CELEX: 32004Q0430(01)
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: Atto del Consiglio, del 29 aprile 2004, che modifica il regolamento finanziario applicabile al bilancio dell'Europol

30.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/1
            
         
      ATTO DEL CONSIGLIO
   
   del 29 aprile 2004
   che modifica il regolamento finanziario applicabile al bilancio dell'Europol
   (2004/C 114/01)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   vista la convenzione che istituisce un ufficio europeo di polizia («convenzione Europol») (1), in particolare l'articolo 35, paragrafo 9, e l'articolo 36, paragrafo 6,
   visto il parere del consiglio di amministrazione dell'Europol,
   visto il parere del comitato di controllo comune,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               È auspicabile modificare il regolamento finanziario del 4 ottobre 1999 applicabile al bilancio dell'Europol (2) («regolamento finanziario»).
            
         
               (2)
            
            
               Spetta al Consiglio, che delibera all'unanimità, stabilire il regolamento finanziario applicabile all'Europol e le successive modifiche,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE ATTO:
   Articolo 1
   Il regolamento finanziario è così modificato:
   
               1)
            
            
               l'articolo 4 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 4
               1.   La riscossione delle entrate e il pagamento delle spese possono essere effettuati solo attraverso imputazione ad un articolo del bilancio.
               Fatto salvo l'articolo 22, non può essere impegnata né liquidata alcuna spesa oltre gli stanziamenti autorizzati.
               2.   La tabella dell'organico adottata a norma degli articoli 13 e 14 indica il numero di posti su cui si basa il bilancio. Tuttavia, fatta eccezione per i livelli retributivi 1 e 2, il direttore può proporre al consiglio di amministrazione di modificare la tabella dell'organico entro il limite del 10 % dei posti autorizzati, a due condizioni:
               
                           a)
                        
                        
                           il volume degli stanziamenti per il personale corrispondenti a un intero esercizio finanziario deve rimanere invariato e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il limite del numero totale dei posti autorizzati dalla tabella dell'organico non deve essere superato.
                        
                     Il consiglio di amministrazione delibera all'unanimità.
               3.   I casi di esercizio dell'attività a orario ridotto possono essere compensati dall'assunzione di altri agenti, entro i limiti stabiliti.»;
            
         
               2)
            
            
               l'articolo 6 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 6
               1.   L'utilizzazione degli stanziamenti è soggetta alle seguenti disposizioni:
               
                           a)
                        
                        
                           gli stanziamenti non impegnati alla fine dell'esercizio per il quale sono stati iscritti sono di norma annullati;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           gli stanziamenti relativi a retribuzioni e indennità del personale non possono essere oggetto di riporto;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           gli stanziamenti che corrispondono a pagamenti non ancora effettuati al 31 dicembre, in base a impegni regolarmente contratti tra il 1o gennaio e il 31 dicembre, sono oggetto di un riporto di diritto limitato all'esercizio successivo.
                        
                     2.   In deroga al paragrafo 1, il direttore può trasmettere al consiglio di amministrazione, entro il 31 gennaio, domande debitamente motivate di riporto all'esercizio successivo degli stanziamenti non impegnati al 31 dicembre.
               Il consiglio di amministrazione delibera in merito a tali domande di riporto entro il 1o marzo. Esso delibera all'unanimità.
               3.   Le entrate non utilizzate e gli stanziamenti disponibili al 31 dicembre, a titolo degli atti di liberalità e dei lavori effettuati per conto di terzi (cfr. articolo 3, paragrafo 2) sono oggetto di un riporto di diritto.
               4.   Gli stanziamenti riportati da un esercizio al successivo e non impegnati alla fine dell'esercizio in cui sono stati riportati sono annullati.
               5.   Anteriormente al 1omarzo è inviato per conoscenza al consiglio di amministrazione un elenco dei riporti di diritto.
               6.   Per l'esecuzione del bilancio l'utilizzazione degli stanziamenti riportati è iscritta separatamente, per ogni voce di bilancio, nei conti dell'esercizio in corso.»;
            
         
               3)
            
            
               l'articolo 8 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 8
               1.   Se il bilancio non è stato adottato all'inizio dell'esercizio, le spese il cui principio sia stato ammesso nell'ultimo bilancio regolarmente approvato possono essere effettuate secondo le condizioni fissate nel presente articolo. Una spesa deve essere considerata come ammessa, per quanto attiene al suo principio, nell'ultimo bilancio regolarmente approvato, se essa aveva potuto essere imputata su una determinata linea di bilancio a titolo dell'esercizio di riferimento.
               2.   Le operazioni di pagamento possono essere effettuate mensilmente, per capitolo, entro i limiti di un dodicesimo del complesso degli stanziamenti iscritti nel capitolo in questione per l'esercizio precedente, sempreché ciò sia richiesto per adempiere agli obblighi giuridici dell'Europol.
               3.   A richiesta del direttore, il consiglio di amministrazione può, in funzione delle necessità amministrative e operative, autorizzare contemporaneamente due o più dodicesimi provvisori o, in casi eccezionali, pagamenti anche in assenza di obblighi giuridici. Il consiglio di amministrazione delibera all'unanimità.
               4.   Nelle circostanze di cui al paragrafo 1, possono essere richiesti contributi degli Stati membri pari a tre dodicesimi dei contributi previsti nell'ultimo bilancio regolarmente adottato.
               5.   A richiesta del direttore, e previa consultazione del consiglio di amministrazione, il Consiglio può, in funzione del fabbisogno finanziario, autorizzare la richiesta di altri contributi degli Stati membri. Il Consiglio delibera all'unanimità.»;
            
         
               4)
            
            
               l'articolo 11 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 11
               1.   Sulla scorta della revisione del programma di lavoro in vigore, il direttore elabora ogni anno un progetto di programma di lavoro che elenca le azioni e gli sviluppi previsti per l'Europol nei cinque anni successivi. Quale parte integrante del programma di lavoro, il piano finanziario descrive le risorse finanziarie e umane ritenute necessarie per le diverse azioni annuali previste dal piano finanziario.
               2.   Il progetto di programma di lavoro è sottoposto al consiglio di amministrazione il quale, previo parere del comitato finanziario, decide in merito. Il consiglio di amministrazione delibera all'unanimità.»;
            
         
               5)
            
            
               l'articolo 14 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 14
               1.   Il progetto di bilancio ed il progetto di piano finanziario sono corredati di note esplicative, contenenti in particolare:
               
                           a)
                        
                        
                           una dichiarazione politica generale sugli obiettivi da realizzare con il bilancio;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           una descrizione delle azioni e degli obiettivi perseguiti per cui sono richiesti stanziamenti, tenuto conto dei principi di cui all'articolo 2 e del programma di lavoro di cui all'articolo 11;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           un'indicazione dei presupposti e del tasso di conversione tra l'euro e le varie monete nazionali degli Stati membri non partecipanti e le monete dei paesi terzi, su cui i progetti si basano;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           una spiegazione sulle variazioni degli stanziamenti da un esercizio all'altro.
                        
                     2.   Per quanto riguarda il personale, il progetto di bilancio è inoltre corredato di un documento di lavoro contenente le informazioni seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           per ogni categoria di personale, un organigramma dei posti previsti nel bilancio e del personale effettivamente in servizio alla data della presentazione del progetto di bilancio, con indicazione della ripartizione per grado e per unità amministrativa;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           in caso di variazione del personale, la motivazione delle variazioni.»;
                        
                     
         
               6)
            
            
               l'articolo 15 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 15
               Il bilancio è suddiviso in titoli, capitoli e articoli in base alla natura o alla destinazione dell'entrata o della spesa, secondo un sistema di classificazione decimale.
               Il bilancio contiene linee separate per le attività finanziate da terzi. In esso figurano:
               
                           a)
                        
                        
                           nello stato delle entrate:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       le entrate previste per l'esercizio in questione;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       le entrate iscritte per l'esercizio precedente e le entrate accertate dell'ultimo esercizio verificato;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       le opportune osservazioni per ogni linea delle entrate;
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           nello stato delle spese:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       gli stanziamenti iscritti per l'esercizio in questione, suddivisi in titoli, capitoli e articoli;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       secondo la medesima classificazione, gli stanziamenti iscritti per il precedente esercizio verificato, maggiorati dei riporti;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       le opportune osservazioni per ciascuna suddivisione.
                                    
                                 Tali osservazioni possono includere informazioni finanziarie per quanto riguarda:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       i progetti nell'ambito del programma di lavoro dell'Europol,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       i servizi forniti a terzi,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la partecipazione di terzi alle attività dell'Europol.»;
                                    
                                 
                     
         
               7)
            
            
               l'articolo 17 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 17
               1.   Il direttore può stornare:
               
                           —
                        
                        
                           un massimo del 25 % del totale degli stanziamenti all'interno di ciascun capitolo;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           stanziamenti da capitolo a capitolo all'interno dello stesso titolo fino ad un aumento dell'importo totale degli stanziamenti all'interno di ciascun capitolo pari a non più del 25 %.
                        
                     Tuttavia, tali storni non possono portare a un aumento o ad una diminuzione superiore al 10 % del totale degli stanziamenti nei capitoli riguardanti i costi connessi alle retribuzioni.
               Il direttore informa il consiglio di amministrazione tre settimane prima di effettuare gli storni. Tuttavia, tale periodo di notifica può essere ridotto a due settimane durante novembre e a una settimana durante dicembre.
               2.   Il direttore può proporre storni di stanziamenti diversi di cui al paragrafo 1.
               Il consiglio di amministrazione decide su tali proposte di storno deliberando all'unanimità.»;
            
         
               8)
            
            
               l'articolo 19 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 19
               1.   A norma dell'articolo 29, paragrafo 3 della convenzione Europol, il direttore, in quanto tenuto a rendere conto al Consiglio, cura l'esecuzione del bilancio in base al presente regolamento, sotto la propria responsabilità e nei limiti degli stanziamenti assegnati.
               Il direttore può delegare i propri poteri alle condizioni da lui specificate ed entro i limiti fissati nell'atto di delega, che viene notificato al delegato, al contabile, al controllore finanziario, al consiglio di amministrazione ed al comitato di controllo comune.
               2.   Ogni tre mesi il direttore riferisce al consiglio di amministrazione e al comitato finanziario sull'esecuzione del bilancio nonché sul numero e il livello dei posti coperti.
               3.   Previo accordo del consiglio di amministrazione, il direttore può, se necessario, assumere impegni per futuri periodi finanziari a condizione che tali impegni si riferiscano a lavori autorizzati nell'esercizio in corso e riguardino:
               
                           a)
                        
                        
                           requisiti amministrativi di carattere permanente;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           contratti che richiedano termini di attuazione più lunghi; o
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           acquisti il cui pagamento deve essere effettuato su più anni.»;
                        
                     
         
               9)
            
            
               l'articolo 35 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 35
               1.   Il controllore finanziario, qualora rifiuti il visto di cui all'articolo 25, paragrafo 2, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 26, paragrafo 4, all'articolo 27, paragrafo 2, all'articolo 29, paragrafo 3 o all'articolo 34, paragrafo 2, motiva il rifiuto in una dichiarazione scritta che è trasmessa al contabile, il quale informa l'ordinatore del rifiuto.
               2.   Nell'eventualità di un rifiuto del visto il direttore può, salvi i casi di disponibilità dubbia degli stanziamenti, confermare la previsione di credito, l'ordine di riscossione, la proposta di annullamento, l'impegno di spesa, l'ordine di pagamento o l'anticipo con una decisione motivata.
               La previsione di credito, l'ordine di riscossione, la proposta di annullamento, l'impegno di spesa, l'ordine di pagamento o l'anticipo sono quindi considerati emessi in tutta validità.
               Il contabile informa il consiglio di amministrazione ed il comitato di controllo comune ogniqualvolta sia applicata la presente disposizione.»;
            
         
               10)
            
            
               l'articolo 38 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 38
               1.   Il direttore chiede i contributi per l'esercizio t anteriormente al 1o dicembre dell'anno t-1 o entro un mese dall'adozione del bilancio, se la data è successiva.
               2.   Fatto salvo l'articolo 8, i contributi degli Stati membri sono versati integralmente anteriormente al 31 marzo dell'anno t o entro un mese dal giorno in cui sono richiesti, se la data è successiva.
               I pagamenti avvengono in euro o in moneta nazionale per gli Stati membri non partecipanti.
               3.   Sono addebitati interessi in base all'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) da specificare nelle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2, sulla parte del contributo dello Stato membro non versata entro il termine di cui al paragrafo 2.
               Il consiglio di amministrazione è informato ogniqualvolta sia applicata la presente disposizione.»;
            
         
               11)
            
            
               l'articolo 40 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 40
               1.   In base al conto di gestione per l'esercizio t, elaborato a norma dell'articolo 53, il direttore ricalcola, applicando le cifre del PNL per l'esercizio t-2 fissate in valuta nazionale dalla Commissione delle Comunità europee ed il tasso medio di cambio per il medesimo esercizio, i contributi degli Stati membri necessari per finanziare la spesa effettiva dell'esercizio t e i riporti all'esercizio successivo.
               2.   Per tenere conto delle eccedenze dell'esercizio t e delle differenze tra le cifre del PNL provvisorie e quelle effettive per l'esercizio t-2, si applica la seguente procedura:
               
                           a)
                        
                        
                           per gli Stati membri i cui contributi effettivamente versati per l'esercizio t superano i contributi necessari a norma del paragrafo 1, l'importo versato in eccesso è dedotto dai contributi chiesti per l'esercizio t+2;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           per gli Stati membri i cui contributi effettivamente versati per l'esercizio t sono inferiori ai contributi necessari a norma del paragrafo 1, l'importo insoluto è aggiunto ai contributi chiesti per l'esercizio t+2.
                        
                     3.   In deroga al paragrafo 2, l'importo totale dei contributi da chiedere agli Stati membri per l'esercizio t+2 non può superare l'importo previsto in bilancio per quell'esercizio.»;
            
         
               12)
            
            
               l'articolo 41 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 41
               1.   I contratti relativi agli acquisti e alle locazioni di immobili, di forniture, di mobilio e di materiale, alle prestazioni di servizi o all'esecuzione di lavori devono essere fatti per iscritto. Il direttore o la persona che in qualità di ordinatore potrebbe essere all'origine della relativa proposta di impegno li firma a nome dell'Europol.
               2.   Essi sono conclusi in seguito a gare d'appalto, salvo quando riguardano l'acquisto di un immobile già costruito o l'affitto di un immobile.
               Tuttavia, possono essere conclusi contratti sulla base di trattative private nei seguenti casi:
               
                           a)
                        
                        
                           nei limiti fissati dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           quando per gli acquisti e le locazioni di forniture, mobilio e materiale, le prestazioni di servizi o i lavori, in casi di estrema urgenza, non ci si può attenere ai termini di una delle procedure per i bandi di gara;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           quando i bandi di gara sono rimasti senza risultato o i prezzi proposti sono inaccettabili;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           quando, per necessità tecniche o situazioni di fatto o di diritto, o per ragioni di sicurezza, l'esecuzione della prestazione può essere assicurata solo da un determinato imprenditore o fornitore;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           per i contratti di forniture, di servizi o di lavori supplementari che tecnicamente non possono essere separati dal contratto principale.
                        
                     In questi casi le offerte vanno chieste ad almeno cinque diversi fornitori a meno che l'importo non resti nei limiti fissati dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2 e a condizione che vi sia un numero sufficiente di fornitori idonei.
               3.   I bandi di gara sono, in linea di massima, diffusi in tutti gli Stati membri ed eventualmente in paesi terzi nella misura compatibile con lo sviluppo delle industrie nell'Unione europea. Tuttavia, la loro diffusione può essere limitata qualora talune prestazioni, per il loro ammontare o per loro natura, non possano essere oggetto di una gara d'appalto generale.
               4.   Le procedure per i bandi di gara, i criteri di aggiudicazione, nonché le procedure per le revisioni dei prezzi successive alla stipulazione dei contratti sono determinati e disciplinati dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2, salvo restando che i criteri di assegnazione sono definiti per analogia con quelli previsti dalle direttive di cui all'articolo 44.
               5.   I contratti superiori al limite fissato dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2 sono soggetti all'autorizzazione del consiglio di amministrazione.»;
            
         
               13)
            
            
               l'articolo 46 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 46
               1.   Le vendite di beni mobili mirano ad ottenere il miglior prezzo possibile.
               2.   La cessione, a titolo oneroso o gratuito, lo scarto, la locazione, la scomparsa in seguito a perdita, furto od altre cause, dei beni inventariati devono essere dichiarati o fatti rilevare mediante dichiarazione o processo verbale da parte dell'ordinatore. La dichiarazione o il processo verbale sono trasmessi al contabile, che li sottopone al visto del controllore finanziario.
               La dichiarazione o il processo verbale devono in particolare constatare l'obbligo eventuale della sostituzione a carico di un agente dell'Europol o di qualsiasi altra persona.
               3.   Gli agenti non possono acquisire beni mobili venduti dall'Europol, tranne nel caso di asta pubblica.
               4.   La procedura per le vendite di beni mobili è fissata dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2.
               5.   La messa a disposizione a titolo gratuito di beni immobili o di grandi impianti dà luogo alla stipulazione di contratti sottoposti al visto del controllore finanziario. Tali beni immobili o grandi impianti possono essere accettati solo previa approvazione da parte del consiglio di amministrazione, che delibera all'unanimità.»;
            
         
               14)
            
            
               l'articolo 54 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 54
               1.   Oltre ad essere competente della revisione dei conti, il comitato di controllo comune formula le osservazioni appropriate sui metodi contabili utilizzati sulla sana gestione finanziaria nonché, in generale, sulle implicazioni finanziarie delle prassi amministrative seguite.
               2.   Le osservazioni che il comitato di controllo comune reputa necessario inserire nella relazione di revisione di cui all'articolo 36, paragrafo 3 della convenzione Europol sono segnalate al direttore e al controllore finanziario. Questi trasmettono al comitato di controllo comune la loro replica a tali osservazioni non appena ciò sia materialmente possibile.»;
            
         
               15)
            
            
               l'articolo 55 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 55
               1.   Il comitato di controllo comune presenta, entro il 31 ottobre, la relazione sui conti dell'esercizio trascorso. La relazione è trasmessa al consiglio di amministrazione, al direttore e al controllore finanziario.
               In essa il comitato indica la portata e la natura della revisione effettuata, formula osservazioni sui conti e sul bilancio ed effettua una breve valutazione della gestione finanziaria dell'Europol.
               Il direttore e il controllore finanziario possono trasmettere al consiglio di amministrazione e al comitato di controllo comune i loro rispettivi pareri sulla relazione di revisione non appena ciò sia materialmente possibile.
               2.   Sulla base di un parere del comitato finanziario, il consiglio di amministrazione discute la relazione non appena ciò sia materialmente possibile ed elabora una raccomandazione al Consiglio sullo scarico da dare al direttore per l'esecuzione del bilancio.
               Non appena il consiglio di amministrazione ha elaborato la propria raccomandazione, il comitato di controllo comune presenta, a norma dell'articolo 36, paragrafo 3 della convenzione Europol, la sua relazione al Consiglio unitamente ai pareri del direttore e del controllore finanziario di cui si è tenuto conto.
               Entro il 30 aprile dell'anno successivo e a norma dell'articolo 36, paragrafo 5 della convenzione Europol, il Consiglio decide sullo scarico.
               3.   Il calendario per la procedura di scarico sarà specificato nelle modalità di esecuzione di cui all'articolo 57, paragrafo 2.
               4.   Il direttore adotta ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni contenute nelle decisioni di scarico.
               5.   Il controllore finanziario tiene conto delle osservazioni contenute nelle decisioni di scarico.»
            
         Articolo 2
   Il presente atto entra in vigore il primo giorno successivo all'adozione.
   Articolo 3
   Il presente atto è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Fatto a Lussemburgo, addì 29 aprile 2004.
      
         
            
               Per il Consiglio
            
         
         
            
               Il Presidente
            
         
         M. McDOWELL
         
      
   
   
      (1)  GU C 316 del 27.11.1995, pag. 2. Convenzione modificata da ultimo dal protocollo del 27 novembre 2003 (GU C 2 del 6.1.2004, pag. 3).
   
      (2)  GU C 312 del 29.10.1999, pag. 1.