CELEX: 62011CA0446
Language: it
Date: 2013-12-05 00:00:00
Title: Causa C-446/11 P: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 5 dicembre 2013 — Commissione europea/Edison SpA (Impugnazione — Intese — Mercato europeo del perossido di idrogeno e del perborato di sodio — Decisione che accerta un’infrazione all’articolo 81 CE — Imputabilità del comportamento illecito — Obbligo di motivazione)

15.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/4
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 5 dicembre 2013 — Commissione europea/Edison SpA
   (Causa C-446/11 P) (1)
   
   (Impugnazione - Intese - Mercato europeo del perossido di idrogeno e del perborato di sodio - Decisione che accerta un’infrazione all’articolo 81 CE - Imputabilità del comportamento illecito - Obbligo di motivazione)
   2014/C 45/06
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: V. Di Bucci e V. Bottka, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Edison SpA (rappresentanti: M. Siragusa, R. Casati, M. Beretta, P. Merlino, F. Cannizzaro e E. Bruti Liberati, avvocati)
   
      Oggetto
   
   Impugnazione avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 16 giugno 2011, Edison/Commissione (T-196/06), con la quale il Tribunale ha annullato la decisione della Commissione 3 maggio 2006, C(2006) 1766 def., relativa ad un procedimento ai sensi dell’articolo 81 [CE] e dell’articolo 53 dell’Accordo SEE (caso COMP/F/38.620 — Perossido di idrogeno e perborato), là dove essa riguarda la Edison SpA — Norme relative all'imputabilità delle pratiche anticoncorrenziali di una società controllata alla sua controllante — Violazione dei diritti della difesa e dell'obbligo di motivazione
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’impugnazione è respinta.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 311 del 22.10.2011.