CELEX: C2002/274/52
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-261/02: Ricorso della Bank für Arbeit und Wirtschaft Aktiengesellschaft contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 agosto 2002

9.11.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 274/29
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Infine la ricorrente sostiene che la Commissione ha violato
                                                                            diritti processuali sostanziali della ricorrente e che la stessa ha
                                                                            trasmesso la comunicazione degli addebiti illegittimamente al
—     annullare la decisione della Commissione 11 giugno                    FPÖ (Partito liberale austriaco).
      2002 (COMP/36.571 - Banche austriache) nella parte in
      cui è riguardata la ricorrente;
—     in subordine, ridurre l’ammenda di 30,38 Mio. euro
      inflitta alla ricorrente nella detta decisione;
                                                                            Ricorso della Bank für Arbeit und Wirtschaft Aktien-
—     condannare la convenuta alle spese.                                   gesellschaft contro la Commissione delle Comunità euro-
                                                                                             pee, presentato il 30 agosto 2002
                                                                                                      (Causa T-261/02)
Motivi e principali argomenti                                                                          (2002/C 274/52)
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
Il procedimento promosso dalla convenuta è stato indirizzato
contro i regolari incontri tra banche in Austria («Bankenrun-
den»). Nell’impugnata decisione la Commissione ha accertato                 Il 30 agosto 2002 la Bank für Arbeit und Wirtschaft Aktienge-
che la ricorrente — assieme ad altri sette istituti bancari                 sellschaft, con sede in Vienna, rappresentata dagli avv.ti
austriaci — ha violato l’art. 81 CE per aver preso parte ad                 H.-J. Niemeyer e M. von Hinden, con domicilio eletto in
accordi e pratiche concordate in materia di prezzi, commissioni             Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
e pubblicità, che hanno prodotto dal 1o gennaio 1995 fino al                Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
24 giugno 1998 una limitazione della concorrenza sul mercato                Comunità europee.
bancario austriaco. La Commissione ha inflitto ammende alle
banche riguardate.
                                                                            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                            —      annullare gli artt. 1 e 2 della decisione della Commissione
La ricorrente deduce innanzi tutto l’inapplicabilità dell’art. 81                  11 giugno 2002 nel caso COMP/36.571 — Banche
CE dal momento che i «Bankenrunden» disposti dalla ricorrente                      austriache, nella parte in cui viene dichiarato che la
non erano idonei a frapporre ostacoli al commercio tra Stati                       ricorrente è incorsa in violazione dell’art. 81 CE, e che
membri essendo incentrati in un ambito regionale e locale.                         deve cessare tale comportamento illegittimo;
                                                                            —      dichiarare nullo l’art. 3 della decisione, nella parte in cui
                                                                                   viene ivi comminata alla ricorrente un’ammenda di
La ricorrente sostiene ancora che la convenuta, in relazione alla                  7,59 Mio. euro;
fissazione dell’importo base, ha considerato effetti economici
negativi dei «Bankenrunden», anche se la ricorrente, assieme                —      in subordine, ridurre l’ammenda inflitta alla ricorrente
alle altre banche interessate, ha dimostrato l’assenza di siffatti                 nell’art. 3 della decisione ad una somma appropriata;
effetti, mediante una perizia di un economista. Inoltre la
convenuta avrebbe abusato dei suoi poteri discrezionali in                  —      porre a carico della convenuta le spese di causa.
relazione alla fissazione dell’importo base, poiché non avrebbe
preso in considerazione la situazione giuridica transitoria
esistente in Austria, dopo l’adesione allo Spazio economico
europeo, i privilegi di legge dei «Bankenrunden», ai sensi del              Motivi e principali argomenti
diritto della concorrenza austriaco, la partecipazione dei
pubblici poteri, come pure la completa conoscenza da parte
del pubblico dei «Bankenrunden».                                            Il procedimento promosso dalla convenuta è stato indirizzato
                                                                            contro i regolari incontri tra banche in Austria («Bankenrun-
                                                                            den»). Nell’impugnata decisione la Commissione ha accertato
                                                                            che la ricorrente — assieme ad altri sette istituti bancari
Inoltre la ricorrente ha collaborato con la convenuta nella                 austriaci — ha violato l’art. 81 CE per aver preso parte ad
definizione dei fatti. La convenuta non ha concesso alcuna                  accordi e pratiche concordate in materia di prezzi, commissioni
riduzione per tale totale collaborazione e ha così fatto uso in             e pubblicità, che hanno prodotto dal 1o gennaio 1995 fino al
modo difettoso a danno della ricorrente del suo potere                      24 giugno 1998 una limitazione della concorrenza sul mercato
discrezionale nell’applicazione delle regole previste per i                 bancario austriaco. La Commissione ha inflitto ammende alle
testimoni chiave.                                                           banche riguardate.
 ---pagebreak--- C 274/30               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9.11.2002
La ricorrente sostiene che la decisione deve già solo essere                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
annullata per il fatto che viola l’obbligo di motivazione ai sensi
dell’art. 253 CE. La convenuta ha inoltre violato l’art. 81 CE
per il fatto che ha valutato, incorrendo in errore di diritto, la            —      annullare la decisione della Commissione 11 giugno
natura degli incontri oggetto di investigazione. Sulla base                         2002 (caso COMP/36.571/D-1 — Banche austriache),
di un’obiettiva valutazione delle circostanze di merito, la                         relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 81 CE;
convenuta avrebbe dovuto riconoscere che tra le banche
interessate vi era una prevalente difformità di vedute. L’erronea            —      in subordine, annullare gli artt. 3 e 4 della decisione sopra
valutazione del merito inficia la decisione impugnata nel suo                       menzionata, nella parte in cui è riguardata la ricorrente;
complesso e dovrebbe pertanto comportarne la completa
rimozione. La decisione viola pertanto altresì l’art. 81 CE,
poiché gli incontri oggetto di inchiesta non erano idonei a                  —      condannare la convenuta alle spese di causa.
frapporre ostacoli al commercio tra Stati membri.
La ricorrente deduce ancora che l’art. 3 dell’impugnata decisio-
ne dev’essere dichiarato nullo poiché difetta la responsabilità
presupposta dall’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62. Alla               Motivi e principali argomenti
luce della natura prettamente nazionale degli incontri, come
pure del loro radicamento in un contesto specificamente
austriaco — con la partecipazione dei poteri pubblici austriaci
                                                                             Il procedimento promosso dalla convenuta è stato indirizzato
— la ricorrente non era in grado di riconoscere la natura
                                                                             contro i regolari incontri tra banche in Austria («Bankenrun-
illegittima degli incontri e la loro asserita idoneità a frapporre
                                                                             den»). Nell’impugnata decisione la Commissione ha accertato
ostacoli al commercio tra Stati membri.
                                                                             che la ricorrente — assieme ad altri sette istituti bancari
                                                                             austriaci — ha violato l’art. 81 CE per aver preso parte ad
Oltre a ciò, la convenuta è incorsa in violazione di sostanziali             accordi e pratiche concordate in materia di prezzi, commissioni
principi nella ponderazione dell’ammenda, in violazione del-                 e pubblicità, che hanno prodotto dal 1o gennaio 1995 fino al
l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62, e in particolare ha               24 giugno 1998 una limitazione della concorrenza sul mercato
applicato in modo errato sotto molti punti di vista i suoi stessi            bancario austriaco. La Commissione ha inflitto ammende alle
orientamenti nella fissazione delle ammende. Sarebbe, in                     banche riguardate.
primo luogo, erroneo l’assunto di una «violazione di particolare
gravità» e la convenuta non avrebbe preso in considerazione
numerose circostanze attenuanti. L’ammenda va infine ridotta                 La ricorrente sostiene che gli incontri tra le banche austriache
in misura considerevole, poiché la convenuta non ha preso in                 non erano idonei ad ostacolare sensibilmente il commercio tra
alcun modo in considerazione la completa collaborazione                      Stati membri. Nell’impugnata decisione la Commissione ha
della ricorrente in ragione dell’erronea applicazione della                  applicato in modo erroneo l’art. 81, n. 1, CE. Gli accordi
comunicazione sulla non fissazione di ammende nei procedi-                   controversi erano limitati al territorio soggetto alla sovranità
menti in materia di concorrenza.                                             della Repubblica d’Austria. La Commissione non ha fornito
                                                                             alcuna prova decisiva che dimostrasse perché gli accordi
                                                                             avrebbero dovuto tuttavia essere tali da ostacolare sensibilmen-
                                                                             te il commercio tra Stati membri. In particolare non è stato
                                                                             dimostrato alcun effetto di compartimentazione del mercato.
Ricorso della Raffeisenlandesbank Niederösterreich-Wien                      La ricorrente sostiene ancora che la Commissione non ha
AG contro la Commissione delle Comunità europee,                             dimostrato che la ricorrente ha agito intenzionalmente e
                 presentato il 30 agosto 2002                                negligentemente. La Commissione ha applicato erroneamente
                                                                             l’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17/62. Essa ha inflitto
                        (Causa T-262/02)                                     un’ammenda anche se non è stato dimostrato che i dipendenti
                                                                             della ricorrente abbiano agito intenzionalmente o negligente-
                                                                             mente. La Commissione è in errore laddove ritiene che, per
                         (2002/C 274/53)                                     quanto riguarda la questione della responsabilità, non viene in
                                                                             considerazione la conoscenza del divieto di cartello, ma in
                   (Lingua processuale: il tedesco)                          primo luogo la conoscenza dei fatti, che rendono applicabile
                                                                             tale divieto in casi concreti. Inoltre la Commissione verifica la
                                                                             responsabilità solo alla luce del criterio della limitazione
                                                                             della concorrenza e non si domanda se i collaboratori della
                                                                             ricorrente erano in grado di riconoscere gli asseriti effetti nei
Il 30 agosto 2002 la Raffeisenlandesbank Niederösterreich-
                                                                             rapporti tra Stati membri. Questo non era il caso.
Wien AG, con sede in Vienna, rappresentata dall’avv.to
H. Wollmann, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.