CELEX: 61964CJ0045
Language: it
Date: 1965-12-01
Title: Sentenza della Corte del 1º dicembre 1965. # Commissione della CEE contro Repubblica italiana. # Causa 45-64.

Avis juridique important

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61964J0045

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 DICEMBRE 1965.  -  COMMISSIONE DELLA CEE CONTRO LA REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 45/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01057 edizione olandese pagina 01078 edizione tedesca pagina 01126 edizione italiana pagina 00886 edizione speciale inglese pagina 00857 edizione speciale danese pagina 00129 edizione speciale greca pagina 00173 edizione speciale portoghese pagina 00223 edizione speciale spagnola pagina 00247

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - VIOLAZIONE - ATTI DELLA COMMISSIONE - OGGETTO - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 169 )  2 . POLITICA DELLA CEE - DISPOSIZIONI FISCALI - ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO - TRIBUTI INTERNI - IMPOSIZIONI CHE COLPISCONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE I PRODOTTI - NOZIONE - RISTORNO - LEGITTIMITA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 96 )  3 . POLITICA DELLA CEE - DISPOSIZIONI FISCALI - ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO - TRIBUTI INTERNI - RISTORNO - SISTEMA A FORFE - LEGITTIMITA - ONERE DELLA PROVA  

Massima

1 . QUALORA UNO STATO MEMBRO VENGA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOGLI DAL TRATTATO, I VARI ATTI DELLA COMMISSIONE NELLE FASI AMMINISTRATIVA E CONTENZIOSA DELLA PROCEDURA DEVONO AVERE AD OGGETTO LA CONSTATAZIONE DELLA STESSA VIOLAZIONE ED ESSERE BASATI SUI MEDESIMI MOTIVI .  2 . AI SENSI DELL' ARTICOLO 96, L' ESPRESSIONE " DIRETTAMENTE " DEV' ESSERE INTESA COME RIFERENTESI ALLE IMPOSIZIONI CHE GRAVANO SUL PRODOTTO FINITO, MENTRE IL TERMINE " INDIRETTAMENTE " DENOTA I TRIBUTI CHE COLPISCONO, NEI VARI STADI DELLA PRODUZIONE, LE MATERIE PRIME O I SEMI-LAVORATI IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DEL PRODOTTO .  LE IMPOSIZIONI CHE NON COLPISCONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE I PRODOTTI ESPORTATI NON POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DEL RISTORNO CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 96 .  3 . ALLO STATO MEMBRO CHE, NELL' APPLICARE L' ARTICOLO 96, ADOTTA UN SISTEMA FORFETTARIO DI RISTORNI DELLE IMPOSIZIONI INTERNE INCOMBE L' ONERE DI PROVARE CHE TALE SISTEMA NON VA OLTRE I LIMITI TASSATIVAMENTE FISSATI DA DETTO ARTICOLO, NE PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA DEI TRIBUTI AMMESSI AL RIMBORSO, NE PER QUANTO RIGUARDA L' ENTITA DEL RIMBORSO STESSO RELATIVAMENTE A CIASCUNO DEI PRODOTTI CHE NE FRUISCONO .  

Parti

NELLA CAUSA 45-64 PROMOSSA DALLA  COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO,  AVVOCATO GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, RICORRENTE,  CONTRO  LA REPUBBLICA ITALIANA,  RAPPRESENTATA DAL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO ADOLFO MARESCA, VICE CAPO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO PIETRO PERONACI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA, 5, RUE MARIE-ADELAIDE, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  LA DICHIARAZIONE GIUDIZIALE CHE, CONCEDENDO A FAVORE DI DETERMINATI PRODOTTI DELL' INDUSTRIA MECCANICA ESPORTATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI RISTORNI DI TRIBUTI NAZIONALI INCOMPATIBILI CON L' ARTICOLO 96 DEL TRATTATO CEE, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DA DETTO TRATTATO, E CIO' IN CONSIDERAZIONE SIA DELLA NATURA DEI TRIBUTI RIMBORSATI, SIA DEL METODO ADOTTATO A TALE SCOPO,  

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA  LA PRIMA ECCEZIONE  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, ASSUMENDO CHE ESSO E DIRETTO CONTRO LA LEGGE 5 LUGLIO 1964, N . 639 LA QUALE, CONTRARIAMENTE AL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 169, PRIMO COMMA, DEL TRATTATO, NON HA COSTITUITO OGGETTO DI OSSERVAZIONI DA PARTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA NE DI UN PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE . NON VI SAREBBE QUINDI IDENTITA DI OGGETTO TRA LA FASE PRECONTENZIOSA, VERTENTE SULLA LEGGE 10 MARZO 1955, N . 103, E LA FASE CONTENZIOSA, RELATIVA ALLA LEGGE N . 639, ESSENZIALMENTE DIVERSA DALLA PRIMA .  DAI DOCUMENTI AGLI ATTI RISULTA CHE, TANTO NELLO STADIO PRECONTENZIOSO QUANTO IN QUELLO CONTENZIOSO, LA COMMISSIONE, NEL FAR CARICO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI AVER APPLICATO UN SISTEMA DI RISTORNI ALL' ESPORTAZIONE, SI E BASATA PIU SULL' ATTUAZIONE IN CONCRETO FATTO DI TALE SISTEMA CHE SUI TESTI LEGISLATIVI SUSCETTIBILI DI COSTITUIRNE IL FONDAMENTO GIURIDICO .  D' ALTRO LATO, NEL PARERE MOTIVATO EMESSO L' 11 DICEMBRE E TRASMESSO ALLA CONVENUTA IL 16 DICEMBRE 1963, LA COMMISSIONE HA INVITATO LA REPUBBLICA ITALIANA A PERRO FINE, ENTRO IL 31 DICEMBRE 1963, ALLA CONCESSIONE DI RISTORNI CHE, PER I MOTIVI ESPOSTI, DOVEVANO RITENERSI INCOMPATIBILI CON L' ARTICOLO 96 DEL TRATTATO . IL PARERE MOTIVATO AVEVA QUINDI LO SCOPO, ANZITUTTO DI CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA ERA VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO, ED IN SECONDO LUOGO DI DIFFIDARE LA CONVENUTA A NON MANTENERE IN VITA, OLTRE LA DATA INDICATA, ( VUOI PROROGANDO LA DISCIPLINA ESISTENTE, VUOI MEDIANTE UN' ANALOGA DISCIPLINA FUTURA ) LA VIOLAZIONE DEL TRATTATO DI CUI LE VENIVA FATTO CARICO .  L' ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .  LA SECONDA ECCEZIONE  LA CONVENUTA SOSTIENE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE, INVOCANDO UNA SECONDA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 169 CHE ESSA RAVVISA NEL FATTO DI NON ESSER STATA MESSA IN GRADO DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI SULLA VERA NATURA DELL' ADDEBITO MOSSOLE NE, DI CONSEGUENZA, SULLA MOTIVAZIONE DEL PARERE E SUI MOTIVI ESSENZIALI DEL RICORSO .  LA CORTE RILEVA IN PROPOSITO CHE, NELLA LETTERA 10 GIUGNO 1963 CON CUI INVITAVA IL GOVERNO ITALIANO A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI, LA COMMISSIONE HA CHIARAMENTE INDICATO CHE IL SISTEMA DI RISTORNI ALL' ESPORTAZIONE PRATICATO DALLA REPUBBLICA ITALIANA NON POTEVA, A SUO PARERE, ESSERE CONSIDERATO CONFORME AL TRATTATO, ANZITUTTO PERCHE ESSO AMMETTE IL RIMBORSO DI DETERMINATE CATEGORIE D' IMPOSTE CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO DISPONE L' ARTICOLO 96, COLPISCONO L' IMPRESA E NON I PRODOTTI ESPORTATI, ED IN SECONDO LUOGO PERCHE ESSO UTILIZZA, PER STABILIRE L' AMMONTARE DEL RIMBORSO, UN PROCEDIMENTO CHE SI RISOLVE NELLA DETERMINAZIONE DI ALIQUOTE FORFETTARIE PER PRODOTTO O GRUPPI DI PRODOTTI, MENTRE L' ARTICOLO 97 LIMITA L' APPLICAZIONE DI TALE METODO ALLA TASSA SULLA CIFRA D' AFFARI RISCOSSA COL SISTEMA A CASCATA . IL PARERE MOTIVATO E IL RICORSO DELLA COMMISSIONE SI FONDANO SULLA STESSA MOTIVAZIONE E SUGLI STESSI MEZZI .  LA COMMISSIONE HA PERCIO' MESSO LA REPUBBLICA ITALIANA IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI ED HA CORRETTAMENTE APPLICATO L' ARTICOLO 169, PRIMO COMMA, DEL TRATTATO .  ANCHE QUESTA ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .  B - NEL MERITO  SUL PRIMO MOTIVO  E' PACIFICO FRA LE PARTI CHE NELL' AMMONTARE DEL RISTORNO DI CUI FRUISCONO, ALL' ATTO DELL' ESPORTAZIONE, I PRODOTTI DELL' INDUSTRIA MECCANICA ITALIANA, SONO COMPRESE LE IMPOSTE DI REGISTRO, DI BOLLO E IPOTECARIE, COME PURE LE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE, SULLE AUTOVETTURE E SULLA PUBBLICITA . SECONDO LA COMMISSIONE, IL RIMBORSO DI DETTE IMPOSTE E TASSE NON E AUTORIZZATO DALL' ARTICOLO 96 DEL TRATTATO, GIACCHE ESSE NON COLPISCONO I PRODOTTI IN QUANTO TALI NE LE MATERIE PRIME O I SEMILAVORATI IMPIEGATI PER PRODURLI E SAREBBE QUINDI IMPOSSIBILE STABILIRE LA RISPETTIVA INCIDENZA SUL COSTO DI PRODUZIONE .  L' ARTICOLO 96 AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A FAR FRUIRE I PRODOTTI ESPORTATI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO DI UN RISTORNO DI IMPOSIZIONI INTERNE CHE NON SIA SUPERIORE AI TRIBUTI GRAVANTI SU DETTI PRODOTTI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE . AI SENSI DELL' ARTICOLO 96, L' ESPRESSIONE " DIRETTAMENTE " DEV' ESSERE INTESA COME RIFERENTESI ALLE IMPOSIZIONI CHE GRAVANO SUL PRODOTTO FINITO, MENTRE IL TERMINE " INDIRETTAMENTE " DENOTA I TRIBUTI CHE COLPISCONO, NEI VARI STADI DELLA PRODUZIONE, LE MATERIE PRIME O I SEMILAVORATI IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DEL PRODOTTO .  DAI PROVVEDIMENTI ISTITUTIVI EMERGE CHE, PER IL LORO OGGETTO E PER LA LORO NATURA, LE IMPOSTE DI REGISTRO, DI BOLLO E IPOTECARIE, COME PURE LE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE, SULLE AUTOVETTURE E SULLA PUBBLICITA, COLPISCONO L' IMPRESA PRODUTTRICE, IN MOMENTI DEL RESTO MOLTO DIVERSI DELLA SUA ATTIVITA COMMERCIALE E FINANZIARIA IN GENERALE, NON GIA I PRODOTTI COME TALI NEI VARI STADI PRODUTTIVI O NELLO STADIO FINALE .  LE IMPOSTE DI REGISTRO, DI BOLLO E IPOTECARIE, COME PURE LE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE, SULLE AUTOVETTURE E SULLA PUBBLICITA, NON COLPENDO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE I PRODOTTI ESPORTATI, NON POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DEL RISTORNO CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 96 . LA REPUBBLICA ITALIANA, INCLUDENDOLI NEL RISTORNO DI CUI FRUISCONO I PRODOTTI DELL' INDUSTRIA MECCANICA ESPORTATI, VIENE QUINDI MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .  SUL SECONDO MOTIVO  ALLA REPUBBLICA ITALIANA VIENE FATTO INOLTRE CARICO DI AVER VIOLATO L' ARTICOLO 96 DEL TRATTATO, ISTITUENDO UN SISTEMA DI RISTORNI FORFETTARI . LA CONVENUTA SOSTIENE DI AVER DIRITTO DI ADOTTARE UN SISTEMA DEL GENERE, CHE NON SAREBBE VIETATO DALL' ARTICOLO 96, E DI SCEGLIERE LE MODALITA DI RIMBORSO MEGLIO RISPONDENTI AL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO : SOLO IL RISULTATO FINALE SAREBBE SOGGETTO AL CONTROLLO DELLA COMMISSIONE .  DALL' ARTICOLO 96 RISULTA CHE UNO STATO PUO' CONCEDERE IL RISTORNO D' IMPOSIZIONI INTERNE A CONDIZIONE CHE, IN PRIMO LUOGO QUESTE COLPISCANO LO STESSO PRODOTTO E, IN SECONDO LUOGO, I RISTORNI SIANO INFERIORI O PARI ALLE IMPOSIZIONI STESSE .  OLTRE AGLI ONERI FISCALI DI CUI AL PRIMO MOTIVO DEL RICORSO, I RISTORNI DI CUI E CAUSA RIGUARDANO IL RIMBORSO DI TRIBUTI INTERNI CHE COLPISCONO INCONTESTABILMENTE I PRODOTTI . APPARE QUINDI NECESSARIO ACCERTARE UNICAMENTE SE SIA SODDISFATTA L' ALTRA CONDIZIONE POSTA DALL' ARTICOLO 96, VALE A DIRE SE SI TRATTI EFFETTIVAMENTE DI UN RISTORNO, CIOE IN ALTRE PAROLE SE IL SUO AMMONTARE SIA INFERIORE O PARI ALL' AMMONTARE DEI TRIBUTI .  LA PROVA DI CIO' DEV' ESSERE FORNITA ONDE CONSENTIRE L' APPLICAZIONE DI UNA MISURA CHE COSTITUISCA VERO E PROPRIO RIMBORSO D' IMPOSIZIONI INTERNE E CHE TROVA GIUSTIFICAZIONE UNICAMENTE A QUESTO TITOLO E A QUESTA CONDIZIONE . INOLTRE, AVENDO LA REPUBBLICA ITALIANA SCELTO DI SUA PIENA VOLONTA UN SISTEMA A FORFE, LE INCOMBE DI DIMOSTRARE CH' ESSO NON VA MAI OLTRE I LIMITI TASSATIVAMENTE FISSATI DALL' ARTICOLO 96 . APPARE QUINDI OPPORTUNO INGIUNGERE ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI FORNIRE PER ISCRITTO ALLA CORTE PRECISAZIONI IN PROPOSITO, SUFFRAGATE DA DATI, PER I VARI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .  LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE SUL PRIMO MOTIVO .  SI DEVE QUINDI PORRE FIN D' ORA A SUO CARICO LA META DELLE SPESE, RISERVANDO OGNI DECISIONE PER LA PARTE RESTANTE .  

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . INCLUDENDO, NEL RISTORNO DI TRIBUTI INTERNI A FAVORE DEI PRODOTTI DELL' INDUSTRIA MECCANICA ESPORTATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI, LE IMPOSTE DI REGISTRO, DI BOLLO E IPOTECARIE, COME PURE LE TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE, SULLE AUTOVETTURE E SULLA PUBBLICITA, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ARTICOLO 96 DEL TRATTATO;  2 . ENTRO TRE MESI DALLA PRONUNCIA DELLA PRESENTE SENTENZA, LA REPUBBLICA ITALIANA FORNIRA TUTTI I DATI ATTI A DIMOSTRARE CHE L' AMMONTARE DEL RISTORNO FORFETTARIO DEI TRIBUTI INTERNI CHE COLPISCONO EFFETTIVAMENTE I PRODOTTI DELL' INDUSTRIA MECCANICA ESPORTATI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI NON E SUPERIORE ALL' AMMONTARE DI DETTI TRIBUTI;  3 . ALLO SCADERE DEL TERMINE SOPRA INDICATO, LA DISCUSSIONE ORALE SUL SECONDO MOTIVO SARA RIAPERTA AD ISTANZA DELLA PARTE PIU DILIGENTE;  4 . LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLA META DELLE SPESE, RESTANDO RISERVATA OGNI DECISIONE SULLA RESTANTE META .