CELEX: 51972PC1539
Language: it
Date: 1972-12-06 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità economica europea e l'Organizzazione di assistenza e di lavoro delle Nazioni Unite a favore dei rifugiati di Palestina per la fornitura di farina di frumento tenero e di riso a titolo di auto alimentare (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1539
Vol. 1972/0211
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(72 ) 1539 def .
                                           Bruxelles . 6 dicembre 1972
             RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità economica
      europea e l * Organizzazione di assistenza e di lavoro delle
           Nazioni Unite a favore dei rifugiati di Palestina
    per la fornitura di farina di frumento tenero e di riso a titolo
                        di auto alimentare
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
  C0M(72 ) 1539 def
 ---pagebreak---                               RACCOMANDAZIONE DI
                           DECISIONI) DSL CONSIGLIO
relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità economica europea
e l' Organiszazione di assistenza è di lavoro delle Nazioni Unite a favoré
dei rifugiati di Palestina per la fornitura di farina di frumento tenero
e di riso a titolo di aiuto alimentare
IL CONSIGLIO DELLE COIUNITA' EUROPEE,/ .
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in parti­
colare gli articoli 113 , 114 e 228 ,    '
Vista la raccomandazione della Commissione ,
Considerando che la Comunità economica europea ha deposto una dichiarazione
d 1 applicazione provvisoria della convenzione relativa all' aiuto alimentare
del 1971 } che questa convenzione è applicata dall' I luglio
197U
Considerando che l' Organizzazione di assistenza e di lavoro delle Nazioni
Unite a favore dei rifugiati di Palestina ha fatto conoscere il fabbisogno
in prodotti cerealicoli delle popolazioni rifugiate di Palestina e che
occorre     concedere pertanto un quantitativo di alimenti equivalente a
13.130 tonnellate di frumento tenero sotto forma di 8.695 tonnellate di
farina di frumento tenero e a 3.870 tonnellate di riso sbramato sotto forma
di 3.000 tonnellate di riso lavorato .
 ---pagebreak--- DECIDE
                                 Articolo 1
E' concluso , a nome della Comunità economica europea , un accordo tra la
Comunità economica europea e l' Organizzazione di assistenza e di lavoro
dello Nazioni Unite a favore doi rifugiati di Palestina Sulla fornitura
di farina di frumento tenero e di riso a titolo di aiuto alimentare , il
cui testo è allegato alla presente decisione.
                                 Articolo 2
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone incaricate
di firmare l' accordo e a conferire loro i poteri necessari per vincolare
la Comunità .
                                      Fatto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                               ACCORDO
               TRA LA C013JUITA' ECONOMICA EUROPEA E
L' ORGANIZZAZIONE DI ASSISTAA E DI LAVORO DELLE FAZIONI UNITE
               A FAVCR3 DEI RIFUGIATI DI PALESTINA
              PER LA FORNITURA DI CEREALI A TITOLO
                       DI AIUTO ALDIENTARE
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMJNITA' EUROPEA,
                                                da Tina part o ,
L ' ORGANIZZAZIONE DI ASSISTENZA E DI LAVORO DELLE NAZIONI UNITE A FAVORE
DEI RIFUGIATI DI PALESTINA , denominato in seguito UNRWA,
                                                dall' altra,
HANNO DECISO di concludere il presente Accordo e a tal fine hanno designato
come rappresentanti :
IL CONSIGLIO DELLE COI UNITA' EUROPEE :
L' UNRWA :
I QUALI HANNO CONVENUTO LB DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :
 ---pagebreak---                                    ARTICOLO I
Nel qua-dro del suo programma di aiuto alimentare in cereali per l' anno
197l/l972 | la Comunità economica europea fornisce , a titolo di dono, al­
l'UlfàWA ^nominato in seguito "organismo beneficiario", un quantitativo
di 13.130 tonnellate di frumento tenero fornito sotto forma di 8.695 tonnel­
late di farina, e di 3.870 tonnellate di riso sbramato fornito sotto forma
di 3»000 tonnellate di riso lavorato .
                                   ARTICOLO II
Le forniture sono effettuate cif porti di sbarco libanesi o cif porti di
sbarco israeliani in sa,cchi di iuta nuovi di un peso netto di 50 chilo­
grammi .
                                  ARTICOLO III
Gli obblighi G le responsabilità della Comunità economica europea e dell' or­
ganismo beneficiario riguardanti soprattutto la consegna e la presa in
carico , sono definiti nell' allegato che costituisce parte integrante del
presento accordo .
                                   ARTICOLO IV
L' organismo beneficiario s' impegna a prendere tutte le misure necessarie
per il trasporto e l' assicurazione dei prodotti consegnati dai porti di
sbarco ai luoghi di destinazione .
                                   ARTICOLO V
L' organismo beneficiario s' impegna a distribuire gratuitamente ai rifugiati
della Palestina, a fini di consumo , i prodotti ricevuti a titolo di aiuto .
                                   ARTICOLO VI
L' organismo beneficiario s' impegna ad informare la Comunità economica europea
delle modalità di esecuzione del presente Accordo . A tale scopo , esso comu­
nica alla Commissione delle Comunità europee i seguenti dati :
 ---pagebreak--- - non oltre 30 giorni dopo lo scarico , i rapporti che precisano le date di .
  arrivo delle navi nei porti di destinazione , le quantità e lo stato dei '
  prodotti scaricati e le date in cui sono stati ultimati gli scarichi' j
- ogni tre mesi fino alla completa utilizzazione dei quantitativi ricevuti ,
  un rapporto sulla distribuzione che indica il numero dei "beneficiari ,
  i quantitativi distribuiti , i luoghi , il ritmo e il modo di distribuzione
                                iïRTICOLO VII
A richiesta di una delle parti contraenti , queste si consultano su tutti
i problemi riguardanti l' applicazione del presente accordo .
                                ARTICOLO Vili
Il presente accordo e redatto in duplice esemplare in lingua franoese ,
italiana, olandese e tedesca, ciascuno di questi testi facendo egualmente
fede .
 ---pagebreak---                ALLEGATO FR3VI3T0 ALL' ARTICOLO III DELL' ACCORDO
                                   Articolo 1
La consegne, è effettuata ed i rischi sono trasferiti dalla Comunità econo­
mica europea all' organismo beneficiario nel momento in cui la merce viene
effettivamente depositata sulla banchina nel porto di sbarco e su alleggio
quando è seguita quest' ultima modalità.
L' organismo beneficiario sostiene tutte le spese successive alla consegna
comprese lo . spese di collaudo della merce .
Le eventuali spese di controstallio nel porto di sbarco per ritardi , la cui
responsabilità douessB licadare sull' organismo bòneficiario , sono a carico di
quest' ultimo . I loro saggi e modalità fissati nel contratto fra il manda­
tario della Comunità di cui all' articolo 5 e il trasportatore devono es­
sere   preventivamente convenuti fra detto mandatario e la persona addetta
al controllo dell' organismo beneficiario di cui all' articolo fj .
                                  Articolo 2
La Comunità economica europea notifica sena a indugio all' organismo benefi­
ciario, subito dopo l' imbarco della merce , il nome della nave indicando la
data del carico , il quantitativo e la qualità della merce accertati al
momento dell' imbarco , il porto di sbarco e il ritmo di scarico giornaliero
in detto porto .
                                  Articolo 3
La Comunità economica europea informa l' organismo beneficiario della data
presunta di arrivo della nave nel porto di sbaréo almeno dieci giorni liberi
prima di tale data.
La Comunità economica europea fa inserire nel contratto di noleggio l' obbli­
go per il capitano d' informare l' organismo beneficiario , con almeno 72 ore
di anticipo , della probabile data di arrivo della nave in porto .
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
Alla consegna della merco , è ammessa una tolleranza del 5Ì° in meno del
quantitativo di prodotto la cui fornitura è prevista all' articolo I del­
l' Accordo .
                                  Articolo 5
La Comunità economica europea designa , per l' esecuzione delle disposizioni
del presente allegato un mandatario di cui comunica in tempo utile il nomo
e l' indirizzo all' organismo beneficiario .
L' organismo beneficiario designa una persona addetta al controllo in ciascun
porto di sbarco di cui comunica,    prima dell' esecuzione dell' accor­
do , il nome e l' indirizzo alla Comunità economica europea.