CELEX: 62016CA0416
Language: it
Date: 2017-07-20 00:00:00
Title: Causa C-416/16: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 20 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca de Faro — Portogallo) — Luís Manuel Piscarreta Ricardo/Portimão Urbis, E.M., S.A. — in liquidazione, Município de Portimão, Emarp — Empresa Municipal de Águas e Resíduos de Portimão, EM, SA [Rinvio pregiudiziale — Direttiva 2001/23 — Articolo 1, paragrafo 1, lettera b) — Articolo 2, paragrafo 1, lettera d) — Trasferimenti di imprese — Mantenimento dei diritti dei lavoratori — Ambito di applicazione — Nozioni di «lavoratore» e di «trasferimento di stabilimento»]

11.9.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 300/7
            
         Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 20 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca de Faro — Portogallo) — Luís Manuel Piscarreta Ricardo/Portimão Urbis, E.M., S.A. — in liquidazione, Município de Portimão, Emarp — Empresa Municipal de Águas e Resíduos de Portimão, EM, SA
   (Causa C-416/16) (1)
   
   ([Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2001/23 - Articolo 1, paragrafo 1, lettera b) - Articolo 2, paragrafo 1, lettera d) - Trasferimenti di imprese - Mantenimento dei diritti dei lavoratori - Ambito di applicazione - Nozioni di «lavoratore» e di «trasferimento di stabilimento»])
   (2017/C 300/09)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Judicial da Comarca de Faro
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Luís Manuel Piscarreta Ricardo
   
      Convenuti: Portimão Urbis, E.M., S.A. — in liquidazione, Município de Portimão, Emarp — Empresa Municipal de Águas e Resíduos de Portimão, EM, SA
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, dev’essere interpretato nel senso che una situazione nella quale un’impresa comunale, il cui unico azionista è un comune, è sciolta mediante delibera dell’organo esecutivo di tale comune, e le cui attività sono trasferite in parte a detto comune, per essere esercitate direttamente da quest’ultimo, e in parte a un’altra impresa comunale ricostituita a tal fine, di cui questo stesso comune è parimenti unico azionista, rientra nel campo di applicazione della suddetta direttiva, a condizione che l’identità dell’impresa di cui trattasi sia conservata dopo il trasferimento, circostanza che spetta al giudice del rinvio accertare.
            
         
               2)
            
            
               Una persona, quale il ricorrente nel procedimento principale, che, per via della sospensione del suo contratto di lavoro, non si trova nell’esercizio effettivo delle sue funzioni, rientra nella nozione di «lavoratore», ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2001/23, allorché risulta essere tutelata come lavoratore dalla legislazione nazionale in questione, circostanza che spetta tuttavia al giudice del rinvio verificare. Fatta salva tale verifica, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, i diritti e gli obblighi derivanti dal suo contratto di lavoro devono essere considerati trasferiti al cessionario, conformemente all’articolo 3, paragrafo 1, di tale direttiva.
            
         
               3)
            
            
               La terza questione sollevata dal Tribunal Judicial da Comarca de Faro (Tribunale distrettuale di Faro, Portogallo) è irricevibile.
            
         
      (1)  GU C 383 del 17.10.2016.