CELEX: 61985CO0250
Language: it
Date: 1985-10-18
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 18 ottobre 1985. # Brother Industries Ltd contro Consiglio delle Comunità europee. # Dumping. # Causa 250/85 R.

Avis juridique important

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61985O0250

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 18 OTTOBRE 1985.  -  BROTHER INDUSTRIES LTD. CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DUMPING.  -  CAUSA 250/85 R.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03459

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - PRESUPPOSTI - CONTEMPERAMENTO DEGLI INTERESSI COINVOLTI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 185 E 186 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 83 , PAR  2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 250/85 R , BROTHER INDUSTRIES LTD , SOCIETA DI DIRITTO GIAPPONESE , CON SEDE IN NAGOYA ( GIAPPONE ), RAPPRESENTATA DALL ' AVV . PIERRE DIDIER , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . LAURENT MOSAR , 8 , RUE NOTRE DAME ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAI SUOI AGENTI H.-J . LAMBERS , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO , E E.-H . STEIN , CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO DETTO SERVIZIO , ASSISTITO DALL ' AVV .   G . VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JORG KASER , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD ADENAUER ,   RESISTENTE ,   SOSTENUTO DA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SUOI AGENTI J . TEMPLE LANG E M.-J . JONCZY , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   E  COMMITTEE OF EUROPEAN TYPEWRITER MANUFACTURERS , IN PROSIEGUO CETMA , RAPPRESENTATO DAGLI AVVOCATI D . EHLE , U . FELDMAN E DR . V . SCHILLER , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DEGLI AVVOCATI ARENDT E HARLES , 34 , RUE PHILIPPE II ,   INTERVENIENTI ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO , IN VIA PRINCIPALE , LA DOMANDA DELLA RICORRENTE VOLTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE NEI SUOI CONFRONTI DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1985 , N . 1698 ( GU L 163 , PAG . 1 ), '  CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE ORIGINARIE DEL GIAPPONE ' .    

Motivazione della sentenza

1 CON ISTANZA DEL 29 AGOSTO 1985 , LA BROTHER INDUSTRIES HA PRESENTATO UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTA AD OTTENERE IN VIA PRINCIPALE , CHE L ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1985 , N . 1698 ( GU L 163 , PAG . 1 ), CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI MACCHINE DA SCRIVERE ELET TRONICHE PRODOTTE DALLA RICHIEDENTE E CHE DISPONE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI ANTIDUMPING PROVVISORI IMPOSTI DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1984 , N . 3643 ( GU L 335 , PAG . 43 ), VENGA SOSPESA NEI SUOI CONFRONTI FINO A QUANDO LA CORTE ABBIA STATUITO NEL MERITO , NELLA MISURA IN CUI ESSA E INTERESSATA DA QUESTO REGOLAMENTO E , IN VIA SUBORDINATA , CHE VENGA INGIUNTO ALLA COMMISSIONE DI PROCEDERE AD UN SUPPLEMENTO DI ISTRUTTORIA .   2 QUESTA DOMANDA , REGISTRATA PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 AGOSTO 1985 , SI FONDA SUGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE E SULL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .   3 LA RICHIEDENTE FA RIFERIMENTO AL RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 1698/85 DA ESSA DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 12 AGOSTO 1985 .   4 CON ORDINANZA 2 OTTOBRE 1985 , ED IN FORZA DELL ' ART . 37 , 1* COMMA , DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE , LA COMMISSIONE E STATA AMMESSA AD INTERVENIRE NEL PROCEDIMENTO 250/85 R A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DEL RESISTENTE . ESSA NON HA TUTTAVIA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE . CON ORDINANZA IN PARI DATA , ANCHE IL CETMA E STATO AMMESSO , IN FORZA DELL ' ART . 37 , N . 2 , DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , AD INTERVENIRE NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DEL RESISTENTE .   5 CON DUE TELEX DEL 9 OTTOBRE 1985 , LA CORTE HA POSTO QUESITI AL CETMA E ALLA COMMISSIONE . IL PRIMO E STATO INVITATO A PRESENTARE LE SUE RISPOSTE PER ISCRITTO ENTRO LE ORE 9,30 DEL 14 OTTOBRE 1985 , LA SECONDA ALL ' UDIENZA DEL 14 OTTOBRE 1985 .   6 IL RESISTENTE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 13 SETTEMBRE 1985 . LE PARTI HANNO SVOLTO LE LORO DIFESE ORALI IL 14 OTTOBRE 1985 .   7 VANNO RICORDATE LE TAPPE CHE HANNO PRECEDUTO L ' ADOZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DEL REGOLAMENTO N . 1698/85 . IL 15 FEBBRAIO 1984 , VENIVA PRESENTATA ALLA COMMISSIONE , DA PARTE DEL CETMA , UNA DENUNCIA ANTIDUMPING NEI CONFRONTI DELLE MAC CHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE ORIGINARIE DEL GIAPPONE , FRA CUI QUELLE DELLA BROTHER LIMITED . IN BASE ALL ' INDAGINE CONDOTTA IN SEGUITO A TALE DENUNCIA , LA COMMISSIONE ADOTTAVA , IL 20 DICEMBRE 1984 , IL REGOLAMENTO N . 3643 ( GU L 335 , PAG . 43 ), IL CUI ART . 1 , N . 3 , HA ISTITUITO UN DAZIO PROVVISORIO ANTIDUMPING DEL 43,7% SULLE MACCHINE ESPORTATE DALLA RICHIEDENTE , DAZIO IL CUI ANNULLAMENTO HA FORMATO OGGETTO DI UN RICORSO PENDENTE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA . IL 19 GIUGNO 1985 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 1698 , CHE IMPONE , ALL ' ART . 1 , N . 4 , UN DAZIO ANTIDUMING DEFINITIVO DEL 21% SU TALI MACCHINE , E DISPONE , ALL ' ART . 2 , LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI PROVVISORI ANTIDUMING CHE ERANO STATI IMPOSTI CON IL PRECITATO REGOLAMENTO N . 3643/84 .   8 LA RICHIEDENTE SOSTIENE CHE LA SOSPENSIONE DELL ' APPLICAZIONE DI QUESTO REGOLAMENTO NEI SUOI CONFRONTI , SINO ALLA PRONUNCIA DELLA CORTE NEL MERITO , E NECESSARIA SE SI VUOLE EVITARE CHE ESSA SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   9 A NORMA DELL ' ART . 185 DEL TRATTATO CEE , I RICORSI PROPOSTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA , QUEST ' ULTIMA PUO , QUANDO REPUTI CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO , ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELL ' ATTO IMPUGNATO E DISPORRE OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO IN APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE .   10 PERCHE POSSANO ESSERE DISPOSTI PROVVEDIMENTI DI QUESTO TIPO , L ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , PRESCRIVE CHE LE DOMANDE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEBBANO PRECISARE I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .   11 LA RICHIEDENTE ADDUCE AL RIGUARDO 4 ARGOMENTI CHE GIUSTIFICHEREBBERO , PRIMA FACIE , LA CONCESSIONE DEI PROVVEDIMENTI DA ESSA RICHIESTI . L ' ART . 2 , N . 9 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984 , N . 2176 ( GU L 201 , PAG . 1 ) REGOLAMENTO BASE IN MATERIA DI DUMPING , NON SAREBBE STATO RISPETTATO , POICHE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL ' ESPORTAZIONE NON SAREBBERO STATI COMPARATI ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE . LE STESSE CONSIDERAZIONI VARREBBERO PER L ' ART . 2 , N . 10 , LETT . C ), POICHE IL VALORE NORMALE NON SAREBBE STATO ADEGUATO IN MODO TALE DA RENDERE I PREZZI INTERNI EQUAMENTE COMPARABILI AL PREZZO ALL ' ESPORTAZIONE . I CALCOLI IN BASE AI QUALI LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO AGGIUNTO UN BENEFICIO DEL 71,7% NEL RICOSTRUIRE IL VALORE NORMALE DEI TRE MODELLI NON VENDUTI IN GIAPPONE E IL MODO IN CUI ESSE HANNO DETERMINATO IL DANNO CAUSATO ALL ' INDUSTRIA EUROPEA SAREBBERO ALTRESI CARATTERIZZATI DA GRAVI LACUNE .   12 DA PARTE SUA , IL CONSIGLIO RITIENE CHE L ' ESAME DEI QUATTRO ARGOMENTI ADDOTTI DALLA RICHIEDENTE ESORBITI MANIFESTAMENTE DALL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO ANTICIPANDO IL GIUDIZIO NEL MERITO E CHE NESSUNO DI ESSI SIA IDONEO A PROVARE IL '  FUMUS BONI JURIS ' . ESSO RITIENE ALTRESI CHE LE CIRCOSTANZE FATTE VALERE DALLA RICHIEDENTE PER PROVARE L ' ESISTENZA DI UN DANNO IRREPARABILE , COME LA DIMINUZIONE DEL VOLUME DELLE SUE VENDITE E DELLA SUA QUOTA DI MERCATO NONCHE IL DISSESTO DELLA SUA RETE DI DISTRIBUZIONE , SIANO INERENTI ALL ' INTRODUZIONE DEL DAZIO ANTIDUPING E NON COSTITUISCANO LA PROVA DI UN DANNO IRREPARABILE CHE GIUSTIFICHI L ' URGENZA E QUINDI LA CONCESSIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DA ESSA RICHIESTI . IL CONSIGLIO SOSTIENE DEL RESTO CHE , COME SI DEDUCE CHIARAMENTE DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , VEDI IN PARTICOLARE L ' ORDINANZA 17 DICEMBRE 1984 , CAUSA 258/84 R , NIPPON SEIKO , E INDISPENSABILE VALUTARE GLI INTERESSI DELLA RICHIEDENTE IN RELAZIONE AL DANNO CHE SUBIREBBE L ' INDUSTRIA EUROPEA IN CASO DI ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI SOLLECITATI E RITIENE CHE GLI INTERESSI DELL ' INDUSTRIA EUROPEA SAREBBERO GRAVEMENTE PREGIUDICATI QUALORA VENISSERO CONCESSI I PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI DALLA RICHIEDENTE .   13 ALLO SCOPO DI PROVARE IL FUMUS BONI JURIS , LA RICHIEDENTE ADDUCE , NELLA SUA DOMANDA , DIVERSI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO DA ESSA INVOCATI ANCHE NEL RICORSO PRINCIPALE . NELLE LORO OSSERVAZIONI SCRITTE , SIA IL CONSIGLIO CHE LA COMMISSIONE HANNO RITENUTO DI NON DOVER ESPORRE IL LORO PUNTO DI VISTA SU TALI ARGOMENTI NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO , DATO CHE IL LORO ESAME IMPLICHEREBBE UNA PRESA DI POSIZIONE NEL MERITO . ALL ' UDIENZA DEL 14 OTTOBRE 1985 , LE DUE ISTITUZIONI COMUNITARIE , E PIU IN PARTICOLARE LA COMMISSIONE , HANNO SOTTOLINEATO DI NON RITENERE DI AVER COMMESSO ERRORI NEL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING E NELLA VALUTAZIONE DEL DANNO CAUSATO ALL ' INDUSTRIA EUROPEA DALLE IMPORTAZIONI GIAPPONESI E DI AVER FATTO UN ' APPLICAZIONE ESATTA DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO PERTINENTE , NEL CASO DI SPECIE IL REGOLAMENTO N . 2176/84 .   14 A QUESTO PROPOSITO , VISTI GLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA RICHIEDENTE , SI PUO AMMETTERE CHE QUEST ' ULTIMA HA AVANZATO ARGOMENTI PERTINENTI CHE DOVRANNO ESSERE OGGETTO DI UN ESAME PIU APPROFONDITO IN OCCASIONE DELL ' ESAME DEL RICORSO PRINCIPALE E CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE NON HANNO TENTATO O VOLUTO TENTARE DI DIMOSTRARE , A SEGUITO DELLA LORO SUMMENZIONATA PRESA DI POSIZIONE , LA NON PERTINENZA DEGLI ARGOMENTI INVOCATI DALLA RICHIEDENTE . FATTO SALVO QUANTO RIPORTATO AL SUCCESSIVO PUNTO 16 , SI PUO PERTANTO RITENERE CHE GLI ARGOMENTI FATTI VALERE DALLA RICHIEDENTE POSSANO GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , LA CONCESSIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO CHE ESSA RICHIEDE .   15 ANCHE SE E POSSIBILE RITENERE CHE , NEL CASO DI SPECIE , LA RICHIEDENTE ABBIA ESPOSTO ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE POSSONO GIUSTIFICARE PRIMA FACIE LA SOSPENSIONE DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO , LA CORTE DEVE ANCORA VALUTARE L ' URGENZA DI TALE SOSPENSIONE ED IL SUO CARATTERE NECESSARIO AL FINE DI EVITARE ALLA RICHIEDENTE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   16 AL RIGUARDO , LE PARTI HANNO SOSTENUTO TESI OPPOSTE E PRODOTTO DATI NUMERICI CHE RIGUARDANO IL LIVELLO DEI PREZZI E LA QUOTA DI MERCATO DELL ' INDUSTRIA EUROPEA E DEI SUOI CONCORRENTI GIAPPONESI PER CORROBORARE LE LORO TESI RISPETTIVE . I DATI PRODOTTI , DA UN LATO , DAL CONSIGLIO , DALLA COMMISSIONE E DAL CETMA , E , DALL ' ALTRO , DALLA RICHIEDENTE , NON SONO CONCORDANTI . NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO IL PRESIDENTE DELLA CORTE NON PUO ACCETTARE I DATI DI UNA PARTE PIUTTOSTO CHE QUELLI DELL ' ALTRA , SENZA ANTICIPARE IL GIUDIZIO SUL MERITO DELLA CONTROVERSIA , IN ASSENZA DI ALTRI ELEMENTI CHE FACCIANO PENDERE LA BILANCIA A FAVORE DELLA TESI DI UNA PARTE , IL CHE NON SI VERIFICA NEL CASO DI SPECIE . EGLI SI TROVA ALTRESI NELL ' IMPOSSIBILITA DI VALUTARE SE I PREZZI ALL ' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE SIANO STATI CONFRONTATI AL MEDESIMO STADIO COMMERCIALE .   17 D ' ALTRONDE , NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE , E NECESSARIO METTERE A CONFRONTO TUTTI GLI INTERESSI IN CONFLITTO . IN PROPOSITO , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE ED IL CETMA HANNO SOSTENUTO CHE IL DANNO SUBITO DAI FABBRICANTI COMUNITARI A SEGUITO DELLA FISSAZIONE SOTTOMERCATO DEI PREZZI DELLE MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE VENDUTE DALLA RICHIEDENTE ERA CONSIDEREVOLE E CHE UNA SOSPENSIONE DEI DAZI ANTIDUMPING DEFINITIVI PROVOCHEREBBE , CERTAMENTE , LA SCOMPARSA DI UNA PARTE DELL ' INDUSTRIA COMUNITARIA . IN MANCANZA D ' INFORMAZIONI AFFIDABILI E NON CONTESTATE CHE PERMETTANO DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO , VA AMMESSO CHE L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI POTREBBE CAUSARE UN DANNO NOTEVOLE ALL ' INDUSTRIA EUROPEA .   18 DALLE CIRCOSTANZE SOPRA MENZIONATE E DAL PRINCIPIO SECONDO CUI , IN CASO DI DUBBIO , SPETTA ALLA PARTE ISTANTE FORNIRE LA PROVA DELLA FONDATEZZA DELLE SUE AFFERMAZIONI , RISULTA CHE LA RICHIEDENTE NON HA FORNITO LA PROVA SUFFICIENTE DEL FATTO CHE ESSA SUBIREBBE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE TALE DA GIUSTIFICARE L ' URGENZA DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI CHE ESSA SOLLECITA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   PRONUNCIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 ) LA DOMANDA E RESPINTA .   2)LE SPESE SONO RISERVATE .