CELEX: 61983CJ0099
Language: it
Date: 1984-11-27
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 27 novembre 1984. # Claudio Fioravanti contro Amministrazione delle finanze dello Stato. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte d'appello di Brescia - Italia. # Transito comunitario. # Causa 99/83.

Avis juridique important

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61983J0099

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 27 NOVEMBRE 1984.  -  CLAUDIO FIORAVANTI CONTRO AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DI BRESCIA).  -  TRANSITO COMUNITARIO.  -  CAUSA 99/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03939

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - TRANSITO COMUNITARIO - MERCI CHE CIRCOLANO FRA DUE PUNTI DELLA COMUNITA ATTRAVERSO LA SVIZZERA - INTERVENTO DI UN DESTINATARIO IN SVIZZERA - OPERAZIONE CONSIDERATA COME TRANSITO COMUNITARIO - PRESUPPOSTI  ( ACCORDO CEE - SVIZZERA SULL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN FATTO DI TRANSITO COMUNITARIO , ART . 1 )   2.LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - TRANSITO COMUNITARIO - MERCI CHE CIRCOLANO FRA DUE PUNTI DELLA COMUNITA ATTRAVERSO LA SVIZZERA - MERCI ACCOMPAGNATE DA UNA LETTERA DI VETTURA - RISPEDIZIONE DALLA SVIZZERA - RILASCIO DI UNA NUOVA LETTERA DI VETTURA - APPOSIZIONE DELLA SIGLA T 2 - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( ACCORDO CEE - SVIZZERA SULL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN FATTO DI TRANSITO COMUNITARIO , ARTT . 5 E 6 )   3.LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - TRANSITO CUMUNITARIO - ILLECITI O IRREGOLARITA - RECUPERO DEI TRIBUTI NON RISCOSSI - STATO MEMBRO COMPETENTE - STATO IN CUI L ' ILLECITO O L ' IRREGOLARITA SONO STATI COMMESSI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 542/69 , ART . 36 )    

Massima

1 . IN FORZA DELL ' ART . 1 DELL ' ACCORDO FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SULL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN FATTO DI TRANSITO CUMUNITARIO , QUESTA SI  APPLICA ALLE MERCI CHE CIRCOLANO FRA DUE PUNTI DELLA COMUNITA , ATTRAVERSO IL TERRITORIO SVIZZERO , SIANO ESSE SPEDITE DIRETTAMENTE , CON O SENZA TRASBORDO IN SVIZZERA , OPPURE RISPEDITE       DALLA SVIZZERA , EVENTUALMENTE DOPO DEPOSITO DOGANALE .    DI CONSEGUENZA , IL TRANSITO DI MERCI SPEDITE DAL BELGIO A UN DETERMINATO DESTINATARIO IN UN PORTO FRANCO DELLA SVIZZERA E CHE SIANO RISPEDITE DA DETTA PERSONA , TRAMITE LA DOGANA DEL SUDDETTO PORTO FRANCO , AD ALTRO DESTINATARIO IN ITALIA , DEV ' ESSERE CONSIDERATO TRANSITO COMUNITARIO .    2.QUALORA LE MERCI CHE CIRCOLANO FRA DUE PUNTI DELLA COMUNITA , ATTRAVERSO IL TERRITORIO SVIZZERO , SIANO ACCOMPAGNATE DA UNA LETTERA DI VETTURA CUI SIA STATA APPOSTA LA SIGLA T 2 DALL ' UFFICIO DELLO STATO MEMBRO DI SPEDIZIONE , O CUI LA SIGLA T 1 NON SIA APPOSTA NEL RIQUADRO 25 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO E AUTORIZZATO , IN CASO DI RISPEDI ZIONE A DESTINAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , A RILASCIARE UNA NUOVA LETTERA DI VETTURA , RECANTE NEL RIQUADRO 25 LA SIGLA T 2 . IN MANCANZA DELL ' ESEMPLARE N . 3 DELLA LETTERA DI VETTURA , O QUALORA TALE ESEMPLARE SIA CONTRASSEGNATO DALLA SIGLA T 1 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO NON E AUTORIZZATO A RILASCIARE UNA LETTERA DI VETTURA RECANTE LA SIGLA T 2 .    3.QUALORA , A SEGUITO DI UN ILLECITO O DI UN ' IRREGOLARITA COMMESSI IN OCCASIONE DI UN ' OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO , NON SIANO RISCOSSI I DAZI E GLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI ESIGIBILI , IL RECUPERO DI TALI DAZI E ALTRI DIRITTI E TRIBUTI VIENE EFFETTUATO DALLO STATO MEMBRO IN CUI L ' ILLECITO O L ' IRREGOLARITA SONO STATI COMMESSI , IN CONFORMITA ALLE NORME LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DI TALE STATO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 99/83 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DALLA CORTE D ' APPELLO DI BRESCIA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CLAUDIO FIORAVANTI  E  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO   

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 , N . 542/69 RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO ( GU L 77 , PAG . 1 ) E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DEL 21 NOVEMBRE 1972 , N . 2812/72 CONCERNENTE L ' ACCORDO TRA LA COMUNITA E LA SVIZZERA SULLA NORMATIVA DEL TRANSITO COMUNITARIO ( GU L 294 , PAG . 1 ).    

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 20 APRILE 1983 , PERVENUTA IL 30 MAGGIO SEGUENTE , LA CORTE D ' APPELLO DI BRESCIA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , QUATTRO QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ACCORDO FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SULL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI TRANSITO COMUNITARIO ( GU L 249 , PAG . 1 ) ( IN PROSIEGUO : L ' ACCORDO ) E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 N . 542 RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO ( GU L 77 , PAG . 1 ).    2 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA IL SIG . CLAUDIO FIORAVANTI , SPEDIZIONIERE DOGANALE , APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , E L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE DELLO STATO , APPELLATA NELLA CAUSA PRINCIPALE .    3  NELLA SUA ORDINANZA DI RINVIO , LA CORTE D ' APPELLO RIFERISCE CHE L ' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE ERA STATO INCARICATO , NELLA SUA QUALITA DI SPEDIZIONIERE DOGANALE , DI SDOGANARE TRE PARTITE DI BURRO DI ORIGINE E DI PROVENIENZA COMUNITARIA ( BELGIO ). ESSO AVEVA PRESENTATO , SULLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE RICEVUTA , FORMALMENTE AUTENTICA E REGOLARE , LE DICHIARAZIONI D ' IMPORTAZIONE DEFINITIVA RELATIVE ALLA MERCE . QUEST ' ULTIMA VENIVA QUINDI SDOGANATA , MEDIANTE TRE BOLLETTE DOGANALI EMESSE DALLA DOGANA DI CREMONA , NEI MAGAZZINI GENERALI CARIPLO PRESSO I QUALI ESSA ERA STATA DEPOSITATA .    4 SUCCESSIVAMENTE , LA DOGANA ITALIANA ACCERTAVA CHE LA MERCE , PROVENIENTE DALL ' AUSTRALIA , ERA STATA IMPORTATA TEMPORANEAMENTE IN BELGIO PER LA TRASFORMAZIONE , QUINDI SPEDITA DAL BELGIO AD UN ' IMPRESA SVIZZERA PRESSO IL PORTO FRANCO DI GINEVRA LA PRAILLE , POI RISPEDITA DAL SUDDETTO PORTO FRANCO ALLA SOCIETA GORMEC SRL A CREMONA E QUIVI SDOGANATA TRAMITE L ' APPELLANTE NELLA CAUSA PRINCIPALE .    5 SEMPRE SECONDO L ' ORDINANZA DI RINVIO , LA DOGANA SVIZZERA AVEVA APPOSTO SULLE LETTERE DI VETTURA INTERNAZIONALI CIM , RILASCIATE PER LA RISPEDIZIONE , LA SIGLA T 2 RIGUARDANTE IL TRANSITO COMUNITARIO INTERNO , PER UN ASSERITO ERRORE CHE SI ASSUMEVA DERIVANTE , IN PRIMO LUOGO , DALLO SMARRIMENTO DELL ' ESEMPLARE N . 3 DELLE LETTERE DI VETTURA EMESSE IN BELGIO , SUL QUALE AVREBBE DOVUTO ESSERE      APPOSTA LA SIGLA INDICANTE L ' ORIGINE COMUNITARIA O EXTRACOMUNITARIA DELLA MERCE IN TRASPORTO , E , IN SECONDO LUOGO , DAL RILIEVO CHE , A NORMA DEI REGOLAMENTI IN VIGORE , IN MANCANZA DELLA SIGLA T 1 , CHE INDICA L ' ORIGINE EXTRACOMUNITARIA DELLA MERCE , SI TRATTA DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO .    6 LA DOGANA ITALIANA CALCOLAVA PERTANTO L ' IMPORTO DOVUTO PER PRELIEVI AGRICOLI SULLE PARTITE DI CUI TRATTASI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , ALLE DATE DELLE SINGOLE BOLLETTE DI IMPORTAZIONE , IL QUALE AMMONTAVA A 243 400 755 LIT . ESSA CHIEDEVA ALLA DITTA GORMEC E , IN SUBORDINE , AL SIG . FIORAVANTI , QUALE RESPONSABILE SUSSIDIARIO EX ART . 41 DELLA LEGGE DOGANALE ITALIANA , IL PAGAMENTO DI TALE SOMMA . POICHE LA DITTA GORMEC NON AVEVA PAGATO E GLI ATTI ESECUTIVI NEI SUOI CONFRONTI ERANO RIMASTI INFRUTTUOSI , L ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE NOTIFICAVA AL FIORAVANTI , IL 17 MAGGIO 1977 , UN ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO PER LA PREDETTA SOMMA DI 243 400 755 LIT .    7 LO SPEDIZIONIERE DOGANALE PROPONEVA OPPOSIZIONE DINANZI AL TRIBUNALE DI BRESCIA . ESSO FACEVA VALERE SVARIATI MEZZI DIFENSIVI , IN PARTICOLARE L ' INCOMPETENZA DELL ' AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DA CUI PROVENIVA L ' INGIUNZIONE , FACENDO RILEVARE CHE L ' ILLECITO O LE IRREGOLARITA RIGUARDANTI IL TRANSITO COMUNITARIO DI CUI TRATTASI ERANO STATI COMMESSI IN UN ALTRO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA ( BELGIO ) O A QUESTA ADERENTE AI FINI CONSIDERATI IN FORZA DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE ( SVIZZERA ) E CHE , SECONDO L ' ART . 36 DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , ' L ' AZIONE PER IL RECUPERO DEI DAZI E DEGLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI EVENTUALMENTE ESIGIBILI E POSTA IN ESSERE DA TALE STATO MEMBRO ' .    8 L ' AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA RILEVAVA CHE NELLA FATTISPECIE NON RICORREVA L ' IPOTESI CONTEMPLATA DALLA NORMA INVOCATA . ESSA SOSTENEVA CHE NON SI TRATTAVA DI TRASPORTO COMUNITARIO , CIOE FRA STATI MEMBRI ATTRAVERSO LA SVIZZERA , MA DI TRASPORTO IN PROVENIENZA DA UN PAESE TERZO , QUALE LA SVIZZERA , DATO CHE LA SPEDIZIONE DELLA MERCE DA GINEVRA A CREMONA , EFFETTUATA PER ORDINE DI UN SOGGETTO DIVERSO DAL MITTENTE DELL ' ORIGINARIA SPEDIZIONE DA MONTZEN IN BELGIO E CHE ERA IL DESTINATARIO DI TALE SPEDIZIONE , ERA DEL TUTTO INDIPENDENTE DA QUEST ' ULTIMA E MANCAVA QUINDI IL PRESUPPOSTO ESSENZIALE PER LA CONFIGURAZIONE DEL TRANSITO COMUNITARIO , COSTITUITO DALLA PROVENIENZA DELLA MERCE DA UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA .    9 AVENDO IL TRIBUNALE ADITO RIGETTATO L ' OPPOSIZIONE DEL FIORAVANTI , QUEST ' ULTIMO INTERPONEVA APPELLO . LA CORTE D ' APPELLO DI BRESCIA , INVESTITA DELL ' APPELLO , HA PROPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :       ' ( 1 ) SE , CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI ARTT . 1 E 5 DELL ' ACCORDO TRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SULL ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI TRANSITO COMUNITARIO DI CUI AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2812/72 DEL CONSIGLIO NONCHE ALLE ALTRE SPECIFICHE DISPOSIZIONI DI TALE NORMATIVA , DEBBA ESSERE CONSIDERATO TRANSITO COMUNITARIO QUELLO RELATIVO A MERCI CHE , SPEDITE DAL BELGIO ( DOGANA DI MONTZEN ) A UN DETERMINATO DESTINATARIO PRESSO IL PORTO FRANCO DI GINEVRA LA PRAILLE ( SVIZZERA ) SIANO RISPEDITE DA TALE SOGGETTO , TRAMITE LA DOGANA DEL SUDDETTO PORTO FRANCO , AD ALTRO DESTINATARIO PRESSO LA CITTA DI CREMONA ( ITALIA ) E QUIVI DEFINITIVAMENTE IMPORTATE ;    ( 2)SE , NELL ' IPOTESI CONSIDERATA , SIA LEGITTIMO IL RILASCIO DA PARTE DELLA DOGANA SVIZZERA DI LETTERE DI VETTURA INTERNAZIONALI CIM CONTENENTI RIFERIMENTI ALLE LETTERE DI VETTURA RELATIVE ALLA FASE PRECENDENTE DEL TRASPORTO , CON L ' APPOSIZIONE DELLA SIGLA T 2 DESTINATA AD INDICARE I TRASPORTI COMUNITARI INTERNI , GIUSTIFICATA DALL ' AFFERMAZIONE ( NON DIMOSTRATA IN QUANTO SI ASSUME SMARRITO L ' ESEMPLARE N . 3 DI QUEI DOCUMENTI ) CHE LE PRECEDENTI LETTERE DI VETTURA NON CONTENEVANO ALCUNA SIGLA E QUINDI NEMMENO LA SIGLA T 1 , IN MANCANZA DELLA QUALE IL TRANSITO COMUNITARIO DOVEVA ESSERE CONSIDERATO INTERNO E NON ESTERNO , RELATIVO CIOE A MERCI NON PROVENIENTI DA PAESI EXTRACOMUNITARI ;    ( 3)SE , ESSENDO VICEVERSA LE MERCI DI PROVENIENZA EXTRACOMUNITARIA ( NELLA FATTISPECIE , DALL ' AUSTRALIA ) ED INTRODOTTE IN TEMPORANEA IMPORTAZIONE , QUINDI SENZA L ' ASSOLVIMENTO DI ALCUN ABBLIGO TRIBUTARIO DOGANALE , NEL BELGIO , PAESE MEMBRO DELLA COMUNITA IN CUI IL TRASPORTO IN QUESTIONE EBBE ORIGINE , TALE TRASPORTO , EFFETTUATO CON I DOCUMENTI LEGITTIMANTI I TRANSITI COMUNITARI INTERNI , COMPORTI LA RESPONSABILITA DEL PAESE ( E DEGLI OPERATORI ) IN CUI VENNE ESEGUITA LA SPEDIZIONE ( BELGIO ) E DI QUELLO IN CUI SEGUI LA RISPEDIZIONE DELLE MERCI ( SVIZZERA ) E NON DEL PAESE DELLA DEFINITIVA IMPORTAZIONE ( ITALIA ), AVVENUTA IN BASE A DOCUMENTI FORMALMENTE REGOLARI ;    ( 4)SE , PREVEDENDO L ' ART . 36 DEL REGOLAMENTO CEE N . 542/69 CHE , ' ' QUANDO E ACCERTATO CHE , NEL CORSO O IN OCCASIONE DI OPERAZIONI DI TRANSITO COMUNITARIO , E STATO COMMESSO UN ILLECITO IN UN DETERMINATO STATO MEMBRO , L ' AZIONE PER IL RECUPERO DEI DAZI E DEGLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI EVENTUALMENTE ESIGIBILI E POSTA IN ESSERE DA TALE STATO MEMBRO . . . ' ' , NELLA SPECIE IN ESAME , PUR ESSENDO STATO L ' ACCERTAMENTO DELL ' ILLECITO COMPIUTO NELLO     STATO ITALIANO , IL RECUPERO DEI DIRITTI DI PRELIEVO AGRICOLO DEBBA ESSERE COMPIUTO DALLO STATO IN CUI EBBE ORIGINE IL TRASPORTO QUALIFICATO COME COMUNITARIO INTERNO O DA QUELLO DELLA EFFETTUATA RISPEDIZIONE E NEI CONFRONTI DEI RELATIVI OPERATORI ' .    10 IL GIUDICE NAZIONALE PARTE DALLA SUPPOSIZIONE CHE L ' ESEMPLARE N . 3 DELLE LETTERE DI VETTURA SIA STATO PERDUTO . TUTTAVIA , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , IL FIORAVANTI HA PRODOTTO COPIE FOTOSTATICHE DI TALUNI DOCUMENTI CHE , A SUO DIRE , ERANO GLI ESEMPLARI N . 3 DELLE LETTERE DI VETTURA DI CUI E CAUSA , E SU CUI ERA RIPORTATA LA SIGLA T 2 . QUALORA FOSSE PROVATO CHE QUESTI DOCUMENTI ERANO LE LETTERE DI VETTURA EMESSE IN BELGIO , SE NE POTREBBE CONCLUDERE CHE LE SUDDETTE LETTERE DI VETTURA NON PORTAVANO LA SIGLA T 1 CON LA CONSEGUENZA CHE LA MERCE CIRCOLAVA VINCOLATA ALLA PROCEDURA DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE TALE CIRCOSTANZA SI SIA VERIFICATA PER QUANTO CONCERNE LA MERCE DI CUI TRATTASI O UNA PARTE DI ESSA .    11 SECONDO LE NORME DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , LE MERCI PER CUI NON RICORRONO LE CONDIZIONI DI CUI AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO CIRCOLANO VINCOLATE ALLA PROCEDURA DEL TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO . LE MERCI CHE SODDISFANO ALLE CONDIZIONI STABILITE AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO CIRCOLANO VINCOLATE ALLA PROCEDURA DEL TRANSITO COMUNITARIO INTERNO . TALI DISPOSIZIONI SONO STATE MODIFICATE DA REGOLAMENTI SUCCESSIVI , IN PARTICOLARE , PER QUANTO CONCERNE IL TRASPORTO PER FERROVIA , DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 11 FEBBRAIO 1971 , N . 304 ( GU L 35 , PAG . 31 ).    12 PER CIRCOLARE VINCOLATA ALLA PROCEDURA DEL TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO , LA MERCE DEVE FORMARE OGGETTO DI UNA DICHIARAZIONE T 1 . PER CIRCOLARE VINCOLATA ALLA PROCEDURA DEL TRANSITO COMUNITARIO INTERNO , LA MERCE DEVE FORMARE OGGETTO DI UNA DICHIARAZIONE T 2 . I MODULI DELLE DICHIARAZIONI CONSISTONO IN FASCICOLI COMPRENDENTI ALMENO GLI ESEMPLARI SEGUENTI :   A ) L ' ESEMPLARE PER L ' UFFICIO DI PARTENZA , ESEMPLARE CONTRASSEGNATO COL N . 1 ;   B)L ' ESEMPLARE PER L ' UFFICIO DI DESTINAZIONE , ESEMPLARE CONTRASSEGNATO COL N . 2 ;   C)L ' ESEMPLARE PER IL RINVIO , ESEMPLARE CONTRASSEGNATO COL N . 3 ;   D)L ' ESEMPLARE PER LA STATISTICA , ESEMPLARE CONTRASSEGNATO COL N . 4 .       SU CIASCUN ESEMPLARE DEV ' ESSERE RISPORTATA LA SIGLA T 1 QUANDO SI TRATTA DI TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO O LA SIGLA T 2 QUANDO SI TRATTA DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO . PER LE MERCI TRASPORTATE PER FERROVIA I DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO SONO DENOMINATI ' LETTERE DI VETTURA ( CIM ) ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE CONCERNENTE L ' ACCORDO E LA NOZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO   13 IL FIORAVANTI , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI DINANZI ALLA CORTE , SONO D ' ACCORDO PER RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE IN SENSO AFFERMATIVO .    14 IN FORZA DELL ' ART . 7 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , IL REGIME DEL TRANSITO COMUNITARIO NON SI APPLICA AI TRASPORTI DI MERCI EFFETTUATI IN REGIME DI TRASPORTO INTERNAZIONALE PER FERROVIA ( CONVENZIONE TIF ), A CONDIZIONE CHE ESSI ABBIANO AVUTO INIZIO O DEBBANO AVERE TERMINE ALL ' ESTERNO DELLA COMUNITA . PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO , IL TERMINE ' COMUNITA '  CHE APPARE IN TALE NORMA , SI RIFERISCE ESCLUSIVAMENTE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( ART . 2 , N . 2 , DELL ' ACCORDO ). TUTTAVIA , IN FORZA DELL ' ART . 1 DELL ' ACCORDO , LA NORMATIVA IN MATERIA DI TRANSITO COMUNITARIO SI APPLICA ALLE MERCI CHE CIRCOLANO TRA DUE PUNTI SITUATI NELLA COMUNITA ATTRAVERSANDO IL TERRITORIO SVIZZERO SIANO ESSE SPEDITE DIRETTAMENTE , CON O SENZA TRASBORDO IN SVIZZERA , OPPURE RISPEDITE DALLA SVIZZERA , EVENTUALMENTE DOPO DEPOSITO DOGANALE . L ' ART . 5 DELL ' ACCORDO PRECISA LE CONDIZIONI DEL RILASCIO DI DOCUMENTI T 2 O T 2 L PER LE MERCI CHE VENGONO RISPEDITE DALLA SVIZZERA PREVIO DEPOSITO DOGANALE .    15 LA PRIMA QUESTIONE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE IL TRANSITO DI MERCI , SPEDITE DAL BELGIO A UN DETERMINATO DESTINATARIO PRESSO IL PORTO FRANCO DI GINEVRA LA PRAILLE ( SVIZZERA ) E CHE SIANO RISPEDITE DA TALE SOGGETTO , TRAMITE LA DOGANA DEL SUDDETTO PORTO FRANCO , AD ALTRO DESTINATARIO IN ITALIA , DEVE ESSERE CONSIDERATO TRANSITO COMUNITARIO .       SULLA SECONDA QUESTIONE CONCERNENTE IL RILASCIO DELLE LETTERE DI VETTURA T 2   16 LA SECONDA QUESTIONE E DIRETTA A STABILIRE SE , ED EVENTUALMENTE A QUALI CONDIZIONI , LA DOGANA SVIZZERA POSSA RILASCIARE LETTERE DI VETTURA INTERNAZIONALI CIM , CON L ' APPOSIZIONE DELLA SIGLA T 2 DESTINATA A INDICARE I TRASPORTI COMUNITARI INTERNI . AL RIGUARDO , VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 6 DELL ' ACCORDO , GLI UFFICI DOGANALI SVIZZERI COMPETENTI SONO AUTORIZZATI AD ASSUMERE IN PARTICOLARE LE FUNZIONI DEGLI UFFICI DI PARTENZA , DI PASSAGGIO , DI DESTINAZIONE E DI GARANZIA . FATTE SALVE TALUNE DISPOSIZIONI SPECIFICHE NELL ' ACCORDO , IL RILASCIO DI DOCUMENTI T 2 DA PARTE DI UN UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO , E SUBORDINATO ALLA PRESENTAZIONE DI DOCUMENTI T 2 RILASCIATI IN UNO STATO MEMBRO . GLI UFFICI DI PARTENZA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI SONO AUTORIZZATI A RILASCIARE DOCUMENTI T 1 O T 2 VALIDI SINO AD UN UFFICIO DI DESTINAZIONE SVIZZERO .    17 NE CONSEGUE CHE , QUANDO LA MERCE ACCOMPAGNATA DA DOCUMENTI T 2 RILASCIATI IN UNO STATO MEMBRO VIENE RISPEDITA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 5 DELL ' ACCORDO , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO E AUTORIZZATO A RILASCIARE DOCUMENTI T 2 A DESTINAZIONE DI UNO STATO MEMBRO . COME LA COMMISSIONE ESPONE NELLE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE , DAL CONTESTO DELL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 304/71 RISULTA CHE UNA LETTERA DI VETTURA INTERNAZIONALE RILASCIATA IN UNO STATO MEMBRO HA IL VALORE DI UN DOCUMENTO DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO , A MENO CHE L ' UFFICIO DI PARTENZA NON APPONGA LA SIGLA T 1 NEL RIQUADRO 25 . DI CONSEGUENZA , IN BASE AD UNA LETTERA DI VETTURA INTERNAZIONALE RILASCIATA IN UNO STATO MEMBRO SULLA QUALE NON FIGURI LA SIGLA T 1 , E QUINDI VALIDA COME DOCUMENTO DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO , LE AUTORITA SVIZZERE RILASCIANO , IN CASO DI RISPEDIZIONE NELL ' AMBITO DELLA PROCEDURA SEMPLIFICATA STABILITA PER LE MERCI CHE CIRCOLANO PER FERROVIA , UNA NUOVA LETTERA DI VETTURA INTERNAZIONALE AVENTE VALORE DI DOCUMENTO DI TRANSITO COMUNITARIO INTERNO . A TAL FINE ESSE DEBBONO APPORRE LA SIGLA T 2 NEL RIQUADRO 25 DI TALE LETTERA DI VETTURA . INVECE , IN MANCANZA DELL ' ESEMPLARE N . 3 DELLA LETTERA DI VETTURA , O QUANDO TALE ESEMPLARE PORTA LA SIGLA T 1 , LE AUTORITA SVIZZERE NON SONO AUTORIZZATE A RILASCIARE UNA LETTERA DI VETTURA RECANTE LA SIGLA T 2 .    18 LA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE QUANDO MERCI PROVENIENTI DA UNO STATO MEMBRO SONO ACCOMPAGNATE DA UNA LETTERA DI VETTURA SU CUI E APPOSTA , DA PARTE DELL ' UFFICIO DELLO STATO MEMBRO DI SPEDIZIONE , LA SIGLA     T 2 O SULLA QUALE LA SIGLA T 1 NON E APPOSTA NEL RIQUARDRO 25 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO E AUTORIZZATO , IN CASO DI RISPEDIZIONE A DESTINAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , A RILASCIARE UNA NUOVA LETTERA DI VETTURA , SU CUI FIGURI , NEL RIQUADRO 25 , LA SIGLA T 2 . IN MANCANZA DELL ' ESEMPLARE N . 3 DELLA LETTERA DI VETTURA , O QUALORA TALE ESEMPLARE SIA CONTRASSEGNATO DALLA SIGLA T 1 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO NON E AUTORIZZATO A RILASCIARE UNA LETTERA DI VETTURA RECANTE LA SIGLA T 2 .   SULLA TERZA E LA QUARTA QUESTIONE CONCERNENTI IL RECUPERO DEI DIRITTI   19  L ' ART . 36 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , IN VIGORE AL MOMENTO DEI FATTI CHE SONO ALLA BASE DELLA CONTROVERSIA , DISPONE :    ' 1 . QUANDO E ACCERTATO CHE , NEL CORSO O IN OCCASIONE DI OPERAZIONI DI TRANSITO COMUNITARIO , E STATO COMMESSO UN ILLECITO IN UN DETERMINATO STATO MEMBRO , L ' AZIONE PER IL RECUPERO DEI DAZI E DEGLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI EVENTUALMENTE ESIGIBILI E POSTA IN ESSERE DA TALE STATO MEMBRO IN CONFORMITA DELLE SUE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE , SENZA PREGIUDIZIO DELL ' ESERCIZIO DELLE AZIONI PENALI ' .   TALE DISPOSIZIONE SI APPLICA ANCHE ALLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA IN FORZA DELL ' ACCORDO .     20 IL FIORAVANTI SOSTIENE CHE , ALL ' ARRIVO DELLA MERCE IN ITALIA , ESSA ERA ACCOMPAGNATA DA LETTERE DI VETTURA RECANTI LA SIGLA T 2 . LE AUTORITA DOGANALI ITALIANE AVREBBERO QUINDI LEGITTIMAMENTE AMMESSO LA MERCE SENZA RISCUOTERE DAZI E PRELIEVI AGRICOLI , NON ESSENDO STATO COMMESSO IN ITALIA ALCUN ILLECITO NE ALCUNA IRREGOLARITA AI SENSI DEL REGOLAMENTO .    21 LA COMMISSIONE RITIENE CHE L ' ART . 36 DEL SUCCITATO REGOLAMENTO NON SI APPLICHI NELLA FATTISPECIE . ESSA SOSTIENE CHE LA MESSA IN CIRCOLAZIONE IN UNO STATO MEMBRO DI MERCI NON COMUNITARIE , CHE NON SONO IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA , RENDE ESIGIBILI I DAZI E GLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI DA CORRISPONDERE IN OCCASIONE DELLA LORO MESSA IN CIRCOLAZIONE . TALE EVENTO SI E PRODOTTO IN ITALIA E I DAZI E GLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI DEBBONO ESSERE QUIVI RECUPERATI . IL SEMPLICE FATTO DELL ' APPOSIZIONE DELLA SIGLA T 2 SULLE LETTERE DI VETTURA CHE ACCOMPAGNANO MERCI NON COMUNITARIE NON DAREBBE LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI ALCUN DAZIO O ALTRO DIRITTO E TRIBUTO . PER QUESTO MOTIVO L ' ART . 36 DEL REGOLAMENTO NON SAREBBE APPLICABILE .        22 TALE TESI DELLA COMMISSIONE NON PUO TROVARE ACCOGLIMENTO . L ' ECONOMIA DEL REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO NECESSITA DI UNA DISPOSIZIONE CHE DISCIPLINI IL CASO IN CUI , A SEGUITO DI UN ' IRREGOLARITA NELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME , I DAZI E GLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI ESIGIBILI NON SIANO RISCOSSI . LA COMMISSIONE NON HA POTUTO SPECIFICARE ALLA CORTE LA NATURA DEI DAZI E ALTRI DIRITTI E TRIBUTI CONSIDERATI DALLA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA CHE SAREBBERO ESIGIBILI IN CASO DI ILLECITO O DI IRREGOLARITA SE NON SI TRATTA DEI DAZI E DEGLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI ALLA MESSA IN CIRCOLAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE . SI DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE L ' ART . 36 DEL REGOLAMENTO RIGUARDA UN ILLECITO O UN ' IRREGOLARITA COMMESSI IN OCCASIONE DI UN ' OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO , CHE HA COMPORTATO LA MANCATA RISCOSSIONE DEI DAZI O DI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE RISCOSSI .    23 LA TERZA E LA QUARTA QUESTIONE VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE QUALORA , A SEGUITO DI UN ILLECITO O DI UN ' IRREGOLARITA COMMESSI IN OCCASIONE DI UN ' OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO , NON SIANO RISCOSSI I DAZI E ALTRI DIRITTI E TRIBUTI ESIGIBILI , IL RECUPERO DI TALI DAZI E ALTRI DIRITTI E TRIBUTI VIENE EFFETTUATO DALLO STATO MEMBRO IN CUI L ' ILLECITO O L ' IRREGOLARITA SONO STATI COMMESSI , IN CONFORMITA ALLE NORME LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DI TALE STATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE D ' APPELLO DI BRESCIA , CON ORDINANZA 20 APRILE 1983 , DICHIARA :   1* IL TRANSITO DI MERCI , SPEDITE DAL BELGIO AD UN DETERMINATO DESTINATARIO PRESSO IL PORTO FRANCO DI GINEVRA LA PRAILLE ( SVIZZERA ) E CHE SIANO RISPEDITE DA TALE SOGGETTO , TRAMITE LA DOGANA DEL SUDDETTO PORTO     FRANCO , AD ALTRO DESTINATARIO IN ITALIA , DEVE ESSERE CONSIDERATO TRANSITO COMUNITARIO .   2*QUALORA LE MERCI PROVENIENTI DA UNO STATO MEMBRO SIANO ACCOMPAGNATE DA UNA LETTERA DI VETTURA SU CUI SIA STATA APPOSTA LA SIGLA T 2 DALL ' UFFICIO DELLO STATO MEMBRO DI SPEDIZIONE , O SU CUI LA SIGLA T 1 NON SIA APPOSTA NEL RIQUADRO 25 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO E AUTORIZZATO , IN CASO DI RISPEDIZIONE A DESTINAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , A RILASCIARE UNA NUOVA LETTERA DI VETTURA , SU CUI FIGURI , NEL RIQUADRO 25 , LA SIGLA T 2 . IN MANCANZA DELL ' ESEMPLARE N . 3 DELLA LETTERA DI VETTURA , O QUALORA TALE ESEMPLARE SIA CONTRASSEGNATO DALLA SIGLA T 1 , L ' UFFICIO DI PARTENZA SVIZZERO NON E AUTORIZZATO A RILASCIARE UNA LETTERA DI VETTURA RECANTE LA SIGLA T 2 .   3*QUALORA , A SEGUITO DI UN ILLECITO O DI UN ' IRREGOLARITA COMMESSI IN OCCASIONE DI UN ' OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO , NON SIANO RISCOSSI I DAZI E GLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI ESIGIBILI , IL RECUPERO DI TALI DAZI E ALTRI DIRITTI E TRIBUTI VIENE EFFETTUATO DALLO STATO MEMBRO IN CUI L ' ILLECITO O L ' IRREGOLARITA SONO STATI COMMESSI , IN CONFORMITA ALLE NORME LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DI TALE STATO .