CELEX: 62020CA0214
Language: it
Date: 2021-11-11 00:00:00
Title: Causa C-214/20: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Labour Court, Ireland — Irlanda) — MG / Dublin City Council (Rinvio pregiudiziale – Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori – Organizzazione dell’orario di lavoro – Direttiva 2003/88/CE – Articolo 2 – Nozione di «orario di lavoro» – Vigile del fuoco discontinuo – Servizio di guardia in regime di reperibilità – Esercizio, durante il periodo di guardia, di un’attività professionale indipendente – Vincoli derivanti dal regime di reperibilità)

10.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 11/8
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Labour Court, Ireland — Irlanda) — MG / Dublin City Council
      (Causa C-214/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Organizzazione dell’orario di lavoro - Direttiva 2003/88/CE - Articolo 2 - Nozione di «orario di lavoro» - Vigile del fuoco discontinuo - Servizio di guardia in regime di reperibilità - Esercizio, durante il periodo di guardia, di un’attività professionale indipendente - Vincoli derivanti dal regime di reperibilità)
      (2022/C 11/10)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      The Labour Court, Ireland
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: MG
      
         Convenuto: Dublin City Council
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, dev’essere interpretato nel senso che un periodo di guardia in regime di reperibilità effettuato da un vigile del fuoco discontinuo, durante il quale tale lavoratore esercita, con l’autorizzazione del suo datore di lavoro, un’attività professionale autonoma ma deve, in caso di convocazione di emergenza, raggiungere la caserma alla quale è assegnato entro un termine massimo di dieci minuti, non costituisce «orario di lavoro», ai sensi di tale disposizione, se da una valutazione globale di tutte le circostanze del caso di specie, in particolare dall’ampiezza e dalle modalità di tale facoltà di esercitare un’altra attività professionale nonché dall’assenza di un obbligo di partecipare a tutti gli interventi effettuati a partire da tale caserma, risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante tale periodo non sono tali da incidere obiettivamente e in maniera molto significativa sulla facoltà di quest’ultimo di gestire liberamente, nel corso di detto periodo, il tempo durante il quale le sue prestazioni professionali come vigile del fuoco non sono richieste.
      
         (1)  GU C 262 del 10.8.2020.