CELEX: 51994PC0366
Language: it
Date: 1994-09-09
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, IN NOME DELLA COMUNIT?, DELLA CONVENZIONE EUROPEA SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI VERTEBRATI UTILIZZATI A FINI SPERIMENTALI O AD ALTRI FINI SCIENTIFICI

vìa
       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(94) 366 def. - CNS 198
                                                  Bruxelles, 09.09.1994
                               Proposta modificata di
                              DECISIONE DEL CONSIfìl i n
           RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, IN NOME DELLA COMUNITÀ,
       DELLA CONVENZIONE EUROPEA SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI
            VERTEBRATI UTILIZZATI A FINI SPERIMENTALI O AD ALTRI
                                  FINI SCIENTIFICI
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        (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                           paragrafo 2 del trattato CE)
IVA
 A;
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
1. Al fine di assicurare in Europa una migliore protezione degli animali vertebrati
   utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici in un numero crescente di
   settori (settore chimico, alimentare, cosmetico, tossicologico), il Comitato dei
   ministri del Consiglio d'Europa ha adottato, il 31 maggio 1985, una convenzione
   europea sulla protezione degli animali vertebrati destinati a fini sperimentali o ad
   altri fini scientifici (qui di seguito chiamata convenzione).
   Tale convenzione fìssa le finalità scientifiche e le condizioni nelle quali possono
   essere autorizzati esperimenti su animali vertebrati avendo cura di ridurre il
   numero di animali utilizzati, di limitare al massimo le loro sofferenze e di
   introdurre i controlli necessari che le autorità nazionali devono svolgere sugli
   stabilimenti di allevamento, sui fornitori e sugli utilizzatori di animali da
   laboratorio.
   L'obiettivo ultimo della convenzione è di pervenire a lungo termine a sostituire
   nella misura del possibile gli esperimenti su animali con procedimenti alternativi.
2. La convenzione, aperta alla firma dei membri del Consiglio d'Europa e delle
   Comunità europee dal 18 marzo 1986 e entrata in vigore il 1° gennaio 1991, è
   stata firmata dalla Comunità il 10 febbraio 1987, conformemente alla decisione
   del Consiglio del 24 novembre 19861.
   Inoltre, la Commissione ha presentato al Consiglio il 14 luglio 1989 una proposta
   di decisione relativa alla conclusione della convenzione che aveva come base
   giuridica l'articolo 100 A del trattato che istituisce la Comunità economica europea
   (COM(89)302 def./SYN 198)2.
3. A livello interno, il Consiglio ha adottato il 24 novembre 1986 la direttiva
   86/609/CEE relativa alla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini
   sperimentali o ad altri fini scientifici3, che recepisce i principi, gli obiettivi e le
   disposizioni principali della convenzione.
   Con tale direttiva, il Consiglio intendeva altresì armonizzare le disposizioni
   legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di
   protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali in modo da
   promuovere il buon funzionamento del mercato interno e evitare distorsioni di
   concorrenza tra Stati membri.
4. Dato che le materie coperte dalla convenzione sono in parte di competenza
   comunitaria e in parte di competenza degli Stati membri, il Consiglio, per quanto
   Non è stata pubblicata nella GU.
   GU n. C 200 del 5.8.1989, pag. 8.
   GU n. L 358 del 18.12.1986, pag. 1
 ---pagebreak---    riguarda le competenze degli Stati membri, ha adottato una risoluzione, il 24
   novembre 1986, chiedendo agli Stati membri che non avevano ancorafirmatola
   convenzione di procedere quanto prima alla firma4.
   La convenzione è statafirmatada nove Stati membri e ratificata da tre. Conviene
   quindi che la Comunità e gli Stati membri che non hanno ancora ratificato la
   convenzione o aderito alla stessa lo facciano nell'esercizio delle loro rispettive
   competenze. Conviene che gli strumenti di approvazione siano depositati dalla
   Comunità e dai suoi Stati membri se possibile simultaneamente.
5. La direttiva 86/609/CEE non prevede una trasmissione annua obbligatoria di dati
   statistici come previsto dalla convenzione (art. 28) e la convenzione permette che
   venga formulata una riserva in merito (art. 34).
   Per soddisfare l'obbligo di trasmissione annua di dati previsto dalla convenzione,
   sarebbe necessario modificare la direttiva 86/609/CEE. Tuttavia, tenuto conto dei
   problemi che la trasmissione annua di dati statistici pone agli Stati membri e alla
   Comunità, è necessario che la Comunità formuli una riserva in materia.
6. In seguito all'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea, è stata modificata
   anche la base giuridica della proposta che si fonda ora sull'articolo 228, paragrafi
   2 e 3, secondo comma e sull'articolo 100 A del trattato che istituisce la Comunità
   europea, base giuridica che presuppone il parere conforme del Parlamento
   europeo. Il parere conforme del Parlamento europeo era considerato necessario
   perché la conclusione della convenzione da parte della Comunità comportava la
   necessità di modificare la direttiva per assicurare l'obbligo di trasmissione annua
   dei dati statistici. Tuttavia, dato che con la riserva sopra menzionata non è più
   necessario modificare la direttiva 86/609/CEE, la base giuridica proposta nella
   proposta di decisione modificata è il combinato disposto dell'articolo 228,
   paragrafi 2 e 3, primo comma, e dell'articolo 100 A.
   GU n. C 331 del 23.12.1986, pag. 1.
 ---pagebreak---                        Proposta modificata di decisione del Consiglio
                     relativa alla conclusione, in nome della Comunità,
       della convenzione europea sulla protezione degli animali vertebrati utilizzati
                          a fini sperimentali o ad altri fini scientifici
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare il combinato disposto
degli articoli 100 A e 228, paragrafi 2 e 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Parlamento europeo2,
visto il parere del Comitato economico e sociale3,
considerando che con l'adozione della direttiva 86/609/CEE, del 24 novembre 1986, sul
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri relative alla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad
altri fini scientifici4, il Consiglio ha adottato norme comuni che recepiscono i principi,
gli obiettivi e le disposizioni principali della convenzione europea sulla protezione degli
animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici, adottata il 31
maggio 1985 dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa;
considerando che la direttiva 86/609/CEE non prevede una trasmissione annua
obbligatoria di dati statistici e che, quindi, la Comunità non è in grado di soddisfare agli
obblighi previsti all'articolo 28, paragrafo 1 della convenzione e che di conseguenza
conviene formulare una riserva in materia;
considerando che le disposizioni della convenzione e della direttiva sopra citate incidono
sulle condizioni di produzione e di immissione sul mercato dei prodotti e delle sostanze
il cui sviluppo richiede gli esperimenti considerati; che contribuiscono perciò al buon
funzionamento del mercato interno che costituisce uno dei principali obiettivi della
Comunità;
considerando che la Comunità ha firmato, il 10 febbraio 1987, la convenzione citata la
quale è entrata in vigore il 1° gennaio 1991;
considerando che conviene che la Comunità approvi la convenzione,
         GU n. C 200 del 5.8.1989, pag. 8.
         GU n. C 291 del 20.11.1989, pag. 43.
         GU n. C 329 del 30.12.1989, pag. 10.
         GU n. L 358 del 18.12.1986, pag. 1.
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                         Articolo 1
La convenzione sulla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad
altri fini scientifici, adottata il 31 maggio 1985 a Strasburgo, è adottata a nome della
Comunità europea, fermo restando la riservariguardantel'articolo 28, paragrafo 1.
Il testo della convenzione e della riserva è allegato alla presente decisione.
                                         Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la o le persone abilitate a depositare
lo strumento di adesione alla convenzione presso il Segretario generale del Consiglio
d'Europa, conformemente all'articolo 31 della convenzione.
Fatto a
                                                     Per il Consiglio
                                                     Il presidente
 ---pagebreak--- Testo della riserva comunitaria
"In applicazione dell'articolo 34, paragrafo 1, della convenzione europea sulla protezione
degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici, la Comunità
europea dichiara che essa non si considera vincolata dall'obbligo di comunicare dati
statistici, previsto all'articolo 28, paragrafo 1, di tale convenzione.
 ---pagebreak---             PROGETTO DI DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE
                       (da inserire nel verbale del Consiglio)
"La Commissione dichiara che le riserve formulate dagli Stati membri e la riserva
formulata dalla Comunità sono operative di effetti nell'ambito della sfera rispettiva di
competenze".
                                               >
 ---pagebreak---         PROGETTO DI DICHIARAZIONE DA INSERIRE NEL VERBALE DEL
                                      CONSIGLIO
"I rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, che non hanno ancora
ratificato la convenzione menzionata all'articolo 1 o aderito alla stessa, dichiarano che
adotteranno le misure necessarie affinché gli strumenti di approvazione da parte della
Comunità e degli Stati membri possano essere depositati se possibile simultaneamente ed
entro il     ".
 ---pagebreak---                                                                                                    3
      EUROPEAN CONVENTION FOR THE PROTECTION
OF VERTEBRATE ANIMALS USED FOR EXPERIMENTAL
                  AND OTHER SCIENTIFIC PURPOSES
                         CONVENTION EUROPÉENNE
      SUR LA PROTECTION DES ANIMAUX VERTÉBRÉS
             UTILISÉS À DES FINS EXPÉRIMENTALES
                OU À D'AUTRES FINS SCIENTIFIQUES
 Strasbourg, Council of Europe, Publications and Documents Division
 ISBN 1982 — 92-871-0868-4
 Printed in France
 i ?r.60?                •                                          édition November/Novombre 1987
 ---pagebreak---                                                                                         Io
                                            PRÉAMBULE
        Les Etats membres du Conseil de l'Europe, signataires de la présente Convention,
        Rappelant que le but du Conseil de l'Europe est de réaliser une union plus étroite entre
ses membres, et qu'il souhaite coopérer avec d'autres Etats dans la protection des animaux
vivants utilisés à des fins expérimentales ou à d'autres fins scientifiques ;
         Reconnaissant que l'homme a l'obligation morale de respecter tous les animaux et de
 prendre dûment en considération leur aptitude à souffrir et à se souvenir ;
         Reconnaissant toutefois que l'homme, dans sa quête de connaissance, de santé et de
 sécurité, a besoin d'utiliser des animaux lorsqu'on peut raisonnablement espérer que cela fera
 progresser la connaissance, ou produira des résultats utiles d'une façon générale pour l'homme
 ou pour l'animal, au même titre qu'il utilise les animaux pour se nourrir, pour se vêtir et comme
 bêtes de somme ;
        Résolus à limiter l'utilisation des animaux à des fins expérimentales ou à d'autres fins
scientifiques, avec pour finalité de remplacer cette utilisation partout où cela est possible,
 notamment en recherchant des méthodes de substitution et en encourageant le recours à ces
 méthodes de substitution ;
        Souhaitant adopter des dispositions communes, afin de protéger les animaux utilisés dans
des procédures susceptibles de provoquer des dommages durables, des douleurs, des souffrances
ou de l'angoisse et d'assurer que ceux-ci, lorsqu'ils sont inévitables, soient réduits au minimum,
        Sont convenus de ce qui suit :
                                              TITRE I
                                          Principes généraux
                                               Article 1
1.      La présente Convention s'applique à tout animal utilisé ou destiné à être utilisé dans toute
procédure expérimentale ou autre procédure scientifique susceptibles de provoquer des dommages
durables, des douleurs, des souffrances ou de l'angoisse. Elle ne s'applique pas aux pratiques
agricoles ou cliniques vétérinaires non expérimentales.
2.      Au sens de la présente Convention, on entend par :
        a. •animal»: sans autre qualificatif, tout/vertébré vivant non humain, y compris les
formes larvaires autonomes et/ou capables de reproduction, mais à l'exclusion des autres formes
fœtales ou embryonnaires ;
        b. • destiné à être utilisé*: élevé ou détenu pour la vente, la cession ou l'utilisation dans
une expérience ou une autre procédure scientifique ;
 ---pagebreak---         <:. «procédure»: toute utilisation expérimentale ou autre utilisation scientifique d'un
animal susceptible de causer à cet animal des dommages durables, des douleurs, des souffrances
ou de l'angoisse, y compris toute intervention aboutissant ou susceptible d'aboutir à la naissance
d'un animal dans de telles conditions, les méthodes les moins douloureuses acceptées par la
pratique moderne (c'est-à-dire les méthodes «humanitaires») pour le sacrifice et le marquage des
animaux étant toutefois exclues. Une procédure commence au moment où un animal est préparc
pour la première fois aux fins d'utilisation et se termine lorsqu'aucune observation ne doit plus
être faite pour la procédure concernée. La suppression des dommages durables, des douleurs, des
souffrances ou de l'angoisse du fait de l'utilisation efficace d'une anesthésie ou d'une analgésie ou
d'autres méthodes sur un animal ne place pas l'utilisation d'un animal en dehors du champ
d'application de cette définition ;
        d. «personne compétente » : toute personne considérée par une Partie comme compétente
 sur son territoire pour remplir la fonction appropriée décrite dans la présente Convention ;
        e. «autorité responsable» : ; sur le territoire de la Partie concernée, toute autorité, tout
organe ou toute personne désignés pour la fin considérée ;
        / . «établissement» : toute installation fixe ou mobile, tout bâtiment, groupe de bâtiments
 ou tous autres locaux, ainsi qu'un endroit non totalement clos ou couvert ;
        g. «établissement d'élevage» : tout établissement dans lequel des animaux sont élevés en
 vue de leur utilisation dans des procédures ;
         h. «établissement fournisseur» : tout établissement autre qu'un établissement d'élevage,
 qui fournit des animaux en vue de leur utilisation dans des procédures ;
         i. «établissement utilisateur » : tout établissement dans lequel des animaux sont utilisés
 dans des procédures ;
        j . «méthode humanitaire pour le sacrifice» : sacrifice d'un animal avec un minimum de
 souffrance physique et mentale, compte tenu de l'espèce.
                                                Article 2
        Une procédure ne peut être pratiquée que pour l'un ou plusieurs des buts suivants et sous
réserve des restrictions prévues par la présente Convention :
a.      i. la prévention des maladies, de la mauvaise santé ou des autres anomalies ou de leurs
effets sur l'homme, les animaux vertébrés et invertébrés ou les plantes, y compris les essais de
qualité, d'efficacité et d'innocuité des médicaments, des substances ou des produits et de leur
production ;
        ii. le diagnostic ou le traitement des maladies ou autres anomalies ou de leurs effets, chez
l'homme, les animaux vertébrés ou invertébrés ou les plantes ;
b.      la détection, l'évaluation, le contrôle ou les modifications des conditions physiologiques
chez l'homme, les animaux vertébrés et invertébrés et les plantes ;
c.      la protection de l'environnement ;
d.       la recherche scientifique ;
e.      l'enseignement et la formation ;
/.       les enquêtes médico-légales.
                                                Article 3
        Chaque Partie s'engage à prendre, dès que possible et, de toute manière, dans les cinq
 ans suivant la date d'entrée en vigueur de la présente Convention à son égard, toutes les mesures
 nécessaires pour donner effet aux dispositions de la présente Convention et pour assurer un
système efficace de contrôle et de surveillance.
 ---pagebreak---                                                                                                    n
                                               Article 4
         Aucune disposition de la présente Convention ne porte atteinte à la faculté des Parties
 d'adopter des règles plus strictes visant à assurer la protection des animaux utilisés dans des
procédures ainsi qu'à contrôler et à limiter l'utilisation des animaux dans des procédures.
                                              TITRE II
                                  Soins et hébergement des animaux
                                               Article 5
1.      Tout animal utilisé ou destiné à être utilisé dans une procédure bénéficie d'un logement,
d'un environnement, au moins d'une certaine liberté de mouvement, de nourriture, d'eau et de
soins appropriés à sa santé et à son bien-être. Toute restriction apportée à sa capacité de
satisfaire ses besoins physiologiques et éthologiques est limitée autant que possible. Pour la mise
en œuvre de cette disposition il conviendrait de s'inspirer des lignes directrices relatives à l'héber-
gement et aux soins des animaux figurant à l'annexe A à la présente Convention.
2.      Les conditions d'environnement dans lesquelles un animal est élevé, détenu ou utilisé font
l'objet d'un contrôle journalier.
3.       Le bien-être et l'état de santé des animaux sont observés avec une attention et une fré-
quence suffisantes pour prévenir tout dommage durable, toutes douleurs, souffrances inutiles ou
angoisse.
4.      Chaque Partie prend les mesures nécessaires pour assurer l'élimination de toute défec-
tuosité ou souffrance constatées dans les délais les plus brefs.
                                              TITRE III
                                        Conduite des procédures
                                               Article 6
 1.      Il n'est pas effectué de procédure pour l'un des buts indiqués à l'article 2 s'il peut être
recouru raisonnablement et pratiquement à une autre méthode scientifiquement acceptable
n'impliquant pas l'utilisation d'un animal.
2.       Chaque Partie devrait encourager les recherches scientifiques tendant à développer des
méthodes qui pourraient donner la même information que celle obtenue dans les procédures.
                                                Article 7
         Lorsqu'il est nécessaire d'effectuer une procédure, le choix des espèces fait l'objet d'un
examen attentif et, si cela est requis, sa motivation est exposée à l'autorité responsable ; lors du
choix entre procédures, devraient être sélectionnées celles qui utilisent le nombre minimal
 d'animaux, qui causent le moins de dommages durables, de douleurs, de souffrances et d'an-
goisse et qui sont susceptibles de donner les résultats les plus satisfaisants.
                                                Article 8
         Des méthodes d'anesthésie générale ou locale ou des méthodes analgésiques ou d'autres
 méthodes conçues pour éliminer autant que possible les dommages durables, les douleurs, les
souffrances ou l'angoisse sont appliquées dans toute procédure et pendant toute sa durée, à
moins que :
         a. la douleur provoquée par la procédure ne soit inférieure à l'altération du bien-être de
l'animal causée par anesthésie ou analgésie, ou que
 ---pagebreak---                                                                                                       13
         l). l'utilisation d'anesthésic ou d'analgésie ne soit incompatible avec l'objet (Je la procédure.
 Pans ce cas, des mesures législatives et/ou administratives appropriées doivent être prises pour
 qu'une telle procédure ne soit pas effectuée inutilement.
                                                  Article 9
 1.      Lorsqu'il est prévu de soumettre un animal à une procédure dans laquelle il subira ou
risque de subir des douleurs considérables susceptibles de se prolonger, cette procédure est
expressément déclarée et justifiée auprès de l'autorité responsable ou expressément autorisée par
elle.
2.       Des mesures législatives et/ou administratives appropriées sont prises pour qu'une telle pro-
cédure ne soit pas effectuée inutilement.
         De telles mesures incluent :
          — soit l'autorisation expresse par l'autorité responsable ;
          — soit la déclaration expresse de la procédure auprès de l'autorité responsable et l'action
judiciaire intentée par cette autorité ou la décision administrative prise par elle, si elle n'est pas
.convaincue que la procédure revête une importance suffisante pour les besoins essentiels de
l'homme ou de l'animal, y compris la solution de problèmes scientifiques.
                                                 Article 10
         Au cours d'une procédure, tout animal utilisé continue à relever des dispositions de
l'article 5 à moins que ces dispositions ne soient incompatibles avec l'objectif de la procédure.
                                                 Article 11
1.     A la fin de toute procédure, il est décidé si l'animal doit être gardé en vie ou sacrifié par
une méthode humanitaire. Un animal n'est pas gardé en vie si, quand bien même son état de
santé serait redevenu normal à tous autres égards, il est probable qu'il continue à subir des
douleurs pu une angoisse permanentes.
2.       Les décisions visées au paragraphe 1 du présent article sont prises par une personne
compétente, notamment un vétérinaire ou la personne qui, conformément à l'article 13, est
responsable de la procédure, ou qui l'a conduite.
3.       Lorsque. ;1 l'issue d'une procédure :
        ii. un animal doit être gardé en vie, il reçoit les soins nécessités par son état de santé, il
est placé sous la surveillance d'un vétérinaire ou d'une autre personne compétente, et il est
maintenu dans des conditions conformes aux dispositions de l'article 5. Il peut toutefois être
dérogé aux conditions fixées dans ce paragraphe lorsque de l'avis d'un vétérinaire l'animal ne
souffrirait pas des conséquences d'une telle dérogation ;
         b. un animal ne doit pas être gardé en vie ou ne peut bénéficier des dispositions de
l'article 5 pour son bien-être, il est sacrifié par une méthode humanitaire le plus tôt possible.
4.       Aucun animal utilisé dans une procédure qui lui a causé une douleur ou une souffrance
intenses ou durables, que l'anesthésie ou l'analgésie ait été ou non employée, ne peut être utilisé
dans une nouvelle procédure à moins que son état de santé et de bien-être ne soit redevenu
normal, et à condition que :
         a. pendant toute la durée de cette nouvelle procédure, l'animal soit soumis à une anesthé-
sie générale qui sera maintenue jusqu'au sacrifice ; ou que
         b. la nouvelle procédure n'implique que des interventions mineures.
 ---pagebreak---                                                                                                A\f
                                               Article 12
         Nonobstant les autres dispositions de la présente Convention, lorsque les buts légitimes de
la procédure le requièrent, l'autorité responsable» peut autoriser la mise en liberté de l'animal
concerné à condition qu'elle se soit assurée que le maximum possible de soins a été apporté à
sauvegarder le bien-être de celui-ci. Les procédures avec mise en liberté de l'animal ne sont pas
autorisées aux seules fins d'enseignement ou de formation.
                                              TITRE IV
                                             Autorisations
                                               Article 13
         Une procédure dans les buts visés à l'article 2 ne peut être effectuée que par des
personnes autorisées, ou sous la responsabilité directe d'une personne autorisée, ou si le projet
expérimental ou autre projet scientifique visé est autorisé conformément aux dispositions de la
législation nationale. Cette autorisation n'est accordée qu'aux personnes jugées compétentes par
 l'autorité responsable.
                                               TITRE V
                       Établissements d'élevage ou établissements fournisseurs
                                               Article 14
         Les établissements d'élevage et les établissements fournisseurs sont enregistrés auprès de
l'autorité responsable, sous réserve d'une dispense accordée aux termes de l'article 21 ou 22. De
tels établissements enregistrés satisfont aux conditions énoncées à l'article 5.
                                               Article 15
        L'enregistrement prévu à l'article 14 mentionne la personne responsable de l'établissement,
qui est compétente pour administrer ou faire administrer les soins appropriés aux animaux des
espèces élevées ou détenues dans l'établissement.
                                               Article 16
 1.      Des dispositions sont prises dans les établissements d'élevage enregistrés pour la tenue
 d'un registre dans lequel sont inscrits tous les animaux qui y sont élevés, et indiqués le nombre et
 l'espèce des animaux qui sortent de l'établissement, la date de leur sortie et le nom et l'adresse
 du destinataire.
 2.      Des dispositions sont prises dans les établissements fournisseurs enregistrés pour la tenue
 d'un registre dans lequel sont indiqués le nombre et l'espèce des animaux qui arrivent dans l'éta-
 blissement et en sortent, les dates des mouvements effectués, le fournisseur des animaux concer-
 nés, et le nom et l'adresse du destinataire.
 3.      L'autorité responsable prescrit la nature des registres qui doivent être tenus et mis à sa
 disposition par la personne responsable des établissements mentionnés aux paragraphes 1 et 2 du
 présent article. Ces registres sont conservés pendant une période minimale de trois ans à partir
 de la date de la dernière inscription.
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                                                Article 17                                '
I.      Dans tout établissement, chaque chien et chat, avant son sevrage, fait l'objet d'un
marquage individuel et permanent, pratiqué de la manière la moins douloureuse possible.
?..     Lorsqu'un chien ou un chat non marqué entre pour la première fois dans un établissement
après son sevrage, il est marqué le plus tôt possible.
 3.     Quand un chien ou un chat non sevré et qu'il n'a pas été possible de marquer préala-
blement est transféré d'un établissement à un autre, un document d'enregistrement contenant
des informations complètes, spécifiant notamment l'identité de sa mère, est tenu jusqu'à son
marquage.
4.      jLes caractéristiques de l'identité et de l'origine de chaque chien ou chat doivent figurer
 sur les registres de rétablissement.
                                               TITRE VI
                                       Établissements utilisateurs
                                                Article 18
       Les établissements utilisateurs sont enregistrés auprès de l'autorité responsable ou approuvés
autrement par elle et satisfont aux conditions énoncées à l'article 5.
                                                Article 19
       Des dispositions sont prises pour que les établissements utilisateurs disposent d'installations
et d'équipements adaptés aux espèces animales et aux procédures utilisées et que leur conception,
leur construction et leur mode de fonctionnement permettent d'assurer la conduite aussi efficace
que possible des procédures avec, pour objet, d'obtenir des résultats cohérents avec le moins
d'animaux possible et le minimum de dommages durables, douleurs, souffrances ou angoisse.
                                                Article 20
        Dans les établissements utilisateurs :
        a. la personne ou les personnes qui sont responsables administrativement des soins
donnes aux animaux et du fonctionnement de l'équipement sont identifiées ;
        b. un personnel qualifié est disponible en nombre suffisant ;
        c. des dispositions adéquates sont prévues pour permettre une consultation et un traite-
ment vétérinaires ;
        d. un vétérinaire ou une autre personne compétente est chargé de donner des conseils sur
le bien-être des animaux.
                                                Article 21
1.      Les animaux des espèces énumérées ci-après qui sont destinés à être utilisés dans des procé-
dures sont acquis directement auprès d'établissements d'élevage enregistrés ou proviennent de
tels établissements, à moins qu'une dispense générale ou spéciale n'ait été obtenue conformément
aux dispositions à prendre par la Partie :
        Souris           Mus musculus
        Rat               Rat tus norvegicus
        Cobaye            Cavia porcellus
        Hamster doré     Mesocricetus aura tus
        Lapin             Oryctolagus cuniculus
        Chien             Canis familiaris
        Chat             Felis catus
        Caille            Coturnix coturnix
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2.      Chaque Partie s'engage à étendre les dispositions du paragraphe 1 du présent article à
d'autres espèces, en particulier de l'ordre des primates, dès lors qu'apparaît une perspective
raisonnable de disposer d'un approvisionnement suffisant d'animaux des espèces concernées et
élevés à cette fin.
3.      Les animaux errants des espèces domestiques ne sont pas utilisés dans des procédures. La
dispense générale prévue au paragraphe 1 du présent article ne peut pas être étendue aux chiens
et chats errants.
                                              Article 22
        Dans les établissements utilisateurs, seuls des animaux provenant d'établissements d'eie
vage enregistrés ou d'établissements fournisseurs enregistrés sont utilisés à moins qu'une dispense
générale ou spéciale n'ait été obtenue conformément aux dispositions à prendre par la Partie.
                                              Article 23
        Lorsqu'elles sont autorisées par l'autorité responsable, des procédures peuvent être effec-
tuées en dehors des établissements utilisateurs.
                                               Article 24
         Des dispositions sont prises pour que dans les établissements utilisateurs des registres
 soient tenus et présentes à toute demande de l'autorité responsable. Ces registres répondent
 notamment aux exigences de l'article 27 et indiquent en outre pour tous les animaux acquis le
 nombre, l'espèce, le fournisseur et la date d'arrivée.
                                             TITRE VII
                                     Enseignement et formation
                                              Article 25
1.     Les procédures effectuées aux fins d'enseignement, de formation ou de recyclage pour
l'exercice d'une profession ou d'autres activités, y compris les soins des animaux utilisés ou
destinés à être utilisés, sont notifiées à l'autorité responsable et effectuées par une personne
compétente ou sous sa surveillance, cette personne ayant la responsabilité de veiller à ce que les
procédures soient conformes à la législation nationale au sens de la présente Convention.
2.      Les procédures envisagées aux fins d'enseignement, de formation ou de recyclage dans des
buts autres que ceux mentionnés au paragraphe 1 ci-dessus ne sont pas autorisées.
3.      Les procédures mentionnées au paragraphe 1 du présent article sont limitées à celles
strictement nécessaires aux fins de l'enseignement ou de la formation concernés et ne sont autori-
sées que si leur objectif ne peut être atteint par des méthodes audiovisuelles de valeur compara-
ble ou par tout autre moyen approprié.
                                              Article 26
        Les personnes effectuant des procédures ou y prenant part, ainsi que les personnes assu-
rant les soins aux animaux utilisés dans des procédures, y compris le contrôle, doivent avoir reçu
un enseignement et une formation appropriés.
                                             TITRE VIII
                                      Informations statistiques
                                              Article 27
1."     Chaque Partie rassemble les données statistiques sur l'utilisation des animaux dans des
procédures ; ces données sont communiquées au public lorsque cette communication est licite.
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2.      Des données sont rassemblées en ce qui concerne :                                     '
        a. le nombre et les sortes d'animaux utilisés dans des procédures ;                               .
        b. le nombre d'animaux des catégories sélectionnées utilisés dans des procédures ayant
des buts médicaux directs et pour l'enseignement et la formation ;
        c. le nombre d'animaux des catégories sélectionnées utilisés dans des procédures pour la
protection de l'homme et de son environnement ;
        d. le nombre d'animaux des catégories sélectionnées utilisés dans des procédures exigées
par la législation.
                                                  Article 28
1.      Sous réserve des dispositions de la législation nationale en matière de secret et de confi-
dentialité, chaque Partie communique chaque année au Secrétaire Général du Conseil de
l'Europe des données concernant les points mentionnés au paragraphe 2 de l'article 27, présen-
tées dans la forme prévue à l'annexe B à la Convention.
2.       Le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe publie les informations statistiques reçues
des Parties en ce qui concerne les points mentionnés au paragraphe 2 de l'article 27.
3.      Chaque Partie est invitée à communiquer au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe
l'adresse de son autorité nationale auprès de laquelle des informations sur des statistiques
nationales plus complètes peuvent être obtenues sur demande. Ces adresses figureront dans les
publications de statistiques établies par le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
                                                 TITRE IX
             Reconnaissance des procédures effectuées sur le territoire d'une autre Partie
                                                  Article 29
 1.      En vue d'éviter des répétitions inutiles de procédures exigées par la législation en matière
de santé et de sécurité, chaque Partie reconnaît, lorsque cela est possible, les résultats des
procédures effectuées sur le territoire d'une autre Partie.
 2.      A cette fin, les Parties s'engagent, lorsque cela est possible et légal, à s'accorder mutuellement
assistance, notamment en fournissant des informations sur leur droit et sur leur pratique administrative
concernant les exigences des procédures requises pour appuyer les demandes d'enregistrement des pro-
duits, ainsi que des informations factuelles concernant les procédures effectuées sur leur territoire et les
 autorisations ou tout autre détail administratif portant sur de telles procédures.
                                                  TITRE X
                                        Consultations multilatérales
                                                  Article 30
         Les Parties procèdent, dans les cinq ans qui suivent l'entrée en vigueur de la présente
Convention et par la suite tous les cinq ans, ou plus souvent si la majorité des Parties le
demande, à des consultations multilatérales au sein du Conseil de l'Europe, en vue d'examiner
 l'application de la présente Convention, ainsi que l'opportunité de sa révision ou d'un élargisse-
 ment de certaines de ses dispositions. Ces consultations ont lieu au cours de réunions convoquées
 par le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe. Les Parties communiqueront au Secrétaire
 Général du Conseil de l'Europe, deux mois au moins avant la réunion, le nom de leur repré-
 sentant.
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Ì                                               TITRE XI
                                           Dispositions finales
                                                 Article M
î          La présente Convention est ouverte à la signature des Etats membres du Conseil de
; l'Europe et à celle des Communautés européennes. Elle sera soumise à ratification, acceptation
| ou approbation. Les instruments de ratification, d'acceptation ou d'approbation seront déposés
« près le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
I
;                                                Article 32
   1.      La présente Convention entrera en vigueur le premier jour du mois qui suit l'expiration
  d'une période de six mois après la date à laquelle quatre Etats membres du Conseil de l'Europe
  auront exprimé leur consentement à être liés par la Convention conformément aux dispositions
i de l'article 31.
  2.       Pour tout Signataire qui exprimera ultérieurement son consentement à être lié par la
  Convention, celle-ci entrera en vigueur le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une période
  de six mois après la date du dépôt de l'instrument de ratification, d'acceptation ou d'appro-
  bation.
                                                  Article 33
   1.       Après l'entrée en vigueur de la présente Convention, le Comité des Ministres du Conseil
   de l'Europe pourra inviter tout Etat non membre du Conseil à adhérer à la présente Convention,
   par une décision prise à la majorité prévue à l'article 20.d du Statut du Conseil de l'Europe, et à
   l'unanimité des représentants des Etats contractants ayant le droit de siéger au Comité.
   2.       Pour tout Etat adhérent, la Convention entrera en vigueur le premier jour du mois qui
   suit l'expiration d'une période de six mois après la date du dépôt de l'instrument d'adhésion près
   le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
                                                 Article 34
   1.      Tout Signataire peut, au moment de la signature ou au moment du dépôt de son instru-
   ment de ratification, d'acceptation, d'approbation ou d'adhésion, formuler une ou plusieurs
   réserves ; toutefois, aucune réserve ne pourra être formulée au sujet des articles 1 à 14 et 18 à 20.
   2.      Toute Partie qui a formulé une réserve en vertu du paragraphe précédent peut la retirer
   en tout ou en partie en adressant une notification au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
   IJC retrait prendra effet à la date de réception de la notification par le Secrétaire Général.
  3.       La Partie qui a formulé une réserve au sujet d'une disposition de la présente Convention
  ne peut prétendre à l'application de cette disposition par une autre Partie ; toutefois, elle peut,
!  si la réserve est partielle ou conditionnelle, prétendre à l'application de cette disposition dans la
I mesure où elle l'a acceptée.
                                                  Article 35
   1.      Tout Signataire peut, au moment de la signature ou au moment du dépôt de son instru-
   ment de ratification, d'acceptation, d'approbation ou d'adhésion, désigner le ou lés territoires
   auxquels s'appliquera la présente Convention.
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I    2.      Toute Partie peut, à tout moment par la suite, par une déclaration adressée au Secrétaire
|    Général du Conseil de l'Europe, étendre l'application de la présente Convention à tout autre,
f ;  territoire désigné dans la déclaration. La Convention entrera en vigueur à l'égard de ce territoire
|    le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une période de six mois après la date de réception
J    de la déclaration par le Secrétaire Général.
[    3.       Toute déclaration faite en vertu des deux paragraphes précédents pourra être retirée, en
*    ce qui concerne tout territoire désigné dans cette déclaration, par notification adressée au
I    Secrétaire Général. Le retrait prendra effet le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une
;    période de six mois après la date de réception de la notification par le Secrétaire Général.
i
!                                                   Article 36
 ?
 i
 ;    1.      Toute Partie peut, à tout moment, dénoncer la présente Convention en adressant une
 ;   notification au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
 ;   2.       La dénonciation prendra effet le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une période
 ;   de six mois après la date de réception de la notification par le Secrétaire Général.
                                                    Article 37
              l.o Secrétaire .Général du Conseil de l'Europe notifiera aux Etats membres du Conseil de
     l'Europe, aux Communautés européennes et à tout Etat ayant adhéré à la présente Convention :
              </. toute signature ;
              b. le dépôt de tout instrument de ratification, d'acceptation, d'approbation ou d'adhésion ;
   ;
              c. toute date d'entrée en vigueur de la présente Convention conformément à ses
   •  articles 32, 33 et 35 ;
              d. tout autre acte, notification ou communication ayant trait à la présente Convention.
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      In witness whereof the undersigned, being                 En foi de quoi, les soussignés, dûment auto-
duly, authorised thereto, have signed this                risés à cet effet, ont signé la présente Convention.
Convention.
      Done at Strasbourg, this 18th day of                      Fait à Strasbourg, le 18 mars 1986. en
March 1986. in English and French, both texts            français ci eu anglais, les deux textes faisant éga-
being equally authentic, in a single copy which          lement foi, en un seul exemplaire qui sera dépose
shall be deposited in the archives of the Council        dans les archives du Conseil de l'Europe. Le
of Europe. The Secretary General of the Council          Secretairi; Ciclici al du Conseil de l'Europe en
of Europe shall transmit certified copies to each        communiquera copie certifiée conforme à chacun
mciwlvr Siale of ine Council of Europe to the            des Etai> m* iiihres du Conseil de l'Europe et aux
European Communities and to any State invited            Communautés européennes, ainsi qu'à tout Etat
to accede to this Convention.                            invité à adhérer à la présente Convention.
               For the Government                                        Pour le Gouvernement
           of the Republic of Austria :                              de la République d'Autriche:
               For the Government                                        Pour le Gouvernement
          of the Kingdom of Belgium                                    du Royaume de Belgique
                                       Kir.       \\!>i \ iti n u t K
               For the Government                                        Pour le Gouvernement
           of the Republic of Cyprus:                                de la République de Chypre
               For the Government                                        Pour le Gouvernement
          of the Kingdom of Denmark :                                 du Royaume de Danemark
                                            Erling V. OU A ADE
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                                                               C0M(94) 366 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                            14
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-382-IT-C
                                                             ISBN 92-77-80006-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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