CELEX: 62014CA0416
Language: it
Date: 2015-09-17 00:00:00
Title: Causa C-416/14: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 17 settembre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Regionale di Mestre-Venezia — Italia) — Fratelli De Pra SpA, SAIV SpA/Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Belluno, Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Vicenza (Rinvio pregiudiziale — Reti e servizi di telecomunicazioni — Direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE, 2002/22/CE — Libera circolazione delle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione — Direttiva 1999/5/CE — Tassa per l’impiego delle apparecchiature — Autorizzazione generale o licenza — Contratto di abbonamento sostitutivo di autorizzazione generale o licenza — Trattamento differenziato degli utenti con o senza contratto di abbonamento)

9.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 371/13
            
         Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 17 settembre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Regionale di Mestre-Venezia — Italia) — Fratelli De Pra SpA, SAIV SpA/Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Belluno, Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Vicenza
   (Causa C-416/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Reti e servizi di telecomunicazioni - Direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE, 2002/22/CE - Libera circolazione delle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione - Direttiva 1999/5/CE - Tassa per l’impiego delle apparecchiature - Autorizzazione generale o licenza - Contratto di abbonamento sostitutivo di autorizzazione generale o licenza - Trattamento differenziato degli utenti con o senza contratto di abbonamento))
   (2015/C 371/16)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Commissione Tributaria Regionale di Mestre-Venezia
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Fratelli De Pra SpA, SAIV SpA
   
      Convenute: Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Belluno, Agenzia Entrate — Direzione Provinciale Ufficio Controlli Vicenza
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Le direttive:
               
                           —
                        
                        
                           1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità, segnatamente il suo articolo 8,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all’accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all’interconnessione delle medesime (direttiva «accesso»),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «autorizzazioni»), come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «quadro»), e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva «servizio universale»), come modificata dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009,
                        
                     vanno interpretate nel senso che non ostano a una normativa nazionale relativa all’applicazione di una tassa, quale la tassa di concessione governativa, in forza della quale l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre, nel contesto di un contratto di abbonamento, è assoggettato a un’autorizzazione generale o a una licenza nonché al pagamento di detta tassa, in quanto il contratto di abbonamento sostituisce di per sé la licenza o l’autorizzazione generale e, pertanto, non occorre alcun intervento dell’amministrazione al riguardo.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 20 della direttiva 2002/22, come modificata dalla direttiva 2009/136, e l’articolo 8 della direttiva 1999/5 vanno interpretati nel senso che non ostano, ai fini dell’applicazione di una tassa quale la tassa di concessione governativa, all’equiparazione a un’autorizzazione generale o a una licenza di stazione radioelettrica di un contratto di abbonamento a un servizio di telefonia mobile, che deve peraltro precisare il tipo di apparato terminale di cui si tratta e l’omologazione di cui è stato oggetto.
            
         
               3)
            
            
               In un caso come quello oggetto dei procedimenti principali, il diritto dell’Unione, quale risulta dalle direttive 1999/5, 2002/19, 2002/20, come modificata dalla direttiva 2009/140, 2002/21 e 2002/22, come modificata dalla direttiva 2009/136, nonché dall’articolo 20 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dev’essere interpretato nel senso che non osta a un trattamento differenziato degli utenti di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre, a seconda che essi sottoscrivano un contratto di abbonamento a servizi di telefonia mobile o acquistino tali servizi in forma di carte prepagate eventualmente ricaricabili, in base al quale solo i primi sono assoggettati a una normativa nazionale come quella che istituisce la tassa di concessione governativa.
            
         
      (1)  GU C 431 del 1o.2.2014.