CELEX: 62019TN0474
Language: it
Date: 2019-07-04 00:00:00
Title: Causa T-474/19: Ricorso proposto il 4 luglio 2019 — Halma e altri/Commissione

16.9.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 312/19
            
         
      Ricorso proposto il 4 luglio 2019 — Halma e altri/Commissione
      (Causa T-474/19)
      (2019/C 312/18)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Halma plc (Amersham, Regno Unito), Halma Overseas Funding Ltd (Amersham) e Halma International Ltd (Amersham) (rappresentate da: J. Lesar, Solicitor, e K. Beal, QC)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione C(2019) 2526 final del 2 aprile 2019 sull’aiuto di Stato SA.44896 disposto dal Regno Unito per quanto riguarda la CFC Group Financing Exemption;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono nove motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, secondo il quale la Commissione ha erroneamente applicato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, e/o commesso un errore manifesto di valutazione nella sua selezione del quadro di riferimento per l’analisi del regime fiscale. La Commissione avrebbe dovuto trattare il quadro di riferimento come il regime fiscale per le società del Regno Unito, non soltanto il regime delle società controllate estere (controlled foreign companies, CFC).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, secondo il quale la Commissione ha commesso un errore di diritto nella sua applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o ha commesso un errore manifesto di valutazione adottando un approccio viziato all’analisi del regime CFC. La Commissione, ai punti da 124 a 126 della decisione impugnata, ha erroneamente trattato le disposizioni del Capitolo 9 della Parte 9A dello UK’s Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 [legge tributaria del Regno Unito (internazionale e altre disposizioni) del 2010] come una forma di deroga all’imposizione generale di cui al Capitolo 5 della stessa legge.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, secondo il quale la Commissione ha commesso un errore di diritto nella sua applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, dichiarando, ai punti da 127 a 151 della decisione impugnata, che era soddisfatto il criterio della selettività e trattando in modo diverso imprese che si trovano in situazioni simili tanto sotto il profilo giuridico quanto sotto il profilo fattuale.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, secondo il quale l’esenzione del 75 % ai sensi dell’articolo 371ID del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 è giustificata dalla natura e della struttura generale del sistema fiscale.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, secondo il quale l’imposizione di un onere fiscale sulla categoria delle CFC che soddisfano i requisiti per le esenzioni previste dal Capitolo 9 della Parte 9A dello UK’s Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 violerebbe la libertà di stabilimento delle ricorrenti prevista dall’articolo 49 TFUE.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, secondo il quale vi è stato un errore manifesto di valutazione per quanto riguarda l’esenzione del 75 % e il problema del rapporto fisso.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, secondo il quale la decisione della Commissione è contraria al principio generale dell’Unione europea di uguaglianza o di non discriminazione.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, secondo il quale la Commissione ha commesso un errore di diritto anche applicando in via analogica o ricorrendo indebitamente alle disposizioni della direttiva (UE) del Consiglio 2016/1164 (1), la quale era inapplicabile ratione temporis.
               
            
                  9.
               
               
                  Nono motivo, secondo il quale la Commissione ha commesso un errore di diritto nella sua applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE affermando, al punto 176 della decisione impugnata, che esiste una categoria di beneficiari (tra i quali le ricorrenti) e che le ricorrenti hanno ottenuto un aiuto che deve essere recuperato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, della decisione impugnata.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (GU 2016 L 193, pag. 1).