CELEX: 
Language: it
Date: 2017-09-27
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                         Bruxelles, 27 settembre 2017
                                                         (OR. en)
                                                         11382/17
   Fascicolo interistituzionale:
         2015/0289 (COD)
                                                         PECHE 298
                                                         CODEC 1267
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante
                  abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio
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                                           DGB 2A                                            IT
 ---pagebreak---                                      REGOLAMENTO (UE) 2017/…
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                    del
                      relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne
               e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 2,
1
         GU C 303 del 19.8.2016, pag. 116.
2
         Posizione del Parlamento europeo del 2 febbraio 2017 [(non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale)] e posizione del Consiglio in prima lettura del … [(GU …)] [(non ancora
         pubblicata nella Gazzetta ufficiale)]. Posizione del Parlamento europeo del … [(GU …)]
         [(non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale)] [e decisione del Consiglio del …].
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                                                  DGB 2A                                            IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)     Il regolamento (CE) n. 1006/2008 1 del Consiglio ("il regolamento sulle autorizzazioni di
        pesca") ha istituito un sistema concernente le autorizzazioni delle attività di pesca dei
        pescherecci dell'Unione al di fuori delle acque dell'Unione e l'accesso delle navi di paesi
        terzi alle acque dell'Unione.
(2)     L'Unione è parte contraente della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del
        10 dicembre 1982 2 (UNCLOS) e ha ratificato l'accordo delle Nazioni Unite ai fini
        dell'applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del
        mare relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock
        ittici altamente migratori 3 . Tali disposizioni internazionali affermano il principio in base al
        quale tutti gli Stati sono tenuti ad adottare misure adeguate per garantire la gestione
        sostenibile e la conservazione delle risorse marine e a prestarsi reciproca collaborazione a
        tale scopo.
1
       Regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativo alle
       autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari al di fuori delle acque
       comunitarie e all'accesso delle navi di paesi terzi alle acque comunitarie, che modifica i
       regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 1627/94 e abroga il regolamento (CE) n. 3317/94
       (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 33).
2
       Decisione 98/392/CE del Consiglio, del 23 marzo 1998, concernente la conclusione, da
       parte della Comunità europea, della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del
       10 dicembre 1982 e dell'accordo del 28 luglio 1994 relativo all'attuazione della parte XI
       della convenzione (GU L 179 del 23.6.1998, pag. 1).
3
       Decisione 98/414/CE del Consiglio, dell'8 giugno 1998, relativa alla ratifica, da parte della
       Comunità europea, dell'accordo ai fini dell'applicazione delle disposizioni della convenzione
       delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982 relative alla conservazione e
       alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori (GU L 189
       del 3.7.1998, pag. 14).
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                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- (3)     L'Unione ha aderito all'accordo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per
        l'alimentazione e l'agricoltura inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di
        conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare, del 24 novembre 1993 1.
        In base a tale accordo, le parti contraenti non possono autorizzare l'uso di navi per la pesca
        in alto mare se non sono soddisfatte determinate condizioni e devono adottare sanzioni in
        caso di inosservanza di taluni obblighi di comunicazione.
(4)     L'Unione ha approvato il piano d'azione internazionale della FAO per prevenire,
        scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
        ("IPOA-INN") adottato nel 2001. L'IPOA-INN, insieme alle linee guida volontarie della
        FAO per il comportamento degli Stati di bandiera approvate nel 2014, sancisce la
        responsabilità dello Stato di bandiera di garantire la conservazione a lungo termine e lo
        sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine e degli ecosistemi marini. In base
        all'IPOA-INN, lo Stato di bandiera dovrebbe rilasciare autorizzazioni alle navi battenti la
        sua bandiera per pescare in acque non soggette alla sua sovranità o giurisdizione. Tali linee
        guida volontarie raccomandano inoltre che lo Stato di bandiera e lo Stato costiero
        concedano un'autorizzazione quando le attività di pesca sono esercitate nell'ambito di un
        accordo per l'accesso alle zone di pesca o anche al di fuori di un tale accordo. Entrambi
        dovrebbero assicurarsi che tali attività non compromettano la sostenibilità degli stock nelle
        acque dello Stato costiero.
1
      Decisione 96/428/CE del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativa all'accettazione della
      Comunità all'accordo inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di
      conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare (GU L 177 del 16.7.1996,
      pag. 24).
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                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- (5)     Nel 2014 tutti i membri della FAO, compresi l'Unione e i paesi in via di sviluppo suoi
        partner, hanno approvato all'unanimità le linee guida volontarie per garantire una pesca su
        piccola scala sostenibile nel contesto della sicurezza alimentare e dell'eliminazione della
        povertà. Il punto 5.7 di tali linee guida sottolinea che prima di concludere accordi in
        materia di accesso alle risorse con paesi terzi e terze parti si dovrebbe prendere in debita
        considerazione la pesca su piccola scala. Tali linee guida invitano ad adottare misure per la
        conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca e per
        la messa in sicurezza del fondamento ecologico della produzione alimentare, sottolineando
        l'importanza di norme ambientali per le attività di pesca al di fuori delle acque dell'Unione
        che includano un approccio ecosistemico alla gestione della pesca insieme all'approccio
        precauzionale.
(6)     Se è provato che le condizioni sulla cui base è stata rilasciata un'autorizzazione di pesca
        non sono più soddisfatte, lo Stato membro di bandiera dovrebbe adottare opportuni
        provvedimenti, anche modificando o revocando l'autorizzazione e, se del caso, imponendo
        sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive. Nel caso di attività di pesca nel quadro di
        un'organizzazione regionale di gestione della pesca ("ORGP") o di un accordo di
        partenariato per una pesca sostenibile ("APPS"), se un peschereccio dell'Unione non
        soddisfa le condizioni previste per un'autorizzazione di pesca e lo Stato membro non adotta
        opportuni provvedimenti per porre rimedio a tale situazione, anche dopo aver ricevuto
        dalla Commissione una richiesta in tal senso, la Commissione dovrebbe concludere che
        non è stato adottato alcun provvedimento opportuno. Di conseguenza, la Commissione
        dovrebbe adottare provvedimenti supplementari per garantire che la nave in questione non
        peschi più fintanto che le condizioni non sono soddisfatte.
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                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- (7)     In occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile del
        25 settembre 2015, l'Unione si è impegnata ad attuare la risoluzione contenente il
        documento conclusivo dal titolo "Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo
        sviluppo sostenibile", compresi l'obiettivo di sviluppo sostenibile 14 che è "conservare e
        utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo
        sostenibile" e l'obiettivo di sviluppo sostenibile 12 che è "garantire modelli sostenibili di
        produzione e di consumo", con i rispettivi traguardi.
(8)     L'obiettivo della politica comune della pesca (PCP), quale stabilito nel regolamento (UE)
        n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 ("regolamento di base"), è garantire
        che le attività di pesca siano sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale,
        siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello
        economico, sociale e occupazionale, nonché nel ripristinare e mantenere gli stock ittici al
        di sopra di livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile, e contribuiscano
        alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare. Nell'attuazione di tale politica è
        inoltre necessario tenere conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo,
        conformemente all'articolo 208, paragrafo 1, secondo comma, del trattato sul
        funzionamento dell'Unione europea ("TFUE").
(9)     Il regolamento di base richiede altresì che gli APPS siano limitati al surplus di catture,
        come previsto all'articolo 62, paragrafi 2 e 3, dell'UNCLOS.
1
      Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre
      2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE)
      n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE)
      n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del
      Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
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                                                DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- (10)    Il regolamento di base sottolinea la necessità di promuovere gli obiettivi della PCP a livello
        internazionale, assicurando che le attività di pesca dell'Unione al di fuori delle acque di
        quest'ultima si basino sugli stessi principi e le stesse norme applicabili a norma del diritto
        dell'Unione, promuovendo nel contempo condizioni di parità per gli operatori dell'Unione
        e gli operatori di paesi terzi.
(11)    Il regolamento sulle autorizzazioni di pesca era inteso a stabilire una base comune per
        l'autorizzazione di attività di pesca effettuate da navi dell'Unione al di fuori delle acque
        dell'Unione, al fine di contribuire alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non
        regolamentata ("INN") e migliorare il controllo e la sorveglianza della flotta dell'Unione in
        tutto il mondo, nonché le condizioni di autorizzazione alla pesca nelle acque dell'Unione
        per le navi di paesi terzi.
(12)    Il regolamento (CE) n. 1005/2008 1 del Consiglio ("regolamento INN") è stato adottato
        parallelamente al regolamento sulle autorizzazioni di pesca, mentre il regolamento (CE)
        n. 1224/2009 del Consiglio 2 ("regolamento sul controllo") è stato adottato un anno più
        tardi. Tali regolamenti costituiscono i tre pilastri per l'attuazione delle disposizioni in
        materia di controllo e di esecuzione della PCP.
1
      Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un
      regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata
      e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e
      (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999
      (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1).
2
      Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un
      regime di controllo unionale per garantire il rispetto delle norme della politica comune della
      pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004,
      (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE)
      n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e
      che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006
      (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).
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                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- (13)    Tuttavia, il regolamento INN, il regolamento sulle autorizzazioni di pesca e il regolamento
        sul controllo non sono stati attuati in modo coerente; in particolare, sussistono
        incongruenze tra il regolamento sulle autorizzazioni di pesca e il regolamento sul controllo.
        Sono inoltre emerse diverse lacune nell'attuazione del regolamento sulle autorizzazioni di
        pesca, che lascia irrisolti alcuni aspetti problematici inerenti al controllo, quali il noleggio,
        il cambiamento di bandiera e il rilascio di autorizzazioni di pesca a pescherecci
        dell'Unione, da parte dell'autorità competente di un paese terzo, al di fuori di un APPS
        ("autorizzazioni dirette"). Ulteriori difficoltà sono state ravvisate in ordine ad alcuni
        obblighi di comunicazione e alla ripartizione delle funzioni amministrative tra gli Stati
        membri e la Commissione.
(14)    Il principio cardine del presente regolamento è che ogni nave dell'Unione che pesca al di
        fuori delle acque dell'Unione dovrebbe essere autorizzata e di conseguenza sottoposta a
        sorveglianza dal suo Stato membro di bandiera, ovunque essa operi e a prescindere dal
        quadro in cui si svolgono le sue attività. Il rilascio di un'autorizzazione dovrebbe essere
        subordinato al rispetto di una serie di criteri comuni di ammissibilità. Le informazioni
        raccolte dagli Stati membri e trasmesse alla Commissione dovrebbero consentire a
        quest'ultima di intervenire in qualsiasi momento nel controllo delle operazioni di pesca di
        tutte i pescherecci dell'Unione in qualsiasi zona al di fuori delle acque dell'Unione.
(15)    Negli ultimi anni la politica esterna della pesca dell'Unione ha conosciuto notevoli
        miglioramenti per quanto concerne le condizioni degli APPS e la diligenza nell'attuazione
        delle disposizioni. La salvaguardia degli interessi dell'Unione in termini di diritti di accesso
        e condizioni nell'ambito degli APPS dovrebbe pertanto costituire un obiettivo prioritario
        della politica esterna della pesca dell'Unione e condizioni analoghe dovrebbero applicarsi
        alle attività dell'Unione che esulano dall'ambito di applicazione degli APPS.
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                                                DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak--- (16)    Le navi d'appoggio possono influire in modo significativo sulla capacità dei pescherecci di
        svolgere le loro operazioni di pesca e sui quantitativi che possono catturare. È quindi
        necessario tenerne conto nelle procedure previste dal presente regolamento in materia di
        autorizzazione e di comunicazione.
(17)    Il ricorso al cambio di bandiera costituisce un problema quando l'obiettivo perseguito è
        aggirare le norme della PCP o le vigenti misure di conservazione e di gestione. L'Unione
        dovrebbe quindi essere in grado di definire, individuare e impedire il ricorso a tale pratica.
        È opportuno garantire per l'intera durata di vita di una nave di proprietà di un operatore
        dell'Unione, a prescindere dalla bandiera o dalle bandiere sotto cui opera, la tracciabilità e
        un adeguato monitoraggio degli antecedenti per quanto riguarda il rispetto delle norme.
        L'obbligo dell'attribuzione di un numero unico della nave da parte dell'Organizzazione
        marittima internazionale (IMO), laddove previsto dal diritto dell'Unione, dovrebbe servire
        anche a tale scopo.
(18)    Nelle acque di paesi terzi, le navi dell'Unione possono operare a norma di disposizioni di
        APPS conclusi tra l'Unione e i paesi terzi o, in assenza di APPS in vigore, previa
        concessione di autorizzazioni dirette di pesca da parte dei paesi terzi. In entrambi i casi tali
        attività di pesca dovrebbero essere condotte in modo trasparente e sostenibile. Gli Stati
        membri di bandiera possono autorizzare le navi battenti la loro bandiera a chiedere e
        ottenere autorizzazioni dirette da parte di Stati terzi costieri, sulla base di una serie definita
        di criteri e mediante sorveglianza. Le operazioni di pesca dovrebbero essere autorizzate
        dopo che lo Stato membro di bandiera abbia accertato che non avranno un impatto
        negativo sulla sostenibilità e qualora la Commissione non abbia obiezioni debitamente
        motivate. L'operatore dovrebbe essere autorizzato ad avviare le operazioni di pesca solo
        dopo aver ricevuto l'autorizzazione sia dello Stato membro di bandiera che dello Stato
        costiero.
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                                                DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak--- (19)    I pescherecci dell'Unione non sono autorizzati a pescare nelle acque soggette alla
        giurisdizione o alla sovranità di paesi terzi con i quali l'Unione abbia un accordo ma non un
        protocollo in vigore. In caso di accordo nel cui ambito non sia in vigore alcun protocollo
        da almeno tre anni, è opportuno che la Commissione esamini le cause della situazione e
        adotti opportuni provvedimenti, anche proponendo la negoziazione di un nuovo protocollo,
(20)    Una questione specifica concernente gli APPS è rappresentata dalla riassegnazione di
        possibilità di pesca sottoutilizzate nei casi in cui gli Stati membri non fanno pieno uso delle
        possibilità di pesca ad essi assegnate dai pertinenti regolamenti del Consiglio. Dal
        momento che i costi di accesso stabiliti negli APPS sono finanziati in ampia misura dal
        bilancio generale dell'Unione, è importante disporre di un sistema di riassegnazione e
        sottoassegnazione temporanee al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione e
        garantire che non vadano sprecate possibilità di pesca per le quali sono stati effettuati
        pagamenti. È pertanto necessario chiarire e migliorare tali sistemi di assegnazione, ai quali
        si dovrebbe fare ricorso soltanto in ultima istanza. L'applicazione di tali sistemi dovrebbe
        avere carattere temporaneo e non dovrebbe incidere sulla ripartizione iniziale delle
        possibilità di pesca tra gli Stati membri, in conformità dei principi di stabilità relativa
        applicabili. Si dovrebbe procedere alla riassegnazione soltanto dopo che gli Stati membri
        interessati abbiano rinunciato al loro diritto a effettuare tra di loro scambi delle possibilità
        di pesca e la riassegnazione stessa dovrebbe essere affrontata principalmente nel contesto
        di APPS che danno accesso alla pesca multispecifica.
(21)    Qualora un paese terzo non faccia parte di un'ORGP, l'Unione può adoperarsi per
        prevedere l'assegnazione al paese terzo con cui pensa di sottoscrivere un APPS una
        percentuale dei finanziamenti destinati al sostegno settoriale al fine di facilitare l'adesione a
        tale ORGP da parte del paese terzo interessato.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                      9
                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- (22)    Anche le operazioni di pesca che hanno luogo sotto l'egida di ORGP e in alto mare
        dovrebbero essere autorizzate dallo Stato membro di bandiera ed essere conformi alle
        norme specifiche stabilite dall'ORGP o dal diritto dell'Unione che disciplina le operazioni
        di pesca in alto mare.
(23)    Ai fini dell'attuazione degli impegni internazionali dell'Unione nell'ambito delle ORGP e
        conformemente agli obiettivi di cui all'articolo 28 del regolamento di base, l'Unione
        dovrebbe incoraggiare valutazioni periodiche delle prestazioni da parte di organismi
        indipendenti e svolgere un ruolo attivo nell'istituire e rafforzare i comitati di attuazione di
        tutte le ORGP di cui è parte contraente. In particolare, essa dovrebbe garantire che tali
        comitati di attuazione si occupino della supervisione generale dell'attuazione della politica
        esterna della pesca e delle misure decise in seno all'ORGP.
(24)    Una gestione efficace dei contratti di noleggio è importante per garantire che non sia
        compromessa l'efficacia delle misure di conservazione e di gestione, nonché per garantire
        lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine. È quindi necessario stabilire un
        quadro giuridico che consenta all'Unione di monitorare più efficacemente le attività dei
        pescherecci dell'Unione noleggiati da operatori di paesi terzi o dell'Unione sulla base delle
        disposizioni adottate dalla pertinente ORGP.
(25)    I trasbordi in mare sfuggono al controllo degli Stati di bandiera e degli Stati costieri e
        rappresentano pertanto per gli operatori un possibile espediente per trasportare le catture
        praticate illegalmente. I trasbordi effettuati da navi dell'Unione in alto mare e in virtù di
        autorizzazioni dirette dovrebbero essere oggetto di una notifica preventiva, se avvengono
        al di fuori dei porti. Gli Stati membri dovrebbero informare la Commissione una volta
        l'anno in merito a tutte le operazioni di trasbordo effettuate dalle proprie navi.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                    10
                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- (26)    Le procedure dovrebbero essere trasparenti e prevedibili sia per gli operatori dell'Unione e
        di paesi terzi che per le rispettive autorità competenti.
(27)    È opportuno garantire lo scambio di dati per via elettronica tra gli Stati membri e la
        Commissione, secondo quanto previsto dal regolamento sul controllo. Gli Stati membri
        dovrebbero raccogliere, gestire e mettere a disposizione della Commissione tutti i dati
        richiesti relativi alle loro flotte e alle operazioni di pesca da queste esercitate. Essi
        dovrebbero inoltre cooperare tra di loro, con la Commissione e con i paesi terzi, se del
        caso, al fine di coordinare le attività di raccolta dei dati.
(28)    Al fine di migliorare la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni sulle autorizzazioni
        di pesca dell'Unione, la Commissione dovrebbe istituire una banca dati elettronica delle
        autorizzazioni di pesca comprendente una parte pubblica e una protetta. Le informazioni
        riportate nella banca dati delle autorizzazioni di pesca dell'Unione comprendono dati
        personali. Il trattamento di dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe
        essere conforme al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 1,
        alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 2 e al diritto nazionale
        applicabile.
1
      Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre
      2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali
      da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali
      dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
2
      Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa
      alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
      libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
11382/17                                                                   RM/gma-ff                 11
                                                   DGB 2A                                           IT
 ---pagebreak--- (29)    Al fine di disciplinare adeguatamente l'accesso alle acque dell'Unione da parte di
        pescherecci battenti bandiera di un paese terzo, le pertinenti disposizioni dovrebbero essere
        compatibili con le disposizioni applicabili ai pescherecci dell'Unione in conformità del
        regolamento sul controllo. In particolare, è opportuno che l'articolo 33 del suddetto
        regolamento concernente la comunicazione delle catture e dei dati ad esse connessi si
        applichi anche alle navi di paesi terzi che pescano nelle acque dell'Unione.
(30)    Quando si trovano nelle acque dell'Unione, i pescherecci di paesi terzi che non dispongono
        di un'autorizzazione ai sensi del presente regolamento dovrebbero essere tenuti a garantire
        che i loro attrezzi da pesca siano riposti in modo da non essere prontamente utilizzabili per
        operazioni di pesca.
(31)    Gli Stati membri dovrebbero essere responsabili del controllo delle operazioni di pesca
        svolte da navi di paesi terzi nelle acque dell'Unione e a registrare eventuali infrazioni nel
        registro nazionale di cui all'articolo 93 del regolamento sul controllo.
(32)    I pescherecci di paesi terzi che pescano in virtù di accordi in materia di scambio o gestione
        congiunta dovrebbero rispettare i contingenti loro assegnati dai rispettivi Stati di bandiera
        nelle acque dell'Unione. Nel caso in cui le navi di paesi terzi superino i contingenti loro
        assegnati per gli stock nelle acque dell'Unione, è opportuno che la Commissione operi
        detrazioni dai contingenti loro assegnati negli anni successivi. In tali casi le detrazioni di
        contingenti operate dalla Commissione in caso di superamento dei contingenti sono da
        intendersi come il contributo della Commissione nell'ambito delle consultazioni con gli
        Stati costieri.
11382/17                                                                RM/gma-ff                      12
                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- (33)    Al fine di semplificare le procedure di autorizzazione, gli Stati membri e la Commissione
        dovrebbero utilizzare un sistema comune di scambio e conservazione dei dati per
        trasmettere le informazioni e gli aggiornamenti necessari con il minore onere
        amministrativo possibile.
(34)    Al fine di tenere conto del progresso tecnologico e di eventuali nuove disposizioni
        successive del diritto internazionale, è opportuno delegare alla Commissione il potere di
        adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo all'adozione di modifiche
        dell'allegato del presente regolamento recante l'elenco delle informazioni che gli operatori
        devono trasmettere per ottenere un'autorizzazione di pesca e al fine di integrare le
        condizioni relative alle autorizzazioni di pesca di cui all'articolo 10 nella misura in cui ciò
        sia necessario per rispecchiare, nel diritto dell'Unione, l'esito delle consultazioni tra
        l'Unione e i paesi terzi con cui essa ha concluso un accordo, oppure degli accordi conclusi
        con gli Stati costieri con cui sono condivisi gli stock ittici. È di particolare importanza che
        durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello
        di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare
        meglio" del 13 aprile 2016 1. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione
        alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i
        documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno
        sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati
        della preparazione di tali atti delegati.
1
      GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
11382/17                                                                    RM/gma-ff                  13
                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- (35)    È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto concerne la
        registrazione, il formato e la trasmissione dei dati relativi alle autorizzazioni di pesca da
        parte degli Stati membri alla Commissione e alla banca dati delle autorizzazioni di pesca
        dell'Unione, nonché per decidere sulla riassegnazione temporanea delle possibilità di pesca
        non utilizzate ai sensi dei protocolli esistenti di APPS come misure transitorie
        corrispondenti alle disposizioni dell'articolo 10 del regolamento sulle autorizzazioni di
        pesca al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento. È
        altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE)
        n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
(36)    Per rendere operativa la banca dati delle autorizzazioni di pesca dell'Unione e per
        consentire agli Stati membri di soddisfare i requisiti tecnici di trasmissione, la
        Commissione dovrebbe fornire assistenza tecnica agli Stati membri interessati al fine di
        consentire il trasferimento elettronico dei dati. Gli Stati membri possono altresì ricorrere
        all'aiuto finanziario a titolo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, in
        conformità dell'articolo 76, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 508/2014 del
        Parlamento europeo e del Consiglio 2.
(37)    Tenuto conto del numero e dell'entità delle modifiche da apportare, è opportuno abrogare il
        regolamento sulle autorizzazioni di pesca,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio
      2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte
      degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione
      (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
2
      Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio
      2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti
      (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e
      il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del
      20.5.2014, pag. 1).
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                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak---                                              TITOLO I
                               DISPOSIZIONI GENERALI
                                                 Articolo 1
                                                  Oggetto
Il presente regolamento stabilisce norme per il rilascio e la gestione di autorizzazioni di pesca per:
a)       i pescherecci dell'Unione che effettuano operazioni di pesca nelle acque soggette alla
         sovranità o alla giurisdizione di un paese terzo, sotto l'egida di un'ORGP di cui l'Unione è
         parte contraente, all'interno o al di fuori delle acque dell'Unione, oppure in alto mare, e
b)       i pescherecci di paesi terzi che effettuano operazioni di pesca nelle acque dell'Unione.
                                                 Articolo 2
                         Relazione con il diritto internazionale e dell'Unione
Il presente regolamento si applica fatte salve le disposizioni:
a)       contenute negli APPS e in altri accordi di pesca conclusi tra l'Unione e i paesi terzi;
b)       adottate da ORGP di cui l'Unione è parte contraente;
c)       contenute nel diritto dell'Unione che attua o recepisce le disposizioni di cui alle lettere a) e
         b).
11382/17                                                                  RM/gma-ff                    15
                                                  DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 3
                                                 Definizioni
1.      Ai fini del presente regolamento, si applicano le definizioni di cui all'articolo 4 del
        regolamento di base e all'articolo 2, punti da 1 a 4, 15, 16 e 22, del regolamento INN, salvo
        eventuali disposizioni contrarie del presente regolamento.
2.      Ai fini del presente regolamento si applicano inoltre le seguenti definizioni:
        a)     "nave d'appoggio": una nave, che non sia un'imbarcazione trasportata a bordo, che
               non è equipaggiata con attrezzi da pesca pronti per l'uso progettati per catturare o
               attirare pesci e che facilita, assiste o prepara le operazioni di pesca;
        b)     "autorizzazione di pesca", relativamente a un peschereccio dell'Unione,
               un'autorizzazione:
               –      ai sensi dell'articolo 4, punto 10, del regolamento sul controllo,
               –      rilasciata da un paese terzo che conferisce a un peschereccio dell'Unione il
                      diritto di effettuare specifiche operazioni di pesca nelle acque soggette alla
                      sovranità o alla giurisdizione di tale paese terzo in un determinato periodo, in
                      una data zona o per un certo tipo di pesca secondo determinate condizioni,
        e relativamente a un peschereccio di un paese terzo, un'autorizzazione che gli conferisce il
        diritto di effettuare nelle acque dell'Unione specifiche operazioni di pesca in un
        determinato periodo, in una data zona o per un certo tipo di pesca secondo determinate
        condizioni;
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  16
                                                  DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---         c) "autorizzazione diretta": un'autorizzazione di pesca rilasciata dall'autorità competente
           di un paese terzo a un peschereccio dell'Unione al di fuori di un APPS o di un
           accordo in materia di scambio delle possibilità di pesca e di gestione congiunta delle
           specie di interesse comune;
        d) "acque di paesi terzi": acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di un paese
           terzo. Le acque di uno Stato membro che non siano acque dell'Unione sono
           considerate acque di un paese terzo ai fini del presente regolamento;
        e) "programma di osservazione": un regime istituito sotto l'egida di un'ORGP, di un
           APPS, di un paese terzo o di uno Stato membro che prevede l'invio di osservatori a
           bordo dei pescherecci, compreso, ove specificatamente previsto dal regime di
           osservazione applicabile, al fine di verificare la conformità della nave alle norme
           adottate da tale ORGP o da tale paese terzo, o nell’ambito di tale APPS;
        f) "noleggio": un contratto in base al quale un peschereccio battente bandiera di uno
           Stato membro opera per un periodo di tempo definito per un operatore di un altro
           Stato membro o di un paese terzo senza cambiamento di bandiera;
        g) "operazioni di pesca": tutte le attività connesse con la ricerca del pesce, la cala, il
           traino e il recupero di attrezzi mobili, la posa, l'immersione, il ritiro o il
           riposizionamento di attrezzi fissi e il prelievo delle eventuali catture dall'attrezzo,
           dalla rete in cui sono contenute o da una gabbia di trasporto verso le gabbie per
           l'allevamento e l'ingrasso.
11382/17                                                              RM/gma-ff                     17
                                             DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak---                                             TITOLO II
    OPERAZIONI DI PESCA DEI PESCHERECCI DELL'UNIONE
                 AL DI FUORI DELLE ACQUE DELL'UNIONE
                                                Capo I
                                      Disposizioni comuni
                                                Articolo 4
                                           Principio generale
Fatto salvo l'obbligo di ottenere un'autorizzazione dall'organizzazione competente o da un paese
terzo, un peschereccio dell'Unione effettua operazioni di pesca al di fuori delle acque dell'Unione
soltanto se è stato autorizzato dal proprio Stato membro di bandiera e se le operazioni di pesca sono
indicate in un'autorizzazione di pesca in corso di validità rilasciata conformemente ai capi da II a V,
se del caso.
                                                Articolo 5
                                        Criteri di ammissibilità
1.       Lo Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione a effettuare operazioni di
         pesca al di fuori delle acque dell'Unione unicamente se:
         a)     ha ricevuto informazioni complete e precise, conformemente ai requisiti previsti
                dall'allegato o dall'APPS od ORGP in questione, sul peschereccio e sulla o sulle
                relative navi d'appoggio, ivi comprese quelle non appartenenti all'Unione;
11382/17                                                                  RM/gma-ff                  18
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---         b)     il peschereccio è titolare di una licenza di pesca in corso di validità di cui all'articolo
               6 del regolamento sul controllo;
        c)     il peschereccio e la relativa nave d'appoggio applicano il pertinente regime relativo ai
               numeri di identificazione delle navi dell'IMO nella misura in cui ciò sia richiesto a
               norma del diritto dell'Unione;
        d)     il peschereccio non è incluso in un elenco di navi INN adottato da un'ORGP e/o
               dall'Unione a norma del regolamento INN;
        e)     se del caso, lo Stato membro di bandiera dispone di possibilità di pesca a norma
               dell'accordo di pesca in questione o delle pertinenti disposizioni dell'ORGP e
        f)     se del caso, il peschereccio soddisfa le condizioni di cui all'articolo 6.
2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente
        all'articolo 44, al fine di modificare l'allegato per garantire il monitoraggio adeguato delle
        attività dei pescherecci a norma del presente regolamento, in particolare tramite nuovi
        requisiti in materia di dati derivanti dagli accordi di pesca o dallo sviluppo delle tecnologie
        dell'informazione.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                     19
                                                 DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 6
                                          Cambio di bandiera
1.      Il presente articolo si applica alle navi che, durante i cinque anni precedenti la domanda di
        autorizzazione di pesca:
        a)     sono uscite dal registro della flotta peschereccia dell'Unione e hanno preso la
               bandiera di un paese terzo, e
        b)     sono state reinserite nel registro della flotta peschereccia dell'Unione.
2.      Uno Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione di pesca solo se ha
        verificato che, nel periodo in cui ha operato sotto bandiera di un paese terzo, la nave di cui
        al paragrafo 1 non ha:
        a)     praticato la pesca INN
        b)     operato nelle acque di un paese terzo identificato come paese che autorizza una pesca
               non sostenibile ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE)
               n. 1026/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
        c)     operato nelle acque di un paese terzo iscritto nell'elenco dei paesi terzi non
               cooperanti ai sensi dell'articolo 33 del regolamento INN; e
1
      Regolamento (UE) n. 1026/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre
      2012, relativo a talune misure ai fini della conservazione degli stock ittici relative ai paesi
      che autorizzano una pesca non sostenibile (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 34).
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  20
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---         d)    operato nelle acque di un paese terzo identificato come paese terzo non cooperante
              nella lotta contro la pesca INN ai sensi dell'articolo 31 del regolamento INN dopo un
              periodo di sei settimane dall'adozione della decisione della Commissione che
              identifica il paese terzo come tale, a eccezione delle operazioni effettuate nel caso in
              cui il Consiglio abbia respinto la proposta di designare detto paese terzo non
              cooperante ai sensi dell'articolo 33 di tale regolamento.
3.      A tal fine, l'operatore fornisce le seguenti informazioni richieste dallo Stato membro di
        bandiera in relazione al periodo durante il quale la nave ha operato sotto bandiera di un
        paese terzo:
        a)    una dichiarazione delle catture e dello sforzo di pesca per il periodo considerato
              conformemente a quanto richiesto dal paese terzo di bandiera;
        b)    una copia di tutte le autorizzazioni a effettuare operazioni di pesca nel periodo
              considerato;
        c)    una dichiarazione ufficiale rilasciata dal paese terzo verso il quale la nave ha
              effettuato il cambio di bandiera, in cui figurino le sanzioni irrogate alla nave o
              all'operatore nel periodo considerato;
        d)    la storia completa della bandiera durante il periodo in cui la nave è uscita dal registro
              della flotta dell'Unione.
11382/17                                                                RM/gma-ff                    21
                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      Lo Stato membro di bandiera non può rilasciare un'autorizzazione di pesca a una nave che
        ha preso la bandiera di un paese terzo:
        a)     iscritto nell'elenco dei paesi non cooperanti nella lotta contro la pesca INN ai sensi
               dell'articolo 33 del regolamento INN ,
        b)     identificato come paese non cooperante nella lotta contro la pesca INN ai sensi
               dell'articolo 31 del regolamento INN dopo un periodo di sei settimane dall'adozione
               della decisione della Commissione che identifica il paese terzo come tale, a
               eccezione delle operazioni effettuate nel caso in cui il Consiglio abbia respinto la
               proposta di designare detto paese terzo non cooperante ai sensi dell'articolo 33 di tale
               regolamento, oppure
        c)     identificato come paese che autorizza una pesca non sostenibile ai sensi dell'articolo
               4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1026/2012 del Consiglio.
5.      Il paragrafo 4 non si applica se lo Stato membro di bandiera ha accertato che, non appena
        sono diventate applicabili le circostanze di cui al paragrafo 2, lettere da b) a d), o al
        paragrafo 4, lettere da a) a c), l'operatore:
        a)     ha cessato le operazioni di pesca, e
        b)     ha avviato immediatamente le procedure amministrative per la radiazione della nave
               dal registro della flotta peschereccia del paese terzo.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                   22
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 7
                                Gestione delle autorizzazioni di pesca
1.      L'operatore che presenta una domanda di autorizzazione di pesca fornisce dati precisi e
        completi allo Stato membro di bandiera.
2.      L'operatore informa immediatamente lo Stato membro di bandiera in merito a qualsiasi
        modifica dei dati.
3.      Lo Stato membro di bandiera verifica periodicamente che le condizioni sulla cui base è
        stata rilasciata un'autorizzazione di pesca continuino a essere soddisfatte nel periodo di
        validità dell'autorizzazione.
4.      Se, a seguito dell'esito finale delle attività di ispezione di cui al paragrafo 3, è provato che
        le condizioni sulla cui base è stata rilasciata un'autorizzazione di pesca non sono più
        soddisfatte, lo Stato membro di bandiera adotta opportuni provvedimenti, anche
        modificando o revocando l'autorizzazione e, se del caso, imponendo sanzioni. Le sanzioni
        applicate dallo Stato membro di bandiera in caso di infrazioni dovrebbero essere
        sufficientemente severe da assicurare l'effettivo rispetto delle norme, prevenire infrazioni e
        privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle infrazioni. Lo Stato membro di bandiera
        ne dà immediata notifica all'operatore e alla Commissione. Se del caso, la Commissione ne
        informa il segretariato dell'ORGP o il paese terzo in questione.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                   23
                                                 DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      Su richiesta motivata della Commissione, lo Stato membro di bandiera adotta gli opportuni
        provvedimenti di cui al paragrafo 4 in caso di violazione delle misure di conservazione e
        gestione delle risorse biologiche marine adottate da un'ORGP di cui l'Unione è parte
        contraente o nel quadro di un APPS.
6.      Nel caso in cui l'Unione sia una parte contraente di un'ORGP e un peschereccio era
        dell'Unione non soddisfi le condizioni di cui all'articolo 21, lettera b), secondo quanto
        accertato nella relazione di ispezione finale riconosciuta dall'ORGP, e nel caso in cui lo
        Stato membro di bandiera non adotti gli opportuni provvedimenti di cui al paragrafo 4 del
        presente articolo, la Commissione può adottare una decisione che imponga allo Stato
        membro di bandiera in questione di garantire che il peschereccio dell'Unione soddisfi dette
        condizioni.
        Nel caso in cui lo Stato membro di bandiera in questione non abbia adottato entro un
        termine di 15 giorni gli opportuni provvedimenti per conformarsi alla decisione della
        Commissione di cui al primo comma, la Commissione invia al segretariato dell'ORGP i
        dettagli aggiornati dei pescherecci di cui all'articolo 22 affinché si provveda nei confronti
        della nave in questione. La Commissione informa lo Stato membro di bandiera in merito al
        provvedimento adottato. Lo Stato membro di bandiera notifica all'operatore il
        provvedimento adottato dalla Commissione.
7.      Nel caso in cui l'Unione abbia concluso un APPS con un paese terzo e un peschereccio
        dell'Unione non soddisfi le condizioni di cui all'articolo 10, lettera b), secondo quanto
        accertato nella relazione di ispezione finale riconosciuta dalle autorità competenti, e nel
        caso in cui lo Stato membro di bandiera non adotti gli opportuni provvedimenti di cui al
        paragrafo 4 del presente articolo, la Commissione può adottare una decisione che imponga
        allo Stato membro di bandiera in questione di garantire che il peschereccio dell'Unione
        soddisfi dette condizioni.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                   24
                                               DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---          Nel caso in cui lo Stato membro di bandiera in questione non abbia adottato entro un
         termine di 15 giorni gli opportuni provvedimenti per conformarsi alla decisione della
         Commissione di cui al primo comma, la Commissione invia al paese terzo i dettagli
         aggiornati dei pescherecci affinché si provveda nei confronti del peschereccio dell’Unione
         in questione. La Commissione informa lo Stato membro di bandiera in merito al
         provvedimento adottato. Lo Stato membro di bandiera notifica all'operatore il
         provvedimento adottato dalla Commissione.
                                             Capo II
                   Operazioni di pesca effettuate da pescherecci
                         dell'Unione nelle acque di paesi terzi
                                             SEZIONE 1
                       OPERAZIONI DI PESCA NELL'AMBITO DI APPS
                                              Articolo 8
                                       Ambito di applicazione
La presente sezione si applica alle operazioni di pesca effettuate da pescherecci dell'Unione nelle
acque di un paese terzo nell'ambito di un APPS.
11382/17                                                                RM/gma-ff                   25
                                               DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 9
                                        Appartenenza a un'ORGP
Un peschereccio dell'Unione può effettuare operazioni di pesca nelle acque di un paese terzo su
stock gestiti da un'ORGP soltanto se tale paese terzo è parte contraente di tale ORGP.
                                                 Articolo 10
                          Condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca
                                da parte dello Stato membro di bandiera
Lo Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione di pesca per operazioni di pesca
effettuate nelle acque di un paese terzo nell'ambito di un APPS soltanto se:
a)       i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 5 sono soddisfatti;
b)       le condizioni stabilite nel pertinente APPS sono rispettate;
c)       l'operatore ha pagato tutti i canoni previsti dagli accordi pertinenti e, se del caso, le relative
         sanzioni finanziarie stabilite mediante una decisione giudiziaria o amministrativa avente
         effetto definitivo e vincolante, e
d)       il peschereccio dispone di un'autorizzazione di pesca in corso di validità rilasciata dal
         paese terzo avente sovranità o giurisdizione sulle acque in cui si svolgono le operazioni di
         pesca.
11382/17                                                                    RM/gma-ff                    26
                                                   DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 11
                  Procedura per ottenere le autorizzazioni di pesca del paese terzo
1.      Ai fini dell'articolo 10, lettera d), lo Stato membro di bandiera che abbia verificato il
        rispetto delle condizioni di cui all'articolo 10, lettere da a) a c), trasmette alla Commissione
        la corrispondente domanda di autorizzazione del paese terzo.
2.      La domanda di cui al paragrafo 1 contiene le informazioni richieste nell'ambito dell'APPS.
3.      Lo Stato membro di bandiera invia la domanda alla Commissione almeno 10 giorni di
        calendario prima dei termini ultimi per la trasmissione delle domande fissati nell'APPS. La
        Commissione può inviare allo Stato membro di bandiera una richiesta debitamente
        motivata riguardante qualsiasi complemento di informazione che ritenga necessario al fine
        di verificare le condizioni.
4.      A seguito del ricevimento della domanda o di eventuali complementi di informazione
        richiesti a norma del paragrafo 3 del presente articolo, la Commissione conduce un esame
        preliminare per accertare se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 10, lettere da
        a) a c). Quindi la Commissione:
        a)     trasmette la domanda al paese terzo senza indugio e, comunque, prima della
               scadenza del termine per la trasmissione di domande definito nell'APPS, a
               condizione che il termine di cui al paragrafo 3 del presente articolo sia stato
               rispettato; oppure
        b)     notifica allo Stato membro che la domanda è stata rifiutata.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  27
                                                  DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      Se un paese terzo comunica alla Commissione di aver deciso di rilasciare, rifiutare,
        sospendere o revocare un'autorizzazione di pesca destinata a un peschereccio dell'Unione a
        norma dell'accordo, la Commissione ne informa immediatamente lo Stato membro di
        bandiera, se possibile per via elettronica.
                                                Articolo 12
                           Riassegnazione temporanea di possibilità di pesca
                                   non utilizzate nell'ambito di APPS
1.      Nel corso di un anno specifico o di qualsiasi altro pertinente periodo di attuazione di un
        protocollo di un APPS che tenga conto dei periodi di validità delle autorizzazioni di pesca
        e delle campagne di pesca, la Commissione può determinare le possibilità di pesca non
        utilizzate e informarne gli Stati membri che beneficiano delle quote corrispondenti
        dell'assegnazione.
2.      Entro 10 giorni di calendario dal ricevimento di tali informazioni trasmesse dalla
        Commissione, gli Stati membri di cui al paragrafo 1 possono:
        a)     comunicare alla Commissione che utilizzeranno le loro possibilità di pesca nel
               pertinente corso del periodo di attuazione, trasmettendo un piano di pesca recante
               informazioni dettagliate per quanto riguarda il numero di autorizzazioni di pesca
               richieste, le catture stimate, la zona e il periodo di pesca, oppure
        b)     notificare alla Commissione l'uso delle loro possibilità di pesca mediante lo scambio
               delle possibilità di pesca a norma dell'articolo 16, paragrafo 8, del regolamento di
               base.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                  28
                                                  DGB 2A                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      Se alcuni Stati membri non hanno comunicato alla Commissione una delle misure di cui al
        paragrafo 2 o hanno comunicato alla stessa soltanto un uso parziale delle loro possibilità di
        pesca e se, di conseguenza, restano inutilizzate delle possibilità di pesca, la Commissione
        può rivolgere un invito a manifestare interesse per le possibilità di pesca disponibili non
        utilizzate agli altri Stati membri che beneficiano di una quota dell'assegnazione. Al tempo
        stesso, la Commissione informa tutti gli Stati membri della pubblicazione dell'invito a
        manifestare interesse.
4.      Entro 10 giorni di calendario dal ricevimento dell'invito a manifestare interesse di cui al
        paragrafo 3, gli Stati membri che beneficiano di una quota dell'assegnazione possono
        comunicare alla Commissione il loro interesse per le possibilità di pesca disponibili non
        utilizzate. A sostegno della loro domanda, gli Stati membri trasmettono un piano di pesca
        recante informazioni dettagliate per quanto riguarda il numero di autorizzazioni di pesca
        richieste, le catture stimate, la zona e il periodo di pesca.
5.      Se lo ritiene necessario ai fini della valutazione della domanda, la Commissione può
        chiedere complementi di informazione agli Stati membri interessati.
6.      Se al termine del periodo di 10 giorni di cui al paragrafo 4 gli Stati membri che beneficiano
        di una quota dell'assegnazione non manifestano interesse per il volume totale delle
        possibilità di pesca disponibili non utilizzate, la Commissione può estendere l'invito a
        manifestare interesse a tutti gli Stati membri. Uno Stato membro può comunicare il proprio
        interesse per le possibilità di pesca non utilizzate alle condizioni di cui a tale paragrafo.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                     29
                                                 DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- 7.      Sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri a norma dei paragrafi 4 o 6 del
        presente articolo, le possibilità di pesca non utilizzate sono riassegnate dal Consiglio a
        norma dell'articolo 43, paragrafo 3, del TFUE esclusivamente su base temporanea per il
        pertinente periodo di tempo di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
        La Commissione comunica agli Stati membri quali Stati membri hanno beneficiato della
        riassegnazione e le quantità riassegnate.
8.      La riassegnazione temporanea delle possibilità di pesca si fonda su criteri trasparenti e
        obiettivi, compresi, ove applicabile, criteri di natura ambientale, sociale ed economica. Tali
        criteri comprendono:
        a)     le possibilità di pesca disponibili per la riassegnazione;
        b)     il numero di Stati membri richiedenti;
        c)     la quota assegnata a ogni Stato membro richiedente al momento dell'assegnazione
               iniziale delle possibilità di pesca;
        d)     i livelli storici delle catture e dello sforzo di pesca di ogni Stato membro richiedente,
               ove applicabile;
        e)     la redditività dei piani di pesca trasmessi dagli Stati membri richiedenti, alla luce del
               numero, del tipo e delle caratteristiche delle navi e degli attrezzi utilizzati.
11382/17                                                                    RM/gma-ff                 30
                                                   DGB 2A                                            IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 13
                            Sottoassegnazione di un contingente annuale
                              suddiviso in più limiti di cattura successivi
1.      Nel caso in cui un protocollo di un APPS stabilisca limiti di cattura mensili o trimestrali o
        altre suddivisioni delle possibilità di pesca disponibili per l'anno in questione e qualora le
        possibilità di pesca assegnate non siano tutte utilizzate nel corso dello stesso periodo di
        tempo mensile, trimestrale o altrimenti applicabile, le corrispondenti possibilità di pesca
        disponibili sono sottoassegnate dal Consiglio a norma dell'articolo 43, paragrafo 3, TFUE
        agli Stati membri interessati per i pertinenti periodi di tempo.
2.      La sottoassegnazione delle possibilità di pesca disponibili avviene in base a criteri
        trasparenti e obiettivi. Essa è coerente con le possibilità di pesca annuali assegnate agli
        Stati membri ai sensi del pertinente regolamento del Consiglio.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                   31
                                                DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 2
                         OPERAZIONI DI PESCA A NORMA DI ACCORDI
                      IN MATERIA DI SCAMBIO O GESTIONE CONGIUNTA
                                                 Articolo 14
                                         Disposizioni applicabili
1.      Gli articoli da 8 a 11 si applicano mutatis mutandis ai pescherecci dell'Unione che pescano
        nelle acque di paesi terzi a norma di un accordo in materia di scambio delle possibilità di
        pesca o di gestione congiunta degli stock ittici di interesse comune.
2.      In deroga all'articolo 11, uno Stato membro di bandiera può fornire alla Commissione i
        dettagli dei pescherecci dell’Unione autorizzati, a norma del pertinente accordo, a
        effettuare operazioni di pesca nelle acque di paesi terzi. Una volta accertato il rispetto delle
        condizioni di cui all'articolo 10, lettere da a) a c), la Commissione inoltra senza indugio ai
        paesi terzi i dettagli dei pescherecci dell’Unione pertinenti. Non appena il paese terzo
        informa la Commissione dell'approvazione dei dettagli di tali pescherecci dell’Unione, la
        Commissione ne informa lo Stato membro di bandiera. I pescherecci dell’Unione per cui
        sono stati forniti i dettagli richiesti si ritengono che dispongano di un'autorizzazione di
        pesca in corso di validità ai fini dell'articolo 10, lettera d). La Commissione informa inoltre
        lo Stato membro di bandiera, senza indugio e per via elettronica, di ogni notifica trasmessa
        dal paese terzo relativamente al fatto che un peschereccio dell’Unione non è autorizzato a
        effettuare operazioni di pesca nelle sue acque.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  32
                                                   DGB 2A                                           IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 15
                 Consultazioni con i paesi terzi in relazione ai pescherecci dell'Unione
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 44 al fine
di integrare l'articolo 10 attuando nel diritto dell'Unione l'esito delle consultazioni tra l'Unione e i
paesi terzi con cui essa ha concluso un accordo, oppure degli accordi conclusi con gli Stati costieri
con cui sono condivisi gli stock ittici, per quanto concerne le condizioni relative alle autorizzazioni
di pesca.
                                               SEZIONE 3
               OPERAZIONI DI PESCA A NORMA DI AUTORIZZAZIONI DIRETTE
                                                Articolo 16
                                         Ambito di applicazione
La presente sezione si applica alle operazioni di pesca effettuate da pescherecci dell'Unione nelle
acque di un paese terzo al di fuori di un accordo di cui alle sezioni 1 o 2.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                     33
                                                  DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 17
                          Condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca
                                da parte degli Stati membri di bandiera
1.      Lo Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione di pesca per operazioni di
        pesca effettuate nelle acque di un paese terzo al di fuori di un accordo di cui alle sezioni 1
        o 3 soltanto se:
        a)    i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 5 sono soddisfatti;
        b)    con il paese terzo interessato non è in vigore , né è applicato in via provvisoria, un
              APPS o un accordo in materia di scambio delle possibilità di pesca o di gestione
              congiunta;
        c)    l'operatore ha fornito tutti gli elementi di seguito indicati:
              –      una copia della legislazione applicabile in materia di pesca quale fornita
                     all'operatore dal paese terzo avente sovranità o giurisdizione sulle acque ove le
                     attività hanno luogo o un riferimento esatto a tale legislazione;
              –      una valutazione scientifica che dimostri la sostenibilità delle operazioni di
                     pesca previste, compresa la coerenza con le disposizioni di cui all'articolo 62
                     dell'UNCLOS, ove applicabile;
              –      un numero di conto bancario pubblico e ufficiale per il pagamento di tutti i
                     canoni;
11382/17                                                                  RM/gma-ff                  34
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---         d)     nel caso in cui le operazioni di pesca devono essere realizzate con riguardo a specie
               gestite da un'ORGP, il paese terzo è parte contraente di tale organizzazione; e
        e)     l'operatore ha fornito
               –     un'autorizzazione di pesca in corso di validità per il peschereccio in questione,
                     rilasciata dal paese terzo avente sovranità o giurisdizione sulle acque in cui si
                     svolgono le operazioni di pesca; oppure
               –     una conferma scritta, rilasciata dal paese terzo avente sovranità o giurisdizione
                     sulle acque in cui si svolgono le operazioni di pesca in seguito alle trattative tra
                     tale paese terzo e l'operatore, delle modalità della prevista autorizzazione
                     diretta per dare accesso all'operatore alle proprie risorse di pesca, compresa la
                     durata, le condizioni e le possibilità di pesca espresse come limiti di sforzo o di
                     cattura.
2.      In ogni caso le operazioni di pesca non cominciano fino a che il paese terzo non abbia
        rilasciato la valida autorizzazione di pesca di cui al paragrafo 1, lettera e). Lo Stato
        membro di bandiera sospende la propria autorizzazione se il paese terzo non ha rilasciato
        l'autorizzazione entro l'inizio delle operazioni di pesca previste.
3.      La valutazione scientifica di cui al paragrafo 1, lettera c), secondo trattino, è fornita da
        un'ORGP o da un organismo regionale per la pesca avente competenze scientifiche o è
        fornita dal paese terzo o in cooperazione con esso. La valutazione scientifica elaborata dal
        paese terzo è oggetto di esame da parte di un istituto o organismo scientifico di uno Stato
        membro o dell'Unione.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                     35
                                                DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 18
                 Procedura per ottenere le autorizzazioni di pesca di un paese terzo
1.      Uno Stato membro di bandiera che ha verificato il rispetto delle condizioni di cui
        all'articolo 17, paragrafo 1, lettere da a) a e), trasmette alla Commissione le pertinenti
        informazioni elencate nell'allegato e le informazioni relative al rispetto delle condizioni di
        cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera c).
2.      Se la Commissione ritiene che le informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo
        non siano sufficienti per valutare il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 17, essa
        chiede ulteriori informazioni o giustificazioni entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento di
        tali informazioni.
3.      Se, in seguito alla richiesta di ulteriori informazioni o giustificazioni di cui al paragrafo 2
        del presente articolo e al termine di trattative con lo Stato membro interessato, la
        Commissione ritiene che le condizioni previste all'articolo 17 non siano soddisfatte, essa
        può opporsi alla concessione dell'autorizzazione di pesca entro 30 giorni di calendario dal
        ricevimento di tutte le informazioni o giustificazioni richieste. Se la Commissione ritiene
        che tali condizioni siano soddisfatte, informa senza indugio lo Stato membro interessato
        circa la sua intenzione di non sollevare obiezioni.
4.      Lo Stato membro di bandiera può rilasciare l'autorizzazione di pesca allo scadere del
        periodo di cui al paragrafo 2. Qualora la Commissione abbia richiesto ulteriori
        informazioni in conformità di detto paragrafo, lo Stato membro di bandiera può rilasciare
        l'autorizzazione di pesca se la Commissione non ha sollevato obiezioni entro il termine
        indicato al paragrafo 3 o prima di tale termine, purché essa abbia informato lo Stato
        membro circa la sua intenzione di non sollevare obiezioni.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                    36
                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 5.      In deroga ai paragrafi da 1 a 4, in caso di rinnovo di un'autorizzazione di pesca alle
        medesime condizioni ed entro due anni dalla concessione dell'autorizzazione di pesca
        iniziale, lo Stato membro di bandiera può rilasciare l'autorizzazione di pesca a seguito della
        verifica delle informazioni ricevute in relazione alle condizioni di cui all'articolo 17,
        paragrafo 1, lettere a), b), d), ed e), e ne informa la Commissione senza indugio.
6.      Se un paese terzo comunica alla Commissione di aver deciso di rilasciare, rifiutare,
        sospendere o revocare un'autorizzazione diretta destinata a un peschereccio dell'Unione, la
        Commissione ne informa immediatamente lo Stato membro di bandiera.
7.      Se un paese terzo comunica allo Stato membro di bandiera di aver deciso di rilasciare,
        rifiutare, sospendere o revocare un'autorizzazione diretta destinata a un peschereccio
        dell'Unione, lo Stato membro di bandiera ne informa immediatamente la Commissione.
8.      L'operatore fornisce allo Stato membro di bandiera una copia delle condizioni finali da
        esso concordate con il paese terzo, compresa una copia dell'autorizzazione diretta.
11382/17                                                                RM/gma-ff                  37
                                                  DGB 2A                                          IT
 ---pagebreak---                                                 Capo III
                    Operazioni di pesca effettuate da pescherecci
                             dell'Unione sotto l'egida di ORGP
                                                 Articolo 19
                                           Ambito di applicazione
Il presente capo si applica alle operazioni di pesca effettuate da pescherecci dell'Unione che
pescano stock sotto l'egida di un'ORGP all'interno o al di fuori delle acque dell'Unione, nella misura
in cui tali operazioni sono soggette a un regime di autorizzazione istituito da detta ORGP.
                                                 Articolo 20
                                           Autorizzazioni di pesca
1.        Un peschereccio dell'Unione le cui operazioni di pesca sono soggette a un regime di
          autorizzazione adottato dall' ORGP effettua operazioni di pesca sotto l'egida della ORGP
          soltanto se:
          a)    l'Unione è parte contraente della ORGP;
          b)    è stata rilasciata allo stesso un'autorizzazione di pesca dal proprio Stato membro di
                bandiera;
          c)    lo stesso è stato inserito nel pertinente registro o elenco di navi autorizzate
                dell'ORGP, e
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  38
                                                   DGB 2A                                           IT
 ---pagebreak---         d)     nel caso in cui le operazioni di pesca si svolgano nelle acque di paesi terzi, allo stesso
               è stata rilasciata un'autorizzazione di pesca da parte del pertinente paese terzo in
               conformità del capo II.
2.      Il paragrafo 1, lettera a) del presente articolo, non si applica in relazione ai pescherecci
        dell'Unione che pescano esclusivamente nelle acque dell'Unione cui sia già stata rilasciata
        un'autorizzazione di pesca in conformità dell'articolo 7 del regolamento sul controllo.
                                                Articolo 21
                          Condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca
                                 da parte degli Stati membri di bandiera
Lo Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione di pesca soltanto se:
a)      i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 5 sono soddisfatti;
b)      le norme stabilite dall' ORGP o le disposizioni del diritto dell'Unione di recepimento sono
        rispettate, e
c)      nel caso in cui le operazioni di pesca si svolgano nelle acque di paesi terzi, i criteri stabiliti
        agli articoli 10 o 17 sono soddisfatti.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                    39
                                                  DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 22
                                   Registrazione da parte di ORGP
1.      Lo Stato membro di bandiera trasmette alla Commissione i dettagli delle navi da esso
        autorizzate a effettuare operazioni di pesca conformemente all'articolo 20 del presente
        regolamento o, nel caso dell'articolo 20, paragrafo 2 del presente regolamento, in
        conformità dell'articolo 7 del regolamento sul controllo.
2.      I dettagli di cui al paragrafo 1 sono elaborati conformemente alle condizioni stabilite dall'
        ORGP e recano le informazioni richieste da detta organizzazione.
3.      La Commissione può chiedere allo Stato membro di bandiera eventuali complementi di
        informazione che ritenga necessari entro un termine di 10 giorni dal ricevimento dei
        dettagli di cui al paragrafo 1. Essa motiva ogni richiesta di questo tipo.
4.      Una volta accertata la sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 21 ed entro un termine
        di 15 giorni dal ricevimento dei dettagli di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la
        Commissione trasmette i dettagli delle navi autorizzate all'ORGP.
5.      Se il registro o l'elenco dell'ORGP non è accessibile al pubblico, la Commissione trasmette
        i dettagli delle navi autorizzate agli Stati membri interessati dall'attività di pesca in
        questione.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                  40
                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                                Capo IV
                   Operazioni di pesca effettuate da pescherecci
                                    dell'Unione in alto mare
                                               Articolo 23
                                         Ambito di applicazione
Il presente capo si applica alle operazioni di pesca effettuate in alto mare e non rientranti
nell'ambito d'applicazione del capo III da pescherecci dell'Unione di lunghezza fuori tutto superiore
a 24 metri.
                                               Articolo 24
                          Condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca
                                da parte degli Stati membri di bandiera
Lo Stato membro di bandiera può rilasciare un'autorizzazione di pesca per operazioni di pesca in
alto mare soltanto se:
a)       sono soddisfatti i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 5;
b)       le operazioni di pesca previste sono:
         –     conformi a una valutazione scientifica che dimostri la sostenibilità delle operazioni di
               pesca previste, fornita o convalidata da un istituto scientifico nello Stato membro di
               bandiera; oppure
         –     parte di un programma di ricerca che includa un regime di raccolta dei dati,
               organizzato da un organismo scientifico. Il protocollo scientifico di ricerca, che sarà
               richiesto in ogni caso, è convalidato da un istituto scientifico nello Stato membro di
               bandiera.
11382/17                                                                    RM/gma-ff                41
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 25
                               Procedura per l'autorizzazione di pesca
1.      Lo Stato membro di bandiera che ha verificato il rispetto delle condizioni di cui
        all'articolo 24, trasmette alla Commissione le informazioni elencate nell'allegato e le
        informazioni relative al rispetto delle condizioni di cui all'articolo 5.
2.      Se la Commissione ritiene che le informazioni fornite in conformità del paragrafo 1 del
        presente articolo non siano sufficienti per valutare il rispetto delle condizioni di cui
        all'articolo 24, essa chiede ulteriori informazioni o giustificazioni entro 10 giorni di
        calendario dal ricevimento di tali informazioni.
3.      Se, in seguito al ricevimento delle ulteriori informazioni o giustificazioni richieste di cui al
        paragrafo 2 del presente articolo, la Commissione ritiene che le condizioni previste
        all'articolo 24 non siano soddisfatte, essa può opporsi alla concessione dell'autorizzazione
        di pesca entro cinque giorni di calendario dal ricevimento delle informazioni o
        giustificazioni ulteriori. Se la Commissione ritiene che le condizioni siano soddisfatte,
        informa senza indugio lo Stato membro interessato circa la sua intenzione di non sollevare
        obiezioni.
4.      Lo Stato membro di bandiera può rilasciare l'autorizzazione di pesca allo scadere del
        periodo di cui al paragrafo 2. Qualora la Commissione abbia richiesto ulteriori
        informazioni in conformità di detto paragrafo, lo Stato membro di bandiera può rilasciare
        l'autorizzazione di pesca se la Commissione non ha sollevato obiezioni entro il termine
        indicato al paragrafo 3 o prima di tale termine, purché essa abbia informato lo Stato
        membro circa la sua intenzione di non sollevare obiezioni.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                   42
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                              Capo V
                         Noleggio di pescherecci dell'Unione
                                             Articolo 26
                                              Principi
1.      Un peschereccio dell'Unione non effettua operazioni di pesca nell'ambito di contratti di
        noleggio nelle acque in cui è in vigore o è applicato in via provvisoria un APPS.
2.      Un peschereccio dell'Unione non effettua operazioni di pesca nell'ambito di più di un
        contratto di noleggio contemporaneamente o praticare il subnoleggio.
3.      I pescherecci dell'Unione operano nell'ambito di contratti di noleggio in acque sotto l'egida
        di un'ORGP solo se lo Stato a cui la nave è noleggiata è parte contraente di detta
        organizzazione.
4.      Un peschereccio dell'Unione noleggiato non utilizza le possibilità di pesca del proprio
        Stato membro di bandiera durante il periodo di applicazione del noleggio. Le catture di un
        peschereccio dell’Unione noleggiato sono imputate alle possibilità di pesca dello Stato
        noleggiatore.
5.      Nessuna disposizione del presente regolamento riduce le responsabilità dello Stato membro
        di bandiera per quanto riguarda gli obblighi che gli incombono a norma del diritto
        internazionale, del regolamento sul controllo, del regolamento INN o di altre disposizioni
        della PCP, tra cui gli obblighi di comunicazione.
11382/17                                                               RM/gma-ff                   43
                                              DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 6.       Il titolare della licenza di pesca di un peschereccio dell'Unione che deve essere noleggiato
         informa lo Stato membro di bandiera del contratto di noleggio prima del suo inizio. Tale
         Stato membro ne informa senza indugio la Commissione.
                                                Articolo 27
               Gestione di autorizzazioni di pesca nell'ambito di un contratto di noleggio
Quando rilascia un'autorizzazione di pesca per una nave in conformità degli articoli 17, 21 o 24 e
quando le operazioni di pesca si svolgono nell'ambito di un contratto di noleggio, lo Stato membro
di bandiera verifica:
a)       che l'autorità competente dello Stato noleggiatore abbia ufficialmente confermato che il
         contratto è conforme al diritto nazionale, e
b)       che i dettagli del contratto di noleggio, tra cui la durata, le possibilità di pesca e la zona di
         pesca, siano specificati nell'autorizzazione di pesca.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                     44
                                                  DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak---                                               Capo VI
                                   Operazioni di trasbordo
                                              Articolo 28
                                        Operazioni di trasbordo
1.      Eventuali operazioni di trasbordo effettuate da un peschereccio dell'Unione in alto mare o a
        norma di autorizzazioni dirette sono condotte conformemente agli articoli 21 e 22 del
        regolamento sul controllo. Per i trasbordi avvenuti l'anno precedente, lo Stato membro di
        bandiera fornisce annualmente alla Commissione entro la fine di marzo le informazioni che
        figurano nella dichiarazione di trasbordo, la data del trasbordo, la posizione geografica e la
        zona in cui ha avuto luogo il trasbordo.
2.      I comandanti dei pescherecci dell'Unione che pescano a norma di autorizzazioni dirette o
        in alto mare comunicano le seguenti informazioni alle autorità competenti del proprio Stato
        membro di bandiera prima del trasbordo:
        a)     il nome e il numero di identificazione esterno della nave ricevente;
        b)     l'ora e la posizione geografica dell'operazione di trasbordo prevista, e
        c)     le quantità stimate delle specie oggetto di trasbordo.
3.      Il presente articolo non si applica ai trasbordi effettuati nei porti da pescherecci
        dell'Unione.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                 45
                                                DGB 2A                                            IT
 ---pagebreak---                                                Capo VII
           Obblighi in materia di osservazione e di comunicazione
                                                Articolo 29
                               Dati relativi al programma di osservazione
Se a bordo di un peschereccio dell'Unione sono raccolti dati nel quadro di un programma di
osservazione, le relative relazioni sono inviate senza indugio, in conformità delle norme di
trasmissione definite nel programma di osservazione, all'autorità competente dello Stato membro di
bandiera.
                                                Articolo 30
                               Trasmissione di informazioni a paesi terzi
1.       Quando svolge operazioni di pesca a norma del presente titolo, il comandante di un
         peschereccio dell'Unione o il rappresentante di tale comandante mette a disposizione del
         paese terzo le pertinenti dichiarazioni di cattura e dichiarazioni di sbarco e invia inoltre una
         copia elettronica di tali dati al suo Stato membro di bandiera.
2.       Lo Stato membro di bandiera valuta, tramite controlli incrociati conformemente all'articolo
         109 del regolamento sul controllo, la coerenza dei dati di cui al paragrafo 1 del presente
         articolo con i dati ricevuti in conformità di tale regolamento e, se del caso, in conformità
         delle disposizioni pertinenti dell'APPS.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                     46
                                                  DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 3.       La mancata trasmissione al paese terzo delle dichiarazioni di cattura o delle dichiarazioni
         di sbarco di cui al paragrafo 1 del presente articolo è considerata anche un'infrazione grave
         ai fini dell'articolo 90 del regolamento sul controllo in funzione della gravità dell'infrazione
         in questione che è determinata dall'autorità competente dello Stato membro di bandiera
         tenendo conto di criteri quali la natura del danno arrecato, il suo valore, la situazione
         economica del trasgressore e la portata dell'infrazione o la sua reiterazione.
                                             TITOLO III
    OPERAZIONI DI PESCA EFFETTUATE DA PESCHERECCI
              DI PAESI TERZI NELLE ACQUE DELL'UNIONE
                                                 Articolo 31
                                 Requisiti per l'appartenenza a un'ORGP
Un peschereccio di un paese terzo può effettuare operazioni di pesca nelle acque dell'Unione su
stock gestiti da un'ORGP soltanto se tale paese terzo è parte contraente di detta ORGP.
                                                 Articolo 32
                                             Principi generali
1.       Un peschereccio di un paese terzo pratica operazioni di pesca nelle acque dell'Unione
         soltanto se gli è stata rilasciata un'autorizzazione di pesca da parte della Commissione. Tale
         autorizzazione è rilasciata soltanto se il peschereccio soddisfa i criteri di ammissibilità di
         cui all'articolo 5.
11382/17                                                                  RM/gma-ff                     47
                                                  DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Una nave di un paese terzo autorizzata a pescare nelle acque dell'Unione deve rispettare le
        norme che disciplinano le operazioni di pesca delle navi dell'Unione nella zona di pesca in
        cui opera. Qualora le disposizioni fissate nel pertinente accordo di pesca fossero diverse, le
        disposizioni devono essere menzionate esplicitamente in tale accordo oppure per mezzo di
        norme concordate con il paese terzo che applica tale accordo.
3.      Se un peschereccio di un paese terzo transita nelle acque dell'Unione senza
        un'autorizzazione rilasciata a norma del presente regolamento, i suoi attrezzi da pesca sono
        fissati e riposti in conformità delle condizioni stabilite all'articolo 47 del regolamento sul
        controllo, in modo da non essere prontamente utilizzabili per operazioni di pesca.
                                               Articolo 33
                          Condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca
1.      La Commissione può rilasciare a un peschereccio di un paese terzo un'autorizzazione a
        effettuare operazioni di pesca nelle acque dell'Unione soltanto se:
        a)     esiste un surplus di catture ammissibili a copertura delle possibilità di pesca proposte
               ai sensi dell'articolo 62, paragrafi 2 e 3, dell'UNCLOS;
        b)     le condizioni definite nell'accordo di pesca pertinente sono soddisfatte e il
               peschereccio è ammissibile nell'ambito dell'accordo di pesca con il paese terzo in
               questione e, se del caso, figura nell'elenco delle navi previsto da tale accordo;
11382/17                                                                   RM/gma-ff                   48
                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---         c)     le informazioni richieste conformemente all'accordo riguardanti il peschereccio e la o
               le relative navi d'appoggio sono complete e precise e il peschereccio e la o le relative
               navi d'appoggio hanno un numero IMO laddove richiesto ai sensi del diritto
               dell'Unione;
        d)     il peschereccio non è incluso in un elenco di navi INN adottato da un'ORGP e/o
               dall'Unione a norma del regolamento INN;
        e)     il paese terzo non è iscritto nell'elenco dei paesi non cooperanti a norma del
               regolamento INN o come paese che autorizza una pesca non sostenibile ai sensi del
               regolamento (UE) n. 1026/2012.
2       Il paragrafo 1, lettera a), non si applica alle navi di paesi terzi che effettuano operazioni di
        pesca a norma di un accordo in materia di scambio delle possibilità di pesca o di gestione
        congiunta degli stock ittici di interesse comune.
                                               Articolo 34
                          Procedura per il rilascio di autorizzazioni di pesca
1.      Il paese terzo interessato trasmette alla Commissione le domande relative ai propri
        pescherecci anteriormente al termine previsto nell'accordo in questione o stabilito dalla
        Commissione.
2.      La Commissione può chiedere al paese terzo i complementi di informazione necessari per
        verificare che le condizioni previste all'articolo 33 siano state soddisfatte.
3.      Una volta accertato il rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2, la Commissione
        rilascia un'autorizzazione di pesca e ne informa senza indugio il paese terzo e gli Stati
        membri interessati.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                   49
                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 35
                                Gestione delle autorizzazioni di pesca
1.      Se una delle condizioni di cui all'articolo 33 non è più soddisfatta, la Commissione adotta
        opportuni provvedimenti, tra cui la modifica o revoca dell'autorizzazione, e ne informa il
        paese terzo e gli Stati membri interessati.
2.      La Commissione può rifiutare, sospendere o revocare l'autorizzazione rilasciata al
        peschereccio del paese terzo qualora si verifichi un cambiamento sostanziale della
        situazione o qualora sussista una grave minaccia per lo sfruttamento sostenibile, la gestione
        e la conservazione delle risorse biologiche marine, o laddove sia essenziale ai fini della
        prevenzione o soppressione della pesca INN, oppure qualora l'Unione abbia deciso di
        sospendere o interrompere le relazioni con il paese terzo in questione.
        La Commissione informa immediatamente il paese terzo interessato nel caso in cui rifiuti,
        sospenda o revochi l'autorizzazione in conformità del primo comma.
                                              Articolo 36
                                    Chiusura di operazioni di pesca
1.      Se le possibilità di pesca concesse a un paese terzo sono considerate esaurite, la
        Commissione ne informa immediatamente il paese terzo e le competenti autorità di
        ispezione degli Stati membri. Per consentire la prosecuzione delle operazioni di pesca
        relative a possibilità di pesca non esaurite, che possono incidere anche sulle possibilità
        esaurite, il paese terzo presenta alla Commissione misure tecniche volte a prevenire
        eventuali impatti negativi sulle possibilità di pesca esaurite.
11382/17                                                                RM/gma-ff                   50
                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      A decorrere dalla data della comunicazione di cui al paragrafo 1, le autorizzazioni di pesca
        rilasciate alle navi battenti bandiera del paese terzo in questione si ritengono sospese per le
        operazioni di pesca di cui trattasi e le navi non sono più autorizzate a praticare tali
        operazioni.
3.      Le autorizzazioni di pesca sono considerate revocate se la sospensione di autorizzazioni di
        pesca in conformità del paragrafo 2 riguarda tutte le operazioni per le quali tali
        autorizzazioni sono state concesse.
4.      Il paese terzo provvede affinché i pescherecci interessati siano immediatamente informati
        dell'applicazione del presente articolo e cessino tutte le operazioni di pesca in questione.
        Inoltre, il paese terzo informa senza indugio la Commissione quando i pescherecci battenti
        la sua bandiera hanno cessato le loro operazioni di pesca.
                                              Articolo 37
                         Superamento di contingenti nelle acque dell'Unione
1.      Se constata che un paese terzo ha superato i contingenti ad esso assegnati per uno stock o
        un gruppo di stock, la Commissione opera detrazioni dai contingenti assegnati a detto
        paese per tale stock o gruppo di stock negli anni successivi. La Commissione si adopera al
        fine di assicurare che l'ammontare della detrazione sia conforme alle detrazioni imposte
        agli Stati membri in circostanze simili.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                   51
                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Se non è possibile procedere a una detrazione in conformità del paragrafo 1 dal contingente
        relativo a uno stock o a un gruppo di stock che è stato oggetto di superamento in quanto il
        paese terzo interessato non dispone di un contingente sufficiente per tale stock o gruppo di
        stock, la Commissione, previa consultazione del paese terzo interessato, può operare negli
        anni successivi detrazioni dai contingenti di altri stock o gruppi di stock assegnati a tale
        paese terzo nella stessa zona geografica o dotati di valore commerciale corrispondente.
                                              Articolo 38
                                       Controllo ed esecuzione
1.      Una nave di un paese terzo autorizzata a pescare nelle acque dell'Unione deve rispettare le
        disposizioni in materia di controllo che disciplinano le operazioni di pesca delle navi
        dell'Unione nella zona di pesca in cui esse operano.
2.      Una nave di un paese terzo autorizzata a pescare nelle acque dell'Unione comunica alla
        Commissione o all'organismo da essa designato e, se del caso, allo Stato membro costiero,
        i dati che le navi dell'Unione sono tenute a trasmettere allo Stato membro di bandiera a
        norma del regolamento sul controllo.
3.      La Commissione, o l'organismo da essa designato, trasmette i dati di cui al paragrafo 2 allo
        Stato membro costiero.
4.      Le navi di paesi terzi autorizzate a pescare nelle acque dell'Unione trasmettono alla
        Commissione o all'organismo da essa designato, su richiesta, le relazioni di osservazione
        elaborate nell'ambito dei vigenti programmi di osservazione.
11382/17                                                                RM/gma-ff                    52
                                               DGB 2A                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      Lo Stato membro costiero registra tutte le infrazioni commesse da pescherecci di paesi
        terzi, comprese le relative sanzioni, nel registro nazionale di cui all'articolo 93 del
        regolamento sul controllo.
                                               TITOLO IV
                                     DATI E INFORMAZIONI
                                                  Articolo 39
                           Banca dati dell'Unione per le autorizzazioni di pesca
                                 rilasciate a norma del presente regolamento
1.      La Commissione istituisce e gestisce una banca dati elettronica delle autorizzazioni di
        pesca dell'Unione che contiene tutte le autorizzazioni di pesca concesse in conformità dei
        titoli II e III e comprende una parte pubblica e una protetta. Tale banca dati:
        a)      contiene tutte le informazioni presentate a norma dell'allegato e altre informazioni
                presentate alla Commissione ai fini del rilascio delle autorizzazioni di pesca di cui ai
                titoli II e III, compresi il nome, la città, il paese di residenza del proprietario e fino a
                cinque principali proprietari effettivi, e indica il prima possibile lo stato di ogni
                autorizzazione;
        b)      è utilizzata per lo scambio di dati e informazioni tra la Commissione e uno Stato
                membro, e
        c)      è utilizzata unicamente ai fini della gestione sostenibile delle flotte pescherecce e a
                fini di controllo.
11382/17                                                                      RM/gma-ff                    53
                                                   DGB 2A                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      L'elenco di tutte le autorizzazioni di pesca rilasciate in conformità dei titoli II e III
        compreso nella banca dati è accessibile al pubblico e contiene tutte le informazioni
        seguenti:
        a)    il nome e la bandiera della nave e relativi numeri CFR e IMO, ove richiesto ai sensi
              del diritto dell'Unione;
        b)    il tipo di autorizzazione, comprese le specie bersaglio o i gruppi di specie, e
        c)    il periodo e la zona autorizzati per l'operazione di pesca (date di inizio e fine; zona di
              pesca).
3.      Gli Stati membri si avvalgono della banca dati per presentare alla Commissione le
        domande di autorizzazione di pesca e mantenere i dati aggiornati come previsto dagli
        articoli 11, 18, 22 e 26 e i paesi terzi si avvalgono della banca dati per presentare le
        domande di autorizzazione di pesca come previsto dall'articolo 34.
                                               Articolo 40
                                         Prescrizioni tecniche
1.      Lo scambio di informazioni di cui ai titoli II, III e IV è effettuato in formato elettronico.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                    54
                                                 DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 2.         Fatte salve le disposizioni della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del
           Consiglio 1, la Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscano i requisiti
           tecnico-operativi per la registrazione, il formato e la trasmissione delle informazioni di cui
           ai titoli II, III e IV. I requisiti tecnico-operativi diventano applicabili non prima di sei mesi
           dalla data della loro adozione ed entro 18 mesi dalla stessa. Tali atti di esecuzione sono
           adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 45, paragrafo 2.
                                                     Articolo 41
                                                   Accesso ai dati
Fatto salvo l'articolo 110 del regolamento sul controllo, gli Stati membri o la Commissione
concedono l'accesso alla parte protetta della banca dati dell'Unione per le autorizzazioni di pesca
delle flotte da pesca esterne di cui all'articolo 39 del presente regolamento ai pertinenti servizi
amministrativi competenti che partecipano alla gestione delle flotte pescherecce.
                                                     Articolo 42
                         Gestione dei dati, protezione dei dati personali e riservatezza
I dati ottenuti ai sensi del presente regolamento sono trattati conformemente agli articoli 112 e 113
del regolamento sul controllo, al regolamento (CE) n. 45/2001 e alla direttiva 95/46/CE e alle
relative norme nazionali di attuazione.
1
         Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che
         istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire)
         (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).
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                                                      DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 43
                             Relazioni con i paesi terzi e con le ORGP
1.      Se uno Stato membro riceve da un paese terzo o da un'ORGP informazioni rilevanti per
        l'efficace applicazione del presente regolamento, esso comunica tali informazioni alla
        Commissione o all'organismo da essa designato e, ove opportuno, agli altri Stati membri
        interessati, sempre che ciò sia consentito dagli accordi bilaterali con tale paese terzo o dalle
        norme dell'ORGP interessata.
2.      La Commissione o l'organismo da essa designato può, nell'ambito di accordi di pesca
        conclusi tra l'Unione e paesi terzi, sotto l'egida di ORGP di cui l'Unione è parte contraente,
        comunicare informazioni pertinenti in merito all'inosservanza delle disposizioni del
        presente regolamento o a infrazioni gravi ad altre parti di tali accordi o organizzazioni,
        previo consenso dello Stato membro che ha fornito le informazioni e in conformità del
        regolamento (CE) n. 45/2001.
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                                                DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                             TITOLO V
         PROCEDURE, DELEGA E MISURE DI ESECUZIONE
                                               Articolo 44
                                         Esercizio della delega
1.      Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
        presente articolo.
2.      Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 5, paragrafo 2, e all'articolo 15 è
        conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal... [data di entrata
        in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di
        potere al più tardi nove mesi prima della scadenza di tale periodo di cinque anni. La delega
        di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento
        europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della
        scadenza di ciascun periodo.
3.      La delega di potere di cui all'articolo 5, paragrafo 2, e all'articolo 15 può essere revocata in
        qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone
        fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno
        successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o
        da una data successiva specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in
        vigore.
11382/17                                                                   RM/gma-ff                  57
                                                 DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da
        ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale
        "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
5.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al
        Parlamento europeo e al Consiglio.
6.      L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, e dell'articolo 15 entra in
        vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il
        termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza
        di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
        Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi
        su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                              Articolo 45
                                        Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato per la pesca e l'acquacoltura istituito ai sensi
        dell'articolo 47 del regolamento di base. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE)
        n. 182/2011.
2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
3.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del
        regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con il suo articolo 5.
11382/17                                                                 RM/gma-ff                   58
                                                DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak---                                             TITOLO VI
                                  DISPOSIZIONI FINALI
                                               Articolo 46
                                              Abrogazione
1.      Il regolamento sulle autorizzazioni di pesca è abrogato.
2.      I riferimenti alle disposizioni del regolamento sulle autorizzazioni di pesca si intendono
        fatti alle disposizioni del presente regolamento.
                                               Articolo 47
             Disposizioni transitorie per quanto riguarda la riassegnazione temporanea
                       delle possibilità di pesca ai sensi dei protocolli esistenti
1.      In deroga all'articolo 12, per tali protocollo degli APPS che sono in vigore o sono
        provvisoriamente applicati il ... [data di entrata in vigore del presente regolamento], la
        procedura per la riassegnazione temporanea delle possibilità di pesca di cui al presente
        articolo è usata fino alla scadenza del protocollo in questione.
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                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak--- 2.      Nell’ambito di un APPS, se dalle richieste di trasmissione delle domande di cui all’articolo
        11 risulta che il numero di autorizzazioni di pesca o il volume delle possibilità di pesca
        assegnate all'Unione a norma di un protocollo non sono pienamente utilizzati, la
        Commissione ne informa gli Stati membri interessati chiedendo loro di confermare che non
        utilizzeranno tali possibilità. La mancata risposta entro i termini fissati dal Consiglio
        all’atto della conclusione dell'APPS è considerata conferma del fatto che le navi dello Stato
        membro interessato non faranno pieno uso delle loro possibilità di pesca nel periodo in
        questione.
3.      Ricevuta la conferma da parte dello Stato membro, la Commissione procede a una
        valutazione delle possibilità di pesca inutilizzate e ne comunica l’esito agli Stati membri.
4.      Gli Stati membri che intendono avvalersi delle possibilità di pesca inutilizzate di cui al
        paragrafo 3 presentano alla Commissione un elenco di tutte le navi per le quali intendono
        chiedere un’autorizzazione di pesca, nonché la richiesta di trasmissione delle domande per
        ciascuna di dette navi, in conformità dell’articolo 11.
5.      La Commissione decide in merito alla riassegnazione, in stretta collaborazione con gli Stati
        membri interessati.
        Se uno Stato membro interessato obietta a tale riassegnazione, la Commissione, mediante
        atti di esecuzione, decide in merito alla riassegnazione tenendo conto dei criteri fissati nel
        paragrafo 8 del presente articolo e essa notifica la propria decisione agli Stati membri
        interessati. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità della procedura di esame di
        cui all'articolo 45, paragrafo 2.
11382/17                                                                RM/gma-ff                    60
                                                DGB 2A                                              IT
 ---pagebreak--- 6.      La trasmissione di domande in conformità del presente articolo non pregiudica in alcun
        modo la ripartizione delle possibilità di pesca o il loro scambio tra gli Stati membri in
        conformità dell’articolo 16 del regolamento di base.
7.      Fino alla fissazione dei termini di cui al paragrafo 2, nulla osta a che la Commissione
        applichi il meccanismo previsto dai paragrafi da 2 a 5.
8.      Ai fini della riassegnazione delle possibilità di pesca, la Commissione tiene conto in
        particolare dei seguenti elementi:
        a)    data di ciascuna delle domande ricevute;
        b)    possibilità di pesca da riassegnare;
        c)    numero di domande ricevute;
        d)    numero di Stati membri richiedenti, e
        e)    se le possibilità di pesca sono interamente o parzialmente basate sul livello dello
              sforzo di pesca o sul volume delle catture, lo sforzo di pesca previsto o le catture che
              ci si aspetta che siano effettuate da ciascuna nave interessata.
11382/17                                                                RM/gma-ff                    61
                                                DGB 2A                                             IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 48
                                           Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a …,
Per il Parlamento europeo                                    Per il Consiglio
Il presidente                                                Il presidente
11382/17                                                                RM/gma-ff                62
                                               DGB 2A                                           IT
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO
                                Elenco dei dati da trasmettere
  I   RICHIEDENTE
  1   Nome dell'operatore economico
  2   E-mail
  3   Indirizzo
  4   Fax
  5   Telefono
  6   Nome del proprietario
  7   E-mail
  8   Indirizzo
  9   Fax
 10   Telefono
 11   Nome dell'associazione o dell'agente che rappresenta l'operatore economico
 12   E-mail
 13   Indirizzo
 14   Fax
 15   Telefono
 16   Nome del o dei comandanti
 17   E-mail
 18   Indirizzo
 19   Fax
 20   Telefono
11382/17                                                            RM/gma-ff      1
ALLEGATO                                    DGB 2A                               IT
 ---pagebreak---   II  INFORMAZIONI SUL PESCHERECCIO
 21   Nome della nave
 22   Identificativo della nave (numero IMO, numero CFR, ecc.)
 23   Sistema di conservazione del pesce a bordo
 24   Codice FAO del tipo di nave
 25   Codice FAO del tipo di attrezzo
 III  CATEGORIA DI PESCA PER LA QUALE È RICHIESTA UN'AUTORIZZAZIONE
 26   Tipo di autorizzazione autorizzazione diretta; alto mare; appoggio
 27   Zona di pesca (zona/e FAO, sottozona/e, divisione/i, sottodivisione/i, se del caso)
 28   Zona dell'operazione (alto mare; paese terzo - specificare)
 29   Porti di sbarco
 30   Codice/i FAO della/e specie bersaglio (o categoria di pesca per gli APPS)
 31   Periodo di autorizzazione richiesto (date di inizio e di fine)
 32   Elenco delle navi d'appoggio (nome della nave; numero IMO; numero CFR)
 IV   NOLEGGIO
 33   Nave operante nell'ambito di un contratto di noleggio (S/N)
 34   Tipo di contratto di noleggio
 35   Periodo di noleggio (date di inizio e di fine)
 36   Possibilità di pesca (tm) assegnate alla nave nell'ambito del noleggio
 37   Paese terzo che assegna possibilità di pesca alla nave nell'ambito del noleggio
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ALLEGATO                                      DGB 2A                                      IT