CELEX: 52000PC0536
Language: it
Date: 2001-01-22
Title: Proposta di regolamento del Consiglio sulle procedure destinate a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 2 e la concessione della qualifica di esportatore autorizzato previsti dalle disposizioni sugli scambi preferenziali tra la Comunità europea e alcuni paesi

Avis juridique important

|

52000PC0536

Proposta di regolamento del Consiglio sulle procedure destinate a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 2 e la concessione della qualifica di esportatore autorizzato previsti dalle disposizioni sugli scambi preferenziali tra la Comunità europea e alcuni paesi  /* COM/2000/0536 def. - ACC 2000/0232 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle procedure destinate a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 2 e la concessione della qualifica di esportatore autorizzato previsti dalle disposizioni sugli scambi preferenziali tra la Comunità europea e alcuni paesi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CEE) n. 3351/83 del 14 novembre 1983 ha istituito procedure volte a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1 e la compilazione dei formulari EUR 2 nell'ambito delle norme sugli scambi preferenziali fra la Comunità e i paesi terzi.Le procedure sono state agevolate istituendo un sistema basato sulle dichiarazioni del fornitore, verificabili tramite i certificati d'informazione INF 4, per dimostrare il carattere originario nel caso di presentazione di domande per il rilascio di certificati di circolazione EUR 1 o di compilazione dei formulari EUR 2.Dopo l'entrata in vigore il regolamento (CEE) n. 3351/83 non è stato modificato e pertanto non tiene conto degli sviluppi registrati nel settore doganale in generale e nel settore dell'origine preferenziale in particolare.La necessità di rielaborare il summenzionato regolamento è apparsa evidente soprattutto con l'introduzione della dichiarazione su fattura ai fini dell'accertamento dell'origine preferenziale e la richiesta di una base giuridica per l'applicazione transfrontaliera dello status di esportatore autorizzatoLa presente proposta mira:- a permettere che le dichiarazioni del fornitore possano essere usate per dimostrare il carattere originario delle merci nel caso della presentazione di una dichiarazione su fattura, e- a fare in modo che gli esportatori comunitari che esportano da uno o più Stati membri diversi da quello in cui sono stabiliti e intendono ottenere lo status di esportatore autorizzato ai sensi dei regimi preferenziali autonomi e degli accordi preferenziali applicabili possano utilizzare un'autorizzazione unica.Questo è l'obiettivo della presente proposta. La Commissione invita il Consiglio ad approvarla.2000/0232 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle procedure destinate a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 2 e la concessione della qualifica di esportatore autorizzato previsti dalle disposizioni sugli scambi preferenziali tra la Comunità europea e alcuni paesiIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]   GU C ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CEE) n. 3351/83 del Consiglio, del 14 novembre 1983, relativo alla procedura destinata a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione delle merci EUR 1 e la compilazione dei formulari EUR 2, previsto dalle disposizioni relative agli scambi preferenziali tra la Comunità economica europea e alcuni paesi [2] ha assicurato la corretta applicazione delle norme in materia d'origine preferenziale per quanto riguarda le merci esportate dalla Comunità verso alcuni paesi terzi.[2]  GU L 339 del 5.12.1983, pag. 19.(2) Dopo l'adozione del regolamento (CEE) n. 3351/83 sono intervenuti molti cambiamenti in campo doganale.(3) È stato riscontrato che nel mercato interno le aziende che esportano merci da uno o da più Stati membri diversi da quello in cui sono stabilite e che intendono avvalersi delle procedure semplificate per il rilascio delle prove dell'origine devono talvolta richiedere autorizzazioni distinte per ciascuno Stato membro di esportazione. È opportuno semplificare le procedure, pur assicurando che il sistema degli accordi preferenziali continui a essere applicato correttamente.(4) Le autorità responsabili del rilascio o della verifica delle prove dell'origine devono essere in grado di adempiere gli obblighi della Comunità previsti dagli accordi preferenziali entro i termini stabiliti.(5) Per motivi di chiarezza, si deve procedere alla sostituzione del regolamento (CEE) n. 3351/83,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 OggettoIl presente regolamento fissa le norme intese a facilitare quanto segue:a) il rilascio dei certificati di circolazione EUR1 da parte delle autorità degli Stati membri, la compilazione delle dichiarazioni su fattura o dei formulari EUR 2 da parte degli esportatori comunitari,b) la concessione della qualifica di esportatore autorizzato valida in vari Stati membri,c) l'applicazione dei metodi di cooperazione amministrativa tra gli Stati membri.Articolo 2 Dichiarazioni del fornitore e loro utilizzazione1. I fornitori inseriscono in una dichiarazione le informazioni relative alla posizione dei prodotti in base alle norme comunitarie in materia di origine preferenziale.2. La dichiarazione del fornitore viene utilizzata dagli esportatori come elemento di prova, in particolare per la domanda di rilascio di certificati di circolazione EUR 1 o come base per la compilazione delle dichiarazioni su fattura o dei formulari EUR 2.Articolo 3 Compilazione delle dichiarazioni del fornitoreEsclusi i casi di cui all'articolo 4, il fornitore presenta una dichiarazione separata per ciascuna spedizione di merci.La dichiarazione è contenuta nella fattura commerciale relativa a detta spedizione oppure in un bollettino di consegna o in un qualsiasi altro documento commerciale che descriva le merci in questione in modo sufficientemente particolareggiato per consentirne l'identificazione.La dichiarazione può essere presentata in qualsiasi momento, anche dopo la consegna delle merci.Articolo 4 Dichiarazioni a lungo termine del fornitore1. Il fornitore che invia regolarmente a un determinato acquirente merci di cui si prevede che le caratteristiche, sotto il profilo delle norme sull'origine preferenziale restino costanti per lunghi periodi di tempo può presentare un'unica dichiarazione relativa ad invii successivi di dette merci, in appresso denominata "dichiarazione a lungo termine". Tale dichiarazione può essere emessa con riferimento ad un periodo non superiore ad un anno dalla sua emissione.2. La dichiarazione a lungo termine del fornitore può essere emessa con effetto retroattivo. In tali casi, non può riferirsi ad un periodo superiore ad un anno dalla data di decorrenza della sua efficacia.3. Qualora la dichiarazione a lungo termine del fornitore non sia più valida in relazione alle merci fornite, il fornitore ne informa immediatamente il cliente.Articolo 5 Forma e compilazione delle dichiarazioni del fornitore1. Per le merci che hanno ottenuto il carattere originario nell'ambito di un regime preferenziale, la dichiarazione del fornitore deve essere presentata nella forma prevista all'allegato I o all'allegato II, se si tratta di una dichiarazione a lungo termine.2. Per le merci che sono state sottoposte a trasformazione o lavorazione nella Comunità senza avere ottenuto il carattere originario nell'ambito di un regime preferenziale, la dichiarazione del fornitore deve essere compilata nella forma prevista all'allegato III oppure all'allegato IV, se si tratta di una dichiarazione a lungo termine.3. La dichiarazione del fornitore deve recare la firma autografa originale del fornitore e può essere redatta su formulari prestampati. Tuttavia, se la fattura e la dichiarazione del fornitore sono approntate mediante elaboratore elettronico, detta dichiarazione può non essere firmata in forma autografa, purché il fornitore rilasci al cliente un impegno scritto in cui assume la piena responsabilità per ogni dichiarazione del fornitore che lo identifichi come se fosse firmata in forma autografa.Articolo 6 Certificati d'informazione INF 41. Per verificare l'esattezza o l'autenticità di una dichiarazione del fornitore, le autorità doganali possono invitare l'esportare a richiedere al fornitore un certificato d'informazione INF 4, il cui modello figura nell'allegato V.2. Il certificato d'informazione INF 4 è rilasciato dalle autorità doganali dello Stato membro in cui il fornitore è stabilito. Dette autorità hanno il diritto di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi verifica della contabilità del fornitore o a qualsiasi altro controllo ritenuto necessario.3. Le autorità doganali rilasciano il certificato d'informazione INF 4 entro tre mesi dal ricevimento della domanda, indicando se la dichiarazione fornita dal fornitore è corretta.4. Una volta compilato, il certificato è consegnato al fornitore il quale lo invia all'esportatore che a sua volta lo trasmette all'autorità doganale competente.Articolo 7 Conservazione delle dichiarazioni e dei documenti giustificativi1. Il fornitore che compila una dichiarazione conserva tutte le prove documentali che attestano l'esattezza della dichiarazione per almeno tre anni.2. L'autorità doganale alla quale è stata presentata una domanda per il rilascio di un certificato d'informazione INF 4 conserva la domanda su formulario per almeno tre anni.Articolo 8 Qualifica di esportatore autorizzato1. Un esportatore che esporta frequentemente merci da uno Stato membro in cui non è stabilito può ottenere la qualifica di esportatore autorizzato per tali esportazioni.A tal fine, presenta domanda alle autorità doganali competenti dello Stato membro nel quale è stabilito e nel quale conserva le scritture contenenti la prova dell'origine.2. Le autorità di cui al paragrafo 1 che rilasciano l'autorizzazione avendo accertato la sussistenza delle condizioni previste dai protocolli in materia d'origine degli accordi pertinenti o dalla normativa comunitaria in materia di regimi preferenziali autonomi, ne danno notificazione alle amministrazioni doganali degli Stati membri interessati.Articolo 9 Reciproca assistenza amministrativaPer garantire la corretta applicazione del presente regolamento, le autorità doganali degli Stati membri si prestano reciproca assistenza al fine del controllo dell'esattezza delle informazioni fornite nelle dichiarazioni del fornitore e nell'assicurare che il sistema della qualifica di esportatore autorizzato sia applicato correttamente.Articolo 10 Verifica delle dichiarazioni del fornitore1. Se un esportatore non è in grado di presentare un certificato d'informazione INF 4 entro quattro mesi dalla richiesta delle autorità doganali, le autorità doganali dello Stato membro di esportazione possono chiedere direttamente a quelle dello Stato membro in cui il fornitore è stabilito di confermare la posizione dei prodotti sotto il profilo del rispetto delle norme in materia d'origine preferenziale.2. Ai fini del paragrafo 1, le autorità doganali dello Stato membro di esportazione inviano a quelle dello Stato membro cui la domanda è indirizzata tutte le informazioni di cui dispongono, indicando i motivi di sostanza o di forma che giustificano la loro inchiesta.A sostegno della richiesta, esse forniscono tutti i documenti o le informazioni che è stato possibile raccogliere e che fanno ritenere inesatta la dichiarazione del fornitore.3. Le verifiche vengono eseguite dalle autorità doganali dello Stato membro in cui è stata rilasciata la dichiarazione del fornitore. Dette autorità possono richiedere ogni prova, effettuare ogni controllo sulla contabilità del produttore o eseguire ogni altra verifica ritenuta necessaria.4. Tramite il certificato d'informazione INF 4, i risultati della verifica vengono comunicati senza indugio alle autorità doganali che l'hanno richiesta.5. In assenza di risposta entro cinque mesi dalla data della richiesta di verifica o se la risposta non contiene informazioni sufficienti per comprovare l'origine effettiva delle merci, le autorità doganali del paese di esportazione annullano i certificati di circolazione EUR 1 rilasciati, le dichiarazioni su fattura o i formulari EUR 2 compilati in base ai documenti in questione.Articolo 11 AbrogazioneIl regolamento (CEE) n. 3351/83 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono fatti al presente regolamento.Articolo 12 Norme transitorie1. Le dichiarazioni del fornitore, incluse le dichiarazioni a lungo termine, presentate prima dell'entrata in vigore del presente regolamento restano efficaci.2. Le dichiarazioni del fornitore conformi ai modelli di cui al regolamento (CEE) n. 3351/83 possono essere rilasciate per un periodo di dodici mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.3. I formulari per il certificato d'informazione INF 4 del tipo indicato all'allegato V del regolamento (CEE) n. 3351/83 possono essere utilizzati per un periodo di dodici mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 13Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IDichiarazione del fornitore per prodotti aventi carattere originario nell'ambito di un regime preferenzialeLa dichiarazione del fornitore, il cui testo è riprodotto qui di seguito, deve essere completata secondo quanto contenuto nelle note. Le note non devono essere riprodotte.DICHIARAZIONEIl sottoscritto dichiara che le merci descritte in questo documento ....................... [3] sono originarie .............................. [4] e rispondono alle norme in materia di origine che disciplinano gli scambi preferenziali con:[3]  Se le merci interessate sono solo alcune di quelle descritte nel documento, esse devono essere chiaramente indicate e contrassegnate e tale precisazione deve essere inserita nella dichiarazione nel modo seguente: "... descritte in questa fattura e contrassegnate ..................... sono originarie .............".[4]  La Comunità, lo Stato membro o un paese partner..................................................................... [5][5]  Indicare il paese o i paesi partner interessati.Si impegna a presentare alle competenti autorità doganali, tutta la necessaria documentazione giustificativa.............................................. [6][6]  Luogo e data.............................................. [7][7]  Nome e funzione della società.............................................. [8][8]  Firma.ALLEGATO IIDichiarazione a lungo termine per prodotti aventi carattere originario nell'ambito di un regime preferenzialeLa dichiarazione del fornitore, il cui testo è riprodotto qui di seguito, deve essere completata secondo quanto contenuto nelle note seguenti. Le note non devono essere riprodotte.DICHIARAZIONEIl sottoscritto dichiara che le merci qui di seguito descritte:................................... [9][9]  Descrizione.................................... [10][10]  Designazione commerciale corrispondente a quanto indicato nelle fatture, ad esempio numero di modello.......................................................................che sono regolarmente fornite a ...................................... [11] sono originarie ........................ [12] e rispondono alle norme in materia di origine che regolano gli scambi preferenziali con ......................................... [13].[11]  Nome della società rifornita.[12]  La Comunità, lo Stato membro o un paese partner.[13]  Indicare il paese o i paesi partner interessati.La presente dichiarazione vale per tutti i successivi invii di detti prodotti dal ................... al .......................... [14].[14]  Inserire le date. Il periodo non dovrebbe superare i 12 mesi.Si impegna ad informare immediatamente ......................della perdita di validità della presente dichiarazione.Si impegna a presentare alle competenti autorità doganali tutta la necessaria documentazione giustificativa.......................................... [15][15]  Luogo e data.......................................... [16][16]  Nome e funzione, ragione sociale e indirizzo della società.......................................... [17][17]  Firma.ALLEGATO IIIDichiarazione del fornitore per prodotti che non hanno carattere originario nell'ambito di un regime preferenzialeLa dichiarazione del fornitore, il cui testo è riprodotto qui di seguito, deve essere completato secondo quanto contenuto nelle note. Le note non devono essere riprodotte.DICHIARAZIONEIl sottoscritto, fornitore delle merci descritte nel documento allegato, dichiara che:1. Per la fabbricazione di queste merci sono stati utilizzati nella Comunità i seguenti materiali non originari della Comunità:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Tutti gli altri materiali utilizzati nella Comunità per fabbricare queste merci sono originari della Comunità;Si impegna a presentare alle autorità doganali tutta la necessaria documentazione giustificativa..................................... [18][18]  Luogo e data.................................... [19][19]  Nome e funzione, nome e indirizzo della società..................................... [20][20]  Firma.ALLEGATO IVDichiarazione a lungo termine del fornitore per prodotti non aventi carattere originario nell'ambito di un regime preferenzialeLa dichiarazione del fornitore, il cui testo è riprodotto qui di seguito, deve essere completata secondo quanto contenuto nelle note. Le note non devono essere riprodotte.DICHIARAZIONEIl sottoscritto, fornitore delle merci descritte nel presente documento, che sono regolarmente inviate a ........................................ [21] dichiara che:[21]  Nome e indirizzo del cliente.1. Per la fabbricazione di queste merci sono stati utilizzati nella Comunità i seguenti materiali non originari della Comunità:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Tutti gli altri materiali utilizzati nella Comunità per fabbricare queste merci sono originari della Comunità;La presente dichiarazione vale per tutti i successivi invii di detti prodotti dal ....................... al ................................ [22].[22]  Inserire le date. Il periodo non dovrebbe superare i dodici mesi.Si impegna a informare immediatamente .............. della perdita di validità della presente dichiarazione.Si impegna a presentare alle autorità doganali tutta la necessaria documentazione giustificativa..................................... [23][23]  Luogo e data.................................... [24][24]  Nome e funzione, ragione sociale e indirizzo della società..................................... [25][25]  Firma.ALLEGATO VCERTIFICATO D'INFORMAZIONE INF 4 E DOMANDA DI CERTIFICATO D'INFORMAZIONE INF 41. ISTRUZIONI PER LA STAMPA1. Il formulario sul quale viene rilasciato il certificato d'informazione INF 4 deve essere stampato su carta collata bianca per scrittura, non contenente pasta meccanica, di peso compreso tra 40 e 65 grammi/m .2. Il formato del certificato è di 210 x 297 mm.3. La stampa dei formulari spetta agli Stati membri; i formulari recano un numero di serie che ne consente l'identificazione e sono stampati in una delle lingue ufficiali della Comunità.1. Fornitore (nome e indirizzo, paese)  //  4 Certificato di informazione INF 4n. A 000 000//  Prima di completare il formulario, consultare le note a tergo2. Destinatario (nome e indirizzo, paese)  //  Certificato d'informazione per agevolare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1 e la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 23. Fattura(e) n.  [26]  [27]  //  4. Osservazioni[26]  L'espressione "fattura" si riferisce ugualmente a qualsiasi bolletta di spedizione o altro documento commerciale relativo all'invio o agli invii in questione e sul quale o sui quali la dichiarazione o le dichiarazioni sono state effettuate.[27]  Questa casella non deve essere compilata nel caso delle dichiarazioni a lungo termine.5. Numero d'ordine - Marche e numeri - Numero e natura dei colli - Designazione delle merci [28]  //  6. Massa netta (kg) o altra misura (l, m³, ecc.)[28]  Le merci di cui alla casella n. 5 devono essere descritte in base alla prassi commerciale vigente e in modo sufficientemente particolareggiato per consentire la loro identificazione.7. VISTO DELLA DOGANADichiarazione certificata: (............corretta(............non corretta (vedi casella n. 5)Paese in cui il certificato è rilasciato ......................................................, ........................ (luogo e data)(Firma)Timbro  //  8. Dichiarazione del fornitoreIl sottoscritto dichiara che la/e dichiarazione/i relativa/e al carattere di origine delle merci di cui alla casella n. 5 e [29][29]  Indicare la menzione esatta.( sulla/e fattura/e di cui alla casella n. 3 e allegata/e al presente certificato( sulla mia dichiarazione a lungo termine del ........ (data)è/sono esatta/e.(Luogo e data)(Firma)Note1. I certificati non devono contenere né cancellature, né alterazioni. Le eventuali modifiche devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate e aggiungendo, se necessario, quelle volute. Ogni modifica così operata deve essere siglata dalla persona che ha compilato il certificato e vistata dalle autorità doganali del paese o del territorio che rilascia il certificato.2. Non bisogna lasciare spazi tra una voce e l'altra e ogni voce deve essere preceduta da un numero d'ordine. Si deve tracciare una linea orizzontale sotto l'ultima voce. La parte non riempita deve essere sbarrata per rendere impossibile aggiunte successive.3. Le merci devono essere descritte conformemente alla prassi commerciale e in maniera sufficientemente particolareggiata per consentirne l'identificazione.4. I formulari devono essere compilati in una delle lingue ufficiali della Comunità. Le autorità doganali dello Stato membro che deve fornire o ricevere le informazioni possono richiedere una traduzione dei documenti presentati nella/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro.1. Fornitore (nome e indirizzo, paese)  //  4 Certificato di informazione INF 4n. A 000 000//  Prima di completare il formulario, consultare le note a tergo2. Destinatario (nome e indirizzo, paese)  //  Certificato d'informazione per agevolare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1 e la compilazione delle dichiarazioni su fattura e dei formulari EUR 23. Fattura(e) n.  [30]  [31]  //  4. Osservazioni[30]  L'espressione "fattura" si riferisce ugualmente a qualsiasi bolletta di spedizione o altro documento commerciale relativo all'invio o agli invii in questione e sul quale o sui quali la dichiarazione o le dichiarazioni sono state effettuate.[31]  Questa casella non deve essere compilata nel caso delle dichiarazioni a lungo termine.5. Numero d'ordine - Marche e numeri - Numero e natura dei colli - Designazione delle merci [32]  //  6. Massa netta (kg) o altra misura (l, m³, ecc.)[32]  Le merci di cui alla casella n. 5 devono essere descritte in base alla prassi commerciale vigente e in modo sufficientemente particolareggiato per consentire la loro identificazione.//  8. Dichiarazione del fornitoreIl sottoscritto dichiara che la/e dichiarazione/i relativa/é al carattere di origine delle merci di cui alla casella n. 5 e [33][33]  Indicare la menzione esatta.( sulla/e fattura/e di cui alla casella n. 3 e allegata/e al presente certificato( sulla mia dichiarazione a lungo termine del ........ (data)è/sono esatta/e(Luogo e data)(Firma)DICHIARAZIONE DEL FORNITOREIl sottoscritto, fornitore delle merci descritte a fronte,DICHIARA che le merci soddisfano le condizioni richieste per il rilascio del certificato allegato;PRECISA le circostanze che hanno permesso alle merci di soddisfare le condizioni di cui sopra:PRESENTA i seguenti documenti giustificativi [34]:[34]  Per esempio, documenti d'importazione, certificati di circolazione, fatture, dichiarazioni del fabbricante, ecc., relativi ai prodotti trasformati o alle merci riesportate tal quali.SI IMPEGNA a presentare, su richiesta delle autorità competenti, qualsiasi giustificazione supplementare che dette autorità ritenessero indispensabile per il rilascio del certificato qui allegato, come pure ad accettare qualunque controllo eventualmente richiesto da parte di dette autorità, della contabilità e delle circostanze relative alla fabbricazione delle merci di cui sopra;CHIEDE il rilascio del certificato allegato per queste merci.(Luogo e data)(firma)SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProposta di regolamento del Consiglio relativo alla procedura destinata a facilitare il rilascio dei certificati di circolazione EUR 1 e dei formulari EUR 2 e la concessione dello status di esportatore autorizzato previsti dalle disposizioni relative agli scambi preferenziali tra la Comunità europea e alcuni paesi.2. LINEA DI BILANCIONessuna.3. BASE GIURIDICAArticolo 133 del trattato.4. DESCRIZIONE DELL'AZIONEIl regolamento mira a:- fare in modo che la dichiarazione del fornitore sia considerata prova per la compilazione di una dichiarazione su fattura relativa all'origine preferenziale, e- a fornire una base giuridica per l'applicazione transfrontaliera dello status di esportatore autorizzato.5. INCIDENZA FINANZIARIANessuna.