CELEX: C2003/031/28
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa T-351/02: Ricorso della Deutsche Bahn AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 novembre 2002

8.2.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 31/19
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare il punto 1 del dispositivo della decisione                    —     annullare la decisione della Commissione 21 settembre
      17 settembre 2002 emessa dalla seconda commissione di                         2002, contraddistinta dal numero di riferimento A-2661/
      ricorso dell’UAMI;                                                            D-1565(2002);
—     confermare la decisione per il resto;
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                              Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
Richiedente:                    Quick Restaurants S.A.                        Oggetto del procedimento è la lettera della Commissione
                                                                              con cui quest’ultima respinge la denuncia presentata dalla
Marchio comunitario di          Marchio figurativo «QUICK» —                  ricorrente in data 5 luglio 2002 contro l’esenzione da imposta
cui si richiede la registra-    domanda n. 350 793, depositata                per benzina avio ai sensi del § 4, n. 1, sub. 3, lett. a), del
zione:                          per prodotti e servizi delle clas-            Mineralölsteuergesetz (legge tedesca sugli oli minerali; in
                                si 29, 30, 31 e 32 (carne, pesce,             prosieguo: il «MinöStG») e rifiuta l’avvio della verifica, dal
                                caffè, alimenti, pietanze e piatti            punto di vista del regime degli aiuti di Stato, dell’esenzione da
                                pronti, bevande pronte).                      imposta per benzina avio ai sensi della summenzionata norma.
                                                                              La ricorrente sostiene che la Commissione nella sua decisione
Decisione dell’esamina-         Rigetto della domanda di registra-            è giunta erroneamente alla conclusione che l’esenzione unilate-
tore:                           zione.                                        rale dei vettori aerei dall’imposta sugli oli minerali non
                                                                              costituisca alcun aiuto di Stato perché detta esenzione è
Decisione della commis-         Conferma della decisione impu-                prevista dalla direttiva del 19 ottobre 1992, 92/81/CEE ( 1).
sione di ricorso:               gnata per taluni prodotti nelle
                                classi 29, 30 e 31 (e a. pietanze e
                                piatti pronti) e annullamento della           La ricorrente rileva che la decisione impugnata viola forme
                                decisione per gli altri prodotti.             sostanziali. Quest’ultima sarebbe invalida perché la Commis-
                                                                              sione non ha verificato in modo completo e accurato la
Motivi di ricorso:              Errore nell’applicazione dell’art. 7,         fattispecie portata a sua conoscenza mediante la denuncia della
                                n. 1, lett. c), del regolamento (CE)          ricorrente. Inoltre essa osserva che la Commissione ha violato
                                n. 40/94. Secondo la ricorrente il            l’obbligo di motivazione disciplinato dall’art. 253 CE. Quest’ul-
                                marchio è idoneo ad individuare i             tima non avrebbe illustrato nel dettaglio perché gli argomenti
                                prodotti interessati.                         di fatto e di diritto della ricorrente esposti nella denuncia non
                                                                              siano sufficienti a suffragare l’esistenza di un aiuto di Stato. La
                                                                              Commissione, in particolare, avrebbe dovuto motivare perché
                                                                              una direttiva fondata esclusivamente sull’art. 93 CE potesse
                                                                              comportare l’inapplicabilità degli artt. 87 CE e 88 CE. Inoltre
                                                                              la ricorrente ritiene che la decisione impugnata sia contraddit-
                                                                              toria e che sussista un serio dubbio sul se sia stata emanata
                                                                              legittimamente.
Ricorso della Deutsche Bahn AG contro la Commissione
 delle Comunità europee, proposto il 28 novembre 2002
                                                                              La ricorrente osserva inoltre che il § 4, n. 1, sub. 3, lett. a), del
                                                                              MinöStG soddisfa tutti i requisiti di cui all’art. 87, n. 1,
                         (Causa T-351/02)
                                                                              CE. L’esenzione dal fondamentale obbligo dell’imposta sul
                                                                              consumo per gli oli minerali costituisce un vantaggio avente
                          (2003/C 31/28)                                      valore economico senza che vi sia, a fronte di ciò, un’adeguata
                                                                              controprestazione da parte delle compagnie aeree e pertanto
                                                                              rappresenta un’agevolazione finanziaria ai sensi dell’art. 87,
                    (Lingua processuale: il tedesco)                          n. 1, CE. Tra la ricorrente, quale fornitore di aerei ad alta
                                                                              velocità, e le compagnie aeree, sussiste indubbiamente, per
                                                                              quanto concerne il trasporto di persone tra grandi città e
                                                                              agglomerati urbani, in Germania e nei paesi stranieri confinan-
Il 28 novembre 2002, la Deutsche Bahn AG, rappresentata                       ti, una relazione di concorrenza e le compagnie aeree ricavano
dall’avv. M. Schütte, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                 a tale riguardo, nei confronti della ricorrente, un rilevante
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  vantaggio dal punto di vista dei costi a causa dell’esenzione
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      fiscale, il che implica una distorsione della concorrenza e
europee.                                                                      influisce sul commercio internazionale.
 ---pagebreak--- C 31/20                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 8.2.2003
La ricorrente sostiene a tale proposito che l’applicabilità                   Potenziamento della capacità produttiva aziendale in Sassonia)
dell’art. 87, n. 1, CE, non è affatto esclusa mediante la direttiva           emanate per la prima volta nel 1992, data in cui venivano
92/81/CEE. Quest’ultima non realizza nessuna deroga, alla                     notificate alla Commissione, che le autorizzava. La notifica a
luce del diritto comunitario in materia di aiuti, perché la                   fondamento della decisione impugnata mirava a prorogare
direttiva è fondata esclusivamente sull’art. 93 CE, ma non                    nuovamente l’autorizzazione con validità dal 1 gennaio 2001
altresì sugli artt. 88, n. 2, CE o 87, n. 3, lett. e), CE. Il parere          per un periodo di 5 anni, sino al 31 dicembre 2006.
della Commissione non avrebbe tenuto in alcun conto i
principi della priorità del diritto primario su quello secondario
e avrebbe comportato un’erronea applicazione degli artt. 87 CE
e 88 CE.                                                                      Il ricorrente con il proprio ricorso censura il fatto che la
                                                                              Commissione abbia dichiarato che i quattro sottoprogrammi
                                                                              «coaching», «partecipazione a fiere ed esposizioni», «coopera-
( 1) Direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/81/CEE, relativa
     all’armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali       zione» e «promozione del design» delle menzionate direttive
     (GU L 316, pag. 12).                                                     sono incompatibili con il mercato comune in quanto eccedono
                                                                              l’ambito di applicazione e le intensità di aiuto stabilite con il
                                                                              regolamento (CE) n. 70/2001 ( 1). Inoltre il ricorrente contesta
                                                                              l’affermazione secondo cui il subprogramma «cooperazione»
                                                                              prevederebbe aiuti alle imprese incompatibili con il mercato
                                                                              comune e che la Germania potrebbe realizzare i citati quattro
                                                                              subprogrammi solo se venissero armonizzati con la decisione
Ricorso del Freistaat Sachsen contro la Commissione                           impugnata.
    delle Comunità europee, proposto il 4 dicembre 2002
                          (Causa T-357/02)
                                                                              Il ricorrente osserva che le affermazioni della Commissione
                                                                              sono errate per diversi profili di natura sia sostanziale sia
                           (2003/C 31/29)                                     processuale. Esso ritiene che la Commissione abbia violato la
                                                                              sua comunicazione relativa alla procedura di approvazione
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         accelerata per i regimi di aiuto alle PMI e per la modificazione
                                                                              di regimi esistenti (2) avendo seguito la normale procedura e
                                                                              che abbia erroneamente fondato le sue conclusioni in merito
                                                                              alla compatibilità delle notificate misure di aiuto del ricorrente
Il 4 dicembre 2002, il Freistaat Sachsen, con l’avv. Th. Lübbig,              esclusivamente sul regolamento (CE) n. 70/2001. La Commis-
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al                  sione avrebbe dovuto a rigor di logica basare la sua decisione
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                   sulla disciplina comunitaria degli aiuti di stato alle piccole e
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 medie imprese ( 3), vigente all’epoca della notifica, ai sensi della
                                                                              quale la notificata normativa sugli aiuti è compatibile con il
                                                                              mercato comune.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—       annullare gli artt. 2, n. 2, 3 e 4 della decisione della
        Commissione 24 settembre 2002, C(2002)2606, sul
        progetto di normativa tedesca in materia di aiuti denomi-             In subordine il ricorrente rileva che la Commissione avrebbe
        nato «Richtlinien zur Mittelstandsförderung — Verbesse-               dovuto autorizzare la notificata normativa sugli aiuti anche se
        rung der unternehmerischen Leistungsfähigkeit» (Diretti-              fosse stata esaminata sul fondamento del regolamento (CE)
        ve sul sostegno alle piccole e medie imprese — Potenzia-              n. 70/2001 entrato in vigore solo dopo la notifica.
        mento della capacità produttiva aziendale in Sassonia);
—       condannare la convenuta alle spese.
                                                                              Infine, secondo il ricorrente la Commissione non ha illustrato
                                                                              in modo esauriente l’esistenza del requisito della limitazione
                                                                              della concorrenza.
Motivi e principali argomenti
Nel contesto del suo programma di sostegno alle PMI il
                                                                              (1 ) Regolamento (CE) della Commissione 12 gennaio 2001, n. 70,
ricorrente, su richiesta di liberi professionisti nonché di piccole                relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli
e medie imprese aventi la sede o uno stabilimento in Sassonia,                     aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (GU L 10,
concede contributi a tali soggetti in forza del progetto di                        pag. 33).
sostegno allo sviluppo dell’economia. Costituiscono fonda-                    (2 ) GU 1992, C 213, pag. 10.
mento della suddetta azione di sostegno le «Richtlinien des                   (3 ) GU 1996, C 213, pag. 4.
Sächsischen Staatsministeriums für Wirtschaft und Arbeit zur
Mittelstandsförderung — Verbesserung der unternehmerischen
Leistungsfähigkeit» (Direttive del Ministero sassone dell’Econo-
mia e del lavoro sul sostegno alle piccole e medie imprese —