CELEX: C2002/131/05
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-60/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht Eisenstadt, con ordinanza 17 gennaio 2002, nella causa MONTRES ROLEX S.A., THE GAP Inc., Guccio Gucci SpA, Tommy Hilfinger e La Chemise Lacoste S.A.

C 131/2                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          1.6.2002
3)    La richiesta del Parlamento che il sig. Panichelli sopporti le          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde-
      proprie spese davanti al Tribunale nella causa T-130/98 è               spatentgericht, con ordinanza 22 gennaio 2002, nel recla-
      respinta.                                                                   mo proposto dalla Heidelberger Bauchemie GmbH
                                                                                                        (Causa C-49/02)
(1) GU C 108 del 7.4.2001.
                                                                                                        (2002/C 131/04)
                                                                              Con ordinanza 22 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 20 febbraio 2002, nel reclamo proposto dalla
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                       Heidelberger Bauchemie GmbH, il Bundespatentgericht ha
                                                                              sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                              seguenti questioni pregiudiziali:
                          (Quarta Sezione)
                            14 marzo 2002                                     Se colori o combinazioni di colori viene dichiarata la titolarità
                                                                              e che vengono e depositati ai fini della registrazione in astratto
                                                                              e senza contorni e le cui tonalità vengono letteralmente
nelle cause riunite C-250/01 P e C-251/01 P: Mario                            indicate con la presentazione di un campione di colore (con
Costacurta contro Commissione delle Comunità euro-                            una prova di colore) nonché esattamente designati sulla base
                                 pee (1)                                      di un sistema di classificazione di colori riconosciuti, ai fini
                                                                              della registrazione integrino i requisiti previsti per i segni
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                   suscettibili di costituire un marchio d’impresa ai sensi dell’art. 2
— Applicazione dell’art. 3, dell’allegato X, dello Statuto del                della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/
personale — Riassegnazione del ricorrente in un paese terzo                   CEE (1), sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
— Ricorso d’annullamento — Irricevibilità — Ricorso                           in materia di marchi d’impresa.
      manifestamente infondato e irricevibile — Spese»)
                                                                              Se un siffatto cosiddetto «marchio di colore (astratto)» ai sensi
                           (2002/C 131/03)                                    dell’art. 2 della direttiva costituisca
                    (Lingua processuale: il francese)                         a)    un segno
                                                                              b)    idoneo a contraddistinguere la provenienza
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    c)    graficamente designabile.
                                                                              (1) GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.
Nelle cause riunite C-250/01 P e C-251/01 P, Mario Costacurta,
ex dipendente della Commissione delle Comunità europee,
residente a Lussemburgo (Lussemburgo), rappresentato dal-
l’avv. M. Petit, aventi ad oggetto due ricorsi contro le ordinanze
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda
Sezione) 7 giugno 2001, causa T-328/00, Costacurta/Commis-
sione (non pubblicata nella Raccolta), e dirette all’annullamento             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
di tali ordinanze, procedimento in cui l’altra parte è: Commis-               gericht Eisenstadt, con ordinanza 17 gennaio 2002, nella
sione delle Comunità europee (agente: sig. J. Currall, assistito              causa MONTRES ROLEX S.A., THE GAP Inc., Guccio
dall’avv.to B. Wägenbaur), la Corte (Quarta Sezione), composta                 Gucci SpA, Tommy Hilfinger e La Chemise Lacoste S.A.
dai sigg. S. von Bahr, presidente di Sezione, D. A. O. Edward
(relatore) e A. La Pergola, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-
Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, il 14 marzo 2002, ha                                             (Causa C-60/02)
emesso un’ordinanza il cui dispositivo è il seguente:
                                                                                                        (2002/C 131/05)
1)    I ricorsi sono respinti.
2)    Il sig. Costacurta è condannato alle spese.                             Con ordinanza 17 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 25 febbraio 2002, nella causa MONTRES ROLEX
                                                                              S.A., THE GAP Inc., Guccio Gucci SpA, Tommy Hilfinger e La
(1) GU C 245 del 1.9.2001.                                                    Chemise Lacoste S.A., il Landesgericht Eisenstadt ha sottoposto
                                                                              alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
                                                                              questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- 1.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 131/3
«Se una disposizione nazionale, in concreto l’art. 60, nn. 1 e 2          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
in combinato disposto con l’art. 10a del MSchG, la quale può             tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
essere interpretata nel senso che non è punibile il mero transito                                    13 marzo 2002
di merci prodotte o commercializzate in violazione di norme
sul diritto di marchio, sia contraria all’art. 2 del regolamento
(CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3295 (1), che fissa                                         (Causa C-86/02)
misure intese a vietare l’immissione in libera pratica, l’esporta-
zione, la riesportazione e il vincolo ad un regime sospensivo                                       (2002/C 131/07)
di merci contraffatte e di merci usurpative, nella versione del
regolamento (CE) del Consiglio 25 gennaio 1999, n. 241 (2)
(Antipiraterieverordnung, regolamento contro la pirateria
commerciale; in prosieguo: l’APV)».
                                                                          Il 13 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
                                                                          servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in
(1) GU L 341, pag. 8.                                                     Lussemburgo, presso l’ufficio del sig. Luis Escobar Guerrero,
(2) GU L 27, pag. 1.                                                      membro del medesimo servizio, Centre Wagner C 254,
                                                                          Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                          Comunità europee un ricorso contro la Repubblica federale di
                                                                          Germania.
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hof                      1.     dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo
van Cassatie Belgio, con ordinanza 28 febbraio 2002, nella                       adottato gli artt. 1, n. 6, e 1.44 della SprengÄndG 1997
causa Agence Maritime Lalemant contro 1) Malzfabrik                              del 23 giugno 1998, è venuta meno agli obblighi ad essa
Tivoli GmbH, 2) Malteurop G.I.E, resistenti in cassazione                        incombenti in forza dell’art. 10, n. 1, della direttiva 93/
   e 3) Belgisch interventie- en Restitutie Bureau (BIRB)                        15/CEE (1) e dell’art. 249, terzo comma, CE;
                         (Causa C-82/02)                                  2.     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
                        (2002/C 131/06)
                                                                          Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 28 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 12 marzo 2002, nella causa Agence Maritime                 La Commissione censura la norma in base alla quale gli
Lalemant contro 1) Malzfabrik Tivoli GmbH, 2) Malteurop                   esplosivi — tranne nel caso in cui ciò avvenga ai fini
G.I.E, resistenti in cassazione e 3) Belgisch interventie- en             dell’esportazione o del trasferimento in un altro Stato membro
Restitutie Bureau (BIRB), l’Hof van Cassatie Belgio, ha sottopo-          — possono essere utilizzati od affidati a terzi soltanto qualora
sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente            siano accompagnati da un segno di identificazione rilasciato
questione pregiudiziale:                                                  dal Bundesanstalt für Materialforschung- und Prüfung (BAM).
                                                                          Il fatto che a seguito di provvedimenti provvisori adottati dal
                                                                          BAM tale ostacolo al commercio non sussista più non è
                                                                          sufficiente per sanare la violazione del diritto comunitario.
«Se l’art. 9, n. 1, del regolamento (CEE) della Commissione
27 novembre 1979, n. 2730(1), recante modalità comuni di
applicazione del regime delle restituzioni all’esportazione per i
prodotti agricoli, vada interpretato nel senso che si deve                La norma transitoria di cui all’art. 1.44 della legge tedesca
ritenere che merci, le quali sono state esportate in paesi                suddetta potrebbe portare a serie distorsioni del mercato
terzi previo espletamento delle necessarie formalità doganali             interno, in quanto esplosivi che in base alle norme della
all’esportazione, abbiano lasciato il territorio geografico della         direttiva possono essere immessi liberamente in commercio
Comunità al momento della loro effettiva uscita dal territorio            nella Comunità non sono ammessi sul mercato tedesco,
della Comunità oppure se si possa equiparare all’uscita effettiva         laddove, per contro, potrebbero risultare ammessi in Germania
il momento del deposito delle merci in un magazzino doga-                 esplosivi che dopo la fase transitoria non si dovrebbero più
nale».                                                                    trovare sul mercato.
(1) GU 1979, L 317, pag. 1.                                               (1) GU L 121 del 15.5.1993, pagg. 20-35.