CELEX: 32011D0324
Language: it
Date: 2011-05-30 00:00:00
Title: 2011/324/UE: Decisione del Consiglio, del 30 maggio 2011 , che proroga la decisione 2010/371/UE relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Madagascar a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE

1.6.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 146/2
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 30 maggio 2011
   che proroga la decisione 2010/371/UE relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Madagascar a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE
   (2011/324/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217,
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1), modificato da ultimo a Ouagadougou il 23 giugno 2010 (2) («accordo di partenariato ACP-UE»), in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai provvedimenti da prendere e alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di partenariato ACP-UE (3), in particolare l’articolo 3,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Gli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE sono stati violati.
            
         
               (2)
            
            
               Il 6 luglio 2009 sono state avviate, a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE, consultazioni con il Madagascar in presenza di rappresentanti del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico («ACP»), nel corso delle quali i rappresentanti dell’Alta autorità di transizione non hanno presentato né proposte né impegni soddisfacenti.
            
         
               (3)
            
            
               La Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe («SADC») e tutte le parti politiche hanno compiuto notevoli sforzi di mediazione per trovare una soluzione alla crisi politica, in particolare attraverso la negoziazione di una tabella di marcia, proposta dai mediatori della SADC, riguardante un processo di transizione consensuale teso allo svolgimento di elezioni libere e credibili che permettano il ritorno all’ordine costituzionale.
            
         
               (4)
            
            
               Tuttavia, finora, trascorsi dodici mesi, l’Unione europea constata che, malgrado tali sforzi, la tabella di marcia non è ancora stata firmata dalle parti interessate né avallata dalla SADC, dall’Unione africana e dalla comunità internazionale. Questo fa sì che per il momento non si prospetti una transizione consensuale per il ritorno all’ordine costituzionale, condizione essenziale per la modifica delle misure appropriate in vigore.
            
         
               (5)
            
            
               Il termine del periodo d’applicazione della decisione 2010/371/UE del Consiglio (4) è previsto per il 6 giugno 2011. Stante la situazione sopra esposta, è opportuno prorogare di sei mesi tale scadenza, fermo restando il periodico riesame della decisione durante questo periodo,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
   Articolo 1
   All’articolo 3 della decisione 2010/371/UE, la seconda frase è sostituita dalla seguente:
   «La presente decisione rimane in vigore fino al 6 dicembre 2011, fermo restando il suo riesame a scadenze regolari durante tale periodo.».
   Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 30 maggio 2011.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         CSÉFALVAY Z.
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      (4)  GU L 169 del 3.7.2010, pag. 13.
   
      ALLEGATO
      Bruxelles,
      
         PROGETTO DI LETTERA AL PRESIDENTE DELL’ALTA AUTORITÀ DI TRANSIZIONE
      
      Signor presidente,
      l’Unione europea attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell’articolo 9 dell’accordo di partenariato ACP-UE. In quanto elementi essenziali dell’accordo di partenariato, il rispetto dei diritti umani, le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto sono alla base delle nostre relazioni.
      Con lettera datata 16 giugno 2010, l’Unione europea La ha informata della decisione 2010/371/UE, del 7 giugno 2010, di concludere le consultazioni tenute ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE e di adottare «misure appropriate» ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), di tale accordo.
      L’Unione europea è consapevole del fatto che, a partire da quella data, tutte le parti si sono impegnate per trovare una soluzione alla crisi politica che interessa il Suo paese. L’Unione europea guarda con grande interesse agli sviluppi registrati nei negoziati sulla tabella di marcia frutto della mediazione della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe («SADC») e relativa a un processo di transizione consensuale e neutro verso l’uscita del Madagascar dalla crisi, processo che dovrebbe culminare nello svolgimento di elezioni libere e credibili che permettano il ritorno all’ordine costituzionale. L’Unione europea desidera ribadire il suo pieno sostegno agli sforzi di mediazione della SADC.
      L’Unione europea prende atto dell’esito del vertice della SADC del 20 maggio 2011. I capi di Stato e di governo hanno deciso di convocare, nel più breve tempo possibile, un incontro di tutti i partiti malgasci al fine di giungere a un accordo sulla tabella di marcia, che conduca a elezioni libere e credibili. L’Unione europea invita tutti i partiti malgasci a cooperare in buona fede con tali sforzi.
      L’Unione europea è pronta a intensificare il dialogo politico con il Madagascar e a fornire supporto politico e finanziario a una transizione consensuale che scaturisca dall’attuazione di una tabella di marcia firmata da tutte le parti in causa e approvata dalla SADC, dall’Unione africana e dalla comunità internazionale. L’Unione europea attribuisce un’importanza fondamentale a porre termine a una lunga crisi politica dalle conseguenze economiche e sociali ogni giorno più pesanti per la popolazione malgascia.
      Poiché la decisione 2010/371/UE giunge a scadenza il 6 giugno 2011, l’Unione europea ha deciso di prorogarla, ma procederà a una revisione della decisione stessa una volta che una tabella di marcia sarà stata avallata dalla SADC, dall’Unione africana e dalla comunità internazionale.
      Voglia gradire, signor presidente, i sensi della nostra più alta considerazione.
      
         
            Per l’Unione europea