CELEX: 51972PC0598
Language: it
Date: 1972-06-06
Title: MODIFICA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SULLA PRODUZIONE E LA VENDITA DEI GELATI (presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 598
Vol. 1972/0056
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(72 ) 598 def.
                                                 Bruxelles , 6 giugno 1972
            MODIFICA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE     LEGISLAZIONI DEGLI
          STATI MEMBRI SULLA PRODUZIONE E LA VENDITA DEI GELATI
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù
              dell' articolo 149 » secondo comma, del Trattato CEE)
C0MC72 ) 598 def.
 ---pagebreak---                                     MOTIVAZIONE •
          In séguito al parere emesso dal Parlamento Europeo ( l) sulla proposta
di direttiva relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
sulla produzione e vendita dei gelati ( 2), la Commissione ritiene opportuno
     modificare la sua proposta iniziale conformemente all' articolo 149 » secon­
do comma » del Trattato che istituisce la Comunità economica europea .
          Per quanto concerne gli articoli 4 » 7 © 9 paragrafo 2 , le modifiche
proposte riguardano essenzialmente la loro formulazione .
          Le modifiche proposte in merito alle disposizioni dell' articolo 9 »
paragrafo 3 » dell' articolo 11 , paragrafo 2 e dell' allegato I capitolo 2 ,
lettere B e C , si propongono di esigere che l' estratto secco sgrassato del
latte risulti esclusivamente da prodotti del latte fermentati , qualora si
tratti di gelati appartenenti alle categorie B e C o di gelati delle catego­
rie A e D , la cui denominazione o etichettatura facciano riferimento ai
termini "yogurt " o "kefir". Infatti , dal testo attuale dell' articolo 11 ,
paragrafo 2 risulta che il "tenore minimo" in estratto secco sgrassato del
latte dei gelati - compresi nelle categorie A e D , definiti nell' allegato I ,
capitolo 2 , deve risultare esclusivamente dai prodotti lattiero-caseari
fermentati impiegati . Pertanto , questo testo richiede due osservazioni :
          a) non è applicabile ai gelati della categoria D, la cui definizione
              non prevede alcun obbligo per quanto concerne i prodotti lattiero-
              caseari fermentati o no :
                                                             • • • /t v •
( 1 ) GU n° C lÔdel 5.2.1972 , pag. 22
( 2) GU n° C 125 del I3.IO.I97O , pag. 8
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         b) la sua formulazione attuale non consente di raggiungere lo scopo
            desiderato che consiste nell' autorizzare il riferimento ai termini
            yogurt o kéfir solamente nei casi in cui i prodotti lattiero-caseari
            utilizzati siano costituiti esclusivamente da prodotti del latte
            fermentati , dato che questa formulazione si limita ad esigere che
            il tenore minimo richiesto in estratto secco sgrassato del latte
             (e non il tenore ''effettivo") risulti da prodotti lattiero-caseari
            fermentati .
         He consegue che il testo di questo paragrafo dev' essere elaborato in
modo da esprimere chiaramente questo concetto . Si dovranno anche rivedere :
         - da una parte , le disposizioni dell' articolo 9 » paragrafo 3 , che
           attualmente consente l' incorporazione di una quantità mìnima di
           prodotti lattiero-caseari fermentati , unicamente allo scopo di
           beneficiare della deroga alle norme precisate all' articolo 9t
           paragrafo 2 , e ,
         - d' altra parte , le definizioni dei gelati appartenenti alle cate­
           gorie B e C definite nell' allegato I , capitolo 2 .
         Per quanto riguarda le modifiche apportate alle disposizioni dell' ar­
ticolo 10 , paragrafo 1 , lettera d) e dell' articolo 11 , paragrafo 6 , la
Commissione ne ha informato il Consiglio con sua comunicazione del 9 dicem­
bre 1971 (doc . n° 4324 defin . del 30 novembre 1971 )» 1^ scopo di tali modi­
fiche è di consentire al consumatore una più netta distinzione fra gelati
fatti con vaniglia naturale e gelati contenenti vaniglina 0 etilvaniglina .
         Per quanto concerne l' articolo 11 , paragrafo 3 » lertera b) , la
Commissione , d' accordo con il parere del Parlamento europeo , ha rinunciato
a fare una distinzione in merito al prescritto tenae minimo in frutta , a
seconda che la frutta sia adoperata essenzialmente come sostanza sapida
( categorie A, B e C) o come materia prima ( categorie D e P) . Essa ritiene
che convenga nell' interesse del consumatore mantenere , per queste
                                                                  • • •/• • •
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differenti categorie di gelati , il tenore minimo in frutta pari al 20 %,
anziché quello del 15 %.
        Per quanto concerne la modifica proposta all' allegato II , capitolo 4 ,
relativa ali * impiego delle materie prime , la Commissione ha riconosciuto la
fondatezza delle osservazioni formulate dal Parlamento Europeo e dal Comitato
economico e sociale , secondo le quali un termine massimo di 24 ore deve
essere fissato per l' utilizzazione del latte ( diverso da quello sterilizzato) .
Tuttavia , sempre nell' interesse del consumatore , essa ritiene tale obbligo di
carattere generale e applicabile in ogni caso . La modifica delle disposizioni
del capitolo 2 tiene conto di tale preoccupazione e , d' altronde , conferisce
al testo una presentanone più chiara .
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                 . DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO      . .
                RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
        DEGLI STATI MEMBRI SULLA PRODUZIONE E LA VENDITA DEI GELATI
                (Modifica in applicazione dell' articolo 149 ?
                         secondo comma, del Trattato )
La Commissione modifica le sue proposte come segue :
                           Articolo 4 (nuovo testo)
"1 .     Per la fabbricazione dei gelati si possono usare soltanto materie
"prime sane , di qualità leale e mercantile .
"2 .     Salve restando le disposizioni dell' articolo 5 » paragrafo 1 , lette­
"re a) e b) e dell' allegato III , lettera B, per la fabbricazione dei gelati
" si possono usare soltanto :
"        a) sostanze grasse provenienti dal latte :
"        b ) burro di cacao .
"        Tuttavia , per la fabbricazione di gelati compresi nella categoria D
"di cui all' allegato I , capitolo 2 , nonché dei rivestimenti , di cui all' ar-
"ticolo 5 » paragrafo 2 , si possono utilizzare sostanze grasse di origine
"vegetale diverse dal burro di cacao ."
                           Articolo 7 (nuovo testo)
"        I gelati devono ritornare allo stato semiliquido ad una temperatura
" superiore a 0° C nella massa ."
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                                 Articolo 9 , paragrafo 2
' Leggasi ; "... nonché qualora la presenza di . oscherichia coli abbia potuto
              " essere riscontrata ..."
  ( invece di "non abbia potuto essere riscontrata ...")
                     Articolo 9 , paragrafo 3 (nuova teet o)
  "3 .     Se l' estratto secco sgrassato del latte dei gelati risulta esclusiva­
  "mente da prodotti del latte fermentati , non si tiene conto , ai fini dell' appli­
  cazione del jaragrafo 2 , salva restando la definizione dei metodi d' analisi
  "di cui all' articolo 15 , dei germi banali che sono stati utilizzati nella
  "fabbricazione di tali prodotti o di quelli formatisi nel corso della
  " fabbricazione ."
                                                                                \
              Articolo 10 , paragrafo 1 , lettera d) (nuovo testo)
  "        d) per i gelati , per la cui fabbricazione è stata impiegata l' etilva-
  "niglina , la menzione "aroma artificiale " ;
                    Articolo 11 , para,°yafo 2 (nuovo testo )
  "2.      E' ammesso il riferimento ai termini "yogurt " e "kefir " nell' etichet-
  "tatura dei gelati appartenenti alle categorie A e B , definite nell' allegato I ,
  " capitolo 2-f   soltanto nei casi in cui il tenore minimo in estratto secco
  " sgrassato del latte previsto per i gelati considerati risulta esclusiva­
  "mente dai prodotti del latte fermentati impiegati ".
        Articolo 11 , paragrafo 3 » primo comma , lettera b) (nuovo testo )
  "        b ) se si tratta di altra frutta , al 20 $ per i gelati compresi nelle
  " catégorie A , B , C , D e P. "
                                                              « • • /• •
 ---pagebreak---                              Art i col o 11 , para^rafo 6
         Completare il paragrafo 6 con la seguente frase :
"... da dette sostanze sapide . Inoltre , l , impiego degli aggettivi "puro",
"naturale", "vero" per caratterizzare dette sostanze , è autorizzato soltanto
"qualora siano stati utilizzati esclusivamente tali prodcbti naturali o le
" loro essenze od estratti naturali ".
                           Articolo 15 (nuovo testo)
"1 .     Le modalità relative al prelievo dei campioni ed i metodi di analisi
"necessari per il controllo della composizione e delle caratteristiche di
"fabbricazione dei gelati sono determinati conformemente alla procedura di
" cui all' articolo 16 , al più tardi in occasione dell' entrata in vigore delle
"legislazioni nazionali modificate in conformità delle disposizioni della
"presente direttiva .
"2 .     Secondo la stessa procedura e in "base alle ricerche scientifiche e
"tecniche , possono essere modificati gli allegati II e III della presente
"direttiva ."
                             Articolo 13 , parasrafo 4
        Sopprimere l' aggettivo " essenziali".
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                              Allegato I - Capitolo 2
         B. " Gelato al latte " o " gelato allo yogurt " o " gelato al kefir"
            secondo comma (nuovo testo)
         "        Per quanto concerne il "gelato allo yogurt " e il "gelato al
         "kefir", il tenore in estratto secco sgrassato del latte deve risul­
         tare esclusivamente dai prodotti del latte fermentati impiegati ".
         C. " Gelato al latte magro " o "gelato allo yogurt magro " o "gelato al
            kefir magro "
            secondo comma (nuovo testo )
         "        Per quanto concerne il "gelato allo yogurt magro" e il
         "gelato al kefir magro ", il tenore in estratto secco sgrassato del
         "latte deve risultare esclusivamente dai prodotti del latte fermentati
         "impiegati ".
                                    Capitolo 4
                            IMPIEGO DELLE MATERIE PRIME
"1 .     La temperatura di decongelatone dei prodotti di uova congelate
" eventualmente utilizzate per la fabbricazione non può' superare 10° C nella
"massa . Si può' procedere a tale decongelazione soltanto per un quantitativo
                          f
"di uova congelate che non eccede quello occorrente per la fabbricazione
"del giorno stesso".
                                                           • • • /• • •
 ---pagebreak---   "2.       Eccetto per il latte sterilizzato , lo stato batteriologicamente sano
  " del latte deve essere garantito con un trattamento termico appropriato . Il
  " latte sottoposto a tale trattamento deve essere utilizzato entro 24 ore
'fe mantenuto fino all' uso ad una temperatura non superiore a 4° C.
  "3 .      La miscela dell' insieme dei componenti utilizzati per la fabbricazione
  " dei gelati , esclusi gli elementi non pastorizzabili quali la frutta fresca
  "o secca o il cioccolato , deve essere sottoposta , immediatamente prima del
'Raffreddamento , ad un "trattamento termico efficace o ad ogni altro tratta­
  mento appropriato di effetto equivalente , affinché il prodotto finito sia
 " conforme ai requisiti prescritti soprattutto in materia batteriologica . Il
 "raffreddamento a 8° C va effettuato entro un' ora dalla fine del trattamento
  "termico .
 "          Qualora alla miscela cosi' trattata vengano aggiunti elementi non
 "pastorizzabili , quali frutta fresca o secca o cioccolato , l' aggiunta va
 " effettuata in modo che il prodotto finito sia conforme ai requisiti di cui
 "al comma' precedente .
 "          La miscela ottenuta dev' essere utilizzata per la fabbricazione di
 " gelati al più presto possibile , entro 72 ore al massimo , e mantenuta fino
 " all' uso ad una temperatura non superiore a 4° C. Trascorso questo termine ,
 " la miscela dovrà essere di nuovo sottoposta al trattamento di cui al primo
  " comma .
 "4 .       Le disposizioni di cui al paragrafo 3 non sono applicabili in caso
 " di utilizzo di miscele pronte all' impiego , batteriologicamente sane e
 " conservate in tale stato , semprechè siano mantenute ad una temperatura non
  " superiore a 4° C , fino al momento del loro congelamento .
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"5«       Le disposizioni di cui al paragrafo 3 , terzo comma , non sono appli-
catili in caso di utilizzo di polvere di gelati o paste destinate alla
" fabbricazione di gelati , "batteriologicamente sane , semprechè la miscela
" ottenuta dalla soluzione di queste polveri o paste in acqua potabile o in
" latte conforme alle disposizioni del paragrafo 2 , sia sottoposta al processo
" di congelamento entro 2,6 ore e sia mantenuta fino al momento del congela­
"mento ad una temperatura non superiore a 4° C.
"6.       Se i miscugli di cui ai paragrafi 4 e 5 sono introdotti in macchine
"automatiche che lavorano in maniera continua , le macchine medesime devono
" essere munite di dispositivi che consentano di mantenere i miscugli ad una
"temperatura non superiore a 4° C. Il miscuglio non deve rimanere in macchina
"per più di 36 ore .
"7 .      Gli eventuali residui di miscuglio o di gelato possono essere
" riutilizzati all' interno dell' impresa soltanto dopo un nuovo trattamento
"termico atto a garantire che il prodotto finito sarà conforme ai requisiti
" fissati con particolare riguardo a quelli "batteriologici .
"8.       Le materie prime devono essere immagazzinate in buone condizioni
" igieniche . I fabbricanti devono assicurarne una buona conservazione ."