CELEX: 31990R0731
Language: it
Date: 1990-03-26 00:00:00
Title: REGOLAMENTO  (CEE) N. 731/90 DELLA COMMISSIONE  del 26 marzo 1990  che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1999/85 relativo al regime di perfezionamento attivo

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31990R0731

REGOLAMENTO  (CEE) N. 731/90 DELLA COMMISSIONE  del 26 marzo 1990  che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1999/85 relativo al regime di perfezionamento attivo  

Gazzetta ufficiale n. L 081 del 28/03/1990 pag. 0014 - 0023

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 731/90 DELLA COMMISSIONE  del 26 marzo 1990  che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1999/85 relativo al regime di perfezionamento attivo  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1999/85 del Consiglio, del 16 luglio 1985, relativo al regime di perfezionamento attivo (1), in particolare l'articolo 31,  considerando che il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1325/89 (3), ha fissato talune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 1999/85 relativo al regime di perfezionamento attivo;  considerando che talune condizioni che attualmente debbono essere soddisfatte per ottenere un'autorizzazione di perfezionamento attivo e per beneficiare del regime costituiscono ostacoli non trascurabili all'incentivazione delle esportazioni effettuate da imprese comunitarie fuori del territorio doganale della Comunità; che l'esperienza ha dimostrato che la gestione del regime può essere semplificata per le imprese che effettuano operazioni di perfezionamento e la maggior parte dei prodotti compensatori da queste ottenuti sono destinati ad essere esportati fuori del territorio doganale della Comunità, nonché per le imprese che hanno una produzione continua destinata sia al mercato comunitario sia ai mercati terzi; che la riduzione, anzi l'eliminazione, degli ostacoli burocratici non mancherà di ripercuotersi positivamente sul costo dei prodotti esportati sui mercati terzi, contribuendo in tal modo ad aumentare la competitività delle imprese comunitarie su tali mercati; che è pertanto opportuno prevedere nuove disposizioni che integrino od abroghino talune disposizioni d'applicazione attualmente in vigore;  considerando che le nuove disposizioni debbono essere vantaggiose unicamente per i prodotti compensatori esportati fuori del territorio doganale della Comunità; che, per contro, non debbono fornire un vantaggio finanziario ingiustificato a motivo del rinvio della data in cui sorge l'obbligazione doganale; che quest'ultimo obiettivo può essere raggiunto con l'introduzione di interessi compensativi; che, in taluni casi, è d'uopo prescindere dall'applicazione di tali interessi;  considerando che i tassi di questi interessi compensativi da applicare sono stabiliti dalla Commissione in base alla media aritmetica dei tassi a breve termine rappresentativi per ogni Stato membro nello stesso semestre dell'anno precedente; che tali tassi resteranno in vigore per sei mesi e saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie L, al più tardi un mese prima della sua applicazione;  considerando che è opportuno precisare che, laddove siano state effettuate varie operazioni di perfezionamento col sistema del rimborso, la domanda di rimborso deve essere presentata all'autorità doganale dello Stato membro in cui è stata autorizzata l'operazione di perfezionamento attivo e in cui è stata accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica; che occorre tuttavia definire una procedura che implichi la possibilità di ottenere il rimborso o la sgravio da parte dell'autorità doganale dello Stato membro in cui ai prodotti compensatori viene assegnata una destinazione ammessa dall'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 1999/85;  considerando che è opportuno prevedere un adeguato scambio di informazioni tra le autorità doganali degli Stati membri per facilitare il rimborso o lo sgravio dei dazi all'importazione quando i prodotti compensatori, dopo essere stati oggetto di trasformazioni successive nel quadro di una nuova autorizzazione, ricevono una destinazione che consente il rimborso o lo sgravio stesso; che è altresì opportuno precisare che il documento utilizzato nel quadro di tale scambio deve essere accluso alla domanda di rimborso;  considerando che è opportuno ampliare l'elenco dei prodotti compensatori secondari ai quali la tassazione può essere applicata in base alle caratteristiche specifiche dei prodotti secondari stessi;  considerando che le disposizioni previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato per i regimi doganali economici,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il regolamento (CEE) n. 3677/86 è modificato come segue:  1) Il testo dell'articolo 8, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  « 1. L'autorizzazione con il sistema della sospensione è subordinata alla condizione che sussista il concreto proposito di esportare fuori del territorio doganale della Comunità i prodotti compensatori principali. »  2) All'articolo 8, il paragrafo 2 è soppresso.  3) Il testo dell'articolo 46, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  « 1. Le condizioni che giustificano l'immissione in libera pratica delle merci tal quali o dei prodotti compensatori principali sono ritenute soddisfatte quando l'interessato dichiara di non poter dare a tali merci o prodotti una destinazione doganale che consenta di non assoggettarli ai dazi all'importazione. »  4) Il testo dell'articolo 50, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  « 1. L'immissione in libera pratica delle merci d'importazione, in forma di merci tal quali o di prodotti compensatori diversi dai prodotti compensatori secondari di cui all'allegato VII, è subordinata all'applicazione, da parte dell'autorità doganale, delle misure specifiche di politica commerciale in vigore per le merci d'importazione all'atto dell'accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica. »  5) Al capitolo X è aggiunta la seguente sezione 3:  « Sezione 3  Interessi compensativi  Articolo 60 bis  1. La nascita dell'obbligazione doganale relativa ai prodotti compensatori o alle merci tal quali dà luogo al pagamento di interessi compensativi sull'importo dei dazi all'importazione da pagare.  2. Il disposto del paragrafo 1 non si applica:  - quando l'obbligazione doganale sorga a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2144/87;  - quando si applichi l'articolo 21, paragrafo 2 del regolamento di base;  - nel caso in cui si proceda all'immissione in libera pratica dei prodotti compensatori secondari, elencati nell'allegato VII, e nella misura in cui questi corrispondano proporzionalmente alla parte esportata dei prodotti compensatori principali;  - nel caso in cui il titolare dell'autorizzazione chieda l'immissione in libera pratica e provi che circostanze particolari, che non implichino alcuna negligenza o frode da parte sua, rendono impossibile o economicamente impossibile effettuare la prevista esportazione nei modi da lui previsti e debitamente documentati all'atto della presentazione della domanda di autorizzazione.  3. La domanda per l'applicazione del paragrafo 2, quarto trattino è inviata all'autorità doganale indicata dallo Stato membro che ha rilasciato l'autorizzazione di perfezionamento attivo. Essa è ammissibile unicamente quando sia corredata di tutte le pezze giustificative necessarie per un esame completo del caso. L'autorità doganale, quando riceve una domanda relativa ad un importo da assumersi a base per il calcolo di interessi compensativi, inferiore o pari a 3 000 ecu per ciascun conto d'appuramento, e constati che i motivi a sostegno di tale domanda corrispondono alla situazione di cui al paragrafo 2, quarto trattino, concede la non applicazione del paragrafo 1. In tal caso, le pezze giustificative sono conservate dall'autorità doganale per tre anni.  In tutti gli altri casi e nella misura in cui intende dare seguito favorevole alla domanda presentata, essa trasmette la domanda alla Commissione unitamente alla pratica corredata di tutti gli elementi necessari per un esame approfondito. Quando l'autorità doganale concede lo svincolo dei prodotti compensatori o delle merci tal quali per l'immissione in libera pratica, tale svincolo può essere subordinato alla costituzione di una garanzia, il cui importo è stabilito in conformità del paragrafo 4.  La Commissione accusa immediatamente ricezione della pratica allo Stato membro interessato. Lo Stato membro che ha trasmesso la domanda concede la non applicazione del paragrafo 1 se, entro due mesi dalla data della ricevuta di ritorno, la Commissione non gli ha comunicato alcuna obiezione.  La Commissione informa gli Stati membri delle domande ricevute e del seguito ad esse dato.  4. a) I tassi d'interesse annui da prendere in considerazione sono stabiliti dalla Commissione in base alla media aritmetica dei tassi a breve termine rappresentativi per ogni Stato membro durante lo stesso semestre dell'anno che precede il periodo d'applicazione.  Essi vanno applicati a qualsiasi obbligazione doganale sorta nel corso del semestre.  Il tasso da applicare è quello dello Stato membro nel quale sono state effettuate o avrebbero dovuto essere effettuate le operazioni di perfezionamento attivo oppure la prima di tali operazioni.  I tassi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie L, al più tardi un mese prima della loro applicazione.  b) Gli interessi sono applicati per mesi civili nel periodo compreso tra il primo giorno del mese successivo a quello in cui ha avuto luogo il primo assoggettamento al regime delle merci d'importazione per le quali è stato effettuato l'appuramento e l'ultimo giorno del mese in cui è sorta l'obbligazione doganale. Tale periodo non può essere inferiore ad un mese. c) L'importo degli interessi è calcolato in base ai dazi all'importazione al tasso d'interesse di cui alla lettera a) e al periodo di cui alla lettera b). »  6) Il testo dell'articolo 65 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 65  Il rimborso o la sgravio dei dazi all'importazione per una merce determinata può essere chiesto soltanto dal titolare dell'autorizzazione oppure, qualora si applichi l'articolo 39, da un solo titolare. »  7) All'articolo 66, sono inseriti i seguenti paragrafi 1 bis ed 1 ter:  « 1 bis. Fatto salvo il paragrafo 1 ter, la domanda di rimborso dei dazi all'importazione può essere presentata unicamente all'autorità doganale, indicata nell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento di base, dello Stato membro, nel quale è stata accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica di cui all'articolo 21, paragrafo 1.  1 ter. Quando, per casi concreti e su richiesta scritta degli interessati, più Stati membri interessati da operazioni di perfezionamento intendono ammettere la possibilità che la richiesta di rimborso sia presentata all'autorità doganale di uno Stato membro diverso da quello di cui al paragrafo 1 bis, comunicano preventivamente alla Commissione le domande e il progetto delle procedure previste per garantire la corretta compilazione della domanda di rimborso di cui all'articolo 67. La Commissione informa di ciò gli altri Stati membri. Le procedure comunicate alla Commissione possono essere messe in vigore, a meno che questa ultima non abbia notificato agli Stati membri interessati, entro due mesi dalla data di ricevimento del progetto, che esistono obiezioni alla entrata in vigore. »  8) Il testo dell'articolo 67, paragrafo 1, lettera k) è sostituito dal testo seguente:  « k) l'importo dei dazi all'importazione da rimborsare o da abbuonare e gli interessi compensativi eventualmente riscossi, tenuto conto, in particolare, dei dazi all'importazione relativi agli altri prodotti compensatori. »  9) All'articolo 67, è inserito il seguente paragrafo 2 bis:  « 2 bis. Ove si applichi l'articolo 75, paragrafo 1, l'originale o gli originali dei bollettini INF 7, debitamente vistati, sono acclusi alla domanda. »  10) Il testo dell'articolo 73 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 73  1. Se l'immissione in libera pratica dei prodotti compensatori o delle merci tal quali è chiesta ad un'autorità doganale diversa da quella che ha autorizzato l'applicazione del regime o se l'autorità doganale deve fissare l'importo della garanzia di cui all'articolo 16 del regolamento di base, viene utilizzato il bollettino d'informazione, denominato ''bollettino INF 1''. Il bollettino d'informazione è redatto in un originale e in una copia su un formulario conforme al modello e alle disposizioni contenute nell'allegato X.  2. Ai fini del calcolo dei dazi all'importazione e degli interessi compensativi  - che debbono essere indicati nel bollettino INF 1 per i prodotti cui il medesimo si riferisce, oppure  - che debbono essere riscossi per gli altri prodotti per i quali è già sorta o sorgerà un'obbligazione doganale,  i prodotti cui il bollettino si riferisce sono considerati immessi in libera pratica il giorno in cui l'autorità doganale ha vistato la casella 2 del bollettino INF 1.  Eccettuati i casi in cui si applica l'articolo 74, paragrafo 5, l'importo degli interessi compensativi è indicato nel riquadro 9, lettera b) del predetto bollettino. »  11) Il testo dell'articolo 74, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:  « 1. Quando venga chiesta l'immissione in libera pratica totale o parziale dei prodotti compensatori o delle merci tal quali, di cui all'articolo 71, l'autorità doganale competente ad autorizzare l'immissione in libera pratica chiede, mediante un bollettino INF 1 da essa vistato, all'autorità doganale che ha autorizzato il regime del perfezionamento attivo di comunicarle:  - l'importo dei dazi all'importazione da riscuotere ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, oppure dell'articolo 27, paragrafo 3 del regolamento di base,  - l'importo degli interessi compensativi da riscuotere in applicazione dell'articolo 60 bis,  - la quantità, il codice NC e l'origine delle merci d'importazione utilizzate per fabbricare i prodotti compensatori immessi in libera pratica.  L'importo dei dazi all'importazione deve comprendere anche l'eventuale differenza tra:  - l'importo dei dazi all'importazione determinato ai sensi dell'articolo 20 del regolamento di base oppure l'importo dei dazi all'importazione rimborsato o abbuonato, e  - l'importo dei dazi già accertato o da rimborsare o da abbuonare.  L'originale del bollettino INF 1 è trasmesso all'autorità doganale che ha autorizzato il regime di perfezionamento attivo e la copia è custodita dall'autorità doganale che ha vistato la casella 2 del bollettino INF 1. » 12) All'articolo 74, il testo dei paragrafi 4 e 5 è sostituito dal testo seguente:  « 4. Quando i prodotti compensatori risultanti da operazioni di perfezionamento con il sistema del rimborso siano spediti in un altro Stato membro con un documento T 1 o con uno dei documenti previsti all'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 222/77, idonei a costituire documenti giustificativi della domanda di rimborso, e tali prodotti formino oggetto di una nuova domanda d'autorizzazione di perfezionamento attivo, l'autorità doganale di quest'altro Stato membro, competente a rilasciare la nuova autorizzazione con il sistema della sospensione o con il sistema del rimborso, si avvale del bollettino INF 1 per determinare l'importo dei dazi all'importazione eventualmente da riscuotere o l'importo dell'obbligazione doganale che può sorgere.  5. Quando il bollettino INF 1 è utilizzato per stabilire l'importo della garanzia di cui all'articolo 16 del regolamento di base, nella casella 2 del bollettino INF 1 deve figurare una delle seguenti diciture:  - Garantia  - Sikkerhedsstillelse  - Sicherheit  - Engýisi  - Security  - Garantie  - Cauzione  - Zekerheidsstelling  - Garantia  5 bis. Il bollettino INF 1, recante una delle diciture di cui al paragrafo 5, può essere utilizzato solo per permettere l'applicazione dell'articolo 16 del regolamento di base.  5 ter. Quando venga richiesta l'immissione in libera pratica dopo che il bollettino INF 1 sia stato compilato conformemente al paragrafo 5, viene vistato un nuovo bollettino INF 1 a norma dei paragrafi da 1 a 4. »  13) Il testo dell'articolo 75 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 75  1. Quando i prodotti compensatori risultanti da operazioni di perfezionamento con il sistema di rimborso sono trasferiti, senza che sia stata presentata una domanda di rimborso, in uno stato membro diverso da quello in cui è stata effettuata l'immissione in libera pratica e qui ricevano, tal quali o al termine di successive operazioni di perfezionamento, una delle destinazioni doganali che consentono il rimborso o lo sgravio a norma dell'articolo 27, paragrafo 1 del regolamento di base, l'autorità doganale dello Stato in cui si realizzano tali destinazioni rilascia, se del caso, a richiesta dell'interessato, il bollettino d'informazione di cui al paragrafo 2.  Tale autorità trasmette l'originale all'interessato e conserva la copia.  2. Il bollettino d'informazione, denominato ''Bollettino INF 7'', è compilato in un originale e in una copia su formulario conforme al modello figurante nell'allegato XIII.  Il bollettino è presentato unitamente alla dichiarazione doganale utilizzata per conferire la destinazione richiesta. »  14) Viene aggiunto l'allegato XIII contenuto nell'allegato del presente regolamento.  15) L'allegato VII è modificato come segue:  a) Sono inseriti i seguenti numeri d'ordine:  1.2,3.4 //  //  //  // Numero d'ordine  // Codice NC e denominazione dei prodotti compensatori  // Operazioni di perfezionamento da cui tali prodotti derivano  //  //  //  // 1  // 2  // 3   //  //  // 1.2.3.4 // « 20a   // ex 0511 99 10 ex 0511 99 90   // Cascami provenienti dalle operazioni indicate nella colonna 3   // Macellazione di galline   // 43a   // ex 1522 00 91 ex 1522 00 99   // Olio di cera Grasso di fumi e di vapori e argilla assorbente carica d'olio   // Raffinazione, deacidificazione, decolorazione di olii vegetali grassi  // 79a   // ex 3801 10 00   // Polvere di grafite  // Fabbricazione di elettrodi in grafite per forni elettrici a fusione   // 94a   // ex 4104 39 10   // Cascami di pelli di bovini   // Qualsiasi lavorazione o trasformazione   // 114a  // ex 7019   // Cascami di fili di fibre tessili di vetro a filamento continuo   // Tessitura   // 114b   // ex 7019  // Tessuti di fibre di vetro con evidenti difetti  // Tessitura di fili di fibre di vetro »   //    //   //   //  b) I testi dei seguenti numeri d'ordine sono sostituiti dai testi seguenti:  1.2,3.4 //  //  //  // Numero d'ordine  // Codice NC e denominazione dei prodotti compensatori  // Operazioni di perfezionamento da cui tali prodotti derivano  //  //  //  // 1  // 2  // 3  //  //  // 1.2.3.4 // « 138   // ex capitolo 84 ex capitolo 85 ex 8707 ex capitolo 90   // Pezzi smontati e pezzi danneggiati oppure resi inutilizzabili durante le operazioni di perfezionamento   // Fabbricazione di macchine ed apparecchi, veicoli, attrezzature, articoli elettronici, strumenti di misura, di controllo e di precisione, nonché relativa modifica o conversione per altre caratteristiche tecniche   // 139  // capitoli 84, 85, 86, 88 e 90   // Pezzi e parti di ricambio nonché parti di macchine, apparecchi, veicoli per strade ferrate, aeromobili ed altre apparecchiature   // Riparazione o revisione (aggiustaggio e pulitura con procedimenti elettrici o meccanici) nonché riattamento (sostituzione di pezzi funzionanti) di macchine, apparecchi, veicoli per strade ferrate, aeromobili ed altre apparecchiature »   //    //   //  //  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il 1o luglio 1990.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 1990.  Per la Commissione  Christiane SCRIVENER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 188 del 20. 7. 1985, pag. 1.  (2) GU n. L 351 del 12. 12. 1986, pag. 1.  (3) GU n. L 133 del 17. 5. 1989, pag. 6.  ALLEGATO  COMUNITÀ EUROPEA « ALLEGATO XIII  1.2 //  //  // 1 Titolare dell'autorizzazione di perfezionamento attivo   // BOLLETTINO D'INFORMAZIONE N. A / 0 0 0 0 0 0 ORIGINALE PERFEZIONAMENTO ATTIVO  // Persona da contattare   //   //    //   // 2 Dichiarante   // 3 Ufficio doganale di rilascio   //    //   // 4 Riferimento all'autorizzazione di perfezionamento attivo   // Note   //  //   // 5 Numero, data e Stato membro che ha rilasciato le autorizzazioni precedenti  //  // 6 PRODOTTI COMPENSATORI   // 1.2 //    //   // 7 Designazione   // 8 Quantità netta (1)  // 1,2 //  // 9 Destinazione doganale e riferimento ai relativi documenti   //    // 10 MERCI VINCOLATE AL REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO 1.2 //  //  // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)   //    //   // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)   //    //   // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)  1.2 //    //    // VISTO DELL'UFFICIO DOGANALE DI RILASCIO Informazioni certificate esatte Luogo e data: Firma e timbro   // 13 Luogo e data: Firma del dichiarante   //    //  Verso del bollettino d'informazione INF 7  1,2 //  // RICHIESTA DI CONTROLLO A POSTERIORI   // Il servizio competente sottoindicato chiede il controllo dell'autenticità del presente bollettino d'informazione e dell'esattezza delle menzioni in esso contenute. 1.2 //  //  // Luogo e data:   // Nome e indirizzo completo del servizio competente   // Firma e timbro:   //   //    // 1,2 // RISULTATO DEL CONTROLLO  // Il controllo effettuato dal servizio competente sottoindicato ha permesso di constatare che il presente bollettino d'informazione (1)   //     è stato vistato dall'ufficio doganale indicato e che le informazioni ivi contenute sono esatte   //     dà luogo alle osservazioni sottoindicate 1.2 //  //  // Luogo e data:   // Nome e indirizzo completo del servizio competente   // Firma e timbro:   //   //    //  1,2 // OSSERVAZIONI   //  // (1) Mettere una     X nella casella applicabile.  COMUNITÀ EUROPEA  1.2 //  //  // 1 Titolare dell'autorizzazione di perfezionamento attivo   // BOLLETTINO D'INFORMAZIONE N. A / 0 0 0 0 0 0 COPIA PERFEZIONAMENTO ATTIVO  // Persona da contattare   //   //    //   // 2 Dichiarante   // 3 Ufficio doganale di rilascio   //    //   // 4 Riferimento all'autorizzazione di perfezionamento attivo   // Note   //  //   // 5 Numero, data e Stato membro che ha rilasciato le autorizzazioni precedenti  //  // 6 PRODOTTI COMPENSATORI   // 1.2 //    //   // 7 Designazione   // 8 Quantità netta (1)  // 1,2 //  // 9 Destinazione doganale e riferimento ai relativi documenti   //    // 10 MERCI VINCOLATE AL REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO 1.2 //  //  // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)   //    //   // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)   //    //   // 11 Designazione   // 12 Quantità netta (1)  1.2 //    //    // VISTO DELL'UFFICIO DOGANALE DI RILASCIO Informazioni certificate esatte Luogo e data: Firma e timbro   // 13 Luogo e data: Firma del dichiarante   //    //  Verso del bollettino d'informazione INF 7  1,2 //  // RICHIESTA DI CONTROLLO A POSTERIORI   // Il servizio competente sottoindicato chiede il controllo dell'autenticità del presente bollettino d'informazione e dell'esattezza delle menzioni in esso contenute. 1.2 //  //  // Luogo e data:   // Nome e indirizzo completo del servizio competente   // Firma e timbro:   //   //    // 1,2 // RISULTATO DEL CONTROLLO  // Il controllo effettuato dal servizio competente sottoindicato ha permesso di constatare che il presente bollettino d'informazione (1)   //     è stato vistato dall'ufficio doganale indicato e che le informazioni ivi contenute sono esatte   //     dà luogo alle osservazioni sottoindicate 1.2 //  //  // Luogo e data:   // Nome e indirizzo completo del servizio competente   // Firma e timbro:   //   //    //  1,2 // OSSERVAZIONI   //  // (1) Mettere una     X nella casella applicabile.  DISPOSIZIONI RELATIVE AL BOLLETTINO D'INFORMAZIONE INF 7  1. Il formulario su cui è redatto il bollettino INF 7 deve essere stampato su carta priva di paste meccaniche, collata bianca per scrittura, del peso compreso tra 40 e 65 g/m2.  2. Il formato del formulario è di 210 × 297 mm.  3. Gli Stati membri fanno procedere alla stampa del formulario che è munito di un numero di serie destinato a contraddistinguerlo.  4. Il formulario è stampato in una delle lingue ufficiali della Comunità designata dalle autorità competenti dello Stato membro dal quale proviene il bollettino di informazione. Le caselle sono compilate in una delle lingue ufficiali della Comunità, designata dall'autorità doganale dello Stato membro dal quale proviene il bollettino. Le autorità competenti dello Stato membro che deve fornire le informazioni o che deve utilizzarle possono chiedere la traduzione nella lingua o in una delle lingue ufficiali di questo Stato membro dei dati figuranti nei formulari loro presentati. »