CELEX: 51980PC0207
Language: it
Date: 1980-05-05
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la malattia vescicolosa dei suini e la peste suina classica#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 72/461/CEE per quanto riguarda la malattia vescicolosa dei suini e la peste suina classica# Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 80/215/CEE per quanto riguarda la malattia vescicolosa dei suini e la pesta suina classica#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che proroga talune deroghe in materia di peste suina accordate alla Danimarca, all'Irlanda e al Regno Unito (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 207
Vol. 1980/0064
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                       ji.< i'                         f
        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM(80)207 def.
                                                     f Bruxelles , 5 maggio 1980«
                                                      ■                        â»
                                      Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        che modifica la direttiva 64/ 432/ CEE per quanto riguarda la malattia
                      vescicolosa dei suini e la pelte suina classica          «*-
                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO*
        che modifica la direttiva 72/ 461 / CEE per quanto riguarda la malattia
                    vescicolosa dei suini e la peste suina classica
                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         che modifica la direttiva 80 / 215/ CEE per quanto riguarda la    malattia
                    vescicolosa dei suini e la pesta suina classica
                                    Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          che proroga talune deroghe in materia di peste suinalaccordate
                                                                  *
                                                                    accordate
                                                                         k      ^
                    alla Danimarca . all' Irlanda e al Regno Unito.      ^   .
                                                                  Va                /v/
                  ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(80 ) 207 def
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
1 . La peste suina è una grave malattia oh* oolpìso* l' ai levamento euinioolo della
      Comunità ; la Commissione propone del resto al Consiglio un programma per la
      sua eradicazione sistematica .
      La presenza di questo morbo ha ripercussioni stigli scambi intracomunitari .
      Per quanto riguarda gli scambi di suini vivi , di carni suine e di prodotti
      ottenuti da tali carni , sono state concesse ai tre nuovi Stati membri , dal
      momento della loro adesione , deroghe per consentire loro di mantenere le
      rispettive regolamentazioni nazionali concernenti la protezione contro la
      peste suina, deroghe che nella maggior parte dei casi sono equivalse ad un
      divieto degli scambi .
      Occorre ora sostituire tali deroghe che scadono il 30 giugno 1980 con           „
      un regime comunitario atto a garantire il proseguimento degli scambi , evitando
      qualsiasi rischio di contagio , ed autorizzando gli Stati membri indenni e che
      non pratioano la vaccinazione a prendere misure complementari per quanto
      riguarda l' origine degli animali da essi importati : in particolare , questi
      devono provenire da una regione indenne in cui la vaccinazione sia stata
      sospesa .  Queste norme entrerebbero in applicazione fin da ora e lo rimarrebbero
      per tutta la durata del programma di eradicazione , assicurandone in tal modo
      il successo .
      Tali regole si applicano dopo un lasso di tempo necessario alla loro trasposi-
  - zione nella legislazione nazionale termine di Arnesi , durante il , quale le
    ' deroghe attuali devono essére prorogate , e continuano ad essere applicate per
      tutto il periodo necessario al programma di eradicazione , permettendone così
      la buona riusoita .
2 ». La malattia vescicolosa dei suini è un' affezione contagiosa, constatata nel terri<
      torio della Comunità nel 1973 * Questo morbo sucita particolare apprensione
      perchè i suoi primi sintomi sono identici a quelli dell' afta epizootica e
      sebbene abbia conseguenze relativamente benigne e , sia molto meno contagioso ,
      è indispensabile adottare rigorose misure di salvaguardia fino a quando non
      sia stata esèguita una diagnosi precica in laboratorio per distinguere le due
      malattia .  Per tale motivo , la Commissione , conformemente alle clausole di
      salvaguardia delle direttive allora vigenti , introdotto con decisione 73/55/CEE»
      del 26 febbraio 1973 , garanzie complementari per gli scambi intracomunitari di
      suini vivi e di carni suine .                                 _
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    Tenuto conto del fatto che la malattia vesicolosa dei suini persiste tuttora in
    talune parti del territorio della Comunità , è opportuno , come ha messo in rilievo
    il Consiglio all' atto dell'adozione il 22 gennaio I98O della direttiva 80/215 /CEE
    relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti
    a base di carni , introdurre definitivamente garanzie adeguate nella legislazione
    comunitaria .
    Queste garanzie non differiscono da quelle in vigore attualmente , salvo per
    quanto riguarda i prodotti a base di carne ; occorre infatti tener presente negli
    scambi che in tali prodotti il virus viene distrutto soltanto mediante trattamento
    termico .
3 . La Commissione propone quindi al Consiglio di apportare le modifiche summenzionate
    alle direttive 64/432/CEE, 78/461 /CEE e 80/215 /CEE relative a problemi sanitari
    negli scambi intracomunitari di animali vivi delle specie ovina e suina, di car­
    ni fresche e di prodotti a base di carni come pure di prorogare , per tre mesi , le
    deroghe di cui benefioiano la Danimarca , l' Irlanda ed il Regno Unito .
 ---pagebreak---             DATI TECNICI BELATIVI ALLA MALATTIA VESCICOLOSA DEI SUINI
     Problemi    emersi in occasione degli scambi intracomunitan di suini vivi ,
     di carni suine fresche e di prodotti a base di . carni suine
 I. Stato attuate delta legislazione comunitaria
     La decisione 73 / 53 / CEE della Commissione del 26 febbraio 1973 precisa che
     gli Stati membri contaminati dalla malattia vescicolare dei . suini accordano ,
     per i suini vivi e le carni suine spediti dal loro territorio , garanzie
     identiche a quelle che sono state stabilite per l' afta-epizootica dalla di­
     rettiva 64 / 432 / CEE , in particolare l' articolo 2 , lettera i ), l' articolo 3 ,
     paragrafi 2 b ) e 2 c ), lettere i ) ii ).
     E' opportuno sottolineare , senza peraltro sminuire la portata della decisio­
     ne , che in materia di animali vivi non viene precisato in quale forma debbano
     essere offerte tali garanzie . Non si fa menzione del rilascio di un certifi­
     cato particolare o di una appropriata modifica dei certificati molto esaurien­
     ti allegati alla direttiva 64 / 432 / CEE .
     Per quanto riguarda le carni suine fresche , in applicazione delle disposizio­
     ni della direttiva 72 / 461 / CEE relative all' afta epizootica , non si può appor­
     re il bollo comunitario su carni di animali non rispondenti ai requisiti ri­
     chiesti per gli scambi di animali da macello .
II . Garanzie offerte , in materia di malattia vescicolare . dei suini negli scambi
     intracomunitari , dall' applicazione delle garanzie per l' afta-epizootica .
     A. Suini d' allevamento o da reddito :        _             v
         I suini devono provenire da un' azienda :                                    ■   /
         - nella quale non si sia verificato alcun caso di malattia vescicolare
           dei suini da almeno tre mesi ;
         - che sia situata al centro di una zona indenne dalla malattia vescicolare
           dei suini ( area nella quale per un raggio di 10 km non si sia verificato
           da almeno 30 giorni alcun caso di malattia vescicolare dei suini ).
     B. Suini da macello :
         I suini devono provenire da un' azienda che non sia soggetta a misure di
         divieto motivate dalla constatazione di casi di malattia vescicolare dei
         suini .
                                           ■                         er
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   Le misure di divieto riguardano L' azienda in cui si sia verificata la
   malattia vescicolare e quelle situate entro un raggio di 2 km dall' azien­
   da infettata .
   Le misure di divieto vengono soppresse :
   - per l' azienda contaminata :
      30 giorni dopo la constatazione dell' ultimo caso della malattia , se "
      non sono stati macellati tutti i suini ;
   - per le aziende situate nella zona di protezione di 2 km di raggio :
     15 giorni dopo la macellazione di tutti i suini e la disinfezione dell' a­
     zienda contaminata ,
     o 30 giorni dopo la constatazione dell' ultimo caso della malattia nell' a­
     zienda contaminata .
   In altre parole , i suini da macello devono provenire da un' azienda :
   indenne da malattia vescicolosa dei suini da almeno 30 giorni e situata
   a    oltre 2 km da qualsiasi azienda in cui si sia verificato un caso di
                                                                -V
   malattia vescicolosa dei suini da meno di 30 giorni , o da meno di 15 giorni
   nel caso in cui tutti     i suini dell' azienda contaminata siano stati macella­
   ti ed i     locali disinfettati .
C. Carni fresche :
   Le carni fresche possono ricevere il bollo comunitario e quindi essere in­
   trodotte negli scambi intracomunitari solo se i suini da cui esse provengo­
   no rispondono alle condizioni relative agli scambi intracomunitari dei sui­
   ni da macello ( precisate alla lettera 8 ).
D. Prodotti a base di carne :
   I prodotti à base di carni suine , pur non essendo citati nella decisione
   73 / 53 / CEE della Commissione , beneficiano delle stesse garanzie previste
   per le carni fresche . Infatti , tali prodotti devono essere preparati a
   partire da carni atte agli scambi intracomunitari di carni fresche e
   devono quindi rispondere alle condizioni previste al paragrafo B.
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        Tuttavia, in deroga a tale principio , le carni suine ottenute da animali
        provenienti da aziende soggette a misure di divieto motivate dalla consta­
        tazione di casi di malattia vescicolos * dei suini e munite del bollo comu­
        nitario a croce possono essere utilizzate per la preparazione di taluni
        prodotti a base di carni suine che abbiano subito nel corso di tale prepa­
        razione trattamenti tali da distruggere il virus della malattia .
        Essi sono :
                                                               >
        a ) trattamento mediante calore :
            - un trattamento in recipiente ermetico il cui valore Fc è uguale o su­
               periore a 3 /
            - oppure un trattamento mediante calore determinante una temperatura di
              70° , al centro ;
        b ) trattamento di lunga maturazione :
            fermentazione naturale e maturazione di almeno 9 mesi per i prosciutti
            disossati di almeno 5,5 kg di peso , con un 'valore aW uguale od inferiore
            a 0,93 ed un pH uguale od inferiore a 6 .
  III . Valore delle garanzie accordate
        Le garanzie già in vigore da 7 anni sono pienamente soddisfacenti e sembrano
        sufficienti per gli animali vivi e per le carni fresche come per i prodotti
        a base di carne .
        Al manifestarsi dei primi sintomi della malattia vescicolos® dei suini , la
        loro somiglianza con quelli della afta epizootica induce a prendere tutti i
        provvedimenti relativia quest' ultima malattia . Stabilita però la diagnosi
^                                                                                    «
'       differenziata , non si può più mantenere tale analogia , in quanto la minore
        contagiosità e la bassa mortalità rendono la malattia vescicolos » dei suini
        meno pericolosa dell' afta epizootica . E' opportuno tuttavia notare che il
        virus della malattia vescicolosa dei suini è più resistente di quello
        dell' afta epizootica .
        Tale particolarità ha una certa importanza per i prodotti a base di carne,
        il cui trattamento deve garantire la distruzione dei virus eventualmente
        presenti nelle carni fresche , in particolare nelle carni munite del bollo '
        a  croce .                                                          .
 ---pagebreak---                                             - 4 -
     La resistenza del virus della malattia vescicolosa dei suini alle variazioni
     di pH è particolarmente notevole , in quanto sopravvive a variazioni da 2 a
     10, resistendo altrettanto bene all' acidificazione ed alla alcalinizzazione
     dell' ambiente . Ne consegue che l' acidificazione delle carni in seguito a
     maturazione non riesce a distruggere i virus della malattia vescicolosa dei
     suini , come invece avviene nel caso del virus dell' afta epizootica . Nel caso
     quindi della malattia vescicolosa dei suini , solo il trattamento mediante
     calore dovrebbe essere preso in considerazione come garanzia di sterilizza­
     zione dei prodotti a base di carne destinati agli scambi intracomunitar i .
IV . Conclusioni
     Sul piano pratico e tecnico , non è necessario modificare le norme attualmente
     applicabili per la malattia vescicolosa dei suini negli scambi intracomunita-
     ri di suini vivi e di carni suine fresche . Per i prodotti a base di carne ,
     occorrerebbe precisare che l' unica garanzia di distruzione del virus è offei–
     ta da un trattamento mediante calore e non far beneficiare i prodotti che
     abbiano subito una fermentazione naturale ed una maturazione di almeno 9 mesi
     della deroga prevista dall' articolo 4 della direttiva in materia di polizia
     sanitaria per i prodotti a base di carne .
     Quindi , nell' intento di chiarire a mantenere le disposizioni previste dalla
     decisione 73 / 53 della Commissione , è necessario introdurre adeguate modifiche
     nelle direttive in questione .
 ---pagebreak---                                                                                       <7
                                  Propoeta di
direttiva che modifica la direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la malattia
vescicolosa dei suini e la peste suina olassioa
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ. ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità èconomioa europea, in particolare
gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,                   '   .
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                            del Consiglio     '
considerando che la direttiva 64/432/CEE.//.modifioata da ultimo dalla direttiva
8o/219/CEE^ prevede le condizioni sanitarie che devono soddisfare gli animali
vivi delle specie bovina e suina destinati agli scambi intracomunitari ;
considerando che la presenza della malattia vescioolosa dei suini nella Comunità
può costituire una minaccia       per il patrimonio suino comunitario ; che è quindi
opportuno instaurare garanzie atte ad impedire la propagazione della malattia ;
considerando inoltre che la persistenza della peste suina classica in talune
parti del territorio della Comunità costituisce una minaccia       per il patrimonio
suino degli Stati membri indenni da tale malattia ; che è quindi opportuno , in
attesa che la peste suina sia stata eliminata dalle regioni in cui è ancora presente
autorizzare detti Stati membri ad adottare misure supplementari per prevenire
qualsiasi contagio attraverso gli scambi ,
HA. ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA *
                                      Articolo 1
La direttiva 64/432/CEE è modificata come segue t
1 * All' articolo 2 , lettera j), punto ii ), fra i termini "di peste suina" e "o di
      paralisi suina contagiosa" sono inseriti i termini "di malattia vescicolosa
      dei suini ".                                                            '      '
 ( 1 ) GU n . 121 del 29.7.1964, pag . 1977/ 64
 ( 2 ) GU n . L 47 del 21.2.1980 / pag . 25
 ---pagebreak---  2 . All' articolo 3 , paragrafo 2 :
     a) alla lettera b ), fra i termini "peste suina" e "paralisi suina contagiosa"
          vengono inseriti i termini "malattia vescicolosa dei suini ";
     b) alla lettera b ), punto i ), fra i termini "di peste suina" e "di afta epizoo­
          tica" vengono inseriti i termini "di malattia vescicolosa dei suini ".
3 . E' inserito il seguente articolo A quater :
     Articolo 4 quater
      Gli Stati membri indenni da peste suina da oltre un anno , che non praticano
     la vacoinazione , possono , sino al 31 dicembre 1985 » ferme restando le dispo­
     sizioni generali del trattato , subordinare l' introduzione nel loro territorio
     di animali della specie suina alle condizioni seguenti :
       \               _ • •_«                i   •  i > • *                .
     a ) i suini cui si riferisce la presente direttiva devono aver soggiornato
          nei tre mesi precedenti il carico o dalla nascita , se sono di età inferiore
         %a tre mesi , in un' azienda situata in una parte del territorio del paese
          speditore che abbia una superficie non inferiore a 4.000 km2 costituita da
          una regione o da più regioni contigue e nella quale :
          – non siano stati constatati da almeno un anno casi di peste suina,
          – non sia stata praticata da almeno un anno la vaccinazione contro la
            peste suina ;
     b ) qualora si tratti di animali da allevamento o da reddito , i suini cui si
           riferisce la presente direttiva devono inoltre essere risultati negativi
          alla ricerca degli anticorpi della peste suina ,, effettuata conformemente
          all'allegato I , lettera o) della direttiva 8o/217/CEE nel corso dei 10 giorni
          che precedono il cariòo ".
 4 . Nell' allegato E , lettera b ), viene soppresso il quinto trattino e' sono
     aggiunti i tre trattinf seguenti :
          peste suina
      – malattia vescicolosa dei suini
      – peste suina africana".
 5 . Nell' allegato P, modello III , parafrafo V, lettera d), seoondo comma, fra i
     termini "da peste suina" e "e paralisi suina contagiosa" vengono inseriti i
     termini " da malattia vescicolosa dei suini ".
 ---pagebreak---                                     Articolo 2
  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
  e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
il 1 * novembre 1980 _     © ne informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 3
                                               * è
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                                      «
 Patto a Bruxelles ,         /    -
                                            ,-                   Per il Consiglio
                                                               . II presidente .
 ---pagebreak---                                   ! Proposta di
 direttiva che modifica la direttiva 72/46l/CEE per quanto riguarda la ma­
lattia vescicolosa dei suini e la peste suina olassioa
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il parere che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                                  (1)
 considerando che la direttiva 72/461/CEE , modificata da ultimo dalla direttiva
               ( 2)
80/213/CEE , prevede le condizioni di polizia sanitaria cui devono soddisfare
gli animali dai quali sono ottenute le carni ;
       «
 considerando che la presenza della malattia vescicolosa dei suini nella
Comunità può costituire una minaccia per il patrimonio suinicolo comunitario ;
 che è quindi opportuno instaurare garanzie atte ad impedire la propagazione
della malattia in seguito agli scambi di carni fresche di suini ; •
 considerando inoltre che la persistenza della peste suina classica in talune
parti dèi territorio della Comunità costituisce una minaccia per il patrimonio
 suinicolo degli Stati membri indenni da tale malattia ; che è quindi opportuno ,
in attesa che la peste suina sia stata eliminata dalle regioni in cui è ancora
presènte , autorizzare detti Stati membri ad adottare misure supplementari per
prevenire qualsiasi contagio attraverso gli soambi ,
HA. ADOTTATO LA PRESENTE •DIRETTIVA :
                                         Articolo 1
La direttiva 72/461 /CEE è modificata come segue :
1 . All' articolo 3 , lettera b ), i termini "malattia vescicolosa dei suini " sono
       inseriti fra le parole "peste suina" e "morbo di Teschen".
  ( 1 ) GU n . L 302 del 31.12.1972 . pag . 24
  ( 2 ) GU n . L 47 del 21 . 2.1980^»*gwl
                             2 . 1980^^9*^1
 ---pagebreak---                                     - 2 -
2 . E' inserito il seguente articolo 13 bis :
    •'Articolo 13 bis
     'Gli Stati membri indenni da peste suina da. oltre un anno , che non
    praticano la vaccinazione possono, ferme restando 4.e disposizioni generali
    del trattato , subordinare sino al 31 dicembre 1985 , l' introduzione
    nel loro territorio di carni fresche di suini alla condizione che le carni
    siano state ottenute da suini che :
    a) abbiano soggiornato nei tre mesi precedenti la loro macellazionè o
        dalla nascita in un' azienda situata in una parte del territorio del
       paese speditore costituita da una regione o da più regioni contigue ,
        definite all' articolo 2 , lettera o) t della direttiva 64/432/CEE, in cui
        la peste suina non è stata constatata da almeno un anno ;
    b) se sono stati vaccinati oontro la peste suina, lo siano stati da
        oltre 6 mesi ".                      *
                                                            I
                                    Articolo 2
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
 il 1° novembre 1980        e ne informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles .                                             Per il Consiglio
                                                                Il presidente
 ---pagebreak---                               Proposta di
direttiva che modifica la direttiva 80/215/CEE per quanto riguarda la
malattia vescicolosa dei suini e la peste suina classica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il trattato ohe istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gli articoli 43 e 100,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                  . ,     . del Consiglio ( 1 )
considerando che la direttiva 80/215/CEE /ha fissato le condizioni di polizia
sanitaria cui devono soddisfare i prodotti a base di carne destinati agli
scambi intracomunitari ;
considerando che la presenza della malattia vescicolosa dei suini nella Comunità
può costituire una minaccia per il patrimonio suinioolo comunitario ; che è quindi
opportuno instaurare garanzie atte ad impedire la progazione della malattia in
seguito agli scambi di taluni prodotti a base di carni suine ;
considerando inoltre che la persistenza della peste suina classica in talune
parti del territorio della Comunità costituisce una minaccia per il patrimonio
suinicolo degli Stati membri indenni da tale malattia ; che è quindi opportuno ,
in attesa che la peste suina sia stata eliminata dalle regioni in cui è ancora
presente , autorizzare detti Stati membri ad adottare misure supplementari per
prevenire qualsiasi contagio attraverso gli scambi ,
HA ADOTTATO LA . PRESENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1
La direttiva 80/215 /CEE è modificata oome segue :
1 » All' articolo 4, paragrafo 1 , lettera b), è inserita tra i punti i e ii , dopo
      la parola "oppure ", la frase seguente s
      " sempreché inoltre il morbo in questione non sia la malattia Vescicolosa dei
        suini ".
                   /
 ( 1 ) GU n . L 47 del 21.2.1980, pag . 4
 ---pagebreak---  2 . All' articolo 7 » punto 1 , lettera a ), i termini "di malattia vescicolosa
      dei euini " sono inseriti fra. le parole "peste suina classica" e " di morbo
      di Teschen ".
 3 . L' articolo 10 è sostituito dall' articolo seguente :
    . " Articolo 10          "
        Gli Stati membri indenni dalla peste suina classica da più di un anno , -che
      non praticano la vaccinazione , possono sino al 31 dicembre 1985 » ferme
      restando le disposizioni generali del trattato , subordinare l' introduzione
      nel loro territorio di prodotti a base di carne preparati in totalità o in
      parte a partire da o con carni suine e che non abbiano subito tino dei tratta­
      menti di cui all' articolo 4 » paragrafo 1 , alla condizione che tali carni
      soddisfino alle disposizioni previste dall' articolo 13 bis della direttiva
      72 /461/CEE f ;                                            or
                                    Articolo 2
 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
 e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva        •
il 1° novembre 198d*ne informano immediatamente la Commissione ,
                                    Articolo 3
 Gli Stati membri sono destinatàri della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles .
                                                                Per il Consiglio
                                                                Il presidente
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che proroga talune deroghe in materia di peste suina accordate alla Danimarca ,
all' Irlanda e al Regno Unito .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato eoonomico e sociale ,
                                                    del Consiglio
considerando che , a norma della direttiva. 8o/2l8/CEE/ ( l ), la Danimarca, l' Irlanda
e il Regno Unito sono stati autorizzati a mantenere in vigore sino al 30 giugno 1980
le rispettive regolamentazioni nazionali concernenti la protezione contro la peste
suina ;
considerando che l' adozione di norme comuni offre l' unica soluzione definitiva
ai problemi causati da tale malattia ;
considerando che a tal fine la Commissione ha trasmesso delle proposte che è
opportuno prevedere un termine sufficiente affinché gli Stati membri possano
applicarle prima della data di scadenza di dette deroghe ;
considerando pertanto che la validità di tali deroghe dev' essere prorogata sino
al 31 ottobre 1980 .
HA. ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                      Articolo 1                    »
                                       del Consiglio
 In deroga alla direttiva 64/432/CEE /(2 ), modificata da ultimo con direttiva
 80/219/CEE ( 3), e 72/461/CEE /(^4f, modificata da ultimo con direttiva 80/218/CEE
 la Danimarca, l' Irlanda e il Regno Unito sono autorizzati a mantenere , all'
 introduzione nel loro territorio di animali da allevamento , da reddito e
 da carne della specie suina e ali 'importazione di carne fresca, le rispettive
 regolamentazioni nazionali concernenti la protezione contro la peste suina,
 nell' osservanza delle disposizioni generali del trattato .
                                              \
                                     Articolo 2 .
 La presente direttiva si applica fino al 51 ottobre 1980 .
                                      Articolo 3           ■
 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
 e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva il
 30 giugno I98O e ne informano la Commissione .
                                                      ,          »
                                      Articolo 4     ^
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 Fatto a Bruxelles ,                                          Per il Consiglio
JO n . L 47 del 21.2.I98O, pag . 24 .
JO n . 121 del 29.7.1964, pag . 1977/64
JO n . L 47 del 21.2.1980, pag . 25
JO n . L 302 del 31.12.1972 , pag . 24 .