CELEX: 51990PC0263
Language: it
Date: 1990-06-19
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE APPARECCHIATURE TERMINALI DI TELECOMUNICAZIONE, INCLUSO IL MUTUO RICONOSCIMENTO DELLA LORO CONFORMITA

N. C 187/40                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27. 7. 90
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1352/90 che
                fissa, per la campagna di commercializzazione 1990/1991, i prezzi applicabili nel settore del riso
                                                         COM(90) 246 def.
                                        (Presentata dalla Commissione il 15 giugno 1990)
                                                           (90/C 187/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
                                                                                                 Articolo 1
pea,
                                                                      Il testo dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1352/90 è
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in            sostituito dal testo seguente:
particolare l'articolo 89, paragrafo 2,
                                                                           «Articolo 1
vista la proposta della Commissione,                                       Per la campagna di commercializzazione 1990/1991, i
                                                                           prezzi applicabili nel settore del riso sono fissati come
visto il parere del Parlamento europeo,                                    segue:
                                                                           a) prezzo d'intervento del risone: 314,19 ecu/t;
considerando che il regolamento (CEE) n. 1352/90 del                       b) prezzo indicativo del riso semigreggio: 546,88 ecu/
Consiglio (*), stabilisce, in applicazione dell'articolo 68 e in               t.»
virtù dell'articolo 70, paragrafo 1 dell'atto di adesione, un
prezzo di intervento per la Spagna diverso da quello della
Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985;                                             Articolo 2
                                                                      Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
considerando che, alla luce delle modifiche apportate ai              successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
meccanismi di intervento dopo l'adesione, è opportuno                 Comunità europee.
procedere fin dalla campagna 1990/1991 all'allineamento
del prezzo di intervento del riso applicabile in Spagna su            Esso si applica a decorrere dal 1° settembre 1990.
quello applicabile nella Comunità nella sua composizione al
31 dicembre 1985,
                                                                      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
H GU n. L 134 del 28. 5. 1990, pag. 17.                               e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
               Proposta modificata di direttiva del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
               relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazione, incluso il mutuo riconoscimento della
                                                           loro conformità
                                                   COM(90) 263 def. — SYN 204
                (Presentata dalla Commissione il 20 giugno 1990 ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato
                                                                 CEE)
                                                           (90/C/ 187/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-          considerando che la direttiva 86/361 /CEE del Consiglio (')
pea, in particolare l'articolo 100 A,                                 ha introdotto la prima fase del reciproco riconoscimento
                                                                      dell'omologazione delle apparecchiature terminali di comu-
vista la proposta della Commissione,                                  nicazione e che in particolare l'articolo 9 di detta direttiva
in cooperazione con il Parlamento europeo,                             (!) GU n. L 217 del 5. 8. 1986, pag. 21.
 ---pagebreak--- 27. 7. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 187/41
prevede una fase ulteriore ai fini del pieno riconoscimento            considerando che la direttiva 7 3 / 2 3 / C E E del Consiglio, del
reciproco dell'omologazione delle apparecchiature termina-              19 febbraio 1973, concernente il ravvicinamento delle
li;                                                                    legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico
                                                                       destinato ad essere utilizzato entro taluni limiti di tensione (5)
considerando che la decisione 87/95/CEE del Consiglio (J)              eia direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983,
fissa le misure da attuare per promuovere la normalizzazione           che prevede una procedura d'informazione nel settore delle
in Europa e per preparare e applicare norme nel settore delle          norme e delle regolamentazioni tecniche (6) modificata dalla
tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni;                direttiva 88/182/CEE (7) sono, tra l'altro, applicabili al
                                                                       settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell'infor-
                                                                       mazione;
considerando che la Commissione ha pubblicato un libro
verde sullo sviluppo del mercato comune dei servizi e delle
apparecchiature di telecomunicazione (2) in cui propone di             considerando che la direttiva 89/336/CEE del Consiglio,
accelerare l'introduzione del pieno riconoscimento reciproco           del 3 maggio 1989, per il ravvicinamento delle legislazioni
dell'omologazione quale misura indispensabile per lo svilup-           degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagne-
po di un mercato dei terminali competitivo di dimensioni               tica (8) è applicabile tra l'altro ai settori delle telecomunica-
comunitarie;                                                           zioni e delle tecnologie dell'informazione;
considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 30 giugno         considerando che, sotto il profilo dei requisiti essenziali di
1988 sullo sviluppo del mercato comune dei servizi e delle             sicurezza e al fine di aiutare i fabbricanti a dimostrare la
apparecchiature di telecomunicazione entro il 1992 (3) con-            conformità a tali requisiti essenziali, è importante disporre di
sidera tra i principali obiettivi della politica delle telecomu-       norme armonizzate a livello europeo per la prevenzione dei
nicazioni il pieno riconoscimento reciproco dell'omologazio-           rischi derivanti dal tipo di progettazione e fabbricazione di
ne delle apparecchiature terminali sulla base di una rapida            apparecchiature terminali oltre che al fine di consentire la
elaborazione di specifiche comuni europee di conformità;               verifica della conformità ai requisiti essenziali; che tali norme
                                                                       armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi di
considerando che il settore delle apparecchiature terminali            diritto privato e devono conservare la natura di testi non
rappresenta una branca vitale dell'industria delle telecomu-           vincolanti; che a tal fine il comitato europeo per la norma-
nicazioni la quale è a sua volta uno dei pilastri industriali          lizzazione (CEN) ed il comitato europeo per la normalizza-
dell'economia comunitaria;                                             zione elettrotecnica (Cenelec) sono organismi riconosciuti
                                                                       competenti ad adottare norme armonizzate conformemente
considerando che la risoluzione del Consiglio, del 7 maggio            agli orientamenti generali di cooperazione tra la Commissio-
1985 ( 4 ), prevede un nuovo approccio in materia di armo-             ne e questi due organismi sottoscritti il 13 novembre 1984;
nizzazione tecnica e normalizzazione;                                  che, ai sensi della presente direttiva, una norma armonizzata
                                                                       è una specifica tecnica (norma europea o documento di
                                                                       armonizzazione) adottata da uno o da entrambi questi
considerando che il campo d'applicazione della direttiva deve
                                                                       organismi su mandato della Commissione conformemente
essere basato su una definizione generale del termine «appa-
                                                                       alle disposizioni della direttiva 83/189/CEE e sulla base dei
recchiatura terminale» in modo da consentire lo sviluppo
                                                                       succitati orientamenti generali;
tecnico dei prodotti;
considerando che la legislazione comunitaria, nella sua                considerando che l'adozione formale dello statuto dell'istitu-
forma attuale, prevede — nonostante una delle regole                   to europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) il 12
fondamentali della Comunità, cioè la libera circolazione               febbraio 1988 offre una nuova opportunità di produrre
delle merci — che gli ostacoli ai movimenti all'interno della          norme armonizzate nel settore delle telecomunicazioni; che,
Comunità, risultanti dalle disparità delle legislazioni nazio-         dopo l'applicazione da parte degli Stati membri delle norme
nali in materia di commercializzazione dei prodotti debbano            procedurali ETSI che rientrano nella loro sfera di autorità,
essere accettati qualora si ritenga necessario soddisfare              sarà possibile introdurre l'ETSI nel quadro della normazione
requisiti inderogabili; che pertanto l'armonizzazione delle            europea secondo quanto stabilito dalla direttiva 83/189/
legislazioni in questo caso deve essere limitata esclusivamente        CEE;
ai requisiti necessari per soddisfare i requisiti essenziali
relativi alle apparecchiature terminali; che tali requisti             considerando che, sotto il profilo dei requisiti essenziali
devono sostituire i corrispondenti requisiti nazionali in              relativi all'interfunzionamento con le reti pubbliche di tele-
quanto essenziali;                                                     comunicazione, non è in generale possibile soddisfare tali
                                                                       requisiti se non attraverso soluzioni uniche; che tali soluzioni
considerando che i requisiti essenziali devono essere soddi-            devono pertanto essere obbligatorie;
sfatti per salvaguardare l'interesse generale; che tali requisiti
devono essere applicati opportunamente per tener conto
dello stato dell'arte al momento della fabbricazione e delle            considerando che è essenziale garantire che gli organismi
condizioni economiche;                                                  notificati siano di alto livello in tutta la Comunità e
(!) GU n. L 36 del 7. 2. 1987, pag. 3 1 .                               (J) GU  n. L 77 del 26. 3. 1973, pag. 29.
(2) COM(87) 290.                                                        («) GU  n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
(3) GU n. C 257 del 4. 10. 1988, pag. 1.                                (7) GU  n. L 81 del 26. 3. 1988, pag. 75.
(4) GU n. C 136 del 4. 6. 1985, pag. 1.                                 (8) GU  n. L 139 del 23. 5. 1989, pag. 19.
 ---pagebreak--- N. C 187/42                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          27. 7. 90
rispondano a criteri minimi di competenza, imparzialità e                3.       Il produttore o il fornitore dell'apparecchiatura deve
indipendenza finanziaria e generale rispetto ai clienti;                 dichiarare lo scopo previsto.
considerando che è opportuno istituire un comitato cui
partecipino le parti direttamente interessate all'applicazione
della presente direttiva, in particolare gli organismi nazionali                                      Articolo 2
designati per la certificazione della conformità, comitato
incaricato di assistere la Commissione nell'esecuzione dei               Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché
compiti ad essa affidati dalla presente direttiva; che i                 le apparecchiature terminali possano essere immesse sul
rappresentanti delle organizzazioni di telecomunicazioni,                mercato e messe in servizio soltanto se soddisfano i requisiti
degli utenti, dei consumatori, dei fabbricanti, dei fornitori di         fissati dalla presente direttiva, quando siano debitamente
servizi dei sindacati dovrebbero avere il diritto di essere               installate, mantenute in efficienza ed utilizzate conforme-
consultati;                                                               mente alla loro destinazione.
considerando che la responsabilità degli Stati membri in
materia di sicurezza, salute ed altri aspetti coperti dai
requisiti essenziali sul loro territorio deve essere riconosciuta                                     Articolo 3
in una clausola di salvaguardia che preveda adeguate proce-
dure di protezione della Comunità;
                                                                          Le apparecchiature terminali devono soddisfare, quando
                                                                          sono pertinenti, i seguenti requisiti essenziali:
considerando che i destinatari di qualsiasi decisione presa nel
quadro della presente direttiva devono essere informati dei               a) sicurezza dell'utilizzatore nella misura in cui tale requi-
motivi di tale decisione e dei mezzi di ricorso di cui possono                 sito non sia già coperto dalla direttiva 7 3 / 2 3 / C E E ;
avvalersi;
                                                                          b) sicurezza dei lavoratori degli esercenti della rete pubblica
considerando che le misure destinate a permettere la graduale                  di telecomunicazioni nella misura in cui tale requisito
realizzazione del mercato interno devono essere adottate                       non sia già coperto dalla direttiva 7 3 / 2 3 / C E E ;
entro il 31 dicembre 1992; che il mercato interno comporta
uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la             e) protezione della rete pubblica di telecomunicazione da
libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei              eventuali danni;
capitali,
                                                                          d) interfunzionamento di apparecchiature terminali con
                                                                               l'apparecchiatura di rete al fine di realizzare, modificare,
                                                                               tariffare e chiudere collegamenti reali o virtuali;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                          e) interfunzionamento di apparecchiature terminali, nei
                                                                               casi giustificati, determinati conformemente alla proce-
                                                                               dura di cui all'articolo 13.
                           CAPITOLO I
Campo d'applicazione, immissione sul mercato e libera                                                 Articolo 4
                           circolazione
                                                                          Gli Stati membri non possono ostacolare l'immissione sul
                                                                          mercato, la libera circolazione e l'uso sul loro territorio delle
                            Articolo 1                                    apparecchiature terminali che soddisfano le disposizioni
                                                                          della presente direttiva.
 1.      La presente direttiva si applica alle apparecchiature
terminali.
2.       Ai fini della presente direttiva, per apparecchiatura                                        Articolo 5
 terminale si intende un'apparecchiatura destinata a:
 a) essere collegata alla terminazione di una rete pubblica di            1.      Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti
     telecomunicazione mediante un sistema conduttivo elet-               essenziali di cui all'articolo 3, lettere a) e b), le apparecchia-
      trico, e/o                                                          ture terminali conformi alle corrispondenti norme nazionali
                                                                          che applicano le norme armonizzate, i cui riferimenti sono
 b) funzionare con una rete pubblica di telecomunicazione,                stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
      e/o                                                                 europee. Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di tali
 e) funzionare attraverso una rete pubblica di telecomunica-              norme nazionali.
      zione.
                                                                           2.      La Commissione, conformemente alla procedura
 Nei casi di cui alle lettere b) e e), il collegamento necessario         dell'articolo 13, decide quali delle norme armonizzate che
 per l'interfunzionamento può essere realizzato mediante un                applicano i requisiti essenziali, di cui all'articolo 3, lettere e),
 sistema cablato, radio, ottico e elettromagnetico di altro                d), e e), sono trasformate completamente o in parte in
 tipo.                                                                     regolamentazioni tecniche la conformità alle quali è obbliga-
 ---pagebreak--- 27. 7. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 187/43
toria e i cui riferimenti sono pubblicati nella Gazzetta               4.     La Commissione si accerta che gli Stati membri siano
ufficiale delle Comunità europee.                                      informati dello svolgimento e dei risultati di detta procedu-
                                                                       ra.
                             Articolo 6
                                                                                                 CAPITOLO II
Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che le norme
armonizzate di cui all'articolo 5 non soddisfano pienamente                             Valutazione della conformità
o superino i requisiti essenziali di cui all'articolo 3, la
Commissione o lo Stato membro interessato adisce il comi-
tato di cui all'articolo 12, in appresso denominato «comita-
to», esponendo i propri motivi. Il comitato emette un parere                                      Articolo 8
d'urgenza.
                                                                        1.    A scelta del fabbricante o del suo rappresentante
                                                                       autorizzato stabilito nella Comunità, l'apparecchiatura ter-
In base al parere del comitato e dopo consultazione del                minale è sottoposta all'esame CE del tipo, descritto nell'al-
comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/CEE,              legato 1, o alla dichiarazione CE di conformità, descritta
la Commissione notifica agli Stati membri se sia o meno                nell'allegato 4.
necessario procedere al ritiro dalla Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee dei riferimenti alle norme in questione e a
                                                                       2.     L'esame CE del tipo, descritto nell'allegato 1, deve
qualsiasi regolamentazione tecnica ad esse connessa.
                                                                       essere seguito dal rilascio di una dichiarazione secondo la
                                                                       procedura di dichiarazione CE della conformità al tipo
                                                                       descritta nell'allegato 2 o nell'allegato 3.
                             Articolo 7                                3.     I documenti e la corrispondenza relativi alle procedure
                                                                       di cui al presente articolo devono essere redatti in una lingua
                                                                       ufficiale dello Stato membro in cui la detta procedura viene
1.     Se uno Stato membro constata che le apparecchiature
                                                                       eseguita o in una lingua accettata dall'organismo notifica-
terminali munite del marchio CE ai sensi delle disposizioni
                                                                       to.
fissate nel capitolo III non soddisfano i requisiti essenziali che
le riguardano, qualora utilizzate adeguatamente secondo
l'uso previsto dal fabbricante, prende tutte le misure neces-
sarie per ritirare tali prodotti dal mercato o per vietarne o                                     Articolo 9
limitarne l'immissione sul mercato.
                                                                       1.     Gli Stati membri notificano agli altri Stati membri e alla
                                                                       Commissione il nome degli organismi da essi autorizzati a
Lo Stato membro interessato informa immediatamente la
                                                                       svolgere le prove relative alle procedure di cui all'articolo 8, i
Commissione di qualsiasi misura di questo tipo motivando la
                                                                       compiti specifici attribuiti a ciascun organismo e i codici di
decisione e precisando in particolare se la mancata confor-
                                                                       identificazione degli organismi notificati.
mità è dovuta:
a) ad un'applicazione errata delle norme armonizzate di cui            La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle
     all'articolo 5;                                                   Comunità europee l'elenco di questi organismi notificati
                                                                       nonché i compiti che hanno l'incarico di svolgere e assicura
b) ad una lacuna nelle norme armonizzate di cui all'artico-            l'aggiornamento di tale elenco.
     lo 5.
                                                                       2.     Gli Stati membri, nell'accreditare gli organismi, appli-
                                                                       cano i criteri minimi fissati nell'allegato 5. Si presume che gli
2.      La Commissione consulta non appena possibile le parti          organismi che soddisfano i criteri fissati dalle relative norme
interessate. Se, dopo tale consultazione, la Commissione               armonizzate soddisfino anche i criteri fissati nell'allega-
ritiene che la misura di cui al paragrafo 1 è giustificata, essa       to 5.
ne informa immediatamente lo Stato membro che ha preso
l'iniziativa e gli altri Stati membri. Se la decisione di cui al       3.     Lo Stato membro che ha designato un organismo
paragrafo 1 è motivata da una lacuna delle norme armoniz-              revoca la designazione se l'organismo non soddisfa più i
zate, la Commissione,.dopo aver consultato le parti interes-           criteri di cui al paragrafo 2. Esso informa immediatamente
sate, adisce il Comitato entro un termine di due mesi se lo            gli altri Stati membri e la Commissione e revoca la notifi-
Stato membro che ha preso la decisione intende mantenerla e            ca.
avvia le procedure previste dall'articolo 6.
                                                                       4.     Al fine di agevolare la determinazione della conformità
3.      Se un'apparecchiatura terminale che non soddisfa i             delle apparecchiature terminali alle norme e alle regolamen-
requisiti essenziali che la concernono è munita del marchio            tazioni tecniche, gli organismi notificati accettano come
CE, il competente Stato membro prende le misure appro-                  valida la documentazione fornita dagli organismi del paese
priate nei confronti di chi ha apposto il marchio e ne informa          terzo qualora fra tale paese e la Comunità siano stati conclusi
la Commissione e gli altri Stati membri.                                accordi di mutua intesa.
 ---pagebreak--- N. C 187/44                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27. 7. 90
                         CAPITOLO III                                   sindacali e informa il comitato sull'esito di tali consultazioni
                                                                        all'intento di tenerne debito conto.
  Marchio CE di conformità e scheda delle caratteristiche
                           Articolo 10                                                             Articolo 13
1.     Il marchio CE di conformità, costituito dal simbolo               1.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
«CE» secondo il modello riportato nell'allegato 6, viene                comitato, di cui all'articolo 12, un progetto delle misure da
apposto all'apparecchiatura terminale in modo chiaramente               adottare ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2. Il comitato
visibile, facilmente leggibile ed indelebile. Il marchio deve           formula il sue parere sul progetto entro un termine che il
essere seguito dalle ultime due cifre dell'anno in cui il marchio       presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
stesso è stato apposto.                                                 ne in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
                                                                        dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione
2.     È vietato apporre marchi che potrebbero confondersi              delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
con il marchio CE di conformità.                                        della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene
                                                                        attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la
3.     L'apparecchiatura terminale viene identificata dal fab-          ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non
bricante in base al tipo, al lotto o al numero di serie e al nome       partecipa alla votazione.
del fabbricante.
                                                                        2.      La Commissione adotta le misure previste qualora
                                                                        siano conformi al parere del Comitato.
                           Articolo 11
                                                                        3.      Qualora le misure previste non siano conformi al
Qualora si constati che il marchio CE è stato apposto su                parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commis-
un'apparecchiatura terminale che:                                       sione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
— non è conforme al tipo approvato,                                     merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
                                                                        maggioranza qualificata. Se il Consiglio non ha deliberato
— è conforme ad un tipo approvato che non soddisfa i                    entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è
    requisiti essenziali che ad esso si applicano;                      stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le
                                                                        misure proposte.
oppure, qualora il fabbricante non abbia soddisfatto gli
obblighi che gli derivano dalla relativa dichiarazione CE di
conformità,
l'organismo notificato ritira il certificato di esame CE del tipo
secondo quanto stabilito nell'allegato 1, il certificato CE di                                    CAPITOLO V
approvazione del sistema qualità secondo quanto stabilito
nell'allegato 3 o il certificato di esame CE del progetto                         Disposizioni transitorie e disposizioni finali
secondo quanto stabilito nell'allegato 4, a secondo del caso,
fatte salve le decisioni prese ai sensi dell'articolo 7.
                                                                                                   Articolo 14
                                                                        1.      Qualora non esistano, per una data apparecchiatura
                         CAPITOLO IV
                                                                        terminale, norme armonizzate ai sensi dell'articolo 5, si
                                                                        applicano le specifiche di conformità nazionali. Tali specifi-
                            Comitato
                                                                        che di conformità nazionali non devono imporre requisiti
                                                                        diversi da quelli strettamente necessari per rispettare i
                                                                        requisiti essenziali fissati dall'articolo 3.
                          Articolo 12
1.     È istituito un comitato permanente per le apparecchia-           Il diritto di immettere sul mercato apparecchiature terminali
ture terminali. Tale comitato è denominato comitato di                  omologate a livello nazionale sulla base di specifiche di
approvazione delle apparecchiature di telecomunicazione                 conformità nazionali può essere limitato al territorio dello
(ACTE). Esso è composto di membri designati dagli Stati                 Stato membro in cui si applicano tali specifiche di conformità
membri ed è presieduto da un rappresentante della Commis-               salvo nel caso in cui le apparecchiature terminali soddisfano
sione. Ciascuno Stato membro designa due rappresentanti                 le specifiche nazionali di un altro Stato membro e siano
che possono essere accompagnati da esperti.                             destinate ad essere rivendute o utilizzate in tale Stato
                                                                        membro.
Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
                                                                        2.      Un'autorità nazionale riconosce, ai fini della omologa-
2.     La Commissione consulta periodicamente i rappresen-              zione nazionale, un certificato di conformità alle proprie
tanti delle organizzazioni delle telecomunicazioni, i consu-            specifiche di conformità nazionali, accompagnato dagli
matori, i fabbricanti, i fornitori di servizi e le organizzazioni       opportuni rapporti di prova e rilasciato da un organismo
 ---pagebreak--- 27. 7. 90                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 187/45
notificato di un altro Stato membro, e non impone alcuna                                                  Articolo 15
ripetizione delle prove.
                                                                             La direttiva 86/361/CEE è abrogata a decorrere dal
                                                                             1° gennaio 1992 (*).
Un'autorità nazionale riconosce, ai fini dell'omologazione
nazionale, un certificato di conformità basato sulle specifiche
di conformità nazionali di un altro Stato membro a condi-
zione che tali specifiche di conformità siano equivalenti a                                               Articolo 16
quelle in vigore nello Stato membro cui appartiene la
suddetta aurotità nazionale.                                                 1.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie per
                                                                             conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il
                                                                             1° gennaio 1992 ('). Essi ne informano immediatamente la
                                                                             Commissione.
                            Articolo 14a                                     2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione le
                                                                             disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore
                                                                             disciplinato dalla presente direttiva.
La Commissione prepara ogni due anni un rapporto sull'ap-
plicazione della presente direttiva compresi i progressi                     3.     Le disposizioni adottate in virtù del primo comma
realizzati nell'elaborazione delle pertinenti norme armoniz-                 fanno espresso riferimento alla presente direttiva.
zate e la loro trasformazione in regolamenti tecnici obbliga-
tori nonché su ogni problema di applicazione eventualmente
registrato. Il rapporto presenterà anche i lavori del comitato                                            Articolo 17
istituito dall'articolo 12 e valuterà i progressi compiuti per
quanto riguarda la realizzazione di un mercato dei terminali                 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
aperto e competitivo su scala comunitaria e conforme ai
requisiti essenziali di cui all'articolo 3.                                  (*) Da adeguare alla data di adozione della direttiva.
                                                                  ALLEGATO      1
                                                             ESAME CE DEL TIPO
               1.      L'esame CE del tipo è quella parte della procedura con cui un organismo notificato si accerta e dichiara che
                       l'apparecchiatura terminale, rappresentativa della produzione prevista e qui di seguito denominata «tipo»,
                       è conforme ai requisiti essenziali che ad essa si applicano.
               2.      La domanda di esame CE del tipo deve essere presentata dal fabbricante o dal suo rappresentante
                       autorizzato stabilito nella Comunità ad uno degli organismi notificati per eseguire l'esame CE del
                       tipo.
                       La domanda deve contenere:
                       — il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal rappresentante
                           autorizzato, il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
                       — una dichiarazione scritta da cui risulti che la domanda non è stata presentata a nessun altro organismo
                           notificato;
                       — la documentazione tecnica di cui al paragrafo 3.
                       Il richiedente mette a disposizione dell'organismo notificato il tipo da esaminare nel quantitativo
                       richiesto.
               3.      La documentazione tecnica deve consentire di comprendere il progetto, le tecniche di fabbricazione ed il
                       funzionamento del prodotto nella misura in cui ciò è rilevante per valutare la conformità del prodotto ai
                       requisiti essenziali che ad esso si applicano.
                       Tale documentazione deve contenere, nella misura in cui è importante ai fini della valutazione:
                       — una descrizione generale del tipo;
                       — il progetto di massima e gli schemi di fabbricazione nonché i disegni dei componenti, delle sottounità,
                           dei circuiti, ecc.;
                       — le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni e schemi ed il funzionamento
                           del prodotto;
 ---pagebreak--- N. C 187/46                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              27. 7. 90
                   — un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate in tutto o in parte, le dichiarazioni di conformità
                        alle norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, qualora tali norme vengano applicate nonché la
                        descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali qualora non siano state applicate
                        le norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1;
                   — i risultati dei calcoli di progetto, degli esami effettuati, ecc.;
                   — i rapporti sulle prove effettuate.
           4.      L'organismo notificato:
           4.1.    esamina la documentazione tecnica, verifica che il tipo sia stato fabbricato in conformità a tale
                   documentazione ed individua gli elementi progettati in conformità delle disposizioni delle norme di cui
                   all'articolo 5, paragrafo 1, nonché gli elementi componenti progettati senza applicare le disposizioni di tali
                   norme;
           4.2.    effettua o ha effettuato gli esami appropriati e le prove necessarie per verificare se, qualora non siano state
                   applicate le norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, le soluzioni adottate dal fabbricante soddisfano i
                   requisiti essenziali della direttiva di cui all'articolo 3, lettere a) e b);
           4.3.    effettua o ha effettuato gli esami appropriati e le prove necessarie per verificare se il tipo è conforme alle
                   pertinenti norme armonizzate di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
           5.      Se il tipo è conforme ai pertinenti requisiti essenziali l'organismo notificato rilascia un certificato di esame
                   CE del tipo al richiedente. Il certificato deve contenere il nome e l'indirizzo del fabbricante, le conclusioni
                   dell'esame, le condizioni di validità e i dati necessari per identificare il tipo approvato.
                   Al certificato devono essere allegati tutti i fascicoli pertinenti della documentazione tecnica e una copia è
                   conservata dall'organismo notificato.
           6.      Il richiedente informa l'organismo notificato che ha rilasciato il certificato di esame CE del tipo di qualsiasi
                   modifica apportata al tipo approvato.
                   Le modifiche al tipo approvato devono ricevere un'approvazione supplementare da parte dell'organismo
                   notificato che ha rilasciato il certificato di esame CE del tipo qualora tali modifiche influiscano sulla
                   conformità ai requisiti essenziali o sulle modalità d'uso del prodotto prescritte. Questa approvazione
                   supplementare assume la forma di complemento al certificato originale di esame CE del tipo.
           7.      Ogni organismo notificato pubblica periodicamente le seguenti informazioni:
                   — le domande di esame CE del tipo ricevute,
                   — i certificati di esame CE del tipo e i complementi rilasciati,
                   — i certificati di esame CE del tipo e i complementi rifiutati,
                   — i certificati di esame CE del tipo e i complementi ritirati.
            8.     Gli altri organismi notificati possono ricevere copia dei certificati di esame CE del tipo e/o dei loro
                   complementi o di eventuali allegati.
                                                                ALLEGATO        2
                                           DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ AL TIPO
            1. La dichiarazione CE di conformità è quella della procedura con cui il fabbricante si accerta e dichiara che i
                prodotti in questione sono conformi al tipo oggetto del certificato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti
                della direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante appone il marchio CE a ciascun prodotto e redige una
                dichiarazione di conformità.
            2. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione garantisca la conformità
                dei prodotti al tipo oggetto del certificato di esame CE del tipo e ai requisiti della direttiva ad essi
                applicabili.
 ---pagebreak--- 27. 7. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N . C 187/47
          3. Un organismo notificato scelto dal fabbricante deve svolgere o fare svolgere verifiche sui prodotti a intervalli
               casuali. Un campione adeguato dei prodotti finali, prelevato sul posto dall'organismo notificato, viene
               esaminato e su di esso vengono effettuate opportune prove, precisate nelle norme relative di cui all'articolo 5,
               per verificare la conformità della produzione ai requisiti della direttiva. Qualora uno o più prodotti del
               campione verificato non fossero conformi, l'organismo notificato prende le opportune misure.
                                                               ALLEGATO       3
                 DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ AL TIPO (GARANZIA DELLA QUALITÀ DELLA
                                                              PRODUZIONE)
          1.      La dichiarazione di conformità è quella parte della procedura con cui un fabbricante che soddisfa gli
                  obblighi di cui al paragrafo 2 si accerta e dichiara che i prodotti in questione sono conformi al tipo oggetto
                  del certificato di esame CE del tipo e soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante
                  appone il marchio CE a ciascun prodotto e redige una dichiarazione di conformità.
          2.      Il fabbricante deve utilizzare un sistema qualità approvato per la produzione, l'ispezione e il collaudo del
                  prodotto finale secondo quanto specificato al paragrafo 3 e deve essere assoggettato alla sorveglianza CE
                  secondo quanto specificato al paragrafo 4.
          3.      Sistema qualità
          3.1.    Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema qualità a uno degli organismi notificati
                  incaricato di svolgere le procedure di approvazione dei sistemi qualità.
                  La domanda deve contenere:
                  — tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
                  — la documentazione relativa al sistema qualità;
                  — l'impegno di soddisfare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato;
                  — l'impegno a garantire il mantenimento dell'efficacia e dell'adeguatezza del sistema qualità approva-
                        to;
                   — eventualmente, la documentazione tecnica relativa al tipo approvato e una copia del certificato di esame
                        CE del tipo.
          3.2.     Il sistema qualità deve garantire la conformità dei prodotti al tipo oggetto del certificato di esame CE del
                   tipo e ai requisiti della direttiva ad essi applicabili.
                  Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati in modo
                   sistematico e ordinato sotto forma di note di politica aziendale, procedure ed istruzioni scritte. Questa
                   documentazione relativa al sistema qualità deve permettere di comprendere agevolmente i programmi, gli
                   schemi, i manuali e i rapporti riguardanti la qualità.
                   Detta documentazione deve includere in particolare un'adeguata descrizione:
                   — degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di
                        qualità del prodotto;
                   — dei processi di fabbricazione, delle tecniche di controllo e di garanzia della qualità, dei processi e degli
                        interventi sistematici;
                   — degli esami e delle prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione
                        della frequenza con cui si intende effettuarli;
                   — dei mezzi di controllo dell'ottenimento della qualità richiesta del prodotto e dell'efficacia di
                        funzionamento del sistema qualità.
          3.3.     L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al
                   paragrafo 3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei sistemi qualità che soddisfano la
                   corrispondente norma armonizzata.
                   Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un esperto nella tecnologia produttiva
                   oggetto della valutazione. La procedura di valutazione deve comprendere una visita valutativa agli impianti
                   del fabbricante.
 ---pagebreak--- N. C 187/48                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2 7 . 7. 90
                 La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la
                 motivazione circostanziata della decisione. Se il sistema qualità viene approvato, l'organismo notificato
                 rilascia un certificato di approvazione CE del sistema qualità.
            3.4. Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato tengono informato l'organismo notificato che ha
                 approvato il sistema qualità di qualsiasi prevista modifica del sistema.
                 L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità modificato soddisfa
                 ancora i requisiti di cui al paragrafo 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
                 L'organismo notificato notifica la sua decisione al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni
                 dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
            4.   Sorveglianza CE
            4.1. La sorveglianza CE deve garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dall'applicazione
                 del sistema qualità approvato.
            4.2. Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione,
                 ispezione, collaudo e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni e in particolare:
                 — la documentazione relativa al sistema qualità,
                 — i rapporti di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati delle prove, i dati di taratura, le qualifiche del
                      personale, ecc.
            4.3. L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
                 e utilizzi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un rapporto sulle verifiche ispettive effettuate.
            4.4. L'organismo notificato può anche effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante svolgendo
                 eventualmente in tale occasione verifiche ispettive complete o parziali. Esso fornisce al fabbricante un
                 rapporto sulla visita ed eventualmente un rapporto sulle verifiche ispettive.
            5.   Ogni organismo notificato pubblica periodicamente informazioni riguardanti i certificati di approvazione
                 del sistema qualità rilasciati o ritirati.
                                                             ALLEGATO      4
                     DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ (GARANZIA DELLA QUALITÀ TOTALE)
            1.   Questa dichiarazione di conformità è la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi del
                 paragrafo 2 si accerta e dichiara che i prodotti in questione soddisfano i requisiti della direttiva ad essi
                 applicabili. Il fabbricante appone il marchio CE a ciascun prodotto e redige una dichiarazione di
                 conformità.
            2.   Il fabbricante applica un sistema qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione, l'ispezione e il
                 collaudo del prodotto finale secondo quanto specificato al paragrafo 3 ed è soggetto alla sorveglianza CE
                 secondo quanto specificato al paragrafo 4.
            3.   Sistema qualità
            3.1. Il fabbricante presenta una domanda di valutazione del suo sistema qualità ad un organismo
                 notificato.
                 La domanda deve contenere:
                 — tutte le informazioni utili sulla categoria di prodotti prevista;
                 — la documentazione relativa al sistema qualità;
                 — l'impegno a soddisfare gli obblighi derivanti dall'applicazione del sistema qualità approvato;
                 — l'impegno a garantire il mantenimento dell'efficacia e dell'adeguatezza del sistema qualità approva-
 ---pagebreak--- 2 7 . 7. 90                                     Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                     N. C 187/49
            3.2.  Il sistema qualità deve garantire la conformità dei prodotti ai requisiti delle direttive ad essi
                  applicabili.
                  Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante vanno documentati in modo sistematico e
                  ordinato sotto forma di note di politica aziendale, procedure e istruzioni scritte. Questa documentazione
                  sul sistema qualità deve permettere di comprendere agevolmente le politiche e le procedure in materia di
                  qualità quali i programmi, gli schemi, i manuali e i rapporti.
                  Essa deve contenere in particolare un'adeguata descrizione:
                  — degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione in materia di
                       qualità del progetto e del prodotto;
                  — delle specifiche tecniche di progettazione incluse le norme armonizzate e i regolamenti tecnici di cui
                       all'articolo 5 ;
                  — delle tecniche di controllo e di verifica del progetto, dei processi e degli interventi sistematici relativi alla
                       progettazione dei prodotti della categoria prevista;
                  — delle tecniche, dei processi e degli interventi sistematici previsti per la fabbricazione, il controllo della
                       qualità e la garanzia della qualità;
                  — degli esami e delle prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione
                       della frequenza con cui si intende effettuarli;
                  — dei mezzi con cui si garantisce che le apparecchiature di prova soddisfano i requisiti fissati dagli
                       organismi notificati incaricati di effettuare le prove;
                  — dei mezzi di controllo dell'ottenimento della qualità richiesta del progetto e del prodotto e dell'efficacia
                       di funzionamento del sistema qualità.
            3.3.  L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al
                  paragrafo 3.2 e presume la conformità a tali requisiti dei sistemi qualità che soddisfano la corrispondente
                  norma armonizzata (EN 29001).
                  Nel gruppo incaricato della valutazione deve essere presente almeno un esperto nella valutazione della
                  tecnologia produttiva oggetto della valutazione. La procedura di valutazione deve comprendere una visita
                   valutativa agli impianti del fabbricante.
                  La decisione viene notificata al fabbricante. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e la
                  motivazione circostanziata della decisione.
            3.4.   Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato tengono informato l'organismo notificato che ha
                   approvato il sistema qualità di qualsiasi prevista modifica del sistema.
                   L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità modificato soddisfa
                   ancora i requisiti di cui al paragrafo 3.2 o se è necessaria una seconda valutazione.
                   L'organismo notificato notifica la sua decisione al fabbricante. Tale notifica deve contenere le conclusioni
                   dell'esame e la motivazione circostanziata della decisione.
            4.     Sorveglianza CE
            4.1.   La sorveglianza CE deve garantire che il fabbricante soddisfi tutti gli obblighi derivanti dall'applicazione
                   del sistema qualità approvato.
            4.2.   Il fabbricante consente all'organismo notificato di accedere a fini ispettivi nei locali di fabbricazione,
                   ispezione, prova e deposito fornendo tutte le necessarie informazioni, in particolare:
                   — la documentazione relativa al sistema qualità,
                   — i rapporti di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati delle prove, i dati di taratura, le qualifiche del
                        personale interessato, ecc.
             4.3.  L'organismo notificato svolge periodicamente verifiche ispettive per assicurarsi che il fabbricante mantenga
                    e utilizzi il sistema qualità e fornisce al fabbricante un rapporto sulle verifiche effettuate.
             4.4.   L'organismo notificato può anche effettuare visite senza preavviso presso il fabbricante svolgendo
                    eventualmente in tale occasione verifiche ispettive complete o parziali. Esso fornisce al fabbricante un
                    rapporto sulla visita ed eventualmente un rapporto sulle verifiche ispettive.
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           5.       Ogni organismo notificato pubblica periodicamente informazioni riguardanti le approvazioni di sistemi di
                    garanzia della qualità rilasciate o ritirate.
           6.       Esame del progetto
           6.1.     Il fabbricante presenta la domanda di esame del progetto ad un organismo accreditato.
           6.2.     La domanda deve consentire di comprendere il progetto, il processo di fabbricazione e il funzionamento del
                    prodotto nonché di valutare la conformità ai corrispondenti requisiti delle direttive.
                    La domanda deve contenere:
                    — le specifiche tecniche di progettazione incluse le norme armonizzate e le regolamentazioni tecniche
                         fissate dall'articolo 5 eventualmente applicate;
                    — la documentazione necessaria per comprovarne l'adeguatezza. Tale documentazione deve includere i
                         risultati delle prove effettuate da un organismo notificato interno o, a nome del contraente, da un altro
                         organismo notificato.
           6.3.     L'organismo notificato esamina la domanda e se il progetto soddisfa le disposizioni della direttiva che ad
                    esso si applicano, rilascia al richiedente un certificato di esame CE del progetto. Tale certificato contiene le
                    conclusioni dell'esame, le condizioni di validità, i dati necessari per identificare il progetto approvato ed
                    eventualmente la descrizione del funzionamento del prodotto.
           6.4.     Il richiedente tiene informato l'organismo notificato che ha rilasciato il certificato dell'esame CE del
                    progetto di qualsiasi modifica apportata al progetto approvato. Le modifiche al progetto approvato
                    devono ricevere un'approvazione addizionale da parte dell'organismo notificato che ha rilasciato il
                    certificato di esame CE qualora tali modifiche possano influire sulla conformità ai requisiti essenziali della
                    direttiva o sulle condizioni d'uso prescritte. Questa approvazione addizionale viene rilasciata sotto forma
                    di complemento al certificato originale di esame CE del progetto.
           6.5.     Gli organismi notificati pubblicano periodicamente informazioni riguardanti:
                    — le domande di esame CE del progetto ricevute nonché i certificati e i complementi ai certificati di esame
                         CE del progetto rilasciati;
                    — i certificati e i complementi ai certificati di esame CE del progetto rilasciati una seconda volta;
                    — i certificati e i complementi ai certificati di esame CE del progetto rifiutati;
                    — le approvazioni e i complementi alle approvazioni CE del progetto ritirate.
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           CRITERI MINIMI CUI DEBBONO ATTENERSI GLI STATI MEMBRI NELLA DESIGNAZIONE DEGLI
                                                           ORGANISMI NOTIFICATI
            1. L'organismo notificato, il suo direttore ed il personale responsabile dell'esecuzione dei compiti per i quali
                l'organismo è stato designato non devono essere né progettisti, né fabbricanti, né fornitori o installatori di
                apparecchiature terminali, né rappresentanti autorizzati di una qualsiasi di tali parti. Essi non devono
                partecipare direttamente alla progettazione, alla fabbricazione, alla commercializzazione o alla manutenzione
                delle apparecchiature terminali, né rappresentare le parti che svolgono tali attività. Ciò non esclude la
                possibilità di scambi di informazioni tecniche tra il fabbricante e l'organismo notificato.
            2. L'organismo notificato ed il suo personale devono svolgere i compiti per i quali l'organismo è stato designato
                con la massima serietà professionale e competenza tecnica e non devono subire alcuna pressione, soprattutto di
                carattere finanziario, che possa influire sulla valutazione o sul risultati di prove o ispezioni, soprattutto da
                parte di persone o gruppi di persone interessate a tali risultati.
            3. L'organismo notificato deve disporre del personale e delle strutture di cui ha bisogno per poter svolgere
                adeguatamente le attività amministrative e tecniche associate ai compiti per i quali è stato designato.
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             4. Il personale responsabile delle prove o delle ispezioni deve possedere:
                — competenza tecnica e la formazione professionale adeguate;
                — una soddisfacente conoscenza delle caratteristiche delle prove o delle ispezioni da svolgere ed un'adeguata
                    esperienza di tali prove o ispezioni;
                — la capacità di redigere certificati, note e rapporti per dimostrare l'avvenuta esecuzione di prove e
                    ispezioni.
             5. Si deve garantire l'imparzialità del personale che effettua le prove e le ispezioni. La loro remunerazione non
                deve dipendere dal numero di prove o ispezioni effettuate né dai risultati delle stesse.
             6. L'organismo notificato deve stipulare un'assicurazione contro i rischi di responsabilità civile a meno che tale
                responsabilità non sia assunta dallo Stato in conformità della legislazione nazionale oppure non sia lo Stato
                membro stesso ad essere direttamente responsabile.
             7. Il personale dell'organismo notificato è tenuto a osservare il segreto professionale per tutte le informazioni
                ricevute nell'esecuzione dei suoi compiti (tranne nei confronti delle autorità amministrative competenti dello
                Stato in cui tali attività vengono effettuate) ai sensi della presente direttiva o di tutte le disposizioni legislative
                nazionali di attuazione della medesima.
                                                                ALLEGATO        6