CELEX: 31994R3376
Language: it
Date: 1994-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 3376/94 del Consiglio del 20 dicembre 1994 che stabilisce talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche da applicare alle navi battenti bandiera norvegese fino al 31 marzo 1995

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31994R3376

Regolamento (CE) n. 3376/94 del Consiglio del 20 dicembre 1994 che stabilisce talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche da applicare alle navi battenti bandiera norvegese fino al 31 marzo 1995  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 31/12/1994 pag. 0114 - 0121 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 8 pag. 0133  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 8 pag. 0133 

REGOLAMENTO (CE) N. 3376/94 DEL CONSIGLIOdel 20  dicembre 1994che stabilisce talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche da  applicare alle navi battenti bandiera norvegese fino al 31 marzo 1995IL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime  comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione, considerando che la Comunità e Norvegia si sono consultate, secondo la procedura fissata dagli  articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia  (2), in merito ai reciproci diritti di pesca a fino al 31 marzo 1995 nonche alla gestione delle  risorse biologiche comuni, che la Comunità e la Norvegia hanno convenuto di consultarsi quanto  prima possibile nel 1995 sui reciproci diritti di pesca per gli altri mesi del 1995; considerando che durante tali consultazioni le delegazioni hanno concordato di raccomandare alle  rispettive autorità di fissare per il 1995 determinati contingenti di pesca per le navi dell'altra  parte; considerando che, a norma dell'accordo del 19 dicembre 1966 tra la Danimarca, la Norvegia e la  Svezia sul reciproco accesso alle zone di pesca nello Skagerrak e nel Kattegat, ciascuna parte  accorda alle navi delle altre parti l'accesso alla propria zona di pesca nello Skagerrak e in parte  del Kattegat fino ad una distanza di 4 miglia nautiche dalle linee base; considerando che è opportuno prendere le misure necessarie per mettere in applicazione, per l'anno  1995, i risultati delle consultazioni tra le delegazioni della Comunità e della Norvegia, per  evitare un'interruzione delle attività di pesca reciproche il 31 dicembre 1994; considerando che spetta al Consiglio fissare, in particolare, le condizioni specifiche nelle quali  devono essere effettuate tali attività; considerando che le attività di pesca contemplate nel presente regolamento sono soggette alle  misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993,  che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca  (3); considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1381/87 della  Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla marcatura  ed alla documentazione delle navi da pesca (4), tutti i pescherecci dotati di serbatoi d'acqua  marina refrigerata tengono a bordo un documento certificato da un servizio competente in cui deve  essere indicata la capacità dei serbatoi, espressa in metri cubi, ad intervalli regolari di 10  centimetri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Le attività di pesca delle  navi battenti bandiera norvegese nella zona di pesca delle 200 miglia degli Stati membri al largo  delle coste del Mare del Nord, dello Skagerrak, del Kattegat, del Mar Baltico e dell'Oceano  Atlantico a nord di 43o00' di latitudine nord sono autorizzate fino al 31 marzo 1995 per le specie  di cui all'allegato I, entro i limiti geografici e quantitativi fissati in detto allegato ed in  conformità delle disposizioni del presente regolamento. 2. Le attività di pesca autorizzate a norma del paragrafo 1 sono limitate alle parti della zona di  pesca delle 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche al largo delle linee base a partire dalle  quali sono delimitate le zone di pesca degli Stati membri; tuttavia la pesca nello Skagerrak è  autorizzata al largo di 4 miglia nautiche dalle linee base danesi. 3. La pesca nelle parti della divisione CIEM III a, limitate a occidente dalla linea che unisce il  faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e a sud della linea che unisce il faro di Skagen al faro di  Tistlarna e quindi alla più vicina costa svedese, non è soggetta a limitazioni quantitative, salvo  che per lo sgombro e il merluzzo carbonaro. 4. Nonostante il paragrafo 1, le catture accessorie inevitabili di specie per le quali in una  determinata zona non sono fissati contingenti sono autorizzate entro i limiti stabiliti dalle  misure di conservazione vigenti nella zona in questione. 5. Le catture accessorie in una determinata zona di una specie per la quale è fissato un  contingente per detta zona sono imputate al contingente in questione. Articolo 21. Le navi che pescano nell'ambito dei contingenti fissati all'articolo 1 devono  rispettare le misure di conservazione e di controllo nonché tutte le altre disposizioni che  disciplinano le attività di pesca nelle zone di cui all'articolo 1. 2. Le navi di cui al paragrafo 1 devono tenere un giornale di bordo nel quale vengono registrati i  dati di cui all'allegato II. 3. Le navi di cui al paragrafo 1, eccettuate quelle che svolgono attività di pesca nella divisione  CIEM III a, trasmettono alla Commissione le informazioni di cui all'alegato III. Queste  informazioni devono essere trasmesse in conformità delle norme enunciate in tale allegato. 4. Le navi di cui al paragrafo 1 dotate di serbatoi d'acqua marina refrigerata tengono a bordo un  documento certificato da un servizio competente, nel quale deve essere indicata la capacità dei  sebatoi, espressa in metri cubi, ad intervalli regolari di 10 centimetri. 5. Le lettere e le cifre d'immatricolazione delle navi di cui al paragrafo 1 devono essere  chiaramente indicate su ambo i lati della prua. Articolo 31. La pesca in tutte le divisioni CIEM con navi di più di 200 tsl nel quadro dei  contingenti fissati all'articolo 1 è subordinata al possesso di una licenza e di un permesso  speciale di pesca rilasciati dalla Commissione per conto della Comunità è all'osservanza delle  condizioni precisate nella licenza e nel permesso speciale suddetti. La Norvegia notificherà alla Commissione il nome e le caratteristiche delle navi per le quali si  dovrebbero rilasciare licenze e permessi speciali di pesca. 2. La Commissione rilascia de licenze e i permessi speciali di pesca di cui al paragrafo 1 a tutte  le navi per cui una licenza e un permesso speciale di pesca sono richiesti dalle autorità  norvegesi. Eventuali richieste di modifica dell'elenco delle navi munite di licenza possono essere presentate  in qualsiasi momento; esse saranno esaminate tempestivamente. 3. All'atto del deposito di ciascuna domanda di licenza o di permesso speciale di pesca presso la  Commissione, devono essere forniti i seguenti dati: a) nome della nave; b) numero d'immatricolazione; c) lettere e cifre esterne d'identificazione; d) porto d'immatricolazione; e) nome ed indirizzo del proprietario o del noleggiatore; f) stazza lorda e lunghezza fuori tutto; g) potenza del motore; h) indicativo di chiamata e frequenza radio; i) metodo di pesca previsto; j) zona di pesca prevista; k) specie di pesci che si intendono catturare; l) periodo per il quale la licenza è richiesta. 4. Ogni licenza e permesso speciale di pesca sono validi per una sola nave. Qualora più unità  partecipino alla stessa operazione di pesca, ciascuna di esse deve essere munita di licenza e di  permesso speciale di pesca. 5. Le licenze e i permessi speciali di pesca possono essere annullati ai fini del rilascio di nuove  licenze e nuovi permessi. L'annullamento ha effetto il giorno precedente la data del rilascio delle  nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca da parte della Commissione, che hanno effetto il giorno  in cui sono rilasciati. 6. Le licenze e i permessi speciali di pesca vengono ritirati, in tutto o in parte, prima della  scadenza in caso di esaurimento dei contingenti di cui all'articolo 1. 7. Le licenze e i permessi speciali di pesca vengono ritirati nel caso di mancato adempimento agli  obblighi previsti dal presente regolamento. 8. Per un periodo massimo di dodici mesi non si rilascia alcuna licenza né alcun permesso speciale  di pesca alle navi per le quali non siano stati rispettati gli obblighi previsti dal presente  regolamento. 9. La Commissione comunicherà alla Norvegia, per conto delle Comunità, il nome e le caratteristiche  delle navi che non sono autorizzate a pescare nella zona di pesca della Comunità durante il (i)  mese(i) successivo(i), a motivo di un'infrazione alla normativa comuntaria. Articolo 4La pesca alla molva, alla molva azzurra e al brosmio, nei limiti dei contingenti di  cui all'articolo 1, è consentita unicamente con il metodo comunemente detto della «lenza lunga»  (palangresi) nelle divisioni CIEM V b, VI e VII. Articolo 5È proibito l'impiego della rete da traino e del cianciolo per la cattura di specie  pelagiche nello Skagerrak dalla mezzanotte di sabato alla mezzanotte di domenica. Articolo 6Le navi autorizzate a pescare il 31 dicembre possono continuare la loro attività di  pesca all'inizio dell'anno successivo in base alla suddetta autorizzazione fino al momento in cui  saranno stati approvati i nuovi elenchi delle navi per l'anno considerato. Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1995.Il  presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno  degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994. Per il ConsiglioIl PresidenteJ. BORCHERT(1) GU n. L 389 del 31. 12. 1992,  pag. 1. (2) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 48. (3) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1. (4) GU n. L 132 del 21. 5. 1987, pag. 9.  ALLEGATO IContingenti di cattura della Norvegia per il 1995(in tonnellate, peso  vivo)>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IIQuando si effettua la pesca entro le zone delle 200 miglia nautiche dalle  coste degli Stati membri disciplinate da norme comunitarie in materia di pesca, si devono  registrare nel giornale di bordo i seguenti dati subito dopo ciascuna delle seguenti operazioni: 1. Dopo ogni operazione di pesca: 1.1. i quantitativi catturati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo; 1.2. la date e l'ora dell'operazione di pesca; 1.3. la posizione geografica in cui sono state effettuate le catture; 1.4. il metodo di pesca utilizzato. 2. Dopo ogni trasbordo da una nave ad un'altra: 2.1. l'indicazione «ricevuto da» o «trasbordato su»; 2.2. i quantitativi trasbordati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo; 2.3. il nome, le cifre e le lettere di identificazione esterna della nave dalla quale o verso la  quale è stato effettuato il trasbordo. 3. Dopo ogni sbarco in un porto della Comunità: 3.1. il nome del porto; 3.2. i quantitativi sbarcati di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo. 4. Dopo ogni trasmissione di informazioni alla Commissione delle Comunità europee: 4.1. la data e l'ora della comunicazione; 4.2. il tipo di messaggio: IN, OUT, ICES (CIEM), WKL o 2 WKL; 4.3. nel caso di una comunicazione radio: il nome della radiostazione. ALLEGATO III1. Le informazioni da trasmettere alla Commissione delle Comunità europee e  lo scadenzario per la loro trasmissione sono i seguenti: 1.1. Ad ogni entrata della nave nella zona delle 200 miglia nautiche dalle coste degli Stati membri  della Comunità, soggette a norme comunitarie in materia di pesca: a) gli elementi indicati al punto 1.5; b) i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per  specie; c) la data e la divisione CIEM all'interno della quale il comandante prevede di iniziare la pesca. Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave entri più di una volta in una zona di cui al  punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente una sola comunicazione alla prima entrata. 1.2. Ad ogni uscita della nave da una zona di cui al punto 1.1: a) gli elementi indicati al punto 1.5; b) i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per  specie; c) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammipeso vivo e  ripartiti per specie; d) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture; e) i quantitativi di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo, trasbordati su altre navi  da quando la nave è entrata nella zona e l'identificazione della nave sulla quale ha avuto luogo il  trasbordo; f) i quantitativi, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, sbarcati in un porto  della Comunità da quando la nave è entrata nella zona. Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave esca più di una volta da una zona di cui al  punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente una sola comunicazione all'ultima uscita. 1.3. Ogni tre giorni a partire dal terzo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta  nella zona di cui al punto 1.1, nel caso della pesca dell'aringa e dello sgombro, e ogni settimana,  a partire dal settimo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta nella zona di cui al  punto 1.1, nel caso della pesca di tutte le altre specie: a) gli elementi indicati al punto 1.5; b) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture. 1.4. Ogni qualvolta la nave passa da una divisione CIEM ad un'altra: a) gli elementi indicati al punto 1.5; b) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie; c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture. 1.5. a) Il nome, l'indicativo di chiamata, le cifre e le lettere di identificazione esterna della  nave ed il nome del comandante; b) il numero della licenza se la nave pesca con licenza; c) il numero di serie della trasmissione per la bordata di cui trattasi; d) l'identificazione del tipo di messaggio; e) la data, l'ora e la posizione geografica della nave. 2.1. Le informazioni di cui al punto 1 debbono essere trasmesse alla Commissione delle Comunità  europee a Bruxelles (indirizzo telex: 24189 FISEU-B), tramite una delle stazioni radio elencate al  punto 3 e nella forma indicata al punto 4. 2.2. Se, per motivi di forza maggiore, le informazioni in oggetto non possono essere trasmesse  dalla nave, il messaggio può essere comunicato da un'altra nave per conto della prima. 3. Nome della stazione radio Seguale di chiamataSkagen OXPBlaavand OXBRoenne OYENorddeich DAF  DAKDAH DALDAI DAMDAJ DANScheveningen PCHOostende OSTNorth  Foreland GNFHumber GKZCullercoats GCCWick GKRPortpatrick GPKAnglesey GLVIlfracombe GILNiton GNIStonehaven GNDPortishead GKAGKBGKCLand's  End GLDValentia EJKMalin  Head EJMBoulogne FFBBrest FFUSaint-Nazaire FFOBordeaux-Arcachon FFCBergen LGNFarsund LGZFloroe LGLRogaland LGQTjoeme LGTAAlesund LGA4. Forma  delle comunicazioniLe informazioni indicate al punto 1 devono comprendere i seguenti elementi e  devono essere fornite nel seguente ordine: - il nome della nave; - l'indicativo di chiamata; - le lettere e le cifre di identificazione esterna; - il numero di serie di trasmissione per la bordata di cui trattasi; - l'indicazione del tipo del messaggio conformemente al seguente codice: - messaggio all'entrata in una zona di cui al punto 1.1: «IN», - messaggio all'uscita da una zona di cui al punto 1.1: «OUT», - messaggio di movimento da una divisione CIEM ad un'altra: «ICES», - messaggio settimanale: «WKL», - messaggio ogni tre giorni: «2 WKL», - la data, l'ora e la posizione geografica; - la divisione CIEM in cui si prevede di cominciare la pesca; - la data in cui si prevede di cominciare la pesca; - i quantitativi di pesce che si trovano nelle stiva, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti  per specie, usando il codice di cui al punto 5; - i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e  ripartiti per specie, usando il codice di cui al punto 5; - la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture; - i quantitativi trasbordati su e/o da altre navi dopo la precedente comunicazione, espressi in  chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie; - il nome e l'indicativo di chiamata della nave su e/o da cui è stato effettuato il trasbordo; - i quantitativi sbarcati in un porto della Comunità dopo la comunicazione precedente, espressi in  chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie; - il nome del comandante. 5. Codice per la comunicazione di specie che si trovano a bordo, di cui al punto 4: PRA - gamberello boreale (Pandalus borealis), HKE - nasello (Merluccius merluccius), GHL - halibut di Groenlandia (Reinhardtius hippoglossoides), COD - merluzzo bianco (Gadus morhua), HAD - eglefino (Melanogrammus aeglefinus), HAL - halibut (Hippoglossus hippoglossus), MAC - sgombro (Scomber scombrus), HOM - sugarello (Trachurus trachurus), RNG - granatiere (Coryphaenoides rupestris), POK - merluzzo carbonaro (Pollachius virens), WHG - merlano (Merlangius merlangus), HER - aringa (Clupea harengus), SAN - cicerello (Ammodytes spp.), SPR - spratto (Sprattus sprattus), PLE - passera di mare (Pleuronectes platessa), NOP - gado norvegese (Trisopterus esmarkii), LIN - molva (Molva molva), PEZ - gamberetti (Penaeidae)ANE - acciuga (Engraulis encrasicholus), RED - scorfano di Norvegia (Sebastes spp.), PLA - passera canadese (Hypoglossoides platessoides), SQX - calamaro (Illex spp.), YEL - limanda (Limanda ferruginea), WHB - melù (Micromesistius poutassou), TUN - tonno (Thunnidae), BLI - molva azzurra (Molva dypterygia), USK - brosmio (Brosme brosme), DGS - spinarolo (Squalus acanthias), BSK - squalo elefante (Cetorinhus maximus), POR - smeriglio (Lamma nasus), SQC - calamaro (Loligo spp.), POA - castagnola (Brama brama), PIL - sardina (Sardina pilchardus), CSH - gamberetto grigio (Crangon crangon), LEZ - rombo giallo (Lepidorhombus spp.), MNZ - rana pescatrice (Lophius spp.), NEP - scampo (Nephrops norvegicus), POL - merluzzo giallo (Pollachius pollachius), ARG - argentina (Argentina sphyraena), OTH - altri.