CELEX: 51993PC0179(02)
Language: it
Date: 1993-05-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo ad alcune modalità di applicazione dell' accordo intermedio sul commercio e delle misure di accompagnamento tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell' acciaio, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall' altra

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M(93)179 def.
                                           Bruxelles, S maggio 1993
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (Ç£E) PEL CONSIGLIO
 relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo intermedio
   sul commercio e delle misure di accompagnamento tra la Comunità
        economica europea e la Comunità europea del carbone e
         dell'acciaio, da una parte, e di Rumania, dall'altra
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
   relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo intermedio
     sul commercio e delle misure di accompagnamento tra la Comunità
          economica europea e la Comunità europea del carbone e
   dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra
                     (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    - 3-
                                 Relazione
1.   Le allegate proposte di regolamento stabiliscono le modalità di
     esecuzione delle varie misure di salvaguardia e di protezione
     commerciale previste negli accordi intermedi che precedono gli accordi
     europei tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del
     carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Bulgaria e la Rumania,
     dall'altra.
2.   Si tratta di introdurre disposizioni specifiche concernenti norme
     generali relative al regime d'importazione, compresa la protezione
     contro le pratiche di dumping e le sovvenzioni connesse alle
     importazioni nella Comunità di prodotti provenienti da paesi terzi. A
     tal fine, si terrà conto degli impegni assunti nei suddetti accordi
     intermedi, nonché della procedura comunitaria nell'ambito del
     completamento del mercato interno nel 1992.
3.   Le disposizioni si basano in larga misura sui regolamenti adottati per
     l'applicazione degli aooordi di Lomé, nella versione del 18 dicembre
     1990(^), e degli accordi tra la CEE e l'Austria^2), o sono
     parzialmente identiche a questi regolamenti.
(1) GU L 358 del 21.12.1990, pag. 4.
(2) GU L 74 del 20.3.1990, pag. 1.
 ---pagebreak---                                         3
                 Proposta di regolamento (CEE) DEL CONSIGLIO
     relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo intermedio
       sul commercio e delle misure di accompagnamento tra la comunità
            economica europea e la Comunità europea del carbone e
             dell'acciaio, da una parte, e di Rumania, dall'altra
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il               1993 è stato firmato a Bruxelles un accordo
interinale sugli scambi   e sulle questioni commerciali tra la Comunità
economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Rumania, dall'altra, in appresso denominato "accordo";
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie
disposizioni dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale,
occorre, nella misura in cui ciò è reso necessario dalle disposizioni
dell'accordo, stabilire le disposizioni specifiche relative alle norme
generali previste, in particolare, nel regolamento (CEE) n. 288/82 del
Consiglio, del 5 febbraio 1982, relativo al regime comune applicabile alle
importazionif1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2727/90 del
Consiglio, del 26 settembre 1990< 2 ), e dal regolamento (CEE) n. 2423/88 del
Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi terzi non membri della
Comunità economica europea! 3 ),
 (1) GU L 35 del 9.2.1982, pag. 1.
 (2) GU L 262 del 26.9.1990, pag. 11.
 (3) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 ---pagebreak---                                     - H- -
considerando che, ne11'esaminare l'opportunità di adottare una misura di
protezione, si dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo;
considerando che sono altresì applicabili le procedure relative alle clausole
di salvaguardia previste dal trattato ;
considerando che sono state stabilite norme specifiche per quanto riguarda le
misure di salvaguardia per i prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1
dell'accordo.
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per
l'applicazione delle misure di salvaguardia nei settori agricoli;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                         TITOLO I - Prodotti agricoli
                                  Articolo 1
 Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti,
 nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi,
 nonché per i prodotti dei codici NC 0711.9040, 2003.1020 e 2003.1030, le
 disposizioni d'applicazione dell'articolo 15, paragrafi 2 e 4 dell'accordo
 sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 26 del regolamento
 (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 9 ottobre 1975( 4 ), o nelle disposizioni
 corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei
 mercati. Dette disposizioni possono prevedere l'introduzione di un regime di
 certificati d'importazione nei settori per i quali tali certificati non sono
 previsti dall'organizzazione comune di mercato.
 (4)  GU L 281 dell'I.11.1975, pag. 1.
 ---pagebreak---                                       ta -
                      TITOLO II - Misure di protezione
                                  Articolo 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del
trattato, di adire la commissione mista istituita dall'accordo in merito alle
misure di cui agli articoli 23 e 46, paragrafo 2, dell'accordo  stesso. Se
necessario, il Consiglio adotta le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie di propria
iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
                                  Articolo 3
1.    Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte
      della Comunità delle misure previste all'articolo 34 dell'accordo, la
      Commissione, dopo aver costituito il fascicolo,  di propria iniziativa
      o su richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di
      tali pratiche con l'accordo. Se necessario, essa propone l'adozione di
      misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la procedura
      prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per le
      sovvenzioni a cui si applica il regolamento (CEE) n. 2423/88;  queste
      misure vengono prese secondo le procedure previste in detto
      regolamento. Le misure di salvaguardia vengono prese unicamente nelle
      condizioni di cui all'articolo 34, paragrafo 6 dell'accordo.
2.    Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a subire misure
      prese dalla Rumania conformemente all'articolo 34 dell'accordo, dopo
      aver costituito il fascicolo la Commissione si pronuncia sulla loro
      compatibilità con i principi che figurano nell'accordo. Se del caso,
      essa prende le opportune decisioni.
 ---pagebreak---                                      -  (o-
                                  Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della
Comunità delle misure previste all'articolo 24 dell'accordo, l'istituzione di
misure antidumping viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal
regolamento (CEE) n. 2423/88 e secondo la procedura prevista   all'articolo
28, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d ) .
                                  Articolo 5
1.    Se uno Stato membro chiede alla commissione l'applicazione di misure di
      salvaguardia conformemente agli articoli 25 o 26 dell'accordo, esso
      fornisce alla Commissione le informazioni necessarie per giustificare
      la richiesta di applicazione.
      Se la Commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia,
      essa ne informa il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni
      lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta
      dello Stato membro.
      Ogni stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione entro dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della
       stessa.
       Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari
       di voler prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa la
       Rumania e le notifica l'avvio di consultazioni nell'ambito della
       commissione mista conformemente all'articolo 28, paragrafi 2 e 3
       dell'accordo.
       Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
       decisione diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle
       consultazioni con la Rumania nell'ambito di detta commissione.
 ---pagebreak---                                  - ?-
2. La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti
   degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione,
   in appresso denominato "comitato".
   Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
   comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
   informazione utili.
3. Quando la Commissione constati, di propria iniziativa o a  richiesta di
   uno Stato membro o , che  sono da applicare misure di salvaguardia
   conformemente agli articoli 25 o 26 dell'accordo:
   -   essa ne informa gli Stati membri immediatamente, se agisca di
       propria iniziativa, oppure, se agisca su richiesta di uno Stato
       membro, entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in
       cui è stata ricevuta la richiesta;
   -   consulta il comitato;
   -   informa simultaneamente la Rumania e notifica alla commissione
       mista l'avvio delle consultazioni di cui all'articolo 28, paragrafi
       2 e 3 dell'accordo;
   -   comunica simultaneamente alla commissione mista le informazioni
       necessarie a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano
   comunque concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere dalla
   notifica di cui al paragrafo 1, quarto comma, o al paragrafo 3.
   Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei
   trenta giorni, e se non è stato possibile pervenire ad un accordo, la
   Commissione può, previa consultazione del comitato, prendere le misure
   necessarie per l'applicazione degli articoli 25 o 26 dell'accordo.
 ---pagebreak---                                   - S -
5. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al
   Consiglio, agli Stati membri e alla Rumania; essa è altresì notificata
   alla commissione mista.
   La decisione è immediatamente applicabile.
6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
   Commissione di cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a
   decorrere dalla data di comunicazione della decisione stessa.
7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo
   4, secondo comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine
   delle consultazioni nell'ambito della commissione mista oppure,
   eventualmente,   allo scadere del termine di trenta giorni di cui allo
   stesso paragrafo, lo Stato membro che ha adito la Commissione
   conformemente al paragrafo 3 può adire il Consiglio.
8. Nei casi di cui   ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a
   maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro un
   termine di due mesi.
                                Articolo 6
1. Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 28,
   paragrafo 3, lettera d) dell'accordo, la commissione può prendere
   misure di salvaguardia immediate nei casi di cui agli articoli 25 o 26
   dell'accordo.
2.  Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende
    una decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi
    dal ricevimento della richiesta.
    La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli
    Stati membri.
 ---pagebreak---                                     - 1 -
3.    Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione secondo la procedura prevista  all'articolo 5, paragrafo 6,
      Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 6 do 8.
      In mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui
      al paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire
      il Consiglio secondo la procedura prevista al primo ed secondo comma
      del presente paragrafo.
                                  Articolo 7
Le procedure previste  agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti
oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo.
                                  Articolo 8
In deroga agli articoli 5 e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione
di misure relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 16 o 25
dell'accordo o delle disposizioni degli allegati attinenti a tali prodotti,
le suddette misure sono adottate secondo le procedure previste nei
regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli, nonché degli
specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
fatto salvo il rispetto delle condizioni previste all'articolo 16 o
all'articolo 28, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
                                  Articolo 9
La Commissione procede  a nome  della Comunità alle notifiche  alla
commissione mista prevista dall'accordo.
 ---pagebreak---                                     -   iO-
                                 Articolo 10
Il presente regolamento lascia impregiudicata l'applicazione delle clausole
di salvaguardia previste dal trattato , in particolare gli articoli 108 e
109, secondo le procedure ivi previste.
                                 Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno succevssivo alla
publicazione nella Gazettta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi     1993.
                                          Per il Consiglio
                                           Il Presidente
 ---pagebreak---                                      -  il'
                 Proposta di regolamento (CEE) DEL CONSIGLIO
     relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo intermedio
       sul commercio e delle misure di accompagnamento tra la Comunità
            economica europea e la Comunità europea del carbone e
     dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il              1993 è stato firmato a Bruxelles un accordo
interinale sugli scambi  e sulle questioni commerciali tra la Comunità
economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, in appresso denominato
"accordo";
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie
disposizioni dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale,
occorre, nella misura in cui ciò è reso necessario dalle disposizioni
dell'accordo, stabilire le disposizioni specifiche relative alle norme
generali previste, in particolare, nel regolamento (CEE) n. 288/82 del
Consiglio, del 5 febbraio 1982, relativo al regime comune applicabile alle
importazioni(*), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2727/90 del
Consiglio, del 26 settembre 1990< 2 ), e dal regolamento (CEE) n. 2423/88 del
Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi terzi non membri della
Comunità economica europea! 3 ),
 (1) GU L 35 del 9.2.1982, pag. 1.
 (2) GU L 262 del 26.9.1990, pag. 11.
 (3) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 ---pagebreak---                                        - a-
considerando che, nel l'esaminare l'opportunità di adottare una misura di
protezione, si dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo-,
considerando che sono altresì applicabili le procedure relative alle clausole
di salvaguardia previste dal trattato ;
considerando che sono state stabilite norme specifiche per quanto riguarda le
misure di salvaguardia per i prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1
del l'accordo.
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per
l'applicazione delle misure di salvaguardia nei settori agricoli;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                          TITOLO I - Prodotti agricoli
                                   Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti,
nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi,
nonché per I prodotti dei codici NC 0711.9040, 20 03 10.20         e 2003.10.30, le
disposizioni d'applicazione dell'articolo 15, paragrafi 2 e 4 dell'accordo
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 26 del regolamento
(CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 9 ottobre 1 9 7 5 ( 4 ) , o nelle disposizioni
corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei
mercati. Dette disposizioni possono prevedere l'introduzione di un regime di
certificati d'importazione nei settori per i quali tali certificati non sono
previsti dall'organizzazione comune di mercato.
 (4)  GU L 281 del I'1.11.1975, pag. 1
 ---pagebreak---                                      - 13-
                       TITOLO II - Misure di protezione
                                  Ar t i co Io 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del
trattato, di adire la commissione mista istituita dall'accordo in merito alle
misure di cui agli articoli 23 e 46, paragrafo 2, dell'accordo   stesso. Se
necessario» il Consiglio adotta le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie di propria
iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
                                  Art ico lo 3
1.    Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte
      della Comunità delle misure previste all'articolo 34 dell'accordo, la
      Commissione, dopo aver costituito il fascicolo,   di propria iniziativa
      o su richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di
      tali pratiche con l'accordo. Se necessario, essa propone l'adozione di
      misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la procedura
      prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per le
      sovvenzioni a cui si applica il regolamento (CEE) n. 2423/88;   queste
      misure vengono prese secondo le procedure previste in detto
      regolamento. Tale  misure di salvaguardia vengono prese unicamente
      nelle condizioni di cui all'articolo 34, paragrafo 6 dell'accordo.
2.    Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a subire misure
      prese dalla Polonia conformemente all'articolo 34 dell'accordo, dopo
      aver costituito il fascicolo la Commissione si pronuncia sulla loro
      compatibilità con i principi che figurano nell'accordo. Se del caso,
      essa prende le opportune decisioni.
 ---pagebreak---                                      - 14--
                                  Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della
Comunità delle misure previste all'articolo 24 dell'accordo, l'istituzione di
misure antidumping viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal
regolamento (CEE) n. 2423/88 e secondo la procedura prevista   all'articolo
28, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d ) .
                                  Articolo 5
1.    Se uno Stato membro chiede alla Commissione l'applicazione di misure di
      salvaguardia conformemente agli articoli 25 o 26 dell'accordo, esso
      fornisce alla Commissione le informazioni necessarie per giustificare
      la richiesta di applicazione.
      Se la Commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia,
      essa ne informa il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni
      lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta
      dello stato membro.
      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
      Commissione entro dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della
      stessa.
      Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari
      di voler prendere una decisione diversa, la commissione ne informa la
      Bulgaria e le notifica l'avvio di consultazioni nell'ambito della
      commissione mista conformemente all'articolo 28, paragrafi 2 e 3
      dell'accordo.
       Il consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
      decisione diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle
      consultazioni con la Bulgaria nell'ambito di detta commissione.
 ---pagebreak---                                   -  fS-
2. La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti
   degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione,
   in appresso denominato "comitato''.
   Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo
   comunica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di
   informazione utili.
3. Quando la Commissione constati, di propria iniziativa o a   richiesta di
   uno Stato membro o , che   sono da applicare misure di salvaguardia
   conformemente agli articoli 25 o 26 dell'accordo:
   -   essa ne informa gli Stati membri immediatamente, se agisca di
       prppria iniziativa, oppure, se agisca su richiesta di uno Stato
       membro, entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in
       cui è stata ricevuta la richiesta;
   -   consulta il comitato;
   -    informa simultaneamente la Bulgaria e notifica alla commissione
       mista l'avvio delle consultazioni di cui all'articolo 28, paragrafi
       2 e 3 dell'accordo;
   -    comunica simultaneamente alla commissione mista le informazioni
       necessarie a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano
   comunque concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere dalla
   notifica di cui al paragrafo 1, quarto comma, o al paragrafo 3.
 ---pagebreak---                                    - /to -
     Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei
     trenta giorni, e se non è stato possibile pervenire ad un accordo, la
     Commissione può, previa consultazione del comitato, prendere le misure
     necessarie per l'applicazione degli articoli 25 o 26 dell'accordo.
  5. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al
     Consiglio, agli stati membri e alla Bulgaria; essa è altresì notificata
     alla commissione mista.
     La decisione è immediatamente applicabile.
> 6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
     Commissione di cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a
     decorrere dalla data di comunicazione della decisione stessa.
  7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo
     4, secondo comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine
     delle consultazioni nell'ambito della commissione mista oppure,
     eventualmente,  allo scadere del termine di trenta giorni di cui allo
     stesso paragrafo, lo stato membro che ha adito la Commissione
     conformemente al paragrafo 3 può adire il Consiglio.
  8. Nei casi di cui  ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a
     maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro un
     termine di due mesi.
                                 Articolo 6
  1. Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 28,
     paragrafo 3, lettera d) dell'accordo, la Commissione può prendere
     misure di salvaguardia immediate nei casi di cui agli articoli 25 o 26
     dell'accordo.
 ---pagebreak---                                         '?-
2.     Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende
       una decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi
       dal ricevimento della richiesta.
       La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli
       Stat i membrI.
3.     Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della
       Commissione secondo la procedura prevista  all'articolo 5, paragrafo 6
       Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 6 da 8.
       In mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui
       al paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire
       il Consiglio secondo la procedura prevista al primo ed secondo comma
       del presente paragrafo.
                                   Articolo 7
Le procedure previste   agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti
oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo.
                                   Articolo 8
In deroga agii articoli 5 e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione
di misure relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 16 o 25
del l'accordo o delle disposizioni degli allegati attinenti a tali prodotti,
le suddette misure sono adottate secondo le procedure previste nei
regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli, nonché degli
specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
fatto salvo il rispetto delle condizioni previste all'articolo 16 o
all'articolo 28, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
 ---pagebreak---                                     -  Itf-
                                  Articolo 9
La Commissione procede  a nome  della Comunità alle notifiene  alla
commissione mista prevista dall'accordo.
                                 Articolo 10
Il presente regolamento lascia impregiudicata l'applicazione delle clausole
di salvaguardia previste dal trattato , in particolare gli articoli 108 e
109, secondo le procedure ivi previste.
                                 Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno succevssivo alla
publicazione nella Gazettta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi     1993.
Per il Consiglio
                                           II
Presidente
 ---pagebreak---                                                     IV
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(93)179def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          0211
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-208-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55288-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo