CELEX: 51996PC0066
Language: it
Date: 1996-02-21
Title: Proposta modificata de DIRETTIVA DE PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla tutela giuridica dei disegni e dei modelli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  Bruxelles, 21.02.1996
                                                  COM(96) 66 def. - COD 464
                          Proposta modificata di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
             sulla tutela giuridica dei disegni e dei modelli
  (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                       paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                               RELAZIONE
PRESENTAZIONE DEL PROVVEDIMENTO
Nel dicembre 1993 la Commissione aveva presentato al Consiglio e al Parlamento europeo
una proposta di direttiva sulla tutela dei disegni e modelli(I) e un regolamento sui disegni e
modelli comunitari^. Nel prosieguo queste due proposte vengono chiamate rispettivamente
"la direttiva" e "il regolamento".
Sulle due proposte il Comitato economico e sociale ha emesso i prescritti pareri
rispettivamente in data 6 luglio 1994 (3) e 22 febbraio 1995(4).
Il Parlamento europeo ha deciso di discutere la direttiva prima del regolamento e di
esaminarla in seconda lettura al momento dell'adozione di una posizione sulla proposta di
regolamento. Successivamente ha emesso il proprio parere nella seduta plenaria dei
giorni 9-13 ottobre 1995(5).
Il PE condivide il giudizio positivo espresso dai vari settori economici sull'iniziativa della
Commissione, ma ha proposto 13 emendamenti al testo originario.
Gli emendamenti riguardano principalmente la definizione dei disegni e modelli, i requisiti
di proteggibilità, l'esclusione dalla protezione di alcuni elementi allo scopo di consentire
l'interoperabilità dei prodotti e, in particolare la riproduzione a scopo di riparazione. Le
soluzioni prescelte per risolvere queste questioni assumono particolare rilievo per il futuro
regolamento, nel testo del quale, ovviamente, le disposizioni di natura sostanziale dovranno
essere identiche a quelle della direttiva.
La proposta modificata che qui si presenta è intesa ad accogliere questi emendamenti e a
chiarire, laddove necessario, il tenore di numerose disposizioni.
La Commissione ha fatto propri tutti gli emendamenti proposti dal Parlamento europeo ad
eccezione di quello relativo all'introduzione di una presunzione legale di novità nelle cause
di contraffazione instaurata dinnanzi ai giudici nazionali. In concreto, l'emendamento
prevedeva che, in tali circostanze, l'onere di provare l'esistenza di un disegno o modello
anteriore ed identico dovesse sempre gravare sul contraffattore. Tale disposizione non è
parsa opportuna alla Commissione nel contesto della direttiva sia perché quest'ultima
riguarda i procedimenti di registrazione nazionali sia perchè gli Stati membri sono liberi di
decidere se, preliminarmente alla registrazione, la novità debba o non debba essere accertata
dagli uffici di esame. Negli Stati membri in cui esiste un ufficio per l'esame preliminare, la
ricordata disposizione risulterebbe quanto meno superflua poiché la novità verrebbe
accertata ex officio. Inoltre, indipendentemente dal fatto che esistano o no tali uffici,
l'emendamento finirebbe con l'interferire con i procedimenti giudiziari nazionali. Per questi
due motivi, pertanto, la Commissione ritiene inopportuno il suggerimento del Parlemento
europeo nell'ambito della presente direttiva.
In ordine poi all'emendamento che si riferisce al requisito della individualità (articolo 5,
paragrafo 1), la Commissione lo ha fatto proprio con una certa riluttanza poiché il
Parlamento finisce in definitiva per abbassare la soglia della protezione. Inoltre,
(i)
     Doc. COM(93) 344, pubblicato nella GU n. C 345 del 23.12 1993, pag. 14.
(2)
     Doc. COM(93) 342, pubblicato nella GU n. C 29 del 31.1.1994, pag. 20.
(3)
     Gazzetta ufficiale n. C 388 del 31.12.1994.
(4)
     Supplemento di parere; Gazzetta ufficiale n. C 110 del 2.5.1995.
(5)
     Il parere non è ancora stato pubblicato.
 ---pagebreak--- l'emendamento incide anche sulle disposizioni del secondo paragrafo dell'articolo 5. Questa
disposizione, che limitava i disegni e modelli rispetto ai quali va effettuato il confronto in
sede di accertamento dell'individualità, aveva sia lo scopo di attenuare gli effetti della soglia
alquanto elevata proposta inizialmente dalla Commissione sia quello di evitare situazioni
in cui sarebbe diventato troppo difficile ottenere la protezione. Dato che il PE ha abbassato
la soglia, la disposizione di cui si tratta è divenuta superflua e nel testo della proposta
modificata è stata soppressa.
OSSERVAZIONI SULLA MOTIVAZIONE
L'unica modifica suggerita dal PE alla motivazione della direttiva è un nuovo considerando
che a sua volta si ricollega all'emendamento (ricordato in precedenza) che vorrebbe
introdurre una presunzione legale. Poiché, come si è detto, la Commissione non può
accogliere tale emendamento, l'unica soluzione possibile è di respingere il considerando che
ad esso fa riferimento. Dal canto suo la Commissione ha deciso di aggiungere sei nuovi
considerandi alla motivazione: il considerando 12 bis che chiarisce l'emendamento
concernente i criteri di protezione per le "parti" di cui all'articolo 3, n. 3, i considerandi
 16 bis, 16 ter, 16 quater e 16 quinquies che si riferiscono all'articolo 14 e più particolarmente
al diritto al corrispettivo che il PE ha introdotto con l'emendamento n. 10 e, infine, il
considerando 16 sexies, il quale motiva la disposizione relativa al diritto d'informazione (che
ora figura nella proposta modificata come articolo 16 bis) suggerita da un emendamento del
Parlamento europeo.
Per i chiarimenti relativi ai considerandi 12 bis, 16 bis, 16 quinquies et 16 sexies si rinvia
ai commenti che questa Relazione fornisce in merito agli articoli ad essi collegati. I
considerandi 16 ter e 16 quater sono commentati qui di seguito.
Considerando 16 ter
Questo considerando chiarisce un aspetto relativo all'applicazione della clausola di
riparazione col sistema del corrispettivo. In alcuni casi può succedere che il titolare e il terzo
non abbiano stipulato alcun accordo sulla cifra che può costituire "un equo e ragionevole
corri spettivo". Se l'applicazione della clausola di riparazione dovesse essere subordinata alla
previa stipulazione di tale accordo, il terzo potrebbe talvolta essere costretto ad attendere per
un considerevole lasso di tempo prima che l'accordo venga raggiunto e prima di poter far
uso del disegno o modello per la riparazione. Nei casi in cui il compenso dovesse essere
stabilito al termine di una procedura arbitrale o di una decisione giudiziaria - che può durare
vari anni - la clausola di riparazione verrebbe svuotata completamente della sua efficacia.
Questo considerando ha appunto lo scopo di evitare che si presentino situazioni del genere.
Nonostante l'aggiunta di questo considerando il titolare resta tutelato nei confronti dei terzi
che agiscano in malafede grazie alla clausola di salvaguardia introdotta dall'articolo 14,
paragrafo 4.
Considerando 16 quater
Questo considerando è stato aggiunto per chiarire che il ricorso alla clausola di riparazione
non istituisce affatto tra il titolare e il terzo un rapporto giuridico di natura simile a quella
che lega il licenzi ante e il licenziatario. Nei considerando si dispone inoltre che il
consumatore che preferisca far riparare un determinato prodotto con parti fabbricate da un
terzo non ne trae'diritti o pretese nei confronti del fabbricante del prodotto complesso.
Le rimanenti modifiche dei considerandi sono tutte intese a chiarire il testo o ad adeguarlo
in coerenza con gli emendamenti degli articoli ai quali fanno riferimento.
 ---pagebreak--- COMMENTI AI SINGOLI ARTICOLI
Va osservato, in via preliminare, che per consentire i rinvìi incrociati fra gli articoli della
presente direttiva e gli articoli analoghi della proposta di regolamento, la Commissione ha
deciso di aggiungere agli articoli della direttiva delle "rubricelle" (già presenti nel
Regolamento) che, ovviamente, non incidono sull'efficacia normativa del provvedimento.
Articolo 1
   Lettera a)
        A questa lettera sono state apportate alcune modifiche che accolgono
        un'emendamento del PE, e cioè sono stati aggiunti alcuni termini in modo da
         specificare che il disegno o il modello da tutelare deve essere "visibile
        esternamente".
        Va precisato in primo luogo che l'aggiunta del requisito della visibilità intende
        eliminare la confusione che possono ingenerare i vari significati della parola "part"
         in lingua inglese. Nell'articolo 1 il termine viene usato per descrivere una qualsiasi
         caratteristica di un prodotto, mentre nell'articolo 3, par. 3 e nell'articolo 14 la stessa
         parola viene impiegata per descrivere, in termini concreti, una parte componente
        ("component part"), la quale è, in genere, anche un prodotto autonomo. Per questo
         motivo, all'articolo 3, par. 3 e all'articolo 14 è stata aggiunta la parola "componente"
         ; questo termine viene cioè usato ogni qualvolta il termine "parte" serva a
         descrivere in concreto una parte componente di un prodotto complesso.
         Ciò premesso e precisato, è opportuno esaminare più da vicino il requisito della
        visibilità introdotto dal Parlamento europeo. Va rilevato che la Commissione non
         ritiene che l'emendamento comporti, di per sé, grossi cambiamenti nell'applicazione
         della disposizione in esame. Anzi, questo emendamento va tenuto distinto
         dall'emendamento apportato all'articolo 3, il quale precisa che le parti, per essere
         meritevoli di protezione, devono restare visibili durante l'uso normale del prodotto
         complesso cui appartengono. Il requisito introdotto nell'articolo 1 non riguarda la
         visibilità delia parte in quanto parte componente di un prodotto complesso, come
         dispone l'articolo 3, par. 3, ma [la visibilità] dell'aspetto di un prodotto o di una
         parte di esso. Pertanto, se il titolare del diritto desidera proteggere l'aspetto ad
         esempio degli scomparti interni di una valigia (i quali non costituiscono parti
         componenti ai sensi dell'articolo 3, par 3, ma che sono una "parte" ai sensi
         dell'articolo 1 ), può farlo chiedendo che venga tutelata una parte di un prodotto che,
         nel caso della sua domanda, sono "gli scomparti di una valigia". Il disegno o
         modello per il quale si chiede la protezione è quindi visibile esternamente.
         Di conseguenza, un aspetto sarà invisibile (e quindi determinerà l'esclusione dalla
         protezione) soltanto in rarissimi casi, quali, ad esempio, il foro della canna di
         un'arma da fuoco. Tuttavia, dalle disposizioni dell'articolo 3, par. 3 può derivare
         l'esclusione dalla protezione per parti componenti di prodotti complessi che
         costituiscono prodotti a sé.
         Un'altra modifica del testo originario consiste nell'aggiunta dell'espressione "in
         particolare", con la quale la Commissione accoglie una proposta del Comitato
         economico e sociale che chiedeva di precisare che l'elenco delle caratteristiche
         dell'aspetto di un prodotto non fosse tassativo, ma solo esemplificativo.
         Si è infine ritenuto opportuno aggiungere il termine "struttura superficiale", che
         corrisponde ad una dimensione del disegno o modello che mancava nel testo
         originario.
 ---pagebreak--- Articolo 2
   Paragrafò 2 (nuovo)
        Questo paragrafo è stato aggiunto per precisare che la direttiva disciplina anche i
        disegni e modelli degli Stati membri dove non esiste un sistema di registrazione
        formale, ma dove la tutela è concessa dopo il deposito e la pubblicazione ufficiale
        del disegno o modello.
Articolo 3
   Paragrafo 3
        Per aderire agli emendamenti proposti dal PE a questo paragrafo è stato aggiunto
        un ulteriore requisito relativo alla tutela delle parti : le caratteristiche visibili delle
        parti di un prodotto complesso sono proteggibili in quanto tali se sono visibili
        durante l'utilizzazione normale del prodotto complesso. L'emendamento acquista
        speciale rilevanza per i costruttori di autoveicoli, laddove precisa che alcune parti
        di ricambio, quelle "sottocofano" sono escluse dalla protezione.
        Per evitare confusioni sul termine "parte" (che, in lingua inglese, può assumere due
        significati) è stato aggiunto il termine "componente" (si vedano le osservazioni
        all'articolo 1).
   Paragrafo 4 (nuovo)
        Gli emendamenti chiesti dal PE in ordine al paragrafo 3, hanno determinato
        l'aggiunta di un nuovo paragrafo, il quarto, dove si fornisce la definizione di
        "utilizzazione". Va chiarito che questo requisito non va inteso nel senso che le parti
        debbano essere visibili in ogni momento in cui si faccia un uso normale del
        prodotto. Nel caso di un'automobile, infatti, "utilizzazione" può anche significare
        stare seduti sul sedile posteriore o camminare intorno al veicolo. L'espressione
        letterale esclude tuttavia dalla protezione le parti il cui disegno o modello non
        svolge normalmente alcuna funzione per il consumatore poiché è visibile
        unicamente durante operazioni di riparazione o manutenzione.
Articolo 4
   Paragrafo 2 (soppresso)
        Il testo del paragrafo 2 della proposta originaria è stato modificato ed è stato
        inserito nel corpo dell'articolo 6; questo cambiamento è da ascrivere
        all'emendamento intervenuto nell'articolo 5, paragrafo 2, che ha consentito di
        raggruppare le disposizioni relative alla divulgazione di un disegno o modello in
        un'unica disposizione applicabile sia all'articolo 4 che all'articolo 5.
Articolo 5
   Paragrafo 1
        Il paragrafo 1 definisce cosa debba intendersi per individualità di un disegno o
        modello e, a tal fine, stabilisce il livello di protezione. Il Parlamento europeo ha
        chiesto di abbassare questa soglia sopprimendo i termini "in modo significativo".
        Poiché la disposizione in oggetto prescrive comunque il requisito di un'impressione
        generale differente, la Commissione ritiene che tale soppressione non determini un
        abbassamento eccessivo della soglia di protezione e ha pertanto accolto
        l'emendamento.
 ---pagebreak---         In conseguenza dell'abbassamento della "soglia" la Commissione ha però ritenuto
        necessario cancellare l'intero paragrafo 2 della proposta iniziale per la seguente
        ragione. Per mitigare le conseguenze della soglia piuttosto elevata prescritta dal
        testo originario del paragrafo 1, il paragrafo 2 circoscriveva significativamente
        l'ambito dei disegni e modelli da prendere in considerazione in quanto mezzo di
        confronto per apprezzare l'individualità di un disegno o modello. Ora che questa
        "soglia" è stata abbassata, una siffatta limitazione sarebbe controproducente ed è
        quindi opportuno che il suddetto confronto venga operato rispetto a qualsiasi
        disegno o modello divulgato prima del disegno o modello in questione. II testo è
        stato facilmente trasfuso nel paragrafo 1 Questo cambiamento ha a sua volta
        consentito di redigere un articolo unico dove viene definita la nozione di "messa a
        disposizione del pubblico" sia ai fini dell'articolo 4 che ai fini dell'articolo 5
        (al riguardo si vedano le osservazioni ad articolo 6).
   Paragrafo 2
        Questo paragrafo (che nella proposta iniziale della Commissione era il paragrafo 3)
        propone alcuni criteri interpretativi ad uso dei giudici nazionali che siano chiamati
        ad apprezzare l'individualità di un disegno o modello. In tale valutazione, agli
        elementi comuni con un disegno o modello anteriore la proposta originaria dava
        maggior importanza che alle varianti. Scopo della disposizione era di garantire che,
        per ottenere la proteggibilità di un nuovo disegno o modello, non bastasse apportare
        qualche piccola variante ad un disegno o modello preesistente.Tuttavia, in coerenza
        con il desiderio di abbassare la "soglia" di cui al paragrafo 1, il Parlamento europeo
        ha chiesto anche di attribuire pari peso agli elementi comuni e alle differenze. Il
        nuovo orientamento che scaturisce da questo emendamento del PE fa però venir
        meno la ragion d'essere dei precedenti criteri di apprezzamento e li rende superflui.
        La Commissione ha pertanto deciso di sopprimerli nella proposta modificata e ha
        lasciato sussistere soltanto l'apprezzamento della libertà del disegnatore.
Articolo 6
   Paragrafo 1
        L'articolo 4, paragrafo 2 della proposta originaria è stato trasferito all'articolo 6 dato
        che la disposizione riguarda non solo l'articolo 4 ma anche l'articolo 5 nella sua
        nuova redazione.
        L'articolo 6 è stato poi emendato come chiesto dal PE e dal Comitato economico
        e sociale, introducendovi quella che viene comunemente definita "clausola di
        salvaguardia". Questa disposizione ha lo scopo di proteggere l'industria del design
        contro eventuali contestazioni della validità di una privativa fondate sull'esistenza
        di un disegno o modello anteriore in uso in qualche parte del mondo e di cui
        l'industria europea non poteva in alcun modo essere a conoscenza. Scopo della
        disposizione è di evitare il rischio che le privative possano essere dichiarate nulle
        per iniziativa di contraffattori che facciano valere la preesistenza di disegni o
        modelli rinvenibili in musei o luoghi remoti.
   Paragrafo 2
        Il testo di questo paragrafo proviene dal paragrafo 1 della proposta iniziale.
   Paragrafo 3
        Questo paragrafo (proveniente dal paragrafo 2 della proposta iniziale) è stato
        riscritto per chiarire la situazione che si presenta quando la divulgazione risulti da
        una violazione della fiducia o del segreto. Nulla è innovato quanto alla sostanza.
 ---pagebreak--- Articolo 7
   Paragrafo 1
         Per quanto lo stabilire se un disegno o modello debba o non debba contenere
         elementi estetici sia irrilevante ai fini dei requisiti di proteggibilità indicati nella
         proposta di direttiva, la Commissione ha ritenuto necessario scrivere una
         disposizione in cui si precisa che la tutela non è ammissibile nei casi -
         estremamente rari - in cui la forma necessariamente segue la funzione. Benché il
         Parlamento non abbia adottato alcun emendamento dell'articolo 7, paragrafo 1, la
         Commissione ha ritenuto necessario riformularne il testo, soprattutto perché il
         Parlamento ha approvato un emendamento riguardante il successivo paragrafo 2.
   Paragrafo 2
         Il paragrafo 2 è stato riscritto per accogliere la richiesta del Parlamento europeo che
         desidera una definizione più chiara della clausola nota come "must fit" (obbligo di
         interconnessione). Il testo che propone ora la direttiva modificata ricalca molto da
         vicino la corrispondente disposizione della legge britannica sui brevetti, disegni e
         modelli e sul diritto d'autore del 1988.
Articolo 8
   Il testo dell'articolo 8 è stato leggermente modificato in modo da specificare che è il
   disegno o modello stesso - e non già la sua pubblicazione o utilizzazione commerciale -
   che non deve essere contrario all'ordine pubblico o al buon costume.
Articolo 9
   Paragrafo 1
         È stato soppresso il termine "significativamente", accogliendo in questo la richiesta
         del Parlamento europeo, ed è stato altresì soppresso il termine "simile", che è stato
         sostituito dalle parole "non ... differente". In quest'ultimo caso, si è optato per
         un'aggettivazione negativa in luogo di quella positiva, in modo da garantire la
         compatibilità tra la definizione dell'ambito di tutela di cui all'articolo 9, paragrafo 1
         e la definizione dell'individualità (quale requisito essenziale del disegno o modello)
         di cui all'articolo 5, paragrafo 1. La Commissione ritiene infatti che queste
         disposizioni abbiano ad essere redatte in termini tali da evitare situazioni in cui
         apprezzamenti divergenti del termine "simile" e "non ... differente" verrebbero a
         creare una zona grigia in cui il disegno o modello sarebbe meritevole di tutela di per
         sé ai sensi del disposto dell'articolo 5 e, in pari tempo, costituirebbe una
         contraffazione di disegno o modello anteriore ai sensi del disposto dell'articolo 9.
         Questo rischio è stato scongiurato grazie all'impiego - in entrambe le disposizioni -
          dell'espressione "non ... differente". Questa espressione, nel senso in cui occorre
         nell'articolo 9, paragrafo 1, definisce un criterio che è l'esatto rovescio di quello
         definito nell'articolo 5, paragrafo 1. Di conseguenza, tutti i disegni o modelli che
         non possiedono caratteristiche di individualità propria, verranno considerati
         contraffazioni.
   Paragrafo 2
         Le spiegazioni fornite per l'emendamento dell'articolo 5 paragrafo 2, si applicano
         anche a questo paragrafo.
 ---pagebreak--- Articolo 11
        Paragrafo 1
        Dato che questa disposizione intende fornire un elenco completo e tassativo dei
        motivi di nullità, alcuni motivi che esistono in alcuni Stati membri ma che
        mancavano nella proposta originaria sono stati aggiunti come lettere e), f) e g).
        Dato che i casi di utilizzazione non autorizzata descritti in questi nuovi motivi
        possono essere vietati e perseguiti in forza delle privative corrispondenti, il campo
        d'applicazione di questi motivi è alquanto limitato. Tuttavia, essi servono
        essenzialmente a permettere - indipendentemente dalla facoltà di vietare le
        contraffazioni - che i diritti che costituiscono violazione di altrui disegno o modello
        possano essere cancellati dai registri dei disegni o modelli, contribuendo quindi a
        mantenere "puliti" i registri stessi.
        Inoltre, la disposizione che figurava nel paragrafo 2 della proposta originaria si
        trova ora allalettera h). Si tratta, ovviamente, di un semplice intervento redazionale.
   Paragrafo 2 (nuovo)
        In taluni casi per evitare la nullità bastano solo piccole varianti dei disegno o
        modello. E stato pertanto prevista la possibilità di tutelare il disegno o modello in
        forma modificata.
   Paragrafo 4
        Questo paragrafo si trovava precedentemente nell'articolo 16 della proposta
        originaria della Commissione ed è stato inserito nell'articolo 11 per ragioni di
        organicità.'
   Articolo 14
        Vari emendamenti di rilievo presentati dal Parlamento europeo prendono in
        considerazione le modalità di applicazione della clausola sulle riparazioni, di cui
        all'articolo 14.
   Paragrafo 1
        Laddove la proposta iniziale permetteva la libera riproduzione di alcune parti di
        ricambio dopo un periodo iniziale di tre anni, il Parlamento europeo ha eliminato,
        nei suoi emendamenti, il periodo iniziale ed ha introdotto un sistema di
        remunerazione che opererà fin dal momento in cui il disegno o modello viene
        registrato.
        Inoltre, al fine di fornire al titolare le informazioni necessarie per stabilire la
        congruità del compenso corrispostogli dal terzo, la Commissione ha aggiunto, a
        carico del terzo, un nuovo obbligo che consiste nell'impegno a fornire tale
        informazione in modo regolare e credibile.
        Per evitare ambiguità in ordine ai vari significati del termine "parte" (si vedano i
        chiarimenti forniti all'articolo 1) in questo paragrafo è stato aggiunto il termine
        "componente".
   Paragrafo 2 (nuovo)
        Questo paragrafo è stato aggiunto per tener conto dell'emendamento del Parlamento
        europeo in cui si disponeva che, qualora le parti che ricadono sotto l'applicazione
                                                 8
 ---pagebreak---     della clausola di riparazione siano fabbricate fuori della Comunità e
    successivamente ivi importate, il compenso debba essere corrisposto
    dall'importatore. 11 testo dell'emendamento è stato leggermente modificato per
    garantire che il compenso venga pagato anche nell'ipotesi del commercio
    intracomunitario, quando le parti sono riprodotte liberamente in uno Stato membro
    in cui il disegnatore o il suo avente causa non ha ottenuto la protezione dei relativi
    disegni o modelli, per essere successivamente introdotte in un altro Stato membro
    in cui egli abbia ottenuto tale protezione. In quest'ultimo caso non si applica il
    principio dell'esaurimento dei diritti nella Comunità, poiché viene a mancare
    l'elemento qualificante di quest'ultimo, vale a dire l'esistenza del consenso del
    titolare a commercializzare il prodotto.
Paragrafo 3 (nuovo)
    La Commissione ha seguito le indicazioni del Parlamento europeo ma ha aggiunto
    una serie di principi guida per garantire che il sistema del compenso funzioni in
    modo analogo in tutta la Comunità e che sul mercato delle parti di ricambio operi
    il principio della por condicio ("level playing field").
    La normativa vigente in materia di simili casi fornisce scarsi lumi su quello che
    debba considerarsi "compenso equo e ragionevole". In mancanza di specifiche
    convenzioni tra le parti interessate, l'ammontare del compenso viene di norma
    stabilito dai giudici nazionali. Data l'opportunità di non interferire con i
    procedimenti nazionali, non è sembrato opportuno alla Commissione dettare regole
    di tipo procedurale. Tuttavia, per ridurre il ricorso a procedure arbitrali o
    contenziose (o a entrambe) la Commissione ha ritenuto necessario specificare quale
    sia la base da prendere in considerazione nel calcolare l'entità del compenso.
    La base più realistica per questo calcolo sembra essere un importo commisurato alle
    spese sostenute dal produttore originario per sviluppare il disegno o modello.
Paragrafo 4 (nuovo)
    Nell'indivìduare indirizzi concreti per applicare o fare applicare la clausola di
    riparazione con il sistema del corrispettivo per l'uso del disegno o modello, uno
    degli obiettivi della Commissione è di fare in modo che, nei casi di abuso palese
    della clausola di riparazione, il titolare non venga privato di quell'efficiente e
    incisivo mezzo di tutela costituito, nell'ordinamento nazionale, di procedimenti
    giudiziari per contraffazione. È questo il caso che potrebbe ad esempio presentarsi
    quando un titolare si trovi dinanzi a un terzo che invoca la clausola di riparazione
    ma che non è o non sarà manifestamente capace o intenzionato a corrispondere il
    compenso che offre, oppure a fornire le informazioni necessarie al titolare per
    determinare se gli sia stato o no corrisposto il giusto compenso. Pertanto, la
    Commissione ha inserito una disposizione intesa a far sì che il titolare, se può
    fornire evidenza probatoria a sostegno della sua istanza possa esperire i
    procedimenti per contraffazione che gli sono offerti dal suo ordinamento.
Paragrafo 5 (nuovo)
    Questo paragrafo, che prevede uno studio del modo in cui è stata applicata la
    clausola di riparazione nel termine di cinque anni dall'entrata in vigore della
    direttiva, è stato inserito per tener conto dell'emendamento approvato dal
    Parlamento europeo (emendamento n. 14). Questa analisi si rivelerà preziosa per
    valutare se e in che misura la clausola di riparazione sia stata efficace per garantire
    il funzionamento di un mercato aperto nel settore delle parti di ricambio per
    autoveicoli.
 ---pagebreak---           La Commissione ha ritenuto che la soluzione accolta fosse congruente con le
          intenzioni espresse dal Parlamento (il quale aveva chiesto un'analisi
          dell'applicazione dell'intera direttiva) ed ha preferito circoscrivere il campo
          dell'analisi ai soli effetti della clausola di riparazione. La Commissione ritiene
         infatti che l'efficacia della direttiva nel suo complesso possa essere apprezzata solo
         una volta che sia stata recepita da tutti gli Stati membri (e quindi verso la fine del
         quinquennio) mentre l'efficacia della clausola di riparazione può essere valutata
          anche al termine di un periodo più breve.
Articolo 15
   L'estensione della clausola di riparazione potrebbe avere qualche ripercussione sulla
   disposizione relativa all'esaurimento dei diritti contenuta nell'articolo 15.
    Sulla base delle sentenze rese nelle cause C-19/84 Pharmon BV/Hoechst AG, Raccolta
    1985, pag. 2281 e C-9/93 IHT Internationale Heiztechnik GmbH e UWE Danziger/Ideal
   Standard GmbH e Wabco Standard GMbH, Raccolta 1994,1 - pag. 2789, in cui la Corte
   ha ritenuto che non potesse applicarsi il principio dell'esaurimento in quanto mancava
   il consenso del titolare dei diritti, la Commissione ha ritenuto opportuno precisare che,
   per quanto l'applicazione dell'articolo 14 possa implicare l'assenza di consenso, la
   dottrina dell'esaurimento dei diritti continua ad essere applicabile.
Articolo 16
   Il testo dell'articolo 16 della proposta iniziale è stato trasferito al paragrafo 4 dell'articolo
    11.
   Il miovo articolo 16 è stato aggiunto per tener conto del desiderio espresso dal
   Parlamento europeo e dal Comitato economico sociale, i quali hanno ritenuto necessaria
   tale disposizione per fornire maggiori strumenti di lotta contro le contraffazioni. Il testo
   è modellato (ma non identico) sulla corrispondente disposizione della legge tedesca e
   precisa che, qualora vengano ordinati provvedimenti urgenti o provvisori, le
   informazioni possono essere richieste prima della sentenza che conclude un
   procedimento per contraffazione.
   La disposizione contenuta nel paragrafo 3, lettera d) prescrive che l'obbligo di fornire
   informazioni trova un limite nel principio giuridico universalmente riconosciuto in base
   al quale nessuno può essere costretto ad incriminare se stesso.
Articolo 18
   Paragrafo 1
         Questo paragrafo è stato modificato per accogliere il suggerimento secondo cui la
         direttiva sulla tutela giuridica dei disegni e modelli non è probabilmente lo
          strumento adeguato per armonizzare la normativa sul diritto d'autore.
   Paragrafo 2 (soppresso)
         Questo paragrafo prescriveva l'obbligo del trattamento nazionale, ovvero imponeva
         a tutti gli Stati membri di accordare ai cittadini di altri Stati membri un trattamento
         non meno favorevole di quello riconosciuto ai propri cittadini in relazione alla
         tutela dei disegni o modelli disciplinati dalla normativa nazionale. Tuttavia, in
         coerenza con la sentenza emessa dalla Corte nella causa C-92/92 Phil
         Collins/Imtrat, Raccolta 1993, I - pagina 5145, il principio del "trattamento
         nazionale" discende direttamente dal principio di non discriminazione sancito
         dall'articolo 6 del Trattato CE, ed è pertanto già garantito dal diritto comunitario.
                                                 10
 ---pagebreak---         Poiché quindi la disposizione del testo iniziale e divenuta superflua,
        Commissione ha deciso di sopprimerla.
Articolo 19
   Paragrafo 1
        Dati i tempi richiesti dal procedimento legislativo necessario per emanare la
        direttiva, è stata modificata la data in cui essa dovrà essere recepita dagli
        ordinamenti nazionali.
                                          11
 ---pagebreak---                                         Proposta modificata di
            DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                             sulla tutela giuridica dei disegni e modelli
 IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
Vista la proposta della Commissione^
Visto il parere del Comitato economico e sociale(2)
Pronunciandosi in confonnità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato(3)
(i)
           GU n. C 345 del 23.12.1993, pag. 14.
(2)
           GU n. C 388 del 31.12.1994, pag. 9 e GU n. C 110 del 2.5.1995, pag. 12.
(3)
           Parere del Parlamento europeo del 12 ottobre 1995 (GU n. C 287 del 30.10.1995, pag 157);
           posizione comune del Consiglio del ... 1996 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale);
           decisione del Parlamento europeo del ... (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
                                                    12
 ---pagebreak---          Proposta iniziale                           Proposta modificata
considerando che tra gli obiettivi          1. immutato
della Comunità, sanciti dal trattato,
rientrano il porre le fondamenta di
un'unione sempre più stretta fra i
popoli europei, il favorire più strette
relazioni fra gli Stati che ad essa
partecipano e l'assicurare, mediante
un'azione comune, il progresso
economico e sociale dei paesi della
Comunità, eliminando le barriere che
dividono l'Europa; che a tale scopo
il trattato prevede la creazione di un
mercato interno, l'abolizione degli
ostacoli alla libera circolazione delle
merci e l'istituzione di un regime
inteso a garantire che la concorrenza
non sia falsata nel mercato comune;
che un ravvicinamento delle
normative nazionali sulla tutela dei
disegni o modelli            industriali
favorirebbe il conseguimento di
questi obiettivi;
considerando che attualmente i                 considerando che attualmente i
disegni e modelli non sono protetti            disegni e modelli non sono protetti
in tutti gli . Stati membri della              in tutti gli Stati membri della
Comunità e che, laddove esiste                 Comunità e che, laddove una
un'eventuale protezione, presenta              protezione esiste, questa presenta
caratteristiche diverse;                       caratteristiche diverse;
considerando che queste difformità             immutato
di tutela giuridica hanno effetti
diretti e negativi sull'instaurazione e
sul funzionamento di un mercato
interno in relazione ai prodotti in cui
sono attuati disegni o modelli; che
queste difformità sono tali da falsare
la concorrenza all'interno del
mercato comune;
considerando che onde garantire il          4. immutato
funzionamento del mercato interno si
rende pertanto necessario approntare
in tutti gli Stati membri una
specifica normativa a tutela dei
disegni e modelli nonché procedere
al ravvicinamento delle norme di
tutela in materia vigenti negli Stati
membri;
                                         13
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                                  Proposta modificata
5. considerando che nel provvedere a                 5.  immutato
   questa      esigenza      è     importante
   prendere in considerazione                  le
   soluzioni ed i vantaggi che una
   disciplina      comunitaria         per     la
   protezione dei disegni e modelli
   offrirebbe       alle    imprese          che
   desiderano acquistare diritti su
   disegni e modelli;
6  considerando che non occorre                      6.  immutato
   provvedere ad un ravvicinamento a
   tutto     campo       delle       normative
   nazionali in materia di disegni e
   modelli; che è sufficiente limitare
   questo       ravvicinamento              alle
   disposizioni della legge nazionale
   che influiscono più direttamente sul
   funzionamento del mercato interno;
   che     gli    obiettivi       di     questo
   ravvicinamento limitato non possono
   essere raggiunti appieno mediante
   iniziative isolate degli Stati membri;
7. considerando        che      è      pertanto      7. immutato
   opportuno che gli Stati membri
   mantengano la facoltà di stabilire le
   norme procedurali in tema di
   registrazione e nullità dei disegni e
   modelli nazionali e di disciplinare
   gli effetti della loro nullità;
8. considerando       che      la      presente         considerando che la           presente
   direttiva non esclude che ai disegni                 direttiva non esclude che ai disegni
   e ai modelli possano applicarsi le                   e ai modelli possano applicarsi le
   norme di diritto interno che non                     norme      di   diritto   interno    o
   riguardano la tutela specifica che si                comunitario che prevedono una
   acquista mediante la registrazione,                  tutela diversa da quella conferita
   quali, ad esempio, la normativa                      dalla     registrazione     o    dalla
   concernente i diritti sui disegni o                  pubblicazione, come ad esempio le
   modelli non registrati, il diritto dei               disposizioni concernenti i diritti sui
   marchi, dei brevetti per invenzioni e                disegni o modelli non registrati, i
   dei modelli di utilità, le norme sulla               marchi, i brevetti per invenzioni e i
   concorrenza         sleale        e     sulla        modelli di utilità, la concorrenza
   responsabilità civile;                               sleale e la responsabilità civile;
                                                  14
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                            Proposta modificata
    considerando che gli obiettivi del         9.  considerando che gli obiettivi del
    mercato interno nell'ambito del                mercato interno nell'ambito del
    disegno industriale possono essere             disegno industriale possono essere
    integralmente realizzati soltanto in           integralmente realizzati soltanto in
    seguito ad una              ulteriore          seguito ad una             ulteriore
    armonizzazione delle disposizioni              armonizzazione delle disposizioni
    pertinenti delle leggi nazionali sul           pertinenti delle leggi nazionali sul
    diritto d'autore, in particolare di            diritto d'autore, in particolare di
    quelle relative al           requisito         quelle relative al           requisito
    dell'originalità; che in attesa che            dell'originalità; che in attesa che
    venga realizzata questa ulteriore              venga realizzata questa ulteriore
    armonizzazione è importante                    armonizzazione è importante
    stabilire fin d'ora il principio della         stabilire fin d'ora il principio della
    cumulabilità della protezione offerta          cumulabilità della protezione offerta
    dalla normativa specifica sui disegni          dalla normativa specifica sui disegni
    e modelli registrati con quella offerta        e modelli registrati con quella
    dal diritto d'autore, pur lasciando            offerta dal diritto d'autore, pur
    agli Stati membri piena facoltà di             lasciando agli Stati membri piena
    determinare la portata e le                    facoltà di determinare la portata e le
    condizioni della protezione del                condizioni della protezione del
    diritto d'autore; che nei rapporti tra         diritto d'autore; che l'applicazione,
    Stati membri è comunque necessario             nei rapporti tra Stati membri,
    abolire le disposizioni            che         dell'articolo 2 paragrafo 7 della
    impongono di accordare la                      Convenzione di Berna per la
    protezione deL diritto d'autore solo a         protezione delle opere letterarie ed
    condizione che il paese di origine             artistiche che subordina la
    del disegno o modello conceda la               protezione del diritto d'autore
    reciprocità, poiché tali disposizioni          all'esistenza della reciprocità nel
    sarebbero lesive del principio di non          paese d'origine del disegno o
    discriminazione;                               modello, è contraria al diritto
                                                   comunitario in quanto incompatibile
                                                   con il principio di non
                                                   discriminazione;
10. considerando che per conseguire gli        10. immutato
    obiettivi del mercato interno occorre
    non soltanto che le condizioni per
    ottenere un diritto su un disegno o
    modello registrato siano identiche in
    tutti gli Stati membri, ma che esse
    siano anche identiche a quelle
    richieste per ottenere un disegno o
    modello comunitario registrato; che
    a tal fine occorre dare una
    definizione uniforme della nozione
    di disegno o modello e dei requisiti
    di novità ed individualità che devono
    possedere i disegni e i modelli
    registrati;
                                            15
 ---pagebreak---                 Proposta iniziale                              Proposta modificata
    11. considerando che non è opportuno             11. immutato
        escludere i prodotti a semiconduttori
        dai prodotti il cui aspetto può essere
        oggetto di un disegno o modello
        poiché gli Stati membri possono
        avvalersi delle norme della legge
        nazionale sui disegni e i modelli per
        dare attuazione alla direttiva
        87/54/CEE del Consiglio, del 16
        dicembre 1987, sulla tutela giuridica
        delle topografie dei prodotti a
        semiconduttori4;
    12 considerando che per agevolare la             12. immutato
        libera circolazione delle merci è
        d'importanza essenziale provvedere
        affinché i diritti sui disegni o
        modelli registrati conferiscano ai
        loro titolari la stessa protezione in
        tutti gli Stati membri e che
        quest'ultima risulti identica alla
        protezione conferita dal disegno o
        modello comunitario registrato;
                                                     12 bis
                                                         considerando che non è opportuno
                                                         estendere la protezione alle parti che
                                                         non sono visibili durante la normale
                                                         utilizzazione di un prodotto o alle
                                                         caratteristiche di una parte che
                                                         risultano invisibili quando la parte
                                                         stessa è montata ovvero che non
                                                         soddisferebbero, di per sé, i requisiti
                                                         della novità e dell'individualità; che
                                                         è opportuno che le caratteristiche del
                                                         disegno o modello escluse dalla
                                                         protezione per le suddette ragioni
                                                         non veggano prese in considerazione
                                                         per determinare             se   altre
                                                         caratteristiche dello stesso modello o
                                                         disegno possiedano i requisiti di
                                                         proteggibilità.
          GU n. L 24 del 27 gennaio 1987, p. 36. |
                                                  16
(3)
 ---pagebreak---                Proposta iniziale                         Proposta modificata
13. considerando che a termini delle          13. considerando che l'innovazione
    disposizioni applicabili ai disegni e         tecnologica non deve essere
    modelli comunitari è opportuno                ostacolata dalla protezione di
    escludere dalla nozione di disegno o          caratteristiche         determinate
    modello il disegno o modello delle            unicamente dalla funzione tecnica;
    connessioni meccaniche in modo da             che ciò non significa, tuttavia, che
    non impedire l'interconnessione               un disegno o modello debba
    funzionale di prodotti di marche              necessariamente avere natura
    diverse;                                      estetica; che, analogamente,
                                                  l'interfunzionalità di prodotti di
                                                  marche diverse non deve essere
                                                  ostacolata estendendo la protezione
                                                  al disegno o modello delle
                                                  connessioni meccaniche; che le
                                                  caratteristiche del disegno o modello
                                                  escluse dalla protezione per le
                                                  anzidette ragioni non devono essere
                                                  prese in considerazione per
                                                  determinare se altre caratteristiche
                                                  del disegno o modello possiedano i
                                                  requisiti di proteggibilità;
14. considerando - che, in deroga a           14.   immutato
    quanto precede, le connessioni
    meccaniche dei prodotti modulari
    possono costituire un aspetto
    importante delle loro caratteristiche
    innovative nonché un punto di forza
    sotto il profilo commerciale e che
    sono pertanto meritevoli di
    protezione;
15. c o n s i d e r a n d o che per     il    15. immutato
    funzionamento del mercato interno è
    d'importanza fondamentale unificare
    la durata della protezione conferita
    dalla registrazione di disegni e
    modelli seguendo la soluzione
    accolta per il disegno o modello
    comunitario registrato;
                                           17
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                            Proposta modificata
16. considerando che in determinate           16. immutato
    circostanze la protezione giuridica di
    disegni e modelli può permettere che
    si vengano a creare monopoli di
    prodotti generici e mercati dominati
    da un numero ristretto di offerenti
    vincolando senza necessità i
    consumatori ad una specifica marca
    di prodotto e che si rende pertanto
    necessario       introdurre       una
    disposizione grazie alla quale, in
    circostanze ben determinate, sia
    consentito a scopo di riparazione
    riprodurre disegni o modelli applicati
    a parti di prodotti complessi;
                                              16 bis
                                                  considerando che i limiti posti
                                                   all'esercizio dei diritti nel contesto
                                                  dell'utilizzazione dei disegni e
                                                  modelli a fini di riparazione devono
                                                  trovare un com spetti vo in un
                                                  compenso equo e ragionevole da
                                                  calcolarsi in primo luogo con
                                                  riferimento alle spese sostenute per
                                                  la realizzazione del disegno o
                                                  modello di cui trattasi;
                                              16 ter
                                                  considerando che l'esercizio, ad
                                                  opera di terzi, del           diritto a
                                                  riprodurre parti a scopo di
                                                  riparazione non dev'essere
                                                  condizionato             al    previo
                                                  raggiungimento di un accordo in
                                                  ordine all'entità del compenso;
                                              16 quater
                                                  considerando che l'utilizzazione di
                                                  un disegno o modello in
                                                  applicazione della "clausola di
                                                  riparazione" non deve creare alcun
                                                  rapporto giuridico fra il titolare e il
                                                  terzo che fa uso del disegno o
                                                  modello; che la corresponsione del
                                                  compenso non deve implicare per il
                                                  titolare l'obbligo di trasferire
                                                  cognizioni tecniche (know howì né
                                                  deve far sì che, ai fini aelle
                                                  disposizioni legali o convenzionali
                                                  in materia di responsabilità per
                                                  danno da prodotti, obblighi di
                                                  garanzia o prescrizioni di sicurezza
                                                  del prodotto, il titolare sia
                                                  considerato fabbricante della parte
                                                  riprodotta.
                                           18
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                         Proposta modificata
                                           16 quinquies
                                               considerando che, per impedire la
                                               segmentazione del           mercato
                                               c o m u n i t a r i o con  riguardo
                                               all'esaurimento comunitario dei
                                               diritti,         è opportuno       che
                                               all'utilizzazione della privativa ad
                                               opera di terzi mediante corrispettivo
                                               versato al titolare vengano
                                               riconosciuti gli stessi effetti della
                                               commercializzazione del prodotto
                                               effettuata con il consenso del titolare
                                               stesso;
                                           16 sexies
                                               considerando che, per rendere più
                                               efficaci le iniziative contro le
                                               violazioni dei diritti sui disegni o
                                               modelli è importante che gii organi
                                               giurisdizionali abbiano competenza
                                               ad ordinare che il titolare ottenga
                                               informazioni pertinenti circa la
                                               produzione e la distribuzione dei
                                               prodotti contraffatti; che per
                                               combattere efficacemente             la
                                               contraffazione dei prodotti è
                                               necessario prevedere che tale
                                               rimedio venga disposto mediante
                                               decisione giudiziaria se necessario
                                               anche prima della sentenza
                                               definitiva in un procedimento per
                                               violazione della privativa;
17. considerando che le disposizioni       17. immutato
    della presente direttiva non recano
    pregiudizio all'applicazione della
    disciplina della concorrenza a
    termini degli articoli 85 ed 86 del
    trattato;
                                        19
 ---pagebreak---               Proposta iniziale                              Proposta modificata
18. considerando che occorre enumerare           18. considerando che occorre enumerare
     tassativamente sia le cause di rifiuto           tassativamente sia i motivi di rifiuto
     della registrazione negli Stati                  della registrazione negli Stati
     membri che prevedono un esame                    membri che prevedono un esame
     approfondito delle domande di                    approfondito delle domande di
     disegno o modello prima della loro               disegno o modello prima della loro
     registrazione sia le cause di nullità            registrazione sia le cause di nullità
     della registrazione sui disegni o                della privativa per disegni o modelli
     modelli registrati in tutti gli Stati            registrati in tutti gli Stati membri,
     membri.
HANNO ADOTTATO LA                                HANNO ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA:                              PRESENTE DIRETTIVA:
                  Articolo 1                                      Articolo 1
                                                                  Definizioni
Ai sensi e per gli effetti della presente        Ai sensi e per gli effetti della presente
direttiva:                                       direttiva:
a)   s'intende per «disegno o modello»           a)   s'intende per "disegno o modello"
     l'aspetto dell'intero prodotto o di una          l'aspetto, esternamente visibile
     parte di esso quale risulta dalle                delrintero prodotto o di una parte di
     caratteristiche specifiche delle linee,          esso quale risulta, in particolare,
     dei contorni, dei colori, della forma,           dalle caratteristiche delle linee, dei
     dei materiali del prodotto stesso o              contorni, dei colori, della forma,
     del suo ornamento;                               della struttura superficiale, dei
                                                      materiali dal prodotto stesso o del
                                                      suo ornamento;
b) s'intende per «prodotto» qualsiasi            b) s'intende per "prodotto" qualsiasi
     oggetto industriale o artigianale,               oggetto industriale o artigianale,
     comprese le parti che devono essere              compresi i componenti che devono
     assemblate o unite per formare un                essere assemblati per formare un
     prodotto complesso, insiemi o                    prodotto complesso, gli imballaggi,
     composizioni di oggetti, imballaggi,             le presentazioni, i simboli grafici e
     presentazioni, simboli grafici e                 caratteri tipografici, esclusi i
     caratteri tipografici, esclusi i                 programmi per elaboratore.
     programmi per elaboratore.
                  Articolo 2                                      Articolo 2
                                                            Sfera di applicazione
La presente direttiva si applica.                1.   La presente direttiva si applica:
a) alla privativa per disegni o modelli               a) immutato
     registrati presso gli uffici centrali
      della proprietà industriale degli Stati
      membri,
b) alla privativa per disegni o modelli               b)    immutato
      registrati presso l'ufficio dei disegni
      e modelli del Benelux,
e) alla privativa per disegni o modelli               e)    immutato
      registrati a norma di accordi
      internazionali aventi efficacia in uno
      Stato membro,
                                              20
 ---pagebreak---            Proposta iniziale                            Proposta modificata
d) alle domande di registrazione di              d)    immutato
   disegni e modelli di cui alle lettere
   a), b) e e).
                                              2. La pubblicazione, ad opera
                                                 dell'ufficio della proprietà industriale
                                                 di uno Stato membro, di un disegno
                                                 o modello ivi depositato, si
                                                 considera come registrazione ai fini
                                                 della presente direttiva.
               Articolo 3                                    Articolo 3
                                                      Requisiti per la tutela
   Gli Stati membri proteggono, in            1. immutato
   virtù della registrazione, i disegni e
   modelli conferendo su di essi diritti
   esclusivi secondo le disposizioni
   della presente direttiva.
   I disegni e modelli sono protetti             immutato
   mediante privativa se ed in quanto
   siano nuovi ed abbiano una propria
   individualità.
3. Si considera che il disegno od il             II disegno o il modello di un
   modello di un prodotto il quale               prodotto che costituisce un
   costituisca parte integrante di un            componente di un prodotto
   articolo più complesso presenti i             complesso possiede i requisiti della
   caratteri      delta      novità      e       novità e dell'individualità soltanto:
   dell'individualità se ed in quanto il
   disegno od il modello applicato alla
   parte in quanto tale soddisfa i
   requisiti di novità ed individualità.
                                                 a)   se il componente incorporato
                                                      nel prodotto complesso resta
                                                      visibile durante la normale
                                                      utilizzazione di questo e
                                                 b)   se le caratteristiche visibili del
                                                      componente possiedono di per
                                                       sé i requisiti di novità e di
                                                      individualità.
                                              4. Si intende per "utilizzazione
                                                 normale" ai sensi del paragrafo 3
                                                 l'uso che viene fatto dall utilizzatore
                                                 finale, ad esclusione delle operazioni
                                                 di manutenzione, assistenza e
                                                 riparazione.
                                           21
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                          Proposta modificata
                Articolo 4                                    Articolo 4
                                                                Novità
   Un disegno o modello è nuovo se            1. immutato; sopprimere l'indicazione
   nessun disegno o modello identico è           del paragrafo.
   stato messo a disposizione del
   pubblico anteriormente alla data di
   deposito della domanda di
   registrazione ovvero, quando si
   rivendichi la priorità, anteriormente
   alla data di priorità. I disegni e
   modelli si reputano identici quando
   le loro caratteristiche differiscono
   soltanto per aspetti irrilevanti.
   Un disegno o modello si considera             soppresso
   messo a disposizione del pubblico se
   è stato pubblicato in seguito a
   registrazione od in altro modo,
   presentato ad esposizioni, usato in
   commercio o comunque divulgato.
   La sola divulgazione ad un terzo,
   sotto vincolo esplicito o implicito di
   segreto, non costituisce tuttavia
   messa a disposizione del pubblico.
                Articolo 5                                   Articolo 5
                                                            Individualità
1. Un disegno o modello ha                    1. Un disegno o modello ha
   un'individualità propria se                   un'individualità propria se
   l'impressione generale che esso               l'impressione generale che suscita
   suscita nell'utilizzatore informato           nel 1 utilizzatore informato differisce
   differisce in modo significativo              dall'impressione generale suscitata in
   dall'impressione generale suscitata in        siffatto utilizzatore da un disegno o
   siffatto utilizzatore da uno dei              modello che sia stato messo a
   disegni o modelli di cui al                   disposizione del pubblico prima
   paragrafo 2.                                  della data del deposito della
                                                 domanda di registrazione o, quando
                                                 si rivendichi la priorità, prima della
                                                 data della priorità.
   Per essere preso in considerazione ai         soppresso
   fini dell'applicazione del paragrafo 1
   un disegno o modello deve:
   a) trovarsi in commercio nella
         Comunità p altrove alla data di
         deposito della domanda di
         registrazione ovvero, qualora si
         rivendichi la priorità, alla data
         della priorità, oppure
                                           22
 ---pagebreak---            Proposta iniziale                             Proposta modificata
b) essere pubblicato in seguito alla sua
   registrazione come disegno o
   modello comunitario           registrato
   ovvero come oggetto di privativa di
   uno Stato membro; la protezione non
   deve essere cessata alla data del
   deposito della domanda di
   registrazione o, quando si rivendichi
   la priorità, alla data della priorità.
   Ai fini         dell'accertamento              Ai      fini     dell'accertamento
   dell'individualità, agli       elementi        dell'individualità va preso in
   comuni va attribuita in linea di               considerazione il margine di libertà
   principio maggiore rilevanza che alle          del disegnatore nel realizzare il
   differenze e va altresì preso in               disegno o modello.
   considerazione il margine di libertà
   del disegnatore nel realizzare il
   disegno o modello.
               Articolo 6                                      Articolo 6
                                                             Divulgazione
   Non costituisce divulgazione ai fini        1. Ai fini dell'applicazione degli
   degli articoli 4 e 5 il fatto che un           articoli 4 e 5 il disegno o modello si
   disegno o modello - per il quale si            intende messo a disposizione del
   rivendica la protezione conferita              pubblico se è stato pubblicato a
   dalla privativa registrata di uno Stato        seguito di registrazione o in altro
   membro - sia stato messo a                     modo, presentato ad esposizioni,
   disposizione ' del pubblico dal                usato in commercio o comunque
   disegnatore o dal suo avente causa             divulgato, salvo che tali fatti non
   oppure da terzi in virtù di                    potessero ragionevolmente essere
   informazioni o atti emananti dal               conosciuti        dagli     ambienti
   disegnatore o dal suo avente causa o           specializzati del settore interessato,
   in conseguenza di un abuso                     operanti nella Comunità, nel corso
   commesso nei confronti               dei       della normale attività commerciale,
   medesimi nei dodici mesi precedenti            prima della data di deposito della
   la data di deposito della domanda              domanda o, quando si rivendichi la
   ovvero, quando si rivendichi la                priorità, prima della data di priorità.
   priorità, nei dodici mesi precedenti
   la data di priorità.
                                                  Il disegno o modello non s'intende
                                                  tuttavia messo a disposizione del
                                                  pubblico per il solo fatto di essere
                                                  stato rivelato ad un terzo sotto
                                                  vincolo esplicito o implicito di
                                                  riservatezza.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non         2. Non costituisce divulgazione ai fini
   si applicano se la divulgazione                dell'applicazione degli articoli 4 e 5
   abusiva riguarda un disegno o                  il fatto che il disegno o il modello
   modello che abbia dato luogo a un              per il quale si rivendica la
   disegno o modello comunitario                  protezione conferita dalla privativa
   registrato o a una privativa nazionale         nazionale registrata di uno Stato
   dello Stato membro interessato.                membro sia stato messo a
                                                  disposizione del pubblico
                                            23
 ---pagebreak---            Proposta iniziale                           Proposta modificata
                                            a)   dal disegnatore o dal suo avente
                                                 causa oppure da terzi in virtù di
                                                 informazioni o atti emananti dal
                                                 disegnatore o dal suo avente causa,
                                            b) nei dodici mesi precedenti la data di
                                                 deposito della domanda ovvero,
                                                 quando si rivendichi la priorità, nei
                                                 aodici mesi precedenti la data di
                                                 priorità.
                                            3.   Le disposizioni del paragrafo 2 si
                                                 applicano anche quando il disegno o
                                                 modello è stato messo a
                                                 disposizione del pubblico a causa di
                                                 un abuso commesso nei confronti
                                                 del disegnatore o del suo avente
                                                 causa, a meno che, in conseguenza
                                                 dell'abuso stesso, sia venuta in
                                                 essere una privativa comunitaria
                                                 registrata o una privativa nazionale
                                                 registrata dello Stato membro
                                                 interessato.
               Articolo 7                                    Articolo 7
                                                  Disegni e modelli tecnici non
                                               ornamentali e disegni e modelli di
                                                         interconnessione
1. Il disegno o modello non è tutelabile    1.   Non sono tutelabili mediante
   qualora la realizzazione di una               privativa le caratteristiche
   funzione tecnica non lasci al                 dell'aspetto del prodotto che sono
   disegnatore alcuna libertà in                 determinate unicamente dalla sua
   relazione ad elementi discrezionali           funzione tecnica.
   dell'aspetto di un prodotto.
2. Il disegno o modello non è tutelabile         Non sono tutelabili mediante
   qualora         debba        essere           privativa le caratteristiche
   necessariamente riprodotto nelle sue          dell'aspetto del prodotto che
   esatte forme e dimensioni per poter           debbano essere necessariamente
   consentire al prodotto in cui il              riprodotte nella loro esatta forma e
   disegno o modello è incorporato o             dimensioni per poter consentire al
   applicato di essere unito o connesso          prodotto in cui il disegno o modello
   meccanicamente con un altro                   è attuato o a cui è applicato di
   prodotto.                                     essere unito o connesso
                                                 meccanicamente con un altro
                                                 prodotto, ovvero di essere collocato
                                                 in esso, intorno ad esso o in contatto
                                                 con esso, in modo che ciascun
                                                 prodotto svolga la propria funzione.
                                         24
 ---pagebreak---               Proposta iniziale                            Proposta modificata
3.    In deroga al paragrafo 2, il disegno       3.   immutato
      0 modello che soddisfi le condizioni
      di cui agli articoli 4 e 5 è tutelabile
      quando ha lo scopo di consentire
      1 unione o la connessione simultanea
      e indefinita o multipla di prodotti
      identici o intercambiabili in un
      sistema modulare.
                  Articolo 8                                     Articolo 8
                                                  Disegni e modelli contrari all'ordine
                                                       pubblico o al buon costume
Il disegno o modello non è tutelabile            Non sono tutelabili mediante privativa i
quando la sua utilizzazione commerciale          disegni o modelli contrari all'ordine
o la sua pubblicazione siano contrarie           pubblico o al buon costume.
all'ordine pubblico o al buon costume.
                  Articolo 9                                     Articolo 9
                                                          Estensione della tutela
1. La tutela conferita dalla privativa si        1. La tutela conferita dalla privativa si
      estende a qualsiasi disegno o                  estende a qualsiasi disegno o
      modello che produca nell'utilizzatore          modello che non              produca
      informato un'impressione generale              nell'utilizzatore informato       una
      significativamente simile.                     impressione generale differente.
2.    Nel determinare l'estensione della         2.  Per determinare l'estensione della
      tutela va attribuita, in linea di              tutela deve tenersi conto del margine
      massima, maggiore rilevanza agli               di libertà del progettista nella
      elementi comuni che a quelli                   realizzazione del disegno o modello.
      discretivi e va altresì preso in
      considerazione il margine di libertà
      del disegnatore nel realizzare il suo
      disegno o modello.
                 Articolo 10                                     Articolo 10
                                                            Durata della tutela
In seguito alla registrazione il disegno o       immutato
modello che possieda i requisiti di cui
all'articolo 3, paragrafo 2 è protetto per
un periodo di cinque anni decorrente
dalla data del deposito della domanda. La
durata della protezione può essere
prorogata per successivi periodi di cinque
anni fino a un massimo di venticinque
anni dalla data suddetta.
                                              25
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                           Proposta modificata
               Articolo 11                                    Articolo 11
                                               Nullità o diniego della registrazione
1. Un disegno o modello può essere            1. La registrazione del disegno o
   escluso dalla registrazione e la              modello può essere negata o
   registrazione può essere dichiarata           dichiarata nulla unicamente nei
   nulla unicamente nei seguenti casi :          seguenti casi:
   a)   se il disegno o modello non              a)    se il disegno o modello non
        possiede 1 requisiti di cui                    corrisponde alla definizione
        all'articolo 3, paragrafo 2,                   dell'articolo 1 oppure non
        oppure                                         possiede i requisiti di cui
                                                       all'articolo 3, oppure
   b) se ed in quanto le sue                     b)    se le sue caratteristiche tecniche
        intrinseche       caratteristiche              o di interconnessione non siano
        tecniche o d'interconnessione                 tutelabili ai sensi dell'articolo 7,
        non siano proteggibili ai sensi               paragrafi 1 o 2, oppure
        dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2,
        oppure
   e)   se ed in quanto la sua                   e)    se è contrario all'ordine
        utilizzazione o la sua                        pubblico o al buon costume,
        pubblicazione siano contrarie                 oppure
        all'ordine pubblico ed ai principi
        morali        generalmente
        riconosciuti, oppure
   d) se il richiedente o il titolare            d)   se il richiedente o il titolare
        della privativa non sono                      della privativa non sono
        legittimati secondo la legge                  legittimati secondo la legge
        dello Stato membro interessato.               dello Stato membro interessato,
                                                      oppure
                                                 e)   se un segno distintivo viene
                                                      usato in un disegno successivo
                                                      e la normativa comunitaria o
                                                      quella dello Stato membro cui è
                                                      soggetto il segno distintivo,
                                                      conferiscono al suo titolare il
                                                      diritto di vietarne l'uso, oppure
                                                 f)   se il disegno o modello
                                                      costituisce utilizzazione non
                                                      autorizzata di un'opera protetta
                                                      dal diritto di autore dello Stato
                                                      membro interessato, oppure
                                           26
 ---pagebreak---         Proposta iniziale                         Proposta modificata
                                           g)    se il disegno o modello
                                                 costituisce       utilizzazione
                                                 impropria di uno degli oggetti
                                                 elencati nell'articolo 6 ter della
                                                 Convenzione di Parigi per la
                                                 protezione della proprietà
                                                 industriale, ovvero di marchi,
                                                 stemmi ed emblemi diversi da
                                                 quelli contemplati dallo stesso
                                                 articolo e che rivestono un
                                                 particolare interesse pubblico
                                                 nello Stato membro interessato,
                                                 oppure
                                           h)    se un disegno o modello
                                                 concorrente, messo a
                                                 disposizione del pubblico dopo
                                                 la data di deposito della
                                                 domanda o, quando si
                                                 rivendichi la priorità, dopo la
                                                 data di priorità, sia tutelato da
                                                 una data precedente mediante
                                                 privativa comunitaria registrata
                                                 o mediante privativa nazionale
                                                 dello Stato membro interessato,
                                                 ovvero da una domanda per
                                                 siffatte privative.
La registrazione può parimenti             Se i motivi di diniego o le cause di
essere dichiarata nulla qualora un         nullità della registrazione si
disegno o modello concorrente,             riferiscono soltanto ad alcune delle
messo a disposizione del pubblico          caratteristiche del disegno o modello
dopo la data di deposito della             questo può essere registrato o
domanda o, quando si rivendica la          mantenuto registrato in forma
priorità, dopo la data di priorità, sia    modificata.
tutelato da una data precedente
mediante privativa comunitaria
registrata o mediante privativa
nazionale dello Stato membro
interessato, ovvero da una domanda
di privativa nazionale.
In deroga ai paragrafi 1 e 2 ogni          immutato
Stato membro può disporre che i
motivi di esclusione             dalla
registrazione o le cause di nullità
vigenti nel suo ordinamento prima
della data di entrata in vigore delle
disposizioni attuati ve della presente
direttiva si applichino            alle
registrazioni richieste anteriormente
a tale data.
                                           La declaratoria di nullità della
                                           privativa è ammessa anche dopo
                                           l'estinzione della privativa o la
                                           rinuncia alla stessa.
                                        27
 ---pagebreak---             Proposta iniziale                             Proposta modificata
                Articolo 12                                   Articolo 12
                                                   Diritti conferiti dalla privativa
1. La privativa, in seguito alla                   La privativa, in seguito alla
   registrazione, conferisce al titolare il        registrazione, conferisce al titolare il
   diritto esclusivo di utilizzare il              diritto esclusivo di utilizzare il
   disegno o modello e di vietare a                disegno o modello e di vietare a
   terzi di utilizzare senza il suo                terzi di copiarlo o di utilizzare senza
   consenso un disegno o modello che               il suo consenso un disegno o
   rientra nell'ambito della protezione            modello che rientra nell'ambito della
   della privativa stessa. Costituiscono           protezione della privativa stessa.
   in particolare atti di utilizzazione la         Costituiscono in particolare atti di
   fabbricazione,         l'offerta,    la         utilizzazione la fabbricazione,
   commercializzazione e l'impiego di              l'offerta, la commercializzazione e
   un prodotto in cui il disegno o                 l'impiego di prodotti in cui il
   modello è attuato o a cui è                     disegno o modello è attuato o a cui
   applicato, ovvero l'importazione,               è applicato, ovvero l'importazione,
   l'esportazione e la detenzione di tale          l'esportazione e la detenzione di
   prodotto per i fini suddetti.                   siffatti prodotti per tali fini.
2. Qualora il diritto di uno Stato                 immutato
   membro non consenta di vietare gli
   atti di cui al paragrafo 1 prima che
   siano entrate in vigore le
   disposizioni attuative della presente
   direttiva, i diritti conferiti dalla
   privativa possono essere fatti valere
   per inibire tali atti.
                Articolo 13                                   Articolo 13
                                                Limitazione dei diritti conferiti dalla
                                                                privativa
1. I diritti conferiti dalla privativa in      1.  immutato
   forza della registrazione non si
   estendono:
   a) agli atti compiuti in ambito
        privato e per fini non
        commerciali,
   b) agli atti compiuti a fini di
        sperimentazione,
   e) agli atti di riproduzione
        necessari per le citazioni o per
        fini didattici purché siano
        compatibili con la corretta
        prassi commerciale, non
        pregiudichino indebitamente
        l'utilizzazione    normale del
        disegno o modello e venga
        indicata la fonte.
2. Inoltre, i diritti conferiti dalla          2.  immutato
   direttiva in forza della registrazione
   non si estendono:
                                            28
 ---pagebreak---               Proposta iniziale                          Proposta modificata
a)   all'arredo ed alle installazioni dei
     mezzi di locomozione navale e aerea
     immatricolati in altri paesi che
     entrino temporaneamente nel
     territorio dello Stato membro
     interessato,
b) all'importazione nello Stato membro
     interessato di pezzi di ricambio e
     accessori destinati alla riparazione
     dei mezzi di trasporto anzidetti,
e) all'effettuazione      delle  riparazioni
     suddette.
                 Articolo 14                                  Articolo 14
                                                Impiego del disegno o modello a fini
                                                             di riparazione
I diritti conferiti dalla privativa non         1. In deroga all'articolo 12, i diritti
possono venir opposti a terzi i quali,             conferiti dalla privativa non possono
trascorsi tre anni dalla prima immissione          venir opposti a terzi che utilizzino il
sul mercato di un prodotto in cui il               disegno o modello, qualora:
disegno o modello sia attuato o al quale
sia applicato, impieghino il disegno o
modello a termini dell'articolo 12,
purché:
a)   il prodotto ih cui il disegno o               a)  il prodotto in cui il disegno o il
     modello sia attuato o al quale sia                modello sia attuato o al quale
     applicato formi parte integrante di                sia applicato costituisca un
     un prodotto complesso dal cui                      componente di un prodotto
      aspetto dipenda il disegno o modello              complesso dal cui aspetto
      protetto,                                         dipenda il disegno o modello
                                                        protetto;
b) l'impiego abbia lo scopo di                     b) l'impiego abbia lo scopo di
      consentire la riparazione del prodotto            consentire la riparazione del
      complesso al fine di ripristinarne                prodotto complesso al fine di
      l'aspetto originario,                             ripristinarne l'aspetto originario,
e)    il pubblico non sia tratto in inganno        e)   il pubblico sia informato circa
      quanto all'origine del prodotto                   l'origine del prodotto usato per
      impiegato per la riparazione.                     la riparazione mediante un
                                                        contrassegno indelebile, come
                                                        un      marchio          o    una
                                                        denominazione commerciale, o
                                                        in altra forma adeguata, e
                                                   d) il terzo abbia
                                                          i)   comunicato al titolare
                                                               l'intenzione di usare il
                                                               disegno o modello,
                                             29
 ---pagebreak--- Proposta iniziale             Proposta modificata
                               ii) offerto al titolare un
                                    corrispettivo equo e
                                    ragionevole per tale uso,
                               iii) offerto di fornire al
                                    titolare     informazioni
                                    regolari e affidabili circa
                                    l'uso fatto del disegno o
                                    del modello in forza della
                                    presente disposizione.
                     2. Salvo patto contrario, gli obblighi di
                        cui al paragrafo 1, lettera d) gravano
                        sul fabbricante o, qualora venga
                        importato un componente prodotto
                        al di fuori della Comunità,
                        sull'importatore del componente
                        nella quale il disegno o modello
                        deve essere attuato o al quale deve
                        essere applicato.
                     3. Nel calcolare l'importo del
                        compenso, deve farsi riferimento
                        principalmente all'investimento
                        effettuato per realizzare il disegno o
                        modello di cui trattasi.
                     4. Il paragrafo 1 non si applica se il
                        titolare prova che il soggetto tenuto
                        ad adempiere gli obblighi prescritti
                        dal paragrafo 1, lettera d) non è in
                        grado o non ha intenzione di
                        adempierli o di versargli il
                        compenso che gli ha offerto.
                     5. Entro cinque anni dalla data di
                        attuazione di cui all'articolo 19, la
                        Commissione presenta un'analisi
                        delle conseguenze del presente
                        articolo per i settori industriali
                        maggiormente interessati              e
                        segnatamente per i produttori di beni
                        complessi come i veicoli a motore e
                        per i produttori di pezzi di ricambio.
                        Essa {propone al Parlamento europeo
                        e al Consiglio tutte le modificazioni
                        necessarie al presente articolo dopo
                        aver consultato tali settori.
                  30
 ---pagebreak---              Proposta iniziale                              Proposta modificata
                Articolo 15                                      Articolo 15
                                                                Esaurimento
I diritti conferiti dalla privativa in virtù    I diritti conferiti dalla privativa in virtù
della registrazione non si estendono agli       della registrazione non si estendono agli
atti compiuti in relazione ad un prodotto       atti riguardanti i prodotti nei quali è
nel quale è attuato o al quale è applicato      attuato o ai quali è applicato il disegno o
il disegno o modello che rientra                modello che rientra nell'ambito della
nell'ambito della protezione della              protezione della privativa, quando i
privativa, quando il prodotto stesso sia        prodotti stessi siano stati posti in
stato posto in commercio nella Comunità         commercio nella Comunità dal titolare
dal titolare della privativa o col suo          della privativa o col suo consenso, o in
consenso.                                       applicazione delle disposizioni
                                                dell'articolo 14.
                Articolo 16                                      Articolo 16
È ammessa la declaratoria di nullità            soppresso
della privativa estinta, decaduta o
rinunciata.
                                                               Articolo 16 bis
                                                          Diritto di informazione
                                                1.   Il giudice competente a conoscere
                                                     delle azioni per violazione della
                                                     privativa         o ad        emanare
                                                     provvedimenti provvisori su istanza
                                                     di parte, ingiunge, a istanza del
                                                     titolare del diritto, e sempreché non
                                                     vi ostino motivi particolari, di
                                                     fornire al titolare informazioni circa
                                                     l'origine e i canali di distribuzione
                                                     commerciale dei beni                 che
                                                     assertivamente violano la privativa,
                                                     a chiunque:
                                                     a)       sia stato trovato in possesso
                                                              per fini commerciali di tali
                                                              beni, oppure
                                                     b)       sia stato indicato, dal
                                                              possessore di cui alla
                                                              lettera a), come l'origine o un
                                                              elemento del canale di
                                                              distribuzione commerciale di
                                                              tali beni.
                                                2.   L'informazione di cui al paragrafo 1
                                                      comprende:
                                                      a)   il nome e l'indirizzo dei
                                                           produttori, fornitori ed altri
                                                           precedenti possessori del bene e
                                                           il nome e gli indirizzi degli
                                                           acquirenti o degli sbocchi
                                                           commerciali, nonché
                                             31
 ---pagebreak---               Proposta iniziale                             Proposta modificata
                                                 b) informazioni circa la quantità degli
                                                      articoli prodotti, forniti, ottenuti o
                                                      ordinati.
                                                 3.   I paragrafi 1 e 2 lasciano
                                                      impregiudicate le disposizioni
                                                      a)   che conferiscano al titolare
                                                           ulteriori diritti a ottenere
                                                           informazioni;
                                                      b)   che disciplinino l'uso delle
                                                           informazioni di cui al presente
                                                           articolo nei procedimenti civili
                                                           o penali,
                                                      e)   che d i s c i p l i n i n o    la
                                                           responsabilità per abuso del
                                                           diritto d'informazione,
                                                      d) che ammettano la facoltà di non
                                                           fornire informazioni le quali
                                                           costringerebbero le persone di
                                                           cui al paragrafo 1 ad ammettere
                                                           l'esistenza di una violazione.
                 Articolo 17                                      Articolo 17
                                                   Relazioni con altre forme di tutela
Le disposizioni della presente direttiva         Le disposizioni della presente direttiva
lasciano impregiudicate le disposizioni          lasciano impregiudicate le disposizioni
comunitarie o nazionali applicabili ai           comunitarie o nazionali applicabili alle
diritti sui disegni o modelli non registrati,    privative per disegni o modelli non
ai marchi commerciali o ad altri segni           registrate, ai marchi commerciali o ad
distintivi, ai diritti di brevetto per           altri segni distintivi, ai brevetti per
invenzione, ai diritti sui modelli di            invenzione, ai modelli di utilità, ai
utilità, ai caratteri tipografici, alla          caratteri tipografici, alla responsabilità
responsabilità civile e alla concorrenza         civile e alla concorrenza sleale.
sleale.
                                              32
 ---pagebreak---            Proposta iniziale                             Proposta modificata
              Articolo 18                                     Articolo 18
                                                  Relazioni con il diritto d'autore
1. In attesa di             un'ulteriore           I disegni e modelli tutelati da
   armonizzazione della normativa sul              privativa registrata in uno Stato
   diritto d'autore vigente negli Stati            membro o per uno Stato membro a
   membri, i disegni e i modelli tutelati          norma della presente direttiva sono
   da privativa registrata in uno Stato            ammessi a beneficiare altresì della
   membro o per uno Stato membro a                 tutela della legge sul diritto d'autore
   norma della presente direttiva                  vigente in tale Stato fin dal
   possono beneficiare anche della                 momento in cui il disegno o
   tutela conferita dalla legge sul diritto        modello è stato creato o fissato in
   d'autore vigente in tale Stato fin dal          una forma qualsiasi. Ciascuno Stato
   momento in cui il disegno o modello             membro determina l'estensione della
   è stato creato o fissato in una forma           tutela e le condizioni alle quali essa
   qualsiasi, indipendentemente dal                è concessa, compreso il grado di
   numero di prodotti nei quali                    originalità che il disegno o modello
   s'intende attuare od applicare detto            deve possedere.
   disegno o modello e dalla sua
   dissociabilità da tali prodotti.
   Ciascuno Stato membro determina
   l'estensione della tutela e le
   condizioni alle quali essa è concessa,
   compreso il grado di originalità
   richiesto.
2. In attesa di             un'ulteriore       soppresso
   armonizzazione delle normative
   nazionali sul diritto d'autore,
   ciascuno Stato membro accorda la
   tutela derivante dal proprio diritto
   d'autore ai disegni o modelli protetti
   da privativa registrata in uno Stato
   membro o per uno Stato membro
   che possiedano i requisiti prescritti
   dalla legge sul diritto d'autore ivi
   vigente, anche qualora nello Stato
   membro di origine del disegno o
   modello quest'ultimo non possieda i
   requisiti ivi prescritti per usufruire
   della tutela attribuita dal diritto
   d'autore.
              Articolo 19                                     Articolo 19
                                                              Attuazione
   Gli Stati membri mettono in vigore              Gli Stati membri mettono in vigore
   le disposizioni           legislative,          le    disposizioni       legislative,
   regolamentari e amministrative                  regolamentari e amministrative
   necessarie per conformarsi alla                 necessarie per conformarsi alla
   presente direttiva          entro il            presente direttiva entro il
   31 ottobre 1996.                                1° gennaio 1998.
                                            33
 ---pagebreak---               Proposta iniziale                             Proposta modificata
Quando gli Stati membri adottano tali           Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni queste contengono un               disposizioni queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono      riferimento alla presente direttiva o sono
conedate da un siffatto riferimento             corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale. Le      all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità di tale riferimento sono decise        modalità di tale riferimento sono decise
dagli Stati membri.                             dagli Stati membri
2.    Gli Stati membri comunicano alla          2.    immutato
      Commissione il testo delle
      disposizioni di diritto interno che
      essi adottano nel settore disciplinato
      dalla presente direttiva.
                 Articolo 20                                    Articolo 20
                                                             Entrata in vigore
Gli Stati membri sono destinatari della         La presente direttiva entra in vigore il
presente direttiva.                             ventesimo giorno successivo alla
                                                pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                                                delle Comunità europee.
                                                                Articolo 21
                                                                 Destinatari
                                                Gli Stati membri sono destinatari della
                                                presente direttiva
Fatto a Bruxelles, il                            Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento         Per il Consiglio       Per il Parlamento         Per il Consiglio
Il Presidente              Il Presidente         Il Presidente             Il presidente
                                             34
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                              COM(96) 66 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            08
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-079-TT-C
                                                             ISBN 92-78-00779-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo