CELEX: 62012TN0319
Language: it
Date: 2012-07-19 00:00:00
Title: Causa T-319/12: Ricorso proposto il 19 luglio 2012 — Spagna/Commissione

22.9.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 287/32
            
         Ricorso proposto il 19 luglio 2012 — Spagna/Commissione
   (Causa T-319/12)
   2012/C 287/60
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Regno di Spagna (rappresentante: A. Rubio González)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione C(2012) 3025 def. della Commissione europea, dell’8 maggio 2012, relativa all’aiuto di Stato SA. 22668 (C 8/2008 — ex NN 4/2008), concesso dalla Spagna alla «Ciudad de la Luz SA»,
            
         
               —
            
            
               condannare l’istituzione convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
   
               1)
            
            
               Erronea applicazione del criterio dell’investitore privato, poiché la Commissione ha effettuato la sua analisi eccedendo i limiti del proprio potere discrezionale.
            
         
               2)
            
            
               Errore nel valutare l’aiuto di Stato, non avendo tenuto conto delle attività nella zona terziaria del complesso.
            
         
               3)
            
            
               Difetto di motivazione della decisione impugnata, poiché esige il recupero degli aiuti concessi ai produttori cinematografici e poiché la sua analisi non fa in alcun modo menzione di tali presunti aiuti.
            
         
               4)
            
            
               In subordine, errore nell’analisi della compatibilità dell’investimento con gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, poiché non analizza se l’aiuto rimanente rispetta il principio dell’investitore privato.
            
         
               5)
            
            
               In subordine, difetto di motivazione e errore nell’analisi della compatibilità degli aiuti alla luce della normativa applicabile agli aiuti al settore audiovisivo, poiché non analizza per quale motivo il presunto aiuto non era destinato alla promozione della cultura.