CELEX: 51993PC0652
Language: it
Date: 1994-01-04
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO RELATIVA A UNA POLITICA SUL RICONOSCIMENTO RECIPROCO DELLE LICENZE E DI ALTRE AUTORIZZAZIONI NAZIONALI PER LA FORNITURA DI SERVIZI DI RETE VIA SATELLITE E/O DI COMUNICAZIONE VIA SATELLITE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(93) 652 def. - COD 482
                                         Bruxelles,  4 gennaio 1994
                           PROPOSTA DI
     DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
   RELATIVA A UNA POLITICA SUL RICONOSCIMENTO RECIPROCO
     DELLE LICENZE E DI ALTRE AUTORIZZAZIONI NAZIONALI
                      PER LA FORNITURA DI
                  SERVIZI DI RETE VIA SATELLITE
                                E/O
                DI COMUNICAZIONE VIA SATELLITE
                 (presentata dalla Commissione)
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                                    INDICE
                                                                          Pag.
A. SOMMARIO                                                                   3
B. RELAZIONE                                                                  5
1. Introduzione                                                               5
2. Impostazione seguita                                                       6
3. Procedure di riconoscimento                                                7
4. Applicabilità della direttiva                                              9
5. Ricapitolazione del contenuto                                            10
6. Conclusioni                                                              12
Allegato tecnico alla relazione
   Contesto in cui si collocano le questioni tecniche
   relative alle licenze dei servizi via satellite
   T.l. Introduzione                                                        13
   T.2. Servizi via satellite: i parametri                                   13
   T.3. Il riconoscimento reciproco delle licenze o di altre
        autorizzazioni nazionali                                             15
   T.4. Caratteristiche della rete di stazioni a terra
        per collegamenti via satellite                                       15
   T.5. Funzioni di controllo e monitoraggio                                 17
   T.6. Normazione ed omologazione                                           18
   T.7. Questioni riguardanti le frequenze                                   20
    T.7.1. Coordinamento delle frequenze                                     20
    T.7.2- Approvazione dei siti                                             20
   T.8. Responsabilità giuridiche                                            21
   T.9. Accesso al segmento spaziale                                         24
C. PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO RELATIVA AL
   RICONOSCIMENTO RECIPROCO DELLE LICENZE E DI ALTRE AUTORIZZAZIONI NAZIONALI
   PER LA FORNITURA DI SERVIZI DI RETE VIA SATELLITE E/O DI COMUNICAZIONE VIA
   SATELLITE                                                                 26
D. SCHEDA FINANZIARIA                                                        65
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A. SOMMARIO
La presente proposta mira ad istituire una procedura equilibrata ed efficiente
per il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali rilasciate
dagli Stati membri per la realizzazione e l'esercizio di reti di stazioni a
terra per collegamenti via satellite (servizi di rete via satellite) e/o la
fornitura di servizi di comunicazione via satellite.
La proposta di direttiva attua un provvedimento di "armonizzazione                        ... nella
misura necessaria        a facilitare    la fornitura     e l'impiego     di servizi      di
comunicazione via satellite           su scala europea, fatte       salve,    se del caso,      le
condizioni     necessarie     per conformarsi     ai requisiti     essenziali     e fatti    salvi   i
diritti    esclusivi     e speciali"    (1), armonizzazione che dalle dichiarazioni
della Commissione, avvalorate dal Consiglio, risulta essere un obiettivo
d'importanza cruciale; al tempo stesso tale direttiva risponde alla richiesta
del Consiglio riguardante "... misure prese sulla base di adeguate                         procedure
comunitarie      ... per la definizione       di un contesto      normativo armonizzato         per
l'omologazione       delle reti e dei servizi       via satellite      ...",   formulata      nella
Risoluzione      del Consiglio      del dicembre    1991.
Nella risoluzione del 22 luglio 1993 sulla Risoluzione relativa al riesame
delle telecomunicazioni, il Consiglio "riconosce come fattori chiave nello
sviluppo della futura politica di regolamentazione delle telecomunicazioni
nella Comunità ... l'applicazione del principio di un riconoscimento reciproco
delle licenze e autorizzazioni nazionali basato su condizioni armonizzate e
con una soluzione provvisoria incentrata su una procedura di sportello unico".
Sino ad ora, e solo se era possibile, i fornitori di servizi di comunicazione
via satellite e gli operatori di reti di stazioni a terra per collegamenti via
satellite, che volevano offrire i propri servizi in più di uno Stato membro,
dovevano richiedere, in ciascuno degli Stati membri nei quali desideravano
operare, una licenza non soltanto per il servizio e/o la rete in generale, ma
spesso per ogni singola stazione a terra.
Questo sistema di domande parallele, che comporta tempi molto lunghi, oltre a
ridurre l'offerta di servizi via satellite su scala comunitaria, ne ha anche
reso virtualmente impossibile l'organizzazione. La proposta di direttiva del
Consiglio dovrebbe liberare l'offerta di servizi via satellite dal vincolo di
procedure cosi lente.
Per facilitare la realizzazione di servizi europei via satellite, la proposta
prevede un sistema operativo con procedure efficienti per la concessione di
 licenze basato su due meccanismi: uno per la concessione di licenze sulla base
  (1) Risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 1991, GU C 8 del
        14.1.1992, pag.2
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di condizioni armonizzate pienamente riconosciute in tutta la Comunità per le
categorie di servizi via satellite dove ciò è possibile e l'altro, sulla base
di un regime di transizione a sportello unico ("one-stop shopping") per i
servizi per i quali non è ancora stato raggiunto il pieno riconoscimento
reciproco.
Con l'introduzione di opportune condizioni di armonizzazione per alcune
categorie di servizi via satellite, il regime di transizione per le richieste
dovrebbe progressivamente essere sostituito dal meccanismo di armonizzazione
per un'ampia gamma di servizi via satellite.
L'efficacia di questo approccio sarà riesaminata a tempo debito, tenendo conto
del grado di armonizzazione raggiunto.
La direttiva proposta è pienamente in linea con lo spirito della proposta di
una procedura di licenze per i servizi di telecomunicazione nella Comunità in
generale^) e si avvarrà dello stesso comitato - il Comitato comunitario per
le telecomunicazioni (CCT) - che assisterà la Commissione nell'attuazione
della procedura di riconoscimento.
La gestione del necessario coordinamento delle frequenze e le azioni di
numerazione di rete sono principalmente a cura degli organismi regolamentari
nazionali istituiti a tal fine, tenendo debito conto dei lavori del Comitato
europeo per le questioni regolamentari in materia di telecomunicazioni (ECTRA)
e del Comitato europeo per le radiocomunicazioni (ERC) istituito in occasione
della recente riforma della CEPT.
Per quanto riguarda l'accesso alla capacità di segmento spaziale, la proposta
sviluppa le discussioni e le decisioni che vengono prese nell'ambito delle
Organizzazioni internazionali di satelliti, in particolare nel quadro di
EUTELSAT.
Anche se la presente proposta costituisce un passo fondamentale verso la
costituzione di un mercato comunitario delle comunicazioni via satellite in
cui gli utenti potranno usufruire di servizi su misura e l'organizzazione dei
servizi via satellite in generale risulterà grandemente agevolata, i vantaggi
completi si avranno al momento in cui entreranno in vigore altre azioni
comunitarie intese a liberalizzare il settore delle comunicazioni via
satellite. Si fa particolare riferimento a "l'estensione ... dei principi
relativi alla concorrenza sui mercati dei terminali di telecomunicazioni e dei
servizi di telecomunicazioni ad aspetti relativi al commercio e all'utilizzo
delle appropriate stazioni terrestri ...", come auspicato dal Consiglio nella
sua risoluzione del 19 dicembre 1991. La Commissione intende soddisfare questa
richiesta del Consiglio a breve scadenza.
 (2) "Proposta di direttiva del Consiglio relativa al reciproco
     riconoscimento delle licenze e delle altre autorizzazioni nazionali
     per l'esercizio dei servizi di telecomunicazione, all'istituzione
     di una licenza comunitaria unica per le telecomunicazioni, e alla
     costituzione di un comitato comunitario per le telecomunicazioni",
     COM(92)254 del 15.7.1992.
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B. RELAZIONE
1. Introduzione
Il "Libro verde su un approccio       comune nel campo delle comunicazioni  via
satellite     nella Comunità europea",   pubblicato dalla Commissione nel novembre
1990(3), ha posto le basi di una politica coerente a livello comunitario nel
campo delle comunicazioni via satellite. Al termine di ampie consultazioni
avviate immediatamente dopo la pubblicazione del Libro verde, la Commissione
presenta ora un progetto di testo giuridico volto a conseguire uno degli
obiettivi menzionati con il sostegno degli Stati membri, rifacendosi alla
risoluzione del Consiglio sulle comunicazioni via satellite del dicembre
199l(4>.
Il primo provvedimento proposto dalla Commissione nel campo delle
comunicazioni via satellite era stato una proposta^) di direttiva del
Consiglio sul riconoscimento reciproco dell'omologazione delle
apparecchiature per le stazioni a terra destinate a tali servizi.In base alla
proposta della Commissione, il Consiglio ha adottato nel luglio 1993 una
posizione comune( 6 ). La direttiva del Consiglio prevede il riconoscimento
reciproco delle procedure d'omologazione delle apparecchiature per stazioni a
terra, grazie all'introduzione di regolamenti tecnici comuni, fondati su
norme armonizzate, che verrebbero a costituire la base di procedure unificate
di omologazione nella Comunità. Dette procedure rappresentano un'importante
tappa verso il sistema d'autorizzazioni comunitarie proposto nella presente
direttiva.
Conformemente ai principi generali della legislazione comunitaria enunciati
nella direttiva 90/388/CEE relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi
di telecomunicazioni(7), i servizi via satellite - cioè realizzazione e
gestione di una rete di stazioni a terra per collegamenti via satellite o
 fornitura di servizi di comunicazione via satellite - possono essere
 sottoposti dagli Stati membri a procedure dichiarative o di concessione di
 licenza per garantirne la conformità a requisiti essenziali ovvero a diritti
 (3) "Verso sistemi e servizi su scala europea: Libro verde su un
        approccio comune nel campo delle comunicazioni via satellite nella
        Comunità europea", COM(90)490 def. del 22.11.1990.
 (4) "Risoluzione del Consiglio sulla realizzazione del mercato unico
        nel settore dei servizi e delle apparecchiature di
        telecomunicazione via satellite", GU C 8 del 14.1.1992, pag. 1.
 (5) "Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle
        legislazioni degli Stati membri relative alle apparecchiature delle
        stazioni terrestri di comunicazione via satellite, che estende il
        campo d'applicazione della direttiva del Consiglio 91/263/CEE",
        COM(92)451 def. - SYN 444 del 10.12.1992.
 (6) "Direttiva del Consiglio che integra la direttiva 91/263/CEE
        rispetto alle apparecchiature delle stazioni terrestri di
        comunicazione via satellite", Posizione comune del 22 luglio 1993.
 (7) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 10.
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speciali ed esclusivi, compatibili con la normativa comunitaria. Queste
procedure devono basarsi su criteri oggettivi e risultare commensurate al loro
obiettivo.
Attualmente se gli operatori di reti di stazioni a terra per collegamenti via
satellite od i fornitori di servizi di comunicazione via satellite vogliono
offrire i propri servizi in più di uno Stato membro, devono in genere
richiedere in ciascuno degli Stati membri nei quali desiderano operare una
licenza non soltanto per il servizio e/o la rete in generale, ma spesso per
ogni singola stazione a terra.
Questo sistema di domande parallele, che comporta tempi molto lunghi, oltre a
ridurre l'offerta di servizi via satellite su scala comunitaria, ne ha anche
reso virtualmente impossibile l'organizzazione. La risultante divisione in
dodici mercati nazionali protetti, ed attualmente nella maggior parte dei casi
soggetti al controllo monopolistico degli operatori nazionali delle
telecomunicazioni, contraddice chiaramente uno dei principali obiettivi della
realizzazione di un mercato interno dei servizi via satellite e delle relative
apparecchiature.
La presente proposta prevede l'attuazione della procedura di riconoscimento
reciproco delle licenze per la fornitura di servizi via satellite.
2. Impostazione seguita
La proposta di direttiva mira a definire procedure equilibrate ed efficienti
per il riconoscimento reciproco delle licenze e di altre autorizzazioni alla
fornitura di servizi via satellite, sia i servizi di rete (realizzazione ed
esercizio di reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite) quanto i
servizi di comunicazione via satellite.
Essa dispone che i fornitori dei suddetti servizi, debitamente autorizzati e
sottoposti al controllo delle competenti autorità di uno Stato membro, possano
organizzare e gestire le reti di stazioni a terra per collegamenti via
satellite e/o fornire servizi di comunicazione via satellite in tutti gli
altri Stati membri grazie all'armonizzazione, ogniqualvolta possibile, delle
condizioni di concessione delle licenze per determinate categorie di servizi.
Le procedure sono state definite tenendo conto della specifica situazione del
settore delle telecomunicazioni in generale e di quello delle comunicazioni
via satellite in particolare.
Il riconoscimento reciproco delle licenze comporta il conseguimento di un
livello di tutela dei requisiti essenziali armonizzati, valido e praticabile
in ogni Stato membro. A questo scopo i requisiti essenziali del caso verranno
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specificati nelle direttive della Comunità di volta in volta applicabili, in
particolare nell'ambito della proposta già presentata di direttiva del
Consiglio^®) per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
riguardanti le apparecchiature per le stazioni a terra per collegamenti via
satellite, che amplia il campo d'applicazione della direttiva del Consiglio
91/263/CEE. Sotto questo profilo risultano importanti anche la direttiva del
Consiglio sull'apprestamento della rete aperta di comunicazione nel settore
delle linee affittate (Open Network Provision to leased lines - ONP)( 9 ) e le
altre direttive ONP - inter alia quella sull'applicazione del regime ONP al
servizio di telefonia vocale.
Giacché l'armonizzazione a livello comunitario di questi requisiti essenziali
non è ancora completamente realizzata, uno Stato membro può ritenere
necessario subordinare la fornitura di servizi di rete via satellite e/o di
servizi di comunicazione via satellite a determinate condizioni, differenti da
quelle prescritte da altri Stati membri, nell'intento di garantire il rispetto
dei requisiti essenziali.
In alcuni casi gli Stati membri hanno già provveduto a snellire le procedure
di richiesta relative ai servizi via satellite accettando che le richieste di
licenze di altri Stati membri siano trattate dalle competenti autorità
nazionali nell'ambito di un unico punto di contatto.
I paesi appartenenti alla CEPT (Conferenza europea delle amministrazioni delle
poste e telecomunicazioni)(10) stanno inoltre analizzando la possibilità di
armonizzare le condizioni relative ad alcuni servizi di telecomunicazione. I
 lavori hanno un'indubbia utilità ed agevoleranno in futuro la concessione di
 licenze per servizi di portata europea.
Per evitare ulteriori procedure complesse e garantire un'impostazione
pragmatica, la proposta prevede che nell'approccio proposto si tragga il
massimo profitto dalla competenza del Comitato europeo per le questioni
 regolamentari in materia di telecomunicazioni (ECTRA) e del Comitato europeo
per le radiocomunicazioni (ERC), istituito di recente nell'ambito della CEPT.
 In tal modo, la direttiva è in linea anche con la risoluzione del Consiglio
del 22 luglio 1993 in cui il Consiglio "riconosce come fattori chiave nello
 sviluppo della futura politica di regolamentazione delle telecomunicazioni
 nella Comunità... l'applicazione del principio di riconoscimento reciproco
 delle licenze é autorizzazioni nazionali basato su condizioni armonizzate e
 con una soluzione provvisoria incentrata su una procedura di sportello unico".
 (8) COM(92)451 del 10.12.1992, divenuta Posizione comune; cfr. nota 5
 (9) GU C 58 del 1991, pag. 10.
 (10) Composta di 35 membri, compresi tutti gli Stati membri della
      Comunità (situazione ali'1.8.1993).
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3. Procedure di riconoscimento
A. Riconoscimento reciproco basato su condizioni armonizzate
La proposta si fonda sul principio che il riconoscimento reciproco
viene concesso con una procedura in base all'armonizzazione delle
condizioni nazionali di autorizzazione dei servizi via satellite per
categorie di servizi. Essa prevede inoltre la possibilità di un
riconoscimento reciproco per categorie di servizi non armonizzate, se
l'armonizzazione totale non sembra essere necessaria. La direttiva
contempla una procedura efficiente per l'armonizzazione delle
condizioni di autorizzazione, che permette di sfruttare la competenza
dell'ECTRA e dell'ERC.
Per determinare condizioni armonizzate relative alla concessione di
licenze per i servizi via satellite, nella presente direttiva viene
proposta un'impostazione in due fasi.
Nella prima fase, la Commissione può dare mandato ali'ECTRA di
elaborare le basi tecniche delle condizioni armonizzate di concessione
delle licenze, basate sulla competenza dell'ECTRA e dell'ERC, che si
inseriscano nel più ampio contesto europeo e che risultino adeguate
alle comunicazioni via satellite. Le basi tecniche potrebbero includere
questioni quali accordi per il coordinamento delle frequenze o
l'approvazione dei siti, la verifica delle disposizioni in materia di
accesso al segmento spaziale, la presentazione di schemi di numerazione
delle reti, accordi pratici per agevolare i contatti con i potenziali
gestori di reti via satellite dotati di licenza in caso di emergenza,
adesione, a livello pratico, a condizioni nazionali specifiche in
conformità del diritto comunitario, ecc.
Nella seconda fase, la Commissione esaminerà le suddette basi tecniche
alla luce del diritto comunitario e delle politiche comunitarie, in
particolare quelle nel settore delle telecomunicazioni;
successivamente, saranno adottate condizioni comuni di concessione
delle licenze, conformemente con le responsabilità conferite alla
Commissione dalla direttiva. Se le basi tecniche in questione non
fossero prodotte in tempo o non fossero conformi al diritto
comunitario, la Commissione adotterà condizioni comuni di concessione
delle licenze fondate su basi tecniche proposte dalla Commissione
stessa e conformi alla procedura del comitato prevista.
Le modalità precise di cooperazione tra la Commissione e l'ECTRA (CEPT)
dovrebbero essere concordate in un Memorandum d'intesa (MoU), in cui
verranno, tra l'altro, stipulati accordi specifici in merito ai lavori
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che la Commissione affiderà ali'ECTRA (o all'ETO). A questo proposito, 1'ECTRA
avrà la funzione di mettere a disposizione la competenza tecnica necessaria
per completare il lavoro affidato ai sensi di un contratto quadro che sarà
stipulato dalla Commissione e dall'ECTRA sotto forma di Memorandum d'intesa.
B. Regime di transizione
Poiché, con questa procedura, il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni
nazionali per la fornitura di servizi di comunicazione via satellite
normalmente richiederanno l'armonizzazione previa delle condizioni di
concessione delle licenze, per le categorie in cui non è stata ancora
raggiunta l'armonizzazione viene introdotto un regime transitorio a "sportello
unico". Detto regime transitorio è previsto espressamente per limitare i
ritardi nella creazione di un mercato paneuropeo per i servizi di
comunicazione via satellite.
Nell'ambito del regime in questione, viene istituito un meccanismo per
coordinare le procedure di autorizzazione nazionali, al fine di agevolare la
richiesta e la concessione delle autorizzazioni nazionali esistenti qualora
dette autorizzazioni non siano reciprocamente riconosciute prima
dell'armonizzazione. Il meccanismo prevede anche la possibilità, per la
Commissione, di affidare ali'ECTRA la gestione tecnica della procedura a
sportello unico o di riconoscere altri accordi, come ad esempio dei Memoranda
d'intesa tra le autorità di regolamentazione, per la gestione tecnica della
procedura in questione.
C. Riesame
La proposta prevede un riesame delle modalità procedurali, in particolare del
 relativo quadro istituzionale, sulla base dell'esperienza acquisita.
 D. Requisiti in materia di informazione
 La direttiva definisce requisiti chiari per la fornitura di informazioni sulle
 procedure, compreso l'invio di una relazione annuale da parte del CCT e degli
 Stati membri per migliorare la trasparenza nell'applicazione delle procedure
 definite nella presente direttiva.
 4. Applicabilità della direttiva
 Neil'attuare la presente direttiva la Comunità deve anche adoperarsi per
 ottenere l'apertura dei mercati dei paesi terzi al fine di estendervi nei due
 sensi i servizi di collegamento via satellite. In funzione di questo obiettivo
 l'impostazione seguita dovrà tener  conto della situazione   esistente,
 caratterizzata dal fatto che i mercati di molti paesi sono assolutamente
 chiusi ai fornitori esteri di servizi.
 I diritti derivati dalla presente direttiva saranno quindi applicabili
 soltanto ad imprese che siano e continuino ad essere di proprietà di Stati
 membri e/o cittadini di Stati membri in forza di una quota di maggioranza del
 75% e la cui attività principale o l'ufficio registrato, se esiste, sia in uno
 Stato membro.
 Queste disposizioni concernenti l'applicabilità dovranno continuare ad essere
 d'applicazione fino alla stipulazione di accordi bilaterali o multilaterali
 atti a consentire un'evoluzione più equilibrata.
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5. Ricapitolazione del contenuto
Alla base della proposta di direttiva v'è l'intento di creare procedure di
autorizzazione semplificate atte ad agevolare la fornitura di servizi di
collegamento via satellite a livello comunitario, pur rispettando le
preoccupazioni degli Stati membri riguardanti in particolare il rispetto dei
requisiti essenziali e dei' diritti speciali o esclusivi accordati
conformemente alla normativa comunitaria, nonché il rispetto delle
legislazioni nazionali e degli obblighi internazionali in materia di
coordinamento delle frequenze e dei siti.
La direttiva proposta prevede che la Commissione e gli Stati membri si
dividano il carico di lavoro e le relative responsabilità connesse
all'attuazione della direttiva medesima. L'operazione di definizione di
condizioni armonizzate in materia di licenze per i servizi via satellite
dovrebbe avvenire essenzialmente a livello degli Stati membri, secondo un
mandato conferito alla CEPT dalla Commissione. Anche gli accordi tecnici
nell'ambito della procedura a sportello unico dovrebbero essere gestiti dagli
Stati membri, eventualmente nell'ambito della CEPT. La Commissione mantiene la
responsabilità di verificare che le condizioni armonizzate elaborate siano
compatibili con il diritto comunitario e, successivamente, adotterà le
relative condizioni comuni di concessione delle licenze con la collaborazione
del comitato consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri.
Lasciare agli Stati membri la responsabilità degli accordi per l'elaborazione
di condizioni armonizzate, comporterebbe accordi multipli, bilaterali, che non
garantirebbero l'attuazione parallela di condizioni coerenti e armonizzate per
i servizi via satellite in tutti gli Stati membri. Una tale situazione
ritarderebbe notevolmente, o addirittura impedirebbe, lo sviluppo di servizi
via satellite che, in virtù della tecnologia, hanno carattere internazionale.
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La direttiva proposta stabilisce il quadro per la definizione puntuale delle
condizioni armonizzate in materia di licenze, senza fornire eccessivi dettagli
né prescrivere le condizioni medesime, in quanto detto compito sarà demandato
in primo luogo agli Stati membri.
L'articolo 1 stabilisce l'obiettivo globale della direttiva, cioè istituire
una procedura che consenta la fornitura di servizi di collegamento via
satellite su tutto il territorio delia Comunità.
L'articolo 2 definisce i termini utilizzati.
L'articolo 3 precisa il campo di applicazione della direttiva cioè i servizi
cui si applicano le procedure in essa previste.
L'articolo 4 sancisce il diritto di fornire servizi via satellite.
L'articolo 5 stabilisce gli effetti degli accordi di riconoscimento reciproco.
L'articolo 6 prescrive la messa in opera di procedure per introdurre
condizioni di armonizzazione per le licenze di servizi via satellite.
L'articolo 7 prevede il riconoscimento reciproco per i servizi che non
necessitano un'armonizzazione.
L'articolo 8 concerne la concessione del riconoscimento reciproco per
determinati servizi via satellite.
L'articolo 9 prescrive che la Commissione pubblichi le categorie di servizi
via satellite reciprocamente riconosciute.
L'articolo 10 concerne la portata del regime di transizione.
L'articolo 11 stabilisce la gestione tecnica del regime di transizione.
L'articolo 12 descrive le condizioni cui deve essere conforme il regime di
transizione.
Gli articoli da 13 a 17 stabiliscono le procedure per il necessario
coordinamento delle frequenze e dei siti.
L'articolo 18 prevede l'armonizzazione delle bande di frequenza per i servizi
di comunicazione via satellite e i servizi di rete via satellite in
consultazione con ERC.
L'articolo 19 prevede una procedura per l'attribuzione e la registrazione di
numeri, indirizzi o nomi.
Gli articoli da 20 a 21 contengono disposizioni sulle modalità di accesso al
segmento spaziale.
 ---pagebreak---                                  - 12 -
L'articolo 22 contiene disposizioni per l'attuazione, la modifica e il ritiro
delle autorizzazioni.
Gli articoli da 23 a 24 concernono il meccanismo di ricorso.
Gli articoli da 25 a 26 concernono la procedura di comitato.
L'articolo 27 mira a garantire un trattamento comparabile dei cittadini negli
Stati membri nei paesi terzi.
L'articolo 28 prevede la possibilità per gli Stati membri di intervenire negli
accordi di interconnessione.
L'articolo 29 descrive le modalità da seguire in caso di guasti nelle
trasmissioni e di interferenze in altre reti di comunicazione.
L'articolo 30 riguarda l'imposizione di tariffe nell'ambito del sistema
proposto.
Gli articoli da 31 a 34 definiscono disposizioni procedurali in materia di
tariffe, riservatezza delle informazioni coperte dall'obbligo del segreto
professionale, procedure relative a servizi satellite di emergenza o speciali
e la notifica di regimi e condizioni nazionali da parte degli Stati membri.
Gli articoli da 35 a 37 contengono clausole standard sulla procedura annuale
di notifica e sull'attuazione della direttiva da parte degli Stati membri.
6. Conclusioni
Il progetto.di direttiva mira ad agevolare considerevolmente la fornitura di
servizi via satellite nella Comunità, tenendo pienamente conto delle posizioni
adottate dal Consiglio nelle sue risoluzioni del 19 dicembre 1991 sulle
comunicazioni via satellite e del 22 luglio 1993 sul riesame della situazione
nel settore delle telecomunicazioni.
La proposta di direttiva rappresenta un importante passo per lo sviluppo del
settore delle telecomunicazioni via satellite, atto ad incrementare
sostanzialmente l'attività economica del settore e a far beneficiare gli
utenti dei servizi via satellite dei conseguenti vantaggi.
Si chiede pertanto al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare l'acclusa
proposta di direttiva.
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ALLEGATO TECNICO ALLA RELAZIONE
Contesto in cui si collocano le questioni tecniche relative alle licenze dei
servizi via satellite
T.l.   Introduzione
Le reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite sono costituite da
una o più stazioni a terra (anche diverse migliaia) che interagiscono tra loro
per mezzo di un sistema di satelliti e sono controllate da una infrastruttura
centrale di controllo e monitoraggio. Ciò non significa che le funzioni di
tale infrastruttura siano sempre centrali rispetto alla rete (si veda ad es.
il caso delle cosiddette "hub stations", cioè stazioni terrestri centrali di
controllo, su cui sono imperniate le reti VSAT), ma soltanto che tali funzioni
sono centralizzate a livello di sistema. Le stazioni a terra lontane possono
essere sparse in vari paesi ed addirittura in vari continenti.
Attualmente per le reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite
sono concesse licenze individuali per ogni stazione a terra della rete, a meno
che la rete stessa non sia costituita da terminali unicamente riceventi e in
tal caso occorre una licenza per categoria oppure nessuna licenza.
Inoltre in alcuni paesi le licenze di rete (comprese quelle per stazioni
lontane) ed i servizi effettivamente forniti per mezzo di essa, rientrano in
un'unica procedura mentre in altri sono prescritte licenze separate.
Nella Comunità sembra ora ragionevole prevedere modalità di concessione delle
licenze di servizi via satellite che consentano di separare l'operatore della
rete di stazioni a terra dal fornitore di servizi di comunicazione via
satellite. Ben raramente infatti l'operatore della rete è anche il fornitore
dei servizi di comunicazione, e le modalità di concessione delle licenze per
reti e servizi differiscono sensibilmente per tipo e natura. Non si dovrà
comunque escludere la possibilità di una licenza comune per entrambi i tipi di
servizio, conformemente alla prassi odierna.
T.2. Servizi   via satellites i parametri
Per analizzare la situazione occorre entrare nei dettagli delle possibili
configurazioni di rete e delle questioni tecnologiche, nonché delle
caratteristiche del servizio. Idealmente il ruolo dei parametri tecnici
nell'iter della concessione di licenze dovrebbe essere mantenuto al minimo ed
essere tale da non incoraggiare gli operatori ad aggirare la licenza grazie
all'uso di tecnologie più moderne.
L'elenco seguente presenta vari aspetti più o meno importanti sotto questo
profilo.
Caratteristiche della rete                   Topologia della rete
                                             Dimensioni della rete
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Funzione di controllo e monitoraggio          Controllo centralizzato
                                              Controllo locale
Questioni riguardanti l'omologazione          Specifiche e norme
                                              tecniche
                                              Omologazione di terminali
Questioni riguardanti le frequenze            Bande di frequenza
                                              Coordinamento delle frequenze
                                              Approvazione del sito
Responsabilità giuridiche                     Fornitore del segmento spaziale
                                              Operatori delle stazioni a terra
                                              Fornitore dei servizi
                                              Cliente
                                              Organizzazioni di installazione e
                                              manutenzione
Questioni riguardanti il servizio             Garanzie offerte dalla normativa
                                              Portata dei servizi
                                              Telecomunicazioni versus servizi
                                              audiovisivi
Accesso al segmento spaziale                  Sistema di satelliti impiegato
                                              Accordi operativi
                                              Necessità e fattibilità
                                              dell'armonizzazione
Connessione con altre reti                    Con la rete pubblica
                                              Con altre reti autorizzate
Non è previsto che la licenza riguardante una rete di stazioni a terra per
collegamenti via satellite copra anche il campo dei contratti commerciali tra
 il richiedente della licenza e, ad esempio, un fornitore di apparecchiature od
 il fornitore della capacità del segmento spaziale. Può tuttavia rivelarsi
 necessario prendere in considerazione l'interazione fra questi soggetti ed
 occorre garantire la disponibilità dei necessari segmenti spaziali, ai fini di
 un uso efficiente delle risorse orbitali e delle frequenze.
La licenza inoltre non assegna frequenze al servizio previsto. Dopo che un
 sistema di satelliti è notificato al Comitato internazionale di registrazione
 delle frequenze (IFRB - International Frequency Registration Board)
 dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (International
 Telecommunications Union -ITU) e dopo che il programma di frequenze del
 sistema è stato opportunamente coordinato con gli altri operatori di satelliti
 in causa, l'operatore del satellite vende od affitta capacità nell'ambito del
quadro tecnico convenuto e coordinato.
Ciò comporterebbe la disponibilità in linea di massima delle frequenze una
 volta che esse siano coordinate con l'entrata in servizio del sistema di
 satelliti; potrà tuttavia continuare a sussistere la necessità di un certo
 coordinamento delle frequenze terrestri tra le singole stazioni a terra (e
 forse anche tra altri servizi a terra). Non si deve dimenticare che l'utilizzo
 nazionale delle frequenze può differire dalle tabelle concordate in sede ITU
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se ed in quanto ciò non si ripercuote su altri paesi. In tali casi il
coordinamento delle frequenze e dell'ubicazione degli impianti diventa
estremamente difficile ed una dichiarazione comune sull'attribuzione in
esclusiva di determinate bande a specifiche applicazioni agevolerebbe
l'impiego delle bande stesse riducendo al minimo le procedure di
coordinamento.
T.3.   Il riconoscimento   reciproco  delle  licenze   o di altre      autorizzazioni
       nazionali
Per disporre di un sistema comunitario che copra i servizi di rete e di
comunicazione via satellite, i problemi principali da risolvere riguardano:
a) l'armonizzazione e/o il riconoscimento reciproco delle
     licenze/autorizzazioni nazionali;
b) la portata di tale processo;
e) il controllo e l'intervento giuridico degli enti nazionali di
     regolamentazione.
Occorre inoltre risolvere alcuni problemi di regolamentazione, che riguardano
in parte aspetti comuni a tutti i paesi (e dunque in linea di massima
relativamente facili da armonizzare), ma in parte anche problemi specifici di
singoli paesi pur appartenenti alla stessa rete. Ad esempio, se la stazione
principale si trova in un paese e le stazioni remote in altri, in alcuni paesi
si devono risolvere questioni di coordinamento delle frequenze e di
approvazione del sito (ma non d'attribuzione delle frequenze), mentre in altri
le stazioni remote sono collegate alla rete pubblica, ecc. Il sistema di
rilascio di licenze attualmente proposto è sufficientemente flessibile da
consentire la soluzione di questi problemi con un minimo di oneri
amministrativi, pur tenendo conto delle esigenze dei singoli Stati membri.
T.4.   Caratteristiche   della  rete di stazioni    a terra per collegamenti      via
       satellite
Un gruppo di stazioni a terra per collegamenti via satellite può venir
considerato una rete quando ha in comune una serie di funzioni
d'interconnessione, centralizzate o distribuite, gestite sotto la
responsabilità di un operatore unico denominato "operatore della rete di
stazioni a terra per collegamenti via satellite".
Queste funzioni d'interconnessione possono ad esempio comprendere le funzioni
di gestione dei gruppi chiusi di utenti ("Closed User Group" -CUG), quelle di
tariffazione e fatturazione e quelle di controllo e monitoraggio.
Il termine generale "stazione a terra per collegamenti via satellite" copre
categorie molto differenti di stazioni. Generalmente parlando, una prima
importante distinzione è quella tra stazioni "autonome" e "remote". Le
"autonome" sono stazioni con funzioni infrastrutturali (ad es. INTELSAT-A e B,
EUTELSAT-A), stazioni centrali di controllo e monitoraggio per VSAT e reti
mobili, stazioni per la raccolta di notizie via satellite e determinati tipi
di stazioni commerciali di maggiori dimensioni (ad es. INTELSAT-IBS, EUTELSAT-
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SMS). Queste stazioni esigono la presenza permanente di personale qualificato,
almeno durante le trasmissioni, ed hanno accesso diretto al segmento spaziale
loro destinato sotto la vigilanza di un centro operativo via satellite.
Le stazioni "remote" accedono al segmento spaziale sotto la supervisione di
un'altra stazione a terra, denominata "stazione per il controllo di rete", non
richiedono di norma la presenza di personale qualificato e sono ubicate
direttamente presso il cliente. Esempi di questo tipo di stazione sono le
varie stazioni mobili per collegamenti via satellite (Inmarsat-A, B, C, M,
EutelTracs, Prodat) e i terminali di apertura ridottissima (VSAT - Very Small
Aperture Terminals), che differiscono molto per impiego e dimensioni. Per
definizione, tutte le stazioni esclusivamente riceventi (per segnali
radiotelevisivi e per la comunicazione di dati) rientrano in questa categoria,
alla pari dei terminali mobili portatili.
La rete può essere costituita da un'unica stazione (ad es. un'unità per la
raccolta di notizie via satellite), controllata da un centro operativo via
satellite e collegata ad un'altra stazione, ovvero avere una (o più)
configurazione reticolare od a stella, ma potrebbe anche essere costituita da
una combinazione di reti a stella aventi in comune tronconi di traffico,
diverse combinazioni di reti mobili e fisse, ecc. Gli attuali sistemi
nazionali di concessione di licenze non sembrano imporre alcuna condizione in
materia di configurazione della rete e sarebbe senz'altro inopportuno che lo
facessero in futuro giacché qualunque provvedimento di questo tipo finirebbe
per entrare in contrasto con l'evoluzione tecnologica che supererebbe
immediatamente ogni limite artificiale.
Il traffico di segnali può inoltre essere a senso unico, nei due sensi, a
senso unico con scambi a terra, punto a punto, punto a multipunti, ecc.
Attualmente, in forza della direttiva della Commissione 88/301/CEE, le
stazioni a terra esclusivamente riceventi e non collegate alle reti pubbliche
possono venire liberamente commercializzate, installate, mantenute e gestite
nell'ambito di un sistema di licenze per categoria o addirittura senza alcuna
licenza.
Le stazioni a terra trasmettenti e riceventi esigono maggiore attenzione in
quanto possono provocare dannose interferenze se non sono specificate,
installate o gestite correttamente. In tali circostanze occorrono licenze per
evitare problemi d'interferenze e avere una certa garanzia di utilizzo
effettivo dell'orbita.
La dimensione della rete è quantificabile ad esempio in termini di numero di
stazioni, velocità di dati lungo i collegamenti, diametro dell'antenna, ecc.
Nella maggior parte dei casi il dimensionamento della rete stessa non dovrebbe
dare origine a problemi regolamentari.
Il Libro verde della Commissione sulle comunicazioni via satellite riconosce
ciononostante che i sistemi di maggiori dimensioni possono, anche se non
collegati alla rete pubblica, ostacolare l'esercizio di servizi di interesse
economico generale, il che può dar luogo all'intervento di garanzie normative.
Tuttavia la relazione tra le dimensioni della rete per collegamenti via
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satellite ed il "danno" provocato alle attività d'interesse economico generale
può variare fortemente da un paese all'altro, in rapporto ad esempio allo
stadio di sviluppo delle infrastrutture pubbliche.
Il tasso d'utilizzo dei satelliti in Europa, attualmente molto basso, e lo
stadio evoluto che le reti terrestri hanno raggiunto nella maggior parte dei
paesi europei inducono a ritenere che le dimensioni delle stazioni a terra
delle reti per collegamenti via satellite non debbano venir prese in
considerazione nel processo normativo.
T.5.   Funzioni di controllo e   monitoraggio
Nell'attuale architettura delle reti per collegamenti via satellite, tra le
funzioni di interconnessione rientrano quelle di controllo e monitoraggio.
Indipendentemente dal fatto che la topologia del traffico abbia una
configurazione a stella ovvero reticolare, queste funzioni sono generalmente
accentrate nella stazione ad esse preposta, la quale nella configurazione a
stella coincide di norma con il punto d'intersezione del traffico.
Le stazioni remote sono quelle che possono trasmettere ed accedere alla
capacità del segmento spaziale unicamente se autorizzate a farlo dalle
funzioni di controllo e monitoraggio di un'infrastruttura centrale di rete che
non formi parte del centro operativo via satellite.
Le operazioni di controllo e monitoraggio hanno lo scopo di garantire un
funzionamento sicuro della rete. Grazie ad esse è possibile identificare, ed
all'occorrenza chiudere al traffico, qualsiasi stazione a terra lontana in una
delle seguenti situazioni:
     la stazione a terra remota si trova in uno stato d'avaria tale da dar luogo
     ad interferenze con altre stazioni radio ovvero da rendere queste
     interferenze molto probabili;
     la stazione a terra remota si trova in uno stato d'avaria tale che le
     funzioni di controllo e monitoraggio non sono operative.
Le stazioni a terra remote del tipo sopra descritto sono nella maggior parte
dei casi progettate per essere economiche e di agevole esercizio, cosi da
poter essere lasciate incustodite.
Nelle stazioni a terra per collegamenti via satellite non controllate a
distanza e in modo automatico da un'infrastruttura centrale di controllo e
monitoraggio deve essere presente in permanenza (o per lo meno durante le
trasmissioni) personale qualificato per poter rispondere alle istruzioni
inviate da un centro operativo via satellite. Il compito principale degli
addetti è quello di verificare che i parametri di trasmissione siano
rispettati e di intervenire in caso di avarie o di interferenze. Ciò riguarda
non soltanto le grandi stazioni a terra infrastrutturali (ad es. quelle
INTELSAT Standard A), ma anche le stazioni a terra private (ad es. quelle
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INTELSAT Standard El), le stazioni a terra per la raccolta di notizie via
satellite ed addirittura le stesse stazioni di controllo e monitoraggio VSAT.
In linea di massima, il fatto d'inserire tra le funzioni d'interconnessione
una serie ridotta al minimo di funzioni di controllo e monitoraggio risponde a
due esigenze fondamentali:
     fornire una certa garanzia che l'operatore disponga degli strumenti
    appropriati per gestire la propria rete nel modo più idoneo (ciò tuttavia
    non garantisce che la rete sia effettivamente gestita in tal modo);
-    consentire l'inserimento nella rete di una stazione a terra remota
     supplementare ed il suo successivo esercizio sotto il controllo e la
    responsabilità dell'operatore della rete via satellite, limitando così
    notevolmente gli interventi normativi od addirittura eliminandoli del
    tutto; ciò conferirebbe una grande libertà d'azione al detentore della
     licenza per eventuali estensioni della rete.
T.6.   Normazione ed  omologazione
Le organizzazioni internazionali di satelliti (International Satellite
Organisations - ISO) sono state originariamente istituite per fornire la
capacità di segmento spaziale via satellite a diversi operatori di rete (gli
operatori nazionali delle reti pubbliche di telecomunicazioni), necessaria
per soddisfare il fabbisogno di comunicazioni via satellite degli utenti. Per
adempiere il proprio compito, le ISO hanno dovuto sviluppare specifiche
particolareggiate le quali, per motivi storici, riguardano soprattutto le
tradizionali stazioni infrastrutturali a terra di grandi dimensioni (INTELSAT-
A, -B ecc., EUTELSAT-A, ecc.), benché nel loro ambito rientrino ora anche le
stazioni più recenti e di dimensioni più ridotte (ad es. Inmarsat-C ed i nuovi
tipi INTELSAT).
Queste specifiche, pur costituendo un valido riferimento, non possono venir
definite "norme" nel senso proprio del termine; si tratta infatti di
specifiche volte a garantire 1'interoperabilità entro i limiti dei sistemi
tecnici stabiliti dalle organizzazioni per garantire:
-    1'interoperabilità tra le stazioni a terra ed il segmento spaziale;
-    la buona convivenza degli utenti delle capacità gestite da una specifica
     organizzazione;
-    il rispetto delle caratteristiche della rete nel loro insieme definite in
     base al coordinamento della rete via satellite-e pubblicate dall'IFRB.
Queste stesse specifiche possono essere conformi a determinate norme, ad es.
quelle elaborate dall'ETSI. Le norme ETSI nel campo delle stazioni a terra per
collegamenti via satellite costituiscono una copertura tecnica per consentire
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ad una pluralità di sistemi differenti di interagire nell'ambito di una gamma
determinata di frequenze; tali norme non forniscono tuttavia alcuna garanzia
del corretto funzionamento delle stazioni a terra per collegamenti via
satellite nell'ambito di un sistema.
E' dunque importante operare una chiara distinzione tra specifiche e norme.
Generalmente il Comitato tecnico delle stazioni a terra per i collegamenti via
satellite (TC-SES - Technical Committee Satellite Earth Station) dell'ETSI ha
deciso di basarsi il più possibile sul lavoro già svolto in altre sedi sulle
specifiche e le norme applicabili alle stazioni a terra.
Il TC-SES dell'ETSI sta attualmente elaborando norme che coprono:
   stazioni a terra riceventi unicamente segnali televisivi nella banda FSS
   10/11/12 GHz (soltanto unità esterne);
   stazioni a terra riceventi unicamente dati informatici nella banda FSS
   10/11/12 GHz;
   stazioni a terra ricetrasmittenti VSAT nella banda FSS 12/14 GHz;
   stazioni mobili a terra per collegamenti via satellite a bassa velocità di
   dati nella banda 1,4/1,6 GHz;
   stazioni mobili a terra per collegamenti via satellite a bassa velocità di
   dati nella banda 12-14 GHz;
   stazioni per la raccolta di notizie via satellite;
   interconnessione a PSTN e PSDN delle stazioni a terra per collegamenti via
   satellite;
   funzioni di controllo e monitoraggio delle reti VSAT via satellite.
Sono in corso d'elaborazione altre norme ETSI concernenti:
- stazioni a terra unicamente riceventi nelle bande BSS;
- stazioni a terra VSAT nella banda FSS 6/4 GHz;
- la connessione delle reti via satellite ali'ISDN.
Per il momento l'ETSI non sta elaborando alcuna norma riguardante le stazioni
infrastrutturali a terra di grandi dimensioni, giacché ciascuna di tali
stazioni è unica nel suo genere e le loro specifiche dipendono grandemente
dalle caratteristiche del segmento spaziale. Prima che possano venir poste in
servizio nell'ambito della rete, tali stazioni sono testate ed approvate
dall'operatore del segmento spaziale congiuntamente all'operatore della
stazione a terra e di norma non si prestano ad un processo d'omologazione a
causa delia loro unicità.
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T.7. Questioni  riguardanti   le frequenze
T.7.1. Coordinamento delle frequenze
Si afferma spesso che le caratteristiche più interessanti delle reti via
satellite sono la loro flessibilità e la loro riconfigurabilità, il che
presuppone che non sia necessaria alcuna attività di coordinamento prima
dell'installazione e dell'entrata in servizio di una stazione.
Nella maggior parte delle bande di frequenza occorre, come minimo, coordinare
il servizio fisso via satellite tra stazioni fisse. Questo processo può
prendere molto tempo; se si vuole ad esempio coordinare una stazione a terra
per collegamenti via satellite all'interno di una banda Ku condivisa, il
diametro della zona interessata varia tra 100 e 500 km e copre molto
probabilmente (certo in Europa) più di un paese. Il tempo tecnico per l'esame
dei dati relativi al coordinamento è di quattro mesi, da moltiplicarsi per il
numero di stazioni a terra da coordinare.
Poiché tale processo di coordinamento è risultato uno degli ostacoli alla
costituzione di reti via satellite in Europa, è preferibile fare ricorso a
bande esclusive. Alcune sezioni delle bande di frequenza 14/12 GHz e 30/20 GHz
sembrano idonee ad un futuro impiego esclusivo per i sistemi via satellite
VSAT, purché sia possibile giungere ad un accordo tra tutte le amministrazioni
interessate. A livello di Comunità sarà dunque prioritario esaminare il futuro
utilizzo di bande di frequenze virtualmente esclusive per determinati servizi
via satellite.
Si deve chiarire agli operatori di reti via satellite che l'utilizzo di una
banda di frequenza in comune comporta, in relazione alle procedure di
coordinamento, ritardi e vincoli aggiuntivi sui quali i singoli enti di
regolamentazione non hanno alcuna possibilità d'intervento.
Le tratte in discesa potrebbero eventualmente essere autorizzate in qualunque
banda, poiché pongono problemi di coordinamento meno gravi; in assenza di
coordinamento sarebbe tuttavia impossibile accordare qualunque tutela a tratte
in discesa che usino una banda in comune.
T.7.2. Approvazione   dei   siti
Diversi enti di regolamentazione hanno previsto la necessità di una
"approvazione del sito" per aree molto sensibili, quali aeroporti,
installazioni di difesa nazionale/internazionale, monumenti nazionali e luoghi
storici con l'obiettivo soprattutto di garantire che i servizi di
radiocomunicazione di vitale necessità per tali siti non risentano alcun
effetto negativo (si tratta di norma d'installazioni militari o governative, e
talvolta di aeroporti, per i quali possono sussistere problemi di sicurezza
del traffico aereo).
Nel Regno Unito le procedure particolareggiate e le persone a cui rivolgersi
per l'approvazione dei siti nelle vicinanze di aeroporti sono indicate in un
apposito codice.
Sono attualmente in corso studi (in Francia e nel Regno Unito) nei quali si
analizza in modo più preciso l'immunità dei sistemi da tutelare ed il problema
di come adeguare in futuro le procedure di approvazione.
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Qualora il numero di stazioni a terra per collegamenti via satellite aumenti
al ritmo previsto da alcuni studi di mercato, gli enti di regolamentazione
potrebbero dover far fronte a due tipi di difficoltà:
    da un lato l'attività legata all'approvazione dei siti potrebbe diventare
    veramente gravosa e potrebbe quindi rivelarsi necessario adottare procedure
    accelerate in taluni casi specifici, ad esempio quando per la tratta in
    salita si faccia uso di bande esclusive o quando alcuni parametri non
    raggiungano determinati valori di soglia;
    d'altro canto la possibilità d'interferenze aumenterebbe parallelamente al
    numero delle stazioni e potrebbe rivelarsi necessario inasprire le norme ed
     i vincoli per l'approvazione.
L'approvazione dei siti risponde spesso a necessità locali. Non è chiaro se
occorra o meno armonizzare tali procedure; potrebbe peraltro risultare
necessario armonizzare i criteri di approvazione. In ogni caso le diversità in
questo campo non dovrebbero porre alcun ostacolo tecnico od economico allo
sviluppo delle reti via satellite.
T.8.   Responsabilità   giuridiche
Esaminando la fornitura di servizi via satellite si può constatare che in
questo campo diversi enti svolgono funzioni importanti ma nettamente
differenti. E' pertanto fondamentale stabilire quali siano le responsabilità
di ciascuno di essi e chi debba essere il/i detentore/i della o delle licenze.
Le principali responsabilità sono:
* rispetto dei requisiti essenziali:
     - sicurezza delle persone,
     - assenza d'inquinamento della gamma delle radiofrequenze,
     - protezione dei dati;
*    rispetto di eventuali diritti speciali ed esclusivi sulla telefonia
     pubblica (se del caso);
*    rispetto delle garanzie normative previste per i servizi pubblici di
     trasmissione di dati (se del caso.);
*    rispetto di altre condizioni supplementari fissate a livello comunitario
     quali norme in materia di proprietà, conformità all'impiego di sistemi
     europei di numerazione, ecc.
Nel determinare quali soggetti giuridici vadano considerati detentori della
licenza è importante stabilire le responsabilità di ciascuno di essi.
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Anche se le relazioni contrattuali tra i diversi soggetti possono essere
piuttosto complesse, si dovranno rilasciare licenze agli enti che risultano
sprovvisti degli strumenti e dei mezzi per uniformarsi ai requisiti in materia
applicabili in ciascuno degli Stati membri.
L'operatore dei satelliti di norma rende disponibile e gestisce la capacità
del segmento spaziale ed è responsabile, tramite la sua amministrazione, per
quanto riguarda l'impiego convenuto in sede ITU di orbite e frequenze, di ogni
interferenza provocata dal sistema che gestisce in qualsiasi altra rete di
collegamento via satellite o di radiocomunicazioni.
Per garantire la corretta gestione del segmento a terra (l'intero complesso di
tutte le stazioni a terra), conformemente alle esigenze del segmento spaziale
di sua competenza, l'operatore dei satelliti definisce le clausole e le
condizioni alle quali l'operatore di una rete per collegamenti via satellite
può accedere al sistema di satelliti. Quest'ultime garantiscono altresì il
rispetto delle clausole e delle condizioni negoziate per il coordinamento
globale del sistema di collegamenti via satellite nell'ambito dell'apposito
processo in sede ITU.
Le clausole e le condizioni applicabili sono di norma enunciate in documenti
che definiscono le caratteristiche delle stazioni a terra per collegamenti via
satellite, le procedure di prova da esperire prima di porre in servizio una
stazione e le procedure operative da seguire nell'esercizio della stazione
stessa (funzionamento normale, avarie, riconfigurazione della rete, ecc.).
In ogni paese, le organizzazioni internazionali di satelliti (INTELSAT,
EUTELSAT, INMARSAT) sono oggigiorno sempre rappresentate dagli operatori
nazionali dei terminali in quanto firmatari dell'organizzazione. I sistemi
nazionali via satellite sono nella maggior parte dei casi anch'essi gestiti da
tali operatori, mentre per i sistemi privati vi sono altri rappresentanti.
Le stazioni a terra da cui dipendono il collegamento principale con i
satelliti TV oppure le tratte in salita, di norma trasmettono senza controlli
automatici o a distanza né autorizzazioni. Le funzioni automatiche di
controllo e monitoraggio sono estremamente limitate poiché non si applicano a
tali stazioni, che sono messe in funzione manualmente da personale qualificato
di concerto con i centri di controllo del segmento spaziale (ad ès. il centro
operativo INTELSAT).
L'operatore deve garantire che queste stazioni non provochino interferenze a
danno degli altri utenti della gamma di onde radio. Poiché le stazioni da cui
dipende il controllo operativo sono comandate manualmente esse richiedono la
presenza di personale qualificato 24 ore su 24.
Tutte le procedure da seguire in caso di avaria sono state definite
dall'operatore dei satelliti, il quale dev'essere di norma in grado di
 raggiungere un punto di contatto predeterminato per il controllo delle
 stazioni a terra per far fronte a situazioni di emergenza e imprevisti.
Anche i terminali per la raccolta delle notizie via satellite rientrano in
questa categoria di stazioni.
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Tra gli operatori delle stazioni principali è possibile classificare in una
categoria a parte quelli addetti al controllo operativo di rete che si
occupino di reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite. Queste
stazioni controllano l'intera rete di terminali per collegamenti via satellite
(del tipo VSAT oppure mobili), in modo centralizzato, mediante un'unica
stazione, od in modo distribuito su più stazioni.
Le stazioni a terra per il controllo operativo di rete dispongono di tutto lo
hardware ed il software necessari per svolgere funzioni d'interconnessione,
quali l'indirizzamento dei terminali lontani, la gestione delle basi dati
della rete, il controllo e il monitoraggio delle diverse componenti della
rete.
In alcune configurazioni, una parte delle funzioni d'interconnessione può
venir affidata al cliente, sotto il controllo finale dell'operatore della rete
per collegamenti via satellite.
Quest'ultimo ha una funzione ed una responsabilità di primo piano
nell'esercizio della rete ma, pur gestendo le stazioni per il controllo
operativo di rete, non è necessariamente responsabile per tutte le funzioni
operative delle stazioni a terra lontane facenti parte della rete, anche se le
funzioni centrali di controllo e monitoraggio della rete rientrano nelle sue
responsabilità.
E' possibile che l'operatore della stazione centrale controlli e verifichi più
di una rete nell'ambito di una struttura a centro condiviso.
Le stazioni a terra remote possono essere incustodite. Esse possono essere di
proprietà del cliente, dell'operatore della rete per collegamenti per via
satellite o del fornitore dei servizi via satellite. Essendo controllate a
distanza in modo automatico, potrebbero venir considerate "terminali" ed in
quanto tali parte integrante della rete per collegamenti via satellite
(piuttosto che della rete d'infrastrutture pubbliche), con l'unico vincolo di
dover essere omologate (ed eventualmente coordinate per quanto riguarda le
frequenze).
Il fornitore di servizi via satellite può essere una società terza la quale,
benché le due funzioni possano coincidere, non deve necessariamente essere la
stessa che svolge il compito di operatore delle stazioni a terra per
collegamenti via satellite. Il fornitore di servizi sarà responsabile del
rispetto delle regole in "questioni riguardanti il servizio", ad es. diritti
speciali od esclusivi.
La funzione dell'utente finale appare di difficile definizione. Anche se
chiaramente si serve del servizio per il proprio fabbisogno di
telecomunicazioni, e non è quindi necessariamente soggetto a controlli
normativi, se desidera gestire personalmente la rete dovrà essere
simultaneamente in possesso delle qualifiche di operatore di rete e di
fornitore di servizi.
L'utente che non disponga delle necessarie cognizioni nell'ambito della
propria organizzazione potrà scegliere di subappaltare tali attività ad un
operatore più qualificato e dotato di maggiore esperienza, pur mantenendo la
proprietà delle apparecchiature (ad es. per motivi economici).
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Eventuali collegamenti alla rete pubblica delle stazioni a terra lontane
verranno spesso realizzati nella sede dell'utente.
T.9.  Accesso al segmento  spaziale
Il segmento spaziale utilizzato per fornire servizi di collegamento via
satellite può essere fornito da una delle organizzazioni internazionali di
satelliti (ISO) ovvero da un sistema "separato": il segmento spaziale del
sistema nazionale via satellite oppure sistemi privati di satelliti.
Le ISO affidano di norma all'operatore dei satelliti il compito di specificare
le condizioni operative per accedere al segmento spaziale di sua competenza;
anche per i sistemi separati di satelliti è prevista un'impostazione analoga.
Questa formula che offre una buona protezione contro le interferenze ed i
problemi operativi dovrebbe essere considerata un elemento essenziale
nell'ambito di un sistema d'autorizzazione, prescrivendo all'operatore della
rete per collegamenti via satellite d'impiegare un sistema di satelliti con
procedure operative ben collaudate e di concludere un accordo operativo con
l'operatore di un segmento spaziale.
Tra i punti previsti da un tale "accordo operativo" concluso tra l'operatore
della rete per collegamenti via satellite e l'operatore del sistema di
satelliti rientrerebbero le condizioni tecniche cui è subordinato l'accesso al
segmento spaziale quali:
-  specifiche delle stazioni;
-  risultati delle prove e un "certificato di conformità";
-  procedure di accesso al segmento spaziale;
-  procedure operative (ad es. per i casi d'avaria, la risoluzione dei
   problemi d'interferenze, il cambio dei parametri).
L' accordo dovrebbe anche indicare la ripartizione di responsabilità tra
 l'operatore del sistema di satelliti e l'operatore della rete per collegamenti
via satellite.
Nel caso di una rete di stazioni a terra per collegamenti via satellite
 l'accordo operativo potrebbe essere "orientato alla rete" per dispensare le
stazioni a terra lontane dall'obbligo di una copertura individuale nell'ambito
di tale accordo.
Qualsiasi accordo operativo stipulato tra l'operatore di un sistema di
 satelliti e l'operatore di una rete per collegamenti via satellite dovrebbe
essere soggetto al controllo degli enti di regolamentazione, allo scopo di
 accertare in primo luogo che esso preveda tutte le necessarie precauzioni
tecniche, ed in secondo luogo che l'operatore del sistema di satelliti non si
 avvalga del processo di negoziazione dell'accordo per inserirvi condizioni
discriminatorie e arbitrarie. Ogni richiedente di una licenza relativa ad una
 rete di stazioni a terra per collegamenti via satellite dovrà quindi esibire
un esemplare del suo "accordo operativo".
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La presente proposta sviluppa le discussioni nell'ambito delle
organizzazioni internazionali di satelliti INTELSAT, Inmarsat e
EUTELSAT sui miglioramenti alle condizioni di accesso alla capacità del
segmento spaziale dei loro rispettivi sistemi intergovernativi di
satelliti, in particolare la recente
decisione dell'assemblea delle parti di EUTELSAT di proporre agli Stati
membri opzioni di accesso migliorato ed ampliato attraverso la
creazioên di un ufficio nazionale per le questioni dei firmatari e/o
attraverso la cosiddetta opzione di accesso multiplo in cui si può
cercare di ottenere l'accesso alla capacità rivolgendosi ad altri
firmatari anziché a quello nazionale. La propósta prevede l'attuazione
ed il riconoscimento di entrambe le opzioni.
Chiaramente sarebbe opportuno elaborare una posizione comune per
garantire un trattamento equo ih tutta là Comunità. La presente
proposta tiene pienamente contò di questi sviluppi.
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                                 INDICE
CAPITOLO I   Campo di applicazione e definizioni
Articolo 1   Oggetto
Articolo 2   Definizioni
Articolo 3   Campo d'applicazione
CAPITOLO II  Riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali
Articolo 4   Diritto a fornire servizi
Articolo 5   Effetti del riconoscimento
CAPITOLO III Riconoscimento reciproco in conformità dei regimi comuni di
             licenze e procedure di armonizzazione
Articolo 6   Armonizzazione delle condizioni di autorizzazione
Articolo 7   Riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali senza
             necessità di armonizzazione preventiva
Articolo 8   Riconoscimento reciproco
Articolo 9   Pubblicazione delle categorie di servizi riconosciute
CAPITOLO IV  Procedura di transizione a sportello unico
Articolo 10  Portata della procedura di transizione
Articolo 11  Gestione
Articolo 12  Procedura a sportello unico
CAPITOLO V   Procedure per il coordinamento delle frequenze e dei siti
Articolo  13  Coordinamento effettuato direttamente dal richiedente
Articolo  14 Richiesta di coordinamento associata alla domanda
Articolo  15 Avvio delle procedure di coordinamento
Articolo  16  Inizio della fornitura di servizi di rete via satellite
Articolo  17  Conclusione degli accordi di coordinamento
Articolo  18 Armonizzazione di concerto con ERC
 CAPITOLO VI  Numerazione
Articolo 19  Attribuzione e registrazione di nomi, numeri od indirizzi
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CAPITOLO VII  Accesso alla capacità del segmento spaziale
Articolo 20   Accordi riguardanti l'accesso al segmento spaziale e la
              conformità alle prescrizioni operative
Articolo 21   Accesso al segmento spaziale
CAPITOLO Vili Procedura di monitoraggio
Articolo 22   Applicazione, modifica e revoca delle autorizzazioni da parte
              degli Stati membri
CAPITOLO IX   Procedura di ricorso
Articolo 23   Ricorso alla Commissione
Articolo 24   Procedura dì conciliazione
CAPITOLO X    Comitato comunitario delle telecomunicazioni
Articolo 25   Composizione del CCT
Articolo 26   Procedure del CCT
CAPITOLO XI   Disposizioni finali
Articolo 27   Applicabilità
Articolo 28   Interconnessione con le reti pubbliche
Articolo 29   Imprevisti
Articolo 30   Tariffe
Articolo 31   Riservatezza
Articolo 32   Servizi via satellite sperimentali, speciali e di emergenza
Articolo 33   Priorità di armonizzazione
Articolo 34   Notifica
Articolo 35   Procedure di riesame
Articolo 36   Attuazione della direttiva
Articolo 37   Destinatari
Allegato I    Dati richiesti in relazione alle domande
Allegato II   Servizi via satellite le cui condizioni sono da armonizzare
              con priorità
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                                          PROPOSTA DI
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
              RELATIVA A UNA POLITICA SUL RICONOSCIMENTO RECIPROCO
                   DELLE LICENZE E DI ALTRE AUTORIZZAZIONI NAZIONALI
                                     PER LA FORNITURA DI
                                 SERVIZI DI RETE VIA SATELLITE
                                               E/O
                               DI COMUNICAZIONE VIA SATELLITE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità                     europea ed in
particolare l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo 66 e l'articolo 100A e 235,
vista la proposta della Commissione             ,
                                                           p
visto il parere del Comitato economico e sociale             ,
(1) considerando che il Libro verde su un approccio comune nel campo delle
       comunicazioni via satellite nella Comunità europea del 20 novembre
       1990r          prescrive che si prendano provvedimenti intesi a facilitare la
       creazione di servizi transeuropei, tra cui in particolare un sistema
       comunitario per il riconoscimento reciproco delle licenze riguardanti le
       reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite, stabilendo tra
       l'altro quali condizioni vadano previste per l'esercizio di siffatte reti
       di stazioni a terra sull'intero territorio della Comunità e le eventuali
       condizioni per disciplinare le stazioni a terra di controllo centrale
  (i)
 (2)
 (3) C O M (90) 490 det
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      (hub stations), nonché un rafforzato coordinamento nell'impiego delle
      frequenze per le comunicazioni via satellite atte a sostenere la
     concessione di licenze intese all'interno della Comunità;
(2) considerando che nella sua risoluzione del 19 dicembre 1991 sulla
     realizzazione del mercato unico nel settore dei servizi e delle
     apparecchiature di comunicazione via satellite                 il Consiglio sostiene
     gli obiettivi generali del Libro verde su un approccio comune nel campo
     delle comunicazioni via satellite nella Comunità europea e considera
      l'armonizzazione e la liberalizzazione uno tra i principali traguardi
     della politica delle telecomunicazioni via satellite, se e in quanto esse
     siano necessarie ad agevolare la fornitura e 1 * impiego di servizi di
     telecomunicazione via satellite in tutta Europa, purché vengano osservate
      le condizioni eventualmente necessarie per il rispetto di requisiti
     essenziali e di diritti speciali od esclusivi; che nella suddetta
     risoluzione il Consiglio invita gli Stati membri a prendere, seguendo le
     procedure comunitarie del caso, provvedimenti volti all'instaurazione di
     un quadro normativo armonizzato della concessione di licenze relative a
      reti via satellite od a servizi via satellite prima del 1° gennaio 1993;
(3) considerando che il Consiglio nella risoluzione del 22 luglio 1993
      concernènte il riesame della situazione nel settore delle
     telecomunicazioni e la necessità di ulteriori sviluppi in tale
     mercato 5              "riconosce come fattori chiave nello sviluppo della futura
     politica di regolamentazione delle telecomunicazioni nella Comunità
      l'applicazione del principio di riconoscimento reciproco delle
      autorizzazioni nazionali basato su condizioni armonizzate e con una
      soluzione di transizione incentrata su una procedura "di sportello unico"
       nonché lo sviluppo della politica introdotta nella Risoluzione del
     Consiglio del 19 dicembre 1991 sulle comunicazioni via satellite, in
     particolare l'adozione di misure previste in tale quadro" e considera
      "l'adozione di proposte legislative nel settore dei satelliti" uno dei
      principali obiettivi della politica comunitaria nel campo delle
      telecomunicazioni;
(4) considerando che la proposta di direttiva del Consiglio relativa al
      reciproco riconoscimento delle licenze e delle altre autorizzazioni
      nazionali per l'esercizio dei servizi di telecomunicazione               , non si
      applica alla fornitura di servizi di radiotelefonia mobile e di servizi
      via satellite; che è pertanto necessario estendere il principio del
      riconoscimento reciproco delle licenze ai servizi via satellite, inclusi
      quelli riguardanti unità mobili;
(5) considerando che la presente direttiva concerne il riconoscimento delle
      autorizzazioni nazionali accordate dagli Stati membri per la fornitura di
      servizi di comunicazione via satellite nonché l'organizzazione e
      l'esercizio di reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite;
(4) GU C 8 del 14.1.1992, pag-1.
(5) GU C 213 del 6.8.1993, pag. 1
(6) COM (92) 254 del 15.7.1992.
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    che l'autorizzazione a fornire un servizio di comunicazione via satellite
    e l'autorizzazione ad organizzare e gestire una rete di stazioni a terra
    per collegamenti via satellite possono venire concesse tanto separatamente
    quanto nell'ambito di un'unica licenza;
(6) considerando che la presente direttiva non concerne il riconoscimento
    reciproco delle autorizzazioni concesse da Stati terzi; che il
    coordinamento dell'azione degli Stati membri risulterà rafforzato per
    quanto.riguarda i servizi da e per paesi non appartenenti alla Comunità
    nell'intento di sviluppare procedure comuni relative a tali servizi,
    rifacendosi ai principi generali in corso di definizione nell'ambito
    dell'accordo sui servizi in sede GATT (Accordo Generale sulle Tariffe
    doganali e sul Commercio);
(7) considerando che l'impostazione adottata per arrivare al riconoscimento
    reciproco delle licenze e di altre autorizzazioni nazionali è quella di
    definire procedure mediante le quali le imprese interessate possono
    ottenere un riconoscimento reciproco delle rispettive autorizzazioni
    nazionali; che questo obiettivo principale, può essere conseguito mediante
    il riconoscimento reciproco sulla base di condizioni armonizzate di
    rilascio delle licenze per la fornitura di servizi via satellite; che nel
    caso di servizi via satellite per i quali non sono ancora state convenute
    condizioni armonizzate per il rilascio delle licenze, un regime di
    transizione "a sportello unico" faciliterà l'ottenimento delle
    autorizzazioni;
(8) considerando che le specificità delle reti di stazioni a terra per
    collegamenti via satellite, ed in particolare la loro topologia di rete,
    comportano la necessità che ogni ente nazionale di regolamentazione
    competente disponga d'informazioni particolareggiate al fine di poter
    valutare l'osservanza delle disposizioni della presente direttiva in
    relazione alla parte della rete di cui è previsto l'esercizio sul
    territorio che ricade sotto la giurisdizione di ciascuno degli Stati
    membri; che tali informazioni dovrebbero essere fornite dai richiedenti
    conformemente alle prescrizioni in materia dell'allegato I;
(9) considerando che, in base alle autorizzazioni nazionali reciprocamente
    riconosciute, sarà consentito ai fornitori di servizi via satellite ed
    agli operatori di reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite
    di svolgere integralmente o parzialmente in tutta la Comunità le attività
    al cui esercizio sono stati autorizzati in uno Stato membro, costituendo
     succursali o fornendo servizi; che le autorizzazioni nazionali
    reciprocamente riconosciute non esonereranno i titolari dall'obbligo di
    osservare la normativa nazionale in conformità del diritto comunitario non
     specificamente pertinente ai servizi via satellite, ed in particolare la
     legislazione sulle trasmissioni radiotelevisive;
(10) considerando che la fornitura di servizi via satellite può comportare la
      conclusione di accordi d'interconnessione tra il titolare di
      un'autorizzazione nazionale reciprocamente riconosciuta e gli operatori
      di una rete terrestre pubblica; che gli Stati membri dovrebbero disporre
      della facoltà d'intervenire nei negoziati per l'interconnessione allo
      scopo di garantirne la puntuale ed efficiente attuazione;
(11) considerando che per alcune categorie di servizi via satellite può
      risultare superfluo procedere ad una armonizzazione preventiva delle
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     condizioni di autorizzazione; che di conseguenza dovrebbe essere
     possibile concedere il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni
     nazionali senza un'armonizzazione preventiva;
(12) considerando che per avvalersi della competenza acquisita dagli enti
     nazionali di regolamentazione in un contesto europeo più ampio dovrebbe
     essere possibile conferire mandati di armonizzazione al Comitato europeo
     per le questioni regolamentari in materia di telecomunicazioni (ECTRA) e
     al Comitato europeo per le radiocomunicazioni (ERC), istituito
     nell'ambito della CEPT;
(13) considerando che, nonostante l'ampliamento della fornitura di servizi via
     satellite ai paesi terzi, l'esercizio di tali servizi può richiedere il
     coordinamento delle frequenze e dei siti in paesi terzi; che in tali casi
     si devono fornire ai paesi terzi interessati le necessarie informazioni;
     che le parti della rete di stazioni a terra per i collegamenti via
     satellite per le quali sia necessario il coordinamento delle frequenze e
     dei siti potranno venir poste in opera ed in esercizio soltanto una volta
     che siano state espletate le necessarie procedure di coordinamento;
(14) considerando che si dovrebbe introdurre, a titolo di misura transitoria,
     una procedura coordinata di sportello unico per facilitare le domande di
     autorizzazione nazionale nei casi in cui non è ancora stato raggiunto il
     riconoscimento recoproco; che l'introduzione di termini obbligatori è
     necessaria per rendere più efficiente la procedura; che con
     1'introduzione di opportune condizioni armonizzate il regime di
     transizione a sportello unico per la concessione di licenze nel caso di
     domande individuali dovrebbe gradualmente essere sostituito dal
     meccanismo di concessione di licenze nazionali per categorie di servizi
     in base al riconoscimento reciproco;
(15) considerando che a proposito della procedura a sportello unico, si
     potrebbe affidare a organismi quali 1'ECTRA e/o l'ERC, giudicati
     competenti in questo settore, la gestione della suddetta procedura, a
     condizione che vengano istituiti opportuni accordi di cooperazione;
(16) considerando che nel caso di nuove categorie di servizi per le quali non
     sono ancora state convenute condizioni armonizzate a livello comunitario
     per la concessione di licenze, ad es. nel caso di servizi di satelliti
     non geostazionari, compresi i sistemi di satelliti in basse orbite
     terrestri e nei casi in cui determinati servizi via satellite non siano
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         contemplati nelle categorie di servizi a causa dell'unicità del servizio
         per cui si chiede la licenza, le richieste di riconoscimento reciproco
         possono essere trattate nell'ambito di un regime di transizione a
         sportello unico, in attesa che siano state elaborate le condizioni
         armonizzate per la categoria di servizio in questione;
(17) considerando che sussiste necessariamente un legame tra le autorizzazioni
         all'esercizio di servizi di rete via satellite e l'uso esclusivo di
         determinate frequenze; che per l'esercizio di determinati servizi di rete
         via satellite occorre inoltre una procedura di approvazione al fine di
         garantire il buon funzionamento di servizi radio d'importanza vitale per
         alcune aree sensibili, quali le installazioni governative o militari e
         gli aeroporti; che il riconoscimento reciproco delle licenze rilasciate
         per l'esercizio di servizi di rete via satellite risulta pertanto
         concepibile unicamente se associato all'attribuzione delle frequenze
         necessarie anche negli altri Stati membri; che l'impiego delle frequenze
         negli Stati membri è stato a tutt'oggi armonizzato solo in misura
         limitata; che la presente direttiva introduce quindi provvedimenti
         aggiuntivi per quanto riguarda l'attribuzione ed il coordinamento delle
         frequenze per l'esercizio di servizi di rete via satellite sull'intero
         territorio della Comunità;
(18) considerando che i servizi mobili via satellite e i servizi di
         localizzazione, in particolare se forniti per mezzo di stazioni a terra
         portatili, non differiscono in modo sostanziale da altre forme di
         comunicazione bidirezionali da punto a punto ovvero da punto a
         multipunto, e non andrebbero pertanto sottoposte a garanzie e vincoli
         normativi diversi da quelli previsti dalla presente direttiva; che
         occorre tuttavia tener conto di considerazioni speciali per quanto
         riguarda gli accordi di coordinamento delle frequenze e dei siti in
         relazione a determinati impieghi di stazioni a terra mobili e portatili
         per collegamenti via satellite; che la presente proposta tiene conto di
         dette considerazioni speciali;
(19) considerando che il richiedente dovrebbe avere la possibilità di
         convenire il necessario coordinamento delle frequenze direttamente con le
         autorità competenti interessate ovvero, alternativamente, dovrebbe avere
          la possibilità di chiedere un accordo per il coordinamento delle
         frequenze e dei siti, parallelo ed aggiuntivo rispetto alla procedura di
         concessione delle licenze; che un opportuno accordo per il coordinamento
         delle frequenze e dei siti va stipulato per ciascuna categoria di servizi
         di rete via satellite; che a tal fine, saranno aggiunte condizioni
         supplementari all'autorizzazione nazionale reciprocamente riconosciuta;
(20) considerando che la costituzione del Comitato europeo per le
         radiocomunicazioni (ERC) e dell'Ufficio europeo delle radiocomunicazioni
          (ERO) nell'ambito della Conferenza europea delle amministrazioni delle
         poste e telecomunicazioni (CEPT), a seguito della risoluzione del
         Consiglio 90/C 166 del 28 giugno 1990 ' , ha notevolmente consolidato i
         meccanismi di cooperazione nel campo delle frequenze; che,
         all'occorrenza, si potrebbe trarre vantaggio dalla competenza tecnica
(7) GU C 166 del 7.7.1990, pag. 2: Risoluzione del Consiglio del 28 gnigno 1990 sul rafforzamento della coopcrazione a livello europeo in materia
di frequenze, in particolare per quanto concerne i servizi a dimensione paneuropea.
 ---pagebreak---                                  - 33 -
     ormai riconosciuta dell'ERC/ERO per individuare le disposizioni per il
     coordinamento delle frequenze necessarie al riconoscimento reciproco
     delle autorizzazioni nazionali per servizi via satellite in base ad un
     mandato conferito dalia Commissione;
(21) considerando che per operare servizi di rete via satellite di qualsiasi
     tipo occorre poter accedere alla capacità del segmento spaziale e
     disporre di tale capacità; che per ottenere la capacità del segmento
     spaziale gli operatori di reti di stazioni a terra per collegamenti via
     satellite devono in generale affittarla da un operatore di satelliti già
     esistente; che è della massima importanza fare un uso efficiente delle
     risorse orbitali e delle relative frequenze; che un impiego siffatto
     costituisce una finalità comunitaria e che si introdurranno garanzie
     normative per mantenere l'efficienza in termini di orbite e di spettri di
     frequenze; che è pertanto opportuno prescrivere, nel caso di richieste
     riguardanti il riconoscimento reciproco di autorizzazioni relative a reti
     di stazioni a terra per collegamenti via satellite, che i necessari
     accordi in materia di capacità del segmento spaziale siano stati
     stipulati seguendo le modalità del caso;
(22) considerando che si dovrebbero snellire le procedure relative agli
     accordi sulla capacità del segmento spaziale; che nei casi in cui i
     necessari accordi relativi al segmento spaziale siano stati conclusi
     direttamente con un operatore di satelliti od un suo rappresentante,
     detti accòrdi vanno riconosciuti dagli Stati membri; che gli Stati membri
     non devono opporsi al riconoscimento reciproco di un'autorizzazione
     nazionale adducendo a motivo il fatto che essi non ammettono accordi
     diretti d'accesso;
(23) considerando che, tenuto conto della recente evoluzione delle
     organizzazioni internazionali di satelliti, ed in particolare di
     EUTELSAT, gli stati membri adottano tutte le misure opportune per
     eliminare ogni incompatibilità con le disposizioni del trattato, secondo
     quanto indicato nella direttiva .../.../CEE [progetto di direttiva che
     modifica le direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE in relazione alle
      comunicazioni via satellite}; che, conformemente al disposto del
     trattato, le restrizioni territoriali e le restrizioni basate sulla
     nazionalità aventi, congiuntamente o separatamente, l'effetto di impedire
      l'offerta di servizi transfrontalieri attraverso capacità in leasing
     dovrebbero essere eliminate; che pertanto gli Stati membri dovrebbero
     permettere l'accesso alla capacità di segmento spaziale attraverso altri
      firmatari o altri SAO anziché soltanto quelli nazionali sulla base di un
      accordo di accesso multiplo; che, nei casi in cui il necessario accordo
      relativo al segmento spaziale sia stato concluso tramite un firmatario
      (Signatory Affairs Office - SAO) di uno Stato membro o mediante un
      accordo di accesso multiplo, detti accordi devono essere riconosciuti da
     tutti gli altri Stati membri; che le disposizioni della presente
      direttiva elaborano questi accordi; che dovrebbe essere possibile
      riconoscere o stipulare accordi per armonizzare le condizioni di accesso
      al segmento spaziale in tutta la Comunità;
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(24) considerando che la risoluzione del Consiglio del 19 novembre 1992 sulla
        promozione di una cooperazione europea intesa a definire un sistema di
        numerazione dei servizi di telecomunicazioneP    invita gli Stati membri
        a costituire un Ufficio europeo della numerazione (European Numbering
        Office - ENO) nell'ambito della cooperazione su scala europea in questo
        campo, nonché ad aprire uno spazio di numerazione europeo per la
        numerazione dei servizi paneuropei basati sulla telefonia; che i
         fornitori di servizi paneuropei via satellite possono richiedere
         l'attribuzione e la registrazione di nomi, numeri o indirizzi su base
        tanto nazionale quanto europea; che le domande di autorizzazioni
         nazionali per la fornitura di servizi via satellite in tutta Europa
        possono pertanto essere spesso connesse a richieste di attribuzione e
         registrazione di nomi, numeri ed indirizzi;
(25) considerando che la nuova procedura di riconoscimento reciproco può
         accrescere il carico di lavoro degli enti nazionali di regolamentazione e
         determinare nuove spese; che tali enti dovrebbero avere il diritto di
         addebitare a chi richieda il riconoscimento reciproco le spese
         supplementari sostenute; che dette spese possono includere i costi
         relativi agli accordi concernenti il coordinamento delle frequenze e dei
         siti nonché agli accordi di numerazione; che in ossequio al principio di
         trasparenza devono venir adeguatamente pubblicate le tariffe fissate per
         il trattamento e il controllo delle pratiche relative alle licenze;
(26) considerando la necessità di garantire la conformità alle condizioni
         previste nelle autorizzazioni nazionali reciprocamente riconosciute da
         parte dei detentori; che questi ultimi devono quindi informare gli enti
         di regolamentazione nazionali dello Stato membro che ha rilasciato
         l'autorizzazione nazionale che è stata reciprocamente riconosciuta e
         qualsiasi altro ente di regolamentazione nazionale comunitario o di paesi
         terzi, di qualsiasi cambiamento rilevante in questo contesto;
 (27) considerando che gli enti nazionali di regolamentazione dovranno prendere
         opportuni provvedimenti atti a garantire la conformità con le condizioni
         della licenza; che tuttavia tali provvedimenti dovranno essere soggetti a
         revisione nell'ambito di una meccanismo di ricorso;
 (28) considerando che in questo contesto occorre stabilire una procedura
         efficace di modifica e ritiro dell'autorizzazione nazionale
         reciprocamente riconosciuta, tale da garantire peraltro che
         nell'accertamento di eventuali violazioni siano tutelati i diritti della
         difesa;
 (29) considerando che si dovrebbe introdurre una possibilità di appello per
         garantire la piena applicazione delle procedure stabilite dalla presente
         direttiva; che elemento essenziale di detto sistema di appello dovrebbe
         essere una procedura di conciliazione che consenta una soluzione
         amichevole delle controversie relative all'applicazione delle procedure;
 (30) considerando che il Comitato comunitario per le telecomunicazioni
         istituito dalla presente direttiva è composto di rappresentanti degli
         enti nazionali di regolamentazione e assiste la Commissione
(8) G U C 318 del 4.12.1992, pag. 2.
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     nell'applicazione della presente direttiva; che i principali compiti in
     termini di applicazione della presente direttiva sono stati conferiti
     agli Stati membri;
(31) considerando che la presente direttiva non limita il campo d'applicazione
     delle procedure nazionali d'autorizzazione all'esercizio di servizi via
     satellite; che tuttavia per quanto riguarda l'applicazione delle
     procedure per il riconoscimento reciproco a livello comunitario occorre
     introdurre salvaguardie nei confronti dei paesi terzi onde garantire un
     trattamento comparabile dei cittadini degli Stati membri in tali paesi;
     che in tale prospettiva la Commissione dovrebbe impegnarsi a concludere
     con i paesi terzi interessati accordi che garantiscano la parità del
     trattamento;
(32) considerando che, visto il dinamismo dell'evoluzione tecnologica in
     questo settore, occorre definire una procedura per l'adeguamento delle
     prescrizioni tecniche della presente direttiva;
(33) considerando che in situazioni eccezionali gli enti nazionali di
     regolamentazione devono disporre della facoltà d'imporre, se necessario,
     ai detentori di autorizzazioni nazionali reciprocamente riconosciute la
     temporanea cessazione dell'esercizio del loro servizio; che i detentori
     della licenza hanno il diritto di essere informati immediatamente circa
     la natura di tali richieste;
(34) considerando che si deve assicurare in ogni caso la riservatezza dei dati
     raccolti nel corso dell'applicazione della presente direttiva e soggetti
     all'obbligo del segreto professionale;
(35) considerando tuttavia la necessità di conseguire la trasparenza delle
     procedure stabilite nella presente direttiva per migliorarne
     l'efficienza; che gli enti nazionali di regolamentazione competenti
     devono essere chiaramente individuati;
(36) considerando che occorre riservare un trattamento speciale alla fornitura
     di servizi via satellite in circostanze d'emergenza, inter alia per le
     operazióni di soccorso in caso di calamità, nonché alla fornitura di
     detti servizi per scopi sperimentali o speciali; che per le operazioni di
      soccorso in caso di calamità è della massima importanza disporre di una
     procedura accelerata che riduca al minimo i ritardi; che la fornitura di
      servizi via satellite dal territorio della Comunità ad impianti off-shore
      situati nelle acque internazionali, la fornitura di servizi via satellite
      a mostre e fiere commerciali, l'uso sperimentale di determinati tipi di
      apparecchiature per collegamenti via satellite sono, inter   alia,
      considerati situazioni speciali; che altre situazioni speciali potranno
     venire individuate in un secondo momento; che occorrerà elaborare
     procedure speciali per provvedere a questi servizi speciali e
     d'emergenza;
(37) considerando che i servizi sperimentali via satellite, che sono stati
     dichiarati di interesse comune europeo, possono essere stati riconosciuti
      come rete transeuropea (TEN); che il successo di questi progetti dipende
      strettamente dalla disponibilità di autorizzazioni adeguate in tempi
     opportuni; che, pertanto, procedure semplificate di applicazione e di
      autorizzazione sono considerate prioritarie;
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(38) considerando che le trasmissioni radiotelevisive via satellite destinate
     al pubblico, comprendendo in questa nozione tanto le applicazioni
     rispondenti alla definizione utilizzata nei regolamenti radio per i
     servizi di trasmissione via satellite quanto le applicazioni per le quali
     si fa ricorso ai servizi di satelliti fissi, continueranno ad essere
     soggette agli specifici regolamenti posti in essere dagli Stati membri
     conformemente al diritto comunitario;
(39) considerando che l'obiettivo di un mercato avanzato dei servizi via
     satellite su scala comunitaria richiede la definizione di condizioni
     coerenti e armonizzate per la concessione di licenze che siano attuate
     nei tempi opportuni in tutti gli Stati membri e risultino compatibili con
     il diritto comunitario; che, in alternativa alla legislazione
     comunitaria, si può ricorrere ad un sistema analogo di disposizioni
     negoziate tra gli Stati membri che comporterebbe accordi multipli,
     bilaterali; che dette accordi non forniscono garanzie in merito alla
     coerenza e all'omogeneità e risulterebbero pertanto inadeguati per i
     servizi via satellite, che per loro natura sono internazionali; che,
     pertanto, l'intero obiettivo può essere meglio realizzato a livello
     comunitario, lasciando spazio ad una prima elaborazione dettagliata delle
     condizioni armonizzate da parte degli Stati membri e in cui l'azione
     della Comunità si limita, in base al principio della sussidiarietà, ai
     requisiti di un contesto necessario per il riconoscimento reciproco delle
     autorizzazione per i servizi via satellite e ad un regime transitorio
     opportuno;
(40) considerando che, nell'ambito del riesame delle disposizioni della
     presente direttiva e della relativa attuazione fino al 1° gennaio 1996,
     la Commissione valuta i servizi via satellite per i quali non sono state
     ancora adottate decisioni in materia di riconoscimento reciproco delle
     autorizzazioni; che nel riesame si verificherà con particolare attenzione
     se detti servizi possono godere del riconoscimento reciproco delle
     autorizzazioni senza una previa armonizzazione,
(41)  Considerando che, l'applicazione delle disposizioni di questa direttiva richiede una politica
      a livello comunitario in relazione alla proprietà o al controllo delie imprese che traggono
      beneficio da tali disposizioni; considerando che, per l'adozione di tale politica, il Trattato
      non dispone d'altri poteri che quelli previsti dall' articolo 235;
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HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                  CAPITOLO I
                                              Campo di applicazione e definizioni
                                                                  Articolo 1
                                                                     Oggetto
Scopo della presente direttiva è realizzare un mercato unico dei servizi via
satellite mediante l'istituzione di procedure che consentano all'operatore di
una rete via satellite e/o ad un fornitore di servizi, autorizzati a fornire
in uno Stato membro servizi di comunicazione via satellite, di fornire detti
servizi, parzialmente o interamente, su scala comunitaria senza che ciò
comporti la necessità di ottenere dagli altri Stati membri apposite licenze od
autorizzazioni.
                                                                   Articolo 2
                                                                  Definizioni
Ai fini della presente direttiva valgono, se rilevanti, le definizioni fornite
nella direttiva .../.../CEE 9 . Ai fini della presente direttiva s'intende
inoltre per:
1. "Satellite", un corpo artificiale situato nello spazio, che orbita intorno
     alla Terra ed alloggia apparecchiature finalizzate alla trasmissione od
     alla ritrasmissione di segnali per radiocomunicazioni;
2. "Apparecchiatura di stazione a terra per collegamenti via satellite",
     apparecchiature utilizzabili unicamente per trasmettere oppure per
     trasmettere e ricevere ("ricetrasmittenti") od unicamente per ricevere
      ("riceventi") segnali di radiocomunicazioni via satellite o altri sistemi
     nello spazio;
 (9) {Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il riconocimento reciproco delle licenze e di altre autorizzazioni
 nazionali per l'esercizio dei servizi di telecomunicazione)
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3.   "Sistema di satelliti", uno o più satelliti posti sotto il controllo
    operativo di un unico operatore ed aventi lo scopo di fornire capacità di
     comunicazione;
4.   "Segmento spaziale", la capacità di comunicazione dei satelliti impiegati
    per stabilire comunicazioni con sistemi terrestri od altri satelliti;
5.   "Rete di stazioni a terra via satellite", un complesso di due o più
     stazioni a terra per collegamenti via satellite che interagiscono per
    mezzo di satelliti;
6.   "Servizi di rete via satellite", la costituzione e l'esercizio di reti di
     stazioni a terra per collegamenti via satellite; i servizi in oggetto
     consistono perlomeno nella realizzazione di radiocomunicazioni con il
     segmento spaziale mediante stazioni a terra per collegamenti via satellite
     ("tratta in salita") e di radiocomunicazioni tra il segmento spaziale e le
     stazioni a terra ("tratta in discesa");
7.   "Servizi di comunicazione via satellite", servizi per la cui fornitura si
     ricorra, integralmente o parzialmente, a servizi di rete via satellite;
8.   "Servizi via satellite", la fornitura di servizi di comunicazione via
     satellite o di servizi di rete via satellite;
9.   "Coordinamento delle frequenze e dei siti", il processo  di approvazione
     inteso a garantire che siano soddisfatti vari requisiti  in materia di
     possibili interferenze tra frequenze concernenti, inter  alia, le
     interferenze nelle trasmissioni radio, la sicurezza del  traffico aereo, i
     livelli d'irraggiamento e la sicurezza nazionale;
10. "Autorizzazioni nazionali", le autorizzazioni individuali, quali licenze,
     dichiarazioni o dichiarazioni regolamentari generali, rilasciate ad
     esempio sotto forma di licenza basata su una normativa o di licenza per
     categoria, che legittimano l'esercizio di servizi di comunicazione via
     satellite e/o di servizi di rete via satellite in uno Stato membro
     conformemente al diritto comunitario;
11. "Impresa", qualsiasi persona, fisica o giuridica, che agisca o no a scopo
     di lucro, e qualsiasi organismo ufficiale, indipendentemente dal fatto che
     abbia o no una propria personalità giuridica;
 12. "Licenza", un'autorizzazione individuale rilasciata da un ente nazionale
     di regolamentazione e necessaria come condizione per la fornitura di un
     servizio via satellite, in conformità del diritto comunitario;
 13. "Dichiarazione", la comunicazione ad un ente nazionale di regolamentazione
     da parte di un fornitore di servizio della sua intenzione di fornire un
     servizio via satellite;
 14. "Procedura a sportello unico", un accordo inteso a facilitare
      l'ottenimento di autorizzazioni nazionali per servizi via satellite da
     parte di più di un ente nazionale di regolamentazione, nell'ambito di una
     procedura coordinata e in un'unica località;
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15. "Comitato comunitario per le telecomunicazioni (CCT)", il comitato
    istituito dall'articolo 20 della direttiva .../.../CEE.[Proposta di
    direttiva del Consiglio relativa al reciproco riconoscimento delle licenze
    e di altre autorizzazioni nazionali per l'esercizio dei servizi di
    telecomunicazione].
                                    Articolo 3
                              Campo      d'applicazione
La presente direttiva si applica a tutte le autorizzazioni nazionali
riguardanti la fornitura di servizi di comunicazione via satellite e/o di
servizi di rete via satellite.
                                    CAPITOLO II
            Riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali
                                     Articolo 4
                           Diritto   a fornire     servizi
Gli stati membri garantiscono che le imprese cui è stata rilasciata
un'autorizzazione nazionale riconosciuta secondo le procedure definite nella
presente direttiva possano fornire tempestivamente sul loro territorio i
servizi di rete via satellite e/o di comunicazioni via satellite, specificati
in detta autorizzazione.
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                                       Articolo 5
                            Effetti    del    riconoscimento
1. Gli Stati membri garantiscono che alla fornitura dei servizi da parte dei
   titolari di autorizzazioni nazionali riconosciute siano imposte unicamente
   le restrizioni stabilite in conformità delle procedure definite nella
   presente direttiva.
2. Il paragrafo 1 non impedisce agli Stati membri di assoggettare le forniture
   dei servizi via satellite alla normativa nazionale non riguardante
   specificamente le telecomunicazioni e i servizi via satellite.
                                      CAPITOLO III
           Riconoscimento reciproco in conformità dei regimi comuni
                   di licenze e procedure di armonizzazione
                                       Articolo 6
               Armonizzazione    delle   condizioni   di     autorizzazione
1. Ove opportuno, saranno definite per alcuni servizi via satellite condizioni
   armonizzate di autorizzazione. A tal fine la Commissione, in conformità
   della procedura di cui all'articolo 26 può:
   a)   come prima tappa, adottare la misura per individuare la categoria di
        servizi via satellite per la quale occorrono condizioni armonizzate
        nonché come mandato per 1'ECTRA e/o l'ERC, l'elaborazione di dette
        condizioni; nel mandato si dovranno in particolare definire i compiti
        da eseguire e dovrà essere stabilito uno scadenzario per
        l'elaborazione delle condizioni;
   b)   come seconda tappa, dopo l'elaborazione da parte dell'ECTRA e/o
        dell'ERC delle condizioni armonizzate per la concessione delle
        licenze, adottare una decisione che definisca le corrispondenti
        condizioni comuni per la concessione di licenze o parti di esse che
        attuano i requisiti essenziali in conformità del diritto comunitario.
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2. Ove opportuno, in particolare nei casi di inosservanza dello scadenzario di
   cui al paragrafo 1, lettera a), la Commissione può adottare le condizioni
   comuni per le licenze conformemente alla procedura di cui all'articolo 26,
   senza seguire le procedure di cui al paragrafo 1, lettere a) e b ) .
3. Le condizioni comuni per le licenze, adottate secondo le procedure del
   paragrafo 1 o 2, possono comprendere disposizioni, ove necessario, per
   attuare il disposto dei capitoli relativi al coordinamento delle frequenze
   e dei siti, alla numerazione e all'accesso al segmento spaziale.
                                      Articolo 7
            Riconoscimento  reciproco    delle autorizzazioni       nazionali
                  senza necessità    di armonizzazione      preventiva
1. La Commissione può inoltre decidere, in conformità della procedura di cui
   all'articolo 26, di concedere il riconoscimento reciproco delle
   autorizzazioni nazionali per determinate categorie di servizi via satellite
   che non sono stati assoggettati all'armonizzazione di cui all'articolo 6.
2. Una decisione presa in applicazione del paragrafo 1, può comprendere
   condizioni che garantiscano la conformità con i requisiti essenziali
   stabiliti dal diritto comunitario, nonché le condizioni necessarie per
   tutelare diritti speciali o esclusivi compatibili con il diritto
   comunitario, le quali devono essere osservate dai fornitori del servizio in
   questione.
3. Una decisione presa in applicazione del paragrafo 1 può comprendere
   disposizioni, ove necessario, per l'applicazione del disposto dei capitoli
   relativi al coordinamento delle frequenze e dei siti, alla numerazione e
   all'accesso al segmento spaziale.
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                                           Articolo 8
                               Riconoscimento         reciproco
I servizi via satellite che rientrano in una categoria di servizi armonizzata,
contemplata da una decisione adottata in base all'articolo 6, paragrafo 1,
lettera b) o 6, paragrafo 2, oppure una categoria di servizi via satellite
contemplata da una decisione adottata in base all'articolo 7', possono essere
forniti in tutta la Comunità europea alle condizioni stabilite in detta
decisione.
                                           Articolo 9
              Pubblicazione    delle     categorie   di servizi       riconosciute
La Commissione pubblica un elenco delle categorie di servizi via satellite
contemplate dalle decisioni adottate in forza degli articoli 6, paragrafo 1,
lettera b ) , 6, paragrafo 2 o 7, compresa, ove opportuno, qualsiasi condizione
pertinente, nella Gazzetta      ufficiale     delle  Comunità europee e lo aggiorna ogni
qualvolta necessario.
                                          CAPITOLO IV
                     Procedura di transizione a sportello unico
                                          Articolo 10
                       Portata   della     procedura   di    transizione
La procedura di transizione di cui agli articoli da 11 a 14 è applicabile ai
servizi via satellite che non sono stati oggetto di una decisione in
conformità agli articoli 6, paragrafo 1, lettera b ) , 6, paragrafo 2 o 7.
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                                   Articolo 11
                                    Gestione
1. Ove occorra, la Commissione intraprende le misure necessarie per definire
   accordi in merito alla procedura a sportello unico di cui all'articolo 12,
   compreso il riconoscimento di opportuni accordi per la relativa gestione
   tecnica, conformemente al disposto dell'articolo 26.
2. I riferimenti ai suddetti accordi sono pubblicati nella Gazzetta    Ufficiale
   delle Comunità  europee.
                                   Articolo 12
                          Procedura  a sportello unico
Una procedura a sportello unico introdotta in conformità dell'articolo 11,
deve essere conforme alle condizioni seguenti:
1) La procedura a sportello unico è aperta a tutti i fornitori di servizio che
   intendono gestire servizi via satellite nella Comunità Europea.
2) E' possibile presentare le domande e/o dichiarazioni in un'unica località e
   sono definiti uno o più enti cui inviare le domande e/o le dichiarazioni.
   Le domande possono comprendere, se necessario, le informazioni indicate
   nell'allegato I e, ove necessario, richieste di coordinamento delle
   frequenze e dei siti, conformemente al disposto del capitolo V e/o di
   attribuzione e registrazione di nomi, numeri o indirizzi, conformemente al
   disposto del capitolo VI.
3) Entro 7 giorni dalla presentazione, l'ente che ha ricevuto la/le domande,
   le trasmette agli enti nazionali di regolamentazione interessati.
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4) Quando un ente nazionale di regolamentazione subordina la fornitura di un
   servizio via satellite ad una licenza, prende una decisione sul rilascio di
   detta licenza e ne informa il richiedente e l'ente cui era stata presentata
   la domanda, entro sei settimane dal ricevimento della domanda.
   Quando un ente nazionale di regolamentazione subordina la fornitura di un
   servizio via satellite ad una dichiarazione obbligatoria, può sollevare
   obiezioni alla fornitura del servizio dichiarato e ne informa il
   richiedente e l'ente cui era stata presentata la domanda, entro sei
   settimane dal ricevimento della domanda.
5) Ove opportuno, gli enti nazionali di regolamentazione si adoperano per
   abbreviare il periodo di sei settimane di cui al paragrafo 4, per
   determinate categorie di servizi via satellite, onde tener conto di
   necessità commerciali.
6) Nei casi in cui sono di applicazione le disposizioni dei capitoli V, VI e
   VII, il rilascio delle licenze può essere subordinato all'espletamento
   delle procedure stabilite in questi capitoli.
7) Qualora non venga rilasciata una licenza oppure se non sono sollevate
   obiezioni entro i termini di cui al paragrafo 4, l'ente nazionale di
   regolamentazione ne informa il richiedente e l'ente cui era stata
   presentata la domanda, indicando i motivi della decisione.
8) L'ente cui si possono presentare le domande e/o le dichiarazioni riferisce
   ogni anno alla Commissione in merito al funzionamento della procedura a
   sprtello unico includendo, in particolare, informazioni sulle domande
   respinte e sulle obiezioni sollevate alle dichiarazioni.
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                                        CAPITOLO V
                Procedure per il coordinamento delle frequenze e
                                         dei siti
                                       Articolo 13
              Coordinamento   effettuato    direttamente     dal   richiedente
Nel caso di domande relative a servizi di rete via satellite, il richiedente
può accludere alla richiesta la prova di aver provveduto a prendere i
necessari accordi di coordinamento delle frequenze e dei siti in tutti gli
Stati membri in causa e negli altri paesi interessati alla realizzazione e
all'esercizio delle stazioni a terra per collegamenti via satellite di cui è
prevista la costruzione.
                                        Articolo 14
                Richiesta   di coordinamento      associata   alla domanda
1. In deroga all'articolo 13, nei casi riguardanti servizi di rete via
    satellite, una richiesta di accordi per il coordinamento delle frequenze e
    dei siti con gli Stati membri in causa e con i paesi terzi interessati alla
    realizzazione e all'esercizio delle stazioni a terra per collegamenti via
    satellite previste può essere inclusa nelle domande di autorizzazione.
2. La richiesta di coordinamento delle frequenze e dei siti è trasmessa agli
    enti nazionali di regolamentazione ed alle competenti autorità dei paesi
    terzi interessati, unitamente a qualsiasi informazione pertinente fornita
    conformemente alle parti rilevanti dell'allegato I.
                                        Articolo 15
                       Avvio delle    procedure    di   coordinamento
 1. Dopo aver ricevuto la notifica relativa alla richiesta di accordi per il
    coordinamento delle frequenze e dei siti, gli enti nazionali di
    regolamentazione avviano immediatamente le necessarie procedure per il
    coordinamento delle frequenze e dei siti, conformemente alla legislazione
    nazionale applicabile ed agli obblighi internazionali.
 2. Ove del caso il richiedente fornisce tutta l'assistenza necessaria alla
    conclusione di un opportuno accordo per il coordinamento delle frequenze e
    dei siti.
3. Gli Stati membri garantiscono che gli accordi per il coordinamento delle
    frequenze e dei siti non ancora finalizzati relazione ad alcune sezioni
    delle reti di stazioni a terra per collegamenti via satellite non ritardino
    l'entrata in funzione delle sezioni del servizio di rete via satellite per
    le quali sono stati conclusi accordi di coordinamento.
4. L'esercizio delle sezioni della rete di stazioni a terra per collegamenti
    via satellite per le quali occorra espletare procedure di coordinamento
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   delle frequenze e dei siti con paesi non appartenenti alla Comunità è
   subordinato alla soddisfacente conclusione di dette procedure, in
   conformità degli impegni internazionali degli Stati membri.
                                      Articolo 16
            Inizio della  fornitura     di servizi   di rete  via     satellite
1. Nel caso di una domanda riguardante servizi di rete via satellite,
   l'autorizzazione nazionale comprende una condizione supplementare che
   l'esercizio di detta rete di stazioni a terra per collegamenti via
   satellite possa iniziare unicamente per le sezioni della rete via satellite
   per le quali sono state espletate le procedure per il coordinamento delle
   frequenze e l'approvazione dei siti.
2. Il servizio di rete via satellite che ha ottenuto la licenza è anche
   subordinato alla condizione supplementare che ulteriori accordi per il
   coordinamento delle frequenze e dei siti potrebbero continuare a venir
   attuati in conformità delle legislazioni nazionali applicabili e degli
   obblighi internazionali per l'intero periodo di validità della licenza. Se
   necessario, sono richieste, conformemente al disposto dell'articolo 22,
   opportune modifiche della licenza.
                                      Articolo 17
                   Conclusione    degli   accordi  di   coordinamento
Nel caso di domande relative a servizi di rete via satellite, qualora non sia
stato raggiunto alcun accordo conclusivo per il coordinamento delle frequenze
e dei siti entro sei mesi dalla data in cui una richiesta di coordinamento è
stata notificata agli enti nazionali di regolamentazione, qualsiasi parte
interessata alla procedura di coordinamento può avvalersi della procedura di
ricorso di cui all'articolo 23.
                                       Articolo 18
                        Armonizzazione     di concerto   con ERC
1. Ove del caso, la Commissione può richiedere al Comitato europeo per le
   radiocomunicazioni (ERC) di determinare bande armonizzate di frequenze da
   destinare ai servizi via satellite ed alle reti di stazioni a terra per
   collegamenti via satellite onde individuare il coordinamento delle
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   frequenze di cui al presente capitolo, nel rispetto degli impegni
   internazionali degli Stati membri in questo settore.
   I servizi di rete via satellite che usano le bande di frequenza così
   individuate e le condizioni cui è subordinato il loro impiego, possono
   essere introdotti in quanto categoria di servizio, conformemente alle
   procedure dell'articolo 6.
                                     CAPITOLO VI
                                     Numerazione
                                     Articolo 19
           Attribuzione e registrazione    di nomi, numeri od indirizzi
1. Una richiesta di attribuzione e registrazione di nomi, numeri od indirizzi
   può essere inclusa nella domanda di riconoscimento reciproco delle licenze.
2. La richiesta è trasmessa senza indugio alle autorità competenti
   responsabili per l'esame di richieste di questo tipo.
3. La domanda di riconoscimento reciproco delle licenze può seguire un iter
   indipendente da quello della richiesta di attribuzione e registrazione di
   nomi, numeri od indirizzi.
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                                     CAPITOLO VII
                  Accesso alla capacità del segmento spaziale
                                      Articolo 20
              Accordi   riguardanti    l'accesso al segmento      spaziale
                      e la conformità ai requisiti       operativi
1. Nel caso di domande relative a servizi di rete via satellite, si devono
   addurre prove che la necessaria capacità del segmento spaziale è stata
   approntata e che sono stati conclusi adeguati accordi tecnici con
   l'operatore del sistema di satelliti per garantire una corretta interazione
   delle reti via satellite e dei sistemi di satelliti interessati.
2. Le prove di cui al paragrafo 1 devono essere fornite a tutti gli enti
   nazionali di regolamentazione sotto la cui responsabilità sono gestite
   parti del servizio di rete via satellite, al più tardi sei mesi dopo la
   data di rilascio dell'autorizzazione.
3. Qualora le prove non siano fornite o non siano conclusive, gli enti
   nazionali di regolamentazione possono invocare le procedure di cui
   all'articolo 24.
                                      Articolo 21
                            Accesso  al segmento    spaziale
1. Nel caso di domande relative a servizi di rete via satellite, qualora sia
   possibile predisporre direttamente con l'operatore dei satelliti ovvero
   il/i suo/i rappresentante/i la necessaria capacità del segmento spaziale,
   oppure se il necessario segmento spaziale può essere predisposto attraverso
   altre modalità riconosciute in uno Stato membro,conformemente al diritto
   comunitario, dette modalità sono riconosciute da tutti gli Stati membri.
   In tale caso, il licenziatario può accedere alla capacità di segmento
   spaziale da qualsiasi stazione a terra per collegamenti via satellite nella
   Comunità, contemplata dal disposto della presente direttiva.
2. Nei casi in cui la capacità di segmento spaziale è fornita dalle
   organizzazioni internazionali di satellite, la Commissione può, in
   conformità della procedura di cui all'articolo 26, riconoscere o introdurre
   procedure di accesso a detta capacità eventualmente necessaria per attuare
   su scala comunitaria le modalità del paragrafo 1, in conformità degli
   obblighi internazionali degli Stati membri.
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                                    CAPITOLO VIII
                            Procedura di monitoraggio
                                     Articolo 22
             Applicazione,   modifica e revoca delle   autorizzazioni
                           da parte degli Stati membri
1. Qualora un ente nazionale di regolamentazione ritenga che un licenziatario
   non ottemperi più alle condizioni stabilite in conformità alla presente
   direttiva esso può prendere opportuni provvedimenti per garantire
   l'osservanza di tali condizioni.
2. La Commissione, su richiesta di una parte interessata, può avviare la
   procedura di cui all'articolo 24.
3. Se entro due settimane dal ricevimento della richiesta della parte
   interessata, la Commissione non avvia una procedura di conciliazione,
   oppure non è raggiunto alcun accordo in merito alla procedura di cui
   all'articolo 24, la Commissione, dopo aver offerto alle parti interessate
   la possibilità di esporre le proprie ragioni, decide, in conformità della
   procedura di cui all'articolo 26, se mantenere o modificare le misure
   prese.
4. La Commissione notifica alle imprese interessate le decisioni prese
   conformemente ai paragrafi 2 e 4 e ne informa l'ente nazionale di
   regolamentazione.
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                                     CAPITOLO IX
                               Procedura di ricorso
                                     Articolo 23
                            Ricorso    alla  Commissione
1. Qualora un'autorizzazione non sia rilasciata come stabilito nella presente
    direttiva, il richiedente può presentare alla Commissione una copia della/e
    sua/e domande e/o dichiarazione/i e chiedere alla Commissione di avviare la
   procedura di conciliazione di cui all'articolo 24.
2. Se entro tre settimane dal ricevimento del ricorso da parte della
    Commissione, non è avviata la procedura di conciliazione oppure non è
    raggiunto alcun accordo secondo la procedura di cui all'articolo 24, al più
    tardi tre mesi dopo la prima riunione del gruppo di lavoro, è presa una
    decisione conformemente all'articolo 26 sulla base, ove applicabile, del
    pertinente regime nazionale di rilascio delle licenze, notificato
    conformemente all'articolo 35.
                                     Articolo 24
                           Procedura     di    conciliazione
Fermo restando che le disposizioni del presente articolo lasciano
impregiudicati :
a) qualsiasi iniziativa che la Commissione o qualsiasi Stato membro possano
    prendere in forza del Trattato, in particolare degli articoli 169 e 170,
    nonché
b) i diritti del richiedente o di qualsiasi altra persona nell'ambito della
    legislazione nazionale applicabile,
si può ricorrere alla seguente procedura di conciliazione:
 1. Il presidente del Comitato comunitario per le telecomunicazioni (CCT)
    convoca il più presto possibile un gruppo di lavoro costituito da almeno
    due membri e dal presidente del Comitato medesimo ovvero da un funzionario
    della Commissione da lui designato.
2. Il gruppo di lavoro si riunisce entro 10 giorni. Il presidente del CCT può
    decidere, su proposta di uno dei membri del gruppo di lavoro, d'invitare
    non più di due altre persone in qualità di esperti con funzioni di
    consulenza. Ove occorra, si dovrà invitare un esperto dell'ERC/ERO ovvero
    dell'ENO, a seconda che l'argomento da trattare riguardi rispettivamente le
    frequenze o la numerazione.
3. Il gruppo di lavoro offre al richiedente, agli enti nazionali di
    regolamentazione degli Stati membri interessati, agli enti per le
    telecomunicazioni ed alle altre parti interessate, l'opportunità di
    esprimere il proprio parere verbalmente o per iscritto.
4. Il gruppo di lavoro si adopera per pervenire ad un accordo tra il
    richiedente e gli enti nazionali di regolamentazione degli Stati membri
    interessati.
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5. Il richiedente ed i membri del CCT interessati sostengono i loro costi di
   partecipazione alla procedura. I costi degli esperti di cui al paragrafo 2
   sono a carico del richiedente.
6. Qualora sia stato raggiunto un accordo, la/le autorizzazione/i sono
   rilasciate dall'ente (dagli enti) nazionali di regolamentazione, entro due
   settimane dall'accordo.
                                   CAPITOLO X
                 Comitato comunitario delle telecomunicazioni
                                  Articolo 25
                             Composizione   del CCT
La Commissione è assistita da un Comitato composto da rappresentanti degli
enti nazionali di regolamentazione degli Stati membri e presieduto da un
rappresentante della Commissione. Il Comitato è denominato Comitato
comunitario delle telecomunicazioni (CCT).
                                   Articolo 26
                               Procedure  del CCT
1. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto delle
   misure da adottare. Il Comitato, entro un termine che il presidente può
   fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo
   parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
   Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il
   diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale. La Commissione
   tiene in massima considerazione il parere formulato dal Comitato. Essa lo
   informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
 ---pagebreak---        St.- i i i ' c . ' : ; : ; , ' u i o , In C o m m i s s i o n e informa i l Com 1 ' a t o c i ro.i i l l i G u l t a t o d e l l e
       t-on;;ult a / . i o n i s v o l t o s i con i r a p p r e s e n t a n t i d o l i o o r g a n i z z a z i o n i d e l l e
       t o 1 o c o u m n i e a z i o n i , d e l l e o r g a n i z z a / , ion 1 d i s a t e l l i t i , d e l l e a g e n z i e
       s p a z i a l i , degli u t e n t i , dei consumatori, dei produttori, dei f o r n i t o r i d i
       servizi e dei sindacati.
       I n o l t r e i l CCT p r o m u o v e , t e n e n d o c o n t o i n g e n e r a l e d e l l a p o l i t i c a
       c o m u n i t a r i a n e l campo d e l l e t e l e c o m u n i c a z i o n i ed i n p a r t i c o l a r e d e l l a
       p o l i t i c a i n f a t t o d i comunicazioni v i a s a t e l l i t e , l o scambio d ' i n f o r m a z i o n i
       t r a g l i S t a t i membri e t r a q u e s t i e l a Commissione i n m e r i t o a l l a
       s i t u a z i o n e ed a l l ' e v o l u z i o n e d e l l e a t t i v i t à regolamentari c o n c e r n e n t i
       l ' a u t o r i z z a z i o n e a l l ' e s e r c i z i o di servizi via s a t e l l i t e .
                                                                       CAPITOLO XI
                                                                 Disposizioni           finali
                                                                       A r t i c o l o 27
                                                                      Applicabilità
   1. A un' impresa non sono c o n c e s s i i l riconoscimento d i u n ' a u t o r i z z a z i o n e
      n a z i o n a l e secondo c o n d i z i o n i armonizzate o alcun d i r i t t o d e r i v a n t e d a l
      d i s p o s t o d e l l a p r e s e n t e d i r e t t i v a , a meno che l a sua sede p r i n c i p a l e d i
      a f f a r i e l a sua s e d e r e g i s t r a t a , s e ne ha una, s i a n o u b i c a t e i n uno S t a t o
      membro. Le imprese g i à s t a b i l i t e i n uno S t a t o membro sono t r a t t a t e a l l a
      s t r e g u a d i imprese c o m u n i t a r i e .
2.    Fatti salvi gli accordi e le convenzioni di cui la Comunità è parte contraente, la proprietà
      dell' impresa non potrà, in qualsiasi momento, far capo per più del 25% a paesi terzi e/o
      cittadini di paesi terzi Essa sarà effettivamente controllata costantemmente dagli Stati
      Membri e/o da cittadini degli Stati Membri
3.    Dopo l'adozione di questa Direttiva, la Comunità awierà trattative per assicurare simile
      ed effettivo accesso a tutti i mercati, sopprimendo le limitazioni di partecipazioni estere
      ed altre restrizioni in questi paesi Raggiungendo questo scopo, i paragrafi 1 e 2 non
      saranno applicabili
4.    La Commissione sottoporrà al Consiglio un rapporto annuale sulT avanzamento delle
      negoziazioni multilaterali o bilaterali riguardanti 1' accesso di imprese comunitarie ai
      mercati dei paesi terzi nel campo coperto da questa Direttiva, su qualsiasirisultatoche sia
      stato raggiunto da tali negoziazioni, e sulla realizzazione in pratica degli accordi che sono
      stati conclusi
      Il Consiglio può' emendare le clausole di questo Articolo, sulla base di una maggioranza
      qualificata su proposta della Commissione.
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                                  Articolo 28
                    Interconnessione con le   reti pubbliche
1. Se per un servizio via satellite occorre un accordo di interconnessione tra
   il detentore dell'autorizzazione nazionale riconosciuta e un altro
   organismo di telecomunicazioni, gli Stati membri garantiscono che il loro
   ente nazionale di regolamentazione abbia il diritto di intervenire per
   garantire la sottoscrizione e l'attuazione di tali accordi in maniera
   efficiente e tempestiva e in conformità del diritto comunitario.
2. L'ente nazionale di regolamentazione interviene se cosi richiesto da una o
   l'altra parte per stabilire condizioni eque e ragionevoli per entrambe le
   parti e offrire i massimi vantaggi a tutti gli utenti.
                                  Articolo 29
                                   Imprevisti
1. Gli Stati membri garantiscono che gli enti nazionali di regolamentazione
   abbiano la facoltà di richiedere la cessazione parziale o integrale delle
   trasmissioni di una rete di stazioni a terra per collegamenti via satellite
   nel caso di imprevisti tali che un proseguimento delle trasmissioni
   rischierebbe di compromettere il buon funzionamento di altre reti di
   comunicazione, incluse le reti via satellite ed i sistemi di satelliti.
2. Gli Stati membri garantiscono che il licenziatario acceda senza indugio
   alla richiesta.
3. Non appena formulata la richiesta, l'ente nazionale di regolamentazione
   informa senza indugio per iscritto la Commissione e gli altri paesi
   interessati nonché il licenziatario sui motivi della richiesta.
4. Gli Stati membri provvedono a che la ripresa dei servizi forniti dal
   licenziatario non sia procrastinata irragionevolmente.
                                  Articolo 30
                                     Tariffe
   Gli Stati membri possono consentire al proprio ente nazionale di
   regolamentazione di imporre tariffe ragionevoli destinate a coprire le
   spese amministrative affrontate per attuare la presente direttiva come
   parte degli accordi generali regolamentari nazionali nel settore delle
   telecomunicazioni.
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2. Le tariffe sono pubblicate in modo adeguato e dettagliato, tale da rendere
   facilmente accessibili le informazioni in proposito.
                                  Articolo 31
                                  Riservatezza
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 35, la Commissione e gli enti
   nazionali di regolamentazione, i loro funzionari ed altri dipendenti, come
   pure gli esperti convocati in forza dell'articolo 24, sono vincolati a non
   divulgare alcuna informazione, acquisita in seguito all'applicazione della
   presente direttiva, che sia coperta dall'obbligo del segreto
   professionale.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano alla pubblicazione
   d'informazioni riguardanti le condizioni di rilascio della licenza che non
   abbiano carattere riservato.
                                   Articolo 32
          Servizi via satellite sperimentali,  speciali e di emergenza
1. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 26, sono adottate
   condizioni semplificate e procedure separate per la presentazione di
   richieste e il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali per
   servizi via satellite di emergenza, quali il soccorso alle popolazioni
   colpite da catastrofi e per i servizi via satelliti sperimentali e
   speciali.
2. La fornitura sperimentale di servizi via satellite paneuropei che siano
   stati giudicati progetti di interesse europeo è considerata prioritaria.
   Quando sono richieste autorizzazioni in merito, le domande possono essere
   inviate direttamente alla Commissione.
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                                    Articolo 33
                          Priorità    di    armonizzazione
L'introduzione di condizioni armonizzate per servizi via satellite,
conformemente al disposto degli articoli 6 e 7 avviene secondo l'ordine di
priorità indicato nell'Allegato II.
                                    Articolo 34
                                     notifica
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le seguenti informazioni:
   - nomi e indirizzi delle autorità e degli organismi nazionali competenti
     per il rilascio delle autorizzazioni nazionali;
   - informazioni sui propri regimi nazionali di autorizzazione, comprese
     condizioni e procedure, in particolare se sono necessarie autorizzazioni
     individuali e per quali servizi;
   - criteri in base ai quali sono valutate le domande;
   - normativa nazionale generale concernente in modo specifico il settore dei
     servizi via satellite;
   Le informazioni devono essere sufficientemente dettagliate per identificare
   le clausole e le condizioni in base a cui sono rilasciate le autorizzazioni
   nazionali o i criteri di valutazione delle domande.
2. Gli Stati membri notificano ogni modifica delie informazioni fornite in
   base al paragrafo 1 entro due settimane dalla loro entrata in vigore*
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                                   Articolo 35
                              Procedure   di  riesame
1. Le modifiche eventualmente necessarie per adeguare il contenuto degli
   allegati della presente direttiva ai nuovi progressi tecnologici e le
   procedure pratiche opportune sono definite conformemente alla procedura di
   cui all'articolo 26.
2. La Commissione prepara una relazione annuale sull'applicazione delle
   procedure definite ai capitoli II e IV.
3. In base ai risultati dell'attuazione della presente direttiva sino al
   1° gennaio 1996, la Commissione esamina se sia necessario modificare le sue
   disposizioni e trasmette una relazione al riguardo al Parlamento e al
   Consiglio. La relazione comprende una valutazione, in base all'esperienza
   acquisita, della necessità di un'ulteriore valutazione delle strutture
   regolamentari in materia di autorizzazioni.
                                   Articolo 36
                          Attuazione    della     direttiva
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
   regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva al più tardi prima che sia trascorso un anno dall'adozione di
   quest'ultima. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
   riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
   riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione un elenco dei rappresentanti
   presso il CCT entro due mesi dall'adozione della presente direttiva. Il CCT
   assume le sue funzioni tre mesi dopo l'adozione della presente direttiva.
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                                  Articolo 37
                                  Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari dalla presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
   Par il Parlamento europeo                  Par il Consiglio
   Il Presidente                              II presidente
 ---pagebreak---                                               - 58 -
                                                ALLEGATO I
                           DATI RICHIESTI IN RELAZIONE ALLE DOMANDE
Premessa
Gli elementi      del presente       allegato    possono     servire    come base indicativa         per   i
requisiti     di informazione        da fornire     nelle    domande di          autorizzazione.
Le informazioni       della parte       1 (a carattere       generale)     dovrebbero     essere       fornite
in ogni caso. Qualora una domanda concerna reti                      di stazioni    a terra      per
collegamenti      via satellite,        si dovranno fornire          le informazioni      di cui      alla
parte     2, mentre per le domande relative              a licenze     per servizi     di      comunicazione
via satellite      occorre     fornire     le informazioni        di cui alla parte        3.
                                 PARTE 1 - INFORMAZIONI GENERALI
Informazioni      generali     da fornire      in tutte    le    domande
GÌ. Nome ed indirizzo dell'impresa o della persona che presenta la domanda e
      assetto proprietario, data, luogo e forma della costituzione in società o,
      se del caso, dettagli analoghi per società semplici, associazioni, ecc.
G2. Natura del servizio via satellite esercitato.
G3. Autorizzazione nazionale per l'esercizio del/dei servizio(i) di cui al
      punto G2, specificando la base giuridica (normativa, licenza, licenza per
      categoria, ecc.).
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        PARTE 2 - RETI DI STAZIONI       A TERRA PER COLLEGAMENTI VIA  SATELLITE
Dati da fornire se si chiede una licenza per reti         di stazioni a terra  per
collegamenti    via satellite     o loro parti.
Aspetti   connessi  all'architettura      della rete
NI. Topologia generale della rete, inclusi particolari sull'architettura e
      sulla configurazione in generale e più specificamente sulla configurazione
     del monitoraggio e del controllo (cfr. anche gli aspetti connessi al
      segmento spaziale).
N2. Ove del caso, particolari sulle connessioni previste tramite o con le reti
      pubbliche di telecomunicazioni e sulle connessioni tramite o con altre
      feti di telecomunicazione. In ogni caso particolari relativi alle
      condizioni alle quali le apparecchiature sono giàf state approvate per
      connessione alle reti.
N3. In caso di utilizzo parziale o integrale di elementi di altre reti di
      stazioni a terra per collegamenti via satelliteC 1 ), particolari relativi
      a tali elementi ed alle licenze in forza delle quali si svolge il loro
      esercizio.
Aspètti   cohrìéàsi alle      apparecchiature
El. Descrizione generica di ogni tipo di stazione a terra per collegamenti via
      satellite impiegato nella rete e particolari delle norme europee
      armonizzate e/o dei regolamenti tecnici comuni applicabili a ciascuno di
      questi tipi, nonché particolari sulle prove di conformità effettuate e/o
      le omologazioni ottenute.
È2. Descrizióne di ogni tipo di stazióne a terra per collegamenti via
      Satellite impiegato nella réte che non risponda alle norme europee
      armonizzate o ài regolamenti tecnici comuni, con indicazione delle altre
      norme, nazionali o internazionali, ovvero specifiche ampiamente
      riconosciute^2) applicabili, nonché delle prove di conformità superate
      e/o delle omologazioni ottenute(3).
 (1) Per esempio nel caso di stazioni centrali condivise, VSAT o reti
      per telefonia mobile, là stazione centrale di controllo può essere
      già stata autorizzata e le stazioni a terra remote vengono aggiunte
      nell'ambito di una licenza separata, oppure la stazione centrale di
      controllo è localizzata ed autorizzata al di fuori della Comunità.
(2) Ad esempio le specifiche impiegate dalle organizzazioni
      internazionali di satelliti.
(3) Dagli organismi nazionali ovvero, sotto forma di certificati, dalle
      organizzazioni internazionali di satelliti.
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E3. Indicazione dell'impiego di ogni tipo generico di stazione a terra per
     collegamenti via satellite(4) e, se diverso dal tipo generico,
     indicazione dell'impiego di ogni singola stazione a terra per collegamenti
     via satellite^).
E4. Ove applicabile, copia o copie della/e dichiarazioni di cui all'articolo
     11 della direttiva ../.../CEE^ 6 ), concernente le apparecchiature di
     stazioni a terra per collegamenti via satellite collegabili alla rete
     pubblica di telecomunicazioni, ma che originariamente non erano state
     previste per tale impiego.
Aspetti    connessi al coordinamento delle frequenze e dei   siti
FI. Bande di frequenza che la rete dovrebbe impiegare, con indicazione delle
     caratteristiche specifiche di tali bande per ogni paese nel quale vi siano
     stazioni a terra per collegamenti via satellite e delle bande di frequenza
     impiegate per ogni singola stazione a terra per collegamenti via
     satellite.
F2. Ove applicabile, ubicazione geografica ed altezza dell'antenna di ciascuna
     stazione a terra per collegamenti via satellite impiegata e tipo della
     stazione impiegata nel sito in questione in riferimento agli [aspetti
     relativi all'apparecchiatura] sopra menzionati.
F3. Accordi di coordinamento delle frequenze già conclusi ed indicazione    delle
     stazioni a terra per collegamenti via satellite per le quali occorre   un
     ulteriore coordinamento delle frequenze, specificando in quali bande   di
     frequenza, con quali servizi e con quali paesi.
F4. Qualora sia necessario un ulteriore coordinamento delle frequenze,
     particolari sufficienti ad avviare le procedure di coordinamento con   i
     paesi in questione^7).
F5.     Approvazioni dei siti già ottenute, con indicazione dei siti di stazioni
        a terra via satellite per i quali può risultare necessario un nullaosta
        e dei relativi motivi.
F6.     Per tutte le stazioni a terra per collegamenti via satellite prossime al
        confine con altri paesi per le quali possono essere necessarie procedure
        di approvazione del sito e/o procedure di coordinamento delle frequenze
        con tali paesi va fornito un elenco indicativo dei paesi con i quali
        potrà essere necessario prendere contatto.
 (4) Stazioni fisse o trasportabili per il collegamento tra punti fissi
      o punti mobili, stazioni mobili a terra, stazioni per collegamenti
      aeronautici, marittimi o radiomisure, stazioni d'altro genere.
 (5) Ad esempio unità mobili terrestri impiegate in sedi fisse.
 (6) Progetto di direttiva del Consiglio che estende il campo
      d'applicazione della direttiva 91/263/CEE.
 (7) Il coordinamento delle frequenze è di norma effettuato in
      collaborazione almeno tra gli uffici nazionali delle frequenze dei
      paesi interessati ed il responsabile delle frequenze del
      richiedente. Si dovranno fornire particolari sufficienti affinché
      gli uffici nazionali delle frequenze degli Stati membri e dei paesi
      non appartenenti alla Comunità possano valutare i vari aspetti del
      problema e prendere contatto con il richiedente per avviare il
      coordinamento.
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F7.    Ove applicabile, particolari atti ad agevolare le procedure di
       coordinamento delle frequenze a livello locale e di concessione del
       nullaosta per l'impiego del sito per le stazioni mobili e trasportabili,
       in particolare per le unità di raccolta notizie via satellite.
Aspetti   connessi al segmento   spaziale
551. I sistemi di satelliti od altrimenti basati nello spazio di cui è
       previsto l'impiego, con particolari dei parametri orbitali e delle
       caratteristiche dei trasponditori.
552. Una copia delle dichiarazioni formali dei fornitori del servizio spaziale
       che confermino l'esistenza di accordi commerciali conformi al diritto
       comunitario ovvero di dichiarazioni d'intenti a tale proposito, i
       satelliti ed i trasponditori utilizzati nonché il piano delle frequenze
       previsto per la rete del richiedente.
553. Una nota da cui risulti quali guide per l'esercizio dei satelliti sono
       applicabili(8) ovvero una nota in merito a qualsiasi altra procedura
       operativa stipulata fra l'operatore dei satelliti ed il richiedente.
554. Le infrastrutture di controllo e monitoraggio integrate nella rete del
       richiedente e/o ogni eventuale infrastruttura esterna di questo tipot9),
       con particolari relativi alle norme europee armonizzate e/o ai
       regolamenti tecnici comuni, o altre norme e specifiche ampiamente
       riconosciute, applicabili a tali infrastrutture nonché particolari sulle
       prove di conformità effettuate e/o sulle omologazioni ottenute.
(8) Ad esempio la guida ESOG per l'esercizio dei sistemi EUTELSTAT.
(9) I centri di controllo della rete via satellite dell'operatore del
     sistema di satelliti di cui si utilizza il segmento spaziale, ad
     esempio il centro operativo INTELSAT.
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Aspetti      operativi
OPl. Effettivi di cui è prevista la presenza nelle stazioni a terra per
       collegamenti via satellite, con indicazione delle loro qualifiche ed
       orari di presenza^ 10 ), particolarmente nel caso delle stazioni a terra
       per collegamenti via satellite trasportabili ed autonome*11'.
OP2. Descrizione di qualsiasi vincolo tecnico, operativo o di natura
       particolare eventualmente in grado di ritardare la cessazione immediata,
        completa o limitata a parti di rilievo, delle trasmissioni su richiesta
        fatta da un ente nazionale di regolamentazione in caso d'imprevisto.
0P3. Nome, indirizzo, telefono, fax, telex e/o riferimenti per la posta
        elettronica del responsabile del servizio e del responsabile di rete in
        servizio nonché di ogni altra persona(12) abilitata ad ordinare la
        cessazione immediata, integrale o limitata a parti di rilievo, delle
        trasmissioni della rete su richiesta fatta da un ente nazionale di
        regolamentazione in caso d'imprevisto.
Altri      aspetti
OA1. Informazioni in merito all'applicabilità alle apparecchiature
        utilizzateti) della presunzione di conformità di cui all'articolo 4,
        paragrafo 1 della direttiva ../.../CEE [Progetto di direttiva del
        Consiglio che estende il campo d'applicazione della direttiva
        91/263/CEE].
OA2. Particolari sulle licenze, ottenute o richieste in paesi non
        appartenenti alla Comunità, che abbiano rilievo per l'impiego della rete
        in questione.
0A3. Se la rete è destinata a scopi sperimentali, particolari riguardanti la
        natura degli esperimenti, la loro data d'inizio e la loro durata.
0A4. Se la rete è destinata ad impieghi speciali quali mostre e fiere
        commerciali, la natura di tali impieghi speciali, la data d'inizio e la
        durata delle manifestazioni.
 (10) Soltanto nel corso delle trasmissioni, 24 ore su 24, ecc.
 (11) Le stazioni a terra autonome sono quelle la cui supervisione ha
        luogo tramite l'infrastruttura di controllo ed esercizio di un
        operatore di satelliti.
 (12) Ad esempio il responsabile di servizio nei centri operativi per
        collegamenti via satellite.
 (13) Nel caso che tali apparecchiature possano costituire un rischio
        per la salute (ad es. qualora trasmittenti d'elevata potenza per
        collegamenti via satellite siano ubicate in un luogo pubblico) si
        dovranno fornire particolari sui provvedimenti di prevenzione o
        correzione previsti.
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OA5. A scopo puramente informativo, indicazione di altri fattori che si
      prevede si ripercuotano parzialmente o integralmente sull'organizzazione
      del servizio di rete via satellite(14) senza essere direttamente
      soggetti alle disposizioni della licenza comunitaria unica per le
      comunicazioni via satellite.
                 PARTE 3 - SERVIZI DI COMUNICAZIONE VIA SATELLITE
Informazioni   da fornire     nelle richieste  di licenze per servizi di
comunicazione   via       satellite
CSI. Natura del servizio di comunicazione via satellite per il quale il
      richiedente domanda l'autorizzazione.
CS2. Origine e destinazione del traffico dei vari tipi di servizi su cui verte
      la richiesta.
CS3. Norme applicate per i servizi in questione.
CS4. Provvedimenti previsti per garantire la riservatezza dei dati.
CSS. A scopo unicamente informativo, indicazione di altri fattori che
      potrebbero incidere parzialmente o integralmente sull'organizzazione del
      servizio di comunicazione(I5) ma non sono soggetti alle disposizioni
      della licenza comunitaria unica per le comunicazioni via satellite.
Per modificare il presente allegato si farà ricorso alle procedure di cui
all'articolo 26.
 (14) Ad esempio regolamenti in campo audiovisivo (copyright, proprietà,
       contenuto, pubblicità, ecc.), regolamenti di tutela dell'ambiente,
       disciplina della concorrenza, attività transfrontaliere.
 (15) Ad esempio regolamenti in campo audiovisivo (copyright, proprietà,
       contenuto, pubblicità, ecc.), disciplina della concorrenza,
      attività transfrontaliere.
 ---pagebreak---                                              - 64 -
                                               ALLEGATO II
                             SERVIZI VIA SATELLITE LE CUI CONDIZIONI
                                 SONO DA ARMONIZZARE CON PRIORITÀ'
CATEGORIE DI SERVIZIO DI RETE VIA SATELLITE E DI COMUNICAZIONI DA TRATTARE
PRIORITARIAMENTE, CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 6
1. Reti VSAT funzionanti in parti della banda 14/12 GHz
2. Servizi di "Satellite News Gathering"
3. Servizi mobili via satellite
4. Servizi personali di comunicazione via satellite mediante sistemi via
    satellite geostazionari e non geostazionari, compresi sistemi in basse
    orbite terrestri (Low Earth Orbiting)
5. Radiodeterminazione e radiolocalizzazione di servizi via satellite
    bidirezionali.
Altri    servizi     da esaminare        ulteriormente
    Reti VSAT funzionanti in parti della banda 30/20 GHz.
CATEGORIE DI SERVIZIO DI RETE VIA SATELLITE E DI COMUNICAZIONI DA TRATTARE
PRIORITARIAMENTE, CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 7
1. Servizi       via   satellite    da punto a      multipunto
2.   Servizi     via satellite      di radiolocalizzazione     e   radiodeterminazione
     unidirezionali
Per modificare         il  presente   allegato    si farà ricorso alle  procedure   di cui
all'articolo         26.
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C. SCHEDA FINANZIARIA
I. INCIDENZA FINANZIARIA
1. Denominazione del1'azione
   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al riconoscimento reciproco delie licenze
   e di altre autorizzazioni nazionali per la fornitura di servizi di rete via
   satellite e/o di servizi di comunicazione via satellite.
2. Linea di bilancio
   B-5 4020: Normalizzazione nel settore delle telecomunicazioni.
3. Base giuridica
                                                             e
   - Articolo 57, paragrafo 2, articolo 66 e l'articolo 100A   235,
   - Libro verde su un approccio comune nei campo dalle comunicazioni via
     satellite nella Comunità europea, COM(90)490 def. del 20.11.1990.
   - Risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 1991 sulla realizzazione del
     mercato unico nel settore dei servizi e delle apparecchiature di
     comunicazione via satellite, GU n. C 8 del 14.1.1992, pag. 1.
   - Direttiva del Consiglio 93/.../CE [relativa al riconoscimento reciproco
     delle licenze e di altre autorizzazioni nazionali per l'esercizio dei
     servizi di telecomunicazione).
4.  Descrizione
4-1 Obiettivi specifici
    La presente iniziativa mira a realizzare un mercato unico per i servizi
    via satellite definendo ed attuando un sistema comunitario per il
    riconoscimento reciproco delle licenze g di altre autorizzazioni nazionali
    per i servizi via satellite. Si tratta di introdurre una procedura di
 ---pagebreak---                                   - 66 -
     armonizzazione degli attuali regimi nazionali divergenti per
     l'autorizzazione di servizi via satellite. A titolo di misura transitoria
     è istituita una procedura a sportello unico per facilitare l'iter delle
     domande nel caso di servizi per i quali non è ancora stato raggiunto il
     riconoscimento reciproco. Entrambe le procedure prevedono la possibilità
     di conferire compiti al Comitato europeo per le questioni regolamentari in
     materia di telecomunicazioni (ECTRA) istituito nell'ambito della
     Conferenza Europea delle amministrazioni delle poste e telecomunicazioni
     (CEPT) o ad altri organismi CEPT, quali il Comitato europeo delle
     radiocomunicazioni/1'Ufficio europeo delle radiocomunicazioni (ERC/ERO) e
     l'Ufficio europeo della numerazione (ENO) o di riconoscere o introdurre in
     questo settore altre modalità.
     L'azione ha forti ripercussioni sullo sviluppo dei servizi via satellite
     nella Comunità e nel resto d'Europa e si giustifica con la necessità
     d'inquadrare a livello comunitario servizi di natura intrinsecamente
     internazionale che richiedono un trattamento appropriato, creando così a
„    livello comunitario un'ampia base per i servizi via satellite ed i mercati
     delle apparecchiature nonché per le reti ed i servizi associati.
4.2 Durata
     L'azione proposta ha una base annua. La durata non è limitata.
 4.3 Destinatari
     La direttiva riguarda direttamente l'industria dei servizi via satellite,
     e più specificamente il settore delle reti di stazioni a terra per
     collegamenti via satellite e quello dei servizi di comunicazione via
     satellite, e indirettamente tutti i fornitori di apparecchiature e gli
     utenti di servizi di comunicazione via satellite della Comunità.
 5. Classificazione
    - Spese non obbligatorie.
    - Stanziamenti dissociati.
 6. Natura della spesa
     Il contributo finanziario della Comunità non dovrebbe superare, in
     funzione della natura dei lavori, il 50-100% delle risorse investite. Si
     dovranno prendere in considerazione misure specifiche di attuazione per la
     gestione del meccanismo di ricorso e delle sovvenzioni assegnate a ECTRA,
     ERC/ERO e ENO per l'elaborazione di condizioni armonizzate e dei relativi
     compiti.
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    Incidenza finanziaria sugli stanziamenti d'intervento
    Gli stanziamenti comunitari saranno necessari per il contributo per il
    lavoro svolto dall'ECTRA, dall'ERC/ERO e dail'ENO nella definizione di
    condizioni armonizzate per la fornitura di servizi su scala europea e la
    relativa assistenza professionale.
        Scadenzario indicativo: (B 5 - 4020)
        1994:                           200.000 ECU
        1995:                           200.000 ECU
        1996:                           200.000 ECU
        1997:                           200.000 ECU
        1998+                           200.000 ECU
8.  Disposizioni antifrode
    Il controllo dei pagamenti o di qualsiasi servizio e studi preliminari, di
    fattibilità o di valutazione necessari è effettuato dalla Commissione
    prima di procedere al pagamento, tenendo conto di qualsiasi obbligo
    contrattuale, dei principi economici e della buona prassi finanziaria o di
    gestione. Le disposizioni antifrode (supervisione, obblighi di rendiconto
    ecc.) saranno incluse in tutti gli accordi e contratti stipulati tra la
    Commissione e i destinatari di qualsiasi pagamento.
IX? SPESE AMMINISTRATIVE
    Il contributo comunitario sarà coperto da stanziamenti iscritti nel
    bilancio alle voci A-l e A-2. Gli stanziamenti sono necessari per le spese
    relative all'organico supplementare e le riunioni di comitato e di gruppi
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    di lavoro. I requisiti specifici per le riunioni di comitato sono stimati
    a circa 3 anni/persona di servizi di esperti all'anno e a 6 riunioni
    all'anno di 1 comitato composto di 24 membri ed istituito appositamente ai
    fini della presente direttiva.
    Nel 1994 i costi stimati dell'intera azione saranno di circa 232 OOO e non
    dovrebbero aumentare negli anni successivi. Il costo dell'organico
    supplementare necessario (1 A per 80 000 ECU, 1 C per 80 000 ECU) è
    stimato a 160 000 l'anno e sarà coperto dal titolo Al e A2 del bilancio.
    Tenuto conto della situazione di bilancio del 1994, l'organico
    supplementare richiesto per l'anno in questione verrà garantito attraverso
    il trasferimento di personale esistente. Le riunioni di comitato
    costeranno circa 72 OOO ECU (= 6 x 12 000) l'anno. Questo importo (72 000)
    sarà coperto dalla linea di bilancio A-2510.
III. ELEMENTI PER UN'ANALISI COSTO/EFFICACIA
1.   Obiettivi e coerenza con la programmazione finanziaria
1.1  La direttiva proposta mira ad istituire un sistema comunitario di
     concessione delle licenze per le reti di stazioni a terra per
     collegamenti via satellite e i servizi di comunicazione via satellite per
     mezzo del riconoscimento reciproco delle licenze e di altre
     autorizzazioni nazionali.
1.2  II finanziamento dell'iniziativa s'iscrive nella programmazione
     finanziaria della DG interessata.
1.3  L'obiettivo della direttiva proposta corrisponde all'obiettivo generale
     di "realizzare un mercato interno nel settore dei servizi e delle
     apparecchiature di telecomunicazione" definito nella programmazione
     finanziaria della DG in causa.
     Motivazione dell'azione
     La direttiva proposta contiene un provvedimento legislativo necessario
     alla realizzazione del mercato interno nel settore delle comunicazioni
     via satellite.
     Attualmente per organizzare servizi via satellite occorre presentare
     diverse richieste parallele di licenza, di norma una per ciascuna
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stazione a terra facente parte di una rete per collegamenti via
satellite, il che rende estremamente lunga la procedura poiché il numero
di stazioni a terra può essere di diverse centinaia. Questi ostacoli
amministrativi e regolamentari hanno seriamente frenato lo sviluppo di
servizi via satellite a livello comunitario, specialmente nelle regioni
rurali. Il proposto sistema di concessione di licenze si basa sul
concetto di un unico sportello ("one-stop shopping") e dovrebbe
incrementare lo sviluppo del mercato dei servizi via satellite e di
quello delle relative apparecchiature. L'azione proposta è pienamente in
linea col principio di sussidiarietà, in quanto l'introduzione di tale
concetto mediante azioni multilaterali degli Stati membri comporterebbe
ritardi eccessivi e pesanti procedure, a causa dell'entità delle singole
trattative all'uopo necessarie. L'obiettivo può essere pertanto meglio
raggiunto attraverso un'azione a livello comunitario.
controllo e valutazione dell'azione
L'articolo 36 della direttiva proposta istituisce una procedura per la
presentazione di relazioni la quale effettivamente fa obbligo alla
Commissione di riferire entro il 1° gennaio 1996 in merito ai progressi
realizzati nell'attuazione del provvedimento ed alia sua efficacia.
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                                                               COM (93) 652 def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                     06 15 06
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-709-IT-C
                                                             ISBN 92-77-62745-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo