CELEX: 52006PC0229
Language: it
Date: 2006-05-12
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che sospende e a talune condizioni abroga il regolamento (CE) n. 2193/2003 che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America

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52006PC0229

Proposta di regolamento del Consiglio che sospende e a talune condizioni abroga il regolamento (CE) n. 2193/2003 che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America  /* COM/2006/0229 def. - ACC 2006/0072 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 12.5.2006COM(2006) 229 definitivo2006/0072 (ACC)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche sospende e a talune condizioni abroga il regolamento (CE) n. 2193/2003 che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIn una serie di decisioni emanate su richiesta delle Comunità europee (“le CE”), l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha ritenuto che il regime di sovvenzioni “Foreign Sales Corporation” degli Stati Uniti d’America (“gli USA”), e le successive modifiche apportate dalla normativa “Foreign Sales Corporation and Extraterritorial Income” (FSC-ETI), concedesse alle aziende statunitensi una sovvenzione illegale alle esportazioni dell’ordine di circa 4 miliardi di USD all’anno (a decorrere dal 2000).A seguito di tali decisioni, il 7 maggio 2003, l’OMC ha concesso alla CE il diritto di imporre contromisure sotto forma di dazi supplementari fino al 100% ad valorem sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti (scelti dopo aver consultato l’opinione pubblica, gli Stati membri e i servizi della Commissione) nei limiti delle sovvenzioni concesse illegalmente dagli USA. L’8 dicembre 2003 la CE ha pertanto adottato il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d’America[1].Il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio prevede l’abrogazione delle contromisure una volta che gli Stati Uniti abbiano dato piena applicazione alla raccomandazione dell’organo di conciliazione dell’OMC[2].Il 22 ottobre 2004 gli USA hanno adottato una legge che prevede l’abrogazione della normativa FSC-ETI (“The American Jobs Creation Act of 2004”, denominata “legge di abrogazione”). L’abrogazione del regime di sovvenzioni FSC costituisce un importante passo avanti verso la risoluzione di una controversia di lunga data.La legge statunitense di abrogazione, tuttavia, comprende disposizioni transitorie e di mantenimento dei diritti acquisiti apparentemente incompatibili con le norme dell’OMC. Essa stabilisce in particolare che gli esportatori statunitensi continuino a fruire dei benefici legati al regime FSC-ETI fino alla fine del 2006 (dell’ordine dell’80% e del 60%, rispettivamente, per il 2005 e il 2006) e, in alcuni casi, per un periodo illimitato dopo tale data, in base alle clausole di salvaguardia. Le Comunità europee hanno pertanto avviato a livello dell’OMC un procedimento di risoluzione delle controversie relativo a tale legge di abrogazione, nell’ambito del quale si deciderà in merito alla compatibilità delle disposizioni transitorie e di salvaguardia ivi contenute.La Commissione ha sospeso l’applicazione delle attuali contromisure CE mentre il procedimento di risoluzione delle controversie dell’OMC è in corso (nonostante gli Stati Uniti rifiutino di fare lo stesso per quanto riguarda le ritorsioni contro la CE in merito alla carne di manzo agli ormoni). La sospensione è stata resa operativa con l’adozione del regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio, del 31 gennaio 2005. Il regolamento dispone che le contromisure vengano reintrodotte il 1° gennaio 2006, o 60 giorni dopo che l’organo di conciliazione dell’OMC (DSB) abbia confermato l’incompatibilità della legge statunitense con le norme dell’OMC (scegliendo la data che risulta posteriore). Il regolamento dispone inoltre che vengano applicate contromisure dell’ordine di un dazio ad valorem del 14%.Il 14 marzo 2006, a seguito delle decisioni del panel e dell’organo di appello a favore della Comunità europea, il DSB ha confermato l’incompatibilità della legislazione statunitense oggetto della controversia con le norme dell’OMC e pertanto ha disposto (conformemente a quanto stabilito nel regolamento comunitario d’applicazione) la reintroduzione delle contromisure il 16 maggio 2006, al termine del periodo di 60 giorni. In virtù di quanto disposto all’articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio, questa circostanza è stata resa nota con la Comunicazione della Commissione 2006/C/104/08, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale (Serie C) il 3 maggio 2006, dal momento che gli USA devono ancora conformarsi alle decisioni e alle raccomandazioni dell’organo di conciliazione dell’OMC.L’11 maggio 2006, il Congresso americano ha adottato una legge di abrogazione delle disposizioni di mantenimento del regime FSC-ETI e la legge di abrogazione per gli anni fiscali successivi. Dal momento che le norme transitorie scadono nel 2006, è opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio, poiché le contromisure introdotte dal regolamento in questione hanno colto l’obiettivo prefissato in misura sufficiente e la reintroduzione di contromisure sarebbe del tutto inopportuna.Si propone pertanto di abrogare il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio. Poiché il Presidente degli Stati Uniti deve ancora firmare la legge per promulgarla, la reintroduzione di sanzioni continuerà a essere sospesa fino al momento della firma e l’abrogazione delle contromisure imposte dal regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio diverrà effettiva a partire dal momento in cui la firma è stata apposta.L’abrogazione delle contromisure deve essere decisa dal Consiglio a norma dell’articolo 133 del trattato CE. Un nuovo regolamento del Consiglio, che sospende e abroga a talune condizioni il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio, deve pertanto essere adottato sulla base di una proposta della Commissione.2006/0072 (ACC)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche sospende e a talune condizioni abroga il regolamento (CE) n. 2193/2003 che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'AmericaI L CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione[3],considerando quanto segue:(1) Il 7 maggio 2003 l’organo di conciliazione (Dispute Settlement Body, DSB) dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha autorizzato la Comunità ad applicare contromisure a concorrenza di 4.043 milioni di USD sotto forma di dazi supplementari dell’ordine del 100% ad valorem su determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America. L’8 dicembre 2003 la Comunità ha pertanto adottato il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d’America[4].(2) In attesa dell’esito di una nuova composizione delle controversie in merito alla compatibilità con le norme dell’OMC delle disposizioni transitorie e di salvaguardia della normativa di abrogazione della legge “Foreign Sale Corporation and Extraterritorial Income Act” del 2000 (FSC/ETI Act) e della legge “American Jobs Creation Act” del 2004 (Jobs Act), la Comunità ha modificato e sospeso l’applicazione del regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio con l’adozione del regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio.(3) Il regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio dispone che l’introduzione di dazi supplementari entra in vigore nuovamente il 1° gennaio 2006 o 60 giorni dopo, a seconda di quale data risulti essere posteriore, la conferma da parte del DSB dell’incompatibilità di alcuni aspetti della legge statunitense con le norme dell’OMC.(4) Il 14 marzo 2006, il DSB ha confermato l’incompatibilità con le norme dell’OMC della legislazione statunitense oggetto della controversia a seguito delle decisioni dell’organo di appello in materia. Il 3 maggio 2006 la Commissione ha reso noto che un dazio supplementare dell’ordine del 14% ad valorem sarebbe stato applicabile a partire dal 16 maggio 2006.(5) Il Congresso americano ha adottato una legge che abroga le disposizioni di salvaguardia del FSC/ETI Act e del Jobs Act per i prossimi anni fiscali e pertanto le contromisure imposte in base al regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio hanno raggiunto in misura adeguata lo scopo prefissato e la reintroduzione di contromisure risulterebbe del tutto inopportuna.(6) Poiché il Presidente degli Stati Uniti deve ancora firmare la legge per promulgarla, la reintroduzione di sanzioni dovrebbe continuare ad essere sospesa fino al momento della firma e l’abrogazione delle contromisure imposte dal regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio dovrebbe diventare effettiva a partire dal momento in cui la firma sarà stata apposta,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. La sospensione dell’applicazione dei dazi supplementari prevista agli articoli 1 e 2 del regolamento (CE) n. 171/2005 del Consiglio è prorogata sino al 24 maggio 2006.2. Qualora il Presidente degli Stati Uniti firmi la legge adottata dal Congresso americano che abroga le disposizioni di salvaguardia del FSC-ETI Act e del JOBS Act entro il 22 maggio 2006, il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 è abrogato con effetti dal 24 maggio 2006.3. Una volta apposta la firma suddetta, la Commissione pubblica immediatamente un avviso sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee con cui si dichiara che la firma è stata apposta e che il regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio è abrogato con effetti dal 24 maggio 2006.4. Qualora la firma non venga apposta entro il 22 maggio 2006, la Commissione pubblica immediatamente un avviso sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee con cui si dichiara che la firma non è stata apposta e che le contromisure previste dal regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 171/2005 sono nuovamente applicabili a decorrere dal 25 maggio 2006.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europeaIl presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, […]Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 328 del 17.12.2003, pag. 3.[2] Articolo 3 del regolamento (CE) n. 2193/2003 del Consiglio.[3] GU C [...] del [...], pag. [...].[4] GU L 328 del 17.12.2003, pag. 3.