CELEX: 51984PC0318
Language: it
Date: 1984-07-18
Title: PROPOSTA DI SEDICESIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D' AFFARI - SISTEMA COMUNE D' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - REGIME COMUNE APPLICABILE A TALUNI BENI GRAVATI DEFINITIVAMENTE DELL' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO, IMPORTATI DA UNA CONSUMATORE FINALE DI UNO STATO MEMBRO E PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO

N. C 226/2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  28.8.84
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
               Proposta di sedicesima direttiva del Consiglio in materia di armonizzazione delle legisla-
               zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune d'im-
               posta sul valore aggiunto: regime comune applicabile a taluni beni gravati definitivamente
               dell'imposta sul valore aggiunto, importati da un consumatore finale di uno Stato membro
                                           e provenienti da un altro Stato membro
                                                      COM(84) 318 def.
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 23 luglio 1984)
                                                        (84/C 226/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                                             Articolo 1
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 99 e 100,                     Fatta salva l'applicazione di altre disposizioni comuni-
                                                                   tarie, gli Stati membri modificano il loro regime d'im-
                                                                   posta sul valore aggiunto applicabile in materia di
vista la proposta della Commissione,                               scambi intracomunitari di taluni beni conformemente
                                                                   alle disposizioni della presente direttiva.
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                                       Campo d'applicazione
visto il parere del Comitato economico e sociale,                                            Articolo 2
                                                                   I beni di cui all'articolo 1 sono quelli importati in uno
considerando che, in attesa di conseguire l'obiettivo,             Stato membro da un consumatore finale che li ha im-
fissato dalla prima direttiva 67/227/CEE del Consi-                portati o acquistati in un altro Stato membro sia da
glio ('), dell'eliminazione delle frontiere fiscali, è op-         un soggetto passivo, sia da un altro consumatore
portuno garantire la neutralità del sistema comune                 finale.
delle imposte sulla cifra d'affari quanto all'origine dei
beni perché si realizzino le condizioni di un mercato              Sono però esclusi i beni acquistati presso un soggetto
comune basato su una sana concorrenza e con carat-                 passivo meno di trenta giorni prima della data della
teristiche analoghe a quelle di un vero e proprio mer-             loro esportazione.
cato interno;
                                                                                            Definizioni
considerando che tale neutralità è realizzata grazie al                                      Articolo 3
principio dell'imposizione nel paese di destinazione;
                                                                   Ai fini dell'applicazione della presenta direttiva, si
che tuttavia, poiché allo stadio attuale sussistono
                                                                   considera:
frontiere fiscali, tale principio implica lo sgravio dei
beni esportati e la loro imposizione all'importazione;             a) «consumatore finale»:
                                                                       1) una persona che, per l'importazione dei beni di
considerando che, poiché tale principio si applica ne-                     cui all'articolo 2, non è considerata soggetto
gli scambi intracomunitari di beni nuovi, è opportuno                      passivo ai sensi dell'articolo 4 della direttiva
fare partecipare anche i privati ai benefici risultanti                    77/388/CEE del Consiglio ( 2 );
dalla costruzione comunitaria quando importano beni
che sono stati definitivamente gravati d'imposta sul                   2) un soggetto passivo che non ha avuto diritto a
valore aggiunto,                                                           deduzione dell'imposta sul valore aggiunto al-
                                                                           l'atto dell'acquisto del bene;
(*) GU n. 71 del 14. 4. 1967, pag. 1301/67.                        (2) GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.
 ---pagebreak--- 28.8.84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 226/3
b) «ultimo valore oggetto d'imposizione», l'ultima                 3.      L'importo dell'imposta sul valore aggiunto da
    base imponibile che è stata soggetta ad imposta sul            rimborsare all'esportazione è pari all'imposta sul va-
    valore aggiunto all'atto di una cessione all'interno           lore aggiunto residua calcolata applicando al valore
    o di un'importazione.                                          del bene all'atto della sua esportazione l'aliquota
                                                                   d'imposta sul valore aggiunto in vigore al momento
                                                                   dell'ultima imposizione. Tale valore è pari al prezzo
          Disposizioni applicabili all'esportazione
                                                                   dichiarato, pagato o da pagarsi da parte dell'acqui-
                         Articolo 4                                rente oppure, in mancanza di prezzo, al valore nor-
                                                                   male quale è definito dall'articolo 11, punto B, para-
1.     L'esportazione dei beni di cui all'articolo 2,              grafo 1, lettera b, della direttiva 77/388/CEE e deter-
primo comma, il cui valore, imposta sul valore ag-                 minato dai servizi competenti dello Stato membro di
giunto compresa, al momento dell'esportazione, è                   esportazione.
uguale o inferiore all'ultimo valore oggetto d'imposi-
zione, aumentato dell'imposta sul valore aggiunto, dà             Tuttavia, in caso di presunzione di frode, lo Stato
diritto, a beneficio del consumatore finale che li                 membro d'esportazione può sostituire al prezzo di-
esporta, al rimborso, da parte dello Stato membro di               chiarato il valore normale.
esportazione, dell'imposta sul valore aggiunto residua
che grava sui beni che erano stati soggetti ad imposta                                       Articolo 5
all'atto della loro cessione all'interno del paese di
                                                                   1.      Per beneficiare del rimborso previsto all'articolo
esportazione o all'atto della loro importazione in tale
                                                                   4, paragrafo 1, il consumatore finale deve:
paese, conformemente all'articolo 2 della direttiva
77/388/CEE quando tali beni rientrano in una delle                 a) provare che il bene esportato è stato gravato del-
seguenti categorie:                                                     l'imposta sul valore aggiunto nello Stato membro
                                                                       di esportazione esibendo o la fattura iniziale o il
a) il loro valore, imposta sul valore aggiunto com-                     documento sostitutivo o il documento d'importa-
    presa, supera di tre volte l'importo di cui all'arti-               zione. Tali documenti devono indicare la natura, il
     colo 2 della direttiva 69/169/CEE del Consi-                       luogo e, eventualmente, le quantità, nonché tutte
     glio ('), in vigore al momento del l'esportazione,                 le altre informazioni necessarie a ricostituire l'im-
     ma non supera 2 000 ECU e la loro ultima vendita                  posta sul valore aggiunto riscossa;
     o importazione soggetta ad imposta sul valore ag-
     giunto risale a meno di tre anni;                             b) depositare presso i servizi competenti dello Stato
                                                                        membro di esportazione, nei tre mesi successivi al-
b) il loro valore, imposta sul valore aggiunto com-                     l'importazione, una domanda di rimborso con-
     presa, supera 2 000 ECU.                                           forme alle parti A e B del modulo che figura in
                                                                        allegato ed un attestato d'importazione conforme
2.      Non è accordato rimborso:                                       alla parte C dello stesso modulo, accompagnati da
                                                                        uno dei documenti di cui alla lettera a).
a) per i beni il cui valore, imposta sul valore aggiunto
     compresa, all'atto dell'esportazione, è:                      2.      Lo Stato membro d'esportazione deve procedere
                                                                   al rimborso dell'imposta entro tre mesi dalla data di
     — superiore all'ultimo valore oggetto d'imposi-               ricevimento della domanda. In caso di presunzione di
         zione, aumentato dell'imposta sul valore ag-              frode, lo Stato membro può prorogare il termine di
         giunto; o                                                 altri tre mesi.
     — pari o inferiore all'ultimo valore oggetto d'im-
                                                                              Disposizioni applicabili all'importazione
         posizione, aumentato dell'imposta sul valore
         aggiunto, e non supera il primo importo di cui                                      Articolo 6
         al paragrafo 1, lettera a); o
                                                                    1.     Per in beni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, la
     — pari o inferiore all'ultimo valore aggiunto, e               base imponibile è costituita dal valore stabilito dallo
         non supera 2 000 ECU e la cui ultima vendita               Stato membro di esportazione per il rimborso dimi-
         o importazione soggetta ad imposta sul valore              nuito dell'imposta sul valore aggiunto da rimborsare,
         aggiunto risale a più tre anni.                            determinata conformemente alle disposizioni dell'arti-
                                                                    colo 4, paragrafo 3, ferma restando, all'occorrenza,
 b) nel caso in cui il consumatore finale chieda l'esen-            l'applicazione dell'articolo 11, punto B, paragrafi 3 e
     zione all'atto dell'importazione in quanto l'impo-             4, della direttiva 77/388/CEE. Il consumatore finale
     sta sul valore aggiunto residua dello Stato membro             può tuttavia chiedere di importare in esenzione se di-
     d'esportazione è almeno pari all'imposta che do-               mostra, mediante documenti di cui all'articolo 5, pa-
     vrebbe essere riscossa nello Stato membro d'impor-             ragrafo 1, lettera b, che PIVA residua nello Stato
     tazione.                                                       membro d'esportazione è almeno pari allTVA dovuta
                                                                    all'importazione. In tal caso le autorità competenti
                                                                    dello Stato membro d'importazione non appongono il
 (>) GU n. L 133 del 4. 6. 1969, pag. 6.                            visto sulla parte C del modulo che figura in allegato.
 ---pagebreak--- N . C 226/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 28.8.84
2.     Per i beni che, all'atto della loro esportazione,                              Disposizioni finali
hanno un valore superiore all'ultimo valore oggetto
d'imposizione aumentato dell'imposta sul valore ag-                                        Articolo 8
giunto, la base imponibile, in deroga alle disposizioni            1.    Gli Stati membri non possono imporre alcun ob-
dell'articolo 11, punto B, paragrafi 1 e 2, della diret-          bligo diverso da quelli previsti nella presente direttiva.
tiva 77/388/CEE, è costituita dalla differenza fra il
loro valore, imposta sul valore aggiunto esclusa, al-             2.     Gli Stati membri rendono noti, con i mezzi al-
l'atto dell'esportazione e l'ultimo valore oggetto d'im-           l'uopo appropriati, i servizi competenti a vistare i do-
posizione, ferma restando all'occorrenza l'applica-               cumenti di esportazione e d'importazione e a ricevere
zione delle disposizioni dell'articolo 11, punto B, pa-            le domande di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera
ragrafi 3 e 4 della suddetta direttiva.                           b). Le indicazioni relative ai suddetti servizi devono
                                                                  figuare in un'avvertenza acclusa al modulo figurante
Tuttavia, in caso di presunzione di frode sul prezzo               in allegato.
dichiarato al momento dell'esportazione, lo Stato
membro d'importazione può sostituirgli un valore                                          Articolo 9
normale quale è definito all'articolo 11, punto B, pa-
                                                                   In mancanza delle prove di cui all'articolo 5, lo Stato
ragrafo 1, della direttiva 77/388/CEE.
                                                                  membro d'importazione può accettare ogni altro
                                                                  mezzo di prova, o o presumere che l'imposta sul va-
3.     I servizi competenti dello Stato membro d'im-
                                                                  lore aggiunto che sia stata riscossa nello Stato mem-
portazione consegnano all'importatore la parte C del
                                                                  bro d'esportazione, tenendone conto ai fini dell'impo-
modulo che figura in allegato, da essi debitamente vi-
                                                                  sta sul valore aggiunto dovuto all'atto dell'importa-
stata.
                                                                  zione.
                         Articolo 7                                                       Articolo 10
Un bene importato da un consumatore finale è esen-                 1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
tato dall'imposta sul valore aggiunto nello Stato                 zioni legislative, regolamentari e amministrative ne-
membro d'importazione quando:                                     cessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e
                                                                  non oltre il 31 dicembre 1984. Essi ne informano im-
a) il suo valore, imposta sul valore aggiunto com-
                                                                  mediatamente la Commissione.
    presa, è pari o inferiore al primo importo di cui
    all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a);                      2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione
b) il suo valore, imposta sul valore aggiunto com-                il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno
    presa, è superiore al primo importo di cui all'arti-          che essi adottano nel settore disciplinato dalla pre-
    colo 4, paragrafo 1, lettera a), ma non supera                sente direttiva.
    2 000 ECU, pur essendo pari o inferiore all'ultimo
    valore oggetto d'imposizione e a condizione che                                       Articolo 11
    l'ultima vendita o importazione soggetta ad impo-             Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
    sta sul valore aggiunto risalga a più di tre anni.            tiva.
 ---pagebreak--- 28.8.84                             G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e               N . C 226/5
                                                          ALLEGATO
        1. La dichiarazione deve essere redatta in una delle lingue ufficiali della Comunità, purché accettata
           delle autorità competenti dello Stato membro nel quale sono compiute le formalità di spedizione.
           Se necessario, l'autorità doganale dello Stato membro di destinazione può richiedere al dichia-
           rante o al suo rappresentante residente in tale Stato che la dichiarazione venga tradotta nella
           lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del predetto Stato. Tale traduzione sostituisce gli
           elementi corrispondenti nella dichiarazione.
        2. Ogni modulo dovrà essere riempito in quattro copie identiche.
        3. Servizi competenti degli Stati membri per:
           Belgio
           Danimarca
           Germania
           Francia
           Irlanda
           Italia
           Lussemburgo
           Paesi Bassi
           Regno Unito
 ---pagebreak--- N. C 226/6                               G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 28.8.84
                                                          NOTA ESPLICATIVA
           BENI      GRAVATI       D'IVA:     REGIME DI ESPORTAZIONE                            INTRACOMUNITARIO     —
                                                        COMUNITÀ EUROPEA
                                                            Direttiva IVA   84/...
           Queste avvertenze sono dirette ad aiutare gli interessati a compilare i formulari prescritti dalla diret-
           tiva. Esse non hanno valore di legge.
           In cosa consiste il regime in oggetto?
           Esso Le permette di esportare beni acquistati in uno Stato membro verso un altro Stato membro
           senza dover pagare due volte PIVA. Il regime La autorizza di norma ad ottenere il rimborso del-
           l'IVA versata per i beni in questione nel paese di esportazione, a condizione che Lei sia in grado di
           dimostrare, avvalendosi della parte C del formulario allegato, di aver assolto ÌTVA nel paese d'im-
           portazione. Se il Suo rivenditore o Lei stesso ha pagato nel paese di esportazione unTVA almeno
           equivalente all'IVA da corrispondere all'atto dell'importazione, Lei può, invece di chiedere il rim-
           borso dell'IVA pagata nel paese di esportazione, importare il bene in esenzione. Tuttavia, il diritto
           al rimborso si perde quando i beni hanno un valore superiore a quello che avevano al momento in
           cui sono stati acquistati dal Suo venditore o da Lei stesso presso un soggetto passivo. In questo caso,
           PIVA all'importazione è dovuta solo sulla differenza in più.
           È indifferente la natura dei beni ai quali si applica il regime, ma è necessario che a un certo mo-
           mento siano stati gravati dell'IVA e che tale IVA non sia stata restituita. I beni possono essere nuovi
           o di seconda mano ma, se sono stati acquistati come nuovi, devono trovarsi in Suo possesso da
           almeno 30 giorni prima che possa procedere all'esportazione [altrimenti si applica il regime di espor-
           tazione dei beni nuovi (')].
           Gli Stati membri e i loro servizi competenti sono elencati a tergo. Il regime si applica a tutti gli Stati
           membri.
           Il fornitore può essere un soggetto passivo (titolare di una partita IVA, cioè in genere un negozio o
           altro esercizio commerciale), oppure non essere un soggetto passivo (un altro privato, ad esempio).
           Chi può beneficiarne?
           Chiunque non sia un soggetto passivo (di solito un privato) e intende esportare i beni da uno Stato
           membro in un altro. Per gli acquisti effettuati da soggetti passivi si applicano norme diverse.
           Come funziona il regime?
           1. È necessario compilare la parte A del modulo:
               se Lei ha acquistato i beni presso un soggetto passivo, valgono le istruzioni che figurano nella
               colonna di sinistra; se li ha acquistati presso chi non è soggetto passivo, valgono le istruzioni
               della colonna di destra;
           2. Presentare poi il modulo e i documenti di prova richiesti all'autorità competente del paese di
               esportazione, al momento in cui i beni escono dal paese (si tratta generalmente dell'ufficio doga-
               nale del paese d'esportazione situato nello stesso punto di frontiera dove si trova l'ufficio doga-
               nale del paese dove Lei espleta le formalità d'importazione). Tale autorità attesterà l'esattezza
               della dichiarazione che figura alla parte A e, eventualmente, valuterà i beni;
           3. Al momento dell'importazione dei beni, l'autorità competente compilerà la parte C e stabilirà
               l'importo dell'IVA all'importazione da versare;
           4. Inviare il modulo (le cui tre parti saranno state debitamente compilate) all'autorità competente
               del paese membro di esportazione (vedi elenco) insieme ai documenti di prova richiesti.
           NB: Ai fini del rimborso, l'autorità competente del paese di esportazione dovrà aver ricevuto il modulo
                  completato entro i tre mesi dalla data d'importazione che figura sul timbro apposto sulla parte C.
           (') Articolo 15.2 della sesta direttiva IVA.
 ---pagebreak--- 28. 8. 84                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                            N. C 226/7
                                                                     PARTE A
                BENI GRAVATI DTVA: REGIME D'IMPORTAZIONE DA PARTE DI PRIVATI — TRAFFICO
                                                            INTRACOMUNITARIO
                                                          Dichiarazione dell'esportatore
1. Il/la sottoscritto/a dichiara di aver acquistato o importato i seguenti beni (natura, quantità, descrizione, dimensioni, tipo):
2. Presso (nome ed indirizzo della persona che ha ceduto i beni) : se i beni sono importati nel paese di esportazione da parte o
   per conto del fornitore, indicare l'ufficio doganale o tributario d'importazione:
3. Data in cui Lei ha acquistato o importato i beni nel paese di esportazione:
4. Se il fornitore è un soggetto passivo (ad esem-                                            Se il fornitore non è soggetto passivo (di norma,
   pio un negozio o altra azienda) o se Lei ha             <-                                 un privato)
   importato i beni nel paese di esportazione
   a) Sbarrare la casella a lato e passare alla                                               Indicare a lato il prezzo pagato per i beni. Qua-
       successiva sottosezione b)                                  (prezzo in lettere)        lora Lei abbia ricevuto i beni in regalo o in
                                                                                              cambio di altri beni, farne menzione nella casel-
                                                                                              la apposita.
                                                                    (prezzo in cifre)
                                                                                              Indicare a lato il nome e l'indirizzo della perso-
                                                                                              na presso cui il Suo fornitore ha acquistato i
                                                                                              beni.
   b)    i) Indicare a lato il prezzo che Lei ha                                              Indicare a lato l'ultimo prezzo o valore all'im-
            pagato per i beni o il valore dichiarato              (prezzo in lettere)         portazione soggetto ad IVA (che di norma è il
            all'atto dell'importazione                                                        prezzo al quale il Suo fornitore ha acquistato i
                                                                                              beni, salvo che li abbia ottenuti da una persona
                                                                    (prezzo in cifre)         che non era un soggetto passivo) e la data alla
                                                                                              quale il Suo fornitore li aveva acquistati. Impor-
                                                                                              to dell'IVA compreso in i).
        ii) importo e aliquota dell'IVA compresa
            in i)
       iii) detrarre ii) da i) e indicare la cifra
            risultante                                                                        Detrarre ii) da i) e indicare la cifra risultante.
   Lei deve presentare la fattura contenente il                                               Presentare la fattura od altro documento che
   prezzo e l'ammontare dTVA indicati in que-                                                 indichi la transazione tra Lei e il Suo fornitore.
   sta sezione in ordine alla transazione interve-                                            Lei deve presentare una fattura o un documento
   nuta tra Lei e il Suo fornitore, ovvero il                                                 equivalente o un documento d'importazione
   documento d'importazione. Deve anche                                                       relativo ai beni da cui risultino il prezzo e l'am-
   poter dimostrare che i beni sono stati acqui-                                              montare dTVA indicati in questa sezione in
   stati più di 30 giorni prima della data della                                              ordine alla transazione fra il fornitore e l'ultimo
   loro esportazione.                                                                         soggetto passivo presso il quale il fornitore ha
                                                                                              acquistato i beni.
5. Rimborso: Nome
                                                                                            della persona alla quale deve essere inviato il rim-
                  Indirizzo
                                                                                            borso (vedi nota esplicativa)
                  Numero di conto (facoltativo)
6. Il/la sottoscritto/a dichiara che le informazioni fornite sono veritie-
   re e conformi alle notizie in suo possesso.
   Nome                                                                                     Firma
   Indirizzo                                                                                Data
 ---pagebreak--- N. C 226/8                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      28. 8. 84
                                                                       PARTE B
                CERTIFICAZIONE DELLE AUTORITÀ C O M P E T E N T I DELLO STATO DI ESPORTAZIONE
        Da compilare da parte dell'ufficio doganale o tribunare presso il quale sono sdoganati i beni destinati all'esportazione
Si certifica che i beni indicati nella parte A, sezione 1, sono correttamente descritti e che il prezzo, PIVA e gli elementi della
fattura indicati nella parte A, sezioni 2 e 4, sono conformi alle fatture originali presentate nonché [parte a, sez. 4. a)] della
dichiarazione dell'esportatore. Inoltre si certifica che:
          1. il valore dei beni è pari al prezzo indicato nella parte A,
             sezione 4;
                                                                                                                  Timbro dell'autorità
                                                                                                                competente dello Stato di
                                                                                                                     esportazione
ovvero 2. a) il valore dei beni è stimato nella misura di
             b) il valore di cui al punto a) comprende l'aliquota IVA in-
                dicata nella parte A 4. b) li), cioè                                                        .%
             e) che l'aliquota di cui al punto b) equivale ad un importo di IVA                                   Timbro dell'autorità
                                                                                                                competente dello Stato di
                                                                                                                     esportazione
             d) che il valore al netto dell'IVA dei beni è di
          3. Calcolo di rimborso. Indicare l'ammontare di cui alla parte
             A 4. b) iii) oppure, se inferiore, l'ammontare di cui alla parte B 2.
             d) moltiplicato per l'aliquota IVA del . . . % [parte B 1. o 2].
             Sbarrare questa sezione qualora il valore fissato nella parte B 2. a)
             superi l'ammontare indicato nella parte A 4. b) i) o qualora Lei                                     Timbro dell'autorità
                                                                                                                competente dello Stato di
             abbia deciso d'importare in esenzione in quanto l'IVA residua                                           esportazione
             (indicata nella parte A b) ii) o nella parte B 2. e) è superiore all'
             IVA all'importazione
                                                                       PARTE C
                CERTIFICAZIONE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE
Da compilare da parte dell'ufficio doganale o tributario presso il quale sono sdoganati i beni destinati ad uso privato nello Stato
                                                                    d'importazione
Si certifica che i beni indicati nella parte A sono stati importati e che
          1. poiché il valore stimato di cui alla parte B 2. (o il prezzo pagato
             di cui alla parte A 4. a)) è inferiore all'importo indicato nella parte
             A 4. b) iii), l'IVA è stata calcolata su tale valore, che in moneta
             nazionale è equivalente a
ovvero 2. poiché il valore fissato nella parte B 2. o A 4. a) supera l'importo
             indicato nella parte A 4. b) iii), l'IVA è stata calcolata sulla diffe-
             renza. Tale differenza è equivalente in moneta nazionale del pae-                                    Timbro dell'autorità
                                                                                                                 competente dello Stato
             se d'importazione a                                                                                    d'importazione
L'IVA è stata calcolata con l'aliquota del . . . %. Totale IVA riscossa            ....
Una volta compilate le tre parti del modulo, inviarle, insieme alle fatture richieste, alle competenti autorità nello Stato membro
di esportazione indicate nella nota esplicativa entro tre mesi dalla data dell'importazione risultante dal timbro apposto sulla
parte C. Lo Stato membro di esportazione rimborserà di norma l'IVA entro tre mesi dalla data di ricezione della domanda.