CELEX: C1999/048/16
Language: it
Date: 1999-02-20 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State dei Paesi Bassi con ordinanza 19 novembre 1998, nella causa W.N. contro Staatssecretaris van Financiën (Causa C-420/98)

C 48/8                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      20.2.1999
e dell'art. 1 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,                quillitaÁ di spirito e salute fisica, noncheÂ per la perdita
93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione                     della specifica professionalitaÁ acquisita e inoltre per
degli appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), la                 l'anormale svolgimento della sua carriera e il ritardo
Corte (Quinta Sezione), composta dai signori J.-P. Puisso-                 nello sviluppo della stessa;
chet, presidente di sezione, P. Jann (relatore), J.C. Moi-
tinho de Almeida, C. Gulmann e M. Wathelet, giudici,                  d) dichiarare l'illegittimitaÁ dell'articolo 45 paragrafi 2, 3
avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von Holstein,                 e 4 dello statuto in relazione ai principi di uguaglianza
vicecancelliere, ha pronunciato il 17 dicembre 1998 una                    e ai diritti di libertaÁ;
sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                      e) condannare la Commissione a tutte le spese dei due
                                                                           procedimenti in primo grado, noncheÂ del presente
Un'entitaÁ quale il Coillte Teoranta eÁ un'amministrazione                 grado di giudizio.
aggiudicatrice ai sensi dell'art. 1, lett. b), della direttiva
del Consiglio 21 dicembre 1976, 77/62/CEE, che coordina               In via subordinata, ove la Corte ritenga che lo stato degli
le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di              atti non consenta di risolvere la controversia, la ricorrente
forniture, come modificata dalla direttiva del Consiglio              conclude che la Corte voglia:
22 marzo 1988, 88/295/CEE.
                                                                      1. annullare parzialmente la sentenza del Tribunale di
( ) GU C 318 del 18.10.1997.
 1                                                                         primo grado del 15 settembre 1998 nella causa
                                                                           T-23/96;
                                                                      2. rinviare la causa al Tribunale affincheÂ statuisca in pro-
                                                                           posito, in base ai principi che saranno determinati da
                                                                           codesta Corte;
Ricorso proposto il 23 ottobre 1998 da Elsa De Persio,                3. condannare la Commissione alle spese del presente
dipendente della Commissione delle ComunitaÁ europee                       grado.
contro la sentenza emessa il 15 settembre 1998 dalla
Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comu-              Motivi e principali argomenti
nitaÁ europee nella causa T-23/96, tra Elsa De Persio e
Commissione delle ComunitaÁ europee con l'intervento del              A. Violazione dell'obbligo di rispondere a tutte le
                Consiglio dell'Unione europea                              domande sollevate dalla ricorrente;
                     (Causa C-418/98 P)
                                                                      B. Errore in ordine alla valutazione del motivo di dispa-
                        (1999/C 48/15)                                     ritaÁ di trattamento e di violazione della libertaÁ dei fun-
                                                                           zionari oggetto della deroga rispetto ai funzionari B,
                                                                           C e D;
Il 23 ottobre 1998 Elsa De Persio, dipendente della Com-
                                                                      C. Errori di diritto, violazione del regolamento di proce-
missione delle ComunitaÁ europee, rappresentata dall'avvo-
                                                                           dura in ordine all'onere della prova incombente alla
cato Franco Giampietro, del foro di Roma, con domicilio
                                                                           convenuta e manifesto errore di valutazione per
eletto presso quest'ultimo in Roma, Via Sacchetti, 114, ha
                                                                           quanto concerne le disposizioni in materia di APN;
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
europee un ricorso contro la sentenza emessa il
15 settembre 1998 dalla Seconda Sezione del Tribunale di              D. Errore di diritto per quanto concerne la competenza e
primo grado delle ComunitaÁ europee nella causa T-23/96,                   le procedure applicabili per la modifica degli organici
tra Elsa De Persio e Commissione delle ComunitaÁ europee                   dell'Ufficio e della Commissione;
con l'intervento del Consiglio dell'Unione europea.
                                                                      E. Errores in iudicando e violazione dell'onere della
                                                                           prova emergenti dai punti 123-149 della sentenza
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                impugnata.
a) dichiarare la nullitaÁ/inesistenza o annullare la decisione
     di riassegnazione adottata dal direttore generale del
     personale della Commissione e gli atti precedenti su
     cui si basa;                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad
                                                                      van State dei Paesi Bassi con ordinanza 19 novembre
                                                                      1998, nella causa W.N. contro Staatssecretaris van
b) dichiarare l'illiceitaÁ della condotta dell'amministra-                                           FinancieÈn
     zione dal 13 gennaio 1995 al 10 giugno 1996;                                              (Causa C-420/98)
                                                                                                (1999/C 48/16)
c) conseguentemente condannare la Commissione al
     risarcimento, secondo equitaÁ, dei danni subiti dalla            Con ordinanza 19 novembre 1998, pervenuta nella cancel-
     ricorrente a titolo di danni morali noncheÂ alla tran-           leria della Corte il 23 novembre 1998, nella causa W.N.
 ---pagebreak--- 20.2.1999              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 48/9
contro Staatssecretaris van FinancieÈn, il Raad van State              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
dei Paesi Bassi ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                       a) constatare che la Repubblica italiana,
1. Se l'espressione «riduzione o esonero d'imposta» di cui
     all'art. 4, n. 1, lett. a) della direttiva 77/799/CEE (1)             Ð assoggettando i componenti del nucleo familiare
     vada interpretata nel senso che l'esonero o la riduzione                  dei beneficiari della direttiva 90/364 (1) alla condi-
     debba essere contenuto in un atto esplicito dell'auto-                    zione di disporre di risorse d'importo di un terzo
     ritaÁ competente di un altro Stato membro.                                superiore all'importo minimo di cui devono
                                                                               disporre i membri della famiglia dei beneficiari
                                                                               della direttiva 90/365 (2),
2. Come debba essere interpretata in tale contesto
     l'espressione «anormale» di cui al paragrafo sopra
     menzionato.                                                           Ð limitando i mezzi di prova che possono essere
                                                                               addotti e stabilendo in particolare che determinati
                                                                               documenti devono essere rilasciati o vistati dall'au-
3. Se, nel caso in cui il paragrafo sopra menzionato non                       toritaÁ di un altro Stato membro,
     trovi applicazione, dall'art. 4, n. 3, della sopra menzio-
     nata direttiva derivi un obbligo di scambio spontaneo.
                                                                           Ð esigendo dagli studenti, cittadini di altri Stati mem-
( ) GU 1977, L 336, pag. 15.
 1                                                                             bri, che richiedano il riconoscimento del loro
                                                                               diritto di soggiorno in Italia, ai sensi della direttiva
                                                                               93/96 (3), noncheÂ dai componenti del loro nucleo
                                                                               familiare, che assicurino alle autoritaÁ italiane di
                                                                               disporre di risorse di importo determinato e, per
                                                                               quanto attiene al mezzo di cui avvalersi a tal fine,
                                                                               non lasciando chiaramente allo studente la scelta
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                        tra la dichiarazione e qualsiasi altro mezzo almeno
di Appello di Napoli, con ordinanza 29 ottobre 1998,                           equivalente e non ammettendo di far uso della
nel procedimento di volontaria giurisdizione promosso                          dichiarazione allorcheÂ lo studente sia accompa-
                       da Alfredo Albore                                       gnato da membri della propria famiglia,
                       (Causa C-423/98)
                        (1999/C 48/17)                                     eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai
                                                                           sensi delle predette direttive 90/364, 90/365 e 93/96;
Con ordinanza 29 ottobre 1998, pervenuta nella Cancelle-
ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 25 novembre                 b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
1998, nel procedimento di volontaria giurisdizione pro-                    spese processuali.
mosso da Alfredo Albore, la Corte di Appello di Napoli
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-
pee una questione sulla compatibilitaÁ dell'art. 18 della              Motivi e principali argomenti
Legge n. 898/1976, come modificato dall'art. 9 della
Legge n. 104/1990, con gli artt. 6, 52 e 67 del Trattato.
                                                                       Ð Sull'ammontare dei redditi                   dei    compo-
                                                                           nenti del nucleo familiare
                                                                           La Commissione ritiene che la Repubblica italiana
Ricorso del 25 novembre 1998 contro la Repubblica                          abbia mancato agli obblighi ad essa incombenti a
italiana presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ                      norma della direttiva 90/364, per fatto di assoggettare
                             europee                                       i componenti della famiglia dei beneficiari della diret-
                                                                           tiva stessa alla condizione di disporre di risorse d'im-
                       (Causa C-424/98)                                    porto di un terzo pi elevato rispetto all'importo
                        (1999/C 48/18)                                     minimo di cui devono disporre i componenti del
                                                                           nucleo familiare dei beneficiari della direttiva 90/365.
Il 25 novembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ
europee, rappresentata dal sig. Antonio Aresu, membro                  Ð Sui documenti che sono tenuti ad esibire i
del servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettivamente               beneficiari delle direttive 90/364 e 90/365
domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-                 La Commissione ritiene che la Repubblica italiana,
tro la Repubblica italiana.                                                limitando le prove ch possono essere fornite e stabilen-