CELEX: C2000/149/22
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-26/00: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 29 gennaio 2000

27.5.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 149/13
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                dell’Accademia nazionale di medicina, taluni prodotti alimen-
                                                                           tari già fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro,
                                                                           procedura che, non prevede alcun termine per l’istruzione
— dichiarare che la Repubblica francese è venuta meno agli                 delle domande che, in pratica, non viene effettuata entro un
     obblighi che le incombono in forza dell’art. 30 del Trattato          termine ragionevole. Infine, la normativa francese non rispon-
     CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 28 CE), in quanto:          de al requisito secondo cui qualsiasi rifiuto d’autorizzazione
                                                                           deve essere effettuato in modo da garantire effettivamente
                                                                           l’esercizio di un ricorso giurisdizionale da parte dell’operatore
     — la normativa francese non contiene norme a garanzia                 economico interessato.
         della libera circolazione dei prodotti alimentari correnti
         e dei generi alimentari destinati ad una particolare
         alimentazione, legittimamente fabbricati e/o commer-
         cializzati in altri Stati membri della Comunità europea,
         contenenti sostanze aggiuntive (come vitamine, mine-
         rali e altri ingredienti) non previste da tale normativa;
     — la normativa francese non prevede in particolare
         una procedura semplificata che consenta di ottenere               Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
         l’iscrizione nell’elenco nazionale delle sostanze aggiun-            delle Comunità europee presentato il 29 gennaio 2000
         tive, necessaria per la commercializzazione in Francia
         dei generi alimentari sopra menzionati;                                                    (Causa C-26/00)
     — le autorità francesi hanno ostacolato la commercializ-                                       (2000/C 149/22)
         zazione in Francia dei generi alimentari sopra menzio-
         nati senza provare che la commercializzazione di tali
         prodotti comportasse un rischio per la sanità pubblica;           Il 29 gennaio 2000, il Regno dei Paesi Bassi rappresentato dal
                                                                           sig. Marc Fierstra, capo della sezione diritto europeo, e dalla
                                                                           sig.ra Jantine van Bakel, membro del servizio affari giuridici
— condannare la Repubblica francese alle spese.                            del ministero degli Affari esteri, con sede all’Aia, in qualità di
                                                                           agente, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                           europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
Violazione dell’art. 28 CE: in mancanza di misure comunitarie              1. annullare il regolamento CE della Commissione 15 novem-
di armonizzazione che disciplinino la questione dell’aggiunta                   bre 1999 n. 2423, che istituisce misure di salvaguardia per
di sostanze nutritive nei generi alimentari correnti nonché, nei                lo zucchero del codice NC 1701 e per le miscele di
generi alimentari destinati ad una particolare alimentazione                    zucchero e cacao dei codici NF 1806 10 30 e 1806 10 90
che non hanno costituito oggetto d’una specifica direttiva,                     originari dei paesi e territori d’oltremare (1);
spetta agli Stati membri definire nella loro normativa nazionale
le norme applicabili a tale questione, sempreché siano rispetta-           2. condannare la Commissione alle spese.
te le norme del Trattato CE, in particolare gli artt. 28 e 30 CE.
In proposito, la Commissione rileva che una normativa in
materia rispondente ad un legittimo obiettivo di politica
sanitaria può istituire un regime di previa autorizzazione, ma            Motivi e principali argomenti
che gli Stati membri non possono esigere senza necessità
analisi tecniche, chimiche o esami di laboratorio quando le                — Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione del Consiglio
stesse analisi e esami sono stati già effettuati in un altro Stato              91/482/CEE, e successive modifiche (in prosieguo: la
membro e i loro risultati sono a disposizione di tali autorità o                decisione PTOM) per quanto riguarda lo zucchero (codice
possono su richiesta essere messi a loro disposizione. Ora, la                  NC 1701): La Commissione non ha dimostrato, per quanto
normativa francese non contiene una clausola di reciproco                       riguarda la presente fattispecie, che sussistano difficoltà
riconoscimento destinato a garantire la libera circolazione dei                 incombenti né che occorra adottare misure di salvaguardia.
prodotti legittimamente fabbricati o commercializzati in un                     In particolare i controversi quantitativi di zucchero PTOM
altro Stato membro e che presentino un livello di protezione                    sono estremamente limitati sia in termini assoluti che in
della salute dei consumatori equivalente a quello garantito in                  cifre percentuali. Mai la Commissione ha potuto fornire
Francia. La normativa francese non prevede nemmeno una                          anche solo un principio di prova che lo zucchero PTOM
procedura semplificata che consenta di ottenere l’iscrizione di                 sia stato smerciato a un prezzo inferiore a quello di
una sostanza legalmente utilizzata in un altro Stato membro                     intervento. La Commissione ha inoltre abusato del suo
nell’elenco nazionale delle sostanze la cui aggiunta è autorizza-               potere, poiché le misure hanno con tutta evidenza lo scopo
ta nei prodotti alimentari. Essa sottopone quindi alla completa                 di proteggere i produttori di zucchero europei contro ogni
procedura d’autorizzazione, che comporta un esame da parte                      possibile concorrenza di importazioni non contingentate
del Consiglio superiore per l’igiene pubblica e, eventualmente,                 provenienti dall’esterno della Comunità.
 ---pagebreak--- C 149/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            27.5.2000
— Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM, per                     concernente la libertà di accesso all’informazione in mate-
     quanto riguarda i miscugli di zucchero e cacao (codice NC                  ria di ambiente, e in particolare in forza dell’art. 3, nn. 1 e
     1806 10 30 e 1806 10 90). Anche in questo caso i                           4, della medesima, per non aver provveduto a che le
     quantitativi di cui trattasi sono estremamente limitati;                   autorità del Land Schleswig-Holstein si attivassero o per
     estrapolando le cifre fornite dall’Eurostat si perviene a                  porre a disposizione le informazioni richieste o per
     15 278 tonnellate per l’intero 1999. L’affermazione che                    formulare un rifiuto al riguardo nel termine di due
     tali miscugli «stati importati a prezzi più bassi di quelli che            mesi decorrenti dalla presentazione della domanda di
     potrebbero spuntare i produttori della Comunità per la vendita di          informazioni;
     prodotti analoghi» non viene confortata da alcuna prova. Il
     fatto che la Commissione abbia abusato del suo potere                 2) condannare la Repubblica federale di Germania alle spese
     anche per quanto riguarda i miscugli di cacao e di zucchero                di procedura.
     emerge in particolare anche dalla natura della misura
     prevista nell’art. 2 del regolamento. Un sistema di controllo
     alla dogana come quello ivi previsto, per quanto possa                Motivi e principali argomenti
     essere una misura relativamente leggera (purché le autorità
     doganali non ne approfittino per operare controlli che                A parere della Commissione, la prassi amministrativa descritta
     intralcino gli scambi), ha per obiettivo la raccolta di               nell’atto introduttivo non corrisponderebbe alle prescrizioni di
     informazioni al fine di accertare se l’importazione di cui            cui all’art. 3 della direttiva 90/313/CEE, poiché la nozione di
     trattasi possa recare turbative al mercato. Il ragionamento           «risposta» desumibile dall’art. 3, n. 4, prima frase, dovrebbe
     della Commissione è basato su una petizione di principio.             essere interpretata nel senso che essa ricomprende o, da un
                                                                           lato, la trasmissione delle informazioni richieste o l’autorizza-
— Violazione dell’art. 253 CE: La motivazione fornita nei                  zione alla consultazione delle medesime oppure, dall’altro, il
     punti da 1 a 5 è incompleta, intrinsecamente contradditto-            provvedimento di rigetto di un’istanza del genere. L’elemento
     ria e incomprensibile.                                                temporale rivestirebbe un’importanza decisiva sotto il profilo
                                                                           dell’efficienza dell’intero sistema istituito dalla direttiva. Qualo-
— Violazione dell’art. 102, n. 2, della decisione PTOM e del               ra un’autorità fosse obbligata, nel termine dei due mesi,
     principio di proporzionalità. Quand’anche avesse dovuto               soltanto ad emanare un provvedimento interlocutori o, che si
     essere fissato un prezzo di soglia per lo zucchero importato          limitasse a preannunciare l’autorizzazione all’accesso alle
     proveniente dai PTOM, sarebbe stato senz’altro più logico             informazioni, da consentire semplicemente in un tempo
     partire da un prezzo di vendita minimo piuttosto che da               futuro, il sistema verrebbe privato di efficacia. L’interpretazione
     un prezzo-cif minimo di importazione.                                 dell’art. 3, n. 4, della direttiva, sostenuta dalla Commissione, si
                                                                           troverebbe inoltre in accordo con la finalità della direttiva e
                                                                           con il criterio dell’efficienza degli strumenti di tutela giuridica
(1) GU 1999, L 294, pag. 11.                                               a favore degli interessati, perseguito dalla direttiva.
                                                                           (1) GU L 158 del 23.6.1990, pag. 56.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                          1o febbraio 2000                                 Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                 Comunità europee, presentato il 10 febbraio 2000
                           (Causa C-29/00)
                                                                                                      (Causa C-36/00)
                          (2000/C 149/23)
                                                                                                      (2000/C 149/24)
Il 1o febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,                Il 10 febbraio 2000 il Regno di Spagna rappresentato dal
rappresentata dal signor Götz zur Hausen, consigliere giuridico            signor Santiago Ortiz Vaamonde in qualità di agente, con
della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il              domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ambasciata di Spagna
signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico,            4-6 Bvd. E. Servais ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte                  delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                  delle Comunità europee.
Repubblica federale di Germania.
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte di giustizia voglia:
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                           1. Annullare la decisione della Commissione 26 ottobre
1) dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha                         1999, con la quale vengono dichiarati incompatibili con il
     violato gli obblighi ad essa incombenti in forza della                     mercato comune e soggetti all’obbligo di restituzione
     direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/CEE (1),                     taluni aiuti concessi ai cantieri navali pubblici spagnoli;