CELEX: C2003/239/42
Language: it
Date: 2003-10-04 00:00:00
Title: Causa T-264/03: Ricorso del sig. Jürgen Schmoldt, della Kaefer Isoliertechnik GmbH & Co. KG e dell'Hauptverband der Deutschen Bauindustrie e V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 luglio 2003

C 239/22                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           4.10.2003
Ricorso della Celltech R&D Limited contro l’Ufficio per                     Ricorso del sig. Jürgen Schmoldt, della Kaefer Isoliertech-
l’armonizzazione nel mercato interno (Marchi, disegni e                     nik GmbH & Co. KG e dell’Hauptverband der Deutschen
         modelli) (UAMI), proposto il 18 luglio 2003                        Bauindustrie e V. contro la Commissione delle Comunità
                                                                                          europee, proposto il 28 luglio 2003
                         (Causa T-260/03)
                                                                                                     (Causa T-264/03)
                          (2003/C 239/41)
                                                                                                      (2003/C 239/42)
                    (Lingua processuale: l’inglese)                                             (Lingua processuale: il tedesco)
Il 18 luglio 2003 la Celltech R&D Limited, con sede in Slough,              Il 28 luglio 2003 il sig. Jürgen Schmoldt, residente in Dallgow-
(Regno Unito), rappresentata dagli avv.ti D. Alexander, QC, e               Döberitz (Germania), la Kaefer Isoliertechnik GmbH & Co. KG,
N. Jenkins, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                 con sede in Brema (Germania) e l’Hauptverband der Deutschen
delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-              Bauindistrie e V., con sede in Berlino (Germania), rappresentati
nizzazione nel mercato interno (Marchi, disegni e modelli)                  dal Prof. Dr. Dr. h.c. Hans-Peter Schneider, residente in
(UAMI).                                                                     Hannover, hanno proposto, dinanzi al Tribunale di primo
                                                                            grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
                                                                            sione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                            I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della seconda commissione di
      ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato                 —     annullare l’art. 1, in combinato disposto con la tabella 1,
      interno (Marchi, disegni e modelli) («UAMI») del 19 mag-                    della decisione della Commissione 9 aprile 2003, C(2003)
      gio 2003 (pratica R0659/2002-2), in tutto o in parte.                       1161, pubblicata l’8 maggio 2003 (GU L 114, pag. 50)
                                                                                  (2003/312/CE), sulla pubblicazione dei riferimenti delle
—     porre a carico dell’UAMI le spese del presente ricorso.                     norme europee relative agli isolanti termici da
                                                                                  EN 13162:2001 a EN 1 13171:2001 con la conseguenza
                                                                                  che la comunicazione della Commissione 15 dicembre
                                                                                  2001 (GU C 358, pag. 9) (2001/C 358/08), in quanto
                                                                                  essa riguarda i riferimenti da EN 13162:2001 a
Motivi e principali argomenti                                                     EN 1 13171:2001 e la comunicazione 22 maggio 2003
                                                                                  (GU C 120, pag. 17) (2001/C 120/06) vanno stralciate
                                                                                  dalla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;
Marchio in questione:          «CELLTECH»           —     Domanda
                               n. 1731678.                                  —     condannare la convenuta alle spese.
Prodotti o servizi:            Prodotti, composti e sostanze far-
                               maceutici, veterinari e igienici
                               (classe 5), apparecchi e strumenti           Motivi e principali argomenti
                               chirurgici, medici, dentari e veteri-
                               nari (classe 10), servizi di ricerca e
                               di sviluppo; servizi di consulenza,
                                                                            Il 23 maggio 2001 il Comitato europeo per la standardizzazio-
                               tutti riguardanti le scienze biologi-
                               che, mediche e chimiche (clas-               ne ha emanato dieci norme per gli isolanti termici, pubblicate
                                                                            nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del
                               se 42).
                                                                            15 dicembre 2001 ( 1). Successivamente, la Repubblica federale
                                                                            di Germania, ai sensi dell’art. 5, n. 1, della direttiva 89/106/
Decisione      impugnata       Rifiuto della registrazione da parte         CEE ( 2), ha presentato un’obiezione relativa, tra l’altro, a tali
dinanzi alla commis-           dell’esaminatore.                            dieci norme per gli isolanti termici. Tale obiezione è stata
sione di ricorso:                                                           respinta con la decisione impugnata.
Motivi dedotti:                Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b),
                               del regolamento 40/94/CE sul                 I ricorrenti si richiamano a motivi sia formali sia sostanziali. A
                               marchio comunitario.                         parere dei ricorrenti si configurerebbero vizi procedurali nel
                                                                            fatto che, in violazione dell’art. 5, n. 1, della direttiva 89/106,
                                                                            il comitato permanente per l’edilizia non avrebbe emanato
                                                                            alcun parere e che i «considerando» della decisione impugnata
 ---pagebreak--- 4.10.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 239/23
sarebbero carenti. La pubblicazione delle norme nella Gazzetta                 Motivi e principali argomenti
ufficiale presenterebbe parimenti delle carenze, in quanto non
verrebbe fatto alcun cenno alla circostanza che la parte
principale delle norme e dei loro allegati (ad eccezione                       Nell’ambito di una gara per la fornitura di concimi chimici alla
dell’allegato ZA) non erano vincolanti e che gli isolanti termici              Corea del Nord la ricorrente otteneva l’aggiudicazione da parte
dovevano essere conformi solo all’allegato ZA, per portare il                  della Commissione. Poiché i concimi chimici forniti dalla
marchio CE. Sotto il profilo sostanziale, a parere dei ricorrenti,             ricorrente erano giunti in ritardo nel luogo della loro destina-
le norme in questione sarebbero incomplete, non chiare e                       zione, la Commissione tratteneva una somma di
indeterminate e sarebbero soggette a contraddizioni e a lacune.                EUR 346 221,20 nei confronti della ricorrente e si rifiutava
Inoltre, l’applicazione del marchio CE sarebbe ingannevole                     alla fine, con lettera del 23 maggio 2003, di versare alla
poiché esso non comproverebbe la conformità del prodotto                       ricorrente la somma di cui trattasi.
con l’insieme delle norme europee, ma solo con il loro
allegato ZA. Pertanto la decisione impugnata ha violato le
esigenze della direttiva 89/16, il principio di proporzionalità
(art. 5, terzo comma, del Trattato CE) e le esigenze della                     La ricorrente fa valere che la consegna tardiva del concime va
protezione dei consumatori (art. 95, n. 3, del Trattato CE).                   imputata a restrizioni all’esportazione per i concimi chimici in
                                                                               Cina, ove essa intendeva procurarsi i concimi da esportare.
                                                                               Poiché tali restrizioni sarebbero state del tutto imprevedibili,
                                                                               esse varrebbero come forza maggiore e pertanto non potrebbe
( 1) GU C 358 del 15.12.2001, pag. 9.
                                                                               essere trattenuto alcun importo ai sensi dell’art. 22, n. 4, del
( 2) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/106/CEE, relativa
     al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
                                                                               regolamento 2519/97 (1). Inoltre la ricorrente fa valere che a
     amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da               seguito della consegna tardiva non si sono verificati danni di
     costruzione (GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 12), modificata dalla           alcun genere, e pertanto la ritenuta dell’importo sarebbe
     direttiva 93/68/CEE (GU L 220 del 30.8.1993, pag. 1).                     sproporzionata rispetto all’inosservanza del termine di conse-
                                                                               gna e contrasterebbe con il principio comunitario della
                                                                               proporzionalità. Tale ritenuta sarebbe altresì in contrasto con
                                                                               le disposizioni del codice civile belga poiché la Commissione
                                                                               non ha espressamente intimato alla ricorrente, in via preventi-
                                                                               va, di effettuare la prestazione contrattuale.
                                                                               (1 ) Regolamento (CE) della Commissione 16 dicembre 1997, n. 2519,
                                                                                    che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di prodotti
Ricorso della Helm Düngemittel GmbH contro la Com-                                  da fornire a titolo del regolamento (CE) del Consiglio n. 1292/96
missione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio                              per l’aiuto alimentare comunitario (GU L 346 del 17.12.1997,
                                2003                                                pagg. 23-40).
                          (Causa T-265/03)
                           (2003/C 239/43)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Ricorso della sig.ra Anna Maria Roccato (coniugata Pin-
                                                                               son) contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                                     proposto il 24 luglio 2003
Il 23 luglio 2003 la Helm Düngemittel GmbH, con sede
in Amburgo (Germania), rappresentata dall’avv. Dr. Wolf                                                   (Causa T-267/03)
P. Waschmann, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
sione delle Comunità europee.                                                                              (2003/C 239/44)
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—       annullare la decisione della Commissione delle Comunità
        europee 23 maggio 2003, sulla ritenuta di una somma di                 Il 24 luglio 2003, la sig.ra Anna Maria Roccato, residente in
        EUR 346 221,20;
                                                                               Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersanden e
                                                                               Laure Levi, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado
—       condannare la Commissione delle Comunità europee alle                  delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione
        spese.                                                                 delle Comunità europee.