CELEX: C2002/003/59
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa T-239/01: Ricorso della SGL Carbon AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 ottobre 2001

C 3/34                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          5.1.2002
Marchio d’impresa o              marchio registrato tedesco «TUF-              a collaborare al chiarimento del caso. Un procedimento simile
segno rivendicato in             FTRIDE» nelle classi 1, 7 e 11                avviato dalle autorità statunitensi si concludeva, tra l’altro, con
opposizione nel procedi-                                                       l’inflizione di una ammenda alla ricorrente.
mento d’opposizione:
Decisione della divisione        rigetto dell’opposizione                      Per quanto riguarda gli addebiti che le venivano mossi,
di opposizione:                                                                la ricorrente rispondeva alla convenuta di non contestare
                                                                               specificamente le circostanze addotte da quest’ultima. Faceva
Decisione della commis-          rigetto dell’appello della ricorrente         inoltre valere che la convenuta, nel determinare l’ammontare
sione di ricorso:                                                              dell’ammenda, avrebbe dovuto detrarre, o perlomeno tenere
                                                                               nel dovuto conto, l’ammenda inflitta negli USA.
Motivi dedotti:                  artt. 8, n. 1, lett. b), e 7, n. 1,
                                 lett.     f),    del    regolamento
                                                                               Nella decisione impugnata la convenuta accusava la ricorrente
                                 40/94/CE (1).
                                                                               di aver partecipato ad un cartello e nel determinare l’ammonta-
                                                                               re dell’ammenda, prendeva in considerazione un mercato su
(1) Regolamento del Consiglio 20 dicembre 1993, 40/94/CE, sul                  scala mondiale degli elettrodi di grafite. Alla ricorrente veniva
    marchio comunitario (GU, L 11, pag. 1).                                    inflitta una ammenda di euro 80,2 milioni.
                                                                               La ricorrente impugna la decisione in diritto globalmente,
                                                                               facendo valere che la convenuta non avrebbe tenuto conto
                                                                               della pena ad essa già inflitta da magistrature di altri paesi per
                                                                               la stessa infrazione. In particolar modo la Commissione non
                                                                               avrebbe provveduto a detrarre le sanzioni già inflitte in altri
Ricorso della SGL Carbon AG contro la Commissione                              Stati ed avrebbe violato il principio di ne bis in idem.
    delle Comunità europee, proposto il 2 ottobre 2001                         Indipendentemente da ciò la convenuta avrebbe violato
                                                                               l’art. 253 CE e l’art. 15, n. 2 del regolamento n. 17/62
                                                                               calcolando in modo erroneo l’ammontare dell’ammenda alla
                           (Causa T-239/01)                                    luce dei vigenti Orientamenti per il calcolo delle ammende (1)
                                                                               cosı̀ come della Comunicazione sulla non imposizione o sulla
                                                                               riduzione delle ammende (2). Essa avrebbe violato i principi
                             (2002/C 3/59)
                                                                               fondamentali della parità di trattamento e di proporzionalità
                                                                               ad avrebbe commesso errori di diritto e sviamenti di potere in
                     (lingua processuale: il tedesco)                          ogni fase del calcolo dell’ammenda a svantaggio della ricorren-
                                                                               te. Inoltre la convenuta avrebbe, tra l’altro, sottovalutato
                                                                               l’importanza della cooperazione della ricorrente.
Il 2 ottobre 2001 la SGL Carbon AG, con sede in Wiesbaden
(Germania), rappresentata dagli avv.ti M. Klausmann, F. Wie-                   (1) GU C 9 del 14.1.1998, pag. 3
mer e C. Canenbley ha proposto, dinanzi al Tribunale di                        (2) GU C 207 del 18.7.1996, pag. 4
primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione 18 luglio 2001, C(2001) 1986 def.;                Ricorso della Rica Foods (Free Zone) N.V. contro la
                                                                               Commissione delle Comunità europee, presentato il
—     in subordine, ridurre in modo ragionevole l’ammenda                                               3 ottobre 2001
      inflitta alla ricorrente con la decisione impugnata;
                                                                                                       (Causa T-242/01)
—     condannare la convenuta alle spese.
                                                                                                         (2002/C 3/60)
Motivi e principali argomenti                                                                     (Lingua processuale: l’olandese)
La ricorrente fabbrica vari prodotti carbonieri ed in grafite, tra
cui anche elettrodi di grafite. Nell’ambito di un’inchiesta ai                 Il 3 ottobre 2001 la Rica Foods (Free Zone) N.V., con sede
sensi dell’art. 11 del regolamento n. 17/62, concernente                       sociale in Oranjestad (Aruba), rappresentata dall’avv. G. van
presunte intese restrittive della concorrenza, intercorse tra                  der Wal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato
imprese e aventi ad oggetto il mercato degli elettrodi di grafite,             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità un ricorso
la ricorrente dichiarava alla Commissione la sua disponibilità                 contro la Commissione delle Comunità europee.