CELEX: 52005PC0187
Language: it
Date: 2005-05-12
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca del tonno e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010

Avviso legale importante

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52005PC0187

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca del tonno e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010  /* COM/2005/0187 def. - CNS 2005/0092 */  

	Bruxelles, 12.5.2005COM(2005) 187 definitivo2005/0092 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca del tonno e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl protocollo allegato all’accordo di pesca tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore scade il 31 dicembre 2004. Il 24 novembre 2004 le due parti hanno siglato un nuovo protocollo per fissare le condizioni tecniche e finanziarie delle attività di pesca delle navi della CE nelle acque delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010 (sei anni).Il nuovo protocollo prevede possibilità di pesca per 40 tonniere con reti a circuizione e 17 pescherecci con palangari di superficie.La contropartita finanziaria è fissata a 390 000 euro all’anno e comprende 6 000 tonnellate annue di catture di tonnidi nelle acque delle Comore. Nel quadro del nuovo approccio di partenariato fissato dagli orientamenti del Consiglio sugli accordi di pesca del luglio 2004, gran parte di questo importo (234 000 euro all’anno, pari al 60%) è destinata allo sviluppo e all’attuazione della politica settoriale della pesca nelle Comore ai fini della promozione di una pesca responsabile.Questo nuovo protocollo si inserisce in maniera coerente nel quadro degli accordi sulla pesca del tonno stipulati dalla Comunità con alcuni paesi dell’Oceano Indiano, sottolineando tuttavia l’importanza di una pesca responsabile e sostenibile, e consente di promuovere un rapporto di partenariato imperniato sul rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari della politica nazionale delle Comore in materia di pesca.A tal fine sono state introdotte alcune nuove disposizioni: i) la clausola di esclusiva, che vieta l’esistenza di licenza private o di altri accordi privati paralleli all’accordo di pesca; ii) disposizioni sul VMS che rafforzano il controllo delle navi operanti nelle acque delle Comore; iii) la clausola sociale applicabile ai marinai locali imbarcati sulle navi comunitarie; iv) disposizioni riguardanti l’imbarco degli osservatori.Inoltre, conformemente agli orientamenti del Consiglio del luglio 2004, il nuovo protocollo prevede un adeguamento della ripartizione dei costi dell’accordo tra la Comunità e gli armatori. Il canone per la pesca del tonno a carico degli armatori è così passato da 25 a 35 euro/tonnellata, mentre il canone a carico della Comunità è sceso da 75 a 65 euro/tonnellata. Questa nuova ripartizione, già applicata negli accordi sulla pesca del tonno nel Pacifico, sarà progressivamente estesa a tutti gli accordi della Comunità riguardanti la pesca del tonno.Tenuto conto di quanto precede la Commissione propone che il Consiglio adotti, mediante regolamento, il protocollo che fissa le possibilità di pesca e le relative condizioni tecniche e finanziarie concordate tra la CE e le Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010.Una proposta di decisione del Consiglio relativa all’applicazione provvisoria del nuovo protocollo, in attesa della sua entrata in vigore definitiva, forma oggetto di una procedura distinta.2005/0092 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca del tonno e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37 in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:(1) Conformemente all’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore[3], le due parti hanno condotto negoziati per definire le modifiche o i nuovi elementi da inserire in tale accordo al termine del periodo d’applicazione del protocollo ad esso allegato.(2) A seguito di tali negoziati, il 24 novembre 2004 è stato siglato un nuovo protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dal suddetto accordo per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010.(3) È nell’interesse della Comunità approvare il suddetto protocollo.(4) Occorre definire il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca tra gli Stati membri sulla base della ripartizione tradizionale delle possibilità di pesca nell’ambito dell’accordo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato a nome della Comunità il protocollo che fissa le possibilità di pesca del tonno e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010.Il testo del protocollo è allegato al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca fissate dal protocollo sono ripartite tra gli Stati membri secondo il seguente criterio:a) tonniere con reti a circuizione:Spagna: 21 unitàFrancia: 18 unitàItalia : 1 unitàb) pescherecci con palangari di superficie:Spagna: 12 unitàPortogallo: 5 unitàSe le domande di licenza dei suddetti Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione domande di licenza presentate da altri Stati membri.Articolo 3Gli Stati membri le cui navi praticano attività di pesca nell’ambito del presente protocollo sono tenuti a notificare alla Commissione i quantitativi di ogni stock catturati nella zona di pesca delle Comore in conformità del regolamento (CE) n. 500/2001 della Commissione del 14 marzo 2001[4].Articolo 4Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a sottoscrivere il protocollo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteProtocolloche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore per il periodo dal 1º gennaio 2005 al 31 dicembre 2010Articolo 1 Periodo di applicazione e possibilità di pesca1. A decorrere dal 1º gennaio 2005 e per un periodo di sei anni, le possibilità di pesca di cui all’articolo 2 dell’accordo sono fissate come segue:-  tonniere con reti a circuizione: 40 unità-  pescherecci con palangari di superficie: 17 unità.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5 del presente protocollo.3. Le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità europea possono svolgere attività di pesca nelle acque delle Comore soltanto se in possesso di una licenza di pesca rilasciata nell’ambito del presente protocollo secondo le modalità descritte nell’allegato del protocollo stesso.Articolo 2 Contropartita finanziaria – modalità di pagamento1. Per il periodo di cui all’articolo 1 la contropartita finanziaria prevista all’articolo 6 dell’accordo è fissata a 2 340 000 euro.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4, 5 e 7 del presente protocollo.3. La contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1 è versata dalla Comunità in ragione di 390 000 euro all’anno durante il periodo d’applicazione del presente protocollo.4. Se il volume complessivo delle catture effettuate dalle navi della Comunità nelle acque comoriane supera le 6 000 tonnellate annue, l’importo totale della contropartita finanziaria annua sarà aumentato di 65 euro per ogni tonnellata supplementare catturata. Tuttavia l’importo annuo complessivo versato dalla Comunità non può superare il doppio dell’importo indicato al paragrafo 3 (780 000 euro). Nel caso in cui i quantitativi catturati dalle navi comunitarie superino i quantitativi corrispondenti al doppio dell’importo annuo complessivo, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.5. Il pagamento è effettuato entro il 30 settembre 2005 per il primo anno ed entro la ricorrenza anniversaria del protocollo per gli anni successivi.6. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6, l’assegnazione della contropartita finanziaria è di esclusiva competenza delle autorità comoriane.7. La parte della contropartita finanziaria indicata all’articolo 7, paragrafo 1, del presente protocollo è versata su un conto aperto presso la Banca centrale delle Comore dal Ministero delle Comore responsabile della pesca. La parte rimanente della contropartita finanziaria è versata su un conto del Tesoro pubblico aperto presso la Banca centrale delle Comore.Articolo 3 Cooperazione per una pesca responsabile - riunione scientifica1. In conformità dell’articolo 5 dell’accordo, le parti, sulla base delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito della Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (CTOI) e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, si consultano nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 7 dell’accordo per adottare, se del caso a seguito di una riunione scientifica e di comune accordo, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche che interessano le attività delle navi comunitarie.Articolo 4 Revisione volontaria delle possibilità di pesca1. Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 possono essere aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle conclusioni della riunione scientifica prevista all’articolo 3, tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse delle Comore. In tal caso la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo annuo complessivo della contropartita finanziaria versata dalla Comunità non può tuttavia superare il doppio dell’importo così modificato.2. Nel caso in cui i quantitativi catturati dalle navi comunitarie superino il doppio dei quantitativi corrispondenti all’importo annuo complessivo riveduto, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.3. Nel caso in cui le parti decidano di adottare misure ai sensi dell’articolo 3 che comportino una riduzione delle possibilità di pesca previste all’articolo 1, la contropartita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata temporis.4. Le parti possono altresì rivedere, di comune accordo, la ripartizione delle possibilità di pesca tra diverse categorie di navi, nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dalla riunione scientifica in relazione alla gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.Articolo 5 Nuove possibilità di pescaNel caso in cui le navi comunitarie siano interessate ad attività di pesca non contemplate all’articolo 1, le parti si consultano prima dell’eventuale concessione dell’autorizzazione da parte delle autorità delle Comore. Ove del caso, le parti concordano le condizioni applicabili alle nuove possibilità di pesca e apportano le modifiche eventualmente necessarie al presente protocollo e al relativo allegato.Articolo 6 Sospensione e revisione del pagamento della contropartita finanziaria per causa di forza maggiore1. Qualora gravi circostanze, ad esclusione dei fenomeni naturali, impediscano l’esercizio delle attività di pesca nelle acque delle Comore, la Comunità europea, se possibile previa consultazione delle parti, può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, a condizione di aver soddisfatto tutti i pagamenti dovuti al momento della sospensione.2. Il pagamento della contropartita finanziaria riprende non appena le parti constatino, di comune accordo e previa consultazione, che non sussistono più le circostanze che avevano portato alla sospensione delle attività di pesca e che la situazione è tale da consentire la ripresa delle attività.3. La validità delle licenze concesse alle navi comunitarie a norma dell’articolo 4 dell’accordo è prorogata per una durata pari al periodo di sospensione delle attività di pesca.Articolo 7 Sostegno allo sviluppo di una pesca responsabile nelle acque delle Comore1. Il 60% della contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo è destinato a contribuire allo sviluppo e all’attuazione della politica settoriale della pesca nelle Comore, ai fini della promozione di una pesca responsabile nelle acque comoriane. Tale dotazione sarà gestita in funzione degli obiettivi concordati dalle parti e della conseguente programmazione annuale e pluriennale.2. Ai fini dell’attuazione delle disposizioni del paragrafo 1, all’entrata in vigore del presente protocollo e comunque entro tre mesi da tale data le parti concordano, nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 7 dell’accordo, un programma settoriale pluriennale e le relative modalità di applicazione, compresi in particolare:1.  gli orientamenti, su base annuale e pluriennale, in base ai quali sarà utilizzata la quota della contropartita finanziaria prevista al paragrafo 1;2.  gli obiettivi da conseguire, su base annuale e pluriennale, ai fini dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile, tenuto conto delle priorità espresse dalle Comore nel quadro della politica nazionale della pesca o di altre politiche atte ad incidere sullo sviluppo di una pesca responsabile e sostenibile o a questo correlate;3.  i criteri e le procedure da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati ottenuti.3. Qualsiasi proposta di modifica del programma settoriale pluriennale deve essere approvata dalle parti nell’ambito della commissione mista.4. Le Comore decidono ogni anno in merito all’assegnazione della quota della contropartita finanziaria prevista al paragrafo 1 ai fini dell’attuazione del programma pluriennale. Per il primo anno di validità del protocollo tale assegnazione deve essere comunicata alla Comunità al momento dell’approvazione del programma settoriale pluriennale in sede di commissione mista. Per ogni anno successivo le Comore notificano alla Comunità l’assegnazione prevista entro il 30 novembre dell’anno precedente.5. Se la valutazione annuale dei risultati conseguiti nell’attuazione del programma settoriale pluriennale lo giustifica, le parti si consultano per definire le modalità di riassegnazione della contropartita finanziaria prevista all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo al fine di adeguare a tali risultati l’ammontare effettivo dei fondi destinati all’attuazione del programma.Articolo 8 Controversie – sospensione dell’applicazione del protocollo1. Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo deve formare oggetto di una consultazione tra le parti nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 7 dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.2. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 9, l’applicazione del protocollo può essere sospesa su iniziativa di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave e le consultazioni condotte nell’ambito della commissione mista in conformità del paragrafo 1 non hanno permesso di giungere a una composizione amichevole.3. Ai fini della sospensione dell’applicazione del protocollo la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione.4. In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della controversia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 9 Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato pagamentoFatte salve le disposizioni dell’articolo 3, in caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti di cui all’articolo 2 l’applicazione del presente protocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:a) le autorità competenti delle Comore notificano il mancato pagamento alla Commissione europea. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica.b) In mancanza di pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine previsto all’articolo 2, paragrafo 5, del presente protocollo, le autorità competenti delle Comore possono sospendere l’applicazione del protocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione europea.c) L’applicazione del protocollo riprende non appena effettuato il pagamento.Articolo 10 Disposizioni applicabili del diritto nazionaleLe attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque comoriane sono disciplinate dalla normativa applicabile nelle Comore, salvo diversa disposizione dell’accordo e del presente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.Articolo 11 Clausola di revisioneNel terzo anno di applicazione del presente protocollo, dell’allegato e delle relative appendici, le parti possono rivedere le disposizioni del protocollo, dell’allegato e delle relative appendici e, se del caso, modificarle. Le modifiche possono riguardare anche il quantitativo di riferimento e gli anticipi forfettari versagli dagli armatori.Articolo 12 AbrogazioneL’allegato dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore è abrogato e sostituito dall’allegato del presente protocollo.Articolo 13 Entrata in vigore1. Il presente protocollo, l’allegato e le relative appendici entrano in vigore alla data in cui le parti si notificano l’espletamento delle procedure a tal fine necessarie.2. Essi si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2005.ALLEGATOCONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE DELLE COMORE DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀCAPITOLO I - FORMALITÀ PER LA RICHIESTA E IL RILASCIO DELLE LICENZESezione 1 Rilascio delle licenze1. Possono ottenere una licenza di pesca nelle acque delle Comore soltanto le navi della Comunità che ne hanno diritto.2. L’armatore, il comandante e la nave stessa detengono questo diritto se non è stato loro interdetto l’esercizio dell’attività di pesca nelle Comore. Essi devono essere in regola nei confronti dell’amministrazione comoriana, ossia devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività di pesca nelle Comore nell’ambito degli accordi di pesca conclusi con la Comunità.3. Le navi comunitarie che chiedono una licenza di pesca devono essere rappresentate da un agente raccomandatario residente nelle Comore. La domanda di licenza reca il nome e l’indirizzo di tale rappresentante.4. Le autorità competenti della Comunità presentano alle autorità comoriane competenti una domanda per ogni nave che intende esercitare attività di pesca in virtù dell’accordo almeno 20 giorni prima della data di validità richiesta.5. Le domande sono presentate alle autorità comoriane competenti su formulari redatti secondo il modello riportato nell’appendice I.6. Ogni domanda di licenza è accompagnata dai seguenti documenti:-  la prova del pagamento del canone per il periodo di validità della domanda-  qualsiasi altro documento o attestato previsto dalle disposizioni specifiche applicabili in funzione del tipo di nave in virtù del presente protocollo.7. Il pagamento del canone è effettuato sul conto indicato dalle autorità comoriane.8. I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali e gli oneri per prestazioni di servizi.9. Le licenze per tutte le navi sono rilasciate dalle competenti autorità comoriane agli armatori o ai loro rappresentanti tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee a Maurizio entro 15 giorni dal ricevimento della documentazione prevista al precedente punto 6.10. Se gli uffici della delegazione della Commissione europea sono chiusi al momento della firma, la licenza è trasmessa direttamente al raccomandatario della nave, con copia alla delegazione.11. La licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile.12. Tuttavia, su richiesta della Comunità europea e in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita da una nuova licenza a nome di un’altra nave avente caratteristiche analoghe a quelle della nave da sostituire, senza che debba essere versato un nuovo canone.13. L’armatore della nave da sostituire o il suo rappresentante consegna la licenza annullata alle competenti autorità comoriane tramite la delegazione della Commissione europea.14. La data di inizio di validità della nuova licenza è quella in cui l’armatore consegna la licenza annullata alle competenti autorità comoriane. Il trasferimento della licenza è notificato alla delegazione della Commissione europea a Maurizio.15. La licenza deve essere detenuta a bordo in qualsiasi momento, fatto salvo quanto previsto al capitolo VII, paragrafo 2, del presente allegato.Sezione 2 Condizioni di licenza – canoni e anticipi1. Le licenze hanno una durata di validità di un anno e sono rinnovabili.2. Il canone è fissato a 35 euro per tonnellata pescata nelle acque comoriane.3. Le licenze sono rilasciate previo versamento presso le competenti autorità nazionali dei seguenti importi forfettari:-  3 375 euro all’anno per tonniera con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 96 tonnellate di tonnidi pescati all’anno;-  2 065 euro all’anno per peschereccio con palangari di superficie, corrispondenti ai canoni dovuti per 59 tonnellate di tonnidi pescati all’anno.4. Il computo definitivo dei canoni dovuti per la bordata è effettuato dalla Commissione delle Comunità europee entro il 31 luglio dell’anno successivo sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture negli Stati membri, quali l’IRD (Institut de Recherche pour le Développement, l’IEO (Instituto Español de Oceanografia) e l’IPIMAR (Instituto de Investigação das Pescas e do Mar).5. Detto computo è comunicato contemporaneamente all’autorità competente delle Comore e agli armatori.6. Gli eventuali pagamenti supplementari saranno effettuati dagli armatori alle competenti autorità comoriane entro il 31 agosto dell’anno successivo sul conto previsto alla sezione 1, paragrafo 7, del presente capitolo.7. Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all’ammontare dell’anticipo di cui al punto 3 della presente sezione, l’importo residuo corrispondente non viene rimborsato all’armatore.CAPITOLO II – ZONE DI PESCAAl fine di non nuocere alla pesca artigianale nelle acque comoriane, le navi della Comunità non sono autorizzate a pescare all’interno di una zona di 10 miglia nautiche intorno ad ogni isola né entro un raggio di 3 miglia nautiche dai dispositivi di concentrazione del pesce collocati dal Ministero delle Comore responsabile della pesca, le cui posizioni geografiche sono state comunicate al rappresentante della Commissione europea a Maurizio.Queste disposizioni possono essere rivedute dalla commissione mista di cui all’articolo 7 dell’accordo.CAPITOLO III – REGIME DI DICHIARAZIONE DELLE CATTURE1. Ai fini del presente allegato, la durata della bordata di una nave comunitaria è definita come segue:-  il periodo compreso tra un’entrata e un’uscita dalle acque delle Comore, oppure-  il periodo compreso tra un’entrata nelle acque delle Comore e un trasbordo, oppure-  il periodo compreso tra un’entrata nelle acque delle Comore e uno sbarco alle Comore.2. Tutte le navi autorizzate a pescare nelle acque comoriane nell’ambito dell’accordo sono tenute a notificare le rispettive catture al Ministero delle Comore responsabile della pesca, secondo le modalità in appresso specificate.2.1 Le dichiarazioni comprendono le catture effettuate dalla nave nel corso di ogni bordata. Esse sono trasmesse per via elettronica al Ministero delle Comore responsabile della pesca, con copia alla Commissione europea, al termine di ogni bordata e comunque prima dell’uscita della nave dalle acque comoriane. Ciascuno dei due destinatari trasmette senza indugio alla nave, per via elettronica, un messaggio di avvenuta ricezione, inviandone copia all’altro destinatario.2.2 Gli originali su supporto fisico delle dichiarazioni trasmesse per via elettronica nel periodo annuale di validità della licenza ai sensi del capitolo I, sezione 3, paragrafo 2, del presente allegato sono trasmessi al ministero delle Comore responsabile della pesca entro 45 giorni dal termine dell’ultima bordata effettuata nel suddetto periodo. Copie su supporto fisico sono contemporaneamente trasmesse alla Commissione europea.2.3 Le navi dichiarano le rispettive catture servendosi del formulario corrispondente al diario di bordo secondo il modello riportato nell’appendice 2. Per i periodi nei quali non si trovavano nelle acque delle Comore le navi sono tenute a compilare il giornale di bordo inserendovi la dicitura “fuori ZEE Comore”.2.4 I formulari sono compilati in modo leggibile e firmati dal comandante della nave.3. In caso di mancato rispetto delle disposizioni del presente capitolo il governo delle Comore si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave incriminata sino ad espletamento della formalità e di applicare all’armatore della nave la sanzione prevista dalla regolamentazione vigente nelle Comore. La Commissione europea ne è informata.CAPITOLO IV – IMBARCO DI MARINAI1. Nel corso di una bordata nelle acque delle Comore ogni nave comunitaria imbarca a proprie spese almeno un marinaio locale.2. Gli armatori fanno il possibile per imbarcare ulteriori marinai locali.3. Gli armatori hanno la facoltà di scegliere i marinai da imbarcare sulle loro navi tra quelli compresi in un elenco presentato dall’autorità competente delle Comore.4. L’armatore o un suo rappresentante comunica all’autorità competente delle Comore i nomi dei marinai locali imbarcati a bordo della nave in questione, specificandone la posizione nell’equipaggio.5. La Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applica di diritto ai marinai imbarcati su navi dell’UE, in particolare per quanto riguarda la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.6. I contratti di lavoro dei marinai locali, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi tra i rappresentanti degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti di concerto con l’autorità competente delle Comore. Tali contratti garantiranno ai marinai l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicurazione su vita, malattia e infortuni.7. Il salario dei marinai locali è a carico degli armatori. Esso deve essere stabilito prima del rilascio delle licenze, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e le autorità delle Comore. Tuttavia le condizioni di retribuzione dei marinai locali non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi comoriani e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell’OIL.8. I marinai ingaggiati dalle navi comunitarie devono presentarsi al comandante della nave il giorno precedente a quello proposto per l’imbarco. Se un marinaio non si presenta alla data e all’ora previste per l’imbarco, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di imbarcarlo.9. In caso di mancato imbarco di marinai locali per ragioni diverse da quelle contemplate al punto precedente, gli armatori delle navi comunitarie in questione sono tenuti a versare, per ogni giorno di bordata nelle acque delle Comore, un importo forfettario pari a 20 $ al giorno. Il pagamento di tale importo sarà effettuato entro i termini fissati al punto I.2.6 del presente allegato.10. L’importo in questione, da versare sul conto indicato dalle autorità comoriane, sarà utilizzato per la formazione dei marinai-pescatori locali.CAPITOLO V - MISURE TECNICHE1. I pescherecci comunitari sono tenuti a rispettare le misure e le raccomandazioni adottate dalla Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (CTOI) per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra misura tecnica applicabile alle loro attività di pesca.CAPITOLO VI – OSSERVATORI1. Le navi autorizzate a praticare attività di pesca nelle acque delle Comore nell’ambito dell’accordo imbarcano a bordo gli osservatori designati dalle autorità comoriane responsabili della pesca alle condizioni di seguito precisate.1.1 Su richiesta del Ministero delle Comore responsabile della pesca, le tonniere prendono a bordo un osservatore da questo designato per controllare le catture effettuate nelle acque delle Comore.1.2 L’autorità competente delle Comore elabora l’elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore, nonché l’elenco degli osservatori designati per l’imbarco. Tali elenchi sono aggiornati e comunicati alla Commissione europea al momento dell’elaborazione e, successivamente, ogni tre mesi, con gli eventuali aggiornamenti.1.3 L’autorità competente delle Comore comunica agli armatori interessati o ai loro rappresentanti il nome dell’osservatore designato per essere imbarcato a bordo delle rispettive navi; tale comunicazione è effettuata al momento del rilascio della licenza o, al più tardi, non oltre il quindicesimo giorno precedente la data prevista dell’imbarco dell’osservatore.2. La durata della permanenza a bordo dell’osservatore corrisponde a una bordata. Tuttavia, su esplicita richiesta delle autorità comoriane competenti, tale permanenza a bordo può essere ripartita su diverse bordate in funzione della durata media delle bordate previste per una nave determinata. Tale richiesta è formulata delle autorità comoriane competenti all’atto della notifica del nome dell’osservatore designato per essere imbarcato sulla nave in questione.3. Le condizioni dell’imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o dal suo rappresentante e dalle autorità comoriane.4. L’osservatore è imbarcato in un porto scelto dall’armatore, all’inizio della prima bordata nelle acque comoriane successiva alla notifica dell’elenco delle navi designate.5. Gli armatori interessati comunicano entro due settimane e con un preavviso di dieci giorni le date e i porti delle Comore previsti per l’imbarco degli osservatori.6. In caso di imbarco in un porto straniero le spese di viaggio dell’osservatore sono a carico dell’armatore. Se una nave avente a bordo un osservatore delle Comore lascia le acque comoriane, occorre adottare i provvedimenti atti a garantire il rimpatrio dell’osservatore nel più breve tempo possibile, a spese dell’armatore.7. Qualora l’osservatore non si presenti nel luogo e al momento convenuti o nelle dodici ore che seguono, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a bordo.8. All’osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. Esso assolve i compiti di seguito elencati:8.1 osserva le attività di pesca delle navi;8.2 verifica la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;8.3 procede al prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici;8.4 prende nota degli attrezzi da pesca utilizzati;8.5 verifica i dati relativi alle catture effettuate nelle acque comoriane riportati nel giornale di bordo;8.6 verifica le percentuali delle catture accessorie ed effettua una stima del volume dei rigetti delle specie di pesci, crostacei e cefalopodi commercializzabili;8.7 comunica via radio i dati di pesca, compreso il volume delle catture principali e accessorie detenute a bordo.9. Il comandante prende tutti i provvedimenti che gli competono affinché all’osservatore siano garantiti il rispetto della sua persona e la sicurezza nell’esercizio delle sue funzioni.10. L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il comandante mette a sua disposizione i mezzi di comunicazione necessari per lo svolgimento delle sue mansioni, nonché i documenti inerenti alle attività di pesca della nave, compresi il giornale di bordo e il libro di navigazione, e gli consente di accedere alle varie parti della nave nella misura necessaria all’espletamento dei compiti di sua competenza.11. Durante la sua permanenza a bordo, l’osservatore11.1 adotta le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca;11.2 rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché la riservatezza dei documenti appartenenti alla nave.12. Al termine del periodo di osservazione e prima dello sbarco l’osservatore redige un rapporto di attività che è trasmesso alle competenti autorità comoriane con copia alla Commissione europea. L’osservatore firma tale rapporto alla presenza del comandante, che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite dalla propria firma. Una copia del rapporto è consegnata al comandante della nave al momento dello sbarco dell’osservatore scientifico.13. Le spese di vitto e alloggio degli osservatori sono a carico dell’armatore, che garantisce loro condizioni analoghe a quelle riservate agli ufficiali, tenuto conto delle possibilità della nave.14. La retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico delle autorità comoriane competenti.15. Gli armatori contribuiscono alla copertura dei costi connessi all’attività di osservazione scientifica in ragione di 20 $ al giorno per nave. Tale contributo è versato contemporaneamente ai canoni e in aggiunta a questi.CAPITOLO VII - CONTROLLO1. La Comunità europea tiene un elenco aggiornato delle navi per le quali è rilasciata una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente protocollo. Tale elenco è notificato alle autorità comoriane preposte al controllo della pesca subito dopo la sua elaborazione e in occasione di ogni successivo aggiornamento.2. Le navi comunitarie possono essere iscritte nell’elenco di cui al punto 1 non appena ricevuta la notifica del pagamento dell’anticipo previsto al capitolo I, sezione 2, punto 3, del presente allegato. In questo caso l’armatore può ottenere una copia conforme di tale elenco, che sarà conservata a bordo al posto della licenza fino al rilascio di quest’ultima.3. Entrata e uscita dalla zona3.1 Le navi comunitarie notificano alle autorità comoriane preposte al controllo della pesca, con un anticipo minimo di tre ore, la loro intenzione di entrare o di uscire dalle acque comoriane.3.2 Nel notificare l’uscita, ogni nave comunica altresì la propria posizione nonché i quantitativi e le specie delle catture detenute a bordo. Tali comunicazioni vengono effettuate di preferenza via fax e, per le imbarcazioni che non ne dispongono, via radio.3.3 Una nave sorpresa a praticare attività di pesca senza aver avvertito le competenti autorità comoriane è considerata come una nave sprovvista di licenza.3.4 Il numero di fax e di telefono, come pure l’indirizzo e-mail, sono comunicati al momento del rilascio della licenza di pesca.4. Procedure di controllo4.1 I comandanti delle navi comunitarie impegnate in attività di pesca nelle acque comoriane permettono l’accesso a bordo di qualsiasi funzionario delle Comore incaricato dell’ispezione e del controllo delle attività di pesca e lo agevolano nell’esercizio delle sue funzioni.4.2. La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo svolgimento delle loro mansioni.4.3. Al termine di ogni ispezione e controllo è rilasciato un attestato al comandante della nave.5. Controllo via satelliteTutte le navi comunitarie che praticano attività di pesca nell’ambito dell’accordo saranno soggette a controllo satellitare secondo le disposizioni riportate nell’appendice 3. Tali disposizioni entrano in vigore il decimo giorno successivo alla notifica, effettuata dalle autorità comoriane alla delegazione della CE a Maurizio, dell’entrata in funzione del Centro di sorveglianza della pesca (CSP) delle Comore.6. Fermo6.1 Entro un termine massimo di 48 ore le autorità comoriane competenti informano la Commissione europea e lo Stato di bandiera di qualsiasi fermo o sanzione imposti a una nave comunitaria nelle acque comoriane.6.2 Alla Commissione europea è trasmessa nel contempo una breve relazione sulle circostanze e sui motivi che sono all’origine del fermo.7. Verbale di fermo7.1 Dopo che l’autorità competente delle Comore avrà proceduto alla compilazione di un verbale di accertamento, il comandante della nave deve firmare il verbale suddetto.7.2 Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell’infrazione che gli viene contestata.7.3 Il comandante deve condurre la propria nave nel porto indicato dalle autorità comoriane. In caso di infrazione lieve l’autorità competente delle Comore può autorizzare la nave posta in stato di fermo a proseguire l’attività di pesca.8. Riunione di concertazione in caso di fermo8.1 Prima di adottare eventuali provvedimenti nei confronti del comandante o dell’equipaggio della nave o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della stessa, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro un giorno lavorativo dal ricevimento delle suddette informazioni, una riunione di concertazione tra la Commissione europea e le competenti autorità comoriane, con l’eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.8.2 Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano ogni documento o informazione utile atta a chiarire le circostanze dei fatti constatati. L’armatore o il suo rappresentante è informato dell’esito della concertazione e delle eventuali conseguenze del fermo.9. Risoluzione del fermo9.1 Prima di avviare qualsiasi procedura giudiziaria si cerca di regolare la presunta infrazione nel quadro di una procedura transattiva. Questa procedura deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.9.2 In caso di procedura transattiva l’importo dell’ammenda applicata è determinato in conformità della normativa comoriana.9.3 Qualora la controversia non abbia potuto essere definita mediante procedura transattiva e venga quindi portata davanti a un organo giudiziario, l’armatore deposita presso una banca designata dalle competenti autorità comoriane una cauzione bancaria fissata tenendo conto dei costi che ha comportato il fermo e dell’ammontare delle ammende e dei risarcimenti di cui sono passibili i responsabili dell’infrazione.9.4 La cauzione bancaria non può essere revocata prima della conclusione della procedura giudiziaria. Essa è svincolata non appena la controversia si risolva senza condanna. Analogamente, qualora la condanna comporti un’ammenda inferiore alla cauzione depositata, l’importo rimanente è sbloccato dalle competenti autorità comoriane.9.5 Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:-  una volta espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure-  una volta che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 9.3 è stata depositata e accettata dalle competenti autorità comoriane, in attesa dell’espletamento della procedura giudiziaria.10. Trasbordi10.1 Le navi comunitarie che intendono trasbordare catture nelle acque comoriane effettuano tale operazione nella rada dei porti delle Comore.10.2 Gli armatori di tali navi comunicano alle competenti autorità comoriane, con almeno 24 ore di anticipo, le seguenti informazioni:-  il nome dei pescherecci che effettuano il trasbordo;-  il nome del cargo vettore;-  il quantitativo per ogni specie da trasbordare;-  la data del trasbordo.10.3 Il trasbordo è considerato come un’uscita dalle acque comoriane. Le navi devono pertanto trasmettere alle competenti autorità comoriane le dichiarazioni di cattura e notificare la propria intenzione di proseguire l’attività di pesca oppure di uscire dalle acque comoriane.10.4 Nelle acque comoriane è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle catture non prevista ai precedenti punti. Chiunque contravvenga a questa disposizione incorre nelle sanzioni previste dalla normativa comoriana in vigore.11. I comandanti delle navi comunitarie impegnate in operazioni di sbarco o di trasbordo in un porto comoriano consentono agli ispettori delle Comore di procedere al controllo di tali operazioni e ne agevolano l’operato. Al termine di ogni ispezione e controllo in porto è rilasciato un attestato al comandante della nave.APPENDICI1. Formulario per la domanda di licenza2. Giornale di bordo CTOI3. Disposizioni in materia di controllo via satelliteAppendice 1DOMANDA DI LICENZA PER UN PESCHERECCIO STRANIERONome del richiedente:………………………………………………………………………………………….Indirizzo del richiedente:………………………………………………………………………………………….Nome e indirizzo del noleggiatore del peschereccio, se diverso dal richiedente:………………………………………………………………………………………….Nome e indirizzo del rappresentante (agente) nelle Comore:………………………………………………………………………………………….Nome della nave:………………………………………………………………………………………….Tipo di nave:………………………………………………………………………………………….Paese di immatricolazione:…………………………………………………………………………………………..Porto e numero di immatricolazione:…………………………………………………………………………………………..Identificazione esterna della nave:…………………………………………………………………………………………..Indicativo di chiamata e frequenza:…………………………………………………………………………………………..Lunghezza della nave:…………………………………………………………………………………………..Larghezza della nave:…………………………………………………………………………………………..Tipo di motore e potenza motrice:…………………………………………………………………………………………..Stazza lorda:…………………………………………………………………………………………..Stazza netta:…………………………………………………………………………………………..Numero minimo dei membri d’equipaggio:…………………………………………………………………………………………..Tipo di pesca praticata:…………………………………………………………………………………………..Specie che si intendono pescare:…………………………………………………………………………………………..Periodo di validità richiesto:…………………………………………………………………………………………..Il sottoscritto certifica che le informazioni di cui sopra sono esatte.Data FirmaAppendice 2GIORNALE DI BORDO DELLA CTOI PER LA PESCA DEL TONNO |Palangari Esche vive Ciancioli Reti da traino Altro |Stato di bandiera: ………………………………………………….......................... | Capacità - (TM): |Numero di immatricolazione: ………………………………………………………………................................... | Comandante:................................................................................ |Armatore:............................ | Numero dei membri dell’equipaggio: ….…………………………………………………........................ |Indirizzo: ………………………………………………………………………….... | Data del rapporto: ……………………………………………...... |(Autore del rapporto): ………………………………………………................................. | Numero di giorni in mare: | Numero di giorni di pesca: Numero di cale: | Numero della bordata: |Data | Settore | T° superfi-ciale del-l’acqua (°C) | Sforzo di pesca Numero di ami utilizzati | Catture | Catture Esca utilizzata |1 - Utilizzare un foglio per mese e una riga per giorno. | 3 - Per “giorno” si intende il giorno di cala del palangaro. | 5 - L’ultima riga (Quantitativi sbarcati) deve essere compilata solo al termine della bordata. Indicare il peso effettivo al momento dello sbarco. |2 - Alla fine di ogni bordata inviare una copia del giornale di bordo al proprio corrispondente. | 4 - Il settore di pesca è riferito alla posizione della nave. Arrotondare i minuti e registrare il grado di latitudine e longitudine. Non dimenticare di indicare N/S e E/O. | 6 - Tutte le informazioni qui riportate rimarranno strettamente riservate. |Appendice 3DISPOSIZIONI RIGUARDANTI IL METODO DI TRASMISSIONE DEI DATI RELATIVI AL CONTROLLO VIA SATELLITE DELLA POSIZIONE DELLE NAVI COMUNITARIE OPERANTI NEL QUADRO DELL’ACCORDO DI PESCA TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMOREL’Unione delle Comore istituirà un sistema di controllo delle navi (VMS) che applicherà alla propria flotta e che intende estendere, su base non discriminatoria, a tutte le navi operanti nella propria zona di pesca (ZP); d’altro canto, in forza della normativa comunitaria, dal 1º gennaio 2000 le navi comunitarie sono già soggette a controllo satellitare ovunque si trovino. Si raccomanda pertanto che le autorità nazionali degli Stati di bandiera e dell’Unione delle Comore effettuino, secondo le modalità indicate di seguito, un controllo via satellite delle navi che praticano attività di pesca nell’ambito dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore.1. Ai fini del controllo via satellite le autorità comoriane comunicano alla parte comunitaria, prima dell’entrata in vigore delle presenti disposizioni, le coordinate (latitudine e longitudine) della zona di pesca (ZP) delle Comore sulla base del modello allegato (tabella 1).Le autorità comoriane trasmettono tali informazioni, espresse in gradi decimali, su supporto informatico secondo il sistema WGS-84 datum.2. Le parti procedono a uno scambio di informazioni relativo agli indirizzi X.25 e alle specifiche utilizzate nelle comunicazioni elettroniche tra i propri centri di controllo conformemente a quanto stabilito ai punti 4 e 6. Queste informazioni comprendono, nella misura del possibile, i nominativi, i numeri di telefono, di telex e di fax e gli indirizzi elettronici (Internet o X.400) che possono essere utilizzati per le comunicazioni generali tra i centri di controllo.3. La posizione delle navi è determinata con un margine di errore inferiore a 500 m e con un intervallo di confidenza del 99%.4. Ogniqualvolta una nave operante nell’ambito dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore e soggetta a controllo satellitare in forza della legislazione comunitaria entra nella ZP dell’Unione delle Comore, il centro di controllo dello Stato di bandiera invia immediatamente, ad intervalli massimi di due ore, i successivi rapporti di posizione al Centro di sorveglianza della pesca (CSP) delle Comore. Questi messaggi sono identificati come rapporti di posizione.5. I messaggi di cui al punto 4 sono trasmessi per via elettronica nel formato X.25, senza alcun protocollo supplementare. Tali messaggi sono comunicati in tempo reale secondo il formato della tabella II.6. In caso di guasto tecnico o di guasto del sistema di controllo permanente via satellite installato a bordo del peschereccio, il comandante della nave trasmette in tempo utile al centro di controllo dello Stato di bandiera le informazioni di cui al punto 4. In tal caso, per tutta la permanenza della nave nella ZP dell’Unione delle Comore, dovrà essere inviato un rapporto di posizione ogni 12 ore. Il centro di controllo dello Stato di bandiera o il peschereccio invia immediatamente tali messaggi al CSP. L’attrezzatura difettosa deve essere riparata o sostituita al termine della bordata di pesca e comunque entro un termine massimo di un mese. Scaduto tale termine, la nave in questione non potrà effettuare una nuova bordata finché l’attrezzatura non sarà stata riparata o sostituita.7. I centri di controllo degli Stati di bandiera controllano i movimenti delle loro navi nelle acque comoriane ad intervalli di due ore. Qualora il controllo delle navi non avvenga secondo le modalità previste, il CSP ne viene immediatamente informato e si applica la procedura prevista al punto 6.8. Se il CSP constata che lo Stato di bandiera non comunica le informazioni previste al punto 4, l’altra parte ne viene immediatamente informata.9. I dati di controllo comunicati all’altra parte secondo le presenti disposizioni sono destinati esclusivamente al controllo e alla sorveglianza, da parte delle autorità comoriane, della flotta comunitaria operante nell’ambito dell’accordo di pesca tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore. In nessun caso tali dati possono essere comunicati a terzi.10. Le parti si impegnano ad adottare tutte le misure necessarie per conformarsi quanto prima alle disposizioni in materia di messaggi previste ai punti 4 e 6 e comunque entro i sei mesi successivi all’entrata in vigore delle presenti disposizioni.11. Le parti si impegnano a scambiarsi, su richiesta, le informazioni sull’attrezzatura utilizzata per il controllo via satellite, per verificare che le varie attrezzature siano pienamente compatibili con le esigenze dell’altra parte ai fini delle presenti disposizioni.12. Qualsiasi controversia sull’interpretazione o sull’applicazione delle presenti disposizioni è oggetto di una consultazione tra le parti nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 7 dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore.13. Le presenti disposizioni entrano in vigore il decimo giorno successivo alla notifica, effettuata dalle autorità comoriane alla delegazione della CE a Maurizio, dell’entrata in funzione del CSP delle Comore.Tabella ICoordinate (latitudine e longitudine) della zona di pesca (ZP) delle ComoreCoordinate in gradi decimali | Coordinate in gradi sessag. (gradi e minuti primi) |Rif. | X | Y | X | Y |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |Tabella IICOMUNICAZIONE DEI MESSAGGI VMS ALLE COMORE RAPPORTO DI POSIZIONEDato | Co-dice | Obbliga-torio/facol-tativo | Osservazioni |Inizio della registrazione | SR | O | Dato relativo al sistema - indica l’inizio della registrazione |Destinatario | AD | O | Dato relativo al messaggio - destinatario. Codice ISO Alpha 3 del paese |Mittente | FS | O | Dato relativo al messaggio - mittente. Codice ISO Alpha 3 del paese |Tipo di messaggio | TM | O | Dato relativo al messaggio - Tipo di messaggio “POS” |Indicativo di chiamata | RC | O | Dato relativo alla nave - indicativo internazionale di chiamata della nave |Numero di riferimento interno della parte contraente | IR | F | Dato relativo alla nave - numero individuale della parte contraente (codice ISO-3 dello Stato di bandiera seguito da un numero) |Numero di immatricolazione esterno | XR | F | Dato relativo alla nave - numero riportato sulla fiancata della nave |Stato di bandiera | FS | F | Dato relativo allo Stato di bandiera |Latitudine | LA | O | Dato relativo alla posizione della nave - posizione in gradi e primi N/S GGMM (WGS-84) |Longitudine | LO | O | Dato relativo alla posizione della nave - posizione in gradi e primi E/O GGGMM (WGS-84) |Data | DA | O | Dato relativo alla posizione della nave - data di registrazione della posizione UTC (AAAAMMGG) |Ora | TI | O | Dato relativo alla posizione della nave - ora di registrazione della posizione UTC (OOMM) |Fine della registrazione | ER | O | Dato relativo al sistema - indica la fine della registrazione |Set di caratteri: ISO 8859.1La trasmissione dei dati è strutturata come segue:-  una doppia barra obliqua (//) e un codice indicano l’inizio della trasmissione;-  un’unica barra obliqua (/) separa il codice dal dato.I dati facoltativi devono essere inseriti tra l’inizio e la fine della registrazione.FICHE FINANCIERE LEGISLATIVE1. DÉNOMINATION DE LA PROPOSITION :Proposition de règlement du Conseil relatif à la conclusion du protocole fixant les possibilités de pêche et la contrepartie financière prévues dans l’accord entre la Communauté économique européenne et la République fédérale islamique des Comores concernant la pêche au large des Comores, pour la période allant du 1er janvier 2005 au 31 décembre 20102. CADRE ABM / EBA (GESTION/ÉTABLISSEMENT DU BUDGET PAR ACTIVITÉS)11. Pêche1103. Accords Internationaux de Pêche3. LIGNES BUDGÉTAIRES3.1 Lignes budgétaires:110301: “Accords internationaux de pêche”11010404: “Accords internationaux de pêche, dépenses administratives”.3.2 Durée de l'action et de l'incidence financière :Le nouveau Protocole, qui contient les dispositions sur les possibilités de pêche et la contrepartie financière, a été conclu pour une période de 6 (six) ans. Il est applicable à partir du 1er janvier 2005 au 31 décembre 2010.3.3 Caractéristiques budgétaires (ajouter des lignes le cas échéant) :Ligne budgétaire | Nature de la dépense | Nouvelle | Participation AELE | Participation pays candidats | Rubrique PF |11.0301 | DO | CD[5] | NON | NON | NON | N° 4 |11.010404 | DO | CND[6] | NON | NON | NON | N° 4 |4. RÉCAPITULATIF DES RESSOURCES4.1 Ressources financières4.1.1 Récapitulatif des crédits d'engagement (CE) et des crédits de paiement (CP)millions d'euros (à la 3ème décimale)…………………… | f |TOTAL CE avec cofinancement | a+c+d+e+f |4.1.2 Compatibilité avec la programmation financièreX Proposition compatible avec la programmation financière existante.( Cette proposition nécessite une reprogrammation de la rubrique concernée des perspectives financières.( Cette proposition peut nécessiter un recours aux dispositions de l’accord interinstitutionnel[11] (relatives à l’instrument de flexibilité ou à la révision des perspectives financières).4.1.3 Incidence financière sur les recettesX Proposition sans incidence financière sur les recettes( Incidence financière – L’effet sur les recettes est le suivant :Note : toutes les précisions et observations relatives à la méthode de calcul de l’effet sur les recettes doivent figurer dans une annexe séparée.Millions d’euros (à la 1ère décimale)Avant action [Année n-1] | Situation après l’action |Total des effectifs de ressources humaines |5. CARACTÉRISTIQUES ET OBJECTIFSDes précisions relatives au contexte de la proposition sont exigées dans l’exposé des motifs. La présente section de la fiche financière législative doit contenir les éléments d’information complémentaires ci-après :5.1 Réalisation nécessaire à court ou à long termeLa flotte communautaire bénéficie de l’accord avec les Iles Comores depuis 1987 quand le premier accord de pêche entre la CE et ce pays est entré en vigueur.La pêche communautaire dans les eaux comoriennes s’inscrit dans le cadre global de la pêche au thon dans l’océan indien centre occidental. L’accord avec les Iles Comores est en effet un élément composant le réseau des accords thoniers de l’océan indien, ensemble avec les accords Seychelles, Madagascar, Maurice et Mozambique.Ce protocole, couvrant la période du 1er janvier 2005 au 31 décembre 2010, répond au besoin de sécuriser l’accès de la flotte thonière communautaire, composées de thoniers senneurs et palangriers de surface, à la zone de pêche sous souveraineté comorienne.L’accès des navires communautaires aux zones de pêche de l’océan indien centre occidental, qui se fait dans le respect des dispositions pour la conservation des stocks thoniers établies par l’organisation régionale compétente (la « Commission de thons de l’océan indien » CTOI), est un élément essentiel pour la conservation à long terme de la position dominante de l’industrie communautaire de la pêche au thon au niveau mondial.La contrepartie financière payée par la Communauté, conjointement avec les redevances payées par les armateurs, constitue aussi une importante source de financement pour le gouvernement comorien.L’accord a en outre la capacité de générer un impact économique positif pour le secteur des pêches aux Comores, en particulier à travers la mise en œuvre de l’approche de partenariat et, plus en général, sur le développement économique du pays.5.2 Valeur ajoutée de l’implication communautaire, compatibilité de la proposition avec d’autres instruments financiers et synergie éventuelleLa Communauté a commencé à conclure des accords de pêche au cours des années 70s, suite aux modifications apportées au droit de la mer. A cette époque, les Etats membre ont décidé de transférer leur compétence dans ce domaine à la Communauté (Résolution du Conseil du 3 novembre 1976) et, depuis lors, les accords de pêche font parties des compétences exclusives de la Communauté.Comme la Commission l’a affirmé dans sa Communication sur la reforme de la politique commune de la pêche[13] et dans sa communication sur les accords de partenariat de décembre 2002, il est essentiel qu’une nouvelle politique sur les accords de pêche soit établie ensemble avec tous les partenaires, publics et privés, au sein de la Communauté. Cette détermination est une étape importante pour confirmer l’engagement de la Communauté à contribuer au développement soutenable des activités de pêche au niveau international.Cette position a été soutenue par le Parlement européen en 2003 et, en juillet 2004, par le Conseil des Ministres.La Communauté propose donc d’établir un nouveau type d’accords de pêche (accords de partenariat dans le domaine des pêches) afin de renforcer la coopération et assurer la mise en œuvre d’une politique de la pêche soutenable et une exploitation responsable et rationnelle des ressources dans l’intérêt réciproque des parties concernées. Afin de permettre à la flotte communautaire de pêche lointaine de consolider sa propre position, il est essentiel de pouvoir assurer, sur le plan global, une exploitation durable des stocks halieutiques.En ce qui concerne le nouveau protocole à l’accord e pêche CE/Comores, la Commission considère que cette accord fournit des éléments clé pour :( Promouvoir des activités de pêche durable et fournir un cadre contraignant pour toutes les parties concernées (la Communauté, les Etats membres, les opérateurs communautaires et le pays tiers) pour atteindre cet objectif ;( Protéger et développer les activités de la pêche communautaire dans les eaux du pays tiers et améliorer leurs impact politique et socio-économique tant en Europe que, dans le cas d’espèce, aux Iles Comores.En outre, afin de renforcer la notion du « cadre contraignant » pour toutes les parties concernées, il faut remarquer que le protocole en question contient une « clause d’exclusivité » qui ne permet pas aux navire Communautaires de pêcher dans les eaux comoriennes en dehors du cadre légal fixé par l’accord même.Pendant la négociation du nouveau protocole, la Commission a pris en compte aussi la situation environnementale et économique aux Comores. Le protocole sera donc mis en œuvre par les deux parties tenant compte des objectifs comoriens dans les secteurs de l’environnement et du développement.5.3. Objectifs, résultats escomptés et indicateurs connexes de la proposition dans le cadre de la gestion par activités (ABM)La négociation et la conclusion d’accords de pêche avec des pays tiers répond à l’objectif général de maintenir et sauvegarder les activités de pêche traditionnelle de la flotte communautaire, y compris la flotte de pêche lointaine, et de développer des relations de partenariat en vue de renforcer l’exploitation durable des ressources halieutiques en dehors des eaux communautaires, tout en prenant en compte les questions environnementales, sociales et économiques.L’objectif du protocole à l’accord de pêche CE/Comores est de garantir l’accès de 40 thoniers senneurs et 17 palangriers de surface à la zone de pêche comorienne exclusivement pour la pêche des thonidés. Conjointement avec cet objectif, l’accord vise à améliorer la pêche responsable et l’exploitation durable des ressources halieutiques dans la zone de pêche comorienne.Le tonnage de référence (captures estimées) pour l’ensemble de la flotte communautaire a été fixé à 6000 tonnes de thonidés par an. La contrepartie financière correspondante à été fixèé à 390.000 euros par an. Toutefois, si les captures dépassent 6000 tonnes, la Communauté paie 65 euros pour chaque tonne additionnelle. En tout cas, la contrepartie financière annuelle ne peut pas dépasser 780.000 euros.60% de la contrepartie financière (à peu près 234.000 euros par an) a été allouée par les autorités comoriennes au financement des moyens pour réaliser une pêche responsable dans les eaux comoriennes (Art. 7 du protocole).Les indicateurs suivants seront utilisés dans le contexte du cadre ABM pour contrôler la mise en œuvre de l’accord:( Taux d’utilisation des possibilités de pêche ;( Données des captures et valeur commerciale de l’accord ;( Contribution à l’emploi et à la valeur ajoutée dans la Communauté ;( Contribution à la stabilisation du marché communautaire ;( Contribution aux objectifs généraux de réduction de la pauvreté aux Comores, incluant la contribution à l’emploi et au développement des infrastructures et le soutien au budget de l’Etat ;( Nombre et type de résultats concrets attendus par l’utilisation du pourcentage de la contrepartie financière allouée à la pêche responsable dans la zone de pêche comorienne (Art. 7 du protocole) ;( Nombre de Commissions mixtes et réunions techniques ;( Nombre de missions.5.4 Modalités de mise en œuvre (indicatives)Indiquer ci-dessous la(les) modalité(s)[14] de mise en œuvre choisie(s).X Gestion centraliséeX directement par la Commission( indirectement par délégation à :( des agences exécutives,( des organismes créés par les Communautés, tels quevisés à l’article 185 du règlement financier,( des organismes publics nationaux/organismes avecmission de service public.( Gestion partagée ou décentralisée( avec des Etats membres( avec des pays tiers( Gestion conjointe avec des organisations internationales (à préciser)Remarques :6. CONTRÔLE ET ÉVALUATION6.1 Système de contrôleUn suivi régulier existait déjà pour les protocoles précédents entre la CE et les Comores et il est aussi prévu dans le cadre du nouveau protocole. La Commission est seule responsable pour la mise en œuvre de l’accord et assurera cette tâche tant à travers ses fonctionnaires basés à Bruxelles que via sa Délégation à l’Ile Maurice (qui est responsable aussi pour les Iles Comores).Les demandes des licences ainsi que leur utilisation par les armateurs sont étroitement suivies par les services compétents de la Commission. Les données sur les captures sont régulièrement collectées.La mise en œuvre de l’accord de partenariat et l’utilisation du pourcentage de la contrepartie financière lui afférant seront gérés à la lumière des objectifs identifiés de commun accord entre les deux parties et sur la base de la relative programmation annuelle et multi annuelle. A cet égard, la CE et les Comores s’accorderont, au sein de la Commission mixte, sur un programme sectoriel multi annuel et sur des règles détaillées de mise en œuvre, y compris des critères et procédures pour l’évaluation des résultats obtenus chaque année.En ligne générale, de l’entrée en vigueur du protocole, les services compétents de la Commission recueillent l’information nécessaire permettant la vérification et le suivi des indicateurs listés au point 5.3.6.2 ÉvaluationUne évaluation d’ensemble (ex-post et ex-ante) du protocole à l’accord de pêche CE/Comores a été réalisée entre août et octobre 2004 avec l’assistance d’un consortium de consultants indépendants. Les résultats de l’évaluation ex-ante et ex-post sont repris dans les deux points suivants. L’évaluation complète sera bientôt disponible sur le site web de la DG FISH.6.2.1 Évaluation ex-anteEn vue de la préparation des négociation du protocole en question, le consultant a réalisé une évaluation ex ante pour étudier les possibles développements des relations futures entre la CE et les Comores, en particulier par rapport aux conditions d’accès de la flotte communautaire aux eaux comoriennes . Cette évaluation s’est fondée sur 4 scénarios possibles : 1) statu-quo (pas de changement par rapport au protocole 2001/04) ; 2) scénario de non-accord ; 3) Augmentation du tonnage de référence, sans changement des possibilités de pêche ; 4) Réduction du tonnage de référence et des possibilités de pêche.De tous les scénarios considérés, la non-conlusion d’un accord, ou la diminution des possibilités de pêche apparaissent comme ceux ayant les impacts les plus néfastes sur les Comores et sur la Communauté.La reconduction des mêmes possibilités de pêche, ou une augmentation du tonnage de référence associées à celles-ci sont deux solutions vers lesquelles il semble le plus avantageux de s’acheminer. Le maintien du tonnage de référence sera plutôt au bénéfice de la Communauté dans la mesure où il est de son intérêt de conserver des tonnages de référence les plus bas possibles.L’augmentation du tonnage de référence, et l’augmentation concomitante de la contrepartie, sera au bénéfice des Comores, sans être réellement défavorable pour la Communauté dans la mesure où il est réaliste de penser que les nouveaux tonnages de référence seront approchés ou atteints et que le rapport coût bénéfice de l’investissement continuera à être avantageux.L’augmentation de la contrepartie de 52 500 € (tonnage de référence 5370 tonnes) sera d’un impact limité sur le budget de la Communauté, tout en lui donnant un peu plus de moyens pour atteindre l’objectif de soutien au développement du secteur de la pêche des Comores.Pour ces deux scénarios, une augmentation raisonnable du prix de la licence senneur est recommandée dans la mesure où l’historique de l’activité des navires européens dans la zone indique que cet accord est en premier lieu au bénéfice de ce segment, et qu’à ce titre, sa contribution au montant de l’accord doit en toute logique être ré-évaluée.6.2.2 Mesures prises suite à une évaluation intermédiaire/ex-post (leçons tirées des expériences antérieures similaires)L’évaluation du protocole d’accord de pêche en cours entre les Comores et la Communauté européenne indique que celui-ci est efficace (les résultats sont conformes aux objectifs) dans la mesure où il permet de conforter la présence européenne dans les pêches lointaines de l’océan indien. L’efficacité de l’accord en ce domaine est préservée grâce aux bonnes performances du segment thoniers senneurs, les palangriers n’ayant pratiquement pas utilisé l’accord. L’efficacité de l’accord vis à vis de l’objectif de stabilisation du marché communautaire est beaucoup plus limitée dans la mesure où les quantités négociées ne représentent que 0,5% des besoins de la Communauté en matière d’approvisionnement en thonidés. La contribution à la stabilisation du marché est indirecte en confortant la stratégie régionale des navires européens qui capturent près de 250 000 tonnes par an dans l’océan indien. En fournissant au pays les moyens de soutenir financièrement des opérations de développement du secteur de la pêche artisanale déjà initiées sous l’impulsion de bailleurs de fonds internationaux, le protocole d’accord s’est révélé efficace. Par contre, la relative modestie des montants des actions ciblées n’a pas permis de soutenir le développement de pratiques de pêche responsable. Dans ce domaine, les Comores ont des besoins substantiels (capacité de suivi des flottilles, recherche halieutique, contrôle et surveillance). L’absence de stratégie nationale dans ce domaine, et le manque de ressources financières disponibles, n’ont pas permis au protocole d’être efficace vis à vis de cet objectif.La bonne utilisation des possibilités de pêche négociée fait que le protocole d’accord de pêche est efficient , avec des réalisations proches ou conformes aux résultats attendus en termes d’activité globale des navires européens dans la ZEE des Comores. Ainsi, le coût réel des captures reste équivalent au coût négocié, sans cependant pouvoir dire s’il est avantageux ou non pour la Communauté dans l’absolu. Toujours est-il que l’investissement de la Communauté dans cet accord se révèle efficient en matière d’appui au secteur des pêches de la CE en permettant aux entreprises concernées de générer 5,70 € de valeur-ajoutée au bénéfice de zones dépendantes de la pêche communautaires pour 1 € investi. On doit cependant souligner que l’efficience de l’accord repose sur les bonnes performances du segment senneur. Les possibilités de pêche négociées pour les palangriers n’ont pratiquement pas été utilisées. S’agissant de l’efficience de l’accord en matière de développement du secteur de la pêche des Comores, on note que si l’accord donne au pays les moyens de soutenir son secteur artisan, la modestie des fonds en question, la nécessité perçue par les autorités comoriennes d’en faire une utilisation annuelle, et l’absence de stratégie politique font que les ressources du protocole d’accord ont davantage été utilisée pour financer des dépenses ponctuelles de fonctionnement, plutôt que des opérations novatrices d’investissement dans le développement du secteur.La pertinence de l’accord se vérifie pour les armements senneurs communautaires qui ont besoin d’un accès aux eaux des Comores, potentiellement riches en ressources, pour pouvoir poursuivre leur stratégie de pêche aux travers des ZEE de la sous-région. Il semble beaucoup moins pertinent pour le segment palangrier qui n’a que très peu pêché dans la ZEE, malgré un tirage de licences par les armements acceptable (autour de 70%) les trois premières années du protocole, avant de chuter à 28% en 2004. Le protocole d’accord est pertinent pour la partie comorienne en offrant au pays la possibilité de valoriser le potentiel halieutique de sa ZEE, alors qu’il n’a pas les moyens techniques de le faire avec les ressources nationales.Enfin, l’accord de pêche permet de conforter la viabilité des entreprises européennes, sachant qu’il ne leur est pas strictement indispensable. En effet, en l’absence d’accord de pêche, la ZEE des Comores est d’une importance stratégique telle que les navires européens continueront d’y venir à la condition – probable – d’obtenir le droit d’exploiter les eaux contre paiements de licences privées à des tarifs raisonnables. La position stratégique de la zone Comores se vérifie par la présence, sous un régime de licences privées, de senneurs seychellois dont le mode opératoire est comparable à celui des senneurs européens. La viabilité biologique de l’exploitation des stocks de thonidés par les flottilles européennes ne pose pas de problèmes hormis l’impact possible des prises de juvéniles d’albacore sur le stock qui restent cependant peu importantes dans la ZEE des Comores par rapport à celles réalisées dans la zone Somalie par exemple. Enfin, du fait de l’absence d’interactions entre les navires européens et le secteur des pêches des Comores, le protocole d’accord a un effet neutre sur la viabilité du secteur de la pêche national.Il ressort de l’évaluation ex-post que le protocole d’accord de pêche en vigueur a contribué à atteindre l’objectif de soutien au secteur des pêches communautaires. Les moyens consacrés à cette politique dans le cas des Comores sont adaptés, et en rapport avec les résultats que l’on pouvait en attendre conformément au principe de proportionnalité. Il ressort cependant de l’évaluation que le protocole négocié est surtout au profit du segment senneur communautaire. La faible participation du segment palangrier est sans effet sur le budget communautaire dans la mesure où le tonnage de référence qui sert d’assiette au paiement a été réalisé, mais cette situation suggère la nécessité d’un ré-équilibrage en ce qui concerne les conditions d’accès (coût des licences) des armateurs privés aux eaux des Comores.Concernant les objectifs de développement du secteur de la pêche des Comores et de mise en place d’une pêche responsable, la contribution de l’accord a été plus mitigée. La contrepartie financière a permis aux autorités compétentes de soutenir des opérations ponctuelles davantage liées à l’entretien de l’existant et au fonctionnement courant, ce qui en soit est déjà un résultat, mais n’a pas permis au pays d’engager des actions pilotes de développement à caractère novateur. Il est vrai que le climat politique qui a prévalu sur la période d’application du protocole (menace de sécession d’Anjouan, négociation des accords de Fomboni, préparation et adoption d’une nouvelle constitution) n’était pas favorable à la définition gouvernementale d’une stratégie de développement des pêche. D’autre part, la relative modestie de la compensation prévue par le protocole (350 250 € par an, dont 210 250 € au bénéfice de l’autorité compétente pour le financement des actions ciblées) ne permet d’espérer que des résultats à la hauteur de ces montants. A titre d’exemple, le seul financement des études de faisabilité identifiées par la FAO en soutien partiel à la stratégie de développement des pêches nationales nécessite un budget de près de 490 000 €.Etant donné le caractère commercial des accords de pêche, rappelé par les conclusions du Conseil du 30 octobre 1997[15], ainsi que par les Conclusions du Conseil de juillet 2004, la Communauté ne peut payer plus que nécessaire pour l’accès des navires européens aux eaux des Comores, ce qui limite de facto les montants disponibles pour atteindre l’objectif de développement du secteur et de promotion des pratiques de pêche responsables. Les ressources doivent donc être trouvées parmi les moyens mis à disposition par d’autres politiques communautaires en rapport avec ces objectifs. On pense naturellement à la politique de coopération et de développement qui est déjà en action dans la région sous le 9ème FED régional avec des initiatives propres à contribuer à atteindre les objectifs de développement du secteur et de promotion des pratiques de pêche responsable (programme de développement des capacités de surveillance, programme régional de marquage des thonidés, projet de gestion durable des ressources côtières). Si une stratégie plus ciblée vers les Comores s’avère nécessaire, la Communauté européenne devra examiner d’autres moyens d’action.6.2.3 Conditions et fréquence des évaluations futuresAvant le renouvellement du protocole, une évaluation couvrant l’entière période d’application (2005/10) sera réalisée (évaluation ex-post) afin de mesurer les indicateurs relatifs aux résultats (captures et valeur des captures) ainsi que les impacts (emplois crées et maintenus, relation entre le coût du protocole et la valeur des captures). Les indicateurs listés au point 5.3 seront utilisés afin de réaliser une évaluation ex post.Vue la durée du protocole, la Commission pourrait décider de réaliser une évaluation intermédiaire après trois ans d’application du protocole.7. MESURES ANTIFRAUDELes accords de pêches sont des accords commerciaux avec contrepartie financière versée en échange de droits de pêches. A cette compensation s’ajoute les licences payées par les armateurs communautaires autorisés à pêcher dans le cadre des accords et versées aux Etats tiers concernés.L’utilisation de cette contrepartie est de la seule responsabilité de l’Etat tiers, souverain, qui a conclu l’accord avec la Communauté. Suivant les cas, une partie de la contrepartie financière doit servir au financement d’actions en vue d’améliorer ou soutenir la politique des pêches du pays tiers concerné.Dans ce cas, la programmation des actions, leur exécution et l’information sur les résultats obtenus fournies à la Commission restent de la seule compétence et responsabilité de l’Etat tiers. La Commission incite cependant ce dernier à établir avec ses services un dialogue politique permanent et une concertation afin de pouvoir améliorer la gestion de l’Accord et renforcer la contribution de la Communauté à la gestion durable des ressources.Dans les nouveaux accords de Partenariat dans le domaine de la pêche (APP), il est prévu que la Commission et l’état tiers fixent, de commun accord, les objectifs auxquels une partie déterminée de la contrepartie financière sera appliquée, ainsi que la programmation annuelle et multi annuelle à mettre en œuvre dans la poursuite de ces objectifs. Cette programmation est assujettie à une évaluation annuelle.Dans le cas où l’implémentation du programme ne correspond pas au niveau des ressources fixé par le Protocole à cet effet, la Commission pourrait ainsi demander une diminution du pourcentage de la contrepartie financière appliqué à cette programmation.Dans tous les cas, tout paiement effectué par la Commission dans le cadre d’un accord de pêche est soumis aux règles et aux procédures budgétaires et financières normales de la Commission. Ceci permet, notamment, d’identifier de manière complète les comptes bancaires des Etats tiers sur lesquels sont versés les montants de la contrepartie financière.Lorsque le protocole le prévoit, la Commission analyse de manière détaillée les actions bénéficiant d’un soutien financier (partie de la contrepartie financière) tant en ce qui concerne leur programmation et la mise en œuvre par le biais du rapport fourni par la suite à la Commission. En vertu du principe de souveraineté nationale, la Commission ne peut cependant effectuer ou faire effectuer de sa propre initiative des audits financiers sur les fonds de la contrepartie financière versés aux Etats tiers.8. DÉTAIL DES RESSOURCES8.1 Objectifs de la proposition en termes de coûtsCrédits d’engagement en millions d’euros (à la 3 ème décimale)Année n | Année n+1 | Année n+2 | Année n+3 | Année n+4 | Année n+5 |Fonctionnaires ou agents temporaires[17] (11 01 01) | A*/AD | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 |B*, C*/AST | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 |Personnel financé[18] par art. 11 01 02 | - | - | - | - | - | - |Autres effectifs financés[19] par art. 11 01 04 04 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 | 0.2 |TOTAL | 0.8 | 0.8 | 0.8 | 0.8 | 0.8 | 0.8 |8.2.2 Description des tâches découlant de l’action-  Assister le négociateur dans la préparation et la conclusion des négociations des accords de pêche :-  Participer aux négociations avec les pays tiers afin de conclure des accords de pêche ;-  Préparer des projets de rapport d’évaluation et notes de stratégie de négociation pour le Commissaire ;-  Présenter et défendre la position de la Commission dans le Groupe de travail « Pêche externe » du Conseil ;-  Participer dans la recherche d’un compromis avec les états membres repris dans le texte final de l’accord.-  Contrôle sur la mise en œuvre (monitoring) des accords :-  Suivi quotidien des accords de pêche ;-  Préparer et vérifier les engagements et les paiements de la compensation financière et des actions ciblées ou bien du financement pour le développement d’une pêche responsable ;-  Effectuer un rapport régulier sur la mise en œuvre des accords ;-  Evaluation des accords : aspects scientifiques et techniques-  Préparer le projet de proposition de règlement et de décision du Conseil et élaborer les textes de l’accord ;-  Lancement et suivi des procédures d’adoption.-  Assistance technique :-  Préparer la position de la Commission en vue des Commissions mixtes.-  Relations inter institutionnelles-  Représenter la Commission devant le Conseil, le Parlement Européen et les états membres dans le contexte du processus de négociation ;-  Rédiger les réponses aux questions orales et écrites du Parlement européen ;-  Consultation et coordination interservices :-  Assurer la liaison avec les autres Directions Générales dans des questions concernant les négociations et le suivi des accords ;-  Organiser et répondre aux consultations interservices.-  Evaluation-  Participer aux différents exercices d’évaluation (ex-ante, mid-term, ex-post) et évaluations d’impact ;-  Analyser les objectifs atteints et les indicateurs d’évaluation.8.2.3 Origine des ressources humaines (statutaires)(Lorsque plusieurs origines sont indiquées, veuillez indiquer le nombre de postes liés à chacune d'elles).X Postes actuellement affectés à la gestion du programme à remplacer ou à prolonger( Postes pré-alloués dans le cadre de l'exercice de APS/APB pour l'année 2005( Postes à demander lors de la prochaine procédure de APS/APB( Postes à redéployer en utilisant les ressources existantes dans le service concerné (redéploiement interne)( Postes nécessaires pour l'année n mais non prévus dans l'exercice de APS/APB de l'exercice concerné8.2.4 Autres dépenses administratives incluses dans le montant de référence(11 01 04/05 – Dépenses de gestion administrative)millions d'euros (à la 3ème décimale)Ligne budgétaire (n° et intitulé) | Année n | Année n+1 | Année n+2 | Année n+3 | Année n+4 | Année n+5 | TOTAL |1. Assistance technique et administrative (comprenant les coûts de personnel afférents) |Agences exécutives[20] |Autre assistance technique et administrative |- intra muros |- extra murosx | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.073[21] | 0.238 |Total assistance technique et administrative | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.033 | 0.07320 | 0.238 |(x) Le montant de 33.000 € par an concerne un expert ALAT basé à la Délégation CE à Maurice et financé sous la ligné budgétaire 11 01 04 04.8.2.5 Coût des ressources humaines et coûts connexes non inclus dans le montant de référencemillions d'euros (à la 3 ème décimale)Type de ressources humaines | Année n | Année n+1 | Année n+2 | Année n+3 | Année n+4 | Année n+5 et suiv. |Fonctionnaires et agents temporaires (11 01 01) | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 |Personnel financé par art. XX 01 02 (auxiliaires, END, personnel intérimaire, etc.) (indiquer la ligne budgétaire) |Coût total des ressources humaines et coûts connexes (NON inclus dans le montant de référence) | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 | 0.065 |Calcul – Fonctionnaires et agents temporairesSe référer au point 8.2.1 le cas échéant- 1A = € 108.000*0.3 = € 32.4001B = € 108.000*0.15 = € 16.2001C = € 108.000*0.15 = € 16.200Subtotal : € 64.800 (EUR million 0.065 per year)- 1 ALAT = 165,000 x 0.20 = 33,000Sub- total : 33,000 € (EUR million 0.033 per year)Total: 97,800 € per year (EUR million: 0.098 per year)Calcul - Personnel financé par article XX 01 02Se référer au point 8.2.1 le cas échéant8.2.6 Autres dépenses administratives non incluses dans le montant de référencemillions d'euros (à la 3ème décimale)Année n | Année n+1 | Année n+2 | Année n+3 | Année n+4 | Année n+5 et suiv. | TOTAL |11 01 02 11 01 – Missions | 0.010 | 0.010 | 0.010 | 0.010 | 0.010 | 0.010 | 0.060 |11 01 02 11 02 – Réunions et conférences | 0.002 | 0.002 | 0.002 | 0.002 | 0.002 | 0.002 | 0.012 |XX 01 02 11 03 - Comités[22] |XX 01 02 11 04 - Études et consultations |XX 01 02 11 05 - Systèmes d'information |2. Total autres dépenses de gestion (XX 01 02 11) |3. Autres dépenses de nature administrative (préciser en indiquant la ligne budgétaire) |Total des dépenses administratives autres que ressources humaines et coûts connexes (NON inclus dans le montant de référence) | 0.012 | 0.012 | 0.012 | 0.012 | 0.012 | 0.012 | 0.072 |Calcul - Autres dépenses administratives non incluses dans le montant de référence 

[1] GU n.

[2] GU n.

[3] GU L 137 del 2.6.1988, pag. 19.

[4] GU L 73 del 15.3.2001, pag. 8.

[5] Crédits dissociés

[6] Crédits non dissociés

[7] Dépenses ne relevant pas du Chapitre 11 01 01 du Titre 11 concerné.

[8] La contrepartie financière est fixée à ¬ 390.000 par an pour un volume de captures (tonnage de référence) de 6000 tonnes. Si le volume total de captures dépasse cette quant € 390.000 par an pour un volume de captures (tonnage de référence) de 6000 tonnes. Si le volume total de captures dépasse cette quantité, le montant de la contrepartie financière est augmenté de façon proportionnelle à raison de € 65/tonne, mais, en tout cas, elle ne peut pas dépasser € 780.000/an.

[9] Dépenses relevant de l'article 11 01 04 du Titre 11.

[10] Dépenses relevant du Chapitre 11 01, sauf articles 11 01 04

[11] Voir points 19 et 24 de l'accord interinstitutionnel.

[12] Des colonnes supplémentaires doivent être ajoutées le cas échéant, si la durée de l'action excède 6 ans.

[13] COM (2002) 181 final du 28 May 2002

[14] Si plusieurs modalités sont indiquées, veuillez donner des précisions dans la partie «Remarques» du présent point.

[15] Doc. Conseil 11784/97 du 4 novembre 1997

[16] Tel que décrit dans la partie 5.3.

[17] Dont le coût n'est PAS couvert par le montant de référence.

[18] Dont le coût n'est PAS couvert par le montant de référence.

[19] Dont le coût est inclus dans le montant de référence.

[20] Il convient de mentionner la fiche financière législative se rapportant spécifiquement à l'agence/aux agences exécutive(s) concernée(s).

[21] L’année n+5 prévoit aussi la dépense (€ 40.000) pour la réalisation, par un consultant externe, d’une étude d’impact sur la mise en œuvre du protocole arrivant à échéance.

[22] Préciser le type de comité ainsi que le groupe auquel il appartient.