CELEX: 52003PC0731
Language: it
Date: 2003-11-27
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti (versione codificata)

Avis juridique important

|

52003PC0731

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti (versione codificata)  /* COM/2003/0731 def. - COD 2003/0283 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai rifiuti (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(1987) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti [3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato III, Parte A della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 75/442/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV della direttiva codificata.2003/0283 (COD)75/442/CEE (adattato)Proposta di Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai rifiuti (Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare  l'articolo 175 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [7],[7]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti [8] è stata modificata a più riprese [9] e in modo sostanziale. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.[8]  GU L 194 del 25.7.1975, pag. 47. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[9]  V. allegato III, Parte A.75/442/CEE considerando 3 (adattato)(2) Ogni regolamento in materia di  gestione  dei rifiuti deve essenzialmente mirare alla protezione della salute umana e dell'ambiente contro gli effetti nocivi della raccolta, del trasporto, del trattamento, dell'ammasso e del deposito dei rifiuti.91/156/CEE considerando 3(3) Per rendere più efficace la gestione dei rifiuti nell'ambito della Comunità, sono necessarie una terminologia comune e una definizione dei rifiuti.75/442/CEE considerando 6 (adattato)(4) Una regolamentazione efficace e coerente dello smaltimento  e del ricupero  dei rifiuti dovrebbe applicarsi  in via di principio  ai beni mobili di cui il detentore si disfi , abbia deciso  o sia tenuto a disfarsi .75/442/CEE considerando 4 e 91/156/CEE considerando 6 (adattato)(5) è auspicabile favorire il ricupero dei rifiuti e l'utilizzazione dei materiali di ricupero per preservare le risorse naturali.  Potrebbe risultare necessario adottare apposite norme per i rifiuti riutilizzabili.91/156/CEE considerando 4(6) Ai fini di un'elevata protezione dell'ambiente è necessario che gli Stati membri, oltre a provvedere in modo responsabile allo smaltimento e al ricupero dei rifiuti, adottino misure intese a limitare la formazione dei rifiuti promuovendo le tecnologie " pulite" e i prodotti riciclabili e riutilizzabili, tenuto conto delle attuali e potenziali possibilità del mercato per i rifiuti ricuperati.91/156/CEE considerando 7(7) Occorre che la Comunità stessa nel suo insieme sia in grado di raggiungere l'autosufficienza nello smaltimento dei suoi rifiuti ed è auspicabile che ciascuno Stato membro singolarmente tenda a questo obiettivo.91/156/CEE considerando 8(8) Per realizzare tali obiettivi si dovrebbero delineare negli Stati membri programmi di gestione dei rifiuti.91/156/CEE considerando 9(9) Occorre ridurre i movimenti dei rifiuti e a tal fine gli Stati membri possono adottare le misure necessarie nel contesto dei loro piani di gestione.91/156/CEE considerando 10(10) Per assicurare un alto livello di protezione e un controllo efficace, occorre rilasciare le autorizzazioni e procedere ai controlli delle imprese che provvedono allo smaltimento e al ricupero dei rifiuti.91/156/CEE considerando 11(11) A determinate condizioni e purché rispettino le esigenze di tutela dell'ambiente, taluni stabilimenti che trattano i propri rifiuti o recuperano rifiuti possono essere dispensati dall'autorizzazione richiesta; tali stabilimenti dovrebbero essere soggetti ad iscrizione.91/156/CEE considerando 12(12) Per assicurare il controllo continuo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento definitivo, occorre anche sottoporre ad autorizzazione o iscrizione e ad un adeguato controllo altre imprese che si occupano di rifiuti, come gli operatori intermedi addetti alla raccolta, al trasporto e alla mediazione.75/442/CEE considerando 8(13) La parte dei costi non coperta dalla valorizzazione dei rifiuti deve essere ripartita secondo il principio "chi inquina paga".(14) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [10].[10]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(15) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato III, parte B,75/442/CEEHANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 11.  Ai sensi della presente direttiva, si intende per:91/156/CEE art. 1, punto 1a) "rifiuto": qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate nell'allegato I e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi;b) "produttore": la persona la cui attività ha prodotto rifiuti ("produttore iniziale") e/o la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti;c) "detentore": il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che li detiene;d) "gestione": la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni nonché il controllo delle discariche dopo la loro chiusura;e) "smaltimento": tutte le operazioni previste nell'allegato II A;f) "ricupero": tutte le operazioni previste nell'allegato II B;g) "raccolta": l'operazione di raccolta, di cernita e/o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto.91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)2. Ai fini del paragrafo 1, lettera a), la Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 18, paragrafo 2, prepara un elenco dei rifiuti che rientrano nelle categorie di cui all'allegato I. Questo elenco è oggetto di un riesame periodico e, se necessario, è riveduto secondo la stessa procedura.91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 21. Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva:a) gli effluenti gassosi emessi nell'atmosfera;b) qualora già contemplati da altra normativa:i) i rifiuti radioattivi;ii) i rifiuti risultanti dalla prospezione, dall'estrazione, dal trattamento, dall'ammasso di risorse minerali o dallo sfruttamento delle cave;iii) le carogne ed i seguenti rifiuti agricoli: materie fecali ed altre sostanze naturali e non pericolose utilizzate nell'attività agricola;iv) le acque di scarico, esclusi i rifiuti allo stato liquido;v) i materiali esplosivi in disuso.2. Disposizioni specifiche particolari o complementari a quelle della presente direttiva per disciplinare la gestione di determinate categorie di rifiuti possono essere fissate da direttive particolari.Articolo 31. Gli Stati membri adottano le misure appropriate per promuovere:a) in primo luogo la prevenzione o la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, in particolare mediante:91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)i)  lo sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un maggiore risparmio di risorse naturali;ii)  la messa a punto tecnica e l'immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento;iii)  lo sviluppo di tecniche appropriate per l'eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti destinati ad essere recuperati;b) in secondo luogo:i)  il ricupero dei rifiuti mediante riciclo, reimpiego, riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie oii)  l'uso di rifiuti come fonte di energia.2. Salvo nei casi in cui si applicano le disposizioni della direttiva  98/34/CE   del Parlamento europeo e  del Consiglio   [11]. , gli Stati membri informano la Commissione delle misure che intendono adottare per conseguire gli obiettivi di cui al paragrafo 1. La Commissione informa di tali misure gli altri Stati membri e il comitato di cui all'articolo 18  , paragrafo 1 .[11]  Ö GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37. ÕArticolo 41.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano ricuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e in particolare:a)  senza creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora;b)  senza causare inconvenienti da rumori od odori;c)  senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse.2.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vietare l'abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti.91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 51. Gli Stati membri, di concerto con altri Stati membri qualora ciò risulti necessario od opportuno, adottano le misure appropriate per la creazione di una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento, che tenga conto delle tecnologie più perfezionate a disposizione che non comportino costi eccessivi. Questa rete deve consentire alla Comunità nel suo insieme di raggiungere l'autosufficienza in materia di smaltimento dei rifiuti e ai singoli Stati membri di mirare al conseguimento di tale obiettivo, tenendo conto del contesto geografico o della necessità di impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti.91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)2. Tale rete deve permettere lo smaltimento dei rifiuti in uno degli impianti appropriati più vicini, grazie all'utilizzazione dei metodi e delle tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica.91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 6Gli Stati membri stabiliscono o designano l'autorità o le autorità competenti incaricate di porre in atto le disposizioni della presente direttiva.Articolo 71. Per realizzare gli obiettivi previsti negli articoli 3, 4 e 5 la o le autorità competenti di cui all'articolo 6 devono elaborare quanto prima uno o più piani di gestione dei rifiuti, che contemplino fra l'altro:91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)a)  tipo, quantità e origine dei rifiuti da ricuperare o da smaltire;b)  requisiti tecnici generali;c)  tutte le disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare;d)  i luoghi o impianti adatti per lo smaltimento.2. I  piani  di cui al paragrafo 1  potranno riguardare ad esempio:a)  le persone fisiche o giuridiche abilitate a procedere alla gestione dei rifiuti  ;b)  la stima dei costi delle operazioni di ricupero e di smaltimento  ;c)  le misure atte ad incoraggiare la razionalizzazione della raccolta, della cernita e del trattamento dei rifiuti.3.  Eventualmente, gli Stati membri collaborano con gli altri Stati membri interessati e la Commissione per l'elaborazione dei piani. Essi li trasmettono alla Commissione.4.  Gli Stati membri hanno la facoltà di prendere i provvedimenti necessari per impedire movimenti di rifiuti non conformi con i loro piani di gestione dei rifiuti. Tali provvedimenti devono essere comunicati alla Commissione e agli Stati membri.Articolo 8Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché ogni detentore di rifiuti:a)  li consegni ad un raccoglitore privato o pubblico, o ad un'impresa che effettua le operazioni previste nell'allegato II A o II B, oppureb)  provveda egli stesso al ricupero o allo smaltimento, conformandosi alle disposizioni della presente direttiva.91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 91. Ai fini dell'applicazione degli articoli 4, 5 e 7 tutti gli stabilimenti o imprese che effettuano le operazioni elencate nell'allegato II A debbono ottenere l'autorizzazione dell'autorità competente di cui all'articolo 6.Tale autorizzazione riguarda in particolare:91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)a)  i tipi ed i quantitativi di rifiuti  ;b)  i requisiti tecnici  ;c)  le precauzioni da prendere in materia di sicurezza  ;d)  il luogo di smaltimento  ;e)  il metodo di trattamento.91/156/CEE art. 1, punto 12. Le autorizzazioni possono essere concesse per un periodo determinato, essere rinnovate, essere accompagnate da condizioni e obblighi, o essere rifiutate segnatamente quando il metodo di smaltimento previsto non è accettabile dal punto di vista della protezione dell'ambiente.Articolo 10Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, tutti gli stabilimenti o imprese che effettuano le operazioni elencate nell'allegato II B devono ottenere un'autorizzazione a tal fine.91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 111. Fatto salvo il disposto della direttiva  91/689/CEE [12]  del Consiglio, possono essere dispensati dall'autorizzazione di cui all'articolo 9 o all'articolo 10:[12]  Ö GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20. Õa) gli stabilimenti o le imprese che provvedono essi stessi allo smaltimento dei propri rifiuti nei luoghi di produzioneeb) gli stabilimenti o le imprese che ricuperano rifiuti.2. La  dispensa  di cui al paragrafo 1  si può concedere solo:a)  qualora le autorità competenti abbiano adottato per ciascun tipo di attività norme generali che fissano i tipi e le quantità di rifiuti e le condizioni alle quali l'attività può essere dispensata dall'autorizzazioneeb)  qualora i tipi o le quantità di rifiuti ed i metodi di smaltimento o di ricupero siano tali da rispettare le condizioni imposte all'articolo 4.3.  Gli stabilimenti o le imprese contemplati nel paragrafo 1 sono soggetti a iscrizione presso le competenti autorità.4.  Gli Stati membri informano la Commissione delle norme generali adottate in virtù del paragrafo  2, lettera a) .91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 12Gli stabilimenti o le imprese che provvedono alla raccolta o al trasporto di rifiuti a titolo professionale, o che provvedono allo smaltimento o al ricupero di rifiuti per conto di terzi (commercianti o intermediari), devono essere iscritti presso le competenti autorità qualora non siano soggetti ad autorizzazioneArticolo 13Gli stabilimenti o le imprese che effettuano le operazioni previste agli articoli 9-12 sono sottoposti a adeguati controlli periodici da parte delle autorità competenti.91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 141.  Ogni stabilimento o impresa di cui agli articoli 9 e 10 deve:a)  tenere un registro in cui siano indicati la quantità, la natura, l'origine nonché, se opportuno, la destinazione, la frequenza della raccolta, il mezzo di trasporto e il modo di trattamento dei rifiuti, per i rifiuti di cui all'allegato I e per le operazioni previste nell'allegato II A o II B;b)  fornire, dietro richiesta, tali informazioni alle autorità competenti di cui all'articolo 6.2.  Gli Stati membri possono esigere che anche i produttori adempiano le disposizioni  del paragrafo 1 .91/156/CEE art. 1, punto 1Articolo 15Conformemente al principio "chi inquina paga", il costo dello smaltimento dei rifiuti deve essere sostenuto:91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)a)  dal detentore che consegna i rifiuti ad un raccoglitore o ad una impresa di cui all'articolo 9 e/ob)  dai precedenti detentori o dal produttore del prodotto causa dei rifiuti.91/692/CEE art. 5 e allegato VI, lettera b) (adattato)Articolo 16Ogni tre anni gli Stati membri comunicano alla Commissione informazioni sull'applicazione della presente direttiva nel contesto di una relazione settoriale concernente anche le altre direttive comunitarie pertinenti. Tale relazione è elaborata sulla base di un questionario o di uno schema elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 6 della direttiva 91/692/CEE  del Consiglio  [13]. Il questionario o lo schema sono inviati agli Stati membri sei mesi prima dell'inizio del periodo contemplato dalla relazione. La relazione è trasmessa alla Commissione entro nove mesi dalla fine del periodo di tre anni da essa contemplato.[13]  GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48.La Commissione pubblica una relazione comunitaria sull'applicazione della direttiva entro nove mesi dalla ricezione delle relazioni degli Stati membri.91/156/CEE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 17Le modifiche necessarie per adeguare al progresso scientifico e tecnico gli allegati della presente direttiva sono adottate conformemente alla procedura  di cui  all'articolo 18  , paragrafo 2 .1882/2003 art. 3 e allegato III, punto 1 (adattato)Articolo 181. La Commissione è assistita da un comitato.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente  paragrafo , si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.75/442/CEE art. 20 (adattato)1 91/156/CEE art. 1, punto 2Articolo 1  19Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno emanate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 20La direttiva 75/442/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato III, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato III, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato IV.Articolo 21La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.75/442/CEE art. 21 (adattato)1 91/156/CEE art. 1, punto 2Articolo 1  22Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]91/156/CEE art. 1, punto 3ALLEGATO ICATEGORIE DI RIFIUTIQ1 Residui di produzione o di consumo in appresso non specificatiQ2 Prodotti fuori normaQ3 Prodotti scadutiQ4 Sostanze accidentalmente riversate, perdute o aventi subito qualunque altro incidente, compresi tutti i materiali, le attrezzature, ecc. contaminati in seguito all'incidente in questioneQ5 Sostanze contaminate o insudiciate in seguito ad attività volontarie (ad esempio residui di operazioni di pulizia, materiali da imballaggio, contenitori, ecc.)Q6 Elementi inutilizzabili (ad esempio batterie fuori uso, catalizzatori esauriti, ecc.)Q7 Sostanze divenute inadatte all'impiego (ad esempio acidi contaminati, solventi contaminati sali da rinverdimento esauriti, ecc.)Q8 Residui di processi industriali (ad esempio scorie, residui di distillazione, ecc.)Q9 Residui di procedimenti antinquinamento (ad esempio fanghi di lavaggio di gas, polveri di filtri dell'aria, filtri usati, ecc.)Q10 Residui di lavorazione/sagomatura (ad esempio trucioli di tornitura o di fresatura, ecc.)Q11 Residui provenienti dall'estrazione e dalla preparazione delle materie prime (ad esempio residui provenienti da attività minerarie o petrolifere, ecc.)Q12 Sostanze contaminate (ad esempio olio contaminato da PCB, ecc.)Q13 Qualunque materia, sostanza o prodotto la cui utilizzazione è giuridicamente vietataQ14 Prodotti di cui il detentore non si serve più (ad esempio articoli messi fra gli scarti dall'agricoltura, dalle famiglie, dagli uffici, dai negozi, dalle officine, ecc.)Q15 Materie, sostanze o prodotti contaminati provenienti da attività di riattamento di terreniQ16 Qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri nelle categorie sopra elencate.96/350/CE art. 1ALLEGATO II AOPERAZIONI DI SMALTIMENTONB: Il presente allegato intende elencare le operazioni di smaltimento come avvengono nella pratica. Ai sensi dell'articolo 4, i rifiuti devono essere smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che possano recare pregiudizio all'ambiente:D 1 Deposito sul o nel suolo (ad es. discarica)D 2 Trattamento in ambiente terrestre (ad es. biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli)D 3 Iniezioni in profondità (ad es. iniezione dei rifiuti pompabili in pozzi, in cupole saline o faglie geologiche naturali)D 4 Lagunaggio (ad es. scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune, ecc.)D 5 Messa in discarica specialmente allestita (ad es. sistematizzazione in alveoli stagni separati, ricoperti o isolati gli uni dagli altri e dall'ambiente)D 6 Scarico dei rifiuti solidi nell'ambiente idrico eccetto l'immersioneD 7 Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marinoD 8 Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D 1 a D 12D 9 Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D 1 a D 12 (ad es. evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.)D 10 Incenerimento a terraD 11 Incenerimento in mareD 12 Deposito permanente (ad es. sistemazione di contenitori in una miniera, ecc.)D 13 Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D 1 a D 12D 14 Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D 1 a D 13D 15 Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D 1 a D 14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti)ALLEGATO II BOPERAZIONI DI RECUPERONB: Il presente allegato intende elencare le operazioni di recupero come avvengono nella pratica. Ai sensi dell'articolo 4, i rifiuti devono essere recuperati senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che possano recare pregiudizio all'ambiente.R 1 Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energiaR 2 Rigenerazione/recupero di solventiR 3 Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche)R 4 Riciclo/recupero dei metalli o dei composti metalliciR 5 Riciclo/recupero di altre sostanze inorganicheR 6 Rigenerazione degli acidi o delle basiR 7 Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinantiR 8 Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatoriR 9 Rigenerazione o altri reimpieghi degli oliR 10 Spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologiaR 11 Utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R 1 a R 10R 12 Scambio di rifiuti per sottoporli ad una delle operazioni indicate da R 1 a R 11R 13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R 1 a R 12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).ALLEGATO IIIParte ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive(di cui all'articolo 20)Direttiva 75/442/CEE del Consiglio(GU L 194 del 25.7.1975, pag. 47)  //Direttiva 91/156/CEE del Consiglio(GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32)  //Direttiva 91/692/CEE del Consiglio(GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48)  //  limitatamente al riferimento, fatto alla direttiva 75/442/CEE, all'allegato VIDecisione 96/350/CE della Commissione(GU L 135 del 6.6.1996, pag. 32)  //Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio(GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1)  //  limitatamente all'allegato III, punto 1Parte BElenco dei termini di attuazione in diritto nazionale(di cui all'articolo 20)Direttiva  //  Termine di attuazione75/442/CEE  //  17 luglio 197791/156/CEE  //  1° aprile 199391/692/CEE  //  1° gennaio 1995ALLEGATO IVTavola di concordanzaDirettiva 75/442/CEE  //  Presente direttivaArticolo 1, frase introduttiva  //  Articolo 1, paragrafo 1, frase introduttivaArticolo 1, lettera a), primo comma  //  Articolo 1, paragrafo 1, lettera a)Articolo 1, lettera a), secondo comma  //  Articolo 1, paragrafo 2Articolo 1, lettere b) - g)  //  Articolo 1, paragrafo 1, lettere b) - g)Articolo 2  //  Articolo 2Articolo 3, paragrafo 1, frase introduttiva  //  Articolo 3, paragrafo 1, frase introduttivaArticolo 3, paragrafo 1, lettera a), frase introduttiva  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), frase introduttivaArticolo 3, paragrafo 1, lettera a), primo trattino  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto i)Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto ii)Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto iii)Articolo 3, paragrafo 1, lettera b), frase introduttiva  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera b), frase introduttivaArticolo 3, paragrafo 1, lettera b), primo trattino  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera b), punto i)Articolo 3, paragrafo 1, lettera b), secondo trattino  //  Articolo 3, paragrafo 1, lettera b), punto ii)Articolo 3, paragrafo 2  //  Articolo 3, paragrafo 2Articolo 4, primo comma, frase introduttiva  //  Articolo 4, paragrafo 1, frase introduttivaArticolo 4, primo comma, primo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 1, lettera a)Articolo 4, primo comma, secondo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 1, lettera b)Articolo 4, primo comma, terzo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 1, lettera c)Articolo 4, secondo comma  //  Articolo 4, paragrafo 2Articolo 5  //  Articolo 5Articolo 6  //  Articolo 6Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, frase introduttiva  //  Articolo 7, paragrafo 1, frase introduttivaArticolo 7, paragrafo 1, primo comma, primo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 1, lettera a)Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, secondo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 1, lettera b)Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, terzo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 1, lettera c)Articolo 7, paragrafo 1, primo comma, quarto trattino  //  Articolo 7, paragrafo 1, lettera d)Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, frase introduttiva  //  Articolo 7, paragrafo 2, frase introduttivaArticolo 7, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, lettera a)Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, secondo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, lettera b)Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, terzo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, lettera c)Articolo 7, paragrafo 2  //  Articolo 7, paragrafo 3Articolo 7, paragrafo 3  //  Articolo 7, paragrafo 4Articolo 8, frase introduttiva  //  Articolo 8, frase introduttivaArticolo 8, primo trattino  //  Articolo 8, lettera a)Articolo 8, secondo trattino  //  Articolo 8, lettera b)Articolo 9, paragrafo 1, primo comma  //  Articolo 9, paragrafo 1, primo commaArticolo 9, paragrafo 1, secondo comma, frase introduttiva  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, frase introduttivaArticolo 9, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, lettera a)Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, secondo trattino  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, lettera b)Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, terzo trattino  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, lettera c)Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, quarto trattino  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, lettera d)Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, quinto trattino  //  Articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, lettera e)Articolo 9, paragrafo 2  //  Articolo 9, paragrafo 2Articolo 10  //  Articolo 10Articolo 11, paragrafo 1, primo comma  //  Articolo 11, paragrafo 1Articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, frase introduttiva  //  Articolo 11, paragrafo 2, frase introduttivaArticolo 11, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino  //  Articolo 11, paragrafo 2, lettera a)Articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, secondo trattino  //  Articolo 11, paragrafo 2, lettera b)Articolo 11, paragrafo 2  //  Articolo 11, paragrafo 3Articolo 11, paragrafo 3  //  Articolo 11, paragrafo 4Articolo 12  //  Articolo 12Articolo 13  //  Articolo 13Articolo 14, primo comma, frase introduttiva  //  Articolo 14, paragrafo 1, frase introduttivaArticolo 14, primo comma, primo trattino  //  Articolo 14, paragrafo 1, lettera a)Articolo 14, primo comma, secondo trattino  //  Articolo 14, paragrafo 1, lettera b)Articolo 14, secondo comma  //  Articolo 14, paragrafo 2Articolo 15, frase introduttiva  //  Articolo 15, frase introduttivaArticolo 15, primo trattino  //  Articolo 15, lettera a)Articolo 15, secondo trattino  //  Articolo 15, lettera b)Articolo 16, primo comma  //  Articolo 16, primo commaArticolo 16, secondo comma  //  ___Articolo 16, terzo comma  //  Articolo 16, secondo commaArticolo 17  //  Articolo 17Articolo 18  //  Articolo 18Articolo 19  //  ___Articolo 20  //  Articolo 19___  //  Articolo 20___  //  Articolo 21Articolo 21  //  Articolo 22Allegato I  //  Allegato IAllegato II A  //  Allegato II AAllegato II B  //  Allegato II B___  //  Allegato III___  //  Allegato IV