CELEX: 31987R4088
Language: it
Date: 1987-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 4088/87 del Consiglio del 21 dicembre 1987 che stabilisce le condizioni di applicazione dei dazi doganali preferenziali all'importazione di taluni prodotti della floricoltura originari di Cipro, di Israele e della Giordania

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31987R4088

Regolamento (CEE) n. 4088/87 del Consiglio del 21 dicembre 1987 che stabilisce le condizioni di applicazione dei dazi doganali preferenziali all'importazione di taluni prodotti della floricoltura originari di Cipro, di Israele e della Giordania  

Gazzetta ufficiale n. L 382 del 31/12/1987 pag. 0022 - 0023 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 13 pag. 0121  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 13 pag. 0121 

REGOLAMENTO (CEE) N.  4088/87 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1987 che stabilisce le condizioni di applicazione dei dazi  doganali preferenziali all'importazione di taluni prodotti della floricoltura originari di Cipro,  di Israele e della GiordaniaIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato  che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113, vista la proposta  della Commissione, considerando che i protocolli addizionali agli accordi di associazione o di  cooperazione tra, da un lato, la Comunità economica europea e, dall'altro, Cipro, Israele e la  Giordania prevedono che le rose e i garofani beneficino, all'importazione nella Comunità, di dazi  doganali preferenziali, entro il limite di contingenti tariffari aperti per l'importazione del  complesso dei fiori freschi recisi della sottovoce 0603  10 della nomenclatura combinata, originari  di tali paesi; che tale preferenza tariffaria è applicabile soltanto alle importazioni per le quali  sono rispettate determinate condizioni di prezzo; considerando che è opportuno riportare nel  presente regolamento, da un lato, le condizioni di prezzo che devono essere osservate affinché le  rose e i garofani importati possano beneficiare di un dazio doganale preferenziale e, dall'altro,  le condizioni per la sospensione di tale preferenza tariffaria quando le condizioni di prezzo di  cui sopra non sono più soddisfatte, nonché le condizioni per il suo successivo ripristino;  considerando che le condizioni di prezzo che devono essere rispettate per i prodotti importati sono  stabilite in funzione dei prezzi comunitari alla produzione; che, tenuto conto delle fluttuazioni  molto sensibili ed ad assai breve termine dei corsi dei prodotti in causa nella Comunità, è  opportuno fissare i prezzi alla produzione per periodi di due settimane, sulla base di una media  dei prezzi rilevati sui mercati rappresentativi nel corso dei tre anni precedenti, prescindendo  tuttavia dalle fluttuazioni eccessive, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1Il presente regolamento stabilisce le condizioni per l'applicazione di un dazio  doganale preferenziale per le rose a fiore grande, le rose a fiore piccolo, i garofani a fiore  singolo (standard) e i garofani a fiore multiplo (spray), entro il limite di contingenti tariffari  aperti annualmente per l'importazione nella Comunità del complesso dei fiori freschi recisi della  sottovoce 0603  10 della nomenclatura combinata, originari di Cipro, di Israele e della Giordania.  Articolo 21.    Per un determinato prodotto e una determinata origine, il dazio doganale  preferenziale è applicabile soltanto se il prezzo del prodotto importato è almeno pari all'85  %  del prezzo comunitario alla produzione di cui all'articolo 3.Il prezzo del prodotto importato viene  constatato sui mercati comunitari rappresentativi all'importazione, al lordo del dazio  preferenziale. 2.    Salvo caso eccezionale, il dazio doganale preferenziale è sospeso ed è  reintrodotto il dazio della tariffa doganale comune per un determinato prodotto e una determinata  origine:a)  se, durante due giorni di mercato consecutivi, i prezzi del prodotto importato, per il  30  % almeno dei quantitativi per i quali sono disponibili quotazioni sui mercati rappresentativi  all'importazione, sono inferiori all'85  % del prezzo comunitario alla produzione, ovverob)se,  durante 5-7 giorni di mercato consecutivi, i prezzi del prodotto importato, per il 30  % almeno dei  quantitativi per i quali sono disponibili quotazioni sui mercati rappresentativi all'importazione,  sono alternativamente superiori e inferiori all'85  % del prezzo comunitario alla produzione e se  per tre giorni, all'interno di detto periodo, i prezzi del prodotto importato sono rimasti al di  sotto di tale livello. 3.    Il dazio doganale preferenziale è ripristinato, per un determinato  prodotto e una determinata origine, se i prezzi del prodotto importato (al lordo del dazio a tasso  pieno), per il 70  % almeno dei quantitativi per i quali sono disponibili quotazioni sui mercati  rappresentativi comunitari, sono uguali o superiori all'85  % del prezzo comunitario alla  produzione per un periodo, a decorrere dall'applicazione effettiva della sospensione del dazio  preferenziale:-  di due giorni di mercato consecutivi, dopo una sospensione in applicazione del  paragrafo 2, lettera a),-di tre giorni di mercato consecutivi, dopo una sospensione in applicazione  del paragrafo 2, lettera b).In mancanza di quotazioni disponibili, il dazio doganale preferenziale  viene ripristinato se i corsi mancano per sei giorni lavorativi consecutivi a decorrere  dall'applicazione effettiva della misura. 4.    Per le importazioni in Spagna e in Portogallo dei  prodotti originari dei paesi di cui all'articolo 1:   -  il dazio doganale preferenziale  applicabile risulta dalle condizioni particolari di applicazione degli accordi tra la Comunità e i  paesi di cui all'articolo 1 a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo;-durante il  periodo di sospensione del dazio doganale preferenziale, il dazio applicabile risulta  dall'applicazione degli articoli 75 e 243 dell'atto di adesione. Articolo 31.    Sono fissati,  per ciascuno dei quattro prodotti di cui all'articolo 1, prezzi comunitari alla produzione,  applicabili per periodi di due settimane. Essi sono fissati due volte all'anno, anteriormente al 15  maggio e anteriormente al 15 ottobre. 2.    Per ciascuno dei quattro prodotti, il prezzo  comunitario alla produzione è pari alla media dei prezzi alla produzione rilevati sui mercati  rappresentativi alla produzione durante il periodo corrispondente nei tre anni che precedono la  data di fissazione di cui al paragrafo 1.La media dei corsi per ciascun mercato rappresentativo è  stabilita escludendo i corsi che, secondo modalità da determinare, possono essere considerati  eccessivamente alti o eccessivamente bassi rispetto alle fluttuazioni normali constatate sul  mercato. Articolo 4La Commissione segue regolarmente, sulla base delle informazioni che le sono  periodicamente comunicate dagli Stati membri o di informazioni raccolte direttamente, l'evoluzione  dei corsi dei prodotti importati, per ciascuna origine, sui mercati d'importazione e quella dei  prezzi alla produzione sui mercati della Comunità. Articolo 51.    La Commissione stabilisce,  secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 234/68  (1), le modalità di  applicazione del presente regolamento, in particolare per quanto riguarda:-  la definizione dei  prodotti di cui all'articolo 1;-l'elenco dei mercati comunitari rappresentativi alla produzione e  di quelli rappresentativi all'importazione;-le informazioni che gli Stati membri le comunicano  periodicamente ai fini dell'applicazione del presente regolamento. 2.    Secondo la stessa  procedura, la Commissione:a)  fissa i prezzi comunitari alla produzione, conformemente all'articolo  3;b)secondo il caso, sospende il dazio doganale preferenziale e reinstaura il dazio della tariffa  doganale comune, ovvero ripristina il dazio preferenziale. Tuttavia, negli intervalli tra le  riunioni del comitato di gestione, tali misure sono adottate dalla Commissione. Articolo 6Il  presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile ai prodotti originari di ciascuno dei tre  paesi interessati a decorrere dall'applicazione del rispettivo protocollo addizionale.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile  in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1987. Per il Consiglio Il  Presidente B. HAARDER                                                   (1)  GU  n. L 55 del 2. 3. 1968, pag 1.