CELEX: C2006/281/32
Language: it
Date: 2006-11-18 00:00:00
Title: Causa C-349/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt (Germania) il 16 agosto 2006 — Murat Polat/Stadt Rüsselsheim

18.11.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt (Germania) il 16 agosto 2006 — Murat Polat/Stadt Rüsselsheim
   (Causa C-349/06)
   (2006/C 281/32)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   [Verwaltungsgericht Darmstadt (Germania)].
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Murat Polat.
   
      Resistente: Stadt Rüsselsheim.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se sia compatibile con l'art. 59 del Protocollo addizionale all'accordo 12 settembre 1963, che crea un'Associazione tra la Comunità Economica Europea e la Turchia (1), relativo alla fase transitoria dell'Associazione, il fatto che un cittadino turco, giunto da bambino nella Repubblica federale di Germania nell'ambito di un ricongiungimento familiare con i genitori impiegati in tale Stato, non perda il suo diritto di soggiorno, derivante dal diritto, ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80 del Consiglio di associazione CEE-Turchia, di rispondere a qualsiasi offerta di impiego — tranne che nei casi di cui all'art. 14 della decisione n. 1/80 e di abbandono, per un periodo non trascurabile e senza giustificato motivo, dello Stato ospitante — neppure nel caso in cui, al compimento del ventunesimo anno di età, egli non viva più con i genitori e non riceva da essi più alcun sostentamento.
            
         In caso di risposta negativa alla prima questione:
   
               2)
            
            
               Se un cittadino turco, il cui diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80 sia venuto meno per la ragione indicata nella prima questione, ottenga nuovamente tale diritto qualora, dopo il compimento del ventunesimo anno di età, egli ritorni per un periodo di oltre tre anni nella casa dei genitori, possa abitarvi a titolo gratuito e vi riceva sostentamento, mentre la madre, in tale periodo, svolge un'occupazione minore (donna delle pulizie per normalmente 30-70 ore mensili, talvolta 20 ore mensili).
            
         In caso di risposta affermativa alla seconda questione:
   
               3)
            
            
               Se la situazione giuridica si configuri diversamente qualora i familiare, nel periodo di convivenza con il lavoratore, abbia intrapreso svariate terapie ospedaliere (30 agosto 2001–20 giugno 2002, 2 ottobre 2003– 8 gennaio 2004).
            
         
               4)
            
            
               Se la situazione giuridica si configuri diversamente qualora il cittadino turco, durante la convivenza con il lavoratore, abbia un proprio reddito regolare mensile variabile fra EUR 400 ed EUR 1 400.
            
         Nel caso in cui si debba considerare ancora esistente un diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80 (risposta affermativa alla prima o alla seconda questione e negativa alla terza e alla quarta questione):
   
               5)
            
            
               Se un cittadino turco, titolare di un diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80, residente sul territorio federale dal 1972, possa invocare la speciale tutela contro l'espulsione di cui all'art. 28, n. 3, lett. a), della direttiva 29 aprile 2004, 2004/38/CE (GU 30 aprile 2004, L 158, pag. 77; rettificata in GU 29 giugno 2004, L 229, pag. 35).
            
         
               6)
            
            
               Se la situazione giuridica si configuri diversamente qualora il cittadino turco, nel corso dei dieci anni precedenti al provvedimento di espulsione, dal 1o febbraio 1996 al 28 novembre 1997 si sia recato in Turchia per assolvere il servizio militare.
            
         Nel caso in cui sia data risposta negativa alla quinta questione o risposta affermativa alla sesta questione:
   
               7)
            
            
               Se un cittadino turco, titolare di un diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80, residente dal 1972 sul territorio federale, possa invocare la speciale tutela contro l'espulsione di cui all'art. 28, n. 2, della direttiva 2004/38.
            
         In caso di risposta negativa alla settima questione:
   
               8)
            
            
               Se un cittadino turco, titolare di un diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80, possa invocare la specifica tutela contro l'espulsione di cui all'art. 28, n. 1, della direttiva 2004/38.
            
         Nel caso in cui si debba considerare ancora esistente un diritto ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione n. 1/80 (risposta affermativa alla prima o alla seconda questione e negativa alla terza e alla quarta questione), si pone anche la seguente questione:
   
               9)
            
            
               Se una molteplicità di piccoli reati (essenzialmente contro la proprietà), i quali di per sé non bastano per configurare un'effettiva e sufficiente minaccia per un interesse fondamentale della collettività, giustifichino, con il loro alto numero, un'espulsione, nel caso in cui si debbano considerare probabili ulteriori reati e, nella medesima situazione, nei confronti di un cittadino dello Stato non possano essere assunti ulteriori provvedimenti.
            
         
      (1)  GU L 293, p. 4.