CELEX: 51983PC0025
Language: it
Date: 1983-01-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alla vigilanza sugli Enti crediti esercitata su base consolidata (presentata dalla Commissione al Consiglio in virtu' dell'articolo 149, secondo comma del trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 025
Vol. 1983/0012
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0MC83) 25 def.
                                      Bruxelles, il 27 gennaio 1983
                              Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                     relativa alla vigilanza sugli
             Enti crediti esercitata su base consolidata
             (presentata dalla Commissione al Consiglio
              in virtù' dell'articolo 149, secondo com­
              ma del trattato CEE)
C0M(83) 25 def.
 ---pagebreak---             Pro posta    iniziale
IL CONSIGLIO delle COMUNITÀ' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità
economica europea, in particolare l'articolo 57,
Vista la proposta della Commissione,
Visto il parere del Parlamento europeo,
Visto il parere del Comitato economico e
sociale,
Considerando che la D i r e t t i v a 7 7 /780/CEE del
Consiglio, del 12 Dicembre 1977, relativa al
coordinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative riguardanti
l'accesso all'attività degli enti creditizi
e il suo esercizio          dispone che al fine di
facilitare l'accesso all'attività degli enti
creditizi e il suo esercizio, è necessario
eliminare le differenze più sensibili tra le
legislazioni degli Stati membri per quanto
riguarda il regime cui detti enti sono
sottoposti ;
 (1) G U n.  L 322 del 17-12-1977,            pag. 30
 ---pagebreak---                                      -2 -
Considerando che L'obiettivo finale è che La            immutato
vigilanza gLobaLe su un ente creditizio operante
in vari Stati membri venga esercitata dalle
autorità competenti dello Stato membro in cui
tale ente ha la sede sociale, previa concertazione
ove opportuno con le autorità degli altri Stati
membri interessati, in modo da evitare distorsioni
della concorrenza tra detti enti creditizi e gli
enti creditizi nazionali del paese ospitante, e che
a tal fine i controlli e le modalità della vigilanza
esercitata sugli enti creditizi che operano nell'ambito
dalle Comunità devono essere sostanzialmente simili
negli Stati membri ;
 Considerando che al fine di conseguire l'obiettivo     immutato
 in questione occorre procedere per tappe successive
 e che l'istituzione del principio della vigilanza su
 base consolidata costituisce una di tali t a p p e ;
 Considerando che la vigilanza su base consolidata       immutato
 dovrebbe permettere all'autorità di vigilanza di
 un ente creditizio capogruppo di valutare con maggiore
 ponderatezza la situazione finanziaria dell'ente
 creditizio in questione ;
 Considerando che la presente Direttiva riguarda         immutato
 unicamente i casi in cui il capitale di un ente
 creditizio o finanziario è detenuto in tutto o in
 parte da un altro ente creditizio ;
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  Considerando che il principio della vigilanza                    immutato
  su base consolidata è ampiamente a c ce tta to ;
  che gli Stati membri, pertanto, si adopere­
  ranno per concludere accordi bilaterali
  con paesi non membri intesi ad assicurare
  che gli enti creditizi di tali paesi con
  partecipazioni finanziarie entro la Comunità
  siano sottoposti ad una vigilanza equivalente
  e che gli enti creditizi della Comunità siano
  in grado di applicare i principi stabiliti
  dalla presente Direttiva senza che siano
  posti ostacoli al flusso di informazioni ;
  Considerando che, in attesa del coordinamento    Considerando che, in attesa del
  dei conti consolidati e delle informazioni       coordinamento dei conti consolidati
  periodiche, non è possibile attuare la           e delle informazioni periodiche, non
  vigilanza consolidata sulle medesime basi in     è possibile attuare la vigilanza
. tutti gli Stati membri ; che la presente         consolidata sulle medesime basi in
  Direttiva rappresenta una misura provvisoria     tutti gli Stati membri ; che la
                                                   presente Direttiva rappresenta una
  mirante ad introdurre il principio della
                                                   misura provvisoria mirante ad
  vigilanza su base consolidata e ad eliminare
                                                   introdurre il principio della vigis­
  gli ostacoli che hanno finora impedito agli
                                                   tanza su base consolidata e ad
  Stati membri di attuare detto principio su
                                                   eliminare gli ostacoli che hanno
  base unilaterale ;
                                                   finora impedito agli Stati membri
                                                   di attuare detto principio su base
                                                   unilaterale per quanto riguarda
                                                   operazioni relative all'insieme
                                                   della Co mu n i t à ;
  Considerando che, in attesa di ulteriore                         immutato
  coordinamento, il processo di consolidamento
  sarà realizzato dagli Stati membri secondo le
  regolamentazioni n a z i o n a l i ;
 ---pagebreak---                                                                  - r i ­
 considerando che Le disposizioni della                                                          immutato
 presente Direttiva non pr eg iud ic ano la
 vigilanza di singoli enti creditizi ad
 opera delle competenti autorità dello
Stato membro ospitante ;
 Considerando che, pur se agli enti                                                               immutato
 finanziari, come di seguito definiti,
 non si applicano né la Direttiva
 77/780/CEE né la presente Direttiva,
 il loro inserimento nella procedura di
 consolidamento è necessario al fine di
 garantire il consolidamento globale di
 tutte le attività creditizie all'interno
 dì un gruppo ;
  C o n s i d e r a n d o che    la p r e s e n t e  Direttiva              Considerando          che   la p r e s e n t e     Direttiva
  non contiene disposizioni                       relative       al         non contiene          disposizioni           relative         al
 d i r i t t o d e l l e a u t o r i t à dì       vigilanza       di        diritto delle          autorità        di    v i g i l a n z a di
  u n a s o c i e t à m a d r e dì e f f e t t u a r e     ispezioni        una   società madre           di e f f e t t u a r e     ispezioni
  n e g l i enti        creditìzi        che     abbiano     sede      in   negli    ent i    creditizi        che     abbiano sede            in
  u m a l t r o S t a t o m e m b r o nei         quali    la s o c i e t à un altro      S t a t o m e m b r o nei      quali       la s o c i e t à
  madre detenga una partecipazione ;                             che        madre detenga          una partecipazione ;                   c h e gli
  gli     Stati m e m b r i      p r e s u m o n o di p o t e r             S t ati   membri      presumono        di p o t e r o t t e n e r e
  ottenere tale diritto mediante                         accordi            tale d i ritto mediante accordi                      bilaterali;
  bilaterali ;            ch e ,   come misura provvisoria,                 che ,   come misura provvisoria,                      le a u t o r i t à
   le a u t o r i t à dì v i g i l a n z a       potranno avvalersi         di   vigilanza        potranno avvalersi                 di   r e visori
  dì    controllori          incaricati           di v e r i f i c a r e    dei   c o nti   o di e s p e r t i     incaricati            di
  le i n f o r m a z i o n i   ricevute dagli            enti               verificare        le i n f o r m a z i o n i   ricev u t e dagli
  creditìzi           stabiliti        in u n     altro Stato               enti    creditizi       stabiliti          in u n      altro Stato
  membro.                                                                   membro.
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 HA ADOTTATO La PRESENTE DIRETTIVA        :
              Articolo        1
               Defi ni zi oni
Ai sensi della presente Direttiva        :
- per "ente creditizio" si intende,                                   i mmutato
   conformemente all'articolo 1, primo
   trattino, della Direttiva 77/780/CEE,
   un'impresa la cui attività consiste
   nel ricevere dal pubblico depositi o
   altri fondi rimborsabili e nel
   concedere crediti per proprio c o n t o ;
- per "ente finanziario" si intende                                   immutato
   un'impresa diversa da un ente creditizio
   la cui attività principale consiste nel
   fornire facilitazioni creditizie
   (comprese garanzie),      acquisire p a r t e ­
  cipazioni o compiere inve sti me nti ;
- per "partecipazione" si intende il               - per "partecipazione" si intende il
   controllo diretto o indiretto del 2 0 %           controllo diretto o indiretto del 25 %
   o più del capitale di un ente creditizio          o più del capitale di un ente creditizio
   o finanziario da parte di un altro                o finanziario da parte di un altro
   ente creditizio ;                                 ente creditizio ;
- per "vigilanza" si intendono, in attesa                             immutato
   di ulteriore coordinamento, i metodi
   comunque e sotto qualsiasi forma attuati,
   ai quali le autorità competenti di
   ciascuno Stato membro ricorrono allo
   scopo di controllare sotto il profilo
   della sicurezza l'attività di un ente
   creditizio ;
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                                             - per "autorità competenti" si intendono
                                               le autorità nazionali abilitate,, in
                                               virtù di leggi o di regolamenti, ad
                                               esercitare la vigilanza sugli enti
                                               creditizi.
                Articolo   2
          Camgo
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo                     immutato
   3, paragrafo 1,    la presente Direttiva
   si applica a tutti gli enti creditizi.
2. Le disposizioni della presente                            i mmutato
    Direttiva non si applicano agli enti
    esentati dall'applicazione delle
    disposizioni della Direttiva 77/780/CEE
    ed elencati nell'articolo 2 di questa
    ultima.
3. Gli Stati membri possono rinviare                         immutato
    l'applicazione della presente Direttiva
    ad alcuni enti creditizi.    Tale rinvio
    deve avvenire alle condizioni indicate
     all'articolo 2, paragrafi 5 e 6, della
    Direttiva 77/780/CEE.
                 Articolo    3
             P£ÌD£Ì£Ì_2®D££SÌ,Ì
 1. Gli enti creditizi che detengono parte­                   i mmutato
     cipazioni in un altro ente creditizio
     o in un ente finanziario sono sottoposti
     a vigilanza sulla base del consolidamento
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 della loro situazione finanziaria con
 quella degli enti              nei quali essi
 detengono tali partecipazioni nei limiti
 e nei modi previsti dall'articolo 4,
 a meno che       :
 - le attività dell'ente creditizio che                le attività dell'ente creditizio che
    detiene la partecipazione siano                   detiene la partecipazione siano
    consolidate, almeno per l '80 %, con               consolidate, almeno per il 75 % , con
    un altro ente creditizio soggetto a                un altro ente creditizio soggetto a
    vigilanza su base consolidata da                  vigilanza su base consolidata da
    parte delle competenti autorità di                 parte delle competenti autorità di
   uno degli Stati membri e l'ente                    uno degli Stati membri e l'ente
   creditizio in cui si detiene la parte­             creditizio in cui si detiene la parte­
   cipazione sia incluso, fatti salvi i               cipazione sia incluso, fatti salvi i
   seguenti trattini, nella vigilanza su              seguenti trattini, nella vigilanza su
   base c o n s o l i d a t a ;   oppure              base c o n s o l i d a t a ;  oppure
- l'ente creditizio o finanziario nel                                          i mmutato
   quale è detenuta la partecipazione
   abbia sede in un paese terzo ove esistano
   impedimenti giuridici al trasferimento
   delle informazioni ri ch i e s t e ;        oppure
- la partecipazione rappresenti meno del - la partecipazione rappresenti meno del
   2 % del capitale e delle riserve dello             Z % del capitale e delle riserve dello
   ente creditizio che detiene la parte­              ente creditizio che detiene la part e­
   cipazione oppure meno di 500 000 E C U ;           cipazione oppure meno di un milione di
   oppure                                             E CU ; oppure
- la natura dell'attività dell'ente                   la natura dell'attività dell'ente
   creditizio o finanziario neL quale                 creditizio o finanziario nel quale
   è detenuta la partecipazione                       è detenuta la partecipazione
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      sia tale che, secondo L'opinione delle   sia tale che, secondo l'opinione delle
      autorità competenti dell'ente creditizio autorità competenti dell'ente creditizio
      che detiene la partecipazione, il        che detiene la partecipazione, e_
      consolidamento sarebbe inadeguato o      consultato l'ente creditizio inte res sa to,
       fuorvi an t e .                         il consolidamento sarebbe inadeguato o
                                               fuorvi a n t e .
2. In attesa di ulteriore coordinamento, e                      immutato
    salvo disposizioni contrarie della
    presente Direttiva, il consolidamento è
    effettuato sulla base delle procedure
    nazionali applicabili all'ente creditizio
    che detiene la partecipazione.
 3. L'esercizio della vigilanza consolidata                     immutato
    è attribuito alle autorità competenti
    del paese nel quale è situata la sede
     sociale dell'ente creditizio che detiene
     la partecipazione.
 4. La vigilanza in questione è esercitata                       immutato
     almeno una volta all'anno facendo salve
     la vigilanza su base non consolidata e
     la vigilanza svolta dalle autorità
     competenti degli altri Stati membri.
                       Articolo 4
      Forma ed estensione del consolidamento
  1. Quando un ente creditizio detiene una                        immutato
      partecipazione in un altro ente
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   creditizio o finanziario superiore al
   50%,    le competenti autorità per tale
   ente creditizio esigono il consolidamento
    integrale o proporzionale degli enti in
   questione.
2. Quando un ente creditizio detiene una       immutato
    partecipazione del 50 % o inferiore in
   un altro ente creditizio e finanziario e,
   secondo l'avviso delle competenti autorità
   per il primo ente creditizio, esiste una
   situazione di controllo effettivo, è
   facoltà di dette autorità di determinare
   le modalità del consolidamento.
   Tuttavia, in attesa di ulteriore coordina­
   mento, le autorità competenti dello Stato
   membro in cui l'ente creditizio ha la sua
   sede sociale e le autorità competenti
   dell'ente creditizio o finanziario in cui
   si detiene la partecipazione possono
   decidere di comune accordo di non esigere
   in determinati casi il consolidamento di
   tale partecipazione.
3. Quando un ente creditizio detiene una       immutato
   partecipazione del 5 0 % o inferiore in
    un altro ente creditizio e finanziario e
    non esiste una situazione di controllo
    effettivo, è facoltà delle competenti
    autorità per tale ente creditizio disporre
    il consolidamento, nonché, in tal caso,
     le relative modalità.
 ---pagebreak---                                                                -   10 -
                     Articolo           5
      Misure destinate ad ag evolare
      l'applicazione della vigilanza
                su base c o n s o l i d a t a
1. Gli     Stati     membri        vigilano       che     nessun              immutato
   ostacolo        di     natura     l egale      impedisca          ad
   u n en t e     creditizio         o   finanziario             di
   f o r n i r e a d un e n t e      creditizio           che     vi
   detenga        una p a r t e c i p a z i o n e   le    informazioni
   necessarie onde               rendere      possibile           l'eser­
   c i z i o della        vigilanza        su b a s e     consolidata
   in c o n f o r m i t à d e l l a    presente         Direttiva.
2. Gli     Stati      membri       consentono          lo s c a m b i o       immutato
   di    informazioni            tra   le a u t o r i t à c o m p e t e n t i
   nella misura             necessaria        ad assic ur are           che
   la v i g i l a n z a     su b a s e   consolidata             sia
   realizzata           in c o n f o r m i t à d e l l a     presente
   Direttiva,           restando       inteso        che,     nel
   c a s o degli enti             finanziari,          la r a c c o l t a
   di    informazioni            non   implica         in a l c u n
   modo una         fun z i o n e   di   vigilanza           su tali
   enti       fin a n z i a r i   da p a r t e di      dette
   autorità competenti.
3. Qualsiasi          s c a m b i o di   informazioni              tra        immutato
   autorità competenti                 previsto dalla
   presente         Direttiva        è v i n c o l a t o al        rispetto
   d e l l e n o r m e sul s e g r e t o d ' u f f i c i o di
   cui     all'articolo            12 d e l l a    Direttiva
   77/78Q/CEE,            e tal i     informazioni            possono
   e s s e r e u t i l i z z a t e e s c l u s i v a m e n t e ai
    fini     della      vigilanza        su b a s e c o n s o l i d a t a
   prevista dalla presente                     Direttiva.
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4. Qualora, a p p l i c a n d o le d i s p o s i z i o n i            4 . Qualora, a p p l i c a n d o le di s p o s i z i o n i
    della pres ent e D i r e tti va ad un ente                            della pr e s e n t e D i r e tti va ad un ente
    cr ed iti zi o, le a u t o r i t à co m p e t e n t i                 cr e d i t i z i o , le a u t o r i t à c o m p ete nt i
    di uno Stato m e m b r o d e s i d e r i n o                          di uno Stato m e m b r o d e s i d e r i n o
    v e r i f i c a r e le in f o r m a z i o n i rice vut e              v e r i f i c a r e le i n fo rma zi oni rice vut e
    da un ente c r e d i t i z i o o fi n a n z i a r i o                 da un ente c r e d i t i z i o o f i n a nzi ar io
    di un altro Stato m e mb ro, e s s e p o ss ono                       di un al tr o Stato m e mb ro, es se p o s s o n o
    in c a r i c a r e un c o n t r o l l o r e co n t a b i l e ,        i n c a r i c a r e un r e v i s o r e dei conti
    autorizzato all'uopo dalle autorità                                   o d un e s pe rto , a u t o r i z z a t o a l l ' u o p o
    c o m p ete nt i d e l l ' a l t r o Stato m e m b r o                da ll e a u t o r i t à comp ete nt i d e l l ' a l t r o
    interes sa to, di p r o c e d e r e a tale                            St at o m e m b r o i n t e r e s s a t o , di pr o c e d e r e
    veri fi ca.                                                           a t a l e ve rifica.
                       Articolo         6
                        P a e § 2_terzi
1. L ' a p p l i c a z i o n e del p r i n c i p i o della                                     im m u t a t o
   vi g i l a n z a su ba se c o n s o l i d a t a agli enti
   cr editizi co m u n i t a r i il cui e n t e c a p o ­
   gr u p p o ha la sede so c i a l e in un p a e s e
   terzo, n o n c h é agli enti c r e d iti zi situati
   in un pa e s e t e r z o stabiliti fuori della
   Comu nit à il cui en te c a p o g r u p p o ha la
   sede s o c i a l e nella C o m u nit à, form erà
   o g g e t t o di accordi b i l a t e r a l i , basati
   sulla re ciprocità, tra le a u t o r i t à
   co mp etenti degli Stati membri ed il paese
   te rz o interes sa to.             Gli acco rdi in
   q u e s tio ne sono intesi a g a r a n t i r e che
   le a u t o r i t à co m p e t e n t i degli Stati membri
   siano l e g i t t i m a t e ad o t t e n e r e le
   informazioni i n d i s p e n s a b i l i per l ' e s e r c i z i o
      t
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   della v i g i lan za su ba se c o n s o l i d a t a su
   un ente c r e d i t i z i o av e n t e la sede soci ale
   nella Comunità che dete nga p a rt eci pa zio ni
   in enti finanziari o cr editizi al di fuori
   della Comunità, e che le a u t o r i t à comp ete nt i
   dei paesi terzi po ssano o t t e n e r e le
   informa zi oni n e c e s s a r i e per v i g i l a r e sugli
   enti c a p o g r u p p o aventi la loro sede s o ci ale
   in detti paesi, che hanno pa rt e c i p a z i o n i
   in enti creditizi situati in uno o più
   Stati m e m b r i .
2. La C o m m iss io ne ed il Co m i t a t o c o n s u l t i v o        immutato
   is t i t u i t o a norma d e l l ' a r t i c o l o 11 de ll a
    Di re tti va 7 7 / 7 8 0 / C E E sono informati delle
    i n i z i a t i v e i n t r apr es e a tal f i n e ;          la
    Co m m i s s i o n e a s si cur a il c o o r d i n a m e n t o
   degli accordi in materia.
                      £l2E22l2Ì2QÌ_.ÌÌQ2.LÌ
                         Articolo              7
1. Gli Stati membri p r e n d o n o le m i s u r e
   n e c e s s a r i e per co n f o r m a r s i alla p r e s e n t e
    Di rettiva en t r o e non o l t r e il _ _
    a d e c o rre re dalla sua n o t i f i c a . Essi ne
   i n f o r m a n o i m m e d i a t a m e n t e la C o m m i s s i o ­
   ne.
2. Gli Stati membri c o m u n i c a n o alla
    Co mm iss io ne il testo de l l e di s p o s i z i o n i
    e s s e n zi al i, di d i r i t t o inte rno ,
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    che essi a d o t t a n o
   nel s e tt ore d i s c i p l i n a t o dalla pr e s e n t e
   Di retti v a .
                  Articolo           8
Gli Stati membri sono de s t i n a t a r i della
presente Di re ttiva.