CELEX: 61971CJ0006
Language: it
Date: 1971-10-27
Title: Sentenza della Corte del 27 ottobre 1971. # Rheinmühlen Düsseldorf contro Einfuhr- und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 6-71.

Avis juridique important

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61971J0006

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 OTTOBRE 1971.  -  RHEINMUEHLEN DUESSELDORF CONTRO EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 6/71.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00823 edizione speciale danese pagina 00201 edizione speciale greca pagina 00951 edizione speciale portoghese pagina 00305

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE - ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI ED ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI - DISTINZIONE - RILEVANZA COMUNITARIA - POTERI DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, ARTT . 19 E 20 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - PRELIEVO EXTRACOMUNITARIO - ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI - NOZIONE - POTERI DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, ART . 20 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - PRELIEVO EXTRACOMUNITARIO - ESPORTAZIONE IN UN PAESE TERZO - PROVE - DISCIPLINA - POTERI ED OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, ART . 20 )  4 . PRINCIPI DEL DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO - VIOLAZIONE - NOZIONE  5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE - ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI ED ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI - CONDIZIONI  ( REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, ARTT . 19 E 20 )  6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - SCAMBI COI PAESI TERZI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 164/64 - SIGNIFICATO  ( REGOLAMENTO N . 164/64 CEE DELLA COMMISSIONE, ART . 1 )  

Massima

1 . LA DISTINZIONE FRA ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI ED ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI - DI CUI AGLI ARTT . 20 E 19 DEL REGOLAMENTO N . 19 - E RILEVANTE PER IL DIRITTO COMUNITARIO, DI GUISA CHE GLI STATI MEMBRI NON DISPONEVANO DI UN POTERE MERAMENTE DISCREZIONALE IN PROPOSITO . CIONONDIMENO, GLI STATI MEMBRI POTEVANO PORRE ULTERIORI CONDIZIONI PER L' ATTRIBUZIONE DELLA RESTITUZIONE CONTEMPLATA DAI REGOLAMENTI COMUNITARI .  2 . L' " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI ", AI SENSI DELL' ART . 20 DEL REGOLAMENTO N . 19, PRESUPPONEVA PER LO MENO CHE LA MERCE FOSSE STATA, O SAREBBE STATA, POSTA IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO TERZO . GLI STATI MEMBRI POTEVANO ESIGERE INOLTRE CHE, IN DETTO STATO, LA MERCE FOSSE STATA, O SAREBBE STATA, USATA O CONSUMATA, LAVORATA O TRASFORMATA .  3 . SPETTAVA AGLI STATI MEMBRI DETERMINARE IN MODO AUTONOMO LE PROVE DELL' ESPORTAZIONE VERSO UN PAESE TERZO, PURCHE NON CONSIDERASSERO SUFFICIENTI INDIZI INADEGUATI, QUALI IL SOLO FATTO CHE LA MERCE NON FOSSE ACCOMPAGNATA DA UN CERTIFICATO DD4 O NON FOSSE STATA TRASFERITA DIRETTAMENTE DA UNO STATO MEMBRO AD UN ALTRO .  4 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO SI PUO' RITENERE VIOLATO SE IL LEGISLATORE COMUNITARIO RISERVA UN TRATTAMENTO DIVERSO A SITUAZIONI ANALOGHE .  5 . IL REGOLAMENTO N . 19 NON OSTAVA A CHE, IN MATERIA DI RESTITUZIONI, L' ESPORTAZIONE IN ALTRI STATI MEMBRI FOSSE SOTTOPOSTA A CONDIZIONI UGUALI, O ANCHE MENO VANTAGGIOSE, DI QUELLE RELATIVE ALL' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI .  6 . L' ESPRESSIONE " SCAMBI COI PAESI TERZI ", USATA NEL REGOLAMENTO N . 164/64/CEE, HA, IN DETTO REGOLAMENTO, LO STESSO SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI " AI SENSI DELL' ART . 20, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 6-71  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  RHEINMUEHLEN DUESSELDORF, CON SEDE IN DUESSELDORF-HOLTHAUSEN, E  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL, DI FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE  - SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 20, N . 2, PRIMA FRASE, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU 1962, PAG . 933 E SEGG .);  - SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 29 OTTOBRE 1964, N . 162, CHE LIMITA FINO AL 31 MARZO 1965 L' AMMONTARE MASSIMO DELLA RESTITUZIONE APPLICABILE ALLE ESPORTAZIONI VERSO GLI STATI MEMBRI DI CERTI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI E DI RISO ( GU 1964, PAG . 2739 E SEGG .);  - OVE OCCORRA, SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 29 OTTOBRE 1964, N . 164, CHE DEFINISCE LE MODALITA DI CONCESSIONE DELLA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI PER I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI E DI RISO ( GU 1964, PAG . 2743 E SEGG .),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 DICEMBRE 1970, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 3 MARZO 1971, IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE VARIE QUESTIONI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI N . 19 DEL CONSIGLIO E N . 164/64/CEE DELLA COMMISSIONE, COME PURE ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 162/64/CEE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE D' INTERPRETARE LA NOZIONE DI " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI " DI CUI ALL' ART . 20, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19, E IN ISPECIE DI DEFINIRLA RISPETTO ALLA NOZIONE DI " ESPORTAZIONI VERSO UN ALTRO STATO MEMBRO " DI CUI ALL' ART . 19, N . 2, LETTERA A ), DELLO STESSO REGOLAMENTO . PIU PRECISAMENTE SI CHIEDE ALLA CORTE SE, NELL' INTERPRETARE LA PRIMA NOZIONE, SI DEBBA TENER CONTO DI DETERMINATE CIRCOSTANZE ENUMERATE DAL GIUDICE PROPONENTE, OVVERO CI SI DEBBA BASARE SU ALTRI CRITERI DA ENUNZIARSI DA QUESTA CORTE .  3 1 . ALL' EPOCA IN CUI SONO STATE EFFETTUATE LE OPERAZIONI COMMERCIALI DI CUI E CAUSA, LE DISPOSIZIONI SOPRA MENZIONATE DISCIPLINAVANO NELLE GRANDI LINEE LE RESTITUZIONI, LE QUALI POTEVANO ESSERE CONCESSE SIA ALLE ESPORTAZIONI IN UN ALTRO STATO MEMBRO, SIA ALLE ESPORTAZIONI VERSO PAESI TERZI . LA CAUSA VERTE SULLA QUESTIONE DEL SE DETERMINATE ESPORTAZIONI DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE VADANO CONSIDERATE COME EFFETTUATE VERSO PAESI TERZI - E DI CONSEGUENZA POTESSERO FRUIRE DELL' APPOSITA RESTITUZIONE - OVVERO, COME SOSTIENE LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, VERSO UN ALTRO STATO MEMBRO .  4 2 . IL REGOLAMENTO N . 19 E GLI ATTI ADOTTATI PER LA SUA ATTUAZIONE HANNO DISCIPLINATO IN MODO DIVERSO LA RESTITUZIONE INTRACOMUNITARIA E QUELLA PER I PAESI TERZI, SIA PER QUANTO RIGUARDA I PRESUPPOSTI PER LA LORO ATTRIBUZIONE, SIA PER QUANTO RIGUARDA LA RISPETTIVA ENTITA . CIO' SI DESUME DAL RAFFRONTO TRA L' ART . 19, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19 E L' ART . 20, N . 2, DELLO STESSO REGOLAMENTO, COME PURE DAL CONFRONTO FRA IL REGOLAMENTO N . 162/64 E IL REGOLAMENTO N . 164/64 . LA DISTINZIONE COSI' EFFETTUATA TRA I DUE REGIMI E SUFFICIENTE A DIMOSTRARE CHE LA DISTINZIONE TRA ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI ED ESPORTAZIONE VERSO STATI MEMBRI E RILEVANTE PER IL DIRITTO COMUNITARIO, DI GUISA CHE GLI STATI MEMBRI NON DISPONEVANO DI UN POTERE MERAMENTE DISCREZIONALE IN PROPOSITO .  5 CIONONDIMENO, A NORMA DEGLI ARTT . 20 E 19 DEL REGOLAMENTO N . 19, LA RESTITUZIONE " PUO' " ESSERE CONCESSA IN OCCASIONE DI UN' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI O VERSO UN ALTRO STATO MEMBRO . NE CONSEGUE CHE GLI STATI MEMBRI POTEVANO RINUNZIARE A CORRISPONDERE LA RESTITUZIONE E, A FORTIORI, POTEVANO PORRE ULTERIORI CONDIZIONI PER L' ATTRIBUZIONE DELLA RESTITUZIONE STESSA .  6 I CRITERI DISTINTIVI DELL' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 19, QUALUNQUE ESSI FOSSERO, ENUNZIAVANO PERCIO' SOLTANTO LA CONDIZIONE NECESSARIA, MA NON LA CONDIZIONE SUFFICIENTE PER L' ATTRIBUZIONE DELLE RESTITUZIONI . GLI STATI MEMBRI NON POTEVANO, IN ALTRE PAROLE, ESSERE COSTRETTI A VALERSI DELLA FACOLTA LORO CONCESSA DA DETTO REGOLAMENTO .  7 COME SI DESUME TANTO DALLE DISPOSIZIONI QUANTO DALLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, LE RESTITUZIONI ERANO DESTINATE A COMPENSARE LE DIFFERENZE DI PREZZO ESISTENTI FRA I MERCATI DI CUI TRATTASI . L' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI, AI SENSI DI DETTO REGOLAMENTO, PRESUPPONEVA PERCIO' CHE LA MERCE FOSSE POSTA IN COMMERCIO SUL MERCATO DI UNO STATO TERZO, CIOE VI FOSSE PER LO MENO POSTA IN LIBERA PRATICA . SENZA VIOLARE IL REGOLAMENTO N . 19, UNO STATO MEMBRO POTEVA TUTTAVIA AGGIUNGERE A QUESTA CONDIZIONE MINIMA, POSTA DAL DIRITTO COMUNITARIO, L' OBBLIGO DI PROVARE CHE LA MERCE VENISSE " USATA O CONSUMATA, LAVORATA O TRASFORMATA " NEL PAESE DI DESTINAZIONE .  8 PER QUANTO RIGUARDA LE PROVE DELL' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI, SPETTAVA AGLI STATI MEMBRI DETERMINARLE IN MODO AUTONOMO, PURCHE NON SI TRATTASSE DI INDIZI INADEGUATI .  9 E' IMPOSSIBILE ENUMERARE IN MODO ESAURIENTE GL' INDIZI DA RITENERSI ADEGUATI, POSTO CHE LA LORO ADEGUATEZZA DIPENDE IN LARGA MISURA DALLE CIRCOSTANZE CONCRETE E SOPRATTUTTO DALLA LORO CONCOMITANZA . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE LE AUTORITA NAZIONALI, SE VOLEVANO EVITARE ABUSI FLAGRANTI, IN CASO DI " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI " NON POTEVANO CONSIDERARE SUFFICIENTE IL SOLO FATTO CHE LA MERCE NON FOSSE ACCOMPAGNATA DA UN CERTIFICATO DD4, O NON FOSSE STATA TRASFERITA DIRETTAMENTE DA UNO STATO MEMBRO AD UN ALTRO ( SECONDA ALTERNATIVA, LETTERE A ) E B ) DELLA QUESTIONE ).  10 PER QUANTO RIGUARDA IL CERTIFICATO DD4 - DEL RESTO DESTINATO, A NORMA DELLA DECISIONE 17 LUGLIO 1962 DELLA COMMISSIONE, A COMPROVARE LA PROVENIENZA DEL PRODOTTO IMPORTATO, NON GIA LA DESTINAZIONE DEL PRODOTTO ESPORTATO - E STATO SOSTENUTO CHE GL' IMPORTATORI DEGLI STATI MEMBRI AVREBBERO AVUTO INTERESSE A FARSI APPLICARE IL PRELIEVO COMUNITARIO ( MENO ELEVATO DEL PRELIEVO PER PAESI TERZI ) ED AVREBBERO QUINDI RINUNZIATO AL RILASCIO DI DETTO CERTIFICATO SOLO NEL CASO IN CUI INTENDEVANO LIMITARSI AL RUOLO D' INTERMEDIARI, GIACCHE LA MERCE ERA DESTINATA AD UN PAESE TERZO . QUESTO ARGOMENTO NON E PERTINENTE POICHE NON SI PUO' ESCLUDERE CHE, IN DETERMINATI CASI, LA PERDITA SUBITA DALL' IMPORTATORE IN SEGUITO ALL' APPLICAZIONE DEL PRELIEVO PER PAESI TERZI POTESSE ESSERE AMPIAMENTE COMPENSATA DALLA POSSIBILITA, OFFERTA ALL' ESPORTATORE, DI PRATICARE - GRAZIE ALLA RESTITUZIONE PER PAESI TERZI - DEI PREZZI PIU CONVENIENTI DI QUELLI CHE AVREBBE POTUTO OFFRIRE SE QUESTA RESTITUZIONE NON GLI FOSSE STATA CORRISPOSTA .  11 PER QUANTO RIGUARDA IL CRITERIO DEL TRASFERIMENTO INDIRETTO, E SUFFICIENTE CITARE L' ESEMPIO DEI PRODOTTI ESPORTATI DALLA GERMANIA IN ITALIA ( O VICEVERSA ) I QUALI PASSANO SPESSO ATTRAVERSO L' AUSTRIA O LA SVIZZERA : E CHIARO CHE QUESTA CIRCOSTANZA, CHE DIPENDE DALLA SITUAZIONE GEOGRAFICA DEGLI STATI INTERESSATI, NON CONFERISCE AFFATTO A DETTE OPERAZIONI IL CARATTERE DI ESPORTAZIONI VERSO PAESI TERZI .  SULLA SECONDA QUESTIONE  12 LA SECONDA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE E INTESA AD ACCERTARE SE IL REGOLAMENTO N . 162/64 DELLA COMMISSIONE SIA INVALIDO PER IL FATTO DI AVER LIMITATO LE RESTITUZIONI CHE POTEVANO ESSERE CORRISPOSTE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI A DETERMINATE PERCENTUALI ( FISSATE FORFETTARIAMENTE ) DELLE RESTITUZIONI CHE SI DESUMONO DAL REGOLAMENTO N . 141/64, MENTRE IL REGOLAMENTO N . 164/64 NON CONTENEVA LIMITAZIONI ANALOGHE PER LE RESTITUZIONI CORRISPOSTE NEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI .  13 DALLA FORMULAZIONE DELLA QUESTIONE E DALLA MOTIVAZIONE DELL' ORDINANZA DI RINVIO SI DESUME CHE L' INVALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 162/64 POTREBBE DERIVARE, SIA DAL FATTO CH' ESSO CONTERREBBE UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DEL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI, SIA DA UNA PRESUNTA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA .  14 1 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO SI DOVREBBE CONSIDERARE VIOLATO SOLTANTO SE FOSSE DIMOSTRATO CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA RISERVATO UN TRATTAMENTO DIVERSO A SITUAZIONI ANALOGHE . L' ANALOGIA O MENO FRA RESTITUZIONI INTRACOMUNITARIE E RESTITUZIONI PER PAESI TERZI VA STABILITA ALLA LUCE DEGLI OBIETTIVI DEL REGIME AGRICOLO DELLA COMUNITA .  15 A NORMA DELL' ART . 3, LETTERA D ), DEL TRATTATO, L' AZIONE DELLA COMUNITA IMPLICA " L' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMUNE NEL SETTORE DELL' AGRICOLTURA ", POLITICA CHE GLI STATI MEMBRI DOVEVANO SVILUPPARE GRADATAMENTE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO ED INSTAURARE AL PIU TARDI ALLA FINE DI TALE PERIODO, A NORMA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO; ARTICOLO IL QUALE, A TALE SCOPO, PREVEDE UNA " ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ". IN ARMONIA CON QUESTI SCOPI, IL REGOLAMENTO N . 19 RECAVA NEL TITOLO LA MENZIONE : " RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ".  16 LA RIDUZIONE PROGRESSIVA DELLE RESTITUZIONI INTRACOMUNITARIE SI ACCORDAVA PERFETTAMENTE CON LA " GRADUALE ATTUAZIONE " DI DETTA ORGANIZZAZIONE; LO STESSO NON PUO' DIRSI A PROPOSITO DELL' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI . POSTO CHE I DUE TIPI DI RESTITUZIONE NON ERANO DI CONSEGUENZA ANALOGHI TRA LORO, LA RIDUZIONE DELL' ENTITA DELLE RESTITUZIONI INTRACOMUNITARIE, EFFETTUATA COL REGOLAMENTO N . 162/64, NON HA CARATTERE DISCRIMINATORIO .  17 2 . QUANTO AL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA, E VERO CHE, SECONDO IL NONO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 19, " MEDIANTE IL REGIME DA ISTITUIRE DEV' ESSERE POSSIBILE CONSERVARE LA PREFERENZA CHE DERIVA A FAVORE DEGLI STATI MEMBRI DALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO ". DAL CONTESTO SI DESUME TUTTAVIA CHE QUESTA FINALITA, DATA LA SITUAZIONE DEL MERCATO A QUELL' EPOCA, RIGUARDAVA IN SOSTANZA LE IMPORTAZIONI . IL CITATO CONSIDERANDO NON OSTAVA A CHE, IN TALE SITUAZIONE, L' ESPORTAZIONE VERSO ALTRI STATI MEMBRI FOSSE SOTTOPOSTA A CONDIZIONI UGUALI, O ANCHE MENO VANTAGGIOSE, DI QUELLE RELATIVE ALL' ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI .  18 DALL' ESAME DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF NON EMERGE QUINDI ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 162/64 .  SULLA TERZA QUESTIONE  19 CON LA TERZA QUESTIONE, IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE A QUESTA CORTE SE " IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 162/64/CEE LIMITA L' AMMONTARE DELLA RESTITUZIONE INTRACOMUNITARIA, E DELLO SCOPO IN TAL MODO PERSEGUITO ( PROTEGGERE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E I MERCATI DEGLI STATI MEMBRI IMPORTATORI DA EVENTUALI DISTORSIONI DI PREZZO ), LA NOZIONE DI " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI ", AI SENSI DEL REGOLAMENTO CEE 29 OTTOBRE 1964 N . 164, VADA INTERPRETATA E DEFINITA, IN RELAZIONE ALLA NOZIONE DI " ESPORTAZIONE IN UNO STATO MEMBRO ", IN MODO DIVERSO, E PRECISAMENTE IN SENSO MENO AMPIO CHE NELLE IPOTESI DI CUI AL PUNTO 1 " ( CIOE IN MODO DIVERSO CHE NEL REGOLAMENTO N . 19 ).  20 L' ART . 1 ), N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 164/64 PARLA DI " SCAMBI COI PAESI TERZI ", NELLO STABILIRE DELLE NORME RELATIVE ALLA RESTITUZIONE CHE, PER QUESTI SCAMBI, " PUO' ESSERE ACCORDATA ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI ... DI CUI AL REGOLAMENTO N . 141/64/CEE ". L' ESPRESSIONE " SCAMBI CON I PAESI TERZI " E QUINDI USATA QUI COME SINONIMO DELL' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI ", CHE FIGURA DEL RESTO NEL TITOLO DEL REGOLAMENTO N . 164/64 .  21 QUESTO REGOLAMENTO, CHE SIA APPLICA ALLE SOLE " RESTITUZIONI PER PAESI TERZI ", VA INTERPRETATO ALLA LUCE DELL' ART . 20, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19, CHE NE COSTITUISCE IL PRINCIPALE FONDAMENTO ED HA VALORE SUPERIORE AD ESSO .  22 DETTA DISPOSIZIONE, BENCHE CONTEMPLI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE RELATIVI ALLE CONDIZIONI PER LA CORRESPONSIONE DELLE RESTITUZIONI ED ALLA DETERMINAZIONE DEL LORO AMMONTARE, NON CONTIENE TUTTAVIA ALCUNCHE ATTO A FAR RITENERE CHE GLI AUTORI DI DETTI PROVVEDIMENTI AVREBBERO AVUTO FACOLTA DI ATTRIBUIRE ALL' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI " - SIA PURE SOLO PER UN DETERMINATO SETTORE - UN SIGNIFICATO DIVERSO DA QUELLO ATTRIBUITOLE DA DETTO ART . 20 . INOLTRE, ANCHE VOLENDO RITENERE CHE UNA FACOLTA DEL GENERE SUSSISTESSE, E ASSOLUTAMENTE CERTO CHE NON SE N' E MAI FATTO USO .  23 QUESTA CONCLUSIONE E CORROBORATA DAL FATTO CHE, IN NESSUNO DEI PROVVEDIMENTI PER L' ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, L' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE A DESTINAZIONE DI UN ALTRO STATO MEMBRO " HA COSTITUITO OGGETTO DI DEFINIZIONE .  24 SI DEVE QUINDI AMMETTERE CHE L' ESPRESSIONE DI CUI TRATTASI HA, NEL REGOLAMENTO N . 164/64, LO STESSO SIGNIFICATO CHE NEL REGOLAMENTO N . 19 .  

Decisione relativa alle spese

25 LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PRESENTE PROCEDIMENTO, NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CON ORDINANZA 15 DICEMBRE 1970, AFFERMA PER DIRITTO :  SULLA PRIMA QUESTIONE :  1 ) L' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI ", AI SENSI DELL' ART . 20 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962 N . 19, PRESUPPONEVA PER LO MENO CHE LA MERCE FOSSE STATA, O SAREBBE STATA, POSTA IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO TERZO .  2 ) GLI STATI MEMBRI POTEVANO ESIGERE INOLTRE CHE, IN DETTO STATO, LA MERCE FOSSE STATA, O SAREBBE STATA, USATA O CONSUMATA, LAVORATA O TRASFORMATA .  3 ) SPETTAVA AGLI STATI MEMBRI DETERMINARE IN MODO AUTONOMO LE PROVE DELL' ESPORTAZIONE VERSO UN PAESE TERZO, PURCHE NON CONSIDERASSERO SUFFICIENTI INDIZI INADEGUATI, QUALI IL SOLO FATTO CHE LA MERCE NON FOSSE ACCOMPAGNATA DA UN CERTIFICATO DD4 O NON FOSSE STATA TRASFERITA DIRETTAMENTE DA UNO STATO MEMBRO AD UN ALTRO .  SULLA SECONDA QUESTIONE :  DALL' ESAME DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF NON EMERGE ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 29 OTTOBRE 1964 N . 162 .  SULLA TERZA QUESTIONE :  L' ESPRESSIONE " SCAMBI COI PAESI TERZI ", USATA NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 29 OTTOBRE 1964 N . 164, HA, IN DETTO REGOLAMENTO, LO STESSO SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE " ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI " AI SENSI DELL' ART . 20, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19 .