CELEX: C2004/217/25
Language: it
Date: 2004-08-28 00:00:00
Title: Causa C-257/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England and Wales), Civil Division, con ordinanza 15 giugno 2004, nelle cause Michael Jason Clarke contro Frank Staddon Ltd, e J.C. Caulfield, C.F. Caulfield e K.V. Barnes contro Marshalls Clay Products Ltd

28.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/13
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England and Wales), Civil Division, con ordinanza 15 giugno 2004, nelle cause Michael Jason Clarke contro Frank Staddon Ltd, e J.C. Caulfield, C.F. Caulfield e K.V. Barnes contro Marshalls Clay Products Ltd
   (Causa C-257/04)
   (2004/C 217/25)
   Con ordinanza 15 giugno 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte il 16 giugno 2004, nelle cause Michael Jason Clarke contro Frank Staddon Ltd, e J.C. Caulfield, C.F. Caulfield e K.V. Barnes contro Marshalls Clay Products Ltd, la Court of Appeal (England and Wales), Civil Division, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se un accordo contrattualmente vincolante tra un datore di lavoro ed un lavoratore, in base al quale una parte specifica della retribuzione versata al lavoratore rappresenta l'«indennità di ferie» del lavoratore [un accordo conosciuto come indennità di ferie cumulata (rolled up)] comporti una violazione del diritto del lavoratore di essere retribuito durante le sue ferie annuali ai sensi dell'art. 7 della direttiva 93/104/CE sull'orario di lavoro (1).
            
         
               2)
            
            
               Se la soluzione della questione sub 1) sia diversa qualora il lavoratore avesse ricevuto la stessa retribuzione prima e dopo l'entrata in vigore dell'accordo vincolante di cui trattasi cosicché l'effetto dell'accordo era non di prevedere una retribuzione aggiuntiva, ma, piuttosto, di imputare all'indennità di ferie parte della retribuzione spettante al lavoratore.
            
         
               3)
            
            
               Se, in caso di soluzione affermativa della questione sub 1), costituisca una violazione del diritto a ferie annuali retribuite di cui all'art. 7 il fatto che questo pagamento venga considerato tale da poter essere fatto valere come compensazione verso il diritto che deriva dalla direttiva.
            
         
               4)
            
            
               Se, per soddisfare l'obbligo di cui all'art. 7 della direttiva 93/104/CE di assicurare che ogni lavoratore benefici di ferie annuali retribuite di almeno quattro settimane, sia necessario che il pagamento sia effettuato al lavoratore nel periodo di retribuzione nel quale egli usufruisce delle sue ferie annuali, o se, per conformarsi all'art. 7, sia sufficiente che il pagamento sia distribuito nel corso dell'anno.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (GU L 307 del 13.12.1993, pagg. 18-24).