CELEX: C2003/213/30
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-291/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Manchester Tribunal Centre, con ordinanza 30 giugno 2003, nella causa MyTravel plc contro Commissioners of Customs and Excise

6.9.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 213/17
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         progetto senza che questo abbia formato oggetto di una
                                                                                  valutazione dell’impatto ambientale, in sede di richiesta
annullare o modificare la decisione della Commissione C(2003)                     di approvazione dei dettagli in ordine ai quali l’autorità
1539, relativa all’esclusione dal finanziamento comunitario di                    competente si fosse riservata una decisione definitiva si
determinate spese effettuate dagli Stati membri nell’ambito del                   preveda un impatto ambientale importante, segnatamente
FEAOG — sezione garanzia, nel capo della stessa che riguarda                      per la natura, le dimensioni o l’ubicazione del progetto
le rettifiche finanziarie a carico della Repubblica ellenica, nel                 stesso (art. 2, n. 1, della Direttiva).
settore dei seminativi, per gli esercizi finanziari 2000-2001.
                                                                           3)     Se, in circostanze nelle quali:
                                                                                  a)     il diritto urbanistico interno prevede il rilascio di
Motivi e principali argomenti                                                            autorizzazioni urbanistiche di massima in una fase
                                                                                         iniziale del procedimento urbanistico e richiede una
—     errata interpretazione di disposizioni;                                            decisione da parte dell’autorità competente in tale
                                                                                         fase in ordine alla necessità di una valutazione
—     cattiva valutazione di circostanze di fatto;                                       dell’impatto ambientale ai fini della Direttiva; e
—     difetto di motivazione;                                                     b)     l’autorità competente decide quindi che non è
                                                                                         necessaria una valutazione dell’impatto ambientale
—     errata interpretazione e applicazione dell’art. 5, n. 2,                           e rilascia un permesso d’impianto di massima condi-
      lett. c), del regolamento (CEE) n. 729/70, in combinato                            zionato riservandosi di sottoporre determinati detta-
      disposto con il documento VI/5330/97;                                              gli ad una successiva approvazione; e
—     errata interpretazione e applicazione degli artt. 6 e 7 del                 c)     tale decisione può quindi essere impugnata davanti
      regolamento 3508/92.                                                               ai giudici nazionali;
                                                                                  il diritto interno possa, compatibilmente con la Direttiva,
                                                                                  precludere all’autorità competente la facoltà di richiedere
                                                                                  una valutazione dell’impatto ambientale in una fase
                                                                                  ulteriore del procedimento urbanistico.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla House                    (1 ) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente
of Lords, con ordinanza 30 giugno 2003, nella causa                             la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
Regina contro London Borough of Bromley, ex parte                               pubblici e privati (GU L 175, del 5.7.1985, pag. 40).
                        Diane Barker (FC)
                         (Causa C-290/03)
                          (2003/C 213/29)
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Man-
Con ordinanza 30 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria                  chester Tribunal Centre, con ordinanza 30 giugno 2003,
della Corte il 3 luglio 2003, nella causa Regina contro London             nella causa MyTravel plc contro Commissioners of
Borough of Bromley, ex parte Diane Barker (FC), la House of                                          Customs and Excise
Lords ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                      (Causa C-291/03)
1)    Se l’identificazione della «decisione dell’autorità compe-
      tente, o delle autorità competenti, che conferisce al                                            (2003/C 213/30)
      committente il diritto di realizzare il progetto» [art. 1,
      n. 2, della direttiva 85/337/CEE (1) (in prosieguo: la
      «Direttiva»)] sia di esclusiva competenza del giudice
      nazionale che applica il diritto interno.
                                                                           Con ordinanza 30 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria
2)    Se la Direttiva richieda che sia sottoposto ad una valuta-           della Corte il 4 luglio 2003, nella causa MyTravel plc contro
      zione dell’impatto ambientale un progetto per il quale, in           Commissioners of Customs and Excise, il Manchester Tribunal
      seguito al rilascio di un permesso d’impianto di massima             Centre ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
      con riserva di approvazione di determinati dettagli di tale          europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 213/18                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              6.9.2003
Sulla corretta interpretazione dell’art. 26 della sesta direttiva (1)        ottenuto dall’organizzatore di giri turistici sulle vendite di soli
IVA e della sentenza della Corte 22 ottobre 1998, cause riunite              posti nell’esercizio considerato, ovvero b) nel ricavo medio da
C-308/96 e C-94/97, Madgett e Baldwin (Racc. 1998, pag. I-                   lui ottenuto sulle vendite di soli posti nell’esercizio considerato.
6229):
I.   Se, e eventualmente in quali circostanze, un organizzatore              (1 ) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
                                                                                  materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
     di giri turistici il quale abbia effettuato la propria dichiara-
                                                                                  relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
     zione IVA concernente un determinato esercizio in base                       imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,
     al metodo dei costi effettivi, che era l’unico metodo                        pag. 1).
     contemplato dalla normativa nazionale che ha recepito
     la direttiva, possa successivamente ricalcolare il debito
     d’imposta utilizzando in parte il metodo del valore di
     mercato descritto nel punto 46 della suddetta sentenza.
     1)     In particolare se tale organizzatore di giri turistici
            possa applicare selettivamente il metodo del valore
            di mercato in relazione a esercizi diversi e, in caso
            affermativo, in quali circostanze.                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro la Repubblica di Finlandia, proposto il 4 luglio 2003
     2)     Se un organizzatore di giri turistici il quale venda al
            pubblico, al di fuori della formula «tutto compreso»,                                      (Causa C-292/03)
            alcune prestazioni proprie comprese nei suoi pac-
            chetti unitari (nella fattispecie trasporti aerei), ma
            non venda al pubblico, al di fuori di detta formula,                                        (2003/C 213/31)
            altre prestazioni proprie comprese in alcuni dei suoi
            pacchetti unitari (nella fattispecie, crociere e servizi
            di campeggio), possa:
                                                                             Il 4 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
            a)    utilizzare il metodo del valore di mercato                 rappresentata dai sigg. M. Konstantinidis e P. Aalto, con
                  per tali pacchetti (che costituiscono la grande            domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                  maggioranza) nel caso in cui possa stabilire il            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                  valore di tutte le prestazioni proprie (nella              Repubblica di Finlandia.
                  fattispecie, trasposti aerei) sulla base delle ven-
                  dite al pubblico effettuate al di fuori della
                  formula «tutto compreso»;                                  La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                             voglia:
            b)    qualora il pacchetto comprenda prestazioni
                  proprie che detto organizzatore di giri turistici          1)     dichiarare, sul fondamento dell’art. 226 del Trattato che
                  non vende al pubblico al di fuori della formula                   istituisce la Comunità europea, che la Repubblica di
                  «tutto compreso» (nella fattispecie, servizi di                   Finlandia, avendo omesso di adottare le disposizioni
                  campeggio e crociere), se l’organizzatore possa                   legislative, regolamentari ed amministrative necessarie a
                  utilizzare il metodo del valore di mercato per                    conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
                  stabilire il valore delle prestazioni proprie che                 Consiglio 18 settembre 2000, 2000/53/CE ( 1) relativa ai
                  offre al pubblico al di fuori di detta formula                    veicoli fuori uso, è venuta meno agli obblighi incombenti-
                  (nella fattispecie, trasporti aerei) nel caso in cui              le ai sensi della direttiva;
                  non sia stato possibile stabilire il valore di
                  mercato delle altre componenti del pacchetto.
                                                                             2)     condannare la Repubblica di Finlandia alle spese.
     3)     Se la combinazione dei metodi debba essere a) più
            semplice o b) notevolmente più semplice o c) non
            notevolmente più complessa.
                                                                             Motivi e principali argomenti
     4)     Se il metodo del valore di mercato debba condurre
            ad un debito IVA identico o molto simile a quello
                                                                             Il termine previsto per l’attuazione della direttiva è scaduto il
            determinato mediante il metodo basato sui costi.
                                                                             21 aprile 2002.
Se nelle circostanze del caso di specie la quota della prestazione           (1 ) GU L 269 del 21 ottobre 2000, pag. 34.
propria consistente nel trasporto aereo venduta come compo-
nente di un pacchetto vacanza sia individuabile a) nel costo
medio di un posto aereo aumentato del margine medio