CELEX: 31990L0650
Language: it
Date: 1990-12-04 00:00:00
Title: Direttiva 90/650/CEE del Consiglio, del 4 dicembre 1990, relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche per taluni prodotti

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31990L0650

Direttiva 90/650/CEE del Consiglio, del 4 dicembre 1990, relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche per taluni prodotti  

Gazzetta ufficiale n. L 353 del 17/12/1990 pag. 0039 - 0042 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 20 pag. 0032  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 20 pag. 0032 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 4 dicembre 1990 relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche per taluni prodotti (90/650/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,  vista la proposta della Commissione(1),  visto il parere del Parlamento europeo(2),  visto il parere del Comitato economico e sociale(3),  considerando che, ai fini dell'immissione sul mercato e dell'impiego dei prodotti, la Comunità ha adottato un insieme di regole che hanno natura obbligatoria per tutti gli Stati membri e per tutti gli operatori economici ;  considerando che, a decorrere dall'unificazione tedesca, la normativa comunitaria è applicabile di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca ; che detta applicazione può provocare talune difficoltà a causa del livello di sviluppo  economico regionale ;  considerando che l'articolo 8 C del trattato invita la Commissione a tener conto dell'ampiezza dello sforzo che dovrà essere sopportato, nel corso del periodo d'instaurazione del mercato interno, da talune economie che presentano differenze di sviluppo  ;  considerando che tali deroghe debbono avere un carattere temporaneo ed arrecare meno perturbazioni possibili al funzionamento del mercato comune ; che esse non devono comunque pregiudicare la salute e la sicurezza dei consumatori ;  considerando che il livello d'informazione sulla situazione delle regolamentazioni in vigore nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, nonché sulla situazione dell'industria, non consente di stabilire in maniera definitiva la portata delle  deroghe e che, per poter tener conto dell'evoluzione di tale situazione, si deve prevedere una procedura semplificata conformemente all'articolo 145, terzo trattino del trattato, per l'adeguamento e la gestione di dette deroghe,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :     Articolo 1  1.  In deroga alle direttive di cui all'allegato, la Repubblica federale di Germania è autorizzata a mantenere in vigore nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca le regolamentazioni esistenti per i prodotti che sono o sono stati  fabbricati su detto territorio, a condizione che ciò non pregiudichi l'immissione sul mercato e la libera circolazione in tale territorio dei prodotti conformi alle direttive comunitarie.  2.  L'autorizzazione prevista al paragrafo 1 può essere applicata fino al 31 dicembre 1992 alle direttive comunitarie figuranti nell'allegato.  3.  Le autorità tedesche possono estendere le deroghe di cui ai paragrafi 1 e 2 ai prodotti contemplati dagli accordi di cui agli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 3568/90(4). Tali misure sono prese nei limiti dei quantitativi o dei valori  massimi stabiliti in detti accordi e per soddisfare le esigenze del mercato dell'ex Repubblica democratica tedesca.   Articolo 2  1.  Fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri si accertano, nell'ambito delle procedure di controllo della conformità dei prodotti, che i prodotti che beneficiano di una deroga ai sensi dell'articolo 1 non siano immessi su mercati diversi  da quello dell'ex Repubblica democratica tedesca.  2.  La Repubblica federale di Germania prende tutte le misure necessarie per garantire che i prodotti non conformi alle direttive comunitarie previsti all'articolo 1 non siano immessi sul mercato di un territorio della Comunità diverso dal territorio  dell'ex Repubblica democratica tedesca ; tali misure devono essere compatibili con il trattato, in particolare con gli obiettivi dell'articolo 8 A, e non dare luogo a controlli e formalità supplementari alle frontiere tra gli Stati membri.  3.  Ciascuno Stato membro può adire la Commissione in caso di difficoltà. La Commissione, intervenendo con urgenza, esamina il problema e presenta le proprie conclusioni, eventualmente corredate di misure appropriate. Tali misure sono adottate secondo  la procedura prevista all'articolo 5.   Articolo 3  1.  Le regolamentazioni il cui mantenimento è autorizzato in applicazione dell'articolo 1 e le misure di controllo adottate a norma dell'articolo 2 sono notificate alla Commissione al più tardi nel momento in cui le misure provvisorie  adottate a norma del regolamento (CEE) n. 2684/90(5) sono sostituite dalle misure transitorie e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 1990. Le normative e misure di controllo notificate alle Commissione vengono immediatamente pubblicate nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee.  2.  La Repubblica federale di Germania presenta una relazione sull'applicazione delle misure prese in virtù della presente direttiva, in data 31 dicembre 1991, 31 dicembre 1992 e 31 dicembre 1995. Tale relazione è trasmessa alla Commissione che la  comunica agli altri Stati membri e al Parlamento europeo.   Articolo 4  1.  In conformità della procedura di cui all'articolo 5, si può decidere di prendere misure di adeguamento per colmare lacune manifeste nonché adeguamenti tecnici alle misure oggetto della presente direttiva.  2.  Tali adeguamenti devono perseguire l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente della regolamentazione comunitaria nel settore coperto dalla presente direttiva nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, tenendo conto della  situazione specifica ivi esistente e delle particolari difficoltà per l'applicazione di detta regolamentazione.  Essi devono inoltre rispettare i principi della regolamentazione in questione ed essere strettamente connessi ad una delle deroghe previste nella presente direttiva.  3.  Le misure di cui al paragrafo 1 possono essere prese fino al 31 dicembre 1992. La loro applicazione è limitata a questa stessa data.   Articolo 5  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3 e dell'articolo 4, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è  formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in sede di comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti  degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di un mese a decorrere dalla data in cui è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 6  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.    Fatto a Bruxelles, addì 4 dicembre 1990.  Per il ConsiglioIl PresidenteG. DE MICHELIS   (1)GU n. L 263 del 26. 9. 1990, pag. 8, modificata il 25 ottobre 1990.  (2)Parere reso il 21 novembre 1990 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (3)Parere reso il 20 novembre 1990 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (4)Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.  (5)GU n. L 263 del 26. 9. 1990, pag. 1.     ALLEGATO 1.Direttiva 73/437/CEE del Consiglio Determinati tipi di zucchero Data di adozione : 11. 12. 1973 GU n. L 356 del 27. 12. 1973, pag. 71 2.Direttiva 74/409/CEE del Consiglio Miele Data di adozione : 22. 7. 1974 GU n. L 221 del 12. 8. 1974, pag. 10 3.Direttiva 75/726/CEE del Consiglio Succhi di frutta Data di adozione : 17. 11. 1975 GU n. L 311 dell'1. 12. 1975, pag. 40 Direttiva 79/168/CEE del Consiglio Modifica della direttiva 75/726/CEE Data di adozione : 5. 2. 1979 GU n. L 37 del 13. 2. 1979, pag. 27 Direttiva 81/487/CEE del Consiglio Seconda modifica della direttiva 75/726/CEE Data di adozione : 30. 6. 1981 GU n. L 189 dell'11. 7. 1981, pag. 43 Direttiva 89/394/CEE del Consiglio Modifica della direttiva 75/726/CEE Data di adozione : 14. 6. 1989 GU n. L 186 del 30. 5. 1989, pag. 14 4.Direttiva 76/118/CEE del Consiglio Taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidra- tato Data di adozione : 18. 12. 1975 GU n. L 24 del 30. 1. 1976, pag. 49 Direttiva 83/635/CEE del Consiglio Seconda modifica della direttiva 76/118/CEE Data di adozione : 13. 12. 1983 GU n. L 257 del 21. 12. 1983, pag. 37 5.Direttiva 76/621/CEE del Consiglio Acido erucico negli oli e nei grassi Data di adozione : 20. 7. 1976 GU n. L 202 del 28. 7. 1976, pag. 35 6.Direttiva 79/693/CEE del Consiglio Confetture, gelatine e marmellate di frutta e crema di marroni Data di adozione : 24. 7. 1979 GU n. L 205 ddel 13. 8. 1979, pag. 5 Direttiva 88/593/CEE del Consiglio Modifica della direttiva 79/693/CEE Data di adozione : 18. 11. 1988 GU n. L 318 del 25. 11. 1988, pag. 44