CELEX: 52001PC0709(02)
Language: it
Date: 2001-11-22
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa al Sesto programma quadro pluriennale della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) di attività di ricerca e formazione per la realizzazione dello spazio europeo della ricerca (2002-2006) - (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

Avis juridique important

|

52001PC0709(02)

Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa al Sesto programma quadro pluriennale della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) di attività di ricerca e formazione per la realizzazione dello spazio europeo della ricerca (2002-2006) - (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2001/0709 def. - CNS 2001/0054 */  

Gazzetta ufficiale n. 075 E del 26/03/2002 pag. 0182 - 0188

Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al Sesto programma quadro pluriennale DELLA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA (EURATOM) DI ATTIVITÀ DI RICERCA E FORMAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLO SPAZIO EUROPEO DELLA RICERCA (2002-2006) - (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEConformemente ai trattati CE e Euratom, la Commissione ha adottato il 21 febbraio 2001 le proposte di decisioni concernenti il programma quadro (2002-2006)(Sesto programma quadro) di ricerca e sviluppo tecnologico per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca.Le proposte sono state esaminate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, nonché dal Comitato economico e sociale. Il Parlamento ha formulato il parere in prima lettura il [15] novembre. Il Consiglio intende giungere ad una posizione comune entro breve.Per giungere rapidamente ad un accordo sul programma quadro, e ai fini della trasparenza, la Commissione rende nota la propria posizione concernente gli emendamenti del Parlamento sotto forma di proposte modificate. Pur mantenendo i principi chiave della proposta originaria della Commissione, dette proposte riprendono, nello spirito e nei contenuti, anche se talora con una diversa formulazione, gran parte degli emendamenti del Parlamento, laddove la Commissione ha ritenuto che questi contribuissero agli obiettivi del programma quadro e potessero agevolare i negoziati.La maggior parte delle questioni sollevate dal Parlamento riguarda il programma quadro CE. Per quanto concerne la posizione della Commissione si possono formulare le osservazioni seguenti:- Per quanto riguarda la struttura delle sette aree tematiche prioritarie, la Commissione accoglie i cambiamenti che il Parlamento intende apportare, in particolare: (a) la suddivisione della priorità 1 in due sezioni, una riguardante la genomica e l'altra concernente le sue applicazioni in campo sanitario; e (b) la suddivisione della priorità 6 in tre sezioni, riguardanti rispettivamente, i sistemi energetici sostenibili, i trasporti di superficie sostenibili e il cambiamento globale e gli ecosistemi.- Per quanto attiene alla portata delle aree prioritarie e al loro contenuto scientifico e tecnico, la Commissione accoglie molte delle precisazioni proposte e alcune aggiunte, laddove queste rispecchiano esigenze fondamentali e non alterano l'orientamento generale di ciascuna priorità. In alcuni casi sono stati modificati i titoli affinché corrispondessero meglio ai contenuti. Su altri temi importanti, in cui è possibile promuovere maggiori sinergie tra le attività di ricerca più significative svolte a livello nazionale, sono stati inseriti riferimenti più chiari nella sezione "Rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca" - "Coordinamento delle attività di ricerca".- In materia di strumenti, la Commissione approva il principio di una transizione graduale dagli strumenti "tradizionali" a quelli "nuovi" e l'idea di un "quarto strumento" nello spirito della "scala di eccellenza", che assumerebbe due forme, già previste in altre parti del programma quadro: "progetti specifici mirati" e "collegamento in rete delle attività di ricerca" che si applicherebbero a tutti i tipi di partecipanti. A tal fine, mentre il PQ sarà attuato essenzialmente mediante "progetti integrati" e "reti di eccellenza", parte delle azioni di ricerca nell'ambito delle priorità tematiche sarà attuata mediante questo "quarto strumento"; si applicherà un approccio graduale, garantendo un aumento progressivo dell'uso dei nuovi strumenti.- Per quanto riguarda le informazioni da trasmettere al Parlamento sull'attuazione, ai fini della massima trasparenza, la Commissione ha tenuto conto di queste richieste nei limiti del possibile, mantenendo un quadro coerente per l'elaborazione delle relazioni ed evitando inutili doppioni.- Per quanto riguarda la sezione del programma intitolata " Anticipazione delle esigenze scientifiche e tecnologiche dell'UE", il Parlamento ha proposto delle modifiche dello stanziamento di bilancio e della portata delle attività tali, secondo la Commissione, da impedire il conseguimento di importanti obiettivi comunitari. In particolare ne risentirebbero due parti di questa attività, e cioè:- Le ricerche a sostegno delle politiche comunitarie e quelle destinate a rispondere alle esigenze emergenti in cui la considerevole riduzione dello stanziamento di bilancio proposta impedirebbe di svolgere le ricerche necessarie a sostegno delle politiche comunitarie in settori quali l'agricoltura e la selvicoltura, la pesca, la sanità e la tutela del patrimonio culturale, nonché le ricerche in settori di ricerca nuovi ed emergenti di fondamentale importanza per il futuro dell'Unione nella società della conoscenza. Al fine di definire chiaramente i contenuti della ricerca e le modalità operative che si applicano a queste azioni, la Commissione ha modificato la presentazione di queste attività, includendovi precisazioni significative, conformemente alla proposta modificata concernente il programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" [1].[1]  COM(2001) 594 def. del 17.10.2001- Le attività specifiche di cooperazione internazionale, in cui il trasferimento proposto nella parte "risorse umane e mobilità" impedirebbe di mantenere l'impegno politico della Comunità in questo settore di primaria importanza. Per garantire la visibilità e la particolare natura orizzontale di queste attività, non sono state apportate modifiche rispetto alla proposta iniziale della Commissione.- Per quanto riguarda lo stanziamento di bilancio, la Commissione mantiene l'importo complessivo proposto inizialmente, nonché gli importi separati per le parti CE e EURATOM. Nella ripartizione di bilancio, invece, la Commissione ha apportato modifiche significative, seguendo le indicazioni del Parlamento, per tenere conto degli adeguamenti apportati al contenuto delle attività di ricerca.2001/ 0054(CNS)Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al Sesto programma quadro pluriennale della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) di attività di ricerca e formazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (2002-2006)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 7 del trattato può essere adottato un programma quadro pluriennale che comprende l'insieme delle attività di ricerca, comprese le attività di dimostrazione e formazione nel campo dell'energia nucleare, da realizzare mediante programmi di ricerca e di formazione.(2) La Commissione ha presentato nel corso del 2000 due comunicazioni sulle prospettive e gli obiettivi della creazione di uno Spazio europeo della ricerca [2], la prima sulla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e la seconda sugli orientamenti per le azioni dell'Unione nel settore della ricerca 2002-2006 [3]. "L'innovazione in un'economia fondata sulla conoscenza" è stata altresì oggetto di una comunicazione della Commissione [4].[2]  COM(2000) 6 def. del 18.1.2000.[3]  COM(2000) 612 def. del 4.10.2000[4]  COM(2000) 567 def. del 20.9.2000(3) I Consigli europei di Lisbona di marzo 2000 e di Santa Maria de Feira di giugno 2000, nelle loro conclusioni hanno sollecitato la rapida istituzione dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione, nella prospettiva della creazione di posti di lavoro e della crescita economica.(4) Il Parlamento europeo  [5]- [6], il Consiglio [7]- [8], il Comitato economico e sociale [9] e il Comitato delle regioni [10] si sono anch'essi espressi a favore della realizzazione dello Spazio europeo della ricerca.[5]  Risoluzione del 18 maggio 2000 PE 290.465, pag.48[6]  Risoluzione del 15 febbraio 2001[7]  Risoluzione del 15 giugno 2000 GU C 205 del 19.7.2000, pag.1[8]  Risoluzione del 16 novembre 2000 GU C 374 del 28.12.2000, pag.1[9]  Parere del 24 maggio 2000 GU C 204 del 18.7.2000, pag.70.[10]  Parere del 12 aprile 2000 GU C 226 dell'8.8.2000, pag.18.(5) Il 19 ottobre 2000 [11] la Commissione ha presentato le conclusioni, corredate dalle sue osservazioni, della valutazione esterna della realizzazione e dei risultati delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa.[11]  COM (2000) 659 def. del 19.10.2000.(6) E' pertanto necessario, per il periodo 2000-2006, adottare un nuovo programma quadro destinato a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca.(7) Il Sesto programma quadro stabilisce gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecniche delle azioni previste e indica le grandi linee di queste azioni che saranno attuate nel rispetto degli obiettivi di tutela degli interessi finanziari della Comunità.(8) Nella presente decisione, ai sensi del punto 34 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio [12] , è inserito un importo di riferimento finanziario per l'intera durata del programma quadro, senza che questo modifichi le competenze dell'autorità di bilancio stabilite dal trattato.[12]  GU C 172 del 18.6.1999, pag.1(9) Il Centro comune di ricerca (CCR) è chiamato ad apportare un contributo all'attuazione del programma quadro, in particolare nei settori in cui può offrire competenze neutre e indipendenti e svolgere un ruolo ai fini dell'attuazione delle altre politiche comunitarie.(10) E' opportuno che le attività di ricerca svolte nell'ambito del Sesto programma quadro siano realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali, in particolare quelli che figurano nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Le istituzioni associate alla ricerca nucleare devono tenere conto dell'accettabilità delle loro attività da parte del pubblico.(11) A seguito alla comunicazione della Commissione "Donne e scienza" [13] e alle risoluzioni del Consiglio [14] e del Parlamento europeo [15] sullo stesso tema, è stato avviato un piano d'azione destinato a consolidare e incrementare il posto e il ruolo delle donne nel campo della scienza e della ricerca in Europa.[13]  COM (1999) 76[14]  Risoluzione del 20 maggio 1999, GU C 201 del 16 luglio 1999.[15]  Risoluzione del 3 febbraio 2000, PE 284.656.(12) La partecipazione alle attività del Sesto programma quadro sarà incentivata mediante la pubblicazione delle informazioni necessarie sul contenuto di dette attività, e le relative condizioni e procedure, che dovranno, in tempo utile e in maniera completa, essere messe a disposizione dei potenziali partecipanti, in particolare quelli dei paesi candidati e degli altri paesi associati.(13) E' opportuno che la Commissione presenti regolarmente una relazione sui progressi dell'attuazione del Sesto programma quadro al Parlamento europeo e al Consiglio e provveda a fare eseguire una valutazione indipendente della realizzazione delle azioni intraprese in tempo utile e prima della presentazione da parte della Commissione della sua proposta relativa al programma quadro successivo, in uno spirito di apertura nei confronti di tutti gli operatori interessati.(14) Il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato dalla Commissione e ha reso il suo parere.(15) Le implicazioni finanziarie del programma quadro pluriennale sono compatibili con l'attuale massimale della rubrica 3 delle prospettive finanziarie.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Per il periodo 2002-2006 è adottato un programma quadro pluriennale di azioni di ricerca e di formazione nel settore dell'energia nucleare, in appresso denominato «Sesto programma quadro  ».2. Il Sesto programma quadro  comprende l'insieme delle attività di ricerca, sviluppo tecnologico, cooperazione internazionale, diffusione e valorizzazione, nonché di formazione nei settori seguenti:- Trattamento e stoccaggio dei residui- Fusione termonucleare controllata- Altre attività EURATOM- Attività EURATOM del Centro comune di ricerca3. L'allegato stabilisce gli obiettivi scientifici e tecnologici e le relative priorità e indica le grandi linee delle azioni previste.Articolo 21. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del  Sesto programma quadro nel periodo 2002-2006 ammonta a 1 230 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro per il trattamento e lo stoccaggio dei residui, 700 milioni di euro per la fusione termonucleare controllata, 50 milioni di euro per altre attività EURATOM e 330 milioni di euro per le attività EURATOM del Centro comune di ricerca.2. Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità sono stabilite dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee e saranno, se del caso, completate da uno o più programmi di ricerca e formazione che il Consiglio adotterà nell'attuazione della presente decisione.Articolo 3Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del Sesto programma quadro  devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali. Saranno pienamente rispettate le pari opportunità, senza distinzioni di genere.Articolo 4Ai sensi dell'articolo 7 del trattato, la Commissione pubblicherà ogni anno una relazione dettagliata relativa ai progressi realizzati nell'attuazione del Sesto programma quadro  ed in particolare dei suoi obiettivi e priorità, ivi compresi i suoi aspetti finanziari.Articolo 5Prima di presentare la sua proposta relativa al programma quadro successivo, la Commissione affida a esperti indipendenti di alto livello la valutazione delle realizzazioni delle azioni comunitarie nel corso del quinquennio precedente la valutazione stessa. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate dalle sue osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio,  al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.Articolo 6Il Sesto programma quadro , conformemente ai relativi accordi, decisioni o protocolli, è aperto alla partecipazione dei paesi del SEE, dei paesi candidati all'adesione e di altri paesi ivi compresi la SvizzeraFatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioALLEGATO: OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI1. Aree tematiche prioritarie di ricerca1.1. Trattamento e stoccaggio dei residuiL'energia nucleare di fissione fornisce oggi il 35 % dell'elettricità nell'Unione e rappresenta un elemento del dibattito sulla lotta contro il cambiamento climatico e sulla riduzione della dipendenza energetica europea. Le centrali attualmente in attività continueranno ad essere sfruttate almeno per altri venti anni.In una prospettiva a più lungo termine, si potrebbero sviluppare nuove tecnologie di sfruttamento sicuro dell'energia nucleare da fissione per far fronte alle esigenze energetiche europee nei prossimi decenni, tenendo conto dei requisiti dello sviluppo sostenibile.Lo sfruttamento dell'energia nucleare da fissione ai fini della produzione di energia deve oggi fare i conti con la questione dei residui, ed in particolare con l'attuazione su scala industriale di soluzioni tecniche per la gestione dei rifiuti a vita lunga.Le attività di ricerca pubbliche e private europee in materia di tecnologie di trattamento e stoccaggio dei residui nucleari sono significative. Grazie al suo impatto in termini di coordinamento, l'azione dell'Unione in questo ambito consente di riunire queste attività in una massa critica e di garantire la coerenza degli orientamenti adottati dagli organismi di gestione dei residui e le industria interessate.L'azione dell'Unione riguarderà il problema urgente dello stoccaggio dei residui e la questione, a più lungo termine, della riduzione del loro impatto. In questa prospettiva riguarderà gli aspetti seguenti:- ricerche sui processi di stoccaggio a lungo termine in strati geologici profondi, con il collegamento in rete delle attività svolte nei tre grandi tipi di formazione geologica previsti;- ricerche destinate a ridurre l'impatto dei residui, in particolare grazie allo sviluppo di nuove tipologie di reattori che producono meno residui e allo sviluppo di tecnologie che consentono di ridurre i rischi legati ai residui grazie a tecniche di suddivisione e trasmutazione.1.2. Fusione termonucleare controllataLa fusione termonucleare controllata costituisce una delle opzioni a lungo termine per l'approvvigionamento energetico all'insegna dello sviluppo sostenibile, in particolare per la fornitura centralizzata di elettricità di base.Per motivi legati alla complessità delle conoscenze fisiche fondamentali e ai problemi tecnologici non ancora risolti, gli sviluppi da realizzare ai fini dell'applicazione della fusione alla produzione di energia avverranno in più tappe, di cui ciascuna, oltre a durare anche svariate decine di anni, condizionerà la seguente.Le attività svolte nell'ambito del programma di ricerca europeo integrato sulla fusione termonucleare controllata attuato dall'Unione europea hanno consentito all'Europa di occupare una posizione di primo piano nel campo della ricerca sulla fusione per confinamento magnetico.Lo stato di avanzamento delle ricerche e i risultati ottenuti, in particolare sul tokamak europeo JET, consentono attualmente di prevedere il passaggio al "Next Step": la realizzazione di una macchina in grado di produrre reazioni di fusione in condizioni paragonabili a quelle di un reattore di produzione di energia.Nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale ITER, il completamento dei lavori di preparazione di un progetto dettagliato di "Next Step" consentirà di prendere una decisione sull'avvio di questo progetto e la costruzione della macchina.Con questa macchina si intende dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia da fusione. Le modalità precise di realizzazione del progetto dipenderanno dall'esito delle negoziazioni attualmente in corso nel quadro della cooperazione internazionale e dai suoi futuri sviluppi, in particolare dalle decisioni adottate in merito al contributo dell'Europa al progetto ITER e alla localizzazione della macchina. Si dovrà elaborare una disciplina giuridica adeguata.La partecipazione dell'Unione europea all'iniziativa ITER richiede l'attuazione di un programma di accompagnamento contenente gli elementi seguenti:- l'utilizzazione della macchina JET in modo da beneficiare dei miglioramenti in corso e la possibile partecipazione alle attività di ricerca necessarie per portare a termine lo smantellamento del JET alla fine del suo ciclo di vita.- Il proseguimento delle ricerche sulla fisica e la tecnologia di fusione che comprendono: lo studio e la valutazione di formule alternative di confinamento magnetico, con in particolare il proseguimento della costruzione dello "stellarator" Wendelstein 7-X e l'utilizzo degli impianti esistenti nelle Associazioni Euratom; attività coordinate in materia di ricerca tecnologica, in particolare ricerche sui materiali da fusione.La realizzazione del "Next Step" mobiliterà risorse umane e finanziarie significative. Le attività in corso dei partner europei dell'Euratom in materia di fusione dovranno essere adeguate di conseguenza, una volta che sarà stata presa una decisione sulla costruzione di ITER.2. Altre attività nel campo della sicurezza nucleareIn base ad inviti a presentare proposte, e a sostegno delle politiche dell'Unione nel campo della sanità, dell'energia e dell'ambiente:- ricerche nel campo della radioprotezione, in particolare in materia di quantificazione dei rischi associati ai livelli ridotti di esposizione;- studi di concetti innovativi per nuovi processi più sicuri di sfruttamento dell'energia nucleare;- istruzione e formazione in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione.3. Attività del Centro comune di ricerca nel settore nucleareConformemente alla sua missione di sostegno scientifico e tecnico alle politiche dell'Unione, il CCR concentrerà le sue attività sugli aspetti seguenti.L'obiettivo principale sarà sviluppare maggiormente la collaborazione mediante attività di rete, raggiungendo un ampio consenso su una serie di problematiche a livello europeo e mondiale. Si presterà una particolare attenzione alla cooperazione con i paesi candidati. Le azioni di formazione costituiranno una parte significativa delle attività del CCR e saranno intese a dotare la Comunità di una nuova generazione di ricercatori che possiedano le competenze e le conoscenze necessarie. I principali settori di attività di ricerca sono descritti qui di seguito [16].[16]  Il CCR, inoltre, è autorizzato a partecipare a tutte le attività di ricerca alle stesse condizioni di cui beneficiano gli organismi di ricerca nazionali [in base ad inviti a presentare proposte].3.1 Sicurezza nucleareTrattamento e stoccaggio dei residui, in particolare tecniche di suddivisione e trasmutazione degli attinidi a lunga durata di vita; radioprotezione; sicurezza dei reattori nucleari attuali (con priorità ai reattori dei paesi candidati), nonché ai reattori di nuova generazione; controllo delle materie fissili e sostegno alla non proliferazione; controllo delle attività di smantellamento degli impianti nucleari obsoleti.3.2 Misure e materiali di riferimentoMetrologia dei radionuclidi, in particolare nel caso di attività ridotte e di prove interlaboratorio nell'ambito di reti di laboratori di eccellenza; interazione dei neutroni e della materia per la generazione di dati di base per gli studi sulla trasmutazione dei residui e lo sviluppo di nuovi sistemi.