CELEX: 62021CN0663
Language: it
Date: 2021-11-05 00:00:00
Title: Causa C-663/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 5 novembre 2021 — Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/10
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 5 novembre 2021 — Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl
      (Causa C-663/21)
      (2022/C 73/13)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Verwaltungsgerichtshof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Autorità ricorrente: Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl
      
         Contro: AA
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se, nel valutare la possibilità, in capo all’autorità competente, di revocare lo status di avente diritto di asilo a un rifugiato, per il motivo menzionato nell’articolo 14, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2011/95/UE (1) occorra effettuare una ponderazione di interessi come criterio autonomo, nel senso che per la revoca sia necessario che gli interessi pubblici a un rimpatrio prevalgano sugli interessi del rifugiato a mantenere la protezione da parte dello Stato di rifugio, mettendo a confronto in tale contesto il carattere riprovevole del reato commesso e il potenziale pericolo per la comunità con gli interessi di protezione dello straniero, inclusa la portata e la tipologia di misure che rischia vengano poste a suo carico.
               
            
                  2)
               
               
                  Se le disposizioni della direttiva 2008/115/CE (2), in particolare gli articoli 5, 6, 8 e 9, ostino a una situazione giuridica nazionale secondo la quale, nei confronti di un cittadino di un paese terzo che, a seguito della revoca dello status di avente diritto di asilo, venga privato del diritto di soggiorno di cui ha goduto fino a quel momento in qualità di rifugiato, debba essere emanata una decisione di rimpatrio anche se, già al momento dell’adozione di tale decisione, appare chiaro che, per un periodo di durata indeterminata, un’espulsione non è consentita a causa del principio di non respingimento, e ciò viene anche accertato in modo idoneo al passaggio in giudicato.
               
            
         (1)  Direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, recante norme sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (rifusione) (GU 2011, L 337, pag. 9).
      
         (2)  Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU 2008, L 348, pag. 98).