CELEX: 62019TN0235
Language: it
Date: 2019-04-04 00:00:00
Title: Causa T-235/19: Ricorso proposto il 4 aprile 2019 — HIM/Commissione

17.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 206/87
            
         
      Ricorso proposto il 4 aprile 2019 — HIM/Commissione
      (Causa T-235/19)
      (2019/C 206/76)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Health Information Management (HIM) (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: P. Zeegers, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare la presente domanda ricevibile e fondata, di conseguenza:
               
            
                  —
               
               
                  statuire che la ricorrente non è debitrice delle note di addebito n. 3241901815 (EUR 94 445,00) e n. 3241901886 (EUR 121 517,00) emesse il 4 febbraio 2019 e, per quanto necessario, dichiarare la nullità di tali note di addebito conformemente agli articoli 263 e 264 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea a sopportare integralmente le spese il cui importo è provvisoriamente stabilito a EUR 8000.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla mancata comunicazione della relazione di audit definitiva e sul fatto che la ricorrente non avrebbe avuto la possibilità di far valere il proprio punto di vista con cognizione di causa. Tale mancata comunicazione renderebbe le note di addebito emesse dalla Commissione non giustificate.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla mancata osservanza da parte del revisore contabile e della Commissione delle norme che determinano i costi ammissibili. La ricorrente contesta la posizione della Commissione che, con la sua decisione, avrebbe aggiunto una condizione non prevista dalle disposizioni applicabili segnatamente in materia di telelavoro e avrebbe così adottato un comportamento contraddittorio rispetto a quello che essa stessa aveva adottato durante gli audit precedenti riguardanti la ricorrente.