CELEX: C2005/019/10
Language: it
Date: 2005-01-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 25 novembre 2004, nella causa C-447/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Ambiente — Gestione dei rifiuti — Sito industriale e discariche in provincia di Foggia — Direttiva 75/442/CEE modificata dalla direttiva 91/156/CEE — Artt. 4 e 8)

22.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   25 novembre 2004
   nella causa C-447/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Gestione dei rifiuti - Sito industriale e discariche in provincia di Foggia - Direttiva 75/442/CEE modificata dalla direttiva 91/156/CEE - Artt. 4 e 8)
   (2005/C 19/10)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-447/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 22 ottobre 2003,Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. R. Amorosi e M. Konstantinidis) contro Repubblica italiana (agente: sig. I.M. Braguglia, assistito dal sig. M. Fiorilli) la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di presidente della Quinta Sezione, e dai sigg. G. Arestis e J. Klučka (relatore), giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 25 novembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non avendo adottato le misure necessarie per assicurare che i rifiuti stoccati o depositati in discarica, presenti nel sito dell'ex stabilimento Enichem di Manfredonia (provincia di Foggia) e nella discarica di rifiuti urbani Pariti I, sita nella zona di Manfredonia, fossero ricuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente, e non avendo adottato le disposizioni necessarie affinché il detentore dei rifiuti stoccati o depositati in discarica presenti nel sito Enichem e il detentore dei rifiuti presenti nella discarica Pariti I e nella discarica di rifiuti urbani Conte di Troia, anch'essa sita nella zona di Manfredonia, consegnassero tali rifiuti ad un raccoglitore privato o pubblico, o ad un'impresa che effettua le operazioni previste nell'allegato II A o II B della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata della direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, oppure provvedessero essi stessi al loro ricupero o smaltimento, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 4 e 8 della detta direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 7 del 10 gennaio 2004.