CELEX: 62021CN0063
Language: it
Date: 2021-02-02 00:00:00
Title: Causa C-63/21 P: Impugnazione proposta il 2 febbraio 2021 dalla sig.ra Laure Camerin avverso l’ordinanza del Tribunale (Settima Sezione) del 24 novembre 2020, causa T-367/19, Camerin / Commissione

14.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 228/16
            
         
      Impugnazione proposta il 2 febbraio 2021 dalla sig.ra Laure Camerin avverso l’ordinanza del Tribunale (Settima Sezione) del 24 novembre 2020, causa T-367/19, Camerin / Commissione
      (Causa C-63/21 P)
      (2021/C 228/20)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Laure Camerin (rappresentante: M. Casado García-Hirschfeld, avvocata)
      
         Altra parte nel procedimento: Commissione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  Annullare l’ordinanza del Tribunale emanata il 24 novembre 2020 nella causa T-367/19;
               
            
                  —
               
               
                  Condannare la Commissione all’integralità delle spese, ivi incluse quelle sostenute dinanzi al Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      L’impugnazione è diretta a ottenere l’annullamento dell’ordinanza impugnata, in quanto il Tribunale vi ha pronunciato un non luogo a statuire e l’irricevibilità del ricorso inteso al parziale annullamento della decisione del PMO del 17 aprile 2019, nonché al risarcimento del danno morale subìto e dovuto alle irregolarità commesse dal PMO, che non hanno consentito alla ricorrente di vivere dignitosamente.
      Nella sua impugnazione, la ricorrente contesta in particolare i punti da 50 a 52 e 54 dell’ordinanza impugnata, i punti da 57 a 62, e 67, nonché i punti 73 e 74.
      A sostegno dell’impugnazione, la ricorrente sviluppa un unico motivo, vertente sullo snaturamento delle circostanze in fatto e su errori manifesti di valutazione che hanno comportato una motivazione inesatta in diritto.