CELEX: 31983R1482
Language: it
Date: 1983-06-08 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1482/83 della Commissione dell' 8 giugno 1983 recante dodicesima modifica del regolamento (CEE) n. 223/77, che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario, e seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1664/81

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31983R1482

Regolamento (CEE) n. 1482/83 della Commissione dell' 8 giugno 1983 recante dodicesima modifica del regolamento (CEE) n. 223/77, che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario, e seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1664/81  

Gazzetta ufficiale n. L 151 del 09/06/1983 pag. 0029 - 0030 edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 10 pag. 0014  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 10 pag. 0014 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1482/83 DELLA COMMISSIONE  dell'8 giugno 1983  recante dodicesima modifica del regolamento (CEE) n. 223/77, che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario, e seconda modifica del regolamento (CEE) n. 1664/81  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 222/77 del Consiglio, del 13 dicembre 1976, relativo al transito comunitario (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3617/82 (2), in particolare l'articolo 57,  considerando che il regolamento (CEE) n. 223/77 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1499/82 (4), prevede la possibilità per le autorità doganali di snellire le formalità relative alle procedure del transito comunitario, consentendo, a determinate condizioni, in particolare a coloro che spediscono merci vincolate a tale regime, di non presentare, segnatamente all'ufficio di partenza, né le merci, né i relativi documenti di transito comunitario; che, d'altro canto, la direttiva 81/177/CEE del Consiglio, del 24 febbraio 1981, relativa all'armonizzazione delle procedure di esportazione delle merci comunitarie (5), permette agli esportatori di beneficiare di un regime semplificato, che, a determinate condizioni, consente loro di spedire le merci direttamente dai propri locali;  considerando che tali semplificazioni non otterrebbero in pieno l'effetto voluto se i loro beneficiari non disponessero di facilitazioni analoghe per quanto riguarda il rilascio dell'esemplare di controllo T n. 5;  considerando che è pertanto opportuno estendere al rilascio dell'esemplare di controllo T n. 5 lo snellimento delle formalità relative alle procedure del transito comunitario, pur tenendo conto della specificità propria di tale documento e della necessità di garantirne l'attendibilità;  considerando che è opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 223/77;  considerando che il regolamento (CEE) n. 1664/81 della Commissione (6), modificato dal regolamento (CEE) n. 1499/82, ha modificato il regolamento (CEE) n. 223/77 in modo da apportare certe regole al sistema di garanzia forfettaria; che il regolamento (CEE) n. 1664/81 è applicabile solo fino al 31 dicembre 1983; che occorre quindi prorogarlo;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato del transito comunitario,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Nel regolamento (CEE) n. 223/77 dopo l'articolo 61 sono inseriti gli articoli seguenti:  « Articolo 61 bis  1. Le autorità doganali di ciascuno Stato membro possono consentire alle persone autorizzate conformemente alle disposizioni degli articoli da 55 a 61 e che intendono spedire merci per le quali deve essere redatto un esemplare di controllo T n. 5, di non presentare all'ufficio di partenza né le merci, né il relativo esemplare di controllo T n. 5.  2. Quando è previsto che il rilascio dell'esemplare di controllo T n. 5 deve essere accompagnato da una garanzia all'atto del suo rilascio, gli Stati membri prendono le misure appropriate ai fini della costituzione di tali garanzie.  Articolo 61 ter  Lo speditore autorizzato sopporta tutte le conseguenze, in particolare finanziarie, degli errori, delle lacune o altre imperfezioni negli esemplari di controllo T n. 5 da lui compilati, nonché nello svolgimento delle procedure di sua competenza in virtù dell'autorizzazione di cui all'articolo 61 bis.  Articolo 61 quater  1. Oltre a quanto previsto all'articolo 57, l'autorizzazione di cui all'articolo 61 bis stabilisce che il riquadro di registrazione che figura al retto dell'esemplare di controllo T n. 5 deve:  a) essere munito preventivamente dell'impronta del timbro dell'ufficio doganale di partenza e della firma di un funzionario di detto ufficio, oppure  b) recare, apposta dallo speditore autorizzato, l'impronta di un timbro speciale di metallo ammesso dalle autorità doganali e conforme ad  un modello che figura all'allegato XV. Tale impronta può essere stampata direttamente sui formulari qualora la stampa sia affidata ad una tipografia a tal fine autorizzata.  Lo speditore autorizzato è tenuto a completare tale riquadro indicandovi la data di spedizione delle merci.  2. Le autorità doganali possono prescrivere l'impiego di formulari che rechino un segno distintivo che ne permetta l'identificazione.  Articolo 61 quinquies  1. Al più tardi al momento della spedizione delle merci, lo speditore autorizzato completa l'esemplare di controllo T n. 5 debitamente compilato, indicando, all'occorrenza, al retto, nel riquadro « Controllo dell'ufficio di partenza », il termine entro il quale le merci devono essere ripresentate all'ufficio competente dello Stato membro di destinazione, le misure di identificazione applicate, i riferimenti al documento di esportazione richiesti dalla Stato membro di spedizione, nonché la menzione "Procedura semplificata".  2. Dopo la spedizione, lo speditore autorizzato trasmette senza indugio all'ufficio di partenza la copia dell'esemplare di controllo T n. 5, accompagnata da ogni documento in base al quale l'esemplare di controllo T n. 5 è stato redatto.  3. Le autorità doganali dello Stato membro di partenza, quando procedono al controllo alla partenza di una spedizione, appongono il loro visto nel riquadro « Controllo dell'ufficio di partenza », che si trova al retto dell'esemplare di controllo T n. 5.  4. L'esemplare di controllo T n. 5, debitamente compilato e completato dalle indicazioni di cui al paragrafo 1 e firmato dallo speditore autorizzato, viene considerato come rilasciato dall'ufficio di partenza che ha preautenticato il formulario ai sensi dell'articolo 61quater, paragrafo 1, lettera a), o il cui nome figura nell'impronta del timbro speciale di cui all'articolo 61 quater, paragrafo 1, lettera b), e ciò allo scopo di essere utilizzato come prova che le merci che ne sono oggetto hanno avuto l'utilizzazione e/o la destinazione prevista.  Articolo 61 sexies  In caso di utilizzazione abusiva da parte di una qualsiasi persona di esemplari di controllo T n. 5 preventivamente muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio doganale di partenza o che recano l'impronta del timbro speciale, lo speditore autorizzato risponde, salvo restando l'eventuale esercizio di azioni penali, del pagamento dei dazi e degli altri diritti e tributi che non sono stati pagati e dei rimborsi dei vantaggi finanziari che sono stati abusivamente conseguiti in seguito a tale utilizzazione, a meno che non dimostri alle autorità doganali che l'hanno autorizzato di aver preso le misure di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera b) ».  Articolo 2  Nel secondo comma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1664/81, la data del 31 dicembre 1983 è sostituita da quella del 30 giugno 1985.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il 1o luglio 1983 ad eccezione delle disposizioni dell'articolo 2, che entrano in vigore il 1o gennaio 1984.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, l'8 giugno 1983.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  (1) GU n. L 38 del 9. 2. 1977, pag. 1.  (2) GU n. L 382 del 31. 12. 1982, pag. 6.  (3) GU n. L 38 del 9. 2. 1977, pag. 20.  (4) GU n. L 161 del 12. 6. 1982, pag. 11.  (5) GU n. L 83 del 30. 3. 1981, pag. 40.  (6) GU n. L 166 del 24. 6. 1981, pag. 11.