CELEX: 62021CN0519
Language: it
Date: 2021-08-24 00:00:00
Title: Causa C-519/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Cluj (Romania) il 24 agosto 2021 — ASA / DGRFP Cluj

20.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 513/16
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Cluj (Romania) il 24 agosto 2021 — ASA / DGRFP Cluj
      (Causa C-519/21)
      (2021/C 513/24)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Curtea de Apel Cluj
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ASA
      
         Resistente: DGRFP Cluj
      
         Chiamati in garanzia: BP, MB
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la direttiva IVA 2006/[1]12 (1), in generale, e gli articoli 9, 12, 14, 62, 63, 65, 73 e 78, in particolare, possano essere interpretati, in un contesto specifico come quello della controversia di cui al procedimento principale, nel senso [che]:
                  
                              —
                           
                           
                              riguardo al verificarsi del fatto generatore in caso di operazioni imponibili di cessione di beni immobili e riguardo al metodo di formazione della relativa base imponibile, hanno la qualità di soggetto passivo anche le persone fisiche che sono parti di un contratto di associazione senza personalità giuridica [concluso] con il soggetto passivo tenuto al pagamento dell’imposta sulle operazioni a valle che egli avrebbe dovuto riscuotere, considerato che il contratto di associazione non è stato registrato presso le autorità tributarie prima dell’inizio dell’attività, ma è stato presentato a queste ultime prima dell’emissione degli atti amministrativi fiscali.
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  Se la direttiva IVA 2006/112, in generale, e l’articolo 167, l’articolo 168, lettera a), l’articolo 178, lettera a), l’articolo 179, in particolare, nonché il principio di proporzionalità e il principio di neutralità possano essere interpretati, in un contesto specifico come quello della controversia di cui al procedimento principale, nel senso che:
                  
                              a)
                           
                           
                              è riconosciuta la possibilità di concedere il diritto a detrazione a un soggetto passivo, nel caso in cui egli non sia debitore d’imposta né abbia assolto personalmente l’IVA a monte su beni e servizi utilizzati nell’ambito di operazioni imponibili, e l’IVA è dovuta/assolta a monte da persone fisiche rispetto alle quali non è stata accertata la qualità di soggetto passivo, ma che sono parti di un contratto di associazione senza personalità giuridica [concluso] con il soggetto passivo tenuto al pagamento dell’imposta sulle operazioni a valle che egli avrebbe dovuto riscuotere, considerato che il contratto di associazione non è stato registrato presso le autorità tributarie prima dell’inizio dell’attività[;]
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              è riconosciuta la possibilità di concedere il diritto a detrazione a un soggetto passivo, in un contesto specifico come quello della controversia di cui al procedimento principale, nel caso in cui egli non sia debitore d’imposta né abbia assolto personalmente l’IVA a monte su beni e servizi utilizzati nell’ambito di operazioni imponibili, e l’IVA è dovuta/assolta a monte da una persona fisica rispetto alla quale è stata accertata la qualità di soggetto passivo, che è parte di un contratto di associazione privo di personalità giuridica e che, insieme al soggetto passivo, intende ugualmente esercitare o poteva esercitare il proprio diritto a detrazione, e questi ultimi sono tenuti ad assolvere l’imposta sulle operazione a valle che essi avrebbero dovuto riscuotere, considerato che il contratto di associazione non è stato registrato presso le autorità tributarie prima dell’inizio dell’attività.
                           
                        
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa e/o alla luce anche del principio della certezza del diritto:
                  se sia ricevibile una domanda del soggetto passivo, su cui grava l’obbligo di pagamento dell’IVA e dei relativi oneri, di rivalersi nei confronti delle persone fisiche rispetto alle quali non è stata accertata la qualità di soggetto passivo e che sono parti di un contratto di associazione senza personalità giuridica [concluso] con il soggetto passivo tenuto al pagamento dell’imposta sulle operazioni a valle che egli avrebbe dovuto riscuotere, considerato che il contratto di associazione non è stato registrato presso le autorità tributarie prima dell’inizio dell’attività, al fine di ottenere la quota [di imposta] prevista per la ripartizione degli utili che spetta a suddette persone in base al contratto di associazione in relazione all’obbligo di pagamento dell’IVA e dei relativi oneri gravante sul soggetto passivo.
               
            
         (1)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU 2006, L 347, pag. 1)