CELEX: 31995R1462
Language: it
Date: 1995-06-27 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1462/95 della Commissione, del 27 giugno 1995, relativo all'apertura e alla gestione di un contingente tariffario per l'importazione di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso (1ºluglio 1995-30 giugno 1996)

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31995R1462

Regolamento (CE) n. 1462/95 della Commissione, del 27 giugno 1995, relativo all'apertura e alla gestione di un contingente tariffario per l'importazione di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso (1ºluglio 1995-30 giugno 1996)  

Gazzetta ufficiale n. L 144 del 28/06/1995 pag. 0006 - 0010

REGOLAMENTO (CE) N. 1462/95 DELLA  COMMISSIONE del 27 giugno 1995 relativo all'apertura e alla gestione di un contingente tariffario  per l'importazione di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso (1° luglio 1995-30 giugno 1996)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione  comune dei mercati nel settore delle carni bovine  (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE)  n. 424/95  (2), in particolare l'articolo 12, paragrafi 1 e 4, visto il regolamento (CE) n. 3290/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo agli adattamenti  e alle misure transitorie necessarie nel settore dell'agricoltura per l'attuazione degli accordi  conclusi nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round  (3), in particolare  l'articolo 3, considerando che in forza dell'accordo che istituisce l'OMC, la Comunità si è impegnata ad aprire  un contingente tariffario d'importazione annuo di 169  000 capi di giovani bovini maschi destinati  all'ingrasso; che devono essere definite le modalità di applicazione del contingente per  l'esercizio 1995/1996 che inizia il 1° luglio 1995; considerando che, conformemente all'articolo 12, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68, la  gestione dei contingenti deve tener conto delle correnti commerciali per gli animali considerati; considerando che occorre tener conto del fabbisogno di talune regioni della Comunità che accusano  una penuria considerevole di bovini destinati all'ingrasso; che, poiché tale fabbisogno è  accentuato in Italia e in Grecia, si deve soddisfare in via prioritaria la domanda di detti Stati  membri; considerando che per garantire una transizione graduale dal dispositivo del cosiddetto bilancio  previsionale alle modalità relative all'attuale contingente tariffario si devono adottare  appropriate disposizioni, in special modo per conservare il metodo di ripartizione fra gli  importatori tradizionali e gli operatori che possano dimostrare di esercitare un commercio attivo  di animali vivi con paesi terzi; considerando che nell'ambito dell'applicazione dell'accordo che istituisce l'OMC, le modalità  d'applicazione del sistema dei titoli d'importazione nel settore delle carni bovine, attualmente  contenute nel regolamento (CEE) n. 2377/80 della Commissione  (4), modificato da ultimo dal  regolamento (CE) n. 1084/94  (5), devono essere modificate anteriormente al 1° luglio 1995; che,  per evitare problemi pratici di applicazione connessi all'attuale contingente tariffario si deve  escludere l'applicazione del regolamento (CEE) n. 2377/80; che si devono invece adottare norme  specifiche sui titoli d'importazione relativi al contingente suddetto; che dette norme devono  prevalere sulle norme del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione  (6), modificato da ultimo  dal regolamento (CE) n. 1199/95  (7); considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 805/68, le  importazioni nella Comunità di animali vivi nell'ambito dell'attuale contingente tariffario sono  subordinate alla presentazione di un titolo d'importazione; che l'applicazione di tale contingente  tariffario richiede la rigorosa sorveglianza sulle importazioni e controlli effettivi quanto  all'uso e alla destinazione dei prodotti importati; che pertanto l'importazione deve aver luogo  nello Stato membro che ha rilasciato il titolo d'importazione; considerando che deve essere costituita una cauzione per garantire che gli animali siano ingrassati  per almeno 120 giorni in unità di produzione designate; che l'importo della cauzione va fissato  tenendo conto della differenza tra i dazi doganali applicabili all'interno e al di fuori del  contingente; considerando che il regolamento (CEE) n. 990/93 del Consiglio  (8), vieta gli scambi fra la  Comunità europea e le Repubbliche della Serbia e del Montenegro, le quali sono pertanto escluse  dall'applicazione del presente regolamento; considerando che occorre abrogare il regolamento (CEE) n. 612/77 della Commissione  (9) modificato  da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1121/87  (10); considerando che il comitato di gestione per le carni bovine non ha emesso alcun parere nel termine  fissato dal suo presidente, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 1.  È aperto, per il periodo dal 1° luglio 1995 al 30 giugno 1996,  un contingente tariffario di 169  000 capi di animali vivi della specie bovina di cui ai codici NC  0102  90  05, 0102  90  29 o 0102  90  49, destinati all'ingrasso. 2.  Il dazio d'importazione applicabile al contingente di cui al paragrafo 1 è di 582 ECU/t  maggiorato del 16  % ad valorem. L'applicazione di tale aliquota del dazio è subordinata alla  condizione che l'animale importato venga ingrassato nello Stato membro d'importazione per un  periodo di almeno 120 giorni. Il tasso di conversione per il dazio espresso in ecu è il tasso applicabile in base alla tariffa  doganale comune il giorno dell'importazione. 3.  Ai fini del presente regolamento, il giorno dell'importazione è il giorno di accettazione della  dichiarazione di immissione in libera pratica. Articolo 2 1.  I quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono così ripartiti tra i  seguenti Stati membri: a)  Italia: 143  650 capi; b)  Grecia: 21  970 capi; c)  Altri Stati membri: 3  380 capi. 2.  Nell'ambito di ciascuno dei quantitativi di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), i diritti  d'importazione relativi: -  all'80  % dei quantitativi succitati sono assegnati direttamente agli importatori che provino di  avere importato nel corso degli ultimi tre anni civili animali soggetti al regolamento di cui  all'allegato; il numero di capi importati nei tre anni considerati; -  al 20  % dei quantitativi succitati sono assegnati direttamente ad operatori che provino che,  nel 1994, hanno esportato e/o importato rispettivamente a destinazione e in provenienza da paesi  che, per gli stessi operatori, erano paesi terzi al 31 dicembre 1994, almeno 50 animali vivi di cui  al codice NC 0102  90, escluse le importazioni contemplate dai regolamenti di cui all'allegato,  lettera b). Le domande relative a diritti di importazione vanno presentate: -  in Italia, per i quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera a), -  in Grecia, per i quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera b). 3.  I quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera c) sono assegnati ad operatori che provino che,  nel 1994, hanno esportato o importato da paesi che, per gli stessi operatori, erano considerati  paesi terzi al 31 dicembre 1994, almeno 50 animali vivi di cui al codice NC 0102  90. Le domande di dazi d'importazione vanno presentate nello Stato membro, Italia e Grecia escluse, e  nel luogo in cui il richiedente è iscritto nel registro IVA. 4.  I quantitativi di cui al paragrafo 2, primo comma, secondo trattino e al paragrafo 3 sono  ripartiti proporzionalmente ai quantitativi chiesti da ciascun operatore avente diritto. 5.  Le prove relative ad importazioni e/o esportazioni sono fornite esclusivamente tramite  documenti doganali di immissione in libera pratica o documenti di esportazione. Tuttavia, previa  autorizzazione della Commissione, l'Austria, la Finlandia e la Svezia possono, se del caso,  accettare altre forme di prova. Gli Stati membri possono accettare copie debitamente certificate dei documenti summenzionati se il  richiedente è in grado di provare all'autorità competente l'impossibilità di ottenere i documenti  originali. Articolo 3 1.  Agli operatori che alla data del 1° gennaio 1995 hanno cessato di esercitare il  commercio di bovini vivi non si applica il presente regolamento. 2.  Le società derivanti da fusioni nel contesto delle quali ogni parte dispone di diritti  conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, sono titolari dei medesimi diritti delle società da cui  sono formate. Articolo 4 1.  Una domanda di diritti d'importazione è valida soltanto se è presentata da un  operatore iscritto in un registro nazionale dell'IVA. 2.  Ogni domanda di diritti d'importazione non deve superare il numero di capi disponibili. Se per una qualsiasi delle categorie di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3, un richiedente  presenta più di una domanda, tutte le domande sono inammissibili. 3.  Ai fini dell'articolo 2, paragrafi 2 e 3 ogni domanda deve pervenire all'autorità competente  entro il 30 giugno 1995 corredata dei necessari documenti probatori. 4.  Per quanto concerne le domande in forza all'articolo 2, paragrafo 3, previa verifica dei  documenti presentati, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 14 luglio 1995, un  elenco dei richiedenti e dei quantitativi richiesti. La Commissione decide quanto prima sul numero di domande che possono essere accettate. Se i  quantitativi richiesti superano i quantitativi disponibili, la Commissione riduce i quantitativi  richiesti di una percentuale fissa. Articolo 5 1.  Qualsiasi importazione di animali per i quali sono stati assegnati diritti di  importazione è subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione. 2.  Le domande di titoli possono essere presentate esclusivamente: -  nello Stato membro in cui è stata presentata la domanda di diritti d'importazione, -  dagli operatori ai quali sono stati assegnati diritti d'importazione conformemente al disposto  degli articoli 2 e 4. 3.  La cauzione relativa al titolo, di cui all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 3719/88 è di 3  ECU per capo. Il tasso di conversione da applicare alla cauzione è il tasso vigente in base alla tariffa doganale  comune al momento della presentazione della domanda di titolo. 4.  I titoli sono rilasciati dal 1° luglio al 31 dicembre 1995 fino ad un massimo del 50  % dei  diritti d'importazione assegnati. I titoli d'importazione per le restanti quantità saranno  rilasciati a decorrere dal 2 gennaio 1996. 5.  La domanda di titolo e il titolo stesso recano le seguenti indicazioni: a)  nella casella 8, il paese d'origine; b)  nella casella 16, i seguenti codici NC: 0102  90  05, 0102  90  29, 0102  90  49; c)  nella casella 20 le seguenti indicazioni: «  animali vivi maschi della specie bovina di peso  inferiore a 300 kg per capo (regolamento (CE) n. 1462/95) Titolo valido in (Stato membro che lo ha  rilasciato)  ». 6.  Il titolo d'importazione non autorizza l'importazione di animali originari delle Repubbliche  della Serbia e del Montenegro. Articolo 6 1.  Le importazioni degli animali considerati hanno luogo nello Stato membro che  rilascia il titolo d'importazione. 2.  All'atto dell'importazione, l'importatore si impegna per iscritto ad informare entro un mese,  l'autorità competente dell'azienda/aziende in cui i capi giovani sono ingrassati. 3.  All'atto dell'importazione è depositata presso l'autorità competente una cauzione di 785 ECU/t  che garantisce che gli animali importati saranno ingrassati nello Stato membro d'importazione per  un periodo di almeno 120 giorni a decorrere dal giorno dell'importazione. Il tasso di conversione  applicabile alla cauzione è il tasso vigente in base alla tariffa doganale comune al momento  dell'importazione. 4.  Salvo caso di forza maggiore, la cauzione non è svincolata finché non viene fornita  all'autorità competente dello Stato membro d'importazione la prova che i giovani bovini: a)  sono stati ingrassati nell'azienda o nelle azienda indicate conformemente al paragrafo 2; b)  non sono stati macellati prima della scadenza del periodo di 120 giorni a decorrere dal giorno  d'importazione; o c)  sono stati macellati prima della scadenza del periodo suddetto per ragioni sanitarie o sono  morti in seguito a malattia o incidente. La cauzione è svincolata non appena è stata fornita la prova di cui sopra. Tuttavia, se il limite di cui al paragrafo 2 non è stato rispettato, l'importo della cauzione è  svincolato previa deduzione: -  del 15  % -  del 2  % dell'importo rimanente per ogni giorno di superamento del limite. Gli importi non svincolati sono incamerati e trattenuti come dazi doganali. 5.  Se la prova di cui al paragrafo 4 non viene fornita entro 180 giorni dal giorno  dell'importazione, la cauzione è incamerata e trattenuta come dazio doganale. Tuttavia se detta prova non è stata ottenuta nel termine suddetto di 180 giorni ma viene presentata  nei 18 mesi successivi ai predetti 180 giorni, l'importo incamerato, previa deduzione del 15  %  dell'importo della cauzione, è rimborsato. 6.  Si applica il disposto dell'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88. Tuttavia  è riscosso il dazio intero della tariffa doganale comune per i quantitativi importati che superano  quelli indicati sul titolo d'importazione. Articolo 7 Entro tre settimane dall'importazione degli animali in oggetto, l'importatore comunica  all'autorità competente che ha rilasciato il titolo d'importazione, il numero d'origine degli  animali importati. La suddetta autorità trasmette tali informazioni alla Commissione all'inizio di  ogni mese. Articolo 8 I titoli d'importazione rilasciati conformemente al presente regolamento sono validi  per un periodo di novanta giorni dalla data del rilascio. Tuttavia, tutti i titoli cessano di  essere validi dopo il 30 giugno 1996. Articolo 9 1.  Ogni animale importato in forza del presente regolamento è contrassegnato  mediante: -  un tatuaggio indelebile, ovvero -  una marca auricolare ufficiale o ufficialmente approvata, applicata su almeno un orecchio  dell'animale. 2.  Il tatuaggio e la marca devono permettere, sottoforma di un documento elaborato dall'autorità  competente all'atto dell'immissione dell'animale in libera pratica, di accertare la data di detta  immisisone e l'identità dell'importatore. Articolo 10 Le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3719/88 si applicano, salvo il disposto del  presente regolamento. È esclusa l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CEE) n.  2377/80. Articolo 11 Il regolamento (CEE) n. 612/77 è abrogato. Esso resta applicabile alle importazioni  effettuate in forza dei regolamenti (CE) n. 3171/94 della Commissione  (1) e (CE) n. 692/95 della  Commissione  (2). Articolo 12 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione  ALLEGATO Regolamenti di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3 Regolamenti della  Commissione: a) -  (CEE) n. 365/92 (GU n. L 39 del 15. 2. 1992, pag. 25), -  (CEE) n. 745/92 (GU n. L 82 del 27. 3. 1992, pag. 28), -  (CEE) n. 1635/92 (GU n. L 171 del 26. 6. 1992, pag. 14), -  (CEE) n. 2753/92 (GU n. L 279 del 23. 9. 1992, pag. 19), -  (CEE) n. 3806/92 (GU n. L 384 del 30. 12. 1992, pag. 30), -  (CEE) n. 733/93 (GU n. L 75 del 30. 3. 1993, pag. 11), -  (CEE) n. 1622/93 (GU n. L 155 del 26. 6. 1993, pag. 44); b) -  (CEE) n. 2657/93 (GU n. L 244 del 30. 9. 1993, pag. 5), -  (CE) n. 336/94 (GU n. L 43 del 16. 2. 1994, pag. 7), -  (CE) n. 656/94 (GU n. L 82 del 25. 3. 1994, pag. 17), -  (CE) n. 1373/94 (GU n. L 151 del 17. 6. 1994, pag. 8), -  (CE) n. 2321/94 (GU n. L 253 del 29. 9. 1994, pag. 5).