CELEX: C2004/035/08
Language: it
Date: 2004-02-07 00:00:00
Title: Causa C-519/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato del Lussemburgo, presentato il 12 dicembre 2003

7.2.2004                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 35/5
Motivi e principali argomenti                                                    domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                                 Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
La Commissione ritiene che il fatto che il contratto stipulato                   Granducato del Lussemburgo.
nella specie ricada nella sfera di applicazione della direttiva
del Consiglio 90/50/CE (1), come modificata dalla direttiva del                  La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Parlamento europeo e del Consiglio 97/52/CE (2), non precluda                    Corte voglia:
l’applicazione del principio enunciato nella sentenza Telau-
stria (3), derivante dalle libertà fondamentali sancite dal Trattato             1.    dichiarare che, emanando gli artt. 7, secondo comma, e
nonché dei principi generali che trovano specifica espressione                         19, quinto comma, della legge 12 febbraio 1999, istitutiva
in tali libertà fondamentali. L’obbligo degli Stati membri di                          di un congedo parentale e di un congedo per ragioni
rispettare tali principi generali viene ribadito nell’ambito della                     familiari, il Granducato del Lussemburgo è venuto meno
direttiva stessa (vedi supra) dall’art. 3, n. 2, che in materia di                     agli obblighi ad esso incombenti ai sensi del punto 1 della
appalti pubblici detta l’obbligo generale per le autorità aggiudi-                     clausola 2 del capitolo II dell’allegato alla direttiva del
catrici di evitare qualsiasi discriminazione tra forniture di servizi.                 Consiglio 3 giugno 1996, 96/34/CE, concernente l’accor-
Tale obbligo incombe alle autorità irlandesi tanto con riguardo                        do quadro sul congedo parentale concluso dall’UNICE,
ai servizi di cui all’allegato 1B quanto in ordine a quelli indicati                   dal CEEP e dalla CES (1), con riguardo:
nell’allegato 1A.                                                                      —     alla sostituzione del congedo di maternità al congedo
                                                                                             parentale, e
Tale interpretazione della Commissione è l’unica che può rite-
nersi compatibile con il sistema del mercato unico istituito dal                       —     al termine a decorrere dal quale viene concesso il
Trattato. La giurisprudenza della Corte ha chiaramente afferma-                              diritto individuale al congedo parentale.
to che le disposizioni del Trattato in materia di libertà di stabili-
mento e di libera prestazione di servizi impongono obblighi                      2.    condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
agli Stati membri con riguardo all’aggiudicazione degli appalti
pubblici anche al di fuori dell’ambito definito dalle direttive. Ciò
                                                                                 Motivi e principali argomenti
vale per quei tipi di contratti (quali l’aggiudicazione di servizi)
non specificamente menzionati ed anche per i contratti che, pur
ricompresi come tipologia, presentano un valore inferiore ai                     1. Il congedo di maternità ha una finalità totalmente diversa
limiti indicati nelle singole direttive.                                         da quella del congedo parentale. Inoltre, il punto 1 della
                                                                                 clausola 2 dell’accordo-quadro prevede espressamente che il
                                                                                 congedo parentale costituisce un diritto individuale pari alme-
Ciò premesso, la Commissione ritiene che consentire agli Stati
                                                                                 no a tre mesi. La cessazione obbligatoria del congedo parentale
membri — quando il diritto comunitario imponga un determi-
                                                                                 con l’inizio del congedo di maternità non è quindi compatibile
nato livello di pubblicità in fattispecie di tal genere, anche
                                                                                 con tale disposizione di cui all’allegato della direttiva 96/34.
quando il contratto, in considerazione della sua struttura o del
                                                                                 La donna il cui congedo di maternità abbia avuto inizio nel
suo valore, resti al di fuori dell’ambito definito dalle direttive —
                                                                                 corso del congedo parentale, in considerazione del diritto
di non procedere ad alcuna pubblicità per gli appalti (di valore
                                                                                 individuale ad un congedo parentale pari ad almeno tre mesi
superiore ai limiti indicati nelle singole direttive), unicamente
                                                                                 derivante dal punto 1 della clausola 2 dell’accordo-quadro, a
sulla base del rilievo che i servizi oggetti del medesimo ricadono
                                                                                 diritto al riporto della parte del congedo parentale che non
nell’ambito dell’allegato 1B della direttiva, si porrebbe diretta-
                                                                                 abbia potuto godere per effetto del congedo di maternità.
mente in contrasto con la logica del mercato unico.
                                                                                 2. Imponendo il requisito che i figli siano nati ovvero siano
(1) Direttiva 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure
    di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209 del
                                                                                 stati adottati successivamente al 31 dicembre 1998, le autorità
    24.7.1992, pag. 1).                                                          lussemburghesi hanno aggiunto un requisito non autorizzato
(2) Direttiva 13 ottobre 1997, 97/52/CE, che modifica le direttive 92/           dalla direttiva.
    50/CEE, 93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordinamento delle
    procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici           (1) GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4.
    di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti pubblici
    di lavori (GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1).
(3) Causa C-324/98, Telaustria Verlags GmbH contro Telekom Austria
    AG (Racc. 2000, pag. I-10745).
                                                                                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                 tro il Consiglio dell’Unione europea proposto il 28 gen-
                                                                                                              naio 2004
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Granducato del Lussemburgo, presentato il                                                           (Causa C-27/04)
                          12 dicembre 2003
                                                                                                            (2004/C 35/09)
                           (Causa C-519/03)
                             (2004/C 35/08)                                      Il 28 gennaio 2004, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 rappresentata dai sigg. M. Petite, A. van Solinge e P. Aalto, in
                                                                                 qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
Il 12 dicembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,                      proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
rappresentato dal sig. D. Martin, in qualità di agente, con                      europee, un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.