CELEX: 51993PC0281
Language: it
Date: 1993-06-16
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante misure comunitarie di lotta contro talune malattie dei pesci

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         00MC93) 281 def.
                                         Bruxelles. 16 giugno 1993
                     Proposta modificata di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           recante misure comunitarie di lotta contro
                    talune malattie dei pesci
   (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                 paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                   RELAZIONE
 il 19 giugno 1992 la commissione ha presentato al Consiglio una propoeta di
direttiva recante misure comunitarie di! lotta contro talune malattie del
pesci C ) .                             !
 in seguito al parere emesso dal Parlamento europeo nella seduta del 21
aprile 1993, la Commissione ha deciso, in applicazione dei l'articolo 149,
paragrafo 3 del trattato, di modificare la propria proposta originale.
NeI corso de 11a seduta pIenar ia la CommIssIone ha accoI to gli emendarnenti
nn. 2, 3, 4, 7, 8, 9, 11 e 12.
La commissione non ha invece accettatogli emendamenti nn. 1, 5, 6 e 10, in
quanto essi esulano dal campo di applicazione e dal quadro giuridico delia
proposta.
(1) <5U n. C 172 dell'8. 7.1992, pag. 16
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                                 Proposta modificata di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   recante misure comunitarie di lotta contro
                              talune malattie dei pesci
 Il 19 giugno 1992, la Commissione ha presentato al Consiglio la proposta in
oggetto.   In seguito al parere espresso dai Parlamento europeo nella seduta
del 21 aprile 1993, sono stati apportati alla proposta             iniziale   i seguenti
emendament i:
1.     E' aggiunto il considerando primo bis seguente:
       "considerando   che    le   malattie     dei  pesci    da  allevamento    possono
       infettare i pesci viventi in ambiente naturale (e viceversa);".
2.     E' aggiunto il considerando secondo bis seguente:
       "considerando   che     la    lotta    contro   le   malattie   deve    svolgersi
       nell'intento   di    garantire      la   protezione    del   settore    economico
       dell'acquicoltura,    ri ducendo    alio stretto    necessario    le  limitazioni
       all'attività  di   tale    settore   e   in particolare    non  ostacolando,   in
       assenza di rischi comprovati per la salute pubblica, l'utilizzo per il
       consumo umano dei prodotti d'acquicoltura in questione;".
3.     Il quarto considerando è sostituito dal testo seguente:
       "considerando che    un   focolaio     delle malattie    suddette  può   assumere
       rapidamente le proporzioni di un'epizoozia, con un tasso di mortalità e
       inconvenienti    tali    da     compromettere     seriamente    la   redditività
      dell'acquicoltura e della pesca;".
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All'articolo 2, il paragrafo 3 é sostituito dal testo seguente:
"3. pesci sospetti di infezione: i pesci che presentano sintomi clinici
    o   lesioni e reazioni post mortem positive agli esami effettuati                       in
    laboratorio      tali     da  far    sospettare     la presenza      di   una   malattia
    degli    elenchi     Ioli,      nonché     i pesci    che si    trovano a monte o a
    valle delie aziende in cui sono presenti pesci                   infetti;".
All'articolo 6,        paragrafo 1,         lettera a ) ,    il    secondo      trattino     è
sostituito dal testo seguente:
    tutti    i pesci vivi devono essere soppressi. La commercializzazione
    o   la trasformazione per          il consumo umano di pesci, di            loro uova o
    di     loro   parti      sono    soggette      all'autorizzazione        del    servizio
    ufficiale, il quale si accerta che tali operazioni sono effettuate
     in condizioni tali da impedire              la diffusione di agenti patogeni; i
    pesci,     le frattaglie di pesci,            le uova o     i gameti    non utilizzati
    devono essere distrutti o subire un trattamento atto a                        inattivare
    eventuali virus presenti;".
All'articolo 10, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
"3. Non     appena      la    presenza      di    una   malattia      dell'elenco       II   è
    ufficialmente        confermata,      sono vietati, sulle         strade    pubbliche o
    private,      i trasporti       di    pesci,    parti   di    pesci,    uova   o   gameti
    provenienti      dall'azienda       in parola. Tuttavia        la rimozione di pesci
    o    uova    dalle     aziende    suddette      può   essere     autorizzata      per   il
    trasporto       in    un'altra      azienda      infetta    o   in   un    modello     per
     l'immediata     macellazione        o   per   la  commercializzazione        ovvero    la
    trasformazione per          il consumo umano in condizioni           tali da     impedire
     la   diffusione       di   agenti     patogeni;     tale    trasporto     deve    essere
    autorizzato      dal     servizio     ufficiale.     Le  frattaglie      devono    essere
    sottoposte a un idoneo trattamento per distruggere eventuali agenti
    patogeni.".
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7. All'articolo 11, è aggiunto il paragrafo 5 seguente:
   "5. La Commissione si accerta che i laboratori riconosciuti dagli Stati
       membri dispongano dei mezzi tecnici e delle competenze necessarie
       all'attuazione dei presente regolamento. Essa può proporre a tal
       fine   l'organizzazione     di    programmi    di    formazione    o   di
       qualificazione."
8. Dopo l'articolo 12 è aggiunto l'articolo 12 bis seguente:
                            "Articolo 12 bis
   Qualora l'applicazione di misure di eradicazione imponga per un periodo
   prolungato oneri eccezionali a tutte le aziende di un bacino imbrifero
   o di una zona costiera, gli Stati membri possono accollarsi globalmente
   o  parzialmente   i costi   di   attuazione    delle   presenti   misure,  di
   ricostituzione  del  patrimonio    ittico o   delle   perdite   di  esercizio
   subite dalle aziende. Gli Stati membri       comunicano    le loro decisioni
   alla Commissione."
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                                                               COM (93) 281 def.
                                                            DOCUMENTI
 rr                                                                             03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-312-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56794-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo