CELEX: 62015TN0196
Language: it
Date: 2016-11-24 00:00:00
Title: Causa T-196/15 P: Impugnazione proposta il 24 novembre 2016 da Valéria Anna Gyarmathy avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 5 marzo 2015, causa F-97/13, Gyarmathy/FRA

20.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 86/28
            
         Impugnazione proposta il 24 novembre 2016 da Valéria Anna Gyarmathy avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 5 marzo 2015, causa F-97/13, Gyarmathy/FRA
   (Causa T-196/15 P)
   (2017/C 086/37)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Valéria Anna Gyarmathy (Györ, Ungheria) (rappresentante: A. Cech, avvocato)
   
      Controinteressata nel procedimento: Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare in toto la sentenza impugnata e accogliere integralmente le conclusioni presentate in primo grado;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente su uno snaturamento delle prove e su un’inesattezza di merito nella valutazione dei fatti svolta dal Tribunale della funzione pubblica sulla questione della violazione dei termini dell’avviso di posto vacante.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente su una carenza di motivazione da parte del Tribunale della funzione pubblica, contraria al diritto della ricorrente ad un equo processo ai sensi dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dell’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali, in merito alla sua decisione sulle questioni che sorgono dal procedimento di selezione.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla mancata adozione da parte del Tribunale della funzione pubblica di ulteriori misure processuali che avrebbero permesso alla ricorrente di corroborare la sua pretesa relativa alla mancanza di imparzialità, oggettività o indipendenza nel procedimento di selezione.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che il Tribunale della funzione pubblica ha commesso un errore di diritto nel dichiarare irricevibile il motivo sollevato in primo grado dalla ricorrente in relazione all’assegnazione del posto in questione sulla base del rilievo che non è stato dedotto nella fase precontenziosa del procedimento.
            
         
               5.
            
            
               Quinto motivo, vertente sul fatto che il Tribunale della funzione pubblica ha commesso un errore di diritto nel dichiarare irricevibile il motivo sollevato in primo grado dalla ricorrente in relazione alla composizione irregolare della commissione giudicatrice e alla violazione del principio di non discriminazione fondata sul genere, sulla base del rilievo che non è stato dedotto nella fase precontenziosa del procedimento e non era strettamente correlato ai motivi nella denuncia (regola della concordanza).