CELEX: C2007/297/38
Language: it
Date: 2007-12-08 00:00:00
Title: Causa C-430/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 17 settembre 2007 — Exportslachterij J. Gosschalk & Zoon BV contro Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit

8.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 297/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State (Paesi Bassi) il 17 settembre 2007 — Exportslachterij J. Gosschalk & Zoon BV contro Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
   (Causa C-430/07)
   (2007/C 297/38)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Raad van State
   Parti
   
      Ricorrente: Exportslachterij J. Gosschalk & Zoon B.V.
   
      Convenuto: Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se i test BSE eseguiti, che erano obbligatori a decorrere dal 1o gennaio 2001 in forza del regime per l'esportazione di carne fresca e prodotti a base di carne 1985 (Stcrt 2001, n. 218), con cui veniva data attuazione all'art. 1, n. 3, della decisione 2000/764/CE, sui test bovini per accertare la presenza di encefalopatia spongiforme bovina e recante modifica della decisione 98/272/CE relativa alla sorveglianza epidemiologica delle encefalopatie (1) spongiformi trasmissibili, debbano essere considerati test ai sensi dell'art. 2, n. 1, del regolamento n. 2777/2000, che istituisce misure eccezionali di sostegno del mercato delle carni bovine (2) (in prosieguo: il «regolamento n. 2777/2000»).
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione affermativa della prima questione, se l'art. 2, n. 1, del regolamento n. 2777/2000 debba essere considerato come un intervento destinato a regolarizzare il mercato della carne bovina (sostegno del mercato), ai sensi dell'art. 1, n. 2, lett. b), del regolamento n. 1258/1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (3), oppure come una misura specifica di natura veterinaria, ai sensi della lettera d) di tale disposizione, oppure entrambi.
            
         
               3)
            
            
               Ove nella fattispecie si configuri (anche) una misura di sostegno del mercato, se ciò significa che, avendo riguardo alla sentenza della Corte 30 settembre 2003 nella causa C-239/01 (4), i test eseguiti devono essere finanziati esclusivamente dalla Comunità e che pertanto l'art. 2, n. 2, del regolamento n. 2777/2000 è invalido per contrasto con il regolamento n. 1254/1999 (5), nella parte in cui stabilisce che la Comunità contribuisce solo parzialmente ai costi dei test BSE.
            
         
               4)
            
            
               Ammesso che l'art. 2, n. 2, del regolamento n. 2777/2000 sia valido, se il regolamento stesso osti a che gli Stati membri addebitino ai singoli operatori le spese per l'esecuzione dei test BSE.
            
         
               5)
            
            
               Se l'art. 5, n. 4, ultima frase, della direttiva del Consiglio 29 gennaio 1985, 85/73/CEE, relativa al finanziamento delle ispezioni e dei controlli (6) sanitari delle carni fresche e delle carni di volatili da cortile, ai sensi delle direttive 89/662/CEE (7), 90/425/CEE (8), 90/675/CEE (9) e 91/496/CEE (10), come modificata e codificata dalla direttiva 96/43/CE (11), debba essere interpretato nel senso che questa direttiva non osta a che lo Stato membro addebiti i costi sostenuti per i test BSE da esso eseguiti. Ove questa questione debba essere risolta in senso affermativo, si chiede quali requisiti deve soddisfare un onere imposto per i test BSE eseguiti.
            
         
      (1)  Decisione della Commissione del 29 novembre 2000 (GU L 305, pag. 35).
   
      (2)  Regolamento (CE) della Commissione del 18 dicembre 2000 (GU L 321, pag. 47).
   
      (3)  Regolamento (CE) del Consiglio del 17 maggio 1999 (GU L 160, pag. 103).
   
      (4)  Repubblica federale di Germania/Commissione (Racc. pag. I-10333).
   
      (5)  Regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (GU L 160, pag. 21).
   
      (6)  Direttiva 85/73/CEE del Consiglio del 29 gennaio 1985 relativa al finanziamento delle ispezioni e dei controlli sanitari delle carni fresche e delle carni di volatili da cortile (GU L 32, pag. 14).
   
      (7)  Direttiva del Consiglio dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 395, pag. 13).
   
      (8)  Direttiva del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224, pag. 29).
   
      (9)  Direttiva del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (GU L 373, pag. 1).
   
      (10)  Direttiva del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (GU L 268, pag. 56).
   
      (11)  Direttiva 96/43/CE del Consiglio del 26 giugno 1996 che modifica e codifica la direttiva 85/73/CEE per assicurare il finanziamento delle ispezioni e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni prodotti di origine animale, e che modifica le direttive 90/675/CEE e 91/496/CEE (GU L 162, pag. 1).