CELEX: E2011C0394
Language: it
Date: 2011-12-14 00:00:00
Title: Decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 394/11/COL, del 14 dicembre 2011 , che modifica per l’ottantatreesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato introducendo un nuovo capitolo sull’applicazione, dal 1 °gennaio 2012 , delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria

24.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 282/72
            
         DECISIONE DELL’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   N. 394/11/COL
   del 14 dicembre 2011
   che modifica per l’ottantatreesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato introducendo un nuovo capitolo sull’applicazione, dal 1o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria
   L’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA (DI SEGUITO “L’AUTORITÀ”),
   considerando quanto segue:
   a norma dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte, l’Autorità formula comunicazioni e orientamenti sulle materie oggetto dell’accordo SEE, sempre che tale accordo o l’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte lo preveda esplicitamente e l’Autorità lo consideri necessario.
   Il 1o dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato una comunicazione relativa all’applicazione, dal 1o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (1).
   Detta comunicazione è rilevante anche ai fini dello Spazio economico europeo.
   Occorre garantire l’applicazione uniforme in tutto lo Spazio economico europeo delle norme SEE in materia di aiuti di Stato conformemente all’obiettivo di omogeneità di cui all’articolo 1 dell’accordo SEE.
   Ai sensi del punto II del capo “DISPOSIZIONI GENERALI” a pagina 11 dell’allegato XV dell’accordo SEE, l’Autorità, dopo aver consultato la Commissione, adotta gli atti corrispondenti a quelli della Commissione europea.
   L’Autorità ha consultato in proposito la Commissione europea e gli Stati EFTA con lettere datate 2 dicembre 2011,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La guida sugli aiuti di Stato è modificata mediante l’introduzione di un nuovo capitolo sull’applicazione, dal 1o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria.
   Il testo del nuovo capitolo è riportato nell’allegato della presente decisione.
   Articolo 2
   Il testo in lingua inglese è il solo facente fede.
   
      Fatto a Bruxelles, il 14 dicembre 2011
      
         
            Per l’Autorità di vigilanza EFTA
         
         Oda Helen SLETNES
         
            Presidente
         
         Sverrir Haukur GUNNLAUGSSON
         
            Membro del Collegio
         
      
   
   
      (1)  GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7.
   
      ALLEGATO
      
         APPLICAZIONE, DAL 1o GENNAIO 2012, DELLE NORME IN MATERIA DI AIUTI DI STATO ALLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE BANCHE NEL CONTESTO DELLA CRISI FINANZIARIA
      
      1.   Introduzione
      
      
                  (1)
               
               
                  Dall’autunno 2008, quando è iniziata la crisi finanziaria mondiale, l’Autorità di vigilanza EFTA (“l’Autorità”) ha formulato quattro serie di orientamenti (1) contenenti indicazioni dettagliate sui criteri per la valutazione della compatibilità del sostegno pubblico alle istituzioni finanziarie (2) con il disposto dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo sullo Spazio economico europeo (“l’accordo SEE”). Gli orientamenti riguardano: l’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale (3) (“gli orientamenti sul settore bancario”); la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria: limitazione degli aiuti al minimo necessario e misure di salvaguardia contro indebite distorsioni della concorrenza (4) (“gli orientamenti sulla ricapitalizzazione”); il trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario del SEE (5) (“gli orientamenti sulle attività deteriorate”) e il ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità alle norme sugli aiuti di Stato (6) (“gli orientamenti sulla ristrutturazione”). Tre di questi quattro orientamenti, ossia quelli sul settore bancario, sulla ricapitalizzazione e sulle attività deteriorate, stabiliscono le condizioni essenziali per la compatibilità dei principali tipi di assistenza concessi dagli Stati EFTA — garanzie sulle passività, ricapitalizzazioni e misure di sostegno a fronte di attività deteriorate — mentre gli orientamenti sulla ristrutturazione indicano le caratteristiche particolari che un piano di ristrutturazione (o un piano di redditività) deve presentare nello specifico contesto degli aiuti di Stato collegati alla crisi concessi alle banche in base all’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo SEE.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 2 marzo 2011 l’Autorità ha adottato una quinta serie di orientamenti relativi all’applicazione, dal 1o gennaio 2011, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (7) (“gli orientamenti di proroga”). Gli orientamenti di proroga hanno esteso fino al 31 dicembre 2011 la validità degli orientamenti sulla ristrutturazione — gli unici dei quattro per i quali sia stata specificata una data di scadenza — con determinate modifiche. Negli orientamenti di proroga l’Autorità ha inoltre sottolineato che riteneva che le condizioni per l’approvazione degli aiuti di Stato a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo SEE, che permette in via eccezionale la concessione di aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro dell’UE o di uno Stato EFTA, sussistessero ancora e che gli orientamenti sul settore bancario, sulla ricapitalizzazione e sulle attività deteriorate sarebbero rimasti in vigore onde fornire orientamenti sui criteri per valutare la compatibilità degli aiuti collegati alla crisi erogati alle banche a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo SEE.
               
            
                  (3)
               
               
                  L’inasprirsi delle tensioni sui mercati dei debiti sovrani registrato nel 2011 ha posto il settore bancario del SEE sotto una pressione crescente, in particolare in termini di accesso ai mercati del finanziamento a termine. Il “pacchetto per il settore bancario” concordato dai capi di Stato e di governo nel loro incontro del 26 ottobre 2011 (8) è volto a ristabilire la fiducia nel settore bancario mediante garanzie sul finanziamento a medio termine e la creazione di una riserva temporanea di capitale corrispondente a un coefficiente patrimoniale pari al 9% di capitale di qualità più elevata dopo aver considerato la valutazione di mercato delle esposizioni di debito sovrano. Malgrado tali misure, l’Autorità ritiene che le condizioni per l’approvazione degli aiuti di Stato a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), continueranno a sussistere anche dopo la fine del 2011.
               
            
                  (4)
               
               
                  Gli orientamenti sul settore bancario, sulla ricapitalizzazione e sulle attività deteriorate rimarranno pertanto in vigore dopo il 31 dicembre 2011. Analogamente, l’ambito di applicazione temporale degli orientamenti sulla ristrutturazione viene esteso oltre il 31 dicembre 2011 (9). L’Autorità continuerà a monitorare la situazione sui mercati finanziari e prenderà iniziative volte a fissare norme permanenti in merito agli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle banche, sulla base dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo SEE, non appena le condizioni del mercato lo consentano.
               
            
                  (5)
               
               
                  Onde facilitare l’applicazione del pacchetto bancario e tener conto dell’evoluzione del profilo di rischio delle banche dall’inizio della crisi, è auspicabile chiarire ulteriormente ed aggiornare le norme sotto determinati profili. I presenti orientamenti stabiliscono le necessarie modifiche dei parametri per la compatibilità degli aiuti di Stato collegati alla crisi forniti alle banche a partire dal 1o gennaio 2012. In particolare, i presenti orientamenti:
                  
                              a)
                           
                           
                              integrano gli orientamenti sulla ricapitalizzazione, fornendo orientamenti più dettagliati per garantire un’adeguata remunerazione degli strumenti di capitale che non prevedono un rendimento fisso;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              spiegano in che modo l’Autorità procederà ad una valutazione proporzionale della redditività a lungo termine delle banche nel contesto del pacchetto per il settore bancario; e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              introducono un metodo rivisto per garantire che le commissioni da versare in cambio di garanzie sulle passività bancarie siano sufficienti per limitare l’aiuto al minimo indispensabile, con l’obiettivo di garantire che il metodo tenga conto della maggiore differenziazione degli spread dei CDS (credit default swap) bancari negli ultimi tempi e dell’impatto degli spread dei CDS nello Stato EFTA interessato.
                           
                        
            2.   Prezzi e condizioni per le ricapitalizzazioni ad opera dello Stato
      
      
                  (6)
               
               
                  Gli orientamenti sulla ricapitalizzazione forniscono indicazioni generali sulla fissazione dei prezzi per i conferimenti di capitale. Tali indicazioni riguardano principalmente gli strumenti di capitale aventi un rendimento fisso.
               
            
                  (7)
               
               
                  In considerazione delle modifiche normative e delle mutevoli condizioni di mercato, l’Autorità prevede che i conferimenti di capitale pubblico potranno in futuro avere più comunemente la forma di azioni con una remunerazione variabile. Il chiarimento delle norme relative alla fissazione dei prezzi per i conferimenti di capitale è auspicabile in quanto le azioni vengono remunerate mediante (incerti) dividendi e plusvalenze, rendendo difficile valutare direttamente una remunerazione ex ante su tali strumenti.
               
            
                  (8)
               
               
                  L’Autorità valuterà pertanto la remunerazione di tali conferimenti di capitale sulla base del prezzo di emissione delle azioni. I conferimenti di capitale devono essere sottoscritti con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni (adeguato all’“effetto di diluizione” (10)) immediatamente prima dell’annuncio del conferimento di capitale in modo da dare una garanzia ragionevole di una remunerazione adeguata per lo Stato (11).
               
            
                  (9)
               
               
                  Per le banche quotate, il prezzo azionario di riferimento deve essere il prezzo di mercato quotato delle azioni che hanno diritti equivalenti a quelli di cui godono le azioni oggetto dell’emissione. Per le banche non quotate un prezzo di mercato di questo genere non esiste e gli Stati EFTA devono utilizzare un approccio basato sul mercato per la valutazione (ivi compreso un approccio “peer group” sulla base del P/E o altre metodologie di valutazione generalmente accettate). Le azioni devono essere sottoscritte con uno sconto appropriato rispetto a tale valore di mercato (o basato sul mercato).
               
            
                  (10)
               
               
                  Se gli Stati EFTA sottoscrivono azioni senza diritto di voto, può essere necessario uno sconto più elevato, la cui entità deve riflettere il differenziale di prezzo tra azioni con diritto di voto e azioni senza diritto di voto nelle condizioni di mercato prevalenti.
               
            
                  (11)
               
               
                  Le misure di ricapitalizzazione devono contenere incentivi adeguati per l’uscita delle banche dalla situazione di sostegno statale non appena possibile. Rispetto alle azioni con remunerazione variabile, se gli incentivi all’uscita sono concepiti in modo tale da limitare il potenziale di rialzo per lo Stato EFTA — ad esempio mediante l’emissione di warrant per gli azionisti esistenti in modo da consentire loro di riacquistare dallo Stato le azioni di nuova emissione ad un prezzo che comporti un rendimento annuale ragionevole per lo Stato — sarebbe necessario uno sconto per riflettere la limitazione del rialzo potenziale.
               
            
                  (12)
               
               
                  In tutti i casi, l’entità dello sconto deve riflettere l’entità del conferimento di capitale in relazione al capitale core tier 1 esistente. Una maggiore scarsità di capitali in relazione al capitale esistente è indicativa della presenza di un rischio maggiore per lo Stato e richiede pertanto uno sconto superiore.
               
            
                  (13)
               
               
                  Gli strumenti ibridi devono prevedere, in linea di principio, un meccanismo di soddisfazione alternativo alle cedole in base al quale le cedole che non possono essere pagate in contanti vengono versate allo Stato sotto forma di azioni di nuova emissione.
               
            
                  (14)
               
               
                  L’Autorità continuerà a chiedere agli Stati EFTA di presentare un piano di ristrutturazione (o un aggiornamento del piano di ristrutturazione esistente), entro sei mesi dalla data della decisione dell’Autorità che autorizza l’aiuto al salvataggio, per qualunque banca che benefici di sostegno pubblico sotto forma di ricapitalizzazione o di misure a fronte di attività deteriorate. Qualora una banca sia stata oggetto di una precedente decisione relativa ad aiuti al salvataggio ai sensi della normativa che regolamenta la compatibilità degli aiuti alle banche con l’articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell’accordo SEE, nell’ambito o meno della stessa operazione di ristrutturazione, l’Autorità può chiedere la presentazione del piano di ristrutturazione entro un periodo inferiore a sei mesi. L’Autorità effettuerà una valutazione proporzionale della redditività a lungo termine delle banche, tenendo pienamente conto di elementi indicanti che le banche possono essere redditizie a lungo termine senza la necessità di una ristrutturazione significativa, in particolare quando la scarsità di capitali è essenzialmente riconducibile ad una crisi di fiducia nel debito sovrano, l’apporto di capitale pubblico è limitato all’importo necessario a compensare le perdite derivanti dalla valutazione di mercato (“mark to market”) delle obbligazioni sovrane delle parti contraenti dell’accordo SEE presso banche che sono altrimenti redditizie e l’analisi dimostra che le banche in questione non hanno assunto rischi eccessivi con le acquisizioni di debito sovrano.
               
            3.   Prezzi e condizioni per le garanzie statali
      
      
                  (15)
               
               
                  Le banche possono usufruire di una garanzia statale per l’emissione di nuovi strumenti di debito, sia garantiti che non garantiti, fatta eccezione per gli strumenti che si qualificano come capitale. Poiché la pressione sul finanziamento delle banche si concentra sui mercati dei finanziamenti a termine, le garanzie statali devono in generale riguardare solo il debito con scadenze comprese tra uno e cinque anni [sette anni in caso di obbligazioni garantite (“covered bond”)].
               
            
                  (16)
               
               
                  Dall’inizio della crisi, la fissazione dei prezzi delle garanzie statali è stata collegata alla mediana dello spread dei CDS del beneficiario per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2007 e il 31 agosto 2008. Tali prezzi sono stati aumentati, con effetto a decorrere dal 1o luglio 2010, per riflettere meglio il profilo di rischio dei singoli beneficiari (12).
               
            
                  (17)
               
               
                  Onde tener conto della maggiore differenziazione in base al rischio degli spread dei CDS delle banche negli ultimi tempi, è opportuno che tale formula di determinazione dei prezzi sia aggiornata per fare riferimento alla mediana degli spread dei CDS su un periodo di tre anni che termina un mese prima della concessione di garanzie. Poiché gli aumenti degli spread dei CDS negli ultimi anni sono in parte dovuti ad effetti non specifici per le singole banche, in particolare alle crescenti tensioni sui mercati del debito sovrano e ad un aumento della percezione del rischio nel settore bancario, tale formula deve isolare il rischio intrinseco delle singole banche dalle variazioni degli spread dei CDS degli Stati SEE e del mercato nel suo complesso. La formula deve inoltre rispecchiare il fatto che le garanzie sui covered bond espongono il garante ad un rischio notevolmente più basso rispetto alle garanzie sui debiti non coperti da garanzie.
               
            
                  (18)
               
               
                  In linea con i principi esposti al punto 17, la nuova formula di determinazione dei prezzi di cui all’appendice definisce le commissioni di garanzia minime da applicare qualora le garanzie statali vengano concesse su base nazionale, senza condivisione di garanzie tra Stati EFTA. L’Autorità applicherà questa formula a tutte le garanzie statali sulle passività delle banche con scadenza ad un anno o più concesse a partire dal 1o gennaio 2012.
               
            
                  (19)
               
               
                  Qualora le garanzie riguardino passività non denominate nella valuta nazionale del garante, andrebbero applicate commissioni supplementari per coprire il rischio di cambio assunto dal garante.
               
            
                  (20)
               
               
                  Qualora sia necessario che le garanzie coprano un debito con una scadenza inferiore a un anno, l’Autorità continuerà ad applicare la formula di determinazione dei prezzi esistente, che figura nell’appendice. L’Autorità non autorizzerà la concessione di garanzie a copertura di un debito con una scadenza inferiore a tre mesi, salvo in casi eccezionali in cui tali garanzie sono necessarie per la stabilità finanziaria. In tal caso, l’Autorità valuterà la remunerazione adeguata tenendo conto dell’esigenza di adeguati incentivi per l’uscita dal sostegno statale non appena possibile.
               
            
                  (21)
               
               
                  Se gli Stati EFTA decideranno di concludere accordi per costituire sindacati di garanzia sulle passività delle banche, l’Autorità riesaminerà di conseguenza le proprie indicazioni in materia al fine di garantire, in particolare, che l’importanza attribuita agli spread dei CDS degli Stati EFTA continui a corrispondere alla loro effettiva pertinenza.
               
            
                  (22)
               
               
                  Onde permettere all’Autorità di valutare l’applicazione pratica della nuova formula di determinazione dei prezzi, gli Stati EFTA devono specificare, all’atto della notifica di regimi di garanzia nuovi o prorogati, una commissione indicativa per ciascuna banca ammissibile a tali garanzie, sulla base della formula e utilizzando dati di mercato recenti. Gli Stati EFTA devono inoltre comunicare all’Autorità, entro i tre mesi successivi a ciascuna emissione di titoli garantiti, l’effettiva commissione applicata per la concessione della garanzia relativamente a ciascuna emissione di titoli garantiti.
               
            
         (1)  Guida all’applicazione e all’interpretazione degli articoli 61 e 62 dell’accordo SEE e dell’articolo 1 del protocollo 3 all’accordo che istituisce un’Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia (“la guida sugli aiuti di Stato”), adottata dall’Autorità il 19.1.1994, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (in appresso “GU”) L 231 del 3.9.1994, pag. 1, e supplemento SEE n. 32 del 3.9.1994, pag. 1. La guida è stata modificata da ultimo il 2.3.2011. La versione aggiornata della guida sugli aiuti di Stato è pubblicata sul sito internet dell’Autorità al seguente indirizzo: http://www.eftasurv.int/state-aid/legal-framework/state-aid-guidelines/.
      
         (2)  Per facilità di lettura, nel presente documento le istituzioni finanziarie vengono semplicemente denominate “banche”.
      
         (3)  Disponibile all’indirizzo: http://www.eftasurv.int/?1=1&showLinkID=16604&1=1.
      
         (4)  Disponibile all’indirizzo: http://www.eftasurv.int/?1=1&showLinkID=16015&1=1.
      
         (5)  Disponibile all’indirizzo: http://www.eftasurv.int/?1=1&showLinkID=16585&1=1.
      
         (6)  Disponibile all’indirizzo: http://www.eftasurv.int/media/state-aid-guidelines/Part-VIII—Return-to-viability-and-the-assessment-of-restructuring-measures-in-the-financial-sector.pdf.
      
         (7)  Disponibile all’indirizzo: http://www.eftasurv.int/media/state-aid-guidelines/Part-VIII—Financial-Crisis-Guidelines-2011.pdf.
      
         (8)  Dichiarazione dei capi di Stato o di governo dell’UE del 26 ottobre 2011, (http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/125623.pdf).
      
         (9)  In linea con la prassi abituale dell’Autorità, i regimi già esistenti o nuovi di sostegno alle banche (a prescindere dagli strumenti di sostegno che contengono, cioè garanzie, ricapitalizzazione, liquidità, sostegno a fronte di attività deteriorate ecc.) saranno prorogati o approvati solo per un periodo di sei mesi onde consentire di apportare gli ulteriori adeguamenti eventualmente necessari a metà del 2012.
      
         (10)  L’“effetto di diluizione” può essere quantificato utilizzando tecniche di mercato generalmente accettate (ad esempio il “theoretical ex right price” (TERP) o prezzo teorico ex diritto).
      
         (11)  Se gli Stati EFTA sottoscrivono l’emissione di azioni, devono inoltre essere previste adeguate spese di sottoscrizione (“underwriting fee”) a carico dell’istituto di emissione.
      
         (12)  Cfr. il documento di lavoro del 30 aprile 2010 della direzione generale della Concorrenza sull’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato ai regimi di garanzie pubbliche a favore del debito bancario da emettere dopo il 30 giugno 2010 (http://ec.europa.eu/competition/state_aid/studies_reports/phase_out_bank_guarantees.pdf).
      
         Appendice
         
            Garanzie a copertura del debito con una scadenza a un anno o più
         
         La commissione di garanzia deve essere quanto meno la somma di:
         
                     1)
                  
                  
                     una commissione di base di 40 punti base (pb); e
                  
               
                     2)
                  
                  
                     una commissione basata sul rischio pari al prodotto di 40 punti base e una misura del rischio composta da i) metà del rapporto tra la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni del beneficiario su un triennio che si conclude un mese prima della data di emissione del titolo oggetto di garanzia e la mediana dell’indice iTraxx Europe senior financials a cinque anni sul medesimo triennio, più ii) metà del rapporto tra la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni di tutti gli Stati SEE e la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni dello Stato EFTA che concede la garanzia sul medesimo triennio.
                  
               La formula per la commissione di garanzia può essere espressa come:
         
            
         in cui A è la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni del beneficiario, B è la mediana dell’indice iTraxx Europe senior financials a cinque anni, C è la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni di tutti gli Stati SEE e D è la mediana dello spread dei CDS senior a cinque anni dello Stato EFTA che concede la garanzia.
         Le mediane vengono calcolate su un triennio che si conclude un mese prima della data di emissione del titolo oggetto di garanzia.
         In caso di garanzie per covered bond, la commissione di garanzia può tenere conto solo di metà della commissione basata sul rischio calcolata conformemente al punto 2) di cui sopra.
         
            Banche prive di dati rappresentativi sui CDS
         
         Per le banche senza dati sui CDS, o senza dati rappresentativi in merito, ma dotate di rating del credito, uno spread equivalente dei CDS deve essere derivato dalla mediana degli spread dei CDS a cinque anni durante lo stesso periodo di campionamento per la categoria di rating della banca interessata, basandosi su un campione rappresentativo di grandi banche degli Stati SEE. L’autorità di vigilanza valuterà se i dati sui CDS di una banca siano rappresentativi.
         Per le banche senza dati sui CDS e prive di rating del credito, uno spread equivalente dei CDS deve essere derivato dalla mediana degli spread dei CDS a cinque anni durante lo stesso periodo di campionamento per la categoria di rating più bassa (1), basandosi su un campione rappresentativo di grandi banche degli Stati SEE. Lo spread dei CDS calcolato per questa categoria di banche può essere adattato sulla base di una valutazione della vigilanza.
         L’Autorità determinerà i campioni rappresentativi di grandi banche degli Stati SEE.
         
            Garanzie a copertura del debito con una scadenza inferiore a un anno
         
         Poiché gli spread dei CDS possono non costituire una misura adeguata del rischio di credito per il debito con una scadenza inferiore ad un anno, la commissione di garanzia per tale debito deve essere quanto meno pari alla somma di:
         
                     1)
                  
                  
                     una commissione di base di 50 punti base e
                  
               
                     2)
                  
                  
                     una commissione basata sul rischio pari a 20 punti base per le banche con un rating di A+ o A, 30 punti base per le banche con un rating di A– o 40 punti base per le banche con un rating inferiore a A– o prive di rating.
                  
               
            (1)  La categoria di rating più bassa da considerare è la A, in quanto non vi sono dati sufficienti disponibili per la categoria di rating BBB.