CELEX: 22000D0205(01)
Language: it
Date: 1999-12-22 00:00:00
Title: Decisione n. 2/1999 del Comitato misto CE-Andorra, del 22 dicembre 1999, relativa alle modalità di applicazione del protocollo, firmato a Bruxelles il 15 maggio 1997, sulle questioni veterinarie complementare all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra

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22000D0205(01)

Decisione n. 2/1999 del Comitato misto CE-Andorra, del 22 dicembre 1999, relativa alle modalità di applicazione del protocollo, firmato a Bruxelles il 15 maggio 1997, sulle questioni veterinarie complementare all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra  

Gazzetta ufficiale n. L 031 del 05/02/2000 pag. 0084 - 0088

DECISIONE N. 2/1999 DEL COMITATO MISTO CE-ANDORRAdel 22 dicembre 1999relativa alle modalità di applicazione del protocollo, firmato a Bruxelles il 15 maggio 1997, sulle questioni veterinarie complementare all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra(2000/105/CE)IL COMITATO MISTO,visto l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra(1), firmato il 28 giugno 1990 a Lussemburgo, in particolare l'articolo 17,visto il protocollo sulle questioni veterinarie complementare all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato di Andorra(2), firmato a Bruxelles il 15 maggio 1997,considerando quanto segue:(1) le parti sono desiderose di mantenere i tradizionali flussi di scambi di animali vivi e di prodotti animali tra Andorra e la Comunità europea e di agevolare lo sviluppo di nuovi scambi;(2) a tale riguardo, occorre prevedere che gli scambi avvengano nel rispetto delle norme comunitarie nel settore veterinario;(3) il sottogruppo veterinario ha raccomandato, nella riunione di Andorra del 16 dicembre 1998, di adottare l'elenco delle disposizioni comunitarie che Andorra deve applicare in via prioritaria prima del 1o giugno 2000;(4) occorre prevedere che il recepimento dell'accordo comunitario non pregiudichi l'applicazione delle misure di salvaguardia, in particolare in materia di encefalopatite spongiforme bovina (ESB),DECIDE:Articolo 11. Andorra accetta, fatte salve le norme specifiche previste dalla presente decisione, gli animali e i prodotti animali originari della Comunità alle condizioni previste dalle norme che disciplinano gli scambi intracomunitari.2. Andorra si impegna ad applicare alle importazioni di animali vivi e di prodotti animali provenienti da paesi terzi le norme comunitarie che disciplinano tali importazioni.Articolo 2Animali vivi e prodotti oggetto della direttiva 90/425/CEE(3)1. ControlliGli scambi tra Andorra e gli Stati membri di animali vivi e prodotti che rientrano nella direttiva 90/425/CEE sono assoggettati alle norme di controllo previste da tale direttiva ad esclusione dell'articolo 10 (misura di salvaguardia).Il controllo delle esportazioni provenienti dai paesi terzi è disciplinato dall'articolo 3, paragrafo 2, della presente decisione.2. IdentificazionePer l'identificazione dei bovini le autorità andorrane recepiscono il regolamento (CE) n. 820/97(4) e i suoi testi di applicazione.3. Andorra è integrata nella rete informatizzata di collegamento tra autorità veterinarie ("sistema Animo"). Le modalità di tale integrazione sono convenute tra la Commissione e le autorità andorrane.4. ContributiLe autorità andorrane recepiscono i principi del capitolo I dell'allegato C della direttiva 85/73/CEE(5).Articolo 3Prodotti animali1. Controlli degli scambiGli scambi tra Andorra e gli Stati membri sono assoggettati alle norme e ai principi della direttiva 89/662/CEE(6) e dei suoi testi di applicazione, comprese le norme applicabili in caso di non ammissione dei prodotti, ad eccezione dell'articolo 9 (misure di salvaguardia).2. Controlli sui prodotti importati da paesi terzi e destinati ad AndorraI controlli riguardanti i prodotti importati da paesi terzi e destinati ad Andorra sono effettuati ai posti d'ispezione frontalieri dai servizi veterinari degli Stati membri in nome e per conto delle autorità andorrane su tutte le importazioni di animali o di prodotti animali destinati ad Andorra e sono accompagnati, per i prodotti animali di cui all' "allegato B" della decisione 93/13/CEE(7) e per gli animali vivi, dal rilascio del documento di transito di frontiera. Il controllo veterinario dovrà essere effettuato prima dell'esecuzione delle operazioni di transito doganale. Per gli animali e i prodotti animali così controllati dovrà essere corrisposto il contributo sanitario previsto al capitolo II dell'allegato A, al capitolo II dell'allegato C e all'allegato I, capitolo III, sezione 2, prodotti della pesca, della direttiva 85/73/CEE. Nei casi previsti sarà utilizzato il sistema Animo.Articolo 4Mutua assistenzaAndorra recepisce la direttiva 89/608/CEE(8).Articolo 5Notifica delle malattie degli animaliAndorra recepisce la direttiva 82/894/CEE(9). Le modalità della partecipazione di Andorra al sistema di notifica delle malattie animali (ADNS) sono messe a punto dalla Commissione e dalle autorità andorrane.Articolo 6Misure di lotta1. In attesa del recepimento integrale dell'accordo comunitario nel diritto nazionale di Andorra, le autorità andorrane si impegnano ad attuare le misure di lotta previste dalla regolamentazione comunitaria.2. Le autorità andorrane si impegnano a concertarsi con le competenti autorità spagnole e francesi in vista dell'elaborazione di piani d'urgenza nonché della loro attuazione in caso di comparsa di malattie animali.Articolo 7Scambi di taluni animali1. Gli scambi di bovini e suini tra Andorra e gli Stati membri avvengono a norma della direttiva 64/432/CEE(10).2. Gli scambi di ovini e caprini sono disciplinati dalla direttiva 91/68/CEE(11).3. Gli scambi di equidi avvengono a norma delle direttive 90/426/CEE(12) e 90/427/CEE(13).4. Per l'identificazione dei suini, degli ovini e dei caprini Andorra recepisce la direttiva 92/102/CEE(14).Articolo 8Scambi di taluni prodotti animali1. Andorra recepisce le direttive 64/433/CEE(15), 72/461/CEE(16), 77/99/CEE(17) e 80/215/CEE(18).2. Per gli involucri, le ossa, il sangue e altri prodotti Andorra recepisce le disposizioni di cui all'allegato 1, capitoli 2, 5 e 7 della direttiva 92/118/CEE(19).3. Andorra comunica alle autorità competenti degli Stati membri e alla Commissione gli elenchi degli stabilimenti riconosciuti.4. Detti stabilimenti sono soggetti alle ispezioni comunitarie previste per gli stabilimenti della Comunità.5. Se necessario, i particolari del timbro saranno precisati a titolo degli adattamenti tecnici.6. Andorra recepisce il testo della direttiva 85/73/CEE e i contributi previsti all'allegato A, capitolo I di tale direttiva.Articolo 9Ormoni e residuiAndorra recepisce le direttive 96/22(20) e 96/23(21), fermo restando che:a) la prima volta, Andorra sottopone il piano all'approvazione del sottogruppo veterinario;b) gli aggiornamenti successivi sono approvati dalla Commissione previa informazione degli Stati membri nell'ambito del comitato veterinario permanente.Articolo 10Norme per gli animali (specie bovine, ovine, caprine ed equine) soggetti a movimenti transfrontalieri temporanei1. Il veterinario ufficiale del paese di spedizione:a) informa, con 48 ore di anticipo, il veterinario ufficiale del paese di destinazione dell'invio degli animali;b) procede all'esame degli animali nelle 48 ore che precedono la loro partenza; gli animali in questione devono essere debitamente identificati;c) rilascia un certificato corrispondente al modello che sarà stabilito dal sottogruppo veterinario; in attesa di tale certificato, continuano ad essere utilizzati i documenti attualmente previsti.2. Il veterinario ufficiale del paese di destinazione effettua il controllo degli animali non appena questi sono introdotti nel paese di destinazione, per esaminare se sono conformi alle norme previste.3. Per tutta la durata dello spostamento gli animali devono restare sotto il controllo doganale.4. Il detentore degli animali deve, in una dichiarazione scritta:a) accettare di conformarsi a tutte le misure prese in applicazione delle disposizioni previste e a qualsiasi altra misura adottata a livello locale, allo stesso titolo di qualsiasi detentore originario della Comunità o di Andorra,b) assumere i costi dei controlli risultanti dall'applicazione della presente direttiva,c) collaborare pienamente all'effettuazione dei controlli doganali o veterinari richiesti dalle autorità ufficiali del paese di spedizione o del paese di destinazione.5. In caso di comparsa di malattie, le adeguate misure sono adottate di comune accordo dalle competenti autorità veterinarie del paese di spedizione e del paese di destinazione.6. La questione dei costi eventuali sarà esaminata dalle autorità veterinarie competenti. Se necessario, sarà chiesto l'intervento del sottogruppo veterinario.Articolo 11Andorra applica anteriormente al 1o giugno 2000 le disposizioni comunitarie riprese in allegato alla presente decisione.Articolo 12La presente decisione entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello della adozione.Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1999.Per il Comitato mistoIl PresidenteM. MATEU(1) GU L 374 del 31.12.1990, pag. 14.(2) GU L 148 del 6.6.1997, pag. 16.(3) Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49).(4) Regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio, del 21 aprile 1997, che istituisce un sistema d'identificazione e registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (GU L 117 del 7.5.1997, pag. 1).(5) Direttiva 85/73/CEE del Consiglio, del 29 gennaio 1985, relativa al finanziamento delle ispezioni e dei controlli sanitari delle carni fresche e delle carni di volatili da cortile (GU L 32 del 5.2.1985, pag. 14). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 31).(6) Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49).(7) Decisione 93/13/CEE della Commissione, del 22 dicembre 1992, che fissa le modalità dei controlli veterinari da effettuare ai posti d'ispezione frontalieri della Comunità all'atto dell'introduzione dei prodotti provenienti da paesi terzi (GU L 9 del 15.1.1993, pag. 33). Decisione modificata dalla decisione 96/32/CE della Commissione (GU L 9 del 12.1.1996, pag. 9).(8) Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34).(9) Direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58). Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 98/12/CE della Commissione (GU L 4 dell'8.1.1998, pag. 63).(10) Direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina a suina (GU 121 del 29.7.1964, pag. 1977/64). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 98/46/CE (GU L 198 del 15.7.1998, pag. 22).(11) Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19). Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 94/953/CE della Commissione (GU L 371 del 31.12.1994, pag. 14).(12) Direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 42). Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1994.(13) Direttiva 90/427/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equidi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55).(14) Direttiva 92/102/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1992, relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali (GU L 355 del 5.12.1992, pag. 32).(15) Direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 95/23/CE (GU L 243 dell'11.10.1995, pag. 7).(16) Direttiva 72/461/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (GU L 302 del 31.12.1972, pag. 24). Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1994.(17) Direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne (GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 97/76/CE (GU L 10 del 16.1.1998, pag. 25).(18) Direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (GU L 47 del 21.2.1980, pag. 4). Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1994.(19) Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 31).(20) Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).(21) Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).ALLEGATOIl riferimento al testo di base comprende i riferimenti a tutte le sue modificazioni nonché ai testi di applicazione.1. Direttiva 90/425/CEE (ad eccezione dell'articolo 10; misure di salvaguardia)2. Regolamento (CE) n. 820/97 (unicamente identificazione dei bovini)3. Direttiva 85/73/CEE (per i settori pertinenti; contributi)4. Direttiva 89/662/CEE (ad esclusione dell'articolo 9; misure di salvaguardia)5. Direttiva 89/608/CEE (mutua assistenza)6. Direttiva 82/894/CEE (notifica delle malattie degli animali - ADNS)7. Direttiva 64/432/CEE (bovini e suini)8. Direttiva 91/68/CEE (ovini e caprini)9. Direttive 90/426/CEE e 90/427/CEE (equidi)10. Direttiva 92/102/CEE (identificazione di suini, ovini e caprini)11. Direttive 64/433/CEE e 72/461/CEE (carni)12. Direttive 77/99/CEE e 80/215/CEE (prodotti a base di carni)13. Direttiva 92/118/CEE (allegato 1, capitoli 2, 5 e 7, prodotti vari)14. Direttive 96/22/CE e 96/23/CE (residui)