CELEX: C2005/229/39
Language: it
Date: 2005-09-17 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado, 8 giugno 2005, nella causa T-287/03: Società imballaggi metallici Salerno Srl (S.I.M.S.A) contro Commissione delle Comunità europee («Ricorso di annullamento — Accesso ai documenti — Regolamento (CE) n. 1049/2001 — Mancata divulgazione di documento proveniente da uno Stato membro in assenza del previo accordo di detto Stato»)

17.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 229/18
            
         
      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   8 giugno 2005
   nella causa T-287/03: Società imballaggi metallici Salerno Srl (S.I.M.S.A) contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   («Ricorso di annullamento - Accesso ai documenti - Regolamento (CE) n. 1049/2001 - Mancata divulgazione di documento proveniente da uno Stato membro in assenza del previo accordo di detto Stato»)
   (2005/C 229/39)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa T-287/03, Società imballaggi metallici Salerno Srl (S.I.M.S.A), con sede in Portici (Italia), rappresentata dall'avv. M. Calabrese, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. V. Di Bucci e P. Aalto, assistiti dall'avv. A. Abate, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto una domanda di annullamento della decisione con cui la Commissione rifiuta alla ricorrente l'accesso a taluni documenti concernenti un regime di aiuti di Stato dichiarato compatibile con il mercato comune con decisione della Commissione 12 luglio 2000 [SG(2000) D/105754 — Aiuto n. 715/99], il Tribunale (Quinta Sezione), composto dai sigg. M. Vilaras, presidente, F. Dehousse e D. Šváby, giudici; cancelliere: sig. H. Jung, ha emesso, l'8 giugno 2005, un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 239 del 4.10.2003.