CELEX: 32006B0812
Language: it
Date: 2006-04-27 00:00:00
Title: 2006/812/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 27 aprile 2006 , sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione IV — Corte di giustizia

6.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 340/33
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 27 aprile 2006
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione IV — Corte di giustizia
   (2006/812/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio 2004, Volume III (N6-0027/2005 — C6-0360/2005),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2004, accompagnata dalle risposte delle istituzioni controllate (2),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (3),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 14 marzo 2006 (5971/2006 — C6-0092/2006),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 275 e 276 del trattato CE,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0112/2006),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al Cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2004;
            
         
               2.
            
            
               formula le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Josep BORRELL FONTELLES
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Julian PRIESTLEY
      
   
   
      (1)  GU L 53 del 23.2.2004.
   
      (2)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 1.
   
      (3)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 9.
   
      (4)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (5)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
    ---documentbreak--- 
   
               6.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 340/34
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione IV — Corte di giustizia
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee relativo all'esercizio 2004, Volume III (N6-0027/2005 — C6-0360/2005),
            
         
               —
            
            
               viste la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2004, accompagnata dalle risposte delle istituzioni controllate (2),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (3),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 14 marzo 2006 (5971/2006 — C6-0092/2006),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 275 e 276 del trattato CE,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6-0112/2006),
            
         
               1.
            
            
               rileva che nel 2004 la Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE) ha amministrato un bilancio di 235 041 565 EUR, con un tasso di utilizzo del 94 %;
            
         
               2.
            
            
               rileva che, quale conseguenza dell'allargamento, il personale in forza presso la CGCE è aumentato del 40 % circa nel 2004 (6);
            
         
               3.
            
            
               prende atto con disappunto del fatto che nel 2004 la CGCE non ha applicato in svariate occasioni numerose norme di controllo interno;
            
         
               4.
            
            
               segnala, come constatato dalla Corte dei conti nel punto 9.13 della sua relazione annuale, che il revisore interno della CGCE esercita le funzioni di capo dell'Unità di verifica, la quale esegue controlli ex-ante delle operazioni dell'ordinatore; conviene con la Corte dei conti che tale coinvolgimento nell'esecuzione delle operazioni finanziarie non è compatibile con le funzioni di revisore interno indipendente; disapprova che, sin dalla sua nomina nel 2003, il revisore interno non abbia completato nessuno degli audit previsti dal suo programma di attività; sollecita la CGCE ad avvalersi di un'assistenza esterna per portare a termine rapidamente i compiti non ancora conclusi del programma di lavoro;
            
         
               5.
            
            
               deplora che non sia stato possibile prendere in considerazione la relazione annuale di attività della CGCE in sede di elaborazione della relazione annuale della Corte dei conti, in quanto non era stata portata a termine prima della conclusione dell'audit della Corte dei conti; apprende che il problema è stato risolto per quanto riguarda la relazione annuale di attività 2005;
            
         
               6.
            
            
               fa osservare che la CGCE, a differenza della maggior parte delle istituzioni, non allega alla sua relazione annuale di attività una dichiarazione di affidabilità firmata dal suo ordinatore delegato; rileva che il Cancelliere tuttavia ha elaborato e sottoscritto un memorandum in data 21 giugno 2005, assicurando il Presidente della CGCE della regolarità dei conti del 2004; chiede alla CGCE di elaborare una tale dichiarazione negli anni a venire e spera che la questione venga disciplinata nell'ambito dell'attuale revisione del regolamento finanziario;
            
         
               7.
            
            
               si congratula con la CGCE per la concezione, il contenuto e la leggibilità della sua relazione annuale di attività e in particolare per l'analisi, alla fine di ogni capitolo, del tipo e del grado di rischio legato alle operazioni ivi descritte; ritiene che l'utilità delle relazioni annuali di attività potrebbe essere rafforzata se tutte le istituzioni seguissero questo esempio;
            
         
               8.
            
            
               rileva con soddisfazione che la durata media delle cause sottoposte alla CGCE si è ridotta da 25 mesi nel 2003 a 20 mesi nel 2004, in un contesto di costante aumento del numero di cause presentate; ritiene che 20 mesi per trattare una causa sia ancora un periodo troppo lungo; invita la CGCE a ridurre ulteriormente la durata media della procedura;
            
         
               9.
            
            
               rileva che nel 2004 non è stata effettuata alcuna verifica ex-post a causa della necessità del servizio di verifica ex-ante di concentrarsi sulla messa in atto del nuovo circuito finanziario;
            
         
               10.
            
            
               rileva che la CGCE sta gestendo attualmente un importante progetto per la costruzione di due nuove torri e un «anello», atti ad ospitare l'organico necessario in seguito ad allargamenti futuri nonché 40 giudici coi rispettivi gabinetti, a un costo stimato a 296 924 590 EUR (ai prezzi del 2000); chiede alla CGCE una descrizione per iscritto delle disposizioni di verifica delle fatture e di controllo dei progetti, nonché un'indicazione relativa a quali parti in causa si faranno carico del rischio di possibili superamenti dei costi; invita la Corte a creare adeguate strutture di controllo incaricate di seguire costantemente questo grande progetto immobiliare nonché di verificare il rispetto delle scadenze e l'evoluzione dei costi e di apportare le eventuali correzioni;
            
         
               11.
            
            
               segnala che, secondo una comparazione dei costi immobiliari tra le istituzioni effettuata dai servizi della Commissione nel giugno 2005, la CGCE registra il costo più elevato per occupante (250 EUR/m2, il che comunque trova spiegazione nel periodo di ammortamento per cui la CGCE ha optato, che è più breve della media (15 anni);
            
         
               12.
            
            
               ritiene che, ai fini della trasparenza, occorra pubblicizzare maggiormente il regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (7), eventualmente pubblicandolo nel sito web della CGCE;
            
         
               13.
            
            
               rileva che attualmente la CGCE non impone ai giudici alcun obbligo di dichiarare interessi finanziari, quali titoli azionari, cariche direttive o contratti di consulenza; segnala che sia i membri della Commissione che quelli del Parlamento europeo sono tenuti a dichiarare tali interessi in un registro pubblico e che i membri della Corte dei conti depositano una dichiarazione di interessi finanziari presso il Presidente della Corte; raccomanda che, ai fini della trasparenza, anche in assenza attualmente di un obbligo giuridico, la CGCE esiga l'elaborazione di disposizioni vincolanti in materia;
            
         
               14.
            
            
               ricorda, con riferimento alle automobili ufficiali utilizzate dalla Corte di giustizia, che nella sua risoluzione del 27 ottobre 2005 (8), il Parlamento ha invitato la CGCE a modificare entro il 1o novembre 2005 la sua decisione amministrativa del 31 marzo 2004, in modo da abolire l'uso delle automobili ufficiali a fini privati.
            
         
      (1)  GU L 53 del 23.2.2004.
   
      (2)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 1.
   
      (3)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 9.
   
      (4)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (5)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
   
      (6)  Fonte: Relazione annuale di attività.
   
      (7)  GU L 187 dell'8.8.1967, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 202/2005 (GU L 33 del 5.2.2005, pag. 1).
   
      (8)  Testi approvati, P6_TA(2005)0410.