CELEX: 62010CN0137
Language: it
Date: 2010-03-15 00:00:00
Title: Causa C-137/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 15 marzo 2010 — Comunità europee/Région de Bruxelles-Capitale

5.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/15
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 15 marzo 2010 — Comunità europee/Région de Bruxelles-Capitale
   (Causa C-137/10)
   2010/C 148/24
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d'État
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Comunità europee.
   
      Resistente: Région de Bruxelles-Capitale.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’art. 282 del Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’espressione «[a] tale fine, essa è rappresentata dalla Commissione», figurante nella seconda frase di detto articolo, debba essere interpretato nel senso che un’istituzione è validamente incaricata di rappresentare la Comunità per il semplice fatto dell’esistenza di un mandato con cui la Commissione abbia delegato a tale istituzione i propri poteri di rappresentanza in giudizio della Comunità, a prescindere dalla circostanza che tale mandato abbia o meno designato nominalmente una persona fisica autorizzata a rappresentare l’istituzione delegata.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione negativa, se un giudice nazionale quale il Conseil d’État possa verificare la ricevibilità di un ricorso proposto da un’istituzione europea debitamente incaricata dalla Commissione di agire in giudizio, ai sensi dell’art. 282, seconda frase, del Trattato che istituisce la Comunità europea, esaminando se tale istituzione sia rappresentata dalla persona fisica adeguatamente autorizzata a proporre un ricorso dinanzi al giudice nazionale.
            
         
               3)
            
            
               In subordine, e in caso di soluzione affermativa alla questione precedente, se l’art. 207, n. 2, primo comma, prima frase, del Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’espressione «coadiuvato da un segretario generale aggiunto che è responsabile del funzionamento del segretariato generale», debba essere interpretato nel senso che il segretario generale aggiunto del Consiglio può validamente rappresentare il Consiglio ai fini della proposizione di un ricorso dinanzi alle autorità giudiziarie nazionali.