CELEX: 61982CJ0155
Language: it
Date: 1983-03-02
Title: Sentenza della Corte del 2 marzo 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio. # Prodotti fitosanitari - Condizioni di omologazione. # Causa 155/82.

Avis juridique important

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61982J0155

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 MARZO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO DEL BELGIO.  -  PRODOTTI FITOSANITARI - CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE.  -  CAUSA 155/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00531

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - LIMITI - NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO CHE RISERVA L ' OMOLOGAZIONE DEI DISINFESTANTI E DEI PRODOTTI FITOSANITARI ALLE PERSONE STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO - GIUSTIFICAZIONE - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )    

Massima

CIASCUNO STATO MEMBRO PUO ADOTTARE , NEL PROPRIO TERRITORIO E , IN PARTICOLARE , IN UN CAMPO IN CUI L ' OBIETTIVO DELL ' ARMONIZZAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO SANITARIO NON SIA ANCORA STATO RAGGIUNTO , LE OPPORTUNE DISPOSIZIONI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA . TUTTAVIA , TALI PROVVEDIMENTI SONO LEGITTIMI SOLO SE E PROVATO CHE ESSI SONO NECESSARI PER GARANTIRE LO SCOPO DI TUTELA CONTEMPLATO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO E CHE TALE TUTELA NON PUO ESSERE REALIZZATA CON MEZZI MENO RESTRITTIVI PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    NON E QUESTO IL CASO DELLA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO LA QUALE RISERVI IL DIRITTO DI CHIEDERE L ' OMOLOGAZIONE DEI DISINFESTANTI PER USO NON AGRICOLO E DEI PRODOTTI FITOSANITARI ALLE PERSONE STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO , DATO CHE LA CONDIZIONE DELLA PRESENZA , NEL TERRITORIO NAZIONALE , DI UN RAPPRESENTANTE DELLE IMPRESE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI NON E TALE DA FORNIRE , AI FINI DELLA TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA , ULTERIORI GARANZIE SUFFICIENTI PER GIUSTIFICARE UN ' ECCEZIONE AL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    

Parti

NELLA CAUSA 155/82 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ROLF WAGENBAUR , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REGNO DEL BELGIO , RAPPRESENTATO DAL SIG . ROBERT HOEBAER , DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . R . HUYSMAN , CAPO SERVIZIO ISPETTORATO PRESSO IL MINISTERO DELLA SANITA PUBBLICA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA DEL BELGIO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE , RISERVANDO AI RESIDENTI IN BELGIO IL DIRITTO DI DOMANDARE L ' AUTORIZZAZIONE O L ' OMOLOGAZIONE DEI DISINFESTANTI AD USO NON AGRICOLO E DEI PRODOTTI FITOSANITARI , IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 17 MAGGIO 1982 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO CEE RISERVANDO AI RESIDENTI IN BELGIO IL DIRITTO DI CHIEDERE L ' OMOLOGAZIONE O L ' AUTORIZZAZIONE PER I DISINFESTANTI AD USO NON AGRICOLO E PER I PRODOTTI FITOSANITARI .    2 CON REGIO DECRETO 5 GIUGNO 1975 RELATIVO ALLA CONSERVAZIONE , AL COMMERCIO E ALL ' UTILIZZAZIONE DEI DISINFESTANTI E DEI PRODOTTI FITOSANITARI ( MONITEUR BELGE , PAG . 13864 ), IL BELGIO HA SOTTOPOSTO AD AUTORIZZAZIONE GOVERNATIVA LA MESSA IN COMMERCIO , NEL PROPRIO TERRITORIO , DEI DISINFESTANTI AD USO NON AGRICOLO E DEI PRODOTTI FITOSANITARI , PIU ESTESAMENTE DEFINITI NEL SUCCITATO REGIO DECRETO . RISULTA DALLE FORMALITA FISSATE DALL ' ART . 12 DELLO STESSO DECRETO CHE DETTA AUTORIZZAZIONE PUO ESSERE OTTENUTA SOLTANTO DA UN RESPONSABILE , RESIDENTE IN BELGIO , DELLA MESSA IN COMMERCIO DI UNO DEI PRODOTTI MENZIONATI IN QUALITA DI PRODUTTORE , IMPORTATORE , PROPRIETARIO O LICENZIATARIO .    3 LA COMMISSIONE RITIENE CHE DETTA NORMA , SUBORDINANDO L ' AMMISSIONE DEI PRODOTTI CONSIDERATI ALL ' OBBLIGO DI AVERE UN RAPPRESENTANTE IN BELGIO , ABBIA L ' EFFETTO DI SVANTAGGIARE I PRODUTTORI NON BELGI E COSTITUISCA PERTANTO UN OSTACOLO AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , CONTRASTANTE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO . ESSA RILEVA PIU IN PARTICOLARE CHE , AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 3 , LETT . G ), DELLA SUA DIRETTIVA 22 DICEMBRE 1969 N . 70/50 ' CHE TROVA LA SUA FONTE NORMATIVA NEL DISPOSTO DELL ' ART . 33 PARAGRAFO 7 , DEL TRATTATO , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE NON CONTEMPLATE DA ALTRE DISPOSIZIONI PRESE IN VIRTU DEL TRATTATO CEE '  ( GU L 13 1970 , PAG . 29 ), VANNO CONSIDERATE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE QUELLE CHE ' SUBORDINANO L ' ACCESSO DEI PRODOTTI IMPORTATI AL MERCATO NAZIONALE ALLA CONDIZIONE CHE VI SIA UN RESPONSABILE O UN RAPPRESENTANTE SUL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ' .        4 ESSA HA CONSEGUENTEMENTE ESPERITO IL PROCEDIMENTO EX ART . 169 DEL TRATTATO E HA EMESSO , IL 23 OTTOBRE 1981 , UN PARERE MOTIVATO RICHIEDENDO AL REGNO DEL BELGIO LA SOPPRESSIONE , NEL SUO ORDINAMENTO , DELLA CONDIZIONE RELATIVA ALLA RESIDENZA SUL TERRITORIO NAZIONALE DEL DESTINATARIO DELL ' AUTORIZZAZIONE A METTERE IN COMMERCIO UNO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .    5 NELLE OSSERVAZIONI DEL 18 FEBBRAIO 1982 , IL GOVERNO BELGA HA AFFERMATO DI RITENERE LEGITTIMA LA MISURA CONTESTATA , TENUTO CONTO DEL CARATTERE PERICOLOSO DEI PRODOTTI LITIGIOSI , IN BASE ALLE ESIGENZE DI TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA .    6 A SEGUITO DI TALE PRESA DI POSIZIONE , IL 17 MAGGIO 1982 LA COMMISSIONE HA PRESENTATO UN RICORSO EX ART . 169 .    7 E PACIFICO CHE IL REQUISITO IMPOSTO DALLA LEGGE BELGA COSTITUISCE UN OSTACOLO ALL ' IMPORTAZIONE IN BELGIO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , IN QUANTO ASSOGGETTA LE IMPRESE AVENTI SEDE NEGLI ALTRI STATI MEMBRI ALLE SPESE RELATIVE ALLA PRESENZA , IN BELGIO , DI UN RAPPRESENTANTE E CHE CIO PUO PERTANTO RENDERE DIFFICOLTOSO , SE NON IMPOSSIBILE , L ' ACCESSO AL MERCATO BELGA PER TALUNE IMPRESE , SOPRATTUTTO QUELLE DI MEDIE E PICCOLE DIMENSIONI .    8 IL GOVERNO BELGA RICONOSCE L ' INTRALCIO AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO COSTITUITO DA DETTO REQUISITO , MA LO GIUSTIFICA CON LE ESIGENZE DELLA TUTELA DELLA PUBBLICA SANITA , RICONOSCIUTE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    9 ESSO RICHIAMA L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE IL REGIME DI OMOLOGAZIONE NON E ANCORA ARMONIZZATO SUL PIANO COMUNITARIO NEL SETTORE CONSIDERATO , DI MODO CHE CIASCUNO STATO MEMBRO FISSA LE NORME DI OMOLOGAZIONE PER IL PROPRIO TERRITORIO . ORBENE , IL REQUISITO DI UN RAPPRESENTANTE SUL TERRITORIO NAZIONALE E , AL RIGUARDO , SOLO UNO DEGLI ELEMENTI DEL SISTEMA DELL ' OMOLOGAZIONE NAZIONALE VISTO COME UN INSIEME OMOGENEO .    10 IN QUESTO SETTORE SI IMPONGONO PROVVEDIMENTI RIGOROSI IN ORDINE AL CONTROLLO E ALLA RESPONSABILITA , ATTESA LA NOTEVOLE ESTENSIONE INTERVENUTA NELL ' UTILIZZA    ZIONE DEI PRODOTTI DI CUI E CAUSA E L ' ELEVATA TOSSICITA DI TALUNI DI ESSI . AL RIGUARDO , LA RICHIESTA , NEI CONFRONTI DI CIASCUN PRODUTTORE CHE INTENDA METTERE IN COMMERCIO UN DETERMINATO PRODOTTO , DELLA PRESENZA SUL TERRITORIO BELGA DI UN RAPPRESENTANTE RESPONSABILE , SAREBBE GIUSTIFICATA DA UNA SOMMA DI CONSIDERAZIONI RELATIVE :   - AL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLE FORMALITA DI OMOLOGAZIONE CHE , PER TALUNI PRODOTTI , SAREBBERO PARTICOLARMENTE COMPLESSE E RICHIEDEREBBERO , PERTANTO , UN CONTATTO DIRETTO FRA IL RICHIEDENTE E L ' AMMINISTRATORE ;   -ALL ' OSSERVANZA DELLE NORME DI ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ;   -AL CONTROLLO DELLA CONFORMITA DEL PRODOTTO MESSO IN COMMERCIO CON QUELLO SOTTOPOSTO AD OMOLOGAZIONE ; E  -ALLA PRESENZA , NEL TERRITORIO , DI UNA PERSONA FACILMENTE E RAPIDAMENTE RAGGIUNGIBILE IN CASO DI INFORTUNIO O DI RECLAMO DA PARTE DEI CONSUMATORI .     11 PER GIUNTA , IL GOVERNO BELGA SOSTIENE CHE SOLO LA PRESENZA DI UN RESPONSABILE NEL TERRITORIO NAZIONALE GARANTISCE L ' EFFICACIA DEI PROCEDIMENTI PENALI IN CASO DI INFRAZIONI ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA .    12 GLI ARGOMENTI SVOLTI DAL GOVERNO BELGA NON SONO , IN LINEA DI PRINCIPIO , CONTESTABILI NEL SENSO CHE CIASCUNO STATO MEMBRO HA IL DIRITTO DI ADOTTARE SUL PROPRIO TERRITORIO , ED IN PARTICOLARE IN UNA MATERIA IN CUI L ' OBIETTIVO DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE MISURE DI CONTROLLO SANITARIO NON SIA STATO ANCORA REALIZZATO , LE OPPORTUNE DISPOSIZIONI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA . TUTTAVIA , TALI MISURE SONO LEGITTIME SOLTANTO OVE VENGA PROVATO CHE ESSE SONO NECESSARIE A GARANTIRE LA FINALITA DI TUTELA A CUI MIRA L ' ART . 36 E CHE DETTA TUTELA NON PUO ESSERE REALIZZATA CON MEZZI MENO RESTRITTIVI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA .        13 GLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL GOVERNO BELGA RICHIEDONO , SOTTO TALE PROFILO , DUE OSSERVAZIONI .    14 IN PRIMO LUOGO , RISULTA CHE LE FINALITA PERSEGUITE DAL GOVERNO BELGA PER QUANTO CONCERNE L ' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DI OMOLOGAZIONE , LE NORME IN MATERIA DI ETICHETTATURA , IL CONTROLLO DI CONFORMITA DEL PRODOTTO MESSO IN COMMERCIO CON QUELLO OMOLOGATO NONCHE LA DISPONIBILITA DI INFORMAZIONI IN CASO DI INFORTUNIO O DI RECLAMO , POSSONO ESSERE PIENAMENTE RISPETTATE ADOTTANDO GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI ORGANIZZATIVI NELLA FASE DELL ' ISTRUZIONE DEI FASCICOLI E DEL RILASCIO DELL ' OMOLOGAZIONE , SENZA RENDERE NECESSARIA LA PRESENZA DI UN RAPPRESENTANTE SUL TERRITORIO NAZIONALE .    15 IN SECONDO LUOGO , I PROBLEMI DI RESPONSABILITA PENALE HANNO RILEVANZA , SOTTO IL PROFILO DELLA FINALITA DELL ' ART . 36 , SOLTANTO IN QUANTO L ' APPLICAZIONE DI NORME REPRESSIVE POSSA AVERE EFFICACIA PREVENTIVA . A QUESTO PROPOSITO , RISULTA CHE , DAL  PUNTO DI VISTA DI UNA PREVENZIONE EFFICACE , SOLTANTO LE FORMALITA PRELIMINARI DELL ' OMOLOGAZIONE , NONCHE I CONTROLLI COMPIUTI IN QUESTA FASE ED , EVENTUALMENTE , AL MOMENTO DELLA MESSA IN VENDITA DELLE MERCI , POSSONO FORNIRE UN ' IDONEA GARANZIA ALLA FINALITA DI CUI ALL ' ART . 36 E CHE , ANCHE SE LE SANZIONI PENALI SONO TALI DA ESERCITARE UN ' EFFICACIA PREVENTIVA SUI COMPORTAMENTI CHE ESSE REPRIMONO , TALE EFFICACIA NON E NE ASSICURATA NE , IN OGNI MODO , RAFFORZATA NEI CONFRONTI DI UN PRODUTTORE DI ALTRO STATO MEMBRO , DESTINATARIO DELL ' OMOLOGAZIONE , PER IL SOLO FATTO DELLA PRESENZA NEL TERRITORIO NAZIONALE DI UNA PERSONA QUALIFICATA A RAPPRESENTARLO GIURIDICAMENTE .    16 LA CONDIZIONE DELLA PRESENZA DI UN RAPPRESENTANTE NEL TERRITORIO NAZIONALE NON E QUINDI TALE DA FORNIRE , AI FINI DELLA TUTELA DELLA SANITA PUBBLICA , ULTERIORI GARANZIE SUFFICIENTI A GIUSTIFICARE UN ' ECCEZIONE AL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 .    17 DEVE PERTANTO CONCLUDERSI CHE LA CONDIZIONE IMPOSTA DALLA LEGGE BELGA , IN BASE ALLA QUALE L ' OMOLOGAZIONE DEI DISINFESTANTI AD USO NON AGRICOLO E DEI PRODOTTI FITOSANITARI E RISERVATA AI RESIDENTI IN BELGIO , NON E LEGITTIMA IN BASE ALL ' ART . 36 E CHE ESSA COSTITUISCE QUINDI UNA RESTRIZIONE AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE : LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* RISERVANDO AI RESIDENTI IN BELGIO IL DIRITTO DI DOMANDARE L ' AUTORIZZAZIONE O L ' OMOLOGAZIONE DEI DISINFESTANTI AD USO NON AGRICOLO E DEI PRODOTTI FITOSANITARI , IL REGNO DEL BELGIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . 30 E SEGG . DEL TRATTATO CEE .   2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL CONVENUTO .