CELEX: 61985CJ0384
Language: it
Date: 1987-06-24
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 24 giugno 1987. # Jean Borrie Clarke contro Chief Adjudication Officer. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Social Security Commissioner - Regno Unito. # Parità di trattamento in fatto di previdenza sociale - Art. 4, n. 1, direttiva 79/7/CEE. # Causa 384/85.

Avis juridique important

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61985J0384

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 24 GIUGNO 1987.  -  SIGNORA BORRIE CLARKE CONTRO CHIEF ADJUDICATION OFFICER.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER.  -  PARITA'DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE - ART. 4, N. 1 DELLA DIRETTIVA N. 79/7/CEE.  -  CAUSA 384/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02865

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++POLITICA SOCIALE - PARITA DI TRATTAMENTO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE - DIRETTIVA 79/7 - ART . 4, N . 1 - EFFICACIA DIRETTA - PORTATA  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/7, ART . 4, N . 1 )  

Massima

L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/7, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE, POTEVA ESSER FATTO VALERE, A PARTIRE DAL 23 DICEMBRE 1984, PER SOTTRARSI ALLA PROROGA OLTRE QUESTA DATA DEGLI EFFETTI DI UNA NORMA NAZIONALE GIA IN VIGORE NON CONFORME A DETTO ART . 4 .  IN MANCANZA DI IDONEI PROVVEDIMENTI PER L' ATTUAZIONE DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, LE DONNE HANNO IL DIRITTO DI ESSERE TRATTATE NELLO STESSO MODO E SECONDO LE STESSE NORME DEGLI UOMINI CHE SI TROVINO NELLA STESSA SITUAZIONE, NORME CHE COSTITUISCONO, SE DETTA DIRETTIVA NON VIENE ATTUATA, L' UNICO PUNTO DI RIFERIMENTO VALIDO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 384/85,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER DI LONDRA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  JEAN BORRIE CLARKE,  E  CHIEF ADJUDICATION OFFICER,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA 79/7/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 19 DICEMBRE 1978, RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO TRA GLI UOMINI E LE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE ( GU 1979, L 6, PAG . 24 ),  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI T.F . O' HIGGINS, PRESIDENTE DI SEZIONE,  O . DUE E K . BAHLMANN, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : H.A . RUEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SIG.RA BORRIE CLARKE, ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DAGLI AVV.TI C . STANBROOK E L . HAWKES,  - PER IL REGNO UNITO, IL RAPPRESENTANTE AD LITEM F . JACOBS, Q.C .,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . CURRALL, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 19 MARZO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 4 GIUGNO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTO DEL 25 NOVEMBRE 1985, GIUNTO ALLA CORTE IL 29 NOVEMBRE SUCCESSIVO, IL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER DI LONDRA HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 4 DELLA DIRETTIVA 79/7 DEL CONSIGLIO, DEL 19 DICEMBRE 1978, RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO TRA GLI UOMINI E LE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE ( GU 1979, L 6, PAG . 24 ) MIRANTE A STABILIRE SE SI POSSA RITENERE CHE QUESTA DISPOSIZIONE ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEL REGNO UNITO DAL 22 DICEMBRE 1984, DATA ALLA QUALE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO DOVUTO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ONDE GARANTIRNE L' ESECUZIONE .  2 DETTA QUESTIONE E SORTA NELL' AMBITO DI UNA CAUSA D' APPELLO TRA LA SIG.RA BORRIE CLARKE E IL CHIEF ADJUDICATION OFFICER, VERTENTE SUL SE L' ART . 4, N . 1, DI DETTA DIRETTIVA SI OPPONGA A CHE GLI EFFETTI DI UNA NORMA DISCRIMINATORIA ABROGATA PRIMA DEL 22 DICEMBRE 1984, TERMINE ENTRO IL QUALE GLI STATI MEMBRI DOVEVANO CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA, SI PROTRAGGONO OLTRE QUESTA DATA, IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE NAZIONALI ADOTTATE IN CONCOMITANZA CON L' ISTITUZIONE DI UNA NUOVA PRESTAZIONE D' INVALIDITA .  3 EMERGE DAL FASCICOLO CHE ALLA SIG.RA BORRIE CLARKE, NELL' APRILE DEL 1983, VENIVA NEGATA LA PENSIONE D' INVALIDITA NON SUBORDINATA AL VERSAMENTO DI CONTRIBUTI ( NON-CONTRIBUTORY INVALIDITY PENSION, IN PROSIEGUO : "NCIP ") IN QUANTO RISULTAVA CHE ESSA ERA IN GRADO DI SVOLGERE NORMALMENTE LE MANSIONI DI CASALINGA, CONDIZIONE CHE NON ERA PREVISTA PER GLI INVALIDI DI SESSO MASCHILE . LA NCIP VENIVA SOPPRESSA A DECORRERE DAL 29 NOVEMBRE 1984, E SOSTITUITA DA UNA NUOVA PRESTAZIONE, DENOMINATA ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE ( SEVERE DISABLEMENT ALLOWANCE ), SPETTANTE INDISTINTAMENTE A TUTTE LE PERSONE INVALIDE DI ENTRAMBI I SESSI . IL GIORNO STABILITO PER L' ENTRATA IN VIGORE DELL' ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE ERA IL 29 NOVEMBRE 1985 . TUTTAVIA, L' ART . 20, N . 1, DEL SOCIAL SECURITY ( SEVERE DISABLEMENT ALLOWANCE ) REGULATIONS 1984 ( IN PROSIEGUO : "LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE ") CONSENTIVA AI BENEFICIARI DELLA VECCHIA NCIP DI FRUIRE AUTOMATICAMENTE, A DECORRERE DAL 29 NOVEMBRE 1984, DEL NUOVO ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE, SENZA DOVER DIMOSTRARE DI SODDISFARE LE NUOVE CONDIZIONI . NE CONSEGUE CHE IL DIRITTO AUTOMATICO A QUESTO NUOVO ASSEGNO, IN FORZA DI DETTE DISPOSIZIONI TRANSITORIE, SI FONDAVA SUGLI STESSI CRITERI GIA VIGENTI PER L' ACQUISIZIONE DEL DIRITTO ALLA VECCHIA NCIP .  4 SECONDO LA SIG.RA BORRIE CLARKE, LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE SUMMENZIONATE HANNO L' EFFETTO DI MANTENERE IN VITA IL FONDAMENTO DISCRIMINATORIO DEL DIRITTO ALLA VECCHIA NCIP, TENUTO CONTO DEL DIRITTO DI FRUIRE AUTOMATICAMENTE DEL NUOVO ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE . ESSA SOSTIENE CHE DAL 22 DICEMBRE 1984 LE SPETTA, IN FORZA DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, L' ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE SENZA DOVER DIMOSTRARE INOLTRE DI POSSEDERE IL REQUISITO RELATIVO ALL' IDONEITA A SVOLGERE NORMALMENTE LE MANSIONI DI CASALINGA, CONDIZIONE CHE VALE SOLTANTO PER LE DONNE CONIUGATE CONVIVENTI CON IL MARITO . IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOSTIENE INVECE CHE LO SCOPO DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE E QUELLO DI CONSENTIRE AI BENEFICIARI DELLA VECCHIA NCIP DI PERCEPIRE IL NUOVO ASSEGNO SENZA DOVER SODDISFARE LE NUOVE CONDIZIONI E DI SALVAGUARDARE QUINDI LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI QUESTE PERSONE DI NON ESSERE PRIVATE DI ASSEGNI A CAUSA DEL CAMBIAMENTO DI DISCIPLINA .  5 EMERGE DAL FASCICOLO CHE E PACIFICO CHE LE DISPOSIZIONI IN QUESTIONE, IVI COMPRESE LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE SULL' ASSEGNO PER INCAPACITA GRAVE, SONO INCOMPATIBILI CON IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEFINITO DALL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA .  6 RITENENDO IMPRECISA LA PORTATA DELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA SOTTO QUESTO PROFILO, IL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER, ADITO IN APPELLO, HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO PER SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UNA QUESTIONE COSI REDATTA :  "SE L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/7/CEE ABBIA EFFICACIA DIRETTA, NEL SENSO CHE, DAL 22 DICEMBRE 1984, UNA DONNA PUO PRETENDERE UNA PRESTAZIONE PER INVALIDITA IN QUANTO, PRIMA DI TALE DATA, ABBIA SODDISFATTO CONDIZIONI SUFFICIENTI PER CONSENTIRE AD UN UOMO DI PRETENDERE DETTA PRESTAZIONE, NONOSTANTE IL FATTO CHE, PRIMA DI TALE DATA, ESSA NON ABBIA SODDISFATTO UN ULTERIORE CONDIZIONE POSTA DAL DIRITTO INTERNO SOLO PER UNA CATEGORIA DI DONNE DELLA QUALE ESSA FACEVA PARTE ."  7 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DELLE NORME NAZIONALI IN QUESTIONE E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI QUI DI SEGUITO SOLO NEI LIMITI NECESSARI PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  8 CON LA QUESTIONE, IL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER CHIEDE IN SOSTANZA SE L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA POSSA ESSERE FATTO VALERE DAI SINGOLI IN UNO STATO MEMBRO PER SOTTRARSI AL PERDURARE, OLTRE IL 22 DICEMBRE 1984, TERMINE ULTIMO PRESCRITTO DALLA DIRETTIVA, DEGLI EFFETTI DI UNA NORMA NAZIONALE GIA IN VIGORE E NON CONFORME A DETTO ART . 4, N . 1, E, IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA, SE LE DONNE INTERESSATE ABBIANO ACQUISTATO, A DECORRERE DA QUESTA DATA, IL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE ALLA PARI CON GLI UOMINI .  9 E' OPPORTUNO OSSERVARE, COME LA CORTE HA DECISO NELLE SENTENZE 4 DICEMBRE 1986 ( FNV, CAUSA 71/85, RACC . PAG . 0000 ) E 24 MARZO 1987 ( MC DERMOTT E COTTER, CAUSA 286/85, RACC . PAG . 0000 ) CHE, CONSIDERATO A SE STANTE E TENUTO CONTO DELLO SCOPO DI DETTA DIRETTIVA E DEL SUO CONTENUTO, L' ART . 4, N . 1, E SUFFICIENTEMENTE PRECISO PER POTER ESSER FATTO VALERE DAL SINGOLO E APPLICATO DAL GIUDICE . L' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, INOLTRE, MENTRE RISERVA AGLI STATI MEMBRI UN POTERE DISCREZIONALE QUANTO AI MEZZI, PRESCRIVE IL RISULTATO CHE CON QUESTI MEZZI SI DEVE CONSEGUIRE, VALE A DIRE LA SOPPRESSIONE DI QUALSIASI DISPOSIZIONE INCOMPATIBILE CON IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .  10 VA POI RILEVATO CHE LA DIRETTIVA NON CONTEMPLA ALCUNA DEROGA AL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO, INSITO NELL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA, PER AUTORIZZARE LA PROROGA DEGLI EFFETTI DISCRIMINATORI DI NORME NAZIONALI GIA IN VIGORE . NE CONSEGUE CHE UNO STATO MEMBRO NON PUO LASCIAR SUSSISTERE, DOPO IL 22 DICEMBRE 1984, DISPARITA DI TRATTAMENTO DOVUTE AL FATTO CHE LE CONDIZIONI PRESCRITTE PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE RISALGANO A UN PERIODO PRECEDENTE . IL FATTO CHE QUESTE DISPARITA SCATURISCANO DA DISPOSIZIONI TRANSITORIE ADOTTATE IN CONCOMITANZA CON L' ISTITUZIONE DI UNA NUOVA PRESTAZIONE NON E UNA CIRCOSTANZA TALE DA INDURRE AD UNA DIVERSA VALUTAZIONE .  11 NE DERIVA CHE L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA NON ATTRIBUISCE AFFATTO AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI CONDIZIONARE O DI RESTRINGERE L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NEL SUO CAMPO D' APPLICAZIONE SPECIFICO E CHE DETTA DISPOSIZIONE E SUFFICIENTEMENTE PRECISA ED INCONDIZIONATA PER POTER ESSERE FATTA VALERE A PARTIRE DAL 23 DICEMBRE 1984, QUALORA MANCHINO PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE ADEGUATI DA PARTE DEI SINGOLI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI PER OPPORSI ALL' APPLICAZIONE DI QUALSIASI NORMA NAZIONALE NON CONFORME A DETTO ARTICOLO .  12 EMERGE PURE DALLE SENTENZE 4 DICEMBRE 1986 E 24 MARZO 1987, SOPRA MENZIONATE, CHE DALL' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA DISCENDE CHE, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984, LE DONNE HANNO DIRITTO DI ESSERE TRATTATE NELLO STESSO MODO E SECONDO LE STESSE NORME DEGLI UOMINI CHE SI TROVANO NELLA STESSA SITUAZIONE, NORME CHE COSTITUISCONO, SE DETTA DIRETTIVA NON E STATA ATTUATA CORRETTAMENTE, IL SOLO PUNTO DI RIFERIMENTO VALIDO . CIO IMPLICA NELLA FATTISPECIE CHE SE, A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984, UN UOMO CHE SI TROVI NELLA STESSA SITUAZIONE DI UNA DONNA POTESSE PERCEPIRE AUTOMATICAMENTE IL NUOVO ASSEGNO PER INVALIDITA GRAVE IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE SUMMENZIONATE SENZA DOVER COMPROVARE UNA SECONDA VOLTA I SUOI DIRITTI, LA DONNA VI AVREBBE DEL PARI DIRITTO SENZA DOVER SODDISFARE UNA CONDIZIONE ULTERIORE VIGENTE, PRIMA DI QUESTA DATA, SOLO PER LE DONNE SPOSATE .  13 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA QUESTIONE SOLLEVATA NEL SENSO CHE L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA 79/7 DEL CONSIGLIO, DEL 19 DICEMBRE 1978, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE, POTEVA ESSER FATTO VALERE A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984 PER SOTTRARSI ALLA PROROGA OLTRE QUESTA DATA DEGLI EFFETTI DI UNA NORMA NAZIONALE GIA IN VIGORE E NON CONFORME A DETTO ART . 4, N . 1 . IN MANCANZA DI IDONEI PROVVEDIMENTI PER L' ATTUAZIONE DI DETTO ARTICOLO, LE DONNE HANNO IL DIRITTO DI ESSERE TRATTATE NELLO STESSO MODO E SECONDO LE STESSE NORME DEGLI UOMINI CHE SI TROVINO NELLA STESSA SITUAZIONE, NORME CHE COSTITUISCONO, SE DETTA DIRETTIVA NON VIENE ATTUATA, L' UNICO PUNTO DI RIFERIMENTO VALIDO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE DI MERITO, CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE AD ESSA SOTTOPOSTA DAL SOCIAL SECURITY COMMISSIONER DI LONDRA CON PROVVEDIMENTO DEL 25 NOVEMBRE 1985, DICHIARA :  L' ART . 4, N . 1, DELLA DIRETTIVA 79/7 DEL CONSIGLIO, DEL 19 DICEMBRE 1978, RELATIVA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE, POTEVA ESSER FATTO VALERE A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 1984 PER SOTTRARSI ALLA PROROGA OLTRE QUESTA DATA DEGLI EFFETTI DI UNA NORMA NAZIONALE GIA IN VIGORE NON CONFORME A DETTO ART . 4, N . 1 . IN MANCANZA DI IDONEI PROVVEDIMENTI PER L' ATTUAZIONE DI DETTO ARTICOLO, LE DONNE HANNO IL DIRITTO DI ESSERE TRATTATE NELLO STESSO MODO E SECONDO LE STESSE NORME DEGLI UOMINI CHE SI TROVINO NELLA STESSA SITUAZIONE, NORME CHE COSTITUISCONO, SE DETTA DIRETTIVA NON VIENE ATTUATA, L' UNICO PUNTO DI RIFERIMENTO VALIDO .