CELEX: 51994PC0106
Language: it
Date: 1994-04-07
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                       COM(94) 106 def.
                                                       Bruxelles, 07.04.1994
                                                       94/0098(COD)
                              Proposta di
    DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo
                 della rete transeuropea dei trasporti
                   (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                              RELAZIONI:
SOMMARIO
Gli orientamenti illustrati qui di seguito attuano per il settore dei trasporti      le disposizioni de!
titolo XII del Trattato relative alle reti transeuropee.
Essi tengono inoltre conto dei concetti e delle dichiarazioni concernenti lo sviluppo della politica
comune dei trasporti. L'importanza della realizzazione di tali reti e stata sottolineata in particolare
nel corso degli ultimi tre vertici europei, in particolare quello tenutosi a Bruxelles nel dicembre
 1993, nonché nel Libro bianco per la crescita, la competitivita e l'occupazione.
Gli orientamenti sono indirizzati formalmente agli Stati membri, ma interessano anche le
istituzioni della Comunità, gli istituti finanziari e gli investitoli pnvati
Essi avviano un processo tramite il quale la Comunità, acquisendo una migliore conoscenza dei
fattori economici, sociali e culturali che influiscono sulla doni inda di trasporto nonché sulle sue
conseguenze, si dota per la prima volta dei mezzi necessari per adeguare e modificare le strategie
seguite attualmente in questo campo ed anche vane altre politiche comunitarie
Il processo viene messo in moto tramite la presente proposta di decisione, che e basata sulle
informazioni raccolte e sui modelli di sviluppo adottati per t differenti modi di trasporto nei
diversi Stati membri e tenderà ad incorporare gradualmente tutta questa sene di idee e di azioni.
con i relativi orizzonti temporali. Si prevede a questo scopo d'instaurare una stretta coopcrazione
tra la Commissione e gli Stati membri, in particolare attraverso il Comitato per le Infrastrutture
Gli orientamenti comprendono
       schemi delle reti per i diversi modi di trasporto, che illustrano il loro stato attuale ed anche
       i miglioramenti previsti di qui al 2010,
       la descrizione a grandi linee delle misure la cui progressiva adozione de\e poitaie aile.
       creazione di una rete di trasporti che soddisfi le esigenze previste per i prossimi decenni,
       ì criteri e la procedura d'identificazione dei progetti di interesse comune'da realizzai e pet
       la messa in atto delle misure previste
 ---pagebreak--- Gli orientamenti mirano a.
      creare un unico mercato transeuropeo dei trasporti, precisando come realizzare infrastrutture
      adeguate in modo da avere servizi di trasporto efficaci e sicuri in grado di funzionare nelle
      migliori condizioni ambientali e sociali,
      aprire la strada ad una mobilità sostenibile delle persone e delle merci in tutta Europa,
      migliorare l'accessibilità e rafforzare la coesione economica e sociale al fine di consentire
      ai cittadini dell'Unione, agli operatori economici ed alle collettività regionali e locali di
      sfruttare appieno 1 vantaggi derivanti dalla realizzazione di uno spazio senza frontiere
      interne
Cosi come e concepita oggi, la rete transeuropea di trasporto presenta le seguenti caratteristiche:
      strade sono considerati di natura transeuropea 58.000 km di strade; le azioni prospettate
      dagli Stati membri ne prevedono il riassetto o l'ammodernamento e, specialmente nelle zone
      periferiche, la costruzione di nuovi collegamenti;
      ferrovie ìa rete ferroviaria consta di circa 70.000 km di linee, di cui 23.000 km sono linee
      nuove per l'alta velocità e linee rimodernate percorribili a circa 200 km/h o più, che
      generalmente intercollegano ì grandi centri urbani della Comunità;
      le altre linee sono destinate al trasporto combinato o a servire particolari regioni o porti;
      la rete delle vie navigabili interne consta di 12 000 km di vie navigabili,
      la rete di trasporto combinato consisterà di corridoi e di piattaforme intermodali ben
      attrezzate per assicurare l'efficiente trasbordo delle merci tra la ferrovia, la strada, le vie
      navigabili interne ed ì trasporti marittimi;
      criteri di selezione dei progetti destinati a migliorare la posizione dei porti nella catena dei
      trasporti nonché l'efficacia delle operazioni portuali per dare un significativo contributo allo
      sviluppo della rete transeuropea di trasporto ed alla posizione del trasporto marittimo in
      Europa;
      circa 250 aeroporti presentano un interesse comunitario, ì progetti aeroportuali
      contribuiranno a migliorarne l'efficacia e la capacità;
      i sistemi di gestione, e..di controllo del traffico incidono direttamente sull'efficacia e sulla
      sicurezza del sistema di trasporto nel suo insieme ed il loro carattere strategico ne fa uno
      strumento fondamentale per lo sviluppo della rete e dei suoi elementi; un sistema europeo
      di radionavigazione di elevata qualità e operante via satellite contribuirà al corretto
      funzionamento della rete
L'interconnessione e la progressiva integrazione dei diversi modi di trasporto permetterà di
sviluppare sinergie che daranno luogo ad una maggior efficacia., a più elevati standard di
sicurezza al miglioramento dei servizi forniti agli utenti e ad un'attenuazione dell'impatto
sull'ambiente, garantendo allo stesso tempo condizioni di economicità.
1 presenti orientamenti rappresentano quindi il superamento dell'approccio "modale" adottato in
passato dal Consiglio con le decisioni 93/628-630/CEE del 29 ottobre 1993 relative alle reti
stradali, delle vie navigabili e di trasporto combinato
 ---pagebreak--- Il completamento della rete transeuropea di trasporto richiede investimenti di almeno 4GO M-G
di ECU nel corso dei prossimi 1^ anni, le misure più ingenti da realizzare entro iì èe.ur;
assorbiranno da soie circa 200 Mrd di ECU. Per la realizzazione di tali investimenti, si ritiene che
lo sforzo finanziano dei pubblici poteri possa essere integrato mediante profeti: basati sulla
compartecipazione finanziaria pubblica e privata per la cui realizzazione dovranno essere risolte
vane questioni di ordine amministrativo, legislativo, organizzativo e finanziano M Filippo
Christophersen sta studiando ì problemi sollevati datale opzione (ìli orientamenti contnbu.'iamiu
a facilitare questi investimenti identificando le misure la cui attuazione aiuterà a ch'ante !>" scelte
da fare.
 ---pagebreak--- A. IMRODLZIO'NE
Obiettivo della decisione
 !    li Irattato sull'Unione europea dispone, nell'articolo 129B, paragrafo 1, che "la Comunità
     concorre alla costituzione e allo sviluppo di reti transeuropee nei settori delle infrastrutture
     di trasporto, delle telecomunicazioni e dell'energia". L'articolo 129C, paragrafo 1, primo
     trattino precisa che: "per conseguire tali obiettivi, la Comunità stabilisce una sene di
     orientamenti che contemplino gli obiettivi, le priorità e le linee principali delle azioni
     previste nel settore delle reti transeuropee, in detti orientamenti sono individuati progetti di
     interesse comune1' Per l'attuazione di tali disposizioni il Trattato prevede una codecisione
     del Parlamento europeo e del Consiglio, previa consultazione del Comitato economico e
     sociale e del Comitato delle regioni
     Queste disposizioni iscrivono le reti transeuropee nel quadro formale dell'azione svolta dalla
     Comunità nel settore delle infrastrutture di trasporto e integrano quindi il titolo IV
     (articoli 75 e seguenti) de! Trattato, che concerne più specificamente i servizi di trasporto
     nella Comunità Esse definiscono con precisione gli obiettivi, le prospettive ed ì limiti
     dell'impegno comunitario nel settore delle infrastrutture di trasporto
 '    Come indicato nella comunicazione della Commissione del dicembre 1993", gli
     orvntamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto proposti nel
     pi esente documento mirano ad attuare, nel settore dei trasporti., le suddette direttive dei
     Trattato
'ì   Onesti ori .filamenti costituiscono un primo tentativo d'integrare l'insieme degli orientamenti
     concernenti i singoli modi di trasporto m un quadro globale che indichi ciò che secondo
     1 Unione dovrebbe divenire la rete transeuropea unica di trasporto nell'arco dei prossimi 15
     anni
     (ih onentamenn prevedono azioni che consentano lo sviluppo del concetto di rete nel corso
     de; prossim» anni. A tale scopo, occorre in particolare avviare un processo d'integrazione
     che incoi aggi l'utente ad utilizzare modi di trasporto differenti in funzione dei loro vantaggi
       claim Saie processo portera all'ottimizzazione delle reti, specialmente dal punto di vista
     ambientale. 1esso comporta l'impegno sia delle istituzioni comunitarie sia degli Stati membri
     e nchmdc u^ costante affinamento delle conoscenze comuni e della confi lunazione delle
     Il i Tao bianco sullo sviluppo futuro della politica comune dei trasporti ' sottolinea peraltro
     ..ii, le infrastrutture dì trasporto costituiscono un elemento fondamentale per il
     e ì'aiaeKìiia nio e i! funzionamento del mercato interno e per la realizzazione della coesione
     economica e sociale nella Comunità e contribuiscono allo sviluppo economico e
     aHoccupn-mn.: ì ( onsigh europei di Edimburgo, di Copenhagen e di Bruxelles ne hanno
     pn.aumentt: n». ouosciuto I importanza ed hanno soitolineaio il ruolo primario svolto dalle leti
 ---pagebreak---      infrastruttura!i transeuropee, in particolare per la ripresa economica dell'I uropa II Libro
     bianco della Commissione per la crescita, la competitivita e l'occupazione , pubblicato nei
     dicembre 19Q3',! e presentato al Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles il
      10-11 dicembre 1993, riporta uh elenco di progetti stategici direttamente legati all'attuazione
     della rete transeuropea di trasporto
6.   Nel presentare gli orientamenti relativi ai diversi modi di trasporto nell'ambito di un'unica
     decisione, la Commissione persegue la sua politica di definizione di un quadro comunitario
     per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto transeuropee ai fini della creazione di un
     mercato comune dei trasporti nella Comunità. Tale approccio e richiesto dalle decisioni del
     Consiglio del 29 ottobre 1993 concernenti la creazione di una rete transeuropea di trasporto
     combinato, di una rete stradale transeuropea e di una rete transeuropea delle vie navigabili*
     Del resto G già nel 1991, con la relazione ROMPRA si era invitata la Commissione ad
     esaminare e coordinare i. piani dell'insieme delle reti di trasporto'
7    Infine, questi orientamenti costituiranno un quadro di riferimento pei l'azione dei pubblici
     poteri nonché per le altre azioni intraprese sul piano economico o sociale e serviranno per
     il coordinamento degli strumenti finanziari della Comunità; in tal modo la Commissione da
     risposta alla relazione della Corte dei conti relativa al finanziamento delle infrastrutture di
     trasporto (capitolo V, in particolare punti 6.6 e 6 7 ) "
Contesto della decisione: Verso un mercato comune dei traspolli
8.   Il settore dei trasporti contribuisce per circa il fc% al Fil della Comunità europea e svolge
     un ruolo fondamentale per il funzionamento del mercato comune I segmenti di c u r e
     attualmente composto, ossia il trasporto stradale, ferroviario, idroviaria e marittimo, tiamite
     condotte ed aereo, si sono sviluppati in modo diseguale per effetto delle diverse strategie
     e politiche adottate dalle istituzioni, autorità e amministrazioni nazionali regionali e locali
     e dell'incoerenza degli approcci in materia di concorrenza tra i differenti modi di trasporto
     Queste disparita hanno dato luogo a squilibri a livello delle strutture di costo e di prezzo
     delle pratiche contabili, delle norme relative alle competenze e delle nonne di sicurezza e
     di protezione dell'ambiente. \i fini della politica comune dei trasporti occorre fare tutto il
     possibile per rendere i trasporti più economici, rispettosi dell'ambiente, sicuri e sostenibili
     Ciò significa che i differenti modi di trasporto dovranno non solo essere in concorrenza tra
     loro sul mercato ma dovranno anche trarre vantaggio dalla loro complementarità
9    II trasporto è un importante strumento per la coesione politica della Comunità nella misura
     in cui consente alle persone ed ai beni di spostarsi tra le regioni ed i centri dì attività
     dell'Europa
     Rolli Hi'ìc dea te (. oiimmlH e m o p e e          s u p p l e m e n t ' ) (e'-.-'*
     Decision- dei C o n ^ l i ^ ek! ? ° tiUohie l ! > ^ o> * e O N a - e d i !• ) ( n i                   VaS aVI In eneemlvv p">^
     Re De ione R e n u i . t V ' - a I (< ! '' 1 v o n e e n i e i a c unii "poli! usi e e mi eie .tei s o l e r e vielle mì'reateiMue ;h lì
     (A • v. e <v> -.eli ! i • i••;'.»U
 ---pagebreak--- In hase al Trattato, la politica di tutela dell'ambiente deve essere parte integrante delle altre
politiche comunitarie II Libro bianco sullo sviluppo futuro della politica comune dei
ti asporti ha già affrontalo tale questione e la Commissione, come indicato nella sua
v omunica/ionc' . integrerà la valutazione ambientale nel futuro sviluppo delle reti Assieme
alla valutazione socioeconomica, essa farà parte degli elementi su cui si basera la revisione
della presente decisione
Occorre pei ciò sviluppare un mercato comune dei trasporti che sia allo stesso tempo aperto
alla concoiren/a e che consenta m cittadini dell'Unione, agli operatori economici, alle
autorità regionali ed alle collettività locali di trarre pieno vantaggio dalla creazione di uno
spazio ^enza frontiere m cui una pluralità di attori e di utenti agisca sulla base di regole
 ì I-; mercato comune dei trasporti è costituito da due segmenti il mercato del trasporto di
passeggeri (che comprende i mezzi di trasporto individuali) e il mercato del trasporto di
merci 1 due segmenti, che utilizzano una infrastruttura comune, sono suddivisi a loro volta
• a nm ^ottomercati: il mercato dei trasporti locali e regionali soddisfa le esigenze di mobilità
de: cnìadini nelle vicinanze del loro domicilio e tra quest'ultimo ed il luogo di lavoro e le
<. amenze delle imprese nelle vicinanze delle zone di attività economica, mentre il mercato
dei w aspo ri i nanseuropeo soddisfa le esigenze di libera circolazione delle persone e dei beni
  a ;uita ruropa e quindi a lunga distanza Questi mercati soddisfano inoltre le esigenze a
!
< vailo nazionale
IVr quanto concerne il mercato comune dei trasporti, occorre provvedere
all'ammodernamento di tutte le esistenti infrastrutture di trasporto ferroviario, idroviaria e
ma'iitmio.. stradale ed aereo Secondo le valuta/ioni effettuate, entro il 2010 in questo
•-•«.•turn; occoneranno investimenti pei un totale di 400 Mrd di ECU; di questi, 220 Mrd di
l'CU nevi anno essere reperiti per progetti da realizzare entro l'anno 2000
La futura rete transeuropea di trasporto costituisce l'ossatura di base del mercato dei
!.asporti iaair-europeo Tale rete deve integrare le infrastrutture destinate ai diversi modi di
f-asporto e comprendere anche strumenti di gestione atti a consentire l'impiego ottimale
li livello d'mn;i.'.M/ioMc dei diversi modi di trasporto m una vasta rete multimodale sarà
determinato m funzione dei loro contributo ai servizi ed alle infrastrutture del mercato
tonnine dei trasporti e dei suoi segmenti e sarà basato su considerazioni socioeconomiche,
menu he. ambientali e di sicurezza Questa rete integrata deve permettere ai fornitori, ai
p.opr-etan ed ai gestori delle infrastrutture di ottimizzare il loro approccio, consentendo alio
  re -n tempo "agli utilizzatori dei servizi ed agli utenti di fare la scelta migliore
in .hpend'M-emt;nte dal modo di traspone preso m considerazione
 ---pagebreak---  16  Comunque, ilconcetto di rete unica multimodale transeuropea di trasporto deve, per
     raggiungere la piena maturità, essere sviluppato in modo graduale. Di tale rete fa parte
     anche il trasporto tramite condotte. Queste ultime figurano nella rete transeuropea di energia.
     ma per taluni prodotti possono costituire un modo di trasporto interessante L'impatto
     ambientale eccezionalmente ridotto di questo modo di trasporto potrebbe giustificarne un
     importante sviluppo.
 17. Da tutti gli elementi di cui sopra risulta che il trasporto e;
          uno strumento di comunicazione e di approvvigionamento fondamentale per la
          Comunità;                      i
          un elemento vitale e strategico per lo sviluppo e il benessere economico e sociale
          dell'Europa;
          un settore importante del sup mercato interno.
     Di conseguenza, la Comunità deve creare infrastrutture adeguate che consentano di
     assicurare prestazioni di trasporto sicuie ed efficaci nelle migliori condizioni sociali ed
     ambientali possibili.
B.   AZIONI COMUNITARIE E SUSSIDIARIETÀ'
18   Le azioni della Comunità previste in questo documento possono essere analizzate in termini
     di sussidiarietà rispondendo a sette domande fondamentali.
(a)  Oliali sono gli obiettivi dell'azione prevista in rapporu» agli obblighi della Cam imita'
     L'azione proposta dalla Comunità risponde agli obblighi derivanti dal titolo Xll del Trattato
     L'azione comunitaria nel settore delle reti di trasporto transeuropee contribuisce alla
     realizzazione di più obiettivi perseguiti dalla Comunità sviluppo economico, realizzazione
     del mercato interno e integrazione del territorio comunitario, rafforzamento della coesione
     economica e sociale, cooperazione con ì paesi terzi in buropa e ne! bacino mediterraneo
     Su un piano più specifico, l'azione prevista contribuirà all'integrazione dei diversi modi di
     trasporto in un'unica rete di trasporto transeuropea il cui elevato livello di qualità assicurerà
     una mobilità sostenibile dei beni e delle persone nelle migliori condizioni sociali ed
     ambientali
(b)  1 'azione prevista e legala a una eompetenza eselu^iva de/la ( oniuniia od a una ea////a ien„a
     eondivi sa eon gli Stati membri}
     L'azione prevista e legata ad una competenza condivisi con gli Stati membn
 ---pagebreak--- (e) (]ìuik e la dimensione eom unitaria del problema (per es , quanti Stati membri sono coinvolti
       filale soluzione e stata m vigore finora)r>
    Per migliorale l'attuale situazione, è necessaria un'azione comunitaria intesa ad assicurare:
          uno sviluppo globale armonioso delle diverse reti di trasporto, in una prospettiva sia
          modale che multi modale, che tenga conto delle capacità e dei problemi inerenti a
          ciascun modo di trasporto (tramite la definizione di orientamenti e di schemi direttivi
          delle reti),
          l'interconnessione (realizzazione delle maglie mancanti) e l'interoperabilità dei
          collegamenti nazionali esistenti (in particolare, tramite l'armonizzazione tecnica) in
          modo da assicurare la massima efficacia delle infrastrutture a livello comunitario;
          lo sviluppo, in armonia con le reti esistenti, di nuove reti laddove la loro mancanza è
          sinonimo d'isolamento (integrazione delle regioni prive di sbocchi al mare, insulari o
          isolate) o frena lo sviluppo di una parte del territorio della Comunità (partecipazione al
          mercato interno)
    Anche se gli orientamenti devono essere stabiliti a livello comunitario, spetta agli Stati
    membri fissare le modalità precise, il calendario e il ritmo di completamento delle
    infrastrutture necessarie per realizzare la rete definita. Conformemente al principio della
    sussidiarietà, gli orientamenti lasciano agli Stati membri piena libertà di agire nel quadro
    dei loro programmi di attività nazionali e dei loro vincoli finanziari, sempreché le loro
    azioni siano coerenti con gli orientamenti stabiliti a liveflo comunitario.
    Gli incentivi disponibili a livello comunitario devono permettere di ridurre taluni vincoli a
    livello nazionale e convincere, ove necessario, uno Stato membro a realizzare un progetto
    che rientra nelle sue competenze e che presenta un interesse comune E' in questo spirito
    che saranno concessi 1 finanziamenti o gli incentivi comunitari.
(dì Sono più effieaei le. azioni comunitarie o ciucile degli Stati membri?
    L'azione proposta dalla Comunità integra gli sforzi degli Stati membri allo scopo di
    contribuire alla creazione di un mercato unico dei trasporti nella Comunità tramite la
    predisposizione di un'infrastruttura appropriata L'azione comunitaria è intesa a complemento
    di analoghe azioni intraprese dagli Stati membri, in particolare la messa a punto di carte o
    di schemi direttivi e di programmi d'investimento a livello nazionale.
 ---pagebreak--- (e) Quale valore aggiunto concreto ha l'azione proposta dalla ( \mi unità e quale sarebbe il costo
    dell'inazione?
    Il valore aggiunto dell'azione comunitaria sta nel miglioramento dei servizi di trasporto in
    tutta Europa una volta che saranno stati realizzati gli investimenti rientranti nel quadro degli
    orientamenti definiti. L'azione comunitaria contribuisce al miglior funzionamento del
    mercato interno ed al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità e
    mette in pratica i diritti dei cittadini dell'Unione, ossia la libera circolazione delle persone
    e dei beni.
    11 costo dell'inazione sarebbe la presenza d'infrastrutture di trasporto inadeguate ed
    inefficienti in rapporto ai futuri fabbisogni, che avrebbe come conseguenza la prestazione
    di servizi di trasporto di cattiva qualità ed il perpetuarsi delle disparità sociali ed
    economiche tra le regioni della Comunità.
(f) Quali tipi di azione può intraprendere la Comunità           (raccomandazioni,   aiuto  finanziario,
    regolamentazione, reciproco riconoscimento, ...)?
    La Comunità può intraprendere in questo campo tutta una serie di azioni. Per quanto
    riguarda la definizione degli orientamenti, si propone di adottare una decisione che stabilisca
    gli schemi direttivi delle reti e identifichi i progetti di interesse comune; un regolamento
    finanziario definirà il quadro del sostegno che potrà essere dato dalla Comunità ai progetti
    di interesse comune; il Fondo di coesione e il Fondo regionale forniranno un sostegno
    finanziario a taluni Stati membri per l'attuazione di progetti di interesse comune; direttive
    specifiche assicureranno l'interoperabilità delle reti; il programma-quadro comunitario per
    la ricerca e lo sviluppo fornirà un sostegno alle attività di ricerca indispensabili
(g) E' necessaria una rcgolamentazione uniforme o basta una direttiva che definisca gli obiettivi
    generali delegando la fase esecutiva agli Stati membri?
    E' necessaria un'azione uniforme per definire gli orientamenti e in particolare gli obiettivi
    e le linee generali delle misure occorrenti per la creazione della rete transeuropea di
    trasporto Tuttavia, la pianificazione dettagliata e gli investimenti saranno assicurati dagli
    Stati membri o dalle autorità regionali o locali
C.  COMMENTI AGLI ARTICOLI
19  Gli orientamenti costituiscono la pietra angolare delle azioni comunitarie nel settore delle
    infrastrutture di trasporto, azioni intraprese sia dalle istituzioni della Comunità sia dagli Stati
    membri conformemente al principio di sussidiarietà. Mentre nel capitolo primo sono descritti
    gli obiettivi perseguiti con la creazione della rete, gli elementi di una futura rete
    transeuropeà di trasporto e le linee generali delle misure previste, e sono fissate le regole
    generali relative ai progetti di interesse comune, nei capitoli dal 2 al 9 parte sono trattati gli
    aspetti più specifici delle reti modali e vengono definiti ì criteri d'identificazione dei progetti
    di interesse comune riguardanti specificamente tali reti o elementi di tali reti
                                                  IO
 ---pagebreak--- CAPITLO 1: Principi generali
Obiettivi (articolo 2)
20.  Gli obiettivi definiscono gli obiettivi generali fissati dal Trattato, ossia l'interconnessione
     e l'interoperabilità delle reti nonché l'accesso a tali reti per quanto concerne il settore dei
     trasporti. La graduale attuazione degli orientamenti dovrebbe portare alla creazione di
     un'unica rete transeuropea di trasporto, comprendente i trasporti terrestri, marittimi ed aerei.
     La realizzazione di tale rete consentirà di raggiungere l'obiettivo della mobilità sostenibile,
     che è una delle chiavi di volta della politica comune dei trasporti, per cui gli utenti potranno
     beneficiare di servizi di elevata qualità offerti in uno spazio senza frontiere interne ed a
     condizioni economiche accettabili. Con integrazione della rete s'intende l'interconnessione
     dei diversi modi di trasporto mediante collegamenti intermodali appropriati, la
     modernizzazione delle diverse componenti in funzione dei loro vantaggi relativi e
     l'introduzione degli strumenti di gestione atti a consentire di usare la rete nel modo più
     efficace in termini di sicurezza, di scorrimento del traffico, di costi e di tutela dell'ambiente.
21.  La rete copre il territorio della Comunità e collega i grandi centri urbani alle regioni della
     Comunità La rete migliora l'accessibilità della Comunità intercollegando in particolare le
     regioni insulari ed isolate ed anche le regioni periferiche con le regioni centrali. Essa
     prevede inoltre l'interconnessione, ove necessario, con le reti dei paesi confinanti con la
     Comunità: ì paesi dell'EFTA, ì paesi dell'Europa centrale e orientale ed ì paesi mediterranei.
Estensione della rete (articolo 3)
22   La rete è composta di infrastrutture fisiche costituite da assi (tracciati, linee) e da nodi
     (collegamenti intra- e intermodali) nonché di servizi di assistenza immateriali, quali ì sistemi
     di gestione Fanno parte delle infrastrutture le strade, le ferrovie, le vie navigabili, i porti,
     gli aeroporti, le piattaforme intermodali, le condotte per il trasferimento di prodotti, i servizi
     necessari al funzionamento di tali infrastrutture comprendono i sistemi di gestione e di
     regolazione del traffico'^ occorrenti per il buon funzionamento, separato o combinato, di tali
     infrastrutture Ai fini del presente documento, le diverse componenti della rete sono
     chiamate qui di seguito elementi della rete. Le caratteristiche specifiche di ciascuno di tali
     elementi sono trattate nei capitoli dal 2 al 9.
(S)
     l a maggior parte di (ali sistemi uti1i//era le più ieeenli tecnologie dell'inloima/ione e eli comunica/ione (la
     telematica), l e specifiche di base per l'introduzione degli strumenti telematici saranno definite m una
     eorminica/ione separata.
 ---pagebreak--- Linee d'azione generali (articolo 4)
23.  Le linee d'azione generali che la Comunità propone nel settore delle reti di trasporto
     transeuropee assumono forme diverse, ma tutte concepite appositamente per contribuire alla
     realizzazione degli obiettivi fissati nella decisione. Queste linee d'azione costituiscono
     altrettanti strumenti intesi a incoraggiare l'interesse manifestato nei confronti delle reti, a
     tutti i livelli, nonché il coinvolgimento nella realizzazione di tali reti non solo sul piano
     comunitario e nazionale ma anche su quello regionale e locale, siano esse finanziate con
     fondi pubblici o con capitali privati. Per gli scopi immediati della presente decisione, le due
     linee d'azione principali, che costituiscono il fondamento di tutta l'azione futura, sono:
           lo sviluppo di schemi delle reti,
           l'identificazione di progetti di interesse comune.
     1     Sviluppo di schemi delle reti
24   Questi orientamenti presentano per la prima volta in un unico contesto gli schemi delle reti
     relativi a tutti gli elementi, eccettuate le condotte". Le specifiche dettagliate relative a
     ciascun modo di trasporto sono riportate nella seconda parte della decisione. Nell'allegato
     1 una sene di carte illustra gli schemi delle reti relativi a tutti gli elementi; i porti sono
     indicati soltanto qualora siano collegati alle reti'10'. Sulle carte è riportata anche l'attuale
     distribuzione degli aeroporti, suddivisi in tre categorie in base alla loro importanza in ambito
     comunitario Per ciascun elemento della rete, singole carte esaurienti illustrano gli schemi
     e le distribuzioni sul territorio comunitario Infine, due carte indicano le interconnessioni
     con i paesi vicini alla Comunità ed ì corridoi prioritari che attraversano i territori di detti
     paesi limitrofi
25   Gli schemi sono concepiti in modo che le singole reti siano il più complete possibile in
     vista della loro integrazione entro 10-15 anni, ossia indichino tutti i collegamenti che
     sembrano economicamente necessari e validi Comunque, l'attuale configurazione della rete
     tiene conto soltanto dello stato attuale delle discussioni. Poiché la presente decisione
     rappresenta solo l'inizio del processo, non si esclude che gli schemi di sviluppo delle reti
     debbano essere rivisti rispetto alla configurazione attuale. A tale scopo, la decisione sarà
     sottoposta a revisione dopo un massimo di cinque anni, come previsto nelle disposizioni
     finali della medesima.
     Lo sviluppo e il completamento delle reti saranno assicurati principalmente tramite
     investimenti finanziati dagli Stati membri, i quali, ove lo ritengano necessario, potranno
     ricorrere a forme di finanziamento privato a cui la Comunità potrà contribuire con ì suoi
     I e considerazioni relaln e alle condotte come mezzo di trasporto sono premature 11 loro contributo al trasporto
     di aungia e iiaitaio nell'ambito degli eaientamenti concernenti le reti (ranseuiopee di eneigia
     I pern non indicati sulle carie non sono per questo meno importanti
                                                        12
 ---pagebreak---     strumenti finanziari Tali investimenti saranno realizzati in funzione dei crediti disponibili.
    S'intende che verrà data la priorità al finanziamento dei progetti che contribuiscono al
    completamento delle reti.
26  A lavori ultimati; una rete ferroviaria di 70.000 km di linee, di cui 23.000 km di linee per
    l'alta velocità, collegherà la maggior parte delle regioni della Comunità e consentirà ai treni
    di circolare a velocità di oltre 200 km/h tra i grandi poli di attività della Comunità. La rete
    stradale, una volta completata, comprenderà 58.000 km di strade. A questo scopo, circa
     15.000 km di strade, situate principalmente negli Stati membri che beneficiano del Fondo
    di coesione, dovranno essere ristrutturate e portate a livelli di qualità più elevati. La rete
    delle vie navigabili comprenderà 12.000 km di idrovie (di classe 4 o superiore)' 1 ', mentre
    la rete di trasporto combinato comprenderà 23.000 km di strada ferrata completati da una
    serie di itinerari di circonvallazione delle grandi agglomerazioni che consentiranno di
    accorciare i tempi di percorrenza. I sistemi di gestione e di regolazione del traffico
    agevoleranno la circolazione delle persone sulle reti stradale, ferroviaria, marittima,
    idroviaria ed aerea. Contribuirà inoltre al buon funzionamento della rete un sistema di
    radionavigazione tramite satellite rispondente alle norme qualitative più elevate.
    2. Identificazione dei progetti di interesse comune
27  I progetti di interesse comune contribuiscono allo sviluppo della rete Essi vengono
    identificati in funzione di criteri, specifiche e/o informazioni geografiche circa i
    collegamenti da realizzare.
28  Per essere considerati di interesse comune, i progetti devono presentare prospettive di
    validità economica e contribuire alla realizzazione di una delle azioni prioritarie di cui
    all'articolo 5. Inoltre, gli elementi della rete dovranno in taluni casi rispondere a particolari
    condizioni, precisate nei capitoli da 2 a 9 degli orientamenti.
29  Ciascun progetto sarà oggetto di una valutazione globale tenuto conto dei criteri di cui sopra
    e degli aspetti ambientali e di sicurezza e in funzione del suo contributo alla coesione
    economica e sociale (in particolare tramite un'analisi costi/benefici)
30. I progetti che collegano la rete a paesi terzi dovranno essere esaminati nel quadro degli
    accordi conclusi con i paesi terzi interessati in modo da poter essere riconosciuti come di
    reciproco interesse (cfr punto 39)
31  Cìli attuali orientamenti considerano di interesse comune qualsiasi progetto che contribuisca
    ail'interoperabilita Può essere tuttavia che progetti isolati non consentano la realizzazione
    di tale obiettivo e che siano necessarie azioni specifiche Ciò e quanto avviene qualora si
    voglia migliorare l'interoperabilità delle reti ferroviarie e in particolare dei sistemi di
    alimentazione d'energia o dei sistemi di controllo-comando A tale scopo, la Commissione,
    conformemente all'articolo 129C paragrafo 1, secondo trattino presenterà, a tempo debito,
    proposte d'azione specifiche quale la direttiva concernente l'interoperabilità delle reti
          UZ .i.'Ui v ! ( i !!"•
 ---pagebreak---      ferroviarie ad alta velocita ! Apposite proposte saranno presentate anche in altri campi
     quando se ne presenti la necessita Dato che tali azioni nel campo dell'interoperabilità
     saranno oggetto di altre proposte, esse vengono citate m questo contesto soltanto per amor
     di completezza.
Azioni complementari
     J. Icnficg della coerenza e della complementarità degli iute ir enti finanziari
32   Una delle chiavi della trasformazione del settore dei trasporti in un mercato di servizi è il
     coinvolgimento di investitori privati Le forze del mercato potranno realmente svilupparsi
     soltanto se i rischi finanziari sono condivisi dagli investitori privati. E' in quest'ottica che
     l'impostazione basata su una compartecipazione finanziaria privata/pubblica è stata
     sviluppata nel Libro bianco per la crescita, la competitività e l'occupazione, presentato al
     Consiglio dell'Unione europea tenutosi a Bruxelles nel dicembre del 1993. Questo è stato
     il principale argomento di cui si è occupato il gruppo di rappresentanti personali dei capi
     di Stato e di governo, presieduto dal Sig. Chnstophersen, vicepresidente della Commissione.
UT   Gli orientamenti costituiscono un quadro di riferimento in mento al sostegno finanziario che
     può essere erogato tramite gli strumenti finanziari della Comunità e forniscono indicazioni
     in questo campo alle pubbliche autorità, agli istituti finanziari ed agli investitori privati.
34   1 progetti di cui sia stata dimostrata la validità economica saranno esaminati in rapporto ad
     un eventuale finanziamento privato o un finanziamento misto pubblico-privato Sarà data
     la priorità ai progetti maturi per la realizzazione. Gli Stati membri saranno interpellati in
     merito, una volta che siano fissati i loro programmi d'investimento.
35   II regolamento del Consiglio che stabilisce le regole generali per la concessione di un aiuto
     finanziano comunitario nel settore delle reti transeuropee, la cui proposta figura nel
     documento COM(94)62, il Fondo di coesione, altri fondi quale il fondo FEDER per ì
     trasporti '' come pure ì prestiti della BEI sono di particolare interesse per quanto riguarda
     i contributi finanziari ai progetti di interesse comune indicati nella decisione. Per le garanzie
     di prestito può essere usato anche il nuovo Fondo europeo per gli investimenti.
36   E' opportuno ricordare in questo contesto che numerosi progetti, in particolare portuali o
     aeroportuali, di interesse comune saranno finanziati con capitali privati o attraverso un
     finanziamento misto pubblico-privato La nozione di "interesse comune" ha, per questi
     progetti, un proprio valore In questo contesto, è estremamente importante valutare
     correttamente la validità economica di un progetto; a questo proposito, non sono stati ancora
     definiti metodi generali validi per tutte le infrastrutture.-
     L < )\4 \   i 'lYopo-sìa di d i r e i t n .Ì del C o n s i g l i o c o n c e r n e n t e l'interoperabilità della rete feiro\ i a n a ad alta
     \ clocna
     Rcg.-!.;mci.1o il"M ; n   /(>e .<;'> del (. o n s i g b o l i !      i   ?'\ pa;.< "M de! l ' a p r i l e 1 W '
 ---pagebreak---     4.   Ricerca e sviluppo
37. 11 quarto programma-quadro della Comunità per la ricerca e lo sviluppo riserva alla ricerca
    nel settore dei trasporti un posto di primaria importanza in vari programmi specifici
    (telematica, tecnologia industriale, energia) e comprende peraltro un capitolo a sé stante per
    i trasporti. Il programma specifico concepito per tale tema di ricerca, a sostegno della
    politica comune dei trasporti, beneficia di una dotazione di circa 240 MECU ed affronta
    tutte le questioni connesse con la realizzazione della rete europea di trasporto. La ricerca
    sarà svolta attraverso la realizzazione di studi di previsione e l'elaborazione di modelli e di
    scenari su scala europea che dovrebbero permettere di ottenere le conoscenze necessarie per
    la messa a punto dei piani di trasporto di domani. La Commissione si assicurerà che i
    risultati di tali programmi e di altri programmi specifici siano tenuti presenti, non appena
    disponibili, nel prosieguo del processo decisionale. Sarà così possibile valutare t vantaggi
    relativi dei diversi modi di trasporto nell'ottica dell'obiettivo generale della mobilità
    sostenibile. 11 programma COST' 14 ' contribuirà anch'esso a integrare i risultati degli sforzi
    compiuti dagli Stati membri nel processo di sviluppo.
    5.   Coopcrazione e conclusione             di accordi appropriati con i paesi terzi interessati dalla
         realizzazione della rete
38. Gli Stati membri dell'EFTA hanpo partecipato l'anno scorso ai lavori dei gruppi di lavoro
    della Commissione incaricati di preparare i piani per i diversi elementi della rete. La
    conferenza di Creta*'^ ha consentito di affrontare ì problemi con i paesi dell'Europa centrale
    e orientale. Tale dialogo dovrà ;essere esteso in futuro ai paesi del bacino mediterraneo.
    Grazie ad esso, è stato possibile definire azioni concrete da intraprendere per intercollegare
    la Comunità e tali paesi ed altre! azioni potranno essere identificate in futuro. I progetti di
    interesse comune (articolo 129C, paragrafo I) saranno oggetto di particolare attenzione
    allorché si procederà ad elaborare le proposte relative alle disposizioni dell'articolo 129C,
    paragrafo 3.
    In tale contesto, occorrerà rivolgere una particolare attenzione ai paesi associati all'Unione
    in modo da fare dei passi avanti nell'attuazione delle relative disposizioni contenute negli
    accordi europei
    6    Azioni successive per il conseguimento              degli     obiettivi
39. Gli Stati membri daranno anch'essi sostegno a questi progetti aiutando le collettività
    regionali e locali ad accelerarne l'iter amministrativo. L'articolo 129C, paragrafo 2 invitagli
    Stati membri a coordinare le politiche da essi adottate nel settore delle reti transeuropee La
    Comunità contribuirà con tutti i mezzi a sua disposizione a facilitare tale coordinamento
40  La Commissione seguirà da vicino l'attuazione degli orientamenti Essa incaricherà a tale
    scopo il Comitato delle Infrastrutture di coordinare l'azione degli Stati membri m modo che
    C oopera/ìone europea nel r>cl!orc della l'cerca scientifica e tcune'i
    Vedi e>>)u.'ìa-!orn della conferenza di (.'reia Kireciaì del P - ì S nunzi» P'(.>!
 ---pagebreak---     i programmi nazionali tengano conto delle priorità comuni. La Commissione inviterà gli
    Stati membri a tenerla informata sull'applicazione degli orientamenti al fine di poter riferire
    in merito nella sua relazione annuale. Il comitato seguirà in particolare i progressi compiuti
    sul1a via della multimodalità richiesta dagli orientamenti.
     7   Promozione della collaborazione tra tutte le patii interessate
4L  1 progetti infrastnitturali possono coinvolgere le amministrazioni pubbliche e/o promotori
    privati a diversi livelli. La Commissione può prendere le iniziative che ritiene appropriate
    per promuovere la collaborazione tra i diversi attori di uno specifico progetto, nell'interesse
    della realizzazione della rete. Una particolare attenzione deve essere rivolta agli aspetti
    giuridici, amministrativi, finanziari e operativi.
    Quanto sopra sarà particolarmente importante per i progetti da finanziare mediante
    un'iniziativa in collaborazione tra i settori pubblico e privato, conformemente a quanto
    suggerito nel Libro bianco della Commissione per "la crescita, la competitività e
    l'occupazione".
    8.   Citeriori azioni perla sviluppo della rete e dei suoi elementi tenuto conto degli obiettivi
         enunciati nell'articolo 2
42. Si ritiene che ì trasporti siano uno strumento importante che consente di migliorare la
    coesione della Comunità. La conoscenza delle relazioni esistenti tra la fornitura di
    infrastrutture di trasporto e l'impatto sul territorio sarà migliorata tramite appropriati studi
    e analisi ex post. In particolare, l'accesso alla rete transeuropea e ì collegamenti con le
    infrastrutture regionali e locali devono essere oggetto di un esame scrupoloso allo scopo di
    ottimizzare la rete
43. La politica comune dei trasporti deve tener conto dei problemi ambientali conformemente
    all'articolo 130 R del Trattato. Le misure infrastrutturali influiscono su tale politica e la
    progettazione della futura rete transeuropea deve contribuire al raggiungimento degli
    obiettivi ambientali fissati dalla Comunità. A tale scopo, occorre in primo luogo adottare
    metodi normalizzati e accettati per la valutazione dell'impatto della rete sull'ambiente
    naturale e sulle condizioni di vita. Tali metodi devono essere incorporati nella valutazione
    ambientale strategica che accompagnerà lo sviluppo della rete. Nel quadro della verifica di
    tali valutazioni, dovranno essere stabiliti metodi di progettazione della rete tali da consentire
    di attenuare l'impatto negativo della rete stessa sull'ambiente, in vista del perseguimento
    dell'obiettivo di una mobilità sostenibile.
44. La futura rete transeuropea di trasporto sarà basata sui nodi, ì terminali e le interfacce
    modali che consentono di passare con maggiore facilità da un modo di trasporto all'altro o
    d'instradare ì viaggiatori e le merci verso la loro destinazione finale Per quanto riguarda le
    interfacce fra ì trasporti marittimi e ì trasporti terrestri, gli orientamenti affronteranno
    specificamente il problema del ruolo dei porti Quanto alle interfacce fra ì trasporti aerei e
    quelli terrestri, sarà dedicata una particolare attenzione agli aeroporti Le piattaforme
    intermodali tra i diversi modi di trasporto delle merci sono trattate nella descrizione dei
 ---pagebreak---     trasporti combinati. Per gli altri collegamenti, per esempio          1 treni ad alta velocità e il
    trasporto aereo, o per le piattaforme di carico che includono        porti interni, i lavori sono in
    corso e tali nodi saranno inseriti negli orientamenti in una          fase successiva in modo da
    contribuire allo sviluppo della rete. La Comunità ritiene che        l'accesso non discriminatorio
    debba essere una caratteristica essenziale di tali nodi.
45  L'entrata in funzione della rete transeuropea di trasporto lascerà all'utente libertà di scelta
    per quanto concerne:
         l'itinerario che desidera seguire all'interno della rete,
         il tipo di servizi di cui usufruire,
         i modi di trasporto che desidera utilizzare,
         i tempi del viaggio,
         il prezzo che è disposto a pagare,
    mentre l'interconnessione e l'integrazione dei diversi modi di trasporto daranno luogo a
    sinergie che consentiranno di accrescere l'efficacia e gli standard di sicurezza, di migliorare
    i servizi ai clienti e di ridurre l'impatto sull'ambiente naturale.
46  Sul futuro mercato dei trasporti transeuropei, i trasportatori di ciascun modo entreranno in
    concorrenza tra loro utilizzando le infrastrutture messe a disposizione dai gestori della rete.
    I costi infrastrutturali dovranno arrivare ad essere contabilizzati in modo analogo per ciascun
    modo di trasporto, tenendo conto anche dei costi esterni, e saranno addebitati ai trasportatori
    sotto forma di tariffe. E' estremamente importante che i sistemi logistici consentano di tener
    conto dei vari costi di spedizione in funzione della catena di trasporto prescelta allo scopo
    di ottimizzare i costi a seconda della natura delle merci da trasportare, dei criteri
    commerciali seguiti dal trasportatore, del tempo disponibile, del livello dei prezzi, delle
    preferenza per particolari modi di trasporto, ecc. Le regole in base alle quali i costi devono
    essere addebitati agli utenti in modo da promuovere la parità delle condizioni in tutta la
    Comunità restano una questione da definire nell'ambito dello sviluppo della politica comune
    dei trasporti anche dopo l'adozione nell'ottobre dell'anno scorso di apposite norme per il
    settore degli autotrasporti' 1 '.
47. 11 mercato comune dei trasporti è in pieno sviluppo; i suoi segmenti appropriati devono
    ancora essere identificati e quindi non si dispone ancora di dati statistici sufficienti e
    adeguati sui flussi del traffico a livello europeo Ciò e dovuto anche al fatto che le
    statistiche transfrontaliere hanno cessato di esistere prima che fossero pienamente sviluppati
    e posti in opera altri metodi di raccolta dei dati sui trasporti transeuropei. I metodi di
    previsione sono ancora nella fase sperimentale e l'influenza dello sviluppo economico ad
    est della Comunità può essere soltanto oggetto di congetture
48  La futura rete transeuropea di trasporto sarà sviluppata sulla base degli elementi e delle reti
    modali identificate negli orientamenti Mano a mano che tali elementi e reti modali
    continueranno a svilupparsi conformemente alle loro proprie esigenze, ulteriori criteri di
    ottimizzazione volti a tener conto degli aspetti e degli effetti intermodali saranno integrati
    negli orientamenti, una volta che il concetto multimodale sia stato ulteriormente definito
    Dii-elliui ' J W K ' l 1 del Coiisijilio del : S o l l o b r e 10<)V
                                                                  17
 ---pagebreak---     Gli orientamenti proposti costituiscono quindi il quadro entro il quale le reti modali si
    svilupperanno in una rete transeuropea dei trasporti. In questo contesto, si dovrà inoltre
    stabilire se e in quale modo le condotte specializzate per prodotto possano essere inserite
    nella rete.
49. Per l'introduzione dei sistemi e servizi telematici nei trasporti è previsto un piano d'azione
    specifico:
                 Azioni necessarie per la progettazione, lo sviluppo e l'impiego
                di sistemi di gestione dei trasporti e del traffico su scala europea
    Affinché le infrastrutture della rete transeuropea di trasporto possano essere sfruttate in
    modo adeguato, efficace e sicuro, occorre migliorarne la gestione. Che si tratti di trasporti
    aerei, marittimi, idroviari, ferroviari o stradali, le principali misure adottate a questo scopo
    dovranno includere l'impiego intensivo degli strumenti e dei servizi offerti dalle tecnologie
    dell'informazione e delle telecomunicazioni (telematica) ad integrazione di altre misure di
    carattere organizzativo, amministrativo, giuridico, ecc. La promozione dell'impiego degli
    strumenti telematici nei trasporti sotto forma di rete dovrà tener conto della complementarità
    delle azioni intraprese nel quadro degli orientamenti relativi alla rete di trasporto con altre
    azioni comunitarie.
50. Nel creare la rete transeuropea di trasporto, occorrerà istituire un sistema d'informazione e
    di gestione adatto per il settore dei trasporti in modo che l'utente (passeggero e industria)
    sia informato molto meglio sulle differenti opzioni offerte dalla rete in riferimento ai criteri
    suindicati.
    Un tale sistema deve essere considerato parte della rete infrastnitturale di trasporto, anche
    se oltre ad esso potranno essere utilizzati segmenti delle grandi reti di telecomunicazione
    e di informazione. Ciò non significa necessariamente che 1 servizi saranno forniti da un solo
    sistema tecnico. Dovrà comunque essere assicurata l'interoperabilità di qualsiasi sistema che
    serva il settore dei trasporti con qualsiasi altro sistema accettato dalla rete dei trasporti.
51. Per far fronte a queste sfide, la Comunità ha lanciato grandi programmi di ricerca e sviluppo
    nell'ambito del secondo e terzo programma-quadro e proseguirà tale attività nell'ambito del
    quarto programma-quadro. Gli incoraggianti risultati che si cominciano ad ottenere indicano
    che si potranno prendere iniziative per lo sfruttamento di tali strumenti.
    I nuovi strumenti telematici per la rete di trasporto stradale che sfruttano diversi modi di
    comunicazione, quali i sistemi di radiodiffusione di dati e di messaggi relativi al traffico,
    il telefono mobile ed i mezzi di comunicazione bidirezionale, aprono nuove possibilità per
    un impiego efficace della rete. I progressi tecnici e la decisione del Consiglio del
    29 ottobre 1993 relativa alla rete stradale transeuropea, hanno indotto la Commissione a
    preparare un piano d'azione per la rete stradale e la gestione del traffico.
    Le attuali incompatibilità tra le diverse reti ferroviarie nazionali costituiscono ostacoli
    tecnici importanti alla fornitura di servizi ferroviari transeuropei. Le innovazioni tecniche
    recenti, in particolare per quanto riguarda i treni ad alta velocità, offrono possibilità
 ---pagebreak---      d'interoperabilità che devono essere incorporate nella gestione delle ferrovie non appena
     saranno disponibili grazie ai sistemi di controllo.
     Analogamente, la domanda di una migliore sorveglianza dei battelli che trasportino merci
     pericolose nelle acque europee ha spinto alla preparazione di un piano d'azione per quanto
     riguarda i servizi di organizzazione del traffico marittimo (Vessel Traffic Services - VTS)
     che sarà finalizzato entro il 1994.
     La congestione del traffico aereo è dovuta in gran parte all'incompatibilità del sistema di
     gestione del traffico. La Commissione intende affrontare questo problema presentando
     orientamenti per la gestione del traffico aereo.
     L'introduzione degli strumenti e servizi telematici per la gestione della rete e del traffico
     richiede l'identificazione delle misure di sostegno che la politica dei trasporti e delle
     telecomunicazioni potrebbe adottare; tra queste misure vi è l'interconnessione delle reti
     telematiche e dei sistemi di gestione del traffico in modo che attraverso iniziative di
     normalizzazione appropriate possa essere realizzata l'interoperabilità delle relative
     apparecchiature. Verrà così consentito ai gestori ed agli utenti un accesso agevole e non
     discriminatorio a questi nuovi servizi; sarà inoltre valutato l'impatto di tale innovazione
     sull'industria europea.
     Tra queste misure di sostegno vi sarà ad esempio l'analisi dei fabbisogni ed eventualmente
     la preparazione di un piano generale di radionavigazione per l'Europa, che comporta tra
     l'altro l'impiego di sistemi a terra e a bordo di satelliti.
     In base a tali considerazioni, larCommissione proporrà entro breve un piano d'azione per
     l'introduzione di strumenti telematici per i trasporti, in stretto collegamento con le politiche
     di aiuto allo sviluppo industriale della Comunità.
Azioni prioritarie (articolo 5)
52.  Le azioni illustrate in questo artìcolo a cui sarà data priorità allorché verranno identificati
     progetti di interesse comune tengono conto specificamente, ma non esclusivamente, della
     politica comune dei trasporti. Tali azioni prioritarie definiscono gli elementi di un processo
     che, entro i prossimi cinque anni, consentirà di delineare un concetto e uno schema globale
     della rete che sarà realizzata di qui al 2010.
Progetti di interesse comune (articolo 6)
53.  Un progetto può essere considerato di interesse comune qualora, allo stesso tempo, comporti
     la realizzazione degli obiettivi, riguardi la rete e, se del caso, la realizzazione di una o più
     azioni prioritarie, e risulti economicamente valido. Per.gli elementi della rete possono essere
     imposte prescrizioni supplementari (cfr. allegato II).
Schemi di rete e progetti di interesse comune (articolo 7)
54.  Gli Stati membri sono invitati a fare riferimento ai presenti orientamenti nella realizzazione
     delle azioni relative alla rete ed a dare la necessaria priorità ai progetti di interesse comune
     concernenti il loro territorio.
                                                  19
 ---pagebreak--- 55.  Più progetti possono essere combinati in un programma d'azione coerente come, per
     esempio l'installazione di sistemi d'informazione per i viaggiatori, purché appoggiati
     espressamente dalla Commissione nel quadro del ruolo di coordinamento assegnatole ai
     sensi dell'articolo 129C, paragrafo 2 del Trattato. I progetti promossi in base a quanto
     previsto nel Libro bianco per la crescita, la competizione e l'occupazione potrebbero
     rientrare anch'essi in tale categoria e beneficiare di un trattamento speciale nella fase
     iniziale.
Capitolo 2: La rete stradale
Caratteristiche della rete (articolo 8)
56.  La proposta di decisione che segue fa seguito alla decisione del Consiglio del
     29 ottobre 1993, che dà la priorità al completamento della rete ed allo sviluppo dei sistemi
     di gestione del traffico. Essa suggerisce inoltre misure concrete per la interoperabilità della
     rete. Il relativo lavoro preparatorio è stato svolto dal gruppo di lavoro Autostrade in seno
     al Comitato per le Infrastrutture.
57.  Sviluppo della rete
     Per quanto riguarda i collegamenti da realizzare, l'attuale aggiornamento cerca di tener conto
     di una triplice realtà:
      - dal punto di vista ambientale, vi sono dei limiti all'estensione della rete transeuropea;
          dal punto di vista finanziario, i fondi non saranno sempre disponibili nell'arco di tempo
          fissato (di qui al 2004);
          dal punto di vista multimodale, il futuro sta in una maggiore complementarità dei modi.
     La presente proposta rispecchia fedelmente le idee approvate dal Consiglio dei ministri.
     Nell'insieme, la rete transeuropea è costituita da collegamenti "principali", i grandi assi
     internazionali, e da collegamenti detti di raccordo che consentono allo stesso tempo di
     collegare tra loro i principali assi europei, di sviluppare percorsi alternativi e di favorire
     l'accessibilità a talune regioni in modo da promuoverne lo sviluppo.
     Va rilevato che nell'attuale fase sono stati aggiunti alcuni progetti di collegamenti
     internazionali per i quali sembra essere stato raggiunto un consenso, mentre altri sono stati
     ritirati e saranno oggetto di ulteriori studi. I collegamenti di carattere esclusivamente
     regionale non devono essere inclusi nello schema transeuropeo. Naturalmente, la
     Commissione ha analizzato gli emendamenti proposti dal Parlamento europeo ma non
     approvati dal Consiglio dei ministri nell'ottobre 1993: taluni sono stati inclusi, altri no per
     il loro carattere troppo regionale ed altri sono ancora allo studio.
     Rispetto alla sua proposta del giugno 1992, la Commissione ha constatato che sono stati
     messi in servizio circa 1500 km di nuovi collegamenti autostradali transeuropei.
                                                  20
 ---pagebreak---     Nella configurazione attuale, la rete stradale transeuropea è costituita da circa 58.000 km
    di strade, di cui 43.000 km di collegamenti esistenti e 15.000 km da realizzare entro il 2004.
    Essa assicura la continuità con i paesi EFTA e vari collegamenti con l'Europa centrale e
    orientale.
58. Gestione del traffico
    Per quanto riguarda l'utilizzazione della rete stradale transeuropea, la Commissione intende
    farne una priorità dell'azione comunitaria in quanto vi è il pericolo che non possano più
    essere asssicurati i tempi di percorrenza su molti corridoi e circonvallazioni urbane. I lavori
    hanno posto in luce la necessità di una più stretta concertazione tra le pubbliche autorità ed
    i gestori per garantire agli utenti una qualità elevata e la continuità dei servizi sulla rete
    stradale transeuropea. Sembra particolarmente importante assicurare l'adempimento
    soddisfacente di tre compiti: la promozione di infrastrutture valide e sicure, la gestione dei
    flussi di traffico e l'informazione agli utenti.
    Due aree chiave per i progetti comuni futuri sono, da un lato, l'informazione sul viaggio e
    sul traffico e, dall'altro, la gestione della circolazione. Lo sviluppo dei sistemi telematici in
    particolare, costituisce uno strumento essenziale per la gestione sempre più efficiente del
    traffico sulla rete transeuropea. L'obiettivo è creare un sistema europeo di gestione della
    circolazione basato su un approccio comune che assicuri l'interconnessione e
    l'interoperabilità dei sistemi esistenti'l7).
    In particolare, la Commissione propone lo sviluppo dell'infrastruttura telematica di base, il
    coordinamento dei centri di gestione del traffico e d'informazione agli utenti, l'attuazione
    di progetti transfrontalieri e di progetti che riguardino i principali assi transeuropei e le
    grandi circonvallazioni urbane. Dovrebbe essere dato un sostegno immediato al sistema
    RDS-TMC,,S| per il quale è già disponibile la necessaria tecnologia. Occorre inoltre seguire
    da vicino lo sviluppo dei sistemi di pedaggio automatico, in quanto strumenti di riscossione
    ma anche di gestione della domanda di trasporti, al fine di assicurarne la sufficiente
    interoperabilità. La Commissione preciserà le azioni pertinenti nella sua comunicazione sui
    servizi telematici ed i trasporti, che è attualmente in preparazione.
59  Interoperabilita della rete
    La Commissione avanzerà proposte per il miglioramento dell'interoperabilità dei vari tipi
    di strade interurbane e per la messa a punto di un quadro di riferimento dei sistemi di
    gestione del traffico.
    Peialljo. questo è slato uno dei 2f> progetti proposti dalla Commissione nel Libro bianco per la crescita, la
    compel ili\ ita e l'oceupa/ione.
    Sistema digitale di diffusione di messaggi sul traffico stradale \ia radio che consente di adattare il flusso di
    messaggi generici alle esigenze specifiche dell'utente stradale.
 ---pagebreak---          Per quanto riguarda i vari tipi di strade interurbane, le convenzioni internazionali
         esistenti, come l'Accordo sugli assi di traffico internazionali del 1975 o le Convenzioni
         di Vienna del 1968 e del 1973 sulla segnaletica stradale orizzontale e verticale,
         dovrebbero costituire le specifiche tecniche di riferimento della Comunità.
         La Commissione proporrà inoltre l'adozione di un quadro di riferimento per lo sviluppo
         dei sistemi di gestione del traffico sulla rete stradale transeuropea1 " ) . In effetti, lo
         sviluppo dei sistemi telematici risulta complessa dai punti di vista organizzativo,
         giuridico o istituzionale, date le differenze a livello nazionale o regionale. Senza un
         quadro di riferimento comunitario non è possibile assicurare uno sviluppo su larga scala
         e un impiego corretto delle apparecchiature di gestione del traffico nella rete
         transeuropea.
Condizioni particolari (articolo 9)
60. La presente proposta fa riferimento a tre tipi di progetti stradali transeuroper.
         progetti relativi alla realizzazione delle infrastrutture transeuropee vere e proprie;
         la carta che riporta lo schema direttivo della rete e l'elenco delle infrastrutture stradali
         transeuropee da realizzare riguardano principalmente le nuove infrastrutture o
         miglioramenti dei collegamenti esistenti; per il periodo che va fino al 2004 sono stati
         proposti circa 150 progetti; inoltre, troppo spesso gli allargamenti (circa 5000 km) dei
         collegamenti esistenti sono programmati a breve o medio termine rendendo impossibile
         la redazione di un elenco esauriente; essi sono comunque da considerare come progetti
         di interesse comune;
         progetti relativi alla gestione del traffico sulla rete transeuropea; tutti i progetti che
         possono contribuire ad una migliore utilizzazione della rete stradale transeuropea sono
         considerati di interesse comune, tali progetti riguarderanno sia azioni concrete sia azioni
         dimostrative;
         progetti destinati ad assicurare l'interoperabilità della rete transeuropea; anche in questo
         caso, tutti i progetti di questo tipo sono considerati di interesse comune; la loro
         realizzazione sembra dover essere inquadrata in un approccio a medio e lungo termine
1 ]
    Vedi lo studio Tld.'i l'N (Telematics Architecture and Implementation on the Trans-b.uropean Road Network)
    Prtieo 1994.
                                                       22
 ---pagebreak--- Capitolo 3: La rete ferroviaria
Caratteristiche della rete (articolo 10)
61.  Il ruolo delle ferrovie
     La rete ferroviaria costituisce un elemento indispensabile della rete multimodale per quanto
     riguarda sia i passeggeri che le merci. Nei prossimi anni, le aziende ferroviarie saranno
     chiamate a svolgere un ruolo più importante in un mercato dei trasporti che deve rispettare
     l'ambiente e garantire una mobilità durevole.
     La rete ferroviaria deve quindi essere adeguata alle esigenze presenti e future per consentire
     alle aziende ferrroviarie di operare in modo competitivo specialmente nelle nicchie di
     mercato che rispondono specificamente al potenziale tecnico ed economico delle ferrovie,
     ossia i trasporti rapidi e di grande capacità di passeggeri ed il trasporti di grandi volumi di
     merci, in particolare a grande distanza.
62   La rete proposta
     I lavori del Gruppo ad Alto Livello per i treni ad alta velocità e del Gruppo di Lavoro per
     le Ferrovie Convenzionali, coordinati in seno al Comitato per le Infrastrutture, sono stati alla
     base del contributo del modo ferroviario alla rete transeuropea di trasporto. Tale contributo
     mira a dotare la Comunità di una rete che integri:
          la rete dei treni ad alta velocità; il completamento di tale rete, che contribuirà a
          migliorare la qualità della mobilità degli Europei avendo un impatto ridotto
          sull'ambiente, è uno dei progetti principali dell'Unione; la rete consta di 23.000 km di
          linee, di cui 10.000 km di linee nuove per velocità superiori a 250 km/h e 12.000 km
          di linee adottate per velocità di circa 200 km/h; la rete consente l'accesso a servizi ad
          alta velocità in tutta l'Unione e offre collegamenti tra le principali città europee; sono
          previsti collegamenti anche con i paesi terzi;
          le linee convenzionali che sono impiegate da un lato per i servizi di trasporto combinato
          e dall'altro estendono l'accessibilità del servizio ferroviario alle varie regioni, nonché ai
          porti ed agli aeroporti; esse consentono inoltre di collegare la rete dell'Unione ai paesi
          terzi;
          l'insieme delle linee per i treni ad alta velocità e le linee convenzionali forma una rete
          di base costituita da 70.000 km di linee, di cui 23.000 km sono usati essenzialmente per
          i servizi di trasporto combinato; nei paesi centrali vi sono numerosi punti di strozzatura
          che devono essere eliminati incrementando la capacità delle linee; ciò può essere fatto
          tramite l'ammodernamento dei sistemi di segnalazione, la costruzione di nuove tratte o
          di linee di circonvallazione; nei paesi periferici si tratterà soprattutto di migliorare il
          livello generale della qualità, tramite l'ammodernamento degli impianti obsoleti,
          l'elettrificazione di talune linee e la costruzione di raccordi mancanti allo scopo di
          migliorare l'accessibilità.
                                                  2.3
 ---pagebreak---      Un'esigenza che riguarda la rete ferroviaria nel suo insieme consiste nel creare o migliorare
     i raccordi con gli aeroporti, i porti marittimi ed i centri terminali di trasporto passeggeri e
     merci. Gli aeroporti di interesse europeo devono essere collegati ai centri città ed alle reti
     regionali e intercity.
63.  Accesso alla infrastrutture
     La liberalizzazione del mercato dei trasporti europeo prevede tra le altre cose l'attuazione
     della direttiva 91/440 del Consiglio che consente ai raggruppamenti internazionali di aziende
     ferroviarie l'accesso alle varie reti. Le azioni relative all'interoperabilità devono rendere
     possibili progressi verso una maggiore competitività ed efficienza del settore ferroviario.
Condizioni particolari (articolo 11)
64.  I collegamenti principali per l'alta velocità sono riportati sulla carta che mostra anche le
     parti della rete che meritano una particolare attenzione.
     I progetti di interesse comune per questa rete sono quelli sufficientemente avanzati da
     giustificare un'azione immediata e che consentiranno alla rete di acquisire una dimensione
     europea entro il 2000.
     I progetti di interesse comune per le linee convenzionali si riferiscono alle linee per i servizi
     di trasporto combinato, come segnalato nel relativo capitolo.
     Per tutte le altre linee convenzionali, i progetti di interesse comune sono quelli che:
          contribuiscono ad aumentare la capacità e l'efficienza delle linee laddove vi siano punti
          di strozzatura;
          consistono in un'azione tesa a migliorare la sicurezza, tramite l'automazione dei sistemi
          di segnalazione o tramite interventi diretti sull'infrastruttura.
65.  In entrambi i casi, servizi ad alta velocità e linee convenzionali, i progetti che mirano ad
     assicurare l'interoperabilità della rete transeuropea sono quindi considerati di interesse
     comune e della massima priorità. In particolare, le azioni intese a realizzare
     l'armonizzazione tecnica delle infrastrutture e del materiale rotabile ed a creare un sistema
     europeo di controllo-comando devono poter beneficiare di contributi finanziari comunitari,
     anche quando si tratti di progetti dimostrativi.
Capitolo 4: La rete transeuropea delle vie navigabili
66.  Con la decisione del 29 ottobre 1993, il Consiglio ha adottato uno schema direttivo per la
     rete transeuropea delle vie navigabili. Tale decisione si applica fino al 30 giugno 1995 e
     deve essere sostituita da nuove disposizioni ai fini della pianificazione multimodale La
     presente proposta è basata sulle linee principali di detta decisione
                                                 24
 ---pagebreak--- Struttura della rete (articolo 12)
67    La navigazione interna è considerata un modo di trasporto meno costoso, più sicuro e
      maggiormente rispettoso dell'ambiente. Per poter adempiere al suo scopo in modo ottimale
      nel contesto di un sistema di trasporto multimodale, la navigazione interna deve poter
      disporre di una infrastruttura efficiente. Non esistono però vie navigabili in tutti gli Stati
      membri. Soltanto il Belgio, la Germania, la Francia, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi
      dispongono di idrovie importanti. Inoltre, non esiste ancora una rete transeuropea coerente
      costituita da vie navigabili ininterrotte delle stesse dimensioni.
68.   La rete transeuropea delle vie navigabili proposta corrisponde in linea di massima ai bacini
      fluviali e canali esistenti ed alle loro diramazioni e ramificazioni di collegamento (rete
      principale). Una rete secondaria consente l'accesso alla rete principale o raccorda
      quest'ultima ad altri modi di trasporto.
      Schematicamente, si possono identificare gli assi principali e le reti parziali seguenti:
      l'asse renano collega i principali porti olandesi e belgi ai centri industriali dell'est e del sud
      della Germania, dell'est della Francia e del nord della Svizzera;
      l'asse nord-sud (Reno escluso) collega i Paesi Bassi, il Belgio e la Francia; esso è costituito
      essenzialmente dalla Mosa e dalla Schelda, nonché da una serie di collegamenti tra questi
      due fiumi, e ingloba a sud il Rodano e la Saona;
      l'asse est-ovest attraversa il nord della Germania, a partire dai porti di Amburgo e di Brema,
      e collega questi ultimi alla rete di vie navigabili tedesca; a ovest, vi sono collegamenti con
      i porti belgi e olandesi; a est, vi sono collegamenti anche in direzione dell'Oder (Polonia)
      attraverso le vie d'acqua del Land di Berlino e verso la frontiera ceca (Praga) tramite l'Elba
      la cui navigabilità è tuttavia limitata;
      l'asse sud-est è costituito dal Danubio; il collegamento con il bacino renano è assicurato dal
      canale Meno-Danubio.
      In linea generale, la rete secondaria assicura il collegamento con gli assi principali. Vi sono
      tuttavia nella Comunità vie navigabili che non sono collegate con la rete principale, per
      esempio il Po (Italia), il Douro (Portogallo) e il Tago (Spagna/Portogallo).
      Queste vie navigabili possono comunque essere utili per il traffico intracomunitario di merci
      purché siano utilizzate nel quadro dei trasporti combinati o della navigazione fluviale-
      marittima.
69.   Nel quadro dello sviluppo della rete transeuropea di trasporto, l'obiettivo è costruire, sulla
      base delle vie navigabili esistenti, una rete di vie navigabili coerente ed omogenea nonché
      economicamente ed ecologicamente razionale. Le caratteristiche tecniche minime adottate
      per le idrovie della rete sono quelle corrispondenti ai criteri uniformi di classificazione della
      CEMT (1992). Ciò significa che in caso di ammodernamento o di creazione di una via
      navigabile occorre, per quanto possibile, rispettare i parametri della categoria Va/Vb
      (categoria delle vie navigabili internazionali), nonché un pescaggio di 2,80 m e un'altezza
      libera di 7 m per il traffico di container. Le dimensioni delle chiuse devono essere previste
      di conseguenza.
                                                   25
 ---pagebreak--- Condizioni particolari (articolo 13)
70.  Per creare una rete coerente ed omogenea di idrovia a livello europeo occorre realizzare i
     collegamenti mancanti ed eliminare i principali punti di strozzatura, in particolare allargando
     0 approfondendo le vie navigabili e costruendo chiuse ed altre opere civili indispensabili.
     1 progetti di interesse comune corrispondono ai collegamenti ed agli assi elencati
     nell'allegato II così come adottati dal Consiglio nella sua decisione del 29 ottobre 1993
     relativa alla sviluppo di una rete transeuropea delle vie navigabili. La costruzione dei
     collegamenti considerati prioritari dovrebbe, se possibile, essere iniziata nel corso dei
     prossimi dieci anni. Si è tenuto conto inoltre delle richieste di modifica avanzate dal
     Parlamento europeo il 26 ottobre 1993 per quanto riguarda i progetti di interesse comune.
71.  La complementarità della navigazione interna con gli altri modi di trasporto deve essere
     migliorata mediante la trasformazione dei porti interni in centri di traffico intermodale. A
     tale scopo, i terminali portuali devono disporre di raccordi appropriati con la rete stradale
     e ferroviaria per la ricezione e spedizione delle merci. Devono inoltre essere sviluppati gli
     impianti per il trasbordo dei container e per il traffico r/r.
72.  Occorre peraltro promuovere l'utilizzazione di sistemi armonizzati di gestione e di
     sorveglianza del traffico idroviario che facciano uso delle moderne tecnologie
     dell'informazione e di comunicazione. In tal modo, si potrà migliorare la sicurezza della
     navigazione idroviaria, ottimizzarne l'esercizio e accelerare le operazioni di trasporto.
Capitolo 5: I porti
Caratteristiche (articolo 14)
73.  I porti sono una componente importante della rete transeuropea e sono di vitale importanza
     per la prosperità di tutte le regioni dell'Unione. Essi costituiscono l'interfaccia indispensabile
     tra i trasporti terrestri e quelli marittimi; oltre il 90% degli scambi della Comunità con il
     resto del mondo, circa il 35% degli scambi tra gli Stati membri e una quota sostanziale
     degli scambi interni hanno luogo via mare. Il settore dei trasporti marittimi è rispettoso
     dell'ambiente. Si tratta di un modo di trasporto economicamente conveniente dal punto di
     vista energetico e la realizzazione di nuove strutture portuali ha in genere un basso costo
     in termini ambientali. Questo settore presenta quindi notevoli possibilità di sviluppo e
     potrebbe contribuire al decongestionamento dei corridoi stradali.
74.  Il settore marittimo può quindi contribuire in modo sostanziale ai principi ed alle
     considerazioni che sono alla base della decisione. In particolare, i porti e il trasporto
     marittimo possono offrire:
          un accesso alla Comunità e quindi alla rete transeuropea di trasporto a partire dai paesi
          terzi;
          servizi che pongono in collegamento le differenti sezioni della rete, tra cui servizi più
                                                   26
 ---pagebreak---          rispettosi dell'ambiente;
         un accesso ad altre parti della Comunità, comprese le regioni prive di sbocchi al mare
         e le regioni insulari;
         un importante contributo al principio della mobilità sostenibile, in particolare quando
         il trasporto marittimo costituisce una parte essenziale dello spostamento.
75  Nel quadro della politica comune dei trasporti e di sviluppo della rete transeuropea di
    trasporto è quindi importante ed auspicabile promuovere i porti ed i trasporti marittimi. Dato
    che per buona parte tale sviluppo è basato sul miglioramento delle infrastrutture, la
    decisione, per quanto riguarda il settore marittimo, è concentrata principalmente sui porti.
    Inoltre, le iniziative pratiche volte a promuovere l'espansione dei trasporti marittimi in
    Europa, in particolare la navigazione costiera ed a breve raggio, saranno trattate in una
    comunicazione separata che sarà presentata tra breve.
76. Uno dei vantaggi del settore portuale sta nel fatto che progetti portuali relativamente
    modesti possono avere un impatto più che proporzionale sullo sviluppo dei trasporti e
    possono in linea di massima essere realizzati in qualsiasi porto commerciale della Comunità.
    Un altro vantaggio è che i progetti possono essere identificati, preparati e attuati in un lasso
    di tempo ragionevole. In considerazione di ciò e tenuto conto dell'importanza della
    concorrenza nel settore portuale, la decisione non comporta un progetto di rete per i porti
    e non fissa obiettivi specifici per lo sviluppo dei porti con un calendario definito. Un tale
    approccio non sarebbe coerente con il rapido sviluppo e la flessibilità di questo settore. Allo
    scopo di evitare un indebito impatto sulla concorrenza in questo settore, si è rinunciato a
    selezionare i "porti di interesse comunitario".
Condizioni particolari (artìcolo 15)
77. La parte della decisione relativa ai porti è quindi concentrata sui progetti di interesse
    comune. L'articolo 15 è accompagnato da un allegato che illustra le differenti categorie di
    progetti portuali e di progetti connessi e gli obiettivi e le condizioni particolari a cui devono
    rispondere i progetti di interesse comune in questo settore. Tali condizioni specifiche sono
    concepite in modo da poter selezionare i progetti in modo coerente consentendo di evitare
    inutili distorsioni del principio della libera e leale concorrenza tra i porti. In questo settore,
    la concorrenza intraportuale è molto vivace, quali che siano lo status giuridico e le
    competenze degli organismi incaricati della promozione delle attività portuali e
    dell'elaborazione dei piani di sviluppo. Lo status può variare a seconda delle differenti
    "tradizioni" delle autorità portuali degli Stati membri. Queste "tradizioni", comuni ai settori
    privato e pubblico, sono caratterizzate da una vasta gamma di interrelazioni con i pubblici
    poteri.
78. La prima condizione specifica riguarda la validità economica. Essa impone che in ciascun
    caso la validità del progetto sia dimostrata sulla base di un'analisi finanziaria oppure, se ciò
    non è possibile, sulla base di un'analisi dei costi/benefici sociali conformemente a quanto
    convenuto dalla Commissione e dagli esperti degli Stati membri in seno al gruppo degli
    Stati membri per i porti ed i trasporti marittimi. Ciò sarà una garanzia dell'efficacia dei
                                                 27
 ---pagebreak---      progetti. Le altre condizioni specifiche riguardano i progetti che possono contribuire allo
     sviluppo del trasporto marittimo a breve raggio ed all'integrazione dei porti nella rete
     transeuropea di trasporto.
79.  Per beneficiare del sostegno comunitario ottenibile attraverso il Fondo di coesione ed il
     Fondo regionale a favore dei progetti portuali e dei progetti connessi di interesse comune,
     i progetti devono essere realizzati negli Stati membri e nelle regioni ammessi ad usufruire
     del sostegno e devono soddisfare gli obiettivi e le condizioni specifiche della decisione
     nonché gli obiettivi e le regole pertinenti i diversi fondi. Comunque, dopo aver ascoltato le
     preoccupazioni dei rappresentanti degli Stati membri e dei porti per quanto riguarda
     l'eventuale impatto sulla concorrenza tra i porti, la Commissione propone di limitare in
     pratica il sostegno della Comunità di cui all'articolo 129C del Trattato agli studi di
     fattibilità, alle garanzie di prestito ed agli abbuoni di interesse. A parte casi eccezionali, i
     progetti non potranno essere cofinanziati a valere sulla linea di bilancio della rete
     transeuropea.
80.  Le carte dell'allegato I della decisione indicano, a scopo puramente informativo, i porti
     situati alle estremità delle sezioni della rete transeuropea di trasporto e degli itinerari dei
     traghetti negli Stati membri, tra gli Stati membri e tra questi ultimi ed i paesi vicini. Questi
     porti non devono essere considerati "porti di interesse comunitario". I traghetti sono definiti
     "navi a più ponti per il trasporto di autoveicoli o di treni, dotati di attrezzature
     supplementari per il trasporto di passeggeri o di conducenti di veicoli per i quali può essere
     o non essere disponibile un alloggio in cabina, che effettuano servizi regolari di breve
     durata" (servizio di traghetto)".
81.  Per il futuro, la Commissione intende estendere il metodo di selezione dei progetti portuali
     e dei progetti connessi di interesse comune ai progetti dei paesi dell'Europa centrale e
     orientale e dei paesi mediterranei non comunitari. Essa procederà in questo senso agendo
     in collaborazione con i paesi interessati.
Capitolo 6: La rete aeroportuale
Caratteristiche della rete (articolo 16)
82.  Lo sviluppo della rete aeroportuale nel quadro della rete transeuropea di trasporto, basato
     sui fabbisogni presenti e futuri(20), è studiato in modo da far sì che:
(
 ~   SEC (93) 2127 "Relazione intermedia sugli orientamenti per la rete transeuropea degli aeroporti".
                                                   28
 ---pagebreak---          la capacità aeroportuale della Comunità sia in grado di soddisfare la domanda attuale
         e futura, tenuto conto dei previsti effetti del terzo pacchetto relativo all'aviazione civile
         adottato dal Consiglio nel giugno 1992;
         lo sviluppo delle capacità continui ad essere compatibile con le esigenze di tutela
         ambientale, in particolare per quanto riguarda l'impatto del trasporto aereo e dello
         sviluppo del traffico terrestre in direzione degli aeroporti sulla qualità della vita della
         popolazione che vive in prossimità degli aeroporti;
         lo sviluppo degli aeroporti contribuisca alla coesione economica e sociale della
         Comunità, in particolare intercollegando le regioni periferiche e le regioni centrali.
    Sono queste le sfide che la rete aeroportuale transeuropea dovrà affrontare nei prossimi anni.
    L'obiettivo generale degli orientamenti è migliorare l'utilizzazione dell'attuale capacità della
    rete e dei diversi aeroporti e sviluppare se necessario nuove capacità per far fronte
    all'incremento della domanda. Sarà quindi rivolta una particolare attenzione alle iniziative
    intese ad alleggerire la pressione sui grandi aeroporti ed a favorire una ripartizione
    geografica dei servizi di trasporto aereo, tenuto conto della domanda attuale e futura.
83. La logica della rete aeroportuale
    La logica alla base degli orientamenti relativi alla rete aeroportuale transeuropea è
    condizionata dalla specificità del trasporto aereo ed è influenzata dalla politica commerciale
    dei trasportatori e degli aeroporti. Anche se è possibile identificare punti di strozzatura nella
    rete aeroportuale, la presenza di tali strozzature non resta necessariamente costante nel
    tempo e nello spazio.
    E' quindi assolutamente necessario un approccio globale. Tale approccio deve cercare
    d'identificare le principali funzioni della rete e le priorità di sviluppo tenuto conto della
    domanda da soddisfare. Occorre inoltre cercare di garantire un elevato livello di sicurezza
    e di compatibilità con l'ambiente.
84. La rete aeroportuale transeuropea e le sue componenti
    Aeroporti di interesse comune
    Gli aeroporti di interesse comune sono situati nella Comunità europea e sono aperti al
    traffico commerciale. Essi sono identificati sulla base delle funzioni fondamentali della rete
    e del ruolo che ciascun aeroporto può svolgere all'interno della rete in rapporto a tali
    funzioni.
    La rete aeroportuale adempie a tre funzioni essenziali. Essa fornisce:
         collegamenti tra la Comunità e il resto del mondo,
          collegamenti all'interno della Comunità,
         un accesso al cuore della rete e connessioni con le regioni isolate.
                                                 29
 ---pagebreak---     Queste differenti funzioni sono assolte rispettivamente dalle seguenti componenti della rete:
         punti d'interconnessione comunitari,
         punti d'interconnessione regionali;
         punti di accesso.
    L'identificazione delle componenti della rete è basata su un certo numero di criteri
    quantitativi quali il volume e la distribuzione del traffico passeggeri, il tonnellaggio delle
    merci da trasportare ed il numero di spostamenti degli aeromobili, nonché su criteri
    qualitativi come la situazione geografica. Gli aeroporti che rispondono ai criteri delle
    componenti della rete possono essere considerati aeroporti di interesse comune.
Condizioni particolari (articolo 17)
85. Priorità di sviluppo
    Al fine di raggiungere gli obiettivi fissati e di permettere alla rete di funzionare in modo
    efficace, per gli aeroporti di interesse comune devono essere fissate quattro serie di priorità
    di sviluppo:
         Ammodernamento degli impianti esistenti
         Tale ammodernamento, che dovrebbe essere realizzato tramite un miglioramento dei
         servizi ATC (air traffic control), delle procedure di avvicinamento, ecc., deve dare agli
         aeroporti la possibilità di assorbire un incremento a breve termine della domanda e di
         raggiungere il massimo livello di prestazioni nella loro categoria.
         Incremento della capacità aeroportuale
         Questo incremento sarà realizzato tramite la creazione di nuovi sottosistemi (piste, aree
         di parcheggio, terminali e infrastrutture ATC) e l'estensione dei sottosistemi esistenti per
         far fronte all'incremento a medio e lungo termine della domanda.
         Miglioramento della compatibilità ambientale
         Il miglioramento della compatibilità ambientale degli aeroporti sarà il frutto di una
         riduzione del disturbo causato dal traffico aereo sull'aeroporto e nei suoi dintorni nonché
         dal traffico terrestre indotto e dalle attività connesse con l'aeroporto.
         Miglioramento dell'accesso all'aeroporto e dei collegamenti con altre reti
         Tale miglioramento passa per l'introduzione di nuovi mezzi di collegamento, in
         particolare linee di metropolitana per il collegamento con il centro città o raccordi con
         le altre grandi reti, specialmente i porti di mare e gli altri aeroporti.
                                                 30
 ---pagebreak--- 86.  Progetti di interesse comune
     I progetti aeroportuali potranno essere qualificati progetti di interesse comune qualora
     riguardino un aeroporto di interesse comune e comportino azioni che rientrano in una delle
     quattro categorie prioritarie di cui sopra.
     Queste azioni prioritarie sono state identificate per i prossimi cinque anni per progetti di
     interesse comune relativi alle differenti componenti della rete.
     L'ammodernamento degli impianti esistenti e il miglioramento della sicurezza aeroportuale
     saranno quindi prioritari per tutte le componenti della rete. L'incremento della capacità
     aeroportuale e il miglioramento dell'accesso all'aeroporto saranno prioritari per i punti
     d'interconnessione comunitari e regionali, mentre la costruzione di nuovi aeroporti in
     sostituzione degli aeroporti esistenti, il miglioramento della compatibilità ambientale degli
     aeroporti e la creazione di raccordi con altre reti costituiranno azioni prioritarie per i punti
     d'interconnessione comunitari.
     Lo sviluppo della rete aeroportuale non può essere ottimale in assenza di misure di
     accompagnamento. Occorre elaborare un metodo di valutazione della capacità degli
     aeroporti e dell'impatto di un progetto sulla capacità, nonché un metodo che consenta di fare
     un "bilancio" degli effetti ambientali, sociali ed economici dei progetti aeroportuali.
Capitolo 7: La rete di trasporto combinato
Caratteristiche della rete (artìcolo 18)
87.  La rete transeuropea di trasporto combinato è stata adottata dal Consiglio il 29 ottobre 1993
     con validità limitata fino al 30 giugno 1995, anche se per il completamento dei progetti di
     realizzazione della rete ritenuti prioritari sono dati rispettivamente 6 anni e 12 anni di tempo
     dall'entrata in vigore del testo. Con tale decisione, il Consiglio ha inteso adottare un testo
     di natura transitoria, che contenesse tutte le componenti necessarie ma destinato a essere
     riformulato nel contesto più vasto della rete multimodale allo studio della Commissione. Per
     tale ragione, la parte sulla rete transeuropea di trasporto combinato riprende integralmente
     tutte le misure del dispositivo transitorio, compreso l'elenco degli assi per i quali
     s'impongono misure urgenti. Le sole modifiche necessarie sono consistite nella precisazione
     di tre di tali linee e nell'aggiornamento dei tempi di realizzazione, che passano da 6-12 anni
     a 5-10 anni.
     Si è quindi mantenuta la specificità della rete di trasporto combinato, specificità che deve
     essere riaffermata; il servizio di trasporto combinato utilizza per la movimentazione di uno
     stesso carico due o più modi di trasporto (struttura amovibile, container, semirimorchio o
     autocarro). Esso pone quindi particolari problemi di natura tecnica, come la necessità di
     armonizzare le sagome. La rete di trasporto combinato deve perciò essere a sé stante e
     comprendere le strutture per il trasbordo tra i differenti modi di trasporto.
                                                   31
 ---pagebreak--- Condizioni particolari (articolo 19)
88.  La rete deve comprendere non solo le infrastrutture modali necessarie (strada ferrata, strada
     e vie navigabili) ma anche le infrastrutture marittime, ossia i porti.
     Nel quadro di tale rete, è stato identificato un certo numero di lavori urgenti per consentire
     dal punto di vista tecnico il trasporto per ferrovia delle unità di carico impiegate
     normalmente su strada. Questi lavori di sistemazione sono stati suddivisi in due fasi, una
     per i lavori già avviati (o pronti a partire), l'altra per i progetti ancora nella fase iniziale. La
     sistemazione di taluni assi o tratti è prevista quindi, a seconda dei casi, entro 5 oppure entro
     10 anni, come indicato nell'allegato.
     I terminali costituiscono una parte importante della rete in quanto rappresentano punti di
     trasbordo necessari e spesso si rivelano la maglia più debole della catena. Essi sono quindi
     parte integrante della rete.
     Per la ferrovia il trasbordo delle unità di carico comporta l'adattamento delle sagome oppure
     l'impiego di materiale rotabile ultrabasso. In base al principio della sussidiarietà, la scelta
     dell'una o dell'altra soluzione è di competenza delle autorità nazionali. Per questa ragione,
     la rete comprende anche gli scali di smistamento ed il relativo materiale rotabile.
Capitolo 8: La rete di informazione e di gestione del traffico di navi nelle acque europee
Caratteristiche (articolo 20)
89.  La maggior parte delle merci in spostamento da e verso la Comunità è trasportata via mare.
     Questi scambi generano flussi di traffico importanti lungo le coste europee, a cui si
     aggiunge il traffico delle navi in transito.
     La realizzazione di un sistema europeo di gestione della navigazione marittima deve essere
     basata su tre azióni essenziali:
          la creazione o il miglioramento delle infrastrutture di gestione e di controllo del traffico
          marittimo (STM), specialmente nelle zone in cui si registra un intenso traffico di
          transito, ai fini della protezione delle zone ambientalmente delicate;
          l'istituzione di un sistema informativo comunitario sui movimenti delle navi nelle acque
          europee; il Consiglio ha adottato una prima direttiva in materia nel settembre 1993,
          istituendo un sistema di notifica obbligatoria per le navi in spostamento da e verso porti
          comunitari o vittime di incidenti nelle acque europee; in base a tale direttiva, per lo
          scambio di informazioni tra gli operatori delle navi e le autorità nazionali nonché tra
          differenti autorità nazionali occorre adottare sistemi telematici, in particolare LEDI, in
          grado di trasmettere praticamente in tempo reale enormi quantità di informazioni
          (specialmente per quanto riguarda il carico); dietro richiesta del Consiglio, nel
          dicembre 1993 la Commissione ha presentato una nuova proposta per un sistema
          informativo più completo riguardante in particolare le navi in transito; l'introduzione di
          tale sistema renderà ancora più necessaria la creazione di una rete europea di scambio
          di informazioni sulla navigazione marittima;
                                                  32
 ---pagebreak---           è inoltre in corso di elaborazione una politica europea per le infrastrutture di
          radionavigazione, destinate a offrire agli utenti dei diversi modi di trasporto
          un'indicazione sicura e precisa della loro posizione; in attesa del piano europeo di
          radionavigazione, che ha implicazioni multimodali e che terrà in considerazione lo
          sviluppo del satellite, la Commissione ha indicato di essere interessata ad elaborare e
          attuare una politica europea per quanto concerne le stazioni terrestri di un sistema
          chiamato LORAN-C; una rete europea LORAN-C consentirà, vista l'assenza di un
          sistema satellitare civile sotto il controllo operativo degli Stati europei per la copertura
          dell'area europea in un futuro prevedibile, di mettere a disposizione degli utenti canali
          di radionavigazione affidabili e sotto controllo europeo.
90.  Il sistema SGTIM (Sistema di gestione e di informazione sul traffico marittimo) di cui è
     prevista la creazione dovrebbe quindi comprendere le STM, i canali di radionavigazione e
     le appropriate applicazioni telematiche, in particolare per assicurare il funzionamento del
     sistema europeo di notifica delle navi. Tale rete potrebbe inoltre comprendere, se necessario,
     lo sviluppo delle infrastrutture terrestri mancanti per assicurare la soddisfacente messa in
     atto nella Comunità del SMDSM (sistema mondiale per il soccorso e la sicurezza in mare)
     elaborato sotto l'egida dell'OMI.
Condizioni particolari (articolo 21)
91.  I progetti di interesse comune danno la priorità a qualsiasi azione che si riferisca alle
     infrastrutture ed ai sistemi di gestione, di controllo e di informazione adatti alle
     caratteristiche di una rete e che ne sviluppino l'interoperabilità, nonché ai progetti
     dimostrativi a sostegno dell'attuazione della rete.
Capitolo 9: La rete di gestione del traffico aereo
Carattteristiche e condizioni particolari (articoli 22 e 23)
92.  Alla fine degli anni '80, un improvviso e forte peggioramento della puntualità dei trasporti
     aerei europei ha fatto sì che ci si rendesse conto di un certo numero di lacune del sistema
     europeo di gestione del traffico aereo e della necessità di prendere rapidamente misure
     collettive per evitare che tali lacune costituissero un ostacolo per la politica di
     deregolamentazione perseguita nel settore del trasporto aereo.
                                                   33
 ---pagebreak---     Queste lacune possono essere sintetizzate come segue:
        capacità insufficiente dovuta:
               ad una cattiva utilizzazione dello spazio aereo in particolare per il fatto che una
               quota importante di tale spazio è riservata o soggetta a limitazioni, a beneficio
               delle esigenze militari;
               ad una chiara insufficienza degli organici in numerosi centri di controllo;
               ad una insufficiente ottimizzazione della rete delle rotte aeree;
               ai metodi di lavoro in quanto tali ed alle scarse prestazioni dell'interfaccia
               controllore/sistema;
        perdita di capacità connessa con:
               le frontiere politiche, che impediscono una suddivisione ottimale dello spazio
               aereo;
               le barriere tecniche, che ostacolano l'estensione dei vantaggi dell'automazione al
               dilà delle frontiere geografiche;
               le frontiere finanziarie, che non consentono ai paesi più dinamici di trarre pieno
               vantaggio dai loro investimenti a causa delle strozzature indotte dai loro vicini
               meno ricchi o meno motivati;
               i vincoli sociali e una certa mancanza di flessibilità nella programmazione delle
               capacità di controllo;
        insufficiente adeguamento dell'offerta alla domanda, a causa della scarsa conoscenza dei
        flussi di traffico e di una insufficiente ripartizione della domanda su scala europea in
        funzione delle capacità disponibili.
93. Questa analisi, effettuata sotto gli auspici della Conferenza europea dell'aviazione civile
    (CEAC) con il sostegno della Commissione, ha spinto il mondo aeronautico europeo a
    chiedere ad Eurocontrol:
        di realizzare un sistema di gestione centrale dei flussi di traffico;
        di promuovere l'armonizzazione e quindi l'integrazione dei sistemi di controllo del
        traffico aereo, che comporta:
               una revisione dello schema delle rotte aeree, della ripartizione dello spazio aereo
              tra utenti civili e militari e della suddivisione di tale spazio in più settori.
               una normalizzazione dei mezzi e delle procedure per l'eliminazione delle barriere
               tecniche;
               una pianificazione comune e coerente degli investimenti;
               uno sforzo comune di ricerca e sviluppo allo scopo di promuovere lo sviluppo di
               nuove tecnologie atte a migliorare l'efficienza del sistema e in grado di limitarne
               i costi (navigazione assistita da satellite, mezzi generici di comunicazione, migliore
               sorveglianza per ridurre l'intervallo tra un volo e l'altro, strumenti di aiuto per 1
               controllori che consentano di gestire in condizioni di sicurezza più aerei in uno
               stesso spazio, ...).
94. Da parte loro, gli Stati si sono impegnati a fare gli investimenti in capitale umano e in
    materiale necessari per raggiungere gli obiettivi comuni
                                                  34
 ---pagebreak---       La dimensione transeuropea del problema della gestione del traffico aereo deve consentire
      all'intera Europa di beneficiare degli strumenti oggetto della presente proposta.
Capitolo IO: Disposizioni comuni
Progetti di interesse comune per l'insieme della rete (articolo 24)
Questo articolo tratta delle infrastrutture di comunicazione e di navigazione destinate all'insieme
della rete.
95.   I sistemi di radionavigazione rivestono una grande importanza per la sicurezza di tutti i
      modi di trasporto e soprattutto dei trasporti marittimi ed aerei. I progetti di interesse comune
      dovrebbero quindi contribuire alla modernizzazione degli attuali sistemi per renderli più
      efficaci e più sicuri. Inoltre, tali progetti dovrebbero portare alla realizzazione di un sistema
      europeo comune che faccia ricorso non solo alla tecnologia dei satelliti, ma anche ad altri
      sistemi terrestri.
96    La localizzazione delle navi, del materiale rotabile, dei container, delle merci è importante
      per tutti i modi di trasporto. Sistemi moderni di posizionamento via satellite quali il GPS
      o il GLONASS21), integrati se necessario da sistemi terrestri, consentono attualmente di
      stabilire con grande esattezza le coordinate di un ricevitore di segnali da satellite. A questo
      scopo, occorre che i satelliti inviino segnali precisi e che i ricevitori siano dotati di una
      certa intelligenza per poter decodificare i segnali emessi dai satelliti e tradurli in coordinate
      geografiche esatte. I sistemi militari attuali sono leggermente ma volutamente distorti e
      finora i loro proprietari non garantiscono agli utenti civili un funzionamento perfetto.
      Sembra che un sistema civile in grado di garantire un impiego non disturbato in qualsiasi
      circostanza sarebbe molto utile, in quanto le possibilità offerte da tali sistemi di
      posizionamento sono estremamente promettenti in termini di sicurezza del traffico e di
      efficienza dei servizi di trasporto. Tuttavia, tali sistemi prenderanno piede sul mercato dei
      trasporti soltanto se è garantito un servizio permanente.
97.   Le modalità di attuazione di questi progetti devono tener conto delle azioni intraprese dalla
      Comunità nel quadro della sua politica nel settore dell'informazione e delle
      telecomunicazioni.
Controllo dei progetti di interesse comune (articolo 25)
98.   La Commissione, assistita da un comitato funzionante sul modello di un comitato di tipo
      2a, può specificare progetti di interesse comune identificati nella presente decisione.
      La decisione identifica i progetti di interesse comune conformemente agli orientamenti. La
      Commissione stabilirà, per i differenti modi e per l'insieme della rete, un sistema di
      Sistemi militari di posi/ionamcnlo via satellite: il GPS è americano e il (ìLONASS è russo.
                                                         35
 ---pagebreak---       controllo dei progetti che possa dare la garanzia che le condizioni definite negli orientamenti
      sono soddisfatte, contribuire a promuovere progetti di interesse comune e favorire il
      coordinamento tra gli Stati membri e le parti interessate. Verrà fatto appello all'aiuto
      finanziario di altri strumenti comunitari per i progetti che ne possono beneficiare.
      I progetti che riguardano altre politiche comunitarie, cioè i progetti di gestione che
      riguardano anche la telematica e le telecomunicazioni, saranno valutati e trattati in modo
      appropriato. Ciò potrebbe essere fatto consultando i relativi comitati o altri organismi
      appropriati della Comunità.
Comitato (articolo 26)
99.   Il comitato per le infrastrutture creato con la decisione 78/174/CEE del Consiglio assisterà
      la Commissione per quanto concerne le azioni successive a tale decisione.
      Il comitato aiuterà la Commissione a realizzare i progetti e servirà come organo di scambio
      di informazioni e di comunicazione sia tra gli Stati membri per quanto concerne i progetti
      di interesse comune sia tra gli Stati membri e la Commissione.
Relazione annuale (artìcolo 27)
 100. La Commissione presenterà regolarmente una relazione al Consiglio, al Parlamentò, al
      Comitato delle regioni ed al Comitato economico e sociale per quanto concerne la messa
      in atto degli orientamenti. La prima relazione dovrebbe essere presentata due anni dopo
      l'entrata in vigore della decisione.
Valutazione degli orientamenti (artìcolo 28)
 101. Lo schema della rete e il metodo d'identificazione dei progetti di interesse comune
      presentato nei capitoli da 2 a 9 della decisione sono oggetto di una valutazione al più tardi
      cinque anni dopo l'entrata in vigore della decisione. La Commissione procede ad una
      valutazione dettagliata degli orientamenti per verificare i progressi compiuti nella
      progressiva integrazione della rete, conformemente agli obiettivi fissati nell'articolo 2 della
      decisione.
Entrata in vigore (artìcolo 29)
 102. Gli schemi già in vigore per le strade, le vie navigabili e il trasporto combinato restano in
      vigore fino al 30 giugno 1995. Essi saranno tuttavia sostituiti dalle presenti direttive non
      appena queste saranno sanzionate in base alla dichiarazione congiunta del Parlamento
      europeo e della Commissione'22) relativa al programma legislativo per il 1994.
(22)
      SPC (94) 277.
                                                  36
 ---pagebreak--- Allegato I: le e aite
103 L'allegato I comprende vane carte che illustrano la geografia della rete. Tali carte sono
     attualmente preparate per i singoli modi, ma sono in corso di preparazione carte che
     riportano tutti 1 modi di trasporto e che verranno accluse non appena disponibili. 1
     collegamenti tra la Comunità ed i suoi vicini sono illustrati in alcune a titolo
     d'informazione, in seguito alla conferenza di Creta'Jì).
Allegato II: i collegamenti e le specifiche
104 I progetti di interesse comune riguardano:
             i collegamenti e gli assi delle diverse reti descritte nei capitoli da 2 a 4;
             ì criteri e le specifiche per i centri nodali descritti nei capitoli 5 e 6;
             5 tratti di ferrovia della rete di trasporto combinato descritta nel capitolo 7.
     I progetti relativi alla gestione e al controllo del traffico possono riguardare la rete nel suo
     insieme illustrata sulle carte dell'allegato I.
     Le informazioni riunite nell'allegato II aiutano a identificare i progetti di interesse comune
     per i diversi elementi della rete. Dato che la situazione è, in termini di concorrenza, molto
     difficile specialmente per ì centri nodali della rete, è sembrato inopportuno adottare un
     approccio identico per tutti gli elementi della rete. Si è ritenuto che per identificare i
     progetti di interesse comune la cosa migliore fosse, nel caso dei grandi assi e di altri
     tracciati, redigere un elenco dei collegamenti da realizzare, mentre, nel caso dei punti nodali
     (terminali porti, aeroporti), indicare ì criteri da seguire per la loro scelta.
Is   Le informazioni fornite sono basate su una proposta della Commissione relativa alla rete
     europea di treni ad alta velocità24', sulle decisioni del 29 ottobre 1993 relative alle reti
     transeuropee stradali, fluviali e di trasporto combinato(2^, sulla relazione del gruppo di
     lavoro per la rete delle ferrovie convenzionali e sulle relazioni dei servizi della
     Commissione concernenti ì porti di mare e gli aeroporti'"'".
      i *.-jS in u v o Iv'M C r e t a . ( ireeia.
      si e p)i.i) 2-l'»2.
     '. !t   noi.» *
      v
        ! ( i''V 2I2S; Relazione eoneernente ima relè transeuropea delle lerroMc.
      s i i '^">t 212l> Relazione eoneeinenle i porti e le reti transeuropee.
      Si•'( ' (SH; 2\2~i kela/iune intermedia -.ugh orientamenti r e l a t m alle reti aeroportuali europee
                                                         37
 ---pagebreak---                                                  Proposta di
                DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                             sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo
                                   della rete transeuropea dei trasporti
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129 D primo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale"1,
visto il parere del Comitato delle regioni'21
1)    considerando che la costituzione e lo sviluppo delle reti transeuropee contribuiscono alla
      realizzazione di importanti obiettivi comunitari, quale il completamento del mercato interno
      e il potenziamento della coesione economica e sociale;
2)    considerando che la costituzione e lo sviluppo, su tutto il territorio comunitario, delle reti
      transeuropee nel settore dei trasporti, perseguono inoltre gli obiettivi specifici di garantire
      una mobilità durevole delle persone e delle merci nelle migliori condizioni possibili sociali
      e ambientali, e di combinare l'insieme dei modi di trasporto tenendo conto dei loro vantaggi
      comparativi;
3)    considerando che nel Libro bianco della Commissione sullo sviluppo di una politica comune
      dei trasporti si auspica, segnatamente al fine di potenziare la tutela dell'ambiente attraverso
      l'uso ottimale delle capacità esistenti, l'integrazione di tutte le reti, relative ai diversi modi
      di trasporto, in una rete transeuropea per il trasporto ferroviario, stradale, aereo, marittimo
      e della navigazione interna, sia dei viaggiatori che delle merci;
4)    considerando che l'integrazione delle reti su scala europea può svilupparsi solo
      progressivamente sulla base del coordinamento dei modi di trasporto in vista di una migliore
      utilizzazione dei vantaggi che essi presentano;
 ---pagebreak--- 5)    considerando che, per raggiungere questi obiettivi, è necessaria un'azione comunitaria di
      orientamento, nel rispetto del principio di sussidiarietà; che tale azione comunitaria deve
      concentrarsi sulla definizione delle priorità nonché sulle grandi linee d'azione previste nel
      settore delle reti transeuropee di trasporti;
6)    considerando che è altresì necessario individuare i progetti di interesse comune che
      rispondono a questi obiettivi e che si inseriscono nelle priorità stabilite; che dovrebbero
      essere presi in considerazione solo i progetti potenzialmente vitali dal punto di vista
      economico;
7)    considerando che le disposizioni della decisione 93/628/CEE del Consiglio, del
      29 ottobre 1993, relativa alla realizzazione di una rete transeuropea di trasporto combinato (5) ,
      della decisione 93/629/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993 relativa all'istituzione di una
      rete stradale transeuropea (4) , e della decisione 93/63 0/CEE del Consiglio, del
      29 ottobre 1993, relativa allo sviluppo di una rete transeuropea delle vie navigabili'*0 sono
      state debitamente esaminate ed incorporate nella presente decisione, in conformità
      dell'impostazione intermodale che si intende promuovere;
8)    considerando che azioni nel settore delle telecomunicazioni e della telematica possono
      contribuire all'attuazione efficace delle misure di controllo e gestione della rete, per ciascuno
      dei suoi elementi o nel suo insieme; considerando che è opportuno studiare le sinergie
      necessarie per garantire l'integrazione della rete di trasporto; considerando che tali sinergie
      concernono anche azioni generali comunitarie nel settore delle telecomunicazioni; che, in
      tale ottica, progetti di interesse comune sono già allo studio; che la Commissione dovrà
      presentare successivamente proposte adeguate per garantire la messa in opera ottimale di
      questi sistemi;
9)    considerando che, per precisare i progetti di interesse comune, è opportuno che la
      Commissione sia assistita dal comitato delle infrastrutture dei trasporti, istituito dalla
      decisione 78/174/CEE del Consiglio''6';
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
SEZIONE 1: PRLNCIP1 GENERALI
Articolo 1: oggetto
Oggetto della presente decisione è stabilire gli orientamenti relativi agli obiettivi, alle priorità e
alle grandi linee d'azione previste per realizzare la rete transeuropea di trasporto; inoltre, la
presente decisione individua progetti di interesse comune, la cui realizzazione deve contribuire
allo sviluppo della rete.
      GU n    L  305 del 10 12.1993, pag. 1.
      GUn     L  305 del 10 12.1993, pag. 1 I
      GU n.   L  305 del 10.12.1993, pag 39
      GU n    L  54 del 25 2 1978, pag. 16
                                                  39
 ---pagebreak--- Articolo 2: obiettivi
1.   La rete transeuropea di trasporto si sviluppa integrando progressivamente fino al 2010, su
     scala europea, le reti di infrastruttura del trasporto terrestre, marittimo e aereo.
2.   Tale rete ha l'obiettivo di:
          garantire, nello spazio senza frontiere interne, una mobilità durevole e sicura delle
          persone e delle merci, tenendo conto degli obiettivi comunitari in materia ambientale
          e garantendo le migliori condizioni sociali possibili;
          offrire agli utenti infrastrutture di qualità e i servizi connessi, a condizioni economiche
          accettabili;
          basarsi sull'insieme dei modi di trasporto, tenendo conto dei loro vantaggi comparativi;
          permettere un uso ottimale delle capacità esistenti;
          garantire l'interoperabilità di tutti i suoi elementi;
          coprire tutto il territorio della Comunità, collegando le grandi zone urbane e le regioni
          della Comunità, facilitando l'accesso in generale e congiungendo le regioni insulari o
          perifiche e le regioni intercluse con le regioni centrali;
          prevedere il suo ampliamento verso le reti degli Stati membri dell'EFTA, dei paesi
          dell'Europa centrale ed orientale e dei paesi mediterranei, promuovendo parallelamente
          l'interoperabilità e l'accesso a tali reti.
Articolo 3: estensione della rete
1.   La rete transeuropea di trasporto si compone di infrastrutture, servizi e sistemi di gestione.
     L'armonico funzionamento di questi elementi permette di raggiungere gli obiettivi di cui
     all'articolo 2. La rete comprende le seguenti infrastrutture: strade, ferrovie, vie navigabili,
     porti, aeroporti, mezzi di navigazione, piattaforme intermodali, mezzi di trasmissione di
     prodotti mediante tubazioni, nonché i servizi necessari al funzionamento, separato o
     combinato, di tali infrastrutture comprendenti anche i sistemi di gestione e di controllo del
     traffico. A questi possono essere aggiunti altri elementi che contribuiscono al buon
     funzionamento della rete
2.   Le caratteristiche specifiche di taluni elementi della rete sono descritte più dettagliatamente
     negli articoli da 8 a 23.
                                                    40
 ---pagebreak--- Articolo 4: le grandi linee d'azione
Le grandi linee d'azione della Comunità vertono su quanto segue:
     lo sviluppo di schemi di rete, illustrati ove opportuno con carte geografiche:
     l'individuazione di progetti di interesse comune;
     la promozione dell'interoperabilità della rete;
     la ricerca della coerenza e della complementarità degli interventi finanziari;
     azioni di ricerca e di sviluppo;
     la cooperazione permanente e la stipulazione di accordi appropriati con i paesi terzi
     interessati allo sviluppo della rete;
     l'incentivazione degli Stati membri a promuovere gli obiettivi fissati;
     la promozione di una costante collaborazione tra le parti interessate;
     qualsiasi altra azione che si riveli necessaria per raggiungere gli obiettivi di cui
     all'articolo 2.
Articolo 5: le priorità dell'azione
Le priorità dell'azione vertono su quanto segue:
     la realizzazione di collegamenti, maglie principali ed interconnessioni atti ad eliminare le
     strozzature, che costruiscono i raccordi mancanti e completano i grandi assi;
     la realizzazione dell'interoperabilità degli elementi della rete;
     lo sviluppo dell'accesso alla rete, tenendo conto in particolare della necessità di collegare
     le regioni insulari, intercluse e periferiche con le regioni centrali della Comunità;
     l'ottimizzazione delle capacità e dell'efficienza delle infrastrutture esistenti;
     la possibilità di combinare al meglio i modi di trasporto, al fine di una mobilità durevole;
     il miglioramento dei nodi delle interconnessioni e delle piattaforme intermodali;
     il miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità della rete;
     l'integrazione delle preoccupazioni ambientali nella progettazione e nello sviluppo della rete;
                                                 41
 ---pagebreak---      la progettazione, lo sviluppo e l'attuazione di sistemi di gestione e di controllo del traffico
     sulla rete al fine della loro ottimizzazione;
     lo sviluppo e la promozione dell'informazione necessaria all'utente della rete;
     la preparazione di studi finalizzati ad una migliore definizione della rete.
Articolo 6: i progetti di interesse comune
1.   Sono considerati d'interesse comune i progetti i quali:
          perseguono gli obiettivi di cui all'articolo 2;
          rientrano nella rete di cui all'articolo 3;
          si iscrivono nelle priorità definite all'articolo 5;
          hanno potenziale economicità.
2.   Qualsiasi progetto relativo a un elemento della rete deve rispondere alle condizioni
     particolari precisate negli articoli 8 a 23.
Articolo 7: schemi di rete e progetti di interesse comune
1.   Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per realizzare gli schemi di rete e
     segnatamente per facilitare e accelerare l'attuazione dei progetti di interesse comune.
2.   Diversi progetti possono essere raggruppati e combinati in un insieme da attuare entro un
     termine determinato.
SEZIONE 2: LA RETE STRADALE
Articolo 8: caratteristiche
1.   La rete stradale transeuropea si compone di autostrade e strade di qualità elevata. Essa è
     completata da collegamenti nuovi o ristrutturati.
2.   La rete comprende l'infrastruttura di gestione della circolazione e delle informazioni
     destinate agli utenti e si basa su una cooperazione attiva dei sistemi di gestione della
     circolazione a livello europeo, nazionale e regionale.
3.   La rete garantisce agli utenti un livello di servizi, comodità e sicurezza elevato, omogeneo
     e dotato di continuità.
                                                   42
 ---pagebreak--- 4.    Nell'ambito dell'integrazione intermodale di cui all'articolo 2, la rete stradale si sviluppa
      progressivamente fino al 2004 in conformità del piano descritto nei tracciati di cui
      all'allegato I.
Articolo 9: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune deve vertere sui collegamenti
elencati nell'allegato II e descritti sui tracciati di cui all'allegato I.
SEZIONE 3: LA RETE FERROVIARIA
Articolo 10: caratteristiche
1.    La rete ferroviaria è composta dagli elementi che seguono:
           una rete ad alta velocità che comprende nuove corsie attrezzate per velocità pari o
           superiori a 250 km/h o corsie attrezzate per velocità pari a circa 200 km/h;
           linee convenzionali destinate a qualsiasi tipo di trasporto ferroviario, compreso il
           prolungamento dei trasporti ad alta velocità ed i collegamenti ferroviari del trasporto
           combinato di cui all'articolo 18.
2.    La rete offre agli utenti un elevato livello in termini di qualità e sicurezza, grazie alle
      caratteristiche che seguono:
           la sua continuità ed interoperabilità, segnatamente per mezzo dell'armonizzazione
           tecnica ed un sistema armonizzato di controllo e comando;
           un accesso agevolato ai centri di trasporto urbani e suburbani, agli aereoporti, ai porti
           marittimi e alle piattaforme intermodali;
           appropriati sistemi di informazione.
3.    Nell'ambito dell'integrazione intermodale di cui all'articolo 2, la rete ferroviaria si sviluppa
      progressivamente fino al 2010 in conformità dei piani descritti sui tracciati di cui
      all'allegato I.
Articolo 11: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune deve vertere sui collegamenti
elencati nell'allegato II e illustrati sui tracciati di cui all'allegato I.
                                                     43
 ---pagebreak--- SEZIONE 4: LA RETE DELLE VIE NAVIGABILI
Articolo 12: caratteristiche della rete
 1.   La rete transeuropea delle vie navigabili comprende una rete principale composta di fiumi
      e canali e di una rete secondaria composta di diramazioni e ramificazioni.che assicurano
      l'accesso alla rete principale nonché ai principali nodi intermodali e l'interconnessione con
      gli altri elementi della rete. La rete si basa anche su infrastrutture portuali e su efficienti
      sistemi di gestione del traffico.
2.    Le caratteristiche tecniche minime adottate per le idrovie della rete sono quelle
      corrispondenti alle dimensioni dei battelli della classe IV che consentono il passaggio di un
      battello o treno a spinta di lunghezza da 80 a 85 m e larghezza pari a 9,50 m. In caso di
      ammodernamento o di creazione di una via navigabile integrata a detta rete, le specifiche
      tecniche dovrebbero corrispondere almeno alla classe IV e permettere di raggiungere
      successivamente la classe Va/Vb nonché permettere il passaggio, in condizioni
      soddisfacenti, dei battelli utilizzati per il trasporto combinato. Le dimensoni dei battelli della
      classe V consentono il passaggio di un battello o treno a spinta di lunghezza pari a 110 m
      e larghezza pari a 11,40 m, mentre la classe Vb consente il passaggio di un treno a spinta
      di lunghezza da 172 a 185 m e larghezza pari a 11,40 m.
3.    Nell'ambito dell'integrazione intermodale di cui all'articolo 2, la rete delle vie navigabili si
      sviluppa progressivamente fino al 2010, in conformità del piano descritto nel tracciato di
      cui all'allegato I.
Articolo 13: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune deve vertere sui collegamenti
elencati nell'allegato II , illustrati sul tracciato di cui all'llegato I.
SEZIONE 5: I PORTI
Articolo 14: caratteristiche
I porti garantiscono l'interconnessione tra il trasporto via terra e quello marittimo. Essi offrono
attrezzature e servizi agli operatori del trasporto marittimo. Tale trasporto offre una serie di servizi
destinati ai viaggiatori e alle merci, tra cui i servizi di traghetto, di navigazione a corto e a lungo
raggio, per collegamenti all'interno della Comunità e con i paesi terzi.
Articolo 15: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune deve rispondere alle
condizioni di cui all'allegato IL
                                                      44
 ---pagebreak--- SEZIONE 6: LA RETE AEREOPORTUALE
Articolo 16: caratteristiche
La rete aereoportuale transeuropea è costituita da aereoporti di interesse comune situati sul
territorio comunitario e aperti alla circolazione aerea commerciale, che rispettano i criteri di cui
all'allegato IL Questi aereoporti sono definiti, a seconda della funzione che esplicano nell'ambito
della rete, punti di collegamento comunitari quando collegano principalmente la Comunità con
il resto del mondo, punti di collegamento regionali quando assicurano principalmente i
collegamenti all'interno della Comunità e punti d'accesso quando agevolano l'accesso al centro
della rete o contribuiscono ad eliminare l'isolamento.
Articolo 17: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune deve vertere su un aereoporto
di interesse comune definito secondo i criteri di cui all'articolo 16 e rispondere alle specifiche
precisate nell'allegato IL Tali specifiche permetteranno alla rete aereoportuale di far fronte
all'evoluzione della domanda fino al 2005.
SEZIONE 7: LA RETE DI TRASPORTO COMBINATO
Articolo 18: caratteristiche
 1.    La rete transeuropea di trasporto combinato è costituita da collegamenti marittimi, ferroviari
       e fluviali che, con gli eventuali tratti stradali iniziali e/o finali, consentono il trasporto di
       merci su lunghe distanze e il collegamento di tutti gli Stati membri. I collegamenti
       interessati figurano sul tracciato di cui all'allegato I.
2.     Le strutture che consentono il trasbordo fra il trasporto ferroviario, la rete delle vie
       navigabili, la rete stradale e la rete marittima sono parte integrante della rete di trasporto
       combinato. Temporaneamente, può essere incluso anche il materiale rotabile adeguato
       qualora le caratteristiche dell'infrastruttura lo richiedano.
Articolo 19: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, qualsiasi progetto di interesse comune del trasporto combinato deve
vertere sui collegamenti elencati nell'allegato II, illustrati sul tracciato di cui all'allegato I.
SEZIONE 8: LA RETE DI INFORMAZIONE E DI GESTIONE DEL TRAFFICO NAVALE
NELLE ACQUE EUROPEE
Articolo 20: caratteristiche
La rete transeuropea di gestione e di informazione sul traffico marittimo comprende gli elementi
che seguono-
                                                    45
 ---pagebreak---       i  servizi di traffico marittimo costieri o portuali;
      i sistemi di posizionamento delle navi;
      i sistemi di resoconto delle navi che trasportano merci pericolose;
      i sistemi di comunicazione in caso di pericolo e per la sicurezza in mare;
onde garantire un elevato livello di sicurezza e di efficienza del traffico marittimo e di protezione
dell'ambiente nelle acque europee.
Articolo 21: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, può essere considerato di interesse comune qualsiasi progetto che
verta su quanto segue:
      la conoscenza, l'organizzazione e la gestione del traffico marittimo, nonché l'assistenza alla
      navigazione nelle acque europee, segnatamente nelle aree di convergenza, pericolose o ad
      alta densità di traffico oppure al fine di proteggere le aree sensibili dal punto di vista
      ambientale della Comunità contro i rischi collegati al traffico marittimo;
      l'attuazione del sistema comunitario di informazione sul traffico marittimo nelle acque
      europee, segnatamente sui movimenti e le operazioni di carico delle navi che trasportano
      merci pericolose o inquinanti;
      l'adeguamento delle attrezzature e dei collegamenti di dati digitali destinati a permettere o
      a rendere ottimale il coordinamento e gli scambi di dati informatizzati all'interno della rete;
      ì sistemi di controllo e di gestione del traffico;
      i progetti di dimostrazione relativi ai progetti succitati.
SEZIONE 9: LA RETE DI GESTIONE DEL TRAFFICO AEREO
Articolo 22: caratteristiche
La rete transeuropea di gestione del traffico aereo comprende il piano di navigazione aerea
(spazio aereo destinato alla circolazione aerea generale, rotte aeree e supporti alla navigazione
aerea), il sistema di gestione dei flussi di traffico e il sistema di controllo del traffico aereo (centri
di controllo, mezzi di sorveglianza e di comunicazione) necessari allo smaltimento sicuro ed
efficace del traffico aereo nello spazio aereo europeo.
Essa è attuata mediante iniziative progressive volte ad aumentare la capacità della rete e a rendere
ottimale la sua utilizzazione.
Articolo 23: condizioni particolari
Fatti salvi gli articoli 6 e 24, può essere considerato di interesse comune qualsiasi progetto che
verta su quanto segue:
                                                    46
 ---pagebreak---        una gestione dei flussi di traffico aereo atta a migliorare l'adeguamento dell'offerta alla
       domanda;
       una migliore utilizzazione dello spazio aereo da parte dei diversi utenti e la messa in opera
       di un sistema di rotte coerente ed efficace;
       un'armonizzazione dei mezzi e delle procedure atte ad integrare i diversi prestatori di
       servizio in un sistema unificato;
       il miglioramento della produttività del sistema segnatamente mediante l'assistenza
       automatizzata al controllo, e mediante sistemi di individuazione e soluzione dei problemi
       potenziali;
       la messa in opera di mezzi di comunicazione, navigazione e sorveglianza necessari al
       controllo del traffico aereo, compresa la promozione di nuove tecnologie, segnatamente i
       satelliti e i collegamenti di dati digitali;
       la formazione del personale su una base armonizzata.
SEZIONE 10: DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 24: progetti di interesse comune per tutta la rete
Fatto salvo l'articolo 6, si considera di interesse comune per tutti gli elementi della rete e per
questa nel suo insieme, qualsiasi progetto che abbia lo scopo di creare:
       un'infrastruttura di posizionamento e di navigazione che faccia ricorso ai satelliti;
       le infrastrutture necessarie per il piano europeo di radionavigazione sviluppato con il
       concorso delle organizzazioni internazionali competenti.
In termini più generali, i progetti che possono trarre benefici dagli sviluppi del settore delle
telecomunicazioni e della telematica di interesse generale, formeranno oggetto di un esame
adeguato per garantire le necessarie complementarietà tra la rete transeuropea di trasporto e la rete
transeuropea delle telecomunicazioni.
Articolo 25: precisazione dei progetti di interesse comune
La Commissione può precisare i progetti di interesse comune, secondo le procedure di cui
all'articolo 26.
Articolo 26: Comitato
1.     La Commissione è assistita dal comitato delle infrastrutture dei trasporti.
2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
       adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente
                                                    47
 ---pagebreak---        può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
       maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
       che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
       comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata
       nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
       La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali
       misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica
       immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione può differire di un mese al
       massimo, a decorrere da tale applicazione delle misure da essa decise. Il Consiglio,
       deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine
       di cui al comma precedente.
3.     Il comitato può esaminare qualsiasi questione concernente lo sviluppo della rete
       transeuropea di trasporto.
Articolo 27: relazione annuale
Ogni anno la Commissione presenta al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico
e sociale e al Comitato delle regioni una relazione, sull'attuazione degli orientamenti stabiliti nella
presente decisione, la prima volta due anni dopo la sua entrata in vigore.
Articolo 28: valutazione degli orientamenti
Entro cinque anni dall'entrata in vigore della presente decisione, la Commissione valuta
l'attuazione degli orientamenti ivi stabiliti, segnatamente i piani delle reti e l'individuazione dei
progetti di interesse comune, per verificare i progressi compiuti nella realizzazione
dell'integrazione progressiva della rete, in conformità degli obiettivi di cui all'articolo 2.
Articolo 29
La presente decisione entra in vigore il 1° luglio 1995.
                                                   48
 ---pagebreak--- Articolo 30
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
Per il Parlamento europeo                                   Per il Consiglio
Il Presidente                                               II Presidente
                                               49
 ---pagebreak---    ALLEGATO I
PIANO DELLE RETI
    illustrato con
      CARTE
            50
 ---pagebreak---  ---pagebreak---               SCHEMA               '      DU RESEAU ROUTIER
              TRANSEUROPEEN (HORIZON 2004)
              TRANSEUROPEAN ROAD NETWORK
              OUTLINE PLAN (2004 HORIZON)
              LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÀ1SCHEN
              STRASSENNETZES (HORIZONT 2004)
              EXISTANT/EXISTlNG/BESTEHEND
              PLANIFIE/PIANNEDK3EPLANT
  BELGIË/BELGIQUE/LUXEMBOURG              SCALE: 1:2.000.000 03/94
                W&                   ;ioo                môïïm
                                                                                  f
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                                  "BRUGGE
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                                                                                          y
                                            BRUSSEL
                                           BRUXELLES.
                                                                         LIEGE
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                                                       MONS        NAMUR
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 ---pagebreak---  ---pagebreak---              SCHEMA                   DU RESEAU ROUTIER
             TRANSEUROPEEN (HORIZON 2004)
             TRANSEUROPEAN ROAD NETWORK
             OUTLINE PLAN (2004 HORIZON)
             LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÀISCHEN
             STRASSENNETZES (HORIZONT 2004)
             EXISTANT/EXISTING/BESTEHENO
             PLANIFIE/PLANNEDK3EPLANT
             CORRIDORS PRIORITAIRES EN EUROPE DE L'EST
              EASTERN EUROPE PRIORITY CORRIDORS
              PRIORITARE KORRIDORE IN OST-EUROPA
LES CONNEXIONS DANS LES PAYS TIERS SONT PUREMENT INDICATIVES
THIRD COUNTRY CONNECTIONS ARE PURELY INDICATIVE
VERBINDUNGEN MIT DRITTLANDERN NUR HINWE1SEND
DEUTSCHLAND             SCALE I 4.000.000
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---           SCHEMA                  DU RESEAU ROUTIER
          TRANSEUROPEEN (HORIZON 2004)
          TRANSEUROPEAN ROAD NETWORK
          OUTLINE PLAN (2004 HORIZON)
          LEITSCHEMA DES TRANSEUROPAlSCHEN
          STRASSENNETZES (HORIZONT 2004)
          EXISTANT/EXIST1NG/BESTEHEND
          PLANIFIE/PLAMNED/GEPLANT
IRELAND              SCALE: 1:2.500.000            03/94
        ;i50;           loo;            150 km
                                                         LIMERICK \
                                                                   \
                                                                     -X.
 ---pagebreak---                                                                                                      •
                                                                                            •.*
                                      ÌLANO
                                                                      VENEZIA
                                                        V
           «RINO
                                                             BOLOGNA
                                                                                                 ••,
                            GENOVA
                                                                                          ^
                                                                              ANCONA
                                                                \
                                                                  \
                                                                    \
                                                                      \
                                                                       /
                                                                       1
                                             cs3
                                                        S \
                                                             ROMA                           BARI
                                         CAGLIARI
              SCHEMA                  DU RESEAU ROUTIER
              TRANSEUROPEEN (HORIZON 2004)
              TRANSEUROPEAN ROAD NETWORK
              OUTLINE PLAN (2004 HORIZON)
              LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÂISCHEN
              STRASSENNETZES (HORIZONT 2004)
              EX1STANT/EXISTING/BESTEHEND
              PLANIFIE/PLANNED/GEPLANT
              CORRIDORS PRIORITAIRES EN EUROPE DE L'EST
              EASTERN EUROPE PRIORITY CORRIDORS
              PRIORITARE KORRIDORE IN OST-EUROPA
LES CONNEXIONS DANS LES PAYS TIERS SONT PUREMENT INDICATIVES
LIAISONS DANS L'EX-YOUGOSLAVIE SEULEMENT P M
THIRD COUNTRY CONNECTIONS ARE PURELY INDICATIVE
LINKS IN FORMER YUGOSLAVIA P M ONLY
VERBINDUNGEN MIT DRITTLANDERN NUR HINWEISEND
                                                                                         o
VERBINDUNGEN IN FRUHEREN YUGOSLAWIEN NUR P M
                                                                          50  100  150km
 ITALIA                SCALE 1 5 500 000                 03/94
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- /!' ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                             SCHEMA DU RESEAU FERROVIAIRE
                            TRANSEUROPEEN (HORIZON 2010)
                            TRANSEUROPEAN RAILWAY NETWORK
                            OUTLINE PLAN (2010 HORIZON)
                            LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÂISCHEN
                            BSENBAHNNET2ES (HOREONT 2010)
           ^ ^ ^   m RESEAU EUROPEO* GV(LN« LA) I EUROPEAN HS NETWORK (ML Md UL)
                     EUROPAISCHES HG-NETZ (ABS ind MES)
           « ™ ^ ^ ™ UQNESCONV^mOMCU^S/CONN^NTXMALUrCS/KONVENTIONELtESTRECKEN
           * + + +   UGNES EUROPEENNES TC ! EUROPEAN CT UNES / EUROPAISCHE KV-LMEN
           LIGNES A DETERMINER OU A EVALUER / U N E S TO BE DETERMINED OR EVALUATED /
           FESTZULEGENDE UNO Z U UNTERSUCHENOE STRECKEN
           • " • • • UGNES A 6 V / H S UNES /HG-STRECKEN
            " • mm   UGNESCCNVENTK»»«LLES/CONVENTtC»^L»«S/KOWENTIONELLE STRECKEN
          LES CONNEXIONS AVEC LES PAYS TIERS SONT PUREMENT tdCATIVES
          TViRD COUNTRY CONNECTIONS ARE PURELY MMCAT1VE
          VERBMDUNGEN MIT DRITTLANDERN NUR HNWEISEND
HIRTSHALS
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                      •?                                       V                 ; BREN^ERO/
                                                                                           1ER
                                                                                                       TARVISIO        «•*%   -^
                                                                                                      ^i         • • a»     »
                                                      1IASSO
                      \      NOVAR>"
                                                                    tf
                                                                                               INEZIA
                   JORINO                                                             PÀÛOVA
                                                             PIAT^ZA
                                                                 .PAF\JAÌ
                        ALESSANDRIA'
                                                [GENOVA                           ^BOLOG^JA
                                     ^SAVONA
                                               LA SPEZIA                          FIRENZE
                                                                                                          ANCONA
                           VENTIMIGLIA                     PISA
                                                     LIVORNO
            e?
 •aT'-
                                                               CIVITAVECCHIA
                                                                                     ROfviAO                              FOGGIA
                                                                                                                                             BARI
                                                                                                                        CASERTA                       BRINDISI
                                                                                                    f NAPOLI \<
                                                                                                               cy 1
            PORTO TORRES
                                                                                                             BATTIPAGLIA                       TAF
                                                                                                                                 PAOLA
                                                                                                                                              CATANZARO
                         SCHEMA DU RESEAU FERROVIAIRE
                         TRANSEUROPEEN (HORIZON 2010)
                         TRANSEUROPEAN RAILWAY NETWORK                                                                              REGGIO DI CALABRIA
                         OUTLINE PLAN (2010 HORIZON)
                         LEITSCHEMA DES TRANSEUROPAISCHEN
                         EISENBAHNNETZES (HORIZONT 2010)                                                                          CATANIA
  • » » • • • <• RESEAU EUROPEBMGV(LN»t LA) /EUROPEAN US NETWORK N . and UL)
                 EUPOPAlSOCS HG-NETZ (ABSindNeS)       *
  "•"—"^         LIGNES CONVENTIONNELLES ' CONVENTIONAL LINES / KONVEKTIONËLLE STRECKEN]
  4 + + 4, LIGNES EUROPEENNES TC / EUROPEAN CT LINES / EUROPAISCHE KV-LINIEN
  LIGNES A DETERMINER OU A EVALUER / LINES TO BE DETERMINED OR EVALUATED \
  FESTZULEGENDE UNO ZU UNTERSUCHENDE STRECKEN
  M E M » DGNES A GV/HS LINES/HG-STRECKEN
   •""• — ~ LIGNES CONVENTIONNELLES / CONVENTIONAL LINES / KOWENTIONELLE S T R E C K $ N |
  a • • « •      CORRIDORS PRIORITAIRES EN EUROPE Of L EST
                 EASTERN EUROPE PRIORITY CORRIDORS
                 PRIORITARE KORRIDORE MOST.EUROPA
L F S COMEJlONS DANS LES PAYS TIERS SONT PUREMENT rOlCATIVES
l IAISONS DANS L'EX-YOUGOSLAVIE SELLEMF^T P M
TVIRT) COUNTRY CONNECTIONS ARE PURELY MDICATIVE
LM*S H FORMER YUGOSLAVIA PM OM.Y
VERSMXiMGENatlT DRITTLANDERN NUR H»NWEISFJC>
VERS»*X-NGEN M FRU-CREN YUGOSLAV!EN NUR P M                                                       50     100    150 km
ITALIA                  SCALE 1 5 500 000                                    03/94
 ---pagebreak---                                           SCHEMA DU RESEAU FERROVIAIRE
                                          TRANSEUROPEEN (HORIZON 2010)
                                          TRANSEUROPEAN RAILWAY NETWORK
                                          OUTLINE PLAN (2010 HORIZON)
                                          LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÀISCHEN
                                          EISENBAHNNETZES (HORIZONT 2010)
                     • B S B B S , RESEAU EUROPEEN GV (LN et LA) / EUROPEAN HS NETWORK (NL and UL)
                                   EUROPAJSCHES HG-NETZ (ABS uni NBS)
                     ••——••        LIGNES CONVENTIONNELLES / CONVENTIONAL LINES / KONVENTIONELLE STRECKEN
                     + 4 . 4 . + LIGNES EUROPEENNES TC / EUROPEAN CT UNES / EUROPAISCHE KV-LINIEN
                     LIGNES A DETERMINER OU A EVALUER / LINES TO BE DETERMINED OR EVALUATED /
                     FESTZULEGENDE UND ZU UNTERSUCHENDE STRECKEN
                     ^ » ^ ™ LIGNES A GV/HS LINES/HG-STRECKEN
                     • • " • — LIGNES CONVENTIONNELLES / CONVENTIONAL LINES / KONVENTIONELLE STRECKEN
                       LUXEMBURG / LUXEMBOURG                      SCALE. 1:400.000             03/94
                                                                                     10         15 km
             ETTELBRUCK                       V_...
           \
LUXEMBOURG
          BETTEMBOURG
                                   \
                                            V I
 ---pagebreak---                       SCHEMA DU RESEAU FERROVIAIRE
                      TRANSEUROPEEN (HORIZON 2010)
                      TRANSEUROPEAN RAILWAY NETWORK
                      OUTLINE PLAN (2010 HORIZON)
                      LEITSCHEMA DES TRANSEUROPÂISCHEN
                      EISENBAHNNETZES (HORIZONT 2010)
• V . M       RESEAU EUROPEEN GV (LN et LA) / EUROPEAN HS NETWORK (NL and UL)
              EUROPAJSCHES HG-NETZ (ABS urxS NBS)
— —           LIGNES CONVENTIONNELLES / CONVENTIONAL LINES / KONVENTIONELLE STRECKEN
+ + 4> + LIGNES EUROPEENNES TC / EUROPEAN CT LINES / EUROPAISCHE KV-LINIEN
LIGNES A DETERMINER OU A EVALUER / LINES TO BE DETERMINED OR EVALUATED /
FESTZULEGENDE UNO ZU UNTERSUCHENDE STRECKEN
• " • • • • " LIGNES A GV / HS LINES / HG-STRECKEN
• • " • "•"• LIGNES CONVENTIONNELLES / CONVENTIONAL LINES / KONVENTIONELLE STRECKEN
NEDERLAND                               SCALE: 1:1.900.000                         03/94
 ---pagebreak--- ?lf ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---     6
La Reunion (F)
      Guadeloupe (F)
          Martinique (F)   Il
            ***     *
     Açores (P)
        c
          «    Madeira (P)
          Canarias (ES)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                          ALLEGATO II: RELAZIONI E SPECIFICHE
I progetti di interesse comune concernono:
      i collegamenti e gli elementi della rete descritti nelle seguenti sezioni:
      sezione 2 :                strade,
      sezione 3 :                ferrovie,
      sezione 4:                 vie navigabili;
      i criteri e/o le specifiche delle attrezzature nodali descritte nella
      sezione 5:                 porti, e nella
      sezione 6:                 aereoporti;
      i tronchi ferroviari della rete di trasporto combinato descritti nella
      sezione 7:                 trasporto combinato;
     tutti i collegamenti e gli assi dei piani di rete descritti nell'allegato I per i progetti di
      interopérabilité, di gestione e di controllo del traffico.
                                                 81
 ---pagebreak--- Sezione 2: strade
Collegamenti nord-sud
 Letterkenny-Sligo-Galway-Limerick-Waterfotd    Tessalonica-Moudania
 Vigo-Braga-Porto-Lisbona-Faro                  Patra-Athina-Tessaloniea-Serres-(Soiìa)
 Ponte do Freixo e accesso                      Ka\ ala-Seri es-(Sofia)
 Figueira da Foz-Viseu-Vila Real-Chaves-(Verni)
 Ourique-Evora-Estremoz-Castelo Braneo-Guarsa-  Alessandropoli-Fcrres-frontiera
 Bragan/a                                       greco/bulgaro/turca
 Londonderry -Omagh-Ballygawley-Monaghan-
 Ardee                                          Collegamenti Est-Ovest
 La Coruna-Benavente                            Esbjerg-Kolding-Great Beh
 Larne-Belfast-Dublino-Wexford-Rosslare         (Storebaeltslorbindelsen)-Oeresundiorbindelsen
 Siviglia-Madrid-Benavente-Oviedo               (Danimarca-Sve/ia)
 Inverness-Glasgow-Carlisle                     Letterkenny-Londonderry -Belfast-Larne-
 Edinburgo-Carlisle                             Stranraer-Carlisle-New castle
 Cordova-Malaga                                 Sligo-F.nniskillen-Belfast
 Santander-Burgos-(Madrid)-Bailén-Granada-      Sligo-Kinnegad-Dublmo
 Motril                                         Gal way-Kinnegad
 Inverness-Aberdeen-Dundee-Edinburgo-           Emmen-Meppen
 Newcastle-Leeds-Peterborough-Londra            Nord-Ost-Umfahrung Amburgo-Fubecca-Rostock
 Urbina-Malzaga                                 (Szc/ecin)
 Pamplona-Irùn                                  I.imerick-Portlaoise-Dublino
 Murcia-Albacete                                I Ioly head-Bimingham-Cambridge-
 Pau-Oloron-Huesca-SaragO/'/a-Sagunto           Felixtow e fi Iarw ich
 Caen-Rennes-Nantes-Niort-I a Rochelle-Saintes  Enschede-Munster
 Cherbourg-Caen-Le Mans                         Fishguard/Milford Ha\en-Carmarthen-Cardirf-
 Abbeville-Rouen-Le Mans-Tours                  Severn Bridge-C )xford-Felixtow e/I ìar\\ ich
 Vier/on-Tolosa-Puymorens-Barcellona            Swansea-Raglan
 Zeebrugge-Jabbeke-Verune-Dunkerque-Calais-     Cork-Portlaoise
 Boulogne-Amiens-Parigi                         Cork-Wexford
 Lille-Amiens                                   Gòttingen-IIalle
 Parigi-Ne vers                                 Roermond-Mònchengladbach
 Clermont Ferrand-Bé/iers                       Plymouth-Exeter-Londra-Felixtowe/IIarwieh
 Dinteloord-Bergen op Zoom                      Kassel-Wommen
 Bouillon-Charleville-Reims-Troves-Auxerres     Bad Hersfeld-Gòrlit/
                                                Boulogne-St Omer
                                                Lille-! ournai-Ilalle-Bruxelles
                                                82
 ---pagebreak---  Digione-Dôle-Grenoble-Sistcron-Aix-                   Le Havre-Amiens-Saint Quentin
 Collegamento A51-A8                                   Schweinlurt-Bayreuth
 Liegi-Bastogne                                        Norimberga -(Praga)
 Liegi-Malmedy-Bitburg-Wittlich-Treviri                Strasburgo-Kehl
 Boxmeer-Venlo-Maasbracht                              Troyes-Parigi
 (Ginevra)- Annecy                                     Orléans-Sens
 Autostrada di Chablais                                Vannes-Nantes-Angers-Tours-Vierzon
 Venlo-Mònchengladbach                                 Bordeaux-Clermont Ferrand
 I ussemburgo-Saarbriieken                             Monaco-Memmingen-Wangen
 Emden-Rhcine-Biclefeld-Osnabrûck                      Monaco-Pocking
 Nizza-Cuneo-Asti                                      Lione-tunnel del Fréjus
 Strasburgo-Ludw îgshafen                              Balbigny (A72)-Lione
 Colonia-Blankenheim-I)aun(A 1 )- Treviri              Bergamo-Como-Varese-Ivrea
 Bastia-Ajaccio                                        Brescia-Milano
 Sassari-C )lbia-Cagliari                              Porto Garibaldi-Ferrara-Verona
 Sestri Levante-Tortona                                Arles-Salon-Marsiglia
 Kassel-Francoforte                                    Pau-Tolosa
 Ilirtshals/Frederikshaven-Aalborg-Randers-            La Coruna-Oviedo-Santander
 Aarhus (raccordo di Aarhus)                           Palencia-Benavente-Vigo
 I .ubecca-Fehmarn                                     Porto-Vila Real-Braganza-Zamora-Valladolid
 Erfurt-Bamberg                                        Aveiro-Viscu-Guarda-Salamanca-Valladolid
 Erfurt-Wurzburg                                       Barcellona-Lerida
 Parma-Verona                                          Alcanena-Abrantes-Castelo Branco
 Civitavecchia-Livorno-Lucca-Modena                    Igoumenitsa-Ioannina-Metsovo-Tessalonica-
 Magdeburg-Halle                                       Kavala-Alessandropoli-(Istanbul)
 Roma-Perugia-Ravenna-Venezia                          Metsovo-Larissa-Volos
 Dresda-(Praga)                                        Cmdad Real-N.IV-N.III-Valenza
 C a ta nia - S i ra c usa                             Albacete-Valenza
 Brindisi-Taranto-Sibari-Catanzaro-Lamezia             Antirrio-Lamia
 Ban-Brindisi-C Mranto                                 I ,isbona-Evora-p]stremoz-(Madrid)
 Kalamata-Patra-Ioannina-(Durres)                      Messina-Palermo
 Lamia-Trikala-Siatista-( Tirana)                      Elefsis-Stavros-Spata-Lavrio
 Corinto-Tripoli-Kalamata                              Granada-Murcia
 Elefsis-Thiva                                         Siviglia-Huelva-Ayamonte-Faro
 Tessalonica-(Skopje)                                  Almeria-Motril-Malaga-Algeciras-Cadiz
                                                       Northern Krete axis
Sezione 3: Ferrovie
       Asse del Brennero: linea ferroviaria attraverso         TGV Yist, linea ad alta velocità; Parigi-
       le Alpi:                                                Strasburgo;
       Pangi-Bruxelles-Colonia-Amsterdam-Londra                TGV Est; linea ad alta velocità;
       (PBKAL); linea ad alta velocità, Belgio:                Karlsruhe-Francoforte/Meno-Berlino;
       Parigi-Bruxelles, Colonia-Amsterdam-Londra              Linea Rotterdam-Betuw e (Colonia-
       (PBKAI ); linea ad alta velocità; Paesi Bassi;          Francoforte/Meno-Karlsruhe (-Svizzera-
       Parigi-Colonia-Amsterdam-Londra (PBKAL);                Italia); linea ferroviaria;
       linea ad alta velocità; Londra-accesso al          10.  Lione-Torino; linea ad alta
       tunnel;                                                 velocità/trasporto combinato;
       Madrid-Barcellona-Perpignano; linea ad alta        11.  Circonvallazioni urbane per i corridoi di
       velocità;                                               trasporto combinato.
       Attraversamento del Fehmarn-Belt,
       costruzione di un collegamento fisso tra la
       Danimarca e la Germania e adeguamento
       delle linee d'accesso.
                                                       83
 ---pagebreak--- Sezione 4: Vie navigabili
 Collegamenti che devono essene completati Collegamenti da attuare in 10 anni
 Asse del Reno                             Asse est-ovest
 1.    Canale laterale del Reno (Kembs)    1.    Miglioramento del canale Mittclland e
 2.    Mosella (Nancy-Coblenza)                  attraversamento dell'Elba a Magdcburgo
 3.    Neckar (a monte di Heilbronn)       2.    Miglioramento della navigabilità dell'Elba
 4.    Mittelrhein (Colonia - Coblenza)          tra Magdeburgo e la frontiera ceca
 5.    Reno/Mosa                           3.    Miglioramento dei collegamenti tra l'Elba
 6.    Waal (Nijmegen)                           e l'Oder
                                           4.    Collegamento Twentenkannal-
                                                 Mittellandkanal
 Asse est-ovest                            Asse nord-sud/Asse del Reno
 7.    Dortmund-Ems-Kanal-                 5.    Collegamento Reno-Rodano
       (Datteln/B erge shòvede)
 8.    Elba (Amburgo-Magdeburgo)
 9.    Saale
 Asse nord-sud                             Asse nord-sud
 10. Mosella/Saône                         6.    Collegamento Senna-Escaut in Trancia e
 11. Senna/Mo se Ila                             Escaut in Belgio
 12. Zeebrugge/Cìent                       7.    Miglioramento del collegamento tra
 13. Cabergkannal                                l'Escaut e il Reno:
                                                 a) miglioramento dell'asse Anversa-
                                                 Bruxelles-Charloroi
                                                 b) miglioramento del ramo orientale in
                                                 direzione del Reno attraverso il canale del
                                                 Centro, la Mosa. il canale di l.anaye in
                                                 Belgio e il canale Giuliana nei Paesi Bassi
 Rete secondaria                           Asse sud-est
 14.  Po (Cremona/Adriatico)               8.   Miglioramento della navigabilità del Meno
 15.  Duoro                                     e del Danubio tra Straubing e Vilshofen
 16.  Lago
 17   Guadiana
 18.  Canale di Weaver/Bridgewater
      (intersezione)
                                           84
 ---pagebreak--- Sezione 5: Porti
  1    Categorie dei progetti portuali e.altri
       progetti connessi d i .in te re s se e oinune
 I progetti rclativ i all'infrastruttura portuale o a
 quella connessa vanno suddivisi fra una o più               migliorare la possibilità di accesso e
 delle categorie che seguono:                                rafforzare la coesione economica e sociale
                                                             dell'Unione europea sviluppando i
 A     Accessi marittimi o fluviali dei porli                collegamenti marittimi ìntracomunitari e
 B.    Infrastruttura portuale all'interno della zona        prestando particolare attenzione alle regioni
       portuale                                              insulari e periferiche della Comunità.
 C.    Infrastrutture di trasporto terrestre
       all'interno della zona portuale                3-     Condizioni specifiche da rispettare
 D     Infrastrutture di trasporto terrestre che
       col legane il porto ai diversi elementi della  L'affidabilità dei progetti deve essere confermata
       reto transeuropea di trasporlo.                da un'analisi finanziaria o, in mancanza di
                                                      questa, da un'analisi costi/benefici sociali
 •-    c >b i e iti w de i pt:*iy^ Ui                 preparata seguendo la procedura di cui
                                                      all'articolo 26.
 I progetti portuali e i progetti connessi di
 interesse comune hanno per obiettivo unico o         I progetti devono contribuire anche a:
 comune quello di:
       age\olare lo s\iluppo degli scambi                    integrare il traffico in una rete transeuropea
       ìntracomunitari e degli scambi della                  di trasporto o in una catena di trasporto
       Comunità con il resto del mondo,                      multimodale. oppure
       contribuire alla mobilita a lungo termine             sviluppare l'utilizzo dei modi di trasporto
       linciando corridoi terrestri occupati e               non inquinanti.
       riducendo i costi esterni del trasporto
       europeo aumentando ad esempio la parte
       marittima del traffico totale.
 ---pagebreak--- Sezione 6: Aeroporti
I. Criteri di selezione degli aeroporti di interesse comune
Gli aeroporti di interesse comune devono rispondere ai criteri di uno dei punti di collegamento che seguono:
  (i)   I punti di collegamento comunitari
        comprendono qualsiasi aeroporto o sistema*
        di aeroporti,                                   (iii) I punti di accesso comprendono qualsiasi
                                                              aeroporto
        il cui volume annuo del movimento                     il cui volume annuo di movimento
        passeggeri sia pari o supcriore a 5 Mio               passeggeri sia compreso tra 500 000 e
        meno il 10%, oppure                                   899 999 con meno del 30% di traffico non
        il volume annuo del movimento di aerei:               nazionale, oppure
        commerciali sia p a n o superiore a 100 000,          il cui volume annuo di movimento
        oppure                                                passeggeri sia compreso tra 250 000 meno
        il volume annuo di carico sia pari o                   10% e 499 999, oppure
        superiore a 150 000 t, oppure                         il cui volume annuo di carico sia compreso
        il volume annuo di movimento dei                      tra 10 000 e 49 999 t, oppure
        passeggeri extracomumtari sia pari o                  sia situato su un'isola di uno Stato membro,
        superiore a 1 000 000.                                oppure
                                                              sia situato in una regione interclusa
  oppure qualsiasi nuovo aeroporto creato per                 dell'Unione e che offra servizi commerciali
  sostituire un punto di collegamento comunitario             con aerei aventi una massa massima al
  esistente che non possa più svilupparsi sul                 decollo superiore a 10 t.
  luogo.                                                Si considera situato in una regione interclusa un
                                                        aeroporto che si trovi ad una distanza superiore
  (li)  Le componenti regionali comprendono             a 100 km in linea d'aria dal punto di
        qualsiasi aeroporto o sistema di aeroporti      collegamento comunitario o regionale più vicino.
        il cui volume annuale di movimento dei          Questa distanza può essere ridotta in via
        passeggeri sia compreso tra 1.000.000           eccezionale a 75 km, qualora sussista una reale
        meno il 10% e 4.499.999 oppure                  difficoltà di accesso a causa dei rilievi o dello
        il volume annuale di carico sia compreso        stato delle infrastrutture del trasporto via terra.
        tra 50.000 e 149.999 t oppure
        il volume annuale di movimento di
        passeggeri sia compreso tra 500.000 e
        899.999 con 30% minimo di traffico non
        nazionale oppure
        il volume annuale di movimento dei
        passeggeri sia compreso tra 300.000 e
        899.999 e sia situato all'esterno del
        continente europeo ad oltre 500 km dal
        punto di collegamento comunitario più
        vicino.
       Sistemi d'aeroporti: GII 240/14 del 24 agosto 1992.
                                                        86
 ---pagebreak--- IL Specificazioni dei progetti di interesse comune relativi alle reti aeroportuali
     E' considerato di interesse comune qualsiasi progetto che risponda alle seguenti specificazioni:
  Specificazioni del progetto                                                Tipo di componente
  L    Ottimizzazione della capacità aeroportuale esistente
  Azione 1 - ottimizzazione della capacità esistente in termini di           Componente comunitaria
  movimenti di aerei, di passeggeri o di merci, comprese le attrezzature     Componente regionale
  di navigazione aerea dipendenti dall'aeroporto                             Componente di accessibilità
  Azione 2 - miglioramento della sicurezza negli aeroporti                   Componente comunitaria
                                                                             Componente regionale
                                                                             Componente di accessibilità
  Azione 3 - adeguamento delle infrastrutture esistenti reso necessario      Componente comunitaria
  dalla realizzazione del mercato interno e più particolarmente dalle        Componente regionale
  misure sulla libera circolazione delle persone nell'Unione
  II. Sviluppo di nuove capacità aeroportuali
  Azione 4 - sviluppo delle infrastrutture e delle attrezzature che          Componente comunitaria
  condizionano la capacità aeroportuale in termini di movimenti di           Componente regionale
  aerei, di passeggeri o di merci, comprese le attrezzature di
  navigazione aerea dipendenti dall'aeroporto
  Azione 5 - sistemazione di un nuovo aeroporto m sostituzione di un         Componente comunitaria
  aeroporto o di un sistema di aeroporti esistenti che non possono più
  svilupparsi sul sito
  III.   Miglioramento della protezione contro gli inconvenienti derivanti
          dalle attività aeroportuali
  Azione 6 - miglioramento della compatibilità ambientale per quanto         Componente comunitaria
  riguarda il rumore e il trattamento degli effluenti aeroportuali
  IV.    Miglioramento o sviluppo degli accessi all'aeroporto
  Azione 7 - miglioramento dello sviluppo delle interfacce fra               Componente comunitaria
  l'aeroporto o le infrastrutture di accesso                                 Componente regionale
  Azione 8 - miglioramento o sviluppo delle interconnessioni con le          Componente comunitaria
  altre reti di trasporto e soprattutto con la rete ferroviaria
                                                         87
 ---pagebreak--- Sezione 7: Collegamenti ferroviari di trasporto combinato
 Collegamenti che devono essere attuati in cinque    31. Modane-Torino-Milano
 anni                                                32. Chiasso-Milano
 1. Taulov-Jutland settentrionale                    33. Verona-Trieste
 2. Amburgo-Padborg-Taulov-Copenaghen                34. La Spezia-Fidenza
 3. Amburgo-Berlino                                  35. Livorno-Firenze
 4. Hannover-Berlino                                 36. Patrasso-Atene
 5. Norimberga-Berlino                               37. Atene-Larissa (Volos)-Tessalonica-frontiera
 6. Berlino-Dresda                                       settentrionale (ex Iugoslavia e Bulgaria)
 7. Francoforte-Wùrzburg
 8. Linea di Betuwe (Rotterdam-Ruhr) e i -           Collegamenti da attuare in 10 anni
     collegamenti nei Paesi Bassi verso Hengelo
     e Venlo                                         1.  Madrid-Albacete-Valenza
 9. Rotterdam-Anversa/Zeebrugge-Bruxelles-           2.  Madrid-Irun-Francia
     Lussemburgo-Bettembourg                         3.   Bologna-Bari/Brindisi-Grecia
 10. Anversa-Aquisgrana                              4.  Igoumenitsa-Patrasso
 11. Rotterdam-Anversa-Bruxelles-Aulnoye             5.  Patra sso -Atene
 12. Aquisgrana-Liegi-Erquelinnes                    6.  Atene-Larissa (Volos)-Tessalonica-frontiera
 13. Porto-Lisbona-Madrid-Barcellona                     settentrionale (ex Iugoslavia, Bulgaria e
 14. Lisbona-Burgos-Irun-frontiera franco-               Albania)
     spagnola                                        7. Igoumenitsa-Volos
 15. Port Bou-Barcellona-Valenza-Mursia              8. Igoumenitsa-Tessalonica
 16. Madrid-Alrneria/Algésiras                       9. Tessalonica-Alessandropoli-Ormenio
 17. Le Havre-Parigi                                     (frontiere greco/turca-greco/bulgara)-
 18. Digione-Modane                                  10. Bologna-Roma-Napoli
 19. Parigi-Strasburgo                               11. Napoli-Reggio Calabria-Messina-
 20. Kehl-Digione                                        Palermo/Catania
 21. Nancy-Avignone                                  12. Genova-Livorno-Roma
 22. Marsiglia-Genova                                13. Civitavecchia-Olbia-Sassari-Cagliari
 23. Avignone-Narbona                                14. Anversa-Ruhr
 24. Parigi-Digione                                  15.1 lengelo-Osnabruck
 25. Parigi-IIendaye                                 16. Venlo-Colonia
 26. Aulnoye-Metz                                    17. Berlino-Francoforte/Oder-frontiera:
 27. Tarvisio-Udine-Bologna                              Germania/Polonia
 28. Asse del Brennero-Bologna                       18. Berlino-Stralsund
 29. Udine-Trieste                                   19. Dresda-frontiera: Germania/Repubblica ceca
 30. Iselle-Torino-Milano-Bologna                    20. Dresda-Gòrlitz-frontiera tedesco-polacca
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (94)106 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              07
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-122-IT-C
                                                             ISBN 92-77-67056-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo