CELEX: 62020TN0570
Language: it
Date: 2020-09-11 00:00:00
Title: Causa T-570/20: Ricorso proposto l’11 settembre 2020 — Kedrion/EMA

3.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 371/26
            
         
      Ricorso proposto l’11 settembre 2020 — Kedrion/EMA
      (Causa T-570/20)
      (2020/C 371/30)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Kedrion SpA (Barga, Italia) (rappresentante: V. Salvatore, avvocato)
      
         Convenuta: Agenzia europea per i medicinali
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  Annullare la decisione impugnata; e
               
            
                  —
               
               
                  Condannare l’Agenzia europea per i medicinali a rifondere le spese sostenute dalla ricorrente per il presente giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il presente ricorso si rivolge contro la decisione di rigetto della domanda confermativa di accesso ai documenti formulata dalla ricorrente, adottata dall’Agenzia europea per i medicinali ai sensi dell’art. 8 del Regolamento (CE) n. 1049/2001, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (1) (doc.: EMA/336464/2020). Questa domanda aveva per oggetto i documenti presentati da un nuovo prestatore di servizi riguardanti la raccolta e frammentazione di plasma in Italia, somministrato da centri italiani.
      Ad integrazione delle motivazioni di rifiuto di accesso ai documenti richiesti, già formulate nella decisione di rigetto della domanda iniziale, in parte reiterate nella decisione impugnata, EMA precisava ulteriormente che il diniego d’accesso doveva ritenersi giustificato in considerazione della circostanza che il documento richiesto contiene informazioni incluse anche nel modulo 3.2.S della domanda di rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio («AIC») di un farmaco ed altresì informazioni relative ad accordi contrattuali ed intese tra il titolare del PMF (Plasma Master File) e i centri, ribadendo pertanto la necessità di tutelare tali informazioni in quanto classificate come commercialmente confidenziali
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 4(2) del regolamento (CE) n. 1049/2001
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che il diritto di accesso ai documenti rappresenta poi una delle modalità attraverso le quali viene attuato e garantito il principio di trasparenza, uno dei principi fondamentali su cui si fonda l’Unione stessa, tant’è che lo stesso viene enunciato nel primo articolo del Trattato sull’Unione europea. In conseguenza, l’istituzione richiesta, non può limitarsi a dire non concedo l’accesso al documento perché contiene informazioni riservate, ma deve condurre un esame puntuale ed accurato del suo contenuto per poi consentire l’accesso al documento dopo aver eventualmente redatto le parti o le informazioni ritenute commercialmente confidenziali al fine di tutelarne la riservatezza. Non può l’Agenzia genericamente invocare la tutela di accordi o intese commerciali che potrebbero essere riflessi nel PMF paventando il pregiudizio per l’interesse del titolare laddove tale obiezione non è pertinente rispetto alla richiesta di accesso alla parte del documento che contiene l’elenco dei centri di raccolta.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’illegittimità della decisione impugnata per sviamento di potere, per carenza, illogicità e contraddittorietà di motivazione.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che l’art. 4(2) del regolamento n. 1049/2001 prevede che, ancora qualora il documento richiesto contenga informazioni commercialmente confidenziali, l’accesso possa essere consentito laddove vi sia un interesse pubblico prevalente alla divulgazione delle informazioni in esso contenute. A questo riguardo, la Convenuta, invocando la giurisprudenza, afferma che spetta al ricorrente invocare concretamente le circostanze su cui si fonda l’interesse pubblico prevalente che giustifica la divulgazione dei documenti contenenti informazioni commercialmente confidenziali. Ciò non può tuttavia da un lato esimere l’istituzione richiesta dal ravvisare un interesse pubblico prevalente che giustifichi la divulgazione del documento quando questo sia agevolmente ravvisabile, né dall’altro legittima la conclusione, ad esito delle circostanze prospettate dal richiedente, basata sull’osservazione che non essendovi stati rilievi ad esito di accertamenti ispettivi svolti in passato si deve ritenere che l’avvicendamento tra aziende implicate nella gestione del servizio di ritiro del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali, nonché la produzione, stoccaggio e consegna di farmaci plasma derivati possa avvenire regolarmente senza pregiudizio per l’interesse pubblico.
                           
                        
            
         (1)  GU 2001, L 145, pag. 43.