CELEX: 22007A1217(02)
Language: it
Date: 2007-12-19 00:00:00
Title: Accordo di partenariato nel settore della pesca fra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar

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22007A1217(02)

Accordo di partenariato nel settore della pesca fra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar  

Gazzetta ufficiale n. L 331 del 17/12/2007 pag. 0007 - 0010

		20071115Accordodi partenariato nel settore della pesca fra la Comunità europea e la Repubblica del MadagascarLA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR, in appresso denominata "Madagascar",eLA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata "Comunità",in appresso denominate "le parti",CONSIDERANDO le intense relazioni di cooperazione esistenti tra la Comunità e il Madagascar, in particolare nell’ambito della Convenzione di Cotonou, nonché il loro desiderio comune di rafforzare tali relazioni;CONSIDERANDO il desiderio di entrambe le parti di promuovere lo sfruttamento responsabile delle risorse alieutiche attraverso la cooperazione;TENUTO CONTO delle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare;DETERMINATE ad applicare le decisioni e le raccomandazioni della Commissione per il tonno dell’Oceano indiano, in appresso "CTOI";CONSAPEVOLI dell’importanza dei principi stabiliti dal codice di condotta per una pesca responsabile adottato in occasione della conferenza della FAO del 1995;DETERMINATE a cooperare, nel reciproco interesse, all’introduzione di una pesca responsabile al fine di garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine;CONVINTE che tale cooperazione debba fondarsi sulla complementarietà delle iniziative e delle azioni svolte dalle parti, congiuntamente o separatamente, in modo da assicurare la coerenza delle politiche e la sinergia degli sforzi;DECISE, a tal fine, ad avviare un dialogo sulla politica settoriale della pesca adottata dal governo del Madagascar e a identificare i mezzi atti a garantire l’efficace attuazione di tale politica, nonché la necessità di rafforzare il livello decentrato nel dialogo fra i servizi tecnici da un lato e la società civile e gli operatori economici dall’altro;DESIDEROSE di stabilire le modalità e le condizioni per l’esercizio della pesca da parte dei pescherecci comunitari nelle acque malgasce e per il sostegno della Comunità all’introduzione di una pesca responsabile nelle medesime acque;RISOLUTE a promuovere una più stretta cooperazione economica nel settore dell’industria della pesca e delle attività correlate, mediante la costituzione e lo sviluppo di società miste partecipate da imprese delle due parti,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1OggettoIl presente accordo stabilisce i principi, le norme e le procedure che disciplinano:- la cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica nel settore della pesca, finalizzata a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca malgasce, onde garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche e contribuire allo sviluppo del settore della pesca nel Madagascar,- le condizioni per l’accesso dei pescherecci comunitari alle zone di pesca malgasce,- la cooperazione relativa alle modalità di controllo della pesca nelle zone di pesca malgasce, al fine di garantire l’osservanza delle succitate condizioni, l’efficacia delle misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche e la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata,- le associazioni tra imprese dirette a sviluppare, nell’interesse comune, attività economiche nel settore della pesca e delle attività ad esse correlate.Articolo 2DefinizioniAi fini dell’applicazione del presente accordo si intende per:a) "autorità del Madagascar", il governo malgascio rappresentato dal suo ministero competente per la pesca;b) "autorità comunitarie", la Commissione europea;c) "zona di pesca malgascia", le acque soggette, in materia di pesca, alla sovranità o alla giurisdizione malgasce;d) "peschereccio", qualsiasi nave attrezzata per lo sfruttamento commerciale delle risorse acquatiche vive;e) "nave d'appoggio": qualsiasi nave di assistenza a pescherecci per l’installazione e il controllo dei dispositivi di concentrazione dei pesci;f) "nave comunitaria", un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e registrato nella Comunità;g) "commissione mista", una commissione composta da rappresentanti della Comunità e del Madagascar, le cui funzioni sono descritte all’articolo 9 del presente accordo;h) "trasbordo", il trasferimento, in parte o per intero, del pescato detenuto a bordo di un peschereccio verso un altro peschereccio in rada o in porto;i) "circostanze anomale", circostanze diverse dai fenomeni naturali, non soggette al ragionevole controllo di una delle parti, tali da impedire l’esercizio dell’attività di pesca nelle acque malgasce;j) "marittimi ACP": qualsiasi marittimo che sia cittadino di un paese non europeo firmatario dell’accordo di Cotonou. I marittimi malgasci sono, in questo senso, marittimi ACP.Articolo 3Principi e obiettivi alla base del presente accordo1. Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca malgasce, sulla base dei principi della non discriminazione tra le varie flotte di pesca operanti nelle acque suddette, fatti salvi gli accordi conclusi tra paesi in via di sviluppo di una stessa regione geografica, compresi gli accordi di reciprocità in materia di pesca.2. Le parti cooperano alla definizione e all’attuazione di una politica settoriale della pesca da parte del governo malgascio e avviano a tal fine un dibattito politico sulle riforme necessarie. Esse effettuano consultazioni preliminari finalizzate all’adozione di eventuali misure in questo settore.3. Le parti cooperano altresì al fine di realizzare, congiuntamente e unilateralmente, valutazioni ex ante, concomitanti ed ex post delle misure, dei programmi e delle azioni attuate sulla base del presente accordo.4. Le parti si impegnano a garantire l’attuazione del presente accordo in conformità ai principi del buon governo economico e sociale e nel rispetto dello stato delle risorse alieutiche.5. In particolare, l’impiego di marittimi ACP a bordo di navi comunitarie è disciplinato dalla dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che si applica di pieno diritto nell’ambito dei contratti corrispondenti e delle condizioni generali di lavoro. Questo vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.Articolo 4Cooperazione in campo scientifico1. Nel periodo di applicazione dell’accordo la Comunità e il Madagascar cooperano al fine di monitorare lo stato delle risorse nella zona di pesca malgascia.2. Le parti, sulla base delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito della Commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, si consultano nell’ambito della commissione mista, prevista dall’articolo 9 dell’accordo, per adottare, se del caso a seguito di una riunione scientifica e di comune accordo, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche che interessano le attività delle navi comunitarie.3. Le parti si impegnano a consultarsi, o direttamente, anche a livello della sottoregione, o nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, al fine di garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nell’Oceano indiano e cooperare alla ricerca scientifica nei settori pertinenti.Articolo 5Accesso delle navi comunitarie alle zone di pesca nelle acque malgasce1. Il Madagascar si impegna ad autorizzare le navi comunitarie ad esercitare le attività di pesca nella propria zona di pesca, conformemente alle disposizioni del presente accordo, compresi il protocollo e l’allegato.2. Le attività di pesca previste dal presente accordo sono soggette alla legislazione e alla normativa in vigore nel Madagascar. Le autorità malgasce notificano alla Comunità qualsiasi modifica della suddetta legislazione.3. Il Madagascar si impegna a prendere gli opportuni provvedimenti per l’effettiva applicazione delle disposizioni del protocollo in materia di controllo delle attività di pesca. Le navi comunitarie cooperano con le autorità malgasce competenti per la realizzazione di tali controlli.4. La Comunità si impegna a prendere gli opportuni provvedimenti per garantire che i propri pescherecci rispettino le disposizioni del presente accordo, nonché la legislazione concernente la pesca nelle acque soggette alla giurisdizione malgascia.Articolo 6Licenze1. Possono svolgere attività di pesca nelle acque malgasce solo le navi comunitarie in possesso di una licenza di pesca valida rilasciata dal Madagascar in virtù del presente accordo e del protocollo ad esso allegato.2. La procedura per ottenere una licenza di pesca per un peschereccio, i canoni applicati agli armatori e le relative modalità di pagamento sono specificati nell’allegato al protocollo.Articolo 7Contropartita finanziaria1. La Comunità versa al Madagascar una contropartita finanziaria conformemente ai termini e alle condizioni stabilite nel protocollo e negli allegati. Tale contropartita unica è definita sulla base di due componenti relative, rispettivamente,a) all’accesso delle navi comunitarie alle acque e alle risorse alieutiche del Madagascar; eb) al sostegno finanziario della Comunità a favore di una pesca responsabile e di uno sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nelle acque malgasce.2. La componente della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1, lettera b), è stabilita, di comune accordo e in conformità alle disposizioni del protocollo, in funzione degli obiettivi individuati dalle due parti, che dovranno essere conseguiti nell’ambito della politica settoriale della pesca definita dal governo malgascio e in base a una programmazione annuale e pluriennale relativa alla sua attuazione.3. La contropartita finanziaria della Comunità è versata annualmente secondo le modalità stabilite nel protocollo, fatte salve le disposizioni del presente accordo e del protocollo concernenti l’eventuale modifica del suo importo per i seguenti motivi:a) circostanze eccezionali;b) riduzione delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilita di comune accordo dalle parti in applicazione delle misure di gestione degli stock di cui trattasi, ritenute necessarie per garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alla luce del migliore parere scientifico disponibile;c) aumento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilito di comune accordo dalle parti, purché tale provvedimento risulti compatibile con lo stato delle risorse, alla luce del migliore parere scientifico disponibile;d) riesame delle condizioni del sostegno finanziario all’attuazione della politica settoriale della pesca nel Madagascar, quando i risultati della programmazione annuale e pluriennale constatati dalle parti lo giustificano;e) denuncia del presente accordo ai sensi dell’articolo 13;f) sospensione dell’applicazione del presente accordo ai sensi dell’articolo 12.Articolo 8Promozione della cooperazione a livello degli operatori economici e della società civile1. Le parti promuovono la cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore della pesca e nei settori connessi. Esse si consultano ai fini del coordinamento delle diverse azioni che possono essere attuate a questo scopo.2. Le parti si impegnano a promuovere lo scambio di informazioni sulle tecniche e gli attrezzi da pesca, i metodi di conservazione e i processi industriali di trasformazione dei prodotti della pesca.3. Le parti si adoperano per creare condizioni atte a favorire le relazioni tra le rispettive imprese in campo tecnico, economico e commerciale, promuovendo un ambiente favorevole allo sviluppo dell’attività imprenditoriale e degli investimenti.4. Le parti promuovono, in particolare, la costituzione di società miste per investimenti di interesse comune, nel rispetto sistematico della legislazione vigente nel Madagascar e nella Comunità.Articolo 9Commissione mista1. È istituita una commissione mista incaricata di verificare l’applicazione del presente accordo. La commissione mista espleta le seguenti funzioni:a) controlla l’esecuzione, l’interpretazione e l’applicazione dell’accordo e, segnatamente, la definizione e la valutazione della programmazione annuale e pluriennale di cui all’articolo 7, paragrafo 2;b) assicura il necessario coordinamento sulle questioni di comune interesse in materia di pesca;c) funge da organo di conciliazione per le controversie eventualmente derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione dell’accordo;d) riconsidera eventualmente il livello delle possibilità di pesca e, di conseguenza, della contropartita finanziaria;e) svolge qualsiasi altra funzione stabilita dalle parti di comune accordo.2. La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno, alternativamente nel Madagascar e nella Comunità, ed è presieduta dalla parte ospitante. Essa si riunisce in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti.Articolo 10Zona geografica di applicazioneIl presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui trova applicazione il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio del Madagascar.Articolo 11DurataIl presente accordo si applica per un periodo di sei anni a decorrere dalla sua entrata in vigore; esso è tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di sei anni, salvo denuncia di una delle parti notificata in conformità all’articolo 13.Articolo 12Sospensione1. L’applicazione del presente accordo può essere sospesa su iniziativa di una delle parti in caso di grave disaccordo in merito all’applicazione delle relative disposizioni. Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la propria intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data alla quale la suddetta sospensione avrebbe effetto. Al ricevimento della notifica le parti avviano consultazioni al fine di risolvere in via amichevole le divergenze fra loro insorte.2. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 13Denuncia1. Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna delle parti in caso di circostanze anomale, quali il degrado degli stock interessati, la constatazione di un livello ridotto di sfruttamento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie o il mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.2. La parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di denunciare l’accordo almeno sei mesi prima del termine del periodo iniziale o di ogni periodo supplementare.3. L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni tra le parti.4. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 per l’anno in cui ha effetto la denuncia dell’accordo è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis.Articolo 14Protocollo e allegatoIl protocollo e l’allegato formano parte integrante del presente accordo.Articolo 15Disposizioni applicabili del diritto nazionaleLe attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque malgasce sono disciplinate dalla normativa applicabile nel Madagascar, salvo diversa disposizione dell’accordo e del presente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.Articolo 16AbrogazioneAlla data della sua entrata in vigore, il presente accordo abroga e sostituisce l’accordo di pesca fra la Comunità europea e la Repubblica democratica del Madagascar sulla pesca al largo delle coste malgasce entrato in vigore il 28 gennaio 1986.Articolo 17Entrata in vigoreIl presente accordo, redatto in duplice copia in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne di adozione.--------------------------------------------------