CELEX: 51978PC0093
Language: it
Date: 1978-03-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla creazione di un'Agenzia europea di cooperazione (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 93
Vol. 1978/0033
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                 COM(78)93 def.
                                           )
,                                                                Bruxelles , il 9 marzo 1978 .
k
                                         Proposta di
                              REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
                 relativo alla creazione di un' Agenzia europea di cooperazione
                          (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                          V              '-4,
                                  ' '^       –I
                                    nC \     wI
  COM (78 ) 93 def.
 ---pagebreak---                Creazione di un' Agenzia europea di cooperazione ( AEC )
                   L' attuazione della Convenzione di Lomé e di accordi analoghi
 (Magreb , MasTirek , Israele)' inplica per la Commissione l' assunzione di respon­
 sabilità di gestione soprattutto nel settore della cooperazione finanziaria
e tecnica .      Gran parte di queste responsabilità la inducono ad applicare una
politica del personale . Ad essa compete infatti di :
- istituire , mantenere ed animare delegazioni nei paesi in via di sviluppo
    vincolati alla Comunità da accordi globali e preferenziali di cooperazione ;
- . assumere ed amministrare personale messo a disposizione di questi paesi per
    la cooperszione tecnica ;
- gestire infine un programma di borse negli istituti di formazione degli
    Stati membri ed associati .               -                      '
                    •                 '                                 •
       *                                                          /
             9
                   £' indubbio che l' esercizio di tali responsabilità esigeva la
 Creazione di uno strumento ad hoc . ' Nel 1964 la Commissione si è dotata di
tale strumento sotto forma di un organismo di diritto privato che si è ri­
velato efficace 6 utile ma che col passare del tempo ha dimostrato di non
 rispondere interamente alle esigenze .                . ,      .
         :s .     La presente comunicazione si prefigge dunque i fini seguenti :
- esporre le caratteristiche della struttura creata e le condizioni per il
    suo funzionamento ;                           '
                                                              \
•* spiegare le ragioni per cui tale struttura deve evolvere e in che senso ;
- presentare infine un progetto di testo necessario per la creazione della
   nuova struttura proposta .
                                                                             * v. *
I - STRUMENTO ESISTENTE : ASSOCIAZIONE EUROPEA DI COOPERAZIONE
1° . Origine r la convenzione relativa all' applicazione de 1 1 ' associ ariete al­
      legata al Trattato di Roma
                  ■Nelta prima fase che va dal 1958 . al 1964, i testi in vigere igno­
ravano completamente le azioni di cooperazione tecnica .            I programmi di for­
mazione non esistevano .        Per quanto riguarda L' ailito in capitale esisteva
 ---pagebreak--- l' unica preoccupazione di garantire il controllo tecnico relativo all' ese­
cuzione dei progetti finanziati dal.FES .    Questo compito era affidato esclu­
sivamente agli uffici di consulenza tecnica scelti nella Comunità , vincolati
per contratto alla Commissione , e operanti sul posto mediante gruppi di .
tecnici .                   .   .                                   • -
               In questa prima fase , non era preso in considerazione il con­
cetto stesso di rappresentanza della Commissione#     Gli eventi però dovevano
ben presto dimostrare la necessità di andare oltre il semplice ruolo tecnico
era naturale che gli uffici di_ consulenza tecnica si trovassero a dover ri­
spondere ai governi degli Stati associati su questioni che trascendevano il
Settore tecnico e che riguardavano i rapporti frél la Commissione e paesi
terzi .   Gli uffici di consulenza tecnica che per vocazione esercitano una
attività a fini "di lucro , non erano autorizzati £id assumere una funzione
rappresentativa .             #        ••••»..                  \
2° . Evoluzione :  le Convenzioni di Yaoundé I e Yetoundé II
               pai 1964  si è avviata quindi una seconda fase .   Sancita uffi­
cialmente , la cooperazione tecnica si è concretata in vasti programmi di for­
mazione e nella taessa a disposizione di esperti , nei settori più svariati .
Progressivamente , la Commissione ha istituito una rete di 21 " Controllori
delegati del FES*' , ancora in servizio alla fine del 1975 .
                                    *                     •                   •
               I Controllori delegati erano assistiti da gruppi di tecnici
e da agenti amministrativi e finanziari , per 1 / 3 costituiti da personale
degli uffici di consulenza tecnica che già avevano operato ne,lla fase pre­
cedente e per i 2/ 3 da personale assunto di rettamente alla stregua dei Con­
trollori delegati stessi , per mezzo di contratti di lavoro individuali .
        ' -    Durante questa fase , si è insistito soprattutto sul controllo
finanziario e tetnico relativo all' esecuzione dei progetti e dei programmi
finanziati dal FÉS : alta fine del 1975 , i gruppi controllavano ogni anno
l' esecuzione di 100 licitazioni internazionali , e di 2.000 appalti , contratti
e preventivi per 200milioni di u.c .     Di solito veniva riconosciuta la
validità della loro azione .      .
 ---pagebreak---                In quel periodo^ i l personale costituente detti gruppi ammon­
 tava a 120 Stranieri, di cui 78 di livello universitario ( equival . nte alla
categoria A della Commissione ) e 42 di livello non universitario ( categoria B ).
Si trattava prevalentemente di personale tecnico : 11 amministratori , per 67 i n
gegneri di genio civile o architetti , 30 agronomi e 12 esperti finanziari . A
detto personale straniero si aggiungeva il personale assunto sul posto consti-
tuito da segretarie , autisti , personale di vigilanza ( equivalenti alle catego­
rie C e D della Commissione ) per un totale di 320 elementi .     La delegazione
più esigua comprendeva 2 agenti stranieri , la più numerosa 8 , con una media
di 6 .                             ,
                                                                                     *
               Era inevitabile tuttavia che si declinasse la fase successiva ,
con l' apparire di nuove forme di aiuto ( aiuto alimentare , fondo Cheysson ,
aiuto eccezionale su stanziamenti di bilancio ) e la preoccupazione dei governi
associati di trattare con la Comunità e la Commissione su tutti gli aspetti
della cooperazione .         -               .     ■
3° - Struttura di gestione creata nel 1964 : l' AEC                              ,
               Convinta   dell' inopportunità d' iscrivere nel bilancio i posti
necessari per fare fronte alle responsabilità di gestione già considerevoli
Sopra descritte , la Commissione scelse nel 1964 un organismo- di diritto pri­
vato / istituendo , in base alla legge belga , l' Associazione europea di coope­
razione ( AEC ) cioè un' associazione di diritto internazionale senza scopo di
lucro .         •  "            •.   , •                                   .   ■
                                         ■ •     \                                 ■
               Il consiglio di amministrazione dell' AEC è composto di funzionari
della Commissione sotto la presidenza del Direttore generale dello sviluppo .
L' AEC è incaricata , in virtù di convenzioni concluse con la Commissione , di
assumere e gestire non solo il personale relativo ai Controlli delegati ma
anche quello relativo alla cooperazione tecnica messo a disposizione dei go­
verni dei paesi associati su loro richiesta : si occupa infine dei borsisti
e dei tirocinanti . inviati negli istituti di formazione in Belgio .
               Il bilancio ed i conti dell' AEC sonò approvati e controllati
dalla Commissione e verificati dalla Commissione di controllo .      L' organico
della sede , che si trova a Bruxelles , è di 40 unità della categoria A , 8
 ---pagebreak--- e C 11 cui statuto , quantunque diverso / può paragonarsi a quel Lo. degli
agenti temporanei . Il costo di gestione di detta sede , finanziato mediante
una sovvenzione del bilancio della Commissione , non supera il 5 % del totale
delle spese operative dell' AEC , finanziate dal . FES .
                               4
II . KOTIVI CHE IN'DUCONO A TRASFORMARE LA STRUTTURA ESISTENTE
1° . Accentuarsi' d' eli 'evoluzione : la Convenzione di Lomé
              Mentre permangono le imprescindibili esigenze di gestione con­
nesse con l' entità dei programmi di cooperazione tecnica e di formazione , il
28 febbraio 1975 viene firmata la Convenzione di Lomé che entra in vigore il
1° aprile 1976 . Essa sancisce un considerevole aumento della portata geogra­
fica della cooperazione , la triplicazione del volume degli aiuti che in quattro
anni è destinato a superare i 3 miliardi di unità di conto , l' a l larganr.ento , la
diversificazione ed il perfezionamento degli aspetti della cooperazione . .
              E' quindi logico che dietro domanda esplicita degli Stati ACP,
abbia inizio una nuova fase già delineatasi       alla fine della precedente :
seguendo una disposizione specifica della Convenzione di Lomé , vengono soppres­
si i Controllori delegati del FES e la Commissione istituisce delegazioni in
ciascuno Stato ACP interessato .      I Delegati si occupano di tutti i rapporti
fra la Comunità e Co Stato ACP corrispondente , specie per quanto riguarda le'
                                    4
molteplici forme della cooperazione definite dalla Convenzione ( scambi commer­
ciali , cooper'azione industriale , promozione commerciale , stabilizzazione dei
proventi d' esportazione , formazione , cooperazione finanziaria e tecnica ) e
quelle non contemplate dalla Convenzione ( aiuto alimentare , azioni specifiche
non previste dalla Convenzione : carne , cereali , ^ONG ).    Il ruolo dei Delegati
       •                                      »             »
in relazione ai progetti e programmi finanziati dal FES resta tuttavia fonda­
mentale ed anzi aumenta d' importanza : volendo un decentramento rispetto a
Bruxelles , i Delegati s' interessano all' istruzione ed alla valutazione dei
progetti .  Dovranno quindi essere affiancati da economisti ; ad essi competerà
di controllale ogni anno l' esecuzione di 200 licitazioni internazionali , di
5.000 appalti , contratti, e preventivi che si traducono in pagamenti di 600
milioni di u*c . annui .     "
 ---pagebreak---                In conformità della Convenzione ed in seguito a richieste degli
Stati ACP, nói 1976 la Commissione porta da 21 a 41 il numero delle delegazioni
Assumi? nuovi titolari , forma i loro gruppi , trasferisce il personale per mesco­
lare le nazionalità e conforta con l' esperienza degli anziani l' innovazione
dei giovani . Poco resta ancora da mettere a punto per perfezionare una rete
di rappresentanza che in normale periodo di funzionamento comprenderà 250 unità
in personale straniero delle categorie A e B e 700 unità in personale locale
delle categorie C e D.
               Ha la politica di Lomé si estende f4no ai limiti previsti .
V
               Bisognerà istituire nuove delegazioni negli altri paesi della
Africa e del Pacifico che , diventati , indipendenti , aderiscono alla Conven­
zione . Parallelamente , tre paesi del Maghreb , Israele e quattro paesi-dél
Mashrek stipulano con la Comunità accordi di cooperazione allo sviluppo .
Questi Qtto paesi hanno chiesto esplicitamente l' apertura di ' delegazioni ,
e la decisione è stata presa per      ìV tre . paesi     del Maghreb , nel
quadro del bilancio    1977 . La Commissione ha proposto l' apertura di quattro
delecazioni nei paesi del Mashrek e di una delegazione in Israele nel quadro
               ι
del bilancio del 1978 .    Infine , la Commissione invia esperti in cooperazione
tecnica e promuove azioni di formazione in paesi non associati ; i problemi
concreti che ciò comporta devono evidentemente essere trattati dagli stessi .
organi .                                       : ' ■- » ■ • '          •     *  •
                                  à                       v   .1           '
2° . Ruolo dei delegati della Commissione
               Le funzioni dei delegati della Commissione riguardano tutti
gli aspetti della cooperazione nell' ambito e fuoH dagli accordi di associa­
zione ; il loro ruolo è dunque profondanfente diverso da quello dei Control­
 lori delegati delle Convenzioni di Yaoundé e la lóro funzione nettamente più
delicata . Per ovvi motivi politici , lo spirito di "partnership" che caratte­
rizza la politica di Lomé tende a sostituire la funzione di controllo con
quella di consulenza , senza che debba perciò venir trascurata ^- a sorveglianza
dell' esecuzione e del buon impiego dei fondi comunitari . E non sempre è fa­
cile conciliare questi due aspetti .                             •
                I rapporti con le missioni diplomatiche degli Stati membri , si
consolidano sempre più . Lo stile deliberatamente non diplomatico dei Delegati
 la tecnicità dei loro interventi , il carattere concreto e funzionale dei
 ---pagebreak---    programmi di dui seguono l andamento hanno contribuito molto a creare e man­
   tenere un clima di cooperazione che si sviluppa senza incidenti ; scambi
   sistematici d' informazioni sugli organismi di aiuti bilaterali e comunitari ,
   visite congiunte a l le opere finanziate con l' aiuto europeo , inaugurazioni ,
   coordinazione *   Con la Convénzione di Lomé , questo aspetto si ò persino
   rafforzato in quanto gli Stati membri hanno mostrato di volere approvare
   soltanto le realizzazioni comunitarie che siano state accuratamente coordi­
   nate con gli organismi di aiuti bilaterali .                  .
                                                                     »                 *
                   Infatti , è stato necessario anche coordinare   capillarmente gli
   sforzi con gli organismi di aiuto dei paesi terzi ( soprattutto arabi ma anche
   Stati Uniti , Canada , ecc ...) e con le organizzazioni internazionali , coordi­
   nazione nella quale la Commissione sostiene un ruolo di primo piano , a Bruxelles
   mediante i suoi servizi e sul posto attraverso i Delegati .     L' organizzazione
   di numerosi co-finanziamenti con la BIRS , con gli organismi di aiuti americani ,
   canadese , arabi e degli Stati membri ha anche permesso alla Commissione , in di­
   verse occasioni , di assumere un ruolo-guida che ha comportato il ricorso alle
   procedure del FES ed ai servizi dei Delegati per il controllo , a nome e per
   conto di tutti i finanziatori , dell' esecuzione dei progetti co-finanziati .
   Tale evoluzione' tende perfino ad accentuarsi in quanto il numero dei grandi
   progetti aumenta , mentre compaiono i fondi arabi in seguito alla fiducia accor­
   data alla Commissione per via della sua nota e apprezzata politica " triangolare "
                                     ι
• 3° . Ragioni e principi di trasformazione strutturale
                   Se si tiene conto di questo andamento evolutivo , non si può
   negare che l' esercizio di tali responsabi lità in nome e per conto della Com­
   missione e dei suoi Delegati abbia qualcosa di sorprendente per non dire ir­
   ritante quando si deve compiere per il 'tramite e sotto il controllo amministra­
   tivo di una società privata . E' altresì' irritante che l' intervento di tale
   " società privata" induca la Comunità a pagare , secondo il diritto comune ,
   imposte ad uno Stato membro su somme provenienti da contributi aeg r.i altri
   e domani dal bilancio comunitario (a titolo di stipendio del personale
   de.ll'AEC , dei Delegati , delle prestazioni , ecc ...). E' chiaro che i fatti
   stessi e il loro evolversi rendono necessario un profondo mutamento di questo
 . organismo . L' iscrizione in bilancio degli aiuti esterni dalla Comunità , iniziata
   dal bilancio 1976 con l' aiuto ai PVS non associati , continuata nel bilancio 1978
   con l' aiuto ai paesi del Maghreb e del Mashrek , e conclusa con l' iscrizione in
   bilancio del FES proposta dalla Commissione nel suo memorandum sul rinnovo della
 ---pagebreak---                                                                                  7.
 Convenzione di Lomé , può solo confermare e rafforzare la necessità di varare una
 nuova struttura che dovrà soddisfare tre principi basilari .
                 a ) Qualunque siano le responsabilità assunte e le funzioni
esercitate , si tratta di responsabilità e funzioni che concernono in primo
luogo la rappres&ntanza dei poteri pubblici . Per giunta , responsabilità e
funzioni derivano da un trattato internazionale .        Tra i Delegati della Con-
missione e la Commissione stessa è dunque opportuno creare un vincolo gerar­
chico diretto a carattere quasi statutario .       Soltanto un organismo pubblico
      /
che si sostituisca ad un' associazione privata può Consentire il conseguimento
di quest' obiettivo!                                   '
                b ) Tale organismo pubblico deve però conservare i vantaggi che
hanno reso forte ed efficace l' organizzazione privata , istituita da 12 anni ,
vale a dire elasticità ed autonomia di gestione .        L' esperienza ha confermato
che esse sono indispensabili .      Si tratta di amministrare , a grande distanza
( fra 5*000 e 20.000 km della sede ) un personale numericamente . ridotto ma alta­
mente qualificato , per il quale i numerosi quotidiani problemi nat<;riali di
poca importanza possono essere risolti correttamente solo per mezz • di una
organizzazione duttile , comprensiva , dai riflessi pronti .
                                                                      \
                                     "               •                  .  . v
            '  . cO Infine , detto organismo deve servire ad organizzare una vera
politica di mobilità del personale a favore degli «genti e della Commissione
stessa , politica che permetta un' osmosi fra il personale della sede centrale
e il personale delle sue sedi oltremare .       Anche in questo caso , solamente
                                    4
un organismo di diritto pubblico dipendente ed animato dalla Commissione
può rendere possibile la necessaria interpenetrazione .
                          »            '                                 '
III . NUOVO STRUMENTO' PROPOSTO    : L' AGENZIA EUROPEA PI C00PERAZI0NE
                 L' andamento evolutivo illustrato a grandi linee , i motivi che
propugnano la trasformazione delle strutture esistenti nonché i principi
da osservare per disciplinare tale trasformazione , si combinano per giù : tifi-
care il nuovo organismo di cui si propone la creazione al Parlamento europeo
ed al Consiglio : un' agenzia pubblica della Commissione , creata dal Consiglio
sulla base dell' articolo 235 del Trattato , cui competerebbe la gestione delle
seguenti cinque categorie di personale :
 ---pagebreak--- - Delegati della Commissioni , per i quali si delinea un vincolo statutario
  'con la Commissione con la creazione nel bilancio 1977 di 10 posti di agente
   temporaneo e cofi la concessione , nel . quadro "del bilancio 1978 ,. di altri 3
   posti . Tale categoria di personale sarà gestita direttamente dalla Commis­
   sione , mentre l' Agenzia si limiterà a garantirne la gestione materiale ;
- consiglieri ed agenti delle delegazioni per i quali sarebbe inopportuno
    creare un vincolo statutario diretto con la Commissione chiedendo la crea­
    zione dei 210 posti corrispondenti nell' organigramma della Commissione .        Si
   tratta di esperti che assolvono , in condizioni di grande mobilità , compiti
   di carattere tecnico limitati nel tempo e che potrebbero , in considerazione
   della natura dei programmi da attuare in ciascun paese o dello stato di
    avanzamento dei lavori di detti programmi , essere trasferiti in un altro
   paese , oppure chiamati a svolgere altre mansioni ( esperti a titolo di coope­
    razione tecnica messi, a disposizione degli Stati ), o sostituiti da altri
   esperti con formazione tecnica diversa ;
- esperti a titolo di cooperazione tecnica messi a disposizione degli Stati
   beneficiari dell' aiuto comunitario , che ricevono le istruzioni da tali Stati
   e che quindi sarebbe inconcepibile vincolare direttamente alla Commissione ;
- personale di servizio , con statuto locale , assunto conformemente alle leggi
- ed ai regolamenti degli Stati nei quali sono chiamati ad esercitare le loro
 • attività .                                                    ■' ;•
                  Il personale della sede dell' Agenzia ha presentato alla Corte di
Giustizia una serie di ricorsi volti a farsi riconoscere la qualifica di funziona­
ri pubblici . Al momento opportuno , e tenuto conto della sentenza della Corte , la
Commissione avanzerà le sue proposte .
                   Inottre , l' Agenzia dovrà partecipare all' esecuzione, del programma
 di borse e tirocini concessi in Belgio ed eventualmente in altri paesi , europei ,
 a cittadini dei p.iesi in via di sviluppo , in particolare nella fase successiva
 alle azioni di formazione e sul pianò sociale         assegnazione negli istituti
 d' insegnamento ed iscrizione dei candidati , organizzazione dei tirocini , or­
 ganizzazione dei viaggi , accoglienza dei borsisti ed assistenza fornita per
 ciloggio , ecc ...
                       •*                '■                .
          **■'                      •       ••'    « •                                  »
                   La commissione ha quindi l' onore di proporre in allegato un pro­
 getto di regolamento del Consiglio relativo alla creazione di un' Aqenzia eu-
                                                             . •
 ropea di cooperaz^one .               '         •   "  •
 ---pagebreak---                   ZI testo stabilisce le condizioni pfcr la creazione dello
 Agenzia , i suoi obiettivi che non differiscono da quelli dell' attuale "As­
 sociazione ,. la composizione del consiglio di amministrazione , i suoi po­
 teri come pu ^ quelli della direzione , le risorse , le condizioni per la
 stesura del bilancio , i rendiconti innanzi al Parlamento europeo.ed al .
 Consiglio , la verifica delle operazioni da parte della Corte dei
  Conti , il diritto applicabile ai contratti stipulati dall' Agenzia
 sotto il controllo della Corte di Giustizia .                                           » 1
                  Trattandosi di un' agenzia della Commissione , creata per
^permetterle di assumersi le responsabilità di' gestione che le competono
 nel quadro degli accordi di cooperazione conclusi dalla Comunità , il
 progetto di Regolamento del Consiglio rinvia , per le modalità di appli­
 cazione , ad un regolamento della Commissione .                              .       ,x
 Principali caratteristiche del nuovo strumento proposto
                  a ) Il bi lancio dell' Agenzia avrà , nelle attuali condizioni , un
volume di circa30milionidiunitàdi conto annue , suddi vi se tra le spese del la sede
( finanziate dal bi lancio della Commissione ) e le spese operative oltremare ( attualment
finanziate dal FES in attesa de II' iscrizione inbilanciodiquest'ultimoapartiredal
1980 . Le spese della sede non supereranno i l 5% del totale delle spese operative .
                  b ) 1 1 per sona le; de,Ul,'.Age.ni.i a' comprenderà' i l per so­
                                   '    · .  ' ν    · ν >.  ·   . .         .   .
naie delle delegazioni e quello di '-coopera zi one                      tecnica messo
a disposizione dei governi , su loro richiesta . Il regime ap­
plicato al personale verrà determinato sulla base di contratti
 le' cui' clausole saranno , stabilite - dall' Agenzia 7                  e     siot-
 toposte alla Commissione per approvazione .               Tale regime s' ispirerà es­
  senzialmente alle vigenti disposizioni rispettando , evidentemente , il '
 principio del mantenimento dei vantaggi acquisiti .
                    c ) In déf inti va , si tratta dunauir più della trasformazione
 giuri di ca di uno strumento già esistente che del la creazione di un nuovo stru­
 mento . Il personale esiste , le risorse di bilancio sono state previste . La
  riforma proposta non implica quindi attua Imente a leuna incidenza finanziaria
 se non una diminuzione della stessa , dato che , con la trasformazione
 ---pagebreak--- dell' AEC in un' agenzia pubblica della Commissione , non saranno più
dovute le imposte pagate in Belgio e negli altri Stati membri a titolo
di reddito del personale di^ una società privata .
               La riforma è però profonda .   La Commissione disporrà di ■
                                                                         ; !
un organismo pubblico per l' attuazione di una politica pubblica e non ;;
privata . Si porrà fine ad un paradosso che le circostanze avevano im­
posto ma che l' evoluzione dei fatti e la trasformazione della rappresen-
                   r                        '  •
tanza della Commissione nei paesi in via di svi luppo , nonché la progressiva
iscrizione in bilancio degli aiuti esterni della Comunità , hanno completa­
mente rimesso in questione .
 ---pagebreak---                    .  REGOLAMENTO            DEL CONSIGLIO
relativo alla creazione di un' Agenzia europea di cooperatone
                             *                                          ,
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 235 ,*                                                 •
vista la proposta della Commissione ,                           •'
visto il paf^ere dell' Assemblea,          . ?
considerando che la Convenzione ACP-CEE di Lomé , in particolare il protocol­
lo n . 2, ha portato all' apertura negli Stati ACP di 41 delegazioni della Com­
missione , di cui è necessario gestire il personale nelle migliori condizioni
possibi li ,
considerando che1 delegazioni della stessa natura saranno aperte in altri
paesi vincolati alla Comunità da accordi globali e preferenziali di coope­
razione ,            ' . .
                           *     *'
considerando che1 gli Stati ACP nonché altri paesi in via di sviluppo bene­
ficiano nel quadro della Convenzione di Lomé , o indipendentemente . da essa ,
di una serie di azioni di assistenza e di cooperazione tecnica finanziate
dalla Comunità , e che è opportuno procedere all' assunzione ed alla gestione
degli esperti incaricati di compiere tali azioni , nonché all' organizzazione
materiale delle azioni di formazione ,                  . , '
considerando che* per facilitare l' azione della Commissione e garantire
alla gestione degli esperti in servizio oltremare- la duttilità , l' efficienza
fe la mobi lità h'écessarie , è opportuno creare un' Agenzia europea di coopera­
zione , organo di diritto pubblico comunitario posto sotto là tutela della
Commissione e dalla quale riceve te direttive .
                              •                            .  . . .       ■
Considerando che 1 poteri d' azione specifici richiesti per istituire detta
Agenzia non sono stati previsti nel trattato ,
 ---pagebreak--- consideranao che l' Agenzia è istituita nel quadr'o delle Comunità europee
ed opera nel rispetto del diritto comunitario , Conformemente alle direttive
che le vengonp impartite dalla Commissione e che è opportuno precisare le
condizioni in coi si applicano talune disposizioni di portata generale ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                      • /
                                    articolo 1
                                                                             •
E 1 istituita un' Agenzia europea di cooperazione , in appresso denominata
" l' Agenzia".                                                             .
                                • . articolo 2           •       .   '
L' Agenzia ha il compito di coadiuvare la Commissione per :
a ) l' assunzione , l' assegnazione ed la gestione di esperti :
       messi a disposizione delle delegazioni della Commissione insediate nei
       paesi in via di sviluppo , vincolate alla Comunità da accordi globali e
       preferenziali di cooperazione ;                             -          *
  . •* destinati A svolgere i compiti di assistenza o di cooperazione tecnica
       finanziati dalla Comunità a favore dei paesi in via di sviluppo ;
b ) la gestione del personale di servizio delle delegazioni , assunto sul posto
c ) l' esecuzione dei programmici borse di studio e di tirocinio concesse,' in
     Belgio ed eventualmente in altri paesi europei , a cittadini dei paesi in •
     via di svi luppo , . sul piano del proseguimento delle azioni di formazione .
                                                •                      *
     nonché sul piano sociale .                                                 •
                                    articolo 3                 •
1 . L.'Agenzia è un organismo senza scopo di lucro ed è dotata negli Stati
     membri dolla più ampia capacità riconosciuta elle persone giuridiche .
2. La sede dell' Agenzia è fissata a Bruxelles .        •                ;
 ---pagebreak---                             * articolo 4
                                  •                                  *
L' Agenzia Comprende :                                              . '
- un consiglio d' amministrazione              . . ':                          •
- un direttore .        • '                                        '
                               articolo 5
1 . Il Consiglio d' amministrazione è composto di un minimo di 5 membri e di
    un massimo di 13 membri designati dalla Commissione e scelti nell' ambito
    dei suoi servizi .
2 . La durata del mandato dei membri del consiglio d' amministrazione è di
     Cinque anni .  Il mandato è rinnovabile .  Allo scadere del mandato o in
     taso di dimissioni , i membri restano in funzione fino a quando sarà prov­
    veduto al rinnovo del mandato o alla loro sostituzione .
3. It consiglio d' amministrazione elegge fra i Suoi membri un presidente ,
    un vicepresidente , un amministratore delegato ed un segretario . ••
                               articolo 6
Il Consiglio d' amministrazione si riunisce con la frequenza richiesta dallo
                               *
 interesse dell' Agenzia ed almeno una volta l' anno .       .   I membri sono convocati
dal presidente o dal vicepresidente .
Gli amministratori hanno il diritto " di farsi rappresentare da uno dei loro
colleghi con un apposito mandato per ogni seduta .         Un amministratore può
rappresentare soltanto uno dei suoi . colleghi .
                               βΓΐίοοΙο 7              '.· ·.·-·
 In caso d' impedimento del presidente , 11 consiglio è presieduto dal vice­
presidente o, in caso d' impedimento di quest' ultimo , dall' amministratore
delegato .          ,    •               !           '
              ,                articolo 8 .
                                     .               *                    «
 Per * la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno 5
 ---pagebreak---  Amministratori . Le deliberazioni vengono approvate a maggioranza semplice
 dei votanti . In caso di parità di voti , Prevale il voto del presidente .
                                   articolo 9
  1 . Il consiglio d' amministrazione gestisce l' Agenzia di cui determina gli
      orientamenti .
  2 . Esso decide sull' accettazione di qualsiasi legato, donazione e sovvenzione
      provenienti da altre fonti della Comunità ..
9
                                   articolo 10
  1 . Il direttore dell' Agenzia è nominato dalla Commissione sulla base di un
      elenco di candidati presentato dal consiglio d' amministrazione .
             •                                         •
  2 . Il direttore è nominato per una durata massima di 5 anni .       Il suo mandato
      è rinnovabile »                       .
                 •                       .                 *
                                   articolo 11
  1 . Il direttore esegue le decisioni del consiglio d' amministrazione ed è in­
      caricato della gestione giornaliera dell' Agenzia . Egli rappresenta l' Agen
      zia agli effetti giuridici .                                    ■*. •
  2. Il di rettore' prepara ed organizza i lavori del consiglio d' amministrazione
      Partecipa , con voto consultivo, ai lavori del consiglio d' amministrazione .
  3. Il direttore rende conto dell' esecuzione del .suo mandato al consiglio d' ari
      ministrazione *            .         '       * '   .
                         ' : ;     8ΠΐϋθΙθ 12 ' .
  1 . Il direttore prepara , non oltre il 31 marzo di ogni anno, una relazione
      generale sulló attività , sulla situazione finanziaria e sulle prospettive
      dell' Agenzia è la sottopone al consiglio d' amministrazione .       ,          r
                                       *                 /         '
  2. Previa adozione da parte del consiglio d' amministrazione , la relazione è
      inviata alla Commissione .              ■' '           • . •   '       . '
 ---pagebreak---                                       I
                                •                                  »
                   •  ·             '      ·          ·                     :   '     5.
                                                                         *    *
                              •   .     r           •           •
                                          articolo 13
                                                                     k          .        4
  Il consiglio d' ammim strazione stabilisce , per ogni esercizio f inanzisrio,
  che coincide còn l' anno civile, uno stato delle entrate e delle spese, che
 deve essere in pareggio . *■'                .
                                          articolo 14
 Le entrate dell' Agenzia sono costituite :                                       ;
 - dalla sovvenzióne iscritta nel bilancio delle Comunità europee sotto una
'    linea specifica di bilancio , •                        ; •
 - dalla sovvenzione autorizzata dalla Commissione sulle risorse del Fondo
     europeo di sviluppo,
 - da qualsiasi altra eventuale fonte .
                                                        ι '      ·
                                          articolo 15
  1 . Il consiglio d' amministrazione trasmette alla Commissione , non oltre il
      31 marzo di ogni anno , un progetto di stato di previsione delle entrate e
      delle spese . La Commissione adotta tale stato di previsione e lo trasmette
      all' autorità di bilancio unitamente al progetto preliminare di bilancio del­
       le Comunità europee .
  2 . Inoltre , la Commissione trasmette tale stato di previsione , a titolo consul­
      tivo , al Comitato del Fondo europeo di sviluppo istituito dall' accordo inter­
      no relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità , fir­
      mato l ' 1 1 luglio 1975 , corredato della proposta di finanziamento per la coper
      tura delle spese delle delegazioni .
  3 . La Commissione approva lo stato delle entrate e delle spese prima dell' inizio
      dell' esercizio finanziario , adeguandolo alle sovvenzioni assegnate dalle au­
      torità .
                                          articolo 16
  Fatte salve le disposizioni del regolamento finanziario generale e del regola­
  mento finanziario del FES , le disposizioni relative alle relazioni dell' Agenzia
  con la Commissione nonché al regime interno amministrativo e finanziario
                                                                                    ./
 ---pagebreak--- applicabile all' Agenzia figurano in un regolamento adottato dalla Commissione ,
 il cui testo viene pubbli cato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Tale regolamento stabilirà i principi della gestione finanziaria e dell' esecu­
zione dello stato di previ sione / i l controllo delle entrate e delle spese , la
stipulazione dei contratti , la tenuta della contabilità e dell' inventario dei
beni immobili . e mobili .
                                 articolo 17        .
Le condizioni generali di occupazione , il regime generale delle retribuzioni , del­
 le indennità e degli elementi accessori del personale sono determinati dalla Com­
missione , analogamente con le disposizioni applicabili àgli agenti temporanei
delle Comunità .
                                 articolo 18
1 . Non oltre i l 31 marzo di ogni anno , il consiglio d' amministrazione invia alla
    Commissione ed alla Corte dei Conti i conti relativi alle entrate e alle spe­
    se dell' Agenzia per l' esercizio trascorso . .
    La Corte dei Conti li esamina alle condizioni previste dall' articolo 206 , se­
    condo comma , del Trattato .
2 . I conti e la relazione della Corte dei Conti , nonché le osservazioni della
    Commissione sono presentati al Consiglio e all' Assemblea dalla Commissione
    non oltre i l 31 ottobre . Al consiglio d' amministrazione viene dato atto del­
    la gestione finanziaria dell' Agenzia secondo la procedura prevista dall' ar­
    ticolo 206 , terzo comma , del Trattato .
3 . Il controllo dell' impegno e del pagamento di tutte le spese nonché il control-
                           l
    lo dell' accertamento e della riscossione ai tutte le entrate dell' Agenzia sono
    esercitati dal Controllore finanziario della Commissione .
 ---pagebreak---                                           articolo 19
  I n.cnbrj dot consìglio d' amministrazione , il direttore e 1 merbri del
 persona le , nonché qualsiasi persola che partecipi alle attività cell 'Agen­
  zia sono tenuti / anche dopo la cessazione delle loro funzioni , a non divul­
  gare le informazioni che per loro natura sono coperte dal segreto protes- '
< sionalef                        .■             '                                                           ' J'
                                   ;       artiçolo 20          .       ..                                        j
  Il p p ot«pcol lo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee è appli­
  cabile all' Agenzia.                  .                                                                      'j
                                                   .                  '         . '                                1
                                      «                   **                                      •
                                            articolo 21
           «                                   .                            ,       •                              i
   1 . la responsabilità contrattuale dell' Agenzia è disciplinata dalla legge
        applicabile àt contratto in questione .
                                *
                                                                  *                     *
        Qualsiasi controversia tra l' Agenzia ed i l proprio personale è sottomessa
        alla Corte di giustizia delle Comunità europee entro i limiti e le condi­
        zioni definite nello statuto di detto personale . •
   2. In materia di responsabilità non contrattuale , l' Agenzia deve risarcire ,
         conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri ,
         i danni causati dall' Agenzia o dai suoi agenti nell' esercizio delle, loro
         funzioni . !                                                                                             ì
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                                                                                                                  i
        La Corte di giustizi ? delle Comunità europeeè competente per le contro­
         versie relative al risarcimento di tali dannii
                 • • '  «     .    .             ....                                        *■ '          •
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                          .♦•••   • '       artiçolo 22 .                                      '•
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   L' Agenzia è frosté sotto 11 controllo della Commissione che le impartisce le
                                                          .                              • •                   - !
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   Qualsiasi atto dell' Agenzia , Implicito o esplicito, potrebbe essere deferito
   alla Cannissione da qualsiasi Stato membro, da qualsiasi membro del consiglio
   d' ammirvistrazione o da qualsiasi terzo direttamente ed individualmente intercs
   sat'o, *p«r un controllo di legalità .                                                                  ' ! i .
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 ---pagebreak---  La Comnn ssione è adita entro un termine di quindici giorni dal giorno in
 cui l' interessato è venuto a conoscenza dell' atto contestato .
                            é
 La Commissione prende una decisione nel termine di un mese .        La mancata
 decisione entro tale termine equivale ad una decisione implicita, di rigetto .
                       *
                                articolo 23                '              .     *
 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
^pubblicazione nella gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti 1 suoi elementi e direttamente
 applicabile in ciascuno Stato membro »                           .■        .' !!
 Fatto a                                    • '
                      "       -      ■      ;   .'                      • .     '
                                 • .            Per i l Consiglio
                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                             SCHEDA FINANZIARIA
1 . Fintantoché il FES non sarà isoritto nel bilanoio ( vale a dire prima
    dell' esercizio 1980 ), la creazione di un' Agenzia europea di coopera­
    zione non provocherà supplementi di spese per il bilancio * Difatti ,
    le spese amministrative della sede dell' attuale AEC vengono finanziate me­
    diante una sovvenzione della Commissione ( art , 9430 del bilancio ). E'
    alle medesime condizioni che saranno finanziate anche le future spese
    della sede dell' Agenzia, previste in oirca 2,6 milioni di UCE nel bi­
    lancio 1978 . Parimenti , le spese operative per le delegazioni nel Magreb ,
    nel Mashrek e in Israele sono isoritte e continue ramno ad esserlo nel­
    l' articolo 9431 del bilanoio ( 820.000 UCE per l' esercizio 1978 ,
    + 379.100 UCE nel cap . 100 ). Le spese operative delle delegazioni
    negli Stati ACP sono coperte dagli stanziamenti del FES .
2 . La trasformazione dello statuto dell 'AEC in Agenzia pubblica comuni­
    taria porterà invece ad un risparmio per il bilancio , poiché cesserà
    il pagamento al Belgio delle imposte sulle retribuzioni versate agli
    agenti in servizio a Bruxelles , che sono disoiplinati dalla legisla­
    zione belga * Sulla base dei dati del bilancio 1978 , possiamo valutare
    tale risparmio in 7 60 .000 UCE *
3 . Dal momento in cui il FES verrà isoritto nel bilanoio ( l° marzo 1980 ),
    oome lo propone la Commissione nel suo memorandum sui futuri negoziati
    per il rinnovo della convenzione di Lomé , gli stanziamenti necessari
    per il finanziamento delle delegazioni negli Stati ACP dovranno essere
    iscritti nel bilanoio della Commissione , al di fuori del volume del­
    l' aiuto . Poiché non si conosce ancora il numero degli Stati ACP firmatari
    della futura convenzione , e quindi il numero di delegazioni da mantenere
    o da aprire , non è possibile indioare in cifre l' incidenza sul bilancio .
    Possiamo tuVfcavia menzionare , a titolo indicativo , la spesa sostenuta
    dal FES nel 1978 per 41 delegazioni ) pari a 26,2 milioni di UCE .