CELEX: 52013PC0265
Language: it
Date: 2013-05-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante, sul materiale riproduttivo vegetale, sui prodotti fitosanitari e recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, 1829/2003, 1831/2003, 1/2005, 396/2005, 834/2007, 1099/2009, 1069/2009, 1107/2009, dei regolamenti (UE) 1151/2012, […]/2013 [Office of Publications, please insert number of Regulation laying down provisions for the management of expenditure relating to the food chain, animal health and animal welfare, and relating to plant health and plant reproductive material], e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE, 2008/120/CE e 2009/128/CE (regolamento sui controlli ufficiali)

COMMISSIONE
                                EUROPEA
                                                            Bruxelles, 6.5.2013
                                                            COM(2013) 265 final
                                                            2013/0140 (COD)
                                                Proposta di
          REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
         relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
   l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere
    degli animali, sulla sanità delle piante, sul materiale riproduttivo vegetale, sui prodotti
    fitosanitari e recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, 1829/2003, 1831/2003,
       1/2005, 396/2005, 834/2007, 1099/2009, 1069/2009, 1107/2009, dei regolamenti (UE)
     1151/2012, […]/2013 [Office of Publications, please insert number of Regulation laying
      down provisions for the management of expenditure relating to the food chain, animal
   health and animal welfare, and relating to plant health and plant reproductive material], e
         delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE, 2008/120/CE e
                                               2009/128/CE
                                 (regolamento sui controlli ufficiali)
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                        {SWD(2013) 166 final}
                                        {SWD(2013) 167 final}
IT                                                                                                IT
 ---pagebreak---                                                        RELAZIONE
   1.         CONTESTO DELLA PROPOSTA
   1.1.       Motivazione della proposta
   Al fine di garantire ai cittadini dell'Unione europea un elevato livello di sanità umana,
   animale e vegetale e garantire il funzionamento del mercato interno, la legislazione
   dell'Unione prevede una serie di norme armonizzate per prevenire, eliminare o ridurre gli
   eventuali rischi di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali e per le piante presenti nella
   "filiera agroalimentare", espressione intesa nella sua accezione più ampia per abbracciare tutti
   i processi, i prodotti e le attività relativi ai prodotti alimentari, alla loro produzione e alla loro
   lavorazione, e la normativa che (direttamente o indirettamente, ad esempio attraverso i
   requisiti di sicurezza per i mangimi) garantisce che essi siano sicuri e idonei al consumo
   umano. La normativa agroalimentare comprende inoltre la legislazione in materia veterinaria
   e fitosanitaria, riguardante l'insieme dei rischi di ordine sanitario per gli animali e le piante, e
   norme relative all'identità, alla sanità e alla qualità del materiale riproduttivo vegetale.
   Pertanto questo vasto acquis disciplina i rischi sanitari in senso stretto (rischi all'integrità
   dell'uomo, degli animali e delle piante a causa di organismi nocivi, malattie, contaminanti
   microbici e chimici e di altri pericoli) nonché il mantenimento delle qualità intrinseche
   richieste per garantire fin dai primi momenti la sicurezza della produzione vegetale e dei
   metodi di produzione disciplinati (cioè temi quali il benessere degli animali, l'agricoltura
   biologica, le indicazioni geografiche e il materiale riproduttivo vegetale). L'acquis comprende
   inoltre la normativa volta ad assicurare l'informazione dei consumatori e a garantire pratiche
   commerciali leali sul mercato dei prodotti della filiera agroalimentare.
   Al fine di garantire che tale ampio complesso di norme sia attuato dagli Stati membri in tutta
   l'UE in modo armonizzato è stato istituito con il regolamento (CE) n. 882/2004 ("il
   regolamento")1 un quadro normativo per l'organizzazione dei controlli ufficiali.
   La presente proposta procede alla revisione della legislazione sui controlli ufficiali al fine di
   superare le carenze riscontrate nella sua formulazione e nella sua applicazione. Essa mira a
   porre in essere un solido quadro normativo, trasparente e sostenibile, maggiormente adeguato
   agli scopi perseguiti. La proposta sostituisce e abroga il regolamento citato e una serie di atti e
   disposizioni settoriali che saranno resi superflui dalla sua adozione.
   Essendo la proposta parte di un pacchetto globale, che comprende anche tre revisioni di ampia
   portata al fine di aggiornare l'acquis in tema di sanità animale e vegetale e di materiale
   riproduttivo vegetale, essa si propone anche di aggiornare e integrare il sistema dei controlli
   ufficiali in modo coerente al potenziamento delle politiche dell'UE in questi settori.
   Al fine di razionalizzare e semplificare il quadro legislativo globale, perseguendo al contempo
   l'obiettivo di una migliore regolamentazione, la proposta integra nel regolamento le norme
   attualmente in vigore per i controlli ufficiali in settori specifici, ora disciplinati da insiemi
   distinti di norme (ad esempio i controlli sui residui di medicinali veterinari negli animali vivi
   e nei prodotti di origine animale e i controlli in materia di sanità delle piante).
   1
            Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai
            controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e
            alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.
IT                                                            2                                                        IT
 ---pagebreak---    La proposta introduce modifiche fondate su un riesame approfondito delle disposizioni del
   regolamento, che ha messo in luce una serie di casi in cui l'onere di organizzare ed eseguire i
   controlli ufficiali potrebbe essere ridotto eliminando le sovrapposizioni di norme (ad esempio
   le diverse tipologie di relazioni sui residui di medicinali veterinari redatte in seguito a
   controlli ufficiali) o consentendo un approccio proporzionato e flessibile ad alcune situazioni
   specifiche (ad esempio, non imponendo in caso di emergenza l'obbligo di accreditamento
   completo per i laboratori ufficiali).
   Per quanto riguarda i controlli ufficiali effettuati sulle merci in arrivo da paesi terzi,
   attualmente le disposizioni del regolamento si applicano unitamente alle disposizioni settoriali
   che disciplinano, di volta in volta, le importazioni di animali vivi e di prodotti di origine
   animale, le importazioni di piante e di prodotti vegetali, nonché i controlli su alimenti e
   mangimi per i quali, in relazione ad un rischio specifico, si impone una maggiore attenzione
   alle frontiere.
   La relazione adottata dalla Commissione nel dicembre 20102 sull'efficacia e la coerenza dei
   controlli sanitari e fitosanitari sulle importazioni di prodotti alimentari, mangimi, animali e
   piante, pur concludendo che il vasto corpus legislativo attualmente in vigore permette all'UE
   di far fronte a rischi emergenti o situazioni di emergenza senza causare distorsioni del
   commercio, ha altresì rilevato che il sistema dei controlli dell'Unione sulle importazioni
   potrebbe essere reso più coerente mediante la revisione e il consolidamento delle disposizioni
   settoriali vigenti in materia di controlli ufficiali. La relazione indica che l'applicazione di tale
   raccomandazione apporterebbe vantaggi agli Stati membri e agli operatori che trattano merci
   provenienti da paesi terzi, consentendo di stabilire la priorità dei controlli in maniera più
   efficiente e di ripartire meglio le risorse pubbliche adoperate per i controlli all'importazione.
   La revisione del regolamento è stata considerata una buona occasione per avvalersi delle
   conclusioni della relazione e consolidare i controlli ove possibile. La proposta contiene
   pertanto una serie esaustiva di norme comuni relative ai controlli effettuati su animali e merci
   provenienti da paesi terzi.
   In merito al finanziamento dei controlli ufficiali il regolamento conferma il principio
   generale in base al quale gli Stati membri dovrebbero destinare ai controlli ufficiali risorse
   finanziarie adeguate, ribadendo anche l'obbligo per gli Stati membri di riscuotere, in specifici
   ambiti, le cosiddette "tariffe per i controlli" a carico degli operatori economici al fine di
   coprire le spese sostenute per l'esecuzione dei controlli ufficiali. La normativa vigente prevede
   l'obbligo di esigere spese d'ispezione solo per attività di controllo ufficiali sulle imprese che
   trattano carni, prodotti della pesca e latte, per l'autorizzazione degli stabilimenti del settore dei
   mangimi e per la maggior parte dei controlli alle frontiere. Si tratta dei primi ambiti in cui
   sono stati armonizzati a livello UE i metodi di controllo da parte delle autorità competenti
   degli Stati membri; il legislatore aveva ritenuto che in tali settori gli operatori, beneficiando
   del valore aggiunto rappresentato dalle garanzie fornite dai controlli ufficiali, dovessero
   essere chiamati a compensare i costi sostenuti per tali controlli dagli Stati.
   La proposta mantiene il sistema di tariffe obbligatorie, pur introducendo le modifiche
   necessarie per colmare le lacune del sistema attuale. Ricerche esterne3, condotte nel 2009 al
   fine di valutare l'applicazione del meccanismo di finanziamento stabilito dal regolamento,
   2
           COM(2010)785 definitivo.
   3
           "Fees or charges collected by Member States to cover the costs occasioned by official controls" (Tariffe
           o diritti riscossi dagli Stati membri a titolo di compensazione dei costi sostenuti per i controlli ufficiali),
           FCEC 2009.
IT                                                            3                                                            IT
 ---pagebreak---    hanno in effetti messo in luce l'esistenza di problemi nell'applicazione delle norme pertinenti
   (articoli da 26 a 29), concludendo che l'obiettivo generale di garantire alle autorità competenti
   risorse finanziarie adeguate per eseguire i controlli ufficiali non viene conseguito in tutti gli
   Stati dell'UE, con ripercussioni sull'effettuazione dei controlli. Le ricerche hanno inoltre
   sottolineato l'iniquità di un sistema di tariffe obbligatorie in cui soltanto alcuni settori
   contribuiscono al finanziamento dei controlli ufficiali e che non discrimina efficacemente tra
   comportamenti conformi e non conformi alle norme. La relazione del 2009 ha raccomandato
   di rivedere gli articoli da 26 a 29 del regolamento.
   Durante il periodo di consultazione gli stakeholder hanno contribuito attivamente sia agli
   studi di valutazione sia alla preparazione della valutazione d'impatto.
   1.2.       Obiettivi della proposta
   Gli obiettivi generali della revisione coincidono con gli obiettivi statuiti dal Trattato: la tutela
   del mercato unico garantendo nel contempo un livello elevato di protezione della salute. Essi
   inoltre rispecchiano l'obiettivo primario della Commissione di garantire la corretta attuazione
   del diritto dell'UE, che costituisce anche lo scopo originale del regolamento sui controlli
   ufficiali.
   Più precisamente la proposta mira ad aggiornare e rendere più rigorosi gli strumenti per la
   verifica dell'attuazione, in particolare i controlli ufficiali previsti dal regolamento vigente, a
   semplificare il quadro legislativo, ad agevolarne l'uso e aumentarne l'efficienza (ad esempio
   per quanto riguarda la collaborazione amministrativa). Quanto al finanziamento dei controlli
   ufficiali, la proposta mira a garantire la disponibilità di risorse stabili e adeguate, ad assicurare
   equità e imparzialità nel finanziamento dei controlli ufficiali e a migliorare la trasparenza.
   Sono necessari controlli ufficiali efficaci per garantire la corretta verifica dell'attuazione della
   normativa che disciplina la filiera agroalimentare e assicurare così il perseguimento degli
   obiettivi di cui sopra.
   Il funzionamento efficiente del sistema UE dei controlli ufficiali è importante sia per le
   esportazioni sia per le importazioni dell'Unione. La capacità dell'UE di esportare verso paesi
   terzi si basa sulla reputazione di standard di produzione rigorosi e sul valore aggiunto che le
   merci provenienti dall'UE possono dimostrare di possedere rispetto a quanto prodotto al di
   fuori dell'Europa. Tale livello può essere mantenuto solo mediante controlli ufficiali affidabili
   e puntuali, tali da garantire una coerente verifica dell'attuazione delle norme di qualità e di
   sicurezza della filiera agroalimentare dell'UE, rispondendo così alle aspettative dei partner
   commerciali.
   Per quanto riguarda le importazioni, è essenziale che tutti i prodotti alimentari
   commercializzati nell'UE siano sicuri. I controlli effettuati dalle autorità competenti degli
   Stati membri sulle merci in arrivo da paesi terzi offrono adeguate garanzie del rispetto di
   requisiti di sicurezza equivalenti. Le norme sui controlli all'importazione devono conformarsi
   all'accordo sull'applicazione delle norme sanitarie e fitosanitarie dell'OMC (accordo SPS), in
   particolare alle disposizioni di cui all'allegato C.
   1.3.       Quadro normativo
   La responsabilità di verificare l'attuazione della legislazione sulla filiera agroalimentare
   dell'UE è in capo agli Stati membri, le cui autorità monitorano e accertano che le norme
IT                                                   4                                                   IT
 ---pagebreak---    pertinenti siano effettivamente applicate e rispettate in tutta l'Unione. Nello svolgere tale
   compito esse verificano che le attività degli operatori e le merci immesse sul mercato dell'UE
   (prodotte nell'UE o importate da paesi terzi) siano conformi alle norme qualitative e
   prescrizioni dell'UE sulla filiera alimentare.
   Il regolamento stabilisce norme armonizzate a livello di UE per disciplinare i controlli
   ufficiali effettuati dagli Stati membri con l'obiettivo di creare un approccio integrato e
   uniforme ai controlli ufficiali nell'intera filiera alimentare. Il regolamento istituisce un quadro
   di riferimento generale per i controlli ufficiali nella legislazione su mangimi, alimenti, salute e
   benessere degli animali, dettando le norme a cui conformarsi nell'organizzazione e nel
   finanziamento dei relativi controlli.
   Nonostante il suddetto approccio integrato, per ragioni storiche i controlli ufficiali in materia
   di sanità animale (sia sulle merci nazionali sia su quelle importate) e i controlli ufficiali sui
   residui di medicinali veterinari sono rimasti soggetti a normative separate. Nel campo di
   applicazione del regolamento non erano inoltre inclusi alcuni settori pertinenti alla filiera
   alimentare quali la sanità delle piante, il materiale riproduttivo vegetale (PRM), i sottoprodotti
   di origine animale (SOA), per i quali si erano elaborati regimi settoriali specifici.
   La presente proposta intende stabilire un complesso unitario di norme applicabili ai controlli
   ufficiali in tutti questi settori.
   1.4.      Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione
   Questa iniziativa persegue gli obiettivi espressi nella comunicazione "Legiferare con
   intelligenza nell'Unione europea". Uno degli obiettivi della revisione consiste nel semplificare
   l'onere legislativo alla luce delle osservazioni sul regime attuale espresse dagli Stati membri e
   dagli operatori del settore alimentare.
   La proposta è coerente con le revisioni delle normative sulla sanità animale, sulle misure
   contro gli organismi nocivi per le piante, sul materiale riproduttivo vegetale, che vengono
   adottate dalla Commissione contestualmente al presente documento. Essa intende altresì
   garantire che le disposizioni del regolamento vadano ad integrare coerentemente quelle
   applicabili ai medicinali veterinari, anch'esse in corso di revisione. L'allineamento della
   legislazione settoriale dell'UE alle sovrastanti disposizioni generali del regolamento è stato
   oggetto di studio approfondito al fine di integrare il sistema dei controlli ufficiali in modo
   coerente al potenziamento delle politiche dell'UE in questi settori.
   La presente proposta intende altresì allineare il quadro normativo dei controlli ufficiali e
   segnatamente la terminologia utilizzata al codice doganale aggiornato.
   Tenendo presente la strategia Europa 2020, lo svolgimento di controlli efficaci nell'intera
   filiera alimentare garantirà la sicurezza degli alimenti e dei mangimi accrescendo altresì la
   competitività degli operatori del settore, premiando gli operatori che si conformano alle
   norme e facendo valere in tutti i settori il principio "chi utilizza paga". Nella stessa
   prospettiva, l'esenzione delle microimprese dalle tariffe obbligatorie sui controlli risponde
   all'impegno della Commissione di ridurre l'onere per le imprese di dimensioni molto modeste,
IT                                                    5                                                IT
 ---pagebreak---    coerentemente con la nuova politica di "Ridurre al minimo indispensabile gli oneri normativi
   che gravano sulle PMI – Adeguare la normativa dell'UE alle esigenze delle microimprese"4.
   2.        ESITO DELLA CONSULTAZIONE CON LE PARTI INTERESSATE E
             VALUTAZIONE D'IMPATTO
   2.1.      Processo di consultazione
   2.1.1.    Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale dei
             rispondenti
   Per discutere la revisione in atto si è riunito varie volte il gruppo di lavoro creato nell'ambito
   del comitato permanente per i vegetali, gli animali, gli alimenti e i mangimi per trattare
   questioni relative all'applicazione del regolamento. Gli Stati membri sono inoltre stati
   consultati nel contesto di due studi eseguiti per conto della Commissione in merito al
   finanziamento dei controlli ufficiali (lo studio del 2009 di cui sopra ed una seconda ricerca del
   2011 che esaminava ulteriormente le carenze individuate5). Gli Stati membri sono stati inoltre
   consultati in altre sedi e contesti sulle seguenti questioni specifiche relative ai controlli
   ufficiali: accreditamento dei laboratori ufficiali, controlli ufficiali sui residui di medicinali
   veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale, controlli veterinari alle
   frontiere, sanità animale, sanità delle piante e materiale riproduttivo vegetale. I principali
   problemi individuati e le opzioni provvisorie sono stati inoltre presentati e discussi alle
   riunioni dei capi delle agenzie e dei servizi addetti alla sicurezza alimentare, tenutesi nei
   giorni dal 29 giugno al 1° luglio 2011 e l'8 dicembre 2011.
   Durante gli studi di valutazione e la redazione della valutazione d'impatto sono stati consultati
   gli stakeholder, ossia rappresentanti delle associazioni di categoria e di ONG. Due gruppi di
   lavoro ad hoc, incaricati di rivedere rispettivamente il sistema dei controlli ufficiali e le norme
   che disciplinano il finanziamento di tali controlli, sono stati convocati nell'ambito del
   comitato permanente per i vegetali, gli animali, gli alimenti e i mangimi. L'avanzamento dei
   lavori è stato presentato e discusso nelle riunioni plenarie del suddetto gruppo consultivo e, su
   invito, negli incontri con diversi organismi rappresentativi del settore. Oltre alle discussioni
   con gli Stati membri, la consultazione degli stakeholder ha costituito un elemento altrettanto
   importante nei due studi esterni sul finanziamento dei controlli ufficiali.
   2.1.2.    Raccolta di dati
   Ai fini della revisione sono state ampiamente utilizzate le relazioni di audit dell'Ufficio
   alimentare e veterinario (UAV), il servizio della Commissione incaricato di valutare i
   controlli dell'Unione negli Stati membri. Le relazioni forniscono informazioni e dati
   sull'organizzazione e sul funzionamento dei sistemi di controllo negli Stati membri e
   sull'applicazione della legislazione sulla filiera agroalimentare. I risultati degli audit effettuati
   dall'UAV sono di volta in volta esposti in relazioni accessibili al pubblico.
   4
           COM(2011) 803 definitivo.
   5
           "Preparatory work to support the impact assessment on reviewing the rules on the financing of official
           controls" (Lavori preparatori a sostegno della valutazione d'impatto sulla revisione delle norme relative
           al finanziamento dei controlli ufficiali). GHK Consulting Ltd in collaborazione con ADAS UK Ltd.,
           2011.
IT                                                        6                                                          IT
 ---pagebreak---    Per quanto riguarda il finanziamento dei controlli ufficiali, lo studio del 2011 ha evidenziato
   la difficoltà di ottenere cifre esatte degli Stati membri per quantificare i costi globali dei
   controlli e quindi l'entità del problema delle risorse. Tuttavia la relazione ha posto in evidenza
   la disparità tra i livelli di recupero dei costi nei diversi Stati membri e alcuni problemi relativi
   all'applicazione delle norme dell'UE.
   2.1.3.    Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione
   Tutti gli stakeholder e gli Stati membri hanno accolto con favore la proposta di rivedere il
   regolamento e l'obiettivo di istituire un quadro normativo più chiaro, semplice ed efficiente
   per l'organizzazione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali in tutta la filiera
   agroalimentare, pur tenendo conto delle peculiarità di ciascun settore. Ha riscosso infatti un
   consenso quasi unanime il concetto che la revisione debba tener conto delle pertinenti norme
   sui controlli ufficiali figuranti nella normativa settoriale e di tutta l'esperienza acquisita, come
   anche degli insegnamenti tratti dopo l'entrata in vigore del regolamento.
   Per quanto riguarda le norme in materia di finanziamento dei controlli ufficiali, i pareri si
   sono differenziati in relazione alle prassi vigenti in ciascuno Stato membro e, dal punto di
   vista delle imprese, al fatto di essere attualmente soggette o no al pagamento di tariffe
   obbligatorie.
   Se da un lato è emersa una preoccupazione generale per la proposta di ampliare il numero
   delle tariffe obbligatorie, la maggior parte dei rispondenti sono stati concordi nel considerare
   iniqua l'esazione di tali tariffe solo a carico di alcuni operatori, mentre tutti hanno ammesso
   l'importanza di assicurare risorse adeguate ai sistemi nazionali di controllo. La proposta è
   stata redatta nell'intento di equilibrare correttamente gli interventi, in modo che le nuove
   norme non impongano a ciascun operatore oneri aggiuntivi proibitivi o sproporzionati ma che
   vengano comunque assicurate entrate stabili e adeguate a favore delle autorità competenti e
   dei sistemi di controllo.
   Stakeholder e Stati membri concordano sulla necessità di mantenere e rafforzare nel
   regolamento il principio dei "controlli proporzionati al rischio", in base al quale quando le
   risorse sono limitate vanno usate in maniera selettiva, assumendo come criteri di selezione i
   pericoli e i rischi associati ad ogni specifica attività economica o prodotto, la conformità e
   l'affidabilità dimostrate in passato dall'operatore, gli indizi di eventuale non conformità; ciò in
   particolar modo nei casi in cui le norme vigenti ostacolano l'efficiente allocazione delle
   risorse destinate al controllo, ossia nei controlli alle frontiere e nei controlli sui residui dei
   medicinali veterinari. La proposta ottiene tale risultato con l'abrogazione delle norme speciali
   che disciplinano questi ultimi e istituendo un complesso di norme comuni in sostituzione
   dell'attuale quadro frammentario dei controlli ufficiali su diverse categorie di prodotti
   provenienti da paesi terzi.
   Sia gli Stati membri sia gli operatori hanno accolto con favore i miglioramenti previsti dei
   requisiti di trasparenza stabiliti dal regolamento. Uno degli obiettivi specifici della revisione è
   quindi che il sistema dei controlli fornisca agli Stati membri chiare indicazioni su come
   rispettare l'obbligo di garantire un "elevato livello di trasparenza" delle loro attività,
   assicurando ai cittadini l'accesso alle informazioni di base e ai dati sulla verifica
   dell'attuazione in tutta la filiera agroalimentare. L'importanza della trasparenza è emersa
   anche in relazione al finanziamento dei controlli ufficiali (il sistema delle tariffe), che
   dovrebbe essere trasparente e consentire al pubblico, e più specificamente agli operatori, di
IT                                                    7                                                 IT
 ---pagebreak---    comprendere come esse sono calcolate e come vengono spese le relative entrate. Per gli
   operatori la trasparenza costituisce evidentemente uno stimolo all'assunzione di responsabilità
   e all'efficienza del sistema dei controlli ufficiali nel suo complesso.
   I rispondenti del settore e gli Stati membri hanno largamente convenuto sulla necessità di
   prendere misure per migliorare la funzionalità dell'assistenza amministrativa tra Stati membri,
   al fine di perfezionare lo strumento principale che permette di investigare e perseguire le
   violazioni transfrontaliere della normativa sulla filiera alimentare, nonché di rendere più
   efficace l'applicazione della normativa dell'Unione. Per soddisfare tale richiesta, la proposta
   esplicita la responsabilità degli Stati membri in caso di necessità di assistenza amministrativa.
   2.2.       Valutazione d'impatto
   Le opzioni esaminate e valutate hanno riguardato sia l'elaborazione del quadro legislativo sia
   le norme in materia di finanziamento dei sistemi dei controlli nazionali.
   Un'analisi preliminare si è incentrata su due possibili modifiche alla normativa attuale sulle
   tariffe per i controlli sanitari, mirando in modo specifico a:
   •          abrogare le norme dell'Unione in materia di tariffe per i controlli (lasciando quindi
              agli Stati membri la decisione su come garantire un adeguato finanziamento delle
              attività di controllo e se applicare o meno il pagamento delle spese d'ispezione)
              [opzione 1A], o
   •          mantenere le attuali norme dell'UE sulle tariffe per i controlli, incluse quelle
              obbligatorie, con un'esenzione per le microimprese6 [opzione 1B].
   Entrambe le opzioni di cui sopra modificherebbero radicalmente il quadro normativo attuale
   per il finanziamento dei sistemi nazionali di controllo e non sono state quindi ritenute
   realizzabili.
   Sono state successivamente valutate le seguenti opzioni rispetto allo status quo:
   Opzione 2: razionalizzazione. Migliorare il quadro legislativo esplicitando, semplificando e
   razionalizzando le disposizioni vigenti in materia di controlli nei settori attualmente
   disciplinati dal regolamento, garantendo il recupero integrale dei costi nei casi in cui sono già
   previste tariffe obbligatorie, lasciando la possibilità agli Stati membri di rimborsare le somme
   versate da microimprese.
   Opzione 3: razionalizzazione + integrazione. Migliorare e razionalizzare il quadro legislativo
   come descritto nell'opzione 2, estendendo al contempo il campo di applicazione del
   regolamento per includere la sanità delle piante, il materiale riproduttivo vegetale e i
   sottoprodotti di origine animale (completando così l'"integrazione" dei controlli ufficiali sulla
   filiera alimentare). Il recupero integrale dei costi è garantito nei casi in cui le tariffe
   obbligatorie sono già previste dal regolamento vigente, oltre che per quanto riguarda la sanità
   delle piante, in quanto si introducono tariffe obbligatorie per i controlli ufficiali relativi al
   passaporto delle piante e relativamente al materiale riproduttivo vegetale, per il quale vengono
   6
            Le imprese con meno di 10 dipendenti e/o un fatturato o totale di bilancio pari o inferiore a 2 milioni di
            EUR.
IT                                                       8                                                             IT
 ---pagebreak---    introdotte tariffe obbligatorie per la certificazione. Gli Stati membri avranno la possibilità di
   rimborsare le somme versate da microimprese.
   Opzione 4: razionalizzazione + integrazione + maggiore recupero dei costi. Il quadro
   legislativo viene migliorato e razionalizzato e il campo di applicazione viene esteso alla sanità
   delle piante, al materiale riproduttivo vegetale e ai sottoprodotti di origine animale come
   descritto per l'opzione 3. Le tariffe obbligatorie vengono estese a tutti i controlli effettuati
   sulle imprese, registrate e/o riconosciute, nei settori degli alimenti e dei mangimi, in base alla
   normativa in materia di igiene degli alimenti e dei mangimi, nonché sugli operatori così come
   definiti dalla normativa sulla sanità delle piante e da quella sul materiale riproduttivo
   vegetale. Gli Stati membri hanno la possibilità di rimborsare le somme versate da
   microimprese.
   L'opzione scelta è l'opzione 4, che costituisce l'ossatura della presente proposta. L'esenzione
   delle microimprese dalle tariffe obbligatorie sui controlli si impone tuttavia per tenere fede
   all'impegno della Commissione di ridurre l'onere per le imprese di dimensioni molto modeste,
   coerentemente con la nuova politica di "Ridurre al minimo indispensabile gli oneri normativi
   che gravano sulle PMI – Adeguare la normativa dell'UE alle esigenze delle microimprese"7.
   Di conseguenza il meccanismo (opzionale) di rimborso, volto ad esentare le microimprese
   dall'onere finanziario delle tariffe, è stato sostituito dall'obbligo di esentare tali imprese dalle
   tariffe.
   3.        ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
   3.1.      Base giuridica
   Il regolamento in vigore si basa sugli articoli 37, 95 e 152, paragrafo 4, lettera b), del trattato
   CE, ora articoli 43, 114 e 168, paragrafo 4, lettera b), del TFUE. La proposta attuale si basa
   anch'essa sugli articoli testé citati.
   La politica agricola comune (PAC), basata sull'articolo 43 del TFUE, è indicata dal trattato di
   Lisbona come settore di competenza concorrente tra l'UE e gli Stati membri. Tuttavia, la
   maggior parte delle attività agricole, nonché le attività ausiliarie a monte e a valle, sono state
   disciplinate a livello di UE. Ciò significa che il ruolo legislativo è prevalentemente in capo
   alle istituzioni dell'Unione europea. L'articolo 114 costituisce la base giuridica
   dell'instaurazione e del funzionamento del mercato interno dei prodotti alimentari,
   assicurando nel contempo un elevato livello di protezione dei consumatori e il ravvicinamento
   delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative. L'articolo 168, paragrafo 4,
   lettera b), stabilisce che per affrontare i problemi comuni di sicurezza "le misure nei settori
   veterinario e fitosanitario il cui obiettivo primario sia la protezione della sanità pubblica"
   vanno adottate dall'Unione europea.
   3.2.      Principio di sussidiarietà
   Un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione per regolamentare l'organizzazione e
   l'esecuzione dei controlli ufficiali nella filiera agroalimentare è necessario al fine di garantire
   l'applicazione uniforme delle norme in materia nell'intera UE e il buon funzionamento del
   7
            COM(2011) 803 definitivo.
IT                                                    9                                                 IT
 ---pagebreak---    mercato interno. Questa logica, che è ancora valida, è alla base delle norme attuali in materia
   di controlli ufficiali. Poiché i problemi identificati dalla presente revisione sono correlati alla
   struttura attuale del quadro normativo dell'Unione, la riforma non può essere realizzata dagli
   Stati membri. È richiesto l'intervento del legislatore europeo.
   Verifica del valore aggiunto dell'intervento dell'UE - Il valore aggiunto di un complesso
   uniforme di norme a livello di UE sui controlli ufficiali consiste nell'offrire alle autorità
   nazionali preposte alla verifica dell'attuazione (e ai loro operatori) un contesto nel quale le
   autorità competenti possono fare affidamento sulle attività di verifica eseguite in un altro
   Stato membro e sulla riproducibilità e validità scientifica e tecnica dei risultati dei controlli.
   Esso garantisce inoltre che le norme qualitative dell'UE sulla filiera agroalimentare necessarie
   al funzionamento del mercato unico siano applicate in modo uniforme e coerente nei vari Stati
   membri e settori.
   Quanto al finanziamento dei controlli, norme comuni a livello di UE garantiscono alle autorità
   competenti un flusso affidabile di risorse per mantenere l'attività di controllo al livello
   richiesto dai rischi e dalle esigenze di verifica (incluso il livello di non conformità). In
   particolare, le disposizioni in materia di tariffe fanno sì che le imprese monitorate attraverso
   appositi sistemi nazionali dei controlli, dirette beneficiarie di controlli eseguiti in modo
   efficiente, partecipino al finanziamento dei controlli stessi, in modo da ridurre la dipendenza
   dei controlli dai finanziamenti pubblici. Sono inoltre necessarie norme comuni a livello
   dell'Unione per evitare trattamenti discriminatori tra gli operatori situati in uno Stato membro
   in cui vige il principio "chi utilizza paga" (con le relative tariffe) e gli operatori situati in uno
   Stato membro che non applica tale principio. Solo norme comuni a livello di UE possono
   garantire un approccio uniforme al perseguimento di tale obiettivo.
   3.3.      Principio di proporzionalità
   L'azione dell'UE non dovrebbe andare al di là di quanto è necessario per il conseguimento
   degli obiettivi stabiliti. Il presente studio ha esaminato un'ampia gamma di opzioni, compresa
   quella di armonizzare i livelli delle tariffe tra gli Stati membri e quella di deregolamentare la
   materia. L'analisi ha cercato di elaborare la soluzione più proporzionata al fine di garantire un
   flusso adeguato e costante di risorse dedicate ai controlli ufficiali, lasciando al contempo agli
   Stati membri il tempo e la flessibilità necessari per provvedere a quanto di competenza
   nazionale tenendo in debito conto le specificità degli imprenditori.
   3.4.      Scelta degli strumenti
   Strumento proposto: regolamento.
   Strumenti di altro tipo non sarebbero opportuni per i motivi di seguito specificati.
   Le disposizioni esistenti hanno dimostrato di assicurare agli Stati membri un quadro
   legislativo adeguato; si è però manifestata, come indicato in precedenza, un'incoerenza nelle
   interpretazioni. Una direttiva comporterebbe un'incoerenza ancora maggiore, causando
   incertezza nelle autorità competenti degli Stati membri e negli operatori. Un regolamento
   detta un approccio coerente al quale gli Stati membri devono uniformarsi e riduce gli oneri
   amministrativi, in quanto gli operatori non hanno la necessità di familiarizzarsi con le singole
   legislazioni nazionali degli Stati membri.
IT                                                   10                                                  IT
 ---pagebreak---    Strumenti giuridici meno vincolanti, quali gli orientamenti, sono ritenuti insufficienti per
   superare le differenze di interpretazione e di applicazione della normativa.
   4.        INCIDENZA SUL BILANCIO
   La proposta non comporta spese che non siano già previste nella scheda finanziaria del quadro
   finanziario comune. Non è previsto l'impiego di risorse umane supplementari.
   5.        ELEMENTI FACOLTATIVI
   TITOLO I: OGGETTO, CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
   Il campo di applicazione del regolamento sarà esteso ai controlli effettuati per verificare la
   conformità alla legislazione contro gli organismi nocivi per le piante, alle norme che
   disciplinano la produzione del materiale riproduttivo vegetale, per metterlo a disposizione sul
   mercato, e alle norme relative ai sottoprodotti di origine animale.
   Sarà inoltre specificato che alcuni articoli del regolamento si applicano anche ad attività
   ufficiali diverse dai controlli ufficiali. Si intendono con ciò le attività di interesse pubblico
   affidate alle autorità competenti degli Stati membri al fine di eliminare, contenere o ridurre i
   possibili rischi di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali o per le piante, o concernenti il
   benessere degli animali. Tali attività, che comprendono in particolare varie modalità di
   rilevamento, vigilanza e monitoraggio (anche epidemiologico), eradicazione, contenimento, e
   altre forme di lotta contro le malattie, sono disciplinate dalle stesse norme settoriali la cui
   attuazione è verificata mediante i controlli ufficiali.
   Le definizioni esistenti saranno adattate in conformità all'ampliamento del campo di
   applicazione del regolamento in termini di settori e attività di competenza. Saranno introdotte
   nuove definizioni, anche mediante riferimenti incrociati alla legislazione settoriale.
   Si renderà infine esplicito che il regolamento si applica anche ai controlli ufficiali effettuati a
   verifica dei requisiti riguardanti gli animali e le merci provenienti da paesi terzi, nonché gli
   animali e le merci destinati ad essere esportati verso paesi terzi.
   Alla Commissione sarà conferito il potere di adottare atti delegati per definire le norme
   settoriali specifiche per tali merci, al fine di tenere conto delle specifiche esigenze in fatto di
   controlli ufficiali in alcuni settori della filiera agroalimentare e dei rischi di ordine sanitario.
   TITOLO II: CONTROLLI UFFICIALI                                   E      ALTRE          ATTIVITÀ
   UFFICIALI NEGLI STATI MEMBRI
                                  CAPO I: AUTORITÀ COMPETENTI
   La struttura di questo capitolo resterà sostanzialmente immutata. La terminologia verrà
   adeguata in conformità all'ampliamento del campo di applicazione del regolamento (in
   termini sia di settori sia di attività di competenza). Saranno tuttavia necessarie alcune
IT                                                     11                                               IT
 ---pagebreak---    modifiche per ovviare a determinate carenze e fornire alle autorità competenti gli strumenti
   più efficaci per eseguire i controlli ufficiali e altre attività ufficiali.
                  CAPO II: CAMPIONAMENTO, ANALISI, PROVA E DIAGNOSI
   Saranno chiarite le disposizioni esistenti in merito alla controperizia, rendendola invocabile
   unicamente in caso di controlli ufficiali e disponendo che essa includa ogni volta un esame
   documentale, a cura di un altro perito, del campionamento, dell'analisi, delle prove e della
   diagnosi, nonché, se opportuno e tecnicamente praticabile, la messa a disposizione
   dell'operatore di un numero sufficiente di altri campioni al fine di ottenere una controperizia
   o, se ciò non è possibile, l'effettuazione di altre analisi, altre prove o diagnosi in base al
   campione esistente. Alla Commissione sarà conferito il potere di adottare norme di attuazione
   al fine di garantire un'applicazione uniforme.
   I requisiti relativi a metodi di campionamento e analisi, prove e diagnosi di laboratorio
   diventeranno d'obbligo per i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali in tutti i settori di
   competenza del regolamento (ad esempio, sorveglianza, monitoraggio e rilevazione nei settori
   della sanità vegetale e animale). Sarà pertanto previsto un periodo di transizione di cinque
   anni per i settori della sanità delle piante e del materiale riproduttivo vegetale.
   Saranno chiariti e ampliati i criteri di scelta del metodo che dovrà essere usato dal laboratorio
   ufficiale, in modo da imporre che i metodi soddisfino i più moderni standard scientifici e
   corrispondano alle specifiche esigenze del laboratorio interessato in fatto di analisi, prove e
   diagnosi, integrando metodi convalidati dai laboratori europei o nazionali di riferimento. In
   sede di screening, screening mirato e altre attività ufficiali e in assenza di norme dell'Unione
   in materia di metodi o di criteri di risultato relativi ai metodi, sarà inoltre possibile utilizzare
   uno dei metodi previsti secondo la scala di preminenza.
   L'accreditamento secondo la norma EN ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la competenza
   dei laboratori di prova e di taratura" rimarrà condizione obbligatoria per la designazione dei
   laboratori ufficiali. Verrà chiarito al riguardo che l'accreditamento dovrà includere tutti i
   metodi adottati per le analisi, prove e diagnosi dal laboratorio quando esso opera in qualità di
   laboratorio ufficiale (ad eccezione di casi che saranno specificatamente identificati da un atto
   di diritto derivato, ad esempio nel settore della sanità delle piante, per i quali l'accreditamento
   potrebbe essere limitato ai metodi analitici, di prova e diagnostici più significativi e
   rappresentativi). L'inclusione della sanità delle piante nel campo di applicazione del
   regolamento implica che i laboratori ufficiali che effettuano analisi, prove o diagnosi in
   questo settore dovranno essere accreditati secondo la norma EN ISO/IEC 17025. Sarà
   pertanto previsto per tali laboratori un periodo transitorio di cinque anni.
   Sarà possibile designare un laboratorio ufficiale affinché applichi un metodo richiesto per
   analisi di laboratorio, prove e diagnosi, per il quale esso non è accreditato, a titolo provvisorio
   (per un periodo di un anno, rinnovabile una sola volta), nel caso in cui l'utilizzo del metodo
   sia stato introdotto recentemente nella legislazione dell'Unione, nel caso in cui modifiche del
   metodo in uso impongano un nuovo accreditamento o un'estensione dell'accreditamento già
   ottenuto dal laboratorio, e da ultimo in situazioni di emergenza o in caso di rischi emergenti in
   cui l'improvviso mutamento delle esigenze di analisi, prove e diagnosi necessiti l'urgente uso
   da parte dei laboratori ufficiali di un metodo per il quale non sono accreditati.
IT                                                    12                                                IT
 ---pagebreak---    Si introdurranno deroghe al requisito dell'accreditamento per i laboratori che effettuano solo
   ricerche di Trichine nelle carni e utilizzano solo i metodi previsti dalle norme dell'Unione, per
   i laboratori che effettuano sul materiale riproduttivo vegetale analisi o prove diverse dalle
   analisi, prove e diagnosi per scopi connessi alla sanità delle piante, e per alcuni laboratori che
   effettuano analisi, prove e diagnosi unicamente nel contesto di altre attività ufficiali.
     CAPO III: CONTROLLI UFFICIALI SUGLI ANIMALI E SULLE MERCI IN ENTRATA
                                             NELL'UNIONE
   Il Capo V del regolamento (CE) n. 882/2004 sarà riformulato al fine di stabilire un complesso
   comune di norme applicabile a tutti i controlli eseguiti su animali e merci in entrata
   nell'Unione. Un approccio integrato aumenterà i risparmi in termini di efficienza e dovrebbe
   agevolare la definizione delle priorità tra i controlli sulla base dei rischi. Come indicato nel
   seguito, tale capo subirà probabilmente sostanziali modifiche.
   In primo luogo, saranno inserite disposizioni che rispecchiano in gran parte gli attuali
   articoli 15 e 16 del regolamento (CE) n. 882/2004 (da abrogare). Si provvederà ad alcuni
   adeguamenti al fine di allineare le suddette disposizioni al codice doganale aggiornato e di
   garantire che siano tenute presenti le specificità settoriali.
   In secondo luogo, una sezione specifica consoliderà la normativa vigente e stabilirà le
   categorie di animali e merci provenienti dai paesi terzi per cui saranno imposti controlli
   all'entrata nell'Unione. Alla Commissione sarà conferito il potere di modificare le predette
   categorie e stabilire un elenco che indichi in dettaglio quali specifici animali e merci (con i
   rispettivi codici NC) devono essere controllati. La Commissione sarà inoltre autorizzata a
   definire in quali casi e a quali condizioni animali e merci possono essere esentati dai suddetti
   controlli.
   I posti di controllo frontalieri sostituiranno i diversi soggetti attualmente incaricati dei
   controlli alle frontiere. I requisiti comuni dei posti di controllo frontalieri saranno stabiliti
   lasciando facoltà alla Commissione di perfezionare ulteriormente tali prescrizioni per tener
   conto delle specificità connesse alle varie categorie di animali e merci da controllare. Saranno
   inoltre definite norme armonizzate per designare, inserire, revocare e sospendere i posti di
   controllo frontalieri.
   Sarà istituito un Documento sanitario comune di entrata (DSCE) disciplinato da norme
   fondate sulle prassi attuali. I DSCE saranno utilizzati dagli operatori per la notifica preventiva
   obbligatoria dell'arrivo di partite di animali e di merci, e dalle autorità competenti per
   registrare i controlli effettuati su tali partite e le decisioni adottate. Alla Commissione sarà
   conferito il potere di stabilire il modello del DSCE, le modalità di utilizzo e i requisiti
   temporali minimi della notifica preventiva delle partite ai posti di controllo frontalieri.
   Sarà inoltre stabilito un insieme comune di norme relativo ai controlli sulle partite (comprese
   quelle di natura non commerciale) di animali e merci soggetti a controlli alle frontiere. I
   controlli saranno eseguiti in linea di massima dalle autorità del posto di controllo frontaliero
   al quale la partita è presentata per la prima volta, anche se in determinati casi la Commissione
   potrà stabilire eccezioni a questa regola. Tutte le partite saranno soggette a controlli
   documentali e di identità, mentre i controlli fisici saranno effettuati con una frequenza che
   dipenderà dai rischi inerenti a ciascuno specifico animale o merce o categoria di
IT                                                   13                                               IT
 ---pagebreak---    animali/merci. Alla Commissione sarà inoltre conferito il potere di specificare le modalità di
   esecuzione dei controlli documentali, di identità e materiali e di disporre eventualmente
   l'effettuazione di controlli di identità e di controlli fisici con frequenza ridotta.
   In terzo luogo saranno modificate le disposizioni concernenti i provvedimenti da adottare in
   caso di sospetta non conformità e in caso di partite non conformi. Tali modifiche mireranno
   ad accrescere l'efficienza semplificando il processo decisionale del posto di controllo
   frontaliero, chiarendo quali interventi devono adottare le autorità competenti dei posti di
   controllo e garantendo che siano prese pienamente in considerazione le specificità dei diversi
   settori assoggettati al regolamento. Tali norme saranno applicabili anche ai controlli ufficiali
   eseguiti su animali e merci provenienti da paesi terzi che non sono soggetti a controlli
   specifici alle frontiere.
   Si introdurrà infine una nuova disposizione per imporre una stretta collaborazione tra le
   autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità coinvolte nella movimentazione di
   animali e merci provenienti da paesi terzi. Alla Commissione sarà inoltre conferito il potere di
   stabilire le modalità di collaborazione tra le autorità in questione al fine di garantire il
   tempestivo e adeguato accesso alle informazioni, la sincronizzazione dei pertinenti insiemi di
   dati e la rapida comunicazione delle decisioni prese.
                    CAPO IV: FINANZIAMENTO DEI CONTROLLI UFFICIALI
   Resterà valido il principio generale del regolamento vigente. Gli Stati membri continueranno
   a dover garantire la disponibilità di risorse finanziarie adeguate per fornire alle autorità
   competenti il personale e le altre risorse necessarie per eseguire i controlli ufficiali e le altre
   attività di cui al regolamento.
   Come già avviene con la normativa attuale, spetterà agli Stati membri decidere a quale livello
   (locale, regionale, nazionale) saranno accertati e riscossi gli importi delle tariffe, in funzione
   dell'organizzazione delle rispettive autorità competenti.
   In base alle nuove disposizioni saranno riscosse tariffe obbligatorie per compensare le spese
   incorse per:
   •         lo svolgimento dei controlli ufficiali sulle imprese del settore dei mangimi e degli
             alimenti, registrate e/o riconosciute a norma del regolamento (CE) n. 852/2004
             (igiene dei prodotti alimentari) e/o del regolamento (CE) n. 183/2005 (igiene dei
             mangimi), sugli operatori così come definiti nel futuro regolamento sulla sanità delle
             piante e definiti dal futuro regolamento sul materiale riproduttivo vegetale, al fine di
             accertarne la conformità alla legislazione dell'Unione in materia di filiera
             agroalimentare (legislazione in tema di mangimi e prodotti alimentari, salute e
             benessere degli animali, sanità delle piante e materiale riproduttivo vegetale);
   •         i controlli svolti ai fini del rilascio di un attestato ufficiale di conformità alla
             legislazione o ai fini di supervisione dell'emissione di detto attestato;
   •         le attività ufficiali di controllo effettuate per verificare l'esistenza delle condizioni per
             ottenere o mantenere un'autorizzazione;
IT                                                     14                                                  IT
 ---pagebreak---    •          le attività ufficiali di controllo effettuate in rapporto ai controlli alle frontiere (ivi
              compresi i costi dei controlli relativi ai requisiti di sanità delle piante, che saranno
              incorporati dal nuovo regolamento sui controlli ufficiali);
   •          le attività ufficiali di controllo effettuate per verificare la conformità ai
              provvedimenti di emergenza adottati dalla Commissione in base alle cosiddette
              "misure di salvaguardia", se prescritto dalla decisione recante le misure.
   I livelli delle tariffe obbligatorie saranno calcolati in modo che le autorità competenti addette
   ai controlli ufficiali possano recuperare integralmente i costi relativi ai controlli ufficiali (se
   l'autorità competente a favore della quale sono riscosse le tariffe svolge anche altre attività, si
   prenderanno in considerazione per il calcolo delle tariffe solo gli elementi di costo relativi alle
   attività di controllo ufficiali).
   Una nuova disposizione garantirà che gli operatori tenuti al pagamento di una tariffa
   forfettaria siano premiati per l'aderenza alle norme dimostrata in passato, in quanto l'importo
   della tariffa applicato ad ogni operatore sarà adeguato per tenere conto del precedente livello
   di conformità alle norme di tale operatore, accertato mediante controlli ufficiali. Le tariffe a
   carico di operatori costantemente conformi alle norme devono di norma essere inferiori a
   quelle applicate agli operatori non conformi.
   Resteranno in vigore le disposizioni vigenti che vietano il rimborso diretto o indiretto delle
   tariffe obbligatorie (fatti salvi i casi di indebita riscossione degli importi).
   Le imprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato o totale di bilancio pari o inferiore a 2
   milioni di EUR (microimprese) saranno esentate dal pagamento delle tariffe obbligatorie.
   Alla base delle disposizioni sul finanziamento dei controlli ufficiali vi è l'obbligo delle
   autorità competenti di garantire il massimo livello di trasparenza del metodo e dei dati
   utilizzati per stabilire le tariffe, nonché dell'utilizzo delle risorse raccolte mediante tali tariffe.
   Le disposizioni vigenti sulle spese incorse in seguito a controlli ufficiali supplementari per
   casi di non conformità (articolo 28 del regolamento) saranno rese più chiare per garantirne un
   uso efficace da parte degli Stati membri.
                                CAPO V: CERTIFICAZIONE UFFICIALE
   La definizione di "certificazione ufficiale" e le disposizioni corrispondenti saranno modificate
   per garantire che il regolamento costituisca il quadro normativo generale per la certificazione
   ufficiale in tutti i settori di competenza dal regolamento.
   TITOLO III: LABORATORI E CENTRI DI RIFERIMENTO
   A seguito dell'estensione del campo di applicazione del regolamento a settori nuovi (misure di
   lotta agli organismi nocivi per le piante; disciplina della produzione, per la messa a
   disposizione sul mercato, di materiale riproduttivo vegetale; norme relative ai sottoprodotti di
   origine animale), la Commissione potrà istituire laboratori di riferimento dell'Unione europea
   (LRUE) in tali settori. Da quanto sopra discenderà l'obbligo degli Stati membri di designare i
IT                                                     15                                                  IT
 ---pagebreak---    laboratori nazionali di riferimento (LNR) per ogni laboratorio di riferimento designato dalla
   Commissione.
   La Commissione potrà inoltre designare i centri di riferimento dell'Unione europea per la
   produzione e la commercializzazione del materiale riproduttivo vegetale e per il benessere
   degli animali. Questi centri forniranno in particolare competenza tecnica, svolgeranno corsi di
   formazione e contribuiranno alla diffusione dei risultati delle ricerche e delle innovazioni
   tecniche.
   TITOLO                IV:          ASSISTENZA                  AMMINISTRATIVA                    E
   COLLABORAZIONE
   Le disposizioni in materia di assistenza amministrativa e collaborazione del presente
   regolamento saranno rafforzate ed esplicitate per renderle meglio utilizzabili e più efficaci
   nella lotta ai casi transfrontalieri di non conformità. Sono previste a tal fine diverse modifiche.
   In primo luogo le autorità competenti saranno tenute a fornirsi reciprocamente assistenza
   amministrativa, laddove necessario, per garantire la corretta applicazione della normativa
   dell'Unione. Sarà inoltre introdotto l'obbligo della forma scritta per tutte le comunicazioni. La
   Commissione sarà inoltre autorizzata a stabilire un formato standard per le richieste di
   assistenza e lo scambio di comunicazioni.
   In secondo luogo, sarà chiarito il ruolo degli organismi di collegamento e sarà espressamente
   indicato che le esigenze in materia di assistenza amministrativa o collaborazione andranno
   "incanalate" mediante tali organismi. La Commissione sarà tenuta a pubblicare e aggiornare
   l'elenco degli organismi di collegamento sul suo sito web. Le sarà inoltre conferito il potere di
   definire i requisiti minimi per gli organismi di collegamento.
   In terzo luogo, saranno semplificate (ove necessario) le modalità di richiesta di assistenza
   amministrativa e di attivazione di procedure di collaborazione, nonché definite le azioni che le
   autorità competenti saranno tenute a prendere in seguito a richieste di assistenza.
   Saranno infine specificati i casi in cui la Commissione sarà tenuta a coordinare l'assistenza
   amministrativa e la collaborazione e le azioni che essa potrà adottare in tali circostanze.
   TITOLO V: PROGRAMMAZIONE E RELAZIONI
   Il piano di controllo nazionale pluriennale (PCNP) rimarrà un documento elaborato dagli Stati
   membri e di loro proprietà; essi lo utilizzeranno per assistere le autorità competenti
   nell'assicurare i controlli ufficiali in conformità al diritto dell'Unione.
   Sarà emanata una nuova disposizione che imporrà agli Stati membri di designare l'autorità
   competente unica incaricata di coordinare la preparazione del PCNP e garantire la coerenza di
   tale piano.
   Per quanto riguarda le relazioni annuali, con la revisione dell'articolo 44 sarà conferito alla
   Commissione il potere di adottare gradualmente modelli standardizzati, tenendo debitamente
   conto, se opportuno, degli obblighi vigenti in materia di compilazione di relazioni.
IT                                                   16                                                IT
 ---pagebreak---    TITOLO VI: ATTIVITÀ DELL'UNIONE
   Questo titolo continuerà a disciplinare una serie di attività a livello dell'Unione:
   •         i controlli effettuati dall'Ufficio alimentare e veterinario della Commissione (UAV)
             negli Stati membri e nei paesi terzi;
   •         le procedure (chiarite e razionalizzate) per codificare le prescrizioni relative
             all'ingresso nell'Unione di talune categorie di merci provenienti da paesi terzi, e le
             misure riguardanti talune merci provenienti da determinati paesi terzi quando vi sono
             prove che il loro ingresso nell'Unione possa presentare un rischio sanitario per
             l'uomo, per gli animali e per le piante, o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari,
             rischi per l'ambiente, o quando vi sono indizi di grave e diffusa non conformità alla
             normativa dell'Unione;
   •         l'organizzazione, a cura della Commissione, della formazione per il personale delle
             autorità competenti negli Stati membri e nei paesi terzi (l'attuale programma
             "Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti") e di programmi di
             scambio tra il personale degli Stati membri (nuova attività, da organizzare in
             collaborazione con gli Stati membri).
   Questo titolo comprenderà anche la creazione di un sistema integrato di trattamento delle
   informazioni relative ai controlli ufficiali, che permetterà di gestire in maniera integrata e di
   aggiornare tutti i sistemi informatici presenti e futuri mediante i quali informazioni, dati e
   documenti riguardanti i controlli ufficiali sono scambiati tra le autorità competenti e la
   Commissione (e gli operatori se del caso).
   TITOLO VII: STRUMENTI DI VERIFICA DELL'ESECUZIONE
   Le disposizioni che disciplinano gli strumenti nazionali di verifica dell'esecuzione si
   applicheranno a tutti i settori nel campo di applicazione del regolamento.
   Verrà inserita una nuova disposizione che riguarderà espressamente i provvedimenti da
   adottare nei casi di sospetta non conformità e che imporrà alle autorità competenti di
   effettuare indagini al fine di confermare il sospetto o il dubbio, o di dimostrarne
   l'infondatezza.
   Verrà inoltre integrato l'elenco dei possibili provvedimenti da adottare qualora venga accertata
   una non conformità; ad esempio, restrizione o divieto dello spostamento di animali,
   istituzione di periodi di quarantena, macellazione o abbattimento di animali, rinvio della
   macellazione, isolamento o chiusura di aziende, chiusura di siti web.
   Una nuova disposizione da introdurre nell'ex articolo 55 (sanzioni in caso di non conformità)
   imporrà agli Stati membri di garantire che le sanzioni pecuniarie applicabili ad un'infrazione
   intenzionale controbilancino il vantaggio economico perseguito dall'autore dell'infrazione. Gli
   Stati membri dovranno anche garantire l'applicazione di adeguate sanzioni penali e/o
   amministrative nei confronti degli operatori che omettono di collaborare durante un controllo
   ufficiale.
IT                                                   17                                               IT
 ---pagebreak---                                                                  2013/0140 (COD)
                                                     Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
          relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire
    l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere
     degli animali, sulla sanità delle piante, sul materiale riproduttivo vegetale, sui prodotti
     fitosanitari e recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, 1829/2003, 1831/2003,
        1/2005, 396/2005, 834/2007, 1099/2009, 1069/2009, 1107/2009, dei regolamenti (UE)
      1151/2012, […]/2013 [Office of Publications, please insert number of Regulation laying
       down provisions for the management of expenditure relating to the food chain, animal
     health and animal welfare, and relating to plant health and plant reproductive material], e
          delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE, 2008/120/CE e
                                                    2009/128/CE
                                       (regolamento sui controlli ufficiali)
                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43,
   paragrafo 2, l'articolo 114 e l'articolo 168, paragrafo 4, lettera b),
   vista la proposta della Commissione europea,
   previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo8,
   visto il parere del Comitato delle regioni9,
   deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il trattato stabilisce che nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e le
            attività dell'Unione sia garantito un elevato livello di protezione della salute umana. È
            opportuno perseguire tale obiettivo anche attraverso misure nei settori veterinario e
            fitosanitario direttamente finalizzate alla protezione della salute umana.
   8
            GU C del [...], pag.[...].
   9
            GU C del [...], pag.[...].
IT                                                       18                                           IT
 ---pagebreak---    (2) Il trattato prevede inoltre che l'Unione contribuisca al conseguimento di un livello
       elevato di protezione dei consumatori mediante le misure che essa adotta nel contesto
       della realizzazione del mercato interno.
   (3) La legislazione dell'Unione prevede norme armonizzate per garantire che gli alimenti e
       i mangimi siano sicuri e sani e che le attività che potrebbero avere un impatto sulla
       sicurezza della filiera alimentare o sulla tutela degli interessi dei consumatori in
       relazione agli alimenti e alle informazioni sugli alimenti siano eseguite nel rispetto di
       prescrizioni specifiche. La legislazione dell'Unione si propone inoltre di garantire un
       elevato livello di sanità umana, animale e vegetale, nonché di benessere degli animali
       nella filiera alimentare e in tutti i settori di attività che hanno come obiettivo
       fondamentale la lotta alla possibile diffusione delle malattie degli animali (in alcuni
       casi trasmissibili all'uomo) o degli organismi nocivi per le piante o per i prodotti
       vegetali, nonché per garantire la tutela dell'ambiente dai rischi derivanti da OGM e da
       prodotti fitosanitari. Norme a livello di Unione garantiscono altresì l'identità e la
       qualità del materiale riproduttivo vegetale. L'applicazione corretta di tale normativa,
       indicata qui collettivamente come "legislazione dell'Unione in materia di filiera
       agroalimentare", contribuisce al funzionamento del mercato interno.
   (4) Gli elementi fondamentali della legislazione dell'Unione sui mangimi e sugli alimenti
       sono contenuti nel regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del
       Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della
       legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa
       procedure nel campo della sicurezza alimentare10. Oltre a queste disposizioni, una
       normativa più specifica in materia di alimenti e mangimi comprende diversi settori
       quali l'alimentazione degli animali (compresi i mangimi medicati), l'igiene degli
       alimenti e dei mangimi, le zoonosi, i sottoprodotti di origine animale, i residui dei
       medicinali veterinari, i contaminanti, la lotta a malattie degli animali aventi un impatto
       sulla sanità umana e la loro eradicazione, l'etichettatura dei mangimi e degli alimenti, i
       prodotti fitosanitari, gli additivi per mangimi e alimenti, le vitamine, i sali minerali, gli
       oligoelementi ed altri additivi, i materiali a contatto con gli alimenti, i requisiti di
       qualità e composizione, l'acqua potabile, la ionizzazione, i nuovi alimenti e gli
       organismi geneticamente modificati (OGM).
   (5) La legislazione dell'Unione in materia di sanità animale ha l'obiettivo di garantire un
       elevato livello di sanità umana e animale nell'Unione, lo sviluppo razionale
       dell'agricoltura e dell'acquacoltura e l'incremento della produttività. Tale legislazione
       costituisce un contributo indispensabile alla realizzazione del mercato interno per gli
       animali e i prodotti di origine animale e alla prevenzione della diffusione di malattie
       infettive nei casi di pertinenza dell'Unione. Essa copre settori quali gli scambi
       all'interno dell'Unione, l'ingresso nell'Unione, l'eradicazione delle malattie, i controlli
       veterinari e la notifica delle malattie, contribuendo inoltre alla sicurezza degli alimenti
       e dei mangimi.
   (6) L'articolo 13 del trattato riconosce che gli animali sono esseri senzienti. La
       legislazione dell'Unione in materia di benessere degli animali impone a proprietari e
       detentori di animali e alle autorità competenti di riservare loro un trattamento umano
       ed evitare loro dolore e sofferenze inutili. Tali norme sono basate su prove scientifiche
   10
       GU L 31 del 01.2.2002, pag. 1.
IT                                               19                                                  IT
 ---pagebreak---         e possono indirettamente migliorare la qualità e la sicurezza degli alimenti e dei
        mangimi.
   (7)  La legislazione dell'Unione in materia di sanità delle piante disciplina l'immissione,
        l'insediamento e la diffusione di organismi nocivi per le piante che non sono presenti
        nell'Unione o presenti in misura modesta. Essa persegue l'obiettivo di proteggere la
        sanità delle colture, degli spazi verdi pubblici e privati, nonché delle foreste
        dell'Unione, salvaguardando al contempo la biodiversità e l'ambiente e assicurando la
        qualità e la sicurezza degli alimenti e dei mangimi prodotti a partire dalle piante.
   (8)  La legislazione dell'Unione in tema di materiale riproduttivo vegetale disciplina la
        produzione per metterli a disposizione sul mercato, e la messa a disposizione stessa,
        del materiale riproduttivo di specie agricole, orticole, forestali, fruttifere ed
        ornamentali e della vite. L'obiettivo perseguito è garantire agli utilizzatori l'identità, la
        sanità e la qualità del materiale riproduttivo vegetale, nonché la produttività, la
        diversità, la sanità e la qualità della filiera agroalimentare oltre a contribuire alla
        protezione della biodiversità e dell'ambiente.
   (9)  La legislazione dell'Unione sulla produzione biologica e sull'etichettatura dei prodotti
        biologici fornisce una base per lo sviluppo sostenibile della produzione biologica e
        mira a contribuire alla tutela delle risorse naturali, della biodiversità e del benessere
        degli animali nonché allo sviluppo delle zone rurali.
   (10) La legislazione dell'Unione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
        identifica i prodotti agricoli e alimentari coltivati e ottenuti secondo precisi
        disciplinari, incoraggiando al contempo la diversificazione della produzione agricola,
        proteggendo le denominazioni dei prodotti e informando i consumatori sulle
        specificità dei prodotti agricoli e alimentari.
   (11) La legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare si basa sul principio secondo
        cui gli operatori sono responsabili in tutte le fasi della produzione, della
        trasformazione e della distribuzione di assicurare il rispetto, nelle aziende sotto il loro
        controllo, di tutte le prescrizioni pertinenti alle loro attività stabilite dalla legislazione
        dell'Unione sulla filiera agroalimentare.
   (12) La responsabilità di far rispettare la legislazione dell'Unione sulla filiera
        agroalimentare incombe agli Stati membri, le cui autorità competenti provvedono a
        monitorare e verificare, predisponendo controlli ufficiali, che le pertinenti prescrizioni
        dell'Unione siano effettivamente rispettate e fatte rispettare.
   (13) Il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile
        2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in
        materia di alimenti e mangimi e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali11,
        ha istituito un quadro normativo unico sull'organizzazione dei controlli ufficiali. Tale
        quadro normativo ha migliorato in modo significativo l'efficacia dei controlli ufficiali,
        l'attuazione della legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare e il livello di
        protezione dai rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante e per il
        benessere degli animali nell'Unione, come anche il livello di protezione dell'ambiente
        dai rischi derivanti da OGM e prodotti fitosanitari. Esso ha anche fornito un quadro
   11
        GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1.
IT                                               20                                                    IT
 ---pagebreak---         giuridico consolidato a supporto di un approccio integrato finalizzato all'esecuzione
        dei controlli ufficiali nella filiera agroalimentare.
   (14) Esistono nella legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare varie disposizioni
        la cui verifica dell'esecuzione non è disciplinata dal regolamento (CE) n. 882/2004 o lo
        è solo parzialmente. In particolare sono state mantenute in vigore norme specifiche in
        materia di controlli ufficiali nella normativa dell'Unione relativa al materiale
        riproduttivo vegetale e nel regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e
        del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di
        origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il
        regolamento (CE) n. 1774/200212. Anche la sanità delle piante resta in larga misura al
        di fuori del campo di applicazione del regolamento (CE) n. 882/2004, in quanto
        determinate norme in materia di controlli ufficiali sono state emanate nella direttiva
        2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione
        contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti
        vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità13.
   (15) Anche la direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure
        di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e
        che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e
        91/664/CEE14, detta norme molto dettagliate, che stabiliscono tra l'altro la frequenza
        minima dei controlli ufficiali e i provvedimenti specifici da adottare in caso di non
        conformità.
   (16) Al fine di razionalizzare e di semplificare il quadro normativo globale, perseguendo
        contestualmente l'obiettivo di legiferare meglio, le norme relative ai controlli ufficiali
        in settori specifici vanno integrate in un unico quadro normativo relativo ai controlli
        ufficiali. A tal fine il regolamento (CE) n. 882/2004 e gli altri atti che attualmente
        disciplinano i controlli ufficiali in settori specifici vanno abrogati e sostituiti dal
        presente regolamento.
   (17) Il presente regolamento mira a stabilire un quadro normativo armonizzato a livello
        dell'Unione per l'organizzazione di controlli ufficiali, e di attività ufficiali diverse dai
        controlli ufficiali, nell'intera filiera agroalimentare, tenendo conto delle norme sui
        controlli ufficiali di cui al regolamento (CE) n. 882/2004 e alla pertinente legislazione
        settoriale, e dell'esperienza acquisita con la loro applicazione.
   (18) Per la verifica della conformità alle norme sull'organizzazione comune dei mercati dei
        prodotti agricoli (seminativi, vino, olio d'oliva, ortofrutta, luppolo, latte e prodotti a
        base di latte, carne di manzo e di vitello, carni ovine e caprine e miele) esiste già un
        sistema collaudato e specifico di controlli. Il presente regolamento non deve quindi
        applicarsi alla verifica della conformità a quanto prescritto dal regolamento (CE)
        n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei
        mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento
        unico OCM)15
   12
        GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1.
   13
        GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1.
   14
        GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10.
   15
        GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
IT                                                 21                                                IT
 ---pagebreak---    (19) Alcune definizioni attualmente contenute nel regolamento (CE) n. 882/2004 vanno
        adattate per tenere conto dell'ampliamento del campo di applicazione del presente
        regolamento, per assicurarne la coerenza con quelle contenute in altri atti dell'Unione e
        per chiarire, o se opportuno sostituire, i termini che rivestono significati diversi in
        settori diversi.
   (20) La legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare affida alle autorità competenti
        degli Stati membri compiti specializzati a fini di tutela della sanità animale, della
        sanità delle piante e del benessere degli animali, di protezione dell'ambiente in
        rapporto a OGM e prodotti fitosanitari e per garantire l'identità e l'alta qualità del
        materiale riproduttivo vegetale. Tali compiti costituiscono attività di interesse pubblico
        che le autorità competenti degli Stati membri devono svolgere al fine di eliminare,
        contenere o ridurre eventuali rischi di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali o per
        le piante, per il benessere degli animali e per l'ambiente. Tali attività, che
        comprendono l'approvazione, la rilevazione, la sorveglianza e il monitoraggio, anche a
        scopi epidemiologici, dei prodotti, come anche l'eradicazione ed il contenimento delle
        malattie, nonché altri compiti di lotta alle malattie, sono disciplinate dalle stesse norme
        settoriali la cui attuazione è verificata mediante i controlli ufficiali.
   (21) Occorre che gli Stati membri designino autorità competenti in tutti i settori che
        rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento. Gli Stati membri sono
        nella posizione migliore per decidere quali autorità competenti designare per ogni
        settore, e a quale livello dell'amministrazione; essi sono altresì tenuti a designare
        un'autorità unica che garantisca in ogni settore comunicazioni debitamente coordinate
        con le autorità competenti degli altri Stati membri e con la Commissione.
   (22) È opportuno autorizzare gli Stati membri a conferire alle autorità competenti designate
        la responsabilità dei controlli ufficiali di cui alla normativa dell'Unione eccettuato
        quanto rientra nella sfera di competenza del presente regolamento, e anche in materia
        di specie esotiche che possono nuocere alla produzione agricola o all'ambiente per la
        propria invasività.
   (23) Per l'esecuzione dei controlli ufficiali volti a verificare la corretta applicazione della
        legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare, nonché delle altre attività ufficiali
        affidate alle autorità degli Stati membri dalla stessa legislazione, gli Stati membri
        devono designare autorità competenti che agiscano nel pubblico interesse, siano
        adeguatamente finanziate e attrezzate e offrano garanzie di imparzialità e
        professionalità. Le autorità competenti sono tenute a garantire la qualità, la coerenza e
        l'efficacia dei controlli ufficiali.
   (24) La corretta applicazione e la verifica dell'attuazione della normativa di cui al presente
        regolamento richiedono una conoscenza adeguata sia della normativa sulla materia sia
        delle norme del presente regolamento. È quindi importante che il personale addetto ai
        controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali riceva regolarmente formazione sulla
        legislazione applicabile, nel suo specifico ambito di competenza professionale, oltre
        che in merito agli obblighi derivanti dal presente regolamento.
   (25) Agli operatori va riconosciuto il diritto di impugnare le decisioni prese dalle autorità
        competenti ed essi devono essere informati di tale diritto.
IT                                                22                                                 IT
 ---pagebreak---    (26) Le autorità competenti devono assicurare che il personale responsabile dei controlli
        ufficiali non divulghi le informazioni coperte dal segreto professionale ottenute
        durante l'esecuzione di tali controlli. Se non sussiste un interesse prevalente che
        giustifichi la divulgazione, il segreto professionale deve comprendere le informazioni
        tali da porre a rischio gli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di audit, nonché
        la tutela degli interessi commerciali, delle procedure giurisdizionali e dei pareri legali.
        Il segreto professionale non deve tuttavia impedire alle autorità competenti di
        divulgare informazioni fattuali sull'esito dei controlli ufficiali relativi a singoli
        operatori, se all'operatore in questione è stata data la possibilità di presentare le proprie
        osservazioni al riguardo prima della divulgazione e se tali osservazioni sono state
        prese in considerazione o pubblicate in concomitanza con le informazioni divulgate
        dalle autorità competenti. La necessità di rispettare il segreto professionale non deve
        inoltre pregiudicare l'obbligo di informare il grande pubblico qualora vi siano
        ragionevoli motivi per sospettare che alimenti o mangimi costituiscano un rischio
        sanitario conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 178/2002. Il presente
        regolamento non modifica l'obbligo delle autorità competenti di informare il grande
        pubblico quando vi sono ragionevoli motivi di sospettare che un alimento o un
        mangime possa costituire un rischio sanitario per l'uomo o gli animali, conformemente
        all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 178/2002, né il diritto dei singoli alla tutela dei
        dati personali di cui alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
        del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al
        trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati16.
   (27) Le autorità competenti devono effettuare controlli ufficiali a intervalli regolari in tutti i
        settori e in merito a tutti gli operatori, le attività, gli animali e le merci disciplinati
        dalla legislazione sulla filiera agroalimentare dell'Unione. La frequenza dei controlli
        ufficiali va stabilita dalle autorità competenti tenendo conto della necessità che
        l'impegno nei controlli sia proporzionato al rischio e al livello di conformità previsto
        nelle diverse situazioni. In alcuni casi tuttavia la legislazione dell'Unione sulla filiera
        agroalimentare impone di effettuare i controlli ufficiali indipendentemente dal livello
        di rischio o di non conformità previsto, ai fini del rilascio di un certificato o attestato
        ufficiale che costituisce un requisito preliminare per l'immissione in commercio o per
        gli spostamenti di animali o merci. In tali casi la frequenza dei controlli ufficiali è
        dettata dalla necessità di certificazione o attestazione.
   (28) Al fine di salvaguardare l'efficacia dei controlli ufficiali in sede di verifica della
        conformità non sono previsti preavvisi prima di eseguire controlli, a meno che la
        natura delle attività ufficiali di controllo non lo richieda (come è il caso in particolare
        delle attività di audit).
   (29) I controlli ufficiali devono essere completi ed efficaci e garantire che la normativa
        dell'Unione sia applicata correttamente. Poiché i controlli ufficiali possono
        rappresentare un onere per gli operatori, le autorità competenti devono organizzare e
        svolgere le attività ufficiali di controllo tenendo conto degli interessi degli operatori e
        limitando tale onere a quanto necessario per eseguire controlli ufficiali efficienti ed
        efficaci.
   16
        GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
IT                                                23                                                   IT
 ---pagebreak---    (30) I controlli ufficiali vanno effettuati dalle autorità competenti dello Stato membro con
        lo stesso livello di accuratezza a prescindere dal fatto che le norme di cui si controlla
        l'esecuzione riguardino solo attività pertinenti al territorio di tale Stato membro o che
        si tratti di attività tali da avere un impatto sulla conformità alla legislazione
        dell'Unione di animali e merci destinati a essere spostati o immessi in commercio in un
        altro Stato membro o esportati al di fuori dell'Unione. In quest'ultimo caso le autorità
        competenti possono anche essere tenute, conformemente alla normativa dell'Unione, a
        verificare la conformità degli animali e delle merci a quanto prescritto dal paese terzo
        destinatario di tali animali o merci.
   (31) Per garantire la corretta attuazione delle norme dell'Unione sulla filiera agroalimentare
        le autorità competenti devono poter eseguire controlli ufficiali in tutte le fasi della
        produzione, della trasformazione e della distribuzione di animali e merci interessati da
        tali disposizioni. Per garantire che i controlli ufficiali siano effettuati in modo
        esauriente ed efficace le autorità competenti devono anche poter effettuare controlli
        ufficiali in tutte le fasi della produzione e della distribuzione di merci, sostanze,
        materiali o oggetti non soggetti alla normativa sulla filiera agroalimentare (ad esempio
        di medicinali veterinari), se e in quanto necessario per indagare in modo approfondito
        su eventuali violazioni della normativa in questione e individuare le cause di tale
        violazione.
   (32) Le autorità competenti agiscono nell'interesse degli operatori e del grande pubblico in
        quanto, esperendo le opportune azioni di verifica, garantiscono il mantenimento degli
        elevati livelli di protezione stabiliti dalla legislazione dell'Unione sulla filiera
        agroalimentare e assicurano che l'osservanza della normativa sia accertata in tutta la
        filiera agroalimentare a mezzo dei controlli ufficiali. Le autorità competenti devono
        quindi essere responsabili nei confronti degli operatori e del grande pubblico
        dell'efficienza e dell'efficacia dei controlli ufficiali da esse svolti. Esse devono
        garantire l'accesso alle informazioni riguardanti l'organizzazione e l'esecuzione dei
        controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali e pubblicare regolarmente informazioni
        sui controlli ufficiali e sui relativi risultati. Alle autorità competenti deve altresì, a
        determinate condizioni, essere riconosciuto il diritto di pubblicare o rendere
        disponibili le informazioni relative al rating dei singoli operatori in base ai risultati dei
        controlli ufficiali.
   (33) È della massima importanza che le autorità competenti garantiscano e verifichino
        l'efficacia e la coerenza dei controlli ufficiali che svolgono. A tal fine esse devono
        seguire procedure documentate per iscritto e fornire informazioni e istruzioni
        dettagliate al personale che esegue i controlli ufficiali. È opportuno che esse
        dispongano altresì dei meccanismi e delle procedure appropriati per verificare
        continuamente che la loro azione sia efficace e coerente e prendere provvedimenti
        correttivi quando si riscontrano carenze.
   (34) Per facilitare l'individuazione dei casi di non conformità e ottimizzare l'adozione di
        provvedimenti correttivi da parte dell'operatore interessato, i risultati dei controlli
        ufficiali vanno registrati in una relazione, una copia della quale va rilasciata
        all'operatore. Se i controlli ufficiali impongono la presenza continua o regolare del
        personale delle autorità competenti al fine di monitorare l'attività dell'operatore, non è
        opportuno redigere una relazione su ogni singola ispezione o visita presso la sede
        dell'operatore. In tali casi le relazioni vanno redatte con una frequenza che consenta
IT                                                 24                                                 IT
 ---pagebreak---         alle autorità competenti e all'operatore di essere regolarmente informati del livello di
        conformità e di ricevere immediatamente notizia di eventuali carenze individuate.
   (35) Gli operatori sono tenuti a collaborare pienamente con le autorità competenti e gli
        organismi delegati al fine di garantire il buon svolgimento dei controlli ufficiali e di
        consentire alle autorità competenti di svolgere le altre attività ufficiali.
   (36) Il presente regolamento stabilisce un quadro normativo unico per l'organizzazione dei
        controlli ufficiali al fine di verificare la conformità alla legislazione sulla filiera
        agroalimentare in tutti i settori disciplinati. In alcuni di questi settori la legislazione
        dell'Unione stabilisce prescrizioni dettagliate da rispettare, che richiedono competenze
        speciali e strumenti specifici per l'esecuzione dei controlli ufficiali. Al fine di evitare
        pratiche diverse nell'attuazione della normativa, che potrebbero generare incongruenze
        nella protezione della sanità umana, animale e vegetale, del benessere degli animali e
        nella protezione dell'ambiente in rapporto a OGM e prodotti fitosanitari, turbare il
        funzionamento del mercato interno di animali e merci di pertinenza del presente
        regolamento e falsare la concorrenza, la Commissione deve poter integrare le norme di
        cui al presente regolamento attraverso l'adozione di apposite norme sui controlli
        ufficiali tali da rispondere alle esigenze di controllo dei settori suddetti. In particolare,
        tali norme devono stabilire: prescrizioni specifiche per l'esecuzione dei controlli
        ufficiali e la frequenza minima di tali controlli; provvedimenti specifici o aggiuntivi a
        quelli di cui al presente regolamento, che le autorità competenti devono adottare nei
        casi di non conformità; responsabilità e compiti specifici delle competenti autorità
        oltre a quanto previsto dal presente regolamento e criteri specifici per attivare i
        meccanismi di assistenza amministrativa stabiliti dal presente regolamento. In altri
        casi, tali norme aggiuntive possono risultare indispensabili per porre in atto un quadro
        normativo più dettagliato per l'esecuzione di controlli ufficiali su alimenti e mangimi
        qualora emergano nuovi elementi riguardo ai rischi sanitari per l'uomo e per gli
        animali, o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, rischi per l'ambiente, se tali
        elementi indicano che in assenza di specifiche comuni per l'esecuzione dei controlli
        ufficiali negli Stati membri i detti controlli non garantirebbero il livello di protezione
        da tali rischi richiesto dalla legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare.
   (37) Le autorità competenti devono avere la facoltà di delegare parte dei loro compiti ad
        altri organismi. È opportuno stabilire condizioni appropriate per garantire
        l'imparzialità, la qualità e la coerenza dei controlli ufficiali e delle altre attività
        ufficiali. Ogni organismo delegato, in particolare, deve essere accreditato a norma ISO
        per lo svolgimento delle ispezioni.
   (38) Per garantire l'affidabilità e la coerenza dei controlli ufficiali e delle altre attività
        ufficiali in tutta l'Unione, i metodi utilizzati per campionamento, analisi, prove e
        diagnosi di laboratorio devono rispondere agli standard scientifici più avanzati e
        soddisfare le specifiche necessità del laboratorio interessato in fatto di analisi, prove e
        diagnosi, permettendo di giungere a risultati solidi e affidabili. È opportuno istituire
        norme univoche per la scelta del metodo da utilizzare quando esistano diversi metodi
        raccomandati da varie fonti, quali ad esempio l'Organizzazione internazionale per la
        normalizzazione (ISO), l'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione
        delle piante (OEPP), la Convenzione internazionale per la protezione delle piante
        (IPPC), l'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), i laboratori di
        riferimento a livello di Unione e nazionale, o norme nazionali.
IT                                                25                                                  IT
 ---pagebreak---    (39) Gli operatori i cui animali o le cui merci sono sottoposti a campionamento, analisi,
        prove o diagnosi nel contesto di controlli ufficiali devono avere il diritto di chiedere
        una controperizia, che deve comprendere il prelievo di un secondo campione a fini di
        analisi, prove o diagnosi in contraddittorio, a meno che tale secondo prelievo sia
        tecnicamente impossibile o irrilevante. Ciò si verifica ad esempio quando la
        prevalenza del pericolo è particolarmente bassa per l'animale o merce in questione, o
        la sua distribuzione particolarmente scarsa o discontinua. Per tale motivo l'IPPC non
        approva l'impiego di campioni per controperizia al fine di valutare la presenza di
        organismi nocivi soggetti a quarantena in piante o prodotti vegetali.
   (40) Per eseguire controlli ufficiali sul commercio tramite Internet o altre modalità a
        distanza, le autorità competenti devono poter ottenere campioni mediante ordini
        collocati in modo anonimo (noti anche come "acquisto con clienti civetta") da
        sottoporre successivamente ad analisi, prove o verifica della conformità. Le autorità
        competenti sono tenute ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i diritti degli
        operatori ad una controperizia.
   (41) I laboratori designati dalle autorità competenti per effettuare analisi, prove e diagnosi a
        partire da campioni prelevati nel contesto di controlli ufficiali e di altre attività ufficiali
        devono possedere competenze, attrezzature, infrastrutture e personale adeguati per
        eseguire questi compiti nel rispetto degli standard più elevati. Per garantire risultati
        solidi e affidabili tali laboratori devono essere accreditati per l'utilizzo di questi metodi
        secondo la norma EN ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la competenza dei
        laboratori di prova e di taratura". L'accreditamento deve essere emesso da un
        organismo di accreditamento nazionale operante in conformità al regolamento (CE)
        n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone
        norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda
        l'immissione in commercio dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/9317.
   (42) L'accreditamento, se da un lato costituisce lo strumento d'elezione per garantire che i
        laboratori ufficiali agiscano in conformità agli standard più avanzati, costituisce altresì
        un processo complesso e costoso, tale da comportare un onere sproporzionato per il
        laboratorio qualora il metodo di analisi, prova o diagnosi sia particolarmente semplice
        da eseguire e non richieda procedure o apparecchiature specializzate, come avviene
        per l'individuazione di Trichine in sede di ispezione, qualora le analisi o prove
        effettuate riguardino solo aspetti qualitativi del materiale riproduttivo vegetale, e, a
        certe condizioni, qualora il laboratorio svolga analisi, prove e diagnosi unicamente nel
        contesto di altre attività ufficiali ma non di controlli ufficiali.
   (43) Per assicurare un approccio flessibile e proporzionato, in particolare per i laboratori
        che accertano la sanità di animali o piante, si deve prevedere l'adozione di deroghe al
        fine di consentire che alcuni laboratori non siano accreditati per tutti i metodi che essi
        utilizzano. L'accreditamento di un laboratorio per tutti i metodi da esso utilizzati a
        titolo di laboratorio ufficiale potrebbe inoltre non essere immediatamente ottenibile
        qualora si debba ricorrere a metodi nuovi o modificati di recente e nel caso di rischi
        emergenti o in situazioni di emergenza. I laboratori ufficiali devono pertanto essere
        autorizzati in determinate circostanze ad effettuare analisi, prove e diagnosi per le
        autorità competenti prima di ottenere il relativo certificato di accreditamento.
   17
        GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30.
IT                                                26                                                    IT
 ---pagebreak---    (44) I controlli ufficiali eseguiti su animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi
        sono di importanza fondamentale per garantire che quanto importato sia conforme alla
        legislazione applicabile all'interno dell'Unione e in particolare alle norme stabilite per
        tutelare in tutta l'Unione la sanità umana, animale e vegetale, il benessere degli
        animali, nonché l'ambiente dai rischi derivanti da OGM e prodotti fitosanitari. Tali
        controlli ufficiali devono venire effettuati, a seconda dei casi, prima o dopo che
        animali o merci siano immessi in libera pratica all'interno dell'Unione. La frequenza
        dei controlli ufficiali deve essere proporzionata ai possibili rischi di ordine sanitario, o
        concernenti il benessere degli animali, e per l'ambiente, costituiti da animali e merci
        che entrano nell'Unione, tenendo in considerazione i precedenti di conformità a quanto
        disposto dalla legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare, i controlli già
        effettuati su tali animali e merci nel paese terzo interessato e le garanzie fornite da tale
        paese terzo che animali e merci esportati nell'Unione rispettano le prescrizioni della
        normativa dell'Unione.
   (45) In considerazione dei possibili rischi di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali o
        per le piante, per il benessere degli animali o per l'ambiente, costituiti da certi animali
        o merci, tali animali e merci devono essere oggetto di controlli specifici al loro
        ingresso nell'Unione. La normativa vigente dell'Unione impone di eseguire controlli
        ufficiali alle frontiere dell'Unione al fine di verificare che siano soddisfatti i requisiti in
        materia di sanità umana e salute e benessere degli animali applicabili ad animali,
        prodotti di origine animale, materiale germinale e sottoprodotti di origine animale,
        come anche che piante e prodotti vegetali rispettino le prescrizioni fitosanitarie.
        All'ingresso nell'Unione vengono inoltre effettuati controlli con maggiore frequenza su
        certe altre merci quando ciò si impone a causa di rischi emergenti o noti. Tali controlli
        sono attualmente disciplinati dalle disposizioni della direttiva 97/78/CE del Consiglio,
        del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli
        veterinari per i prodotti che provengono da paesi terzi18, della direttiva 91/496/CEE del
        Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei
        controlli veterinari per gli animali che provengono da paesi terzi e che modifica le
        direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE19, della direttiva 2000/29/CE del
        Consiglio e del regolamento (CE) n. 669/2009 della Commissione recante modalità di
        applicazione del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del
        Consiglio relativo al livello accresciuto di controlli ufficiali sulle importazioni di
        alcuni mangimi e alimenti di origine non animale e che modifica la decisione
        2006/504/CE20; il presente regolamento si propone di uniformare la materia.
   (46) Al fine di migliorare l'efficienza del sistema dei controlli ufficiali dell'Unione, di
        garantire una distribuzione ottimale delle risorse per i controlli ufficiali assegnate ai
        controlli alle frontiere e di facilitare la verifica dell'attuazione della legislazione
        dell'Unione in materia di filiera agroalimentare è opportuno istituire, in sostituzione
        dell'attuale quadro normativo frammentato relativo ai controlli, un sistema comune
        integrato di controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri in modo da gestire tutte le
        partite che, dato il rischio che possono comportare, vanno controllate al loro ingresso
        nell'Unione.
   18
        GU L 24 del 30.01.1998, pag. 9.
   19
        GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56.
   20
        GU L 194 del 25.7.2009, pag. 11.
IT                                                 27                                                   IT
 ---pagebreak---    (47) I controlli ufficiali effettuati ai posti di controllo frontalieri devono comprendere
        controlli documentali e di identità su tutte le partite e controlli fisici effettuati con una
        frequenza che dipende dal rischio presentato da ciascuna partita di animali o merci.
   (48) La frequenza dei controlli fisici va definita e modificata in base ai rischi sanitari per
        l'uomo, per gli animali e per le piante, ai rischi per il benessere degli animali o,
        relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, ai rischi per l'ambiente. Questo approccio
        deve consentire alle autorità competenti di attribuire risorse per i controlli alle
        situazioni in cui il rischio è più elevato. È del pari necessario ridurre la frequenza dei
        controlli di identità, o limitare il controllo alla verifica del sigillo ufficiale della partita,
        ove ciò sia giustificato dal basso livello di rischio costituito dalle partite in entrata
        nell'Unione. Tale approccio di proporzionalità al rischio per i controlli di identità e
        fisici va perseguito avvalendosi pienamente delle serie di dati e delle informazioni
        disponibili, nonché dei sistemi informatici per la raccolta e il trattamento dei dati.
   (49) In alcuni casi, e a condizione che siano garantiti elevati livelli di sanità umana,
        animale e vegetale, di benessere degli animali e di protezione dell'ambiente in
        relazione a OGM e prodotti fitosanitari, i controlli ufficiali normalmente svolti dalle
        autorità competenti ai posti di controllo frontalieri possono essere effettuati in altri
        posti di controllo o da altre autorità.
   (50) Al fine di organizzare un sistema efficiente di controlli ufficiali, le partite provenienti
        da paesi terzi per le quali si impongono controlli all'ingresso nell'Unione devono
        essere accompagnate da un documento sanitario comune di entrata (DSCE) da
        utilizzare per la notifica preventiva dell'arrivo delle partite ai posti di controllo
        frontalieri e per registrare l'esito dei controlli ufficiali eseguiti e delle decisioni prese
        dalle autorità competenti in merito alla partita a cui sono allegati. Lo stesso documento
        va utilizzato dall'operatore per lo sdoganamento dopo che sono stati effettuati tutti i
        controlli ufficiali.
   (51) I controlli ufficiali su animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi vanno
        effettuati ai posti di controllo frontalieri designati dagli Stati membri in conformità ad
        una serie di requisiti minimi. Tali posti di controllo, una volta designati, sono soggetti
        a revoca o sospensione se non rispondono più ai predetti requisiti o quando la loro
        attività può presentare un rischio di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali o per le
        piante, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, un
        rischio per l'ambiente.
   (52) Al fine di garantire l'applicazione uniforme delle norme sui controlli ufficiali sulle
        partite provenienti da paesi terzi, vanno stabilite norme comuni per determinare gli
        interventi a cui le autorità competenti e gli operatori sono tenuti in caso di sospetta non
        conformità, nei confronti di partite non conformi e di partite che potrebbero
        comportare un rischio di ordine sanitario per l'uomo, per gli animali o per le piante,
        per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, un
        rischio per l'ambiente.
   (53) Al fine di evitare incoerenze e duplicazioni dei controlli ufficiali, di poter individuare
        tempestivamente le partite che sono soggette a controlli ufficiali ai posti di controllo
        frontalieri e di garantire che i controlli siano effettuati in modo efficiente, vanno
IT                                                28                                                      IT
 ---pagebreak---         assicurati la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le autorità competenti, le
        autorità doganali e le altre autorità preposte a gestire partite provenienti da paesi terzi.
   (54) Gli Stati membri sono tenuti a garantire la costante disponibilità di adeguate risorse
        finanziarie per dotare congruamente di personale e attrezzature le autorità competenti
        che effettuano i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali. Sebbene la responsabilità
        principale di assicurare nella loro attività il rispetto della legislazione dell'Unione in
        materia di filiera agroalimentare ricada sugli operatori, il sistema di controlli attuati
        dagli operatori stessi a tal fine va integrato, per garantire un'efficace sorveglianza dei
        mercati nella filiera alimentare, da un apposito sistema dei controlli ufficiali gestito da
        ciascuno Stato membro. Un tale sistema è intrinsecamente complesso, richiede ingenti
        risorse e deve essere dotato di uno stabile afflusso di risorse per i controlli ufficiali, in
        misura congrua in qualsiasi momento ai bisogni operativi. Per ridurre la dipendenza
        del sistema dei controlli ufficiali dalle finanze pubbliche, le autorità competenti
        devono riscuotere tariffe a copertura dei costi da esse sostenuti per effettuare i controlli
        ufficiali su certi operatori, nonché per certe attività per le quali la legislazione
        dell'Unione sulla filiera agroalimentare impone una registrazione o autorizzazione in
        conformità alla normativa dell'Unione in materia di igiene degli alimenti e dei
        mangimi o alla normativa sulla sanità delle piante e sul materiale riproduttivo vegetale.
        Vanno altresì incassate tariffe a carico degli operatori per compensare i costi dei
        controlli ufficiali svolti ai fini del rilascio di un certificato o attestato ufficiale e i costi
        dei controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti nei posti di controllo
        frontalieri.
   (55) Le tariffe devono coprire, ma non superare, i costi sostenuti dalle autorità competenti
        per eseguire i controlli ufficiali. Tali costi vanno calcolati in base ad ogni singolo
        controllo ufficiale individuale oppure in base a tutti i controlli ufficiali effettuati in un
        determinato periodo di tempo. Se le tariffe sono applicate in base al costo effettivo di
        controlli ufficiali individuali, gli operatori con buoni precedenti di conformità devono
        versare tariffe nel complesso inferiori a quelle imposte agli operatori non conformi, in
        quanto i primi saranno soggetti a controlli ufficiali con frequenza minore. Al fine di
        promuovere il rispetto della legislazione dell'Unione da parte di tutti gli operatori,
        indipendentemente dal metodo che verrà scelto da ogni Stato per calcolare le tariffe (in
        base ai costi effettivi o come importi fissi), qualora queste vengano calcolate in base ai
        costi complessivi sostenuti dalle autorità competenti in un determinato arco di tempo
        ed imposte a tutti gli operatori, indipendentemente dal fatto che questi siano sottoposti
        o no ad un controllo ufficiale durante il periodo di riferimento, tali tariffe vanno
        calcolate in modo da premiare gli operatori i cui precedenti indicano una costante
        conformità alla legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare.
   (56) Il rimborso diretto o indiretto delle tariffe riscosse dalle autorità competenti va vietato
        in quanto esso porrebbe in posizione di svantaggio gli operatori che non beneficiano
        del rimborso e darebbe adito a potenziali distorsioni della concorrenza. Al fine tuttavia
        di offrire sostegno alle microimprese è opportuno che esse siano esentate dal
        versamento delle tariffe stabilite a norma del presente regolamento.
   (57) Il finanziamento dei controlli ufficiali mediante le tariffe riscosse a carico degli
        operatori deve svolgersi all'insegna della massima trasparenza, in modo da consentire
        ai cittadini e alle imprese di comprendere il metodo e i dati utilizzati per stabilire le
        tariffe e di essere informati sull'uso del relativo gettito.
IT                                                  29                                                    IT
 ---pagebreak---    (58) La legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare stabilisce i casi in cui
        l'immissione in commercio o lo spostamento di certi animali o merci vanno
        accompagnati da un certificato ufficiale firmato dal certificatore. È opportuno stabilire
        un complesso di norme comuni che definiscano gli obblighi delle autorità competenti e
        dei certificatori in merito al rilascio di certificati ufficiali nonché le caratteristiche che i
        certificati ufficiali devono possedere affinché la loro affidabilità sia garantita.
   (59) In altri casi, le norme attinenti di cui al presente regolamento prevedono che
        l'immissione in commercio o lo spostamento di certi animali o merci siano corredati di
        un'etichetta ufficiale, di un marchio ufficiale o di altro attestato ufficiale, emesso dagli
        operatori sotto la sorveglianza ufficiale delle autorità competenti o dalle stesse autorità
        competenti. È opportuno stabilire un complesso minimo di norme al fine di garantire
        che anche il rilascio di attestati ufficiali preveda adeguate garanzie di affidabilità.
   (60) I controlli ufficiali e le altre attività ufficiali devono avvalersi di metodi analitici, di
        prova e diagnostici conformi ai più avanzati standard scientifici e tali da garantire
        risultati solidi, affidabili e comparabili in tutta l'Unione. I metodi utilizzati dai
        laboratori ufficiali, come anche la qualità e l'uniformità dei dati analitici, di prova e
        diagnostici generati, vanno pertanto migliorati continuamente. A tal fine la
        Commissione deve poter designare laboratori di riferimento dell'Unione europea, e
        poter contare sulla loro assistenza specialistica, per tutti i settori della filiera
        agroalimentare ove esiste necessità di risultati analitici, di prova e diagnostici precisi e
        affidabili. I laboratori di riferimento dell'Unione europea devono segnatamente
        garantire che i laboratori nazionali di riferimento e i laboratori ufficiali dispongano di
        informazioni aggiornate sui metodi disponibili, organizzare o partecipare attivamente
        alle prove comparative interlaboratorio e offrire corsi di formazione per i laboratori
        nazionali di riferimento o i laboratori ufficiali.
   (61) Per l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali sulla produzione e
        sulla messa a disposizione sul mercato del materiale riproduttivo vegetale, e in materia
        di benessere animale, le autorità competenti devono avere accesso a dati tecnici
        aggiornati, affidabili e coerenti, a risultati della ricerca, a nuove tecniche e competenze
        necessarie per la corretta applicazione della pertinente normativa dell'Unione. A tal
        fine è opportuno che la Commissione possa designare centri di riferimento dell'Unione
        europea per il materiale riproduttivo vegetale e per il benessere degli animali e contare
        sulla loro assistenza tecnica.
   (62) Per conseguire gli obiettivi del presente regolamento e contribuire al buon
        funzionamento del mercato interno, garantendo la fiducia dei consumatori, vanno
        perseguiti in modo efficiente e coerente i casi di non conformità alla legislazione
        dell'Unione in materia di filiera agroalimentare che impongono interventi in più di uno
        Stato membro. È già attivo il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi
        (RASFF), istituito dall'articolo 50 del regolamento (CE) n. 178/2002, che permette alle
        autorità competenti di scambiarsi rapidamente e diffondere informazioni in caso di
        gravi rischi sanitari diretti o indiretti per l'uomo connessi ad alimenti o mangimi, o di
        gravi rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per l'ambiente connessi ai mangimi,
        al fine di consentire l'adozione rapida di misure per contrastare tali rischi. Tale
        strumento tuttavia, pur consentendo un'azione tempestiva in tutti gli Stati membri
        interessati per contrastare alcuni gravi rischi nella filiera alimentare, non è in grado di
        consentire un'efficace assistenza e collaborazione transfrontaliera tra le autorità
IT                                                 30                                                    IT
 ---pagebreak---         competenti in modo da garantire che i casi di non conformità alla legislazione
        dell'Unione in materia di filiera alimentare aventi una dimensione transfrontaliera
        siano effettivamente perseguiti non solo nello Stato membro in cui il caso di non
        conformità viene rilevato, ma anche nello Stato membro ove esso ha avuto origine. In
        particolare, l'assistenza amministrativa e la collaborazione devono consentire alle
        autorità competenti di condividere informazioni, individuare, indagare e agire in
        maniera efficace e proporzionata per perseguire le violazioni transfrontaliere della
        legislazione in materia di filiera agroalimentare.
   (63) Alle richieste di assistenza amministrativa e a tutte le notifiche va dato il debito
        seguito. Per agevolare l'assistenza amministrativa e la collaborazione, gli Stati membri
        sono tenuti a designare uno o più organi di collegamento che curino e coordinino i
        flussi di comunicazione tra le autorità competenti dei vari Stati membri. Al fine di
        razionalizzare e semplificare la collaborazione tra gli Stati membri, la Commissione
        deve adottare atti di esecuzione per stabilire le specifiche degli strumenti tecnici da
        utilizzare, le procedure di comunicazione tra gli organismi di collegamento e il
        formato standard per richieste di assistenza, notifiche e risposte.
   (64) Ogni Stato membro deve essere tenuto a elaborare e aggiornare regolarmente un piano
        di controllo nazionale pluriennale (PCNP) che copra tutti i settori disciplinati dalla
        legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare e contenga informazioni sulla
        struttura e l'organizzazione del proprio sistema di controlli ufficiali. Tali PCNP sono lo
        strumento con cui ciascuno Stato membro deve garantire che i controlli ufficiali siano
        effettuati in misura proporzionata al rischio ed efficacemente nel suo territorio e in
        tutta la filiera agroalimentare, nonché nel rispetto delle disposizioni del presente
        regolamento.
   (65) Al fine di garantire la coerenza e la completezza dei piani di controllo nazionali
        pluriennali, gli Stati membri devono designare un'autorità unica responsabile di
        elaborarli ed eseguirli in maniera coordinata. Al fine di promuovere un approccio
        coerente, uniforme e integrato ai controlli ufficiali va conferito alla Commissione il
        potere di adottare norme in materia di piani di controllo nazionali pluriennali in modo
        da individuare le priorità per i controlli ufficiali, procedure efficaci per lo svolgimento
        dei controlli, criteri per la classificazione dei rischi e indicatori di risultato per la
        valutazione dei piani di controllo nazionali pluriennali.
   (66) Gli Stati membri sono tenuti a presentare alla Commissione una relazione annuale
        contenente informazioni sulle attività di controllo e sull'attuazione dei piani di
        controllo nazionali pluriennali. Per agevolare la raccolta e la trasmissione di dati
        comparabili, il successivo inserimento di tali dati nelle statistiche dell'Unione e la
        preparazione di relazioni della Commissione sul funzionamento dei controlli ufficiali
        nell'Unione, è opportuno conferire alla Commissione il potere di adottare atti di
        esecuzione per quanto riguarda l'adozione di modelli standard di formulari per le
        relazioni annuali.
   (67) Gli esperti della Commissione devono poter effettuare controlli negli Stati membri per
        verificare l'applicazione della legislazione dell'Unione e il funzionamento dei sistemi
        di controllo nazionali e delle autorità competenti. I controlli da parte della
        Commissione devono inoltre servire a studiare le pratiche di verifica dell'attuazione o
IT                                               31                                                 IT
 ---pagebreak---         eventuali problemi, emergenze e nuovi sviluppi negli Stati membri, raccogliendo
        informazioni in merito.
   (68) Animali e merci provenienti da paesi terzi devono rispettare le stesse prescrizioni che
        si applicano ad animali e merci dell'Unione, o norme riconosciute almeno equivalenti
        in relazione agli obiettivi perseguiti dalla legislazione dell'Unione sulla filiera
        agroalimentare. Questo principio è sancito dall'articolo 11 del regolamento (CE)
        n. 178/2002, a norma del quale alimenti e mangimi importati nell'Unione devono
        rispettare le pertinenti disposizioni della legislazione alimentare dell'Unione o
        condizioni riconosciute almeno equivalenti. Specifiche prescrizioni di applicazione di
        tale principio sono contenute nella normativa dell'Unione concernente le misure di
        protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che vietano l'introduzione
        nell'Unione di determinati organismi nocivi che non vi sono presenti (o lo sono solo in
        misura limitata); nella normativa dell'Unione in materia di sanità animale, che
        permette l'ingresso nell'Unione di animali e di certi prodotti di origine animale solo se
        provenienti dai paesi terzi che figurano in un elenco creato a tale scopo; e nella
        normativa sull'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale
        destinati al consumo umano, che prevede anch'essa la redazione di un elenco di paesi
        terzi dai quali detti prodotti possono essere introdotti nell'Unione. In merito al
        materiale riproduttivo vegetale, è in vigore un sistema di equivalenza che prevede
        l'autorizzazione e l'inserimento in un elenco dei paesi terzi da cui può essere importato
        materiale riproduttivo vegetale.
   (69) Al fine di garantire che gli animali e le merci che entrano nell'Unione da paesi terzi
        siano conformi a tutte le prescrizioni della legislazione dell'Unione sulla filiera
        agroalimentare o a prescrizioni riconosciute equivalenti, in aggiunta alle prescrizioni
        stabilite dalla normativa dell'Unione sulle misure di protezione contro gli organismi
        nocivi per le piante, dalla normativa dell'Unione in materia di sanità animale, e dalla
        normativa dell'Unione che stabilisce norme igieniche specifiche per gli alimenti di
        origine animale, onde garantire il rispetto delle prescrizioni veterinarie e fitosanitarie
        stabilite nella legislazione dell'Unione in materia di filiera agroalimentare, alla
        Commissione deve essere conferito il potere di stabilire le condizioni relative
        all'ingresso di animali e merci nell'Unione nella misura necessaria a garantire che tali
        animali e merci rispettino tutte le prescrizioni pertinenti della legislazione dell'Unione
        in materia di filiera agroalimentare o prescrizioni equivalenti. Tali prescrizioni si
        applicano ad animali o merci o categorie di animali o merci provenienti da tutti i paesi
        terzi o da taluni paesi terzi o regioni degli stessi.
   (70) Se, in casi specifici, sussistono indizi che determinati animali o merci provenienti da
        un paese terzo, da un gruppo o da regioni di paesi terzi, diano adito a rischi sanitari per
        l'uomo, per gli animali o per le piante, o a rischi per l'ambiente derivanti da OGM e
        prodotti fitosanitari, o quando sussistono indizi di grave e diffusa non conformità alla
        normativa dell'Unione sulla filiera agroalimentare, la Commissione deve poter adottare
        misure volte a contenere tali rischi.
   (71) La possibilità di eseguire con efficacia ed efficienza i controlli ufficiali e le altre
        attività ufficiali, e da ultimo la sicurezza e la sanità umana, animale e vegetale e la
        tutela dell'ambiente, dipendono anche dal fatto che le autorità di controllo dispongano
        di personale adeguatamente formato, in possesso di un'idonea conoscenza di tutto
        quanto rilevante per la corretta applicazione della normativa dell'Unione. La
IT                                                32                                                IT
 ---pagebreak---         Commissione deve erogare formazione idonea e specifica al fine di promuovere un
        approccio uniforme ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali delle autorità
        competenti. Al fine di promuovere la conoscenza della legislazione dell'Unione sulla
        filiera agroalimentare e delle pertinenti prescrizioni nei paesi terzi, tale formazione
        deve essere offerta anche al personale delle autorità competenti nei paesi terzi.
   (72) Al fine di promuovere la condivisione di esperienze e pratiche esemplari tra le autorità
        competenti, la Commissione deve inoltre poter organizzare, in collaborazione con gli
        Stati membri, programmi di scambio del personale addetto ai controlli ufficiali o ad
        altre attività ufficiali.
   (73) Per poter eseguire controlli ufficiali e altre attività ufficiali in modo efficace è
        importante che le autorità competenti degli Stati membri, la Commissione e, se del
        caso, gli operatori possano scambiarsi dati e informazioni relativi ai controlli ufficiali
        o ai loro risultati in maniera rapida ed efficace. Diversi sistemi di informazione sono
        stati istituiti dalla legislazione dell'Unione e sono gestiti dalla Commissione per
        elaborare e trattare tali dati e informazioni in tutta l'Unione attraverso strumenti
        informatici basati su Internet. Un sistema dedicato alla registrazione e al monitoraggio
        dei risultati dei controlli ufficiali è rappresentato da TRACES (Trade Control and
        Expert System), istituito con decisione 2003/24/CE della Commissione, del 30
        dicembre 2002, relativa alla creazione di un sistema informatico veterinario
        integrato21; esso è attualmente utilizzato per il trattamento di dati e informazioni su
        animali e prodotti di origine animale e sui controlli ufficiali in merito. Tale sistema va
        perfezionato in modo da consentirne l'uso per tutte le merci per le quali la legislazione
        dell'Unione sulla filiera agroalimentare stabilisce specifiche prescrizioni o modalità
        dei controlli ufficiali. Esistono anche sistemi informatici dedicati per lo scambio
        rapido di informazioni fra gli Stati membri e con la Commissione in merito ai rischi
        che possono manifestarsi nella filiera alimentare o ai rischi sanitari per animali e
        piante. L'articolo 50 del regolamento (CE) n. 178/2002 stabilisce il sistema RASFF,
        l'articolo 20 del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please
        insert number, date, title and, in a footnote, the OJ reference for the Regulation on
        animal health] istituisce un sistema di notifica e comunicazione sulle misure di lotta
        alle malattie elencate, e l'articolo 97 del regolamento (UE) N. XXX/XXXX XXXX
        [Office of Publications, please insert number, date, title and, in a footnote, the OJ
        reference for the Regulation on protective measures against pests of plants] mette in
        opera un sistema di notifica della presenza di organismi nocivi e dei casi di non
        conformità. Tutti i suddetti sistemi devono interfacciarsi armoniosamente e con
        coerenza in modo che se ne possano sfruttare le sinergie, evitando duplicazioni,
        semplificando l'operatività e incrementando l'efficienza.
   (74) A sostegno di una gestione più efficace dei controlli ufficiali va istituito dalla
        Commissione un sistema informatico per il trattamento delle informazioni che
        permetta di integrare e migliorare secondo necessità tutti i pertinenti sistemi
        informatici esistenti, in modo da consentire l'uso di strumenti avanzati di
        comunicazione e di certificazione e l'uso più efficiente possibile dei dati e delle
        informazioni relativi ai controlli ufficiali. Al fine di evitare inutili duplicazioni dei
        requisiti in materia di informazione, il progetto di tale sistema informatico deve
        prendere in considerazione la necessità di assicurare, ogni qualvolta sia necessaria, la
   21
        GU L 8 del 14.1.2003, pag. 44.
IT                                               33                                                IT
 ---pagebreak---         compatibilità di tale sistema con gli altri sistemi informatici per lo scambio o la
        pubblicazione di dati pertinenti gestiti dalle autorità pubbliche. Va altresì prevista,
        coerentemente con l'agenda digitale per l'Europa, la possibilità di utilizzare le firme
        elettroniche ai sensi della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio, del 13 dicembre 1999, relativa ad un quadro comunitario per le firme
        elettroniche22.
   (75) Le autorità competenti devono indagare sui casi di sospetta non conformità alla
        legislazione agroalimentare dell'Unione e, qualora si accerti un caso di non
        conformità, determinarne l'origine e la portata nonché le responsabilità degli operatori.
        Esse devono inoltre adottare i provvedimenti opportuni per garantire che gli operatori
        in questione pongano rimedio alla situazione e per prevenire ulteriori casi di non
        conformità.
   (76) La verifica del rispetto della legislazione sulla filiera agroalimentare mediante
        controlli ufficiali è di fondamentale importanza per garantire che gli obiettivi di tale
        legislazione siano effettivamente conseguiti in tutta l'Unione. Carenze nei sistemi di
        controllo di uno Stato membro possono in certi casi ostacolare fortemente la
        realizzazione di tali obiettivi e causare l'insorgenza di rischi sanitari per l'uomo, per gli
        animali e per le piante, per il benessere degli animali e, relativamente a OGM e
        prodotti fitosanitari, rischi per l'ambiente, indipendentemente dal coinvolgimento o
        dalla responsabilità degli operatori o di altre parti coinvolte, oppure comportare
        situazioni di grave e diffusa non conformità alle norme in materia di filiera alimentare.
        La Commissione deve quindi essere in grado di far fronte a gravi carenze nel sistema
        di controllo di uno Stato membro mediante l'adozione di misure dirette a contenere o
        eliminare tali rischi dalla filiera alimentare fino a quando lo Stato membro in
        questione non metta in atto quanto necessario a porre rimedio alle carenze del sistema
        dei controlli.
   (77) Le infrazioni vanno punite con sanzioni a livello nazionale efficaci, dissuasive e
        proporzionate in tutta l'Unione. Affinché le sanzioni pecuniarie applicabili alle
        violazioni intenzionali risultino sufficientemente dissuasive, esse vanno fissate a un
        livello tale da controbilanciare il vantaggio economico perseguito dall'autore
        attraverso la violazione. Gli Stati membri sono inoltre tenuti ad applicare adeguate
        sanzioni penali e/o amministrative nei casi in cui gli operatori rifiutino di collaborare
        durante un controllo ufficiale.
   (78) Il presente regolamento riguarda settori già interessati da alcuni atti attualmente in
        vigore. Al fine di evitare duplicazioni e di istituire un quadro normativo coerente, gli
        atti indicati in appresso vanno abrogati e sostituiti dalle disposizioni del presente
        regolamento: direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla
        mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati Membri e alla
        collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione
        delle legislazioni veterinaria e zootecnica23; direttiva 89/662/CEE del Consiglio,
        dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi
        intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno24; direttiva
        90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e
   22
        GU L 13 del 19.1.2000, pag. 12.
   23
        GU L 351 del 21.12.1989, pag. 34.
   24
        GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13.
IT                                               34                                                   IT
 ---pagebreak---         zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di
        origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno25; direttiva
        91/496/CEE del Consiglio; decisione 92/438/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992,
        relativa all'informatizzazione delle procedure veterinarie per l'importazione (progetto
        Shift) e recante modifica delle direttive 90/675/CEE, 91/496/CEE e 91/628/CEE e
        della decisione 90/424/CEE, nonché abrogazione della decisione 88/192/CEE26;
        direttiva 96/23/CE del Consiglio; direttiva 96/93/CE del Consiglio, del 17 dicembre
        1996, relativa alla certificazione di animali e di prodotti di origine animale27;
        direttiva 97/78/CE del Consiglio; regolamento (CE) n. 882/2004; e Regolamento (CE)
        n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce
        norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine
        animale destinati al consumo umano28.
   (79) Per assicurare coerenza normativa vanno apportate modifiche anche ai seguenti atti:
        regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione
        di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili29; regolamento (CE) n. 1/2005 del
        Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e
        le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il
        regolamento (CE) n. 1255/9730; regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento
        europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui
        di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale
        e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio31; regolamento (CE) n. 834/2007
        del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura
        dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/9132; regolamento
        (CE) n. 1069/2009; regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre
        2009, relativo alla protezione degli animali durante l'abbattimento33; regolamento (CE)
        n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo
        all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del
        Consiglio 79/11/CEE e 91/414/CEE34; regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento
        europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti
        agricoli e alimentari35; direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998,
        riguardante la protezione degli animali negli allevamenti36; direttiva 1999/74/CE del
        Consiglio, del 19 luglio 1999, che stabilisce le norme minime per la protezione delle
        galline ovaiole37; regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del
        Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente
        modificati38; regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   25
        GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29.
   26
        GU L 243 del 25.8.1992, pag. 27.
   27
        GU L 13 del 16.1.1997, pag. 28.
   28
        GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206.
   29
        GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1.
   30
        GU L 3 del 05.1.2005, pag. 1.
   31
        GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1.
   32
        GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1.
   33
        GU L 303 del 18.11.2009, pag. 1.
   34
        GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1.
   35
        GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.
   36
        GU L 221 dell'8.8.1998, pag. 23.
   37
        GU L 203 del 3.8.1999, pag. 53.
   38
        GU L 268 del 18.10.2003, pag. 1.
IT                                               35                                               IT
 ---pagebreak---         del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all'alimentazione animale39; direttiva
        2007/43/CE del Consiglio, del 28 giugno 2007, che stabilisce norme minime per la
        protezione dei polli allevati per la produzione di carne40; direttiva 2008/119/CE del
        Consiglio, del 18 dicembre 2008, che stabilisce le norme minime per la protezione dei
        vitelli41;direttiva 2008/120/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che stabilisce le
        norme minime per la protezione dei suini42; direttiva 2009/128/CE del Parlamento
        europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione
        comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi43.
   (80) Il regolamento (UE) n. .../2013 [Office of Publications, please insert number, date, title
        and, in a footnote, the OJ reference for the Regulation laying down provisions for the
        management of expenditure relating to the food chain, animal health and animal
        welfare, and relating to plant health and plant reproductive material] fornisce un
        quadro normativo per i finanziamenti a carico dell'Unione di azioni e di misure per i
        predetti settori in tutta la filiera agroalimentare nel contesto del quadro finanziario
        pluriennale 2014-2020. Alcune di tali azioni e misure perseguono l'obiettivo di
        migliorare l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali in tutta
        l'Unione. Il regolamento (UE) n..../2013 [Office of Publications, please insert number
        of the Regulation laying down provisions for the management of expenditure relating
        to the food chain, animal health and animal welfare, and relating to plant health and
        plant reproductive material] va modificato per tenere conto dei cambiamenti introdotti
        dal presente regolamento al regolamento (CE) n. 882/2004.
   (81) Al fine di modificare i riferimenti alle norme europee e gli allegati II e III del presente
        regolamento per tenere conto delle innovazioni legislative e dei nuovi sviluppi tecnici
        e scientifici, nonché di completare il presente regolamento con norme specifiche che
        disciplinano i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali nei settori di competenza,
        anche in materia di qualificazione e formazione del personale, di responsabilità e
        compiti supplementari delle autorità competenti, di casi in cui non è obbligatorio
        l'accreditamento dei laboratori, di alcune esenzioni dai controlli ufficiali alle frontiere,
        di criteri da utilizzare per determinare la frequenza dei controlli di identità e fisici, di
        definizione delle condizioni che devono rispettare determinati animali o merci che
        entrano nell'Unione da paesi terzi, di requisiti e compiti aggiuntivi dei laboratori e
        centri di riferimento dell'Unione europea, di requisiti aggiuntivi per i laboratori
        nazionali di riferimento, di criteri di categorizzazione dei rischi e di indicatori di
        risultato per i piani di controllo nazionali pluriennali, e di piani di gestione delle crisi
        riguardanti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi di cui all'articolo 55, paragrafo 1,
        del regolamento (CE) n. 178/2002, va delegato alla Commissione il potere di adottare
        atti a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. È di
        particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga
        adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Durante la preparazione e
        l'elaborazione degli atti delegati la Commissione deve provvedere alla trasmissione
        contestuale, tempestiva e opportuna dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e
        al Consiglio.
   39
        GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29.
   40
        GU L 812 del 12.7.2007, pag. 19.
   41
        GU L 10 del 15.1.2009, pag. 7.
   42
        GU L 47 del 18.2.2009, pag. 5.
   43
        GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71.
IT                                               36                                                  IT
 ---pagebreak---    (82) Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento in
        merito alla designazione dei laboratori di riferimento dell'Unione europea e dei centri
        di riferimento dell'Unione europea per il materiale riproduttivo vegetale e per il
        benessere degli animali, all'adozione del programma di controlli della Commissione
        negli Stati membri e all'esecuzione di controlli ufficiali incrementati nel caso di
        violazioni della normativa sulla filiera agroalimentare tali da imporre un
        coordinamento dell'assistenza e il follow-up a cura della Commissione, vanno
        conferite alla Commissione competenze di esecuzione.
   (83) Al fine di garantire condizioni uniformi di implementazione del presente regolamento,
        compresi, tra l'altro, le norme e le modalità di audit, il formato di certificati e di altri
        documenti, l'istituzione di sistemi informatici di trattamento delle informazioni, la
        collaborazione tra gli operatori e le autorità competenti e tra le autorità competenti, le
        autorità doganali e le altre autorità, i metodi di campionamento, analisi, prova e
        diagnosi di laboratorio nonché la loro convalida e interpretazione, la tracciabilità,
        l'inserimento in elenco di prodotti o di merci soggetti a controlli e l'elenco di paesi o
        regioni che possono esportare determinati animali e merci verso l'Unione, la notifica
        preventiva delle partite, gli scambi di informazioni, i posti di controllo frontalieri,
        l'isolamento e la quarantena, l'approvazione dei controlli pre-esportazione effettuati da
        paesi terzi, le misure volte a contenere un rischio o a far cessare casi diffusi e gravi di
        non conformità relativi a determinati animali o merci originari di un paese terzo o di
        una regione degli stessi, il riconoscimento e la revoca dei paesi terzi o delle regioni
        che presentano garanzie equivalenti a quelle applicate nell'Unione, le attività di
        formazione e i programmi di scambio di personale tra gli Stati membri, è opportuno
        conferire alla Commissione competenze di esecuzione. Il loro esercizio avviene in
        conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio,
        del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità
        di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione
        attribuite alla Commissione44.
   (84) Dato che l'obiettivo del presente regolamento, ossia assicurare un approccio
        armonizzato in materia di controlli ufficiali e di altre attività ufficiali effettuati al fine
        di garantire l'applicazione della legislazione dell'Unione sulla filiera agroalimentare,
        non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può quindi, a
        motivo dei suoi effetti, complessità, carattere transfrontaliero e internazionale, essere
        conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione può intervenire in base al principio di
        sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. In ottemperanza al
        principio di proporzionalità, enunciato nello stesso articolo, il presente regolamento si
        limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi,
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   44
        GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
IT                                               37                                                    IT
 ---pagebreak---                                            Titolo I
          Oggetto, campo di applicazione e definizioni
                                            Articolo 1
                               Oggetto e campo di applicazione
   1. Il presente regolamento disciplina:
      a)     l'esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali effettuate dalle
             autorità competenti degli Stati membri;
      b)     il finanziamento dei controlli ufficiali;
      c)     l'assistenza amministrativa e la collaborazione tra gli Stati membri al fine della
             corretta applicazione delle norme di cui al paragrafo 2;
      d)     l'esecuzione dei controlli della Commissione negli Stati membri e nei paesi
             terzi;
      e)     l'adozione delle condizioni che devono soddisfare animali e merci che entrano
             nell'Unione da un paese terzo;
      f)     l'istituzione di un sistema informatico per il trattamento delle informazioni e
             dei dati relativi ai controlli ufficiali.
   2. Il presente regolamento si applica ai controlli ufficiali effettuati per verificare la
      conformità alla normativa di cui appresso, a prescindere dal fatto che essa sia stata
      emanata dall'Unione o dagli Stati membri in applicazione della legislazione
      dell'Unione nei settori indicati:
      a)     che disciplina gli alimenti e la sicurezza alimentare in tutte le fasi della
             produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, comprese le
             norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e
             l'informazione dei consumatori, la fabbricazione e l'uso di materiali e oggetti
             destinati a venire a contatto con alimenti;
      b)     che disciplina l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente
             modificati e il loro impiego confinato;
      c)     che disciplina i mangimi e la sicurezza dei mangimi in tutte le fasi della
             produzione, della trasformazione, della distribuzione e dell'uso di mangimi,
             comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli
             interessi e l'informazione dei consumatori;
      d)     che stabilisce prescrizioni in materia di sanità animale;
IT                                              38                                                  IT
 ---pagebreak---             e)     finalizzata a prevenire e ridurre al minimo i rischi di ordine sanitario per
                   l'uomo e per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti
                   derivati;
            f)     che stabilisce le prescrizioni in materia di benessere degli animali;
            g)     concernente le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;
            h)     concernente la produzione al fine di immissione in commercio, e l'immissione
                   in commercio stessa, di materiale riproduttivo vegetale;
            i)     che stabilisce le prescrizioni per l'immissione in commercio e l'uso di prodotti
                   fitosanitari e l'utilizzo sostenibile dei pesticidi;
            j)     che disciplina la produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici;
            k)     concernente l'uso e l'etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle
                   indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite.
   3.       Il presente regolamento si applica anche ai controlli ufficiali eseguiti per verificare la
            conformità a quanto prescritto dalla normativa di cui al paragrafo 2 applicabile ad
            animali e merci:
            a)     che entrano nell'Unione da paesi terzi;
            b)     destinati all'esportazione verso paesi terzi.
   4.       Il presente regolamento non si applica ai controlli ufficiali per la verifica della
            conformità:
            a)     a quanto prescritto dal regolamento (CE) n. 1234/2007;
            b)     a quanto prescritto dalla direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del
                   Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini
                   scientifici45.
   5.       Gli articoli 3, 4, 5, 7, l'articolo 11, paragrafi 2 e 3, l'articolo 14, gli articoli da 30 a 33,
            da 36 a 41, l'articolo 76, i titoli III e IV, l'articolo 129 e l'articolo 136 del presente
            regolamento si applicano anche alle altre attività ufficiali effettuate dalle autorità
            competenti in conformità al presente regolamento o alla normativa di cui al
            paragrafo 2 del presente articolo.
                                                  Articolo 2
                                                  Definizioni
   Ai fini del presente regolamento si intende per:
   1.       "controllo ufficiale": qualsiasi forma di controllo eseguita dalle autorità competenti
            per la verifica della conformità:
   45
           GU L 276 del 20.10.2010, pag. 33.
IT                                                    39                                                     IT
 ---pagebreak---        a)     al presente regolamento;
       b)     alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   2.  "altre attività ufficiali": ogni attività, ad eccezione di un controllo ufficiale, eseguita
       dalle autorità competenti in conformità:
       (a)    al presente regolamento;
       (b)    alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, al fine di garantire
              l'applicazione della normativa stessa;
   3.  "legislazione alimentare": legislazione alimentare così come definita all'articolo 3,
       punto 1, del regolamento (CE) n. 178/2002;
   4.  "legislazione in materia di mangimi": disposizioni legislative, regolamentari e
       amministrative che disciplinano i mangimi in generale e la sicurezza dei mangimi in
       particolare, a livello dell'Unione o nazionale; essa copre tutte le fasi della
       produzione, della trasformazione, della distribuzione e dell'uso dei mangimi;
   5.  "autorità competenti":
       (a)    le autorità centrali di uno Stato membro responsabili di organizzare controlli
              ufficiali e altre attività ufficiali, in conformità al presente regolamento e alle
              norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
       (b)    qualsiasi altra autorità cui è conferita tale competenza;
       (c)    secondo i casi, le autorità corrispondenti di un paese terzo;
   6.  "animali": animali così come definiti all'articolo 4, paragrafo 1, punto 1, del
       regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
       the Regulation on animal health];
   7.  "merci": qualsiasi bene assoggettato ad una o più norme di cui all'articolo 1,
       paragrafo 2, esclusi gli animali;
   8.  "alimento": alimento così come definito all'articolo 2 del regolamento (CE)
       n. 178/2002;
   9.  "mangime": mangime così come definito all'articolo 3, punto 4, del regolamento
       (CE) n. 178/2002;
   10. "sottoprodotti di origine animale": sottoprodotti di origine animale così come definiti
       all'articolo 3, punto 1, del regolamento (CE) n. 1069/2009;
   11. "prodotti derivati": prodotti derivati così come definiti all'articolo 3, punto 2, del
       regolamento (CE) n. 1069/2009;
   12. "organismi nocivi": organismi nocivi così come definiti all'articolo 1, paragrafo 1,
       del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number
       of the Regulation on protective measures against pests of plants];
IT                                               40                                                IT
 ---pagebreak---    13.  "piante": piante così come definite all'articolo 2, punto 1, del regolamento (UE)
        n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the Regulation on
        protective measures against pests of plants];
   14.  "materiale riproduttivo vegetale": materiale riproduttivo vegetale così come definito
        all'articolo 3, punto 2, del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications,
        please insert number, date, title and, in a footnote, the OJ reference for the
        Regulation on the production and making available on the market of plant
        reproductive material];
   15.  "prodotti fitosanitari": prodotti fitosanitari di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del
        regolamento (CE) n. 1107/2009;
   16.  "specie esotica": una specie, sottospecie o taxon inferiore, introdotta al di fuori della
        sua zona di distribuzione naturale passata o presente, compresi parti, gameti, semi,
        uova o propaguli di tali specie, nonché qualsiasi ibrido, varietà o razza, in grado di
        sopravvivere e successivamente riprodursi;
   17.  "prodotti di origine animale": prodotti di origine animale così come definiti al
        punto 8.1 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e
        del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene
        per gli alimenti di origine animale46;
   18.  "materiale germinale": materiale germinale così come definito all'articolo 4,
        paragrafo 1, punto 25, del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications,
        please insert number of the Regulation on animal health];
   19.  "prodotti vegetali": prodotti vegetali così come definiti all'articolo 2, punto 2, del
        regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
        the Regulation on protective measures against pests of plants];
   20.  "altri oggetti": altri oggetti così come definiti all'articolo 2, punto 4, del regolamento
        (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the Regulation
        on protective measures against pests of plants];
   21.  "valutazione del rischio": valutazione del rischio così come definita all'articolo 3,
        punto 11, del regolamento (CE) n. 178/2002;
   22.  "certificatore":
        a)     qualsiasi funzionario, appartenente ad un'autorità competente, autorizzato dalla
               stessa a firmare certificati ufficiali;
        b)     ove previsto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, qualsiasi altra
               persona autorizzata dalle autorità competenti a firmare certificati ufficiali;
   23.  "certificato ufficiale": qualsiasi documento in forma cartacea o elettronica, firmato
        dal funzionario autorizzato, che garantisce la conformità ad una o più prescrizioni
        previste dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   46
       GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55.
IT                                               41                                                IT
 ---pagebreak---    24. "non conformità": la mancata conformità:
       a)     al presente regolamento;
       b)     alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   25. "attestato ufficiale": qualsiasi etichetta, marchio o altra forma di attestato rilasciato
       dagli operatori sotto la supervisione, esperita attraverso appositi controlli ufficiali,
       delle autorità competenti, o rilasciato dalle autorità competenti medesime, che
       garantisce la conformità ad una o più prescrizioni previste dalla normativa di cui
       all'articolo 1, paragrafo 2;
   26. "operatore": qualsiasi persona fisica o giuridica soggetta ad uno o più obblighi
       previsti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, tranne le autorità
       competenti e gli altri organismi responsabili dei controlli ufficiali e di altre attività
       ufficiali;
   27. "partita": un numero di animali o un quantitativo di merce di identico tipo, classe o
       descrizione, inserito nello stesso certificato ufficiale, attestato o altro documento
       ufficiale, viaggiante con lo stesso mezzo di trasporto e avente la stessa origine; essa
       può comprendere uno o più lotti;
   28. "ispezione": una forma di controllo ufficiale che comporta l'esame:
       a)     di animali o merci;
       b)     delle attività sotto il controllo degli operatori che rientrano nel campo di
              applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, nonché delle
              apparecchiature, dei mezzi di trasporto, delle sostanze e dei materiali utilizzati
              per svolgere tali attività;
       c)     dei luoghi in cui gli operatori svolgono la loro attività;
   29. "posto di controllo frontaliero": un luogo, nonché le strutture ad esso pertinenti,
       designato da uno Stato membro per effettuare i controlli ufficiali di cui all'articolo
       45, paragrafo 1;
   30. "audit": un esame sistematico e indipendente per accertare se determinate attività e i
       risultati di tali attività sono conformi alle disposizioni previste e se tali disposizioni
       sono applicate efficacemente e sono idonee a conseguire gli obiettivi;
   31. "rating": una classificazione degli operatori fondata sulla valutazione della loro
       corrispondenza ai criteri di rating;
   32. "veterinario ufficiale": un veterinario designato dalle autorità competenti e
       adeguatamente qualificato a svolgere i controlli ufficiali e altre attività ufficiali in
       conformità:
       a)     al presente regolamento;
       b)     alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
IT                                              42                                                IT
 ---pagebreak---    33. "pericolo": qualsiasi agente o condizione avente potenziali effetti nocivi sulla sanità
       umana, animale o vegetale, sul benessere degli animali o sull'ambiente;
   34. "materiale specifico a rischio": tessuti così come definiti all'articolo 3, paragrafo 1,
       lettera g), del regolamento (CE) n. 999/2001;
   35. "lungo viaggio": un viaggio così come definito all'articolo 2, lettera m), del
       regolamento (CE) n. 1/2005;
   36. "punto di uscita": un posto di controllo frontaliero, o qualsiasi altro luogo designato
       da uno Stato membro, attraverso il quale gli animali di cui al regolamento (CE)
       n. 1/2005 escono dal territorio doganale dell'Unione;
   37. "attrezzatura per l'applicazione di pesticidi": qualsiasi dispositivo così come definito
       all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2009/128/CE;
   38. "organismo delegato": una terza parte alla quale le autorità competenti hanno
       delegato compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali;
   39. "autorità di controllo competente per i prodotti biologici": un organismo pubblico di
       uno Stato membro cui le autorità competenti hanno conferito, in tutto o in parte, le
       proprie competenze in relazione all'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007,
       inclusa, se del caso, l'autorità corrispondente di un paese terzo od operante in un
       paese terzo;
   40. "procedure di verifica dei controlli": disposizioni prese e azioni poste in essere dalle
       autorità competenti al fine di garantire che i controlli ufficiali e le altre attività
       ufficiali siano coerenti ed efficaci;
   41. "screening": una forma di controllo ufficiale effettuato realizzando una sequenza
       predefinita di osservazioni o misure al fine di ottenere un quadro d'insieme della
       conformità al presente regolamento e alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   42. "screening mirato": una forma di controllo ufficiale che prevede l'osservazione di
       uno o più operatori o delle loro attività;
   43. "sistema di controllo": un sistema comprendente le autorità competenti e le risorse, le
       strutture, le disposizioni e le procedure predisposte in uno Stato membro al fine di
       garantire che i controlli ufficiali siano effettuati in conformità al presente
       regolamento e alle norme di cui agli articoli da 15 a 24;
   44. per "equivalenza" o "equivalenti" si intendono:
       a)     la capacità di sistemi o misure diversi di raggiungere gli stessi obiettivi;
       b)     sistemi o misure diversi in grado di raggiungere gli stessi obiettivi;
   45. "ingresso nell'Unione europea": l'atto di portare animali e merci in uno dei territori
       elencati nell'Allegato I;
IT                                              43                                              IT
 ---pagebreak---    46.  "controllo documentale": la verifica dei certificati ufficiali, degli attestati e degli altri
        documenti ufficiali, compresi i documenti di natura commerciale, che devono
        accompagnare la partita, come previsto dalla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2, all'articolo 54, paragrafo 1, o da atti di esecuzione adottati a norma
        dell'articolo 75, paragrafo 3, dell'articolo 125, paragrafo 4, dell'articolo 127,
        paragrafo 1, e dell'articolo 128, paragrafo 1;
   47.  "controllo di identità": un esame visivo per verificare che il contenuto e l'etichettatura
        di una partita, inclusi i marchi sugli animali, i sigilli e i mezzi di trasporto,
        corrispondano alle informazioni contenute nei certificati ufficiali, negli attestati e
        negli altri documenti ufficiali di accompagnamento;
   48.  "controllo fisico": un controllo di animali o merci e, se del caso, controlli degli
        imballaggi, dei mezzi di trasporto, dell'etichettatura e della temperatura,
        campionamento a fini di analisi, prova e diagnosi e qualsiasi altro controllo
        necessario a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   49.  "operazione di trasbordo": lo spostamento di merci soggette a controlli ufficiali di cui
        all'articolo 45, paragrafo 1, che arrivano via mare o per via aerea da un paese terzo a
        mezzo nave o aeromobile e sono trasportate in regime di sorveglianza doganale su
        altra nave o altro aeromobile nello stesso porto o aeroporto per il proseguimento del
        viaggio;
   50.  "transito": lo spostamento da un paese terzo verso un altro paese terzo che comporta
        il passaggio, in regime di sorveglianza doganale, attraverso uno dei territori elencati
        nell'allegato I, oppure da uno dei territori elencati nell'allegato I ad un altro territorio
        figurante nello stesso allegato con l'attraversamento del territorio di un paese terzo;
   51.  "vigilanza dell'autorità doganale": ogni provvedimento così come definito
        all'articolo 4, punto 13, del regolamento (CEE) n. 2913/9247;
   52.  "controlli doganali": i controlli doganali così come definiti all'articolo 4, punto 14,
        del regolamento (CEE) n. 2913/92;
   53.  "blocco ufficiale": la procedura mediante la quale le autorità competenti fanno sì che
        gli animali e le merci soggetti a controlli ufficiali non siano rimossi o manomessi in
        attesa di una decisione sulla loro destinazione; comprende il magazzinaggio da parte
        degli operatori sotto il controllo delle autorità competenti;
   54.  "controlli ufficiali supplementari": i controlli che non erano previsti inizialmente e
        che sono stati decisi in base alle risultanze di precedenti controlli ufficiali o di altre
        attività ufficiali;
   55.  "certificazione ufficiale": la procedura con cui le autorità competenti garantiscono il
        rispetto di una o più prescrizioni previste dalla normativa di cui all'articolo 1,
        paragrafo 2;
   56.  "piano di controllo": una descrizione elaborata dalle autorità competenti contenente
        informazioni sulla struttura e sull'organizzazione del sistema dei controlli ufficiali e
   47
       GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
IT                                              44                                                    IT
 ---pagebreak---        del suo funzionamento e la pianificazione dettagliata dei controlli ufficiali da
       effettuare nel corso di un determinato lasso temporale in ciascuno dei settori di cui
       all'articolo 1, paragrafo 2;
   57. "giornale di viaggio": il documento di cui ai punti da 1 a 5 dell'allegato II del
       regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio.
                                            Titolo II
               Controlli ufficiali e altre attività ufficiali
                                  negli Stati membri
                                              Capo I
                                   Autorità competenti
                                              Articolo 3
                             Designazione delle autorità competenti
   1.  Per ciascuno dei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
       gli Stati membri designano le autorità competenti a cui essi conferiscono la
       responsabilità di effettuare controlli ufficiali e altre attività ufficiali.
   2.  Se uno Stato membro conferisce la responsabilità di effettuare controlli ufficiali o
       altre attività ufficiali per lo stesso settore a più di una autorità competente, a livello
       nazionale, regionale o locale, o quando le autorità competenti designate ai sensi del
       paragrafo 1 sono autorizzate in virtù di tale designazione a trasferire competenze
       specifiche in materia di controlli ufficiali o di altre attività ufficiali ad altre autorità
       pubbliche, lo Stato membro:
       a)     istituisce procedure per garantire un coordinamento efficiente ed efficace tra
              tutte le autorità coinvolte e la coerenza e l'efficacia dei controlli ufficiali o delle
              altre attività ufficiali in tutto il suo territorio;
       b)     designa un'autorità unica per coordinare la collaborazione e i contatti con la
              Commissione e con gli altri Stati membri in relazione ai controlli ufficiali e alle
              altre attività ufficiali effettuati in tale settore.
   3.  Le autorità competenti responsabili di verificare la conformità alla normativa di cui
       all'articolo 1, paragrafo 2, punto j), possono affidare compiti specifici in materia di
       controlli ufficiali ad una o più autorità di controllo preposte ai prodotti biologici. In
       tal caso, si attribuisce un numero di codice a ciascuna autorità delegata.
   4.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i recapiti, e
       tutte le eventuali modifiche:
       a)     delle autorità competenti designate a norma del paragrafo 1;
IT                                                 45                                                 IT
 ---pagebreak---       b)    dell'autorità unica designata a norma del paragrafo 2, lettera b);
      c)    delle autorità di controllo preposte ai prodotti biologici di cui al paragrafo 3;
      d)    degli organismi delegati di cui all'articolo 25, paragrafo 1.
      Le informazioni di cui al primo comma vanno inoltre messe a disposizione del
      pubblico.
   5. Gli Stati membri possono conferire alle autorità competenti di cui al paragrafo 1 la
      responsabilità di effettuare controlli per la verifica della conformità a normative
      diverse da quella di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o della relativa applicazione, e
      anche in materia di norme che disciplinano eventuali rischi specifici dovuti alla
      presenza nell'Unione di specie esotiche.
   6. La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, in quali modi le
      informazioni di cui al paragrafo 4 vanno messe a disposizione del pubblico. Tali atti
      di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141,
      paragrafo 2.
                                            Articolo 4
                         Obblighi generali delle autorità competenti
   1. Le autorità competenti:
      a)    dispongono di procedure e soluzioni atte a garantire l'efficacia e l'adeguatezza
            dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali;
      b)    dispongono di soluzioni atte a garantire l'imparzialità, la qualità e la coerenza
            dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali a tutti i livelli;
      c)    dispongono di soluzioni atte a garantire che il personale addetto ai controlli
            ufficiali e alle altre attività ufficiali non presenti alcun conflitto di interessi;
      d)    dispongono di adeguate strutture di laboratorio per eseguire analisi, prove e
            diagnosi, o vi hanno accesso;
      e)    dispongono di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati ed
            esperti per eseguire i controlli ufficiali e le altre attività in modo efficiente ed
            efficace, o vi hanno accesso;
      f)    dispongono di strutture e attrezzature idonee e in adeguato stato di
            manutenzione per garantire che il personale possa eseguire i controlli ufficiali e
            le altre attività ufficiali in modo efficiente ed efficace;
      g)    sono legittimate ad effettuare i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali e ad
            adottare le misure previste dal presente regolamento e dalla normativa di cui
            all'articolo 1, paragrafo 2;
IT                                              46                                                  IT
 ---pagebreak---       h)     dispongono di procedure giuridiche tali da garantire al loro personale l'accesso
             ai locali degli operatori, e alla documentazione tenuta da questi, così da poter
             svolgere adeguatamente i propri compiti;
      i)     dispongono di piani di emergenza e sono preparate a gestire questi piani in
             caso di emergenza e a seconda dei casi in conformità alla normativa di cui
             all'articolo 1, paragrafo 2.
   2. Il personale che esegue i controlli ufficiali e altre attività ufficiali:
      a)     riceve, per il proprio ambito di competenza, una formazione adeguata che gli
             consente di svolgere i propri compiti con competenza e di effettuare i controlli
             ufficiali e le altre attività ufficiali in modo coerente;
      b)     si mantiene aggiornato nel proprio ambito di competenza e riceve, se del caso,
             ulteriore formazione su base regolare;
      c)     riceve formazione sui temi di cui al capo I dell'allegato II e sugli obblighi
             inerenti alle autorità competenti in forza del presente regolamento.
      Le autorità competenti elaborano e attuano programmi di formazione al fine di
      garantire che il personale che esegue controlli ufficiali e attività ufficiali riceva la
      formazione di cui alle lettere a), b) e c).
   3. Al fine di garantire che il personale delle autorità competenti di cui al paragrafo 1,
      lettera e), e al paragrafo 2, possieda le necessarie qualifiche, competenze e
      conoscenze, alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti
      delegati relativi alle norme materia di qualifiche specifiche e di formazione di tale
      personale, tenendo conto delle conoscenze scientifiche e tecniche necessarie per
      eseguire i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali in ciascuno dei settori di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2.
   4. Se tra i servizi di un'autorità competente esiste più di un'unità preposta ad eseguire i
      controlli ufficiali o le altre attività ufficiali, vanno garantiti coordinamento e
      collaborazione efficienti ed efficaci tra le varie unità.
                                             Articolo 5
                                 Audit delle autorità competenti
   1. Le autorità competenti procedono ad audit interni o possono far eseguire audit esterni
      e prendono le misure appropriate alla luce dei relativi risultati per garantire di essere
      conformi al presente regolamento.
      Tali audit devono essere:
      a)     soggetti ad un esame indipendente;
      b)     svolti in modo trasparente.
IT                                               47                                               IT
 ---pagebreak---    2.        Su richiesta, le autorità competenti mettono a disposizione della Commissione i
             risultati degli audit di cui al paragrafo 1.
   3.        La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, le modalità di
             svolgimento degli audit di cui al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati
             secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141, paragrafo 2.
                                                    Articolo 6
              Decisioni delle autorità competenti relative alle persone fisiche e giuridiche
   Contro le decisioni adottate dalle autorità competenti in conformità all'articolo 53,
   all'articolo 64, paragrafi 3 e 5, all'articolo 65, all'articolo 134, paragrafo 2, e all'articolo 135,
   paragrafi 1 e 2, riguardanti le persone fisiche o giuridiche, è sempre ammesso il ricorso da
   parte di queste ultime secondo le modalità prescritte dalla legislazione nazionale.
                                                    Articolo 7
                     Obblighi di riservatezza del personale delle autorità competenti
   1.        Le autorità competenti impongono al proprio personale di non divulgare, fatto salvo
             il paragrafo 2, le informazioni, tutelate per la loro stessa natura dal segreto
             professionale, ottenute nell'adempimento dei loro doveri in occasione di controlli
             ufficiali e di altre attività ufficiali.
   2.        Salvo che esista un interesse pubblico prevalente alla loro divulgazione, le
             informazioni coperte dal segreto professionale di cui al paragrafo 1 comprendono le
             informazioni la cui divulgazione arrecherebbe pregiudizio:
             a)     agli obiettivi delle attività ispettive, di indagine o audit;
             b)     alla tutela degli interessi commerciali di una persona fisica o giuridica;
             c)     alla tutela delle procedure giurisdizionali e della consulenza giuridica.
   3.        I paragrafi 1 e 2 non impediscono alle autorità competenti di pubblicare o rendere
             altrimenti disponibili al pubblico informazioni in merito ai risultati dei controlli
             ufficiali su singoli operatori, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
             a)     all'operatore interessato è data la possibilità di presentare osservazioni sulle
                    informazioni che l'autorità competente intende pubblicare o rendere altrimenti
                    disponibili al pubblico prima della loro divulgazione;
             b)     le informazioni pubblicate o altrimenti rese disponibili al pubblico tengono
                    conto delle osservazioni espresse dall'operatore interessato o sono pubblicate
                    unitamente a tali osservazioni.
IT                                                      48                                               IT
 ---pagebreak---                                              Capo II
                                    Controlli ufficiali
                                             Articolo 8
                        Norme generali in materia di controlli ufficiali
   1. Le autorità competenti effettuano periodicamente controlli ufficiali su tutti gli
      operatori in misura proporzionata al rischio e con frequenza adeguata, in
      considerazione:
      a)     dei rischi identificati associati:
             i)     ad animali e merci;
             ii)    alle attività sotto il controllo degli operatori;
             iii)   al luogo delle attività o delle operazioni degli operatori;
             iv)    all'impiego di prodotti, processi, materiali o sostanze che possono influire
                    sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi, sulla salute e sul benessere
                    degli animali, sulla sanità delle piante o sull'identità e sulla qualità del
                    materiale riproduttivo vegetale o, nel caso di OGM e prodotti fitosanitari,
                    possono avere un impatto negativo sull'ambiente;
      b)     dei precedenti degli operatori in merito ai risultati dei controlli ufficiali
             effettuati su di essi e alla loro conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
             paragrafo 2;
      c)     dell'affidabilità e dei risultati dei controlli effettuati dagli operatori stessi, o da
             terzi su loro richiesta, al fine di accertare la conformità alla normativa di cui
             all'articolo 1, paragrafo 2;
      d)     di qualsiasi informazione che possa indicare un'eventuale non conformità alla
             normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   2. Le autorità competenti effettuano periodicamente controlli ufficiali con frequenza
      adeguata per individuare eventuali violazioni intenzionali della normativa di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2, tenendo conto, oltre che dei criteri di cui al paragrafo 1, di
      informazioni in merito a tali possibili violazioni intenzionali condivise attraverso i
      meccanismi di assistenza amministrativa di cui al titolo IV e di qualsiasi altra
      informazione che indichi la possibilità di tali violazioni.
   3. I controlli ufficiali eseguiti prima dell'immissione in commercio o dello spostamento
      di determinati animali e merci in vista del rilascio di certificati o attestazioni ufficiali
      prescritti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, come condizione per
      l'immissione in commercio o per lo spostamento di animali o merci, vengono
      effettuati in conformità:
      a)     alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
IT                                               49                                                  IT
 ---pagebreak---              b)     agli atti delegati adottati dalla Commissione conformemente alle disposizioni
                    degli articoli da 15 a 24.
   4.        I controlli ufficiali sono eseguiti senza preavviso, tranne nel caso in cui:
             a)     sia necessaria una notifica preventiva dell'operatore;
             b)     l'operatore abbia richiesto tali controlli ufficiali.
   5.        I controlli ufficiali vengono effettuati, per quanto possibile, in modo da ridurre al
             minimo gli oneri per gli operatori.
   6.        Le autorità competenti effettuano i controlli ufficiali con la stessa accuratezza a
             prescindere dal fatto che essi riguardino animali e merci:
             a)     disponibili sul mercato dell'Unione, indipendentemente dal fatto che
                    provengano dallo Stato membro in cui si effettuano i controlli ufficiali o da un
                    altro Stato membro;
             b)     destinati ad essere esportati fuori dall'Unione;
             c)     in arrivo nell'Unione da paesi terzi.
   7.        Entro i limiti di quanto strettamente necessario per l'organizzazione dei controlli
             ufficiali, gli Stati membri di destinazione possono chiedere agli operatori cui sono
             consegnati animali o merci provenienti da un altro Stato membro di segnalare l'arrivo
             di detti animali o merci.
                                                  Articolo 9
                         Persone, processi e attività soggetti a controlli ufficiali
   Entro i limiti di quanto necessario per verificare la conformità alla normativa di cui
   all'articolo 1, paragrafo 2, le autorità competenti effettuano controlli ufficiali:
   a)        su animali e merci in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della
             distribuzione;
   b)        su sostanze, materiali o oggetti che possono avere un impatto sulle caratteristiche
             degli animali e delle merci in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e
             della distribuzione;
   c)        sugli operatori, sulle attività e sulle operazioni sotto il loro controllo, sui loro locali e
             sui processi impiegati, sul magazzinaggio, sul trasporto e sull'utilizzo delle merci e
             sulla detenzione degli animali.
IT                                                    50                                                   IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 10
                               Trasparenza dei controlli ufficiali
   1. Le autorità competenti effettuano i controlli ufficiali con un livello elevato di
      trasparenza e mettono a disposizione del pubblico le informazioni pertinenti
      concernenti l'organizzazione e lo svolgimento dei controlli ufficiali.
      Esse garantiscono inoltre la regolare e tempestiva pubblicazione di informazioni
      concernenti:
      a)     il tipo, il numero e i risultati dei controlli ufficiali;
      b)     il tipo e il numero dei casi di non conformità rilevati;
      c)     i casi in cui le autorità competenti hanno adottato i provvedimenti di cui
             all'articolo 135;
      d)     i casi in cui sono state inflitte le sanzioni di cui all'articolo 136.
   2. Per garantire l'applicazione uniforme di quanto stabilito al paragrafo 1 del presente
      articolo, la Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione e aggiorna ove
      necessario il formato per la pubblicazione delle informazioni di cui al suddetto
      paragrafo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
      all'articolo 141, paragrafo 2.
   3. Le autorità competenti sono autorizzate a pubblicare o rendere altrimenti disponibili
      al pubblico informazioni circa il rating dei singoli operatori in base ai risultati dei
      controlli ufficiali, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
      a)     i criteri di rating sono oggettivi, trasparenti e pubblici;
      b)     esistono procedure atte a garantire la coerenza e la trasparenza del processo di
             attribuzione del rating.
                                           Articolo 11
                 Procedure documentate di controllo e verifica dei controlli
   1. I controlli ufficiali ad opera delle autorità competenti sono eseguiti secondo
      procedure documentate.
      Tali procedure riguardano le aree tematiche delle procedure di controllo di cui al
      capo II dell'allegato II e contengono istruzioni particolareggiate per il personale
      addetto ai controlli ufficiali.
   2. Le autorità competenti dispongono di procedure per verificare la coerenza e
      l'efficacia dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali da esse svolte.
   3. Le autorità competenti:
IT                                               51                                           IT
 ---pagebreak---       a)     adottano azioni correttive in tutti i casi in cui le procedure di cui al paragrafo 2
             rilevano carenze in fatto di coerenza o di efficacia dei controlli ufficiali e delle
             altre attività ufficiali;
      b)     aggiornano secondo necessità le procedure documentate di cui al paragrafo 1.
                                            Articolo 12
                                 Relazioni sui controlli ufficiali
   1. Le autorità competenti elaborano relazioni su tutti i controlli ufficiali da esse
      effettuati.
      Tali relazioni comprendono:
      a)     una descrizione degli obiettivi dei controlli ufficiali;
      b)     i metodi di controllo applicati;
      c)     i risultati dei controlli ufficiali;
      d)     se opportuno, l'indicazione dei provvedimenti che le autorità competenti
             impongono di adottare all'operatore interessato a seguito dei controlli ufficiali.
   2. Le autorità competenti rilasciano all'operatore sottoposto a un controllo ufficiale una
      copia della relazione di cui al paragrafo 1.
   3. Se i controlli ufficiali richiedono la presenza continua o periodica di personale o di
      rappresentanti delle autorità competenti presso i locali dell'operatore, le relazioni di
      cui al paragrafo 1 vengono elaborate con una frequenza che consenta alle autorità
      competenti e all'operatore:
      a)     di essere regolarmente informati del livello di conformità;
      b)     di ricevere immediatamente notizia di qualsiasi carenza o non conformità
             individuata mediante i controlli ufficiali.
                                            Articolo 13
                            Metodi e tecniche dei controlli ufficiali
   1. Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali usando a seconda dei casi metodi
      e tecniche di controllo che comprendono screening, screening mirato, verifiche,
      ispezioni, audit, campionamento, analisi, diagnosi e prove.
   2. I controlli ufficiali comprendono, a seconda dei casi:
      a)     l'esame dei sistemi di controllo applicati dagli operatori e dei risultati così
             ottenuti;
      b)     l'ispezione:
IT                                                52                                              IT
 ---pagebreak---              i)     degli impianti dei produttori primari e di altre imprese, compresi
                    adiacenze, locali, uffici, attrezzature, installazioni e macchinari, trasporti
                    e animali e merci;
             ii)    di materie prime, ingredienti, coadiuvanti tecnologici e altri prodotti
                    utilizzati per la preparazione e la produzione di merci o per
                    l'alimentazione o l'accudimento degli animali;
             iii)   di prodotti semilavorati;
             iv)    di prodotti e procedimenti di pulizia e di manutenzione, di prodotti
                    fitosanitari;
             v)     dell'etichettatura, della presentazione e della pubblicità;
      c)     controlli delle condizioni igieniche nei locali degli operatori;
      d)     la valutazione delle procedure in materia di buone prassi di fabbricazione
             (GMP), di buone prassi igieniche (GHP), di corrette prassi agricole e di analisi
             dei rischi e dei punti critici di controllo (HACCP);
      e)     l'esame di documenti e altri dati che possano essere pertinenti per la
             valutazione della conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      f)     interviste con gli operatori e con il loro personale;
      g)     la lettura dei valori registrati dagli strumenti di misurazione degli operatori;
      h)     controlli effettuati dalle autorità competenti con i propri strumenti per
             verificare le misure rilevate dagli operatori;
      i)     qualsiasi altra attività necessaria per rilevare casi di non conformità.
                                           Articolo 14
                                    Obblighi degli operatori
   1. Entro i limiti di quanto necessario per l'esecuzione di controlli ufficiali o di altre
      attività ufficiali, gli operatori, su richiesta delle autorità competenti, concedono al
      personale delle autorità competenti l'accesso:
      a)     ai propri locali;
      b)     ai propri sistemi informatici di trattamento delle informazioni;
      c)     ai propri animali e alle proprie merci;
      d)     ai propri documenti e a tutte le altre informazioni pertinenti.
   2. Durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali gli operatori forniscono
      assistenza al personale delle autorità competenti nell'adempimento dei suoi compiti.
IT                                              53                                                 IT
 ---pagebreak---    3.     L'operatore responsabile della partita:
          a)     collabora pienamente con le autorità competenti garantendo che i controlli
                 ufficiali o le altre attività ufficiali siano effettuati in modo efficiente;
          b)     rende disponibili tutte le informazioni concernenti la partita su supporto
                 cartaceo o elettronico.
   4.     La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione:
          a)     le modalità di accesso da parte delle autorità competenti ai sistemi informatici
                 di trattamento delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettera b);
          b)     le modalità di collaborazione tra gli operatori e le autorità competenti di cui al
                 paragrafo 3.
          Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
          all'articolo 141, paragrafo 2.
                                                Articolo 15
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
           alla produzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano
   1.     I controlli ufficiali sulla produzione delle carni comprendono:
          a)     la verifica, eseguita da un veterinario ufficiale o sotto la sua responsabilità,
                 della salute e del benessere degli animali prima della macellazione;
          b)     controlli ufficiali effettuati da un veterinario ufficiale o sotto la sua
                 responsabilità presso macelli, laboratori di sezionamento e stabilimenti per la
                 lavorazione della selvaggina, per verificare la conformità a quanto prescritto in
                 materia di:
                 i)     igiene della produzione delle carni;
                 ii)    presenza di residui di medicinali veterinari nei prodotti di origine animale
                        destinati al consumo umano;
                 iii)   trattamento e smaltimento di sottoprodotti di origine animale e di
                        materiale specifico a rischio;
                 iv)    salute e benessere degli animali.
   2.     Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
          norme specifiche per l'esecuzione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale
          destinati al consumo umano e norme sugli animali destinati alla produzione di tali
          prodotti intesi a verificare la conformità a quanto prescritto al riguardo dall'articolo 1,
          paragrafo 2, lettere a), c), d) ed e), nonché indicanti gli interventi che le autorità
          competenti sono tenute a prendere in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti delegati
          stabiliscono:
IT                                                   54                                               IT
 ---pagebreak---        a)    le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quanto
             prescritto dal paragrafo 1 e dagli articoli 4, 8, 9, dall'articolo 10, paragrafo 1,
             dagli articoli 11, 12, 13, dall'articolo 34, paragrafi 1 e 2, e dall'articolo 36;
       b)    le prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e la
             frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali tenendo conto, oltre che dei
             criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, degli specifici pericoli e rischi relativi
             ad ogni prodotto di origine animale e dei diversi trattamenti cui esso è
             sottoposto;
       c)    in quali casi e a quali condizioni il personale dei macelli può essere coinvolto
             nei controlli ufficiali e l'elaborazione e l'esecuzione di prove per valutarne le
             prestazioni;
       d)    in quali casi le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
             conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
             all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti
             in tale paragrafo;
       e)    i criteri per determinare in quali casi, in base all'analisi dei rischi, non è
             obbligatoria la presenza del veterinario ufficiale nei macelli e negli stabilimenti
             per la lavorazione della selvaggina durante i controlli ufficiali di cui al
             paragrafo 1.
       Qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, in presenza di rischi che non
       possono essere gestiti in maniera efficace senza specifiche comuni sui controlli
       ufficiali o sugli interventi che le autorità competenti sono tenute a prendere in seguito
       ai controlli ufficiali, agli atti delegati adottati a norma del presente paragrafo si
       applica la procedura di cui all'articolo 140.
   3.  Nell'adottare atti delegati ai sensi del paragrafo 2 la Commissione prende in
       considerazione:
       a)    l'esperienza acquisita dagli operatori del settore alimentare nell'applicare le
             procedure di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 852/2004 del
             Parlamento europeo e del Consiglio48;
       b)    i progressi scientifici e tecnologici;
       c)    le aspettative dei consumatori in materia di composizione degli alimenti e i
             cambiamenti nei modelli di consumo degli alimenti;
       d)    i rischi di ordine sanitario per l'uomo e per gli animali connessi con la carne e
             con gli altri prodotti di origine animale destinati al consumo umano.
   4.  Compatibilmente con il conseguimento dell'obiettivo di tutelare la sanità umana e
       animale perseguito dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere a), c), d)
       ed e), sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano e sugli animali
   48
      GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1.
IT                                              55                                                  IT
 ---pagebreak---             destinati alla produzione di tali prodotti, nell'adottare gli atti delegati di cui al
            paragrafo 2 la Commissione prende in considerazione anche i seguenti elementi:
            a)     la necessità di rendere agevole l'applicazione degli atti delegati nelle piccole
                   imprese;
            b)     la necessità di permettere che si continuino ad utilizzare metodi tradizionali in
                   tutte le fasi della produzione, della trasformazione o della distribuzione degli
                   alimenti; o
            c)     le esigenze delle imprese del settore alimentare situate in regioni soggette a
                   particolari vincoli geografici.
                                                Articolo 16
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
                     a residui di determinate sostanze negli alimenti e nei mangimi
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   sui controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
   paragrafo 2, lettera a), in merito a determinate sostanze il cui impiego su colture o in animali,
   o per produrre o trasformare alimenti o mangimi, possa dar luogo a residui di tali sostanze
   negli alimenti o nei mangimi, e norme sugli interventi delle autorità competenti in seguito ai
   controlli ufficiali. Tali atti delegati prendono in considerazione la necessità di assicurare un
   livello minimo di controlli ufficiali per impedire l'uso di tali sostanze in violazione della
   normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) e stabiliscono:
   a)       prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e frequenza
            minima uniforme di tali controlli ufficiali tenendo conto, oltre che dei criteri di cui
            all'articolo 8, paragrafo 1, degli specifici pericoli e rischi derivanti da sostanze non
            autorizzate e dall'uso illecito di sostanze autorizzate;
   b)       criteri e contenuti specifici aggiuntivi oltre a quanto previsto dall'articolo 108 per
            l'elaborazione delle parti pertinenti del piano di controllo nazionale pluriennale di cui
            all'articolo 107, paragrafo 1;
   c)       in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
            conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
            all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale
            paragrafo.
                                                Articolo 17
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
   ad animali, prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale
                                            e prodotti derivati
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   per l'esecuzione dei controlli ufficiali su animali, su prodotti di origine animale, su materiale
   germinale, su sottoprodotti di origine animale e su prodotti derivati intesi a verificare la
   conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e) e
IT                                                  56                                                IT
 ---pagebreak---    norme sugli interventi delle autorità competenti in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti
   delegati tengono conto dei rischi di ordine sanitario per gli animali derivanti da animali,
   prodotti di origine animale e materiale germinale, e dei rischi di ordine sanitario per l'uomo e
   per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e da prodotti derivati e
   stabiliscono:
   a)        le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di cui
             agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13, all'articolo 34,
             paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
   b)        prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e frequenza
             minima uniforme dei controlli ufficiali tenendo conto, oltre che dei criteri di cui
             all'articolo 8, paragrafo 1, della necessità di far fronte a specifici pericoli e rischi per
             la sanità animale mediante controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle
             misure di prevenzione delle malattie e di lotta contro le stesse stabilite nel rispetto
             della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera d);
   c)        in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
             conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
             all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale
             paragrafo.
                                                  Articolo 18
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
                          alle prescrizioni in materia di benessere degli animali
   1.        I controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle prescrizioni in materia di
             benessere degli animali in caso di trasporto comprendono:
             a)     in caso di lunghi viaggi tra Stati membri, e in paesi terzi, i controlli ufficiali
                    eseguiti prima del carico per verificare l'idoneità degli animali al trasporto;
             b)     in caso di lunghi viaggi tra Stati membri, e in paesi terzi, di equidi domestici
                    diversi dagli equidi registrati e di animali domestici delle specie bovina, ovina,
                    caprina e suina, prima del viaggio:
                    i)    controlli ufficiali sul giornale di viaggio per verificare che il documento
                          in questione sia realistico e che esso indichi la conformità al regolamento
                          (CE) n. 1/2005;
                    ii)   controlli ufficiali per verificare che il trasportatore indicato nel giornale
                          di viaggio sia in possesso di una valida autorizzazione del trasportatore,
                          di certificato di omologazione del mezzo di trasporto per lunghi viaggi e
                          di certificati di idoneità per i conducenti e i guardiani;
             c)     ai posti di controllo frontalieri di cui all'articolo 57, paragrafo 1, e ai punti di
                    uscita:
                    i)    controlli ufficiali dell'idoneità degli animali trasportati e dei mezzi di
                          trasporto;
IT                                                     57                                                    IT
 ---pagebreak---              ii)    controlli ufficiali per verificare che i trasportatori rispettino gli accordi
                    internazionali applicabili e siano in possesso di valide autorizzazioni del
                    trasportatore e di certificati di idoneità per i conducenti e i guardiani;
             iii)   controlli ufficiali per verificare se equidi domestici e animali domestici
                    delle specie bovina, ovina, caprina e suina siano stati o debbano essere
                    sottoposti a lunghi viaggi.
   2. Quando la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f), impone di rispettare
      determinati standard non quantificabili di benessere degli animali, o quando essa
      richiede l'adozione di determinate pratiche il cui rispetto non può essere
      adeguatamente verificato mediante il solo uso dei metodi e delle tecniche dei
      controlli ufficiali di cui all'articolo 13, i controlli ufficiali intesi a verificare la
      conformità alla normativa possono prevedere l'uso di specifici indicatori di benessere
      degli animali, nei casi e alle condizioni da stabilire in conformità al paragrafo 3,
      lettera f).
   3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
      norme sull'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla
      normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f). Tali atti delegati
      prendono in considerazione il rischio per il benessere degli animali connesso alle
      attività agricole e al trasporto, alla macellazione e all'abbattimento degli animali, e
      stabiliscono:
      a)     le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di
             cui al paragrafo 1 e agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli
             articoli 11, 12, 13, all'articolo 34, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
      b)     prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e
             frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali tenendo conto, oltre che dei
             criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, dei rischi associati a diverse specie
             animali e a diversi mezzi di trasporto, e della necessità di prevenire pratiche
             non conformi e di limitare le sofferenze degli animali;
      c)     in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
             conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
             all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti
             in tale paragrafo;
      d)     la verifica delle prescrizioni in materia di benessere degli animali ai posti di
             controllo frontalieri e ai punti di uscita e i requisiti minimi applicabili a tali
             punti di uscita;
      e)     criteri e condizioni specifici per l'attivazione dei meccanismi di assistenza
             amministrativa di cui al titolo IV;
      f)     in quali casi e a quali condizioni i controlli ufficiali intesi a verificare il rispetto
             delle prescrizioni in materia di benessere degli animali possono includere l'uso
             di specifici indicatori di benessere degli animali basati su criteri misurabili di
             risultato, e l'elaborazione di tali indicatori in base alle conoscenze scientifiche e
             tecniche.
IT                                              58                                                    IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 19
        Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in
                                         materia di sanità delle piante
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   per l'esecuzione di controlli ufficiali su piante, prodotti vegetali e altri oggetti al fine di
   verificare la conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g),
   applicabile a tali merci e norme sui provvedimenti che le autorità competenti sono tenute a
   prendere in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti delegati prendono in considerazione i rischi
   sanitari per le piante associati a piante, prodotti vegetali e altri oggetti, a specifici organismi
   nocivi per le piante o a specifici operatori e stabiliscono:
   a)        le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di cui
             agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13, all'articolo 34,
             paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
   b)        prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali
             sull'introduzione nell'Unione, e lo spostamento al suo interno, di determinate piante,
             prodotti vegetali e altri oggetti soggetti alla normativa di cui all'articolo 1,
             paragrafo 2, lettera g), e la frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali tenendo
             conto, oltre che dei criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, degli specifici pericoli e
             rischi per la sanità delle piante associati a determinate piante, prodotti vegetali e altri
             oggetti aventi particolare origine o provenienza;
   c)        frequenze uniformi dei controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti sugli
             operatori autorizzati ad emettere passaporti delle piante ai sensi dell'articolo 79,
             paragrafo 1, del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please
             insert number of the Regulation on protective measures against pests of plants]; tale
             frequenza viene definita, oltre che in base ai criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1,
             in funzione del fatto che gli operatori abbiano o meno implementato un piano di
             gestione del rischio fitosanitario ai sensi dell'articolo 86 del regolamento (UE)
             n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the Regulation on
             protective measures against pests of plants] per le piante, i prodotti vegetali e gli altri
             oggetti da essi prodotti;
   d)        in quali casi le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
             devono adottare uno o più provvedimenti di cui all'articolo 135, paragrafo 2, o
             provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale paragrafo.
                                                  Articolo 20
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
                                      al materiale riproduttivo vegetale
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   per l'esecuzione dei controlli ufficiali sul materiale riproduttivo vegetale al fine di verificare la
   conformità alla normativa dell'Unione di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h), applicabile a
   tali merci e norme sugli interventi che le autorità competenti sono tenute a prendere in seguito
   ai controlli ufficiali. Tali atti delegati stabiliscono:
IT                                                     59                                                    IT
 ---pagebreak---    a)        le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di cui
             agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13, all'articolo 34,
             paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
   b)        prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali tenendo conto,
             oltre che dei criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, dei rischi per la sanità, l'identità,
             la qualità e la tracciabilità di certe categorie di materiale riproduttivo vegetale o di
             specifici generi o specie;
   c)        criteri e condizioni specifici per l'attivazione dei meccanismi di assistenza
             amministrativa di cui al titolo IV;
   d)        in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
             conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
             all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale
             paragrafo.
                                                  Articolo 21
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sui provvedimenti delle autorità competenti in merito
                       a OGM e ad alimenti e a mangimi geneticamente modificati
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   per l'esecuzione di controlli ufficiali su OGM e su alimenti e mangimi geneticamente
   modificati per verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
   lettere a), b) e c), e norme sui provvedimenti che le autorità competenti sono tenute a prendere
   in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti delegati tengono in considerazione la necessità di
   assicurare un livello minimo di controlli ufficiali per impedire pratiche che violino tale
   normativa e stabiliscono:
   a)        le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di cui
             agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13, all'articolo 34,
             paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
   b)        prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e la frequenza
             minima uniforme dei controlli ufficiali:
             i)     sulla presenza sul mercato di OGM e di alimenti e mangimi geneticamente
                    modificati che non sono stati autorizzati in conformità alla direttiva
                    2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001,
                    sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e
                    che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio49, o al regolamento (CE)
                    n. 1829/2003;
             ii)    sulla coltivazione di OGM e sulla corretta applicazione del piano di
                    monitoraggio di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettera e), della direttiva
                    2001/18/CE e all'articolo 5, paragrafo 5, e all'articolo 17, paragrafo 5, del
                    regolamento (CE) n. 1829/2003;
   49
            GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1.
IT                                                     60                                                    IT
 ---pagebreak---              iii)   sull'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati;
   c)        in quali casi le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non conformità,
             devono adottare uno o più provvedimenti di cui all'articolo 135, paragrafo 2, o
             provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale paragrafo.
                                                  Articolo 22
    Norme specifiche sui controlli ufficiali e sugli interventi delle autorità competenti in merito a
                                              prodotti fitosanitari
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti norme
   sull'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui
   all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i).
   Tali atti delegati prendono in considerazione i rischi sanitari che i prodotti fitosanitari possono
   presentare per l'uomo, per gli animali o per l'ambiente e stabiliscono:
   a)        le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di cui
             agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13, all'articolo 34,
             paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
   b)        prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e frequenza
             minima uniforme dei controlli ufficiali relativi alla fabbricazione, all'immissione in
             commercio, all'ingresso nell'Unione, all'etichettatura, all'imballaggio, al trasporto, al
             magazzinaggio e all'uso di prodotti fitosanitari, tenendo conto, oltre che dei criteri di
             cui all'articolo 8, paragrafo 1, della necessità di assicurare l'uso sicuro e sostenibile
             dei prodotti fitosanitari e di combattere il commercio illegale di tali prodotti;
   c)        prescrizioni specifiche uniformi in materia di ispezioni dell'attrezzatura per
             l'applicazione di pesticidi e la frequenza minima uniforme dei controlli;
   d)        in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
             conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
             all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti in tale
             paragrafo;
   e)        l'elaborazione di sistemi di certificazione per assistere le autorità competenti
             nell'ispezione delle attrezzature per l'applicazione di pesticidi;
   f)        la raccolta di informazioni, il monitoraggio e la presentazione di relazioni su casi di
             sospetto avvelenamento da prodotti fitosanitari;
   g)        la raccolta di informazioni, il monitoraggio e la presentazione di relazioni sulla
             contraffazione di prodotti fitosanitari e sul commercio illegale dei prodotti
             fitosanitari.
                                                  Articolo 23
    Norme specifiche sui controlli ufficiali e sugli interventi delle autorità competenti in materia
IT                                                     61                                                    IT
 ---pagebreak---    di prodotti biologici e di denominazioni di origine protette, di indicazioni geografiche protette
                                   e di specialità tradizionali garantite
   1.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
           norme sull'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla
           normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere j) e k), e norme sui provvedimenti
           che le autorità competenti sono tenute a prendere in seguito ai controlli ufficiali.
   2.      In merito alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j), gli atti delegati di
           cui al paragrafo 1 stabiliscono:
           a)     le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di
                  cui agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli da 11 a 13,
                  all'articolo 34, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36, nonché agli articoli 25, 29, 30 e
                  32 relativamente all'approvazione e alla supervisione degli organismi delegati;
           b)     prescrizioni aggiuntive, oltre a quelle di cui all'articolo 8, paragrafo 1, sulla
                  valutazione del rischio e sulla definizione della frequenza dei controlli ufficiali,
                  nonché del campionamento ove opportuno, tenendo conto del rischio che si
                  verifichino casi di non conformità;
           c)     la frequenza minima dei controlli ufficiali sugli operatori così come definiti
                  all'articolo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 834/2007 nonché in quali casi
                  e a quali condizioni determinati operatori vanno esentati da alcuni controlli
                  ufficiali;
           d)     metodi e tecniche di controlli ufficiali aggiuntivi, oltre a quelli di cui
                  all'articolo 13 e all'articolo 33, paragrafi da 1 a 5, e prescrizioni specifiche per
                  l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a garantire la tracciabilità dei prodotti
                  biologici in tutte le fasi della produzione, della preparazione e della
                  distribuzione, nonché a fornire garanzie di conformità alla normativa di cui
                  all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j);
           e)     criteri aggiuntivi, oltre a quelli di cui all'articolo 135, paragrafo 1, e
                  all'articolo 30, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 834/2007, sui
                  provvedimenti da adottare nei casi di non conformità, e provvedimenti
                  aggiuntivi, oltre a quelli stabiliti all'articolo 135, paragrafo 2;
           f)     prescrizioni aggiuntive oltre a quelle di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f),
                  in relazione alle strutture e alle attrezzature necessarie per eseguire i controlli
                  ufficiali, nonché ulteriori condizioni e obblighi oltre a quelli di cui agli articoli
                  da 25 a 30, e all'articolo 32, sulla delega dei compiti riguardanti i controlli
                  ufficiali;
           g)     obblighi aggiuntivi in materia di stesura di relazioni oltre a quelli di cui agli
                  articoli 12 e 31 in capo alle autorità competenti, alle autorità di controllo
                  preposte ai prodotti biologici, nonché agli organismi delegati incaricati dei
                  controlli ufficiali;
           h)     criteri e condizioni specifici per l'attivazione dei meccanismi di assistenza
                  amministrativa di cui al titolo IV.
IT                                                   62                                                  IT
 ---pagebreak---    3.     In merito alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera k), gli atti delegati di
          cui al paragrafo 1 stabiliscono:
          a)     prescrizioni, metodi e tecniche aggiuntivi, oltre a quelli di cui agli articoli 11
                 e 13, per i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità ai disciplinari e ai
                 requisiti di etichettatura;
          b)     metodi e tecniche aggiuntivi, oltre a quelli di cui all'articolo 13, per
                 l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a garantire in tutte le fasi della
                 produzione, della preparazione e della distribuzione la tracciabilità dei prodotti
                 soggetti alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera k), nonché a
                 fornire garanzie di conformità alla normativa;
          c)     criteri specifici aggiuntivi e contenuti specifici aggiuntivi, oltre a quelli di cui
                 all'articolo 108, per l'elaborazione delle parti pertinenti del piano di controllo
                 nazionale pluriennale di cui all'articolo 107, paragrafo 1, e contenuti specifici
                 aggiuntivi per la relazione di cui all'articolo 112;
          d)     criteri e condizioni specifici per l'attivazione dei meccanismi di assistenza
                 amministrativa di cui al titolo IV;
          e)     provvedimenti specifici da adottare, oltre a quelli di cui all'articolo 135,
                 paragrafo 2, in caso di non conformità e di non conformità grave o ricorrente.
   4.     Se del caso, gli atti delegati di cui ai paragrafi 2 e 3 possono derogare alle
          disposizioni del presente regolamento indicate negli stessi paragrafi.
                                              Articolo 24
   Norme specifiche sui controlli ufficiali e sugli interventi delle autorità competenti in merito a
                  rischi recentemente individuati relativi ad alimenti e a mangimi
   1.     Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
          norme specifiche sull'esecuzione dei controlli ufficiali effettuati su certe categorie di
          alimenti o mangimi al fine di verificare la conformità alla normativa di cui
          all'articolo 1, paragrafo 2, lettere da a) a e), e norme sui provvedimenti che le autorità
          competenti sono tenute a prendere in seguito ai controlli ufficiali. Tali atti delegati
          affrontano il tema dei possibili rischi recentemente individuati per la sanità umana e
          animale veicolati da alimenti o mangimi, o, relativamente a OGM e prodotti
          fitosanitari, dei rischi per l'ambiente o di tutti i rischi che derivano da nuovi modelli
          di produzione o di consumo di alimenti o mangimi, o che non possono essere gestiti
          in maniera efficace in assenza di specifiche comuni sui controlli ufficiali e sui
          provvedimenti che le autorità competenti sono tenute a prendere in seguito ai
          controlli ufficiali; essi stabiliscono:
          a)     le responsabilità e i compiti specifici delle autorità competenti, oltre a quelli di
                 cui agli articoli 4, 8, 9, all'articolo 10, paragrafo 1, agli articoli 11, 12, 13,
                 all'articolo 34, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 36;
          b)     prescrizioni specifiche uniformi per l'esecuzione dei controlli ufficiali e
                 frequenza minima uniforme dei controlli ufficiali tenendo conto, oltre che dei
IT                                                  63                                                  IT
 ---pagebreak---                   criteri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, degli specifici pericoli e rischi che
                  esistono in relazione ad ogni categoria di alimenti e mangimi e ai diversi
                  trattamenti a cui sono sottoposti;
           c)     in quali condizioni le autorità competenti, in relazione a specifici casi di non
                  conformità, devono adottare uno o più provvedimenti tra quelli stabiliti
                  all'articolo 135, paragrafo 2, o provvedimenti aggiuntivi oltre a quelli previsti
                  in tale paragrafo.
   2.      Qualora, in caso di grave rischio sanitario per l'uomo o per gli animali o per
           l'ambiente, imperativi motivi di urgenza lo richiedano, agli atti delegati adottati ai
           sensi del paragrafo 1 si applica la procedura di cui all'articolo 140.
                                                Capo III
             Delega di compiti specifici delle autorità competenti
                                                Articolo 25
    Delega da parte delle autorità competenti di compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali
   1.      Le autorità competenti possono delegare compiti specifici riguardanti i controlli
           ufficiali ad uno o più organismi delegati o persone fisiche nell'osservanza delle
           condizioni di cui rispettivamente agli articoli 26 e 27.
   2.      Le autorità competenti non possono delegare la decisione in merito ai provvedimenti
           di cui all'articolo 135, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo 135, paragrafi 2 e 3.
           Quanto prescritto dal primo comma non si applica ai provvedimenti da prendere ai
           sensi dell'articolo 135 o della normativa di cui all'articolo 23, paragrafo 2, lettera e),
           in seguito a controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa di cui
           all'articolo 1, paragrafo 2, lettera j).
   3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
           stabiliscono compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali per i quali non è
           ammessa la delega, al fine di preservare l'indipendenza o le funzioni essenziali delle
           autorità competenti.
   4.      Quando le autorità competenti delegano compiti specifici riguardanti i controlli
           ufficiali intesi a verificare il rispetto della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
           lettera j) ad uno o più organismi delegati, esse attribuiscono un numero di codice a
           ciascun organismo delegato e designano le autorità responsabili dell'approvazione e
           della supervisione di tali organismi delegati.
IT                                                   64                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 26
      Condizioni per la delega di compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali ad organismi
                                                   delegati
   1.       La delega di compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali a un organismo delegato
            di cui all'articolo 25, paragrafo 1, avviene in forma scritta e soddisfa le seguenti
            condizioni:
            a)     la delega contiene una descrizione dettagliata:
                   i)     dei compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali che l'organismo
                          delegato può eseguire;
                   ii)    delle condizioni a cui esso può eseguirli;
            b)     l'organismo delegato:
                   i)     possiede l'esperienza, le attrezzature e le infrastrutture necessarie per
                          eseguire i compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali che gli sono
                          stati delegati;
                   ii)    dispone di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati ed
                          esperti;
                   iii)   è imparziale ed esente da qualsiasi conflitto di interessi per quanto
                          riguarda l'adempimento dei compiti specifici riguardanti i controlli
                          ufficiali che gli sono stati delegati;
                   iv)    opera ed è accreditato conformemente alla norma EN ISO/IEC 17020
                          "Requisiti per il funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano
                          attività di ispezione" o ad un'altra norma se più pertinente ai compiti che
                          gli sono stati delegati;
            c)     esistono procedure atte a garantire un coordinamento efficiente ed efficace tra
                   l'autorità competente che delega e l'organismo delegato.
                                                Articolo 27
    Condizioni per la delega a persone fisiche di compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali
   Le autorità competenti possono delegare compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali ad
   una o più persone fisiche qualora le norme di cui agli articoli da 15 a 24 lo consentano. Tale
   delega avviene in forma scritta.
   L'articolo 26, paragrafo 1, si applica alla delega a persone fisiche di compiti specifici
   riguardanti i controlli ufficiali con l'eccezione di quanto alla lettera b), punti ii) e iv).
IT                                                    65                                              IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 28
                    Obblighi dell'organismo delegato e della persona fisica delegata
                    cui sono delegati compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali
   Gli organismi delegati o le persone fisiche cui sono stati delegati compiti specifici riguardanti
   i controlli ufficiali a norma dell'articolo 25, paragrafo 1:
   a)        comunicano i risultati dei controlli ufficiali da essi effettuati alle autorità competenti
             che hanno loro delegato compiti specifici, con regolarità e in qualsiasi momento le
             autorità ne facciano richiesta;
   b)        informano immediatamente le autorità competenti che hanno loro delegato compiti
             specifici riguardanti i controlli ufficiali ogni volta che i risultati dei controlli ufficiali
             rivelano una non conformità o sollevano il sospetto della stessa.
                                                  Articolo 29
       Obblighi delle autorità competenti che delegano compiti specifici riguardanti i controlli
                                                    ufficiali
   Le autorità competenti che hanno delegato compiti specifici riguardanti i controlli ufficiali ad
   organismi delegati o persone fisiche a norma dell'articolo 25, paragrafo 1:
   a)        organizzano audit o ispezioni di tali organismi o persone a seconda delle necessità;
   b)        revocano interamente o parzialmente la delega senza indugio se:
             i)     a seguito di un audit o di un'ispezione di cui alla lettera a), è comprovato che
                    tali organismi o persone fisiche delegati non eseguono adeguatamente i compiti
                    riguardanti i controlli ufficiali loro delegati;
             ii)    gli organismi o le persone fisiche delegati non adottano misure adeguate e
                    tempestive per porre rimedio alle carenze individuate durante gli audit e le
                    ispezioni di cui alla lettera a).
                                                  Articolo 30
            Condizioni per la delega di compiti specifici riguardanti altre attività ufficiali
   1.        Le autorità competenti possono delegare compiti specifici riguardanti altre attività
             ufficiali a uno o più organismi delegati, purché siano rispettate le seguenti
             condizioni:
             a)     la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, non proibisce tale delega;
             b)     sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 26, paragrafo 1, ad eccezione
                    della lettera b), punto iv).
   2.        Le autorità competenti possono delegare compiti specifici riguardanti altre attività
             ufficiali a una o più persone fisiche, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
             a)     tale deroga è consentita dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
IT                                                     66                                                   IT
 ---pagebreak---            b)      sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 26, paragrafo 1, ad eccezione
                   della lettera b), punti ii) e iv).
                                                  Articolo 31
     Obblighi dell'organismo delegato e della persona fisica delegata cui sono delegati compiti
                                specifici riguardanti altre attività ufficiali
   L'organismo delegato o la persona fisica delegata cui sono stati delegati compiti specifici
   riguardanti altre attività ufficiali ai sensi dell'articolo 30:
   a)      comunicano i risultati delle altre attività ufficiali da essi effettuate alle autorità
           competenti che hanno delegato loro compiti specifici riguardanti altre attività
           ufficiali con regolarità e in qualsiasi momento le autorità ne facciano richiesta;
   b)      informano immediatamente le autorità competenti che hanno loro delegato compiti
           specifici riguardanti altre attività ufficiali ogni volta che i risultati di tali altre attività
           ufficiali rivelano una non conformità o sollevano il sospetto della stessa.
                                                       Articolo 32
             Obblighi delle autorità competenti che delegano compiti specifici riguardanti altre
                                                     attività ufficiali
   Le autorità competenti che hanno delegato compiti specifici riguardanti altre attività ufficiali
   ad organismi o persone fisiche delegati a norma dell'articolo 30:
   a)      organizzano audit o ispezioni di tali organismi o persone a seconda delle necessità;
   b)      revocano interamente o parzialmente la delega senza indugio se:
           i)      a seguito di un audit o di un'ispezione di cui alla lettera a), è comprovato che
                   tali organismi delegati o persone fisiche non eseguono adeguatamente i compiti
                   riguardanti le altre attività ufficiali loro delegati;
           ii)     gli organismi o le persone fisiche delegati on adottano misure adeguate e
                   tempestive per porre rimedio alle carenze individuate durante gli audit e le
                   ispezioni di cui alla lettera a).
                                                  Capo IV
                      Campionamento, analisi, prove e diagnosi
                                                  Articolo 33
                          Metodi di campionamento, analisi, prova e diagnosi
   1.      I metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi di laboratorio utilizzati nel
           contesto dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali sono conformi alle norme
           dell'Unione che stabiliscono tali metodi o ai relativi criteri di efficienza.
IT                                                     67                                                   IT
 ---pagebreak---    2. In assenza di norme dell'Unione di cui al paragrafo 1, i laboratori ufficiali applicano i
      metodi più avanzati per soddisfare le esigenze specifiche di analisi, prova e diagnosi,
      prendendo in considerazione:
      a)     i più recenti metodi disponibili conformi a pertinenti norme o protocolli
             riconosciuti internazionalmente, compresi quelli accettati dal Comitato europeo
             di normalizzazione (CEN); o
      b)     in assenza di norme o protocolli di cui alla lettera a), metodi pertinenti
             sviluppati o raccomandati dai laboratori di riferimento dell'Unione europea e
             convalidati in base a protocolli scientifici accettati internazionalmente; o
      c)     in assenza di norme o protocolli di cui alla lettera a) e di metodi di cui alla
             lettera b), metodi conformi alle norme pertinenti definite a livello nazionale; o
      d)     in assenza di norme o protocolli di cui alla lettera a), di metodi di cui alla
             lettera b) e di norme nazionali di cui alla lettera c), metodi pertinenti sviluppati
             o raccomandati dai laboratori nazionali di riferimento e convalidati in base a
             protocolli scientifici accettati internazionalmente; o
      e)     in assenza di norme o protocolli di cui alla lettera a), di metodi di cui alla
             lettera b), di norme nazionali di cui alla lettera c), e di metodi di cui alla lettera
             d), metodi pertinenti convalidati in base a protocolli scientifici accettati
             internazionalmente.
   3. Nel contesto delle attività di screening, screening mirato e altre attività ufficiali, in
      assenza di norme dell'Unione di cui al paragrafo 1, si può utilizzare uno dei metodi di
      cui al paragrafo 2.
   4. Qualora vi sia urgenza di eseguire analisi, prove o diagnosi di laboratorio e non esista
      nessuno dei metodi di cui ai paragrafi 1 e 2, il pertinente laboratorio nazionale di
      riferimento oppure, se non esiste un laboratorio nazionale di riferimento, qualsiasi
      altro laboratorio designato in conformità all'articolo 36, paragrafo 1, può utilizzare
      metodi diversi da quelli di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo in attesa della
      convalida di un metodo appropriato in base a protocolli scientifici accettati
      internazionalmente.
   5. I metodi di analisi devono essere caratterizzati, quando possibile, dai criteri
      opportuni stabiliti nell'allegato III.
   6. I campioni vanno prelevati, manipolati ed etichettati in modo tale da garantirne il
      valore legale e la validità scientifica e tecnica.
   7. La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione:
      a)     i metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi di laboratorio;
      b)     criteri di efficienza, parametri di analisi, prova o diagnosi, specifica della
             tolleranza e procedure di convalida di tali metodi;
      c)     L'interpretazione dei risultati di analisi, prove e diagnosi.
IT                                              68                                                  IT
 ---pagebreak---           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
          all'articolo 141, paragrafo 2.
                                              Articolo 34
                                             Controperizia
   1.     Le autorità competenti provvedono a che gli operatori i cui animali o merci sono
          soggetti a campionamento, analisi, prova o diagnosi nel contesto dei controlli
          ufficiali abbiano il diritto di chiedere una controperizia.
          In base a tale diritto:
          a)     l'operatore può sempre chiedere un esame documentale del campionamento,
                 dell'analisi, della prova o della diagnosi a cura di un altro perito;
          b)     se del caso e tecnicamente fattibile, in particolare in considerazione della
                 diffusione e della distribuzione del rischio negli animali o nelle merci, della
                 deperibilità dei campioni o delle merci e del quantitativo di substrato
                 disponibile, l'operatore può chiedere:
                 i)    il prelievo di un numero sufficiente di altri campioni per una
                       controperizia; o
                 ii)   se non è possibile prelevare un numero sufficiente di campioni di cui alla
                       lettera i), che sia ripetuta da un perito indipendente l'analisi o la prova o
                       la diagnosi sul campione.
   2.     La richiesta di una controperizia da parte dell'operatore in conformità al paragrafo 1
          non pregiudica l'obbligo delle autorità competenti di intervenire rapidamente per
          eliminare o limitare i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante, o i
          rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, i
          rischi per l'ambiente in conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e
          al presente regolamento.
   3.     La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, procedure per
          l'applicazione uniforme delle norme di cui al paragrafo 1 e per la presentazione e il
          trattamento delle richieste di controperizia. Tali atti di esecuzione sono adottati
          secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141, paragrafo 2.
                                              Articolo 35
      Operazioni di campionamento su animali e merci messi in vendita mediante tecniche di
                                       comunicazione a distanza
   1.     Nel caso di animali e merci messi in vendita mediante tecniche di comunicazione a
          distanza, si possono impiegare ai fini di un controllo ufficiale campioni che le
          autorità competenti ordinano dagli operatori senza svelare la propria identità.
   2.     Le autorità competenti adottano tutte le misure necessarie affinché gli operatori dai
          quali vengono ordinati campioni in conformità al paragrafo 1:
IT                                                 69                                                IT
 ---pagebreak---       a)     siano informati del fatto che i campioni vengono prelevati nel contesto di un
             controllo ufficiale e, a seconda dei casi, analizzati o sottoposti a prove al fine di
             eseguire tale controllo ufficiale; e
      b)     se i campioni di cui al paragrafo 1 sono analizzati o sottoposti a prove, possano
             esercitare il diritto di chiedere una controperizia come previsto all'articolo 34,
             paragrafo 1.
                                           Articolo 36
                             Designazione dei laboratori ufficiali
   1. Le autorità competenti designano laboratori ufficiali, nello Stato membro nel cui
      territorio operano tali autorità competenti o in un altro Stato membro, cui far
      effettuare analisi, prove e diagnosi di laboratorio a partire dai campioni prelevati
      durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali.
   2. Le autorità competenti possono designare come laboratorio ufficiale un laboratorio
      situato in un altro Stato membro, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
      a)     esistono disposizioni che le autorizzano a svolgere gli audit e le ispezioni di cui
             all'articolo 38, paragrafo 1, o a delegare l'esecuzione degli audit e delle
             ispezioni alle autorità competenti dello Stato membro in cui il laboratorio è
             ubicato;
      b)     tale laboratorio è già designato come laboratorio ufficiale dalle autorità
             competenti dello Stato membro nel cui territorio esso è situato.
   3. La designazione avviene in forma scritta e contiene una descrizione dettagliata:
      a)     dei compiti che il laboratorio svolge in qualità laboratorio ufficiale;
      b)     delle condizioni alle quali esso svolge tali compiti;
      c)     delle soluzioni necessarie per assicurare coordinamento e collaborazione in
             modo efficiente ed efficace tra i laboratori e le autorità competenti.
   4. Le autorità competenti possono designare come laboratorio ufficiale un laboratorio:
      a)     che possiede l'esperienza, le attrezzature e le infrastrutture necessarie per
             effettuare analisi, prove o diagnosi sui campioni;
      b)     che dispone di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati ed
             esperti;
      c)     che è imparziale e non presenta alcun conflitto di interessi per quanto riguarda
             l'adempimento dei compiti in qualità di laboratorio ufficiale;
      d)     che è in grado di fornire tempestivamente i risultati delle analisi, prove o
             diagnosi effettuate sui campioni prelevati durante i controlli ufficiali e le altre
             attività ufficiali;
IT                                              70                                                 IT
 ---pagebreak---       e)     che opera secondo la norma EN ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la
             competenza dei laboratori di prova e di taratura" ed è stato valutato e
             accreditato secondo tale norma da un organismo nazionale di accreditamento
             operante in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008.
   5. La valutazione e l'accreditamento di un laboratorio ufficiale di cui al paragrafo 4,
      lettera e):
      a)     devono includere tutti i metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio che il
             laboratorio deve utilizzare per le analisi, prove o diagnosi quando esso opera in
             qualità di laboratorio ufficiale;
      b)     possono comprendere uno o più metodi di analisi, prova o diagnosi di
             laboratorio, o gruppi di metodi;
      c)     possono essere definiti in maniera flessibile, in modo da consentire di integrare
             l'accreditamento per comprendere versioni modificate dei metodi impiegati dal
             laboratorio all'epoca dell'accreditamento, o nuovi metodi supplementari, sulla
             base delle convalide effettuate dal laboratorio stesso senza una valutazione
             preliminare dell'organismo nazionale di accreditamento prima dell'impiego di
             tali metodi modificati o nuovi.
      Nel caso in cui nessun laboratorio ufficiale designato nell'Unione ex paragrafo 1
      disponga delle competenze, attrezzature, infrastrutture e personale necessari per
      eseguire analisi, prove o diagnosi di laboratorio nuove o particolarmente rare, le
      autorità competenti possono incaricare un laboratorio o centro di diagnosi che non
      soddisfa uno o più requisiti di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo di effettuare
      tali analisi, prove e diagnosi.
                                          Articolo 37
                               Obblighi dei laboratori ufficiali
   1. I laboratori ufficiali informano immediatamente le autorità competenti quando i
      risultati di analisi, prove o diagnosi effettuate sui campioni rivelano un caso di non
      conformità o di probabile non conformità in capo ad un operatore.
   2. Su richiesta di un laboratorio di riferimento dell'Unione europea o di un laboratorio
      nazionale di riferimento, i laboratori ufficiali partecipano alle prove comparative
      interlaboratorio organizzate in merito alle analisi, prove e diagnosi che essi
      effettuano in qualità di laboratori ufficiali.
   3. I laboratori ufficiali rendono disponibile al pubblico l'elenco dei metodi impiegati per
      le analisi, prove e diagnosi eseguite nel contesto dei controlli ufficiali e delle altre
      attività ufficiali.
IT                                             71                                                IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 38
                             Audit e ispezioni dei laboratori ufficiali
   1.   Le autorità competenti organizzano audit o ispezioni dei laboratori ufficiali da esse
        designati in conformità all'articolo 36, paragrafo 1:
        a)    con regolarità;
        b)    in qualsiasi momento esse ritengano necessario eseguire un audit o
              un'ispezione.
   2.   Le autorità competenti revocano immediatamente la designazione di un laboratorio
        ufficiale, in tutto o per determinati compiti, se esso omette di adottare correttivi
        appropriati e tempestivi dopo che un audit o un'ispezione di cui al paragrafo 1 ha
        rilevato:
        a)    che esso non soddisfa più le condizioni di cui all'articolo 36, paragrafi 4 e 5;
        b)    che esso non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 37;
        c)    che esso si colloca al di sotto della media nelle prove comparative
              interlaboratorio di cui all'articolo 37, paragrafo 2.
                                            Articolo 39
      Deroghe all'obbligo di valutazione e accreditamento per alcuni laboratori ufficiali
   1.   In deroga all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e), le autorità competenti possono
        designare in qualità di laboratori ufficiali, anche se non soddisfano la condizione ivi
        specificata:
        a)    laboratori
              i)     la cui unica attività è la ricerca di Trichine nelle carni;
              ii)    che impiegano per l'individuazione di Trichine unicamente i metodi di
                     cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2075/2005 della Commissione,
                     che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi
                     alla presenza di Trichine nelle carni50;
              iii)   che effettuano l'individuazione di Trichine sotto la supervisione delle
                     autorità competenti o di un laboratorio ufficiale designato in conformità
                     all'articolo 36, paragrafo 1, e valutato e accreditato secondo la norma EN
                     ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la competenza dei laboratori di
                     prova e di taratura" per l'utilizzo dei metodi di cui alla lettera a),
                     punto ii), del presente paragrafo;
        b)    laboratori che effettuano analisi o prove per verificare la conformità alla
              normativa sul materiale riproduttivo vegetale di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
              lettera h);
   50
       GU L 338 del 22.12.2005, pag. 60.
IT                                                72                                            IT
 ---pagebreak---             c)     laboratori che eseguono unicamente analisi, prove o diagnosi nel contesto di
                   altre attività ufficiali, purché essi:
                   i)     impieghino unicamente i metodi di analisi, prove e diagnosi di
                          laboratorio di cui all'articolo 33, paragrafo 1, e all'articolo 33,
                          paragrafo 2, lettere a), b) e c);
                   ii)    eseguano analisi, prove o diagnosi sotto la supervisione delle autorità
                          competenti o dei laboratori nazionali di riferimento per i metodi
                          impiegati;
                   iii)   partecipino regolarmente alle prove comparative interlaboratorio
                          organizzate dai laboratori nazionali di riferimento per i metodi impiegati;
                   iv)    applichino un sistema della qualità per assicurare che i metodi di analisi,
                          prove e diagnosi di laboratorio utilizzati portino a risultati solidi e
                          attendibili.
   2.       Se i metodi usati dai laboratori di cui al paragrafo 1, lettera c), richiedono una
            conferma dei risultati delle analisi, prove o diagnosi di laboratorio, le necessarie
            analisi, prove o diagnosi di conferma sono effettuate da un laboratorio ufficiale che
            soddisfa i requisiti di cui all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e).
   3.       I laboratori ufficiali designati a norma delle lettere a) e c) del paragrafo 1 sono situati
            negli Stati membri nel cui territorio si trovano le autorità competenti che li hanno
            designati.
                                                 Articolo 40
    Facoltà di statuire deroghe all'obbligo di valutazione obbligatoria e accreditamento per tutti
        i metodi di analisi, prova e diagnosi di laboratorio utilizzati dai laboratori ufficiali
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
   determinano in quali casi e a quali condizioni le autorità competenti possono designare come
   laboratori ufficiali in conformità all'articolo 36, paragrafo 1, laboratori che non soddisfano le
   condizioni di cui all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e), per tutti i metodi da essi impiegati, a
   condizione che tali laboratori soddisfino le seguenti condizioni:
   a)       essi operano e sono valutati e accreditati secondo la norma EN ISO/IEC 17025 per
            l'impiego di uno o più metodi che siano simili agli altri metodi da essi utilizzati e
            rappresentativi di questi ultimi;
   b)       essi impiegano in modo continuativo e significativo i metodi per cui hanno ottenuto
            l'accreditamento di cui alla lettera a).
                                                 Articolo 41
      Deroghe temporanee all'obbligo di valutazione e accreditamento dei laboratori ufficiali
   1.       In deroga all'articolo 36, paragrafo 5, lettera a), le autorità competenti possono
            designare temporaneamente un laboratorio ufficiale esistente in qualità di laboratorio
IT                                                    73                                                IT
 ---pagebreak---       ufficiale ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, per l'utilizzo di un metodo di analisi,
      prova o diagnosi di laboratorio per il quale esso non ha ottenuto l'accreditamento di
      cui all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e):
      a)     se l'obbligo di utilizzo di tale metodo è stato introdotto di recente nella
             normativa dell'Unione; o
      b)     quando le modifiche del metodo in vigore richiedono un nuovo accreditamento
             o un'integrazione dell'accreditamento ottenuto dal laboratorio ufficiale; o
      c)     quando l'utilizzo di tale metodo sia imposto da una situazione di emergenza o
             da un rischio sanitario emergente per l'uomo, per gli animali o per le piante, per
             il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, per
             l'ambiente.
   2. La designazione temporanea di cui al paragrafo 1 è soggetta alle seguenti condizioni:
      a)     il laboratorio ufficiale è già accreditato in conformità alla norma EN ISO/IEC
             17025 per l'utilizzo di un metodo simile a quello per il quale non è accreditato;
      b)     il laboratorio ufficiale applica un sistema della qualità per assicurare risultati
             solidi e attendibili dall'utilizzo del metodo per il quale non è attualmente
             accreditato;
      c)     le analisi, prove o diagnosi sono effettuate sotto la supervisione delle autorità
             competenti o del laboratorio nazionale di riferimento per tale metodo.
   3. La designazione temporanea di cui al paragrafo 1 non supera la durata di un anno ed
      è rinnovabile una sola volta per un ulteriore periodo di un anno.
   4. I laboratori ufficiali designati a norma del paragrafo 1 del presente articolo sono
      situati negli Stati membri nel cui territorio si trovano le autorità competenti che li
      designano.
IT                                             74                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Capo V
   Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci in entrata nell'Unione
                                                 SEZIONE I
                                ANIMALI E MERCI NON SOGGETTI A
                       SPECIFICI CONTROLLI UFFICIALI ALLE FRONTIERE
                                                 Articolo 42
      Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci non soggetti a specifici controlli ufficiali alle
                                                  frontiere
   1.       Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali periodici sugli animali e sulle
            merci che entrano nell'Unione al fine di verificare la conformità alla normativa di cui
            all'articolo 1, paragrafo 2.
            Sugli animali e sulle merci cui non si applica l'articolo 45 tali controlli ufficiali
            vanno effettuati con la frequenza adeguata, prendendo in considerazione:
            a)     i rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante o i rischi per il
                   benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, i rischi
                   per l'ambiente connessi con i diversi tipi di animali e merci;
            b)     i precedenti di conformità a quanto prescritto dalla normativa di cui
                   all'articolo 1, paragrafo 2, relativamente agli animali o alle merci in questione:
                   i)     del paese terzo e dello stabilimento di origine;
                   ii)    dell'esportatore;
                   iii)   dell'operatore responsabile della partita;
            c)     i controlli già eseguiti sugli animali e sulle merci in questione;
            d)     le garanzie fornite dalle autorità competenti del paese terzo di origine in merito
                   alla conformità degli animali e delle merci a quanto prescritto dalla normativa
                   di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o a prescrizioni riconosciute come almeno
                   equivalenti.
   2.       I controlli ufficiali di cui al paragrafo 1 sono effettuati in un luogo adeguato
            all'interno del territorio doganale dell'Unione, quale:
            a)     il punto di entrata nell'Unione;
            b)     un posto di controllo frontaliero;
            c)     il punto di immissione in libera pratica nell'Unione;
            d)     i depositi e i locali dell'operatore responsabile della partita.
IT                                                    75                                                IT
 ---pagebreak---    3.     Le autorità competenti presso i posti di controllo frontalieri e gli altri punti di entrata
          nell'Unione effettuano controlli ufficiali sulle categorie indicate più oltre ogni qual
          volta vi sia motivo di ritenere che la loro entrata nell'Unione possa comportare un
          rischio sanitario per l'uomo, per gli animali e per le piante o un rischio per il
          benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, per
          l'ambiente:
          a)     i mezzi di trasporto, anche vuoti;
          b)     gli imballaggi.
   4.     Le autorità competenti possono anche effettuare controlli ufficiali su merci che sono
          vincolate ad uno dei regimi doganali di cui all'articolo 4, paragrafo 16, lettere da a)
          a g), del regolamento (CEE) n. 2913/92.
                                                Articolo 43
                 Tipi di controlli ufficiali sugli animali e sulle merci non soggetti
                              a specifici controlli ufficiali alle frontiere
   1.     I controlli ufficiali di cui all'articolo 42, paragrafo 1:
          a)     comprendono sempre un controllo documentale;
          b)     comprendono controlli di identità e fisici in funzione dei rischi sanitari per
                 l'uomo, per gli animali e per le piante, dei rischi per il benessere degli animali
                 o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, per l'ambiente.
   2.     Le autorità competenti effettuano i controlli fisici di cui al paragrafo 1, lettera b), in
          condizioni idonee a consentire di svolgere adeguatamente le indagini.
   3.     Se i controlli documentali, di identità e fisici di cui al paragrafo 1 dimostrano che gli
          animali e le merci non sono conformi alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
          si applicano l'articolo 64, paragrafi 1, 3, 4 e 5, gli articoli 65, 66, 67, l'articolo 69,
          paragrafi 1 e 2, e l'articolo 70, paragrafi 1 e 2.
   4.     Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
          determinano in quali casi e a quali condizioni le autorità competenti possono
          chiedere agli operatori di notificare l'arrivo di talune merci in entrata nell'Unione.
                                                Articolo 44
   Campioni prelevati da animali e merci non soggetti a specifici controlli ufficiali alle frontiere
   1.     In caso di prelievo di campioni degli animali e delle merci le autorità competenti:
          a)     informano le autorità doganali e gli operatori interessati;
          b)     decidono se gli animali o le merci possono essere rilasciati prima che siano
                 disponibili i risultati delle analisi, prove o diagnosi effettuate sui campioni,
                 purché sia garantita la rintracciabilità degli animali o delle merci.
IT                                                  76                                                IT
 ---pagebreak---    2. La Commissione, mediante atti di esecuzione:
      a)    stabilisce i meccanismi necessari per garantire la rintracciabilità degli animali o
            delle merci di cui al paragrafo 1, lettera b);
      b)    indica i documenti che devono accompagnare gli animali o le merci di cui al
            paragrafo 1 se sono stati prelevati campioni dalle autorità competenti.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
                                        SEZIONE II
                    CONTROLLI UFFICIALI SU ANIMALI E MERCI
                        AI POSTI DI CONTROLLO FRONTALIERI
                                         Articolo 45
      Animali e prodotti soggetti a controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
   1. Al fine di accertare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, le
      autorità competenti effettuano i controlli ufficiali presso il posto di controllo
      frontaliero di primo ingresso nell'Unione su ciascuna partita delle seguenti categorie
      di animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi:
      a)    animali;
      b)    prodotti di origine animale, materiale germinale e sottoprodotti di origine
            animale;
      c)    piante, prodotti vegetali e altri oggetti passibili di contenere o diffondere
            organismi nocivi per le piante di cui agli elenchi stabiliti a norma
            dell'articolo 68, paragrafo 1, e dell'articolo 69, paragrafo 1, del regolamento
            (EU) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the
            Regulation on protective measures against pests of plants];
      d)    merci provenienti da alcuni paesi terzi per i quali la Commissione ha adottato,
            mediante gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 2, lettera b), un
            provvedimento che impone un incremento temporaneo dei controlli ufficiali
            alla loro entrata a causa di un rischio noto o emergente o in quanto si ha motivo
            di temere che siano in atto casi gravi e diffusi di non conformità alla normativa
            di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      e)    animali e merci che sono oggetto di una misura di emergenza prevista da un
            atto adottato ex articolo 53 del regolamento (CE) n. 178/2002, ex articolo 249
            del regolamento (EU) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
            number of the Regulation on animal health], o ex articolo 27, paragrafo 1, ex
            articolo 29, paragrafo 1, ex articolo 40, paragrafo 2, ex articolo 41, paragrafo 2,
            ex articolo 47, paragrafo 1, ex articolo 49, paragrafo 2, e ex articolo 50,
            paragrafo 2, del regolamento (EU) n. XXX/XXXX [Office of Publications,
            please insert number of the Regulation on animal health] che impone di
IT                                            77                                                IT
 ---pagebreak---                    sottoporre a controlli ufficiali, al loro ingresso nell'Unione, le partite di tali
                   animali o merci, identificati mediante i loro codici della Nomenclatura
                   Combinata;
            f)     animali e merci in relazione alla cui entrata nell'Unione sono state stabilite, con
                   atti adottati ex articoli 125 o 127, o in base alla normativa di cui all'articolo 1,
                   paragrafo 2, condizioni o misure che impongono di accertare, all'entrata degli
                   animali o delle merci nell'Unione, la conformità alle condizioni o misure di cui
                   sopra.
   2.       La Commissione, mediante atti di esecuzione:
            a)     stabilisce elenchi che specificano gli animali e le merci appartenenti alle
                   categorie di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), precisando i loro codici nella
                   Nomenclatura Combinata;
            b)     definisce l'elenco delle merci appartenenti alla categoria di cui al paragrafo 1,
                   lettera d), indicando i loro codici nella Nomenclatura Combinata e lo aggiorna
                   secondo necessità in relazione ai rischi di cui al suddetto punto.
            Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
            all'articolo 141, paragrafo 2.
   3.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
            modifiche delle categorie di partite di cui al paragrafo 1, al fine di includere altri
            prodotti che possono provocare rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le
            piante, rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
            fitosanitari, per l'ambiente.
   4.       Se non diversamente disposto dagli atti che istituiscono le misure o condizioni di cui
            alle lettere d), e) ed f) del paragrafo 1, il presente articolo si applica anche alle partite
            di animali e merci delle categorie di cui alle lettere a), b) e c) del paragrafo 1 quando
            sono di natura non commerciale.
                                                Articolo 46
            Animali e prodotti esenti da controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati per stabilire in
   quali casi e in quali condizioni le seguenti categorie di animali e di merci sono esenti dal
   disposto dell'articolo 45:
   a)       merci spedite come campioni commerciali o per esposizione in fiere, non destinate
            all'immissione in commercio;
   b)       animali e merci destinati a scopi scientifici;
   c)       merci, a bordo di mezzi di trasporto che effettuano tragitti internazionali, che non
            vengono scaricate e sono destinate al consumo dell'equipaggio e dei passeggeri;
IT                                                   78                                                   IT
 ---pagebreak---    d) merci contenute nei bagagli personali dei viaggiatori e destinate al loro consumo
      personale;
   e) piccole partite di merci spedite a persone fisiche, non destinate all'immissione in
      commercio;
   f) animali da compagnia così come definiti all'articolo 4, paragrafo 1, punto 10, del
      regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
      the Regulation on animal health];
   g) merci che sono state sottoposte a un trattamento termico e non superano le quantità
      che saranno definite in tali atti delegati;
   h) tutte le altre categorie di animali o di merci per le quali non sono necessari controlli
      ai posti di controllo frontalieri in considerazione dei rischi rappresentati.
                                          Articolo 47
                      Controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
   1. Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali sulle partite di animali e merci
      appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, all'arrivo della partita al
      posto di controllo frontaliero. Tali controlli ufficiali comprendono controlli
      documentali, controlli di identità e controlli fisici.
   2. Tutte le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
      paragrafo 1, sono soggette a controlli documentali e di identità.
   3. Tutte le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
      paragrafo 1, vengono sottoposte a controlli fisici con una frequenza che dipende dal
      rischio costituito da ciascun animale, merce o categoria di animali o merci: rischi
      sanitari per l'uomo, per gli animali e per le piante, rischi per il benessere degli
      animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, per l'ambiente.
   4. I controlli fisici per verificare la conformità alle prescrizioni in materia di salute e
      benessere degli animali o di sanità delle piante, stabiliti dalla normativa di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2, sono eseguiti da personale in possesso di adeguate
      qualifiche in ambito veterinario o fitosanitario secondo il caso, designato dalle
      autorità competenti a tal fine, o sotto la supervisione di tale personale.
      Quando tali controlli sono eseguiti su animali, sono effettuati da un veterinario
      ufficiale o sotto la sua supervisione.
   5. Le autorità competenti ai posti di controllo frontalieri effettuano sistematicamente
      controlli ufficiali sulle partite di animali trasportati e sui mezzi di trasporto per
      verificare il rispetto delle prescrizioni in materia di benessere degli animali stabilite
      dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2. Le autorità competenti provvedono
      affinché sia concessa priorità ai controlli ufficiali sugli animali trasportati e siano
      abbreviati i tempi di tali controlli.
IT                                             79                                                  IT
 ---pagebreak---    6.      La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, le modalità di
           presentazione di partite di merci delle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, o
           di sottoinsiemi di tali partite, ognuno dei quali può costituire una partita singola,
           regolamentando il numero massimo dei sottoinsiemi in ogni partita; nell'emanare tali
           atti si prende in considerazione la necessità di garantire una movimentazione rapida
           ed efficiente delle partite a pari titolo dell'esigenza di far effettuare i controlli ufficiali
           alle autorità competenti.
           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
           141, paragrafo 2.
                                               Articolo 48
            Certificati e documenti che accompagnano le partite e le partite frazionate
   1.      I certificati o documenti ufficiali, o equivalenti elettronici, che in forza della
           normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, devono accompagnare partite di animali e
           merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, sono presentati in
           originale alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero e da queste
           trattenuti.
   2.      Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero rilasciano all'operatore
           responsabile della partita una copia autenticata in formato cartaceo o elettronico dei
           certificati o documenti ufficiali di cui al paragrafo 1 o, in caso di partita frazionata,
           più copie in formato cartaceo o elettronico, ognuna autenticata individualmente, dei
           certificati o documenti.
   3.      Le partite non vanno frazionate fino a dopo che siano stati effettuati i controlli
           ufficiali e che il documento sanitario comune di entrata (DSCE) di cui all'articolo 54
           sia stato finalizzato a norma dell'articolo 54, paragrafo 4, e dell'articolo 55,
           paragrafo 1.
                                               Articolo 49
               Norme specifiche per i controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati al fine di
   regolamentare:
   a)      in quali casi e a quali condizioni le autorità competenti di un posto di controllo
           frontaliero possono autorizzare il proseguimento verso il luogo di destinazione finale
           di partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
           paragrafo 1, prima che siano disponibili i risultati dei controlli fisici, ove questi siano
           richiesti;
   b)      i limiti temporali e le modalità di esecuzione dei controlli documentali, di identità e
           fisici sulle partite trasbordate di animali e merci appartenenti alle categorie di cui
           all'articolo 45, paragrafo 1;
   c)      in quali casi e a quali condizioni i controlli di identità e fisici delle partite
           trasbordate, e di partite di animali trasportati per via aerea o marittima che
IT                                                  80                                                     IT
 ---pagebreak---             proseguono il viaggio con lo stesso mezzo di trasporto, possono essere effettuati ad
            un posto di controllo frontaliero diverso da quello del primo arrivo nell'Unione;
   d)       in quali casi e a quali condizioni può essere autorizzato il transito di partite di animali
            e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, e quali specifici
            controlli ufficiali vanno effettuati ai posti di controllo frontalieri su tali partite,
            inclusi i casi e le condizioni del loro magazzinaggio in depositi doganali o depositi
            franchi riconosciuti per questo scopo.
                                                  Articolo 50
                           Dettagli dei controlli documentali, di identità e fisici
   Al fine di garantire l'applicazione uniforme di quanto disposto dagli articoli 47, 48 e 49, la
   Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione le modalità delle operazioni da svolgere
   durante e dopo i controlli documentali, di identità e fisici di cui agli articoli predetti, per
   garantire l'efficiente svolgimento dei controlli ufficiali. Tali atti di esecuzione sono adottati
   secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141, paragrafo 2.
                                                  Articolo 51
          Controlli ufficiali non effettuati al posto di controllo frontaliero di primo arrivo
   1.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
            stabiliscono in quali casi e a quali condizioni:
            a)     i controlli di identità e fisici sulle partite di animali e merci appartenenti alle
                   categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, possono essere effettuati dalle
                   autorità competenti in punti di controllo diversi dai posti di controllo
                   frontalieri, purché tali punti di controllo possiedano i requisiti di cui
                   all'articolo 62, paragrafo 3, e agli atti di esecuzione adottati a norma
                   dell'articolo 62, paragrafo 4;
            b)     per le partite che sono state sottoposte a controlli documentali e di identità nei
                   posti d'ispezione frontalieri di primo arrivo i controlli fisici possono essere
                   effettuati in un altro posto di controllo frontaliero in un diverso Stato membro;
            c)     le autorità competenti possono attribuire alle autorità doganali o ad altre
                   autorità pubbliche compiti specifici di controllo relativi:
                   i)     alle partite di cui all'articolo 63, paragrafo 2;
                   ii)    al bagaglio personale dei passeggeri;
                   iii)   a merci ordinate mediante vendita a distanza.
   2.       Ai punti di controllo di cui al paragrafo 1, lettera a), si applica quanto disposto
            dall'articolo 54, paragrafo 2, lettera b), dall'articolo 55, paragrafo 2, lettera a), dagli
            articoli 57, 58, 60, 61, e dall'articolo 62, paragrafi 3 e 4.
IT                                                     81                                               IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 52
                           Frequenza dei controlli di identità e fisici
   1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
      stabiliscono per quali categorie di animali e merci e a quali condizioni, in deroga
      all'articolo 47, paragrafo 2, e tenuto conto del rischio ridotto, i controlli di identità
      sulle partite di animali e merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1:
      a)     sono effettuati con frequenza ridotta;
      b)     si limitano alla verifica del sigillo ufficiale della partita, se presente.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
      stabiliscono:
      a)     i criteri e le procedure per determinare e modificare la frequenza dei controlli
             fisici da effettuare sulle partite di animali e merci appartenenti alle categorie di
             cui all'articolo 45, paragrafo 1, lettere a), b) e c), in modo da adeguarla al
             livello di rischio associato a queste categorie, prendendo in considerazione:
             i)     le informazioni raccolte dalla Commissione ai sensi dell'articolo 124,
                    paragrafo 1;
             ii)    il risultato dei controlli effettuati dagli esperti della Commissione ai sensi
                    dell'articolo 115, paragrafo 1;
             iii)   i precedenti degli operatori per quanto riguarda la conformità alla
                    normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
             iv)    i dati e le informazioni raccolti mediante i sistemi di trattamento delle
                    informazioni di cui all'articolo 130;
             v)     le valutazioni scientifiche disponibili; e
             v)     qualsiasi altra informazione relativa ai rischi associati alle categorie di
                    animali e di merci;
      b)     le condizioni alle quali gli Stati membri possono aumentare la frequenza dei
             controlli fisici stabilita a norma della lettera a), per tenere conto dei fattori di
             rischio locali;
      c)     le procedure atte a garantire che la frequenza dei controlli fisici, determinata
             come alla lettera a), sia applicata in modo tempestivo ed in maniera uniforme.
   3. La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione:
      a)     la frequenza dei controlli fisici per le categorie di merci di cui all'articolo 45,
             paragrafo 1, lettera d);
      b)     la frequenza dei controlli fisici per le categorie di animali e merci di cui
             all'articolo 45, paragrafo 1, lettere e) ed f), se non già prescritta negli atti ivi
             specificati.
IT                                               82                                                IT
 ---pagebreak---    Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141,
   paragrafo 2.
                                                 Articolo 53
                                       Decisioni relative alle partite
   1.        In merito a ciascuna partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui
             all'articolo 45, paragrafo 1, dopo l'esecuzione dei controlli ufficiali le autorità
             competenti prendono una decisione indicando se la partita è conforme alla normativa
             di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e, se pertinente, il regime doganale applicabile.
   2.        Le decisioni adottate in seguito a un controllo fisico per verificare la conformità alle
             prescrizioni in materia di salute e benessere degli animali o di sanità delle piante
             sono prese da personale in possesso di adeguate qualifiche in ambito veterinario o
             fitosanitario a seconda dei casi, designato dalle autorità competenti a tal fine.
             Le decisioni relative a partite di animali sono prese da un veterinario ufficiale o sotto
             la sua supervisione.
                                                 Articolo 54
      Uso del documento sanitario comune di entrata da parte dell'operatore e delle autorità
                                                  competenti
   1.        Per ciascuna partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui
             all'articolo 45, paragrafo 1, l'operatore responsabile della partita compila un DSCE
             fornendo le informazioni necessarie per l'identificazione immediata e completa della
             partita e della sua destinazione.
   2.        Il DSCE viene usato:
             a)     dagli operatori responsabili delle partite di animali e merci appartenenti alle
                    categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, al fine di effettuare la notifica
                    preventiva alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero dell'arrivo
                    di tali partite;
             b)     dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero, al fine di:
                    i)     registrare i risultati dei controlli ufficiali effettuati e delle eventuali
                           decisioni prese di conseguenza, compresa la decisione di respingere una
                           partita;
                    ii)    comunicare le informazioni di cui al punto i) mediante il sistema di
                           informazione TRACES.
   3.        Gli operatori effettuano la notifica preventiva a norma del paragrafo 2, lettera a),
             compilando e inserendo la parte pertinente del DSCE nel sistema TRACES per la
             trasmissione alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero prima
             dell'arrivo fisico della partita nell'Unione.
IT                                                    83                                               IT
 ---pagebreak---    4.      Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero finalizzano il DSCE non
           appena:
           a)     sono stati effettuati tutti i controlli ufficiali di cui all'articolo 47, paragrafo 1;
           b)     sono disponibili i risultati dei controlli fisici, ove questi siano richiesti;
           c)     è stata adottata e registrata nel DSCE la decisione relativa alla partita ai sensi
                  dell'articolo 53.
                                                 Articolo 55
         Uso del documento sanitario comune di entrata ad opera delle autorità doganali
   1.      L'assoggettamento a vigilanza doganale o controllo doganale delle partite di animali
           e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, compresi
           l'ingresso o la movimentazione in zone franche o depositi doganali, è subordinato
           alla presentazione alle autorità doganali da parte dell'operatore del DSCE, o del suo
           equivalente elettronico, debitamente finalizzato nel sistema TRACES dalle autorità
           competenti del posto di controllo frontaliero.
   2.      Le autorità doganali:
           a)     non consentono l'assoggettamento della partita ad un regime doganale diverso
                  da quello indicato dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero;
           b)     consentono l'immissione in libera pratica di una partita unicamente dietro
                  presentazione di un DSCE debitamente compilato ove si confermi che la partita
                  è conforme alle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   3.      Se viene fatta una dichiarazione doganale relativa a una partita di animali e merci
           appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, senza presentazione del
           DSCE, l'autorità doganale trattiene la partita e ne dà immediatamente comunicazione
           alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero. Le autorità competenti
           adottano le misure necessarie conformemente all'articolo 64, paragrafo 5.
                                                 Articolo 56
      Formato, termini e norme specifiche per l'uso del documento sanitario comune di entrata
   1.      La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione:
           a)     il formato del DSCE e le istruzioni per il suo inserimento e il suo uso;
           b)     i termini minimi di notifica preliminare delle partite da parte degli operatori,
                  come previsto all'articolo 54, paragrafo 2, lettera a), al fine di consentire alle
                  autorità competenti del posto di controllo frontaliero di eseguire i controlli
                  ufficiali in modo tempestivo ed efficace.
           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
           all'articolo 141, paragrafo 2.
IT                                                   84                                                  IT
 ---pagebreak---    2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati che
      stabiliscono in quali casi e a quali condizioni è obbligatorio che il DSCE accompagni
      le partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
      paragrafo 1, fino al luogo di destinazione.
                                         Articolo 57
                        Designazione dei posti di controllo frontalieri
   1. Gli Stati membri designano i posti di controllo frontalieri preposti ad eseguire i
      controlli ufficiali su una o più categorie di animali e merci di cui all'articolo 45,
      paragrafo 1.
   2. Gli Stati membri notificano alla Commissione la designazione di un posto di
      controllo frontaliero con almeno tre mesi di preavviso. Tale notifica contiene tutte le
      informazioni necessarie per consentire alla Commissione di verificare che il posto di
      controllo frontaliero proposto possieda i requisiti minimi di cui all'articolo 62.
   3. Entro tre mesi dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2, la Commissione
      comunica allo Stato membro:
      a)     se la designazione del posto di controllo frontaliero proposto è subordinata
             all'esito favorevole di un controllo eseguito da esperti della Commissione
             conformemente all'articolo 115, al fine di verificare la conformità ai requisiti
             minimi di cui all'articolo 62;
      b)     la data di tale controllo.
   4. Lo Stato membro non procede alla designazione del posto di controllo frontaliero
      fino a quando non riceve comunicazione dalla Commissione dell'esito positivo del
      controllo.
                                         Articolo 58
                    Inserimento in elenco dei posti di controllo frontalieri
   1. Ciascuno Stato membro mette a disposizione su Internet elenchi aggiornati dei posti
      di controllo frontalieri sul suo territorio con le seguenti informazioni per ciascuno di
      tali posti:
      a)     recapiti e ore di apertura;
      b)     l'esatta ubicazione e la precisazione se il punto di entrata sia sito in un porto, in
             un aeroporto, su ferrovia o su strada;
      c)     le categorie di animali e merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1, per le quali
             esso è stato designato;
      d)     le attrezzature e i locali disponibili per l'esecuzione di controlli ufficiali su
             ciascuna delle categorie di animali e di merci per le quali è stato designato;
IT                                            85                                                   IT
 ---pagebreak---            e)     il volume di animali e merci trattato per anno civile per ciascuna delle
                  categorie di animali e le merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1, per le quali è
                  stato designato.
   2.      La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione il formato, le categorie, le
           abbreviazioni identificative delle designazioni e le altre informazioni che gli Stati
           membri devono utilizzare negli elenchi dei posti di controllo frontalieri.
           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
           all'articolo 141, paragrafo 2.
                                              Articolo 59
    Revoca delle approvazioni dei punti di controllo attuali e nuova designazione delle strutture
   1.      Viene revocato il riconoscimento dei posti d'ispezione frontalieri di cui all'articolo 6
           della direttiva 97/78/CE del Consiglio e all'articolo 6 della direttiva 91/496/CEE del
           Consiglio, unitamente alla designazione dei punti di entrata di cui all'articolo 5 del
           regolamento (CE) n. 669/2009 e all'articolo 13 quater, paragrafo 4, della direttiva
           2000/29/CE del Consiglio.
   2.      Gli Stati membri possono designare nuovamente i posti d'ispezione frontalieri, i punti
           di entrata designati e i punti di entrata di cui al paragrafo 1 in qualità di posti di
           controllo frontalieri di cui all'articolo 57, paragrafo 1, purché siano soddisfatti i
           requisiti minimi di cui all'articolo 62.
   3.      Alla nuova designazione di cui al paragrafo 2 non si applica l'articolo 57, paragrafi 2
           e 3.
                                              Articolo 60
                     Revoca della designazione dei posti di controllo frontalieri
   1.      Qualora un posto di controllo frontaliero cessi di possedere i requisiti di cui
           all'articolo 62, lo Stato membro:
           a)     revoca la designazione di cui all'articolo 57, paragrafo 1, per tutte le categorie
                  di animali e merci comprese nella designazione, o per alcune di esse;
           b)     cancella il posto di controllo dagli elenchi di cui all'articolo 58, paragrafo 1,
                  relativamente alle categorie di animali e merci per le quali la designazione
                  viene revocata.
   2.      Lo Stato membro informa la Commissione e gli altri Stati membri della revoca della
           designazione di un posto di controllo frontaliero di cui al paragrafo 1 e dei motivi
           della revoca.
   3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati
           concernenti i casi, con le pertinenti procedure, in cui un posto di controllo
           frontaliero, la cui designazione è stata revocata solo parzialmente in applicazione del
IT                                                 86                                                 IT
 ---pagebreak---       paragrafo 1, lettera a), può essere designato nuovamente in deroga alle disposizioni
      dell'articolo 57.
                                          Articolo 61
              Sospensione della designazione dei posti di controllo frontalieri
   1. Uno Stato membro sospende immediatamente la designazione di un posto di
      controllo frontaliero e ordina il fermo delle attività, per tutte o per alcune delle
      categorie di animali e merci per le quali era avvenuta la designazione, nei casi in cui
      tali attività possono comportare rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e per le
      piante, rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
      fitosanitari, per l'ambiente.
   2. Lo Stato membro informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri
      di qualsiasi sospensione della designazione di un posto di controllo frontaliero e dei
      motivi della sospensione.
   3. Lo Stato membro indica la sospensione della designazione di un posto di controllo
      frontaliero negli elenchi di cui all'articolo 58, paragrafo 1.
   4. Lo Stato membro revoca la sospensione di cui al paragrafo 1 non appena:
      a)     le autorità competenti hanno accertato che il rischio di cui al paragrafo 1 ha
             cessato di esistere;
      b)     le stesse hanno comunicato alla Commissione e agli altri Stati membri le
             informazioni in base alle quali viene revocata la sospensione.
   5. La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione, le procedure per lo
      scambio di informazioni e di comunicazioni di cui al paragrafo 2 e al paragrafo 4,
      lettera b).
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
                                          Articolo 62
                      Requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri
   1. I posti di controllo frontalieri sono situati nelle immediate vicinanze del punto di
      entrata nell'Unione e in un luogo debitamente attrezzato per essere designato dalle
      autorità doganali in conformità all'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento (CEE)
      n. 2913/92.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati
      concernenti i casi in cui e le condizioni alle quali un posto di controllo frontaliero
      può essere situato ad una certa distanza dal punto di entrata nell'Unione a causa di
      specifici vincoli geografici.
   3. I posti di controllo frontalieri dispongono:
IT                                             87                                             IT
 ---pagebreak---       a)     di un numero sufficiente di addetti adeguatamente qualificati;
      b)     di locali adeguati alla natura e al volume delle categorie di animali e merci
             trattate;
      c)     di attrezzature e locali idonei a consentire l'esecuzione dei controlli ufficiali per
             ciascuna delle categorie di animali e merci per le quali il posto di controllo
             frontaliero è stato designato;
      d)     di soluzioni per garantire l'accesso a qualsiasi altro tipo di materiale, locale e
             servizio, a seconda dei casi, necessario per applicare i provvedimenti adottati a
             norma degli articoli 63, 64 e 65 in caso di sospetta non conformità, partite non
             conformi o partite che comportano un rischio;
      e)     di soluzioni da adottare in caso di emergenza per garantire il buon
             funzionamento dei controlli ufficiali e l'effettiva applicazione dei
             provvedimenti adottati a norma degli articoli 63, 64 e 65 in caso di situazioni o
             eventi inattesi e imprevedibili;
      f)     della tecnologia e delle attrezzature necessarie per il funzionamento efficiente
             del sistema TRACES e, se del caso, di altri sistemi informatici di trattamento
             delle informazioni necessari per il trattamento e lo scambio dei dati e delle
             informazioni;
      g)     dell'accesso ai servizi di laboratori ufficiali che siano in grado di fornire
             risultati di analisi, prove e diagnosi entro i termini appropriati e siano dotati
             degli strumenti informatici necessari a garantire che i risultati delle analisi,
             prove o diagnosi effettuate siano inseriti nel sistema TRACES;
      h)     di soluzioni adeguate per trattare correttamente le diverse categorie di animali e
             merci e per prevenire gli eventuali rischi da contaminazione incrociata;
      i)     di soluzioni per rispettare le pertinenti norme di biosicurezza al fine di
             prevenire la diffusione di malattie nell'Unione.
   4. La Commissione può, mediante atti di esecuzione, precisare i requisiti di cui al
      paragrafo 3 per prendere in considerazione aspetti specifici e necessità logistiche
      connessi all'esecuzione dei controlli ufficiali e all'applicazione dei provvedimenti
      adottati a norma dell'articolo 64, paragrafi 3 e 5, e dell'articolo 65, in ordine alle varie
      categorie di animali e merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
      all'articolo 141, paragrafo 2.
IT                                             88                                                  IT
 ---pagebreak---                                          SEZIONE III
      PROVVEDIMENTI IN CASO DI SOSPETTA NON CONFORMITÀ E DI NON
                            CONFORMITÀ DI ANIMALI E MERCI
                              PROVENIENTI DA PAESI TERZI
                                           Articolo 63
               Sospetta non conformità e intensificazione dei controlli ufficiali
   1.  In caso di sospetta non conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, di
       partite di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
       paragrafo 1, le autorità competenti effettuano controlli ufficiali per confermare il
       sospetto o dimostrarne l'infondatezza.
   2.  Le partite di animali e merci che gli operatori hanno dichiarato non appartenere alle
       categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, sono soggette a controlli ufficiali da parte
       delle autorità competenti qualora vi sia motivo di ritenere che tali categorie di
       animali o merci sono presenti nella partita.
   3.  Le autorità competenti dispongono il blocco ufficiale delle partite di cui ai
       paragrafi 1 e 2 fino a quando ricevono i risultati dei controlli ufficiali di cui ai
       suddetti paragrafi.
       Tali partite vanno sottoposte ove del caso a isolamento o quarantena e si provvede a
       che gli animali siano riparati, abbeverati, nutriti e accuditi in attesa dei risultati dei
       controlli ufficiali.
   4.  Se le autorità competenti hanno motivo di sospettare una condotta fraudolenta da
       parte di un operatore o se i controlli ufficiali inducono a ritenere che la normativa di
       cui all'articolo 1, paragrafo 2, sia stata violata gravemente o ripetutamente, le stesse
       autorità, ove opportuno, e in aggiunta a quanto previsto dall'articolo 64, paragrafo 3,
       intensificano i controlli ufficiali sulle partite aventi la stessa origine o impiego.
   5.  Le autorità competenti notificano alla Commissione e agli Stati membri mediante il
       sistema TRACES la propria decisione di intensificare l'esecuzione dei controlli
       ufficiali di cui al paragrafo 4, indicando la presunta condotta fraudolenta o le gravi o
       ripetute violazioni.
   6.  La Commissione mediante atti di esecuzione stabilisce procedure per l'esecuzione
       coordinata ad opera delle autorità competenti dei controlli ufficiali in forma
       intensificata di cui ai paragrafi 4 e 5.
       Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
       all'articolo 141, paragrafo 2.
IT                                              89                                                 IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 64
                 Provvedimenti da adottare in caso di partite non conformi
                              in arrivo nell'Unione da paesi terzi
   1. Le autorità competenti dispongono il blocco ufficiale di qualsiasi partita di animali o
      merci in arrivo nell'Unione da paesi terzi che sia non conforme alla normativa di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2, e le negano l'ingresso nell'Unione.
      Tali partite vanno sottoposte a seconda dei casi a isolamento o quarantena e gli
      animali che ne facciano parte vanno tenuti e accuditi in condizioni adeguate in attesa
      dei risultati dei controlli ufficiali.
   2. La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione le modalità di isolamento e
      quarantena di cui al paragrafo 1, secondo comma.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
      all'articolo 141, paragrafo 2.
   3. Consultato, se possibile, l'operatore responsabile della partita, le autorità competenti
      ordinano all'operatore senza indugio:
      a)     di distruggere la partita, se del caso, in conformità alla normativa di cui
             all'articolo 1, paragrafo 2; o
      b)     di rinviare la partita al di fuori dell'Unione in applicazione dell'articolo 70,
             paragrafi 1 e 2; o
      c)     di sottoporre la partita ad un trattamento speciale ai sensi dell'articolo 69,
             paragrafi 1 e 2, o a qualsiasi altra misura necessaria per garantire la conformità
             alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e, ove opportuno, di modificare
             la destinazione della partita per adibirla ad usi diversi da quelli previsti
             originariamente.
   4. Le autorità competenti notificano immediatamente qualsiasi decisione di negare
      l'ingresso ad una partita come disposto al paragrafo 1, e qualsiasi ordine emanato ai
      sensi dei paragrafi 3 e 5 e dell'articolo 65:
      a)     alla Commissione;
      b)     alle autorità competenti degli altri Stati membri;
      c)     alle autorità doganali;
      d)     alle autorità competenti del paese terzo di origine;
      e)     all'operatore responsabile della partita.
      Tale notifica si effettua mediante il sistema informatico di trattamento delle
      informazioni di cui all'articolo 130, paragrafo 1.
   5. Se una partita di animali e merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45,
      paragrafo 1, non viene presentata per i controlli ufficiali di cui allo stesso articolo, o
IT                                             90                                                IT
 ---pagebreak---              non viene presentata come prescritto dagli articoli 48, paragrafi 1 e 3,
             dall'articolo 54, paragrafi 1, 2 e 3, o conformemente a quanto disposto
             dall'articolo 46, dall'articolo 47, paragrafo 6, dall'articolo 49, dall'articolo 51,
             paragrafo 1, e dall'articolo 56, le autorità competenti ne ordinano il trattenimento o
             richiamo e ne dispongono il blocco ufficiale senza indugio.
             A tali partite si applicano i paragrafi 1, 3 e 4 del presente articolo.
                                                  Articolo 65
    Provvedimenti da adottare in relazione ad animali o merci che entrano nell'Unione da paesi
                                       terzi che presentano un rischio
   Se i controlli ufficiali indicano che una partita di animali o merci presenta rischi sanitari per
   l'uomo, per gli animali e per le piante, rischi per il benessere degli animali o, relativamente a
   OGM e prodotti fitosanitari, per l'ambiente, tale partita viene sottoposta a isolamento o
   quarantena e gli animali che ne fanno parte vanno tenuti e accuditi in condizioni adeguate in
   attesa di ulteriore decisione.
   Le autorità competenti trattengono la partita in questione imponendo il blocco ufficiale e,
   senza indugio:
   a)        ordinano che l'operatore distrugga la partita in conformità, se del caso, alla normativa
             di cui all'articolo 1, paragrafo 2, prendendo tutti i provvedimenti necessari a
             proteggere la sanità umana, animale e vegetale, il benessere degli animali o
             l'ambiente; o
   b)        sottopongono la partita ad un trattamento speciale in applicazione dell'articolo 69,
             paragrafi 1 e 2.
                                                  Articolo 66
     Seguito delle decisioni adottate in relazione a partite non conformi che entrano nell'Unione
                                                 da paesi terzi
   1.        Le autorità competenti:
             a)     annullano i certificati ufficiali e gli altri documenti di accompagnamento delle
                    partite che sono state oggetto di provvedimenti ai sensi dell'articolo 64,
                    paragrafi 3 e 5, e dell'articolo 65;
             b)     collaborano conformemente al titolo IV per adottare gli ulteriori provvedimenti
                    necessari a garantire che non sia possibile reintrodurre nell'Unione le partite cui
                    sia stato negato l'ingresso in conformità all'articolo 64, paragrafo 1.
   2.        Le autorità competenti dello Stato membro in cui sono stati effettuati i controlli
             ufficiali sorvegliano l'applicazione dei provvedimenti disposti a norma
             dell'articolo 64, paragrafi 3 e 5, e dell'articolo 65, al fine di garantire che la partita
             non provochi effetti nocivi per la sanità umana, animale o vegetale, il benessere degli
             animali o l'ambiente, durante l'applicazione di tali provvedimenti o fino a tale
             applicazione.
IT                                                    91                                                IT
 ---pagebreak---              Ove opportuno i provvedimenti vengono applicati sotto la supervisione delle autorità
             competenti di un altro Stato membro.
                                                  Articolo 67
    Inadempienza dell'operatore nell'applicare i provvedimenti imposti dalle autorità competenti
   1.        L'operatore adotta tutti i provvedimenti imposti dalle autorità competenti in
             conformità all'articolo 64, paragrafi 3 e 5, e all'articolo 65, senza indugio e,
             comunque, entro sessanta giorni dalla data in cui le autorità competenti hanno
             comunicato all'operatore la propria decisione a norma dell'articolo 64, paragrafo 4.
   2.        Se allo scadere del periodo di 60 giorni l'operatore non ha preso alcun
             provvedimento, le autorità competenti impongono:
             a)     che la partita sia distrutta o soggetta a qualsiasi altro intervento adeguato;
             b)     nei casi di cui all'articolo 65, che la partita sia distrutta presso strutture
                    adeguate site il più vicino possibile al posto di controllo frontaliero, prendendo
                    tutti i provvedimenti necessari a proteggere la sanità umana, animale e
                    vegetale, il benessere degli animali o l'ambiente.
   3.        Le autorità competenti possono prorogare il periodo di cui ai paragrafi 1 e 2 del
             presente articolo per il tempo necessario a ottenere i risultati della controperizia di
             cui all'articolo 34, purché ciò non abbia effetti nocivi per la sanità umana, animale e
             vegetale, per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
             fitosanitari, per l'ambiente.
                                                  Articolo 68
                             Uniformità di applicazione degli articoli 64 e 65
   La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione norme atte a garantire la coerenza in
   tutti i posti di controllo frontalieri di cui all'articolo 57, paragrafo 1, e in tutti i punti di
   controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni e dei provvedimenti
   adottati, e degli ordini emanati dalle autorità competenti a norma degli articoli 64 e 65, sotto
   forma di istruzioni a cui le autorità competenti si attengono nel far fronte a situazioni comuni
   o ricorrenti di non conformità o di rischio.
   Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141,
   paragrafo 2.
                                                  Articolo 69
                                      Trattamenti speciali delle partite
   1.        Il trattamento speciale delle partite di cui all'articolo 64, paragrafo 3, lettera c), e
             all'articolo 65, lettera b), comprende, a seconda dei casi:
             a)     il trattamento o la lavorazione, compresa la decontaminazione, se del caso, ma
                    esclusa la diluizione, affinché la partita risulti conforme a quanto prescritto
IT                                                    92                                               IT
 ---pagebreak---               dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o alla normativa di un
              eventuale paese terzo di rinvio;
      b)      il trattamento in qualsiasi altro modo adeguato a garantire la sicurezza per il
              consumo animale o umano o per scopi diversi dal consumo animale o umano.
   2. Il trattamento speciale di cui al paragrafo 1:
      a)      viene effettuato in modo efficiente e garantisce l'eliminazione di qualsiasi
              rischio sanitario per l'uomo, per gli animali e per le piante, rischio per il
              benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, per
              l'ambiente;
      b)      viene documentato ed eseguito sotto il controllo delle autorità competenti;
      c)      è conforme alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
      le prescrizioni e le condizioni in base alle quali viene effettuato il trattamento
      speciale di cui al paragrafo 1.
      In assenza di norme adottate mediante atto delegato, il trattamento speciale viene
      eseguite in conformità alle norme nazionali.
                                           Articolo 70
                                        Rinvio di partite
   1. Le autorità competenti autorizzano il rinvio delle partite purché siano soddisfatte le
      seguenti condizioni:
      a)      la destinazione è stata convenuta con l'operatore responsabile della partita;
      b)      l'operatore responsabile della partita ha informato preventivamente le autorità
              competenti del paese terzo di origine o del paese terzo di destinazione, se
              diverso, dei motivi e delle circostanze per cui è stato negato l'ingresso
              nell'Unione alla partita di animali o merci in questione;
      c)      se il paese terzo di destinazione non è il paese terzo di origine, le autorità
              competenti del paese terzo di destinazione hanno notificato alle autorità
              competenti dello Stato membro la propria disponibilità ad accettare la partita;
      d)      nel caso di partite di animali, il rinvio è conforme alla normativa in materia di
              benessere degli animali.
   2. Le condizioni di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), non si applicano alle partite di
      merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1, lettera c).
   3. La Commissione specifica mediante atti di esecuzione le procedure per gli scambi di
      informazioni e notifiche di cui al paragrafo 1.
IT                                             93                                               IT
 ---pagebreak---       Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
      all'articolo 141, paragrafo 2.
                                           Articolo 71
           Approvazione dei controlli pre-esportazione ad opera dei paesi terzi
   1. La Commissione può, mediante atti di esecuzione, approvare i controlli specifici pre-
      esportazione che un paese terzo effettua su partite di animali e merci prima della loro
      esportazione verso l'Unione al fine di verificare che le partite esportate siano
      conformi a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
      L'approvazione si applica solo alle partite provenienti dal paese terzo in questione e
      può essere concessa per una o più categorie di animali o merci.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
      all'articolo 141, paragrafo 2.
   2. L'approvazione di cui al paragrafo 1 specifica:
      a)     la frequenza massima dei controlli ufficiali che vanno effettuati dalle autorità
             competenti degli Stati membri all'ingresso delle partite nell'Unione, se non si
             ha motivo di sospettare casi di non conformità alla normativa di cui
             all'articolo 1, paragrafo 2, o condotte fraudolente;
      b)     i certificati ufficiali che devono accompagnare le partite in entrata nell'Unione;
      c)     un modello per tali certificati;
      d)     le autorità competenti del paese terzo sotto la cui responsabilità vanno
             effettuati i controlli pre-esportazione;
      e)     se del caso, qualsiasi eventuale organismo delegato cui tali autorità competenti
             possono delegare alcuni compiti. Tale delega può essere approvata unicamente
             se sono soddisfatti i criteri di cui agli articoli da 25 a 32 o condizioni
             equivalenti.
   3. L'approvazione di cui al paragrafo 1 può essere concessa a un paese terzo unicamente
      se gli elementi di prova disponibili e, se del caso, un controllo della Commissione
      effettuato in conformità all'articolo 119, dimostrano che il sistema dei controlli
      ufficiali in tale paese terzo è idoneo a garantire:
      a)     che le partite di animali o di merci esportate verso l'Unione siano conformi a
             quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o a
             prescrizioni equivalenti;
      b)     che i controlli effettuati nel paese terzo prima dell'invio nell'Unione siano
             sufficientemente efficaci da sostituire i controlli documentali, di identità e fisici
             stabiliti dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o da permettere di
             ridurne la frequenza.
IT                                             94                                                  IT
 ---pagebreak---    4.      Le autorità competenti         o    un   organismo     delegato    specificato  nel    testo
           dell'approvazione:
           a)     sono responsabili dei contatti con l'Unione;
           b)     garantiscono che i certificati ufficiali di cui al paragrafo 2, lettera b),
                  accompagnino ciascuna partita controllata.
   5.      La Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione le norme particolareggiate e i
           criteri per l'approvazione dei controlli pre-esportazione effettuati da paesi terzi di cui
           al paragrafo 1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di
           cui all'articolo 141, paragrafo 2.
                                               Articolo 72
              Casi di non conformità successivi ai controlli pre-esportazione effettuati
                               da paesi terzi e revoca dell'approvazione
   1.      Quando i controlli ufficiali effettuati su partite di categorie di animali e merci per le
           quali sono stati approvati controlli specifici pre-esportazione in conformità
           all'articolo 71, paragrafo 1, mettono in luce casi gravi e ricorrenti di non conformità
           alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri:
           a)     lo notificano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri e agli
                  operatori interessati mediante il sistema TRACES, oltre a richiedere assistenza
                  amministrativa in conformità alle procedure stabilite al titolo IV;
           b)     aumentano immediatamente il numero di controlli ufficiali effettuati sulle
                  partite originarie del paese in questione e, ove necessario per consentire un
                  adeguato esame analitico della situazione, conservano un numero ragionevole
                  di campioni in condizioni di magazzinaggio appropriate.
   2.      La Commissione può, mediante atti di esecuzione, revocare l'approvazione di cui
           all'articolo 71, paragrafo 1, se, in seguito ai controlli ufficiali di cui al paragrafo 1,
           risulta che le prescrizioni di cui all'articolo 71, paragrafi 3 e 4, non sono più
           rispettate.
           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
           all'articolo 141, paragrafo 2.
                                               Articolo 73
      Collaborazione tra le autorità in merito a partite che entrano nell'Unione da paesi terzi
   1.      Le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità degli Stati membri
           collaborano strettamente per garantire che i controlli ufficiali effettuati sulle partite di
           animali e merci che entrano nell'Unione siano effettuati secondo quanto prescritto dal
           presente regolamento.
           A tal fine, le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità:
IT                                                 95                                                   IT
 ---pagebreak---            a)     si assicurano reciprocamente l'accesso a informazioni pertinenti
                  all'organizzazione e allo svolgimento delle rispettive attività in relazione agli
                  animali e alle merci che entrano nell'Unione;
           b)     garantiscono il tempestivo scambio di tali informazioni, anche per via
                  elettronica.
   2.      La Commissione adotta mediante atti di esecuzione norme uniformi in merito ai
           meccanismi di collaborazione che le autorità competenti, le autorità doganali e le
           altre autorità di cui al paragrafo 1 sono tenute a predisporre per garantire:
           a)     l'accesso delle autorità competenti alle informazioni necessarie per
                  l'identificazione immediata e completa delle partite di animali e merci in
                  ingresso nell'Unione che sono soggette a controlli ufficiali presso i posti di
                  controllo frontalieri ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 1;
           b)     l'aggiornamento reciproco, mediante scambi di informazioni o sincronizzazione
                  delle pertinenti banche dati, delle informazioni raccolte dalle autorità
                  competenti, dalle autorità doganali e da altre autorità sulle partite di animali e
                  di merci che entrano nell'Unione;
           c)     la rapida comunicazione delle decisioni prese da tali autorità sulla base delle
                  informazioni di cui alle lettere a) e b).
           Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui
           all'articolo 141, paragrafo 2.
                                               Articolo 74
      Collaborazione tra le autorità in merito a partite non soggette a controlli specifici alle
                                             frontiere
   1.      Alle partite di animali e merci diverse da quelle assoggettate a controlli all'ingresso
           nell'Unione di cui all'articolo 45, paragrafo 1, per le quali sia stata presentata una
           dichiarazione doganale ai fini dell'immissione in libera pratica in conformità
           all'articolo 4, paragrafo 17, e agli articoli da 59 a 83 del regolamento (CE)
           n. 2913/92, si applicano i paragrafi 2, 3 e 4.
   2.      Le autorità doganali sospendono l'immissione in libera pratica quando hanno motivo
           di ritenere che la partita possa comportare rischi sanitari per l'uomo, per gli animali e
           per le piante, rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti
           fitosanitari, per l'ambiente, e informano immediatamente le autorità competenti di
           tale sospensione.
   3.      Una partita la cui immissione in libera pratica è stata sospesa ai sensi del paragrafo 2
           viene svincolata se, entro un termine di tre giorni lavorativi dalla sospensione, le
           autorità competenti non hanno richiesto alle autorità doganali di prorogare la
           sospensione o se hanno informato le autorità doganali che non vi sono rischi.
IT                                                  96                                               IT
 ---pagebreak---    4.     Se le autorità competenti ritengono che sia presente un rischio sanitario per l'uomo,
          per gli animali e per le piante, un rischio per il benessere degli animali o,
          relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, un rischio per l'ambiente:
          a)     danno istruzioni alle autorità doganali di non svincolare la partita per
                 l'immissione in libera pratica e di inserire la seguente dicitura nella fattura
                 commerciale che accompagna la partita e in qualsiasi altro documento di
                 accompagnamento:
                 "Il prodotto presenta un rischio — immissione in libera pratica non autorizzata
                 — Regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
                 number of this Regulation]";
          b)     nessun'altra procedura doganale è permessa senza il consenso delle autorità
                 competenti;
          c)     si applicano l'articolo 64, paragrafi 1, 3, 4 e 5, gli articoli 65, 66, 67, l'articolo
                 69, paragrafi 1 e 2, e l'articolo 70, paragrafi 1 e 2.
   5.     Nel caso di partite di animali e merci diverse da quelle assoggettate a controlli
          all'ingresso nell'Unione di cui all'articolo 45, paragrafo 1, per le quali non sia stata
          presentata una dichiarazione doganale ai fini dell'immissione in libera pratica, le
          autorità doganali, quando hanno motivo di ritenere che la spedizione possa costituire
          un rischio sanitario per l'uomo, per gli animali e per le piante, un rischio per il
          benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, un rischio per
          l'ambiente, trasmettono tutte le informazioni pertinenti alle autorità doganali degli
          Stati membri di destinazione finale.
                                               Articolo 75
      Norme in merito a controlli ufficiali specifici e ai provvedimenti da adottare in seguito
                                    all'esecuzione di tali controlli
   1.     Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati recanti
          norme per l'esecuzione di controlli ufficiali specifici e per l'adozione di
          provvedimenti in caso di non conformità, al fine di tener conto delle specificità delle
          seguenti categorie di animali e merci o delle relative modalità e mezzi di trasporto:
          a)     partite di prodotti freschi della pesca sbarcate da pescherecci di paesi terzi
                 direttamente nei porti designati dagli Stati membri conformemente
                 all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio,
                 del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire,
                 scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata,
                 che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE)
                 n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/199951;
          b)     partite di selvaggina di pelo con la pelle;
   51
         GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
IT                                                 97                                                   IT
 ---pagebreak---              c)     partite di merci appartenenti alle categorie di cui all'articolo 45, paragrafo 1,
                    lettera b), consegnate, con o senza magazzinaggio in un deposito franco o in un
                    deposito doganale riconosciuto per tale scopo, alle navi in uscita dal territorio
                    dell'Unione e destinate all'approvvigionamento delle navi o al consumo del
                    personale e dei passeggeri;
             d)     materiale da imballaggio in legno;
             e)     mangimi e alimenti che accompagnano gli animali e destinati all'alimentazione
                    di tali animali;
             f)     animali e merci ordinati mediante vendite a distanza e consegnati da un paese
                    terzo a un indirizzo nell'Unione, nonché i necessari obblighi di notifica per
                    consentire la corretta esecuzione dei controlli ufficiali;
             g)     prodotti vegetali che, in considerazione della loro successiva destinazione,
                    possono comportare il rischio di diffusione di malattie infettive o contagiose
                    degli animali;
             h)     partite di animali e merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1, lettere a), b) e c),
                    che siano originarie dell'Unione e vi facciano ritorno in quanto non ammesse in
                    un paese terzo;
             i)     merci sfuse che entrano nell'Unione da un paese terzo, indipendentemente dal
                    fatto che siano tutte originarie di tale paese terzo;
             j)     partite di merci di cui all'articolo 45, paragrafo 1, provenienti dal territorio
                    della Croazia, che transitano attraverso il territorio della Bosnia-Erzegovina a
                    Neum ("corridoio di Neum") prima di rientrare nel territorio della Croazia
                    attraverso i punti di entrata di Klek o Zaton Doli;
             k)     animali e merci esenti dalle disposizioni dell'articolo 45 in conformità
                    all'articolo 46.
   2.        Alla Commissione è conferito il potere di adottare ex articolo 139 atti delegati
             relativi alle condizioni di controllo del trasporto e dell'arrivo di partite di taluni
             animali e merci dal posto di controllo frontaliero d'arrivo fino allo stabilimento nel
             luogo di destinazione nell'Unione o al posto di controllo frontaliero di uscita.
   3.        La Commissione può stabilire, mediante atti di esecuzione:
             a)     i modelli di certificati ufficiali e le norme per il loro rilascio;
             b)     il formato dei documenti che devono accompagnare le categorie di animali o
                    merci di cui al paragrafo 1.
   Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141,
   paragrafo 2.
IT                                                     98                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Capo VI
      Finanziamento dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali
                                                 Articolo 76
                                              Norme generali
   1.      Gli Stati membri provvedono a che siano disponibili risorse finanziarie adeguate per
           fornire il personale e le altre risorse necessarie alle autorità competenti per effettuare
           controlli ufficiali e altre attività ufficiali.
   2.      Oltre alle tariffe riscosse conformemente all'articolo 77, gli Stati membri possono
           imporre tariffe a copertura dei costi sostenuti per i controlli ufficiali diverse da quelle
           di cui all'articolo 77, paragrafi 1 e 2.
   3.      Il presente capo si applica anche in caso di delega di compiti specifici riguardanti i
           controlli ufficiali conformemente all'articolo 25.
   4.      Gli Stati membri consultano gli operatori interessati sui metodi utilizzati per
           calcolare le tariffe di cui all'articolo 77.
                                                 Articolo 77
                                            Tariffe obbligatorie
   1.      Al fine di garantire che le autorità competenti siano dotate di risorse sufficienti per lo
           svolgimento dei controlli ufficiali, le autorità competenti riscuotono tariffe per
           recuperare i costi sostenuti in relazione a:
           a)    i controlli ufficiali intesi a verificare che i seguenti operatori rispettino le
                 norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2:
                 i)      gli operatori del settore alimentare di cui all'articolo 3, paragrafo 3, del
                         regolamento (CE) n. 178/2002, che sono registrati o riconosciuti o
                         registrati e riconosciuti, in conformità all'articolo 6 del regolamento (CE)
                         n. 852/2004;
                 ii)     gli operatori del settore dei mangimi di cui all'articolo 3, paragrafo 6, del
                         regolamento (CE) n. 178/2002, registrati o riconosciuti a norma degli
                         articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo
                         e del Consiglio che stabilisce requisiti per l'igiene dei mangimi52;
                 iii)    gli operatori professionali come definiti all'articolo 2, punto 7, del
                         regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
                         number of the Regulation on protective measures against pests of plants];
                 iv)     gli operatori professionali come definiti all'articolo 3, punto 6, del
                         regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
   52
          GU L 35 dell'8.2.2005, pag. 1.
IT                                                    99                                               IT
 ---pagebreak---                    number of the Regulation on the production and making available on the
                   market of plant reproductive material];
      b)    i controlli ufficiali eseguiti in vista del rilascio di certificati ufficiali o della
            supervisione del rilascio di attestati ufficiali;
      c)    i controlli ufficiali intesi a verificare che le condizioni siano soddisfatte:
            i)     per ottenere e mantenere il riconoscimento di cui all'articolo 6 del
                   regolamento (CE) N. 852/2004 o agli articoli 9 e 10 del regolamento
                   (CE) n. 183/2005;
            ii)    per ottenere e mantenere l'autorizzazione di cui agli articoli 84, 92 e 93
                   del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                   insert number of the Regulation on protective measures against pests of
                   plants];
            iii)   per ottenere e mantenere l'autorizzazione di cui all'articolo 25 del
                   regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
                   number of the Regulation on the production and making available on the
                   market of plant reproductive material];
      d)    i controlli ufficiali effettuati dalle autorità competenti nei posti di controllo
            frontalieri o ai punti di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a).
   2. Ai fini del paragrafo 1, i controlli ufficiali di cui alla lettera a) di detto paragrafo
      includono quelli eseguiti per verificare la conformità alle misure adottate dalla
      Commissione nel rispetto dell'articolo 137 del presente regolamento, dell'articolo 53
      del regolamento (CE) n. 178/2002, dell'articolo 27, paragrafo 1, dell'articolo 29,
      paragrafo 1, dell'articolo 40, paragrafo 2, dell'articolo 41, paragrafo 2, dell'articolo
      47, paragrafo 1, dell'articolo 49, paragrafo 2, e dell'articolo 50, paragrafo 2, del
      regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
      the Regulation on the production and making available on the market of plant
      reproductive material], degli articoli 41 e 144 del regolamento (UE) n. XXX/XXXX
      [Office of Publications, please insert number of the Regulation on the production and
      making available on the market of plant reproductive material] e della Parte VI del
      regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
      the Regulation on animal health], salvo se diversamente prescritto dalla decisione
      che stabilisce tali misure.
   3. Ai fini del paragrafo 1:
      a)    i controlli ufficiali di cui alla lettera a) di detto paragrafo non includono quelli
            eseguiti per verificare la conformità a limitazioni temporanee, prescrizioni o
            altre misure di lotta contro le malattie adottate dalle autorità competenti in
            conformità all'articolo 55, paragrafo 1, agli articoli 56, 61, 62 64, 65, 68,
            paragrafo 1, e all'articolo 69, e alle norme adottate in conformità all'articolo 55,
            paragrafo 2, agli articoli 63 e 67 e all'articolo 68, paragrafo 2, del regolamento
            (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the
            Regulation on animal health] e all'articolo 16 del regolamento (UE) n.
IT                                             100                                                IT
 ---pagebreak---             XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the Regulation
            on protective measures against pests of plants];
      b)    i controlli ufficiali di cui alle lettere a) e b) di tale paragrafo non includono
            quelli eseguiti per verificare la conformità alla normativa di cui all'articolo 1,
            paragrafo 2, lettere j) e k).
                                           Articolo 78
                                              Costi
   1. Le autorità competenti riscuotono tariffe conformemente all'articolo 77 al fine di
      recuperare i costi seguenti:
      a)    gli stipendi del personale, ivi compresi il personale ausiliario, coinvolto
            nell'esecuzione dei controlli ufficiali, anche per quanto riguarda la sicurezza
            sociale, le pensioni e le assicurazioni;
      b)    il costo degli impianti e delle attrezzature, inclusa la manutenzione e gli oneri
            assicurativi;
      c)    il costo dei materiali di consumo, dei servizi e degli strumenti;
      d)    il costo della formazione del personale di cui alla lettera a), ad esclusione della
            formazione richiesta per ottenere le qualifiche necessarie per essere impiegati
            dalle autorità competenti;
      e)    le spese di viaggio del personale di cui alla lettera a), nonché le relative spese
            di soggiorno;
      (f)   il costo del campionamento e delle analisi, prove e diagnosi di laboratorio.
   2. Se le autorità competenti che riscuotono tariffe a norma dell'articolo 77 svolgono
      anche altre attività, ai fini del calcolo delle tariffe si considera solo la frazione degli
      elementi di costo di cui al paragrafo 1 del presente articolo relativa ai controlli
      ufficiali di cui all'articolo 77, paragrafo 1.
                                           Articolo 79
                                      Calcolo delle tariffe
   1. Le tariffe riscosse a norma dell'articolo 77 sono:
      a)    stabilite forfettariamente sulla base dei costi complessivi dei controlli ufficiali
            sostenuti dalle autorità competenti in un determinato arco di tempo e applicate
            a tutti gli operatori, indipendentemente dal fatto che siano stati eseguiti o no
            controlli ufficiali nel corso del periodo di riferimento in relazione a ciascun
            operatore soggetto alla tariffa; nello stabilire il livello delle tariffe da riscuotere
            per ciascun settore, attività e categoria di operatori, le autorità competenti
            prendono in considerazione l'impatto che il tipo e le dimensioni dell'attività in
IT                                             101                                                  IT
 ---pagebreak---                    questione e i relativi fattori di rischio hanno sulla distribuzione dei costi
                   complessivi di tali controlli ufficiali; o
            b)     calcolate sulla base dei costi reali di ogni singolo controllo ufficiale e applicate
                   agli operatori soggetti a tale controllo ufficiale; tali tariffe non possono essere
                   superiori ai costi reali dei controlli ufficiali eseguiti e possono essere, in parte o
                   completamente, espresse in funzione del tempo impiegato dal personale delle
                   autorità competenti per eseguire tali controlli.
   2.       Per il calcolo delle tariffe di cui all'articolo 77, paragrafo 1, le spese di viaggio di cui
            all'articolo 78, paragrafo 1, lettera e), vanno prese in considerazione in modo tale da
            non discriminare gli operatori in base alla distanza dei loro locali dalla sede delle
            autorità competenti.
   3.       Se le tariffe sono calcolate conformemente al paragrafo 1, lettera a), le tariffe
            riscosse dalle autorità competenti conformemente all'articolo 77 non superano i costi
            complessivi sostenuti per i controlli ufficiali effettuati durante il periodo di tempo di
            cui al paragrafo 1, lettera a).
                                                 Articolo 80
                    Riduzione delle tariffe per gli operatori costantemente conformi
   Laddove le tariffe sono stabilite in conformità all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), l'importo
   da applicare a ciascun operatore è determinato tenendo conto dei precedenti di conformità
   dello stesso alle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, così come verificati mediante
   controlli ufficiali, in modo che le tariffe applicate agli operatori che rispettano costantemente
   le normative siano inferiori a quelle applicate agli altri operatori.
                                                 Articolo 81
                                        Applicazione delle tariffe
   1.       Gli operatori ricevono prova del pagamento delle tariffe di cui all'articolo 77,
            paragrafo 1.
   2.       Le tariffe riscosse conformemente all'articolo 77, paragrafo 1, lettera d), sono pagate
            dall'operatore responsabile della partita o dal suo rappresentante.
                                                 Articolo 82
                         Rimborso delle tariffe ed esenzione per le microimprese
   1.       Le tariffe di cui all'articolo 77 non vengono rimborsate, direttamente o
            indirettamente, a meno che non siano state indebitamente riscosse.
   2.       Le imprese con meno di 10 dipendenti e con un fatturato o bilancio annuale che non
            eccede i 2 milioni di EUR sono esentate dal pagamento delle tariffe di cui all'articolo
            77.
IT                                                   102                                                  IT
 ---pagebreak---    3.       I costi di cui agli articoli 77, 78 e 79 non includono quelli sostenuti per
            l'effettuazione dei controlli ufficiali sulle imprese di cui al paragrafo 2.
                                                 Articolo 83
                                                Trasparenza
   1.       Le autorità competenti assicurano il massimo grado di trasparenza:
            a)     del metodo e dei dati utilizzati per stabilire le tariffe di cui all'articolo 77,
                   paragrafo 1;
            b)     dell'utilizzo delle risorse raccolte tramite tali tariffe;
            c)     delle soluzioni poste in essere per garantire un uso efficiente e parsimonioso
                   delle risorse raccolte tramite tali tariffe.
   2.       Ciascuna autorità competente rende disponibili al pubblico le seguenti informazioni
            per ciascun periodo di riferimento:
            a)     i costi dell'autorità competente per cui è dovuta una tariffa a norma dell'articolo
                   77, paragrafo 1, indicando la composizione di tali costi in base alle attività di
                   cui all'articolo 77, paragrafo 1, e agli elementi di costo di cui all'articolo 78,
                   paragrafo 1;
            b)     l'importo delle tariffe di cui all'articolo 77, paragrafo 1, per ogni categoria di
                   operatori e per ciascuna categoria di controlli ufficiali;
            c)     il metodo utilizzato per stabilire le tariffe di cui all'articolo 77, paragrafo 1, ivi
                   compresi dati e stime utilizzati per la definizione delle tariffe forfettarie di cui
                   all'articolo 79, paragrafo 1, lettera a);
            d)     quando si applica l'articolo 79, paragrafo 1, lettera a), il metodo utilizzato per
                   adeguare il livello delle tariffe in conformità all'articolo 80;
            e)     l'importo complessivo delle tariffe corrispondente all'esenzione di cui
                   all'articolo 82, paragrafo 2.
                                                 Articolo 84
                            Spese derivanti da controlli ufficiali supplementari
                                        e dalle misure di esecuzione
   Le autorità competenti impongono tariffe destinate a coprire i costi supplementari sostenuti
   per i motivi di seguito elencati:
   a)       controlli ufficiali supplementari:
            i)     che si sono resi necessari in seguito all'individuazione di una non conformità
                   nel corso di un controllo ufficiale effettuato a norma del presente regolamento;
IT                                                   103                                                  IT
 ---pagebreak---       ii)    eseguiti per valutare la portata e le conseguenze della non conformità o per
             verificare che essa sia stata sanata;
   b) controlli ufficiali eseguiti su richiesta dell'operatore;
   c) azioni correttive intraprese dalle autorità competenti, o da terzi su richiesta delle
      autorità competenti, se un operatore ha omesso di eseguire le azioni correttive
      ordinate da tali autorità, conformemente all'articolo 135, per ovviare alla non
      conformità;
   d) controlli ufficiali eseguiti e azioni intraprese dalle autorità competenti ai sensi degli
      articoli da 64 a 67, 69 e 70, e azioni correttive intraprese da terzi su richiesta delle
      autorità competenti, nei casi in cui l'operatore abbia omesso di eseguire le azioni
      correttive ordinate da tali autorità conformemente agli articoli 64, paragrafi 3 e 5, e
      agli articoli 65 e 67.
                                          Capo VII
                                Certificazione ufficiale
                                           Articolo 85
                 Prescrizioni generali relative alla certificazione ufficiale
   1. In conformità alle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, la certificazione ufficiale
      assume la forma di:
      (a)    certificati ufficiali; o
      (b)    attestati ufficiali.
   2. Laddove le autorità competenti delegano compiti specifici connessi al rilascio di
      certificati o attestati ufficiali, o alla supervisione ufficiale di cui all'articolo 90,
      paragrafo 1, tale delega è conforme alle disposizioni degli articoli da 25 a 32.
                                           Articolo 86
                                       Certificati ufficiali
   1. Quando le norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, prescrivono il rilascio di un
      certificato ufficiale, si applicano le disposizioni degli articoli 87, 88 e 89.
   2. Gli articoli 87, 88 e 89 si applicano anche ai certificati ufficiali necessari ai fini
      dell'esportazione di partite di animali e di merci in paesi terzi.
                                           Articolo 87
                             Firma e rilascio di certificati ufficiali
   1. I certificati ufficiali sono rilasciati dalle autorità competenti.
IT                                             104                                              IT
 ---pagebreak---    2. Le autorità competenti designano i certificatori autorizzati a firmare certificati
      ufficiali. I certificatori:
      a)     sono esenti da conflitti di interessi in relazione a quanto oggetto della
             certificazione e agiscono in modo imparziale;
      b)     ricevono adeguata formazione sulla normativa la conformità alla quale è
             attestata dal certificato ufficiale e sulle disposizioni del presente capitolo.
   3. I certificati ufficiali sono firmati dal certificatore e rilasciati in base a uno dei
      seguenti motivi:
      a)     conoscenza diretta del certificatore dei fatti e dei dati pertinenti per la
             certificazione, acquisita tramite:
             i)     un controllo ufficiale; o
             ii)    l'acquisizione di un altro certificato ufficiale rilasciato dalle autorità
                    competenti;
      b)     fatti e dati pertinenti per la certificazione, la cui conoscenza è stata accertata da
             un'altra persona autorizzata a tal fine dalle autorità competenti e operante sotto
             il loro controllo, a condizione che il certificatore possa verificare l'esattezza di
             tali fatti e dati;
      c)     fatti e dati pertinenti per la certificazione ottenuti dai sistemi di controllo
             interni degli operatori, integrati e confermati dai risultati dei controlli ufficiali
             regolari, così che il certificatore abbia accertato che le condizioni per il rilascio
             del certificato ufficiale sono soddisfatte.
   4. I certificati ufficiali sono firmati dal certificatore e rilasciati solo sulla base del
      paragrafo 3, lettera a), quando la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lo
      richieda.
                                           Articolo 88
                        Garanzie di affidabilità per i certificati ufficiali
   1. I certificati ufficiali:
      a)     non sono firmati dal certificatore se sono vuoti o incompleti;
      b)     sono redatti in una delle lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea
             che sia compresa dal certificatore e, se del caso, in una delle lingue ufficiali
             dello Stato membro di destinazione;
      c)     sono autentici ed esatti;
      d)     consentono l'identificazione della persona che li ha firmati;
      e)     consentono di verificare il collegamento tra il certificato e la partita, il lotto o il
             singolo animale o la singola merce coperti dal certificato.
IT                                             105                                                   IT
 ---pagebreak---    2.        Le autorità competenti adottano tutti i provvedimenti necessari per impedire e punire
             il rilascio di certificati ufficiali falsi o ingannevoli e l'uso improprio di certificati
             ufficiali. Tali misure includono, se del caso:
             a)     la sospensione temporanea del certificatore dalle sue funzioni;
             b)     la revoca dell'autorizzazione a firmare certificati ufficiali;
             c)     qualsiasi altra misura necessaria volta ad evitare che venga ripetuto il reato di
                    cui alla prima frase del presente paragrafo.
                                                   Articolo 89
                             Competenze di esecuzione per i certificati ufficiali
   La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire le norme atte a garantire
   l'applicazione uniforme degli articoli 87 e 88 relativamente a:
   a)        i modelli di certificati ufficiali e le norme per il loro rilascio;
   b)        i meccanismi e le disposizioni tecniche e giuridiche per garantire il rilascio di
             certificati ufficiali esatti e affidabili e prevenire i rischi di frode;
   c)        procedure da seguire in caso di ritiro dei certificati ufficiali e per il rilascio di
             certificati di sostituzione;
   d)        le norme per il rilascio di copie autenticate dei certificati ufficiali;
   e)        il formato dei documenti che devono accompagnare animali e merci dopo
             l'effettuazione dei controlli ufficiali;
   f)        le norme per il rilascio di certificati elettronici e per l'uso di firme elettroniche.
   Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 141,
   paragrafo 2.
                                                   Articolo 90
                                                Attestati ufficiali
   1.        Quando le norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, prescrivono il rilascio di attestati
             ufficiali da parte degli operatori sotto la supervisione ufficiale delle autorità
             competenti, o da parte delle autorità stesse, si applicano i paragrafi 2, 3 e 4 del
             presente articolo.
   2.        Gli attestati ufficiali:
             a)     sono autentici ed esatti;
             b)     sono redatti in una delle lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea;
IT                                                     106                                             IT
 ---pagebreak---       c)     se riguardano una partita o un lotto, consentono la verifica del collegamento tra
             l'attestato ufficiale e tale partita o lotto.
   3. Le autorità competenti assicurano che il personale che esegue i controlli ufficiali per
      supervisionare la procedura di certificazione o, nel caso in cui gli attestati siano
      rilasciati dalle autorità competenti, il personale coinvolto nel rilascio di tali attestati
      ufficiali:
      a)     sia imparziale e libero da qualsiasi conflitto di interessi rispetto a quanto viene
             certificato dall'attestato ufficiale;
      b)     riceva una formazione adeguata sui seguenti aspetti:
             i)     le norme la conformità alle quali è certificata dall'attestato ufficiale;
             ii)    le norme figuranti nel presente regolamento.
   4. Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali regolari per verificare che:
      a)     gli operatori che rilasciano gli attestati si conformino alle condizioni stabilite
             nelle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      b)     l'attestato sia rilasciato sulla base di fatti e dati pertinenti, corretti e verificabili.
IT                                              107                                                     IT
 ---pagebreak---                                          Titolo III
                  Laboratori e centri di riferimento
                                          Articolo 91
             Designazione dei laboratori di riferimento dell'Unione europea
   1. La Commissione può designare, mediante atti di esecuzione, laboratori di riferimento
      dell'Unione europea nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1,
      paragrafo 2, nei casi in cui l'efficacia dei controlli ufficiali dipenda anche dalla
      qualità, dall'omogeneità e dall'affidabilità:
      a)    dei metodi di analisi, prova e diagnosi impiegati dai laboratori ufficiali
            designati conformemente all'articolo 36, paragrafo 1;
      b)    dei risultati delle analisi, prove e diagnosi eseguite da tali laboratori ufficiali.
   2. Le designazioni di cui al paragrafo 1:
      a)    seguono una procedura di selezione pubblica;
      b)    vengono riesaminate a intervalli regolari.
   3. I laboratori di riferimento dell'Unione europea:
      a)    operano secondo la norma EN ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per la
            competenza dei laboratori di prova e di taratura" e sono valutati e accreditati in
            conformità a tale norma da un organismo nazionale di accreditamento operante
            in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008;
      b)    sono imparziali ed esenti da conflitti di interesse per quanto riguarda
            l'esecuzione dei loro compiti in quanto laboratori di riferimento dell'Unione
            europea;
      c)    dispongono di personale adeguatamente qualificato e formato alle tecniche di
            analisi, prova e diagnosi applicate nel loro ambito di competenze, e di
            personale di sostegno ove necessario;
      d)    possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti
            necessari per svolgere i compiti loro assegnati;
      e)    garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
            internazionali e che nel corso delle attività di lavoro siano presi in
            considerazione i più recenti sviluppi nel campo della ricerca a livello nazionale,
            dell'Unione e internazionale;
      f)    dispongono degli strumenti per svolgere i loro compiti in situazioni di
            emergenza;
IT                                            108                                                IT
 ---pagebreak---       g)     se del caso, dispongono degli strumenti per rispettare le norme di biosicurezza.
                                          Articolo 92
       Responsabilità e compiti dei laboratori di riferimento dell'Unione europea
   1. I laboratori di riferimento dell'Unione europea contribuiscono al miglioramento e
      all'armonizzazione dei metodi di analisi, prova o diagnosi da utilizzare nei laboratori
      ufficiali designati ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, e dei dati relativi alle analisi,
      prove e diagnosi da essi generati.
   2. I laboratori di riferimento dell'Unione europea sono responsabili, in conformità ai
      programmi di lavoro annuali o pluriennali approvati dalla Commissione, dei seguenti
      compiti:
      a)     fornire ai laboratori nazionali di riferimento i dettagli dei metodi di analisi,
             prova o diagnosi di laboratorio, compresi i metodi di riferimento;
      b)     coordinare l'applicazione ad opera dei laboratori nazionali di riferimento e, se
             necessario, di altri laboratori ufficiali, dei metodi di cui alla lettera a), in
             particolare organizzando periodicamente prove comparative interlaboratorio e
             assicurando di dare debito seguito a queste ultime conformemente a protocolli
             internazionalmente accettati, se disponibili;
      c)     coordinare le soluzioni pratiche necessarie per applicare nuovi metodi di
             analisi, prova o diagnosi di laboratorio e informare i laboratori nazionali di
             riferimento dei progressi in tale ambito;
      d)     condurre corsi di formazione per il personale dei laboratori nazionali di
             riferimento e, se necessario, di altri laboratori ufficiali, nonché di esperti
             provenienti da paesi terzi;
      e)     fornire assistenza scientifica e tecnica alla Commissione nell'ambito della loro
             missione;
      f)     fornire ai laboratori nazionali di riferimento informazioni sulle pertinenti
             attività di ricerca nazionali, dell'Unione e internazionali;
      g)     collaborare nell'ambito della loro missione con i laboratori di paesi terzi e con
             l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Agenzia europea per i
             medicinali e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie;
      h)     assistere attivamente nella diagnosi dei focolai di malattie di origine
             alimentare, zoonotica e animale negli Stati membri, o di organismi nocivi per
             le piante, effettuando diagnosi di conferma e studi di caratterizzazione,
             tassonomici o epizooziologici su agenti patogeni isolati o esemplari di
             organismi nocivi;
      i)     coordinare o eseguire prove per la verifica della qualità dei reagenti usati per la
             diagnosi delle malattie animali, zoonotiche o di origine alimentare;
IT                                            109                                                   IT
 ---pagebreak---            j)    ove pertinente per il loro ambito di competenza, stabilire e mantenere:
                 i)      collezioni di riferimento di organismi nocivi per le piante o di ceppi di
                         riferimento di agenti patogeni;
                 ii)     collezioni di riferimento di materiali destinati ad entrare in contatto con
                         prodotti alimentari, utilizzati per calibrare apparecchiature di analisi e
                         fornire campioni ai laboratori nazionali di riferimento;
                 iii)    elenchi aggiornati di sostanze e reagenti di riferimento disponibili e dei
                         fabbricanti e fornitori di tali sostanze e reagenti.
   3.      I laboratori di riferimento dell'Unione europea pubblicano l'elenco dei laboratori
           nazionali di riferimento designati dagli Stati membri in conformità all'articolo 98,
           paragrafo 1.
                                                Articolo 93
      Designazione dei centri di riferimento dell'Unione europea per il materiale riproduttivo
                                                 vegetale
   1.      La Commissione può designare, mediante atti di esecuzione, i centri di riferimento
           dell'Unione europea che sostengono le attività svolte dalla Commissione, dagli Stati
           membri e dall'Agenzia europea delle varietà vegetali (EPVA), in relazione
           all'applicazione delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h).
   2.      Le designazioni di cui al paragrafo 1:
           a)    seguono una procedura di selezione pubblica;
           b)    vengono riesaminate a intervalli regolari.
   3.      I centri di riferimento dell'Unione europea per il materiale riproduttivo vegetale:
           a)    possiedono un elevato livello di competenza scientifica e tecnica nelle attività
                 di ispezione, campionamento e analisi del materiale riproduttivo vegetale;
           b)    dispongono di personale debitamente qualificato con una formazione adeguata
                 nei settori di cui alla lettera a) e di personale di sostegno ove necessario;
           c)    possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti
                 necessari per svolgere i compiti loro assegnati;
           d)    garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
                 internazionali nei settori di cui alla lettera a) e che nel corso delle attività di
                 lavoro siano presi in considerazione i più recenti sviluppi nel campo della
                 ricerca a livello nazionale, dell'Unione e internazionale.
IT                                                  110                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 94
       Responsabilità e compiti dei centri di riferimento dell'Unione europea per il materiale
                                           riproduttivo vegetale
   I centri di riferimento dell'Unione europea designati a norma dell'articolo 93, paragrafo 1,
   sono responsabili, in conformità ai programmi di lavoro annuali o pluriennali approvati dalla
   Commissione, dei seguenti compiti:
   a)       fornire competenza scientifica e tecnica, nell'ambito della loro missione, su:
            i)     ispezioni sul campo, campionamenti e analisi effettuati per la certificazione del
                   materiale riproduttivo vegetale;
            ii)    analisi successive alla certificazione del materiale riproduttivo vegetale;
            iii)   prove su categorie di materiale standard per quanto riguarda il materiale
                   riproduttivo vegetale;
   b)       organizzare prove comparative e prove sul campo sul materiale riproduttivo vegetale;
   c)       svolgere corsi di formazione destinati al personale delle autorità competenti e a
            esperti dei paesi terzi;
   d)       contribuire allo sviluppo di protocolli di analisi ai fini di certificazione e successive
            alla certificazione per quanto riguarda il materiale riproduttivo vegetale e di
            indicatori di risultato per la certificazione di tale materiale;
   e)       diffondere i risultati delle ricerche e le innovazioni tecniche nei settori che rientrano
            nell'ambito della loro missione.
                                                 Articolo 95
      Designazione dei centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali
   1.       La Commissione può designare, mediante atti di esecuzione, i centri di riferimento
            dell'Unione europea che sostengono le attività svolte dalla Commissione e dagli Stati
            membri in relazione all'applicazione delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
            lettera f).
   2.       Le designazioni di cui al paragrafo 1:
            a)     seguono una procedura di selezione pubblica;
            b)     vengono riesaminate a intervalli regolari.
   3.       I centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali:
            a)     possiedono un elevato livello di competenza scientifica e tecnica su rapporto
                   uomo-animale, comportamento animale, fisiologia animale, salute e nutrizione
                   animale in relazione al benessere degli animali, e aspetti di tale benessere
                   connessi all'impiego commerciale e scientifico degli animali;
IT                                                   111                                              IT
 ---pagebreak---             b)     dispongono di personale debitamente qualificato con una formazione adeguata
                   nei settori di cui alla lettera a) e nelle questioni etiche relative agli animali, e di
                   personale di sostegno ove necessario;
            c)     possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti
                   necessari per svolgere i compiti loro assegnati;
            d)     garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
                   internazionali nei settori di cui alla lettera a) e che nel corso delle attività di
                   lavoro siano presi in considerazione i più recenti sviluppi nel campo della
                   ricerca a livello nazionale, dell'Unione e internazionale.
                                                 Articolo 96
    Responsabilità e compiti dei centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli
                                                   animali
   I centri di riferimento dell'Unione europea designati a norma dell'articolo 95, paragrafo 1,
   sono responsabili, in conformità ai programmi di lavoro annuali o pluriennali approvati dalla
   Commissione, dei seguenti compiti:
   a)       fornire assistenza scientifica e tecnica nell'ambito della loro missione alle reti od
            organismi nazionali di sostegno scientifico di cui all'articolo 20 del regolamento (CE)
            n. 1099/2009;
   b)       fornire competenze scientifiche e tecniche per lo sviluppo e l'applicazione degli
            indicatori di benessere degli animali di cui all'articolo 18, paragrafo 3, lettera f);
   c)       sviluppare o coordinare lo sviluppo di metodi per la valutazione del livello di
            benessere degli animali e di metodi per migliorarlo;
   d)       effettuare studi scientifici e tecnici sul benessere degli animali utilizzati per scopi
            commerciali o scientifici;
   e)       svolgere corsi di formazione per il personale delle reti e organismi nazionali di
            supporto nazionali di sostegno scientifico di cui alla lettera a), per il personale delle
            autorità competenti e per esperti dei paesi terzi;
   f)       diffondere i risultati delle ricerche e le innovazioni tecniche e collaborare con gli enti
            di ricerca dell'Unione nei settori che rientrano nell'ambito della loro missione.
                                                 Articolo 97
                                       Obblighi della Commissione
   1.       La Commissione pubblica e aggiorna, ogni volta che è necessario, l'elenco:
            a)     dei laboratori di riferimento dell'Unione europea di cui all'articolo 91;
            b)     dei centri di riferimento dell'Unione europea per il materiale riproduttivo
                   vegetale di cui all'articolo 93;
IT                                                    112                                                  IT
 ---pagebreak---       c)     dei centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli animali di
             cui all'articolo 95.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      quanto riguarda la fissazione di requisiti, responsabilità e compiti dei laboratori di
      riferimento dell'Unione europea, dei centri di riferimento dell'Unione europea per il
      materiale riproduttivo vegetale e dei centri di riferimento dell'Unione europea per il
      benessere degli animali in aggiunta a quelli stabiliti nell'articolo 91, paragrafo 3,
      nell'articolo 92, nell'articolo 93, paragrafo 3, nell'articolo 95, paragrafo 3, e
      nell'articolo 96.
   3. I laboratori di riferimento e i centri di riferimento dell'Unione europea sono soggetti
      a controlli della Commissione per verificare la conformità alle prescrizioni
      dell'articolo 91, paragrafo 3, dell'articolo 92, dell'articolo 93, paragrafo 3,
      dell'articolo 95, paragrafo 3, e dell'articolo 96.
   4. Se i controlli della Commissione di cui al paragrafo 3 dimostrano la non conformità
      alle prescrizioni di cui all'articolo 91, paragrafo 3, all'articolo 92, all'articolo 93,
      paragrafo 3, all'articolo 95, paragrafo 3, e all'articolo 96, la Commissione, dopo aver
      ricevuto le osservazioni del laboratorio di riferimento o del centro di riferimento
      dell'Unione europea:
      a)     revoca la designazione di tale laboratorio o centro; o
      b)     adotta ogni altra misura adeguata.
                                         Articolo 98
                    Designazione dei laboratori nazionali di riferimento
   1. Gli Stati membri designano uno o più laboratori nazionali di riferimento per ogni
      laboratorio di riferimento dell'Unione europea designato a norma dell'articolo 91,
      paragrafo 1.
      Uno Stato membro può designare un laboratorio situato in un altro Stato membro o
      in un paese terzo che sia parte contraente dell'Associazione europea di libero
      scambio.
      Un singolo laboratorio può essere designato come laboratorio nazionale di
      riferimento di più di uno Stato membro.
   2. Le prescrizioni di cui all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e), all'articolo 36, paragrafo
      5, all'articolo 38, all'articolo 41, paragrafo 1, e paragrafo 2, lettere a) e b), e
      all'articolo 41, paragrafo 3, si applicano ai laboratori nazionali di riferimento.
   3. I laboratori nazionali di riferimento
      a)     sono imparziali ed esenti da conflitti di interesse per quanto riguarda
             l'esecuzione dei loro compiti in quanto laboratori di riferimento nazionali;
IT                                            113                                                 IT
 ---pagebreak---       b)     dispongono di personale adeguatamente qualificato e formato alle tecniche di
             analisi, prova e diagnosi applicate nel loro ambito di competenze, e di
             personale di sostegno ove necessario;
      c)     possiedono o hanno accesso all'infrastruttura, alle attrezzature e ai prodotti
             necessari per svolgere i compiti loro assegnati;
      d)     garantiscono che il personale abbia una buona conoscenza delle norme e prassi
             internazionali e che nel corso delle attività di lavoro siano presi in
             considerazione i più recenti sviluppi nel campo della ricerca a livello nazionale,
             dell'Unione e internazionale;
      e)     dispongono degli strumenti per svolgere i loro compiti in situazioni di
             emergenza;
      f)     se del caso, dispongono degli strumenti per rispettare le norme di biosicurezza.
   4. Gli Stati membri:
      a)     comunicano la denominazione e l'indirizzo di ciascun laboratorio nazionale di
             riferimento alla Commissione, al pertinente laboratorio di riferimento
             dell'Unione e agli altri Stati membri; e
      b)     rendono tali informazioni disponibili al pubblico;
      c)     aggiornano tali informazioni ogniqualvolta ciò risulti necessario.
   5. Gli Stati membri che hanno più di un laboratorio nazionale di riferimento per
      laboratorio di riferimento dell'Unione garantiscono che questi laboratori operino in
      stretta collaborazione in modo da assicurare un efficiente coordinamento tra di loro,
      con gli altri laboratori nazionali e con il laboratorio di riferimento dell'Unione.
   6. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      quanto riguarda l'introduzione di prescrizioni per i laboratori nazionali di riferimento
      in aggiunta a quelle di cui ai paragrafi 2 e 3.
                                          Articolo 99
              Responsabilità e compiti dei laboratori nazionali di riferimento
   1. I laboratori nazionali di riferimento, nell'area di loro competenza:
      a)     collaborano con i laboratori di riferimento dell'Unione europea e partecipano a
             corsi di formazione e a prove comparative interlaboratorio da essi organizzati;
      b)     coordinano le attività dei laboratori ufficiali designati ai sensi dell'articolo 36,
             paragrafo 1, al fine di armonizzare e migliorare i metodi di analisi di
             laboratorio, prova o diagnosi e il loro impiego;
      c)     se del caso, organizzano prove comparative interlaboratorio tra laboratori
             ufficiali, assicurano un debito follow-up di tali prove e comunicano alle
             autorità competenti i relativi risultati e follow-up;
IT                                            114                                                 IT
 ---pagebreak---       d)    assicurano la trasmissione alle autorità competenti e ai laboratori ufficiali delle
            informazioni fornite dai laboratori di riferimento dell'Unione europea;
      e)    offrono, nell'ambito della loro missione, assistenza scientifica e tecnica alle
            autorità competenti per l'attuazione di piani di controllo coordinati adottati a
            norma dell'articolo 111;
      f)    se del caso, istituiscono e mantengono elenchi aggiornati delle sostanze e dei
            reagenti di riferimento disponibili e dei fabbricanti e fornitori di tali sostanze e
            reagenti.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      quanto riguarda la definizione di responsabilità e compiti dei laboratori nazionali di
      riferimento in aggiunta a quelli di cui al paragrafo 1.
                                        Titolo IV
              Assistenza amministrativa e collaborazione
                                         Articolo 100
                                       Norme generali
   1. Le autorità competenti degli Stati membri interessati si prestano reciprocamente
      assistenza amministrativa in conformità agli articoli da 102 a 105, al fine di garantire
      la corretta applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, nei casi che
      presentano rilevanza in più di uno Stato membro.
   2. L'assistenza amministrativa comprende, se del caso, la partecipazione delle autorità
      competenti di uno Stato membro ai controlli ufficiali in loco svolti dalle autorità
      competenti di un altro Stato membro.
   3. Le disposizioni del presente titolo non pregiudicano le norme nazionali:
      a)    applicabili al rilascio di documenti che sono oggetto di procedimenti giudiziari,
            o ad essi collegati;
      b)    volte a garantire la protezione degli interessi commerciali di persone fisiche o
            giuridiche.
   4. Tutte le comunicazioni tra le autorità competenti ai sensi degli articoli da 102 a 105
      avvengono per iscritto.
   5. Al fine di razionalizzare e semplificare gli scambi di comunicazione, la
      Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce un formato standard per:
      a)    le richieste di assistenza di cui all'articolo 102, paragrafo 1;
      b)    la comunicazione di notifiche e risposte comuni e ricorrenti.
IT                                           115                                                 IT
 ---pagebreak---       Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
                                        Articolo 101
                                  Organi di collegamento
   1. Ogni Stato membro designa uno o più organi di collegamento responsabili dello
      scambio di comunicazioni tra le autorità competenti ai sensi degli articoli da 102 a
      105.
   2. La designazione di organi di collegamento non preclude contatti diretti, scambi di
      informazioni o collaborazione tra il personale delle autorità competenti nei vari Stati
      membri.
   3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      quanto riguarda l'introduzione di condizioni minime che gli organi di collegamento
      designati a norma del paragrafo 1 sono tenuti a rispettare.
   4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i dati
      concernenti i propri organi di collegamento designati a norma del paragrafo 1, e ogni
      ulteriore modifica di tali dati.
   5. La Commissione pubblica e aggiorna sul suo sito web l'elenco degli organi di
      collegamento comunicati dagli Stati membri in conformità del paragrafo 4.
   6. Tutte le richieste di assistenza ai sensi dell'articolo 102, paragrafo 1, e le notifiche e
      le comunicazioni ai sensi degli articoli 103, 104 e 105, sono trasmesse da un organo
      di collegamento al suo equivalente nello Stato membro destinatario della domanda o
      della notifica.
   7. La Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le specifiche degli strumenti
      tecnici e le procedure di comunicazione tra gli organi di collegamento designati a
      norma del paragrafo 1.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
                                        Articolo 102
                                   Assistenza su richiesta
   1. Se le autorità competenti di uno Stato membro ritengono che, per l'esecuzione di
      controlli ufficiali o per dar efficacemente seguito a tali controlli nel loro territorio,
      esse necessitino di dati e informazioni da parte delle autorità competenti di un altro
      Stato membro, esse presentano una richiesta motivata di assistenza amministrativa
      alle autorità competenti di detto Stato membro. Le autorità competenti destinatarie
      della richiesta:
      a)     accusano la ricezione della richiesta senza indugio;
IT                                          116                                                  IT
 ---pagebreak---       b)     indicano, entro dieci giorni dalla data di ricevimento della richiesta, il tempo
             necessario per fornire una risposta informata;
      c)     eseguono i controlli ufficiali o le indagini necessarie per fornire senza indugio
             alle autorità competenti richiedenti tutte le informazioni e i documenti
             necessari al fine di consentire loro di adottare decisioni informate e verificare
             la conformità alle norme dell'Unione nel territorio soggetto alla loro
             giurisdizione.
   2. I documenti possono essere trasmessi in originale o in copia.
   3. Previo accordo tra le autorità competenti richiedenti e le destinatarie della richiesta, il
      personale designato dalle prime può presenziare ai controlli ufficiali e alle indagini di
      cui al paragrafo 1, lettera c), effettuati dalle autorità competenti destinatarie della
      richiesta.
      In tali casi il personale delle autorità competenti richiedenti:
      a)     è in grado di produrre, in qualsiasi momento, un mandato scritto in cui siano
             indicate l'identità e le qualifiche ufficiali;
      b)     ha accesso agli stessi locali e agli stessi documenti del personale delle autorità
             competenti destinatarie della richiesta, per il loro tramite e ai soli fini
             dell'indagine amministrativa in corso;
      c)     non può, di propria iniziativa, esercitare i poteri di indagine conferiti ai
             funzionari delle autorità destinatarie della richiesta.
                                          Articolo 103
                                      Assistenza spontanea
   1. Quando le autorità competenti di uno Stato membro vengono a conoscenza di un
      caso di non conformità che potrebbe avere conseguenze per un altro Stato membro,
      esse comunicano dette informazioni alle autorità competenti di tale altro Stato
      membro senza averne ricevuto esplicita richiesta e senza indugio.
   2. Le autorità competenti che ricevono la notifica a norma del paragrafo 1:
      a)     accusano senza indugio la ricezione della notifica;
      b)     indicano entro dieci giorni dalla data di ricevimento della notifica:
             i)     quali indagini intendono svolgere; o
             ii)    le ragioni per le quali ritengono che non siano necessarie indagini;
      c)     quando le indagini di cui alla lettera b) sono considerate necessarie, esse
             esaminano la questione e informano senza indugio le autorità competenti che le
             hanno interpellate dei risultati e, se del caso, delle misure adottate.
IT                                             117                                                IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 104
                             Assistenza in caso di non conformità
   1. Qualora, durante i controlli ufficiali eseguiti su animali o merci originari di un altro
      Stato membro, le autorità competenti constatino che tali animali o merci non sono
      conformi alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, al punto da costituire un
      rischio per la sanità umana, animale o vegetale, per il benessere degli animali o, per
      quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, per l'ambiente, o da rappresentare
      una grave violazione di tali norme, esse informano senza indugio le autorità
      competenti dello Stato membro di spedizione e di ogni altro Stato membro
      interessato al fine di consentire loro di intraprendere opportune indagini.
   2. Le autorità competenti notificate, senza indugio:
      a)     accusano la ricezione della notifica;
      b)     indicano le indagini che intendono svolgere;
      c)     indagano in merito, prendono tutti i provvedimenti necessari e comunicano alle
             autorità competenti notificanti la natura delle indagini e dei controlli ufficiali
             effettuati, le decisioni prese e le relative motivazioni.
   3. Se le autorità competenti notificanti hanno motivo di credere che le indagini eseguite
      o i provvedimenti adottati dalle autorità competenti destinatarie della notifica non
      siano adeguate a far fronte al caso accertato di non conformità, esse richiedono alle
      autorità competenti destinatarie della notifica di integrare tali controlli ufficiali o
      provvedimenti. In tal caso:
      a)     le autorità competenti dei due Stati membri cercano un approccio comune al
             fine di far fronte in maniera adeguata al caso di non conformità, anche tramite
             indagini e controlli ufficiali congiunti effettuati in conformità all'articolo 102,
             paragrafo 3;
      b)     informano la Commissione senza indugio se non sono in grado di concordare
             provvedimenti appropriati.
   4. Nel caso in cui i controlli ufficiali eseguiti su animali o merci originari di un altro
      Stato membro mostrino ripetuti casi di non conformità alla normativa di cui
      all'articolo 1, paragrafo 2, le autorità competenti dello Stato membro di destinazione
      informano la Commissione e le autorità competenti degli altri Stati membri senza
      indugio.
                                          Articolo 105
                               Assistenza da parte di paesi terzi
   1. Quando le autorità competenti ricevono informazioni da un paese terzo indicanti una
      non conformità o un rischio per la sanità umana, animale o vegetale, per il benessere
      degli animali o, per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, per l'ambiente,
      esse, senza indugio:
IT                                             118                                               IT
 ---pagebreak---       a)     notificano tali informazioni alle autorità competenti degli altri Stati membri
             interessati;
      b)     comunicano tali informazioni alla Commissione se sono, o possono essere,
             rilevanti a livello dell'Unione.
   2. Le informazioni ottenute attraverso indagini e controlli ufficiali effettuati
      conformemente al presente regolamento possono essere comunicate al paese terzo di
      cui al paragrafo 1, a condizione che:
      a)     le autorità competenti che hanno fornito le informazioni diano il loro assenso
             alla comunicazione;
      b)     il paese terzo si sia impegnato a fornire l'assistenza necessaria per raccogliere
             gli elementi comprovanti le pratiche che sono o sembrano essere in contrasto
             con le norme dell'Unione o che costituiscono un rischio per l'uomo, per gli
             animali o per le piante o per l'ambiente;
      c)     le pertinenti norme nazionali e dell'Unione applicabili alla comunicazione di
             dati personali a paesi terzi siano rispettate.
                                           Articolo 106
                   Assistenza coordinata e follow-up della Commissione
   1. La Commissione coordina senza indugio i provvedimenti e le azioni intrapresi dalle
      autorità competenti in conformità al presente titolo nei seguenti casi:
      a)     le informazioni disponibili alla Commissione riportano attività che sono o
             sembrano essere non conformi alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
             e hanno o possono avere ramificazioni in più Stati membri; o
      b)     le informazioni a disposizione della Commissione indicano che è possibile che
             le stesse attività, o attività simili, che sono o sembrano essere non conformi alla
             normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, stiano avendo luogo in più Stati
             membri; e
      c)     le autorità competenti degli Stati membri interessati non sono in grado di
             concordare azioni appropriate per contrastare la non conformità alla normativa
             di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   2. Nei casi di cui al paragrafo 1, la Commissione può:
      a)     in collaborazione con lo Stato membro interessato, inviare un gruppo di
             ispettori per effettuare un controllo ufficiale in loco;
      b)     richiedere, mediante atti di esecuzione, che le autorità competenti dello Stato
             membro di spedizione e, se del caso, di altri Stati membri interessati,
             intensifichino opportunamente i controlli ufficiali e riferiscano alla
             Commissione riguardo ai provvedimenti da esse adottati;
IT                                              119                                              IT
 ---pagebreak---       c)     adottare ogni altro provvedimento opportuno in conformità alla normativa di
             cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      stabilire norme per lo scambio rapido di informazioni nei casi di cui al paragrafo 1.
IT                                            120                                           IT
 ---pagebreak---                                             Titolo V
                           Programmazione e relazioni
                                            Articolo 107
      Piani di controllo nazionali pluriennali (PCNP) e autorità unica ad essi preposta
   1.   Gli Stati membri assicurano che i controlli ufficiali disciplinati dal presente
        regolamento siano eseguiti dalle autorità competenti sulla base di un piano di
        controllo nazionale pluriennale, la cui elaborazione e attuazione sono coordinate in
        tutto il loro territorio.
   2.   Gli Stati membri designano un'autorità unica competente per:
        a)     coordinare la preparazione del piano di cui al paragrafo 1 fra tutte le autorità
               competenti responsabili dei controlli ufficiali;
        b)     garantire che tale piano sia coerente e applicato in modo uniforme.
                                            Articolo 108
                      Contenuto dei piani di controllo nazionali pluriennali
   1.   I piani di controllo nazionali pluriennali sono preparati in modo da garantire che:
        a)     siano programmati controlli ufficiali in tutti i settori disciplinati dalla
               normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e in conformità ai criteri fissati
               all'articolo 8 e alle norme di cui agli articoli da 15 a 24;
        b)     le priorità dei controlli ufficiali siano stabilite in maniera efficiente e sia
               presente un'efficiente allocazione delle risorse assegnate ai controlli.
   2.   I piani di controllo nazionali pluriennali contengono informazioni generali sulla
        struttura e sull'organizzazione dei sistemi di controllo ufficiale nello Stato membro
        interessato, e almeno le seguenti informazioni:
        a)     gli obiettivi strategici del piano di controllo nazionale pluriennale e il modo in
               cui le priorità dei controlli e l'allocazione delle risorse rispecchiano tali
               obiettivi;
        b)     la classificazione dei controlli ufficiali in base al rischio ;
        c)     la designazione delle autorità competenti e dei loro compiti a livello centrale,
               regionale e locale, nonché le risorse di cui esse dispongono;
        d)     se del caso, la delega di compiti agli organismi delegati;
        e)     l'organizzazione e la gestione generali dei controlli ufficiali a livello nazionale,
               regionale e locale, compresi i controlli ufficiali in singoli stabilimenti;
IT                                              121                                                 IT
 ---pagebreak---       f)     i sistemi di controllo applicati ai diversi settori e il coordinamento tra i diversi
             servizi delle autorità competenti incaricati dei controlli ufficiali in tali settori;
      g)     le procedure e soluzioni in opera per garantire la conformità agli obblighi delle
             autorità competenti di cui all'articolo 4, paragrafo 1;
      h)     la formazione del personale delle autorità competenti;
      i)     le procedure documentate di cui all'articolo 11, paragrafo 1;
      j)     l'organizzazione e il funzionamento dei piani di emergenza in conformità alla
             normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      k)     l'organizzazione della collaborazione e dell'assistenza reciproca tra le autorità
             competenti degli Stati membri.
                                           Articolo 109
          Preparazione e attuazione dei piani di controllo nazionali pluriennali
   1. Gli Stati membri provvedono affinché il piano di controllo nazionale pluriennale di
      cui all'articolo 107, paragrafo 1, sia messo a disposizione del pubblico, ad eccezione
      delle parti del piano la cui divulgazione potrebbe compromettere l'efficacia dei
      controlli ufficiali.
   2. Il piano di controllo nazionale pluriennale viene aggiornato ogni volta che è
      necessario adeguarlo alle modifiche della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
      ed è riesaminato a scadenze regolari per tener conto almeno dei seguenti fattori:
      a)     il manifestarsi di nuove malattie, nuovi organismi nocivi per le piante o altri
             rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli
             animali o, nel caso di OGM e prodotti fitosanitari, per l'ambiente;
      b)     cambiamenti significativi nella struttura, nella gestione o nel funzionamento
             delle autorità competenti dello Stato membro;
      c)     risultati dei controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri;
      d)     risultati dei controlli della Commissione effettuati nello Stato membro in
             conformità all'articolo 115, paragrafo 1;
      e)     atti delegati adottati dalla Commissione a norma dell'articolo 110;
      f)     risultati scientifici;
      g)     risultati dei controlli ufficiali eseguiti dalle autorità competenti del paese terzo
             in uno Stato membro.
   3. Su richiesta, gli Stati membri forniscono alla Commissione una versione aggiornata
      del proprio piano di controllo nazionale pluriennale.
IT                                              122                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 110
                       Poteri delegati per i piani di controllo nazionali pluriennali
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per quanto
   riguarda i piani di controllo nazionali pluriennali di cui all'articolo 107, paragrafo 1.
   Tali atti delegati stabiliscono:
   a)        i criteri per la classificazione del rischio delle attività degli operatori;
   b)        le priorità per i controlli ufficiali sulla base dei criteri di cui all'articolo 8 e alle norme
             di cui agli articoli da 15 a 24;
   c)        le procedure atte a massimizzare l'efficacia dei controlli ufficiali;
   d)        i principali indicatori di risultato che le autorità competenti saranno tenute ad
             applicare nel valutare il piano di controllo nazionale pluriennale e la sua attuazione.
                                                 Articolo 111
                      Piani di controllo coordinati e raccolta di dati e informazioni
   Allo scopo di effettuare una valutazione su vasta scala a livello dell'Unione europea del grado
   di applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o di stabilire la prevalenza di
   alcuni pericoli sull'intero territorio dell'Unione, alla Commissione è conferito il potere di
   adottare atti delegati ex articolo 139 riguardanti:
   a)        l'organizzazione e l'attuazione di piani di controllo coordinati di durata limitata in
             uno dei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   b)        l'organizzazione ad hoc della raccolta di dati e informazioni riguardanti
             l'applicazione di uno specifico insieme delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
             o riguardanti la prevalenza di determinati pericoli.
                                                 Articolo 112
                                    Relazioni annuali degli Stati membri
   1.        Entro il 30 giugno di ogni anno ciascuno Stato membro presenta alla Commissione
             una relazione contenente:
             a)     eventuali modifiche al suo piano di controllo nazionale pluriennale per tener
                    conto dei fattori di cui all'articolo 109, paragrafo 2;
             b)     i risultati dei controlli ufficiali effettuati nell'anno precedente nel quadro del
                    suo piano di controllo nazionale pluriennale;
             c)     il tipo e il numero di casi di non conformità alle norme di cui all'articolo 1,
                    paragrafo 2, rilevati nel corso dell'anno precedente dalle autorità competenti;
IT                                                     123                                                   IT
 ---pagebreak---       d)     i provvedimenti adottati per assicurare il funzionamento efficace del piano di
             controllo nazionale pluriennale, comprese le azioni di verifica dell'attuazione e
             i risultati di tali provvedimenti.
   2. Per garantire una presentazione uniforme delle relazioni annuali di cui al paragrafo 1,
      la Commissione stabilisce mediante atti di esecuzione e aggiorna ove necessario i
      modelli standard dei formulari per la presentazione delle informazioni e dei dati di
      cui al paragrafo 1.
      Tali atti di esecuzione permettono, quando possibile, l'uso del modello standard di
      formulario adottato dalla Commissione per la presentazione di altre relazioni sui
      controlli ufficiali che le autorità competenti sono tenute a presentare alla
      Commissione in conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
                                          Articolo 113
                              Relazioni annuali della Commissione
   1. La Commissione mette a disposizione del pubblico una relazione annuale sul
      funzionamento dei controlli ufficiali negli Stati membri, tenendo conto:
      a)     delle relazioni annuali presentate dagli Stati membri a norma dell'articolo 112;
      b)     dei risultati dei controlli della Commissione effettuati in conformità all'articolo
             115, paragrafo 1;
      c)     di ogni altra informazione utile.
   2. La relazione annuale di cui al paragrafo 1 può, se del caso, comprendere
      raccomandazioni su eventuali miglioramenti ai sistemi dei controlli ufficiali negli
      Stati membri e su controlli ufficiali specifici in determinati settori.
                                          Articolo 114
                       Piani di emergenza per i mangimi e gli alimenti
   1. Per l'applicazione del piano generale per la gestione delle crisi di cui all'articolo 55,
      paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002, gli Stati membri elaborano piani
      operativi di emergenza per i mangimi e gli alimenti in cui si stabiliscono i
      provvedimenti da applicare senza indugio allorché risulti che mangimi o alimenti
      presentano un serio rischio per la sanità umana o animale, direttamente o tramite
      l'ambiente.
   2. I piani di emergenza per gli alimenti e i mangimi di cui al paragrafo 1 indicano:
      a)     le autorità competenti da interpellare;
      b)     i poteri e le responsabilità delle autorità di cui alla lettera a);
IT                                             124                                               IT
 ---pagebreak---       c)    i canali e le procedure di condivisione delle informazioni tra le autorità
            competenti e le altre parti interessate, a seconda dei casi.
   3. Gli Stati membri rivedono periodicamente i loro piani di emergenza per gli alimenti e
      i mangimi per tener conto dei cambiamenti nell'organizzazione delle autorità
      competenti e dell'esperienza acquisita con l'attuazione del piano e degli esercizi di
      simulazione.
   4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
      quanto riguarda:
      a)    le norme per la definizione dei piani di emergenza di cui al paragrafo 1, nella
            misura necessaria ad assicurare l'uso coerente ed efficiente del piano generale
            per la gestione delle crisi di cui all'articolo 55, paragrafo 1, del regolamento
            (CE) n. 178/2002;
      b)    il ruolo degli stakeholder nell'elaborazione e gestione dei piani di emergenza.
IT                                           125                                             IT
 ---pagebreak---                                              Titolo VI
                                    Attività dell'Unione
                                                Capo I
                                Controlli della Commissione
                                               Articolo 115
                           Controlli della Commissione negli Stati membri
   1.     Esperti della Commissione eseguono controlli in ciascuno Stato membro al fine di:
          a)      verificare l'applicazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e di
                  quanto previsto dal presente regolamento;
          b)      verificare il funzionamento dei sistemi nazionali di controllo e delle autorità
                  competenti che li attuano;
          c)      indagare e raccogliere informazioni:
                  i)    sui controlli ufficiali e le pratiche di verifica dell'attuazione;
                  ii)   su problemi importanti o ricorrenti nell'applicazione o verifica
                        dell'attuazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
                  iii)  in relazione a situazioni di emergenza, problemi emergenti o nuovi
                        sviluppi negli Stati membri.
   2.     I controlli di cui al paragrafo 1 sono organizzati in collaborazione con le autorità
          competenti degli Stati membri e vengono effettuati a intervalli regolari.
   3.     I controlli di cui al paragrafo 1 possono includere verifiche in loco. Esperti della
          Commissione possono accompagnare il personale delle autorità competenti che
          effettua i controlli ufficiali.
   4.     Esperti degli Stati membri possono assistere gli esperti della Commissione. Gli
          esperti nazionali che accompagnano gli esperti della Commissione hanno i loro stessi
          diritti di accesso.
                                               Articolo 116
      Relazioni della Commissione sui controlli eseguiti dai suoi esperti negli Stati membri
   1.     La Commissione:
          a)      elabora un progetto di relazione sui risultati dei controlli effettuati
                  conformemente all'articolo 115, paragrafo 1;
IT                                                  126                                              IT
 ---pagebreak---              b)     invia allo Stato membro in cui tali controlli sono stati effettuati una copia del
                    progetto di relazione di cui alla lettera a) perché presenti le sue osservazioni;
             c)     tiene in considerazione le osservazioni dello Stato membro di cui alla lettera b)
                    per l'elaborazione della relazione finale sui risultati dei controlli eseguiti dai
                    suoi esperti negli Stati membri, a norma dell'articolo 115, paragrafo 1;
             d)     rende disponibile al pubblico la relazione finale di cui alla lettera c) e le
                    osservazioni dello Stato membro di cui alla lettera b).
   2.        Se del caso, nelle sue relazioni finali di cui al paragrafo 1 la Commissione può
             raccomandare che gli Stati membri intraprendano azioni correttive o preventive per
             affrontare le carenze specifiche o di sistema individuate dai suoi esperti durante i
             controlli effettuati ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 1.
                                                 Articolo 117
                     Programma dei controlli della Commissione negli Stati membri
   1.        La Commissione, mediante atti di esecuzione:
             a)     istituisce un programma di controllo annuale o pluriennale per i controlli da far
                    eseguire ai suoi esperti negli Stati membri a norma dell'articolo 115, paragrafo
                    1;
             b)     entro la fine di ogni anno comunica agli Stati membri il programma di
                    controllo annuale o qualunque aggiornamento del programma pluriennale di
                    controllo per l'anno successivo.
   2.        La Commissione può, mediante atti di esecuzione, modificare il proprio programma
             di controllo per tenere conto degli sviluppi nei settori disciplinati dalla normativa di
             cui all'articolo 1, paragrafo 2. Qualsiasi modifica è comunicata agli Stati membri.
                                                 Articolo 118
                Obblighi degli Stati membri in materia di controlli della Commissione
   Gli Stati membri:
   a)        adottano opportune misure di follow-up per porre rimedio alle carenze specifiche o
             di sistema individuate dai suoi esperti durante i controlli effettuati ai sensi
             dell'articolo 115, paragrafo 1;
   b)        forniscono tutta l'assistenza necessaria e tutta la documentazione e ogni altro
             sostegno tecnico richiesto dagli esperti della Commissione per consentire loro di
             eseguire i controlli in modo efficiente ed efficace;
   c)        assicurano che gli esperti della Commissione abbiano accesso a tutti i locali o parti di
             locali, animali e merci, e alle informazioni, compresi i sistemi informatici, pertinenti
             per l'esecuzione dei loro compiti.
IT                                                    127                                              IT
 ---pagebreak---                                          Articolo 119
                         Controlli della Commissione in paesi terzi
   1. Gli esperti della Commissione possono eseguire controlli in paesi terzi, al fine di:
      a)    verificare la conformità o l'equivalenza della legislazione e dei sistemi del
            paese terzo, compresa la certificazione ufficiale e il rilascio di certificati
            ufficiali, etichette ufficiali, marchi ufficiali e altri attestati ufficiali, a quanto
            prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      b)    verificare la capacità del sistema di controllo del paese terzo di garantire che le
            partite di animali e merci esportate nell'Unione siano conformi a quanto
            prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, o a prescrizioni
            riconosciute come almeno equivalenti;
      c)    raccogliere informazioni e dati per chiarire le cause di problemi ricorrenti o
            emergenti in relazione alle esportazioni di animali e di merci da un paese terzo.
   2. I controlli di cui al paragrafo 1 tengono conto in particolare:
      a)    della legislazione del paese terzo;
      b)    dell'organizzazione delle autorità competenti del paese terzo, dei poteri di cui
            dispongono e del loro livello di indipendenza, della vigilanza cui sono
            sottoposte nonché dell'autorità di cui godono per verificare efficacemente
            l'attuazione della legislazione pertinente;
      c)    della formazione del personale per l'esecuzione dei controlli ufficiali;
      d)    delle risorse di cui dispongono le autorità competenti, comprese le strutture di
            analisi, prova e diagnosi;
      e)    dell'esistenza e del funzionamento di procedure di controllo documentate e di
            sistemi di controllo basati su priorità;
      f)    se del caso, della situazione riguardante la sanità degli animali, le zoonosi e la
            sanità delle piante, nonché delle procedure di notifica alla Commissione e agli
            organismi internazionali pertinenti in caso di insorgenza di malattie degli
            animali e di organismi nocivi per le piante;
      g)    dell'entità e del funzionamento dei controlli ufficiali eseguiti su animali, piante
            e loro prodotti provenienti da altri paesi terzi;
      h)    delle assicurazioni che il paese terzo può fornire in materia di conformità o di
            equivalenza a quanto prescritto dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo
            2.
   3. Al fine di promuovere l'efficienza e l'efficacia dei controlli di cui al paragrafo 1, la
      Commissione può, prima di eseguire tali controlli, richiedere che il paese terzo
      interessato presenti:
IT                                           128                                                   IT
 ---pagebreak---            a)     le informazioni di cui all'articolo 124, paragrafo 1;
           b)     se del caso, la documentazione scritta relativa ai controlli ufficiali da esso
                  eseguiti.
   4.      La Commissione può nominare esperti degli Stati membri che assistano i propri
           esperti durante i controlli di cui al paragrafo 1.
                                               Articolo 120
                       Frequenza dei controlli della Commissione in paesi terzi
   La frequenza dei controlli della Commissione in paesi terzi è determinata in base ai seguenti
   elementi:
   a)      una valutazione dei rischi relativi ad animali e merci da essi esportati nell'Unione;
   b)      la normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
   c)      il volume e la natura degli animali e delle merci che entrano nell'Unione dal paese
           terzo interessato;
   d)      i risultati dei controlli già effettuati dagli esperti della Commissione o da altri organi
           ispettivi;
   e)      i risultati dei controlli ufficiali su animali e merci che entrano nell'Unione dal paese
           terzo e di ogni altro controllo ufficiale eseguito dalle autorità competenti degli Stati
           membri;
   f)      le informazioni ricevute dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare o da
           organismi analoghi;
   g)      le informazioni ricevute da organismi internazionalmente riconosciuti, come ad
           esempio:
           i)     l'Organizzazione Mondiale della Sanità;
           ii)    la commissione del Codex Alimentarius;
           iii)   l'Ufficio internazionale delle epizoozie;
           iv)    l'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante;
           v)     il segretariato della Convenzione internazionale per la protezione delle piante;
           vi)    l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico;
           vii) la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite;
           viii) il segretariato del protocollo di Cartagena sulla prevenzione dei rischi
                  biotecnologici relativo alla convenzione sulla diversità biologica;
IT                                                  129                                               IT
 ---pagebreak---    h)       prove della comparsa di situazioni di malattia o di altre circostanze che possono dar
            luogo all'entrata nell'Unione da un paese terzo di animali e merci che presentano
            rischi per la salute o per l'ambiente;
   i)       la necessità di indagare o reagire riguardo a situazioni di emergenza in singoli paesi
            terzi.
                                               Articolo 121
               Relazioni della Commissione sui controlli dei suoi esperti in paesi terzi
   La Commissione riferisce sui risultati di ciascun controllo effettuato ai sensi degli articoli 119
   e 120.
   Se del caso la relazione contiene raccomandazioni.
   La Commissione mette le relazioni a disposizione del pubblico.
                                               Articolo 122
                       Programma dei controlli della Commissione in paesi terzi
   La Commissione comunica anticipatamente agli Stati membri il suo programma dei controlli
   in paesi terzi e riferisce sui risultati. La Commissione può modificare tale programma per
   tenere conto degli sviluppi nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1,
   paragrafo 2. Qualsiasi modifica è comunicata agli Stati membri.
                                               Articolo 123
                               Controlli dei paesi terzi negli Stati membri
   1.       Gli Stati membri informano la Commissione circa:
            a)     i controlli programmati nel loro territorio dalle autorità competenti di paesi
                   terzi;
            b)     il calendario previsto e la portata di tali controlli.
   2.       Gli esperti della Commissione possono partecipare ai controlli di cui al paragrafo 1,
            su richiesta di una delle parti seguenti:
            a)     le autorità competenti degli Stati membri in cui tali controlli sono effettuati;
            b)     le autorità competenti del paese terzo che effettua tali controlli.
            La partecipazione di esperti della Commissione, nonché il calendario definitivo e la
            portata dei controlli di cui al paragrafo 1, sono organizzati in stretta cooperazione tra
            la Commissione e le autorità competenti dello Stato membro in cui sono effettuati
            detti controlli.
   3.       La partecipazione di esperti della Commissione ai controlli di cui al paragrafo 1 ha in
            particolare lo scopo di:
IT                                                  130                                               IT
 ---pagebreak---       a)     fornire consulenza riguardo alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      b)     fornire informazioni e dati disponibili a livello dell'Unione che possano essere
             utili per il controllo effettuato dalle autorità competenti del paese terzo;
      c)     assicurare l'uniformità per quanto concerne i controlli effettuati dalle autorità
             competenti di paesi terzi.
                                           Capo II
      Condizioni per l'entrata nell'Unione di animali e merci
                                           Articolo 124
                     Informazioni sui sistemi dei controlli di paesi terzi
   1. La Commissione chiede ai paesi terzi che intendono esportare animali e merci
      nell'Unione di fornire le seguenti informazioni accurate e aggiornate
      sull'organizzazione e sulla gestione generali dei sistemi dei controlli sanitari e
      fitosanitari all'interno del loro territorio:
      a)     la normativa di ordine sanitario o fitosanitario adottata o proposta sul loro
             territorio;
      b)     le procedure di valutazione del rischio e i fattori di cui si tiene conto per tale
             valutazione nonché per la determinazione del livello adeguato di protezione
             sanitaria o fitosanitaria;
      c)     le procedure e i meccanismi di controllo e d'ispezione, ivi compresi, se del
             caso, quelli sugli animali o sulle merci provenienti da altri paesi terzi;
      d)     i meccanismi di certificazione ufficiale;
      e)     se del caso, tutte le misure eventualmente adottate a seguito delle
             raccomandazioni di cui all'articolo 121, secondo comma;
      f)     se del caso, i risultati dei controlli ufficiali effettuati sugli animali e le merci
             destinati ad essere esportati nell'Unione;
      g)     se del caso, le informazioni sulle modifiche apportate alla struttura e al
             funzionamento dei sistemi dei controlli adottati per soddisfare le prescrizioni
             sanitarie o fitosanitarie dell'Unione o le raccomandazioni di cui all'articolo 121,
             secondo comma.
   2. La richiesta di informazioni di cui al paragrafo 1 è proporzionata e tiene conto della
      natura degli animali e delle merci destinati a essere esportati nell'Unione e della
      situazione e struttura specifiche del paese terzo.
IT                                             131                                                IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 125
      Definizione di condizioni aggiuntive per l'entrata nell'Unione di animali e merci
   1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
       quanto riguarda le condizioni che devono essere rispettate da animali e merci che
       entrano nell'Unione da paesi terzi quando queste risultino necessarie per garantire
       che gli animali e le merci siano conformi a quanto prescritto dalla normativa di cui
       all'articolo 1, paragrafo 2, ad esclusione delle lettere d), e), g) e h) del suddetto
       articolo, e dall'articolo 6 del regolamento (CE) n. 853/2004, o a prescrizioni
       riconosciute come almeno equivalenti.
   2.  Le condizioni di cui al paragrafo 1 identificano gli animali e le merci facendo
       riferimento ai loro codici della nomenclatura combinata, e possono prescrivere:
       a)     che determinati animali e merci entrino nell'Unione esclusivamente da un paese
              terzo o da una regione di un paese terzo che figura in un elenco compilato dalla
              Commissione a tale scopo;
       b)     che le partite di determinati animali e merci provenienti da paesi terzi siano
              ottenute o preparate in stabilimenti conformi alle prescrizioni di cui al
              paragrafo 1 o a prescrizioni riconosciute come almeno equivalenti, e spedite da
              tali stabilimenti;
       c)     che le partite di determinati animali e merci siano accompagnate da un
              certificato ufficiale, un attestato ufficiale, o qualsiasi altra prova che le partite
              siano conformi alle prescrizioni pertinenti di cui al paragrafo 1 o a prescrizioni
              riconosciute come almeno equivalenti;
       d)     che le prove di cui alla lettera c) vengano fornite con l'uso di un formato
              specifico;
       e)     che sia soddisfatta ogni altra prescrizione necessaria a garantire che determinati
              animali e merci offrano un livello di protezione della salute, nonché, per quanto
              riguarda gli OGM e prodotti fitosanitari, dell'ambiente, equivalente a quello
              garantito dalle prescrizioni di cui al paragrafo 1.
   3.  Qualora imperativi motivi di urgenza lo richiedano, in presenza di rischi sanitari per
       l'uomo, per gli animali o, per quanto riguarda gli OGM e prodotti fitosanitari, per
       l'ambiente, derivanti da animali e merci che entrano nell'Unione da paesi terzi, agli
       atti delegati adottati a norma del paragrafo 1 si applica la procedura di cui
       all'articolo 140.
   4.  La Commissione può, mediante atti di esecuzione, stabilire il formato e il tipo di
       certificati ufficiali, attestati ufficiali o documenti di prova richiesti in applicazione di
       quanto prescritto dal paragrafo 2, lettera c).
       Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
       141, paragrafo 2.
IT                                                132                                               IT
 ---pagebreak---                                            Articolo 126
      Inclusione nell'elenco di paesi terzi di cui all'articolo 125, paragrafo 2, lettera a)
   1.   L'inclusione di un paese terzo o di una sua regione nell'elenco di cui all'articolo 125,
        paragrafo 2, lettera a), è effettuata in conformità ai paragrafi 2 e 3 del presente
        articolo.
   2.   La Commissione approva, mediante atti di esecuzione, la richiesta ricevuta a tal fine
        da parte del paese terzo in questione, accompagnata da adeguati documenti di prova
        e garanzie che gli animali e le merci in questione, provenienti da tale paese terzo,
        siano conformi a quanto prescritto dall'articolo 125, paragrafo 1, o a prescrizioni
        equivalenti. Tali atti di esecuzione sono adottati e aggiornati secondo la procedura di
        esame di cui all'articolo 141, paragrafo 2.
   3.   La Commissione decide in merito alla richiesta di cui al paragrafo 2 tenendo conto, a
        seconda dei casi:
        a)    della legislazione del paese terzo nel settore in questione;
        b)    della struttura e dell'organizzazione delle autorità competenti del paese terzo e
              dei suoi servizi di controllo, dei poteri di cui dispongono, delle garanzie che
              possono essere fornite per quanto concerne l'applicazione e la verifica
              dell'attuazione della legislazione del paese terzo applicabile al settore
              interessato, e dell'affidabilità delle procedure di certificazione ufficiale;
        c)    dell'effettuazione da parte delle autorità competenti del paese terzo di adeguati
              controlli ufficiali e di altre attività per valutare la presenza di pericoli sanitari
              per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o per
              l'ambiente in relazione agli OGM e ai prodotti fitosanitari;
        d)    della regolarità e della rapidità delle informazioni fornite dal paese terzo sulla
              presenza di potenziali pericoli sanitari per l'uomo, per gli animali o per le
              piante, per il benessere degli animali o per l'ambiente in relazione agli OGM e
              ai prodotti fitosanitari;
        e)    delle garanzie fornite da un paese terzo che:
              i)     le condizioni applicate agli stabilimenti da cui gli animali o le merci
                     esportati verso l'Unione siano conformi a prescrizioni equivalenti a quelle
                     di cui all'articolo 125, paragrafo 1;
              ii)    venga redatto e aggiornato un elenco degli stabilimenti di cui al punto i);
              iii)   l'elenco degli stabilimenti di cui al punto i) e le sue versioni aggiornate
                     siano comunicati alla Commissione senza indugio;
              iv)    gli stabilimenti di cui al punto i) siano oggetto di controlli regolari ed
                     efficaci da parte delle autorità competenti del paese terzo;
        f)    di qualsiasi altra informazione o dato sulla capacità del paese terzo di garantire
              che entrino nell'Unione solo animali o merci che offrono lo stesso livello di
IT                                              133                                                 IT
 ---pagebreak---              protezione di quello assicurato dalle prescrizioni pertinenti di cui all'articolo
             125, paragrafo 1, o un livello equivalente.
                                         Articolo 127
               Istituzione di misure speciali relative all'entrata nell'Unione di
                                 determinati animali e merci
   1. Qualora, in casi diversi da quelli di cui all'articolo 53 del regolamento (CE)
      n. 178/2002, all'articolo 249 del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of
      Publications, please insert number of the Regulation on animal health],
      all'articolo 27, paragrafo 1, all'articolo 29, paragrafo 1, all'articolo 40, paragrafo 2,
      all'articolo 41, paragrafo 2, all'articolo 47, paragrafo 1, all'articolo 49, paragrafo 2, e
      all'articolo 50, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of
      Publications, please insert number of the Regulation on protective measures against
      pests of plants], si abbia motivo di temere che l'ingresso nell'Unione di determinati
      animali o merci originari di un paese terzo, di una sua regione o di un gruppo di paesi
      terzi, possa presentare rischi sanitari per l'uomo, per gli animali o per le piante, o, in
      relazione agli OGM e ai prodotti fitosanitari, per l'ambiente, o qualora si abbia
      motivo di temere che siano in atto casi gravi e diffusi di non conformità alla
      normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, la Commissione adotta, mediante atti di
      esecuzione, i provvedimenti necessari a contenere tale rischio o a far cessare i casi di
      non conformità. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame
      di cui all'articolo 141, paragrafo 2.
   2. I provvedimenti di cui al paragrafo 1 identificano gli animali e le merci facendo
      riferimento ai loro codici della nomenclatura combinata, e possono prevedere:
      a)     il divieto di ingresso nell'Unione degli animali e delle merci di cui al paragrafo
             1 originari o spediti dai paesi terzi interessati o da loro regioni;
      b)     che gli animali e le merci di cui al paragrafo 1. originari o spediti da
             determinati paesi terzi o loro regioni, siano soggetti, prima dell'invio, a un
             trattamento o a controlli specifici;
      c)     che gli animali e le merci di cui al paragrafo 1 originari o spediti da determinati
             paesi terzi o da loro regioni siano soggetti, all'ingresso nell'Unione, a un
             trattamento o a controlli specifici;
      d)     che le partite degli animali e merci di cui al paragrafo 1 originarie o spedite da
             determinati paesi terzi o da loro regioni siano accompagnate da un certificato
             ufficiale, un attestato ufficiale, o qualsiasi altra prova che le partite siano
             conformi alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 o a prescrizioni riconosciute
             come almeno equivalenti;
      e)     che le prove di cui alla lettera d) vengano fornite con l'uso di un formato
             specifico;
      f)     altre misure necessarie per contenere i rischi.
   3. Nell'adottare i provvedimenti di cui al paragrafo 2 si deve tener conto:
IT                                            134                                                 IT
 ---pagebreak---       a)     delle informazioni raccolte in conformità all'articolo 124;
      b)     di eventuali altre informazioni presentate dai paesi terzi interessati;
      c)     se necessario, dei risultati dei controlli di cui all'articolo 119, paragrafo 1.
   4. Per motivi imperativi di urgenza debitamente giustificati connessi alla sanità umana e
      animale o, per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, alla protezione
      dell'ambiente, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili,
      secondo la procedura di cui all'articolo 141, paragrafo 3.
                                          Articolo 128
                                          Equivalenza
   1. Nei settori disciplinati dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, ad esclusione
      delle lettere d), e), g) e h) del suddetto articolo, la Commissione può, mediante atti di
      esecuzione, riconoscere che le misure applicate in un paese terzo o una delle sue
      regioni sono equivalenti alle prescrizioni delle norme suddette, sulla base dei
      seguenti elementi:
      a)     un esame approfondito delle informazioni e dei dati forniti dal paese terzo in
             questione a norma dell'articolo 124, paragrafo 1;
      b)     se del caso, il risultato soddisfacente di un controllo eseguito conformemente
             all'articolo 119, paragrafo 1.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
   2. Gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 1 stabiliscono le modalità che disciplinano
      l'ingresso di animali e merci nell'Unione dal paese terzo interessato o da una sua
      regione, e possono comprendere:
      a)     la natura e il contenuto dei certificati o attestati ufficiali che devono
             accompagnare gli animali o le merci;
      b)     le prescrizioni specifiche applicabili all'ingresso nell'Unione degli animali o
             delle merci, nonché i controlli ufficiali da eseguire all'ingresso nell'Unione;
      c)     ove necessario, le procedure per la compilazione e la modifica degli elenchi di
             regioni o di stabilimenti nel paese terzo interessato dai quali è consentito
             l'ingresso di animali e merci nell'Unione.
   3. La Commissione, mediante atti di esecuzione, revoca senza indugio gli atti di
      esecuzione di cui al paragrafo 1 se una qualsiasi delle condizioni per il
      riconoscimento dell'equivalenza cessa di essere soddisfatta.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
IT                                             135                                               IT
 ---pagebreak---                                            Capo III
         Formazione del personale delle autorità competenti
                                           Articolo 129
              Formazione e scambio del personale delle autorità competenti
   1. La Commissione può organizzare attività di formazione per il personale delle autorità
      competenti e, se del caso, per il personale di altre autorità degli Stati membri
      coinvolte nelle indagini sulla possibile violazione delle disposizioni del presente
      regolamento e della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
      La Commissione può organizzare tali attività in collaborazione con gli Stati membri.
   2. Le attività di formazione di cui al paragrafo 1 agevolano lo sviluppo di un approccio
      armonizzato ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali negli Stati membri. Esse
      comprendono, ove opportuno, una formazione:
      a)     sul presente regolamento e sulla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2;
      b)     sui metodi e le tecniche di controllo pertinenti per i controlli ufficiali e per le
             altre attività ufficiali delle autorità competenti;
      c)     su metodi e tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione.
   3. Le attività di formazione di cui al paragrafo 1 possono essere aperte al personale
      delle autorità competenti di paesi terzi e possono essere organizzate al di fuori
      dell'Unione.
   4. Le autorità competenti assicurano che le conoscenze acquisite tramite le attività di
      formazione di cui al paragrafo 1 siano diffuse secondo necessità e adeguatamente
      utilizzate in attività di formazione del personale di cui all'articolo 4, paragrafi 2 e 3.
      Nei programmi di formazione di cui all'articolo 4, paragrafo 2, sono incluse attività
      di formazione volte alla diffusione di tali conoscenze.
   5. La Commissione può organizzare, in collaborazione con gli Stati membri,
      programmi per lo scambio tra due o più Stati membri di personale delle autorità
      competenti che esegue controlli ufficiali o altre attività ufficiali.
      Tale scambio può avvenire attraverso il distaccamento temporaneo di personale delle
      autorità competenti da uno Stato membro all'altro, oppure attraverso lo scambio di
      personale tra le autorità competenti interessate.
   6. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, norme riguardanti
      l'organizzazione delle attività di formazione di cui al paragrafo 1 e dei programmi di
      cui al paragrafo 5.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
IT                                              136                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Capo IV
                    Sistemi per il trattamento delle informazioni
                                                 Articolo 130
            Sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC)
   1.       La Commissione istituisce e gestisce un sistema informatico per il trattamento delle
            informazioni dedicato al funzionamento integrato dei meccanismi e degli strumenti
            attraverso i quali vengono elaborati e trattati i dati, le informazioni e i documenti
            relativi ai controlli ufficiali ("IMSOC").
   2.       Il sistema IMSOC:
            a)     integra pienamente e fornisce i necessari aggiornamenti al sistema TRACES
                   istituito con decisione 2003/24/CE;
            b)     integra pienamente e fornisce i necessari aggiornamenti agli attuali sistemi
                   informatici gestiti dalla Commissione e utilizzati per lo scambio rapido di dati,
                   informazioni e documenti concernenti i rischi per la sanità umana, per la salute
                   e il benessere degli animali e per la sanità delle piante di cui all'articolo 50 del
                   regolamento (CE) n. 178/2002, all'articolo 20 del regolamento (UE) N.
                   XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of the Regulation
                   on animal health] e all'articolo 97 del regolamento (UE) N. XXX/XXXX
                   [Office of Publications, please insert number of the Regulation on protective
                   measures against pests of plants];
            c)     fornisce gli opportuni collegamenti tra il sistema TRACES e i sistemi di cui
                   alla lettera b) per consentire, se necessario, un efficiente scambio e
                   aggiornamento di dati tra tali sistemi nonché tra essi e il sistema TRACES.
                                                 Articolo 131
                                       Funzioni generali di IMSOC
   Il sistema IMSOC:
   a)       consente il trattamento e lo scambio con ausili informatici delle informazioni, dei
            dati e dei documenti necessari per eseguire i controlli ufficiali, derivanti
            dall'esecuzione di controlli ufficiali o dalla registrazione dell'effettuazione o dai
            risultati dei controlli ufficiali in tutti i casi in cui la normativa di cui all'articolo 1,
            paragrafo 2, e gli atti delegati di cui agli articoli da 15 a 24 prevedono lo scambio tra
            le autorità competenti, tra le autorità competenti e la Commissione e, se del caso, con
            altre autorità e operatori, di tali informazioni, dati e documenti;
   b)       fornisce un meccanismo per lo scambio di dati e informazioni in conformità alle
            disposizioni del titolo IV;
   c)       fornisce uno strumento che consente di raccogliere e gestire le relazioni sui controlli
            ufficiali trasmesse dagli Stati membri alla Commissione;
IT                                                   137                                                 IT
 ---pagebreak---    d)      permette l'elaborazione, il trattamento e la trasmissione, anche in forma elettronica,
           del giornale di viaggio di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n.
           1/2005, delle registrazioni ottenute dal sistema di navigazione di cui all'articolo 6,
           paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 1/2005, di certificati ufficiali e del documento
           sanitario comune di entrata di cui all'articolo 54 del presente regolamento.
                                              Articolo 132
      Uso del sistema IMSOC nel caso di animali e merci soggetti a specifici controlli ufficiali
   1.      Nel caso di animali o merci i cui spostamenti all'interno dell'Unione o la cui
           immissione in commercio siano soggetti a specifici prescrizioni o procedure stabiliti
           dalla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, IMSOC consente alle autorità
           competenti del luogo di spedizione e alle altre autorità competenti responsabili
           dell'esecuzione dei controlli ufficiali su tali animali o merci di scambiarsi in tempo
           reale dati, informazioni e documenti relativi ad animali o merci trasferiti da uno Stato
           membro ad un altro e ai controlli ufficiali eseguiti.
           Il primo comma non si applica alle merci soggette alle norme di cui all'articolo 1,
           paragrafo 2, lettere g) e h).
           Tuttavia, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo
           139, per quanto concerne il momento e la misura in cui si applica il primo comma
           alle merci di cui al secondo comma.
   2.      Nel caso di animali e merci esportati ai quali si applicano le norme dell'Unione in
           materia di rilascio di titoli d'esportazione, IMSOC consente alle autorità competenti
           del luogo di spedizione e alle altre autorità competenti responsabili dell'esecuzione
           dei controlli ufficiali di scambiarsi in tempo reale dati, informazioni e documenti
           riguardanti tali animali e merci e il risultato dei controlli effettuati su di essi.
   3.      Nel caso di animali o merci soggetti ai controlli ufficiali di cui al titolo II, capo V,
           sezioni I e II, IMSOC:
           a)     consente alle autorità competenti ai posti di controllo frontalieri e alle altre
                  autorità competenti responsabili dell'esecuzione dei controlli ufficiali su tali
                  animali o merci di scambiarsi in tempo reale dati, informazioni e documenti
                  riguardanti tali animali e merci e i controlli effettuati su tali animali o merci;
           b)     consente alle autorità competenti ai posti di controllo frontalieri di condividere
                  e scambiare dati, informazioni e documenti pertinenti con le autorità doganali e
                  le altre autorità responsabili dell'esecuzione di controlli su animali o merci che
                  entrano nell'Unione da paesi terzi, e con gli operatori che intervengono nelle
                  procedure d'ingresso, in conformità alle norme adottate ai sensi dell'articolo 14,
                  paragrafo 4, e dell'articolo 73, paragrafo 2, e di altre norme dell'Unione in
                  materia;
           c)     integra ed esegue le procedure di cui all'articolo 52, paragrafo 2, lettera a), e
                  all'articolo 63, paragrafo 6.
IT                                                 138                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 133
           Conferimento di poteri per l'adozione di norme per il funzionamento di IMSOC
   È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 al fine di
   stabilire:
   a)         le specifiche tecniche e le norme specifiche di funzionamento di IMSOC e dei suoi
              elementi;
   b)         le soluzioni di emergenza da applicare in caso di indisponibilità di una delle funzioni
              di IMSOC;
   c)         in quali casi e a quali condizioni può essere concesso a organizzazioni internazionali
              e paesi terzi interessati un accesso parziale alle funzioni di IMSOC, e le modalità di
              tale accesso;
   d)         in quali casi e a quali condizioni agli utilizzatori occasionali possono essere concesse
              esenzioni dall'utilizzo del sistema TRACES;
   e)         le norme relative a un sistema elettronico per l'approvazione, ad opera delle autorità
              competenti, di certificati elettronici rilasciati da autorità competenti dei paesi terzi.
IT                                                    139                                               IT
 ---pagebreak---                                             Titolo VII
                                        Azioni esecutive
                                               Capo I
                     Azioni delle autorità competenti e sanzioni
                                             Articolo 134
     Obblighi generali delle autorità competenti per quanto concerne la verifica dell'attuazione
   1.      Quando agiscono in conformità al presente capo, le autorità competenti danno la
           priorità alle azioni da adottare per eliminare o contenere i rischi per la sanità umana,
           animale e vegetale, per il benessere degli animali e, per quanto riguarda gli OGM e
           prodotti fitosanitari, per l'ambiente.
   2.      In caso di sospetta non conformità, le autorità competenti svolgono un'indagine per
           confermare o eliminare tale sospetto.
   3.      Se necessario per le sue finalità, l'indagine di cui al paragrafo 2 comprende:
           a)     un'intensificazione dei controlli ufficiali su animali, merci e operatori per un
                  periodo di tempo opportuno;
           b)     il fermo ufficiale di animali e merci e di eventuali sostanze o prodotti non
                  autorizzati, a seconda del caso.
                                             Articolo 135
                        Indagini e misure in caso di accertata non conformità
   4.      Se il caso di non conformità è accertato, le autorità competenti:
           a)     svolgono ogni altra indagine necessaria al fine di determinare l'origine e l'entità
                  della non conformità e per stabilire le responsabilità dell'operatore;
           b)     adottano i provvedimenti opportuni per assicurare che l'operatore ponga
                  rimedio ai casi di non conformità e ne impedisca il ripetersi.
           Nel decidere i provvedimenti da adottare, le autorità competenti tengono conto della
           natura della non conformità e dei precedenti dell'operatore per quanto riguarda la
           conformità.
   5.      Quando agiscono conformemente al paragrafo 1, le autorità competenti, a seconda
           dei casi:
           a)     dispongono o eseguono trattamenti su animali;
IT                                                 140                                                IT
 ---pagebreak---       b)    dispongono lo scarico, il trasbordo su un altro mezzo di trasporto, la detenzione
            e cura, i periodi di quarantena, il rinvio dell'abbattimento degli animali;
      c)    dispongono i trattamenti sulle merci, la modifica delle etichette o le
            informazioni correttive da fornire ai consumatori;
      d)    limitano o vietano l'immissione in commercio, lo spostamento, l'ingresso
            nell'Unione o l'esportazione di animali e di merci, ne vietano o ne ordinano il
            ritorno nello Stato membro di spedizione;
      e)    dispongono che l'operatore aumenti la frequenza dei propri controlli;
      f)    dispongono che determinate attività dell'operatore interessato siano soggette a
            controlli ufficiali più numerosi o sistematici;
      g)    dispongono il richiamo, il ritiro, la rimozione e la distruzione di merci,
            autorizzando se del caso il loro impiego per fini diversi da quelli
            originariamente previsti;
      h)    dispongono l'isolamento o la chiusura, per un periodo di tempo appropriato,
            della totalità o di una parte delle attività dell'operatore interessato o dei suoi
            stabilimenti, sedi o altri locali;
      i)    dispongono la cessazione per un periodo di tempo appropriato della totalità o di
            una parte delle attività dell'operatore interessato e, se del caso, dei siti internet
            che gestisce o utilizza;
      j)    dispongono la sospensione o il ritiro dell'autorizzazione dello stabilimento,
            impianto, sede, locale o mezzo di trasporto interessato, o dell'autorizzazione
            del trasportatore;
      k)    dispongono la macellazione o l'abbattimento di animali, a condizione che si
            tratti della misura più appropriata ai fini della tutela della sanità umana e della
            salute e del benessere degli animali;
      l)    adottano qualsiasi altra misura che le autorità competenti ritengono opportuna
            per garantire la conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   6. Le autorità competenti trasmettono all'operatore interessato o a un suo
      rappresentante:
      a)    notifica scritta della loro decisione concernente l'azione o il provvedimento da
            adottare a norma dei paragrafi 1 e 2, unitamente alle relative motivazioni; e
      b)    informazioni sui diritti di ricorso contro tali decisioni e sulla procedura e sui
            termini applicabili.
   7. Tutti i costi sostenuti a norma del presente articolo sono a carico degli operatori
      responsabili.
IT                                             141                                                IT
 ---pagebreak---                                          Articolo 136
                                           Sanzioni
   1. Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di
      violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure
      necessarie ad assicurare la loro applicazione. Le sanzioni devono essere efficaci,
      proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla
      Commissione entro la data di cui all'articolo 162, paragrafo 1, secondo comma, e
      provvedono a notificare immediatamente alla stessa ogni successiva modifica.
   2. Gli Stati membri provvedono affinché le sanzioni pecuniarie applicabili alle
      violazioni intenzionali delle disposizioni del presente regolamento e della normativa
      di cui all'articolo 1, paragrafo 2, siano almeno tali da controbilanciare il vantaggio
      economico perseguito attraverso la violazione.
   3. Gli Stati membri provvedono in particolare affinché siano previste sanzioni nei
      seguenti casi:
      a)    laddove gli operatori manchino di cooperare durante i controlli ufficiali o altre
            attività ufficiali;
      b)    quando venga fornita una certificazione ufficiale falsa o fuorviante;
      c)    quando vi siano produzione o uso fraudolenti di certificati ufficiali, etichette
            ufficiali, marchi ufficiali e altri attestati ufficiali.
                                          Capo II
             Misure di verifica dell'attuazione dell'Unione
                                         Articolo 137
               Gravi carenze del sistema di controllo di uno Stato membro
   1. Se la Commissione dispone di prove di gravi carenze del sistema dei controlli di uno
      Stato membro e se tali carenze possono costituire un rischio sanitario eventuale e
      diffuso per l'uomo, per gli animali o per le piante, per il benessere degli animali o,
      per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, per l'ambiente, o comportare
      una diffusa violazione della normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, essa adotta
      mediante atti di esecuzione uno o più tra i seguenti provvedimenti, da applicare
      finché tali carenze non vengano eliminate:
      a)    il divieto di mettere a disposizione sul mercato o trasportare, spostare o
            altrimenti movimentare determinati animali o merci a cui sono attinenti le
            carenze del sistema dei controlli ufficiali;
      b)    condizioni particolari per le attività, gli animali o le merci di cui alla lettera a);
      c)    la sospensione dello svolgimento dei controlli ufficiali nei posti di controllo
            frontalieri o in altri punti di controllo interessati dalle carenze del sistema dei
IT                                            142                                                  IT
 ---pagebreak---             controlli ufficiali, o la revoca di tali posti di controllo frontalieri o punti di
            controllo;
      d)    altre misure temporanee necessarie per contenere tale rischio finché le carenze
            non vengano eliminate.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo
      141, paragrafo 2.
   2. I provvedimenti di cui al paragrafo 1 sono adottati solo dopo che lo Stato membro
      interessato ha mancato di porre rimedio alla situazione su richiesta della
      Commissione ed entro i termini da essa stabiliti.
   3. Per motivi imperativi di urgenza debitamente giustificati connessi alla sanità umana e
      animale o, per quanto riguarda gli OGM e i prodotti fitosanitari, alla protezione
      dell'ambiente, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili,
      secondo la procedura di cui all'articolo 141, paragrafo 3.
IT                                          143                                                IT
 ---pagebreak---                                        Titolo VIII
                               Disposizioni comuni
                                           Capo I
                             Disposizioni procedurali
                                         Articolo 138
                   Modifica degli allegati e riferimenti a norme europee
   1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139, per
      quanto riguarda le modifiche degli allegati II e III del presente regolamento, al fine di
      tener conto dei cambiamenti alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del
      progresso tecnico e degli sviluppi scientifici.
   2. Per assicurare il costante aggiornamento dei riferimenti alle norme europee di cui
      all'articolo 26, paragrafo 1, lettera b), punto iv), all'articolo 36, paragrafo 4, lettera e)
      e all'articolo 91, paragrafo 3, lettera a), alla Commissione è conferito il potere di
      adottare atti delegati che modificano tali riferimenti nel caso in cui il CEN modifichi
      le norme.
                                         Articolo 139
                                    Esercizio della delega
   1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
      stabilite nel presente articolo.
   2. La delega di poteri di cui all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 15, paragrafo 2, agli
      articoli 16, 17, all'articolo 18, paragrafo 3, agli articoli da 19 a 22, all'articolo 23,
      paragrafo 1, all'articolo 24, paragrafo 1, all'articolo 25, paragrafo 3, all'articolo 26,
      paragrafo 2, all'articolo 40, all'articolo 43, paragrafo 4, all'articolo 45, paragrafo 3,
      agli articoli 46 e 49, all'articolo 51, paragrafo 1, all'articolo 52, paragrafi 1 e 2,
      all'articolo 56, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 62, paragrafo 2,
      all'articolo 69, paragrafo 3, all'articolo 75, paragrafi 1 e 2, all'articolo 97, paragrafo 2,
      all'articolo 98, paragrafo 6, all'articolo 99, paragrafo 2, all'articolo 101, paragrafo 3,
      all'articolo 106, paragrafo 3, agli articoli 110 e 111, all'articolo 114, paragrafo 4,
      all'articolo 125, paragrafo 1, all'articolo 132, paragrafo 1, terzo comma, all'articolo
      133, all'articolo 138, paragrafi 1 e 2, all'articolo 143, paragrafo 2, all'articolo 144,
      paragrafo 3, all'articolo 151, paragrafo 3, all'articolo 153, paragrafo 3 ed all'articolo
      159, paragrafo 3, è conferita per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dalla
      data di entrata in vigore del presente regolamento.
   3. La delega di poteri di cui all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 15, paragrafo 2, agli
      articoli 16, 17, all'articolo 18, paragrafo 3, agli articoli da 19 a 22, all'articolo 23,
      paragrafo 1, all'articolo 24, paragrafo 1, all'articolo 25, paragrafo 3, all'articolo 26,
      paragrafo 2, all'articolo 40, all'articolo 43, paragrafo 4, all'articolo 45, paragrafo 3,
IT                                            144                                                   IT
 ---pagebreak---       agli articoli 46 e 49, all'articolo 51, paragrafo 1, all'articolo 52, paragrafi 1 e 2,
      all'articolo 56, paragrafo 2, all'articolo 60, paragrafo 3, all'articolo 62, paragrafo 2,
      all'articolo 69, paragrafo 3, all'articolo 75, paragrafi 1 e 2, all'articolo 97, paragrafo 2,
      all'articolo 98, paragrafo 6, all'articolo 99, paragrafo 2, all'articolo 101, paragrafo 3,
      all'articolo 106, paragrafo 3, agli articoli 110 e 111, all'articolo 114, paragrafo 4,
      all'articolo 125, paragrafo 1, all'articolo 132, paragrafo 1, terzo comma, all'articolo
      133, all'articolo 138, paragrafi 1 e 2, all'articolo 143, paragrafo 2, all'articolo 144,
      paragrafo 3, all'articolo 151, paragrafo 3, all'articolo 153, paragrafo 3 ed all'articolo
      159, paragrafo 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o
      dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata.
      Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della
      decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi
      specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
   4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
      al Parlamento europeo e al Consiglio.
   5. Un atto delegato adottato a norma dell'articolo 4, paragrafo 3, dell'articolo 15,
      paragrafo 2, degli articoli 16, 17, dell'articolo 18, paragrafo 3, degli articoli da 19 a
      22, dell'articolo 23, paragrafo 1, dell'articolo 24, paragrafo 1, dell'articolo 25,
      paragrafo 3, dell'articolo 26, paragrafo 2, dell'articolo 40, dell'articolo 43, paragrafo
      4, dell'articolo 45, paragrafo 3, degli articoli 46 e 49, dell'articolo 51, paragrafo 1,
      dell'articolo 52, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 56, paragrafo 2, dell'articolo 60,
      paragrafo 3, dell'articolo 62, paragrafo 2, dell'articolo 69, paragrafo 3, dell'articolo
      75, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 97, paragrafo 2, dell'articolo 98, paragrafo 6,
      dell'articolo 99, paragrafo 2, dell'articolo 101, paragrafo 3, dell'articolo 106,
      paragrafo 3, degli articoli 110 e 111, dell'articolo 114, paragrafo 4, dell'articolo 125,
      paragrafo 1, dell'articolo 132, paragrafo 1, terzo comma, dell'articolo 133,
      dell'articolo 138, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 143, paragrafo 2, dell'articolo 144,
      paragrafo 3, dell'articolo 151, paragrafo 3, dell'articolo 153, paragrafo 3 e
      dell'articolo 159, paragrafo 3, entra in vigore solo se nessuna obiezione è stata
      espressa dal Parlamento europeo o dal Consiglio entro un termine di due mesi a
      decorrere dalla notifica dell'atto al Parlamento europeo e al Consiglio stesso o se,
      prima della scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno
      entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non sollevare obiezioni.
      Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del
      Consiglio.
                                         Articolo 140
                                    Procedura d'urgenza
   1. Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore
      immediatamente e si applicano a condizione che non siano sollevate obiezioni
      conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo
      e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.
   2. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato
      secondo la procedura di cui all'articolo 139, paragrafo 5. In tal caso, la Commissione
IT                                            145                                                   IT
 ---pagebreak---         abroga immediatamente l'atto a seguito della notifica della decisione con la quale il
        Parlamento europeo o il Consiglio hanno sollevato obiezioni.
                                           Articolo 141
                                             Comitato
   1.   La Commissione è assistita dal comitato permanente per i vegetali, gli animali, gli
        alimenti e i mangimi istituito dall'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CE)
        n. 178/2002. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
   2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
        Se il parere del comitato deve essere ottenuto tramite procedura scritta, la procedura
        si conclude senza esito qualora, entro il termine per la presentazione del parere, il
        presidente del comitato decida in tal senso o lo richieda la maggioranza semplice dei
        membri del comitato.
   3.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del
        regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con l'articolo 5 dello stesso.
                                            Capo II
                          Disposizioni transitorie e finali
                                           Articolo 142
                                           Abrogazioni
   1.   Il regolamento (CE) n. 882/2004, le direttive 89/608/CEE e 96/93/CE e la decisione
        92/438/CEE sono abrogati a decorrere dal [Office of Publications, please insert date
        of entry into force of this Regulation + 1 year].
        Tuttavia, gli articoli da 14 a 17 e da 26 a 29 del regolamento (CE) n. 882/2004 si
        applicano fino al [Office of Publications, please insert date of entry into force of this
        Regulation + 3 years].
   2.   Il regolamento (CE) n. 854/2004 e le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE,
        91/426/CEE, 96/23/CE e 97/78/CEE sono abrogati a decorrere dal [Office of
        Publications, please insert date of entry into force of this Regulation + 3 years].
   3.   I riferimenti agli atti abrogati si intendono fatti al presente regolamento e si leggono
        secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato IV.
                                           Articolo 143
      Misure transitorie relative all'abrogazione delle direttive 91/496/CEE e 97/78/CE
   1.   Le disposizioni pertinenti delle direttive 91/496/CEE e 97/78/CE che disciplinano
        questioni di cui all'articolo 45, paragrafo 2, all'articolo 46, all'articolo 49, lettere b),
IT                                              146                                                  IT
 ---pagebreak---             c) e d), all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 52, paragrafi 1 e 2, e
            all'articolo 56, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento continuano ad
            applicarsi fino alla data fissata nell'atto delegato adottato ai sensi del paragrafo 2.
   2.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139,
            riguardo alla data alla quale cessano di applicarsi le disposizioni di cui al paragrafo 1.
            Tale data è la data di applicazione delle corrispondenti norme da stabilirsi in
            conformità agli atti delegati o di esecuzione di cui all'articolo 45, paragrafo 2,
            all'articolo 46, all'articolo 49, lettere b), c) e d), all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a),
            all'articolo 52, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 56, paragrafo 1, lettera a), del presente
            regolamento.
                                                Articolo 144
                Misure transitorie concernenti l'abrogazione della direttiva 96/23/CE
   1.       Le autorità competenti continuano a svolgere i controlli ufficiali necessari per
            individuare la presenza delle sostanze e gruppi di residui di cui all'allegato I della
            direttiva 96/23/CE, in applicazione degli allegati II, III e IV della pertinente direttiva
            fino alla data da fissare nell'atto delegato adottato in conformità al paragrafo 3.
   2.       L'articolo 29, paragrafi 1 e 2, della direttiva 96/23/CE, continua ad applicarsi fino
            alla data fissata nell'atto delegato adottato in conformità al paragrafo 3.
   3.       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139 per
            quanto riguarda la data alla quale le autorità competenti cessano di svolgere controlli
            ufficiali conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 1, e alla quale non è più
            applicabile l'articolo 29, paragrafi 1 e 2, della direttiva 96/23/CE. Tale data è la data
            di applicazione delle norme corrispondenti da stabilirsi in conformità agli atti
            delegati o di esecuzione di cui agli articoli 16 e 111 del presente regolamento.
                                                Articolo 145
                                    Modifiche della direttiva 98/58/CE
   La direttiva 98/58/CE è modificata come segue:
   a)       l'articolo 2 è così modificato:
            i)     il punto 3 è soppresso;
            ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
                   "Si applica inoltre la definizione di "autorità competenti" di cui all'articolo 2,
                   punto 5, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                   insert number of this Regulation].";
   b)       l'articolo 6 è così modificato:
            i)     il paragrafo 1 è soppresso;
            ii)    il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
IT                                                   147                                                     IT
 ---pagebreak---                    "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni
                          anno una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le
                          ispezioni eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai
                          requisiti della presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi
                          dei casi più gravi di non conformità rilevati, nonché da un piano d'azione
                          nazionale inteso a prevenire o ridurre il verificarsi di questi casi negli
                          anni successivi. La Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli
                          Stati membri.";
   c)       il paragrafo 3, lettera a) è soppresso;
   d)       l'articolo 7 è soppresso.
                                                Articolo 146
                                  Modifiche della direttiva 1999/74/CE
   La direttiva 1999/74/CE è modificata come segue:
   a)       l'articolo 8 è così modificato:
            i)     il paragrafo 1 è soppresso;
            ii)    il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
                   "Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni anno
                   una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le ispezioni
                   eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                   presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                   non conformità rilevati, nonché da un piano d'azione nazionale per prevenire o
                   ridurre il verificarsi di questi casi negli anni successivi. La Commissione
                   presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
            iii)   il paragrafo 3, lettera a) è soppresso;
   b)       l'articolo 9 è soppresso.
                                                Articolo 147
                       Modifiche del regolamento (CE) n. 999/2001del Consiglio
   Il regolamento (CE) n. 999/2001 è così modificato:
   a)       gli articoli 19 e 21 sono soppressi;
   b)       i capitoli A e B dell'allegato X sono soppressi.
                                                Articolo 148
                             Modifiche del regolamento (CE) n. 1829/2003
   Il regolamento (CE) n. 1829/2003 è così modificato:
IT                                                  148                                                IT
 ---pagebreak---    a)       l'articolo 32 è così modificato:
            i)     il primo e il secondo comma sono soppressi;
            ii)    il terzo comma è sostituito dal seguente:
                   "I richiedenti l'autorizzazione per alimenti o mangimi geneticamente modificati
                   contribuiscono a sostenere i costi delle mansioni del laboratorio di riferimento
                   dell'Unione europea e dei laboratori nazionali di riferimento designati in
                   conformità all'articolo 91, paragrafo 1, e all'articolo 98, paragrafo 1, del
                   regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
                   number of this Regulation] per quel settore.";
            iii)   al quinto comma, le parole "e l'allegato" sono soppresse;
            iv)    al sesto comma, le parole "e che adeguano l'allegato" sono soppresse;
   b)       l'allegato è soppresso.
                                                Articolo 149
                             Modifiche del regolamento (CE) n. 1831/2003
   Il regolamento (CE) n. 1831/2003 è così modificato:
   a)       all'articolo 7, paragrafo 3, la lettera a) è sostituita dal testo seguente :
            "una dichiarazione scritta attestante che il richiedente ha inviato tre campioni
            dell'additivo per mangimi direttamente al laboratorio di riferimento dell'Unione
            europea di cui all'articolo 21.";
   b)       l'articolo 21 è così modificato:
            i)     il primo, terzo e quarto comma sono soppressi;
            ii)    il secondo comma è sostituito dal seguente:
                   "I richiedenti l'autorizzazione per gli additivi contribuiscono a sostenere i costi
                   inerenti alle mansioni del laboratorio di riferimento dell'Unione europea e dei
                   laboratori di riferimento nazionali designati in conformità all'articolo 91,
                   paragrafo 1, e all'articolo 98, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.
                   XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of this Regulation]
                   per quel settore.";
   c)       l'allegato II è soppresso.
                                                Articolo 150
                               Modifiche del regolamento (CE) n. 1/2005
   Il regolamento (CE) n. 1/2005 è così modificato:
IT                                                   149                                               IT
 ---pagebreak---    a) l'articolo 2 è così modificato:
      i)     le lettere d), f), i) e p) sono soppresse;
      ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
             "Si applicano inoltre le definizioni di "autorità competenti", "posti di controllo
             frontalieri", "veterinario ufficiale" e "punto di uscita" di cui all'articolo 2, punto
             5, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
             number of this Regulation]*.
             _________________
             * GU L del …, pag. …";
   b) gli articoli 14, 15, 16, 21, l'articolo 22, paragrafo 2, gli articoli 23, 24 e 26 sono
      soppressi;
   c) l'articolo 27 è così modificato:
      i)     il paragrafo 1 è soppresso;
      ii)    il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             "2.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni
                    anno una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le
                    ispezioni eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai
                    requisiti del presente regolamento. La relazione è corredata di un'analisi
                    delle principali irregolarità riscontrate e di un piano d'azione per porvi
                    rimedio.";
   d) l'articolo 28 è soppresso.
                                           Articolo 151
         Modifiche del regolamento (CE) n. 396/2005 e relative misure transitorie
   1. Il regolamento (CE) n. 396/2005 è così modificato:
      a)     gli articoli 26 e 27, l'articolo 28, paragrafi 1 e 2, e l'articolo 30 sono soppressi;
      b)     all'articolo 31, paragrafo 1, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
             "1.    Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, all'Autorità e agli altri
                    Stati membri, entro il 30 giugno di ogni anno, le seguenti informazioni
                    relative al precedente anno civile:";
   2. l'articolo 26, l'articolo 27, paragrafo 1, e l'articolo 30 del regolamento 396/2005/CE
      continuano ad applicarsi fino alla data da stabilire nell'atto delegato adottato in
      conformità al paragrafo 3;
IT                                              150                                                 IT
 ---pagebreak---    3.       alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139,
            riguardo alla data alla quale cessano di applicarsi l'articolo 26, l'articolo 27,
            paragrafo 1, e l'articolo 30, di cui al paragrafo 2. Tale data è la data di applicazione
            delle norme corrispondenti da stabilirsi in conformità agli atti delegati di cui
            all'articolo 16 del presente regolamento.
                                                 Articolo 152
                                   Modifiche della direttiva 2007/43/CE
   La direttiva 2007/43/CE è così modificata:
   a)       l'articolo 2 è così modificato:
            i)     al paragrafo 1 sono soppresse le lettere c) e d);
            ii)    è aggiunto il seguente paragrafo 3:
                   "3.    Si applicano inoltre le definizioni di "autorità competenti" e di
                          "veterinario ufficiale" di cui all'articolo 2, punti 5 e 32, del regolamento
                          (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of
                          this Regulation]*.
                   _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       l'articolo 7 è così modificato:
            i)     il paragrafo 1 è soppresso;
            ii)    il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
                   "Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni anno
                   una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le ispezioni
                   eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                   presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                   mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale inteso a
                   prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                   Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.".
                                                 Articolo 153
               Modifiche del regolamento (CE) n. 834/2007 e relative misure transitorie
   4.       Il regolamento (CE) n. 834/2007 è così modificato:
            a)     l'articolo 2 è così modificato:
                   i)     la lettera n) è sostituita dalla seguente:
IT                                                    151                                              IT
 ---pagebreak---                     "n)    "autorità competenti": le autorità competenti ai sensi dell'articolo 2,
                           punto 5, del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of
                           Publications, please insert number of this Regulation]*.
                    _________________
                    * GU L del …, pag. …";
             ii)    la lettera o) è soppressa;
             iii)   la lettera p) è sostituita dalla seguente:
                    "p)    "organismo di controllo": un organismo delegato ai sensi
                           dell'articolo 2, punto 38, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX
                           [Office of Publications, please insert number of this Regulation]";
      b)     all'articolo 24, paragrafo 1, lettera a), "all'articolo 27, paragrafo 10" è sostituito
             da "all'articolo 3, paragrafo 3, e all'articolo 25, paragrafo 4, del regolamento
             (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of this
             Regulation]";
      c)     l'articolo 27 è così modificato:
             i)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
                    "I controlli ufficiali effettuati per verificare la conformità al presente
                    regolamento sono svolti conformemente al regolamento (CE)
                    n. 882/2004.";
             ii)    i paragrafi da 2 a 14 sono soppressi;
      d)     all'articolo 29, paragrafo 1, "all'articolo 27, paragrafo 4" è sostituito da
             "all'articolo 3, paragrafo 3, e all'articolo 25, paragrafo 4, del regolamento (UE)
             n. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of this
             Regulation]";
      e)     all'articolo 30, il paragrafo 2 è soppresso;
   5. l'articolo 27 e l'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007
      continuano ad applicarsi fino alla data da stabilire nell'atto delegato adottato in
      conformità al paragrafo 3;
   6. alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139,
      riguardo alla data alla quale cessano di applicarsi le disposizioni di cui al paragrafo 2.
      Tale data è la data di applicazione delle norme corrispondenti da stabilirsi in
      conformità agli atti delegati di cui all'articolo 23, paragrafo 2, del presente
      regolamento.
IT                                              152                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 154
                                  Modifiche della direttiva 2008/119/CE
   La direttiva 2008/119/CE è modificata come segue:
   a)       l'articolo 2 è così modificato:
            i)     il punto 2 è soppresso;
            ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
                   "Si applica inoltre la definizione di "autorità competenti" di cui all'articolo 2,
                   punto 5, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                   insert number of this Regulation]*.
                   _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       l'articolo 7 è così modificato:
            i)     i paragrafi 1 e 2 sono soppressi;
            ii)    il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
                   "3.    Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni
                          anno una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le
                          ispezioni eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai
                          requisiti della presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi
                          dei casi più gravi di mancata conformità rilevati, nonché di un piano
                          d'azione nazionale per prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo
                          tipo negli anni successivi. La Commissione presenta una sintesi di tali
                          relazioni agli Stati membri.";
   c)       l'articolo 9 è soppresso.
                                                Articolo 155
                                  Modifiche della direttiva 2008/120/CE
   La direttiva 2008/120/CE è così modificata:
   a)       l'articolo 2 è così modificato:
            i)     il punto 10 è soppresso;
            ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
                   "Si applica inoltre la definizione di "autorità competenti" di cui all'articolo 2,
                   punto 5, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                   insert number of this Regulation]*.
IT                                                  153                                                IT
 ---pagebreak---                    _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       l'articolo 8 è così modificato:
            i)     i paragrafi 1 e 2 sono soppressi;
            ii)    il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
                   "Gli Stati membri presentano alla Commissione entro il 30 giugno di ogni anno
                   una relazione annuale per l'anno precedente per quanto concerne le ispezioni
                   eseguite dall'autorità competente per verificare la conformità ai requisiti della
                   presente direttiva. Tale relazione è corredata di un'analisi dei casi più gravi di
                   mancata conformità rilevati, nonché di un piano d'azione nazionale inteso a
                   prevenire o ridurre il verificarsi di casi di questo tipo negli anni successivi. La
                   Commissione presenta una sintesi di tali relazioni agli Stati membri.";
   c)       l'articolo 10 è soppresso.
                                               Articolo 156
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1099/2009
   Il regolamento (CE) n. 1099/2009 è così modificato:
   a)       l'articolo 2 è così modificato:
            i)     la lettera q) è soppressa;
            ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
                   "In aggiunta alle definizioni di cui al primo comma, si applica inoltre la
                   definizione di "autorità competenti" di cui all'articolo 2, punto 5, del
                   regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of Publications, please insert
                   number of this Regulation]*.
                   _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       l'articolo 22 è soppresso.
                                               Articolo 157
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1069/2009
   Il regolamento (CE) n. 1069/2009 è così modificato:
   a)       l'articolo 3 è così modificato:
            i)     i punti 10 e 15 sono soppressi;
IT                                                  154                                                IT
 ---pagebreak---             ii)    è aggiunto il seguente secondo comma:
                   "Si applica inoltre la definizione di "autorità competenti" e "transito" di cui
                   all'articolo 2, punti 5 e 50, del regolamento (UE) N. XXX/XXXX [Office of
                   Publications, please insert number of this Regulation]*.
                   _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       gli articoli 45, 49 e 50 sono soppressi.
                                                Articolo 158
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1107/2009
   L'articolo 68 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è così modificato:
   a)       il primo comma è sostituito dal seguente:
            "Gli Stati membri elaborano e comunicano alla Commissione, entro il 30 giugno di
            ogni anno, una relazione sulla portata e sui risultati dei controlli ufficiali effettuati
            per verificare la conformità al presente regolamento.";
   b)       il secondo e il terzo comma sono soppressi.
                                                Articolo 159
                  Modifiche alla direttiva 2009/128/CE e relative misure transitorie
   1.       La direttiva 2009/128/CE è così modificata:
            a)     all'articolo 8, il paragrafo 1, il paragrafo 2, secondo comma, e i paragrafi 3, 4, 6
                   e 7 sono soppressi;
            b)     l'allegato II è soppresso;
   2.       il paragrafo 1, il paragrafo 2, secondo comma, e i paragrafi 3, 4 e 6 dell'articolo 8,
            nonché l'allegato II della direttiva 2009/128/CE, continuano ad applicarsi fino alla
            data da stabilire nell'atto delegato da adottare a norma del paragrafo 3;
   3.       alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 139,
            riguardo alla data alla quale cessano di applicarsi le disposizioni di cui al paragrafo 2.
            Tale data è la data di applicazione delle norme corrispondenti da stabilirsi in
            conformità degli atti delegati di cui all'articolo 22 del presente regolamento.
                                                Articolo 160
                              Modifiche del regolamento (CE) n. 1151/2012
   Il regolamento (UE) n. 1151/2012 è così modificato:
IT                                                    155                                               IT
 ---pagebreak---    a)       l'articolo 36 è così modificato:
            i)     il titolo è sostituito dal seguente: "Contenuto dei controlli ufficiali";
            ii)    i paragrafi 1 e 2 sono soppressi;
            iii)   al paragrafo 3 la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
                   "3.     i controlli ufficiali svolti in conformità del regolamento (UE) n.
                           XXX/XXXX [Office of Publications, please insert number of this
                           Regulation]* comprendono:
                   _________________
                   * GU L del …, pag. …";
   b)       l'articolo 37 è così modificato:
            i)     al paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:
                   "1.     Per quanto riguarda le denominazioni di origine protette, le indicazioni
                           geografiche protette e le specialità tradizionali garantite che designano
                           prodotti originari dell'Unione, la verifica della conformità al disciplinare
                           è effettuata, anteriormente all'immissione in commercio del prodotto, da:
                           a)    le autorità competenti designate in conformità all'articolo 3 del
                                 regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                                 insert number of this Regulation]; o
                           b)    gli organismi delegati ai sensi dell'articolo 2, punto 38, del
                                 regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications, please
                                 insert number of this Regulation].";
            ii)    al paragrafo 3, il primo comma è soppresso;
            iii)   al paragrafo 4, le parole "ai paragrafi 1 e 2" sono sostituite da: "al paragrafo 2";
   c)       gli articoli 38 e 39 sono soppressi.
                                                 Articolo 161
                               Modifiche del regolamento (UE) n. […]/2013
   Il regolamento (UE) n.[...]/2013 [Office of Publications, please insert number of the
   Regulation laying down provisions for the management of expenditure relating to the food
   chain, animal health and animal welfare, and relating to plant health and plant reproductive
   material] è così modificato:
   a)       l'articolo 29 è così modificato:
            i)     il titolo è sostituito dal seguente:
IT                                                   156                                                IT
 ---pagebreak---              "Laboratori e centri di riferimento dell'Unione europea";
       ii)   il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
             "1.    Al fine di coprire i costi da essi sostenuti per attuare i programmi di
                    lavoro approvati dalla Commissione, possono essere concesse
                    sovvenzioni a:
                    a)     i laboratori di riferimento dell'Unione europea di cui all'articolo 91
                           del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of Publications,
                           please insert number of this Regulation]*;
                    b)     i centri di riferimento dell'Unione europea per il materiale
                           riproduttivo vegetale di cui all'articolo 93 dello stesso regolamento;
                    c)     i centri di riferimento dell'Unione europea per il benessere degli
                           animali di cui all'articolo 95 dello stesso regolamento.
                    _________________
                    * GU L del …, pag. …";
       iii)  al paragrafo 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
             "a)    costi del personale, di qualsivoglia status, direttamente coinvolto nelle
                    attività dei laboratori o centri da questi svolte in quanto laboratori o
                    centri di riferimento dell'Unione;";
   b)  è aggiunto il seguente articolo 29 bis:
                                         "Articolo 29 bis
      Accreditamento dei laboratori nazionali di riferimento per la sanità delle piante
       1.    Possono essere concesse sovvenzioni ai laboratori nazionali di riferimento di
             cui all'articolo 98 del regolamento (UE) n. XXX/XXXX [Office of
             Publications, please insert number of this Regulation] per i costi sostenuti per
             ottenere l'accreditamento secondo la norma EN ISO/IEC 17025 per l'uso di
             metodi di analisi, prova e diagnosi di laboratorio al fine di verificare la
             conformità alle norme in materia di misure di protezione contro gli organismi
             nocivi per le piante.
       2.    Possono essere concesse sovvenzioni a un unico laboratorio nazionale di
             riferimento in ogni Stato membro per ogni laboratorio di riferimento
             dell'Unione europea per la sanità delle piante, fino a tre anni dopo la
             designazione del laboratorio di riferimento dell'Unione europea.".
IT                                              157                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 162
                                     Entrata in vigore e applicazione
   1.       Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla
            pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            Salvo diversamente disposto nei paragrafi da 2 a 5, esso si applica a decorrere da
            [Office of Publications, please insert date of entry into force of this Regulation + 1
            year].
   2.       Nel settore disciplinato dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto g), il
            presente regolamento si applica dal [Office of Publications, please insert date of
            application of the Regulation on protective measures against pests of plants], con le
            seguenti eccezioni:
            a)     gli articoli 91 e 92 e 97, 98 e 99 si applicano conformemente al paragrafo 1;
            b)     l'articolo 33, paragrafi 1, 2, 3 e 4, l'articolo 36, paragrafo 4, lettera e), e
                   l'articolo 36, paragrafo 5, si applicano dal [Office of Publications, please insert
                   date of entry into force of this Regulation + 5 years].
   3.       Nel settore disciplinato dalle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto h), il
            presente regolamento si applica dal [Office of Publications, please insert date of
            application of the Regulation on the production and making available on the market
            of plant reproductive material], con le seguenti eccezioni:
            a)     gli articoli 93, 94 e 97 si applicano conformemente al paragrafo 1;
            b)     l'articolo 33, paragrafi 1, 2, 3 e 4, si applica dal [Office of Publications, please
                   insert date of entry into force of this Regulation + 5 years].
   4.       L'articolo 15, paragrafo 1, l'articolo 18, paragrafo 1, gli articoli da 45 a 62 e da 76 a
            84, l'articolo 150, lettera b), l'articolo 152, lettera b), punto i), l'articolo 154, lettera
            b), punto i), l'articolo 155, lettera b), punto i), e l'articolo 156, lettera b), si applicano
            a decorrere dal [Office of Publications, please insert date of entry into force this
            Regulation + 3 years].
   5.       L'articolo 161 si applica dal [Office of Publications, please insert date of entry into
            force of this Regulation].
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
   Per il Parlamento europeo                       Per il Consiglio
   Il presidente                                   Il presidente
IT                                                   158                                                   IT
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO I
                TERRITORI DI CUI AL PUNTO 45 DELL'ARTICOLO 2
   1.  Il territorio del Regno del Belgio.
   2.  Il territorio della Repubblica di Bulgaria
   3.  Il territorio della Repubblica ceca
   4.  Il territorio del Regno di Danimarca, ad eccezione delle Isole Færøer e della
       Groenlandia
   5.  Il territorio della Repubblica federale di Germania
   6.  Il territorio della Repubblica di Estonia
   7.  Il territorio dell'Irlanda
   8.  Il territorio della Repubblica ellenica
   9.  Il territorio del Regno di Spagna, ad eccezione di Ceuta e Melilla
   10. Il territorio della Repubblica francese
   11. Il territorio della Repubblica italiana
   12. Il territorio della Repubblica di Cipro
   13. Il territorio della Repubblica di Lettonia
   14. Il territorio della Repubblica di Lituania
   15. Il territorio del Granducato di Lussemburgo
   16. Il territorio dell'Ungheria.
   17. Il territorio della Repubblica di Malta
   18. Il territorio del Regno dei Paesi Bassi in Europa
   19. Il territorio della Repubblica d'Austria
   20. Il territorio della Repubblica di Polonia
   21. Il territorio della Repubblica portoghese
   22. Il territorio della Romania
   23. Il territorio della Repubblica di Slovenia
   24. Il territorio della Repubblica slovacca
IT                                            159                                    IT
 ---pagebreak---    25.       Il territorio della Repubblica di Finlandia.
   26.       Il territorio del Regno di Svezia.
   27.       Il territorio del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
   Ai fini dei controlli ufficiali eseguiti dalle autorità competenti per verificare la conformità alle
   norme di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), e di altre attività ufficiali effettuate in
   relazione all'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), i riferimenti a paesi terzi sono intesi come
   riferimenti ai paesi terzi e ai territori di cui all'allegato I del regolamento (UE) n. XXX/XXXX
   [Office of Publications, please insert number of the Regulation on protective measures
   against pests of plants], e i riferimenti al territorio dell'Unione sono intesi come riferimenti al
   territorio dell'Unione esclusi i territori elencati nell'allegato.
IT                                                    160                                               IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
         FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI
   CAPO I: TEMI PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE CHE ESEGUE I CONTROLLI UFFICIALI E
   ALTRE ATTIVITÀ UFFICIALI
   1.      Differenti metodi e tecniche di controllo, quali ispezione, verifica, screening,
           screening mirato, campionamento, e analisi, diagnosi e prove di laboratorio
   2.      Procedure di controllo
   3.      Normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2
   4.      Valutazione della non conformità alla normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2
   5.      Pericoli nel settore della produzione, trasformazione e distribuzione di animali e
           merci
   6.      Diverse fasi della produzione, trasformazione e distribuzione e possibili rischi
           sanitari per l'uomo e, ove del caso, per gli animali o per le piante, possibili rischi per
           il benessere degli animali, per l'ambiente, nonché per l'identità e la qualità del
           materiale riproduttivo vegetale
   7.      Valutazione dell'applicazione delle procedure HACCP e delle buone pratiche
           agricole
   8.      Sistemi di gestione, quali i programmi di garanzia della qualità che gli operatori
           gestiscono e loro valutazione degli stessi nella misura pertinente alle prescrizioni
           fissate nella normativa di cui all'articolo 1, paragrafo 2
   9.      Sistemi ufficiali di certificazione.
   10.     Provvedimenti da adottare in caso di emergenza, compresa le comunicazioni tra Stati
           membri e Commissione
   11.     Procedimenti giudiziari e implicazioni dei controlli ufficiali
   12.     Esame di materiale scritto, documenti e altre registrazioni, compresi quelli legati a
           prove comparative interlaboratorio, accreditamento e valutazione del rischio, che
           possono essere pertinenti per la valutazione della conformità alla normativa di cui
           all'articolo 1, paragrafo 2; ciò può comprendere aspetti finanziari e commerciali
   13.     Procedure di controllo e requisiti per l'ingresso nell'Unione di animali e merci
           provenienti da paesi terzi
   14.     Qualsiasi altro settore necessario al fine di garantire che i controlli ufficiali siano
           effettuati conformemente al presente regolamento
IT                                                 161                                                IT
 ---pagebreak---    CAPO II: AREE TEMATICHE PER LE PROCEDURE DI CONTROLLO
   1.      Organizzazione delle autorità competenti e relazione tra autorità competenti centrali
           e autorità cui esse hanno conferito il compito di eseguire i controlli ufficiali o altre
           attività ufficiali
   2.      Relazione tra le autorità competenti e gli organismi delegati o persone fisiche cui
           esse hanno delegato compiti connessi ai controlli ufficiali o ad altre attività ufficiali
   3.      Dichiarazione sugli obiettivi da raggiungere
   4.      Compiti, responsabilità e obblighi del personale
   5.      Procedure di campionamento, metodi e tecniche di controllo comprese analisi, prove
           e diagnosi di laboratorio, interpretazione dei risultati e successive decisioni
   6.      Programmi di screening e screening mirato
   7.      Assistenza reciproca qualora i controlli ufficiali richiedano l'intervento di più di uno
           Stato membro
   8.      Provvedimenti da adottare a seguito dei controlli ufficiali
   9.      Collaborazione con altri servizi e dipartimenti che possano avere responsabilità in
           materia o con operatori
   10.     Verifica dell'adeguatezza dei metodi di campionamento e di analisi, prova e diagnosi
           di laboratorio
   11.     Qualsiasi altra attività o informazione necessaria per il buon funzionamento dei
           controlli ufficiali
IT                                               162                                                 IT
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO III
                 CARATTERIZZAZIONE DEI METODI DI ANALISI
   1. I metodi di analisi e i risultati delle misurazioni devono essere caratterizzati dai
      seguenti criteri:
      a)     accuratezza (esattezza e precisione);
      b)     applicabilità (matrice e gamma di concentrazione);
      c)     limite di rilevazione;
      d)     limite di quantificazione,
      e)     precisione;
      f)     ripetibilità;
      g)     riproducibilità;
      h)     recupero;
      i)     selettività;
      j)     sensibilità;
      k)     linearità;
      l)     incertezza delle misurazioni;
      m)     altri criteri a scelta.
   2. I valori di precisione di cui al punto 1, lettera e), sono ottenuti in seguito a una prova
      interlaboratorio condotta conformemente a un protocollo internazionalmente
      riconosciuto sulle prove interlaboratorio (ad esempio ISO 5725 "Accuratezza
      (esattezza e precisione) dei risultati e dei metodi di misurazione") oppure, qualora si
      siano stabiliti criteri di risultato per i metodi analitici, sono basati su prove di
      conformità ai criteri. I valori di ripetibilità e riproducibilità sono espressi in forma
      internazionalmente riconosciuta (ad esempio con intervalli di confidenza del 95 %
      secondo quanto definito dalla norma ISO 5725 "Accuratezza (esattezza e precisione)
      dei risultati e dei metodi di misurazione"). I risultati della prova interlaboratorio sono
      pubblicati o disponibili senza restrizioni.
   3. Occorre dare la preferenza a metodi di analisi uniformemente applicabili a più
      categorie di prodotti, rispetto a quelli che si applicano soltanto a singoli prodotti.
   4. Nel caso in cui i metodi di analisi possano essere convalidati soltanto nell'ambito di
      un singolo laboratorio, essi devono essere convalidati conformemente a orientamenti
      o protocolli scientifici accettati internazionalmente, oppure, qualora si siano stabiliti
      criteri di risultato per i metodi analitici, sulla base di prove di conformità ai criteri.
IT                                            163                                                IT
 ---pagebreak---    5. I metodi di analisi adottati ai sensi del presente regolamento vanno enunciati secondo
      la presentazione standard dei metodi di analisi raccomandata dall'Organizzazione
      internazionale per la standardizzazione (ISO).
IT                                           164                                             IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO IV
        TAVOLA DI CONCORDANZA DI CUI ALL'ARTICOLO 142, PARAGRAFO 3
   1.         Regolamento (CE) n. 882/2004
           Regolamento (CE) n. 882/2004                           Presente regolamento
   Articolo 1, paragrafo 1, primo comma               Articolo 1, paragrafo 1
   Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma             Articolo 1, paragrafo 2
   Articolo 1, paragrafo 2                            Articolo 1, paragrafo 4
   Articolo 1, paragrafo 3                            -
   Articolo 1, paragrafo 4                            -
   Articolo 2                                         Articolo 2
   Articolo 3, paragrafo 1                            Articolo 8, paragrafo 1
   Articolo 3, paragrafo 2                            Articolo 8, paragrafo 4
   Articolo 3, paragrafo 3                            Articolo 9
   Articolo 3, paragrafo 4                            Articolo 8, paragrafo 6
   Articolo 3, paragrafo 5                            Articolo 8, paragrafo 6
   Articolo 3, paragrafo 6                            Articolo 8, paragrafo 7
   Articolo 3, paragrafo 7                            -
   Articolo 4, paragrafo 1                            Articolo 3, paragrafo 1
   Articolo 4, paragrafo 2                            Articolo 4, paragrafo 1, lettere a), c), d), e),
                                                      f), g) e i)
   Articolo 4, paragrafo 3                            Articolo 3, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafo 4                            Articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 4, paragrafo 5                            Articolo 4, paragrafo 4
   Articolo 4, paragrafo 6                            Articolo 5, paragrafo 1
   Articolo 4, paragrafo 7                            Articolo 5, paragrafo 3
   Articolo 5, paragrafo 1, primo comma               Articolo 25, paragrafo 1
   Articolo 5, paragrafo 1, secondo comma             Articolo 25, paragrafo 3
   Articolo 5, paragrafo 1, terzo comma               Articolo 25, paragrafo 2, primo comma
   Articolo 5, paragrafo 2, lettere a), b), c) e f)   Articolo 26, paragrafo 1
   Articolo 5, paragrafo 2, lettera d)                -
   Articolo 5, paragrafo 2, lettera e)                Articolo 28
   Articolo 5, paragrafo 3                            Articolo 29
   Articolo 5, paragrafo 4                            -
   Articolo 6                                         Articolo 4, paragrafi 2 e 3
   Articolo 7, paragrafo 1, primo comma               Articolo 10, paragrafo 1, primo comma
   Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, Articolo 10, paragrafo 1, secondo comma
   lettera a)
IT                                                  165                                                IT
 ---pagebreak---    Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma,  -
   lettera b)
   Articolo 7, paragrafo 2, prima frase     Articolo 7, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 2, seconda frase   -
   Articolo 7, paragrafo 2, terza frase     -
   Articolo 7, paragrafo 3                  Articolo 7, paragrafi 2 e 3
   Articolo 8, paragrafo 1                  Articolo 11, paragrafo 1
   Articolo 8, paragrafo 2                  Articolo 4, paragrafo 1, lettera h)
   Articolo 8, paragrafo 3, lettera a)      Articolo 11, paragrafo 2
   Articolo 8, paragrafo 3, lettera b)      Articolo 11, paragrafo 3
   Articolo 8, paragrafo 4                  -
   Articolo 9, paragrafo 1                  Articolo 12, paragrafo 1, primo comma
   Articolo 9, paragrafo 2                  Articolo 12, paragrafo 1, secondo comma
   Articolo 9, paragrafo 3                  Articolo 11, paragrafo 2
   Articolo 10                              Articolo 13
   Articolo 11, paragrafo 1                 Articolo 33, paragrafi 1 e 2
   Articolo 11, paragrafo 2                 -
   Articolo 11, paragrafo 3                 Articolo 33, paragrafo 5
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                                            paragrafo 2
   Articolo 11, paragrafo 6                 Articolo 34, paragrafo 1, lettera b), punto i)
   Articolo 11, paragrafo 7                 Articolo 33, paragrafo 6
   Articolo 12, paragrafo 1                 Articolo 36, paragrafo 1
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   Articolo 12, paragrafo 3                 Articolo 36, paragrafo 5, lettera c)
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   Articolo 13                              Articolo 114
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   Articolo 14, paragrafo 3                 -
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                                            45, paragrafo 2, lettera b) e articolo 52,
                                            paragrafo 3, prima frase
   Articolo 16, paragrafo 1                 Articolo 43, paragrafo 1
IT                                        166                                              IT
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                                                a) e paragrafo 3, e articolo 56, paragrafo 1
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                                                paragrafo 4, lettera b)
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                                                paragrafo 1, lettere e) e k)
   Articolo 25, paragrafo 2, lettera e)         -
IT                                            167                                              IT
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IT                                          168                                             IT
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   Articolo 44, paragrafo 4, primo comma, Articolo 113, paragrafo 1
   prima frase
   Articolo 44, paragrafo 4, primo comma, Articolo 113, paragrafo 2
   seconda frase
   Articolo 44, paragrafo 5                       -
   Articolo 44, paragrafo 6                       Articolo 113, paragrafo 1
   Articolo 45, paragrafo 1                       Articolo 115, paragrafi 1, 2 e 4
IT                                              170                                     IT
 ---pagebreak---    Articolo 45, paragrafo 2                  -
   Articolo 45, paragrafo 3                  Articolo 116
   Articolo 45, paragrafo 4                  Articolo 117
   Articolo 45, paragrafo 5                  Articolo 118
   Articolo 45, paragrafo 6                  -
   Articolo 46, paragrafo 1, prima frase     Articolo 119, paragrafo 1
   Articolo 46, paragrafo 1, seconda frase   Articolo 119, paragrafo 4
   Articolo 46, paragrafo 1, terza frase     Articolo 119, paragrafo 2
   Articolo 46, paragrafo 2                  Articolo 119, paragrafo 3
   Articolo 46, paragrafo 3                  Articolo 120
   Articolo 46, paragrafo 4                  -
   Articolo 46, paragrafo 5                  -
   Articolo 46, paragrafo 6                  Articolo 121
   Articolo 46, paragrafo 7                  Articolo 122
   Articolo 47, paragrafo 1                  Articolo 124, paragrafo 1, lettere da a) a e)
   Articolo 47, paragrafo 2                  Articolo 124, paragrafo 2
   Articolo 47, paragrafo 3                  Articolo 124, paragrafo 1, lettere f) e g)
   Articolo 47, paragrafo 4                  -
   Articolo 47, paragrafo 5                  -
   Articolo 48, paragrafo 1                  Articolo 125, paragrafo 1
   Articolo 48, paragrafo 2                  Articolo 125, paragrafo 2
   Articolo 48, paragrafo 3                  Articolo 126, paragrafi 1 e 2
   Articolo 48, paragrafo 4                  Articolo 126, paragrafo 3
   Articolo 48, paragrafo 5, prima frase     Articolo 126, paragrafo 3, lettera f)
   Articolo 48, paragrafo 5, seconda e terza -
   frase
   Articolo 49                               Articolo 128
   Articolo 50                               -
   Articolo 51, paragrafo 1                  Articolo 129, paragrafi 1 e 2
   Articolo 51, paragrafo 2                  Articolo 129, paragrafo 3
   Articolo 51, paragrafo 3                  -
   Articolo 52                               Articolo 123
   Articolo 53                               Articolo 111
   Articolo 54, paragrafo 1                  Articolo 135, paragrafo 1
   Articolo 54, paragrafo 2                  Articolo 135, paragrafo 2
   Articolo 54, paragrafo 3                  Articolo 135, paragrafo 3
   Articolo 54, paragrafo 4                  Articolo 103, paragrafo 1
   Articolo 54, paragrafo 5                  Articolo 84, paragrafo 1, lettere a) e c), e
IT                                         171                                             IT
 ---pagebreak---                                           articolo 135 paragrafo 4
   Articolo 55, paragrafo 1               Articolo 136, paragrafo 1
   Articolo 55, paragrafo 2               Articolo 136, paragrafo 1
   Articolo 56, paragrafo 1               Articolo 137, paragrafo 1
   Articolo 56, paragrafo 2, lettera a)   -
   Articolo 56, paragrafo 2, lettera b)   Articolo 137, paragrafo 2
   Articoli da 57 a 61                    -
   Articolo 62                            Articolo 141
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   Articolo 64, primo comma               Articolo 138, paragrafo 1
   Articolo 64, punto 1)                  Articolo 138, paragrafo 1
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   Articolo 66                            -
   Articolo 67
   Allegato I                             Allegato I
   Allegato II                            Allegato II
   Allegato III                           Allegato III
   Allegato IV                            -
   Allegato V                             -
   Allegato VI                            Articolo 78 e articolo 79, paragrafo 2
   Allegato VII                           -
   Allegato VIII                          -
   2.       Direttiva 96/23/CE
                 Direttiva 96/23/CE                   Presente regolamento
   Articolo 1                             -
   Articolo 2, lettera a)                 Articolo 16
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   Articolo 2, lettera c)                 Articolo 16
   Articolo 2, lettera d)                 Articolo 2, paragrafo 5
   Articolo 2, lettera e)                 Articolo 16
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   Articolo 2, lettera h)                 Articolo 16
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IT                                      172                                         IT
 ---pagebreak---                                               articolo 107, paragrafo 1, articolo 111
   Articolo 4, paragrafo 1                    Articolo 3, paragrafo 1
   Articolo 4, paragrafo 2                    Articolo 3, paragrafo 2, lettera a), articolo
                                              107, paragrafo 2, articolo 112
   Articolo 4, paragrafo 3                    -
   Articolo 5                                 Articolo 109, paragrafi 2 e 3, articolo 112,
                                              paragrafo     1,    lettera a),    articolo 108,
                                              paragrafo 2
   Articolo 6                                 Articolo 16, lettere a) e b)
   Articolo 7                                 Articolo 108, paragrafo 2
   Articolo 8, paragrafo 1                    -
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   Articolo 11, paragrafo 3                   Articolo 16, lettera c), articolo 134 e articolo
                                              135
   Articolo 12, primo comma                   Articolo 8, paragrafo 4
   Articolo 12, secondo comma                 Articolo 14
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                                              135
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                                              paragrafo 1 e articolo 135
   Articolo 16, paragrafi 2 e 3               Articolo 16, lettera c), e articolo 135
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   Articolo 19                                Articolo 135, paragrafo 4
IT                                          173                                                IT
 ---pagebreak---    Articolo 20, paragrafo 1                    Titolo IV
   Articolo 20, paragrafo 2, primo comma       Articolo 104, paragrafi 1 e 2
   Articolo 20, paragrafo 2, secondo comma     Articolo 104, paragrafo 3
   Articolo 20, paragrafo 2, terzo e quarto    Articolo 106, paragrafo 1, lettera d)
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   Articolo 20, paragrafo 2, quinto e sesto    Articolo 106, paragrafo 2
   comma
   Articolo 21                                 Articoli 115, 116 e 118
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   Articolo 24, paragrafi 1 e 2                Articolo 15, paragrafo 2, lettera d), articolo
                                               16, lettera c), articoli 134 e 135
   Articolo 24, paragrafo 3                    Articolo 15, paragrafo 2, lettera d), articolo
                                               16, lettera c), articolo 135
   Articolo 25                                 Articolo 16,       lettera  c),  articolo 135,
                                               paragrafo 2
   Articolo 26                                 Articolo 6
   Articolo 27                                 Articolo 136
   Articolo 28                                 Articolo 136
   Articolo 29, paragrafi 1 e 2                Articoli 124, 125, 126 e 128
   Articolo 29, paragrafo 3                    Titolo II, capo V, sezione II
   Articolo 29, paragrafo 4                    Articolo 112, paragrafo 1
   Articolo 30, paragrafi 1 e 2                Titolo II, capo V, sezione III
   Articolo 30, paragrafo 3                    Articolo 128, paragrafo 3
   Articolo 31                                 Titolo II capo VI
   Articolo 33                                 Articolo 141
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   Articolo 38                                 -
   Articolo 39                                 -
   Allegato I                                  Articolo 16, lettere a) e b)
   Allegato II                                 Articolo 16, lettere a) e b)
   Allegato III                                Articolo 16, lettere a) e b)
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   3.       Direttive 89/662/CEE e 90/425/CEE
                Direttiva 89/662/CEE                        Presente regolamento
IT                                           174                                              IT
 ---pagebreak---    Articolo 1                                     -
   Articolo 2, paragrafi 1, 2 e 3                 -
   Articolo 2, paragrafo 4                        Articolo 2, paragrafo 5
   Articolo 2, paragrafo 5                        Articolo 2, paragrafo 32
   Articolo 3, paragrafo 1, primo e secondo -
   comma
   Articolo 3, paragrafo 1, terzo comma           Articolo 8, paragrafo 1
   Articolo 3, paragrafo 1, quarto comma          Articolo 134, paragrafi 2 e 3, e articolo 135
   Articolo 3, paragrafo 2                        -
   Articolo 3, paragrafo 3                        -
   Articolo 4, paragrafo 1, prima frase           Articolo 8, paragrafo 1, e articoli 9, 134 e
                                                  135
   Articolo 4, paragrafo 1, primo trattino        Articolo 8, paragrafo 6, lettera a)
   Articolo 4, paragrafo 1, secondo trattino      -
   Articolo 4, paragrafo 2                        Articolo 136
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), primo Articolo 8
   comma
   Articolo 5, primo paragrafo, lettera a), Articolo 134, paragrafi 2 e 3
   secondo comma
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera b)            -
   Articolo 5, paragrafo 2                        -
   Articolo 5, paragrafo 3, lettere a), b) e d)   -
   Articolo 5, paragrafo 3, lettera c)            Articolo 8, paragrafo 7
   Articolo 5, paragrafi 4 e 5                    -
   Articolo 6, paragrafo 1                        Articolo 47
   Articolo 6, paragrafo 2                        -
   Articolo 7, paragrafo 1                        Titolo IV e articolo 135
   Articolo 7, paragrafo 2                        -
   Articolo 8, paragrafo 1                        Titolo IV
   Articolo 8, paragrafo 2                        Articolo 6 e articolo 135, paragrafo 3
   Articolo 8, paragrafo 3                        Articolo 135, paragrafo 4
   Articolo 9                                     -
   Articolo 10                                    Articolo 3, paragrafo 1
   Articolo 11                                    Articoli 9, 13 e 14
   Articolo 12                                    -
   Articolo 13                                    -
   Articolo 14                                    -
   Articolo 15                                    -
IT                                              175                                             IT
 ---pagebreak---    Articolo 16, paragrafo 1                        Articolo 112, paragrafo 1
   Articolo 16, paragrafo 2                        -
   Articolo 16, paragrafo 3                        Articolo 112, paragrafo 2
   Articolo 17                                     Articolo 141
   Articolo 18                                     Articolo 141
   Articolo 19                                     -
   Articolo 20                                     -
   Articolo 22                                     -
   Articolo 23                                     -
   Allegato A                                      -
   Allegato B                                      -
                Direttiva 90/425/CEE                           Presente regolamento
   Articolo 1                                      -
   Articolo 2, paragrafi da 1 a 5                  -
   Articolo 2, paragrafo 6                         Articolo 2, paragrafo 5
   Articolo 2, paragrafo 7                         Articolo 2, paragrafo 32
   Articolo 3, paragrafi 1 e 2                     -
   Articolo 3, paragrafo 3                         Articolo 8, articolo 134, paragrafi 2 e 3,
                                                   articolo 135
   Articolo 3, paragrafo 4                         -
   Articolo 4, paragrafo 1                         Articolo 8
   Articolo 4, paragrafo 2                         -
   Articolo 4, paragrafo 3                         Articolo 136
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera a), primo
                                                   Articolo 8
   comma
   Articolo 5, primo paragrafo, lettera a),
                                                   Articolo 134, paragrafi 2 e 3
   secondo comma
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punto i),
                                                   -
   primo comma
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punto i),
                                                   Articolo 8
   secondo comma
   Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), punti ii),
                                                   -
   iii) e iv)
   Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), primo
                                                   Articolo 8, paragrafo 7
   comma
   Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), secondo e
                                                   -
   terzo comma
IT                                               176                                          IT
 ---pagebreak---    Articolo 5, paragrafo 2, lettera b)        -
   Articolo 5, paragrafo 3                    -
   Articolo 6                                 -
   Articolo 7, paragrafo 1                    Articolo 47
   Articolo 7, paragrafo 2                    -
   Articolo 8, paragrafo 1                    Titolo IV e articolo 135
   Articolo 8, paragrafo 2                    -
   Articolo 9, paragrafo 1                    Titolo IV
   Articolo 9, paragrafo 2                    Articolo 6 e articolo 135, paragrafo 3
   Articolo 9, paragrafo 3                    Articolo 135, paragrafo 4
   Articolo 9, paragrafo 4                    -
   Articolo 10                                -
   Articolo 11                                Articolo 3, paragrafo 1
   Articolo 12                                -
   Articolo 13                                Articoli 9, 13 e 14
   Articolo 14                                -
   Articolo 15                                -
   Articolo 16                                -
   Articolo 17                                Articolo 141
   Articolo 18                                Articolo 141
   Articolo 19                                Articolo 141
   Articolo 20                                Articoli 130, 131, 132 e 133
   Articolo 21                                -
   Articolo 22, paragrafo 1                   Articolo 112, paragrafo 1
   Articolo 22, paragrafo 2                   -
   Articolo 22, paragrafo 3                   Articolo 112, paragrafo 2
   Articolo 23                                -
   Articolo 24                                -
   Articolo 26                                -
   Articolo 27                                -
   Allegato A                                 -
   Allegato B                                 -
   Allegato C                                 -
   4.       Direttive 97/78/CE e 91/496/CEE
                 Direttiva 97/78/CE                        Presente regolamento
   Articolo 1                                 -
IT                                          177                                      IT
 ---pagebreak---    Articolo 2                                   Articolo 2
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)          Articolo 2, paragrafo 17
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera b)          Articolo 2, paragrafo 46
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)          Articolo 2, paragrafo 47
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)          Articolo 2, paragrafo 48
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)          -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)          Articolo 2, paragrafo 27
   Articolo 2, punto 2, lettera g)              Articolo 2, paragrafo 29
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera h)          -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera i)          -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera j)          -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera k)          Articolo 2, paragrafo 5
   Articolo 3, paragrafi 1 e 2                  Articolo 45, paragrafo 1
   Articolo 3, paragrafo 3                      Articolo 14, articolo 54, paragrafo 1,
                                                paragrafo 2, lettera a), e paragrafo 3
   Articolo 3, paragrafo 4                      Articolo 55
   Articolo 3, paragrafo 5                      Articolo 45, paragrafi 2 e 3, e articolo 56
   Articolo 4, paragrafo 1                      Articolo 47, paragrafo 4
   Articolo 4, paragrafo 2                      -
   Articolo 4, paragrafi 3 e 4                  Articolo 47, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 50
   Articolo 4, paragrafo 5                      Articolo 50
   Articolo 5, paragrafo 1                      articolo 54, paragrafo 2, lettera b), e
                                                paragrafo 4.
   Articolo 5, paragrafo 2                      Articolo 56, paragrafo 2
   Articolo 5, paragrafo 3                      Articolo 48, paragrafi 2 e 3
   Articolo 5, paragrafo 4                      Articolo 56
   Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), primo Articolo 62, paragrafo 1
   comma
   Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), secondo Articolo 62, paragrafo 2
   comma
   Articolo 6, paragrafo 1, lettera b)          -
   Articolo 6, paragrafo 2                      Articoli 57 e 60 Contratti di opzione,
   Articolo 6, paragrafo 3                      Articolo 61
   Articolo 6, paragrafo 4                      Articolo 58, paragrafo 1, e articolo 61,
                                                paragrafo 3
   Articolo 6, paragrafo 5                      -
   Articolo 6, paragrafo 6                      Articolo 58, paragrafo 2, articolo 60,
                                                paragrafo 3), articolo 61, paragrafo 5,
                                                articolo 62, paragrafo 2, articolo 62,
IT                                            178                                              IT
 ---pagebreak---                                                     paragrafo 4
   Articolo 7, paragrafo 1                          Articolo 48, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 2                          Articolo 47, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 50
   Articolo 7, paragrafo 3                          Articolo 55
   Articolo 7, paragrafo 4                          Articolo 48, paragrafo 2, articolo 53 e
                                                    articolo 54, paragrafo 4
   Articolo 7, paragrafo 5                          -
   Articolo 7, paragrafo 6                          Articoli 50 e 56 Contratti di opzione,
   Articolo 8, paragrafo 1                          -
   Articolo 8, paragrafo 2                          Articolo 75, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 8, paragrafi 3, 4, 5, 6, 7              Articolo 75, paragrafo 2
   Articolo 9                                       Articolo 49, lettere b) e c)
   Articolo 10, paragrafi 1, 2 e 4                  Articolo 52, paragrafo 2
   Articolo 10, paragrafo 3                         -
   Articolo 11                                      Articolo 49, lettera d)
   Articolo 12                                      Articolo 46, lettera h), e articolo 75,
                                                    paragrafo 1, lettera k)
   Articolo 13                                      Articolo 75, paragrafo 1, lettera c)
   Articolo 14                                      -
   Articolo 15                                      Articolo 75, paragrafo 1, lettera h)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera a)             Articolo 46, lettera d)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera b)             Articolo 46, lettera e)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera c)             Articolo 46, lettera c)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera d)             Articolo 46, lettera g)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera e)             Articolo 46, lettera a)
   Articolo 16, paragrafo 1, lettera f)             Articolo 46, lettera b)
   Articolo 16, paragrafo 2                         -
   Articolo 16, paragrafo 3                         -
   Articolo 16, paragrafo 4                         Articolo 75, paragrafo 1, lettere c) e f)
   Articolo 17, paragrafo 1                         Articolo 64, paragrafo 5
   Articolo 17, paragrafo 2                         Articolo 64, paragrafi 1, 2 e 3
   Articolo 17, paragrafo 2, lettera a)             Articolo 64, paragrafo 3, lettera b), articolo
                                                    67, articolo 70
   Articolo 17,      paragrafo 2,       lettera a), -
   primo trattino
   Articolo 17,      paragrafo 2,       lettera a), Articolo 66, paragrafo 1, lettera a)
   secondo trattino
   Articolo 17, paragrafo 2, lettera b)             Articolo 67
   Articolo 17, paragrafo 3                         Articolo 63, paragrafi 4, 5 e 6
IT                                                179                                              IT
 ---pagebreak---    Articolo 17, paragrafo 4   -
   Articolo 17, paragrafo 5   Articolo 64, paragrafo 3, articolo 84,
                              paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 17, paragrafo 6   -
   Articolo 17, paragrafo 7   Articolo 63, paragrafo 6, articolo 68 e
                              articolo 70, paragrafo 3
   Articolo 18                Articolo 62, paragrafo 2
   Articolo 19, paragrafo 1   Articolo 75, punto 1, lettera g)
   Articolo 19, paragrafo 2   Articolo 75, paragrafo 1, lettera a)
   Articolo 19, paragrafo 3   Articolo 62, paragrafo 3, lettera a), articolo
                              62, paragrafo 4
   Articolo 20, paragrafo 1   Articolo 63
   Articolo 20, paragrafo 2   -
   Articolo 22, paragrafo 1   -
   Articolo 22, paragrafo 2   Articolo 65
   Articolo 22, paragrafo 3   -
   Articolo 22, paragrafo 4   -
   Articolo 22, paragrafo 5   -
   Articolo 22, paragrafo 6   -
   Articolo 22, paragrafo 7   -
   Articolo 24                Articolo 63, paragrafi 4, 5 e 6
   Articolo 24, paragrafo 3   Articoli 71 e 128
   Articolo 25, paragrafo 1   Articoli 100-106
   Articolo 25, paragrafo 2   Articolo 6
   Articolo 25, paragrafo 3   -
   Articolo 26                Articolo 129, paragrafi 5 e 6
   Articolo 27                Articolo 4, paragrafi 2 e 3, e articolo 129,
                              paragrafi 1 e 6
   Articolo 28                -
   Articolo 29                -
   Articolo 30                -
   Articolo 31                -
   Articolo 32                -
   Articolo 33                -
   Articolo 34                -
   Articolo 35                -
   Articolo 36                -
   Allegato I                 Allegato I
IT                          180                                              IT
 ---pagebreak---    Allegato II                                      Articolo 62
   Allegato III                                     Articolo 50
                Direttiva 91/496/CEE                              Presente regolamento
   Articolo 1                                       -
   Articolo 2, paragrafo 1                          -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)              Articolo 2, paragrafo 46
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera b)              Articolo 2, paragrafo 47
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)              Articolo 2, paragrafo 48
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)              -
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)              Articolo 2, paragrafo 27
   Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)              Articolo 2, paragrafo 29
   Articolo 3, paragrafo 1, lettera a)              Articolo 54, paragrafo 1 e paragrafo 2,
                                                    lettera a), e articolo 56, paragrafo 1, lettera
                                                    b)
   Articolo 3, paragrafo 1, lettera b)              Articolo 45, paragrafo 1, articolo 64,
                                                    paragrafo 2
   Articolo 3, paragrafo 1, lettera c), punto i)    Articolo 54, paragrafo 2, lettera b), articolo
                                                    54, paragrafo 4, articolo 55
   Articolo 3, paragrafo 1, lettera c), punto ii)   Articolo 77, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 3, paragrafo 1, lettera d)              Articolo 55
   Articolo 3, paragrafo 2                          -
   Articolo 4, paragrafo 1                          Articolo 47, paragrafo 1, articolo 47,
                                                    paragrafo 2 e articolo 50
   Articolo 4, paragrafo 2                          Articolo 47,       paragrafo 1,     articolo 47,
                                                    paragrafo 3,     articolo 47, paragrafo 4 e
                                                    articolo 50
   Articolo 4, paragrafo 3                          Articolo 49, lettera c)
   Articolo 4, paragrafo 4                          Articolo 77, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 4, paragrafo 5                          Articolo 4, paragrafi 2 e 3, articolo 49,
                                                    lettera c), articolo 50
   Articolo 5                                       Articolo 53, articolo 54, paragrafo 2, lettera
                                                    b), e paragrafo 4, articolo 55, articolo 56,
                                                    paragrafo 1, lettera a), articolo 64, paragrafo
                                                    1
   Articolo 6, paragrafo 1                          -
   Articolo 6, paragrafo 2, lettera a)              Articolo 62, paragrafi 1 e 2
   Articolo 6, paragrafo 2, lettera b)              Articolo 62, paragrafo 1
   Articolo 6, paragrafo 2, lettera c)              Articolo 57
IT                                                181                                                IT
 ---pagebreak---    Articolo 6, paragrafo 2, lettera d)         Articolo 62, paragrafo 3, lettera a), e
                                               paragrafo 4
   Articolo 6, paragrafo 3                     Articolo 58
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)         Articolo 58, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera b)         Articolo 58, paragrafo 1, lettera c)
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera c)         Articoli 57, paragrafo 2, e 62, paragrafo 3
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera d)         Articolo 58, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera e)         Articoli 57, paragrafo 2, e 62, paragrafo 3
   Articolo 6, paragrafo 3, lettera f)         Articoli 57, paragrafo 2, e 62, paragrafo 3
   Articolo 6, punto 3, lettera g)             Articolo 58, paragrafo 1, lettera e)
   Articolo 6, paragrafo 4                     Articolo 57 e articolo 58, paragrafo 1
   Articolo 6, paragrafo 5                     Articolo 58, paragrafo 2
   Articolo 7, paragrafo 1, primo trattino     Articolo 48, paragrafo 2
   Articolo 7, paragrafo 1, secondo trattino   Articolo 54, paragrafo 2, lettera b), articolo
                                               54, paragrafo 4, articolo 56
   Articolo 7, paragrafo 1, terzo trattino     Articolo 48, paragrafo 1
   Articolo 7, paragrafo 2                     Articolo 56
   Articolo 7, paragrafo 3                     -
   Articolo 8                                  Articolo 51, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 9                                  Articolo 49, lettera d)
   Articolo 10                                 Articolo 64, paragrafo 2
   Articolo 11, paragrafo 1                    Articolo 63
   Articolo 11, paragrafo 2                    -
   Articolo 12, paragrafo 1                    Articoli 64, 66 e 67
   Articolo 12, paragrafo 2                    Articolo 64, paragrafo 3, articolo 84,
                                               paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 12, paragrafo 3                    Articolo 68, articolo 69, paragrafo 3, e
                                               articolo 70, paragrafo 3
   Articolo 12, paragrafo 4                    -
   Articolo 12, paragrafo 5                    -
   Articolo 13                                 Articolo 62, paragrafo 2
   Articolo 14                                 -
   Articolo 15                                 Articolo 77, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 16                                 Articolo 52
   Articolo 17                                 Articolo 6
   Articolo 17 bis                             -
   Articolo 18, paragrafo 1                    -
   Articolo 18, paragrafo 2                    Articolo 65
IT                                           182                                              IT
 ---pagebreak---    Articolo 18, paragrafo 3           -
   Articolo 18, paragrafo 4           -
   Articolo 18, paragrafo 5           -
   Articolo 18, paragrafo 6           -
   Articolo 18, paragrafo 7           -
   Articolo 18, paragrafo 8           -
   Articolo 19                        Articoli 115 e 116 Contratti di opzione,
   Articolo 20                        Articoli 100-106
   Articolo 21                        Articolo 129, paragrafi 5 e 6
   Articolo 22                        -
   Articolo 23                        -
   Articolo 24                        -
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   Articolo 28                        -
   Articolo 29                        -
   Articolo 30                        -
   Articolo 31                        -
   Allegato A                         Articolo 62
   Allegato B                         Articolo 64, paragrafo 2
   5.       Direttiva 96/93/CE
                 Direttiva 96/93/CE                Presente regolamento
   Articolo 1                         -
   Articolo 2, paragrafo 1            Articolo 2, paragrafo 22
   Articolo 2, paragrafo 2            Articolo 2
   Articolo 3, paragrafo 1            Articolo 87, paragrafo 2, lettera b)
   Articolo 3, paragrafo 2            Articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e b)
   Articolo 3, paragrafo 3            Articolo 88, paragrafo 1, lettera a)
   Articolo 3, paragrafo 4            Articolo 87, paragrafo 3, lettera b)
   Articolo 3, paragrafo 5            Articolo 89
   Articolo 4, paragrafo 1            Articolo 87, paragrafo 2, lettera a),     e
                                      articolo 88, paragrafo 2
   Articolo 4, paragrafo 2            Articolo 88, paragrafo 1, lettera b)
   Articolo 4, paragrafo 3            Articolo 88, paragrafo 1, lettera d)
   Articolo 5                         Articolo 88, paragrafo 2
   Articolo 6                         Articolo 128
IT                                  183                                           IT
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   Articolo 8                          -
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   Articolo 10                         -
   6.       Direttiva 89/608/CEE
               Direttiva 89/608/CEE               Presente regolamento
   Articolo 1                         -
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   Articolo 3                         Titolo IV
   Articolo 4                         Titolo IV
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   Articolo 11                        -
   Articolo 12                        Titolo IV
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   Articolo 14                        -
   Articolo 15                        Articolo 7 e titolo IV
   Articolo 16                        -
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   Articolo 19                        -
   Articolo 20                        -
   7.       Decisione 92/438/CEE
IT                                  184                                IT
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   Articolo 1                         Articoli da 130 a 133
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   Articolo 15                        -
   Allegato I                         Articoli da 130 a 133
   Allegato II                        Articoli da 130 a 133
   Allegato III                       Articoli da 130 a 133
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