CELEX: C2000/233/31
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Causa C-216/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, presentato il 30 maggio 2000

C 233/16                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.8.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                        2)    Nel caso in cui la questione sub 1) vada risolta affermativa-
desgerichtshof, con ordinanza 30 marzo 2000, nella causa                          mente: se l’art. 11, n. 1, comma 3, terzo trattino, del
Überseering B.V. contro NCC Nordic Construction Com-                             regolamento (CEE) n. 3665/87 possa essere interpretato
                   pany Baumanagement GmbH                                        nel senso che informazioni errate fornite in buona fede
                                                                                  da chi richiede la restituzione, le quali siano basate a loro
                                                                                  volta su informazioni errate fornite dal produttore,
                           (Causa C-208/00)
                                                                                  costituiscano in linea di principio un’ipotesi di forza
                                                                                  maggiore, se il richiedente non poteva riconoscerle come
                            (2000/C 233/29)                                       errate o avrebbe potuto riconoscerle come tali solo
                                                                                  tramite controlli presso la ditta produttrice.
Con ordinanza 30 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 25 maggio 2000, nella causa Überseering B.V.
contro NCC Nordic Construction Company Baumanagement
GmbH, il Bundesgerichtshof ha sottoposto alla Corte di                      (1) GU L 351 del 14 dicembre 1987, pag. 1.
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
ziali:
1)     Se gli artt. 43 e 48 CE debbano essere interpretati nel
       senso che si pone in contrasto con la libertà di stabilimen-
       to delle società, il fatto che la capacità giuridica e quella
       di stare in giudizio di una società, validamente costituita
       secondo il diritto di uno Stato membro, vengano valutate
       sulla base del diritto dello Stato dove la detta società ha
       trasferito la propria sede amministrativa effettiva, e che il
       diritto di quest’ultimo. Stato comporta che la società di            Ricorso della Commissione delle Comunità europee
       cui trattasi non può più far valere in giudizio in tale Stato       contro la Repubblica ellenica, presentato il 30 maggio
       i propri diritti ex contractu.
2)     In caso di soluzione affermativa della prima questione:                                              2000
       Se la libertà di stabilimento per le società (art. 43 e 48
       CE) implica che la capacità giuridica e quella di stare in                                    (Causa C-216/00)
       giudizio debbano essere valutate sulla base del diritto
       dello Stato dove la detta società è stata costituita.
                                                                                                      (2000/C 233/31)
                                                                            Il 30 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dai signori Richard Wainwright, consigliere
                                                                            giuridico principale presso il servizio giuridico della Commis-
                                                                            sione, e Panagiotis Panagiotopoulos, funzionario del l’ammi-
                                                                            nistrazione nazionale distaccato presso il servizio giuridico
                                                                            della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                            presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                        giuridico della Commissione, Centre Wagner, Kirchberg, ha
desfinanzhof, con ordinanza 4 aprile 2000, nella causa                      proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
Käserei Champignon Hofmeister GmbH & Co. KG contro
                  Hauptzollamt Hamburg-Jonas
                                                                            un ricorso contro la Repubblica ellenica.
                           (Causa C-210/00)
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
                                                                            —
                            (2000/C 233/30)                                       dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
                                                                                  e, in subordine, non avendo comunicato alla Commissio-
                                                                                  ne, entro il termine assegnato, le disposizioni legislative,
Con ordinanza 4 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della                    regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
Corte il 26 maggio 2000, nella causa Käserei Champignon                           si pienamente alle disposizioni dell’art. 3 della direttiva
Hofmeister GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt Hamburg-                             del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997,
Jonas, il Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia                   97/52/CE (1), che modifica le direttive 92/50/CEE,
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                       93/36/CEE e 93/37/CEE relative al coordinamento delle
                                                                                  procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti
1)     Se l’art. 11, n. 1, del regolamento (CEE) n. 3665/87 (1) sia               pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e
       valido, per la parte in cui prevede una sanzione, anche                    degli appalti pubblici di lavori, è venuta meno agli
       nel caso che l’esportatore abbia incolpevolmente richiesto
       una restituzione all’esportazione superiore a quella spet-
       tantegli;                                                            —     obblighi che le incombono in forza del Trattato CE;
 ---pagebreak--- 12.8.2000               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 233/17
      condannare la Repubblica ellenica alle spese.                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                         contro la Repubblica portoghese, proposto il 31 maggio
Motivi e principali argomenti
Il carattere vincolante delle disposizioni degli artt. 249 CE,
                                                                                                          2000
terzo comma, e 10 CE (ex artt. 189 e 5 del Trattato CE)
impone agli Stati membri l’obbligo di adottare le misure
necessarie al fine di recepire le direttive nell’ordinamento                                       (Causa C-220/00)
giuridico interno prima dello spirare del termine fissato a
questo scopo, e di comunicare immediatamente tali misure
alla Commissione. Tale termine è scaduto il 13 ottobre 1998                                         (2000/C 233/33)
senza che la Repubblica ellenica abbia comunicato alla Com-              Il 31 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
missione le disposizioni di recepimento di tale direttiva nel            rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere giuri-
proprio ordinamento.                                                     dico, e dal signor Miguel França, membro del servizio giuridico,
                                                                         in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                         presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                         Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
(1) GU L 328 del 28 novembre 1997, pag. 1.
                                                                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                         —
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                          dichiarare che, non avendo emanato le disposizioni
nale di Vı̀cenza, Prima Sezione, con ordinanza 25 maggio                        legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
2000, nella causa CISAL di Battistello Venanzio & C. sas                        dare attuazione alla direttiva del Consiglio 17 luglio
                           contro INAIL                                         1998, 98/55/CE (1), che modifica la direttiva 93/75/CE (2)
                                                                                relativa alle condizioni minime necessarie per le navi
                         (Causa C-218/00)                                       dirette a porti marittimi della Comunità o che ne escono
                                                                                e che trasportano merci pericolose o inquinanti, entro il
                                                                                termine fissato all’art. 2, n. 1, della direttiva medesima, la
                          (2000/C 233/32)                                       Repubblica portoghese è venuta meno agli obblighi ad
                                                                                essa incombenti ai sensi degli artt. 10, n. 1, e 249, n. 3,
Con ordinanza 25 maggio 2000 pervenuta nella Cancelleria                        del Trattato CE, nonché dell’art. 2, n. 1, della direttiva
della Corte di giustizia delle Comunità Europee il 2 giugno
2000, nella causa CISAL di Battistello Venanzio & C. sas
                                                                         —      98/55/CE;
contro INAII, il Tribunale di Vicenza — Prima Sezione, ha
                                                                                dichiarare, in subordine, che, non avendo dato immediata
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                                informazione alla Commissione in merito alle dette
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                misure di attuazione, la Repubblica portoghese è venuta
                                                                                meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi delle
«se costituisca un’impresa ai sensi degli artt. 81 e ss. del             —      medesime disposizioni;
Trattato, un ente assicurativo pubblico senza scopo di lucro,
quale l’INAIL, cui è affidata secondo criteri di economicità e di
imprenditorialità la gestione monopolistica di un regime di
assicurazione contro i rischi derivanti da infortuni sul lavoro e               condannare la Repubblica portoghese alle spese.
malattie professionali fondato su un sistema di iscrizione
obbligatoria, il quale eroga prestazioni secondo un principio
di parziale automaticità (che assicura la copertura assicurativa         Motivi e principali argomenti
al lavoratore dipendente, ma non anche al lavoratore autono-             Gli artt. 10, n. 1, e 249, n. 3, del Trattato CE impongono agli
mo — a partire dal 1998), anche in caso di mancato                       Stati membri destinatari di una direttiva l’obbligo di emanare
pagamento dei premi da parte del datore di lavoro, e calcola i           le disposizioni necessarie ai fini della trasposizione della
premi sulla base delle classi di rischio in cui si colloca la            direttiva stessa entro il termine da questa fissato. Nella specie,
lavorazione assicurata.                                                  il relativo termine, fissato all’art. 2 della direttiva, è già scaduto
                                                                         il 31 dicembre 1998 senza che il Portogallo abbia emanato le
In caso si risposta positiva al primo quesito, se costituisca una
violazione degli artt. 86 e 82 CE, il fatto che il suddetto ente         disposizioni necessarie.
pubblico pretenda il pagamento dei premi anche nel caso in
cui l’interessato, un lavoratore autonomo (artigiano), sia già
assicurato presso una compagnia privata contro gli stessi rischi         (1) GU L 215 dell’1.8.1998, pag. 65.
per cui sarebbe coperto affiliandosi al suddetto ente.»
                                                                         (2) GU L 247 del 5.10.1993, pag. 19.