CELEX: 51968PC0965
Language: it
Date: 1968-12-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL SETTORE DELLE ATTIVITA' DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI TOSSICI#PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE MODALITA' DELLE MISURE TRANSITORIE NEL SETTORE DELLE ATTIVITA' INERENTI ALLA DISTRIBUZIONE E ALL'UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE DEI PRODOTTI TOSSICI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 965
Vol. 1968/0161
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(68)965 def.
                                                Bruxelles , 19 dicembre 1968
                     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO
           E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL SETTORE
         DELLE ATTIVITÀ ' DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI  TOSSICI
                     PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          RELATIVA ALLE MODALITÀ' DELLE MISURE TRANSITORIE NEL
          SETTORE DELLE ATTIVITÀ' INERENTI   ALLA DISTRIBUZIONE
         E ALL' UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE DEI PRODOTTI TOSSICI
               (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM( 68 ) 965 dof .
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI RELAZIONE
 1 . Fondamento delle proposte
a) Proposta' di direttiva relativa all' attuazione della libertà di stabilimento
      e della libera prestazione d.ei servizi nel settore de lle attivi tà d i distri'
      buz ione~dei prodot ti~iossici~      "                             "       ~
          I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà
di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi , adottati dal Consiglio
 il 18 dicembre 1961(1 ), prevedevano l' abolizione delle restrizioni alle at­
tività commerciali entro il 31 dicembre 1963 per.il commercio all' ingrosso
ed entro il 31 dicembre 1965 per il : commercio al minuto . A tal fine , il Con­
 siglio ha adottato il 25 febbraio' 1964 - con lieve ritardo - le direttive
6.*/223 e 64/224 riguardanti il commercio all' ingrosso e gli intermediari del
commercio ( 2 ); il 5 ottobre' 1968 , esso ha adottato una direttiva concernente
 il commercio al minuto^ (direttive' 68/363 e 68/364) ( 3) « ;
         Queste direttive escludono formalmente dal l'oro, campo d' applicazione
il commercio dei prodotti tossici , in quanto "per tale attività sono sorti
problemi particolari relativi alla protezione della salute pubblica , tenendo
conto delle disposizioni législativé , regolamentari e amministrative in vi­
gore negli' Stati membri T( 4 )". •• ;
. . Era. quindi necessario prevedere la soppressione delle restrizioni impo­
ste a tali attività per mezzo di una proposta di direttiva specifica.
                                                              » –.  ■ ■.«, ' •••/•••    »
                                               '        • ' •  * J*               .  ..
 ( 1) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36 e 33 .
 ( 2 ) G,U..n . 56 del 4 aprile 1964 , pag. 863 e 869 .
 (4) 3° Considerando della summenzionata direttiva 64/223 .
 ( 3) G.U. n . L 260 del 22 ottobre 1968 .
 ---pagebreak---                                         - 2 -
b ) Proposta di direttiva relativa alle modalità del le misure transitorie
        In tutti gli Stati membri , la distribuzione.e.. 1,,'utilizzazione di prociot-
ti tossici sono disciplinate da disposizioni rigorose concernenti i requisiti
di capacità professionale o le condizioni in cui devono aver luogo la vendi­
ta o l' impiego di detti prodotti . E' apparso perciò'' indispensàbile alla Com­
missione proporre misure transitorie diverse da quelle previste nella diret­
tiva 64/222 del 25 febbraio 1964 ( l ). Secondo la concezione seguita sino ad
oggi sia dalla Commissione che dal Consiglio , solo l' istituzione di misure
transitorie consente di pervenire rapidamente , e quindi efficacemente., ad
un reciproco riconoscimento parziale dei titoli professionali o , quanto mene ,
permette di stabilire un' equivalenza pratica tra il precedente esercizio di
un' attività in un paese in cui tale esercizio non è regolamentato e le esi­
genze di un paese dotato di una normativa specifica, al riguardo . La seconda
proposta di direttiva contiene pertanto un' innovazione rispetto alle diretti­
ve concernenti l' esercizio del commercio in genere , prevedendo misure più
rigorose ma riconoscendo 3, titolo provvisorio , taluni diplomi del paese di -
provenienza .
        Ciascuna di queste due proposte è strutturata , per quanto la riguarda ,
secondo lo schema abituale in materia di stabilimento e servizi . Occorre tut­
tavia fornire qualche precisazione sul loro campo d' applicazione materiale
- precisare cioè che cosa s' intende per prodotto tossico - e inoltre , presen­
tare le misure transitorie .
2 . I prodotti tossici
        Per delimitare il campo d' applicazione materiale delle proposte di di­
rettiva di cui trattasi , la Commissione si è vista nella necessità di preci­
sare ciò' che devesi intendere per prodotto tossico . A tal fine non si è giu­
dicato opportuno adottare una definizioné comunitaria , né richiamarsi diret­
tamente alla definizione contenuta nella direttiva 67/548/CEB del Consiglio del
( 1 ) G.U. n . 56 del 4 aprile 1964 , pag. 857 .
 ---pagebreak--- 27 giugno 1967 , concernente il ravvicinamento delle disposizioni . legislative ,;
regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , ali ' imballaggio ,
e all' etichettatura delle sostanze pericolose .                           . ,
       Si è infatti ritenuto più appropriato prendere in considerazione ;non già '
il concetto di tossicità , bensì' gli imperativi inerenti al diritto di stabili-
mento e di prestazione dei servizi , il quale - impone di occuparsi esclusivamente
dei regimi giuridici speciali che gli. Stati membri' hanno istituito in matèria ' '
commerciale secondo le rispettive esigenze , tenendo conto nel contempo che al­
cuni prodotti sono da essi considerati tossici . Le proposte allegate sì prefig­
gono di disciplinare precisamente questi regimi speciali , nella misura in cui
la loro instaurazione ostacola lo stabilimento dei cittadini degli altri Stati
manubri e la prestazione di servizi imponendo loro altri obblighi !
       Tali proposte si fondano quindi sulle definizioni nazionali che , nei ginr
goli Stati . membri , servono di base ai regimi speciali concernenti il commercio
dei prodotti .; in parola ( articolo 2 della prima proposta e articolo 1 della se­
conda).
       Si noterà inoltre che la materia non trattata dalle direttive àtt'inehti
al commercio è regolamentata solo in parte dalle accluse proposte , le quali
riguardano unicamente i prodotti considerati tossici , e non , ad es'empio , gli
agenti patogeni 0 le sostanze ionizzanti . Le attività inerenti a codesti pro­
dotti sono state escluse ^. . . poiché in almeno uno degli Stati membri il loro
esercizio è soggetto ., per motivi , igienico-sanitari , a misure speciali estrè- ;
mamente rigorose . Infine , le proposte di cui trattasi non concerno.no i medi- -
cinali .                ... V
3 . Le misure transitorie ( commercio e utilizzazione professionale )
       Contrariamente' a quella riguardavate la soppressione delle restrizioni , . : •
                                                    1
la proposta concernente le misure transitorie si applica non soltanto al com­
mercio dei prodotti "tossici , ma anche allà loro utilizzazione professionale .
 ---pagebreak---                                        - 4 -
       Dai lavori preparatori e infatti risultato che esistono regimi particclc-
ri , giustificati dalla tutela della salute pubblica , tanto per l' esercizio del
commercio dei prodotti tossici quanto per la loro utilizzazione professionale .
Nella maggior parte dei casi , d' altronde , gli stessi testi riguardano sia le
condizioni del commercio come quelle dell' utilizzazione professionale . Inoltre ,
se alla prima proposta di direttiva concernente la soppressione delle restri­
zioni nel commercio si è dovuto abbinare una proposta riguardante specifica­
mente le misure transitorie , altre direttive - in particolare la direttiva 6?/l
sulle attività annesse dell' agricoltura - prevedono già l' abolizione delle re­
strizioni per attività che possono comportare l' utilizzazione e la manipolazio­
ne professionale di prodotti tessici . Infine , alcuni progetti e proposte attual­
mente in' preparazione contemplano , in determinati casi , l' eliminazione dalle
restrizioni per attività che possono comportare anch' esse l 'utilizzazicr.G pro­
fessionale di certi prodotti tossici . Questa serie di considerazioni ha indetto
la Commissione ad elaborare una sola proposta di misure transitorie per tutti
i casi summenzionati .
4 » Le misure transitorie ; loro impostazione
       Il fatto che le legislazioni concernenti le attività di distribuzione e
di utilizzazione giustifichino la loro severità con considerazioni di tutela
della salute pubblica induce a conferire alle misure transitorie un carattere
più restrittivo che per il commercio in genere . E' opportuno quindi che il ri­
conoscimento del diritto di stabilimento e di prestazione di servizi non con­
senta né di eludere le legislazioni nazionali ( articolo 4)» né di riconoscere
ai cittadini degli altri Stati membri maggiori facilitazioni che ai nazionali ,
ma , inversamente , non sia impossibile ai cittadini dei paesi privi di una re­
golamentazione nel settore in oggetto di esercitare la loro attività in uno
Stato dotato di siffatta regolamentazione .
       A quanto pare , l' equilibrio cui è pervenuta la Commissione rispetta pie­
namente tali principi ( articolo 2 ).
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                        PROPOSTA DI DIRETTIVA PEL CONSIGLIO -    .
            RELATIVA ALL' ATTUAZIONI!: DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO
          E DELLA LIBERA PRESTAZIONE* DEI SERVIZI NEL SETTORE DELLE
                ATTIVITÀ' DI DISTRIBUZIONE' DEI PRODOTTI TOSSICI
                     (Presentata dalla Commissionerai Consiglio)
IL CONSIGLIO DELLE COGNITA' EUROPEE ,                 "
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Eoonomica Europea , e in partico­
lare l' articolo 54 i: paragrafi 2 "e 3 f e l' articolo 63 , paragrafi 2 e 3 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla liber­
tà di stabilimento , ed in particolare il titolo IV , A e C ( l );
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi , ed in particolare il titolo. V C ( 2 );               ,
Vista la direttiva 64/223 del Consiglio del 25 febbraio 1964 , relativa all' at­
tuazione della libertà di, stabilimento e della libera prestazione dei servizi
per le attività . attinenti al commercio all' ingrosso ( 3);
Vista la direttiva,: 68/363 del Consiglio dèi 15 ottobre 1968 relativa all' at­
tuazione della libertà di stabilimento è della libera prestazione, dei servizi
per le attività attinènti al commercio al minuto ( 4)5
Vista la direttiva 64/224 del Consiglio del 25 febbraio 19^4 » relativa all' at­
tuazione della:\rlibertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi
per le attività di :intermediari dèi commercio , dell' industria e dell' artigia­
nato ( 5 ):.
                                                                     • •♦/• * •
(1)  G.U.n . 2 del I5 .I . 1962 , pag, - 36* • •
(2)  G.U v n v 2 dal.,,15 i4,.196:2 f -pag. r32." -
( 3) G.U. n . 56 del 4.4,1964 , pag. 863*
( 4) G.U. n . L 260 del 22.10.1968 , pag. 1.
(5)  G.U. n . 56 del 4.4.1964 , pag. 869»
 ---pagebreak--- Vista la proposta della Commissione ; ....
Visto il parere del Parlaoento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che i Programmi generali prevedono la soppressione , entro la fjne
del secondo anno della seconda tappa , di qualsiasi trattamento discriminatorie
fondato sulla nazionalità in materia di stabilimento e di prestazione di ser­
vizi nel settore del commercio all' ingrosso ed in quello degli intermediari
del commercio , dell' industria e dell' artigianato ;
Considerando che i Programmi generali prevedono la soppressione , al tèrmine del
secondo anno della seconda tappa del periodo transitorio e entro la fine della
seconda tappa di qualsiasi trattamento discriminatorio fondato sulla naziona­
lità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi nel settore del
commercio al minuto ;
Considerando che le direttive 64/223 , 64/224 e 68/363 del Consiglio , relative
all' attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei
servizi nel settore del commercio all' ingrosso , degli intermediari del commer­
cio e del commercio al minuto , non si applicano alle attività inerenti alla
distribuzione dei prodotti tossici , poiché per tali attività sussistono pro­
blemi particolari in ordine alla tutela della sanità pubblica , tenuto conto
delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative in vigore ne­
gli Stati membri ;
Considerando che codesti problemi particolari sono stati sottoposti ad appro­
fondito esame e che è apparso opportuno ovviare all' esclusione prevista dalle
direttive 64/223 , 64/224 e 68/363 per le attività di distribuzione dei prodotti
tossici ; che occorre inoltre dare una definizione di tali prodotti ;
Considerando che , conformemente alle disposizioni del Programma generale per
la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , le restrizioni
alla facoltà d' iscriversi ad organizzazioni professionali" devono essere abolite ,
qualora le attività professionali dell' interessato comportino l' esercizio
 ---pagebreak---                                          - 7 -
  di tale facoltà ;
  Considerando che il regime applicabile ai lavoratori salariati che accompagna­
  no il prestatore di servizi o agiscono per conto di quest' ultimo è discipli­
  nato dalle disposizioni prese in virtù degli articoli 48 e 49 del Trattato ;
  Considerando che sono state o verranno adottate le direttive particolari
  applicabili a tutte le attività non salariate , riguardanti le disposizioni
\ in materia di trasferimento e di soggiorno dei beneficiari , nonché , se ne­
  cessario , talune direttive per il coordinamento delle garanzie richieste da­
  gli Stati membri alle società per tutelare gli interessi dei soci e dei
  terzi ;
  Considerando , inoltre , che in taluni Stati membri la distribuzione di prodotti
  tossici è disciplinata da norme riguardanti l' accesso alla professione e che
  altri paesi della Comunità metteranno eventualmente in vigore regolamentazio­
  ni analoghe ; che è pertanto opportuno definire alcune misure transitorie per a–
 gevolare ai cittadini degli altri Stati membri l' accesso al commercio dei pro­
 dotti tossici e l' esercizio delle relative "attività , e che tali misure debbono
  formare oggetto di una direttiva distinta ,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                      tt »/ •
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                                              -,           Articolo 1 ... -
       : : Gli - Stéttf "mé'mtói%'bc5liBo6no l :à favore delle persone fisiche - e delle
• società raènzìotìàté^ft'él - titolo : I^dei tPrograjnmi generali per • la -soppressione
  delle restrizioni alla-'li'feèftà:di . stabilimento e alla.libera prestazione
  dei servìzi , qui appresso denominate beneficiari , le , restrizioni di cui al
  titolo III di detti x Programmi j per , quanto riguarda i' accesso alle attività
  di-cui rall'articolo,,}, e il' loro esercizio . .                                        ,    ,•            , ,
                        -i i                   -, * ' • Articolo 2                     ••"•* *■
  1.         Ai fini - dell 'applicazione della presènte direttiva , si intendono . per
  prodotti ' tossici tùtte ^ le - sostane è' preparazioni che per inalazione-, inge­
  stione o penetrazione cutanea - pcss&.no ' pròvecare' disturbi gravi , acuti' o cro­
  nici . o addirittura, il decesso.,. ,.e siano state escluse dal campo., d ' applicazio­
  ne delle direttive . del , Consiglio . di cui all^^rticolp 3 » paragrafo 2,, dal mo­
 mento che la lorordistribuzipne. e-, utilizzazione professionale sono sottopo­
  ste , dallo Stato membro ospitante , a un regime speciale che preveda partico­
  lari precauzioni in considerazione dei pericoli che esse possono presentare
  sia por i'uomo , sia per le speci animali o vegetali »                                                                        -
  2.         Ai sensi della; presenta . dirpt,t.iva , i. prodotti., tossici,, sopra specifica­
  ti non comprendono né i medicinali definiti dalla direttiva del . Consiglio
  65/65 del 2^ gennaio 1365 ^ 1) » : né JJ-© preparazioni., ionizzanti, né gli agenti
  patogeni .          a ~ iV.
  3.         Negli Stati 'mèmbriV sohc attualmente sottoposte a regime speciale le
  seguenti categorie di - prodotti :.                                     ■
   ■     ■           ft ■  .*5            • •    ■..> •. ' • 0 ..
     •       :                                                                                              .       . J
                                                                                                                  • 9 m/ • • •
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  ( 1) G.U. n . 22 del 9.2.1965 , pag. 369 , modif. 28.7.1966.
           G.U. n.144 del 5-8.1966 , pag. 2658/66 .
                                                                                                                  • •• / • • •
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nella R.F. GÌ Germania : le sostanze e preparazioni tossiche classificate
dalle legislazioni dei Lander in materia di commercio di prodotti tossici
nella categoria 1 (Abteilung l ), nella categoria 2 (Abteilung 2 ) e nella ca­
tegoria 3 (Abteilung 3) (e contemplate altresì' al paragrafo 34» comma 5 »
della Gewerbeordnung , testo del 15 febbraio 1963 )»-
in Belgio : le sostanze e preparazioni tossiche
1 . specificate nel Decreto del reggente del 6 febbraio 1946 ( con talune mo­
difiche ) che disciplina la conservazione ed il commercio di sostanze vele­
nose e tossiche ( adottato in esecuzione della legge del 24 febbraio 1921 ),
2 . classificate nella categoria 1 e nella, categoria 2 del Regio Decreto del
31 maggio 1958 che disciplina la conservazione , il commercio e l' impiego
dei pesticidi e dei prodotti fitofarmaceutici ;
in Francia : le sostanze e preparazióni tossiche specificate nelle tabelle
A o C della sezione I del Decreto 56-1197 àel 26 novembre 1956 ( code de la
santé publique ), II parte , libro V, titolò III , capitolo 1 , sezioni I e II ,
art; R 5149-5158 );
in Italia : 1 . i gas tossici ( articolo 58 Testo unico delle leggi di pubbli­
ca sicurezza , Regio Decreto 9 gennaio 1927 » n . 147 » prospetto dei gas tos­
sici riconosciuti , approvato con Decretò ministeriale 6 febbraio 1935 e
successive modifiche );
            2 . le sostanze velenose per usi industriali ed agricoli ( art . 147
Testo unico delle leggi sanitarie 27 luglio 1934 » n . 1265 );
            3 . i prodotti medico-chirurgici (battericidi , germicidi e disin­
fettanti ) (Regio Decreto 6 dicembre 1928 , n . 312 , e regolamento di applica­
zione della legge 23 giugno 1927 »      1070) e i prodotti sanitari ( prodotti
fitofarmaceutici e prodotti destinati alla conservazione delle derrate ali­
mentari : art . 6 della legge 30 aprile 1962 , n.283 , modificato dall' art . 4
della -legge 26 febbraio 1963 » n . 441);
            4 . la biacca ( legge 19 luglio 1961 , n . 706);
            5 » il benzolo ( legge 5 marzo 1963 » n . 245)»
            6 . i cosmetici e le tinture contenenti sostanze velenose ( art . 7
del Regio Decreto 30 ottobre 1924 » n . 1938 );              ~   –           """ ■
                                                                 • • •/• • •
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  - nel Lussemburgo : le sostanze e preparazioni tossiche di cui al /disegno di
     legge concernente la regolamentazione in materia di pesticidi/;
  - nei Paesi Bassi : le sostanze e preparazioni tossiche di cui al Bestrijdin-
     gsraiddelenwet del 1962 .
                                    Articolo 3
  1.     Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attività non
  salariate attinenti alla distribuzione dei prodotti di cui all' articolo 2 .
  2.     Ai sensi della presente direttiva , esercita un' attività inerente alla
  distribuzione qualsiasi persona fisica o società che , per motivi professiona­
  li , eserciti abitualmente una delle attività definite all' articolo 2 , para­
  grafo 2 , della direttiva del Consiglio 64/223 , all' articolo 2 della direttiva
„ del Consiglio 64/224 e all' articolo 2 , paragrafi 2 e 3 » della direttiva del
  Consiglio 68/363 .
  3.     Le disposizioni della presente direttiva non si applicano alle attività
  commerciali esercitate da venditori , ambulanti , venditori di porta in porta e
  simili .
                                    Articolo 4
  1.     Le restrizioni imposte alle attività di cui all' articolo 3 sono espresse ,
  qualunque sia la denominazione delle persone ch<* esercitano tali attività .
  2.     Le' denominazioni abitualmente usate negli Stati membri per definire le
  persone che esercitano attività d' intermediari del commercio sono attualmente
  quelle indicate all' articolo 3 della direttiva del Constiglio -64/224 del 25 feb­
  braio 1964 » relativa all' attuazione della libertà di stabilimento e della
  libera prestazione dei servizi per le attività di intermediari del commercio ,
  dell' industria e dell' artigianato .
                                                                    » • •/• • •
               i
 ---pagebreak---                                    Articolo 5
1.      Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che , in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di prestar­
    vi i loro servizi alle medesime condizioni e coi medesimi diritti riserva­
    ti ai cittadini nazionali ;
b ) risultano da una prassi amministrativa che si risolve in un trattamento
    discriminatorio dei beneficiari rispetto ai cittadini nazionali .
2.      In particolare devono considerarsi restrizioni da eliminare guelle
contenute nelle norme che vietano o limitano lo stabilimento o la prestazio­
ne di servizi da parte dei beneficiari , prescrivendo :
a) in Belgio :
    - il possesso di una tessera professionale ( carte professiormelle ) ( arti­
      colo 1 della legge del 19 febbraio 1965)»
b ) in Francia;
    - il possesso di una carta d' identità di commerciante straniero ( carte
      d' identité d' étranger commergant ) ( decreto-legge del 12 novembre 1938 ,
      decreto del 2 febbraio 1939 » legge dell '8 ottobre 1940 , legge del 10 apri
      le 1954 » decreto n . 59-852 del 9 luglio 1959 )»
    - l' esclusione dal beneficio del diritto al rinnovo delle locazioni d' im­
      mobili ad uso commerciale ( decreto del 30 settembre 1953 » art . 38 ).
c) nel Lussemburgo :
    - la durata limitata delle autorizzazioni concesse a stranieri , di cui
      all' articolo 21 della legge granducale del 2 giugno 1962 (Mémorial A
      n . 31 del 19 giugno 1962 ).
 ---pagebreak---                                    Articolo 6
1' .    Gii Stati membri sono tenuti a garantire ai beneficiari della presente
direttiva l' iscrizione alle organizzazioni professionali alle stesse condi­
zioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei propri cittadini .
2.      Il diritto d' iscrizione comporta , in caso di stabilimento ,, l' eleggibi­
lità o il diritto di essere nominato ai posti direttivi . dell' organizzazione
professionale . Tuttavia , tali posti direttivi possono essere riservati ai
cittadini nazionali qualora l' organizzazione in causa partecipi , in virtù di
una disposizione legislativa o regolamentare , all' esercizio dei pubblici po­
teri..'
3.      Nel Granducato del Lussemburgo , la qualità d' iscritto alla . Camera di
commercio ealia Camera delle arti e mestieri non implica , per i beneficiari
della presente direttiva , il diritto di partecipare all' elezione degli orga­
ni di gestione .
                                   Articolo 7
        Gli Stati membri non accordano ai propri cittadini che si recano in un
altro Stato membro per. esercitarvi una delie attività definite all' articolò 2 ,
alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento . ~
                                   Articolo 8
1.      Lo Stato membro ospitante che , per consentire l' accesso ad una delle
attività previste all' articolo 3 o l' esercizio di quest' ultima , esige dai'
propri cittadini la produzione di un certificato di buona condotta e di un
certificato attestante ; che i medesimi in passato non sono incorsi in dichia­
razioni di fallimento , oppure la produzione di tino soltanto di detti certi­
ficatif accetta come prova sufficiente , per i cittadini degli altri Stati
membri , la presentazione di un estratto del casellario giudiziario o , in man­
canza di esrso , l' esibizionè di un documento' equivalente , rilasciato dalla
competente autorità giudiziaria o amministrativa del paese d' origine o di
 ---pagebreak--- provenienza , da cui risulti che l' interessato soddisfa alle esigenze sopra
indicate . ,        "            .                             ■ .     -    ,
       Qualora il paese di origine o di provenienza non rilasci , per quanto
concerne l' attestazione di assenza di fallimento , il documento surriferito ,
quest' ultimo potrà esser sostituito da una dichiarazione giurata dell' inte­
ressato dinanzi a un' autorità giudiziaria o amministrativa , un notaio o un
organismo professionale qualificato del paese d' origine o di provenienza»
2.     Lo Stato membro ospitante che , per consentire l' accesso ad una delle
attività di cui all' articolo 3 , esige dai propri cittadini condizioni di mo­
ralità e onorabilità la cui prova non può' esser fornita dai documenti con­
siderati al paragrafo 1 , primo capoverso , riconosce come attestato sufficien­
te , da parte dei cittadini degli altri Stati membri^ un certificato rilascia­
to da un' autorità giudiziaria o amministrativa competente del paese d' origine
o di provenienza , da cui si rilevi che tali esigenze risultano soddisfatte .
Questi certificati concerneranno i fatti precisi richiesti dal paese ospitante .
3.     I documenti rilasciati in conformità dei paragrafi 1 e 2 dovranno , al
momento della presentazione , essere di data non anteriore a 3 mesi .
4.     Gli Stati membri , designano , entro il termine previsto all' articolo 9 »
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui
sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
5*     Quando nello Stato membro ospitante debba essere provata la capacità
finanziaria , tale Stato considera gli attestati rilasciati dalle banche del
paese d' origine o di provenienza equivalenti a quelli rilasciati nel proprio
territorio .
                                   Articolo 9
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
marsi alla presente direttiva entro un termine di sei mesi a' decorrere
 ---pagebreak---                                      - 14 -
dalla sua notificazione , e ne informano immediatamente la Commissione .
                                 Articolo 10
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                               Patto a Bruxelles ,
                                               per il Consiglio
                                               Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                       /
                                            - Λί -
                                              - 15 -
                 ,       ; . PROPOSTA pi DIRETTIVA DEL CONSIGLICI        " " :: ;'
                   .. RELATIVA ALLE MODALITÀ   DELLE MISURE TRANSITORIE
                         NEL SETTORE DELLE ATTIVITÀ' INERENTI ALLA
                     'DISTRIBUZIONE E ALL' UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE
                             : '     DEI PRODOTTI - TOSSICI
                         ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
   IL CONSIGLI^, DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,                   ' ''                             " ..v-
1 Visto il–Trattato - che . istituisce la. Comunità Economica Europea , e in partico­
   lare l' articolo '54 , paragrafo 2 , l' articolo 57 » l' articolo 63 , paragrafo 2 ,
   e l' articolo 665
 "Visto "il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà
   ài stabilimento , e in particolare il titolo V, secondo e terzo comma ( l)j
   Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni .alla libera
   prestazióne dei servizi , e in particolare il titolo VI , secondo .e terzo com­
   ma ( 2 ) ;         '                                        •. •         •-   ■ . , ; , ■.
   Vista la proposta della Commissione ;                            '                 "•
r. Vistp.-il parere, del Parlamento Europeo ;                           '      ' :
  'Visto il' parere del .Comitato Economico e Sociale ;
   Considerando che 1 Programmi generali prevedono , oltre alla soppressione delle
   restrizioni , la necessità di esaminare sia se - tale soppressione debba .essere
   preceduta , accompagnata' ò seguita dal reciproco riconoscimento dei diplomi ,
   certificati ed altri titoli , nonché dal coordinamento . delle disposizioni le­
   gislative , regolamentari ed amministrative riguardanti l' accesso alle atti­
   vità considerate e l' esercizio di queste ultime , sia se , in attesa del rico­
   noscimento e del coordinamento , debbono essere eventualmente applicate misure
   transitorie ; che , inoltre , alcune direttive del Consiglio riguardanti l' attua­
                                                                               • • • /• • •
   ( 1) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36 .
   ( 2 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32 .
 ---pagebreak--- zione della liberta di stabilimento e della libera prestazione dei servizi
per le attività inerenti alla distribuzione e all' utilizzazione' dei prociotti
tossici prevedono l' adozione di direttive sul reciproco riconoscimento ;
Considerando che , per quanto riguarda le vigenti regolamentazioni sulle atti­
vità inerenti alla distribuzione e all' utilizzazione professionale dei pro­
dotti tossici taluni Stati esigono che poloro i quali svolgono un' attività di
distribuzione o di utilizzazione professionale dei prodotti tossici siano in
possesso di determinate capacità sancite da titoli o diplomi , e gli altri che
senza esigere requisiti particolari , sottopongono la manipolazione dei prodot
ti tossici o la loro conservazione a talune condizioni speciali ; che non è
gtato pertanto possibile procedere al previsto coordinamento in concomitanza
con la soppressione delle discriminazioni , e che detto coordinamento potrà
essere attuato soltanto in una fase successiva ;
\
Considerando tuttavia che , in mancanza di tale coordinamento immediato , ap­
pare opportuno facilitare l' attuazione della libertà di stabilimento e della
libera prestazione dei servizi nelle attività considerate mediante 1' adozio­
ne di misure transitorie del tipo previsto dai Programmi generali , al fine
soprattutto di preservare da ostacoli anormali i cittadini degli Stati membri
in cui l' accesso a dette attività non è soggetto ad alcuna condizione ;
Considerando che , per ovviare a questa conseguenza , le misure transitorie
debbono consistere principalmente nell' ammettere come condizione sufficiente
per l' accesso alle attività considerate nei paesi in cui dette attività sono
soggette a regolamentazione , l' esercizio effettivo della professione in uno
Stato membro diverso da quello ospitante , e ciò' per un periodo sufficiente-
mente lungo e vicino nel tempo qualora non sia richiesta una formazione pre­
liminare che garantisca che il beneficiario possiede conoscenze professionali
 ---pagebreak--- equivalenti ^-quelle rr&ojM&S**- a^.pittàd-ini nazionali , -avuto riguardo - al
carattere nocivo , .sia.peri.le persone',; sia per lé specie animali ;.:o/ vegetali ,
di taluni prodotti ; j                      v                     tv. - .     <:•               '/ - ;" s ■
Considerando che , date le divèrse caratteristiche dei prodotti tòssici e il
loro differente grado di tossicità per le persone o "per le specie 'animali o
vegetali , la conoscenza degli -.effetti di uoo di - questi prodotti lo l' esperie»
za nel manipolarlo no(n possono ragionevolmente garantire una competenza equi
valente nella distribuzione o nell' utilizzazione professionale degli altri
prodotti o dell' insieme di essi ; che , pertanto , allo Stato membro ospitante
deve riconoscersi la facoltà di limitare la portata delle misure transitorie
ai prodotti aventi effetti tossici analoghi per l' uomo , gli animali o i vege
tali o cótopoèti' delle stessè: sòàtarizè' attivé; che è peraltro opportuno che
la Commissione j^èhga Informata dagli Stati membri circ'à l' applicazione di ta
li limitazioni ! che quest' ultime non pregiudicheranno'J una volta attuato il
reciproco riconQSGimentovdei diplomi ;                                        - rj- ■                                 ,1
Consicterfindo-chè ^ là - direttivi GÉE/67/548 dèi' Consiglio - dèi                                                  giiignò 1967(1)
" concernente £l ~TavViciiiamèntOrd.elle disposizioni -'legislative , regòlamentari
ed amministrative relative alla classificazione , 'all'imballaggio è 'ali 'eti­
chettatura delle sostanze pericolose ", contiene un elenco delle : sostanze. tos
siche ; che e opportuna -adottare . al più prestQ ru$a direttiva recante $ '^elenco
delle preparazioni tossiche , per agevolare ^maggiormente l' accesso delle at­
tività di cui trattasi e il loro esercizio ;
   Sii-« -           '  .S '          ■' !"! ;                 ■-
Considerando che le misure previste nella presente direttiva non-avranino più
ragion d' essere , una volta attuati il coordinamento delle condizioni-; di ac- ;
cesso alle attività in questione e di esercizio di queste ultime , nonché il
reciproco riconoscimento dei diplomi ,, certificati ed altri titoli ;
HA ADOTTATO- LA . PBESENTS DIRETTIVA : . . ' '                                                          ' ■      -V      ' •
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                                                                          -. i-.  ^      >,  ,,
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                       ~                                                           •. 5,                 h :- ww
( l)G.U. delle Comunità europee n . 196 del 16 agosto 1967 , pag* 1-5 *
 ---pagebreak---                                          - 18 -
                                       Articolo 1
 1#      Oli. Stati membri adottano , alle condizioni ih :appresso indicate , lo
 seguenti misure transitorie sia per lo stabilimento nel loro territorio
 delle persone fisiche e delle società di cui al titolo I dei Programmi
 generali , sia per la prestazione di servizi da parte di dette persone e
 società , in appresso denominate beneficiari , nel settore delle attività       '
 indicate al paragrafo 2 .
 2.      Le attività considerate sono quelle inerenti alla distribuzione
 e all' utilizzazione professionale dei prodotti tossici .
         Le direttive adottate dal Consiglio in materia di distribuzione e
 di utilizzazione professionale dei prodotti tossici sono attualmente le
 seguenti ;
- direttiva del Consiglio 65/I del 14 dicembre 1964 » che fissa le moda­
    lità di attuazione della libera prestazione dei servizi nelle attività
   dell' agricoltura e dell' orticoltura ?
- direttiva del Consiglio 67/654 del 24 ottobre 1967 , che fissa le moda­
   lità di attuazione della libertà di stabilimento e della liberà presta­
    zione dei servizi nelle . attività non salariate della silvicultura e del­
   lo sfruttamento forestale ;
- direttiva del Consiglio .*                 relativa all' attuazione della
   libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi nel set- ,
   tore delle attività inerenti alla distribuzione dei prodotti tossici .
- direttiva del Consiglio ........           che fissa le modalità di attuazione
della libertà di stabilimento nelle attività non salariate connesse al­
l' agricoltura/. -
                                      Articolo 2
        Qualora , in uno Stato membro 5 l' accesso ad una delle attività di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , o l' esercizio di essa sia subordinato al pos­
sesso di conoscenze ed attitudini generali , commerciali o professionali
sancite da un titolo qualsiasi , tale paese riconosce come prova sufficiente
delle sue conoscente ed attitudini :
1 . Il possesso di un titolo professionale , basato su un certificato di atti­
     tudine personale , che consenta , nello Stato membro di provenienze., di
 ---pagebreak---                                              19 -
        accedere alle attività di distri L)\IZ ione o di utilizzazione professionale
        dei prodotti considerati tossici a norma dell' articolo 1 , paragrafo 2 ;
  2 . ove l' interessato non possedesse un titolo di' tal genere nello Stato
    ... membra di provenienza , l' esercizio effettivo in questo paese per cin­
        que anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di dirigente
        d' azienda , dell' attività di distribuzione o di utilizzazione profes­
        sionale dei prodotti tossici ; tale attività non deve "essere cessata
        da più di un anno , alla data di presentazione della domanda di cui
        all' articolo 3 , paragrafo 2 .                      <■ -
                                 -      Articolo 3
  1.        Per esercente un' attività di dirigente d' azienda ai .sensi dell 'arti­
  colo 2 , s' intende chiunque abbia esorbitato in un' impresa industriale
  o commerciale del settore corrispondente :
, a) le mansioni di capo d' azienda o di direttore di una succursale j ..
  b ) le mansioni di sostituto dell' imprenditore o del capò d' aziendà, se
   / '■..tali mansioni implicano una responsabilità analoga a quella diali 'imprendi
        tore o del capo d' azienda rappresòntati ; ;              -       . ;•
  c ) mansioni direttive di carattere commerciale , in quanto responsabile di
        almeno un settore dell' impresa , o dell' utilizzazione di prodotti di
        cui all' articolo 1 , paragrafo 2 .
  2 . .. La prova che le condizioni di . cui all' articolo 2 , paragrafo 2 , sono
  soddisfatte risulta da un' attestazione:.- rilasciata dall' autorità o dal­
  l' organismo competente dello Stato membro di provenienza , che l' interessato
  dovrà presentare a sostegno della sua domanda di autorizzazione ad eserci­
  tare nello Stato membro ospitante la o le attività in questione . In tale
  attestazione sono indicati , se del caso , i limiti eventualmente fissati
  dallo Stato membro di provenienza – a norma dell' articolo 4 , paragrafo 2 -
  alla distribuzione o all' utilizzazione professionale di determinati pro­
  dotti tossici .
  3.        Gli Stati membri designano entro il termine previsto all' articolo 6
  le autorità e gli organismi competenti per il rilascio delle attestazioni
  suddette e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la
  Commissione .
                                                                           • • •/ • • •
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                                   /»riicolo 4
1.     Qualora il titolo previsto all'articolo 2 consenta l' accesso ,
nello Stato membro di provenienza , alle attività di distribuziohe o di
utilizzazione professionale esclusivamente per quanto riguarda -taluni
prodotti tossici determinati , lo Stato membro ospitante . può' limitare
nel suo territorio l' effetto di tale titolo all' una o all' altra di co­
deste attività ovvero ai prodotti tossici che comportino rischi analoghi
per l' uomo , gli animali o i vegetali , o che siano costituiti delle stesse
sostanze attive .
2.     Qualora l' attestazione di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 , contenga
una restrizione , la quale limiti nello Stato membro di provenienza l' at­
tività del beneficiario alla distribuzione , oppure all' utilizzazione
professionale , oppure a determinati prodotti tossici , lo Stato membro
ospitante può 1 limitare ,, nel suo territorio , l' effetto di tale attesta­
zione , all' una o all' altra di codeste attività ovvero ai prodotti tossici
che comportino rischi analoghi per l' uomo , gli animali o i vegetali , o che
siano costituiti delle stesse sostanze attive .
3.     Qualora si avvalgano delle possibilità previste ai paràgrafi 1 e 2 ,
gli Stati membri ne informano immediatamente la Commissione .
                                   Articolo 5
       Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili sino
all' entrata in vigore delle norme relative al coordinamento delle rego­
lamentazioni nazionali che disciplinano l' accesso alle attività di cui
trattasi e l' esercizio delle stesse .
                                   Articolo 6
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per con­
formarsi alla presente direttiva entro un termine di 6 mesi dalla sua
notificazione e ne informano immediatamente la Commissione .
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                                Articolo 7
       A decorrere dalla notificazione della presente direttiva , gli Stati
membri provvedono a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché
quest' ultima possa formulare le suo osservazioni , qualsiasi altro pro­
getto di disposizioni sostanziali di carattere legislativo , regolamentare
o amministrativo che essi intendano adottare nel settore disciplinato
dalla presente direttiva .
                                Articolo 8
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                         Patto a Bruxelles ,
                                         Per il» Consiglio
                                         Il Presidente