CELEX: 62014TN0690
Language: it
Date: 2014-09-19 00:00:00
Title: Causa T-690/14: Ricorso proposto il 19 settembre 2014 — Sony Computer Entertainment Europe/UAMI — Marpefa (Vieta)

1.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 431/37
            
         Ricorso proposto il 19 settembre 2014 — Sony Computer Entertainment Europe/UAMI — Marpefa (Vieta)
   (Causa T-690/14)
   (2014/C 431/60)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Sony Computer Entertainment Europe Ltd (Londra, Regno Unito) (rappresentante: S. Malynicz, barrister)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Marpefa, SL (Barcellona, Spagna)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Richiedente: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario n. 1 7 90  674
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della seconda commissione di ricorso dell’UAMI del 2 luglio 2014 nel procedimento R 2100/2013-2
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI e la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 15, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 51, paragrafo 2, del regolamento n. 207/2009.