CELEX: 52011PC0512
Language: it
Date: 2011-06-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO  DEL CONSIGLIO   concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e della risorsa basata sull'RNL nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria

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		52011PC0512
		
			Proposta di REGOLAMENTO  DEL CONSIGLIO   concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e della risorsa basata sull'RNL nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria /* COM/2011/0512 definitivo - 2011/0185 (CNS) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA
PROPOSTA
La presente proposta si
prefigge di stabilire, conformemente all'articolo 322, paragrafo 2, del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (in appresso: "TFUE"),
le disposizioni necessarie per determinare la metodologia e la procedura
secondo cui gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione
le risorse proprie tradizionali (RPT) e la risorsa propria basata sull'RNL di
cui, rispettivamente, all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) e all'articolo 2,
paragrafo 1, lettera d), della decisione […/…] del
Consiglio sul sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (in appresso:
"DRP 2014")[1];
determina inoltre le misure da applicare eventualmente per far fronte al
fabbisogno di tesoreria. La presente proposta è indicata in appresso
"RE 322, par. 2".
Le disposizioni pratiche in questione danno
attuazione al sistema esposto nella DRP 2014 in relazione all'accertamento
delle RPT, alla conservazione dei documenti giustificativi, alla cooperazione
amministrativa, alla contabilità delle risorse proprie, alle scadenze temporali
per la messa a disposizione e la rettifica, nonché, ove necessario, alle
disposizioni relative alla gestione di tesoreria e agli importi irrecuperabili.
La proposta ingloba le disposizioni del regolamento
(CE, Euratom) del Consiglio n. 1150/2000[2] ad eccezione di
quelle non strettamente correlate alla messa a disposizione delle RPT e della
risorsa propria basata sull'RNL ovvero al fabbisogno di tesoreria. Di
conseguenza, le disposizioni concernenti l'aliquota della risorsa propria
basata sull'RNL, il calcolo e l'iscrizione in bilancio del saldo, il controllo
e la supervisione compresi i requisiti supplementari di comunicazione
nonché il comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP) sono riprese dal
regolamento del Consiglio proposto a norma dell'articolo 311, paragrafo 4, del
TFUE[3] (in appresso:
"RE 311, par. 4").
Per motivi di chiarezza e razionalità, e nel
contesto del pacchetto sulle risorse proprie, occorre pertanto rifondere il
regolamento n. 1150/2000. L'operazione non implica variazioni di fondo delle
disposizioni vigenti; un ridottissimo numero di modifiche sostanziali è
tuttavia necessario per rispecchiare l'esperienza recente della Commissione
nella gestione delle RPT e della risorsa propria basata sull'RNL. Inoltre, ove
necessario vengono aggiornati i riferimenti giuridici e aggiunti i titoli agli
articoli per migliorare la leggibilità.
La DRP 2014 può entrare in vigore soltanto
allorché tutti gli Stati membri avranno adottato la decisione conformemente
alle rispettive norme costituzionali. Pertanto, come proposto anche per il
RE 311, par. 4, il RE 322, par. 2, si applicherà (retroattivamente) a
decorrere dal 1° gennaio 2014.
Le modifiche proposte
dalla Commissione sono sintetizzate di seguito.
1.1         Capo I 'Disposizioni generali'
Articolo 3 della
proposta, 'Conservazione dei documenti giustificativi': vengono riprese le disposizioni
dell'articolo 3 del regolamento n. 1150/2000. Inoltre, l'esperienza
in materia di contestazioni dell'obbligo di mettere a disposizione un
determinato importo di risorse proprie dimostra che la loro composizione
richiede spesso più di tre anni. Di conseguenza, i documenti giustificativi
relativi all'accertamento e alla messa a disposizione delle risorse proprie non
sono più conservati dagli Stati membri e ciò impedisce alla Commissione di dare
un seguito finanziario tempestivo. In siffatti casi, i complessi metodi di
calcolo forfettario sulla base di stime possono risultare molto onerosi in
termini di tempo e di risorse, tanto per le autorità nazionali quanto per la
Commissione. Si propone perciò l'obbligo per gli Stati membri di conservare i
pertinenti documenti giustificativi e di trasmetterli alla Commissione entro
due mesi dalla composizione della controversia - consensuale o mediante
pronuncia della Corte di giustizia.
1.2         Capo III 'Messa a disposizione
delle risorse proprie'
Articolo 8 della
proposta, 'Disposizioni di tesoreria e contabili'
Vengono riprese e aggiornate le disposizioni
dell'articolo 9 del regolamento n. 1150/2000. Nonostante si evinca dal
riferimento ai tassi di conversione di cui all'articolo 10 del regolamento
1150/2000 che gli Stati membri mettono a disposizione le risorse proprie nella
moneta nazionale, è opportuno inserire un riferimento esplicito alle valute
nazionali all'articolo 8, paragrafo 1, della proposta, a fini di maggiore
trasparenza.
Articolo 9 della
proposta, 'Determinazione degli importi, scadenze per la
messa a disposizione, rettifiche'
Vengono riprese e aggiornate le disposizioni
degli articoli 10 e 16 del regolamento n. 1150/2000. È opportuno inserire
all'articolo 9, paragrafo 3, della proposta una soluzione pratica che eviti
alle tesorerie degli Stati membri l'incertezza in merito alle iscrizioni da
effettuare qualora il bilancio non sia stato adottato definitivamente entro le
due settimane precedenti l'iscrizione relativa al mese di gennaio
dell'esercizio successivo. Risulta inoltre necessario specificare all'articolo
9, paragrafo 7, della proposta che, una volta concluso l'esercizio finanziario,
il finanziamento delle riduzioni lorde non verrà modificato in caso di
modifiche dei dati relativi all'RNL a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, del
regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003[4].
Articolo 11 della
proposta, 'Interessi per la tardiva messa a disposizione'
Vengono riprese le disposizioni dell'articolo
11 del regolamento n. 1150/2000. Nei casi in cui gli interessi ammontino a
meno di 500 EUR, il costo prevedibile del recupero (apertura
di un fascicolo, richiesta di pagamento e seguito dato) supera
evidentemente l'importo da recuperare, tanto per gli Stati membri quanto per la
Commissione. Perciò, conformemente al principio della sana gestione
finanziaria, è opportuno inserire una disposizione che consenta di rinunciare
al recupero di siffatti importi modesti.
Articolo 12 della
proposta, 'Importi irrecuperabili'
Vengono riprese le disposizioni dell'articolo
17 del regolamento n. 1150/2000. L'articolo 17, paragrafo 2, del
summenzionato regolamento non dà una definizione di caso di inesigibilità. Di
conseguenza, gli Stati membri applicano le proprie definizioni per le
comunicazioni relative a tali casi. I criteri possono variare da uno Stato
membro all'altro e possono quindi determinare applicazioni diverse della soglia
dei 50 000 EUR. Ai fini di un'applicazione armonizzata in tutta l'UE delle
disposizioni relative alla comunicazione dei casi di inesigibilità concernenti
diritti di importo superiore a 50 000 EUR, è opportuno specificare che i
diritti accertati per effetto delle stesse circostanze e di conseguenza facenti
parte dello stesso caso devono essere oggetto di comunicazione
indipendentemente dal singolo importo.
ê 1150/2000
(adattato)
è1 105/2009
articolo 1, paragrafo 1, lettera a)
2011/0185 (CNS)
Proposta di
REGOLAMENTO (CE, EURATOM) N. 1150/2000 DEL CONSIGLIO
recante applicazione della è1 decisione
2007/436/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità
europee ç Ö concernente le
modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie
tradizionali e della risorsa basata sull'RNL nonché le misure per far fronte al
fabbisogno di tesoreria Õ
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che
istituisce la Comunità Ö sul
funzionamento dell'Unione europea Õ , in particolare
l'articolo 279 Ö 322, paragrafo
2 Õ,
visto Ö in combinato
disposto con Õ il trattato che
istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183 Ö 106 bis Õ,
vista la decisione 94/728/CE, Euratom, del
Consiglio, del 31 ottobre 1994, relativa al sistema delle risorse proprie delle
Comunità europee[5], in particolare
l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione Ö europea Õ,
visto il parere del Parlamento europeo[6],
visto il parere della Corte dei conti Ö europea Õ [7],
considerando quanto segue:
ê 1150/2000
considerando 1 (adattato)
(1)              
Il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 1150/2000 del Consiglio, del 22 29 maggio 20001989, recante
applicazione della decisione 2007/436/CE 88/376/CEE, Euratom,
relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee[8] è stato modificato a più riprese ed in maniera Ö ha subito
diverse e Õ sostanzialei Ö modificazioni Õ [9].A fini di razionalità e chiarezza
occorre pertanto procedere alla codificazione del suddetto regolamento Ö Esso deve
essere ora nuovamente modificato ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni
di chiarezza, alla sua rifusione Õ.
ê 1150/2000
considerando 2 (adattato)
La Comunità deve disporre delle risorse proprie
di cui all'articolo 2 della decisione 94/728/CE, Euratom, nelle migliori condizioni
possibili. A tal
fine è necessario fissare le modalità secondo le quali gli Stati mettono a
disposizione della Commissione le risorse proprie attribuite alle Comunità.
ê 1150/2000
considerando 3 (adattato)
Le risorse proprie tradizionali sono riscosse
dagli Stati membri secondo le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative nazionali adattate, se del caso, alle esigenze della normativa
comunitaria. La
Commissione deve controllare tale adeguamento e, se del caso, fare delle
proposte.
ê 1150/2000
considerando 4 (adattato)
Il Consiglio ed i rappresentanti dei governi degli
Stati membri riuniti in sede di Consiglio hanno adottato la risoluzione del
13 novembre 1991 concernente la protezione degli interessi finanziari delle
Comunità[10].
ò nuovo
(2)              
Talune disposizioni del
regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 sono state inserite nel regolamento (UE)
n. […/…] che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie
dell'Unione europea[11]
e non devono quindi rientrare nel presente regolamento. Si tratta delle
disposizioni concernenti l'aliquota della risorsa propria basata sul reddito
nazionale lordo (RNL) di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della
decisione […/…] del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie
dell'Unione europea[12],
il calcolo e l'iscrizione in bilancio del saldo, il controllo e la supervisione
delle risorse proprie e i requisiti supplementari di comunicazione, nonché il
comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP).
(3)              
L'Unione deve avere la
disponibilità delle risorse proprie di cui all'articolo 2 della decisione […/…]
nelle migliori condizioni possibili; occorre pertanto stabilire le norme alle
quali gli Stati membri forniscono tali risorse proprie alla Commissione. Il
presente regolamento riprende le norme in materia di messa a disposizione delle
risorse proprie tradizionali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a),
della decisione […/…] e quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d),
di tale decisione (in appresso: "risorsa propria basata sull'RNL"),
precedentemente inserite nel regolamento (CE,
Euratom) n. 1150/2000. Poiché i metodi e la
procedura possono variare considerevolmente in funzione del tipo di risorsa
propria in questione, occorre stabilire le disposizioni relative alla messa a
disposizione ovvero al versamento delle risorse proprie di cui all'articolo 2,
paragrafo 1, lettere b) e c), della decisione […/…] mediante regolamenti
distinti a norma dell'articolo 322, paragrafo 2, del trattato.
ê 1150/2000
considerando 5 (adattato)
(4)              
È necessario definire il concetto di accertamento e
precisare le condizioni nelle quali è realizzato l'obbligo di accertamento per
quanto riguarda le risorse proprie Ö tradizionali Õ di cui all'articolo
2, paragrafo 1, letterea a) e b, della decisione
[…/…] 94/728/CE, Euratom.
ê 1150/2000 considerando
6
(5)              
Per quanto riguarda le risorse proprie provenienti
da contributi nel settore dello zucchero per i quali bisogna garantire una
coincidenza tra la riscossione delle entrate e dell'esercizio di bilancio, da
un lato, e le spese relative alla medesima campagna, dall'altro, è opportuno
prevedere che gli Stati membri mettano a disposizione della Commissione le
risorse provenienti dai contributi nel settore dello zucchero durante
l'esercizio di bilancio nel corso del quale sono stati accertati.
ê 1150/2000
considerando 7 (adattato)
È necessario migliorare la trasparenza del sistema
delle risorse proprie e l'informazione dell'autorità di bilancio.
ê 1150/2000
considerando 8 (adattato)
(6)              
Gli Stati membri devono tenere a disposizione della
Commissione e, se del caso, comunicarle i documenti e le informazioni
necessarie all'esercizio delle competenze ad essa attribuite in materia di
risorse proprie Ö dell'Unione Õ.
ê 1150/2000
considerando 9
(7)              
Le amministrazioni nazionali incaricate della
riscossione delle risorse proprie devono tenere a disposizione della
Commissione, in ogni momento, i documenti giustificativi di tale riscossione.
ê 1150/2000
considerando 10 (adattato)
Il dispositivo d'informazione della Commissione
da parte degli Stati membri è inteso a consentire la sorveglianza dell'azione
di questi ultimi in materia di recupero delle risorse proprie e in particolare
di quelle messe in questione a causa di frodi e irregolarità.
ê 1150/2000
considerando 11
(8)              
È opportuno prevedere una contabilità separata per
quanto concerne in particolare i diritti non riscossi. Tale contabilità, con
trasmissione di un estratto trimestrale, deve consentire alla Commissione di seguire
più da vicino l'attività degli Stati membri nel campo della riscossione delle
risorse proprie e in particolare di quelle compromesse da frodi e irregolarità.
ê 1150/2000
considerando 12
(9)              
È necessario introdurre un termine di prescrizione
nei rapporti tra gli Stati membri e la Commissione, restando inteso che i nuovi
accertamenti effettuati dallo Stato membro sui soggetti passivi per gli
esercizi precedenti si devono considerare come accertamenti dell'esercizio in
corso.
ê 1150/2000
considerando 13 (adattato)
ð nuovo
(10)          
Per quanto riguarda le risorse
proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto, in appresso denominate
«risorse IVA», di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione
94/728/CE, Euratom, è opportuno stabilire che gli Stati membri mettano a
disposizione della Comunità ð Per garantire in ogni caso il
finanziamento del bilancio dell'Unione, occorre stabilire una procedura
relativa alla risorsa propria basata sull'RNL istituita conformemente al
regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003,
relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato[13], affinché gli Stati membri
mettano a disposizione dell'Unione ï, sotto forma di dodicesimi mensili di importo costante, le risorse
proprie previste dal bilancio, per poi procedere in un secondo tempo alla
regolarizzazione delle somme così messe a disposizione in funzione dellae base reale
delle risorse IVA ð pertinenti variazioni dell'RNL ï non appena quest'ultima sarà Ö queste ultime
saranno Õ definitivamente notae.
ò nuovo
(11)          
Occorre chiarire
l'incidenza che le modifiche dei dati relativi all'RNL intervenute dopo la fine
di ciascun esercizio hanno sul finanziamento delle riduzioni lorde.
ê 1150/2000
considerando 14 (adattato)
Tale procedura deve ugualmente applicarsi alla
risorsa complementare di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), di
detta decisione, in appresso denominata «risorsa complementare», fissata
conformemente alla direttiva 89/130/CEE, Euratom, del Consiglio, del 13
febbraio 1989, relativa all'armonizzazione della fissazione del prodotto
nazionale lordo ai prezzi di mercato[14].
ê 1150/2000
considerando 15 (adattato)
(12)          
La messa a disposizione delle risorse proprie può
effettuarsi sotto forma di accreditamento degli impegni dovuti in un conto
aperto a tale scopo, a nome della Commissione, presso il Tesoro di ogni Stato
membro o l'organismo designato da ogni Stato membro. Al fine di limitare i
movimenti di fondi a quanto risulta necessario all'esecuzione del bilancio, la Comunità Ö l'Unione Õ deve limitarsi ad
effettuare sui conti di cui sopra prelievi destinati a coprire unicamente i
bisogni di tesoreria della Commissione.
ê 1150/2000
considerando 16
(13)          
Il pagamento degli aiuti derivante
dall'applicazione del regolamento (CEE) n. 1765/92 1251/1999 del Consiglio, del 30 giugno 199217 maggio 1999, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di
alcuni seminativi[15],
è soprattutto concentrato nei primi mesi dell'esercizio. La Commissione deve
disporre di mezzi di tesoreria sufficienti per effettuare questo pagamento.
ê 1150/2000
considerando 17
ð nuovo
(14)          
La decisione 94/729/CE del
Consiglio, del 31 ottobre 1994, concernente la disciplina di bilancio[16], ha previsto l'iscrizione nel bilancio generale
dell'Unione europea di una riserva relativa alle operazioni di prestito e di
garanzia sui prestiti concessi dalla Comunità a favore e nei paesi terzi e di
una riserva per gli aiuti d'urgenza. È opportuno, pertanto, prevedere delle
misure relative all'iscrizione delle
ð Conformemente al principio della sana
gestione finanziaria, occorre provvedere affinché il costo di riscossione degli
interessi dovuti sulle ï risorse proprie ð messe a disposizione tardivamente non
superi l'importo degli interessi da versare ï corrispondenti a tali riserve.
ê 1150/2000
considerando 18 (adattato)
Per garantire in ogni caso il finanziamento del
bilancio comunitario, occorre fissare le modalità secondo cui saranno messi a
disposizione i contributi basati sul prodotto nazionale lordo, di cui
all'articolo 2, paragrafo 7, della decisione 88/376/CEE, Euratom, in appresso
denominati «contributi finanziari PNL».
ê 1150/2000
considerando 19 (adattato)
Occorre definire il saldo di un esercizio da
riportare all'esercizio successivo.
ò nuovo
(15)          
Occorre armonizzare le
modalità di comunicazione dei casi di inesigibilità relativi a diritti
accertati che sono stati dichiarati o considerati irrecuperabili.
ê 1150/2000 considerando
20
Occorre che gli
Stati membri procedano ai controlli e alle indagini relativi all'accertamento e
alla messa a disposizione delle risorse proprie. È opportuno che la Commissione
eserciti le sue competenze alle condizioni definite nel presente regolamento.
Conviene precisare le competenze della Commissione per quanto concerne il
controllo della risorsa complementare.
ê 1150/2000
considerando 21
(16)          
Una stretta collaborazione tra Stati membri e
Commissione può agevolare la corretta applicazione della regolamentazione
finanziaria relativa alle risorse proprie,.
ò nuovo
(17)          
Per garantire condizioni
uniformi di applicazione del presente regolamento, occorre conferire alla
Commissione competenze di esecuzione, da esercitare conformemente al
regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle
modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle
competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[17].
(18)          
Per l'adozione degli atti
di esecuzione che stabiliscono le modalità relative alle dichiarazioni
contabili mensili degli importi accertati a titolo di risorse proprie
tradizionali e alle dichiarazioni trimestrali della contabilità separata,
nonché ai casi concernenti gli importi irrecuperabili superiori a 50 000
EUR, occorre seguire la procedura consultiva, dato il carattere tecnico di
detti atti necessari a fini di comunicazione.
(19)          
Per motivi di coerenza,
continuità e certezza giuridica, devono essere stabilite disposizioni che
disciplinino il passaggio dal sistema istituito dalla decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio[18] a quello derivante
dalla decisione […/…]. Pertanto, dopo la soppressione della risorsa
propria basata sull'IVA, occorre che il regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000
continui ad applicarsi alle procedure di messa a disposizione e rettifica delle
entrate derivanti dall'applicazione di un'aliquota alla base dell'IVA, in
funzione dei pertinenti anni, che tenga conto dell'effetto esplicato su tale
entrata dalla correzione concessa al Regno Unito per gli squilibri di bilancio
relativi agli esercizi fino al 2012.
ò nuovo
(20)          
Occorre
abrogare il regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000.
ò nuovo
(21)          
Per motivi di coerenza,
occorre che il presente regolamento si applichi a decorrere dallo stesso giorno
della decisione […/…],
ê 1150/2000
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO Capo I
Disposizioni generali
ê 105/2009 articolo
1, paragrafo 2 (adattato)
Articolo 1
Ö Oggetto Õ
Le risorse proprie
delle Comunità europee previste dalla decisione 2007/436/CE, Euratom[19], qui di seguito denominate "risorse
proprie", sono messe a disposizione della Commissione e controllate
alle condizioni previste dal presente regolamento, fatti salvi il regolamento
(CEE, Euratom) n. 1553/89[20], il regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003[21] e la direttiva 89/130/CEE, Euratom[22].
ò nuovo
Il presente
regolamento stabilisce le norme relative alla messa a disposizione della
Commissione delle risorse proprie dell'Unione di cui all'articolo 2, paragrafo
1, lettere a) e d), della decisione […/…].
ê 1150/2000
(adattato)
è1 105/2009
articolo 1, paragrafo 3
Articolo 2
Ö Data di
accertamento delle risorse proprie tradizionali Õ
1. Ai fini dell'applicazione del presente
regolamento, un diritto delle' Ö Unione Õ Comunità sulle risorse proprie Ö tradizionali Õ di cui è1 all'articolo
2, paragrafo 1, lettera a), della decisione […/…]
2007/436/EC, Euratom ç , è accertato non
appena ricorrono le condizioni previste dalla normativa doganale per quanto
riguarda la registrazione dell'importo del diritto e la comunicazione del
medesimo al soggetto passivo.
2. La data da considerare per l'accertamento
di cui al paragrafo 1 è la data della registrazione prevista dalla normativa
doganale.
In quanto ai contributi ed altri diritti
previsti nel quadro dell'organizzazione comune di mercato nel settore dello
zucchero, la data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è
quella della comunicazione prevista dalla normativa del settore zucchero.
Qualora Ö Nei casi in
cui Õ tale comunicazione
non sia Ö è Õ esplicitamente
prevista, la data da considerare è quella della liquidazione da parte degli
Stati membri degli importi dovuti dai soggetti passivi, eventualmente a titolo
di acconto o di pagamento del saldo.
3. Nei casi di contenzioso, le autorità
amministrative competenti devono poter calcolare, ai fini dell'accertamento di
cui al paragrafo 1, l'importo del dazio dovuto al più tardi in occasione della
prima decisione amministrativa che comunica l'obbligazione al soggetto passivo
o in occasione della denuncia all'autorità giudiziaria, se tale denuncia
interviene precedentemente.
La data da considerare per l'accertamento di
cui al paragrafo 1 è la data della decisione o quella del calcolo da effettuare
consecutivamente alla denuncia di cui al primo comma.
4. Il paragrafo 1 si applica allorché la
comunicazione deve essere rettificata.
Articolo 3
Ö Conservazione
dei documenti giustificativi Õ
Gli Stati membri prendono tutte le misure
utili affinché i documenti giustificativi relativi all'accertamento e alla
messa a disposizione delle risorse proprie siano conservati per almeno tre anni
civili a decorrere dalla fine dell'anno cui si riferiscono tali documenti
giustificativi.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 4
I documenti giustificativi relativi alle
procedure e alle basi statistiche di cui all’articolo 3 del regolamento (CE,
Euratom) n. 1287/2003 sono conservati dagli Stati membri fino al 30 settembre
del quarto anno successivo all’esercizio in questione. I documenti giustificativi relativi alle risorse
IVA sono conservati per lo stesso periodo.
ê 1150/2000
Qualora la verifica dei documenti giustificativi
di cui al primo e al secondo comma, effettuata ai sensi degli articoli 18 e 19 del presente dell'articolo 5
del regolamento (UE) […/…] o dell'articolo 11 del regolamento (CEE,
Euratom) n. 1553/89, palesi la
necessità di procedere ad una rettifica, detti documenti giustificativi sono
conservati oltre il termine di cui al primo comma per una durata che consenta
di procedere alla rettifica e al suo controllo.
ò nuovo
Qualora
una controversia tra uno Stato membro e la Commissione in merito all'obbligo di
mettere a disposizione un determinato importo di risorse proprie venga composta
consensualmente o mediante pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione
europea, lo Stato membro trasmette alla Commissione i documenti giustificativi
necessari per il seguito finanziario entro due mesi dalla composizione.
ê 1150/2000
(adattato)
Articolo 4
Ö Cooperazione
amministrativa Õ
1. Ogni Stato membro comunica alla Commissione
Ö quanto
segue Õ :
              a) Lla denominazione dei servizi o
organismi responsabili dell'accertamento, della riscossione, della messa a
disposizione e del controllo delle risorse proprie, nonché le disposizioni
essenziali relative al ruolo e al funzionamento di questi servizi e organismi;
              b) le disposizioni legislative,
regolamentari, amministrative e contabili di carattere generale relative
all'accertamento, alla riscossione, alla messa a disposizione e al controllo
delle risorse proprie;
              c) la denominazione esatta di tutti
gli estratti amministrativi e contabili nei quali sono iscritti i diritti
accertati, specificati all'articolo 2 del presente regolamento, in particolare
quelli utilizzati per la tenuta delle contabilità previste all'articolo 65.
Ogni modifica di denominazioni o disposizioni
è immediatamente comunicata alla Commissione.
2. La Commissione comunica agli altri Ö a tutti
gli Õ Stati membri, su loro Ö richiesta di
uno Stato membro Õ, i dati di cui al
paragrafo 1.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 5 (adattato)
Articolo 5
Il tasso di cui
all’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione 2007/436/CE, Euratom,
fissato nel quadro della procedura di bilancio, è calcolato in percentuale
della somma dei redditi nazionali lordi (in appresso RNL) di previsione degli
Stati membri in modo da coprire integralmente la parte del bilancio che non è
finanziata dalle entrate di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b),
della decisione 2007/436/CE, Euratom, dai
contributi finanziari ai programmi complementari di ricerca e sviluppo
tecnologico e dalle altre entrate.
Questo tasso è
espresso nel bilancio da una cifra contenente tanti decimali quanti necessari
per ripartire integralmente tra gli Stati membri la risorsa basata sull’RNL.
ê 1150/2000
(adattato)
TITOLO Capo II
Contabilizzazione delle risorse proprie
Articolo 65
Ö Iscrizione
nella contabilità e comunicazioni Õ
1. Presso il Tesoro di ogni Stato membro o
l'organismo designato da quest'ultimo viene tenuta una contabilità delle
risorse proprie, ripartita secondo la natura delle risorse.
2. Per le esigenze della contabilità delle
risorse proprie, la chiusura contabile è effettuata non prima delle ore tredici
dell'ultimo giorno feriale del mese in cui è stato effettuato l'accertamento.
3. (a) Con riserva della lettera b) del secondo
comma del presente paragrafo, i diritti
accertati conformemente all'articolo 2 sono riportati nella contabilità al più
tardi il primo giorno feriale dopo il 19 del secondo mese successivo a quello
nel corso del quale ha avuto luogo l'accertamento.
              (b) I diritti
accertati e non riportati nella contabilità di cui al primo comma alla lettera a), poiché non sono stati ancora riscossi e non è stata fornita alcuna
garanzia, sono iscritti in una contabilità separata entro il termine previsto al primo comma alla lettera a). Gli Stati membri possono procedere nello stesso modo allorché i
diritti accertati e coperti da garanzie formano oggetto di contestazione e
possono subire variazioni in seguito alle controversie sorte.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 6 (adattato)
ð nuovo
              c) Tuttavia, le risorse IVA e la risorsa complementare ð basata sull'RNL ï , tenuto conto dell’effetto che ha su talie risorsea la
correzione accordata al Regno Unito per gli squilibri di bilancio e la riduzione lorda concessa ai Paesi
Bassi e alla Svezia ð alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno
Unito e alla Svezia ï , sonoè
iscrittea
nella contabilità di cui al primo commaalla lettera a):
(a)                   
il primo giorno feriale di ogni mese, in ragione
del dodicesimo di cui all’articolo 109,
paragrafo 3,
(b)                   
annualmente per quanto riguarda i saldi di cui
all’articolo 109,
paragrafio 4 e 6, e le rettifiche
di cui all’articolo 109,
paragrafio 5 e 7, ad
eccezione delle rettifiche particolari previste dall’articolo 10, paragrafo 5,
primo trattino, le quali sono iscritte nella contabilità il primo giorno
feriale del mese successivo a quello in cui è intervenuto l’accordo tra lo
Stato membro interessato e la Commissione.
ê 1150/2000
(adattato)
              (d) I diritti
accertati relativi ai contributi e altri diritti previsti nel quadro
dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero sono
riportati nella contabilità di cui al primo comma alla lettera a).
Qualora, successivamente, tali diritti non siano riscossi entro i termini
previsti, gli Stati membri possono rettificare l'iscrizione effettuata e
procedere a titolo eccezionale alla loro iscrizione nella contabilità separata.
4. Ogni Stato membro trasmette alla
Commissione, entro il termine di cui al paragrafo 3:
            (a) un estratto mensile della sua
contabilità relativa ai diritti di cui al paragrafo 3, lettera a). primo comma;
              A sostegno degli estratti mensili in questione, gli Stati
membri interessati comunicano le indicazioni o gli estratti relativi alle
detrazioni apportate alle risorse proprie sulla base delle disposizioni riguardanti
i territori a statuto speciale;
              (b) un estratto trimestrale della
contabilità separata di cui al paragrafo 3, lettera b) secondo comma.
              A sostegno degli Ö di tali Õ estratti mensili in questione, gli Stati membri interessati comunicano le indicazioni o gli estratti
relativi alle detrazioni apportate alle risorse proprie sulla base delle
disposizioni riguardanti i territori a statuto speciale;.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
              Gli Stati membri trasmettono, con
l'ultimo estratto trimestrale relativo ad un determinato esercizio, una stima
della somma totale dei diritti iscritti nella contabilità separata alla data
del 31 dicembre del suddetto esercizio ed il cui recupero risulta improbabile.
ê 1150/2000
(adattato)
ð nuovo
ð La Commissione adotta atti di
esecuzione che stabiliscono ï Lle
modalità degli estratti mensili e trimestrali. di cui al
primo comma, nonché le loro modifiche debitamente giustificate ð Tali atti di esecuzione sono
adottati ï , sono definite dalla Commissione ð conformemente alla procedura consultiva
di cui all'articolo 15, paragrafo 2 ï previa consultazione del comitato
di cui all'articolo 20. Esse prevedono, se del caso, opportuni termini di
applicazione.
5. Nel corso dei
due mesi che seguono la fine di
ogni trimestre, ogni Stato
membro comunica alla Commissione una descrizione delle frodi e irregolarità già individuate relative a dazi per un importo superiore a 10 000 EUR.
A questo riguardo,
ogni Stato membro fornisce, nella
misura del possibile, le
precisazioni concernenti:
–                        
il tipo di frode e/o irregolarità
(denominazione, regime doganale in questione),
–                        
l'importo o l'ordine di grandezza presunto
delle risorse proprie evase,
–                        
le merci interessate (voce
tariffaria, origine, provenienza),
–                        
la descrizione succinta del
meccanismo della frode,
–                        
il tipo di controllo che ha portato
alla scoperta della frode o dell'irregolarità,
–                        
i servizi o organismi nazionali che
hanno proceduto
all'accertamento della
frode o dell'irregolarità,
–                        
la fase della procedura, compresa la
fase del recupero,
con indicazione dell'accertamento,
se è già stato effettuato,
–                        
l'indicazione
della comunicazione eventuale
del caso a norma del regolamento
(CE) n. 515/97 [23],
–                        
se del caso, gli Stati membri
interessati,
–                        
le misure adottate
o previste al fine di evitare
che si ripetano casi di frode o di
irregolarità già individuati.
A sostegno di ogni
comunicazione trimestrale a
titolo del primo comma, gli Stati
membri trasmettono la situazione dei casi di frode e irregolarità già comunicati alla Commissione, che non siano stati precedentemente oggetto di una menzione di recupero, di annullamento o di mancato recupero.
A tal fine gli
Stati membri indicano, per ciascuno dei casi di cui al primo comma:
–                        
il riferimento alla comunicazione
iniziale,
–                        
il saldo che rimane da recuperare
del trimestre precedente,
–                        
la data dell'accertamento,
–                        
la data di iscrizione nella
contabilità separata
di cui al paragrafo 3, lettera b),
–                        
gli importi recuperati durante il
trimestre in questione,
–                        
le rettifiche
dell'imponibile (rettifiche/annullamenti) durante il trimestre in questione,
–                        
gli importi considerati inesigibili,
–                        
la fase della procedura amministrativa
e giudiziaria,
–                        
il saldo che rimane da recuperare
alla fine del trimestre in questione.
Le modalità delle
descrizioni di cui sopra,
nonché le loro modifiche debitamente
giustificate, sono definite dalla Commissione previa consultazione del comitato di cui all'articolo 20. Esse prevedono, se del caso, opportuni termini di applicazione.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 3 (adattato)
Articolo 76
Ö Rettifiche
contabili Õ
Dopo il 31 dicembre del terzo anno successivo
a un determinato esercizio, la somma degli estratti mensili trasmessi Ö comunicati Õ dagli Stati membri a
norma dell'articolo 65,
paragrafo 4, lettera a), primo comma, e relativa a tale esercizio, non è più rettificata, salvo per i punti
notificati prima di tale scadenza, sia dalla Commissione sia dallo Stato membro
interessato.
ê 1150/2000
(adattato)
Articolo 8 7
Ö Rettifiche
degli accertamenti Õ
Le rettifiche effettuate a norma dell'articolo
2, paragrafo 4, vengono aggiunte o detratte dall'importo totale dei diritti accertati.
Esse vengono riportate nelle contabilità previste dall'articolo 6, paragrafo
3, lettere a) e b) Ö di cui
all'articolo 5, paragrafo 3, primo e secondo comma Õ , nonché negli
estratti previsti d Ö di cui Õ all'articolo 6 5, paragrafo 4,
corrispondenti alle date delle rettifiche stesse.
Ove le rettifiche riguardino casi di frode e
irregolarità già comunicati alla Commissione, il fatto deve essere
specificatamente menzionato.
TITOLO Capo III
Messa a disposizione delle risorse proprie
Articolo 9 8
Ö Disposizioni di
tesoreria e contabili Õ
1. Secondo le modalità definite dall'articolo 10 9, le
risorse proprie vengono accreditate da ogni Stato membro sul conto aperto a
tale scopo a nome della Commissione presso il Tesoro o l'organismo da esso
designato.
Tale conto è Ö espresso nella
moneta nazionale ed è Õ esente da spese.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 7
1bis.2. Gli Stati membri o gli organi da essi designati trasmettono alla
Commissione, per via elettronica:
              (a) il giorno feriale in cui le
risorse proprie vengono accreditate sulla contabilità della Commissione, un
estratto conto o un avviso di accredito che indichi l’iscrizione delle risorse
proprie;
              (b) fatta salva la lettera a), al
più tardi il secondo giorno feriale successivo all’accredito sulla contabilità,
un estratto conto che indichi l’iscrizione delle risorse proprie.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 4, lettera b) (adattato)
2.3. Le
somme iscritte sono contabilizzate in euro ai sensi del regolamento (CE, Euratom)
n. 1605/2002 del Consiglio[24]
(in appresso: "regolamento finanziario")[25] applicabile
al bilancio generale delle Comunità europee e delle relative modalità
d'esecuzione Ö e del
regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione[26] Õ.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 8 (adattato)
ð nuovo
Articolo 10 9
Ö Determinazione
degli importi, scadenze per la messa a disposizione, rettifiche Õ
1. Dopo la deduzione delle spese di
riscossione in applicazione dell’articolo 2, paragrafo 3, e dell’articolo 10, paragrafo 3 della decisione […/…] 2007/436/CE, Euratom,
l’iscrizione delle risorse proprie Ö tradizionali Õ di cui all’articolo
2, paragrafo 1, lettera a), della summenzionata decisione ha luogo entro il
primo giorno feriale dopo il 19 del secondo mese successivo a quello in cui il
diritto è stato accertato a norma dell’articolo 2 del presente regolamento.
Tuttavia, per i diritti contemplati nella
contabilità separata conformemente all’articolo 65, paragrafo 3, lettera b)secondo comma, del presente regolamento, l’iscrizione deve aver luogo entro il primo
giorno feriale dopo il 19 del secondo mese successivo a quello della
riscossione dei diritti.
2. Se necessario, gli Stati membri possono
essere invitati dalla Commissione ad anticipare di un mese l’iscrizione delle
risorse diverse dalle risorse IVA
e dalla risorsa complementare ð basata sull'RNL ï in base alle informazioni di cui dispongono al 15 dello stesso mese.
La regolarizzazione di ciascuna iscrizione
anticipata viene effettuata il mese successivo in occasione dell’iscrizione
menzionata nel paragrafo 1. Essa consiste nell’iscrizione negativa di un
importo pari a quello che ha formato oggetto dell’iscrizione anticipata.
3. L’iscrizione delle risorse IVA e della risorsa complementare ð basata sull'RNL ï, tenuto conto dell’effetto che ha su talie risorsea la
correzione accordata al Regno Unito per gli squilibri di bilancio e la riduzione lorda concessa ai Paesi
Bassi e alla Svezia ð alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno
Unito e alla Svezia ï , è effettuata il primo giorno feriale di ogni mese, e ciò in ragione
di un dodicesimo dei pertinenti importi del bilancio, convertito nelle
rispettive monete nazionali ai tassi di cambio dell’ultimo giorno di quotazione
dell’anno civile precedente l’esercizio finanziario, quale pubblicato nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea, serie C.
Per le esigenze specifiche del pagamento delle
spese del FEAOG, Ö Fondo europeo
agricolo di garanzia Õ a titolo del
regolamento (CE) n.
73/2009[27] 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003,
che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito
della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a
favore degli agricoltori e in
funzione della tesoreria comunitaria
Ö dell'Unione Õ , gli Stati membri
possono essere invitati dalla Commissione ad anticipare di uno o due mesi, nel
primo trimestre dell’esercizio di bilancio, l’iscrizione di un dodicesimo o di
una frazione di dodicesimo degli importi previsti in bilancio a titolo delle risorse IVA e/o della risorsa complementare ð basata sull'RNL ï , tenuto conto dell’effetto che ha su talie risorsea la
correzione accordata al Regno Unito per gli squilibri di bilancio e la riduzione lorda concessa ai Paesi
Bassi e alla Svezia ð alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno
Unito e alla Svezia ï .
Trascorso il primo trimestre, l’iscrizione
mensile richiesta non può superare un dodicesimo delle risorse IVA e RNL, sempre nei limiti degli importi iscritti in bilancio a questo
titolo.
La Commissione ne informa preventivamente gli
Stati membri al più tardi due settimane prima dell’iscrizione richiesta.
Alle iscrizioni anticipate si applicano le
disposizioni relative all’iscrizione del mese di gennaio di ogni anno, di cui
all’ottavo comma, e le disposizioni applicabili quando il bilancio non è stato
definitivamente adottato prima dell’inizio dell’esercizio, di cui al nono
comma.
Ogni modifica del tasso uniforme delle risorse IVA, del tasso della risorsa complementare ð basata sull'RNL ï e della correzione a favore del
Regno Unito per gli squilibri di bilancio e del suo finanziamento di cui agli
articoli 4 e 5 della decisione 2007/436/CE, Euratom, nonché del finanziamento della riduzione lorda concessa ai Paesi Bassi e alla Svezia, ð alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno
Unito e alla Svezia ï deve essere motivata dall’adozione definitiva di un bilancio
rettificativo e dà luogo a ritocchi dei dodicesimi iscritti dopo l’inizio
dell’esercizio.
Questi ritocchi sono effettuati in occasione
della prima iscrizione successiva all’adozione definitiva del bilancio
rettificativo, se tale adozione è intervenuta prima del 16 del mese. In caso
contrario, i ritocchi vengono effettuati in occasione della seconda iscrizione
successiva all’adozione definitiva di cui sopra. In deroga all’articolo 8 del
regolamento finanziario, questi ritocchi sono contabilizzati a titolo
dell’esercizio del bilancio rettificativo in questione.
I dodicesimi relativi all’iscrizione del mese
di gennaio di ciascun esercizio sono calcolati in base alle somme previste dal
progetto di bilancio di cui all’articolo 314, paragrafo 2, 272, paragrafo 3, del trattato CE e all’articolo 177,
paragrafo 3, del trattato CEEA,
convertiti in moneta nazionale ai tassi di cambio del primo giorno di
quotazione dopo il 15 dicembre dell’anno civile precedente l’esercizio
finanziario. La regolarizzazione di tali importi viene effettuata in occasione
dell’iscrizione relativa al mese successivo.
Qualora il bilancio non sia stato adottato definitivamente
ð entro le due settimane precedenti ï prima dell’inizio Ö l'iscrizione
relativa al mese di gennaio Õ dell’esercizio Ö successivo Õ , il primo giorno
feriale di ogni mese, compreso il mese di gennaio, gli Stati membri iscrivono
un dodicesimo degli importi previsti nell’ultimo bilancio definitivamente
adottato a titolo delle risorse IVA
e della risorsa complementare ð basata sull'RNL ï , tenuto conto dell’effetto che ha su talie risorsea la
correzione a favore del Regno Unito per gli squilibri di bilancio e la riduzione lorda concessa ai Paesi
Bassi e alla Svezia ð alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno
Unito e alla Svezia ï , iscrittea
nell’ultimo bilancio definitivamente adottato; la regolarizzazione viene
effettuata al momento della prima scadenza successiva all’adozione definitiva
del bilancio se questa è intervenuta prima del 16 del mese. In caso contrario,
essa viene effettuata alla seconda scadenza successiva all’adozione definitiva
del bilancio.
4. Sulla base
dell’estratto annuo della base delle risorse IVA di cui all’articolo 7,
paragrafo 1, del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89, a ciascuno Stato membro
è addebitato l’importo risultante dall’applicazione ai dati che figurano in
detto estratto del tasso uniforme adottato per l’esercizio precedente e sono
accreditati i dodici pagamenti effettuati nel corso di detto esercizio.
Tuttavia, la base delle risorse IVA di uno
Stato membro alla quale è applicato il suddetto tasso non può superare la
percentuale determinata all’articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della decisione
2007/436/CE, Euratom, del suo RNL di cui al paragrafo 7, prima frase del
suddetto articolo. La Commissione determina l’ammontare del saldo e lo
comunica agli Stati membri con un anticipo sufficiente affinché essi possano
iscriverlo nel conto di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del presente
regolamento il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso anno.
5. Le eventuali
rettifiche della base delle risorse IVA di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del
regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 danno luogo, per ciascuno Stato membro
interessato la cui base non superi le percentuali fissate all’articolo 2,
paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 10, paragrafo 2, della decisione
2007/436/CE, Euratom, tenuto conto di queste rettifiche, a una rettifica del
saldo calcolato in applicazione del paragrafo 4 del presente articolo, alle
seguenti condizioni:
–                        
le rettifiche di
cui all’articolo 9, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE, Euratom) n.
1553/89 effettuate entro il 31 luglio danno luogo ad una rettifica globale la
quale deve essere iscritta nel conto di cui all’articolo 9, paragrafo 1 del
presente regolamento il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso
anno. Tuttavia una rettifica specifica può essere iscritta prima della data di
cui sopra a condizione che lo Stato membro interessato e la Commissione siano
d’accordo,
–                        
quando le
misure prese dalla Commissione per la rettifica della base, quali sono previste
dall’articolo 9, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CEE, Euratom) n.
1553/89, portano ad un riaggiustamento delle iscrizioni al conto di cui
all’articolo 9, paragrafo 1 del presente
regolamento, tale riaggiustamento viene effettuato alla scadenza fissata dalla
Commissione nel quadro dell’applicazione di dette misure.
Le modifiche
dell’RNL di cui al paragrafo 7 del presente articolo danno parimenti luogo a
una rettifica del saldo di ogni Stato membro la cui base, tenuto conto delle
rettifiche, si riduca alle percentuali fissate all’articolo 2, paragrafo 1,
lettera b) e all’articolo 10, paragrafo 2 della decisione 2007/436/CE, Euratom.
La Commissione
comunica le rettifiche agli Stati membri in tempo utile affinché essi
possano iscriverle nel conto di cui all’articolo 9, paragrafo 1, il primo
giorno feriale del mese di dicembre dello stesso anno.
Tuttavia, una
rettifica specifica può essere iscritta in qualsiasi momento, a condizione
che lo Stato membro e la Commissione siano d’accordo.
6. 4. Sulla base delle cifre per l’aggregato RNL ai prezzi di mercato e le
sue componenti per l’esercizio precedente fornite dagli Stati membri in
applicazione dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n.
1287/2003, ad ogni Stato membro è addebitato l’importo risultante
dall’applicazione all’RNL del tasso utilizzato per l’esercizio precedente e
sono accreditate le iscrizioni intervenute nel corso di questo esercizio. La Commissione
determina l’ammontare del saldo e lo comunica agli Stati membri con un anticipo
sufficiente affinché essi possano iscriverlo nel conto di cui all’articolo 98, paragrafo 1, del
presente regolamento il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso
anno.
7.5. Le
eventuali modifiche apportate all’RNL degli esercizi precedenti in applicazione
dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n.
1287/2003, fatto salvo l’articolo 5 dello stesso regolamento, danno luogo per
ogni Stato membro interessato a una rettifica del saldo calcolato in
applicazione del paragrafo 6 4 del
presente articolo. Questa rettifica è stabilita alle condizioni
fissate al paragrafo 5, primo comma del presente articolo. La Commissione comunica le rettifiche dei saldi agli Stati membri
affinché essi possano iscriverle nel conto di cui all’articolo 98, paragrafo 1, del
presente regolamento il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso
anno. Dopo il 30 settembre del quarto anno successivo a un esercizio
determinato, le eventuali modifiche dell’RNL non sono più prese in
considerazione, tranne che per i punti notificati prima di tale scadenza dalla
Commissione o dallo Stato membro.
8.6. Le
operazioni di cui ai paragrafi da 4 a 7 e 5
costituiscono modifiche delle entrate dell’esercizio nel corso del quale
vengono effettuate.
ê 1150/2000
(adattato)
L'importo
delle entrate che figura nel bilancio dell'esercizio in corso può essere
aumentato o ridotto, mediante bilancio rettificativo, degli importi risultanti
da tali operazioni Ö a norma
all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) […/…] Õ.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 8 (adattato)
ð nuovo
7. 9. La riduzione lorda concessa ai
Paesi Bassi e alla Svezia sarà finanziata da tutti gli Stati membri. Non vi sarà alcuna revisione ð regolarizzazione ï del finanziamento di detta della riduzione lorda ð concessa alla Germania, ai Paesi Bassi,
al Regno Unito e alla Svezia dopo la fine di ogni
esercizio ï in caso di modifiche successive della cifra dei dati dell’RNL Ö a norma
dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE,
Euratom) n. 1287/2003 Õ.
10. A norma dell’articolo
2, paragrafo 7 della decisione 2007/436/CE, Euratom, ai fini dell’applicazione
di detta decisione, per "RNL" si intende l’RNL dell’anno ai prezzi di
mercato quale definito dal regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003, tranne per
gli esercizi precedenti al 2002, per i quali
il PNL ai prezzi di mercato quale definito dalla direttiva 89/130/CEE, Euratom
continua ad essere il riferimento ai fini del calcolo della risorsa
supplementare.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 6 (adattato)
è1 105/2009
articolo 1, paragrafo 9
Articolo 10bis
Ö Rettifica per
la non partecipazione Õ
1. Quando in applicazione del trattato di
Amsterdam e dei protocolli 21 4 e 22 5 dello stesso uno
Stato membro non partecipa al finanziamento di azioni o politiche specifiche
dell'Unione, ha diritto ad una rettifica, calcolata a norma del paragrafo 2 Ö del presente
articolo Õ , di quanto ha
versato come risorse proprie per ogni esercizio in cui non partecipa. Tale rettifica ha carattere unico e definitivo,
indipendentemente da una modifica ulteriore del PNL preso in considerazione.
2. La Commissione procede al calcolo della
rettifica nel corso dell'anno che segue l'esercizio considerato, nello stesso
momento in cui determina i saldi è1 RNL ç di cui all'articolo 9 10 del presente
regolamento.
Il calcolo è effettuato sulla base dei dati
relativi all'al Ö pertinente Õ esercizio considerato:
(a)                   
dell'aggregato è1 RNL ç ai prezzi di mercato
e delle sue componenti,
(b)                   
dell'esecuzione di bilancio delle spese operative
corrispondenti all'azione o alla politica in questione.
Per il calcolo della rettifica, l'importo
totale delle spese in questione, ad eccezione di quelle finanziate da paesi
terzi partecipanti, è moltiplicato per la percentuale che rappresenta il è1 RNL ç dello Stato membro
che ha diritto alla rettifica rispetto al è1 RNL ç dell'insieme degli
Stati membri. La rettifica è finanziata dagli Stati membri partecipanti. Per
determinare la parte di finanziamento di ogni Stato membro, il suo è1 RNL ç è diviso per il è1 RNL ç dell'insieme degli
Stati membri partecipanti. Ai fini del calcolo della rettifica, la conversione
tra valuta nazionale e euro è effettuata al tasso di cambio dell'ultimo giorno
di quotazione dell'anno civile che precede l'esercizio finanziario considerato.
Un'eventuale successiva modifica del PNL
preso in considerazione non dà adito ad alcuna revisione di questa rettifica.
Tale Ö La Õ rettifica Ö relativa a
ciascun esercizio pertinente Õ ha carattere unico e definitivo,
indipendentemente da una modifica ulteriore dell’RNL preso in considerazione.
3. La Commissione comunica l'importo della
rettifica agli Stati membri in tempo utile perché possano iscriverlo sul conto
di cui all'articolo 89, paragrafo 1, del
presente regolamento, il primo giorno feriale del mese di dicembre.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 7 (adattato)
è1 2028/2004
articolo 1, paragrafo 7 modificato da rettifica, GU L 105 del 13.4.2006, pag.
64
ð nuovo
Articolo 11
Ö Interessi per
la tardiva messa a disposizione Õ
1. Ogni ritardo nelle iscrizioni sul conto di
cui all'articolo 89, paragrafo 1, dà
luogo al pagamento, da parte dello Stato membro in questione, di interessi di
mora.
ð Tuttavia, si rinuncia a recuperare
interessi di importo inferiore a 500 EUR. ï
2. Per gli Stati membri che partecipano
all'Unione economica e monetaria il tasso d'interesse è pari al tasso del primo
giorno del mese della scadenza è1 applicato
dalla Banca centrale europea alle sue operazioni principali di
rifinanziamento, ç pubblicato nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea, serie C, maggiorato di due punti
percentuali.
Questo tasso è aumentato di 0,25 punti per
ogni mese di ritardo e si applica a tutto il periodo di ritardo.
3. Per gli Stati membri che non partecipano
all'Unione economica e monetaria, il tasso è pari al tasso applicato il primo
giorno del mese in questione dalle rispettive banche centrali alle loro
operazioni principali di rifinanziamento, maggiorato di due punti percentuali
o, per gli Stati membri per i quali il tasso della banca centrale non è
disponibile, il tasso più equivalente applicato il primo giorno del mese in
questione sui mercati monetari dei singoli Stati membri, maggiorato di due
punti percentuali. Questo tasso è aumentato di 0,25 punti per ogni mese di
ritardo e si applica a tutto il periodo di ritardo.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 10 (adattato)
4. Per il pagamento degli interessi di mora di
cui al paragrafo 1 si applica, mutatis mutandis, l’articolo 98, paragrafi 1 bis e 2 e 3.
Articolo 12
Ö Importi
irrecuperabili Õ
ê 1150/2000
1.         Gli Stati membri sono tenuti a
prendere tutte le misure necessarie affinché gli importi corrispondenti ai
diritti accertati in conformità dell'articolo 2 siano messi a disposizione
della Commissione alle condizioni previste dal presente regolamento.
ê 2028/2004
articolo1, paragrafo 13, lettera a) (adattato)
2.         Gli Stati membri sono dispensati
dall'obbligo di mettere a disposizione della Commissione gli importi
corrispondenti ai diritti accertati Ö a norma
dell'articolo 2 Õ che risultano
irrecuperabili Ö per uno dei
seguenti motivi Õ:
(a)        o per cause di forza maggiore;
(b)        o per altri motivi che non sono
loro imputabili.
Gli importi di diritti accertati sono
dichiarati irrecuperabili con decisione dell'autorità amministrativa competente
che constata l'impossibilità del recupero.
Gli importi di diritti accertati sono
considerati irrecuperabili al più tardi dopo un periodo di cinque anni dalla
data alla quale l'importo è stato accertato a norma dell'articolo 2 oppure, in
caso di ricorso amministrativo o giudiziario, dalla pronuncia dalla notifica o
dalla pubblicazione della decisione definitiva.
In caso di pagamento scaglionato, il periodo
massimo di cinque anni inizia a decorrere dalla data dell'ultimo pagamento
effettivo nella misura in cui quest'ultimo non saldi il debito.
Gli importi dichiarati o considerati
irrecuperabili sono ritirati definitivamente dalla contabilità separata di cui
all'articolo 65,
paragrafo 3, lettera b)secondo comma. Sono segnalati nell'allegato dell'estratto trimestrale di cui
all'articolo 65,
paragrafo 4, lettera b)secondo comma, e, se del caso, nell'estratto trimestrale di cui all'articolo 6, paragrafo 5 Ö 4 del
regolamento (UE) […/…] Õ.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 13, lettera b) (adattato)
3.         Nei tre mesi che seguono la
decisione amministrativa di cui al paragrafo 2 Ö del presente
articolo Õ o secondo la
scadenza di cui allo stesso paragrafo, gli Stati membri comunicano trasmettono alla Commissione Ö una
comunicazione contenente Õ gli elementi
d'informazione che riguardano i casi d'applicazione del paragrafo 2 Ö del presente
articolo Õ, sempre che l'importo
dei diritti accertati in causa superi 50 000 EUR.
Gli Stati membri possono prolungare tale termine
fino a tre anni per i casi dei diritti accertati che sono stati dichiarati o
considerati irrecuperabili prima del 1° luglio 2006.
La Ö Tale Õ comunicazione, effettuata
su un modello stabilito dalla Commissione previa consultazione del comitato di
cui all'articolo 20, contiene tutte le
informazioni atte a permettere un esame approfondito dei motivi, di cui al
paragrafo 2, lettere a) e b), Ö del presente
articolo Õ, che hanno impedito
allo Stato membro interessato di mettere a disposizione gli importi in causa e
le misure adottate da quest'ultimo per garantire il recupero nel caso o nei
casi in questione.
ò nuovo
Tale comunicazione
ha per oggetto tutti i diritti accertati per effetto delle stesse circostanze e
di conseguenza facenti parte dello stesso caso qualora, a prescindere dal
singolo importo, l'ammontare totale di tali diritti dichiarati o considerati
irrecuperabili superi 50 000 EUR.
Tale comunicazione è
effettuata su un modello stabilito dalla Commissione. A tal fine la Commissione
adotta atti di esecuzione conformemente alla procedura consultiva di cui
all'articolo 15, paragrafo 2.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 13, lettera b) (adattato)
4.         La Commissione dispone di Ö comunica
entro Õ sei mesi, a
decorrere dalla ricezione della comunicazione di cui al paragrafo 3, per
trasmettere le sue osservazioni allo
Stato membro interessato.
Quando la Commissione ritiene necessario
chiedere informazioni complementari, il termine di sei mesi inizia a decorrere
dalla ricezione delle informazioni complementari richieste.
ê 1150/2000 (adattato)
TITOLO Capo IV
Gestione della tesoreria
Articolo 12 13
Ö Esigenze in
materia di gestione della tesoreria Õ
1. La Commissione dispone delle somme
accreditate sui conti previsti all'articolo 8 9, paragrafo 1,
nella misura necessaria per coprire i bisogni di tesoreria derivanti
dall'esecuzione del bilancio.
2. Qualora i bisogni di tesoreria superino gli
averi dei conti, la Commissione può effettuare prelievi al di là di tali averi
complessivi, sempreché delle somme a credito siano disponibili in bilancio ed
entro i limiti delle risorse proprie previste nel bilancio. In questo caso essa
informa preliminarmente gli Stati membri dei superamenti prevedibili.
3. Soltanto in caso di mancato pagamento da
parte del beneficiario di un prestito contratto o garantito in applicazione dei
regolamenti e delle decisioni del Consiglio, in circostanze in cui la
Commissione non possa porre in atto altre misure previste dalle disposizioni
finanziarie applicabili a siffatti prestiti in tempo utile per garantire
l'adempimento degli obblighi legali della Comunità Ö dell'Unione Õ nei confronti dei
mutuanti, le disposizioni dei paragrafi 2 e 4 possono essere temporaneamente
applicate senza tener conto delle condizioni di cui al paragrafo 2, per
provvedere al servizio dei debiti della Comunità Ö dell'Unione Õ.
4. La differenza tra gli averi globali e i
bisogni di tesoreria è ripartita tra gli Stati membri, per quanto possibile
proporzionalmente alla previsione delle entrate del bilancio provenienti da
ciascuno Stato membro.
Articolo 14
Ö Esecuzione degli ordini di pagamento Õ
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 8
è1 105/2009
articolo 1, paragrafo 11, lettera a)
1. 5. è1 Gli
Stati membri o gli organismi da essi designati eseguono gli ordini di pagamento
della Commissione conformemente alle sue istruzioni e non oltre il terzo giorno
feriale successivo alla ricezione degli ordini. ç Tuttavia, per le
operazioni relative a movimenti di tesorerie, gli Stati membri devono eseguire
gli ordini entro i termini chiesti dalla Commissione.
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 11, lettera b)
2. Gli Stati membri o gli organismi da essi designati trasmettono alla
Commissione, per via elettronica e al più tardi il secondo giorno feriale dalla
realizzazione di ciascuna operazione, un estratto conto in cui figurano i
movimenti connessi.
ê 1150/2000
TITOLO VI
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 10 (adattato)
Modalità
di applicazione dell'articolo 7 della decisione 2007/436/CE, Euratom
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 11
Articolo 15
Ai fini
dell'applicazione dell'articolo 7 della decisione 2007/436/CE, Euratom, il saldo di un esercizio è
costituito dalla differenza tra:
–                        
l'insieme delle
entrate riscosse per tale esercizio
              e
–                        
l'ammontare dei
pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio, aumentato
dell'ammontare degli stanziamenti del medesimo esercizio riportati in
applicazione dell'articolo 9 del regolamento finanziario. A tale differenza
vengono aggiunti o detratti, da un lato, l'importo netto risultante dagli
annullamenti di stanziamenti riportati dagli esercizi precedenti e, dall'altro, in deroga all'articolo 5,
paragrafo 1, del regolamento finanziario:
–              
i superamenti, in
pagamenti, alla variazione dei tassi dell'euro degli stanziamenti non
dissociati riportati dall'esercizio precedente in applicazione dell'articolo 9,
paragrafi 1 e 4, del regolamento finanziario,
         nonché
–              
il saldo
risultante dai profitti e perdite di cambio registrati nel corso
dell'esercizio.
ê 1150/2000
Articolo 16
Prima della fine
del mese di ottobre di ciascun
esercizio, la Commissione procede, sulla base dei dati di cui dispone in quel momento, a una stima del gettito delle risorse proprie per
l'intero anno.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 12 
Qualora appaiano,
rispetto alle previsioni iniziali, delle differenze consistenti, queste
possono costituire oggetto di una lettera rettificativa al progetto preliminare
di bilancio dell'esercizio successivo oppure di un bilancio rettificativo
all'esercizio in corso.
ê 1150/2000
(adattato)
Per le operazioni di cui all’articolo 10,
paragrafi da 4 a 7, l'importo delle entrate che figura nel bilancio
dell'esercizio in corso può essere aumentato o ridotto, mediante bilancio
rettificativo, degli importi risultanti da tali operazioni.
TITOLO VII
Disposizioni relative al controllo
Articolo 17
1. Gli Stati membri sono tenuti a prendere tutte
le misure necessarie affinché gli importi corrispondenti ai diritti accertati
in conformità dell'articolo 2 siano messi a disposizione della Commissione alle
condizioni previste dal presente regolamento.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 13, lettera a) 
2. Gli Stati membri sono dispensati dall'obbligo
di mettere a disposizione della Commissione gli importi corrispondenti ai
diritti accertati che risultano irrecuperabili:
              (a)
o per cause di forza maggiore;
              (b) o per altri motivi che non sono loro
imputabili.
Gli importi di diritti accertati sono dichiarati
irrecuperabili con decisione dell'autorità amministrativa competente che
constata l'impossibilità del recupero.
Gli importi di diritti accertati sono
considerati irrecuperabili al più tardi dopo un periodo di cinque anni dalla
data alla quale l'importo è stato accertato a norma dell'articolo 2 oppure, in
caso di ricorso amministrativo o giudiziario, dalla pronuncia dalla notifica o dalla pubblicazione della decisione
definitiva.
In caso di pagamento scaglionato, il periodo
massimo di cinque anni inizia a decorrere dalla data dell'ultimo pagamento
effettivo nella misura in cui quest'ultimo non saldi il debito.
Gli importi dichiarati o considerati
irrecuperabili sono ritirati definitivamente dalla contabilità separata di cui
all'articolo 6, paragrafo 3, lettera b). Sono segnalati nell'allegato
dell'estratto trimestrale di cui all'articolo 6, paragrafo 4, lettera b), e, se
del caso, nell'estratto trimestrale di cui
all'articolo 6, paragrafo 5.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 13, lettera b) 
3. Nei tre mesi che seguono la decisione
amministrativa di cui al paragrafo 2 o secondo la scadenza di cui allo stesso
paragrafo, gli Stati membri comunicano alla Commissione gli elementi
d'informazione che riguardano i casi d'applicazione del paragrafo 2, sempre che
l'importo dei diritti accertati in causa superi 50000 EUR.
Gli Stati membri possono prolungare tale termine
fino a tre anni per i casi dei diritti accertati che sono stati dichiarati o
considerati irrecuperabili prima del 1° luglio 2006.
La comunicazione, effettuata su un modello
stabilito dalla Commissione previa consultazione del comitato di cui
all'articolo 20, contiene tutte le informazioni atte a permettere un esame
approfondito dei motivi, di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), che hanno
impedito allo Stato membro interessato di mettere a disposizione gli importi in
causa e le misure adottate da quest'ultimo per
garantire il recupero nel caso o nei casi in questione.
4. La Commissione dispone di sei mesi, a decorrere
dalla ricezione della comunicazione di cui al paragrafo 3, per trasmettere le
sue osservazioni allo Stato membro interessato
Quando la Commissione ritiene necessario
chiedere informazioni complementari, il termine di sei mesi inizia a decorrere
dalla ricezione delle informazioni complementari richieste.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 13, lettera c) 
5. Gli Stati
membri comunicano alla Commissione, mediante una relazione annuale, i
dettagli e i risultati dei loro controlli nonché i dati complessivi e le
questioni di principio attinenti ai problemi più importanti sollevati, in
particolare sul piano del contenzioso, dall'applicazione del presente regolamento. Questa relazione è
trasmessa alla Commissione entro il 1° marzo dell'anno successivo all'esercizio
in questione. La sintesi delle comunicazioni degli Stati membri ai sensi del
presente articolo è ripresa nella relazione elaborata dalla Commissione e di
cui all'articolo 280, paragrafo 5, del trattato. Il modello di tale relazione,
nonché le sue modifiche debitamente giustificate, sono definiti dalla
Commissione previa consultazione del comitato di cui all'articolo 20. Se del
caso sono previsti opportuni termini di
esecuzione.
ê 1150/2000
(adattato)
Articolo 18
1. Gli Stati
membri procedono a tutte le
verifiche e indagini necessarie
nel campo dell’accertamento e della
messa a disposizione delle
risorse proprie di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a) della decisione 2007/436/CE, Euratom. La Commissione esercita le sue competenze alle
condizioni previste dal presente articolo.
2. Nel quadro del
paragrafo uno, gli Stati membri:
              (a) sono tenuti a effettuare controlli supplementari ove la Commissione lo richieda. Nella sua richiesta la Commissione
deve indicare i motivi
che giustificano
un controllo supplementare;
              (b) associano la Commissione, a sua richiesta, ai
controlli da essi effettuati.
Gli Stati membri
prendono tutte le misure atte a facilitare i controlli suddetti. Quando la Commissione vi è associata, gli Stati membri tengono a sua disposizione i documenti giustificativi di
cui all'articolo 3.
Al fine di
limitare per quanto possibile i controlli supplementari:
              (a) la Commissione può chiedere, per dei casi specifici, che le vengano trasmessi determinati documenti;
              (b) nell'estratto conto mensile di cui all'articolo 6, paragrafo 4, si dovranno indicare con annotazioni specifiche gli importi contabilizzati relativi alle irregolarità o ai ritardi in
materia di accertamento,
contabilizzazione e messa a
disposizione emersi
nel corso dei controlli di cui
sopra.
3. Fatte salve le
disposizioni di cui ai paragrafi
1 e 2, la Commissione stessa può
procedere a verifiche in loco. Gli agenti incaricati dalla Commissione di effettuare tali verifiche hanno accesso, qualora ciò sia necessario per la corretta applicazione del presente regolamento, ai documenti giustificativi di cui all'articolo 3 e a qualsiasi
altro documento appropriato ad essi relativo. Mediante comunicazione debitamente motivata, la Commissione avverte in tempo utile lo Stato membro presso il quale sarà effettuata la verifica. Agenti dello Stato membro interessato possono partecipare alle verifiche.
4. I controlli
di cui a paragrafi 1, 2 e 3 non pregiudicano:
              (a) i controlli effettuati dagli Stati membri in
conformità delle loro
disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative;
              (b) le misure previste agli articoli 246, 247, 248 e 276 del trattato CE e agli articoli 160 A, 160 B, 160 C e 180 ter del
trattato CEEA;
ê 105/2009
articolo 1, paragrafo 15, lettera b) 
              (c) i controlli organizzati in virtù dell’articolo
279, paragrafo 1, lettera b), del trattato CE e dell’articolo 183, paragrafo 1, lettera b), del trattato CEEA.
ê 1150/2000
(adattato)
5. Ogni tre anni,
la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito al funzionamento del sistema
di controllo.
Articolo 19
Insieme allo Stato
membro interessato, la Commissione esamina annualmente gli aggregati trasmessi per controllare eventuali errori di rilevamento, in particolare nei casi indicati in seno al
comitato di gestione del RNL. A tal fine, in casi specifici essa può esaminare calcoli e statistiche di base — ad eccezione delle informazioni relative a determinate persone fisiche o giuridiche —, qualora altrimenti non fosse possibile un giudizio equo e realistico. La Commissione è tenuta a rispettare le disposizioni nazionali in materia di
segreto statistico.
TITOLO
VIII
Disposizioni
relative al comitato consultivo delle risorse proprie
Articolo 20
1. È istituito un comitato consultivo delle
risorse proprie, in appresso denominato «comitato».
2. Il comitato è composto di rappresentanti degli
Stati membri e della Commissione. Ciascuno Stato membro è rappresentato nel
comitato da cinque funzionari al massimo.
Il comitato è composto da un rappresentante della
Commissione. Il segretariato del comitato è assicurato dai sevizi della
Commissione.
3. Il comitato stabilisce il proprio
regolamento interno.
Articolo 21
1. Il comitato esamina i problemi concernenti
l'applicazione del presente regolamento che sono sollevati dal suo presidente,
di propria iniziativa o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro, in
particolare per quanto concerne:
              (a) le informazioni e le
comunicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), agli articoli 6 e
7 e all'articolo 17, paragrafo 3;
              (b) i casi di forza maggiore di cui
all'articolo 17, paragrafo 2;
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 15 (adattato)
              (c) le misure d'ispezione e i
controlli previsti all'articolo 18, paragrafi 2 e 3.
ê 1150/2000
(adattato)
Inoltre, il comitato esamina le previsioni delle
risorse proprie.
2. Su domanda del presidente, il comitato,
entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
questione, formula il suo parere, eventualmente procedendo a votazione. Il
parere è iscritto a verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale. La
Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato.
Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 16 (adattato)
TITOLO IX
Disposizioni
transitorie
Capo V
Ö Disposizioni
finali Õ
ò nuovo
Articolo 15
Procedura
di comitato
1.                      
La Commissione è
assistita dal comitato consultivo delle risorse proprie istituito dal
regolamento (UE) n. […/…]. Tale
comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.                      
Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
ê 2028/2004
articolo 1, paragrafo 16 modificato da rettifica, GU L 105 del 13.4.2006, pag.
64 (adattato)
Articolo 21bis 16
Ö Disposizione
transitoria concernente il tasso d'interesse Õ
Il tasso di cui all'articolo 11 del presente Ö regolamento
(CE, Euratom) n. 1150/2000 Õ, nella versione
precedente l'entrata in vigore del regolamento (CE, Euratom) n. 2028/2004 del
Consiglio, del 16 novembre 2004, che modifica il regolamento (CE, Euratom) n.
1150/2000, recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom relativa al
sistema delle risorse proprie delle Comunità[28],
resta d'applicazione per il calcolo degli interessi di mora nei casi in cui la
data della scadenza è precedente Ö al 1° dicembre
2004 Õalla fine del mese in cui entra
in vigore il detto regolamento (CE, Euratom) n. 2028/2004.
ê 1150/2000 
TITOLO X
ê 1150/2000
(adattato)
ð nuovo
Articolo 22 17
Ö Abrogazione Õ
1.                      
ð Fatto salvo il paragrafo 2, ï Iil
regolamento (CEE, Euratom) n.
1150/2000 del Consiglio n. 1552/89 è
abrogato.
ò nuovo
2.                      
L'articolo 3, l'articolo
6, paragrafo 3, lettera c), e l'articolo 10 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000
continuano ad applicarsi alla conservazione dei documenti giustificativi,
all'iscrizione nella contabilità e alle comunicazioni, ai termini per la messa
a disposizione nonché alle rettifiche relative alle entrate provenienti
dall'applicazione di un'aliquota alla base dell'IVA determinata in modo
uniforme e compresa tra il 50 % e il 55 % del PNL ovvero RNL di
ciascuno Stato membro, in funzione del pertinente esercizio, tenuto conto
dell'effetto che ha su tali entrate la correzione degli squilibri di bilancio
concessa al Regno Unito per gli esercizi fino al 2012.
ê 1150/2000
(adattato)
ð nuovo
3.                      
I riferimenti al suddetto Ö alle
disposizioni del Õ regolamento Ö (CE, Euratom)
n. 1150/2000 di cui alla tavola di concordanza che figura all'allegato II
del presente regolamento Õ devono intendersi come si intendono fatti al presente regolamento e Ö vanno Õ devono
essere letti secondo Ö tale
tavola Õla tabella di corrispondenza che
figura all'allegato, parte A.
Articolo 23 18
Ö Entrata in
vigore Õ
Il presente regolamento entra in vigore il ð ventesimo ï giorno della sua ð successivo alla ï pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ö dell'Unione Õ delle
Comunità europeea.
ð Esso si applica a decorrere dal 1°
gennaio 2014. ï
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
PARTE A
 Tabella di corrispondenza 
 Regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || Articolo 1 
 Articolo 2, paragrafo 1 || Articolo 2, paragrafo 1 
 Articolo 2, paragrafo 1 bis || Articolo 2, paragrafo 2 
 Articolo 2, paragrafo 1 ter || Articolo 2, paragrafo 3 
 Articolo 2, paragrafo 2 || Articolo 2, paragrafo 4 
 Articolo 3 || Articolo 3 
 Articolo 4 || Articolo 4 
 Articolo 5 || Articolo 5 
 Articolo 6, paragrafo 1 || Articolo 6, paragrafo 1 
 Articolo 6, paragrafo 1 bis || Articolo 6, paragrafo 2 
 Articolo 6, paragrafo 2, lettera a) || Articolo 6, paragrafo 3, lettera a) 
 Articolo 6, paragrafo 2, lettera b) || Articolo 6, paragrafo 3, lettera b) 
 Articolo 6, paragrafo 2, lettera c) || Articolo 6, paragrafo 3, lettera c) 
 Articolo 6, paragrafo 2, lettera d) || Articolo 6, paragrafo 3, lettera d) 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera a) || Articolo 6, paragrafo 4, primo comma, lettera a) 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera b), primo comma || Articolo 6, paragrafo 4, primo comma, lettera b) 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera b), secondo comma || Articolo 6, paragrafo 4, secondo comma 
 Articolo 6, paragrafo 4 || Articolo 6, paragrafo 5 
 Articolo 7 || Articolo 7 
 Articolo 8 || Articolo 8 
 Articolo 9 || Articolo 9 
 Articolo 10 || Articolo 10 
 Articolo 11 || Articolo 11 
 Articolo 12 || Articolo 12 
 Articolo 13 || Articolo 13 
 Articolo 14 || Articolo 14 
 Articolo 15 || Articolo 15 
 Articolo 16 || Articolo 16 
 Articolo 17 || Articolo 17 
 Articolo 18, paragrafo 1 || Articolo 18, paragrafo 1 
 Articolo 18, paragrafo 2, primo comma, primo trattino || Articolo 18, paragrafo 2, primo comma, lettera a) 
 Articolo 18, paragrafo 2, primo comma, secondo trattino || Articolo 18, paragrafo 2, primo comma, lettera b) 
 Articolo 18, paragrafo 2, secondo comma || Articolo 18, paragrafo 2, secondo comma 
 Articolo 18, paragrafo 2, terzo comma || Articolo 18, paragrafo 2, terzo comma 
 Articolo 18, paragrafo 3 || Articolo 18, paragrafo 3 
 Articolo 18, paragrafo 4 || Articolo 18, paragrafo 4 
 Articolo 18, paragrafo 5 || Articolo 18, paragrafo 5 
 Articolo 19 || Articolo 19 
 Articolo 20 || Articolo 20 
 Articolo 21 || Articolo 21 
 Articolo 22 || — 
 Articolo 23 || — 
 — || Articolo 22 
 — || Articolo 23 
 — || Allegato 
PARTE B
Regolamenti
modificatori del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89
Regolamento (Euratom, CE) n. 3464/93 del Consiglio
del 10 dicembre 1993GU L 317 del 18.12.1993, pag. 1.
Regolamento (CE, Euratom) n. 2729/94 del Consiglio
del 31 ottobre 1994GU L 293 del 12.11.1994, pag. 5.
Regolamento (Euratom, CE) n. 1355/96 del Consiglio
dell'8 luglio 1996GU L 175 del 13.7.1996, pag. 3.
é
ALLEGATO I
Regolamento abrogato ed elenco delle
sue modificazioni successive
 Regolamento (CE, Euratom) n. [1150/2000] del Consiglio || (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1) 
 Regolamento (CE, Euratom) n [2028/2004] del Consiglio || (GU L 352 del 27.11.2004, pag. 1) 
 Regolamento (CE, Euratom) n [105/2009] del Consiglio || (GU L 36 del 5.2.2009, pag. 1) 
ALLEGATO II
Tavola
di concordanza
 Regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 || Presente regolamento 
 Articolo 1 || - 
 - || Articolo 1 
 Articolo 2 || Articolo 2 
 Articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3 || Articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3 
 - || Articolo 3, paragrafo 4 
 Articolo 4 || Articolo 4 
 Articolo 5 || - 
 Articolo 6, paragrafo 1 || Articolo 5, paragrafo 1 
 Articolo 6, paragrafo 2 || Articolo 5, paragrafo 2 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera a) || Articolo 5, paragrafo 3, primo comma 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera b) || Articolo 5, paragrafo 3, secondo comma 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera c) || Articolo 5, paragrafo 3, terzo comma 
 Articolo 6, paragrafo 3, lettera d) || Articolo 5, paragrafo 3, quarto comma 
 Articolo 6, paragrafo 4, primo comma, lettera a) || Articolo 5, paragrafo 4, primo comma, lettera a) 
 Articolo 6, paragrafo 4, primo comma, lettera b) || Articolo 5, paragrafo 4, primo comma, lettera b) 
 Articolo 6, paragrafo 4, secondo comma || Articolo 5, paragrafo 4, terzo comma 
 Articolo 7 || Articolo 6 
 Articolo 8, primo comma || Articolo 7 
 Articolo 9, paragrafo 1 || Articolo 8, paragrafo 1 
 Articolo 9, paragrafo 1 bis || Articolo 8, paragrafo 2 
 Articolo 9, paragrafo 2 || Articolo 8, paragrafo 3 
 Articolo 10, paragrafi 1, 2 e 3 || Articolo 9, paragrafi 1, 2 e 3 
 Articolo 10, paragrafo 6 || Articolo 9, paragrafo 4 
 Articolo 10, paragrafo 7 || Articolo 9, paragrafo 5 
 Articolo 10, paragrafo 8 || Articolo 9, paragrafo 6, primo comma 
 - || Articolo 9, paragrafo 7 
 Articolo 10 bis || Articolo 10 
 Articolo 11, paragrafo 1 || Articolo 11, paragrafo 1, primo comma 
 - || Articolo 11, paragrafo 1, secondo comma 
 Articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4 || Articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4 
 Articolo 12, paragrafi 1, 2, 3 e 4 || Articolo 13, paragrafi 1, 2, 3 e 4 
 Articolo 12, paragrafo 5, primo comma || Articolo 14, paragrafo 1 
 Articolo 12, paragrafo 5, secondo comma || Articolo 14, paragrafo 2 
 Articolo 16, terzo comma || Articolo 9, paragrafo 6, secondo comma 
 Articolo 17, paragrafi 1 e 2 || Articolo 12, paragrafi 1 e 2 
 Articolo 17, paragrafo 3, primo comma || Articolo 12, paragrafo 3, primo comma 
 Articolo 17, paragrafo 3, terzo comma || Articolo 12, paragrafo 3, secondo comma 
 - || Articolo 12, paragrafo 3, terzo e quarto comma 
 Articolo 17, paragrafo 4 || Articolo 12, paragrafo 4 
 Articolo 17, paragrafo 5 || - 
 Articolo 18 || - 
 Articolo 19 || - 
 Articolo 20 || - 
 Articolo 21 || - 
 Articolo 21 bis || Articolo 16 
 Articolo 22, primo comma || Articolo 17, paragrafo 1 
 Articolo 22, secondo comma || Articolo 17, paragrafo 3 
 Articolo 23, primo comma || Articolo 18, primo comma 
 Articolo 23, secondo comma || Articolo 18, terzo comma 
 Allegato || - 
 - || Allegato I 
 - || Allegato II 
[1]               GU L […] del […], pag. […].
[2]               GU L 130 del 31.5.2000, pag.1.
[3]               GU L […] del […], pag. […].
[4]               GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1.
[5]               GU L 293 del 12.11.1994, pag. 9. Decisione che ha
abrogato la decisione 88/376/CEE, Euratom (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 24).
[6]               GU
C […] del […], pag. […] Parere espresso il 18 gennaio 2000 (non ancora pubblicato nella
Gazzetta ufficiale).
[7]               GU
C […] del […], pag. […] 145 del 9.5.1998, pag. 1.
[8]               GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1 155 del 7.6.1989, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal
regolamento (Euratom, CE) n. 1355/96 (GU L 175 del 13.7.1996, pag. 3).
[9]               Cfr. allegato I, parte B.
[10]             GU C 328 del 17.12.1991, pag. 1.
[11]             GU L […] del […], pag. […].
[12]             GU L […] del […], pag. […].
[13]             GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1.
[14]             GU L 49 del 21.2.1989, pag. 26.
[15]             GU L 160 del 26.6.1999, pag. 1 181 dell'1.7.1992, pag. 12. Regolamento abrogato dal regolamento
(CE) n. 1251/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 1).
[16]             GU L 293
del 12.11.1994, pag. 14.
[17]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[18]             GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17.
[19]             GU L 163
del 23.6.2007, p. 17.
[20]             Regolamento
(CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il
regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti
dell’imposta sul valore aggiunto (GU L 155 del 7.6.1989, pag. 9).
[21]             Regolamento
(CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo
all’armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato
("Regolamento RNL") (GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1).
[22]             GU L 49
del 21.2.1989, pag. 26.
[23]             Regolamento
(CE) n. 515/97 del Consiglio, del 13 marzo 1997, relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per
assicurare la corretta
applicazione della
regolamentazione doganale o agricola (GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1).
[24]             GU
L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
[25]             Regolamento (CE,
Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il
regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee
(GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1).
[26]             GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.
[27]             GU L 30 del 31.1.2009, pag. 16. 270 del 21.10.2003, pag. 1.;
[28]             GU L 352 del 27.11.2004, pag. 1.