CELEX: 21986A0425(01)
Language: it
Date: 1985-07-23 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione commerciale, economica e di sviluppo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan - Dichiarazioni delle parti contrenti

Avis juridique important

|

21986A0425(01)

Accordo di cooperazione commerciale, economica e di sviluppo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan - Dichiarazioni delle parti contrenti  

Gazzetta ufficiale n. L 108 del 25/04/1986 pag. 0002 - 0008 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 11 pag. 0254  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 11 pag. 0254 

*****ACCORDO  di cooperazione commerciale, economica e di sviluppo tra la Comunità economica europea e la Repubblica islamica del Pakistan  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte, e  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DEL PAKISTAN,  dall'altra,  VISTE le relazioni amichevoli ed i legami tradizionali tra la Repubblica islamica del Pakistan e gli stati membri della Comunità nonché le basi poste per una proficua collaborazione dall'accordo tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità economica europea, firmato il 1o giugno 1976 ed entrato in vigore il 1o luglio 1976,  SODDISFATTI dei progressi realizzati durante il funzionamento del predetto accordo nello sviluppo delle relazioni commerciali ed economiche tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità,  CONVINTI che sia giunto il momento opportuno per imprimere un nuovo impulso delle relazioni tra la Repubblica islamica del Pakistan e la Comunità,  CONSAPEVOLI che il maggior dinamismo auspicato tanto dalla Comunità quanto dalla Repubblica islamica del Pakistan nelle loro relazioni esige una cooperazione più approfondita che abbracci tutte le iniziative commerciali ed economiche sino a coprirne l'intero potenziale, onde soddisfare le esigenze di ambo le parti sulla base dei loro reciproci vantaggi e del loro comune profitto e nell'osservanza dei rispettivi vincoli di sviluppo,  DETERMINATI ad ampliare gli interscambi commerciali e consapevoli che il commercio non è fine a se stesso, bensì costituisce un mezzo per conseguire obiettivi economici e sociali più ampi ed è uno strumento importante per rafforzare la cooperazione economica internazionale,  DESIDEROSI di contribuire ad un rinnovo della cooperazione economica internazionale consono alle rispettive risorse umane, intellettuali e materiali,  RISOLUTI a consolidare il loro impegno comune per la promozione di relazioni economiche internazionali basate sulla libertà, l'eguaglianza, la giustizia ed il progresso,  HANNO DECISO di concludere il presente accordo e al fine hanno designato come plenipotenziari:  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  sig. Jacques POOS,  vicepresidente del governo del Granducato del Lussemburgo,  ministro degli affari esteri,  sig. Claude CHEYSSON,  membro della Commissione delle Comunità europee,  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DEL PAKISTAN:  sig. Salim Saifullah KHAN,  ministro federale del commercio, del petrolio e delle risorse naturali,  governo del Pakistan,  I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONCORDATO QUANTO SEGUE: Articolo 1  Trattamento della nazione più favorita  Le parti contraenti si accordano, nei rispettivi rapporti commerciali, il trattamento della nazione più favorita in conformità dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.  Articolo 2  Cooperazione commerciale  1. Le parti contraenti sono determinate a consolidare, approfondire e diversificare i loro scambi commerciali sulla base dei reciproci vantaggi e del comune profitto, in modo da aumentare al massimo i mutui scambi ed il relativo tasso di crescita.  2. A tal fine, nelle importazioni ed esportazioni, le parti si accordano il maggior grado di liberalizzazione che di norma applicano nei confronti dei paesi terzi e si impegnano ad esaminare i mezzi atti a concedere le più ampie agevolazioni compatibili con le politiche e gli obblighi rispettivi, riguardo ai prodotti che interessano l'una o l'altra parte.  3. In conformità dei rispettivi ordinamenti giuridici e nell'attuazione della loro politica, le parti si impegnano a:  a) tenere consultazioni e mantenere la cooperazione per risolvere i problemi economici e commerciali esistenti a livello internazionale, che possono interessare una parte;  b) fare ogni possibile sforzo per mantenere e rafforzare un sistema commerciale internazionale aperto ed equo ed adempiere gli obblighi assunti a norma dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio;  c) intensificare gli scambi delle informazioni disponibili sui rispettivi mercati ed industrie, nonché sull'evoluzione delle tendenze e sulle politiche, allo scopo di individuare le possibilità di aumentare la produzione e di migliorare le prospettive di mercato ai fini di una crescita economica globale ottimale;  d) promuovere le visite di persone, di gruppi e di delegazioni appartenenti agli ambienti commerciali, economici ed industriali per agevolare gli scambi industriali e tecnici ed i contatti commerciali; incoraggiare l'organizzazione di fiere e di esposizioni da entrambe le parti, nonché l'adeguata infrastruttura dei servizi, compresa la pubblicità relativa allo sviluppo del commercio di articoli di particolare interesse per l'una o per l'altra parte;  e) coadiuvare le istituzioni che dette parti hanno istituito o istituiranno per favorire i contatti e la cooperazione tra le rispettive organizzazioni commerciali;  f) riunire gli operatori economici di entrambe le parti per meglio individuare i settori ed i prodotti per i quali esse dovrebbero sviluppare la produzione e le esportazioni e favorire i programmi di sviluppo di mercato sulla base dei risultati così ottenuti;  g) promuovere studi per adempiere gli obiettivi del presente articolo.  Articolo 3  Cooperazione economica  1. Alla luce delle rispettive politiche e delle eventuali complementarità, nonché del rispetto del potenziale e degli obiettivi economici a lungo termine, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica in tutti i settori di reciproco interesse onde contribuire allo sviluppo delle rispettive economie, migliorare il tenore di vita e soddisfare le necessità di sviluppo.  Tra gli obiettivi di detta cooperazione figurano:  a) la promozione della cooperazione industriale ed il trasferimento di tecnologia per favorire lo sviluppo e la prosperità delle rispettive industrie, nella ricerca dei reciproci vantaggi;  b) l'accesso a nuove fonti di approvvigionamento e l'apertura di nuovi mercati;  c) la cooperazione scientifica e tecnica;  d) la cooperazione energetica, compreso il potenziamento di nuove fonti di energia;  e) la cooperazione in altri settori di comune interesse, in particolare agricoltura, pesca, silvicoltura, trasporti e comunicazioni, tutela e miglioramento dell'ambiente nel rispetto delle rispettive leggi e politiche.  2. A tal fine ed entro i limiti delle rispettive competenze, le parti contraenti promuovono e facilitano, secondo le necessità, tra l'altro:  a) legami più intensi tra le industrie e gli operatori economici rispettivi, con la creazione di imprese comuni e incentivando, tra l'altro, la proroga, da parte di tutti gli stati membri della Comunità e da parte del Pakistan, degli accordi di promozione degli investimenti in base ad un trattamento equo e ragionevole;  b) scambi di informazioni in merito a tutti gli aspetti che possono incidere sulle prospettive di cooperazione nel settore economico;  c) contatti tra ditte o enti che le parti hanno istituito o istituiranno per favorire la cooperazione tra i rispettivi organismi commerciali;  d) programmi comuni di ricerca nei settori in cui le parti esercitano un'attività in tal senso. Articolo 4  Cooperazione allo sviluppo  1. Nell'ambito dei suoi programmi a favore dei paesi in sviluppo non associati, la Comunità fa quanto in suo potere per intensificare il suo appoggio ai programmi di sviluppo attuati dal Pakistan, tramite assistenza tecnica, trasferimenti diretti agevolati, nonché fonti istituzionali od altre fonti finanziarie, in conformità delle norme e delle politiche di siffatte istituzioni.  2. Le parti contraenti incoraggiano e promuovono la cooperazione tra le istituzioni finanziarie e gli organismi di sviluppo delle due regioni.  3. La Comunità si sforza di coordinare le attività di cooperazione allo sviluppo in Pakistan della Comunità e dei suoi stati membri.  Articolo 5  Cooperazione con i paesi terzi  Sempre che ciò risponda all'interesse reciproco, le parti contraenti si sforzano di approfondire la loro cooperazione nei settori commerciale ed economico nei paesi terzi, in particolare in quelli in sviluppo.  Articolo 6  Altre disposizioni  Ferme restando le disposizioni pertinenti contemplate nel trattato che istituisce la Comunità, il presente accordo e tutte le iniziative intraprese nel suo ambito non incidono in alcun modo sulla possibilità degli stati membri della Comunità di impegnarsi in attività bilaterali con il Pakistan nel settore della cooperazione economica e di concludere nuovi accordi di cooperazione in materia con questo paese.  Articolo 7  Commissione mista  1. a) Viene istituita una commissione mista composta da rappresentanti della Comunità e del Pakistan, di un livello sufficientemente elevato.  b) La commissione mista fissa il proprio regolamento interno e stabilisce il proprio programma di lavoro.  c) La commissione mista può istituire sottocommissioni specializzate incaricate di assisterla nell'esercizio delle sue funzioni.  d) La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles ed a Islamabad. Si possono tenere riunioni supplementari su richiesta di una parte.  2. a) La commissione mista garantisce il corretto funzionamento dell'accordo ed individua e raccomanda i provvedimenti concreti atti a conseguire gli obiettivi dello stesso, tenendo conto delle crescenti esigenze di sviluppo del Pakistan, della sua necessità di mutamenti strutturali, nonché delle politiche economiche e sociali delle sue parti contraenti e del rispettivo livello di espansione economica.  b) In particolare, la commissione mista:  - studia e mette a punto i mezzi atti a superare gli ostacoli tariffari e in particolare non tariffari nei vari settori degli scambi, tenendo conto delle iniziative intraprese in materia dalle organizzazioni internazionali interessate,  - ricerca i mezzi atti ad incoraggiare lo sviluppo della cooperazione economica e commerciale tra le parti contraenti, conformemente agli obiettivi del presente accordo,  - organizza scambi di informazioni ed agevola contatti in tutti i settori connessi alla cooperazione economica e commerciale tra le parti contraenti, nella ricerca di vantaggi reciproci e per la creazione di premesse favorevoli a detta cooperazione,  - formula raccomandazioni sull'impiego dei fondi comunitari disponibili per la realizzazione degli obiettivi del presente accordo e, in merito ai fondi che possono essere messi a disposizione della commissione mista dalle parti contraenti, decide, di comune accordo e conformemente alle rispettive norme, le spese inerenti ai relativi studi ed attività,  - studia le possibilità e formula raccomandazioni ai fini di un'efficace e coerente utilizzazione di tutti gli strumenti disponibili, oltre alla clausola della nazione più favorita ed alle preferenze generalizzate onde promuovere gli scambi di articoli che interessano entrambe le parti contraenti.  3. La commissione mista garantisce inoltre il corretto funzionamento di qualsiasi accordo settoriale concluso tra le parti contraenti e, a tal fine, esercita un controllo sugli organismi comuni che sono stati o verranno istituiti a norma di detti accordi.  Articolo 8  Allegati  Gli allegati costituiscono parte integrante del presente accordo.  Articolo 9  Applicazione territoriale  Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori nei quali viene applicato il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso fissate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica islamica del Pakistan. Articolo 10  Entrata in vigore e durata  Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie. Esso è concluso per un periodo di cinque anni. L'accordo è prorogato automaticamente di anno in anno se nessuna parte contraente lo denuncia sei mesi prima della data di scadenza. Nondimeno possono essere, in ogni momento, apportate modifiche all'accordo qualora le parti contraenti lo decidano per tener conto di eventuali nuove situazioni.  Articolo 11  Lingue facenti fede  Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, tedesca e urdu, tutti i testi facenti ugualmente fede.  Til bekraeftelse heraf har undertegnede befuldmaegtigede underskrevet denne aftale.  Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmaechtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.  Eis pístosi ton anotéro, oi ypogegramménoi plirexoýsioi éthesan tis ypografés toys stin paroýsa symfonía.  In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.  En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.  In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo.  Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gesteld.  Udfaerdiget i Bruxelles, den treogtyvende juli nitten hundrede og femogfirs.  Geschehen zu Bruessel am dreiundzwanzigsten Juli neunzehnhundertfuenfundachtzig.  Égine stis Vryxélles, stis eíkosi treis Ioylíoy chília enniakósia ogdónta pénte.  Done at Brussels on the twenty-third of July in the year one thousand nine hundred and eighty-five.  Fait à Bruxelles, le vingt-trois juillet mil neuf cent quatre-vingt-cinq.  Fatto a Bruxelles, addì ventitré luglio millenovecentottantacinque.  Gedaan te Brussel, de drieëntwintigste juli negentienhonderd vijfentachtig.  For Raadet for De europaeiske Faellesskaber  Fuer den Rat der Europaeischen Gemeinschaften  Gia to Symvoýlio ton Evropaïkón Koinotíton  For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen  For Regeringen for Den islamiske republik Pakistan  Fuer die Regierung der Islamischen Republik Pakistan  Gia tin kyvérnisi tis Islamikís Dimokratías toy Pakistán  For the Government of the Islamic Republic of Pakistan  Pour le gouvernement de la république islamique du Pakistan  Per il governo della Repubblica islamica del Pakistan  Voor de Regering van de Islamitische Republiek Pakistan  ALLEGATO I  Dichiarazione della Comunità economica europea in merito agli adeguamenti tariffari e alle altre misure di agevolazione degli scambi commerciali  1. Il 1o luglio 1971, la Comunità ha istituito in modo autonomo un regime di preferenze generalizzate, sulla base della risoluzione 21 (II) della seconda Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo, 1968; detto regime è stato prorogato nel dicembre 1980 per un secondo decennio (1981-1990). La Comunità è disposta, nell'ambito degli sforzi volti a migliorare il regime suddetto, a tener conto dell'interesse della Repubblica islamica del Pakistan ad ampliare ed a rafforzare le relazioni commerciali con la Comunità.  2. La Comunità è altresì disposta ad esaminare, in sede di commissione mista, la possibilità di operare ulteriori adeguamenti tariffari atti a promuovere lo sviluppo degli scambi con il Pakistan.  3. Consapevole dell'importanza fondamentale che rivestono le esportazioni di prodotti di cotone e di riso Basmati per lo sviluppo economico del Pakistan, la Comunità è disposta ad esaminare, in sede di commissione mista, la situazione commerciale del paese nei confronti della Comunità ed a esaminare le possibilità di agevolazioni di detti scambi, entro i limiti consentiti dall'attuale accordo fra le parti contraenti e nell'osservanza dei rispettivi obblighi multilaterali.  4. La Comunità constata che anche la Repubblica islamica del Pakistan è disposta a discutere, in sede di commissione mista, le eventuali proposte della Comunità in ordine all'introduzione, da parte del Pakistan, di adeguamenti tariffari che possano incidere sull'andamento degli scambi tra le parti contraenti, tenendo conto delle esigenze di sviluppo del Pakistan.  ALLEGATO II  Dichiarazione della Repubblica islamica del Pakistan in merito degli adeguamenti tariffari ed altre misure di agevolazione degli scambi commerciali  1. La Republicca islamica del Pakistan constata che la Comunità è disposta, nell'ambito degli sforzi volti a migliorare il sistema delle preferenze generalizzate, a tener conto dell'interesse del Pakistan ad ampliare ed a rafforzare le relazioni commerciali con la Comunità. In merito, il Pakistan segnalerà all'attenzione della Comunità gli elementi del regime comunitario delle preferenze generalizzate che possono essere migliorati, con particolare riferimento all'insieme delle disposizioni della dichiarazione comune di intenti.  2. La Repubblica islamica del Pakistan constata inoltre che la Comunità è anche disposta ad esaminare, in sede di commissione mista, la possibilità di operare ulteriori adeguamenti tariffari atti a promuovere lo sviluppo dei suoi scambi commerciali con il Pakistan. A tal fine, il Pakistan comunicherà alla Comunità, perché venga esaminato in sede di commissione mista, l'elenco dei prodotti per i quali desidera gli adeguamenti suddetti.  3. La Repubblica islamica del Pakistan rileva inoltre che la Comunità è disposta ad esaminare, in sede di commissione mista, gli scambi dei prodotti di cotone e del riso Basmati tra il Pakistan e la Comunità nonché ad esaminare le possibilità di agevolazione degli stessi, entro i limiti consentiti dal presente accordo tra le parti e nell'osservanza dei rispettivi obblighi multilaterali.  4. La Repubblica islamica del Pakistan è altresì disposta a discutere, in sede di commissione mista, le eventuali proposte della Comunità in merito all'introduzione, da parte del Pakistan, di adeguamenti tariffari che possano incidere sull'andamento degli scambi tra le parti, tenendo conto delle esigenze di sviluppo del Pakistan.