CELEX: C2002/144/27
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-113/02: Ricorso proposto il 27 marzo 2002, dalla Commissione delle Comunità europee contro il Regno dei Paesi Bassi

C 144/16                 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             15.6.2002
3.   Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/              6.    Nel caso in cui l’art. 3, n. 1, della direttiva 92/51/
     CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento                    CEE trovi applicazione alle abilitazioni all’insegnamento
     dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano forma-                 ottenute in Austria in seguito ad una formazione (postse-
     zioni professionali di una durata minima di tre anni, o la                condaria) solo biennale:
     direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE,
     relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento
     della formazione professionale, che integra la direttiva                  se, in caso di mancata trasposizione della direttiva 92/51/
     89/48/CEE, ostino ad una normativa nazionale (nel caso                    CEE entro il termine fissato all’art. 17 della direttiva,
     di specie al regolamento del Ministero dell’Istruzione del                dall’art. 3, n. 1, lett. a) della direttiva 92/51/CEE derivi un
     Baden Württemberg 15.8.1996, che attua, nel settore                       diritto all’equiparazione della qualifica all’insegnamento
     dell’insegnamento, la direttiva del Consiglio 21 dicembre                 ottenuta in uno Stato membro alla corrispondente abilita-
     1988, 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di                       zione alla professione di insegnante nello Stato ospitante
     riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che                    senza che lo Stato ospitante possa pretendere, in presenza
     sanzionano formazioni professionali di una durata mini-                   delle necessarie condizioni, lo svolgimento di misure
     ma di tre anni, in prosieguo: la «EU-EWR-LehrerVO») che                   compensative ai sensi dell’art. 4 della direttiva 92/51/
                                                                               CEE.
     a)    senza ammettere eccezioni, subordini ad una forma-
           zione postsecondaria almeno triennale il riconosci-           (1) GU L 19 de 24.1.1989, pag. 16.
           mento di un’abilitazione acquisita o riconosciuta in          (2) GU L 209 de 24.7.1992, pag. 25.
           un altro Stato membro dell’Unione europea ovvero;
     b)    esiga che tale abilitazione riguardi almeno due fra
           le materie richieste per l’insegnamento nel Baden
           Württemberg.
In caso di soluzione affermativa della questione sub 1):                 Ricorso proposto il 27 marzo 2002, dalla Commissione
                                                                           delle Comunità europee contro il Regno dei Paesi Bassi
4.   Se l’art. 1, lett. a), secondo comma, della direttiva 89/48/                                  (Causa C-113/02)
     CEE debba essere interpretato nel senso che l’abilitazione
     alla professione di insegnante nelle scuole dell’obbligo
     acquisita in Austria in seguito alla formazione precedente-                                    (2002/C 144/27)
     mente biennale sia equivalente ad un diploma ai sensi
     dell’art. 1, lett. a), primo comma, della direttiva 89/48/
     CEE, nel caso in cui la competente autorità austriaca
     confermi che, ai fini dell’applicazione dell’art. 1, lett. a),
     secondo comma, della direttiva 89/48/CEE, il certificato            Il 27 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
     d’esame rilasciato in seguito alla formazione biennale              rappresentata dal sig. H. von Lier, in qualità di agente, e
     deve essere considerato equivalente al diploma (certificato         assistita dai sigg. M. Van Der Woude e R. Wezenbeek-
     d’esame) attualmente ottenuto in seguito ad una forma-              Geukecon, advocaten, ha proposto dinanzi alla Corte dei
     zione triennale e conferisce in Austria gli stessi diritti          giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
     relativamente all’accesso o all’esercizio della professione         dei Paesi Bassi.
     di insegnante nella scuola dell’obbligo.
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
In caso di soluzione affermativa della questione sub 2):
                                                                         —     dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli
                                                                               obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 7, n. 4, del
                                                                               regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993,
5.   Se, ai fini del riconoscimento di abilitazioni all’insegna-               n. 259, relativo alla sorveglianza e al controllo delle
     mento, l’art. 3, n. 2, della direttiva 92/51/CEE debba                    spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità europea,
     essere interpretato nel senso che il «ciclo di studi postse-              nonché in entrata e in uscita dal suo territorio (1) e degli
     condari di durata superiore a quattro anni» ivi presuppo-                 artt. 1, lett. e) ed f), e 7, n. 1, della direttiva del Consiglio
     sto comprende solo le formazioni di grado superiore                       15 luglio 1975, 75/442/CEE (2), relativa ai rifiuti, come
     (formazione presso università o istituti universitari), ovve-             modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,
     ro nel senso che in esso rientra anche il tirocinio                       91/156/CEE (3), come pure dal combinato disposto di cui
     all’insegnamento (servizio preparatorio).                                 agli artt. 82 CE e 86 CE.
 ---pagebreak--- 15.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 144/17
—    condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.                            i rifiuti destinati allo smaltimento e che, di conseguenza,
                                                                                una maggiore quantità di rifiuti venne offerta alla AVR
                                                                                Chemie per la loro combustione.
                                                                           (1) GU 1993, L 30, pag. 1.
                                                                           (2) GU 1975, L 194, pag. 39.
Motivi e principali argomenti:                                             (3) GU 1991, L 78, pag. 32.
—    Nei casi in cui il 20 % dei rifiuti possa essere recuperato
     in Olanda e nel paese di destinazione una piccola parte
     dei rifiuti può essere riciclata, vengono sistematicamente
     sollevate obiezioni. Tale possibilità non è prevista né nel
     regolamento (CE) n. 259/93, né nella direttiva 75/442/
     CE. L’Olanda pone la misura del recupero che può essere
     ottenuta in Olanda grazie alla sua capacità di lavorazione
     come base della valutazione ad hoc ai fini dell’attuale               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-
     applicazione dell’art. 7, n. 4, quarto trattino, del regola-          l’Oberlandesgericht Innsbruck, con sentenza 25 marzo
     mento (CEE) n. 259/93. In nessuna parte, dal regolamento              2002, nella causa Erich Gasser Gesellschaft m.b.H. contro
     (CE) n. 259/93 risulta che ciò sia l’obbiettivo o rientri                                     ditta MISAT s.r.l.
     nell’ambito del regolamento. Anzi, l’art. 7, n. 4, quarto
     trattino, dispone che gli Stati membri prima di ogni
     spedizione programmata procedano a valutare ogni sin-
                                                                                                    (Causa C-116/02)
     golo caso assumendo in tale occasione criteri ai fini della
     detta singola spedizione programmata su base obiettiva,
     e cioè prescindendo dalla loro propria situazione di
     mercato.                                                                                        (2002/C 144/28)
—    L’Olanda sostiene un criterio risultante da un presupposto
     per i valori calorici della combustione dei rifiuti collegato         Con sentenza 25 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria della
     con il loro contenuto in cloro e su tale base pone il limite          Corte il 2 aprile 2002, nella causa Erich Gasser Gesellschaft
     tra il ricupero di materiali costituiti da rifiuti pericolosi         m.b.H. contro ditta MISAT s.r.l., l’Oberlandesgericht Innsbruck
     usati in principalità come combustibili e smaltimento                 ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     definitivo di rifiuti pericolosi. Conformemente alle dispo-           seguenti questioni pregiudiziali:
     sizioni del regolamento e della direttiva la questione se il
     rifiuto debba essere considerato come destinato allo
     smaltimento o al ricupero dipende in verità dal modo in               1.   Se il giudice che dispone un rinvio pregiudiziale alla Corte
     cui il rifiuto viene lavorato. Questo vale in particolare                  di giustizia possa sottoporre questioni pregiudiziali sulla
     per porre una differenza tra un rifiuto destinato allo                     base delle semplici dichiarazioni (non confutate) di una
     smaltimento, secondo l’accezione dell’Allegato II A,                       parte, contestate o non (in modo argomentato) contestate,
     lett. D 10), e rifiuto destinato al ricupero secondo                       o se allo scopo occorra prima definire le dette questioni
     l’accezione dell’Allegato II B, lett. R 9), della direttiva.               in fatto con apposita istruzione probatoria (e in tal caso,
     Per tale ragione debbono essere fissati dei criteri, con                   in quale misura).
     riferimento agli impianti di lavorazione o all’utilizzo
     compressivo della combustione, e il tipo e la natura
     dell’inquinamento dei detti rifiuti non costituisce di per            2.   Se il giudice successivamente adito ai sensi dell’art. 21,
     sé alcun criterio determinante ai fini della distinzione tra               primo comma, della Convenzione di Bruxelles, possa
     rifiuti destinati allo smaltimento e rifiuti destinati al                  verificare la competenza del giudice adito preventivamen-
     ricupero.                                                                  te, qualora il secondo giudice sia competente solo in virtù
                                                                                di una proroga di competenza ex art. 17 della medesima
                                                                                Convenzione, oppure se il giudice designato dalle parti
                                                                                debba, nonostante la clausola attributiva di competenza,
—    La Commissione è del parere che le regole contemplate                      procedere ex art. 21 della suddetta Convenzione.
     nel capo 8.3 della parte I e nel capo 18 della parte II del
     piano pluriennale per i rifiuti II per il periodo 1997-2003
     sono in contrasto con gli obblighi che incombono                      3.   Se la circostanza che in uno Stato contraente i processi
     sull’Olanda ai sensi dell’art. 86 CE, considerato che tali                 abbiano una lunghezza ingiustificata (e ciò a prescindere
     regole hanno la conseguenza che la posizione della AVR                     in larga misura dal comportamento delle parti), tale da
     Chemie viene tutelata e rafforzata all’estero a danno delle                poter causare danni anche notevoli ad una parte, compor-
     imprese concorrenti. Tali regole implicano però che                       ti che il giudice successivamente adito ai sensi dell’art. 21
     costantemente vengano mossi rilievi prevalentemente per                    non possa più procedere ai sensi di tale disposizione.