CELEX: C1996/388/17
Language: it
Date: 1996-12-21 00:00:00
Title: Ricorso del signor Jean-Pierre Pierard contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 ottobre 1996 (Causa T-169/96)

N. C 388/8            [JT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      21 . 12 . 96
                                                   TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                        21 novembre 1996
nella causa T- 144/95 : Christos Michael contro Commis­                — annullare il provvedimento con cui l'APN ha deciso di
                sione delle Comunità europee (*)                            non promuoverla al grado B 1 per l'esercizio 1995 ;
(Promozione — Guida pratica alla procedura di promozio­
ne — Dipendenti della categoria A — Elenco dei dipen­                  — annullare, per quanto necessario, la decisione del co­
denti ritenuti più meritevoli — Elenco dei dipendenti pro­                  mitato consultivo di promozione B di non includere il
               mossi — Atto recante pregiudizio)                            nome della ricorrente nell' elenco dei dipendenti propo­
                                                                            sti per la promozione al grado B 1 per l'esercizio
                            ( 96/C 388/ 15 )                                1995 ;
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                       — condannare il convenuto alle spese .
Nella causa T-144/95 , Christos Michael, dipendente della
Commissione delle Comunità europee, residente a Bruxel­                Motivi e principali argomenti
les, con gli avv.ti Lucas Vogel e Béatrice Gribomont, del
foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell' avv. Christian Kremer, 8-10, rue Ma­
                                                                       La ricorrente, dipendente del Consiglio, è stata promossa
                                                                       al grado B 2 il 1° giugno 1987. Essa fa valere anzitutto di
thias Hardt, contro Commissione delle Comunità europee
                                                                       aver dovuto affrontare, da più di due anni, problemi di sa­
( agenti : signora Ana Maria Alves Vieira e signor Alberto
Dal Ferro ), avente ad oggetto l'annullamento della decisio­           lute per i quali si è vista costretta a sottoporsi ripetuta­
                                                                       mente a brevi periodi di ricovero in ospedale .
ne implicita di rigetto del reclamo presentato dal ricorren­
te il 7 dicembre 1994 ai sensi dell'art. 90, n. 2, dello Statu­
to del personale delle Comunità europee, contro una                    L'elenco dei dipendenti proposti per la promozione al gra­
decisione della Commissione che stabiliva l' elenco dei di­            do B 1 , redatto dal comitato consultivo in data 7 dicembre
pendenti promossi al grado A 4 nell'ambito della tornata               1995 , non comprende il nome della ricorrente . Quest'ulti­
di promozioni del 1994, il Tribunale ( Quarta Sezione ),               ma ritiene che i rappresentanti dell'amministrazione si sia­
composto dal signor K. Lenaerts, presidente, dalla signora             no opposti alla sua promozione a causa delle sue assenze
P. Lindh e dal signor J.D. Cooke, giudici, cancelliere : J. Pa­        per malattia . Essa deduce quindi la violazione dell'art. 45
lacio González, amministratore, ha pronunciato, il 21 no­              dello Statuto, del parere della commissione paritetica , non­
vembre 1996 , una sentenza il cui dispositivo è del seguente           ché della « Comunicazione al personale » n. P 76/93 del
tenore :                                                               16 luglio 1993 .
1 ) E annullata la decisione della Commissione di non                  Il secondo motivo si fonda sulla violazione dell' obbligo di
     promuovere il ricorrente al grado A 4 nell'ambito della           motivazione come enunciato dall' art. 25 dello Statuto . La
     tornata di promozioni del 1994.                                   ricorrente fa valere che il Consiglio si è rifiutato di comu­
                                                                       nicarle i criteri applicati per effettuare lo scrutinio compa­
2 ) La Commissione è condannata alle spese.                            rativo dei meriti dei dipendenti dichiarati idonei alla pro­
                                                                       mozione al grado B 2 . Le decisioni impugnate sono inoltre
(M GU n . C 248 del 23 . 9 . 1995 .                                    viziate da un'assenza totale di motivazione, o quanto
                                                                       meno da una sua manifesta insufficienza, e vanno conse­
                                                                       guentemente annullate.
Ricorso della signora Catherine Patronis contro il Consi­
   glio dell'Unione europea, presentato il 22 ottobre 1996
                         ( Causa T-168/96 )                            Ricorso del signor Jean-Pierre Pierard contro la Commis­
                                                                       sione delle Comunità europee, presentato il 22 ottobre
                            ( 96/C 388/ 16 )                                                          1996
                                                                                              ( Causa T- 169/96 )
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                 ( 96/C 388/17)
Il 22 ottobre 1996 la signora Catherine Patronis, residente
in Bruxelles, con gli avv.ti Jean-Noël Louis, Thierry Dema­                            (Lingua processuale: il francese)
seure e Arianne Tornei, del foro di Bruxelles, con domici­
lio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson
SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribu­               Il 22 ottobre 1996 il signor Jean-Pierre Pierard, residente
nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                  in Bruxelles, con l'avv. Nicolas Lhoëst, del foro di Bruxel­
contro il Consiglio dell'Unione europea .                              les, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu­
 ---pagebreak--- 21 . 12 . 96          I IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 388 /9
ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto di­               Ricorso della signora «A» contro la Commissione delle
nanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                      Comunità europee, presentato il 23 ottobre 1996
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                                          ( Causa T-l 70/96 )
pee .
                                                                                                  ( 96/C 388/18 )
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                        (Lingua processuale: il francese)
— annullare la decisione del comitato centrale del perso­             il 23 ottobre 1996 la signora «A », con gli avv.ti Georges
      nale con cui sono state respinte le proposte del signor         Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con do­
      Chambellant per le designazioni dei membri degli or­            micilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson
      gani previsti dallo Statuto nonché degli organi ammini­         SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribu­
      strativi ;                                                      nale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                      contro la Commissione delle Comunità europee.
— annullare per quanto necessario la decisione esplicita              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
      di rigetto adottata dalla Commissione in risposta al re­
      clamo presentato dal ricorrente;                                — annullare la decisione implicita dell'Autorità che ha il
                                                                           potere di nomina (APN) di respingere la domanda di
— dichiarare che la « Regolamentazione relativa alla com­                  risarcimento presentata dalla ricorrente il 19 ottobre
      posizione e alle modalità di funzionamento del Comi­                  1995 e, per quanto necessario, la decisione dell'APN
      tato del personale » nonché il « Regime transitorio per              9 luglio 1996 di non accogliere integralmente il recla­
      la rappresentanza del personale in servizio fuori della              mo della ricorrente;
      Comunità » sono illegittimi in quanto non attribuisco­
      no lo status di sezione locale ai rappresentanti del per­       — condannare la Commissione a versarle un importo
      sonale in servizio fuori della Comunità e prevede per                provvisoriamente stimato in 530 000 FB per il com­
      questa categoria una rappresentanza minima (3 mem­                   plesso dei danni subiti;
      bri ) nel comitato centrale del personale;
                                                                      — condannare la Commissione alle spese .
— condannare la Commissione alle spese .
                                                                      Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                         La ricorrente sostiene di aver subito un danno materiale e
                                                                      morale derivante, da una parte, dalla decisione 20 luglio
Con lettera 11 aprile 1995, il rappresentante del personale            1995 , con la quale è stata assegnata d'ufficio ad un nuovo
in servizio fuori della Comunità ha presentato al presiden­           incarico e dall'altra dal ritardo interventuo nella compila­
te del comitato centrale del personale una domanda a                  zione del suo rapporto informativo per il periodo 1991­
                                                                       1993 .
nome dei 24 membri regionali eletti, relativa alla designa­
zione di alcuni dipendenti e agenti nei vari organi. Con let­
tera 11 ottobre 1995 , il presidente del comitato centrale            Per quanto riguarda la decisione di nuova assegnazione
del personale ha risposto che la domanda non poteva esse­             d'ufficio, che è oggetto di un ricorso di annullamento at­
re accolta in quanto il personale in servizio fuori dell'U­           tualmente pendente ( j ), la ricorrente sottolinea che essa è
nione non era riunito in sezione locale . In seguito a tale            da considerarsi illegittima sotto vari profili ( violazione de­
decisione il ricorrente ha presentato un reclamo che è stato          gli artt. 4 e 29 dello Statuto, violazione dell'art. 7 dello
oggetto di una decisione esplicita di rigetto.                         Statuto, violazione del dovere di sollecitudine, sviamento
                                                                       di potere, assenza di regolare motivazione, violazione
                                                                       dell'art. 26 dello Statuto, violazione dei diritti della difesa,
Il ricorrente fa valere, per contestare la detta decisione, la        violazione del principio di buona gestione e corretta am­
violazione dell'art. 9 dello Statuto, prospettando che gli in­         ministrazione ) che configurano altrettanti illeciti ammini­
teressi specifici del personale in servizio fuori della Comu­          strativi commessi dalla convenuta .
nità non sono né rappresentati né presi in considerazione
dal comitato del personale . Egli ritiene inoltre che la deci­         La ricorrente sostiene di aver subito, in seguito a tale deci­
sione trasgredisca l'art. 14 delle disposizioni relative alla          sione illegittima, un triplice danno morale, poiché
composizione e alle modalità di funzionamento del comi­
tato del personale e attua una discriminazione rispetto agli          — il lasso di tempo richiesto sia per l'adozione sia per
altri dipendenti che sono rappresentati nelle sezioni locali .              l'esecuzione della decisione è stato particolarmente
                                                                            breve, costringendola ad una partenza precipitosa che
Il ricorrente sostiene che il rigetto della domanda contrasta               ha necessariamente danneggiato la sua reputazione ed
con l'art. 1 dell' allegato II dello Statuto e, in particolare,             il suo onore;
con il principio della rappresentanza diretta dei dipendenti
europei . Inoltre, il ricorrente conclude che la Commissione           — la decisione di cui trattasi ha gravemente leso la sua
è venuta meno al suo dovere di sollecitudine, di protezione                 salute fisica e psichica;
e di assistenza nei confronti del personale in servizio fuori
della Comunità .                                                       — tale decisione ha disposto il suo trasferimento in un
                                                                            impiego per il quale essa non ha né esperienza né una
                                                                            particolare inclinazione e che non corrisponde affatto