CELEX: 62016TB0229
Language: it
Date: 2018-03-19 00:00:00
Title: Causa T-229/16: Ordinanza del Tribunale 19 marzo 2018 — Pio de Bragança / EUIPO-Ordem de São Miguel da Ala (QUIS UT DEUS) («Marchio dell’Unione europea — Procedimento di decadenza — Marchio dell’Unione europea figurativo QUIS UT DEUS — Assenza di domanda di rinnovo della registrazione del marchio — Cancellazione del marchio alla scadenza della registrazione — Non luogo a statuire»)

14.5.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 166/29
            
         Ordinanza del Tribunale 19 marzo 2018 — Pio de Bragança / EUIPO-Ordem de São Miguel da Ala (QUIS UT DEUS)
   (Causa T-229/16) (1)
   
   ((«Marchio dell’Unione europea - Procedimento di decadenza - Marchio dell’Unione europea figurativo QUIS UT DEUS - Assenza di domanda di rinnovo della registrazione del marchio - Cancellazione del marchio alla scadenza della registrazione - Non luogo a statuire»))
   (2018/C 166/38)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Pio de Bragança (Sintra, Portogallo) (rappresentante: J. Sardinha, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (rappresentante: E. Zaera Cuadrado, agente)
   
      Altra parte nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso dell’EUIPO, interveniente dinanzi al Tribunale: Ordem de São Miguel da Ala (Lisbona, Portogallo) (rappresentante: J. Motta Veiga, avvocato)
   
      Oggetto
   
   Ricorso avverso la decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 26 febbraio 2016 (procedimento R 621/2015 2), relativa a un procedimento di decadenza tra Duarte Pio De Bragança e Ordem de São Miguel da Ala.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a statuire sul presente ricorso.
            
         
               2)
            
            
               Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 270 del 25.7.2016.