CELEX: 62011CN0252
Language: it
Date: 2011-05-23 00:00:00
Title: Causa C-252/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd v Prešove (Repubblica slovacca) il 23 maggio 2011 — Erika Šujetová/Rapid life životná poisťovňa, as

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/22
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd v Prešove (Repubblica slovacca) il 23 maggio 2011 — Erika Šujetová/Rapid life životná poisťovňa, as
   (Causa C-252/11)
   2011/C 269/41
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Krajský súd v Prešove
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Erika Šujetová
   
      Convenuta: Rapid life životná poisťovňa, as
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 6, n. 1, e 7, n. 1, della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (1), ostino all’applicazione di una disposizione di diritto nazionale ai sensi della quale per l’esame di un lodo arbitrale è territorialmente competente sempre e solo il tribunale nel cui circondario, in base ad una convenzione arbitrale o ad una clausola compromissoria, si trova la sede del tribunale arbitrale o il luogo del procedimento arbitrale, qualora detto giudice giunga alla conclusione che tale convenzione arbitrale o clausola compromissoria costituisce una clausola abusiva ai sensi dell’art. 3, n. 1, della summenzionata direttiva.
            
         
               2)
            
            
               Nell’ipotesi di risposta negativa alla prima questione: se gli artt. 6, n. 1, e 7, n. 1, della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, ostino all’applicazione di una disposizione di diritto nazionale ai sensi della quale il giudice (di cui alla questione 1), dopo l’eventuale annullamento del lodo arbitrale, deve proseguire nel procedimento nel merito (ossia sul diritto relativamente al quale si è proceduto dinanzi al tribunale arbitrale), senza esaminare nuovamente la propria competenza per territorio in relazione a tale procedimento che prosegue, benché, qualora detto diritto nei confronti del consumatore fosse stato fatto valere dall’inizio dinanzi al giudice e non dinanzi al tribunale arbitrale, dall’inizio sarebbe stato territorialmente competente per il procedimento il tribunale del domicilio del consumatore.
            
         
      (1)  GU L 95, pag. 29.