CELEX: 62011TB0142
Language: it
Date: 2011-07-13 00:00:00
Title: Causa T-142/11 R: Ordinanza del presidente del Tribunale 13 luglio 2011 — SIR/Consiglio ( «Procedimento sommario — Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive adottate per tenere conto della situazione in Costa d’Avorio — Congelamento dei capitali — Domanda di sospensione dell’esecuzione — Non luogo a provvedere nel procedimento principale — Non luogo a provvedere» )

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/49
            
         Ordinanza del presidente del Tribunale 13 luglio 2011 — SIR/Consiglio
   (Causa T-142/11 R) (1)
   
   (Procedimento sommario - Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate per tenere conto della situazione in Costa d’Avorio - Congelamento dei capitali - Domanda di sospensione dell’esecuzione - Non luogo a provvedere nel procedimento principale - Non luogo a provvedere)
   2011/C 269/109
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Société ivoirienne de raffinage (SIR) (Abidjan, Costa d'Avorio) (rappresentante: avv. M. Ceccaldi)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: B. Driessen e A. Vitro, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di provvedimenti provvisori diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 278 TFUE, la sospensione dell’esecuzione, da un lato, della decisione del Consiglio 14 gennaio 2011, 2011/18/PESC, recante modifica della decisione 2010/656/PESC del Consiglio che proroga le misure restrittive nei confronti della Costa d’Avorio (GU L 11, pag. 36) e, dall’altro, del regolamento (UE) del Consiglio 14 gennaio 2011, n. 25, recante modifica del regolamento (CE) n. 560/2005 che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti di determinate persone ed entità per tener conto della situazione in Costa d’Avorio (GU L 11, pag. 1).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sulla domanda di provvedimenti provvisori.
            
         
               2)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 130 del 30.4.2011.