CELEX: C1996/016/12
Language: it
Date: 1996-01-20 00:00:00
Title: Ricorso della ENU - Empresa Nacional de Urânio, SA, avverso la sentenza, pronunciata il 15 settembre 1995, dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite T-458/93 e T-523/93, ENU - Empresa Nacional de Urânio, SA contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 21 novembre 1995 (Causa C-357/95 P)

N. C 16/6                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20 . 1 . 96
     di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi, a          2 ) che la Commissione europea dell'Energia Atomica è
     delimitare regioni di produzione distinte senza indicare i                  tenuta a risarcire il detto danno nei termini che
     « criteri » determinanti al riguardo .                                      saranno stabiliti di concerto dalle parti o , in
                                                                                 mancanza di accordo, entro i sessanta giorni succes­
In caso di soluzione affermativa della questione sub a ):                        sivi alla decisione del Tribunale , nei termini che il
                                                                                 Tribunale fisserà giudizialmente .
b ) Se uno Stato membro il quale — come la Repubblica
     federale di Germania — abbia attribuito la qualifica di
     superficie di base regionale, ai sensi dell'art. 2 , n . 2 ,       Motivi e principali argomenti
     secondo comma, terza frase del suddetto regolamento,
     non all'intero territorio statale ma solo ad alcune parti di       — Violazione del diritto comunitario :       La Commissione
     esso, sia autorizzato in linea di principio a delimitare il
     territorio di ciascuna superficie di base regionale quali­            ha contestato e il Tribunale di primo grado ha accolto
                                                                           che l'art. 66 del Trattato CEEA obbliga gli utilizzatori ad
     ficandola complessivamente, ex art. 3 , n . 1 , primo
     comma del medesimo regolamento, anche quale regione                   esaurire le fonti di approvvigionamento interne prima di
                                                                           poter ricorrere all'approvvigionamento esterno . Tutta­
     di produzione con un'unica resa cerealicola media ; e in
     quali casi le « caratteristiche specifiche che influiscono            via , solamente la richiesta di un prezzo « ingiusto » ( non
     sulle rese, come la fertilità del terreno », in presenza delle        corretto dal Consiglio , ex art. 69 — né per effetto del
     condizioni di partenza illustrate, rendano necessaria                 ricorso alla perequazione ) potrà offrire agli utilizzatori
     un'ulteriore suddivisione delle superfici di base regionali           la possibilità di rifiutare la fornitura da parte dell'agen­
                                                                           zia e di approvvigionarsi all'esterno della Comunità
     in regioni produttive distinte, con rese cerealicole medie
     differenti .                                                          ( art. 66 ). La conclusione inevitabile è che la produzione
                                                                           comunitaria offerta all'agenzia ha un assorbimento
(') GU n . L 181 dall'I . 7 . 1992 , pag. 12 .                             assicurato da parte del mercato interno, mercato in cui la
                                                                           domanda eccede l'offerta , sempreché i prezzi richiesti
                                                                           non siano ingiusti . La preferenza comunitaria a favore
                                                                           dei produttori risulta evidente .
Ricorso della ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA,
avverso la sentenza, pronunciata il 15 settembre 1995 , dal                Al di là della produzione comunitaria , la Commissione
Tribunale di primo grado delle Comunità europee ( Seconda                  riuscirà a soddisfare gli ordinativi solamente ove prov­
Sezione ampliata) nelle cause riunite T-458/93 e T-523/93 ,                veda ad approvvigionarsi all'esterno . Pertanto, l'unica
ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA contro Commis­                        produzione sulla quale l'agenzia e gli utilizzatori pos­
          sione delle Comunità europee, presentato il                      sono sicuramente contare è costituita dalla produzione
                         21 novembre 1995                                  obbligatoriamente offerta all'agenzia dai produttori
                       ( Causa C-357/95 P)                                 comunitari . L'agenzia è poi tenuta , al fine di soddisfare
                                                                           gli ordinativi, ad attingere preferenzialmente alla produ­
                            ( 96/C 16/ 12                                  zione comunitaria, potendo ricorrere alle importazioni
                                                                           solamente ove ne emerga la necessità . In caso contrario
Il 21 novembre 1995 la ENU — Empresa Nacional de                           ne risulterebbe compromesso « l'obiettivo fondamen­
Urànio, SA, rappresentata dal professor Joào Mota de                       tale » di sopravvivenza e di promozione della produzione
 Campos e dall'avv. Joào Luis Mota de Campos, del foro di                  comunitaria e , nel tempo, la garanzia di autoapprovvi­
 Lisbona , con domicilio eletto in Lussemburgo presso il                   gionamento della Comunità .
 signor Joaquim Calvo Basaràn, 34, Boulevard Ernest
 Feltgen, ha impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle
 Comunità europee la sentenza pronunciata il 15 settembre                   La garanzia dell'assorbimento della ridotta produzione
 1995 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                   dell'ENU, offerta all'agenzia a prezzo « non ingiusto »,
 ( Seconda Sezione ampliata ), nelle cause riunite T-458/93 e               non esige nemmeno il richiamo ed il riconoscimento del
 T-523/93 , ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA contro                     principio della preferenza comunitaria . Laddove sussista
 Commissione delle Comunità europee .                                       prodotto comunitario disponibile e a prezzo « non
                                                                            ingiusto », appare evidente che l'agenzia sia autorizzata a
 La ricorrente conclude che la Corte voglia :                               rifornire gli utilizzatori ove questi non potranno proce­
                                                                            dere ad importazione diretta ai sensi dell'art. 66 . Il che,
 a ) dichiarare fondata la domanda di annullamento della                    essendo incontestabile la circostanza dell'insufficiente
      decisione della Commissione impugnata dinanzi al                      produzione comunitaria , che copre appena il 25 % di un
      Tribunale di primo grado e, conseguentemente, dichia­                 consumo incomprimibile, assicurerebbe l'assorbimento
      rarne la nullità .
                                                                            della ridotta produzione dell'ENU .
 b ) Dichiarare ammissibile la domanda di risarcimento
      proposta nei confronti della Commissione nei termini               — Violazione del diritto comunitario: Il mancato rispetto
      originariamente formulati, dichiarando conseguente­
      mente :
                                                                             delle norme di cui al capitolo VI da parte dell'agenzia ,
                                                                            con l'assenso della Commissione, responsabile della
      1 ) che la violazione da parte della Commissione delle                 violazione del Trattato, ha causato all'ENU grave
           disposizioni del Trattato CEEA e dei principi                     pregiudizio di cui la Comunità è tenuta a rispondere .
           dell'ordinamento giuridico comunitario hanno cau­
           sato un danno alla ricorrente attualmente non
           quantificabile con precisione;