CELEX: 51987PC0347
Language: it
Date: 1987-07-08 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE (CEE) DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del secondo protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 347
Vol. 1987/0196
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(87 ) 347 def .
                                                 Bruxelles , 8 luglio 1987
                                 Raccomandazione di
                           DECISIONE ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        relativa alla conclusione del secondo protocollo di cooperazione
         finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica
                socialista federativa di Iugoslavia
                         ( presentata dalla Commisti
                                              Commissione)
                                                ^А
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C0M(87 ) 347 def .
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                                                                  . ϋτ-ϊΎΪ 4 ^ >
                                 NOTA INTRODUTTIVA
1 . Il 25 luglio 1985 , il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad intavolare
    negoziati con la Iugoslavia per la conclusione di un secondo protocollo
    finanziario . Il 25 maggio 1987 , dopo una prima serie di colloqui con le
    autorità iugoslave , il Consiglio ha modificato le direttive di negoziato .
2 . In base alle suddette , il 17 giugno 1987 i capi delle delegazioni hanno
    siglato un progetto di protocollo .
3 . Quest' ultimo, che scadrà il 30 giugno 1991 , prevede prestiti BEI per un
    totale di 550 Mio di ECU ( contro 200 Mio di ECU nel primo protocollo
    1980-1985 ).
    La maggior parte di tale somma servirà a finanziare progetti relativi a
    infrastrutture di trasporto di interesse comune,             in particolare
    l' autostrada transiugoslava ,    compresi i raccordi ,    mentre l' importo
    rimanente verrà destinato ad altri progetti di sviluppo .
                                                                             I
4 . Alla luce delle direttive di negoziato ricevute , la Commissione ritiene il
    progetto di protocollo accettabile per la Comunità .         Essa raccomanda
    pertanto al Consiglio di approvare i risultati dei negoziati e di avviare
    le procedure per la conclusione, e presenta quindi una proposta di
    decisione del Consiglio recante conclusione di un protocollo di
    cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica
    socialista federativa di Iugoslavia .
 ---pagebreak---                                             3
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  relativa alla conclusione del secondo protocollo di
             cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e
                     la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l' arti co lo 238 ,
vista la raccomandazione della Commissione,
visto il parere conforme del Parlamento europeo ,
considerando che è opportuno approvare il protocollo di cooperazione
finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista
federativa di Iugoslavia , firmato il                          ,
DECIDE :
                                         Articolo 1
E * approvato a nome della Comunità il secondo protocollo di cooperazione
 finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista
federativa di Iugoslavia .
 Il testo del protocollo è accluso alla presente decisione .
                                         Articolo 2
 Il presidente del Consiglio procede alla notifica prevista all' articolo 16 ,
paragrafo 2 del protocollo .
                                         Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
                                           Fatto a Bruxelles ,
                                           Per il Consiglio
                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                      ч
              SECONDO PROTOCOLLO
      di cooperazione finanziaria tra la
Repubblica socialista federativa di Iugoslavia
        e la Comunità economica europea
 ---pagebreak---                                              5
                                  SECONDO PROTOCOLLO
                         di cooperazione finanziaria tra la
                   Repubblica socialista federativa di Iugoslavia
                           e la Comunità economica europea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
da una parte , e
IL  CONSIGLIO    ESECUTIVO  FEDERALE   DELL' ASSEMBLEA  DELLA   REPUBBLICA   SOCIALISTA
FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA ,
dall' altra ,
ribadendo la loro volontà di mettere in atto ,           nell' ambito della politica
mediterranea della Comunità ampliata , una cooperazione tale da contribuire
allo sviluppo economico della Iugoslavia e da promuovere il rafforzamento
delle relazioni tra Comunità e Iugoslavia ,
desiderosi    di  proseguire   a  tal   fine   la cooperazione    finanziaria   di   cui
all' accordo di cooperazione ,
HANNO DECISO di concludere il presente            protocollo   ed   hanno  a  tal  fine
designato come loro plenipotenziari :
                                      Articolo 1
Nel quadro della cooperazione finanziaria di cui all' accordo di cooperazione
tra la CEE e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, e secondo le
condizioni definite nel presente protocollo ,            la Comunità partecipa al
finanziamento di progetti atti a contribuire allo sviluppo economico della
Iugoslavia e in particolare di quelli che presentano un interesse comune per
entrambe le parti .
                                      Articolo 2
Ai fini di cui all' articolo 1 e per un periodo che scadrà il 30 giugno 1991 ,
potrà essere impegnato un importo complessivo pari a 550 Mio di ECU sotto
forma di prestiti della Banca europea per gli investimenti , qui di seguito
denominata " la Banca ",     concessi sulle risorse proprie e secondo modalità ,
condizioni e procedure stabilite dallo statuto della stessa .
 ---pagebreak---                                         Articolo 3
1 . L' importo di cui all' articolo 2 viene utilizzato per partecipare al
     finanziamento di determinati progetti d' investimento presentati alla Banca ,
     con l' accordo della Repubblica socialista federativa di Iugoslavia ,          da
     banche o organizzazioni cooperativistiche con sede in Iugoslavia .
2 . a L' esame dell' ammissibilità dei progetti e la concessione dei       prestiti si
       effettuano    secondo  modalità,   condizioni   e  procedure  stabilite dallo
       statuto della Banca .
2.b I prestiti della Banca sono concessi a condizioni di durata determinate
       sulla base delle caratteristiche economiche e finanziarie dei progetti ,
       tenendo inoltre conto delle condizioni prevalenti sui mercati finanziari
      dove la Banca si procura le proprie risorse .
2.c II tasso d' interesse viene determinato secondo le prassi          della Banca al
       momento della firma di ciascun contratto di prestito .
                                        Articolo 4
1 . Le somme da impegnare ogni anno vengono ripartite nel modo più equo
     possibile su tutta la durata di applicazione del presente protocollo .
     Tuttavia , durante il periodo iniziale , gli impegni potranno , entro limiti
     ragionevoli , raggiungere un importo proporzionalmente più elevato .
2 . Le eventuali rimanenze dei fondi non impegnati alla fine del periodo di cui
     all' articolo 2 possono essere utilizzate fino ad esaurimento .         In questo
     caso , l' utilizzazione avviene secondo modalità identiche a quelle stabilite
     nel presente protocollo .
                                        Articolo 5
I prestiti concessi dalla Banca per l' esecuzione di progetti possono assumere
la forma di cofinanzi amenti a cui parteciperanno, in particolare , le banche
iugoslave , gli organismi e gli istituti di credito degli Stati membri o di
Stati terzi , oppure gli organismi finanziari internazionali .
                                        Articolo 6
Le organizzazioni cooperativistiche costituite a norma della legislazione
 iugoslava , con o senza partecipazione straniera , possono beneficiare , a parità
di condizioni ,       dei finanziamenti stabiliti nell' ambito della cooperazione
finanziari a .
                                        Arti colo 7
I beneficiari di cui all' articolo 3 ,              paragrafo 1    sono responsabili
dell' esecuzione , della gestione e del mantenimento dei progetti finanziati
nell' ambito della cooperazione finanziaria tra la Repubblica socialista
federativa di Iugoslavia e la Comunità economica europea .
La Banca si accerta che l' utilizzazione dei suoi prestiti sia conforme alle
destinazioni stabilite e avvenga in condizioni economiche ottimali .
 ---pagebreak---                                      Art i co lo 8
La partecipazione alle gare e ad altre procedure per la stipulazione di
appalti è aperta , a parità di condizioni , a tutte le persone fisiche e
giuridiche ai sensi del trattato che istituisce la Comunità economica europea
e a tutte le persone fisiche della Repubblica socialista federativa di
Iugoslavia .    Dette persone giuridiche ,           costituite conformemente alla
legislazione di uno Stato membro della CEE oppure della Repubblica socialista
federativa di     Iugoslavia ,    debbono avere la sede sociale,            la sede
amministrativa centrale o gli uffici principali in uno dei territori cui si
applica il trattato che istituisce la CEE oppure nella Repubblica socialista
federativa di Iugoslavia . Ciò nonostante , quando *in detti territori o nella
Repubblica socialista federativa di Iugoslavia è ubicata soltanto la sede
sociale , le attività di dette persone giuridiche devono essere effettivamente
e   costantemente   connesse   all' economia     dei   territori medesimi  o   della
Repubblica socialista federativa di Iugoslavia .
                                     Arti colo 9
La Iugoslavia riserva agli appalti e ai contratti stipulati per l' esecuzione
di progetti finanziati a titolo della cooperazione finanziaria un regime
fiscale e doganale almeno altrettanto favorevole quanto quello applicato nei
confronti della nazione o delle organizzazioni internazionali più favorite nel
settore dello sviluppo .
                                     Articolo 10
La Iugoslavia prende le misure necessarie affinché gli interessi e qualsiasi
altra somma dovuta alla Banca a titolo dei prestiti concessi in virtù della
cooperazione finanziaria siano esonerati da qualsiasi tassa o prelievo fiscale
imposti dalla federazione , dalle repubbliche , dalle province autonome o dai
comun i .
                                     Articolo 11
La concessione di un prestito può essere subordinata , da parte della Banca , al
deposito di una garanzia della Repubblica socialista federativa di Iugoslavia .
                                     Articolo 12
Per tutta la durata dei prestiti concessi a norma del presente protocollo la
Iugoslavia si impegna , conformemente alla sua legislazione interna , a mettere
a disposizione dei debitori beneficiari o dei garanti di detti prestiti la
valuta necessaria per il servizio degli interessi , delle provvigioni ed altri
oneri e al rimborso del capitale .
 ---pagebreak---                                     Articolo 13
1 risultati della cooperazione       finanziaria possono venire   esaminati dal
Consiglio di cooperazione .
                                    Articolo 14
Un anno prima della scadenza del presente protocollo,       le parti contraenti
esaminano     le misure relative all' eventuale proroga      della cooperazione ;
finanziaria .
                                    Articolo 15
Il presente protocollo è allegato all' accordo di cooperazione tra la Comunità
economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia , firmato
a Belgrado il 2 aprile 1980 .
                                    Articolo 16
1 . Il presente protocollo dovrà essere approvato secondo le procedure interne
    delle parti contraenti ;      queste ultime si notificano reciprocamente
    l' espletamento delle procedure a tal fine necessarie .
2 . Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese
    successivo alla data alla quale è stata effettuata la notifica di cui al
    pa ragrafo 1 .
                                    Articolo 17
Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare , nelle lingue danese ,
francese, greca , inglese , italiana, olandese, portoghese, serbo-croata,
spagnola e tedesca ciascuno di questi testi facente ugualmente fede .
 ---pagebreak---                     Dichiarazione comune riguardante l' articolo 4
Resta    inteso   che  l' articolo 4   si  applica    nei  casi  in   cui  il Consiglio
esecutivo      federale    della     Iugoslavia    presenta     alla    Banca  progetti
reciprocamente accettabili .
    Dichiarazione della delegazione della Comunità riguardante l’articolo 8
Le   disposizioni     del    protocollo   finanziario     lasciano   impregiudicata     la
questione    generale   dell' origine   delle   merci   e  dei  servizi   ammissibili   al
finanziamento della Banca sulle sue risorse proprie e ,            in quanto tale ,    non
ostano all' esercizio dei poteri       conferiti dallo statuto della Banca ai         suoi
organi .
 ---pagebreak---                                         ю
              Dichiarazione della delegazione iugoslava relativa
                          all' articolo 3 , paragrafo 3
La delegazione iugoslava ha espresso il desiderio di beneficiare dei termini e
delle condizioni  di  credito più favorevoli     applicati ai prestiti concessi
dalla Banca .
La Banca ne ha preso debitamente atto .
 ---pagebreak---  Dichiarazione detta delegazione iugoslava riguardante gli abbuoni d' interesse
La   Iugoslavia    ha   espresso    il desiderio    che   la  Comunità   riesamini la
possibilità    di   destinare   alcune risorse   di   bilancio  alla   concessione di
abbuoni  d' interesse sui     prestiti BEI , sempre che la situazione finanziaria
della Comunità    lo consenta .
La delegazione della Comunità ha preso atto di questa dichiarazione .
 ---pagebreak---                                  ! •- I h
                 Dichiarazione comune riguardante l' articolo 11
Ai sensi  dell' articolo 11 , per " sufficienti garanzie " si intendono garanzie
depositate presso la Banca da istituti di credito iugoslavi autorizzati ,    con
il beneficio di una controgaranzia della Repubblica socialista federativa     di
Iugoslavia .
 ---pagebreak---           Dichiarazione della delegazione della Comunità riguardante
                           le possibilità di transito
In occasione della sigla del secondo protocollo finanziario ,     la delegazione
della  Comunità   rammenta  alla delegazione    iugoslava l' importanza   che  la
Comunità attribuisce   alla concessione  da parte delle autorità    iugoslave di
maggiori possibilità di transito sul loro territorio .
La delegazione iugoslava prende atto di questa dichiarazione .