CELEX: C1997/331/25
Language: it
Date: 1997-11-01 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tingsrätt di Stoccolma, il 15 settembre 1997, nella causa Ulla-Brith Andersson e Susanne Wåkerås-Andersson contro lo Stato svedese (Causa C-321/97)

1 . 11 . 97              IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 331 / 13
Ricorso del Parlamento europeo contro la sentenza pro­                Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
nunciata il 10 luglio 1997 dalla Quinta Sezione del Tribu­            la Repubblica federale di Germania, presentato il 16 set­
nale di primo grado delle Comunità europee, nella causa                                              tembre 1997
T-36/96, tra la signora Giuliana Gaspari e il Parlamento                                       ( Causa C-320/97)
            europeo, proposto il 12 settembre 1997
                                                                                                   ( 97/C 331 /24 )
                       ( Causa C-316/97 P)
                           ( 97/C 331/23 )
                                                                      Il 16 settembre 1997 la Commissione delle Comunità
                                                                      europee, rappresentata dal Dr. Klaus-Dieter Borchardt,
Il 12 settembre 1997 il Parlamento europeo rappresentato              membro del servizio giuridico della Commissione, con
dai signori Manfred Peter, capo divisione presso il servizio          domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
giuridico, e Antonio Caiola, membro del medesimo servi­                Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico della
zio, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussem­            Commissione, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha pre­
burgo presso la Segreteria generale del Parlamento euro­              sentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
peo, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia           europee un ricorso contro la Repubblica federale di Ger­
delle Comunità europee un'impugnazione contro la sen­                 mania .
tenza pronunciata il 10 luglio 1997 dalla Quinta Sezione
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
                                                                      La ricorrente conclude che la Corte voglia :
nella causa T-36/96, tra la signora Giuliana Gaspari e il
Parlamento europeo.
                                                                       1 . dichiarare che la Repubblica federale di Germania,
La ricorrente chiede che la Corte voglia :                                  non avendo adottato entro il termine prescritto le
                                                                            disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                            necessarie per dare attuazione alla direttiva 94/37/
— dichiarare nulla la sentenza del Tribunale di primo                       CE ('), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
     grado del 10 luglio 1997 nella causa T-36/96, Giuliana                 ai sensi della direttiva medesima e del Trattato CE;
     Gaspari/Parlamento europeo H ;
                                                                      2 . condannare la convenuta alle spese .
— di accogliere le conclusioni del Parlamento europeo
     presentate nel procedimento di primo grado e cioè:
                                                                      Motivi e principali argomenti
     — dichiarare il ricorso infondato,
                                                                       Il carattere imperativo delle disposizioni di cui agli
     — condannare la ricorrente alle spese;                            artt. 189, terzo comma, e 5, primo comma, del Trattato
                                                                       CE impone agli Stati membri di provvedere alla trasposi­
                                                                       zione nel proprio ordinamento nazionale delle disposizioni
— e, per quanto riguarda le spese del procedimento                     di una direttiva ad essi diretta in modo tale da garantire,
     dinanzi alla Corte, di statuire secondo equità .                  alla scadenza del termine fissato ai fini della trasposizione,
                                                                       il pieno effetto utile della direttiva medesima . Il termine di
Motivi e principali argomenti                                          trasposizione è scaduto il 31 luglio 1995 senza che la
                                                                       Repubblica federale di Germania abbia provveduto all' a­
                                                                       dozione delle necessarie disposizioni .
Violazione del diritto comunitario :
                                                                       (') GU L 194 del 29 . 7. 1994, pag. 65 .
— Il ricorso avrebbe dovuto essere stato dichiarato irrice­
     vibile, poiché i mezzi ivi sollevati non erano stati invo­
     cati nel previo reclamo .
— Il Tribunale ha ingiustamente considerato che l'atto
     impugnato era privo di motivazione, o privo di suffi­             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ting­
     ciente motivazione . Spetta al dipendente interessato             sràtt di Stoccolma, il 15 settembre 1997, nella causa Ulla­
     dimostrare che il parere del medico di controllo è                Brith Andersson e Susanne Wàkeràs-Andersson contro lo
     infondato. Se fosse altrimenti tutto il sistema previsto                                        Stato svedese
      dall'art. 59, n. 1 , dello Statuto del personale non
     avrebbe più senso.                                                                         ( Causa C-321/97)
                                                                                                    ( 97/C 331 /25 )
— Il Tribunale ha ingiustamente sollevato d' ufficio il
      motivo che deduce un' asserita violazione del diritto
      alla difesa .                                                     Con pronuncia 15 settembre 1997, pervenuta nella cancel­
                                                                       leria della Corte il 17 settembre 1997, nella causa Ulla­
                                                                       Brith Andersson e Susanne Wàkeràs-Andersson contro lo
 (') GU C 252 del 16 . 8 . 1997, pag . 29 .                             Stato svedese, il Tingsràtt di Stoccolma ha sottoposto alla
                                                                        Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti que­
                                                                        stioni pregiudiziali :
 ---pagebreak--- C 331 / 14             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        1 . 11 . 97
1 . Se l'art. 6 dell'Accordo SEE debba essere interpretato                   tive, regolamentari e amministrative necessarie per
     nel senso che i principi giuridici formulati dalla Corte                dare attuazione alla diciassettesima direttiva della
     di giustizia delle Comunità europee — fra l'altro nelle                  Commissione 29 giugno 1994, 94/32/CE (*), recante
     cause C-6/90 e C-9/90 — sono divenuti parte del                         adattamento al progresso tecnico degli allegati II, III,
     diritto SEE e che pertanto uno Stato può essere tenuto                  V, VI e VII della direttiva del Consiglio 76/768/CEE,
     al risarcimento nei confronti di un singolo per il fatto                concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
     di non aver correttamente recepito, nel periodo in cui                   Stati membri relative ai prodotti cosmetici (2), è venuto
     era soltanto parte contraente dell'Accordo SEE e non                    meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale
     aveva aderito all'UE, la direttiva del Consiglio 20 otto­               direttiva;
     bre 1980, 80/987/CEE (*), concernente il ravvicina­
     mento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
     tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza
     del datore di lavoro ( direttiva sulla tutela dei crediti da      2 . condannare il Regno del Belgio alle spese.
     lavoro ).
2 . In caso di soluzione affermativa della prima questione:            I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli
     Se l'art. 6 dell'Accordo SEE debba essere interpretato            esposti nella causa C-320/97 ( 3 ); il termine fissato dalla
     nel senso che la direttiva sulla tutela dei crediti da             direttiva è scaduto il 30 giugno 1995 .
     lavoro, unitamente ai principi giuridici stabiliti dalla
     Corte di giustizia delle Comunità europee tra l'altro              (') GU L 181 del 15 . 7. 1994, pag. 31 .
     nelle cause C-6/90 e C-9/90, prevalga sul diritto nazio­           ( 2) GU L 262 del 27. 9. 1976, pag. 169.
     nale qualora lo Stato non abbia correttamente recepito             (3 ) Cfr. pagina 13 delle presente Gazzetta ufficiale.
     la detta direttiva .
3 . In caso di soluzione negativa della prima questione:
     Se l'adesione all'UE di uno Stato comporti che la diret­
     tiva sulla tutela dei crediti da lavoro, insieme ai prin­
     cipi giuridici stabiliti dalla Corte di giustizia delle
     Comunità europee nelle cause C-6/90 e C-9/90, pre­                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
     vale sul diritto nazionale anche in relazione a cir­
                                                                             il Regno del Belgio, presentato il 17 settembre 1997
     costanze che si sono verificate nel periodo in cui lo
     Stato di cui trattasi era solo parte contraente dell'Ac­                                    ( Causa C-323/97)
     cordo SEE, ma prima della sua adesione all'UE, qua­
      lora lo Stato non abbia correttamente recepito la detta                                       ( 97/C 331 /27)
      direttiva .
(M GU L 283 del 28 . 10. 1980, pag. 23 .
                                                                        Il 17 settembre 1997 la Commissione delle Comunità
                                                                        europee, rappresentata dal signor Pieter Van Nuffel, mem­
                                                                        bro del servizio giuridico, in qualità di agente, con domici­
                                                                        lio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
                                                                        de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato
                                                                        dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                 ricorso contro il Regno del Belgio.
     il Regno del Belgio, presentato il 17 settembre 1997
                          ( Causa C-322/97)
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                             ( 97/C 331/26 )
 Il 17 settembre 1997 la Commissione delle Comunità                      1 . dichiarare che il Regno del Belgio, non avendo adot­
 europee, rappresentata dal signor Pieter Van Nuffel, mem­                    tato entro il termine prescritto le disposizioni legisla­
 bro del servizio giuridico, in qualità di agente, con domici­                tive, regolamentari e amministrative necessarie per
 lio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                      dare attuazione alla direttiva del Consiglio 19 dicembre
 de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                           1994, 94/80/CE, che stabilisce le modalità di esercizio
 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                    del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comu­
 ricorso contro il Regno del Belgio.                                          nali per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno
                                                                              Stato membro di cui non hanno la cittadinanza H , è
                                                                              venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza
 La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                 di tale direttiva;
 1 . dichiarare che il Regno del Belgio, non avendo adot­
      tato entro il termine prescritto le disposizioni legisla­          2. condannare il Regno del Belgio alle spese.