CELEX: 62018TN0603
Language: it
Date: 2018-09-09 00:00:00
Title: Causa T-603/18: Ricorso proposto il 9 settembre 2018 — ZE/Parlamento

3.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 436/61
            
         
      Ricorso proposto il 9 settembre 2018 — ZE/Parlamento
      (Causa T-603/18)
      (2018/C 436/85)
      Lingua processuale: il greco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ZE (rappresentante: P. Giatagantzidis, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del Segretario generale del Parlamento europeo del 25 settembre 2018, che dispone nei suoi confronti la sospensione dall’esercizio delle sue funzioni fino al 31 ottobre 2018, nonché qualsiasi altro atto correlato.
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto al pagamento delle spese processuali.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Con il primo motivo, il ricorrente fa valere una violazione del suo diritto ad essere sentito, in riferimento alla decisione impugnata adottata nei suoi confronti.
               
            
                  2.
               
               
                  Con il secondo motivo viene fatto valere che la decisione impugnata è stata adottata con un metodo di rilevazione delle informazioni in violazione del diritto del ricorrente ad una buona amministrazione, conformemente all’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  3.
               
               
                  Con il terzo motivo viene fatta valere la violazione del principio di imparzialità da parte del Segretario generale, in quanto quest’ultimo ha disposto lo svolgimento di un’indagine amministrativa nei confronti del ricorrente, ma anche l’adozione della decisione impugnata.
               
            
                  4.
               
               
                  Con il quarto motivo viene fatto valere che è stato palesemente violato il diritto del ricorrente alla tutela della sua vita privata a causa del divieto di accesso all’edificio in cui lavora ma anche ai suoi archivi personali.
               
            
                  5.
               
               
                  Con il quinto motivo viene fatto valere che la procedura seguita ha violato la presunzione di innocenza e il segreto procedurale a causa di dichiarazioni alla stampa di funzionari del Parlamento.