CELEX: C2004/118/111
Language: it
Date: 2004-04-30 00:00:00
Title: Causa T-138/04: Ricorso di Cementir Cementerie del Tirreno spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 aprile 2004

30.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 118/51
            
         Ricorso di Cementir Cementerie del Tirreno spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 aprile 2004
   (Causa T-138/04)
   (2004/C 118/111)
   Lingua processuale: l'italiano
   il 7 aprile 2004, Cementir Cementerie del Tirreno spa, con gli avvocati Denis Fosselard e Piero Fattori, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               -annullare la decisione contenuta nella lettera del 28 gennaio 2004 in quanto fissa ad un ammontare di 4 770 949,89 Euro gli interessi di mora sull'ammenda al cui pagamento è tenuta la ricorrente
            
         
               —
            
            
               -condannare la Commissione alle spese del procedimento
            
         Motivi e principali argomenti
   Con la decisione impugnata, la Commissione ha applicato un'aliquota fissa del 7,25 % nel determinare gli interessi di mora dovuti sull'importo dell'ammenda comminata a Cementir con Decisione del 30 novembre 1994, come modificato dal Tribunale con sentenza del 15 marzo 2000, e successivamente confermato dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee con sentenza del 7 febbraio 2004.
   La ricorrente impugna la decisione e fonda la sua domanda su due motivi.
   Con il primo motivo, si denuncia la violazione dei principi generali di diritto comunitario ed in particolare del diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva, considerato che l'applicazione di un tasso fisso del 7,25 % per un periodo di nove anni ha determinato la fissazione di un ammontare di interessi esorbitante e particolarmente gravoso. Secondo la ricorrente il ricorso ad un'aliquota fissa, calcolata sulla base della situazione di mercato esistente nel 1995, risulta assolutamente irragionevole se applicata ad un periodo estremamente ampio, quale un arco temporale di ben nove anni. Peraltro, nel periodo in esame, i tassi di mercato si sono fortemente ridotti e ciò ha determinato una situazione nella quale il diritto di Cementir alla tutela giurisdizionale è stato assoggettato a condizioni particolarmente gravose.
   Con il secondo motivo, la ricorrente chiede che il Tribunale annulli la decisione contenuta nella lettera del 28 gennaio 2004 per violazione del principio di proporzionalità sancito dall'art. 3, lettera B, del Trattato CE. Cementir ritiene, infatti, che l'applicazione di un tasso di interesse varabile (maggiorato da un spread ragionevole) costituirebbe una misura altrettanto efficace per raggiungere gli obiettivi perseguitati dalla Commissione, senza imporre ingiustificate restrizioni al diritto alla piena tutela giurisdizionale.