CELEX: 61982CJ0267
Language: it
Date: 1986-06-24
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 24 giugno 1986. # Développement SA e Clemessy contro Commissione delle Comunità europee. # Fondo europeo di sviluppo - Responsabilità derivante dalla sua gestione. # Causa 267/82.

Avis juridique important

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61982J0267

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 24 GIUGNO 1986.  -  SOCIETA'CLEMESSY CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  FONDO EUROPEO DI SVILUPPO (FES) - RESPONSABILITA DERIVANTE DALLA GESTIONE DI TALE FONDO.  -  CAUSA 267/82.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01907 edizione speciale svedese pagina 00637 edizione speciale finlandese pagina 00663

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ACCORDI INTERNAZIONALI - PRIMA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COLLABORAZIONE FINANZIARIA E TECNICA - PROCEDIMENTO PER LA STIPULAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI - COMPITI RISPETTIVI DELLO STATO ACP E DELLA COMMISSIONE - COMPETENZA DELLO STATO ACP IN FATTO DI STIPULAZIONE DEI CONTRATTI - ATTRIBUZIONE DELL ' APPALTO SOGGETTA ALL ' APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE - OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI ACCERTARSI DELL ' USO RAGIONEVOLE DEI FONDI DEL FES - AZIONI DI DANNI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA ; PRIMA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME DEL 28 FEBBRAIO 1975 )    

Massima

IL PROCEDIMENTO PER LA STIPULAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI MESSO A PUNTO NEL CONTESTO DELLA COLLABORAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ISTITUITA DALLA PRIMA CONVENZIONE ACP-CEE IMPLICA UNA RIPARTIZIONE DI COMPETENZE FRA LA COMMISSIONE E LE AUTORITA DELLO STATO ACP . SPETTA A QUESTE AUTORITA IL PREPARARE , NEGOZIARE E CONCLUDERE I CONTRATTI RELATIVI AD UN PROGETTO FINANZIATO DAL FONDO EUROPEO PER LO SVILUPPO . QUESTA ATTRIBUZIONE DI COMPETENZE NON E INFICIATA DAGLI INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE LA QUALE HA , NON SOLO IL POTERE , MA ANCHE L ' OBBLIGO DI FAR SI , NELL ' AMBITO DELLE RESPON SABILITA CHE LE SONO ATTRIBUITE ONDE GARANTIRE LA CORRETTA GESTIONE DEL FONDO EUROPEO PER LO SVILUPPO , CHE LE NORME PROCEDURALI SIANO OSSERVATE E CHE L ' OFFERTA PRESCELTA SIA ECONOMICAMENTE LA PIU VANTAGGIOSA . NEL CONTESTO DI QUESTA RIPARTIZIONE DI COMPETENZE NON SI PUO ESCLUDERE CHE ATTI O COMPORTAMENTI DA ASCRIVERSI ALLA COMMISSIONE RECHINO DANNO A TERZI . E QUESTO IL MOTIVO PER CUI OCCORRE CHE L ' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , POSSA ESSERE ESPERITA DA CHIUNQUE SI CONSIDERI LESO DA DETTI ATTI O COMPORTAMENTI .    

Parti

NELLA CAUSA 267/82 , DEVELOPPEMENT SA , SOCIETA PER AZIONI DI DIRITTO FRANCESE CON SEDE SOCIALE IN PARIGI , 9 , PLACE DE LA MADELEINE ,   E  CLEMESSY , CON SEDE SOCIALE IN MULHOUSE , 18 , RUE DE THANN , CON L ' AVVOCATO JEAN YVES LE MAZOU , PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI , 52 , RUE DU FAUBOURG SAINT-HONORE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ANDRE ELVINGER ,   RICORRENTI , CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PETER GILSDORF , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , AVENUE BRILLAT-SAVARIN , 93 , 1050 BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , DEL SERVIZIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,    

Oggetto della causa

CONVENUTA , AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO FONDATO SUGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E DIRETTO A SENTIR CONDANNARE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA AL PAGAMENTO DELL ' IMPORTO DI 1 202 754 FF , A RISARCIMENTO DEL DANNO CHE SAREBBE LORO DERIVATO DAL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE NELL ' AMBITO DI UNA GARA D ' APPALTO INDETTA PER LA COSTRUZIONE DELL ' ISTITUTO FARMACEUTICO SOMALO , FINANZIATA DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 SETTEMBRE 1982 , DUE IMPRESE FRANCESI , LA SOCIETA DEVELOPPEMENT SA CON SEDE IN PARIGI E LA SOCIETA CLEMESSY CON SEDE IN MULHOUSE , HANNO PRESENTATO , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR CONDANNARE LA COMUNITA AL PAGAMENTO DELL ' IMPORTO DI 1 202 754 FF A RISARCIMENTO DEL DANNO DA ESSE IMPUTATO AD ATTI DELLA COMMISSIONE CHE AVREBBERO FATTO LORO PERDERE L ' AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELL ' ISTITUTO FARMACEUTICO SOMALO FINANZIATA DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO ( IN PROSIEGUO : IL '  FES ' ).   2 NEL QUADRO DELLA CONVENZIONE CONCLUSA FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E GLI STATI AFRICANI , DEI CARAIBI E DEL PACIFICO ( ACP ), SOTTOSCRITTA IL 28 FEBBRAIO 1975 A LOME ( IN PROSIEGUO : LA '  CONVENZIONE DI LOME I ' ), LA COMUNITA HA DECISO DI CONTRIBUIRE CON LE RISORSE DEL FES AL FINANZIAMENTO DI UN PROGETTO , RIGUARDANTE LA COSTRUZIONE '  CHIAVI IN MANO '  DI UN ISTITUTO FARMACEUTICO , PRESENTATO DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA . AI FINI DI DETTO FINANZIAMENTO , E STATA CONCLUSA , IL 6 GIUGNO 1979 , UNA CONVENZIONE FRA LA CEE E LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA .   3 LE RICORRENTI HANNO ESPOSTO I SEGUENTI FATTI .   4 IN SEGUITO ALL ' INDIZIONE DI UNA GARA D ' APPALTO DA PARTE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA , CON TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE AL 1* GIUGNO 1980 , CINQUE IMPRESE , FRA CUI LA PRIMA RICORRENTE , LA DEVELOPPEMENT SA ( DENOMINATA , ALL ' EPOCA , SOPHA DEVELOPPEMENT ) ASSOCIATA ALLA SECONDA RICORRENTE , SOCIETA CLEMESSY , PRESENTAVANO LE LORO OFFERTE . LO SPOGLIO DELLE OFFERTE VENIVA EFFETTUATO , IL 2 GIUGNO 1980 , DA UN COMITATO DEL MINISTERO SOMALO DEI LAVORI PUBBLICI INCARICATO DI RICEVERLE E CHE SUCCESSIVAMENTE COSTITUIVA , AL SUO INTERNO , UN COMITATO TECNICO INCARICATO DI EFFETTUARE LA LORO VALUTAZIONE . IL 28 GIUGNO 1980 , TALE COMITATO TECNICO CONCLUDEVA CHE DOVEVA ESSERE ACCOLTA L ' OFFERTA DELLA DEVELOPPEMENT SA , IN QUANTO OFFERTA PIU VANTAGGIOSA . IL 22 LUGLIO 1980 , IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SOMALA , IN UNA LETTERA AI MINISTERI DELLA PIANIFICAZIONE , DELLA SANITA , DEI LAVORI PUBBLICI E DELL ' INDUSTRIA , DISPONEVA CHE VENISSE '  RESA DEFINITIVA '  LA PROPOSTA IN QUESTIONE .   5 CIONOSTANTE , L ' APPALTO NON VENIVA ATTRIBUITO ALLA DEVELOPPEMENT SA LA QUALE , SU INVITO DEL FES , CHE AVEVA RILEVATO L ' INDETERMINATEZZA DI TALUNE SUE OFFERTE , DEPOSITAVA , IL 13 OTTOBRE 1980 , UN FASCICOLO CONTENENTE PRECISAZIONI INTEGRATIVE AL RIGUARDO . NON ESSENDO STATE GIUDICATE A LORO VOLTA SUFFICIENTI TALI PRECISAZIONI , LA DEVELOPPEMENT SA VENIVA INFORMATA , CON TELEX DELLA COMMISSIONE 24 NOVEMBRE 1980 , DELL ' AVVIO DI UNA NUOVA PROCEDURA CHE PREVEDEVA LA PARTECIPAZIONE DI UN PERITO DESIGNATO DAL GOVERNO SOMALO SULLA BASE DI UN ELENCO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE . IL 20 FEBBRAIO 1981 , IL PERITO PRESENTAVA UNA RELAZIONE DI ESAME DELLE OFFERTE DELLE TRE SOCIETA MINOR OFFERENTI ( DEVELOPPEMENT SA , DRAVO A MONTITALIA ) E PROPONEVA UN ELENCO DI RACCOMANDAZIONI CHE LE IMPRESE AVREBBERO DOVUTO SEGUIRE AL FINE DI ADEGUARE I LORO PROGETTI AD UN NUOVO PROGRAMMA DA LUI DEFINITO E AD UN NUOVO CALENDARIO .   6 IL 15 MARZO 1981 IL GOVERNO SOMALO DECIDEVA DI ANNULLARE LA GARA D ' APPALTO E DI AVVIARE TRATTATIVE DIRETTE CON LE TRE IMPRESE MINOR OFFERENTI , A NORMA , RISPETTIVAMENTE , DEGLI ARTT . 10 E 53 DEL CAPITOLATO GENERALE D ' ONERI RELATIVO AGLI APPALTI PUBBLICI DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO ( GU 1972 , L 39 , PAG . 1 E SEGUENTI ). LE MODALITA DELLA NUOVA PROCEDURA VENIVANO DEFINITE NELL ' APRILE DEL 1981 . LA DEVELOPPEMENT SA , ASSOCIATA ALL ' IMPRESA CLEMESSY , PRESENTAVA , NEI TERMINI PRESCRITTI E PRECISAMENTE IL 30 APRILE 1981 , NUOVE OFFERTE , PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI 54,6 MILIONI DI FF , CORREDATE DA UNA LETTERA IN CUI ESSA PROPO NEVA AL GOVERNO SOMALO DI RIDURRE L ' IMPORTO DELL ' OFFERTA A 47 MILIONI DI FF ELIMINANDO TALUNE PRESTAZIONI RITENUTE NON INDISPENSABILI . ANCHE L ' IMPRESA DRAVO PRESENTAVA NUOVE OFFERTE .   7 L ' APERTURA DELLE OFFERTE AVVENIVA IL 9 MAGGIO 1981 E AD ESSA FACEVANO SEGUITO , A MOGADISCIO , TRATTATIVE FRA GLI OFFERENTI , IL PERITO ED IL COMITATO TECNICO SOMALO . IL 14 MAGGIO 1981 , IL COMITATO TECNICO SOMALO SI PRONUNZIAVA ALL ' UNANIMITA PER L ' AGGIUDICAZIONE DELL ' APPALTO ALLA DEVELOPPEMENT SA ED INVITAVA TALE IMPRESA A CONFERMARE PER ISCRITTO I PUNTI SUI QUALI , NELL ' AMBITO DELLE TRATTATIVE , ERA STATO RAGGIUNTO UN ACCORDO .   8 IL 19 MAGGIO 1981 , IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE CHIEDEVA AL VICEMINISTRO SOMALO DELLA PIANIFICAZIONE DI SOPRASSEDERE ALL ' AGGIUDICAZIONE DELL ' APPALTO ALLA DEVELOPPEMENT SA IN ATTESA DI UNA NUOVA RELAZIONE DEL PERITO .   9 CON LETTERA 9 GIUGNO 1981 , RIVOLTA ALLE AUTORITA SOMALE , TALE PERITO FACEVA OSSERVARE CHE LA RELAZIONE DEL COMITATO TECNICO SOMALO IN DATA 14 MAGGIO 1981 CONTENEVA INESATTEZZE ED ERRORI DI VALUTAZIONE .   10 DOPO ESSERE STATA MESSA AL CORRENTE , IL 17 GIUGNO 1981 , DELLA LETTERA DEL PERITO E DOPO ULTERIORI TRATTATIVE LA DEVELOPPEMENT SA VENIVA INFINE INFORMATA VERBALMENTE , IL 10 AGOSTO 1981 , CHE L ' APPALTO ERA STATO AGGIUDICATO ALL ' IMPRESA DRAVO .   11 LE RICORRENTI PRECISANO CHE IN SEGUITO A TALE DECISIONE ESSE HANNO PRESENTATO IL PRESENTE RICORSO , CHIEDENDO IL RISARCIMENTO DELLA PARTE DEL DANNO SUBITO RELATIVO ALLE SPESE DI TRASFERTA IN SOMALIA E NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA EUROPEA NONCHE A VARIE SPESE SOSTENUTE PER LA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DIRETTE ALL ' AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO . ESSE SOSTENGONO CHE IL DANNO E STATO CAUSATO DA RIPETUTI INTERVENTI DELLA COMMISSIONE CHE AVREBBERO LORO IMPEDITO DI AGGIUDICARSI L ' APPALTO SEBBENE , IN UNA PRIMA FASE , IL COMITATO TECNICO ED IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SOMALA SI FOSSERO PRONUNZIATI IN LORO FAVORE E , IN UNA SECONDA FASE , IL COMITATO TECNICO SOMALO SI FOSSE PARIMENTI PRONUNZIATO IN LORO FAVORE .   12 LE RICORRENTI BASANO IL LORO RICORSO SULL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , FACENDO VALERE , IN PRIMO LUOGO , LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMUNITA PER ATTO ILLECITO E , IN SECONDO LUOGO , IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE OGGETTIVA .   13 LA COMMISSIONE CHIEDE CHE IL RICORSO VENGA RESPINTO IN QUANTO IRRICEVIBLE E COMUNQUE INFONDATO .   SULLA RICEVIBILITA SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  14 LA COMMISSIONE SOLLEVA UN ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOSTENENDO CHE LA CORTE E INCOMPETENTE NEL CASO DI SPECIE IN QUANTO IL PRESENTE RICORSO PER RISARCIMENTO NON POTREBBE ESSERE PROPOSTO CONTRO DI ESSA . ESSA SOSTIENE CHE NELL ' AMBITO DELLA PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE , CONCLUSIONE ED ESECUZIONE DEI CONTRATTI D ' APPALTO DI LAVORI FINANZIATI DAL FES , LA RESPONSABILITA DI ADOTTARE LE NECESSARIE DECISIONI INCOMBE , AI SENSI DELL ' ART . 55 DELLA CONVENZIONE DI LOME I , ALLE AUTORITA NAZIONALI DELLO STATO ACP CHE FRUISCE DEL FINANZIAMENTO LE QUALI COSTITUISCONO GLI UNICI INTERLOCUTORI DIRETTI DEGLI OFFERENTI . LA COMMISSIONE NON HA RAPPORTI CON GLI OFFERENTI DATO CHE IL SUO RUOLO E CIRCOSCRITTO AD UNA COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI . DI CONSEGUENZA , LE CONTROVERSIE DERIVANTI DALLA NEGOZIAZIONE , DALLA CONCLUSIONE E DALL ' ESECUZIONE DI SIFFATTI CONTRATTI D ' APPALTO POTREBBERO INTERESSARE SOLTANTO LE AUTORITA NAZIONALI DELLO STATO ACP E DOVREBBERO ESSERE RISOLTE ATTRAVERSO L ' ARBITRATO DI CUI ALL ' ART . 55 DEL PRECITATO CAPITOLATO GENERALE D ' ONERI RELATIVO AGLI APPALTI PUBBLICI DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI DAL FES PREVIO ESPERIMENTO DEI RICORSI AMMINISTRATIVI CONTEMPLATI DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE DELLO STATO ACP .   15 LE RICORRENTI RIBATTONO CHE IL LORO RICORSO NON E INTESO A CONTESTARE LA VALIDITA DELLE DECISIONI ADOTTATE DALLE AUTORITA NAZIONALI SOMALE NE A FAR ENTRARE IN GIOCO LA RESPONSABILITA DI QUESTE ULTIME E CHE ESSO NON E BASATO SULLE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLATO GENERALE D ' ONERI RELATIVO AGLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI FINANZIATI DAL FES , BENSI SULL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE FACENDO VALERE LA RESPONSABILITA DELLA COMMISSIONE PER IL SUO COMPORTAMENTO .   16 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1985 ( CMC ( COOPERATIVA MURATORI E CEMENTISTI ) ED ALTRI/COMMISSIONE , CAUSA 118/83 , RACC . 1985 , PAG . 2325 ), IL FATTO CHE LA RESPONSABILITA DI PREPARARE , NEGOZIARE E CONCLUDERE I CONTRATTI RELATIVI AD UN PROGETTO FINANZIATO DAL FES INCOMBA ALLE AUTORITA DELLO STATO ACP INTERESSATO , UNICO INTERLOCUTORE DEGLI OFFERENTI , '  NON PUO ESCLUDERE L ' IPOTESI DI ATTI O DI COMPORTAMENTI DELLA COMMISSIONE , DEI SERVIZI O DI SINGOLI DIPENDENTI DI QUESTA , IN OCCASIONE DELLA NEGOZIAZIONE , DELLA CONCLUSIONE E DELL ' ESECUZIONE DI PROGETTI FINANZIATI DAL FES , RECANTI PREGIUDIZIO A TERZI . CHIUNQUE SI RITENGA LESO DA TALI ATTI O COMPORTAMENTI DEVE PERTANTO AVERE LA POSSIBILITA DI PRESENTARE UN RICORSO A CONDIZIONE DI DIMOSTRARE I PRESUPPOSTI DI UNA RESPONSABILITA , OSSIA L ' ESISTENZA DEL DANNO PROVOCATO DA UN ATTO O DA UN COMPORTAMENTO ILLEGITTIMI , IMPUTABILI ALLA COMUNITA ' .   17 NEL CASO DI SPECIE , LE RICORRENTI INTENDONO PRECISAMENTE FAR ACCERTARE LA RESPONSABILITA DELLA COMMISSIONE CHIAMANDO IN CAUSA IL COMPORTAMENTO DI DIPENDENTI DI QUEST ' ULTIMA ED INVOCANDO L ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE . DI CONSEGUENZA , L ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA VA RESPINTA .   SULL ' INDETERMINATEZZA DEL RICORSO CIRCA LA RIPARTIZIONE FRA LE RICORRENTI DELL ' INDENNIZZO DOMANDATO  18 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE QUALORA IN ESSO NON SI PRECISI LA QUOTA DELL ' INDENNIZZO RICHIESTO SPETTANTE A CIASCUNA RICORRENTE .   19 COME GIUSTAMENTE OSSERVANO LE RICORRENTI , LA PROPORZIONE DELL ' INDENNIZZO SPETTANTE A CIASCUNA DI ESSE NON INFLUISCE SULL ' EVENTUALE OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE IL RISARCIMENTO DA ESSE CONGIUNTAMENTE RICHIESTO E NON PUO AVER INCIDENZA SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO .   20 ANCHE TALE MEZZO DI IRRICEVIBILITA VA DI CONSEGUENZA RESPINTO .   SUL MERITO  SULLA RESPONSABILITA OGGETTIVA  21 LE RICORRENTI CONTESTANO SOSTANZIALMENTE ALLA COMMISSIONE , IN VIA PRINCIPALE , IL FATTO DI AVER PRESO SISTEMATICAMENTE PARTITO CONTRO DI ESSE - MENTRE LE AUTORITA SOMALE AVREBBERO A PIU RIPRESE GIUDICATO LA LORO OFFERTA COME QUELLA ECONOMICA MENTE PIU VANTAGGIOSA - ATTRAVERSO INTERVENTI REITERATI ED IMPREVEDIBILI E SENZA UNA MOTIVAZIONE CHE GIUSTIFICASSE IL SUO ATTEGGIAMENTO . ESSE AGGIUNGONO , IN SUBORDINE , TALUNE CENSURE PARTICOLARI RIGUARDANTI LO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA ED IN PARTICOLARE : CHE IL CALENDARIO , FISSATO DAL PERITO CHE SAREBBE STATO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE , SI SAREBBE RIVELATO DISCRIMINATORIO IN QUANTO STABILITO IN MODO UNILATERALE AL FINE DI ELIMINARE LE RICORRENTI ; CHE SAREBBE STATO LORO NEGATO , OLTRE ALLA COMUNICAZIONE DEL CALENDARIO DELLA PROCEDURA DI CUI AL CAPITOLO II DELLA RELAZIONE PERITALE , ANCHE L ' ACCESSO ALLA CORRISPONDENZA FRA LE AUTORITA SOMALE E LA COMMISSIONE ; INFINE , CHE LA COMMISSIONE NON AVREBBE FORNITO LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA LORO PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA .   22 LE RICORRENTI RITENGONO CHE GLI ATTI DELLA COMMISSIONE VIOLINO : A ) IL PROTOCOLLO N . 2 DELLA CONVENZIONE DI LOME I , SECONDO IL QUALE DEV ' ESSERE PRESCELTA L ' OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA , NEL CASO DI SPECIE LA LORO , B ) IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE , C ) IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E D ) TALUNI PRINCIPI DI PROCEDURA .   23 LA COMMISSIONE SI DIFENDE , IN SOSTANZA , AFFERMANDO CHE GLI ATTI DELLE AUTORITA SOMALE INVOCATI DALLE RICORRENTI ERANO SEMPLICI PARERI E CHE TALI AUTORITA NON HANNO MAI ADOTTATO UNA DECISIONE DEFINITIVA FAVOREVOLE ALLE RICORRENTI . ESSA RILEVA CHE NON HA AVUTO RAPPORTI DIRETTI CON LE IMPRESE OFFERENTI MA SOLO CON LE AUTORITA SOMALE E CHE I SUOI INTERVENTI PRESSO TALI AUTORITA MIRAVANO A CONTRIBUIRE ALLE SCELTE DELL ' OFFERTA PIU VANTAGGIOSA . STANDO COSI LE COSE , AD ESSA NON INCOMBEREBBE NESSUN OBBLIGO DI MOTIVAZIONE E , IN OGNI CASO , IL DIFETTO DI MOTIVAZIONE NON POTREBBE COSTITUIRE IL FONDAMENTO DI UN RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE . ESSA SOGGIUNGE CHE IL PERITO ERA STATO SCELTO DALLE AUTORITA SOMALE IN BASE AD UN ELENCO DI TRE PERITI DA ESSA DESIGNATI E CHE QUANTO NEL CAPITOLO II DELLA RELAZIONE PERITALE POTEVA INTERESSARE GLI OFFERENTI , OSSIA IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE MODIFICATE , ERA STATO LORO COMUNICATO PER TEMPO , MENTRE LA RIMANENTE PARTE DELLA RELAZIONE AVEVA NATURA RISERVATA .   24 QUANTO ALLE CENSURE PARTICOLARI FORMULATE DALLE RICORRENTI E RIGUARDANTI IL CARATTERE DISCRIMINATORIO DEL CALENDARIO FISSATO DAL PERITO , IL RIFIUTO DI COMUNICARE LORO IL CONTENUTO DEL CAPITOLO II DELLA RELAZIONE DEL PERITO STESSO NONCHE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER PARTECIPARE ALLA PROCEDURA , VA OSSERVATO CHE GLI ATTI CONTESTATI SONO STATI COMPIUTI VUOI DAL GOVERNO SOMALO VUOI DAL PERITO DA ESSO NOMINATO . TALI ATTI NON POSSONO ESSERE DUNQUE IMPUTATI ALLA COMMISSIONE E NON POSSONO QUINDI FAR SORGERE LA RESPONSABILITA DELLA STESSA .   25 QUANTO ALLA CENSURA PARTICOLARE VERTENTE SUL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI COMUNICARE ALLE RICORRENTI LA CORRISPONDENZA SCAMBIATA DA ESSA CON IL GOVERNO SOMALO , OCCORRE RAMMENTARE CHE , COME E STATO DICHIARATO DALLA CORTE NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1984 ( CAUSA 126/83 , STS , RACC . PAG . 2769 ), '  GLI INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NEL SUDDETTO PROCEDIMENTO - APPROVAZIONE O DINIEGO DELL ' APPROVAZIONE , APPOSIZIONE O RIFIUTO DEL VISTO - SONO UNICAMENTE INTESI AD ACCERTARE CHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI DEL FINANZIAMENTO COMUNITARIO . ESSI NON HANNO LO SCOPO , NE POSSONO AVERE L ' EFFETTO , DI CONTRAVVENIRE AL PRINCIPIO SECONDO CUI I CONTRATTI DI CUI TRATTASI RESTANO CONTRATTI NAZIONALI CHE SPETTA UNICAMENTE AGLI STATI ACP ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE '  E CHE '  LE IMPRESE CHE PARTECIPANO ALLE GARE D ' APPALTO O ALLE QUALI SONO AGGIUDICATI CONTRATTI D ' APPALTO RESTANO ESTRANEE AI RAPPORTI ESCLUSIVI CHE SI STABILISCONO IN MATERIA TRA LA COMMISSIONE E GLI STATI ACP ' . NE CONSEGUE CHE LA CORRISPONDENZA SCAMBIATA FRA LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO SOMALO RIGUARDAVA SOLTANTO I RAPPORTI ESCLUSIVI CHE SORGONO , IN QUESTO CAMPO , FRA TALI AUTORITA E NON DOVEVA ESSERE COMUNICATA DALLA COMMISSIONE A TERZI .   26 QUANTO ALLA PRIMA CENSURA FORMULATA DALLE RICORRENTI IN VIA PRINCIPALE E SECONDO CUI LA COMMISSIONE AVREBBE , CON I SUOI INTERVENTI , CAPOVOLTO L ' EFFETTO DI UNA DECISIONE DELLE AUTORITA SOMALE CHE AGGIUDICAVA LORO L ' APPALTO , OCCORRE OSSERVARE CHE LE RICORRENTI , COME E STATO GIUSTAMENTE SOSTENUTO DALLA COMMISSIONE , NON SONO MAI STATE RICONOSCIUTE AGGIUDICATARIE DELL ' APPALTO DA UNA DECISIONE EMESSA DALLE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI IN CONFORMITA ALL ' ART . 30 , NN . 2 E 3 , DEL PREDETTO PROTOCOLLO N . 2 DELLA CONVENZIONE DI LOME I E NOTIFICATA NELLE FORME PRESCRITTE DAL CAPITOLATO GENERALE D ' ONERI RELATIVO AGLI APPALTI PUBBLICI DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATE DAL FES . I PARERI DEL COMITATO TECNICO E GLI ALTRI DOCUMENTI INVOCATI DALLE RICORRENTI NON HANNO MAI SUPERATO LA FASE DEL PROCEDIMENTO INTERNO E NON SONO MAI SFOCIATI IN UN ATTO CHE IMPEGNASSE IN MODO DEFINITIVO LE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI . A TORTO QUINDI LE RICORRENTI ADDEBITANO ALLA COMMISSIONE DI AVERE CAPOVOLTO , CON I SUOI INTERVENTI , L ' EFFETTO DI UNA DECISIONE ADOTTATA DALLE AUTORITA SOMALE .   27 QUANTO ALLA SECONDA CENSURA AVANZATA IN VIA PRINCIPALE , SECONDO CUI LA COMMISSIONE , ATTRAVERSO IL COMPORTAMENTO DEI SUOI DIPENDENTI , AVREBBE IMPEDITO CHE L ' APPALTO VENISSE AGGIUDICATO ALLE RICORRENTI CON DECISIONE DELLE AUTORITA SOMALE , E NECESSARIO RILEVARE CHE LA COMMISSIONE , NELL ' AMBITO DEI COMPITI AFFIDATILE AI FINI DI UNA BUONA GESTIONE DELLE RISORSE DEL FES , HA NON SOLO IL DIRITTO MA ANCHE IL DOVERE DI VEGLIARE A CHE LE NORME PROCEDURALI DA APPLICARE IN MATERIA SIANO OSSERVATE E VENGA PRESCELTA L ' OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA , TENUTO CONTO , IN PARTICOLARE , DELLE QUALIFICAZIONI E DELLE GARANZIE DEGLI OFFERENTI , DELLA NATURA E DELLE CONDIZIONI D ' ESECUZIONE DEI LAVORI , DEL PREZZO DELLE PRESTAZIONI , DEL LORO COSTO DI UTILIZZAZIONE E DEL LORO VALORE TECNICO .   28 RISULTA DAGLI ATTI CHE NELLA FATTISPECIE GLI INTERVENTI DELLA COMMISSIONE ERANO DIRETTI ED HANNO CONTRIBUITO SOLTANTO A DETERMINARE L ' OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA , CONSENTENDO DI DISSIPARE I DUBBI CHE POTEVANO SUSSISTERE A TALE RIGUARDO . NE CONSEGUE CHE NON PUO ESSERE CONSIDERATA ILLEGITTIMA L ' AZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE .   29 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE MANCA LA PRIMA DELLE CONDIZIONI NECESSARIE A PROVARE LA RESPONSABILITA DELLA COMMISSIONE . NON VI E QUINDI NECESSITA DI ESAMINARE SE SUSSISTA UN NESSO CAUSALE FRA IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE E L ' ASSERITO DANNO , NE DI VALUTARE L ' ENTITA DI QUEST ' ULTIMO .   SULLA RESPONSABILITA OGGETTIVA  30 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE GLI INTERVENTI DELLA COMMISSIONE , ANCHE QUALORA FOSSERO LEGITTIMI IN QUANTO GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI NATURA POLITICA O DI ALTRA NATURA , D ' INTERESSE GENERALE , AVREBBERO COMUNQUE OBIETTIVAMENTE ARRECATO LORO UN DANNO DA RISARCIRE IN BASE AL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA OGGETTIVA CHE RIENTREREBBE FRA I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNE AGLI STATI MEMBRI .   31 SECONDO LE RICORRENTI , NEL CASO DI SPECIE , TALE PRINCIPIO DOVREBBE ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE NE DAL TESTO DEI TRATTATI , NE DAI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO E NEPPURE DALLE SPECIFICHE CIRCOSTANZE DEL CASO DI SPECIE SI RICAVANO ELEMENTI CHE CONSENTANO DI PORRE A LORO CARICO UN ONERE CHE , SORTO PER UN FINE D ' INTERESSE GENERALE , DOVREBBE ESSERE SOPPORTATO DALLA COLLETTIVITA COMUNITARIA .   32 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE I PRINCIPI FATTI VALERE DALLE RICORRENTI NON SONO STATI RICONOSCIUTI DALLA CORTE E CHE , IN OGNI CASO , NELLA FATTISPECIE NON RICORRONO I PRESUPPOSTI PER LA LORO APPLICAZIONE , IN PARTICOLARE , PERCHE NON E STATA ADOTTATA ALCUNA DECISIONE CHE AGGIUDICASSE LORO IL CONTRATTO D ' APPALTO .   33 SI DEVE OSSERVARE CHE IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA OGGETTIVA , QUALE DEFINITO DALLE RICORRENTI , PRESUPPONE CHE UN PRIVATO ABBIA SOSTENUTO , A BENEFICIO DELL ' INTERESSE GENERALE , UN ONERE CHE DI NORMA NON GLI INCOMBE . ORBENE , NELLA SPECIE IL DANNO LAMENTATO E SOLO IL RISULTATO DEL RISCHIO NORMALE CUI SI ESPONE QUALSIASI CONCORRENTE AD UNA GARA D ' APPALTO . NE CONSEGUE CHE TALE MEZZO VA DISATTESO SENZA CHE OCCORRA ESAMINARE SE ESISTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO UN SIFFATTO PRINCIPIO DI RESPONSABILITA OGGETTIVA .   34 TENUTO CONTO DELL ' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 35 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E PERTANTO DEBBONO ESSERE CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE IN SOLIDO ALLE SPESE .