CELEX: C2000/063/49
Language: it
Date: 2000-03-04 00:00:00
Title: Causa T-325/99: Ricorso della Generale Conserve s.p.a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 novembre 1999

C 63/24                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.3.2000
Ricorso della società Garage en Tankstation Milder V.O.F.                    — condannare la Commissione a corrispondergli la somma
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto                            di 20 000 FF per le spese irripetibili che egli ha dovuto
                       il 15 novembre 1999                                        sostenere per la tutela dei suoi interessi.
                          (Causa T-321/99)
                                                                             Motivi e principali argomenti
                           (2000/C 63/47)
                                                                             Il ricorrente sostiene che la Commissione si è illegittimamente
                                                                             astenuta dal rispondere alla sua domanda di accedere a taluni
                    (Lingua processuale: l’olandese)                         documenti, cosı̀ violando l’art. 175 del Trattato CE (divenuto
                                                                             art. 232 CE) e i la decisione della Commissione 8 febbraio
Il 15 novembre 1999 la società Garage en Tankstation Milder                  1994, 94/90/CECA, CE, Euratom (1) sull’accesso del pubblico
V.O.F., con sede in Gendt (Paesi Bassi), con l’avv. M.J.C. Deriks,           ai documenti della Commissione.
del foro di Rotterdam, ha proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                          (1) GU L 46 del 18.2.1994, pag. 58.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
a) dichiarare nulla la decisione della Commissione 20 luglio
     1999 [C(1999)2539 def.] (1), in merito agli aiuti di Stato
     concessi dai Paesi Bassi a favore di 633 distributori di
     benzina olandesi situati nelle regioni di confine con la
                                                                             Ricorso della Generale Conserve s.p.a. contro la Commis-
     Germania;
                                                                             sione delle Comunità europee, proposto il 17 novembre
b) condannare la Commissione alle spese.                                                                     1999
                                                                                                      (Causa T-325/99)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                       (2000/C 63/49)
I motivi e principali argomenti sono identici a quelli dedotti
nelle cause T-273/99 — T-278/99.
                                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
( 1) GU L 280 del 30.10.1999, pag. 87.
                                                                             Il 17 novembre 1999, la Generale Conserve s.p.a., con gli
                                                                             avvocati Carlo Cigolini e Giuseppe Durazzo, del foro di
                                                                             Genova, e Mathis Hengel, del foro di Lussemburgo, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio di quest’ulti-
                                                                             mo, 12, av. de la Porte Neuve, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                             di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Ricorso del signor Karl L. Meyer contro la Commissione                       Commissione delle Comunità europee.
  delle Comunità europee, proposto il 16 novembre 1999
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                          (Causa T-322/99)
                                                                             — annullare la decisione impugnata
                           (2000/C 63/48)
                                                                             — condannare la Commissione alle spese del giudizio.
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il 16 novembre 1999 il signor Karl L. Meyer, residente a
Raiatea (Polinesia francese), con l’avv. Jean-Dominique des                  Il presente ricorso si rivolge contro la decisione, datata 17.6.99,
Arcis, del foro di Papeete, con domicilio eletto in Lussemburgo              della Commissione di rigetto dell’istanza dell’esponente di
presso il signor Pakowski, 20-22 avenue Émile Reuter, ha                    non recupero a posteriori dei dazi doganali eventualmente
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  liquidabili a fronte delle 9 bollette IM4, per un totale di
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      LIT 330 517 600, concernenti altrettante partite di tonno
europee.                                                                     lavorato ed inscatolato ottenuto da materia prima dichiarata
                                                                             di origine turca, ma considerata a posteriori di origine paesi
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                terzi, per il fatto che asseritamente il fornitore turco non
                                                                             teneva separata la materia prima turca o comunitaria da quella
— dichiarare che la DG VIII della Commissione ha violato                     di origine paesi terzi e quindi i relativi certificati ATR 1 non
     l’art. 175 del Trattato CE;                                             avrebbero potuto essere emessi.
 ---pagebreak--- 4.3.2000                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 63/25
Secondo la ricorrente, questa decisione appare errata per i                Ricorso del signor Anthony Goldstein contro la Comissio-
motivi già svolti nel separato ricorso per l’annullamento di               ne delle Comunità europee, presentato il 22 novembre
decisione analoga, che è l’oggetto della causa T-179/99 Sud                                                1999
Pesca SRL (1). Per la particolarità del caso in esame, la ricorrente
fa anche valere i seguenti motivi:                                                                  (Causa T-328/99)
                                                                                                      (2000/C 63/50)
— vizio di procedimento. Si ritiene a questo riguardo che la
     Dogana di Genova ha emesso direttamente nuove inviti a
                                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
     pagamento per procedere alla riscossione dei dazi senza
     provocare alcun contradittorio e senza effettuare alcun
     controllo a posteriori tramite le autorità turche. Contempo-          Il 22 novembre 1999 il signor Anthony Goldstein, rappresen-
     raneamente la dogana comunicava che tali inviti si intende-           tato dall’avv. Raymond St John Murphy, Solicitor, con studio
     vano effettuati solo ai fini interrutivi della prescrizione,          in 61 Fleet Street, Londra EC4Y IJU, Regno Unito, ha proposto
     ed il Compartimento doganale invitava gli operatori a                 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     presentare istanza di non contabilizzazione a posteriori, e           un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
     gli uffici dipendenti a rilasciare successive importazioni
     analoghe solo contro garanzia, con la procedura di daziato            Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     sospeso, in attesa dell’esito di tali istanze. Cosı̀ agendo la
     dogana italiana avrebbe anche violato il diritto di ricorso           — ordinare alla convenuta l’adozione di tutte le misure
     in sede doganale contro il nuovo accertamento.                             necessarie al fine di tutelare la reputazione professionale
                                                                                del ricorrente;
                                                                           — condannare la convenuta al risarcimento dei danni subiti
— Inopponibilità degli accertamenti condotti dagli ispettori                    dal ricorrente nella misura di 400 000 EUR;
     della Commissione, per quanto riguarda l’origine da Paesi
     terzi posta a base dell’addebito dei dazi, nella misura in            — condannare la convenuta alle spese.
     cui, questi accertamenti sarebbero unilaterali e sarebbero
     anche stati contestati dall’esportatore.
                                                                           Motivi e principali argomenti
                                                                           Nel 1995 il ricorrente trasmetteva alla Commissione, ai sensi
— Mancanza di prova diretta, o perfino indiretta o presuntiva,             dell’art. 3, n. 2, del regolamento del Consiglio n. 17, una
     dell’origine non turca dei prodotto importati dalla ricor-            denuncia diretta a far accertare che il General Council of the
     rente.                                                                Bar, ente competente nel settore della prestazione di servizi
                                                                           forensi nel Regno Unito, aveva violato gli artt. 81 e 82 CE.
                                                                           Al tempo stesso, il ricorrente chiedeva alla Commissione
                                                                           l’emanazione di provvedimenti provvisori. Il ricorrente chiede
— Sussistenza dei presupposti per la non contabilizzazione a               ora il risarcimento del danno derivato dall’illegittima omissione
     posteriori, per quanto riguarda la buona fede dell’importa-           della Commissione consistente nel non aver emanato i provve-
     tore, il suo rispetto della normativa in vigore, nonché la            dimenti provvisori richiesti.
     commissione di un errore, sia a livello meramente passivo,
     dalle autorità dogonali.
Ad ulteriore sostegno delle sue tesi la ricorrente contesta il
riferimento nella decisione impugnata del concetto di rischio              Ricorso di Emma Bonino e altri contro il Parlamento
commerciale.                                                                          europeo, proposto il 22 novembre 1999
                                                                                                    (Causa T-329/99)
                                                                                                      (2000/C 63/51)
(1) GU C 281 del 2.10.1999, pag. 29.
                                                                                               (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                           Il 22 novembre 1999, Emma Bonino e altri, con gli avvocati
                                                                           Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, del foro di Napoli,
                                                                           Place du Grand Sablon, 36, Bruxelles, hanno proposto dinanzi
                                                                           al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                           contro il Parlamento europeo.