CELEX: 52004PC0838
Language: it
Date: 2004-12-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio che fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9° Fondo europeo di sviluppo (FES)

Avviso legale importante

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52004PC0838

Proposta di decisione del Consiglio che fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9° Fondo europeo di sviluppo (FES)  /* COM/2004/0838 def. */  

	Bruxelles, 30.12.2004COM(2004)838 definitivoCOMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO(1) su un quadro finanziario pluriennale riguardante la cooperazione per il finanziamento dello sviluppo nell’ambito dell’accordo di partenariato ACP-UE e (2) sul relativo progetto di proposta di decisione del Consiglio che fissa la data oltre la quale le risorse del 9° Fondo europeo di sviluppo non saranno più impegnateProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9° Fondo europeo di sviluppo (FES)(presentate dalla Commissione)COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO(1) su un quadro finanziario pluriennale riguardante la cooperazione per il finanziamento dello sviluppo nell’ambito dell’accordo di partenariato ACP-UE e (2) sul relativo progetto di proposta di decisione del Consiglio che fissa la data oltre la quale le risorse del 9° Fondo europeo di sviluppo non saranno più impegnateSINTESINell’ottobre 2003 la Commissione ha pubblicato una comunicazione sulla piena integrazione della cooperazione con i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e i paesi e territori d'oltremare (PTOM) nel bilancio dell'UE, esortando il Consiglio e il Parlamento europeo a fornire sostegno all’integrazione del Fondo europeo di sviluppo (FES) nel bilancio dell’UE[1]. Sebbene il Parlamento europeo si sia espresso a favore di quest’idea, il Consiglio dell’UE non ha ancora adottato una posizione definitiva. Nel frattempo, le direttive di negoziato del Consiglio riguardanti la revisione dell’accordo di partenariato ACP-CE impongono di compiere i preparativi necessari per perseguire entrambe le opzioni: l’integrazione e un 10° FES e completare i negoziati entro il 28 febbraio 2005[2]. Il Consiglio misto dei ministri ACP-UE riunitosi a Gaborone il 7 maggio 2004 ha confermato che, in attesa di una decisione sull’integrazione nel bilancio, la Commissione dovrebbe proporre un 10° FES.La proposta di integrazione nel bilancio è stata inserita nelle prospettive finanziarie 2007-2013[3], nella comunicazione relativa agli strumenti di assistenza esterna nel quadro delle future prospettive finanziarie 2007-2013 e nelle proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituiscono uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo e della cooperazione economica e uno strumento per la stabilità[4].L’accordo di partenariato ACP-UE prevede che venga calcolato il livello di impegno e di esborso dei fondi al fine di valutare l'esigenza di nuove risorse dopo la scadenza dell'attuale protocollo finanziario, relativo al periodo 2000-2007[5]. L’UE ha inoltre precisato che nel valutare tale esigenza è necessario tenere pienamente conto della data oltre la quale i fondi del 9° FES non verranno impegnati[6].La presente comunicazione valuta pertanto i risultati del 9° FES e illustra in dettaglio le prospettive finanziarie relative alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo nell'ambito dell’accordo di partenariato ACP-UE. In conclusione, la comunicazione raccomanda al Consiglio (i) di adottare il progetto di decisione allegato che fissa al 31 dicembre 2007 la data oltre la quale i fondi del 9° FES non verranno più impegnati e (ii) di autorizzare la Commissione a comunicare formalmente al gruppo ACP il pacchetto finanziario proposto riguardante la cooperazione per il finanziamento dello sviluppo nell'ambito dell’accordo di partenariato ACP-UE nel quadro delle future prospettive finanziarie 2007-2013.1. INTRODUZIONESul fronte dei flussi commerciali e della cooperazione allo sviluppo l’Unione europea mantiene dei rapporti privilegiati con i paesi in via di sviluppo dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) attraverso l’accordo di partenariato ACP-UE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 per un periodo di 20 anni a decorrere dal 1° marzo 2000.La componente dell’accordo di Cotonou riguardante la cooperazione per il finanziamento dello sviluppo viene finanziata attraverso il Fondo europeo di sviluppo (FES), definito da un protocollo finanziario per ciascun periodo quinquennale. L’importo complessivo del primo protocollo finanziario quinquennale (il 9° FES), integrato dai saldi trasferiti dai FES precedenti, riguarda il periodo 2000-2007. Tale protocollo figura nell’accordo di Cotonou come allegato 1 e costituisce parte integrante dell'accordo.L’accordo di Cotonou prevedeva una serie di modifiche sostanziali al partenariato ACP-UE, tra cui la riduzione del numero di strumenti di cooperazione, la concentrazione degli interventi nei settori chiave e il miglioramento della programmazione sulla base di documenti di strategia e di indicatori del rendimento misurabili orientati al risultato.Partendo dal presupposto che l'integrazione del FES nel bilancio avrebbe ulteriormente rafforzato gli obiettivi di base delle modifiche all’accordo di Cotonou e delle riforme interne riguardanti l'organizzazione dell'erogazione degli aiuti della Commissione europea ai paesi terzi, contribuendo nel contempo a sviluppare una politica europea di cooperazione più visibile, coerente ed efficace, nell'ottobre 2003 la Commissione ha presentato una comunicazione al Consiglio e al Parlamento riguardante la piena integrazione della cooperazione con i paesi ACP e i paesi e territori d'oltremare (PTOM) nel bilancio UE. Il tema dell’integrazione del FES nel bilancio è stato incluso nella preparazione delle prospettive finanziarie 2007-2013 e, nel settembre 2004, la Commissione lo ha inserito negli strumenti per l'assistenza esterna nell'ambito delle proposte riguardanti le future prospettive finanziarie 2007-2013.Finora, il Consiglio UE non ha adottato una posizione definitiva riguardo all’integrazione del FES nel bilancio. Le direttive di negoziato concernenti la revisione dell’accordo di Cotonou prevedono che, in attesa di tale decisione, la Commissione compirà i preparativi necessari per perseguire entrambe le opzioni: l’integrazione nel bilancio e un 10° FES . Il Consiglio misto dei ministri ACP-UE riunitosi a Gaborone il 7 maggio 2004 ha confermato che, in attesa di una decisione sull’integrazione nel bilancio, la Commissione dovrebbe proporre un 10° FES. A prescindere se gli aiuti siano erogati a valere sul bilancio o sul FES, il livello dell'assistenza a favore dei paesi ACP dovrebbe rimanere invariato e riflettere lo scenario integrato nelle prospettive finanziarie 2007-2013. Tuttavia, la Commissione è e rimane dell'avviso che l'integrazione nel bilancio rappresenti la risposta migliore in termini di visibilità, efficacia, reattività ed efficienza dei costi. I partner ACP saranno i primi a trarre vantaggio da questa scelta.2. RISULTATI FINANZIARI DEL FESL’accordo di Cotonou precisa che il calcolo del fabbisogno di nuove risorse deve basarsi su una valutazione del livello di impegno e di esborso dei fondi del 9° FES e sulla data oltre la quale essi non verranno più impegnati[7].[pic]Come mostra la tabella, i risultati del FES nel 2003 sono stati i migliori in assoluto. Questa evoluzione positiva non è dovuta soltanto alle operazioni individuali non ricorrenti; in particolare, il progressivo incremento degli esborsi, già osservato negli anni precedenti, è confermato dai dati provvisori per il 2004. Questi risultati incoraggianti sono stati realizzati nonostante il fatto che la cooperazione con diversi paesi ACP sia stata ostacolata dal clima di incertezza politica o dalle crisi e/o dalle conseguenze delle calamità naturali.Considerando i trasferimenti dei saldi dei FES precedenti effettuati fino ad oggi (2 617 milioni di euro) e tenendo conto dello svincolo di una parte dell’ importo condizionale di un miliardo di euro per la creazione del fondo UE per l'acqua (250 milioni di euro)[8], l’importo complessivo delle risorse disponibili a valere sul 9° FES consolidato ammonta ad oggi a 15 367 milioni di euro.Di questi, 4 855 milioni di euro erano già stati impegnati alla fine di settembre 2004. Calcolando gli impegni aggiuntivi previsti per l'ultimo trimestre del 2004, alla fine dell'anno risulteranno non impegnati soltanto 9 345 milioni di euro, il che equivale, in media, a 3 115 milioni di euro l’anno nel corso del restante periodo del 9° FES. Considerando i disimpegni relativi ai programmi in corso (che negli ultimi 5 anni ammontavano in media a 320-340 milioni di euro), il volume lordo degli impegni annuali richiesti per assorbire i saldi non assegnati del 9° FES equivale a circa 3 445 milioni di euro. Negli ultimi due anni (2003-’04) il volume lordo degli impegni ammontava in media a 3 656 milioni di euro.EuropeAid ha aggiornato le sue previsioni[9], rafforzando il parere in base al quale il 9° FES, compresi i saldi dei FES precedenti e la prima quota di 250 milioni di euro del fondo per l'acqua, finanziati mediante ‘l’importo condizionale di un miliardo di euro’, sarà pienamente impegnato entro la fine del 2007, il che corrisponde al periodo coperto dal 9° FES.Sulla base delle suddette considerazioni la Commissione propone di fissare il 31 dicembre 2007 come la data oltre la quale i rimanenti fondi del 9° FES gestiti dalla Commissione e i contributi in conto interessi gestiti dalla BEI non verranno impegnati.3. PROSPETTIVE FINANZIARIE DOPO IL 9° FESLivello degli aiutiIl livello degli aiuti a favore dei paesi ACP non dovrebbe dipendere dalla scelta dello strumento; quest'ultimo dovrebbe rimanere lo stesso, a prescindere se gli aiuti vengano forniti a valere sul bilancio o sul FES. È tuttavia ovvio che, in caso di mancata integrazione nel bilancio, il mantenimento di due sistemi separati creerà un maggiore onere amministrativo a carico del bilancio.Nell'aprile 2004 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione a favore dell'integrazione del FES nel bilancio in cui ribadisce l’esigenza di garantire …che non venga ridotto il valore complessivo dei fondi destinati al FES in seguito all'integrazione nel bilancio .Poiché recentemente i finanziamenti FES si sono stabilizzati in termini nominali e sono addirittura diminuiti in termini reali nel caso del 9° FES[10], i paesi ACP hanno manifestato in diverse occasioni la propria preoccupazione riguardo al futuro livello degli aiuti, soprattutto in caso di integrazione del FES nel bilancio.La comunicazione sull’integrazione nel bilancio propone pertanto espressamente che la dotazione finanziaria equivalente al FES stanziata in bilancio per i paesi ACP “ mireranno almeno a mantenere il livello totale degli aiuti attualmente accordati alla regione tramite il FES e saranno determinati dall'evoluzione generale del RNL nell'UE” .Tenuto conto dei saldi non impegnati a valere sui FES anteriori alla fine dell'anno precedente la firma del 9° FES (9 800 milioni di euro alla fine del 1999)[11] e dell'importo del 9° FES, comprendente ‘l’importo condizionale di un miliardo di euro’ e i costi di attuazione (13 800 milioni di euro), per il periodo 2000-2007 era disponibile un importo nominale complessivo pari a 23 600 milioni di euro. Sulla base dell'analisi dei risultati, la Commissione ritiene altamente probabile che i fondi consolidati del 9° FES, compreso ‘l’importo condizionale di un miliardo di euro’, saranno interamente impegnati entro la fine del 2007 in seguito al miglioramento delle capacità della Comunità in termini di impegno e di esborso dei fondi FES. Stando alle stime del RNL effettuate dalla Commissione per lo stesso periodo, tale importo rappresenta lo 0,031% del reddito nazionale lordo dell’UE15 ed equivale alla capacità media di assorbimento dei fondi FES nell'ambito dei FES precedenti (per dati più dettagliati vedi l'allegato 2).In vista della Conferenza internazionale di Monterrey sul finanziamento dello sviluppo, il Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002 ha ribadito il proprio impegno a realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio e si è impegnato ad esaminare gli strumenti ed i tempi necessari per ciascuno Stato membro dell’UE per raggiungere l'obiettivo fissato dall’ONU (0,7% del RNL), con un obiettivo intermedio di 0,39% entro il 2006, quando i singoli Stati membri dovrebbero aver raggiunto almeno lo 0,33% del RNL. Poiché la maggioranza dei paesi più poveri appartiene al gruppo ACP, un approccio coerente dell’UE per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio dovrebbe presupporre almeno il mantenimento degli aiuti dell’UE ai paesi ACP come percentuale del RNL dell’UE. Qualsiasi ulteriore riduzione di tali aiuti, nell’attuale fase di incremento dei bilanci nazionali per la cooperazione, rappresenterebbe un notevole spostamento nei canali di assistenza dell’UE: meno aiuti comunitari e più aiuti bilaterali o/e multilaterali, senza alcuna garanzia sul livello di aiuti per i paesi ACP.Alla luce di quanto precede, le proposte riguardanti le prospettive finanziarie 2007-2013 partono dal presupposto che il livello degli aiuti per le azioni attualmente finanziate dal FES ammonti a 0,031% del RNL dell’UE[12] e che esso vada ad aggiungersi al sostegno già fornito attraverso le linee di bilancio esistenti. Queste risorse di bilancio, già destinate ai paesi ACP, riguardano principalmente gli aiuti umanitari e di emergenza, la linea di bilancio per il Sudafrica e diverse altre linee di bilancio per questioni tematiche specifiche, come ad esempio la sicurezza alimentare, gli accordi sulla pesca, i diritti umani, la società civile e i problemi ambientali e ammontano a circa 700 milioni di euro l’anno.Prospettive finanziarie 2007-2013Nel febbraio 2004 la Commissione ha presentato una comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo intitolata ‘Sfide e mezzi finanziari dell'Unione allargata’ 2007 – 2013[13]. Essa introduce il principio dell'integrazione della cooperazione con i paesi ACP e con i PTOM nel bilancio comunitario. Tali riflessioni sono state ulteriormente approfondite nella comunicazione al Consiglio e al Parlamento (luglio 2004) sulle prospettive finanziarie 2007-2013[14]. La comunicazione del 29 settembre 2004 relativa agli strumenti di assistenza esterna nel quadro delle future prospettive finanziarie 2007-2013 invita il Consiglio e il Parlamento ad adottare la proposta di regolamento riguardante lo strumento per la cooperazione economica e la cooperazione allo sviluppo, che comprenderà le attività principali dell'attuale FES, e ad adottare la proposta di regolamento relativa allo strumento per la stabilita che comprende anche un contributo per le azioni attualmente finanziate dal FES[15].Per quanto riguarda la linea di bilancio ‘assistenza esterna’, le prospettive finanziarie 2007-2013 si basano su una struttura semplificata. Quest’ultima poggia su tre nuovi strumenti che corrispondono alle politiche generali riguardanti le relazioni esterne: politica di preadesione, politica di vicinato e politica di sostegno alla cooperazione economica e alla cooperazione allo sviluppo con gli altri paesi. Questi tre strumenti strategici principali sono integrati da tre strumenti orizzontali per far fronte alle esigenze specifiche e in particolare per rispondere alle situazioni di crisi (l'attuale assistenza macrofinanziaria, gli strumenti per gli aiuti umanitari e il nuovo strumento per la stabilità). I paesi ACP beneficerebbero di tre dei sei strumenti:-  lo strumento per la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione economica, che riguarda la cooperazione con tutti i paesi al di fuori del cerchio interno dei paesi della preadesione e dei paesi vicini, più gran parte degli strumenti orizzontali con una dimensione di sviluppo predominante. Questo strumento coprirà gran parte del pacchetto finanziario per il sostegno ai paesi ACP attualmente finanziato dal FES. Il gruppo ACP rappresenta oltre la metà della dotazione finanziaria complessiva di questo strumento e influisce in maniera significativa sulla sua componente di sviluppo.-  lo strumento per gli aiuti umanitari, che coprirà le attività ECHO. Questo strumento riceve un contributo a copertura del sostegno umanitario e di emergenza ai paesi ACP, attualmente finanziato dal FES[16].-  lo strumento per la stabilità, che comprenderà un contributo per gli interventi a favore della pace e della sicurezza a valere sulle risorse attualmente finanziate dal FES, come ad esempio il fondo per la pace in Africa.Inoltre, la linea di bilancio ‘assistenza esterna’ delle prospettive finanziarie copre il 4% delle spese di esercizio legate ai costi di attuazione, rispetto all’1% previsto nell'ambito dello scenario di riferimento del 9° FES, dimostratosi strutturalmente insufficiente per coprire l'incremento dei costi legato al decentramento. I costi di attuazione comprendono anche delle risorse aggiuntive per il miglioramento delle attività di monitoraggio e valutazione, divenuto necessario in seguito al passaggio a una gestione più orientata ai risultati attuato negli ultimi anni nell'ambito dell'erogazione degli aiuti comunitari[17].Sebbene finora i PTOM siano sempre stati inclusi nel calcolo del FES (in virtù dell'accordo interno), essi non fanno parte del gruppo ACP e non rientrano nel protocollo finanziario. Pertanto, la presente comunicazione non riguarda l'assistenza esterna fornita dagli Stati membri ai PTOM. Nell'ambito del 9° FES la quota riservata ai PTOM rispetto all'importo complessivo del FES (175 milioni di euro su 13 800 milioni di euro) è pari all’1,27%. Questa quota relativa è stata mantenuta nelle prospettive finanziarie 2007-2013[18].Quadro pluriennale nell'ambito dell’accordo di partenariato ACP-UELa Commissione propone di fissare al 31 dicembre 2007 la data oltre la quale i fondi del 9° FES non verranno più impegnati. I nuovi stanziamenti di impegno saranno necessari soltanto a partire dal 1° gennaio 2008. L’orizzonte di programmazione delle prospettive finanziarie 2007-2013 potrebbe determinare l'estensione del ciclo di programmazione da 5 a 6 anni[19]. Ciò migliorerebbe la tempistica della revisione intermedia (alla fine del terzo anno), consentendo, ove opportuno, una riassegnazione più significativa delle risorse e snellendo ulteriormente l'esercizio di pianificazione in tutti gli strumenti geografici della politica di assistenza esterna dell’UE.A titolo di confronto con l'attuale protocollo finanziario del 9° FES, le prospettive finanziarie del sostegno ai paesi ACP equivalente al FES sono espresse in prezzi correnti, sulla base dello scenario di crescita e inflazione della Commissione utilizzato per le prospettive finanziarie generali[20].Lo scenario adottato per le prospettive finanziarie generali parte dal presupposto che il tasso di impegno aumenterà progressivamente fino a raggiungere una soglia massima relativa negli anni immediatamente precedenti e successivi alla revisione intermedia, per poi tornare ad un tasso di impegno medio relativo nell'ultimo anno del ciclo[21]. Questo scenario è giustificato dalle seguenti considerazioni:-  poiché gli anni 2006 e 2007 si concentreranno principalmente sulla revisione finale, sulla preparazione del nuovo ciclo di programmazione e sugli impegni a valere sul 9° FES prima della proposta clausola di scadenza ( sunset clause ) del 31 dicembre 2007, il tasso di impegno nel primo anno del nuovo quadro finanziario pluriennale dovrebbe essere inferiore alla media, contrariamente a quanto è accaduto nell'ambito del 9° FES;-  l’esperienza acquisita con la revisione intermedia conferma che questo esercizio crea una pressione ad impegnare i fondi prima della revisione;-  la revisione intermedia e quella finale valuteranno di nuovo i risultati e la capacità di assorbimento e determineranno una riassegnazione delle risorse, con conseguente ulteriore accelerazione degli impegni;-  nell'ultimo anno del ciclo di programmazione gli impegni vengono chiusi e l'attenzione si sposta sul nuovo ciclo di programmazione.Prospettive finanziarie per il sostegno al gruppo ACP equivalente al FES, 2005-20132000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004e | 2005e |TOTAL managed by COM | 4 007 | 1 921 | 2 115 | 3 761 | 2 850 | 3 500 |of which (1) |A. Special operations |- STABEX | 373 |- HIPC | 1 029 | 60 | 460 |- Global Health Fund GFATM | 170 |- Peace Facility | 250 |- Water facility | 3 | 247 |Subtotal | 1 402 | 60 | 630 | 253 | 247 |GRAND TOTAL COM + EIB | 4 007 | 1 921 | 2 115 | 4 127 | 3 185 | 4 055 |-  (1) Also includes an amount of €105 million as special assistance to the DRC funded as a result of the Council Decision of 21 July 2003 to reallocate reimbursements of special loans managed by the EIB under previous EDFs.(2) 9th EDF instruments managed by the EIB (Investment facility and interest subsidies).Based on commitments at the end of August (€119 million), the EIB had to revise its forecasts for the implementation of the Investment Facility downwards for 2004 to €335 million (from an initial estimate of €500 million) but maintains its initial forecasts for 2005, based on the existing portfolio of contacts.DisbursementsThe Commission disbursed €2 427 million in 2003. This amount includes some special operations such as the €191 million transferred to a special account for Sudan under the Stabex instrument, and a further contribution to HIPC of €209 million and the contribution of €170 million to the Global Fund against Aids, Tuberculosis and Malaria, both funded from the intra-ACP reserves[27]. The EIB disbursed €4 million under the Investment Facility, which brought total disbursements for both institutions to €2 431 million.Based on the assessment of the pipeline of ongoing projects and programmes and the payment situation at the end of September 2004, the level of disbursement is forecast to increase further in 2004 and 2005, even allowing for the impact of some €270 million of payments carried over from 2003 due to treasury constraints[28]. This confirms the structural nature of the improved disbursement performance. Only the payment forecasts for the EIB-managed funds had to be revised downwards as result of the lower-than-expected commitments under the Investment Facility.DISBURSEMENTS | million € |2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 |TOTAL managed by COM | 1 640 | 2 124 | 1 902 | 2 427 | 2 475 | 2 760 |of which |A. Special operations |- STABEX | 82 | 353 | 2 | 191 |- HIPC | 356 | 350 | 180 | 209 | 100 | 200 |- Global Health Fund GFATM | 170 |- Peace Facility | 22 | 61 |- Water Facility | 57 |Subtotal | 439 | 703 | 182 | 570 | 122 | 318 |GRAND TOTAL COM + EIB | 1 640 | 2 124 | 1 902 | 2 431 | 2 565 | 2 995 |(1) 9th EDF instruments managed by the EIB (Investment Facility and interest subsidies).The RAL (“Reste à Liquider”)The ratio between the RAL (“Reste à Liquider” or the volume of unpaid balances on ongoing projects and programmes) and the yearly disbursement level is a useful indicator of project implementation. It is a proxy for the average remaining implementation time before closure of all ongoing projects and programmes. As the time horizon of a project on average is not longer than 4 years, a ratio significantly above this figure measures the relative gap between commitments and disbursements and may indicate serious delays and problems in implementation. While the ratio indeed grew gradually to reach 5,5 in 2000, the Commission managed to reduce it to 4,41 by the end of 2002 and 3,88 by the end of 2003 despite the high commitment rate that year. The ratio should further decrease over the next few years to less than 3,5.Financial situation at the end of September 2004The state of implementation of EDF resources for ACP countries is shown in the table below.Available EDF resources for the ACP(**) This figure anticipates the reallocation proposal COM(2004)208 approved by Council, for which ACP endorsement is expected in December. |(***) The difference between the transfer from the previous EDFs and the changes to the 9th EDF is interest on non-transferred STABEX funds. |Since the entry into force of the Cotonou Agreement, a total amount of €2 607million was transferred from the old EDFs to the 9th EDF[29]. With the partial release of the “conditional billion” for the launch of the EU Water Facility, total funding available under the consolidated 9th EDF to date is €15 367 million[30].The total amount available for commitments for the last quarter of 2004 and the next three years, excluding the balances of the conditional billion, is €10 512 million net. Taking into consideration pending commitments and additional commitments expected in the last quarter of 2004, by year end only €9 345 million will remain uncommitted or on average €3 115 million per year over the remaining period of the 9th EDF. Considering the decommitments on ongoing programmes which averaged +/- €320-340 million over the last 5 years[31], the gross level of yearly commitments required to absorb the unallocated balances of the consolidated 9th EDF is approximately €3 445 million, including some €2 945 million for Commission-managed funds and €550 million for EIB-managed funds.Forecasts 2004-2007EuropeAid updated its forecasts on the basis of the consolidation of the implementation pipeline of each national and regional indicative programme and the intra-ACP envelope, which was assessed in a number of regional seminars in the ACP during February and March 2004, and screened again in September[32]. They are in line with the forecasts adopted by the Council in November 2003 and support the view that the 9th EDF, including the balances of all previous EDFs and the first instalment of €250 million of the Water Facility, financed out of the “conditional billion”, will be fully committed by the end of 2007, the period covered by the 9th EDF[33].Forecast of commitments and disbursements under the 9th EDF Years 2006 – 2009(million €)6th EDF (1985-‘90) | 7 560 | 1 512 | 0,037 % | 12 |7th EDF (1990-‘95) | 10 940 | 2 188 | 0,039 % | 12 |8th EDF (1995-‘00) | 12 840 | 2 568 | 0,034 % | 15 |6th-7th-8th EDF effective (1986-’99)(1) | 23 783 | 1 699 | 0,031 % |9th EDF (2000-’05) | 13 800 | 2 760 | 0,030 % | 15 |9th EDF plus balances (2000-’07)(2) | 22 800 | 2 850 | 0,030 % | 15 |9th EDF plus balances (2000-’07)(3) | 23 600 | 2 950 | 0,031 % | 15 |(*) Includes support for the ACP plus support to the OCT and administrative implementation costs (for the 9th EDF the OCT contribution is €175million, administrative expenses €125 million).(**) For the EU financial perspectives 2000-2006 the reference used was GDP, for the new financial perspectives 2007-2013 the reference used is GNI. The difference between EU-GDP and EU-GNI is only 0,13%.1. Cumulative commitments, including €2 243 million uncommitted balances from 4th and 5th EDF at the end of 1985. The aid effort as % of GDP is weighted for 12 member States for 6th and 7th EDF commitments at the end of 1999 and for 15 member States for 8th EDF commitments.2. Based on the estimates used for the Ministerial Coordination Meeting of 8 December 1999 deciding on the 9th EDF financial envelope.3. Based on the effective level of balances on previous EDFs on 31 December 1999 as per COM(2000)357 of 15 June 2000.RELAZIONEL’accordo di partenariato ACP-CE e l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti comunitari nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato ACP-CE prevedono un’analisi del livello di impegno e di esborso dei fondi come base per la valutazione del fabbisogno di nuove risorse in seguito alla scadenza dell’attuale protocollo finanziario, che riguarda il periodo 2000-2007[37].L’UE ha inoltre precisato che, nel valutare tale fabbisogno, è opportuno tenere pienamente conto della data oltre la quale i fondi del 9° FES non verranno più impegnati[38]. Anche l'articolo 2, paragrafo 4, dell'accordo interno prevede che prima della scadenza del 9° FES gli Stati membri fissino una data oltre la quale i fondi del 9° FES non possono più essere impegnati[39].Si propone pertanto di fissare al 31 dicembre 2007 la data oltre la quale i rimanenti fondi del 9° FES gestiti dalla Commissione, i contributi in conto interessi gestiti dalla Banca europea per gli investimenti e le entrate provenienti dagli interessi su tali stanziamenti non saranno più impegnati.La presente decisione non incide sull’importo stanziato per finanziare il Fondo investimenti gestito dalla BEI come fondo rotativo[40].Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9° Fondo europeo di sviluppo (FES)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la proposta della Commissione[41],visto l’accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000[42],visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti comunitari nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato ACP-CE[43], in particolare l’articolo 2, paragrafo 4,considerando quanto segue:-  Il paragrafo 5 dell’allegato I (protocollo finanziario) dell’accordo di partenariato ACP-CE prevede che l’importo complessivo del protocollo finanziario, integrato dai saldi trasferiti dai FES precedenti, copre il periodo 2000-2007.-  Il paragrafo 7 dell’allegato I (protocollo finanziario) dell’accordo di partenariato ACP-CE e l’articolo 2, paragrafo 3, dell’accordo interno prevedono una valutazione del livello di impegno e di esborso dei fondi al fine di valutare il fabbisogno di nuove risorse dopo la scadenza dell'attuale protocollo finanziario.-  La dichiarazione UE relativa al protocollo finanziario, allegata come dichiarazione XVIII all’accordo di partenariato ACP-CE, precisa che, nel valutare il fabbisogno di nuove risorse, è opportuno tenere pienamente conto della data oltre la quale i fondi del 9° FES non verranno più impegnati.-  In conformità dell’articolo 2, paragrafo 4, dell’accordo interno, è pertanto necessario fissare, prima della scadenza del 9° FES, la data oltre la quale i fondi del 9° FES non possono più essere impegnati.DECIDE:Articolo 1La data oltre la quale i fondi del 9° FES gestiti dalla Commissione, i contributi in conto interessi gestiti dalla Banca europea per gli investimenti e le entrate provenienti dagli interessi su tali stanziamenti non saranno più impegnati è fissata al 31 dicembre 2007.Articolo 2La presente decisione non incide sull’importo stanziato per finanziare il Fondo investimenti come fondo rotativo e gestito dalla Banca europea per gli investimenti.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente 

[1] COM(2003)590 dell’8.10.2003.

[2] Direttive di negoziato adottate dal Consiglio il 28.04.2004.

[3] COM(2004)101 del 26.02.2004 ‘Costruire il nostro avvenire comune’ e COM(2004)487 del 14.07.2004 sulle prospettive finanziarie 2007-2013.

[4] COM(2004)626, 629 e 630 del 29.09.2004.

[5] Accordo di partenariato ACP-CE, protocollo finanziario, allegato I.7.

[6] Dichiarazione UE relativa al protocollo finanziario, allegata come dichiarazione XVIII all'accordo di partenariato ACP-CE e all’accordo interno, articolo 2, paragrafo 4, GU L 317 del 15.12.2000.

[7] Per una valutazione più dettagliata dei risultati finanziari realizzati fino ad oggi vedi l'allegato 1.

[8] L'articolo 2(2) della dichiarazione XVIII allegata all'accordo di partenariato ACP-CE e all’accordo interno precisa che dell'importo complessivo di 13 500 milioni di euro del 9° FES, 1 000 milioni di euro vengono svincolati sulla base dell'analisi dei risultati effettuata nel 2004. Con la decisione 2004/289 del Consiglio, del 22.03.2004, è stato concordato di svincolare una prima quota (250 milioni di euro) dell’ importo condizionale di un miliardo di euro e di decidere in merito allo svincolo dei saldi entro marzo 2005.

[9] COM (2004)763 del 19.11.2004.

[10] Dal punto di vista dei paesi beneficiari la situazione è addirittura peggiore: tra il 7° e il 9° FES, l'assistenza pro capite per ciascun beneficiario è diminuita in termini reali del 30%, considerando l'incremento demografico di oltre il 40% (crescita naturale ed espansione del gruppo ACP) e il tasso di inflazione di oltre il 25% nel periodo 1990-2000.

[11] Quando il Consiglio ha deciso in merito al 9° FES i saldi non impegnati a valere sui FES precedenti ammontavano, secondo le stime, a soli 9 000 milioni di euro (vedi allegato 2).

[12] La relazione del documento COM(2004)629, articolo 24, rinvia al documento COM(2003)519 sull'integrazione nel bilancio, che precisa (punto 4.3) che una media pari a circa lo 0,031% del RNL “dovrebbe almeno essere mantenuta dopo l'integrazione nel bilancio”.

[13] COM(2004)101 del 10.02.2004.

[14] COM(2004)487 del 14.07.2004; l’articolo 136 del regolamento finanziario applicabile al 9° FES (GU L83 dell’1.4.2003) prevede la rivalutazione delle risorse destinate ai costi di attuazione.

[15] COM(2004)626, 629 e 630 del 29.09.2004.

[16] Vedi i documenti di lavoro dei servizi della Commissione, Quadro finanziario pluriennale 2007-2013, scheda 37 del 9.11.2004 sulle informazioni da fornire sulla linea di bilancio 4 e scheda 39 del 10.11.2004 sullo strumento per gli aiuti umanitari.

[17] L’articolo 136 del regolamento finanziario applicabile al 9° FES (GU L83 del 01.04.2003) prevede la rivalutazione delle risorse destinate ai costi di attuazione.

[18] Vedi i documenti di lavoro dei servizi della Commissione, Quadro finanziario pluriennale 2017-2013, scheda 37 del 09/11/2004.

[19] In tal caso, l'articolo 95 dell’accordo di Cotonou dovrà essere rivisto.

[20] Lo scenario della Commissione si basa su un tasso di inflazione annuale medio del 2% e un tasso di crescita annuale medio del 2,3% in termini reali e parte dal presupposto che la Romania e la Bulgaria aderiscano all’Unione europea nel 2007.

[21] COM(2004)629 del 29.09.2004.

[22] Questo tasso di crescita non comprende la partecipazione dei paesi ACP alle iniziative orizzontali già finanziate attraverso il bilancio e verrà ulteriormente rafforzato nell'ambito delle prospettive finanziarie 2007-2013 proposte.

[23] Conformemente a uno degli obiettivi perseguiti dai negoziati sulla revisione dell'accordo di partenariato ACP-UE (ossia aumentare la flessibilità nella gestione dei fondi FES), non si ritiene auspicabile disaggregare ulteriormente tali importi in un trattato internazionale o rinviare ai fondi forniti dalla BEI a valere sulle proprie risorse.

[24] GU L253 del 7.10.2000, articolo 2, lettera d).

[25]COM(2004)763 of 19 November 2004 on the European Development Fund (EDF), Estimate of decisions, payments and contributions to be paid by the Member States for 2004 and 2005 and forecast of decisions and payments for the period 2006 to 2009. After the forecasts were finalized, it appeared that the approval of some large financing proposals risked being delayed beyond 2004 due to political and economic governance issues. Total commitments in 2004 may therefore be overestimated by up to €250 million depending on factors outside the control of the Commission.

[26] ACP-related implementation support staff in EuropeAid decreased by one third in 2004; this was more than compensated by increased staffing in the Delegations under devolution but the exceptionally high staff turnover rate during this transitional period affected the normal implementation of the project cycle.

[27] STABEX funds are not payments in the strict accounting sense. However, they are included in order to be consistent with past presentations. This transfer should in principle be one of the last made on this instrument.

[28] COM(2004)763 of 19 November 2004. In 2004, for the first time effective disbursements closely followed the disbursement forecasts made by the Commission, leading to treasury problems for Member States that had not budgeted for the forecast contributions – see COM(2004)647 of 8 October 2004, Proposal for a Council Decision fixing the financial contribution to the EDF (third instalment for 2004) and draft Council Decision 13362/02/04 approved by the ACP Working Group of 29 October 2004.

[29] The negative transfers for the CDE and the CTA reflect the need for transitional measures under the 8th EDF in order to ensure the continuity of their activities pending ratification of the Cotonou Agreement.

[30] To this amount should be added €105 million of special assistance to the Democratic Republic of Congo, Council Decision of 21 July 2003.

[31] With a peak of €365 million in 2003, resulting from the continued effort to reduce the abnormal RAL (i.e. RAL which stayed unchanged on specific projects or programmes for several years).

[32] COM (2004)763, 19.11.2004.

[33] Most programmable funds are already earmarked for commitment before the end of 2006. There is therefore a prudential margin to take into account the usual delays and to correct the situation during the end of term review in early 2006 which will allow transferring funds from low to high performers.

[34] The performance review will be further detailed and complemented by a qualitative performance assessment as part of the Communication on the release of the conditional billion.

[35] Council Decision 2004/289 of 22 March 2004.

[36] As the Investment Facility managed by the EIB is a revolving fund, the amount reserved for the Investment Facility will not be affected by the sunset clause.

[37] Allegato I, paragrafo 7, del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato ACP-CE e articolo 2, paragrafo 3, dell’accordo interno.

[38] Dichiarazione UE relativa al protocollo finanziario, allegata come dichiarazione XVIII all’accordo di partenariato ACP-CE.

[39] Articolo 2, paragrafo 4, dell'accordo interno.

[40] Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), dell'accordo interno.

[41] COM(2004)XXX

[42] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.

[43] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.