CELEX: 31980R3033
Language: it
Date: 1980-11-11 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell' 11 novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli

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31980R3033

Regolamento (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell' 11 novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli  

Gazzetta ufficiale n. L 323 del 29/11/1980 pag. 0001 - 0006 edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 10 pag. 0162  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 19 pag. 0175  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 19 pag. 0175 

++++ ( 1 ) GU N . C 34 DELL' 11 . 2 . 1980 , PAG . 117 .   ( 2 ) GU N . C 83 DEL 2 . 4 . 1980 , PAG . 1 .   ( 3 ) GU N . L 141 DEL 12 . 6 . 1969 , PAG . 1 .   ( 4 ) GU N . L 23 DEL 28 . 1 . 1978 , PAG . 1 .   ( 5 ) GU N . L 14 DEL 21 . 1 . 1969 , PAG . 1 .   ( 6 ) GU N . L 40 DELL' 11 . 2 . 1977 , PAG . 1 .   ( 7 ) GU N . L 148 DEL 28 . 6 . 1968 , PAG . 13 .   ( 8 ) GU N . L 204 DEL 28 . 7 . 1978 , PAG . 6 .   ( 9 ) GU N . L 169 DEL 18 . 7 . 1968 , PAG . 6 .   ( 10 ) GU N . L 329 DEL 24 . 12 . 1979 , PAG . 1 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3033/80 DEL CONSIGLIO  DELL' 11 NOVEMBRE 1980  CHE DETERMINA IL REGIME DI SCAMBI APPLICABILE A TALUNE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 28 , 113 E 235 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( 2 ) ,  CONSIDERANDO CHE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1059/69 ( 3 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 152/78 ( 4 ) , HA ISTITUITO UN REGIME DI SCAMBI PER TALUNE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI ; CHE TALE REGOLAMENTO PREVEDE IN PARTICOLARE LA RISCOSSIONE , ALL'IMPORTAZIONE DI TALI MERCI , DI UN'IMPOSTA CHE SI COMPONE DI UN ELEMENTO FISSO , DESTINATO A GARANTIRE LA PROTEZIONE ALL'INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE , E DI UN ELEMENTO MOBILE DESTINATO A COMPENSARE LA DIFFERENZA EVENTUALE TRA I PREZZI DEI PRODOTTI AGRICOLI IN QUESTIONE NELLA COMUNITA ED I PREZZI SUL MERCATO MONDIALE ;  CONSIDERANDO CHE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1059/69 HA FORMATO OGGETTO DI DIVERSI ADEGUAMENTI ; CHE , PER RAGIONI DI CHIAREZZA E TENENDO CONTO DELL'ESPERIENZA ACQUISITA , SI RIVELA OPPORTUNO PROCEDERE ALLA SUA RIELABORAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 97/69 DEL CONSIGLIO , DEL 16 GENNAIO 1969 , RELATIVO ALLE MISURE DA ADOTTARE PER L'APPLICAZIONE UNIFORME DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( 5 ) , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 280/77 ( 6 ) , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE AI FINI DELLA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI AI PARAGRAFI 2 E 3 DI DETTO ARTICOLO ; CHE I METODI DI ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA DELLE MERCI E LE ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE TECNICO , NECESSARIE PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI ALLE QUALI SI APPLICA IL REGIME DI SCAMBI IN QUESTIONE , POSSONO PERTANTO ESSERE ADOTTATI SECONDO TALE PROCEDURA ;  CONSIDERANDO CHE , AI SENSI DELL'ARTICOLO 11 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 804/68 DEL CONSIGLIO , DEL 27 GIUGNO 1968 , RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( 7 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1761/78 ( 8 ) , E CONCESSO UN AIUTO PER IL LATTE SCREMATO PRODOTTO NELLA COMUNITA E TRASFORMATO IN CASEINA , SE TALE LATTE E LA CASEINA FABBRICATA CON LO STESSO SONO CONFORMI AD ALCUNE CONDIZIONI STABILITE ALL'ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 987/68 ( 9 ) ; CHE E OPPORTUNO QUINDI DIFFERIRE L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ALLE MERCI DELLE SOTTOVOCI 35.01 A E 35.01 C DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  DISPOSIZIONI GENERALI  ARTICOLO 1  1 . IL PRESENTE REGOLAMENTO DETERMINA IL REGIME DI SCAMBI APPLICABILE A TALUNE MERCI NON COMPRESE NELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO :  A ) PER LA CUI FABBRICAZIONE SONO STATI UTILIZZATI , ALLO STATO NATURALE O DOPO TRASFORMAZIONE , UNO O PIU PRODOTTI DI BASE ELENCATI ALL'ARTICOLO 2 ,  O  B ) CHE , AI SENSI DELL'ARTICOLO 3 , SI CONSIDERANO FABBRICATE CON I PRODOTTI DI CUI ALLA LETTERA A ) ,  O  C ) CHE SONO CLASSIFICATE SOTTO LA STESSA VOCE O SOTTOVOCE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DI QUELLE DI CUI ALLE LETTERE A ) O B ) .  2 . LE MERCI DI CUI AL PARAGRAFO 1 _ IN APPRESSO DENOMINATE " MERCI " _ SONO ELENCATE NELLA LISTA ALLEGATA AL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 2  SONO CONSIDERATI " PRODOTTI DI BASE " :  TARIFFA   * DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI DI BASE  DOGANALE COMUNE  04.02 * LATTE E CREMA DI LATTE , CONSERVATI , CON -   * CENTRATI O ZUCCHERATI  04.03 * BURRO  CAPITOLO 10 * CEREALI  17.01 * ZUCCHERI DI BARBABIETOLA E DI CANNA ,   * ALLO STATO SOLIDO  17.03 * MELASSI  ARTICOLO 3  PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO :  A ) LE MERCI FABBRICATE CON FECOLA DI PATATE ( SOTTOVOCE 11.08 A IV ) , CON FECOLA DI RADICI E TUBERI DELLA VOCE N . 07.06 ( SOTTOVOCE 11.08 A V ) , E COSI PURE QUELLE FABBRICATE CON FARINE E SEMOLINI DELLA SOTTOVOCE 11.04 C DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SI CONSIDERANO FABBRICATE CON GRANTURCO ;  B ) LE MERCI FABBRICATE CON LATTE FRESCO , NON CONCENTRATO NE ZUCCHERATO , AVENTE UN TENORE DI MATERIE' GRASSE PROVENIENTI DAL LATTE INFERIORE O PARI ALLO 0,1 % IN PESO , SI CONSIDERANO FABBRICATE CON LATTE IN POLVERE RISPONDENTE ALLA DEFINIZIONE DEL PRODOTTO PILOTA DEL GRUPPO N . 2 DI CUI ALL'ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2915/79 DEL CONSIGLIO , DEL 18 DICEMBRE 1979 , CHE DETERMINA I GRUPPI DI PRODOTTI E LE DISPOSIZIONI SPECIALI RELATIVE AL CALCOLO DEI PRELIEVI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( 10 ) ;  C ) LE MERCI FABBRICATE CON LATTE O CREMA DI LATTE FRESCHI , NON CONCENTRATI NE ZUCCHERATI , AVENTI UN TENORE DI MATERIE GRASSE PROVENIENTI DAL LATTE SUPERIORE ALLO 0,1 % IN PESO , SI CONSIDERANO FABBRICATE CON LATTE IN POLVERE RISPONDENTE ALLA DEFINIZIONE DEL PRODOTTO PILOTA DEL GRUPPO N . 3 DI CUI ALL'ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2915/79 ;  D ) LE MERCI FABBRICATE A BASE DI ISOGLUCOSIO ( SOTTOVOCE 17.02 D I ) SONO CONSIDERATE FABBRICATE A BASE DI ZUCCHERO .  ARTICOLO 4  1 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , FISSA PER CIASCUNA MERCE :  A ) LA SPECIE E LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI DI BASE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELL'ELEMENTO MOBILE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 ,  B ) IL QUANTITATIVO DI CIASCUNO DEI SUDDETTI PRODOTTI DI BASE CHE SI CONSIDERA ENTRATO NELLA LORO FABBRICAZIONE ,  TENENDO CONTO DELLE SPECIFICAZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE O DELLE MODIFICHE CHE VI SI POTREBBERO APPORTARE SECONDO LE NORME A TAL FINE PREVISTE DAL TRATTATO .  2 . I METODI DI ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA DELLE MERCI E LE ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE TECNICO NECESSARIE PER IDENTIFICARLE O DETERMINARNE LA COMPOSIZIONE SONO FISSATI SECONDO LA PROCEDURA DELL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFI 2 E 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 97/69 .  TITOLO II  REGIME DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 5  1 . CIASCUNA MERCE IMPORTATA NELLA COMUNITA E GRAVATA DELLA RELATIVA IMPOSTA PREVISTA DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , COMPOSTA :  A ) DI UN DAZIO AD VALOREM CHE NE COSTITUISCE L'ELEMENTO FISSO ,  B ) DI UN ELEMENTO MOBILE .  L'ELEMENTO MOBILE , STABILITO SECONDO LE MODALITA PREVISTE DAGLI ARTICOLI 6 E 7 , E DESTINATO A COMPENSARE , PER I QUANTITATIVI DI PRODOTTI DI BASE CHE SI CONSIDERANO ENTRATI NELLA FABBRICAZIONE DELLE MERCI SUDDETTE , L'INCIDENZA DELLA DIFFERENZA TRA I PREZZI DI TALI PRODOTTI NELLA COMUNITA ED I PREZZI ALL'IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI , QUANDO IL COSTO TOTALE DI DETTI QUANTITATIVI DI PRODOTTI DI BASE E PIU ELEVATO NELLA COMUNITA .  2 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 14 , PARAGRAFI 3 E 4 , E VIETATA LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D'EFFETTO EQUIVALENTE DIVERSI DALL'IMPOSTA DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 6  1 . PER CIASCUNA MERCE , L'IMPORTO DELL'ELEMENTO MOBILE E FISSATO DALLA COMMISSIONE PER PERIODI TRIMESTRALI , CON DECORRENZA 1 FEBBRAIO , 1 MAGGIO , 1 AGOSTO E 1 NOVEMBRE .  2 . L'ELEMENTO MOBILE E CALCOLATO SULLA BASE DELLA DIFFERENZA , DETERMINATA PER LA QUANTITA DI CIASCUNO DEI PRODOTTI DI BASE DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , TRA I SEGUENTI VALORI :  A ) LA MEDIA DEI PREZZI D'ENTRATA PREVISTI PER CIASCUNO DEI TRE MESI DEL PERIODO TRIMESTRALE PER IL QUALE E FISSATO L'ELEMENTO MOBILE E  B ) LA MEDIA DEI PREZZI CIF ( ECCETTUATI I PREZZI CIF SPECIALI ) O DEI PREZZI FRANCO FRONTIERA A SECONDA DEI CASI , PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA FISSAZIONE DEI PRELIEVI APPLICABILI A CIASCUNO DEI PRODOTTI DI BASE CONSIDERATI , CALCOLATA PER UN PERIODO COSTITUITO DAI PRIMI 10 GIORNI DEL MESE CHE PRECEDE IL PERIODO TRIMESTRALE PER IL QUALE E FISSATO L'ELEMENTO MOBILE E DAI DUE MESI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI .  3 . QUANDO , IN VIRTU DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , UNA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE O UN AIUTO E APPLICABILE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI AI PRODOTTI DI BASE O AI PRODOTTI LORO ASSIMILATI IN VIRTU DELL'ARTICOLO 3 , L'IMPORTO DELL'ELEMENTO MOBILE E CALCOLATO NON GIA SULLA MEDIA DEI PREZZI D'ENTRATA PREVISTA AL PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , BENSI SUL PREZZO CHE RISULTA DALL'APPLICAZIONE DI TALI MISURE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DETERMINA LE MERCI CUI SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL PRIMO COMMA .  4 . L'IMPORTO DELL'ELEMENTO MOBILE APPLICABILE ALLE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PIU PRODOTTI DI BASE E PARI ALLA SOMMA ALGEBRICA DELLE INCIDENZE DELLE DIFFERENZE TRA I PREZZI COSTATATE PER CIASCUNO DEI PRODOTTI DI BASE , SECONDO LE REGOLE STABILITE NEI PARAGRAFI 2 E 3 .  5 . L'ELEMENTO MOBILE E FISSATO A ZERO QUANDO IL SUO IMPORTO RAGGIUNGE UN LIVELLO INFERIORE A 1,5 ECU PER 100 KG DI MERCI .  ARTICOLO 7  1 . SE UNO DEI DATI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELL'ELEMENTO MOBILE NON E STATO FISSATO IL 10 DEL MESE PRECEDENTE IL PERIODO TRIMESTRALE PER IL QUALE L'ELEMENTO MOBILE STESSO DEV'ESSERE DETERMINATO , LA COMMISSIONE PROCEDE AL CALCOLO DELL'ELEMENTO MOBILE PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE , AL POSTO DEL DATO MANCANTE , QUELLO CHE ERA STATO UTILIZZATO PER DETERMINARE L'ELEMENTO MOBILE APPLICABILE DURANTE IL PERIODO TRIMESTRALE IN CORSO .  2 . SE IL DATO MANCANTE E STATO DETERMINATO , LA COMMISSIONE PUO FISSARE ELEMENTI MOBILI RETTIFICATI SE , PER EFFETTO DELL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 , GLI SCAMBI SUBISCONO O RISCHIANO DI SUBIRE GRAVI PERTURBAZIONI .  ARTICOLO 8  1 . SE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE PREVEDE UN MASSIMO DI RISCOSSIONE , L'IMPOSTA DI CUI ALL'ARTICOLO 5 NON PUO SUPERARE TALE MASSIMO .  SE L'APPLICAZIONE DEL MASSIMO DI RISCOSSIONE DI CUI AL PRIMO COMMA E SUBORDINATA AL VERIFICARSI DI CONDIZIONI PARTICOLARI , TALI CONDIZIONI SONO FISSATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFI 2 E 3 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 97/69 .  2 . SE IL MASSIMO DI RISCOSSIONE DI CUI AL PARAGRAFO 1 COMPORTA L'APPLICAZIONE DI UN DAZIO ADDIZIONALE SUGLI ZUCCHERI DIVERSI CALCOLATI IN SACCAROSIO ( DAS ) O SULLA FARINA ( DAF ) , TALE DAZIO ADDIZIONALE E CALCOLATO SULLA BASE :  A ) DELLA DIFFERENZA , STABILITA SECONDO LE STESSE REGOLE PREVISTE DAGLI ARTICOLI 6 E 7 , TRA LA MEDIA DEI PREZZI DI ENTRATA E LA MEDIA DEI PREZZI CIF ( ESCLUSI I PREZZI CIF SPECIALI ) RELATIVI ALLO ZUCCHERO BIANCO O ALLE FARINE DI CEREALI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 4 , PARAGRAFO 1 , LETTERA A ) , PER IL CALCOLO DELL'ELEMENTO MOBILE APPLICABILE ALLA MERCE IN QUESTIONE ;  B ) DEL QUANTITATIVO DI ZUCCHERO BIANCO O DEL QUANTITATIVO DI FARINA CORRISPONDENTE AL QUANTITATIVO DI CEREALI DI CUI ALLA LETTERA A ) , FISSATO IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 4 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , PER IL CALCOLO DELL'ELEMENTO MOBILE APPLICABILE ALLA MERCE IN QUESTIONE .  3 . TUTTAVIA , A RICHIESTA DELL'INTERESSATO E IN DEROGA AL PARAGRAFO 2 , LETTERA B ) , IL DAZIO ADDIZIONALE E CALCOLATO SULLA BASE DEL QUANTITATIVO DI ZUCCHERI DIVERSI ( CALCOLATI IN SACCAROSIO ) EFFETTIVAMENTE CONTENUTO NELLE MERCI IMPORTATE O DEL QUANTITATIVO DI FARINA CORRISPONDENTE AL TENORE IN PESO DI AMIDO O DI FECOLA DELLA MERCE IMPORTATA . A TAL FINE L'INTERESSATO DICHIARA DETTI QUANTITATIVI ALLE AUTORITA COMPETENTI .  4 . LA COMMISSIONE DETERMINA PER OGNI PERIODO TRIMESTRALE :  A ) L'IMPORTO DEI DAZI ADDIZIONALI CALCOLATI SECONDO IL PARAGRAFO 2 ;  B ) LE DIFFERENZE DI PREZZO DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) .  5 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 2 , 3 E 4 , 100 KG DI FARINA SONO CONSIDERATI EQUIVALENTI A 63,6 KG DI AMIDO O DI FECOLA O A 140 KG DI CEREALI .  ARTICOLO 9  1 . L'IMPORTO DELLA RESTITUZIONE ACCORDATA PER I PRODOTTI AGRICOLI CHE FORMANO OGGETTO DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , ESPORTATI SOTTO FORMA DI MERCI , RISULTA DALL'APPLICAZIONE DI QUESTI REGOLAMENTI .  2 . IL QUANTITATIVO DI PRODOTTI AGRICOLI OGGETTO DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI CHE GLI STATI MEMBRI NON SOTTOPONGONO AI PRELIEVI O ALLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI IN VISTA DELL'ESPORTAZIONE DI MERCI O COME CONSEGUENZA DI ESSA , RISULTA DALL'APPLICAZIONE DI QUESTI REGOLAMENTI .  3 . IL QUANTITATIVO DI MERCI CHE GLI STATI MEMBRI AMMETTONO AL BENEFICIO DEL REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO E DI CONSEGUENZA NON SOTTOPONGONO ALL'IMPOSTA PREVISTA DALL'ARTICOLO 5 , AI FINI O COME CONSEGUENZA DELL'ESPORTAZIONE DI ALTRE MERCI , E QUELLO EFFETTIVAMENTE UTILIZZATO PER LA FABBRICAZIONE DI DETTE MERCI .  ARTICOLO 10  SE IN APPLICAZIONE DI UN REGOLAMENTO RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO IN UN DETERMINATO SETTORE , SONO DECISI PRELIEVI , TASSE O ALTRE MISURE ALL'ESPORTAZIONE DI UN PRODOTTO DI BASE , LA COMMISSIONE PUO DECIDERE L'APPLICAZIONE DI MISURE ADEGUATE NEI CONFRONTI DI TALUNE MERCI LA CUI ESPORTAZIONE , PER IL TENORE ELEVATO DI TALE PRODOTTO DI BASE E PER GLI USI CHE POSSONO ESSERE FATTI DI TALI MERCI , POSSA NUOCERE ALLA REALIZZAZIONE DELL'OBIETTIVO PERSEGUITO NEL SETTORE AGRICOLO IN QUESTIONE .  LA COMMISSIONE ADOTTA TALI MISURE DOPO AVER CONSULTATO GLI STATI MEMBRI E TENENDO DEBITAMENTE CONTO DEGLI INTERESSI SPECIFICI DELLE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE .  LE MISURE ADOTTATE DALLA COMMISSIONE SONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE AL CONSIGLIO . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO DECIDERE DIVERSAMENTE ENTRO UN MESE A DECORRERE DALLA DATA DI DETTA COMUNICAZIONE .  TITOLO III  DISPOSIZIONI FINALI  ARTICOLO 11  GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE I DATI NECESSARI ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , RIGUARDANTI L'IMPORTAZIONE , L'ESPORTAZIONE E LA PRODUZIONE DELLE MERCI . LE MODALITA DI TALE COMUNICAZIONE SONO STABILITE DALLA COMMISSIONE PREVIA CONSULTAZIONE DEGLI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 12  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA ALL'UNANIMITA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADOTTARE DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI SCAMBI DELLE MERCI EFFETTUATI TRA GLI STATI MEMBRI E TALUNI STATI , PAESI O TERRITORI NEL QUADRO DI UN REGIME SPECIALE .  ARTICOLO 13  DOPO AVERE CONSULTATO IL COMITATO DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , LA COMMISSIONE PUO ADATTARE NEL PRESENTE REGOLAMENTO LA DESIGNAZIONE DELLE MERCI E I RIFERIMENTI ALLE VOCI E SOTTOVOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SE TALI ADATTAMENTI RISULTANO   _ DA MODIFICHE DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE O   _ DA UN ATTO GIURIDICO DEL CONSIGLIO .  ARTICOLO 14  1 . PER CIASCUNA MERCE IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PIO ADOTTARE MISURE INTESE AD ADEGUARE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ALLE MODIFICHE DI CARATTERE TECNICO CHE POSSONO ESSERE APPORTATE AL REGIME APPLICABILE AI PRODOTTI AGRICOLI .  2 . SE , NEL CORSO DI UN PERIODO TRIMESTRALE , UN PREZZO D'ENTRATA E MODIFICATO , O VENGONO ISTITUITI , MODIFICATI O SOPPRESSI , UNA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE O UN AIUTO , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO DECIDERE SE E NECESSARIO ADEGUARE L'ELEMENTO MOBILE E STABILISCE LE REGOLE DA APPLICARE AL RIGUARDO .  3 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADOTTARE DISPOSIZIONI ADEGUATE PER TENER CONTO DELL'EVENTUALE INCIDENZA SUGLI SCAMBI DI MERCI TRA GLI STATI MEMBRI E CON I PAESI TERZI , DI MISURE PARTICOLARI CHE POTREBBERO ESSERE ADOTTATE NEL QUADRO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI AGRICOLI PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI DI TALUNI PRODOTTI DI BASE .  4 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA ALL'UNANIMITA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADOTTARE DISPOSIZIONI ADEGUATE PER TENER CONTO DI UNA SITUAZIONE PARTICOLARE IN CUI POTREBBERO TROVARSI TALUNE MERCI .  LA VALIDITA DI TALI DISPOSIZIONI NON PUO TUTTAVIA SUPERARE SEI MESI .  ARTICOLO 15  1 . CON EFFETTO DAL 1 GENNAIO 1981 IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1059/69 E ABROGATO .  2 . IN TUTTI GLI ATTI COMUNITARI IN CUI SI FA RIFERIMENTO AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1059/69 O A TALUNI SUOI ARTICOLI , IL RICHIAMO SI CONSIDERA FATTO AL PRESENTE REGOLAMENTO O AGLI ARTICOLI CORRISPONDENTI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 16  1 . IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  2 . IL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICA DAL 1 GENNAIO 1981 . TUTTAVIA LA SUA APPLICAZIONE ALLE CASEINE DELLA SOTTOVOCE 35.01 A DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ED AI CASEINATI ED ALTRI DERIVATI DELLE CASEINE DELLA SOTTOVOCE 35.01 C DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E RINVIATA FINO A ULTERIORE DECISIONE DEL CONSIGLIO .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 11 NOVEMBRE 1980 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  C . NEY  ALLEGATO  N . DELLA  TARIFFA DOGANALE * DESIGNAZIONE DELLE MERCI  COMUNE  EX 17.04 * PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI NON CONTENENTI CACAO , ECCETTUATI GLI ESTRATTI DI   * LIQUIRIZIA CONTENENTI SACCAROSIO IN MISURA SUPERIORE AL 10 % IN PESO , SENZA   * AGGIUNTA DI ALTRE MATERIE  18.06 * CIOCCOLATA E ALTRE PREPARAZIONI ALIMENTARI CONTENENTI CACAO  19.02 * ESTRATTI DI MALTO ; PREPARAZIONI PER L'ALIMENTAZIONE DEI FANCIULLI , PER USI   * DIETETICI O DI CUCINA , A BASE DI FARINE , SEMOLINI , AMIDI , FECOLE O ESTRATTI DI   * MALTO , ANCHE ADDIZIONATE DI CACAO IN MISURA INFERIORE A 50 % IN PESO  19.03 * PASTE ALIMENTARI  19.04 * TAPIOCA , COMPRESA QUELLA DI FECOLA DI PATATE  19.05 * PRODOTTI A BASE DI CEREALI OTTENUTI PER SOFFIATURA O TOSTATURA : " PUFFED-RICE ,   * CORN-FLAKES " E SIMILI  19.07 * PANE , BISCOTTI DI MARE E ALTRI PRODOTTI DELLA PANETTERIA ORDINARIA , SENZA   * AGGIUNTA DI ZUCCHERI , MIELE , UOVA , MATERIE GRASSE , FORMAGGIO O FRUTTA ; OSTIE ,   * CAPSULE PER MEDICAMENTI , OSTIE PER SIGILLI , FOGLI DI PASTE SECCATE DI FARINA , DI   * AMIDO O DI FECOLA E PRODOTTI SIMILI  19.08 * PRODOTTI DELLA PANETTERIA FINE , DELLA PASTICCERIA E DELLA BISCOTTERIA , ANCHE   * ADDIZIONATI DI CACAO IN QUALSIASI PROPORZIONE  EX 21.02 * SUCCEDANEI TORREFATTI DEL CAFFE E LORO ESTRATTI ECCETTUATI LA CICORIA TORREFATTA E I   * SUOI ESTRATTI  EX 21.06 * LIEVITI DI PANIFICAZIONE  EX 21.07 * PREPARAZIONI ALIMENTARI NON NOMINATE NE COMPRESE ALTROVE , CONTENENTI   * ZUCCHERO , PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , CEREALI O PRODOTTI A BASE DI CEREALI  EX 22.02 * LIMONATE , ACQUE GASSOSE AROMATIZZATE ( COMPRESE LE ACQUE MINERALI   * AROMATIZZATE ) E ALTRE BEVANDE NON ALCOLICHE , ESCLUSI I SUCCHI DI FRUTTA O DI   * ORTAGGI DELLA VOCE N . 20.07 :   * _ CONTENENTI LATTE O MATERIE GRASSE PROVENIENTI DAL LATTE  EX 29.04 * D-MANNITOLO ( MANNITE ) , D-GLUCITOLO ( SORBITE )  EX 35.01 * CASEINE , CASEINATI ED ALTRI DERIVATI DELLE CASEINE  35.05 * DESTRINA E COLLE DI DESTRINA ; AMIDI E FECOLE SOLUBILI O TORREFATTI ; COLLE   * D'AMIDO O DI FECOLA  EX 38.12 * BOZZIME PREPARATE E APPRETTI PREPARATI A BASE DI SOSTANZE AMIDACEE  38.19 T * D-GLUCITOLO ( SORBITE ) DIVERSO DA QUELLO DELLA SOTTOVOCE 29.04 C III