CELEX: 32021H1117(02)
Language: it
Date: 2021-11-16 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio del 16 novembre 2021 che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) 2021/C 464/02

17.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 464/10
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 16 novembre 2021
      che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO)
      (2021/C 464/02)
      IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 46, paragrafo 6,
      visto il protocollo n. 10 sulla cooperazione strutturata permanente istituita dall’articolo 42 del trattato sull’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
      vista la decisione (PESC) 2017/2315 del Consiglio, dell’11 dicembre 2017, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti (1),
      vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  L’articolo 4, paragrafo 2, lettera d), della decisione (PESC) 2017/2315 prevede che il Consiglio adotti decisioni e raccomandazioni che valutano i contributi degli Stati membri partecipanti alla realizzazione degli impegni concordati, in base al meccanismo descritto all’articolo 6 della medesima decisione.
               
            
                  (2)
               
               
                  L’articolo 6, paragrafo 3, della decisione (PESC) 2017/2315 prevede che, sulla base della relazione annuale sulla PESCO presentata dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»), il Consiglio verifichi con cadenza annuale se gli Stati membri partecipanti continuano ad assolvere gli impegni più vincolanti di cui all’articolo 3 della medesima decisione.
               
            
                  (3)
               
               
                  L’appendice 1 dell’allegato delle conclusioni del Consiglio, del 20 novembre 2020, sulla revisione strategica della PESCO 2020, dispone che l’alto rappresentante presenti, ogni anno entro luglio, una relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO affinché il Consiglio adotti, entro novembre di tale anno, la sua raccomandazione che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO. Il punto 16 della raccomandazione del Consiglio, del 6 marzo 2018, relativa a una tabella di marcia per l’attuazione della PESCO (2), dispone che il Comitato militare dell’Unione europea debba fornire al comitato politico e di sicurezza consulenza militare e raccomandazioni per consentirgli di preparare la revisione del Consiglio, volta a verificare se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni più vincolanti.
               
            
                  (4)
               
               
                  Il punto 26 della raccomandazione del Consiglio, del 15 ottobre 2018, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e alla definizione di obiettivi più precisi (3), prevede che l’alto rappresentante debba tener conto di tale raccomandazione nella relazione annuale sulla PESCO, che affiancherà la valutazione della realizzazione degli impegni più vincolanti da parte di ciascuno Stato membro partecipante.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 7 luglio 2021 l’alto rappresentante ha trasmesso al Consiglio la relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO («relazione annuale»), compresa la realizzazione degli impegni da parte di ogni Stato membro partecipante secondo i rispettivi piani nazionali di attuazione (PNA) aggiornati e riveduti.
               
            
                  (6)
               
               
                  Su tale base il Consiglio dovrebbe pertanto adottare una raccomandazione che valuti i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
      I.   Obiettivo e ambito di applicazione
      
      
                  1.
               
               
                  Obiettivo della presente raccomandazione è valutare i contributi apportati dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della PESCO, sulla base della relazione annuale e in conformità dei PNA presentati dagli Stati membri partecipanti nel 2021.
               
            II.   Risultati e valutazione
      
      
                  2.
               
               
                  La relazione annuale fornisce una solida base per valutare lo stato di attuazione della PESCO, compresa la realizzazione degli impegni da parte di ogni Stato membro partecipante secondo i rispettivi PNA.
               
            
                  3.
               
               
                  Gli Stati membri partecipanti, rispondendo alle esigenze attuali e future dell’Europa in materia di sicurezza e di difesa e, in particolare, grazie agli sforzi profusi oggi e in futuro per adempiere gli impegni più vincolanti, contribuiscono a rafforzare la capacità dell’Unione di agire in qualità di garante della sicurezza, la sua autonomia strategica, nonché la sua capacità di cooperare con i partner e di proteggere i cittadini.
               
            
                  4.
               
               
                  Riconoscendo la necessità che gli Stati membri partecipanti migliorino sostanzialmente la realizzazione di tutti gli impegni più vincolanti entro il 2025, il Consiglio sottolinea inoltre che gli Stati membri partecipanti:
                  
                              a)
                           
                           
                              hanno continuato ad aumentare la spesa per la difesa nel corso della prima fase iniziale della PESCO (2018-2020) e hanno indicato piani per ulteriori incrementi nel periodo 2021-2025 nonostante la flessione dell’economia causata dalla crisi COVID-19. Al fine di rafforzare le capacità degli Stati membri partecipanti e rendere così l’Unione più capace di agire, tale tendenza positiva dovrebbe essere mantenuta in futuro, anche destinando le risorse a progetti collaborativi di sviluppo delle capacità di difesa, con la necessità di uno sforzo specifico nel settore della ricerca e della tecnologia, al fine di conseguire gli obiettivi previsti per la seconda fase iniziale della PESCO e aumentare la coerenza globale del panorama europeo delle capacità;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              hanno compiuto progressi modesti a livello nazionale nell’uso degli strumenti e dei processi di pianificazione e sviluppo delle capacità dell’Unione e sono incoraggiati a intensificare gli sforzi per un loro utilizzo più sistematico e attivo al fine di superare le carenze di capacità in modo collaborativo. A tale riguardo, sarà fondamentale la piena attuazione delle raccomandazioni concordate della revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) del 2020 in merito alla spesa per la difesa, alla pianificazione della difesa e alla cooperazione in materia di difesa al fine di preparare congiuntamente nuovi orizzonti di pianificazione al di là della metà del 2020per una maggiore cooperazione nello sviluppo delle capacità;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              dovrebbero continuare a lavorare all’elaborazione, entro il 2025, di un pacchetto di forze coerente che copra tutto lo spettro dell’Unione (EU full spectrum force package, EU FSFP), in linea con la notifica in materia di PESCO, e che contribuisca al raggiungimento del livello di ambizione dell’Unione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              dovrebbero intensificare in modo significativo gli sforzi per rispettare gli impegni operativi, in particolare l’impegno n. 12, ritenuto essenziale al fine di migliorare la pertinenza e l’impatto dell’azione esterna dell’Unione, specie per quanto riguarda la sua dimensione operativa. La realizzazione dell’impegno n. 12 rafforza la capacità dell’Unione di agire in qualità di garante della sicurezza con i partner, quando possibile, e autonomamente, se necessario. Le principali carenze, evidenziate negli obiettivi di capacità ad alto impatto, continuano a compromettere la disponibilità, la schierabilità e l’interoperabilità delle forze degli Stati membri partecipanti necessarie per l’attuazione del livello di ambizione dell’Unione. Inoltre, gli Stati membri partecipanti hanno margine per potenziare i loro contributi non solo alle missioni e operazioni di politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) in corso, ma anche al piano di rotazione dei gruppi tattici dell’UE e alle banche dati relative alla reazione rapida. In tale contesto, in linea con la raccomandazione del Consiglio, del 15 novembre 2021, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e alla definizione di obiettivi più precisi e che abroga la raccomandazione del 15 ottobre 2018 (4), indicatori di progresso dovrebbero essere ulteriormente discussi e definiti dagli Stati membri partecipanti allo scopo di fornire una quota equa alla rispettiva costituzione della forza per le missioni e operazioni PSDC, nei limiti dei loro mezzi e delle loro capacità, e aumentare la trasparenza tra di loro. Conformemente al principio della «riserva unica di forze» (5), i contributi degli Stati membri partecipanti al catalogo delle forze dovrebbero essere in linea con le istruzioni del processo relativo all’obiettivo primario e dovrebbero includere tutti i mezzi schierabili (compresi i quartieri generali e le capacità utilizzabili a supporto di missioni e operazioni);
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              hanno dimostrato di aver compiuto progressi nella realizzazione dell’impegno di contribuire a superare le carenze di capacità individuate nell’ambito del piano di sviluppo delle capacità (CDP) e della CARD, compresa una valutazione dell’attuazione degli obiettivi di capacità ad alto impatto, ma la maggioranza di essi continua a non indicare se e come consideri prioritario il ricorso all’approccio collaborativo europeo per colmare le lacune nazionali in termini di capacità. Analogamente, non esiste ancora una visione comune tra gli Stati membri sull’impatto dei progetti in materia di capacità per aumentare l’autonomia strategica dell’Europa e rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea (EDTIB). Gli sforzi compiuti per attuare le raccomandazioni della CARD del 2020 e portare avanti le opportunità di cooperazione individuate, in particolare per elaborare tabelle di marcia per l’attuazione relative ai sei settori prioritari proposti, dovrebbero contribuire a migliorare tale visione comune. Il Consiglio ha rammentato che la coerenza dei risultati tra il CDP e la CARD, da un lato, e i rispettivi processi NATO, come il processo di pianificazione della difesa della NATO, dall’altro, è stata e continuerà a essere garantita nei casi in cui le esigenze si sovrappongono, pur riconoscendo la diversa natura delle due organizzazioni e delle rispettive responsabilità e appartenenze;
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              devono ancora migliorare ulteriormente la comunicazione di informazioni relative agli impegni più vincolanti e ai pertinenti obiettivi più precisi per quanto riguarda le loro politiche industriali e strategie in materia di appalti. Dovrebbero intensificare gli sforzi per andare oltre l’attuale livello di adempimento degli impegni fornendo piani contenenti indicazioni chiare circa il fatto che i loro progetti derivanti dalle rispettive politiche industriali e strategie di acquisizione contribuiscono a rendere più competitiva l’industria europea della difesa e hanno un impatto positivo sull’EDTIB, anche promuovendo la partecipazione transfrontaliera delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione in tutta l’Unione.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Per quanto riguarda i singoli PNA, ciascuno Stato membro partecipante è incoraggiato, nell’ulteriore attuazione della PESCO, a tenere conto dei risultati e delle raccomandazioni presentati nella relazione annuale e a rivedere di conseguenza il proprio contributo all’adempimento degli impegni più vincolanti durante la seconda fase iniziale della PESCO.
               
            III.   Piani nazionali di attuazione
      
      
                  6.
               
               
                  Nel complesso, gli Stati membri partecipanti hanno migliorato la qualità delle informazioni fornite nei rispettivi aggiornamenti annuali dei PNA dalla fine del 2020. Nonostante questa tendenza positiva, si raccomanda che gli Stati membri partecipanti forniscano, per tutti i settori d’impegno, indicazioni più circostanziate e dichiarazioni pertinenti, con particolare attenzione allo sviluppo di specifici piani lungimiranti sul modo in cui prevedono di contribuire al rispetto degli impegni più vincolanti e degli obiettivi più precisi, anche avvalendosi dei risultati e delle raccomandazioni della CARD del 2020. Questa prospettiva lungimirante consentirà agli Stati membri partecipanti di coordinare meglio i loro sforzi e di cercare opportunità di cooperazione.
               
            
                  7.
               
               
                  Si incoraggiano inoltre gli Stati membri partecipanti a continuare a impegnarsi in dialoghi bilaterali con il segretariato della PESCO per conseguire, mantenere o persino migliorare ulteriormente una traiettoria positiva nel conseguimento degli impegni più vincolanti. Il segretariato della PESCO fornirà un documento informativo riveduto a sostegno dei PNA basato sulla prossima nuova serie di obiettivi più precisi per la seconda fase iniziale della PESCO, che potrebbe includere un calendario per il raggiungimento, da parte degli Stati membri partecipanti, dei parametri concordati.
               
            
                  8.
               
               
                  Gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a utilizzare la piattaforma digitale sviluppata dall’Agenzia europea per la difesa (AED) per la PESCO per la presentazione dei propri PNA, il che consentirà loro di utilizzare i dati da essi già forniti, per esempio nel contesto della PESCO, della CARD e di altre pertinenti iniziative dell’Unione in materia di difesa e, di conseguenza, alleggerirà l’onere amministrativo a loro carico.
               
            
                  9.
               
               
                  Gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati ad andare oltre l’attuale livello di adempimento degli impegni legati alla dimensione industriale del settore della difesa, fornendo piani contenenti indicazioni chiare circa il fatto che i loro progetti derivanti dalle rispettive politiche industriali e strategie di acquisizione contribuiscono a rendere più competitiva l’industria europea della difesa e ad avere un impatto positivo sull’EDTIB.
               
            
                  10.
               
               
                  Gli Stati membri partecipanti sono fortemente incoraggiati ad aumentare, nei limiti dei loro mezzi e delle loro capacità, i rispettivi contributi agli aspetti operativi della PESCO, laddove sono individuate lacune per quanto riguarda in particolare la disponibilità di forze strategicamente schierabili per la realizzazione del livello di ambizione dell’Unione, la definizione delle necessità delle missioni e operazioni PSDC, le banche dati relative alla reazione rapida e il piano di rotazione dei gruppi tattici dell’UE.
               
            
                  11.
               
               
                  Poiché l’efficace realizzazione degli impegni più vincolanti della PESCO richiede uno sforzo collettivo e individuale da parte di tutti gli Stati membri partecipanti e al fine di assicurare il necessario slancio politico, nel 2022 e successivamente ogni due anni gli Stati membri partecipanti dovrebbero corredare i loro PNA di una dichiarazione politica ad alto livello in cui delineano i principali risultati conseguiti e indicano le priorità nazionali specifiche (in particolare il sostegno all’attuazione delle priorità di sviluppo delle capacità dell’UE e al seguito dato ai risultati e alle raccomandazioni della CARD) e i contributi all’adempimento degli impegni più vincolanti.
               
            IV.   Progetti PESCO
      
      
                  12.
               
               
                  I 46 progetti PESCO contribuiscono al rispetto dei 20 impegni più vincolanti. Di questi progetti, 32 possono essere collegati alle opportunità di collaborazione individuate dalla CARD, compresi i settori prioritari. Inoltre, 24 affrontano direttamente gli obiettivi di capacità ad alto impatto che attenuano le carenze critiche delle missioni e operazioni PSDC, mentre 18 perseguono tali obiettivi indirettamente.
               
            
                  13.
               
               
                  Sebbene si preveda che un numero significativo di progetti della PESCO produrrà risultati concreti entro la fine del 2025, in linea con le conclusioni del Consiglio, del 20 novembre 2020, sulla revisione strategica della PESCO 2020, la relazione al Consiglio del 2 giugno 2021 sullo stato di avanzamento dei progetti PESCO ha indicato che per alcuni di essi potrebbero incontrarsi difficoltà nel conseguire i risultati attesi entro tale scadenza. L’efficace attuazione di tutti i progetti PESCO in corso e il conseguimento tempestivo di risultati tangibili e delle capacità necessarie determineranno la visibilità e la credibilità della PESCO.
               
            
                  14.
               
               
                  Il Consiglio sottolinea pertanto che gli Stati membri partecipanti dovrebbero adoperarsi per raggiungere risultati tangibili come previsto, in particolare per tali progetti dalla prima e dalla seconda serie ancora in fase di ideazione e quelli soggetti a forti vincoli connessi all’ulteriore definizione degli obiettivi, della portata e dei risultati degli stessi. Ciò evidenzia che detti progetti necessitano di un attento esame per stabilire in che modo debbano essere ulteriormente portati avanti o se alcuni di loro debbano essere raggruppati o fusi al fine di aumentarne l’impatto e l’efficienza, risparmiare risorse, aumentare le sinergie ed evitare inutili duplicazioni. Qualora i membri del progetto constatino l’esistenza di progetti che non siano in grado di produrre i risultati attesi, tali progetti dovrebbero essere rilanciati o chiusi, al fine di garantire la pertinenza, l’efficacia e la credibilità di tutti i progetti PESCO.
               
            
                  15.
               
               
                  Il Consiglio raccomanda che il coordinatore o i coordinatori dei progetti informino con maggiore frequenza il segretariato della PESCO e gli altri Stati membri partecipanti in merito allo stato di avanzamento dei loro progetti PESCO, al fine di aumentare la trasparenza e la capacità del segretariato della PESCO di svolgere un ruolo più incisivo nel fornire consulenza agli Stati membri partecipanti. In tale contesto, le risorse del segretariato della PESCO dovrebbero essere ulteriormente potenziate.
               
            
                  16.
               
               
                  Il Consiglio invita gli Stati membri partecipanti a considerare in via prioritaria un approccio collaborativo europeo al fine di colmare le carenze esistenti in termini di capacità e utilizzare al meglio l’AED quale forum europeo per lo sviluppo congiunto di capacità, in linea con l’impegno concordato nell’ambito della PESCO, compresi l’assistenza dell’AED nella definizione delle proposte di progetti PESCO e l’eventuale sostegno all’attuazione dei progetti PESCO.
               
            
                  17.
               
               
                  Il segretariato della PESCO potrebbe essere invitato dagli Stati membri partecipanti a suggerire idee per potenziali nuovi progetti PESCO che finora non sono stati adottati da tali Stati nel quadro della PESCO, tenendo conto dei risultati e delle raccomandazioni della CARD, nonché delle priorità di sviluppo delle capacità dell’UE scaturite dal CDP, compresi gli obiettivi di capacità ad alto impatto.
               
            
                  18.
               
               
                  Nella prospettiva di individuare e formulare future proposte di progetti PESCO, il Consiglio invita gli Stati membri partecipanti a rafforzare l’utilizzo degli strumenti di pianificazione e sviluppo delle capacità dell’Unione nonché dei risultati e delle raccomandazioni della CARD per affinare ulteriormente le proposte di progetti, in particolare per quanto riguarda i settori prioritari e le opportunità di collaborazione individuate, anche a livello operativo. Il Consiglio incoraggia gli Stati membri partecipanti a continuare a presentare proposte di progetti PESCO e, in particolare, quelle con un orientamento più operativo e un impatto a breve termine basati sulle capacità già esistenti, nonché quelle che contribuiscono a colmare le carenze e a soddisfare le esigenze in termini di capacità strategiche individuate nell’ambito del CDP e della CARD.
               
            V.   Via da seguire
      
      
                  19.
               
               
                  La raccomandazione del Consiglio che definisce obiettivi più precisi per ciascuno degli impegni più vincolanti per la seconda fase iniziale della PESCO 2021-2025 dovrebbe essere adottata quanto prima.
               
            
                  20.
               
               
                  In seguito all’approvazione di tale raccomandazione, il segretariato della PESCO predisporrà un documento informativo riveduto a sostegno dei PNA basato sulla nuova serie di obiettivi più precisi per la seconda fase iniziale della PESCO, che potrebbe includere un calendario per il raggiungimento, da parte degli Stati membri partecipanti, dei parametri concordati.
               
            
                  21.
               
               
                  Gli Stati membri partecipanti sono invitati a rivedere i rispettivi PNA al fine di aggiornarli ove opportuno e a presentare i loro PNA aggiornati al segretariato della PESCO (anche utilizzando la piattaforma digitale dell’AED) entro il 10 marzo 2022. Il prossimo aggiornamento dei PNA dovrebbe essere accompagnato da una dichiarazione politica ad alto livello in cui gli Stati membri partecipanti dovrebbero delineare i loro principali risultati conseguiti e indicare priorità e contributi nazionali specifici.
               
            
                  22.
               
               
                  Il Consiglio ha ricordato che, in linea con la revisione strategica della PESCO 2020, il segretariato della PESCO, nonché gli Stati membri partecipanti, dovrebbero continuare a lavorare su incentivi per migliorare la realizzazione degli impegni, in particolare laddove i progressi siano stati valutati dall’alto rappresentante e siano stati ritenuti insufficienti dal Consiglio, segnatamente per quanto riguarda gli impegni operativi e quelli attinenti all’approccio collaborativo europeo. Discussioni politiche periodiche ad alto livello tra gli Stati membri partecipanti e l’alto rappresentante dovrebbero continuare a garantire lo slancio politico e una maggiore titolarità politica.
               
            
                  23.
               
               
                  Si incoraggiano gli Stati membri partecipanti a continuare a dialogare con il segretariato della PESCO a livello bilaterale per conseguire, mantenere o persino migliorare ulteriormente una traiettoria positiva nel conseguimento degli impegni più vincolanti. Il segretariato della PESCO dovrebbe fornire raccomandazioni specifiche per ciascuno Stato membro partecipante da discutere nell’ambito di tali dialoghi. In tale contesto, il segretariato della PESCO dovrebbe essere ulteriormente rafforzato.
               
            
                  24.
               
               
                  Il Consiglio ricorda che, tenendo conto dei risultati della bussola strategica, gli Stati membri partecipanti, nel contesto del processo di revisione strategica della PESCO che sarà condotto prima del termine della seconda fase iniziale della PESCO nel 2025, e come indicato nella notifica in materia di PESCO, nella quale si ricorda anche il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri, valuteranno la realizzazione di tutti gli impegni della PESCO e discuteranno e decideranno in merito a nuovi impegni, al fine di avviare una nuova fase verso l’integrazione della sicurezza e della difesa europee.
               
            
         Fatto a Bruxelles, il 16 novembre 2021
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               Il presidente
            
            J. BORRELL FONTELLES
         
      
      
         (1)  GU L 331 del 14.12.2017, pag. 57.
      
         (2)  GU C 88 dell’8.3.2018, pag. 1.
      
         (3)  GU C 374 del 16.10.2018, pag. 1.
      
         (4)  GU C 463 del 16.11.2021, pag. 1.
      
         (5)  Tali forze possono essere usate dagli Stati membri partecipanti in ambito UE, per i bisogni nazionali, nonché in contesti diversi, come l’ONU e la NATO.