CELEX: 51992PC0128
Language: it
Date: 1992-03-30
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente l' assistenza alla Commissione e la cooperazione degli Stati membri nell' esame scientifico di problemi alimentari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(92) 128 def. - SYN 332
                                        Bruxelles, 30 marzo 1992
                         Proposta modificata di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   concernente l'assistenza alla Commissione e la cooperazione
degli Stati membri nell'esame scientifico di problemi alimentari
       (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                     paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                 MOTIVAZIONE
1. Questa proposta modificata introduce alcuni emendamenti votati il 12
marzo 1992 dal Parlamento europeo che la Commissione può accettare, previe
alcune modifiche editoriali.
Le modifiche rigu rdano i punti seguenti e sono accettabili per i motivi
qui di seguito:
      l'introduzione di considerandi ed emendamenti agli articoli che
     chiariscono il campo di appiicazione della direttiva;
      I'introducione di una base più equa per la distribuzione agii istituti
     negli Stati membri dei compiti previsti per la cooperazione
     scientif ica;
      la creazione di un'impresa per predisporre una base di dati sulle
     competenze scientifiche in materia nella Comunità europea ed
      incoraggiare la conservazione di tale competenza attraverso una
     valutazione da parte di organismi di livello equivalente-,
      la precisazione della procedura in base alla quale si determinerà il
     programma di lavoro oggetto della cooperazione scientifica;
      la creazione di un'impresa per informare periodicamente il Parlamento
      in merito al funzionamento della cooperazione scientifica;
     un'ulteriore definizione dei principali compiti da eseguire
     nell'ambito della cooperazione scientifica.
2. La Commissione non ha potuto accettare i seguenti emendamenti per i
motivi qui di seguito:
     considerandi relativi alla struttura generale della politica
     comunitaria in campo alimentare e pertanto inopportuni rispetto al
     campo di applicazione della proposta-,
     considerandi ed emendamenti agli articoli che introducono la
     partecipazione dei consumatori e che non sono opportuni data la natura
     prettamente scientifica della valutazione dei problemi prevista dalla
     proposta;
-     l'introduzione di un sistema comunitario di valutazione e
     accreditamento dei laboratori scientifici degli Stati membri in quanto
     ciò equivarrebbe ad assumere senza necessità delle responsabilità che
     è meglio lasciare agli Stati membri;
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                               r> -
l'introduzione di una misura di pubblico accesso ai procedimenti
concernenti la valutazione scientifica dei problemi alimentari e gli
interessi personali del Comitato Scientifico per l'Alimentazione Umana
in quanto ciò va al di là di quanto ragionevolmente necessario per il
buon funzionamento della cooperazione scientifica.
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                             Proposta Modificata di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      concernente l'assistenza alla Commissione e la cooperazione degli
          Stati membri nell'esame scientifico di problemi alimentari
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100a,
vista la proposta della Commiss ione*1),
in cooperazione con il Parlamento europeo*2^,
visto il parere del Comitato economico e sociale*3^,
considerando che il completamento e il buon funzionamento del mercato
interno nel settore dei prodotti alimentari richiedono l'esame e la
valutazione di questioni scientifiche relative ai prodotti alimetnari in
discipline diverse quali la medicina, l'alimentazione, la tossicologia, la
contaminazione degli alimenti, la microbiologia, i nuovi aliment i e
procedimenti, l'igiene, la qualità del cibo, l'etichettatura, i metodi di
analisi, le tecniche di valutazione dei rischi e l'ispezione e
l'osservanza, particolarmente quando questi aspetti riguardano la salute
umana;
considerando che i consumatori hanno diritto ad una politica alimentare
comunitaria volta a promuovere prodotti sicuri, con particolare riferimento
agli aspetti nutritivi, microbiologici e tossicologici:
(1) GU n. C 108, del 23.4.1991, pag. 7.
(2)
(3) GU n. C 14, del 20.1.1992, pag. 6.
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considerando che la Commissione ha creato con decisione 74/234/CEE* 1 ) un
Comitato Scientifico dell'Alimentazione Umana incaricato di assisterla in
questo compito;
considerando che la consultazione di tale comitato è ora richiesta per
questioni di pubblica sanità da una serie di direttive, ad esempio quelle
sugli alimenti dietetici, i materiali e gli oggetti a contatto con i
prodotti alimentari, gli additivi, gli aromi, i solventi estrattivi;
considerando che il Comitato Scientifico del I'Alimentazione Umana dovrebbe
partecipare ben più intensamente alla concezione delle politiche
comunitarie in materia di alimenti, diete e sanità pubbIjca;
considerando che il procedimento volto a raggiungere una base scientifica
soddisfacente per questioni relative alla sicurezza dei prodotti alimetnari
deve essere, nell'interesse dei consumatori e dell'industria, indipendente,
trasparente ed efficace;
considerando che per un buon funzionamento del comitato, la Commissione
deve poter disporre di un sostegno scientifico da parte degli Stati membri;
considerando che la Commissione necessita anche di un supporto scientifico
e logistico per altri aspetti di interesse pubblico, essenziali per il
funzionamento del mercato interno, ad esempio il trattamento di incidenti
legati alla contaminazione degli alimenti e i controlli pubblici, nonché,
in linea generale, ogniqualvolta è necessario preparare una nuova normativa
sui prodotti alimentari suscettibile di avere un'incidenza sulla salute
umana ;
considerando per l'espletamento di questi compiti, la Commissione deve
avere Iibero accesso alle informazioni e all'assistenza esistenti negli
Stati membri che devono facilitare lo svolgimento della sua missione senza
frapporre ostacoli;
considerando che il completamento del mercato interno e la necessità di
tutelare gli standard nella Comunità debbono implicare una maggiore
partecipazione della Comunità rappresentata dalla Commissione alle riunioni
e ai lavori sui prodotti alimentari di organizzazioni internazionali tipo
OMS, FAO, JECFA, GATT, Consiglio d'Europa, OCSE e anche relazioni
b ilatera I i ;
(1)   GU n. L 136, del 20.5.1974, pag. 1.
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considerando che negli Stati membri esistono diversi organismi incaricati
di fornire ai loro governi un supporto scientifico per le questioni
attinenti ai prodotti alimentari e che occorre utilizzare efficacemente
tali risorse per le attività comunitarie attraverso la cooperazione;
considerando che occorre ravvicinare le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative che disciplinano questi organismi ai fini
di una loro coop azione diretta con la Commissione e, in particolare, di
elaborare la normativa futura assicurando la libera circolazione dei
prodotti alimetnari, sulla base di tutti i dati scientifici disponibili;
considerando che è necessario ampliare e rafforzare iI mandato e la
competenza del Comitato Scientifico dell'Alimentazione Umana, in
particolare allo S C O P O di potenziare l'efficacia della CEE in tutti i campi
relativi all'alimentazione:
considerando che occorre prevedere la possibilità che degli Stati terzi
partecipino a questa cooperazione;
considerando che la Commissione deve assicurare la gestione di tale
cooperazione e che da parte loro, gli Stati membri devono assisterla in
questo compito, nel quadro del comitato permanente per i prodotti
alimentar i,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                    Articolo 1
     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per adeguare le loro
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative disciplinanti
     l'attività delle autorità degli enti competenti in modo che questi
     possano cooperare con la Commissione e assisterla nell'esame
     scientifico delle questioni di pubblico interesse concernenti gli
     alimenti, segnatamente nel campo della salute pubblica e in
     particolare nelle discipline della medicina, a Iimentaz ione.
     tossicologia, biologia, microbiologia, biotecnologia, nuovi alimenti e
     procedimenti, metodi di analisi, tecniche di valutazione dei rischi.
     f isica e chimica.
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2. (a)  La presente direttiva si applica nel caso in cui gli atti
        comunitari del Consiglio esigano la consultazione del Comitato
        Scientifico dell'Alimentazione Umana.
   (b)  Ai fini del completamento e del funzionamento del mercato interno,
         la presente direttiva si applica anche a qualsiasi questione
        relativa alla protezione della salute e della sicurezza delle
        persone derivante dal consumo di prodotti alimentari, in
        particolare la composizione degli alimenti, i processi alimentari
        suscettibili di modificare gli alimenti. l'Impiego di additivi
        alimentari e altri ausili di trasformazione nonché la presenza di
        contaminanti e l'impatto nutrizionale della legislazione
        comuniVari a sulla dieta e sulla salute.
                                  Art icolo 2
1.   Poni Stato membro designa le autor i tà o gìi organismi responsabili per
     la cooperazione con la Commissione e per la distribuzione dei lavori
     agli opportuni istituti degli Stati membri per quanto riguarda i
     compiti di cui all'articolo 3 e ne informa la Commissione.
2.   I compiti da svolgere conformemetne all'inventario di attività
     adottato ai sensi dell'articolo 3. paragrafo 2. primo trattino sono
     ripartiti tra le autorità o gli organismi responsabili di cui al
     paragrafo 1. mediante accordo tra la Commissione e detta autorità o
     organismo degli Stati membri sulla base della competenza scientifica e
     nei limiti posti dalle risorse disponibili negli Stati membri.
3.   Inoltre la Commissione:
        a) avvia la creazione di una base di dati comunitaria relativa alla
            competenza e all'eccellenza scientifica in materia.
        b) Incoraggia la valutazione internazionale, da parte di organismi
            di livello equivalente, dei laboratori e del personale.
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                                    Articolo 3
1.    I compiti principali incombenti alle autorità o agli organismi
     designati che partecipano alla cooperazione sono indicati
     nel l'al legato.
2.   Le misure indicate qui di seguito sono decise in base alla procedura
     di cui al I'a t icolo 5:
     -   definizione e aggiornamento quanto meno semestrale dell'inventario
         di attività e delle priorità connesse:
     -   definizione delle norme per la gestione amministrativa delia
         cooperazione;
     -   definizone delle norme per trattare le richieste di valutazione
         scientifica presentate alla Commissione o agli Stati membri in
         applicazione degli atti del Consiglio che prevedano la
         consultazione del comitato scientifico dell'alimentazione umana-,
                                    Articolo 4
La Commissione P U Ò , previa consultazione con le autorità o gli organismi di
cui all'articolo 2. paragrafo 1. invitare paesi terzi a partecipare
all'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 3. paragrafo 2. primo
trattino.
                                    Articolo 5
La Commissione è assistita dal Comitato Permanente per i Prodotti
Alimentari istituito con decisione 69/414/CEE^ 1 )
(1) GU n. L 291, del 19.11.1969, pag
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li rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può
fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo
parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazióne.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                Articolo 5b
La Commissione riferisce al Parlamento europeo in merito alle strutture,
alle attività e all'efficienza del Comitato Scientifico dell'Alimentazione
Umana entro tre anni dall'attuazione della presente direttiva, e
successivamente con periodicità triennale.
                                 Art icolo 6
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
direttiva entro il 1" gennaio 1993. Essi ne informano immediatamente la
Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
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                                 Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva
Fatto a Bruxelles, il                         Per il Consiglio
              w
                                              II Presidente
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                                   ALLEGATO
I compiti principali che devono essere svolti dalle autorità o dagli
organismi designati che partecipano alla cooperazione, comprendono:
      I'eIaborazione dei protocolli di valutazione dei rischi in rapporto ai
     componenti dei prodotti alimentari e l'elaborazione di metodi di
     valutazione nutrizionale:
     valutazione della congruità nutritiva della dieta;
     esame dei dati sperimetnali presentati ad uno Stato o alla Commissione
      in applicazione di una normativa comunitaria e produzione di una
     monografia da sottoporre, per esame, al Comitato Scientifico
     dell'Alimentazione Umana;
     esecuzione di indagini sul consumo alimentare, in particolare quelle
     necessarie per determinare o valutare le condizioni di impiego di
     additivi alimentari oppure per fissare valori limite per altre
     sostanze presenti nei prodotti alimentari;
     esecuzione di indagini relative a componenti di dieta o di
     contaminanti alimentari di tipo biologico o chimico;
      lavori scientifici attinenti al controllo alimentare, in particolare
     nel quadro dei programmi di controllo ufficiale previsti dalla
     direttiva 89/397/CEE;
-    raccolta e archiviazione di dati sulle attività di cui sopra ai fini
     della valutazione di essi, da parte degli organismi ufficiali oppure,
     ove opportuno, del pubblico;
     consulenza alla Commissione su questioni di innocuità dei prodotti
     alimentari in relazione agli impegni internazionali di quest'ultima.
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                                                              COM(92)128def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              15
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-141-IT-C
                                                             ISBN 92-77-42659-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo