.
         Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
         vincolanti per le Parti.
                                           Articolo 24
                                [APC Uzbekistan ; Articolo 90]
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 7, 23 e 28.
                                           Articolo 25
                                [APC Uzbekistan ; Articolo 91]
                                                                                       *
Il trattamento riservato alla Repubblica di Uzbekistan non può comunque essere meno
favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                           Articolo 26
                                [APC Uzbekistan ; Articolo 93]
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e
nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i suddetti
trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                                10
 ---pagebreak---                                           Articolo 27
1.       Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato
         e di cooperazione firmato il 21 giugno 1996.
2.       Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte.
         L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                          Articolo 28
                              [APC Uzbekistan : Articolo 9S]
         Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
         l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
         conseguimento dei suoi obiettivi.
         Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
         dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione
         per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al comitato misto tutte le
         informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
         una soluzione accettabile per le Parti.
         Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il
         funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
         comunicate senza indugio al comitato misto.
                                          Articolo 29
                              [APC Uzbekistan Î Articolo 96]
Gli allegati I e II e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                          Articolo 30
                              [APC Uzbekistan : Articolo 98]
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al
territorio della Repubblica di Uzbekistan.
                                                11
 ---pagebreak---                                           Articolo 31
Il presente accordo è redatto in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana,
olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e uzbeka, ciascun testo facente
ugualmente fede.
                                          Articolo 32
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
in cui le Parti si comunicano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure di
cui al primo paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra la Repubblica di Uzbekistan e la Comunità, l'articolo 2, l'articolo 3, tranne
il quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica europea, la
Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18
dicembre 1989 a Bruxelles.
                                               12
                                                                                               ÌA
 ---pagebreak---                            ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I  Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Uzbekistan
            agli Stati indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
Allegato II Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui
            all'articolo 15
Protocollo  relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative nel settore
            doganale
                                           13
                                                                                         '7 O
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO I
    Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Uzbekistan agli Stati
                     indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
 Sono concessi vantaggi agli Stati indipendenti parti dell'accordo sulla creazione di una
zona di libero scambio e a quelli che hanno firmato accordi di libero scambio con
 l'Uzbekistan.
Per quanto riguarda Bielorussia, Georgia, Kazakistan                  Kirghizistan,  Moldavia,
Federazione russa, Turkmenistan e Ucraina:
 1.      Imposizione delle importazioni/esportazioni
Non vengono applicati dazi all'importazione.
Non vengono applicati dazi all'esportazione delle merci fornite nel quadro di accordi
intergovernativi o di credito, entro i limiti quantitativi fissati dal governo dell'Uzbekistan
in funzione del fabbisogno nazionale.
Non vengono applicate né l'IVA né le accise agli scambi che si svolgono nel quadro di
accordi di cooperazione.
2.      Procedure per l'assegnazione dei contingenti e il rilascio delle licenze
Per l'apertura dei contingenti di fornitura dei prodotti uzbeki a norma degli accordi
bilaterali annui di commercio e di cooperazione tra Stati si procede come per le "forniture
destinate al fabbisogno dello Stato".
3.      Condizioni di trasporto e di transito
Per quanto riguarda le Parti dell'accordo multilaterale "sui principi e le condizioni delle
relazioni nel settore dei trasporti" e/o in base ad intese bilaterali sui trasporti e sul
transito, non vengono applicati tasse o oneri tra le Parti per il trasporto e lo sdoganamento
delle merci (comprese quelle in transito) e il transito dei veicoli.
4.      Servizi di comunicazione, comprese le poste, i corrieri, le telecomunicazioni, il
settore audiovisivo e altri servizi.
5.      Accesso ai sistemi informatici e alle basi di dati
Per quanto riguarda la Federazione russa, l'Ucraina, la Bielorussia e il Kazakistan i
pagamenti possono essere effettuati nelle monete nazionali di questi paesi.
Per il Kazakistan e il Kirghizistan:
Semplificazione delle procedure doganali.
                                              14
                                                                                               23
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO II
  Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                             di cui all'articolo 15
Atti comunitari di cui all'articolo 15:
       Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
       ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
       d'impresa.
       Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1985, sulla tutela
       giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
       Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla
       tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
       Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno 1992,
       sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
       Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo
       alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
       d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
       Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il
       coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti
       connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione
       via cavo.
       Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
       l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni
       diritti connessi.
       Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente
       il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto
       d'autore in materia di proprietà intellettuale.
In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi
dei summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle attività
commerciali, su richiesta della Comunità o della Repubblica di Uzbekistan si
tengono urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente
soddisfacenti.
                                        15
                                                                                           14
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
      NEL SETTORE DOGANALE
                 16
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 1
                                           Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)      "legislazione doganale": tutte le disposizioni giuridiche o normative applicabili
        nei territori delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito
        delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura
        doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)      "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
e)      "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte, che riceve unarichiestadi assistenza in materia doganale;
d)      "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
        identificabile.
                                         ARTICOLO 2
                                     Campo di applicazione
1.      Nei limiti della loro giurisdizione, le Parti si prestano assistenza reciproca, nei
        modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo, per quanto concerne la
        prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni della legislazione
        doganale.
2.      L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad
        ogni autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello
        stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in
        materia penale né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su
        richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                         ARTICOLO 3
                                     Assistenza su richiesta
1.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
        informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la
        corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni
        riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
        detta legislazione.
                                                17
                                                                                                26
 ---pagebreak---  2.     Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le
        merci esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate
        nel territorio dell'altra Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale
        applicata alle merci.
3.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, in conformità
        della sue leggi, le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
        a)      le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati
                motivi diritenereche violino o abbiano violato la legislazione doganale;
        b)      i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare
                legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni contrarie alla
                legislazione doganale;
        e)      i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                luogo a infrazioni della legislazione doganale;
        d)      i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                doganale.
                                        ARTICOLO 4
                                    Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri
strumenti giuridici nazionali e qualora lo considerino necessario per la corretta
applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni
riguardanti:
        operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione
        e che possano interessare l'altra Parte;
        nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
        merci note per essere soggette a infrazioni della legislazione doganale;
        persone fisiche o giuridiche per le quali vi sono fondati motivi di ritenere che
        stiano violando o abbiano violato la legislazione doganale;
        mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
        siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                        ARTICOLO 5
                                      Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
                                               18
                                                                                                 2\
 ---pagebreak---        consegnare tutti i documenti e
       notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3 per
quanto riguarda la domanda stessa.
                                         ARTICOLO 6
                        Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.      Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
        iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
        Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
        orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.      Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le
        seguenti informazioni:
        a)       l'autorità richiedente che presenta la domanda;
        b)       la misura richiesta;
        e)       l'oggetto e il motivo della domanda;
        d)       le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
        e)       ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                 giuridiche oggetto d'indagine;
        f)       una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                 all'articolo 5.
3.      Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata
        o in una lingua concordata con detta autorità.
4.      Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
        correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
        cautelative.
                                          ARTICOLO 7
                                  Adempimento delle domande
 1.     Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito
        delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto
        o su domanda di altre autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo
        possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. Questa
        disposizione si applica anche al servizio amministrativo a cui è stata indirizzata la
        domanda dell'autorità richiedente, quando quest'ultima non può agire
        direttamente.
                                                  19
                                                                                                lì
 ---pagebreak---    Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle leggi, alle
   norme e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
   interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
   interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile,
   le informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono
   all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
   I funzionari di una Parte possono essere presenti, d'intesa con l'altra Parte e alle
   condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
                                    ARTICOLO 8
              Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
   sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                    ARTICOLO 9
                      Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
   protocollo, qualora ciò possa:
   a)       pregiudicare la sovranità della Repubblica di Uzbekistan o di uno Stato
            membro dell'Unione europea a cui è stata chiesta assistenza a norma del
            presente protocollo;
   b)       pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2;
   e)    riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione
            doganale, oppure
   d)       violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di
   fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda.
   Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza èrifiutatao negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
   notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                           20
 ---pagebreak---                                    ARTICOLO 10
                       Scambi di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente
   protocollo sono di naturariservataoristretta,a seconda delle norme applicabili in
   ciascuna delle Parti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle
   rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle
   corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le istituzioni comunitarie.
2. I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte che li riceve s'impegna a
   tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso
   specifico nella Parte che li fornisce.
3. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente
   protocollo e possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti solo previa
   autorizzazione scritta dell'autorità che le ha fornite, con tutte le restrizioni stabilite
   da detta autorità.
4. Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
   amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione
   doganale. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
   immediatamente avvertita di tale uso.
5. Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
   azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti possono utilizzare come
   prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
   disposizioni del presente protocollo.
                                   ARTICOLO 11
                                  Esperti e testimoni
1. Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
   limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni
   giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo
   nella giurisdizione dell'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie
   autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di
   comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale
   titolo il funzionario sarà interrogato.
2. Il funzionario autorizzato gode della protezione assicurata dalla legislazione
   vigente ai funzionari dell'autorità richiedente nel suo territorio.
                                          21
                                                                                              IO
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 12
                                      Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in
virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni
nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                        ARTICOLO 13
                                         Esecuzione
1.      L'applicazione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali
        della Repubblica di Uzbekistan, da una parte, e ai competenti servizi della
        Commissione europea e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri
        dell'Unione europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e
        alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le
        norme in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti
        organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.
2.      Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
        specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
        protocollo.
                                        ARTICOLO 14
                                       Complementarità
Fatto salvo l'articolo 10, gli eventuali accordi di assistenza reciproca conclusi tra uno o
più Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Uzbekistan non pregiudicano le
disposizioni comunitarie che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute
in materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                              22
                                                                                              y
 ---pagebreak---                               DICHIARAZIONE COMUNE
Nell'applicare l'accordo, le Parti tengono conto della necessità di tutelare adeguatamente
le persone fisiche per quanto riguarda il trattamento e la libera circolazione dei dati
personali.
                                             23
                                                                                           ÌZ
 ---pagebreak---              DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL TITOLO II
Tutti iriferimential GATT riguardano il testo dell'Accordo modificato nel 1994.
                                          24
                                                                                2s
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 7
La Comunità e la Repubblica di Uzbekistan dichiarano che il testo della clausola di
salvaguardia non concede il trattamento GATT in materia.
                                          25
                                                                                    34
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 8
In attesa che la Repubblica di Uzbekistan aderisca all'OMC, le Parti si consultano, in sede
di comitato misto, sulle rispettive politiche tariffarie all'importazione, compresi i
cambiamenti a livello di protezione tariffaria. Le consultazioni verranno proposte, in
particolare, prima di aumentare detta protezione.
                                            26
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO IS
Nei limiti delle rispettive competenze, le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la
proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore,
anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai
disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai
marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la
tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi
per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                              27
                                                                                                 3£
 ---pagebreak---       DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 28
1. Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti
   decidono che per "casi di particolare emergenza" ai sensi dell'articolo 28 dello
   stesso s'intendono le violazioni di una sua clausola sostanziale ad opera di una
   delle Parti. La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste:
   a)       in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto
            internazionale
   b)       nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 1.
   Le Parti convengono che per "misure del caso" ai sensi dell'articolo 28
   s'intendono le misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte
   prende una misura in un caso particolarmente urgente ai sensi dell'articolo 28,
   l'altra Parte puòricorrerealla procedura di composizione delle controversie.
                                         28
                                                                                        29-
 ---pagebreak---    Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Uzbekistan relativa alla tutela _
            dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
La Repubblica di Uzbekistan dichiara che:
1.    entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle
      convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e
      commerciale menzionate al paragrafo 2 della presente dichiarazione di cui gli
       Stati membri della Comunità sono Parti o che gli Stati membri applicano de facto,
      conformemente alle corrispondenti disposizioni di dette convenzioni.
2.     Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni
       multilaterali:
               Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
               (Atto di Parigi, 1971);
               Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti
               o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
               radiodiffusione (Roma, 1961);
               Protocollo relativo all'Accordo di Madrid             sulla   registrazione
               internazionale dei marchi (Madrid, 1989);
               Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi
               ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
               Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
               microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato
               nel 1980);
               Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali
               (UPOV, 1991) (Atto di Ginevra, 1991).
3.     La Repubblica di Uzbekistan conferma l'importanza che annette agli obblighi
       derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:
               Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
                Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
                Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
                emendato e modificato nel 1979 e nel 1984).
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                                                                                            O
                                                                                            2£
 ---pagebreak--- A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di
Uzbekistan concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il
riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale,
un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro
di accordi bilaterali.
Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla
Repubblica di Uzbekistan a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
dell'ex URSS.
                                     30
                                                                                     né)
                                                                                     ì> I
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                                                             COM(96) 466 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                            11
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-480-1T-C
                                                              ISBN 92-78-09302-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo