CELEX: 51975PC0392
Language: it
Date: 1975-07-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L' ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI D' IMPOSTA SULLE SOCIETA' E DEI REGIMI DI RITENUTA ALLA FONTE SUI DIVIDENDI

N . C 253/2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  5.11.75
                                                             II
                                                     (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio concernente l'armonizzazione dei sistemi d'imposta
                              sulle società e dei regimi di ritenuta alla fonte sui dividendi
                            (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 1° agosto 1975)
IL CONSIGLIO DELLE C O M U N I T À EUROPEE,                      zione è stata altresì prevista dal Consiglio nella riso-
                                                                 luzione del 22 marzo 1971, concernente la realizza-
                                                                 zione, per tappe, dell'unione economica e monetaria;
viste le disposizioni del trattato che istituisce la
Comunità economica europea, in particolare l'arti-
colo 100,                                                        considerando che, per quanto riguarda l'imposta sulle
                                                                 società, il sistema dell'imputazione, che prevede un
vista la proposta della Commissione,                             credito d'imposta per il percipiente, costituisce la
                                                                 soluzione più idonea per garantire la neutralità
                                                                 riguardo alle varie forme di finanziamento delle
visto il parere del Comitato economico e sociale,                imprese ed alle varie forme giuridiche della loro orga-
                                                                 nizzazione, per ridurre le possibilità di evasione fi-
visto il parere del Parlamento europeo,                          scale dei contribuenti che dispongono di redditi consi-
                                                                 derevoli e per sviluppare il mercato azionario atti-
                                                                 rando nuovi risparmiatori verso questo forma di in-
considerando che la libera circolazione dei capitali             vestimento; che inoltre tale sistema presenta aspetti
nella Comunità e l'eliminazione delle distorsioni della          positivi sul piano della giustizia fiscale; che pertanto
concorrenza sono obiettivi fondamentali del trattato;            deve essere adottato come sistema comune;
considerando che i sistemi d'imposta sulle società e di          considerando che, per ragioni di neutralità fiscale, è
ritenuta alla fonte sui dividendi hanno come conse-              necessario che le aliquote dell'imposta sulle società e
guenza che i movimenti internazionali di dividendi               del credito d'imposta non siano troppo differenti da
sono ostacolati da una serie di discriminazioni, di              una Stato membro all'altro;
doppie imposizioni e di formalità amministrative com-
plicate, che contribuiscono a rafforzare l'isolamento
dei mercati finanziari; che inoltre certe differenze             considerando che, per evitare le discriminazioni, il
esistenti tra questi sistemi possono essere all'origine          credito d'imposta connesso ai dividendi di una
di movimenti di capitali anormali;                               società deve essere attribuito a tutti i percipienti, indi-
                                                                 pendentemente dal luogo in cui risiedono nella
considerando che, per garantire una maggiore neutra-             Comunità; che tuttavia, salvo eccezione, soltanto i
lità della concorrenza, è necessario ridurre le diffe-           percipienti soggetti ad un'imposta sul reddito o sugli
renze esistenti nell'imposizione degli utili delle               utili debbono aver diritto a tale credito d'imposta;
imprese;                                                         che quest'ultimo deve costituire un reddito imponi-
                                                                 bile e deve essere detratto dall'imposta del percipiente
                                                                 e versato a quest'ultimo nella misura in cui eccede
considerando che l'armonizzazione dei sistemi                    l'importo di tale imposta; che, per evitare formalità
d'imposta sulle società e dei regimi di ritenuta alla            complicate, questo eventuale versamento deve essere
fonte è pertanto indispensabile; che tale armonizza-             effettuato dallo Stato di residenza del percipiente;
 ---pagebreak--- 5.11.75                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 253/3
considerando che, quando i dividendi provengono da             fonte deve essere attuata al più tardi il 1° gennaio del
utili che non sono stati gravati dell'imposta sulle             terzo anno successivo alla data dell'adozione della
società con l'aliquota normale, è necessario prelevare         presente direttiva,
un'imposta compensativa o un acconto d'imposta
sulle società non rimborsabile, in modo da neutraliz-
zare il credito d'imposta connesso a tali dividendi;           HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando che quando una società madre ridistri-                                              I
buisce dividendi ricevuti da una società figlia, il perci-
piente deve essere trattato, per quanto possibile,                            Disposizioni generali e definizioni
come se avesse ricevuto direttamente tali dividendi
dalla società figlia; che tale principio deve applicarsi
anche per i dividendi provenienti da stabili organizza-                                    Articolo I
zioni;
            \
                                                                1.      Gli Stati membri adottano, in conformità delle
considerando che, in linea di massima, il costo                 disposizioni degli articoli seguenti:
del credito d'imposta deve essere a carico del
bilancio dello Stato che ha assoggettato alla imposta           — un sistema comune d'imputazione in materia di
sulle società gli utili da cui provengono tali divi-                 imposta sulle società;
dendi; che nulla osta tuttavia a che gli Stati membri
decidano, mediante accordi bilaterali, di ripartire tale        — un regime comune di ritenuta alla fonte sui divi-
costo tra di loro;                                                  dendi.
considerando che il credito d'imposta ha la funzione            2.      Gli Stati membri non possono mantenere in
di una ritenuta alla fonte, ma che l'aliquota di tale           vigore o introdurre altre disposizioni intese a ridurre,
 credito non è sufficiente per scoraggiare i percipienti        in maniera generalizzata, l'imposizione dei soli divi-
con redditi elevati dal non dichiarare i loro dividendi;        dendi.
 che pertanto occorre prevedere una ritenuta alla
 fonte con un'aliquota comune per garantire nello
 stesso tempo la neutralità e la giustizia fiscale; che                                     Articolo 2
 un'aliquota del 25 % appare appropriata a tale
 scopo; che non è tuttavia necessario riscuotere tale            1.      Ai sensi della presente direttiva, l'espressione o
 ritenuta quando non sussiste un rischio di frode               il termine:
 fiscale;                                                  /
                                                                — «società di uno Stato membro» designa ogni
 considerando che la ritenuta alla fonte deve essere un               società che soddisfa alle condizioni stabilite all'
 semplice acconto sull'imposta del percipiente; che,                  articolo 2 della direttiva                 del Consiglio
 per evitare formalità complicate, l'eventuale ecce-                  del
 denza della ritenuta deve essere rimborsata dallo
 Stato di residenza del percipiente; che occorre tutta-          — «società madre» designa ogni società cui tale qua-
 via dare agli Stati membri la possibilità di correggere,             lità è riconosciuta in virtù delle disposizioni della
 sul piano finanziario, le conseguenze dell'applicazione              direttiva . . . . del Consiglio del . . . . ,
 del regime comune di ritenuta alla fonte;
                                                                 — «società figlia» designa ogni società cui tale qua-
 considerando che occorre prevedere talune disposi-                   lità è riconosciuta in virtù delle disposizioni della
  zioni transitorie per agevolare l'introduzione del                  direttiva . . . . del Consiglio del . . . . ,
 sistema comune d'imposta sulle società negli Stati
 membri;                                                         — «stabile organizzazione» designa ogni installa-
                                                                      zione fissa d'affari cui tale qualità è riconosciuta
                                                                      in virtù delle disposizioni della direttiva . . . . del
  considerando che, per garantire la neutralità fiscale, è            Consiglio del . . . . ,
  indispensabile che ciascuno Stato membro tratti allo
  stesso modo i dividendi percepiti dai propri residenti,
                                                                 — «dividendo» designa gli utili che qualsiasi società
  indipendentemente dall'origine di tali dividendi nella
                                                                      di uno Stato membro, che non sia una società in
  Comunità;
                                                                      liquidazione, distribuisce a seguito di una regolare
                                                                      delibera degli organi competenti e che essa ripar-
  considerando che l'armonizzazione dei sistemi                        tisce tra i suoi soci in proporzione ai loro diritti
  d'imposta sulle società e dei regimi di ritenuta alla               sociali; le distribuzioni di azioni gratuite non sono
 ---pagebreak--- N. C 253/4                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5.11. 75
   considerate dividendi ai sensi della presente diret-       pisce tramite società mobiliari d'investimento o fondi
   tiva;                                                       d'investimento.
— «imposta sul reddito o sugli utili» indica le se-
    guenti imposte o qualsiasi altra imposta di natura                                     II
    identica o analoga che vi si aggiunga o le sosti-
   tuisca:                                                          Disposizioni relative all'imposta sulle società
   Belgio                                                                            Articolo 3
   impót des personnes physiques — personen-
                                                              1.    Ogni Stato membro applica agli utili distribuiti
    belasting,
                                                               o non distribuiti delle società una sola aliquota
   impót des personnes morales — rechtspersonen-              d'imposta sulle società. Tale aliquota, detta aliquota
   belasting,                                                 normale, non può essere inferiore al 45 % o supe-
                                                              riore al 55 %.
   impót des societés — vennootschapsbelasting;
                                                              2.    In deroga alle disposizioni del precedente para-
   Danimarca
                                                              grafo 1, uno Stato membro può, in casi particolari e
   indkomstskat,                                              per ragioni ben determinate di politica economica,
                                                              regionale o sociale, applicare, a titolo permanente o
   selskabsskat;                                              per un periodo limitato, un'aliquota differente da
                                                              quella normale o accordare un'esenzione totale.
   Repubblica federale di Germania
                                                              Lo Stato membro che intende avvalersi di tale facoltà
   Einkommensteuer,                                           deve comunicare le disposizioni previste alla Com-
                                                              missione, che deve far conoscere la propria posizione
   Kòrperschaftsteuer;
                                                              allo Stato membro interessato entro un termine di 30
                                                              giorni a decorrere dalla data di ricevimento della
   Francia                                                    comunicazione. Lo Stato membro interessato mette in
   impót sur le revenu,                                       vigore le disposizioni in questione soltanto dopo lo
                                                              scadere di tale termine, o dopo che la Commissione
   impót sur les societés;                                    gli abbia fatto conoscere la propria posizione.
   Irlanda                                                    3.    Fatta salva l'applicazione dell'articolo 9, para-
                                                              grafo 1, della decisione 74/120/CEE del Consiglio,
   income tax,
                                                              del 18 febbraio 1974, relativa alla realizzazione di un
   corporation profits tax;                                   elevato grado di convergenza delle politiche economi-
                                                              che degli Stati membri della Comunità economica
   Italie                                                     europea, le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non
                                                              ostano all'applicazione da parte di uno Stato membro,
   imposta sul reddito delle persone fisiche,                 per ragioni di politica congiunturale, di maggiora-
                                                              zioni o di riduzioni temporanee dell'imposta sulle
   imposta sul reddito delle persone giuridiche;
                                                              società. Tali maggiorazioni o riduzioni non sono
                                                              prese in considerazione ai fini dell'applicazione delle
   Lussemburgo                                                disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2.
   impót sur le revenu des personnes physiques,
   impót sur le revenu des collectivités;                                                 Ili
   Paesi Bassi                                                       Disposizioni relative al credito d'imposta
   inkomstenbelasting,
                                                                                     Articolo 4
   vennootschapsbelasting;
                                                              1.    Un dividendo distribuito da una società di uno
   Regno Unito                                                Stato membro conferisce al percipiente il diritto al
                                                              credito d'imposta con l'aliquota di cui all'articolo 8, a
   income tax,
                                                              condizione che questi:
   corporation tax.                                           a) sia residente di uno Stato membro;
2.    Le disposizioni della presente direttiva non si         b) sia soggetto all'imposta sul reddito o sugli utili in
applicano ai dividendi che il beneficiario finale perce-          modo che l'ammontare dei suoi redditi o dei suoi
 ---pagebreak---  5.11.75                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 253/5
     utili imponibili tenga conto dell'importo totale del        una società di uno Stato membro ad una persona
      dividendo aumentato del credito d'imposta.                 residente di un altro Stato membro, si applicano le
                                                                 disposizioni degli articoli 4 e 5 qualora tale distribu-
 2.     In deroga alle disposizioni del precedente para-         zione sia considerata dalla legislazione del primo
 grafo 1, b), il beneficio del credito d'imposta può             Stato come un dividendo che conferisce il diritto al
 essere accordato ad una persona residente di uno                credito d'imposta.
 Stato membro, anche se esente da ogni imposta sul
 reddito o sugli utili per l'insieme dei suoi redditi o
 per la parte di tali redditi costituita da dividendi, a                                Articolo 8
 condizione che si tratti di un'istituzione avente un in-
 teresse generale.
                                                                 1.    Ogni Stato membro stabilisce l'aliquota del cre-
 Qualora ci si avvalga di tale facoltà, il beneficio del         dito d'imposta relativa ai dividendi distribuiti dalle
 credito d'imposta deve essere accordato indipen-                proprie società.
 dentemente dallo Stato membro d'origine dei divi-
 dendi.
                                                                 2.    Tale aliquota deve essere unica in ogni Stato
                                                                 membro. Essa deve essere determinata in maniera
 3.     In deroga alle disposizioni del precedente para-
                                                                 tale che il credito d'imposta non sia né inferiore al
 grafo 1, b), il beneficio del credito d'imposta può
                                                                 45 %, né superiore al 55 % dell'ammontare dell'
 essere accordato al percipiente quando, per ragioni di
                                                                 imposta sulle società secondo l'aliquota normale
 opportunità amministrativa, l'importo del dividendo,
                                                                 applicata al dividendo messo in distribuzione maggio-
 non maggiorato del credito d'imposta, viene tassato a
                                                                 rato di tale imposta.
 titolo di imposizione definitiva mediante una ritenuta
 alla fonte o in qualsiasi altro modo.
4.     Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualifi-                                Articolo 9
cata su proposta della Commissione, adotterà, se del
 caso, le misure necessarie per l'applicazione delle di-         1.    Se ed in quando una società distribuisce divi-
 sposizioni del paragrafo 2, primo comma, e del                  dendi derivati da utili per i quali non è stata gravata
 paragrafo 3.                                                    dell'imposta sulle società, lo Stato membro di tale
                                                                società riscuote un'imposta compensativa pari al cre-
                                                                 dito d'imposta relativo a tali dividendi.
                        Articolo 5
                                                                 Allorché tali dividendi derivano da utili che sono stati
 Il credito d'imposta viene imputato sull'importo dell'          assoggettati ad un'imposizione ridotta, l'imposta
imposta sul reddito o sugli utili dovuto dal perci-             compensativa è ugualmente applicata, ma essa può
piente ed è a questi versato dallo Stato membro che             essere debitamente ridotta.
riscuote l'imposta nella misura in cui eccede 1'
importo di quest'ultima.
                                                                2.     Gli Stati membri hanno la facoltà di riscuotere
                                                                l'imposta compensativa di cui al paragrafo 1 quando
                         Articolo 6                             i dividendi provengono da utili soggetti alla imposta
                                                                sulle società accantonati da più di cinque anni.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1,
nel quadro delle convenzioni contro la doppia                   3.     Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non trovano
imposizione, il credito d'imposta può esser concesso,           applicazione quando la legislazione dello Stato mem-
in tutto o in parte, ad una persona residente di un             bro in causa prevede che le distribuzioni di dividendi
paese terzo. Tuttavia, in nessun caso tale persona può          diano luogo al pagamento di un acconto dell'imposta
essere trattata più favorevolmente dei residenti della          sulle società almeno pari al credito d'imposta, purché
Comunità.                                                       detto acconto non sia rimborsabile e possa essere de-
Gli Stati membri si consultano tra di loro e con la             tratto dall'imposta sulle società degli esercizi chiusi
Commissione per adottare un atteggiamento comune                nel corso dei cinque anni precedenti.
in questa materia.
                                                                4.     L'imposta compensativa o l'acconto, nella
                                                                misura in cui non sono effettivamente detratti dall'
                        Articolo 7                              imposta sulle società relativa all'esercizio o agli eser-
                                                                cizi precedenti, possono essere rimborsati al perci-
Se una distribuzione di utili che non costituiscono un          piente allorché questi non benefici del credito
dividendo ai sensi dell'articolo 2 viene effettuata da          d'imposta.
 ---pagebreak--- N . C 253/6                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5.11.75
Se ci si avvale di tale facoltà, il rimborso deve essere                                  Articolo  12
effettuato quale che sia lo Stato membro di residenza
del percipiente.                                                 1.     Ai fini dell'applicazione della presente direttiva,
                                                                i dividendi distribuiti da una società di uno Stato
                                                                membro sono considerati provenienti:
                        Articolo  10                            — in primo luogo, dagli utili dell'ultimo esercizio
                                                                     chiuso per i quali si ha diritto all'alleggerimento
                                                                     della doppia imposizione economica dei divi-
1.     Quando una società madre ridistribuisce
                                                                     dendi; la parte imputabile agli utili di origine
dividendi ricevuti da una società figlia situata in un
                                                                     nazionale, ai dividendi delle società figlie degli
altro Stato membro nel corso degli esercizi chiusi da
                                                                     altri Stati membri ed agli utili di stabili organizza-
cinque anni al più tardi, il credito d'imposta connesso
                                                                     zioni situate in altri Stati membri viene determi-
ai dividendi della società figlia è incluso nella base di
                                                                     nata secondo una regola proporzionale;
calcolo dell'imposta compensativa o dell'acconto di
cui all'articolo 9, dovuti dalla società madre, e suc-
cessivamente è imputato sull'ammontare di detta                 — in secondo luogo, se del caso, dagli utili di esercizi
imposta o di detto acconto senza che sia possibile                   chiusi da cinque anni al più tardi, per i quali si ha
rimborsare l'eventuale eccedenza.                                    diritto all'alleggerimento della doppia imposizione
                                                                     economica dei dividendi; la parte imputabile agli
                                                                      utili di origine nazionale, ai dividendi della società
                                                                     figlie degli altri Stati membri ed agli utili di stabili
2.      Quando una società di uno Stato membro, non                  organizzazioni situate in altri Stati membri viene
assoggettabile all'imposta sulle società per i dividendi              determinata secondo una regola proporzionale a
che essa riceve da un'altra società di detto Stato,                  partire dal cumulo di detti utili e dividendi;
ridistribuisce tali dividendi, dovrà essere applicata
una delle seguenti regole, e cioè:
                                                                 — quindi, se del caso, dagli utili di origine nazionale
                                                                      di esercizi chiusi da più di cinque anni, se tali utili
— o la regola dell'imputazione contenuta nel para-                    danno diritto all'alleggerimento della doppia
     grafo 1; in questa ipotesi, lo Stato membro in                  imposizione economica dei dividendi;
     causa ha la facoltà di autorizzare l'imputazione,
     anche se i dividendi sono stati incassati nel corso
                                                                 — infine, se del caso, da altre possibili fonti.
     di esercizi chiusi da più di cinque anni;
— o, in deroga al disposto dell'articolo 9, paragrafi 1          2.     Ai sensi del presente articolo, l'espressione «utili
     e 3, la non percezione dell'imposta compensativa            per i quali si ha diritto all'alleggerimento della dop-
     o dell'acconto.                                             pia imposizione economica dei dividendi» designa gli
                                                                 utili che, se distribuiti, non darebbero luogo alla per-
                                                                 cezione dell'imposta compensativa o gli utili per i
                                                                 quali, se distribuiti, l'acconto di imposta sulle società,
                         Articolo 11                             previsto all'articolo 9, paragrafo 3, sarebbe effettiva-
                                                                 mente dedotto dall'imposta dell'esercizio o degli eser-
                                                                 cizi precedenti, nonché gli utili di cui agli articoli 10
Nella misura in cui i dividendi distribuiti da una               e 11.
società di uno Stato membro derivano da utili di eser-
cizi, chiusi da cinque anni al più tardi, di una stabile
organizzazione situata in un altro Stato membro,
                                                                                          Articolo  13
— gli utili della stabile organizzazione danno diritto
                                                                 1.     Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4, il
     al credito d'imposta in vigore nello Stato in cui è
                                                                 costo del credito di imposta è a carico del bilancio
     situata la stabile organizzazione ed a questa si
                                                                 dello Stato membro della società che distribuisce i
     applicano le disposizioni previste per le società
                                                                 dividendi.
     all'articolo 9,
— il credito d'imposta relativo agli utili della stabile         2.     Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano an-
     organizzazione è incluso nella base di calcolo dell'        che quando il percipiente è una istituzione di interes-
     imposta compensativa o dell'acconto di cui all'             se generale che non beneficia del credito d'imposta.
     articolo 9 dovuti dalla società, e successivamente
     imputato sull'ammontare di detta imposta o di
     detto acconto, senza che sia possibile rimborsare           3.     Quando una società madre residente di uno
     l'eventuale eccedenza.                                      Stato membro distribuisce i dividendi provenienti da
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una società figlia residente di un altro Stato membro,          — quando i titoli rappresentativi del capitale sociale
lo Stato della società figlia versa allo Stato della                della società distributrice sono nominativi.
società madre l'importo del credito d'imposta relativo
ai dividendi della società figlia.
                                                                                       Articolo   15
Tale versamento non può essere superiore all'importo
che risulterebbe dall'applicazione ai dividendi della
società figlia dell'aliquota del credito d'imposta in           Quando uno Stato membro applica una ritenuta alla
vigore nello Stato della società madre alla data della          fonte sugli utili distribuiti che non costituiscono un
distribuzione effettuata da quest'ultima.                       dividendo ai sensi dell'articolo 2, si applicano le di-
                                                                sposizioni della presente direttiva relative alla ritenuta
                                                                alla fonte.
4.    Quando una società di uno Stato membro di-
stribuisce dividendi derivanti dagli utili di una stabile
organizzazione situata in un altro Stato membro, lo
Stato in cui è situata la stabile organizzazione versa                                 Articolo   16
allo Stato della società l'importo del credito d'impo-
sta connesso a tali utili.                                      1.    La ritenuta di cui all'articolo 14 è imputata sull'
                                                                ammontare della imposta sul reddito o sugli utili
Tale versamento non può essere superiore all'importo            dovuta sui dividendi dal percipiente.
che risulterebbe dall'applicazione agli utili della sta-
bile organizzazione dell'aliquota del credito d'impo-           La ritenuta è rimborsata al percipiente dallo Stato
sta in vigore nello Stato della società alla data della         membro che applica l'imposta di cui al precedente
distribuzione.                                                  capoverso, nella misura in cui essa eccede l'ammon-
                                                                tare di detta imposta, oppure quando il percipiente
5.    In deroga alle disposizioni dei paragrafi da 1 a          non è imponibile.
4, gli Stati membri possono ripartire tra loro il costo
del credito d'imposta, sulla base di accordi bilaterali,
a condizione che ciò non leda in alcun modo i diritti,          2.    In deroga alle disposizioni del precedente para-
fissati nella presente direttiva, della persona che per-        grafo 1, uno Stato membro non procede al rimborso
cepisce i dividendi.                                            della ritenuta alla fonte in favore di un organismo
                                                                non assoggettato in detto Stato all'imposta sul red-
                                                                dito o sugli utili, allorché risulti che tale rimborso
                            IV                                  sarebbe incompatibile con il principio della neutralità
                                                                fiscale.
    Disposizioni relative alla ritenuta alla fonte sui
                         dividendi                              Il Consiglio, che delibera su proposta della Commis-
                                                                sione a maggioranza qualificata, adotterà, se del caso,
                                                                le misure necessarie per l'applicazione di questa di-
                       Articolo 14                              sposizione.
1.    Fatte salve le disposizioni delle convenzioni con-
cluse tra gli Stati membri ed i paesi terzi, ogni Stato                                Articolo   17
membro applica una ritenuta alla fonte nella misura
del 25 % sui dividendi distribuiti dalle proprie                1.    Nella misura in cui la ritenuta alla fonte appli-
società, quale che sia il percipiente.                          cata da uno Stato membro è imputata o restituita in
                                                                un altro Stato membro, lo Stato che ha riscosso la
2.    In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, uno          ritenuta la rimborsa all'altro Stato membro.
Stato membro non applica alcuna ritenuta alla fonte
sui dividendi distribuiti da una società figlia ad una
                                                                2.    Le disposizioni del paragrafo 1 sono altresì
società madre residente di uno Stato membro.
                                                                applicabili quando si presume che l'imposta sul red-
                                                                dito o sugli utili corrisponda o sia limitata all'
3.    In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, gli          importo della ritenuta alla fonte.
Stati membri hanno la facoltà di non applicare
alcuna ritenuta alla fonte sui dividendi distribuiti ai
loro residenti:                                                 3.    In deroga al disposto del paragrafo 1, gli Stati
                                                                membri possono ripartire tra loro l'importo della
— quando il nome e l'indirizzo del percipiente, non-            ritenuta, sulla base di un accordo bilaterale, a condi-
    ché l'ammontare dei dividendi ricevuti, sono auto-          zione che ciò non leda in alcun modo i diritti, fissati
    maticamente comunicati all'amministrazione fi-              nella presente direttiva, della persona che percepisce i
    scale,                                                      dividendi.
 ---pagebreak--- N . C 253/8                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                5.11.75
                              V                                 Stato membro della società madre e lo Stato membro
                                                                in cui è situata la stabile organizzazione.
    Disposizioni comuni al credito d'imposta ed alla
             ritenuta alla fonte sui dividendi                  3.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
                                                                entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data
                        Articolo 18                             della notifica della presente direttiva, le disposizioni
                                                                di cui all'articolo 3, paragrafo 2, primo comma, in
                                                                vigore a tale data.
Le disposizioni della presente direttiva non pregiudi-
cano l'applicazione di disposizioni nazionali, prese            La Commissione dispone di un termine di 60 giorni a
allo scopo di ridurre il lavoro amministrativo,                 decorrere dalla data della comunicazione per far co-
secondo le quali il credito d'imposta o la ritenuta alla        noscere agli Stati membri interessati la propria posi-
fonte non vengono rimborsati quando si tratta di                zione in merito a tali disposizioni.
somme minime.
                        Articolo 19                                                          VII
Le disposizioni della presente direttiva non pregiudi-                              Disposizioni finali
cano l'applicazione di disposizioni nazionali, prese
allo scopo di impedire al percipiente di conseguire un                                  Articolo 21
vantaggio ingiustificato, secondo le quali è possibile
rifiutare l'imputazione o la restituzione del credito           Fatta salva l'applicazione delle disposizioni dell'arti-
d'imposta o della ritenuta alla fonte.                          colo 92 del trattato CEE, un dividendo distribuito ad
                                                                una persona residente di uno Stato membro da una
                                                                società di un altro Stato membro non può essere sot-
                             VI                                 toposto, nel primo Stato membro, ad un regime fi-
                                                                scale meno favorevole o a condizioni più onerose,
                  Disposizioni transitorie                      salvo quelle imposte dal primo Stato membro ai fini
                                                                dell'applicazione degli articoli 13 o 17, di quelli cui
                                                                sarebbe stato sottoposto nel caso di distribuzione da
                        Articolo 20
                                                                parte di una società del primo Stato membro.
1.    Quando una società madre ridistribuisce, suc-
cessivamente alla data di cui all'articolo 22, un divi-
dendo percepito da una società figlia prima di tale                                     Articolo 22
data, lo Stato della società madre ha la facoltà di ri-
scuotere l'imposta compensativa di cui all'articolo 9,          1.    Gli Stati membri adottano le disposizioni legi-
paragrafo 1.                                                    slative, regolamentari ed amministrative necessarie per
                                                                conformarsi alle disposizioni della presente direttiva al
Le disposizioni degli articoli 10, paragrafo 1, e 13,           più tardi il 1° gennaio del terzo anno successivo a
paragrafo 3, si applicano solo nel caso che esista un           quello della sua adozione e ne informano immediata-
accordo tra lo Stato membro della società madre e lo            mente la Commissione.
Stato membro della società figlia.
                                                                2.    Gli Stati membri provvedono a comunicare alla
2.    Quando una società di uno Stato membro distri-            Commissione il testo delle successive disposizioni
buisce, successivamente alla data di cui all'articolo           essenziali di diritto interno che adottano nel settore
22, utili conseguiti in una stabile organizzazione prima        contemplato dalla presente direttiva.
di tale data, lo Stato di tale società ha la facoltà di
riscuotere l'imposta compensativa di cui all'articolo 9,
paragrafo 1.
                                                                                        Articolo 23
Le disposizioni degli articoli 11 e 13, paragrafo 4, si
applicano solo nel caso che esista un accordo tra lo            La presente direttiva è destinata agli Stati membri.