CELEX: C2004/228/59
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Causa C-303/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Voghera con ordinanza 1o luglio 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Lidl Italia srl e Comune di Stradella

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/29
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Voghera con ordinanza 1o luglio 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Lidl Italia srl e Comune di Stradella
   (Causa C-303/04)
   (2004/C 228/59)
   Con ordinanza 1o luglio 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 16 luglio 2004, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Lidl Italia srl e Comune di Stradella, il Tribunale di Voghera ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               —
            
            
               Se le disposizioni contenute nell'art. 1 della direttiva n. 83/189/CEE (ora n. 98/34/CE (1), nella versione attualmente in vigore) sulle norme e regolamentazioni tecniche, devono essere interpretate nel senso che rientra nella nozione di «regola tecnica», di cui al citato art. 1, una disposizione legislativa nazionale, come l'art. 19 della legge del 23.03.2001, n. 93, che vieta la commercializzazione in Italia dei bastoncini per la pulizia delle orecchie, (meglio conosciuti come «cotton-stick») in quanto fabbricati con materiale non biodegradabile.
            
         
               —
            
            
               In caso di risposta affermativa al quesito n. 1, se la disposizione dell'art. 19 della legge del 23.03.2001, n. 93, sopra indicata, doveva essere previamente notificata alla Commissione europea su iniziativa del governo italiano, ai sensi dell'art. 8 della Direttiva n. 83/189/CEE (ora 98/34/CE) allo scopo di farne autorizzare l'applicazione in Italia ai sensi degli artt. 8 e 9 della direttiva predetta.
            
         
               —
            
            
               In caso di risposta affermativa al quesito n. 2 e in caso di mancata notifica alla Commissione europea dell'art. 19 della legge n. 93/2001 sopra citato, se i principi e le regole a tutela della libera circolazione delle merci di cui all'art. 28 del Trattato CE, in combinazione con le disposizioni della direttiva n. 83/189/CEE (ora n. 98/34/CE) consentano al giudice italiano di disapplicare la citata disposizione nazionale da considerarsi illegittima, in quanto applicabile a prodotti provenienti da un altro Paese dell'Unione europea.
            
         
      (1)  GU L 204 del 21.07.98, pag. 37.