CELEX: 31969R1541
Language: it
Date: 1969-07-23 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1541/69 del Consiglio, del 23 luglio 1969, relativo alle importazioni degli agrumi originari della Spagna

9 . 8 . 69                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 200/ 1
                                                               I
                            (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione ai applicabilità)
                               REGOLAMENTO (CEE) N. 1541/69 DEL CONSIGLIO
                                                      del 23 luglio 1969
                              relativo alle importazioni degli agrumi originari della Spagna
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43 ,                                                    Articolo 1
vista la proposta della Commissione,                               I seguenti prodotti originari della Spagna sono
                                                                   soggetti, all'importazione nella Comunità, a dazi
                                                                   doganali pari al 60 % dei dazi della tariffa doganale
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),                      comune applicabili al momento dell'importazione :
considerando che, nell'ambito di un regime generale                ex 08.02 A : Arance fresche
di preferenza condizionale nei confronti dei princi­
pali paesi produttori di agrumi del bacino mediter­                ex 08.02 B : Mandarini e mandarini satsuma (o
raneo, che la Comunità si propone di mettere in                                    sazuma), freschi ; clementine, tangerini
applicazione alla data dell'entrata in vigore degli                                ed altri ibridi similari di agrumi, freschi
accordi di associazione con il Marocco e con la
Tunisia, è opportuno applicare una preferenza a                    ex 08.02 C : Limoni freschi
favore degli agrumi originari della Spagna ;
considerando che questa preferenza può consistere                                          Articolo 2
in una riduzione del 40 % delle aliquote della tariffa
doganale comune ; che detta riduzione deve essere
subordinata all'osservanza di un determinato prezzo                1.    Durante il periodo d'applicazione dei prezzi
sul mercato interno della Comunità ; che l'instaura­               di riferimento, le disposizioni dell'articolo 1 si
zione di tale regime presuppone l'adozione di moda­                applicano a condizione che, dopo lo sdoganamento,
lità d'applicazione ;                                              tenuto conto dei coefficienti d'adattamento validi per
                                                                   le varie categorie di agrumi e deduzion fatta delle
considerando che il regime previsto deve inserirsi                 spese di trasporto e delle tasse all'importazione
nel quadro dell'organizzazione comune dei mercati                  diverse dai dazi doganali, i prezzi degli agrumi
nel settore degli ortofrutticoli ; che occorre pertanto            importati dalla Spagna siano pari o superiori, sul
tener conto delle disposizioni del regolamento n.                  mercato interno della Comunità, ai prezzi di riferi­
23 relativo alla graduale attuazione di un'organizza­              mento in vigore nel periodo di cui trattasi, mag­
zione comune dei mercati nel settore degli orto­                   giorati dell'incidenza della tariffa doganale comune
frutticoli (2) e di quelle adottate in applicazione di             su detti prezzi di riferimento e di un importo for­
detto regolamento ;                                                fettario di 1,20 unità di conto per 100 chilogrammi.
considerando che, in determinate circostanze, siffatto             2. Le spese di trasporto e le tasse all'importazione
regime potrebbe provocare perturbazioni sul mercato                diverse dai dazi doganali di cui al paragrafo 1 sono
della Comunità ; che è quindi opportuno prevedere                  quelle previste per il calcolo dei prezzi d'entrata di
misure atte ad ovviare a tali situazioni,                          cui al regolamento n. 23 .
    GU n. C 79 del 21 . 6. 1969, pag. 9.                           3 . Le disposizioni dell'articolo 11 del regolamento
(2) GU n. 30 del 20. 4. 1962, pag. 965/62.                         n. 23 restano applicabili.
 ---pagebreak--- N. L 200/2                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 9 . 8 . 69
                        Articolo 3                               Tale regime resta in vigore fino al momento in cui,
                                                                 sui mercati rappresentativi della Comunità che pre­
1.     Affinché siano soddisfatte le condizioni pre­              sentano i corsi più bassi, i corsi di cui sopra riman­
viste all'articolo 2, paragrafo 1 , occorre che i corsi           gono, per tre giorni consecutivi di mercato, uguali o
rilevati nella fase del commercio all'ingrosso sui                superiori al prezzo di cui all'articolo 2 .
mercati rappresentativi della Comunità, moltiplicati
per i coefficienti di adeguamento e diminuiti delle                                        Articolo 5
spese di trasporto e delle tasse all'importazione                 La Commissione segue regolarmente, sulla base dei
diverse dai dazi doganali — coefficienti, spese e                 corsi rilevati sui mercati rappresentativi della Co­
tasse previsti per il calcolo del prezzo d'entrata di             munità e comunicati dagli Stati membri, l'evoluzione
cui al regolamento n. 23 — restino, per un pro­                   dei prezzi e procede alle rilevazioni di cui all'arti­
dotto determinato, equiparato alla categoria di                   colo 4.
qualità I qualora i corsi costatati non riguardino
questa categoria, uguali o superiori al prezzo di cui             Le misure necessarie sono adottate secondo la proce­
all'articolo 2.                                                   dura prevista dal regolamento n. 23 per l'applicazione
                                                                  delle tasse di compensazione agli ortofrutticoli.
2. Per la deduzione delle tasse all'importazione
                                                                                            Articolo 6
diverse dai dazi doganali di cui al paragrafo 1, se i
prezzi comunicati dagli Stati membri alla Com­                    1.      Nel caso di gravi perturbazioni che sorgessero
missione comprendono l'incidenza di tasse diverse                 sul mercato agrumario della Comunità, o qualora
 dai dazi doganali, l'ammontare da dedurre sarà                   dovessero manifestarsi difficoltà tali da produrre
 calcolato dalla Commissione in modo da evitare                   un'alterazione della situazione economica di una
 gli eventuali inconvenienti derivanti dall'incidenza di          regione, la Commissione, su domanda di uno Stato
 queste tasse sui prezzi d'entrata, secondo le origini.           membro o di propria iniziativa, può decidere un
 In questo caso, nel calcolo sarà presa in considera­             ritiro temporaneo, totale o parziale, della preferenza
 zione una incidenza media corrispondente alla media              tariffaria. La misura presa dalla Commissione è
 aritmetica tra l'incidenza minima e l'incidenza massi­           comunicata agli Stati membri ed è immediatamente
 ma .                                                             applicabile.
 Le modalità d'applicazione del presente regolamento              Se uno Stato membro presenta domanda alla Com­
 sono determinate, se del caso, secondo la procedura              missione, questa decide in merito entro i tre giorni
 prevista dall'articolo 13 del regolamento n. 23 .                lavorativi successivi al ricevimento della domanda
                                                                   stessa .
 3 . Sono rappresentativi ai sensi del paragrafo 1 i              2.      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio
 mercati della Comunità presi in considerazione per                la   misura   della   Commissione   entro   un    termine
 la rilevazione dei corsi sulla base dei quali è calcolato        massimo di dieci giorni lavorativi a decorrere dalla
 il prezzo d'entrata di cui al regolamento n. 23.                  comunicazione. Il Consiglio si riunisce senza indugio,
                                                                   e può modificare o annullare, a maggioranza qualifi­
                         Articolo 4                                cata, la misura presa dalla Commissione.
  Nel caso in cui, sui mercati rappresentativi della                                        Articolo 7
  Comunità che presentano i corsi più bassi, per uno               Il regime previsto dal presente regolamento è appli­
  dei prodotti elencati all'articolo 1 , i corsi di cui            cabile a decorrere dall'entrata in vigore degli accordi
  all'articolo 3, paragrafo 1, moltiplicati per i coeffi­          che creano un'associazione tra la Comunità econo­
  cienti d'adeguamento e diminuiti delle spese di                  mica europea e il Regno del Marocco e tra la
  trasporto e delle tasse all'importazione diverse dai             Comunità economica europea e la Repubblica tuni­
  dazi doganali, restino, per tre giorni consecutivi di             sina e per la durata della loro applicazione.
  mercato, inferiori al prezzo di cui all'articolo 2, al
  prodotto in questione si applica il dazio della tariffa           Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
  doganale comune in vigore alla data dell'importa­                 successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
  zione.                                                            delle Comunità europee.
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                in ciascuno degli Stati membri.
                Fatto a Bruxelles, addi' 23 luglio 1969.
                                                                                 Per il Consiglio
                                                                                   Il Presidente
                                                                                J. M. A. H. LUNS