CELEX: 52002XG0315(01)
Language: it
Date: 2002-03-01
Title: Conclusioni del Consiglio del 1° marzo 2002 sulla normalizzazione

Avis juridique important

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52002XG0315(01)

Conclusioni del Consiglio del 1° marzo 2002 sulla normalizzazione  

Gazzetta ufficiale n. C 066 del 15/03/2002 pag. 0001 - 0002

Conclusioni del Consigliodel 1° marzo 2002sulla normalizzazione(2002/C 66/01)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEAricorda la sua risoluzione del 28 ottobre 1999 sul ruolo della normalizzazione in Europa(1);esprime compiacimento per la relazione interinale della Commissione(2) riguardante l'attuazione della risoluzione e per i progressi ivi segnalati;riafferma il ruolo importante della normalizzazione in un nuovo contesto per il mercato interno e del suo crescente contributo a varie politiche ed azioni come quelle riguardanti la governance nell'UE, l'e-Europe, la strategia per lo sviluppo sostenible e il commercio globale eADOTTA LE SEGUENTI CONCLUSIONI:In merito ai principi della normalizzazione e alla capacità di risposta della normalizzazione europea alle esigenze di mercato,il Consiglioprende atto dei progressi realizzati dagli organismi europei di normalizzazione nella diversificazione della loro gamma di prodotti;incoraggia tuttavia gli organismi europei di normalizzazione a proseguire i lavori su un sistema differenziato di prodotti di normalizzazione, ponendoli in relazione con le esigenze di mercato e fornendo informazioni in modo tale da attrarre nuovi consumatori e, se del caso, analizzando il modo in cui trasformare i prodotti diversi dalle norme formali in norme formali;ribadisce la richiesta alla Commissione, sulla base dei progressi compiuti, di continuare le sue riflessioni su un quadro comunitario di principi per l'uso, nell'ambito delle politiche comunitarie, di specificazioni diverse dalle norme formali, tenendo conto di come le caratteristiche di determinati prodotti rendono questi ultimi adatti alla realizzazione di taluni obiettivi politici e non di altri;ribadisce l'adeguatezza delle norme armonizzate nei settori che attualmente rientrano nel "nuovo approccio";si compiace dell'intenzione della Commissione di elaborare un documento sulla normalizzazione e la tutela dell'ambiente.Quanto alla funzione delle autorità pubblicheil Consiglioribadisce la necessità che le autorità pubbliche riconoscano l'importanza strategica della normalizzazione, in particolare mantenendo un quadro giuridico, politico e finanziario stabile e trasparente che consenta l'ulteriore evoluzione della normalizzazione e che gli organismi di normalizzazioni nazionali continuino a sostenere il funzionamento dell'infrastruttura europea di normalizzazione e il perseguimento di obiettivi comuni europei;osserva con soddisfazione che la Comunità ha cominciato ad applicare i principi del "nuovo approccio" in nuovi settori e che la Commissione ha avviato il riesame di taluni aspetti di detto approccio e incoraggia la Commissione a studiarne ulteriormente le potenzialità all'interno della Comunità nonché a livello internazionale, individuando sistematicamente sia le opportunità sia i limiti a cui prestare attenzione.Riguardo all'efficacia del sistema europeo di normalizzazione,il Consiglioesprime compiacimento per le iniziative degli organismi europei di normalizzazione volte ad una maggiore efficienza soprattutto per quanto riguarda una riduzione dei tempi necessari a elaborare norme e chiede un'analisi dei risultati delle iniziative intraprese, invitando tali organismi ad uno scambio delle migliori prassi;si rallegra dell'introduzione delle prime norme armonizzate relative ai prodotti per l'edilizia e richiede agli organismi europei di normalizzazione e a tutte le parti interessate di seguire costantemente i progressi dei lavori in materia di normalizzazione a sostegno della legislazione europea al fine di portare a termine il programma di armonizzazione;invita la Commissione a completare l'analisi dei mandati di normalizzazione per migliorare la preparazione e il monitoraggio dei relativi lavori e a presentare al Consiglio i risultati dello studio avviato dalla Commissione, relativo all'impatto globale della normalizzazione, nonché i risultati di altri studi effettuati in materia;sottolinea l'importanza che annette alla capacità di tutte le parti sociali interessate di partecipare effettivamente al processo di normalizzazione, chiede agli organismi nazionali di normalizzazione di garantire il coinvolgimento di dette parti nel processo a livello nazionale ed invita gli organismi europei di normalizzazione a promuovere lo scambio di informazioni con le pertinenti parti interessate a livello europeo.Quanto al finanziamento di un vitale sistema europeo di normalizzazione,il Consiglioprende atto degli studi intrapresi da alcuni organismi europei di normalizzazione e invita a presentare proposte per affrontare le sfide future, compresa un'analisi del modo in cui i prodotti e servizi di normalizzazione rispondono alle esigenze dell'industria;ritiene tuttavia che la vitalità del sistema di normalizzazione globale in Europa sia tuttora lungi dall'essere garantita alla luce di un ambiente europeo e internazionale in rapida evoluzione e dei cambiamenti nelle tradizionali fonti di reddito;ribadisce pertanto la richiesta agli organismi di normalizzazione nazionali ed europei e alle autorità pubbliche di esaminare il modo migliore per garantire tale vitalità;invita gli Stati membri a tenere costantemente presenti le risorse messe a disposizione della normalizzazione europea, sia direttamente o attraverso gli aiuti alla normalizzazione nazionale;invita la Commissione ad analizzare costi e benefici del sostegno finanziario della Comunità alla normalizzazione europea nonché il modo in cui tale sostegno potrebbe essere meglio orientato al fine di contribuire alla stabilità del funzionamento degli organismi europei di normalizzazione.Riguardo all'allargamento dell'UE e alla dimensione internazionale della normalizzazione,il Consiglioprende atto con soddisfazione dei progressi compiuti dai paesi candidati e dai loro organismi di normalizzazione nel processo di piena adesione al sistema europeo di normalizzazione e invita gli Stati membri a integrare l'assistenza tecnica svolta al riguardo dalla Comunità e a condividere a tal fine le informazioni sui regimi di aiuto nazionali;si rallegra dei risultati del secondo riesame triennale dell'accordo OMC/TBT, specie in relazione ai principi per lo sviluppo delle norme internazionali da utilizzare ai sensi dell'accordo; sottolinea l'importanza dell'assistenza tecnica anche ai fini di un'effettiva applicazione dell'accordo tra tutti i membri dell'OMC ed esorta gli Stati membri a condividere con la Commissione e i partner commerciali della Comunità le informazioni sui regimi di aiuto nazionali;esprime compiacimento per il documento di lavoro dei servizi della Commissione sui principi politici europei in materia di normalizzazione internazionale(3), e invita le altre parti interessate, in particolare degli Stati membri, dell'EFTA e dei paesi candidati ad utilizzare tale documento come guida per i rispettivi negoziati, ricordando la cooperazione di antica data e gli obiettivi comuni in materia di politica di normalizzazione con i paesi EFTA;invita la Commissione e gli Stati membri a continuare con i partner commerciali delle Comunità la promozione dei modelli di regolamentazione ricettivi nei confronti delle norme, come quelli definiti dall'UNECE e a continuare a sostenere l'applicazione di misure adeguate da parte dei paesi terzi e di altre regioni, quali la regione euromediterranea, il Commonwealth degli Stati indipendenti, la regione del Mercosur e quella asiatica;Per quanto riguarda le attuali misure prese dalla Commissione, dagli organismi europei di normalizzazione e dai loro membri e dagli Stati membri,il Consiglioinvita la Commissione a presentare, entro giugno 2003, una nuova relazione sulle azioni intraprese in applicazione della risoluzione del Consiglio del 28 ottobre 1999;terrà il tema della normalizzazione sotto costante esame.(1) GU C 141 del 19.5.2000, pag 1.(2) COM(2001) 527 def. - Cfr. doc. 12172/01 MI 139 ECO 225 + COR 1.(3) SEC(2001) 1296 - 11876/01 MI 131 ECO 239.