CELEX: 61967CJ0003
Language: it
Date: 1968-02-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte dell'8 febbraio 1968. # Fonderie Acciaierie Giovanni Mandelli contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 3-67.

Avis juridique important

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61967J0003

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 FEBBRAIO 1968.  -  FONDERIE ACCIAIERIE GIOVANNI MANDELLI CONTRO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 3/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00035 edizione olandese pagina 00036 edizione tedesca pagina 00038 edizione italiana pagina 00034 edizione speciale inglese pagina 00025 edizione speciale danese pagina 00453 edizione speciale greca pagina 00679 edizione speciale portoghese pagina 00751

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - MOTIVAZIONE - INDAGINI PREPARATORIE - OBIEZIONI NON PERTINENTI - INCERTEZZE CAUSATE DAL RICORRENTE  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 15 )  2 . TASSAZIONE - VALUTAZIONE D' UFFICIO - POTERI DELL' ALTA AUTORITA  ( DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 13-58 DEL 24 LUGLIO 1958, ARTICOLO 2; DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 16-58 DEL 18 LUGLIO 1958, ARTICOLO 15 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 38-64, RACCOLTA XI-1965, PAG . 256 E VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 2-56, RACCOLTA III-1957, PAG . 13 .  I SOGGETTI CHE NON SIANO I DESTINATARI DI UNA DECISIONE POSSONO CONSIDERARSI INDIVIDUALMENTE INTERESSATI UNICAMENTE QUALORA LA DECISIONE STESSA LI COLPISCA IN RAGIONE DI DETERMINATE QUALITA CHE SONO LORO PECULIARI OVVERO DI UNA SITUAZIONE DI FATTO CHE LI CARATTERIZZA RISPETTO A QUALSIASI ALTRA PERSONA E QUINDI LI DISTINGUE NELLO STESSO MODO DEL DESTINATARIO .  UNA DECISIONE AVENTE PORTATA ECONOMICA GENERALE NEL MERCATO COMUNE NON PUO' RIGUARDARE INDIVIDUALMENTE UN' IMPRESA, NEMMENO SE QUESTA OCCUPA, RIGUARDO AL PRODOTTO DI CUI TRATTASI, UNA POSIZIONE PARTICOLARE SUL MERCATO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI .  */ 664J0038 /*.  LE DISPOSIZIONI GENERALI DEGLI ARTICOLI 5 E 15 DEL TRATTATO IMPONGONO ALL' ALTA AUTORITA DI MOTIVARE LE SUE DECISIONI ENUNCIANDO GLI ELEMENTI DI FATTO CHE LEGITTIMANO IL PROVVEDIMENTO NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE L' HANNO INDOTTA AD EMANARLO . ESSA DEVE INDICARE LE RAGIONI SU CUI LA DECISIONE SI FONDA IN MODO DA CONSENTIRE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE .  L' ALTA AUTORITA NON HA L' OBBLIGO DI RIBATTERE A TUTTE LE OBBIEZIONI CHE SAREBBE POSSIBILE FARE CONTRO LA DECISIONE .  NON E NECESSARIA L' AUTONOMA E DIFFUSA MOTIVAZIONE DI UN SINGOLO ARTICOLO DI UNA DECISIONE COMPLESSA QUALORA PONENDO IN RELAZIONE FRA LORO TUTTE LE CONSTATAZIONI ENUNCIATE A SOSTEGNO DELLA DECISIONE NEL SUO COMPLESSO SI POSSA RICAVARE UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE .  */ 656J0002 /*.  L' ALTA AUTORITA NON E TENUTA A RENDERE NOTI TUTTI GLI ELEMENTI DELLE SUE INDAGINI PREPARATORIE NE A PRONUNZIARSI SULLE OBIEZIONI NON PERTINENTI . IL RICORRENTE NON PUO' INVOCARE, A PROPRIO VANTAGGIO, LE INCERTEZZE DELL' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA PROVOCATE DAL PROPRIO COMPORTAMENTO .  2 . SCOPO DELL' ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 13-58 COME PURE DELL' ARTICOLO 15 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 16-58 E DI CONSENTIRE ALL' ALTA AUTORITA, SIA IN MANCANZA DI QUALSIASI DICHIARAZIONE, SIA IN CASO DI DICHIARAZIONI INCOMPLETE O INADEGUATAMENTE DOCUMENTATE, DI SOPPERIRE, CON TUTTI I MEZZI IDONEI, ALLA MANCANZA DI DICHIARAZIONI O ALLE LACUNE O INESATTEZZE DELLE DICHIARAZIONI FATTE DALLE IMPRESE .  I POTERI SPETTANTI ALL' ALTA AUTORITA IN CASO DI RETTIFICA DELLE DICHIARAZIONI NON SONO DISTINTI DA QUELLI CH' ESSA ESERCITA IN CASO DI MANCANZA DI QUALSIASI DICHIARAZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 3-67  FONDERIE ACCIAIERIE GIOVANNI MANDELLI,  SOCIETA IN NOME COLLETTIVO CON SEDE IN TORINO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, RAG . WALTER MANDELLI,  CON L' AVVOCATO MARIO GIULIANO, DEL FORO DI MILANO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  CHE SOSTITUISCE L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO IN APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 9 DEL TRATTATO 8 APRILE 1965 CHE ISTITUISCE UN UNICO CONSIGLIO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, AVVOCATO ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVVOCATO GIUSEPPE SPERDUTI, DEL FORO DI ROMA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO I SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLE DUE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO IL 7 DICEMBRE 1966, UNA DELLE QUALI FISSA IL TONNELLAGGIO DI ROTTAME D' ACQUISTO CONSUMATO DALLA RICORRENTE TRA IL 1 ) FEBBRAIO 1957 E IL 30 NOVEMBRE 1958, MENTRE LA SECONDA CONTIENE L' INGIUNZIONE DI PAGARE LIRE 137 910 340 A TITOLO DI CONTRIBUTI PEREQUATIVI, 

Motivazione della sentenza

IL RICORSO RIGUARDA DUE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA, IN DATA 7 DICEMBRE 1966, LA PRIMA DELLE QUALI FISSA L' IMPONIBILE DI ROTTAME DELLA RICORRENTE PER IL PERIODO 1 ) FEBBRAIO 1957-30 NOVEMBRE 1958, MENTRE LA SECONDA STABILISCE I CONTRIBUTI DOVUTI DALLA RICORRENTE AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE IN BASE A DETTO IMPONIBILE . E' SUFFICIENTE CHE LA CORTE ESAMINI LA PRIMA DI DETTE DECISIONI, RELATIVA ALL' IMPONIBILE DI ROTTAME .  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA, IN PRIMO LUOGO DA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI, CONCRETANTESI NELLA MANCANZA O INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE, E IN SECONDO LUOGO DA VIOLAZIONE DEL TRATTATO O DELLE NORME RELATIVE ALLA SUA APPLICAZIONE, PER QUANTO RIGUARDA IL METODO DI VALUTAZIONE SEGUITO DALL' ALTA AUTORITA .  1 . LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE CHE HA FISSATO L' IMPONIBILE  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E INSUFFICIENTE, NON COERENTE E NON PERTINENTE . IN PARTICOLARE, ESSA PONE IN RILIEVO LA GRANDE DIFFERENZA TRA DETERMINATE VALUTAZIONI PRELIMINARI E LA DECISIONE FINALE E FA INOLTRE CARICO ALL' ALTA AUTORITA DI NON AVERLE COMUNICATO I RISULTATI DI TALUNE DELLE MODIFICHE EFFETTUATE E DI NON ESSERSI ESPRESSAMENTE PRONUNZIATA SU TUTTE LE OBIEZIONI CHE ESSA AVEVA FORMULATO NEL CORSO DELLE VERIFICHE, IL CHE, TENUTO CONTO DELLA PRASSI SEGUITA DALL' ALTA AUTORITA NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE, COSTITUIREBBE UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO .  A ) LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE SI DEVE RITENERE ADEGUATA QUALORA CONSENTA, AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE CONSIDERAZIONI ESSENZIALI DI FATTO E DI DIRITTO SULLE QUALI L' ALTA AUTORITA SI E FONDATA, E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE AFFIDATOLE DAL TRATTATO . L' ALTA AUTORITA HA DICHIARATO IN MODO ESPRESSO E COERENTE I MOTIVI DELLA SUA DECISIONE, PER QUANTO RIGUARDA SIA IL RICORSO ALLA VALUTAZIONE D' UFFICIO, SIA IL METODO SEGUITO, SIA INFINE I DATI DI CUI SI E TENUTO CONTO NELL' APPLICARE IL METODO STESSO . QUESTI ELEMENTI APPAIONO SUFFICIENTI A CONSENTIRE, ALLA RICORRENTE DI COMPRENDERE LA PORTATA DELLA DECISIONE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI E PROVVEDERE ALLA DIFESA DEI SUOI INTERESSI, ED ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SUO CONTROLLO .  B ) LE DIVERGENZE RILEVATE TRA LE INFORMAZIONI PROVVISORIE, COMUNICATE ALLA RICORRENTE NEL CORSO DELLA FASE PRECONTENZIOSA, E LA DECISIONE DEL 7 DICEMBRE 1966 NON PREGIUDICANO LA VALIDITA DELLA DECISIONE STESSA, DI PER SE FONDATA . LA RICORRENTE NON PUO' FAR VALERE A SUO PROFITTO DETTE DIVERGENZE, DOVUTE PRINCIPALMENTE ALLA LACUNOSITA ED ALL' INCERTEZZA DEI DATI DA ESSA FORNITI . L' ALTA AUTORITA NON ERA AFFATTO TENUTA A COMUNICARE ALLA RICORRENTE TUTTI GLI ELEMENTI DELLE SUE INDAGINI PRELIMINARI, DATO CHE IL SOLO OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO E QUELLO DI MOTIVARE ADEGUATAMENTE LA DECISIONE ADOTTATA .  PER QUANTO RIGUARDA LE CENSURE ELEVATE CIRCA I RISULTATI DELLE VERIFICHE EFFETTUATE DALL' ALTA AUTORITA, LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E SUFFICIENTEMENTE ESPLICITA PER CONSENTIRE ALLA RICORRENTE DI SAPERE IN QUALE MISURA SI SIA TENUTO CONTO DEI SUOI RILIEVI . L' ALTA AUTORITA NON ERA PER CONTRO TENUTA A PRONUNZIARSI SUI RILIEVI NON PERTINENTI PER QUANTO RIGUARDA IL METODO DI VALUTAZIONE SEGUITO, QUALI IN PARTICOLARE QUELLI RELATIVI AL FUNZIONAMENTO DELLA FONDERIA .  IL MODO DI PROCEDERE DELL' ALTA AUTORITA ERA GIUSTIFICATO DALLA SITUAZIONE CREATA DALLA STESSA RICORRENTE, MENTRE QUALSIASI ALTRO TRATTAMENTO AVREBBE POTUTO IMPLICARE UNA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE CHE HANNO ESATTAMENTE DICHIARATO IL LORO CONSUMO DI ROTTAME, ASSUMENDO COSI' IN PIENO L' ONERE DEI CONTRIBUTI AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE ISTITUITO DALL' ALTA AUTORITA .  IL MOTIVO RELATIVO ALL' INSUFFICIENZA, INCOERENZA E NON PERTINENZA DELLA MOTIVAZIONE VA QUINDI DISATTESO .  2 . IL METODO DI VALUTAZIONE SEGUITO DALL' ALTA AUTORITA  A ) LA RICORRENTE SOSTIENE CHE, A NORMA DELLE DECISIONI GENERALI 13-58 E 16-58, LA VALUTAZIONE D' UFFICIO DELL' IMPONIBILE DI ROTTAME E AMMESSA SOLTANTO QUALORA MANCHI QUALSIASI DICHIARAZIONE DELL' IMPRESA . L' ALTA AUTORITA NON AVREBBE QUINDI IL POTERE DI VALERSENE NEL CASO IN CUI INTENDA RETTIFICARE D' UFFICIO LE DICHIARAZIONI STESSE . INFINE, L' ALTA AUTORITA NON AVREBBE TENUTO CONTO DI DETERMINATI ELEMENTI DI VALUTAZIONE RIGUARDANTI PIU PARTICOLARMENTE IL REPARTO FONDERIA DELL' IMPRESA, DETERMINANDO CON CIO' UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DELLA RICORRENTE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE 13-58, IN DATA 24 LUGLIO 1958, E DELL' ARTICOLO 15 DELLA DECISIONE 16-58, DELLO STESSO GIORNO, PROROGATA CON DECISIONE 18-58 DEL 15 OTTOBRE 1958, L' ALTA AUTORITA, QUALORA LE IMPRESE OMETTANO DI DICHIARARE GLI ELEMENTI ATTI A CONSENTIRE IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, PUO' PROCEDERE MEDIANTE VALUTAZIONE D' UFFICIO . A NORMA DELLE STESSE DISPOSIZIONI, L' ALTA AUTORITA PUO' DEL PARI RETTIFICARE D' UFFICIO LE DICHIARAZIONI A SOSTEGNO DELLE QUALI NON POSSA ESSERE PRODOTTA UN' ADEGUATA DOCUMENTAZIONE . SCOPO DI QUESTE DISPOSIZIONI E DI CONSENTIRE ALL' ALTA AUTORITA, SIA IN MANCANZA DI QUALSIASI DICHIARAZIONE, SIA IN CASO DI DICHIARAZIONI INCOMPLETE O INADEGUATAMENTE DOCUMENTATE, DI SOPPERIRE, CON TUTTI I MEZZI IDONEI, ALLA MANCANZA DI DICHIARAZIONI O ALLE LACUNE O INESATTEZZE DELLE DICHIARAZIONI FATTE DALLE IMPRESE .  I POTERI SPETTANTI ALL' ALTA AUTORITA IN CASO DI RETTIFICA DELLE DICHIARAZIONI NON SONO DISTINTI DA QUELLI CH' ESSA ESERCITA IN CASO DI MANCANZA DI QUALSIASI DICHIARAZIONE . NEL CORSO DELLE RIPETUTE VERIFICHE DA ESSA ORDINATE, L' ALTA AUTORITA HA ACCERTATO CHE LA RICORRENTE NON STATA IN GRADO DI ESIBIRE I DOCUMENTI, CONTABILI O DI ALTRO GENERE, CHE AVREBBERO NORMALMENTE CONSENTITO DI DETERMINARE O CONTROLLARE L' IMPONIBILE DI ROTTAME . L' ALTA AUTORITA POTEVA QUINDI PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE D' UFFICIO .  IL METODO DI VALUTAZIONE APPLICATO NELLA FATTISPECIE - METODO BASATO SULLA VALUTAZIONE DELLA CAPACITA E DEI TEMPI DI ESERCIZIO DEI FORNI, ALLO SCOPO DI CALCOLARE LA PRODUZIONE COMPLESSIVA D' ACCIAIO DELL' IMPRESA E STABILIRE QUINDI, PREVIA DEDUZIONE DEL CONSUMO DELLA FONDERIA, LA PRODUZIONE D' ACCIAIO PER LINGOTTI - ERA ATTO A CONDURRE AD UNA RAGIONEVOLE VALUTAZIONE DELL' IMPONIBILE DI ROTTAME . I RISULTATI OTTENUTI DALL' ALTA AUTORITA COINCIDONO DEL RESTO IN GRAN PARTE CON I DATI FORNITI DALLA RICORRENTE NEL CORSO DELLA FASE PRECONTENZIOSA . IL RISCHIO DI UN' EVENTUALE DIFFERENZA TRA I RISULTATI OTTENUTI COL METODO SEGUITO DALL' ALTA AUTORITA ED IL CONSUMO REALE VA SOPPORTATO DALL' IMPRESA LA QUALE, COL PROPRIO COMPORTAMENTO, HA OBBLIGATO L' ALTA AUTORITA A PROCEDERE MEDIANTE VALUTAZIONE .  PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE, L' ALTA AUTORITA DOVEVA VALUTARE LA PRODUZIONE DELLA FONDERIA AL SOLO SCOPO DI STABILIRE LE QUANTITA D' ACCIAIO PER PRODURRE LE QUALI ERA STATO CONSUMATO DEL ROTTAME ESENTE DA CONTRIBUTI . POSTO CHE DETTE QUANTITA SONO STATE DETERMINATE IN BASE ALLE DICHIARAZIONI FATTE DALL' IMPRESA ALL' ALTA AUTORITA, QUALSIASI ULTERIORE VALUTAZIONE DELL' ATTIVITA DELLA FONDERIA DIVENIVA SUPERFLUA . LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE E QUINDI COMPLETAMENTE INFONDATA .  B ) TUTTI I DATI FONDAMENTALI SU CUI SI BASA LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA, IN FORZA DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE APPLICATO, SONO STATI DESUNTI - COM' E DETTO ESPRESSAMENTE NELLA STESSA MOTIVAZIONE - DAGLI ELEMENTI FORNITI DALLA RICORRENTE NEL CORSO DELLE VERIFICHE E, PIU PRECISAMENTE, DAI RILIEVI CHE ESSA HA FORMULATO CIRCA IL CONTROLLO EFFETTUATO DALL' ING . STUDER PER CONTO DELL' ALTA AUTORITA . DETTI ELEMENTI HANNO POSTO IN EVIDENZA L' INESATTEZZA DELLE DICHIARAZIONI INIZIALI DI ACQUISTO DI ROTTAME COMPILATE DALL' IMPRESA . NEL VALERSI DEGLI ELEMENTI FORNITI DALLA RICORRENTE, L' ALTA AUTORITA HA PURE TENUTO CONTO DI VARI FATTI CHE POTEVANO ALLEGGERIRE IL DEBITO DELL' IMPRESA, AL PUNTO D' INCLUDERVI DELLE QUANTITA DI ROTTAME ESENTE CORRISPONDENTI A VENDITE DI GETTI EFFETTUATE SENZA FATTURA .  LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUN ELEMENTO ATTO AD INFIRMARE I DATI DA ESSA STESSA INDICATI ALL' ALTA AUTORITA NEL CORSO DELLE VERIFICHE, O A METTERE IN DUBBIO L' ESATTEZZA DEI CRITERI TECNICI ADOTTATI DALL' ALTA AUTORITA . IN PARTICOLARE, I CHIARIMENTI CH' ESSA HA FORNITO CIRCA IL FUNZIONAMENTO DELLA SUA FONDERIA NON POSSONO PREVALERE SULLE DICHIARAZIONI DI PRODUZIONE D' ACCIAIO PER GETTI DA ESSA ANTERIORMENTE FATTE ALL' ALTA AUTORITA, SALVE RESTANDO LE INDICAZIONI DA ESSA DATE IN SEGUITO CIRCA LE VENDITE SENZA FATTURA DI GETTI D' ACCIAIO . LE CRITICHE DIRETTE CONTRO L' APPLICAZIONE DEL METODO DI VALUTAZIONE SEGUITO DALL' ALTA AUTORITA NON POSSONO PERTANTO ESSERE ACCOLTE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .