CELEX: C1995/189/15
Language: it
Date: 1995-07-22 00:00:00
Title: Ricorso della Campo Ebro Industrial SA, Levantina Agricola Industrial SA e Cerestar Iberica SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 21 febbraio 1995, nella causa T-472/93 tra Campo Ebro Industrial SA, Levantina Agricola Industrial SA, Cerestar Iberica SA e Consiglio dell'Unione europea sostenuto dalla Commissione della CE, interveniente, presentato il 2 maggio 1995 (Causa C-138/95 P)

N. C 189/ 8            IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             22 . 7 . 95
   b ) ha stabilito che la Commissione ha deciso in base a                         zione(i ) menzionata(e ) per primo conclude nel senso
       corretti criteri giuridici che le disposizioni di cui                       che sussiste intenzionalità o quantomeno grave
       trattasi non riservavano agli utenti una congrua                            negligenza , mentre la stessa per quanto attiene alla(e )
       parte dell'utile che poteva derivare da esse, e ciò in                      violazione(i ) menzionata(e ) per ultimo stabilisce che
       base a considerazioni intrinsecamente contradditto­                         sussiste una o più violazioni che sono state commesse
       rie e incomprensibili e in base alla concezione,                            intenzionalmente o quantomeno per negligenza ,
       incompatibile con l'art. 85 , n. 3 , del Trattato CE,                       e/o
       secondo cui i ) per quanto attiene alla valutazione
       delle disposizioni in materia di concorrenza alla luce                c ) in contrasto con i fatti e le circostanze rilevanti da
       della seconda condizione di cui alla suddetta parte                         esso accertati, e incompatibilmente con quanto
       dell'articolo i vantaggi a livello macroeconomico                           stabilito dall'art. 4, n . 2 , del regolamento 17/62 , ha
       non rivestono alcuna importanza, e/o ii ) secondo cui                       deciso che in tali circostanze non poteva sussistere
       la seconda condizione di cui alla suddetta parte                            alcun dubbio per le ricorrenti che le loro disposizioni
       dell'articolo si può considerare soddisfatta solo se i                      rientravano nell'ambito d'applicazione dell'art. 85 ,
       vantaggi da prendere in considerazione sono a                               n. 1 , del Trattato, e che l'atteggiamento delle autorità
       favore di tutti gli utenti indistintamente;                                 olandesi relativamente favorevole alle disposizioni
                                                                                   delle ricorrenti avrebbe dovuto indurre queste ultime
   c ) ha stabilito che le limitazioni della concorrenza , che                     a comunicare alla Commissione le disposizioni di cui
       discendono dalle disposizioni di cui trattasi, non                          trattasi per chiedere una deroga.
       sono indispensabili per il conseguimento degli obiet­
       tivi perseguiti da dette disposizioni, sostituendo in
       tal modo alla valutazione della Commissione la                 f 1 ) GU n . C 87 dell'8 . 4 . 1995 , pag . 8 .
        propria valutazione, alla luce dell'art. 85 , n. 3 , del
       Trattato CE, delle disposizioni in esame, in viola­
        zione degli artt. 173 del Trattato CEE e 9, n . 1 , del
        regolamento 17/62 .
— Violazione e/o errata applicazione del diritto comunita­
   rio, in particolare degli artt. 85 del Trattato CE, 4 e/o 15
   del regolamento 17/62 e/o 190 del Trattato CE, o                   Ricorso della Campo Ebro Industriai SA, Levantina Agri­
   quantomeno dei principi generali di diritto comunitario            cola Industriai SA e Cerestar Iberica SA avverso la sentenza
   in materia di motivazione delle decisioni (giudiziarie ), in       del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
   materia di certezza del diritto e di tutela giuridica e/o di       ( Prima Sezione) 21 febbraio 1995 , nella causa T-472/93 tra
   proporzionalità, in quanto il Tribunale, respingendo il            Campo Ebro Industriai SA, Levantina Agricola Industriai
   motivo formulato dalle ricorrenti quanto alla mancanza             SA, Cerestar Iberica SA e Consiglio dell'Unione europea
   di intenzionalità o di negligenza in relazione alle                sostenuto dalla Commissione della CE, interveniente,
   violazioni accertate dalla Commissione da parte delle                                      presentato il 2 maggio 1995
   imprese considerate e quanto alla sproporzionalità                                             ( Causa C- 1 3 8/95 P)
   dell'ammenda al riguardo, ha considerato e deciso, come                                            ( 95/C 189/15 )
   descritto e stabilito nei punti 346-388 della motivazione
   della sua controversa sentenza,
                                                                      Il 2 maggio 1995 la Campo Ebro Industriai SA, Levantina
   e quanto sopra inguistamente, dato che il Tribunale,               Agricola Industriai SA e Cerestar Iberica SA con l'avv. Pual
   considerando e statuendo in tal modo, per quanto                    Glazener, del foro di Rotterdam, con domicilio eletto in
   attiene all'accertamento da parte della Commissione                Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Carlos Zeyen, 67,
   della gravità delle violazioni da essa constatate, ai sensi        rue Ermesinde, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
   dell'art. 15 , n. 2, del regolamento 17/62,                         delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del
                                                                      Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima
   a ) ha omesso di esaminare in quale misura la Commis­               Sezione ) 21 febbraio 1995 , nella causa T-472/93 tra Campo
        sione abbia deciso, in occasione di ogni detto                 Ebro Industriai SA, Levantina Agricola Industriai SA,
        accertamento, che sussisteva una violazione inten­             Cerestar Iberica SA e Consiglio dell'Unione europea soste­
        zionale oppure una violazione per negligenza                   nuto dalla Commissione della CE, interveniente .
        ( colpa ); il Tribunale ha così ignorato che la diffe­
        renza fra intenzionalità e negligenza, ex art. 15 , n. 2,
        del regolamento 17/62, è decisiva per stabilire la             Le ricorrenti concludono che la Corte voglia :
        gravità della violazione e quindi per stabilire l'am­
        montare della(e ) ammenda(e ) da irrogare alla(e )
        impresa(e ) di cui trattasi, e/o                                  i ) annullare la sentenza del Tribunale di primo grado, in
                                                                                quanto il Tribunale di primo grado ha respinto il
   b ) non ha tenuto conto che la Commissione al riguardo                       ricorso per risarcimento danni;
        ha distinto fra una o più violazioni relative agli UPR
         (Uniforme Prijsregelende Reglementen — regola­                 ii ) ordinare alla Comunità di risarcire il danno sostenuto
        menti uniformi di disciplina dei prezzi ) e una o più                 dalle ricorrenti come conseguenza del regolamento (*) e
        violazioni commesse nel periodo che risale almeno al                  di fissare i danni a 3 444 403 ECU per la Campo Ebro,
         1° ottobre 1980, e per quanto attiene alla(e ) viola­                1 305 169 ECU per Laisa e 2 132 421 ECU per la
 ---pagebreak--- 22 . 7 . 95             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 189/9
      Cerestar, o a quegli importi che codesta Corte ritiene          le ricorrenti si trovavano in una situazione diversa rispetto ai
      opportuno, oltre agli interessi all'8 % a decorrere dalla       produttori di zucchero e il diverso trattamento per quanto
      data del ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado fino       riguarda l'aiuto versato ai produttori di zucchero per
      alla data del pagamento; o                                      zucchero immagazzinato al 31 dicembre 1992 era giustifi­
                                                                      cato .
iii ) rimettere la causa al Tribunale di primo grado; e               Il Tribunale di primo grado ha ignorato la sentenza di questa
                                                                      Corte nella causa Royal Scholten-Honig così come l'orga­
                                                                      nizzazione comune di mercato nel settore dello zucchero e
iv ) condannare il Consiglio a sostenere le spese delle
      ricorrenti nel presente procedimento e nel procedimento         ha violato il principio di non discriminazione e l'art. 190 del
                                                                      Trattato CE dichiarando che le ricorrenti si trovano in una
      dinanzi al Tribunale di primo grado.
                                                                      situazione diversa rispetto ai produttori di zucchero e
                                                                      potrebbero essere trattate differentemente poiché non sono
                                                                      obbligate a pagare un prezzo minimo fissato dalla Comunità
Motivi e principali argomenti:                                        per le loro materie prime .
                                                                      Infine il Tribunale di primo grado ha violato varie disposi­
Il Tribunale di primo grado ha violato l'art. 70, n. 3 , lett. b )
                                                                      zioni e principi di diritto comunitario respingendo i motivi
dell'Atto di adesione di Spagna e Portogallo, il principio del        delle ricorrenti con cui si faceva valere una violazione del
legittimo affidamento e l'art. 190 del Trattato CE dichia­
                                                                      principio di non discriminazione .
rando che alle ricorrenti non deriva alcuna legittima
aspettativa dall'Atto di adesione.
                                                                      i 1 ) Regolamento ( CEE ) n. 3814/92, del 28 dicembre 1992 , GU n .
                                                                            L 387 del 31 . 12 . 1992 , pag . 7 .
Il Tribunale di primo grado ha erroneamente interpretato il           (2 ) GU n . L 162 del 6 6 . 1991 , pag . 18 .
regolamento n . 1716/91 (2 ) e ha violato il principio della
tutela del legittimo affidamento e l'art. 190 del Trattato CE
dichiarando che il regolamento n. 1716/91 non poteva far
sorgere alcuna legittima aspettativa per le ricorrenti .
Il Tribunale di primo grado ha ignorato l'art. 28 dell'Atto           Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
unico europeo e ha violato il principio della tutela del              la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
legittimo affidamento e l'art. 190 del Trattato CE dichia­            europee ( Prima Sezione) 7 marzo 1995 nelle cause riunite
rando che operatori economici avveduti e ben informati                T-432/93 , T-433/93 e T-434/93 Socurte-Sociedade de
avrebbero dovuto comprendere che il completamento del                 Curtumes a Sul do Tejo, Lda., Quavi-Revestimentos de
mercato unico doveva portare a un tempestivo allineamento             Cortiça, Lda. e Stec-Sociedade Transformadora de Carnes,
del prezzo di intervento dello zucchero.                                   Lda. contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                                               ( Causa C-143/95 P)
Il Tribunale di primo grado ha erroneamente interpretato il                                        ( 95/C 189/16 )
regolamento n. 1716/91 e ha violato il principio del
legittimo affidamento e l'art. 190 del Trattato CE dichia­
rando che le ricorrenti non avevano avuto alcuna legittima            L'8 maggio 1995 , la Commissione delle Comunità europee,
aspettativa che dovesse essere tutelata nelle condizioni in cui       rappresentata dai signori Francisco de Sousa Fialho e
l'allineamento dei prezzi era stato effettuato a decorrere            Nicholas Khan, membri del servizio giuridico, in qualità di
dall'anno commerciale 1993/ 1994 .                                    agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
                                                                      Georgios Kremlis, Centro Wagner, Kirchberg, ha presentato
                                                                      alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
Il Tribunale di primo grado ha violato varie disposizioni e           contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle
principi di diritto comunitario respingendo i motivi delle            Comunità europee (Prima Sezione ) 7 marzo 1995 nelle
ricorrenti con cui si faceva valere una violazione del                cause ruinite T-432/93 , T-433/93 e T-434/93 Socurte­
principio della tutela del legittimo affidamento .                    Sociedade de Curtumes a Sul do Tejo, Lda ., Quavi­
                                                                      Revestimentos de Cortiça, Lda . e Stec-Sociedade Transfor­
                                                                      madora de Carnes, Lda . contro la Commissione delle
Nel punto 81 della sentenza il Tribunale di primo grado ha            Comunità europee.
disatteso gli argomenti delle ricorrenti e ha violato il
principio di non discriminazione e l'art. 190 del Trattato            La ricorrente chiede che la Corte voglia :
CE .
                                                                      1 ) annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto                 ( Prima Sezione ) 7 maggio 1 995 nelle cause riunite
e ha violato il principio di non discriminazione e l'art. 190               T-432/93 , T-433/93 et T-434/93 ;
del Trattato CE deducendo, dal fatto che la produzione di
isoglucosio, diversamente dalla produzione di zucchero,               2 ) porre le spese a carico dei ricorrenti nel procedimento di
non comporta necessariamente la costituzione di riserve, che                primo grado .