CELEX: 52014DC0419
Language: it
Date: 2014-06-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 di Malta e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 di Malta

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		52014DC0419
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 di Malta_x000b__x000b_e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 di Malta /* COM/2014/0419 final - 2014/ () */
			
				
		
		
			
			   	 
 
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2014 di
Malta
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 di Malta
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE
EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,
paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE)
n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della
sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del
coordinamento delle politiche economiche[1], in particolare l'articolo 5,
paragrafo 2,
vista la raccomandazione
della Commissione europea[2],
viste le risoluzioni del
Parlamento europeo[3],
viste le conclusioni del
Consiglio europeo,
visto il parere del
comitato per l'occupazione,
visto il parere del
comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione
sociale,
visto il parere del comitato di politica
economica,
considerando quanto segue:
(1)                   
Il 26 marzo 2010 il
Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa
2020, una nuova strategia per la crescita e l'occupazione basata su un maggiore
coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui
occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
competitività dell'Europa.
(2)                   
Il 13 luglio 2010 il Consiglio
ha adottato, sulla base delle proposte della Commissione, una raccomandazione
sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e
dell'Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti
per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, che insieme
formano gli "orientamenti integrati". Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie politiche
nazionali in materia economica e di occupazione.
(3)                   
Il 29 giugno 2012 i capi di
Stato o di governo hanno convenuto un patto per la crescita e l'occupazione che
offre un quadro coerente per l'adozione di misure a livello nazionale, dell'UE
e della zona euro con il ricorso a tutti gli strumenti, leve e politiche
possibili. Essi hanno stabilito le misure da adottare a livello degli Stati
membri, in particolare affermando l'impegno pieno verso il conseguimento degli
obiettivi della strategia Europa 2020 e l'attuazione delle raccomandazioni
specifiche per paese.
(4)                   
Il 9 luglio 2013 il Consiglio
ha adottato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma 2013 di
Malta e ha formulato il suo parere sul programma di stabilità aggiornato di
Malta 2012-2016. Il 15 novembre 2013, in linea con il regolamento (UE)
n. 473/2013[4],
la Commissione ha presentato il suo parere sul documento programmatico di
bilancio 2014 di Malta[5].
(5)                   
Il 13 novembre 2013 la
Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita[6], segnando l'inizio
del semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche 2014. Lo
stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE)
n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta[7], in cui
Malta è stata annoverata tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di
esame approfondito.
(6)                   
Il 20 dicembre 2013 il
Consiglio europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità
finanziaria, il risanamento di bilancio e le azioni a favore della crescita.
Esso ha sottolineato la necessità di portare avanti un risanamento di bilancio
differenziato e favorevole alla crescita, di ripristinare normali condizioni
per l'erogazione di prestiti all'economia, di promuovere la crescita e la
competitività, di contrastare la disoccupazione e le conseguenze sociali della
crisi e di modernizzare la pubblica amministrazione.
(7)                   
Il 5 marzo 2014 la Commissione
ha pubblicato i risultati dell'esame approfondito per Malta[8] a norma
dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha
portato la Commissione a concludere che Malta non presenta più squilibri
macroeconomici intesi ai sensi della procedura per gli squilibri
macroeconomici. Sebbene l'indebitamento rimanga elevato, i rischi per la
sostenibilità del debito pubblico e privato e per la stabilità del settore
finanziario sembrano contenuti, anche se vanno monitorati costantemente. In
particolare gli indicatori di stabilità finanziaria rimangono stabili. Alla
luce della natura strutturale dei rischi nel settore, è fondamentale proseguire
con le attuali pratiche in materia di vigilanza prudente e di assunzione di
rischi. Il mercato degli immobili residenziali si è stabilizzato, pertanto
anche i rischi derivanti da un'eccessiva esposizione al settore immobiliare
sono limitati. Il debito privato è in diminuzione, la riduzione dell'indebitamento
delle imprese procede regolarmente e le pressioni sul mercato del credito sono
limitate.
(8)                   
Il 16 aprile 2014 Malta ha
presentato il suo programma nazionale di riforma 2014, aggiornato l'8 maggio
2014, e il 30 aprile 2014 il suo programma di stabilità 2014. I due
programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro
correlazioni.
(9)                   
La strategia di bilancio
delineata dal programma di stabilità 2014 mira a correggere il disavanzo
eccessivo in modo duraturo nel 2014 e a progredire gradualmente verso l'obiettivo
a medio termine consistente in una posizione di bilancio strutturalmente in
pareggio, con obiettivi quindi più rigorosi di quanto richiesto dal patto di
stabilità e crescita, anche se la realizzazione dell'obiettivo a medio termine
non è prevista nell'arco del periodo coperto dal programma. Nel 2014 il
previsto aggiustamento strutturale (ricalcolato) è di poco inferiore allo
sforzo raccomandato. Una volta corretto il disavanzo eccessivo come
programmato, nel 2015 è previsto un lieve discostamento dal percorso di
aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine. Successivamente i progressi
previsti ogni anno verso l'obiettivo a medio termine sono sostanzialmente in
linea con l'obbligo di almeno lo 0,5% del PIL. Il programma prevede l'inizio
del percorso in discesa del debito pubblico, che nel 2013 era pari al 73% del
PIL, già nel 2014, in linea con il parametro di riferimento per la riduzione
del debito. Nel complesso gli obiettivi del programma risultano essenzialmente
in linea con quanto prescritto dal patto di stabilità e crescita. Lo scenario
macroeconomico su cui si basano le proiezioni di bilancio del programma,
convalidato da un ente indipendente (l'ufficio nazionale di revisione
contabile), risulta plausibile per il 2014 e il 2015 dato che le proiezioni
della crescita economica sono lievemente inferiori alle previsioni di primavera
2014 della Commissione per questi esercizi. I rischi per gli obiettivi di
bilancio pendono però verso il negativo dal momento che l'aumento strutturale
delle entrate previsto nel periodo di riferimento del programma non è
interamente corroborato da misure, mentre sforamenti della spesa pubblica
potrebbero richiedere esborsi superiori a quelli previsti in bilancio. Secondo
le previsioni della Commissione nel 2014 Malta dovrebbe poter correggere il
disavanzo eccessivo in modo duraturo. Al tempo stesso, stando alle previsioni
della Commissione, lo sforzo di bilancio nel periodo 2013-2014 è inferiore dell'1,6%
del PIL in termini di variazione (corretta) del saldo strutturale e dell'1,25%
del PIL in termini di entità delle misure considerate necessarie al momento
della raccomandazione nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi.
Mentre il raggiungimento del parametro di riferimento per la riduzione del
debito non lascia margine nel 2014, i rischi sul fronte del debito pendono
verso il positivo, anche se nel 2015 si rischia uno scostamento significativo
dai progressi necessari verso l'obiettivo a medio termine. Sulla scorta della
propria valutazione del programma e delle previsioni della Commissione,
conformemente al regolamento (CE) n. 1466/97, il Consiglio è del parere
che, sebbene il disavanzo nominale e il debito pubblico previsti rispettino le
raccomandazioni della procedura per i disavanzi eccessivi, Malta dovrà
profondere ulteriori sforzi per allineare l'aggiustamento strutturale con
quanto raccomandato nel 2014 e garantire dal 2015 un percorso adeguato verso il
raggiungimento dell'obiettivo a medio termine.
(10)               
Il carattere non vincolante del
quadro di bilancio del paese e l'orizzonte breve della programmazione di
bilancio non favoriscono una sana posizione di bilancio. Ci sono ritardi nell'adozione
della normativa per assolvere agli obblighi della direttiva 2011/85/UE sui
quadri di bilancio e del patto di bilancio, che doveva entrare in vigore entro
la fine del 2013. Nel quadro del programma di stabilità, il governo maltese ha
però approvato di recente una legge sulla responsabilità di bilancio che verrà
sottoposta all'approvazione del Parlamento. Il progetto di legge prevede l'introduzione
di una norma sul pareggio di bilancio strutturale, una norma sul debito, un
quadro di bilancio su tre anni e la graduale istituzione di un consiglio di
bilancio che dovrà convalidare le previsioni ufficiali del governo in materia
di bilancio e macroeconomia e monitorare ex ante e ex post il rispetto delle
regole di bilancio.
(11)               
I servizi del paese preposti
alle entrate saranno riuniti un unico ente, il che permetterà di razionalizzare
i processi di riscossione tributaria e combattere l'evasione fiscale. Per
migliorare il rispetto dell'obbligo tributario e favorire il recupero degli
importi esigibili, sono stati rivisti gli interessi sui tributi non versati e
le sanzioni della normativa IVA. Sono state inoltre introdotte diverse altre
misure destinate a consolidare il sistema fiscale. Queste misure vanno nella
giusta direzione ma il loro impatto non è ancora percepibile.
(12)               
Malta è tuttora alle prese con
una serie di sfide riguardanti la sostenibilità delle finanze pubbliche e
registra scarsi progressi in termini di riforma del sistema pensionistico e
sostenibilità della sanità. Se da un lato è stato creato un gruppo per la
strategia pensionistica incaricato di valutare tutte le possibilità di riforma
delle pensioni, dall'altro le autorità nazionali si sono impegnate a non
aumentare l'età pensionabile ufficiale oltre quanto stabilito dalla riforma
delle pensioni del 2006. Questo scollamento tra età pensionabile ufficiale e
speranza di vita si prospetta quindi problematico per la sostenibilità e l'adeguatezza
delle pensioni nel lungo termine. Malta prevede di porvi rimedio con misure
rivolte al mercato del lavoro, in particolare con la strategia per l'invecchiamento
attivo adottata di recente, ma è improbabile che basti. Altro aspetto
problematico: la sostenibilità del sistema sanitario, considerato il previsto
aumento della spesa sanitaria a fronte dell'invecchiamento della popolazione.
Il governo ha appena adottato una strategia nazionale per la sanità, ma non è
chiaro in che modo verrà attuata e quali benefici apporterà in termini di
efficacia dei costi e sostenibilità. Occorre inoltre rafforzare i servizi
sanitari di base.
(13)               
A fronte di un tasso di abbandono
scolastico ancora molto elevato, sono in corso una serie di misure per ridurlo
e l'introduzione di un esteso sistema di monitoraggio. L'acquisizione delle
competenze di base rimane però limitata e contribuisce alla scarsa
alfabetizzazione e all'abbandono scolastico. Una corretta attuazione della
strategia nazionale per l'alfabetizzazione, adottata di recente, dovrebbe
contribuire a risolvere il problema. Sono inoltre previste altre misure che
permetteranno di rendere l'istruzione e la formazione più rispondenti al
mercato del lavoro. Tra queste la riforma del quadro per l'apprendistato, che
prevede una strategia di apprendimento permanente, l'introduzione di un sistema
di istruzione e formazione professionale orientato al lavoro e uno specifico
programma finanziato dal Fondo sociale europeo.
(14)               
Malta ha varato una serie di
importanti provvedimenti per aumentare la partecipazione delle donne al mercato
del lavoro, in particolare servizi gratuiti di accoglienza per la prima
infanzia rivolti alle famiglie in cui i genitori lavorano o seguono studi
superiori, che sarà fondamentale attuare in modo effettivo. Le autorità
sostengono inoltre la fornitura di servizi di doposcuola e la possibilità di
portare i bambini a scuola prima dell'orario di apertura, per poter conciliare
meglio famiglia e lavoro. Sono inoltre previsti incentivi fiscali per motivare
i genitori a usufruire delle strutture di accoglienza per la prima infanzia già
attivate nell'ambito di regimi precedenti. Poco però è stato fatto per
introdurre e promuovere formule di lavoro flessibili, come telelavoro e orari
flessibili, che faciliterebbero il ricollocamento femminile.
(15)               
Per rendersi più competitiva
sulla scena internazionale e evitare l'impatto potenzialmente negativo di un
disallineamento tra salari e produttività, Malta deve risolvere le carenze
infrastrutturali in materia di energia e trasporti che ne riducono le
potenzialità, soprattutto a causa dell'elevata fattura energetica. Quest'anno
sarà completato l'elettrodotto tra Malta e l'Italia, che permetterà un
approvvigionamento più sicuro e probabilmente più diversificato e permetterà di
introdurre energie rinnovabili prodotte all'esterno. L'allacciamento previsto
alla rete europea del gas contribuirà anch'esso al mix energetico, riducendo la
dipendenza del paese da un'unica fonte di energia e rendendolo più attrattivo
quale centro d'affari. A parte un certo successo riscosso dal fotovoltaico, la
produzione interna di energia rinnovabile offre potenzialità ancora da
sfruttare.
(16)               
L'ulteriore sviluppo del clima
imprenditoriale del paese è ostacolato da alcune inefficienze della pubblica
amministrazione. Le misure prese nel settore degli appalti pubblici vanno nel
senso giusto ma le lungaggini tuttora presenti nelle gare d'appalto producono
inefficienze della spesa pubblica. Queste misure non prevedono traguardi ed è
quindi difficile valutarne l'efficacia. In assenza di alternative al debito, i
costi di finanziamento per le imprese rimangono elevati e ne mettono sotto
pressione l'attività economica. Questa propensione delle imprese per il debito
può indurne inoltre un indebitamento eccessivo e un'allocazione inefficiente
del capitale. Vanno quindi individuate fonti di finanziamento alternative al
debito. Il sistema giudiziario maltese continua a presentare le inefficienze
individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese del 2013. A novembre
2013 la Commissione ha avanzato numerose proposte di riforma della giustizia,
che dovrebbero essere in parte realizzate entro la fine del 2014, anche se il
governo non ha ancora comunicato un calendario preciso e un ordine di priorità.
Resta inoltre da vedere come questi interventi permetteranno di assorbire gli
arretrati, specie per quanto riguarda le carenze su indicate.
(17)               
Malta ha rafforzato la
sorveglianza normativa per assicurare la stabilità del settore finanziario. La
vigilanza macroprudenziale è stata aggiunta alle funzioni della banca centrale
nazionale e viene prestata particolare attenzione alle questioni di stabilità
finanziaria, mentre di comitato per la stabilità finanziaria è stato istituito
per legge. Sono state introdotte misure soddisfacenti, essenzialmente tramite
revisione della norma bancaria 9, per aumentare le riserve per le perdite sui
crediti.
(18)               
Nell'ambito del semestre
europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica
economica di Malta. Essa ha valutato il programma di stabilità e il programma
nazionale di riforma. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro
pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della
politica socioeconomica di Malta, ma anche della loro conformità alle norme e
agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessità di rafforzare la
governance economica dell'Unione europea nel suo insieme, offrendo un
contributo a livello dell'UE per le future decisioni nazionali. Le sue
raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle
raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 5.
(19)               
Alla luce della valutazione di
cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità di Malta e il
suo parere[9]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
(20)               
Nell'ambito del semestre
europeo la Commissione ha effettuato inoltre un'analisi della politica
economica della zona euro nel suo complesso. Sulla base di tale analisi il
Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la
cui moneta è l'euro. Malta dovrebbe altresì assicurare l'attuazione piena e
tempestiva di tali raccomandazioni,
RACCOMANDA che
Malta adotti provvedimenti nel periodo 2014-2015 al fine di:
1.           correggere
nel 2014 il disavanzo eccessivo in modo duraturo. Nel 2015 rafforzare
considerevolmente la strategia di bilancio per garantire l'aggiustamento
strutturale richiesto dello 0,6% del PIL verso il raggiungimento dell'obiettivo
a medio termine. Dopo di che perseguire un aggiustamento strutturale almeno
dello 0,5% del PIL l'anno o superiore se le condizioni economiche sono
favorevoli o se necessario per garantire il rispetto della norma sul debito, in
modo da proseguire la riduzione costante del rapporto debito pubblico/PIL.
Condurre in porto l'adozione della legge sulla responsabilità di bilancio in
modo da introdurre un quadro pluriennale di bilancio vincolante e basato su
regole precise e creare un'autorità indipendente preposta al controllo della
normativa di bilancio e all'approvazione delle previsioni macroeconomiche che
sottendono la programmazione di bilancio. Continuare a migliorare il rispetto
dell'obbligo tributario e a combattere l'evasione fiscale, facendo in modo che
proseguano l'applicazione e la valutazione delle misure finora adottate, e
assicurare ulteriori interventi volti soprattutto a promuovere l'uso dei mezzi
di pagamento elettronici;
2.           intensificare la riforma
pensionistica in corso, accelerando soprattutto significativamente l'innalzamento
previsto dell'età pensionabile ufficiale e agganciandola, in un secondo tempo,
all'evoluzione della speranza di vita. Attuare una riforma globale della sanità
pubblica che garantisca un uso sostenibile e efficiente delle risorse
disponibili, soprattutto potenziando i servizi sanitari di base;
3.           proseguire l'impegno
programmatico volto a rendere l'istruzione e la formazione più rispondenti al
mercato del lavoro e migliorare l'acquisizione delle competenze di base
intensificando gli sforzi nel quadro della tanto attesa riforma dell'apprendistato.
Ridurre ulteriore il tasso di abbandono scolastico, in particolare completando
e attuando l'annunciata strategia nazionale per l'alfabetizzazione. Continuare
a incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in
particolare di quelle che desiderano ricollocarsi, promuovendo forme di lavoro
flessibili;
4.           diversificare il mix
energetico nell'economia, anche aumentando la quota delle energie rinnovabili;
5.           continuare
gli sforzi volti a migliorare l'efficienza e a ridurre i tempi delle gare d'appalto
pubbliche; incentivare forme di finanziamento per le imprese alternative al
debito agevolando l'accesso ai mercati del capitale e sviluppando fondi di
venture capital; migliorare l'efficienza del sistema giudiziario assicurando un'attuazione
tempestiva e efficace della prevista riforma del settore.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               COM (2014) 419 final.
[3]               P7_TA(2014)0128 e P7_TA(2014)0129.
[4]               GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11.
[5]               C(2013) 8007 final.
[6]               COM(2013) 800 final.
[7]               COM(2013) 790 final.
[8]               COM(2014) 150 final.
[9]               A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.