CELEX: C2003/200/30
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa C-270/03: Ricorso del 23 giugno 2003 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

23.8.2003              IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 200/17
Se l'art. 13, parte C, primo comma, lett. a), della sesta direttiva         bligo dell'iscrizione all'albo nazionale delle imprese esercenti
del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                     servizi di smaltimento rifiuti.
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra di affari — sistema comune di imposta
sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1), consenta a               Per quanto riguarda invece i rifiuti pericolosi il cui trasporto
uno Stato membro, che si sia avvalso della facoltà di concedere             venga effettuato direttamente dai produttori degli stessi, la
ai propri soggetti passivi il diritto di optare per l'assoggetta-           medesima disposizione del decreto italiano introduce un'ulte-
mento ad imposta dell'affitto e della locazione di beni immobili,           riore esenzione dall'obbligo di essere iscritti all'Albo citato, a
di subordinare l'integrale deduzione dell'IVA versata a monte a             favore delle imprese che trasportano fino a 30 litri o 30 kg al
una previa autorizzazione, non retroattiva, da parte dell'ammi-             giorno di rifiuti.
nistrazione tributaria; restano riservati i diritti delle parti e le
spese.                                                                      In sintesi, detto obbligo resta limitato ai soli casi di raccolta e
                                                                            trasporto di rifiuti pericolosi, sempre che non si tratti di rifiuti
(1) GU L 145, pag. 1.
                                                                            raccolti e trasportati dallo stesso produttore in quantità infe-
                                                                            riore ad un certo limite giornaliero, nonché a quelli di raccolta
                                                                            e trasporto di rifiuti non pericolosi per conto di terzi.
                                                                            Ciò risulta in aperto contrasto con la direttiva. Infatti, ai sensi
                                                                            dell'art. 12 di quest'ultima, tutte indistintamente le imprese che
                                                                            svolgono a titolo professionale attività di raccolta o trasporto
                                                                            di rifiuti di qualsiasi tipo, quindi sia pericolosi che non
                                                                            pericolosi, devono essere iscritte presso le competenti autorità
Ricorso del 23 giugno 2003 contro la Repubblica italiana,                   qualora non siano soggette ad autorizzazione.
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                            (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
                          (Causa C-270/03)                                  (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                           (2003/C 200/30)
Il 23 giugno 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Luca Visaggio e Roberto Amorosi, in
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle              Ricorso dell'Irlanda contro la Commissione delle Comu-
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                             nità europee, proposto il 21 giugno 2003
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                          (Causa C-271/03)
—     constatare che la Repubblica italiana, permettendo alle                                         (2003/C 200/31)
      imprese, in virtù dell'articolo 30, comma 4, del decreto
      legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, come modificato dalla
      legge 9 dicembre 1998, n. 426, di esercitare la raccolta e
      il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività          Il 21 giugno 2003, l'Irlanda, rappresentata dal sig. D.J. O'
      ordinaria e regolare senza obbligo di essere iscritte                 Hagan, in qualità di agente, assistito dal sig. P. Gallagher, SC,
      all'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smal-           dal sig. P. McGarry, Barrister, e dal sig. J. Buttimore, del
      timento rifiuti, nonché di trasportare i loro propri rifiuti          gabinetto dell'Attorney General, con domicilio eletto in
      pericolosi in quantità inferiori ai 30 chilogrammi e ai               Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
      30 litri al giorno, senza obbligo di essere iscritte all'Albo         Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
      citato, è venuta meno agli obblighi derivanti                         Comunità europee.
      dall'articolo 12 della direttiva 75/442/CEE (1) sui rifiuti,
      come modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2).
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      spese di giudizio.                                                    a)    accogliere il ricorso;
                                                                            b)    annullare la decisione della Commissione C(2003)1084,
                                                                                  che riduce i contributi concessi in Irlanda dal Fondo
                                                                                  europeo di sviluppo regionale (FESR) al regime di sovven-
Motivi e principali argomenti                                                     zione globale per il settore privato, il turismo e lo
                                                                                  sviluppo, Programma operativo in materia di turismo
Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, l'art. 30, comma 4,                 (1989-1993) sottoprogramma 2, in forza della decisione
del decreto legislativo esclude esplicitamente l'imprenditore che                 della Commissione 21 dicembre 1989, C89 (2258/7);
raccolga e trasporti per proprio conto rifiuti non pericolosi
nell'esercizio della sua specifica attività professionale dall'ob-          c)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.