CELEX: C2005/057/59
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa T-495/04: Ricorso della Belfass contro Consiglio dell'Unione europea, presentato il 23 dicembre 2004

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/34
            
         Ricorso della Belfass contro Consiglio dell'Unione europea, presentato il 23 dicembre 2004
   (Causa T-495/04)
   (2005/C 57/59)
   Lingua processuale: il francese
   Il 23 dicembre 2004, la Belfass, con sede in Bruxelles, rappresentata dall'avv. Lucas Vogel, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione con la quale la segreteria generale del Consiglio dell'Unione europea ha respinto le due offerte presentate dalla ricorrente nell'ambito della gara UCA 033/04 per la stipula di un contratto per servizi di pulizia e manutenzione di due stabili di uffici ubicati a Bruxelles;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a un indennizzo di EUR 1 481 317,65, più interessi, calcolati al tasso del 7 % annuo a decorrere dal momento della presentazione del presente ricorso, con espressa riserva di maggiorarli, di diminuirli o di precisarli ulteriormente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese di causa.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente nella presente causa, una società specializzata nella pulizia di uffici che provvede ai servizi di pulizia dal 1o gennaio 1998 di taluni uffici del Segretariato generale del Consiglio si oppone al rigetto, da parte della convenuta di due offerte da lei presentate nell'ambito di una gara avente ad oggetto la stipula di un contratto per servizi di pulizia e servizi vari, da eseguire, rispettivamente negli edifici «Woluwé Heights» (lotto n. 1) e «Frère Orban» (lotto n. 2).
   A sostegno delle sue conclusioni la ricorrente deduce
   
               —
            
            
               L'esistenza nella specie di un errore manifesto di valutazione, in quanto, per respingere l'offerta di cui al lotto n. 1, la convenuta sostiene che il tasso orario medio derivante dalla detta offerta sarebbe inferiore al salario minimo previsto dall'Union générale belge du nettoyage (Unione generale belga per le imprese di pulizia) per la categoria 1A, alla data del 1o luglio 2004, mentre una corretta analisi delle cifre dell'offerta della ricorrente dimostrerebbe che il tasso orario medio che ne deriva è superiore alla cifra minima fissata dall'Union générale belge du nettoyage.
            
         
               —
            
            
               Violazione dei principi di buona amministrazione e di non discriminazione, nonché, nella specie, errore manifesto di valutazione, in quanto l'offerta relativa al lotto n. 2 sarebbe stata respinta, senza ulteriore esame, per il solo motivo che il numero totale delle ore di lavoro previste nella detta offerta sarebbe inferiore di oltre il 12,5 % alla media delle ore risultanti dalle altre offerte raccolte per l'appalto di cui trattasi, mentre, accogliendo tale criterio, la decisione impugnata avvantaggerebbe le offerte più care, prevedendo la fatturazione di un numero elevato di ore senza obbiettiva utilità.