CELEX: 51966PC0058
Language: it
Date: 1966-03-01
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI RELATIVE ALLA FRENATURA DI TALUNE CATEGORIE DI VEICOLI A MOTORE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 58
Vol. 1966/0010
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                   ECONOMICA                          EUROPEA
                       COMMSSIONF
                                        COM(66)58 def.
                                        Bruxelles . 1° marzo 19 66
                                  PROPOSTA DI
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE
                LEGISLAZIONI RELATIVE ALLA    FRENATURA DI TALUNE
                        CATEGORIE DI VEICOLI A MOTORE
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM(66 ) 58 def .
 ---pagebreak---                              EELAZrCNE
1.       Nel quadro dei lavori intesi a procedere all' armonizzazione
delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative nel
settore dei veicoli a motore , si è constatato che gli . Stati membri ,
per assicurare la sicurezza della circolazione stradale risultante
dal buon funzionamento dei dispositivi di frenatura di tali veiooli ,
applicano delle legislazioni relative alla costruzione , al montaggio
ed al collaudo di tali veicoli , applicano delle legislazioni relative
alla costruzione , al montaggio ed al collaudo di tali dispositivi »
         Le divergenze fra le suddette legislazioni nazionali , che hanno
una incidenza diretta sulla istituzione o sul funzionamento del merca­
to comune , giustificano l' applicazione delle disposizioni dell' arti­
colo 100 .
2«       La Commissione ha preparato tuia proposta di direttiva, il eoi oampo
d' applicazione comprende soltanto i veicoli a DO tore cho fanno parte delle
categorie M1j N1 e N2 ( t ), dato che ì lavori di armoni ssaziane delle legisl.
zioni relative alla frenatura delle altre categorie di Veicoli a motore si
rivelano particolarmente difficili*
3»       Nel quadro dei lavori della Commissione , è risultato che il ri­
spetto delle prescrizioni comunitarie relativo alla costruzione , al mon-
          .                                                        • • •/• • •
( 1 ) Queste categorie sono state definite nell' ambito dei lavori del sotto­
      comitato dei trasporti stradali della Commissione Economica per
      l' Europa dell' O.N.U. a Ginevra»
 ---pagebreak---                               - 2 -
ta^gio od ai collaudi dei dispositivi di frenatura dei veicoli consi­
derati dalla direttiva non può' essere assicurato indipendentemente
dai veicoli sui quali tali dispositivi sono installati .
        Di conseguenza } il superamento delle divergenze fra legislazioni
nazionali operato da questa direttiva può' aver luogo soltanto sili
piano della omologazione dei veicolò a motore »
4«      Secondo il metodo di armonizzazione adottato nella proposta di direttiva
" Indicatori di direzione ", gli Stati membri non sono obbligati a sosti­
tuire , entro un termine fissato , alla loro legislazione attuale la legi­
slazione comunitaria quale è descritta nella presente direttiva»
5»      Allo stesso modo , conformemente al principio del riconoscimento
reciproco dei controlli , adottato anche nella proposta di direttiva ' " Indicatori'
di direzione ", gli Stati membri non potranno rifiutare per quanto con­
cerne la frenatura l' omologazione di un veicolo a motore conforme alle
prescrizioni tecniche comunitarie e tale omologaaione f accordata dal­
le autorità competenti di uno Stato , sarà valida in tutti gli altri Stati
della Comunità .
60      Dato che la frenatura costituisce un elemento essenziale della
sicurezza stradale , è sembrato opportuno prevedere per gli Stati membri
la facoltà di vietare per un periodo limitato la vendita , l' immatrico­
lazione , la immissione in circolazione o l' uso dei veicoli muniti di di­
spositivi di frenatura che compromettano la sicurezza stradale , in modo
non attualmente prevedibile , in attesa che , su proposta della Commissiono ,
il Consiglio adotti , se del caso , le modifiche che debbono essere appor­
tate alla direttiva por ovviare ai rischi rivelati dalla insufficienza di
tali dispositivi di frenatura che rispondono tuttavia alle prescrizioni
comunitarie .
        In attesa dei risultati della procedura di arbitrato , prevista al­
l' art . 7 della direttiva , la suddetta facoltà di divieto è concessa agli
Stati membri , qualora essi constatino da un lato che un veicolo , munito
di un certificato di conformità ad uno stesso tipo non è conforme , per
quanto riguarda l' attrezzatura in dispositivi dì frenatura , al tipo omo–
                                                                       • • •/ • • •
 ---pagebreak--- logato e dall' altro ohe olo * costituisce un pericolo por la «iouresga
stradale*
7«    Fall 1 elaborazione di tale direttiva » «i è tenuto conto delle
osservazioni fonsulate dal Ceni tato di collegamento dell' industria
ftutoaotiXlotioa della C.3.8»
Consultazione del Parlonento e del Comitato eoonoaioo e copiale
      Il parere di queste due istanze sembra necessario , in conformità
delle disposizioni dell' articolo 100, comma 2 . La messa in opera delle
prescrizioni previste dalla direttiva riohiedo difatti per taluni Stati
membri una modifica delle loro disposizioni legislative *
 ---pagebreak---                            PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
        R3LATIV3 ALLA IHJJATUHA DI T ALONE CATEGORIE DI VEICOLI A
                                      MOTORE     '
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ' ECONOMICA jSOBOPBA
VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Sconomica
Europea e in particolare quelle dell' articolo 100 ,
VISTA la proposta della Commissione ,        -     '
VISTO il parere del Parlamento Europeo ,
VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
CONSIDERANDO che in ogni Stato membro i veicoli a motore destinati al
trasporto di merci o di persone debbono soddisfare a determinate carat­
teristiche tecniche stabilite da disposizioni tassative } che tali
prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro ; che con la lo­
ro disparità, esse ostacolano gli scambi e possono creare condizioni
disuguali di concorrenza all' interno della Comunità Economica Europea ;
CONSIDiSRANDO ohe tali ostacoli all' istituzione ed al funzionamento del
meroato comune possono essere ridotti o addirittura eliminati se ven­
gono adottate da tutti gli Stati membri prescrizioni identiche , sia
come complemento , sia in sostituzione della loro legislazione attuale ;
                                                          ' 'V
CONSID/Ì2RA17DO che > anche se esse non si sostituiscono alle disposizioni
meno rigorose in vigere in taluni Stati membri , le prescrizioni comu­
nitarie offrono alle imprese la possibilità di atrere una produzione
con caratteristiche tecniche conformi alla legislazione di ciascuno
degli Stati membri , e cha possa" dunque' essere commercializzata ed
utilizzata all' interno di tutta la Comunità ; che è ragionevole attender­
si che in un settore in cui le economie di scala hanno un' importanza
notevole , le imprese applicheranno sempre più spesso le proscrizioni
comuni , che potranno allora essere sostituito integralmente alle pre­
scrizioni nazionali ;
 ---pagebreak---                                - 2 -
CONSIDERANDO che la prescrizioni tecniche , alle quali devono soddisfar»
re i veicoli a motore in virtù delle legislazioni nazionali , hanno per
oggetto numerosi elementi di tali veicoli ; che esse riguardano in par­
ticolare i dispositivi di frenatura ; che la diversità di questi disposi­
tivi , che è funzione delle diversità tra veicoli , permette già da ades­
so di stabilire prescrizioni comunitarie per talune categorie di veicoli ;
CONSIDERANDO che le prescrizioni comunitarie da stabilire sono quelle
necessarie e sufficienti per assicurare la sicurezza della circolazione
stradalo su tutto il territorio della Comunità ;
CONSIDERANDO che un controllo efficace dei dispositivi di frenatura non
può' essere operato che su dispositivi già montati sul veicolo , cui essi
sono destinati } che quindi tale controllo dove essere operato nell' ambito
dell' omologazione dei veicoli ;
C '..V.'ADEEANDO che in ogni Stato membro l' omologazione di un tipo di veico­
lo risulta dalla conformità dei diversi elementi dol veicolo allo prescri–
zioai applicabili a ciascuno di essi ; che , su domanda dogli interessati ,
essa deve poter essere compiuta sulla base dolio prescrizioni comuni -'
            , in particolare sulla base di quelle rolativo ai dispositivi
di frenatura e per il resto sulla base delle proscrizioni nazionali j
CONSIDERANDO che è inutile che gli accertamonti fatti da uno Stato membro
sulla base dello prescrizioni comunitarie siano rifatti da altri , quando sia
richiesta anche ad essi 1 'omologazione dello stesso tipo di veicolo ; che
in seguito saranno precisate le modalità per un riconoscimento dei con­
trolli tra Stati membri relativo ai veicoli costruiti in conformità ad
un tipo omologato da uno di essi ;
CONSIDERANDO che , senza pregiudi ziodegli articoli 169 o 170 del Trattato ,
è opportuno prevedore , nel quadro della collaborazione fra le autorità
competenti degli Stati membri , disposizioni atte a facilitare la soluzione
di conflitti di carattere tecnico relativi alla conformità di una produzio­
ne al tipo omologato ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                  CAPITOLO I - Definizione e principio
                               Articolo 1
1»      Per veicolo , ai sensi della presente direttiva , s' intende : ogni
veicolo a motore avente una velocità massima per costruzione superiore
a 25 km/h e corrispondente ad tuia delle seguenti definizioni :
                                                                     * • •/ • • •
 ---pagebreak--- a) veicolo adibito al trasporto di persone munito , oltro di sodilo
    dol conducente , di otto poeti seduti al massimo od avente o almeno
    r .. .., ... .. i-ju te - oppure tre ruote ed un poso massimo suporioro ad una
     òoanoll&Sa ( catogcfife MI } 5                    ;
                                        *
b ) veicolo adibito al trasporto di merci , avente almeno quattro
    ruote ed un peso massimo inferiore a 3 » 5 tonnellate ( bgpure tre ruote ed
    un peso massimo compreso tra una tonnellata © 3,5 tonnellate
    ( categoria K1 ) J             (          ... ,               _
c ) veicolo adibito al trasporto di mèrci ' avente aliaono tre ruote
    ed un peso massimo compreso tra 3 » 5 tonnellate e 12 tonnellate
    ( categoria N2 ).
2.        Nel caso di un trattore destinato ad essere equipaggiato
con un semirimorchio , il paso massimo dui ci si deve riferire per
la classificazione del veicolo , è il peso del trattore pronto al­
l' impiego , aumentato del peso massimo riportato sul trattore dal
semirimorchio e , eventualmente , dal peso massimo dol carico speci­
fico dol trattore .
3.        I veicoli composti di due elementi inseparabili ma articolati
saranno considerati come un veicolo unico »
                                         Articolo 2
          Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita,
l' immatricolazione , l' immissione in circolazione e l' uso dei vei­
coli per motivi concernenti i loro dispositivi di frenatura, so que­
sti ultimi rispondono alle prescrizioni di costruzione , di montag*-
gio e di funzionamento stabilite nell' allegato alla presente diret­
tiva .
                      CAPITOLO II - Omologazione dei veicoli a motore
                                         Articolo 3
          Ai sensi del presente             capitolo , si intende per "omologa­
zione " l' atto amministrativo denominato »
- Agiéation par type et aanneming nella legislazione belga,
- Allgemeine Betriebserlaubnia nella legislazione tedesca ,
 ---pagebreak--- - Réception par type nella legislazione francese
- Omologazione o approvazione del tipo nella legislazione italiana,
- Agréation nella legislazione lussemburghese ,
- Type-goedkeuring nella legislazione olandese .
                              Articolo 4
       Gli Stati membri non possono rifiutare , per motivi attinenti
ai dispositivi di frenatura , l' omologazione di un veicolo quandot
a ) tali dispositivi soddisfano alle prescrizioni di costruzione , di
    montaggio e di funzionamento stabilito nell' allegato alla presente
    direttiva ,
b ) il costruttore , se non è domiciliato egli stesso nel paese in cui
    richiede l' omologazione , abbia in esso un rappresentante debita­
    mente accreditato ,
c ) lo Stato che concede l' omologazione sia messo in grado di sorveglia­
    re la conformità della produzione al tipo omologato .
                              Articolo 5
1.     Le autorità competenti di ogni Stato membro inviano immediatamente
a quelle degli altri Stati membri copia delle schede compilate per ciar-
scun tipo di veicoli che esse omologano o rifiutano di omologare , parti­
colarmente sulla baso delle prescrizioni tecniche previste all' allegato
della presente direttiva .
       Per ogni veicolo costruito conformemente al tipo omologato , viene
compilato un certificato di conformità da colui che ha presentato la do­
manda di omologazione .
       Le autorità compotenti degli Stati membri si informano reciproca­
mente della revoca di una omologazione in precedenza concessa nonché dei
motivi di tale misura .
       Le modalità di applicane della procedura prevista ai commi precedenti
ed in particolare i modelli delle schede e dei certificati , saranno defini­
ti in seguito mediante una direttiva.
 ---pagebreak---  2.     Qualora un veicolo eia omologato , ; conformemente all' articolo 4 »
 da uno Stato membro prima che la direttiva prevista al paragrafo pre­
 cedente sia entrata in applioazione , questo Stato rilascia » su richie­
 sta di colui che ha presentato la domanda di omologazione , un documen­
 to che identifichi il veicolo omologato e comprovi che      la sua attrez­
 zatura in dispositivi di frenatura, soddisfa alle prescrizioni tecniche
 stabilite nell' allegato della presente direttiva»
        Tale dooumento vincola gli altri Stati membri ai quali è riohiesta
 l' omologazione di un veicolo appartenente allo stesso tipo »
                           Articolo 6
                                                        "       ■   '     t «
        Per quanto riguarda l' attrezzatura in dispositivi di frenatura,
 ogni Stato membro considera come conformi alla propria legislazione i
veicoli muniti del certificato previsto all' art . 5, § 1 , comma 2«
        Tuttavia tale certificato non impedisce che uno Stato membro proi­
 bisce- sul suo territorio la vendita , l' immatricolazione , l' immissione in
•circolazione o l' uso di veicoli muniti di un dispositivo di frenatura ,
 che compromette la sicurezza della circolazione stradale e che non è
 conforme alle prescrizioni tecniche stabilite all' allegato della presen­
 te direttiva# :
                           Articolo 7
        Se le autorità competenti di uno Stato membro constatano che parec­
 chi veicoli , muniti di un certificato di conformità ad un medesimo tipo
non sono conformi per quanto riguarda l' attrezzatura in dispositivi di
 frenatura al tipo che esse hanno omologato in virtù dell' articolo 4 » esse
 prendono le misure necessarie per ristabilire la conformità della fab­
 bri caziona al tipo omologato . fisse informano le autorità competenti degli
 altri Stati membri delle misure attuate , che possono eventualmente giun­
 gere sino al ritiro dell' omologazione »
        fisse prendono le «tesse, disposizioni qualora Biano informato dal­
le autorità oompatenti di un altro Stato membro di una tale mancanza di
 conformità*                                                      •••/•••
 ---pagebreak---                             - 6 -
       So le autorità competenti dallo Stato membro che ha proceduto
all' omologazione contestano la mancanza di conformità di cui osse
sono state informate , la controversia è portata dinanzi alla Com­
missione , che convoca gli esperti designati da ogni Stato membro »
Se necessario , essa raccomanda agli Stati membri interessati le
misure atte a risolvere la controversia ; essa può' preliminarmente
incaricare lo competenti autorità di uno o più Stati membri di proce­
dere ad una perizia-.
        CAPITOLO III - Di sposi t ioni generali e finali
                           Articolo 8
1.     Q^ialora uno Stato membro ritenga che un dispositivo di frena­
tura , benché conforme alle prescrizioni di costruzione ? di montaggio
o di funzionamento di cui all' allegato alla presente direttiva ; com­
prometta la sicurezza della circolazione stradale , esso può' per un pe­
riodo massimo di un anno , vietare sul suo territorio la vendita , l' im­
matricolazione , l' immissione in circolazione o l' uso dei veicoli che
ne sono muniti . Egli ne informa , nel termine di un mese , gli altri Sta­
ti membri e la Commissione , precisando i motivi della sua decisione .
2.     Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando all' una­
nimità , decide al pim presto se le proscrizioni di costruzione , di mon­
taggio e di funzionamento stabilite nell' allegato alla presente diretti­
va debbano essere modificate e , se del caso , stabilisce mediante diretti­
va le modifiche necessarie .
       Se occorre , il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata
su proposta della Commissione , può' anche prolungare per il periodo mas­
simo di un anno il periodo precisato al paragrafo 1 , prima frase »
                           Articolo 9
       Ogni atto individuale deciso in applicazione della presento diret­
tiva , relativo al rifiuto od alla revoca dell' omologazione od ad un di­
vieto di vendita o di utilizzazione , è motivato in nodo preciso » Osso è
                                                                    • • •/• • •
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notificato all' interessato con l' indicazione dei mezzi di ricorso
previsti dalla legislazione in vigore negli Stati membri e del ter­
mine entro il quale tali ricorsi debbono essere proposti »
                          Articolo 10
      La presente direttiva lascia salva 1 1 applicazione degli arti­
coli 31 e 32 del Trattato ai prodotti che non rispondono alle pre­
scrizioni contenute nell' allegato della presente direttiva.
                          Articolo 11
      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
regolamentari o amministrative necessarie per conformarsi alla presen­
te direttiva entro un termine di 18 mesi a partire dalla sua notifica
e ne informano immediatamente la Commissione .
       Essi potranno abrogare il regime esistente » lasciando quindi ifflt
vigore unicamente le disposirionl conformi alla presente direttiva^ sol­
tanto dopo tre anni dalla pubblicazione della direttiva stessa sulla
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee »
                          Articolo 12
      A partire dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri
informano la Commissione , in tempo utile , affinché quest' ultima possa
presentare lo suo osservazioni , di ogni ulteriore progetto di disposi­
zioni legislative , regolamentari o amministrative che essi intendono ema­
nare su materie disciplinate dalla presente direttiva.
                          Articolo 13
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                        Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio ,
                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                           1                       ANNEXE
ALLEGATO ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO
DELLA LEGISLAZIONI RELATIVE ALLA FRENATURA DI TALUNE CATEGORIE DI VEICOLI A MOT
    1 . DEFUTIZIGNI ...
        1.1 . Dispositivo di frenatura s Complesso di organi che hanno la fun­
              zione di diminuire o di annullare progressivamente la velocità di
              un veicolo in marcia , oppure di mantenerlo immobile se esso è già
              fermo . Il dispositivo è costituito dal comando , dalla trasmissione
              e dal freno propriamente detto .
        1.2 . Comando : Organo direttamente azionato dal conducente per fornire
              alla trasmissione l' energia necessaria alla frenatura oppure per
              controllarla. Tale energia può' essere costituita dalla forza musco­
              lare del conducente o provenire da un' altra sorgente di energia con­
              trollata dal conducente stesso oppure , se del caso , può' essere
              data dall' energia cinetica del rimorchio , oppure da una combinazio­
              ne di queste diverse categorie di energia.
        1.3 . Trasmissione i Complesso degli elementi compresi tra il comando ed
              il freno e destinati a collegare tali organi in maniera funzionale »
              La trasmissione può 1 essere meccanica , idraulica , pneumatica, elet­
              trica oppure mista. Quando la frenatura è procurata da una sorgente
              di energia indipendente dal conducente ma da quest' ultimo control­
              lata , anohe la riserva di energia che il dispositivo comporta fa
              parte della trasmissione . '                                      .
        1.4» Freno x Organo nel quale si sviluppano le forze' che si oppongono al
              movimento del veicolo . Il freno può' essere del tipo a attrito
              (quando le forze sono origina*» dell' attrito fra due parti in mo­
              vimento relativo , appartenenti entrambe . al veicolo ), elèttrico
              (quando le forze sono originate . dall 'azione elettromagnetica tra
              due elementi in movimento , relativo ma non in contatto tra di loro y
              appartenenti entrambi al veicolo ), idraulico (quando le forze si
              sviluppano per l' azione di un liquido che si trova tra due elementi
              in movimento relativo , appartenenti entrambi al veicolo ), motore
              (quando le forze provengono da un aumento artificiale dell' azione
              frenante del motore trasmessa alle ruote ).
        1.5 » Veicolo a carico : Salvo particolari precisazioni , veicolo caricar-
              to in maniera da raggiungere il suo "peso massimo ".
        1.6 . Peso massimo t Peso tecnicamente ammesso dichiarato dal costrutto­
              re .
    2 . CLASSIFICAZIONE DEI FRENI
        2.1 . Classificazione delle funzioni dei freni
              2.1.1 . Freno di servizio : Il freno .di servizio consente di con­
                       trollare il movimento dèi veicolo e di arrestarlo in maniera
                       sicura, rapida; ed efficace , qualunque siano le condizioni
                       di velocità e di càrico , e . qualunque sia la pendenza ascen­
                       dente o discendente sulla quale il veicolo stesso si trova»
                                                                     <   -    /
 ---pagebreak---                                             - 2 -                        \
                          La sua azione è regolabile . Il conduttore deve poter
                          ottenere tale frenatura dal suo posto di guida senza
                          togliere le mani dall' organo di sterzatura . Sui vei­
                          coli specialmente adattati per invalidi alle gambe ,
                          nondimeno , il freno di servizio può' essere azionato a
                          mano .
                  2.1.2 . Freno di soccorso : I1 freno di soccorso consente l' arre­
                          sto del veicolo entro uno spazio ragionevole . La sua
                          azione è regolabile . La frenatura può' essere ottenuta
                          in qualsiasi momento , specialmente in caso di guasto del
                          freno di servizio . Il conducente deve poter ottenere
                          la frenatura di soccorso dal suo posto di guida mante­
                          nendo il controllo dell' organo di sterzatura almeno con
                          una mano .
                  2.1.3 . Freno di parcheggio : Il freno di parcheggio consente di
                          mantenere il veicolo immobile su una pendenza ascendente
                          o discendente , anche durante l' assenza del conducente ^ gli
                          elementi attivi devono allora esser mantenuti in posizione
                          serrata da un dispositivo ad azione esclusivamente mecca­
                          nica ( 1 ). Il conducente deve essere in grado di ottenere
                          questa frenatura dal suo posto di guida .
          2 . 2 « Classificazione delle caratteristiche di funzionamento dei freni
                  dei complessi di veicoli accoppiati ( compresi i veicoli articolati )
                  2.2.1 . Freno continuo : Il freno è detto " continuo " se l' impianto
                          di frenatura applicato al complesso dei veicoli accoppiati
                          presenta le caratteristiche seguenti :
                          2.2.1.1 . L' organo di comando è unico ed il . conducente lo
                                     aziona progressivamente con una sola manovra dal
                                     suo posto di guida .
                          2.2.1.2 . L' energia impiegata per la frenatura dei veicoli
                                     che costituiscono il complesso è fornita dalla stes­
                                     sa sorgente di energia ( che può' essere la forza
                                     muscolare del conducente ).
                                     Se l' energia usata per la frenatura dei veicoli ri­
                                     morchiati è fornita da una fonte diversa da quella
                                     utilizzata per la frenatura della motrice , la frena­
                                     tura è detta " semicontinua ".
                          2.2.1.3 . L' impianto di frenatura realizza , con simultaneità
                                     o con uno sfalsamento conveniente , la frenatura dei
                                     singoli veicoli che formano il complesso , qualunque
                                     sia la loro composizione relativa .
          EFFICACIA DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA
          3.1 . La definizione dell' efficacia prescritta per i dispositivi di fre­
                   natura si basa sullo spazio di frenatura . L' efficacia di -un dispo­
                   sitivo di frenatura è misurata a seconda dello spazio di frenatura
                   in funzione della velocità iniziale oppure a seconda della misura
                   delle forze esercitate sulla periferia delle ruote e del tempo ne­
                   cessario per sviluppare tali forze . Lo spazio di frenatura è la
                   distanza coperta dal veicolo dal momento nel quale il conducente
                   comincia ad azionare il comando del dispositivo fino al momento
                   in cui il veicolo si arresta ; la velocità iniziale è la velocità al
                   momento in cui il conduttore comincia ad azionare il comando del
                   dispositivo . Welle formule qui di seguito riportate per la misura
mm . piii    !■    ■■         _                                    i       R A 4   '
   ) si vedano anche le prescrizioni particolari riportate al § 4.10 »
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO
         dell' efficacia , i simboli hanno il seguente significato t
                 Va velocità iniziale , espressa in km/h
                 S = spazio di frenatura , espresso in metri .
3.2 . Le prove per la misura dell' efficacia devono essere effettua­
         te nelle seguenti condizioni :
         3.2.1 » Il veicolo è nelle condizioni di carico prescritte per
                 ciascun tipo di prova }
         3.2.2 . La prova è effettuata alle velocità prescritte per ogni
                 tipo di controllo.' Quando la velocità massima del vei­
                 colo è per costruzione inferiore a quella stabilita per
                 una determinata prova , detta prova viene effettuata alla
                 velocità massima del veicolo .
         3.2.3 * Durante là prova la forza . esercitata sul comando per otte­
                 nere l' efficàcia prescritta non supera il valore massimo
                 fissato per ogni categoria di veicoli .
         3.2.4* La strada ha una superficie che garantisca buone condi­
                 zioni di aderenza .
         3.2.5 » Le prove sono effettuate in condizioni di vento tali da
                 non influenzare i risultati .
         3.2.6 . All' inizio delle prove i pneumatici sono a freddo , alla
                 pressione prescritta per il carioo effettivamente soppor–
         '       tato dalle . ruote in condizioni statiche .
     . 3.2>7 * L' efficacia prescritta è ottenuta senza anormale bloc­
                 caggio delle ruote , senza che il veicolo cambi traiettoria
                 e senza anormali vibrazioni .
 3»3*3)urante le prove di frenatura, specialmente quelle effèttuate a
         forte velocità , si verifica il comportamento generale del vei­
         colo durante la frenatura .
 3 . 4 . Le prove di frenatura sono di due tipi :
         3.4.1 * Prova di tipo 0 ( prova ordinaria dell « efficaci®,)
                 I freni sono freddi ? un freno è considerato freduo quando
                 la sua temperatura , misurata sul cerchio oppure all' esterne
                 del tamburo , è inferiore a 100° C. La prova è effettuata
                 nelle condizioni qui di seguito precisate :
                 - il veicolo è carico , la ripartizione del suo peso sugli
                   assi essendo quella dichiarata dal costruttore . Qualora
                   siano previste varie disposizioni del carico sugli assi ,
                   la ripartizione del oarico massimo tra gli assi stessi
                   è tale che il carico su ciascuna asse sia proporzionale
                 _ al peso massimo ammesso per ciascun asse ;
                 - ogni prova è ripetuta sul veicolo non carico , con a
                   bordo soltanto il - conducente , eventualmente con un' altra
                   persona seduta , se possibile , sul sedile anteriore ed
                   incaricata di seguire i risultati della prova :
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          - i limiti prescritti por l' efficacia minima nelle prove a vuoto
              o nelle prove a carico sono quelli indicati qui di seguito per
              ciascuna categoria di veicoli ;
          - la strada è in piano .
          3 . 4.1 • 1 . Prova del tipo 0 con motore disinnestato t la prova è
                        effettuata alla velocità indicata per ciascuna categoria
                        di veicoli ; è ammessa una certa tolleranza per le cifre
                        date a questo proposito .
                        Deve essere raggiunta l' efficacia minima prescritta per
                        ciascuna categoria »
          3.4 .1 . 2 . Prova del tipo 0 con motore innestato s sono effettuate
                        anche prove a varie velocità , la più bassa delle quali
                        sarà pari al 30$ della velocità massima del veicolo e
                        la più alta sarà pari ali '80$ di tale velocità» I valo­
                        ri dell' efficacia misurati sono indicati nel verbale di
                        prova .
3.4 » 2 . Prova del tipo I ( prova della perdita di efficacia dopo la frenatura )
          I freni di servizio del veicolo carico sono collaudati in maniera
            che l' assorbimento di energia al freno sia equivalente a quello che
          si produce nelle stesso tempo per un veicolo carico tenuto stabi-
          limente sulla velocità di 40 km/h su una discesa con pendenza del
          10$ per un percorso pari & 1 km . Il motore è disinnestato . Al ter­
          mine della prova si misura nelle condizioni di prova del tipo 0 con
          motore disinnestato ( le condizioni di temperatura essendo eviden­
          temente diverse ), l' efficacia residua del dispositivo di frenatura
          di servizio ; tale efficacia residua non deve essere inferiore all' 80$
          di quella prescritta per la categoria in questione , né al 60$ del
          valore constatato al momento della prova del tipo 0 con motore di­
          sinnestato »
CARATTERISTICHE DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA
4.1 . Il complesso dei dispositivi di frenatura di cui è munito il veicolo
       deve soddisfare alle condizioni stabilite per la frenatura di servi­
        zio , di soccorso e di parcheggio .
4.2 . I dispositivi che realizzano la frenatura di servizio , di soccorso
        e di parcheggio possono essere combinati , purché presentino le ca­
       ratteristiche seguenti :
        4.2.1 . avere almeno due comandi indipendenti , l' uno dall' altro , fa­
                  cilmente accessibili al conducente .
        4.2.2 . il comando del dispositivo di frenatura di servizio è indipen­
                  dente e separato da quello del dispositivo di frenatura di
                  stazionamento ;
        4.2.3 . i comandi dei dispositivi di frenatura di servizio e di frena­
                  tura di soccorso possono essere comuni soltanto qualora la
                  trasmissione della frenatura di soccorso sia costituita da una
                  parte della trasmissione della frenatura di servizio ;
 ---pagebreak---                                                         ALLEGATO
       4.2.4. quando il comando dei dispositivi di frenatura di
                  servizio e di frenatura di soocorso è comune , esso
                  deve essere largamente dimensionato , facilmente ac­
                  cessibile per la manutenzione e presentare caratte­
                  ristiche di sicurezza per lo meno uguali a quelle ri­
                  chieste per gli altri organi essenziali . del veicolo ( ad
                  esempio , per il complesso delle barre di sterzo )?
       4.2.5 * la trasmissione del dispositvo di frenatura di servi­
                  zio e la trasmissione del dispositivo di frenatura di
                  soccorso devono essere completamente indipendenti .
                  Esse possono nondimeno avere alcione parti in comune
                  sui veicoli per i quali la frenatura di soccorso può 1
                  essere realizzata unicamente mediante l' energia musco­
                  lare del conducente , purché quest'ultimo abbia modo di
                  rendersi conto di qualsiasi guasto prodottosi nella
                  trasmissione . Inoltre , la parte della trasmissione che
                  aziona i freni di un asse (oppure di un gruppo di assi )
                  deve essere completamente indipendente da quella (o da
                  quelle ) che aziona ( azionano ) i freni dell' altro asse
                  (o degli altri assi ).
       4® 2 . 6 . taluni elementi meccanici della trasmissione del dispo­
                  sitivo di frenatura di servizio e della trasmissione del
                  dispositivo di frenatura di . soccorso possono inoltre
                  essere in comune se sono abbondantemente dimensionati 9
                  facilmente accessibili per la manutenzione e presentano
                  caratteristiche per lo meno uguali a quelle richieste per
                  gli altri organismi importanti del veicolo ( ad esempio ,
                  per il complesso delle . barre di sterzo ). Tali elementi
                  sono , in particolare , il pistone della pompa del freno
                  ( caso dei sistemi idraulici ) il collegamento fra il pe­
                  dale e la pompa del freno , l' asta del pistone dei cilin­
                  dri di comando freni ( caso dei sistemi pneumatici ed
                  idraulica), grappi di leve ed eccentrici dei fteni , ecc.
       4.2.7 » quando il dispositivo di frenatura di servizio ed il
                  dispositivo di frenatura di soccorso hanno in comune
                  alcuni elementi di trasndssione ,. almeno uno dei due di­
                  spositivi deve garantire 1' efficacia di frenatura prescri
                   per la fyen£.i7xea cu socco^o in caoo di rotiasra o di oatt
                   funzionamento di timo qualsiasi di questi elementi » Per l 1
                   dazione di questa sxwiJtahacn potrà ossela fattsa 1*1potasi
                  rottura di parti meccaniche costumi dimensionate come è pr
                  s-ato al precedente paragrafo 4.2.6 . j
     , 4.2.8 . quando il comando del dispositivo di frenatura di soccor­
                  so è separato da quello del dispositivo di frenatura di
                  servizio , l' azionamento del comando del dispositivo di
                  frenatura di soccorso non deve impedire l' azionamento
                  contemporaneo del dispositivo di frenatura di servizio
                  e viceversa .     ,
4«3 . Il dispositivo di frenatura di servizio agisce su tutti gli
       assi del veicolo .
4.4 » L' azione del dispositivo di frenatura di servizio è opportunamen­
       te ripartita tra gli assi frenati .
4.5 . L' azione frenante di qualsiasi dispositivo è ripartita tra le
       ruote dello stesso asse in maniera simmetrica rispetto al piano
       longitudinale di simmetria del veicolo .
                                                                       »• •/ • • •
 ---pagebreak---                               - 6 -                       ALLEGATO
 4.6 . Le superfici frenate sono costantemente collegate con le
       ruote , né deve essere possibile interrompere questo accop­
       piamento »
 4-7 » L' usura dei freni deve poter essere facilmente compensata
       mediante un sistema di registrazione a mano oppure automati­
       co . Inoltre , il comando e gli elementi della trasmissione e
       dei frenidevono avere una riserva di corsa tale che , dopo ri­
       scaldamento dei freni o dopo un certo grado di usura delle
       guarnizioni , l' efficacia della frenatura sia garantita senza
       necessità di una registrazione immediata .
 4.8 . Nei dispositivi di frenatura a trasmissione idraulica gli ori­
       fizi di riempimento dei serbatoi del liquido devono essere fa­
       cilmente accessibili ; inoltre , i recipienti contenenti la ri­
       serva di liquido     àe-rrano essere costruiti e disposti sul vei­
       colo in maniera da consentire un facile controllo del livello
       della riserva senza necessità di aprirli . Se tale condizione
       non è rispettata , il conducente deve poter rendersi conto 3 a
       seguito di un segnale di avvertimento , di qualunque abbassar-
       monto della riserva di liquido tale da compromettere il funzio­
       namento del dispositivo di frenatura . Detto segnale deve presen­
       tare una sicurezza intrinseca .
 4.9 * Ogni veicolo munito di freno azionato con energia prelevata da
       un serbatoio è munito , qualora una frenatura efficace risulti
       impossibile senza l' intervento dell' energia accumulata , di un
       dispositivo di allarme , che non può' essere costituito dal mano­
       metro , il quale indichi per via ottica od acustica che in una
       parte qualsiasi dell' impianto a monte del distributore l' energia
       è scesa ad un valore uguale od inferiore al lOfo del suo valore
       normaleo Tale dispositivo è collegato direttamente e permanente­
       mente al circuito .
4.10 . Quando l' intervento di una sorgente ausiliaria di energia è in­
       dispensabile per il funzionamento di un dispositivo di frenatura ,
       la riserva di energia deve essere tale che in caso di arresto
       del motore l' efficacia di frenatura resti sufficiente a consen­
       tire l' arresto del veicolo nelle condizioni prescritte . Inoltre ,
       se l' azione muscolare del conducente sul dispositivo di frenatura
       di parcheggio è rinforzata da un dispositivo di assistenza , la
       frenatura di parcheggio deve essere garantita in caso di guasto
       di tale dispositivo di assistenza , se necessario ricorrendo ad una
       riserva di energia indipendente da quella che normalmente lo ali­
       menta . Tale riserva di energia può' essere quella destinata alla
       frenatura di servizio .
4.11 . Per i veicoli a motore ai quali si può' agganciare un rimorchio
       munito di freno comandato dal conducente della motrice , il dispo­
       sitivo di frenatura di serviaio della motrice deve essere munito
       di un dispositivo costruito in maniera da non poter esser messo
       fuori servizio in caso di guasto del dispositivo di frenatura del
       rimorchio , op^tire qualora si rompa la conduttura del collegamen­
       to tra il veicolo ed il suo rimorchio a seguito di rottura o di
       sgancio deli ' attacco } a tal fine viene prescritto in particolare
       che tale dispositivo si trovi sulla motrice .
4.12 . E ! ammesso che i servizi ausiliari possano prelevare l' energia
       loro necessaria soltanto qv.:;.!ora il loro funzionamento non possa
       contribuire , in caso di gu-.. io della sorgente di energia , a dimi­
       nuire le riserve di. energia che alimentano i dispositivi di frenar-
       tura .
                                                                    • • •/ • • •
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    4*13 » Il dispositivo di frenatura di servizio dei veicoli auto­
           rizzati a trainare tua rimorchio di peso massimo superiore
           a 3,5 t ( 1 ) è del tipo continuo oppure semi continuo •• Inoltre ,
           il dispositivo di frenatura di soccorso della motrice deve
           consentire di azionare i fréni del rimorchio .
 5 . EFFICACIA.' DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA DI SERVIZIO.
     5.1 . La prova del tipo 0 deve essere effettuata su tutti i vei­
           coli .                       .
     5.2 . Categoria            Velocità di prova * 80 km/h
           5*2.1 . Spazio di frenatura
                                    Λ
                    S^s 0,1 V + V                ( questo secondo termine corri-
                                   150           sponde ad una deceles&alone media
                                                 del regime di 5,8 m/ sec.2)
           5*2.2 . Forza esercitata sul comando a pedale : ^se 50 kg
           5.3.3 . Inoltre il veicolo supera la prova del tipo I »
     5.3 * Categoria            Velocità di prova 1 70 km/h
           5.3.1 . Spazio di frenatura
                                      2
                    S'Sr 0, 15 V + V      ( questo secondo termine corrisponde
                                   115   ad una deceleratone del regime di 4f4
                                        m/sec2)
           5.3*2 ., Forza esercitata sul comando a pedale t^sslO kg
           5*3*3 . Il veicolo inoltre supera la prova del tipo I »
     5.4. Categoria                 Velocità di prova i 50 km/h
           5.4*1 * Spazio di frenatura
                                      2
                    S«S0,15 V + V.           ( questo secondo termine oorrisponde
                                   115       ad tuia decelerazione media del regime
                                             4,4 m/sec2 )
           5.4*2 . Forza esercitata sul comando a pedale >««^70 kg
           5*4.3 * Il veicolo inoltre supera la prova del tipo I *
 6 » EFFICACIA DEL DISPOSITIVO DI FRENATURA DI SOCCORSO
     6.1 . Anohe se il dispositivo che lo mette in azione serve anohe ad
           altre funzioni di frenatura , la frenatura di soccorso dà uno
           spazio di' frenatura al massimo uguale al primo termine più il
           doppio del secondo termine del binomio che indica , per la cate­
           goria in questione , la distanza di frenatura di servizio»
) In caso di semi-rimorchio tale limite è in rapporto col peso sopporta­
   to dai suoi assi .
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    6.2 . Se il comando delle frenature di soccorso è azionato a mano ,
          l' efficacia prescritta è ottenuta esercitando sul comando una
          forza che non superi 40 kg per i veicoli della categoria
          e 60 kg per gli altri veicoli ; ed il comando è sistemato in
          maniera da poter essere impugnato facilmente e rapidamente dal
          conducente .
     6.3*L'efficsoia della frenatura di soccorso è controllat a mediante
          la prova del tipo 0 .
 7 . EFFICACIA DEL DISPOSITIVO DI FRENATURA PI PARCHEGGIO
     Anche se combinato con uno degli altri dispositivi di frenatura ,
     il dispositivo di frenatura di sta zionBmen'fco d©ve poter mantenere
     il veicolo immobile su una salita o discesa con pendenza del 16^.
     Sui veicoli ai quali si può' attaccare un rimorchio , il dispositi­
     vo di frenatura di stazionamento della motrice deve poter mantenere
     il complesso immobile su una pendenza dell '8$ . Se il comando è a
     mano , la forza su di esso esercitata non supera 40 kg per i veicoli
     della categoria M. e 60 kg per tutti gli altri vicoli .
 8 . SERVO-FRENO
     Su ogni veicolo munito di un dispositivo di " servo-freno ", che ha
     la funzione di moltiplicare lo sforzo muscolare esercitato dal con­
     ducente sul comando , detto servo-freno soddisfa alla seguente con­
     dizione : in caso di manovra largente , il tempo che intercorre tra
     l' inizio di azionamento del comando ed il momento in cui la forza
     frenante sull' asse più sfavorito raggiunge il valore corrispondente
     all' efficacia prescritta è al massimo uguale a 0,6 sec .
 9 . COSTRUZIONE E MATERIALI
     La costruzione dei dispositivi di frenatura è tale che il loro
     buon funzionamento sia e resti garantito nell' uso normale , nono­
     stante le vibrazioni cui essi possono essere soggetti »
     Essi sono inoltre fatti con materiali resistenti alla corrosione
     ed ali 'invecchiamento .
10 . VERBALE DI PROVA
     Il verbale di prova indica i risultati delle misurazioni effettuate ,
     le condizioni di carico del veicolo e le modalità di prova» Inoltre ,
     esso contiene una descrizione di tutti i dispositivi di frenatura
     che attrezzano il veicolo e , se ritenuto utile , è accompagnato da
     uno schema di detti dispositivi »