CELEX: 32006D0975
Language: it
Date: 2006-12-19 00:00:00
Title: 2006/975/CE: Decisione del Consiglio, del 19 dicembre 2006 , concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca nell'ambito del settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)

30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/367
                                          Decisione del Consiglio
                                           del 19 dicembre 2006
                             concernente il programma specifico da attuare
                          mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca
                 nell'ambito del settimo programma quadro della Comunità europea
                                         per le attività di ricerca,
                            sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)
                                                (2006/975/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 166, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo1,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
1
         Parere del 30 novembre 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
2
         GU C 185 dell'8.8.2006, pag. 10.
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considerando quanto segue:
(1)       In conformità dell’articolo 166, paragrafo 3, del trattato, la decisione n. 967/2006/CE del
          Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente il settimo
          programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e
          dimostrazione (2007-2013)1 (in appresso "il programma quadro") viene attuata mediante
          programmi specifici, che ne precisano le modalità di esecuzione, ne fissano la durata e
          prevedono i mezzi ritenuti necessari.
(2)       Il Centro comune di ricerca (in seguito denominato "CCR") dovrebbe svolgere le "attività
          dirette di ricerca e sviluppo" nell'ambito del programma specifico del CCR che attua il
          programma quadro CE.
(3)       Nell'assolvimento del suo compito, il CCR dovrebbe fornire un sostegno scientifico e
          tecnico orientato ai clienti al processo di elaborazione delle politiche dell'UE, fornendo
          assistenza ai fini dell'attuazione e del controllo delle politiche esistenti e facendo fronte alle
          nuove esigenze di carattere strategico. Per assolvere al suo compito il CCR dovrebbe
          condurre ricerche della più alta qualità europea comparabile, mantenendo tra l'altro il
          livello di eccellenza scientifica che gli è proprio.
(4)       Le azioni dirette condotte dal CCR dovrebbero essere attuate nell'ambito del presente
          programma specifico. Nella realizzazione del presente programma specifico in conformità
          del suo mandato, è opportuno che il CCR dia particolare rilievo ai settori più importanti per
          l'Unione: la prosperità in una società ad alta intensità di conoscenze, la solidarietà, la
          sostenibilità e la gestione responsabile delle risorse, la sicurezza e la libertà nonché il ruolo
          dell'Europa come partner mondiale.
1
        GU L 391 del 30.12.2006, pag. 19.
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(5)      La realizzazione del presente programma deve essere improntata a criteri di flessibilità,
         efficienza e trasparenza e tenere conto delle esigenze degli utenti del CCR e delle politiche
         comunitarie, nel rispetto dell'obiettivo di tutela degli interessi finanziari della Comunità.
         All'occorrenza, le attività di ricerca svolte nell'ambito del programma dovrebbero essere
         adattate a tali esigenze e agli sviluppi scientifici e tecnologici e mirare all'eccellenza
         scientifica.
(6)      Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e
         delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca vigenti per il
         programma quadro (in appresso "regole per la partecipazione e la diffusione") con
         riferimento alle azioni dirette dovrebbero applicarsi anche alle attività di ricerca e sviluppo
         svolte nell'ambito del presente programma specifico.
(7)      Per l'esecuzione del presente programma può essere opportuno intraprendere,
         segnatamente sulla base dell'articolo 170 del trattato, attività di cooperazione
         internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali, a complemento della
         cooperazione esistente nell'ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo o di un
         accordo di associazione.
(8)      A sostegno dell'allargamento dell'UE e del processo di integrazione, il CCR mira a
         promuovere l'integrazione degli organismi e dei ricercatori dei nuovi Stati membri nelle
         sue attività, in particolare con riferimento all'attuazione delle componenti scientifiche e
         tecnologiche dell'acquis comunitario, e una cooperazione rafforzata con organismi e
         ricercatori dei paesi candidati. È prevista inoltre un'apertura graduale ai paesi limitrofi, in
         particolare sui temi prioritari della politica europea di vicinato.
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(9)       Le attività di ricerca effettuate nell'ambito del presente programma specifico dovrebbero
          rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti
          fondamentali dell'Unione europea.
(10)      È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività
          competitive; esse comprendono la partecipazione ad azioni indirette del programma
          quadro, lavori per conto terzi e, in misura minore, lo sfruttamento dei diritti di proprietà
          intellettuale.
(11)      Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, un'esecuzione più
          efficiente e semplice possibile, assicurando al contempo la certezza del diritto e
          l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti, in conformità del regolamento (CE,
          Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento
          finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1, e del regolamento
          (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità
          di applicazione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future2.
1
        GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
2
        GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom)
        n. 1261/2005 (GU L 201 del 2.8.2005, pag. 3).
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(12)     È opportuno adottare misure - proporzionate agli interessi finanziari delle Comunità
         europee - per controllare sia l'efficacia del sostegno finanziario fornito che l'efficacia
         dell'utilizzazione di detti fondi allo scopo di prevenire le irregolarità e le frodi, nonché
         intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o
         utilizzati in modo improprio, ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del
         Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle
         Comunità 1, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11 novembre 1996
         relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela
         degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità 2 e del
         regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini
         svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) 3.
(13)     La Commissione dovrebbe provvedere a fare eseguire in tempo utile una valutazione
         indipendente delle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma.
(14)     Il Consiglio di amministrazione del CCR è stato consultato con riferimento al contenuto
         scientifico e tecnico del presente programma specifico,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
1
        GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
2
        GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
3
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
 ---pagebreak--- L 400/372          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
                                                   Articolo 1
Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è adottato il programma specifico relativo
alle azioni dirette di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione che devono essere svolte dal
Centro comune di ricerca (in appresso "il programma specifico").
                                                   Articolo 2
Il programma specifico stabilisce le attività relative alle azioni non nucleari del Centro comune di
ricerca, fornendo un supporto scientifico e tecnico orientato alle esigenze dei clienti nel processo di
elaborazione delle politiche comunitarie, facilitando la realizzazione e il controllo delle politiche
esistenti e rispondendo alle nuove esigenze strategiche.
Gli obiettivi e le linee di indirizzo di tali attività sono definiti nell'allegato.
                                                   Articolo 3
Conformemente all'allegato II del programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione
del programma specifico ammonta a 1751 milioni di EUR.
                                                   Articolo 4
1.        Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del presente programma specifico sono
          realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.
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2.       Nell'ambito del presente programma non sono finanziati i seguenti settori di ricerca:
         –     attività di ricerca finalizzate alla clonazione umana in un'ottica riproduttiva;
         –     attività di ricerca finalizzate a modifiche del patrimonio genetico umano che
               potrebbero avere carattere ereditario1; attività di ricerca finalizzate a creare embrioni
               umani esclusivamente ai fini di ricerca o per ottenere cellule staminali, anche
               mediante il trasferimento nucleare di cellule somatiche.
3.       Qualsiasi ricerca sulle cellule staminali umane, sia allo stato adulto che embrionale, può
         essere finanziata, in funzione sia dei contenuti della proposta scientifica che del contesto
         giuridico esistente nello Stato membro o negli Stati membri interessati.
         Un'eventuale richiesta di finanziamento di ricerche sulle cellule staminali dell'embrione
         umano comprende, ove appropriato, i particolari delle misure da adottare in materia di
         licenze e di controllo da parte delle autorità competenti degli Stati membri, nonché i
         particolari concernenti le autorizzazioni etiche che saranno concesse.
         Per quanto concerne la derivazione di cellule staminali embrionali umane, le istituzioni, gli
         organismi e i ricercatori sono soggetti a un regime rigoroso in materia di licenze e di
         controllo, conformemente al quadro giuridico dello Stato membro o degli Stati membri
         interessati.
1
        Possono beneficiare di finanziamento le attività di ricerca sul trattamento del tumore delle
        gonadi.
 ---pagebreak--- L 400/374          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
4.        I campi di ricerca di cui sopra sono riesaminati per la seconda fase del presente programma
          (2010-2013), alla luce del progresso scientifico.
                                                  Articolo 5
1.        Il programma specifico è eseguito mediante le azioni dirette che figurano nell'allegato III
          del programma quadro.
2.        Le regole per la partecipazione e la diffusione relative alle azioni dirette si applicano al
          programma specifico.
                                                  Articolo 6
1.        Ai fini dell'esecuzione del programma specifico, la Commissione elabora un programma di
          lavoro pluriennale che definisce con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità
          scientifiche e tecnologiche indicati in allegato e il relativo calendario di esecuzione.
2.        Il programma di lavoro pluriennale tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte
          dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali ed è
          opportunamente aggiornato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 400/375
                                               Articolo 7
La Commissione provvede a far eseguire la valutazione indipendente di cui all'articolo 7 del
programma quadro in relazione alle attività realizzate nei settori contemplati dal programma
specifico.
                                               Articolo 8
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 2006.
                                              Per il Consiglio
                                              Il presidente
                                              J. KORKEAOJA
 ---pagebreak--- L 400/376         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
                                              ALLEGATO
1.      Obiettivo
Fornire un supporto scientifico e tecnico orientato alle esigenze dei clienti nel processo di
elaborazione delle politiche comunitarie, facilitando l'attuazione e il controllo delle politiche
esistenti e rispondendo alle nuove esigenze strategiche.
2.      Strategia
Il CCR rafforzerà l'orientamento a favore dei clienti e l'intensa rete di relazioni con la comunità
scientifica, nel contesto specifico della crescita, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza:
–         reagendo con flessibilità all'evoluzione delle necessità e delle esigenze dei responsabili
          delle politiche europee;
–         concentrando l'attenzione su questioni che destano preoccupazioni nella società, aventi una
          componente di ricerca e una forte dimensione comunitaria;
–         sviluppando partenariati con gli istituti di ricerca, le università, le imprese, gli enti
          pubblici, gli organismi di regolamentazione negli Stati membri nonché con i paesi terzi e le
          organizzazioni internazionali;
–         potenziando le sue competenze e i suoi impianti;
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 400/377
–          il CCR ha concentrato le risorse a sua disposizione per far fronte alle sfide S/T attinenti
           alle questioni complesse e sfaccettate connesse alle politiche comunitarie; a tal fine ha
           organizzato le sue attività attorno ai principali settori politici e ha instaurato sinergie con
           altre fonti di sostegno S/T disponibili negli Stati membri. Rafforzerà ulteriormente questa
           capacità, anche collaborando con le agenzie dell'UE, le altre istituzioni dell'UE, in
           particolare il Parlamento europeo, e le autorità competenti degli Stati membri.
–          migliorando la trasparenza tramite la divulgazione dei criteri usati all'atto di fissare le sue
           priorità di ricerca.
Un approccio integrato per il sostegno dell'S/T alle politiche costituisce una delle caratteristiche
essenziali del presente programma specifico. Infatti, in vari settori si avverte il pressante bisogno di
comprendere le interazioni tra l'evoluzione tecnologica, gli sviluppi scientifici, l'innovazione e la
competitività, da un lato, e i diversi assetti normativi e politici (strumenti economici, regimi
volontari e meccanismi flessibili), dall'altro. Una solida base costituita dalle attività di ricerca
contribuirà al conseguimento di questi obiettivi. La partecipazione alle azioni dirette del programma
quadro sarà intesa a ottimizzare la complementarità con il programma istituzionale definito nella
seguente sezione 3.
Il CCR rafforzerà la sua posizione nello spazio europeo della ricerca facilitando l'accesso alle sue
strutture da parte di ricercatori europei e non europei, compresi scienziati all'inizio della loro
attività, intensificherà la sua cooperazione con altre organizzazioni di ricerca pubbliche e private,
migliorerà opportunamente la qualità scientifica delle sue attività e contribuirà in modo più
scientifico alla formazione, che resterà un'alta priorità per il CCR.
 ---pagebreak--- L 400/378          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
La diffusione delle conoscenze fra i diversi soggetti coinvolti in questo processo costituirà un
elemento fondamentale della strategia; occorrerà inoltre adoperarsi per aumentare la partecipazione
delle PMI alle attività di ricerca. Le attività mireranno anche a sostenere l'attuazione e il controllo
della legislazione e a diffondere le migliori pratiche nell'ambito dell'UE a 25, dei paesi candidati e
dei paesi limitrofi.
Il CCR risponderà alla richiesta di "legiferare meglio", presentata nella nuova agenda di Lisbona,
contribuendo alla valutazione ex ante e ex post a sostegno delle iniziative politiche della
Commissione basate su fatti concreti. Inoltre, le esigenze che derivano dall'attuazione e dal
controllo delle politiche daranno luogo, nella misura in cui si tratti di lavori di ricerca, alla
realizzazione di attività di sostegno ad hoc.
Le nuove sfide associate alla crescente necessità di fare fronte alle crisi, alle emergenze e a
pressanti imperativi politici saranno affrontate mediante lo sviluppo di strumenti e capacità in
settori precisi, per fornire un sostegno adeguato in un contesto europeo.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/379
Le politiche esterne e connesse alla sicurezza della Comunità daranno luogo a nuove richieste rivolte
al CCR nel corso del settimo programma quadro. Questi settori di attività si avvarranno di sistemi di
informazione e di analisi interni per poter reagire tempestivamente. Peraltro, nel presente programma
assumerà maggiore rilievo anche la dimensione mondiale e internazionale dei lavori del CCR.
Una quota specifica delle risorse del CCR è destinata alla ricerca esplorativa al fine di acquisire
nuove conoscenze e competenze. Le risorse sono investite nella ricerca esplorativa sotto forma di
"capitali di avviamento" destinati a dare risultati concreti in una fase successiva che, in caso di
successo, contribuiranno alle attività del CCR a medio e lungo termine.
Qualora sia necessario nel contesto del suo sostegno alle politiche tematiche, il CCR eseguirà
compiti specifici che consentiranno una migliore valorizzazione (e, quando possibile, divulgazione)
dei risultati della ricerca europea. Così facendo, rafforzerà i benefici della società della conoscenza.
Laddove e allorquando opportuno, le attività di ricerca effettuate dal CCR dovrebbero essere
coordinate con quelle realizzate nell'ambito dei "temi" del programma specifico "Cooperazione", al
fine di evitare sovrapposizioni e doppioni.
 ---pagebreak--- L 400/380          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
3.        Attività
3.1.      Tema 1: Prosperità in una società a elevata intensità di conoscenza
3.1.1.    Punto 1.1 Competitività e innovazione
Il sostegno alla competitività, alla trasparenza del mercato interno e agli scambi avverrà mediante la
produzione e la diffusione di riferimenti riconosciuti a livello internazionale e la promozione di un
sistema di misurazione comune europeo. La comparabilità delle misurazioni sarà favorita
dall'applicazione di strumenti di garanzia della qualità, quali materiali e misurazioni di riferimento,
metodi convalidati e dati relativi a una vasta gamma di settori connessi all'azione politica, quali:
–         la sicurezza delle sostanze e dei prodotti chimici, compresi i cosmetici, con lo sviluppo di
          un sistema di riferimento per la valutazione integrata dei rischi chimici e mediante un
          sostegno S/T alla legislazione nel settore delle sostanze chimiche, compreso il sostegno
          (sotto l'aspetto della formazione) alla preparazione dell'Agenzia europea delle sostanze
          chimiche;
–         metodi sperimentali alternativi (alla sperimentazione animale) e strategie sperimentali
          intelligenti;
–         la sicurezza, la qualità, la genuinità degli alimenti, la sicurezza dei mangimi, le
          biotecnologie;
–         e-Energy (fonti e vettori energetici più puliti e rinnovabili);
–         la sicurezza e la protezione dei cittadini;
–         l'ambiente e la salute.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 400/381
Questi lavori di riferimento saranno svolti in stretta cooperazione con le istituzioni degli Stati
membri, gli organismi internazionali di normalizzazione (ISO, CEN, Codex alimentarius, AOAC),
le autorità di regolamentazione e le imprese. Il CCR mantiene la sua funzione di Laboratorio
comunitario di riferimento (CRL) nei settori dei prodotti alimentari e dei mangimi geneticamente
modificati, dei materiali destinati al contatto con gli alimenti e gli additivi per mangimi, così come
in nuovi ambiti collegati ai suoi settori di competenza.
Il CCR proseguirà lo sviluppo di tecniche avanzate di modellizzazione econometrica e di analisi di
sensibilità in una vasta gamma di settori strategici, nello sviluppo della modellizzazione
macroeconomica, nell'analisi a breve termine dei cicli finanziari e commerciali e nell'elaborazione e
valutazione di indicatori compositi.
Il CCR proseguirà anche l'applicazione degli strumenti di econometria e di statistica finanziarie nel
settore dei servizi finanziari (ad esempio "compensazione e regolamento" e le direttive bancarie).
Continuerà a partecipare a diverse iniziative fornendo il suo sostegno a valutazioni ex ante e ex post
(comprese le valutazioni di impatto), predisponendo indicatori specifici e effettuando analisi.
Il CCR intensificherà il suo sostegno all'elaborazione della politica comunitaria relativa al
commercio internazionale, con particolare attenzione all'impatto della politica commerciale sullo
sviluppo sostenibile e sulla competitività.
 ---pagebreak--- L 400/382           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
L'agenda di Lisbona per la crescita e l'occupazione sarà oggetto di analisi socioeconomiche
quantitative dirette – anche con riferimento al principio "legiferare meglio" – in molti settori strategici
quali la stabilità macroeconomica e la crescita, i servizi finanziari, alcuni aspetti della competitività, la
formazione continua e la dimensione relativa al capitale umano nella strategia di Lisbona,
l'agricoltura, i cambiamenti climatici, i sistemi energetici e di trasporto sostenibili. Il CCR contribuirà
a una migliore comprensione della relazione tra i programmi di istruzione e le esigenze della società
della conoscenza e di circolazione della conoscenza, così come dei fattori che incidono sulle pari
opportunità nell'istruzione e le modalità per un uso efficiente delle risorse nel settore dell'istruzione.
Le tecnologie ecoefficienti, al centro degli obiettivi in materia di competitività e di ambiente,
continueranno a essere individuate e valutate dall'Ufficio europeo per la prevenzione e la riduzione
integrate dell'inquinamento (EIPPC) e nell'ambito di un contributo all'attuazione e al monitoraggio
del Piano di azione per le tecnologie ambientali. Le condizioni dello sviluppo di queste tecnologie
saranno studiate per individuare gli ostacoli alla loro diffusione, valutarne gli obiettivi di prestazioni
e gli utilizzi e analizzare le misure atte a migliorarne la valorizzazione.
Il sostegno alla competitività sarà apportato anche nell'ambito di attività quali:
–          il sostegno all'elaborazione e al mantenimento di norme europee, quali gli Eurocodici, le
           Euronorme, le norme IEC e ISO e i Materiali di riferimento europei;
–          l'elaborazione di norme per i sistemi di monitoraggio ambientale e di sicurezza e per
           l'accesso a dati armonizzati nel contesto dei programmi INSPIRE (Infrastructure for
           Spatial Information in Europe) e GMES (Global Monitoring for Environment and
           Security);
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/383
–          il rafforzamento dell'infrastruttura europea di misurazione mediante raffronti interni tra
           laboratori a sostegno dei processi di accreditamento/certificazione.
Il CCR fornirà inoltre il suo sostegno scientifico e tecnico allo sviluppo di valutazioni del rischio e
procedure di gestione come strumento per il processo decisionale europeo.
3.1.2.     Punto 1.2 Spazio europeo della ricerca
Il CCR contribuirà direttamente allo Spazio europeo della ricerca potenziando il suo il collegamento
in rete, la formazione e la mobilità dei ricercatori, l'accesso alle infrastrutture di ricerca e la ricerca
in collaborazione. All'occorrenza parteciperà alle Piattaforme tecnologiche europee, alle Iniziative
tecnologiche congiunte e alle azioni fondate sull'articolo 169. Un'attenzione particolare sarà prestata
al coinvolgimento dei nuovi Stati membri e dei paesi candidati.
Il CCR fornirà sostegno all'elaborazione della politica in materia di ricerca sulla base di elementi
concreti, tanto a livello comunitario che degli Stati membri.
Detto sostegno strategico all'elaborazione della politica in materia di ricerca sarà integrato da
valutazioni tecnologiche delle priorità di ricerca per ciascuna area tematica.
Anche il consolidamento, lo sviluppo e la diffusione dei metodi di previsione scientifica e
tecnologica saranno promossi a livello europeo.
 ---pagebreak--- L 400/384          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
3.1.3.    Punto 1.3 Energia e trasporti
Il CCR concentrerà le sue attività nel settore dell'energia sulla transizione graduale verso un sistema
energetico basato in misura minore sul carbone e più su fonti e vettori energetici rinnovabili
(compreso l'idrogeno), sull'incremento dell'efficienza energetica e della sicurezza tecnica dei sistemi
nonché su una maggiore sicurezza dell'approvvigionamento. Gli obiettivi del CCR nel settore
dell'energia sono:
–         offrire un sistema di riferimento per l'energia sostenibile che risponda alle esigenze della
          politica comunitaria con la competenza S/T in materia di innovazione e di sviluppo
          tecnologici (tutte le fonti di energia ed efficienza degli usi finali dell'energia);
–         agire in qualità di centro di riferimento per il controllo prenormativo delle prestazioni e la
          certificazione di determinate tecnologie (ossia combustibili fossili più puliti, biomassa,
          energia fotovoltaica, celle a combustibile e idrogeno);
–         fornire informazioni sull'affidabilità dell'approvvigionamento energetico in Europa e sulla
          disponibilità di risorse energetiche rinnovabili. Inoltre, il CCR favorirà un dibattito basato
          su dati concreti e agevolerà il processo decisionale in conoscenza di causa per quanto
          riguarda il mix energetico appropriato per rispondere al fabbisogno energetico europeo.
Il CCR contribuirà allo sviluppo di trasporti sostenibili in Europa concentrando la sua azione sugli
aspetti seguenti:
–         l'ambiente, con la ricerca sulla riduzione delle emissioni e il relativo impatto sugli
          ecosistemi; il potenziale di riduzione delle emissioni grazie alle tecnologie emergenti, in
          scenari politici diversi;
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/385
–         la dimensione tecnico-economica, mediante attività di ricerca sulla valutazione di
          esternabilità combustibili e motori perfezionati, veicoli di nuova concezione e
          sull'incidenza dell'innovazione sulla competitività e la crescita economica, così come le
          valutazioni delle varie opzioni nella politica dei trasporti;
–         la dimensione sociale, mediante attività nel settore della ricerca sulla pianificazione
          territoriale e urbana, delle ripercussioni sulla salute e della sensibilizzazione. La ricerca si
          incentrerà anche sugli aspetti relativi alla sicurezza e alla protezione nei trasporti aerei,
          terrestri e marittimi.
L'energia e i trasporti sono i principali settori responsabili dell'inquinamento atmosferico. Il CCR
sosterrà la strategia tematica dell'UE sull'inquinamento atmosferico (CAFE, Clean Air for Europe)
prestando particolare attenzione alla caratterizzazione e all'imputazione delle emissioni alle diverse
fonti, a sostegno dell'elaborazione delle strategie di riduzione delle emissioni. Sarà avviata
un'armonizzazione/normalizzazione delle prove di riferimento e delle metodologie per la misurazione
delle emissioni.
 ---pagebreak--- L 400/386          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
3.1.4.    Punto 1.4 Società dell'informazione
Il CCR sosterrà l'elaborazione delle politiche e degli strumenti relativi alle tecnologie della società
dell'informazione, che contribuiscono alla creazione di una società della conoscenza europea
competitiva, definendo analisi e strategie prospettiche concernenti la società della conoscenza. La
crescita, la solidarietà, l'inclusione sociale e la sostenibilità saranno i temi considerati. Il CCR
contribuirà anche all'attuazione delle politiche comunitarie strettamente connesse o che traggono
significativi benefici dall'evoluzione delle tecnologie della società dell'informazione. Tali politiche
riguardano applicazioni nei seguenti settori: e-business, e-health, sicurezza personale, ambiente
domestico, e-learning, e-governance e ambiente nonché la determinazione del potenziale di nuovi
sviluppi ai fini delle strategie europee globali riguardanti la crescita, l'inclusione sociale e la qualità
della vita, nonché le TIC al servizio della fiducia.
Il CCR lavorerà sulla "convergenza" nel settore delle STI, allo scopo di valutare l'impatto potenziale
per la società in termini di competitività, di protezione della privacy, di diritti di proprietà e di
inclusione sociale. Si mirerà alla convergenza delle applicazioni nel settore sanitario (biosensori,
nanotecnologie e scienze cognitive), della sicurezza (sensori, sicurezza pubblica e integrità delle
persone) e dell'ambiente (tecnologie di monitoraggio e gestione ambientale sostenibile).
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 400/387
3.1.5.    Punto 1.5 Scienze della vita e biotecnologie
Le scienze della vita e le biotecnologie sono settori che rivestono interesse per molti settori strategici,
nei quali possono apportare un contributo significativo al conseguimento degli obiettivi della
Comunità. Questo potenziale è ampiamente riconosciuto nei settori medico-sanitario, agricolo, dei
prodotti alimentari, dell'ambiente nei quali si stanno rapidamente sviluppando nuove applicazioni. Per
poter disporre di materiali di riferimento e metodi convalidati è necessario avere accesso a una vasta
gamma di strumenti biotecnologici avanzati e averne il controllo. Nell'ambito della sua collaborazione
con le organizzazioni nazionali competenti, e averne il controllo. Il CCR svilupperà ulteriormente le
sue competenze in questo settore, tenendo conto del contesto legislativo e regolamentare.
In particolare, il CCR realizzerà studi sull'impatto socioeconomico di alcune applicazioni delle
biotecnologie e delle scienze della vita, a sostegno della legislazione futura. Con uno sforzo integrato
in materia di nanobiotecnologie, fisica, biologia e chimica applicate alle tecniche di rilevamento, il
CCR contribuirà allo sviluppo di nuove strategie e tecnologie per il monitoraggio ambientale e della
salute, gli studi (eco) tossicologici, il controllo e la sicurezza degli alimenti e della catena alimentare.
In particolare saranno realizzate attività nei settori seguenti:
1)        Biotecnologie e aspetti connessi alla salute:
          –      sviluppo di strumenti di garanzia della qualità per i test genetici;
 ---pagebreak--- L 400/388        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          –    studi sulle applicazioni diagnostiche e lo sviluppo di farmaci genomici (ad esempio,
               la farmacogenomica);
          –    sviluppo e convalida di metodi avanzati per perfezionare, ridurre e sostituire
               la sperimentazione animale di prodotti biofarmaceutici al fine di determinare
               la tossicità delle sostanze chimiche con colture cellulari in vitro, tecniche "high-
               throughput" (ad elevata capacità di trattamento) e la tossicogenomica;
          –    individuazione e valutazione di metodologie bioinformatiche innovative a sostegno
               delle tecnologie "omiche", integrando le risposte fisiologiche modulate in funzione
               della sensibilità individuale e dei fattori connessi allo stile di vita;
          –    predisposizione di un quadro metodologico inteso a tener conto adeguatamente dei
               fattori che alterano il rischio nella valutazione dei rischi per la salute umana;
          –    valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla salute delle nanotecnologie, compresa
               la nanotossicologia.
2)        Biotecnologie nell'agricoltura, nei prodotti alimentari e nei mangimi:
          –    studi prospettici sulle applicazioni biotecnologiche emergenti nella produzione
               alimentare (ad es. alimenti funzionali, animali da allevamento clonati, colture
               ottenute con la tecnica "farmaco-molecolare");
          –    individuazione degli OGM, identificazione e quantificazione (compresa la convalida
               dei metodi di screening ad elevata capacità di trattamento e gli strumenti di garanzia
               della qualità per gli OGM delle prossime generazioni);
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/389
         –     studi sulla coesistenza delle colture GM/non GM; studi sui dati economici delle
               colture GM.
3.2.     Tema 2: Solidarietà e gestione responsabile delle risorse
3.2.1.   Punto 2.1 Sviluppo rurale, agricoltura e pesca
Il CCR contribuirà con la sua ricerca alle politiche europee in materia di sviluppo rurale, agricoltura
e pesca, offrendo la sua assistenza nelle tre dimensioni della sostenibilità:
–        Aspetti connessi alla produzione: sostegno all'attuazione, al controllo e al monitoraggio
         della PAC (regime di pagamento unico, condizionalità, sistemi di consulenza agricola),
         compresi i sistemi integrati di gestione e di controllo per i seminativi e i registri permanenti
         delle colture, e istituzione del catasto rurale/urbano a sostegno del mercato e degli
         investimenti (grazie a tecniche di posizionamento e di navigazione); previsione della
         produzione agricola sulla base di modelli di simulazione della crescita, delle tecniche di
         indagine areale, del telerilevamento e di una rete agro-fenologica; sostegno all'attuazione di
         un sistema di assicurazione per agricoltori dell'UE; sostegno agli aspetti metodologici del
         nuovo sistema statistico agricolo dell'UE (compreso il progetto LUCAS).
 ---pagebreak--- L 400/390          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
–         Aspetti ambientali: valutazione delle conseguenze di buone condizioni agricole e
          ambientali e studio degli impatti e dell'efficacia delle misure agroambientali sulle
          condizioni pedologiche e idrologiche, la biodiversità e i paesaggi europei; analisi dei
          legami tra le politiche agricola, di sviluppo rurale e regionale e le loro incidenze sulle
          modifiche dell'utilizzo del suolo europeo, con l'elaborazione di indicatori e di modelli
          spaziali; evoluzione delle misure di promozione per l'agricoltura biologica e a basso
          impiego di pesticidi e fertilità del suolo; sostegno all'elaborazione di strategie territoriali
          mirate per l'attuazione di programmi di sviluppo rurale; valutazione dell'impatto dei
          cambiamenti climatici sull'agricoltura ai fini dello sviluppo di misure di adattamento;
          contributo all'attenuazione delle emissioni di gas a effetto serra, mediante colture
          energetiche e il recupero energetico dei rifiuti agricoli.
–         Aspetti relativi ai produttori/consumatori: analisi strategiche delle politiche in settori quali:
          l'incidenza della riforma della PAC sulla sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli;
          reattività dell'agricoltura alle richieste dei consumatori: caratterizzazione e controllo degli
          alimenti, incidenza dell'assicurazione della qualità e dei regimi di certificazione gestiti
          nell'ambito delle catene di approvvigionamento e reattività alle norme in materia di
          ambiente e di benessere degli animali; proiezione e analisi dell'impatto delle politiche per i
          principali prodotti agricoli europei in termini di produzione, di mercato mondiale, di
          prezzo, di redditi e di benessere dei consumatori; incidenza dei cambiamenti nella politica
          commerciale e sui mercati mondiali di prodotti di base; politiche agrarie nel settore dello
          sviluppo rurale, congiuntamente ad altre politiche. Un'attenzione particolare sarà prestata
          all'incidenza della riforma della PAC nei nuovi Stati membri e nei paesi candidati e
          all'analisi dell'impatto e degli effetti delle politiche di sviluppo rurale.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 400/391
          Gli obiettivi della politica comune della pesca saranno affrontati migliorando la qualità e la
          diffusione in tempo utile dei dati scientifici nonché sviluppando processi di valutazione
          dell'impatto economico e sociale delle opzioni di gestione. Le nuove tecnologie, compresa
          l'individuazione dell'origine dei pesci sulla base dell'analisi del DNA, serviranno a reperire
          i casi di infrazione. Si presterà attenzione alle tecniche che favoriscono il coinvolgimento
          delle parti interessate. Conformemente alla politica marittima comunitaria in fase di
          elaborazione, il campo di applicazione dei servizi sviluppati per le industrie della pesca, ad
          esempio il monitoraggio delle navi mediante telerilevamento e la notifica elettronica, sarà
          esteso all'identificazione delle navi mercantili. Si valuterà l'impatto del settore
          dell'acquicoltura in costante espansione, anche sotto il profilo ambientale e
          socioeconomico.
3.2.2.    Punto 2.2 Risorse naturali
Il CCR sta partecipando ai lavori su un approccio olistico del controllo dell'evoluzione e dell'analisi
dell'impatto e delle pressioni sulle risorse naturali, al fine di definire concetti integrati per lo sviluppo
sostenibile. A complemento del punto 2.1, questa ricerca avrà una stretta correlazione con le sette
strategie tematiche ambientali dell'UE. Il CCR presterà particolare attenzione alla condivisione delle
informazioni ambientali e contribuirà allo sviluppo del GMES svolgendo un ruolo importante nelle
sue attività di ricerca. Le applicazioni saranno conformi ai principi di INSPIRE.
Più precisamente, le attività del CCR saranno incentrate sugli aspetti seguenti:
–         La gestione delle risorse idriche nel contesto della direttiva quadro sulle acque e della
          politica marittima, prestando attenzione alla qualità ecologica delle acque interne e costiere
          europee, ai cicli di sostanze inquinanti, alle misurazioni armonizzate dei contaminanti
          chimici e biologici, alla modellizzazione dinamica e ai sistemi di informazione paneuropei.
 ---pagebreak--- L 400/392          IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
–         Le iniziative di protezione del suolo indicate nella direttiva quadro sui suoli, incentrate
          sull'armonizzazione del flusso di informazioni pedologiche in Europa, la definizione di
          metodi e criteri comuni per la delimitazione delle zone pedologiche a rischio e gli approcci
          in materia di controllo del suolo.
–         Gli approcci basati sull'analisi del ciclo di vita finalizzati a seguire le risorse dall'estrazione
          fino al loro utilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento dei materiali. La produzione e il
          consumo sostenibili di risorse e materiali naturali, così come l'impatto ambientale e il
          carattere sostenibile dei prodotti, in base a diversi scenari tecnologici e politici.
–         Il settore forestale; sarà istituito un sistema di monitoraggio delle foreste comunitarie per
          ottenere informazioni sugli incendi forestali, sullo stato ecologico delle foreste e sulle
          risorse forestali. Le attività riguarderanno indicatori della biodiversità forestale, strumenti
          di analisi delle conseguenze post-incendio, analisi delle interazioni tra incendi forestali,
          suoli e cambiamenti climatici e l'integrazione delle informazioni relative alle risorse
          forestali disponibili da parte degli Stati membri.
–         Sostegno tecnico continuo allo sviluppo di INSPIRE: contributo al sistema d'informazioni
          condiviso in materia ambientale dell'UE (in stretta cooperazione con l'Agenzia europea
          dell'ambiente e ESTAT).
–         Analisi dell'impatto dei programmi strutturali e di coesione e sostegno alla definizione e
          alla valutazione delle politiche regionali comunitarie tramite indicatori territoriali a livello
          regionale e urbano.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/393
3.2.3.    Punto 2.3 Ambiente e salute
Il collegamento tra ambiente e salute rappresenta un nuovo polo di attenzione a livello europeo. Il
CCR contribuirà all'elaborazione di questa nuova politica nei seguenti aspetti:
–         sviluppo e convalida di metodi di monitoraggio delle vie di esposizione e di valutazione
          delle esposizioni: aria ambiente (qualità dell'aria), aria all'interno degli edifici (prodotti,
          fumo), acqua potabile e prodotti alimentari (compresi i materiali a contatto con gli alimenti
          e gli agenti di contaminazione nella catena alimentare). È previsto un contributo allo
          sviluppo di un approccio generale dell'esposizione umana, segnatamente nel settore delle
          sostanze chimiche.
–         Valutazione degli effetti sulla salute tramite lavori sperimentali, biomonitoraggio, analisi
          tossicogenomiche, tecniche informatiche e strumenti analitici.
–         Valorizzazione delle conoscenze acquisite nel corso dei lavori previsti nei due punti
          precedenti, per contribuire allo sviluppo futuro di un sistema integrato in materia di
          ambiente e salute, conformemente al quadro politico sulle informazioni in materia di
          ambiente e salute attualmente in fase di elaborazione nell'ambito del piano di azione
          dell'UE.
3.2.4.    Punto 2.4 Cambiamenti climatici
La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra è un obiettivo centrale del Protocollo di Kyoto. La
valutazione del potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (misure di attenuazione)
in un quadro comune costituisce pertanto un punto essenziale del programma di lavoro del CCR. Si
proseguiranno la valutazione della qualità, la verifica e l'analisi dei dati relativi alle emissioni di gas
a effetto serra, in particolare in settori difficili come l'agricoltura e la silvicoltura. Lavori analoghi
verteranno sulla verifica nel contesto dello scambio dei diritti di emissione di carbonio.
 ---pagebreak--- L 400/394          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
L'adattamento ai cambiamenti climatici è diventato imperativo e il CCR continuerà a raccogliere e
valutare i dati relativi alle incidenze del clima su diversi settori vulnerabili dell'economia europea.
Si tratta in particolare di agricoltura, silvicoltura, risorse idriche e rischi naturali. L'analisi dei rischi
connessi ai cambiamenti climatici verterà soprattutto sull'incidenza a livello europeo di inondazioni,
siccità, incendi forestali, tempeste, deterioramento della qualità dell'aria e processi costieri e marini.
È necessaria un'adeguata conoscenza dei segnali e delle ripercussioni dei cambiamenti climatici in
tutto il pianeta. Si continuerà a sviluppare tecniche di monitoraggio mondiale per valutare i
cambiamenti nell'atmosfera, negli oceani e nella biosfera terrestre che condizionano i cambiamenti
climatici o ne sono la conseguenza. Questi lavori rientrano nel contributo europeo ai sistemi di
osservazione mondiale ufficialmente approvati nella convenzione quadro dell'ONU sui
cambiamenti climatici (contributo al sistema di osservazione del clima). Lavori analoghi verteranno
sulla verifica dello scambio dei diritti di emissione del carbonio associati ai meccanismi flessibili
del protocollo di Kyoto (meccanismo di attuazione congiunta e meccanismo per lo sviluppo pulito)
e ai regimi futuri dopo il 2012. Il CCR avvierà la terza fase del programma TREES (Tropical
Ecosystem Environment observations by Satellites) per aggiornare le precedenti valutazioni della
copertura forestale mondiale.
Il CCR collaborerà anche con altri centri di modellizzazione in Europa, al fine di definire scenari
alternativi e realizzare analisi costi-benefici. Di particolare rilievo nel contesto del settimo
programma quadro è l'analisi delle opzioni possibili per il periodo post-Kyoto, che darà luogo a
discussioni sull'integrazione delle politiche inerenti al clima in altre politiche settoriali.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/395
3.3.      Tema 3: Libertà, sicurezza e giustizia
3.3.1.    Punto 3.1 Sicurezza interna
Il CCR fornirà sostegno S/T alle politiche comunitarie relative alla creazione dello spazio di libertà,
sicurezza e giustizia e nel settore doganale, segnatamente mediante le sue attività di ricerca.
L'accento sarà posto sull'applicazione delle TI e delle competenze in materia di analisi sistemiche
nella tutela contro la criminalità, la frode, il contrabbando e i traffici illeciti, la protezione dei
cittadini e delle infrastrutture critiche contro il terrorismo nonché la gestione dei flussi migratori e
delle frontiere. Il CCR garantirà anche l'assistenza tecnica alla gestione integrata delle frontiere
(interoperabilità).
Le attività comprenderanno misure di sostegno ai seguenti aspetti:
–         la capacità di individuare e monitorare le frodi ai danni del bilancio comunitario e le
          distrazioni di fondi, mediante una rilevazione automatica di informazioni e di tecniche
          analitiche avanzate applicate a grandi serie di dati;
–         la valutazione delle minacce e dei punti deboli delle infrastrutture critiche in settori chiave
          a livello dell'Unione (ad es. i sistemi informativi, i sistemi finanziari, gli impianti
          industriali, gli edifici pubblici, i sistemi e le infrastrutture di trasporto, le reti di
          comunicazione, le reti finanziarie, i sistemi di navigazione, le infrastrutture elettriche e del
          gas/petrolifere, i circuiti di distribuzione alimentare, ecc.);
–         la prevenzione, la preparazione e la gestione dei rischi nel caso di scenari innescati da atti
          intenzionali (sabotaggio di impianti industriali, esplosioni, collisioni, agenti chimici e
          biologici, attacco ai circuiti alimentari) contro infrastrutture;
 ---pagebreak--- L 400/396          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
–         sicurezza e gestione delle frontiere, sulla base di norme e di test di sensori biometrici,
          sistemi di monitoraggio per l'individuazione dei traffici illeciti e dei flussi migratori;
–         raccolta di informazioni nel settore del trasporto delle merci per via aerea, marittima e
          stradale, utilizzando varie tecnologie di localizzazione;
–         centro di crisi dell'UE (sistema ARGUS) e meccanismi comunitari di risposta alle
          situazioni di crisi.
3.3.2.    Punto 3.2 Catastrofi e interventi di emergenza
Per quanto riguarda le catastrofi naturali e gli incidenti tecnologici, il CCR promuoverà una
migliore capacità di comprendere e trattare i punti deboli, i rischi, i sistemi di allarme preventivo e
di allerta, il monitoraggio e la valutazione dei danni, le misure di prevenzione e di attenuazione.
Contribuirà in particolare al miglioramento della capacità di reazione comunitaria e della gestione
delle crisi in termini di rapidità di intervento, monitoraggio, valutazione dei danni (in particolare nel
contesto del Meccanismo di protezione civile e del Fondo di solidarietà).
L'Ufficio per i rischi di incidenti rilevanti (Major Accidents Hazards Bureau) contribuirà alla gestione
della sicurezza garantendo il monitoraggio degli incidenti e dei sinistri e traendone insegnamenti,
segnatamente con riferimento agli impianti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva
Seveso II.
Relativamente alle catastrofi naturali, il CCR si concentrerà sullo sviluppo di sistemi di allarme
preventivo e di allerta, sulla base di modelli, tecnologie di osservazione della Terra e reti di
misurazioni per situazioni diverse in Europa, comprese le inondazioni, le siccità, le maree nere, i
sismi, gli incendi forestali, le valanghe, le frane e le tempeste. Saranno studiati i rischi multipli per il
bacino Mediterraneo/Mar Nero e le frange dell'Oceano atlantico. Il CCR continuerà ad elaborare
relazioni sulle catastrofi naturali e a trarne i debiti insegnamenti. I lavori previsti in questo programma
saranno effettuati anche a sostegno dello sviluppo dei servizi GMES in relazione alle situazioni di
emergenza e di crisi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/397
3.3.3.     Punto 3.3 Sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e dei mangimi
Le attività saranno coerenti con il concetto "dalla tavola ai campi". Il CCR garantirà la convalida di
metodi e di procedure armonizzate per una vasta gamma di alimenti e mangimi. Rafforzerà anche la
sua capacità di affrontare le crisi alimentari, grazie alla sua competenza in materia di analisi dei
prodotti alimentari e dei mangimi, estendendo eventualmente il campo delle sue attività a nuovi settori.
Sarà sua cura instaurare una stretta cooperazione con l'Autorità europea per la sicurezza alimentare.
I settori specifici di azione saranno i seguenti:
–          convalida di tecniche di biologia molecolare e di tecniche ifenate per il controllo dei prodotti
           alimentari e dei mangimi, ad es. nel settore degli allergeni e degli alimenti funzionali e
           biologici;
–          settori relativi ai prodotti alimentari e alla salute e nei quali si attende una
           regolamentazione di legge (ad es. la microbiologia, gli alimenti funzionali e biologici, gli
           allergeni, le indicazioni per la salute riportate sulle etichette);
–          settori relativi alla sicurezza dei mangimi nella legislazione in vigore (ad es. le
           autorizzazioni per gli additivi alimentari);
–          microbiologia applicata a prodotti alimentari e mangimi, convalida dei metodi di
           individuazione biomolecolare di microrganismi, in particolare gli agenti patogeni negli
           alimenti e nell'acqua;
–          convalida di metodi analitici per l'individuazione di sostanze vietate, di agenti inquinanti,
           additivi nei mangimi e proteine animali, per il controllo della conformità con le direttive
           relative all'etichettatura e la denominazione di origine (ad es. metodi isotopici);
–          tracciabilità elettronica lungo tutta la catena alimentare umana e animale.
 ---pagebreak--- L 400/398         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
3.4.      Tema 4: L'Europa, un partner mondiale
Il CCR sosterrà il processo decisionale comunitario nell'ambito degli strumenti per la politica
esterna (cooperazione allo sviluppo, commercio e strumenti di intervento in caso di crisi e per la
prevenzione pacifica dei conflitti, compresi gli strumenti di stabilità e di aiuto umanitario).
3.4.1.    Punto 4.1 Sicurezza mondiale
Mediante la sua ricerca, il CCR rafforzerà il suo sostegno ai programmi comunitari di ricostruzione e
di aiuto umanitario mediante tecnologie innovative (compresi l'analisi spaziale e geospaziale, la
web intelligence, i sistemi informativi in tempo reale) per diversi livelli di intervento (dalle attività
preparatorie agli interventi di emergenza e alle operazioni sul campo), per far fronte all'individuazione
delle "crisi dimenticate", all'allarme preventivo di crisi potenziali, alla valutazione dei bisogni negli
aiuti umanitari, alla reazione integrata in caso di crisi e alla valutazione dei danni post-crisi. Un
sostegno agli aiuti umanitari internazionali sarà fornito anche grazie all'estensione delle funzionalità
del sistema mondiale di allarme e di intervento in caso di catastrofe, per poter intervenire in una vasta
gamma di catastrofi umanitarie, in stretta cooperazione con le agenzie dell'ONU (in particolare
l'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari).
Il CCR stabilirà una base di dati geospaziali mondiali e contribuirà ai servizi (cartografia rapida) a
sostegno della gestione delle crisi e della sicurezza; l'interoperabilità dei sistemi e le norme applicabili
allo scambio di dati tra sistemi, segnatamente con il SitCen del Consiglio e il Centro satellitare
dell'UE. Questa attività è intrapresa nel contesto dello sviluppo dei futuri servizi pilota GMES.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 400/399
Il CCR fornirà sostegno S/T per quanto riguarda l'attuazione di misure nell'ambito del previsto
"Strumento per la stabilità", per affrontare le sfide transfrontaliere e le questioni relative alla
sicurezza e alla stabilità a lungo termine a livello mondiale. Il CCR lavorerà sulla questione della
proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei beni e delle tecnologie a duplice uso,
compreso il controlldupliceo delle esportazioni, il controllo delle frontiere, la sicurezza della catena
di approvvigionamento, e l'elaborazione di profili dei paesi. A tal proposito, i sistemi che devono
essere ulteriormente sviluppati comprendono i sistemi di classificazione per il controllo delle
esportazioni, i sistemi informativi, di archiviazione dei dati e gli strumenti multilingue di ricerca di
informazioni su Internet. È prevista una forte integrazione con le pertinenti attività del CCR
nell'ambito del programma specifico Euratom.
Centrali nell'approccio adottato sono le tecniche di analisi mediante telerilevamento e i sistemi di
integrazione e di analisi dei dati da più fonti (compresi quelli dall'osservazione della Terra e da fonti
ad accesso libero); faciliteranno l'attuazione delle attività nell'ambito della politica esterna della
Comunità come quelle pertinenti per il processo di Kimberley e i meccanismi di monitoraggio del
commercio illegale, ivi compreso del legno e dei beni a duplice uso. Queste attività contribuiranno
alla dimensione globale dell'iniziativa GMES.
3.4.2.    Punto 4.2 Cooperazione allo sviluppo
Un osservatorio per lo sviluppo sostenibile e l'ambiente sarà inizialmente costituito nei paesi
dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Le diagnosi ambientali e i profili dei paesi, la definizione di
scenari e le interazioni tra le varie politiche saranno i tre aspetti sui quali verterà il sistema di
rilevazione e comunicazione di informazioni che costituirà il nucleo centrale dell'osservatorio.
L'osservazione a lungo termine di parametri relativi alle risorse e all'ambiente (ad es. copertura del
suolo, copertura forestale, incendi, biodiversità, zone costiere, vulnerabilità al clima, ecc.) sosterrà
analisi di tendenza. Lo sviluppo sarà effettuato in stretta collaborazione con l'iniziativa GMES e il
programma di monitoraggio dell'Africa per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile.
 ---pagebreak--- L 400/400           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
Le attività dell'osservatorio relative al monitoraggio mondiale delle colture saranno sviluppate nel
contesto della sicurezza alimentare e dell'iniziativa comunitaria a favore dell'eliminazione della
povertà e dello sviluppo sostenibile. I lavori di ricerca saranno incentrati su nuovi metodi di
valutazione dell'approvvigionamento e del fabbisogno alimentare, su sistemi informativi in materia
di sicurezza alimentare nonché sulle valutazioni delle vulnerabilità.
I risultati finali saranno "orientati verso le esigenze dei clienti", cioè, nella fattispecie, concepiti in
modo da soddisfare le necessità e poter essere gestiti dai paesi in via di sviluppo.
Sarà rafforzata la cooperazione con i principali attori (UNEP, FAO, EUMETSAT, PAM, GMES-
GMFS dell'ESA).
Aspetti etici
Nel corso dell'attuazione del presente programma specifico e nell'ambito delle attività di ricerca che ne
derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono in particolare i principi
enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, fra i quali la protezione della dignità
e della vita umana, la protezione dei dati a carattere personale e della privacy, così come la protezione
degli animali e dell'ambiente conformemente al diritto comunitario e alle versioni più recenti delle
convenzioni internazionali e codici di condotta internazionali applicabili, quali la dichiarazione di
Helsinki, la Convenzione del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina firmata a
Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi protocolli addizionali, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del
fanciullo minore, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo adottata
dall'Unesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sull'interdizione delle armi biologiche e tossiniche
(BTWC), il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura e le
risoluzioni pertinenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 400/401
Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo consultivo europeo sulle implicazioni
etiche della biotecnologia (1991–1997) e del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove
tecnologie (dal 1998).
Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci adottati in
Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la legislazione, i regolamenti e le norme
etiche dei paesi nei quali si svolgono i lavori. In tutti i casi, trovano applicazione le disposizioni
nazionali e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese potrà beneficiare di un aiuto
finanziario della Comunità per essere effettuata nello Stato membro o nel paese considerato.
All'occorrenza, i responsabili di progetti di ricerca devono ottenere l'approvazione del comitato di
etica nazionale o locale competente, prima di avviare le attività di ricerca e sviluppo tecnologico.
Inoltre la Commissione procederà sistematicamente all'esame dal punto di vista etico delle proposte
riguardanti temi sensibili sotto questo aspetto o nelle quali le questioni etiche non sono state
sufficientemente affrontate. In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della
realizzazione di un progetto.
 ---pagebreak--- L 400/402           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
Conformemente al protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato, la
Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali
nella formulazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva
86/609/CEE del Consiglio, del 24 novembre 1986, concernente il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla protezione degli animali
utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici1 dispone che tutti gli esperimenti devono essere
eseguiti in modo da evitare malessere e sofferenze o dolore inutili agli animali da esperimento e
devono richiedere il minor numero di animali, implicare animali con il più basso sviluppo neurologico,
causare meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli. La modifica del patrimonio genetico degli
animali e la clonazione di animali possono essere previsti solo se gli scopi perseguiti si giustificano dal
punto di vista etico e se le condizioni di queste attività garantiscono il benessere degli animali e il
rispetto dei principi della diversità biologica.
Nel corso dell'attuazione del presente programma, i progressi scientifici e le disposizioni nazionali e
internazionali saranno oggetto di un periodico controllo da parte della Commissione di modo che si
possa tener conto dei possibili sviluppi.
1
         GU L 358 del 18.12.1986, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva del Parlamento
         europeo e del Consiglio 2003/65/CE (GU L 230 del 16.9.2003, pag. 32).