CELEX: C2003/112/65
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa T-71/03: Ricorso della Tokay Carbon Co., Ltd. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003

10.5.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         C 112/33
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               —     la ricorrente afferma inoltre che l’ultima parte dell’aiuto
                                                                                  di Stato autorizzato dalla decisione 1999/332/CE non è
—     annullare in tutto o in parte, ai sensi degli art. 230-                     mai stata versata e che la convenuta era al corrente di
      231 del Trattato CE, la decisione della Commissione                         tale fatto e lo aveva approvato; esso costituirebbe una
      11 dicembre 2002 (C(2002) 4831 def.) relativa a un aiuto                    modifica del programma di ristrutturazione approvata
      concesso dalla Grecia alla ricorrente.                                      anche dalla convenuta. In base a tali affermazioni la
                                                                                  ricorrente invoca una violazione del principio del legitti-
                                                                                  mo affidamento e la violazione di un requisito essenziale
—     condannare la convenuta alle spese.                                         di procedura da parte della convenuta, la quale attualmen-
                                                                                  te allega una violazione del programma iniziale, mentre
                                                                                  essa stessa aveva consentito a che tale programma
                                                                                  non fosse completato. La ricorrente invoca altresì una
                                                                                  violazione del principio del ne bis in idem, in quanto il
Motivi e principali argomenti                                                     mancato versamento dell’ultima parte dell’aiuto di Stato
                                                                                  costituirebbe una sanzione da parte della convenuta, che
                                                                                  avrebbe in tal modo esaurito, una volta per tutte, il suo
La ricorrente è una compagnia aerea con sede in Grecia. Con                       diritto di imporre sanzioni.
la decisione impugnata sono stati dichiarati incompatibili con
il mercato comune, ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE, taluni aiuti
alla ristrutturazione concessi dalla Grecia alla ricorrente, in
quanto non erano più rispettate le condizioni alle quali la
decisione 1999/332/CE aveva subordinato tali aiuti. La stessa
decisione dichiarava incompatibili con il mercato comune i
nuovi aiuti concessi dalla Grecia alla ricorrente, sotto forma di
tolleranza di fronte al fatto che la ricorrente continuava a non
pagare i contributi per la previdenza sociale, l’IVA, la tassa
denominata «spatosimo», nonché le tasse e i canoni di affitto
dovuti agli aeroporti. La convenuta ha ingiunto alla Grecia di
adottare tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso              Ricorso della Tokay Carbon Co., Ltd. contro la Commis-
la ricorrente gli aiuti summenzionati.                                       sione delle Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003
La ricorrente invoca i motivi seguenti a sostegno del suo                                            (Causa T-71/03)
ricorso:
—     errori manifesti di apprezzamento e di valutazione,
                                                                                                     (2003/C 112/65)
      violazioni dell’obbligo di motivazione, errori di diritto,
      violazioni delle norme relative all’onere della prova
      nonché violazioni del diritto ad essere sentito per quanto
      riguarda le conclusioni della convenuta secondo le quali                                  (Lingua di processo: l’inglese)
      la Grecia avrebbe mancato di conformarsi a taluni degli
      impegni che si era assunti e che sono menzionati
      nelle decisioni 1999/332/CE e 94/696/CE. La ricorrente
      considera inoltre che vi sia stata violazione o erronea
      applicazione dell’art. 87, n. 3, lett. c), del Trattato CE, in
      quanto la convenuta ha omesso di esaminare a sufficienza              Il 3 marzo 2003 la Tokay Carbon Co., Ltd., Giappone,
      o correttamente se l’aiuto approvato nel 1998, potesse                rappresentata dagli avv.ti Gerwin Van Gerven e Thomas
      essere considerato conforme a tale articolo.                          Franchoo, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                            dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     errori manifesti di apprezzamento e di valutazione,
      violazioni dell’obbligo di motivazione, errori di diritto,
      violazione delle norme relative all’onere della prova,
      violazione del diritto ad essere sentito e violazione del
      principio di certezza del diritto per quanto riguarda le              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      constatazioni effettuate dalla convenuta a proposito del
      nuovo aiuto accordato dalla Grecia alla ricorrente sotto
                                                                            —     annullare l’art. 3 della decisione della Commissione
      forma di tolleranza per il mancato pagamento di tasse e
                                                                                  17 dicembre 2002, C (2002) 5083 finale nella pratica
      canoni di affitto, come precedentemente esposto;
                                                                                  COMP/E-2/37.667 — Grafiti speciali, nella parte in cui
                                                                                  infligge un’ammenda di EUR 6,97 milioni alla ricorrente
—     sviamento di potere da parte della convenuta in quanto,                     o, in subordine, ridurre sostanzialmente tale ammenda;
      secondo le affermazioni della ricorrente, il movente della
      decisione impugnata è il desiderio di dare «il colpo di
      grazia» alla ricorrente o almeno di indebolirla;                      —     condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- C 112/34                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          10.5.2003
Motivi e principali argomenti                                             Ricorso della Toyo Tanso Co., Ltd. contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, proposto il 3 marzo 2003
                                                                                                    (Causa T-72/03)
Il presente ricorso è proposto contro la decisione della
Commissione 17 dicembre 2002, relativa ad un procedimento                                           (2003/C 112/66)
di applicazione dell’art. 81 del Trattato CE e dell’art. 53
dell’accordo SEE nella pratica n. COMP/E-2/37.667 — Grafiti
speciali in cui si constatava che talune imprese, inclusa la                                   (Lingua processuale: l’inglese)
Tokay, avevano violato le regole di concorrenza CE/SEE
fissando prezzi, scambiandosi informazioni commerciali, sta-
bilendo condizioni di commercializzazione e ripartendo i
clienti di grafite isostatica.
                                                                          Il 3 marzo 2003 la Toyo Tanso Co., Ltd., Osaka, Giappone,
                                                                          rappresentata dagli avv.ti Jean-François Bellis e Stephanie
                                                                          Reinart, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                          dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                          un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente, un’impresa giapponese che fabbrica prodotti
derivati dal carbone, non contesta i fatti relativi alla partecipa-
zione alla violazione suddetta. Essa persegue l’annullamento o            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
quanto meno la sostanziale riduzione dell’ammenda inflitta.
                                                                          —      ridurre sostanzialmente tale ammenda;
                                                                          —      condannare la Commissione alle spese.
A sostegno della sua domanda la ricorrente sostiene che:
—     la Commissione ha violato l’art. 253 CE, i principi di              Motivi e principali argomenti
      proporzionalità e di parità di trattamento nonché il
      principio del non bis in idem e quello relativo ai limiti
      della sua competenza dato che non ha affatto preso in               La ricorrente è una piccola società giapponese specializzata
      considerazione la quota di vendita e di mercato SEE nel             nella produzione di grafiti speciali. Con la decisione della
      determinare l’impatto sulla concorrenza della condotta di           Commissione 17 dicembre 2002, nella pratica COMP/E-2/
      ciascuna impresa e l’entità dell’ammenda. Si sottolinea in          37.667 — Grafiti speciali, quest’ultima ha constatato che la
      proposito che, come produttore giapponese, la ricorrente            ricorrente è stata partecipe insieme ad altre sette compagnie di
      è sempre stata molto meno attiva nel mercato SEE poiché             una violazione dell’art. 81, n. 1, del Trattato CE e dell’art. 53,
      il suo mercato naturale è l’Asia e l’Estremo Oriente.               n. 1, dell’accordo SEE per quanto riguarda una specialità di
                                                                          grafite isostatica. La ricorrente chiede la riduzione della multa
                                                                          inflittale ex art. 3 della decisione.
—     La Commissione ha commesso un errore manifesto
      di valutazione valutando erroneamente l’ampiezza del
                                                                          La ricorrente sostiene che la Commissione ha violato i suoi
      mercato interessato, nella misura in cui i dati su cui essa
      si è basata nella decisione impugnata suggeriscono da soli          diritti della difesa e leso molti principi di diritto comunitario,
      che la quota di mercato determinante per la ricorrente è            quali i principi di proporzionalità, di parità di trattamento e
                                                                          certezza del diritto.
      inferiore al 10 % e ciononostante la Tokai Carbon Co.,
      Ltd. è collocata nella categoria di imprese con una quota
      di mercato tra il 10 ed il 20 %.
                                                                          Secondo la ricorrente la Commissione si è riferita a torto, quale
                                                                          base di partenza per calcolare l’ammenda della medesima,
                                                                          esclusivamente al volume di affari su scala mondiale ed alla
—     La Commissione non ha applicato il «Leniency Notice»                quota di mercato. La ricorrente fa valere che la Commissione
      non riconoscendo alla Tokai un motivo di clemenza per               ha violato i diritti della difesa, giacché la presentazione di
      la riduzione dell’ammenda a norma del capitolo C in                 osservazioni da parte della ricorrente avrebbe indicato che il
      quanto la ricorrente aveva dedotto per prima le prove               cartello al di fuori del SEE esulava dalla sua portata, ed ha
      decisive con riguardo al periodo durante il quale la UCAR           omesso di far luce sul significato eventualmente attribuito
      International Inc. non era tra i partecipi al cartello.             dalla Commissione al volume di affari su scala mondiale ed
                                                                          alla quota di mercato nel determinare la base di partenza per
                                                                          l’ammenda. Ad avviso della ricorrente la violazione non
                                                                          sarebbe stata di portata mondiale e la Commissione oltrepasse-
                                                                          rebbe la sua competenza basandosi su tale fattore al fine di
                                                                          determinare la base di partenza per il calcolo dell’ammenda.