CELEX: C2004/021/09
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 4 dicembre 2003 nella causa C-448/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesvergabeamt ): EVN AG, WIENSTROM GmbH, contro Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke Klagenfurt AG e Kärntner Elektrizitäts-AG (Direttiva 93/36/CE — Appalti pubblici di forniture — Nozione di offerta economicamente più vantaggiosa — Criterio d'aggiudicazione che privilegia l'elettricità ottenuta da fonti di energia rinnovabili — Direttiva 89/665/CEE — Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici — Decisioni illegittime — Possibilità di annullamento solo in caso di influenza decisiva sull'esito della procedura d'aggiudicazione — Illegittimità di un criterio d'aggiudicazione — Obbligo di revoca della gara d'appalto)

24.1.2004                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    C 21/5
      Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                        della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa
      incombono in forza della detta direttiva.                                     per assegnare un appalto di fornitura di elettricità, un criterio
                                                                                    d’aggiudicazione che impone la fornitura di elettricità ottenuta
2)    Per il resto, il ricorso è respinto.                                          da fonti di energia rinnovabili, collegato ad un coefficiente del
3)    Ciascuna parte sopporta le proprie spese.                                     45 %, essendo al riguardo priva di pertinenza la circostanza
                                                                                    che il detto criterio non consente necessariamente di pervenire
                                                                                    all’obiettivo perseguito.
(1) GU C 369 del 22.12.2001.
                                                                                    Per contro, la detta normativa osta ad un siffatto criterio nei
                                                                                    limiti in cui
                    SENTENZA DELLA CORTE                                            —      esso non è accompagnato da requisiti che consentano
                                                                                           un effettivo controllo dell’esattezza delle informazioni
                             (Sesta Sezione)                                               contenute nelle offerte,
                                                                                    —      impone agli offerenti che essi indichino il quantitativo di
                            4 dicembre 2003                                                elettricità prodotta utilizzando fonti di energia rinnovabili
nella causa C-448/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                   che saranno in grado di fornire ad una clientela non
del Bundesvergabeamt ): EVN AG, WIENSTROM GmbH,                                            definita e attribuisce il punteggio massimo all’offerente
contro Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke                                     che indichi il quantitativo più elevato, precisando che verrà
        Klagenfurt AG e Kärntner Elektrizitäts-AG (1)                                      presa in considerazione solo la parte eccedente il consumo
                                                                                           prevedibile nell’ambito del bando di gara.
(Direttiva 93/36/CE — Appalti pubblici di forniture —                               È compito del giudice nazionale di verificare se, nonostante che
Nozione di offerta economicamente più vantaggiosa —                                 l’amministrazione aggiudicatrice non abbia stabilito una data
Criterio d’aggiudicazione che privilegia l’elettricità ottenuta                     determinata di fornitura, il criterio d’aggiudicazione sia stato
da fonti di energia rinnovabili — Direttiva 89/665/CEE —                            formulato in maniera sufficientemente chiara da rispondere ai
Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici —                               principi di parità di trattamento e di trasparenza dei procedi-
Decisioni illegittime — Possibilità di annullamento solo                            menti d’aggiudicazione dei pubblici appalti.
in caso di influenza decisiva sull’esito della procedura                       2)   La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici
d’aggiudicazione — Illegittimità di un criterio d’aggiudica-                        impone all’amministrazione aggiudicatrice di revocare la gara
        zione — Obbligo di revoca della gara d’appalto)                             d’appalto allorché, nell’ambito del procedimento di ricorso di
                                                                                    cui all’art. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicembre
                              (2004/C 21/09)
                                                                                    1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,
                      (Lingua processuale: il tedesco)                              regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle
                                                                                    procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella             pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le
                                                                                    procedure d’aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, una
                                                                                    decisione riguardante uno dei criteri d’aggiudicazione da essa
Nel procedimento C-448/01, avente ad oggetto la domanda                             fissati si riveli illegittima e sia annullata dall’organo competente
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                             per i ricorsi.
dell’art. 234 CE, dal Bundesvergabeamt (Austria), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra EVN AG, WIENSTROM GmbH, e                         (1) GU C 84 del 6.4.2002.
Repubblica austriaca, interveniente: Stadtwerke Klagenfurt AG
e Kärntner Elektrizitäts-AG, domanda vertente sull’interpreta-                                     SENTENZA DELLA CORTE
zione dell’art. 26 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
93/36/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                                                (Quinta Sezione)
appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), nonché degli                                            27 novembre 2003
artt. 1 e 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 21 dicembre
1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,                    nella causa C-497/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle                 del Tribunal d’arrondissement de Luxembourg): Zita
procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti                 Modes Sàrl contro Administration de l’enregistrement et
pubblici di forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come                                                 des domaines (1)
modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/                   (Sesta direttiva IVA Art. 5, n. 8 — Trasferimento di
50/CEE, che coordina le procedure d’aggiudicazione degli                       un’universalità di beni — Prosecuzione dell’attività da
appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1; in prosieguo: la                parte del beneficiario nello stesso ramo del cedente —
direttiva 89/665), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.                          Autorizzazione legale ad esercitare l’attività)
V. Skouris (relatore), facente funzioni di presidente della sesta
sezione, sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet e R. Schintgen e                                                 (2004/C 21/10)
sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,                                     (Lingua processuale: il francese)
cancelliere: sig. H.A. Rühl amministratore principale, ha pro-
nunciato il 4 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
del seguente tenore:                                                                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1)    La normativa comunitaria in materia di appalti pubblici non              Nel procedimento C-497/01, avente ad oggetto la domanda di
      osta a che un’amministrazione aggiudicatrice adotti, nell’ambito         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-