CELEX: C2001/303/30
Language: it
Date: 2001-10-27 00:00:00
Title: Causa T-162/01: Ricorso della Laboratorios R.T.B. S.L. contro Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli) presentato il 18 luglio 2001

27.10.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 303/17
(FEAOG), sezione «garanzia» (GU L 180, pag. 49), nella parte                  2)    Vengono accolte, in sede di procedimento sommario, le domande
in cui tale decisione esclude da detto finanziamento alcune                         di trattamento riservato presentate da Poste Italiane SpA e
spese dichiarate dall’organismo pagatore riconosciuto irlandese                     dalla Commissione.
in relazione agli aiuti all’imboschimento, il Tribunale (Terza
Sezione), composto dai sigg. J. Azizi, presidente, L. Lenaerts e              3)    La domanda di provvedimento urgente è respinta.
M. Jaeger, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato il
25 aprile 2001 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente                 4)    Le spese sono riservate.
tenore:
1)    Il ricorso è manifestamente irricevibile.
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese, nonché quelle della
      Commissione.                                                            Ricorso della Laboratorios R.T.B. S.L. contro Ufficio per
                                                                              l’armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e
3)    L’Irlanda sopporterà le proprie spese.                                               modelli) presentato il 18 luglio 2001
                                                                                                       (Causa T-162/01)
(1) GU C 355 del 9.12.2000.
                                                                                                        (2001/C 303/30)
                                                                                                (Lingua di procedura: lo spagnolo)
                                                                              Il 18 luglio 2001 la Laboratorios R.T.B. S.L., con sede a Bigues
                                                                              i Riells (Spagna), con l’avvocato don Arturo Canela Giménez
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                     ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                          PRIMO GRADO                                         Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
                                                                              zione del mercato interno.
                          28 maggio 2001
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale di primo grado voglia:
nella causa T-53/01 R, Poste Italiane SpA contro Commis-
                   sione delle Comunità europee                               —     annullare la decisione in data 30 aprile 2001 della prima
                                                                                    commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione
                                                                                    del mercato interno (OAMI) nell’ambito del ricorso
(«Procedimento sommario — Art. 86 CE, in combinato                                  R 122/2000 — 1 Giorgio Beberly Hills/Giorgi e altri, in
disposto con l’art. 82 CE — Art. 86, n. 2, CE — Servizi                             quanto il marchio comunitario impugnato n. 417709
  postali — Urgenza — Contemperamento degli interessi»)                             Giorgio Beverly Hills rientra nel divieto di registrazione
                                                                                    di cui all’articolo 8, n. 1, lettera b) del regolamento (CE)
                                                                                    n. 40/94;
                          (2001/C 303/29)
                                                                              —     dichiarare la nullità o eventualmente il rifiuto di detto
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               marchio comunitario n. 417709 Giorgio Beverly Hills;
                                                                              —     condannare alle spese l’Ufficio.
Nella causa T-53/01 R, Poste Italiane SpA, con sede a Roma,
con gli avv. G.M. Roberti, P. Mathijsen, A. Perrazzelli, E. Rubini
e A. Sandulli, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro
Commissione delle Comunità europee (agenti: sig.ra Pignataro                  Motivi e principali argomenti
e sig. K. Wiedner), avente ad oggetto la domanda di sospensio-
ne dell’esecuzione della decisione della Commissione
21 dicembre 2000, 2001/176/CE, relativa ad un procedimento
ai sensi dell’art. 86 del Trattato CE, riguardante la prestazione             Titolare del       marchio      Giorgio Beverly Hills, Inc.
in Italia di alcuni nuovi servizi postali che garantiscono il                 comunitario:
recapito a data od ora certe (GU 2001, L 63, pag. 59), il
presidente del Tribunale di primo grado delle Comunità                        Marchio       comunitario       Marchio denominativo «Giorgio
europee ha emesso il 28 maggio 2001 un’ordinanza il cui                       oggetto della domanda:          Beverly        Hills»     domanda
dispositivo è del seguente tenore:                                                                            n. 417709 per prodotti della clas-
                                                                                                              se 3
1)    Il Recapitalia Consorzio italiano delle Agenzie di Recapito             Titolare del marchio o          Ricorrente
      Licenziatarie del Ministero delle Comunicazioni e la TNT Post           contrassegno che si fa
      Group NV sono ammessi ad intervenire nella causa T-53/01 R              valere nel procedimento
      a sostegno delle conclusioni della Commissione.                         di opposizione:
 ---pagebreak--- C 303/18                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        27.10.2001
Marchio contro cui è sta-        Marchi spagnoli «J. GIORGI»,                        correttamente eseguito il contratto INFORMS; conseguen-
ta presentata opposizio-         «MISS GIORGI» e «GIORGI LINE»,                      temente, condannarla a pagare all’IDATE la somma di
ne:                              registrati per prodotti della clas-                 Euro 503 662 a titolo di risarcimento danni;
                                 se 3
                                                                               —     in ogni caso, condannare la Commissione alle spese
Decisione della Divisio-         Rigetto dell’opposizione e con-
                                                                                     sostenute dalla ricorrente nell’ambito del presente ricorso.
ne di opposizione:               danna alle spese dell’opponente
Decisione della commis-          Rigetto di ricorso e condanna alle
sione di ricorso:                spese del ricorrente
                                                                               Motivi e principali argomenti
Motivi indotti:                  Contrariamente a quanto si affer-
                                 ma nella decisione impugnata, il
                                 rischio di confusione tra il mar-
                                 chio comunitario e i marchi di cui            La ricorrente afferma che essa, nell’ambito del programma
                                 è titolare il richiedente, in quanto          comunitario TEN-Télécom («Trans-European Telecommunica-
                                 le differenze che presentano non              tions Network»), ha stipulato un contratto (contratto n. 45504)
                                 consentono al consumatore di                  riguardante il progetto «INFORMS» («Dissemination of
                                 operare una differenza tra di essi.           EuroISDN Benefits for SME»), in base al quale si impegnava ad
                                                                               organizzare, in tutti gli Stati membri dell’Unione europea,
                                                                               seminari diretti a informare e a consigliare le piccole e medie
                                                                               imprese sugli eventuali vantaggi dell’utilizzazione del-
                                                                               l’EuroISDN. Data la vastità del progetto, il contratto richiedeva
                                                                               la partecipazione di subappaltatori («partner»). In forza del
                                                                               contratto di cui sopra, la Commissione si era impegnata a
                                                                               contribuire, nella misura del 50,85 %, al finanziamento dei
                                                                               costi complessivi rimborsabili sostenuti sulla base del contrat-
                                                                               to, tra i quali figurano i costi di subappalto.
Ricorso dell’Institut de l’Audiovisuel et des Télécommuni-
cations en Europe contro Commissione delle Comunità
             europee, presentato il 25 luglio 2001
                                                                               In un primo tempo, la Commissione ha pagato il suo
                                                                               contributo su tutti i costi fatturati alla ricorrente dai suoi
                           (Causa T-171/01)                                    subappaltatori in forza del citato contratto, ma, dopo aver
                                                                               effettuato un’analisi finanziaria del contratto, essa ha reclamato
                            (2001/C 303/31)                                    dalla ricorrente un determinato importo della somma versata
                                                                               per il fatto che una parte dei costi di subappalto non rientrava
                                                                               nella nozione di costi rimborsabili, in quanto non era stata
                     (Lingua processuale: il francese)                         effettivamente pagata dalla ricorrente ai subappaltatori ma
                                                                               aveva costituito l’oggetto di una compensazione.
Il 25 luglio 2001 l’Institut de l’Audiovisuel et des Télécommu-
nications en Europe (in prosieguo: l’«IDATE»), con sede in                     La ricorrente contesta detta interpretazione, facendo valere
Montpellier (Francia), rappresentato dall’avv. Hugues Calvet,                  che, per quanto riguarda i costi di subappalto sostenuti
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al                  nell’ambito del contratto «INFORMS», essa era solo un interme-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                     diario tra la Commissione e gli altri «partner», poiché si limitava
contro la Commissione delle Comunità europee.                                  a trasferire direttamente ai «partner», nella misura del 50,85 %
                                                                               dei costi sostenuti dagli stessi, le somme versate dalla Commis-
                                                                               sione in base ai finanziamenti comunitari del subappalto nel
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  progetto «INFORMS», il che spiega perché tutti i costi del
                                                                               subappalto le siano stati fatturati e perché abbia effettuato una
—     in via principale, dichiarare e statuire che la nozione di               compensazione per l’importo corrispondente ai finanziamenti
      costi rimborsabili ai sensi dell’art. 1.2 dell’allegato II del           che ogni «partner» doveva raccogliere (relativi al restante
      contratto n. 45504, stipulato tra la Commissione e                       49,15 %). La ricorrente sostiene che il contributo comunitario
      l’IDATE il 28 marzo 1996, comprende tutti i costi                        deve essere calcolato sul costo totale effettivamente sostenuto
      fatturati all’IDATE dai «Partner» in forza di detto contratto            in forza del contratto «INFORMS», il che significa, per quanto
      e, di conseguenza, che la Commissione non è legittimata                  riguarda il subappalto, sul costo totale sostenuto dai «partner».
      a esigere dall’IDATE il rimborso della somma di                          Detto importo corrisponde a tutti i costi fatturati alla ricorren-
      Euro 503 662 in base al contratto sopra menzionato né,                   te, poiché in questo ambito essa si è limitata a centralizzare i
      più generalmente, alcuna somma;                                          conti e ad assumere un ruolo da intermediario per quanto
                                                                               riguarda il contributo della Commissione.
—     in subordine, dichiarare e statuire che la Commissione è
      venuta meno al suo dovere di lealtà e di informazione nei
      confronti dell’IDATE e che, di conseguenza, non ha