CELEX: C2006/281/22
Language: it
Date: 2006-11-18 00:00:00
Title: Causa C-193/05: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 19 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Granducato di Lussemburgo. (Inadempimento di uno Stato — Libertà di stabilimento — Direttiva 98/5/CE — Esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale — Previa verifica della conoscenza delle lingue dello Stato membro ospitante — Divieto di svolgimento di attività di domiciliazione di società — Obbligo di presentare ogni anno il certificato d'iscrizione presso l'autorità competente dello Stato membro d'origine)

18.11.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/14
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 19 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Granducato di Lussemburgo.
   (Causa C-193/05) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Libertà di stabilimento - Direttiva 98/5/CE - Esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale - Previa verifica della conoscenza delle lingue dello Stato membro ospitante - Divieto di svolgimento di attività di domiciliazione di società - Obbligo di presentare ogni anno il certificato d'iscrizione presso l'autorità competente dello Stato membro d'origine)
   (2006/C 281/22)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: sig.ra D. Maidani e dal sig. A. Bordes, agenti)
   
      Convenuto: Granducato di Lussemburgo (rappresentanti: sig. S. Schreiner, agente e L. Dupong, avvocato)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 2, 3 e 5 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica (GU L 77, pag. 36) — Verifica delle conoscenze linguistiche — Divieto di esercizio dell'attività di domiciliatario di società — Obbligo di riprodurre ogni anno il certificato dello Stato membro di origine
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Il Granducato di Lussemburgo, subordinando ad una previa verifica delle conoscenze linguistiche l'iscrizione presso l'autorità nazionale competente degli avvocati che abbiano acquisito la loro qualifica professionale in uno Stato membro diverso dal Granducato di Lussemburgo e intendano esercitare la professione nel detto Stato membro con il loro titolo professionale di origine, facendo divieto a tali avvocati di esercitare attività di domiciliazione di società ed obbligandoli a presentare ogni anno il certificato d'iscrizione presso l'autorità competente dello Stato membro d'origine, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata.
            
         
               2)
            
            
               Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 155 del 25 giugno 2005.