CELEX: 51995PC0546
Language: it
Date: 1995-11-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce il Fondo europeo di garanzia per la promozione dell' industria cinematografica e televisiva

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                   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                              Bruxelles, 14.11.1995
                                                              COM(95) 546 def.
                                                              95/0281 (CNS)
                                         Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
              che istituisce il Fondo europeo di garanzia per la promozione
                         dell'industria cinematografica e televisiva
                               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
A. INTRODUZIONE
   1. Il Consiglio europeo,riunitoa Bruxelles nel dicembre 1993, ha adottato il Libro bianco
      "Crescita, competitività, occupazione" che, al capitolo 5, sottolinea l'importanza
      economica del settore audiovisivo per lo sviluppo industriale dell'Unione europea e dei
      suoi Stati membri (COM(93) 70 def. del 5.12.1993)
      Il Consiglio europeo di Corfu nel giugno 1994 ha riconosciuto a questo settore una
      priorità strategica in termini di produzione di contenuti nella prospettiva della
      Società dell'informazione, sulla base della relazione del "Gruppo Bangemann" intitolata
      "L'Europa e la Società dell'informazione globale - Raccomandazioni al Consiglio
      europeo". (CD-84-94-299, 26.5.1994).
      La Commissione, a questo riguardo, ha avviato una riflessione sulle necessità e le
      possibilità di finanziamento dei nuovi servizi attinenti alla società dell'informazione
      Essa comunicherà le proprie riflessioni nel Libro verde sui nuovi servizi audiovisivi
      attualmente in corso di preparazione.
      Nell'aprile 1994, la Commissione ha pubblicato un Libro verde sulle "Scelte strategiche
      per potenziare l'industria europea dei programmi nell'ambito della politica audiovisiva"
      nel quale si analizzano le condizioni del rafforza m cu lo della crescita e della
      competitività del settore, il quale soffre di gravi debolezze strutturali: in particolare la
      compartimentazione dei mercati, la frammentazione delle imprese e infine la
      sottocapitalizzazione che ha trascinato l'audiovisivo europeo in una spirale deficitaria
      rispetto ai suoi concorrenti extracomunitari. (COM (94) 96 def del 6 4.1994)
      Gli orientamenti del Libro verde hanno formato oggetto di un'ampia consultazione dei
      professionisti dell'audiovisivo, in particolare nel corso della conferenza europea che nel
      giugno/luglio 1994 ha riunito più di 400 rappresentanti del settore
      La conferenza ha contribuito a confermare due obiettivi prioritari della politica
      comunitaria.
            il rafforzamento delle misure di sostegno esistenti, in particolare nel quadro dei
            programma MEDIA;
            la messa a punto di meccanismi complementari vicini al mercato volti a mobilitate
            nuove risorse per l'industria dei programmi.
   2  In quanto ai sistemi di sostegno, la Commissione ha presentato al Consiglio due proposte
      di decisione per il rinnovo del programma MEDIA volte a rafforzare l'azione di
      quest'ultimo mediante un aumento degli stanziamenti e la sua concentrazione su un
      numero limitato di priorità. La prima proposta relativa ai settori dello sviluppo e della
      distribuzione delle opere audiovisive europee è stata adottata dal Consiglio il
      10 luglio 1995 (95/0027 (CNS)); la seconda, relativa alla formazione dei professionisti
      dell'audiovisivo, forma oggetto di una posizione comune (95/0026 (SYN)) e dovrebbe
      essere adottata entro la fine del 1995.
      A complemento dei sistemi di sostegno nazionali, il programma MEDIA è un incentivo
      efficace per l'industria comunitaria dei programmi. Tuttavia, bisogna ora ampliarlo con
      mezzi supplementari che dovrebbero provenire dal mercato stesso. Infatti le misure di
      promozione d'origine pubblica non bastano più per mobilitare la massa critica degli
      investimenti necessari allo sviluppo della competitività dell'industria audiovisiva
      Per ottenere un vero e proprio salto quantitativo di questi investimenti, in particolare
      nella prospettiva della Società dell'informazione, bisogna ricorrere a meccanismi di
 ---pagebreak---       stimolofinanziarioche funzionino secondo la logica del mercato e motivino pertanto un
      intervento significativo di operatori finanziari del settore privato
   3. In questo senso, la Commissione, su invito del Consiglio, ha condotto consultazioni nel
      settore finanziario in merito al tipo di meccanismo suscettibile di sviluppare nel modo
      più efficace le attività degli istituti bancari e degli investitori nell'audiovisivo. Le
      consultazioni si sono concluse con una tavola rotonda sulfinanziamentodell'audiovisivo
      che si è svolta agli inizi di giugno del 1995 a Bruxelles, alla quale hanno partecipato
      70 rappresentanti di istituzioni finanziarie della maggior parte dei paesi membri
      dell'Unione.
      Le conclusioni sono state inserite in uno studio di fattibilità di uno strumento
      finanziario comunitario, realizzato su iniziativa della Commissione da un gruppo di
      consulenti indipendenti. Lo studio conferma l'interesse del settore finanziario nei
      confronti di questo strumento e la disponibilità degli operatori a estendere i loro
      interventi nell'audiovisivo grazie ai motivi di stimolo che esso potrà loro offrire.
      11 Consiglio Audiovisivo/cultura del 21 giugno 1995 ha invitato la Commissione a
      redigere una proposta di decisione, e il Consiglio europeo, riunito il 26 e 27 giugno a
      Cannes, ha preso atto dell'intenzione della Commissione di presentare la proposta entro
      la fine dell'anno
B. NATURA DELLO STRUMENTO FINANZIARIO
   1-  Le varie consultazioni e analisi hanno dimostrato che considerevoli risorse finanziarie
      sono potenzialmente disponibili sul mercato per lo sviluppo dell'industria dei
      programmi audiovisivi che deve far fronte a una domanda in rapido incremento.
      Tuttavia, questa è spesso considerata dagli operatori finanziari come un'attività a rischi
      elevati nella quale essi esitano ad impegnarsi su larga scala e regolarmente
      Le loro reticenze potranno essere superate grazie alla messa a disposizione di un
      meccanismo di divisione dei rischi sotto forma di uno strumento di garanzia
      specializzato nel settore audiovisivo. Lo strumento che associera partner finanziari
      pubblici e privati, permetterà di ridurre i rischi di ciascuno diversificandoli. Esso
      garantirà una parte degli impegni richiesti agli istituti bancari e finanziari dai
      professionisti del settore audiovisivo, di cui faciliterà pertanto l'accesso ai crediti e ai
      prestiti per ilfinanziamentodei progetti e delle imprese di produzione.
      L'industria audiovisiva, soprattutto nel settore cinematografico, si compone in gran parte
      di piccole e medie imprese che hanno spesso difficoltà a ottenere risorse esterne sul
      mercatofinanziario.Infatti, essendo a debole capitalizzazione e in quanto produttrici di
      beni immateriali, queste non possono sistematicamente offrire tutte le garanzie richieste
      dalla banche e dalle società di investimento Lo strumento di garanzia contribuirà a
      ridurre le loro difficoltà agendo come un assicuratore. Tramite pagamento di premi
      offrirà agli intermediari finanziari la garanzia di una parte dei crediti e dei prestiti
      concessi ai produttori audiovisivi, con l'impegno a sostituirsi eventualmente ai debitori
      inadempienti.
      Attraverso la suddetta divisione dei rischi, lo strumento di garanzia faciliterà in
      particolare il finanziamento di portafogli di progetti che permettono alle imprese di
      raggiungere una massa critica di produzioni che potrà equilibrare perdite e successi sul
      mercato. Esso avrà inoltre l'effetto di ridurre i costi, oggi proibitivi per molte imprese,
      delle superproduzioni che, in generale, ottengono i migliori successi commerciali.
      Lo strumento di garanzia avrà un ruolo di catalizzatore perché darà fiducia agli
      operatori privati creando un ambiente favorevole ai loro interessi, e ciò non soltanto
      dividendo irischifinanziarima offrendo questa divisione a condizioni attraenti.
      Inoltre, il meccanismo permetterà di moltiplicare l'impatto finanziario del capitale
 ---pagebreak---        apportato dai suoi partner pubblici e privati, poiché le risorse liberate grazie al suo
       intervento rappresenteranno più volte l'importo di questo capitale in termini di volume
       di produzione e d'investimento nel settore audiovisivo
       In due paesi membri dell'Unione, e cioè in Francia e in Spagna, l'esperienza dimostra che
       l'esistenza di questo tipo di strumento di garanzia è un importante fattore di stimolo del
       settore finanziario ed ha una potente funzione di leva per gli investimenti
       nell'industria dei programmi. Tuttavia si tratta di Fondi di portata essenzialmente
      nazionale che servono ben poco a prodotti audiovisivi in grado di attraversare le
      frontiere.
   2- Al contrario, un Fondo di garanzia a livello comunitario permetterà di mobilitare
       risorse su larga scala a favore di opere audiovisive destinate a circolare sul mercato
      europeo e internazionale. Il suo effetto di leva potrà liberare masse finanziarie
      considerevoli per l'industria dei programmi.
      Nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà esso opererà in collegamento con gli
      strumenti esistenti e collaborerà con altri meccanismi difinanziamentodell'audiovisivo
      che funzionano sul piano nazionale, per esempio:
             nel settore pubblico, i Fondi di sostegno messi a punto dai paesi membri
             dell'Unione;
             nel settore privato, i sistemi di assicurazione specializzati nell'audiovisivo che
             operano con successo in taluni di questi paesi.
C. OBIETTIVI DEL FONDO EUROPEO DI GARANZIA PER LA PROMOZIONE
   DELL'INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA
   1- Il Fondo comunitario di garanzia dovrà essere prioritariamente incentrato sulla
      produzione europea di opere audiovisive cinematografiche e televisive. In questo senso
      sarà strettamente complementare al programma MEDIA che non prevede aiuti alla
      produzione propriamente detta.
      Intervenendo a favore dei progetti e delle imprese di produzione, il Fondo sarà quindi
      un elemento di accompagnamento indispensabile a MEDIA Tuttavia, la sua missione
      dovrà essere interpretata in senso Iato: ne saranno beneficiari non soltanto i produttori
      europei, ma anche altri operatori europei che intervengono nel finanziamento della
      produzione audiovisiva, in particolare i distributori e i produttori di programmi che vi
      contribuiscono sotto forma di investimenti e acquisizioni di diritti o di garanzie di redditi
      minime accordate ai produttori.
      Fra i progetti di produzione dovrà essere data la priorità a sceneggiati e
      lungometraggi televisivi e cinematografici (compresi i cartoni animati). Infatti è in
      questo settore che l'Europa registra il maggior deficit di creazione di programmi originali
      in grado di raggiungere un vasto pubblico. È pure in questo settore che i costi di
      produzione sono maggiormente aumentati col conseguente aumento dei rischi per gli
      investitori.
   2- Sarà indispensabile che i progetti abbiano un importante potenziale di circolazione
      europea e internazionale perché i produttori/distributori possano beneficiare
      dell'intervento del Fondo europeo di garanzia tramite le istituzioni finanziarie. Secondo
      il principio della sussidiarietà, il Fondo non potrà sostenere le produzioni esclusivamente
      destinate ai mercati nazionali: il suo mandato consisterà nel promuovere le attività di
      produzione per un pubblico transnazionale onde permettere all'industria audiovisiva di
      trarre vantaggio dall'effetto di dimensione del mercato interno dell'Unione, se non
      addirittura dei mercati extracomunitari.
 ---pagebreak--- I). MODALITÀ DI INTERVENTO DEL FONDO
     1-  Il Fondo opererà secondo le regole del mercato, garantendo la copertura dei rischi
         sulla base di riscossione di premi, esso non avrà effetti di distorsione della concorrenza
    2-   I beneficiari dei suoi interventi saranno le società europee di produzione e le società
        europee di distribuzione/diffusione, che contribuiscono al finanziamento della
        produzione.
        Tuttavia, il Fondo non opererà in relazione diretta con esse: esso tratterà con gli
        intermediari finanziari, in particolare le banche e le assicurazioni che gli proporranno la
        divisione dei rischi connessi con le operazioni finanziarie nell'audiovisivo.
         In ogni caso, il Fondo non potrà acconsentire a coprire più del 50% dell'importo dei
        crediti e dei prestiti individuali (divisione deirischicon gli intermediarifinanziari).La
        divisione dei rischi offrirà la garanzia che gli intermediari finanziari presenteranno al
        Fondo di garanzia solamente progetti di qualità, dotati di un reale potenziale sul mercato
        audiovisivo e sui quali saranno essi stessifinanziariamenteimpegnati.
        Le garanzie fornite dal Fondo formeranno oggetto di un contratto con gli intermediari
        finanziari, nel quale l'importo dei premi sarà fissato in funzione dei tipi dei rischi. I
        premi saranno calcolati in modo che il Fondo sia autosufficiente dal punto di vista
        finanziario.
    .î- (ìli interventi finanziari del Fondodi garanzia potranno riguardare progetti di produzione
        individuali e la costituzione di cataloghi di produzione Iissi potranno ugualmente
        contribuire al rafforzamento strutturale delle imprese di produzione e delle imprese di
        distribuzione contribuendo alfinanziamentodella produzione.
        Essi si presenteranno sotto forma di:
               garanzie di operazioni di credito a breve termine per progetti di produzione,
               garanzie di operazioni di prestiti a medio e lungo termine per progetti di
               produzione, per la costituzione di cataloghi di produzione e per il rafforzamento
              finanziario delle imprese.
        Le garanzie potranno coprire prestiti di primo grado e prestiti subordinati (assimilabili
        ai fondi propri).
        Il Fondo farà prova della prudenza d'uso, in materia di gestione dei rischi. L'effetto di
        leva aumenterà progressivamente in funzione dell'esperienza acquisita nel settore
        audiovisivo.
E.  REALIZZAZIONE DEL FONDO
    1-  Per la realizzazione del Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria
        cinematografica e televisiva è opportuno ricorrere ai dispositivi e pratiche già
        sviluppati a livello comunitario, per quanto riguarda sia i mezzi che l'esperienza.
        Pertanto per ottimizzare l'efficacia delle iniziative comunitarie concentrandole, la
        Commissione propone che lo strumento si inserisca nelle strutture di gestione del Fondo
        europeo per gli investimenti/FEI sulla base di un mandato specifico.
    2-  Nel quadro della politica comunitaria a favore della "Crescita, competitività,
        occupazione", l'istituzione del FEI è stata decisa dal Consiglio europeo tenutosi ad
        Edimburgo nel dicembre 1992. Il FEI è stato fondato nel 1994 dalla BEI, dalla Comunità
        europea e da 58 istituzionifinanziarie(oggi 76) e il suo capitale iniziale autorizzato è
 ---pagebreak---    di 2 miliardi di ECU, sottoscritto per il 30% sul bilancio della Comunità, per il 40%
   dalla BEI e per il 30% dalle altre istituzioni finanziarie. Il capitale permette di coprire
   operazioni di garanzia che possono andare fino a 16 miliardi di ECU
   Oggetto del FEI è di contribuire al perseguimento degli obiettivi comunitari, in
   particolare mediante lo sviluppo delle reti transeuropee e delle piccole e medie imprese
   I suoi interventi contribuiscono al buon funzionamento del mercato interno, nonché a
   intensificare la creazione di posti di lavoro. Il FEI partecipa inoltre ad azioni specifiche
   di interesse comunitario, in particolare quando si tratta di promuovere l'attuazione di
   investimenti destinati alla protezione dell'ambiente nelle piccole imprese.
3- La proposta di coinvolgimento del Fondo europeo per gli investimenti nella creazione
   e attuazione del Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria
   cinematografica e televisiva è motivata dai motivi seguenti:
        il FEI opera quale strumento di garanzia di crediti e di prestiti per il
        finanziamento di progetti;
        uno dei settori di attività prioritari del FEI è quello delle piccole e medie
        imprese/PMI; ora, le PMI formano la maggior parte del tessuto industriale
        dell'audiovisivo europeo;
        un certo numero di istituzioni finanziarie, membri del FEI, intervengono già
        nell'audiovisivo; sensibili alle sue necessità, esse si occuperanno indubbiamente
        in modo particolare di questo settore di attività nel quadro del Fondo;
        il FEI ha già un'esperienza di gestione delle operazioni di garanzia a livello
        comunitario e potrà adattarla all'audiovisivo nel quadro di un mandato specifico;
        il FEI potrà intervenire non soltanto in quanto amministratore del Fondo ma anche
        quale cogarante di operazioni individuali in tutti i casi in cui loriterràopportuno
        e compatibile con i suoi criteri di funzionamento;
        infine, l'articolo 32 dello statuto del FEI autorizza quest'ultimo ad accettare
        compiti di gestione di risorse speciali che gli venissero affidati da terzi; a norma
        di questo articolo le autorità del Fondo hanno manifestato la loro disponibilità di
        massima ad amministrare le risorse messe a disposizione per lo strumento di
        garanzia comunitaria per l'audiovisivo, restando inteso che il FEI sarà retribuito per
        questa attività.
4- Un accordo di cooperazione fra la Commissione e il Fondo europeo per gli
   investimenti dovrà precisare le modalità di gestione del Fondo europeo di garanzia per
   la promozione dell'industria cinematografica e televisiva.
   Esso riguarderà in particolare:
        i grandi orientamenti del Fondo e i suoi obiettivi;
        le regole di ammissibilità dei progetti;
        i meccanismi di selezione (restando inteso che le proposte di deci sione relative alla
        concessione delle garanzie individuali saranno elaborate dalle istanze competenti
        del FEI secondo i criteri di gestione di quest'ultimo);
        le modalità degli interventi finanziari;
        la politica di tarifficazione del Fondo;
 ---pagebreak---          i limiti degli impegni finanziari;
         la retribuzione delle attività del FEI.
5- Per rafforzare l'impatto dei suoi interventi, il Fondo dovrà condividere con il FEI i
   rischi che sottoscriverà concludendo accordi di cogaranzia (eccetto per le operazioni
   che non risponderanno ai criteri di ammissibilità del FEI).
   Potrà pure stipulare accordi di riassicurazione con altri istituti di garanzia e/o
   assicurazione e cercare altre forme di cooperazione con istituzioni che condividono i suoi
   obiettivi (in particolare con i Fondi nazionali di sostegno all'audiovisivo).
   Infine potrà subappaltare una parte delle sue operazioni ad altri istituti di garanzia o di
   assicurazione.
6- La dotazionefinanziariaaffidata al FEI si avvarrà di crediti concessi dalla Commissione
   e dal settorefinanziariopubblico e privato. Tali crediti serviranno da capitale di garanzia
   e dovranno raggiungere a termine il livello di 200 milioni di ECU. Si propone che
   l'Unione contribuisca per un valore di 90 milioni di ECU.
   In effetti, al fine di assicurare l'efficienza e la credibilitàfinanziariadel Fondo, si rende
   necessario un livello minimo di capitalizzazione. La dotazione proposta corrisponde
   a questa esigenza, tenendo conto che essa verrà completata dagli apporti del settore
   finanziario.
   Tenuto conto delle cogaranzie offerte dal FEI e degli interventi di compagnie di
   assicurazione, l'importo delle garanzie così generate potrà raggiunger 1 miliardo di ECU
   a favore della produzione audiovisiva.
7- La Commissione consulterà regolarmente i professionisti del settore audiovisivo a
   proposito della strategia generale e delle modalità di funzionamento del Fondo di
   garanzia e trasmetterà le loro osservazioni al FEI.
 ---pagebreak---                                 PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         che istituisce il fondo europeo di garanzia per la promozione
                                    dell'industria cinematografica e televisiva
    IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
     visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare l'articolo 130;
    vista la proposta della Commissione0*,
    visto il parere del Parlamento europeo(2),
    visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
    considerando che il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles il IO a II dicembre 1993, ha adottato
    il Libro bianco sulla "Crescita, competitività, occupazione" come riferimento comune per gli
    interventi nella Comunità e nei suoi Stati membri; che il Libro bianco auspica un'impostazione
    industriale dello sviluppo basata sulla competitività globale, garanzia di crescita e di occupazione;
    e che il Libro bianco, in particolare al capitolo 5-C, sottolinea l'importanza economica del settore
    audiovisivo;
    considerando che il Consiglio europeo, riunito a Corfù il 24 e 25 giugno 1994, ha preso atto della
    relazione del "Gruppo Bangemann" intitolata "L'Europa e la società dell'informazione globale -
    Raccomandazione al Consiglio europeo", che riconosce l'importanza strategica dell'industria dei
    programmi audiovisivi;
    considerando che il Consiglio ha preso atto il 17 giugno 1994 del Libro verde "Scelte strategiche
    per potenziare i'industria europea dei programmi nell'ambito della politica audiovisiva dell'UE";
    considerando che la Commissione ha consultato i rappresentanti del settore interessato sulle scelte
    proposte nel suddetto Libro verde, in particolare nel corso della "Conferenza europea del settore
    audiovisivo", che si è svolta a Bruxelles dal 30 giugno al 2 luglio 1994;
    considerando che il Consiglio, nel corso della sessione congiunta "Industria/Telecomunicazioni"
    del 28 settembre 1994, ha accolto favorevolmente la comunicazione della Commissione del
     19 luglio 1994 intitolata "La via europea verso la società dell'informazione: piano di azione" e ha
    sottolineato inoltre la necessità di migliorare la competitività dell'industria audiovisiva europea;
    considerando che il Consiglio, nel corso della riunione "Cultura - Audiovisivo" del 3 e
    4 aprile 1995 a Lussemburgo, ha invitato la Commissione a preparare una proposta relativa alla
    creazione di uno strumentofinanziariocomplementare al programma MEDIA II, specificando che
    tale strumento, destinato a promuovere gli investimenti a favore delle produzioni audiovisive
    europee, deve accompagnare i meccanismi tradizionali di sostegno e conformarsi alia logica del
    mercato;
    (!)
          GU n. ... del ... , pag.
    (2)
          GU n. ... del ... , pag.
    (3)
          GU n. ... del ... , pag.
Ì2>
 ---pagebreak---  considerando che il Consiglio, nel corso della riunione del 10 luglio 1995, ha adottato la prima
 parte del programma MEDIA II relativa allo sviluppo e alla distribuzione delle opere audiovisive
 europee, e che la seconda parte, relativa alla formazione degli operatori del settore audiovisivo, è
 stata adottata dal Consiglio nella riunione del 20 novembre;
 considerando che il Consiglio, nel corso dellariunionedel 21 giugno 1995 svoltasi a Lussemburgo,
 ha preso atto dei risultati dei lavori preparatori sul nuovo strumento finanziario,
 considerando che il Consiglio europeo, riunito a Cannes il 26 e 27 giugno 1995, ha preso atto
 dell'intendimento della Commissione di presentare al Consiglio entro lafinedell'anno una proposta
 di decisione sull'istituzione di uno strumentofinanziariodi garanzia per la produzione audiovisiva
 europea, nel rispetto delle prospettive finanziarie;
 considerando che la Commissione ha organizzato, nella scia della Conferenza europea del settore
 audiovisivo, una vasta consultazione dei rappresentanti del settore audiovisivo e finanziario, in
 particolare nel corso di una tavola rotonda organizzata nel giugno 1995 sul finanziamento del
 settore audiovisivo; e che queste consultazioni hanno confermato la necessità di uno strumento
 finanziario diretto aridurrei rischi connessi alfinanziamentodi opere europee aventi carattere di
 finzione drammatica;
considerando che lariduzionedeirischiè indispensabile alfinedi permettere l'accesso delle società
europee di produzione e di distribuzione agli stanziamenti e ai prestiti di cui hanno bisogno per il
finanziamento dei progetti di produzione e lo sviluppo delle imprese, e che sono necessari
strumenti supplementari, prioritariamente, periifinanziamentodi produzioni destinate al mercato
europeo e internazionale nonché per lo sviluppo di società in grado di produrre o contribuire alla
produzione di opere destinate a questi mercati;
considerando che l'analisi dei meccanismi difinanziamentoesistenti per l'industria dei programmi
audiovisivi ha chiaramente dimostrato che uno strumento di garanzia comunitaria che copra una
parte dei rischi associati ai prestiti costituirà la risposta più adeguata alla necessità di mobilitare
risorse supplementari; e che l'istituzione di un Fondo europeo di garanzia diretto a ridurre i rischi
connessi alfinanziamentodella produzione di sceneggiati e lungometraggi promuoverà e sosterrà
lo sviluppo dell'industria europea dei programmi;
considerando che l'istituzione di un Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria
cinematografica e televisiva produrrà un notevole effetto di promozione in quanto il volume di
finanziamento reso disponibile supererà ampiamente il capitale del Fondo; e che gli interventi del
Fondo copriranno le operazioni di prestito;
considerando che il Fondo effettuerà le proprie operazioni in maniera tale che siano nel contempo,
complementari e compatibili con le regole e i principi del mercato e che non creerà alcuna
distorsione di concorrenza nel settore audiovisivo, ai sensi dell'articolo 130 paragrafo 3 del trattato;
e che esso promuoverà ed agevolerà il finanziamento di opere audiovisive aventi carattere di
finzione drammatica senza fornirne direttamente il finanziamento;
considerando che la partecipazione del Fondo nelle singole operazioni finanziarie avverrà sempre
in collaborazione con altri operatori finanziari, sia privati che pubblici (banche, assicurazioni,
istituti finanziari o altri) con interessi nel settore audiovisivo; e che il Fondo dovrà evitare di
riprodurre o di sostituirsi alle attività delle istituzioni o degli organismi esistenti;
considerando che un certo numero di istituti pubblici o privati, finanziari o di altro tipo, che
condividono gli obiettivi e gli interessi della Comunità per quantoriguardailfinanziamentodelle
produzioni audiovisive europee; e che il Fondo europeo di garanzia dovrà sviluppare
compartecipazioni o altre forme di cooperazione con queste istituzioni al fine di accrescere
l'impatto dell'azione del Fondo;
 ---pagebreak--- considerando che il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è stato costituito nel giugno 1994 al
fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi comunitari, promuovendogli investimenti nelle
reti transeuropee e nelle piccole e medie imprese, in particolare attraverso la concessione di
garanzie di prestito e che la Comunità è divenuta un membro del Fondo in base alla decisione
94/375/CE del Consiglio(4);
considerando che l'articolo 32 dello statuto del FEI stabilisce che il Fondo può accettare il compilo
di amministrare delle risorse speciali ad esso affidate da terzi; e che il ì:EÌ ha manifestato la propria
disponibilità ad amministrare un fondo di garanzia rivolto specificamente al settore audiovisivo,
considerando che gli interventi del Fondo concorrono al raggiungimento degli stessi obiettivi di
altri programmi comunitari, in particolare del programma MEDIA II;
considerando che lo sviluppo di un mercato europeo nel settore audiovisivo richiede lo sviluppo
di opere europee, vale a dire opere originarie degli Stati membri della Comunità ai sensi
dell'articolo 6 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio(5);
considerando che, in applicazione dell'articolo 128, paragrafo 4 del trattato, la Comunità tiene conto
degli aspetti culturali nell'azione che svolge ai sensi di altre disposizioni del trattato;
considerando che, fatti salvi gli accordi e le convenzioni stipulati dalla Comunità, le imprese
beneficiarie del Fondo devono essere e continuare a essere di proprietà, o direttamente o attraverso
una partecipazione di maggioranza, degli Stati membri e/o di residenti di Stati membri;
considerando che è opportuno che il Fondo sia aperto alla cooperazione con i paesi terzi aventi
concluso accordi che comportano clausole inerenti al settore audiovisivo e che le modalità di tale
cooperazione siano fissate a tempo debito dalle parti interessate;
considerando che, nel rispetto del principio di sussidiarietà, l'azione della Comunità europea deve
sostenere e integrare quella condotta dalle autorità negli Stati membri;
considerando che il contributo comunitario dovrà assicurare l'affidabilità finanziaria del Fondo
europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e televisiva e che tali
dotazioni dovranno tenere conto anche delle prospettive finanziarie e dei limiti delle disponibilità
di bilancio annuali;
considerando che il conto di gestione e il bilancio finanziario del Fondo devono essere allegati al
conto di gestione e al bilancio finanziario delle Comunità; e considerando che i conti del Fondo
saranno esaminati dalla Commissione e dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 188 G del
Trattato nonché le disposizioni del Regolamento finanziario del 21 dicembre 1977(6), modificato
da ultimo dal Regolamento CE/Euratom/CECA 2335/95(7);
DECIDE:
                                              Articolo 1
                                        Istituzione del Fondo
È istituito il Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e
televisiva, in appresso denominato "il Fondo".
(•»>
      GU   n. L  173  del 7.7.1994, pag. 12.
(5)
      GU   n. L 298   del 17.10.1989, pag. 23.
(6)
      GU   n. L 356   del 31.12.1977, pag. 1.
(7)
      GU   n. L 240   del 7 10.1995, pag. 12.
                                                   10
 ---pagebreak---                                               Articolo 2
                                              Obiettivi
 1  II Fondo ha lo scopo di agevolare il finanziamento della produzione di opere europee aventi
   carattere di finzione drammatica concedendo la propria garanzia in tutte le forme consentite
   dalla legge.
2. L'attività del Fondo persegue i seguenti obiettivi:
         lo sviluppo della produzione di opere aventi carattere di finzione drammatica, sia per il
         cinema che per la televisione, destinati ai mercati europeo e internazionale;
         lo sviluppo delle società europee che producono tali opere, nonché quello delle società
         europee di distribuzione che contribuiscono al finanziamento della loro produzione;
         queste società devono essere e continuare ad essere di proprietà, direttamente o
         attraverso partecipazioni di maggioranza, di Stati membri e/o di cittadini di Stati
         membri.
3  II Fondo è aperto alla cooperazione con i paesi terzi che abbiano concluso con la Comunità
   accordi contenenti clausole relative al settore audiovisivo
                                             Articolo 3
                                       Strumenti di intervento
1. AI fine di raggiungere gli obiettivi di cui all'articolo 2, il Fondo fornisce garanzie a copertura
   delle operazioni di credito a breve termine, nonché dei prestiti a medio e lungo termine. Sono
   ammissibili sia i prestiti di primo grado che i prestiti subordinati.
2. Il settore di intervento del Fondo comprende inoltre qualsiasi altra operazione attinente alle
   sue finalità e in grado di contribuire alla realizzazione dei suoi obiettivi. Ogni qualvolta ciò
   appaia opportuno, è possibile:
         proporre ad altri istituti di garanzia, in particolare al FEI, di garantire congiuntamente
         operazioni individuali e portafogli di progetti;
         concludere accordi di riassicurazione con altri istituti di garanzia e/o di assicurazione,
         in particolare con il FEI, al fine di ridurre e diversificare la esposizione del Fondo ai
         rischi;
         subcontrattare una parte delle sue operazioni con altri istituti di garanzia o di
         assicurazione e pagare le spese e i premi relativi;
         istituire altre forme di cooperazione e di ripartizione dei rischi con istituti finanziari.
3. Possono essere conclusi accordi di compartecipazione e altre forme di cooperazione con
   istituzioni che condividono gli obiettivi di cui all'articolo 2.
                                             Articolo 4
                                     Principi operativi generali
1. Al fine di accrescere l'effetto globale degli interventi del Fondo, nei limiti del possibile i rischi
   garantiti vengonoripartiticon il FEI, fatta eccezione per quelle operazioni che non rispondono
   ai criteri del FEI.
2  Di norma, le garanzie concesse dal Fondo non possono superare il cinquanta per cento dei
   singoli prestiti e crediti. In caso di garanzia congiunta con il FEI, l'esposizione del Fondo
   viene ridotta nella dovuta proporzione.
                                                  11
 ---pagebreak--- 3  Vengono fissati dei massimali tassativi per l'esposizione del Fondo nelle singole operazioni
                                            Articolo 5
                                       Capitale ed entrate
1  La Comunità contribuisce al capitale del Fondo, nella misura della disponibilità di
   stanziamenti in bilancio. Un conto speciale, aperto presso il Fondo, accoglierà i suoi
   contributi, nonché quelli provenienti da terzi.
2. Gli interessi prodotti dal conto speciale che accoglie i versamenti al capitale, le entrate
   provenienti da premi, onorari e commissioni, nonché qualsiasi altro tipo di entrate, vengono
   aggiunti al capitale stesso.
3. Il livello dei premi e delle commissioni fatturati ai beneficiari delle garanzie è fissato in modo
   che le entrate possano coprire le uscite.
                                            Articolo 6
                                            Mandato
1  La gestione del Fondo è affidata al FEI. Le sue modalità sono definite in un accordo di
   cooperazione da concludere tra la Commissione e il FEI, le cui condizioni verranno approvate
   con la procedura prevista all'articolo 7, paragrafo 2.
2  II FEI svolge questa funzione con la stessa diligenza usata per le operazioni concernenti le sue
   risorse proprie. Le singole operazioni di garanzia vengono approvate con le procedure previ ste
   per le operazioni proprie del FEI.
3  II FEI stipula con i terzi e per conto del Fondo, i contratti necessari alla gestione di cui al
   paragrafo 1.
4. L'accordo di cooperazioneriguardain particolare:
         i grandi orientamenti del Fondo e i suoi obiettivi;
         le norme di ammissibilità concernenti i singoli progetti;
         le disposizioni finanziarie e operative previste per gli interventi del Fondo;
         la politica di formazione delle tariffe del Fondo in funzione del rischio che presentano
         i singoli progetti;
         il massimale degli impegni e i limiti prudenziali;
         la valutazione periodica delle dimensioni del Fondo;
         il compenso del FEI per l'amministrazione del Fondo;
         le modalità relative alla revisione periodica dell'accordo.
5. Il FEI sottopone, per parere, tutte le proposte di concessione di garanzia alla Commissione.
   Se la Commissione comunica il proprio accordo al Fei, quest'ultimo può concedere la
   garanzia.
                                            Articolo 7
                                            Comitato
1. La Commissione è assistita da un Comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti
   degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2  II rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
   adottare. Il Comitato, entro un termine che il Presidente può fissare in funzione dell'urgenza
   della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
   votazione.
                                                 12
 ---pagebreak---       Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua
      posizione figuri a verbale.
      La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo
      informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                                  AràvQlQ 8
                                                 Valutazione
Dopo un periodo di tre anni di funzionamento del Fondo, e successivamente ogni cinque anni, la
Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una
relazione di valutazione indipendente sui risultati ottenuti, accompagnata, se del caso, da proposte
adeguate.
                                                 Articolo 9
                                           Relazioni finanziarie
Entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno, viene sottoposta all'approvazione del Consiglio di
vigilanza del FEI una relazione preparata dal Comitatofinanziariodi quest'ultimo. Essa comprende
in particolare i conti del Fondo chiusi alla fine dell'esercizio precedente e l'elenco delle diverse
operazioni realizzate dal Fondo. La Commissione trasmette la relazione approvata al Parlamento
europeo e al Consiglio.
Fatto a Bruxelles, il
                                                       Per il Consiglio
                                                       Il Presidente
                                                      13
 ---pagebreak---                                          Scheda finanziaria
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e televisiva
2. LINEA DI BILANCIO INTERESSATA
Sezione III (Commissione), parte B (stanziamenti operativi)
B 3-2015
3. BASE GIURIDICA
Da creare con la decisione proposta, sulla base dell'articolo 130 del Trattato CE.
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
4.1 Obiettivo generale dell'azione
L'azione risponde alla volontà del Consiglio europeo e della Commissione di sostenere il
rafforzamento dell'industria audiovisiva europea. Óltre alle azioni condotte nel quadro del
programma MEDIA II (essenzialmente rivolte alla formazione, allo sviluppo di progetti e alla
distribuzione), è emersa la necessità di sviluppare uno strumento destinato a facilitare l'accesso
delle società di produzione alfinanziamentobancario.
4 2 Periodo coperto dall'azione e modalità previste per il suo rinnovo
Il graduale aumento di importanza del Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria
cinematografica e televisiva consentirà di scaglionare le dotazioni comunitarie nel capitale del
Fondo su almeno quattro anni (1997-2000). Una volta raggiunta la dimensione programmata, il
Fondo funzionerà in maniera autosufficiente. Inoltre, il capitale del Fondo sarà aperto a contributi
non comunitari (operatori pubblici e privati interessati allo sviluppo del settore) secondo modalità
che verranno definite dalle parti interessate.
5. CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA/ENTRATA
      5 1 SNO
      5 2 SD
      5.3 Tipo di entrate previste: nulla
6. TIPO DELLA SPESA/ENTRATA
      Il contributo della Comunità rivestirà la forma di una dotazione comunitaria al capitale del
      Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e televisiva,
      strumento senza personalità giuridica che verrà amministrato su mandato dal Fondo europeo
      per gli investimenti.
      L'azione non genererà alcuna entrata per il bilancio comunitario in quanto i premi riscossi e
      i prodottifinanziari(investimento del capitale) andranno ad aggiungersi al capitale del Fondo.
                                                  14
 ---pagebreak--- 7. INCIDENZA FINANZIARIA
7.1 Modo di calcolo del costo dell'azione per (collegamento fra i costi individuali e il costo totale)
      La presente proposta di creazione di un Fondo europeo di garanzia per la promozione
      dell'industria cinematografica e televisiva si inserisce nel quadro della programmazione
      finanziaria per il settore audiovisivo (MEDIA II), per la quale la Commissione ha proposto
      una dotazione globale di 400 milioni di ECU (periodo 1996-2000). La dotazione proposta per
      il capitale del Fondo di garanzia verrebbe dedotta dalla suddetta programmazione La
      Commissione ritiene inoltre che, al fine di assicurare l'efficienza economica e la credibilità
      finanziaria del Fondo, si renda necessaria una dimensione minima in termini di capitale La
      dotazione proposta (90 milioni di ECU per il periodo 1996-2000) corrisponde a questa
      esigenza.
      Il contributo comunitario di 90 milioni di ECU verrà suddiviso in almeno quattro versamenti
      annuali, conformemente al seguente scadenzario. Questi versamenti verranno effettuati presso
      il FEI che assicurerà la gestione del Fondo.
7.2 Ripartizione per elementi dell'azione
                                                                                  SI in milioni di ECU
                    Bilancio       1997           1998           1999          2000
                      1996                                                                  TOTALE
 Dotazione in         p.m.           10            25             25            30
    capitale                                                                                    90
7.3 Scadenzario
                                                                                  SI in milioni di ECU
                        Bilancio        1997          1998         1999          2000       TOTALE
                          1996
       Impegni            p.m.           10            25           25            30            90
     Pagamenti            p.m.           10            25           25            30            90
8.    DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLA LORO
      ATTUAZIONE)
L'amministrazione delle garanzie, il controllo e la valutazione del meccanismo saranno effettuati
dal FEI Quest'ultimo dispone dell'esperienza per questo tipo di operazioni. Il FEI in particolare
sarà incaricato dell'istruzione del fascicolo, di vigilare sulrispettodei criteri di ammissibilità e sulla
solidità finanziaria dell'operazione. In caso di sinistro, esso procederà inoltre a tutte le verifiche
necessarie. L'eventuale accertamento di frode o di dichiarazione inesatta, costituirà causa di
annullamento del contratto.
L'accordo di cooperazione che verrà concluso fra la Comunità e il FEI indicherà le modalità del
controllo e prevederà in particolare le informazioni che dovranno essere trasmesse regolarmente
alla Commissione.
Questa attività su mandato del FEI verrà inoltre sottoposta agli stessi controlli interni ed esterni
previsti per le sue attività.
                                                    15
 ---pagebreak--- Entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno verrà presentata, per approvazione, una relazione del
londo, preparata dal Comitato finanziario del FEI, al Consiglio di vigilanza di quest'ultimo La
suddetta relazione comprenderà in particolare i conti del Fondo chiusi alla fine dell'esercizio
precedente e certificati da revisori esterni e l'elenco delle diverse operazioni realizzate dal Fondo
La Commissione trasmetterà la relazione approvata al Parlamento e al Consiglio.
9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
9.1 Obiettivi specifici quantificabili, soggetti interessati
     Obiettivo specifico: esso consiste nel facilitare l'accesso delle società di produzione al
     finanziamento bancario. Queste società incontrano solitamente delle difficoltà nell'accedere
     a fonti esterne difinanziamento,in particolare per completare il piano difinanziamentodei
     lorofilm.In effetti, questa industria, a modesta capitalizzazione e, inoltre, generatrice di beni
     immateriali, di solito non è in grado di offrire le garanzie richieste dagli intermediari
     finanziari.
     11 Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e televisiva,
     che potrà accettare di coprire fino al 50% dell'importo dei prestiti e dei crediti individuali
     (suddivisione dei rischi a pari condizioni con gli altri intermediari finanziari) consentirà di
     appianare le difficoltà incontrate dagli operatori del settore. Verrà inoltre chiesto al FEI di
     condividere irischiconnessi a ogni progetto, nella misura in cui tali progetti siano compatibili
     con i suoi criteri.
     Soggetti interessati: le società di produzione europee, nonché le società di distribuzione (per
     quanto riguarda le loro attività di sostegno diretto alla produzione, come ad esempio i minimi
     garantiti concessi ai produttori) saranno i beneficiari diretti dell'attività del Fondo Inoltre, la
     garanzia sarà oggetto sistematicamente di un contratto di garanzia e diripartizionedei rischi
     fra l'intermediariofinanziarioe il Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria
     cinematografica e televisiva.
9.2 Giustificazione dell'azione
     La Comunità intende contribuire con la sua azione al rafforzamento dell'industria audiovisiva
     europea. Tale volontà fa seguito alle riflessioni condotte nel quadro del Libro bianco
     "Crescita, competitività, occupazione", della relazione del "Gruppo Bangemann" e del Libro
     verde "Scelte strategiche per potenziare l'industria europea dei programmi nell'ambito della
     politica audiovisiva".
     Il Consiglio aveva pertanto invitato la Commissione nella riunione del 3 e 4 aprile a
     "preparare una proposta di creazione di uno strumento finanziario in grado di integrare il
     programma MEDIA II e destinato a promuovere gli investimenti a favore della produzione
     cinematografica e televisiva in Europa". In effetti, i due programmi MEDIA successivi non
     comportavano una parte destinata alle società di produzione. E pertanto emerso che l'accesso
     delle società di produzione alfinanziamentobancario incontrava numerosi ostacoli ai quali
     i meccanismi nazionali rispondevano solo in parte. L'intervento comunitario appare quindi
     tanto più giustificato in quanto la definizione dei criteri di selezione del Fondo consentirà di
     favorire il finanziamento delle opere a forte potenziale di circolazione (europea e
     internazionale).
     Il meccanismo adottato presenta il vantaggio di non comportare distorsioni di concorrenza in
     quanto funzionerà in armonia con le regole del mercato (riduzione dei rischi e pagamento di
     premi). Inoltre, una volta costituito il capitale del Fondo, il suo funzionamento non richiederà
     il frequente intervento del bilancio delle Comunità. Oltre a ciò, la suddivisione deirischicon
                                                    16
 ---pagebreak---      gli istituti finanziari consente di snellire considerevolmente la procedura di istruzione dei
     fascicoli e assicurarsi che gli istitutifinanziaripresentino al Fondo fascicoli commercialmente
     solidi. Infine, il meccanismo in questione consente di trarre pienamente profitto dall'esistenza
     e dall'esperienza del Fondo europeo di investimento.
      Il meccanismo proposto consente di incrementare considerevolmente l'impattofinanziariodel
     contributo comunitario in quanto le risorse alle quali le società di produzione avranno accesso,
     grazie alla garanzia del Fondo, rappresenteranno diverse volte il capitale del Fondo (costituito
     inizialmente da versamenti comunitari).
     Il principale fattore di incertezza che può incidere suirisultatispecifici del l'azione è costituito
     dal livello dei premi (funzione del livello del rischio) che verranno chiesti dal Fondo europeo
     di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e televisiva. Il Fondo sarà quindi
     autorizzato a modulare il livello di questi premi, senza perdere di vista la sua strategia di
     autosufficienza.
9.3 Controllo e valutazione dell'azione
      Dopo tre anni di funzionamento del Fondo e, successivamente, ogni cinque anni, la
      Commissione presenta al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale
     una relazione di valutazione indipendente suirisultatiottenuti accompagnata, se del caso, da
     proposte adeguate.
      L'efficacia dell'azione sarà valutata sulla base di un insieme di indicatori, quali:
            i conti dei risultati del Fondo e la sua situazione finanziaria in generale
            il numero di produzioni realizzate con il contributo del Fondo, distinguendo gli aiuti alle
            società di produzione e gli aiuti alle società di distribuzione che contribuiscono al
            finanziamento della produzione
            il numero di società di produzione, di distribuzione e di istitutifinanziariche hanno fatto
            ricorso a questo strumento.
            il numero e il volume di investimenti generati nonché la loro ripartizione fra opere
            cinematografiche e televisive
            l'impatto dell'azione del Fondo sul complesso della produzione europea (con in
            particolare la quota della produzione europea che ha ottenuto un contributo del Fondo).
            ecc.
10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DEL BILANCIO)
L'azione proposta non comporta un aumento dell'organico della Commissione né delle spese
amministrative. Il Fondo europeo di garanzia per la promozione dell'industria cinematografica e
televisiva in effetti sarà realizzato dal Fondo europeo per gli investimenti che riscuoterà, a titolo
di compenso, una commissione sul totale delle garanzie concesse, definita nell'accordo di
cooperazione.
                                                    17
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                                                             COM(95) 546 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        16 10
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-604-IT-C
                                                              ISBN 92-77-96227-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo