CELEX: 21980A0227(05)
Language: it
Date: 1980-02-27 00:00:00
Title: Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia

Avis juridique important

|

21980A0227(05)

Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia  

Gazzetta ufficiale n. L 226 del 29/08/1980 pag. 0048 - 0050 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 21 pag. 0158  edizione speciale spagnola: capitolo 04 tomo 1 pag. 0147  edizione speciale portoghese: capitolo 04 tomo 1 pag. 0147 

ACCORDO sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia    LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA (in appresso denominata «Comunità»),  E IL REGNO Dl NORVEGIA,  RICORDANDO le strette relazioni tra la Comunità e la Norvegia;  CONSIDERANDO il comune desiderio di garantire la conservazione e la razionale gestione delle popolazioni ittiche esistenti nelle loro acque costiere;  TENENDO CONTO dei lavori della terza conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare;  AFFERMANDO che l'estensione, da parte degli Stati costieri, delle zone di risorse biologiche soggette alla loro giurisdizione e l'esercizio, in tali zone, dei loro diritti sovrani per l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione di dette risorse devono rispettare i principi del diritto internazionale;  TENENDO CONTO del fatto che la Norvegia ha fissato, a decorrere dal 1° gennaio 1977, una zona economica che si estende a 200 miglia nautiche al largo delle sue coste, in cui la Norvegia esercita diritti sovrani per l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione delle risorse e che la Comunità ha convenuto che i limiti delle zone di pesca dei propri Stati membri (in appresso denominate «zone di pesca soggette alla giurisdizione della Comunità») si estendano fino a 200 miglia nautiche, essendo inteso che l'esercizio della pesca entro i suddetti limiti resta soggetto alla politica comune della Comunità in materia di pesca;  DESIDEROSI di stabilire le modalità e condizioni che disciplineranno in futuro i loro rapporti in materia di pesca,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:      Articolo 1 1. Ciascuna delle parti concede ai pescherecci dell'altra parte l'accesso per l'esercizio della pesca nella zona di pesca soggetta alla propria giurisdizione che si estende a 200 miglia nautiche dalle linee base dalle quali si misurano le acque territoriali in conformità delle disposizioni indicate qui di seguito.  2. L'allegato costituisce parte integrante del presente accordo.    Articolo 2 1. Ciascuna delle parti determina ogni anno per la zona di pesca soggetta alla propria giurisdizione, con riserva degli eventuali adattamenti che potrebbero essere resi necessari da circostanze imprevedibili e tenuto conto della esigenza di una gestione razionale delle risorse biologiche:    a) il volume totale delle catture autorizzate per particolari popolazioni o gruppi di popolazioni, tenuto conto dei migliori dati scientifici disponibili, dell'interdipendenza delle riserve, dei lavori delle organizzazioni internazionali del settore e degli altri fattori pertinenti;       b) previe appropriate consultazioni, le quote assegnate ai pescherecci dell'altra parte, in conformità dell'obiettivo di un equilibrio soddisfacente per entrambe le parti nei loro rapporti di pesca e delle condizioni prescritte nell'allegato.         2. Ciascuna parte attua le altre misure che ritiene necessarie per la conservazione, la gestione razionale e la disciplina della pesca nella zona soggetta alla propria giurisdizione. Queste misure e qualsiasi altra misura presa a seguito della fissazione annuale delle possibilità di pesca devono tener conto dell'esigenza di non compromettere le possibilità di pesca concesse ai pescherecci dell'altra parte.    Articolo 3 In caso di grave distorsione delle caratteristiche di pesca di una parte in zone cruciali per la realizzazione di un equilibrio soddisfacente per entrambe le parti nei loro rapporti di pesca, queste avvieranno sollecitamente delle consultazioni allo scopo di salvaguardare la continuità dei loro rapporti di pesca. Se entro tre mesi dalla richiesta di consultazione  non viene trovata una soluzione soddisfacente per la parte richiedente, quest'ultima, in deroga dell'articolo 13, può sospendere o denunciare l'accordo con un preavviso di trenta giorni.    Articolo 4 Le competenti autorità di ciascuna parte notificano a tempo debito all'altra parte il nome, il numero di immatricolazione e le altre caratteristiche pertinenti dei pescherecci che possono pescare nella zona soggetta alla giurisdizione dell'altra parte. Quest'ultima rilascia licenze corrispondenti alle possibilità di pesca concesse a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b).    Articolo 5 I pescherecci di una delle due parti che esercitano la loro attività di pesca nella zona soggetta alla giurisdizione dell'altra parte si conformano alle misure di conservazione, alle altre misure e condizioni e a qualsiasi altra disposizione che disciplini le attività di pesca in tale zona. Qualsiasi nuova misura, condizione o disposizione deve essere debitamente notificata in anticipo.    Articolo 6 1. Ciascuna delle parti adotta tutte le misure necessarie a garantire che i propri pescherecci rispettino le disposizioni del presente accordo e le altre norme pertinenti.  2. Nella zona di pesca soggetta alla propria giurisdizione, ciascuna parte può adottare, conformemente al diritto internazionale, le misure necessarie a garantire il rispetto delle disposizioni del presente accordo da parte dei pescherecci dell'altra parte.    Articolo 7 Le parti si impegnano a cooperare per garantire l'appropriata gestione e conservazione delle risorse biologiche del mare e per facilitare le ricerche scientifiche relative necessarie, in particolare per quanto riguarda:    a) le popolazioni ittiche delle zone di pesca soggette alla giurisdizione delle due parti, al fine di armonizzare per quanto possibile le regolamentazioni della pesca per quanto riguarda le popolazioni stesse;       b) le popolazioni ittiche di interesse comune nelle zone di pesca soggette alla giurisdizione delle due parti e nelle zone adiacenti situate al di fuori di dette zone.           Articolo 8 Le parti convengono di consultarsi sui problemi concernenti l'attuazione e il buon funzionamento del presente accordo o in caso di controversia concernente l'interpretazione o l'applicazione del presente accordo.    Articolo 9 Il presente accordo lascia salvi altri accordi esistenti fra le parti o eventuali accordi esistenti in materia di attività di pesca esercitate dalle navi di una parte nella zona soggetta alla giurisdizione dell'altra parte.    Articolo 10 Nessuna disposizione del presente accordo influisce o anticipa in alcun modo le posizioni delle due parti per quanto riguarda i problemi concernenti il diritto del mare.    Articolo 11 Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altra, al territorio del Regno di Norvegia.    Articolo 12 Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le parti si notificheranno l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie. In attesa della sua entrata in vigore, l'accordo sarà applicato provvisoriamente a decorrere dalla data della sua firma.    Articolo 13 Il presente accordo è concluso per un primo periodo di dieci anni dopo la sua entrata in vigore. Se non viene denunciato da una delle parti mediante notifica comunicata almeno nove mesi prima della scadenza di detto periodo, l'accordo rimane in vigore per periodi successivi di sei anni, fatta salva una notifica di denuncia comunicata almeno nove mesi prima della data di scadenza di ciascun periodo.    Articolo 14 A seguito della conclusione di una convenzione da parte della terza conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare, ciascuna parte può chiedere consultazioni allo scopo di esaminare le disposizioni del presente accordo alla luce della suddetta convenzione.     ALLEGATO    1. Nel determinare le quote di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), dell'accordo, le parti perseguiranno lo scopo di un equilibrio soddisfacente per entrambe nei loro rapporti di pesca. Salve restando le esigenze di conservazione delle popolazioni ittiche, un equilibrio soddisfacente per entrambe le parti dovrebbe essere basato sull'attività esercitata negli anni recenti da pescherecci norvegesi nella zona di pesca soggetta alla giurisdizione della Comunità. Le parti danno atto che il perseguimento di questo obiettivo richiederà analoghi mutamenti dell'attività comunitaria di pesca nelle acque norvegesi.       2. Ciascuna delle parti terrà conto della natura e del volume dell'attività di pesca svolta dall'altra parte nella zona soggetta alla propria giurisdizione, tenendo presenti le catture abituali, le caratteristiche di pesca ed altri fattori pertinenti.       3. Nel perseguimento dell'obiettivo enunciato nel paragrafo 1, le parti provvederanno ad una graduale riduzione nell'intento di raggiungere lo scopo entro il 31 dicembre 1982.