CELEX: 61986CJ0100
Language: it
Date: 1987-07-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 9 luglio 1987. # Jacques Cauët e Bertrand Joliot contro Commissione delle Comunità europee. # Acciaio - Vendita di un treno di laminazione - Trasferimento delle quantità di riferimento e delle quote corrispondenti. # Causa 100/86.

Avis juridique important

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61986J0100

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 9 LUGLIO 1987.  -  JACQUES CAUET E BERTRAND JOLIOT CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  ACCIAIO - VENDITA DI UN TRENO DI LAMINAZIONE - TRASFERIMENTO DELLE QUANTITA'DI RIFERIMENTO E DELLE RELATIVE QUOTE.  -  CAUSA 100/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03379

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE D' ACCIAIO - VENDITA DI UN IMPIANTO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA - NORMA DA APPLICARSI - PORTATA - TRASFERIMENTO AUTOMATICO AL NUOVO PROPRIETARIO DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO NONCHE DELLE QUOTE CORRISPONDENTI - ACCERTAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE - ULTERIORI CAMBIAMENTI DI PROPRIETARIO - VECCHIO PROPRIETARIO NON RIGUARDATO AI SENSI DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33, 2* COMMA, E 58; DECISIONE GENERALE N . 234/84, ARTT . 9, N . 4, E 15, N . 1 )  

Massima

NON PUO RIENTRARE NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 15, N . 1, DELLA DECISIONE N . 234/84, A NORMA DEL QUALE LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE SCAMBI, VENDITE O CESSIONI DI PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO CORRISPONDENTI AD UN IMPIANTO SIDERURGICO IN CASO DI CHIUSURA DEFINITIVA DI QUESTO O DI VENDITA O TRASFERIMENTO IN UN PAESE TERZO, L' IPOTESI DI VENDITA DELL' IMPIANTO NELL' AMBITO DELLA COMUNITA . QUESTA IPOTESI RICADE INVECE SOTTO L' ART . 9, N . 4, DI DETTA DECISIONE, A NORMA DEL QUALE IL NUOVO PROPRIETARIO DI UN IMPIANTO SIDERURGICO CHE ABBIA CAMBIATO PROPRIETARIO DIVIENE DESTINATARIO DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO DEGLI IMPIANTI E DELLE QUOTE CORRISPONDENTI .  SI DESUME DA QUESTA SECONDA DISPOSIZIONE CHE L' ACQUISTO DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DA PARTE DEL NUOVO PROPRIETARIO, COME PURE LA PERDITA DA PARTE DELL' EX PROPRIETARIO AVVENGONO IPSO JURE ED AUTOMATICAMENTE . E' IRRILEVANTE IN PROPOSITO CHE IL NUOVO PROPRIETARIO NON SIA UN' IMPRESA SIDERURGICA O CHE NON SI SERVA AFFATTO DELL' IMPIANTO OVVERO PROCEDA ALLA SUA IMMEDIATA DEMOLIZIONE, PUR SERVENDOSI DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO AD ESSO RELATIVE PER AUMENTARE LA PROPRIA PRODUZIONE COMPLESSIVA MEDIANTE ALTRI IMPIANTI DI SUA PROPRIETA . L' EX PROPRIETARIO NON PUO CONTESTARE, ADDUCENDO EVENTUALI CAMBIAMENTI DI PROPRIETA AVVENUTI IN SEGUITO, L' ACCERTAMENTO DEL TRASFERIMENTO EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE, DATO CHE SIFFATTI AVVENIMENTI ULTERIORI NON LO RIGUARDANO AI SENSI DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO .  

Parti

NELLA CAUSA 100/86,  JACQUES CAUET E BERTRAND JOLIOT, AVV.TIDEL FORO DI AVESNES-SUR HELPE ( FRANCIA ), IN QUALITA DI LIQUIDATORI DEI BENI DELLA SOCIETA COCKERILL-DRC S.A ., CON SEDE IN HAUTMONT, FRANCIA, CON GLI AVV.TI MICHEL WAELBROECK E ALEXANDRE VANDENCASTEELE, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 34, RUE PHILIPPE-II,  RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . MICHEL VAN ACKERE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . GIORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG, LUSSEMBURGO,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 10 MARZO 1986, CHE ATTRIBUISCE LA PRODUZIONE E LA QUANTITA DI RIFERIMENTO DELLA COCKERILL-DRC SA ALLA SOCIETA SACILOR,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI Y . GALMOT, PRESIDENTE DI SEZIONE, U . EVERLING E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATOR  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 13 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 14 MAGGIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 APRILE 1986, GLI AVV.TI JACQUES CAUET E BERTRAND JOLIOT, IN QUALITA DI LIQUIDATORI DEI BENI DELLA SOCIETA COCKERILL-DRC SA, HANNO PRESENTATO, AI SENSI DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO CECA, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 10 MARZO 1986, IN QUANTO ESSA ATTRIBUISCE ALLA SACILOR LE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO DELLA COCKERILL AI SENSI DELL' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 31 GENNAIO 1984, N . 234/84, CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E LA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 29, PAG . 1 ), E AD UN EQUO RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DALLA DECISIONE IMPUGNATA .  2 IL PRESENTE RICORSO COSTITUISCE L' APPENDICE DEL RICORSO NELLA CAUSA 48/86, IN CUI I RICORRENTI HANNO RINUNZIATO AGLI ATTI E CHE E STATA CANCELLATA DAL RUOLO DELLA CORTE CON ORDINANZA 18 GIUGNO 1986 . TALE ORDINANZA HA RISERVATO LE SPESE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 48/86 R FINO ALLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA NELLA PRESENTE CAUSA, NEI LIMITI IN CUI IL PROCEDIMENTO 48/86 R RIGUARDAVA LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE 10 MARZO 1986 .  3 IL RICORSO TRAE ORIGINE DAL FATTO CHE ALL' INIZIO DEL 1985 LA SOCIETA COCKERILL-DRC, CON SEDE IN HAUTMONT ( FRANCIA ), AFFILIATA DELL' IMPRESA BELGA COCKERILL-SAMBRE, AVEVA CHIUSO I PROPRI IMPIANTI DI PRODUZIONE . IL 22 OTTOBRE 1985 IL TRENO DI LAMINAZIONE ERA STATO VENDUTO, PREVIA AUTORIZZAZIONE GIUDIZIALE, ALLA SOCIETA TEDESCA DORNINGER CHE LO RIVENDEVA IMMEDIATAMENTE ALLA SACILOR . CON L' IMPUGNATA DECISIONE DEL 10 MARZO 1986, ADOTTATA IN BASE ALL' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84, LA COMMISSIONE NEGAVA L' AUTORIZZAZIONE AL TRASFERIMENTO DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO ALLA COCKERILL-SAMBRE E ATTRIBUIVA LE STESSE ALLA SACILOR IN QUANTO ATTUALE PROPRIETARIA DEGLI IMPIANTI .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI DI CAUSA E DEI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLTANTO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULLA DOMANDA VOLTA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA  5 IN PRIMO LUOGO, I RICORRENTI FANNO VALERE CHE LA COMMISSIONE SAREBBE INCORSA IN UN ERRORE MANIFESTO SULL' IDENTITA DEL NUOVO PROPRIETARIO DELL' IMPIANTO . IL TRENO DI LAMINAZIONE NON SAREBBE INFATTI STATO TRASFERITO ALLA SACILOR BENSI ALLA SOCIETA DILLINGER HUETTENWERKE CON SEDE NELLA SAAR . POICHE IL CONTROLLO SULL' USO DEL TRENO DI LAMINAZIONE SPETTA ALLA DILLINGER HUETTENWERKE E NON ALLA SACILOR, NON POTREBBE APPLICARSI L' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84 .  6 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA PROPRIETA ATTUALE DEL TRENO DI LAMINAZIONE SIA IRRILEVANTE AI FINI DELLA CONTROVERSIA . UN NUOVO TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA AVREBBE COME UNICA CONSEGUENZA CHE IL NUOVO ACQUIRENTE POTREBBE, A SUA VOLTA, CHIEDERE L' ATTRIBUZIONE DEI RIFERIMENTI DI CUI TRATTASI . LA PARTE RICORRENTE NON AVREBBE ALCUN INTERESSE LEGITTIMO DA OPPORRE ALL' ESISTENZA DI EVENTUALI DESTINATARI "DEFINITIVI" DEL TRENO POICHE SAREBBE STATA PRIVATA DELLA POSSIBILITA DI TRATTARE LA CESSIONE DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO .  7 OCCORRE ANZITUTTO RICORDARE CHE L' ART . 9, N . 4, DELLA SUMMENZIONATA DECISIONE N . 234/84, SUL QUALE SI BASA LA DECISIONE IMPUGNATA, STABILISCE CHE, QUANDO UN IMPIANTO - STABILIMENTO O IMPRESA - FORMA OGGETTO DI UN TRASFERIMENTO DI PROPRIETA, IL NUOVO PROPRIETARIO DIVIENE DESTINATARIO DELLE PRODUZIONI E DELLE QUANTITA DI RIFERIMENTO DEGLI IMPIANTI E DELLE QUOTE CORRISPONDENTI . E' VIETATO ELUDERE QUESTO TRASFERIMENTO DI RIFERIMENTI CON VENDITE, SCAMBI O CESSIONI DEGLI STESSI . INOLTRE, A NORMA DELL' ART . 9, N . 3, 2* COMMA, DI DETTA DECISIONE, IN CASO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DELL' ATTIVITA O DI FALLIMENTO, LE QUANTITA DI RIFERIMENTO SONO ANNULLATE DOPO DODICI MESI .  8 DA TALI DISPOSIZIONI RISULTA CHE IN CASO DI TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA DI UN IMPIANTO, IL NUOVO PROPRIETARIO ACQUISTA DI DIRITTO E AUTOMATICAMENTE LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO, A CONDIZIONE CHE IL TRASFERIMENTO ABBIA AVUTO LUOGO ENTRO DODICI MESI DALLA CESSAZIONE DEFINITIVA DELL' ATTIVITA DELL' EX PROPRIETARIO . DA CIO DERIVA, QUALE CONSEGUENZA IMPLICITA DI QUESTE DISPOSIZIONI, CHE L' EX PROPRIETARIO, IN UN CASO DEL GENERE, PERDE ALLO STESSO MODO LE PRODUZIONI E LE QUANTITA DI RIFERIMENTO .  9 NEL CASO DI SPECIE, IL 22 OTTOBRE 1985 IL LIQUIDATORE DELLA COCKERILL-DRC, SIG . CAUET, AVEVA VENDUTO IL TRENO DI LAMINAZIONE, PREVIA AUTORIZZAZIONE GIUDIZIALE, ALLA SOCIETA TEDESCA DORNINGER, CHE LO RIVENDEVA ALLA SOCIETA SACILOR IN DATA 4 NOVEMBRE 1985 . OCCORRE PERTANTO CONSTATARE CHE LA COCKERILL-DRC HA CEDUTO LA PROPRIETA DEL TRENO DI LAMINAZIONE, IL CHE NON E PERALTRO CONTESTATO DALLA PARTE RICORRENTE . DI CONSEGUENZA LA COCKERILL-DRC, IN FORZA DELL' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84, HA PERDUTO, DI DIRITTO ED AUTOMATICAMENTE, LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO .  10 IN BASE ALLA PRESENTAZIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA DA PARTE DELLA SACILOR, LA COMMISSIONE HA POTUTO GIUNGERE GIUSTAMENTE ALLA CONCLUSIONE CHE LA SACILOR AVEVA ACQUISTATO LA PROPRIETA DEGLI IMPIANTI DI CUI TRATTASI . TALE CONCLUSIONE E STATA ULTERIORMENTE SUFFRAGATA DALLA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA SACILOR, IN DATA 30 APRILE 1986, SECONDO CUI LA SACILOR E PROPRIETARIA DEGLI IMPIANTI DEL TRENO DI LAMINAZIONE .  11 STANDO COSI LE COSE, LA COMMISSIONE ERA TENUTA, A NORMA DELL' ART . 9, N . 4, DELLA SUMMENZIONATA DECISIONE N . 234/84, A DICHIARARE CHE LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO ERANO STATE TRASFERITE ALLA SACILOR, IL CHE E AVVENUTO CON L' IMPUGNATA DECISIONE 10 MARZO 1986 . CONSIDERATO CHE LA COCKERILL-DRC HA CEDUTO LA PROPRIETA DEL TRENO DI LAMINAZIONE E HA PERTANTO PERDUTO LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO, OCCORRE SOTTOLINEARE CHE TUTTE LE QUESTIONI RELATIVE ALLA PROPRIETA ATTUALE DEL TRENO DI LAMINAZIONE, IVI COMPRESA QUELLA DI STABILIRE SE GLI IMPIANTI SONO STATI NEL FRATTEMPO VENDUTI ALLA SOCIETA DILLINGER HUETTENWERKE, NON RIGUARDANO LA PARTE RICORRENTE AI SENSI DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO CECA .  12 IL PRIMO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .  13 IN SECONDO LUOGO, I RICORRENTI FANNO VALERE CHE L' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84 PUO ESSERE APPLICATO SOLTANTO QUALORA L' ACQUIRENTE SIA UN' IMPRESA SIDERURGICA CHE UTILIZZI L' IMPIANTO PER UNA PRODUZIONE SIDERURGICA . POICHE LA DORNINGER NON E UN' IMPRESA SIDERURGICA AI SENSI DEL TRATTATO CECA, L' APPLICAZIONE DELL' ART . 9, N . 4, ALLA STESSA COSTITUIREBBE UNA PALESE VIOLAZIONE DEI LIMITI POSTI DAL TRATTATO ALLA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE .  14 LA COMMISSIONE RITIENE CHE OGNI ACQUIRENTE DI UN LAMINATOIO, ANCHE OVE NON AVESSE IN PRECEDENZA ESERCITATO UN' ATTIVITA SIDERURGICA, DIVENGA UN IMPRENDITORE SIDERURGICO A PARTIRE DALLA MESSA IN FUNZIONE DI UN SIFFATTO IMPIANTO . LA DORNINGER AVREBBE PERTANTO ACQUISITO, IN FORZA DELL' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84, IL DIRITTO AD UTILIZZARE LE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO, CONDIZIONATO ALLA MESSA IN FUNZIONE DELL' IMPIANTO .  15 OCCORRE CONSTATARE AL RIGUARDO CHE NEL TESTO DELL' ART . 9, N . 4, DELLA DECISIONE N . 234/84 NON VI E NULLA CHE CONSENTA DI CONCLUDERE CHE LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO VENGANO TRASFERITE INSIEME ALL' IMPIANTO SOLTANTO QUALORA QUEST' ULTIMO SIA VENDUTO AD UN' ALTRA IMPRESA SIDERURGICA . IL TRATTATO CECA NON IMPONE UNA SIFFATTA RESTRIZIONE NEMMENO NEL CASO DELL' ACQUISTO DI UN IMPIANTO SIDERURGICO DA PARTE DI UN NUOVO PROPRIETARIO . NE DISCENDE CHE ANCHE IL SECONDO MEZZO DEV' ESSERE DISATTESO .  16 IN TERZO LUOGO LA PARTE RICORRENTE FA VALERE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE ERRONEAMENTE APPLICATO L' ART . 9, N . 4, ANZICHE L' ART . 15, N . 1, DELLA DECISIONE N . 234/84 . L' ART . 9, N . 4, DI TALE DECISIONE AVREBBE LO SCOPO DI CONSENTIRE ALL' ACQUIRENTE DI UN IMPIANTO DI MANTENERE IN FUNZIONE LO STESSO CONTINUANDO AD UTILIZZARLO PER LA FABBRICAZIONE DEI PRODOTTI SOGGETTI A QUOTE . TALE IPOTESI NON RICORREREBBE NE IN RELAZIONE ALLA DORNINGER NE IN RELAZIONE ALLA SACILOR E NEMMENO IN RELAZIONE ALLA DILLINGER HUETTENWERKE . AVENDO CHIUSO DEFINITIVAMENTE IL SUO IMPIANTO CON LA CESSAZIONE DI OGNI ATTIVITA ALL' INIZIO DEL 1985 E CON LA VENDITA DEL RELATIVO MATERIALE AD UNA SOCIETA CHE NON ESERCITAVA ALCUNA ATTIVITA SIDERURGICA, LA PARTE RICORRENTE SODDISFACEVA ALLE CONDIZIONI POSTE DALL' ART . 15, N . 1, DI DETTA DECISIONE .  17 LA COMMISSIONE RITIENE CHE AI SENSI DELL' ART . 9, N . 4, SIA IRRILEVANTE CHE L' ACQUIRENTE DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO UTILIZZI O MENO LE STESSE PER SVOLGERE UN' ATTIVITA DI PRODUZIONE SOGGETTA A QUOTE . PER CONTRO, L' APPLICAZIONE DELL' ART . 15, N . 1, PRESUPPONE CHE UN' IMPRESA ABBIA DEFINITIVAMENTE CHIUSO UN IMPIANTO O VENDUTO OPPURE TRASFERITO QUEST' ULTIMO IN UN PAESE TERZO, O ESEGUITO UN PIANO DI RISTRUTTURAZIONE APPROVATO DALLA COMMISSIONE . NESSUNA DI TALI IPOTESI SI SAREBBE VERIFICATA NEL CASO DI SPECIE .  18 OCCORRE CONSTATARE CHE L' ART . 15, N . 1, 1* COMMA, CONTEMPLA DUE SITUAZIONI DISTINTE OSSIA, IN PRIMO LUOGO, LA CHIUSURA DEFINITIVA DI UN IMPIANTO E, IN SECONDO LUOGO, LA VENDITA ED IL TRASFERIMENTO DI UN TALE IMPIANTO IN UN PAESE TERZO . IN QUESTI DUE CASI LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE, SU RICHIESTA PRELIMINARE DA PARTE DELLE IMPRESE INTERESSATE, SCAMBI, VENDITE O CESSIONI DELLA TOTALITA O DI PARTE DELLE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO . PER CONTRO, LA VENDITA ED IL TRASFERIMENTO DI UN IMPIANTO ALL' INTERNO DELLA COMUNITA NON RIENTRANO NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL' ART . 15, N . 1, DELLA DECISIONE N . 234/84 .  19 QUEST' ULTIMA SITUAZIONE E CONTEMPLATA INVECE DALL' ART . 9, N . 4, DI DETTA DECISIONE . AI SENSI DEL PUNTO 5 DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1983, N . 2177/83/CECA ( GU L 208, PAG . 1 ), CHE HA INTRODOTTO L' ART . 9, NN . 3, 2* COMMA, E 4, NELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE, LO SCOPO DI TALI DISPOSIZIONI E, "NELL' INTERESSE GENERALE DEL MERCATO", QUELLO DI "EVITARE QUALSIASI MAGGIORAZIONE DEI RIFERIMENTI ". LA REALIZZAZIONE DI TALE OBIETTIVO NON VIENE PREGIUDICATA SE L' ACQUIRENTE DI UN IMPIANTO NON LO USA O PROCEDE ALLA SUA DEMOLIZIONE IMMEDIATA PUR UTILIZZANDO LE PRODUZIONI E QUANTITA DI RIFERIMENTO AD ESSO CONNESSE PER AUMENTARE LA SUA PRODUZIONE TOTALE IN ALTRI IMPIANTI DI SUA PROPRIETA .  20 IL FATTO CHE LA DORNINGER O ANCHE LA SACILOR NON ABBIANO MAI SVOLTO ATTIVITA DI PRODUZIONE SU TALE IMPIANTO NON INCIDE QUINDI SULLA POSSIBILITA DI APPLICAZIONE DELL' ART . 9, N . 4, NEL CASO DI SPECIE . PERTANTO, ANCHE IL TERZO MEZZO VA DISATTESO .  21 PER QUESTI MOTIVI, LA PRIMA DOMANDA DEV' ESSERE RESPINTA .  SULLA DOMANDA VOLTA AD UN EQUO RISARCIMENTO DEL DANNO  22 QUANTO ALLA DOMANDA VOLTA ALL' EQUO RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DALLA DECISIONE IMPUGNATA, IL RICORSO E BASATO SUL MEZZO SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE CAUSATO ALLA PARTE RICORRENTE UN PREGIUDIZIO IMPEDENDOLE DI REALIZZARE UNA PARTE DEL SUO ATTIVO .  23 POICHE L' ESAME DELLA DECISIONE IMPUGNATA NON HA MESSO IN LUCE ALCUN MOTIVO D' ILLEGITTIMITA, OCCORRE RESPINGERE ANCHE QUESTA DOMANDA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI E VANNO QUINDI CONDANNATI IN SOLIDO ALLE SPESE, IVI COMPRESE LE SPESE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 48/86 R, NEI LIMITI IN CUI ESSO RIGUARDAVA LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE 10 MARZO 1986 .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( TERZA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) I RICORRENTI SONO CONDANNATI IN SOLIDO ALLE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 48/86 R, NEI LIMITI IN CUI ESSO RIGUARDAVA LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE 10 MARZO 1986 .