CELEX: C2006/294/118
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa T-274/06: Ricorso presentato il 6 ottobre 2006 — Estaser El Mareny/Commissione

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/58
            
         Ricorso presentato il 6 ottobre 2006 — Estaser El Mareny/Commissione
   (Causa T-274/06)
   (2006/C 294/118)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Parti
   
      Ricorrente: Estaser El Mareny, S.L. (Valencia, Spagna) (Rappresentanti: avv.ti A. Hernández Pardo, S. Beltrán Ruiz e L. Ruiz Ezquerra)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullamento della decisione della Commissione 6 aprile 2006, relativa a un procedimento a norma dell'articolo 81 del Trattato CE (Caso COMP/B-1/38.348 — Repsol CPP)
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorso è diretto contro la decisione della Commissione 12 aprile 2006, con la quale l'istituzione convenuta ha accettato gli impegni proposti dalla REPSOL CPP, conformemente all'art. 9, n. 1, del regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del Trattato (1).
   Tale decisione si inserisce nell'ambito del procedimento avviato a seguito della domanda della REPSOL CPP di una dichiarazione negativa o, in mancanza di questa, di un'esenzione individuale, riguardo agli accordi e/o ai contratti tipo con i quali conduceva la sua attività di distribuzione di carburanti per autoveicoli mediante stazioni di servizio in Spagna.
   Nella proposta di impegni accettata dalla Commissione la REPSOL CPP si obbligava, tra l'altro, ad aumentare il numero annuo di stazioni di servizio che potevano cambiare fornitore, a tal fine si impegnava ad offrire ai nudi proprietari/gestori delle stazioni di servizio la possibilità di riscattare il diritto reale di usufrutto o superficie, anche se per questo era necessario il rispetto di una serie di condizioni da parte del gestore.
   A sostegno della sua domanda, la ricorrente — titolare e esercente di una stazione di servizio, che aveva concluso con la REPSOL CPP un contratto di fornitura — sostiene che:
   
               a)
            
            
               i contratti della REPSOL CPP con le stazioni di servizio violavano e violano i limiti temporali per i patti di non concorrenza fissati dalle norme comunitarie. Prima dell'offerta di impegni da parte della REPSOL CPP, la Commissione era, infatti, pronta ad emanare una decisione con la quale sarebbe stata constatata l'infrazione e intimata la cessazione della stessa.
            
         
               b)
            
            
               di conseguenza, i contratti di cui trattasi devono essere considerati nulli, a norma dell'art. 81, n. 2, del Trattato CE.
            
         
               c)
            
            
               la Commissione non può pretendere di convalidare i detti contratti mediante una procedura di impegni se a colui che ha commesso l'infrazione non è imposto di far cessare immediatamente la pratica restrittiva, ma unicamente di concedere la possibilità di un riscatto anticipato. Inoltre, nonostante che la causa della violazione delle norme sulla concorrenza sia l'eccessiva durata delle clausole di limitazione della concorrenza, si esige che il gestore, per riscattare il suo diritto, versi un importo calcolato in funzione, tra l'altro, degli anni che rimangono del periodo di durata fissato per il diritto reale.
            
         Infine, la ricorrente fa valere la violazione del principio in base al quale un singolo non può trarre beneficio dai propri atti illeciti, né arricchirsi senza giusta causa.
   
      (1)  GU L 1, del 4 gennaio 2003, pag. 1.