CELEX: 51980PC0643
Language: it
Date: 1980-11-03
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DELLA CONVENZIONE SULLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE MARINE DELL'ANTARTICO (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 643
Vol. 1980/0205
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELI E COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(80)643 def.
                                                 J        \
                                      /v *      , Bruxelles , 3 novembre 1980
                               fi /J 6? ' pruxeii^^
                                              " X* v£\
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                                                 C t     T <&• /
                     PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
              RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DELLA CONVENZIONE SULLA
              CONSERVAZIONE DELLE RISORSE MARINE DELL' ANTARTICO
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 80 ) 643 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
                                     /
ANTEFATTO
IL 12 marzo 1979 il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza La
Commissione a negoziare , per conto della Comunità , la conclusione di una
Convenzione sulla conservaziore delle risprse marine dell' Antartico .    .
Una rappresentante della Comunità ha partecipato alle sonsultazioni
informali tra le parti consul : ive del Trattato sull' Antartico del 1959 ,
svoltesi a Berna nel marzo 19". 9 e a Washington nel giugno dello stesso anno . ,
Dette consultazioni erano intese ad elaborare il progetto di une nuova .
Convenzione .
                - '             I
Il ruolo svolto dal rappresentante della Comunità durante le consultazioni
è stato limitato, in quanto alcune delegazioni hanno insistito nel seguire
fedelmente un progetto elaborato in una precedente riunione tenuta a
Washington nel giugno 1978 , alla quale la Comunità non aveva partecipato .
Ciò nonostante , il rappresent ; nte della Comunità , appoggiato dagli Stati
membri che sono parti del Trattato sull' Antartico del 1959 ( Belgio , Francia
e Regno Unito ), ha potuto ottenere l' inclusione di vari articoli che prevedono
la partecipazione alla nuova Convenzione di organizzazioni per l' integrazione
economica regionale . Il progetto di Convenzione elaborato a Washington nel
giugno 1979 è stato assunto come base per i negoziati in seno alla Conferenza
diplomatica sulla conservazione delle risorse marine dell' Antartico , svoltasi
a Canberra dal 7 al 20 maggio '980 . La Convenzione è stata aperta alla firma
L '11 settembre 1980 .                         .     '
LA NUOVA CONVENZIONE
Un rappresentante della Comunità ha partecipato in veste di osservatore all ^
Conferenza diplomatica , unitamente ai rappresentanti dei tre Stati membri che
sono parti consultive del trattato del 1959 e a quello della Repubblica
federale di Germania . La Conferenza si è conclusa con la firma di un Atto
finale che approva il testo di une nuova Convenzione alla quale la Comunità
ha diritto di aderire immediatamente dopo la sua entrata in vigore .
 ---pagebreak---                                         - 2 -
      Nonostante il suo ruolo Limitato di osservatore , e benché La Conferenza
      abbia Lavorato su un testo i cui elementi di base erano stati elaborati
      nel corso di riunioni alle quali La Comunità non aveva partecipato , il
      rappresentante della Comunità ha ottenuto L 1 amendamento di vari punti di
      particolare rilievo per quanto riguarda la posizione della Comunità in
      seno alla conferenza ( in particolare , articolo X , paragrafo 2 , articolo XX
      e articolo XXIV , paragrafo 2 , lettera c ) .
III . PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ'
      La Comunità non è stata in grado di persuadere alcune parti consultive che
      essa dovrebbe avere il diritto di partecipare alla nuova Convenzione in
      qualità di firmatario ( articolo XXVI ), ma ha potuto raggiungere un' intesa
      nel senso che , nonostante il disposto dell' articolo XXIX , la Comunità aderirà
      alla Convenzione mediante semplice deposito del proprio Atto di adesione
      presso il Depositario ( Governc australiano ), senza che l' adesione sia sub­
      ordinata ad una consultazione tra i membri della Commissione . La Comunità
      ha dovuto accettare che tale intesa venisse menzionata sontanto in una
                                      (1)
      dichiarazione del Depositario . "La dichiarazione , fatta al termine della
      Conferenza , non ha sollevato i leuna obiezione .
 IV . LA COMMISSIONE ISTITUITA DALLm CONVENZIONE
      Il rappresentante della Comuntà non ha potuto ottenere che venisse adottata
      la formulazione da lui proposta dell' articolo VII , intesa a garantire il
      diritto della Comunità di diventare membro della Commissione alle stesse
      condizioni previste per le parti di cui al paragrafo 2 , lettera a ), dell'
      articolo citato , ossia senza dover sottostare alla procedura di approvazione
      di cui al paragrafo 2 , lettera d ), dello stesso articolo . Le parti consultive
      che si. sono opposte alla proposta della Comunità hanno tuttavia'accéttato
              !. -
      che la medesima partecipi alla. Commissione dal momento della sua adesione
      alla Convenzione . Anche questa intesa è' stata registrata sotto forma di
      dichiarazione rilasciata dal ) epositario durante la Conferenza , dichiara­
      zione contro la quale nessuna delegazione ha sollevato obiezioni . CT )
       ( 1 ) Vedi Allegato alla Relazione .                                   ./..
 ---pagebreak---   PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ' ALLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE
  I rappresentanti della Comunità e degli Stati membri interessati hanno
  fatto presente che la Commissione potrebbe dover prendere decisioni su
  questioni di competenza sia della Comunità stessa sia dei suoi Stati membri
  che partecipano alla Convenzione . Le altre parti consultive hanno ricono­
  sciuto che la Comunità e i suoi Stati membri potrebbero partecipare alle
  discussioni su dette questioni , purché ciò non contribuisca ad aumentare
  il loro peso nel processo decisionale . In pratica ciò significa che , in un
  caso del genere , uno Stato membro o la Comunità dovrebbe astenersi dal parte­
  cipare alla decisione . Il rappresentante della Comunità ha accettato questo
  principio , espresso nel paragrafo 3 dell' articolo XII .
  Dato che , in seno alla Commissione , le decisioni saranno prese all' unanimità ,
  una siffatta situazione potrebbe presentarsi soltanto nel caso in, cui il
  rappresentante della Comunità e i rappresentanti di tutti gli Stati membri
  che sono membri della Commissione , s.ilvo uno , fossero favorevoli ad una determi
  nata decisione . In tal caso , dovrebbe essere convenuto nell' ambito del coordi­
  namento comunitario che lo Stato membro contratio alla decisione non dovrebbe
  essere quello che .si astiene dal partecipare al processo decisionale a norma -
  dell' articolo XII , paragrafo 3 .
' La Comunità ha proposto , per l' articolo XII , paragrafo A , une formulazione
  che le attribuirebbe un voto ponderato , equivalente al numero di Stati membri
  che partecipani alla Convenzione . Questa proposta non è stata però accolta
                       /
  e la Comunità ha dovuto accettare di disporre di un voto soltanto , come
  nelle altre Convenzioni    relative alla Convenzione ed alla gestione delle
   risorse marine viventi che prevedono la partecipazione della Comunità ( NAFO ,
  NEAFC ) .                   '
  Il rappresentante della Comunità ha tentato di introdurre nell' articolo XIX
  ( bilancio ) una disposizione intesa a specificare che , in deroga alla norma
  generale sancita dall' articolo XII > paragrafo 3 , la Comunità e ciascuno dei
  suoi Stati membri che sono membri della Commissione hanno il diritto di
  partecipare alle decisioni su questioni finanziarie e di bilancio .
  La Conferenza non ha accettato la proposta .
 ---pagebreak---                                            - 4 -
VI .   EMENDAMENTI
       IL testo originale comprendevi ! una disposizione che Limitava il diritto
       di proporre emendamenti alle parti contraenti che sono anche parti consul­
       tive del Trattato sul l 'Antart - co . La Comunità è riuscita a far depennare
       tale disposizione ,
VII . CONCLUSIONE
       La Commissione ritiene che la Comunità sia interessata a partecipare atti­
       vamente alla cooperazione internazionale per la protezione delle risorse
       viventi
                  in misura corr i spondt nde alla probabilità che delle navi comuni­
       tarie peschino nelle acque su< dette .     Tale ipotesi si riferisce alle acque
       che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione .
       La Commissione ritiene inoltri opportuno che la Comunità e gli Stati Membri
       interessati partecipino alla ( onvenzione a partire del giorno della sua
       entrata in vigore .
     ' Per queste ragioni la Commissione invita il Consiglio :
       - ad adottare la decisione ripresa in allegato e relativa alla conclusione
          della Convenzione sulla conservazione delle risorse marine viventi
          dell' Antartico , e
       - ad iscrivere nel suo resoconto il progetto di dichiarazione ripreso in
         allegato .
 ---pagebreak---                         ALLEGATO ALLA RELAZIONE
Estratto dall' intervento finale del capo della delegazione australiana alla
Conferenza sul Li conservazione delle risorse marine viventi dell' Antartico
Nel concludere • lavori , vi è un punto dj ordine pratico che ritengo oppor­
tuno sottolineare .   Dato che vi sono stati delle discussioni circa l' adésione
della Comunità Europea alla Convenzione , io dovrei forse far registrare
l' interpretazione del Governo australiano nella sua qualità di depositario , in
base alle quale , qualora la Comunità dovesse presentare uno strumento di ade­
sione alla Convenzione , essa avrebbe la facoltà di diventare un membro della
Commissione . ' Il Governo australiano agirà conformemente a questa interpre­
tazione .                                                                ,
 ---pagebreak---                             Decisione del Consiglio
                %
                relativa alla conclusione della Convenzione sulla
                conservazione delle risorse marine dell' Antartico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce ;.a Comunità economica europea , in particolare
l 'arti colo 43 ,
                                                                        /
vista la proposta della Commissione ,     .     .
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
considerando che il fragile equilibro ecologico nell' Oceano Antartico esige
che la gestione e la conservazione delle risorse marine di quest' ultimo
siano     regolamentate a livello internazionale ;
considerando che , a tal fine , si è tenuta a Canberra nel maggio 1980 una
conferenza diplomatica , cui ha partecipato anche la Comunità e durante la quale
à stata elaborata una Convenzione internazionale sulla conservazione delle risorse
marine dell' Antartico ;
considerando che detta Convenzione entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo
alla data di deposito dell' ottavo strumento di ratifica ; che , dopo l' entrata in
vigore della Convenzione , la Comunità po 1: rà aderirvi ;
considerando che , pe ^ contribuire alla conservazione delie-risorse nella zona
interessata dalla Convenzione , zona in cui operano anche pescatori comunitari ,
la Comunità deve aderire alla Convenzione stessa ,                                  i
(1 ) GU-n . C ,
                                                    /
                                                                                S
 ---pagebreak--- DECIDE :
                                     Articolo 1
La Convenzione sulla conservazione delle risorse marine del l 1 Antarti co è
approvata a nome dell ^ Comunità economica europea . Il testo dell' accordo è
allegato alla presente decisione .
            .                        Articolo 2
                                                                          % '
Il Presidente del Consiglio provvederà a depositare lo strumento di approvazione
presso il Governo australiano , conformemente al l 'arti colo XXVII del la Convenzione(2 ) .
                                       •                                       3
                                     Articolo 3
La presente decisione è pubblicate ! nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Fatto a                                        '   Per il Consiglio ,
                                                     Il Présidente
( 2) La data in cui entrerà in vigore l' adesione della Comunità alla Convenzione
     sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee a cura del
     Segretariato generale del Consiglio .
 ---pagebreak---              Dichiarazione da riprendere nei resoconti
             della riunione del Consiglio relativa alla
             conclusione della Convenzione sulla conser­
             vazione delle risorse marittime viventi
             dell' Antartico e sull' accesso della Comunità
                             alla Convenzione
Per garantire alla Comunità un accesso alla Convenzione Internazionale
sulla conservazione delle risorse marittime viventi dell' Antartico che
sia contemporaneo a quello degli Stati membri firmatari della Convenzione
suddetta e , se possibile ,- conteporaneo all' entrata in vigore della mede-
   S
sima , il Consiglio decide che gli Stati membri firmatari presentino
contemporaneamente i loro strumenti di ratifica ed in ogni caso non
prima che almeno 5 altri Stati firmatari abbiano presentato i loro stru­
menti e che la Comunità sia in grado di presentare i propri .
 ---pagebreak---                                                                                                                                                                        '
                           Ucheda                     finanziaria
                                                                                                              P'Ta .   8 / 10 / 1980
   i .. ltkea DEL                                     «       2987 / 2500
   ?. rmsi:io: s: r1 ! pnoinrronncrro i                       Proposta di una decisione del Censiglio relativa
                                                        ,     alla conclusione della Convenzione per la conserva­
                                                              zione ielle risorse marine viventi dell' Antartico ."
                           J.
   j . msk c:u:-:ncl i                  Articolo 43
  A . er ;: vi i /o rvu r fC'W:^»irn:rfo t                    Adesione della Comunità alla Convenzione suddetta .
                                                                                                                                                                   '
! 5 . iscirsrzE riK):«iAFiE                                I      HI , II *   II * II
                                                               PUPACTE U C<»'AC'.'A |
                                                                                           I
                                                                                             ECra:i7.IO IV CORSO    (       >
                                                                                                                                                    ■  Il   Ml...–'^
                                                                                                                                 rr>Knci2io SF.trj-:rr^ f 1 981 )l
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                                                                                                                                  2500 40,000 EUA                    I
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                                                                                                                                                          .        -
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                                   RTB CEEDOCAIfALI )                                                                   ■ /
I          - S')!■ PIAVO RIONALE                         ' |I      .                      1[   ■             ■ -              II                        -
                                                                ΑΚΚΟ · · \       2· · · ·     ΛΗΝΟ         1     ······ ·         AifNO • • • j  7«
  5.0.1      SCADENZE Pll RUOTALI SPESE                         2500 45,000                                50,000                             55,000
  S ») il    SCCTWZ^P3Trn»?/WT5TroTE                            2987 46>000                                52,000                Γ            58,000
  5.7       KT70D0 D* C U CD DO
            - Contributo sul bilancio determinato annualmente dalla Commissione della
                 'Convenzione per la conservazione delle risorse marine viventi dell' Antartico
                   in base all' articolo XIX della Convenzione .
                   Spese derivanti dalla partecipaziore a ri-initinH di istanze determinate
                   dalla Convenzione e calcolate in bese alle tariffe correnti dei biglietti
                   d' aeroplano , alle indennità quotidiane ed alle tariffe degli alberghi .;
                         ,                      •              –
  6 A rr- AytrA'-fvri possibile a KKZZO crediti inscritti sul capitolo cCRnlsporonn-E ktl btlatcìo in conso di
           rr^-rrr : .                                                                                                                                      Mr?r :
  6 .1 rnmiA^t~< ■'ossibile pir storco di itKOi da C apitolo a catito'.o del m lancio in cor;» di Ecrzveicvr., r ftp»)
                            4
  6.2      m?:3SITO D' I * BILANCIO b'jPPlfinJTARE                                                                                                          SRN' >
  6 .) c Rifili D A I » spirate ÌTEI BILANCI muiit                                                                                                          ai /BI
  esrwvAîTcsT i
 ---pagebreak---               CONFERENZA SULLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE
                   B IOLOGICHE MARINE DELL' ANTARTICA
                      CANBERRA 7-20 MAGGIO 1980
                             ATTO FINALE
I governi dei seguenti paesi : Argentina , Australia , Belgio , Cile , Giappone ,
Norvegia , Nuova Zelanda , Polonia , Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda ,
Repubblica democratica tedesca , Repubblica federale di Germania , Repubblica
francese , Repubblica sudafricana , Stati Uniti d' America , Unione delle
Repubbliche socialiste sovietiche , .avendo accettato l' invito ad essi rivolto dal
governo australiano di partecipare alla Conferenza sulla conservazione delle
risorse biologiche dell' Oceano Antartico , hanno nominato come propri rappresen­
tanti , consiglieri e osservatori le persone qui di seguito elencate :
ARGENTINA
Rappresentanti                                            N
Sua Eccellenza l' ambasciatore Angel Maria OLIVIERI LOPEZ
Direttore generale per la regione antartica e le isole Falkland ,
Ministero degli Affari esteri ,
Buenos Aires
Rappresentanti supplenti
Sua Eccellenza ministro Ricardo Pedro QUADRI
Ministero degli Affari esteri ,
Buenos Aires
Delegat i
Primo segretario : Joaquin Daniel OTERO
Ministero degli Affari esteri ,
Buenos  Aires
Terzo segretario : Bernardo FERNANDEZ DA SILVA
Ministero degli Affari esteri ,
Buenos Aires
Consiglieri                                                             1
Generale dell' aviazione ( R > Cesar Miguel COMES; 1
Direttore nazionale per l' Antartico ,
Ministero della Difesa ,
Buenos  Aires
 ---pagebreak---                                         ι
 Rear Admiral (R ) Alberto Oscar CASELLAS
 Secretary of Marine Affairs ,
 Buenos Aires
 Rear Admirai ( R ) C<sar A. CASTAGNA
 Navy General Head<r larters ,
 Buenos Aires
                                   '        \
                                            ■I
                                            4,
Lieutenant Colrnel Julio V. FUSCAIJ30
Antarctic Department#
Army General headquarters ,           i
Buenos Aires
Vice -Commodore ( R) Oscar CAMPOS
National Directorate of Antarctic#
Ministry of Defence ,
Buenos Aires
 Dr Eduardo Rcbustiano MARENCO               t
 Ministry of Defence ,                        ;
 Buenos Aires
                                             4
 Secretary
 Miss Celia Margarita CHACON
 Ministry of Foreign Affairs
 Buenos Aires
  AUSTRALIA
  Representative                               ;
             •                                 *'
  Mr J.E. RYAN , OBE                           >
  Deputy Secretary ,
  Department of Foreign Affairs                *
  and subsequently          *                  i
  His Excellency Mr K.G. BRENNAN , AO        '
  Australian Ambassador to Switzerland
  Alternate Representatives
  Mr G.A. BRENNAN
  Assistant Legal Adviser ,
  Department of Foreign Affairs                 .
                                          .     a
  Mr M.J. MciCEOwN ,                           -
   International Légal Branch ,
  Department of Foreign Affairs
   Mr J. CARLSON
   Oil and Gas Division ,
   Department of National Development SMi Energy
 ---pagebreak--- Mr C.G. McCUE
Acting Director ,
Antarctic Division ,
Department of Science and the Environment
Mr H. JI'fTS ,
Marine Science Branch ,
Department of Science and the Enviroraent
Mr H. BURMESTER                       •
Principal Légal Officer ,
Attorney-General' s Department
Dr K.R. KERRY
Antarctic Division ,
Department of Science and the Envirwusent
 Mr B.J. WALKER
 Policy Division
 Department of Science and the Environment
 Mr M. STURMAN
 Policy Branch
 Fisheries Division
 Department of Primary Industry
 Mr A. CATON
 Acting Director
 Resource Management Section
 Department of Primary Industry           ;
 Mr J. BAILEY
 Economic Division
 Department of Foreign Affaira
 Dr G. BAINES
 Australian National Park ; & Wildlife Service
 Mr G. KAZS
 Education and Science Br inch
 Department of Finance
 Mr N. BRIDGER
 Government and Légal Branch
 Department of the Prime Minister and Cabinet
 Mr D.C. McEWAN
 Policy Division
 Department of Science and the Environment
 Mr D.J. MASON                          ;
 Legal and Treaties Division
 Department of Foreign Affairs
 Parliamentary Advisers
 Senator J. KNIGHT
 Senator K.W. SIBRAA
 Mr M. BAILLIEU , MP
 Mr R. JACOBI , MP
 ---pagebreak---  Advisers
 Mr A.J. HARRISON
 Chairman of the Commorwealth/State s Standing Coninittee on Fisheries
 Mr M. KENNEDY   .  •   •
 Representative of the Australian Conservation
    Foundation and Friends of the Earth
BELGIUM
Représentative
                      •                  •
Professor A. van der ESSEN
Minister ,
Ministry of Foreign Affairs
Alternate Representative
Mr M.J. COUVREUR
 First Secretary ,
 Belgian Embassy ,
 Canberra
  CHILE
   Representativa
   His Excel lency Sr Nicolás NOVO*
   Ambassador on Special Mission
   Santiago
   Alternate Representatives
   His Excellency Sr Jorge VALDOVIMOS
   Ambassador ,
   Embassy of the Republic of Chile ,
   Canberra
                                                   »
                                     ■ ■   i
    Delegates
    Sr Juan FONTECILLA                     ;
     Head of the Antarctic Department,
    Directorate of State Boundaries ud LiMlts ,
    Ministry of Foreign Relations ,
    Santiago
    Sr Carlos CROHARE
    Head  of Antarctic Division ,
    Directorate of Special Politics ,
    Ministry of Foreign Relations ,
    Santiago
 ---pagebreak---  Sr Celso MORENO
 Counsellor ,
 Embassy of the Republic of Chile ,
 Canberra
 Advisers
 Sr Roberto CABEZAS
 Director , Institute of Fisheries Development *
 Economic Ministry ,
 Santiago
FRANCE
Representative
Mr Rémy TEISSIER du CROS
Minister Plenipotentiary
Delegation
Mr Daniel HERY
Deputy Director ,
Maritime Fisheries ,
Ministry of Transport
Miss Josiane COURATIER
Secretary of Foreign Affairs ,
Legal Affairs Division ,
Ministry of Foreign Affairs
Mr Gerard BOIVINEAU
Second Secretary ,
Embassy of France ,
Canberra
  Adviser
  Mr Jean Paul BLOCH
  Director of Research ,
  Secretariat of State of Overseas
  Departments and Territories
  GERMAN DEMOCRATIC REPUBLIC
  Representative
  His Excellency Dr Gerhard LINDNER
  Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary of
  German Democratic Republic to Australia
 ---pagebreak--- Alternate Represi ntatives                  /
 Dr R. POSER
 First Secrjtary ,
 Embassy of the German D< mocratic Republic
Canberra                   ,    *   ,
 Dr W. RANKE
 Ministry of Regionally Administrated and Foodstuff Industries
GERMANY , FEDERAL REPUBLIC OF
Representative
Dr Heinz W. DITTMANN
Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary of
the Federal Republic of Germany       •
to Chile
Alternate Representative
Mr Norbert KLEESCHULTE
Counsellor ,
Federal Ministry of Agriculture and Forestry ,
Bonn
Dr ARNOLD       .
Counsellor ,                              >
Federal Ministry for Research and Technology ,
Bonn
Mr Ingo RADCKE
First Secretary ,
Embassy of the Federal Republic of Germany ,
Canberra
Mrs Hubertine STEINHAUSEN
Assistant Attache ,
Embassy of the Federal Republic of Germany ,
Canberra
 JAPAN
  Representative .
  His Excellency Mr Mizuo KURODA        ;
  Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary
  of Japan to Australia
  Alternate Representatives
  Mr Chusei YAMADA
  Deputy Director-General ,
  Treaties Bureau ,
  Ministry of Foreign Affairs
 ---pagebreak---  Mr Takashi TAJ IMA
 Counsellor ( Political)
 Embassy of Japan
 Mr Fiji KUSANO
 Counsellor ( Agriculture , Forestry and fisheries)
 Embassy of Japan
 Advisers
 Mr Tokuya KIKUCHI
 Assistant Director ,
 International Affairs Division ,
 Oceanic Fishery Department ,
 Fishery Agency
 Mr Keitaro SATO
 First Secretary ,
 Embassy of Japan           *
 Mr Jun YOKOTA
 Deputy Director ,
 International Conventions Division .
 Treaties Bureau ,
 Ministry of Foreign Affairs
 Mr Kunio SHIMIZU
 Deputy Director ,
 Fishery Division ,
 Economic Affairs Bureau ,
 Ministry of Foreign Affairs
  Mr Seigi HINATA
  First Secretary
  Embassy of Japan
NEW ZEALAND
Representative
Mr W.R. MANSFIELD
Head , Legal Division ,
Ministry of Foreign ht fairs ,
Wellington
 Alternate Representatives
                              »
 Mr A.E. MATHESON
 First Secretary ,
 New Zealand High Commission
 ---pagebreak--- NORWAY
Representative
His Excellency Mr Torleiv ANDA
Ambassador
Alternate Representative
Mr H.O. OESTGAARD
Head of Division ,
Department of Polar Affairs ,
Ministry of Justice and Police
POLAND
 Representative
 His Excellency Mr Rysiard FRACKIEWICZ
 Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary of the
 Polish People 's Republic in Australia.
                             >
 Alternate Representative
 Mr Janusz MICKIEWICZ
 Director of the Legal and Treaties Department ,
 Ministry for Foreign Affairs ,
 Warsaw
 Delegates   '
 Mr Jan PIECHURA Ph.D.            . '
 Deputy Director ,
  Sea Fisheries Institute ,
  Gdynia
  Mr Marek ZELAZKO
  Legal Adviser ,
  Ministry for Foreign Trade and Marine Economy ,
  Warsaw
       SOUTH AFRICA
                                      »
       Representative
       Mr P.F. THERON
       Secretary for Industries ,
       Pretoria
                                                 \
 ---pagebreak--- Alternate Representatives
Mr P.D. OELOFSEN
Senior Law A<lvisex ,
Department of Foreign Affairs and Information ,
Pretoria
Mr T.F. WHEELER
Under-Secretary ,
Department of Foreign Affairs and Information
Pretoria
 Mr G.H. STANDER
 Director of Seafiflheries
 Department of Agriculture antil Fisheries
 Cape Town
 Mr H.F. VAN ZYL
 Third Secretary ,
 South African Embessy ,
 Canberra
 USSR
  Β6ΡΓ83βη£&£ίν6
  ϋΓ Ϋ.Μ . ΚΥΒΑΚΟν
  Head of Treaties and Legal Department ,
  Ministry of Foreign Affairs
  Alte » nate Representatives
  Dr V . V. GOLITSIN
  Head of Division of Public International Law ,
  Treaties and Legal Department ,
  Ministry of Foreign Affairs
   Or T.G. LUBIMOVA
   All Union Scientific Institute on Fishery
    and Oceanographic Research
   Ministry of Fisheries
   Dr V.K.   ZILANOV
   Deputy Heaa of Foreign Relations Department ,
   Ministry of Fisheries
   Adviser
   L.A. RAINA
   Counsellor ,
   Embassy of the USSR
   Canberra
    Secretary
    Miss Ludmila P. PICHUGINA
    Legal and Treaty Department#
    Ministry of Foreign Affairs
 ---pagebreak---  UNITED KINGDOM
  Representative
 Sir Donald LOGAN K .C . M.G.
 Foreign and Commonwealth Office
  London
 Alternate Representativaa
  Dr John A. HEAP
 Head ,
  Polar Regions Section ,    \
  Foreign and Commonwealth Office ,
  London
  Mr David EDWARDS
  Legal Adviser ,
  Foreign and Commonwealth Office
  London                         .
  UNITED STATES
  Représentative
  Morris D. BUSBY
  Acting Deputy Assistant Secretary for
     Oceans and Fisheries Affaire ,
  Department of State
  Alternate Representativee
  R. TUCKER   SCULLY
  Acting Director ,
  Office of Oceans and Polar Affairs .
  Department of State
  Carmen J. BLONDIN
   Director ,
  Office of International Fisheries Affairs *
  National Marine Fisheries Service ,
  National Oceanic and Atmospheric Administration
   Department of Commerce
" David COLSON
  Offic ? of the Legal Adviser ,
   Department of State
 ---pagebreak---        Advisers
       Joseph E. BENNETT
       Division of 1'ol.ir Programs ,
       National Science Foundation
       Robert J. HOFMAN
       Scientific Program Director ,
       Marine Mammal Commission
       Alan F. RYAN
       Foreinn Affaira Offioer ,
       Office of International Fisheries Affairs ,
       National Marine and Fisheries Service ,
       National Oceanic and Atmospheric Administration ,
       Ix»i ..ïrtJTU » nt of Corruw rco
Consiglieri per il settore privato
James N. BARNES
Centro di studi giuridici e di politic * sociale-
Washington D.C.
Katherine GREEN HAMMOND
Modelli e simulazioni di ecosistemi .
El Paso , Texas
Le seguenti organizzazioni internazionali , invitate dal governo australiano
a partecipare alla conferenza in qualità di osservatori , hanno nominato le
delegazioni qui di seguito elencate :
COMUNITÀ' EUROPEE
Rappresentanti
Sig . M. MARCUSSEN
Capo divisione ,
Commissione delle Comunità europee
Prof . J.H.J. BOURGEOIS
Servizio giuridico
Commissione delle Comunità europee
Consiglieri
Rappresentanti dei membri del Consiglio delle Comunità europee
Sig . T.M. KASTEEL
Rappresentante della presidenza del Consiglio delle Comunità europee ,
Consigliere
Sig . M. G0RMSEN
Primo segretario
Segretario generale del Consiglio delle Comunità europee
Prof . Daniel VIGNES
Direttore , Servizio giuridico
Sig . Erik STEIN
A-~ ini c.fatore principale ,,
 ---pagebreak---      General Secretariat of the Council of the European Communities
     Professor Daniel VIGNES
     Director , Legal Service
     Mr Erik STEIN
     Principal Administrator
     Directorate General of External Relations
     Mrs M. GILOT-KOEHLER      '
     Secretary        -                       '
     FOOD AND AGRICULTURE ORGANISATION
     Mr Michel SAVINI
     Regional Fisheries Law Adviser     '
    Fisheries Department;
     INTER-GOVERNMENTAL OCEANOGRAPHIC COMMISSION
    Mr R.C. GRIFFITHS                     ' .
    Assistant Secretary
'        •      >                         i
  INTERNATIONAL UNION FOR THE CONSERVATION OF NATURE AND
  NATURAL RESOURCES"""""  ,                            ~
  Mr Robert BOOTE                   .
 Vice-President and Regional Councillor
  Dr D.F. McMICHAEL                                .
  Treasurer and Regional Councillor
 INTERNATIONAL WHALING COMMISSION
 Professor J.D. OVINGTON
Australian Conniissioner • to the I.W.C.
SCIENTIFIC COMMITTEE ON ANTARCTIC RESEARCH
Dr David TRANTER
CSIRO
Division of Fisheries and Oceanography
SCIENTIFIC COMMITTEE ON OCEANIC RESEARCH
                                                             I
Dr G. HUMPRHEY
Universitv of Sydney
 ---pagebreak--- La Conférence s' est réunie à Canberra le 7 mai 1980
sous la présidence de M. J.E. Ryan , représentant de ,
la délégation de l' Australie .   Le Secrétaire? général
était M. R.H. VJyndham .
Un Comité de rédaction créé aux termes du règlement
intérieur de la Conférence était composé des membres
suivants :
                         I
 M. David EDWARDS , Royaume-Uni , ( Président )
  Son Excellence le Ministre Ricardo Pedro QUADRI ,
    Argentine
 M. Joaquin Daniel OTERO , Argentine
 M. John BAILEY , Australie
 M. Juan FONTECILLA , Chili
 M. Celso MORENO , Chili
 Mlle Josiane COURATIER , France
 M. Gérard BOIVINEAU , France
 M. Jun YOKOTA , Japon          •
 M. P.D. OELOFSEN , Afrique du Sud
  Dr . V.V. GOLITSIN , U.R.S.S.
  M. David COLSON , Etats-Unis d' Amérique
                                                ι
 ---pagebreak---                                                                                    u
 La Conferenza ha deciso inoltre di inserire nell' atto finale il testo della
 seguente dichiarazione resa dil presidente il 19 maggio 1980 in merito all'
 applicazione della convenzioni - sulla conservazione delle risorse biologiche
 marine dell' Antartico alle acque adiacenti a Kerguelen e Cloret , su cui la
 Francia esercita la propria giurisdizione , nonché alle acque adiacenti alle
 altre isole della zona cui si applica la presente Convenzione , soggetto ad
 una sovranità statale riconosciuta da tutte le Parti Contraenti .
'1 .   In materia di conservazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico
       nelle acque adiacenti a Kerguelen e Crozet soggette alla giurisdizione
       francese , le disposizioni adottate dalla Francia prima dell' entrata in
       vigore della Convenzione rimangono valide dopo tale entrata in vigore ,
       finché non venganp modificate dalla Francia mediante una sua azione nell *
       ambito della Comm-jssione o in altre sedi .
 2.    Dopo l' entrata in vigore della Convenzione , ogniqualvolta la Commissione
     . intenda esaminare le occorrense di conservazione delle risorse biologiche
       marine nella zona generale in cui si trovano le acque adi jcenti a Kerguelen
       e Crozet , la Francia avrà facoltà di accettare che le acqje in questione
       siano inserite nella zona di applicazione di eventuali misure di conserva­
       zione specifiche, oppore di chiedere che ne siano escluse . In quest' ultimo
       caso , la -Commissione adotta le misure di conservazione soecifiche in una       ,
       forma applicabile alle acque in questione , salvo il caso in cui la Francia
       ritiri la sua obiezione in proposito . La Francia ouò inoltre adottare le
       disposizioni nazionali che ritiene opport jne per le acque in questione .
 3.    Conseguentemente , qualora vengano prese in considerazione misure di conser­
       vazione specifiche nell' ambito della Commissiane e con la partecipazione della
       Francia ,
                                                                                /     Ν
       a ) quest' ultima è tenuta ad osservare le misure di conservazione adottate
           all' unanimità con la sua parte.cipazione , per la durata delle misure in
           questione . Ciò nonostante , la Francia conserva la facoltà di promulgare
           disposizioni nazionali più rigorose di quelle della Commissione , oppure
           relative ad altri aspetti ;
       b ) in mancanza di unanimità , la Francia può promulgare le disposizioni nazionali
           che ritiene opportune .
 4.    La Francia deve applicare - le misure di conservazione , tanto quelle nazionali
       quanto quelle emanate dalla Commissione , relative alle acque adiacenti a
       Kerguelen e Crozet . Il sistema di vigilanza e di ispezione predisposto dalla
       Convenzione può essere attuato nelle acque adiacenti a Kerguelen e Crozet
       unicamente con l' approvazione della Francia , ed alle condizioni concordate .
 5.    Gli accordi di cui ai paragrafi 1-4 precedenti sull' applicazione della Conven­
       zione alle acque adiacenti alle isole di Kuergelen e di Clozet valgono anche
       per le acque adiacenti alle isole della zona cui si applica la presente
       convenzione , soggette ad una sovranità statale riconosciuta da tutte le Parti
       Contraenti ."
 Non sono state formulate obiezioni alla dichiarazióne .
 ---pagebreak---                                                                                          li.
                                            n
   La Conferenza sulla conservanone delle risorse biologiche marine dell' Antartico ,
   constatando che è stato elaborato un regime definitivo in materia di conserva­
   zione 'delle risorse biologiche marine dell' Antartico , e desiderando che esso
   entri in vigore il più presto possibile ,
   riconoscendo che attualmente è in corso lo sfruttamento delle risorse biologiche
. marine dell' Antartico", e sottol i eneando l' importanza degli obiettivi della
   Convenzione sull;i conservazione di tali risorse ;
   riconoscendo la necessità di definire , intensificare e attuare in uno spirito di
   cooperazione le attività di ricerca volte, a facilitare il    il buon
                                                                    buon funzionamento
                                                                         funzionamento
   della Convenzione ,                                                       \
   desiderando inoltre favorire l' attuazione della Convenzione promuovendo e coor­
   dinando la raccolta di dati scientifici e sulla pesca affinché il comitato scien­
   tifico da istituire a norma della Convenzione possa iniziare i lavori effettivi '
   subito dopo l' entrata in vigore di quest' ultima ,
   chiede alle Parti       che hanno diritto di diventare membri della Commissione
 • 1.    di prendere tutte le opportune misure affinché la Convenzione sulla conser - ,
         vazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico en:ri quanto prima
         in vigore ;
   2.    di agire con il massimo senso di responsabilità , tenendo conto dei principi
         e degli obiettivi di cui all' articolo II della Convenzione , per quanto
          riguarda . le attività di sf Tuttamente' delle risorse biologiche marine dell'
         Antartico nel periodo anteriore ali entrata in vigore della Convenzione ,
         nonchéper quanto concerne gli accertamenti delle condizioni della consis­
         tenza delle riserve da parte del comitato scientifico da istituire a norma
         della Convenzione sulla òonservazione delle risorse biologiche marine dell'
         Antartico ;
                                                  <
   3.   di collaborare nel modo più ampio e completo possibile al continuo aggior­
         namento dei dati scientifici e sulla pesca necessari per l' operatività e
         funzionalità della convenzione sulla cbnservazione delle risorse biologiche
         marine dell' Antartico e pertanto :
         a ) di intensificare le ricerche relative alle risorse biologiche m'arine
             del l ' Antarti co ;
        b ) di definire gli specifici dati scientifici e ittiologici che risultano
             necessari e il modo in cui detti dati dovrebbero essere raccolti e
             registrati per facilitare i lavori, del Comitato scientifico da istituire
        .    a norma della Convenzione ; e
      -  c ) di compilare una raccolta dei dati scientifici e ittiologici definiti
             a norma del precedente comma b ), in modo da poter distribuire alle Parti
             Contraenti subito dopo l' entrata in vigore della Convenzione sulla conser­
             vazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico .
                                  I
 ---pagebreak--- La Conferenza sulla convenzione per la conservazione delle risorse biologiche
marine dell' Antartico ,
      avendo approvato un testo di convenzione che istituisce Lna commissione
      e un comitato scientifico per la conservazione delle risorse biologiche
      marine dell' Antartico , noncé un segretariato esecutivo ;
      riconoscendo l' esigenza di stabilire i metodi di lavoro cel segretario
     'e del segretariato esecutivo , affinché questi due organi póssono iniziare \
      la propria attività il più presto possibile dopo l' entrata in vigore della
    , convenzione ,
prende atto del l ' intenzione del governo depositario di indire una riunione dei
rappresentanti delle Parti che hanno diritto di diventare membri della Commissione
entro un anno dalla scadenza del 'periodo nel quale la convenzione rimane aperta al
firma , allo scopo di esaminare le^misun? da Edottare per favorire un rapido avvio
delle attività della Commissione , del comitato scientifico e del segretariato
esecutivo dopo l' istituzione dt tali organi .
                                       IV
La Conferenza sulla conservazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico
desidera :
1 . esprimere la propria gratitudine al governo australiano per la sua iniziativa
      di indire la presente conferenza e per la sua preparazione ;.
2.    manifestare al presidente , sig . J.E. Ryan , la propria profonda inconoscenza
      per l' eccellente conduzione della conferenza ;                        ,       '
3.    esprimere ai funzionari e al personale del segretariato il proprio apprezza-'
      mento per l' assiduo impegno con cui hanno contribuito al conseguimento degli
      obiettivi della Conferenza .
                                        1
      La Conferenza sulla conservazione delle risorse biologiche marine dell'
Antartico decide :
di autorizzare il governo australiano a pubblicare l' 'Atto finale della presente
Conferenza     e il testo della Convenzione adesso allegato .
 ---pagebreak---                                      VI
La- Conferenza sulla conservazione delle risorse biologiche marine dell'
Antartico decide :                                          -
di esprimere il proprio vivo apprezzamento al governo australiano per la
sua offerta di ospitare la sede della commissione da istituire a norma
della Convenzione .
Fatto a Canberra , il 20 maggio 1980 , in unico originale da depositare
negli archivi del governo australiano , che ne trasmetterà copia autentica
a tutti gli altri Partecipanti alla Conferenza .
In fede di che , i seguenti rappresentanti hanno firmato il presente
Atto finale .
 ---pagebreak---   CONVENZIONE SULLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE DELL' ANTARTICO
  Le Parti Contraenti ,
          RICONOSCENDO L' importanza di salvaguardare L' ambiente e di tutelare
  l' integrità dell' ecosistema dei mari intorno all' Antartiche ;
          CONSTATANDO la concentrazione di risorse biologiche marine nelle
  acque antartiche e l' accresciuto interesse per le possibilità offerte
  dall' utilizzazione di tali risorse quali fonti, di proteine ;
          CONSAPEVOLI dell' urgenza di garantire la conservazione delle risorse
  biologiche marine dell' Antartico ;
          RITENENDO essenziale accrescere la conoscenza dell' ecosistema marino
  antartico e dei sui componenti - in modo da poter deciderne lo sfruttamento
  sulla base di una solida informazione scientifica ;
          RITENENDO che la conservazione delle risorse biologiche marine
  dell' Antartico richiede una politica di cooperazione internazionale , tenendo
  in debito conto le norme del Trattato antartico e con l' attiva partecipazione
  di tutti gli stati impegnati in attività di ricerca o di sfruttamento nelle
  acque antartiche ;
          RICONOSCENDO la'primaria responsabilità delle Parti Consultive del
  Trattato antartico in ordine alla protezione e alla preservazione dell' ambiente
  antartico e , in particolare , le loro responsabilità ai sensi dall' articolo IX ,
  paragafo 1 ( f ) di tale Trattato in ordine alla salvaguardia <? conservazione
  del le ri sorse biologi che nel l 'Antarti co ;
          RICHIAMENDOSI all' azione già avvi ata dal le Parti Consultive del
  Trattato antartico , in particolare alle misure concordate per la conservazione
  della fauna e della flora antartica , nonché alle dispozioni della Convenzione
  per la conservazione delle foche antartiche ;
          TENENDO conto delle preoccupazioni in ordine alla conservazione delle
  risorse biologiche marine dell' Antartico , espresse dalle Parti Consultile
  nella nona riunione .consultiva del Trattato antartico , nonch^ del l ' importanza
  delle disposizioni della Raccomandazione IX-2 , in base alle quali è stata
  elaborata la presente Convenzione ; ' \
          RITENENDO che sia nell' interesse di tutta l' umanità preservare le
  acque intorno al continente antartico destinandole esclusivamente a scopi paci­
  fici , nonché evitare che diventino la sede o l' oggetto di controversie intei–
  nazionali ;
          RICONOSCENDO , in base a quanto precede , che è opportuno stabilire una
  appropriata struttura organizzativa per la raccomandazione , promozione , deci­
  sione e coordinazione dei provvedimenti e degli studi scientifici necessari
  per la conservazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico ,
          HANNO DECISO quanto segue :         -   .
                                     Articolo 1
  1.      La presente Convenzione si applica alle risors ? biologiche marine
  dell' Antartico presenti nella zona situata a 60° di latitudine sud , nonché
  alle risorse presenti nella regione compresa tra questa latitudine e la conver
  genza antartica / che costituiscono parte dell' ecosistema marino antartico .
• 2.      Sono risorse biologiche marine dell' Antartico le popolazioni di pesci ,
  molluschi , crostacei e tutte le altre specie di organismi viventi , compresi
  gli uccelli , che si trovano a sud della convergenza antartica .
 ---pagebreak---                                                                               • 6
3.      Per ecosistema marino antartico si intende il complesso di relazioni
esistenti tra le risorse biologiche marine dell' Antartico nonché il loro
rapporto con il relativo ambiente fisico .
4.      Si definisce convergenza antartica la linea che unisce i seguenti punti
lungo paralleli di latitudine e meridiani di longitudine :
50°$ , 0o , 50°S , 3Q°E , 45°S , 30°E , 45°S , 80°E ; 55°S , 80°S ;
55°S , 150°E ; 60°S , 150°E ; 60°S , 50°W ; 50°S , 50°W ; 50°S , 0° .
                                    Articolo ÌI
1.      L' olpiettivo della presente Convenzione è      a conservazione delle risorse
biologiche marina dell' Antartico .
                                                                           I
          )                       *           * jL
2.      Ai fini della presente Convenzione , il tei mine " conservazione     implica
un impiego razionale .                           '
3. v    Qualsiasi tipo di sfruttamento e di attività affine nella zona cui si
applica la Convenzione deve essere effettuato in conformità delle disposizioni
della presente Convenzione ed in base ai seguenti principi di conservazione
a ) evitare che le dimensioni delle popolazioni oggetto di sfruttamento scendano
    a livelli inferiori a quelli necessari per la stabilità dello sfruttamento .
    A tal fine , le loro dimensioni non ^dovrebbero scendere al di sotto di un
    livello inferiore a quello necessario per ottenere il massimo incremento
    netto annuo ;
b ) mantenere i rapporti ecologici tra . le popolazioni della fauna marina antar­
    tica oggetto di sfruttamento , Le popolazioni dipendenti e . quelle affini ,
    e riportare le popolazioni esaurite ai livelli di cui al precedente
    comme ( a ) ;;
c ) prevenire i mutamenti o minimizzare i rischi di mutamenti dell' ecosistema
    marino che non siano reversibili nel corso di due o tre decènni , prendendo
    in considerazione i dati sulle conseguenze dirette e indirette dello sfrutta­
    mento , l' incidenza dell' introduzione di specie estranee , gli effetti di
    attività affini sull' ecosistema marino , nonché le conseguenze delle tras­
    formazioni ambientali , allo scopo di rendere possibile una durevole conser­
    vazione delle risorse biologiche marine dell' Antartico .         \
                                    Articolo III
        Le Parti Contraenti , indipendentemente dalla loro adesione al Trattato
antartico , si impegnano a non svolgere , nella zona soggetta al Trattato ,
attività contrarie ai principi e agli scopi del Trattato stesso e ad osservare ,
nelle loro reciproche relazioni , gli obblighi di cui agi articoli I e V di
tale Trattato .
                                                               ./.
 ---pagebreak---                                     Articolo IV
1.       Per quanto riguarda La zona del Trattato antartico , tutte Le Parti
Contraenti , indipendentemente dallo loro adesione al Trattato stesso , devono
osservare gli articoli IV e VI del Trattato nelle loro relazioni reciproche .      1
2.       Le disposizioni della presente Convenzione e gli atti emanati o le
attività svolte nel periodo in cui la Convenzione è in vigore non possono :
a ) costituire là base per affermare , sostenere 0 contestare una ri-vendi cazione
     di sovranità territoriale nella zona del Trattato antartico , o creare
     diritti di sovranità in tale zona ; \
b ) essere interpretati come una rinuncia o una diminuzione o un pregiudizio
     nei confronti di qualsiasi diritto o rivendicazione 0 motivo di rivendicazione
     di una Parte Contraente in ordine all' esercizio della giurisdizione statale
     costiera , a ìorma del diritto internazionale , nell' ambito della zona cui
     si applica I3 presente Convenzione -;
c ) essere interpretati come un pregiudizio della posizione di una Parte "             '
     Contraente per quanto riguarda il suo riconoscimento o non riconoscimento
     dei suddetti diritti , rivendicazioni o motivi di rivendicazione ;;
d ) pregiudicare le disposizioni dell' articolo IV , paragrafo 2 del Trattato
     antartico , secondo le queli per il periodo in cui il Trattato antartico
     è in vigore non saranno avanzzante nuove rivendicazioni né ampliate le
   • rivendicazioni esistenti    in materia di sovranità territoriale nel la zona,
     antarti ca .      ,
                                    Articolo V
1.       Le Parti Contraenti non aderenti al Trattato antartico riconoscono gli
obblighi e le responsabilità particolari delle Parti Consultive del Trattato
antartico in materia di protezione e di conservazione dell' ambiente nella
zona soggetta al trattato . .
2.       Nell' ambito delle loro attività nella zona soggetta al Trattato
antartico , le Parti Contraenti non aderenti a tale Trattato si impegnano ad
osservare , nella misura e nei casi appropriati , le disposizioni concordate
per la conservazione della fauna e della flora antartica , nonché i provvedimenti
raccomandati in materia dalle Parti Consultive del Trattato antartico nell' adem­
pimento dei propri obblighi di protezione dell' ambiente fintartico da tutte
le forme di     intervento umano nocivo .
3.       Ai fini - della presente Cònvenzione si intendono per " Parti Consultive
del Trattato antartico " le Parti Contraenti del Trattato antartico i cui
rappresentanti partecipano alle riunioni a norma dell' articolo IX del Trattato
stesso .
                             ' .  ■ Articolo VI
         Nessuna norma della presente Convenzione deve derogare ai diritti e         •
agli obblighi delle Parti Contraenti a norma della Convenzione internazionale
sulla regolamentazione della , caccia alla balena e della Convenzione per la
oonservazione delle , foche antartiche .
 ---pagebreak---                                                                                y
                                  Articolo V : I
1.       Le Parti Contraenti istituiscono e convengono di assicurare il mantenimen­
to della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell' Antar­
tico ( qui di senuito definita " la Commissione ").
2. ,     La qualità di membro della Commissione si acquista secondo , le
seguenti modalità :
a ) ciascuna parte contraente partecipante alla riunione nella quale è stata
     approvata la presente convenzijone è membro della Commissione ;
b ) ciascuno degli stati , che abbiano aderito < illa presente convenzione in confor­
     mità dell' articolo XXIX può diventare membro della Commissione per il
    periodo in ci i è impegnato in attività di ricerca o di sfruttamento relative
     alle risorse biologiche marine cui si applica la presente convenzione ;
c ) ogni organizzazione regionale d' integrazione economica aderente alla presen­
     te convenzione in conformità dell' articolo XXIX può diventare membro della
     Commissione per il periodo in cui ne nanno diritto i suoi stati membri ;
d ) una Parte Contraente che intende partecipare • ai lavori della Commissione in '
     conformità delli commi ( b ) e ( c ) deve comunicare al governo depositario
     i documenti giustificativi della propri.a richiesta di diventare membro della
     commissione , nonché la propria disponibilità ad accettare le misure di,      *
     conservazione in vigore . Il governo depositario trasmette agli stati membri
     della Commissione la comunicazione e la relativa documentazione .    Entro due
     mesi dalla ricezione della comunicazione da parte del governo depositario ,
     i membri-.della Commissione possono chiedere la convocazione di una riunione
     speciale per esaminare la questione . Dopo aver ricevuto dettai richiesta ,
     il governo depositario convoca la riunione della Commissione . Se non viene
     chiesta la convocazione , si presume che la Parte Contraente che ha presentato
     la comunicazione possieda i requisiti necessari per diventare membro della
     Commi ssione .
3.       Ogni membro della Commissione è rappresentato da un delegato che può
essere accompagnato da supplenti , e da consiglieri .           ■       '
                                  Articolo Vili
      \
         La Commissione ha personalità^ giuridica e , nel territorio di ogni
stato parte , possiede la capacità giuridica necessaria per svolgere le
proprie funzioni e realizzare l' obiettivo della presente convenzione . I privi­
legi e le immunità a favore della Commissione e del suo personale nel territorio
di uno stato che sia parte della convenzione vengono stabiliti con un accordo
tra la Commissione e Id : tato interessato .
                        , 1       Articolo IX
1.       La Commissione ha il compito di realizzare l' obiettavo e i principi
di cui all' articolo II della presente convenzione . A tal fine , essa deve :
a ) promuovere attività di ricerca e studi di ampia portata sulle risorse
     biologiche marine e sull' ecosistema della regione antartica ;
 ---pagebreak---   b ) raccogliere dati sulle condizioni e variazioni di popolazione delle risorse
       biologiche marine antartiche , nonché sui fattori riguardanti la distribuzione ,
       la densità e la produttività delle specie sfruttate e di quelle dipendenti
       o affini ;                 ,
  c ) raccogliere relativamente alle popolazioni sfruttate , dati statistici sulle
       catture e sul volume del l ' .atti vità di pesca ;
  d ) analizzare , divulgare e pubblicare le informazioni di cui ai precedenti
       commi ( b ) e ( c ), nonché le relazioni del comitato scientifico ;
  e ) definire le occorrenze di conservazione e analizzare l' efficacia delle
       relative dispqsizioni ;
  f ) formulare , adottare e rivedere le misure di conservazione in base ai
       più attendibili dati scientifici , ferma restando l' osservanza delle disposi­
       zioni del paragrafo 5 del presente articolo ;
  g ) attuare il sistema di vigilanza e di Ispezione istituito a norma dell' arti­
       colo XXIV della presente convenzione t
                            f ■                      * • ■ - -
  h ) svolgere le altre attività necessarie per realizzare l' obiettivo della
       presente convenzione .                                        '             _
  2.       Le misure di conservazione di cui al paragrafo 1 Cf ) comprendono i
  seguenti punti :
  a ) definizione della quantità di ciascuna specie che può essere sfruttata nella
       zona cui si applica La presente Convenzione ;
  b ) ripartizione in regioni e in sub-regioni in base alla distribuzione delle
       popolazioni delle risorse marine antartiche ;
  c ) determinazione della quantità di popolazioni che può essere sfruttata nelle
       regioni e nelle sotto-regioni ;        ,            *                ■    •
  d ) determinazione delle specie protette ;
  e ) determinazione delle dimensioni , dell' età e , se del caso , del sesso delle
       specie che possono essere sfruttate ;
  f ) regolamentazione delle stagioni di apertura o di chiusura dell' attività       ,
       di sfruttamento ;                           v
  g ) determinazione dei periodi di paertura e di chiusura di' zone , regioni
       o sub-regioni ai fini di studio scientifico o di conservazione , comprese
       le zone speciali 'destinate alla protezione ed agli studi scientifici ;
  h ) regolamentazione dell' attvità e dei metodi di sfruttamento , compresi gli
       strumenti di pesca , allo scopo , tra l' altro , di evitare una eccessiva concentra
       zione dell' attività di sfruttamento in una regione o sub-regione ;
  i ) l' adozione di altre misuri ? di conservazione ritenute necessarie dalla Commis­
       sione per realizzare l' obbiettivo della presente convenzione , compresi i prov­
       vedimenti relativi agli effetti delle attività di sfruttamento e di altre
       analoghe sulle componenti dell' ecosistema marittimo diverse dalle popolazioni
     , sfruttate .
  3 ..
  3        La Commissione pubblica e registra tutte le misure di conservazione in
           La
  vigore .                      ■ .
  A.       Nell' adempimento delle funzioni elencate nel paraf rafo 1 la Commissione
  prende in" attenta considerazione le raccomandazioni ed i pareri espressi dal
- comitato scientifico .                                                               r
 ---pagebreak--- 5.        La Commissione prende in attenta considerazione qualsiasi disposizione
o regolamentazione stabilita o raccomandata nelle riunioni consultive a norma
dell' articolo IX del Trattato antartico o dalle Commissioni sulla pesca
esistenti responsabili delle specie che possono entrare nelle zone cui si appli­
ca la convenzione , affinché non via sia contraddizione tra i diritti e gli
obblighi di una Parte Contraente derivanti da dette regolamentazioni ed i
provvedimenti e le misure di ' conservazione che possono essere adottate dalla,
commi ssio re .
6.        Le misure di conservazione adottate dalla commissione in conformità
della presente convenzione possono essere attuate dai suoi membri nel modo ,
seguente :
a ) la commissione notifica le misuri? di conservazione a tutti i suoi membri ;
d ) dette misure diventano vincolanti per tutti i membri della commissione 180
    giorni dopo la notifica , fatte salve te disposizioni di cui ai commi ( c )
    e ( d ) seguenti ;            ,            1                '
c),se un membro della commissione entro 90 giorni successivi alla notifica di
    cui al comma ( a ) comunica alla commissione di non poter accettare la misura
    di conservazione , integralmente o in parte , quest A ultima , nei limiti
    fissati , non ha carattere vincolante per il membro suddetto ;
                *
d ) qualora un membro della commissione chieda l' applicazione della procedura
  " di cui al comma ( c ) precedente , la commissione si riunisce su richiesta
    di un o dei membri per riesaminare la misura di conservazione . Durante tale
    riunione è nei trenta giorni successivi , qualsiasi membro della commissione
    ha il diritto di dichiarare di non essere più in grado di accettare la misura
    di conservazione e in tal caso non è più vincolato dalla stessa .
                                    Articolo X
1 . i La commissione richiama l' attenzione degli stati non aderenti alla
convenzione sulle attività effettuate dai loro cittadini o dalle loro navi
che , a suo parere , possono pregiudicare la realizzazione dell' obiettivo della
presente Convenzione .          ,     .
2.        La commissione richiama l' attenzione di tutte le Parti Contraenti
su qualsiasi attività che , a suo parere , possa pregiudicare la realizzazione
dell' obiettivo delta presente convenzione o l' osservanza degli obblighi da
essa derivanti ad opera di una Parte Contraente .
       '     .                      Articolo XI                   .
         iLa Commissione intende collaborare con le Parti Contraenti che hanno
giurisdizione sulle zone marine adiacenti alla regione cui si applica la
presente convenzione in ordine alla conservaziorie di una o più popolazioni
di specie associate presenti tanto in dette zone quanto nella regione soggetta
alla presente convenzione , allo scopo di armoni zzare . le misure di conservazione
relative .                                            -                  '
 ---pagebreak---                                      ARTICOLO XII
  1 . Le decisioni della Commissione su questioni di primaria importanza devono
       essere prese all' unanimità . Deve altresi esser presa all' unanimità la-de-
       cisione in merito alla definizione di question di primaria importanza .
  2 . Le decisioni su questioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1 devono essere
       prese a maggioranza semplice dei membri della Commissione presenti e votanti .
  3 . Nell' esame di un punto che richiede una decisione nell' ambito della Commissione ,
       occorre determinare se un' organizzazione regionale d' integrazione economica
       partecipa alla decisione e , in caso positivo , se vi partecipano alcuni dei
       suoi stati membri .   Il numero delle Parti Contraenti partecipanti non deve su­
       perare il numero degli stati aderenti all' organizzazione regionale d' integra­
       zione economica che sono membri della Commissione .
                     I.           '                 •
  A. Nelle votazioni relative alle decisioni di cui al presente articolo , un' organiz­
       zazione regionale d' integrazione economica dispone di un soto voto .
                                      ARTICOLO XIII
                                              /
  1 . La Commissione avrà sede a Hobart , Tasmania , Australia . '
  2 . La Commissione tiene regolarmente una riunione annuale . Può inoltre essere
       convocata su richiesta di un terzo dei suoi membri . e negli altri casi previsti
       dalla presente Convenzione . La prima riunione della Commissione ha luogo entro
       tre mesi dall' entrata in vigore della Convenzione , a condizione che tra le
  . Parti Contraenti almeno due stati svolgano attività di sfruttamento nella zona
       cui si applica la presente Convenzione . La prima riunione viene comunque tenuta
       entro un anno a decorrere dall' entrata in vigore della Convenzione . Lo stato
       depositario consulta gli stati firmatari sulla data della prima riunione del la .
       Commissione , tenenco conto della necessità di un' ampia rappresentanza di detti
       stati per un efficace funzionamento della Commissione .
" 3 . 'Il governo depositario convoca la prima riunione presso la sede della Commissione .
       Anche le riunioni successive vengono tenute presso tale sede , salvo decisione
       contraria .
  4 . La Commissione elegge tra i propri membri un presidente ed un vice-presidente ,
       ciascuno dei quali rimane in carica due anni ed è rieleggibile una sola volta .
       Il primo presidente viene tuttavia eletto per un periodo iniziale di tre anni .
       Il presidente ed il vice-presidente non possono essere rappresentanti della
       medesima Parte Contraente .
  5 . La Commissione adotta e , se necessario , modifica il regolamento interno delle
       proprie riunioni , ad eccezione delle norme di cui all' articolo XII della
       presente Convenzione .
  6 . La Commissione può istituire organismi ausiliari necessari per l' adempimento delle
       proprie funzioni .
                                                                              *
 ---pagebreak---                                 ARTICOLO  XIV
Le Parti Contraenti istituiscono il comitato scientifico per la conservazione
delle risorse biologiche marine dell' Antartico ( qui di seguito definito
" comitato scientifico "), che svolge le funzioni di organo consultivo della
Commissione . Se il comitato scientifico non decide di versamento , le sue
riunioni si tengono presso la sede della Commissione .
Tutti   i membri della Commissione sono membri del comitato scientifico e nomi­
nano un rappresentante in possesso dei necessari requisiti scientifici , eventual­
mente assistito da altri esperti e consiglieri .
Il comitato scientifico può chiedere il parere di altri scienziati ed esperti ,
secondo le esigenze dei singoli casi concreti .
                                ARTICOLO XV                                 ,
Il comitato scientifico è un organo di consulenza e di collaborazione per la
raccolta , lo studio e lo scambio di informazioni relative alle risorse biolo­
giche marinecui si applica la pi esente Convenzioni Esso inoltre favorische
e promuove la collaborazione nel settore della ricerca scientifica intesa ad
approfondire la conoscenza delle risorse biologiche dell' eco-sistema marino
antartico .
                           >.
Il comitato scientifico svolge le attività indicate dalla Commissione per
realizzare l' obiettivo della presente Convenzione , e in particolare :
a ) stabilisce i criteri e i metodi per determinare le misure di conservazione
    di cui all' articolo IX della presente Convenzione ;
b ) controlla regolarmente la situazione e l' andamento delle popolazioni delle
    risorse marine antartiche ;       •        '
c ) analizza i dati relativi agli effetti diretti e indiretti dello sfruttamento
    sulle popolazioni delle risorse marine antartiche ;
                                                                     \
d ) valuta gli effetti delle proposte di mutamenti nei metodi o nel livello di
    sfruttamento , nonché delle proposte di misure di conservazione ;
e ) trasmette alla Commissione , su richiesta di quest' ultima o su propria inizia­
    tiva , valutazioni , analisi , relazione e raccomandazione in merito alle riisure
    e richerche necessarie per realizzare l' obiettivo della presente Convenzione ;
f ) presenta proposte per l' attuazione dei programmi di ricerca sulle risorse
    biologiche marine antartiche a livello nazionale e internazionale .
Nell' adempimento delle proprie funzioni il comitato scientifico tiene conto
dei lavori delle , altre organizzazioni tecniche e scientifiche , nonché delle
attività scientifiche svolte nell 'ambito del Trattato antartico .
 ---pagebreak---                                      ARTICOLO XVI
   .#
 1.rLa prima riunione del comitato scientifico viene tenuta entro tre mesi dalla
      prima riunione della Commissione .    Il comitato scientifico si incontra in
      seguito ogni qualvolta ne avvisi       la necessità per l' adempimento delle proprie
      funz ioni .                                >
2 .. Il comitato scientifico adotta e , se necessario , modifica improprio regolamento
      interno . Il regolamento e le relative modifiche devono essere approvati dalla
      Commissionè . Il regolamento disciplina anche le modalità di presentazione di
      relazioni di minoranza .
                •<                          '            i
3 . Il comitato scientifico , con l' approvazione della Commissione , può istituire'
      organismi ausiliari ritenuti necessari per l' adempimento delle proprie funzioni .
                                  '                    1
                                     ARTICOLO XVII
1 . La Commissione nomina un segretario esecutivo presso la Commissione ed i l             ■
      comitato scientifico , secondo le procedure , modalità e condizioni stabilite
      dalla Commissione . Il segretario esecutivo rimane in carica per quattro anni
      e può essere confermato pef" un altro quadriennio.', v
2 . La Commissione autorizza l' assunzione del personale necessario per il segreta -,
      riato , e il segretario esecutivo nomina , dirige e controlla detto personale
      secondo le norme e f rocedure stabilite dalla Commissione , osservando le forma­
      lità e condizioni fissate da quest' ultima .
3 . Il segretario esecutivo e il segretariato esercitano le funzioni ad essi attri­
      buite . dalla Commissione .
                                     ARTICOLO XVIII
Le lingue ufficiali della Commissione e del comitato scientifico sono l' inglese ,
il francese , il russò e lo spagnolo .                             -
                                     ARTICOLO XIX
1 . Nella riunione annuale , la Commissione approva all' unanimità il proprio bilancio
      e quello del comitato scientifico .
        i     '           •   .
2 . Un progetto di bilancio relativo alla Commissione e al comitato scientifico ,
      nonché agli organismi ausi l iari , viene elaborato dal segretario esecutivo e
      presentato ai membri della Commissione almeno sessanta giorni prima della riunio­
      ne annuale della Commissione .
3 . Ogni membro della Commissione contribuisce al bilancio . Per un periodo di
      cinque anni a decorrere dall' entrata in vigore della presente Convenzione , ogni
      membro della Commissione contribuirà in parti uguali . In seguito il contributo
      verrà fissato secondo due criteri : la qualità sfruttata e un'.equa ripartizione
      tra tutti i membri della Commissione .     La Commissione stabilisce all' unanimità
      la proporzione in cui si applicano questi due criteri .
 ---pagebreak--- 4 . Le attività finanziarie della Commissione e del comitato scientifico vengono
    svolte in conformità del regolamento finanziario adottato dalla Commissione
    e sono sottoposte ad un controllo annuale effettuato da revisori esterni nomi­
    nati dalla Commissione .
5 . Ogni membro della Commissione paga le proprie spese di partecipazione alle
    riunioni  della Commissione e del   comitato scientifico .
6 . Il membro della Commissione che non versi il proprio contributo per due anni
    consecutivi è escluso , per il periodo di inadempienza , dalla partecipazione alle
    decisioni della Commissione .
                                    ARTICOLO  XX
1 . I membri della Commissione , per quanto possibile , forniscono ogni anno alla
    Commissione e al comitato scientifico i dat-j statistici , biologici e di altro
    tipo , nonché le informazioni occorrenti allq Commissione e al comitato scientifico
    nell' esercizio delle loro funzioni .
2 . I membri della Commissione , secondo modalità e ad intervalli da definire , comu­
    nicano le informazioni sulle loro attività di sfruttamento , comprese le zone di
    pesca e le navi , in modo da consentire la cQmpi lazione di statistiche attendi­
    bili sulle catture e sull' attività di pesca .
3 . I membri della Commissione comunicano a quest' ultima , ad intervalli da definire ,
    le informazioni sulle disposizioni prese per attuare le misure (i conservazione
    adottate dalla Commissione .
4 . I membri della Commissione convengono che in qualsiasi attività di sfruttamento
    si adopereranno per raccogliere i dati necessari per valutare l' incidenza di
    tale attività .
                                  ARTICOLO XXI
1 . Ciascuna Parte Contraente adotta le opportune misure di sua competenza per
    conformarsi alle disposizioni della presente Convenzione , nonché alle misure
    di conservazione approvate dalla Commissione che a norma dell' articolo IX della
    presente Convenzione hanno carati ere vincolante .
2 . Ciascuna Parte Contraente informa la Commissione delle misure prese in conformità
    del paragrafo 1 , compresa l' imposizione di sanzioni per le eventuali inosservanze .
                                   ARTICOLO  XXII
1 . Ciascuna Parte Cont-aente si impegna ad effettuare i necessari interventi , in
    conformità con la Carta delle Nazioni Unite , affinchè non vengano svolte atti­
    vità contrarie all' obiettivo della presente Convenzione .
2 . Ciascuna Parte Contraente notifica alla Commissione qualsiasi attività di
    questo tipo di cui sia venuta a conoscenza .
                                                                                   -t
 ---pagebreak---                                   ARTICCLO XXIII
 1.La Commissione e il comitato scientifico collaborane con le parti consultive
    del Trattato dell' Antartico nelle materie di scipl in£ite da quest' ultimo .
2 . La Commissione e il comitato scientifico collaborano , se del caso , con
    l' Organizzazione delle Nazioni Inite per l' alimentazione e l' agricoltura e
    con altre istituzioni specializzate .
3 . Se del caso > la Commissione e il comitato scientifico devono tendere a~ svi­
    luppare efficaci rapporti di collaborazione con organizzazione intergovernative
    e non governative chp possano contribuire ai loro lavori , quali il comitato
    scientifico per le ricerche antartiche , il comitato scientifico per le ricerche
    oceaniche e la Commissione internazione per la caccia alla balena .
A. La Commissione può concludere ogni opportuno accordo con le organizzazioni di
    cui al presente articolo e con altre organizzazioni . La Commissione e il
    comitato scientifico possono invitare dette organizzazioni ad inviare osservatori
    alle loro riunioni e alle riunioni degli organismi ausiliari .
                                   ARTICOLO XXIV
1 . Al fine di promuovere l' obiettivo della presente Convenzio/ie e di farne osservare
    le disposizioni , le Parti Contraenti decidono di istituire un sistema di vigi­
    lanza e di i spezione .          ' v
2 . Il sistema di vigilanza e di ispezione viene elaborato dalla Commissione in
    base ai seguenti principi :                                               4
    a)  le Parti Contraenti collaborano ai fini di un' efficace attuazione del
        sistema di vigilanza e di ispezione , tenendo conto dell' attuale prassi in
        campo internazionale . Detto sistema deve stabilire , tra l' altro , le forma­
        lità di visita e ispezione di navi da parte di osservatori e di ispettori
    d - designati dai riembri della Commissione , nonché le modalità delle azioni in .
        giudizio contro lo stato di bandiera e le sanzioni da applicare in base
        alle prove raccolte con le visite e ispezioni di navi . Una relazione sulle
        azioni proposte e sulle sanzioni irrogate deve essere inserita nelle informa­
        zioni di cui all' articolo XXI della presente Convenzione ;
    b ) per verificare l 'osservanza delle misure adottate a norma della presente
        Convenzione , le azioni di vigilanza e di ispezione devono essere effettuate
        a bordo di navi impegnate nelle ricerche scientifiche o nello sfruttamento
        delle risorse biologiche marine nella zona cui si applica la Convenzione ;
     . gli osservatori e gli ispettori sono nominati dai membri della Commissione e
        conformano la propria attività alle modalità e condizioni stabilite dalla
        Commissione stessa ;                *                       ^ .
    c ) gli osservatori e gli ispettori designati rimangono soggetti alla giurisdi­
        zione della Parte Contraente di cui hanno la nazionalità . Essi " presentano
        il proprio rapporto al membro della Commissione, da cui sono stati nominati ,
        che a sua volta lo trasmette alla Commissione .
3 . In attesa dell' entrata in vigore del sistema di vigilanza e di ispezione , i
    membri della Commissione prendono iniziative per la conclusione di accordi ad
    interim in ordine alla nomina degli osservatori e ispettori , che avranno il
    potere di effettuare visite ed ispezioni in conformità dei principi di cui
    precedente paragrafo 2 .                                .           '
 ---pagebreak---                                    ART t COLO XXV
1 . In caso di controversia tra due o più Parti Contraenti sull' interpretazione
     o sull' applicazione della presente Convenzione , dette; parti si consultano
     allo scopo di risolvere la vertenza mediante negoziato , inchiesta , mediazione ,
     conciliazione , arbitrato , composizione giurisdizionale o altri mezzi pacifici
  .  di  loro scelta .
2 . Qualsiasi controversia di questo tipo non risolta con i metodi sopra indicati
     viene deferita , con il consenso di tutte le parti interessate , alla , Corte
     Internationale di Giustizia oppure sottoposta ad arbitrato ; se le parti non
     raggiungono l' accorcio sul ricorso alla Corte di Giustizia o all' arbitrato , non
     sono liberate dall' qbbligo di continuare a fercare di comporre la controversia
     con uno dei vari m?zzi pacifici di cui precedente paragrafo 1 .
3 . Nei casi in cui la controversia è rimessa ad arbitrato , il collegio arbitrale
     viene costituito in base alle disposizioni di cui all' allegato della presente
     Convenzione .           '
                                   ARTICOLO XXVI
1 . -Dal 1° agosto' al 31 dicembre 1980 la presente Convenzione è aperta a Canberra
     alla firma degli stati partecipanti alla conferenza sulla conservazione delle
     risorse biologiche marine dell' Antartico tenuta a Canberra dal 7 al 20 maggio 1980 .
2 . Gli stati suddetti che firmano la Convenzione sono considerati      i firmatari
     originari della Convenziore .                                     •
 ---pagebreak---                                                                                        > G
                                                                                       * I
                                  ARTICOLO XXVII
 1 . La presente Convenzione sara sottoposta a ratifica , accettazione o approvazione
     degli stati firmatari .
2 . Gli strumenti di' ratifica , accettazione o approvazione saranno depositati presso
     il governo australiano / designato come depositario .
                            «
                                  ARTICOLO XXVII C
1 . La presente Convenzione entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
     data del deposi to del l " ottavo strumento di ratifica , accettazione o approvazione
     da parte degli stati di cui al paragrafo 1 dell' articolo XXVI .
2 . Per uno stato o un' organizzazione regionale d' integrazione economica che depo­
     siti uno strumento di ratifica,, accettazione , approvazione o adesione dopo
     l' entrata in vigore della presente Convenzione , quest' ultima entra in vigore il
     trentesimo giorno successivo a tale deposito .
                                  ARTICOLO XXIX
1 . La presente Convenzione è aperta all' adesione di qualsiasi stato interessato
     alle attività di ricerca o di sfruttamento delle risorse biologiche marine cui
     si applica la presente Convenzione .
2 . La presente Convenzione è aperta all' adesione delle organizzazioni regionali di
     integrazione economica costituite da stati sovrani e comprendenti uno ó più
     stati membri della Commissione , alle quali gli stati aderenti abbiano trasferito ,
     integralmente o parzialmente , le competenze relative alle questioni oggetto
     della presente Convenzione . L' adesione di dette organizzazioni regionali
     d' integrazione economica deve essere oggetto di consultazione tra gli stati membri
     della Commissione .
                                  ARTICOLO XXX
1 . La presente Convenzione può essere modificata in qualunque momento .
2 . Su richiesta di un terzo dei membri della Commissione il governo* deposi tario
     convoca una riunione per discuter una proposta di emendamento .
3 . Un amendamento entra in vigore quando i l governo deoositario hi ricevuto gli
     strumenti di ratifica , accettazione o approvazione da parte di tutti i membri
     della Commissione .
4 . Per qualsiasi altra Parte Contraente l' emendamento entra in yigore quando il
     depositario ha ricevuto dalla Parte Contraente stessa la notifica della ratifica ,
     dell' accettazione o dell' approvazione . Se , entro un anno dall' entrata in vigore
     dell' emendamento , una Parte Contraente non ha proceduto alla notifica di cui al
     paragrafo 3 , si presume che essa abbia denunciato la presente Convenzione .
 ---pagebreak---                                ARTICOLO XXXI
1 . Qualsiasi Parte Contraeree può recedere dalla presente Convenzione il
    30 giugno di ogni anno , informando per iscritto non oltre il 1° gennaio dello
    stesso anno il depositario , il quale , dopo aver ricevuto H preavviso , lo comuni
    ca immediatamente alle altre P.irti  Contraenti .
2 . Entro sessante giorni da , ricevimento di una copià di detto preavviso dal
    depositario , qualsiasi altra Parte Contraente può notificare a quest' ultimo
    per iscritto la propria denuncia . In questo caso , per la Parte Contraente in
    questione , la Convenzione cessa di essere in vigore il 30 giugno dello stesso
    anno .
3 . Il recesso dalla presento Convenzione da parte di qualsiasi membro della
    Commissione lascia impregiudicati i suoi obblighi finanziari derivanti dalla
    Convenzione stessa .
                                                        Jr
                                ARTICOLO XXXII
Il depositario notifica a tutte le Parti Contraen' ì quanto segue :
a ) gli atti di firma della presente Convenzione e di deposito de 'ili strumenti di
    retifica , accettazione , approvazione o adesione ;
b ) la data dell' entrata in vigore della presente Convenzione e dei relativi
    emendamenti .
                                ARTICOLO XXXIII
1 . La presente Convenzione , i cui testi nelle lingue francese , inglese , russa e
    spagnola fanno ugualmente fede , sarà depositata presso il governo australiano ,
    che np trasmetterà copia autentica a tutte le parti firmatarie e aderenti .
2 . La presente Convenzione sarà registrata dal go 'erno depositario in conformità
    dell' articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite .
Fatta a Canberra , il venti maggio 1980 .
IN FEDE DI CHE i sottoscritti , debitamente autorizzati , hanno firmato la
presente Convenzione .
 ---pagebreak---                     ALLEGATO RELATIVO AL COLLEGIO ARBITRALE
IL collegio arbitrale di cui al paragrafo 3 dell' articolo XXV è composto da
tré arbitri , nominati secondo i criteri qui di seguito definiti .
La Parte che avvia il procedimento deve comunicare il nominativo di un arbitro
all' altra Parte , che , a sua volta , entro quaranta giorni di tale comunicazione
comunica il nominativo di un secondo arbitro       Le Parti , entro sessanta giorni
dalla designazione del secondo arbitro , ne n< minane un terzo , che non deve avere
la nazionalità di alcuna delle due Parti nè a stessa nazionalità degli altri
due arbitri . Il terzo arbitro svolge le fun . ioni di presidente del collegio .
Se il secondo arbitro non è stato nominato entro il termine      prescritto , oppure
se le Parti non hanno raggiunto un accordo eptro il termine      fissato sulla nomina
del terzo arbitro su richiesta delle due Par^i quest' ultimo     viene scelto dal
segretario generale della Corte permanente di arbitrato tra      personalità di
livello internazionale che non abbiano la nazionalità di uno stato parte della
Convenzione . ,
Il collegio arbitrale sceglie la propria sede e adotta il proprio regolamento
interno . .
La decisione arbitrale deve essere presa a maggioranza dei membri , che non
possono astenersi .                                               . '          ,
Una Parte Contraente estranea alla controversia può intervenire nel procedimento
previo consenso del collegio arbitrale .
La decisione del collegio arbitrale è definitiva e vincolante per tutte le Parti
in causa e per le Parti che intervengono nel procedimento , e viene eseguita
immediatamente . Il collegio arbitrale interpreta la decisione su richiesta di
una delle Parti   in causa o di  una Parte intervenuta .
Salvo decisione contraria del collegio arbitrale dovuta alle particolari
circostanze della causa , le spese del procedimento , compreso il compenso ai
membri del collegio , vengono suddivise equamente tra le Parti in causa .