CELEX: 61959CJ0036
Language: it
Date: 1960-07-15
Title: Sentenza della Corte del 15 luglio 1960. # Gli uffici di vendita del carbone della Ruhr "Präsident", "Geitling", "Mausegatt" e I. Nold KG contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 36, 37, 38-59 e 40-59.

Avis juridique important

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61959J0036

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 LUGLIO 1960.  -  PRAESIDENT, GEITLING, MAUSEGATT E I. NOLD CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 36, 37, 38 E 40/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00857 edizione olandese pagina 00887 edizione tedesca pagina 00887 edizione italiana pagina 00829 edizione speciale inglese pagina 00423 edizione speciale danese pagina 00197 edizione speciale greca pagina 00529 edizione speciale portoghese pagina 00525

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CORTE DI GIUSTIZIA - COMPETENZA GENERALE - APPLICAZIONE ED INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO INTERNO  ( TRATTATO CECA, ART . 31 )  2 . SITUAZIONI ACQUISITE - MANTENIMENTO NON GARANTITO DAL DIRITTO COMUNITARIO  3 . INTESE - AUTORIZZAZIONE - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 65, PARAGRAFO 2 )  4 . CARBONE - UFFICI DI VENDITA - GROSSISTI DI PRIMA MANO - ILLEGITTIMA LIMITAZIONE DEL LORO NUMERO  

Massima

1 . LA CORTE CUI E DEMANDATO DI SINDACARE LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA, NON E CHIAMATA A GARANTIRE L' OSSERVANZA DELLE NORME DI DIRITTO INTERNO, SIA PURE COSTITUZIONALI, VIGENTI NELL' UNO O NELL' ALTRO DEGLI STATI MEMBRI . ESSA NON PUO' PERTANTO INTERPRETARE NE APPLICARE LE NORME DI DIRITTO INTERNO .  2 . IL DIRITTO COMUNITARIO, QUALE RISULTA DAL TRATTATO CECA, NON CONTIENE ALCUN PRINCIPIO GENERALE, ESPLICITO OD IMPLICITO, CHE GARANTISCA IL MANTENIMENTO DELLE SITUAZIONI ACQUISITE .  3 . A NORMA DELL' ART . 65, PARAGRAFO 2, L' ALTA AUTORITA PUO' AUTORIZZARE GLI ACCORDI DI SPECIALIZZAZIONE, DI ACQUISTO O DI VENDITA IN COMUNE, QUALORA ACCERTI CHE CONCORRONO LE CONDIZIONI ENUMERATE NELLE LETTERE A ), B ), E C ) DEL PARAGRAFO 2 . DETTA AUTORIZZAZIONE E PERTANTO CONDIZIONATA DA UN ACCERTAMENTO IL QUALE, PRESUPPONENDO PER LA SUA STESSA NATURA UNA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE RISULTANTE DAI FATTI O DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE, SFUGGE IN PARTE AL SINDACATO GIURISDIZIONALE . L' OBBLIGO DI MOTIVARE SPECIFICAMENTE I PROVVEDIMENTI D' AUTORIZZAZIONE COSTITUISCE PER L' ALTA AUTORITA UNA NORMA TASSATIVA CHE VA RIGOROSAMENTE OSSERVATA . TALE MOTIVAZIONE DEVE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI ED EVENTUALMENTE AL GIUDICE DI CONTROLLARE GLI ELEMENTI SUI QUALI L' ALTA AUTORITA SI E BASATA PER RICONOSCERE CHE CONCORRONO LE CONDIZIONI RICHIESTE PER OTTENERE L' AUTORIZZAZIONE E CIO' AL FINE DI POTERNE ESAMINARE LA FONDATEZZA TANTO IN FATTO CHE IN DIRITTO .  4 . I VANTAGGI CHE GLI UFFICI DI VENDITA POSSONO RICAVARE DAL TRATTARE CON UN NUMERO DI GROSSISTI QUANTO PIU LIMITATO POSSIBILE NON RAPPRESENTANO UN MOTIVO SUFFICIENTE PER LEGITTIMARE LE RESTRIZIONI IN TAL MODO IMPOSTE AL COMMERCIO E CIO' TANTO PIU CHE GLI UFFICI DI VENDITA SONO STATI ISTITUITI PRECISAMENTE PER LIBERARE LE MINIERE DALL' ONERE DELL' ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE PER LA VENDITA DEI LORO PRODOTTI E CHE LA FUNZIONE DEGLI UFFICI STESSI, CHE E QUELLA DI RIFORNIRE I GROSSISTI, COSTITUISCE LA RAGIONE ESSENZIALE DELL' ACCORDO DI VENDITA IN COMUNE AUTORIZZATO .  

Parti

I . NELLE CAUSE RIUNITE PROPOSTE DA  1 ) LA SRL " PRAESIDENT ", UFFICIO DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR CON SEDE AD ESSEN ( CAUSA 36-59 );  2 ) LA SRL " GEITLING ", UFFICIO DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR CON SEDE AD ESSEN ( CAUSA 37-59 );  3 ) LA SRL " MAUSEGATT ", UFFICIO DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR CON SEDE AD ESSEN ( CAUSA 38-59 );  IN PERSONA DEI LORO RISPETTIVI AMMINISTRATORI;  4 ) LE IMPRESE MINERARIE DEL BACINO DELLA RUHR  RAGGRUPPATE IN SENO AI PREDETTI UFFICI DI VENDITA E DA ESSI RAPPRESENTATE, PARTI RICORRENTI,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO-BERTRANGE, PRESSO L' AVV . WERNER VON SIMSON, ED ASSISTITE DALL' AVV . HANS HENGELER E DAL PREDETTO AVV . WERNER VON SIMSON, ENTRAMBI DEL FORO DI DUESSELDORF,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO SIG . ERICH ZIMMERMANN IN QUALITA DI AGENTE ED ASSISTITO DAL PROF . KONRAD DUDEN E DALL' AVV . HEINTZ ROWEDDER, ENTRAMBI DEL FORO DI MANNHEIM;  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 36-59 IN DATA 17 GIUGNO 1959 ( PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . 40 DELL' 8 LUGLIO 1959 ), CON CUI VENIVA PARZIALMENTE ABROGATA ED INTEGRATA LA DECISIONE N . 17-59 DEL 18 FEBBRAIO 1959 RELATIVAMENTE ALLA DISCIPLINA COMMERCIALE DEGLI UFFICI DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR;  II . E NELLA CAUSA PROPOSTA DALLA  SOC . IN ACC.S.I.NOLD, COMMERCIO ALL' INGROSSO DI CARBONI E MATERIALE EDILIZIO, CON SEDE IN DARMSTADT, PARTE RICORRENTE,  IN PERSONA DEL SOCIO ACCOMANDATARIO ERICH NOLD,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' USCIERE GIUDIZIARIO FELICIEN JANSEN, IVI, RUE ALDRINGER 21, ED ASSISTITA DAGLI AVVOCATI GEORG THOMAS DEL FORO DI FRANCOFORTE S . MENO E JOSEPH KUEBEL, DEL FORO DI BONN,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO SIG . ERICH ZIMMERMANN, IN QUALITA DI AGENTE,  ED ASSISTITA DAL PROF . KONRAD DUDEN E DALL' AVV . HEINTZ ROWEDDER, ENTRAMBI DEL FORO DI MANNHEIM;  CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO O, SUBORDINATAMENTE, LA DICHIARAZIONE D' INAPPLICABILITA DELL' ART . 6, NN . 1 E 2, DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 36-59 IN DATA 17 GIUGNO 1959;  

Motivazione della sentenza

I - OSSERVAZIONI PRELIMINARI  GLI UFFICI DI VENDITA DELLA RUHR DA UNA PARTE E LA SOCIETA NOLD DALL' ALTRA IMPUGNANO LA STESSA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA PER QUANTO IN BASE AD INTERESSI DIFFERENTI E PER SCOPI OPPOSTI . I MEZZI INVOCATI DAI SUDDETTI RICORRENTI, BENCHE FORMULATI PER FINALITA DIVERGENTI, SONO FORMALMENTE ANALOGHI . AD EVITARE CHE DUE DISTINTE SENTENZE POSSANO PRESTARSI A DISCORDI INTERPRETAZIONI, LA CORTE HA RITENUTO OPPORTUNO RIUNIRE LE CAUSE DI CUI TRATTASI E DEFINIRLE CON UN' UNICA PRONUNCIA .  II - SULLA RICEVIBILITA  I RICORSI DEGLI UFFICI DI VENDITA DELLA RUHR SONO STATI PROPOSTI NELLE FORME PRESCRITTE; LA LORO RICEVIBILITA NON E STATA CONTESTATA, NE DA LUOGO A RILIEVI DI UFFICIO; ESSI SONO PERTANTO RICEVIBILI .  IL RICORSO PROPOSTO DALL' IMPRESA NOLD E REGOLARE IN QUANTO ALLA FORMA ED E STATO DEPOSITATO NEL TERMINE PRESCRITTO .  LA PREDETTA RICORRENTE HA PRESENTATO DUE ORDINI DI CONCLUSIONI : LE PRIME IN VIA PRINCIPALE, LE ALTRE IN VIA SUBORDINATA .  PRIMA DI ESAMINARE QUELLE PRINCIPALI VA RILEVATO CHE L' IMPRESA NOLD HA DEDOTTO CHE IL SUO INTERESSE AD OTTENERE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA CESSEREBBE O DIVERREBBE PRIVO DI OGGETTO QUALORA VENISSE ACCOLTA LA SUA DOMANDA SUBORDINATA, INTESA AD OTTENERE UNA DEROGA ALLA DISCIPLINA DI CUI TRATTASI A FAVORE DI VECCHI GROSSISTI DI PRIMA MANO .  A SOSTEGNO DI TALE PRETESA, LA RICORRENTE SI RICHIAMA ALLA GIURISPRUDENZA GERMANICA RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 14 DELLA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE, DISPOSIZIONE CHE TUTELA LA PROPRIETA PRIVATA .  LA CORTE CUI E DEMANDATO DI SINDACARE LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI EMANATE DALL' ALTA AUTORITA, E QUINDI QUELLE NELLA SPECIE ADOTTATE AI SENSI DELL' ART . 65 DEL TRATTATO, NON E CHIAMATA A GARANTIRE L' OSSERVANZA DELLE NORME DI DIRITTO INTERNO, SIA PURE COSTITUZIONALE, VIGENTI NELL' UNO O NELL' ALTRO DEGLI STATI MEMBRI; NEL SINDACARE LA LEGITTIMITA DI UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA ESSA NON PUO' PERTANTO INTERPRETARE NE APPLICARE L' ART . 14 DELLA LEGGE FONDAMENTALE GERMANICA . D' ALTRONDE IL DIRITTO COMUNITARIO, QUALE RISULTA DAL TRATTATO CECA, NON CONTIENE ALCUN PRINCIPIO GENERALE, ESPLICITO OD IMPLICITO, CHE GARANTISCA IL MANTENIMENTO DELLE SITUAZIONI ACQUISITE .  PERTANTO, LA DOMANDA SUBORDINATA DELL' IMPRESA NOLD NON E PROPONIBILE MENTRE LA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRINCIPALE NON E CONTESTATA DALLA CONVENUTA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  III - NEL MERITO  A - SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI  TANTO GLI UFFICI DI VENDITA QUANTO L' IMPRESA NOLD, CIASCUNO PER QUANTO RIGUARDA GLI ELEMENTI DELLA DECISIONE IMPUGNATA DA CUI SI RITENGONO LESI, SOLLEVANO IL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI ASSUMENDO CHE MANCHEREBBE LA MOTIVAZIONE O CHE QUESTA SAREBBE INSUFFICIENTE .  IL TRATTATO DOPO AVER VIETATO IN VIA GENERALE ( ART . 65, PARAGRAFO 1 ) GLI ACCORDI DI CARTELLO, CONFERISCE ALL' ALTA AUTORITA ( ART . 65, PARAGRAFO 2 ) IL POTERE DI AUTORIZZARE DEGLI ACCORDI DI SPECIALIZZAZIONE, DI ACQUISTO O DI VENDITA IN COMUNE, SUBORDINANDO L' ESERCIZIO DI TALE POTERE ALL' ACCERTAMENTO DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA CHE CONCORRANO LE CONDIZIONI ENUMERATE NELLE LETTERE A ), B ) E C ) DEL PARAGRAFO 2 .  TALE ACCERTAMENTO PRESUPPONE, PER LA SUA STESSA NATURA, UNA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE RISULTANTE DAI FATTI O DALLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE E PERCIO' SFUGGE IN PARTE AL SINDACATO GIURISDIZIONALE; L' OBBLIGO DI MOTIVARE SPECIFICAMENTE I PROVVEDIMENTI D' AUTORIZZAZIONE S' IMPONE E VA RIGOROSAMENTE OSSERVATO IN RAGIONE DELLA LIMITAZIONE DEL CONTROLLO GIURISDIZIONALE E PERCHE L' AUTORIZZAZIONE RICHIESTA E SUBORDINATA ALLA CONSTATAZIONE DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA DELL' ESISTENZA E DEL CONCORSO DELLE CONDIZIONI ENUNCIATE AL PARAGRAFO 2 DELL' ART . 65 . TALE MOTIVAZIONE DEVE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI, ED EVENTUALMENTE AL GIUDICE, DI CONTROLLARE GLI ELEMENTI SUI QUALI L' ALTA AUTORITA SI E BASATA PER RICONOSCERE CHE CONCORRONO LE CONDIZIONI RICHIESTE PER OTTENERE L' AUTORIZZAZIONE E CIO' AL FINE DI POTERNE ESAMINARE LA FONDATEZZA TANTO IN FATTO CHE IN DIRITTO .  1 . PER QUANTO RIGUARDA IL RIFIUTO DI AUTORIZZARE IL REQUISITO DI 60.000 TONNELLATE  I MOTIVI CHE HANNO INDOTTO L' ALTA AUTORITA A NEGARE L' AUTORIZZAZIONE A DETTO REQUISITO SONO ESPOSTI IN MANIERA GENERALE NEL TERZO, QUARTO, SETTIMO ED OTTAVO CONSIDERANDO E, IN MANIERA CONCRETA, NEL NONO CONSIDERANDO DELLA SECONDA PARTE DELLA MOTIVAZIONE .  LA CORTE RITIENE CHE DETTA MOTIVAZIONE E CHIARA E SUFFICIENTE .  E' EVIDENTE INFATTI CHE IL COMBINATO EFFETTO DEI REQUISITI DI 60.000 TONNELLATE CHE FIGURANO IN CIASCUNA DELLE TRE CONVENZIONI DI CUI TRATTASI CONDURREBBE IN PRATICA, ED IN LARGHISSIMA MISURA AL " RECIPROCO CONTEGGIO DEGLI ACQUISTI PRESSO GLI ALTRI UFFICI " ( SENTENZA GEITLING, 2-56, RACCOLTA, VOL . III, PAG . 43 ); ESSO TENDEREBBE QUINDI AD IMPEDIRE, RESTRINGERE, O FALSARE IL GIOCO NORMALE DELLA CONCORRENZA FRA GLI UFFICI, CIO' CHE CONFERIREBBE AI PREDETTI REQUISITI UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO ESIGA O CONSENTA L' OBIETTIVO DI UN SISTEMA FONDATO SULL' INDIPENDENZA RECIPROCA DEI TRE UFFICI DI VENDITA .  GLI UFFICI FAN CARICO ALL' ALTA AUTORITA D' AVER OMESSO DI PRECISARE PER QUALI MOTIVI ESSA NEMMENO SI E PROPOSTA DI RIDURRE TALE REQUISITO QUANTITATIVO .  E' VERO CHE LA DECISIONE NON CONTIENE UN' ESPLICITA MOTIVAZIONE IN PROPOSITO; DAL SUO CONTESTO EMERGE TUTTAVIA CHE NELLA CONCEZIONE DELL' ALTA AUTORITA, GLI ALTRI DUE REQUISITI BASTANO PER GARANTIRE UN SENSIBILE MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE PER CUI L' EQUILIBRIO FRA GLI EFFETTI UTILI E QUELLI DANNOSI DELLE CONVENZIONI SI STABILIREBBE, NEL MODO MIGLIORE, SOPPRIMENDO IL REQUISITO DELLE 60.000 TONNELLATE E MANTENENDO, IN LINEA DI MASSIMA, GLI ALTRI DUE REQUISITI .  PER LE RAGIONI SOVRAESPOSTE LA CENSURA E INFONDATA .  2 . PER QUANTO RIGUARDA IL MANTENIMENTO IN LINEA DI PRINCIPIO E LA MODIFICA QUANTITATIVA DEI REQUISITI DELLE 30.000 ( 20.000 ) E 9.000 ( 6.000 ) TONNELLATE  DATA LA CORRELAZIONE ESISTENTE FRA I DUE REQUISITI SUDDETTI, LA CORTE RITIENE CHE OCCORRA ESAMINARE NEL LORO INSIEME LE VARIE CENSURE CHE AD ESSI SI RIFERISCONO .  A . LE CONSIDERAZIONI CHE LA MOTIVAZIONE ( SECONDA PARTE ) CONTIENE A TAL PROPOSITO, ED IN QUANTO SONO CHIARAMENTE ESPOSTE, POSSONO COSI' RIASSUMERSI :  A ) PER QUANTO RIGUARDA LA GIUSTIFICAZIONE DEL PRINCIPIO DI TALI REQUISITI :  - L' ADOZIONE DI SIFFATTI REQUISITI E ATTA A MIGLIORARE LA DISTRIBUZIONE DEI COMBUSTIBILI DI UN UFFICIO DI VENDITA, SEGNATAMENTE PERCHE EVITEREBBE UN AMPLIAMENTO INADEGUATO DELL' APPARATO DI DISTRIBUZIONE ( CFR . QUINTO E SESTO CONSIDERANDO );  - IL REQUISITO DI 30.000 ( 20.000 ) TONNELLATE CONSENTE DI LIMITARE LE VENDITE DIRETTE AI DISTRIBUTORI I QUALI, MERCE L' AMPIEZZA DELLA LORO ATTIVITA E SOPRATTUTTO PERCHE ESSA COMPRENDE UNA LARGA GAMMA DI CATEGORIE E PEZZATURE DI CARBONE, POSSONO VENIR CONSIDERATI GROSSISTI DI PRIMA MANO ( CFR . DECIMO CONSIDERANDO );  - PERTANTO, I PREDETTI REQUISITI ADEMPIONO ALLA CONDIZIONE RICHIESTA DALL' ART . 65, PARAGRAFO 2, LETTERA A ), DEL TRATTATO IN QUANTO CONTRIBUISCONO AD UN SENSIBILE MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DEI COMBUSTIBILI ( CFR . QUARTO CONSIDERANDO ).  B ) PER QUANTO RIGUARDA LA GIUSTIFICAZIONE DELLA RIDUZIONE DELL' AMMONTARE DI DETTI REQUISITI RISPETTIVAMENTE A 20.000 E 6.000 TONNELLATE :  - IN VIA GENERALE, I QUANTITATIVI PROPOSTI DAGLI UFFICI, TENUTO CONTO DELL' ESPERIENZA FATTA NEGLI ULTIMI ANNI, SONO SUSCETTIBILI DI PROVOCARE SUL PIANO COMMERCIALE EFFETTI PIU RESTRITTIVI DI QUANTO ESIGA IL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE ( CFR . TERZO, QUARTO, SETTIMO ED OTTAVO CONSIDERANDO );  - IL QUANTITATIVO DI 30.000 TONNELLATE HA PER EFFETTO DI ESCLUDERE GROSSISTI I QUALI, SECONDO IL VOLUME DELLE LORO VENDITE, POSSONO VENIR CONSIDERATI GROSSISTI DI PRIMA MANO ( CFR . DECIMO CONSIDERANDO );  - PER QUANTO RIGUARDA IL QUANTITATIVO DI 9.000 TONNELLATE, LA SUA RIDUZIONE E GIUSTIFICATA DALLA CIRCOSTANZA CHE PRIMA DELLA INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE LE ORGANIZZAZIONI DI VENDITA DELLA RUHR AMMETTEVANO AL RIFORNIMENTO DIRETTO QUALSIASI GROSSISTA CHE SMERCIAVA ANNUALMENTE 6.000 TONNELLATE DI CARBONE DELLA RUHR ( CFR . UNDECIMO CONSIDERANDO );  - ERA QUINDI NECESSARIO RIDURRE I QUANTITATIVI PROPOSTI DAGLI UFFICI DI VENDITA PERCHE ERANO PIU RESTRITTIVI DI QUANTO ESIGEVA LO SCOPO DEGLI ACCORDI DI CUI TRATTASI ED IN QUANTO OFFRIVANO, SIA AGLI UFFICI CHE AI DISTRIBUTORI FAVORITI, LA POSSIBILITA DI CONTROLLARE O LIMITARE GLI SBOCCHI D' UNA NOTEVOLE PARTE DEI COMBUSTIBILI ( CFR . QUARTO, SETTIMO ED OTTAVO CONSIDERANDO ).  B . SE E VERO CHE NON PUO' ESSER CONTESTATO CHE TALUNE RESTRIZIONI QUANTITATIVE POSSONO CONTRIBUIRE " AD UN SENSIBILE MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE " NELLA MISURA IN CUI ESSE FACILITANO UNA VENDITA RAZIONALE ED EFFICACE, VA ANCORA ACCERTATO SE L' ALTA AUTORITA HA GIUSTIFICATO, DA UN LATO, CHE I LIMITI QUANTITATIVI DA ESSA AUTORIZZATI CONTRIBUISCONO AL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE E, DALL' ALTRO, CHE ESSI NON HANNO UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO NON L' ESIGA L' OGGETTO DELL' ACCORDO AUTORIZZATO; VA INFINE ACCERTATO SE LA RIDUZIONE DA 30.000 A 20.000 TONNELLATE E DA 9.000 A 6.000 TONNELLATE DEI PREDETTI REQUISITI SIA STATA MOTIVATA IN MANIERA PERTINENTE .  S' IMPONE PERTANTO UN ESAME PIU APPROFONDITO, BASATO SULLE SEGUENTI CONSIDERAZIONI :  A ) PERCHE IL CONCOMITANTE MANTENIMENTO DEL REQUISITO " CARBONE DELLA COMUNITA " E DEL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA " E ESSENZIALE PER GARANTIRE IL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE?  B ) PERCHE IL MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE TROVASI ADEGUATAMENTE GARANTITO SOLO QUALORA I DISTRIBUTORI AMMESSI AGLI ACQUISTI DIRETTI DISPONGANO " D' UN AMPIA GAMMA DI CATEGORIE E PEZZATURE "?  C ) ANCHE NELL' IPOTESI CHE SIA COSI', PERCHE L' ALTA AUTORITA NON HA RITENUTO SUFFICIENTE LA CLAUSOLA APPROVATA CON L' ART . 6, N . 3, DELLA DECISIONE N . 17-59 QUALE E STATO MODIFICATO DALLA DECISIONE IMPUGNATA?  D ) LA RIDUZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DELLA COMUNITA " DA 30.000 A 20.000 TONNELLATE E STATA ADEGUATAMENTE MOTIVATA?  E ) LA RIDUZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA " DA 9.000 A 6.000 TONNELLATE E STATA ADEGUATAMENTE MOTIVATA?  AD A ) NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE, L' ALTA AUTORITA, DOPO AVER GIUSTIFICATO IL PRINCIPIO DEI REQUISITI QUANTITATIVI ASSERENDO CHE ESSI PERMETTONO VENDITE EFFICACI E RAZIONALI, SPIEGA LA SPECIFICA FUNZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DELLA COMUNITA " VALENDOSI DI ARGOMENTI TRATTI DALL' AMPIEZZA DELL' ATTIVITA PROFESSIONALE DEI NEGOZIANTI, MENTRE PER DIMOSTRARE IL VALORE DEL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA ", L' ALTA AUTORITA SI LIMITA AD AFFERMARE CHE ESSO NON HA DATO LUOGO AD ALCUNA OBIEZIONE DI PRINCIPIO PER QUANTO CONCERNE LA BASE DI RIFORNIMENTO; SE NE DEVE CONCLUDERE CHE, SECONDO L' ALTA AUTORITA, IL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA " E SPECIALMENTE INTESO A RIDURRE L' APPARATO DI DISTRIBUZIONE, MENTRE IL REQUISITO " CARBONE DELLA COMUNITA " DEVE SODDISFARE UN DIVERSO INTERESSE, E CIOE QUELLO DI ELIMINARE DAGLI ACQUISTI DIRETTI TALUNI DISTRIBUTORI CHE NON ADEMPIONO ALLE CONDIZIONI RICHIESTE PER ESSER GROSSISTI DI PRIMA MANO .  D' ALTRONDE L' ALTA AUTORITA, NELLA RISPOSTA DATA AL QUINTO QUESITO POSTOLE DALLA CORTE IL 18 FEBBRAIO 1960, DOPO AVER MESSO IN RILIEVO LA FONDAMENTALE DIFFERENZA, NON CONTESTATA DEL RESTO, CHE CORRE FRA IL COMMERCIO ALL' INGROSSO E QUELLO AL MINUTO, AFFERMA CHE, " NEL COMMERCIO ALL' INGROSSO, CIOE IN QUELLO DI PRIMA E DI SECONDA MANO, NON VI E ALCUNA DELIMITAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA CLIENTELA "; SI AFFERMA NELLO STESSO DOCUMENTO CHE " LA DISTINZIONE TRA TALI DUE CATEGORIE MIRA A FAVORIRE LA RAZIONALIZZAZIONE DELLO SMERCIO COL LIMITARE IL NUMERO DEI GROSSISTI DI PRIMA MANO CON I QUALI GLI UFFICI DI VENDITA TRATTANO DIRETTAMENTE "; DA TALE SPIEGAZIONE EMERGE CHE LA DISTINZIONE FRA IL COMMERCIO ALL' INGROSSO DI PRIMA MANO E QUELLO DI SECONDA MANO NON RISPONDE AD OBIETTIVE ESIGENZE DI CARATTERE TECNICO OD ECONOMICO MA SOLTANTO AD UNA PRASSI TRADIZIONALE .  I VANTAGGI CHE GLI UFFICI DI VENDITA POSSONO RICAVARE TRATTANDO CON UN NUMERO QUANTO PIU POSSIBILE LIMITATO DI GROSSISTI NON RAPPRESENTANO UN MOTIVO SUFFICIENTE PER LEGITTIMARE LE RESTRIZIONI IN TAL MODO IMPOSTE AL COMMERCIO E CIO' TANTO PIU CHE GLI UFFICI DI VENDITA SONO STATI ISTITUITI PRECISAMENTE PER LIBERARE LE MINIERE DALL' ONERE DELL' ORGANIZZAZIONE COMMERCIALE PER LA VENDITA DEI LORO PRODOTTI E CHE LA FUNZIONE DEGLI UFFICI STESSI, CHE E QUELLA DI RIFORNIRE I GROSSISTI, COSTITUISCE LA RAGIONE ESSENZIALE DELL' ACCORDO DI VENDITA IN COMUNE AUTORIZZATO .  D' ALTRA PARTE LA RICORRENTE NOLD SOSTIENE CHE IL LIMITE DI 20.000 TONNELLATE OBBLIGA IN PRATICA I NEGOZIANTI AD ACQUISTARE PRESSO I TRE UFFICI; NEI CONSIDERANDI DELLA DECISIONE IMPUGNATA, L' ALTA AUTORITA HA DATO ATTO CHE IL REQUISITO DI 60.000 TONNELLATE, E CHE ESSA HA SOPPRESSO, AVEVA IN PRATICA L' EFFETTO DI COSTRINGERE LA MAGGIOR PARTE DEI NEGOZIANTI CHE DESIDERAVANO ACCEDERE ALLA CATEGORIA DEI GROSSISTI DI PRIMA MANO, AD ISCRIVERSI PRESSO I TRE UFFICI DI VENDITA; CIO' RISULTAVA DALLA CIRCOSTANZA CHE IN NUMEROSI CASI, ED IN ISPECIE IN TALUNI DISTRETTI DI VENDITA, SI CONSUMA SOLTANTO CARBONE DELLA RUHR E COSI', DETTO REQUISITO - COME L' ALTA AUTORITA HA AFFERMATO - CONDUCEVA " A RESTRINGERE L' INDIPENDENZA DEGLI UFFICI DI VENDITA ".  L' INDIPENDENZA DEI TRE UFFICI DI VENDITA E UNA CONDIZIONE ESSENZIALE DELLE AUTORIZZAZIONI PER LA VENDITA IN COMUNE DI CUI TRATTASI E QUALSIASI RESTRIZIONE ATTA A PREGIUDICARLA VA VIETATA; IL REQUISITO DELLE 20.000 TONNELLATE, BENCHE MENO RESTRITTIVO DEL PRECEDENTE, PRESENTA ANCORA, PER QUANTO IN GRADO MINORE, L' INCONVENIENTE PIU SOPRA RILEVATO . INFATTI, LE CONVENZIONI AUTORIZZATE TENDONO, MEDIANTE LA CLAUSOLA DELLE 20.000 TONNELLATE, A FAVORIRE IN GENERE, O PER LO MENO IN FATTO, GLI ACQUISTI DI CARBONE DELLA RUHR, PERCHE SE UN GROSSISTA NON ACQUISTA 20.000 TONNELLATE PRESSO UN SOLO UFFICIO, PUR VOLENDO MANTENERSI NEL LIMITE DI 6.000 TONNELLATE PER ESSERVI AMMESSO, E IL PIU DELLE VOLTE COSTRETTO AD ACQUISTARE LE RIMANENTI 14.000 TONNELLATE PRESSO GLI ALTRI UFFICI E COSI' IL COMBINATO EFFETTO DELLE TRE CONVENZIONI PARALLELE CONSENTE AGLI UFFICI DI FAVORIRSI MUTUALMENTE, CIO' CHE E CONTRARIO ALLA CONCORRENZA CHE DEVE TRA LORO ESISTERE E CHE E LA BASE STESSA DELL' AUTORIZZAZIONE DATA .  DALLE PRECISAZIONI FORNITE NELLE RISPOSTE DELLA CONVENUTA AI QUESITI POSTILE DALLA CORTE, RISULTA CHE SE E VERO CHE UN CERTO NUMERO DI GROSSISTI AMMESSI NON FURONO COSTRETTI AD ISCRIVERSI PRESSO I TRE UFFICI DI VENDITA PER RAGGIUNGERE IL LIMITE DI 20.000 TONNELLATE, VA PERO' NOTATO CHE TRATTASI DI GROSSISTI CHE NON VENDONO SOLO CARBONFOSSILE MA ANCHE LIGNITE E COKE DA GAS . SICCOME TALE POSSIBILITA O AGEVOLAZIONE NON SUSSISTE PER I GROSSISTI CHE ACQUISTANO SOLTANTO CARBONFOSSILE, ESSI, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, SARAN COSTRETTI AD ACQUISTARE NON MENO DI 20.000 TONNELLATE PRESSO UN SOLO UFFICIO O AD ACQUISTARE PRESSO I TRE UFFICI .  AD B ) LA LIMITAZIONE DELLE FORNITURE DIRETTE AI SOLI CLIENTI CHE DIANO ALL' UFFICIO INTERESSATO ORDINAZIONI DI UNA CERTA IMPORTANZA E CERTAMENTE SUSCETTIBILE DI PROMUOVERE LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA VENDITA MA NON E TUTTAVIA DIMOSTRATO CHE L' AMPIEZZA DELLA GAMMA DELLE CATEGORIE E PEZZATURE DI CARBONE DI CUI I NEGOZIANTI DISPONGONO, COSTITUISCA MANIFESTAMENTE UN CRITERIO CHE PERMETTA LA DELIMITAZIONE DEL NUMERO DEI GROSSISTI AMMESSI AGLI ACQUISTI DIRETTI PRESSO LE MINIERE .  LA CORTE, SENZA PRONUNCIARSI SULLA FONDATEZZA DI TALE CRITERIO, RITIENE CHE LA SUA APPLICAZIONE ESIGA UNA MOTIVAZIONE PIU PRECISA E COMPLETA .  AD C ) QUAND' ANCHE FOSSE DIMOSTRATA LA NECESSITA DI UNA LIMITAZIONE DELLE CONSEGNE DIRETTE DELLE MINIERE AI GROSSISTI CHE DISPONGONO DI UNA LARGA GAMMA DI CATEGORIE E PEZZATURE, CI SI DEVE CHIEDERE PERCHE MAI QUANTO DISPONE L' ART . 6, N . 3, ( MODIFICATO ) DELLA DECISIONE N . 17-59 NON E STATO RITENUTO SUFFICIENTE A TAL RIGUARDO; IN QUANTO LA CITATA DISPOSIZIONE, NON IMPUGNATA COI PRESENTI RICORSI, PERMETTE AGLI UFFICI DI RIFIUTARSI DI VENDERE AI NEGOZIANTI CHE NON DISPONGANO D' UNA SIMILE GAMMA DI CATEGORIE E PEZZATURE, E CIO' INDIPENDENTEMENTE DA QUALSIASI REQUISITO QUANTITATIVO . A TAL PROPOSITO LA MOTIVAZIONE NON FORNISCE ALCUNA UTILE INDICAZIONE .  DA QUANTO SOPRA SVOLTO APPARE CHE IL MANTENIMENTO DEL REQUISITO DI 30.000 ( 20.000 ) TONNELLATE NON E STATO MOTIVATO IN MODO GIURIDICAMENTE IDONEO .  AD D ) POSTO CHE, COME LA CORTE HA DIANZI ACCERTATO, L' AUTORIZZAZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DELLA COMUNITA " E STATO INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATO, TALE INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE NON PERMETTE NEPPURE DI VALUTARE SE L' ALTA AUTORITA HA, CON RAGIONE ED A BUON DIRITTO, RIDOTTO IL PREDETTO REQUISITO DA 30.000 A 20.000 TONNELLATE .  PERTANTO LA CENSURA ELEVATA A TAL RIGUARDO DAGLI UFFICI VA RICONOSCIUTA FONDATA ED ACCOLTA .  AD E ) PER GIUSTIFICARE LA RIDUZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA " DA 9.000 A 6.000 TONNELLATE LA MOTIVAZIONE SI BASA SOLTANTO SULLA CONSIDERAZIONE " CHE QUEST' ULTIMO TONNELLAGGIO E FISSATO TENENDO CONTO DEL FATTO CHE ANTERIORMENTE ALL' ISTITUZIONE DEL MERCATO COMUNE, LE ORGANIZZAZIONI DI VENDITA PER IL CARBONE DELLA RUHR AMMETTEVANO AL RIFORNIMENTO DIRETTO I COMMERCIANTI ALL' INGROSSO I QUALI SMERCIASSERO 6.000 TONNELLATE DI CARBONE DELLA RUHR ALL' ANNO ".  TALE RAGIONAMENTO E INCONFERENTE .  IL SEMPLICE RICHIAMO ALLA REGOLAMENTAZIONE ANTERIORE ALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE NON E DECISIVO ESSENDO NOTORIO CHE TRATTASI DI SITUAZIONI NOTEVOLMENTE DIVERSE E CHE PER DI PIU SENZA UNA PRECISA GIUSTIFICAZIONE NON SI PUO' EQUIPARARE :  - UNA REGOLAMENTAZIONE CONCERNENTE IL MERCATO NAZIONALE CON UNA REGOLAMENTAZIONE CONCERNENTE UN MERCATO NOTEVOLMENTE AMPLIATO;  - UNA REGOLAMENTAZIONE ADOTTATA IN PERIODO DI NORMALE CONGIUNTURA O SINANCO DI PENURIA, AD UNA REGOLAMENTAZIONE ADOTTATA IN PERIODO DI PLETORA;  - UNA REGOLAMENTAZIONE ADOTTATA IN REGIME D' OCCUPAZIONE AD UN' ALTRA PREVISTA IN CONDIZIONI POLITICHE NORMALI .  POICHE LA RIDUZIONE DEL REQUISITO " CARBONE DEGLI UFFICI DI VENDITA " NON E STATA MOTIVATA IN MODO GIURIDICAMENTE IDONEO, LA CENSURA ELEVATA DAGLI UFFICI A TAL RIGUARDO VA RICONOSCIUTA FONDATA, COL CHE DIVIENE SUPERFLUO L' ESAME DELLA CENSURA ELEVATA DALLA SOCIETA NOLD CONTRO LO STESSO REQUISITO .  B - SUI MEZZI DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO E DI SVIAMENTO DI POTERE  STANTI LE CONSIDERAZIONI SIN QUI SVOLTE NON E NECESSARIO ESAMINARE LE ALTRE CENSURE ELEVATE DALLE PARTI RICORRENTI SALVO DUE CHE GLI UFFICI HAN DEDOTTO RELATIVAMENTE AL REQUISITO DI 60.000 TONNELLATE - E CHE DIFFERISCONO DA QUELLE GIA DIANZI DISATTESE - NONCHE QUELLE TRATTE DALLO SVIAMENTO DI POTERE .  1 . SULLA VIOLAZIONE DEL TRATTATO  L' ALTA AUTORITA PUO' AUTORIZZARE DEGLI ACCORDI DI SPECIALIZZAZIONE O DI ACQUISTO O DI VENDITA IN COMUNE SOLO OVE ACCERTI L' ESISTENZA ED IL CONCORSO DELLE CONDIZIONI PRESCRITTE DALL' ART . 65, PARAGRAFO 2; PER QUANTO RIGUARDA IL REQUISITO DELLE 60.000 TONNELLATE, L' ALTA AUTORITA HA RITENUTO DOVERLO SOPPRIMERE PERCHE HA CONSTATATO CHE ESSO MIRAVA AD IMPEDIRE, LIMITARE O FALSARE LA CONCORRENZA FRA GLI UFFICI, CIO' CHE CONFERIVA ALLA CONVENZIONE AUTORIZZATA UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO IL SUO SCOPO ESIGEVA ED INOLTRE CONTRAVVENIVA A QUANTO PRESCRIVE L' ART . 65, PARAGRAFO 2, LETTERA C ). POSTO CHE L' ALTA AUTORITA HA GIUSTIFICATO LA SUDDETTA SOPPRESSIONE CON UNA MOTIVAZIONE SUFFICIENTE ED APPROPRIATA, ESSA NON HA VIOLATO L' ART . 65; GLI UFFICI NON HANNO FORNITO LA PROVA DELLA FONDATEZZA DEL LORO ASSUNTO .  2 . SULLO SVIAMENTO DI POTERE  GLI UFFICI DI VENDITA HANNO DENUNCIATO IN VIA SUBORDINATA UNO SVIAMENTO DI POTERE CHE RAVVISANO NEL FATTO D' ESSERSI L' ALTA AUTORITA RIFIUTATA D' AUTORIZZARE I REQUISITI QUANTITATIVI APPLICATI SINO ALL' EMANAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA; ESSI DEDUCONO, INOLTRE, CHE L' ALTA AUTORITA SI SAREBBE VALSA DEI POTERI D' AUTORIZZAZIONE CONFERITILE PER TENTARE D' IMPORRE UNA NUOVA DISCIPLINA COMMERCIALE TOTALMENTE DIVERSA DALLA PRECEDENTE E CHE ESSA AVREBBE FATTO USO DEI SUOI POTERI ALL' ILLECITO FINE DI ATTUARE UNA POLITICA DI SOSTEGNO DELLE CLASSI MEDIE, IL CHE CONTRASTA CON L' ART . 65 IL QUALE NON PUO' FORNIRE LA BASE AD UNA POLITICA ECONOMICA O SOCIALE .  LA CONVENUTA CONTESTA TALE ASSUNTO E RIBATTE CHE RIDUCENDO IL LIVELLO QUANTITATIVO DEI REQUISITI SUO UNICO SCOPO E STATO QUELLO DI OTTEMPERARE AL DISPOSTO DELL' ART . 65 DEL TRATTATO .  L' ASSUNTO DEGLI UFFICI NON PUO' RITENERSI ACCOLTO; ESSI INFATTI NON HAN FORNITO LA PROVA CHE LA NUOVA DISCIPLINA COMMERCIALE SIA STATA IMPOSTA DALL' ALTA AUTORITA PER UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO IN VISTA DEL QUALE I POTERI D' AUTORIZZAZIONE LE SONO CONFERITI DALL' ART . 65 DEL TRATTATO . NULLA PROVA NE FA PRESUMERE CHE L' ALTA AUTORITA INTENDA ATTUARE UNA POLITICA DI SOSTEGNO DELLE CLASSI MEDIE : GLI UFFICI RICORRENTI NON HAN DEDOTTO ALCUNA CIRCOSTANZA ATTA A DARE UNA PARVENZA DI VERITA AL LORO ASSUNTO ED ANCHE LA CIRCOSTANZA CHE UN NUMERO PIUTTOSTO LIMITATO DI GROSSISTI DI MEDIA IMPORTANZA POSSA ACCEDERE ALLE FONTI DI PRODUZIONE E SI TROVI AMMESSO AI RIFORNIMENTI DIRETTI, NON PUO' DI PER SE RIVELARE L' ESISTENZA DI UNA POLITICA DI SOSTEGNO DELLE CLASSI MEDIE; UNA SIFFATTA POLITICA, PER DI PIU, POTREBBE PRESUMERSI SOLTANTO IN PRESENZA DI UN COMPLESSO DI CONDIZIONI E CIRCOSTANZE SUFFICIENTEMENTE CARATTERIZZATE, CHE NELLA SPECIE MANCANO .  IL MEZZO ORA ESAMINATO E PERTANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 69 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE, AVENDO LA CORTE FACOLTA DI COMPENSARLE INTERAMENTE O PARZIALMENTE QUALORA DELLE PARTI RIMANGANO RISPETTIVAMENTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI .  SICCOME CIASCUNA DELLE PARTI E RIMASTA SOCCOMBENTE SU UNA PARTE DELLE PROPRIE RICHIESTE, LE SPESE VANNO COMPENSATE NEI LIMITI PRECISATI NEL DISPOSTIVO .  

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI NN . 36-59, 37-59 E 38-59 SONO RICEVIBILI;  2 . IL RICORSO N . 40-59 E RICEVIBILE SALVO PER QUANTO RIGUARDA LE CONCLUSIONI SUBORDINATE;  3 . L' ART . 2 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 36-59 IN DATA 17 GIUGNO 1959 E ANNULLATO NEI LIMITI IN CUI SOSTITUISCE L' ART . 6 NN . 1 E 2 E L' ART . 9 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 17-59 IN DATA 18 FEBBRAIO 1959;  4 . LE SPESE AFFERENTI AI RICORSI NN . 36-59, 37-59 E 38-59 SONO PARZIALMENTE COMPENSATE FRA LE PARTI : LA CONVENUTA SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE E LA META DI QUELLE INCONTRATE DA CIASCUNA PARTE RICORRENTE; L' ALTRA META RESTANDO A CARICO DI CIASCUNA DI QUESTE ULTIME;  5 . LE SPESE AFFERENTI AL RICORSO 40-59 SONO COMPENSATE FRA LE PARTI NELLE STESSE PROPORZIONI .