CELEX: 62019CA0519
Language: it
Date: 2020-11-18 00:00:00
Title: Causa C-519/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Warszawie — Polonia) — Ryanair DAC / DelayFix, già Passenger Rights [Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale – Regolamento (UE) n. 1215/2012 – Contratto di trasporto aereo – Clausola attributiva di competenza contratta dal passeggero avente la qualità di consumatore – Credito di tale passeggero nei confronti della compagnia aerea – Cessione di tale credito a una società di recupero crediti – Opponibilità della clausola attributiva di competenza da parte della compagnia aerea alla società cessionaria del credito di detto passeggero – Direttiva 93/13/CEE]

25.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 28/8
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Warszawie — Polonia) — Ryanair DAC / DelayFix, già Passenger Rights
      (Causa C-519/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale - Regolamento (UE) n. 1215/2012 - Contratto di trasporto aereo - Clausola attributiva di competenza contratta dal passeggero avente la qualità di consumatore - Credito di tale passeggero nei confronti della compagnia aerea - Cessione di tale credito a una società di recupero crediti - Opponibilità della clausola attributiva di competenza da parte della compagnia aerea alla società cessionaria del credito di detto passeggero - Direttiva 93/13/CEE)
      (2021/C 28/11)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Okręgowy w Warszawie
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Ryanair DAC
      
         Convenuta: DelayFix, già Passenger Rights
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che una clausola attributiva di competenza, inserita in un contratto di trasporto concluso tra un passeggero e una compagnia aerea, non può essere opposta da quest’ultima a una società di recupero crediti alla quale il passeggero ha ceduto il suo credito per contestare la competenza di un giudice a conoscere di un’azione risarcitoria intentata nei confronti della compagnia aerea sulla base del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, a meno che, ai sensi della normativa dello Stato i cui giudici sono designati in tale clausola, detta società di recupero crediti sia subentrata al contraente iniziale in tutti i suoi diritti e obblighi, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare. Se del caso, una tale clausola, inserita in un contratto concluso tra un consumatore, vale a dire il passeggero aereo, e un professionista, ovvero la compagnia aerea, senza essere stata oggetto di negoziato individuale e che attribuisce una competenza esclusiva al giudice nel cui foro si trova la sede del professionista, deve essere considerata abusiva, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.
      
         (1)  GU C 337 del 7.10.2019.