CELEX: 62009TN0527
Language: it
Date: 2010-04-06 00:00:00
Title: Causa T-527/09: Ricorso proposto il 6 aprile 2010 — Ayadi/Commissione

5.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/31
            
         Ricorso proposto il 6 aprile 2010 — Ayadi/Commissione
   (Causa T-527/09)
   2010/C 148/56
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Chafiq Ayadi (rappresentanti: H. Miller, solicitor, B. Emmerson e S. Cox, barristers)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare il regolamento (CE) della Commissione n. 954/2009, laddove é applicabile al ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Nella presente causa il ricorrente chiede l'annullamento parziale del regolamento (CE) della Commissione 13 ottobre 2009, n. 954, recante centoquattordicesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani, nella parte in cui il ricorrente è iscritto nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi i cui capitali e le cui risorse economiche sono congelati in conformità a tale disposizione.
   A sostegno del proprio ricorso il ricorrente deduce quattro motivi.
   In primo luogo, egli afferma che la Commissione è incorsa in uno sviamento di potere includendolo nell'allegato I del regolamento (CE) n. 881/2002 senza aver esaminato in maniera accurata e imparziale tutti gli elementi rilevanti del fascicolo del ricorrente.
   In secondo luogo, il ricorrente afferma che il regolamento controverso è stato adottato in violazione del suo diritto ad un controllo giurisdizionale effettivo, in quanto esso è privo di supporto probatorio e di conseguenza la Corte non è in grado neppure di iniziare ad esercitare il suo obbligo di esaminare gli elementi probatori.
   In terzo luogo, il ricorrente sostiene che il regolamento controverso è stato adottato in violazione del suo diritto di difesa. Egli afferma che la Commissione non ha fornito alcuna prova, ma si è limitata a produrre le affermazioni effettuate nella dichiarazione del Comitato delle sanzioni. In assenza di qualsivoglia elemento probatorio, il ricorrente non è stato in grado di replicare alla Commissione in merito a eventuali carenze o fraintendimenti riguardanti tali elementi di prova.
   In quarto luogo il ricorrente sostiene che il regolamento impugnato, nel congelare i suoi capitali, non solo in forma retroattiva ma anche per un periodo futuro indeterminato, rappresenta un'ingiustificata limitazione del suo diritto di proprietà.