CELEX: 62017CB0211
Language: it
Date: 2019-10-24 00:00:00
Title: Causa C-211/17: Ordinanza della Corte (Prima Sezione) del 24 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Bacău - Romania) – SC Topaz Development SRL/Constantin Juncu, Raisa Juncu (Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte – Tutela dei consumatori – Direttiva 93/13/CEE – Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori – Contratto preliminare di compravendita stipulato dal promotore immobiliare e autenticato da un notaio – Articolo 3, paragrafo 2, e articolo 4, paragrafo 1 – Prova del carattere negoziato delle clausole – Presunzione – Sottoscrizione del contratto da parte del consumatore – Articolo 3, paragrafo 3 – Allegato, punto 1, lettere da d) a f) e i) – Clausola risolutiva espressa – Clausola penale – Carattere abusivo – Articoli 6 e 7 – Possibilità per il giudice nazionale di modificare la clausola dichiarata abusiva)

10.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/8
            
         
      Ordinanza della Corte (Prima Sezione) del 24 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Bacău - Romania) – SC Topaz Development SRL/Constantin Juncu, Raisa Juncu
      (Causa C-211/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Tutela dei consumatori - Direttiva 93/13/CEE - Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - Contratto preliminare di compravendita stipulato dal promotore immobiliare e autenticato da un notaio - Articolo 3, paragrafo 2, e articolo 4, paragrafo 1 - Prova del carattere negoziato delle clausole - Presunzione - Sottoscrizione del contratto da parte del consumatore - Articolo 3, paragrafo 3 - Allegato, punto 1, lettere da d) a f) e i) - Clausola risolutiva espressa - Clausola penale - Carattere abusivo - Articoli 6 e 7 - Possibilità per il giudice nazionale di modificare la clausola dichiarata abusiva)
      (2020/C 45/03)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Curtea de Apel Bacău
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SC Topaz Development SRL
      
         Convenuti: Constantin Juncu, Raisa Juncu
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 2, e l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che, in circostanze come quelle oggetto del procedimento principale, la mera sottoscrizione di un contratto stipulato da un consumatore con un professionista, nel quale si prevede che, mediante la sottoscrizione, tale consumatore accetta l’insieme delle clausole contrattuali previamente redatte dal professionista, non comporta un’inversione della presunzione secondo cui clausole del genere non sono state oggetto di negoziato individuale.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 93/13, in combinato disposto con l’allegato a quest’ultima, deve essere interpretato nel senso che una clausola risolutiva espressa e una clausola penale, come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, contenute in un contratto stipulato da un consumatore con un professionista, redatte esclusivamente a favore di quest’ultimo e che egli abbia preventivamente redatto, possono costituire clausole abusive di cui al punto 1, lettere da d) a f), di tale allegato, circostanza che spetta al giudice nazionale verificare.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 6 della direttiva 93/13 deve essere interpretato nel senso che, qualora una clausola risolutiva espressa e una clausola penale contenute in un contratto preliminare di compravendita stipulato tra un consumatore e un professionista siano dichiarate abusive, il giudice nazionale non può ovviare alla nullità di simili clausole abusive sostituendole con la propria decisione a meno che tale contratto non possa sussistere una volta eliminate tali clausole abusive e che l’annullamento di detto contratto nel suo complesso esponga il consumatore a conseguenze particolarmente pregiudizievoli.
               
            
         (1)  GU C 249 del 31.07.2017.