CELEX: 51969PC0664
Language: it
Date: 1969-09-24
Title: ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE FIBRE TESSILI - Proposta della Commissione di regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle fibre tessili. – Proposta della Commissione di regolamento del Consiglio che estende ai semi di lino il regime di prezzi previsto per i semi oleosi. (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 664
Vol. 1969/0120
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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 ---pagebreak--- COMMÏSSIONE BELLE COMUNITA EUROPEE
                                    COM(69)664 def.
                                    Bruxelles , il 24 settembre 1969
 ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE FIBRE TESSILI
 - Preposta della Commissione di regolamento del Consiglio relati­
   vo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle fi­
   bre tessili .
 – Proposta della Commissione di regolamento del Consiglio che
   estende ai semi di lino il regime di prezzi previsto per i semi
   oleosi .
             (presentate dalla Commissione al Consiglio)
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1 . Le strisce costiere del Mare del Nord , del Pas -de-Calais e della Mani­
    ca sono le regioni che maggiormente si prestano alla coltura del lino .
    Tali colture si trovano cosi * concentrate in una zona costiera che si
    estende per 700 km da Groninga (paesi Bassi ) al Calvados (Francia ) su
    una larghezza di appena 50 km nei Baesi Bassi e di meno di 200 km in
    Belgio e in Francia .
    La coltura del lino occupa soltanto 1 f l , 3$0 della superficie agricola
    della Comunità ed è praticata soltanto in tre Stati membri .
    Tuttavia essa riveste una particolare importanza per i coltivatori del­
    le regioni interessate ^ La coltura del lino presenta infatti un interes­
    sante carattere di sostituzione nella rotazione delle colture , dato il ,
    brevissimo ciclo vegetativo (100 giorni ) e lo scarso lavoro che essa
    richiede , fra l' altro in una stagione favorevole (seminagione fine mar­
    zo - inizio aprile | raccolto fine luglio - inizio agosto ). Inoltre la
    ooltura del lino consente talvolta alcune sottocolture , quali il tri­
    foglio , procurando cosi' un reddito supplementare .
2 . Nel periodo 1958-1968 la coltura del lino ha occupato , nella Comunità ,
    una superficie media di 94*500 ettari ( cfr . allegato 1 ).
  ■ L' evoluzione delle superfici coltivate non è stata regolare . Nel perio­
    do 1959-1964 si è avuto un cospicuo aumento delle semine , che hanno
    portato le colture da 63 » 000 a 137*000 ettari .
    L' eccedenza della produzione rispetto alla domanda ha provocato una
    caduta dei prezzi ottenuti dai linicoltori , con il conseguente accumu­
    larsi di ingenti scorte .
    Dopo il 1965. le colture del, lino hanno segnato .una costante diminuzio­
    ne aggirandosi nel I968 sui 62.000 ettari .                                   /
3 . Dal 1958 al 1964 la colture del lino hanno avuto un' evoluzione pressoché analo­
    ga nei tre paesi produttori . In ordine di importanza tali paesi occupa­
    no la seguente posizione s Francia 49$ circa , Belgio 29$ e Paesi Bassi •
    22$.
                                                                     f • • /• • •
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     La crisi verificatasi dopo il 1964 non ha avuto le stesse ripercussio­
    ni nei tre paesi produttori : mentre in Francia la linicoltura ha rela­
     tivamente "ben resistito ,, in Belgio e nei Paesi Bassi si è avuto un
    nettissimo declino . L' aliquota della Francia è passata dal 49^ nel 1964 al 68fo'
    nel 1967 ) a- danno del Belgio , che ha visto diminuire la propria aliquo­
    ta dal 29 al 19$, e dei Paesi Bassi , la cui aliquota è scesa al 1 y/o
     contro il 22$o nel 1964 .
    Fra le cause principali dell' aumento relativo delle colture in Franoia
    possiamo menzionare un maggiore sostegno alla produzione liniera , una
    garanzia di prezzo concessa ai semi di lino , la costituzione di coope­
    rative di stigliatura e il fatto che i prezzi dei prodotti agricoli
    concorrenti sono stati , in genere , meno vantaggiosi .
    I dati del 1968 sembrano indicare che la concentrazione delle semine
    in Francia stia finendo .
4 . Nel periodo 1958-1968 la produzione media di paglie di lino può esse­
    re valutata a 750*000 tonnellate annue .
    Le imprese di maoerazione-stigliatura del Belgio , della Francia e dei
    Paesi Bassi effettuano la trasformazione delle paglie di lino , proceden­
    do innanzitutto alla separazione del seme che è destinato sia alla se­
    mina sia agli oleifici . La macerazione-stigliatura consente di separa­
    re lo stelo (materia prima dell' industria dei panelli agglomerati ) dal­
    la fibra , detta filaccia di lino .
    Le imprese di macerazione-stigliatura olandesi trasformano circa un
    terzo della produzione olandese di paglie di lino , mentre le imprese'
    francesi trattano il 75Ì° circa del raccolto francese . Le imprese belghe
    lavorano , oltre al raccolto "belga , la totalità delle esportazioni fran­
    cesi e olandesi .
    Nel settore della macerazione-stigliatura negli ultimi anni si è assi­
    stito a un fenomeno di concentrazione . Il numero delle imprese può es­
    sere valutato a circa 700 contro 3 . 000 nel 1958 »
5 . Nel periodo 1958-1968 la produzione comunitaria ottenuta dalla trasfor­
    mazione delle paglie di lino può essere valutata a 130.000 tonnellate
    di fibre , 75 . 000 tonnellate di semi e 250.000 tonnellate di steli ( cortecce ).
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    La produzione comunitaria di fibre di lino - l' unica fibra naturale col­
     tivata nell' Europa occidentale in misura sufficientemente estesa - ali­
     menta le industrie della Comunità , mentre le eccedenze ( 50$ della pro­
     duzione ) vengono esportate in oltre . 25 paesi terzi .
     Il Belgio è il più grande paese esportatore di fibre di lino . Esso
     esporta verso gli altri paesi della Comunità e verso i paesi terzi ,
     oltre alle proprie eccedenze , le fibre provenienti dalla Francia e dai
    Paesi Bassi .
    Sebbene la produzione comunitaria superi i fabbisogni delle filature ,
    sono stati importati quantitativi talvolta ingenti di fibre non occi­
    dentali . In teoria la filature comunitarie e occidentali potrebbero ri­
    correre per la totalità dei loro fabbisogni , ad accezione delle quali­
    tà più preziose , a forniture dei paesi dell' Est , la cui produzione rap­
    presenta il 7 5f° della produzione mondiale . E' stato però dimostrato che
    1 T approwigionamento delle filature occidentali può essere garantito
    soltanto dal mantenimento della produzione occidentale . Infatti , se i
    paesi dell' Est cercano di smerciare le loro momentanee eccedenze sul
    mercato occidentale a prezzi molto convenienti per le filature , tali
    vendite hanno un carattere assai irregolare . Per questo , le varie pro­
    fessioni interessate hanno sottoscritto un accordo , detto di llapoli ,
    in virtù del quale le industrie trasformatrici occidentali si sono im­
    pegnate .a limitare i loro acquisti di fibre di lino in provenienza dai
    paesi dell 'Est europeo -.
6 . Poiché le paglie di lino presentano notevolissime differenze qualita­
    tive e poiché non esistono criteri di classificazione , il prezzo del
    lino non può essere fissato in modo generale , ma viene valutato per
    ogni singola partita .
    Questa situazione si ripercuote sulle fibre ,, che non rappresentano un
    prodotto standard , bensi' una gamma vastissima di qualità e conseguen­
    temente di prezzi .
    Ne consegue l' impossibilità di stabilire delle statistiche sui prezzi
    delle paglie di lino e delle fibre .
    Possiamo tuttavia farci un' idea dell' evoluzione generale del valore del­
    le fibre sulla base delle statistiche del commercio esterno ( cfr . allegato 2 ).
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7 . Il lino e soggetto a una fortissima conoorrenza sia allo stadio della
    produzione sia a quello della commercializzazione .
    Allo stadio della produzione , le "barbabietole , i cereali e il colza
     (soprattutto in Francia ) si devono considerare come le colture succe-
    danee del lino .
    Poiché il lino esige un suolo ricco , le regioni che maggiormente si
    prestano alla coltura del lino si confanno benissimo anche alle sud­
    dette colture consentendo di ottenere ottimi rendimenti .
    Il sostegno di cui beneficiano le colture di sostituzione è sensibil­
    mente superiore a quello concesso dagli Stati membri alla coltura del
    lino e incide quindi negativamente sulla redditività di quest' ultima
    coltura ( cfr . allegato 3 ).
    Allo stadio della commercializzazione , le fibre di lino subiscono la
    concorrenza talvolta assai aspra dei lini non occidentali , oon conse­
    guenti ripercussioni sul livello dei prezzi .
    Inoltre il cotone è un concorrente tradizionale del lino . Le cospicue
    sovvenzioni concesse ai produttori di cotone americani riducono la com-
    petività del lino ed esercitano un' influenza negativa anche sui prezzi
    delle fibre di lino .
    Per quanto riguarda le fibre sintetiche , esse hanno cèrto delle quali­
    tà che il lino non possiede , ma i prezzi sono più elevati .
8 . Il fatto che la metà della produzione comunitaria di fibre deve essere
    esportata e che le industrie utilizzatrici comunitarie possono acqui-
                                                                         I
    stare l' altra metà solo al prezzo del mercato mondiale (per sostenere
    la concorrenza dei prodotti di lino importati e quella dei prodotti di
    altre fibre tessili comunitari o importati ) ha reso impossibile l' in­
    staurazione di una protezione alla frontiera .
    Per evitare che la coltura del lino sia totalmente abbandonata , tenu­
    to conto del fatto che le colture concorrenti godono di un notevole
    sostegno , i tre paesi produttori sono stati costretti a ricorrere a
    misure di aiuto a favore del lino .
                                                                 • •♦/•••
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     Le misure adottate per la campagna 1968-1969 sono illustrate nell' al­
     legato il . 4 )
     Dall' esame delle misure di sostegno diretto alla produzione risulta che
     gli aiuti sono alquanto diversi a seconda della destinazione delle pa­
     glie di lino .
     Le paglie di lino trasformate nella Comunità "beneficiano infatti , a
     seconda della loro destinazione , dei seguenti aiuti (per ettaro , nel­
     la campagna 1 96 8-1 969 ) s
     - paglie di Imo trasformate m Belgio                          4.500       PB  90 UC
     - paglie di lino olandesi trasformate nei Paesi Bassi            320      fl  89 UC
     - paglie di lino olandesi trasformate in Belgio               2.000       PB  40 UG
     - paglie di lino francesi trasformate in Francia ( stima )       500      FF 100 U'J
     - paglie di lino francesi trasformate in Belgio               3.100       FB  62 UG
10 . Per quanto riguarda la canapa , le colture , un tempo assai estese , hanno
     subito un    graduale declino nei due Stati membri produttori , l' Italia
     e la Francia , per mancanza di un sufficiente sostegno .
     Nel 1967 le colture di canapa tessile nella Comunità hanno occupato una
     superficie di soli 6.700 ettari contro 16.000 ettari nel 1962 e 13.000
     ettari nel i960 . Per il 1968 si prevede un' ulteriore riduzione delle
     colture di canapa tessile nella Comunità .
     Va osservato che in Francia circa 2.000 ettari sono riservati alla col­
     tura della canapa impiegata nella fabbricazione di carte speciali .
     Nel periodo I96O-I967 la produzione media è stata di circa 13.000 ton­
     nellate di fibre . Tale produzione rappresenta il 58f° del consumo comu­
     nitario .
     La necessità per le industrie utilizzatrici comunitarie di; approvvigio­
     narsi al prezzo del mercato mondiale per poter sostenere la concorren­
     za dei prodotti di canapa importati e dei prodotti importati o naziona­
     li fabbricati con altre fibre tessili ha impedito l' instaurazione di
     una protezione alla frontiera .
     Tale situazione , come pure l' inadeguatezza , soprattutto in Italia , del­
     la politica di sostegno alla produzione , hanno provocato una considere­
     vole riduzione delle colture .
                                                                    • • • /• • •
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     In Italia e stato concesso un sostegno sotto forma di partecipazione
     alle spese di ammasso volontario .
     In Francia nessun aiuto è stato concesso alla produzione di canapa da
     carta .
     Esiste invece un intervento a favore della canapa tessile (cfr . alle­
     gato 5 ).
11 . Da quanto precede risulta l' importanza per la Comunità , sia sul piano
     agricolo sia su quello industriale , di mantenere la produzione del li­
     no e della canapa .
     Per quanto riguarda il lino le caratteristiche del mercato non consen­
     tono ai produttori di ottenere un reddito equo dalla Vendita dei loro
     prodotti . Infatti il prezzo del lino nella Comunità dipende dal prezzo
     mondiale , che a sua volta è condizionato dal prezzo delle altre materie
     tessili .
     In tali condizioni l' organizzazione comune dei mercati deve prevedere ,
     oltre al mantenimento dell' importazione in franchigia doganale , la
     concessione di un aiuto destinato a integrare il reddito del produttore .
     Potrebbe inoltre essere prevista una clausola di salvaguardia per at­
     tenuare gli effetti di eventuali massicce importazioni di fibre in pro­
     venienza dai paesi dell' Est .
12 . Data l' eterogeneità della produzione , è impossibile applicare un siste­
     ma basato su un prezzo indicativo del lino e sulla concessione di un
     aiuto uguale alla differenza fra tale prezzo e il prezzo ottenuto sul
     mercato .
     Conseguentemente , è necessario che gli aiuti siano fissati in modo for­
     fettario sulla base di un sistema ohe presenti le minime difficoltà di
     controllo .
     Poiché la concessione degli aiuti sulla base dei quantitativi prodotti
     fa sorgere problemi complessi , sembrerebbe più adatto un aiuto forfet­
     tario per ettaro .
     Va fatto osservare che attualmente tale sistema è praticato nei tre
     paesi produttori .
                                                                   •••/•• •
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        Per la fissazione dell' importo dell' aiuto e opportuno tener conto di
        due obiettivi ! innanzitutto il reddito dei produttori , ; e poi l' orien­
        tamento della produzione , al fine di garantire un equilibrio fra questa
        ultima e le possibilità di smercio .
        Inoltre , data la concorrenza di cui il lino è oggetto , specialmente da
        parte del cotone , che in alcuni paesi produttori , come gli Stati Uni­
        ti , beneficia di una forte sovvenzione , sarebbe opportuno che la Comu­
        nità incoraggiasse le iniziative professionali o interprofessionali
        intese a sviluppare il consumo di lino .
13 . Benché l' aiuto sia destinato ad orientare a lungo termine il livello
        della produzione , vi sono annate in cui quest' ultima può superare
        le possibilità di smercio .
        Appare quindi necessario un sistema di sostegno dei prezzi del mer­
        cato .
        Tenuto conto del fatto che l' eterogeneità del prodotto non consente
        la fissazione di una tariffa , non può essere previsto un sistema d' in­
        tervento diretto . Viceversa un ammasso privato sembra meglio adatto ad
   • assolvere questa funzione .
    ' Un intervento della Comunità sotto forma di aiuto all' ammasso consen­
        tirebbe agli operatori di ritirare dal mercato , per un certo tempo ,
        quantitativi il cui smercio potrebbe provocare gravi perturbamenti .
14 . Tenuto conto dei problemi di commercializzazione relativi alle paglie
        di lino , sembrerebbe opportuno creare contratti-tipo che fissano i
        rapporti fra i linicoltori e le imprese di macerazione-stigliatura .
15 » Per quanto riguarda la canapa , tenuto conto delle analogie con il li­
      , no , potrebbe essere previsto lo stesso regime .
16 . La vendita dei semi rappresenta un elemento importantissimo del reddi­
        to globale della produzione del lino . Inoltre esiste , in Francia , una
        produzione di lino da olio .
        In Francia , attualmente , i semi di lino godono di un aiuto inteso a
        compensare la differenza fra il prezzo mondiale e il prezzo garantito
        al produttore .
                                                                         •••/•• •
 ---pagebreak---   Poiché negli ultimi tempi la concorrenza dei semi di lino importati si
  è fatta più aspra , specie a causa di talune pratiche dei paesi esporta­
  tori , è indispensabile prevedere , su piano comunitario , anche un soste­
  gno per i semi .
  In applicazione delle disposizioni dell' articolo 21 del regolamento n .
  136/66/CE3 , è stato quindi proposto di estendere ai semi di lino il
  regime vigente per il colza e il girasole .
. Per quanto riguarda il costo - del regime proposto , basandosi, sul livello
  di sostegno più alto (Francia ) attualmente applicato dai paesi produt­
  tori , l' aiuto potrebbe essere dell' ordine di 100 U.C. per ettaro colti­
  vato a lino e canapa .
  Tenuto conto della media delle colture degli ultimi 10 anni , l' importo
  annuo che ne risulterebbe sarebbe di circa 10,05 milioni di U.C.
  Il costo delle altre misure proposte , specie per quanto riguarda lo
  sviluppo del consumo e l' ammasso (articoli 2 e 5 )> non dovrebbe supera­
  re i 2 milioni di U.C. all' anno .
  Per quanto riguarda i semi di lino , i quantitativi comunitari trattati
  dagli oleifici possono essere valutati a 60.000 tonnellate all' anno .
  Poiché la differenza attuale fra il prezzo mondiale e il prezzo di so­
  stegno in Francia è di circa 40 U.C. per tonnellata , l' estensione sul
  piano comunitario del regime attualmente vigente il Francia costereb­
  be circa 2,4 milioni di U.C. all' anno .
  Il costo globale delle misure proposte non dovrebbe quindi superare i
  15 milioni di U.C. all' anno , sulla base degli elementi di calcolo più
  sopra considerati .
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO            1
                           Evoluzione delle colture di lino nella Comunità
                 Belgio                         Franc ia                            Pays-Bas          Total
             ha     indice     2            ha      indice      ty
                                                                il          ha        indice   *    ilCv    indice
1958      23.765       100   30,2          38.894      100    49,4         16.022       100  20,4  78.681    100
1959      20.922     ■  88   32,9          27-558        70   43,3         15.114        94  23,8  63.594     80
i960      29.831       125   29,9          45,600      117    45,8         24.178       150  24,3  99.609    126
1961      26.802       112   28,2          46.441      119    48,9         21 . 666     135  22,9  94.909    120
1962      32.852       138   28,4          58.879      151    51,0         23-754       148  20,6 115.485    146
1963      34.076       143   28,2          60.313      155    49,8         26.608       166  22,0 120 » 997  153
1964      39-346       165   28,7          67.347      173    49,0         30.651       191  22,3 137.344    174
1965      27.172       110   27,7          49.221      126    50,1         21.744       135  22,2  98.137    124
1966      23.554        99   24,9          52.462      134    55,6         18.333       114  19,5  94.349    119
1967      I4.OO4        59   19,2          49.431      127    67,7          9.525        59  13,1  72.960     92
196b      14.621        62   23,4          37.778        97   60,4         10.155        63  16,2  62.554     80
Fonte t Organizzazioni professionali .
 ---pagebreak---                             ALLEGATO               2
             Valori delle fibre di lino belghe all' esportazione
                           (U.C ./tonnellata )
          Fibre lunghe                               Fibre corte
         Lino stigliato         Lino soavizzato
1958          527                    337                 246
1959          524                    333                 215
1960          586                    418                 252
1961          533                    409                 254
1962          528                    393                 302
1963          610                    452                 360
1964          720                    488                 324
1965          621                    427                 280
1966          609                    442                 262
1967          571                    379                 247
             Valori dell e fibre di lino francesi all' esportazione
                             (U.C. /tonnellata )
1958                   360                     174
1959                   336                     130
i960                   434                     194
1961                   418                     224
1962                   400                     228
1963                   490                     242
1964                   510                     216
1965                   416                     180
1966                   412                     174
1967                   420                     156
Fonte t Organizzazione professionale belga (Algemeen Belgisch Vlasverbond
        Kortrijk ) .
 ---pagebreak---                               - ALLS OATO        3
                           I
Costo dogli aiuti -per il lino rispetto alle produzioni agricole concorrenti
          Il presente  allegato  contiene la valutazione del costo degli aiu­
ti concessi dalla Comunità alle "barbabietole da zucchero , al grano e al­
la colza rispetto a quello attualmente concesso in Francia al lino ( 100
U.C. /ha ).
1 . Barbabietola da zucchero
     Il rendimento medio di zucchero nelle campagne che vanno dal 1964 al
     I969 in Belgio , in Francia e nei Paesi Bassi si caloola a 6,4 t di
     zucchero bianco per ettaro .
     Sostegno per ettaro s restituzione dell' ordine di 180 U.C. /t – contribu­
     to alla produzione dell' ordine di 90 U.C./t = 90 U.C./t .
     Da ciò risulta che ogni ettaro supplementare ooltivato a barbabietola
     da zucchero cpsterebbe 576 U.C.
     Differenza rispetto al sostegno attualmente concesso in Francia al
     lino ; 476 U.C. /ha .
2 . Grano
     Dal I964 al 1966 il rendimento medio di grano tenero invernale nelle
     zone di linicoltura è stato di 42 quintali per ettaro .
     Dato ch.9 la restituzione massima coneessa all' esportazione di grano
     nella campagna 1968/1969 è dell' ordine di 65 U.C./tm , il oosto rela­
     tivo a ciascun ettaro supplementare la cui produzione dovrebbe essere
     esportata è di 273 U.C. /ha .
     Differenza rispetto al sostegno concesso in Francia al linos 173 U.C./
     ha ,
3 . Colza
     Negli anni I964-I966 il rendimento medio in Francia nelle zone dx li-
     nicoltura è stato di 22,2 quint li per ettaro .
     L' aiuto medio previsto per i semi di colza nella, campagna 1968/1969
   . è di 11 U.C. /q, pari a 244 U.C. /ha .
     Differenza rispetto al sostegno concesso in Francia al linos 144 U.C./ha .
 ---pagebreak---                                   ALLBGATO          4
A. In Belgio
   - Per quanto riguarda la produzione nazionale ?
     1 » premio alla liniooltura ? 2.000 fr.b ( 40 U.C. ) per ettaro ;
      2 . premio alla macerazione-stigliatura ! 2.500 fr.b . ( 50 U.C. ) per
          ettaro ;
   - per quanto riguarda le paglie di lino importate ?
     uno stanziamento globale di 30.000.000 fr.b . ( 500.000 U.C. ) da ri­
     partire fra i vari quantitativi importati , con un massimo di 2.000
     fr.b . ( 40 U.C. ) per ettaro ( importazioni previste ? pari alla produ­
     zione di 15.000 ettari ).
   Si osservi che le modalità di applicazione non sono ancora state de­
   finite |
   - per quanto riguarda le fibre di lino nazionali ;
   anticipo di fondi a interesse ridotto per le fibre che sono oggetto
   di garanzia .
B. In Francia
   In Francia , gli aiuti hanno molteplici obiettivi ed e impossibile cal­
   colarli in modo esatto ?
   - premio alla linicoltura ? 110 FF ( 22 U.C. ) per ettaro , nei limiti
     di un obiettivo colturale di 42.000 ettari ; lo stesso premio viene
     concesso anche ai produttori che vendono il raccolto ai fini dell' e­
     sportazione s                                    '
     stanziamento ? 4*620.000 FF ;
   - premio alla stigliatura ? 6fo del prezzo di vendita dei lini stigliati
     aumentato al "jfo per le imprese che hanno deciso di costituire coopera­
     tive di commercializzazione s
     stanziamento ? 6 . 380 . 000 + 450.000 = 6.830.000 FF ;
   - sovvenzione     nel quadro di un programma tecnico di ammodernamento
     della produzione liniera ?
     stanziamento ? 750.000 FF ;
   - sovvenzione concessa al " Groupement Uational Interprofessionnel Linier "
     ( GHIL)s
     stanziamento ? 700.000 FF .                                           ,
 ---pagebreak---                             ALLEGATO           4 ( seguito )
Inoltre , il FORMA rimborserà al GSTIL le spese di controllo delle coltu­
re per un massimo di 50*000 FFj
- premio di incoraggiamento alla produzione di sementi selezionate : 0,45
  FF/kg (0,09 U.C. ):         '                    • •
  stanziamento s 450.000 FFj
- finanziamento delle operazioni intese a migliorare le condizioni di
  gestione delle imprese di stigliatura e a favorire la ricerca di sboc­
  chi per le fibre di lino :
  stanziamento : 2.000.000 FF |
- sovvenzioni al " Comptoir des Filasses " ( organismo di ammasso ), per con­
  sentirgli di commercializzare le fibre di lino per conto delle imprese
  di stigliatura e di acquistare un quantitativo di fibre limitato a
  3.000 tonnellate :
  stanziamenti : 1.620.000 FF + 3.250.000 FF + 1 . 700 . 000 FF, pari a un to­
  tale di 60 570 . 000 FFj
- prezzo di sostegno per i semi : 90 FF/lOO kg (18 U.C. ) (l8 U.C. ) allo
  stadio dell' organismo di ammasso
  (prezzo al produttore : 86 FF/lOO kg = 17 >2 U.C. ).
Paesi Bassi
- Nessun premio alla linicolturaj
- premio alla macerazione-stigliatura calcolato in modo forfettario sul­
  la base delle superfici : 320 fiorini per ettaro ( 89 U.C. ), di cui 270
  fiorini sono concessi direttamente alle imprese di macerazione-stiglia-
  tura , mentre il resto è riservato al miglioramento strutturale .
Poiché tale aiuto è riservato alle paglie di lino trasformate nei Paesi
Bassi , le paglie di lino esportate non beneficiano di tale aiuto .
 ---pagebreak---                               ALLEGATO           5
        Il produttore artigianale beneficia di un aiuto calcolato sul quan­
titativo di fibre vendute . Per una qualità detta di "base gli aiuti ammon­
tano a 20 FF/q (4 U /c/). Poiché il rendimento può essere valutato a 15
q di fibre , la sovvenzione rappresenta un onere di circa 300 FF/ per et­
taro ( 60 U.C . ) .
        Per quanto riguarda i produttori industriali , il premio è di 2 FF
 (0,4 U.C. ) per ogni quintale di paglie di lino (180 FF = 36 U.C. per et­
taro ).
        Viene inoltre concesso un premio di 30 FF/q (6 U.C. ) all' ammasso
delle fibre .
        Il FOKiA concede poi un premio di 40 FF/q (8 U.C. ) all' ammasso di
semi monoici .
        La "Fédération nationale des Producteurs de Chanvre " bénéficia di
un aiuto di 120.000 FF ( 24«000 U.C. ), mentre un aiuto di 92.000 FF (
18.400 U.C. ) è versato al " Comité Général Interprofessionnel Chanvrier ".
       Per i semi e inoltre fissato un prezzo garantito al produttore che
ammonta a 1,30 FF/kg, il che rappresenta una maggiorazione di 0,30 FF/kg
rispetto alle offerte fatte dai paesi dell' Est europeo e dall' Asia .
 ---pagebreak---                                   Proposta dx
                        EEG0LAM3KT0 USL CONSIGLIO
relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle fi"bre tessili
IL CONSIGLIO IELLE C02-1UTJTTA ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e in par­
ticolare gli articoli 42 e 43 »
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Considerando che il funzionamento e lo sviluppo del Mercato comune per
i prodotti agricoli devono essere accompagnati dall' instaurazione di una
politica agricola comune e che questa deve , in particolare , comportare
un' organizzazione comune dei mercati agricoli che possa assumere diverse
forme a seconda dei prodotti ;
Considerando che la politica agricola comune ha lo scopo di raggiungere
gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato 5 che la situazione partico­
lare del mercato del lino e della canapa è caratterizzata da una produ­
zione globale superiore al consumo nonché dalla necessità di mantenere
prezzi concorrenziali rispetto ai prezzi mondiali di tali prodotti e dei
tessili concorrenti ; che è quindi necessario , mediante misure appropria­
te , incoraggiare lo smercio razionale della produzione e garantire la
stabilità del mercato nonché un reddito equo per i produttori interessa­
ti !
Considerando che a tal uopo è necessario adottare misure intese a facili­
tare l' adattamento dell' offerta alle esigenze del mercato e concedere un
aiuto alla produzione ; che , tenuto conto delle caratteristiche della pro­
duzione del lino e della canapa , è necessario prevedere per questo aiuto
Un sistema di fissazione forfettaria per ettaro ;
Considerando che la produzione di lino e canapa rappresenta notevoli flut­
tuazioni che possono inoidere sensibilmente sul livello, dei prezzi ; che
per evitare o attenuare forti riduzioni dei prezzi , è necessario che pos­
sano essere adottate misure di intervento appropriate ;
 ---pagebreak---   Considerando che per stabilizzare il mercato e facilitare la commercia­
  lizzazione della produzione , è necessario prevedere disposizioni-quadro
  comunitarie atte a disciplinare i rapporti contrattuali fra gli acquiren­
  ti e i venditori di paglie di lino e di canapa ;
  Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore delle
  fibre tessili conduce all' instaurazione di un regime unico degli scambi
  alle frontiere esterne della Comunità , che comporta l' applicazione del­
  la tariffa doganale comune | che tale regime , dei dazi doganali consente
  di rinunciare a qualunque altra misura di protezione ; che , tuttavia , per
  non lasoiare il mercato comunitario indifeso contro gli eccezionali per­
  turbamenti che potrebbero essere causati da importazioni o esportazioni ,
  occorre consentire alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misu­
  re necessarie ;
  Considerando che l' organizzazione comune dei mercati implica la soppres­
  sione , alle frontiere interne della Comunità , di qualunque ostacolo alla
  libera circolazione delle merci in oggetto ;
  Considerando che è necessario che le disposizioni del Trattato , atte a
  valutare gli aiuti concessi dagli Stati e a vietare quelli incompatibi­
  li con il Mercato comune , siano estese al settore del lino e della cana­
  pa ;
  Considerando che il passaggio dal regime vigente negli Stati membri a
  quello instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle miglio­
  ri condizioni ; che possono quindi rivelarsi necessarie misure transitorie
  Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore delle
  fibre tessili deve tener oonto , parallelamente , e in modo appropriato ,
  degli obiettivi previsti agli articoli 39 e 110 del Trattato ;
  Considerando che per facilitare l' attuazione delle disposizioni previste
  è necessaria una procedura che instauri una stretta cooperazione fra gli
  Stati membri e la Commissione in seno a un Comitato di gestione ;
- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO s
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                  Articolo 1
1.     L' organizzazione comune dei mercati nel settore delle fibre tessi­
li si applica ai seguenti prodotti !
N° délia tariffa
                                         Designazione delle merci
doganale comune
    54.01                 Lino greggio , macerato , stigliato , pettinato o
                          altrimenti preparato , ma non filatoi stoppa e
                          cascami di lino ( compresi gli sfilacciati )
    57.01                 Canapa (" canna"bis sativa") greggia , macerata , pet­
                         tinata o altrimenti preparata , ma non filata ;
                          stoppa e cascami di canapa ( compresi gli sfilac­
                          ciati )
2.     Ai sensi del presente regolamento , si intende per ;
a ) paglia di lino : il lino greggio o maceratoi
b ) paglia di canapa ; la canapa greggia ó macerata |
c ) fibra di lino ; il lino stigliato , pettinato o altrimenti preparato ,
                    ma non filato , nonché la stoppa e i cascami di lino ,
                    compresi gli sfilacciati |
d ) fibra di canapa ; la canapa stigliata , pettinata o altrimenti prepa­
                      rata , ma non filata , nonché la stoppa e i cascami
                      di canapa , compresi gli sfilacciati .
                                  Articolo 2
       Al fine di incoraggiare le iniziative professionali e interprofes-
sionali che consentono di facilitare l' adattamento dell' offerta alle
esigenze del mercato , possono essere adottate per i prodotti contempla­
ti all' articolo 1 , paragrafo 1 le seguenti misure comunitarie ;
a ) misure intese a promuovere una migliore organizzazione della produ­
    zione , della commercializzazione e della trasformazione della paglia
    di lino e di canapa in fibra j
b ) misure intese a migliorare la qualità ?
c ) misure intese a promuovere nuovi sbocchi .
       Le regole generali concernenti tali misure sono adottate secondo
la procedura prevista all' articolo 43 > paragrafo 2 del Trattato .
                                                                  # • •J• • 1
 ---pagebreak---                                   Articolo 3
       La campagna ex commercializzazione per il lino e la canapa inizia
il 1° agosto e ài conclude il 31 luglio dell' anno successivo .
                                  Articolo 4
1.     E' istituito un regime di aiuti per le paglie di lino e di canapa
prodotte nella Comunità .
       Tale aiuto , di un ammontare uniforme per ciasouno di questi prodot­
ti in tutta la Comunità , viene fissato ogni anno anteriormente al 1° ago­
sto per la campagna di commercializzazione che inizia l' anno successivo .
Per la campagna di commercializzazione 1970-1971 l' ammontare dell' aiuto
è però fissato entro il 1° gennaio 1970 .
2.     L' ammontare dell' aiuto viene fissato per ettaro di superficie col­
tivata tenendo conto s
a ) della necessità di garantire l' equilibrio fra il volume della produ­
    zione necessaria nella Comunità e le possibilità di smercio ;
b ) dei prezzi dei prodotti concorrenti .
3.     L' aiuto è fisaato secondo la procedura prevista all' articolo 43 >
paragrafo 2 del Trattato .
4.     Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto prevista all' articolo 43 > paragrafo 2 del Trattato ,
stabilisce le regole generali concernenti la concessione dell' aiuto .
5.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura prevista all' articolo 14 »
                                 Articolo 5
la     Quando le disponibilità di fibre di lino 0 di canapa rivelano del­
le eccedenze rispetto alla previdibile domanda della Comunità e del mer­
cato mondiale , si decide , secondo la procedura prevista all' articolo 14*
che gli organismi d' intervento designati dagli Stati membri produttori
propongano ai detentori di fibre di origine comunitaria la stipulazione
di contratti di ammasso .
 ---pagebreak---                                         - 5 -
         Un aiuto all' ammasso privato e concesso ai detentori di fibre che
  sono oggetto di un contratto .
  2.     Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo
  la procedura di voto prevista all' articolo 43 paragrafo 2 del Trattato ,
  adotta le regole generali di applicazione del presente articolo .
  3.     Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate
  secondo la procedura prevista all' articolo 14 »
                                   Articolo 6
         Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista all' articolo 43 paragrafo 2 del Trattato , adot­
ta , in particolare , per le condizioni generali di acquisto , di consegna
e di pagamento , disposizioni-quadro cui devono conformarsi i contratti
stipulati tra i produttori di lino e di canapa , da un lato , e le imprese
 di stigliatura, dall 'altro .
                                   Articolo 7
1.       Ai prodotti contemplati all' articolo 1 si applica la tariffa doga­
nale comune .
 2.      Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o salvo dero­
ga decisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione se­
condo la prooedura di voto prevista all' articolo 43 paragrafo 2 del Trat­
tato , sono vietate negli scambi con i paesi terzi ?
– la riscossione di qualunque tassa di effetto equivalente a un dazio do­
     ganale |
– l' applicazione di qualunque restrizione quantitativa o misura di effetto
     equivalente .
|                                          .
                                 : Articoler- 8   >
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1.       Se , nell' ambito della Comunità , il mercato di uno o più prodotti
contemplati all' articolo 1 subisce o rischia di subire , a seguito delle
importazioni o delle esportazioni , gravi perturbamenti che possono com­
promettere gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato , possono essere ap­
plicate negli scambi con i paesi terzi appropriate misure finché sia ecom-
parso il perturbamento o la minaccia di perturbamento .
         Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista all' articolo 43 paragrafo 2 del Trattato ,
 ---pagebreak--- adotta le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce i
casi e i limiti nei quali gli Stati meabri possono adottare misure con­
servative ,
2.    Qualora si presenti la situazione descritta al paragrafo 1 , la Com­
missione su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , deci­
de le necessarie misure , che vengono comunicate agli Stati membri e che
sono di immediata applicazione . In caso di richiesta da parte di uno Sta­
to membro , la Commissione adotta una decisione nel termine di 24 ore a
decorrere dalla ricezione della domanda .
3.    Qualunque Stato membro può sottoporre al Consiglio la misura adot­
tata dalla Commissione entro 3 giorni feriali a decorrere dal giorno del­
la comunicazione . Il Consiglio si riunisce senza indugio e ha la facoltà ,
secondo la procedura di voto prevista all' articolo 43   paragrafo 2 del
Trattato , di modificare o annullare la misura in oggetto .
                                Articolo 9
      Nel commercio interno della Comunità sono vietati ?
- la riscossione di qualunque dazio doganale o tasse di effetto equivalente
- qualunque restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente j
- il ricorso all' articolo 44 cL©l Trattato .
                               Articolo 10,
      Con riserva delle disposizioni contrarie del presente regolamento ,
gli articoli 92 , 93 © 94 cL©l Trattato si applicano alla produzione e al­
la commercializzazione dei prodotti contemplati all' articolo 1 .
                               Articolo 11
      Con riserva delle disposizioni dell' articolo 92 paragrafo 2 del
Trattato , sono vietati gli aiuti il cui importo è fissato in funzione del­
la superficie coltivata e del prezzo o della quantità dei prodotti contem­
plati all' articolo 1 .
                               Articolo 12
      Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente ì
dati necessari all' applicazione del presente regolamento . I dati da comu­
nicare sono stabiliti secondo la procedura prevista all' articolo 14 * Secon­
do la stessa procedura , sono adottate le modalità relative alla comunica­
zione e alla diffusione dei dati .
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                                Articolo 13
1.     E 1 istituito un Comitato di gestione delle fibre tessili , qui appres­
so denominato il " Comitato ", composto dai rappresentanti degli Stati mem­
bri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2.     In seno al Comitato , ai voti degli Stati membri di applica la ponde­
razione prevista all' articolo 148 paragrafo 2 del Trattato . Il presidente
non partecipa alla votazione .
                                Articolo 14
1. .   Qualora si faccia riferimento alla procedura definita al presente
articolo , il Comitato è consultato dal suo presidente , sia per iniziativa
di quest' ultimo , sia su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2.     Il rappresentante della Commissione presenta un progetto di misura
da adottare . Il Comitato esprime il suo parere su tale misura nel termine
che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza dei problemi in esa­
me . Esso si pronuncia a maggioranza di 12 voti .           ,  '
3.     La Commissione adotta misure di immediata applicazione 5 tuttavia ,
se esse non sono conformi al parere espresso dal Comitato , le comunica
immediatamente al Consiglio . In tal caso la Commissione può rinviare di
un mese al massimo , a decorrere dalla data di tale comunicazione , l' ap­
plicazione delle misure da essa decise .
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto prevista
all' articolo 43 paragrafo 2 del Trattato , può adottare una decisione di­
versa entro il termine di un mese .
                                Articolo 15
       Il Comitato può esaminare qualunque altro problema sollevato dal suo
presidente , sia per iniziativa di quest' ultimo , sia su richiesta del rap­
presentante di uno Stato membro .
                                Articolo 16
       Il presente regolamento deve essere applicato in modo che si tenga
conto , parallelamente e in modo appropriato , degli obiettivi previsti
agli articoli 39 e HO del Trattato .
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                                Articolo 17
       Il regolamento n . 25 relativo al finanziamento della politica agri­
cola comune e le disposizioni adottate per l' applicazione di tale regola­
mento si applicano a decorrere dall' entrata in vigore del presente regola­
mento ai prodotti contemplati all' articolo 1 .
                               Articolo 18
       Qualora misure transitorie fossero necessarie per facilitare il pas­
saggio dal regime vigente negli Stati membri a quello instaurato dal pre­
sente regolamento , segnatamente se l' applicazione del nuovo regime alla
data prevista incontrasse notevoli difficoltà ,   tali misure sono adotta­
te secondo la procedura prevista all' articolo 13 . Esse si applicano fino ....
          i
                              Articolo 19
       Il regime previsto dal presente regolamento si applica a decorrere
dal               , ad eccezione delle misure previste all' articolo 18 ,
che possono essere applicate a decorrere dall' entrata in vigore del presen­
te regolamento .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il                                Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                     Proposta   dl
                              HEGOLAMENTO DEL CONSIGLTO
che estende ai semi di Imo il redine di prezzi previsto per 1 semi oleosi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 - EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
Visto il regolamento n . 136/66/CEE , del Consiglio , del 22 settembre 1966 ,
relativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel set­
tore dei grassi (l ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n? 2146/
68 ( 2 ) e in particolare l' articolo 21 ,
Vista la proposta dalla Commissions ,
Visto il parore del Parlamento Europeo .
Considerando che il regolamento n . 136/66 / CEE ha definito , all' articolo
21 , i semi oleosi che beneficiano del regime descritto agli articoli 22 -
29 dello stesso regolamento ! che il secondo comma dell' articolo 21 riser­
va la possibilità di estendere tale regime ad altri semi oleosi 5
Considerando che , da un lato , l' esperienza acquisita ha dimostrato che
la produzione dei semi di lino riveste lina particolare importanza nell' eco­
nomia agricola di talune regioni della Comunità ; che per gli agricoltori
di tali regioni la suddetta produzione rappresenta una parte cospicua
del loro reddito ;
Considerando che , d' altro lato , in virtù dell' articolo 31 cLel regolamento
n . 136/66 /CEE , gli Stati membri possono concedere aiuti alla produzione
di semi di lino utilizzati nella produzione di olio fino all' applicazione
di una politica agricola comune nel settore del lino ;
Considerando che è quindi opportuno estendere il regime suddetto ai semi
di lino , non appena sarà applicata una politica agricola comune nel setto­
re del lino ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO s
 (1 ) G.U. n .    172 del 30 . 9.1966 , pag . 3025/66
 ( 2 ) G.U. n . L 314 dal 31.12.1968 , pag . 1
 ---pagebreak---                              Articolo unico
       A decorrere dal               le disposizioni degli articoli 22
29 del regolamento n , I36/66/CEE si applicano anche ai'semi di lino .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il