CELEX: 21993A0922(01)
Language: it
Date: 1993-09-13 00:00:00
Title: RIZOLUZIONE N. 363 : ULTERIORE PROROGA DELL' ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CAFFÈ

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21993A0922(01)

RIZOLUZIONE N. 363 : ULTERIORE PROROGA DELL' ACCORDO INTERNAZIONALE SUL CAFFÈ  

Gazzetta ufficiale n. L 237 del 22/09/1993 pag. 0032

RISOLUZIONE N. 363 (Adottata il 4  giugno 1993 senza svolgimento di una riunione) ULTERIORE PROROGA DELL'ACCORDO INTERNAZIONALE SUL  CAFFÈIL CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL CAFFÈ, considerando: che l'accordo internazionale del 1983 sul caffè prorogato dalle risoluzioni n. 347, n. 352 e n. 355  scade il 30 settembre 1993; che, al fine di disporre del tempo necessario per negoziare un nuovo accordo e di garantire la  prosecuzione delle attività di coordinamento svolte dall'Organizzazione internazionale del caffè, è  necessario che l'accordo internazionale del 1983 sul caffè sia nuovamente prorogato, DECIDE: 1.  L'accordo internazionale del 1983 sul caffè, già prorogato, è prorogato di un  ulteriore anno, cioè dal 1° ottobre 1993 al 30 settembre 1994. 2.  L'accordo internazionale del 1983 sul caffè prorogato conformemente al paragrafo 1 della  presente risoluzione rimarrà in vigore a partire dal 1° ottobre 1993 tra le parti contraenti che,  conformemente alle loro rispettive legislazioni e normative, avranno notificato l'accettazione  della nuova proroga al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite entro il 30  settembre 1993 a condizione che, a tale data, esse rappresentino almeno 20 membri esportatori che  dispongano della maggioranza dei voti dei membri esportatori, ed almeno 10 membri importatori che  dispongano della maggioranza dei voti dei membri importati. A tal fine, i voti verranno calcolati  al 30 giugno 1993. Dette notifiche saranno firmate dal capo di Stato, dal capo di governo o dal  ministro degli esteri, oppure da un mandatario che abbia ricevuto pieni poteri da una delle  autorità summenzionate. Nel caso di un'organizzazione internazionale, la notifica sarà firmata da  un rappresentante debitamente autorizzato, in conformità della normativa dell'organizzazione,  oppure da un mandatario che abbia ricevuto pieni poteri dal suddetto rappresentante. 3.  Qualora una parte contraente notifichi, entro il 30 settembre 1993, al segretario generale  dell'Organizzazione delle Nazioni Unite di impegnarsi ad applicare in via provvisoria le  disposizioni dell'accordo, già prorogato, conformemente alla sua legislazione e normativa, tale  notifica avrà effetto equivalente ad una notifica di accettazione. Tuttavia, se il segretario  generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite non avrà ricevuto una notifica ufficiale di  accettazione della nuova proroga di un anno dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè entro il  31 marzo 1994 o entro una data successiva stabilita eventualmente dal Consiglio, la parte in  questione cesserà di far parte dell'accordo a partire da tale data. 4.  Tutte le parti contraenti dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè, già prorogato, che  non abbiano trasmesso le notifiche di accettazione di cui ai paragrafi 2 e 3 della presente  risoluzione, potranno aderire all'accordo fino al 31 marzo 1994 oppure fino ad una data successiva  eventualmente stabilita dal Consiglio, a condizione che, nel depositare il loro strumento di  adesione, essi si impegnino ad adempiere tutti gli obblighi assunti precedentemente a norma  dell'accordo, con effetto retroattivo a decorrere dal 1° ottobre 1993. 5.  Qualora le condizioni per l'ulteriore proroga di un anno dell'accordo internazionale del 1983  sul caffè, già prorogato, non siano state soddisfatte come prescritto dalle disposizioni dei  paragrafi 2 e 3 della presente risoluzione, i governi che avranno notificato l'accettazione o  l'applicazione provvisoria dell'ulteriore proroga si riuniranno per: a)  decidere se l'accordo rimarrà in vigore tra di essi e, in caso affermativo, definire le  condizioni nelle quali l'Organizzazione continuerà a funzionare; o b)  prendere disposizioni per liquidare l'Organizzazione a norma dell'articolo 68, paragrafo 4  dell'accordo. 6.  Il direttore esecutivo è incaricato di trasmettere la presente risoluzione al segretario  generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.