CELEX: 51992PC0498(03)
Language: it
Date: 1992-11-30
Title: Proposta di DECISION DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica federale di Germania ad introdurre una delle misure particolari ai sensi dell' articolo 22, paragrafo 12, lettera b) della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative all' imposta sulla cifra d' affari modificata della direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                          COM(92) 498 def.
                                          Bruxelles, 30 novembre 1992
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
           che autorizza il Regno Unito, il Regno della Danimarca,
la Repubblica federale di Germania, l'Irlanda, il Granducato di Lussemburgo,
              la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi,
                             e il Regno di Spagna
             ad introdurre una delle misure particolari ai sensi
                  dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera b)
               della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio,
                              del 17 maggio 1977,
      in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                   relative all'imposta sulla cifra d'affari
             modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio,
                              del 16 dicembre 1991
                         (Presentata dalla Commissione)
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                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che autorizza il Regno Unito ad introdurre una misura particolare
            ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 22 maggio 1992, il governo
del Regno Unito ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre una misura
particolare ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva
77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione
delle legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra
d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 *, modificata           dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
fiscali, la direttiva 77/388/CEE( 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
 beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
 in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
 lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
 pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
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e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a, e b, del medesimo
paragrafo 12.
La misura particolare oggetto della presente proposta di decisione si
configura nel modo indicato alla lettera b) dell'articolo 22, paragrafo 12
ed è diretta a semplificare gli obblighi amministrativi dei soggetti che
effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal 1° gennaio
 1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni
 intracomunitarie.
 La commissione ritiene quindi opportuno che il Regno Unito sia autorizzato
 ad applicare la suddetta misura particolare dal 1° gennaio 1993 al
 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare di
 essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies della
 sesta direttiva modificata.
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                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
     che autorizza il Regno Unito ad introdurre una misura particolare
             ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera b)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata           dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE<2),   in
particolare l'articolo 22,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
 direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
 commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
 particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
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previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il Regno Unito, con lettera pervenuta alla Commissione il
22 maggio 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad introdurre una misura
di semplificazione che si configura come indicato alla lettera b)
dell'articolo 22, paragrafo 12;
considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
considerando che si tratta di una misura che non è destinata ad influire
sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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                                 Articolo 1
  i sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
A
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, il Regno Unito è autorizzato, a decorrere dal 1» gennaio 1993 e
fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre una misura particolare conforme
alla lettera b) dell'articolo 22, paragrafo 12, diretta a semplificare gli
obblighi in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22,
paragrafo 6, lettera b ) .
                                  Articolo 2
 Il Regno Unito è destinatario della presente decisione.
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
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                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza il Regno di Danimarca ad introdurre misure particolari
         ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 24 giugno 1992, il governo
danese ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre misure particolari ai
sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE del
Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniformed), modificata               dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
 fiscali, la direttiva 77/388/CEE(2>.
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
 che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
 punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
 conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
 elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
 trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
 beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
  all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
  in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
  lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
  pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
   (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
   (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                   ~^> _
e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
Le misure particolari oggetto della presente proposta di decisione si
configurano nel modo indicato alle lettere a) e b) dell'articolo 22,
paragrafo 12 e sono dirette a semplificare gli obblighi amministrativi dei
soggetti che effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal
1° gennaio 1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle
operazioni intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che il Regno di Danimarca sia
autorizzato ad applicare le suddette misure particolari dal 1° gennaio 1993
al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare
di essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies
della sesta direttiva modificata.
 ---pagebreak---                                      -Ho-
                                  Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che autorizza il Regno di Danimarca ad introdurre misure particolari
   ai sensi dell'articolo dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
     della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
      in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                   relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                         (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata           dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CE E (2),  in
particolare l'articolo 22,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
 direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
 Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
 particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                     - A.A ^
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo danese, con lettera pervenuta alla Commissione
il 24 giugno 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad introdurre misure di
semplificazione che si configurano come indicato alle lettere a) e b)
dell'articolo 22, paragrafo 12;
considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
considerando che si tratta di misure che non sono destinate ad influire
sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, il Regno di Danimarca è autorizzato, a decorrere dal 1° gennaio
1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre misure particolari conformi
alle lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12, dirette a semplificare
gli obblighi in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22,
paragrafo 6, lettera b ) .
                                 Articolo 2
Il Regno di Danimarca è destinatario della presente decisione
Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                         Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                --AS-
                     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
              che autorizza la Repubblica federale di Germania
                    ad introdurre una misura particolare
            ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    — -A H-
                                   RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 1° luglio 1992, il governo
tedesco ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre una misura particolare ai
sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE del
Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata           dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
fiscali, la direttiva 77/388/CEE( 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
intracomunitarie di beni.
L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
(1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
(2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                    -  *Ç-
e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
La misura particolare oggetto della presente proposta di decisione si
configura nel modo indicato alla lettera b) dell'articolo 22, paragrafo 12
ed è diretta a semplificare gli obblighi amministrativi dei soggetti che
effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal 1° gennaio
1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni
intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che la Repubblica federale di
Germania sia autorizzata ad applicare la suddetta misura particolare dal
1° gennaio 1993 al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio
dovrebbe cessare di essere applicabile secondo quanto previsto
dall'articolo 28 terdecies della sesta direttiva modificata.
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                                  Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
              che autorizza la Repubblica federale di Germania
                     ad introdurre una misura particolare
             ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera b)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                         (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata           dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE<2>, in
particolare l'articolo 22,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
 (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
 (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                       _ .Im-
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo tedesco, con lettera pervenuta alla Commissione
il 1° luglio 1992, ha chiesto di essere autorizzata ad introdurre una
misura di semplificazione che si configura come indicato alla lettera b)
dell'articolo 22, paragrafo 12;
considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
considerando che si tratta di una misura che non è destinata ad influire
sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
dall'imposta sul valore aggiunto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                   _ . ^ -
                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, la Repubblica federale di Germania è autorizzata, a decorrere
dal 1° gennaio 1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre una misura
particolare conforme alla lettera b) dell'articolo 22, paragrafo 12,
diretta a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni previsti
dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) .
                                  Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                 — A«S -
                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che autorizza l'Irlanda ad introdurre misure particolari
         ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    — ^Lc -
                                   RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 23 luglio 1992, il governo
irlandese ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre misure particolari ai
sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE del
Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
 in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
 lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
 pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                   -sU-
e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
Le misure particolari oggetto della presente proposta di decisione si
configurano nel modo indicato alle lettere a) e b) dell'articolo 22,
paragrafo 12 e sono dirette a semplificare gli obblighi amministrativi dei
soggetti che effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal
1° gennaio 1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle
operazioni intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che l'Irlanda sia autorizzata ad
applicare le suddette misure particolari dal 1° gennaio 1993 al 31 dicembre
1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare di essere
applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies della sesta
direttiva modificata.
 ---pagebreak---                                     _ *£-
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
          che autorizza l'Irlanda ad introdurre misure particolari
          ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata          dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ), in
particolare l'articolo 22,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
 (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
 (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                     2^_
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo irlandese, con lettera pervenuta alla
Commissione il 23 luglio 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad
introdurre misure di semplificazione che si configurano come indicato alle
lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12;
     iderando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
cons
 considerando che si tratta di misure che non sono destinate ad influire
 sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
 dall'imposta sul valore aggiunto,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                                   S*L| ~
                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata             dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, l'Irlanda è autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 1993 e fino
al 31 dicembre 1996, ad introdurre misure particolari conformi alle
lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12, dirette a semplificare gli
obblighi in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22,
paragrafo 6, lettera b ) .
                                 Articolo 2
L'Irlanda è destinataria della presente decisione,
Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                      2.S--
                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
               che autorizza il Granducato del Lussemburgo
                     ad introdurre misure particolari
         ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        ~ Je.-
                                    RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 29 luglio 1992, il governo
lussemburghese ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre misure particolari
ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
 fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
 che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
 punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
 conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
 elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
 trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
 beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
  in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
  lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
  pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
   (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
   (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                      ^T-
e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
Le misure particolari oggetto della presente proposta di decisione si
configurano nel modo indicato alle lettere a) e b) dell'articolo 22,
paragrafo 12 e sono dirette a semplificare gli obblighi amministrativi dei
soggetti che effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal
1° gennaio 1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle
operazioni intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che il Granducato del Lussemburgo
sia autorizzato ad applicare le suddette misure particolari dal 1° gennaio
1993 al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe
cessare di essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28
terdecies della sesta direttiva modificata.
 ---pagebreak---                               - t ó -
                                  Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                che autorizza il Granducato del Lussemburgo
                      ad introdurre misure particolari
          ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata          dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ), in
particolare l'articolo 22,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
 (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
 (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                  ~ £1^ ,
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
    ;iderando che il governo lussemburghese, con lettera pervenuta alla
cons:
Commissione il 29 luglio 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad
introdurre misure di semplificazione che si configurano come indicato alle
lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12;
     iderando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
cons
 considerando che si tratta di misure che non sono destinate ad influire
 sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
 dall'imposta sul valore aggiunto,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
 ---pagebreak---                                   ~  ^i o —
                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, il Granducato del Lussemburgo è autorizzato, a decorrere dal
I» gennaio 1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre misure
particolari conformi alle lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12,
dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni previsti
dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) .
                                  Articolo 2
 Il Granducato del Lussemburgo è destinatario della presente decisione,
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
 ---pagebreak---                                 - - ^  -
                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   che autorizza la Repubblica italiana
                    ad introdurre una misura particolare
            ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera a)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                       -^>±
                                    RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 30 luglio 1992, il governo
italiano ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre una misura particolare
ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
 fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ).
 Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
 che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
 punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
 conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
 elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
 trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
 beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
  intracomunitarie di beni.
  L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
  all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
  membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
  in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
  lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
  pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
   (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
   (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                    — s
e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
La misura particolare oggetto della presente proposta di decisione si
configura nel modo indicato alla lettera a) dell'articolo 22, paragrafo 12
ed è diretta a semplificare gli obblighi amministrativi dei soggetti che
effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal 1° gennaio
1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni
 intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che la Repubblica italiana sia
 autorizzata ad applicare la suddetta misura particolare dal 1° gennaio 1993
 al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare
 di essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies
 della sesta direttiva modificata.
 ---pagebreak---                                    -  Bi, _
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                    che autorizza la Repubblica italiana
                     ad introdurre una misura particolare
             ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera a)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata           dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ), in
particolare l'articolo 22,
vista la proposta della Commissione,
 considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
 direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
 Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
 particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                     -im-
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo italiano, con lettera pervenuta alla
Commissione il 30 luglio 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad
introdurre una misura di semplificazione che si configura come indicato
alla lettera a) dell'articolo 22, paragrafo 12;
considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
 considerando che si tratta di una misura che non è destinata ad influire
 sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
 dall'imposta sul valore aggiunto,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, la Repubblica italiana è autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio
1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre una misura particolare
conforme alla lettera a) dell'articolo 22, paragrafo 12, diretta a
semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni previsti
dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) .
                                  Articolo 2
 La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione,
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
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                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
                      ad introdurre misure particolari
         ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 4 agosto 1992, il governo
olandese ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre misure particolari ax
sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE del
Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
 in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
 lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
 pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
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e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
Le misure particolari oggetto della presente proposta di decisione si
configurano nel modo indicato alle lettere a) e b) dell'articolo 22,
paragrafo 12 e sono dirette a semplificare gli obblighi amministrativi dei
soggetti che effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal
1° gennaio 1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle
operazioni intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che il Regno dei Paesi Bassi sia
autorizzato ad applicare le suddette misure particolari dal 1° gennaio 1993
al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare
di essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies
della sesta direttiva modificata.
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                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
                      ad introdurre misure particolari
          ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettere a) e b)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata          dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
 soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ), in
particolare l'articolo 22,
 vista la proposta della Commissione,
 considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
 direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
 Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
 particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
  (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
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previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo dei Paesi Bassi, con lettera pervenuta alla
Commissione il 4 agosto 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad
introdurre misure di semplificazione che si configurano come indicato alle
 lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12;
 considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
 considerando che si tratta di misure che non sono destinate ad influire
 sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
 dall'imposta sul valore aggiunto,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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                                 Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, il Regno dei Paesi Bassi è autorizzato, a decorrere dal
1° gennaio 1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre misure
particolari conformi alle lettere a) e b) dell'articolo 22, paragrafo 12,
dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni previsti
dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) .
                                  Articolo 2
 Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
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                    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza il Regno di Spagna ad introdurre una misura particolare
            ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera a)
   della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
    in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                 relative all'imposta sulla cifra d'affari
modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                       (presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
Con lettera pervenuta alla Commissione in data 10 agosto 1992, il governo
spagnolo ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre una misura particolare
ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta direttiva 77/388/CEE
del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative all'imposta sulla cifra d'affari -
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile
uniforme* 1 ), modificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il sistema comune di imposta
sul valore aggiunto e modifica, in vista della soppressione delle frontiere
fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ).
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) , ogni soggetto passivo
che abbia ceduto beni alle condizioni previste dall'articolo 28 quater,
punto A e che sia identificato ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in
 conformità dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera e) deve presentare un
 elenco ricapitolativo. Detto elenco ricapitolativo, redatto per ogni
 trimestre civile, deve indicare tra l'altro a quali acquirenti identificati
 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono state effettuate cessioni di
 beni alle condizioni previste dal medesimo articolo 28 quater, punto A.
 L'articolo 28 quater, punto A prevede l'esenzione delle cessioni
 intracomunitarie di beni.
 L'articolo 22, paragrafo 12 dispone che il Consiglio, deliberando
 all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati
 membri ad introdurre misure particolari dirette a semplificare gli obblighi
 in materia di dichiarazioni previsti dall'articolo 22, paragrafo 6,
  lettera b ) . Esso precisa che le misure di semplificazione non devono
 pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie
  (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
   (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
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e possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del medesimo
paragrafo 12.
La misura particolare oggetto della presente proposta di decisione si
configura nel modo indicato alla lettera a) dell'articolo 22, paragrafo 12
ed è diretta a semplificare gli obblighi amministrativi dei soggetti che
effettuano scambi commerciali intracomunitari a decorrere dal 1° gennaio
1993, senza pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni
intracomunitarie.
La Commissione ritiene quindi opportuno che il Regno di Spagna sia
autorizzato ad applicare la suddetta misura particolare dal 1° gennaio 1993
al 31 dicembre 1996, data alla quale il regime transitorio dovrebbe cessare
di essere applicabile secondo quanto previsto dall'articolo 28 terdecies
della sesta direttiva modificata.
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                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che autorizza il Regno di Spagna ad introdurre una misura particolare
             ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12, lettera a)
    della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977,
     in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative all'imposta sulla cifra d'affari
 modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991
                        (presentata dalla Commissione)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
all'imposta sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme* 1 ), modificata           dalla
direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che completa il
sistema comune di imposta sul valore aggiunto e modifica, in vista della
soppressione delle frontiere fiscali, la direttiva 77/388/CEE* 2 ), in
particolare l'articolo 22,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
direttiva il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della
Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre misure
particolari dirette a semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni
 (1) GU n. L 145 del 13.6.1977, pag. 1
 (2) GU n. L 376 del 31.12.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                  - L
                                     ff-
previsti dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) ; che l'articolo 22,
paragrafo 12 precisa che le misure di semplificazione non devono
pregiudicare la sicurezza del controllo delle operazioni intracomunitarie e
possono configurarsi nei modi indicati alle lettere a) e b) del paragrafo
stesso;
considerando che il governo spagnolo, con lettera pervenuta alla
Commissione il 10 agosto 1992, ha chiesto di essere autorizzato ad
 introdurre una misura di semplificazione che si configura come indicato
 alla lettera a) dell'articolo 22, paragrafo 12;
 considerando che l'autorizzazione deve essere concessa a titolo temporaneo;
 considerando che si tratta di una misura che non è destinata ad influire
 sull'importo delle risorse proprie delle Comunità europee provenienti
 dall'imposta sul valore aggiunto,
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
 ---pagebreak---                             -4-8-
                                Articolo!
                                  « io Holla sesta direttiva 77/388/CEE
Ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 12 della sesta
del Consiglio, edificata            dalla direttiva 91/680/CEE del
consiglio, il Regno di Spagna e autorizzato, a decorrere dal 1- gennaio
1993 e fino al 31 dicembre 1996, ad introdurre una misura particolare
conforme alla lettera a, dell'articolo 22, paragrafo 12, diretta a
semplificare gli obblighi in materia di dichiarazioni prevista
dall'articolo 22, paragrafo 6, lettera b ) .
                                 Articolo 2
 Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione
 Fatto a Bruxelles, addì ... 1992
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il Presidente
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                                                              COM (92) 498 def.
                                                          DOCUMENTI
JT                                                                             06
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-516-IT-C
                                                             ISBN 92-77-49945-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo