CELEX: 52009PC0259
Language: it
Date: 2009-06-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Portogallo ad applicare una riduzione delle aliquote d'accisa al rum e ai liquori prodotti e consumati nella regione autonoma di Madera, nonché ai liquori e alle acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle Azzorre

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      Bruxelles, 9.6.2009
                                                      COM(2009) 259 definitivo
                                                      2009/0075 (CNS)
                                          Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che autorizza il Portogallo ad applicare una riduzione delle aliquote d'accisa al rum e ai
   liquori prodotti e consumati nella regione autonoma di Madera, nonché ai liquori e alle
             acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle Azzorre
IT                                                                                            IT
 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1)        CONTESTO DELLA PROPOSTA
             • Motivazione e obiettivi della proposta
   La decisione 2002/167/CE del Consiglio, del 18 febbraio 20021, autorizzava il Portogallo ad
   applicare una riduzione dell'aliquota d'accisa al rum e ai liquori prodotti e consumati nella
   regione autonoma di Madera, nonché ai liquori e alle acquaviti prodotti e consumati nella
   regione autonoma delle Azzorre. In base a tale decisione il Portogallo poteva applicare a detti
   prodotti un'aliquota d'accisa inferiore all'aliquota piena sull'alcole di cui all'articolo 3 della
   direttiva 92/84/CEE2, ed inferiore all'aliquota minima dell'accisa sull'alcole fissata dalla
   direttiva, ma non inferiore di oltre il 75% all'aliquota nazionale standard sull'alcole. Tale
   misura era applicabile dal 1° gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2008. Con le domande in data
   16 giugno 2008 e 20 giugno 2008, il Portogallo ha chiesto di prorogare l'autorizzazione fino al
   31 dicembre 2013.
   Il 5 novembre 2008 e il 25 febbraio 2009, in seguito alle richieste dei servizi della
   Commissione, le autorità portoghesi hanno fornito complementi di informazione volti a
   dimostrare che è necessario prorogare la riduzione delle aliquote d'accisa oltre la fine del 2008
   al fine di mantenere la produzione di rum, liquori e /o acquaviti e delle attività agricole
   connesse.
   Attualmente a Madera sono registrate otto imprese che producono rum e/o liquori; nelle
   Azzorre nove imprese producono liquori e trentotto producono acquavite. Il principale
   produttore, un produttore di rum e liquori di Madera, dovrebbe produrre complessivamente
   558,02 ettolitri di alcole puro in media all'anno nel periodo 2009-2013. Nel 2007 gli operatori
   economici della regione autonoma di Madera hanno prodotto complessivamente 1 304,99 hl
   di rum e 419,95 hl di liquori (gradazione alcolica 100%). Nello stesso anno, gli operatori nella
   regione autonoma delle Azzorre hanno prodotto 1 680 hl di liquori (gradazione alcolica 20%)
   e 994 hl di acquavite (gradazione alcolica tra 37,5% e 42%). Praticamente l'intera produzione
   è venduta sui mercati regionali, soltanto una piccola parte è esportata (per i liquori delle
   Azzorre: è esportato circa il 10% della produzione, soprattutto verso l'America del nord).
   L'industria locale impiega circa 130 lavoratori a Madera e circa 90 lavoratori nelle Azzorre. A
   Madera, la coltura e la trasformazione della canna da zucchero e della frutta danno lavoro a
   circa 1 000 aziende agricole a conduzione familiare.
   Nel 2007 la quota di mercato dei prodotti che usufruivano di un aliquota d'accisa ridotta era
   inferiore a quella di prodotti simili importati o provenienti da altre zone della Comunità
   (20,3% Madera; 38,9% nelle Azzorre) da parte dei quali i prodotti in questione subiscono
   quindi un'aspra concorrenza. Inoltre, nonostante l'applicazione di un'aliquota d'accisa ridotta,
   il prezzo medio (accisa inclusa) di vendita al dettaglio, a Madera e nelle Azzorre, di rum,
   liquori o acquaviti di produzione locale è più elevato di quello di prodotti simili provenienti
   da altre regioni.
   1
           GU L 55 del 26.2.2002, pagg. 36-37.
   2
           Direttiva 92/84/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di
           accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29).
IT                                                         2                                                    IT
 ---pagebreak---    Gli svantaggi principali che devono affrontare i produttori di rum, liquori e/o acquaviti
   derivano dai costi supplementari connessi ai fattori elencati dall'articolo 299, paragrafo 2, del
   trattato (ossia distanza, insularità, superfici modeste, topografia e clima difficili).
   Le materie prime di origine agricola (secondo il caso, canna da zucchero, frutta, piante, miele,
   panna, latte e vino) sono più costose di quanto sarebbero in condizioni di produzione normali,
   il che è dovuto alle modeste superfici e alla discontinuità geografica delle aziende agricole, e
   al conseguente basso livello di automazione. Nel caso di Madera, inoltre, la produzione
   proveniente dalla trasformazione della canna da zucchero è inferiore a quella di altre regioni
   ultraperiferiche, a causa della topografia, del clima, del suolo e della produzione artigianale.
   Il trasporto sulle isole di alcune materie prime e dei materiali da imballaggio non prodotti sul
   posto comporta costi supplementari rispetto al trasporto unicamente del prodotto finito. Nel
   caso delle Azzorre, l'insularità è doppiamente grave, poiché le isole sono sparse su una
   distanza di 600 km, il che causa ulteriori costi supplementari per i trasporti fra le isole. Infine,
   il trasporto e l'installazione delle attrezzature di trasformazione, produzione e
   confezionamento sono più costosi sui territori in parola che sul continente, a causa della loro
   lontananza e insularità.
   Sorgono poi costi aggiuntivi, dovuti all'immagazzinamento dei prodotti finiti, perché il
   consumo locale non assorbe man mano i prodotti ottenuti, ma si protrae per tutto l'anno.
   Vanno presi in considerazione i costi di viaggio per visitare i fornitori ed i clienti sul
   continente, nonché i costi supplementari per la spedizione di campioni a fini di analisi di
   laboratorio (nel caso delle Azzorre).
   I costi unitari sono aumentati anche da altri fattori connessi alla dimensione limitata del
   mercato locale, quali la necessità di mantenere ingenti scorte di materie prime e, elemento
   importante, il rapporto sfavorevole tra costi fissi e quantità prodotta. Tale rapporto
   sfavorevole riguarda il sovradimensionamento delle attrezzature ma anche, in una certa
   misura, le spese necessarie per rispettare le norme in materia di ambiente. A tal riguardo i
   produttori di rum di Madera subiscono uno svantaggio supplementare, poiché sono tenuti a
   sostenere i costi per il trattamento dei rifiuti della lavorazione della canna da zucchero, mentre
   i produttori di altre regioni possono riciclare tali sottoprodotti.
   A carico dei produttori in questione vi sono anche altri costi aggiuntivi applicabili a tutte le
   imprese situate sulle isole, a differenza di quelle situate sul continente. Ci si riferisce in
   particolare ai costi della manodopera (nelle due regioni interessate il salario minimo è
   superiore del 5% a quello delle altre regioni) e ai costi energetici, ma anche (nel caso di
   Madera) ai costi della costruzione e al costo dei terreni.
   Per dimostrare che l'aliquota ridotta delle accise non supera l'importo necessario a compensare
   i costi supplementari causati dai fattori elencati dall'articolo 299, paragrafo 2, del trattato
   (ossia distanza, insularità, superfici modeste, topografia e clima difficili, dipendenza
   economica da alcuni prodotti), le autorità portoghesi hanno quantificato i costi supplementari
   connessi a tali svantaggi: le cifre indicano che i costi addizionali per unità di prodotto
   superano il valore della corrispondente riduzione delle accise di un importo situato tra il 7% e
   il 19% circa.
IT                                                    3                                                 IT
 ---pagebreak---    L'applicazione di un'aliquota d'accisa ridotta può quindi essere ritenuta necessaria affinché i
   produttori del settore possano mantenere la loro posizione competitiva rispetto ai prodotti
   simili di altre zone della Comunità.
   Avendo tenuto conto sia della certezza del diritto, necessaria affinché i produttori locali
   sviluppino le loro attività commerciali, sia della necessità di fissare una scadenza alle deroghe
   fiscali, la Commissione propone di autorizzare una proroga della deroga per un periodo di
   cinque anni. Si propone, tuttavia, di chiedere al Portogallo di presentare una relazione
   intermedia, entro il 31 dicembre 2011, che consenta alla Commissione di valutare se
   permangono le ragioni che hanno giustificato la concessione dell'aliquota ridotta.
              • Contesto generale
   La normativa comunitaria relativa alle accise sull'alcole e sulle bevande alcoliche è contenuta
   in due direttive. La direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa
   all'armonizzazione delle strutture delle accise sull'alcole e sulle bevande alcoliche3, fissa
   definizioni comuni per i prodotti soggetti all'accisa, specifica il metodo di calcolo dell'accisa e
   i criteri in base ai quali alcuni prodotti possono beneficiare di esenzioni o di aliquote ridotte.
   La citata direttiva del Consiglio 92/84/CEE fissa le aliquote minime dell'accisa per ogni
   categoria di prodotto.
   La decisione 2002/167/CE autorizzava il Portogallo ad applicare una riduzione dell'aliquota
   d'accisa al rum e ai liquori prodotti e consumati nella regione autonoma di Madera, nonché ai
   liquori e alle acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle Azzorre. L'aliquota
   ridotta applicata non deve essere inferiore di oltre il 75% all'aliquota nazionale standard
   sull'alcole. Questa decisione ha cessato di avere effetto il 31 dicembre 2008.
              • Disposizioni vigenti nel settore della proposta
   A norma dell'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE, il trattato si applica ai dipartimenti
   francesi d'oltremare, alle Azzorre, a Madera e alle isole Canarie (regioni ultraperiferiche).
   Tuttavia, tenuto conto della situazione socioeconomica strutturale delle regioni
   ultraperiferiche, aggravata dalla loro grande distanza, dall'insularità, dalla superficie ridotta,
   dalla topografia e dal clima difficili, dalla dipendenza economica da alcuni prodotti, fattori la
   cui persistenza e il cui cumulo recano grave danno al loro sviluppo, il Consiglio, deliberando
   a maggioranza qualificata su proposta della Commissione e previa consultazione del
   Parlamento europeo, adotta misure specifiche volte, in particolare, a stabilire le condizioni di
   applicazione del trattato CE a tali regioni, ivi comprese politiche comuni.
              • Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione
   Le misure specifiche di cui all'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE, devono tener conto
   delle caratteristiche e dei vincoli specifici delle regioni ultraperiferiche senza compromettere
   l'integrità e la coerenza dell'ordinamento giuridico comunitario, ivi compresi il mercato
   interno e le politiche comuni. Come già precisato, la riduzione dell'accisa è limitata
   all'importo necessario a compensare gli svantaggi subiti dai prodotti di fabbricazione e di
   consumo locale in questione. Tenendo conto di quanto precede, nonché del fatto che i volumi
   in parola restano modesti e che l'agevolazione fiscale rimane limitata al consumo nelle regioni
   3
            GU L 316 del 31.10.1992, pag. 21.
IT                                                   4                                                 IT
 ---pagebreak---    interessate, gli effetti sul mercato interno sono alquanto limitati, cosicché la condizione di cui
   all'articolo 299, paragrafo 2, è adempiuta.
   2)        CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE
             DELL'IMPATTO
             • Consultazione delle parti interessate
   Il governo portoghese ha presentato la domanda su richiesta degli operatori economici
   interessati.
             • Ricorso al parere di esperti
   Non è stato necessario il ricorso ad un parere esterno.
             • Valutazione dell'impatto
   L'impatto economico della proposta interessa essenzialmente i produttori di rum e liquori di
   Madera e i produttori di liquori e acquaviti delle Azzorre e può, pertanto, essere ritenuto
   minimo.
   Se tali produttori perdessero il vantaggio dell'aliquota d'accisa ridotta, l'aumento risultante del
   prezzo di vendita al dettaglio rischierebbe di compromettere la sussistenza e la sopravvivenza
   di detti settori economici, nonché l'occupazione ad essi direttamente e indirettamente
   connessa.
   3)        ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
             • Sintesi delle misure proposte
   Si propone di autorizzare il Portogallo ad applicare, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013,
   un'aliquota d'accisa ridotta sul rum e sui liquori prodotti e consumati nella regione autonoma
   di Madera e sui liquori e sulle acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle
   Azzorre. L'aliquota ridotta può essere inferiore all'aliquota minima dell'accisa sull'alcole
   fissata dalla direttiva 92/84/CEE, ma non può essere inferiore di oltre il 75% all'aliquota
   nazionale standard sull'alcole, il che corrisponde all'autorizzazione concessa dal
   1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2008 con decisione 2002/167/CE.
             • Base giuridica
   Articolo 299, paragrafo 2, del trattato.
             • Principio di sussidiarietà
   Le deroghe alle disposizioni del trattato ai sensi dell'articolo 299, paragrafo 2, dello stesso
   sono di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto non si applica il principio di
   sussidiarietà.
             • Principio di proporzionalità
IT                                                  5                                                  IT
 ---pagebreak---    La proposta rispetta il principio di proporzionalità. Non supera quanto necessario a
   compensare i costi elevati connessi alla produzione di rum e liquori nella regione autonoma di
   Madera e alla produzione di liquori e acquaviti nella regione autonoma delle Azzorre (cfr.
   sopra).
            • Scelta dello strumento
   L'articolo 299, paragrafo 2, del trattato dispone che le misure specifiche per le regioni
   ultraperiferiche sono adottate con decisione del Consiglio.
   4)       INCIDENZA SUL BILANCIO
   Nessuna.
IT                                                6                                               IT
 ---pagebreak---                                                                    2009/0075 (CNS)
                                                       Proposta di
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che autorizza il Portogallo ad applicare una riduzione delle aliquote d'accisa al rum e ai
     liquori prodotti e consumati nella regione autonoma di Madera, nonché ai liquori e alle
                acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle Azzorre
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 299, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione4,
   visto il parere del Parlamento europeo5,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con la decisione 2002/167/CE del Consiglio, del 18 febbraio 20026, il Portogallo è
            stato autorizzato ad applicare una riduzione dell'aliquota d'accisa al rum e ai liquori
            prodotti e consumati nella regione autonoma di Madera, nonché ai liquori e alle
            acquaviti prodotti e consumati nella regione autonoma delle Azzorre. L'applicazione di
            un'aliquota d'accisa ridotta su detti prodotti è stata ritenuta necessaria per la
            sopravvivenza dell'industria locale che li produce e li commercializza. Tenendo conto
            dei costi elevati di tali attività che derivano soprattutto da fattori inerenti alla loro
            situazione in quanto regioni ultraperiferiche (distanza, insularità, superfici modeste,
            topografia e clima difficili) si è ritenuto che soltanto una riduzione dell'aliquota
            d'accisa sui prodotti interessati, fabbricati e consumati localmente, consentirebbe loro
            di continuare a competere, da una posizione paritaria, con prodotti simili importati o
            forniti da altre regioni della Comunità e garantire in tal modo la sopravvivenza dei
            relativi settori. In base alla medesima decisione, il Portogallo poteva applicare a detti
            prodotti un'aliquota d'accisa inferiore all'aliquota piena sull'alcole di cui all'articolo 3
            della direttiva 92/84/CEE7, ed inferiore all'aliquota minima dell'accisa sull'alcole
            fissata dalla direttiva, ma non inferiore di oltre il 75% all'aliquota nazionale standard
            sull'alcole. Tale misura era applicabile dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2008.
   (2)      In data 16 giugno 2008 e 20 giugno 2008, il Portogallo ha chiesto un'autorizzazione
            alle stesse condizioni, per il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013.
   4
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   5
            GU C [...] del [...], pag. [...].
   6
            GU L 55 del 26.2.2002, pag. 36.
   7
            Direttiva 92/84/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di
            accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29).
IT                                                          7                                                    IT
 ---pagebreak---    (3) La concessione della nuova autorizzazione richiesta è giustificata dalla necessità di
       non compromettere lo sviluppo di queste regioni ultraperiferiche. L'industria locale
       impiega circa 130 lavoratori a Madera e circa 90 lavoratori nelle Azzorre. A Madera,
       la coltura e la trasformazione della canna da zucchero e della frutta danno lavoro a
       circa 1 000 aziende agricole a conduzione familiare. Tenendo conto delle difficoltà per
       esportare da tali regioni, i mercati locali sono i soli sbocchi possibili per vendere tali
       prodotti.
   (4) È opportuno continuare ad autorizzare la riduzione dell'aliquota d'accisa al livello
       richiesto per contribuire a compensare lo svantaggio competitivo che subiscono le
       bevande alcoliche distillate prodotte a Madera e nelle Azzorre come conseguenza dei
       costi di produzione e di commercializzazione più elevati.
   (5) In effetti, le materie prime di origine agricola sono più costose in queste regioni che in
       condizioni di produzione normali, a causa delle superfici modeste, della natura
       discontinua e della scarsa automazione delle aziende agricole. Nel caso di Madera,
       inoltre, la produzione proveniente dalla trasformazione della canna da zucchero è
       inferiore a quella di altre regioni ultraperiferiche, a causa della topografia e del clima
       difficili, del suolo e della produzione artigianale. Il trasporto sulle isole di alcune
       materie prime e dei materiali da imballaggio non prodotti sul posto comporta costi
       supplementari rispetto al trasporto unicamente del prodotto finito. Nel caso delle
       Azzorre, l'insularità è doppiamente grave, poiché le isole sono sparse su una vasta
       superficie. Il trasporto e l'installazione di attrezzature in tali regioni lontane ed insulari
       accresce ulteriormente i costi aggiuntivi. Lo stesso vale per i necessari viaggi e
       spedizioni verso il continente. Si aggiungono anche i costi supplementari dovuti
       all'immagazzinaggio dei prodotti finiti, poiché il consumo locale non assorbe man
       mano i prodotti ottenuti, ma si protrae per tutto l'anno. Le dimensioni modeste del
       mercato regionale aumentano i costi unitari in vari modi, in particolare a causa del
       rapporto sfavorevole tra costi fissi e produzione, sia per quanto riguarda le attrezzature
       che per quanto riguarda le spese necessarie a rispettare le norme in materia di
       ambiente. Inoltre, i produttori di rum di Madera devono trattare i rifiuti della
       trasformazione della canna da zucchero, mentre i produttori di altre regioni li possono
       riciclare. Infine i produttori in questione assumono anche i costi supplementari
       generalmente sostenuti dalle economie a carattere locale, in particolare i costi più
       elevati di manodopera e di energia.
   (6) La riduzione del 75% non supera l'importo necessario a controbilanciare i costi
       supplementari subiti dagli operatori a causa delle citate caratteristiche peculiari di
       Madera e delle Azzorre in quanto regioni ultraperiferiche.
   (7) Un attento esame della situazione indica pertanto che la richiesta del Portogallo va
       accolta al fine di salvaguardare il settore delle bevande alcoliche nelle regioni
       ultraperiferiche di cui trattasi.
   (8) Poiché l'agevolazione fiscale è limitata all'importo necessario a compensare i costi
       supplementari e poiché i volumi in questione rimangono modesti e detta agevolazione
       si limita al consumo nelle regioni interessate, la misura non compromette l'integrità e
       la coerenza dell'ordinamento giuridico comunitario.
   (9) Ponderando la necessità di fissare una scadenza alle deroghe fiscali rispetto
       all'esigenza degli operatori economici locali di ottenere la sicurezza necessaria a
IT                                                8                                                   IT
 ---pagebreak---            sviluppare le attività commerciali, è opportuno concedere l'autorizzazione per un
           periodo di cinque anni.
   (10)    Occorre garantire che il Portogallo possa applicare le riduzioni in questione a
           decorrere dalla scadenza dell'analoga autorizzazione concessa con la
           decisione 2002/167/CE per il periodo precedente. È pertanto necessario concedere
           l'autorizzazione richiesta con effetto dal 1° gennaio 2009.
   (11)    È opportuno chiedere una relazione intermedia, affinché la Commissione possa
           valutare se le condizioni che giustificano la concessione della deroga continuano ad
           essere soddisfatte.
   (12)    La presente decisione non pregiudica l'eventuale applicazione degli articoli 87 e 88 del
           trattato,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                Articolo 1
   In deroga all'articolo 90 del trattato, il Portogallo è autorizzato ad applicare, nella regione
   autonoma di Madera, al rum e ai liquori ivi prodotti e consumati nonché, nella regione
   autonoma delle Azzorre, ai liquori e alle acquaviti ivi prodotti e consumati, un'aliquota
   d'accisa inferiore all'aliquota normale applicabile all'alcole, di cui all'articolo 3 della
   direttiva 92/84/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle
   aliquote di accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche.
                                                Articolo 2
   La deroga di cui all'articolo 1 è limitata:
   (1)     a Madera
           (a)     al rum definito nella categoria 1 dell'allegato II del regolamento (CE)
                   n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008,
                   relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura
                   e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che
                   abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio8, che porta l'indicazione
                   geografica "Rum da Madeira" di cui alla categoria 1, dell'allegato III, del citato
                   regolamento,
           (b)     ai liquori e "creme di" definiti nelle categorie 32 e 33 dell'allegato II del
                   regolamento (CE) n. 110/2008 prodotti da frutta o piante locali;
   (2)     per quanto riguarda le Azzorre
           (a)     ai liquori e "creme di" definiti nelle categorie 32 e 33 dell'allegato II del
                   regolamento (CE) n. 110/2008 prodotti da frutta o materie prime locali;
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           GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16.
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 ---pagebreak---             (b)    alle acquaviti di vino o di vinaccia aventi le caratteristiche e le qualità di cui
                   alle categorie 4 e 6 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 110/2008.
                                                 Articolo 3
   L'aliquota d'accisa ridotta applicabile ai prodotti di cui all'articolo 1 può essere inferiore
   all'aliquota minima dell'accisa sull'alcole fissata dalla direttiva 92/84/CEE, ma non può essere
   inferiore di oltre il 75% all'aliquota nazionale standard sull'alcole.
                                                 Articolo 4
   Entro il 31 dicembre 2011 al più tardi, il Portogallo invia alla Commissione una relazione
   onde consentirle di valutare se permangono le ragioni che hanno giustificato la concessione
   dell'aliquota d'accisa ridotta.
                                                 Articolo 5
   La presente decisione si applica dal 1° gennaio 2009 fino al 31 dicembre 2013.
                                                 Articolo 6
   La Repubblica del Portogallo è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles,
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
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