CELEX: C1998/055/39
Language: it
Date: 1998-02-20 00:00:00
Title: Ricorso della IPK München GmbH avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 15 ottobre 1997, nella causa T-331/94, IPK München contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 dicembre 1997 (Causa C-433/97 P)

C 55/20                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      20.2.98
Motivi e principali argomenti                                          La Commissione eÁ consapevole del fatto che la disciplina
                                                                       transitoria dell'art. 28, n. 3, lett. b) (in combinato disposto
                                                                       con l'allegato F, n. 26) della sesta direttiva e l'imposizione
L'art. 189 del Trattato CE, ai sensi del quale la direttiva            differenziata dell'oro in alcuni Stati membri conducono a
vincola tutti gli Stati membri per quanto attiene al risul-            distorsioni di concorrenza. Per tale motivo, la Commis-
tato da raggiungere, implica l'obbligo per gli Stati membri            sione ha sin dal 28 ottobre 1992 presentato una proposta
di rispettare il termine previsto nella direttiva ai fini della        di direttiva relativa alle norme speciali da applicare
sua trasposizione. Tale periodo eÁ scaduto il 31 dicembre              all'oro, la quale prevede una generale esenzione per le ope-
1995 senza che l'Irlanda abbia emanato i provvedimenti di              razioni aventi ad oggetto il cosiddetto oro da investimento,
trasposizione della direttiva menzionata nelle conclusioni             noncheÂ l'abrogazione delle menzionate norme transitorie.
della Commissione.                                                     Tuttavia il Consiglio non ha adottato finora una direttiva
                                                                       a questo riguardo. Nel caso di specie, tuttavia, la que-
(1) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 20.                                  stione non eÁ se la controversa esenzione fiscale fosse stata
                                                                       o no necessaria per la protezione del mercato tedesco del-
                                                                       l'oro, quanto quella se tale esenzione costituisca uno stru-
                                                                       mento non autorizzato dalla sesta direttiva per scongiurare
                                                                       le conseguenze di distorsioni di concorrenza esistenti sul
                                                                       mercato nazionale.
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee
contro la Repubblica federale di Germania, presentato                  Infine, la Repubblica federale di Germania fa erronea-
                      il 22 dicembre 1997                              mente richiamo alla dichiarazione del Consiglio e della
                        (Causa C-432/97)                               Commissione sull'art. 1, n. 1, lett. e), della direttiva del
                                                                       Consiglio 92/77/CEE, in materia di ravvicinamento delle
                           (98/C 55/38)                                aliquote dell'IVA. Tale dichiarazione deve essere intesa nel
                                                                       contesto della disposizione alla quale fa riferimento, vale a
                                                                       dire l'art. 12, n. 3, lett. e), della sesta direttiva. Ai sensi
Il 22 dicembre 1997 la Commissione delle ComunitaÁ euro-               del secondo comma, prime due frasi, di questa disposi-
pee, rappresentata dai signori Enrico Traversa, membro                 zione, gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie
del servizio giuridico, e Andreas Buschmann, esperto                   per combattere le frodi nel settore dell'oro a decorrere dal
nazionale messo a disposizione del servizio giuridico della            1o gennaio 1993 (tra queste misure, l'introduzione di un
Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                sistema di deduzione a monte per l'acquirente). In questa
il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio                 disposizione non si rinviene alcun addentellato per un pi
giuridico della Commissione, Centre Wagner C-254,                      ampio potere degli Stati membri. Secondo la giurispru-
Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle           denza della Corte, tuttavia, non eÁ possibile far richiamo
ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica fede-                ad una dichiarazione per l'interpretazione di una disposi-
rale di Germania.                                                      zione del diritto comunitario, qualora il contenuto della
                                                                       dichiarazione non abbia trovato alcuna espressione nella
                                                                       disposizione di cui trattasi, e pertanto non abbia alcuna
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                       rilevanza giuridica.
1) dichiarare che la Repubblica federale di Germania eÁ                (1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
     venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
     degli artt. 2 e 28 bis, n. 1, lett. a), della sesta direttiva
     del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE (1), in
     materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
     membri relative alle imposte sulla cifra di affari Ð
     Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
     imponibile uniforme, come da ultimo modificata,                   Ricorso della IPK München GmbH avverso la sentenza del
     avendo esentato dall'imposta sul valore aggiunto le               Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Prima
     operazioni aventi ad oggetto lingotti d'oro, monete               Sezione) 15 ottobre 1997, nella causa T-331/94, IPK
     d'oro aventi valore di mezzi legali di pagamento e oro            München contro Commissione delle ComunitaÁ europee,
     non lavorato, noncheÂ l'intermediazione in tali opera-                            proposto il 22 dicembre 1997
     zioni.                                                                                  (Causa C-433/97 P)
                                                                                                 (98/C 55/39)
2) Condannare la Repubblica federale di Germania alle
     spese del procedimento.
                                                                       Il 22 dicembre 1997, la IPK München GmbH, rappresen-
Motivi e principali argomenti                                          tata dall'avv. dr. Hans-Joachim Prieû, Place des Barricades
                                                                       13, B-1000 Bruxelles, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                       giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso avverso la sen-
L'esenzione, istituita dalla Repubblica federale a decorrere           tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
dal 1o gennaio 1993, e disposta dal § 4, n. 8, lett. k) del-           pee (Prima Sezione) 15 ottobre 1997, nella causa T-331/
l'Umsatzsteuergesetz (legge relativa all'imposta sul giro di           94, IPK München GmbH contro Commissione delle
affari), non trova alcun fondamento nella sesta direttiva.             ComunitaÁ europee.
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La ricorrente chiede che la Corte voglia:                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
                                                                       de cassation francese con sentenza 9 dicembre 1997, nella
                                                                       causa G.I.E. groupe Concorde, societaÁ Uni Europe, societaÁ
1) cassare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
                                                                       La PreÂservatrice foncieÁre IARD, societaÁ La Baloise, societaÁ
     ComunitaÁ europee 15 ottobre 1997 nella causa T-331/
                                                                       ReÂunion europeÂenne, societaÁ Allianz, societaÁ British and
     94 (1) ed annullare la decisione della resistente in cas-
                                                                       Foreign Marine Insurance Co. Ltd e societaÁ Camat
     sazione 3 agosto 1994, con cui la stessa ha negato il
                                                                       contro il capitano comandante della nave «Suhadiwarno
     pagamento della seconda rata del contributo concesso
                                                                       Panja», la societaÁ denominata P.T. Perusahan Pelayaran
     alla ricorrente con la comunicazione 4 agosto 1992;
                                                                       «Trikoria Lloyd», societaÁ Pro Ligne Ltd, societaÁ Sveriges
                                                                       Angarts Assurans Forening, societaÁ Somaba e la societaÁ
2) in subordine, cassare la sentenza del Tribunale di                             denominata Agence maritime Borghans
     primo grado di cui al punto 1 e rinviare la causa
     dinanzi al Tribunale di primo grado;                                                     (Causa C-440/97)
                                                                                                (98/C 55/40)
3) condannare la resistente in cassazione alle spese.
Motivi e principali argomenti                                          Con sentenza 9 dicembre 1997, pervenuta nella cancelleria
                                                                       della Corte il 29 dicembre 1997, nella causa G.I.E. groupe
Ð Censure per la violazione di norme processuali                       Concorde ed altri contro il capitano comandante della
                                                                       nave «Suhadiwrano Panja» ed altri, la Cour de cassation
     Ð Violazioni dell'obbligo di motivazione ex art. 190              francese ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
         del Trattato CE.                                              nitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
     Ð Infrazione dell'obbligo di ottenere i mezzi di prova
         necessari all'istruzione della causa, noncheÂ delle           Se, ai fini dell'applicazione dell'art. 5, punto 1, della Con-
         norme in materia di onere della prova e di propor-            venzione di Bruxelles 27 settembre 1968, concernente la
         zionalitaÁ nell'acquisizione dei mezzi probatori.             competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in
                                                                       materia civile e commerciale, il luogo in cui l'obbligazione
                                                                       eÁ stata o deve essere eseguita, ai sensi di tale testo, vada
Ð Infrazioni al diritto comunitario sostanziale                        determinato conformemente alla legge applicabile all'ob-
                                                                       bligazione controversa secondo il diritto internazionale
     Ð La sentenza impugnata si basa su un presupposto                 privato del giudice adito o se i giudici nazionali non deb-
         di fatto che, secondo quanto emerge dagli atti del            bano determinare il luogo di esecuzione dell'obbligazione
         fascicolo, eÁ falso.                                          ricercando, in funzione della natura del rapporto obbliga-
                                                                       torio e delle circostanze della fattispecie, il luogo ove la
     Ð Il Tribunale pone in non cale il principio «patere              prestazione eÁ stata o doveva essere effettivamente fornita,
         legem quam ipse facisti» ed il divieto di commet-             senza dover rimandare alla legge applicabile all'obbliga-
         tere abusi di diritto, quando esso accetta un ter-            zione controversa secondo la norma di conflitto del foro.
         mine per la consegna della relazione conclusiva
         che non si accorda col ritardo nell'avvio del pro-
         getto da parte della Commissione.
     Ð Violazione del divieto di «venire contra factum
         proprium», ossia del principio dell'estoppel: il Tri-
         bunale considera a torto giuridicamente irrilevanti
                                                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta all'Arbeids-
         le dichiarazioni del funzionario responsabile all'e-
                                                                       rechtbank di Bruges, Sezione Ostenda con ordinanza
         poca del fascicolo in colloqui con la ricorrente,
                                                                       22 dicembre 1997, nella causa promossa da Jozef Van
         bencheÂ le stesse abbiano trovato riscontro nel ver-
                                                                                 Coile contro Rijksdienst voor Pensioenen
         bale tenuto dalla Commissione.
                                                                                              (Causa C-442/97)
     Ð Violazione del principio di proporzionalitaÁ: il Tri-
         bunale non procede ad alcun esame comparativo                                          (98/C 55/41)
         tra, da un lato, la gravitaÁ della presunta violazione
         delle condizioni indicate nella comunicazione rela-
         tiva al sussidio, noncheÂ delle circostanze del caso          Con ordinanza 22 dicembre 1997, pervenuta nella cancel-
         di specie (illegittimi interventi della Commissione           leria della Corte il 30 dicembre 1997, nella causa pro-
         ed illegittima riduzione della durata del progetto)           mossa da Jozef Van Coile contro Rijksdienst voor Pensioe-
         e, dall'altro, la sanzione della Commissione, vale a          nen, l'Arbeidsrechtbank di Bruges, Sezione Ostenda, ha
         dire il mancato pagamento del 40 % sul totale del             sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee
         sussidio al progetto.                                         la seguente questione pregiudiziale:
(1) GU C 387 del 20.12.1997, pag. 14.
                                                                       L'art. 32ter, quinto comma, del regio decreto 21 dicembre
                                                                       1967, recante disciplina generale delle pensioni di fine