CELEX: 61962CJ0036
Language: it
Date: 1963-12-16
Title: Sentenza della Corte del 16 dicembre 1963. # Société des Aciéries du Temple contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 36-62.

Avis juridique important

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61962J0036

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 DICEMBRE 1963.  -  SOCIETE DES ACIERIES DU TEMPLE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 36/62.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00585 edizione olandese pagina 00611 edizione tedesca pagina 00621 edizione italiana pagina 00575 edizione speciale inglese pagina 00289 edizione speciale danese pagina 00447 edizione speciale greca pagina 01009 edizione speciale portoghese pagina 00353

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++ILLECITO DELL' AMMINISTRAZIONE CHE HA INDOTTO IN ERRORE UN AMMINISTRATO - DANNO DERIVATONE - NESSO EZIOLOGICO - CRITERI  ( TRATTATO CECA, ART . 40 )  

Massima

IL NESSO EZIOLOGICO FRA IL COMPORTAMENTO ILLECITO DELL' AMMINISTRAZIONE E IL DANNO SUBITO DALL' AMMINISTRATO PER ESSERE STATO INDOTTO IN ERRORE DA SIFFATTO COMPORTAMENTO SI DEVE RITENERE SUSSISTA QUALORA L' AGIRE DELL' AMMINISTRAZIONE SIA STATO TALE DA TRARRE IN INGANNO UN AMMINISTRATO PRUDENTE . 

Parti

NELLA CAUSA 36-62 PROMOSSA DALLA  SOCIETE DES ACIERIES DU TEMPLE,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN BILLANCOURT ( SEINE ),  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE-DIRETTORE GENERALE EUGENE DE SEZE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO JEAN DE RICHEMONT, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO GEORGES MARGUE, RUE PHILIPPE II, 20 . RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTTOR ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO JEAN COUTARD, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN ASSERITO ILLECITO DELLA CONVENUTA . 

Motivazione della sentenza

NEL MERITO  LA RICORRENTE FA CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER COMMESSO UN ILLECITO ( FAUTE DE SERVICE ) NEL REDIGERE E NELL' APPLICARE LE DECISIONI DI BASE RELATIVE AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE DI CUI TRATTASI . QUEST' ILLECITO AVREBBE INGENERATO NELLA S.N.U.P.A.T ., SOCIETA ALLA QUALE LA RICORRENTE E SUCCEDUTA, L' ERRONEA CONVINZIONE DI ESSERE ESENTE DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME FORNITOLE DALLA REGIE RENAULT . LA S.N.U.P.A.T . AVREBBE DI CONSEGUENZA CONDOTTO I PROPRI AFFARI IN MODO RIVELATOSI IN SEGUITO PREGIUDIZIEVOLE .  IN PRIMO LUOGO SI DEVE STABILIRE SE, COME LA RICORRENTE ASSUME, IL DANNO LAMENTATO VADA RICONDOTTO AL CRITICATO COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA, CIOE SE FRA IL PRETESO ILLECITO E IL DANNO SUSSISTA UN NESSO DI CAUSA A EFFETTO . A QUESTO PROPOSITO E IRRILEVANTE CHE IL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA ABBIA EFFETTIVAMENTE CAUSATO L' ERRORE SOPRA MENZIONATO; CIO' CHE IMPORTA E SOLTANTO SE QUESTO COMPORTAMENTO POTESSE E DOVESSE INGENERARE UN ERRORE SIFFATTO IN UN AMMINISTRATO PRUDENTE .  LE DECISIONI DI BASE ( 22-54, 14-55 E 2-57 ) CHE HANNO VIA VIA DISCIPLINATO IL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE VANNO A TALE SCOPO VALUTATE, NON GIA ALLA LUCE DELLA SUCCESSIVA GIURISPRUDENZA, BENSI' IN BASE ALLA SITUAZIONE ESISTENTE AL MOMENTO IN CUI FURONO EMANATE .  BENCHE LE DECISIONI NON MENZIONASSERO ESPRESSAMENTE IL ROTTAME DI GRUPPO, TALUNE LORO DISPOSIZIONI DOVEVANO FAR COMPRENDERE ALLE IMPRESE CHE QUESTO NON ERA ESENTE . CIO' E VERO ANZITUTTO PER LE DISPOSIZIONI LE QUALI, PER DELIMITARE L' AMBITO DEI CONTRIBUENTI, SI VALEVANO DELLA NOZIONE DI " IMPRESA " AI SENSI DELL' ARTICOLO 80 DEL TRATTATO . QUESTA NOZIONE, ATTA A CONTRADDISTINGUERE I TITOLARI DI DIRITTI E DI OBBLIGHI, INDICA UN' UNITA ECONOMICA MUNITA DI PROPRIA PERSONALITA GIURIDICA, A MENO CHE DAL CONTESTO NON EMERGA UN DIVERSO SIGNIFICATO . SE CIO' NON BASTASSE, LE DECISIONI 22-54 E 14-55 PER DEFINIRE IL ROTTAME SOGGETTO AI CONTRIBUTI FACEVANO USO DELL' ESPRESSIONE " ACQUISTO " LA QUALE DOVEVA FAR RITENERE POSSIBILE, SE NON PROBABILE, CHE LA PEREQUAZIONE SI ESTENDESSE A TUTTE LE COMPRAVENDITE E A TUTTI GLI ANALOGHI NEGOZI GIURIDICI INTERVENUTI FRA IMPRESE GIURIDICAMENTE AUTONOME . QUESTA EVENTUALITA AVREBBE DOVUTO ESSERE TENUTA TANTO PIU PRESENTE IN QUANTO LA DECISIONE 2-57, PER MEGLIO PRECISARE QUALE FOSSE IL ROTTAME ESENTE, USAVA L' ESPRESSIONE " RISORSE PROPRIE ", RICHIAMANDOSI IN TAL MODO ALLA NOZIONE GIURIDICA DI " PROPRIETA ".  LE DECISIONI DI BASE, QUAND' ANCHE AVESSERO POTUTO FAR SORGERE DEI DUBBI NELLE IMPRESE, NON SAREBBERO STATE QUINDI ATTE A DARE LORO LA CERTEZZA CHE IL ROTTAME DI CUI TRATTASI FOSSE ESENTE DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE . LA STESSA RICORRENTE AFFERMA CHE LA S.N.U.P.A.T . AVEVA SOTTOPOSTO LA QUESTIONE ALLA CONVENUTA CON LETTERA DEL 19 OTTOBRE 1956, RIMASTA PRIVA DI RISCONTRO . CIO' INDICA CHE LA S.N.U.P.A.T . AVEVA PREVISTO LA POSSIBILITA DI ESSERE INCLUSA FRA I CONTRIBUENTI . SE CIONONOSTANTE ESSA NON HA RITENUTO OPPORTUNO PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ONDE ESSERE EVENTUALMENTE IN GRADO DI FAR FRONTE AI SUOI OBBLIGHI ED HA DI CONSEGUENZA CALCOLATO ERRONEAMENTE I PROPRI COSTI, LA CAUSA IMMEDIATA DEL PREGIUDIZIO CHE ESSA ORA LAMENTA E DA RAVVISARSI NELLA SUA IMPREVIDENZA .  DOPO DI CHE SI DEVE STABILIRE SE IL MODO IN CUI LA CONVENUTA HA APPLICATO LE DECISIONI DI BASE SIA STATO TALE DA INDURRE LA RICORRENTE IN ERRORE .  A QUESTO PROPOSITO LA RICORRENTE LAMENTA ANZITUTTO CHE, NELLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957, LA CONVENUTA ABBIA PRECISATO SOLTANTO IL TERMINE " RISORSE PROPRIE ", LASCIANDO DI CONSEGUENZA SUSSISTERE DEI DUBBI SULL' EFFETTIVO SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE " ROTTAME D' ACQUISTO ".  LA CORTE OSSERVA CHE QUESTA PRECISAZIONE AVEVA EVIDENTEMENTE LO SCOPO DI CIRCOSCRIVERE IL ROTTAME ESENTE . SE NE DOVEVA QUINDI EVINCERE, A CONTRARIO, CHE LA CONVENUTA CONSIDERAVA COME SOGGETTO AI CONTRIBUTI TUTTO IL RESTANTE ROTTAME . LA CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  LA RICORRENTE DENUNCIA QUINDI IL " RITARDO " E LE " INCERTEZZE " NEL PRECISARE LA NOZIONE DI " RISORSE PROPRIE ".  LA CORTE HA GIA RILEVATO CHE, ANCHE PRIMA DELL' INTERPRETAZIONE DATANE DALLA CONVENUTA, LE DECISIONI DI BASE NON POTEVANO CONFERIRE AGLI INTERESSATI ALCUNA CERTEZZA . LA CENSURA VA PERCIO' DISATTESA .  LA RICORRENTE ASSUME INFINE CHE LA CONCESSIONE DI DETERMINATE ESENZIONI E IL RIFIUTO DI REVOCARLE AVEVANO CONFERMATO LA S.N.U.P.A.T . NELLA CONVINZIONE CHE IL ROTTAME DI CUI TRATTASI FOSSE ESENTE DAI CONTRIBUTI .  LA CORTE OSSERVA CHE LA LETTERA DEL 17 APRILE 1958 AVEVA RESO PERFETTAMENTE CHIARO CHE LA CONVENUTA INTENDEVA EQUIPARARE ALLE RISORSE PROPRIE SOLO IL ROTTAME SCAMBIATO FRA IMPRESE " LOCALMENTE INTEGRATE ". LA S.N.U.P.A.T ., I CUI REPARTI NON ERANO LOCALMENTE INTEGRATI CON QUELLI DELLA REGIE RENAULT, NON POTEVA QUINDI RAGIONEVOLMENTE ASPETTARSI CHE LE FOSSE CONCESSA L' ESENZIONE . ESSA POTEVA TUTTALPIU SPERARE NELL' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DI ESENTARE ALTRO ROTTAME, OLTRE AL " ROTTAME DI GRUPPO " DI CUI ALLA MENZIONATA LETTERA .  ANCHE SOTTO QUESTO PROFILO, NON VI ERA QUINDI ALCUNA CERTEZZA NE ALCUNA RAGIONEVOLE PROBABILITA .  LA SENTENZA S.N.U.P.A.T . HA DEL RESTO POSTO FINE A TALE SPERANZA : LA CORTE DICHIARAVA CHE IL ROTTAME CONSEGNATO ALLA S.N.U.P.A.T . DALLA REGIE RENAULT ERA SOGGETTO AI CONTRIBUTI . IL SUCCESSIVO RIFIUTO DELLA CONVENUTA DI REVOCARE LE CONCESSE ESENZIONI NON POTEVA PERCIO' IN ALCUN MODO TRARRE IN INGANNO LA S.N.U.P.A.T . CIRCA LA SUA SITUAZIONE . LA CENSURA IN ESAME E PERCIO' DEL PARI INFONDATA .  LE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE PORTANO AD ESCLUDERE CHE FRA IL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA A L' ASSERITO DANNO SUSSISTA UN NESSO CAUSALE . IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO COME INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 79, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I MOTIVI DEDOTTI E DEVE QUINDI SOPPORTARE LE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 ) LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .