CELEX: 62008TN0427
Language: it
Date: 2008-09-24 00:00:00
Title: Causa T-427/08: Ricorso proposto il 24 settembre 2008 — CEAHR/Commissione

6.12.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 313/44
            
         Ricorso proposto il 24 settembre 2008 — CEAHR/Commissione
   (Causa T-427/08)
   (2008/C 313/80)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Confédération Européenne des Associations d'Horlogers-Réparateurs CEAHR (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: P. Mathijsen, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione 10 luglio 2008, SG-Greffe (2008) D/204448;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Annullamento della decisione SG-Greffe (2008) D/204448 con la quale la Commissione rigetta, per mancanza di interesse della Comunità, il reclamo del ricorrente relativo alle asserite violazioni degli artt. 81 e 82 CE in relazione al rifiuto dei fabbricanti di orologi di fornire parti di ricambio a riparatori di orologi indipendenti [caso C(2008) 3600].
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce che la Commissione è incorsa in violazione del Trattato alterando il suo reclamo e avvalendosi nella sua decisione di fatti inficiati da errori di merito.
   La ricorrente inoltre sostiene che la Commissione è incorsa in errori di diritto e violazione degli artt. 81 e 82 CE, nel decidere che i fabbricanti di orologi lamentavano di non detenere una posizione dominante e che il loro rifiuto di vendere parti di ricambio al di fuori del sistema selettivo di distribuzione non costituiva un abuso della loro posizione dominante. La ricorrente contesta altresì le conclusioni della Commissione, secondo le quali vi sarebbero accordi o pratiche concertate tra i fabbricanti di orologi.
   La ricorrente sostiene che la Commissione ha abusato del suo potere avvalendosi dell'argomento della mancanza di interesse comunitario dopo quattro anni di indagine sul reclamo del ricorrente.
   Inoltre, la ricorrente deduce che la Commissione è venuta meno all'obbligo di motivazione, violando l'art. 253 CE.
   Secondo il punto di vista della ricorrente, infine, la Commissione nell'indagare sul suo reclamo ha violato il principio di imparzialità.