CELEX: C2006/010/56
Language: it
Date: 2006-01-14 00:00:00
Title: Causa T-399/05: Ricorso proposto il  21 ottobre 2005  — Wils/Parlamento europeo

14.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 10/28
            
         Ricorso proposto il 21 ottobre 2005 — Wils/Parlamento europeo
   (Causa T-399/05)
   (2006/C 10/56)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Dieter Wils (Altrier, Lussemburgo) [Rappresentanti: G. Vandersanden, C. Ronzi, avvocati]
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare il foglio paga del ricorrente del mese di gennaio 2005 — con effetto retroattivo al 1o luglio 2004, nella misura in cui aumenta l'aliquota di contributi al regime pensione al 9,75 % e quindi il rimborso della parte del contributo corrispondente all'aumento dell'aliquota. Di conseguenza — riportare l'aliquota del contributo nei successivi fogli paga al livello fissato prima del 1o luglio 2004;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a tutte le spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, dipendente del Parlamento, con il suo ricorso mette in discussione l'aumento dell'aliquota dei contributi al regime delle pensioni a 9,75 % apportato dall'allegato XII dello Statuto entrato in vigore il 1o maggio 2004. A sostegno delle sue conclusioni, deduce l'illegittimità del detto allegato con riguardo all'art. 83, n. 4, dello Statuto nella sua redazione in vigore prima del 1o maggio 2004. Quest'ultima disposizione avrebbe per effetto di consentire la modifica del contributo controverso unicamente per garantire l'equilibrio attuariale. Orbene, il ricorrente ritiene che l'aumento di cui trattasi era stato deciso per altri motivi, cioè per coprire il deficit preesistente nel regime delle pensioni comunitarie.
   Inoltre, il ricorrente assume che i criteri utilizzati da Eurostat per calcolare l'equilibrio attuariale si basano su parametri che avrebbero portato a calcoli errati. Deduce inoltre violazione del principio di proporzionalità, in quanto l'aumento di cui trattasi eccederebbe quanto era strettamente necessario per ripristinare l'equilibrio attuariale. Infine, il ricorrente deduce violazione del suo legittimo affidamento, venuto a crearsi in conseguenza del fatto che il Parlamento avrebbe chiaramente fatto intendere che avrebbe consentito la modifica dell'aliquota del contributo solo nello stretto rispetto dell'equilibrio attuariale.