CELEX: C2007/283/38
Language: it
Date: 2007-11-24 00:00:00
Title: Causa C-438/07: Ricorso proposto il 19 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Svezia

24.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 283/21
            
         Ricorso proposto il 19 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Svezia
   (Causa C-438/07)
   (2007/C 283/38)
   Lingua processuale: lo svedese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: L. Parpala, M. Patakia e S. Pardo Quintillán)
   
      Convenuto: Regno di Svezia
   Conclusioni della ricorrente
   La Commissione chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che il convenuto, non avendo adottato entro il 31 dicembre 1998 provvedimenti affinché tutti gli scarichi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue di centri urbani con popolazione superiore a 10 000 abitanti, che defluiscono direttamente nelle aree sensibili o nelle circostanti regioni di reflusso, soddisfino i requisiti applicabili di cui all'allegato 1 delle direttiva del Consiglio 91/271/CEE, ha violato gli artt. 5.2, 5.3 e 5.5 della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (1), come modificata dalla direttiva della Commissione 27 febbraio 1998, 98/15/CE (2), e
            
         
               —
            
            
               condannare il Regno di Svezia alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Nel 1994 la Svezia ha classificato tutti i suoi bacini idrici come aree sensibili. Nel 1998 e nel 2000 essa ha confermato tale classificazione alla Commissione, indicando che si applica il criterio dell'eutrofizzazione (cioè l'arricchimento in sostanze nutritive) e che sono le masse d'acqua interessate a determinare quale genere di depurazione terziaria sia necessaria.
   Le autorità svedesi ritengono che la depurazione dall'azoto non sia necessaria per le acque reflue che si immettono nell'Östersjön da centri abitati con popolazione superiore a 10 000 abitanti in distretti situati a nord del comune di Norrtälje. La depurazione dall'azoto si effettua perciò soltanto nelle regioni costiere tra il comune di Norrtälje e il confine norvegese. Esse considerano anche che i reflussi di azoto provenienti da centri abitati con più di 10 000 abitanti situati nel centro della Svezia meridionale non contribuiscono all'eutrofizzazione delle acque costiere, in quanto si verifica una sufficiente ritenzione naturale dell'azoto durante il transito attraverso la regione di deflusso, dall'area che causa l'inquinamento fino al mare.
   La Commissione considera che sussistono prove scientifiche del fatto che il fosforo e l'azoto sono le cause principali dell'eutrofizzazione dell'Östersjön. Il deflusso di fosforo e di azoto nelle acque costiere si diffonde nelle altre parti dell'Östersjön e refluisce nelle acque interne che si trovano nella regione irrigua dell'Östersjön contribuendo alla sua eutrofizzazione.
   Pertanto, dovrebbe essere introdotta negli impianti di depurazione menzionati una generale depurazione dall'azoto delle acque reflue dei comuni con più di 10 000 abitanti che defluiscono direttamente nelle aree sensibili o nelle circostanti regioni di deflusso.
   Dall'omissione di adottare tali provvedimenti deriverebbe la violazione della direttiva 91/271/CEE, come modificata dalla direttiva della Commissione 98/15/CE, e, in particolare, dei suoi artt. 5.2, 5.3 e 5.5 (la direttiva 91/271).
   
      (1)  GU L 135, pag. 40; ed. speciale svedese, serie 15, vol. 10, pag. 93.
   
      (2)  GU del 7 marzo 1998, L 67, pag. 29.