CELEX: C2000/259/28
Language: it
Date: 2000-09-09 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 29 giugno 2000 nella causa T-7/99, Medici Grimm KG contro Consiglio dell'Unione europea (Dumping — Regolamento che chiude un riesame intermedio — Retroattività — Rimborso dei dazi versati — Ricorso d'annullamento — Ricevibilità)

9.9.2000                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 259/17
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                      S. Marquardt e A.P. Feeney), sostenuti da Repubblica di Finlan-
                                                                               dia (agenti: signora T. Pynnä e signor H. Rotkirch), da Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee (agenti: nelle cause T-175/98 e
                          27 giugno 2000                                       T-177/98, signor U. Wölker e signora I. Martinez del Peral, e,
                                                                               nelle cause T-172/98 e T-176/98, signora Martinez del Peral e
                                                                               signor M. Schotter), da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
                                                                               del Nord (agente: signora M. Ewing) e da Repubblica francese
nelle cause riunite T-172/98, da T-175/98 a T-177/98,                          (agenti: signore K. Rispal-Bellanger e R. Losli-Surrans), avente
Salamander AG e altri contro Parlamento europeo e                              ad oggetto un ricorso diretto all’annullamento della direttiva
                Consiglio dell’Unione europea (1)                              del Parlamento europeo e del Consiglio 6 luglio 1998,
                                                                               98/43/CE, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative,
                                                                               regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia
(«Ricorso di annullamento — Direttiva 98/43/CE — Divieto                       di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del
di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del                  tabacco (GU L 213, pag. 9), il Tribunale (Terza Sezione),
                     tabacco — Ricevibilità»)                                  composto dai signori K. Lenaerts, presidente, J. Azizi e M. Jae-
                                                                               ger, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato il 27 giugno
                                                                               2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                         (2000/C 259/27)                                       1)    Le cause T-172/98 e da T-175/98 a T-177/98 sono riunite
                                                                                     ai fini della sentenza.
                                                                               2)    I ricorsi sono irricevibili.
               (Lingue processuali: l’inglese e il tedesco)
                                                                               3)    Le ricorrenti sopporteranno le proprie spese e, in solido, quelle
                                                                                     sostenute dal Parlamento e dal Consiglio.
Nelle cause riunite T-172/98, da T-175/98 a T-177/98,                          4)    La Repubblica di Finlandia, la Repubblica francese, il Regno
Salamander AG, con sede in Kornwestheim (Germania), rap-                             Unito e la Commissione sopporteranno le proprie spese.
presentata dagli avv.ti O.W. Brouwer, dei fori di Amsterdam e
di Bruxelles, e F.P. Louis, del foro di Bruxelles, con domicilio               5)    La Markenverband eV, la Manifattura Lane Gaetano Marzotto
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. M. Loesch, 11,                      e Figli SpA e la Lancaster BV sopporteranno le proprie spese.
rue Goethe, Una Film «City Revue» GmbH, con sede in Vienna,
rappresentata dall’avv. R. Borgelt, del foro di Düsseldorf,
assistito dal prof. M. Dauses, dell’Università di Bamberga, con                (1) GU C 48 del 20.2.1999, GU C 1 del 4.1.1999 e GU C 397 del
                                                                                   19.12.1998.
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti
Reding e Felten, 2, rue Jean-Pierre Brasseur, Alma Media Group
Advertising SA & Co. Partnership, Panel Two and Four
Advertising SA, Rythmos Outdoor Advertising SA, Media
Center Advertising SA, con sede in Atene, rappresentate dagli
avv.ti H. Papaconstantinou, del foro di Atene, É. Morgan de
Rivery, del foro di Parigi, e J. Derenne, dei fori di Parigi e
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                           SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
studio dell’avv. A. Schmitt, 7, Val Sainte-Croix, Zino Davidoff
SA, con sede in Friburgo e Davidoff & Cie SA, con sede in                                                  29 giugno 2000
Ginevra, rappresentate dall’avv. R. Wägenbaur, del foro di
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                       nella causa T-7/99, Medici Grimm KG contro Consiglio
studio degli avv.ti Arendt e Medernach, 8-10, rue Mathias                                             dell’Unione europea (1)
Hardt, sostenute da Markenverband eV, con sede in Wiesbaden
(Germania), rappresentata dall’avv. K. Bauer, del foro di Colo-
nia, assistito dal prof. M. Dauses, dell’Università di Bamberga,               (Dumping — Regolamento che chiude un riesame intermedio
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                 — Retroattività — Rimborso dei dazi versati — Ricorso
M. Loesch, 11, rue Goethe, e da Manifattura Lane Gaetano                                         d’annullamento — Ricevibilità)
Marzotto e Figli SpA, con sede in Valdagno (Italia), rappresenta-
ta dall’avv. L. Magrone Furlotti, del foro di Roma, con domicilio                                          (2000/C 259/28)
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. Schmitt, 7,
Val Sainte-Croix, nella causa T-172/98, e da Lancaster BV, con
sede in Amsterdam, rappresentata dall’avv. R. Wägenbaur, del                                         (Lingua processuale: l’inglese)
foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
lo studio degli avv.ti Arendt e Medernach, 8-10, rue Mathias                   Nella causa T-7/99, Medici Grimm KG, con sede in Rodgau
Hardt, nella causa T-177/98, contro Parlamento europeo                         Hainhausen (Germania), rappresentata dal signor R. MacLean,
(agenti: signor C. Pennera e, nelle cause T-172/98 e T-176/98,                 solicitor, assistito dal signor P. McGarry, barrister, con domici-
signor M. Moore, e, nelle cause T-175/98 e T-177/98, signor                    lio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti Arendt
M. Berger) e Consiglio dell’Unione europea (agenti: signor                     e Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt contro Consiglio
R. Gosalbo Bono e, nella causa T-172/98, signor A.P. Feeney,                   dell’Unione europea (agenti: signori S. Marquardt e G. M. Ber-
e, nelle cause T-175/98, T-176/98 e T-177/98, signori                          risch, sostenuta da Commissione delle Comunità europee
 ---pagebreak--- C 259/18                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9.9.2000
(agenti: signori V. Kreuschitz e N. Khan), avente ad oggetto                  danno morale, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dai
una domanda di annullamento parziale del regolamento                          signori J. Pirrung, presidente, A. Potocki e A.W.H. Meij, giudici;
del Consiglio 3 novembre 1998, n. 2380, che modifica il                       cancelliere: J. Palacio González, amministratore, ha pronuncia-
regolamento (CE) n. 1567/97 che istituisce un dazio antidum-                  to il 13 luglio 2000 una sentenza il cui dispositivo è del
ping definitivo sulle importazioni di borsette in cuoio origina-              seguente tenore:
rie della Repubblica popolare cinese (GU L 296, pag. 1), il
Tribunale (Quarta Sezione ampliata), composto dalle signore                   1)    Il ricorso è respinto.
V. Tiili, presidente, P. Lindh e dai signori R.M. Moura Ramos,
J.D. Cooke e P. Mengozzi, giudici; cancelliere: signora B. Pastor,            2)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
amministratore principale, ha pronunciato il 29 giugno 2000
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                              (1) GU C 86 del 27.3.1999.
1)    L’art. 2 del regolamento (CE) del Consiglio 3 novembre 1998,
      n. 2380 che modifica il regolamento (CE) n. 1567/97 che
      istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
      borsette in cuoio originarie della Repubblica popolare cinese, è
      annullato in quanto il Consiglio non ha tratto tutte le
      conseguenze dalle conclusioni dell’indagine di riesame concer-
      nente le importazioni da parte della ricorrente dei prodotti della
      Lucci Creation Ltd.
                                                                                  SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
2)    La modifica dell’aliquota dei dazi è mantenuta fino a che le
      istituzioni competenti non abbiano adottato i provvedimenti                                         27 giugno 2000
      che l’esecuzione della presente sentenza implica.
3)    Il Consiglio sopporterà, oltre alle sue spese, quelle della             nella causa T-67/99, K contro Commissione delle Comu-
      ricorrente.                                                                                          nità europee (1)
4)    La Commissione sopporterà le proprie spese.                             (Dipendenti — Obbligo di assistenza incombente all’ammini-
                                                                                 strazione — Art. 24 dello Statuto — Portata — Limiti)
(1) GU C 86 del 27.3.99.
                                                                                                         (2000/C 259/30)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                              Nella causa T-67/99, K, dipendente della Commissione delle
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     Comunità europee, con l’avv. E. Boigelot, del foro di Bruxelles,
                                                                              con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
                            13 luglio 2000                                    L. Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, contro Commissione
                                                                              delle Comunità europee (agenti: signor G. Valsesia e signora
nella causa T-24/99, Claudio d’Aloya contro Consiglio                         F. Clotuche-Duvieusart), avente ad oggetto una domanda di
                       dell’Unione europea (1)                                annullamento della decisione della Commissione 15 maggio
                                                                              1998, che respinge la domanda di assistenza introdotta dal
                                                                              ricorrente sulla base dell’art. 24 dello Statuto del personale
(«Dipendenti — Promozione — Ricorso di annullamento —                         delle Comunità europee per ottenere l’assunzione delle spese
                  Ricorso per risarcimento danni»)                            connesse ad un procedimento penale a seguito di una denuncia
                                                                              presentata alla procura di Bruxelles, il Tribunale (Quinta
                           (2000/C 259/29)                                    Sezione), composto dai signori, R. Garcı́a-Valdecasas, presiden-
                                                                              te, dalla signora P. Lindh e dal signor J. D. Cooke, giudici;
                                                                              cancelliere: J. Palacio González, amministratore, ha pronuncia-
                     (Lingua processuale: l’italiano)                         to il 27 giugno 2000 una sentenza il cui dispositivo è del
                                                                              seguente tenore:
Nella causa T-24/99, Claudio d’Aloya, dipendente del Consiglio
dell’Unione europea, residente in Bruxelles (Belgio), con gli                 1)    Il ricorso è respinto.
avv.ti W. Viscardini Donà e G. Donà, del foro di Padova, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                    2)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
E. Arendt, 8-10, rue Mathias Hardt, contro Consiglio dell’Unio-
ne europea (agenti: signori G. Maganza e M. Bauer), avente ad
oggetto, in primo luogo, un ricorso diretto all’annullamento di               (1) GU C 160 del 5.6.99.
due decisioni adottate dal Consiglio nell’ambito della procedu-
ra di assegnazione di un posto A2, all’interno del servizio
giuridico e, in secondo luogo, un ricorso per risarcimento del