CELEX: 51989PC0621
Language: it
Date: 1989-12-08
Title: PROPOSTA RIESAMINATA IN VISTA DELL' ADOZIONE DI UNA SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO VIRANTE AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E ADMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI E IL SUO ESERCIZIO E RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE

N. C 318/22                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20. 12. 89
               Proposta riesaminata in vista dell'adozione di una seconda direttiva del Consiglio mirante al
               coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso
               all'attività degli enti creditizi e il suo esercizio e recante modifica della direttiva 77/780/CEE (')
                                                        COM(89) 621 def— SYN 120
               (Presentata dalla Commissione a norma dell'articolo 149, paragrafo 2, lettera d) del trattato CEE
                                                                    l'8 dicembre 1989)
                                                                       (89/C 318/09)
               (*) GU n. C 84 del 31. 3. 1988, pag. 1.
                POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                             PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
                                               Considerando da 1 a 22: immutati
 considerando 23                                                                considerando 23
considerando che di tanto in tanto saranno necessarie,                          considerando che di tanto in tanto saranno necessarie,
per tenere conto dei nuovi sviluppi nel settore bancario,                       per tener conto dei nuovi sviluppi nel settore bancario,
modifiche tecniche delle disposizioni della presente diret-                     modifiche tecniche delle disposizioni della presente diret-
tiva; che la Commissione effettuerà dette modifiche al-                         tiva; che la Commissione effettuerà dette modifiche al-
lorquando si renderanno necessarie, nell'esercizio dei po-                      lorquando si renderanno necessarie, nell'esercizio dei po-
teri di esecuzione ad essa delegati dalle disposizioni del                      teri di esecuzione ad essa delegati dalle disposizioni del
trattato, dopo aver consultato il comitato consultivo ban-                      trattato, dopo aver consultato il comitato consultivo ban-
cario; che il comitato opererà quale comitato di «regola-                       cario; che il comitato opererà quale comitato di «regola-
mentazione», secondo le regole e la procedura fissate                           mentazione», secondo le regole e la procedura fissata
dall'articolo 2, procedura III, variante (b) della decisione                    dell'articolo 2, procedura III, variante (a) della decisione
87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabi-                        87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabi-
lisce le modalità per l'esercizio delle competenze di ese-                      lisce le modalità per l'esercizio delle competenze di ese-
cuzione conferite alla Commissione {')                                          cuzione conferite alla Commissione (l)
                                                       A r t i c o l i da 1 a 9: i m m u t a t i
                                         A r t i c o l o 9 da p a r a g r a f o 1 a 3 : i m m u t a t o
                    Articolo 9, paragrafo (4)                                                      Articolo 9, paragrafo (4)
4.    Se la Commissione constata, in base alle relazioni                        4.    Se la Commissione constata, in base alle relazioni
di cui al paragrafo 2 oppure in base ad altre informa-                          di cui al paragrafo 2 oppure in base ad altre informa-
zioni, che in un paese terzo gli enti creditizi comunitari                      zioni, che in un paese terzo gli enti creditizi comunitari
non fruiscono del trattamento nazionale che offra le                            non fruiscono del trattamento nazionale che offra le
stesse possibilità di concorrenza che agli enti creditizi na-                   stesse possibilità di concorrenza che agli enti creditizi na-
zionali e che le condizioni per un effettivo accesso al                         zionali e che le condizioni per un effettivo accesso al
mercato non sono soddisfatte, essa può aprire negoziati                         mercato non sono soddisfatte, essa può aprire negoziati
per porre rimedio a questa situazione.                                          per porre rimedio a questa situazione.
(') GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.                                       0) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- 20. 12. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 318/23
               POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                           PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
Nei casi previsti al primo comma, si può anche decidere                      Nei casi previsti al primo comma, si può anche decidere
in qualsiasi momento, oltre l'avvio dei negoziati, secondo                   in qualsiasi momento, oltre l'avvio dei negoziati, secondo
la procedura prevista nell'articolo 22, paragrafo 2, che le                  la procedura prevista nell'articolo 22, paragrafo 2, che le
autorità competenti degli Stati membri limitino o sospen-                    autorità competenti degli Stati membri limitino o sospen-
dano le loro decisioni nei confronti di domande di auto-                     dano le loro decisioni nei confronti di domande di auto-
rizzazione, già presentate al momento della decisione o                      rizzazione, già presentate al momento della decisione o
future, e di acquisizioni di partecipazioni da parte di im-                  future, e di acquisizioni di partecipazioni da parte di im-
prese madri dirette o indirette, disciplinate dalla legisla-                 prese madri dirette o indirette, disciplinate dalla legi-
zione del paese terzo in questione. La durata dei provve-                    slazione del paese terzo in questione. La durata dei prov-
dimenti in questione non può superare i tre mesi.                            vedimenti in questione non può superare i sei mesi.
Prima dello scadere del termine di tre mesi e in base al-                    Prima dello scadere del termine di tre mesi e in base al-
l'esito dei negoziati, il Consiglio, deliberando a maggio-                   l'esito dei negoziati, il Consiglio, deliberando a maggio-
ranza qualificata su proposta della Commissione, può                         ranza qualificata su proposta della Commissione, può
decidere se le misure continuano ad essere applicabili.                      decidere se le misure continuano ad essere applicabili.
Una tale limitazione o sospensione non può applicarsi                        Una tale limitazione o sospensione non può applicarsi
alle creazioni di filiazioni da parte di enti creditizi o loro               alle creazioni di filiazioni da parte di enti creditizi o loro
filiazioni debitamente autorizzate nella Comunità né al-                     filiazioni debitamente autorizzate nella Comunità né al-
l'acquisizione di partecipazioni da parte di tali enti o fi-                 l'acquisizione di partecipazioni da parte di tali enti o fi-
liazioni ad un ente creditizio comunitario.                                  liazioni ad un ente creditizo comunitario.
                                      A r t i c o l i da 9 p a r a g r a f o 5 a 2 1 : i m m u t a t i
                                           A r t i c o l o 22 p a r a g r a f o 1 : i m m u t a t o
                   Articolo 22, paragrafo 2                                                      Articolo 22, paragrafo 2
2.     La Commissione è assistita da un comitato compo-                      2.     La Commissione è assistita da un comitato compo-
sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal                   sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
rappresentante della Commissione.                                            rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-                       Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato                       tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il                   formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-                   presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza                      stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'a-                prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'a-
dozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su                    dozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato,                     proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato,
viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati                      viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il                   membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
presidente non partecipa alla votazione.                                     presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta le misure previste qualora siano                       La Commissione adotta le misure previste qualora siano
conformi al parere del comitato.                                             conformi al parere del comitato.
Se le misure previste non sono conformi al parere del                        Se le misure previste non sono conformi al parere del
comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sot-                       comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sot-
topone senza indugio al Consiglio una proposta in me-                        topone senza indugio al Consiglio una proposta in me-
rito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a mag-                   rito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a mag-
gioranza qualificata.                                                        gioranza qualificata.
 ---pagebreak--- N. C 318/24                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     20. 12. 89
              POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                         PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decor-            Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decor-
rere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la        rere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la
Commissione adotta le misure proposte, salvo qualora il              Commissione adotta le misure proposte.
Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice
contro dette misure.
                                       A r t i c o l i da 23 a 25 e a l l e g a t o : i m m u t a t i