CELEX: C2002/056/20
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa C-6/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 10 gennaio 2002

C 56/10                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.3.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                  b)    se le disposizioni di cui agli artt. 10 e 11 della predetta
gericht di Düsseldorf, con ordinanza 19 dicembre 2001,                         direttiva — nelle quali si precisa che il titolo di ingegnere
nella causa Privat-Molkerei Borgmann GmbH & Co. KG                             in ingegneria civile è equiparato, ai fini dell’accesso ai
                 contro Hauptzollamt Bochum                                    servizi nel settore professionale dell’architettura, a quello
                                                                               di architetto — impongano ad uno Stato membro di non
                                                                               escludere dall’accesso alle prestazioni in questione i propri
                          (Causa C-1/02)                                       laureati che seguano un corso di laurea comportante un
                                                                               percorso di studi come quello seguito dai laureati in
                          (2002/C 56/18)                                       ingegneria civile in Italia;
                                                                         c)    se, infine, il principio di uguaglianza, in quanto principio
                                                                               generale dell’ordinamento comunitario, imponga, stante
Con ordinanza 19 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria                    la sostanziale analogia del percorso di studi e della
della Corte il 7 gennaio 2002, nella causa Privat-Molkerei                     formazione professionale degli architetti e degli ingegneri
Borgmann GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Bochum, il                          civili, di ammettere comunque alle attività riservate agli
Finanzgericht di Düsseldorf ha sottoposto alla Corte di giustizia              architetti anche i laureati in ingegneria civile.
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
«Se la normativa sulla penale contenuta all’art. 3, n. 2, secondo        (1) GU L 223, del 10.6.1985, pag. 15.
comma, del regolamento (CEE) della Commissione 9 marzo
1993, n. 536 (GU L 57, pag. 12), nella versione modificata dal
regolamento (CE) della Commissione 13 maggio 1998,
n. 1001 (GU L 142, pag. 22), sia in contrasto con il principio
di proporzionalità nei casi in cui si verifichi un modesto
superamento dei termini, per di più non colposo».
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                           tro la Repubblica francese, proposto il 10 gennaio 2002
                                                                                                    (Causa C-6/02)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale amministrativo regionale per il Veneto — con ordi-
nanza 24 ottobre 2001, nella causa Alessandro Mosconi e                                             (2002/C 56/20)
Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia contro la
Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di
Venezia — Mnistero per i Beni e le Attività Culturali e nei
  confronti del Comune di S. Martino Buon Albergo (VR)                   Il 10 gennaio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. H. van Lier e dalla sig.ra J. Adda, in
                          (Causa C-3/02)                                 qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                         proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Repubblica francese.
                          (2002/C 56/19)
                                                                         La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                         Corte voglia:
Con ordinanza 24 ottobre 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee l’8 gennaio
2002, nella causa Alessandro Mosconi e Ordine degli Ingegneri            —     dichiarare che, mantenendo in vigore la protezione
di Verona e Provincia contro la Soprintendenza per i Beni                      giuridica nazionale offerta alle denominazioni «Salaisons
Ambientali e Architettonici di Venezia — Mnistero per i Beni                   d’Auvergne», «Label régional Savoie», «Label régional
e le Attività Culturali e nei confronti del Comune di S. Martino               Franche-Comté», «Label régional Corse», «Label régional
Buon Albergo (VR), il Tribunale amministrativo regionale per                   Midi-Pyrénées», «Label régional Normandie», «Label régio-
il Veneto ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                 nal Nord-Pas-de-Calais», «Label régional Ardennes de
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   France», «Label régional Limousin», «Label régional Lan-
                                                                               guedoc-Roussilon», «Label régional Lorraine», la Repubbli-
                                                                               ca francese è venuta meno agli obblighi che le incombono
a)    se la direttiva 10.6.1985 n. 384 del Consiglio (1) si debba              in forza dell’art. 28 del Trattato CE;
      interpretare nel senso che, proprio perché pone norme di
      armonizzazione minima, le sue disposizioni debbono
      essere applicate in fattispecie puramente interne;                 —     condannare la Repubblica francese alle spese.
 ---pagebreak--- 2.3.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 56/11
Motivi e principali argomenti                                             d’imposizione delle plusvalenze in caso di trasferimento del
                                                                          domicilio fiscale quale quello previsto dall’art. 167 bis del
Le disposizioni nazionali che istituiscono l’etichetta «Salaisons         code général des impôts, introdotto dall’art. 24 della legge
d’Auvergne» e le etichette regionali possono avere effetti sulla          finanziaria per il 1999 del 30 dicembre 1998, nel testo in
libera circolazione delle merci tra Stati membri, nei limiti in           vigore alla data del decreto 6 luglio 1999, n. 99-590».
particolare in cui tali disposizioni favoriscono la commercializ-
zazione delle merci di origine nazionale a detrimento delle
merci importate. L’applicazione di tali disposizioni crea e
mantiene di per sé una differenza di trattamento tra queste due
categorie di merci. Al di fuori dell’ambito di applicazione
materiale del regolamento del Consiglio n. 2081/92, relativo              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina-             tro la Repubblica francese, proposto il 28 gennaio 2002
zioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari (1), la nozione
di «indicazione di provenienza» riconosciuta dalla Corte con-                                      (Causa C-16/02)
sente di giustificare un ostacolo al principio di libera circolazio-
ne delle merci solo a condizione di riguardare la tutela della                                      (2002/C 56/22)
grande reputazione acquisita presso i consumatori da un
prodotto o da una particolare merce originaria di una data
regione. La Commissione ritiene che l’etichetta «Salaisons                Il 28 gennaio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
d’Auvergne» e le etichette regionali francesi non costituiscano           rappresentata dal sig. M. Nolin, in qualità di agente, con
«indicazioni di provenienza» ai sensi della giurisprudenza della          domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Corte in quanto non sono collegate ad un prodotto o ad una                Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
particolare merce, bensı̀ a gruppi di prodotti, di cui non è              Repubblica francese.
peraltro sostenuta né provata alcuna particolare reputazione.
                                                                          La Commissione delle Comunità europee conclude che la
(1) GU L 208, del 24.7.1992, pag. 1.                                      Corte voglia:
                                                                          —     dichiarare che, la Repubblica francese, non avendo adotta-
                                                                                to le disposizioni legislative, regolamentari ed amminis-
                                                                                trative necessarie per conformarsi alla direttiva della
                                                                                Commissione 26 maggio 1999, 199/51/CE, che adegua
                                                                                per la quinta volta al progresso tecnico l’allegato I della
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                                direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle
d’État, sezione del contenzioso, con ordinanza
                                                                                disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
14 dicembre 2001, nella causa Hughes de Lasteyrie du
                                                                                degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di
Saillant contro Ministère de l’économie, des finances et
                                                                                immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e
                            de l’industrie
                                                                                preparati pericolosi (stagno, PCP e cadmio) (1), o, comun-
                                                                                que, non avendo informato la Commissione dei suddetti
                           (Causa C-9/02)                                       provvedimenti, è venuta meno agli obblighi che le
                                                                                incombono in forza della stessa direttiva.
                           (2002/C 56/21)
                                                                          —     condannare la Repubblica francese alle spese.
Con ordinanza 14 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 14 gennaio 2002, nella causa Hughes de Lasteyrie           Motivi e principali argomenti
du Saillant contro Ministère de l’économie, des finances et de
l’industrie, il Conseil d’État, sezione del contenzioso, ha              L’obbligo per gli Stati membri di recepire le direttive (art. 249,
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la              terzo comma CE) comprende quello di osservare i termini
seguente questione pregiudiziale:                                         previsti dalle direttive stesse. Tale termine è scaduto il 29 feb-
«se il principio di libertà di stabilimento sancito dall’art. 52 del      braio 2000 senza che la Francia abbia adottato i provvedimenti
trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE) si              necessari.
opponga all’istituzione, da parte di uno Stato membro, a fini
di prevenzione del rischio di evasione fiscale, di un sistema             (1) GU L 142 del 5.6.1999, pag. 22.