CELEX: 51975PC0695
Language: it
Date: 1976-01-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (CEE) n. 109/70 e 149/74 per quanto concerne i regimi comuni applicabili alle importazioni dai paesi a commercio di Stato nonché da altri paesi terzi (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 695
Vol. 1975/0256
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                          COM(75 ) 695 def.
                                                          Bruxelles . 9 gennaio 1976
                                   Proposta di
                             REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
               che modifica i regolamenti ( CEE ) n. 109/70 e 149/ 74 per
             quanto concerne i regimi comuni applicabili alle importazioni
                dai paesi a commercio di Stato nonché da altri paesi terzi
                      (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(75 ) 695 def .
 ---pagebreak---                                                             1/404/ 75-1
                               Relazione
        Il regolamento ( CEB) n* 1439/74 (l )» relativo al regime comune appli­
cabile alle importazioni ) e il regolamento ( CEE) n* IO9/7O ( 2 ), che isti­
tuisce un regime comune applicabile alle importazioni dei paesi a oommeroio
di Stato , devono essere ripresi in esame al più tardi entro il 31 dicem­
bre 1975 Per uniformare ulteriormente i regimi di importazione ohe essi sta­
biliscono *
        In considerazione delle esperienze positive e negative aoquisite nel-
1' applicazione di tali regolamenti , la Commissione ritiene ohe la loro revi­
sione dovrebbe orientardi nelle seguenti direzioni :
        In primo luogo dovrebbero essere apportate al regolamento ( CEE) n* 439/74
modifiohe sostanziali , che dovrebbero concretarsi in un' estensione del regime
oomune istituito da tale regolamento a tutti i prodotti coperti dal Tratta­
to CEE , il ohe renderebbe necessaria una nuova concezione dell'Allegato I del
regolamento * In secondo luogo dovrebbero essere apportati ai due regolamenti
alcuni perfezionamenti tecnici , fra i quali una semplifioazione della proce­
dura di consultazione , una razionalizzazione della procedura di vigilanza ed
un miglioramento delle misure di salvaguardia*
A. MODIFICHE SOSTANZIALI (Regolamento (CEE) n. 1439/74)
Estensione del regime oomune a tutti i prodotti
        Il regime di liberalizzazione comunitaria istituito dal regolamen­
to ( CEE ) n* 1439/74 oopre , allo stato attuale , soltanto 926 vooi intere e
63 vooi parziali delle 1097 voci della TDC*
        Per gli altri prodotti , il regime di importazione varia da uno Stato
membro all' altro : mentre in alouni Stati l' importazione viene contingentata ,
in altri essa è libera* Questo settore residuo è essenzialmente disciplinato
dalla decisione 19»12«1972 del Consiglio , ohe fissa determinate misure tran­
sitorie per la graduale uniformazione dei regimi d' importazione degli Stati
membri nei confronti dei paesi terzi (3 )* Presa alla lettera, questa deoisio-
ne fissa un minimo di regole comuni per la modifioa dei regimi di importazio­
ne diversi ohe rimangono , in ultima analisi , ampiamente nazionali*
                                                                         • ••/ • • •
 (1 ) GU n, L I59 del 15*6*1974» Pag* 1
 (2) OU n. L 19 del 26*1*1970 , pag* 1
 (3 ) OU n* L 299 del 31.12*1972 , pag, 46
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         L' applicazione pratica ha tuttavia dimostrato che questa procedura
minima non permetteva aloun progresso reale verBO l'uniformazione delle
politiche commerciali e aveva anche provocato alcune difficoltà f in par­
ticolare nel settore dei tessili (l )*
         La persistenza di un doppio regime , comunitario per i prodotti libe­
ralizzati ed essenzialmente nazionale per i prodotti sensibili , cinque anni
dopo la soadenza del periodo di transizione pare inoltre superato se si
prendono in considerazione i progressi realizzati in altri settori analoghi :
il carattere strettamente comunitario della politica commerciale oonvenzio-
nale , realizzato mediante decisione 16*12*1969 (2 ) del Consiglio relati-              }
va ali 'uniformazione degli accordi commerciali , nonché l' uniformazione avan-
                                               «
zata della politioa commerciale autonoma nei oonfronti dei paesi a commer­
cio di Statò , derivante dalle deoisioni 2*12*1974 (3 ) e 27»3*1975 (4 ) del
Consiglio *
         Si potrebbero quindi trarre indicazioni dall' orientamento delle due
suddette decisioni del Consiglio , pur tenendo presenti le differenze di con­
testo politico esistenti fra i paesi cui si applica il regolamento ( CEE )
n. 1439/74 ed i paesi a commeroio di Stato* Per questa ragione , l' interesse
comunitario dovrebbe , riguardo ai paesi citati per primi , centrarsi più sul­
l' aspetto liberalizzazione ohe sull' aspetto contingentamento , ohe è già al
oentro di decisioni 2*12*1974 e 27.3.1975* ?
         In questo ordine di idee , si potrebbe prospettare , per i prodotti fi­
no ad ora esclusi dall' elenco oomune di liberalizzazione del regolamento ( CEE)
n* I439/74 t la soluzione seguente :
- le misure di liberalizzazione esistenti negli Stati membri verrebbero con­
    solidate a livello comunitario * <L instaurazione di misure di vigilanza e di salva­
    guardia nei loro oonfronti seguirebbe dunque la procedura dei titoli II e
   III di questo regolamento* Tali procedure si Bono , in un recente passato ,
    dimostrate efficaci a livello comunitario lasoiando inoltre sussistere un
   potere di iniziativa sul piano nazionale ( sistema detto "del margine nazio­
   nale di iniziativa")*
                                                                             • • •/•• •
(l ) Per risolvere queste difficoltà , la Commissione ha proposto al Consiglio
      di approvare un regolamento relativo alle misure di salvaguardia isti­
      tuite dall' Accordo concernente il commeroio internazionale dei tessili ,
      il  quale modifichi il regolamento ( CEE) n* 1439/74*
( 2 ) GU  n* L 326 del 29.12*1969 , pag* 39
(3 ) CfU  n. L 358 del 31.12.1974, pag. 1
(4) OU    n. L 99 del 21 .4.1975 , pag» 7
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- Quanto alle restrizioni quantitative esistenti negli altri Stati membri
   per questi stessi prodotti , esse potrebbero essere provvisoriamente man­
   tenute e consolidate mediante l' elaborazione di un elenco negativo ohe
   indichi gli Stati membri e i prodotti interessati ( ofr* Allegato )* La pro­
   cedura per qualsiasi modifica di queste restrizioni seguirebbe lo Bchema
   abituale della deoisione 19*12*1972*
       Per realizzare questo obiettivo t si potrebbe rimaneggiare e semplifi­
care l' attuale elenco di liberalizzazione »
       Nella versione attuale , l'Allegato I del regolamento ( CEE) n* 1439/74
ha quattro colonne » Mentre pare essenziale mantenere la prima colonna in
quanto elenco comune di liberalizzazione , si potrebbe sopprimere la seoonda*
Questa seoonda colonna enumera infatti i prodotti per i quali la liberalizzar-
zione dipende esolusivamente dal oriterio dell' origine * E' sempre stato ohia-
ro fra la Commissione e gli Stati membri ohe questi prodotti corrispondono a
quelli liberalizzati erga omnes , vale a dire in pratica contemporaneamente
nei confronti dei paesi del GATT e assimilati e dei paesi a commercio di Sta­
to * Sarebbe sufficiente ricordare questo principio nel dispositivo del rego­
lamento , piuttosto che concretarlo mediante un' enumerazione di tutti questi
prodotti in una colonna a parte *
       La colonna 2 potrebbe cosi' essere utilizzata per l' elenoo negativo
delle restrizioni quantitative residue mantenute nell*uno o nell' altro Stato
membro *
        Le attuali colonne 3 e 4 potrebbero essere fuse in una sola colonna
"Vigilanza all' importazione ", che indicherebbe sia le misure istituite sul
piano nazionale sia quelle instaurate dalla Comunità*
       Infine una colonna 4 rioapitolerebbe le misure di salvaguardia isti­
tuite dalla Comunità (l )*
                                                                  •••/• ••
 (l ) Cfr* sohema allegato
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        Il regime d' importazione verrebbe dunque impostato nel modo seguente !
1,      L' importazione dei prodotti isoritti sull' elenoo comune di liberaliz­
zazione ohe appaiono alla colonna 1 dell' Allegato I e sono originari di
uno dei paesi terzi riportati srull * elenco dei paesi di cui all' Allegato II
sarebbe liberalizzata, vale a dire non verrebbe sottoposta ad alcuna restri­
zione quantitativa nella Comunità (testo dell' artioolo 1 pratioamente immu­
tato )*
2.      L' importazione dei prodotti isoritti nella oolonna 2 del suddetto
elenco e originari di un paese terzo preoitato verrebbe liberalizzata negli
Stati membri non citati nella suddetta colonna per quanto concerne tali pro­
dotti . Questi Stati membri sarebbero autorizzati a mantenere le restrizioni
la cui modifioa verrebbe effettuata secondo la prooedura fissata dalla deci­
sione 19,12.1972.
        Tale orientamento non avrebbe bisogno di alcuna modifioa dei regimi
di importazione negli Stati membri e permetterebbe di avere una visione com­
plessiva della situazione nella Comunità.
B. MIGLIORAMENTI TECNICI
        La revisione potrebbe comportare un certo numero di miglioramenti
tecnici applicabili in generale ai due regolamenti in discussione .
1 . Semplificazione della prooedura di consultazione (Regolamento ( CEE)
    n. 1439/74 e regolamento ( CEE ) n. 109/70 )
        Nella stesura attuale t il titolo II dei regolamenti precitati stabi­
lisce ohe qualsiasi consultazione fra gli Stati membri e la Commissione
necessita obbligatoriamente di una riunione di esperti t da tenersi normal­
mente a Bruxelles .
        In alcuni oasi , in particolare per quanto riguarda le misure di vi­
gilanza nazionali ) tali riunioni paiono non solo pesanti , ma anche superflue.
        Per questa ragione , sarebbe auspicabile rifarsi alla reoente modifica
del regolamento antidumping e stabilire ohe in alouni casi la consultazione
possa essere fatta per iscritto (art. 6 del regolamento (CEE) n. 2011/73 ) (l ).
                                                              • ••/•••
(1 ) GU n. L 206 del 27.7.1973 , pag. 3
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2* Razionalizzazione della prooedura di. vigilanza (essenzialmente regola–
   mento ( CES ) n* 1439/74 )
       Attualmente , il regolamento ( CEE) n, I439/74 stabilisoe che la proce­
dura di vigilanza deve essere contemporaneamente preventiva (mediante docu­
menti di importazione ) e posteriore (mediante un controllo delle importazio­
ni effettive ). All' inverso , il regolamento (CEE) n* IO9/7O permette una di­
stinzione ed una scelta fra questi due modi di vigilanza , il che , in alcuni
oasi , si rivela più pratico* Di conseguenza , sarebbe utile che tale possibi­
lità di soelta fosse introdotta nel regolamento ( CEE) n* 1439/74*
       Parrebbe inoltre opportuno , per rendere più. preciso il controllo eser­
citato e più facile l' elaborazione dei dati , stabilire che i doounenti d' im­
portazione devono essere distinti per ciascun prodotto vigilato#
       Infine , si dovrebbe precisare che nel caso in cui una misura di vigi­
lanza riguardasse un prodotto contingentato in uno o diversi Stati membri ,
il documento utilizzato per il oontingentamento può esserlo anche ai fini del­
la vigilanza (regolamento ( CEE) n. 1439/74 ® regolamento ( CEE) n* 109/70 ).
3* Miglioramento delle clausole di salvaguardia (regolamento ( CEE) n* 1439/74
   e regolamento ( CEE ) n» 109/70 )
                                          «
       Nonostante il timore espresso durante le discussioni che avevano pre­
ceduto l' approvazione dei due regolamenti in causa , l' esperienza ha dimostra­
to che la concezione generale delle olausole di salvaguardia era ragionevole ,
anche per quanto riguarda la soluzione di oompromesso detta del "margine
nazionale " di iniziativa di tali misure * L' esistenza di quest' ultima solu­
zione , anche se è stata applicata una sola volta , ha avuto una funzione di
moderazione e di equilibrio nelle relazioni fra la Commissione e gli Stati
membri*
                                                                        • ••/••
 ---pagebreak---                                     » o «
                                            %
                                                               I/404/75-1
        Per questa ragione , il mantenimento delle linee generali di questo
sistema sembra imporsi , e questo implicherebbe una nuova proroga del meo-
cani ano di "iniziativa nazionale " che scade normalmente il 31»12*1975*
        Tuttavia , sarebbe auspicabile modificare i quattro punti seguenti !
a) dovrebbe essere sempre obbligatoria, anohe in caso d'urgenza, una con­
    sultazione della Commissione e degli altri Stati membri prima ohe qual­
    siasi misura di vigilanza o di "iniziativa nazionale " venga intrapresa
    da uno Stato membro ( soppressione dell' art* 9 » par* 2 , del regolamen­
    to n* 1439/74* nonché della fine dell' art* 14 , par* .'2 , del regolamen­
    to (CES) n* l439/74i ® dell' art* 9 » Par* 2 , del regolamento (CEE)
    n* 109/70)1
b) si potrebbe rinunciare alla procedura speciale di iniziativa nazionale
    fondata sulle clausole di salvaguardia contenute in taluni accordi
    bilaterali »
            Nel quadro del regolamento ( CEE) n* 1439/74 questa procedura po­
    trebbe essere sostituita dalla procedura normale che si applioa negli al­
    tri casi , vale a dire in caso di intervento autonomo non basato su ima
    clausola di salvaguardia bilaterale ; '
o ) un' altra disposizione , ohe ultimamente è stata fonte di varie difficoltà ,
    e secondo la quale le misure di salvaguardia non riguardano i prodotti già
    avviati verso la Comunità , potrebbe essere rivista* Questa regola , la cui
    utilizzazione da parte degli importatori nel settore dei tessili era giun­
    ta a privare le misure di contingentamento di gran parte della loro effi­
    cacia, potrebbe essere resa più elastica , stabilendo che , se le misure di
    salvaguardia non si oppongono alla messa in libera pratica di prodotti av­
    viati verso la Comunità , deve essere possibile decidere , oonformemente al­
    l' articolo 13 del GATT , l' imputazione di tali prodotti sul contingente
    stabilito per il periodo d' applioazione delle misure 0 , eventualmente , per
    i periodi seguenti |
d) I precedenti hanno provato che la necessità che un provvedimento del
    Consiglio intervenga sempre a confermare le misure di salvagaurdia prese
    dalla Commissione costituisce una complicazione procedurale e amministra­
    tiva per la Commissione, per gli Stati membri e per lo Btesso Consiglio *
    Tale intervento del Consiglio che si fonda su una concezione puramente
    formalistica della deoisione è superfluo in tutti i casi in cui le misure
                                                                      • •/ • • «
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della Commissione non sono contestate da nessuno Stato membro » Per questo
motivo , quindi , la Commissione propone che l' intervento del Consiglio sia
obbligatorio      solamente nel caso            di ricorso di uno Stato membro
contro le misure della Commissione *
                               O
                            o      0
           La Commissione propone di conseguenza al Consiglio di approvare
    le seguenti modifiche del testo del regolamento ( CEE) n* 1439/74 e
    del regolamento (CEE) n* 109/70 , modifiohe sottolineate nel testo
    trasmesso al Consiglio* I passi non sottolineati corri spondono al testo
    attuale dei regolamenti in causa che' la Commissione non desidera rimet­
    tere in discussione * Esse sono riportate solo per facilitare la compren­
    sione delle proposte sulle innovazioni proposte * Quanto all' elenco di
    cui all'Allegato I del regolamento ( CEE) n* I439/74 » la Commissione pro­
    pone che esso venga emendato seoondo lo schema allegato e che , dopo
    l' approvazione della presente proposta, esso venga ulteriormente comple­
    tato con l' aggiunta dei diversi prodotti rispettivamente interessati*
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                     í .                 Proposta di
                                  REGOLAMSHTO DEL CONSIGLIO
                che modifica i regolamenti ( CEE)n. IO9/7O e 149/ 74 per--'
              quanto conoerne i regimi • comuni applicabili alle importazioni
                            . . .         .        »
                  dai paesi a commercio di Stato nonché da altri paesi terzi
                                                                                                  !
  IL CC5TSIGLI0 DELLE COMUNITA» EUROFEE,
 visto il Trattato che istituisce la Comunità Eoonomica Europea, in particolare
  l' articolo 113 ,
 viste le normative concernenti l' organizzazione comune dei mercati agricoli ,
  nonché quelle emanate a norma dell' articolo 235 del Trattato , da applicare
  alle merci derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli , e in particolar-
  re le disposizioni di tali normative che consentono una deroga al principio
  generale in base al quale qualunque restrizione quantitativa o misura di ef­
  fetto equivalente può essere sostituita dalle sole misure stabilite dalle norma^-
  tive stesse ,
 vista la proposta delia Commissione ,
  considerando che l' articolo 14 ? paragrafo 6 e l' articolo 15 , paragrafo 1 , del
  regolamento ( CEE) n. 1439/74» 'del Consiglio dei 4 giugno 1974 » relativo al regime
(.coraune applicabile alle importazioni ( l ) t nonché l' artioolo 3 » paragrafo - 6- modificato ,
«e l' articolo 11 , para/^rafo 1 , modificato , del regolamento ( CES) n, IO9/70 del Consi­
glio del 19 dicembre 1969 che istituisce un regime comune applicabile alle importa­
   zioni dai paesi a commercio di Stato ( 2 ) stabiliscono che il Consiglio decide entro
  il 31 dicembre 1975 le modifiche da apportare a tali regolamenti ;
  considerando che la modifica del regolamento ( CEEJ) n# 1439/74 dovrebbe mirare
  anzitutto ad uniformare ulteriormente il regime d'importazione, in particolare                    »
                                                                                                     j
  per quanto riguarda le importazioni fino ad ora non contemplate nell' elenco co­
 mune di liberalizzazione ; che a questo scopo , è opportuno stabilire che tali                      j
  importazioni vengano liberalizzate , salvo negli Stati membri che le sottopongono                 j
  ancora a restrizioni quantitative e che sarebbero autorizzati a mantenerle                        ■
  '                                                           •••/•••                               I
   ( 1) GU n. L I59 del 15.6.1974» pag. 1                                                           ;
   ( 2) GU n. L 19 del 26.1.1970, pag. 1
 ---pagebreak---                                       - 2-                     I/404/75 -I
provvisoriamente , restando inteso che qualsiasi modifica di dette misure
deve essere effettuata conformemente alle disposizioni della decisio­
ne 19 dicembre 1972 che fissa determinate misure transitorie per la
graduale uniformazione dei regimi d' importazione degli Stati membri nei
confronti dei paesi terzi ( l );
considerando inoltre che l' esperienza acquisita nell' applicazione del
regolamento ( CEE) n* 1439/74 e del regolamento ( CEE) na IO9/7O ha di­
mostrato che , è     opportuno semplificare le procedure di consultazione ,
razionalizzare le misure di vigilanza e migliorare , su alcuni punti ,
le clausole di salvaguardia,                                                          '
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
         Il testo dell' articolo 1 del regolamento ( CEE) n* 1439/74 viene
sostituito dal testo seguente *
1*       L' importazione nella Comunità dei prodotti che figurano nell' elen­
co comune di liberalizzazione di cui siila colonna 1 dell' Allegato I e sono
originari di uno dei paesi terzi inclusi nell' elenco dei paesi di cui
 all' Allegato II è libera, cioè non è sogèetta ad alcuna restri- ~
zione quantitativa»
 2«      L' importazione flegli altri prodotti <
 summenzionat i , è libera nell' ambito della Comunità , cioè non e sog–         >
         ad alcuna, restrizione quantitativa, ad eccezione delle restrizioni
 man+,smite in vigore in conformità dell' articolo l6bis del presente regolamento , pei
 i prodotti inclusi nella colonna 2 dell' allegato summenzionato , dagli Stati mentri
" indicati a fonte .
                                    Articolo 2
          Il testo dell' articolo 2 del regolamento (CEE) n* 1439/74 viene
  sostituito dal testo seguente :
  " Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
    Commissione , può decidere di includere nuovi prodotti nella colonna 1
    dell' Allegato I , nonché altri paesi terzi nell' Allegato II , quando ri­
    tiene che ciò non rischi di creare una situazione tale da giustificare
    l' applicazione di misure di salvaguardia"*
  –––                                                       •••/•••
   ( 1) OU n. L 299 del 31*12.1972 , pag. 46
 ---pagebreak---                                        - 3 -   «              1/404/75-1
                                   Articolo 3
       Il testo dell , articolo 5 del regolamento ( CES) n* 1439/74
e del regolamento (CES) n* 109/70 viene completato dal paragrafo 4»
oome segue *
4«     Se necessario , le consultazioni possono aver luogo per iscritto t
in questo caso , la Commissione informa gli Stati membri che t entro un
termine stabilito , possono esprimere il loro parere o richiedere una
consultazione orale .
                                   Articolo 4
       Il testo dell' articolo 7 del regolamento ( CEE) n* 1439/74 viene
sostituito dal testo seguente *
1*     Qualora l' evoluzione del mercato di un prodotto originario di uno
dei paesi terzi che figura      ali ^Allegato II , rischi di arrecare pregiu­
dizio ai produttori comunitari di prodotti analoghi o concorrenti e quar-
lora gli interessi della Comunità lo esigano f l' importazione di tale pro­
dotto può essere soggetta alle seguenti misure :
 _      vigilanza comunitaria a posteriori » effettuata secondo le modalità
   definite nella decisione di cui al paràgrafo 2}
    "bV vigilanza comunitaria preventiva effettuata secondo le modalità
   di cui all' articolo 8 ;
       In questi oasi , il prodotto viene designato con l' indioazione "EUR"
nella colonna 3 dell' Allegato I *
2*     Se la decisione di sottoposizione a vigilanza è concomitante all' in*-
clusione del prodotto in oggetto nella colonna 1 dell' Allegato I f questa
decisione è approvata dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualifica­
ta su proposta della Commissione * Negli altri casi essa è approvata dalla
Commissione e si applica l' artioolo 12, paragrafo 5 *
                                                              • ••/•••
 ---pagebreak---                                         - 4 -                 1/404/75-1
                                     Articolo 5
         Il paragrafo 1 dell' articolo 8 del regolamento ( CEE) n» 1439/74
viene sostituito dal testo seguente »
ls       L' immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a sorve­
glianza comunitaria preventiva è subordinata alla presentazione di
un documento di importazione , distinto per ogni prodotto » Questo do­
cumento è rilasciato o vidimato dagli Stati membri , gratuitamente ,
per tutti i quantitativi richiesti , entro un termine massimo di cinque
giorni lavorativi a decorrere dalla presentazione di una dichiarazione
o di una semplice richiesta di qualsiasi importatore della Comunità,
indipendentemente dal suo luogo di residenza nella Comunità, senza che
oon ciò sia compromessa l' osservanza delle altre condizioni richieste
dalla normativa in vigorea
                                     Articolo 6
         L' articolo 8 del regolamento ( CEE) n# 1439/74 ® l'1 articolo 6
del regolamento ( CEE ) nP IO9/7O sono completati rispettivamente da
un paragrafo 6 e da un paragrafo 3 il cui testo è il seguente :
 " Quando l' importazione del prodotto sottoposto a vigilanza comunitaria viene
   sottoposta a una restrizione quantitativa in uno Stato membro t l' auto­
   rizzazione d' importazione concessa da cruesto Stato membro sostituisce
   il documento d' importazione precitato"a
                                     Articolo 7
         L' articolo 9 » paragrafo 2 del regolamento ( CEE) n« 1439/74
viene abrogato *
                                     Articolo 8
         Il testo dell' articolo 11 , paragrafo 1 del regolamento ( CEE )
n. 1439/74 viene sostituito dal testo seguentea
 1»      Fatte salve le disposizioni ~di verse "adottate nellcT stesso tempo e
secondo la stessa procedura della sottoposizione alTa vigilanza , gli . St at i membri
comunicano quanto segue alla Commissione , nei primi dieoi giorni di ogni
mese in caso di vigilanza comunitaria, e nei primi venti giorni di
c i as cun trìmestré,^iri caso' divi gii anza nazionale :"    –^
                                                              • ••/•••
 ---pagebreak---                                        mm n mm               1/404/75-1
a) In caso di vigilanza preventiva, i quantitativi e gli importi
      calcolati in base ai prezzi cif per i quali sono rilasciati o vi­
      dimati , durante il periodo precedente , documenti di importazione ;
b ) In ogni caso , le importazioni effettuate durante il periodo che
      preoede quello di oui alla lettera a)»
         Le comunicazioni degli Stati membri sono ripartite per prodotto
e per paese *
                                     Articolo 9
         Il testo del paragrafo 3 degli articoli 12 e 13 del regolar-
mento ( CES) n» 1439/74» nonché quello degli articoli 7i paragrafo 3 ,
ed 8, paragrafo 2, del regolamento ( CEE) n» IO9/7O vengono sostituiti
dal testo seguente :
" Queste misure si applicano a tutti i prodotti che , dopo la loro ,
  entrata in vigore , sono immessi in libera pratica» Esse possono essere
  limitate alle importazioni destinate a determinate regioni della Comunità#
  Quando queste misure      stabilisimo una restrizione quantitativa al-
  1 * import azione , esse non si oppongono all' immissione in libera pratica dei
  prodotti avviati verso la Comunità, sempreché non sia possibile mutarne
  la destinazione e sempreché i prodotti la oui immissione in libera prati ca , è
^ subordinata ai sensi degli articoli 7 ed 8 ,      alla presentazione di un do- '
  cumento di importazione , siano accompagnati da tale documento . Si potrà
  decidere , secondo la procedura stabilita dal paragrafo l,di imputare
  tali prodotti , nella misura del possibile , sulla quantità la cui importa^
  zione è autorizzata nel corso del periodo d' applicazione della misura
  di salvaguardia e >     eventualmente , sulla quantità la cui importazione
 verrà autorizzata nel corso del periodo o dei periodi seguenti "»
                                     Articolo 10
         Il testo dei paragrafi 5 e 6 dell 1 articolo 12 del regolamento ( CEE )
n. 1439/74 e dei paragrafi 5 e 6 dell' articolo 7 del regolamento ( CEE)
n» IO9/7O viene sostituito dal testo seguente »
5»       Qualsiasi decisione presa dalla Commissione in virtù del presente
articolo , è comunicata al Consiglio ed agli Stati membri » Ogni Stato membro
può deferirla al Consiglio nel temine ~dì–dìeoi gidrmrTavorativi~ successivi
al "giorno" della comunicazióne ,^
                                                                • ••/
 ---pagebreak---                                     - 6 -                  1/404/75 -I
 6.    Nel caso in cui uno Stato membro abbia deferito al Consiglio
 la decisione presa dalla Commissione.' guest 'ultima propone al Consi­
 glio le misure adeguate a norma .dell 'articolo 13 nel termine di dieci
 giorni lavorativi successivi siila data in cui il Consiglio è stato adito
                                 Articolo 11
       Il testo dell , artioolo 13 del regolamento ( CEE) na 1439/74 viene
 completato dal seguente paragrafo 4 *
 3.    Quando le misure prese a norma del presente articolo istituiscono
 restrizioni quantitative , il prodotto in oggetto viene designato nella
 colonna 4 dell' Allegato 1 con l' indicazione , se del caso , degli Stati
 membri che sono i soli interessati .
                                 Articolo 12
       Il testo del paragrafo 2 dell' articolo 14 del regolamento ( CEE)
 n. 1439/74 nonché quello del paragrafo 2 dell' articolo 9 del regola*•
 mento ( CEE) n. 109/70 vengono sostituiti dal testo seguente .
 2.     Lo Stato membro approva questa misura, dopo avere sentito i pa­
 reri espressi in sede di Comitato .
                                 Articolo 13
 a)     L' articolo 9 h ) del regolamento ( CEE) n. IO9/7O viene abrogato .
 b)     Il testo del paragrafo 4 dell' articolo 14 del regolamento ( CEE)
 n. 1439/74 nonché del paragrafo 4 dell' articolo 9 del regolamento ( CEE)
 n. IO9/7O viene sostituito dal testo seguente »
 "Questa notifica equivale ad una domandala norma dell' articolo 12 f par-
  ragrafo 4* Le misure si applicano soltanto fino alla data di applicar»
  zione della decisione della Commissione . Tuttavia, quando questa decide di non
( adottare delle' misure     a norma dell' articolo 12, la sua decisione si
  applica a decorrere dal sesto giorno successivo a quello della sua
  entrata in vigore , a meno che lo Stato membro che ha approvato le        »
  misure la deferisca al Consiglio ; in questo oaso le misure nazionali
  si applicano fino all' entrata in vigore della decisione del Consiglio
  e al massimo per la durata di un mese dal momento in cui quest' ultimo
  è stato adito . Il Consiglio decide prima dello scadere di questo
  termine ".
 ---pagebreak---                                         - 7 -                 1/404/ 7 5-1
                                     Articolo 14
        Il paragrafo 5 dell' artioolo 14 del regolamento (CEE) n. 1439/74 ed
il paragrafo 5 dell' articolo 9 del regolamento (CEE) n. IO9/7O vengono abrogati.
                                     Articolo 15
        La data del 31 dioembre 1975 di cui al paragrafo 6 dell' artioolo 14 e
al paragrafo 1 dell' artioolo 16 del regolamento ( CEE) n. 1439/74» nonché al
paragrafo 6 dell' articolo 9 modificato e al paragrafo 1 dell' artioolo 11 mo­
 dificato del regolamento (CEE) n. 109/70 , viene sostituita da quella del 31 di­
 cembre 1977*
                                     Articolo r6
        Il testo del paragrafo 2 a) dell' artioolo 16 del regolamento (CEE)
n. 1439/74 viene sostituito dal testo seguente»
 a) fino a quando l' uniformazione tra le zone di liberalizzazione non sarà sta­
     ta interamente realizzata , gli Stati membri possono subordinare le impor­
     tazioni dei prodotti, non iscritti nell' Allegato del regolameli-
     to ( CEE ) n, 109/70 . che istituisce un regime comune applicabile alle
     importazioni dei paesi a commercio di Stato , alla condizione che non solo
     il loro paese d' origine , ma anche quello di aoquisto o di provenienza fi­
     guri nell' Allegato II ; per la Repubblica federale di Germania oiò si appli­
     ca anche per quei prodotti designati nella oolonna 2 dell' Allegato I la oui
     importazione , a norma del regime di importazione tedesoo , non è ancora esen­
     tata dalla presentazione di una licenza di importazione nei oonfronti di
     tutti i paesi terzi »
                                     Articolo 17
        Il regolamento ( CEE) n. I439/74 viene oompletato da un artioolo 16 bis
il oui testo è il seguente :
 "Gli Stati membri indicati nella colonna 2 dell 'Allegato I a fronte dei          :
    prodotti ivi iscritti sono autorizzati a mantenere le restrizioni
  quantitative da essi applicate alla data di entrata in vigore del presente
   regolamento . Qualsiasi modifica di dette misure si effettua conformemente
• alle disposizioni della decisione del Consiglio del 19»12.1972 che determina
  .alcune misure transitorie per l' uniformazione progressiva dei regimi di
   importazione degli Stati membri nei confronti dei paesi terzi "»
                                                                           •••/•••
 ---pagebreak---                                                            I/404/75-1
                                Articolo 18
          L' articolo 19 del regolamento ( CEE) n. 1439/74 viene completato dal
  seguente paragrafo 2.
  2»      Quando uno Stato membro abroga una restrizione quantitativa »
  figurante nella colonna 2 . qualora la Commissione constati che il pro­
' dotto è per questa ragione liberalizzato in tutta la Comunità , essa
'trasferisce questio prodotto all' elenco comune di liberalizzazione .
                                Articolo 19
         L'Allegato I del regolamento ( CEE) n. I439/74 verrà sostituito dal­
  l' allegato al presente regolamento .
                                Articolo 20
         Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
 alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee#
 Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
 in ciascuno degli Stati membri »
                                                Fatto a
                                               Per il Consiglio
                                               Il Présidente
 ---pagebreak--- ►      »
                                                                      1/404/75-1
                                          ALLEGATO
                ( da elaborara suocessivãmente eeoondo lo schema seguente )
                                                                      Allegato I
                                     ELENCO DI FRODOTTI
  Elenoo comune di     Restrizioni quantitativi nazio­ Vigilanza alla      Misure di salva­
  liberalizzazione     nali all' importazione           importazione       guardia comuni-
                                                                           rie
  Designazione dei                                      ( comunitaria e
  prodotti                                               nazionale )
  N° della TDC
         1                          2                         2          !       4