CELEX: C2004/094/14
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 4 marzo 2004 nel procedimento C-303/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberster Gerichsthof): Peter Haackert contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/8
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   4 marzo 2004
   nel procedimento C-303/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberster Gerichsthof): Peter Haackert contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten (1)
   
   (Parità di trattamento tra uomini e donne - Previdenza sociale - Pensione di vecchiaia anticipata per disoccupati - Età pensionabile differente a seconda del sesso)
   (2004/C 94/14)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-303/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dall'Oberster Gerichtshof (Austria) nella causa dinanzi ad esso pendente tra: Peter Haackert e Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 7, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 19 dicembre 1978, 79/7/CEE, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale (GU 1979, L 6, pag. 24), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans, A. Rosas, A. La Pergola (relatore) e S. von Bahr, giudici; avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig. R. Grass ha pronunciato il 4 marzo 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   La deroga prevista dall'art. 7, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 19 dicembre 1978, 79/7/CEE, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, dev'essere interpretata nel senso che essa si applica ad una prestazione quale la pensione di vecchiaia anticipata per disoccupazione, per la quale è prevista un'età diversa a seconda del sesso, dato che siffatta condizione, ai sensi della detta disposizione, può essere reputata una conseguenza che può derivare dalla previsione, nella normativa nazionale, di un'età diversa a seconda del sesso per la concessione delle pensioni di vecchiaia.
   
      (1)  GU C 289 del 23.11.2002