CELEX: C1997/357/26
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 23 settembre 1997 (Causa C-330/97)

C 357/ 14            '  IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     22 . 11 . 97
    Vitamin C + Ca pastiglie effervescenti » e le « Taxofit            dottor Luis Fernandes e dalla dottoressa Luisa Duarte, in
    Vitamin C pastiglie da masticare », ciascuna delle quali           qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
     contenenti, rispettivamente, 1 000 mg e 500 mg di                 presso l' ambasciata del Portogallo, 33 , allée Scheffer, ha
     vitamina C ( acido ascorbico ), importate in presenta­            proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     zioni idonee alla vendita al minuto, indicate, confor­            europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
     memente alle istruzioni per l' uso contenute nel rispet­          europee .
     tivo foglietto informativo e con indicazione di una
     determinata posologia, tra l'altro, per « rafforzare le
     difese immunitarie : in caso di malattie da reffredda­
                                                                       La ricorrente chiede che la Corte voglia :
     mento e infezioni a carattere influenzale, (...) di pro­
     cessi allergici » o per « assunzione di periodi a maggior
     rischio di contagio », e autorizzata nella Repubblica
     federale di Germania come medicinali, siano da classi­            — annullare la decisione della Commissione C(97) 2130
     ficare nella voce doganale 3004 — « medicamenti (. . .)               def. del 9 luglio 1997, relativa alle misure adottate dal
     costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per                 Portogallo a favore dell'EPAC-Empresa para a Agro­
     scopi terapeutici o profilattici (...) condizionati per la            alimentacào e Cereais SA;
     vendita al minuto ».
                                                                       — condannare la Commissione alle spese processuali .
                                                                       Motivi e principali argomenti
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes­
verwaltungsgericht con ordinanza 15 luglio 1997, nella
               causa tra Sezgin Ergat e Stadt Ulm                      — Violazione dell'art. 190 del Trattato CE (motivazione
                        ( Causa C-329/97)                                  della decisione contraddittoria e insufficiente ).
                            ( 97/C 357/25 )
                                                                       — Violazione dell'art. 92, n. 1 , del Trattato CE: la
Con ordinanza 15 luglio 1997, pervenuta in cancelleria il                  fideiussione del governo portoghese ad un finanzia­
22 settembre 1997, nella causa tra Sezgin Ergat e Stadt                    mento bancario di 30 miliardi di scudi destinato a con­
Ulm, il Bundesverwaltungsgericht ha sottoposto alla Corte                  vertire il passivo a breve termine dell'EPAC in passivo
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                  a medio termine non costituiva un aiuto dello Stato
pregiudiziale :                                                            all'EPAC . La prestazione di una fideiussione ad una
                                                                           semplice operazione di ristrutturazione del passivo di
Se un cittadino turco, il quale come familiare di un lavora­               un'impresa pubblica non implica alcun trasferimento
tore turco inserito nel regolare mercato del lavoro in base                di fondi dello Stato a detta impresa . Quanto al tasso
alla normativa sugli stranieri vigente al momento dell'in­                 d'interesse sui prestiti pattuiti tra l'EPAC e il consorzio
gresso è entrato in uno Stato membro senza il permesso di                  internazionale di banche, si limita a rispecchiare la
soggiorno e successivamente era con alcune interruzioni in                 volontà degli istituti di credito coinvolti di varare
possesso di permessi di soggiorno, ma ha presentato una                    un'operazione di finanziamento mirante alla ristruttu­
domanda di rinnovo del suo ultimo permesso di soggiorno                    razione di un precedente passivo a breve termine, che
26 giorni dopo la scadenza della sua validità, soddisfi i                  metteva a repentaglio la solvibilità dell'EPAC e,
presupposti di cui all'art. 7, primo comma, della decisione                quindi, grazie ai crediti concessi da detti istituti ban­
n. 1/80 del Consiglio di associazione CEE/Turchia, relativa                cari, trasformarlo in passivo a lunga scadenza .
allo sviluppo dell' associazone, il quale esige che egli « vi
risieda regolarmente » « da almeno tre anni » ( primo trat­
tino ) o « da almeno cinque anni » ( secondo trattino ), qua­           — La EPAC è un'impresa con capitale esclusivamente
lora le autorità nazionali abbiano rifiutato il rinnovo .                  pubblico . Poiché lo Stato detiene l' intero capitale, gli
                                                                           incombe l'obbligo di garantire la sopravvivenza del­
                                                                           l'impresa che ha il compito di perseguire interessi
                                                                           generali, per il quale è stata costituita e — in partico­
                                                                           lare — la finalità di garantire l' acquisto di cereali
                                                                           presso i produttori agricoli nazionali e l'approvvigio­
Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis­                      namento al paese di un bene essenziale . Tanto in veste
sione delle Comunità europee, presentato il 23 settembre                   di unico azionista, quanto come gestore dell'interesse
                                  1997                                     generale, lo Stato portoghese ha il diritto e, nel con­
                                                                           tempo, il dovere esclusivo di sostenere la EPAC. For­
                         ( Causa C-330/97 )                                nendo detto sostegno in forma di fideiussione, lo Stato
                            ( 97/C 357/26 ) .                              non ha concesso all'EPAC un vantaggio economico o
                                                                           finanziario che detta impresa non avrebbe potuto otte­
                                                                           nere secondo il parametro fondamentale valido per gli
Il 23 settembre 1997, la Repubblica portoghese, rappre­                    investitori privati nel contesto di un'economia di mer­
sentata dal professor dottor Joào Mota de Campos, dal                      cato .
 ---pagebreak--- 22. 11 . 97           Li!                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 357/ 15
    Lo Stato non ha concesso alcun aiuto all' EPAC . Si è               — Violazione del principio di proporzionalità : si sostiene
     limitato, con discrezione, a correggere con piccoli                     che la soppressione della fideiussione produrrebbe pre­
     provvedimenti le conseguenze della sua precedente                       giudizi immediati e, per quel che riguarda in partico­
     condotta, gravemente pregiudizievole per l'impresa .                    lare l' EPAC, irreversibili, ma non è ravvisabile come
     Infatti, allorché ha costituito la SILOPOR, il governo                  sarebbero danneggiati gli operatori concorrenti se
     portoghese non l'ha dotata di capitale sufficiente per                  venisse mantenuta la fideiussione fino alla pronuncia
     corrispondere all'EPAC il corrispettivo dei beni trasfe­                della sentenza , tanto da non poter più esser indenniz­
     riti dall'una all'altra impresa . Se fosse stato soddisfatto            zati , qualora venisse dimostrata l'esistenza del danno,
     il credito che la EPAC vanta nei confronti della SILO­                  promuovendo un' azione p£r risarcimento contro lo
     POR, la EPAC avrebbe potuto far a meno di una                           Stato portoghese, nell'ipotesi in cui fosse confermato
     fideiussione dello Stato e ripristinare appieno il suo                  che questi non si è attenuto al regime comunitario
     equilibrio finanziario.                                                 degli aiuti statali .
— Violazione degli artt. 222 e 90 del Trattato CE ( discri­             — Impossibilità giuridica per lo Stato portoghese di adot­
    minazione arbitraria tra imprese pubbliche e imprese                    tare la misura che la Commissione ha imposto nella
    private ): pur nella denegata ipotesi che la fideiussione                decisione impugnata .
    costituisse un aiuto dello Stato ai sensi dell'art. 92,
    n. 1 , questa misura sarebbe pienamente giustificata
    dall'art. 90, n. 2, del Trattato CE. La EPAC non svolge
    una semplice attività di importazione e vendita di                  — Violazione del principio del legittimo affidamento: i
    cereali. Questa attività è invece rilevante sotto il pro­               motivi che hanno indotto lo Stato portoghese a conce­
    filo dell'interesse economico generale, data l'entità del               dere la fideiussione all'operazione di consolidamento
    volume delle importazioni di cereali nell' approvvigio­                 del passivo bancario dell'EPAC, che dipendeva diretta­
    namento del paese . Sta di fatto, però, che la Empresa                  mente dalla sua responsabilità per la situazione della
                                                                            SILOPOR, insolvibile nei confronti dell'EPAC per il
    opera pure nel settore dell'approvvigionamento di
    sementi, fertilizzanti e fitofarmaci per l' agricoltura por­            credito che questa rivendicava , sono sufficienti per
    toghese ( i ), dell'acquisto di cereali presso i produttori             ingenerare un legittimo affidamento dell'EPAC e delle
                                                                            banche creditrici nella legittimità della fideiussione.
    nazionali, in maggioranza piccoli proprietari, che in
    questo modo superano le difficoltà di lancio dei loro
    prodotti nei canali commerciali ( ii ); della prestazione
    di servizi all' industria e all'agricoltura , come, ad esem­
    pio, aiuto nella ricerca, assistenza tecnica alla produ­
    zione agricola, mediazione per l'assicurazione dei rac­
    colti e per il finanziamento di campagne, avviamento
    agricolo, magazzinaggio, essiccazione e calibratura
    ( in ).                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbeit­
                                                                        sgericht di Gelsenkirchen con ordinanza 29 agosto 1997,
                                                                        nella causa tra Susanne Lewen e Lothar Denda, titolare
                                                                                      dell'impresa Denda Zahntechnik (')
— Violazione dell'art. 92, n. 1 , del Trattato CE: la                                           ( Causa C-333/97 )
    fideiussione non provoca alcun effetto di distorsione
    della concorrenza o delle correnti di scambio commer­                                          97/C 357/27 )
    ciale nella Comunità . Non si può ritenere sufficiente la
    pura dimostrazione statistica dell'esistenza di un flusso
    commerciale tra il Portogallo e la Comunità europea
    nel settore cerealicolo .                                           Con ordinanza 29 agosto 1997, pervenuta in cancelleria il
                                                                        24 settembre 1997, nella causa tra Susanne Lewen e
                                                                        Lothar Denda, titolare dell' impresa Denda Zahntechnik,
                                                                        l'Arbeitsgericht di Gelsenkirchen ha sottoposto alla Corte
— Violazione dell'art. 92, n. 3 , lett. c ): le ragioni fornite         di giustizia delle Comunità europee le seguente questioni
    dalla Commissione per contestare la pertinenza delle                pregiudiziali :
    clausole giustificative del n. 3 dell'art. 92, in partico­
    lare quella desumibile dalla lett. c ), sono insufficienti e
   contrastano con orientamenti che, definiti dalla stessa
    Commissione, sono stati considerati giuridicamente                  1 ) Se una gratificazione natalizia costituisca retribuzione
    attendibili dalla giurisprudenza comunitaria . Infatti la               ai sensi dell'art. 119 del Trattato CE o dell'art. 11 ,
    Commissione ha respinto la giustificazione della                        n. 2, lett. b), della direttiva 92/85/CEE ('), per le pre­
    fideiussione come aiuto di emergenza , corroborando la                  stazioni effettuate nel corso dell'anno a cui si . riferisce,
    sua valutazione in base a gravi e madornali errori di                   anche nel caso in cui essa venga erogata dal datore di
   fatto e di diritto e non ha comprovato esaurientemente                   lavoro, in modo prevalente o esclusivo, come incentivo
   l'esistenza dei presupposti di esclusione della clausola                 per prestazioni future e/o come premio per la fedeltà
   giustificativa di cui alla lett. c ) del n . 3 dell'art. 92,             all' azienda . Se un tale carattere di retribuzione debba
   non fornendo alcuna dimostrazione che si ledesse ille­                   quantomeno presumersi allorché il datore di lavoro
   citamente il comune interesse .                                          non ha annunciato, prima dell' inizio dell'anno a cui si