CELEX: 31983R0348
Language: it
Date: 1983-02-10 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 348/83 della Commissione del 10 febbraio 1983 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di esametilentetrammina originaria della Repubblica democratica tedesca e dell' Unione Sovietica, e che accetta gli impegni e che conclude la procedura relativa alle importazioni di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania

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31983R0348

Regolamento (CEE) n. 348/83 della Commissione del 10 febbraio 1983 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di esametilentetrammina originaria della Repubblica democratica tedesca e dell' Unione Sovietica, e che accetta gli impegni e che conclude la procedura relativa alle importazioni di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania  

Gazzetta ufficiale n. L 040 del 12/02/1983 pag. 0024 - 0027

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 348/83 DELLA COMMISSIONE  del 10 febbraio 1983  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di esametilentetrammina originaria della Repubblica democratica tedesca e dell'Unione Sovietica, e che accetta gli impegni e che conclude la procedura relativa alle importazioni di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2) del Consiglio in particolare gli articoli 10 ed 11,  previe consultazioni in sede del comitato consultivo istituito a norma del suddetto regolamento,  considerando che nel luglio 1982 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal CEFIC (Conseil européen des fédérations de l'industrie chimique) per conto dei produttori comunitari di esametilentetrammina, che riforniscono praticamente tutto il mercato comunitario del prodotto in questione; che la denuncia conteneva prove dell'esistenza di pratiche di dumping e del grave pregiudizio da esse derivante, in misura sufficiente a giustificare l'apertura di una procedura; che la Commissione ha pubblicato, di conseguenza, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3) un avviso di apertura di procedura antidumping riguardante le importazioni nella Comunità di esametilentetrammina, di cui al codice Nimexe 29.26-35, originaria della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e dell'Unione Sovietica ed ha avviato l'indagine;  considerando che la Commissione ha ufficialmente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati;  considerando che la Commissione ha offerto alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e di essere intese oralmente;  considerando che la maggior parte degli esportatori ed un importatore hanno presentato le proprie osservazioni per iscritto e due esportatori sono stati intesi oralmente;  considerando che nessuna richiesta è stata presentata da fabbricanti comunitari di esametilentetrammina;  considerando che la Commissione ha chiesto e verificato tutti i dati ritenuti necessari ai fini di una determinazione preliminare ed ha effettuato controlli presso le sedi dei seguenti produttori comunitari: B & N Chemicals Supply Co. Ltd, Haverhill, Regno Unito; Produits chimiques Ugine Kuhlmann, Courbevoie, Francia; Resem, Milano, Italia; Société nationale des poudres et explosifs, Paris, Francia; Synthite Ltd, West Bromwich, Regno Unito; e presso il seguente importatore: Albright & Wilson Ltd, West Oldbury, Regno Unito;  considerando che l'indagine della Commissione in materia di dumping ha coperto il periodo tra gennaio e giugno 1982;  considerando che, per stabilire se le importazioni dalla Cecoslovacchia, dalla Repubblica democratica tedesca, dalla Romania e dall'Unione Sovietica avvengono in dumping, la Commissione ha dovuto considerare che questi paesi non hanno economie di mercato ed ha dovuto, pertanto, basare le sue determinazioni sul valore normale in un paese ad economia di mercato; che, a questo proposito, i ricorrenti hanno suggerito il mercato degli Stati Uniti; che, a questo suggerimento, gli esportatori hanno obiettato che il prezzo medio quotato per il mercato degli Stati Uniti è parzialmente basato su tipi speciali di esamina che non rientrano nell'inchiesta; che, tuttavia, gli stessi esportatori non sono in grado di suggerire un altro paese ad economia di mercato;  considerando che, date queste obiezioni, la Commissione ha studiato la possibilità di usare il Giappone come paese alternativo; che, a quanto risulta, in Giappone esistono processi di produzione analoghi a quelli usati nei paesi esportatori, esistono materie prime di pronta disponibilità, vi è una produzione su scala sufficientemente elevata ed esiste una forte concorrenza interna tra i cinque principali produttori indipendenti, con la conseguenza che il prezzo è ragionevolmente proporzionato ai costi di produzione;  considerando che, a parere della Commissione, sarebbe di conseguenza opportuno determinare il valore normale sulla base dei prezzi interni in Giappone;  considerando che, nel caso di due esportatori, i prezzi all'esportazione sono stati determinati sulla base di quelli effettivamente pagati o pagabili per il prodotto esportato nella Comunità; che gli altri due esportatori non hanno fornito alla Commissione alcuna informazione in merito; che la Commissione ha dovuto pertanto costruire i prezzi all'esportazione sulla base delle statistiche disponibili in materia di importazioni;  considerando che le esportazioni del prodotto vengono di norma effettuate sotto forma di cristalli e di polveri lubrificate, a prezzi leggermente varianti; che sul mercato giapponese non esistono differenze di prezzo per questi due tipi di prodotto; che pertanto, ove era possibile, sono stati determinati prezzi all'esportazione medi ponderati per i suddetti tipi;  considerando che, nel confronto tra il valore normale ed i prezzi all'esportazione sono stati fatti gli opportuni adeguamenti per portare i prezzi all'esportazione ed il valore normale ad una base confrontabile; che questi adeguamenti riguardavano in genere i termini di pagamento e di consegna, i costi di trasporto e di assicurazione, nonché le diverse forme di imballaggio; che tutti i confronti sono stati effettuati franco fabbrica;  considerando che l'esportatore rumeno pretende di esportare esametilentetrammina sotto forma di polvere non lubrificata la quale, a suo parere, presenta caratteristiche fisiche tali da determinare un prezzo pari al 30 - 40 % del normale prezzo di esportazione praticato;  considerando che l'esportatore non ha fornito prove sulla differenza nei costi di produzione in un paese analogo; che la Commissione ha cercato tuttavia di stabilire la differenza nei costi di produzione tra l'esamina in polvere lubrificata e quella non lubrificata; che, stando ai dati della Commissione, agli acquirenti non viene mai addebitata separatamente la lubrificazione né dai produttori giapponesi, né dalla Comunità; che non è stato possibile stabilire i costi della lubrificazione in Giappone; che la Commissione ha usato, di conseguenza, le migliori prove disponibili, cioè i costi di lubrificazione nell'industria comunitaria; che questi costi sono risultati pari a 27 ECU per tonnellata e che pertanto è stato concesso un adeguamento;  considerando che dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di dumping relativamente alle esportazioni dalla Cecoslovacchia, dalla Repubblica democratica tedesca, dalla Romania e dall'Unione Sovietica, con un margine di dumping pari all'importo per il quale il valore normale di cui sopra supera il prezzo al quale le merci vengono esportate nella Comunità;  considerando che questi margini variano a seconda dell'esportatore e del paese membro importatore interessato; che il margine medio ponderato per ciascuno degli esportatori sotto inchiesta sono i seguenti: 55,91 % per la Cecoslovacchia, 56,06 % per la Repubblica democratica tedesca, 55,95 % per la Romania e 80,78 % per l'Unione Sovietica;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio causato dalle importazioni in dumping, dai dati in possesso della Commissione risulta che le importazioni nella Comunità di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e dell'Unione Sovietica sono aumentate da 3 444 t nel 1979 a 4 804 t nel 1981 e a 3 003 t nel primo semestre 1982, col conseguente aumento della quota comunitaria detenuta dai paesi esportatori rispettivamente dal 12,3 % al 23,5 % ed al 26,4 %;  considerando che i prezzi di rivendita medi ponderati di queste importazioni sono stati inferiori nel periodo dell'inchiesta, ai prezzi dei fabbricanti comunitari del 4,3 - 31 %; che i prezzi di rivendita di queste importazioni sono stati nella maggior parte dei casi inferiori ai costi di produzione variabili dell'industria comunitaria e in ogni caso inferiori ai costi di produzione;  considerando che, di conseguenza, la fabbricazione di esametilentetrammina da parte dell'industria comunitaria è diminuita dalle 24 432 t del 1979 alle 16 962 t del 1981 ed è restata a quel livello nel 1982, determinando una diminuzione della produzione media mensile del 30,6 %; che lo sfruttamento medio delle capacità è sceso dal 67 % al 46 % nello stesso periodo;  considerando che la quota di mercato comunitario detenuta dai produttori comunitari è diminuita dall'82,4 % al 71,7 % nello stesso periodo, essendo trascurabili le importazioni da altri paesi terzi;  considerando che dai dati in possesso della Commissione risulta che i produttori comunitari concorrenti su questo mercato non sono stati in grado di aumentare i rispettivi prezzi di vendita in misura sufficiente a coprire gli aumenti dei costi di produzione; che, per mantenere una quota di mercato tradizionale e per competere con importazioni a basso prezzo, i produttori comunitari sono stati costretti a vendere a prezzi inferiori ai costi di produzione; che le perdite così registrate si sono moltiplicate negli ultimi due anni; che un produttore ha sospeso la produzione essendo le sue perdite divenute economicamente insostenibili;  considerando che la Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato causato da altri fattori, quali la stagnazione della domanda; che tra il 1979 e il 1981 il consumo nella Comunità è diminuito del 26,9 %; che tuttavia, a quanto risulta, questa diminuzione si è ripercossa sulla produzione comunitaria più che sulle importazioni in dumping;  considerando che, dato il sostanziale aumento delle importazioni in dumping ed i loro prezzi di vendita nella Comunità, la Commissione ha constatato che le importazioni in regime di dumping di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e dell'Unione Sovietica prese separatamente arrecano pregiudizio materiale all'industria comunitaria in questione;  considerando che, di fronte ai risultati dell'inchiesta preliminare, gli esportatori di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania hanno offerto impegni in materia di prezzo riguardanti le loro esportazioni nella Comunità; considerando che i suddetti impegni avranno l'effetto di aumentare i prezzi all'importazione al livello necessario per eliminare il dumping;  considerando che, a parere della Commissione, non è dunque necessario prendere misure di protezione nei confronti delle importazioni di esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania;  considerando che, data la situazione, gli impegni offerti possono essere ritenuti accettabili e la procedura può essere conclusa senza imposizione di dazi antidumping;  considerando che, a questo proposito, il comitato consultivo non ha sollevato alcuna obiezione;  considerando tuttavia che, al fine di evitare un pregiudizio durante la procedura, gli interessi della Comunità richiedono un'azione immediata con l'imposizione di un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di esametilentetrammina originaria della Repubblica democratica tedesca e dell'Unione Sovietica; che, vista la portata del pregiudizio accertato, l'aliquota di questo dazio dovrebbe corrispondere alla differenza tra valore normale e i prezzi all'esportazione;  considerando che gli aumenti di prezzi risultanti da siffatto dazio sarebbero appena sufficienti ad eliminare le perdite subite dall'industria comunitaria;  considerando che, secondo la Commissione, il dazio antidumping provvisorio deve ammontare all'importo al quale il prezzo franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, sia inferiore a 953,46 ECU per tonnellata, su pallet, per l'esametilentetrammina in cristalli o lubrificata e a 926,46 ECU in forma non lubrificata; che, se le importazioni vengono effettuate senza palettizzazione, il prezzo franco frontiera comunitaria per tonnellata, dazio non corrisposto, dev'essere ridotto di 10 ECU;  considerando che deve essere fissato un periodo entro il quale le parti interessati potranno rendere noto il proprio punto di vista per iscritto ed essere intese oralmente,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. La Commissione accetta gli impegni assunti dalla Petrimex di Bratislava, Cecoslovacchia e dalla Danubiana di Bucarest, Romania, relativi alla procedura antidumping riguardante l'esametilentetrammina di cui alla sottovoce 29.26 B II A della tariffa doganale comune e corrispondente al codice Nimexe 29.26-35, originaria della Cecoslovacchia e della Romania.  2. La procedura antidumping relativa all'esametilentetrammina originaria della Cecoslovacchia e della Romania è così conclusa.  Articolo 2  1. È imposto un dazio provvisorio antidumping sull'esametilentetrammina di cui alla sottovoce 29.26 B II A della tariffa doganale comune corrispondente al codice Nimexe 29.26-35, originaria della Repubblica democratica tedesca e dell'Unione Sovietica.  2. L'aliquota del dazio dev'essere eguale all'importo al quale il prezzo per tonnellata netto su pallet, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto è inferiore a 953,46 ECU sotto forma di cristalli oppure sotto forma di polvere lubrificata e a 926,46 ECU sotto forma di polvere non lubrificata. Nel caso delle importazioni non palettizzate il dazio deve essere ridotto di 10 ECU per tonnellata.  I prezzi franco frontiera comunitaria devono essere netti se le condizioni di vendita dispongono il pagamento entro 30 giorni dalla data della spedizione; essi devono essere aumentati o ridotti dell'1 % per ciascun aumento o diminuzione di un mese del periodo di pagamento.  3. Al dazio si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. La messa in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 3  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono comunicare il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento si applica per un periodo di quattro mesi, sempreché non siano adottati provvedimenti definitivi da parte del Consiglio prima dello scadere di detto periodo. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 10 febbraio 1983.  Per la Commissione  Antonio GIOLITTI  Membro della Commissione  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 22. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. C 211 del 13. 8. 1982, pag. 2.