CELEX: 62018CN0804
Language: it
Date: 2018-12-20 00:00:00
Title: Causa C-804/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeitsgericht Hamburg (Germania) il 20 dicembre 2018 — IX/WABE e.V.

27.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/4
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeitsgericht Hamburg (Germania) il 20 dicembre 2018 — IX/WABE e.V.
      (Causa C-804/18)
      (2019/C 182/05)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Arbeitsgericht Hamburg
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: IX
      
         Resistente: WABE e.V.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se un’istruzione unilaterale del datore di lavoro che vieti di indossare qualsivoglia segno visibile relativo alle convinzioni politiche, personali o religiose discrimini i lavoratori che seguono determinate regole di abbigliamento in ragione di obblighi religiosi di coprirsi, in modo diretto e a causa della loro religione, ai sensi dell’articolo 2, paragrafi 1 e 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (1).
               
            
                  2)
               
               
                  Se un’istruzione unilaterale del datore di lavoro che vieti di indossare qualsivoglia segno visibile relativo alle convinzioni politiche, personali o religiose discrimini una lavoratrice che indossa il velo in ragione della sua fede musulmana, in modo indiretto e a causa della religione e/o del sesso, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2000/78.
                  In particolare:
                  
                              a)
                           
                           
                              Se, ai sensi della direttiva 2000/78, una discriminazione fondata sulla religione e/o sul sesso possa essere giustificata anche dalla volontà soggettiva del datore di lavoro di perseguire una politica di neutralità politica, ideologica e religiosa, qualora in tal modo il datore di lavoro intenda tener conto dei desideri dei suoi clienti e delle sue clienti. [Or. 3]
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Se la direttiva 2000/78 e/o il diritto fondamentale di libertà d’impresa ai sensi dell’articolo 16 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ostino, alla luce dell’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 2000/78, a una disciplina nazionale secondo la quale, a tutela del diritto fondamentale di libertà di religione, il divieto di indumenti religiosi possa essere giustificato non già in base all’idoneità astratta a mettere a rischio la neutralità del datore di lavoro, bensì solo in ragione di un pericolo sufficientemente concreto, e in particolare di una minaccia concreta di un danno economico per il datore di lavoro o un terzo interessato.
                           
                        
            
         (1)  GU 2000, L 303, pag. 16.