CELEX: C2000/273/25
Language: it
Date: 2000-09-23 00:00:00
Title: Causa T-183/00: Ricorso della SA Strabag Benelux NV contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 13 luglio 2000

C 273/14                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      23.9.2000
dei fatti operato dalla Commissione. Dall’altro lato, anche                     —    annullare la decisione della Commissione con cui un altro
assumendo che il Consiglio fosse legittimato a respingere la                         candidato è stato nominato al detto posto;
proposta, tale rigetto sarebbe stato illecito nel caso di specie,
costituendo:
                                                                                —    all’occorrenza, annullare la decisione implicita di rigetto
                                                                                     dell’APN del ricorso precontenzioso proposto dal ricor-
—      una volontaria inosservanza o un manifesto errore di                          rente;
       valutazione dell’accertamento dei fatti operato dalla Com-
       missione;
                                                                                —    riconoscere al ricorrente la somma di EUR 120 000,
—      una negazione dei diritti processuali e del legittimo                         salvo maggiore o minore determinazione in corso di
       affidamento della ricorrente;                                                 causa, a titolo di risarcimento del danno morale subito
                                                                                     dal ricorrente medesimo a seguito delle informazioni
                                                                                     irregolari o incomplete raccolte dalla convenuta con
—      un difetto di motivazione ai sensi dell’art. 253 CE.
                                                                                     riguardo al fascicolo individuale del ricorrente ed allo
                                                                                     stato di incertezza e di inquietudine in cui si è trovato
Infine, la ricorrente sostiene che il Consiglio è responsabile ai                    con riguardo al proprio futuro professionale;
sensi dell’art. 288, secondo comma, CE in quanto l’omessa
adozione di misure di tutela costituisce un comportamento
illegittimo che ha danneggiato e continua a danneggiare la                      —    riconoscere al ricorrente la somma di EUR 25 000, salvo
ricorrente stessa.                                                                   maggiore o minore determinazione in corso di causa, a
                                                                                     titolo di risarcimento del danno materiale subito dal
                                                                                     ricorrente medesimo a seguito della sua esclusione dalla
                                                                                     copertura di tale posto e, conseguentemente, dal venir
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96,                      meno di opportunità di promozione;
     relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da
     parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996,
     L 56, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) del               —    condannare la Commissione a tutte le spese del giudizio.
     Consiglio 27 aprile 1998, n. 905 (GU L 128 pag. 18).
                                                                                Motivi e principali argomenti
                                                                                I motivi ed i principali argomenti sono analoghi a quelli
                                                                                dedotti nelle cause T-135/00, T-136/00 e T-164/00.
Ricorso del signor Carmelo Morello contro la Commis-
sione delle Comunità europee, presentato il 6 luglio 2000
                            (Causa T-181/00)
                             (2000/C 273/24)
                      (Lingua processuale: il francese)                         Ricorso della SA Strabag Benelux NV contro il Consiglio
                                                                                     dell’Unione europea, presentato il 13 luglio 2000
Il 6 luglio 2000, il signor Carmelo Morello, residente in
Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Jacques Sambon e Pierre                                           (Causa T-183/00)
Paul Van Gehuchten, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                                            (2000/C 273/25)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
—      annullare la decisione della Commissione con cui è
       stata respinta la candidatura del ricorrente al posto
       COM/090/99 IV/C/1 di capo di unità incaricato di dirigere                Il 13 luglio 2000, la società SA Strabag Benelux NV, con sede
       e coordinare i lavori dell’unità «Telecomunicazioni e                    a Stabroek (Belgio), rappresentata dall’avv. André Delvaux, del
       Poste» in seno alla Direzione «Informazione, comunica-                   foro di Bruxelles, ha presentato al Tribunale di primo grado
       zione, multimedia», ivi compreso qualsiasi atto eventual-                delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio del-
       mente irregolare prodromico alla decisione medesima;                     l’Unione europea.
 ---pagebreak--- 23.9.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 273/15
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             Ricorso della signora Sabrina Tesoka contro la Commis-
                                                                          sione delle Comunità europee, proposto il 24 luglio 2000
—     annullare la decisione 12 aprile 2000, con la quale il
      Consiglio ha assegnato ad un’altra società l’appalto
      concernente lavori generali di ristrutturazione e di manu-                                   (Causa T-192/00)
      tenzione che avevano costituito oggetto del bando
      107865 pubblicato nella GU S 146 del 30 luglio 1999;
                                                                                                    (2000/C 273/26)
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea a versare
      alla società Strabag, salvo aumenti, l’importo di
      BEF 153 421 286 o di EUR 3 803 214, nonché interessi
      su detta somma al tasso del 6 % a decorrere dal 12 aprile
      2000;
                                                                                             (Lingua processuale: il francese)
—     condannare il Consiglio alle spese.
                                                                          Il 24 luglio 2000 la signora Sabrina Tesoka, residente in
                                                                          Overijse (Belgio), con gli avv.ti Jean-Noël Louis e Veronique
                                                                          Peere, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
Motivi e principali argomenti
                                                                          di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente ha partecipato alla procedura ristretta per i lavori
di ristrutturazione e di manutenzione da realizzare negli edifici
del Consiglio, ubicati a Bruxelles.                                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
A sostegno del suo ricorso di annullamento, fa valere:                    —     annullare la decisione della commissione esaminatrice del
                                                                                concorso COM/A/12/98 di attribuirle una parte inferiore
                                                                                al minimo richiesto e di non iscriverla nell’elenco di
—     che la decisione impugnata è viziata da mancanza o,                       riserva;
      quantomeno, da insufficienza di motivazione;
—     che, attribuendo preminenza al criterio del prezzo e non            —     condannare la convenuta alle spese.
      considerando gli altri criteri di assegnazione previsti dal
      capitolato d’appalto, il Consiglio ha violato gli artt. 18 e
      30 della direttiva 93/37/CEE (1);
                                                                          Motivi e principali argomenti
—     che, assegnando l’appalto ad una società la cui offerta
      non era conforme al capitolato speciale d’appalto, il
      Consiglio ha violato quest’ultimo;
                                                                          A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente fa valere:
—     che classificando tre candidati ex-aequo in base al primo
      criterio e, verosimilmente, un’altra società e la Strabag ex-
      aequo quanto al quarto criterio, il Consiglio ha commesso           —     la violazione delle forme sostanziali, del principio di
      manifesti errori di valutazione.                                          parità di trattamento e delle norme che regolano il
                                                                                funzionamento delle commissioni esaminatrici, in quanto
                                                                                la composizione della commissione esaminatrice ha
                                                                                subito variazioni durante lo svolgimento dell’esame orale
Infine, la ricorrente chiede di essere risarcita del danno che
                                                                                dei diversi candidati, e
risulta, a suo avviso, dal fatto di essere stata ingiustamente
esclusa dall’appalto in esame.
                                                                          —     la violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto la
                                                                                parte globale attribuita per l’esame orale non consente di
                                                                                verificare se la commissione esaminatrice abbia rispettato
(1) Direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina
    le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori,            l’obbligo di valutare i punti previsti dal bando di concorso.
    GU L 199, pag. 54.