CELEX: C2000/079/15
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-496/99 P: Ricorso proposto il 21 dicembre 1999 dalla Commissione delle Comunità europee, contro la sentenza pronunciata il 14 ottobre 1999 dalla II Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-191/96 e T-106/97 nella parte riguardante la causa T-191/96, avendo opposto C.A.S. Succhi di Frutta SpA, con sede in Borgonovo (Castagnaro di Verona), alla Commissione delle Comunità europee

C 79/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.3.2000
Ricorso proposto il 21 dicembre 1999 dalla Commissione                    nel merito (Secondo motivo: il Tribunale asserisce che la
delle Comunità europee, contro la sentenza pronunciata                    Commissione non può modificare le condizioni di pagamento
il 14 ottobre 1999 dalla II Sezione del Tribunale di                      ma contestualmente afferma che la Commissione avrebbe
primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite                    dovuto indire un nuovo bando di gara. Ciò avrebbe comportato
T-191/96 e T-106/97 nella parte riguardante la causa                      proprio una modifica delle condizioni di pagamento nei
T-191/96, avendo opposto C.A.S. Succhi di Frutta SpA,                     confronti degli aggiudicatari che già avevano adempiuto le
con sede in Borgonovo (Castagnaro di Verona), alla                        proprie obbligazioni contrattuali).
            Commissione delle Comunità europee
                                                                          Il terzo motivo di impugnazione riguarda un’erronea interpre-
                       (Causa C-496/99 P)                                 tazione del diritto comunitario da parte del Tribunale quanto
                                                                          alla nozione di interesse individuale da cui il Tribunale deduce
                                                                          che C.A.S. Succhi di Frutta SpA è riguardata individualmente
                          (2000/C 79/15)                                  dalla decisione impugnata.
                                                                          Il quarto motivo riguarda l’erronea interpretazione della
Il 21 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                nozione di interesse ad agire ed in particolare della portata
rappresentata e difesa dall’avv. Francesco P. Ruggeri Laderchi,           dell’articolo 176 del Trattato (divenuto 233 CE) che porta il
membro del suo servizio giuridico, in qualità di agente, assistito        Tribunale ad attribuire a C.A.S. Succhi di Frutta SpA un
dall’avv. Alberto Dal Ferro del Foro di Vicenza, con domicilio            interesse ad agire.
eletto in Lussemburgo, presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso in appello contro             Il quinto motivo riguarda invece un’erronea interpretazione
la sentenza pronunciata il 14 ottobre 1999, dalla II Sezione              delle norme sul ritiro della frutta previsto dalla organizzazione
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle                 comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli che ha
cause riunite T-191/96 e T-106/97 nella parte riguardante la              condotto il Tribunale a considerare come disponibile frutta
causa T-191/96, avendo opposto C.A.S. Succhi di Frutta SpA                ritirata a date precedenti a quella in cui il pagamento era
alla Commissione delle Comunità europee.                                  possibile.
                                                                          (1) Trattasi delle cause riunite T-191/96 et T-106/97, sentenza
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               14.10.1999.
                                                                          (2) Trattasi della parte avversa.
— annullare la sentenza impugnata e dichiarare il ricorso
     presentato dalla C.A.S. Succhi di Frutta SpA nella causa
     T-191/96 (1) irricevibile;
— in subordine annullare la sentenza impugnata nel merito e
     dichiarare il ricorso presentato da C.A.S. Succhi di Frutta
     SpA nella causa T-191/96 infondato;
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro il Regno di Spagna, presentato il 22 dicembre 1999
— in ulteriore subordine annullare la sentenza impugnata e
     rimettere la causa al Tribunale di primo grado affinché
     giudichi nel merito alla luce delle indicazioni che la Corte                                   (Causa C-499/99)
     vorrà fornirgli;
                                                                                                      (2000/C 79/16)
— porre le spese della presente procedura e di quella di
     primo grado relativa alla causa T-191/96 a carico della              Il 22 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
     ricorrente (2).                                                      rappresentata dai signori Gérard Rozer e Ramón Vidal Puig, in
                                                                          qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                          il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
                                                                          ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                             europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
Il primo ed il secondo motivo riguardano l’errore di diritto da           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
parte del Tribunale nell’applicare il principio di parità di
trattamento tra offerenti con riferimento alla diversa posizione          — costatare che il Regno di Spagna, non avendo adottato nel
degli offerenti non aggiudicatari e degli aggiudicatari dopo                    termine stabilito le misure necessarie per dare, attuazione
l’aggiudicazione. L’erronea applicazione di tale principio vizia               alle decisioni della Commissione 20 dicembre 1989
la sentenza tanto in punto di ricevibilità (Primo motivo: la                    (91/1/CEE) (1) e 14 ottobre 1998, con le quali si è
posizione di C.A.S. Succhi di Frutta SpA non è caratterizzata                   dichiarato che taluni aiuti alle imprese del gruppo MAGE-
rispetto a quella di qualsiasi altro terzo che in quanto tale non               FESA sono stati concessi in maniera illegittima e inoltre
è legittimato ad impugnare la decisione di equivalenza) che                     che essi sono incompatibili con il mercato comune, è