CELEX: C2005/217/86
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale (Prima Sezione), 5 luglio 2005, nella causa T-9/04: Luigi Marcuccio contro Commissione delle Comunità europee («Dipendenti — Previdenza sociale — Infortunio — Art. 73 dello Statuto — Ricevibilità — Motivazione»)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/39
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE
   
   (Prima Sezione)
   5 luglio 2005
   nella causa T-9/04: Luigi Marcuccio contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   («Dipendenti - Previdenza sociale - Infortunio - Art. 73 dello Statuto - Ricevibilità - Motivazione»)
   (2005/C 217/86)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa T-9/04, Luigi Marcuccio, dipendente della Commissione delle Comunità europee, residente a Tricase, rappresentato dagli avv.ti M. Di Stefano e A. Distante, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. J. Currall e sig.ra C. Berardis-Kayser, assistiti dall'avv. A. Dal Ferro, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente come oggetto principale una domanda di annullamento della decisione implicita della Commissione di rigetto della domanda proposta dal ricorrente il 3 dicembre 2002 per ottenere il riconoscimento di un infortunio ai sensi dell'art. 73 dello Statuto del personale delle Comunità europee, il Tribunale composto dal sig. J. D. Cooke, presidente, dalle sig.re I. Labucka e V. Trstenjak, giudici; cancelliere: sig. J. Palacio González, amministratore principale, ha pronunciato, il 5 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               La decisione della Commissione di rigetto della domanda proposta dal ricorrente il 3 dicembre 2002 al fine di ottenere il riconoscimento di un infortunio ai sensi dell'art. 73 dello Statuto del personale delle Comunità europee è annullata.
            
         
               2)
            
            
               Le conclusioni dirette ad ottenere che il Tribunale ordini provvedimenti istruttori sono respinte.
            
         
               3)
            
            
               Per il resto, il ricorso è irricevibile.
            
         
               4)
            
            
               La Commissione è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 85 del 3.4.2004.