CELEX: 62012TN0476
Language: it
Date: 2012-10-31 00:00:00
Title: Causa T-476/12: Ricorso proposto il 31 ottobre 2012 — Saint-Gobain Glass Deutschland/Commissione

12.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/41
            
         Ricorso proposto il 31 ottobre 2012 — Saint-Gobain Glass Deutschland/Commissione
   (Causa T-476/12)
   2013/C 9/74
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Saint-Gobain Glass Deutschland GmbH (Aquisgrana, Germania) (rappresentanti: S. Altenschmidt e C. Dittrich, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione implicita della Commissione del 4 settembre 2012 (rif. GestDem n. 3273/2012), con cui è stato negato l’accesso ai dati dell’Ufficio federale per l’ambiente della Repubblica federale di Germania relativi agli impianti della ricorrente, che tale Ufficio ha comunicato alla Commissione europea nel contesto dell’elenco degli impianti siti in Germania rientranti nell’ambito della direttiva 2003/87/CE, trasmessole ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, della decisione della Commissione europea del 27 aprile 2011 (2011/278/UE);
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare la decisione implicita della Commissione del 25 settembre 2012 (rif. GestDem n. 3273/2012), la quale ha negato, in ogni caso, l’accesso alle informazioni richieste;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 (1)
               
               A tal riguardo, la ricorrente deduce che non erano soddisfatte le condizioni per la proroga del termine previsto per rispondere alla sua domanda di conferma e che la Commissione aveva già adottato una decisione di rifiuto il 4 settembre 2012.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1367/2006 (2) in combinato disposto con l’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1049/2001
               La ricorrente sostiene, che il rigetto implicito della sua domanda viola l’articolo 3, primo comma, del regolamento n. 1367/2006 in combinato disposto con l’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento n. 1049/2001, in quanto essa ha diritto a che siano rese accessibili le informazioni ambientali richieste sulla base di tali disposizioni e che non sussistono motivi di diniego, i quali devono essere interpretati restrittivamente.
               In particolare, la ricorrente è dell’avviso che non sia applicabile il motivo di diniego di cui all’articolo 4, paragrafo 3, primo comma, del regolamento n. 1049/200. I documenti richiesti riguarderebbero esclusivamente dati comunicati alla Commissione da parte della Repubblica federale di Germania e non già l’esame in corso di tali dati da parte della Commissione. Pertanto, non si dovrebbe temere un grave pregiudizio al processo decisionale della Commissione.
               La ricorrente sostiene inoltre che la mancata presa di posizione delle autorità consultate non costituisce un motivo di diniego della sua domanda. Al riguardo essa afferma che l’eccezione di cui all’articolo 4, paragrafo 5, del regolamento n. 1049/2001 non può essere interpretata in modo talmente estensivo da conferire allo Stato membro interessato un diritto di veto che gli consente di opporsi in modo discrezionale all’accesso ai documenti richiesti. Ciò sarebbe contrario all’obiettivo della Convenzione di Aarhus diretto a instaurare e promuovere la trasparenza nel processo decisionale in materia ambientale
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente su una violazione dell’obbligo di motivazione
               Infine, la ricorrente deduce una violazione dell’obbligo di motivazione previsto dall’articolo 296, paragrafo 2, TFUE.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull’applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (GU L 264, pag. 13).