CELEX: 42014X0808(01)
Language: it
Date: 2014-08-08 00:00:00
Title: Regolamento n. 23 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori di retromarcia e di manovra dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

8.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 237/1
            
         Solo i testi UN/ECE originali hanno efficacia giuridica ai sensi del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell’ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo: http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.
   Regolamento n. 23 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori di retromarcia e di manovra dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
   Comprendente tutti i testi validi fino a:
   supplemento n. 19 della versione originale del regolamento — Data di entrata in vigore: 15 luglio 2013
   INDICE
   CAMPO D’APPLICAZIONE
   
               1.
            
            Definizioni
            
         
               2.
            
            Domanda di omologazione
            
         
               3.
            
            Marcature
            
         
               4.
            
            Omologazione
            
         
               5.
            
            Disposizioni generali
            
         
               6.
            
            Intensità della luce emessa
            
         
               7.
            
            Procedure di prova
            
         
               8.
            
            Colore della luce emessa
            
         
               9.
            
            Conformità della produzione
            
         
               10.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
            
         
               11.
            
            Cessazione definitiva della produzione
            
         
               12.
            
            Nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e delle autorità di omologazione
            
         ALLEGATI
   
               1.
            
            Notifica
            
         
               2.
            
            Esempi di marchi di omologazione
            
         
               3.
            
            Misurazioni fotometriche
            
         
               4.
            
            Requisiti minimi relativi alle procedure di controllo della conformità della produzione
            
         
               5.
            
            Requisiti minimi relativi ai campionamenti effettuati da un ispettore
            
         0.   CAMPO D’APPLICAZIONE
   Il presente regolamento si applica:
   
               a)
            
            
               ai proiettori di retromarcia dei veicoli appartenenti alle categorie M, N, O e T (1);
            
         
               b)
            
            
               ai proiettori di manovra dei veicoli appartenenti alle categorie M ed N.
            
         1.   DEFINIZIONI
   Ai fini del presente regolamento,
   1.1.   «Proiettore di retromarcia» indica la luce del veicolo destinata a illuminare il piano stradale retrostante al veicolo e ad avvertire altri utenti della strada che il veicolo effettua o sta per effettuare la retromarcia.
   1.2.   «Proiettore di manovra» indica una luce destinata a fornire un’illuminazione aggiuntiva ai lati del veicolo per aiutare a compiere manovre lente.
   1.3.   Al presente regolamento si applicano le definizioni del regolamento n. 48 e delle relative serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
   1.4.   «Proiettori di retromarcia/di manovra appartenenti a tipi diversi» indica proiettori che differiscono tra loro per aspetti essenziali come:
   
               a)
            
            
               il nome o il marchio commerciale;
            
         
               b)
            
            
               la caratteristiche del sistema ottico (livelli di intensità, angoli di ripartizione della luce, categoria di appartenenza della sorgente luminosa, modulo di sorgenti luminose ecc.).
            
         Differenze nel colore della sorgente luminosa o di eventuali filtri non costituiscono un cambiamento del tipo.
   1.5.   I riferimenti del presente regolamento a una o più lampade a incandescenza standard (étalon) e al regolamento n. 37 si intendono fatti al regolamento n. 37 e alla relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
   I riferimenti del presente regolamento a una o più sorgenti luminose LED standard (étalon) e al regolamento n. 128, si intendono fatti al regolamento n. 128 e alla relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione.
   2.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   2.1.   La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario.
   A scelta del richiedente, essa specificherà se il dispositivo può essere installato sul veicolo con varie inclinazioni dell’asse di riferimento rispetto ai piani di riferimento del veicolo e al suolo, o se potrà ruotare intorno all’asse di riferimento; la varie condizioni d’installazione vanno indicate sulla scheda di notifica.
   2.2.   La domanda di omologazione di qualsiasi tipo di proiettore di retromarcia o di manovra deve essere corredata della seguente documentazione:
   2.2.1.   disegni, in triplice copia, sufficientemente particolareggiati da consentire di identificare il tipo di proiettore di retromarcia o di proiettore di manovra e da illustrare la posizione geometrica in cui il proiettore di retromarcia o il proiettore di manovra possono essere montati sul veicolo; l’asse di osservazione da prendere come asse di riferimento nelle prove (angolo orizzontale H = 0, angolo verticale V = 0); nonché il punto da prendere come centro di riferimento in tali prove. I disegni devono indicare lo spazio riservato al numero di omologazione e al simbolo aggiuntivo rispetto al cerchio del marchio di omologazione;
   nei disegni occorre inoltre indicare l’altezza e l’orientamento dell’asse di riferimento del/dei proiettore/i di manovra rispetto al suolo, alla verticale e all’asse longitudinale;
   2.2.2.   una succinta descrizione tecnica da cui risulti in particolare (escluse le luci munite di sorgenti luminose non sostituibili):
   
               a)
            
            
               la/le categoria/e delle lampade a incandescenza prescritte; tale categoria di lampade a incandescenza dovrà essere una di quelle di cui al regolamento n. 37 e alla relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione; e/o
            
         
               b)
            
            
               la/le categoria/e delle sorgenti luminose LED prescritte; tale categoria di sorgenti luminose LED dovrà essere una di quelle di cui al regolamento n. 128 e alla relativa serie di modifiche in vigore al momento della domanda di omologazione; e/o
            
         
               c)
            
            
               il codice d’identificazione specifico del modulo di sorgenti luminose;
            
         2.2.3.   due campioni. Se i dispositivi non sono identici, ma sono simmetrici e adatti a essere montati uno sul lato destro e l’altro sul lato sinistro del veicolo, i due campioni presentati possono essere identici e idonei a essere montati solo sul lato destro o solo sul lato sinistro del veicolo.
   3.   MARCATURE
   I campioni di un tipo di proiettore di retromarcia o di proiettore di manovra presentati all’omologazione devono:
   3.1.   recare la denominazione o il marchio commerciale del richiedente che devono essere chiaramente leggibili e indelebili;
   3.2.   escluse le luci munite di sorgenti luminose non sostituibili, recare un marchio chiaramente leggibile e indelebile che indichi:
   
               a)
            
            
               la/le categoria/e delle sorgenti luminose prescritte; e/o
            
         
               b)
            
            
               il codice d’identificazione specifico del modulo di sorgenti luminose;
            
         3.3.   recare, se necessario a impedire errori di montaggio sul veicolo del proiettore di retromarcia, l’indicazione «TOP» scritta orizzontalmente sulla parte più alta della superficie illuminante;
   3.4.   disporre di spazio sufficiente per il marchio di omologazione e per i simboli aggiuntivi previsti al paragrafo 4.3; indicare tale spazio nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1;
   3.5.   nel caso di luci con sorgenti luminose non sostituibili o moduli di sorgenti luminose, recare un marchio che indichi la tensione, o l’intervallo di tensione, e la potenza nominale;
   3.6.   nel caso di luci con moduli di sorgenti luminose, quest’ultimi devono recare:
   3.6.1.   il nome o il marchio commerciale del richiedente che devono essere chiaramente leggibili e indelebili.
   3.6.2.   il codice di identificazione specifico del modulo che deve essere chiaramente leggibile e indelebile. Il codice di identificazione specifico deve comprendere le iniziali «MD» per «MODULO» seguite dal marchio di omologazione senza il cerchio prescritto al paragrafo 4.3.1.1 e, se si usano più moduli di sorgenti luminose non identici, simboli o caratteri aggiuntivi; il codice specifico di identificazione va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
   Il marchio di omologazione non deve essere identico a quello apposto sulla luce in cui viene utilizzato il modulo, ma entrambi i marchi devono essere dello stesso richiedente;
   3.6.3.   la marcatura della tensione e della potenza nominali.
   4.   OMOLOGAZIONE
   4.1.   L’omologazione viene rilasciata se i due campioni del tipo di proiettore di retromarcia o di manovra soddisfano i requisiti del presente regolamento.
   4.2.   A ciascun tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. La stessa parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di proiettore di retromarcia o di manovra cui si applichi il presente regolamento. Il rilascio, il rifiuto, l’estensione o la revoca dell’omologazione e la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore di retromarcia o di manovra ai sensi del presente regolamento vanno notificati alle parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   4.3.   Ogni proiettore di retromarcia o di manovra, conforme a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento, recherà anche, nello spazio di cui al paragrafo 3.4, il marchio e i dati prescritti ai paragrafi 3.1, 3.2 e rispettivamente 3.3 o 3.5:
   4.3.1.   un marchio di omologazione internazionale composto da:
   4.3.1.1.   un cerchio al cui interno è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (2); nonché
   4.3.1.2.   un numero di omologazione;
   4.3.2.   un simbolo aggiuntivo, consistente nelle lettere A ed R, unite secondo le indicazioni dell’allegato 2 del presente regolamento.
   Sui dispositivi che soddisfano i requisiti del presente regolamento riguardo ai proiettori di manovra, un simbolo aggiuntivo consistente nelle lettere M e L, disposto come indicato nell’allegato 2 del presente regolamento.
   4.3.3.   Le prime due cifre del numero di omologazione, che indicano la serie più recente di modifiche del presente regolamento, possono essere poste in prossimità dei simboli aggiuntivi «AR» o «ML».
   4.3.4.   Sui proiettori di retromarcia i cui angoli di visibilità siano asimmetrici rispetto all’asse di riferimento in direzione orizzontale, una freccia rivolta verso il lato sul quale le prescrizioni fotometriche sono soddisfatte fino a un angolo di 45° H;
   4.4.   Luci indipendenti
   Se tipi di proiettori diversi, che soddisfano i requisiti di più regolamenti, montano lo stesso trasparente esterno, sia pure di diverso colore, si può apporre un unico marchio di omologazione internazionale composto da una lettera «E» iscritta in un cerchio e seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di omologazione. Tale marchio di omologazione può essere apposto in qualunque punto della luce, purché:
   4.4.1.   sia visibile dopo il montaggio dei proiettori.
   4.4.2.   Occorre siano indicati il simbolo di identificazione di ciascuna luce in base al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, la relativa serie di modifiche comprendente le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione e la freccia eventualmente prescritta.
   4.4.3.   Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l’omologazione.
   4.4.4.   Il corpo principale della luce dovrà disporre dello spazio descritto al paragrafo 3.4 e recherà il marchio di omologazione della/e sua/e funzione/i effettiva/e.
   4.4.5.   Il modello E (allegato 2) del presente regolamento dà alcuni esempi di un marchio di omologazione, corredati dei suddetti simboli aggiuntivi.
   4.5.   Se due o più luci fanno parte dello stesso gruppo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, l’omologazione viene rilasciata solo se ciascuna di esse soddisfa i requisiti del presente o di un altro regolamento. Le luci non conformi a uno di tali regolamenti non possono far parte di tali gruppi di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
   4.5.1.   Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate soddisfano i requisiti di più regolamenti, si può apporre un unico marchio di omologazione internazionale, composto da un cerchio che racchiude la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione, da un numero di omologazione e, se necessario, dalla freccia prescritta. Tale marchio di omologazione può essere apposto ovunque sulle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
   4.5.1.1.   sia visibile dopo il montaggio dei proiettori;
   4.5.1.2.   nessun elemento di trasmissione della luce delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate possa essere rimosso senza rimuovere al tempo stesso anche il marchio di omologazione.
   4.5.2.   Il simbolo di identificazione di ciascuna luce, conforme al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, e l’indicazione della serie di modifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione, vanno apposti:
   4.5.2.1.   sulla superficie appropriata di uscita della luce;
   4.5.2.2.   o raggruppati, in modo che ciascuna luce del gruppo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate possa essere chiaramente identificata (cfr. tre possibili esempi nell’allegato 2).
   4.5.3.   Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei marchi unici da un regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione.
   4.5.4.   A ciascun tipo omologato deve essere attribuito un numero di omologazione. Una stessa parte contraente non può attribuire lo stesso numero a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate che rientrino nel presente regolamento.
   4.6.   Il marchio e il simbolo di cui ai paragrafi 4.3.1 e 4.3.2 devono essere chiaramente leggibili e indelebili anche quando il proiettore di retromarcia è montato sul veicolo.
   Nel caso di un proiettore di manovra:
   
               a)
            
            
               dovrà essere lasciato spazio sufficiente per apporre il marchio di omologazione sul trasparente o sul suo alloggiamento protettivo; il marchio dovrà essere leggibile una volta che il dispositivo sia montato sul veicolo. Su altre componenti del dispositivo va apposto il nome del fabbricante e un mezzo di identificazione. Se manca lo spazio per il marchio di omologazione, questo va apposto su una parte del veicolo costantemente collegata al proiettore di manovra o sulla targhetta di identificazione del veicolo;
            
         
               b)
            
            
               lo spazio previsto per il marchio di omologazione va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2 o nella domanda di omologazione.
            
         4.7.   L’allegato 2 dà alcuni esempi di marchi di omologazione per luce singola (figura 1) e per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate (figura 2), completi di tutti i simboli aggiuntivi di cui sopra. Le lettere A e R. possono essere messe insieme.
   5.   DISPOSIZIONI GENERALI
   5.1.   Ciascun campione deve essere conforme alle specifiche elencate nei paragrafi che seguono.
   5.2.   I proiettori di retromarcia devono essere progettati e costruiti in modo che, in normali condizioni d’impiego, malgrado le vibrazioni cui possono essere esposti, continuino a funzionare e mantengano le caratteristiche prescritte dal presente regolamento.
   5.3.   In caso di moduli di sorgenti luminose, occorre controllare:
   5.3.1.   che i moduli di sorgenti luminose siano progettati in modo tale:
   
               a)
            
            
               da impedirne il montaggio in una posizione diversa da quella corretta e prevista per progetto e da permetterne la rimozione solo con l’uso di utensili;
            
         
               b)
            
            
               che i moduli di sorgenti luminose aventi caratteristiche diverse non siano intercambiabili nello stesso alloggiamento se nell’alloggiamento di un dispositivo si trovano più moduli di sorgenti luminose.
            
         5.3.2.   I moduli di sorgenti luminose non devono essere manipolabili.
   5.3.3.   Un modulo di sorgenti luminose deve essere progettato in modo da non essere meccanicamente intercambiabile con una sorgente luminosa sostituibile omologata, nemmeno ricorrendo ad utensili.
   5.4.   In caso di sorgenti luminose sostituibili:
   5.4.1.   si può usare qualsiasi categoria di sorgenti luminose omologata ai sensi del regolamento n. 37 e/o del regolamento n. 128, purché il regolamento n. 37 e la relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione o il regolamento n. 128 e la relativa serie di modifiche in vigore alla data di presentazione della domanda di omologazione non pongano limiti di utilizzo.
   5.4.2.   Il dispositivo va progettato in modo che la sorgente luminosa possa essere montata solo nella posizione corretta.
   5.4.3.   Il portalampada della sorgente luminosa deve avere le caratteristiche di cui alla pubblicazione CEI 60061. Si applica la scheda tecnica del portalampada corrispondente alla categoria di sorgente luminosa utilizzata.
   6.   INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA
   6.1.   Specifiche dell’intensità della luce per i proiettori di retromarcia
   6.1.1.   L’intensità della luce emessa da ciascuno dei due campioni deve essere almeno pari al minimo e non superiore al massimo di seguito definiti e va misurata rispetto all’asse di riferimento nelle direzioni sottoindicate (espresse in gradi dell’angolo con l’asse di riferimento).
   6.1.2.   L’intensità lungo l’asse di riferimento dev’essere di almeno 80 candele (cd).
   6.1.3.   L’intensità della luce emessa in tutte le direzioni nelle quali la luce può essere osservata non deve essere superiore a:
   
                
            
            
               300 cd nelle direzioni situate nel piano orizzontale o al di sopra do esso;
            
         e nelle direzioni situate al di sotto del piano orizzontale:
   
                
            
            
               600 cd tra h-h e 5° D e
               8 000 cd al di sotto di 5° D.
            
         6.1.4.   In tutte le altre direzioni di misurazione indicate all’allegato 3 del presente regolamento, l’intensità luminosa non deve essere inferiore al minimo precisato nell’allegato stesso.
   Se tuttavia il proiettore di retromarcia è destinato a essere montato su un veicolo solo appaiandolo a un altro, l’intensità fotometrica può essere verificata solo fino a un angolo di 30° verso l’interno dove si dovrà registrare un valore fotometrico di almeno 25 cd.
   Questa condizione va chiaramente spiegata nella domanda di omologazione e nei relativi documenti (cfr. paragrafo 2. del presente regolamento).
   Se poi l’omologazione sarà rilasciata applicando la suddetta condizione, con la dichiarazione «Osservazioni», di cui al paragrafo 11 del modulo di notifica (cfr. allegato 1 del presente regolamento), si informerà che il dispositivo va installato solo se appaiato.
   6.1.5.   Se un proiettore singolo contiene più sorgenti luminose, esso avrà l’intensità minima prescritta per il caso in cui una sorgente luminosa qualsiasi cessi di funzionare e non supererà le intensità massime quando tutte le sorgenti luminose sono accese. Un gruppo di sorgenti luminose, raccordate in modo che se una di esse cessa di funzionare cessa l’emissione luminosa delle altre, è considerato un’unica sola sorgente luminosa.
   6.2.   Specifiche dell’intensità della luce per i proiettori di manovra
   6.2.1.   Se installati in una posizione di montaggio indicata dal richiedente, l’intensità non deve superare 500 cd in tutte le direzioni in cui la luce può essere osservata.
   6.2.2.   Il dispositivo va progettato in modo che la luce emessa direttamente verso un lato, la parte anteriore o quella posteriore del veicolo non superi 0,5 cd all’interno del campo angolare di seguito specificato:
   
               a)
            
            
               l’angolo verticale minimo φ
                  
                     min
                   (in gradi) è:
               
                  φ
                  
                     min
                   = arctan (1 – altezza di montaggio)/10; l’altezza di montaggio è espressa in m
            
         
               b)
            
            
               l’angolo verticale massimo φ
                  max (in gradi) è:
               
                  φ
                  max = φ
                  
                     min
                   + 11,3.
            
         La misurazione va limitata a un angolo orizzontale compreso tra + 90° e – 90° rispetto alla linea che taglia l’asse di riferimento e che è perpendicolare al piano verticale longitudinale del veicolo.
   La distanza di misurazione non deve essere inferiore a 3 m.
   7.   PROCEDURE DI PROVA
   7.1.   Tutte le misurazioni fotometriche e colorimetriche devono essere effettuate:
   7.1.1.   nel caso di una luce con sorgente luminosa sostituibile, sprovvista di un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa, con una sorgente luminosa standard incolore della categoria prescritta per il proiettore, alimentata:
   
               a)
            
            
               in caso di lampade a incandescenza, alla tensione necessaria a produrre il flusso luminoso di riferimento richiesto per tale categoria di lampade;
            
         
               b)
            
            
               in caso di sorgenti luminose LED, alla tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V; il valore del flusso luminoso prodotto deve essere corretto. Il fattore di correzione è dato dal rapporto tra il flusso luminoso obiettivo e il valore medio del flusso luminoso riscontrato alla tensione applicata;
            
         7.1.2.   nel caso di una luce munita di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e di altro tipo), applicando la tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente;
   7.1.3.   nel caso di un sistema munito di un congegno di regolazione elettronico della sorgente luminosa facente parte della luce (3), applicando ai connettori d’ingresso della lampada la tensione dichiarata dal fabbricante o, altrimenti, la tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente;
   7.1.4.   nel caso di un sistema che usi un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa non integrato nella luce, si deve applicare ai connettori di ingresso della lampada la tensione dichiarata dal fabbricante.
   7.2.   Il servizio tecnico deve chiedere al fabbricante il congegno elettronico di comando della sorgente luminosa necessario ad alimentare la sorgente luminosa e le funzioni da esso espletate.
   7.3.   Indicare la tensione applicata alla luce nella scheda di notifica di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   7.4.   Per ogni luce, escluse quelle munite di lampade a incandescenza, le intensità luminose misurate dopo un minuto e dopo 30 minuti di funzionamento devono soddisfare i requisiti minimi e massimi. La ripartizione dell’intensità luminosa dopo 1 minuto di funzionamento può essere calcolata a partire dalla ripartizione dell’intensità luminosa dopo 30 minuti di funzionamento, applicando a ciascun punto di prova la quota delle intensità luminose misurate al punto HV dopo 1 minuto e dopo 30 minuti di funzionamento.
   7.5.   Occorre determinare i limiti della superficie apparente nella direzione dell’asse di riferimento di un dispositivo di segnalazione luminosa.
   8.   COLORE DELLA LUCE EMESSA
   Per i proiettori di retromarcia, il colore della luce emessa all’interno del campo della griglia di distribuzione della luce di cui al paragrafo 2 dell’allegato 3, deve essere bianco.
   Per i proiettori di manovra, il colore della luce emessa all’interno del campo della griglia di distribuzione della luce deve essere bianco.
   Per verificare queste caratteristiche colorimetriche, si applica il metodo di prova descritto al paragrafo 7 del presente regolamento. All’esterno di tale campo non deve apparire alcuna rilevante variazione di colore.
   Per luci munite di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo), le caratteristiche colorimetriche vanno tuttavia verificate con la sorgente luminosa presente nella luce, in conformità a quanto indicato al pertinente comma del paragrafo 7.1 del presente regolamento.
   9.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   Le procedure tese a garantire la conformità della produzione saranno conformi a quelle definite nell’accordo, appendice 2 (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e rispettare i seguenti requisiti:
   9.1.   i proiettori omologati ai sensi del presente regolamento devono essere fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato, devono soddisfare cioè i requisiti di cui ai paragrafi 6 e 8.
   9.2.   devono essere soddisfatti i requisiti minimi delle procedure per il controllo della conformità della produzione, fissati nell’allegato 4 del presente regolamento.
   9.3.   devono essere soddisfatti i requisiti minimi per il campionamento da parte di un ispettore elencati nell’allegato 5 del presente regolamento.
   9.4.   L’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione ha la facoltà di verificare in qualunque momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni impianto di produzione. Tali verifiche devono avere di norma cadenza biennale.
   10.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   10.1.   L’omologazione rilasciata ai sensi del presente regolamento per un tipo di proiettore di retromarcia o di manovra può essere revocata se i requisiti di cui sopra non sono soddisfatti o se il proiettore di retromarcia o di manovra recante il marchio di omologazione di cui ai paragrafi 4.3.1 e 4.3.2 non è conforme al tipo omologato.
   10.2.   Se una parte contraente dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione da essa precedentemente rilasciata, deve informarne immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento mediante una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   11.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare di un’omologazione cessa del tutto la produzione di un tipo proiettore di retromarcia o di manovra omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. A seguito di tale comunicazione, l’autorità di omologazione informa le altre parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   12.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DELLE AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE
   Le parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicano al segretariato delle Nazioni Unite i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e delle autorità di omologazione che rilasciano l’omologazione, cui devono essere inviate le schede concernenti il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione o la cessazione definitiva della produzione emesse in altri paesi.
   
      (1)  Secondo la definizione contenuta nella risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2, paragrafo 2. — www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html.
   
      (2)  I numeri distintivi delle parti all’accordo del 1958 figurano nell’allegato 3 della risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2/Amend.3 — www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29resolutions.html.
   
      (3)  Ai fini del presente regolamento «facente parte della luce» significa che è fisicamente incluso nel corpo della luce oppure che ne è esterno, separato o no, ma che è fornito dal fabbricante della luce come parte del sistema di luci.
   
      ALLEGATO 1
      NOTIFICA
      (Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
                  
                     
               
               
                  rilasciata da:
               
               
                  Nome dell’amministrazione
                  …
                  …
                  …
               
            
                  riguardante (1)
                  
               
               
                  :
               
               
                  il rilascio dell’omologazione
                  l’estensione dell’omologazione
                  il rifiuto dell’omologazione
                  la revoca dell’omologazione
                  la cessazione definitiva della produzione
               
            di un tipo di proiettore di retromarcia ai sensi del regolamento n. 23
      Omologazione n. … Estensione n. …
      di un tipo di proiettore di manovra ai sensi del regolamento n. 23
      Omologazione n. … Estensione n. …
      
                  1.
               
               
                  Denominazione o marchio commerciale del dispositivo: …
               
            
                  2.
               
               
                  Nome del fabbricante del tipo di dispositivo: …
               
            
                  3.
               
               
                  Nome e indirizzo del fabbricante: …
               
            
                  4.
               
               
                  Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante: …
               
            
                  5.
               
               
                  Data di presentazione per l’omologazione: …
               
            
                  6.
               
               
                  Servizio tecnico che effettua le prove di omologazione: …
               
            
                  7.
               
               
                  Data del verbale rilasciato da tale servizio: …
               
            
                  8.
               
               
                  Numero del verbale rilasciato da tale servizio: …
               
            
                  9.
               
               
                  Descrizione sintetica:
                  Numero, categoria e tipologia della/le sorgente/i luminosa/e: …
                  Tensione e potenza: …
                  Applicazione di un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa:
                  
                              a)
                           
                           
                              facente parte del proiettore: si/no (1)
                              
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              non facente parte del proiettore: si/no (1)
                              
                           
                        Tensione/i d’ingresso di un congegno elettronico di comando della sorgente luminosa:
                  Fabbricante del congegno elettronico di comando della sorgente luminosa e numero d’identificazione (se il congegno di comando della sorgente luminosa fa parte della luce, ma non è incluso nel corpo della stessa): …
                  Modulo di sorgenti luminose: si/no (1)
                  
                  Codice d’identificazione specifico del modulo di sorgenti luminose: …
                  Condizioni geometriche dell’installazione ed eventuali variazioni pertinenti: …
                  Per un tipo di proiettore di manovra ai sensi del regolamento n. 23, paragrafo 6.2.2
                  Altezza massima di montaggio: …
               
            
                  10.
               
               
                  Posizione del marchio di omologazione : …
               
            
                  11.
               
               
                  Osservazioni:
                  In caso di proiettore di retromarcia, questo dispositivo deve essere montato su un veicolo solo se appaiato a un altro: si/no (1) …
               
            
                  12.
               
               
                  (Eventuali) motivi dell’estensione: …
               
            
                  13.
               
               
                  Rilascio/estensione/rifiuto/revoca dell’omologazione (1)
                  
               
            
                  14.
               
               
                  Luogo: …
               
            
                  15.
               
               
                  Data: …
               
            
                  16.
               
               
                  Firma: …
               
            
                  17.
               
               
                  Alla presente notifica è allegato l’elenco dei documenti presentati all’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione; tali documenti sono disponibili su richiesta.
               
            
         (1)  Cancellare la dicitura inutile.
   
   
      ALLEGATO 2
      ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
         Figura 1
      
      
         Marcatura di proiettori singoli
      
      
                  Modello A
                  
                     
               
               
                  Facoltativo
                  
                     
               
            
                  a = 5 mm (min)
               
            Questo marchio di omologazione è stato apposto su un proiettore di retromarcia omologato nei Paesi Bassi (E4) ai sensi del regolamento n. 23 con il numero di omologazione 221. Il numero di omologazione indica che l’omologazione è stata rilasciata ai sensi della versione originale del regolamento n. 23 o modificato dai supplementi 1 e/o 2, a seconda dei casi. La freccia indica la direzione in cui le specifiche fotometriche sono soddisfatte sino a un angolo di 45 H.
      
         Nota: il numero di omologazione e il simbolo aggiuntivo devono essere posti accanto al cerchio, sopra o sotto oppure a sinistra o a destra della lettera «E». Le cifre del numero di omologazione e del numero sequenziale di produzione vanno poste sullo stesso lato della lettera «E» e orientate nella stessa direzione. Nei numeri di omologazione, evitare la numerazione romana per non creare confusione con altri simboli.
      
         Figura 2
      
      
         Marcatura semplificata per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
      
      Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa.
      Non fanno parte del marchio di omologazione.
      Modello B
      Modello C
      Modello D
      
         Nota: i tre esempi di marchi di omologazione (modelli B, C e D), rappresentano tre diverse possibilità di marcare un dispositivo di illuminazione, quando due o più luci fanno parte della stessa unità di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate. Questo marchio di omologazione indica che il dispositivo è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero di omologazione 3333 e che comprende:
      
                   
               
               
                  un catadiottro appartenente alla classe IA omologato in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 3;
               
            
                   
               
               
                  un indicatore di direzione posteriore appartenente alla categoria 2a omologato in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 6;
               
            
                   
               
               
                  una luce di posizione posteriore rossa (R) omologata in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore fendinebbia posteriore (F) omologato ai sensi della versione originale del regolamento n. 38;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore di retromarcia (AR) omologato ai sensi della versione originale del regolamento n. 23;
               
            
                   
               
               
                  una luce di arresto con due livelli di intensità (S2), omologata in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 7.
               
            Modello E
      Marcature di luci indipendenti
      Questo esempio si riferisce alla marcatura di un trasparente destinato a essere usato con vari tipi di luci. Il marchio di omologazione indica che il dispositivo è stato omologato in Spagna (E9) con il numero d’omologazione 1432 e che comprende:
      
                   
               
               
                  un proiettore fendinebbia posteriore (F) omologato ai sensi della versione originale del regolamento n. 38,
               
            
                   
               
               
                  un indicatore di direzione posteriore appartenente alla categoria 2a omologato in conformità alla serie di modifiche 01 del regolamento n. 6;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore di retromarcia (AR) omologato ai sensi della versione originale del regolamento n. 23;
               
            
                   
               
               
                  una luce di posizione posteriore rossa (laterale) (R) omologata in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  una luce di arresto munita di un solo livello di illuminazione (S1) omologata in conformità alla serie di modifiche 02 del regolamento n. 7.
               
            
         Figura 3
      
      
         Moduli di sorgenti luminose
      
      Il modulo di sorgente luminosa recante questo codice d’identificazione è stato omologato insieme a una luce omologata in Italia (E3) con il numero di omologazione 17325.
      
         Figura 4
      
      
         Marcatura di un proiettore di manovra
      
      Questo marchio di omologazione è stato apposto su un proiettore di manovra omologato in Germania (E1) ai sensi del regolamento n. 23 con il numero di omologazione 2207.
      Il numero di omologazione indica che l’omologazione è stata rilasciata ai sensi della versione originale del regolamento n. 23.
      
         Nota: il numero di omologazione e il simbolo aggiuntivo devono essere posti accanto al cerchio, sopra o sotto oppure a sinistra o a destra della lettera «E». Le cifre del numero di omologazione e del numero sequenziale di produzione vanno poste sullo stesso lato della lettera «E» e orientate nella stessa direzione. Nei numeri di omologazione, evitare la numerazione romana per non creare confusione con altri simboli.
   
   
      ALLEGATO 3
      MISURAZIONI FOTOMETRICHE
      1.   Metodi di misurazione — Aspetti generali
      1.1.   Durante le misurazioni fotometriche, i riflessi parassiti vanno evitati usando una schermatura adeguata.
      1.2.   In caso di contestazione dei risultati delle misurazioni, queste vanno eseguite in modo da soddisfare i requisiti che seguono:
      1.2.1.   la distanza di misurazione deve essere tale da consentire l’applicazione della legge dell’inverso del quadrato della distanza;
      1.2.2.   gli strumenti di misurazione devono essere tali che l’angolo sotteso al ricevitore rispetto al centro di riferimento della luce sia compreso tra 10′ e 1°;
      1.2.3.   l’intensità prescritta per una determinata direzione di osservazione è rispettata, se è ottenuta in una direzione che non si discosti dalla direzione di osservazione di oltre un quarto di grado.
      1.3.   Se il dispositivo può essere installato sul veicolo in più posizioni o in un arco di posizioni diverse, le misure fotometriche vanno ripetute per ciascuna posizione o per i punti estremi dell’arco di riferimento stabilito dal fabbricante.
      2.   Punti di misurazione dei proiettori di retromarcia, espressi in gradi dell’angolo con l’asse di riferimento e valori delle intensità minime della luce emessa
      2.1.   Le direzioni H = 0° e V = 0° corrispondono agli assi di riferimento. Sul veicolo esse sono orizzontali, parallele al piano mediano longitudinale del veicolo, orientate nel senso di visibilità richiesto e attraversano il centro di riferimento. I valori indicati nella tabella corrispondono alle intensità minime in cd per le diverse direzioni di misurazione.
      2.2.   Se dall’esame visivo di una luce emergono sostanziali variazioni locali d’intensità, occorre controllare che nessuna intensità misurata tra due direzioni di misurazione di cui sopra sia inferiore al 50 % dell’intensità minima più bassa fra le due prescritte per tali direzioni di misurazione.
      3.   Misure fotometriche di luci munite di più sorgenti luminose
      Il comportamento fotometrico va verificato come segue:
      3.1.   per le sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo):
      con le sorgenti luminose presenti nella luce, in conformità ai punti pertinenti del paragrafo 7.1 del presente regolamento;
      3.2.   per le sorgenti luminose sostituibili:
      se munite di sorgenti luminose con una tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V, il valore del flusso luminoso prodotto deve essere corretto. Per le lampade a incandescenza, il fattore di correzione è dato dal rapporto tra il flusso luminoso di riferimento e il valore medio del flusso luminoso misurato alla tensione applicata (6,75 V, 13,5 V o 28,0 V).
      Per le sorgenti luminose LED, il fattore di correzione è dato dal rapporto tra il flusso luminoso obiettivo e il valore medio del flusso luminoso misurato alla tensione applicata (6,75 V, 13,5 V o 28,0 V).
      I flussi luminosi effettivi di ciascuna lampada a incandescenza e/o sorgente luminosa LED usata non devono scostarsi dal valore medio di oltre ± 5 %.
      In alternativa, e solo nel caso di lampade a incandescenza, si può usare una lampada a incandescenza standard a turno in ciascuna delle singole posizioni, accesa al proprio flusso di riferimento e si sommano le singole misurazioni in ciascuna posizione.
   
   
      ALLEGATO 4
      REQUISITI MINIMI RELATIVI ALLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      1.   Aspetti generali
      1.1.   I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico se le differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione nell’ambito dei requisiti del presente regolamento.
      1.2.   Riguardo al comportamento fotometrico la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove di comportamento fotometrico eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
      1.2.1.   nessuno dei valori misurati differisce dai valori minimi prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole;
      1.2.2.   se la prova di cui sopra, effettuata su una luce munita di sorgente luminosa sostituibile dà risultati che non soddisfano i requisiti, le prove sulle luci vanno ripetute usando un’altra sorgente luminosa standard.
      1.3.   Durante le prove effettuate alle condizioni del paragrafo 7 del presente regolamento, le coordinate cromatiche devono essere soddisfatte.
      2.   Requisiti minimi relativi al controllo della conformità da parte del fabbricante
      Per ciascun tipo di luce, il titolare del marchio di omologazione deve effettuare almeno le prove che seguono, a scadenze opportunamente scelte. Le prove vanno effettuate ai sensi delle disposizioni del presente regolamento.
      Se riguardo al tipo di prova considerato un campione risulta non conforme, occorre scegliere ulteriori campioni e sottoporli a prova. Il fabbricante deve adottare opportuni provvedimenti per garantire la conformità della produzione interessata.
      2.1.   Natura delle prove
      Le prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e colorimetriche.
      2.2.   Metodi usati nelle prove
      2.2.1.   In generale, le prove vanno effettuate con i metodi elencati nel presente regolamento.
      2.2.2.   Per eseguire le prove di conformità il fabbricante può utilizzare metodi equivalenti, previa autorizzazione dell’autorità di omologazione che effettua le prove di omologazione. Il fabbricante deve dimostrare che i metodi applicati sono equivalenti a quelli prescritti dal presente regolamento.
      2.2.3.   L’applicazione dei paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 richiede una calibrazione a scadenze regolari dell’apparecchiatura di prova e una correlazione con le misurazioni effettuate da un’autorità competente.
      2.2.4.   In ogni caso, i metodi di riferimento devono essere quelli di cui al presente regolamento, in particolare ai fini dei controlli amministrativi e del campionamento.
      2.3.   Natura del campionamento
      I campioni delle luci devono essere scelti a caso dalla produzione di un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s’intende un insieme di luci dello stesso tipo, definito secondo i metodi di fabbricazione del fabbricante.
      Il controllo riguarda di solito la produzione di serie proveniente da singoli stabilimenti. Un fabbricante può però raggruppare dati sullo stesso tipo prodotto in più stabilimenti purché questi applichino criteri identici di qualità e di gestione della qualità.
      2.4.   Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometriche
      La luce campione va sottoposta a misurazioni fotometriche per verificare i valori minimi nei punti indicati dall’allegato 3 e le coordinate cromatiche richieste.
      2.5.   Criteri di accettabilità
      Il fabbricante è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d’accordo con l’autorità di omologazione competente, i criteri di accettabilità del suo prodotto al fine di rispettare le specifiche relative al controllo della conformità della produzione di cui al paragrafo 9.1 del presente regolamento.
      I criteri di accettabilità devono essere tali che con un grado di affidabilità del 95 %, la probabilità minima di superare un controllo casuale ai sensi dell’allegato 5 (primo campionamento) sia dello 0,95.
   
   
      ALLEGATO 5
      REQUISITI MINIMI RELATIVI AI CAMPIONAMENTI EFFETTUATI DA UN ISPETTORE
      1.   Aspetti generali
      1.1.   I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico se le eventuali differenze non superano le inevitabili tolleranze di fabbricazione nell’ambito dei requisiti del presente regolamento.
      1.2.   Riguardo al comportamento fotometrico la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove di comportamento fotometrico eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
      1.2.1.   nessuno dei valori misurati differisce dai valori minimi prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole;
      1.2.2.   se la prova di cui sopra, effettuata su una luce munita di sorgente luminosa sostituibile dà risultati che non soddisfano i requisiti, le prove sulle luci vanno ripetute usando un’altra sorgente luminosa standard.
      1.2.3.   Le luci con difetti evidenti non sono prese in considerazione.
      1.3.   Durante le prove effettuate alle condizioni del paragrafo 7 del presente regolamento, le coordinate cromatiche devono essere soddisfatte.
      2.   Primo campionamento
      Nel primo campionamento si scelgono a caso quattro luci. Il primo campione di due luci è contrassegnato con la lettera A, il secondo campione di due luci con la lettera B.
      2.1.   Conformità non contestata
      2.1.1.   In base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato), la conformità dei proiettori di serie non va contestata se le divergenze in senso sfavorevole tra i valori misurati sui proiettori sono:
      2.1.1.1.   campione A
      
                  A 1:
               
               
                  un proiettore
               
               
                  0 %
               
            
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  A2:
               
               
                  entrambi i proiettori più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  passare al campione B
               
               
                   
               
            2.1.1.2.   campione B
      
                  B1:
               
               
                  entrambi i proiettori
               
               
                  0 %
               
            2.1.2.   o, se il campione A soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      2.2.   Conformità contestata
      2.2.1.   In base alla procedura di campionamento illustrata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie va contestata e si deve chiedere al fabbricante di conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento), se le divergenze tra i valori misurati sui proiettori sono:
      2.2.1.1.   campione A
      
                  A3:
               
               
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  20 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  30 %
               
            2.2.1.2.   campione B
      
                  B2:
               
               
                  nel caso di A2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  B3:
               
               
                  nel caso di A2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore
               
               
                  0 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  20 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  30 %
               
            2.2.2.   o, se il campione A non soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      2.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità va contestata e si applica il paragrafo 10 del presente regolamento se, in base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, le divergenze tra i valori misurati sui proiettori sono:
      2.3.1.   Campione A
      
                  A4:
               
               
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  30 %
               
            
                  A5:
               
               
                  entrambi i proiettori più del
               
               
                  20 %
               
            2.3.2.   Campione B
      
                  B4:
               
               
                  nel caso di A2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  20 %
               
            
                  B5:
               
               
                  nel caso di A2
               
               
                   
               
            
                  entrambi i proiettori più del
               
               
                  20 %
               
            
                  B6:
               
               
                  nel caso di A2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore
               
               
                  0 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  30 %
               
            2.3.3.   o, se i campioni A e B non soddisfano le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      3.   Ripetizione del campionamento
      Nei casi di A3, B2, B3 è necessario, entro due mesi dalla notifica, ripetere il campionamento scegliendo un terzo campione C di due proiettori e un quarto campione D di due proiettori, da lotti fabbricati dopo l’adeguamento.
      3.1.   Conformità non contestata
      3.1.1.   In base alla procedura di campionamento illustrata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie non va contestata se le divergenze tra i valori misurati sui proiettori sono:
      3.1.1.1.   campione C
      
                  C1:
               
               
                  un proiettore
               
               
                  0 %
               
            
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  C2:
               
               
                  entrambi i proiettori più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  passare al campione D
               
               
                   
               
            3.1.1.2.   campione D
      
                  D1:
               
               
                  nel caso di C2
               
               
                   
               
            
                  entrambi i proiettori
               
               
                  0 %
               
            3.1.2.   o, se il campione C soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      3.2.   Conformità contestata
      3.2.1.   In base alla procedura di campionamento illustrata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie va contestata e si deve chiedere al fabbricante di conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento) se le divergenze tra i valori misurati sui proiettori sono:
      3.2.1.1.   campione D
      
                  D2:
               
               
                  nel caso di C2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  ma non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            3.2.1.2.   o, se il campione C non soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      3.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità va contestata e si applica il paragrafo 10 del presente regolamento se, in base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, le divergenze tra i valori misurati sui proiettori sono:
      3.3.1.   campione C
      
                  C3:
               
               
                  un proiettore non più del
               
               
                  20 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  20 %
               
            
                  C4:
               
               
                  entrambi i proiettori più del
               
               
                  20 %
               
            3.3.2.   campione D
      
                  D3:
               
               
                  nel caso di C2
               
               
                   
               
            
                  un proiettore 0 o più dello
               
               
                  0 %
               
            
                  un proiettore più del
               
               
                  20 %
               
            3.3.3.   o, se i campioni C e D non soddisfano le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2
      
         Figura 1