CELEX: 31981S1836
Language: it
Date: 1981-07-03 00:00:00
Title: Decisione n. 1836/81/CECA della Commissione, del 3 luglio 1981, concernente l' obbligo delle imprese di distribuzione di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate a tali imprese

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31981S1836

Decisione n. 1836/81/CECA della Commissione, del 3 luglio 1981, concernente l' obbligo delle imprese di distribuzione di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate a tali imprese  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 04/07/1981 pag. 0013

++++DECISIONE N . 1836/81/CECA DELLA COMMISSIONE  del 3 luglio 1981  concernente l ' obbligo delle imprese di distribuzione dei pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita , nonchù le pratiche vietate a tali imprese  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare l ' articolo 95 , primo e secondo comma ,  considerando che con la raccomandazione n . 1835/81/CECA ( 1 ) la Commissione ha imposto agli Stati membri di prendere le misure necessarie per garantire che le imprese di distribuzione dell ' acciaio rispettino norme sui prezzi e sulle condizioni di vendita analoghe a quelle imposte alle imprese di produzione in conformità dell ' articolo 60 del trattato e delle sue decisioni di applicazione ;  considerando che l ' applicazione di tale raccomandazione rende necessaria in taluni Stati membri l ' introduzione di procedure legislative ed altri provvedimenti la cui applicazione implica un certo lasso di tempo ;  considerando che il mercato dell ' acciaio continua ad essere gravemente minacciato dal deterioramento della situazione economica ; che , per creare condizioni economiche favorevoli all ' indispensabile ristrutturazione dell ' industria siderurgica , è assolutamente necessario dell ' acciaio ; che tale azione è più che mai urgente in periodo di crisi ;  considerando che alla fine del primo semestre 1981 , nonostante un certo miglioramento , i prezzi di vendita dei prodotti siderurgici rimangono ad un livello insufficiente per garantire il futuro delle imprese , anche se dispongono di impianti moderni , ed è quindi indispensabile procedere a brevissima scadenza ad un ' azione di risanamento del mercato dell ' acciaio che porti ad un aumento dei prezzi necessario per evitare gravi conseguenze finanziarie ;  considerando che il mercato dell ' acciaio forma un tutto unico nel quale i commercianti esercitano una funzione importante visto che tramite loro passa più della metà dell ' acciaio venduto nella Comunità in vendite dirette o ex magazzino , comprese le vendite di prodotti importati dai paesi terzi e che , in tali condizioni , qualsiasi azione destinata ad agire sui prezzi deve concernere non solo i produttori ma anche i commercianti ;  considerando pertanto che una decisione della Commissione che vincoli direttamente ed immediatamente le imprese di distribuzione sembra necessaria per conseguire nel funzionamento del mercato comune dell ' acciaio le finalità del trattato , quali sono definite in particolare nell ' articolo 3 ; che il trattato non ha previsto tale caso e che occore quindi ricorrere alle disposizioni dell ' articolo 95 , primo comma ;  considerando che , per garantire il rispetto degli obblighi derivanti dalla presente decisione , è necessario prevedere controlli e sanzioni ed obbligare le imprese di distribuzione a presentare , in caso di controllo , in particolare , documenti commerciali e contabili analoghi a quelli richiesti ai produttori in conformità della decisione n . 14-64 della Commissione ( 2 ) , le cui disposizioni sono riprese in una comunicazione ( 3 ) ;  considerando che , per la maggiore complessità dei problemi posti per la fissazione dei listini di vendita per gli acciai speciali , è opportuno concedere alle imprese di distribuzione un termine supplementare per conformarsi alle disposizioni della presente decisione ;  previa consultazione del comitato e su parere conforme del Consiglio deliberante all ' unanimità ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  1 . La presente decisione è applicabile alle imprese di distribuzione della Comunità che effettuano vendite dirette e vendite ex magazzino , all ' interno del mercato comune , dei prodotti di acciaio di cui all ' allegato I del trattato , ad eccezione del rottame , a condizione :  - che si procurino tutto o parte dell ' acciaio , direttamente presso imprese di produzione della Comunità o di paesi terzi ,  e  -che le quantità di acciaio da loro rivendute , sommate eventualmente a quelle rivendute dalle società madri e/o filiali e succursali siano di almeno 12 000 tonnellate l ' anno , facente fede il risultato dell ' ultimo esercizio annuale ,  e  - che non siano organizzazioni di vendita ai sensi della decisione n . 30-53 ,  qui di seguito denominate « negozianti di acciaio » .  2 . Sono considerate « negozianti di acciaio » e quindi soggette alle stesse norme anche le imprese di distribuzione di cui al paragrafo 1 che commercializzano i prodotti di acciaio dopo averli trasformati . Vi è trasformazione ai sens della presente decisione allorchù i prodotti di acciaio , di cui all ' allegato I del trattato CECA , sono trasformati in altri prodotti di acciaio compresi nello stesso allegato , attraverso un ' operazione che non sia la laminatura .  Articolo 2  I negozianti di acciaio sono tenuti a pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita per le vendite dirette e le vendite ex magazzino , conformemente alle disposizioni che seguono e a comunicarli alla Commissione .  Una società madre che commercia in acciaio può pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita valevoli anche per le sue filiali e succursali .  Articolo 3  Tutti i listini di prezzi e condizioni di vendita pubblicati devono contenere le seguenti indicazioni :  a ) prezzi base per ogni categoria di prodotti o prezzo base per qualità e categorie di prodotti ;  b ) gli extra da applicare , specificando :  - gli extra per dimensioni e lunghezze ,  - le maggiorazioni per qualità e gradazioni ,  - le maggiorazioni e i ribassi di quantità per partita e/o per ordinazione specificata ,  - le tolleranze non soggette a sovrapprezzo ,  - le maggiorazioni per tolleranze ridotte ,  - tutti i sovrapprezzi e le maggiorazioni normalmente applicati che si riferiscono alla consegna dei diversi prodotti ;  c ) luogo di consegna ;  d ) modo di quotazione ;  e ) spese connesse al modo di caricamento ;  f ) quando vi è applicazione :  sconti , ribassi e qualsiasi altra forma di rimunerazioni concesse ad altri commercianti od utilizzatori ;  g ) condizioni di pagamento ;  h ) natura e importo delle tasse e degli altri oneri che , conformemente alle condizioni fatte agli acquirenti , si aggiungono ai prezzi di listino .  Articolo 4  I listini dei prezzi di un negoziante di acciaio non possono fare riferimento a prodotti che non siano effettivamente offerti sul mercato dal negoziante di acciaio in questione .  Articolo 5  1 . a ) I listini dei prezzi e le condizioni di vendita sono applicabili soltanto alle scadere del secondo giorno utile dopo invio alla Commissione .  b ) Il negoziante di acciaio è tenuto a comunicare i listini di prezzi e le condizioni di vendita a chiunque ne faccia richiesta .  2 . I paragrafo 1 si applica parimenti ad ogni modificazione dei listini di prezzi e delle condizioni di vendita .  Articolo 6  1 . Per le vendite dirette , il negoziante di acciaio può ottemperare all ' obbligo di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita inserendo la seguente clausola nel proprio listino , secondo la provenienza :  a ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da un produttore della CECA sono i costi franco destinazione risultanti dal listino del produttore preso come riferimento alla conclusione della vendita , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate , e le seguenti maggiorazioni ... » .  b ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da paesi le cui offerte sono oggetto di un divieto di allineamento da parte della Commissione delle Comunità europee , sono i costi risultanti dal listino dell ' impresa della Comunità che offre le condizioni più favorevoli franco destinazione , meno gli sconti di penetrazione accordati a tali paesi , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate e le seguenti maggiorazioni ... » .  c ) « I prezzi applicabili alle vendite dirette di acciaio in provenienza da altri paesi terzi sono i costi franco destinazione risultanti dai prezzi di base all ' importazione pubblicati dalla Commissione delle Comunità europee , ai quali si applicano le nostre condizioni di vendita pubblicate e le seguenti maggiorazioni ... » .  2 . Nell ' ambito di contratti di vendita conclusi tra il produttore e il negoziante di acciaio , da un lato , nonchù fra il negoziante di acciaio e il suo cliente acquirente della merce , dall ' altro , vi è vendita diretta allorchù l ' invio della merce viene effettuato direttamente dal produttore al cliente del negoziante di acciaio o secondo le istruzioni del cliente . Tutte le altre vendite sono ex magazzino .  Articolo 7  I negozianti di acciaio possono non pubblicare gli sconti per prodotti declassati o di seconda scelta . In questo caso sono tenuti a precisare sulle fatture il motivo del declassamento o i motivi per cui il prodotto è stato classificato di seconda scelta .  Articolo 8  Costituisce pratica vietata il fatto che un negoziante di acciaio applichi nel mercato comune condizioni disuguali ( articolo 10 ) a transazioni equiparabili ( articolo 9 ) .  Articolo 9  1 . Sono equiparabili le operazioni :  a ) concluse con acquirenti  - che si trovino in concorrenza tra di loro ,  - o che fabbrichino prodotti identici o simili ,  - o che svolgano analoghe funzioni commerciali ,  e  b ) che riguardino prodotti identici o simili , e  c ) le cui altre caratteristiche commerciali essenziali non differiscano in maniera sensibile .  2 . Non sono equiparabili le transazioni fra le cui stipule sia intervenuta una durevole modificazione dei prezzi o delle condizioni di vendita da parte del negoziante di acciaio .  Articolo 10  1 . Non costituiscono condizioni disuguali , le condizioni differenti applicate da un negoziante di acciaio a transazioni equiparabili , tenendo adeguatamente conto di differenze nelle prestazioni o nell ' esecuzione delle transazioni .  2 . Si ha applicazione di condizioni disuguali qualora un negoziante di acciaio conceda , senza una corrispondente maggiorazione di prezzo , termini di pagamento più favorevoli di quelli che egli applica generalmente a transazioni equiparabili .  Articolo 11  I negozianti di acciaio che fanno valere che talune transazioni non sono equiparabili ( articolo 9 ) o che talune condizioni non sono disuguali ( articolo 10 ) sono tenuto a comunicare , su richiesta della Commissione , le circostanze e i fatti giustificativi appropriati .  Articolo 12  1 . Quando un negoziante di acciaio allinea la sua offerta sul listino di un concorrente , costituisce pratica vietata l ' applicazione di condizioni che assicurino all ' acquirente un prezzo effettivo franco consegna inferiore al prezzo a cui l ' acquirente potrebbe ottenere il prodotto dal concorrente .  2 . Il prezzo franco consegna deve tener conto , oltre che dei prezzi e delle condizioni , anche delle spese di trasporto , delle maggiorazioni o tasse a carico dell ' acquirente , così come dei ribassi o ristorni di cui lo stesso beneficia .  3 . Quando un negoziante di acciaio allinea la sua offerta sulle condizioni fatte da un concorrente esterno alla Comunità , le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano mutatis mutandis .  4 . I negozianti di acciaio che fanno valere di aver allineato la loro offerta sul prezzo franco destinazione inferiore di un concorrente del mercato comune o di un concorrente esterno alla Comunità , sono tenuti a comprovare , su richiesta della Commissione , che esistevano le condizioni richieste per l ' allineamento e che nel calcolo del prezzo di allineamento essi hanno rispettato le disposizioni dei paragrafi da 1 a 3 .  La condizione necessaria ad un tale allineamento è che esso sia stato reso necessario dall ' effettiva concorrenza del concorrente esterno alla Comunità .  5 . I negozianti di acciaio devono rispettare i divieti di allineamento sulle offerte in provenienza da paesi terzi , che a norma della decisione n . 527/78/CECA della Commissione ( 4 ) , modificata da ultimo dalla decisione n . 1039/81/CECA ( 5 ) , sono applicabili alle imprese della Comunità .  Articolo 13  Costituisce pratica vietata l ' inclusione nel prezzo richiesto all ' acquirente dell ' importo di imposte o tasse per le quali il negoziante di acciaio ha diritto ad esonero o a ristorno .  Articolo 14  I negozianti di acciaio sono tenuti a comunicare tutte le informazioni necessarie alla Commissione che può far procedere a tutte le verifiche necessarie al controllo del rispetto delle disposizioni di cui sopra .  Per le esigenze di tali controlli , i negozianti di acciaio sono obbligati a tenere e a mettere a disposizione degli agenti o mandatari della Commissione incaricati di svolgere il controllo una documentazione contabile e commerciale comprendente almeno i documenti di cui alle lettere da a ) a g ) dell ' articolo 1 della decisione n . 14-64 .  Articolo 15  1 . I negozianti di acciaio che contravvengono alle disposizioni degli articoli 2 a 13 sono passibili di ammende che possono andare fino al doppio del valore delle vendite irregolari . In caso di recidiva , il massimo di cui sopra viene raddoppiato .  2 . I negozianti di acciaio che violano le disposizioni dell ' articolo 14 possono essere condannati a pagare un ' ammenda il cui importo massimo sarà dell ' 1 % del fatturato annuo e una penalità di mora il cui importo massimo sarà pari al 5 % del fatturato giornaliero medio per giorno di ritardo .  Articolo 16  La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee per gli acciai ordinari e il 1° ottobre 1981 per gli acciai speciali quali sono definiti nell ' Euronorm 20-74 . Essa è applicabile fino al 30 giugno 1982 .  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 3 luglio 1981 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  ( 1 ) Vedi pagina 9 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 2 ) GU del 18 . 7 . 1964 , pag . 1967/64 .  ( 3 ) Vedi pagina 17 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 4 ) GU n . L 73 del 15 . 3 . 1978 , pag . 16 .  ( 5 ) GU n . L 130 del 16 . 5 . 1981 , pag . 19 .