CELEX: C2003/055/27
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa C-15/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 14 gennaio 2003

8.3.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 55/15
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      per uso umano e la loro inclusione nei regimi nazionali di
tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 10 gennaio                  assicurazione malattia, in base al quale una decisione con cui
                                2003                                       le autorità nazionali competenti decidono di non permettere
                                                                           la commercializzazione di una specialità medicinale al prezzo
                           (Causa C-9/03)                                  proposto dal richiedente debba contenere un esposto dei
                                                                           motivi “basato su criteri obiettivi e verificabili”, debba essere
                          (2003/C 55/25)                                   inteso nel senso che l’autorità competente in base alla normati-
                                                                           va nazionale belga debba, mediante una disposizione di portata
                                                                           generale, stabilire in anticipo quali criteri l’autorità che decide
                                                                           sulla singola domanda debba prendere in considerazione o nel
Il 10 gennaio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                  senso che all’autorità decidente sia consentito, in ogni singola
rappresentata dagli avv.ti D. Martin e M. França, in qualità di            decisione, dichiarare quali criteri obiettivi e verificabili abbia in
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, hanno presentato              tal caso applicato per non accogliere la domanda, o nel senso
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                  che è sufficiente che l’autorità motivi formalmente la sua
ricorso contro il Granducato del Lussemburgo.                              decisione individuale basandosi su dati concreti del fascicolo,
                                                                           nel qual caso spetta al giudice decidere se tali dati rispondano
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                      ad un criterio obiettivo e verificabile».
Corte voglia:
—      dichiarare che il Granducato del Lussemburgo, non                   (1 ) GU L 40, pag. 8.
       avendo adottato le disposizioni legislative, regolamentari
       ed amministrative necessarie a conformarsi alla direttiva
       del Parlamento europeo e del Consiglio 19 maggio 1998,
       98/27/CE, relativa ai provvedimenti inibitori a tutela degli
       interessi dei consumatori (1), è venuto meno agli obblighi
       incombenti ai sensi di tale direttiva;
—      condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro la Repubblica d’Austria, proposto il 14 gennaio 2003
Motivi e principali argomenti
Il termine per la trasposizione, impartito dall’art. 8 della                                        (Causa C-15/03)
direttiva, è scaduto il 1o gennaio 2001.
                                                                                                     (2003/C 55/27)
( 1) GU L 166 del 19 maggio 1998, pag. 51.
                                                                           Il 14 gennaio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. Dr. Jürgen Grunwald, consigliere giuri-
                                                                           dico della Commissione, e Minas Konstantinidis, membro del
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad                       servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in
van State, Sezione amministrativa (Belgio), con ordinanza                  Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del
9 dicembre 2003, nella causa NV Boss Pharma contro                         servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner C 254,
    Stato belga, rappresentato dal Ministro dell’Economia                  Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
                         (Causa C-11/03)
                          (2003/C 55/26)                                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                           1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli
Con ordinanza 9 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria                       obblighi ad essa derivanti dall’art. 3, n. 1, della direttiva
della Corte il 13 gennaio 2003, nella causa NV Boss Pharma                       del Consiglio 16 giugno 1975, 75/439/CEE, concernente
contro Stato belga, rappresentato dal Ministro dell’Economia,                    l’eliminazione degli oli usati (1), avendo omesso di adotta-
il Raad van State, Sezione amministrativa (Belgio) ha sottopo-                   re i provvedimenti tecnicamente e giuridicamente neces-
sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente                   sari per dare precedenza al trattamento per rigenerazione
questione pregiudiziale:                                                         degli oli usati ove non vi ostino limiti oggettivi di natura
                                                                                 tecnica, economica o organizzativa;
«Se l’art. 2, n. 2, della direttiva del Consiglio ( 1) 21 dicembre
1988, 89/105/CEE, riguardante la trasparenza delle misure                  2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese del procedi-
che regolano la fissazione dei prezzi delle specialità medicinali                mento.
 ---pagebreak--- C 55/16                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            8.3.2003
Motivi e argomenti principali                                                   b)    messa in vendita dal titolare che marchio in negozi
                                                                                      di sua proprietà o in quelli di una società collegata
                                                                                      all’interno del mercato comune, senza che la merce
La Repubblica d’Austria non ha trasposto nel suo ordinamento                          sia stata ceduta.
giuridico nazionale il principio della precedenza contenuto
all’art. 3, n. 1, della direttiva 75/349/CEE nella versione                2.   Se il titolare del marchio possa, qualora una merce sia
risultante dalla direttiva 87/101/CEE ( 2), né provato l’esistenza              stata immessa in commercio in uno dei due modi
di limiti oggettivi di natura tecnica, economica o organizzativa                precedentemente esposti e si sia in tal modo verificato
che ostano ad una siffatta precedenza.                                          l’esaurimento del diritto di marchio senza che la merce
                                                                                sia stata ceduta, far venir meno l’esaurimento riportando
                                                                                la merce in deposito.
Dalle disposizioni austriache non emerge alcuna precedenza
della «rigenerazione» rispetto alla «combustione». Le disposizio-
ni menzionano invece sullo stesso piano la rigenerazione e la              3.   Se una merce debba essere considerata immessa in
combustione, senza riservare ad uno di tali procedimenti una                    commercio per il fatto che essa è stata ceduta dal titolare
precedenza rispetto all’altro.                                                  del marchio ad un’altra società nel mercato interno,
                                                                                qualora il titolare del marchio al momento della cessione
                                                                                abbia posto all’acquirente la condizione di non rivendere
Gli argomenti addotti dalla Repubblica d’Austria per giustifica-                ulteriormente la merce sul mercato comune.
re limiti oggettivi di natura tecnica, economica o organizzativa
che ostano ad una siffatta precedenza non sembrano convin-                 4.   Se sulla risposta alla questione n. 3 influisca la circostanza
centi alla Commissione, in quanto diretti solo a perpetuare lo                  che il titolare del marchio nella cessione della partita in
status quo ed inidonei a dimostrare un qualsivoglia sforzo di                   cui rientrava la merce abbia dato all’acquirente l’autorizza-
attuare le prescrizioni della direttiva. Tali argomenti consistono              zione di rivendere una piccola quantità di merce all’inter-
nell’affermare che, considerata la quantità modesta di oli usati                no del mercato comune, senza determinare in concreto
presenti in Austria, la rigenerazione non sarebbe economica-                    la merce a cui tale autorizzazione si riferiva.
mente conveniente, la rigenerazione non presenterebbe vantag-
gi da un punto di vista ecologico e che in Austria non
sarebbero presenti impianti di rigenerazione.
( 1) GU 1975, L 194, pag. 31.
( 2) GU 1978, L 42, pag. 43.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                           d’État (Belgio), Sezione amministrativa, con ordinanza
                                                                           27 dicembre 2002, nella causa Fabricom SA contro Stato
                                                                                                        del Belgio
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hovrät                                            (Causa C-21/03)
över Skåne och Blekinge, con ordinanza 19 dicembre
2002, nella causa Peak Holding AB contro Axolin-Elinor
AB (ex anteriormente Handelskompaniet Factory Outlet                                                (2003/C 55/29)
                       i Löddeköpinge AB)
                          (Causa C-16/03)
                                                                           Con ordinanza 27 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 22 gennaio 2003, nella causa Fabricom SA
                           (2003/C 55/28)                                  contro Stato del Belgio, il Conseil d’État (Belgio), Sezione
                                                                           amministrativa, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Con ordinanza 19 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria                1.   Se la direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE,
della Corte il 15 gennaio 2003, nella causa Peak Holding AB                     che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori
contro Axolin-Elinor AB (ex Handelskompaniet Factory Outlet                     di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di
i Löddeköpinge AB), l’Hovrät över Skåne och Blekinge ha                         trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                    telecomunicazioni ( 1), segnatamente il suo articolo 4, n. 2,
seguenti questioni pregiudiziali:                                               nonché la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                16 febbraio 1998, 98/4/CE che modifica la direttiva 93/
1.     Se debba ritenersi che una merce è stata immessa sul                     38/CEE (2), citata, in combinato disposto con il principio
       mercato per il fatto che essa è stata:                                   di proporzionalità, con la libertà di commercio e di
                                                                                industria e con riferimento al diritto di proprietà, garanti-
       a)  importata nel mercato comune e sdoganata dal                         to segnatamente dal protocollo 20 marzo 1952, addizio-
           titolare del marchio allo scopo di venderla;                         nale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti