CELEX: C2001/118/109
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 30 gennaio 2001 nella causa T-215/00, SCEA La Conqueste contro Commissione delle Comunità europee ("Ricorso di annullamento — Regolamento (CE) n. 338/2000 — Registrazione di un'indicazione geografica protetta — Canard à foie gras du Sud-Ouest — Atto di portata generale — Irricevibilità")

C 118/40                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          21.4.2001
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                      Ricorso del sig. D. Carlos Puente Martı́n contro Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio
                                                                                                                2001
                            30 gennaio 2001
                                                                                                           (Causa T-29/01)
nella causa T-215/00, SCEA La Conqueste contro Commis-                                                   (2001/C 118/110)
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
(«Ricorso di annullamento — Regolamento (CE)
n. 338/2000 — Registrazione di un’indicazione geografica
protetta — “Canard à foie gras du Sud-Ouest” — Atto di                         Il 6 febbraio 2001, il sig. D. Carlos Puente Martı́n, residente in
                 portata generale — Irricevibilità»)                           Madrid (Spagna), rappresentato dall’avv. D. Oscar González
                                                                               Correas, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                               Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
                            (2001/C 118/109)                                   Comunità europee.
                                                                               Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                     (Lingua processuale: il francese)                         —     annullare la decisione della Commissione 8 novembre
                                                                                     2000 (Rif. 2974);
Nella causa T-215/00, SCEA La Conqueste, con sede a Morlaas                    —     dichiarare il diritto del ricorrente al percepimento di tutte
(Francia), con l’avv. A. Lyon-Caen, patrocinante dinanzi al                          le spese di prima sistemazione, di cui all’art. 5, n. 1,
Conseil d’État e alla Cour de cassation, con domicilio eletto in                    dell’allegato VII dello Statuto del personale, nonché al
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. R. Weber, 3, rue de la                        percepimento di tutte le spese di nuova sistemazione, di
Loge, contro Commissione delle Comunità europee (agenti:                             cui all’art. 6, n. 1, del medesimo allegato, conformemente
sigg. J.L. Iglesias Buhigues e X. Lewis), avente ad oggetto                          a quanto disposto dall’art. 71 dello Statuto del personale;
la domanda di annullamento del regolamento (CE) della
Commissione 26 giugno 2000, n. 1338, che completa l’allega-                    —     condannare la Commissione alle spese.
to del regolamento (CE) n. 2400/96 relativo all’iscrizione
di alcune denominazioni nel «Registro delle denominazioni
d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette» di
cui al regolamento (CEE) del Consiglio n. 2081/92 relativo alla                Motivi e principali argomenti
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 154, pag. 5),
per quanto riguarda la registrazione, come indicazione geogra-                 Il ricorrente nella presente causa è un ex-funzionario della
fica protetta, della denominazione «canard à foie gras du Sud-                 Commissione che contesta la decisione dell’APN con cui gli
Ouest», il Tribunale (Quinta Sezione), composto dalla sig.ra                   è stata negata la corresponsione dell’indennità di prima
P. Lindh, presidente, dai sigg. R. Garcı́a-Valdecasas e J.D. Cooke,            sistemazione per reintegrazione nel servizio a seguito della
giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 30 gennaio 2001                    revoca della previa situazione di invalidità permanente, nonché
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         la corresponsione dell’indennità di nuova sistemazione in
                                                                               Spagna successivamente alla cessazione definitiva dal servizio.
                                                                               Il ricorrente afferma di aver diritto a tali indennità ai sensi degli
1)    Il ricorso è irricevibile.                                               artt. 5, n. 1, 6, n. 1, primo comma, 7, n. 1, lett. a) e b), e 9,
                                                                               nn. 1 e 2, dell’allegato VII dello Statuto.
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute
      dalla Commissione.                                                       A sostegno della propria domanda il ricorrente deduce quanto
                                                                               segue:
                                                                               —     la dichiarazione di invalidità costituisce un atto cogente e
(1) GU C 316 del 4.11.2000.                                                          non volontario, conseguente ad una situazione di fatto
                                                                                     oggettiva;
                                                                               —     secondo consolidata giurisprudenza, il dipendente di
                                                                                     ruolo ha diritto all’indennità di cui trattasi anche quando
                                                                                     non vi sia stato cambiamento del luogo di sistemazione;