CELEX: C1999/226/53
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-96/99: Ricorso del signor Pieter F. Fleurbaay contro la Banca europea per gli investimenti, proposto il 19 aprile 1999

7.8.1999                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 226/29
2.    Le cause di cui ai punti 1 a) e 1 b) sono ripartite tra le           Ricorso del signor Pieter F. Fleurbaay contro la Banca
     sezioni nel mode seguente:                                              europea per gli investimenti, proposto il 19 aprile 1999
     a) le cause di cui al punto 1 a) sono attribuite, secondo                                       (Causa T-96/99)
          un turno stabilito in base all’ordine d’iscrizione a ruolo
          delle cause in cancelleria, alla Prima, Seconda, Terza,
          Quarta e Quinta Sezione ampliate;                                                          (1999/C 226/53)
     b) le cause relative ai diritti della proprietà intellettuale,
          contemplate dall’art. 130, n. 1, del regolamento di                                 (Lingua processuale: il francese)
          procedura, sono attribuite, secondo un turno stabilito
          in base all’ordine d’iscrizione a ruolo delle cause in
                                                                           Il 19 aprile 1999 il signor Pieter F. Fleurbaay, residente in
          cancelleria, alla Seconda e alla Quarta Sezione;
                                                                           Lussemburgo, con l’avv. Eric Boigelot, del foro di Bruxelles,
                                                                           con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’avv. Louis Schiltz,
     c) le altre cause di cui al punto 1 b) sono attribuite alla           2, rue du Fort Rheinsheim, ha proposto dinanzi al Tribunale
          Prima, Seconda, Terza, Quarta e Quinta Sezione.                  di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
          L’attribuzione ha luogo secondo tre turni distinti               Banca europea per gli investimenti.
          stabiliti in base all’ordine d’iscrizione a ruolo delle
          cause in cancelleria:
                                                                           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
          — per le cause di cui all’art. 236 del Trattato CE e
              all’art. 152 del Trattato CEEA;                              — annullare la decisione adottata dalla Banca europea per gli
                                                                                investimenti, con nota 18 febbraio 1999 redatta dal suo
                                                                                presidente, Sir Bryan Unwin, che notifica al ricorrente il
          — per le cause vertenti sull’applicazione delle norme                 mantenimento, per un periodo non definito, della prece-
              sulla concorrenza applicabili alle imprese;                       dente decisione 27 luglio 1998 recante rifiuto di equiparare
                                                                                lo stato civile di «partnerschap» a quello coniugale, con le
          — per le altre cause menzionate nel punto 1 b).                       conseguenze che ciò può comportare con riguardo al
                                                                                regime pensionistico e dell’assegno familiare;
Nell’ambito del turno di cui sopra, al primo trattino, l’attribu-          — condannare la convenuta a tutte le spese di causa.
zione di cause in materia di proprietà intellettuale alla Seconda
e alla Quarta Sezione secondo il turno previsto sopra, nel
punto b), è compensata dall’attribuzione, in proporzione, di
cause alla Prima, Terza e Quinta Sezione.                                  Motivi e principali argomenti
Nell’ambito dei turni di cui ai punti 2a) e 2c) la Prima Sezione           Il ricorrente, ex dipendente della Banca europea per gli
e la Prima Sezione ampliata, presiedute dal Presidente del                 investimenti (BEI), contesta il rifiuto dell’APN di tener conto
Tribunale, non sono prese in considerazione al completamento               dell’atto di riconoscimento di coabitazione («partnerschap»)
di ciascuna serie di tre turni.                                            che lo unisce come compagno a vita a un ’altra persona, atto
                                                                           registrato nei Paesi Bassi in conformità al diritto olandese, per
                                                                           quanto riguarda i suoi eventuali effetti sul regime pensionistico
Il Presidente del Tribunale può derogare a detti turni per tener          e dell’assegno familiare previsto dal regolamento del personale
conto della connessione di talune cause o per garantire una                della BEI.
ripartizione equilibrata dell’onere di lavoro.
                                                                           Il ricorrente sostiene che la decisione impugnata non rispetta
                                                                           la raccomandazione 5 novembre 1998 della commissione di
Plenum                                                                     conciliazione, secondo la quale il regolamento del personale e
                                                                           il regolamento pensionistico della BEI dovrebbero essere
                                                                           riesaminati tenendo conto, in particolare, dei mutamenti
Nell’adunanza plenaria del 6 luglio 1999 il Tribunale, a norma             dell’ambiente sociale nell’Unione e perfino dei cambiamenti
dell’art. 32, n. 1, secondo comma, del suo regolamento di                  normativi in taluni Stati membri, nonché della normativa di
procedura, ha deciso che se, a seguito della designazione di un            altre istituzioni comparabili in materia di personale. Detta
avvocato generale ai sensi dell’art. 17 dello stesso regolamento,          commissione ha ritenuto del pari che qualsiasi modifica
i giudici sono in numero pari nel Tribunale in seduta plenaria,            derivante da tale riesame dovrebbe applicarsi al caso di specie.
il turno prestabilito secondo il quale il Presidente del Tribunale
designa il giudice che non parteciperà alla decisione della
causa è l’ordine inverso del rango dei giudici determinato                 A sostegno della sua domanda il ricorrente deduce la violazione
dall’anzianità di nomina ai sensi dell’art. 6 del regolamento di           degli artt. 41 del regolamento del personale, 52 e 53 del
procedura, a meno che il giudice in tal modo designato noi sia             regolamento sul regime pensionistico del personale, 119 del
il giudice relatore. In questo caso sarà designato il giudice che          Trattato sull’Unione europea e della decisione 5 novembre
lo precede immediatamente nel rango.                                       1998 della commissione di conciliazione, nonché la violazione
                                                                           di taluni principi giuridici generali, come il principio del
                                                                           legittimo affidamento, il principio di parità di trattamento tra i
                                                                           vari dipendenti di un’istituzione e il divieto di discriminazione
                                                                           in base al sesso.
 ---pagebreak--- C 226/30                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
Secondo il ricorrente, la decisione impugnata è inoltre correda-             Le ricorrenti sostengono che l’impugnato regolamento:
ta di una motivazione non pertinente ed erronea.
                                                                             — Viola i requisiti procedurali sostanziali fissati negli artt. 1,
                                                                                  n. 1, 1, n. 2, e 5, n. 4 del regolamento di base, l’art. VI del
                                                                                  GATT 1994 e gli artt. 1, n. 2, e 4, del WTOAD, e cosı̀
                                                                                  operando commette un errore manifesto di valutazione
                                                                                  dei fatti e di diritto, imponendo un dazio antidumping
                                                                                  senza avere correttamente e appropriatamente determinato
                                                                                  il prodotto oggetto di esame, e, come risultato, non è
                                                                                  riuscito a garantire che l’accertamento che ha portato al
                                                                                  controverso regolamento trovava il sostegno di una parte
Ricorso proposto il 28 aprile 1999 dalla società AS                               sufficientemente rappresentativa dell’industria comunitaria
Bolderaja, Zaklady Plyt Pilsniowych S.A., di Krosno                               che produce l’analogo prodotto. Più specificatamente, il
Ordzanskie, Alpex-Karlino S.A., di Karlino e Zaklady Plyt                         ricorrente afferma, a questo proposito, che il pannello
Pilsniowych, di Czarney Wodzie contro il Consiglio                                duro, è, di per sè una definizione troppo limitativa di
                       dell’Unione europea                                        «prodotto analogo» secondo l’accezione dell’art. 1, n. 4 del
                                                                                  regolamento di base. Di conseguenza, l’industria comunita-
                         (Causa T-104/99)                                         ria che produce l’analogo prodotto era stata definita in
                                                                                  maniera non corretta, cosı̀ che i denunciati non sarebbero
                                                                                  sufficientemente rappresentativi della produzione della
                          (1999/C 226/54)                                         Comunità di analoghi prodotti in modo da costituire la
                                                                                  maggioranza dell’industria. I denunciati non sono pertanto
                                                                                  riusciti a soddisfare i requisiti di cui all’art. 5, n. 4 del
                                                                                  regolamento di base.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             — Viola un requisito procedurale essenziale ai sensi dell’art. 1,
Il 28 aprile 1999 la AS Bolderaja, Zaklady Plyt Pilsniowych                       n. 1 e 3, n. 1, del regolamento di base, l’art. VI del GATT
S.A., di Krosno Ordzanskie, la Alpex-Karlino S.A., di Karlino e                   1994 e gli artt. 1 e 3, n. 1, del WTOAD, e commette
Zaklady Plyt Pilsniowych, di Czarney Wodzie, rappresentate                        un manifesto errore di valutazione nell’affermare che
dall’avv. Vassilios N. Akritidis e Tom Pick, con domicilio eletto                 l’industria comunitaria che produce l’analogo prodotto di
in Lussemburgo, presso lo studio Arendt e Medernach, 8-10,                        cui trattasi abbia subito un danno. Come sostenuto dalle
rue Mathias Hardt, hanno proposto un ricorso contro il                            ricorrenti, l’accertamento del pregiudizio condotto dalla
Consiglio dell’Unione europea.                                                    Commissione, riguardava soltanto un numero molto
                                                                                  ristretto di denunce, e considerava le qualità del pannello
                                                                                  duro solo dopo aver tolto dal quadro di valutazione, le
Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:                                     eccellenti qualità del settore dei pannelli sottili MDF. Il
                                                                                  Consiglio non disponeva pertanto di elementi di valutazio-
— dichiarare nullo, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato                   ne adeguati e affidabili, dei quali trarre una qualsiasi valida
     CE, il regolamento definitivo (Regolamento del Consiglio                     conclusione quanto al danno.
     CE, n. 194/99);
                                                                             — Viola un requisito essenziale di procedura ai sensi degli
— condannare il convenuto alle spese di causa.                                    artt. 1, n. 1, 3, n. 6, 3, n. 7 e 3, n. 8 del regolamento di
                                                                                  base, l’art. VI del GATT 1994 e gli artt. 1, 3.5, 3.6 e
                                                                                  3.7 dello WTOAD, e commette un errore manifesto di
                                                                                  valutazione nell’affermare che l’importazione di pannelli
Merci e principali argomenti                                                      duri costituirebbe un caso di pregiudizio per l’industria
                                                                                  comunitaria che produce un analogo prodotto.
Le ricorrenti nella presente causa, società private a responsabi-
lità limitata, di diritto lituano, e, rispettivamente, polacco,
                                                                             Infine le ricorrenti considerano che l’impugnato regolamento
impugnano il regolamento del Consiglio CE, n. 194/99 del
                                                                             è viziato da violazione di un requisito di procedura fondamen-
25 gennaio 1999, che istituisce dazi antidumping definitivi
                                                                             tale, ai sensi degli artt. 29 e 33, n. 3, lett. b), dell’accordo
sulle importazioni di pannelli duri (hard-board) originari della
                                                                             EU/Lituania, in quanto è stato adottato senza che il governo
Bulgaria, Estonia, Letonia, Lituania, Polonia e Russia e decide
                                                                             della Lituania sia stata offerta la possibilità di dare luogo alla
la riscossione definitiva dei dazi provvisori imposti su tali
                                                                             dovuta consultazione.
importazioni (1).
I pannelli duri, il prodotto di cui trattasi, è un pannello
prodotto a base di legno. Esso costituisce parte di una più                  (1) GU L 22 del 22.11.1999, pag. 16.
ampia famiglia di una categoria di prodotti costituiti da
pannelli a base di legno, aventi tra loro tutti delle similitudini.
Tali prodotti sono, per esempio, pannelli di fibre di media
densità (MDF), pannelli di fibre ad alta densità (HDF), pannelli
di trucioli, pannelli a strati, pannelli morbidi ecc.