CELEX: 62018CA0433
Language: it
Date: 2019-12-12 00:00:00
Title: Causa C-433/18: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein oikeus – Finlandia) – ML/Aktiva Finants OÜ [Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CE) n. 44/2001 – Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Obbligo di un procedimento in contradditorio e di un ricorso effettivo – Decisione di un giudice nazionale che dichiara esecutiva una sentenza pronunciata dal giudice di un altro Stato membro – Procedura nazionale di autorizzazione a proporre appello]

17.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 54/5
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein oikeus – Finlandia) – ML/Aktiva Finants OÜ
      (Causa C-433/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Regolamento (CE) n. 44/2001 - Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale - Obbligo di un procedimento in contradditorio e di un ricorso effettivo - Decisione di un giudice nazionale che dichiara esecutiva una sentenza pronunciata dal giudice di un altro Stato membro - Procedura nazionale di autorizzazione a proporre appello)
      (2020/C 54/06)
      Lingua processuale: il finlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Korkein oikeus
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ML
      
         Convenuta: Aktiva Finants OÜ
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a un procedimento di autorizzazione a proporre impugnazione in cui, da un lato, un giudice d’appello statuisce sulla concessione di tale autorizzazione sulla base della decisione emessa in primo grado, del ricorso con cui è adito, delle eventuali osservazioni del convenuto e, ove necessario, sulla base di altri elementi del fascicolo e in cui, dall’altro lato, l’autorizzazione a proporre impugnazione deve essere concessa, in particolare, se sussistono dubbi circa la correttezza della decisione di cui trattasi, se non è possibile valutare la correttezza di tale decisione senza autorizzare l’impugnazione o se vi è un altro motivo importante per concedere un’autorizzazione a proporre impugnazione.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 43, paragrafo 3, del regolamento n. 44/2001 deve essere interpretato nel senso che esso non osta a un procedimento d’esame di un ricorso avverso una decisione relativa all’istanza intesa a ottenere una dichiarazione di esecutività, che non richiede che il convenuto sia previamente sentito qualora sia emessa una decisione a suo favore.
               
            
         (1)  GU C 352 dell’1.10.2018.