CELEX: C1999/188/33
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-129/99: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 aprile 1999

C 188/14                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             3.7.1999
2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                          ster Gerichtshof (Austria), con ordinanza 30 marzo 1999,
                                                                          nella causa Johann Kappel contro Pensionversicherungs-
Motivi e principali argomenti                                                                     anstalt der Arbeiter
Il carattere vincolante delle disposizioni dell’art. 189, terzo                                    (Causa C-128/99)
comma, e dell’art. 5 del Trattato CE impone agli Stati membri
l’obbligo di adottare le misure necessarie al fine di recepire le                                   (1999/C 188/32)
direttive nell’ordinamento giuridico interno prima dello spirare
del termine fissato a questo scopo, e di comunicare immediata-            Con ordinanza 30 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
mente tali misure alla Commissione. Tale termine è scaduto il             della Corte il 15 aprile 1999, nella causa Johann Kappel
30 giugno 1996, senza che la Repubblica ellenica abbia                    contro Pensionversicherungsanstalt der Arbeiter, l’Oberster
comunicato alla Commissione le disposizioni di recepimento                Gerichtshof (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
di tale direttiva nel proprio ordinamento.                                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                          1. Se l’art. 7, n. 1, lett. a, della direttiva 79/7/CEE (1) vada
(1) GU L 365 del 31.12.1994, pagg. 10-23.                                     interpretato nel senso che esso consente a uno Stato
                                                                              membro di fissare un limite di età differenziato per
                                                                              la concessione della pensione solo per le pensioni e/o
                                                                              rispettivamente i diritti a pensione che vengono garantiti
                                                                              solo contro il rischio di vecchiaia, oppure nel senso che
                                                                              tale disposizione di deroga si riferisce anche alle pensioni
                                                                              e/o rispettivamente ai diritti a pensione che vengono in
                                                                              effetti concessi a partire da une determinata età, ma solo in
Ricorso del Regno di Svezia avverso la sentenza pronun-                       ragione del sussistere di un’invalidità (incapacità lavora-
ciata il 28 gennaio 1999 dalla Seconda Sezione del                            tiva);
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
causa T-264/97, D., sostenuto del Regno di Svezia, contro                 2. Se l’art. 7, n. 1, lett a, e n. 2, della direttiva 79/7/CEE debba
Consiglio dell’Unione europea, proposto il 15 aprile 1999                     esser interpretato nel senso che consente a uno Stato
                                                                              membro di modificare dopo che il termine di trasposizione
                                                                              sia scaduto, una preesistente situazione di parità normativa
                       (Causa C-125/99 P)
                                                                              per quanto riguarda il limite di età per la concessione della
                                                                              pensione (nella specie dopo il compimento del 55° anno
                         (1999/C 188/31)                                      di età per gli uomini e per le donne) in modo che d’ora in
                                                                              poi sia fissato per gli uomini e per le donne un limite di
Il 15 aprile 1999 il Regno di Svezia, rappresentato dalla                     età differente per la concessione della pensione (nella
signora Lotty Nordling, consigliere giuridico, con domicilio                  specie dopo il compimento del 57° anno di età per gli
eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata di Svezia, 2, rue                   uomini e del 55° anno di età per le donne).
Heinrich Heine, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun-             (1) GU L 6 del 10.1.1979, pag. 24.
ciata il 28 gennaio 1999 dalla Seconda Sezione del Tribunale
di primo grado delle Comunità europee nella causa T-264/97,
D., sostenuto del Regno di Svezia, contro Consiglio dell’Unione
europea.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
— annullare la sentenza del Tribunale di primo grado e la                 la Commissione delle Comunità europee, proposto il
     decisione del Consiglio con la quale quest’ultimo ha negato                                     15 aprile 1999
     di concedere le prestazioni richieste dal signor D.;
                                                                                                   (Causa C-129/99)
— obbligare il Consiglio a rimborsare alla Svezia le spese del
     procedimento sostenute dinanzi alla Corte.                                                     (1999/C 188/33)
                                                                          Il 15 aprile 1999, la Repubblica federale di Germania, rappre-
Motivi e principali argomenti                                             sentata dal Ministerialrat Wolf-Dieter Plessing e dal Regierungs-
                                                                          direktor Claus-Dieter Quassowski, Ministero federale delle
Violazione dell’art. 1 dell’allegato VII delle disposizioni dello         Finanze, casella postale 13 08, D-53003 Bonn, ha proposto
Statuto concedendo alle espressioni «coniugato» e «coniuge»               dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
un significato che non tiene conto dello status familiare e dello         ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
status civile dei dipendenti ai sensi della loro legislazione
nazionale e, quindi, non equiparando dipendenti in stato di               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
«partnership» (convivenza) registrato a quello di matrimonio.
                                                                          •   annullare la decisione della Commissione 3 febbraio 1999,
                                                                              99/187/CE, relativa alla liquidazione dei conti presentati
                                                                              dagli Stati membri per le spese dell’esercizio finanziario
 ---pagebreak--- 3.7.1999                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 188/15
    1995 finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamen-           2) Se le operazioni di cui all’art. 4, n. 3, della direttiva
    to e di garanzia, Sezione «Garanzia» (1), nella parte in cui             69/335/CEE debbano considerarsi ricomprese nel divieto
    l’importo parziale di DM 833 895,82 è addebitato alla                    sancito dall’art. 10 della direttiva medesima, nel senso che
    Repubblica federale di Germania, e non viene quindi posto                deve intendersi non consentita la riscossione non solo di
    a carico del FEAOG, a causa di un «mancato rispetto dei                  tributi sui conferimenti di capitale bensı̀ anche di qualsiasi
    termini di pagamento»;                                                   altra imposizione, di qualsivoglia genere, segnatamente a
                                                                             titolo di tassa e non di imposta.
•   condannare la convenuta alle spese di causa.
                                                                        3) Se il disposto degli artt. 10 e 12, n. 1, lett. e), della detta
                                                                             direttiva debba essere interpretato nel senso che non
Motivi e principali argomenti                                                consente che i diritti dovuti per la registrazione (obbligato-
                                                                             ria per legge) nel Registro Nazionale delle persone giuridi-
— Mancanza di base giuridica per l’addebito dell’importo di                  che degli aumenti di capitale variino in funzione dell’im-
    DM 2 237 238,60 relativamente alla voce di bilancio                      porto degli aumenti medesimi.
    B01-2122-007, invece dell’importo di DM 1 403 342,78,
    risultante dalla presa in considerazione di una riserva
    residua del 1994 per un ammontare di DM 2 447 802,54,               4) Se tali variazioni possono considerarsi in funzione del
    nonché dal corretto computo effettuato dalle competenti                  costo del servizio prestato.
    autorità tedesche. La Commissione, relativamente alla
    liquidazione dei conti per il 1995, non ha compiuto                 5) Se tale costo ricomprenda la retribuzione dei funzionari,
    — come emerge dal documento VT/458/93-Rev. 4 del                         agenti o pubblici responsabili, le spese sorte per operazioni
    30.9.1994 — un esatto computo delle riserve di bilancio.                 minori effettuate gratuitamente, e una parte delle spese
                                                                             generali (canoni) di locazione degli uffici, spese del materia-
— Venire contra factum proprium, tutela del legittimo affida-                le informatico, comunicazioni, elettricità, acqua ecc.) impu-
    mento: la Commissione si contraddice rispetto al compor-                 tabili alle operazioni di registrazione.
    tamento tenuto in relazione alla liquidazione dei conti per
    l’esercizio finanziario 1994, laddove riconobbe il puntuale         6) Se sia consentito, alla luce delle menzionate disposizioni
    pagamento di un importo inizialmente controverso. Essa                   della direttiva, considerare le dette variabili, derivanti
    non può non prendere in considerazione, nell’ambito della               dall’entità degli aumenti di capitale, quale espressione di
    liquidazione finanziaria del 1995, la riserva residua di                 diritti normalizzati e, come tale, legittimi.
    bilancio che ne risulta.
— Violazione dell’obbligo di motivazione sancito dall’art. 190          7) Se sia consentito, alla luce delle stesse disposizioni della
    del Trattato CE.                                                         direttiva, imporre diritti eccedenti i costi del servizio. E, in
                                                                             caso affermativo, in qual misura. Nel caso in cui l’eccedenza
                                                                             sia manifesta irragionevole, se possa essere operata une
(1) GU L 61 del 10.3.1999, pag. 37.                                          riduzione dell’importo dei diritti su base equitativa.
                                                                        (1) Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente
                                                                            le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249 del
                                                                            3.10.1969, pag. 25).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supre-
mo Tribunal Administrativo, Seconda Sezione, con ordi-
nanza 17 marzo 1999, nella causa IGI — Investimentos
Imobiliários, SA e Fazenda Pública, entrambi ricorrenti e
                             resistenti
                         (Causa C-134/99)
                                                                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                        sozialgericht, con ordinanza 24 febbraio 1999, nella
                          (1999/C 188/34)                               causa Ursula Elsen contro Bundesversicherungsanstalt für
                                                                                                     Angestellte
Con ordinanza 17 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 19 aprile 1999, nella causa IGI — Investimentos
Imobiliários, SA e Fazenda Pública, entrambi ricorrenti e                                      (Causa C-135/99)
resistenti, il Supremo Tribunal Administrativo ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                                        (1999/C 188/35)
questioni pregiudiziali:
1) Se gli artt. 10 e 12 della direttiva del Consiglio                   Con ordinanza 24 febbraio 1999, pervenuta nella cancelleria
    69/335/CEE (1) possano essere invocati da un singolo nei            della Corte il 19 aprile 1999 nella causa Ursula Elsen contro
    confronti dello Stato, malgrado quest’ultimo non abbia              Bundesversicherungsanstalt für Angestellte, il Bundessozialge-
    proceduto alla trasposizione della direttiva medesima               richt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
    nell’ordinamento nazionale.                                         europee la seguente questione pregiudiziale: