CELEX: 61982CJ0139
Language: it
Date: 1983-05-05
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 5 maggio 1983. # Paola Piscitello contro Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte di cassazione - Italia. # Previdenza sociale - Pensione sociale - Trasferimento. # Causa 139/82.

Avis juridique important

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61982J0139

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 5 MAGGIO 1983.  -  PAOLA PISCITELLO CONTRO ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (INPS).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA).  -  PREVIDENZA SOCIALE - PENSIONE SOCIALE - TRASFERIMENTO.  -  CAUSA 139/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01427 edizione speciale svedese pagina 00123 edizione speciale finlandese pagina 00123

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI EMIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - PRESTAZIONI CONTEMPLATE E PRESTAZIONI ESCLUSE - DISTINZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 4 )   2.PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI EMIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - CAMPO D ' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE - PENSIONI SOCIALI - INCLUSIONE - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 51 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 4 . N . 4 )   3.PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI EMIGRANTI - PRESTAZIONI - CLAUSOLE DI RESIDENZA - ABOLIZIONE - APPLICAZIONE ALLE PENSIONI SOCIALI EQUIPARABILI ALLE PRESTAZIONI DI VECCHIAIA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 4 , N . 1 , LETT . C ) E ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA )    

Massima

1 . LA CIRCOSTANZA CHE UNA PENSIONE SOCIALE ABBIA , IN BASE AL DIRITTO NAZIONALE , NATURA ASSISTENZIALE NON E DI PER SE SOLA DETERMINANTE PER ESCLUDERE , CON RIGUARDO AL DIRITTO COMUNITARIO , QUESTA PRESTAZIONE DALLA SFERA DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , DATO CHE LA DISTINZIONE FRA PRESTAZIONI ESCLUSE DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO E PRESTAZIONI CHE RIENTRANO SI  BASA ESSENZIALMENTE SUGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DI CIASCUNA PRESTAZIONE , ED IN PARTICOLARE SUI SUOI SCOPI E SUI CRITERI PER LA SUA ATTRIBUZIONE .     2 . UNA PENSIONE SOCIALE LA QUALE , IN PRIMO LUOGO , ATTRIBUISCE AI BENEFICIARI UNA POSIZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA , PRESCINDENDO DA QUALSIASI VALUTAZIONE INDIVIDUALE E DISCREZIONALE DELLE ESIGENZE O DELLE SITUAZIONI PERSONALI E       CHE , IN SECONDO LUOGO , PUO GARANTIRE UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI , RIENTRA IN VIA DI PRINCIPIO NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO E NON FA PARTE DEI CASI DI ESCLUSIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 4 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .       3 . LA PENSIONE SOCIALE LA QUALE , CORRISPOSTA IN BASE A CRITERI OBIETTIVI A CITTADINI ANZIANI ALLO SCOPO DI GARANTIRE LORO UN  MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA , VA EQUIPARATA AD UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 1 , LETT . C ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , RIENTRA FRA LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALL ' ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA DELLO STESSO REGOLAMENTO . NON ESSENDOVI NEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI DISPOSIZIONI SPECIALI RIGUARDANTI QUESTA PENSIONE , SI DEVE AMMETTERE CHE LA REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA STABILITE DALL ' ART . 10 , N . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO RIGUARDA ANCHE TALE PRESTAZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 139/82 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  PAOLA PISCITELLO  E  ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ( INPS ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , PAG . 2 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 14 GENNAIO 1982 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 30 APRILE SEGUENTE , LA CORTE DI CASSAZIONE HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI ED AI LORO FAMILIARI CHE SI SPOSTANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , PAG . 2 ).    2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA LA SIG.RA PISCITELLO E L ' ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ( INPS ).    3 LA PISCITELLO , CITTADINA ITALIANA , FRUIVA , DAL 1* GENNAIO 1973 , DELLA PENSIONE SOCIALE CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE 30 APRILE 1969 , N . 153 . IN FORZA DI TALE NORMA , LA PENSIONE SOCIALE SPETTA AI CITTADINI ITALIANI ULTRASESSANTACIN    QUENNI , RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE , IL CUI REDDITO ANNUALE , CUMULATO , SE ESSI SONO CONIUGATI , CON QUELLO DEL CONIUGE , SIA INFERIORE AGLI IMPORTI STABILITI DALLA LEGGE .    4 LA LEGGE ITALIANA 30 APRILE 1969 , N . 153 , ATTRIBUISCE AGLI INTERESSATI - SE POSSIEDONO I REQUISITI DA ESSA CONTEMPLATI - DIRITTI INDIPENDENTI DA QUALUNQUE VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA LORO SITUAZIONE PERSONALE E DEL LORO STATO DI INDIGENZA . LA PENSIONE SOCIALE E CONCESSA AUTOMATICAMENTE A QUALSIASI CITTADINO ITALIANO CHE ABBIA COMPIUTO SESSANTACINQUE ANNI , CHE NON FRUISCA DI ALTRE PRESTAZIONI DI PREVIDENZA O DI ASSISTENZA SOCIALE , E CHE , TENUTO CONTO DELLA SUA SITUAZIONE FISCALE , NON GODA DI REDDITI SUFFICIENTI PER PROVVEDERE AI SUOI BISOGNI VITALI . SE L ' INTERESSATO PERCEPISCE REDDITI DA ALTRA FONTE , L ' IMPORTO DELLA PENSIONE SOCIALE VIENE RIDOTTO .    5 CON DECISIONE 26 GIUGNO 1976 DELL ' INPS , AVENTE EFFETTO DAL 1* APRILE 1975 , LA PISCITELLO VENIVA PRIVATA DELLA PENSIONE SOCIALE POICHE , AVENDO TRASFERITO IN QUEST ' ULTIMA DATA LA SUA RESIDENZA IN BELGIO PRESSO UN SUO FAMILIARE , NON POSSEDEVA PIU TUTTI I REQUISITI STABILITI DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE SUDDETTA .    6 LA PISCITELLO PROPONEVA RICORSO CONTRO TALE DECISIONE DINANZI AL PRETORE DI ENNA , IN APPELLO DINANZI AL TRIBUNALE DI ENNA , E INFINE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE , CHE HA SOLLEVATO LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    ' SE PER EFFETTO DELLA ' ' REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA ' ' , STABILITA DALL ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , DEBBA RITENERSI ABROGATO IL DISPOSTO DI CUI ALL ' ART . 26 DELLA LEGGE 30 APRILE 1969 , N . 153 , IN BASE AL QUALE LA CONCESSIONE E LA FRUIZIONE DELLA PENSIONE SOCIALE SONO CONDIZIONATE ALLA RESIDENZA DEL CITTADINO ITALIANO NEL TERRITORIO NAZIONALE , E SE , DI CONSEGUENZA , TALE PENSIONE POSSA , O NON , SUBIRE SOSPENSIONE O SOPPRESSIONE PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO TRASFERISCA LA PROPRIA RESIDENZA NEL TERRITORIO DI UN ALTRO DEGLI STATI MEMBRI : E CIO , AVUTO RIGUARDO , DA UN CANTO , ALLA NATURA ASSISTENZIALE ( CFR . SENTENZA 15 . 12 . 1980 , N . 157 , DELLA CORTE COSTITUZIONALE ) DELLA PENSIONE SOCIALE E , DALL ' ALTRO , ALLA SUA CONNOTAZIONE DI PRESTAZIONE DI VECCHIAIA , NONCHE ALLA DISPOSIZIONE DI CUI ALL ' ART . 4 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO N . 1408/71 , SECONDO LA QUALE IL MEDESIMO REGOLAMENTO ' ' SI APPLICA A TUTTE LE LEGISLAZIONI RELATIVE AI SETTORI DI SICUREZZA SOCIALE RIGUARDANTI . . . LE PRESTAZIONI DI VECCHIAIA ' ' . '       7 DALLA FORMULAZIONE DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE PROPOSTA RISULTA CHE LA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA DOMANDA IN PRIMO LUOGO SE UNA PRESTAZIONE QUALE LA PENSIONE SOCIALE ITALIANA RIENTRI NELLA SFERA DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E , IN SECONDO LUOGO , SE LA REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA DI CUI ALL ' ART . 10 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO RIGUARDI LA DETTA PRESTAZIONE .   SUL PRIMO PUNTO   8 IL REGOLAMENTO N . 1408/71 , A NORMA DEL SUO ART . 4 , N . 1 , LETT . C ), E N . 2 , SI APPLICA A TUTTE LE LEGISLAZIONI RELATIVE AI SETTORI DI PREVIDENZA SOCIALE RIGUARDANTI LE PRESTAZIONI DI VECCHIAIA , INDIPENDENTEMENTE DALLA CIRCOSTANZA CHE ESSE SI RIFERISCANO AD UN REGIME CONTRIBUTIVO O NON CONTRIBUTIVO . DALL ' ART . 1 , LETT . T ), DELLO STESSO REGOLAMENTO RISULTA CHE TERMINE ' PRESTAZIONI '  DESIGNA TUTTE LE PRESTAZIONI EROGATE IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ' COMPRESI TUTTTI GLI ELEMENTI A CARICO DEI FONDI PUBBLICI ' . L ' ART . 4 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DISPONE CHE QUESTO REGOLAMENTO NON SI APPLICA ' ALL ' ASSISTENZA SOCIALE E MEDICA ' .    9 NELL ' ORDINANZA DI RINVIO LA CORTE DI CASSAZIONE PRECISA CHE LA PENSIONE SOCIALE CONTEMPLATA DALLA LEGGE 30 APRILE 1969 , N . 153 , HA , IN BASE AL DIRITTO ITALIANO , COME RISULTA DALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 15 DICEMBRE 1980 , N . 157 , NATURA ASSISTENZIALE . TALE CIRCOSTANZA , PERO , COME RILEVA LA STESSA CORTE DI CASSAZIONE , NON E DI SE SOLA DETERMINANTE PER ESCLUDERE , CON RIGUARDO AL DIRITTO COMUNITARIO , QUESTA PRESTAZIONE DALLA SFERA DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .    10 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 6 LUGLIO 1978 , EMESSA NELLA CAUSA GILLARD ( 9/78 , RACC . PAG . 1661 ), LA DISTINZIONE FRA PRESTAZIONI ESCLUSE DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E PRESTAZIONI CHE VI RIENTRANO SI BASA ESSENZIALMENTE SUGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DI CIASCUNA PRESTAZIONE , ED IN PARTICOLARE SUI SUOI SCOPI E SUI CRITERI PER LA SUA ATTRIBUZIONE .    11 BISOGNA OSSERVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE UNA NORMATIVA QUALE LA LEGGE ITALIANA 30 APRILE 1969 , N . 153 , ANCHE SE , PER TALUNE SUE CARATTERISTICHE , E AFFINE ALLE NORME SULL ' ASSISTENZA SOCIALE - TENUTO CONTO IN PARTICOLARE DEL FATTO CH ' ESSA CONSIDERA LO STATO DI BISOGNO COME CRITERIO ESSENZIALE DI APPLICAZIONE E PRESCINDE DA QUALSIASI REQUISITO RELATIVO A PERIODI DI ATTIVITA LAVORATIVA , DI AFFILIA    ZIONE O DI CONTRIBUZIONE - SI AVVICINA TUTTAVIA ALLA PREVIDENZA SOCIALE IN QUANTO , ABBANDONATA LA VALUTAZIONE INDIVIDUALE , CARATTERISTICA DELL ' ASSISTENZA , ATTRIBUISCE AI BENEFICIARI UNA POSIZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA , CHE DA DIRITTO AD UNA PRESTAZIONE ANALOGA ALLE PRESTAZIONI DI VECCHIAIA MENZIONATE DALL '   ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .    12 IN SECONDO LUOGO , SI DEVE RILEVARE CHE , DATA L ' AMPIA DEFINIZIONE DELLA CERCHIA DEI BENEFICIARI , UNA NORMATIVA DEL GENERE ASSOLVE , IN PRATICA , UNA DUPLICE FUNZIONE , CONSISTENTE NEL GARANTIRE SIA UN MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA A PERSONE CHE NON SIANO AFFATTO COPERTE DAL SISTEMA DELLA PREVIDENZA SOCIALE , SIA UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI INSUFFICIENTI .    13 DI CONSEGUENZA , SI DEVE AMMETTERE CHE UNA PENSIONE COME QUELLA CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA 30 APRILE 1969 , N . 153 , CHE , DA UN LATO , ATTRIBUISCE AI BENEFICIARI DELLA PENSIONE SOCIALE UNA POSIZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA , PRESCINDENDO DA QUALSIASI VALUTAZIONE INDIVIDUALE E DISCREZIONALE DELLE ESIGENZE O DELLE SITUAZIONI PERSONALI E CHE , DALL ' ALTRO , PUO GARANTIRE UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI , RIENTRA IN VIA DI PRINCIPIO NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO E NON RIENTRA NEI CASI DI ESCLUSIONE PREVISTI DALL ' ART . 4 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .   SUL SECONDO PUNTO   14 AI TERMINI DELL ' ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 :    ' SALVO QUANTO DIVERSAMENTE DISPOSTO DAL PRESENTE REGOLAMENTO , LE PRESTAZIONI IN DANARO PER INVALIDITA , VECCHIAIA O AI SUPERSTITI , LE RENDITE PER INFORTUNIO SUL LAVORO O DI MALATTIA PROFESSIONALE E GLI ASSEGNI IN CASO DI MORTE , ACQUISITI IN BASE ALLE LEGISLAZIONI DI UNO O PIU STATI MEMBRI , NON POSSONO SUBIRE ALCUNA RIDUZIONE , NE MODIFICA , NE SOSPENSIONE , NE SOPPRESSONE , NE CONFISCA PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDE NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO NEL QUALE SI TROVA L ' ISTITUZIONE DEBITRICE . '   15 QUESTA DISPOSIZIONE HA LO SCOPO DI FAVORIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DEI LORO FAMILIARI , TUTELANDO GLI INTERESSATI CONTRO GLI SVANTAGGI CHE POTREBBERO DERIVARE DAL TRASFERIMENTO DELLA LORO RESIDENZA DA UNO STATO     MEMBRO AD UN ALTRO ; ESSA , PERTANTO , MIRA A GARANTIRE AGLI INTERESSATI LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI , ALLE RENDITE E AGLI ASSEGNI ACQUISITI IN BASE ALLE LEGGI DI UNO O PIU STATI MEMBRI , PUR SE ESSI RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO NEL QUALE SI TROVA L ' ENTE DEBITORE .    16 DALLE OSSERVAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE UNA PENSIONE DEL TIPO DI QUELLA CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA PRECITATA VIENE VERSATA , ALLE CONDIZIONI E SULLA BASE DI CRITERI OBIETTIVI DEFINITI DA DETTA LEGGE , A CITTADINI ANZIANI , ALLO SCOPO DI GARANTIRE LORO UN MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA . UNA PENSIONE DEL GENERE DEVE QUINDI ESSERE EQUIPARATA AD UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 1 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . ESSA RIENTRA QUINDI NELLE PRESTAZIONI DI CUI ALL ' ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA , PRECITATO , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . POICHE QUESTO REGOLAMENTO NON CONTIENE DISPOSIZIONI SPECIALI CONCERNENTI QUESTA PENSIONE , SI DEVE RITENERE CHE LA REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA , STABILITA DALL ' ART . 10 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , RIGUARDA ANCHE LA DETTA PRESTAZIONE .    17 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE , LA QUESTIONE PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEV ' ESSERE RISOLTA COME SEGUE :   1 . UNA PENSIONE COME LA PENSIONE SOCIALE CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA 30 APRILE 1969 , N . 153 , CHE , DA UN LATO , ATTRIBUISCE AI BENEFICIARI UNA POSIZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA , PRESCINDENDO DA QUALSIASI VALUTAZIONE INDIVIDUALE E DISCREZIONALE DELLE ESIGENZE O DELLE SITUAZIONI PERSONALI E , DALL ' ALTRO , PUO GARANTIRE UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI DI PREVIDENZA SOCIALE RIENTRA , IN VIA DI PRINCIPIO , NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO E NON RIENTRA NEI CASI DI ESCLUSIONE PREVISTI DALL ' ART . 4 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .   2 . UNA PENSIONE DEL TIPO DI QUELLA CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA PRECITATA VIENE VERSATA , ALLE CONDIZIONI E SULLA BASE DI CRITERI OBIETTIVI DEFINITI DA DETTA LEGGE , A CITTADINI ANZIANI , ALLO SCOPO DI GARANTIRE LORO UN MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA . UNA PENSIONE DEL GENERE DEVE PERTANTO ESSERE EQUIPARATA AD UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 1 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . ESSA RIENTRA QUINDI NELLE PRESTAZIONI DI CUI ALL ' ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA , PRECITATO , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .     POICHE QUESTO REGOLAMENTO NON CONTIENE DISPOSIZIONI SPECIALI CONCERNENTI QUESTA PENSIONE , SI DEVE AMMETTERE CHE LA REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA STABILITA DALL ' ART . 10 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO RIGUARDA ANCHE TALE PRESTAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTARE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE DI CASSAZIONE , CON ORDINANZA 14 GENNAIO 1982 , DICHIARA :   1* UNA PENSIONE COME LA PENSIONE SOCIALE CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA 30 APRILE 1969 , N . 153 , CHE , DA UN LATO , ATTRIBUISCE AI BENEFICIARI UNA POSIZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA , PRESCINDENDO DA QUALSIASI VALUTAZIONE INDIVIDUALE E DISCREZIONALE DELLE ESIGENZE O DELLE SITUAZIONI PERSONALI E , DALL ' ALTRO , PUO GARANTIRE UN REDDITO COMPLEMENTARE AI BENEFICIARI DI PRESTAZIONI DI PREVIDENZA SOCIALE RIENTRA , IN VIA DI PRINCIPIO , NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO E NON RIENTRA NEI CASI DI ESCLUSIONE PREVISTI DALL ' ART . 4 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .   2* UNA PENSIONE DEL TIPO DI QUELLA CONTEMPLATA DALL ' ART . 26 DELLA LEGGE ITALIANA PRECITATA VIENE VERSATA , ALLE CONDIZIONI E SULLA BASE DI CRITERI OBIETTIVI DEFINITI DA DETTA LEGGE , A CITTADINI ANZIANI , ALLO SCOPO DI GARANTIRE LORO UN MINIMO DI MEZZI DI SUSSISTENZA . UNA PENSIONE DEL GENERE DEVE PERTANTO ESSERE EQUIPARATA AD UNA PRESTAZIONE DI VECCHIAIA AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 1 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . ESSA RIENTRA QUINDI NELLE PRESTAZIONI DI CUI ALL ' ART . 10 , N . 1 , 1* COMMA , PRE    CITATO , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 . POICHE QUESTO REGOLAMENTO NON CONTIENE DISPOSIZIONI SPECIALI CONCERNENTI QUESTA PENSIONE , SI DEVE AMMETTERE CHE LA REVOCA DELLE CLAUSOLE DI RESIDENZA STABILITA DALL ' ART . 10 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO RIGUARDA ANCHE TALE PRESTAZIONE .