CELEX: 52013PC0505
Language: it
Date: 2013-07-10
Title: 

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		52013PC0505
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all’impresa comune Clean Sky 2 /* COM/2013/0505 final - 2013/0244 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.1.        Contesto generale
La strategia Europa 2020 ha sancito l’impegno dell’Unione europea per
ridurre tutte le emissioni di gas serra (GHG) del 20% entro il 2020. Il Libro
bianco sui trasporti, “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei
trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile”, ha
riconosciuto che il settore dei trasporti è responsabile di una significativa
quota delle emissioni di gas serra (~20%) e ha quindi proposto di ridurre tali
emissioni del 60% tra il 1990 e il 2050. La strategia Europa 2020 ha inoltre
esortato a creare una “Unione dell’innovazione” per affrontare le sfide in
campo sociale, mentre la proposta “Orizzonte 2020” ha incluso la sfida dei
trasporti intelligenti, ecosostenibili e integrati per garantire, tra l’altro,
trasporti efficienti sotto il profilo delle risorse e rispettosi dell’ambiente
e assicurare all’Europa una leadership mondiale nel settore dei trasporti.
Europa 2020, infine, ha invitato ad agire nell’ambito della crescita
sostenibile con l’obiettivo di rendere l’economia più efficiente sul piano
delle risorse e maggiormente ecocompatibile e competitiva. Allo stesso tempo, l’attuale
crisi economico-finanziaria che ha investito l’Europa richiede misure audaci
per conseguire una crescita solida e sostenibile.
Orizzonte 2020, il programma quadro per la
ricerca e l’innovazione relativo al periodo 2014‑2020, ha tra i suoi
obiettivi principali il rafforzamento dell’industria europea mediante azioni di
sostegno alla ricerca e all’innovazione in una serie di settori industriali. In
particolare esso prevede la creazione di partenariati pubblico-privato per
contribuire a risolvere alcuni dei problemi principali che attanagliano l’Europa.
Nel campo dell’aviazione, riconoscendo le
sempre nuove sfide che il settore si trova ad affrontare, il gruppo di alto
livello sulla ricerca aerea ha elaborato nel 2011 il documento “Rotta 2050” (“Flightpath
2050”) che illustra nuove prospettive per il settore europeo dell’aviazione
sulla scorta degli obiettivi della strategia Europa 2020 e del Libro bianco sui
trasporti. Esso fissa obiettivi ambiziosi di riduzione dell’impatto ambientale
entro il 2050 mediante l’attuazione di un nuovo programma strategico di ricerca
e innovazione della piattaforma tecnologica dell’ACARE (Consiglio consultivo
per la ricerca aeronautica in Europa) e si propone di orientare e sostenere
futuri interventi in programmi a finanziamento pubblico e privato sulla base di
una tabella di marcia comune europea.
L’impresa comune Clean Sky contribuisce a
conseguire questo obiettivo in Europa mediante la ricerca avanzata e azioni di
dimostrazione su ampia scala nelle tecnologie verdi per il trasporto aereo in
linea con i programmi strategici di ricerca definiti e con la partecipazione di
tutti i soggetti interessati pubblici e privati in un orizzonte temporale che
va fino al 2050.
La presente nuova proposta riguarda un’impresa
comune nel campo dell’aviazione. Essa fa seguito alla precedente ITC Clean Sky,
avviata nel 2008 nell’ambito del Settimo programma quadro (7PQ), e si basa in
parte sui risultati ottenuti dalla stessa e in parte sullo sviluppo di nuove
tecnologie e linee di ricerca. La presente proposta è conforme alla
comunicazione della Commissione sui partenariati pubblico-privato in Orizzonte 2020:
uno strumento efficace per conseguire crescita e innovazione in Europa.
1.2.        Ragioni e obiettivi di un’impresa
comune nel campo dell’aviazione
Il settore europeo dell’aviazione, che è oggi
all’avanguardia mondiale in termini di produzione, occupazione ed esportazioni,
genera un fatturato annuo superiore a 100 miliardi di euro e occupa circa 750 000
addetti. Allo stesso tempo, il trasporto aereo è responsabile di circa il 7% di
tutte le emissioni prodotte dal settore dei trasporti e di circa il 2% delle
emissioni di CO2 a livello mondiale.
In assenza di misure il previsto aumento del
traffico aereo si tradurrà in un significativo incremento delle emissioni ed è
pertanto urgente ridurre drasticamente l’impatto ambientale se si vuole che l’Europa
rispetti gli obiettivi dei pacchetti sull’energia e il clima.
Nonostante la sua attuale leadership, l’industria
aeronautica europea deve sempre più fare i conti con una concorrenza
internazionale (impersonata da concorrenti tradizionali ed emergenti)
agguerrita e sostenuta da sovvenzioni pubbliche.
La competitività futura del settore, e di
conseguenza il suo contributo alla società in termini di fornitura di servizi,
efficienza economica e creazione di posti di lavoro, dipenderà dalle
prestazioni ambientali e dall’efficienza d’uso dei carburanti consentite dalle
tecnologie utilizzate. Per mantenere la sua leadership a livello mondiale, l’industria
aeronautica dell’UE dovrebbe sviluppare tecnologie innovative di efficienza
energetica e proporre prodotti competitivi e di alta qualità grazie a un
programma paneuropeo di R&S che coinvolga tutti i soggetti della catena di
approvvigionamento e delle conoscenze.
Il miglioramento delle prestazioni ecologiche
delle tecnologie aeronautiche è un processo estremamente complesso e costoso e
richiede un impegno di risorse in una prospettiva di lungo termine. Le imprese
private hanno difficoltà a mobilitare le risorse umane e finanziarie necessarie
a mettere a punto tecnologie avanzate radicali, e rischiose, per i futuri
aeromobili a causa dei costi e dei rischi che ciò comporta. Le lacune del
mercato e le ripercussioni economiche rendono necessari i finanziamenti
pubblici a sostegno della transizione tra i progetti di ricerca e sviluppo
precompetitivi e lo sfruttamento dei risultati per la messa a punto di prodotti
commercializzabili.
Il settore aeronautico presenta, per sua
natura, una dimensione mondiale e le competenze tecniche necessarie non sono
disponibili nei singoli paesi. La catena delle conoscenze tecniche e del
know-how non ha una distribuzione uniforme, con una continua ripartizione di
competenze dai principali “stati aeronautici” agli “stati non aeronautici”; in
questi ultimi, tuttavia, è spesso presente l’eccellenza tecnica fondamentale per
stimolare l’intera catena di approvvigionamento.
Si propone che il nuovo programma Clean Sky
sia attuato come prosecuzione dell’impresa comune Clean Sky e sia basato su
quest’ultima con l’obiettivo di migliorare l’impatto ambientale delle
tecnologie aeronautiche europee e garantire in futuro la competitività a
livello internazionale dell’industria aeronautica europea. L’iniziativa
proposta mira:
1.           a contribuire alla
conclusione delle attività di ricerca avviate nell’ambito del regolamento CE)
n. 71/2008 e all’attuazione del regolamento (UE) n. …/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio del … 2013 che istituisce il programma quadro Orizzonte
2020 e, in particolare, la sfida dei trasporti intelligenti, ecosostenibili e
integrati nell’ambito del pilastro “Sfide per la società” di cui alla decisione
(UE) n. …/2013/UE [del Consiglio del … 2013 e che istituisce il programma
specifico Orizzonte 2020];
2.           a contribuire agli obiettivi
dell’iniziativa tecnologica congiunta relativa a Clean Sky 2, allo
scopo, in particolare, di integrare, dimostrare e convalidare tecnologie in
grado di:
(a)         
aumentare l’efficienza energetica degli aeromobili,
riducendo le emissioni di CO2 del 20-30% rispetto agli aeromobili più moderni
che entrino in funzione a decorrere dal 2014;
(b)         
ridurre le emissioni di NOx e sonore degli
aeromobili del 20-30% rispetto agli aeromobili più moderni che entrino in
funzione a decorrere dal 2014.
Il conseguimento di tali obiettivi avrà
effetti benefici per l’Europa nel suo complesso. I benefici a livello ambientale
sono per loro natura transnazionali e le ricadute economiche di una crescita
del settore avranno effetti per l’insieme dei servizi del settore del trasporto
aereo (compagnie aeree, aeroporti).
1.3.        Basarsi sull’esperienza
acquisita
La presente proposta si basa sui risultati
dell’ITC in corso nell’ambito del 7º PQ. L’impresa comune Clean Sky è stata
istituita nel 2007 in risposta all’esigenza di diminuire l’impatto ambientale
della crescita del traffico aereo e di ridurre le emissioni degli aeromobili.
Il suo programma di ricerca è incentrato su tali obiettivi che dovrebbero
essere conseguiti nel 2017.
L’iniziativa Clean Sky è riuscita ad attrarre
un’ampia e diversificata partecipazione di tutte le parti interessate, tra cui
un gran numero di PMI. Nel programma di Clean Sky, 12 leader (11 grandi
industrie e un istituto di ricerca), 74 membri associati e oltre 450 partner
collaborano in una serie di ambiti tecnologici per affrontare gli obiettivi
ambientali e dimostrare e convalidare le innovazioni tecnologiche in un
programma definito di comune accordo.
Fin dalla sua creazione, l’impresa comune
Clean Sky è riuscita a stimolare una serie di sviluppi finalizzati al
conseguimento di obiettivi ambientali strategici, come confermato dalla
valutazione intermedia del programma. È già in corso una campagna di attività
di dimostrazione finalizzate a sottoporre a prova la fattibilità tecnologica
dei risultati della ricerca a livello di sottosistemi e la valutazione dei
primi risultati evidenzia che gli obiettivi in campo ambientale saranno
conseguiti. Anche i quadri giuridico, finanziario e di governance, dopo la fase
iniziale, hanno dimostrato la loro efficacia e la rispondenza alle esigenze
operative. La prima valutazione intermedia effettuata nel 2010 ha riconosciuto
i meriti dell’iniziativa e ha formulato una serie di raccomandazioni su
questioni tecniche e di governance che sono state esaminate e che hanno
condotto all’infrastruttura di “impresa comune migliorata” oggetto della
presente proposta.
2.           RISULTATI DELLE CONSULTAZIONE CON LE
PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Il regolamento proposto è stato sottoposto
alla valutazione dell’impatto da parte della Commissione, che è riportata in
allegato alla proposta. La valutazione d’impatto ha analizzato le differenti
opzioni di attuazione per il partenariato pubblico-privato, tenendo conto della
necessità che le nuove tecnologie siano pronte per essere applicate nel momento
in cui si procederà a un rinnovo della flotta aerea, la cui tempistica sarà
tuttavia dettata dalle condizioni del mercato a livello mondiale. La
valutazione d’impatto ha concluso che l’opzione di un’impresa comune
migliorata, che tenga conto degli insegnamenti tratti dall’attuale impresa
comune Clean Sky, rappresenta l’approccio migliore per raggiungere gli
obiettivi definiti nel programma di R&S. La valutazione d’impatto è stata
integrata da una serie di consultazioni effettuate in parallelo, le cui
risultanze sono allegate alla stessa.
Tra luglio 2012 e ottobre 2012 si è tenuta una
consultazione pubblica che ha permesso di rispondere a una serie di
interrogativi, concernenti in particolare l’ambito di applicazione e la
struttura più appropriata per ottimizzare il conseguimento degli obiettivi
tecnici: il 95% dei rispondenti ritiene opportuno creare un partenariato
pubblico-privato nel settore dell’aeronautica nell’ambito del programma
Orizzonte 2020. La maggior parte dei rispondenti (89%) si è dichiarata d’accordo
o fortemente d’accordo con il fatto che i partenariati pubblico-privato nel settore
della ricerca aeronautica siano incentrati su attività di dimostrazione su
larga scala di tecnologie nuove e promettenti. In più, la maggior parte delle
risposte (41% di “a favore” e 33% di “molto a favore”) propendeva per la
creazione di una struttura giuridica dedicata, con una migliore governance e un
quadro regolamentare più snello.
In occasione del salone aeronautico di Berlino
(ILA), nel settembre 2012, la proposta Clean Sky 2 è stata presentata alle
parti interessate della comunità aeronautica, che, globalmente, ha rapidamente
avallato l’approccio finalizzato a estendere l’iniziativa Clean Sky a un
nuovo programma di lavoro basato sui risultati dell’attuale programma e che
avrebbe affrontato nuovi ambiti tecnologici.
Nel giugno 2012 la Commissione ha costituito
un gruppo di esperti indipendenti, che ha presentato osservazioni sul contenuto
e la pertinenza del nuovo programma Clean Sky e una valutazione dei differenti
scenari futuri. Il gruppo ha valutato molto positivamente l’approccio volto a proporre
un’iniziativa tecnologica congiunta migliorata.
I governi nazionali e i gruppi d’interesse/associazioni
sono stati espressamente invitati a fornire un parere sull’istituzione di Clean
Sky 2 come partenariato pubblico-privato. Tutti i contributi hanno espresso un
forte sostegno all’iniziativa e all’opzione che prevede un miglioramento dell’ITC.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·       
Sintesi delle misure proposte
La proposta consiste in un regolamento del
Consiglio che istituisce l’impresa comune Clean Sky 2. L’impresa comune
Clean Sky era stata inizialmente istituita con regolamento (CE) n. 71/2008
del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che deve essere abrogato con effetto a
decorrere dal 1º gennaio 2014.
·       
Base giuridica
La base giuridica della proposta è l’articolo 187
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Si applicano le norme in materia di
partecipazione e divulgazione di Orizzonte 2020. Tuttavia, date le specifiche
esigenze operative della presente iniziativa, è necessaria una deroga a tali
norme. La deroga specifica di cui trattasi non è tuttavia inclusa nella
presente proposta in questa fase, al fine di non pregiudicare le discussioni a
livello interistituzionale relative alla base giuridica/modalità procedurali
più adeguate per la loro adozione, che sono ancora in corso nel contesto dei
lavori legislativi relativi alla proposta della Commissione di un regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce le norme in materia di
partecipazione e divulgazione nell’ambito di Orizzonte 2020 (COM(2011) 0810 - 2011/0399
(COD). La deroga specifica verrà introdotta in una fase successiva alla luce
dei risultati delle discussioni sopramenzionate.
Allo scopo di stimolare la partecipazione di
PMI, università e nuovi soggetti ai programmi europei di ricerca e di ampliare
le catene di approvvigionamento e know-how, consentendo al contempo stretti
contatti e cooperazione tra le piccole entità e gli integratori di grandi
dimensioni, la deroga stabilirà che le condizioni minime per partecipare agli
inviti a presentare proposte pubblicati dall’impresa comune Clean Sky 2 saranno
la partecipazione di un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro o in
un paese associato.
·       
Sussidiarietà e proporzionalità
Gli obiettivi della proposta non possono essere
realizzati adeguatamente mediante programmi nazionali poiché l’ampiezza della
sfida supera le capacità di qualsiasi Stato membro di agire da solo. Esistono
differenze significative tra i programmi nazionali. La loro frammentazione e le
sovrapposizioni occasionali impongono di intervenire in modo più efficace a
livello di Unione europea. La messa in comune e il coordinamento degli sforzi
di ricerca e sviluppo a livello dell’UE offrono maggiori possibilità di
successo, data la natura transnazionale delle infrastrutture e delle tecnologie
da sviluppare e la necessità di disporre di un volume sufficiente di risorse.
La partecipazione dell’Unione europea contribuirà a razionalizzare i programmi
di ricerca e a garantire l’interoperabilità dei sistemi elaborati, non soltanto
grazie alla ricerca pre-normativa comune volta a sostenere l’elaborazione di
norme, ma anche grazie alla normalizzazione de facto che risulterà dalla
stretta cooperazione in materia di ricerca e dai progetti di dimostrazione
transnazionali. Tale normalizzazione aprirà un mercato più vasto e stimolerà la
concorrenza. Il campo di applicazione della proposta dovrebbe incoraggiare i
singoli Stati a perseguire iniziative complementari a livello nazionale, al
fine di rafforzare lo Spazio europeo della ricerca. E in effetti l’ITC intende
fare leva su tali programmi regionali e nazionali per ottimizzare gli effetti
combinati degli interventi.
In conformità al principio di proporzionalità,
le disposizioni del presente regolamento non vanno oltre quanto è necessario
per raggiungere i suoi obiettivi.
·       
Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il
seguente motivo:
Per la creazione di un’impresa che prevede la
partecipazione dell’Unione è necessario un regolamento del Consiglio.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La scheda legislativa finanziaria contenuta
nel presente regolamento illustra l’incidenza indicativa sul bilancio. L’importo
massimo dei contributi dell’UE (compresi quelli EFTA) è di 1,8 miliardi di EUR[1] a prezzi correnti. Tale
contributo sarà erogato a partire dalla dotazione di bilancio per la sfida dei
trasporti intelligenti, ecosostenibili e integrati nell’ambito del pilastro “Sfide
per la società”, dotazione della DG ricerca e innovazione, come parte
integrante dell’attuazione di Orizzonte 2020 – il programma quadro per la
ricerca e l’innovazione. L’importo massimo del contributo previsto dall’Unione
per i costi operativi è di 1 760 milioni di EUR. L’importo massimo del
contributo previsto dall’Unione per le spese di funzionamento è di 40 milioni
di EUR. 
2013/0244 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
relativo all’impresa comune Clean Sky 2 
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare gli articoli 187 e 188, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo[2],
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[3],
considerando quanto segue:
1)         La possibilità di costituire
partenariati pubblico-privato in forma di iniziative tecnologiche congiunte è
stata formulata per la prima volta nella decisione n. 1982/2006/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il
settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca,
sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)[4].
2)         La decisione 2006/971/CE del
Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico
Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per
le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)[5] ha individuato specifici
partenariati pubblico-privato da finanziare, tra cui un partenariato
pubblico-privato nel settore specifico dell’iniziativa tecnologica congiunta
Clean Sky.
3)         La strategia Europa 2020[6] sottolinea la necessità di
creare condizioni favorevoli per gli investimenti nella conoscenza e nell’innovazione
in modo da conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell’Unione.
Sia il Parlamento europeo sia il Consiglio hanno approvato tale strategia. 
4)         Il regolamento (UE) n. …/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio del … 2013 che istituisce Orizzonte 2020
– il programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020)[7] ha l’obiettivo di esercitare un
impatto maggiore sulla ricerca e l’innovazione, combinando il programma quadro
Orizzonte 2020 e i fondi del settore privato in partenariati pubblico-privato
in settori essenziali nei quali la ricerca e l’innovazione possono contribuire
in generale agli obiettivi più ampi di competitività dell’Unione e ad
affrontare le sfide sociali. La partecipazione dell’Unione a tali partenariati
può assumere la forma di contributi finanziari alle imprese comuni istituite
sulla base dell’articolo 187 del trattato, a norma della decisione n. 1982/2006/CE.
5)         In conformità alla decisione
(UE) n. ..../2013 2013 del Consiglio, del ... 2013, che istituisce il
programma specifico che attua Orizzonte 2020 (2014-2020)[8], è necessario garantire un
ulteriore sostegno a imprese comuni istituite a norma della decisione n. 1982/2006/CE,
alle condizioni specificate nella decisione (UE) n. ..../2013.
6)         L’impresa comune Clean Sky
istituita a norma del regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20
dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune Clean Sky[9] ha conseguito i propri
obiettivi, ovvero stimolare nuove ricerche nell’ambito di un partenariato
pubblico-privato che consenta una cooperazione di lungo termine tra le parti
interessate del settore aeronautico europeo. Le piccole e medie imprese (PMI)
hanno partecipato massicciamente a Clean Sky e si sono viste assegnare circa il
40% del bilancio per gli inviti a presentare proposte. La valutazione
intermedia[10]
dell’impresa comune Clean Sky ha dimostrato che l’impresa comune è riuscita a
stimolare interventi atti a conseguire gli obiettivi ambientali. L’iniziativa
Clean Sky, inoltre, è riuscita ad attrarre un’ampia e diversificata
partecipazione di tutte le principali imprese dell’Unione e di un gran numero
di PMI. Ciò
ha portato a nuove collaborazioni e alla partecipazione di nuove
organizzazioni. È opportuno, pertanto, continuare a sostenere la ricerca in
questo ambito per conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 2 del presente
regolamento. 
7)         Nel proseguire il sostegno
al programma di ricerca Clean Sky è opportuno, inoltre, tenere conto dell’esperienza
acquisita con le attività dell’impresa comune Clean Sky, compresi i risultati
della valutazione intermedia e le raccomandazioni delle parti interessate[11], attuando il programma
mediante una struttura e norme più adatte allo scopo, al fine di migliorare l’efficienza
e garantire la semplificazione. A tal fine, è necessario che l’impresa comune
Clean Sky 2 adotti norme finanziarie specifiche per le sue esigenze in
conformità all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione[12].
8)         I membri privati dell’impresa
comune Clean Sky hanno espresso per iscritto il loro accordo a proseguire le
attività di ricerca nel settore dell’impresa comune Clean Sky mediante una
struttura più adeguata alla natura di un partenariato pubblico-privato. È
opportuno che i membri privati dell’impresa comune Clean Sky 2 accettino lo
statuto di cui all’allegato I del presente regolamento mediante una lettera di
approvazione. 
9)         Per conseguire i suoi
obiettivi, l’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe fornire un sostegno
finanziario, soprattutto in forma di sovvenzioni ai membri e ai partecipanti
erogate a seguito di inviti a presentare proposte su base aperta e
concorrenziale. 
10)       I contributi dei membri
privati non dovrebbero limitarsi ai costi amministrativi dell’impresa comune
Clean Sky 2 e al cofinanziamento necessario per realizzare le azioni di ricerca
e innovazione sostenute dall’impresa comune Clean Sky 2. 
11)       I loro contributi dovrebbero
riguardare anche le attività che devono essere intraprese dai membri privati
come precisato in un piano delle attività supplementari; per acquisire un’adeguata
valutazione d’insieme dell’effetto leva, tali attività supplementari dovrebbero
costituire contributi all’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky nel suo
insieme. 
12)       La partecipazione alle azioni
indirette finanziate dall’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe essere conforme
al regolamento (UE) n. .../2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del … 2013,
che stabilisce le norme in materia di partecipazione e divulgazione nell’ambito
di Orizzonte 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020)[13]. 
13)       Il contributo finanziario
dell’Unione dovrebbe essere gestito in conformità al principio della sana
gestione finanziaria e alle norme in materia di gestione indiretta di cui al
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e al regolamento delegato (UE) n. 1268/2012
del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE,
Euratom) n. 966/2012[14].

14)       È necessario che gli audit
sui beneficiari di fondi dell’Unione nell’ambito del presente regolamento siano
effettuati in modo da ridurre gli oneri amministrativi, in conformità al
regolamento (UE) n. .../2013 [il programma quadro Orizzonte 2020].
15)       È necessario tutelare gli
interessi finanziari dell’Unione e degli altri membri dell’impresa comune Clean
Sky 2 mediante misure proporzionate lungo tutto il ciclo di spesa, tra cui la
prevenzione, l’individuazione e l’investigazione delle irregolarità, il
recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente
utilizzati comminando, se del caso, sanzioni amministrative e finanziarie a
norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
16)       Il revisore interno della
Commissione dovrebbe esercitare nei confronti dell’impresa comune Clean Sky 2
le stesse competenze esercitate nei confronti della Commissione. 
17)       Ai sensi dell’articolo 287,
paragrafo 1, del trattato, l’atto costitutivo di ogni organo o organismo creato
dall’Unione può escludere l’esame dei conti di tutte le entrate e le spese di
tale organo o organismo da parte della Corte dei conti. Conformemente all’articolo
60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, i conti degli
organismi istituiti ai sensi dell’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
sono esaminati da un organismo indipendente di audit che deve, tra l’altro,
fornire un parere sull’affidabilità dei conti e la legittimità e la regolarità
delle operazioni sottostanti. La necessità di evitare duplicazioni nell’esame
dei conti giustifica il fatto che i conti dell’impresa comune Clean Sky 2 non
debbano essere oggetto di esame da parte della Corte dei conti.
18)       Per l’erogazione del
contributo finanziario dell’Unione a progetti di grande portata scaglionati su
più anni, è consigliabile prevedere la possibilità di ripartire gli impegni di
bilancio pluriennali dell’Unione e dell’impresa comune Clean Sky 2 in rate
annuali. Il fatto di rendere gli impegni dell’Unione e dell’impresa comune
Clean Sky 2 vincolanti nel lungo termine dovrebbe consentire di ridurre le
incertezze inerenti alla realizzazione di tali azioni su larga scala.
19)       Conformemente ai principi di
sussidiarietà e di proporzionalità di cui all’articolo 5 del trattato sull’Unione
europea, gli obiettivi dell’impresa comune Clean Sky 2 per rafforzare la
ricerca industriale e l’innovazione in tutta l’Unione non possono essere
sufficientemente realizzati dagli Stati membri e, per evitare sovrapposizioni,
garantire la certezza di avere una massa critica e utilizzare al meglio i
finanziamenti pubblici, tali obiettivi possono invece essere conseguiti meglio
a livello dall’Unione; Il presente regolamento si limita al minimo
indispensabile per il raggiungimento di tali obiettivi e non va oltre a quanto
necessario a tal fine.
20)       L’impresa comune Clean Sky
era stata istituita per un periodo che andava fino al 31 dicembre 2017. L’impresa
comune Clean Sky 2 dovrebbe continuare a sostenere il programma di ricerca di
Clean Sky ampliando la portata delle attività nel quadro di un insieme di norme
modificate. Il passaggio dall’impresa comune Clean Sky all’impresa comune Clean
Sky 2 dovrebbe essere allineato e sincronizzato con il passaggio dal Settimo
programma quadro al programma quadro Orizzonte 2020 per garantire un uso
ottimale dei finanziamenti disponibili per la ricerca. A fini di chiarezza e di
certezza del diritto, è opportuno pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 71/2008
e definire disposizioni transitorie.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Istituzione
1.           Per l’attuazione dell’iniziativa
tecnologica congiunta nel settore aeronautico è istituita un’impresa comune ai
sensi dell’articolo 187 del trattato (in seguito denominata “Impresa
comune Clean Sky 2”) per il periodo 1° gennaio 2014 – 31 dicembre 2024.
2.           L’impresa comune Clean Sky 2
sostituisce e prosegue l’impresa comune Clean Sky, istituita dal regolamento
(CE) n. 71/2008 del Consiglio. 
3.           L’impresa comune Clean Sky 2
costituisce un organismo incaricato di attuare un partenariato pubblico-privato
di cui all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio[15].
4.           L’impresa comune Clean Sky 2
è dotata di personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri gode della
più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle
legislazioni nazionali di tali Stati. In particolare, essa può acquisire o
alienare beni immobili e mobili e può stare in giudizio.
5.           L’impresa comune Clean Sky 2
ha sede a Bruxelles (Belgio).
6.           Lo statuto dell’impresa
comune Clean Sky 2 è riportato nell’allegato I.
Articolo 2
Obiettivi 
L’impresa comune Clean Sky 2 ha i seguenti
obiettivi
1.           contribuire alla conclusione
delle attività di ricerca avviate nell’ambito del regolamento CE) n. 71/2008 e
all’attuazione del regolamento (UE) n. …/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del … 2013, che istituisce il programma quadro Orizzonte 2020 e, in
particolare, la sfida dei trasporti intelligenti, ecosostenibili e integrati
nell’ambito del pilastro “Sfide per la società” di cui alla decisione (UE) n. …/2013/UE
[del Consiglio del … 2013 e che istituisce il programma specifico Orizzonte 2020];
2.           contribuire agli obiettivi
dell’iniziativa tecnologica congiunta relativa a Clean Sky 2, allo scopo, in
particolare, di integrare, dimostrare e convalidare tecnologie in grado di:
(a)         
aumentare l’efficienza energetica degli aeromobili,
riducendo le emissioni di CO2 del 20-30% rispetto agli aeromobili all’avanguardia
che entrino in funzione a decorrere dal 2014;
(b)         
ridurre le emissioni di NOx e sonore degli
aeromobili del 20-30% rispetto agli aeromobili all’avanguardia che entrino in
funzione a decorrere dal 2014.
Articolo 3
Contributo finanziario dell’Unione 
1.           La partecipazione massima
dell’Unione, compresi gli stanziamenti EFTA, all’impresa comune Clean Sky 2,
per la copertura dei costi amministrativi e operativi, è pari a 1,8 miliardi di
euro. Il contributo è erogato da stanziamenti del bilancio generale dell’Unione
europea assegnati al programma specifico Orizzonte 2020 recante attuazione
del programma quadro Orizzonte 2020, conformemente agli articoli 58, paragrafo 1,
lettera c), punto iv), 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 per
gli organismi di cui all’articolo 209 del medesimo regolamento.
2.           Le modalità del contributo
finanziario dell’Unione sono stabilite in un accordo di delega e in accordi
annuali per il trasferimento di fondi che devono essere conclusi tra la Commissione,
per conto dell’Unione, e l’impresa comune Clean Sky 2.
3.           L’accordo di delega di cui al
paragrafo 2 riguarda gli aspetti contemplati all’articolo 58, paragrafo 3,
all’articolo 60 e all’articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e
all’articolo 40 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012, come pure:
(a)         
i requisiti relativi al contributo dell’impresa
comune Clean Sky 2 per quanto riguarda i pertinenti indicatori di efficienza di
cui all’allegato II della decisione n. .../UE [il programma specifico
recante attuazione del programma quadro Orizzonte 2020];
(b)         
i requisiti relativi al contributo dell’impresa
comune Clean Sky 2 ai fini del monitoraggio di cui all’allegato III della
decisione n. .../UE [il programma specifico recante attuazione del
programma quadro Orizzonte 2020];
(c)         
gli indicatori specifici di prestazione relativi al
funzionamento dell’impresa comune Clean Sky 2;
(d)         
gli accordi relativi alla trasmissione dei dati
necessari a garantire che la Commissione sia in grado di adempiere ai suoi
obblighi in materia di divulgazione e rendicontazione;
(e)         
l’impiego di risorse umane e le modifiche relative
a tali risorse, in particolare le assunzioni per gruppo di funzioni, il grado e
la categoria, l’esercizio di riclassificazione e le eventuali modifiche
apportate alla consistenza del personale.
Articolo 4
Contributi dei membri diversi dall’Unione
1.           I membri dell’impresa comune
Clean Sky 2 diversi dall’Unione apportano (o fanno in modo che le loro entità
affiliate apportino) un contributo totale di almeno 2,25 miliardi di euro nel periodo di cui all’articolo 1.
2.           Tra i contributi di cui al
paragrafo 1 figurano i seguenti:
(a)         
contributi all’impresa comune Clean Sky 2 come
precisato al punto 15, paragrafo 2) e 15, paragrafo 3, lettera b), dello
statuto, di cui all’allegato I;
(b)         
contributi in natura per un valore di almeno 990
milioni di euro, per il periodo di cui all’articolo 1, da parte dei membri
diversi dall’Unione o dalle loro entità affiliate, comprendenti i costi da essi
sostenuti nell’attuazione di attività complementari non comprese nel piano di
lavoro dell’impresa comune Clean Sky 2 che contribuiscono agli obiettivi dell’iniziativa
tecnologica congiunta Clean Sky. Tali costi possono essere finanziati tramite
altri programmi dell’Unione in conformità alle norme e procedure applicabili.
In questi casi, il finanziamento dell’Unione non sostituisce i contributi in
natura dei membri diversi dall’Unione e dei loro soggetti affiliati.
I costi di cui alla lettera b) non possono
beneficiare del sostegno finanziario dall’impresa comune Clean Sky 2. Le
attività corrispondenti figurano in un piano di attività supplementare
indicante il valore stimato di tali contributi. 
3.           I membri dell’impresa comune
Clean Sky 2 diversi dall’Unione comunicano ogni anno entro il 31 gennaio al
consiglio di direzione dell’impresa comune Clean Sky 2 il valore dei contributi
di cui al paragrafo 2 erogati in ciascuno dei precedenti esercizi finanziari.
4.           Al fine di valutare i
contributi di cui al paragrafo 2, lettera b), e al punto 15, paragrafo 3,
lettera b), dello statuto, di cui all’allegato I, i costi sono determinati
secondo le consuete pratiche contabili dei soggetti interessati, i principi contabili
applicabili del paese in cui ciascuna entità è stabilita e i vigenti principi
contabili internazionali/principi internazionali di informativa finanziaria. Le
spese sono certificate da un revisore esterno indipendente designato dall’entità
interessata. La valutazione dei contributi è verificata dall’impresa comune
Clean Sky 2. Qualora permangano incertezze, tale valutazione può essere
sottoposta a audit da parte dell’impresa comune Clean Sky 2.
5.           La Commissione può
sopprimere, ridurre parzialmente o sospendere il contributo finanziario dell’Unione
all’impresa comune Clean Sky 2 o avviare la procedura di liquidazione di cui al
punto 24, paragrafo 2, dello statuto di cui all’allegato I, se tali membri o
loro soggetti affiliati non mettono a disposizione i contributi di cui al
paragrafo 2 o li forniscono parzialmente o in ritardo.
Articolo 5
Regole finanziarie
L’impresa comune Clean Sky 2 adotta le sue
regole finanziarie specifiche conformemente all’articolo 209 del regolamento
(UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento (UE) n. ... [regolamento
delegato sul modello di regolamento finanziario per i PPP]. 
Articolo 6
Personale
1.           Lo statuto dei funzionari e
il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, di cui al
regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68[16]
e le norme adottate di comune accordo dalle istituzioni dell’Unione per l’applicazione
dei citati statuto e regime si applicano al personale dell’impresa comune Clean
Sky 2.
2.           Il Consiglio di direzione
esercita, in relazione al personale dell’impresa comune Clean Sky 2, i poteri
conferiti dallo statuto dei funzionari all’autorità con potere di nomina e dal
regime applicabile agli altri agenti all’autorità abilitata a concludere i
contratti di assunzione (nel prosieguo “poteri dell’autorità con potere di
nomina”);
Il consiglio di direzione adotta, in conformità
all’articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull’articolo
2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull’articolo 6 del regime
applicabile agli altri agenti, con cui delega al direttore esecutivo i poteri
pertinenti di autorità che ha il potere di nomina e definisce le condizioni di
sospensione della delega di poteri. Il direttore esecutivo è autorizzato a
subdelegare tali poteri.
Se circostanze eccezionali lo richiedono, il
consiglio di direzione può, mediante decisione, sospendere temporaneamente i
poteri di autorità con potere di nomina delegati al direttore esecutivo, nonché
i poteri subdelegati da quest’ultimo, per esercitarli esso stesso o delegarli,
per un periodo di tempo limitato, a uno dei suoi membri o a un membro del
personale diverso dal direttore esecutivo.
3.           Il consiglio di direzione
adotta adeguate modalità per garantire l’attuazione dello statuto dei
funzionari e del regime applicabile agli altri agenti conformemente all’articolo 110
dello statuto dei funzionari.
4.           La consistenza del personale
è determinata dalla tabella dell’organico dell’impresa comune Clean Sky 2
indicante il numero di posti temporanei per gruppo di funzioni e per grado e il
numero di agenti contrattuali, espresso in equivalenti tempo pieno, in linea
con il suo bilancio annuale.
5.           Il personale dell’impresa
comune Clean Sky 2 è composto di agenti temporanei e agenti contrattuali.
6.           Tutti i costi relativi al
personale sono a carico dell’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 7
Esperti nazionali distaccati e tirocinanti
1.           L’impresa comune Clean Sky 2
può avvalersi di esperti nazionali distaccati o tirocinanti che non sono
assunti dall’impresa comune. Il numero di esperti nazionali distaccati,
espresso in equivalenti a tempo pieno, è aggiunto alle informazioni sul
personale di cui all’articolo 6, paragrafo 4, del presente regolamento in linea
con il bilancio annuale.
2.           Il consiglio di direzione
adotta una decisione in cui stabilisce le norme relative al distacco di esperti
nazionali presso l’impresa comune Clean Sky 2 e all’impiego dei tirocinanti.
Articolo 8
Privilegi e immunità
All’impresa comune Clean Sky 2 e al suo
personale si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle
Comunità europee.
Articolo 9
Responsabilità dell’impresa comune Clean Sky 2
1.           La responsabilità
contrattuale dell’impresa comune Clean Sky 2 è disciplinata dalle disposizioni
contrattuali e dalla legge applicabile all’accordo, decisione o contratto in
questione.
2.           In materia di responsabilità
non contrattuale, l’impresa comune Clean Sky 2 risarcisce, conformemente ai
principi generali comuni alle leggi degli Stati membri, i danni causati dai
suoi agenti nell’esercizio delle loro funzioni.
3.           Qualsiasi pagamento dell’impresa
comune Clean Sky 2 destinato a coprire la responsabilità di cui ai
paragrafi 1 e 2, come pure i costi e le spese sostenuti in relazione ad
essa, è considerato come spesa dell’impresa comune Clean Sky 2 ed è coperto
dalle risorse dell’impresa comune Clean Sky 2.
4.           Solo l’impresa comune Clean
Sky 2 risponde delle proprie obbligazioni.
Articolo 10
Competenza della Corte di giustizia e diritto applicabile 
1.           La Corte di giustizia è
competente alle condizioni previste dal trattato come pure nei casi seguenti:
(a)         
nelle controversie che possono insorgere tra i
membri in ordine al contenuto del presente regolamento;
(b)         
in virtù di una clausola compromissoria contenuta
negli accordi, decisioni e contratti conclusi dall’impresa comune Clean Sky 2;
(c)         
nelle controversie relative al risarcimento di
danni causati dal personale dell’impresa comune Clean Sky 2 nell’esercizio
delle sue funzioni;
(d)         
nelle controversie tra l’impresa comune Clean Sky 2
e il suo personale nei limiti e alle condizioni stabilite dallo statuto dei
funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea.
2.           Per tutte le questioni non
contemplate dal presente regolamento o da altri atti del diritto dell’Unione,
si applica la legge dello Stato in cui ha sede l’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 11
Valutazione
1.           Entro il 31 dicembre 2017, la
Commissione effettua una valutazione intermedia dell’impresa comune Clean Sky 2.
La Commissione comunica le conclusioni della valutazione e le sue osservazioni
al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 30 giugno
2018.
2.           Sulla base delle conclusioni
della valutazione intermedia di cui al paragrafo 1, la Commissione può
intervenire a norma dell’articolo 4, paragrafo 5, o adottare qualsiasi altro
provvedimento del caso. 
3.           Entro sei mesi dalla
liquidazione dell’impresa comune Clean Sky 2, e al più tardi entro due anni
dopo l’avvio della procedura di liquidazione di cui al punto 24 dello statuto,
di cui all’allegato I, la Commissione procede a una valutazione finale dell’impresa
comune Clean Sky 2. I risultati della valutazione finale sono inviati al
Parlamento europeo e al Consiglio.
Articolo 12
Discarico
1.           Il discarico per l’esecuzione
del bilancio in relazione al contributo dell’Unione all’impresa comune Clean
Sky 2 è parte del discarico dato dal Parlamento europeo, su raccomandazione del
Consiglio, alla Commissione, in conformità alla procedura di cui all’articolo 319
del trattato.
2.           L’impresa comune Clean Sky 2
coopera pienamente con le istituzioni coinvolte nella procedura di discarico e
fornisce, se del caso, ogni informazione supplementare necessaria. In questo
contesto, all’impresa comune può essere chiesto di essere rappresentata nelle
riunioni delle istituzioni o organismi interessati e di coadiuvare l’ordinatore
delegato della Commissione.
Articolo 13
Audit ex post
1.           Gli audit ex post per le
spese relative alle azioni indirette sono effettuati dall’impresa comune Clean
Sky 2 a norma dell’articolo 23 del regolamento (UE) n. ... [il programma
quadro Orizzonte 2020] nell’ambito delle azioni indirette del programma quadro
Orizzonte 2020.
2.           Per questioni di coerenza, la
Commissione può decidere di effettuare gli audit di cui al paragrafo 1. 
Articolo 14
Tutela degli interessi finanziari dei membri
1.           Fatto salvo il punto 20,
paragrafo 4, dello statuto, di cui all’allegato I, l’impresa comune Clean Sky 2
concede al personale della Commissione o ad altre persone da essa autorizzate,
oltre che alla Corte dei conti, l’accesso ai propri siti e locali nonché a
tutte le informazioni, incluse quelle in formato elettronico, necessarie per
condurre a buon fine gli audit.
2.           L’Ufficio europeo per la
lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini, inclusi controlli e ispezioni in
loco, nel rispetto delle disposizioni e delle modalità previste dal regolamento
(CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999,
relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[17] e dal regolamento (Euratom,
CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai
controlli e alle verifiche in loco effettuati dalla Commissione ai fini della
tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro la frode e
altre irregolarità[18],
al fine di stabilire se vi sia stata frode, corruzione o qualsiasi altra
attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’Unione in relazione ad
accordi, decisioni o contratti finanziati a norma del presente regolamento.
3.           Fatti salvi i paragrafi 1 e 2,
i contratti, gli accordi e le decisioni risultanti dall’applicazione del
presente regolamento contengono disposizioni che autorizzano espressamente la
Commissione, l’impresa comune Clean Sky 2, la Corte dei conti e l’OLAF a
svolgere tali audit e indagini, secondo le rispettive competenze.
4.           L’impresa comune Clean Sky 2
garantisce che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente
tutelati effettuando o facendo effettuare gli opportuni controlli interni ed
esterni.
5.           L’impresa comune Clean Sky 2
aderisce all’accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 tra il Parlamento
europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle indagini interne svolte
dall’OLAF[19].
L’impresa comune Clean Sky 2 adotta le misure necessarie per agevolare l’espletamento
di indagini interne da parte dell’OLAF.
Articolo 15
Riservatezza
Fatto salvo l’articolo 16, l’impresa comune
Clean Sky 2 protegge le informazioni sensibili la cui divulgazione potrebbe
pregiudicare gli interessi dei suoi membri o dei partecipanti alle sue
attività.
Articolo16
Trasparenza
1.           Il regolamento (CE) n. 1049/2001
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’accesso del pubblico ai
documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione[20], si applica ai documenti
detenuti dall’impresa comune Clean Sky 2.
2.           Il Consiglio di direzione
adotta le modalità pratiche per l’applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001.
3.           Fatto salvo l’articolo 10, le
decisioni adottate dall’impresa comune Clean Sky 2 ai sensi dell’articolo 8 del
regolamento (CE) n. 1049/2001 possono costituire oggetto di denuncia presso il
Mediatore europeo alle condizioni di cui all’articolo 228 del trattato.
4.           L’impresa comune Clean Sky 2
adotta le modalità pratiche per l’attuazione del regolamento (CE) n. 1367/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull’applicazione
alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione
di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai
processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale[21].
Articolo 17
Norme in materia di partecipazione e divulgazione
Il regolamento (UE) n. ... [norme in
materia di partecipazione e divulgazione nell’ambito di Orizzonte 2020] si
applica alle azioni finanziate dai 2 impresa comune Clean Sky. Conformemente a
detto regolamento, l’impresa comune Clean Sky 2 è considerata un organismo di
finanziamento e fornisce sostegno finanziario alle azioni indirette come
indicato al punto 2 dello statuto di cui all’allegato I.
Articolo18
Sostegno da parte dello Stato ospitante
Tra l’impresa comune Clean Sky 2 e lo Stato in
cui è ubicata la sua sede può essere concluso un accordo amministrativo
relativo ai privilegi e le immunità e alle altre forme di supporto fornite da
tale Stato all’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 19
Abrogazione e disposizioni transitorie
1.           Il regolamento (CE) n. 71/2008
è abrogato con effetto a decorrere dal 1 gennaio 2014.
2.           Fatto salvo il paragrafo 1,
le azioni avviate ai sensi del regolamento (CE) n. 71/2008, e gli obblighi
finanziari connessi con tali azioni, continuano ad essere disciplinati da detto
regolamento fino al loro completamento.
Le azioni derivanti dagli inviti a presentare
proposte di cui ai piani d’attuazione annuali adottati ai sensi del regolamento
(CE) n. 71/2008, sono considerati come azioni avviate ai sensi di tale
regolamento.
La valutazione intermedia di cui all’articolo 11,
paragrafo 1, comprende una valutazione finale delle operazioni dell’impresa
comune Clean Sky a norma del regolamento (CE) n. 71/2008.
3.           Il presente regolamento non
pregiudica i diritti e gli obblighi del personale assunto a norma del
regolamento (CE) n. 71/2008.
I contratti di lavoro del personale di cui al
primo comma possono essere rinnovati ai sensi del presente regolamento
conformemente allo statuto dei funzionari.
In particolare, il direttore esecutivo nominato a
norma del regolamento (CE) n. 71/2008, svolge per il periodo rimanente del
mandato le funzioni di direttore esecutivo come stabilito dal presente
regolamento a decorrere dal 1º gennaio 2014. Le altre condizioni contrattuali
rimangono invariate. 
4.           Salvo se diversamente
concordato tra i membri a norma del regolamento (CE) n. 71/2008, tutti i
diritti e gli obblighi, compresi attività, debiti e passività dei membri a
norma del citato regolamento sono trasferiti ai membri a norma del presente
regolamento. 
5.           Eventuali stanziamenti
inutilizzati a norma del regolamento (CE) n. 71/2008, sono trasferiti all’impresa
comune Clean Sky 2.
Articolo 20
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 1 - STATUTO DELL’IMPRESA COMUNE
CLEAN SKY 2
1 – Definizioni 
(a)                   
“associato”, un soggetto giuridico selezionato ai
sensi del regolamento (CE) n. 71/2008 che ha accettato il presente statuto
firmando una lettera di approvazione e la cui appartenenza all’impresa comune è
revocata non appena abbiano termine le azioni, alle quali partecipa e avviate
ai sensi del regolamento (CE) n. 71/2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017;
(b)                   
“partner principale”, un soggetto giuridico che
partecipa a un DTI o PIDA o ad attività trasversali che è stato selezionato in
seguito a un invito, come indicato al punto 4, paragrafo 2, e ha accettato il
presente statuto firmando una lettera di approvazione;
(c)                   
“PIDA”, una delle piattaforme innovative di
dimostrazione degli aeromobili di cui al punto 11;
(d)                   
“DTI”, un dimostratore tecnologico integrato di cui
al punto 11;
(e)                   
“responsabile”, il co-responsabile di un DTI o PIDA
o attività trasversale;
(f)                     
“affiliato partecipante”, un soggetto affiliato
quale definito all’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento ... [norme di
partecipazione a Orizzonte 2020] che svolge attività di responsabile, associato
o partner principale dei DTI pertinenti, in conformità ai termini e le
condizioni di cui alle pertinenti convenzioni di sovvenzione o decisioni;
(g)                   
“attività trasversali” (AT), le azioni che hanno
rilevanza per i vari DTI e/o PIDA e che richiedono un coordinamento e gestione
trasversali per conseguire in modo ottimale gli obiettivi generali di Clean
Sky;
(h)                   
“VT”, valutatore tecnologico.
2 – Compiti
L’impresa comune Clean Sky 2 ha i seguenti
compiti:
(a)                   
sostenere finanziariamente le azioni indirette di
ricerca e innovazione principalmente sotto forma di sovvenzioni;
(b)                   
riunire una serie di DTI e PIDA sostenuti da
attività trasversali, ponendo l’accento sulle tecnologie innovative e sullo
sviluppo di dimostratori in scala reale;
(c)                   
concentrare gli sforzi nell’ambito dei DTI, PIDA e
attività trasversali su prodotti essenziali che possano contribuire al
conseguimento degli obiettivi dell’Unione nei settori dell’ambiente e della
competitività;
(d)                   
migliorare il processo di verifica delle tecnologie
al fine di identificare e rimuovere gli ostacoli al futuro ingresso sul
mercato;
(e)                   
riunire le esigenze degli utilizzatori per
orientare gli investimenti destinati alla ricerca e allo sviluppo verso
soluzioni operative e commercializzabili;
(f)                     
garantire l’attribuzione di contratti di fornitura,
se del caso tramite gare d’appalto;
(g)                   
mobilitare i fondi pubblici e privati necessari;
(h)                   
garantire il collegamento fra le attività nazionali
e internazionali nel settore tecnico dell’impresa comune Clean Sky 2, in
particolare con l’impresa comune SESAR[22];
(i)                     
incoraggiare la partecipazione di PMI alle sue
attività, in linea con gli obiettivi del Settimo programma quadro e di
Orizzonte 2020; 
(j)                     
sviluppare una stretta collaborazione e assicurare
il coordinamento con le attività europee (in particolare nel contesto del
programma quadro), nazionali e transnazionali collegate;
(k)                   
realizzare attività di informazione, comunicazione,
valorizzazione e divulgazione, applicando mutatis mutandis le
disposizioni dell’articolo 22 del regolamento (UE) n. .../2013 [programma
quadro Orizzonte 2020];
(l)                     
svolgere qualsiasi altro compito necessario per
conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 2 del presente regolamento.
3 – Membri
1.           I membri dell’impresa comune
Clean Sky 2 sono elencati di seguito:
(a)         
l’Unione, rappresentata dalla Commissione;
(b)         
previa accettazione del presente statuto mediante
una lettera di approvazione, i responsabili e gli associati elencati all’allegato
II del presente regolamento e i partner principali da selezionare in conformità
all’articolo 4, paragrafo 2. 
2.           I membri diversi dall’Unione
sono indicati come “membri privati” dell’impresa comune Clean Sky 2.
4 – Variazioni della composizione dell’impresa
comune
1.           Qualsiasi soggetto giuridico
stabilito in uno Stato membro o in un paese associato al programma quadro
Orizzonte 2020 può presentare domanda di adesione come partner principale all’impresa
comune Clean Sky 2 in conformità al paragrafo 2, purché contribuisca al
finanziamento di cui al punto 15 finalizzato a conseguire gli obiettivi dell’impresa
comune Clean Sky 2 di cui all’articolo 2 del presente regolamento e accetti lo
statuto dell’impresa comune Clean Sky 2.
2.           I partner principali dell’impresa
comune Clean Sky 2 e i loro affiliati sono selezionati mediante un invito
aperto, non discriminatorio e concorrenziale e sulla base di una valutazione
indipendente. Gli inviti sono determinati dalla necessità di capacità
fondamentali per l’attuazione dei diversi programmi. Essi sono pubblicati sul
sito internet di Clean Sky e comunicati attraverso il gruppo di rappresentanti
degli Stati e altri canali al fine di garantire la più ampia possibile
partecipazione.
3.           Tutti i membri possono porre
fine alla loro adesione all’impresa comune Clean Sky 2. La risoluzione acquista
efficacia e diventa irrevocabile sei mesi dopo la notifica agli altri membri. A
partire da tale data, l’ex membro è esonerato da qualsiasi obbligo diverso da
quelli approvati o sostenuti dall’impresa comune Clean Sky 2 prima di porre
fine all’adesione.
4.           L’appartenenza all’impresa
comune Clean Sky 2 non può essere ceduta a un terzo senza previo consenso
scritto del consiglio di direzione.
5.           L’impresa comune Clean Sky 2
pubblica sul proprio sito internet, immediatamente dopo qualsiasi cambiamento
intervenuto nella sua composizione ai sensi del presente punto, un elenco
aggiornato dei membri dell’impresa comune Clean Sky 2 e la data in cui entrano
in vigore i cambiamenti in questione.
6.           L’adesione degli associati
decade automaticamente non appena sono concluse le azioni a cui partecipano
avviate ai sensi del regolamento (CE) n. 71/2008 e al più tardi il 31 dicembre 2017.
5 – Organizzazione dell’impresa comune
Clean Sky 2
1.           Gli
organi dell’impresa comune Clean Sky 2 sono:
(a)         
il consiglio di direzione;
(b)         
il direttore esecutivo;
(c)         
il comitato direttivo;
(d)         
il comitato scientifico;
(e)         
il gruppo di rappresentanti degli Stati. 
2.           Il comitato scientifico e il
gruppo di rappresentanti degli Stati sono organi consultivi dell’impresa comune
Clean Sky 2. 
6 – Composizione del consiglio di direzione

Il consiglio di direzione è così composto:
(a)                   
un rappresentante della Commissione;
(b)                   
un rappresentante di ciascun responsabile (leader);
(c)                   
un rappresentante degli associati o dei partner
principali per ciascun DTI;
(d)                   
un rappresentante dei partner principali per
ciascuna PIDA;
7 – Funzionamento del consiglio di
direzione
1.           Il rappresentante della
Commissione detiene il 50% dei diritti di voto. Il voto della Commissione è
indivisibile. Ogni altro rappresentante è in possesso di un numero uguale di
voti. I rappresentanti si adoperano al meglio per raggiungere un consenso. In
mancanza di consenso, il consiglio di direzione adotta le proprie decisioni a
maggioranza di almeno il 75% dei voti, compresi i voti di coloro che non sono
presenti. 
2.           Il consiglio di direzione
elegge il proprio presidente per un periodo di due anni.
3.           Il Consiglio di direzione
tiene le proprie riunioni ordinarie almeno due volte all’anno. Il consiglio può
tenere riunioni straordinarie su richiesta della Commissione o di una
maggioranza dei membri privati o del presidente. Le riunioni del consiglio di
direzione sono convocate dal presidente si svolgono di norma nella sede dell’impresa
comune Clean Sky 2.
Il direttore esecutivo ha il diritto di
partecipare alle deliberazioni ma non ha diritto di voto.
Il presidente del gruppo di rappresentanti degli
Stati ha diritto di partecipare alle riunioni del consiglio di direzione in
qualità di osservatore.
Il consiglio di direzione può invitare altre
persone a partecipare alle proprie riunioni in qualità di osservatori, in
particolare i rappresentanti delle autorità regionali dell’Unione.
I rappresentanti dei membri non sono personalmente
responsabili degli atti compiuti in qualità di rappresentanti del consiglio di
direzione.
Il consiglio di direzione adotta il proprio
regolamento interno. 
Il consiglio di direzione adotta le misure
transitorie del caso. 
8 – Compiti del consiglio di direzione
1.           Il consiglio di direzione ha
piena responsabilità per quanto attiene all’orientamento strategico e al
funzionamento dell’impresa comune Clean Sky 2 e assicura la supervisione dello
svolgimento delle sue attività.
2.           Il consiglio di direzione
svolge in particolare i seguenti compiti:
(a)         
valuta, accetta o respinge le domande di nuove
adesioni in conformità al punto 4;
(b)         
decide se porre fine all’appartenenza all’impresa
comune di qualsiasi membro inadempiente;
(c)         
adotta il regolamento finanziario dell’impresa
comune Clean Sky 2, conformemente all’articolo 5 del presente regolamento;
(d)         
adotta il bilancio annuale dell’impresa comune
Clean Sky 2, compreso l’organigramma del personale indicando il numero di posti
temporanei per gruppo di funzioni e per grado e il numero di agenti
contrattuali ed esperti nazionali distaccati, espresso in equivalenti a tempo
pieno;
(e)         
esercita il potere di nomina nei confronti del
personale in conformità all’articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento;
(f)           
nomina o destituisce il direttore esecutivo o ne
proroga il mandato, fornisce orientamento allo stesso e ne verifica le
prestazioni;
(g)         
approva la struttura organizzativa dell’ufficio del
programma di cui al punto 10, paragrafo 5, sulla base di una raccomandazione
del direttore esecutivo;
(h)         
adotta il programma di lavoro e le previsioni di
spesa corrispondenti, su proposta del direttore esecutivo e previa
consultazione del comitato scientifico e del gruppo di rappresentanti degli
Stati;
(i)           
approva il piano di attività supplementari di cui
all’articolo 4, paragrafo 2, lettera b), del presente regolamento sulla base di
una proposta dei membri privati e previa consultazione, se del caso, di un
gruppo consultivo ad hoc;
(j)           
approva i conti annuali;
(k)         
approva il rapporto annuale di attività e le voci
di spesa corrispondenti;
(l)           
adotta le misure adeguate per l’istituzione di una
struttura di audit interno dell’impresa comune Clean Sky 2;
(m)       
approva gli inviti a presentare proposte nonché, se
del caso, le relative norme di presentazione, valutazione, selezione,
aggiudicazione e le procedure di ricorso;
(n)         
approva l’elenco delle offerte o delle gare
selezionate per il finanziamento;
(o)         
definisce la politica di comunicazione dell’impresa
comune Clean Sky 2 su raccomandazione del direttore esecutivo;
(p)         
se del caso, stabilisce modalità di esecuzione in
linea con l’articolo 6, paragrafo 3, del presente regolamento;
(q)         
se del caso, stabilisce le norme relative al
distacco degli esperti nazionali presso l’impresa comune Clean Sky 2 e all’utilizzo
dei tirocinanti in linea con l’articolo 7 del presente regolamento;
(r)          
se del caso, istituisce gruppi consultivi in
aggiunta agli organi dell’impresa comune Clean Sky 2;
(s)          
se del caso, sottopone alla Commissione qualsiasi
richiesta di modifica del presente regolamento presentata da un qualsiasi
membro dell’impresa comune Clean Sky 2;
(t)           
è responsabile di qualsiasi compito non
esplicitamente attribuito a uno degli organi dell’impresa comune Clean Sky 2
che può decidere di affidare a uno di questi organi.
9 – Nomina, destituzione o proroga del
mandato del direttore esecutivo
1.           Il direttore esecutivo è
nominato dal consiglio di direzione sulla base di un elenco di candidati
proposto dalla Commissione a seguito di una procedura di selezione aperta e
trasparente. Nella procedura di selezione la Commissione coinvolge, se del
caso, gli altri membri dell’impresa comune Clean Sky 2. 
In particolare, un’adeguata rappresentanza degli
altri membri dell’impresa comune Clean Sky 2 è garantita nella fase di
preselezione di tale procedura. A tal fine, i membri privati nominano di comune
accordo un rappresentante oltre a un osservatore per conto del consiglio di
direzione.
2.           Il direttore esecutivo è un
membro del personale ed è assunto come agente temporaneo dell’impresa comune
Clean Sky 2 ai sensi dell’articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli
altri agenti dell’Unione.
Per la conclusione del contratto con il direttore
esecutivo, l’impresa comune Clean Sky 2 è rappresentata dal presidente del
consiglio di direzione.
3.           La durata del mandato del
direttore esecutivo è di tre anni. Al termine di tale periodo la Commissione,
affiancata se del caso dai membri privati, effettua una valutazione dei
risultati conseguiti dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide dell’impresa
comune Clean Sky 2.
4.           Il consiglio di direzione, su
proposta della Commissione, che tiene conto della valutazione di cui al
paragrafo 3, può prorogare, per una volta e per non più di cinque anni, il
mandato del direttore esecutivo.
5.           Il direttore esecutivo, il
cui mandato sia stato prorogato, non può partecipare a un’altra procedura di
selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.
6.           Il direttore esecutivo può
essere sollevato dal suo incarico solo con decisione del consiglio di direzione
su proposta della Commissione, affiancata, se del caso, dai membri privati
10 – Compiti del direttore esecutivo
1.           Il direttore esecutivo è il
responsabile principale della gestione quotidiana dell’impresa comune Clean Sky
2 conformemente alle decisioni del consiglio di direzione.
2.           Il direttore esecutivo è il
rappresentante legale dell’impresa comune Clean Sky 2 e risponde al consiglio
di direzione.
3.           Il direttore esecutivo dà
esecuzione al bilancio dell’impresa comune Clean Sky 2.
4.           In particolare, il direttore
esecutivo svolge le seguenti funzioni in maniera indipendente:
(a)         
prepara e presenta per adozione al consiglio di
direzione il progetto di bilancio annuale, compreso il corrispondente
organigramma del personale, indicando il numero di posti temporanei per ciascun
grado e gruppo di funzioni e il numero di agenti contrattuali ed esperti
nazionali distaccati, espresso in equivalenti a tempo pieno;
(b)         
prepara e presenta per adozione al consiglio di
direzione, il piano di lavoro e le previsioni di spesa corrispondenti;
(c)         
presenta al Consiglio di direzione per approvazione
i conti annuali;
(d)         
prepara e presenta al Consiglio di direzione per
approvazione la relazione annuale di attività e la spesa corrispondente;
(e)         
gestisce la composizione delle controversie in
seconda istanza all’interno dei DTI o delle PIDA;
(f)           
gestisce la composizione delle controversie in
prima istanza all’interno dei DTI o delle PIDA;
(g)         
supervisiona gli inviti a presentare proposte sulla
base del contenuto e delle tematiche proposti dal pertinente comitato direttivo
DTI/PIDA e in linea con gli obiettivi del programma e presenta per approvazione
al consiglio di direzione l’elenco delle azioni selezionate per il
finanziamento;
(h)         
firma singoli accordi o decisioni;
(i)           
firma i contratti di appalto;
(j)           
attua la politica di comunicazione dell’impresa
comune Clean Sky 2;
(k)         
organizza, dirige e controlla le operazioni e il
personale dell’impresa comune Clean Sky 2 entro i limiti della delega
conferita dal consiglio di direzione di cui all’articolo 6, paragrafo 2,
del presente regolamento;
(l)           
istituisce un sistema di controllo interno efficace
ed efficiente e ne assicura il funzionamento e comunica al consiglio di
direzione eventuali cambiamenti significativi apportati allo stesso;
(m)       
assicura l’esecuzione delle attività di valutazione
e gestione del rischio;
(n)         
adotta ogni altra misura necessaria per valutare i
progressi realizzati dall’impresa comune Clean Sky 2 nel conseguimento dei suoi
obiettivi;
(o)         
svolge ogni altro compito affidato o delegato al
direttore esecutivo dal consiglio di direzione;
(p)         
assicura il coordinamento fra i DTI, le PIDA e le
attività trasversali e interviene in modo adeguato per gestire le interfacce,
evitare indebite sovrapposizioni tra progetti e favorire le sinergie fra i DTI,
le PIDA e le attività trasversali;
(q)         
propone al consiglio di direzione adeguamenti del
contenuto tecnico e assegnazioni di bilancio tra i DTI, le PIDA e le attività
trasversali; 
(r)          
garantisce una comunicazione efficace tra il
valutatore tecnologico, le PIDA e i DTI e assicura il rispetto dei termini per
la trasmissione dei dati necessari al valutatore tecnologico;
(s)          
presiede l’organo direttivo del valutatore
tecnologico e garantisce che siano adottate tutte le misure adeguate per
consentire al valutatore tecnologico di svolgere i suoi compiti, quali
descritti al punto 12; 
(t)           
assicura il conseguimento degli obiettivi previsti
e il rispetto del calendario fissato, coordina le attività dei DTI e delle PIDA
e ne assicura il seguito e propone eventuali e opportune valutazioni degli
obiettivi e del relativo calendario;
(u)         
monitora i progressi dei DTI e delle PIDA verso il
conseguimento degli obiettivi, sulla base in particolare delle valutazioni del
valutatore tecnologico;
(v)         
approva eventuali storni di bilancio inferiori al 10%
delle dotazioni annue tra e all’interno dei DTI/PIDA.
5.           Il
direttore esecutivo istituisce un ufficio del programma per l’esecuzione, sotto
la sua responsabilità, di tutte le funzioni di supporto derivanti dal presente
regolamento. L’ufficio del programma è composto da personale dell’impresa
comune Clean Sky 2 e svolge, in particolare, i seguenti compiti:
(a)         
fornisce un sostegno alla messa a punto e alla
gestione di un sistema di contabilità adeguato in conformità al regolamento
finanziario dell’impresa comune Clean Sky 2;
(b)         
gestisce gli inviti come previsto dal piano di
lavoro e gli accordi o decisioni e il relativo coordinamento;
(c)         
garantisce ai membri e gli altri organi dell’impresa
comune Clean Sky 2 tutte le informazioni e il sostegno necessari per assolvere
alle loro funzioni e rispondere alle loro specifiche richieste;
(d)         
svolge le funzioni di segretariato degli organi
dell’impresa comune Clean Sky 2 e coadiuva gli eventuali gruppi consultivi
istituiti dal consiglio di direzione.
11 – Comitati direttivi
1.           Sono istituiti comitati
direttivi per i seguenti DTI e PIDA:
(a)         
PIDA – aeromobili per passeggeri di grandi
dimensioni;
(b)         
PIDA – aeromobili per il trasporto regionale;
(c)         
PIDA – aeromobili ad ala rotante;
(d)         
DTI – cellula;
(e)         
DTI – motori;
(f)           
DTI – sistemi.
I comitati direttivi dei seguenti DTI dell’impresa
comune Clean Sky continuano a esistere e funzionare sulla base delle norme in vigore
(per quanto riguarda la loro composizione, le riunioni, le funzioni e i
regolamenti interni), quali definite nel regolamento (CE) n. 71/2008, fino al
completamento delle azione avviate in virtù dello stesso regolamento: 
(g)         
DTI – aeromobile ad ala fissa intelligente;
(h)         
DTI – aeromobili ecologici per il trasporto
regionale;
(i)           
DTI – aeromobili ad ala rotante ecologici;
(j)           
DTI – sistemi per operazioni ecologiche;
(k)         
DTI – motori ecologici e sostenibili;
(l)           
DTI – progettazione ecocompatibile.
2.           Composizione:
ciascun comitato direttivo è composto:
(a)         
dal presidente – un rappresentante di grado elevato
del/dei responsabile/i del DTI o PIDA;
(b)         
un rappresentante di ciascun partner principale o
del DTI o PIDA;
(c)         
uno o più rappresentanti dell’ufficio del
programma, quali designati dal direttore esecutivo.
3.           Riunioni:
ciascun comitato direttivo si riunisce almeno ogni
tre mesi. Le riunioni straordinarie sono convocate su richiesta del presidente
o del direttore esecutivo.
Un rappresentante della Commissione può
partecipare ai lavori in veste di osservatore.
Possono essere invitati a partecipare altri membri
che hanno interesse per i risultati del DTI o PIDA in questione.
4.           Compiti:
ciascun comitato direttivo è investito dei
seguenti compiti:
(a)         
orientare e monitorare le funzioni tecniche dei
propri DTI o PIDA e adottare decisioni per conto dell’impresa comune Clean Sky 2
su questioni tecniche specifiche del pertinente DTI o PIDA in linea con le
convenzioni di sovvenzione o decisioni;
(b)         
riferire al direttore esecutivo sulla base di
indicatori di rendicontazione definiti dall’impresa comune Clean Sky 2; 
(c)         
fornire tutti i dati necessari al valutatore
tecnologico in un formato concordato con lo stesso valutatore tecnologico sulla
base dei termini e delle condizioni del mandato conferito dal consiglio di
direzione al valutatore tecnologico per lo svolgimento dei suoi compiti di
valutazione;
(d)         
definire i piani d’attuazione annuali per i
DTI/PIDA in linea con il piano di lavoro;
(e)         
proporre i contenuti degli inviti a presentare
proposte;
(f)           
fornire consulenza per quanto riguarda gli inviti a
presentare proposte che l’impresa comune deve pubblicare di concerto e in
collaborazione con i membri interessati;
(g)         
stabilire l’ordine di rotazione dei rappresentanti
dei partner principali nel consiglio di direzione; Le decisioni in materia sono
adottate esclusivamente dai rappresentanti dei partner principali. I
rappresentanti dei responsabili (leader) non hanno diritto di voto;
(h)         
gestire le controversie all’interno dei DTI/PIDA;
(i)           
proporre al direttore esecutivo le modifiche degli
stanziamenti di bilancio nell’ambito del proprio DTI/PIDA.
5.           Norme:
ciascun comitato direttivo adotta il proprio
regolamento interno sulla base di un modello comune a tutti comitati direttivi.
12 – Valutatore tecnologico
1.           La presenza di un valutatore
tecnologico indipendente (come attività trasversale) è assicurata per l’intera
durata dell’impresa comune Clean Sky 2. 
Il valutatore tecnologico ha i seguenti compiti:
(a)         
monitorare e valutare l’impatto sociale e
ambientale dei risultati tecnologici derivanti dai singoli DTI e PIDA nell’ambito
di tutte le attività dell’impresa comune Clean Sky, quantificando
specificamente i miglioramenti previsti in materia di riduzione dell’inquinamento
sonoro e delle emissioni di gas serra e inquinanti nel settore dell’aviazione
ottenibili applicando futuri scenari rispetto allo scenario di base;
(b)         
fornire un feedback ai DTI e alle PIDA per
consentire loro di ottimizzare le prestazioni in relazione ai rispettivi scopi
e obiettivi;
(c)         
fornire, tramite il direttore esecutivo,
indicazioni al consiglio di direzione sugli impatti sociali e ambientali delle
attività di Clean Sky per consentire allo stesso di adottare tutti i
provvedimenti necessari per ottimizzare gli effetti benefici di tutti i
programmi di Clean Sky, sulla base dei rispettivi scopi e obiettivi di alto
livello;
(d)         
comunicare periodicamente informazioni per il
tramite dei membri, del direttore esecutivo e di altri organismi dell’impresa
comune, sull’impatto delle risultati tecnologici dei DTI e delle PIDA.
2.           L’organo direttivo del
valutatore tecnologico è presieduto dal direttore esecutivo. La sua
composizione e regolamento interno sono adottati dal consiglio di direzione
sulla base di una proposta del direttore esecutivo.
13 – Comitati scientifici 
1.           Il comitato scientifico è
composto da un massimo di 12 membri. Il comitato elegge un presidente fra i
suoi membri.
2.           I membri rappresentano in
modo equilibrato le competenze di livello mondiale di esperti provenienti dalle
università, dall’industria e dagli organismi di regolamentazione.
Collettivamente, i membri del comitato scientifico possiedono le necessarie
competenze e conoscenze scientifiche riguardanti il settore tecnico essenziali
per elaborare su base scientifica raccomandazioni strategiche per l’impresa
comune Clean Sky 2.
3.           Il consiglio di direzione
stabilisce i criteri e il processo di selezione per la composizione del
comitato scientifico e ne nomina i membri. Il consiglio di direzione tiene
conto dei potenziali candidati proposti dal gruppo di rappresentanti degli
Stati.
4.           Il comitato scientifico
espleta i seguenti compiti:
(a)         
fornisce una consulenza sulle priorità scientifiche
da inserire nei piani di lavoro;
(b)         
fornisce un parere sulle realizzazioni scientifiche
descritte nella relazione annuale di attività;
5.           Il comitato scientifico si
riunisce almeno una volta l’anno. Le riunioni sono convocate dal presidente.
6.           Il comitato scientifico può,
con l’accordo del presidente, invitare altre persone a partecipare alle proprie
riunioni.
7.           Il comitato scientifico stabilisce
il proprio regolamento interno. 
14 – Gruppo di rappresentanti degli Stati
1.           Il gruppo di rappresentanti
degli Stati è composto di un rappresentante di ciascuno Stato membro e di
ciascun paese associato al programma quadro Orizzonte 2020. Il gruppo elegge un
presidente fra i suoi membri.
2.           Il gruppo di rappresentanti
degli Stati si riunisce almeno una volta all’anno. Le riunioni sono convocate
dal presidente. Il direttore esecutivo e il presidente del consiglio di
direzione o i rispettivi rappresentanti partecipano alle riunioni.
Il presidente del gruppo di rappresentanti degli
Stati può invitare altre persone a partecipare alle proprie riunioni in qualità
di osservatori, in particolare i rappresentanti delle autorità regionali dell’Unione
e i rappresentanti delle associazioni di PMI.
3.           In particolare, il gruppo di
rappresentanti degli Stati esamina informazioni e formula pareri sui seguenti
ambiti:
(a)         
progressi compiuti nel programma dell’impresa
comune Clean Sky 2 e nel conseguimento dei suoi obiettivi;
(b)         
aggiornamento dell’orientamento strategico;
(c)         
collegamenti con il programma quadro Orizzonte 2020;
(d)         
piani di lavoro;
(e)         
partecipazione delle PMI.
4.           Il gruppo di rappresentanti
degli Stati fornisce inoltre informazioni e funge da interfaccia con l’impresa
comune Clean Sky 2 per gli aspetti seguenti:
(a)         
lo status dei pertinenti programmi di ricerca e
innovazione nazionali o regionali e l’individuazione di possibili ambiti di
cooperazione, compresa la diffusione di tecnologie aeronautiche;
(b)         
misure specifiche adottate a livello nazionale o
regionale riguardo a manifestazioni di divulgazione, workshop tecnici
specializzati e attività di comunicazione.
5.           Il gruppo di rappresentanti
degli Stati può rivolgere, di propria iniziativa, all’impresa comune Clean Sky 2
raccomandazioni su questioni tecniche, gestionali e finanziarie, in particolare
quando queste riguardano interessi nazionali o regionali.
L’impresa comune Clean Sky 2 informa il gruppo di
rappresentanti degli Stati del seguito dato a tali raccomandazioni.
6.           Il gruppo dei rappresentanti
degli Stati adotta il proprio regolamento interno.
15 – Fonti di finanziamento
1.           L’impresa comune Clean Sky 2
è finanziata congiuntamente dall’Unione e da membri privati e relative entità
affiliate mediante contributi finanziari versati a rate e contributi
consistenti nei costi da essi sostenuti nell’attuazione di azioni indirette che
non sono rimborsate dall’impresa comune Clean Sky 2.
2.           I costi amministrativi dell’impresa
comune Clean Sky 2 non devono superare 80 milioni di EUR e sono coperti da
contributi finanziari divisi equamente su base annua tra l’Unione e i membri
privati dell’impresa comune Clean Sky 2. L’eventuale parte inutilizzata del
contributo per i costi amministrativi può essere messa a disposizione per
coprire i costi operativi dell’impresa comune Clean Sky 2.
3.           I costi operativi dell’impresa
comune Clean Sky 2 sono coperti da:
a)      un contributo finanziario dell’Unione;
b)      contributi in natura da parte dei membri
diversi dall’Unione e la loro entità affiliate consistenti nei costi da essi
sostenuti nell’attuazione di azioni indirette sottratto il contributo dell’impresa
comune Clean Sky 2 e qualsiasi altro contributo dell’Unione a tali costi.
4.           Le risorse dell’impresa
comune Clean Sky 2 iscritte a bilancio si compongono dei seguenti contributi:
(a)         
i contributi finanziari dei membri ai costi
amministrativi;
(b)         
il contributo finanziario dell’Unione ai costi
operativi;
(c)         
eventuali redditi generati dall’impresa comune
Clean Sky 2;
(d)         
eventuali altri contributi finanziari, risorse ed
entrate.
Gli eventuali interessi maturati sui contributi
versati all’impresa comune Clean Sky 2 dai suoi membri sono considerati
entrate.
5.           Tutte le risorse dell’impresa
comune Clean Sky 2 e le sue attività sono dedicate al conseguimento degli obiettivi
di cui all’articolo 2 del presente regolamento.
6.           L’impresa comune Clean Sky 2
è proprietaria di tutte le attività da essa generate o che le sono trasferite
ai fini della realizzazione degli obiettivi di cui all’articolo 2 del presente
regolamento.
7.           Salvo quando l’impresa comune
Clean Sky 2 sia liquidata a norma del punto 24, le eventuali eccedenze rispetto
alle spese non sono versate ai membri dell’impresa comune Clean Sky 2.
16 – Ripartizione del contributo dell’Unione

1.           Il
contributo dell’Unione destinato ai costi operativi è ripartito come segue:
(a)         
fino al 40% del totale del finanziamento dell’Unione
è assegnato ai responsabili (leader) e ai loro affiliati partecipanti;
(b)         
fino al 30% del totale del finanziamento dell’Unione
è assegnato ai partner principali e ai loro affiliati partecipanti; 
(c)         
almeno il 30% del totale dei finanziamenti dell’Unione
è assegnato mediante inviti a presentare proposte e bandi di gara. Particolare
attenzione è rivolta all’esigenza di garantire la partecipazione adeguata delle
PMI. 
2.           Il finanziamento di cui al
paragrafo 1 è assegnato sulla base della valutazione delle proposte da parte di
esperti indipendenti. 
3.           Una ripartizione indicativa
dell’assegnazione del contributo dell’Unione a DTI/PIDA/azioni trasversali è
indicata nell’allegato III del presente regolamento.
17 – Impegni finanziari
1.           Gli impegni finanziari dell’impresa
comune Clean Sky 2 non superano l’importo delle risorse finanziarie disponibili
o imputate al bilancio dai suoi membri.
2.           Gli impegni di bilancio
possono essere frazionati in rate annuali. Ogni anno la Commissione e l’impresa
comune Clean Sky 2 impegnano le diverse rate annuali tenendo conto dell’avanzamento
delle azioni che beneficiano di un contributo finanziario, delle loro esigenze
stimate e delle disponibilità di bilancio.
Il calendario indicativo per l’impegno delle
diverse rate annuali è comunicato ai destinatari dei finanziamenti dell’Unione.
18 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e
termina il 31 dicembre.
19 – Pianificazione operativa e finanziaria
1.           Il direttore esecutivo
presenta per adozione al consiglio di direzione un progetto di piano di lavoro
pluriennale o annuale comprendente un piano dettagliato delle attività di
ricerca e di innovazione, delle attività amministrative e delle relative
previsioni di spesa. Il progetto di piano di lavoro comprende inoltre il valore
stimato dei contributi forniti in conformità al punto 15, paragrafo 3,
lettera b).
2.           Il piano di lavoro è adottato
entro la fine dell’anno che precede la sua attuazione. Il piano di lavoro è
pubblicato.
3.           Il direttore esecutivo
prepara il progetto di bilancio per l’anno successivo e lo sottopone al
consiglio di direzione per adozione.
4.           Il bilancio annuale per un
determinato anno è adottato dal consiglio di direzione prima della fine dell’anno
precedente.
5.           Il bilancio annuale è
adeguato per tenere conto dell’importo del contributo dell’Unione, quale
indicato nel bilancio dell’Unione.
20 – Relazioni operative e finanziarie
1.           Il direttore esecutivo
comunica annualmente al consiglio di direzione i risultati conseguiti nell’esercizio
delle sue funzioni conformemente al regolamento finanziario dell’impresa comune
Clean Sky 2.
Entro il 15 febbraio di ogni anno il direttore
esecutivo sottopone per approvazione del consiglio di direzione una relazione
annuale di attività relativa ai progressi compiuti dall’impresa comune Clean
Sky 2 nell’anno civile precedente, in particolare per quanto attiene al piano
di lavoro. La relazione comprende tra l’altro informazioni sui seguenti
elementi:
(a)         
ricerca, innovazione e altre azioni realizzate e le
voci di spesa corrispondenti;
(b)         
azioni presentate, con una ripartizione per tipo di
partecipanti, comprese le PMI, e per paese;
(c)         
azioni selezionate per il finanziamento, con una
ripartizione per tipo di partecipanti, comprese le PMI, e per paese e indicante
il contributo dell’impresa comune Clean Sky 2 ai singoli partecipanti e azioni.
2.           Una volta approvata dal
consiglio di direzione la relazione annuale di attività viene pubblicata.
3.           L’impresa comune Clean Sky 2
riferisce annualmente alla Commissione conformemente all’articolo 60, paragrafo
5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
4.           I conti dell’impresa comune
Clean Sky 2 sono esaminati da un organismo di audit indipendente, come
stabilito all’articolo 60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
I conti dell’impresa comune Clean Sky 2 non sono
oggetto di esame da parte della Corte dei conti.
21 – Funzione di audit interno 
Il revisore interno della Commissione esercita
nei confronti dell’impresa comune Clean Sky 2 le stesse competenze esercitate
nei confronti della Commissione.
22 – Responsabilità dei membri e
assicurazioni
1.           La responsabilità finanziaria
dei membri per i debiti dell’impresa comune Clean Sky 2 è limitata al
contributo da loro già versato per i costi amministrativi.
2.           L’impresa comune Clean Sky 2
sottoscrive le assicurazioni necessarie.
23 – Conflitto di interessi
1.           L’impresa comune Clean Sky 2,
i suoi organi e il suo personale evitano ogni conflitto di interesse per l’attuazione
delle loro attività.
2.           Il consiglio di direzione può
adottare norme per prevenire e gestire i conflitti di interesse applicabili ai
suoi membri, organismi e personale. Esse contengono disposizioni specifiche per
evitare un conflitto di interessi da parte dei rappresentanti dei membri che
siedono nel consiglio di direzione. 
24 – Liquidazione
1.           L’impresa comune Clean Sky 2
è liquidata al termine del periodo di cui all’articolo 1 del presente
regolamento.
2.           La procedura di liquidazione
è avviata automaticamente nel caso in cui la Commissione o tutti i membri
privati recedano dall’impresa comune Clean Sky 2.
3.           Ai fini della procedura di
scioglimento dell’impresa comune Clean Sky 2, il consiglio di direzione nomina
uno o più liquidatori, che si attengono alle decisioni del consiglio di
direzione.
4.           All’atto della liquidazione
dell’impresa comune Clean Sky 2, i suoi attivi sono utilizzati per coprire le
passività e le spese legate alla liquidazione. Eventuali eccedenze sono
distribuite fra i membri al momento della liquidazione, proporzionalmente al
loro contributo finanziario all’impresa comune Clean Sky 2. Qualsiasi eccedenza
a favore dell’Unione è restituita al bilancio dell’Unione.
5.           Viene istituita una procedura
ad hoc al fine di assicurare l’adeguata gestione di un accordo concluso o di
una decisione adottata dall’impresa comune Clean Sky 2, nonché di ogni
contratto di appalto di durata superiore a quella dell’impresa comune Clean Sky
2.
ALLEGATO II 
Membri privati dell’impresa comune Clean Sky 2; 
1.           RESPONSABILI (LEADER): 
1.           AgustaWestland SpA e
AgustaWestland Limited
2.           Airbus SAS
3.           Alenia Aermacchi SpA
4.           Dassault Aviation SA
5.           Deutsches Zentrum für Luft-
und Raumfahrt (DLR) e.V.
6.           EADS-CASA 
7.           Eurocopter SAS
8.           Evektor
9.           Fraunhofer Gesellschaft zur
Förderung der angewandten Forschung e.V
10.         Liebherr-Aerospace Lindenberg
GmbH
11.         MTU Aero Engines AG
12.         Piaggio Aero Industries
13.         Rolls-Royce Plc. 
14.         SAAB AB
15.         Safran SA
16.         Thales Avionics SAS
2.           ASSOCIATI 
Elenco degli associati dell’impresa comune
Clean Sky a norma del regolamento (CE) n. 71/2008, che sono anche membri dell’impresa
comune Clean Sky 2 a norma del presente regolamento fino al completamento delle
loro azioni avviate nell’ambito del regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio[23]. 
1.           Fiber Optic Sensors and
Sensing Syst. (FOS&S) 
2.           LMS International NV
3.           Micromega Dynamics
4.           EPFL Ecole Polytechnique
Lausanne
5.           ETH Zurich
6.           Huntsman Advanced Materials
7.           RUAG Schweiz AG 
8.           University of Applied
Sciences NW Switzerland (FHNW) 
9.           ATG Akustik Technologie
Goettingen
10.         DIEHL Aerospace
11.         DLR
12.         EADS Deutschland GmbH 
13.         HADEG Recycling GmbH
14.         MTU Aero Engines 
15.         Aeronova Aerospace SAU
16.         Aeronova Engineering Solutions

17.         Aeronova Manufacturing
Engineering 
18.         ITP
19.         EADS France 
20.         ONERA
21.         Zodiac ECE 
22.         Zodiac Intertechnique
23.         Zodiac Aerazur 
24.         HAI
25.         IAI
26.         Aerosoft
27.         Avio
28.         CIRA
29.         CSM 
30.         DEMA
31.         FOX BIT
32.         IMAST
33.         Piaggio Aero Industries 
34.         Politecnico di Torino
35.         Università degli Studi Di
Napoli “Federico II” Polo delle Scienze e della Tecnologia
36.         Selex ES
37.         SICAMB SPA
38.         Università di Bologna 
39.         Università degli Studi di Pisa
40.         ATR
41.         ELSIS
42.         University of Malta
43.         Aeronamic
44.         Airborne Technology Centre
45.         KIN Machinebouw B.V.
46.         Eurocarbon
47.         Fokker Aerostructures B.V.[24]
48.         Fokker Elmo
49.         Green Systems for Aircraft
Foundation (GSAF)
50.         Igor Stichting IGOR 
51.         Microflown Technologies
52.         NLR
53.         Stichting NL Cluster for ED
54.         Stichting NL Cluster for SFWA
55.         Sergem Engineering
56.         GKN Aerospace Norway[25]
57.         TU Delft
58.         Universiteit Twente
59.         PZL - Swidn
60.         Avioane Craiova
61.         INCAS
62.         Romaero
63.         Straero
64.         GKN Aerospace Sweden AB[26]
65.         CYTEC[27]
66.         Cranfield University
67.         QinetiQ
68.         University of Nottingham
ALLEGATO III
Ripartizione
indicativa del contributo dell’Unione ai DTI/PIDA/Azioni trasversali
   || 100% 
 PIDA ||   
 Aeromobili per passeggeri di grandi dimensioni || 32% 
 Aeromobili per il trasporto regionale || 6% 
 Aeromobili ad ala rotante || 12% 
 DTI ||   
 Cellule di aeromobili || 19% 
 Motori || 17% 
 Sistemi || 14% 
 Attività trasversali ||   
 Valutatore tecnologico || 1% dei summenzionati valori PIDA/ITD 
 Attività trasversale sulla progettazione ecocompatibile || 2% dei summenzionati valori PIDA/ITD 
 Attività trasversale sul trasporto aereo di piccole dimensioni || 3% dei summenzionati valori PIDA/ITD 
SCHEDA FINANZIARIA
LEGISLATIVA 
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
              1.1.    Titolo della proposta/iniziativa 
              1.2.    Settore/settori
interessati nella struttura ABM/ABB
              1.3.    Natura
della proposta/iniziativa 
              1.4.    Obiettivi

              1.5.    Motivazione
della proposta/iniziativa 
              1.6.    Durata
e incidenza finanziaria 
              1.7.    Modalità
di gestione previste 
2.           MISURE DI GESTIONE 
              2.1.    Disposizioni
in materia di monitoraggio e di relazioni 
              2.2.    Sistema
di gestione e di controllo 
              2.3.    Misure
di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
              3.1.    Rubrica/rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
interessate 
              3.2.    Incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.1. Sintesi dell’incidenza
prevista sulle spese 
              3.2.2. Incidenza prevista
sugli stanziamenti dell’impresa comune Clean Sky 2 
              3.2.3. Incidenza prevista
sulle risorse umane dell’impresa comune Clean Sky 2
              3.2.4. Compatibilità con il
quadro finanziario pluriennale attuale
              3.2.5. Partecipazione di
terzi al finanziamento 
              3.3.    Incidenza prevista sulle
entrate
SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA 
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa 
Proposta
di regolamento del Consiglio relativo all’impresa comune Clean Sky 2. 
1.2.        Settore/settori interessati
nella struttura ABM/ABB[28]

Settore:
08 Ricerca e innovazione
Attività:
Orizzonte 2020
1.3.        Natura della
proposta/iniziativa 
¨ La proposta/iniziativa riguarda una nuova
azione 
¨ La proposta/iniziativa riguarda una nuova
azione a seguito di un progetto pilota/un’azione preparatoria[29] 
X La
proposta/iniziativa riguarda la proroga di un’azione esistente 
¨ La proposta/iniziativa riguarda un’azione
riorientata verso una nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
La
motivazione principale è il miglioramento della competitività e delle
prestazioni ambientali delle tecnologie aeronautiche europee in linea con gli
obiettivi della strategia Europa 2020, del Libro bianco sulla politica dei
trasporti e della sfida trasporti di Orizzonte 2020. 
1.4.2.     Obiettivo/obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate 
Obiettivi specifici
L’impresa
comune Clean Sky 2 ha i seguenti obiettivi
1.       contribuire
alla conclusione delle attività di ricerca avviate nell’ambito del regolamento
CE) n. 71/2008 e all’attuazione del regolamento (UE) n. …/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del … 2013, che istituisce il programma quadro
Orizzonte 2020 e, in particolare, la sfida dei trasporti intelligenti,
ecosostenibili e integrati nell’ambito del pilastro “Sfide per la società” di
cui alla decisione (UE) n. …/2013/UE [del Consiglio, del … 2013, e che
istituisce il programma specifico Orizzonte 2020];
2.       contribuire
agli obiettivi dell’iniziativa tecnologica congiunta relativa a Clean Sky 2,
allo scopo, in particolare, di integrare, dimostrare e convalidare tecnologie
in grado di:
a)       aumentare
l’efficienza energetica degli aeromobili, riducendo le emissioni di CO2 del 20-30%
rispetto agli aeromobili all’avanguardia che entrino in funzione a decorrere
dal 2014;
b)       ridurre
le emissioni di NOx e sonore degli aeromobili del 20-30% rispetto agli
aeromobili all’avanguardia che entrino in funzione a decorrere dal 2014.
Questi
obiettivi dovrebbero essere raggiunti entro il 2024. 
Attività ABM/ABB interessate
Titolo:
08 Ricerca e innovazione
1.4.3.     Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa
dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Le
parti interessate del trasporto aereo saranno in grado di lavorare insieme, con
effetti positivi sull’ambiente e dando impulso allo sviluppo del mercato.
L’industria
aeronautica migliorerà la propria competitività. L’iniziativa creerà una
dinamica adeguata per una crescita stabile, con benefici per la società e la
crescita economica. L’iniziativa garantirà la continuità con il programma Clean
Sky 1, che dovrebbe concludersi nel 2017. 
Il
bilancio previsto di Clean Sky 2 (CS2) sarà integrato da un aumento degli
investimenti privati nella ricerca e fungerà da catalizzatore per cospicui
investimenti in nuove generazioni di aeromobili, motori e sistemi maggiormente
rispettosi dell’ambiente. 
1.4.4.     Indicatori di risultato e di
incidenza 
Precisare gli
indicatori che permettono di seguire l’attuazione della proposta/iniziativa.
Il
monitoraggio e la valutazione dei progressi dell’impresa comune Clean Sky 2
saranno effettuati da organismi sia esterni che interni. 
Il
monitoraggio a livello interno sarà effettuato in prima istanza dall’ufficio
del programma dell’impresa comune. In una seconda fase un riesame tecnico sarà
effettuato con cadenza annuale dall’impresa comune in collaborazione con
esperti esterni indipendenti. Il comitato scientifico, inoltre, esaminerà i
risultati del riesame e formulerà un parere. 
Il
monitoraggio dei progressi compiuti sarà effettuato utilizzando una serie ben
definita di indicatori fondamentali di prestazione relativi ad aspetti tecnici,
gestionali e finanziari; a titolo di esempio l’esecuzione del bilancio, il
numero di casi di ricorso, i tempi di concessione e erogazione dei
finanziamenti, ecc.
Per
quanto riguarda l’attuale programma di Clean Sky, un importante strumento di
misurazione dell’impatto sarà il valutatore tecnologico. 
La
valutazione esterna relativa all’intero programma sarà organizzata dalla
Commissione europea e realizzata da esperti indipendenti.
1.5.        Motivazione della
proposta/iniziativa 
1.5.1.     Necessità da coprire nel breve
e lungo termine 
È
necessario il pieno impegno di tutte le parti. Il membri privati di cui alla
proposta di iniziativa Clean Sky 2 hanno già firmato una lettera di intenti. 
1.5.2.     Valore aggiunto dell’intervento
dell’Unione europea
Le
capacità tecnologiche nel settore dell’aeronautica sono altamente
specializzate, complementari e distribuite geograficamente in tutta l’Europa.
Pertanto, la scala e la portata della ricerca necessaria per rendere più “verdi”
gli aeromobili oltrepassa le frontiere e la capacità dei singoli Stati
nazionali, in termini sia di impegno finanziario sia delle capacità di ricerca
necessarie.
I
programmi nazionali non sono in grado di affrontare pienamente le principali
sfide tecnologiche in considerazione del carattere paneuropeo dell’industria
aeronautica. Solo un programma su vasta scala con una agenda di ricerca ben
strutturata e mirata è in grado di stimolare le innovazioni tecnologiche
necessarie.
1.5.3.     Insegnamenti tratti da
esperienze analoghe
L’impresa
comune Clean Sky è stata istituita dal Consiglio nel 2007 in risposta all’esigenza
di diminuire l’impatto ambientale della crescita del traffico aereo. In tale
contesto è stata identificata la necessità di ridurre le emissioni degli
aeromobili. Il programma di ricerca di Clean Sky 1 è incentrato su tali
obiettivi con un orizzonte temporale che va fino al 2017. A tutt’oggi, i
miglioramenti tecnologici indicano una riduzione del 20% delle emissioni di CO2.

L’iniziativa
comune Clean Sky è riuscita ad attrarre una partecipazione ampia e di alto
livello di tutte le parti interessate, tra cui un gran numero di PMI. Fin dalla
sua creazione, l’impresa comune Clean Sky è riuscita a stimolare sviluppi finalizzati
al conseguimento degli obiettivi strategici in campo ambientale.
1.5.4.     Compatibilità ed eventuale
sinergia con altri strumenti pertinenti
Per
quanto riguarda la coerenza con i programmi degli Stati membri, Clean Sky 2
consente una partecipazione stabile grazie al suo carattere di lungo termine,
al forte impegno dell’industria e al fatto che gli Stati membri sono
direttamente coinvolti mediante il gruppo di rappresentanti degli Stati che
funge da antenna per lo scambio di informazioni. Inoltre, la partecipazione dei
rappresentanti dell’industria e delle autorità nazionali e locali all’elaborazione
del programma garantisce un livello massimo di sinergia grazie al feedback che
tali rappresentanti forniscono alle rispettive autorità nazionali e regionali.
L’effetto leva che ci aspetta da Clean Sky 2 dovrebbe assicurare una
sensibilizzazione in materia di programmi di sostegno a livello nazionale ed
europeo ed eventualmente un parziale riorientamento degli stessi
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria 
X Proposta/iniziativa
di durata limitata 
–     
X  Proposta/iniziativa
in vigore a decorrere dall’1.1.2014 fino al 31.12.2024 
–     
X  Incidenza
finanziaria dal 2014 al 2020 (stanziamenti d’impegno)
–     
X  Incidenza
finanziaria dal 2014 al 2024 (stanziamenti di pagamento)
¨ Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al
AAAA,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
1.7.        Modalità di gestione previste[30] 
¨ Gestione diretta
da parte della Commissione attraverso:
–     
¨  agenzie esecutive 
–     
¨ Gestione concorrente con gli Stati membri:
–     
X Gestione indiretta
affidando i compiti di esecuzione del bilancio a:
–     
     ¨         organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);
–     
¨  la BEI e la Banca europea per gli investimenti;
–     
X  gli organismi di cui
all’articolo 209 del regolamento finanziario;
–     
     ¨         organismi di diritto pubblico;
–     
¨  organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio
pubblico nella misura in cui presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–     
¨  organismi di diritto privato di uno Stato membro, preposti all’attuazione
di un partenariato pubblico-privato e che presentano sufficienti garanzie
finanziarie;
–     
¨ persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC
a norma del titolo V del TUE, che devono essere indicate nel pertinente atto di
base.
Osservazioni 
NA
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni 
Precisare frequenza e
condizioni.
L’impresa
comune Clean Sky 2 sarà monitorata tramite contatti regolari di cui ai punti 6
e 20 dello statuto.
In
quanto partenariato pubblico-privato dell’UE a norma dell’articolo 209 del
regolamento finanziario, l’impresa comune Clean Sky 2 è soggetta a rigorose
norme di controllo. 
Il
monitoraggio è effettuato attraverso:
-
la sorveglianza del consiglio di direzione;
-
valutazioni intermedie e finali da parte di esperi esterni (ogni 3 anni e alla
fine del programma, sotto la supervisione della Commissione);
2.2.        Piano di lavoro dell’impresa
comune e relazione annuale di attività Sistema di gestione e di controllo
2.2.1.     Quadro di controllo interno 
La
Commissione garantisce mediante l’ordinatore delegato che le norme applicabili
all’impresa comune Clean Sky 2 siano pienamente conformi alle disposizioni
degli articoli 60 e Articolo 61 del regolamento finanziario. Le disposizioni in
materia di monitoraggio, compresi la composizione del consiglio di direzione
dell’impresa comune Clean Sky 2, e di rendicontazione garantiranno che i
servizi della Commissione possano soddisfare i requisiti di responsabilità di
fronte sia alla Commissione che all’autorità di bilancio.
Il
quadro di controllo interno per l’impresa comune Clean Sky 2 si basa sui
seguenti elementi:
-
l’attuazione di norme di controllo interno che offrano garanzie almeno
equivalenti a quelle della Commissione;
-
procedure per selezionare i migliori progetti attraverso valutazioni
indipendenti e tradurli in strumenti giuridici;
-
gestione del progetto e di contratti per tutta la durata di vita di ogni
progetto;
-
controlli ex ante sul 100% delle dichiarazioni, compresa la ricezione dei
certificati di audit e la certificazione ex ante delle metodologie di costo; 
-
audit ex post su un campione di dichiarazioni nell’ambito degli audit ex post
di Orizzonte 2020;
-
valutazione scientifica dei risultati del progetto.
Varie
misure sono state istituite per attenuare il rischio intrinseco di conflitti di
interesse nell’ambito dell’impresa comune Clean Sky 2, in particolare la parità
di voti per la Commissione e per i partner industriali in seno al consiglio di
direzione, la selezione del direttore da parte del consiglio di direzione su
proposta della Commissione, l’indipendenza del personale, le valutazioni da
parte di esperti indipendenti sulla base dei criteri di selezione pubblicati
oltre a meccanismi di ricorso e dichiarazioni complete relative a tutti gli
interessi. La definizione di valori etici e organizzativi costituirà uno degli
aspetti fondamentali dell’impresa comune e sarà monitorata dalla Commissione.
2.2.2.     Costi e benefici dei controlli
Il
revisore interno della Commissione esercita nei confronti dell’impresa comune
le stesse competenze esercitate nei confronti della Commissione. Il consiglio
di direzione, inoltre, può adottare le misure adeguate per l’istituzione di una
struttura di audit interno dell’impresa comune Clean Sky 2.
Il
direttore esecutivo dell’impresa comune Clean Sky 2, in qualità di ordinatore,
è tenuto ad adottare un sistema interno di controllo e gestione efficace sotto
il profilo dei costi e a presentare una relazione alla Commissione sul quadro
di controllo interno adottato.
La
Commissione sorveglierà il rischio di mancata conformità attraverso il sistema
di rendicontazione che metterà a punto oltre che mediante la verifica dei
risultati degli audit ex post sui beneficiari di fondi UE provenienti dall’impresa
comune Clean Sky 2, nell’ambito di controlli ex post relativi all’intero
programma Orizzonte 2020. 
Il
sistema di controllo istituito dovrà tener conto dell’opinione, espressa con
forza dai beneficiari di fondi UE, come pure dall’autorità legislativa, che l’onere
dei controlli necessari per ottenere un limite d’errore del 2% è diventato
decisamente eccessivo. In questo modo si rischia di indebolire l’attrattiva dei
programmi di ricerca dell’Unione, incidendo negativamente sulla ricerca e l’innovazione
dell’Unione.
Il
Consiglio europeo del 4 febbraio 2011 ha concluso che “è essenziale che gli
strumenti dell’UE volti a promuovere l’RSI, siano semplificati al fine di
agevolare la loro adozione da parte dei migliori scienziati e delle imprese più
innovative, in particolare concordando fra le pertinenti istituzioni un nuovo
equilibrio fra fiducia e controllo e fra assunzione e limitazione dei rischi”
(cfr. EUCO 2/1/11, REV1, Bruxelles, 8 marzo 2011).
Il
Parlamento europeo, nella sua risoluzione dell’11 novembre 2010 (P7_TA (2010) 0401)
sulla semplificazione dell’attuazione dei programmi quadro di ricerca si
esprime a favore di un rischio di errore più elevato per il finanziamento della
ricerca e “esprime preoccupazione per il fatto che il sistema e le pratiche
attuali di gestione del 7° PQ sono eccessivamente orientati ai controlli, con
conseguente spreco di risorse, scarsa partecipazione e scenari di ricerca meno
interessanti; osserva con preoccupazione che l’attuale sistema di gestione
senza alcuna tolleranza al rischio sembra evitare piuttosto che gestire i
rischi”. 
Si
registra dunque un consenso tra le parti interessate e le istituzioni sul fatto
che, oltre al tasso di errore, è necessario prendere in considerazione l’intera
gamma di obiettivi e interessi, e in particolare il successo della politica di
ricerca, la competitività internazionale e l’eccellenza scientifica. Allo
stesso tempo, è imperativo gestire il bilancio in modo efficace ed effettivo e
prevenire le frodi e gli sprechi. 
Come
asserito in precedenza, la Commissione sorveglierà il rischio di mancata
conformità attraverso il sistema di rendicontazione che metterà a punto oltre
che mediante la verifica dei risultati degli audit ex post sui beneficiari di
fondi UE provenienti dall’impresa comune Clean Sky 2, nell’ambito di controlli
ex post relativi all’intero programma Orizzonte 2020. 
2.2.3.     Livello previsto di rischio di
inadempimento 
Come
indicato dalla Commissione nella scheda finanziaria legislativa relativa a Orizzonte 2020,
la Commissione mantiene l’obiettivo ultimo di giungere a un tasso di errore
residuo inferiore al 2% della spesa totale per l’intera durata del programma e,
tal fine, ha introdotto una serie di misure di semplificazione. Tuttavia, è
necessario prendere in considerazione gli altri obiettivi di cui sopra nonché i
costi dei controlli.
Poiché
le norme di partecipazione all’impresa comune Clean Sky 2 sono sostanzialmente
identiche a quelle che la Commissione utilizzerà, e poiché i beneficiari
presentano un profilo di rischio simile a quello della Commissione, si può
prevedere che il livello di errore sarà simile a quello definito dalla
Commissione per il programma Orizzonte 2020, ovvero tale da offrire ragionevoli
garanzie che il rischio di errore nel corso del periodo pluriennale di spesa,
su base annua, si assesti tra il 2 e il 5%, allo scopo ultimo di giungere ad un
livello di errore residuo il più possibile vicino al 2% al termine dei
programmi pluriennali, dopo aver tenuto conto dell’impatto finanziario di tutti
gli audit e delle misure correttive e di recupero.
Per
informazioni complete sul tasso di errore atteso per quanto riguarda i
partecipanti si veda la scheda finanziaria legislativa di Orizzonte 2020.
2.3.        Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità
La
Commissione garantirà che l’impresa comune Clean Sky 2 applichi in tutte le
fasi del processo di gestione le procedure antifrode. Le proposte relative a
Orizzonte 2020 sono state sottoposte a un esame di “impermeabilità alle frodi”
e a una valutazione d’impatto. Nel complesso, le misure proposte dovrebbero
avere un’incidenza positiva sulla lotta contro la frode, grazie in particolare
alla maggiore importanza attribuita agli audit basati sul rischio e alla
valutazione scientifica e al controllo rafforzati.
La
Commissione garantirà che siano adottati adeguati provvedimenti per assicurare
che, nella realizzazione delle azioni finanziate ai sensi del presente
regolamento, gli interessi finanziari dell’Unione siano tutelati mediante l’applicazione
di misure preventive contro la frode, la corruzione e ogni altra attività
illecita, mediante controlli efficaci e, ove fossero rilevate irregolarità,
mediante il recupero delle somme indebitamente versate comminando, se del caso,
sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive
Fin
d’ora l’impresa comune Clean Sky 2 collabora con i servizi della Commissione
nelle questioni relative a frodi e irregolarità, e la Commissione si assicurerà
che tale collaborazione sia proseguita e rafforzata. 
La
Corte dei conti ha la facoltà di sottoporre ad audit, sulla base di documenti e
con verifiche sul posto, tutti i beneficiari di sovvenzioni, i contraenti e i
subcontraenti che hanno ottenuto fondi dell’Unione nell’ambito del programma.
L’Ufficio
europeo per la lotta antifrode (OLAF) può effettuare controlli e verifiche sul
posto presso gli operatori economici che siano direttamente o indirettamente
interessati da tali finanziamenti, secondo le procedure stabilite dal
regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, per accertare eventuali frodi, casi
di corruzione o altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell’Unione
in relazione a convenzioni o decisioni di sovvenzione o a contratti relativi ai
finanziamenti stessi.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

3.1.        Rubrica del quadro
finanziario pluriennale e linea di bilancio di spesa interessate 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione: Sì
Secondo l’ordine
delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero Rubrica 1A - Competitività per la crescita e l’occupazione || Diss./Non diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 1A || 08.020734 (linea principale: 08.020304) || Diss. || SÌ || SÌ || SÌ || SÌ 
3.2.        Incidenza prevista sulle
spese 
3.2.1.     Sintesi dell’incidenza
prevista sulle spese 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale:: || Numero || Rubrica: 1A Competitività per la crescita e l’occupazione 
 Impresa comune Clean Sky 2 ||   ||   || Anno 2014   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anni 2021-2024 || TOTALE 
 Titolo 1: Spese per il personale || Impegni || 1) || 0,702 || 0,991 || 1,011 || 1,032 || 2,140 || 2,183 || 10,587 || p.m. || 18,646 
 Pagamenti || 2) || 0,702 || 0,991 || 1,011 || 1,032 || 2,140 || 2,183 || 2,226 || 8,361 || 18,646 
 Titolo 2: Spesa per infrastrutture e spesa di funzionamento || Impegni || (1a) || 1,136 || 1,106 || 1,149 || 2,016 || 2,444 || 2,566 || 10,937 || p.m. || 21,354 
 Pagamenti || (2a) || 1,136 || 1,106 || 1,149 || 2,016 || 2,444 || 2,566 || 2,566 || 8,370 || 21,354 
 Titolo 3: Spese operative || Impegni || (3a) || 100,000 || 350,000 || 250,000 || 200,000 || 350,000 || 300,000 || 210,000 || p.m. || 1760,000 
 Pagamenti || (3b) || 13.000 || 108,000 || 181,583 || 218,333 || 227,083 || 256,000 || 275,542 || 480,458 || 1760,000 
 TOTALE degli stanziamenti per l’impresa comune Clean Sky 2 || Impegni || =1+1a +3a || 101,838 || 352,097 || 252,160 || 203,048 || 354,584 || 304,749 || 231,524 || p.m. || 1800,000 
 Pagamenti || =2+2a +3b || 14838 || 110,097 || 183,743 || 221,381 || 231,667 || 260,749 || 280,335 || 497,189 || 1800,000 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 1A || “Spese amministrative” 
   ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anno 2021 e segg. || TOTALE 
 DG: RTD ||   || 
  Risorse umane || 0,594 || 0,606 || 0,618 || 0,630 || 0,642 || 0,655 || 0,669 || p.m. || 4,414 
  Altre spese amministrative || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 || 0,0 
 TOTALE DG RTD ||   || 0.594 || 0,606 || 0,618 || 0,630 || 0,642 || 0,655 || 0,669 || p.m. || 4,414 
 TOTALE degli stanziamenti della RUBRICA  1A del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 0,594 || 0,606 || 0,618 || 0,630 || 0,642 || 0,655 || 0,669 ||     p.m. || 4,414 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno 2014   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anno 2021 e segg. || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 102,432 || 352,703 || 252,778 || 203,678 || 355,226 || 305,404 || 232,193 ||   || 1804,414 
 Pagamenti || 15,432 || 110,703 || 184,361 || 222,011 || 232,309 || 261,404 || 281,004 || 497,189 || 1804,414 
3.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti dell’impresa comune 
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzo di stanziamenti
operativi 
–     
X  La
proposta/iniziativa comporta l’utilizzo di stanziamenti operativi, come
spiegato di seguito:
Stanziamenti d’impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anni 2020 e segg. || TOTALE 
 RISULTATI || 
 Tipo[31]   || Costo medio || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero totale || Costo totale || 
 Eseguire il programma di lavoro annuale Clean Sky[32] ... ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - Sovvenzioni || Sovvenzioni sottoscritte || 3,432 || 7 || 100,00 || 80 || 350,000 || 70 || 250,000 || 60 || 200,000 || 120 || 350,000 || 100 || 300,000 || 77 || 210,000       || 514 || 1760,000 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 COSTO TOTALE || 7 || 100 || 80 || 350,000 || 70 || 250,000 || 60 || 200,000 || 120 || 350,000 || 100 || 300,000 || 77 || 210,000 || 514 || 1760,000 
3.2.3.     Incidenza prevista sulle
risorse umane 
3.2.3.1.  Sintesi per l’impresa comune
Clean Sky 2
–     
X  La
proposta/iniziativa non comporta l’utilizzazione di stanziamenti di natura
amministrativa 
–     
¨  La proposta/iniziativa comporta l’utilizzo di stanziamenti
amministrativi, come spiegato di seguito:
Numero degli
effettivi (persone/ETP)[33]
   || Anno 2014[34]   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anno 2021 || Anno 2022 || Anno 2023 || Anno 2024 
 Funzionari (gradi AD) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Funzionari (gradi AST) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Agenti contrattuali || 6 || 6 || 6 || 6 || 6 || 6 || 6 || 5 || 4 || 3 || 2 
 Agenti temporanei (gradi AD) || 27 || 32 || 32 || 32 || 30 || 30 || 30 || 27 || 27 || 27 || 24 
 Agenti temporanei (gradi AST) || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 3 || 2 || 2 
 Esperti nazionali distaccati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 37 || 42 || 42 || 42 || 40 || 40 || 40 || 36 || 34 || 32 || 28 
Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014[35]   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2,018 || Anno 2,019 || Anno 2,020 || Anno 2,021 || Anno 2,022 || Anno 2,023 || Anno 2,024 
 Funzionari (gradi AD) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Funzionari (gradi AST) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Agenti contrattuali || 0,282[36] || 0,288 || 0,293 || 0,299 || 0,305 || 0,311 || 0,318 || 0,270 || 0,220 || 0,169 || 0,115 
 Agenti temporanei (gradi AD) || 2,916[37] || 3,525 || 3,596 || 3,66 || 3,507 || 3,577 || 3,648 || 3,350 || 3,417 || 3,485 || 3,160 
 Agenti temporanei (gradi AST) || 0,432 || 0,441 || 0,449 || 0,458 || 0,468 || 0,477 || 0,486 || 0,496 || 0,380 || 0,258 || 0,263 
 Esperti nazionali distaccati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 3,630 || 4,254 || 4,338 || 4,425 || 4,280 || 4,366 || 4,453 || 4,116 || 4,016 || 3,912 || 3,538 
3.2.3.2.  Fabbisogno previsto di risorse
umane per la DG di riferimento
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzo di risorse umane 
–     
X  La
proposta/iniziativa comporta l’utilizzo di risorse umane, come spiegato di
seguito:
Stima da esprimere in numero di effettivi
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020* 
 ||  Posti della tabella dell’organico (funzionari e personale temporaneo) 
 XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 || 4 
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 || * il numero di effettivi dopo il 2020 sarà deciso in una fase successiva.    Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[38] 
 XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy[39]   || - in sede[40] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (AC, END e SNE – ricerca indiretta) || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 || 1 
 10 01 05 02 (AC, END e SNE – ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 || 5 
08 è il settore
o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell’azione
e/o riassegnato all’interno della stessa DG, integrato dall’eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Agenti temporanei || follow-up tecnico dell’avanzamento delle attività dell’ITC; collegamento con il gruppo di rappresentanti nazionali, l’ACARE e il comitato del programma nel settore dei trasporti; osservazione degli inviti a presentare proposte, dei bandi di gara e dell’ammissione di nuovi membri; Definizione di posizione della Commissione in seno al consiglio di direzione (voto/diritto di veto) Partecipazione a riunioni, rappresentanza della Commissione a di consiglio di direzione Organizzazione della valutazione intermedia e finale Realizzazione di controlli in loco e di audit Elaborazione di relazioni sullo stato di avanzamento dell’ITC. 
 Personale esterno || ·         Supporto amministrativo e ruolo di consulenza a funzionari e agenti 
La descrizione del calcolo dei costi per gli
ETP dev’essere inserita nella sezione 3 dell’allegato. 
Fabbisogno previsto di risorse umane per l’impresa
comune Clean Sky 2[41]
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzo di risorse umane 
–     
X  La proposta/iniziativa
comporta l’utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito: 
a.       Fabbisogno previsto di risorse umane da
finanziare con stanziamenti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020
Stima da esprimere in numeri interi (o, al
massimo, con un decimale)
   || Anno 2014[42] || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 e segg. 
  Posti della tabella dell’organico (personale temporaneo) 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Impresa comune Clean Sky 2 (organismo PPP) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Agenti temporanei (gradi AD)   || 10 || 15 || 15 || 15 || 30 || 30 || 30 
 Agenti temporanei (gradi AST) || 3 || 3 || 3 || 3 || 4 || 4 || 4 
 totale || 13 || 18 || 18 || 18 || 34 || 34 || 34 
 * Equivalente alla media del personale per anno.    Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[43]   
 Impresa comune Clean Sky 2 (organismo PPP) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 AC GFIV || 0 || 0 || 0 || 0 || 3 || 3 || 3 
 AC GF III || 0 || 0 || 0 || 0 || 3 || 3 || 3 
 AC GF II || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 AC GFI || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 Totale AC || 0 || 0 || 0 || 0 || 6 || 6 || 6 
 TOTALE || 13 || 18 || 18 || 18 || 40 || 40 || 40 
Descrizione dei
compiti da svolgere:
 Agenti temporanei || I compiti da svolgere sono delineati nella descrizione dei posti del piano pluriennale in materia di politica del personale dell’impresa comune Clean Sky 2 (ultima versione 2013-2015) 
 Personale esterno || ·         Sostegno e assistenza (amministrativa, finanziaria, tecnica) agli agenti temporanei. 
La descrizione del calcolo dei costi per gli
ETP dev’essere inserita nella sezione 3 dell’allegato. 
b.      Risorse umane da finanziare con
stanziamenti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2007-2013[44] 
Stima da esprimere in numero di effettivi
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || 
 ||  Posti della tabella dell’organico (funzionari e personale temporaneo) 
   ||   ||   ||   ||   || 
 Impresa comune Clean Sky 2 ( organismo PPP) ||   ||   ||   ||   || 
 Agenti temporanei (gradi AD) || 17 || 17 || 17 || 17 || 
 Agenti temporanei (gradi AST) || 1 || 1 || 1 || 1 || 
 ||  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[45]   
 Impresa comune Clean Sky 2 (organismo PPP) ||   ||   ||   ||   || 
 AT ||   ||   ||   ||   || 
 AC || 6 || 6 || 6 || 6 || 
 END ||   ||   ||   ||   || 
 INT ||   ||   ||   ||   || 
 TOTALE || 24 || 24 || 24 || 24 || 
c.       Contributo alle spese di funzionamento
per la chiusura dell’organismo di partenariato pubblico-privato nell’ambito del
quadro finanziario pluriennale 2007-2013
(EUR)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Totale[46] 
 Contributo in denaro da parte dell’UE || 2 408,093 || 2 408,093 || 3 373,054 || 3 373,054 || 11 562,294 
 Contributo in denaro da parte di terzi || 2 408,093 || 2 408,093 || 3 373,054 || 3 373,054 || 11 562,294 
 TOTALE || 4 816,186 || 4 816,186 || 6 746,108 || 6 746,108 || 23 124,588 
3.2.4.     Compatibilità con il quadro
finanziario pluriennale attuale 
–     
X  La
proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale
attuale.
–     
¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
NA
–     
¨  La proposta/iniziativa richiede l’applicazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[47].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
NA
3.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento 
–     
La proposta/iniziativa non prevede il
cofinanziamento da parte di terzi 
–     
X La
proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020+ || Totale 
 Membri privati di Clean Sky — contributo in denaro per i costi amministrativi || 1,838 || 2,097 || 2,160 || 3,048 || 4,584 || 4,749 || 21.524 || 40,000 
 Membri privati di Clean Sky — contributo in denaro per i costi operativi* || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 
 TOTALE stanziamenti cofinanziati || 1,838 || 2,097 || 2,160 || 3,048 || 4,584 || 4,749 || 21,524 || 40,000 

Il contributo totale dei membri diversi dall’Unione è stabilito all’articolo 4
del regolamento del Consiglio che istituisce l’impresa comune Clean Sky 2
3.3.        Incidenza prevista sulle
entrate 
–     
X  La
proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–     
¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–                   
¨         sulle risorse proprie 
–                   
¨         sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l’esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[48]   
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell’incidenza (cfr. punto 1.6) 
 Articolo …. ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per
quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le
linee di spesa interessate.
Precisare
il metodo di calcolo dell’incidenza sulle entrate. 
[1]               Si tratta di un importo indicativo che dipenderà dall’importo
definitivo assegnato alla DG ricerca e innovazione nell’ambito della sfida
sopramenzionata. 
[2]               GU... [Parere del PE].
[3]               GU... [Parere del CESE].
[4]               GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.
[5]               GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86.
[6]               COM(2010) 2020 definitivo.
[7]               GU...[ O2020 PQ].
[8]               GU...[ O2020 PS].
[9]               GU L 30 del 4.2.2008, pagg. 1-20.
[10]             SEC(2011) 1072 definitivo.
[11]             http://www.cleansky.eu/sites/default/files/news/csjuconsultationreview_final.pdf
[12]             GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
[13]             GU...[ O2020 RdP].
[14]             GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1.
[15]             GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
[16]             GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
[17]             GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
[18]             GU L 292 del 15.11.1996, pagg. 2-5.
[19]             GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
[20]             GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.
[21]             GU L 264 del 25.9.2006, pagg. 13-19.
[22]             GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1. 
[23]             Il presente elenco si basa sull’allegato II del
regolamento (CE) n. 71/2008, aggiornato sulla base delle convenzioni di
sovvenzione firmate dall’impresa comune Clean Sky.
[24]             Precedentemente Stork Aerospace.
[25]             Precedentemente Volvo Aero Norge AS.
[26]             Precedentemente Volvo Aero Corporation.
[27]             Precedentemente UMECO Structural Materials (DERBY)
Limited; Precedentemente Advanced Composites Group (ACG).
[28]             ABM: Activity Based Management (gestione per attività) –
ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per attività).
[29]             A norma dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera a) o b),
del regolamento finanziario.
[30]             I dettagli sulle modalità di gestione e i riferimenti al
regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb:
http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_it.html.
[31]             I risultati sono i prodotti e servizi da fornire (ad
esempio: numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strade
costruiti ecc.).
[32]             Quale descritti nella sezione 1.4.2. “Obiettivo/obiettivi
specifici…”.
[33]             Nel caso di organismi che attuano partenariati
pubblico-privato UE a norma dell’articolo 209 del regolamento finanziario, la
presente tabella è riportata a titolo informativo.
[34]             L’anno N è l’anno in cui inizia a essere attuata la
proposta/iniziativa.
[35]             L’anno N è l’anno in cui inizia a essere attuata la
proposta/iniziativa.
[36]             Uso dei costi standard: 47.000 euro per anno +2% di
incremento medio annuo.
[37]             Uso dei costi standard: 108.000 euro per anno +2% di
incremento medio annuo.
[38]             AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto
nazionale distaccato. INT = personale interinale (intérimaire).
[39]             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli
stanziamenti operativi (ex linee “BA”).
[40]             Principalmente per i fondi strutturali, il Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[41]             Nel caso di organismi di partenariati pubblico-privato
dell’UE a norma dell’articolo 209 del regolamento finanziario, la presente
sezione è riportata a titolo informativo.
[42]             Tra il 2014 e il 2017, il personale sarà pagato con
stanziamenti del settimo programma quadro a norma del regolamento n. 71/2008
del Consiglio. 
[43]             AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto
nazionale distaccato. INT = personale interinale (intérimaire).
[44]             Nel caso di organismi che attuano partenariati
pubblico-privato UE a norma dell’articolo 209 del regolamento finanziario, la
presente tabella è riportata a titolo informativo.
[45]             AC= agente contrattuale; AL= agente locale; END= esperto
nazionale distaccato. INT = personale interinale (intérimaire).
[46]             Il totale del contributo in denaro da parte dell’UE
dovrebbe essere equivalente all’importo anticipato nel bilancio 2013 per la
realizzazione delle attività dell’organismo nel periodo del 2007-2013.
[47]             Cfr. punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.
[48]             Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi
doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi
netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25% per spese di
riscossione.