CELEX: C2001/331/06
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 4 ottobre 2001 nella causa C-438/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de lo Social Único de Algeciras): Maria Luisa Jiménez Melgar contro Ayuntmiento de Los Barrios ("Tutela delle lavoratrici gestanti — Direttiva 92/85/CEE — Art. 10 — Effetto diretto e portata Licenziamento — Contratto di lavoro a tempo determinato")

C 331/4                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              24.11.2001
                    SENTENZA DELLA CORTE                                               18 dicembre 1995, che subordina la qualifica di cessione di
                                                                                       beni per le operazioni di costituzione, trasferimento, modifica,
                                                                                       rinuncia o estinzione di diritti reali su beni immobili alla
                            (Quinta Sezione)                                           condizione che l’importo pagato come corrispettivo di tali
                                                                                       operazioni, maggiorato dell’importo dell’imposta sulla cifra
                              4 ottobre 2001                                           d’affari, sia almeno pari al valore economico del bene immobile
                                                                                       a cui tali diritti si riferiscono.
nella causa C326/99: (domanda di pronuncia pregiudiziale                        2)     L’art. 13, parte B, lett. b) e parte C, lett. a), della direttiva
proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden) Stichting                                    77/388 dev’essere interpretato nel senso che esso non osta ad
  «Goed Wonen» contro Staatssecretaris van Financiën (1)                               una disposizione nazionale, qual e l’art. 11, n. 1, 1 ett. b),
                                                                                       punto 5, del 1 a detta legge del 28 giugno 1968, come
(«Sesta direttiva IVA — Competenza di uno Stato membro a                               modificata dalla legge 18 dicembre 1995, che, ai fini
considerare come beni materiali che possono essere ceduti                              dell’applicazione dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto,
alcuni diritti reali relativi ad un immobile — Esercizio di tale                       consente di equiparare all’affitto e alla locazione di beni
competenza limitato all’ipotesi in cui il prezzo del diritto                           immobili la costituzione, per una durata convenuta e dietro
reale sia almeno uguale al valore economico dell’immobile di                           corrispettivo, di un diritto reale che conferisce al suo titolare un
cui si tratta — Affitto e locazione di beni immobili —                                 potere d’uso su un bene immobile come il diritto di usufrutto di
                                Esenzı́oni»)                                           cui trattasi nella causa prı̀ncipale.
                             (2001/C 331/05)                                    (1) GU C 333 del 20.11.1999.
                      (Lingua processuale: l’olandese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
Nella causa C-326/99, avente ad oggetto la domanda di                                                         (Quinta Sezione)
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
l’art. 234 del Trattato CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden                                                     4 ottobre 2001
(Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Stichting
«Goed Wonen» e Staatssecretaris van Financiën, domanda
vertente sull’interpretazione degli artt. 5, n. 3, e 13, parte B,               nella causa C-438/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
lett. b), e parte C, lett. a), della sesta direttiva del Consiglio              proposta dal Juzgado de lo Social Único de Algeciras):
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                        Maria Luisa Jiménez Melgar contro Ayuntmiento de Los
delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla                                                  Barrios (1)
cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), la                       («Tutela delle lavoratrici gestanti — Direttiva 92/85/CEE
Corte (Quinta Sezione) composta dai sigg. A. La Pergola                         — Art. 10 — Effetto diretto e portata Licenziamento —
(relatore), presidente di sezione, M. Wathelet, D.A.O. Edward,                               Contratto di lavoro a tempo determinato»)
P. Jann e C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale:
F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra D. Louterman-Hubeau, capo
divisione, ha pronunciato il 4 ottobre 2001 una sentenza il cui                                                (2001/C 331/06)
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
1)     L’art. 5, n. 3, lett. b), della sesta direttiva del Consiglio
       17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
       aggiunto: base imponibile uniforme, dev’essere interpretato nel
       senso che esso non osta ad una disposizione nazionale, quale
       l’art. 3, n. 2 del Wet houndende vervanging van de bestaande             Nella causa C-438/99, avente ad oggetto la domanda di
       omzetbelasting door een omzetbelasting volgens het stelsel van           pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
       heffing over de toegevoegde waarde (legge che sostituisce                l’art. 234 CE, dallo Juzgado de lo Social Único di Algeciras
       l’imposta esistente sulla cifra di affari con un’imposta sulla cifra     (Spagna), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Maria Luisa
       d’affari secondo il sistema dell’ı́mposta sul valore aggiunto), del      Jiménez Melgar e Ayuntamiento de Los Barrios, domanda
       28 giugno 1968, come modificata dal Wet ter bestrijding van              vertente sull’interpretazione dell’art. 10 della direttiva del
       constructies met betrekking tot onroerende zaken (legge recante          Consiglio 19 ottobre 1992, 92/85/CEE, concernente l’attuazio-
       misure dirette a combattere frodi su beni immobili), del                 ne di misure volte a promuovere il miglioramento della
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sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti,                                      SENTENZA DELLA CORTE
puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva partico-
lare ai sensi dell’articolo 16, n. 1, della direttiva 89/391/CEE)
(GU L 348, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione) composta dai                                                    (Sesta Sezione)
sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, M. Wathelet (relato-
re), P. Jann, L. Sevón e C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato
generale: A. Tizzano, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere                                               2 ottobre 2001
aggiunto, ha pronunciato il 4 ottobre 2001 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                 nella causa C449/99 P: Banca europea per gli investimenti
1)    L’art. 10 della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992,                                         contro Michel Hautem (1)
      92/85/CEE, concernente l’attuazione di misure volte a promuo-
      vere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro
      delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento          («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
      (decima direttiva particolare ai sensi dell’art. 16, n. 1, della           — Dipendenti della Banca europea per gli investimenti
      direttiva 89/391/CEE), ha un effetto diretto e deve essere                 — Licenziamento Interpretazione del regolamento per il
      interpretato nel senso che, in mancanza di misure di trasposizio-          personale della Banca europea per gli investimenti — Motivo
      ne adottate da uno Stato membro entro il termine prescritto da             relativo ad un’errata qualificazione della natura giuridica
      tale direttiva, esso conferisce ai singoli diritti che questi possono      dei fatti e ad un errore di motivazione — Asserita violazione
      far valere dinanzi ad un giudice nazionale nei confronti delle             delle norme applicabili ai rapporti tra la Banca europea per
      autorità di tale Stato.                                                                   gli investimenti ed il suo personale»)
2)    Autorizzando deroghe al divieto di licenziamento delle lavoratri-                                     (2001/C 331/07)
      ci gestanti, puerpere o in periodo di allattamento in casi non
      connessi al loro stato, ammessi dalle legislazioni e/o [dalle]
      prassi nazionali, l’art. 10, punto 1), della direttiva 92/85 non
      obbliga gli Stati membri a specificare le cause di licenziamento                                (Lingua processuale: il francese)
      di tali lavoratrici.
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
3)    Anche se il divieto di licenziamento previsto dall’art. 10 della                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      direttiva 92/85 si applica tanto ai contratti di lavoro a tempo
      indeterminato quanto a quelli conclusi a tempo determinato, il
      mancato rinnovo di siffatto contratto, quando esso è giunto alla
      sua normale scadenza, non può essere considerato alla stregua
      di un licenziamento vietato dalla detta disposizione. Tuttavia,
      il mancato rinnovo di un contratto di lavoro a tempo                       Nella causa C-449/99 P, Banca europea per gli investimenti
      determinato, qualora sia motivato dallo stato di gravidanza                (agente: sig. G. Marchegiani, assistito dalla sig.ra G. Vandersan-
      della lavoratrice, costituisce una discriminazione diretta basata          den), avente ad oggetto il ricorso diretto al parziale annulla-
      sul sesso, incompatibile con gli artt. 2, n. 1, e 3, n. 1, della           mento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
      direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa              grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) il 28 settembre
      all’attuazı́one del principio della parità di trattamento fra gli          1999, nella causa T-140/97, Hautem/BEI (Racc. PI pagg. I-A-
      uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla            171 e II-897), procedimento in cui l’altra parte è: Michel
      formazione e alla promozione professionali e le condizioni di              Hautem, dipendente della Banca europea per gli investimenti,
      lavoro.                                                                    residente in Schouweiler (Lussemburgo), (avocats: avv.ti
                                                                                 M. Karp e J. Choucroun), la Corte (Sesta Sezione), composta
                                                                                 dai Sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skouris
4)    Prevedendo la possibilità del licenziamento di una lavoratrice             (relatore), J.-P. Puissochet, R. Schintgen e dalla sig.ra N. Colne-
      gestante, puerpera o in periodo di allattamento in casi                    ric, giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere:
      eccezionali, se del caso, a condizione che l’autorità competente           R. Grass, ha pronunciato il 2 ottobre 2001 una sentenza il cui
      abbia dato il suo accordo, l’art. 10, punto 1), della direttiva            dispositivo è del seguente tenore:
      92/85 deve essere interpretato nel senso che esso non impone
      agli Stati membri l’obbligo di prevedere l’intervento di un’auto-
      rità nazionale la quale, dopo aver constatato l’esistenza di un            1)    Il ricorso è respinto.
      caso eccezionale che giustifica il licenziamento di una tale
      lavoratrice, conceda il suo accordo prima della decisione del
      datore di lavoro al riguardo.                                              2)    La Banca europea per gli investimenti è condannata alle spese.
(1) GU C 20 del 22.1.2000.                                                       (1) GU C 34 del 5.2.2000.