CELEX: E2020P0005
Language: it
Date: 2020-05-08 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo presentata alla Corte EFTA dalla Fürstlicher Oberster Gerichtshof l’8 maggio 2020 in relazione alla causa SMA SA / Société Mutuelle d’Assurance du Batiment et des Travaux Publics contro Finanzmarktaufsicht (Causa E-5/20) 2020/C 316/07

24.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 316/7
            
         
      Domanda di parere consultivo presentata alla Corte EFTA dalla Fürstlicher Oberster Gerichtshof l’8 maggio 2020 in relazione alla causa SMA SA / Société Mutuelle d’Assurance du Batiment et des Travaux Publics contro Finanzmarktaufsicht
      (Causa E-5/20)
      (2020/C 316/07)
      Con lettera dell’8 maggio 2020 la Fürstlicher Oberster Gerichtshof (Corte d’appello del Principato) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la Cancelleria della Corte il 20 maggio 2020, in relazione alla causa SMA SA / Société Mutuelle d’Assurance du Batiment et des Travaux Publics contro Finanzmarktaufsicht, in merito ai seguenti quesiti:
      
                  1.
               
               
                  Se la direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) (Collezione del diritto del SEE (EWR-Rechtssammlung): Allegato IX - 1.01), in particolare gli articoli 27 e 28, la direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa dell’assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (terza direttiva assicurazione non vita), la seconda direttiva del Consiglio, del 22 giugno 1988, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita, fissa le disposizioni volte ad agevolare l’esercizio effettivo della libera prestazione di servizi e modifica la direttiva 73/239/CEE (88/357/CEE), in particolare l’articolo 1, lettera b), l’articolo 7, paragrafo 1, lettere da a) a c), l’articolo 10, l’articolo 11, paragrafo 7, e l’articolo 21, e la prima direttiva del Consiglio, del 24 luglio 1973, recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di esercizio dell’assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita (73/239/CEE), in particolare gli articoli 13 e 14, devono essere interpretate nel senso che esse conferiscono diritti ai creditori di un’impresa di assicurazione diretta sottoposta a vigilanza: che non sono né contraenti, né assicurati, né beneficiari di tale impresa di assicurazione, né altra parte di un contratto di assicurazione stipulato con tale impresa di assicurazione; ai quali, in quanto terza parte lesa, non è neanche in altro modo conferito alcun diritto d’azione diretto nei confronti di tale impresa di assicurazione derivante da un rapporto di diritto assicurativo; i cui crediti siano dovuti non in forza di un contratto di assicurazione o di altra attività alla quale tali basi giuridiche siano applicabili nell’ambito dell’assicurazione diretta, bensì siano fatti valere, come quelli dei ricorrenti che agiscono in quanto assicuratori di contraenti terzi, come diritti di regresso nel significato più ampio, direttamente nei confronti dell’impresa di assicurazione diretta sottoposta a vigilanza, nel senso che l’autorità competente - nel caso di specie, il convenuto - deve esercitare le misure di vigilanza che è tenuta a condurre ai sensi delle direttive citate, anche nell’interesse di tali creditori e, in caso di violazione dei corrispondenti obblighi, essa risponde ai creditori per le perdite che ne derivano.
               
            
                  2.
               
               
                  L’attuazione a livello nazionale delle disposizioni del diritto del SEE citate nel quesito 1 [rettifica rispetto all’originale: quesito 4] mediante le disposizioni nazionali di cui all’articolo 1 della legge del 6 dicembre 1995 sulla vigilanza delle imprese di assicurazione (Versicherungsaufsichtsgesetz; VersAG alt), all’articolo 1, paragrafo 2, della legge del 12 giugno 2015 sulla vigilanza delle imprese di assicurazione (Versicherungsaufsichtsgesetz; VersAG neu) e all’articolo 4 della legge del 18 giugno 2004 relativa all’autorità dei mercati finanziari (Finanzmarktaufsichtsgesetz; FMAG) soddisfa i requisiti di attuazione e, quindi, di applicazione e interpretazione da parte dei giudici nazionali nel senso delle basi giuridiche indicate nella giurisprudenza della Corte EFTA come quelli imposti, tra l’altro, nella causa E-3/15, Liechtensteinische Gesellschaft für Umweltschutz, punti 33 e seguenti e 74?