CELEX: 61959CJ0016
Language: it
Date: 1960-02-12
Title: Sentenza della Corte del 12 febbraio 1960. # Gli uffici di vendita del carbone della Ruhr "Geitling", "Präsident", "Mausegatt" e le imprese affiliate contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 16-59, 17-59 e 18-59.

Avis juridique important

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61959J0016

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 FEBBRAIO 1960.  -  GEITLING ED ALTRI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 16 A 18/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00047 edizione olandese pagina 00047 edizione tedesca pagina 00047 edizione italiana pagina 00045 edizione speciale inglese pagina 00017 edizione speciale danese pagina 00163 edizione speciale greca pagina 00365 edizione speciale portoghese pagina 00373

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO DI LEGITTIMITA - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA - MOTIVAZIONE, CARATTERE - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 14 E 15 )  2 . PROCEDURA - RICORSO DI LEGITTIMITA - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA - EFFETTI GIURIDICI - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 14 )  3 . PROCEDURA - RICORSO DI LEGITTIMITA - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA - DESISTENZA  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 78 )  4 . SPESE - SPESE SUPERFLUE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69 )  

Massima

1 . LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE CON LA QUALE CI SI LIMITI A PORRE IN EVIDENZA GLI SCOPI CHE L' ALTA AUTORITA DEVE RAGGIUNGERE ONDE ASSICURARE IL RISPETTO DEL TRATTATO, PUR RISERVANDOSI ESPRESSAMENTE DI ADOTTARE IN FUTURO PRECISE NORME, NON COSTITUISCE UNA DECISIONE, MA UN SEMPLICE AVVISO, IL QUALE NON VINCOLA L' ALTA AUTORITA PER L' AVVENIRE E NON ESCLUDE AFFATTO CHE ESSA POSSA MUTARE ATTEGGIAMENTO .  2 . UNA DISPOSIZIONE CONTENUTA IN UNA DECISIONE NON PUO' LEDERE IL DESTINATARIO QUALORA NON STABILISCA ALCUNA NORMA PRODUTTIVA DI EFFETTI GIURIDICI, NE SUL PIANO NORMATIVO, NE NEL CASO CONCRETO, MA CONTENGA SOLTANTO MISURE D' ORDINE INTERNO PRESE DALL' ALTA AUTORITA .  3 . QUALORA UNA DECISIONE NON SIA STATA " REVOCATA " CON EFFETTO RETROATTIVO, MA SOLTANTO " ABROGATA " E SIA CONSEGUENTEMENTE RIMASTA IN VIGORE NEL PERIODO INTERCORSO FRA LA SUA EMANAZIONE E LA SUA ABROGAZIONE, IL CAPO DI UNA DOMANDA DIRETTO CONTRO DETTA DECISIONE NON SI PUO' RITENERE " DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO ", BENSI', NEL CASO CHE IL RICORRENTE DICHIARI SUCCESSIVAMENTE DI RITENERLO TALE, DETTA DICHIARAZIONE HA CARATTERE DI DESISTENZA .  4 . QUALORA LA FORMULAZIONE DI UNA PARTE DELLA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE POSSA FARE ERRONEAMENTE RITENERE CHE SI TRATTI GIA DI UN ATTEGGIAMENTO DEFINITIVO E CONSEGUENTEMENTE DI UNA VERA E PROPRIA NORMA, DI GUISA CHE IL DESTINATARIO POSSA ESSERE INDOTTO A PRESENTARE UN RICORSO, INCONTRANDO COSI' SPESE SUPERFLUE, UNA PARTE DELLE SPESE GIUDIZIALI VA POSTA A CARICO DELLA CONVENUTA ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69 ).  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DI  1 . " GEITLING ", UFFICIO DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR, SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN ESSEN ( CAUSA 16-59 );  2 . " MAUSEGATT ", UFFICIO DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR,  SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN ESSEN ( CAUSA 17-59 );  3 . " PRAESIDENT ", UFFICIO DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR,  SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA DI DIRITTO TEDESCO, CON SEDE IN ESSEN ( CAUSA 18-59 );  RAPPRESENTATI DAI LORO RISPETTIVI DIRETTORI;  4 . LE IMPRESE MINERARIE DEL BACINO DELLA RUHR, RAGGRUPPATE NEI SOPRAMENZIONATI UFFICI DI VENDITA E RAPPRESENTATE DAGLI STESSI, PARTI RICORRENTI,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO-BERTRANGE, PRESSO L' AVV . WERNER VON SIMSON,  ASSISTITE DAGLI AVV.TI HANS HENGELER E WERNER VON SIMSON, DEL FORO DI DUESSELDORF,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, PLACE DE METZ, 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . ERICH ZIMMERMANN, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL PROF . KONRAD DUDEN E DALL' AVV . HEINZ ROWEDDER, DEL FORO DI MANNHEIM;  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI DETERMINATE DISPOSIZIONI CONTENUTE :  A ) NELLA DECISIONE 17-59 DELL' ALTA AUTORITA, DI DATA 18 FEBBRAIO 1959, RELATIVA ALLA PROROGA DELLE AUTORIZZAZIONI CONCERNENTI LE ORGANIZZAZIONI DI VENDITA DEL BACINO DELLA RUHR, PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 14 DEL 7 MARZO 1959,  B ) NELLA LETTERA DEL 21 FEBBRAIO 1959 INVIATA DAL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA ALLA DIREZIONE DEGLI UFFICI DI VENDITA RICORRENTI, CONCERNENTE LA PROROGA DELLE AUTORIZZAZIONI CONCESSE ALLE ORGANIZZAZIONI DI VENDITA DEL BACINO DELLA RUHR;  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  I CAPI 1 ) E 2 ) DELLE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI RIGUARDANO IL 7 ) CONSIDERANDO DELLA DECISIONE 17-59 DELL' ALTA AUTORITA ( GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 7 MARZO 1959, PAG . 280, COL . 2, 4 ) COMMA ) ED IL PUNTO N . 1 DELLA LETTERA 21 FEBBRAIO 1959 DELL' ALTA AUTORITA; VI SI FA CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER DECISO ANTICIPATAMENTE, SENZA CHE LE FOSSERO STATE PRESENTATE DOMANDE IN TAL SENSO ED IN ASSENZA DI QUALSIASI CONVENZIONE IN PROPOSITO CHE GLI ORGANISMI COMUNI DEGLI UFFICI DI VENDITA DEL BACINO DELLA RUHR NON POTRANNO ESSERE AUTORIZZATI AL DI LA DEL 31 MARZO 1960 E GLI UFFICI DI VENDITA STESSI, AL DI LA DEL 31 MARZO 1961 .  I CAPI 3 ), 4 ), 5 ) E 6 ) DELLE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI RIGUARDANO IL 5 ) CONSIDERANDO DELLA DECISIONE 17-59 ( GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 7 MARZO 1959, PAG . 280, COL . 1, 5 ) E 6 ) COMMA E COL . 2, 1 ) E 2 ) COMMA ) ED IL PUNTO N . 2, LETT . A ) E C ) DELLA LETTERA 21 FEBBRAIO 1959 DELL' ALTA AUTORITA; VI SI CRITICANO LE DISPOSIZIONI CHE STABILISCONO, ANTICIPATAMENTE ED IN MANCANZA DI QUALSIASI CONVENZIONE, LE CONDIZIONI CUI LA FUTURA ORGANIZZAZIONE DELLE VENDITE DI CARBONE DELLA RUHR DOVRA SODDISFARE PER POTER OTTENERE L' APPROVAZIONE .  IL CAPO 7 ) DELLE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 14, 2 ) COMMA, 2 ) INCISO, DELLA DECISIONE 17-59 NEL QUALE E STABILITO CHE L' ALTA AUTORITA INCARICHERA SUOI FUNZIONARI DI RIFERIRE SE, ED IN QUALE MISURA, SIA NECESSARIO REVOCARE O MODIFICARE LE AUTORIZZAZIONI PROROGATE CON LA DECISIONE STESSA E DI INDAGARE SUGLI ELEMENTI SPECIFICI DI CUI SI DOVRA TENER CONTO NELLA RIORGANIZZAZIONE DELLE VENDITE DEL CARBONE DELLA RUHR .  IL CAPO 8 ) DELLE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 11 DELLA DECISIONE 17-59 NEL QUALE VENGONO RESPINTE LE RICHIESTE PIU AMPIE FORMULATE DALLE IMPRESE MINERARIE INTERESSATE E RELATIVE ALLA DISCIPLINA COMMERCIALE; LE PARTI TUTTAVIA CONCORDANO NEL RITENERE CHE QUEST' ULTIMO CAPO E DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO IN QUANTO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO, LA DISPOSIZIONE IMPUGNATA E STATA ABROGATA CON DECISIONE 36-59 DEL 17 GIUGNO 1959 .  SULLA RICEVIBILITA' DELLA DOMANDA PER QUANTO HA TRATTO AI CAPI DA 1 A 6  L' 11 ED IL 12 DICEMBRE 1958 LE SOCIETA MINERARIE RAGGRUPPATE NEGLI UFFICI DI VENDITA HANNO CHIESTO LA PROROGA PER UN ANNO, CIOE FINO AL 31 MARZO 1960, DELLE AUTORIZZAZIONI PRECEDENTEMENTE CONCESSE . L' ALTA AUTORITA SI E PRONUNZIATA SU TALI DOMANDE CON LA DECISIONE 17-59 DEL 18 FEBBRAIO 1959, PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 7 MARZO 1959 E NOTIFICATA A CIASCUNO DEI TRE UFFICI CON LETTERA DEL 21 FEBBRAIO 1959 .  CON GLI ARTT . 1 E 2 DELLA DECISIONE 17-59 VENGONO ACCOLTE LE DOMANDE DI PROROGA PER TUTTA LA DURATA RICHIESTA; TUTTAVIA GLI ARTT . DA 2 A 10 INNOVANO RISPETTO ALLA PRECEDENTE AUTORIZZAZIONE PER QUANTO RIGUARDA I CONTRATTI A LUNGO TERMINE NONCHE LA DISCIPLINA COMMERCIALE E STABILISCONO LE NUOVE CONDIZIONI, IMMEDIATAMENTE APPLICABILI, CUI LE CONVENZIONI DOVRANNO UNIFORMARSI .  NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE 17-59 L' ALTA AUTORITA HA SOLTANTO INDICATO PER QUALI MOTIVI AVEVA CONCESSO AGLI UFFICI DI VENDITA LA PROROGA RICHIESTA BENCHE FOSSE DEL PARERE CHE IL FUNZIONAMENTO DI TALI ORGANIZZAZIONI NON RISPONDESSE ALLE ESIGENZE DEL TRATTATO, IN PARTICOLARE DELL' ART . 65 .  IL 5 ) CONSIDERANDO HA LO SCOPO DI CHIARIRE PERCHE L' ATTUALE FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANISMI DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR E CONTRARIO ALLE NORME DEL TRATTATO E DI INDICARE LE MODIFICHE CHE POTREBBERO RENDERE TALI ORGANISMI ADERENTI ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 65; E BEN CHIARO INVECE CHE L' ALTA AUTORITA NON HA INTESO STABILIRE SIN D' ORA LE CONDIZIONI CUI SAREBBE SOGGETTA LA FUTURA APPROVAZIONE .  QUESTA INTERPRETAZIONE TROVA CONFERMA NEL TENORE STESSO DEL 5 ) CONSIDERANDO NEL QUALE L' ALTA AUTORITA SI LIMITA A PORRE IN RILIEVO GLI SCOPI CHE SI DEVONO RAGGIUNGERE PER GARANTIRE IL RISPETTO DELL' ART . 65 E FA ESPRESSA RISERVA DI EMANARE IN FUTURO NORME PRECISE (" MENTRE L' ALTA AUTORITA PROVVEDERA A STABILIRE DELLE NORME DESTINATE A ...; I MODI DI VENDITA DOVRANNO PRESENTARE LA MASSIMA EFFICACIA POSSIBILE PER ...; L' ALTA AUTORITA AUTORIZZERA LE PROCEDURE ED I MECCANISMI CHE LE SEMBRERANNO OPPORTUNI ... ").  E' BEN VERO CHE DETTA INTERPRETAZIONE DA LUOGO A QUALCHE DUBBIO PER QUANTO RIGUARDA IL 7 ) CONSIDERANDO, IN FINE; TUTTAVIA LA CORTE NON RITIENE DOVERSENE DIPARTIRE, TENUTO CONTO DELL' INTENTO CHE HA MANIFESTAMENTE GUIDATO L' ALTA AUTORITA, CIOE QUELLO DI ADDITARE LE MANCHEVOLEZZE DEL REGIME PRECEDENTE ED AL TEMPO STESSO INDICARE AGLI INTERESSATI IN QUAL MODO IL SISTEMA AVREBBE DOVUTO ESSERE MODIFICATO .  LE CONDIZIONI MENZIONATE NEI CONSIDERANDI 5 ) E 7 ), IN FINE, NON COSTITUISCONO PERTANTO UNA DECISIONE, BENSI' UN SEMPLICE AVVISO CHE NON VINCOLA L' ALTA AUTORITA PER L' AVVENIRE E NON ESCLUDE CHE L' ATTEGGIAMENTO SOPRA RICORDATO MUTI IN SEGUITO ALL' APPROFONDITO ESAME DELLE FUTURE DOMANDE DEGLI INTERESSATI, ESAME CHE L' ALTA AUTORITA, SE RICHIESTA, SARA TENUTA A FARE .  LE RICORRENTI NON HANNO DISCUSSO L' ESATTEZZA DELLE CONSTATAZIONI DI FATTO E QUELLA DELL' INTERPRETAZIONE CHE L' ALTA AUTORITA HA DATO AL TRATTATO; ESSE SI SONO LIMITATE A CRITICARE I CONSIDERANDI SOPRA MENZIONATI, ASSUMENDO CHE COSTITUISCONO UN ATTO INDIPENDENTE DALLA CONCESSA AUTORIZZAZIONE E CONTENGONO UNA DECISIONE PREMATURA . DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE RISULTA CHE TALI CENSURE SONO PRIVE DI OGGETTO, IN QUANTO I MOTIVI ENUNCIATI COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DELLA MOTIVAZIONE DELL' AUTORIZZAZIONE; INOLTRE DETTI MOTIVI DI PER SE, COME PURE I PASSI CENSURATI DELLA LETTERA DI NOTIFICA DEL 21 FEBBRAIO 1959, NON SONO TALI DA LEDERE LE RICORRENTI, DAL MOMENTO CHE NON HANNO FORZA OBBLIGATORIA PER I DESTINATARI DELLE DECISIONI, NE POSSONO VINCOLARE L' ALTA AUTORITA NEL FUTURO ESERCIZIO DEI SUOI POTERI D' AUTORIZZAZIONE . NE CONSEGUE CHE LA DOMANDA DELLE RICORRENTI, PER QUANTO HA TRATTO AI CAPI DA 1 A 6 NON E RICEVIBILE .  SULLA RICEVIBILITA' DELLA DOMANDA PER QUANTO RIGUARDA IL CAPO 7 )  L' ART . 14, 2 ) COMMA, 2 ) INCISO, DELLA DECISIONE 17-59 NON DETTA ALCUNA NORMA ATTA A PRODURRE UN QUALSIASI EFFETTO GIURIDICO, VUOI SOTTO IL PROFILO NORMATIVO, VUOI NEL CASO CONCRETO; SI TRATTA DI UN SEMPLICE PROVVEDIMENTO INTERNO - CHE L' ALTA AUTORITA HA ADOTTATO IN VIRTU DEI POTERI ATTRIBUITILE DALL' ART . 47 DEL TRATTATO - IL QUALE VIENE PORTATO A CONOSCENZA DEGLI INTERESSATI . DAL MOMENTO CHE TALE PROVVEDIMENTO INTERNO NON CONTIENE NORME D' APPLICAZIONE CHE CONTRASTINO CON L' ART . 47 ESSO NON PUO' LEDERE I RICORRENTI E PERTANTO LA LORO DOMANDA, PER QUANTO HA TRATTO AL CAPO 7 ), NON E RICEVIBILE .  SULL' ATTEGGIAMENTO DELLE PARTI NEI CONFRONTI DEL CAPO 8 ) DELLA DOMANDA  PUO' DUBITARSI SE, SOTTO IL PROFILO GIURIDICO, IL CAPO 8 ) DELLE CONCLUSIONI DELLE PARTI SIA REALMENTE " DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO ", POSTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA, PER QUANTO RIGUARDA LA DISCIPLINA COMMERCIALE, NON E STATA " REVOCATA " CON EFFETTO RETROATTIVO, MA SEMPLICEMENTE " ABROGATA " DAL 1 ) LUGLIO 1959 . NEL PERIODO INTERCORSO FRA IL 1 ) APRILE ED IL 30 GIUGNO 1959 L' ART . 11 DELLA DECISIONE 17-59 E PERCIO' RIMASTO IN VIGORE .  LA CORTE TUTTAVIA RITIENE CHE LE CONCLUSIONI DELLE RICORRENTI A QUESTO PROPOSITO DEVONO INTENDERSI COME UNA RINUNZIA AGLI ATTI, DELLA QUALE VA DATO LORO ATTO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE; NELLA SPECIE, LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SULLA RICEVIBILITA . CIONONDIMENO, LA CORTE RILEVA CHE LA FORMULAZIONE SI' IMPERATIVA DATA DALL' ALTA AUTORITA AL 7 ) CONSIDERANDO DELLA DECISIONE 17-59 POTEVA FACILMENTE FAR CREDERE SI TRATTASSE DI UN ATTEGGIAMENTO DEFINITIVO E CONSEGUENTEMENTE DI UNA VERA E PROPRIA NORMA; CIO' HA POTUTO INDURRE LE RICORRENTI A PROMUOVERE IL PRESENTE GIUDIZIO FACENDOLE INCORRERE IN SPESE SUPERFLUE . APPARE PERCIO' EQUO PORRE A CARICO DELLA CONVENUTA UNA PARTE DELLE SPESE DEL GIUDIZIO .  INOLTRE, LA CONVENUTA HA DICHIARATO IN UDIENZA DI ACCOLLARSI LE SPESE ALLE QUALI HA DATO LUOGO IL CAPO 8 ) DELLE CONCLUSIONI . VA DATO ATTO ALLE PARTI DELL' ACCORDO FRA LORO INTERVENUTO SU QUESTO PUNTO E LA CORTE NE HA TENUTO CONTO NELLA RIPARTIZIONE DELLE SPESE, COME PIU OLTRE DISPOSTO .  LE RICORRENTI HANNO VISTA RESPINTA LA LORO DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE; TUTTAVIA I MOTIVI GIA ADDOTTI PER LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE NELLA CAUSA PRINCIPALE VALGONO ANCHE PER IL PROCEDIMENTO INCIDENTALE .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . LE DOMANDE DELLE RICORRENTI, NEI CAPI DAL 1 ) AL 7 ), SONO DICHIARATE IRRICEVIBILI .  2 . SI DA ATTO ALLE RICORRENTI DELLA LORO RINUNZIA AGLI ATTI PER QUANTO CONCERNE IL CAPO 8 ) DELLE DOMANDE .  3 . SI DA ATTO ALLE PARTI DELL' ACCORDO FRA ESSE INTERVENUTO IN MERITO ALL' ACCOLLO DA PARTE DELLA CONVENUTA DELLE SPESE RELATIVE AL CAPO 8 ) DELLE DOMANDE .  4 . LE RICORRENTI SOPPORTERANNO I DUE TERZI DELLE SPESE DI CAUSA, IVI COMPRESE QUELLE DELLA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE E LA CONVENUTA IL RIMANENTE TERZO .