CELEX: 51995PC0326
Language: it
Date: 1995-07-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che abroga il regolamento (CEE) n. 1391/91 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di aspartame originario del Giappone e degli Stati Uniti d' America

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                          Bruxelles, 6.07.1995
                                          COM(95)326 def.
                              Proposta di
            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che abroga il regolamento (CEE) n. 1391/91 che istituisce un dazio
antidumping definitivo sulle importazioni di aspartame originario del
Giappone e degli Stati Uniti d'America
                   (presentata dalla Commissione)
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1.  Con il regolamento (CEE) n. 1391/91 *, il Consiglio ha istituito un dazio antidumping
    definitivo sulle importazioni di aspartame originario del Giappone e degli Stati Uniti
    d'America.
2.  Il 26 aprile 1994, in seguito alla richiesta della NutraSweet Company, un esportatore di
    aspartame statunitense, la Commissione ha avviato un'inchiesta di riesame.
3.  Al termine dell'inchiesta, la Commissione è giunta alla conclusione che l'abolizione del
    dazio in vigore sulle importazioni di aspartame originario degli USA e del Giappone non
    implica il rischio che si ripetano le pratiche di dumping e il conseguente pregiudizio.
4.  In conformità dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2423/88 del Consiglio2, che
    continua ad applicarsi ai procedimenti in esame a norma dell'articolo 23 del regolamento
    (CE) n. 3283/943 del Consiglio, modificato dal regolamento (CE) n. 355/954, la
    Commissione propone, dopo aver sentito il comitato consultivo, l'abrogazione del
    regolamento (CEE) n. 1391/91 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
    importazioni di aspartame originario del Giappone e degli Stati Uniti d'America.
 1 GU n. L 134 del 29.5.1991, pag. 1.
2  GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
3  GU n. L 349 del 31.12.1994, pag. 1.
4  GU n. 41 del 23.2.1995, pag. 2.
 ---pagebreak---                                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
                                                  di
                        REGOLAMENTO (CE) n. ..795 DEL CONSIGLIO
                                              del... 1995
          che abroga il regolamento (CEE) n. 1391/91 che istituisce un dazio
          antidumping definitivo sulle importazioni di aspartame originario del
          Giappone e degli Stati Uniti d'America
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea5, modificato dal regolamento (CE) n. 355/956, in particolare l'articolo 23 che stabilisce
che il regolamento (CEE) n. 2423/88, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità
economica europea7, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 522/94**, continua ad
applicarsi ai procedimenti in cui un'inchiesta in corso al 1° settembre 1994 non sia stata conclusa
al momento dell'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 3283/94,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88, in particolare l'articolo 14,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
                                A. PROCEDIMENTO PRECEDENTE
(1)       Con il regolamento (CEE) n. 1391/919, il Consiglio ha istituito un dazio antidumping
          definitivo sulle importazioni di aspartame originario del Giappone e degli Stati Uniti
          d'America (USA).
 5       GU n. L 349 del 31.12.1994, pag. 1.
 6       GU n. L 41 del 23.2.1995, pag. 2.
 7       GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 8       GU n.L 66 del 10.3.1994, pag. 10.
 9       GU n.L 134 del 29.5.1991, pag. 1.
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     1.       Domanda di riesame
(2)  Nel gennaio del 1994, un esportatore statunitense, la NutraSweet Company (denominata
     in appresso "NSC") ha chiesto alla Commissione di riesaminare il dazio antidumping
     applicabile alle importazioni di aspartame originario degli USA e di riaprire l'inchiesta.
     Nella domanda di riesame, la NSC sosteneva che dopo l'istituzione del dazio definitivo
     antidumping si erano verificati i seguenti cambiamenti significativi, che costituivano un
     motivo sufficiente a giustificare l'apertura di un riesame ai sensi dell'articolo 14 del
     regolamento (CEE) n. 2423/88 (in appresso denominato "regolamento di base").
              1 prezzi sul mercato intemo degli Stati Uniti erano notevolmente diminuiti a
              causa della scadenza del brevetto USA detenuto dalla NSC. Di conseguenza, il
              valore normale della NSC è diminuito drasticamente, eliminando le condizioni
              per l'esistenza di un margine di dumping.
              La costruzione, in Francia, di uno stabilimento tecnologicamente all'avanguardia
              per la produzione di aspartame, di cui la NSC è coproprietaria. La capacità di
              produzione del nuovo stabilimento sarà sufficiente a soddisfare la normale
              domanda del prodotto in questione nella Comunità.
              Le esportazioni della NSC di aspartame statunitense nella CE sono
              sensibilmente diminuite e sono progressivamente sostituite dalle vendite di
              aspartame prodotto nella CE.
     2.       Apertura dell'inchiesta di riesame
(3)  Dopo aver sentito il comitato consultivo, si è ritenuto che la domanda contenesse
     sufficienti elementi di prova di una modifica delle circostanze e che fosse pertanto
     giustificato un riesame ai sensi dell'articolo 14 del regolamento di base.
(4)  La Commissione ha quindi pubblicato un avviso sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
     europee^ e ha aperto un'inchiesta.
     3.       Portata del riesame
(5)  Il prodotto oggetto dell'inchiesta di riesame è lo stesso al quale si applica il dazio
     antidumping definitivo, ovvero l'aspartame, un dolcificante di gusto simile allo zucchero
     ma con un minore contenuto calorico, che rientra nel codice NC ex 2924 29 90.
(6)  L'inchiesta relativa al dumping riguardava il periodo compreso tra il 1° ottobre 1993 e il
     31 marzo 1994.
 10 GU n. L 115 del 26.4.94, pag. 1.
 ---pagebreak--- (7)  Sebbene la richiesta di riesame presentata dalla NSC ci riferisca esplicitamente solo al
     dazio antidumping istituito sulle importazioni originarie degli USA, la Commissione ha
     esaminato se questa impostazione fosse giustificata e ha deciso di informare anche
     l'esportatore giapponese interessato dalla prima inchiesta, l'Ajinomoto Co. Ltd., Tokio
     (in appresso "Ajinomoto"), prima di aprire la nuova inchiesta. L'interessato ha tuttavia
     fatto sapere che attualmente rifornisce il mercato CE da stabilimenti di produzione
     situati nella Comunità e che pertanto non ha interesse a partecipare all'inchiesta di
     riesame.
(8)  Poiché nella domanda di riesame si affermava esplicitamente che il riesame chiesto si
     sarebbe dovuto limitare al margine di dumping accertato per la NSC, nella fase iniziale
     dell'inchiesta la Commissione non ha preso in esame gli aspetti relativi al pregiudizio.
     Quando però è apparso evidente che il dazio antidumping in vigore non sarebbe stato
     abrogato in base alle conclusioni raggiunte in materia di dumping, la NSC ha deciso di
     fondare le sue argomentazioni sugli aspetti relativi al pregiudizio, chiedendo
     esplicitamente alla Commissione di verificare se l'eventuale abrogazione delle misure
     antidumping oggetto del riesame implicasse il rischio che si ripetesse un dumping
     pregiudizievole di aspartame esportato dagli USA.
     4.        Inchiesta
(9)  La Commissione ha notificato ufficialmente l'apertura dell'inchiesta all'unico produttore
     di aspartame, e denunziante nell'inchiesta precedente, la Holland Sweetener Company
     Vof (in appresso "HSC"), all'esportatore statunitense NSC, nonché alle autorità
     statunitensi e ha dato alle parti interessate l'opportunità di comunicare per iscritto le loro
     osservazioni e di chiedere di essere sentite.
(10) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini
     dell'inchiesta e ha visitato la sede dell'esportatore statunitense NSC a Deerfield, Illinois.
(11) Al produttore comunitario HSC, all'esportatore statunitense NSC e all'esportatore
     giapponese Ajinomoto è stata offerta la possibilità di essere informati in merito ai fatti e
     alle conclusioni essenziali in base ai quali si intendeva abrogare il dazio antidumping.
     Tuttavia, nessuna delle parti interessate ha presentato una richiesta in tal senso.
                            C. RISULTATO DELL'INCHIESTA
     1.        Dumping
      1.1      Valore normale
(12) Durante il periodo d'inchiesta, la NSC vendeva aspartame sul mercato statunitense in
     quantità più che sufficienti per calcolare il valore normale in base ai prezzi vigenti sul
      mercato interno. È stato accertato che tali vendite venivano effettuate nel corso di
     normali operazioni commerciali.
(13) L'elemento fondamentale nell'inchiesta sul valore normale è stato il calo dei prezzi sul
      mercato degli Stati Uniti, determinato, secondo la NSC, dalla scadenza del brevetto
     esclusivo detenuto dalla società in questione. È stato confermato che il brevetto è
     effettivamente scaduto nel dicembre 1992, con la conseguente ripresa della concorrenza
      sul mercato statunitense e che i prezzi erano notevolmente diminuiti rispetto a quelli
      registrati nel corso dell'inchiesta precedente.
                                                    5"
 ---pagebreak---       1.2      Prezzo all'esportazione
(14)  Durante il periodo d'inchiesta, la NSC ha effettuato due sole transazioni di esportazione
      nella Comunità. Ciò è dovuto al fatto che la società ha praticamente smesso di esportare
      dopo l'apertura di uno stabilimento in Francia che rifornisce attualmente tutti i clienti
      della NSC nella Comunità. Si è scoperto che le transazioni di cui sopra, che
      riguardavano quantitativi relativamente limitati di aspartame, erano state appositamente
      organizzate con clienti europei ai fini dell'inchiesta di riesame. Per questo motivo le
      informazioni relative ai prezzi pagati dai clienti in questione sono state considerate
      fuorvianti e si è deciso di ignorarle conformemente all'articolo 7, paragrafo 7, lettera b)
      del regolamento di base.
( 15) Date le circostanze, e in assenza di qualunque altra base ragionevole per determinare il
      prezzo all'esportazione, la Commissione ha deciso di fare riferimento ai prezzi
      all'esportazione che erano stati registrati nel corso dell'inchiesta precedente.
      1.3      Confronto
(16)  Dal confronto tra il nuovo valore normale, basato sui prezzi statunitensi del periodo
      d'inchiesta e i prezzi all'esportazione registrati durante l'inchiesta precedente è emerso
      che, sebbene il valore normale della NSC sia sensibilmente diminuito rispetto
      all'inchiesta precedente, tale riduzione non è sufficiente ad eliminare interamente il
      margine di dumping.
      2.       Pregiudizio
      2.1      Argomenti presentati dalla NSC
( 17) Tra gli argomenti addotti dalla NSC, i seguenti sono direttamente rilevanti ai fini della
      valutazione del pregiudizio nel caso in esame:
               la NSC, nell'ambito di una joint venture con il produttore giapponese Ajinomoto,
               ha aperto nella Comunità uno stabilimento la cui produzione è sufficiente a
               soddisfare la domanda dei clienti comunitari della NSC;
               di conseguenza, dalla metà del 1993, la NSC ha praticamente smesso di
               esportare aspartame nella Comunità;
               dato che la capacità di produzione dello stabilimento francese è sufficiente a
               coprire per intero la domanda prevista del mercato comunitario, non c'è motivo
               di ritenere che se le misure antidumping venissero abolite le esportazioni dagli
               USA riconquisterebbero una notevole quota di mercato.
      Gli elementi di prova forniti dalla NSC su questi punti sono stati esaminati.
       2.2      II produttore comunitario non ha comunicato alcuna osservazione
                                                     6
 ---pagebreak--- (18)    La HSC è stata invitata a comunicare eventuali osservazioni sugli argomenti addotti
        dalla NSC in relazione al dumping. E stato messo in evidenza il fatto che in assenza di
        obiezioni si sarebbe potuto decidere di abrogare i dazi antidumping attualmente in
        vigore sulle importazioni di aspartame originario degli USA e del Giappone. Tuttavia, la
        HSC non ha fatto obiezioni a tale eventualità.
        2.3      Conclusioni in materia di pregiudizio
        2.3.1    Non si corre il rischio che il pregiudizio si ripeta
(19)    Dato che la HSC è l'unico produttore comunitario di aspartame e il solo denunziarne
        nella procedura precedente, l'assenza di osservazioni deve essere interpretata come una
        mancanza di interesse per la continuazione delle misure antidumping e come una
        conferma dell'affermazione della NSC secondo la quale l'abrogazione di tali misure non
        comporterebbe alcun rischio che si possa ripetere un dumping pregiudizievole.
        2.3.2    Validità di tale conclusione anche per il Giappone
(20)    Benché la portata del riesame si limitasse esplicitamente alle importazioni dagli USA, il
        fatto che nella presente inchiesta sia stato concluso che non esisteva alcun pregiudizio
        implica la necessità di riesaminare la validità del dazio antidumping istituito sulle
        importazioni dal Giappone. Tale riesame è stato effettuato ai sensi dell'articolo 14,
        paragrafo 3 del regolamento di base senza che fosse necessario riaprire l'inchiesta.
(21)    Le informazioni disponibili indicano che la principale ragione per cui l'industria
        comunitaria non si sente più danneggiata dalle esportazioni di aspartame è che tali
        importazioni sono cessate in seguito all'apertura di un impianto di produzione in Francia
        ed è improbabile che riprendano conquistando una quota di mercato significativa.
        L'unico produttore di aspartame giapponese, la Ajinomoto, è socio alla pari della NSC
        nella joint venture e le informazioni da esso fornite (cfr. punto 7) indicano che anche la
        Ajinomoto rifornisce il mercato comunitario esclusivamente con aspartame prodotto
        nella Comunità.
 (22)   In tali circostanze, anche per la Ajinomoto vale la conclusione relativa alla NSC,
         secondo la quale non esiste il rischio che il pregiudizio si ripeta.
                       D. ABROGAZIONE DEI DAZI ANTIDUMPING
 (23)    In considerazione di quanto sopra, è opportuno abrogare i dazi antidumping in vigore
         sulle importazioni di aspartame originario degli USA e del Giappone e concludere il
         procedimento.
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
 È abrogato il regolamento (CEE) n. 1391/91.
                                                     ¥
 ---pagebreak---                                              Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
         Fatto a
                                                          Per il Consiglio
                                                          Il presidente
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 326 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        02 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-356-IT-C
                                                              ISBN 92-77-91314-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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