CELEX: 31999D0404
Language: it
Date: 1999-05-10 00:00:00
Title: 1999/404/PESC: Decisione del Consiglio del 10 maggio 1999 riguardante le disposizioni per il miglioramento della cooperazione tra l'Unione europea e l'Unione dell'Europa occidentale

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31999D0404

1999/404/PESC: Decisione del Consiglio del 10 maggio 1999 riguardante le disposizioni per il miglioramento della cooperazione tra l'Unione europea e l'Unione dell'Europa occidentale  

Gazzetta ufficiale n. L 153 del 19/06/1999 pag. 0001 - 0027

DECISIONE DEL CONSIGLIOdel 10 maggio 1999riguardante le disposizioni per il miglioramento della cooperazione tra l'Unione europea e l'Unione dell'Europa occidentale(1999/404/PESC)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 17,visto il protocollo sull'articolo 17 del trattato sull'Unione europea,(1) considerando che il protocollo sull'articolo 17 del trattato sull'Unione europea stabilisce che l'Unione europea elabora, insieme con l'Unione dell'Europa occidentale, disposizioni per il miglioramento della cooperazione reciproca entro un anno dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam;(2) considerando che sono stati effettuati, insieme all'Unione dell'Europa occidentale, i lavori preparatori intesi all'elaborazione di siffatte disposizioni;(3) considerando che il testo, risultante da tali lavori preparatori svolti con l'Unione dell'Europa occidentale, è idoneo per le disposizioni intese al miglioramento della cooperazione con l'Unione dell'Europa occidentale e dovrebbe quindi essere approvato,DECIDE:Articolo 1Il testo delle disposizioni per il miglioramento della cooperazione tra l'Unione europea e l'Unione dell'Europa occidentale a titolo del protocollo sull'articolo 17 del trattato sull'Unione europea è approvato.Il testo delle disposizioni è accluso alla presente decisione.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Articolo 3Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.Fatto a Bruxelles, addì 10 maggio 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteH. EICHELDISPOSIZIONI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA COOPERAZIONE TRA L'UNIONE EUROPEA E L'UNIONE DELL'EUROPA OCCIDENTALE A TITOLO DEL PROTOCOLLO SULL'ARTICOLO 17 DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEAI. INTRODUZIONE1. L'articolo 17 del trattato sull'Unione europea prevede tra l'altro più stretti rapporti istituzionali con l'Unione dell'Europa occidentale (UEO), in vista di un'eventuale integrazione dell'UEO nell'Unione europea (UE), qualora il Consiglio europeo decida in tal senso. L'articolo 17 prevede inoltre che il Consiglio in tal caso raccomanderà agli Stati membri di adottare tale decisione secondo le rispettive norme costituzionali.Conformemente alle pertinenti disposizioni dell'articolo 17, il Consiglio dell'UE ha adottato, il 10 maggio 1999, una decisione relativa alle modalità pratiche per la partecipazione di tutti gli Stati membri ai compiti di cui all'articolo 17, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea, per i quali l'Unione si avvale dell'UEO.In precedenza, il 18 novembre 1997, il Consiglio dell'UEO aveva adottato disposizioni corrispondenti alle modalità pratiche di cui all'articolo 17, paragrafo 3 del trattato sull'Unione europea, fatto menzionato nella decisione del Consiglio.2. Il protocollo sull'articolo 17 precisa che l'UE elabora, insieme con l'UEO, disposizioni per il miglioramento della cooperazione reciproca entro un anno dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam.Il Consiglio europeo di Vienna ha invitato il Consiglio a proseguire, d'intesa con l'UEO, l'elaborazione di disposizioni intese ad una cooperazione rafforzata conformemente al protocollo sull'articolo 17, affinché tali disposizioni possano essere applicabili sin dall'entrata in vigore del trattato.L'UEO (nella dichiarazione in data 22 luglio 1997) ha individuato una serie di misure che potrebbero essere sviluppate in questo contesto. La conferenza intergovernativa del 1996-1997 ha preso atto di questa dichiarazione, che è stata allegata all'atto finale.3. Conformemente al protocollo sull'articolo 17, l'UE e l'UEO hanno elaborato le seguenti disposizioni intese a migliorare la cooperazione reciproca ispirandosi alla serie di misure di cui alla dichiarazione sopra indicata.Dette disposizioni costituiscono una serie di misure che potranno essere rivedute e completate tenendo conto dell'esperienza acquisita. L'UE e l'UEO si impegnano a riesaminare tali disposizioni se del caso, e comunque entro un termine massimo di due anni a decorrere dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam, segnatamente in base all'esperienza acquisita e agli sviluppi delle loro relazioni.II. DISPOSIZIONIA. Miglioramento del coordinamento dei processi consultivi e decisionali dell'UE/UEO, in particolare in situazioni di crisi1. Sia l'UE che la UEO sono convinte che, per una migliore e più rapida applicazione pratica dell'articolo 17 del TUE, occorrerà elaborare disposizioni grazie alle quali entrambe le organizzazioni potranno adempiere alle loro funzioni in modo più efficace, soprattutto in situazioni di crisi.2. Fatte salve le rispettive competenze in ciascun caso pratico, l'UE e l'UEO si avvarranno al massimo delle attuali prassi e procedure e cercheranno, tenendo conto dell'esperienza acquisita, di definire nuove misure di consultazione e di cooperazione.3. Pertanto l'UE e l'UEO convengono che il "modus operandi" per l'applicazione dell'articolo 17, paragrafo 3 e l'organigramma allegato, che costituisce una rappresentazione schematica delle diverse tappe procedurali nelle due organizzazioni e delle interconnessioni, di cui all'allegato I, serviranno come modello per il processo decisionale in seno all'UE e all'UEO, quando l'UE si avvale dell'UEO. Esse convengono inoltre che siffatto modello può avere carattere unicamente indicativo, non può contemplare tutti gli elementi di una determinata situazione di crisi e lascia impregiudicati ulteriori miglioramenti dei processi decisionali applicabili.B. Convocazione di riunioni congiunte degli organi competenti delle due organizzazioni1. L'UE e l'UEO convengono che riunioni congiunte possono rafforzare la cooperazione e saranno convocate ove opportuno:i) in settori in cui la cooperazione tra le due organizzazioni è prevista a titolo dell'articolo 17, del TUE, in relazione a quanto segue:a) l'UEO assiste l'Unione nella definizione degli aspetti della politica estera e di sicurezza comune inerenti alla difesa, come indicato all'articolo 17, paragrafo 1, secondo comma;b) I'UE si avvale dell'UEO per elaborare e attuare decisioni e azioni dell'UE che hanno implicazioni nel settore della difesa, come indicato all'articolo 17, paragrafo 3;ii) in altri settori nei quali gli interessi e le attività dell'UE e dell'UEO convergono e possono giustificare un coordinamento.2. Ai fini indicati al punto B.1 i), l'UE e l'UEO convengono di proseguire l'attuale prassi della convocazione di riunioni di un gruppo ad hoc UE/UEO, secondo le modalità stabilite.Saranno seguite le seguenti procedure:- ciascun paese partecipante è rappresentato da una delegazione unica; la collocazione delle delegazioni segue l'ordine alfabetico, con i nomi dei paesi indicati nella lingua nazionale;- le riunioni sono copresiedute conformemente alle norme in vigore in ciascuna delle organizzazioni: per l'UE, la presidenza, assistita dal segretariato generale del Consiglio dell'UE e per l'UEO, il segretariato generale, a fianco della presidenza dell'UEO, a sua volta a fianco della presidenza dell'UE;- la Commissione europea è collocata di fronte ai due copresidenti;- gli ordini del giorno e i documenti destinati alle riunioni sono diffusi sotto l'autorità della o delle presidenze dell'UE e dell'UEO;- un resoconto di ciascuna riunione è elaborato congiuntamente dal segretariato del Consiglio dell'Unione europea e dal segretariato generale dell'UEO ed è diffuso sotto l'autorità della o delle presidenze dell'UE e dell'UEO, come sopra indicato;- dopo le riunioni, spetta a ciascuna presidenza introdurre gli eventuali documenti o proposte di decisioni nel processo decisionale della sua organizzazione.3. Per la gestione di crisi in cui l'UE si avvale dell'UEO o quando le loro attività giustificano un esame a norma del punto B.1 ii), possono essere organizzate, su iniziativa comune delle due presidenze, riunioni congiunte degli organi competenti dell'UE e dell'UEO.Le modalità e procedure previste per il gruppo congiunto ad hoc si applicheranno mutatis mutandis; la partecipazione rispecchia la formazione adottata in ciascuna organizzazione.4. La cooperazione verrà rafforzata in particolare mediante:- una stretta cooperazione tra le presidenze e il personale di ciascuna organizzazione nei settori del collegamento, dello scambio di informazioni e del coordinamento dei lavori;- riunioni e contatti regolari tra le presidenze e i segretariati delle due organizzazioni;- la regolare presentazione di informazioni dalla presidenza dell'UE alle riunioni dell'UEO e dalla presidenza dell'UEO alle riunioni dell'UE;- la partecipazione di rappresentanti della presidenza dell'UE o dell'UEO alle riunioni e attività corrispondenti dell'altra organizzazione;- la partecipazione di funzionari di una organizzazione a riunioni dell'altra organizzazione, conformemente alle modalità enunciate ai punti D e G che seguono;- la possibilità per i rappresentanti dell'UEO di essere inclusi, su iniziativa dell'UE, nella delegazione dell'UE alle riunioni e manifestazioni connesse con paesi terzi, quando debbono esservi trattate questioni aventi implicazioni nel settore della difesa. Possono inoltre essere previsti contatti dell'UE e dell'UEO con paesi terzi, quando le due organizzazioni intrattengono rapporti con questi ultimi.C. Armonizzazione, per quanto possibile, della successione delle presidenze dell'UEO e dell'UE, nonché delle norme amministrative e prassi delle due organizzazioni1. Il Consiglio dell'UEO ha adottato, il 12 settembre 1997, una decisione (allegato II) che armonizza la successione delle presidenze dell'UEO rispetto alle presidenze dell'UE.2. In caso di implicazioni di bilancio, l'UE e l'UEO si impegnano, basandosi in particolare sulle opzioni illustrate nel modus operandi e al seguente punto E, a scambiare informazioni affinché in particolare le istituzioni dell'UE dispongano, nel modo più completo possibile e quanto prima, delle opportune stime di bilancio ai fini di una decisione dell'UE che consenta un rapido finanziamento.D. Stretto coordinamento delle attività dei servizi del segretariato generale dell'UEO e del segretariato generale del Consiglio dell'UEIl segretariato generale del Consiglio dell'UE e il segretariato generale dell'UEO coordinano i loro lavori e cooperano conformemente alle disposizioni dell'allegato III nei settori dello scambio di informazioni, dello scambio di documenti scritti, della partecipazione incrociata a riunioni, della sincronizzazione delle riunioni, delle disposizioni relative alla collocazione nelle sale riunioni e dello scambio e distacco di membri del personale.E. Possibilità per gli organi competenti dell'UE, compresa la cellula di programmazione politica e tempestivo allarme, di ricorrere alle risorse dello Stato maggiore militare, del Centro satellitare e dell'Istituto di studi di sicurezza dell'UEO1. Gli organi del Consiglio dell'UE possono, nell'espletamento dei compiti a loro spettanti a norma dell'articolo 17 del TUE, auspicare informazioni, consulenze o altri servizi da parte dell'UEO. Tali richieste saranno trasmesse dalla presidenza del Consiglio dell'UE, o dal segretariato a suo nome, al Consiglio permanente dell'UEO che fornirà a tempo debito istruzioni specifiche o generali.2. Lo Stato maggiore militare dell'UEO parteciperà alle riunioni congiunte dell'UE e dell'UEO e vi contribuirà. I documenti da esso prodotti possono far parte degli scambi di informazioni tra le organizzazioni, conformemente alle consuete modalità. Lo Stato maggiore militare contribuirà agli scambi UE/UEO necessari alla preparazione, all'attuazione e al monitoraggio delle decisioni ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 3 del TUE.Lo Stato maggiore militare organizzerà regolarmente, all'attenzione di rappresentanti dell'UE, riunioni di informazioni relative ad aspetti pertinenti di procedure, piani ed attività dell'UEO; riceverà visite di rappresentanti dell'UE, organizzati su sua o loro iniziativa; comprese visite al Centro situazione. Ricercherà inoltre altre disposizioni con funzionari dell'UE al fine di migliorare lo stato di preparazione ed agevolare la cooperazione, soprattutto sul piano operativo.3. Il Centro satellitare dell'UEO fornirà all'UE prodotti di interpretazione di immagine, conformemente alle istruzioni e priorità stabilite dal Consiglio dell'UEO. L'UEO e l'UE studiano attualmente varie opzioni per sviluppare ancor più le loro relazioni in questo settore, segnatamente l'opzione che mira a dare alle richieste di lavori dell'UE la stessa priorità accordata agli ordini di lavoro del Consiglio dell'UEO.4. L'Istituto per gli studi sulla sicurezza dell'UEO, creato il 1o luglio 1990 come organismo sussidiario dell'UEO, ha la missione precipua di contribuire all'affermazione di una identità europea di sicurezza. Esso costituisce una risorsa supplementare per I'UE. Nell'ambito delle sue attività in materia di analisi, ricerca, dibattito e cooperazione con altre istituzioni nazionali e internazionali, tale istituto tratterà temi che secondo l'UE presentano un interesse particolare per i suoi lavori. L'Istituto inviterà sistematicamente rappresentanti dell'UE ai suoi seminari e manifestazioni dello stesso tipo, in particolare al seminario estivo che sarà organizzato nel 1999 in via sperimentale, conformemente ad una decisione del Consiglio dell'UEO relativa allo sviluppo progressivo dell'istituto verso un'accademia europea di sicurezza e di difesa.5. L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune e ogni membro del personale designato da questa persona, inclusa la cellula di programmazione politica e di tempestivo allarme prevista dalla dichiarazione n. 6 allegata al trattato di Amsterdam, nell'esercizio delle loro responsabilità avranno accesso a tutte le risorse dell'UE sopra menzionate.Inoltre, nel contesto delle disposizioni generali per la cooperazione UEO/UE qui descritte, l'Alto rappresentante può invitare il segretario generale dell'UEO a designare membri del personale dell'UEO per le cellule di lavoro destinate alla discussione di problemi specifici.F. Cooperazione nel campo degli armamenti, ove opportuno1. L'articolo 17, paragrafo 1, quarto comma prevede che la definizione progressiva di una politica di difesa comune sarà sostenuta, se gli Stati membri lo ritengono opportuno, dalla loro reciproca cooperazione nel settore degli armamenti.2. La dichiarazione dell'UEO del 22 luglio 1997 comprende, tra la serie di misure che possono essere sviluppate, la cooperazione nel settore degli armamenti, ove opportuno, nell'ambito del gruppo "Armamenti dell'Europa occidentale" (GAEO), quale sede europea per la cooperazione in materia di armamenti, dell'UE e dell'UEO nel contesto della razionalizzazione del mercato europeo degli armamenti e della creazione di un'agenzia europea degli armamenti.3. L'UE e l'UEO prendono nota degli accordi conclusi tra l'UE e il GAEO. Per accrescere la trasparenza e l'efficacia del coordinamento dei lavori svolti in seno all'UE e in seno al GAEO, tali accordi prevedono scambi informali di informazioni su base più regolare senza che ne sia modificato il carattere informale, in particolare secondo le seguenti modalità:- la presidenza del GAEO e la presidenza dell'UE (presidenza del gruppo ad hoc "Politica europea degli armamenti" [Polarm] o il suo rappresentante) nonché la Commissione saranno riconosciute (secondo le rispettive competenze) come punti di contatto e principali canali di comunicazione e saranno appoggiate da contatti tra il segretariato generale del Consiglio e il segretariato degli armamenti del GAEO;- per quanto riguarda i lavori di interesse reciproco in corso, riunioni di informazioni periodiche secondo le seguenti modalità:- la presidenza dell'UE e la Commissione europea, secondo le rispettive competenze, informeranno le commissioni del GAEO per il tramite del presidente dei direttori nazionali degli armamenti;- la presidenza del GAEO informerà il gruppo ad hoc "Politica europea degli armamenti" (Polarm), con il concorso se necessario delle Commissioni interessate del GAEO;- scambi di informazioni avranno luogo regolarmente sulle attività svolte in seno al gruppo ad hoc "Politica europea degli armamenti" (Polarm) e del GAEO e si appoggeranno sullo scambio di documenti di lavoro in materia e su riunioni tra la presidenza dell'UE e la Commissione europea, secondo le rispettive competenze, e la presidenza del GAEO. I documenti in tal modo scambiati saranno trattati conformemente alle procedure dell'UE e del GAEO applicabili in materia di sicurezza;- se il gruppo ad hoc "Politica europea degli armamenti" (Polarm) e il GAEO sono d'accordo, saranno organizzate sessioni informali congiunte sulle questioni inerenti ai loro lavori;- possono essere convenute altre modalità di cooperazione tra l'UE e il GAEO per potenziare la cooperazione europea in materia di armamenti.4. Le questioni inerenti agli armamenti possono pure essere trattate nell'ambito di lavori dell'UE e dell'UEO riguardanti la difesa, ove necessario.G. Cooperazione con la Commissione europea1. Conformemente alle disposizioni del TUE, la Commissione europea è pienamente associata ai lavori svolti nell'ambito della PESC. Le modalità della cooperazione tra l'UEO e la Commissione sono indicate nell'allegato IV e riguardano tra l'altro lo scambio di informazioni, lo scambio di documenti scritti, la partecipazione incrociata a riunioni, le disposizioni relative alla collocazione nelle sale riunione e allo scambio di membri del personale.2. L'UE e l'UEO rilevano che sarà stabilito un modello di accordo finanziario tra la Commissione europea e l'UEO al fine di agevolare l'attuazione pratica e rapida delle decisioni e delle azioni dell'UE che comportano attività dell'UEO a norma dell'articolo 17 e finanziate dalle linee di bilancio appropriate del bilancio generale delle Comunità europee.3. L'UE e l'UEO osservano che, quando le azioni della Comunità e dell'UEO sono complementari, possono aver luogo scambi e interazioni tra la Commissione europea e l'UEO.H. Accordi in materia di sicurezza1. Il segretario generale del Consiglio dell'UE e il segretario generale dell'UEO hanno proceduto ad uno scambio di corrispondenza in merito alle norme di sicurezza applicabili al trattamento delle informazioni classificate trasmesse da un'organizzazione all'altra (cfr. allegato V). Tale scambio prevede la libera circolazione, tra i segretariati, delle informazioni necessarie al buon funzionamento delle relazioni UE/UEO ai sensi del TUE.2. Il presidente della Commissione europea e il segretario generale dell'UEO hanno proceduto ad uno scambio di corrispondenza circa le norme di sicurezza applicabili al trattamento delle informazioni classificate scambiate (cfr. allegato VI). Tale scambio prevede la libera circolazione, tra la Commissione europea e il segretariato generale dell'UEO, delle informazioni necessarie al buon funzionamento delle relazioni UE/UEO ai sensi del TUE.3. Le disposizioni sopra illustrate lasciano impregiudicati altri scambi di informazioni ufficiali tra le due organizzazioni, eventualmente necessari per l'applicazione delle disposizioni del TUE o eventualmente ritenute necessarie dagli organi competenti di ciascuna organizzazione.ELENCO DEGLI ALLEGATI>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IMODUS OPERANDI PER L'ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 17, PARAGRAFO 3 DEL TUESEZIONE A1. Nell'architettura europea di sicurezza, in fase di definizione, la gestione delle crisi richiederà in ampia misura la partecipazione simultanea di più di un'organizzazione, in particolare l'UE, l'UEO, la NATO, l'OSCE e le Nazioni Unite. I rapporti istituzionali tra l'Unione europea e l'UEO, instaurati con il trattato sull'Unione europea e rafforzati con il trattato di Amsterdam, e il potenziamento della cooperazione istituzionale tra l'UEO e la NATO, consentono un approccio globale europeo alla gestione delle crisi:- il trattato di Amsterdam include i compiti di Petersberg; esso stipula che la competenza del Consiglio europeo a definire orientamenti comprende le questioni aventi implicazioni nel settore della difesa e si estende altresì all'UEO per le questioni per le quali l'Unione ricorre a quest'ultima; prevede più stretti rapporti istituzionali tra l'UE e l'UEO, la quale conferisce all'UE l'accesso ad una capacità operativa, in particolare per quanto attiene ai compiti di Petersberg, e aiuta l'UE nella definizione degli aspetti della politica estera e di sicurezza comune inerenti alla difesa;- con la creazione di un'identità europea in materia di sicurezza e di difesa nell'ambito della NATO, confermata dalla decisione di Madrid(1), è stato previsto che tale capacità comprenda la facoltà di avvalersi dei mezzi e delle capacità dell'Alleanza atlantica. L'UEO continua a rafforzare i propri collegamenti operativi con la NATO;- l'UEO persegue nell'adozione di ulteriori misure intese a rafforzare la sua capacità operativa sia nel contesto del primo e del secondo trattino sia per l'esecuzione di operazioni autonome.2. Tali disposizioni costituiscono un'applicazione del concetto di istituzioni strettamente collegate che si potenziano reciprocamente. La loro efficacia dipende tuttavia dal miglioramento del coordinamento delle procedure di consultazione e di decisione delle rispettive organizzazioni. Mentre le modalità della cooperazione UEO/NATO nell'ambito delle operazioni condotte dall'UEO con il ricorso ai mezzi e alle capacità della NATO sono attualmente in discussione in seno all'UEO e alla NATO, gli esperti dell'Unione europea e dell'UEO, tenendo conto delle modifiche dei rapporti UE/UEO convenute ad Amsterdam, hanno elaborato congiuntamente lo schema ripreso nell'allegato quale esempio inteso ad illustrare la sequenza della procedura decisionale nell'UE e nell'UEO e le interfacce nelle situazioni di crisi in cui l'UE si avvale dell'UEO al fine di elaborare ed attuare le decisioni e le azioni dell'Unione aventi implicazioni nel settore della difesa, segnatamente per quanto riguarda i compiti di Petersberg. È stato raggiunto un accordo generale sull'opportunità di fondere, in una seconda fase, il presente schema con gli schemi in fase di elaborazione in sede di UEO e di NATO in merito alla loro cooperazione nell'ambito delle operazioni condotte dall'UEO con il ricorso ai mezzi della NATO.SEZIONE BA seguito del dibattito sul suddetto schema sono state tratte le conclusioni riportate in appresso.Considerazioni generali1. Alla luce delle caratteristiche specifiche delle singole situazioni di crisi nonché della necessità di promuovere la massima rapidità d'azione, appare difficile elaborare una procedura standard intesa a collegare i processi decisionali delle due organizzazioni.2. Lo schema allegato al presente documento contiene un modello di interazione UE/UEO nell'ambito della gestione delle crisi di cui all'articolo 17.3. Pur conservando il carattere di esempio illustrativo, detto schema dovrebbe servire di orientamento per stabilire le interfacce tra l'UE e l'UEO in una specifica situazione di crisi.3. L'UE dispone di un'ampia gamma di politiche e di strumenti con cui affrontare i vari aspetti della gestione di una crisi. Per tutta la durata di un'operazione di gestione di crisi ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 3, l'UE manterrà la responsabilità del quadro politico globale. Questa responsabilità globale, che risulterà ulteriormente rafforzata dal trattato di Amsterdam, dovrebbe rispecchiarsi adeguatamente nelle intese per il potenziamento della cooperazione tra le due organizzazioni nelle situazioni di crisi.4. La cooperazione UE/UEO nella gestione delle crisi a norma dell'articolo 17, paragrafo 3 richiederà lo scambio di informazioni classificate, che a sua volta comporta necessariamente il soddisfacimento dei pertinenti requisiti di sicurezza delle due organizzazioni. Gli accordi in materia di sicurezza conclusi tra i segretari generali delle due organizzazioni agevoleranno notevolmente la cooperazione tra l'UE e l'UEO ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 3.5. È stato ritenuto importante stabilire i rispettivi ruoli dell'UE e dell'UEO per quanto attiene ai compiti civili e militari.Fase 1: Insorgere di una situazione di crisi e valutazione della crisi6. Prima dell'insorgere di una situazione di crisi o all'atto del suo delinearsi, il Consiglio dell'UE e il Consiglio dell'UEO possono esaminare i vari aspetti della situazione a titolo autonomo e alla luce delle rispettive competenze. In considerazione della più ampia gamma di mezzi d'azione di cui dispone l'UE, è probabile che la valutazione più esauriente della situazione e, se necessario, lo sviluppo di un approccio globale per affrontare l'insorgere della crisi abbiano luogo in ambito UE. In tale contesto l'UE ricorrerà all'UEO la quale metterà a disposizione le proprie conoscenze specialistiche nel settore politico-militare nonché i propri strumenti militari ai fini della supervisione e della valutazione della situazione nonché ai fini dello sviluppo degli elementi militari di un approccio globale europeo alla gestione della crisi.7. Il Consiglio dell'UEO potrà altresì prendere l'iniziativa di adire il Consiglio dell'UE in caso di crisi, fornendo all'UE le valutazioni e opzioni d'azione limitatamente al proprio settore di responsabilità.8. La partecipazione dei paesi dell'UEO alla preparazione, pianificazione ed esecuzione di operazioni dell'UEO è disciplinata dai pertinenti documenti dell'UEO.9. Nel quadro della creazione della cellula di programmazione politica e tempestivo allarme della PESC dovrebbero essere previsti, oltre ai punti di contatto esistenti tra i segretariati, collegamenti con il nucleo di pianificazione e il centro situazione dell'UEO, al fine di facilitare la cooperazione tra le due organizzazioni, in particolare nella fase iniziale di una situazione di crisi.10. Non appena avvenuta la consultazione dei Consigli dell'UE e dell'UEO in merito ad una situazione di crisi, dovrebbero essere attivati appropriati meccanismi di contatto UEO/UE onde agevolare una valutazione congiunta della situazione. Nella maggior parte dei casi sarà normale e utile che l'UEO contribuisca a tali valutazioni congiunte con la propria valutazione della situazione sotto il profilo militare, tenendo conto in particolare della fattibilità dell'operazione in termini di mezzi e di costi. L'UE fornirà la propria valutazione globale della crisi. Tali meccanismi potrebbero comprendere riunioni congiunte a livello di gruppo di lavoro, o se del caso ad un livello più elevato, oppure l'istituzione di un gruppo ad hoc composto di rappresentanti delle due organizzazioni. Su iniziativa delle presidenze, potrebbero essere convocate riunioni ad hoc. Ciascuna presidenza sarebbe competente a proporre il gruppo di lavoro responsabile di tale processo. Fatte salve ulteriori disposizioni istituzionali adottate nell'ambito delle due organizzazioni, i gruppi più adatti parrebbero attualmente il gruppo politico-militare dell'UEO e i pertinenti gruppi regionali e/o il gruppo "Sicurezza" dell'UE.Fase 2: Decisione sull'azione e sviluppo di un piano operativo11. Rispondendo ad una richiesta dell'UE, se del caso, il Consiglio dell'UEO trasmette all'UE le proprie conclusioni in merito alla fattibilità di un'operazione e alle possibili opzioni al riguardo. Il Comitato politico e il Comitato dei rappresentanti permanenti preparano la decisione del Consiglio dell'UE. In questa fase potrebbero rivelarsi particolarmente utili riunioni congiunte con il Consiglio permanente dell'UEO. Il Consiglio europeo potrà essere consultato e decidere di definire orientamenti allo scopo di garantire un approccio coerente da parte dell'UE e dell'UEO nell'affrontare la crisi. Gli organi competenti di entrambe le organizzazioni agiranno in conformità degli orientamenti così definiti. Il Consiglio "Affari generali" dell'UE adotterà la decisione e il Consiglio dell'UEO, tenendo conto delle pertinenti considerazioni di carattere militare, adotterà quindi le necessarie decisioni.12. Quanto al grado di precisione della decisione a norma dell'articolo 17, paragrafo 3, il testo della decisione dovrà essere preciso in merito agli obiettivi senza spingersi sino alla definizione delle modalità di attuazione dell'operazione militare dell'UEO. Attraverso la preparazione preliminare e i contatti tra l'UE e l'UEO sarà perseguita la massima precisione, che faciliterà poi il dialogo tra dette organizzazioni sulle condizioni di esecuzione e completamento dell'operazione. Un'esatta descrizione degli obiettivi della decisione di cui all'articolo 17, paragrafo 3 agevolerà altresì il processo di conclusione dell'operazione stessa.13. Quanto alla durata dell'operazione, è stato convenuto che la decisione dell'UE potrà contemplare una clausola di revisione e possibilmente una data limite per la conclusione dell'operazione, tenendo debitamente conto della valutazione sotto il profilo militare ed operativo fornita dall'UEO nonché della necessità di preservare un approccio pragmatico e flessibile nell'azione dell'UEO.14. Ulteriori disposizioni pratiche per la cooperazione tra le due organizzazioni ai sensi dall'articolo 17, paragrafo 3 potranno essere convenute in termini generali o caso per caso. Le disposizioni relative ad un'operazione specifica potranno essere convenute prima o dopo la decisione di cui al suddetto articolo. Le prassi di lavoro congiunto introdotte nel corso della prima fase potranno dover subire opportuni adeguamenti nella seconda fase.15. Le due organizzazioni devono definire chiaramente la situazione per quanto riguarda i punti di contatto designati tra loro. I meccanismi esistenti (relazioni tra le presidenze, i segretariati e la Commissione europea) saranno particolarmente importanti e dovrebbero essere utilizzati appieno in caso di crisi. Inoltre, potrebbe essere utile designare punti di contatto ad hoc per ciascun caso specifico onde consentire la possibilità di un'ampia gamma di interventi basati sull'articolo 17, paragrafo 3, tenendo debitamente conto delle norme di ciascuna organizzazione in materia di rappresentanza esterna e delle sue procedure decisionali interne. Detti contatti potrebbero includere il segretariato dell'UEO, il nucleo di pianificazione dell'UEO, la cellula di programmazione politica e tempestivo allarme della PESC e, in funzione della natura dell'operazione, la Commissione europea. Tali disposizioni garantiranno che i suddetti interlocutori siano autorizzati ad agire quale interfaccia tra l'UE e l'UEO.Fase 3: Esecuzione, supervisione e conclusione dell'operazione16. È stata posta in risalto la necessità di un esauriente scambio di informazioni e di una consultazione particolareggiata tra l'UE e l'UEO dall'inizio alla fine della fase esecutiva. Le modalità di tali scambi dovranno essere stabilite mediante disposizioni pratiche concordate dalle due organizzazioni, come già indicato per la fase 2. Potrebbe essere segnatamente previsto il livello di coordinamento sia a Bruxelles (se necessario a livello del gruppo ad hoc, ad esempio) sia in loco. In funzione della natura dell'operazione, potrà essere necessario stabilire un quartier generale adeguato al contributo e alla presenza delle due organizzazioni, in particolare nel caso di operazioni umanitarie o non militari. Negli altri casi si potrà valutare l'opportunità di integrare un rappresentante dell'Unione europea nel quartier generale delle forze, ad esempio a fini di collegamento e/o di esecuzione di compiti specifici. Per il successo dell'operazione è fondamentale tuttavia che le responsabilità siano chiaramente definite e che sia preservata l'unità del comando. In particolare deve essere soddisfatta l'esigenza che il comandante dell'operazione abbia un'unica linea di comando che conduca al Consiglio permanente dell'UEO.17. Qualsiasi modifica di rilievo del quadro politico globale contemplato dalla decisione di cui all'articolo 17, paragrafo 3 richiederà di norma un'ulteriore decisione del Consiglio dell'UE nonché ulteriori decisioni di competenza dell'UEO.18. Il quadro istituzionale (UE/UEO) di un'operazione eseguita in applicazione di una decisione dell'UE basata sull'articolo 17, paragrafo 3 non potrà essere mantenuto oltre il periodo in cui l'UE riterrà siffatta azione necessaria e si avvarrà della cooperazione dell'UEO a tal fine; l'esecuzione dell'operazione militare non dovrebbe avere una durata superiore a quella giudicata adeguata dall'UEO dal punto di vista militare.Le deliberazioni sulla conclusione dell'operazione, nel contesto di un piano prestabilito o in risposta a nuove circostanze, potranno essere avviate su iniziativa di una delle due istituzioni e dovrebbero essere accompagnate da consultazioni UE/UEO (comprese, se necessario, riunioni congiunte) ai fini del raggiungimento di una visione comune della sostanza e delle condizioni della conclusione.Mentre spetta al Consiglio dell'UE decidere di por fine all'applicazione di un'azione ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 3, compete all'UEO decidere la strategia di ritirata della corrispondente operazione militare e la sua attuazione, a seguito della decisione del Consiglio dell'UE.(1) Déclaration sur la sécurité et la coopération euro-atlantiques publiée par les Chefs d'État et de Gouvernement participant à la réunion du Conseil de l'Atlantique Nord tenue à Madrid le 8 juillet 1997.>PIC FILE= "L_1999153IT.001002.EPS">ALLEGATO IIDECISIONE DEL CONSIGLIO DELL'UEO DEL 12 SETTEMBRE 1997 SULL'ARMONIZZAZIONE DELLA SUCCESSIONE DELLE PRESIDENZE DELL'UNIONE DELL'EUROPA OCCIDENTALE E DELL'UNIONE EUROPEAIL CONSIGLIO,ricordando la dichiarazione dei ministri dell'UEO del 22 luglio 1997, in particolare la decisione di aggiungere all'elenco delle misure che possono essere sviluppate sin d'ora, conformemente al protocollo sull'articolo 17 del trattato di Amsterdam, la questione dell'armonizzazione, per quanto possibile, della successione delle presidenze dell'UEO e dell'UE,prendendo nota della proposta della presidenza tedesca contenuta nel documento C(97) 177,DECIDE:1) Quando la presidenza dell'UE è assunta da un'Alta parte contraente del trattato di Bruxelles modificato, detta parte esercita anche la presidenza dell'UEO.2) In tutti gli altri casi la presidenza dell'UEO è esercitata da un'Alta parte contraente del trattato di Bruxelles modificato secondo l'attuale ordine di successione delle presidenze dell'UEO (definito nella tabella allegata). Nel seguire tale successione le presidenze dell'UEO esercitate in virtù delle disposizioni del punto 1 non sono prese in considerazione.3) La nuova successione di presidenze si applica a decorrere dal 1o gennaio 1999.Successione delle Presidenze dell'UE e dell'UEO in applicazione della decisione del Consiglio dell'UEO1998-2003>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IIICOOPERAZIONE TRA IL SEGRETARIATO GENERALE DELL'UEO E IL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO DELL'UE1. Scambio di informazioniScambi di informazioni avranno luogo per quanto riguarda gli sviluppi della PESC, segnatamente i settori in cui l'UEO potrebbe essere invitata ad elaborare ed applicare le decisioni dell'Unione aventi implicazioni per il settore della difesa, nei settori in cui l'UE e l'UEO svolgono attività complementari o analoghe e per quanto riguarda le altre attività dell'UEO significative per l'UE, compresa la messa a punto di piani per l'adozione di misure nei settori in cui I'UE potrebbe chiedere un'azione.I punti di contatto designati in seno ai due segretariati continueranno ad agevolare lo scambio quotidiano di informazioni tra le due organizzazioni.Avranno luogo riunioni di lavoro periodiche a livello di alti funzionari almeno una volta al trimestre. Ogni segretariato diffonderà una relazione sintetica ed esauriente in seno alla propria organizzazione.2. Scambio di documenti scrittiSi tratta sia di documenti che di messaggi COREU/UEOCOM, anche classificati. Sono state precisate le modalità pratiche necessarie per uno scambio sistematico riguardo a temi di interesse generale per le due organizzazioni sono state precise.2.1. Materiale da scambiareLo scambio di documenti scritti riguarda sia i documenti che i messaggi COREU/UEOCOM pertinenti. Fatte salve talune situazioni particolari non trattate dai gruppi indicati in appresso e quando dovranno essere adottate disposizioni specifiche, lo scambio sistematico di documenti scritti avrà luogo come indicato ai punti 2.1.1 e 2.1.2.2.1.1. Segretariato dell'UEOIl segretariato generale dell'UEO riceverà sistematicamente documenti scritti (su questioni connesse alla PESC) provenienti dai gruppi e organi in appresso:Organi dell'UE:- Consiglio europeo;- Consiglio;- Comitato dei rappresentanti permanenti (quando i suoi lavori sono pertinenti per l'UE);- Comitato politico.Gruppi di lavoro:- Sicurezza;- Disarmo globale e controllo delle armi;- Non proliferazione (delle armi chimiche e biologiche e delle armi nucleari);- Esportazione di armi convenzionali;- Nazioni Unite;- OSCE;- Balcani occidentali;- Europa centrale;- Europa orientale e Asia centrale;- Medio Oriente/Golfo;- Mashreq//Maghreb, compreso il gruppo di lavoro ad hoc "Processo di pace in Medio oriente";- Africa;- Asia, Oceania;- Affari consolari;- Consiglieri PESC.Dialogo politico:- riunioni con i paesi terzi con cui l'UEO organizza parimenti riunioni regolari.2.1.2. Segretariato del Consiglio dell'Unione europeaIl segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea riceverà sistematicamente i testi concernenti le attività dei gruppi/organi seguenti dell'UEO:- Consiglio (dei ministri e permanente);- Gruppo di lavoro speciale;- Gruppo di lavoro del Consiglio;- Gruppo politico-militare;- Gruppo Mediterraneo;- Gruppo Spazio;- Ogni gruppo di lavoro istituito dal Consiglio in relazione alle decisioni adottate dal Consiglio dell'UE ai sensi dell'articolo 17 del TUE;- Ogni gruppo di lavoro che tratta operazioni umanitarie e missioni di soccorso;- Gruppo dei rappresentanti della difesa (quando i suoi lavori sono pertinenti per le attività dell'UE).(Per la cooperazione in materia di armamenti, si vedano le modalità nella sezione F).2.2. Procedure e modalità praticheLo scambio di documenti scritti si svolge attualmente a mano attraverso i punti di contatto designati. Sono state avviate discussioni tra i responsabili dei due segretariati sugli aspetti tecnici dello scambio di documenti scritti, in particolare le opzioni in materia di trasmissione elettronica. La possibilità di trasmissione elettronica verrà esaminata tenendo nel debito conto considerazioni di bilancio e aspetti di sicurezza.I rappresentanti dei due segretariati potranno avere accesso alle informazioni distribuite o esaminate durante le riunioni o parti di riunioni cui essi partecipano.2.3. Aggiornamento e sviluppoI due segretariati esamineranno regolarmente l'elenco degli organi/gruppi dell'UE e dell'UEO per i quali possono essere scambiate informazioni scritte e, se necessario, presenteranno nel processo decisionale delle rispettive organizzazioni proposte congiunte/coordinate intese ad aggiornare e sviluppare tale elenco.3. Partecipazione incrociata alle riunioni dei Consigli dell'UEO e dell'UELa partecipazione incrociata si applica alle riunioni a livello di gruppi di lavoro nonché per quanto riguarda i punti pertinenti dell'ordine del giorno delle riunioni a livello degli ambasciatori e a livello ministeriale. Il tipo di riunioni che interessano il segretariato generale del Consiglio dell'UE e il segretariato generale dell'UEO corrisponde, a grandi linee, a quelli definiti nella precedente sezione riguardante lo scambio di documenti scritti.La partecipazione incrociata richiede altresì l'informazione del segretariato e l'accordo della presidenza dell'organizzazione interessata al livello corrispondente. Spetterà in primo luogo ai due segretariati e alle due presidenze garantire caso per caso che le disposizioni riguardanti la partecipazione incrociata funzionano correttamente. È stato convenuto che gli organi/gruppi seguenti di ciascuna organizzazione si presteranno ad una partecipazione incrociata dei due segretariati.3.1. Segretariato generale dell'UEOFatta salva la sua partecipazione ad altri qruppi di lavoro quando sono allo studio questioni che interessano direttamente l'UEO, il segretariato dell'UEO potrà partecipare a riunioni o a parti di riunioni, in base all'impostazione illustrata al paragrafo 3, degli organi/gruppi seguenti dell'UE che sono ritenuti particolarmente adatti ad una partecipazione incrociata:Organi dell'UE:- Consiglio;- Comitato dei rappresentanti permanenti (questioni PESC connesse all'attività dell'UEO);- Comitato politico.Gruppi di lavoro:- Sicurezza;- Disarmo globale e controllo delle armi;- Non proliferazione (delle armi chimiche e biologiche e delle armi nucleari);- Esportazione di armi convenzionali;- Nazioni Unite;- OSCE;- Balcani occidentali;- Tutti gli altri gruppi di lavoro regionali elencati al paragrafo 2.1.1 (quando i loro lavori sono connessi alle attività dell'UEO);- Affari consolari;- Consiglieri PESC.L'UE si avvarrà appieno di tutte le possibilità offerte dall'assistenza di rappresentanti di alto livello dell'UEO a parti di riunioni dell'UE di pertinenza analoga nell'ambito del Consiglio tenute nel contesto PESC. Le modalità dovrebbero prevedere la possibilità di intervento, se necessario, sulla base della reciprocità.3.2. Segretariato generale del Consiglio dell'UEFatta salva la partecipazione ad altri gruppi di lavoro quando sono all'esame questioni direttamente correlate all'attività dell'UE, il segretariato generale del Consiglio dell'UE può partecipare, sulla base dell'impostazione di cui al punto 3, a riunioni o parti di riunioni dei seguenti organi/gruppi dell'UEO, che sono ritenuti particolarmente idonei alla partecipazione incrociata:- Consiglio (dei ministri e permanenti);- Gruppo di lavoro speciale;- Gruppo di lavoro del Consiglio;- Gruppo politico-militare;- Gruppo Mediterraneo;- Gruppo Spazio;- Ogni gruppo di lavoro istituito dal Consiglio in relazione alle decisioni adottate dal Consiglio dell'UE ai sensi dell'articolo 17 del TUE;- Ogni gruppo di lavoro che tratta operazioni umanitarie e missioni di soccorso;- Gruppo dei rappresentanti della difesa (quando i suoi lavori sono pertinenti per le attività dell'UE)(Per la partecipazione nel settore degli armamenti, si vedano le modalità della sezione F).4. Disposizioni relative alla collocazione in sede di riunioneI rappresentanti del segretariato generale del Consiglio dell'UE e del segretariato generale dell'UEO che assistono alle riunioni dell'altra organizzazione prenderanno posto presso la delegazione della presidenza in carica della loro organizzazione.Tali rappresentanti possono essere invitati a contribuire al dibattito, o proporsi di contribuire, per il tramite della delegazione della loro presidenza.5. Partecipazione alla riunioneSarà incoraggiata la partecipazione rispettivamente del segretario generale dell'UEO e del segretario generale del Consiglio dell'UE/Alto rappresentante della PESC alle riunioni dei Consigli a livello ministeriale per questioni nell'ambito della cooperazione UE/UEO secondo i termini del TUE.6. Sincronizzazione delle date e dei luoghi di riunioneLe due organizzazioni, a livello di presidenza e di segretariati, si consulteranno reciprocamente ogni qualvolta sia possibile prima di stabilire il calendario delle riunioni a livello ministeriale o delle riunioni dei gruppi di lavoro interessati, onde garantire la massima sincronizzazione possibile delle date e dei luoghi delle riunioni.La pratica, recentemente instaurata, di tenere riunioni regolari tra le presidenze e i due segretariati, così come riunioni tra le presidenze entranti di ciascuna organizzazione, contribuirà al conseguimento di questo obiettivo.Le presidenze dell'UE e dell'UEO favoriranno la maggior sincronizzazione possibile delle date e i rispettivi segretariati assisteranno le presidenze in questo compito.Inoltre, le presidenze dell'UE e dell'UEO si prefiggono di accrescere la frequenza delle loro riunioni di coordinamento, che in linea di massima potrebbero aver luogo una volta al mese, tra le presidenze e i segretariati rispettivi in modo da seguire da vicino, tra l'altro, le riunioni coordinate UEO-UE, le sedute di informazione, la partecipazione incrociata e lo scambio di documenti.7. Scambio e comando di personaleLo scambio di funzionari per brevi periodi di formazioni continuerà ad avere luogo regolarmente, in particolare nei settori di interazione tra le due organizzazioni.I due segretariati apporteranno chiarimenti e riferiranno alla rispettiva organizzazione in merito a questioni connesse a scambi di personale pienamente operativi (aspetti finanziari, giuridici ecc.) allo scopo di dare il via a tali scambi non appena possibile.8. Aspetti di sicurezzaI due segretariati ricercheranno la possibilità di ulteriori miglioramenti alle modalità di cui sopra alla luce dello scambio di lettere tra il segretariato generale dell'UEO e il segretariato generale del Consiglio dell'UE in data 15 aprile 1999 (cfr. allegato V).9. Altri aspettiL'UE e l'UEO prenderanno in esame la possibilità di invitare rappresentanti dei loro segretariati rispettivi a seminari e altre manifestazioni specifiche eventualmente organizzati.ALLEGATO IVCOOPERAZIONE TRA L'UEO E LA COMMISSIONE EUROPEALe modalità definite in appresso sono intese ad assicurare una cooperazione tra l'UEO e la Commissione europea, che tenga conto del ruolo di quest'ultima nell'ambito della PESC, quale definito nel TUE. Esse possono altresì applicarsi, se necessario, agli scambi e all'interazione fra la Commissione e l'UEO nei casi in cui le azioni della Comunità e le attività dell'UEO siano complementari.1. Contatti regolariFatti salvi i contatti ad alto livello tra la Commissione europea, da un lato, e la presidenza e il segretariato generale dell'UEO dall'altro, si terranno periodicamente riunioni bilaterali nell'intento di promuovere uno scambio efficace delle informazioni ed assicurare la tenuta di consultazioni appropriate. A tal fine i punti di contatto designati in seno alla Commissione e al segretariato generale UEO continueranno ad assicurare lo scambio di informazioni e ad agevolare le consultazioni appropriate. Riunioni di lavoro ad alto livello verranno periodicamente organizzate al fine di riesaminare le possibilità e le esigenze di elaborare modalità di coordinamento supplementari.2. Scambio di informazioniSono previsti scambi di informazioni sugli sviluppi della PESC, segnatamente i settori in cui l'UEO potrebbe essere invitata ad elaborare ed attuare decisioni dell'Unione aventi implicazioni nel settore della difesa, laddove l'UE e l'UEO svolgono attività complementari o simili, e per quanto riguarda altre attività pertinenti dell'UEO, ivi compresa l'elaborazione di piani per l'adozione di misure di esecuzione nei settori in cui l'UE potrebbe chiedere lo svolgimento di siffatte azioni.I punti di contatto della Commissione europea e del segretariato generale dell'UEO continueranno ad agevolare lo scambio quotidiano di informazioni.3. Scambio di documenti scrittiLo scambio di documenti scritti, ivi compresi i documenti classificati, contempla anche i documenti e i messaggi UEOCOM.Il Segretariato generale dell'UEO trasmetterà alla Commissione europea documenti scritti attinenti alle responsabilità di quest'ultima ai sensi del TUE, in particolare per quanto riguarda gli organi/gruppi dell'UEO elencati in appresso:- Consiglio (dei ministri e permanente);- Gruppo di lavoro speciale;- Gruppo di lavoro del Consiglio;- Gruppo politico-militare;- Gruppo Spazio;- Gruppo Mediterraneo;- Ogni gruppo di lavoro istituito dal Consiglio in relazione alle richieste formulate dall'UE ai sensi dell'articolo 17 del TUE;- Ogni gruppo di lavoro che tratta operazioni umanitarie e missioni di soccorso;- Gruppo dei rappresentanti della difesa (quando i suoi lavori sono pertinenti per le attività dell'UE).La Commissione europea trasmetterà al segretariato generale dell'UEO i pertinenti documenti scritti, segnatamente nei casi in cui l'UEO agisce in risposta a decisioni adottate dall'UE a titolo dell'articolo 17. La Commissione trasmetterà inoltre le comunicazioni e le proposte dirette al Consiglio, le decisioni, i programmi, gli studi e le relazioni sulle questioni ritenute di interesse per il segretariato generale dell'UEO.Lo scambio di documenti scritti avviene tra i punti di contatto designati in seno alla DG I A e al segretariato generale UEO.Il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea terranno sotto controllo questo scambio di documenti scritti e proporranno aggiornamenti o estensioni se necessario. La possibilità di scambiare documenti per via elettronica sarà esaminata, tenendo debitamente conto delle considerazioni di carattere finanziario e di sicurezza.4. Partecipazione alle riunioniL'UEO prende nota del fatto che rappresentanti della Commissione europea faranno parte della delegazione della presidenza dell'UE, ogni qualvolta l'UEO tratterà problemi di competenza della Commissione ai sensi del TUE. Il seguente elenco di gruppi/organi è stato ritenuto particolarmente pertinente per una partecipazione incrociata:- Consiglio (dei ministri e permanente);- Gruppo di lavoro speciale;- Gruppo di lavoro del Consiglio;- Gruppo politico-militare;- Gruppo Spazio;- Gruppo Mediterraneo;- Gruppo dei rappresentanti della difesa (quando i suoi lavori sono pertinenti per l'attività dell'UE);- Ogni gruppo di lavoro istituito dal Consiglio in relazione alle richieste formulate dall'UE ai sensi dell'articolo 17 del trattato sull'Unione europea;- Ogni gruppo che tratta operazioni umanitarie e missioni di soccorso.Tali rappresentanti possono essere invitati a partecipare, oppure possono proporre, di contribuire alla discussione mediante la delegazione della loro presidenza.Rappresentanti dell'UEO possono essere invitati dalla Commissione europea a partecipare o possono offrirsi di contribuire alla discussione nelle riunioni dei gruppi interservizio della Commissione elencati in appresso:- Ex Jugoslavia;- Politica degli armamenti;- Mine terrestri anti-persona;- Ogni gruppo istituito in relazione ad una richiesta formulata ai sensi dell'articolo 17 del TUE.5. Aspetti inerenti alla sicurezzaIl segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea procederanno ad ulteriori rafforzamenti delle modalità contenute nel presente documento che si possono effettuare alla luce dello scambio di corrispondenza tra il segretario generale dell'UEO e la presidenza della Commissione europea in data 30 aprile 1999 (cfr. allegato VI).6. Aspetti finanziariLa presidenza e il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea avranno come obiettivo di istituire un regime finanziario per facilitare l'attuazione pratica e rapida delle decisioni e delle azioni dell'UE che comportino attività dell'UEO ai sensi dell'articolo 17 del TUE, finanziate dal bilancio generale delle Comunità europee.7. Scambi di personaleIl segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea esamineranno le possibilità di organizzare visite e scambi di personale di breve durata. La presidenza e il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea esploreranno tutte le possibilità di organizzare visite e scambi ad hoc.8. Cooperazione nel settore umanitarioL'UEO, in stretta cooperazione con lo Stato maggiore militare e la Commissione europea rafforzeranno la loro cooperazione al fine di assicurare la rapida elaborazione e attuazione da parte dell'UEO di decisioni dell'UE per quanto riguarda le missioni umanitarie ai sensi dell'articolo 17 del TUE.9. Altri aspettiIl segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea sono invitati ad individuare altri possibili settori in cui istituire contatti più stretti, tenendo conto in particolare degli sviluppi pertinenti nel settore degli armamenti e dello spazio. La Commissione e il segretariato generale dell'UEO inviteranno in principio rappresentanti delle loro rispettive organizzazioni a seminari e manifestazioni ad hoc da essi organizzati.Le suddette modalità saranno oggetto di costante valutazione e potranno essere modificate in funzione dei futuri sviluppi e delle esperienze acquisite.ALLEGATO VSCAMBIO DI LETTERE IN MATERIA DI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA TRA IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO DELL'UE E IL SEGRETARIO GENERALE DELL'UEOSig. José CutileiroSegretario generale dell'Unione dell'Europa occidentaleRue de la Régence 4 1000 Bruxelles Bruxelles, 15 aprile 1999.Signor Segretario generale,come Le è noto, la cooperazione tra l'Unione dell'Europa occidentale e l'Unione europea, istituita ai sensi dei trattati di Maastricht e di Amsterdam e delle relative dichiarazioni sull'Unione dell'Europa occidentale in data 10 dicembre 1991 e 22 luglio 1997, prevede lo scambio di informazioni sensibili e/o speciali, denominate informazioni e materiale classificati, tra il segretariato generale dell'UEO e il segretariato generale del Consiglio dell'UE.Pertanto, per garantire che le classificazioni e le disposizioni in materia di sicurezza delle due organizzazioni siano rispettate nel trattamento delle informazioni e del materiale classificati, è necessario definire modalità di sicurezza appropriate.Occorre quindi stabilire di comune accordo norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e materiale classificati e assumere l'impegno di assicurarne l'applicazione in seno alle nostre rispettive organizzazioni.In tale occasione mi consenta di richiamare la Sua attenzione sui seguenti elementi:a) modalità pratiche per lo scambio di documenti scritti tra il segretariato generale dell'Unione dell'Europa occidentale e il segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea sono state adottate (documento 11625/96 del Consiglio) e sono attualmente oggetto di riesame e di aggiornamento.b) Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato una decisione sulla trasmissione ufficiale di documenti all'Unione dell'Europa occidentale (documento 7026/96 del Consiglio).c) La decisione del Consiglio del 27 aprile 1998 stabilisce le modalità secondo cui i funzionari e gli agenti del segretariato generale del Consiglio possono essere autorizzati ad accedere a informazioni classificate in possesso del Consiglio.d) La decisione n. 24/95 del segretario generale del Consiglio stabilisce le misure di protezione delle informazioni classificate applicabili al segretariato generale del Consiglio.e) Sono a conoscenza delle norme, misure e procedure stabilite nel regolamento di sicurezza dell'UEO (RS 100) il cui scopo è quello di salvaguardare e proteggere le informazioni classificate dell'UEO.f) Prendo atto del fatto che l'Unione dell'Europa occidentale ha concluso accordi di sicurezza con i paesi dell'UEO e con l'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord.Tenuto conto di quanto precede,- esprimo il mio accordo sulle norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e di materiale classificati allegate alla presente lettera;- mi impegno ad assicurarne l'applicazione in seno al Consiglio dell'Unione europea;- convengo di tenere sotto costante valutazione l'attuazione delle suddette disposizioni in materia di sicurezza.Qualora dette disposizioni siano accettabili per il segretariato generale dell'Unione dell'Europa occidentale propongo che Ella voglia darmene conferma per iscritto.Voglia credere, Signor Segretario generale, ai sensi della mia alta considerazione.Jürgen TRUMPFAllegatoSignor Jürgen TrumpfSegretario generale del Consiglio dell'Unione europea175, rue de la Loi 1048 Bruxelles Bruxelles, 15 aprile 1999.Signor Segretario generale,accuso ricevuta della Sua lettera in data 15 aprile 1999 in cui Ella dichiara tra l'altro che:- come Le è noto la cooperazione tra l'Unione dell'Europa occidentale e l'Unione europea, istituita ai sensi dei trattati di Maastricht e di Amsterdam e delle relative dichiarazioni sull'Unione dell'Europa occidentale in data 10 dicembre 1991 e 22 luglio 1997, richiede lo scambio di informazioni sensibili e/o speciali, le cosiddette informazioni e materiale classificati, tra il segretariato generale dell'UEO e il segretariato generale del Consiglio dell'UE.- Per garantire che le classificazioni e le disposizioni in materia di sicurezza delle due organizzazioni siano rispettate nel trattamento delle informazioni e del materiale classificati è necessario definire modalità di sicurezza appropriate.- Occorre quindi stabilire di comune accordo norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e materiale classificati e assumere l'impegno di assicurarne l'applicazione in seno alle nostre rispettive organizzazioni.Condivido pienamente tali considerazioni.Da parte mia desidero ricordare e riconfermare quanto segue:a) modalità pratiche per lo scambio di documenti scritti tra il segretariato generale dell'Unione dell'Europa occidentale e il segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea sono state istituite (CM(96) 22) e sono attualmente oggetto di riesame e di aggiornamento.b) Il Consiglio dell'Unione dell'Europa occidentale ha adottato una decisione sulla trasmissione ufficiale di documenti UEO all'Unione europea (CM(96) 24 rev.).c) Il regolamento di sicurezza dell'Unione dell'Europa occidentale figura nel doc. RS 100.d) L'Unione dell'Europa occidentale ha concluso accordi di sicurezza con i paesi dell'UEO e con l'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord.e) Sono a conoscenza delle norme, misure e procedure stabilite nella decisione del Consiglio dell'Unione europea del 27 aprile 1998 (relativa alle modalità secondo cui i funzionari e gli agenti del segretariato generale del Consiglio possono essere autorizzati ad accedere a informazioni classificate in possesso del Consiglio) e nella decisione n. 24/95 del segretario generale del Consiglio relativa alle misure di protezione delle informazioni classificate applicabili al segretariato generale del Consiglio, il cui scopo è di salvaguardare e proteggere le informazioni classificate dell'UE.Tenuto conto di quanto precede,- esprimo il mio accordo sulle norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazione e materiale classificati allegate alla presente lettera;- mi impegno ad assicurarne l'applicazione in seno al Consiglio dell'Unione europea;- convengo di tenere sotto costante valutazione l'attuazione delle suddette disposizioni in materia di sicurezza.Le confermo con la presente che le suddette disposizioni sono accettabili per il segretariato generale dell'Unione dell'Europa occidentale.Voglia credere, Signor Segretario generale, ai sensi della mia alta considerazione.José CUTILEIROAllegatoAllegato all'Allegato VNorme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e materiale classificati tra il segretariato generale dell'UEO e il segretariato generale del Consiglio dell'UE1. Il segretariato generale del Consiglio dell'UE e il segretariato generale dell'UEO, denominati in appresso "le Parti":a) proteggono e salvaguardano le informazioni e il materiale classificati forniti dall'altra parte, conformemente alle misure per la protezione delle informazioni e del materiale classificati in vigore nella parte di provenienza;b) mantengono la classificazione di sicurezza istituita dall'altra parte per le informazioni e il materiale da questa proveniente e assicurano di conseguenza la protezione di dette informazioni e materiale classificati;c) si astengono dall'utilizzare dette informazioni e materiale classificati a fini diversi da quelli stabiliti dall'autorità di provenienza e da quelli per cui le informazioni o il materiale classificati sono oggetto di scambio;d) non comunicano tali informazioni e materiale classificati a terzi senza previo accordo dell'autorità di provenienza.2. I segretari generali delle parti:a) vigilano a che le disposizioni pertinenti siano applicate dalle parti;b) allorché agiscono per conto e sotto l'autorità dei rispettivi Consigli, sono responsabili delle misure di sicurezza adottate per proteggere le informazioni e il materiale classificati oggetto di scambio.3. Le parti si assicurano che tutte le persone poste sotto la loro autorità che, nel compimento delle loro funzioni ufficiali debbono o possono avere accesso ad informazioni e materiale classificati, siano state oggetto di un'indagine di sicurezza, possiedano un'autorizzazione appropriata e siano state informate accuratamente sulle loro responsabilità in materia di sicurezza prima di essere autorizzate ad accedere a tali informazioni e materiale classificati.4. Le parti si prestano reciproca assistenza per quanto riguarda le questioni di sicurezza di interesse comune. Organizzano ispezioni reciproche per verificare l'osservanza e l'efficacia delle misure e delle procedure attuate per salvaguardare e proteggere lo scambio di informazioni e materiale classificati.5. Ciascuna parte adotta tutte le misure necessarie per permettere allo o agli Stati membri interessati di avviare procedimenti giudiziari nei confronti delle persone che, compromettendo le informazioni e il materiale classificati oggetto di scambio, arrecano pregiudizio all'altra parte.6. Ciascuna parte può sospendere lo scambio di informazioni e materiale classificati con notifica scritta all'altra parte. Dovranno essere immediatamente avviate discussioni per prendere le misure necessarie al ristabilimento dello scambio di informazioni classificate. Nonostante la cessazione dello scambio, tutte le informazioni e il materiale classificati già oggetto di scambio continuano ad essere protetti, conformemente alle disposizioni di sicurezza della parte di provenienza.ALLEGATO VIDI SCAMBIO DI LETTERE IN MATERIA DI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA TRA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA E IL SEGRETARIO GENERALE DELL'UEOSig. Jacques SanterPresidente della Commissione europeaRue de la Loi, 200 1049 Bruxelles 30 aprile 1999.Signor Presidente,come Le è noto, la cooperazione tra l'Unione dell'Europa occidentale e l'Unione europea, istituita ai sensi dei trattati di Maastricht e di Amsterdam e delle relative dichiarazioni sull'Unione dell'Europa occidentale in data 10 dicembre 1991 e 22 luglio 1997, richiede lo scambio di informazioni sensibili e/o speciali, denominate informazioni e materiale classificati, tra il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea.Pertanto, per garantire che le classificazioni e le disposizioni in materia di sicurezza delle due organizzazioni siano rispettate nel trattamento delle informazioni e del materiale classificati è necessario definire modalità di sicurezza appropriate.Occorre quindi stabilire di comune accordo norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e materiale classificati e assumere l'impegno di assicurarne l'applicazione in seno alle nostre rispettive organizzazioni.In tale occasione desidero richiamare la Sua attenzione sui seguenti elementi:a) modalità pratiche per lo scambio di documenti scritti tra il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea sono state adottate (CM(96) 23) e sono attualmente oggetto di riesame e di aggiornamento.b) Il regolamento di sicurezza dell'Unione dell'Europa occidentale figura nel documento RS 100.c) L'Unione dell'Europa occidentale ha concluso accordi di sicurezza con paesi dell'UEO e con l'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord.Sono a conoscenza delle norme, misure e procedure stabilite nella decisione della Commissione C(99) 423 adottata il 25 febbraio relativa alle modalità in base alle quali i funzionari e gli agenti della Commissione europea possono essere autorizzati ad accedere ad informazioni classificate detenute dalla Commissione e nella decisione C(94) 3282 del 30 novembre 1994 relativa alle misure di sicurezza da applicare alle informazioni, elaborate o scambiate nell'ambito delle attività dell'Unione europea.Prendo nota del fatto che disposizioni appropriate in materia di sicurezza sono applicate in seno all'unità A.1 della direzione generale I.A al fine di permettere di ricevere e detenere informazioni e materiale classificati dell'UEO e mi dichiaro disposto a contribuire alla fissazione di disposizioni analoghe in materia di sicurezza in seno ad altri servizi della Commissione.Tenuto conto di quanto precede,- esprimo il mio accordo sulle norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e di materiale classificati allegate alla presente lettera;- mi impegno ad assicurarne l'applicazione in seno al Consiglio dell'Unione europea;- convengono di tenere sotto costante valutazione l'attuazione delle suddette disposizioni in materia di sicurezza.Qualora dette disposizioni siano accettabili per la Commissione europea propongo che Ella voglia darmene conferma per iscritto.Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione.José CUTILEIROAllegatoSig. José CutileiroSegretario generale dell'Unione dell'Europa occidentaleRue de la Régence 4 1000 Bruxelles 30 aprile 1999.Signor Segretario generale,accuso ricevuta della Sua lettera in data 30 aprile 1999 in cui Ella dichiara tra l'altro che:- la cooperazione tra l'Unione dell'Europa occidentale e l'Unione europea, istituita ai sensi dei trattati di Maastricht e di Amsterdam e delle relative dichiarazioni sull'Unione dell'Europa occidentale in data 10 dicembre 1991 e 22 luglio 1997, richiede lo scambio di informazioni sensibili e/o speciali, denominate informazioni e materiale classificati, tra il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea;- per garantire che le classificazioni e le disposizioni in materia di sicurezza delle due organizzazioni siano rispettate nel trattamento delle informazioni e del materiale classificati, è necessario definire modalità di sicurezza appropriate;- occorre quindi stabilire di comune accordo norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e materiale classificati e assumere l'impegno di assicurarne l'applicazione in seno alle nostre rispettive organizzazioni.Condivido pienamente tali considerazioni.Da parte mia desidero ricordare e riconfermare quanto segue:a) modalità pratiche per lo scambio di documenti scritti tra l'UEO e la Commissione europea sono state istituite (documento del Consiglio UE 11625/96);b) decisione della Commissione C(99) 423 del 25 febbraio 1999 relativa alle modalità in base alle quali i funzionari e gli agenti della Commissione europea possono essere autorizzati ad accedere ad informazioni classificate detenute dalla Commissione;c) decisione della Commissione C(94) 3282 del 30 novembre 1994 relativa alle misure di sicurezza da applicare alle informazioni, elaborate o scambiate nell'ambito delle attività dell'Unione europea;d) sono a conoscenza delle norme, misure e procedure stabilite nel regolamento di sicurezza dell'UEO (RS 100) allo scopo di salvaguardare e proteggere le informazioni classificate dell'UEO;e) prendo atto del fatto che l'Unione dell'Europa occidentale ha concluso accordi di sicurezza con i paesi dell'UEO e con l'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord.Dichiaro che disposizioni appropriate in materia di sicurezza sono applicate in senso all'unità A.1 della direzione generale I.A al fine di permettere di ricevere e detenere informazioni e materiale classificati dell'UEO e convengo di tenere sotto costante valutazione la necessità di applicare dette disposizioni in materia di sicurezza in seno ad altri servizi della Commissione.Tenuto conto di quanto precede,- esprimo il mio accordo sulle norme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e di materiale classificati allegate alla presente lettera;- mi impegno ad assicurarne l'applicazione in seno al Consiglio dell'Unione europea;- convengo di tenere sotto costante esame l'attuazione delle suddette disposizioni in materia di sicurezza.Le confermo con la presente che le suddette disposizioni sono accettabili per la Commissione europea.Voglia credere, Signor Segretario generale, ai sensi della mia alta considerazione.Jacques SANTERAllegatoAllegato all'Allegato VINorme di sicurezza applicabili allo scambio di informazioni e di materiale classificati tra il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea1. Il segretariato generale dell'UEO e la Commissione europea, denominati in appresso "le parti":a) proteggono e salvaguardano le informazioni e il materiale classificati forniti dall'altra parte, conformemente alle misure per la protezione delle informazioni e del materiale classificati in vigore nella parte di provenienza;b) mantengono la classificazione di sicurezza istituita dall'altra parte per le informazioni e il materiale da questa proveniente e assicurano di conseguenza la protezione di dette informazioni e materiale classificati;c) si astengono dall'utilizzare dette informazioni e materiale classificati a fini diversi da quelli stabiliti dall'autorità di provenienza e da quelli per cui le informazioni o il materiale classificati sono oggetto di scambio;d) non comunicano tali informazioni e materiale classificati a terzi senza previo accordo dell'autorità di provenienza.2. Il segretario generale dell'UEO e il presidente della Commissione europea:a) vigilano a che le disposizioni pertinenti siano applicate dalle parti;b) allorché agiscono per conto e sotto l'autorità del Consiglio dell'UEO e della Commissione europea sono responsabili delle misure di sicurezza adottate per proteggere le informazioni e il materiale classificati oggetto di scambio.3. Le parti si assicurano che tutte le persone poste sotto la loro autorità che, nel compimento delle loro funzioni ufficiali debbono o possono avere accesso ad informazioni e materiale classificati, siano state oggetto di un'indagine di sicurezza, possiedano un'autorizzazione appropriata e siano state informate accuratamente sulle loro responsabilità in materia di sicurezza prima di essere autorizzate ad accedere a tali informazioni e materiali classificati.4. Le parti si prestano reciproca assistenza per quanto riguarda le questioni di sicurezza di interesse comune. Organizzano ispezioni reciproche per verificare l'osservanza e l'efficacia delle misure e delle procedure attuate per salvaguardare e proteggere lo scambio di informazioni e materiale classificati.5. Ciascuna parte adotta tutte le misure necessarie per permettere allo o agli Stati membri interessati di avviare procedimenti giudiziari nei confronti delle persone che, compromettendo le informazioni e il mateiale classificati oggetto di scambio, arrecano pregiudizio all'altra parte.6. Ciascuna parte può sospendere lo scambio di informazioni e materiale classificati con notifica scritta all'altra parte. Dovranno essere immediatamente avviate discussioni per prendere le misure necessarie al ristabilimento dello scambio di informazioni classificate. Nonostante la cessazione dello scambio, tutte le informazioni e il materiale classificati già oggetto di scambio continuano ad essere protetti, conformemente alle disposizioni di sicurezza della parte di provenienza.