CELEX: 51994PC0045
Language: it
Date: 1994-02-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 3068/92 per quanto riguarda i dazi antidumping definitivi sulle importazioni di cloruro di potassio originario della Repubblica di Belarus, della Federazione Russa e dell' Ucraina

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               C0M(94) 45 def.
                                               Bruxelles, 17.02.1994
                                   Proposta di
                         REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
   che modifica il regolamento    (CEE) n. 3068/92 per quanto riguarda i dazi
   antidumping definitivi sulle importazioni di cloruro di potassio originario
   della Repubblica di Belarus, della Federazione Russa e dell'Ucraina
                         (presentata dalla Commissione)
-r
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                    REGOLAMENTO (CE) n. ... DEL CONSIGLIO
                                     del ...
che modifica il regolamento     (CEE) n. 3068/92 per quanto riguarda i dazi
antidumping definitivi sulle importazioni di cloruro di potassio originario
della Repubblica di Belarus, della Federazione Russa e dell'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo   alla  difesa  contro   le  importazioni  oggetto  di  dumping   o  di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea (in seguito
denominato "il regolamento di base") (l),    in particolare l'articolo 14,
vista   la proposta presentata    dalla commissione previa consultazione     del
comitato consultivo, a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
I.   PROCEDURA PRECEDENTE
 1.  Con il regolamento   (CEE) n. 3068/92 (2) il consiglio ha istituito un
     dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cloruro di potassio
     originario della Belarus, della Russia e dell'Ucraina e classificato ai
     codici NC 3104 20 10, 3104 20 50 e 3104 20 90. Il dazio è pari alla
     differenza tra un prezzo minimo fisso e il prezzo netto franco frontiera
     comunitaria del prodotto in questione.
 (1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 (2) GU n. L 308 del 24.10.1992, pag. 41.
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II. RIESAME
2.  Con un avviso pubblicato il 26 giugno 1993 (3) la Commissione, previa
    consultazione del comitato consultivo e ai sensi dell'articolo 14 del
    regolamento di base, ha avviato il riesame del regolamento                (CEE) n.
    3068/92   (in seguito denominato "il regolamento soggetto al riesame").
    Dalle   informazioni    comunicate    alla   Commissione    risultava    che   dopo
     l'istituzione   delle   misure  definitive    la  situazione     in Belarus, in
    Russia   e  in Ucraina    aveva   avuto sviluppi    rilevanti,     in  seguito al
    processo di decentramento nei confronti dell'ex Unione Sovietica. Erano
     stati tra l'altro introdotti sistemi di commercializzazione autonomi per
     quanto riguarda    il cloruro di potassio ed erano          stati   aperti nuovi
     canali d'esportazione.
    Nello    stesso    tempo   la   Commissione     aveva    ricevuto     informazioni
     contrastanti sull'efficacia delle misure antidumping in forma di dazio
     variabile.
3.   La Commissione «ha debitamente informato i produttori, gli esportatori e
     gli  importatori notoriamente      interessati, i rappresentanti dei paesi
     esportatori e i ricorrenti e ha dato alle parti direttamente interessate
     l'opportunità   di comunicare     le  loro osservazioni      per  iscritto e di
     chiedere audizioni. I rappresentanti dei paesi esportatori, l'industria
     comunitaria e due importatori nella Comunità hanno comunicato le loro
     osservazioni. Tutte le parti che ne hanno fatto richiesta sono state
     sentite.
     I rappresentanti dell'Ucraina hanno affermato, che il dazio antidumping
     istituito    sulle   importazioni     di   cloruro   di   potassio     originario
     dell'Ucraina   doveva   essere   abrogato, poiché     in   tale   paese   non  era
     effettuata   alcuna   produzione.    Dalle   statistiche    doganali   ufficiali,
     basate sulle dichiarazioni doganali alla frontiera comunitaria, risulta
     tuttavia   che  nel   periodo   dell'inchiesta    era   stato    importato   nella
     Comunità un quantitativo sostanziale di cloruro di potassio originario
     dell'Ucraina.
 (3) GU n. C 175 del 26.6.1993, pag. 10.
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    In    tali   circostanze     e   per   evitare   qualsiasi    possibilità    di
    discriminazione o di elusione, le importazioni di cloruro di potassio
    originario dell'Ucraina non devono essere escluse dal presente riesame.
4.  La    Commissione    ha   inviato    questionari   alle   parti    notoriamente
    interessate    e  ha    ricevuto   informazioni  particolareggiate     soltanto
    dall'industria comunitaria e da alcuni importatori. Occorre rilevare che
    nessun produttore o esportatore dei paesi interessati ha collaborato
     all'inchiesta della Commissione. Un importatore collegato, la società
     Ferchimex,  un esportatore     e alcuni produttori     della  Russia e della
     Belarus   hanno  inoltre     comunicato   alla  Commissione    di   non  avere
     intenzione di partecipare all'inchiesta.
5.   La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute
     necessarie ai fini della determinazione del dumping e del pregiudizio.
     Le informazioni comunicate sono state controllate presso le sedi delle
     seguenti società:
i.   Produttori comunitari
     - société commerciale des Potasses et de l'Azote, Francia
     - Mines des Potasses d'Alsace (MPDA), Francia
     - Kali und Salz( 4 ), Germania
     - Mitteldeutsche Kali< 4 ), Germania
     - Comercial de Potasas (Coposa), Spagna
     - Potasas del Llobregat, Spagna
     - Suria K, Spagna
      - Potasas de Subiza, Spagna
     - Cleveland Potash Limited, Regno Unito
 ii. Importatori e operatori commerciali
      Importatori non collegati
     - FESA, Spagna
 (4) La Commissione rileva che queste società si sono fuse dopo la fine del
      periodo dell' inchiesta ed ora operano sotto la denominazione "Kali und
      Salz GmbH, Germania.
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    Importatori collegati
    - Soquimes, Spagna
    Operatori commerciali
    - Potash Limited, Regno Unito
    - Potash Continental, Regno Unito
    - Ameropa, Francia
6.  Le parti che ne hanno fatto richiesta sono state informate per iscritto
    dei principali    fatti e considerazioni   in base ai quali si intendeva
    raccomandare    l'istituzione   di  dazi   definitivi  e   la  riscossione
    definitiva degli    importi garantiti a titolo di dazio provvisorio. È
    stato   inoltre  fissato  un termine   entro  il quale  le parti   potevano
    comunicare le loro osservazioni sulle informazioni ricevute.
    Le osservazioni presentate dalle parti per iscritto e oralmente sono
    state prese in considerazione e le risultanze delle Commissione sono
    state opportunamente modificate.
7.  L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo 1°
    giugno 1992 - 31 maggio 1993 (periodo dell'inchiesta).
III.   PRODOTTO IN ESAME, PRODOTTO SIMILE E INDUSTRIA COMUNITARIA
a)  Descrizione del prodotto
8.   Il prodotto   in esame   è identico a quello descritto    nel  regolamento
     soggetto al riesame.
     Il prodotto   è  il cloruro di potassio, generalmente     utilizzato  come
     fertilizzante nell'agricoltura. Il tenore di potassio è variabile ed è
     espresso in percentuale di K 2 0 del peso del prodotto anidro allo stato
     secco.
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    I tre principali tipi del prodotto sono:
    - cloruro di potassio con un tenore di K20 inferiore o pari al 40%, di
      cui al codice NC 3104 20 10;
    - cloruro   di potassio    con un   tenore di  K20 superiore    al  40% e
       inferiore o pari al 62%, di cui al codice NC 3104 20 50;
    - cloruro di potassio con un tenore di K20 superiore al 62%, di cui al
       codice NC 3104 20 90.
    I tipi suddetti si riferiscono a tre qualità di un unico prodotto,
    disponibile    in  polvere   o  in   forma granulare,   senza   differenze
    sostanziali in termini di caratteristiche fisiche di base, applicazioni
    o impieghi.
b)  Prodotto simile
9. La Commissione ha stabilito che le conclusioni del regolamento soggetto
    al riesame sono tuttora valide e che il cloruro di potassio fabbricato
    nella Comunità e in Canada è un prodotto simile a quello esportato dalla
    Belarus, dalla Russia e dall'Ucraina nella Comunità.
IV. DUMPING
a) Valore normale
1. Paese di riferimento
10. Dato che la Belarus, la Russia e l'Ucraina non sono paesi ad economia di
    mercato, il valore normale doveva essere stabilito in funzione delle
     informazioni ottenute in un paese terzo ad economia di mercato, ovvero
     in un   paese   analogo, ai   sensi dell'articolo  2, paragrafo     5 del
     regolamento di base. A tal fine l'industria comunitaria ricorrente ha
    proposto di stabilire il valore normale in base alle          informazioni
    ottenute in Canada.
 ---pagebreak---      11. Dopo aver esaminato la proposta dell'industria comunitaria ricorrente,
         la Commissione ha concluso che il Canada era un paese di riferimento
         appropriato per i seguenti motivi:
         - il Canada è notoriamente il principale produttore mondiale di cloruro
            di potassio e presenta analogie rilevanti con i paesi in questione in
            termini di processo produttivo e di condizioni di accesso alle materie
            prime;
         - i prezzi sul mercato canadese sono determinati da normali forze di
            mercato, dato il livello della domanda e il numero di produttori in
            concorrenza tra loro;
         - dal   confronto   tra  il volume     delle   esportazioni   del    Canada   nella
            Comunità e il volume in base al quale è stato calcolato il valore
v. /
            normale risulta che le vendite di cloruro di potassio sul mercato
            interno  erano   effettuate   in quantitativi     sufficienti     ai   fini  del
            calcolo del valore normale.
     2.  Valore normale
     12. L'unico produttore che ha accettato di collaborare è la società Potash
         Company   of  Canada   Limited,   con    sede  a Toronto.    La   Commissione    ha
         controllato   i dati forniti dal produttore e dalla società mineraria
         affiliata.
     13. Per stabilire se, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera a ) ,
         punto   i) del   regolamento di base,       il valore    normale    poteva   essere
         determinato   in base ai prezzi       ai quali    il cloruro di potassio era
         venduto al consumo in Canada, la Commissione ha confrontato tali prezzi
          con  i costi   di   produzione   per   verificare   se nel    corso    di  normali
          operazioni commerciali venisse realizzato un profitto adeguato. Quando
          ha  esaminato   i costi   di   produzione    della   società   in   questione   la
          Commissione  ha rilevato che erano stati aggiunti           importi     figurativi
          corrispondenti    all'eccezionale     ammortamento     derivante     dal   recente
          cambiamento di proprietà e dagli oneri finanziari            che   il produttore
          avrebbe dovuto sostenere. Poiché tuttavia questi costi supplementari non
          sono stati sostenuti nel corso di normali operazioni              commerciali, è
 ---pagebreak---     stato concluso che non era opportuno attribuire tali costi eccezionali,
    senza alcun adeguamento, ai produttori della Belarus, della Russia e
    dell'Ucraina.    I costi     in questione     sono   stati   quindi   detratti   per
    calcolare   i costi     di  produzione    effettivi    del   cloruro   di   potassio
    canadese   venduto    sul   mercato    interno.   Dopo   la   detrazione    è  stato
    accertato che i prezzi applicati dal produttore per                le vendite sul
    mercato   interno    nel   corso   di   normali   operazioni    commerciali    erano
    sufficienti per compensare tutti i costi adeguatamente ripartiti e per
    ottenere un normale margine di profitto.
14. In tali circostanze il valore normale è stato stabilito in base alla
    media ponderata del prezzo netto del prodotto simile venduto al consumo
    in Canada, poiché, per i tipi di prodotto presi in esame, le vendite sul
    mercato interno erano effettuate in quantitativi sufficienti, rispetto
    alle vendite all'esportazione, per essere considerate rappresentative.
b)  Prezzo all'esportazione
15. Benché   la   Commissione     abbia   tentato   di   ottenere   informazioni,     gli
    esportatori presumibilmente interessati della Belarus, della Russia e
    dell'Ucraina hanno rifiutato di collaborare all'inchiesta. Non è stato
    inoltre possibile utilizzare le informazioni ricevute dagli importatori
    per   stabilire     un   prezzo     all'esportazione     attendibile,     poiché    i
    quantitativi    fatturati     erano    troppo   scarsi   per   essere    considerati
    rappresentativi     oppure    il  prodotto    era   stato   acquistato    attraverso
    operatori che hanno rifiutato di collaborare oppure 1'importatore era
    collegato ad un produttore dei paesi interessati che non ha collaborato.
     La  Commissione,     nella    ricerca    delle    informazioni     necessarie    per
     stabilire   il prezzo     all'esportazione,     ha   inoltre   ricevuto   da   fonti
    diverse elementi attendibili indicanti che esistevano divergenze tra i
    prezzi applicati sul mercato comunitario e il prezzo minimo istituito
     dal regolamento soggetto al riesame. Non si poteva quindi ignorare la
     possibilità dell'elusione dei prezzi minimi. Pertanto la Commissione non
     poteva  fare affidamento sui dati statistici disponibili               relativi   al
     valore  oppure    ai   quantitativi     delle   importazioni     del  prodotto    in
     questione.
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16. Tuttavia, anche per il carattere del presente riesame, che si propone,
     fra le altre cose, di esaminare l'adeguatezza dell'entità e del tipo di
     dazio antidumping al fine di evitare che importazioni in dumping possono
     causare pregiudizio, e per il fatto che il dazio a tutt'ora applicato é
     un dazio conprezzo minimo, non é stato ritenuto necessario stabilire
     1'attuale ammontare dei prezzi di esportazione. è stato solo ritenuto
     necessario    valutare    quale    sarebbe    stato   l'ammontare    dei   prezzi   di
     esportazioni, in assenza di dazi protettivi. A questo proposito, si é
     ritenuto,    in mancanza     di   cooperazione     da  parte    dei  produttori    nei
     relativi paesi di     esportazione, che i        prezzi di esportazione dovessero
     tenere   conto   del   rapporto    percentuale     esistente    fra   il  prezzo   sul
     mercato comunitario ed i prezzi all' esportazione, come rilevati nel
     corso dell'inchiesta originaria. Poiché i prezzi nel mercato comunitario
     non sarebbero più bassi in assenza delle misure ora in vigore, questo
     metodo non conduce ad una sottovalutazione dei prezzi d'esportazione,
     che si avrebbero in assenza dei dazi, occorre rilevare che, poiché con
     le   informazioni    disponibili     non   era   possibile   distinguere     i  prezzi
     all'esportazione secondo i singoli paesi, il prezzo all'esportazione è
     stato   stabilito    in   base    agli   stessi    elementi,    allo   stadio   franco
     frontiera nazionale, per Belarus, Falesia e Ucraina.
e)    Confronto
 17. Il valore normale ò stato confrontato con i prezzi all'esportazione allo
     stadio    franco   frontiera     nazionale,     prendendo   in    esame   le   singole
     transazioni.     Ai   fini   di    un   equo   confronto    sono    stati    applicati
      adeguamenti    per    tener    conto     di   differenze     che    incidono    sulla
      comparabilità dei prezzi, quali le differenze inerenti alle spese di
     vendita, in particolare per quanto riguarda le condizioni di credito,
      nonché   ai   costi    di   trasporto,      assicurazione     e   movimentazione    e
      all'imballaggio.
 d)   Margini di dumping
 18. Dal confronto è emersa l'esistenza di pratiche di dumping, con margini
      pari all'importo     di cui il valore normale, stabilito con               il metodo
      suesposto, superava il prezzo all'esportazione nella comunità. Per i
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    motivi enunciati nei punti 10 e 16, con le informazioni di cui disponeva
    la   Commissione    per   stabilire   il   prezzo  all'esportazione       non   era
    possibile effettuare una distinzione secondo i paesi interessati. Per i
    tre paesi esportatori      è stato quindi     stabilito un unico margine di
    dumping.
    La media ponderata      del margine di dumping      per i paesi interessati,
    espressa in percentuale dei prezzi CIF fontiera comunitaria, dazio non
    corrisposto, è del 46%. Il Consiglio conferma questa conclusione e le
    risultanze della commissione sulle quali si basa la determinazione del
    margine di dumping.
V.  PREGIUDIZIO
19. Conformemente    all'articolo    14 del    regolamento   di   base,    l'inchiesta
    intendeva stabilire la portata di eventuali modifiche delle circostanze
    stabilite dal regolamento soggetto al riesame          (periodo 1986-1990) per
    quanto    riguarda    il   comportamento    degli   esportatori      sul   mercato
    comunitario oppure la situazione dell'industria comunitaria nel periodo
    successivo, indipendentemente dalle misure antidumping in vigore.
a)  Industria comunitaria
20. Per verificare     se i produttori comunitari rappresentavano           una parte
    sostanziale    della   produzione   comunitaria   complessiva     di   cloruro   di
    potassio, la Commissione ha tenuto conto del fatto che un produttore
     situato   nella   parte    orientale   della   Germania    ò   diventato     parte
    dell'industria    ricorrente    dopo  l'unificazione    tedesca.     I  produttori
    comunitari rappresentano di conseguenza tutta la produzione comunitaria
    di cloruro di potassio.
21. È   stato   inoltre   riscontrato   che   due  produttori    comunitari     avevano
     importato il prodotto oggetto di dumping attraverso società affiliate.
    La Commissione doveva quindi stabilire se questi produttori dovessero
    essere   esclusi dall'industria comunitaria, ai sensi dell'articolo 4,
    paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
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22. A   questo   proposito,   secondo  la   prassi   normalmente   seguita   dalle
    istituzioni comunitarie, l'esclusione di tali produttori deve essere
    decisa caso per caso, in base a criteri equi e ragionevoli e prendendo
    in considerazione tutti gli aspetti giuridici ed economici pertinenti.
    In- diversi casi      le istituzioni hanno concluso che       l'esclusione   è
    giustificata quando i produttori nella Comunità hanno partecipato alle
    pratiche di dumping e non ne hanno subito le conseguenze oppure quando
    ne hanno beneficiato indebitamente.
23. Nella fattispecie la Commissione ha ritenuto che i produttori che hanno
    effettuato    le   importazioni, essendo    indipendenti   dagli   esportatori
    interessati, non abbiano partecipato alle pratiche di dumping. Il volume
    delle importazioni di ciascun produttore nel periodo dell'inchiesta non
    costituisce inoltre una parte significativa delle rispettive vendite
    complessive realizzate nello stesso periodo nella Comunità. Un volume
    talmente    limitato   di  importazioni   non era    quindi  sufficiente per
    proteggere i produttori in questione dalle conseguenze delle pratiche di
    dumping, né poteva offrire vantaggi sostanziali. In realtà, i vantaggi
    minori che questi produttori possono aver ottenuto dalle importazioni
    sono ampiamente compensati dalle conseguenze negative delle pratiche di
    dumping.
24. Alla luce di quanto precede, è stato concluso che non vi sono motivi per
    escludere alcun produttore ricorrente dalla definizione di industria
    comunitaria.
b) cumulo
25. Per    valutare    l'incidenza  delle    importazioni   oggetto    di  dumping
     sull'industria comunitaria, occorre verificare in primo luogo se debba
    essere ancora applicato il metodo seguito per determinare le misure
     soggette   al   riesame, ovvero    il  cumulo   di   tutte  le   importazioni
    originarie dei paesi sottoposti all'inchiesta..
    Per stabilire se fosse appropriato cumulare le importazioni dai tre
    paesi    interessati, è    stato osservato che      il cloruro    di potassio
    importato da ciascun paese era simile sotto tutti gli aspetti e
    intercambiabile. Le importazioni in questione sono in concorrenza tra
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    loro e con il prodotto simile fabbricato dall'industria comunitaria. La
    determinazione   dei prezzi applicati nella Comunità per      i prodotti
    provenienti dai singoli paesi non presentava      inoltre differenze di
    rilievo e il volume delle importazioni oggetto di dumping da ciascun
    paese non poteva essere considerato trascurabile.
    È stato pertanto concluso che esistono motivi sufficienti per cumulare
    le importazioni oggetto di dumping dai paesi interessati.
e)  Pregiudizio
26. La Commissione ha elaborato le seguenti risultanze, in base all'esame
    dei fatti relativi al periodo compreso tra il 1990, l'ultimo anno preso
    in considerazione nel regolamento soggetto al riesame e maggio 1993.
1. Consumo nella Comunità, volume e prezzi delle importazioni oggetto di
    dumping
27. Il consumo nella Comunità è sceso da 4,5 milioni di tonnellate a 3,9
    milioni di tonnellate, con un calo del 14%. Le importazioni oggetto di
    dumping sono diminuite in misura corrispondente e quindi la loro quota
    di mercato è rimasta praticamente allo stesso livello, pari a circa il
    12%.
28. In mancanza    di  qualsiasi  forma di  collaborazione   da  parte  degli
    esportatori e in considerazione del fatto che gli importatori non hanno
    fornito informazioni adeguate e rappresentative, la Commissione non ha
    potuto  calcolare   la sottoquotazione dei prezzi. La     Commissione ha
    tuttavia ricevuto da diverse fonti attendibili elementi indicanti che i
    prezzi di vendita delle importazioni oggetto di dumping nella Comunità
    erano sensibilmente inferiori ai prezzi del cloruro di potassio venduto
    dall'industria comunitaria e, in misura ancora maggiore, al prezzo
    minimo fissato dal regolamento soggetto al riesame.
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                                                      - 12  -
               2.    Situazione dell'industria comunitaria
               i)    Produzione, capacità, coefficiente di utilizzazione degli impianti
               29. La produzione comunitaria è scesa da 5,5 milioni di tonnellate a 4,5
                     milioni di tonnellate, con una flessione del 18%. Dato che la capacità
                     di   produzione   è   rimasta  praticamente   stabile  a   6,5   milioni       di
                     tonnellate,   il coefficiente   di utilizzazione   degli impianti        è sceso
                     dall'84% al 70%.
               ii) Vendite e quota di mercato
               30. Il volume delle vendite di cloruro di potassio realizzate dall'industria
                     comunitaria   sul   mercato  della  Comunità  è  sceso  da  3,4   milioni      di
                     tonnellate a 2,8 milioni di tonnellate, con un calo del 18%, mentre la
                      quota di mercato è diminuita dal 74,9% al 73,5%.
               iii)     Prezzi
               31. L'industria comunitaria, anche dopo l'istituzione di misure di difesa a
                      norma del regolamento soqae>two al riesame, non ha potuto aumentare i
                      prezzi e ha subito un'ulteriore riduzione dei prezzi di vendita.
               iv) Redditività
                32. L'industria comunitaria non ha potuto risanare la propria             situazione
                      finanziaria dopo le perdite subite in passato. Le perdite, chiaramente
                      collegate al calo dei prezzi di vendita e alle conseguenze              negative
                      della diminuzione del coefficiente di utilizzazione degli impianti sulla
                      ripartizione dei costi fissi, sono rimaste ad un livello elevato e al
                      termine del periodo in esame hanno raggiunto il 26%.
                v)    Occupazione
                33. Occorre rilevare che l'industria del cloruro di potassio, in quanto
                      comprende l'attività di estrazione mineraria, implica un uso intensivo
                      del  lavoro. Nel    periodo  in esame   è stata  riscontrata   una       netta e
                      costante riduzione della forza lavoro.
 ---pagebreak---                                        - 13 -
3.  Conclusione
34. Alla luce di quanto precede appare evidente che, mentre nel regolamento
    soggetto al riesame è stata stabilita l'esistenza              di un   pregiudizio
    sostanziale per il periodo 1986-1990, dall'esame dei fatti risulta che
    il pregiudizio sostanziale permaneva nel successivo periodo compreso tra
    il   1990  e maggio    1993. La    situazione    dell'industria    comunitaria    è
    infatti peggiorata, nonostante       l'istituzione di misure di difesa nel
    1992.   Il  deterioramento    si manifesta,     tra   l'altro,   con   l'ulteriore
    diminuzione dei prezzi e il recente aggravamento delle perdite.
    Il Consiglio conferma queste osservazioni e conclude che il pregiudizio
    stabilito dal regolamento soggetto al riesame, invece di scomparire, è
    ancora peggiorato.
e)  Nesso causale
35. Per   stabilire   se vi   sono state modifiche riguardo         al  nesso   causale
     stabilito   dal   regolamento   soggetto    al  riesame    tra  le   importazioni
    oggetto di dumping      dalla Belarus, dalla Russia e dall'Ucraina e il
    pregiudizio    sostanziale,    la   commissione    ha   esaminato    gli   sviluppi
     successivi al precedente periodo dell'inchiesta, che si è concluso nel
     1990. Da allora la situazione è rimasta identica a quella descritta nel
    regolamento    soggetto    al   riesame,    in  quanto    i   mediocri    risultati
    dell'industria comunitaria coincidevano ancora con una quota di mercato
     invariata delle importazioni oggetto di dumping e con la persistente
     sottoquotazione dei relativi prezzi.
f)   Incidenza di altri fattori
36. È stato inoltre esaminato se l'esistenza e il successivo peggioramento
     del pregiudizio sostanziale potessero essere attribuiti all'incidenza di
     altri  fattori, quali     importazioni   da altre    fonti, contrazione      della
     domanda o problemi di gestione interna dell'industria comunitaria.
     Per quanto riguarda l'incidenza di altre importazioni, è stato accertato
     che la quota di mercato corrispondente è rimasta relativamente stabile
     nel  periodo   in  esame, mentre     dalle   informazioni    di  cui   dispone  la
     Commissione risultava che il livello dei prezzi di tali importazioni non
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                                                             - 14 -
                           era tale da provocare pregiudizio all'industria comunitaria. Quanto alla
                           contrazione della domanda e alla gestione dell'industria comunitaria, la
                           Commissione  non   ha  trovato       elementi        di    prova               indicanti       che        il
                           pregiudizio subito dall'industria comunitaria potesse essere attribuito
                           ad uno di tali fattori.
                           La Commissione conclude pertanto che le importazioni oggetto di dumping
                           dalla Belarus, dalla Russia e dall'Ucraina, considerate isolatamente,
                           hanno provocato un pregiudizio sostanziale all'industria comunitaria.
                     37. Il Consiglio conferma questa conclusione.
                     I.    INTERESSE DELLA COMUNITÀ
                     38. La Commissione ha considerato che le conclusioni sull'interesse della
                           Comunità esposte nel regolamento soggetto al riesame debbano rimanere
                           immutate, poiché l'evoluzione         dei fatti sui quali                        si basavano tali
                           conclusioni  nel  periodo   successivo          ha    ulteriormente                   rafforzato          le
                           ragioni che giustificano l'istituzione di misure di difesa.
                     39. Infatti, oltre alla necessità ai eliminare le distorsioni delle pratiche
                           commerciali,   nell'interesse         fondamentale          della                Comunità,            nella
                           fattispecie  occorre  ricordare       che    si    sono     recentemente                  aggravati        i
                           rischi per migliaia di posti di lavoro in un settore in crisi e che la
                           situazione finanziaria dell'industria comunitaria è diventata ancora più
                           precaria.
                     40. In tali circostanze, nell'interesse della Comunità le misure di difesa
                           devono  essere  mantenute  ed     adeguate         alle    risultanze                  elaborate         nel
                           presente riesame. Dato che tali risultanze mettono in evidenza l'aumento
                           del margine di dumping e un ulteriore deterioramento del pregiudizio,
                           nell'interesse  della  Comunità        è   necessario       modificare                  le misure         in
                           vigore.
 ---pagebreak---                                       - 15
VII.   DAZIO
41. Per   adeguare   le  misure   in  vigore    in   seguito    alla   modifica   delle
     circostanze e per evitare un nuovo pregiudizio, la Commissione ha tenuto
     conto del fatto che il pregiudizio si manifestava, tra l'altro, con un
     livello  eccessivamente    basso   dei   prezzi    e   con   l'impossibilità    di
     applicare aumenti, nonché con la mancanza di redditività e con perdite
     finanziarie. Per eliminare tale pregiudizio è quindi necessario                che
     l'industria comunitaria possa aumentare i prezzi in misura sufficiente
     per  realizzare   profitti,   senza   subire    un   calo   delle   vendite.   Per
     calcolare gli aumenti dei prezzi necessari, la Commissione ha deciso di
     confrontare i prezzi effettivi delle importazioni oggetto di dumping con
     i prezzi   di vendita    calcolati   in funzione      dei   costi  di   produzione
     dell'industria   comunitaria,   ai   quali    è  stato    aggiunto   un   adeguato
     margine di profitto.
    A tal fine la Commissione ha utilizzato la media del costo effettivo di
     produzione dell'industria comunitaria e un margine di profitto del 9%,
     ritenuto  necessario   affinché   il   settore    in questione     possa   operare
     efficacemente.
     La differenza tra questi due prezzi, espressa in media ponderata e in
     percentuale  del   prezzo  franco   frontiera    comunitaria,     rappresenta   la
     soglia di pregiudizio, che è superiore al margine di dumping accertato.
     L'aliquota del dazio da istituire deve quindi essere pari al margine di
     dumping.
 ---pagebreak---                                              - 16 -
42.  In considerazione degli indizi fondati dell'avvenuta elusione del precedente dazio
     con prezzo minimo e della possibilità di effettuare degli accordi di compensazione
     in questo settore, è necessario istituire un dazio pari ad un importo fisso per
     tonnellata di cloruro di potassio importato corrispondente al margine di dumping
     calcolato nel modo sopra descritto. Inoltre si ritiene che, in considerazione del
     notevole eccesso di capacità produttiva per il cloruro di potassio nei paesi
     esportatori interessati, la mancanza di acquirenti sul mercato domestico e la
     conseguente disponibilità di grandi quantità per l'esportazione e, data, l'attrattiva
     del mercato comunitariorispettoagli altri mercati, grazie all'alto livello dei prezzi e
     del potere d'acquisto degli utilizzatori; la sua vicinanza e la disponibilità di una
     infrastruttura di trasporto molto sviluppata, esiste la possibilità che gli esportatori
     reagiscano all'imposizione di questo dazioriducendoulteriormente i loro prezzi
     all'esportazione. Questo pericolo è aggravato dal fatto che le esportazioni
     potrebbero diventare in primo luogo disponibili a prezzi molto bassi a causa dei
     problemi di valuta nei paesi esportatori interessati; e in secondo luogo la
      prevalenza di contratti di approvvigionamento a lungo termine nella Comunità
     possono rendere l'offerta di cloruro di potassio agli utilizzatori comunitari a prezzi
      molto bassi attraente per gli esportatori. Per prevenire tale aumento del dumping,
      si ritiene anche necessario fare in modo che, se il prezzo del prodotto importato
      dovesse scendere al di sotto del prezzo minimo stabilito sulla base del valore
      normale, il dazio da istituire dovrebbe essere la differenza tra il prezzo
      all'importazione e il prezzo minimo. Tale sistema si giustifica in considerazione
      dell'evidente rischio di aumento del margino di dumping.
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 Il testo dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3068/92 è sostituito dal
 testo seguente:
                                           "Articolo 1
 1.   È    istituito     un   dazio   antidumping     definitivo       sulle   importazioni   di
      cloruro di potassio         (KCl) di cui ai codici NC 3104 20 10, 3104 20 50,
      3104 20 90, originario della Repubblica di Belarus, della Federazione
      Russa e dell'Ucraina.
  2.   Il dazio è pari all'importo fisso per tonnellata di KCl qui di seguito
       indicato per tipo e qualità oppure alla differenza tra il prezzo minimo
       sottoindicato       e   il  prezzo     netto   franco     frontiera     comunitaria   per
       tonnellata di KCl, prima dello sdoganamento, per il tipo e la qualità
       corrispondenti, qualora tale differenza sia superiore all'importo fisso:
 ---pagebreak--- m^:-h^t
                                             - 17
        Cloruro di           Importo fisso       Prezzo minimo     Codice Taric
        potassio con         del dazio per       CIF frontiera
        un tenore di         tonnellata KCl      comunitaria
        KoO
        inferiore o pari al 40%
        qualità standard     24,19 ECU           76,79 ECU         3104 2010'10
        (in polvere)
        qualità granulare    27,37 ECU           86,91 ECU         3104 2010'20
        (in grani)
        superiore al 40% e inferiore o pari al 62%
        qualità standard     36,28 ECU           115,19 ECU        3104 2050'10
        (in polvere)
        qualità granulare    41,06 ECU           130,36 ECU        3104 2050'20
        (in grani)
        superiore al 62%
        qualità standard     44,13 ECU           137,28
        (in polvere)
        3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali."
                                           Articolo 2
        Il  presente   regolamento   entra   in  vigore   il  giorno   successivo  alla
        pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
        Il  presente  regolamento   è   obbligatorio   in  tutti  i   suoi  elementi  e
        direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
        Fatto a Bruxelles                                          Per   il  Consiglio,
 ---pagebreak---                                                                                              $WRHHHi
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                                                                              ISSN 0254-1505
                                                         Aï-,
                                                                        COM(94) 40 def.
           IT                                                                       11 02
                                                     N. di catalogo : CB-CO-94-052-IT-C
           Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
           L-2985 Lussemburgo