CELEX: 22001A0622(01)
Language: it
Date: 2001-06-13 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile che aggiunge all'accordo quadro di cooperazione un protocollo supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale - Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale

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22001A0622(01)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile che aggiunge all'accordo quadro di cooperazione un protocollo supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale - Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale  

Gazzetta ufficiale n. L 167 del 22/06/2001 pag. 0021 - 0026

Accordoin forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile che aggiunge all'accordo quadro di cooperazione un protocollo supplementare relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganaleA. Lettera della Comunità europeaBruxelles, addì 13 giugno 2001Signor ...,mi pregio fare riferimento ai negoziati tra i rappresentanti della Comunità europea e della Repubblica del Cile al fine di concludere un protocollo relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale che si aggiunge all'accordo quadro di cooperazione firmato a Firenze il 21 giugno 1996, entrato in vigore il 1o febbraio 1999.Tale protocollo, il cui testo è allegato alla presente lettera, costituirà parte integrante del sopramenzionato accordo quadro ed entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese che segue la data in cui sarà stata notificata la conclusione delle procedure all'uopo necessarie.Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Suo governo su quanto precede.Voglia accogliere, Signor ..., i sensi della mia alta considerazione.A nome della Comunità europea>PIC FILE= "L_2001167IT.002102.TIF">B. Lettera della Repubblica del CileBruxelles, addì 13 giugno 2001Signor ...,mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna così redatta: "mi pregio fare riferimento ai negoziati tra i rappresentanti della Comunità europea e della Repubblica del Cile al fine di concludere un protocollo relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale che si aggiunge all'accordo quadro di cooperazione firmato a Firenze il 21 giugno 1996, entrato in vigore il 1o febbraio 1999.Tale protocollo, il cui testo è allegato alla presente lettera, costituirà parte integrante del sopramenzionato accordo quadro ed entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese che segue la data in cui sarà stata notificata la conclusione delle procedure all'uopo necessarie.Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Suo governo su quanto precede."Sono in grado di comunicarLe l'accordo del mio governo con il contenuto della Sua lettera.Voglia accogliere, Signor ..., i sensi della mia alta considerazione.Per il governo della Repubblica del Cile>PIC FILE= "L_2001167IT.002201.TIF">Protocollorelativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganaleArticolo 1DefinizioniAi fini del presente protocollo si intende per:"normativa doganale", qualsiasi disposizione legale o regolamentare adottata dalla Comunità o dal Cile che disciplini l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci e la loro collocazione sotto qualsiasi altro regime o procedura doganale, comprese le misure di divieto, di restrizione e di controllo;"autorità richiedente", l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in base al presente protocollo;"autorità interpellata", l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in base al presente protocollo;"dati di carattere personale", tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile;"operazione contraria alla normativa doganale", qualsiasi violazione o tentativo di violazione della normativa doganale;"informazione", tutti i dati, i documenti, le relazioni certificate conformi e le relative copie autenticate o le altre comunicazioni, indipendentemente dal supporto.Articolo 2Campo di applicazione1. Le parti contraenti si prestano reciproca assistenza nell'ambito delle rispettive competenze, secondo le modalità e alle condizioni specificate nel presente protocollo, per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare per prevenire, individuare e perseguire le operazioni contrarie alla normativa doganale.2. L'assistenza nel settore doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorità amministrativa delle parti contraenti competente per l'applicazione del protocollo. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale e non si applica alle informazioni ottenute in virtù delle facoltà esercitate a richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo nei casi in cui la comunicazione di tali informazioni sia autorizzata da tale autorità.3. Senza pregiudizio delle disposizioni dell'articolo 10, l'assistenza che le parti contraenti si prestano nel quadro del presente protocollo, è fornita conformemente alle loro rispettive disposizioni giuridiche e normative.4. L'assistenza in materia di riscossione di diritti, tasse o contravvenzioni non rientra nel presente protocollo.Articolo 3Assistenza a richiesta1. A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce a detta autorità qualsiasi informazione utile che le consenta di accertare che la normativa doganale è correttamente applicata, segnatamente le informazioni riguardanti le azioni accertate o programmate, che sono o che possono essere operazioni contrarie alla normativa doganale.2. A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata comunica a quest'ultima:a) se le merci esportate dal territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte contraente, precisando, se del caso, il regime doganale applicato alle stesse;b) se le merci importate nel territorio di una delle parti contraenti sono state correttamente esportate dal territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, il regime doganale applicato alle merci.3. A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie, nell'ambito delle sue disposizioni legali o regolamentari, per assicurare che sia esercitata una sorveglianza:a) sulle persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono fondati motivi di ritenere che compiano o abbiano compiuto operazioni contrarie alla normativa doganale;b) sui luoghi in cui sono costituiti o possono essere costituiti depositi di merci a condizioni tali da far ragionevolmente ritenere che dette merci siano destinate ad essere utilizzate in operazioni contrarie alla normativa doganale;c) sulle merci trasportate o che possono essere trasportate a condizioni tali da far ragionevolmente ritenere che siano destinate ad essere utilizzate in operazioni contrarie alla normativa doganale;d) sui mezzi di trasporto che sono o possono essere utilizzati a condizioni tali da far ragionevolmente ritenere che siano destinati ad essere utilizzati in operazioni contrarie alla normativa doganale.Articolo 4Assistenza spontaneaLe parti contraenti si assistono reciprocamente di propria iniziativa e conformemente alle loro disposizioni legali e regolamentari, qualora lo ritengano necessario per la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare fornendo le informazioni ottenute riguardanti:- azioni che sono o che sembrano loro essere operazioni contrarie alla normativa doganale e che possono interessare l'altra parte contraente,- nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare operazioni contrarie alla normativa doganale,- merci note per essere oggetto di operazioni contrarie alla normativa doganale,- persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono fondati motivi di ritenere che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla normativa doganale,- mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano ovvero possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla normativa doganale.Articolo 5Consegna, notificaA richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, conformemente alle disposizioni legali e regolamentari, tutte le misure necessarie per:- consegnare tutti i documenti o- notificare tutte le decisioni,provenienti dall'autorità richiedente e rientranti nel campo di applicazione del presente protocollo, ad un destinatario residente o stabilito nel territorio dell'autorità richiedente.Le domande di consegna di documenti e di notifica di decisioni devono essere presentate per iscritto nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per quest'ultima.Articolo 6Forma e contenuto delle domande di assistenza1. Le domande formulate conformemente al presente protocollo sono presentate per iscritto. Esse vengono corredate dei documenti ritenuti utili per la loro evasione. Qualora l'urgenza della situazione lo esiga, possono essere accettate anche domande orali le quali, tuttavia, devono essere confermate per iscritto entro 7 giorni, altrimenti saranno considerate nulle o non avvenute.2. Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 contengono le seguenti informazioni:a) autorità richiedente;b) misura richiesta;c) oggetto e motivo della domanda;d) disposizioni legali e regolamentari e altre disposizioni legali in causa;e) ragguagli il più possibile precisi ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine;f) esposizione succinta dei fatti e delle indagini già effettuate.3. Le domande sono presentate nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per quest'ultima. Questo requisito non si applica ai documenti di cui è corredata la domanda di cui al paragrafo 1.4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali di cui sopra, possono esserne richiesti la correzione o il completamento; nel frattempo possono essere disposte misure cautelative.Articolo 7Espletamento delle domande1. Per evadere le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito delle sue competenze e risorse, come se agisse per proprio conto o a richiesta di altre autorità della stessa parte contraente, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini e procedendo o facendo procedere alle indagini appropriate. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità alle quali la domanda è stata indirizzata dall'autorità interpellata in virtù del presente protocollo qualora questa non possa agire direttamente.2. Le domande di assistenza sono evase conformemente alle disposizioni legali o regolamentari della parte contraente interpellata.3. I funzionari debitamente autorizzati di una parte contraente possono, d'intesa con l'altra parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, essere presenti e ottenere negli uffici dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità interessata conformemente al paragrafo 1 informazioni sulle azioni che costituiscono o che possono costituire operazioni contrarie alla normativa doganale, che occorrano all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.4. I funzionari debitamente autorizzati di una parte contraente, d'intesa con l'altra parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, possono essere presenti alle indagini condotte sul territorio di quest'ultima.5. La risposta alla richiesta di assistenza è inviata entro 2 mesi a partire dalla data della sua ricezione. Se l'autorità interpellata non è in grado di rispondere alla richiesta entro questo termine, essa ne informa l'autorità richiedente indicando quando prevede la data in cui le sarà possibile farlo.Articolo 8Forma in cui devono essere comunicate le informazioni1. L'autorità interpellata trasmette i risultati delle indagini all'autorità richiedente per iscritto unitamente ai documenti, copie autenticate o altro materiale pertinente.2. Tale informazione può essere computerizzata.3. Gli originali dei documenti sono trasmessi solo a richiesta qualora siano insufficienti le copie autenticate. Gli originali sono resi appena possibile.Articolo 9Deroghe all'obbligo di prestare assistenza1. L'assistenza può essere rifiutata o essere subordinata all'assolvimento di talune condizioni o esigenze qualora una parte ritenga che l'assistenza a titolo del presente accordo:a) possa pregiudicare la sovranità di Cile o di uno Stato membro tenuto a prestare assistenza a titolo del presente protocollo; ob) possa pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, in particolare nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2; oc) violi un segreto industriale, commerciale o d'ufficio.2. L'assistenza può essere rinviata dall'autorità interpellata qualora interferisca in un'indagine, in un'azione giudiziaria o in una procedura in corso. In tal caso l'autorità interpellata consulta l'autorità richiedente per stabilire se l'assistenza possa essere fornita secondo le modalità o alle condizioni che l'autorità interpellata può esigere.3. Se l'autorità richiedente domanda un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere il seguito da dare a tale domanda.4. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2, la decisione dell'autorità interpellata e le relative motivazioni devono essere comunicate senza indugio all'autorità richiedente.Articolo 10Scambio di informazioni e riservatezza1. Tutte le informazioni comunicate, sotto qualsiasi forma, ai sensi del presente protocollo sono di carattere riservatissimo o riservato, secondo le norme applicabili da ciascuna parte contraente. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e fruiscono della tutela accordata dalle leggi applicabili in proposito nel territorio della parte contraente che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi gli organi comunitari.2. I dati di carattere personale possono essere scambiati solo se la parte contraente cui potrebbero essere destinati si impegna a proteggerli in modo almeno equivalente a quello applicabile al caso specifico nella parte contraente che li può fornire. A tal fine, le parti contraenti si comunicano le informazioni relative alle norme in esse applicabili, comprese eventualmente quelle relative al diritto vigente negli Stati membri.3. L'utilizzazione, nell'ambito di azioni giudiziarie o amministrative promosse in seguito all'accertamento di operazioni contrarie alla normativa doganale, di informazioni ottenute in virtù del presente protocollo è considerata conforme ai fini del presente protocollo. Pertanto, le parti contraenti, nei documenti probatori, nelle relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi ad un tribunale, possono utilizzare le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo. L'autorità competente che ha fornito dette informazioni o dato accesso ai documenti ne è informata.4. Le informazioni ottenute sono utilizzate solo ai fini del presente protocollo. Una parte contraente che voglia utilizzare tali informazioni per altri fini deve ottenere l'accordo scritto preliminare dell'autorità che le ha fornite. Tale utilizzazione è quindi soggetta a tutte le restrizioni imposte da detta autorità.Articolo 11Periti e testimoniUn funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di perito o testimone in azioni giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere precisato davanti a quale autorità giudiziaria o amministrativa tale funzionario deve comparire, nonché per quale causa e a quale titolo sarà ascoltato.Articolo 12Spese di assistenzaLe parti contraenti rinunciano reciprocamente ad ogni pretesa concernente il rimborso delle spese sostenute in virtù del presente protocollo escluse, se del caso, le spese per periti e testimoni e quelle per interpreti e traduttori che non dipendano da pubblici servizi.Articolo 13Applicazione1. L'applicazione del presente protocollo è affidata, da una parte, alle autorità doganali di Cile e, dall'altra, ai competenti servizi della Commissione delle Comunità europee ed eventualmente alle autorità doganali degli Stati membri. Essi decidono in merito a tutte le misure e disposizioni pratiche necessarie per l'applicazione tenendo conto delle norme vigenti segnatamente in materia di protezione dei dati. Essi possono proporre agli organi competenti le modifiche che a loro parere dovessero essere apportate al presente protocollo.2. Le parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate delle modalità di attuazione adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo. In particolare, esse si scambiano ogni anno l'elenco delle autorità competenti autorizzate ad intervenire conformemente al presente protocollo.Articolo 14Altri accordi1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità e degli Stati membri, le disposizioni del presente protocollo:- non pregiudicano gli obblighi delle parti contraenti derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali,- vanno considerate un complemento agli accordi di reciproca assistenza conclusi o che potranno essere conclusi tra singoli Stati membri e Cile,- non pregiudicano le disposizioni comunitarie in materia di comunicazione tra i servizi competenti della Commissione delle Comunità europee e le autorità doganali degli Stati membri di qualsiasi informazione ottenuta nei settori contemplati dal presente protocollo che possa essere di interesse comunitario.2. Nonostante il paragrafo 1, le disposizioni del presente protocollo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali di reciproca assistenza conclusi o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri e Cile, se le disposizioni di questi ultimi risultassero incompatibili con quelle del presente protocollo.3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicazione del presente protocollo, le parti contraenti si consultano reciprocamente per trovare una soluzione in sede di comitato misto istituito dall'articolo 35 dell'accordo quadro di cooperazione.4. È istituito un gruppo di lavoro per assistere il comitato misto nella gestione del presente protocollo.