CELEX: C1999/020/42
Language: it
Date: 1999-01-23 00:00:00
Title: Ricorso del Consiglio dell'Unione europea avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) 30 settembre 1998, causa T-13/97, A. Losch contro Corte di giustizia delle Comunità europee, sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea e dal Regno dei Paesi Bassi, proposto il 1o dicembre 1998 (Causa C-433/98 P)

23.1.1999               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 20/25
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                             Ð Applicazione errata del principio della nuova consulta-
                                                                           zione del Parlamento europeo: dal momento che tutte
                                                                           le istituzioni coinvolte, Parlamento europeo, Consiglio
Ð annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                       e Commissione, sapevano che i regolamenti sulla «ces-
     30 settembre 1998, causa T-154/96, Christiane Chva-                   sazione volontaria dal servizio», limitati al solo Parla-
     tal e altri contro Corte di giustizia, sostenuta dal Con-             mento europeo, miravano ad esaudire una richiesta
     siglio dell'Unione europea e dal Regno dei Paesi Bassi;               pressante di quest'ultimo, l'elasticitaÁ dell'iter legisla-
                                                                           tivo comunitario, necessaria per giungere a una con-
                                                                           vergenza di opinioni tra le istituzioni, avrebbe dovuto
Ð decidere sulle spese del procedimento dinanzi alla                       trovare applicazione in questa occasione, per quanto
     Corte secondo il suo libero apprezzamento.                            concerne la forma mediante la quale il Parlamento
                                                                           europeo può comunicare il suo parere al Consiglio o il
                                                                           suo assenso ad una modifica della proposta iniziale
Motivi e principali argomenti                                              della Commissione. Un formalismo eccessivo costitui-
                                                                           rebbe, nel caso di specie, un ostacolo allo svolgimento
                                                                           dell'iter legislativo, non giustificato da nessuna neces-
(Sulla ricevibilitaÁ del ricorso)                                          sitaÁ.
L'analisi del Tribunale sulla ricevibilitaÁ del ricorso sarebbe       Ð Errata imposizione di una nuova consultazione del
giuridicamente errata. Il Consiglio ritiene che le persone                 comitato dello Statuto (interpretazione errata della
soggette allo Statuto abbiano il diritto, senza restrizione                portata dell'art. 10 dello Statuto): il parallelismo, deli-
alcuna, di presentare domande che rientrino nell'ambito di                 neato dalla sentenza impugnata, tra un organo parita-
applicazione dello Statuto, ma che in nessun caso l'eserci-                rio interno alle istituzioni, il quale rappresenta legitti-
zio del diritto di proporre domande sia giuridicamente                     mamente gli interessi di una categoria specifica di per-
ammissibile in assenza di base giuridica. EÁ impossibile che,              sone, e il Parlamento europeo, che eÁ l'istituzione
nel caso di specie, sia esistito un atto arrecante pregiudizio             democraticamente eletta a suffragio universale diretto,
poicheÂ la risposta dell'APN si limita a constatare che, allo              costituirebbe una grave alterazione del sistema istitu-
stato attuale della legislazione, non esisteva una base giuri-             zionale dell'Unione europea, quale strutturato dal
dica che consentisse la cessazione volontaria dal servizio.                Trattato e interpretato dalla giurisprudenza della Corte
Solo l'adozione di una legislazione diversa avrebbe per-                   e, di conseguenza, una violazione del diritto comunita-
messo di modificare lo status giuridico dei ricorrenti. Il                 rio.
ragionamento del Tribunale, che mira alla conclusione che
la risposta dell'APN della Corte arreca pregiudizio, pogge-
rebbe su una qualificazione giuridica errata che si discoste-         (1) GU L 280 del 23.11.1995, pag. 1.
rebbe dalla giurisprudenza precedente e che usurperebbe
palesemente poteri riservati dal Trattato al solo legislatore.
Il Tribunale avrebbe avuto torto nel dichiarare ricevibile
l'eccezione d'illegittimitaÁ sollevata a carico del regola-
mento del Consiglio (CE) n. 2688/95 (1). AffincheÂ un'ecce-
zione d'illegittimitaÁ sia ricevibile, il ricorso di annulla-         Ricorso del Consiglio dell'Unione europea avverso la sen-
mento dovrebbe avere un contenuto proprio, mentre l'ec-               tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
cezione d'illegittimitaÁ dovrebbe costituire solo un motivo a         pee (Quinta Sezione) 30 settembre 1998, causa T-13/97,
sostegno del detto ricorso. Nella presente causa l'oggetto            A. Losch contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,
reale ed unico del ricorso sarebbe in realtaÁ la contestazione        sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea e dal Regno
del regolamento.                                                                dei Paesi Bassi, proposto il 1o dicembre 1998
                                                                                             (Causa C-433/98 P)
(Nel merito)                                                                                    (1999/C 20/42)
Ð Applicazione errata del divieto di discriminazione: la
     conclusione del Tribunale, secondo la quale il Consi-            Il 1o dicembre 1998 il Consiglio dell'Unione europea, rap-
     glio ha operato una differenziazione arbitraria o,               presentato dai signori Jean-Paul JacqueÂ, direttore del servi-
     quanto meno, manifestamente inadeguata in rapporto               zio giuridico, Diego Canga Fano e signora TheÂreÁse Blan-
     allo scopo perseguito, sarebbe giuridicamente errata. Il         chet, membri del medesimo servizio, con domicilio eletto
     Parlamento si sarebbe impegnato a non aumentare il               in Lussemburgo presso il signor Alessandro Morbilli, diret-
     suo organico per i prossimi cinque anni e avrebbe chie-          tore generale della direzione giuridica della Banca europea
     sto la presentazione urgente di una proposta di regola-          per gli investimenti, boulevard Konrad Adenauer, 100, ha
     mento per il suo personale, mentre la Corte avrebbe              proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
     semplicemente comunicato di aver intenzione di appli-            europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
     care a un certo numero di suoi dipendenti alcuni prov-           primo grado delle ComunitaÁ europee (Quinta Sezione)
     vedimenti di cessazione volontaria dal servizio.                 30 settembre 1998, causa T-13/97, A. Losch contro Corte
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di giustizia delle ComunitaÁ europee, sostenuta dal Consi-          Ricorso di Sari Jouhki avverso la sentenza del Tribunale di
glio dell'Unione europea e dal Regno dei Paesi Bassi.               primo grado delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione)
                                                                    16 settembre 1998 nella causa T-215/97, Sari Jouhki con-
                                                                    tro Commissione delle ComunitaÁ europee, registrato il
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                    3 dicembre 1998 (depositato nella cancelleria del Tribu-
                                                                                      nale il 30 novembre 1998)
Ð annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                                         (Causa C-435/98 P)
     30 settembre 1998, causa T-13/97, Antoinette Losch
     contro Corte di giustizia, sostenuta dal Consiglio del-                                (1999/C 20/44)
     l'Unione europea e dal Regno dei Paesi Bassi;
Ð decidere sulle spese del procedimento dinanzi alla                Il 3 dicembre 1998 eÁ stato registrato un ricorso (depositato
     Corte secondo il suo libero apprezzamento.                     nella cancelleria del Tribunale il 30 novembre 1998) pre-
                                                                    sentato da Sari Jouhki, con l'avv. Harri Ojala, dello studio
Motivi e principali argomenti                                       Ojala & Urpelainen, Isokatu 16 B 16, 90100 Oulu, Fin-
                                                                    landia, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-
                                                                    pee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
I motivi e principali argomenti dedotti sono analoghi a             ComunitaÁ europee (Quarta Sezione) 16 settembre 1998
quelli allegati nella causa C-432/98 P.                             nella causa T-215/97, Sari Jouhki contro Commissione
                                                                    delle ComunitaÁ europee.
                                                                    La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Ricorso del Consiglio dell'Unione europea avverso la sen-
tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-            Ð cassare la sentenza del Tribunale di primo grado, nella
pee (Quinta Sezione) 30 settembre 1998, causa T-164/97,                  parte in cui respinge il ricorso della signora Jouhki
S. Busacca e a. contro Corte dei conti delle ComunitaÁ                   contro la Commissione;
            europee, proposto il 1o dicembre 1998
                      (Causa C-434/98 P)
                        (1999/C 20/43)                              Ð annullare la decisione della commissione giudicatrice
                                                                         del concorso COM/B/973 istituita dalla Commissione,
                                                                         di non ammettere la signora Jouhki al concorso e
Il 1o dicembre 1998 il Consiglio dell'Unione europea, rap-
presentato dai signori Jean-Paul JacqueÂ, direttore del servi-
zio giuridico, Diego Canga Fano e signora TheÂreÁse Blan-           Ð constatare che la signora Jouhki aveva il diritto di par-
chet, membri del medesimo servizio, con domicilio eletto                 tecipare al concorso COM/B/973.
in Lussemburgo presso il signor Alessandro Morbilli, diret-
tore generale della direzione giuridica della Banca europea
per gli investimenti, boulevard Konrad Adenauer, 100, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ           La ricorrente chiede inoltre che la Corte di giustizia statui-
                                                                    sca sulle spese di causa conformemente al regolamento di
europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
primo grado delle ComunitaÁ europee (Quinta Sezione)                procedura.
30 settembre 1998, causa T-164/97, S. Busacca e a. contro
Corte dei conti delle ComunitaÁ europee.
                                                                    Motivi e principali argomenti
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                    La commissione giudicatrice del concorso era vincolata al
Ð annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                tenore letterale del bando di concorso così come era stato
     30 settembre 1998, causa T-164/97, Silvio Busacca e a.         pubblicato.
     contro Corte dei conti;
Ð decidere sulle spese del procedimento dinanzi alla                La sentenza del Tribunale di primo grado viola il diritto
     Corte secondo il suo libero apprezzamento.                     comunitario in quanto la commissione giudicatrice del
                                                                    concorso era vincolata al tenore letterale del bando di con-
                                                                    corso così come era stato pubblicato.
Motivi e principali argomenti
I motivi e principali argomenti dedotti sono analoghi a             La commissione giudicatrice aveva l'obbligo di prendere in
quelli allegati nella causa C-432/98 P.                             considerazione tutti i certificati prodotti dalla signora
                                                                    Jouhki entro il termine previsto nel bando di concorso per
                                                                    la presentazione della sua candidatura.