CELEX: 52004PC0621
Language: it
Date: 2004-09-29
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE +) (presentata dalla Commissione) {SEC(2004) 1176}

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             Bruxelles, 29.9.2004
                                             COM(2004) 621 definitivo
                                             2004/0218 (COD)
                                 Proposta di
   REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE +)
                       (presentata dalla Commissione)
                             {SEC(2004) 1176}
IT                                                                    IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        CONTESTO
   Il conseguimento degli obiettivi delle strategie adottate a Lisbona e a Göteborg – lo sviluppo
   di un’economia europea che garantisca la crescita e la coesione sociale riducendo l’impatto
   sull’ambiente – comporta un impegno costante finalizzato all’uso e alla gestione sostenibili
   delle risorse e alla tutela ambientale. Il Consiglio di primavera del marzo 2004 concludeva
   che ‘per essere sostenibile, la crescita dev'essere rispettosa dell'ambiente.’ Le attuali tendenze
   che contraddistinguono lo stato dell’ambiente e le pressioni sempre più forti alle quali è
   soggetto rendono necessari interventi più numerosi e incisivi. Le prossime prospettive
   finanziarie sono caratterizzate da una duplice sfida: in primo luogo, garantire che i principali
   obiettivi in campo ambientale – lotta al cambiamento climatico, arresto del declino della
   biodiversità, miglioramento della qualità della vita e garanzia di un uso e di una gestione
   sostenibili delle risorse – integrino e rafforzino il programma di crescita e, in secondo luogo,
   disaccoppiare la crescita da impatti negativi sull’ambiente.
   Il finanziamento dell’UE è determinante per la realizzazione di questi obiettivi, come indicato
   nella comunicazione dal titolo “Costruire il nostro avvenire comune - Sfide e mezzi finanziari
   dell’Unione allargata 2007-2013” [COM(2004) 101] integrata dal documento “Prospettive
   finanziarie 2007-2013” [COM(2004) 487]. L’ambiente sarà integrato in questi settori politici
   prioritari e i finanziamenti saranno stanziati principalmente nell’ambito della rubrica 1:
   Crescita sostenibile (rubrica 1A, comprendente il programma quadro sulla competitività e
   l’innovazione e programmi di ricerca e sviluppo, e rubrica 1B, coesione per la crescita e
   l’occupazione), della rubrica 2: Preservazione e gestione delle risorse naturali, comprendente
   programmi in materia di agricoltura e sviluppo rurale e della rubrica 4: l’Europa come partner
   globale, compresi i programmi di preadesione, di sviluppo e di assistenza esterna.
   Attualmente circa il 16,5% del FESR e il 50% del Fondo di coesione sono destinati
   all’ambiente. Inoltre, tutti gli interventi nei settori agro-ambientale, della coesione e dello
   sviluppo rurale devono rispettare il diritto ambientale comunitario. Nel prossimo periodo
   finanziario sarà necessario mantenere, ed eventualmente incrementare, tali livelli di
   finanziamento per le attività in campo ambientale, proprio per rispecchiare l’importanza
   fondamentale che assume l’ambiente nell’ambito dello sviluppo sostenibile.
   I finanziamenti a favore dell’ambiente presentano un evidente valore aggiunto europeo: basti
   pensare che il degrado ambientale e i cambiamenti climatici, uniti ad un’incidenza sempre
   maggiore di catastrofi naturali di dimensione transfrontaliera (come le inondazioni o gli
   incendi boschivi), richiedono una strategia e una risposta su scala europea e mondiale. I
   finanziamenti UE consentono di sostenere attività che, per il loro carattere transfrontaliero,
   non potrebbero essere finanziate a livello nazionale. Sono molteplici gli esempi di beni
   pubblici comuni in campo ambientale di cui tutta l’Europa può beneficiare e che dunque
   giustificano l’erogazione di fondi comunitari. L’impegno a tutelare l’ambiente sancito dal
   trattato e l’esigenza di vigilare sull’attuazione del complesso di norme ambientali adottate
   negli ultimi trent’anni impongono l’intervento e il sostegno finanziario dell’UE.
   I principali strumenti di finanziamento comunitari serviranno a sostenere investimenti
   tangibili e concreti in campo ambientale, ma anche attività di ricerca, innovazione e
   tecnologie ambientali. I programmi in questione non rispondono, tuttavia, a tutte le esigenze
   prioritarie di finanziamento per l’ambiente: per citare un esempio, non riguardano le attività
IT                                                  2                                                 IT
 ---pagebreak---    che presentano una dimensione esclusivamente europea come lo scambio di buone pratiche, lo
   sviluppo di capacità presso le autorità locali e regionali né il sostegno a ONG a vocazione
   europea. Eppure queste attività sono un complemento essenziale dei finanziamenti agli
   investimenti e sono determinanti per realizzare gli obiettivi ambientali nell’Unione allargata.
   Per questo è necessario un nuovo strumento finanziario per l’ambiente che raggruppi gran
   parte degli attuali programmi di sostegno destinati all’ambiente in un unico strumento
   finanziato nell’ambito della Rubrica 2 delle spese delle prospettive finanziarie 2007-2013,
   Preservazione e gestione delle risorse naturali.
   2.        LA SCELTA DELLO STRUMENTO: LIFE+
   A integrazione dei principali programmi di finanziamento si propone ora un nuovo strumento
   finanziario denominato LIFE+ (L’Instrument Financier pour l’Environnement: Promouvoir
   L’Union Soutenable, lo Strumento finanziario per l’ambiente – Promuovere l’Unione
   sostenibile).
   LIFE+ avrà come obiettivo principale quello di contribuire alla formulazione, all’attuazione,
   al monitoraggio, alla valutazione e alla comunicazione delle politiche e delle normative
   comunitarie in campo ambientale nel tentativo di promuovere lo sviluppo sostenibile nell’UE.
   In particolare LIFE+ darà un sostegno all’attuazione del Sesto programma d’azione per
   l’ambiente, finalizzato a combattere i cambiamenti climatici, arrestare la perdita di
   biodiversità e di risorse naturali, migliorare l’ambiente, la salute e la qualità della vita,
   incentivare l’uso e la gestione sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e definire approcci
   strategici per la formulazione e l’attuazione delle politiche e l’informazione/sensibilizzazione
   al riguardo.
   LIFE+ stanzierà fondi per attività caratterizzate da:
   –         un valore aggiunto europeo: lo strumento interverrà unicamente nei casi in cui si
             riscontra un evidente valore aggiunto comunitario e dove può contribuire a creare
             economie di scala a livello europeo;
   –         un effetto leva o moltiplicatore: in questo senso fungerà da meccanismo di
             cofinanziamento a fianco degli Stati membri, delle autorità regionali o locali e di altri
             operatori pubblici o privati;
   –         una funzione catalizzatrice o dimostrativa: LIFE+ finanzierà interventi che
             presenteranno soluzioni inedite per affrontare e mettere in atto le politiche
             ambientali;
   –         una prospettiva a lungo termine: LIFE + interverrà con finanziamenti per il futuro
             destinati a gettare le basi per la sostenibilità.
   LIFE+ presenterà due componenti:
   “LIFE+ - Attuazione e governance”, finalizzata a:
   –         contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di approcci e strumenti strategici
             innovativi, compresa la promozione dei risultati di ricerche coronate di successo;
IT                                                    3                                                 IT
 ---pagebreak---    –         contribuire a consolidare la base delle conoscenze per la formulazione, il
             monitoraggio e la valutazione, ivi compresa la valutazione ex-post, della politica e
             della legislazione in materia di ambiente (ad esempio attraverso studi o
             l’elaborazione di modelli e di scenari);
   –         fornire un sostegno alla messa a punto e all’attuazione di metodi per il monitoraggio
             e la valutazione dello stato dell’ambiente e delle cause, delle pressioni e delle
             risposte che esercitano un impatto su di esso;
   –         agevolare l’attuazione della politica ambientale comunitaria, soprattutto a livello
             locale e regionale, ad esempio dando un contributo allo sviluppo di capacità, allo
             scambio di buone pratiche e alla messa in rete nonché alla definizione di moduli o
             programmi di formazione;
   –         garantire un sostegno al miglioramento della governance ambientale, favorire una
             maggiore partecipazione dei soggetti interessati, comprese le organizzazioni non
             governative in campo ambientale, al processo di consultazione e all’attuazione delle
             politiche.
   Questa componente del programma contribuirà a migliorare la base delle conoscenze ai fini
   della formulazione e dell’attuazione delle politiche ambientali. In futuro sarà sempre più
   complesso delineare gli orientamenti politici e saranno dunque necessari dati più esaurienti. È
   ormai un dato di fatto che, ai fini di una migliore formulazione delle politiche e di una
   maggiore efficacia dei costi, occorre un impegno maggiore finalizzato a ottenere dati migliori
   sullo stato dell’ambiente e a comprendere i nessi tra i comparti dell’aria, dell’acqua e del
   suolo e la relazione di causa-effetto tra le varie attività svolte e il degrado ambientale. In
   genere scarseggiano i dati necessari per effettuare una valutazione esauriente delle politiche
   ambientali, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Per la maggior parte degli
   indicatori ambientali, ad esempio, non esistono dati relativi all’UE nel suo complesso; spesso,
   inoltre, le informazioni disponibili non sono comparabili tra i vari paesi perché non c’è
   concordanza sulle definizioni né sulle pratiche di rilevamento dei dati. Si contano inoltre
   poche norme comuni, una scarsa interoperabilità tra sistemi di monitoraggio e scarse
   possibilità di condivisione dei dati. La componente “Attuazione e governance” di LIFE+
   finanzierà l’elaborazione di modelli e di scenari, l’esecuzione di studi e l’ideazione, la
   formulazione e la dimostrazione di nuove strategie per il monitoraggio e la valutazione in
   settori prioritari chiave, compresi quelli previsti dalle strategie tematiche (risorse, prevenzione
   dei rifiuti, aria, suolo, ambiente marino, pesticidi e ambiente urbano). Questi interventi
   serviranno a consolidare la base delle conoscenze disponibili, a migliorare la coerenza e
   l’uniformità delle attività di monitoraggio e valutazione su base europea e, nel complesso,
   contribuiranno a migliorare sensibilmente la formulazione e l’attuazione delle politiche
   ambientali dell’UE.
   La componente “Attuazione e governance” di LIFE+ agevolerà la messa in rete e lo scambio
   di buone pratiche su scala europea. La creazione di reti sarà una componente di particolare
   importanza per facilitare lo scambio di pareri e di buone pratiche in settori dove le politiche,
   gli approcci strategici, la normativa o lo sviluppo di strumenti di attuazione muovono ancora i
   primi passi (si pensi, ad esempio, alla costituzione e alla gestione dei siti NATURA 2000), per
   integrare il concetto di sostenibilità nella pianificazione urbana, per approfondire la
   dimensione ambientale nel campo della tutela dei boschi e delle foreste, della prevenzione
   degli incendi boschivi, della strategia su ambiente e salute e in altri ambiti ancora. La
   costituzione di reti tra autorità amministrative e giudiziarie degli Stati membri nel settore
IT                                                  4                                                  IT
 ---pagebreak---    ambientale si è rivelata determinante per migliorare e agevolare l’attuazione della normativa
   comunitaria. L’effetto moltiplicatore delle iniziative di messa in rete a dimensione europea già
   in corso – la campagna sulla mobilità sostenibile/la Giornata senz’auto, le consultazioni dei
   soggetti interessati nell’ambito delle strategie tematiche, solo per citare alcuni esempi - hanno
   dimostrato l’utilità del sostegno in questo ambito.
   Lo sviluppo di capacità sostenuto nel contesto di LIFE+, soprattutto in ambito locale e
   regionale, avrà effetti sinergici, perché preparerà le autorità, le istituzioni e i soggetti privati
   interessati a dare attuazione alle politiche e alla normativa e questo dovrebbe potenzialmente
   garantire una migliore attuazione e una maggiore integrazione della componente ambientale
   in altri programmi e politiche.
   Questa componente di LIFE+ favorirà inoltre la partecipazione attiva dei cittadini al processo
   di formulazione e attuazione delle politiche grazie al sostegno offerto alle reti, ai soggetti
   interessati e alle ONG ambientaliste che, nell’UE allargata, svolgeranno un ruolo sempre più
   importante nel divulgare le informazioni, vigilare sull’attuazione delle politiche e stimolare il
   dibattito.
   La componente di “LIFE+ Informazione e comunicazione” è invece finalizzata a:
   –         assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali;
   –         fornire un sostegno alle misure di accompagnamento (ad esempio pubblicazioni,
             eventi, campagne, conferenze ecc.).
   Questa componente dello strumento LIFE+ incentiverà fattivamente le politiche ambientali
   dell’UE attraverso attività di informazione, comunicazione, sensibilizzazione e dialogo,
   contribuendo così a far partecipare, in modo informato e attivo, i singoli cittadini e i gruppi
   della società civile europea alla tutela dell’ambiente e all’uso sostenibile delle risorse. Grazie
   alla creazione e al mantenimento di meccanismi efficaci di sensibilizzazione e dialogo ispirati
   alla cooperazione con le reti di soggetti interessati del settore, la componente “Informazione e
   comunicazione” di LIFE+ rafforzerà il processo di appropriazione delle politiche ambientali
   dell’UE, contribuendo a garantirne un’applicazione più efficace. In sintesi, il programma
   avvicinerà le politiche comunitarie ai cittadini.
   3.        LIFE+ - UNO STRUMENTO SEMPLIFICATO, RAZIONALE E PROPORZIONATO
   La scelta di un unico strumento è stata dettata da esigenze di semplificazione, oltre che dagli
   insegnamenti tratti e dalle raccomandazioni presentate nel corso di valutazioni precedenti.
   Oggi la DG Ambiente gestisce centralmente vari programmi diversi: LIFE, un programma
   sullo sviluppo urbano sostenibile, un programma che promuove le ONG, il programma Forest
   Focus, uno strumento generico per lo sviluppo e l’attuazione delle politiche (con una
   dimensione interna ed esterna) e un trasferimento di bilancio all’AEA. Poiché ciascun
   programma o strumento presenta procedure di applicazione/amministrazione e procedure di
   comitato diverse, l’attività di gestione richiede ingenti risorse.
   L’attuale programma LIFE è contraddistinto da tre settori: Ambiente, Natura e Paesi terzi.
   LIFE-Ambiente finora ha finanziato progetti pilota e dimostrativi finalizzati a trovare nuove
   strategie e nuovi metodi per la tutela e il miglioramento della qualità dell’ambiente,
   concentrandosi particolarmente sulle tecnologie e sulle applicazioni innovative. LIFE-Natura
IT                                                  5                                                   IT
 ---pagebreak---    ha invece contribuito ad attuare la politica dell’UE per la conservazione della natura e LIFE-
   Paesi terzi ha finanziato attività di assistenza tecnica per lo sviluppo di capacità e la
   promozione dello sviluppo sostenibile nei paesi terzi. Il Quadro comunitario di cooperazione
   per lo sviluppo sostenibile dell’ambiente urbano offre un sostegno tecnico e finanziario alle
   reti di autorità locali e punta ad incentivare la formulazione, lo scambio e l’applicazione di
   buone pratiche a livello locale per quanto riguarda la normativa UE in materia di ambiente, lo
   sviluppo urbano sostenibile e l’Agenda 21 locale (interventi su scala sub-nazionale finalizzati
   allo sviluppo sostenibile). Il programma d’azione comunitario che promuove le
   organizzazioni non governative (ONG) garantisce assistenza finanziaria alle ONG impegnate
   nello sviluppo e nell’attuazione della politica e della normativa comunitaria in campo
   ambientale nelle varie regioni d’Europa. Il programma Forest Focus riguarda il monitoraggio
   e la protezione dei boschi e delle foreste contro l’inquinamento atmosferico e gli incendi e il
   monitoraggio di boschi e foreste per quanto riguarda la biodiversità, il cambiamento
   climatico, il sequestro del carbonio e il suolo; a ciò si aggiunge anche il sostegno alla
   definizione di misure per prevenire gli incendi. Altre azioni in campo ambientale sono
   finanziate da linee generali di bilancio, interne ed esterne, in base all’articolo 49, paragrafo 2
   del regolamento finanziario (prerogativa istituzionale della Commissione). Per gli interventi
   all’interno dell’UE queste linee di bilancio finanziano l’attuazione della politica ambientale,
   compresi studi e attività di sensibilizzazione. Per quanto concerne la dimensione esterna, esse
   riguardano in particolare contributi periodici alle convenzioni e agli accordi internazionali in
   campo ambientale di cui la Comunità è Parte contraente.
   Gran parte dei programmi citati sarà riunita in un unico strumento per l’ambiente. Gli obiettivi
   principali e l’ambito di applicazione di alcuni programmi saranno mantenuti in LIFE+. A
   titolo di esempio, l’ambito del regolamento Forest Focus si ritroverà nei programmi di LIFE+
   e le attività rientreranno nelle due componenti del nuovo strumento. Il sostegno alle ONG e
   alle autorità locali e regionali proseguirà nel nuovo strumento, mentre la dotazione di bilancio
   è sufficiente per finanziare queste attività in linea con gli impegni già assunti. Infine, lo
   stanziamento destinato all’AEA rientrerà nella stessa voce di spesa del bilancio, ma non nello
   strumento LIFE+.
   Per quanto concerne i programmi e le spese che non rientreranno nel nuovo strumento occorre
   ricordare che lo strumento unico non è una semplice estensione dell’attuale programma LIFE.
   Nell’ambito delle decisioni adottate in vista della comunicazione sulle prospettive finanziarie
   [COM(2004) 487], e al fine di migliorare le sinergie esistenti tra vari strumenti comunitari, la
   componente relativa alle tecnologie ambientali e all’innovazione eco-compatibile dell’attuale
   programma LIFE sarà invece integrata nel programma quadro sulla competitività in corso di
   definizione e che ricomprenderà molte delle attività che attualmente rientrano nel programma
   LIFE-Ambiente. Nella comunicazione già citata si propone che la dimensione esterna della
   politica ambientale venga finanziata esclusivamente mediante gli strumenti di assistenza
   esterna. Per questo motivo il programma LIFE-Paesi terzi dell’attuale programma LIFE e le
   azioni esterne finanziate dallo strumento di esecuzione generico (leggasi i contributi alle
   convenzioni internazionali in campo ambientale) saranno ormai finanziati nell’ambito degli
   strumenti di assistenza esterna. La protezione civile continuerà ad essere finanziata
   separatamente, nel contesto di uno strumento di solidarietà distinto.
   La fusione degli altri programmi in un unico strumento permetterà di migliorare l’efficienza
   grazie alla notevole semplificazione del processo decisionale, alla flessibilità
   nell’assegnazione dei fondi nell’ambito dello stesso strumento e alla riduzione delle spese
   amministrative generali connessi al finanziamento di attività simili mediante programmi
   diversi. Disporre di un unico strumento significa fare riferimento ad un’unica serie di regole e
IT                                                  6                                                 IT
 ---pagebreak---    procedure decisionali e di finanziamento, nonché una maggiore coerenza nella definizione
   degli obiettivi politico-strategici. Tutto ciò comporterà una riduzione delle spese
   amministrative generali e una maggiore trasparenza e visibilità.
   Verrà introdotto un approccio di programmazione pluriennale, nell’ambito del quale la
   Commissione presenterà programmi pluriennali che definiranno gli obiettivi principali, i
   settori di azione prioritari, il tipo di azioni, i risultati previsti e il finanziamento indicativo per
   l’adozione. Programmi di lavoro dettagliati annuali tradurranno tali obiettivi pluriennali in
   azioni specifiche e proporranno indicatori per la valutazione del programma. Ai fini
   dell’attuazione e della valutazione saranno adottate modalità di applicazione precise.
   Nella formulazione di LIFE+ si è tenuto conto dei risultati delle valutazioni, dalle quali è
   emerso che gli attuali programmi hanno avuto un impatto positivo. LIFE, ad esempio, è stato
   determinante per varare iniziative ambientali fondamentali quali la rete NATURA 2000; altri
   programmi hanno finanziato l’istituzione di reti e organizzazioni ambientali locali e non
   governative a livello europeo. Nella valutazione del programma LIFE è stata sottolineata la
   necessità di incrementare il sostegno alla definizione delle politiche, di migliorare la
   diffusione dei risultati e di puntare ad un più vasto impatto dei progetti di dimostrazione su
   scala europea. Nelle conclusioni si è constatata l’efficienza della gestione e del controllo del
   programma che applica procedure rigorose e sistematiche, mentre i processi sono burocratici e
   potrebbero essere semplificati. Nella formulazione di LIFE+ si è pertanto tenuto conto di
   queste raccomandazioni.
   LIFE+ prende in considerazione sia il principio della sussidiarietà che quello della
   proporzionalità. Riguardo al primo, c’è spazio di intervento in campo ambientale a tutti i
   livelli amministrativi. In particolare nel delineare lo strumento LIFE+ si è provveduto a
   garantire che siano finanziate solo le azioni che presentano un evidente valore aggiunto
   europeo. L’Unione europea si fonda sulla solidarietà e sull’apprendimento dalle esperienze
   reciproche. Al contempo, il raggiungimento di obiettivi concordati e fondamentali impone
   sinergie tra azioni e decisioni in materia di spesa a livello di UE, nazionale e regionale.
   Integrando e incentivando l’impegno a promuovere la tutela dell’ambiente profuso su scala
   nazionale, regionale e locale l’Unione può contribuire all’efficienza delle azioni intraprese ai
   suddetti livelli amministrativi e dimostrare così la solidarietà in tutta l’UE, fatto quanto mai
   importante in questo momento, viste le maggiori diversità venute alla luce dopo
   l’allargamento.
   Il fabbisogno di finanziamenti a favore dell’ambiente nell’UE allargata è ingente e riguarda
   principalmente gli investimenti nelle infrastrutture necessarie per attuare con efficacia la
   normativa comunitaria in materia di ambiente. Servono tuttavia ancora altri finanziamenti per
   le misure di accompagnamento: i finanziamenti previsti da LIFE+ sono esigui rispetto a quelli
   necessari, ma importanti per l’effetto moltiplicatore e di coesione che esercitano. Nonostante
   ciò, rimangono modesti e fin troppo circoscritti se si pensa alle problematiche ambientali che
   l’UE dovrà affrontare nel periodo cui si riferiscono le prospettive finanziarie.
   Il nuovo strumento ambientale si propone come complemento e potenziamento di altri
   strumenti finanziari dell’UE. In questo senso si provvederà specificamente ad evitare doppi
   finanziamenti. A titolo di esempio, le azioni contemplate da LIFE+ nel settore dello sviluppo
   di conoscenze saranno coordinate strettamente con le attività dell’Agenzia europea
   dell’ambiente (AEA) di Copenaghen e potranno essere appaltate tramite quest’ultima.
IT                                                      7                                                  IT
 ---pagebreak---    Ci sarà un impegno notevole finalizzato ad integrare i finanziamenti per lo sviluppo rurale e i
   finanziamenti strutturali. L’attuale programma LIFE-Natura, ad esempio, è riuscito a
   sostenere con successo la designazione dei siti NATURA 2000 e a dimostrare come alcuni di
   essi potrebbero essere gestiti. La fase successiva alla designazione per la realizzazione della
   rete NATURA 2000 è la gestione attiva dei siti, che richiede maggiori finanziamenti e
   finanziamenti strategici, strutturali e a più lungo termine, in particolare un sostegno agli
   investimenti per i siti e per i proprietari dei siti. I fondi strutturali e per lo sviluppo rurale
   dell'UE sono gli strumenti più opportuni per garantire tale sostegno finanziario, come è
   previsto per il periodo coperto dalle prospettive finanziarie di prossima adozione. Il nuovo
   strumento LIFE+ continuerà comunque ad applicarsi ad alcune azioni nell’ambito di
   NATURA 2000 che non rientrano in altri strumenti; tra le azioni in questione si ricordano, a
   titolo di esempio: sviluppo di soluzioni innovative per trattare e procedere alla dimostrazione
   della gestione dei siti; sostegno tecnico alla preparazione di piani di gestione per i siti nuovi o
   per i siti che non sono ammessi a beneficiare dei fondi strutturali o di sviluppo rurale;
   progettazione di sistemi di monitoraggio innovativi; formazione dei soggetti interessati;
   attività di comunicazione e messa in rete; sostegno per la costituzione di partnership locali al
   fine di promuovere strategie di governance specifiche per la tutela dei siti NATURA 2000.
IT                                                  8                                                  IT
 ---pagebreak---                                                                  2004/0218 (COD)
                                                   Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                     riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE+)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1,
   vista la proposta della Commissione1,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
   visto il parere del Comitato delle regioni3,
   deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’ambiente costituisce una delle dimensioni della strategia dell’Unione europea per lo
            sviluppo sostenibile adottata al Consiglio europeo di Göteborg nel 2001, ed è pertanto
            una delle priorità dell’intervento comunitario; i finanziamenti a favore dell’ambiente
            sono erogati principalmente attraverso programmi realizzati nei seguenti settori:
            coesione, agricoltura e sviluppo rurale, ricerca, innovazione e competitività,
            preadesione, sviluppo e assistenza esterna.
   (2)      Tali programmi comunitari non soddisfano tutte le esigenze di finanziamento a favore
            dell’ambiente, ed è quindi necessario intervenire a sostegno della politica e della
            legislazione comunitarie in materia ambientale, e in particolare delle priorità stabilite
            dal Sesto programma di azione in materia di ambiente.
   (3)      Ai fini della formulazione e dell’attuazione di una politica ambientale efficace
            nell’ambito del Sesto programma di azione in materia di ambiente, è indispensabile il
            sostegno alla dimostrazione di approcci strategici innovativi, il consolidamento della
            base delle conoscenze, lo sviluppo delle capacità di attuazione, la promozione di una
            governance efficiente, la promozione del collegamento in rete, dell’apprendimento
            reciproco e dello scambio delle migliori pratiche, nonché una migliore diffusione delle
            informazioni ed una maggiore sensibilizzazione e comunicazione.
   (4)      Il sostegno previsto dal presente regolamento deve quindi avere come obiettivo la
            formulazione, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica e della
   1
            GU C […] del […], pag. […].
   2
            GU C […] del […], pag. […].
   3
            Parere formulato in data … (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
IT                                                       9                                            IT
 ---pagebreak---            legislazione ambientali, nonché la loro comunicazione e diffusione in tutta l’Unione
           europea.
   (5)     Il sostegno deve essere fornito attraverso le convenzioni di sovvenzione e i contratti di
           appalto pubblico previsti nell’ambito del regolamento finanziario.
   (6)     L’esperienza derivante dagli strumenti attuali e passati ha evidenziato la necessità di
           procedere ad una pianificazione e ad una programmazione su base pluriennale e di
           concentrare gli sforzi, individuando le priorità e identificando i settori di attività che
           possono beneficiare di aiuti comunitari.
   (7)     È necessario ridurre il numero di programmi e semplificare la programmazione e la
           gestione mediante un programma unico e più razionale.
   (8)     Occorre tuttavia assicurare una transizione graduale e continuare a monitorare e a
           sottoporre a controllo finanziario le attività finanziate nell’ambito dei programmi
           attualmente in corso una volta che questi ultimi saranno giunti a scadenza.
   (9)     Occorre provvedere ad assicurare la complementarità tra il sostegno previsto
           nell’ambito del presente programma ed altri fondi e strumenti comunitari.
   (10)    Coerentemente con le conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo (dicembre
           1997) e del Consiglio europeo di Salonicco (giugno 2003), è opportuno che i paesi
           candidati e i paesi dei Balcani occidentali coinvolti nel processo di stabilizzazione e
           associazione siano ammessi a partecipare ai programmi comunitari, alle condizioni
           stabilite negli accordi bilaterali con essi conclusi.
   (11)    Il presente regolamento stabilisce un quadro finanziario settennale, che deve essere
           considerato il principale punto di riferimento per l’autorità di bilancio, ai sensi del
           paragrafo 36 [della proposta relativa al rinnovo] dell’accordo interistituzionale del
           (xxx) tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di
           bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio [COM(2004) 498 def. del
           14.7.2004].
   (12)    Gli obiettivi del Sesto programma di azione in materia ambientale stabiliti a livello
           comunitario non possono essere sufficientemente realizzati dai singoli Stati membri,
           motivo per il quale è giustificato l’intervento della Comunità, purché non vada al di là
           di quanto necessario per il raggiungimento di tali obiettivi,
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                 Articolo 1
                                                 Obiettivi
   È istituito uno strumento finanziario per l'ambiente, di seguito denominato "LIFE+".
   Obiettivo generale di LIFE+ è contribuire alla formulazione e all’attuazione della politica e
   della legislazione comunitarie in materia ambientale e concorrere in tal modo a promuovere lo
   sviluppo sostenibile.
IT                                                   10                                               IT
 ---pagebreak---    LIFE+ favorirà l’attuazione del Sesto programma di azione in materia di ambiente, e in
   particolare contribuirà:
   –        ad ottenere una qualità dell’ambiente in cui i livelli di inquinamento non provochino
            effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente;
   –        a stabilizzare le concentrazioni dei gas serra nell'atmosfera ad un livello tale da
            impedire pericolose interferenze di origine antropica con il sistema climatico;
   –        a tutelare, conservare, ripristinare e migliorare il funzionamento dei sistemi naturali,
            degli habitat naturali e della flora e fauna selvatiche allo scopo di arrestare la
            desertificazione e la perdita di biodiversità;
   –        a promuovere una migliore gestione delle risorse e dei rifiuti e incoraggiare il
            passaggio a modelli di produzione e consumo più sostenibili;
   –        a elaborare approcci strategici per quanto riguarda la formulazione, l’attuazione e
            l’integrazione delle politiche, ivi compreso il miglioramento della governance
            ambientale e le azioni di sensibilizzazione.
                                                 Articolo 2
                               Ambito di applicazione e obiettivi specifici
   1.       Per sostenere la realizzazione degli obiettivi ambientali di cui all’articolo 1, LIFE+ è
            articolato in due componenti.
            La componente “LIFE+ Attuazione e governance” è destinata a:
            –      contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di approcci e strumenti strategici
                   innovativi,
            –      contribuire a consolidare la base delle conoscenze per la formulazione, la
                   valutazione ex ante, il monitoraggio e la valutazione ex post della politica e
                   della legislazione in materia ambientale,
            –      fornire un sostegno alla messa a punto e all’attuazione di metodi per il
                   monitoraggio e la valutazione dello stato dell’ambiente e delle cause, delle
                   pressioni e delle risposte che esercitano un impatto su di esso;
            –      agevolare l’attuazione della politica comunitaria in materia ambientale,
                   soprattutto a livello locale e regionale,
            –      fornire un sostegno al miglioramento della governance ambientale, favorire una
                   maggiore partecipazione dei soggetti interessati, comprese le organizzazioni
                   non governative, al processo di consultazione e all’attuazione delle politiche;
IT                                                   11                                              IT
 ---pagebreak---       La componente “LIFE+ Informazione e comunicazione” è destinata a:
      –      assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche
             ambientali,
      –      fornire un sostegno alle misure di accompagnamento (informazione, azioni e
             campagne di comunicazione, conferenze, ecc.).
   2. Nell’allegato I è riportato un elenco indicativo dei temi e delle azioni ammissibili.
                                           Articolo 3
                                   Tipologie di intervento
   1. Il finanziamento comunitario può assumere una delle seguenti forme giuridiche:
      –      convenzioni di sovvenzione;
      –      contratti di appalto pubblico.
   2. Le sovvenzioni comunitarie possono essere concesse secondo modalità e attraverso
      accordi specifici, quali gli accordi quadro di partenariato e la partecipazione a fondi e
      meccanismi finanziari. Esse possono consistere nel cofinanziamento di sovvenzioni
      di funzionamento o di sovvenzioni per azioni. Con riferimento alle sovvenzioni per
      azioni, la percentuale massima di cofinanziamento è specificata nei programmi di
      lavoro annuali. Le sovvenzioni di funzionamento a favore di organismi che
      perseguono obiettivi di interesse generale europeo non possono essere soggette alle
      disposizioni in materia di degressività contenute nel regolamento finanziario.
   3. Sono inoltre previste spese destinate a misure di accompagnamento, attraverso
      contratti di appalto pubblico; in tal caso i fondi comunitari finanziano l’acquisto di
      beni e servizi. In particolare sono finanziate le spese di informazione e
      comunicazione, preparazione, attuazione, monitoraggio, controllo e valutazione dei
      progetti, delle politiche, dei programmi e della legislazione.
                                           Articolo 4
                                       Programmazione
   1. Il finanziamento è erogato a sostegno dei programmi strategici pluriennali elaborati
      dalla Commissione. Tali programmi definiscono gli obiettivi principali, i settori di
      azione prioritari, il tipo di azioni e i risultati del finanziamento comunitario previsti
      in relazione agli obiettivi stabiliti all’articolo 1 e comprendono, nella misura del
      possibile, stime finanziarie indicative.
   2. I programmi di lavoro annuali sono basati sul programma strategico pluriennale e
      stabiliscono, per un determinato anno, gli obiettivi perseguiti, i settori di azione, il
      calendario, i risultati previsti, le modalità di attuazione, l’importo del finanziamento
      e la percentuale massima di cofinanziamento.
IT                                             12                                               IT
 ---pagebreak---    3.       I programmi pluriennali e i programmi annuali sono adottati secondo le procedure di
            cui all’articolo 12. Nel caso in cui le circostanze lo richiedano, i programmi
            pluriennali e i programmi annuali possono essere modificati in corso di applicazione
            secondo le stesse procedure.
                                                Articolo 5
                             Procedure finanziarie e misure di esecuzione
   1.       La Commissione attua l’assistenza comunitaria in conformità del disposto del
            regolamento finanziario del Consiglio (regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del
            Consiglio, del 25 giugno 2002) applicabile al bilancio generale delle Comunità
            europee.
   2.       La Commissione può decidere di affidare parte dell’esecuzione del bilancio a
            organismi pubblici nazionali o a enti di diritto privato investiti di funzioni di servizio
            pubblico, in conformità del disposto dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del
            regolamento finanziario, secondo i criteri di scelta di cui all’allegato III.
                                                Articolo 6
                                               Beneficiari
   Il programma LIFE+ è aperto ad organismi, soggetti e istituzioni pubblici e/o privati, e in
   particolare:
   –        alle autorità nazionali, regionali e locali;
   –        agli organismi specializzati previsti dalla legislazione comunitaria;
   –        alle organizzazioni internazionali, per azioni negli Stati membri e nei paesi di cui
            all’articolo 7;
   –        alle organizzazioni non governative.
                                                Articolo 7
                                       Partecipazione di paesi terzi
   A condizione che siano ottenuti stanziamenti supplementari, i programmi finanziati attraverso
   LIFE+ sono aperti alla partecipazione dei seguenti paesi:
   –        i paesi EFTA membri dello Spazio economico europeo, in conformità del disposto
            dell’accordo SEE;
   –        i paesi candidati all’adesione all’Unione europea, nonché i paesi dei Balcani
            occidentali partecipanti al processo di stabilizzazione e associazione.
IT                                                  13                                                 IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 8
                                Complementarità tra strumenti finanziari
   Le operazioni finanziate in virtù del presente regolamento non rientrano nel campo di
   applicazione principale di altri strumenti finanziari comunitari, né possono ricevere assistenza
   da questi ultimi per i medesimi obiettivi. I beneficiari del presente regolamento forniscono
   alla Commissione informazioni sui finanziamenti ottenuti a carico del bilancio comunitario e
   sulle richieste di finanziamento in corso. Saranno ricercate sinergie e complementarità con
   altri strumenti comunitari.
                                                  Articolo 9
                                        Durata e risorse di bilancio
   1.        Il presente regolamento è applicabile dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013.
             La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente strumento è pari a 2 190 milioni
             di euro per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2013 (sette
             anni).
   2.        Le risorse di bilancio destinate alle azioni previste nel presente regolamento sono
             iscritte negli stanziamenti annuali del bilancio generale dell'Unione europea.
             L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nei
             limiti delle prospettive finanziarie.
   3.        La ripartizione indicativa del sostegno finanziario tra le due componenti di LIFE+
             figura nell’allegato II.
                                                 Articolo 10
                                               Monitoraggio
   1.        Per ogni azione finanziata da LIFE+, il beneficiario trasmette relazioni tecniche e
             finanziarie sullo stato di avanzamento dei lavori. Entro tre mesi dal completamento
             dell’azione è inoltre trasmessa una relazione finale. La Commissione stabilisce la
             forma e il contenuto delle relazioni da trasmettere.
   2.        Fatti salvi i controlli contabili eseguiti dalla Corte dei conti in cooperazione con gli
             organi o con i competenti servizi nazionali di controllo contabile a norma
             dell'articolo 248 del trattato e le ispezioni effettuate a norma dell'articolo 279, lettera
             c) del trattato medesimo, i funzionari o altri agenti della Commissione possono
             controllare in loco le azioni finanziate da LIFE +, anche mediante controlli a
             campione.
   3.        I contratti e le convenzioni, nonché gli accordi con gli organismi delegati di cui
             all’articolo 5, paragrafo 2, conclusi in forza del presente regolamento, prevedono in
             particolare la supervisione e il controllo finanziario della Commissione (o dei suoi
IT                                                    14                                                 IT
 ---pagebreak---       rappresentanti autorizzati) e l’esecuzione di controlli contabili da parte della Corte
      dei conti, se necessario effettuati in loco.
   4. Il beneficiario dell’assistenza finanziaria tiene a disposizione della Commissione tutti
      i documenti giustificativi attinenti alle spese connesse con l'azione per un periodo di
      cinque anni dopo l'ultimo pagamento relativo a quest’ultima.
   5. Se necessario, in base ai risultati delle relazioni e dei controlli di cui ai paragrafi 1 e
      2, la Commissione rettifica l'entità o le condizioni di concessione del sostegno
      finanziario originariamente approvato, nonché il calendario dei pagamenti.
   6. La Commissione adotta tutte le misure necessarie per verificare che le azioni
      finanziate dalla Comunità siano state eseguite correttamente e nel rispetto delle
      disposizioni del presente regolamento e del regolamento finanziario (regolamento
      (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002).
                                          Articolo 11
                       Tutela degli interessi finanziari della Comunità
   1. In sede di attuazione delle azioni finanziate in virtù del presente regolamento, la
      Commissione assicura la tutela degli interessi finanziari della Comunità mediante
      l'applicazione di misure di prevenzione contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altra
      attività illecita, attraverso controlli effettivi e il recupero delle somme indebitamente
      corrisposte e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, mediante l'applicazione di
      sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, secondo quanto disposto dai
      regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95 e (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, e
      dal regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio.
   2. Per le azioni comunitarie finanziate nell’ambito di LIFE+, la nozione di irregolarità
      di cui all’articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 è da
      intendersi come qualsiasi violazione di una disposizione di diritto comunitario o
      qualsiasi inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un atto o da
      un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere l’effetto di arrecare
      pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci da queste gestite, a causa
      di una spesa indebita.
   3. La Commissione può ridurre, sospendere o recuperare l'importo del sostegno
      finanziario concesso per un’azione qualora accerti l’esistenza di irregolarità, inclusa
      l'inosservanza del presente regolamento o della singola decisione o del contratto o
      della convenzione in cui è concesso il sostegno finanziario in questione, o qualora
      risulti che, senza chiedere il consenso della Commissione, siano state apportate ad
      un’azione modifiche incompatibili con la natura o le condizioni di esecuzione del
      progetto.
   4. Qualora non siano state rispettate le scadenze o qualora la realizzazione di un’azione
      giustifichi solo una parte del sostegno concesso, la Commissione invita il
      beneficiario a comunicarle le sue osservazioni entro un termine prestabilito. Qualora
      il beneficiario non fornisca spiegazioni adeguate, la Commissione può annullare il
      sostegno finanziario residuo e procedere al recupero dei fondi già erogati.
IT                                             15                                                 IT
 ---pagebreak---    5.        Tutti gli importi indebitamente versati devono essere restituiti alla Commissione. Gli
             importi non restituiti a tempo debito sono maggiorati dei relativi interessi di mora,
             alle condizioni stabilite dal regolamento finanziario.
                                                Articolo 12
                                                 Comitato
   1.        La Commissione è assistita da un comitato (denominato “comitato LIFE+”),
             composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
             Commissione.
   2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7
             della decisione 1999/468/CE, tenendo conto del disposto dell’articolo 8 della
             medesima.
             Il termine di cui all’articolo 4, paragrafo 2 della decisione 1999/468/CE è fissato in
             tre mesi.
                                                Articolo 13
                                               Valutazione
   I programmi pluriennali sono oggetto di monitoraggio periodico, al fine di seguire
   l’attuazione delle attività previste nell’ambito di ciascuna componente.
   LIFE+ è oggetto di una valutazione intermedia e di una valutazione finale, al fine di
   analizzare il suo contributo alla formulazione della politica comunitaria in materia ambientale
   e l’impiego degli stanziamenti.
   La valutazione finale è effettuata almeno un anno prima della fine del programma ed è
   trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio.
                                                Articolo 14
                                    Semplificazione e consolidamento
   1.        Ai fini della semplificazione e del consolidamento, il presente regolamento abroga e
             sostituisce i seguenti atti normativi: regolamento (CEE) n. 1973/92 del Consiglio
             (LIFE) e regolamento (CE) n. 1404/96 del Consiglio4(LIFE II); regolamento (CE) n.
             1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio (LIFE III), e relativa proroga;
             decisione n. 1411/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (programma
             URBAN); decisione n. 466/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
             (programma ONG); regolamento (CE) n. 2152/2003 del Parlamento europeo e del
             Consiglio (Forest Focus).
   4
           GU L 181 del 20.7.1996, pag. 1.
IT                                                  16                                                  IT
 ---pagebreak---    2.       Le azioni iniziate prima del 31 dicembre 2006 in forza dei citati strumenti continuano
            ad essere disciplinate da questi ultimi fino a completamento avvenuto. I comitati
            previsti dai suddetti atti normativi sono sostituiti dal comitato di cui all’articolo 12
            del presente regolamento. Successivamente alla cessazione dell’efficacia di tali
            strumenti, le attività obbligatorie di monitoraggio e valutazione ivi previste saranno
            finanziate dal presente regolamento.
                                              Articolo 15
                                      Disposizioni di applicazione
   La Commissione adotta le disposizioni di applicazione del presente regolamento secondo la
   procedura di cui all’articolo 12.
                                              Articolo 16
                                           Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il […]
   Per il Parlamento europeo                     Per il Consiglio
   Il Presidente                                 Il Presidente
   […]                                           […]
IT                                                 17                                                IT
 ---pagebreak---                                                  ALLEGATO I
                         Temi e azioni indicativi ammissibili al finanziamento
   1. Temi
   Alla luce degli obiettivi stabiliti all’articolo 1, i finanziamenti possono essere destinati, tra
   l’altro, all’attuazione delle priorità fissate nel Sesto programma d’azione in materia di
   ambiente e più precisamente:
   –         cambiamenti climatici: il Programma europeo per il cambiamento climatico (ECCP)
             ed eventuali seguiti;
   –         natura e biodiversità: la rete NATURA 2000 (come complemento e non in
             sovrapposizione rispetto agli strumenti per lo sviluppo rurale e la coesione), ad
             esempio approcci innovativi alla gestione e alla pianificazione dei siti e i costi di
             gestione per alcuni siti, nuovi o non ammessi a beneficiare dei fondi strutturali o di
             sviluppo rurale; inversione della tendenza al declino della biodiversità entro il 2010 e
             monitoraggio delle foreste e interazioni ambientali nella Comunità, nonché misure
             per la prevenzione degli incendi;
   –         ambiente e salute: il piano d’azione “Ambiente e salute”, la direttiva quadro sulle
             acque, il programma CAFE (Aria pulita per l'Europa) e le strategie tematiche in
             materia di ambiente marino, suolo, ambiente urbano e pesticidi;
   –         uso sostenibile delle risorse: le strategie tematiche sulle risorse e sulla prevenzione e
             il riciclo dei rifiuti e le strategie in materia di produzione e consumo sostenibili;
   –         approcci strategici alla formulazione, all’attuazione e al controllo dell’osservanza
             delle politiche: sono comprese la valutazione d’impatto ambientale e la valutazione
             ambientale strategica;
   –         valutazione ex-post degli strumenti comunitari di orientamento politico in campo
             ambientale.
   2. Azioni
   LIFE + può comprendere i seguenti tipi di azione:
   –         studi, indagini, elaborazione di modelli e di scenari,
   –         monitoraggio,
   –         assistenza allo sviluppo di capacità,
   –         formazione, workshop e riunioni,
   –         collegamenti in rete,
   –         piattaforme per le buone pratiche,
   –         campagne di sensibilizzazione,
IT                                                     18                                              IT
 ---pagebreak---    – azioni di informazione e comunicazione,
   – dimostrazione degli approcci e degli strumenti di orientamento politico.
IT                                        19                                  IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                                Ripartizione finanziaria indicativa
                                        (percentuale del totale)
   Gli importi indicativi assegnati a ciascuna delle due componenti di LIFE+ sono i seguenti:
   LIFE + Attuazione e governance:                         75-80%
   LIFE+ Informazione e comunicazione:                     20-25%
IT                                                20                                          IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO III
                     Criteri per la delega delle funzioni di esecuzione del bilancio
   La Commissione garantisce che vengano attuate le azioni comunitarie previste dal programma
   LIFE+.
   Le funzioni di esecuzione del bilancio possono essere delegate a organismi pubblici nazionali
   o a enti di diritto privato con funzioni di servizio pubblico.
   Le suddette autorità competenti o agenzie (di seguito denominate “agenzie nazionali”) devono
   essere designate dalla Commissione in accordo con gli Stati membri o dagli Stati membri
   medesimi, secondo quanto disposto dall’articolo 54, paragrafo 2, lettera c) e dall’articolo 56
   del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, nonché dagli articoli 38 e 39 del
   regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione.
   La Commissione verifica la conformità ai principi di economia, efficacia ed efficienza. Prima
   di procedere alla delega la Commissione si accerta, mediante una valutazione preventiva, che
   la delega dei fondi alle agenzie nazionali sia conforme al principio della buona gestione
   finanziaria e contribuisca a rafforzare la visibilità dell’azione comunitaria. La Commissione
   consulta inoltre il competente comitato istituito dall’articolo 12 del presente regolamento.
   La designazione delle agenzie nazionali citate deve rispondere ai seguenti criteri:
   –         le organizzazioni istituite o designate quali agenzie nazionali devono avere
             personalità giuridica ed essere disciplinate dal diritto dello Stato membro interessato;
   –         le agenzie nazionali devono disporre di personale sufficiente e dotato di esperienza
             professionale nel campo della politica ambientale;
   –         le agenzie devono disporre di un’infrastruttura adeguata, in particolare a livello di
             informatica e comunicazioni;
   –         le agenzie devono operare in un contesto amministrativo che consenta loro di
             svolgere le loro mansioni in maniera soddisfacente, evitando conflitti di interesse;
   –         devono essere in grado di applicare le norme di gestione finanziaria e le condizioni
             contrattuali stabilite a livello comunitario;
   –         devono offrire opportune garanzie finanziarie, emesse preferibilmente da un’autorità
             pubblica, e la capacità di gestione di cui dispongono deve essere adeguata all'entità
             dei finanziamenti comunitari che sono chiamate a gestire.
   La Commissione conclude una convenzione con ciascuna agenzia nazionale a norma
   dell’articolo 41 delle modalità di esecuzione (del regolamento finanziario) contenente
   disposizioni in materia di definizione dei compiti affidati, disposizioni sulla rendicontazione,
   disposizioni idonee a delimitare le responsabilità, modalità di esecuzione dei controlli, ecc. Le
   agenzie devono rispettare i principi della trasparenza, della parità di trattamento ed evitare il
   doppio finanziamento da parte di altre fonti comunitarie, oltre che l’obbligo di procedere al
   monitoraggio dei progetti e di recuperare eventuali fondi percepiti indebitamente dai
   beneficiari.
IT                                                  21                                                IT
 ---pagebreak---    La Commissione inoltre certifica che ciascuno Stato membro provvede a garantire un
   adeguato controllo contabile e la vigilanza finanziaria sull’agenzia nazionale, dando così alla
   Commissione – prima che l’agenzia in questione cominci ad operare – le garanzie necessarie
   riguardo all’esistenza e alla pertinenza dell’agenzia e al suo corretto funzionamento, secondo i
   principi di una sana gestione finanziaria.
   Le agenzie nazionali sono responsabili dei fondi non recuperati qualora si riscontrino
   irregolarità, negligenze o frodi imputabili all’agenzia nazionale interessata.
   La Commissione garantisce, in collaborazione con gli Stati membri, la transizione tra le azioni
   svolte nell’ambito dei programmi precedenti in materia di ambiente e le azioni messe in atto
   nel contesto del programma LIFE+.
IT                                                  22                                              IT
 ---pagebreak---                            LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT
   Policy area: 07 Environment
   Activity: Environmental Programmes and Projects
   TITLE   OF ACTION:      FINANCIAL INSTRUMENT          FOR THE      ENVIRONMENT – LIFE PLUS
            (2007-2013)
   1.       BUDGET LINE(S) + HEADING(S)
            07 03 10 (operational)
            07 01 04 05 (administrative)
            [indicative budget lines; to be created in the future budget]
   2.       OVERALL FIGURES
   2.1.     Total allocation for action (Part B): € 2,190 million
   2.2.     Period of application: 2007-2013
   2.3.     Overall multi annual estimate of expenditure:
   (a)      Schedule of commitment appropriations/payment                 appropriations   (financial
            intervention) (see point 6.1.1)
                                                          € million (to three decimal places)
                                   2007    2008    200    2010    2011   2012   2013   2014     Tot
                                                     9                                   >
           Commitments              231     252    275     294    314     336    359           2061
              Payments               90     220    240     250    270     296    320    375    2061
   (b)      Technical and administrative assistance and support expenditure (see point 6.1.2)
           Commitments               14      16     17      19     20      21     22            129
              Payments               14      16     17      19     20      21     22            129
             Subtotal a+b
           Commitments              245     268    292     313    334     357    381           2190
              Payments              104     236    257     269    290     317    342    375    2190
IT                                                 23                                                 IT
 ---pagebreak---    (c)     Overall financial impact of human resources and other administrative expenditure
           (see points 7.2 and 7.3)
       Commitments/ payments       6.8     6.9    7.0    7.2     7.3   7.5     7.6            50.3
          TOTAL a+b+c          2007    2008    2009   2010     2011  2012    2013     2014   Total
                                                                                       ->
       Commitments             251.8   274.9   299    320.2   341.3  364.5   388.6           2240.3
       Payments                105.8   242.9   264    276.2   297.3  324.5   349.6    375    2240.3
   2.4.    Compatibility with financial programming and financial perspective
           [X] Proposal is compatible with existing/proposed financial programming.
           This proposal is compatible with the Commission proposal for the Financial
           perspectives 2007-2013 [COM(2004)101 final of 10.02.2004]. It is included within
           the new Heading 2 “Conservation and management of natural resources”
           Participation of EFTA countries (members of the EEA), candidate countries
           associated to the EU, as well as to the Western Balkans countries as provided for in
           Art (7) will be covered by Heading 4 in line with the Communication on the
           Financial Perspectives 2007-2013 [COM (2004) 487 final].
   2.5.    Financial impact on revenue:
           [X] Proposal has no financial implications (involves technical aspects regarding
                 implementation of a measure)
           OR
                  Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:
   3.      BUDGET CHARACTERISTICS
      Type of expenditure         New          EFTA           Contributions       Heading in
                                           contribution      from applicant        financial
                                                                countries         perspective
      Non-      Diff & Non-       YES           YES                YES               No 2
      comp      differentiated
   4.      LEGAL BASIS
   Pursuant to Articles 174 & 175 of the EC Treaty.
IT                                               24                                                 IT
 ---pagebreak---    5.        DESCRIPTION AND GROUNDS
   5.1.      Need for Community intervention
   5.1.1.    Objectives pursued
   The general objective of LIFE + shall be to contribute to the development, implementation
   monitoring and evaluation of Community environment policy and legislation, in its internal
   dimension, as a contribution to promoting sustainable development in the Community.
   Financial interventions are also open to EFTA countries (members of the EEA), candidate
   countries associated to the EU, as well as to the Western Balkans countries.
   LIFE+ will support in particular the implementation of the 6th Environmental Action
   Programme which aims at combating climate change, halting the decline in nature and bio-
   diversity, improving environment, health and the quality of life and promoting the sustainable
   use and management of natural resources and wastes. It will support, inter alia, the
   implementation of the EC Climate Change programme, the environment and health action
   plan, and actions coming out of the thematic strategies (air quality, urban environment, soils,
   marine environment, pesticides, sustainable use of resources and waste recycling).
   5.1.2.    Measures taken in connection with ex ante evaluation
   DGENV did not foresee an ex-ante evaluation for LIFE+ in its evaluation programme for
   2004. In light of the decisions taken by the Commission in the context of the 2007-2013
   Financial Perspectives, this work has had to be carried out at an earlier stage than originally
   envisaged.
   The ex-ante assessment shows that support for the environment at Community level through a
   dedicated instrument for the environment is relevant and justified –as an integral ingredient in
   the Lisbon/Gothenburg strategies. A dedicated instrument for the environment will support
   actions which provide value added at EU level. There will be the assurance of an adequate
   level of efficiency, provided that the various dedicated environment programmes are merged
   into one instrument.
   The objectives of the dedicated instrument for the environment, LIFE+ are specifically
   targeted on improving policy development and implementation as a contribution to achieving
   wider Treaty and strategic environment policy goals set out in the 6th Environmental Action
   Programme. Operational objectives have been identified, with examples of related output
   indicators provided. The programme will be focused on the main stakeholders involved in
   building the environmental knowledge base, implementing policy and disseminating
   information.
   A single instrument will be more effective in supporting environmental policy objectives. It
   will allow DG ENV to rationalise and streamline, bringing the management of similar
   activities (e.g. training, networking, monitoring support etc) under one framework in support
   of the achievement of environment policy objectives. One fund will facilitate a better
   matching of resources and policy priorities. This will reinforce the coherence of actions
   funded at Community level.
   The multi-annual programming framework, suggested for the dedicated instrument for the
   environment will result in increased coherence and complementarity in the delivery of
IT                                                 25                                               IT
 ---pagebreak---    activities. These programmes should be accompanied by a logical framework with specific
   objectives and related indicators to facilitate monitoring and evaluation. Details on
   implementation will be set out in programme guidelines. In order to achieve cost
   effectiveness, these provisions should aim at simplifying delivery mechanisms, optimising the
   use of human resources, while maintaining sound financial management. All actions will have
   to meet broad eligibility criteria, including demonstration of EU value added and respect of
   subsidiarity, complementarity and proportionality.
   In general, the specific policy support nature of LIFE+ should not lend itself to duplication or
   overlap with other Community programmes. However, special attention will be paid in
   programme delivery to ensure that duplication is avoided.
   5.2.      Action envisaged and budget intervention arrangements
   In order to achieve the main objectives described under 5.1 above, LIFE+ will be divided into
   2 strands:
             (1)     LIFE Implementation and Governance, which will:
                   –    contribute to the development and demonstration of innovative policy
                        approaches and instruments including promotion of successful research
                        results.
                   –    contribute to consolidating the knowledge base for the development,
                        assessment, monitoring and evaluation, including ex-post evaluation of
                        environmental policy and legislation (through i.a studies, modelling and
                        scenario building);
                   –    support the design and implementation of approaches to monitoring and
                        assessment of the state of the environment and the drivers, pressures and
                        responses that impact on it;
                   –    facilitate the implementation of Community environment policy, with a
                        particular emphasis on implementation at local and regional level,
                        through i.a. capacity building, exchange of best practice and networking,
                        development of training modules and/or programmes;
                   –    provide support for better environmental governance, broadening
                        stakeholder involvement, including that of environment non-
                        governmental organisations, in policy consultation and implementation;
             (2)     LIFE Information and Communication, which will:
                   –    disseminate information and raise awareness on environmental issues;
                   –    support accompanying measures (such as publications, events,
                        campaigns, conferences,etc);
IT                                                26                                                IT
 ---pagebreak---    In order to achieve the main objectives, the Decision establishing LIFE+ foresees a range of
   possible actions. LIFE+ will support those activities which have:
            • European added value: it will intervene only where there is a clear EU value
               added and contributes to economies of scale on a European level.
            • leverage or multiplier effect: it will provide a co-funding mechanism with
               Member States, regional or local authorities and other public and private
               operators.
            • catalytic or demonstrative character: LIFE + will support actions that show novel
               ways to approach and implement environment policy;
            • long term perspective: LIFE + interventions will be investments for the future.
               They will aim at setting the foundations for sustainability e.g. building the
               knowledge base)
            In the main, these will be:
            • Analytical activities:
            This type of actions will cover the carrying out of studies, surveys, evaluations, the
            elaboration of guides and reports and the development of common methodologies
            and indicators.
            • Policy support actions:
            This type of intervention will cover, inter alia, the financing of key networks (and
            notably those that facilitate stakeholder involvement throughout the policy cycle);
            the funding of non-governmental organisations; demonstration actions; workshops,
            training and other seminars and capacity building initiatives; and, exchange of best
            practice, all of which aims at underpinning the preparation and implementation of
            environment policy.
            • Environmental Awareness and Dissemination activities:
            This type of actions will cover among others the organisation of conferences, media
            campaigns, events, outreach (environment help desks) and awareness raising in
            support of the implementation of EC environment law and policy.
   5.3      Methods of implementation
   The programme will be mainly managed directly by the Commission. The types of actions
   may be financed either by:
   • Public procurement contracts
   • Grant agreements
   However, part of the programme may be implemented through the delegation of budget
   implementation tasks to national public-sector bodied or bodies governed by law with a
IT                                               27                                                IT
 ---pagebreak---     public-sector mission, on the basis of national plans submitted each year (following multi-
    annual strategic programmes).
    Technical and financial assistance will be provided, covering the whole life-cycle of projects:
    this will increase the efficiency of the implementation of the programme, due to the
    availability of scientific and technical expertise, and the potential higher proximity to the
    projects to be funded.
    6.         FINANCIAL IMPACT
    6.1.       Total financial impact on (ex) part B (over the entire programming period)
    6.1.1.     Financial intervention
                                   2007  2008    2009     2010    2011     2012    2013      TOT
    LIFE + Impl. & Gov.             185   202     220      235     252      269     287      1650
    LIFE + Inf. & Comm.              46    50      55       59      62       67      72       411
             TOTAL                  231   252     275      294     314      336     359      2061
    6.1. 2.    Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure
               (commitment appropriations)
    The estimated breakdown is given for one year (2007). This breakdown should not differ
    substantially over the whole period.
                                            2007
   1) Technical and administrative
   assistance (ATA):
   a) Bureaux d’assistance
   technique (BAT)
   b) Other technical and administrative
   assistance:
   - intra-muros:
   - extra-muros:                            8.0
                            Sub-total 1
   2) Support expenditure
   a) Studies                                3.8
   b) Meetings of experts                    1.2
   c) Information and                        1.0
   publications
                            Sub-total 2
                              TOTAL          14
IT                                                  28                                              IT
 ---pagebreak---    The development of IT applications related to the programmes will be carried out through
   service contracts (public procurement procedures) funded via the operational budget
   6.2.       Calculation of the costs by type of measure/action planned in (ex) part B (for the
              whole programming period)
   At this point in time it is not possible to provide either an accurate estimate of the number of
   projects envisaged for each year, or the average cost of each measure. The table 6.2 below
   indicates the expected breakdown of the annual allocation for one year (2007) by type of
   intervention.
   Among the priority areas of intervention are: Natura 2000, Climate change and the Thematic
   Strategies.
   The sum of the different measures proposed will remain within the allocation granted to the
   ENV policy area, following the annual budget procedure.
                                               Commitments in € million
                    Breakdown                   Total cost for one year (2007)
    Building knowledge base
   (studies,  surveys,    models,  informatics             35 (15%)
   support)
    Capacity building and implementation
   (training,    networking,    dissemination,
   workshops, project funding)
                                                          139 (60%)
    Information and communication
   (Awareness         raising       campaigns,
   conferences,      events,    help    desks,
   publications)
    Others
                                                           46 (20%)
                                                            11 (5%)
                     Total cost                               231
IT                                                      29                                          IT
 ---pagebreak---    7.         IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE
   7.1.       Impact on human resources
   There will be no additional impact on human resources but an estimate of the staff involved in
   managing the financial side of the programme is as follows:
                             Staff to be assigned to management
                              of the action using existing and/or
                                      additional resources                     Description of tasks deriving from the
        Types of post                                                   Total
                                                                                               action
                                  Number of permanent posts
                       A                       37
   Officials       or
                       B                       31
   temporary staff
                       C                       17
   Total                                       85
   7.2.       Overall financial impact of human resources
                   Type of human resources                        Amount (€)        Method of calculation *
                                                                  6562.56 K   37 x 108 000
   Officials
                                                                              31 x   57 924
   Temporary staff
                                                                              17 x   45 348
   Total                                                          6562.56 K
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   The human and administrative expenditure requested under the LIFE+ programme are in line
   with the current situation for DG Environment. In principle, no extra human resources will be
   required in relation to this programme until 2007: however, the allocation of the resources
   will depend, on one hand, by the internal organisation of the new Commission, and on the
   other hand, by the possible reallocation of the HR between services following the adoption of
   the new financial perspectives.
   In any case, the level of expenditure for human and administrative resources (including IT
   expenditure) for LIFE+ will remain within the allocation granted by the Budgetary Authority
   each year in the course of the budgetary process for policy area Environment.
   7.3.      Other administrative expenditure deriving from the action
   There will be no overall increase in the DG’s administrative expenditure on meetings and
   missions. As an indication, the following table shows the likely costs of the regulatory
   committee meetings for the programme, which will be financed out of the DG’s annual
   allocation for this type of expenditure.
IT                                                        30                                                     IT
 ---pagebreak---    Budget line
   (number and heading)                                     Amount €                 Method of calculation
   Overall allocation (Title 07)
   07031 – Committees 1                                100K                 4 meetings x 25 members x €1K
   07030 – Experts meetings
                                                       110K                 110 missions x €1K
   07010 – Missions
   Other expenditure (specify)
   Total                                               210K
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   1
      Specify the type of committee and the group to which it belongs.
   I.      Annual total (6.2 + 6.3)                              6 772 560
   II.     Duration of action                                      7 years
   III.    Total cost of action (I x II)                        47 407 920*
   This amount is purely indicative. The cost of the 7-year period will not result from the simple
   multiplication of the 2007 amount: a small increase in the allocation is foreseen for every
   subsequent year (see table 2.3(c); the amount for the 7-year period is estimated at € 50.3m
   instead of the € 47.4m resulting from the table above).
   8.        FOLLOW-UP AND EVALUATION
   8.1.      Follow-up arrangements
   Each file - grant agreement or market contract – is followed by the responsible Commission
   service. All files are monitored during the whole life-cycle. Beneficiaries of community
   grants and/or contributions are required to report to the Commission on the implementation of
   the projects/activities (from both the technical and the financial viewpoint). A report is also
   required to contractors after the completion of their work. All these provisions, including
   modalities, conditions, deliverables, etc. are included in the grant agreements and in the public
   procurement contracts.
   All the procedures for the implementation and the follow-up of this programme will be in
   compliance with the provisions of Council Regulation (EC, Euratom) N° 1605/2002 of 25
   June 2002 on the Financial Regulation applicable to the general budget of the European
   Communities.
   8.2       Arrangements and schedule for the planned evaluation
   As provided for under Article 13 of the Regulation, the multi-annual programmes will be
   monitored regularly in order to follow the implementation of activities carried out under each
   strand. The programme, LIFE+, will be subject to a mid-term and final evaluation in order
   assess its contribution to the development of Community environmental policy and the use
   made of the appropriations. The final evaluation will be carried out not later than one year
   before the programme ends and shall be submitted to the EP and the Council
IT                                                  31                                                     IT
 ---pagebreak---    9.        ANTI-FRAUD MEASURES
   As stated in point 8.1 above, potential beneficiaries and contractors shall comply with the
   provisions of the Financial Regulation and provide the evidence of their financial and legal
   soundness.
   For grants, they are required to supply provisional statements of income and expenditure
   related to the project/activity for which funding is requested. Payments are made on the basis
   of the terms and conditions related to the grant agreement and on the basis of expenditure and
   income statements duly certified by the beneficiary and checked by the relevant service of the
   Commission. On the spot controls are also possible and beneficiaries are required to keep all
   details and supporting documents for a period of 5 years after the completion of the project.
IT                                                32                                              IT