CELEX: 61986CJ0049
Language: it
Date: 1987-07-07
Title: Sentenza della Corte del 7 luglio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento di uno Stato - Mancata trasposizione nel diritto nazionale della direttiva del Consiglio 82/76/CEE relativa alla preparazione a tempo pieno e ad orario ridotto dei medici specialisti. # Causa 49/86.

Avis juridique important

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61986J0049

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 LUGLIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DI UNO STATO - MANCATA RECEZIONE NELL'ORDINAMENTO INTERNO DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N. 82/76/CEE RELATIVA ALLA FORMAZIONE A TEMPO PIENO E A TEMPO RIDOTTO DEI MEDICI SPECIALISTI.  -  CAUSA 49/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02995

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ESECUZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ONDE GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE . 

Parti

NELLA CAUSA 49/86,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . GUIDO BERARDIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . SILVIO PIERI, DIPENDENTE PUBBLICO ITALIANO MESSO A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE NEL QUADRO DEL REGIME DI SCAMBIO TRA DIPENDENTI PUBBLICI COMUNITARI E NAZIONALI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, TRATTATI E AFFARI LEGISLATIVI PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO DELLO STATO IVO BRAGUGLIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE, NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER RECIPIRE NEL PROPRIO ORDINAMENTO - PER QUANTO RIGUARDA LA FORMAZIONE A TEMPO PIENO E A TEMPO RIDOTTO DEI MEDICI SPECIALISTI - LA DIRETTIVA 82/76/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 26 GENNAIO 1982 ( CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 75/362/CEE CONCERNENTE IL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI, CERTIFICATI ED ALTRI TITOLI DI MEDICO E COMPORTANTE MISURE DESTINATE AD AGEVOLARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DEL DIRITTO DI STABILIMENTO E DI LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, E LA DIRETTIVA 75/363/CEE CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DELLE ATTIVITA DI MEDICO ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, O . DUE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ,,  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 7 APRILE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 7 APRILE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IN DATA 20 FEBBRAIO 1986, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE, NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 82/76 DEL CONSIGLIO, DEL 26 GENNAIO 1982 ( GU L 43, PAG . 21 ), CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 75/362, CONCERNENTE IL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI, CERTIFICATI ED ALTRI TITOLI DI MEDICO E COMPORTANTE MISURE DESTINATE AD AGEVOLARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DEL DIRITTO DI STABILIMENTO E DI LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, E LA DIRETTIVA 75/363, CONCERNENTE IL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DELLE ATTIVITA DI MEDICO, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 L' ART . 16 DELLA DIRETTIVA 82/76 DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI METTANO IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA ENTRO E NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 1982 E CHE NE INFORMINO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  3 NON AVENDO RICEVUTO DAL GOVERNO ITALIANO ALCUNA COMUNICAZIONE RELATIVA AI PROVVEDIMENTI DI RECEZIONE DELLA DIRETTIVA DI CUI E CAUSA, PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE RELATIVA ALLA FORMAZIONE A TEMPO PIENO E A TEMPO RIDOTTO DEI MEDICI SPECIALISTI, IL 12 GENNAIO 1984 LA COMMISSIONE GLI INVIAVA UNA LETTERA DI DIFFIDA INVITANDOLO A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . DOPO AVER CONSTATATO CHE IL DISEGNO DI LEGGE PREANNUNZIATO DAL GOVERNO ITALIANO NON ERA STATO PRESENTATO IN PARLAMENTO, E DOPO AVER EMESSO IN DATA 25 MARZO UN PARERE MOTIVATO RIMASTO SENZA RISPOSTA, LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI, DEL PROCEDIMENTO, NONCHE DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . TALI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLTANTO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  5 IL GOVERNO ITALIANO AMMETTE DI NON AVER ADEMPIUTO I PROPRI OBBLIGHI . ALL' UDIENZA, ESSO HA SEGNALATO CHE LA PROCEDURA LEGISLATIVA AFFERENTE AL SUCCITATO DISEGNO DI LEGGE NON AVEVA POTUTO SEGUIRE UN ITER NORMALE A CAUSA DEI DELICATI PROBLEMI SOLLEVATI DAL DISEGNO DI LEGGE STESSO, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL NUMERO CHIUSO PER GLI STUDENTI IN MEDICINA .  6 SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE, UNO STATO MEMBRO NON PUO FAR VALERE DISPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI PROPRIE DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ONDE GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE .  7 IN CONSEGUENZA DI QUANTO PRECEDE E D' UOPO CONSTATARE CHE, NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 82/76/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 26 GENNAIO 1982, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  8 AI TERMINI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE, LE SPESE DEVONO ESSERE POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON AVENDO ADOTTATO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 82/76/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 26 GENNAIO 1982, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .