CELEX: 31996Y0919(07)
Language: it
Date: 1994-11-30 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio del 30 novembre 1994 relativa ad un accordo bilaterale standard sulla riammissione fra uno Stato membro e un paese terzo

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31996Y0919(07)

Raccomandazione del Consiglio del 30 novembre 1994 relativa ad un accordo bilaterale standard sulla riammissione fra uno Stato membro e un paese terzo  

Gazzetta ufficiale n. C 274 del 19/09/1996 pag. 0020 - 0024

ALLEGATO II.2RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 30  novembre 1994 relativa ad un accordo bilaterale standard sulla riammissione fra uno Stato membro e  un paese terzo IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo K.1, punto 3, rammentando che tali politiche sono considerate questioni di interesse comune ai sensi del  trattato, determinato a lottare contro l'immigrazione irregolare negli Stati membri, constatando che i principi da inserire negli accordi bilaterali e multilaterali sulla riammissione  sono stati fissati nel piano d'azione nel settore della giustizia e degli affari interni approvato  dal Consiglio e avallato dal Consiglio europeo del dicembre 1993, rammentando che tali principi sono stati approvati dal Consiglio nel maggio 1994 e che è stato  convenuto di elaborare successivamente, in base ad essi, un testo standard di accordo sulla  riammissione, considerando che gli Stati membri devono dare prova di una certa flessibilità nel valersi  dell'accordo standard sulla riammissione, eventualmente adattandolo alle esigenze specifiche delle  parti contraenti, RACCOMANDA, che a decorrere dal 1° gennaio 1995 gli Stati membri si servano  dell'accordo standard allegato come base per i negoziati con i paesi terzi volti alla conclusione  di accordi sulla riammissione. Allegato dell'allegato II.2 MODELLO ACCORDO fra il governo del/della (. . . Stato membro . . .) e il governo del/della (. . .paese terzo. . .) sulla riammissione di persone che soggiornano illegalmente (Accordo sulla riammissione) Il governo del/della (. . . Stato membro . . .) e il governo del/della (. . . paese terzo . . .), denominati in appresso parti contraenti, desiderosi di facilitare, in spirito di cooperazione e su  una base di reciprocità, la riammissione delle persone che soggiornano illegalmente nel territorio  dell'altra parte contraente, cioè delle persone che non soddisfano o non soddisfano più le vigenti  condizioni in materia di ingresso o di soggiorno, e il transito delle persone, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articolo 1 Riammissione dei propri cittadini 1. Ciascuna parte contraente riammette nel proprio territorio, su richiesta dell'altra parte  contraente e senza formalità, la persona che non soddisfa o non soddisfa più le condizioni  d'ingresso o di soggiorno applicabili nel territorio della parte contraente richiedente, se è  provato o se si può presumere che detta persona possiede la cittadinanza della parte contraente  interpellata. Ciò vale anche per le persone che, dopo l'ingresso nel territorio della parte  contraente richiedente, sono state private della cittadinanza della parte contraente interpellata e  non hanno ricevuto dalla parte contraente richiedente almeno una promessa di naturalizzazione. 2. Su richiesta della parte contraente richiedente, la parte contraente interpellata rilascia  immediatamente i documenti di viaggio necessari al rimpatrio delle persone da riammettere. 3. La parte contraente richiedente riammette a sua volta alle stesse condizioni detta persona  qualora risulti da ulteriori accertamenti che, al momento dell'uscita dal territorio della stessa,  essa non possedeva la cittadinanza della parte contraente interpellata. Tale disposizione non si  applica quando l'obbligo di riammissione risulta dal fatto che la parte contraente interpellata ha  privato della cittadinanza detta persona dopo il suo ingresso nel territorio della parte contraente  richiedente, senza che questa avesse ricevuto dalla parte contraente richiedente almeno una  promessa di naturalizzazione. Articolo 2 Riammissione in caso di entrata di cittadini dei paesi terzi attraverso la frontiera  esterna 1. La parte contraente attraverso la cui frontiera esterna è entrata o si presume sia entrata la  persona che non soddisfa o che non soddisfa più le condizioni d'ingresso o di soggiorno applicabili  nel territorio della parte contraente richiedente riammette a richiesta di quest'ultima, senza  formalità, detta persona nel proprio territorio. 2. Per frontiera esterna, ai sensi del presente articolo, si intende la prima frontiera  attraversata che non è frontiera comune delle parti contraenti. 3. L'obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 non sussiste nei riguardi di chi, al suo  ingresso nel territorio della parte contraente richiedente, è in possesso di un titolo di soggiorno  valido rilasciato da tale parte contraente, o di chi dopo l'ingresso ha ottenuto da essa un titolo  di soggiorno. 4. Le parti contraenti si adoprano ad allontanare prevalentemente verso il paese di origine i  cittadini dello Stato confinante. Articolo 3 Riammissione di cittadini dei paesi terzi ad opera della parte contraente responsabile  dell'entrata 1. Qualora la persona, arrivata nel territorio della parte contraente richiedente, non soddisfi le  condizioni d'ingresso e di soggiorno in vigore, e qualora tale persona sia in possesso di un visto  in corso di validità rilasciato dall'altra parte contraente, o di un titolo di soggiorno in corso  di validità rilasciato dalla parte contraente interpellata, quest'ultima riammette, su richiesta  della parte contraente richiedente, senza formalità, detta persona sul proprio territorio. 2. Qualora entrambe le parti contraenti abbiano rilasciato un visto o un titolo di soggiorno, è  competente la parte contraente il cui visto o il cui titolo di soggiorno scade per ultimo. 3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano qualora sia stato rilasciato un visto di transito. Articolo 4 Titolo di soggiorno Per «titolo di soggiorno» ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 e dell'articolo 3, si intende un  permesso di qualsiasi natura rilasciato da una parte contraente che conferisce il diritto al  soggiorno nel suo territorio. Questa definizione non comprende l'ammissione temporanea al soggiorno  nel territorio di una delle parti contraenti ai fini dell'esame di una domanda di asilo. Articolo 5 Termini 1. La parte contraente interpellata risponde immediatamente, o al più tardi entro quindici giorni,  alle domande di riammissione che le sono rivolte. 2. La parte contraente interpellata prende in consegna le persone immediatamente o al più tardi  entro un mese dall'accettazione della loro riammissione. Tale termine può essere prorogato, a  richiesta della parte contraente richiedente, per il periodo necessario al superamento degli  ostacoli giuridici o pratici. Articolo 6 Termine di decadenza dell'obbligo di riammissione La domanda di riammissione deve essere presentata al più tardi entro un anno dal momento in cui la  parte contraente ha constatato l'ingresso e la presenza illegale del suddetto cittadino di un paese  terzo nel suo territorio. Articolo 7 Transito 1. Fatto salvo l'articolo 11, le parti contraenti permettono il transito di cittadini dei paesi  terzi attraverso il loro territorio se l'altra parte contraente ne fa domanda e se è garantito che  altri eventuali Stati di transito e lo Stato di destinazione ammetteranno tali persone. 2. Non è necessario alcun visto di transito della parte contraente interpellata. 3. Nonostante il rilascio di un'autorizzazione, le persone ammesse per il transito possono essere  rinviate all'altra parte contraente se successivamente si verificano o diventano note le condizioni  di cui all'articolo 11 che ostano ad un transito, oppure se il proseguimento del viaggio o  l'ammissione da parte dello Stato di destinazione non sono più garantiti. 4. Le parti contraenti si adoprano a limitare il transito ai cittadini stranieri per i quali non è  possibile l'allontanamento direttamente verso lo Stato di origine. Articolo 8 Protezione dei dati Qualora, ai fini dell'attuazione dell'accordo, debbano essere trasmessi dati a carattere personale,  tali informazioni possono riguardare esclusivamente: 1) i dati personali della persona da consegnare ed eventualmente dei suoi familiari (cognome, nome,  eventualmente nome precedente, soprannomi o pseudonimi, appellativi, luogo e data di nascita,  sesso, attuale cittadinanza ed eventualmente precedente cittadinanza); 2) il passaporto, la carta d'identità e gli altri documenti di identità e di viaggio e i  lasciapassare (numero, scadenza, data di rilascio, autorità che ha rilasciato il documento, luogo  del rilascio, ecc.); 3) gli altri dati necessari all'identificazione della persona da consegnare; 4) le località di soggiorno e gli itinerari; 5) i permessi di soggiorno o i visti rilasciati da una delle parti contraenti; 6) nei casi di cui all'articolo 7, il luogo della presentazione di una domanda di asilo e la data  di presentazione di un'eventuale precedente domanda di asilo, la data di presentazione dell'attuale  domanda di asilo, l'andamento del procedimento e il tenore della decisione eventualmente adottata. Articolo 9 Spese 1. Le spese del trasporto delle persone riammesse ai sensi degli articoli 1, 2 e 3 sono a carico  della parte contraente richiedente fino alla frontiera della parte interpellata. 2. Conformemente all'articolo 7 la parte contraente richiedente si fa carico degli oneri del  transito fino alla frontiera dello Stato di destinazione ed eventualmente anche degli oneri  derivanti dal trasporto di ritorno. Articolo 10 Comitato di esperti 1. Le parti contraenti cooperano nell'applicazione e nell'interpretazione del presente accordo. A  tal fine esse istituiscono un comitato di esperti che: a) segue l'applicazione del presente accordo; b) presenta proposte per risolvere le questioni connesse con l'applicazione del presente accordo; c) propone modifiche e aggiunte del presente accordo; d) elabora e raccomanda adeguati provvedimenti di lotta contro l'immigrazione illegale. 2. Le parti contraenti si riservano la facoltà di approvare o no le misure proposte dal comitato. 3. Il comitato è composto da tre rappresentanti di ciascuna parte contraente. Fra di essi le parti  contraenti nominano il presidente e i vicepresidenti; contemporaneamente sono nominati i membri  supplenti. Alle riunioni possono essere invitati altri esperti. 4. Il comitato si riunisce su proposta di uno dei presidenti almeno una volta all'anno. Articolo 11 Clausola espressa di riserva Restano impregiudicati gli obblighi delle parti contraenti derivanti: 1) dalla convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati quale emendata dal  protocollo del 31 gennaio 1967 relativo alla condizione giuridica dei rifugiati; 2) da trattati internazionali sull'estradizione e sul transito; 3) dalla convenzione del 4 novembre 1950 di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà  fondamentali; 4) da convenzioni internazionali in materia di asilo, in particolare dalla Convenzione di Dublino  del 15 giugno 1990 sulla determinazione dello Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo  presentata in uno degli Stati membri della Comunità europea; 5) da convenzioni e accordi internazionali sulla riammissione di cittadini stranieri. Articolo 12 Entrata in vigore Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla sua firma.  Esso non si applica sino al giorno convenuto dalle parti contraenti mediante scambio di note. Articolo 13 Sospensione, denuncia 1. Il presente accordo è concluso a tempo indeterminato. 2. Ciascuna parte contraente può, informata l'altra parte contraente, sospendere mediante notifica  il presente accordo per gravi motivi, in particolare per proteggere la sicurezza dello Stato,  l'ordine pubblico o la salute dei cittadini. Le parti contraenti si comunicano immediatamente per  via diplomatica l'adozione di un siffatto provvedimento. 3. Ciascuna parte contraente può, informata l'altra parte contraente, denunciare mediante notifica  il presente accordo per gravi motivi. 4. La sospensione o la denuncia del presente accordo entrano in vigore il primo giorno del mese  successivo al ricevimento della notifica da parte dell'altra parte contraente. Fatto a . . ., il . . . in due esemplari in lingua . . . . . . . . . . . . . . . . . . e in lingua . . . . . . . . . . . .  . . . . . . . . . . ., ciascun testo facente ugualmente fede. Per il Governo del/della . . . (. . . Stato membro . . .) Per il Governo del/della . . . . (. . . paese terzo . . .)