CELEX: 51994FC0055
Language: it
Date: 2007-04-24
Title: Proposta di direttiva …/…/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del […] relativa al trasporto di merci pericolose su strada (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM

                                                                   Proposta di

                                             DIRETTIVA …/…/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                               relativa al trasporto di merci pericolose su strada

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione  della  direttiva 94/55/CE  del  Consiglio,  del  21  novembre  1994,
       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di  merci  pericolose  su  strada[3].  La  nuova
       direttiva sostituisce i vari atti che essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto  non
       fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       94/55/CE e degli strumenti di modifica della stessa,  effettuato  dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato V della direttiva codificata.

                                            ê 94/55/CE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                            DIRETTIVA 94/55/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                             Ö relativa Õ al trasporto di merci pericolose su strada

                                                        (testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 71 Õ ,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],

visto il parere del Comitato delle regioni[6],

deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo Ö 251 Õ del trattato[7],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) La direttiva 94/55/CE del Consiglio, del 21 novembre 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri  relative[8]
      è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[9]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di  tale
      direttiva.

                                            ê 94/55/CEE considerando (1)

   2) Nel corso degli anni, il trasporto nazionale e internazionale su strada di merci pericolose è aumentato in  misura  significativa,  con  il
      conseguente aumento dei rischi in caso di incidenti.

                                            ê 94/55/CEE considerando (2) (adattato)

   3) Tutti gli Stati membri, ad esclusione dell'Irlanda, sono parti contraenti dell'accordo europeo  relativo  al  trasporto  internazionale  di
      merci pericolose su strada (ADR), il cui campo d'applicazione geografico si estende al di là  del  territorio  comunitario,  che  definisce
      norme uniformi per il trasporto internazionale di merci pericolose su strada. L'ambito di applicazione di tali  norme  Ö dovrebbe  essere Õ
      esteso al trasporto interno nazionale al fine  di  armonizzare  le  condizioni  relative  al  trasporto  stradale  delle  merci  pericolose
      all'interno della Comunità.

   4) ê 94/55/CEE considerando (3) (adattato) Le divergenze Ö fra misure nazionali relative alla sicurezza del trasporto  di  merci  pericolose Õ
      costituiscono un ostacolo alla libera prestazione dei servizi di trasporto, nonché alla libera circolazione di veicoli  e  attrezzature  di
      trasporto; per superare questo ostacolo devono essere messe in atto condizioni uniformi applicabili a tutto il trasporto intracomunitario.

                                            ê 94/55/CEE considerando (4) (adattato)

   5) Un'azione di questo tipo Ö dovrebbe Õ essere realizzata a livello comunitario per garantire la coerenza con la legislazione comunitaria  in
      altri settori, raggiungere un grado sufficiente di armonizzazione per agevolare  la  libera  circolazione  delle  merci  e  dei  servizi  e
      assicurare un livello elevato di sicurezza per le operazioni di trasporto sul piano nazionale e internazionale.

                                            ê 94/55/CEE considerando (5) (adattato)

   6) Le disposizioni della presente direttiva non Ö dovrebbero pregiudicare Õ l'impegno preso dalla Commissione  e  dai  suoi  Stati  membri,  a
      titolo degli obiettivi fissati al capitolo 19 del piano d'azione 21 della conferenza della CNUED di Rio de Janeiro nel giugno del 1992,  di
      sforzarsi d'armonizzare per l'avvenire i sistemi di classificazione delle sostanze pericolose.

                                            ê 94/55/CEE considerando (6) (adattato)

   7) Manca una legislazione comunitaria specifica per disciplinare le condizioni di sicurezza inerenti al trasporto degli agenti biologici e dei
      microrganismi geneticamente modificati, che sono oggetto Ö della direttiva Õ del Consiglio 90/219/CEE Ö , del 23 aprile 1990,  sull’impiego
      confinato di microrganismi geneticamente modificati Õ[10], Ö della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,  del  12
      marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi  geneticamente  modificati  e  che  abroga  la  direttiva  90/220/CEE  del
      Consiglio[11] Õ e Ö della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa alla protezione  dei
      lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante  il  lavoro  (settima  direttiva  particolare  ai  sensi
      dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)[12] Õ.

                                            ê 94/55/CEE considerando (7)

   8) Le disposizioni della presente direttiva prendono in considerazione altre politiche nei  settori  della  sicurezza  dei  lavoratori,  della
      costruzione di veicoli e della tutela dell'ambiente.

                                            ê 94/55/CEE considerando (8)

   9) Gli Stati membri conservano la facoltà di disciplinare i trasporti di merci pericolose  effettuati  nel  loro  territorio  da  veicoli  non
      contemplati nella presente direttiva, indipendentemente dall'immatricolazione.

                                            ê 94/55/CEE considerando (9) (adattato)

  10) Gli Stati membri Ö dovrebbero Õ poter applicare alla circolazione stradale nel loro territorio regole specifiche per il trasporto di  merci
      pericolose.

                                            ê 94/55/CEE considerando (10) (adattato)

  11) Gli Stati membri Ö dovrebbero Õ potere mantenere i requisiti di garanzia di  qualità  relativi  a  taluni  trasporti  nazionali  finché  la
      Commissione non abbia presentato al Consiglio una relazione a tale riguardo.

                                            ê 94/55/CEE

  12) È necessario recepire nel diritto comunitario le disposizioni ADR segnatamente le norme tecniche per i  veicoli  adibiti  al  trasporto  di
      merci pericolose; occorre prevedere, in questo contesto, periodi transitori per contemplare alcune  disposizioni  nazionali  specifiche  in
      vigore riguardo ai requisiti di costruzione dei veicoli immatricolati nel territorio nazionale.

  13) ê 94/55/CE (adattato)

  14) Ö È opportuno utilizzare le Õ procedure informative nel campo delle proposte legislative nazionali in materia  al  fine  di  accrescere  la
      trasparenza per tutti gli operatori economici.

  15) Gli Stati membri Ö dovrebbero Õ avere la facoltà di mettere in atto norme conformi alle raccomandazioni delle Nazioni Unite  sul  trasporto
      di merci pericolose a livello nazionale fino a quando l'accordo ADR non sarà armonizzato rispetto a tali norme, per agevolare il  trasporto
      intermodale delle merci pericolose.

  16) Gli Stati membri Ö dovrebbero Õ avere la facoltà di disciplinare o di vietare il trasporto di alcune merci pericolose sul loro  territorio,
      ma unicamente per motivi non inerenti alla sicurezza del trasporto medesimo; in tale contesto,  gli  Stati  membri  possono  riservarsi  il
      diritto d'imporre, per taluni trasporti di materie molto  pericolose,  l'utilizzazione  delle  ferrovie  o  delle  vie  navigabili,  oppure
      mantenere imballaggi specifici per talune materie molto pericolose.

  17) Ai fini della presente direttiva, gli Stati membri Ö dovrebbero Õ essere autorizzati ad applicare norme più rigorose o  meno  rigorose  per
      quanto riguarda determinate operazioni di trasporto effettuate sul loro territorio con veicoli ivi immatricolati.

  18) Nell'armonizzazione delle condizioni è importante tener conto delle specifiche  situazioni  nazionali  e  pertanto  la  presente  direttiva
      Ö dovrebbe Õ essere sufficientemente flessibile nell'offrire agli Stati membri la  possibilità  di  talune  deroghe.  Non  si  Ö dovrebbe Õ
      ostacolare l'applicazione dei nuovi sviluppi tecnologici e industriali Ö ed è opportuno Õ a tal fine contemplare deroghe provvisorie.

  19) I veicoli immatricolati nei paesi terzi Ö dovrebbero Õ essere autorizzati a svolgere operazioni di trasporto internazionale sul  territorio
      degli Stati membri, purché siano conformi alle disposizioni dell'accordo ADR.

  20) Ö Dovrebbe Õ essere possibile adeguare rapidamente la presente direttiva al progresso tecnico, al fine di  prendere  in  considerazione  le
      nuove disposizioni fissate nell'accordo ADR, nonché stabilire l'applicazione e l'attuazione delle misure d'urgenza in caso di  incidenti  o
      di inconvenienti.

                                            ê 2000/61/CE considerando (9)

  21) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28  giugno
      1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[13].

                                            ê 

  22) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato IV, parte B,

                                            ê 94/55

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                    CAPITOLO I

                                            Campo di applicazione, definizioni e disposizioni generali

                                                                    Articolo 1

1. La presente direttiva si applica al trasporto di merci pericolose su strada effettuato all'interno degli Stati membri o tra gli Stati  membri.

Essa non si applica al trasporto di merci pericolose effettuato da veicoli di proprietà o sotto la responsabilità delle forze armate.

                                            ê 94/55/CEE (adattato)

2. Quanto disposto nella presente direttiva non pregiudica il diritto degli Stati membri, fatta salva  la  normativa  comunitaria,  di  stabilire
requisiti per quanto concerne:

                                            ê 94/55/CEE

a)    il trasporto nazionale e internazionale di merci pericolose effettuato nel loro  territorio  da  veicoli  non  contemplati  dalla  presente
       direttiva;

b)    le norme di circolazione specifiche al trasporto nazionale e internazionale di merci pericolose;

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 1

c)    la garanzia della qualità delle imprese, quando esse effettuano i trasporti nazionali indicati al punto 1 dell'allegato III.

      L'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali relative ai requisiti di cui alla presente lettera non può essere esteso.

      Tali disposizioni cessano di essere applicabili ove misure analoghe siano rese obbligatorie da disposizioni comunitarie.

      Entro due anni dall'entrata in vigore della norma europea relativa  alla  garanzia  di  qualità  del  trasporto  di  merci  pericolose,  la
       Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione valutativa degli aspetti di sicurezza disciplinati dalla  presente
       lettera, corredata di una proposta adeguata per quanto riguarda la sua proroga o abrogazione.

                                            ê 94/55/CE

                                                                    Articolo 2

Ai fini della presente direttiva, si intende per:

a)    «ADR», l'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada, concluso a Ginevra il 30 settembre  1957,  con
       le relative modifiche;

b)    «veicolo», ogni veicolo a motore destinato a circolare su strada, completo o  incompleto,  il  quale  abbia  almeno  quattro  ruote  e  una
       velocità massima di progetto superiore a 25 km l'ora, con i suoi rimorchi, ad eccezione  dei  veicoli  che  si  spostano  su  rotaia,  dei
       trattori agricoli e forestali e di tutte le macchine mobili;

c)    «merci pericolose», le materie e i prodotti il cui trasporto su strada è vietato, oppure autorizzato solo a determinate  condizioni,  dagli
       allegati I e II della presente direttiva;

d)    «trasporto», qualsiasi operazione di trasporto su strada effettuata da un veicolo, in tutto o in  parte  su  strade  di  uso  pubblico  nel
       territorio degli Stati membri, comprese le attività di carico e scarico contemplate negli allegati I e II della presente direttiva,  fatto
       salvo il regime previsto dalle legislazioni degli Stati membri per quanto riguarda la responsabilità derivante da queste  operazioni;  Lle
       operazioni di trasporto effettuate interamente in un perimetro chiuso sono escluse dalla presente definizione.

                                            ê 94/55/CE (adattato)

                                                                    Articolo 3

1. Fatto salvo l'articolo 6, non sono ammesse al trasporto su strada le merci pericolose il cui trasporto è vietato dagli allegati I e II .

                                            ê 94/55/CEE

2. Ferme restando le altre disposizioni della presente  direttiva,  il  trasporto  delle  altre  merci  pericolose  elencate  nell'allegato  I  è
autorizzato fatte salve le condizioni fissate negli allegati I e II, in particolare per quanto riguarda:

a)    l'imballaggio e l'etichettatura delle merci in questione e

b)    la costruzione, le attrezzature e il funzionamento dei veicoli che trasportano le merci in questione.

                                                                   CAPITOLO II

                                                        Deroghe, restrizioni ed esenzioni

                                                                    Articolo 4

Ai fini delle operazioni di trasporto effettuate sul piano nazionale unicamente da veicoli  immatricolati  sul  suo  territorio,  ciascuno  Stato
membro può mantenere in vigore le disposizioni della legislazione nazionale sul trasporto di merci pericolose su strada che siano  conformi  alle
raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto di merci pericolose, in attesa che gli allegati I e II della presente direttiva siano  adeguati
a dette raccomandazioni.

Lo Stato membro interessato informa immediatamente la Commissione.

                                                                    Articolo 5

1. Fatte salve altre norme comunitarie, segnatamente in materia di accesso al mercato, gli Stati membri conservano la facoltà di  disciplinare  o
di vietare, unicamente per motivi non inerenti alla sicurezza durante il trasporto, quali, segnatamente, ragioni  di  sicurezza  nazionale  o  di
tutela dell'ambiente, il trasporto di alcune merci pericolose sul loro territorio.

                                            ê 94/55/CE (adattato)
                                            è1 2000/61/CE art. 1, punto 2, lett. a)

2. Le eventuali disposizioni istituite dagli Stati membri in merito alle attività dei veicoli che  effettuano  un  trasporto  internazionale  sul
loro territorio e autorizzate è1 dalla disposizione speciale di cui ç Ö al capo 1.9 dell’allegato I Õ devono riguardare  unicamente  gli  aspetti
locali, devono essere applicabili al trasporto nazionale e internazionale e non devono creare alcuna discriminazione.

                                            ê 94/55/CE

3. I singoli Stati membri possono applicare disposizioni più rigorose riguardo al trasporto  effettuato  da  veicoli  immatricolati  o  messi  in
circolazione sul territorio nazionale, fatta eccezione per i requisiti relativi alla costruzione.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 2, lett. b) (adattato)

Gli Stati membri in cui la temperatura ambiente scende regolarmente al disotto di – 20 oC possono  imporre  norme  più  rigorose  in  materia  di
temperatura di utilizzazione del materiale per imballaggi  in  materie  plastiche,  cisterne  e  relative  attrezzature  destinati  al  trasporto
nazionale di merci pericolose su strada effettuato nel loro territorio, fino  all'inserimento  negli  allegati  I  e  II  di  disposizioni  sulle
temperature di riferimento adeguate per le varie zone climatiche.

                                            ê 94/55/CE

4. Qualora uno Stato membro ritenga che le disposizioni applicabili in materia di sicurezza si sono rivelate insufficienti in caso di  incidente,
per limitare i pericoli inerenti al trasporto e qualora sia urgente intervenire, esso notifica alla Commissione,  nella  fase  del  progetto,  le
misure che intende adottare.

                                            ê 94/55/CE (adattato)

La Commissione, in base alla procedura di cui all'articolo 9, Ö paragrafo 2 Õ decide se è opportuno  autorizzare  l'attuazione  delle  misure  in
questione e ne determina la durata.

                                            ê 94/55/CE

5. Gli Stati membri possono mantenere le disposizioni nazionali applicabili al 31 dicembre 1996, concernenti:

     – il trasporto di materie della classe 1.1;

     – il trasporto di gas tossici instabili e/o infiammabili della classe 2;

     – il trasporto di materie contenenti diossina o furano;

     – o il trasporto in cisterne o contenitori di oltre 3000 litri di materie liquide delle classi 3, 4.2, 4.3, 5.1, 6.1 o 8  che  non  figurano
       in una lettera b) o c) di tali classi.

Siffatte disposizioni possono riguardare unicamente:

     – il divieto di effettuare i suddetti trasporti su strada quando sia possibile effettuarli per ferrovia o via navigabile;

     – l'obbligo di seguire taluni itinerari preferenziali;

     – o qualsiasi altra disposizione relativa all'imballaggio di materie contenenti diossina o furano.

Queste disposizioni non possono essere ampliate o rese più rigorose. Gi Stati membri comunicano le disposizioni nazionali  alla  Commissione  che
ne informa gli altri Stati membri.

                                            ê 94/55/CEE (adattato)

                                                                    Articolo 6

1. Gli Stati membri possono consentire che le merci pericolose classificate, imballate ed etichettate conformemente  a  norme  internazionali  in
materia di trasporto marittimo oppure aereo siano ammesse al trasporto su strada sul loro territorio,  ogniqualvolta  l'operazione  di  trasporto
implichi un viaggio marittimo o aereo.

2. Le disposizioni fornite negli allegati I e II in merito all'uso di lingue straniere nella marcatura o nella documentazione pertinente  non  si
applicano alle operazioni di trasporto limitate al territorio di un singolo Stato membro. Per le suddette operazioni  gli  Stati  membri  possono
autorizzare l'uso di lingue diverse da quelle contemplate dagli allegati Ö I e II Õ .

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. a) (adattato)

3. Gli Stati membri possono autorizzare, nel loro territorio, l'utilizzazione di veicoli costruiti anteriormente  al  1o  gennaio  1997  che  non
Ö erano Õ conformi alle disposizioni della direttiva Ö 94/55/CE Õ , ma che siano stati costruiti secondo i requisiti fissati  dalla  legislazione
nazionale applicabile al 31 dicembre 1996, sempreché i veicoli in questione  siano  mantenuti  in  condizioni  atte  a  garantire  i  livelli  di
sicurezza richiesti.

Le cisterne e i veicoli costruiti a decorrere dal 1o gennaio 1997 che non sono conformi all'allegato II, ma  la  cui  fabbricazione  rispetti  le
disposizioni della direttiva Ö 94/55/CE Õ applicabili alla data della loro costruzione, possono tuttavia continuare ad essere utilizzati  per  il
trasporto nazionale fino a data da determinare conformemente alla procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto. 3, lett. b) (adattato)
                                            è1 2002/886/CE art. 1

4. è1  I fusti a pressione, Ö i pacchi di bombole Õ e le  cisterne  fabbricate  anteriormente  al  1°  luglio  2003  Ö ,  in  conformità  con  le
disposizioni nazionali vigenti al 31 dicembre 1996 in materia di costruzione, impiego e condizioni di trasporto dei fusti a  pressione  e  pacchi
di bombole ai sensi del marginale di cui al punto 4 dell’allegato III e delle cisterne che non erano in conformità con  le  disposizioni  fissate
negli allegati I e II, Õ e gli altri contenitori fabbricati anteriormente al 1° luglio 2001 e mantenuti in uno stato  conforme  ai  requisiti  di
sicurezza prescritti possono continuare ad essere utilizzati anche dopo tale data, alle stesse condizioni. ç

Ö Per quanto riguarda Õ contenitori e cisterne per i quali non esistono prescrizioni tecniche particolareggiate o per  i  quali  non  sono  stati
aggiunti negli allegati I e II sufficienti riferimenti alle norme europee pertinentiÖ , ciascuno  Stato  membro  può  mantenere  le  disposizioni
nazionali vigenti al 31 dicembre 1996 in materia di costruzione, impiego e condizioni di trasporto dei fusti a pressione e dei pacchi di  bombole
ai sensi del marginale di cui al punto 4 dell’allegato III e delle cisterne che non  erano  in  conformità  con  le  disposizioni  fissate  negli
allegati I e II Õ.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto. 3, lett. b)

I contenitori e le cisterne di cui al secondo comma e la data ultima alla quale  la  presente  direttiva  è  loro  applicabile  sono  determinati
secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2.

                                            ê 94/55/CE

5. Ciascuno Stato membro può mantenere disposizioni nazionali diverse da quelle previste negli allegati I e  II  in  materia  di  temperatura  di
riferimento per il trasporto nel territorio nazionale di gas liquefatti o di miscele di gas liquefatti, fino all'inserimento nelle norme  europee
di disposizioni sulle temperature di riferimento adeguate per le varie zone climatiche designate e  fino  all'inserimento  di  un  riferimento  a
dette norme negli allegati I e II.

                                            ê 94/55/CEE (adattato)
                                            è1 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. c)

6. Anteriormente al 1o gennaio 1997, Ö per un periodo massimo di 15 anni a partire dalla data di fabbricazione Õ, i singoli Stati membri  possono
autorizzare, per il trasporto nel loro territorio, l'impiego di Ö grandi contenitori metallici di rinfuse intermedie  e  fusti  di  metallo,  che
superano i 50 litri di capacità, Õ costruiti e non certificati secondo quanto disposto dall'accordo ADR, purché l'imballaggio  presenti  la  data
di fabbricazione, risulti in grado di superare le opportune prove in base ai requisiti imposti dalla normativa nazionale vigente al  31  dicembre
1996 Ö e sia mantenuto Õ in condizioni  atte  a  garantire  i  livelli  di  sicurezza  pertinenti  (ivi  compresi,  ove  richiesto,  controlli  e
ispezioni)è1  ç.

                                            ê 94/55/CE

7. I singoli Stati membri possono mantenere, per le operazioni di trasporto  effettuate  nel  loro  territorio  da  veicoli  immatricolati  nello
stesso, la normativa nazionale vigente al 31 dicembre 1996 riguardo all'indicazione di un codice di azione di  emergenza  invece  del  numero  di
identificazione del pericolo previsto all'allegato II.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. d) (adattato)

8 Previa notifica alla Commissione, entro il 31 dicembre 2002 o entro due  anni  a  partire  dall'ultima  data  di  applicazione  delle  versioni
modificate degli allegati I e II gli Stati membri possono applicare disposizioni  meno  vincolanti  di  quelle  fissate  negli  allegati  per  il
trasporto nel loro territorio di  piccoli  quantitativi  di  talune  merci  pericolose,  ad  eccezione  delle  materie  mediamente  ed  altamente
radioattive.

Previa notifica alla Commissione, entro il 31 dicembre 2002 o  entro  due  anni  a  partire  dall'ultima  data  di  applicazione  delle  versioni
modificate degli allegati I e II gli Stati membri possono applicare disposizioni diverse da quelle fissate negli  allegati  per  i  trasporti  di
carattere locale nel loro territorio.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. d) (adattato)

Ö Fatti salvi il primo, secondo e terzo comma Õ , gli Stati membri possono, previa notifica  alla  Commissione,  adottare  in  qualunque  momento
disposizioni simili a quelle adottate da altri Stati membri, in base al presente paragrafo.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. d)

La Commissione verifica la sussistenza delle condizioni contemplate  al  presente  paragrafo  e  decide,  conformemente  alla  procedura  di  cui
all'articolo 9, paragrafo 2, se gli Stati membri in questione possono adottare tali deroghe.

                                            ê 94/55/CE

9. A condizione che siano rispettati i requisiti di sicurezza, gli Stati membri possono concedere deroghe temporanee agli allegati  I  e  II,  al
fine di poter procedere, nel loro territorio, alle verifiche necessarie nella prospettiva di modificare le disposizioni  di  detti  allegati  per
adeguarle all'evoluzione della tecnica e dell'industria. La Commissione ne è informata ed informa a sua volta gli altri Stati membri.

                                            ê 94/55/CE (adattato)
                                            è1 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. e)

Le deroghe temporanee, convenute tra le autorità competenti degli Stati membri in base è1 alle disposizioni speciali di  cui  al   ç  Ö capo  1.5
dell’allegato I Õ devono concretarsi in un accordo multilaterale proposto alle autorità competenti di tutti gli Stati  membri  dall'autorità  che
prende l'iniziativa dell'accordo. La Commissione ne è informata.

                                            ê 94/55/CE

Le deroghe di cui al primo e al secondo comma devono applicarsi senza discriminazioni in base alla nazionalità o al luogo di  stabilimento  dello
speditore, del trasportatore o del destinatario; esse hanno durata massima quinquennale e non sono rinnovabili.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 3, lett. f)

10. Gli Stati membri possono concedere autorizzazioni valide soltanto sul loro territorio per operazioni di trasporto ad hoc di merci  pericolose
che siano vietate dagli allegati I e II o avvengano in condizioni diverse da quelle previste in  detti  allegati,  qualora  i  trasporti  ad  hoc
corrispondano ad operazioni di trasporto chiaramente definite e limitate nel tempo.

                                            ê 94/55/CE

                                                                    Articolo 7

Fatte salve le disposizioni nazionali o comunitarie relative all'accesso al mercato, i veicoli immatricolati oppure  messi  in  circolazione  nei
paesi terzi sono autorizzati ad effettuare operazioni di trasporto internazionale di merci pericolose all'interno  della  Comunità,  purché  tali
trasporti soddisfino le disposizioni dell'accordo ADR.

                                                                   CAPITOLO III

                                                               Disposizioni finali

                                            ê 94/55/CE (adattato)
                                            è1 2000/61/CE art. 1, punto 4

                                                                    Articolo 8

Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati è1 I, II e III ç al  progresso  scientifico  e  tecnico  nei  settori  oggetto  della  presente
direttiva, per tenere conto di modifiche agli allegati dell'accordo ADR, sono adottate conformemente alla procedura Ö di  cui Õ  all'articolo  9,
paragrafo 2.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 5 (adattato)

                                                                    Articolo 9

1. La Commissione è assistita Ö dal Õ «comitato per il trasporto di merci pericolose».

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ , si applicano gli articoli 5 e 7  della  decisione  1999/468/CE  tenendo  conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 5

Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.

3. Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.

                                            ê 94/55/CE (adattato)

                                                                   Articolo 10

Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno Ö adottate Õ nel settore disciplinato dalla  presente
direttiva.

                                                                   Articolo 11

La direttiva Ö 94/55/CE, come modificata dagli atti elencati nell’allegato IV, parte A, Õ è abrogata  Ö fatti  salvi  gli  obblighi  degli  Stati
membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato IV, parte B. Õ .

                                            ê 

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  riportata
all'allegato V.

                                                                   Articolo 12

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

                                            ê 94/55/CEE

                                                                   Articolo 13

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio
Il Presidente    Il Presidente
[…]   […]

                                            ê 2004/111/CE art. 1, punto 1

                                                                    ALLEGATO I

Disposizioni dell’allegato A all’accordo europeo sui trasporti internazionali di merci pericolose su strada (ADR), in vigore a decorrere  dal  1o
gennaio 2005, fermo restando che l’espressione «parte contraente» è sostituita da «Stato membro».

NB: Il testo delle modifiche della versione del 2005 dell’allegato A all’ADR sarà pubblicato in tutte le lingue ufficiali della  Comunità  appena
sarà disponibile.

                                                                    _________

                                            ê 2004/111/CE art. 1, punto 2

                                                                   ALLEGATO II

Disposizioni dell’allegato B all’accordo europeo sui trasporti internazionali di merci pericolose su strada (ADR), in vigore a decorrere  dal  1o
gennaio 2005, fermo restando che l’espressione «parte contraente» è sostituita da «Stato membro».

NB: Il testo delle modifiche della versione del 2005 dell’allegato B all’ADR sarà pubblicato in tutte le lingue ufficiali della  Comunità  appena
sarà disponibile.

                                                                     ________

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 6 e allegato

                                                                   ALLEGATO III

                                  Disposizioni particolari relative ad alcuni articoli della presente direttiva

1.    I trasporti nazionali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera c), sono i seguenti:

       i)   di materie ed oggetti esplosivi della classe 1, qualora  il  quantitativo  di  materia  esplosiva  contenuta  superi,  per  unità  di
           trasporto:

              – 1000 kg per la divisione 1.1, o

              – 3000 kg per la divisione 1.2, o

              – 5000 kg per le divisioni 1.3 e 1.5;

       ii)  in cisterne o in contenitori aventi una capacità totale di oltre 3000 litri delle seguenti materie:

              – materie della classe 2: gas classificati nei gruppi di rischio seguenti: F, T, TF, TC, TO, TFC, TOC,

              – materie delle classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1 e 8 che non figurano in una rubrica b) o c) di dette classi, oppure  che  vi
                figurano, ma con un codice di pericolo avente tre o più cifre significative (escluso lo zero);

       iii) dei seguenti colli della classe 7 (materie radioattive): colli di materie fissili, colli del tipo B (U), colli del tipo B (M).

                                            ê 2000/61/CE art. 1, punto 6 e allegato (adattato)
                                            è1 2003/28/CE art. 1, punto 3 e allegato, punto 2

2.    La disposizione particolare applicabile all'articolo 6, paragrafo 4, è1 è costituito dalle  definizioni  di  «bombola»,  «tubo»,  «fusto  a
       pressione», «contenitore criogenico» e «Ö pacco di bombole Õ» di cui al punto 1.2.1 dell'allegato I ç.

                                                                     ________

                                            é

                                                                   ALLEGATO IV

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 11)

|Direttiva 94/55/CE del Consiglio                                    |(GU L 319 del 12.12.1994, pag. 7)                                    |
|Allegati A e B della direttiva 94/55/CE del Consiglio                    |(GU L 275 del 28.10.1996, pag. 1)                       |
|Direttiva 96/86/CE della Commissione                                     |(GU L 335 del 24.12.1996, pag. 43)                      |
|Modifiche apportate agli allegati A e B della direttiva 94/55/CE del     |(GU L 251 del 15.9.1997, pag. 1)                        |
|Consiglio annunciate nella direttiva 96/86/CE della Commissione          |                                                        |
|Direttiva 1999/47/CE della Commissione                                   |(GU L 169 del 5.7.1999, pag. 1)                         |
|Direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio              |(GU L 279 dell’1.11.2000, pag. 40)                      |
|Direttiva 2001/7/CE della Commissione                                    |(GU L 30 dell’1 2.2001, pag. 43)                        |
|Decisione 2002/886/CE della Commissione                                  |(GU L 308 dell’9.11.2002, pag. 45)                      |
|Direttiva 2003/28/CE della Commissione                                   |(GU L 90 dell’8.4.2003, pag. 45)                        |
|Allegati A e B della direttiva 94/55/CE del Consiglio come annunciato    |(GU L 18, 26.dell’1.2004, pag. 1)                       |
|nella direttiva 2001/7/CE della Commissione                              |                                                        |
|Direttiva 2004/111/CE della Commissione                                  |(GU L 365 del 10.12.2004, pag. 25)                      |

                                                                     Parte B

                                              Elenco dei termini di attuazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all’articolo 11)

|Direttiva                                                          |Termine                                                            |
|Direttiva 94/55/EC                                                 |31 dicembre 1996                                                   |
|Direttiva 96/86/EC                                                 |25 dicembre 1996                                                   |
|Direttiva 1999/47/EC                                               |1° luglio 1999                                                     |
|Direttiva 2000/61/EC                                               |1° maggio 2001                                                     |
|Direttiva 2001/7/EC                                                |31 dicembre 2001[14]                                               |
|                                                                   |31 dicembre 2002[15]                                               |
|Direttiva 2003/28/EC                                               |1° luglio 2003                                                     |
|Direttiva 2004/111/EC                                              |1° luglio 2005                                                     |

                                                                  _____________

                                                                    ALLEGATO V

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 94/55/EC                                                 |Presente direttiva                                                 |
|Articolo 1, paragrafo 1, prima frase                               |Articolo 1, paragrafo 1, primo comma                               |
|Articolo 1, paragrafo 1, seconda frase                             |Articolo 1, paragrafo 1, seconda comma                             |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive          |Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive          |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera a)                   |Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera a)                   |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera b)                   |Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera b)                   |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera c), primo comma      |Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera c)                   |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera c), secondo e terzo  |-                                                                  |
|comma                                                              |                                                                   |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo comma, lettera c), terzo comma      |Articolo 1, paragrafo 2, quinto comma                              |
|Articolo 1, paragrafo 2, secondo, terzo e quarto comma             |Articolo 1, paragrafo 2, secondo, terzo e quarto comma             |
|Articolo 2, parole introduttive                                    |Articolo 2, parole introduttive                                    |
|Articolo 2, primo trattino                                         |Articolo 2, lettera a)                                             |
|Articolo 2, secondo trattino                                       |Articolo 2, lettera b)                                             |
|Articolo 2, terzo trattino                                         |Articolo 2, lettera c)                                             |
|Articolo 2, quarto trattino                                        |Articolo 2, lettera d)                                             |
|Articolo 3                                                         |Articolo 3                                                         |
|Articolo 4, prima frase                                            |Articolo 4, primo comma                                            |
|Articolo 4, seconda frase                                          |Articolo 4, secondo comma                                          |
|Articolo 5, paragrafo 1                                            |Articolo 5, paragrafo 1                                            |
|Articolo 5, paragrafo 2                                            |Articolo 5, paragrafo 2                                            |
|Articolo 5, paragrafo 3, lettera a)                                |Articolo 5, paragrafo 3, primo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 3, lettera b)                                |-                                                                  |
|Articolo 5, paragrafo 3, lettera c)                                |Articolo 5, paragrafo 3, secondo comma                             |
|Articolo 5, paragrafo 4, prima frase                               |Articolo 5, paragrafo 4, primo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 4, seconda frase                             |Articolo 5, paragrafo 4, secondo comma                             |
|Articolo 5, paragrafo 5                                            |Articolo 5, paragrafo 5                                            |
|Articolo 6, paragrafi da 1 a 6                                     |Articolo 6, paragrafi da 1 a 6                                     |
|Articolo 6, paragrafo 7                                            |-                                                                  |
|Articolo 6, paragrafo 8                                            |Articolo 6, paragrafo 7                                            |
|Articolo 6, paragrafo 9                                            |Articolo 6, paragrafo 8                                            |
|Articolo 6, paragrafo 10                                           |Articolo 6, paragrafo 9                                            |
|Articolo 6, paragrafo 11                                           |Articolo 6, paragrafo 10                                           |
|Articolo 6, paragrafo 12                                           |-                                                                  |
|Articoli 7, 8 e 9                                                  |Articoli 7, 8 e 9                                                  |
|Articolo 10, paragrafo 1                                           |-                                                                  |
|Articolo 10, paragrafo 2                                           |Articolo 10                                                        |
|-                                                                  |Articolo 11                                                        |
|Articolo 11, paragrafo 1                                           |Articolo 11, primo comma                                           |
|Articolo 11, paragrafo 2                                           |-                                                                  |
|-                                                                  |Articolo 11, secondo comma                                         |
|-                                                                  |Articolo 12                                                        |
|Articolo 12                                                        |Articolo 13                                                        |
|Allegato A                                                         |Allegato I                                                         |
|Allegato B                                                         |Allegato II                                                        |
|Allegato C                                                         |Allegato III                                                       |
|-                                                                  |Allegato IV                                                        |
|-                                                                  |Allegato V                                                         |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato IV, Parte A, della presente proposta.
[5]   GU […], […], pag. […].
[6]   GU […], […], pag. […].
[7]   GU […], […], pag. […].
[8]   GU L 319 del 12.12.1994, pag. 7. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/111/CE  della  Commissione  (GU L 365  del 10.12.2004,
      pag. 25).
[9]   V. allegato IV, Parte A.
[10]  GU L 117 dell'8.5.1990, pag. 1. Ö Direttiva modificata da ultimo dalla decisione 2005/174/CE della Commissione 2005/174/CE  (GU  L  59  del
      5.3.2005, pag. 20). Õ
[11]  GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1830/2003 (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 24.
[12]  GU L 262 del 17.10.2000, pag. 21.
[13]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
[14]  Riguardante le merci pericolose della classe 7, come previsto dall’articolo 2, paragrafo 1, primo comma della direttiva 2001/7/CE.
[15]  Riguardante le merci pericolose delle altre classi, come previsto dall’articolo 2, paragrafo 1, primo comma della direttiva 2001/7/CE.