CELEX: 51994PC0487
Language: it
Date: 1994-11-04
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell' Ucraina

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(94) 487 def.
                                            Bruxelles, 04.11.1994
                                            94/0256 (CNS)
                              Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla concessione di assistenza macrofìnanziaria
                        a favore dell'Ucraina
                   (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
La richiesta di assistenza macrofìnanziaria dell'Ucraina
Nel giugno 1994 il Consiglio europeo di Corfù ha invitato il Consiglio a proseguire i suoi
lavori per la formulazione di una politica globale nei confronti dell'Ucraina, che ricorresse
all'intera gamma degli strumenti comunitari disponibili per sostenere, tra l'altro, il
completamento delle riforme economiche orientate al mercato e l'accettazione da parte
dell'Ucraina degli standard di sicurezza nucleare internazionalmente riconosciuti. Il
Consiglio europeo ha altresì sottolineato la disponibilità dell'Unione a contribuire, nel
quadro di un'iniziativa del G-7, a un piano di sicurezza nucleare per l'Ucraina con un
finanziamento di 400 Mio di ECU in prestiti Euratom ed uno stanziamento di 100 Mio
di ECU su tre anni nel quadro di TACI S. Questo orientamento è stato confermato dal vertice
del G-7 svoltosi a Napoli in luglio.
Ai primi di ottobre il Consiglio Affari generali ha approvato un documento sulla strategia
nei confronti dell'Ucraina, ribadendo la necessità che l'Unione, insieme ad altri donatori,
inducesse le autorità ucraine ad elaborare e a mettere in atto un programma globale di
stabilizzazione e di riforme di concerto con l'FMI e di proseguire l'attuazione del piano
UE/G-7 per la chiusura di Chernobyl.
Il 14 ottobre 1994 il nuovo Presidente dell'Ucraina, Kuchma, ha presentato alla
Commissione una richiesta urgente di assistenza macrofìnanziaria comunitaria. Tale
richiesta si collocava nel contesto di una vasta riforma e di un piano di stabilizzazione e di
riforme macrofinanziarie su cui le autorità ucraine hanno raggiunto un'intesa con il Fondo
monetario internazionale. Il programma godrà di un sostegno attraverso la Systemic
Transformation Facility (STF) fin dal 1994 e un accordo di stand-by, ancora da negoziare,
nel 1995. Si attende inoltre la concessione di crediti a sostegno della bilancia dei pagamenti
e di aggiustamento da parte della Banca mondiale, destinati alfinanziamentodi importazioni
di importanza critica e al sostegno di una nuova strategia nel settore energetico. Nonostante
gli ingenti contributi degli organismifinanziariinternazionali e la ristrutturazione dei debiti
arretrati verso la Russia e il Turkmenistan, rimane da coprire con assistenza finanziaria
ufficiale un rilevante fabbisogno residuo perché sia assicurato il successo del programma
concordato con l'FMI.
Il 10 ottobre il Consiglio ECOFIN, riconoscendo l'importanza di un sostegno tempestivo
all'azione di riforma che l'Ucraina si accinge a compiere, ha dichiarato che avrebbe
considerato con favore la concessione di un'assistenza macrofinanziaria comunitaria
all'Ucraina, subordinatamente a determinate condizioni.
Durante una sessione di impegni dei donatori, convocatali 18 ottobre dall'FMI e dalla Banca
mondiale a Washington, la Commissione ha annunciato che era intenzionata a presentare
una proposta di assistenza macrofìnanziaria della Comunità all'Ucraina. Nel corso della
riunione la Russia e il Turkmenistan hanno confermato il loro sostegno sotto forma di
ristrutturazione del debito arretrato (circa 350 Mio di USD nel 1994). Gli Stati Uniti si sono
impegnati a fornire un aiuto a sostegno delia bilancia dei pagamenti per 70-100 Mio di IJSD
(la maggior parte a fondo perduto) e si sono detti intenzionati a mettere a disposizione
 ---pagebreak--- ulteriorifinanziamentiper contribuire a soddisfare il fabbisogno finanziario per il 1995. Ci
 si attende che il contributo statunitense raggiunga circa un quinto delle risorse necessarie pe*-
coprire il fabbisogno residuo difinanziamentiesterni dell'Ucraina nel corso del periodo di
 15 mesi su cui si estenderà il programma combinato STF/SB A. Anche il Canada ha fornito
decise assicurazioni e il Giappone ha dichiarato apertamente di appoggiare l'azione di
riforma da parte dell'Ucraina, senza però poter quantificare con precisione, per il momento,
il suo contributo.
Sulla base delle assicurazioni difinanziamentodate nella riunione dei donatori e considerati
i primi passi intrapresi dalle autorità ucraine all'inizio del programma, il consiglio esecutivo
dell'FMI è stato in grado di approvare la prima quota della STF (365 Mio di USD) il
26 ottobre. Subordinatamente ad ulteriori progressi dell'opera di stabilizzazione e di riforma
economica, si prevede che la seconda quota della STF, di uguale importo, sarà erogata nel
 1995, insieme ai finanziamenti nel quadro dell'accordo di stand-by attualmente in via di
 negoziazione.
 Il programma economico dell'Ucraina
La situazione macrofìnanziaria dell'Ucraina, già difficile al momento dell'indipendenza, è
costantemente peggiorata durante il periodo 1990-93 soprattutto a causa della persistente
assenza di sufficiente sostegno politico a favore di qualsiasi strategia intesa a far fronte alla
disintegrazione delle strutture economiche e dei legami con l'ex Unione Sovietica. Il PIL in
termini reali è sceso del 35% circa, fino alla fine del 1993 sono imperversate condizioni di
iperinflazione ed hanno continuato a porsi gravi problemi di bilancia dei pagamenti, in gran
parte dovuti al fatto che i prezzi dell'energia importata dalla Russia e dal Turkmenistan si
sono mossi verso i livelli del mercato mondiale. Nel corso dell'intero periodo una generale
mancanza di fiducia nella moneta nazionale ha provocato una crescente demonetizzazione
dell'economia e la messa in atto di politiche e regolamentazioni dei cambi incoerenti.
Dopo l'elezione del nuovo Presidente ucraino, Kuchma, il governo e la Banca nazionale di
Ucraina hanno raggiunto con l'FMI un'intesa su un programma globale di stabilizzazione e
di riforme politiche.
Conformemente a detto programma, sono già state messe in atto alcune misure. Nel campo
della liberalizzazione dell'economia, le autorità hanno ridotto l'intervento dello Stato nella
fissazione dei prezzi. In particolare sono state tagliate le sovvenzioni sui prezzi del carbone
e dell'energia per usi industriali. Le autorità hanno assunto l'impegno a trasferire interamente
sugli utilizzatori industriali e agricoli il conseguente incremento del costo dell'energia
importata. Sono stati inoltre soppressi una serie di controlli all'esportazione. Infine è stato
riaperta l'asta interbancaria per la valuta estera ed è stato abolito il tasso di cambio ufficiale
del governo per la cessione di valuta estera.
Per quanto riguarda la stabilizzazione, il governo e la banca centrale si sono impegnati ad
attuare le politiche monetarie e fiscali necessarie per produrre un declino durevole
dell'inflazione, che aveva oltrepassato il 10.000% nel corso del 1993 e rimane tuttora elevata
nonostante un netto declino nella prima metà del 1994. Il programma prevede anche un
taglio delle spese di bilancio, e in particolare di quelle destinate alle sovvenzioni per il
carbone e al sostegno dell'agricoltura. In tale contesto è stato presentato al Parlamento un
 ---pagebreak--- bilancio riveduto per il 1994. Per il 1995 il governo ha in programma una riduzione ad
almeno la metà del disavanzo di bilancio espresso in termini di quota del PIL.
Per quanto concerne le riforme strutturali, il governo ha già approvato un programma
d'azione per la rimozione degli ostacoli giuridici che si frappongono al diritto delle imprese
e delle persone fisiche di detenere la proprietà di terreni e di venderli. Esso si è altresì
impegnato ad accelerare la privatizzazione, a rendere più rigorosa la gestione delle imprese
che rimangono di proprietà dello Stato e ad affrontare il problema dell'abuso di posizioni di
monopolio. Inoltre le autorità hanno promesso di iniziare ad affrontare il problema delle
sofferenze delle banche commerciali e di rafforzare nel 1995 la vigilanza e la
regolamentazione del settore creditizio.
Gli sforzi di riforma e di stabilizzazione dell'Ucraina dovrebbero ulteriormente intensificarsi
nel contesto dell'accordo di stand-by con l'FMI per il 1995.
Prospettive dei conti con l'estero e fabbisogno di finanziamento
A seguito del processo di allineamento dei prezzi dell'energia sui livelli del mercato
mondiale, iniziato nel 1992, l'Ucraina ha conosciuto sia nel 1992 che nel 1993 un grave
deterioramento delle ragioni di scambio. Data la forte dipendenza dall'energia della sua
produzione, essa è stata costretta a ridurre il volume delle importazioni tanto di energia,
quanto di altre merci, aggravando così il declino dell'economia. Il disavanzo delle partite
correnti si è allargato nei 1993 fino a circa 1 Mrd di USD. In una situazione di deflusso
continuo di capitali, ciò è stato reso possibile da accordi di conversione del debito,
soprattutto con la Russia.
Nel 1994 il saldo delle partite correnti è ulteriormente peggiorato e il disavanzo ha
raggiunto, secondo le stime, l'importo di 1,8 Mrd di USD; ilfinanziamentodella bilancia dei
pagamenti nei primi tre trimestri è stato reso possibile dall'accumulo di arretrati nei rimborso
del debito esterno. Per il quarto trimestre 1994 l'FMI, tenuto conto del proprio contributo
(prima quota della STF per un importo di 365 Mio di USD), prevede un fabbisogno
finanziario residuo di 600 Mio di USD. Se si considera anche la ristrutturazione del debito
arretrato (circa 350 Mio di USD) promessa dalla Russia e dal Turkmenistan, il fabbisogno
residuo si riduce a 255 Mio di USD.
Qualora non riuscisse a reperire ifinanziamentinecessari per colmare tale deficit, l'Ucraina
vedrebbe compromessa la sua capacità di assicurarsi rifornimenti d'energia stabili e di far
fronte ai suoi impegni finanziari con l'estero. L'intero programma di stabilizzazione e di
riforme che il governo e la Banca centrale sono impegnati ad attuare rischia quindi di essere
vanificato prima di poter produrre gli attesi effetti positivi sulla bilancia dei pagamenti
(ripresa delle esportazioni, inversione dei flussi di capitale a breve termine e ritorno degli
investimenti diretti dall'estero).
Per il 1995 l'FMI si attende che, tenuto conto del previsto accordo di stand-by a sostegno
dell'azione di stabilizzazione e di riforma, dovrebbe rimanere da finanziare (una volta
dedotti i contributi dello stesso FMI e della Banca mondiale) un importo di 3,5 Mrd di USD.
 Se si prendono poi in considerazione l'attesa ristrutturazione del debito arretrato con la
 ---pagebreak--- Russia e il Turkmenistan e l'eventuale costituzione di riserve, il fabbisogno residuo finale
per il 1995 dovrebbe essere dell'ordine di 1,5 Mrd di USD.
Principali caratteristiche del prestito
La Commissione propone che la Comunità metta a disposizione dell'Ucraina un prestito a
sostegno della bilancia dei pagamenti di 85 Mio di ECU, della durata massima di dieci anni.
Tale assistenzafinanziaria verrebbe concessa sulla base dell'approvazione dell'accordo STF,
integrerebbe le risorse messe a disposizione degli organismi finanziari internazionali e
sarebbe subordinata alle seguenti condizioni:
         regolarizzazione delle relazioni finanziarie esterne dell'Ucraina con la Comunità;
         un credibile impegno delle autorità ucraine a mettere in atto il piano UE/G-7 per la
         chiusura di Chernobyl;
         assicurazioni sulla prossima conclusione di un accordo di stand-by tra l'Ucraina e
         l'FMI;
         ripartizione soddisfacente dell'onere tra i principali donatori (specie gli USA e il
         Giappone).
Ilfinanziamentoverrebbe erogato in un'unica quota, una volta verificato il sussistere delle
condizioni cui esso è subordinato. La durata proposta (dieci anni) è in linea con le
prospettive a medio termine della bilancia dei pagamenti dell'Ucraina, che secondo le
previsioni dovrà far fronte a rilevanti necessità difinanziamentonei prossimi anni.
Come per operazioni simili a favore di paesi terzi, la Comunità si procurerebbe i fondi grazie
al'assunzione sul mercato di prestiti garantiti dal bilancio generale. L'Ucraina contrarrebbe
successivamente un prestito con la Comunità. Le operazioni di erogazione ed assunzione del
prestito saranno esattamente coincidenti ed escluderanno l'assunzione di qualsiasi rischio
commerciale per la Comunità.
Secondo il meccanismo del Fondo di garanzia, la decisione di mettere a disposizione
dell'Ucraina unfinanziamentofinoa 85 Mio di ECU comporterebbe un accantonamento al
Fondo di 12 Mio di ECU.
Sulla base di un esame approfondito delle ulteriori esigenze di finanziamento dell'Ucraina
per il 1995 e a condizione che gli altri principali paesi donatori assumano ulteriori impegni,
la Commissione potrà prendere in considerazione l'eventualità di proporre un'assistenza
finanziaria supplementare a favore di questo paese.
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  relativa alla concessione di assistenza macrofìnanziaria
                                     a favore dell'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione1, presentata previa consultazione del Comitato
monetario,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che l'Ucraina ha intrapreso riforme politiche ed economiche fondamentali e
sta intensificando gli sforzi per il consolidamento dell'economia di mercato;
considerando che l'Ucraina e l'Unione europea hanno firmato un accordo di associazione
e cooperazione che favorirà lo sviluppo di una piena cooperazione fra le due parti;
considerando che l'Ucraina ha concordato con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) una
serie di misure di stabilizzazione e di riforma che verranno sostenute dal ricorso alla
Systemic Transformation Facility del FMI; che tale prestito è stato approvato dal Consiglio
del FMI il 26 ottobre 1994; che sono in corso ulteriori discussioni fra le autorità ucraine ed
il FMI su un programma di aggiustamento e di riforma macroeconomica da sostenersi
mediante un accordo di stand-by;
considerando che le autorità ucraine hanno chiesto assistenza finanziaria agli organismi
finanziari internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali; che, al di là del
finanziamento che potrebbe essere fornito dal FMI e dalla Banca mondiale, restano da
finanziare per il 1994 e il 1995 somme significative per rafforzare le riserve valutarie
dell'Ucraina e sostenere gli obiettivi che il governo si prefigge di raggiungere con l'azione
di riforma;
considerando che le autorità ucraine si sono impegnate a realizzare in breve tempo il piano
di sicurezza nucleare sostenuto dall'Unione europea e dal G-7, a raggiungere rapidamente
un'intesa con il FMI in merito all'accordo di stand-by e a provvedere completamente e
tempestivamente al servizio delle obbligazioni finanziarie del paese verso la Comunità;
 ---pagebreak--- considerando che la concessione all'Ucraina di un prestito a lungo termine della Comunità
è uno strumento atto ad alleggerire i vincoli finanziari esterni che gravano sul paese,
sostenere la sua bilancia dei pagamenti e rafforzare le sue riserve valutarie;
considerando che è opportuno che il prestito della Comunità sia gestito dalla Commissione;
considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi
da quelli di cui all'articolo 235,
D1CMÏE:
                                         Articolo!
1.     La Comunità concede all'Ucraina un prestito a lungo termine per un importo
       massimo di 85 milioni di ECU in conto capitale, per una durata massima di 10 anni,
       al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e rafforzare la
       situazione del paese sotto il profilo delle riserve.
2.     A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della
       Comunità europea per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a
       disposizione dell'Ucraina attraverso la concessione di un prestito alla medesima.
3.     Il prestito erogato è gestito dalla Commissione, in stretta consultazione con il
       comitato monetario, secondo criteri conformi ai termini degli eventuali accordi
       conclusi tra il FMI e l'Ucraina.
                                         Articolo!
1.     Previa consultazione del comitato monetario, la Commissione è abilitata a negoziare
       con le autorità ucraine le condizioni di politica economica cui è subordinato il
       prestito. Queste ultime saranno compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1,
       paragrafo 3.
2.     La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato
       monetario e in stretto collegamento con il FMI, che la politica economica
       dell'Ucraina sia conforme agli obiettivi del prestito e che le condizioni cui esso è
       subordinato siano soddisfatte.
 ---pagebreak---                                        Articolo 3
1. Il prestito è messo a disposizione dell'Ucraina in una sola quota da erogarsi quanto
   prima, subordinatamente alle condizioni di cui all'articolo 2.
2. I fondi sono versati alla Banca nazionale d'Ucraina.
                                       Articolo 4
1. Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1
   comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio
   o di tasso d'interesse o altri rischi non sono a carico della Comunità.
2. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora l'Ucraina decida in tal
   senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato
   e per consentire l'esercizio di tale facoltà.
3. Su richiesta dell'Ucraina, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del
   tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento
   della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione
   delle relative condizionifinanziarie.Tali operazioni sono effettuate alle condizioni
   di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media
   del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del
   capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione
   di cui alla presente decisione sono a carico dell'Ucraina.
5. Il comitato monetario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle
   operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
 ---pagebreak---                                        Articolo 5
Almeno una volta all'anno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio
una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente decisione.
      a
                                                                           Perii Consiglio
 ---pagebreak---                                  SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio
   Articolo (...): garanzia per prestiti comunitari all'Ucraina (da costituire tramite un
   bilancio rettificativo e/o suppletivo).
2. Riferimenti (base giuridica)
   Articolo 235 del trattato.
3. Classificazione della spesa
   Spesa obbligatoria.
4. Descrizione e motivazione dell'azione
   a) Descrizione dell'azione
       Prestazione di una garanzia della Comunità per un prestito all'Ucraina destinato al
       sostegno della sua bilancia dei pagamenti e diretto a rafforzare la situazione del
       paese sotto il profilo delle riserve.
   b) Motivazione dell'azione
       La sostenibilità dei conti con l'estero dell'Ucraina dipende fortemente dall'assistenza
       finanziaria esterna fornita da fonti ufficiali.
5. Natura della spesa e metodo di calcolo
   a) Natura della spesa
       Garanzia per un prestito comunitario all'Ucraina.
   b) Metodo di calcolo
       Si propone un'iscrizione "per memoria", poiché non è possibile determinare in
       anticipo l'importo e il momento di un eventualericorsoa questa linea di bilancio, e
       poiché si auspica che talericorsonon debba mai avvenire.
6. Incidenza dell'azione sugli stanziamenti d'intervento
   La linea di bilancio sarà attivata soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia.
                                               10
 ---pagebreak--- 7. Finanziamento della spesa d'intervento
   - Dotazione mediante storno,riutilizzazionedi importirimborsati(art. 27, par. 3 del
      regolamento finanziario del 1977), o mediante un bilancio rettificativo e/o
      suppletivo.
   - Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissionepuò provvedere in via provvisoria
      al servizio del debito mediante fondi di tesoreria. In tal caso, si applica l'articolo 12
      del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del omaggio WWì
                                           11
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO
RISORSE DI BILANCIO NECESSARIE PER GLI ACCANTONAMENTI AL
FONDO DI GARANZIA NEL 1994 E MARGINE FIGURATIVO NEL QUADRO
                          DELLA RISERVA PER GARANZIE
                                  (IN MILIONI DI ECU)
        Operazioni              Base di           Accantonamenti         Margine di
                                 calcolo             al Fondo '            riserva
  Assistenza per                                                               318(2)
  progetti specifici
  BEI/PECO                            765                    107               211
  BEI/MED                             100(3)                   14              197
  BEI/PVS-ALA                        500(4)                   70               127
  EURATOM                              150                    21               106
  Assistenza
  macrofinanziaria
  Moldavia                              45                      6              100
  Bulgaria                             40(5)                    6               94
  Romania                              125                     18               76
  Algeria                             200(6)                  28                48
   Slovacchia                          130(6)                  18               30
  Ucraina                               86(6)                  12               18
(1)
      Secondo le disposizioni relative agli accantonamenti concordate nella posizione
      comune del Consiglio del 13 settembre 1993.
(2)
      Importo a riserva nel 1994 nelle prospettive finanziarie.
(3)
      Include gli importi erogati, secondo le stime, nel 1993 e le operazioni a favore di
      Cipro e Malta.
(4)
      Include gli importi erogati, secondo le stime, nel 1993.
 (5)
      Proposta della Commissione di aumentare l'importo dell'assistenza (110 milioni di
      ECU) deciso nel 1992.
 (6)
       Proposta della Commissione.
                                              12
 ---pagebreak---                                                                  r
                                                                   m
                                                                       ISSN 0254-1505
                                                                 < ?.*
                                                               COM(94) 48? def.
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                                          N. di catalogo : CB-CO-94-516-rT-C
                                                             ISBN 92-77-81914-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo                                                                    }
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