CELEX: 51994PC0068(13)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca socio-economica finalizzata (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(13)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca socio-economica finalizzata (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0091 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0177

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca socioeconomica finalizzata (1994-1998) (94/C 228/13) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0091(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività che verranno svolte nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni indirette e misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono stabiliti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca effettuata contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare i sinergismi tra le attività di RST svolte nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese stabiliti negli Stati membri e tra questi e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che le attività svolte nell'ambito del presente programma hanno lo scopo di stimolare, utilizzare e completare le azioni di valutazione socioeconomica d'impatto effettuate nell'ambito degli altri programmi specifici di attuazione del quarto programma quadro e che a tale scopo devono essere previste le misure necessarie di reciproca informazione e di coordinamento;considerando che al presente programma specifico si applicano le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali, ai sensi dell'articolo 130 M;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, nonché attività di stimolo alla mobilità e alla formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando da un lato la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che, mediante il suo programma di azioni dirette, anche il CCR partecipa alla realizzazine degli obiettivi comunitari di RST nel primo settore oggetto del presente programma;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca socioeconomica finalizzata, come definito all'allegato I.Articolo 21. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 105 Mio di ECU, comprensivi del 25,70 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa di tale importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro).4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41. La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi di cui all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione che adotta il quarto programma quadro, la Commissione incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51. La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica dettagliatamente gli obiettivi scientifici e precisa le fasi di attuazione del programma come pure il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può stabilire a seconda dell'urgenza della questione trattata, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 71. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario nonché dell'importo previsto per tale finanziamento per ogni progetto qualora esso superi 0,2 Mio di ECU;- misure da adottare per la valutazione del programma;- ogni modifica della riparizione indicativa dell'importo definita nell'allegato II che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio.2. La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo 7 dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, costituisce parte integrante del presente programma.1. OBIETTIVI GENERALI ED AMBITO Il «libro bianco», approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 1993, ha dato origine ad una serie di riflessioni a livello europeo ed ha contribuito all'adozione di decisioni a livello decentralizzato, nazionale o comunitario che dovrebbero consentire di gettare le fondamenta per uno sviluppo sostenibile delle economie europee affinché possano fronteggiare la concorrenza internazionale, creando nello stesso tempo posti di lavoro.Le azioni di ricerca socioeconomica finalizzata mirano a rendere l'adozione di decisioni più agevole in futuro mediante lo sviluppo di una base condivisa di conoscenze relative alle problematiche per l'Europa che discendono dai lavori e dalle ricerche in tre settori, segnatamente:- la valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica;- la ricerca in materia di istruzione e di formazione;- la ricerca sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa.La valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica per l'Europa ha la finalità di sviluppare una base comune di conoscenze per i responsabili della politica scientifica e tecnologica a livello regionale, nazionale ed europeo e per i responsabili in altri settori di attività in cui intervengono la scienza e la tecnologia, con il fine ultimo di favorire una maggiore coerenza ed un migliore coordinamento delle attività e delle politiche di RST in Europa.Tali attività si svilupperanno a seguito di quelle del programma Monitor (Fast, Sast, Spear), e trarranno beneficio dai lavori già effettuati dall'Istituto per le prospettive tecnologiche del CCR, dai programmi Value e Sprint, da Eurostat nonché dall'esperienza acquisita nei programmi (valutazione dell'impatto socioeconomico della ricerca) in attuazione di una decisione adottata in occasione dell'approvazione del terzo programma quadro.Il CCR contribuirà alle attività comunitarie di RST in tale settore tramite l'Istituto per le prospettive tecnologiche, che opererà in stretta connessione con il presente programma (1).L'obiettivo delle attività comunitarie di ricerca sull'istruzione e sulla formazione consisterà nel sostegno delle attività degli Stati membri intese a rafforzare i legami tra la ricerca, l'istruzione e la formazione ed a migliorare i loro sistemi di istruzione e di formazione mediante il potenziamento della ricerca, la diffusione dei suoi risultati e delle innovazioni cui essa conduce. Tali attività mireranno a contribuire alla promozione in Europa dello sviluppo di una effettiva «società di apprendimento» o «società dell'istruzione»: una società in cui l'istruzione e la formazione, erogate nel corso dell'intera vita delle persone, abbiano un ruolo centrale e permanente nel funzionamento del sistema sociale.Conformemente al principio di sussidiarietà, tali attività completeranno le attività degli Stati membri. Esser saranno peraltro svolte in coordinamento con la ricerca tecnologica sullo stesso tema che si svolgerà nell'ambito del programma «Telematica», nonché con le attività comunitarie nel settore dell'istruzione e della formazione: le attività dei programmi Socrates e Leonardo, chiamati a succedere ai programmi Comett, Erasmus, Lingua, Petra, Force ed Eurotecnet. In tale contesto, si terrà conto dei lavori di base di raccolta di dati ed analisi di sistemi effettuate nell'ambito della rete Eurydice, nonché dei lavori del Cedefop.La povertà e l'emarginazione sociale costituiscono grossi problemi per gli Stati membri. Una ricerca sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa è necessaria per migliorare la comprensione di tali problemi al fine di potervi porre rimedio.Infatti, l'obiettivo è duplice: esaminare in che misura il processo attuale di integrazione europea (mercato unico, unione monetaria ed economica, nel contesto mondiale . . .) è portatore di fattori specifici di integrazione o di emarginazione sociale in rapporto ai fattori propri delle evoluzioni nazionali e locali; far sì che tutti gli Stati membri beneficino delle esperienze riuscite di integrazione sociale, attraverso ricerche comparate e la valorizzazione in comune dei risultati degli studi di valutazione dei progetti maggiormente innovativi.Relativamente a questo aspetto, la ricerca è strettamente legate alle iniziative comunitarie (in particolare al nuovo programma di azione a medio termine di lotta contro l'emarginazione sociale) e nazionali, intese a combattere l'emarginazione sociale in Europa.* * *Oltre a queste attività orizzontali di ricerca finalizzata, si svolgeranno ricerche economiche e sociali per ogni programma specifico che rientra nel campo della prima azione (valutazione dell'impatto socioeconomico e dei rischi), della seconda (condizioni socioeconomiche della cooperazione scientifica e tecnologica internazionale e legami con la politica esterna della Comunità), della terza (miglioramento dell'efficacia del trasferimento dei risultati di RST) e della quarta (formazione e mobilità dei ricercatori in scienze economiche e sociali). Il presente programma sarà concepito ed attuato in modo da potenziare i sinergismi e sostenere le ricerche che completano, arricchiscono o stimolano quelle analoghe svolte nell'ambito degli altri programmi specifici. Si instaureranno stretti contatti con i progetti Cost nel settore delle scienze sociali e con gli organismi europei che operano nei settori oggetto del presente programma.2. LE ATTIVITÁ COMUNITARIE 1. Valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica in Europa a) Obiettivi specificiGli obiettivi specifici ed immediati del programma, definiti nella prospettiva delineata dal principio di sussidiarietà, sono i seguenti:- mettere in relazione su scala europea le attività di diverse categorie di persone ed istituzioni coinvolte nelle attività di valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica; stimolare lo sviluppo di reti che associno scienziati, responsabili di organismi parlamentari e di organismi governativi per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche, esperti di valutazione socioeconomica delle tecnologie nelle imprese nonché esperti di altri operatori del mondo socioeconomico;- sulla base di tali reti, ed in particolare su loro richiesta, produrre elementi concreti di analisi che consentano di valutare scelte diverse di politica scientifica e tecnologica a livello regionale, nazionale o europeo; tali elementi concreti saranno forniti sotto forma di relazioni, di raccolte di indicatori, di dossier informativi, di pubblicazioni periodiche, ed impiegheranno i nuovi supporti (sistemi telematici, prodotti multimediali . . .)b) TemiL'attività di ricerca comunitaria su tale argomento sarà concentrata su tre grandi categorie di temi connessi tra loro:i) Analisi della situazione relativa alla RST in Europa in un contesto mondiale.Le attività di ricerca verteranno innanzitutto sulla produzione di elementi fattuali di analisi che consentano di valutare i punti di forza e di debolezza della RST in Europa rispetto alle grandi aree mondiali:- situazione della RST a livello degli Stati membri e di paesi terzi, di regioni o gruppi di regioni;- politiche adottate a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale; obiettivi, procedimento di attuazione, aspetti regolamentari e di bilancio, impatto sul tessuto scientifico e tecnico nonché sullo sviluppo socioeconomico, anche a livello macroeconomico;- strategie degli operatori industriali ed economici per settore, per tipo di impresa; mondializzazione e cooperazioni transnazionali; inerzie ed evoluzioni constatate del sistema produttivo e limiti allo sviluppo ed all'assorbimento di nuove tecnologie.ii) Valutazione dei rapporti tra le necessità e le evoluzioni socioeconomiche a breve ed a medio termine ed i nuovi sviluppi scientifici e tecnologici.Le analisi strategiche e le prospettive a breve ed a medio termine (5-10 anni) delle grandi problematiche economiche, sociali e culturali nonché degli sviluppi scientifici e tecnologici, permetteranno di fornire elementi concreti per alimentare il dibattito sull'indirizzo delle attività di ricerca in Europa (a livello nazionale, comunitario ed europeo). In particolare, si cercherà di evidenziare le opzioni di politica scientifica e tecnologica più favorevoli alla crescita, alla competitività ed alla creazione di posti di lavoro in Europa.Saranno pertanto analizzate le problematiche:- economiche, industriali e finanziarie: i lavori verteranno su un'analisi approfondita delle trasformazioni, in corso o previste, dell'economia mondiale, del sistema produttivo europeo e delle loro conseguenze per la ricerca; conseguenze dell'emergere di nuove zone «regionali» di libero scambio (Associazione di libero scambio nordamericana . . .), di nuove zone a crescita rapida (Sud-Est asiatico) o di transizione (Europa orientale e CSI); grandi problemi mondiali (ambiente, salute e invecchiamento, mobilità, energia, alimentazione . . .); modifiche ai procedimenti produttivi ed alle forme di organizzazione economica;- socioculturali: la sempre maggiore sensibilità degli europei ai problemi dell'ambiente, ai problemi dell'etica e della sicurezza in tutte le sue forme, compresa la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, l'emergere di nuove pratiche culturali o di nuovi modi di impiegare il tempo libero, le implicazioni sociali dell'emergere di una «società dell'informazione», l'adattamento della mentalità alle variazioni dei metodi di produzione, le conseguenze di questi fattori sui modi di consumo, saranno presi in esame relativamente alla progettazione, alla produzione ed alla diffusione di nuove conoscenze, prodotti e processi. Un'attenzione particolare sarà riservata ai rapporti tra sviluppo tecnologico, occupazione ed organizzazione sociale.Il possibile impatto dei nuovi sviluppi scientifici e tecnologici sarà valutato in funzione delle seguenti problematiche:- potenziali benefici della RST e vantaggi che potrebbe apportare: dal punto di vista scientifico (ad esempio una nuova comprensione di fenomeni naturali e rapidi progressi metodologici), dal punto di vista economico (potenziamento della competitività delle imprese in diversi settori) o dal punto di vista sociale (creazione di posti di lavoro, possibilità di nuove forme di lavoro, tutela del consumatore, ecc.);- costi e rischi potenziali: dal punto di vista economico (aggravarsi del divario esistente tra regioni) e dal punto di vista sociale (eliminazione di posti di lavoro, emarginazione di strati sociali totalmente sprovvisti di conoscenze tecniche, conseguenze psicosociologiche, ecc.).Queste attività di analisi strategica e prospettiva verteranno su questioni socioeconomiche orizzontali, su settori scientifici e tecnologici emergenti o che si sviluppano in collegamento con diversi campi di ricerca (ad esempio lavori volti ad individuare tecnologie di grande importanza per l'industria e per gli altri settori di attività europei).iii) Metodologie, strumenti ed approcci.Il programma dedicherà infine una parte limitata delle sue risorse al finanziamento di lavori nel settore delle metodologie e degli strumenti per la valutazione socioeconomica della scienza e della tecnologia (lavori sugli indicatori scientifici e tecnologici, sui diversi metodi di analisi strategica e di prospettiva quali la costruzione di schemi, l'analisi strutturale, la consultazione di esperti, nuove forme di consultazione degli operatori, del pubblico, ecc., nonché sulla metodologia di valutazione dei programmi di ricerca).* * *Per alimentare i lavori previsti nell'ambito delle tre categorie sopra indicate, sarà elaborato in collaborazione con Eurostat un sistema aperto d'informazione che produca e dia accesso a dati statistici e ad indicatori relativi alla RST; il sistema deve comprendere informazioni sulle risorse (inputs) e sui risultati (outputs) della RST e sulla competitività dell'Europa, deve riguardare tanto il settore pubblico che quello privato e deve contenere dati per il raffronto su scala mondiale. Esso si svilupperà sulla base delle statistiche e degli indicatori elaborati a livello nazionale, comunitario (Eurostat, Istituto per le prospettive tecnologiche del CCR), in seno all'OCSE e alle organizzazioni internazionali (Unesco, Unido, Fao, ecc.) e di lavori originali; i relativi lavori saranno inseriti nel «Programma quadro relativo alle azioni prioritarie nel settore dell'informazione statistica». Questo sistema aperto di informazioni deve consentire, in particolare, di elaborare una pubblicazione periodica sulla situazione della RST in Europa. La raccolta di dati e di informazioni e le analisi saranno strettamente coordinate con quelle che si svolgeranno nell'ambito del programma «Cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali».Le attività in questo primo settore si avvarranno della rete Etan (European Technology Assessment Network), che collegherà i principali operatori ed utenti della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica in Europa, in modo da diffondere all'interno dell'Unione europea le informazioni relative alla ricerca ed ai lavori in corso.2. Ricerca sull'istruzione e sulla formazione a) Obiettivi specificiGli obiettivi del programma, definiti nella prospettiva delineata dal principio di sussidiarietà, sono i seguenti:- fornire alla ricerca nel settore dell'istruzione e della formazione in Europa le basi di conoscenze, gli strumenti ed i riferimenti necessari per il suo sviluppo. Contribuire all'elaborazione di un corpus di conoscenze, di infrastrutture e di strumenti comuni che possano essere utilizzati per l'esecuzione di lavori specifici;- porre in relazione su scala europea le attività di categorie diverse di persone e di istituzioni coinvolte nelle attività di ricerca in materia di istruzione e di formazione; stimolare lo sviluppo di reti che associno specialisti nelle scienze dell'istruzione (pedagogia, didattica, sociologia dell'istruzione, ecc.), responsabili per l'istruzione e la formazione nelle amministrazioni e nelle imprese, responsabili per i sistemi di insegnamento e partner sociali; strutturare intellettualmente su scala europea il settore multidisciplinare della ricerca in materia di istruzione e di formazione.b) TemiI temi che costituiscono oggetto dei lavori possono suddividersi in due grandi categorie:i) Metodologie, strumenti e tecnologie: innovazione e qualità nell'istruzione e nella formazione.- Nuove tecnologie nell'istruzione e nella formazione e metodologie di apprendimento: principi ed effetti comparati delle nuove tecnologie e strumenti di istruzione e di formazione (software educativi; programmi multimediali ed ipertesto; mezzi audiovisivi e multimedia; realtà virtuale, ecc.); basi cognitive e meccanismi di funzionamento di queste tecnologie; schemi comparati di apprendimento ed interazione con l'apprendimento mediante metodi e supporti tradizionali.- Diffusione dell'innovazione pedagogica: meccanismi di diffusione (spontanea o deliberata) dell'innovazione pedagogica nei sistemi di insegnamento e nel mondo economico; basi intellettuali e meccanismi organizzativi della trasmissione e della diffusione delle innovazioni tecnologiche mediante azioni di formazione; aspetti sociali e culturali della diffusione delle innovazioni in materia di istruzione e di formazione.- La qualità nei sistemi di istruzione e di formazione: metodi di valutazione e criteri qualitativi di strumenti, programmi e procedure; fissazione di criteri quantitativi; valutazione costi-benefici; ecc.- L'insegnante e il formatore, cardini dei sistemi di insegnamento e di formazione: nuove forme di integrazione tra insegnamente ed allievi; metodi di valutazione delle conoscenze, rappresentazioni degli insegnanti e dei formatori; attitudini comparate rispetto ai metodi tradizionali ed all'autoapprendimento mediante le nuove tecnologie, ecc.ii) Politiche, azioni e necessità- Necessità nuove o in via di affermazione delle imprese e della società europee in materia di istruzione e di formazione; necessità di conoscenze, competenze e qualifiche connesse alla realizzazione del mercato interno europeo, allo sviluppo del potenziale economico e sociale a livello regionale, alla mondializzazione degli scambi, alle nuove modalità relative alla produzione ed all'organizzazione delle imprese ed alle esigenze di rafforzamento della loro competitività, ecc.- Impatto delle azioni avviate a livello regionale, nazionale ed europeo; effetti dell'introduzione di nuovi schemi di formazione nei sistemi di insegnamento e dello sviluppo di sistemi di istruzione permanente e di formazione continua; impatto dell'aumento della mobilità degli scambi e dei contatti, ecc.- Situazione e politiche comparate in materia di istruzione e di formazione; basi sociali e culturali delle politiche degli Stati membri; origine ed impatto della diversità dei sistemi d'istruzione e di formazione in Europa.3. Ricerche sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa a) Obiettivi specificiGli obiettivi specifici ed immediati del programma, definiti nella prospettiva delineata dal principio di sussidiarietà, sono i seguenti:- fornire alla ricerca nel settore dell'integrazione sociale e dell'emarginazione sociale in Europa le basi di conoscenze, gli strumenti ed i riferimenti necessari per il suo sviluppo. Contribuire all'elaborazione di un corpus di conoscenze, di infrastrutture e di strumenti comuni che possano essere utilizzati per l'attuazione di lavori specifici;- porre in relazione su scala europea le diverse categorie di ricercatori in scienze economiche, in scienze sociali ed in scienze umane specializzati in questo settore per farli collaborare tra loro e con gli operatori sociali (agenzie governative ed organizzazioni non governative, organizzazioni sindacali e professionali, ecc.), per migliorare la comprensione dell'integrazione sociale e delle diverse forme di emarginazione sociale, le loro cause e le possibili soluzioni.b) TemiTenendo conto delle evoluzioni che hanno luogo in tutto il continente europeo, le attività esplorative si svilupperanno sui seguenti quattro temi:i) Forme e processo dell'emarginazione sociale:I lavori di ricerca comparativa e finalizzata saranno intesi ad analizzare i processi di emarginazione sociale nel loro carattere multidimensionale. A livello della società nel suo insieme, l'emarginazione sociale si traduce in una disgregazione ed una frammentazione delle relazioni sociali, e quindi delle loro regole (ad esempio violenze, tensioni tra gruppi etnici diversi, crisi di itentità collettive). Quanto alle persone ed ai gruppi, l'emarginazione sociale si manifesta con privazioni o discriminazioni.Sarà prestata particolare attenzione alla dimensione spaziale dell'emarginazione sociale, vale a dire alla concentrazione territoriale dei gruppi di emarginati (ad esempio alla segregazione urbana), ma anche ai processi di emarginazione legati alla residenza in ambiente degradati e svalutati.Infine, l'analisi dovrebbe contribuire a chiarire le traiettorie di emarginazione e di integrazione, in particolare mediante l'analisi delle variazioni demografiche (strutture di età, strutture familiari): come esempio dei problemi da trattare, una delle modificazioni della situazione che dà luogo al processo di emarginazione è la precarizzazione di fasce della popolazione che si trovano alle frontiere o ai limiti dell'emarginazione e che ad esempio entrano ed escono, in un breve periodo di tempo, dai sistemi di assistenza, o ancora sono esposti a disoccupazione ricorrente.ii) Cause dell'emarginazione sociale, in particolare la disoccupazione:I lavori verteranno:- sull'impatto esercitato dai cambiamenti di tipo economico che influiscono in Europa sull'aggravio o sul riassorbimento della disoccupazione;- sulle conseguenze dell'integrazione europea sulle forme nazionali dello Stato assistenziale;- sullo sviluppo dell'economia sommersa in Europa e sulle sue conseguenze.iii) Analisi delle migrazioni:I flussi crescenti di immigranti che provengono da paesi meno sviluppati extraeuropei, dell'Europa centrale ed orientale dovranno essere presi in considerazione nei modelli tradizionali di spiegazione dei flussi migratori e dei loro effetti, al fine di valutarne le possibili implicazioni in termini di potenziali conflitti sociali, di destabilizzazione dei mercati dell'occupazione e di limitazioni giuridiche ai diritti d'ingresso e d'asilo.iv) Valutazione dell'impatto delle politiche d'integrazione sociale:I lavori di ricerca sull'evoluzione e sull'impatto delle politiche d'integrazione sociale verteranno:- sulla valutazione comparata degli approcci adottati con le attuali politiche sociali (ad esempio passaggio da una politica di prestazioni a politiche attive di integrazione e di promozione della parità di trattamento, in particolare tra uomoni e donne) e del ruolo delle diverse parti (ruolo dei partner sociali, ruolo delle organizzazioni non governative, ecc.) nell'evoluzione delle forme e del processo di emarginazione sociale in Europa; questi lavori esamineranno con particolare attenzione i fattori socioeconomici di protezione della salute e sicurezza dei lavoratori. Si terrà conto dei risultati delle ricerche condotte nell'ambito di altri programmi, in particolare quando questi possono offrire miglioramenti strutturali al settore. Gli altri progammi sono Biomedicina e sanità (in particolare la ricerca in medicina ambientale e del lavoro), Applicazioni telematiche d'interesse comune (in particolare la telematica per l'occupazione e per migliori condizioni di vita), Tecnologie industriali e dei materiali (in particolare l'affidabilità dei sistemi di produzione). Saranno esaminate in particolare le consequenze socioeconomiche della protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori sulle condizioni di competitività nella Comunità o in altre regioni. I fattori studiati terranno conto delle caratteristiche specifiche delle PMI;- sulla considerazione, nel processo di integrazione europea, nel suo sviluppo istituzionale e nelle azioni specifiche su scala comunitaria, della dimensione della coesione sociale e della cittadinanza sociale.* * *La ricerca che rientra nell'ambito di questo terzo settore necessita a monte di lavori metodologici preliminari alla costruzione di dati comparabili su scala europea nonché allo sviluppo o al rafforzamento di infrastrutture comuni di ricerca (banche dati sugli operatori e sui risultati della ricerca; rubriche e manuali, glossari e tesauri, ecc.). Una parte limitata delle risorse allocate in tale settore sarà pertanto destinata alla definizione di una strategia per sviluppare tali lavori ed infrastrutture e ad alcuni progetti pilota che ne deriveranno.(1) Una descrizione più dettagliata di queste attività di ricerca del CCR, che sono definite in una proposta di decisione separata dal Consiglio, è presentata per informazione nell'allegato IV, al fine di assicurare la trasparenza quanto alla loro complementarietà con le corrispondenti azioni indirette.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di participazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati, sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia di applicazione le precisazioni qui di seguito indicate:1.1 La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che sono stabiliti ed esercitano abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o parzialmente, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità ed il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2 La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno finanziario della Comunità ed a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguarda azioni contemplate dal programma, a condizione che tale partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione,b) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3 In casi debitamente specificati, la partecipazione delle organizzazioni internazionali europee potrà essere finanziata secondo modalità analoghe a quelle applicate alle organizzazioni comunitarie.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1 Azioni indirette, vale a dire la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi. In particolare:- Azioni a compartecipazione finanziaria per i progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università riuniti intorno ad un tema comune.- Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, di progetti di RST già finanziati da poteri pubblici o organismi privati.- Misure adeguate alle caratteristiche del presente programma quali studi tematici, misure per la creazione e la normalizzazione di banche dati sugli operatori e sui lavori di ricerca e misure volte all'attuazione di strumenti a carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese, come tesauri, annuari, ecc. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2 Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, gruppi di lavoro o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni di coordinamento intersettoriale e multidisciplinare;- consulenze esterne, nonché l'accesso a banche dati scientifiche e l'accoglienza di visitatori del settore scientifico;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma.Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati svolte nell'ambito del presente programma saranno complementari a quelle realizzate dall'azione 3 e attuate in stretta collaborazione con quest'ultima. I partner dei progetti di RST costituiscono reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Esse saranno affiancate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. Per assicurare una valorizzazione ottimale dei risultati, sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di controllo vanno presi in considerazione tutti i fattori in grado di favorire un ulteriore utilizzo dei risultati.3. L'attuazione del programma varierà a seconda della natura specifica delle attività interessate.Tuttavia, per coordinare le iniziative comunitarie di ricerca con quelle nazionali e per creare in tal modo un'infrastruttura comune di informazioni e di analisi accessibile a tutti, le attività previste nel quadro della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica saranno svolte con il supporto della rete Etan (European Technology Assessment Network), il cui funzionamento sarà finanziato dal presente programma. La rete associerà le principali organizzazioni regionali, nazionali e comunitarie (tra cui lo Stoa del Parlamento europeo, lo European Parliamentary Technology Assessment Network e le parti sociali a livello europeo) che si occupano della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica, compresi i servizi della Commissione più direttamente coinvolti (in particolare i responsabili della gestione del presente programma, l'Istituto per le prospettive tecnologiche del CCR e il nucleo prospettive) che ne garantiranno le attività di segretaria. Tale rete avrà il compito (mediante un comitato di orientamento designato dagli organismi associati) di guidare la Commissione nell'elaborazione del piano di lavoro relativo a questo primo settore del programma e nell'utilizzo e nella valorizzazione dei risultati derivanti da esso e da lavori svolti a livello nazionale, transnazionale o europeo, che i partecipanti alla rete intendono condividere a livello comunitario. Si cercherà inoltre di garantire il coordinamento con gli altri servizi della Commissione più direttamente interessati dalle azioni di RST in Europa e di utilizzare in modo ottimale l'esperienza e le conoscenze detenute dai vari operatori socioeconomici in Europa.L'attività di tale rete garantirà che vengano inseriti nel programma di lavoro i temi di ricerca più pertinenti rispetto ai lavori svolti a livello regionale, nazionale ed internazionale e che siano utili agli utilizzatori finali dei risultati della ricerca.I progetti di ricerca implicheranno, per quanto possibile, la partecipazione di esperti e di gruppi di lavoro che rappresentino gli interessi degli utilizzatori finali dei risultati della ricerca. Tale partecipazione consentirà di garantire una collaborazione sugli obiettivi del progetto tra gli operatori e gli utilizzatori interessati, un controllo dei lavori ed una diffusione in tempo reale dei risultati man mano che vengono prodotti.4. Le organizzazioni internazionali situate in Europa potranno eccezionalmente ricevere finanziamenti con le stesse modalità previste per le organizzazioni comunitarie.Sarà instaurata una cooperazione con organizzazioni situate in paesi terzi non comunitari (come ad esempio la National Science Foundation o l'Office of Technology Assessment statunitensi e il National Institute of Technology Policy giapponese) qualora tale cooperazione consenta di realizzare in maniera migliore gli obiettivi del presente programma.ALLEGATO IV DESCIRZIONE DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) CORRISPONDENTI AI SETTORI COPERTI DA QUESTO PROGRAMMA SPECIFICO E FACENTI L'OGGETTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO PER IL PROGRAMMA DEL CCR (COM(94) 68 final - 94/0095(CNS)) L'Osservatorio europeo della scienza e della tecnologia (OEST) dell'Istituto di prospettiva tecnologica del CCR fornirà un servizio di informazioni sull'evoluzione delle scienze e delle tecniche e garantirà il controllo degli sviluppi scientifici e delle innovazioni tecnologiche.L'Osservatorio lavorerà in stretta collaborazione con Eurostat e stabilirà stretti legami con organizzazioni europee, con l'OCSE, ma anche l'ASE, il CERN, Eureka, ecc. al fine di migliorare le comunicazioni e di evitare inutili ripetizioni, in stretto contatto con il corrispondente programma d'azioni a compartecipazione finanziaria. Le sue attività saranno svolte in stretta concertazione con quelle previste nell'ambito del programma corrispondente di azioni a compartecipazione finanziaria.Esso fungerà, all'interno della rete Etan, la cui creazione è prevista nell'ambito del programma a compartecipazione finanziaria, da catalizzatore di una rete costituita, da una parte, dai vari osservatori negli Stati membri e, dall'altra, da universitari o esperti del settore industriale incaricati di valutare la pertinenza, l'evoluzione e l'impatto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.In una prospettiva comunitaria, esso contribuirà con le informazione che raccoglie alla valutazione regolare dello stato della RST in Europa, confrontandola con la situazione negli altri paesi sviluppati.Il sistema di controllo tecnologico mira a individuare i progressi scientifici e le innovazioni tecnologiche allo stadio iniziale e a informare i responsabili nella Comunità delle implicazioni e delle conseguenze, in particolare per la ricerca tecnologica e per il mondo industriale.