CELEX: C2004/094/131
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso della Regione autonoma delle Azzorre contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 febbraio 2004.

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/47
            
         Ricorso della Regione autonoma delle Azzorre contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 febbraio 2004.
   (Causa T-37/04)
   (2004/C 94/131)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 2 febbraio 2004 la Regione autonoma delle Azzorre (Portogallo), rappresentata dai sigg. M. Renouf, S. Crosby and C. Bryant, solicitors, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare gli artt. 3 e 11 e l'allegato del regolamento del Consiglio n. 1954/2003 nella parte in cui essi: a) dispongono che lo sforzo di pesca ai sensi del regolamento sia determinato solamente con riferimento alle specie bersaglio e alla zona CIEM/COPACE e non anche con riferimento al tipo di attrezzo da pesca utilizzato, a seconda che esso sia fisso o trainato; b) escludono dall'operazione di cui agli artt. 3 e 11 le specie demersali contemplate dal regolamento n. 2347/2002.
            
         
               —
            
            
               annullare l'art. 15 del regolamento del Consiglio n. 1954/2003 nella parte in cui l'abrogazione dei regolamenti del Consiglio nn. 685/95 e 2027/95: a) Elimina il potere della Comunità di determinare lo sforzo di pesca non solo con riferimento alle specie bersaglio e alla zona CIEM/COPACE ma anche con riferimento al tipo di attrezzo da pesca utilizzato (artt. 3, n. 1, e 6, nonché allegato I del regolamento n. 685/95 e art. 2 e allegato del regolamento n. 2027/95), ed elimina la determinazione dello stesso introdotta dal regolamento n. 2027/95; b) Elimina il potere di determinare lo sforzo di pesca annuo massimo per zona relativamente alle specie demersali contemplate dal regolamento n. 2347/2002 ed elimina la determinazione dello stesso introdotta dal regolamento n. 2027/95; c) Elimina il divieto d'accesso di pescherecci spagnoli nelle acque insulari sotto sovranità o giurisdizione del Portogallo nelle zone CIEM X e COPACE per la pesca di tonnidi o specie affini (allegato III, n. 3, del regolamento n. 685/95); d) E' idoneo a prendere effetto a decorrere dal 1o agosto 2004 indipendentemente dal fatto che il regolamento di cui all'art. 11, nn. 2 o 3, del regolamento n. 1954/2003 sia entrato in vigore.
            
         
               —
            
            
               annullare l'art. 5, n. 1, del regolamento del Consiglio n. 1954/2003 nella parte in cui non conferma il divieto d'accesso di pescherecci spagnoli alle acque insulari sotto sovranità o giurisdizione del Portogallo nelle zone CIEM X e COPACE per la pesca di tonnidi o specie affini.
            
         
               —
            
            
               annullare l'art. 13, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 1954/2003 nella parte in cui esclude l'applicazione degli artt. 19 bis, paragrafo 3, 19 ter, 19 quater, 19 quinquies e 19 sexies, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 2847/93 nelle acque sotto sovranità o giurisdizione del Portogallo attorno alle Azzorre.
            
         
               —
            
            
               Condannare il Consiglio alle spese sostenute dalla ricorrente nel presente procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente chiede il parziale annullamento del regolamento del Consiglio n. 1954/2003 (1), che sostituisce il regime relativo alla pesca per quanto riguarda le Azzorre. La ricorrente adduce una serie di violazioni procedurali nell'adozione del regolamento che giustificherebbero il suo annullamento nei termini richiesti dalla ricorrente. Tra siffatte violazioni procedurali si annoverano la mancata adeguata consultazione del Parlamento europeo; la mancata considerazione di elementi di natura economica, tecnica, scientifica e ambientale e l'assenza di un'adeguata motivazione dell'atto adottato.
   La ricorrente fa inoltre valere una serie di violazioni sostanziali contenute nel regolamento contestato; in particolare:
   
               —
            
            
               La violazione del principio della stabilità relativa e delle relative disposizioni della politica comune della pesca, in particolare dell'art. 33 CE e del regolamento n. 2371/2002 (2)1 (GU L 358, pag. 59).
            
         
               —
            
            
               La violazione dell'art. 299, n. 2, CE.
            
         
               —
            
            
               La violazione degli artt. 6 e 174 CE e dei principi giuridici in tema di ambiente, vale a dire il principio della precauzione, il principio dell'azione preventiva, il principio della riparazione dei danni alla fonte e il principio «chi inquina paga».
            
         
               —
            
            
               La violazione degli obiettivi fondamentali del Trattato, dell'art. 158 CE e del principio di proporzionalità.
            
         
               —
            
            
               La violazione di condizioni vincolanti di diritto pubblico internazionale, e quindi dell' art. 300, n. 7, CE.
            
         
               —
            
            
               La violazione del regolamento n. 1275/942 (3) (GU L 140, pag. 1), adottato per agevolare l'integrazione della Spagna e del Portogallo nel sistema generale della politica comune della pesca.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 4 novembre 2003, n. 1954, relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie che modifica il regolamento (CE) n. 2847/93 e che abroga i regolamenti (CE) n. 685/95 e (CE) n. 2027/95 (GU L 289, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 2002, n. 2371, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca.
   
      (3)  Regolamento (CE) del Consiglio 30 maggio 1994, n. 1275, relativo agli adattamenti del regime previsto ai capitoli «Pesca» dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.