CELEX: 51989PC0118
Language: it
Date: 1989-03-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di spazzole e pennelli per dipingere, imbiancare, verniciare e simili originari della Repubblica popolare cinese e riscuote definitivamente il dazio antidumping provvisorio istituito su queste importazioni (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 118
Vol. 1989/0035
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(89 ) 118 def .
                                           Bruxelles , 7 marzo 1989
                                                        H  J5
                                             Ë3               # ESI
                                             m ^ &
                               Proposta di
                                            CONSIGLIO^]
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGNÉ
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
 spazzole e pennelli per dipingere , imbiancare , verniciare e simili
       originari della Repubblica popolare cinese e riscuote
          definitivamente il dazio antidumping provvisorio
                  istituito su queste importazioni
                    ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                                                                               o
                                               -4                                     'T'tti
                                               RELAZIONE
1 . Con il regolamento ( CEE ) n . 3052 / 88 ( 1 ) del 29 settembre 1988 ,            modificato
     dal regolamento ( CEE ) n . 3453 / 88 del 4 novembre 1988 ( 2 ), la Commissione ha
     istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di spazzole e
     pennelli per dipingere ,            imbiancare ,    verniciare e simili originari della
     Repubblica popolare cinese .
2 . Dopo l' istituzione della misura provvisoria , la Commissione ha approfondito
     l' inchiesta relativamente al valore normale e al pregiudizio .
3 . Per      quanto    riguarda      il dumping ,    il   valore normale    definitivo è     stato
     stabilito basandosi sui prezzi praticati sul mercato interno di un paese ad
     economia di mercato , nella fattispecie lo Sri Lanka . La media ponderata del
     margine       di dumping constatato durante           il  periodo  oggetto dell' inchiesta
     ( 1° . 7 . 1987-31 . 8 . 1988 ) è superiore al 90% .
4 . Per quanto riguarda il pregiudizio,                 durante   il  periodo dell' inchiesta i
     prezzi di vendita delle importazioni in causa sono stati inferiori di oltre
     il 70% ai prezzi           praticati dai    produttori    comunitari .  Tali   importazioni
     hanno provocato una diminuzione generale e costante dei prezzi ,                      un calo
     della       produzione      comunitaria ,   una    minore  utilizzazione   della     capacità
     produttiva ed un conseguente incremento dei costi .
5 . Dati la qualità e il tipo del prodotto cinese ,                nonché la rappresentatività
     dei suoi prezzi , si ritiene opportuno applicare un dazio ad valorem del 69%
     che ,      pur rimanendo sostanzialmente inferiore al margine di             dumping ,    non
     supera la più bassa sottoquotazione registrata .
( 1 ) GU L 272 del 4.10.1988 , pag . 16 .
( 2) GU L 303 de 1 1' 8.1 1 . 1988 , pag . 11 .
 ---pagebreak---                                             - A bo
                      REGOLAMENTO ( CEE) N.        /89 DEL CONSIGLIO
                                del
        che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
         spazzole e pennelli per dipingere, imbiancare , verniciare e simili
                originarie della Repubblica popolare cinese e riscuote
                   definitivamente il dazio antidumping provvisorio
                            istituito su queste importazioni
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n .       2423 / 88 del Consiglio,      dell' 11 luglio 1988 ,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Cominità economica europea ( 1 ),
in particolare l' articolo 12 ,
vista la proposta della Commissione, presentata previe consultazioni in seno
al comitato di cui al suddetto regolamento,
considerando quanto segue :
A. PROCEDURA
1. A     seguito   di  una   denuncia   presentata    dalla   Fédération     Européenne  de
     l' industrie de   la Brosserie et de la Pinceauterie       ( FEIBP )  a nome di quasi
     tutti   i   produttori   comunitari    di   spazzole   e  pennelli     per  dipingere ,
     imbiancare , verniciare e simili , la Commissione aveva aperto , con un avviso
     pubblicato    nella   Gazzetta   ufficiale    delle   Comunità    europee   ( 2 ), una
     procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comirità di questi
     prodotti ,   di  cui  alla  sottovoce ex     96.01   B III  della Tariffa doganale
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1988 , pag . 1 .
( 2) GU C 103 del 30.4.1986, pag . 2 .
 ---pagebreak---                                               - 2 -
     comune   ( codice   Nimexe 9601.49)      che ,    a decorrere    dal 1° gennaio 1988 ,
      corrisponde al codice NC 9603 40 10,          originarie della Repubblica popolare
     cinese , ed aveva avviato un' inchiesta .
2 . Al termine dell' inchiesta ,      da cui era risultata l' esistenza di pratiche di
     dumping e di un pregiudizio,       la ditta cinese China National Native Produce
     & Animai By-Products Import & Export Corporation aveva offerto un impegno
     relativo alla limitazione dei quantitativi da esportare nella Comunità .
3 . L' esportatore cinese si impegnava           a ridurre le sue esportazioni       in modo
     tale da eliminare il pregiudizio subito dall’industria comunitaria .               Tale
     impegno è stato accettato dal Consiglio ( 3 ).
B. INOSSERVANZA DELL' IMPEGNO E RIAPERTURA DELLA PROCEDURA
4 . Dopo aver ricevuto e verificato le informazioni secondo le quali , nel 1987 ,
      le sole   importazioni   cinesi nella Repubblica         federale di Germania e nel
     Regno   Unito    avevano  largamente      superato   l' intero   quantitativo   annuale
     comunitario stabilito nell' ambito dell' impegno assunto dalla summenzionata
     ditta ,    la  Commissione ha     revocato     l' accettazione   dell' impegno offerto
     dall' esportatore cinese ,     ha istituito un dazio antidumping provvisorio con
     il regolamento ( CEE ) n . 3052 / 88 ( 4 ) e ha deciso di riaprire         la procedura
     antidumping     relativa    alle   importazioni      di    spazzole  e   pennelli   per
     dipingere ,    imbiancare,     verniciare e simili originarie della Repubblica
     popolare cinese ( 5 ).
C.   INCHIESTA
5 . Si tratta delle spazzole e pennelli per dipingere, imbiancare, verniciare e
     simili (diversi dai pennelli della sottovoce 9603.30 ), di cui al codice
     NC 9603 40 10 .
( 3) GU L 46 del 14.2.1987 , pag . 45 . Decisione 87/ 104/ CEE del Consiglio .
( 4) GU L 272 del 4.10.1988, pag . 16 . Questo regolamento è stato modificato dal
       regolamento ( CEE) n . 3453/ 88 , GU L 303 dell '8.12.1988 , pag . 11 e prorogato
       dal regolamento ( CEE ) n .      / 89 , GU L 23 del 27.1.1989, pag . 5 .
( 5 ) GU C 257 del 4.10.1988, pag . 5 .
 ---pagebreak---                                                  - 3 -
  6 . La Commissione ha ufficialmente informato della riapertura aella procedura
      l' esportatore e gli importatori notoriamente interessati ,                    le autorità del
      paese esportatore e i produttori della Comunità . Essa ha dato inoltre alle
      parti direttamente interessate la possibilità di rispondere ai questionari
      loro inviati ,       di    rendere  note     le   loro osservazioni       per    iscritto e di
      chiedere un' audizione .
 7 . Ventidue produttori           comunitari    e cinque    importatori     hanno      rinviato alla
      Commissione     il   questionario debitamente          compilato    e    reso     note   le  loro
      osservazioni per iscritto .
 8 . La ditta cinese China National Native Produce & Animai By-Products non ha
      risposto al questionario della Commissione .                 Di conseguenza ,         per questa
      ditta e per      le altre parti che non hanno risposto ne si                   sono altrimenti
      manifestate ,      sono state elaborate conclusioni in base ai dati disponibili
      ( art . 7 ,   par . 7 ,    lettera b ) del      regolamento ( CEE )   n . 3423 / 88 ),     ossia ,
      nella    fattispecie ,       le fatture     ottenute dai      produttori      e /o   importatori
      comunitari , nonché i dati statistici ufficiali nazionali e comunitari .
 9 . La ditta esportatrice ,           inoltre ,     informata   che la Commissione intendeva
      proporre al     Consiglio la proroga del dazio provvisorio non ha                      sollevato
      obiezioni .
10 . Due     importatori      hanno   chiesto e      ottenuto   di  esprimersi       oralmente    e di
      essere informati in merito ai principali fatti e considerazioni in base ai
      quali si intende raccomandare l' istituzione di misure definitive .
11 .  La   Commissione     ha   raccolto   e  verificato      tutte   le  informazioni        ritenute
      necessarie ed ha svolto un' inchiesta in loco presso nove produttori :
      - Britton Chadwich , Regno Unito
      - Mosley-Stone , Regno Unito
      - Harris , Regno Unito
      - Battys of Leeds , Regno Unito
 ---pagebreak---                                              4
     - Hall , Regno Uhi to
     - Schabert , Repubblica federale di Germania
     - Mako , Repubblica federale di Germania
     - Wistoba , Repubblica federale di Germania
     - Sterkel , Repubblica federale di Germania
     e cinque importatori comunitari :
     - Delbanco , Regno Unito
     - Rothlaender , Repubblica federale di Germania
     - Berg , Repubblica federale di Germania
     - Noelle , Repubblica federale di Germania
     - Storchwerke , Repubblica federale di Germania
     La     Commissione    ha    chiesto   e   ricevuto     osservazioni  scritte   e
     particolareggiate da quasi tutti i produttori interessati ed ha sottoposto
     le   informazioni  alle verifiche ritenute necessarie .
12 . La    Commissione  ha  inoltre   visitato   i  locali  di  due  produttori dello
     Sri Lanka , le imprese Ravi Industries Limited di Colombo e Harris ( Ceylon )
     Limited di Meegoda .
13 . L' inchiesta    della    Commissione   copriva   il   periodo  1° luglio 1987
     31 agosto 1988 .
0 .  DUMPING
a)   Valore normale
14 . Per determinare se le importazioni originarie della Repubblica popolare
     cinese erano state oggetto di dumping , la Commissione ha dovuto tener
     conto del fatto che non si tratta di un paese ad economia di mercato e
     basarsi , per i suoi calcoli , sul valore normale stabilito per un paese ad
     economia di mercato . A tal fine , i ricorrenti hanno proposto il mercato
     del lo Sri Lanka .
 ---pagebreak---                                                    5
15 . Due importatori hanno contestato la scelta dello Sri Lanka come mercato di
     riferimento ,     adducendo che non si tratta di un prodotto analogo ai sensi
     dell' articolo 2,        paragrafo 12 del        regolamento     ( CEE )  n . 2423 / 88 ,    che   i
     costi di produzione non sono confrontabili in quanto alcune materie prime
     devono essere importate nello Sri Lanka ,                che il volume di produzione è di
     gran lunga inferiore a quello del mercato cinese ,                     che il prodotto non è
     praticamente     esportato      sul   mercato      comunitario ,      che    la   concorrenza      è
     insufficiente ,      che i prezzi nazionali sono pertanto " gonfiati " e che una
     fabbrica    locale     appartiene     ad    un    produttore     comunitario .       Questi     due
     importatori hanno proposto Taiwan come paese di riferimento .
16 . Tuttavia ,     la Commissione       ha concluso        che   lo Sri Lanka        costituiva una
     scelta appropriata e non irragionevole per stabilire il valore normale , ed
     ha quindi scartato Taiwan .
     Per quanto riguarda questo paese ,              infatti ,    il raffronto proposto dai due
     importatori in questione si basa su un tipo di spazzola che ,                        date le sue
     caratteristiche fisiche ( tipo americano generalmente esportato negli Stati
     Uniti e nel Canada ,          di spessore minore e fabbricato essenzialmente con
     peli   sintetici ),      si   distingue nettamente dal prodotto cinese                   ed ha un
     costo di produzione diverso .
     Inoltre,     quando    i servizi     della Commissione si           sono rivolti       a   loro ,   i
     principali produttori di Taiwan hanno rifiutato di collaborare .
17 . Per quanto riguarda lo Sri Lanka ,               la Commissione si è accertata che non
     esistessero     differenze       di   rilievo      fra   questo     paese     e   la   Repubblica
     popolare cinese a         livello di      similarità      del prodotto       e di    processi     di
     fabbricazione .
     Come   in  Cina ,     infatti ,     le    spazzole originarie         dello     Sri   Lanka    sono
     fabbricate essenzialmente con peli animali ed hanno un manico di                         legno . Si
     tratta delle cosiddette spazzole di tipo europeo , che corrispondono quindi
     alle norme europee . Il manico ha uno spessore simile a quello del prodotto
     cinese .   Sono quindi simili anche lo spessore all' altezza della ghiera , la
     quantità di     peli    contenuti nel       pennello ed       il peso dei peli        di ciascun
     pennello .    Anche     la   lunghezza     visibile dei       peli   equivale più o meno a
     quella del prodotto cinese . Tutti questi elementi fanno sì che il prodotto
     dello Sri     Lanka possa       essere ritenuto simile ai            sensi     dell' articolo 2 ,
     paragrafo 12 del regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 del Consiglio .
 ---pagebreak---                                           - 6 -
Si adduce inoltre che la Cina gode di un vantaggio comparativo in quanto
dispone delle principali materie prime - si tratta infatti del primo ,                       se
non dell' unico,       produttore di setole di maiale - e che in questo paese i
costi    di    produzione     sono    inferiori    a    quelli   dello      Sri   Lanka .    La
Commissione non ha potuto tener conto di tale argomento in quanto,                        anche
supponendo      che   tale    vantaggio     comparativo     esista ,     che    possa   essere
quantificato in modo soddisfacente e che non sia compensato da svantaggi a
livello di concorrenza ,          non si vede bene come potrebbe riflettersi nel
valore normale qualora le stesse condizioni esistessero nel paese terzo ad
economia di mercato ,          dato che    i prezzi    sono funzione non soltanto dei
costi ,    ma    anche   della    domanda .    Inoltre ,     anche    se    fosse   possibile
determinare       con  esattezza     l' esistenza    e   l' entità   di    tali    vantaggi   e
svantaggi ,     qualsiasi adeguamento dei costi così stabiliti in un paese ad
economia di mercato presupporrebbe che ci si                basi sui     costi di    un paese
non   ad    economia     di    mercato,      procedimento      escluso      dall' articolo 2 ,
paragrafo 5 del regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 .
1  due   paesi     fabbricano     soprattutto    spazzole    piatte ,     secondo     tecniche
manuali e artigianali .          1 processi di fabbricazione sono simili ,              e poco
importa     che   il  volume    totale   prodotto     in Cina sia      superiore     a quello
prodotto nello Sri Lanka .
La stessa obiezione si può opporre all' argomento che lo Sri Lanka esporta
il prodotto solo in quantità limitata ,            o non lo esporta affatto, verso il
mercato comunitario.
Per quanto riguarda il livello dei prezzi nello Sri Lanka ,                   la Commissione
ha   accertato       che   in    questo    paese   esiste     una    concorrenza       interna
sufficiente tra due produttori che riforniscono circa il 90% del mercato
interno,      il che garantisce un rapporto ragionevole e non eccessivo tra
prezzo e costo di produzione . Il livello dei prezzi permette ai produttori
dello Sri Lanka di        realizzare un utile ragionevole e non eccessivo .                  Di
conseguenza ,      la Commissione non vede per quale motivo il fatto che uno di
questi produttori sia una succursale di un produttore comunitario dovrebbe
impedire di scegliere lo Sri Lanka come paese di riferimento.
 ---pagebreak---                                                   - 7 -
18 . Nel determinare il valore normale ,         quindi , la Commissione si è basata sui prezzi
     di vendita medi effettivamente praticati sul mercato interno dello Sri Lanka dal
     1° luglio 1987 al 31 agosto 1988 .
b)   Prezzi all' esportazione
19 . Ogniqualvolta ciò     è  stato     possibile ,     i  prezzi    all' esportazione   sono    stati
     determinati   in base ai prezzi realmente pagati dagli importatori comunitari agli
     esportatori interessati per i prodotti esportati nella Comunità .
c)   Confronto
20 . Nel confrontare il valore normale con i prezzi all' esportazione la Commissione ha
     tenuto conto, quando le circostanze lo permettevano e a condizione di disporre di
     elementi di prova sufficienti ,       delle differenze che incidono sulla comparabilità
     dei prezzi .   Sono stati effettuati adeguamenti per tener conto delle differenze
     inerenti alle caratteristiche fisiche del prodotto,              alle tasse d' importazione e
     alle tasse indirette esistenti nello Sri Lanka , alle condizioni di pagamento e di
     fornitura ,   alle  spese di     trasporto e di      assicurazione e alle varie         forme di
     condizionamento. Per quanto riguarda , in particolare , le caratteristiche fisiche ,
     la Commissione ha preso in considerazione anche              il  fatto che     la fabbricazione
     delle   spazzole rotonde ,     delle spazzole per radiatori           e dei   plafoncini ,    che
     costituiscono un' infima parte delle spazzole esportate dalla Cina ,              è più onerosa
     di   quella  delle  spazzole      piatte    fabbricate    nello   Sri   Lanka .   Tutti    questi
     confronti sono stati    effettuati allo stadio franco fabbrica .
d)   Margini
21 . Dal raffronto tra il valore normale e i prezzi all' esportazione per il periodo di
     riferimento risulta     l' esistenza    di    un  dumping  sulle     importazioni   provenienti
     dalla Repubblica popolare cinese ,         il cui margine è pari alla differenza tra il
     valore normale e i prezzi all' esportazione nella Comunità .
 ---pagebreak---                                             - 8 -
     Sono stati     stabiliti margini     di dumping variabili         a seconda     del     tipo   di
     spazzola e dello Stato membro           importatore .    Si  è     constatato     che     per  le
     spazzole piatte      il margine    medio ponderato      era   estremamente       rilevante      e
     superiore al 90% per tutte       le esportazioni nella Comunità .           Per gli altri
     tipi di spazzole , però , il margine medio è ancora più elevato .
E.   PREGIUDIZIO
22 . Durante l' inchiesta si è osservato che ,         sebbene il 92% delle esportazioni
     cinesi sia avvenuto verso cinque paesi della Comtrità ( Repubblica federale
     di Germania ,    Irlanda ,   Regno Unito ,    Francia e Italia ), tali esportazioni
     erano concentrate soprattutto nei mercati tedesco, irlandese e inglese . Di
     conseguenza , nel valutare il pregiudizio ci si è basati soprattutto , anche
     se non esclusivamente , su questi tre Stati membri .
a)   Prodotto simi le
23 . Due   importatori    hanno   contestato     la   comparabilità      delle    esportazioni
     cinesi con la produzione comunitaria .
     La Commissione non può condividere tate posizione .              Esistono infatti vari
     tipi   di  spazzole    e pennelli     per   dipingere,     ossia quelli       di    qualità
     superiore per uso professionale e quelli di qualità modesta o/ e media per
     uso privato .    Le importazioni originarie della Cina si trovano per lo più
     in concorrenza con quest' ultimo settore,           per il quale la Commissione ha
     effettuato il confronto .
     La Commissione ha controllato presso un certo numero di produttori                       e di
     importatori i vari elementi che compongono le spazzole ,               ossia la natura e
     il peso dei peli , la cottura , la loro qualità e preparazione , la qualità e
     la forma del manico,       la rifinitura del prodotto - considerando anche la
     ghiera e la colla - e la sua resistenza globale .                 Essa non ha rilevato
     differenze determinanti nei prodotti paragonabili cinesi e comunitari per
     quanto riguarda le applicazioni a cui sono destinati . La Commissione ne ha
     concluso    che   si   tratta   effettivamente      di  prodotti       simili    ai    sensi
     dell' articolo 2 ,     paragrafo 12     del    regolamento     ( CEE )   n . 2423 / 88     del
     Consiglio .
 ---pagebreak--- b)   Volume delle esportazioni
24 . Per   individuare   l' andamento delle     esportazioni cinesi        verso la Comunità ,
     la Commissione    si è dovuta basare      sui dati    statistici disponibili          e sulle
     informazioni   fornite     dall' industria comunitaria ,        dato   che    l' esportatore
     non ha risposto al questionario inviatogli e che solo un numero ridotto di
     importatori ha collaborato in misura soddisfacente .
     Dalle    informazioni      disponibili     risulta      che ,    nonostante        le    forti
     fluttuazioni   avvenute nei vari        periodi ,    si   è registrato       un   incremento
     piuttosto rilevante      delle   importazioni    provenienti      dalla Cina che ,         dopo
     aver raggiunto nel 1980 10 milioni di pezzi ,             sono più che triplicate fra
     il 1980 e il 1986 ( 33 milioni di pezzi ),          per poi passare a 46 milioni di
     pezzi nel 1987 e a 31 milioni solo nel primo semestre 1988 ( il                      che ,   su
     base annuale , rappresenta 62 milioni di pezzi ).
     Questo aumento    in termini     di volume   non si   ritrova interamente         in termini
     di   valore ,  poiché    i   prezzi   d' acquisto    delle    spazzole     cinesi     vengono
     espressi in dollari statunitensi ,         moneta che , nel periodo 1987-1988 , si è
     considerevolmente      deprezzata    rispetto     a  quelle     tedesca     e    britannica ,
     aggravando      ulteriormente        l' effetto      nocivo        delle        importazioni
     sull' industria comunitaria ( cfr . punto 27-' .
25 . La  quota di    mercato delle      importazioni     cinesi    è passata      dal 24% circa
     nel 1984 a quasi il 38% nel primo semestre 1988 .             Nello stesso periodo , il
     consumo comunitario si è praticamente stabilizzato intorno                    a 145 milioni
     di unità . La conquista del mercato comunitario da parte delle esportazioni
     cinesi è stata inoltre agevolata dal fatto che su di esse grava un dazio
     antidumping del 125% all' entrata negli Stati Uniti               d' America e di        oltre
     il 100% all' entrata in Canada .
 ---pagebreak--- c)   Prezzi
26 . I prezzi a cui      il prodotto cinese è stato esportato nella Comunità sono
     stati    inferiori ,    in   media ,   di   oltre     il 70%    ai    prezzi   praticati
     dall' industria comunitaria durante il periodo oggetto dell' inchiesta per i
     prodotti della qualità più bassa :        i livelli esatti delle sottoquotazioni
     variano a seconda del tipo di prodotto,           ma non sono mai stati inferiori
     al 47% .   Le  sot toquotazioni    dovrebbero però essere corrette           secondo un
     fattore pari al 20% ,       per tener conto del metodo di fabbricazione del
     prodotto cinese , leggermente più rudimentale . Anche se si opera tale
     adeguamento , però, si constata che i prezzi del prodotto cinese sono stati
     di gran lunga inferiori al livello necessario per coprire i costi dei
     produttori comunitari e per garantire loro un utile ragionevole . In alcuni
     casi ,   i prezzi sono stati addirittura inferiori al prezzo di acquisto
     della principale materia prima utilizzata ,             ossia le setole di maiale ,
     anch' essa   fornita   dagli   stessi   esportatori      della     Repubblica   popolare
     cinese .
d)   Incidenza sull' industria comunitaria
27 . Le massicce     importazioni    in   dumping   hanno    fatto    scendere    il  livello
     generale dei prezzi sul mercato comunitario .             Tra il 1984 e il 1988 , i
     prezzi di vendita non sono praticamente aumentati ,            nonostante un notevole
     incremento dei costi di produzione nella Cominità nello stesso periodo .
     I produttori comunitari , infatti , sono stati costretti ad allineare i loro
     prezzi su quelli degli esportatori cinesi . La pressione dei prezzi cinesi ,
     esercitata sui produttori comunitari dagli importatori , è stata tanto più
     forte in quanto il prezzo che questi ultimi hanno pagato per le spazzole
     cinesi ,   espresso in dollari , è rimasto praticamente invariato fra il 1984
     e   il 1988,    mentre nello stesso periodo         il   dollaro     si  è notevolmente
     deprezzato rispetto alle monete comunitarie .
     La concorrenza delle       importazioni cinesi ha ridotto          la quota di mercato
     dei    produttori    comunitari   dal 68%   nel 1984     al 57%     nel 1988 ,   con  un
     conseguente    calo della    produzione dei     tre Stati     membri    particolarmente
     interessati del 22% circa tra il 1982 e il 1988 .
 ---pagebreak---                                                - 11
     Ciò ha provocato una notevole diminuzione delle capacità produttive e del
     loro    sfruttamento.       Tale    stato    di  cose    e  la   minore    redditività    dei
     produttori comunitari hanno provocato la chiusura di alcune imprese con
     conseguenze negative a livello occupazionale .
e)   Causalità
28 . Il  fatto che      l' incremento delle       importazioni     originarie della      Cina sia
     coinciso con le fortissime sot toquotazioni dei prodotti cinesi rispetto ai
     prezzi    comunitari      e  con   il   nettissimo deterioramento         della   situazione
     dell' industria comunitaria fa pensare che le suddette importazioni cinesi
     abbiano arrecato a quest' ultima un grave pregiudizio .
29 . La Commissione ha cercato di            accertare se altri      fattori potessero essere
     all' origine del pregiudizio .
     A tale proposito, alcuni importatori hanno fatto presente che la scomparsa
     delle imprese comunitarie era dovuta più che altro alla loro struttura di
     costi ,   non competitiva .      La Commissione ha invece constatato che un certo
     numero    di   produttori      comunitari     aveva   cessato     la  produzione     a  causa
     dell' offerta in dumping di spazzole e pennelli per dipingere cinesi e che
     il divario tra i prezzi era tale da non poter essere colmato con misure di
     razi ona liz zazi one .
30 . Inoltre,     gli    importatori suddetti hanno fatto presente che i produttori
     comunitari       non    si   sarebbero      adeguati     alle    nuove    abitudini     degli
     utilizzatori di spazzole .          Gli   importatori del prodotto cinese ,          infatti ,
     avrebbero     creato    un   nuovo    mercato   di  spazzole     monouso    a basso    prezzo
     specialmente nei supermercati e nei centri per " bricolage " e i produttori
     comunitari     tradizionali non        si  sarebbero     interessati    a  questi    sbocchi .
     D' altro canto,         gli  stessi     produttori   comunitari      avrebbero    acquistato
     notevoli    quantitativi      di  spazzole cinesi      a   importatori    indipendenti per
     poi venderle con un margine di             utile che consenta loro di finanziare la
     propria produzione .
     Per quanto riguarda         il primo punto ,       non si    può accettare     l' asserzione
     relativa alla creazione di un nuovo mercato , in quanto il prodotto era già
     presente e      la vendita     a meno     della metà    del prezzo     a cui    era offerto
 ---pagebreak---      abitualmente non costituisce l' introduzione di un nuovo prodotto . Comunque
     sia ,   i prezzi di dumping costituiscono l' unico motivo che può indurre un
     consumatore a     gettare    una    spazzola    dopo   un' utilizzazione    limitata     per
     evitare di sostenere una spesa supplementare e di doverla pulire .                  D' altro
     canto,    è comprensibile che l' industria comunitaria non si sia interessata
     alla vendita di prodotti che ,          per poter attirare la clientela ,          dovevano
     essere offerti a prezzi inferiori ai costi di produzione variabili .
     Per quanto riguarda la vendita dei prodotti cinesi da parte degli stessi
     produttori     comunitari ,    la    Commissione    ha   stabilito,     in base     ai  dati
     disponibili ,    che nel periodo oggetto dell' inchiesta il volume di queste
     vendite ha subito notevoli variazioni a seconda degli Stati membri e delle
     imprese .   Tuttavia , fatta eccezione per alcune imprese, poco numerose, che
     hanno cessato la produzione ,          i produttori comunitari hanno cominciato a
     vendere spazzole e pennelli per dipingere cinesi soltanto per integrare la
     vendita dei loro prodotti        e per evitare che         i loro mercati tradizionali
     fossero ripresi da fornitori che offrivano unicamente prodotti                  importati .
     La Commissione ha constatato che ,          in genere ,     i produttori comunitari non
     hanno preso l' iniziativa di importare prodotti cinesi , ma hanno effettuato
     tali  importazioni soltanto per difendersi            contro una concorrenza sleale .
     Inoltre,     durante    l' inchiesta     i   servizi    della    Commissione    non    hanno
     rilevato nessun abuso, poiché i produttori comunitari avevano rivenduto le
     spazzole e     i pennelli per dipingere cinesi            con un utile moderato e ai
     prezzi massimi consentiti         dal   mercato,    senza profitti eccessivi e solo
     nella misura necessaria per garantire la vendita della loro produzione .
31 . Infine ,    la   Commissione      ha    valutato    l' incidenza    delle    esportazioni
     originarie di     altri    paesi    terzi ,    constatando     che  queste    ultime    sono
     diminuite    mano    a   mano     che    aumentavano      le    importazioni     cinesi    e
     rappresentano    attualmente     soltanto     il 7%  circa    del  consumo   comunitario .
     Pertanto,    esse non possono essere incluse tra le cause del                 pregiudizio
     subito dall' industria comunitaria .
 ---pagebreak---                                             - 13 -
f)   Conclusion !
32 . Considerato quanto precede ,        la Commissione è giunta alla conclusione che ,
     presi   separatamente ,    gli    effetti    delle   importazioni       in   dumping    delle
     spazzole e     pennelli   per dipingere ,        imbiancare ,     verniciare      e  simili ,
     originarie della Repubblica popolare cinese ,                devono essere considerati
     causa di un grave pregiudizio all' industria comunitaria interessata .                     Il
     Consiglio conferma tale conclusione .
F.   INTERESSE DELLA C0MUN1TA'
33 . Date le gravi difficoltà a cui deve far fronte l' industria comunitaria ,
     qualora non venissero prese misure per eliminare gli effetti dannosi del
     dumping    la    sopravvivenza     di   quest' ultima      sarebbe     compromessa ,      con
     conseguenze negative      per   l' occupazione nelle zone          interessate .      A  tale
     riguardo ,     va   sottolineato      che    l' industria      comunitaria      è   composta
     fondamentalmente di piccole e medie imprese , situate per lo più in zone ad
     alto   tasso di    disoccupazione .      Di  conseguenza ,      è nell' interesse della
     Comunità agire onde eliminare il pregiudizio causato a quest' industria ,
     istituendo un dazio antidumping definitivo.              Infatti ,    dato che l' impegno
     precedente non è stato rispettato, rinnovare tale impegno non basterebbe a
     tutelare in misura sufficiente il produttore comunitario .
34 . Due    importatori     hanno    fatto     presente     che ,     date     la   ripartizione
     internazionale del lavoro e la struttura dei costi salariali , direttamente
     legati   alla fabbricazione      di   spazzole    e pennelli      a buon     mercato nella
     Comunità,     a quest' ultima conveniva ,        nell' ambito dei suoi scambi con la
     Cina ,   incoraggiare la      produzione dei       paesi terzi      con un' utilizzazione
     inteensiva della manodopera .          Pur  non contestando la necessità di              tale
     cooperazione internazionale ,        il Consiglio ritiene che quest' obiettivo non
     possa essere raggiunto mediante pratiche commerciali sleali , che nuocciono
     ai produttori comunitari .
 ---pagebreak---                                               - 14 -
     Gli stessi      importatori hanno inoltre addotto che l' istituzione di misure
     antidumping potrebbe escludere alcuni importatori dal mercato comunitario .
     Al    Consiglio       questo   argomento    non     sembra   giustificato,         in    quanto
      l' istituzione di un dazio garantisce un trattamento identico a tutti gli
     importatori nella Comunità ed elimina qualsiasi discriminazione tra gli
     importatori         che    vendono     a     varie      categorie        di    utilizzatori ,
     indipendentemente dal canale di distribuzione scelto .                  Inoltre ,    l' importo
     del dazio proposto non diminuisce               in alcun modo        la competitività dei
     prodotti cinesi .
35 . Nessun consumatore del prodotto in causa ha reso note le sue osservazioni .
     Il    Consiglio,       tuttavia ,   nel   contrapporre       l' interesse     dell' industria
     comunitaria delle spazzole e dei pennelli all' interesse dei consumatori ,
     ha esaminato        le  eventuali   ripercussioni       su  questi     ultimi   delle misure
     antidumping .       Ritenendo eh eun aumento relativo del prezzo del prodotto
     cinese non privi quest' ultimo del vantaggio concorrenziale di cui gode sul
     mercato     comunitario ,     il   Consiglio     ha   concluso     che   gli  interessi     dei
     consumatori sono sufficientemente tutelati .
G.   ALIQUOTA    DEL DAZIO
36 . Considerando la qualità del prodotto cinese,                   i tipi     di prodotti      e la
     varietà dei       loro prezzi ,    si ritiene appropriato applicare un dazio ad
     valorem     che ,     pur  rimanendo    sostanzialmente        inferiore     al   margine    di
     dumping , non supera la più bassa sottoquotazìone rilevata .
     Di conseguenza ,        il dazio è fissato " ad valorem ",            con un' aliquota pari
     al 69% del prezzo netto unitario,            franco frontiera comunitaria , dazio non
     corrisposto , pagato dal primo importatore nella Comunità .
     Per     lo   stesso      motivo,    si    ritiene      inoltre     necessario     riscuotere
     definitivamente gli importi garantiti dal dazio antidumping provvisorio a
     norma del regolamento ( CEE ) n . 3052 / 88,          modificato dal regolamento ( CEE )
     n . 3453 / 88 .
 ---pagebreak---                                           - 15 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Artìcolo 1
1 . E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di spazzole
    e pennelli per dipingere ,      imbiancare ,   verniciare e si mi 1 1 , / corr iSpòndérrtrt
    al codice NC 9603 40 10 , originarie della Repubblica popolare cinese .
2 . Il dazio è fissato " ad valorem ",        con un' aliquota pari al 69% del prezzo
    netto unitario , franco frontiera corner i tari a , dazio non corrisposto , pagato
    dal primo importatore nella Comunità .
3 . Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali .
                                         Articolo 2
Sono definitivamente riscossi gli importi garantiti dal dazio antidumping
provvisorio a norma del regolamento ( CEE ) n . 3052 / 88,                  modificato dal
regolamento ( CEE ) n . 3453 / 88 .
                                         Articolo 3
Il    presente   regolamento       entra   in   vigore    il  giorno      successivo     alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fat to a Bruxel les , i l                                Per il Consiglio