CELEX: 51996PC0572
Language: it
Date: 1996-11-12
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva la conclusione, da parte della Commissione, di un accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Repubblica del Kazakistan nel settore della sicurezza nucleare

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                              Bruxelles, 12.11.1996
                                              COM(%) 572 dcf.
                               Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che approva la conclusione, da parte della Commissione, di un accordo di
cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Repubblica del
               Kazakistan nel settore della sicurezza nucleare
                     (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                   RELAZIONE
1. Con decisione del 17 giugno 1991, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
   negoziare un accordo di cooperazione con l'Unione Sovietica in materia di
   sicurezza nucleare. Dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica, i negoziati sono
   proseguiti, in un primo tempo, con la sola Federazione russa. Con decisione del 22
   dicembre 1994, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a concludere un
   accordo di cooperazione con la Federazione russa nel settore della sicurezza
   nucleare.
2. La Comunità ha ritenuto opportuno completare il negoziato dell'accordo sulla
   sicurezza nucleare con la Russia estendendolo ad accordi analoghi con gli altri
   Stati dell'ex Unione Sovietica. Con decisione del 9 giugno 1995, pertanto, il
   Consiglio ha impartito alla Commissione direttive per il negoziato, fra l'altro, di un
   accordo bilaterale di cooperazione con il Kazakistan nel settore della sicurezza
   nucleare.
3. Nel corso dei successivi negoziati con il Kazakistan, si è raggiunto un accordo su
   un testo equivalente, per la portata e il contenuto, a quello negoziato con la
   Federazione russa e del tutto conforme alle direttive del Consiglio.
4. L'accordo dovrebbe contribuire, con vantaggi per entrambe le Parti, a migliorare la
   sicurezza nucleare per quanto concerne la sicurezza dei reattori, la protezione dalle
   radiazioni, la gestione delle scorie nucleari, la disattivazione, la decontaminazione
   e lo smantellamento degli impianti nucleari nonché la ricerca e lo sviluppo sulle
   misure di salvaguardia per i materiali nucleari.
5. Il Kazakistan ha aderito al TNP (Trattato di non proliferazione delle armi nucleari)
   e ha firmato con l'AIEA un accordo globale sulle misure di salvaguardia
   attualmente in vigore.
6. La Commissione propone pertanto al Consiglio di adottare la decisione in allegato,
   che approva la conclusione del summenzionato accordo di cooperazione nel
   settore della sicurezza nucleare tra 1TEURATOM e il Kazakistan.
 ---pagebreak---                                            Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
          che approva la conclusione, da parte della Commissione, di un accordo di
       cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Repubblica del
                        Kazakistan nel settore della sicurezza nucleare
IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare
l'articolo 101, paragrafo 2,
visto l'accordo di partenariato e di cooperazione firmato il 23 gennaio 1995 tra l'Unione
europea e il Kazakistan, che riflette il desiderio delle Parti di avviare una stretta
collaborazione in vari settori, tra cui la sicurezza nucleare,
vista la decisione del Consiglio del 9 giugno 1995, che impartisce alla Commissione
direttive per il negoziato di un accordo bilaterale di cooperazione tra la Comunità europea
dell'energia atomica e il Kazakistan nel settore della sicurezza nucleare;
considerando che l'accordo allegato alla presente decisione è in linea con le suddette
direttive di negoziato e garantisce un equilibrio conforme al concetto di mutuo vantaggio,
DECIDE:
                                          Articolo unico
È approvata la conclusione, da parte della Commissione, di un accordo di cooperazione
tra la Comunità europea dell'energia atomica e il Kazakistan nel settore della sicurezza
 nucleare.
 Fatto a Bruxelles,
                                                                             Per il Consiglio
         Il                                                                        presidente
 ---pagebreak---                               ACCORDO DI COOPERAZIONE
              TRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
                          E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN
                     NEL SETTORE DELLA SICUREZZA NUCLEARE
LA Comunità Europea dell' Energia Atomica, in appresso denominata "la Comunità", da
una parte, e la Repubblica del Kazakistan, in appresso denominata "il Kazakistan",
dall'altra, entrambe altresì denominate in appresso "la Parte"o, se del caso "le Parti",
RICORDANDO che il 23 gennaio 1995 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra l'Unione europea e il Kazakistan;
RICORDANDO che la Commissione delle Comunità europee, in appresso denominata "la
Commissione", è incaricata, tra l'altro, di stabilire gli standard di base per la protezione
dalle radiazioni, di assicurarne l'applicazione e di raccogliere e verificare i dati relativi alle
radiazioni a livello comunitario;
RICORDANDO che la Commissione è incaricata di attuare le iniziative della Comunità
per la protezione dell'ambiente e di cooperare a tale proposito con terzi;
CONSIDERANDO che la Commissione sta attuando un programma di ricerca della
Comunità in materia di sicurezza nucleare, ivi compresi la sicurezza dei reattori, la
protezione dalle radiazioni, la gestione delle scorie e la disattivazione e lo smantellamento
delle centrali nucleari, nonché in materia di misure di salvaguardia per i materiali nucleari,
e che intende sviluppare la cooperazione in campo scientifico e tecnologico con paesi terzi
in tali settori al fine di contribuire alla definizione di principi e orientamenti di sicurezza
nucleare accettati a livello internazionale;
CONSIDERANDO che il Kazakistan dispone di una centrale nucleare e di tre potenti
reattori di ricerca che potrebbero essere utilizzati nell'ambito di un programma di ricerca e
sviluppo per migliorare la sicurezza delle centrali nucleari;
CONSIDERANDO che le ricadute radioattive hanno contaminato vaste zone del
Kazakistan, dove sarà necessaria una notevole opera di ripristino;
RICORDANDO che l'attività normativa del Kazakistan nel settore nucleare è volta a
garantire la tutela dell'ambiente e della popolazione, nonché la protezione dei lavoratori,
dalle radiazioni, sulla base di principi e orientamenti accettati a livello internazionale;
RICONOSCENDO che il futuro contributo dell'energia nucleare al soddisfacimento del
fabbisogno energetico del Kazakistan e di quello complessivo dell'Europa, tenendo in
debito conto la diversificazione, le esigenze dell'economia e la tutela dell'ambiente,
 ---pagebreak--- dipende anche dalla capacità di trovare soluzioni soddisfacenti alle questioni relative alla
sicurezza sopra ricordate;
MEMORI delle varie forme di intervento coordinato in materia di sicurezza nucleare
elaborate dalla Comunità e dal Kazakistan,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                           Articolo 1
La cooperazione contemplata dal presente accordo contribuisce, su una base di reciproca
convenienza, al miglioramento della sicurezza nucleare, tra l'altro attraverso la definizione
e l'applicazione di orientamenti di sicurezza nucleare scientificamente collaudati e accettati
a livello internazionale.
                                           Articolo 2
Le Parti si sforzano di promuovere la cooperazione nei seguenti settori:
a)       Ricerca sulla sicurezza dei reattori
         Rassegna e analisi delle questioni relative alla sicurezza; individuazione delle
         tecniche adeguate per migliorare la sicurezza dei reattori, compresi la ricerca e lo
         sviluppo e gli studi di valutazione sui reattori nucleari in funzione e programmati
         per il futuro.
b)       Protezione dalle radiazioni
         Ricerca, aspetti normativi, elaborazione di standard di sicurezza, informazione dei
         cittadini, formazione e istruzione; si presterà particolare attenzione agli effetti delle
         piccole dosi, alle esposizioni industriali e alla gestione del dopo-incidenti.
e)       Gestione delle scorie nucleari
         Gestione delle scorie radioattive, compresi il ripristino delle zone contaminate e la
         gestione e lo smaltimento delle scorie radioattive a tempo di decadimento più
         lungo.
d)       Disattivazione, decontaminazione e smantellamento degli impianti nucleari
         Strategie per disattivare e smantellare gli impianti nucleari, ivi compresi gli aspetti
         radiologici.
e)       Ricerca e sviluppo sulle misure di salvaguardia per i materiali nucleari
 ---pagebreak---          Sviluppo e valutazione delle tecniche di misurazione dei materiali nucleari e
         classificazione dei materiali di riferimento per le attività di salvaguardia, nonché
         sviluppo dei sistemi di supervisione e controllo delle materie nucleari.
(f)      Prevenzione di traffici illeciti di materiali nucleari
         La cooperazione sarà rivolta alla promozione di metodi e tecniche di controllo
         dei materiali nucleari.
                                                    Articolo 3
 1.      La cooperazione si svolge in particolare tramite:
                  scambi di informazioni tecniche attraverso relazioni, visite, seminari,
                  incontri tecnici, ecc.;
                  scambi di personale tra laboratori e/o organismi coinvolti dall'una e
                  dall'altra parte, anche a fini di formazione;
                  scambi di campioni, materiali, strumenti e apparecchi a fini sperimentali;
                  compartecipazione a studi e attività comuni.
2.       Nella misura del necessario, le Parti e/o gli eventuali organismi cui le Parti
affideranno le attività di cooperazione possono stipulare intese di attuazione per definire la
portata, le modalità e le condizioni di attuazione delle specifiche attività.
Tali intese di attuazione possono comprendere, tra l'altro, disposizioni finanziarie,
attribuzione delle responsabilità gestionali e disposizioni particolareggiate sulla diffusione
delle informazioni e sui diritti di proprietà intellettuale.
3.       Al fine di minimizzare le duplicazioni nel dispendio di energie, le Parti coordinano
le loro attività contemplate dal presente accordo con le altre attività internazionali relative
alla sicurezza nucleare cui esse partecipano.
                                              Articolo 4
1.       Le Parti rispettano gli obblighi del presente accordo nella misura in cui dispongono
deifinanziamentinecessari.
2.       Tutti i costi derivanti dalla cooperazione sono a carico della Parte che li sostiene.
3.       Non rientra nell'ambito del presente accordo il finanziamento di attività industriali.
 ---pagebreak---                                              Articolo 5
1.       Per quanto riguarda la Comunità, il presente accordo si applica ai territori in cui si
applica il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica.
2.        La cooperazione contemplata dal presente accordo è conforme alle disposizioni
legislative e regolamentari applicabili.
3.        Ciascuna delle Parti adopera le proprie migliori energie, nel rispetto delle
disposizioni legislative e regolamentari applicabili, per agevolare l'espletamento delle
formalità attinenti alla circolazione delle persone, al trasferimento di materiali e
attrezzature e ai trasferimenti di valuta necessari per lo svolgimento della cooperazione.
4.        Gli indennizzi dei danni eventualmente provocati nel corso dell'esecuzione del
presente accordo sono conformi alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili.
                                              Articolo 6
 Il trattamento delle informazioni, dei diritti di proprietà intellettuale e dei diritti d'autore
 relativi alle attività di cooperazione contemplate dal presente accordo è conforme agli
 Allegati, che costituiscono parte integrante del presente accordo.
                                              Articolo 7
 Fatte salve le disposizioni legislative e regolamentari applicabili, le Parti si adoperano per
 risolvere tutte le questioni inerenti al presente accordo tramite reciproche consultazioni.
                                              Articolo 8
 1.       Per verificare l'esecuzione del presente accordo, è istituito un Comitato di
 coordinamento comprendente un ugual numero di membri designati dalle due Parti.
 2.       Il Comitato di coordinamento si riunisce in sessione ordinaria una volta l'anno,
 alternativamente nella Comunità e in Kazakistan, al fine di:
          esaminare e valutare l'andamento della cooperazione contemplata dal presente
          accordo e redigere una relazione annuale al riguardo;
          decidere, per mutuo consenso, le specifiche attività da svolgere ai sensi del
          presente accordo, fatta salva la libertà delle Parti di adottare autonomamente le
          decisioni relative ai rispettivi programmi.
 ---pagebreak--- 3.       Di reciproca intesa, si possono tenere sessioni straordinarie per affrontare
particolari argomenti, o in circostanze particolari.
                                          Articolo 9
1.       Il presente accordo entra in vigore alla data specificata dalle Parti in uno scambio
di note diplomatiche e rimane in vigore per un periodo iniziale di dieci anni.
2.       Successivamente, l'accordo è automaticamente rinnovato per periodi di cinque
anni, a meno che l'una o l'altra Parte non lo denunci o richieda di negoziarlo per iscritto
almeno sei mesi prima della data di scadenza.
3.       In caso di denuncia o di rinegoziato, per quanto riguarda le attività di
cooperazione effettivamente avviate prima della richiesta di denuncia o di rinegoziato, il
presente accordo rimane in vigore nella forma precedente fino alla conclusione di dette
attività e alla scadenza delle relative intese di attuazione, o, se precedente, durante un
anno civile dopo la scadenza dell'accordo nella sua forma precedente.
4.       La denuncia del presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi
derivanti dall'articolo 6.
                                         Articolo 10
Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese,
greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e russa, tutti i
testi facenti ugualmente fede.
Fatto a           , addì
Per la Comunità europea                                                   Per il governo della
dell'energia atomica                                               Repubblica del Kazakistan
 ---pagebreak---                                                                                             ALLEGATO I
                 ORIENTAMENTI PER L'ATTRIBUZIONE DEI DIRITTI DI
                   PROPRIETÀ INTELLETTUALE DERIVANTI DALLE
                         RICERCHE COMUNI SVOLTE NEL QUADRO
                             DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE
                     PER L'USO PACIFICO DELL'ENERGIA NUCLEARE
I      PROPRIETÀ, ATTRIBUZIONE E ESERCIZIO DEI DIRITTI
1.     Tutte le ricerche svolte nel quadro del presente accordo sono "ricerche comuni". Le
       Parti elaborano congiuntamente piani di gestione tecnologica comuni**** in materia di
       proprietà e di utilizzazione, inclusa la pubblicazione, delle informazioni e dei diritti
       di proprietà intellettuale (PI) che dovessero scaturire dalle ricerche comuni. Tali
       piani sono approvati dalle Parti prima di concludere specifici contratti di
       cooperazione nel campo della ricerca e sviluppo cui si riferiscono. Nel formulare i
       piani di gestione tecnologica si tiene conto degli obiettivi delle ricerche comuni, dei
       contributi relativi delle Parti, dei vantaggi e degli svantaggi della concessione di
       licenze per territorio o per settore d'impiego, dei requisiti imposti dalle leggi
       applicabili e degli altri fattori ritenuti pertinenti dalle Parti. I piani comuni di gestione
       tecnologica definiscono inoltre diritti e doveri quanto alle ricerche effettuate dai
       ricercatori di ciascuna delle Parti operanti nel territorio della controparte in materia
       di PI.
2.     Le informazioni o i diritti di PI creati nel corso delle ricerche comuni non
       contemplati dal piano di gestione tecnologica sono assegnati, con l'approvazione
       delle Parti, conformemente ai principi esposti nel piano di gestione tecnologica. In
       caso di disaccordo, tali informazioni o diritti di PI sono di proprietà comune di tutti i
       partecipanti alla ricerca comune dalla quale derivano tali informazioni o diritti di PI.
       Ciascun partecipante cui si applica la presente disposizione ha il diritto di utilizzare
       tali informazioni o diritti di PI, anche a fini di sfruttamento commerciale, senza limiti
       geografici.
3.     Ciascuna deUe Parti si assicura che la controparte e i relativi partecipanti possano
       ottenere i diritti di PI ad essi attribuiti conformemente ai principi qui definiti.
4.     Pur rispettando le condizioni di concorrenza nei settori considerati dall'accordo,
       ciascuna delle Parti si adopera affinché i diritti acquisiti ai sensi dell'accordo siano
        esercitati in modo tale da incoraggiare:
 {*)
      Le definizioni dei concetti di cui ai presenti orientamenti figurano nell'allegato IL
 (**>  Le-carafleristieëc indicative dei piani di gestione tecnologia figurano all'allegalo JH.
 ---pagebreak---     i) la diffusione e l'utilizzazione delle informazioni create, divulgate o altrimenti
            messe a disposizione ai sensi dell'accordo;
    ii)l'adozione e l'applicazione di standard internazionali.
II  DIRITTI D'AUTORE
    Ai diritti d'autore appartenenti alle Parti o ai relativi partecipanti si accorda un
    trattamento conforme alla Convenzione di Berna (Atto di Parigi del 1971).
Ili PROCEDURE RELATIVE ALLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
    Fatta salva la Sezione IV e sempreché non sia altrimenti disposto dal piano di
    gestione tecnologica, le Parti o i partecipanti alle ricerche comuni dovranno
    pubbUcare congiuntamente i risultati di queste ultime. Sulla base della regola
    generale di cui sopra, si applicano le seguenti procedure.
     1. Qualora una delle Parti o un organismo pubblico di tale Parte pubblichi riviste
            tecniche e scientifiche, articoli, saggi e libri, incluse videoregistrazioni e
            software, a seguito delle ricerche comuni svolte ai sensi dell'accordo, la
            controparte ha diritto a una licenza non esclusiva, irrevocabile ed esente dal
            pagamento di diritti d'autore per tutti i paesi sulla traduzione, la riproduzione,
            l'adattamento, la trasmissione e la distribuzione al pubblico di tali lavori.
     2. Le Parti prendono le opportune misure affinché le pubblicazioni a carattere
            scientifico che scaturiscono da ricerche comuni effettuate ai sensi del presente
            accordo e pubblicate da editori indipendenti possano avere la massima
            diffusione possibile.
     3. Su tutte le copie distribuite al pubblico di un'opera soggetta a diritti d'autore
            redatta ai sensi della presente disposizione figurano i nomi dell'autore o degli
            autori dell'opera, a meno che uno o più autori non chiedano esplicitamente
            che il loro nome non venga citato. Tali opere recano inoltre un
            riconoscimento chiaramente visibile del sostegno congiunto delle Parti.
 ---pagebreak--- IV. INFORMAZIONI RISERVATE
    A.  Informazioni documentarie a carattere riservato
         1. Ciascuna delle Parti, o eventualmente i partecipanti delle stesse, specifica
            quanto prima, possibilmente nel piano di gestione tecnologica, le
            informazioni che desidera rimangano riservate in relazione all'accordo. A
            tal fine, si tiene conto in particolare dei seguenti criteri:
                  la segretezza delle informazioni, nel senso che il complesso di tali
                  informazioni o la specifica configurazione dei loro elementi non sono
                  generalmente conosciuti dagli esperti del settore, né ad essi
                  facilmente accessibili con mezzi legittimi;
                  il valore commerciale effettivo o potenziale delle informazioni,
                  derivante dalla loro segretezza;
                  la precedente protezione delle informazioni, nel senso che esse sono
                  state soggette a misure ragionevoli, date le circostanze, da parte del
                  loro legittimo detentore, per mantenerne la segretezza.
            Le Parti ed i partecipanti possono concordare in alcuni casi, se non
            disposto altrimenti, che non vengano diffuse, parzialmente o
            integralmente, le informazioni fornite, scambiate o create durante ricerche
            comuni effettuate a norma dell'accordo.
         2. Ogni Parte deve garantire che le informazioni riservate comunicate nel
            quadro dell'accordo e la conseguente natura privilegiata siano facilmente
            riconoscibili dall'altra Parte, ad esempio mediante un chiaro contrassegno
            o mediante una dicitura restrittiva. Questa regola si applica anche alla
            riproduzione, totale o parziale.
            Una Parte che riceve informazioni riservate in conformità dell'accordo
            rispetterà la loro natura di segretezza. Queste limitazioni cesseranno
             automaticamente di avere effetto quando il proprietario diffonderà presso
            gli esperti del settore le informazioni in questione.
         3. Le informazioni riservate ricevute ai sensi dell'accordo possono essere
             diffuse dalla Parte ricevente a persone residenti sul suo territorio o alle
             sue dipendenze, nonché ad altri servizi o organismi interessati aventi sede
             sul suo territorio che hanno bisogno di conoscere dette informazioni per
             le specifiche finalità delle ricerche comuni in corso, sempreché la
             diffusione di qualsiasi informazione riservata avvenga nell'ambito di
             un'intesa di riservatezza e ne sia facilmente riconoscibile il carattere
             riservato, secondo le modalità sopra indicate.
                                           io
 ---pagebreak---               La Parte ricevente può dare alle informazioni riservate ad essa fornite ai
              sensi dell'accordo una diffusione più ampia di quanto altrimenti previsto
              nel paragrafo 3, previo consenso scritto della Parte che ha fornito tali
              informazioni. Le Parti cooperano all'elaborazione di procedure per
              chiedere e ottenere il consenso scritto preventivo per tale più ampia
              diffusione e ciascuna delle Parti concede tale approvazione nella misura
              consentita dalle sue politiche interne, dalle sue leggi e dai suoi
              regolamenti.
B. Informazioni non documentarie riservate
   Le Parti e i loro partecipanti applicano alle informazioni non documentarie riservate
   o alle altre informazioni confidenziali o privilegiate fornite nel corso di seminari e
   altri incontri organizzati nel quadro dell'accordo, così come alle informazioni
   derivanti dal distacco di personale, dall'uso di impianti o da progetti comuni, un
   trattamento conforme ai principi specificati per le informazioni documentarie nel
   presente accordo, sempre che tuttavia il destinatario di tali informazioni riservate,
   confidenziali o privilegiate sia consapevole del loro carattere riservato nel momento
   in cui ne viene a conoscenza.
C. Controllo
   Ciascuna delle Parti si adopera per garantire che le informazioni riservate da essa
   ricevute nel quadro dell'accordo siano soggette ai controlli ivi previsti. Qualora una
   delle Parti ritenga di non poter rispettare, o di rischiare di non poter rispettare, le
   disposizioni dei paragrafi A e B sulla riservatezza, ne informa immediatamente la
   controparte. Le Parti quindi si consultano per definire una linea di condotta
   adeguata.
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                                  DEFINIZIONI
1. PROPRIETÀ INTELLETTUALE: definizione conforme all'articolo 2 della
   Convenzione che istituisce l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale
   (Stoccolma, 14 luglio 1967).
2. PARTECIPANTE: qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le Parti, che
   partecipa a un progetto a norma del presente accordo.
3. RICERCHE COMUNI: ricerche svolte e/o finanziate con il contributo congiunto
   delle Parti ed eventualmente con la collaborazione di partecipanti di entrambe le
   Parti.
4. INFORMAZIONI: dati tecnici o scientifici, risultati o metodi di ricerca e sviluppo
   derivanti dalle RICERCHE COMUNI e qualsiasi altra informazione ritenuta
   necessaria dalle Parti e/o dai partecipanti impegnati nelle RICERCHE COMUNI,
   da fornire o scambiare nel quadro dell'accordo o delle ricerche effettuate ai sensi
   dell'accordo stesso.
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                     CARATTERISTICHE INDICATIVE DEI PIANI
                              DI GESTIONE TECNOLOGICA
Il piano di gestione tecnologica è un accordo specifico che i partecipanti devono
concludere fra di loro sull'esecuzione della ricerca comune e sui rispettivi diritti e obblighi.
In relazione ai diritti di proprietà intellettuale (PI), detti piani riguardano fra l'altro: la
proprietà, la protezione, i diritti degli utilizzatori per la ricerca e lo sviluppo, lo
sfruttamento e la diffusione, incluse le intese per pubblicazioni comuni, i diritti e gli
obblighi dei ricercatori ospiti e le procedure per la soluzione delle controversie. I piani,
inoltre, forniscono informazioni e risultati dei progetti di ricerca preliminari di base e le
licenze accordate.
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                                                             COM(96) 572 def.
                                               DOCUMENTI
 IT                                                              12 11 15      14
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-574-IT-C
                                                              ISBN 92-78-11482-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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