CELEX: 52013DC0394
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Portogallo

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		52013DC0394
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Portogallo /* COM/2013/0394 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
intesa a far cessare la situazione di
disavanzo pubblico eccessivo in Portogallo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 126, paragrafo 7,
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell’articolo 126 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, (TFUE), gli Stati membri devono
evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita è basato sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)       Il 2 dicembre 2009 il Consiglio
ha deciso, in conformità dell’articolo 126, paragrafo 6, del TFUE, che in
Portogallo esisteva un disavanzo eccessivo e ha emanato una raccomandazione ai
fini della sua correzione entro il 2013, conformemente all’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97[1] del Consiglio, del 7 luglio 1997,
per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della
procedura per i disavanzi eccessivi[2].
(4)       Il 15 giugno 2010 la
Commissione è giunta alla conclusione che il Portogallo aveva dato seguito
effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 2 dicembre 2009 che gli
chiedeva di portare il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento
del 3% del PIL e ha pertanto ritenuto che in quel momento non fossero necessari
ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi.
(5)       Il 9 ottobre 2012 il
Consiglio ha concluso, in conformità all’articolo 3, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1467/97, che era stato dato seguito effettivo alla
raccomandazione ma che si erano verificati eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche. Di
conseguenza, il Consiglio ha adottato una raccomandazione rivista a norma dell’articolo
126, paragrafo 7, del TFUE (“raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo”)
destinata al Portogallo ai fini della correzione del disavanzo eccessivo entro
il 2014. Per portare il disavanzo pubblico nominale al di sotto del valore di
riferimento del 3% del PIL entro il 2014, è stato raccomandato al Portogallo di
realizzare un miglioramento del saldo strutturale pari al 2,3% del PIL nel 2012,
all’1,6% del PIL nel 2013 e all’1,3% del PIL nel 2014. Gli obiettivi di
disavanzo nominale in linea con i miglioramenti richiesti del saldo strutturale
erano pari al 5% del PIL nel 2012, al 4,5% del PIL nel 2013 e al 2,5%
del PIL nel 2014.
(6)       Si è inoltre raccomandato
alle autorità portoghesi di attuare le misure adottate nel bilancio 2012 e nel
relativo bilancio suppletivo di marzo e di adottare misure supplementari
equivalenti allo 0,3% del PIL. È stato raccomandato al Portogallo di adottare
misure di risanamento permanenti equivalenti ad almeno il 3% del PIL da
includere nel bilancio 2013, con misure supplementari in caso di scostamenti, e
di definire misure equivalenti all’1¾% del PIL nel 2014 in seguito ad una
revisione complessiva della spesa pubblica. Inoltre, il Portogallo dovrebbe
applicare i requisiti della decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio,
del 17 maggio 2011, sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al
Portogallo e successive modifiche. La legge quadro di bilancio dovrebbe essere
adeguata per integrare le norme dell’UE in materia di governance di
bilancio e il Portogallo dovrebbe continuare a migliorare la trasparenza e il
controllo in tutte le fasi della procedura di bilancio e ad attenersi al quadro
di bilancio a medio termine.
(7)       Ai sensi dell’articolo 3,
paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio può decidere,
su raccomandazione della Commissione, di adottare una raccomandazione rivista a
norma dell’articolo 126, paragrafo 7, del TFUE, se è stato dato seguito
effettivo alla raccomandazione e si verificano eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche dopo la
sua adozione iniziale. Il verificarsi di eventi economici sfavorevoli
imprevisti con importanti conseguenze negative sul bilancio deve essere
valutato alla luce delle previsioni economiche su cui si basa la raccomandazione
del Consiglio.
(8)       Ai sensi dell’articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, il Consiglio deve formulare raccomandazioni allo Stato membro in
questione al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro un
determinato periodo. La raccomandazione fissa un termine massimo di sei mesi
entro il quale lo Stato membro deve darvi seguito effettivo per correggere il
disavanzo eccessivo. È inoltre opportuno che, in una raccomandazione intesa a
correggere il disavanzo eccessivo, il Consiglio chieda il conseguimento di
obiettivi di bilancio annuali che, sulla base delle previsioni sottese alla
raccomandazione, siano in linea con un miglioramento annuo minimo del saldo
strutturale, ossia del saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come
parametro di riferimento.
(9)       Nelle previsioni sottese alla
raccomandazione rivista dell’ottobre 2012, il PIL reale avrebbe dovuto scendere
del 3% nel 2012 e dell’1% nel 2013. Le prospettive di crescita si sono
sensibilmente deteriorate da allora, in quanto i risultati dell’ultimo
trimestre 2012 sono stati molto peggiori del previsto sia sul versante dell’attività
economica che dell’evoluzione del mercato del lavoro, e hanno comportato una
contrazione del PIL reale pari al 3,2% nel 2012. Dato l’effetto di
trascinamento negativo dal 2012 e il deterioramento delle prospettive di
crescita dei mercati dell’esportazione del Portogallo, nell’ultimo
aggiornamento delle prospettive economiche del Portogallo i servizi della
Commissione hanno rivisto al ribasso la crescita del PIL reale, a -2,3% nel 2013.
(10)     Il disavanzo pubblico nel 2012
si è attestato al 6,4% del PIL, ossia al di sopra dell’obiettivo del 5,0%
previsto dalla procedura per i disavanzi eccessivi. Sul disavanzo nominale
hanno inciso una serie di operazioni una tantum che non erano note al tempo
della raccomandazione sul disavanzo eccessivo, tra le quali: un’iniezione di
capitale nella banca CGD di proprietà dello Stato (0,5% del PIL); il
trasferimento a SAGESTAMO, per il tramite del governo, della conversione in
capitale proprio dei prestiti degli azionisti di Parpública, entrambe società
esterne alla pubblica amministrazione, (0,5% del PIL); le riduzioni di valore
associate al trasferimento delle attività della BPN (0,1% del PIL). Inoltre, in
seguito ad un parere di Eurostat, la vendita della concessione operativa dei
principali aeroporti del Portogallo è stata trattata come prelievo di capitale
e quindi non ha inciso sul saldo pubblico, contrariamente a quanto il governo
aveva previsto in bilancio (0,7% del PIL). Se si esclude l’impatto di queste
operazioni una tantum dal saldo nominale, il disavanzo pubblico sarebbe stato
pari al 4,7% del PIL, al di sotto dell’obiettivo.
(11)     Un rigoroso controllo della
spesa ha compensato i risultati assai scarsi ottenuti sul versante delle
entrate nell’ultimo trimestre, dovuti alla crisi macroeconomica. Le economie di
spesa sono state realizzate soprattutto sulla spesa salariale nel settore
pubblico, con la riduzione del numero di dipendenti pubblici più rapida del
previsto, con la riduzione dei consumi intermedi e con il blocco degli
stanziamenti di bilancio per nuovi progetti di investimento. L’esecuzione del
bilancio a livello regionale e locale è risultata migliore di quanto previsto.
Nell’insieme, il Portogallo ha adottato misure di risanamento permanenti
equivalenti a quasi il 6% del PIL nel 2012, al di sopra del valore richiesto
nella raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo. Secondo le previsioni di
maggio 2013 dei servizi della Commissione, il miglioramento del saldo
strutturale nel 2012 è stato equivalente al 2,4% del PIL rispetto al 2,3%
richiesto nella raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo. Tenendo conto
della revisione della crescita del prodotto potenziale a far conto dalla
raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo, lo sforzo di bilancio sarebbe
stato superiore di almeno 0,2 punti percentuali. Inoltre, sulle previsioni
di variazione del saldo strutturale ha inciso la diminuzione delle entrate
rispetto allo scenario su cui si basava la raccomandazione rivista sul
disavanzo eccessivo nell’applicare le elasticità standard delle entrate. La
suddetta diminuzione è stata di circa 0,4 punti percentuali; tenendo conto di
questi effetti la variazione riveduta del saldo strutturale è stata equivalente
al 3,0% del PIL, ossia ben superiore allo sforzo richiesto nella
raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo.
(12)     Per il 2013, l’aggiornamento
del maggio 2013 delle prospettive economiche del Portogallo, curato dai servizi
della Commissione, prevede un disavanzo pubblico al 5,5% del PIL rispetto
all’obiettivo del 4,5% della raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo.
Il risanamento di bilancio nel 2013 dovrà compensare la forte tendenza negativa
del saldo primario che riflette l’andamento più modesto del mercato del lavoro
e della crescita nonché il continuo riaggiustamento verso un’economia più
orientata alle esportazioni ma anche a minore intensità fiscale, rispetto alle
proiezioni alla base della raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo. Inoltre,
il 5 aprile la Corte costituzionale si è pronunciata contro diverse misure
equivalenti allo 0,8% del PIL inserite nel bilancio 2013, che è stato
necessario compensare. In particolare, la sentenza della Corte riguardava la
soppressione di uno dei due pagamenti addizionali ai dipendenti pubblici, il
taglio del 90% di uno dei due pagamenti addizionali ai titolari di pensione e l’introduzione
di contributi previdenziali sulle indennità di disoccupazione e per congedi di
malattia.
(13)     L’aggiornamento del maggio 2013
delle prospettive economiche del Portogallo, curato dai servizi della
Commissione, prevede uno sforzo strutturale nel 2013 pari allo 0,6% del PIL,
inferiore allo sforzo pari all’1,6% del PIL raccomandato dal Consiglio. Tuttavia,
rettificato in funzione della revisione al ribasso della crescita del prodotto
potenziale dal momento della raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo,
la stima dello sforzo strutturale nel 2013 sarebbe superiore di circa 0,2 punti
percentuali. Inoltre, sulla variazione del saldo strutturale ha inciso
pesantemente la diminuzione delle entrate (relativamente all’evoluzione del PIL
e con elasticità delle entrate standard), pari a circa 0,5% del PIL. Nel
complesso, tenendo conto di questi elementi, la stima dello sforzo strutturale
equivarrebbe all’1,3% del PIL. Lo sforzo di bilancio riveduto è quindi
leggermente inferiore a quello richiesto dalla raccomandazione rivista sul
disavanzo eccessivo.
(14)     L’aggiustamento di bilancio
nel 2013 poggia su misure di risanamento permanenti equivalenti al 3,5% del PIL
in valore netto, comprendenti misure inserite nella legge di bilancio 2013 che
dovranno essere modificate da un bilancio suppletivo entro la fine di maggio, l’anticipazione
delle misure di riduzione della spesa individuate nell’ambito della revisione
della spesa pubblica e altre misure volte a sostituire quelle dichiarate
incostituzionali. L’ammontare delle misure di risanamento va oltre quanto
previsto al tempo della raccomandazione rivista dell’ottobre 2012 sul disavanzo
eccessivo. Le misure comprendono tra l’altro, la ristrutturazione dell’imposta
sul reddito delle persone fisiche e aumenti delle accise e della tassazione
degli immobili. Sul versante della spesa, le misure prevedono una sensibile
riduzione della spesa salariale nel settore pubblico, tramite restrizioni all’impiego
e la riduzione delle retribuzioni per straordinari e altri compensi; l’aumento
dell’efficienza nella pubblica amministrazione; riduzione dei consumi pubblici
intermedi, comprese economie sui partenariati tra settore pubblico e privato;
ulteriori sforzi di razionalizzazione nel settore della sanità e delle imprese
pubbliche e l’anticipazione delle entrate da fondi dell’UE.
(15)     L’aggiornamento del maggio 2013
delle prospettive economiche del Portogallo, preparato dai servizi della
Commissione, prevede nel 2014 un disavanzo pubblico in calo al 4,0% del PIL
rispetto all’obiettivo del 2,5% del PIL della raccomandazione rivista dell’ottobre
2012 sul disavanzo eccessivo. Lo scostamento riflette i disavanzi nominali più
alti degli anni precedenti e una ripresa economica più debole. Lo sforzo
strutturale nel 2014 è previsto all’1,4% del PIL, 0,1 punti percentuali
sopra lo sforzo richiesto nella raccomandazione rivista sul disavanzo
eccessivo. L’andamento del prodotto potenziale nel periodo compreso tra le
proiezioni sottese alle raccomandazioni riviste sul disavanzo eccessivo e le
previsioni aggiornate aggiungerebbe 0,1 punti percentuali allo sforzo di
bilancio stimato. Inoltre, corretto per l’imprevista diminuzione delle entrate,
lo sforzo dovrebbe aumentare all’1,8% del PIL. Lo sforzo strutturale riveduto
nel 2014 sarebbe quindi leggermente superiore a quello richiesto dalla
raccomandazione rivista sul disavanzo eccessivo.
(16)     Tali proiezioni poggiano su
misure discrezionali equivalenti ad almeno il 2% del PIL. Sul lato della spesa,
queste misure si baseranno sui risultati della revisione della spesa pubblica
volta a razionalizzare e ammodernare la pubblica amministrazione, ad affrontare
la questione degli esuberi nelle funzioni e negli enti del settore pubblico,
migliorare la sostenibilità del regime pensionistico e conseguire economie
mirate nei singoli ministeri competenti. Durante il mese di aprile e fino all’inizio
di maggio il governo ha adottato un pacchetto di misure permanenti di riduzione
della spesa che dovrebbero consentire risparmi cumulati di 4,7 miliardi di EUR
(2,8% del PIL) nel periodo 2013-2014. Il governo ha avviato una vasta
consultazione con i responsabili politici e le parti sociali per definire e
attuare queste riforme. Sul lato delle entrate, le autorità prevedono una
riforma complessiva dell’imposta sul reddito delle società nel 2014, nell’intento
di rilanciare gli investimenti e la crescita semplificando il regime fiscale
delle società. Dato il margine ridotto di bilancio, la riforma dovrebbe essere
a entrate invariate.
(17)     Il debito pubblico lordo è
cresciuto dal 108,3% nel 2011 al 123,6% del PIL nel 2012 e, stando all’ultimo
aggiornamento delle prospettive economiche del Portogallo da parte dei servizi
della Commissione, dovrebbe salire al 124,2% del PIL nel 2014, superando così
il valore di riferimento del trattato in tutti gli anni. La tendenza al rialzo
nelle proiezioni per il 2012 è soprattutto dovuta al trattamento statistico del
trasferimento allo Stato dei proventi della privatizzazione di Parpública e all’effetto
dell’andamento più basso del PIL e della revisione delle proiezioni sul
disavanzo. Il governo presenterà diverse misure per contenere l’aumento del
rapporto debito/PIL, ad esempio la vendita delle attività estere di un fondo
previdenziale e il completamento degli sforzi di privatizzazione. Sebbene
modesto, già nel 2014 si prevede un avanzo primario grazie alla solidità del
risanamento del bilancio e all’evoluzione macroeconomica più clemente.
(18)     Si sono prese importanti
misure per migliorare la gestione delle finanze pubbliche in Portogallo. Al
paese è stato chiesto anche di continuare a migliorare la trasparenza e il
controllo in tutte le fasi della procedura di bilancio a tutti i livelli dell’amministrazione.
Nel dicembre 2012 la legge quadro di bilancio è stata modificata per integrarvi
i principi del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance
nell’unione economica e monetaria (patto di bilancio) e del “six-pack”. Si
prevede un’ulteriore revisione entro la fine del 2013 per rafforzare
ulteriormente le procedure di bilancio e i principi della gestione,
responsabilità, trasparenza e semplificazione dei conti pubblici. Inoltre alla
fine del dicembre 2012 sono stati presentati al Parlamento progetti di leggi
sulle finanze regionali e locali, che fissano i meccanismi intesi a migliorare
il coordinamento tra l’amministrazione centrale e le amministrazioni locali e
regionali, un quadro di bilancio pluriennale e regole di bilancio più rigorose,
e applicano i principi della legge quadro di bilancio modificata. Il Portogallo
ha altresì potenziato gli sforzi per contenere le sopravvenienze passive
avviando un processo di rinegoziazione ad ampio raggio dei partenariati
pubblico/privato, con importanti risparmi previsti già nel 2013, e la
ristrutturazione delle imprese pubbliche sta progredendo di buon passo. Le
imprese pubbliche a livello settoriale hanno raggiunto il pareggio operativo
alla fine del 2012 e in futuro si attendono ulteriori incrementi di efficienza.
Le autorità vagliano le opzioni per gestire il pesante onere del debito delle
imprese pubbliche. Tali riforme mostrano un solido impegno verso la
sostenibilità del bilancio a medio termine.
(19)     Secondo l’ultimo aggiornamento
delle prospettive economiche, preparato dai servizi della Commissione, il
Portogallo non conseguirà gli obiettivi nominali di bilancio fissati nella
raccomandazione del Consiglio del 9 ottobre 2012. Tuttavia, tenendo conto dell’evoluzione
della situazione economica rispetto allo scenario macroeconomico alla base
della raccomandazione rivista del Consiglio, risulta che il Portogallo ha dato
seguito effettivo e compiuto un progresso sufficiente verso la correzione del
disavanzo eccessivo nel 2012 e nel 2013 entro i limiti specificati dal
Consiglio il 9 ottobre 2012. In particolare, il Portogallo ha adottato misure
di risanamento considerevoli, che ammontano quasi il 6% del PIL nel 2012 e al 3¼%
del PIL nel 2013. Lo sforzo strutturale nel 2012, rettificato in funzione della
crescita del prodotto potenziale e della diminuzione delle entrate, è risultato
ben superiore allo sforzo richiesto nella raccomandazione rivista sul disavanzo
eccessivo. Secondo le stime, nel 2013 lo sforzo strutturale sarà inferiore a
quello richiesto a causa soprattutto della congiuntura economica sfavorevole
nonché dei tempi della sentenza della Corte costituzionale emessa ampiamente
nell’anno di bilancio, il che ha reso difficile individuare misure di
sostituzione di pari qualità strutturale; ma nel 2014 lo sforzo dovrebbe essere
nuovamente superiore a quanto richiesto. In considerazione di tutti questi
fattori e in linea con la flessibilità prevista dal patto di stabilità e
crescita, risulta giustificato concedere un ulteriore anno per la correzione
del disavanzo eccessivo.
(20)     La concessione di un ulteriore
anno per la correzione del disavanzo eccessivo richiederebbe obiettivi
intermedi di disavanzo nominale pari al 5,5% del PIL nel 2013, al 4,0% nel
2014 e al 2,5% nel 2015 che, secondo l’ultimo aggiornamento delle previsioni
economiche del Portogallo da parte dei servizi della Commissione, è in linea
con un miglioramento del saldo strutturale di bilancio dello 0,6% del PIL
nel 2013, dell’1,4% del PIL nel 2014 e dello 0,5% del PIL nel 2015, quest’ultimo
corrispondente al miglioramento minimo previsto all’articolo 5, paragrafo 1,
del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997[3]. Parallelamente al riesame
periodico del programma di aggiustamento economico del Portogallo previsto
dalla decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, i progressi del paese
nell’attuazione degli impegni che gli incombono nel quadro della procedura per
i disavanzi eccessivi saranno monitorati a cadenza trimestrale.
(21)     Il
Portogallo soddisfa le condizioni per la proroga del termine per la correzione
del disavanzo pubblico eccessivo prevista dall’articolo 3, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1467/97 per l’accelerazione e il chiarimento delle
modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi,
RACCOMANDA:
(1)                   
che le autorità portoghesi pongano fine all’attuale
situazione di disavanzo eccessivo entro il 2015;
(2)                   
che le autorità portoghesi portino gli obiettivi di
disavanzo nominale al 5,5% del PIL nel 2013, al 4,0% del PIL nel 2014 e al 2,5%
del PIL nel 2015, in linea con un miglioramento del saldo strutturale
equivalente allo 0,6% del PIL nel 2013, all’1,4% del PIL nel 2014
e allo 0,5% del PIL nel 2015, sulla base dell’aggiornamento
del maggio 2013 delle prospettive economiche del Portogallo preparato dai
servizi della Commissione;
(3)                   
per contenere il disavanzo 2013 al 5,5% del PIL, le
autorità portoghesi dovrebbero attuare misure equivalenti al 3½% del PIL; tra
queste rientrano le misure stabilite nella legge di bilancio 2013, riduzioni
supplementari della spesa salariale, incrementi di efficienza nella pubblica
amministrazione, riduzione dei consumi pubblici e miglior uso dei fondi UE;
(4)                   
le autorità portoghesi dovrebbero adottare, in base
alla revisione della spesa pubblica, misure di risanamento permanenti
equivalenti almeno al 2% del PIL al fine di conseguire un disavanzo nominale
pari al 4,0% del PIL nel 2014; l’intento dovrebbe essere razionalizzare e
ammodernare la pubblica amministrazione, affrontare la questione degli esuberi
nelle funzioni e negli enti del settore pubblico, migliorare la sostenibilità
del regime pensionistico e conseguire economie mirate nei singoli ministeri
competenti.
(5)                   
le autorità portoghesi dovrebbero adottare le
misure di risanamento permanenti necessarie per conseguire l’obiettivo di un
disavanzo del 2,5% del PIL nel 2015;
(6)                   
il governo portoghese è tenuto a dare seguito
effettivo alla presente raccomandazione entro il 1° ottobre 2013 e a
presentare, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 2 bis, del
regolamento (CE) n. …/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, una
relazione in cui specifica nei dettagli la strategia di risanamento prevista
per raggiungere gli obiettivi;
il Portogallo dovrebbe inoltre mantenere lo
slancio di riforma nella gestione delle finanze pubbliche attraverso la riforma
della legge quadro di bilancio entro il 2013 per rafforzare ulteriormente le procedure
di bilancio e i principi di gestione, responsabilità, trasparenza e
semplificazione in materia di conti pubblici; per continuare gli sforzi per
limitare le sopravvenienze passive derivanti dalle imprese pubbliche e dai
partenariati pubblico/privato.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
[2]               Tutti i documenti relativi alla procedura per i
disavanzi eccessivi del Portogallo sono disponibili all’indirizzo:  
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/deficit/countries/portugal_en.htm

[3]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 5.