CELEX: C2002/131/14
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-110/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 25 marzo 2002

C 131/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               1.6.2002
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                             Se il Trattato autorizza il Consiglio ad intervenire in via
tro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il 25 marzo                        eccezionale quando si tratta di valutare la compatibilità
                                 2002                                             di una misura con il mercato comune, esso non gli
                                                                                  consente di sostituire la sua valutazione a quella della
                                                                                  Commissione per quanto riguarda l’esistenza di un aiuto
                          (Causa C-110/02)                                        di Stato.
                           (2002/C 131/14)
                                                                                  Adottando la decisione impugnata, il Consiglio ha esso
                                                                                  stesso eluso e permesso ad uno Stato membro di eludere
                                                                                  il rimedio di cui all’art. 230 ed i termini applicabili, al fine
                                                                                  di eliminare gli effetti di una decisione che non potrebbe
Il 25 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,                          più essere annullata dal giudice comunitario.
rappresentata dai signori Francisco Santaolalla Gadea, Dimitris
Triantafyllou e Vittorio Di Bucci, in qualità di agenti, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, davanti alla
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il            —      Violazione del Trattato e dei principi generali del diritto
Consiglio dell’Unione europea.                                                    comunitario: la decisione impugnata comporta una viola-
                                                                                  zione flagrante dell’art. 14 del regolamento del Consiglio
                                                                                  n. 659/99 (2), in quanto, in un caso concreto, essa
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         impedisce l’effettivo recupero degli aiuti autorizzando
                                                                                  aiuti per una somma equivalente.
—     annullare la decisione del Consiglio 21 gennaio 2002,
      2002/114/CE (1)
                                                                                  La decisione impugnata turba l’equilibrio istituzionale
                                                                                  stabilito dal Trattato tra la Commissione ed il Consiglio,
—     condannare la convenuta alle spese.                                         dal momento che quest’ultimo si appropria della compe-
                                                                                  tenza alla sorveglianza che, salvo la piccola eccezione
                                                                                  contenuta all’art. 88, n. 2, spetta alla Commissione.
Motivi e principali argomenti
                                                                                  Il comportamento in questione turba inoltre l’equilibrio
—     Incompetenza del Consiglio: secondo la concezione cui                       istituzionale tra le istituzioni «esecutive» ed il giudice
      si ispira il Trattato, spetta alla Commissione, come norma                  comunitario, e, in linea generale, reca pregiudizio al
      generale, procedere al controllo degli aiuti di Stato.                      sistema giurisdizionale istituito dal Trattato.
      Nell’ambito di un tale sistema di controllo, rimane
      sicuramente applicabile l’art. 88, n. 2, terzo comma, CE,
      ma si tratta di una eccezione al regime ordinario, cioè di                  Vi è inoltre una violazione del principio di sicurezza
                                                                                  giuridica del quale i termini del ricorso sono espressione.
      un potere esorbitante dal diritto comune, che deve essere
      interpretato restrittivamente. Non essendo disciplinato in
      modo esplicito, il caso di una decisione del Consiglio
      successiva a quella della Commissione deve essere risolto            —      (In subordine): errore manifesto di valutazione e sviamen-
      in funzione dei principi che ispirano la norma di conflitto                 to di potere per quanto riguarda la presenza di circostanze
      esplicita contenuta nel Trattato, vale a dire: l’assenza di                 eccezionali.
      preminenza nel conflitto di competenze, la prelazione,
      l’assenza di potere di revoca o di modifica. Una volta
      che la Commissione ha adottato la decisione finale, il
      Consiglio non può più intervenire. Nella stessa misura e            —      (In ulteriore subordine): difetto ed errore di motivazione.
      per le stesse ragioni, il Consiglio non è neppure competen-
      te ad eliminare gli effetti di una decisione finale della
      Commissione, come nel caso di specie, svuotandola di
      tutta la sua sostanza con l’autorizzazione della concessio-
      ne di aiuti per una somma equivalente a quella degli aiuti
                                                                           (1) Decisione del Consiglio 21 gennaio 2002, 2002/114/CE, concer-
      dichiarati incompatibili.                                                nente l’autorizzazione alla concessione di un aiuto da parte del
                                                                               governo del Portogallo agli allevatori portoghesi di suini beneficia-
—     Sviamento di potere e di procedura: se il Consiglio                      ri delle misure concesse nel 1994 e 1998 (GU L 43 pag. 18).
      esercita il proprio potere di autorizzazione non semplice-           (2) Regolamento del Consiglio 22 marzo 1999 n. 659, recante
      mente per autorizzare, alla luce della presenza di circo-                modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (GU L 83,
      stanze eccezionali, aiuti che, con ogni probabilità, altri-              pag. 1).
      menti sarebbero dichiarati incompatibili dalla Commis-
      sione, bensı̀, dopo l’adozione della decisione della Com-
      missione, al fine di annullarne gli effetti, esso esercita la
      propria competenza per un fine diverso da quello previsto
      dal Trattato.