CELEX: C1998/094/75
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso di De Nicola Carlo contro la Banca europea degli investimenti, proposto il 3 gennaio 1998 (Causa T-7/98)

C 94/30               IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                           28.3.98
presso lo studio dell'avv. Alex Schmitt, 62, avenue Guil-              1o gennaio 1993, ad esercitare la sua attivitaÁ in modo
laume, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo                    immutato, prima di subire l'entrata in vigore delle nuove
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-                norme.
missione delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione
europea.                                                               Infine, adottando il citato regolamento n. 3904/92, il Con-
                                                                       siglio non ha assolutamente tenuto conto della dimensione
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                      o della localizzazione delle imprese.
Ð condannare solidarmente e indivisamente le convenute                 (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3904,
                                                                           riguardante misure di adattamento della professione degli
     al pagamento, in via provvisoria, di un determinato
                                                                           agenti e spedizionieri doganali al mercato interno (GU L 394
     importo, con riserva di aumenti o diminuzioni in corso                del 31.12.1991, pag. 1).
     di causa, pi gli interessi calcolati al tasso dell'8 % a         (2) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 dicembre 1985, n. 3632,
     partire dal 1o gennaio 1993, data in cui il danno si eÁ               che definisce le condizioni alle quali una persona eÁ ammessa a
     effettivamente verificato, e sino all'integrale paga-                 fare una dichiarazione in dogana (GU L 350 del 27.12.1985,
     mento;                                                                pag. 1).
Ð condannare inoltre in solido le convenute al paga-
     mento di tutte le spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                       Ricorso di De Nicola Carlo contro la Banca europea degli
                                                                                   investimenti, proposto il 3 gennaio 1998
Le societaÁ ricorrenti, agenti doganali di diritto belga, pro-
                                                                                                 (Causa T-7/98)
pongono alcuni ricorsi per risarcimento aventi ad oggetto
il danno assertivamente subito a causa della realizzazione                                        (98/C 94/75)
del mercato interno, senza che le istituzioni comunitarie
abbiano adottato efficaci provvedimenti di transizione, che                             (Lingua processuale: l'italiano)
consentissero agli agenti e agli spedizionieri doganali un
adeguamento graduale alle nuove esigenze. Per le ricor-                Il 3 gennaio 1998 De Nicola Carlo, con gli avvocati Luigi
renti, la sola reazione delle istituzioni eÁ contenuta nel             Isola e Fergus Randolph, del foro di Roma e di Londra,
regolamento del Consiglio n. 3904/92, pubblicato il                    con domicilio eletto in Lussemburgo presso il dott. Carlo
31 dicembre 1992 (1) Ð vale a dire alla vigilia dell'entrata           De Nicola, 16, rue du Kiem, ha proposto dinanzi al Tribu-
in vigore delle norme che rovinano la loro attivitaÁ econo-            nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
mica Ð che contiene misure totalmente inadeguate alle                  contro la Banca europea degli investimenti.
loro legittime aspettative e a quelle di tutta la categoria
professionale.
                                                                       Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
A sostegno delle loro pretese, esse lamentano la violazione
                                                                       Ð annullare le promozioni comunicate il 23 luglio 1997
dei principi del rispetto dei diritti quesiti e del legittimo
                                                                            nella parte in cui, al punto 1.1, non comprendono il
affidamento, noncheÂ del divieto di discriminazione.
                                                                            nome del ricorrente, annullare la decisione di cui alla
                                                                            lettera RH/DIR/97-101 del 3 ottobre 1997 e, infine,
Esse allegano a tal proposito che nel regolamento n. 3632/                  annullare tutti gli atti conseguenti, tra cui la valuta-
82 (2), il Consiglio ha riconosciuto l'esistenza e la legitti-              zione espressa nei confronti del ricorrente per il 1996,
mitaÁ della professione di spedizioniere doganale, senza che                nella parte in cui non propone la sua promozione alla
nessun termine finale sia stato posto implicitamente o                      funzione D;
esplicitamente alla detta situazione. Secondo il loro parere,
si trattava in tal caso del riconoscimento di un vero e pro-           Ð condannare la resistente BEI al risarcimento dei danni
prio diritto quesito anteriore all'adozione dell'Atto unico,                fisici, morali e materiali.
ossia in un'epoca in cui la dimensione ipotizzata della
costruzione europea non imponeva la soppressione delle
frontiere intracomunitarie.                                            Motivi e principali argomenti
                                                                       Il ricorrente, agente della Banca Europea degli Investi-
Per quanto concerne il rispetto del legittimo affidamento,
                                                                       menti, impugna il rifiuto dell'AIPN di promuoverlo dalla
le ricorrenti ritengono che quando da alcuni atti di diritto
                                                                       funzione E a quella D, nell'ambito delle promozioni decise
derivato discende l'impossibilitaÁ economica di esercitare
                                                                       il 23 luglio 1997.
una determinata professione, viene violato il legittimo affi-
damento che gli operatori economici avevano posto nelle
istituzioni della ComunitaÁ. Secondo loro, questa violazione           Dopo aver esposto talune situazioni particolari accadute
ha raggiunto un grado di particolare gravitaÁ quando, come             nel suo servizio, il ricorrente fa valere in sostegno delle sue
nel caso, l'impossibilitaÁ si eÁ verificata brutalmente e total-       pretensioni i seguenti motivi:
mente. Del resto, questa violazione avrebbe avuto conse-
guenze particolarmente gravi nella fattispecie poicheÂ, in             Ð Eccesso di potere per violazione del regolamento del
forza del citato regolamento n. 3632/85, la ricorrente eÁ                   personale e disparitaÁ di trattamento, nella misura in
stata obbligata, sino alla vigilia della scadenza del                       cui il direttore generale delle finanze avrebbe intro-
 ---pagebreak--- 28.3.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/31
    dotto una regola nuova rispetto a quanto stabilito                 Ð condannare altresì la Commissione a risarcire il danno
    dall'art. 23 del regolamento del personale, secondo la                  derivato alla SocietaÁ dalla immotivata risoluzione del
    quale lo sviluppo della carriera di ogni funzionario eÁ                 rapporto e dalla sua comunicazione effettuata in extre-
    legato ai risultati raggiunti dall'ufficio cui lo stesso eÁ             mis;
    addetto. Questo modo di agire favorirebbe i funzionari
    che svolgono mansioni amministrative rispetto a quelli
                                                                       Ð condannare la Commissione alle spese.
    impiegati in unitaÁ operative ad alto rischio professio-
    nale. Dall'altro, nella fattispecie, il giudizio sull'attivitaÁ
    del ricorrente sarebbe stato sempre espresso da diri-              Motivi e principali argomenti
    genti che egli sempre aveva criticato, allorquando una
    sana amministrazione dovrebbe sempre garantire
    l'assoluta indipendenza tra controllori e controllati.             Cfr. la Comunicazione alla GU nella causa C-257/97 Soc.
                                                                       E-QUATTRO/Commissione (1).
Ð Travisamento dei fatti e sviamento di poteri. Si ritiene
    a questo riguardo che nella valutazione annuale del                (1) GU C 271 del 6.9.1997, pag. 9.
    ricorrente per il 1996 vengono contenute affermazioni
    molto positive al suo riguardo, e che malgrado questo
    fatto la convenuta starebbe bloccando ogni possible
    sviluppo della sua carriera all'interno del Diparta-
    mento Tesoreria. E così che lo strumento del giudizio
    annuale sarebbe sistematicamente usato per fini diversi
                                                                       Ricorso della Soc. Argon srl e altri contro il Consiglio
    da quelli per i quali eÁ stato istituito.
                                                                       dell'Unione europea e la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                     europee, proposto il 9 gennaio 1998
Ð Manifesta illogicitaÁ e contraddittorietaÁ della decisione
    di rifiuto. Su questo punto, il ricorrente sostiene, da un                                  (Causa T-12/98)
    lato, che nel 1996 egli ha assunto la diretta responsa-                                       (98/C 94/77)
    bilitaÁ della gestione del portafoglio di copertura e del
    Fondo di Garanzia, il che contrasterebbe con la deci-
    sione impugnata, e dall'altro, che, dato che l'art. 23                              (Lingua processuale: l'italiano)
    del regolamento del personale della convenuta non
    pone alcun limite alle promozioni verso le funzioni D,             Il 9 gennaio 1998, le societaÁ Argon srl, Berca srl, Bonaldi
    se il vero ostacolo alla promozione in questione fosse             snc di Guidetti & C., Camasped di Cassini Marco, Carioni
    stato rappresentato dalle minori opportunitaÁ offerte              Spedizioni Internazionali srl, Centro Servizi Doganali srl,
    dall'unitaÁ portafoglio obbligazionario, per risolvere il          Comimpex srl, E.I.R. Casa di spedizioni snc di Brassanelli
    problema sarebbe bastato trasferire il ricorrente ad               Eligio & C., Emmedue sas di Felisati & C. in liquidazione,
    altra unitaÁ operativa.                                            Errek sas, F.lli Colli srl, F.lli Ramella srl, Greco Umberto
                                                                       di Umberto Greco snc, Lurasped di Luerti G. & C. sas in
                                                                       liquidazione, Monterisi sas di Monterisi Giuseppe & C.,
                                                                       Rossi Sergio & C. snc, Servizi Doganali di Piras Giorgio
                                                                       & C. snc, Spedizioni ST1 srl, Toccafondi Claudio Spedi-
                                                                       zioniere Doganale srl in liquidazione, Tre Esse snc di Tor-
Ricorso della SocietaÁ E-QUATTRO contro la Commis-                     resani F.lli e Crescini Leandro, Unisped srl, Vergani Spedi-
 sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 16 luglio 1997             zioni srl in liquidazione, con gli avvocati Gregorio Leone e
                        (Causa T-10/98)                                Mark Clough, del foro di Milano e di Londra, con domici-
                                                                       lio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avvocato
                          (98/C 94/76)                                 Aloyse May, 31, Grand Rue, hanno proposto dinanzi al
                                                                       Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea e la Com-
                                                                       missione delle ComunitaÁ europee.
Il 16 luglio, la SocietaÁ E-QUATTRO, con l' avvocato Giu-
seppe Marchesini, del foro di Vicenza, con domicilio eletto
in Lussemburgo presso lo studio dell'avvocato Ernest                   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
Arendt, Rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi alla
Corte di Giustizia, rinviato successivamente, per incompe-             Ð dichiarare le parti convenute responsabili, ai sensi
tenza della Corte, dinanzi al Tribunale di primo grado con                  dell'art. 215, secondo alinea, del Trattato nei confronti
ordinanza della Corte di Giustizia del 9 dicembre 1997,                     delle societaÁ ricorrenti per i danni causati alle loro atti-
un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ euro-                      vitaÁ collegate alla rappresentanza in dogana per effetto
pee.                                                                        delle disposizioni adottate dal Consiglio nell'organiz-
                                                                            zare la libera circolazione delle merci nello spazio uni-
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               tario del grande mercato a far tempo dal 1o gennaio
                                                                            1993 senza prendere le misure necessarie alla salva-
Ð condannare la Commissione a risarcire il danno subito                     guardia degli interessi delle istanti, come per il fatto
    e subendo dalla ricorrente a causa del persistente                      che la Commissione non ha proposto, neÂ il Consiglio
    ritardo nel pagamento del saldo delle prestazioni                       ha adottato, le misure necessarie alla legittima salva-
    descritte nella fattura rimasta insoluta;                               guardia dei diritti delle stesse istanti;