CELEX: 51991PC0443
Language: it
Date: 1991-11-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di un prestito a medio termine all' URSS e alle sue Repubbliche

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(91) 443 def .
                                    Bruxelles, 8 novembre 1991
                          Proposta di
                   PgÇIglQNE; DEI ÇQN?IQU£
   relativa alla concessione di un prestito a medio termine
               all'URSS e alle sue Repubbliche
               (presentata dalla Commissione)
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                                 RELAZIONE
Il 10 settembre, le autorità sovietiche hanno rivolto alla Comunità una
richiesta di assistenza per un importo complessivo di 5-6 Mrd di ECU.
Richieste analoghe sono state rivolte anche ad altri paesi
industrializzati. Il Consiglio ECOFIN del 7.10.1991 ha dato parere di
massima favorevole a tale misura di assistenza, che rappresenta il
contributo della Comunità ad un aiuto d'urgenza coordinato con i principali
paesi industrializzati.
La presente misura di assistenza ha lo scopo di concedere all'URSS e alle
sue Repubbliche un credito di compensazione che dovrà essere utilizzato per
l'acquisto di prodotti alimentari e agricoli e di materiale medico. I
relativi fondi saranno raccolti sul mercato tramite l'emissione di un
prestito da parte della Commissione, che opererà in nome e per conto della
Comunità economica europea.
Questa iniziativa integra le misure di assistenza già decise dalla Comunità
a favore dell'URSS, ossia l'aiuto alimentare, dell'importo di 250 Mio di
ECU, e la garanzia di credito, dell'importo di 500 Mio di ECU.
Almeno il 50% dell'importo complessivo sarà destinato al finanziamento di
importazioni in provenienza dalla Comunità; la quota rimanente sarà
destinata ad importazioni in provenienza dai paesi dell'Europa centrale e
orientale, in funzione delle possibilità di consegna dei prodotti da parte
di tali paesi. Questa misura è volta a contribuire alla ripresa degli
scambi reciproci fra tali paesi e fra questi e l'URSS.
La concessione di questo prestito, che sarà messo a disposizione dell'URSS
e delle sue Repubbliche in quote successive, sarà soggetta a condizioni
economiche, che potranno vertere in particolare sulla riforma del settore e
dei mercati agroalimentari dell'URSS.
In materia di procedura, per la realizzazione dell'operazione dovranno
essere adottate le seguenti disposizioni:
    una decisione del Consiglio dovrà essere adottata per decidere la
    concessione del prestito;
-   la concessione del prestito esigerà un'iscrizione fittizia (p.m.) nel
    bilancio 1992;
-   in un protocollo di accordo tra la Commissione e i suoi partner
    sovietici dovranno essere definiti con chiarezza l'identità dei
    mutuatari e le garanzie necessarie per assicurare il rimborso del
    prestito. Dovranno essere altresì definite e concordate le modalità e
    le condizioni relative alla concessione del prestito e alla messa a
    disposizione dei fondi.
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Per assolvere ai propri obblighi, la Commissione può
provvisoriamente garantire il servizio del debito con fondi tratti
dalla propria tesoreria. In questo caso, si applicha l'articolo 12
del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del
29.5.1989.
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                    PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                              del
          relativa alla concessione di un prestito a medio termine
                       all'URSS e alle sue Repubbliche
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 235,
vista la proposta presentata dalla Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che l'accordo di cooperazione entrato in vigore il 1° aprile
1990 ha rinsaldato i legami bilaterali tra la Comunità e l'URSS;
considerando che la Comunità intende sostenere gli sforzi di riforma
politica e di ristrutturazióne economica avviati dall'URSS e dalle sue
Repubbliche;
considerando che l'URSS e le sue Repubbliche devono affrontare una
situazione economica e finanziaria estremamente grave;
considerando che le autorità sovietiche hanno chiesto alla Comunità
europea, agli Stati Uniti d'America, al Giappone, al Canada e ad altri
paesi industrializzati assistenza finanziaria per portare avanti il
processo democratico all'interno dell'URSS e delle sue Repubbliche e per
contribuire a far fronte all'aggravarsi della situazione alimentare e
sanitaria; che le autorità sovietiche hanno trasmesso indicazioni
sufficienti sul loro fabbisogno in questi settori;
considerando che la concessione, da parte della Comunità, di un prestito a
medio termine di 1 250 Mio di ECU all'URSS e alle sue Repubbliche è una
misura adeguata di assistenza alimentare e sanitaria e di sostegno al
proseguimento delle riforme economiche;
considerando che l'assistenza concessa dalla presente decisione si aggiunge
a quella già disposta nel quadro dell'assistenza alimentare a favore
dell'URSS (aiuto alimentare per 250 Mio di ECU e garanzie di credito per
500 Mio di ECU per le esportazioni di prodotti agricoli e alimentari);
considerando che l'assistenza fornita dalla Comunità all'URSS e alle sue
Repubbliche si inserisce nel quadro di una dotazione globale che si
dovrebbe ripartire in misura equilibrata tra i principali paesi
industrializzati;
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considerando che si devono prevedere le necessarie disposizioni r.ffinché,
senza compromettere le normali condizioni di approvvigionauìento dettate
dalle regole del mercato, il prestito comunitario sia destinate a
importazioni di prodotti agricoli e alimentari e di medicinali provenienti
dalla Comunità e dalla Bulgaria, dalla Cecoslovacchia, dall'Ungheria, dalla
Polonia, dalla Romania, dalla Lituania, dalla Lettonia, dall'Estonia (e
dalla Iugoslavia), nella misura in cui i suddetti paesi saranno in grado di
effettuare tali forniture;
considerando che le esportazioni finanziate nel quadro della presente
decisione possono contribuire alla ripresa degli scambi tra i paesi
dell'Europa centrale e orientale, nonché tra questi paesi e l'URSS, nel
contesto di un commercio basato sul regolamento delle transazioni in valute
convertibili;
considerando che è opportuno che il prestito della Comunità sia gestito
dalla Commissione;
considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente
decisione, altri poteri se non quelli di cui all'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
1. La Comunità concede all'URSS e alle sue Repubbliche un prestito a medio
termine di un importo massimo, in capitale, di 1 250 Mio di ECU in tre
quote successive, di una durata media di 5 anni al massimo, per permettere
l'importazione di prodotti agricoli e alimentari e di medicinali originari
della Comunità, della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell'Ungheria, della
Polonia, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia (e
della Iugoslavia) e contribuire in tal modo alla ripresa degli scambi tra
l'URSS e i paesi dell'Europa centrale e orientale.
2. La quota complessiva dell'importo del prestito destinata al
finanziamento di importazioni provenienti dalla Comunità deve essere pari
almeno al 50%, tenuto conto delle possibilità di fornitura di prodotti
provenienti dalla Bulgaria, dalla Cecoslovacchia, dall'Ungheria, dalla
Polonia, dalla Romania, dalla Lituania, dalla Lettonia, dall'Estonia (e
dalla Iugoslavia).
Articolo 2
A tal fine, la Commissione è autorizzata a emettere un prestito, a nome
della Comunità economica europea, per raccogliere i fondi necessari, che
saranno messi a disposizione dell'URSS e delle sue Repubbliche sotto forma
di prestito.
Articolo 3
Il prestito è gestito dalla Commissione.
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Articolo 4
La Commissione è autorizzata a negoziare con le autorità dell'URSS e delle
sue Repubbliche, previa consultazione del comitato monetario, le condizioni
economiche e finanziarie relative alla concessione del prestito e le
disposizioni concernenti la messa a disposizione dei fondi, nonché le
garanzie necessarie per assicurare il rimborso del prestito.
Articolo 5
Le condizioni economiche riguardano in particolare le riforme economiche
del settore e dei mercati agroalimentari dell'URSS e delle sue Repubbliche.
Articolo 6
1. L'importazione dei prodotti il cui finanziamento è assicurato dal
prestito dev'essere effettuata ai prezzi del mercato mondiale. Si deve
garantire la libertà di concorrenza per l'acquisto e la fornitura dei
prodotti, che devono rispondere alle norme internazionalmente riconosciute
in materia di qualità.
2. Le altre modalità relative all'acquisto, alla presa in consegna, al
trasporto e alla distribuzione dei prodotti provenienti dalla Comunità la
cui importazione sarà finanziata dal prestito sono stabilite conformemente
alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, in base ai risultati dei
negoziati tra la Commissione e le autorità dell'URSS e delle sue
Repubbliche.
Articolo 7
La Commissione verifica periodicamente che siano soddisfatte le condizioni
del prestito di cui agli articoli 4, 5 e 6.
Articolo 8
1. Per gli aspetti relativi alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo
2, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo
composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto
delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul
progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione
dell'urgenza della questione, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
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Articolo 9
Il prestito è messo a disposizione dell'URSS e delle sue Repubbliche in tre
quote successive, fatte salve le disposizioni degli articoli 1 e 7.
La prima quota è versata non appena terminate le operazioni di raccolta dei
fondi.
L'URSS e le sue Repubbliche sono responsabili del rimborso del capitale e
degli interessi secondo le modalità definite conformemente all'articolo 4.
Articolo 10
1. Le operazioni di assunzione e di erogazione di prestito di cui agli
articoli 1 e 2 sono effettuate applicando la stessa valuta e non implicano
per la Comunità trasformazioni di scadenze, rischi di cambio o dei tassi
d'interesse, né alcun altro rischio commerciale.
2. Su richiesta dell'URSS e delle sue Repubbliche, la Commissione prende
le necessarie misure perché nelle condizioni del prestito figuri una
clausola di rimborso anticipato, che possa essere applicata.
3.   A richiesta dell'URSS e delle sue Repubbliche, e se le circostanze
permetteranno di ridurre i tassi d'interesse dei prestiti, la Commissione
potrà rifinanziare in tutto o in parte gli importi inizialmente raccolti o
modificare le corrispondenti condizioni finanziarie. Le operazioni di
rifinanziamento o di correzione si effettuano alle condizioni previste al
paragrafo 1 e non hanno l'effetto di allungare la vita media dei prestiti
oggetto delle operazioni, né di aumentare l'importo, espresso al corso di
cambio in vigore, del capitale ancora da restituire al momento di tali
operazioni.
4. Tutti i costi connessi sostenuti dalla Comunità per la conclusione e
l'esecuzione dell'operazione prevista dalla presente decisione sono a
carico dell'URSS e delle sue Repubbliche.
5. Il comitato monetario è tenuto informato dello svolgimento delle
operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
Articolo 11
Almeno una volta all'anno la Commissione invia al Parlamento europeo e al
Consiglio una relazione contenente un'analisi dell'applicazione della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                    Per il Consiglio
                                    Il Presidente
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                    SCHEDA         F I N A N Z I A R I A
1. Linea di bilancio interessata
   Articolo (BO-2131) prestito a medio termine all'URSS e alle sue
   Repubbliche, da creare nel bilancio 1992.
2. Riferimenti (base giuridica)
   Articolo 235 del trattato
3. Classificazione della spesa
   Obbligatoria
4. Descrizione e giustificazione della misura
   a) Descrizione della misura
       Concessione di un prestito a medio termine all'URSS e alle sue
       Repubbliche per l'esportazione di prodotti alimentari e medicinali
       dalla Comunità, dalla Bulgaria, dalla Repubblica federativa ceca e
       slovacca, dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Romania, dalla
       Lituania, dalla Lettonia, dall'Estonia (e dalla Iugoslavia) verso
        l'URSS e le sue Repubbliche.
   b) Giustificazione della misura
            L'URSS ha chiesto assistenza finanziaria alla Comunità a
            sostegno dell'evoluzione del processo democratico e per
            permettere l'acquisto di prodotti alimentari e medicinali; è
            necessario pertanto che la Comunità conceda il prestito
            richiesto.
       -    La linea di bilancio è necessaria per la copertura finanziaria
            del prestito concesso all'URSS e alle sue Repubbliche dalla
            Comunità.
5. Natura della spesa e metodo di calcolo
   a) Natura della spesa
       Possibile finanziamento dei rimborsi di capitale e interessi in
       caso di mancato ripagamento.
   b) Metodo di calcolo
       Si propone una registrazione per memoria, poiché è impossibile
       calcolare a priori il momento e 1'importo eventualmente da imputare
       su questa linea di bilancio; è presumibile inoltre che non
       occorrerà far ricorso a questa linea di bilancio.
6. Effetto della misura sugli stanziamenti di intervento
   Solo nel caso di un effettivo utilizzo a valere sul bilancio in caso di
   mancato ripagamento.
7. Finanziamento delle spese di intervento
   -   Alimentazione della linea di bilancio mediante storno,
       riutilizzando le quote rimborsate (articolo 27, paragrafo 3 del
       regolamento finanziario del 1977), o tramite bilancio rettificativo
       e/o suppletivo.
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                                                              QOM(91)443def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                              11
                                          N. di catalogo : CBtCO-91-499-IT-C
                                                             ISBN 92-77-77439-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo