CELEX: 31983D0560
Language: it
Date: 1983-11-16 00:00:00
Title: 83/560/CEE: Decisione della Commissione del 16 novembre 1983 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.696 - Sistema di distribuzione Ford Werke AG) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

Avis juridique important

|

31983D0560

83/560/CEE: Decisione della Commissione del 16 novembre 1983 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.696 - Sistema di distribuzione Ford Werke AG) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 327 del 24/11/1983 pag. 0031 - 0039

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 16 novembre 1983  relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.696 - Sistema di distribuzione Ford Werke AG)  (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  (83/560/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 1, e l'articolo 6, paragrafo 1,  visti i contratti di concessione notificati il 30 gennaio 1963, il 29 ottobre 1974, il 14 settembre 1973 e il 14 maggio 1976 dalla società Ford Werke AG, di Colonia, Repubblica federale di Germania, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento n. 17,  vista la decisione della Commissione del 2 luglio 1982 di iniziare la procedura,  dopo aver dato modo alle imprese ed ai terzi interessati, di formulare il proprio punto di vista in merito agli addebiti mossi dalla Commissione ai sensi dell'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17, nonché dell'articolo 5 del regolamento n. 99/63/CEE, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio (2),  previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, conformemente all'articolo 10 del regolamento n. 17,  considerando quanto segue:  I. FATTI  A. Le imprese  (1) Ford Motor Company (in appresso denominata Ford US) è una società costituita nello Stato di Delaware, USA, con sede principale degli affari a Dearborn, Michigan, USA.  (2) Ford Werk AG (in appresso denominata Ford Germania) è una società costituita a norma della legislazione della Repubblica federale di Germania e registrata a Colonia. Essa è una sussidiaria posseduta al 100 % da Ford US.  (3) Ford Motor Company Limited (in appresso denominata Ford Britain) è una società costituita in Inghilterra ed ha il proprio ufficio registrato a Brentwood. Anch'essa, come Ford Germania, è una sussidiaria di Ford US.  (4) Analoghe sussidiarie Ford US operano in tutti gli altri Stati membri, tranne nel Lussemburgo, dove Ford US è rappresentata dalla sussidiaria belga Ford Motor Company (Belgium) N.V.  (5) Ford of Europe Incorporated (in appresso denominata Ford Europe) è una società anch'essa registrata nello Stato di Delaware, USA. È una sussidiaria posseduta al 100 % da Ford US ed ha uffici nel Regno Unito, in Germania ed in  Belgio. Ford Europe è responsabile del coordinamente della ripartizione di talune funzioni economiche tra le società Ford operative.  Tutte queste società si chiamano il « Gruppo Ford ».  B. La fabbricazione e la commercializzazione degli autoveicoli Ford  1. Il prodotto  (6) Il prodotto in questione è costituito da autoveicoli Ford nuovi (autovetture da turismo) e loro parti.  Gli autoveicoli Ford si suddividono in una serie di modelli quali la « Fiesta », la « Escort », la « Taunus »/« Cortina » (nome dato nel Regno Unito alla « Taunus »), la « Sierra », la « Granada », la « Capri ».  Ciascun modello viene prodotto in varie versioni, per quanto concerne, per esempio, il motore, il cambio, la trasmissione. Le varie versioni hanno anche specificazioni precise e diverse, fra le quali si possono distinguere quelle obbligatorie in base alle leggi nazionali e ai codici della strada degli Stati membri ed altre specifiche, che rispondono alla domanda del consumatore o che il produttore o i suoi distributori ritengono opportune per un'area di vendita. La guida a sinistra o la guida a destra rientrano nella seconda categoria, ossia non costituiscono specificazioni obbligatorie di un'autovettura.  2. La fabbricazione  (7) Ford Germania, che ha stabilimenti a Colonia, a Saarlouis (Germania) e a Genk (Belgio), produce l'intera gamma degli autoveicoli Ford commercializzati in Europa nella versione con guida a sinistra. Inoltre produce una versione con guida a destra di taluni modelli Ford, quali la « Granada » e la « Capri ». Per altri modelli Ford, quali la « Sierra », la « Escort » e la « Fiesta », alcune versioni vengono prodotte con guida a destra. Fino alla metà del 1982 Ford Germania ha fabbricato talune versioni della « Cortina » con guida a destra. Non c'è differenza sensibile di costo di produzione fra autoveicoli con guida a destra e con guida a sinistra.  (8) Attualmente, Ford Britain produce negli stabilimenti di Dagenham e Halewood nel Regno Unito alcune versioni della « Fiesta », della « Escort » e della « Sierra », fino a metà 1982 ha inoltre fabbricato alcune versioni della « Cortina ». Le versioni prodotte da Ford Britain sono quasi esclusivamente con guida a destra.  Ford Britain acquista da Ford Germania autoveicoli con guida a destra prodotti da quest'ultima; tali acquisti costituiscono una parte notevole della produzione e dell'esportazione totale di Ford Germania.  C. Clausole dell'accordo di distribuzione di Ford Germania, da prendere in considerazione  (9) Ford Germania, che non è soltanto un produttore di autoveicoli Ford, ma è anche una società Ford di vendita, ha notificato il 14 maggio 1976 alla Commissione un contratto tipo da essa stipulato con concessionari selezionati (concessionari Ford): il contratto di concessione (Haupthaendlervertrag).  (10) L'articolo 1 del contratto si riferisce alle autovetture da turismo di produzione di serie di Ford Germania, che sono designate in base al modello (« Fiesta », « Escort », « Taunus », « Capri », « Grenada »).  (11) A norma dell'articolo 2 del contratto, Ford Germania si impegna a vendere tutti i suoi prodotti (autoveicoli e loro parti) al concessionario Ford. A sua volta, il concessionario si impegna a vendere i prodotti Ford agli utilizzatori finali o ai rivenditori. Nessuna restrizione basata su specificazioni particolari o su tipi di guida (guida a sinistra o guida a destra) è introdotta con riferimento al termine « veicolo » (« Fahrzeuge ») utilizzato nel contratto. Il contratto definisce « veicoli » « le versioni normali di serie di tutte le vetture da turismo . . . ».  (12) Il concessionario Ford, tuttavia, è libero di vendere autoveicoli agli utilizzatori finali all'interno della Comunità indipendentemente dal loro luogo di residenza e ad altri distributori, con sede all'interno della Comunità, autorizzati a vendere detti veicoli da una società del gruppo Ford (articolo 2).  (13) L'articolo 5, paragrafo 1, fa divieto al concessionario, salvo preventivo consenso scritto di Ford Germania, di concludere o mantenere contratti o altri accordi per la vendita di autoveicoli nuovi che non siano stati prodotti o forniti da Ford Germania o da una società del gruppo Ford. Analoga disposizione si applica al commercio diretto o indiretto esercitato sia nella sede del concessionario, sia in altri punti vendita.  L'articolo 5, paragrafo 2, fa divieto al concessionario, salvo il preventivo consenso scritto di Ford Germania, di distribuire in quantità apprezzabili prodotti commerciali di alta qualità non relativi alle automobili o di esercitare qualsiasi altra attività del commercio di automobili, attraverso altre persone o società. (14) L'articolo 6, paragrafo 2, attribuisce ai concessionari Ford un'area di responsabilità (Marktverantwortungsgebiet). Ford Germania si impegna nei confronti del concessionario Ford a non consentire in generale ad altri concessionari Ford di impiantare o di affittare direttamente o indirettamente nell'area suddetta centri per la distribuzione o l'assistenza alla clientela di nuove automobili Ford o per la distribuzione o la revisione di autoveicoli usati (paragrafo 2). Soltanto all'interno della propria area di responsabilità il concessionario può mantenere una rete di subconcessionari, in luoghi approvati da Ford Germania (paragrafo 3). Il paragrafo 8, stesso articolo, impone al concessionario di realizzare un volume di vendite prestabilito.  (15) Il contratto di concessione contiene altre clausole che risultano restringere la libertà di commercio dei distributori Ford o rinforzare gli effetti dei predetti articoli (paragrafi da 11 a 14). In conclusione risulta restrittiva l'applicazione pratica di certe disposizioni del contratto di concessione da parte di Ford Germania. Tuttavia nessuna di queste ulteriori clausole e pratiche sono oggetto di questa decisione.  D. L'applicazione pratica del contratto di concessione da prendere in considerazione  (16) Al 31 marzo 1982 il contratto di concessione era stato firmato da 733 concessionari. Prima del 1o maggio 1982, Ford Germania aveva messo a disposizione dei propri concessionari Ford tutti i modelli normali di serie nelle loro diverse versioni e specificazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 1 del contratto di concessione.  Per quanto concerne gli autoveicoli con guida a destra, attrezzati in conformità alle norme del codice della strada tedesco (Strassenverkehrszulassungsordnung), tali autoveicoli erano venduti da Ford Germania a concessionari Ford tedeschi a norma del contratto di concessione notificato ed al prezzo normale degli autoveicoli con guida a sinistra, più un supplemento di . . . DM (1) per costi amministrativi. Questi autoveicoli contribuivano al raggiungimento delle quote minime di vendita prestabilite (vedi paragrafo 14).  (17) Quanto agli autoveicoli con guida a sinistra o con guida a destra, ma con specificazioni diverse da quelle predisposte in conformità del codice della strada tedesco, i concessionari Ford agivano, secondo Ford Germania, come « intermediari » per tali ordini, che provenivano in generale da clienti di altri paesi. Tali autoveicoli, secondo Ford Germania, venivano forniti a concessionari Ford tedeschi non in base al contratto di concessione, bensì in base ad un « Visit Europe Plan », che non è stato notificato alla Commissione. Sotto il profilo giuridico, tali autoveicoli venivano venduti ad acquirenti singoli, e il concessionario Ford agiva come agente del compratore. Ciononostante, l'utile dei concessionari era analogo a quello ottenuto per autoveicoli normalmente venduti a norma del contratto di concessione. Anche gli obblighi dei concessionari Ford in materia di garanzia, assistenza alla clientela, ecc., stabilita dal contratto di concessione, rimanevano immutati, ma tali vendite non contribuivano al raggiungimento delle quote minime di vendite.  (18) Nel 1981, Ford Germania ha prodotto circa . . . autoveicoli, di cui circa . . . con guida a destra. Oltre ai circa . . . autoveicoli con guida a destra venduti direttamente a Ford Britain per la vendita nel Regno Unito, circa . . . autoveicoli con guida a destra erano dotati di specificazioni in uso nel mercato del Regno Unito, e circa . . . di specificazioni in uso nel mercato tedesco.  Tra il gennaio ed il giugno 1982, in applicazione del contratto di concessione vennero consegnate a concessionari Ford in Germania circa . . . autovetture con guida a destra dotate di specificazioni conformi al codice della strada tedesco e a prezzi sostanzialmente identici a quelli per autoveicoli con guida a sinistra.  (19) Tra gli acquirenti di autoveicoli con guida a destra nella R. f. di Germania si annoveravano, tra gli altri, cittadini britannici residenti in Germania, che desideravano importare le loro autovetture nel Regno Unito, quando vi sarabbero ritornati, nonché clienti non residenti in Germania.  (20) Nel 1981, alla vendita di autoveicoli con guida a destra effettuata nella R. f. di Germania in base al contratto di concessione hanno participato 92 concessionari Ford; il grosso degli affari, peraltro, è stato assorbito da 20 di essi.  (21) Il 27 aprile 1982, Ford Germania inviava una circolare ai concessionari Ford che avevano venduto o distribuito autoveicoli con guida a destra con specificazioni tedesche o altre.  Nella circolare si precisa tra l'altro « Poiché la nostra attività riguarda la vendita di veicoli destinati al mercato tedesco, che richiede esclusivamente autovetture con guida a sinistra, le versioni dotate di guida a destra non fanno parte del nostro normale programma commerciale . . . La vostra funzione di promuovere in maniera ottimale le vendite sul mercato tedesco, è essenziale per la nostra organizzazione nazionale di vendita e vi informiamo pertanto che potete accettare ordinativi per autovetture con guida a destra solo qualora riguardino autoveicoli che i concessionari Ford abbiano preso in carico prima del 1o maggio 1982. Detta decisione si applica anche agli ordinativi effettuati nell'ambito del Visit Europe Plan . . .  Il Visit Europe Plan, con gli accessori personalizzati per turisti, diplomatici e uomini d'affari provenienti essenzialmente da altri continenti, resterà in vigore per i veicoli dotati di guida a sinistra. I veicoli con guida a destra saranno forniti in Germania da Ford Personal Import e Export Ltd (PIE) di Londra . . . Nel caso che dei clienti si rivolgano a voi per acquistare autoveicoli con guida a destra, vi chiediamo di indirizzarli a PIE o a qualsiasi concessionario autorizzato Ford nel Regno Unito ».  Ford Germania ha dato pratica attuazione alla dichiarazione suddetta rifiutandosi di accettare ordinativi per autoveicoli con guida a destra dai concessionari tedeschi.  E. Motivi per modificare gli usi concernenti le forniture  (22) Da studi effettuati dalle società del gruppo Ford e da un confronto tra i prezzi al dettaglio raccomandati per i nuovi autoveicoli Ford negli Stati membri, risulta che negli anni 1981 e 1982 i prezzi di vendita indicati dai concessionari, esclusa l'imposta, presentavano tra Germania e Regno Unito, disparità che oscillavano tra il . . . % e il . . . % a seconda del modello (prezzi britannici fatti uguali a 100, differenze di specificazioni incluse).  (23) Sin dal 27 aprile 1981, Ford Europe aveva raccomandato a Ford Germania di astenersi dall'offrire autoveicoli con guida a destra ai concessionari tedeschi. L'ufficio legale di Ford Germania espresse le proprie riserve in merito a tale raccomandazione, sostenendo che gli autoveicoli con guida a destra erano compresi nel termine « veicoli » del contratto di concessione e che quindi i concessionari tedeschi erano autorizzati a vendere tali autoveicoli.  In una lettera indirizzata a Ford Europe in data 3 dicembre 1981, Ford Britain dichiarò quanto segue, in merito alle vendite di autoveicoli con guida a destra da parte di Ford Germania a concessionari tedeschi:  « . . . Se ciò continua ad accadere, sempre più aspri saranno i commenti della stampa e le proteste del pubblico ogniqualvolta ritoccheremo i prezzi. Al limite, ciò potrebbe perfino ridurre il nostro spazio di manovra nei ritocchi di prezzi. Sotto tutti gli aspetti, la situazione in Gran Bretagna è divenuta grave e preoccupante. Pertanto, Ford Britain raccomanda di cessare la vendita, a concessionari nel continente, delle versioni tedesche dotate di guida a destra, siano esse dotate di specificazioni tedesche o britanniche . . . ».  (24) Una nota del direttore finanziario di Ford Germania, datata 11 dicembre 1981, concernente le vendite di autoveicoli con guida a destra a concessionari Ford tedeschi e la successiva « esportazione » nel Regno Unito di tali autoveicoli da parte degli acquirenti riporta tra l'altro quanto segue:  « Ford Werke AG esporta una notevole parte della sua produzione in Inghilterra.  . . .  Tali esportazioni incideranno notevolmente sui risultati finanziari di Ford Werke AG . . . I risultati finanziari sono possibili in quanto il livello dei prezzi degli autoveicoli in Inghilterra è influenzato dalla struttura dei costi inglesi, mentre noi produciamo a costi tedeschi.  Come impresa, Ford Werke AG dovrebbe essere interessata a mantenere intatta la struttura dei prezzi degli autoveicoli inglesi ed a fare tutto ciò che sia giuridicamente possibile per ridurre tali reimportazioni ».  Dai documenti del gruppo Ford - Z/BP-1 - risulta ovvio che esistevano differenze sostanziali tra i prezzi tedeschi e i prezzi del Regno Unito per gli autoveicoli Ford e che il blocco delle forniture di Ford Germania ai concessionari tedeschi di autoveicoli con guida a destra aveva lo scopo di proteggere Ford Britain (vedi nota datata 5 aprile 1982 e firmata da D. Goeudevert).  F. Reazione dei terzi  (25) Numerosi concessionari Ford con sede nella Repubblica federale di Germania hanno protestato contro Ford Germania per la sua decisione di interrompere le forniture di autoveicoli con guida a destra ai concessionari tedeschi, principalmente per il motivo che le vendite di autoveicoli con guida a destra in Germania vengono trattate da PIE, ed anche in tal caso solo per conto di clienti speciali (diplomatici, personale militare britannico ed altri cittadini britannici permanentemente residenti all'estero) e non anche per conto di « normali » cittadini comuni tari. Ciò significa che un « concessionario non Ford » (PIE) può vendere in Germania prodotti Ford anche nell'area di responsabilità del concessionario, fatto che, secondo i concessionari, costituirebbe violazione del contratto di concessione.  Numerosi concessionari Ford del Regno Unito hanno dichiarato, tra l'altro, alla Commissione che mettere a disposizione dei concessionari tedeschi autoveicoli con guida a destra da vendere prevalentemente a clienti britannici, pregiudicherebbe gravemente le loro vendite. L'attuale sistema distributivo Ford fornirebbe per contro, ai concessionari britannici, una solida base per investire e operare con profitto. Dato che esistono enormi differenze di prezzo tra i prezzi delle automobili Ford nella R. f. di Germania e nel Regno Unito, la vendita di automobili con guida a destra da parte dei concessionari tedeschi (o di altri concessionari sul continente) a clienti britannici provocherebbe una perdita finanziaria per i concessionari britannici. A lungo termine, l'effetto delle forniture ai concessionari tedeschi di automobili con guida a destra rappresenterebbe una riduzione dei prezzi di tali modelli nel Regno Unito. Ma una concessione esige un notevole investimento finanziario ed il reddito ne sarebbe compromesso, se non addirittura annullato, se i clienti nel Regno Unito possono acquistare le automobili con guida a destra sul contintente a prezzi continentali.  Va osservato che nessuno dei concessionari Ford britannici si era mostrato interessato ad eventuali importazioni parallele di autoveicoli Ford, né aveva tentato di effettuarle, anche se il sistema distributivo lo consentiva e, per alcuni modelli, i concessionari avrebbero realizzato più di quanto avrebbero potuto guadagnare acquistando da Ford Britain.  (26) Il Bureau européen des unions de consommateurs (BEUC), un consorzio di organizzazioni dei consumatori negli Stati membri, ha formulato, tra l'altro, le seguenti osservazioni:  « In pratica, i consumatori compreranno autovetture all'estero prevalentemente - se non unicamente - se le disparità di prezzo ne rendono conveniente l'acquisto. I ripetuti tentativi di numerosi produttori di autovetture di segmentare il mercato comune e di limitare le importazioni parallele ogniqualvolta disparità di prezzo rendano finanziariamente interessante per i consumatori acquistare all'estero, stanno gravemente minando i principi fondamentali del trattato ».  G. Procedura  (27) Con decisione 82/628/CEE della Commissione, del 18 agosto 1982 (1), con provvedimento d'urgenza, la Commissione ha imposta a Ford Germania, tra l'altro, di ritirare la circolare del 27 aprile 1982 inviata ai concessionari Ford tedeschi e di astenersi dall'adottare misure aventi effetti equivalenti a quelli della circolare. Tale provvedimento d'urgenza era applicabile sino all'adozione della decisione che conclude la procedura, vale a dire della presente decisione.  Il 3 settembre 1982, Ford Germania ha presentato ricorso alla Corte di giustizia delle Comunità europee, chiedendo l'annullamento della decisione della Commissione e la sospensione dell'esecuzione della decisione contestata. Il 29 settembre, il presidente della Corte di giustizia mediante ordinanza ha disposto  - di sospendere l'esecuzione della decisione delle Commissione per la parte in cui obbliga Ford Germania a fornire autoveicoli con guida a destra, costruiti secondo le specificazioni britanniche, ai suoi concessionari tedeschi,  - di mantenere l'esecuzione della decisione per la parte in cui impone a Ford Germania di fornire autoveicoli con guida a destra, costruiti in base alle specificazioni tedesche, ai suoi concessionari tedeschi, restringendo peraltro la portata di tale obbligo nei limiti di un determinato contingente.  Il 24 agosto 1982, la Commissione ha inviato una comunicazione degli addebiti a Ford Germania, alla quale quest'ultima ha risposto in data 5 novembre 1982. Ford Germania non ha chiesto un'audizione orale.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE  (28) La presente decisione concerne solo il « contratto di concessione » come è stato applicato da Ford Germania a far data dal 1o maggio 1982, e in applicazione del quale Ford Germania ha cessato le forniture di autoveicoli con guida a destra ai propri distributori tedeschi.  (29) Il sistema di distribuzione Ford in Germania si basa sul « contratto di concessione », concluso tra imprese (Ford Germania e i suoi distributori autorizzati).  (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.  (2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.  (1) Nella versione pubblicata della presente decisione alcune cifre saranno d'ora in avanti omesse, conformemente alle disposizioni dell'articolo 21 del regolamento n. 17, concernenti i segreti relativi agli affari.  (1) GU n. L 256 del 2. 9. 1982, pag. 20.  (30) A norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del contratto di concessione, Ford Germania assegna al concessionario una zona di responsabilità (Marktverantwortungsgebiet) e si impegna a non concludere, per principio, accordi di distribuzione e di assistenza per automobili Ford nuove con altre imprese che operano all'interno della zona assegnata.  Ciò limita Ford Germania nell'esercizio della sua libertà contrattuale di scegliere altri rivenditori per la vendita di automobili Ford, e quindi limita la concorrenza.  (31) Ai sensi dell'articolo 2 del contratto di concessione ai distributori Ford è vietato vendere autovetture a distributori indipendenti. Tali imprese indipendenti non possono acquistare e rivendere i prodotti oggetto del contratto di concessione. A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, il concessionario Ford non deve vendere - salvo consenso di Ford Germania - autovetture nuove che non siano fabbricate da Ford Germania o da qualsiasi altra società del gruppo Ford; inoltre, obbliga il concessionario Ford a non concludere con terzi contratti di distribuzione o di assistenza relativi a prodotti che possono competere con prodotti Ford. Infine l'articolo 6, paragrafo 3, obbliga il concessionario Ford a non impegnarsi in nessuna particolare attività commerciale al di fuori della sua zona contrattuale.  (32) Tali clausole restringono la concorrenza, limitando il numero di distributori di cui possono avvalersi altri fabbricanti di automobili. Vincolando i distributori alla rispettiva zona contrattuale ed ai prodotti Ford, viene ridotta anche l'intensità della concorrenza dentro e fuori della zona assegnata, sia nell'ambito della rete di distribuzione di Ford Germania, sia nella concorrenza fra prodotti di marche diverse.  I concessionari autorizzati Ford non possono liberamente stipulare, all'esterno e nell'ambito della loro zona contrattuale, contratti con altri distributori tramite i quali essi vogliano distribuire autovetture Ford e prestare la relativa assistenza.  Dati questi obblighi a loro carico, i concessionari Ford hanno una limitata libertà d'azione nel determinare la propria politica commerciale.  (33) Il contratto di concessione ha un importante effetto sul commercio fra Stati membri per gli stessi motivi specificati nel paragrafo 19 della decisione 75/73/CEE della Commissione, del 13 dicembre 1974 - BMW AG (1), in particolare perché i distributori che sarebbero stati in grado di esportare prodotti Ford, na che non sono stati ammessi al sistema di distribuzione, non possono fare consegne a clienti in altri Stati membri. Ai concessionari Ford autorizzati in Germania non è consentito di promuovere attivamente le vendite al di fuori della Germania ovvero di fornire autovetture Ford a rivenditori in altri Stati membri, che non appartengano ad un sistema di distribuzione Ford. Il rifiuto di fornire impedisce tutte le forniture di vetture con guida a destra da parte dei concessionari Ford in Germania, sia ad altri distributori Ford autorizzati sia agli utilizzatori finali, principalmente nel Regno Unito.  (34) Pertanto, e tenuto conto che queste disposizioni costituiscono la parte più importante del contratto di concessione Ford, l'articolo 85, paragrafo 1, si applica a tale contratto. Pertanto, nelle presente decisione, non sarà necessario trattare delle altre clausole e pratiche menzionate nel paragrafo 15.  B. Non applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE  (35) Ai fini dell'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, la Commissione dispone di una certa discrezionalità (vedi sentenza della Corte di giustizia nella causa 26/76 - Metro contro Commissione - Raccolta 1977, pag. 1875). Allorché essa debba decidere se i quattro requisiti di cui all'articolo 85, paragrafo 3 (miglioramento della produzione o della distribuzione dei prodotti o promozione del progresso tecnico o economico; riserva per gli utilizzatori di una congrua parte dell'utile; indispensabilità delle prestazioni; non eliminazione della concorrenza), sono soddisfatti deve anche valutare se (vedi sentenza della Corte di giustizia nelle cause 56/64 e 58/64 - Consten e Grundig contro Commissione, Raccolta 1966, nel testo italiano pag. 459) i vantaggi che derivano dal contratto di distribuzione, come è praticato, compensano gli inconvenienti derivanti dalle restrizioni di concorrenza nella loro applicazione pratica. Tra gli elementi da prendere in esame, come la sentenza della Corte di giustizia nella causa AEG lo ha ricordato al paragrafo 37 (107/82, sentenza del 25 ottobre 1983), occorre considerare se la creazione di un sistema di distribuzione selettiva mira al mantenimento di un livello di prezzi elevati o all'esclusione di certi mezzi di commercializzazione.  (36) La Corte di giustizia ha precisato che nell'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE gli accordi vanno esaminati in relazione al contesto nel quale s'inquadrano. La Commissione è del parere che in tale contesto occorra includere gli ostacoli che una delle parti frappone al funzionamento della concorrenza tramite importazioni parallele.  Ford Germania argomenta che l'omissione di fare che mette i distributori tedeschi in condizioni di poter competere, non può equipararsi ad una restrizione, loro imposta per contratto. Il rifiuto di consegnare automobili con guida a destra, secondo Ford Germania, è un atto unilaterale che non può essere preso in considerazione per decidere se concedere o meno un'esenzione a favore dell'accordo di concessione.  Per contro, la Commissione stima di potere rifiutare l'esenzione se una delle parti all'accordo esercita diritti o adotta misure, diretti ad impedire a commercianti e consumatori di procurarsi i beni oggetto dell'accordo sul territorio interessato o altrove. Ciò è già chiarito dall'articolo 3 del regolamento n. 67/67/CEE della Commissione (1) e dall'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1983/83 della Commissione (2). Ciò significa che misure unilaterali, che di per sé non costituiscono accordi o pratiche ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, possono essere prese in considerazione per decidere se si può concedere un'esenzione. Se la connessione tra atto unilaterale e accordo è diretta ed immediata e se l'atto comporta degli effetti sulla concorrenza, può essere indifferente, ai fini dell'esame dell'accordo ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE che l'atto sia o meno una conseguenza dell'accordo.  Contrariamente a quanto asserito da Ford Germania, un atto unilaterale può essere preso in considerazione della Commissione anche se non è effetto diretto dell'accordo, poiché la Commissione deve esaminare un accordo in base al contesto nel quale s'inquadra la sua applicazione. Anche se l'assunto di Ford Germania fosse giusto, il rifiuto di fornire ha sostanzialmente ridotto i benefici dell'accordo di concessione per gli acquirenti desiderosi di ottenere automobili con guida a destra a prezzi favorevoli. Nello stabilire se un qualche sistema di distribuzione nazionale all'interno della Comunità soddisfa le condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, la possibilità di importazioni parallele per e dallo Stato membro in questione deve essere sempre tenuta presente, dato che queste avranno un effetto importante sulla conoscenza dei prezzi all'interno della marca negli Stati membri interessati e quindi sui vantaggi dell'accordo per i consumatori: « consumatori », nell'articolo 85, paragrafo 3, significa consumatori di tutta la Comunità, e non soltanto di un singolo Stato membro.  (37) Il contratto di distribuzione di Ford Germania come è stato applicato dopo il 1o maggio 1982 sembra offrire certi vantaggi normali dei contratti di distribuzione nell'industria automobilistica, anche se non prevede vantaggi speciali o occezionali.  (38) Benché Ford Germania produca tuttora autovetture con guida a destra in Germania, dove quindi è facile trovare questo tipo di autovetture, dal 1o maggio 1982 i concessionari Ford tedeschi non possono operare in maniera competitiva nel fornire autovetture con guida a destra a concessionari autorizzati o ad utilizzatori finali, nelle zona ad essi assegnata e fuori di essa.  (39) I consumatori residenti in Germania e nel Regno Unito non possono più acquistare in Germania automobili Ford con guida a destra, come invece potevano prima del 1o maggio 1982. Dato che le automobili sono uno dei beni più costosi che la maggior parte dei consumatori acquista, e che la domanda nel Regno Unito si indirizza quasi esclusivamente verso autovetture con guida a destra, lo svantaggio che ne deriva ai loro interessi è sostanziale: i consumatori della Comunità, e soprattutto i compratori di autovetture nel Regno Unito, sono ora privati di una importante fonte di approvvigionamento di automobili con guida a destra prodotte a costi inferiori a quelli del Regno Unito e pertanto disponibili a basso prezzo.  (40) Le autovetture con guida a destra, fornite nel quadro dell'accordo di cui si tratta, sono idonee all'esportazione. Molte delle autovetture con guida a destra fabbricate in Germania da Ford Germania vengono esportate verso un altro Stato membro; sono state e possono essere utilmente vendute a distributori riconosciuti in Germania e rivendute da questi a prezzi più convenienti che altrova.  (41) L'unica ragione per rifiutare di fornire ai concessionari del luogo beni idonei all'esportazione è il desiderio di proteggere il mercato dell'altro Stato membro da importazioni parallele a prezzi più favorevoli. Il rifiuto di fornire i prodotti in questione è configurabile come fattore chiave di un'azione intesa a comparti  mentare artificialmente il mercato comune e a mantenere l'alto livello dei prezzi che si registra in uno Stato membro (dove i prezzi Ford sono alti a causa degli alti costi: vedi precedente paragrafo 24).  (42) Contrariamente a quanto Ford Germania sostiene, il rapporto tra il rifiuto di fornire automobili con guida a destra ai concessionari tedeschi ed il contratto di concessione è un rapporto diretto di causa ed effetto. La circolare del 27 aprile 1982 è stata inviata esclusivamente ai concessionari tedeschi che avevano stipulato il contratto di concessione tedesco. In precedenza, Ford Germania aveva venduto in Germania automobili con guida a destra soltanto a tali concessionari e le autovetture con guida a destra dotate di specificazioni tedesche rientravano fra le automobili Ford che i concessionari avevano diritto di ricevere (articolo 2 del contratto) e rispetto alle quali dovevano raggiungere determinati obiettivi di vendita (articolo 6 del contratto). Il rapporto tra Ford Germania ed i distributori partecipanti al « contratto di concessione » ne è stato trasformato. Il contratto di concessione di Ford Germania e il rapporto che esso creava costituivano quindi il quadro ed il contesto della circolare di Ford e della decisione di quest'ultima di cessare le forniture. Impedendo ai concessionari tedeschi le esportazioni di automobili Ford con guida a destra, la circolare rende l'effetto del contratto molto più restrittivo e ne diminuisce i benefici rispetto a quelli che altrimenti si sarebbero prodotti in mancanza di tale rifiuto.  (43) Nel valutare, sotto tutti gli aspetti giuridici, il miglioramento della distribuzione di automobili risultante dal contratto - e la parte di utile che ne deriva agli utilizzatori - rispetto agli inconvenienti, la Commissione constata che il sistema di distribuzione di Ford Germania, come è praticato dal 1o maggio 1982, non permette un'adeguata concorrenza a livello distributivo, in quanto non è più possibile comprare in Germania automobili Ford con guida a destra ai prezzi sensibilmente inferiori praticati in questo paese (vedi paragrafo 22) e pertanto la pressione competitiva nel Regno Unito è notevolmente ridotta.  In via generale, gli utilizzatori dovrebbero essere liberi di acquistare automobili Ford dovunque essi desiderino all'interno della Comunità e, salvo gravi motivi contrari, i concessionari Ford dovrebbero poter trattare praticamente tutte le versioni di autovetture Ford, in particolare quelle prodotte dalla società del gruppo Ford che li rifornisce. In generale, condizione indispensabile per l'esenzione è che i distributori godano di detta facoltà e che ad un fornitore non sia lecito impedire agli utilizzatori di uno Stato membro di ottenere i suoi prodotti in un altro Stato membro. Ciò dicasi soprattutto quando l'unico scopo di queste azioni è di impedire la concorrenza fra concessionari autorizzati, e di assicurarsi più alti livelli di prezzi.  (44) Contrariamente a quanto afferma Ford Germania, ai fini di un'esenzione, non può ritenersi sufficiente che Ford Germania non intralci i propri concessionari nella vendita e nell'esportazione delle autovetture Ford in loro possesso. Poiché gli effetti di un accordo restrittivo devono essere considerati nel suo contesto economico e legale, si devono prendere in considerazione anche gli altri atti dell'una o l'altra parte o di ambedue. Il rifiuto di fornitura di automobili, per le quali esiste una certa domanda all'interno della Germania e una forte domanda all'esterno, ha sostanzialmente lo stesso effetto economico di un divieto di esportazione di autoveicoli con guida a destra dalla Germania.  Se i prezzi delle automobili, praticati da Ford Germania nei confronti dei propri distributori tedeschi, fossero più o meno allo stesso livello sensibilmente più alto dei corrispondenti prezzi nel Regno Unito, anche questo avrebbe sostanzialmente lo steso effetto economico di un divieto di esportare. Poiché normalmente costituisce presupposto per l'esenzione il fatto che a livello distributivo la concorrenza transfrontaliera fra prodotti di una stessa marca sia possibile o almeno non ostacolata, e pertanto che i sistemi di distribuzione all'interno della Comunità non siano tali da isolare deliberatamente una parte sostanziale della Comunità dal resto (vedi articolo 3 del regolamento n. 67/67/CEE e del regolamento (CEE) n. 1983/83), la cessazione delle forniture di automobili Ford con guida a destra in Germania esclude la possibilità di esenzione nelle circostanze del presente caso.  (45) Ford Germania sostiene che il rifiuto di un'esenzione l'obbligherebbe a praticare « una piena disponibilità », vale a dire a mettere a disposizione dei suoi concessionari tedeschi tutte le automobili di serie vendute da altre società del gruppo Ford in qualsiasi parte della Comunità. Inoltre equivarrebbe ad imporle un'obbligo di costruire automobili con guida a destra. Ambedue le obiezioni sono irrilevanti. Questa decisione stabilisce semplicemente che un arresto unilaterale di forniture, che abbia degli effetti pratici simili a un divieto di esportare, può rendere inapplicabile il paragrafo 3 dell'articolo 85 del trattato CEE e questo in ogni circostanza, nel senso che Ford Germania, per ottenere un'esenzione, dovrebbe permettere a tutti i suoi distributori tedeschi di procurarsi autovetture con guida a destra, come faceva prima del maggio 1982. Ford Germania è libera, se lo vuole, di adottare un accordo di distribuzione che non ricada sotto l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE. La Commissione non intende stabilire se e fino a che punto Ford Germania o un'altra società dovrebbero, come condizione necessaria per ottenere un'esenzione, promuovere l'accesso nello Stato membro considerato a determinati prodotti ovvero a tutto l'assortimento, che le società o altre imprese del gruppo già vendessero nel territorio della Comunità. Questa decisione non indica che sarebbe un requisito essenziale, ai fini dell'esenzione dall'accordo di distribuzione di Ford Germania, che i distributori possano vendere automobili con minori caratteristiche di quel che non appaia importante ad un considerevole numero di acquirenti o con accessori che possano essere installati facilmente ed a poco prezzo degli acquirenti che li desiderino. Tuttavia la guida a destra non costituisce una di queste caratteristiche minori. Al contrario, in virtù della presente decisione, Ford Germania mantiene la scelta di fornire tali automobili con guida a destra con le specificazioni tedesche o con specificazioni diverse. E neppure la Commissione intende decidere se costituisce un requisito essenziale per un'esenzione il fatto che i distributori Ford possano acquistare delle automobili con guida a destra nel caso che Ford non le fabbricasse più, o non fosse più in grado di fabbricarle ad un costo sostanzialmente inferiore ai propri costi di produzione nel Regno Unito: tali questioni sono estranee al presente contesto.  (46) I distributori Ford del Regno Unito sostengono che subiranno un forte calo nelle vendite qualora Ford Germania rifornisse i propri distributori tedeschi di automobili con guida a destra, come faceva prima del 1o maggio 1982, a dei prezzi più o meno eguali a quelli delle automobili con guida a sinistra. Ma differenti livelli di prezzi non possono giustificare una protezione contro la concorrenza all'interno della marca, specialmente se una tale protezione andasse contro il fondamentale principio del mercato comune, che esige che la concorrenza sia libera di giocare tramite le importazioni.  C. Applicazione dell'articolo 3 del regolamento n. 17  (47) In ragione di quanto sopra, il contratto di concessione viola l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE e, così come è stato applicato dal 1o maggio 1982, non può beneficiare di un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE. Esso costituisce, perciò, un'infrazione all'articolo 85. La Commissione stima di dover obbligare, pertanto, Ford Germania, in applicazione dell'articolo 3 del regolamento n. 17, a porre immediatamente fine all'infrazione, astenendosi dall'adottare altri accordi o pratiche con lo stesso oggetto o lo stesso effetto,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il contratto di concessione concluso da Ford Werke Aktiengesellschaft con concessionari tedeschi di automobili per la vendita di prodotti Ford restringe la concorrenza e pregiudica il commercio fra Stati membri, ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE. L'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, per il contratto di concessione, così come è stato applicato da Ford Werke Aktiengegellschaft dal 1o maggio 1982, è rifiutata.  Articolo 2  Ford Werke Aktiengesellschaft dovrà porre fine immediatamente all'infrazione constatata.  Articolo  La decisione della Commissione in data 18 agosto 1982, destinata a Ford Werke Aktiengesellschaft, Colonia, è revocata con effetto alla data della notificazione di questa decisione a Ford Werke Aktiengesellschaft.  Articolo 4  La società Ford Werke Aktiengesellschaft, Ottoplatz 2, Koeln è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 16 novembre 1983.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Membro della Commissione  (1) GU n. L 29 del 3. 2. 1975, pag. 1.  (1) GU n. 57 del 25. 3. 1967, pag. 849/67.  (2) GU n. L 173 del 30. 6. 1983, pag. 1.