CELEX: C2007/183/02
Language: it
Date: 2007-08-04 00:00:00
Title: Causa C-6/05: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 14 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias — Grecia) — Medipac — Kazantzidis AE/Venizeleio-Pananeio (PE.S.Y. KRITIS) (Libera circolazione delle merci — Direttiva 93/42/CEE — Acquisto da parte di un ospedale di dispositivi medici muniti di marcatura CE — Misure di salvaguardia — Appalto pubblico di forniture — Appalto che non raggiunge la soglia di applicazione della direttiva 93/36/CEE — Principio di parità di trattamento e obbligo di trasparenza)

4.8.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 183/2
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 14 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias — Grecia) — Medipac — Kazantzidis AE/Venizeleio-Pananeio (PE.S.Y. KRITIS)
   (Causa C-6/05) (1)
   
   (Libera circolazione delle merci - Direttiva 93/42/CEE - Acquisto da parte di un ospedale di dispositivi medici muniti di marcatura CE - Misure di salvaguardia - Appalto pubblico di forniture - Appalto che non raggiunge la soglia di applicazione della direttiva 93/36/CEE - Principio di parità di trattamento e obbligo di trasparenza)
   (2007/C 183/02)
   Lingua processuale: il greco
   Giudice del rinvio
   Symvoulio tis Epikrateias
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Medipac — Kazantzidis AE
   
      Convenuto: Venizeleio-Pananeio (PE.S.Y. KRITIS)
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Symvoulio tis Epikrateias — Interpretazione della direttiva del consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1) e della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici (GU L 169, pag. 1) — Esclusione di un'offerta riguardante prodotti recanti la marcatura CE — Insufficienza qualitativa di tali prodotti rispetto alla tutela della salute pubblica e all'uso speciale a cui sono destinati — Procedura di fornitura di prodotti medico-tecnici
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Il principio di parità di trattamento e l'obbligo di trasparenza ostano a che un'autorità aggiudicatrice — che abbia bandito una gara d'appalto per la fornitura di dispositivi medici, precisando che questi ultimi devono essere conformi alla farmacopea europea e muniti della marcatura CE respinga, direttamente e senza avvalersi della procedura di salvaguardia prevista dagli artt. 8 e 18 della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici, come modificata dal regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 29 settembre 2003, n. 1882, i materiali proposti quando essi rispettano tale requisito tecnico imposto per ragioni di tutela della salute. Se l'autorità aggiudicatrice ritiene che essi possano danneggiare la salute, deve informarne l'organo nazionale competente affinché venga avviata la detta procedura di salvaguardia.
            
         
               2)
            
            
               Un'autorità aggiudicatrice che abbia adito l'organo nazionale competente affinché venga avviata la procedura di salvaguardia prevista agli artt. 8 e 18 della direttiva 93/42, come modificata dal regolamento n. 1882/2003, con riferimento a dispositivi medici muniti di marcatura CE, è tenuta a sospendere la gara l'appalto fino alla conclusione di tale procedura di salvaguardia, essendo il risultato di quest'ultima vincolante nei confronti della detta autorità. Se l'attuazione della procedura di salvaguardia determina un ritardo tale da compromettere il funzionamento di un ospedale pubblico e, in tal modo, la salute, l'autorità aggiudicatrice può legittimamente adottare tutti i provvedimenti provvisori che le consentano, nel rispetto del principio di proporzionalità, di procurarsi i materiali indispensabili al buon funzionamento del detto ospedale.
            
         
      (1)  GU C 69 del 19.3.2005.