CELEX: 62016CA0310
Language: it
Date: 2019-01-17 00:00:00
Title: Causa C-310/16: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 17 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Spetsializiran nakazatelen sad — Bulgaria) procedimento penale a carico di Petar Dzivev e a. [Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea — Articolo 325, paragrafo 1, TFUE — Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee — Procedimento penale relativo a reati in materia di IVA — Principio di effettività — Assunzione delle prove — Intercettazioni telefoniche — Autorizzazione concessa da un’autorità giudiziaria incompetente — Presa in considerazione di tali intercettazioni come elementi di prova — Normativa nazionale — Divieto]

11.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/2
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 17 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Spetsializiran nakazatelen sad — Bulgaria) procedimento penale a carico di Petar Dzivev e a.
      (Causa C-310/16) (1)
      
      ([Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea - Articolo 325, paragrafo 1, TFUE - Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee - Procedimento penale relativo a reati in materia di IVA - Principio di effettività - Assunzione delle prove - Intercettazioni telefoniche - Autorizzazione concessa da un’autorità giudiziaria incompetente - Presa in considerazione di tali intercettazioni come elementi di prova - Normativa nazionale - Divieto])
      (2019/C 93/02)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Spetsializiran nakazatelen sad
      
         Parti nel procedimento penale principale
      
      Petar Dzivev, Galina Angelova, Georgi Dimov, Milko Velkov
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 325, paragrafo 1, TFUE, nonché l’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), e l’articolo 2, paragrafo 1, della Convenzione elaborata in base all’articolo K.3 del trattato sull’Unione europea, relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, firmata a Lussemburgo il 26 luglio 1995, letti alla luce della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano, con riferimento al principio di effettività delle azioni penali relative a reati in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA), all’applicazione, da parte del giudice nazionale, di una norma nazionale a tenore della quale devono essere esclusi da un procedimento penale elementi di prova, quali le intercettazioni telefoniche, che richiedono una preventiva autorizzazione giudiziaria, qualora l’autorizzazione di cui trattasi sia stata rilasciata da un’autorità giudiziaria incompetente, persino quando solo tali elementi di prova siano atti a dimostrare la commissione dei reati di cui trattasi.
      
         (1)  GU C 310 del 29.8.2016.