CELEX: 51980PC0831
Language: it
Date: 1980-12-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità di sorveglianza e di controllo degli ambienti ricettori degli scarichi dell'industria del biossido di titanio (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 831
Vol. 1980/0262
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  COM(80)831 def.
                                                                  Bruxelles , 17 dicembre 1980
                                                                                            î
                                   Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            relativa alle modalità di sorveglianza e di controllo degli
            ambienti ricettori degli scarichi dell' industria del biossido
                                       di titanio
                                  X♦ **•
                                 /k.
                                               .. '-L.. 'r>
                                                         . / -
                               A,
                   (presentata dalla
                                             /\ \Y/
                                         Commissione^ al             Consiglio )
                             /                                 v" ^
                               |           -Oh                   Es|
                             ta
                              VA         ****
C0MC80 ) 831 def .
 ---pagebreak---                                                   - 2 -
 1.  lit rod JZ 'or.e
 In applicazione del programma d' azione delle Comunità europee in materia ambien­
 tale cel 20 dicembre 1973 il Consiglio ha adottato, il 20 febbraio 1978, la diret
 tlva 78 / 1 76 / C£ E relativa al rifiuti provenienti dall' Industria del . biossido d1 1 1
 tanio , che ha come obiettivi la prevenzione e la diminuzione progressiva dell' in­
 quinamento causato dai rifiuti di detta industria ai fini della sua eliminazione .
La direttiva prevede nei ^ uoi vari articoli appropriate misure per il consegui­
mento di questi obiettivi , in particolare l-'autorizzazione preventiva degli sca­
richi da parte delle autorità competenti dello Stato membro sul cui territorio
sono prodotti i rifiuti , nonché l' elaborazione di programmi per la riduzione pro­
gressiva dell' inquinamento provocato da detti rifiuti ai fini della sua elimi -,
nazione .
Nell' articolo 7 essa prevede inoltre che la Commissione presenti al Consiglio ,
entro il termine di un anno a decorrere dalla sua notifica , una proposta rela­
tiva alle modalità di sorveglianza e di controllo degli ambienti ricettori degli
scarichi di tale industria .
2 . Commenti alla direttiva
2.1 . Modalità di elaborazione della direttiva
         –~          ™* """"                 """"                               i
La Commissione ha convocato un gruppo di esperti nazionali affinché l' assistes­
sero nell' elaborazione della parte tecnica della direttiva .
Il gruppo , che si è riunito tre volte , ha dato consigli alla Commissione per
aiutarla a fissare le modalità di sorveglianza e di controllo e , in particolare ,
l' elenco dei parametri da prendere in considerazione a livello comunitario ,
nonché la frequenza minima annua dei campionamenti per i vari ambienti ricetto­
ri dei rifiuti dell' industria del biossido di titanio .
2.2 . Obj_e_ttj_vi_ d_e_l_l_a _di_ret_t_i_va
La direttiva consentirà di determinare , in funzione dei parametri selezionati ,
i livelli di inquinamento degli ambienti ricettori degli scarichi dell' industria
del biossido di titanio sotto l' aspetto fisico , chimico , biologico ed ecologico ,
di conoscere l' evoluzione nel tempo e di valutare la progressiva diminuzione
dell' inquinamento in questione .
3 . Commenti concernenti il biossido di titanio
3.1 . P_rop_M età_ jai gme nta r i_e
Il biossido di titanio , nelle sue due forme allotropiche Canatasio e rutilo ),
è attualmente i-I composto minerale con il più elevato indice di rifrazione di
tutti i pigmenti tradizionali . Trattasi di un pigmento bianco ineguagliabile
e insostituibile .                                                                 ^
3.2 . _Im_£iego                         ,
Le proprietà di questo pigmento spiegano il suo vasto impiego in numerosi set­
tori . Fra questi , i principali sono quelli delle pitture e delle vernici , della
carta , delle plastiche , della gomma , dei rivestimenti per pavimenti , delle cera­
miche , delle fibre sintetiche . Il settore delle pitture e delle vernici rappre­
senta da solo più della metà del consumo complessivo .
 ---pagebreak---                                               - 3 -                                ν
3.3 . Procedjme_n_ti_di> _fa bb_ri£a_zio_ne_ _deJL_ _bi£s_s_1_do_d ]_ t_1 t_a_nio_
La fabbricazione dei pigmenti di biossido di titanio consiste nel preparare
un biossido di titanio di altissima purezza a partire da un minerale che già
10 contiene , ma mescolato con altri elementi .
Nessun procedimento, indust ria le di preparazione del biossido di titanio ne
consente l' estrazione selettiva . I due procedimenti attualmente in uso si
basano infatti sull' attacco dell' intero minerale , seguito da operazioni se­
lettive per estrarre il composto del titanio . Un' ultima fase consente di ot­
tenere il biossido di titanio a partire dal composto intermedio .                        Questi due
procedimenti sono il procedimento " al solfato " e il procedimento " al cloro ".
Nel primo, il minerale viene attaccato dall' acido solforico . L' idrossido di
titanio viene quindi fatto precipitare selettivamente .                        Mediante calcinazione
dell 'idrossido si ottiene infine l' ossido di titanio .
Nel caso del procedimento al cloro , il minerale viene clorato . Il tetraclo­
ruro di titanio che si forma viene separato con mezzi meccanici dagli altri
cloruri e quindi distillato . Mediante ossidazione del tetracloruro di titanio
si ottiene infine l' ossido di titanio .                  ,
11 procedimento generalmente usato in Europa è quello al solfato .
3.3.1 . P_rcice_dji_mento_a_l_ .so^fatj)
Comè minerale si utilizzano ilmenite o " slag " :
                   )
- l 'ilmenite è un complesso minerale di titanio e di ferro , che contiene in
 , me dia il 55 ^ di Ti 0^ e ci re a il 30% di ferro ;
- gli "slag " sono delle scorie provenienti dal minerale di ferro , che conten­
   gono   circa il 70 % di, TiC^ e il , 10 % di ferro sotto forma di ossido e di
   ferro metallico .
                I                          ,                                                  <
Per separare i l T i Op dagli altri componenti , si procède , essenzialmente come
segue : dopo aver messo in soluzione il minerale , pressoché integralmente ,
si effettua una precipitazione selettiva del titanio sotto forma di idrossido .
L' idrossido viene quindi calcinato per ricavarne l' ossido di titanio .
I principali rifiuti sono :
- il residuo di attacco del minerale ; questo primo residuo insolubile è com­
   posto di minerale inattaccatp e di silice insolubilizzata ;
- il solfato ferroso in forma di eptaidrato ( SO^Fe,?!^) , comunemente chiamato
   vetriolo verde , proveniente dalla riduzione e dalla cristallizzazione delle
   soluzioni di attacco del l ' i Imenite . La . soluz ione proveniente dall' attacco
   d& l ' i laeni te è composta di un sale complesso di titanio , di solfato ferro­
   so e ferrico .
   Altri sali che precipitano con il solfato di ferro sono il solfato di magne­
   sio , di alluminio , di manganese e il fosfato . L' utilizzazione degli " slag "
   evita naturalmente la produzione di solfato di ferro cristallizzato .
- le acque madri provenienti dalla separazione del gel di titanio , previa
   idrolisi , per filtrazione e / o decantazione .
 ---pagebreak---                                         – 4 –  i
   Esse sono costituite da una soluzione di solfato ferroso nell' acido solfo­
   rico e contengono inoltre i solfati dei metalli presenti in piccole quanti­
   tà nella materia prima .
- le varie acque di lavaggio del gel e quelle provenienti dal trattamento dei
  gas di calcinazione . Esse contengono acido solforico diluito , tracce di
  sali di ferro, di titanio e di altri metalli del minerale .
3.3.2 . Procedimento al cloro
Il minerale-tipo per questo procedimento è costituito da rutilo naturale , mine­
rale raro molto ricco di TiO ? ( circa 96 %), oppure da concentrati ottenuti in
genere da 1 1 ' i Imenite' o da rutili sintetici .
                             *
Il procedimento consiste nel l 'ottenere tetracloruro di "titanio mediante attacco
con cloro di un miscuglio di rutilo e di carbonio ad altissima temperatura .
In seguito a condensazione , purificazione e ossidazione del tetracloruro di ti­
tanio si ottiene l' ossido di titanio . Il cloro rigenerato viene riciclato .
Questo procedimento produce minori quantità di rifiuti , ma è poco diffuso in
Europa . Quando invece vengono utilizzati concentrati di ilmenite , il procedi­
mento implica un trattamento per l' eliminazione del ferro . Questo trattamento
preventivo comporta , per quanto concerne' i rifiuti , i medesimi problemi del
procedimento al solfato .
3.4 . Composizione degli scarichi del l 'industria del b i o_ss_ido_ _d'i titanio
3.4.1 . I principali scarichi di quest' industria , nel caso del procedimento al
        solfato , sono costituiti dagli insolubili , dal vetriolo verde , dalle
        acque madri o acidi forti e dalle varie acque di lavaggio o acidi de­
        boli .                                                               '
        Nel caso del procedimento al cloro, e secondo le fasi del procedimento ,
        essi sono costituiti dai cloruri di manganese , di magnesio , di calcio ,
        di sodio , di alluminio , di cromo , di ferro , di vanadium, dallo Zr02 i
        e dal biossido di titanio, dal TiCl^, nonché dal cloro .
3.4.2 . La composizione dei rifiuti della produzione di biossido di titanio
        varia in funzione dei minerali impiegati , dei procedimenti di fabbri­
        cazione e dei trattamenti subiti dai residui solidi , liquidi e gassosi
        provenienti dalle singole fasi del processo .
        In generale :
        i residui liquidi sono caratterizzati da :
        - una forte acidità ,
        - un alto tenore di ferro, principalmente sotto forma di solfato di
          ferro ( 0,8 - 14 %) ,
        - soLidi in sospensione (ossidi di Ti , Si , Fe, Al , Ca,"Zr ),
        - metalli ^ disciolti , le cui concentrazioni espresse in mg / l sono gene­
          ralmente dell' ordine di
          Mn 400 a 1400 ; Cr 4 a 225 ; Zn 1 a 125 ; V 75 a 110 ; Ni 4 a 50 ;       .
          Cu 0,1 a 10 ; Pb 3 a 6 ; As 0,04 a 4 ; Cd £ 0,1 ; Hg < 0,005 .
        I rifiuti solidi sono costituiti dal vetriolo verde proveniente dal trat­
        tamento delle materie prime nel procedimento al solfato, e dai residui
        neutralizzati dei minerali o delle scorie .
 ---pagebreak---                                             - 5 -
              IL vetriolo verde contiene circa il 90 % di solfato di ferro nella
              forma FeS0^,7 ( h^O) ; la parte rimanente è costituita da biossido di
              titanio , solfato di magnesio , acido solforico libero e acqua di cristal­
              lizzazione .
              I residui neutralizzati provenienti dal procedimento al solfato conten-
   t          gono minerali o scorie insolubili a 200°C nell' acido solforico al 90 %
            ■e coadiuvanti di filtrazione ; quelli che provengono dal procedimento
              al cloro sono costituiti da minerali inattaccati , coke e idrossidi metal­
              lici .
              Gli effluenti gassosi , costituiti principalmente da SO^ e          si formano,
              a partire dall' acido solforico residuo ( 100 - 120 kg per tonnellata di
              TiO -,) e dallo zolfo contenuto nel carburante usato per avviare la com­
              bustione , nel corso della calcinazione dell' ossido di titanio idratato .
              II rapporto SO-j/ SO ^ (calcolato in forma h^SO^) varia da 1 / 1,92 a 1 / 2,80,
              secondo le coedizioni di calcinazione . La quantità di effluenti gassosi
              prodotti per la fabbricazione di una tonnellata di biossido di titanio è
            i dell' ordine di 12 - 22,4 kg di SC^ e di 53,6 - 60,2 kg di . SO^.
     4 . Principali tecniche di smaltimento dei rifiuti provenienti dall' industria -
         del biossido di titanio
     Gli effetti che le diverse proprietà dei rifiuti possono avere sui biotopi sono
     strettamente connessi con la natura dell' ambiente ricettore degli scarichi o
     dei depositi . Le acque marine sono l 'ambientò più frequentemente utilizzato
     per lo smaltimento dei rifiuti ; ma in certe particolari condizioni questi ri­
     fiuti possono essere immessi nelle acque dolci , 'depositati sul suolo o iniet­
     tati negli strati profondi del sottosuolo .            .
     4.1 . Sca_rico_ ne_l_ _mare
 ~ I due principali metodi attualmente impiegati sono :
     - lo scarico dalla costa mediante condutture ;
^ - lo scaripo in mare mediante apposite navi .                         -
     Il primo metodo richiede normalmente una preventiva diluizione dell' effluente
     e un luogo di scarico che ne favoriscala rapida dispersione .
     La neutralizzazione delle soluzioni acide avviene per diluizione e per effetto ,
    tampone .                                              -,
     Il secondo metodo ri-chiede l' impiego di navi cisterna appositamente attrezzate ,
     che scaricano l' effluente acido direttamente nel flusso' del l 'elica , in modo che
     sia rapidamente diluito e trascinato verso gli strati più profondi . Questo
     metodo viene usato per i rifiuti solubili ( vetriolo verde e soluzioni acide ).
     Nel caso di scarico dei rifiuti di TiO^ mediante navi cisterna l' effetto chimi­
     co predominante a breve termine è la diminuzione del pH .      Secondo le direttive
     della Convenzione di Oslo concernenti gli scarichi dei rifiuti dell' industria
     del biossido di titanio , il pH delle acque ricettrici " deve raggiungere, al mas­
     simo cinque minuti dopo lo scarico , il valore 6 .
     Dato che il pH dei rifiuti varia secondo le fonti e che anche le caratteristi­
     che delle navi possono variare ( secondo le dimensioni e la velocità ), per sta­
     bilire il livello di scarico autorizzato occorrerà procedere nel modo seguente :
 ---pagebreak---                                               - 6 -
    i ) si stabilirà il pH dell' acqua dell' ambiente ricettore a varie diluì -,
         zioni , in modo da ottenere una curva pH - diluizione ;
  ii ) su questa base sarà possibile calcolare la diluizione necessaria per rag­
         giungere / entro cinque minuti o meno , un valore del pH pari a 6 o superiore ;
iii ) il tasso di scarico dei rifiuti in funzione della diluizione necessaria
         può essere stabilito mediante lavori sperimentali sulla nave ( utilizzando
        traccianti ) o mediante calcoli ( utilizzando formule globali per la dilui­
        zione minima nella scia della nave ).
Vi è anche la possibilità di misurare direttamente il pH dei rifiuti disciolti
nella scia della nave al momento dello scarico .
Queste condizioni presuppongono che la diluizione operantesi per effetto del
rimescolamento che si produce nella scia della nave sia sufficiente a ridurre
la differenza di densità tra l' acqua mescolata con i rifiuti e le acque
circostanti in modo tale da evitare la formazione di strati di diversa densità,
che ostacolerebbero L' ulteriore processo di mescolamento .
4.2 . _Scar_ic£ ne_l_le_ acque_ su£e_rf_icj_a_U_
Questa tecnica di scarico viene usata per le soluzioni acide       neutralizzate ,.
I prodotti della neutralizzazione vengono depositati insieme       con il vetriolo
verde .
4.3 . Deposito_su_l- S£olo_
Questo tipo di deposito in cumuli viene praticato nelle unità di produzione di
TÌO2 di modesta capacità, per lo più per là piccola frazione degli insolubili
( elementi che non vengono disciolti dall' acido solforico nella fase dell' attacco
chimico del minerale ).
Gli effluenti acidi di questi impianti possono essere neutralizzati con carbo­
nato di calcio e con calce spenta ( CaCOt^) e quindi depositati sul suolo .
Allo stesso modo si può procedere per il vetriolo verde .
4.4 . _Inj_ez_i o_ne n_e_l_ sottosuolo
All' iniezione, effettuata mediante pompaggio, si ricorre per le soluzioni acide
preventivamente neutralizzate .
4.5 . R_ic_ic_l_o _dei rifiuti
In alcuni casi , secondo gli impianti di produzione , le soluzioni diluite di
acido solforico vengono ricuperate , concentrate e riciclate . In altri casi ,
una parte del vetriolo verde viene arrostita e trasformata in acido solforico
mediante aggiunta di zolfo .
E 1 stata esaminata la possibilità di utilizzare questi rifiuti per la produ­
zione di pigmenti di ossido di ferro, di fondenti per l' industria del cemento,
di diserbanti 0 per il trattamento di potabilizzazione dell' acqua . Gli sboc­
chi sono tuttavia limitati a piccoli quantitativi di vetriolo verde .
       %
5 . Modalità di sorveglianza e di controllo degli ambienti ricettori
Le modalità di sorveglianza e di controllo degli ambienti ricettori dei rifiuti
dell' industria del TiO^ scaricati nel mare 0 nelle acque dolci , depositati sul
suolo 0 inettati nel sottosuolo sono proposte in relazione con le disposizioni
 ---pagebreak---                                            - 7 -
dell' allegato II . B della direttiva relativa ai rifiuti provenienti dall' in­
dustria del biossido di titanio , adottata dal Consiglio il 20 febbraio 1978
( 78 / 176 / CEE ) .
5.1 . In caso di scarico in acque dolci o nel mare , o in caso di immersione , il .
         controllo riguarda i seguenti tre compartimenti : colonna d' acqua , orga-
    ' nismi viventi e sedimenti .. Il controllo periodico dello stato della zona
         influenzata dagli scarichi permetterà di seguire l' evoluzione degli am­
        bienti     interessati .
         Il controllo riguarda obbligatoriamente :
         a ) nella colonna d' acqua : il pH , la salinità dell' acqua marina , l' ossi­
             geno disciolto , la torbidità , gli ossidi idratati e gli idrossidi di
           , ferro in sospensione , il tenore di sale disciolto, i metalli tossici ;
        b ) nei solidi in sospensione e nei sedimenti : gli ossidi idratati e gli
             idrossidi di ferro , i metalli tossici ;
         c ) negli organismi viventi , tenuto conto delle specie rappresentative del
             luogo di scarico : i tenori di ferro, titanio , cromo , cadmio , mercurio ,
             vanadio , nichel , rame , zinco , piombo ;
                                                        t .                     -
        d ) per la flora e la fauna : la loro varietà e la loro abbondanza relativa ^
         Il controllo dei tenori c' i cromo , vanadio , zinco , piombo , nichel , rame , man
         ganese nella colonna d' acqua , nei sedimenti e nei solidi in sospensione è
       ^ facoltativa .
5.2 . In caso di stoccaggio , deposito o iniezione, il controllo comprende in par­
        ticolare :                         V      • j;
        - prove per assicurarsi dell' inesistenza di effetti dannosi per le acque
            superficiali e le acque sotterranee . Si tratta di controllare l' acidità ,
            i tenori di ferro ( disciolto e in sospensione ), di calcio , di cloruri ,
         . di titanio e di solfati , le condizioni ambientali del luogo di stoccag­
            gio ( permeabilità , porosità, struttura e stabilità del suolo ) e di valu­
            tare in generale la situazione ecologica nella zona adiacente al luogo
            di deposito, di stoccaggio o di iniezione .
6 . Campionamento          .
E' necessario prestare la massima attenzione al prelievo dei campioni in quanto
fase preliminare all' analisi .                                                           <
I metodi di prelievo dovranno garantire la riproducibilità delle condizioni in
cui vengono eseguite le misurazioni ed essere rappresentativi delle condizioni
dell' ambiente circostante . Nell' articolo 4, paragrafo 4 , del la proposta di
direttiva vengono perciò fissate le norme generali da osservarsi per il cam­
pionamento . . .                  .                                 '
 ---pagebreak---                                         3 -
7 . Frequenza minima annua dei campionamenti e delle analisi dei parametri
La frequenza dei campionamenti e delle analisi     è il numero minimo di prelievi
e di analisi che devono essere effettuati ogni anno per 1 vari parametri men­
zionati nel capitolo precedente , secondo gli ambienti ricettori degli scarichi
dell' industria del'biossido di titanio .
Questi prelievi devono in particolare essere effettuati in funzione delle con­
dizioni . locali dell' ambiente e delle condizioni di scarico ( intermittente o
continuo ). , Il luogo esatto del prelievo dei campioni e la sua distanza dal
punto di scarico dei rifiuti devono essere definiti , caso per caso , dalle auto­
rità competenti degli Stati membri .                           *
Qualora i risultati delle misurazioni dei campioni prelevati nella zona di sca­
rico siano costanti o indichino una qualità dell' ambiente sensibilmente supe­
riore a quella dell' anno precedente , la frequenza dei campionamenti e delle
analisi può essere ridotta dallo Stato membro interessato , previo accordo della
Commissione .
A tal fine, gli Stati membri comunicano alla Commissione i risultati delle mi­
surazioni e la informano della frequenza che intendono fissare .
8 . Conservazione e trasporta dei campioni
Come indicato nell' articolo 5 , la natura dei ree ipi enti ' per il prelievo e la
conservazione dei campioni non deve influire sui risultati delle analisi .
Il loro volume deve consentire di eseguire le misurazioni richieste nelle mi­
gliori condizioni di riproducibilità . Dato che le acque possono modificarsi
più o meno rapidamente per l' azione di vari organismi in essa presenti , è ne­
cessario limitare al massimo le possibilità di evoluzione dei campioni tra il
prelievo e l' analisi , effettuando le analisi al più presto .
Nonostante le numerose ricerche effettuate per trovare dei metodi che consen­
tono di mantenere inalterati i campioni d' acqua , è impossibile indicare delle
norme precise , adatte a tutti i casi e a tutte le situazioni senza eccezioni .
                *                                                        ■
Le sostanze da misurare possono essere stabilizzate mediante composti chimici
introdotti direttamente nel campione dopo il prelievo o, di preferenza , preven­
tivamente , nel recipiente vuoto .           1
I campioni necessari per la determinazione del valore dei parametri verranno
trasportati nel Laboratorio per essere esaminati al più presto . Qualora non
possano essere analizzati immediatamente , occorrerà conservare i recipienti in
condizioni tali da evitare qualsiasi contaminazione dall' esterno e da impedire
un' eventuale evoluzione del loro contenuto .
9 . Metodi di misurazione                                        •
I metodi di misurazione di riferimento per la determinazione del valore dei vari
parametri che consentono di sorvegliare e di controllare gli ambienti ricettori
sono indicati negli allegati della proposta di direttiva .
I laboratori degli Stati membri che applicano altri metodi devono assicurarsi che
i risultati ottenuti siano equivalenti o comparabili a quelli dei metodi indicati
negli allegati .
 ---pagebreak---                                             - 9 -
  I prelievi e i metodi di misurazione devono consentire di ottenere risultati
 rappresentativi della qualità media reale dell' acqua analizzata . Le varie
 operazioni a tal fine necessarie possono comportare errori che è necessario'
  identificare per poterli eliminare o ridurre .
 Negli allegati alla proposta di direttiva sono precisate le condizioni nelle
 quali devono essere eseguite le misurazioni di determinati parametri i cui
 valori potrebbero subire delle modificazioni durante il trasporto dei campioni
 o a seguito della conservazione più o meno prolungata dei medesimi nei reci­
 pienti . E', il caso , ad esempio , della temperatura e del pH .
 10 . Contesto internazionale e comunitario
 Nel quadro della lotta contro l' inquinamento delle acque dolci e delle acque,
 marine la Comunità è parte contraente di alcune convenzioni internazionali che .
 mirano a ridurre e a eliminare questo tipo di inquinamento . Trattasi della
 Convenzione per la prevenzione dell' inquinamento marino di origine tellurica
 ( Convenzione di Parigi ) ( 75 / 437 / CEE ) , della Convenzione per la protezione del
 Mare Mediterraneo dall 'inquinamento ( Convenzione di Barcellona ) e del Protocollo
 sulla prevenzione del l Mnquinamento del Mare Mediterraneo dovuto allo scarico di
 rifiuti da parte di navi e di aeromobili ( 77 / 585 / CEE ) , della Convenzione per la
 protezione del Reno dall' inquinamento chimico ( 77 / 586 / CEE ) .
 II 17 maggio 1980 la Comunità ha inoltre firmato il Protocollo per I5 protezione
 del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica .
 Le disposizioni di alcuni articoli di queste convenzioni vietano lo scarico di
 determinate sostanze , come i composti acidi , la cui composizione e la cui quan­
 tità siano tali da compromettere gravemente la qualità delle acque marine, o
 subordinano lo scarico di certe sostanze , come il titanio , il cromo , i composti
 acidi , al preventivo rilascio di un' autorizzazione specifica o all' adozione di ,
 programmi e di misure adeguate per la riduzione dell' inquinamento .
 La Comunità partecipa inoltre come osservatore alle riunioni della Commissione
 istituita dalla Convenzione per la prevenzione dell' inquinamento marino dovuto
 allo scarico di riliuti da parte di navi e di aeromobi li, che è stata firmata a •
 Oslo il 15 febbraio 1972 , e segue con la massima attenzione i lavori per il con­
 trollo e la sorveglianza continua delle zone marine in cui vengono scaricati i
 rifiuti dell' industria del biossido di titanio , sia nel quadro del Comitato con­
sultivo , permanente per A Consigli scientifici della Convenzione di Oslo , sia in
 quello del gruppo congiunto per il' controllo e la sorveglianza continua delle
 Convenzioni di Oslo e di Parigi .                           ,
 D' altro canto , nel gennaio 1976 la Commissione ha prèsentato al Consiglio una '
 proposta di direttiva su-llo scarico deliberato di rifiuti in mare ( G.U. C. 40
 del 20.2.1976 ), accompagnata da una breve analisi della situazione giuridica
 per quel che riguarda, questo tipo di scarico .
 Infine , a liveLlo comunitario , la direttiva concernente l' inquinamento provocato
 da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della Comunità
 ( 76 / 464 / CEE ) sottopone ad autorizzazione preventiva qualsiasi scarico nelle
 acque che potrebbe contenere una delle sostanze elencate nell' allegato II ,
 come il titanio , lo zinco , il vanadio , il cromo , ecc .
 1 1 . Consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale
 Dato che la presente proposta . di direttiva è basata sull' articolo 7 , paragrafo 3 ,
-oetla direttiva 78 / 1 76/ CE E , la consultazione del Parlamento europeo e' del Comi­
 tato economico e sociale è obbligatoria .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce La Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 100 e 235 ,                               '
vista la direttiva 78 / 176 / CEE del Consiglio , del 20 febbraio 1978 , relativa
ai rifiuti provenienti dall' industria del biossido di titanio ( 1 ), in partico­
lare l' articolo 7    paragrafo 3 ,
vista la proposta della Commissione, ' ■                        •   '    ,          1
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che lo scarico , l' immersione , lo stoccaggio , i l deposito e l' inie­
zione dei' rifiuti provenienti dall' industria del biossido di titanio devono
essere accompagnati , indipendentemente dal tipo è dal grado di trattamento su­
bito dai rifiuti stessi , da operazioni di controllo dell' ambiente ricettore
sotto l' aspetto fisico , chimico , biologico ed ecologico ;
considerando che , ai fini del controllo della qualità degli ambienti ricettori ,
è necessario procedere ogni anno ad^un prelievo regolare minimo di campioni
per la misurazione dei parametri specificati negli allegati ; che il numero di
questi prelievi potrà essere ridotto in funzione dei risultati ottenuti ; che
per un control lo / efficace è opportuno effettuare alcuni prelievi anche in una      •
zona che si presume non sia influenzata dagli scarichi ;
considerando che , per le analisi effettuate negli Stati membri , è necessario
fissare metodi di . misurazione di riferimento comune per la - determi nazione dei
valori dei parametri che definiscono le caratteristiche fisiche , chimiche , bio­
logiche ed ecologiche degli ambienti ricettori ;
 ( 1 ) G.U. n . L 54 del 25.2.1978, pag .
 ---pagebreak---  considerando che gli Stati membri possono comunque stabilire , ai fini della
 sorvegl i anza > parametri diversi da quelli contemplati dalla presente direttiva ;
considerando, che è necessario che gli Stati membri comunichino alla Commis­
sione i dati re.lat i vi;a l le modalità di sorveglianza e di controllo degli am­
bienti ricettori che è Inoltre opportuno che là Commissione predisponga una
relazione di sintesi , che verrà trasmessa agli Stati membri ;
             . >    '                                         .                        '
considerando che talune circostanze naturali sfuggono al controllo degli Stati
membri , e che occorre , conseguentemente , prevedere la possibilità di derogare ■
        M                            ■.                ■-           •
in alcuni casi alla presentè direttiva ;
                                                                          *
considerando che il progresso tecnico e scientifico può rendere necessario un
rapido adeguamento di          alcune disposizioni degli allegati ; che , per facilitare
l' attuazione delle misure a tal fine necessarie , è opportuno prevedere una pro­
cedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commis
sipne nel l 'ambito di un comitato per l' adeguamento al progresso tecnico e
scientifico ,               ,
         .        '           ' ' '           • -' •      \ .   x       .    v   .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                        Articolo 1                .
La presente direttiva fissa , in conformità dell' articolo 7 , paragrafo 3         della
direttiva 78 / 176 / CEE , le modalità di sorveglianza e di controllo degli ambienti
ricettori degli scarichi dell' industria del biossido di titanio sotto l' aspetto
fisico , chimico , biologico ed ecologico .
                                        Articolo 2
 Ai sensi della presente direttiva si intendono :
–' per ambienti ricettori si intendono :             ,                    •'
   le acque superficiali , le acque sotterranee , il mare , la superficie terrestre
   il isottosuolo e l' atmosfera in' cui vengono scaricati o depositati i rifiuti
   dell' industria del biossido di titanio ;               '          '
- per luogo di prelievo:
   ij. punto caratteristico in cui          è    effettuatoci prelievo del campione ;
 ---pagebreak---                                             - 12 -
  - per metodo di misurazione di riferimento •
   : la designazione di un principio di misurazione o la descrizione succinta di
    ' un procedimento operativo che consente di determinare i parametri di cui aflli
      allegati della presente direttiva .                     ■   ,
                                         Articolo 3
  1 . I parametri per la sorveglianza e il controllo degli ambienti di cui all' ar­
        ticolo 1 sono elencati , per ogni ambiente ricettore, negli allegati 1-5 .
  2 . Per i parametri •              menzionati nella colonna " imperativi " degli allega­
        ti , l' analisi e il prelievo dei campioni devono essere effettuati per i com­
        partimenti indicati .
  3 . Per i parametri menzionati nella colonna " guida " degli allegati , gli Stati
        membri   si adoperano '       per effettuare l' analisi e il prelievo dei campioni
        per i compartimenti indicati .              ,
                                         Articolo 4
                        *  \                                                      '
  1 . Le autorità competenti degli Stati membri stabiliscono , per ogni zona di ,
        smaltimento , di scarico , d' immersione , di stoccaggio , di deposito o di inie­
        zione , la frequenza dei campionamenti e delle analisi di ogni parametro . .
- 2 . Le frequenze dei campionamenti e delle analisi non possono essere inferiori
        alle frequenze minime indicate negli allegati della presente direttiva . "
        I periodi di prelievo dei campioni devono , per quanto possibile , essere ri­
        partiti nel corso dell' anno in modo da permettere di ottenere un quadro rap­
        presentativo della qualità degli ambienti ricettori .
                                                            relativa
  3 . Il luogo esatto del prelievo dei campioni , la         /   distanza dal più vicino
        punto di scarico dei rifiuti , la profondità o l' altezza alla quale devono
        essere prelevati i campioni ,     sono     definiti caso per caso dalle autorità
        competenti degli Stati membri .      Di  detto  luogo deve essere data una descri-
                                                                                      1
        zione generale , comportante alcuni elementi fissi , che possono essere rap­
        presentati mediante un codice , e varie altre informazioni amministrative o
        geografiche .     La descrizione ■ , è fatta una sola volta , in occasione della
         fissazione del punto caratteristico ..
   4 . Il campionamento deve essere effettuato nella zona sottoposta all' influenza
      , diretta degli scarichi , tenendo conto in particolare delle condizioni locali
 ---pagebreak---       dell' ambiente e dell.e condizioni di scarico ( intermittente o continuo )..
      Nel caso delle acque marine soggette a maree, i prelievi dei campioni de­
      vono essere effettuati alla stessa profondità e nelle medesime condizioni
    - ( ora rispetto all' alta marea , coefficiente di marea ). ■
5 . Se l' autorità competente constata che i risultati delle misurazioni dei
      campioni prelevati nella zona di scarico nel corso dell' ultimo anno sono
      costanti e significativi nel l 'attestare- la buona qualità dell' ambiente e
                                    /                                          -
      se non e stato identificato alcun fattore che potrebbe deteriorare questa
      qualità , la frequenza dei campionamenti e delle analisi può essere ridotta
      dallo Stato membro interìessato , previo accordo detla Commissione .
        A tal fine gli Stati membri comunicano alla Commissione . i risultati delle
        misurazioni     e la informano della frequenza che intendono fissare .
/       La Commissione può subordinare il suo accordo a determinate condizioni , in
        particolare per quanto concerné la durata della riduzione della frequenza .
        Qualora intervenisse un rischio di deterioramento della qualità degli N
        ambienti ricettori , gli Stati membri prenderanno le misure appropriate .
           \                 -
                                       Articolo 5
                                                              '     '   J
1 . I metodi di misurazione di riferimento per la determinazione del valore dei
                                  t           V
      vari parametri sono specificati , negli allegati .     I laboratori che applicano
      altri metodi devono'assicurarsi che i risultati ottenuti siano equivalenti
      o 'comparabi li .                  _ *
2 . I recipienti che contengono i campioni , le sostanze o i metodi usati , per con
      servare un campione per l' analisi di uno o più parametri , il trasporto e il
      deposito dei campioni , nonché la loro preparazione per l' analisi , non devono
      poter modificare in modo significativo i risultati di quest' ultima .
             . -                       Articolo 6         ..
Al fine di valutare l' evoluzione della sorveglianza e del controllo degli am­
bienti ricettori sotto l' aspetto fisico , chimico , biologico ed ecologico , le
autorità competenti degli Stati membri devono far effettuare dei prelievi di
campioni per ciascuno dei compartimenti indicati negli allegati della presente
direttiva e eseguire delle analisi anche in una zona che si presume non sia in­
  fluenzata dagli scarichi sottoposti a sorveglianza .          '                   '
 ---pagebreak---                                            - 14 -
                                         Articolo 7 *
                              facoltà                                    ,
Gli Stati membri hanno         /     di stabilire in qualsiasi momento, ai fini della
sorveglianza e del controllo degli ambienti ricettori , altri parametri oltre
a quelli previsti nella presente direttiva .
                                         Articolo 8       ,
1 . Nella relazione che gli Stati membri sono tenutila trasmettere alla Commis­
     sione a norma dell' articolo 14 della direttiva 78 / 176 / CEE devono figurare :
     a ) i dati sulle modalità       di    sorveglianza e     controllo effettuati dagli
         organismi designati in conformità dell' articolo 7       paragrafo 2 della di­
         rettiva 78 / 176 / CEE ;
     b ) i dati di cui al punto a ) comprendono in particolare, per ogni ambiente
         ricettore :
         - i risultati delle misurazioni dei parametri della colonna " imperativi ",
           nonché di quelli della colonna "guida ", qualora siano stati misurati ;
         - i metodi di misurazione e di analisi , con indicazione dei limiti di ri­
            levamento, dell' esattezza e della precisione ;
         - la descrizione del luogo di prelievo ;
         - la descrizione dei metodi di prelievo applicati .
2 . Le prime informazioni da comunicare in applicazione del presente articolo
      sono     quelle raccolte nel corso del terzo anno successivo alla notifica
     della presente direttiva .
3 . Le informazioni ottenute          sono   pubblicate dalla Commissione in forma    ,
     riassunta , previo accordo degli Stati membri interessati .
4 . La Commissione valuta         l' efficacia della procedura di sorveglianza e di
                1                 •                                           /
     controllo degli ambienti ricettori e , entro un termine massimo di sei anni
     dalla notifica della presente direttiva , presenta ,        se necessario, al Con­
     siglio proposte volte a migliorare tale procedura e ad armonizzare i metodi
     di misura , includendo i limiti di rilevamento, l' esattezza e la precisione ,
   , nonché i metodi di prelievo dei campioni .
 ---pagebreak---                                            Articolo 9
Gli Stati membri possono -derogare alla presente direttiva in caso di inonda­
zioni , di catastrofi naturati , ovvero di condizioni meteorologiche eccezionali
                                           Articolo 10                        ,
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico e scientifico
- i metodi di analisi ,
- i parametri " imperativi " e "guida "
indicati negli allegati sono adottate in conformità della procedura di cui
all' articolo 12 .
                           • '   -s • .    Articolo 11
1 . E * istituito un comitato per l' adeguamento al progresso tecnico , qui di
      seguito chiamato il " comitato ", composto di rappresentanti degli Stati mem­
      bri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
                               -           Articolo 12       /     .        ■
11 Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo
       il comitato è adito dal presidente , ad iniziativa di quest' ultimo oppure a
     ■ richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
  N misure da prendere .            Il comitato esprime il proprio parere sul progetto
      entro un termine "che il presidente può stabilire in funzione del l 'urgenza
       del la - questione .      Esso si pronuncia alla maggioranza di 41 voti ; ai voti
       degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita dall' articolo 148
       paragrafo 2      del trattato .     Il Presidente non partecipa alla votazione .
                                                               . .                  /
3 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al parere del
                      •  '                   '                 /
        . comitato .
    b ) Se         dette misure non sono conformi al parere del comitato , o in màn-
          canza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una ,
 ---pagebreak---                                             - 16 -
            proposta sulle misure da adottare -    Il Consiglio delibera a maggioranza
            qualificata .
     c ) Se , allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui il Consiglio
            è stato adito , questo non ha deliberato , le misure proposte sono     adot­
            tate dalla Commissione .                                            •        s
                                         Arti colo 13  ■
  La direttiva 78 / 176 / CEE è modificata come appresso :
  a ) nell' articolo 7       paragrafo 1  sono soppresse le seguenti parole :
       " nonché dell' ambiente interessato sotto l' aspetto fisico , chimico , biologico
       ed ecologico " ;
  b ) l' articolo 8 paragrafo 1 , punto C , è modificato come appresso :
          '                                      -,                  I
       " se i risultati del controllo previsto dall' articolo 1 della direttiva
            /   / CEE relativa alle modalità di sorveglianza e di controllo degli am­
       bienti ricettori " indicano una degradazione dell' ambiente in questione
       nella zona considerata , oppure
. c ) nell' allegato II è soppresso il paragrafo B ) .
                                         Articolo 14
  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamenta­
       ri e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva ante­
       riormente al 1° gennaio 1983 .      Essi ne informano immediatamente la Commis­
       sione .
  2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni es­
       senziali di diritto interno che "essi adottano nel settore disciplinato dalla
       presente direttiva .
                                         Articolo 15                       '         '     .
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                               Fatto a             addn
                                               Per i l Consiglio
                                               Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 . Δ
                                                                                                                             n
   AMBIENTE RICETTORE : ATMOSFERA                                                              ALLEGATO I
r~
                                       Parametri       Frequenza annua
   Compartimenti                                       minima dei             Metodi di misurazione di riferimento
                                            T    Guida
                                                       Càr.ipionanent i
                           Imperat ivi      !
 Atmosfera                      S0 .                          12        - Con il vento dominante nella zona esposta
                                                                          all' influenza diretta Dello scarico .
                                                                        - Metodi conformi a quelli indicati nell' allegato III
                                                                          della direttiva 80 / 779 / CEE relativa ai valori limi­
                                                                          te e ai valori guida di qualità dell' aria per
                                                                          l' anidride solforosa e le particelle in sospensione
                                                                          (G.U. n . L 229 del 30.8.1980, pagg . 30-48 ).
 ---pagebreak---                                                                                              à –^
                                                                                                                                                                     1.
                                                                                                                                                                             M ■
    ABBIENTE RICETTORE : ACQUE MARINE (estuari , coste , alto mare )                                                                                    ALLEGATO II
 ...–-–                            –
                                           I                    Parametri                          Frequenza annua
    Compartimenti                                                                                  minima dei                     Metodi di misurazione di riferimento
                                                Imperat i vi              Guida                    campionamenti
                                                                                   ■
»
I                                                                                              1
    Colonna d' acqua                         temperatura                                                A                  Termometria*. Misurazione da eseguire in loco al mo-
                                                                                                                        j mento del campionamento
    Su acqua marina non                                            1
                                           I salinità              I                                    '          ....    Condut tome tria
    filtrata o filtrata su                 i
    membrana filtrante , di                  PH                                                         A                  Elettrometria . Misurazione da eseguire in loco al
                                                             A                                                             momento del campionamento
 \ oorosità 0„45 wm
                                           | 0^ disciolto                                               A                  - Metodo di Winkler
                                                                                                                           - Metodo elettrochimico           '  * ■
                                           I                       i
                                             Torbidità                                                  * .                Torbidimetria
                                                 o
                                             materie in                                                                    - filtrazione su 1 membrana filtrante di 0,45yUm,
                                                                                                                             essiccùziò.-.e a 1C5°C e pesatura
                                             sospensione
                                                                                       *   .
                                                                                                                           - centrifugazione ( tempo minimo 5 min ., accelera­
                                                                                                                             zione media 28CC - 3200 g ), essiccazione a 105°C
                                                                                                                             e pesatura
                                             Fe                        Cr                .              4                  Spettrorr.etria ad assorbimento atomico
                                                                                                 l                         Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
                                                                                               i
                                          Ij Ti i _                  I Mn , Ni , V, Zn         i!       *               | Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                                                             ■       9
                                                                                                                                                                         v -
                                                                       Cu , Pb                     -    A                  Spettrometria ad. assorbimento atomico
        k                   -          t
                                                                                                                           Polarografia
  y         i - i ■ i ■ ...   ■■ – – . ..
    Solidi in sospensione                                      . I                                                         Previa opportuna preparazione del campione (mine­
                                                                                                                           ralizzazione per via urcida o secca e purificazione )
                                              Fe                   !
                                                                   i
                                                                        Cr                               A                 Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                                                           Spettrofotometria ad assorb'irr.ento molecolare
  I
  !                                          Ti              '     !
                                                                   I
                                                                       iln , Ni , V , Zn
                                                                             ■ , -   -
                                                                                                        4                | Spettromètria ad assorbimento atomico
 ---pagebreak---     AMBIENTE RICETTORE : ACQUE MARINE ( estuari , coste - alto mare )                                                           ALLEGATO II
                                                                                                      –       p                            ;   :               :           *
                                                Parametri                    Frequenza annua '                                             .     "                 •       f
                                                                             minima dei                 Metodi di misurazione di riferimento                               *
    Compartimenti    -   J         Imperativi -      -      Guida   •        campionamenti
                                                                                                               ■■■ •      ■ ■            '                            ' >
 )                         M                                                                                                                            .                  I
                                      y                Cu , Pb               •      4                 Spettrometria ad assorbimento atomico                                j
                                                                                                      Polarografia                           „ "■                          j
                                                                                                      Estrazione del campione in ambiente acido diluito
                               | Ossidi idratati
  '  v'            "         ' idrossidi   di ferro       r      _    ' .; !
                                                                                    A                  (HCl ; CHjCOOH; HNOj,* HCIO^ / HNO^; dosaggio me­
                                                                                                      diante spettrometria ad assorbimento atomico -                     ,
                                                ■\ •
                                                                                               *
                                                                                                      La determinazione del- ferro mediante spettrofoto­
                                                                                                      metria    ad assorbimento molecolare può essere ef-
                                                                                                       fettuata senza interferenze , se per l' estrazione
                                                                                                                                                                           jf
                                                                                                      viene usato il CHjCOOH .         ,                         1          J
                                                                                                      Lo stesso . procedimento di estrazione acida sarà                     j
                                                                                                      seguito per tutti, i campioni .provenienti dal mede-               .1
        '
                                                                                                       s imo luogo . . ■                                                    j
    –      '                 1
                                                                                                       Metodi sopraindicati per le misurazioni nella co-                    !
! Sedimenti -          \     I Fe , Ti                 Cr , V, Zn , Pb,
                                                       Ni , Cu , Mn
                                                                               ■ ' ?.           .      lonna d' acqua , previa - opportuna preparaz ioYie del               j
    Nello strato superfi - .                                                                           campione ( mineralizzazione per via umida o secca -
    ciale del sedimento                                                                                e purificazione )                                   .                 i
    (0 - 1 cm >                                                            I                 *
                                                                                                       - I tenori di metalli ppssono essere stimati per una
                                                                           ;
                                                                           !      *
                                                                                       ^                  determinata classe granulometrica                  _         >
                                                                                                       - I tenori di metalli sono espressi in mg / kg di             •
                                                                                                          materia secca
                                 Ossidi idratati                                     V     '           Metodi sopraindicati per le misurazioni nella
                                 idrossidi di .                                                   . I  colonna d' acqua     . .
                                                                                                    I
                                 fert-o                                         ■      ^ •          j
 ---pagebreak---                                                                        1
    AMBIENTE RICETTORE : ACQUE MARINE (estuari , coste , alto mare )
                                                                                                                      :      :        :        ;        f
    Copart irr.ent i
                                                  Parametri
                                                                          I Frequenza annua
                                                                            minima dei
                                                                                                       Metodi di misurazione di riferimento             [
                                                                                                                                                        I
                                  Imperativi                 Guida
                                                                          | campionamenti                                                               \
!
    Organismi viventi           C.r , Cd, V, Hg ,                               * V             Spettrometria ad assorbimento atomico, previa oppor-      !
                                Fe , Ti , - Zn , Pb ,                                           tuna preparazione del campione composito - di carni
    Specie rappresentative      Ni , Cu
                                                                                               macinate ( mineralizzazione per via umida o secca e
    c'et luogo : molluschi ,                                                                    purificazione )
    crostacei , pesci e al­
    meno due invertebrati ,                                                                     - Per i pesci i metalli devono esser » ricercati nei
                                                                                                   tessuti muscolari - il campione deve essere .com­
    di cui urto , se possi­
    bile , "bentonico                                                    i                         posto di carni di almeno 10 individui                  8
                                                                         i
    (1)                                                                                         - I tenori di metalli sono espressi in mg / kg peso       j
                                                                    ■"   j                         umido
                                                                                                - per i molluschi e i crostacei , i metalli devono         f
                                                                                                   essere ricercati nelle carni - il campione deve         |
                                                                                                   essere composto di carni di almeno 50 individui          5
                                                                                                - I tenori di metalli sono espressi in mg / kg peso   ;     *
                     »                                                                             umido                                                ■j
                                Varietà e abbon- j                                            . Cernita qualitativa e quantitativa indicante :              j
    Fauna e flora bentoni-
    ca , pesci                  danza relativa           j                         2
                                                                                                elenco delle specie, numero degli individui per spe- j
                                                                                                 eie, densità, dominanza, nonché, per i pesci , per- N j
                                                                                                 centuale di individui che presentano alterazioni            j
                                                       l
                                                                                                 anatomopatologiche                              ,^          j
                                                                                            ,
     ( 1 ) Specie rappresenta ive dei luogo di S : arico , come : Mi ilus edulis , Cranoc n crangon , passera       pianuzza , passera di mare,
           merluzzo , sgombro. triglia , . aringa , s igliola (o uñ'alt 3 specie bentonica appropriat-a ) .
                                                           /
                                                                                                          . .
                                                                                                                                                            •9
                                                                                                                         ■ ■
  I
  *
               '              j
                              I
                              1
                                                 ' ' /]
                                                                                            i                           • -                      -
 ---pagebreak---                                                                                                                                                                                                                1.
                       /■
                                                                                                                                                                                   ALLEGATO III
     AF3IFNTE- RICETTORE : ACCHE SUPERFICIALI
                                                                                                                  –
                                                                                                                                                               t                 -              •
                                                                        Parametri          .    - .
                                                                                                                  Frequenza annua
     Co ;. pa rt inent i                                                                                          minima dei                        Metodi di misurazione di riferimento
                                                  Imperativi                             Guida            ■       campionamenti
                                                                                                                                                                                              ______    |    |       - -–– i i
|                                  –                                                                 •       \ I
                                                                                                                                                Elettrometria - Misurazione da eseguirsi in loco al
j Colonna , d' acqua                            PH                     V. "                                                4
                                                                                                                                                momento del campionamento
j I prelievi devono esse-                                                    ^                                                                                               ■                           ■                       . »
Ire effettuati nello                                                                                                       4              '     -- Metodo        di Uinkler ^ -                     . ;                  ,         |F
[I r\r*
     stessoa
                   periodo      dell' an-iI 02■ disciplto
                     rm ri.il I a- 'ìuripr-Ji       ' : f-                                               . '• !                                       Metodo elettrochimico                       '
 I                    .... – –
 |< fic ie del l 'acqua
     Su acqua non filtrata                      Torbidità o
                                                materie in
                                                                                                                           4     '    •          Torbidimetria                                                                      j
     o  filtrata su membrana                                                                                                                     - Filtrazione su membrana filtrante di 0,45 pm,es-                                 |
     filtrante di porosità'                     sospensione                       I
                                                                                                                                                      siccazione a 105°C e pesatura                                                 |
                                                                                  !
     0,45 firn                                       V                                                                                           - Centrifugazione' (tempo minimo 5 min . accelerazione • j
                            •  >     '    i                                                                                                           media 280G - 3200 g ), essiccazione a 105°C e                             ■ j
                                                                                                                                                      pesatura                                             "       "                 <
                                                                                                                I       •
                                                Sali, disciolti j|–
                                                             :          ~~–                                                4                     ili suraz ione elettrometri-ca della conducibitità a                                |
 S                              ;  \                                                                                                             20°C                :    :    .           –:                            –
                                                                                                                                                                                                                                     ]i
                                                                                                                                           '!
                                                Fe                                     Cr                                  *                1 Spettrometria ad assorbimento atomico                                    •
                                                                                                                                                  Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
                                            I Ti
                                            i
                                                                      '         Î
                                                                                î
                                                                                       Mn , Ni , V , Zn
                                                                                                                   i>
                                                                                                                           4                  { Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                                                                              5     •_                                     –                –
                                                                                                                                                                                                                                      I
                                                                                                                                                                                                                                      j
                                                                                                                                                                                                                                      i
                                            1          :            :        -1                                 |                 '     :           ;     ^                                                                           '
                                                                                                                                                  Spettrometria ad assorbimento atomico                                               |
 | ,                                        !                            : !           Cu , Pb
                                                                                                                j;         4                      Polarografia
                                                                                                                                                            /•
                                                                                                                                                                                                               .
                                                                                                                                                                                                                 i         ■   |M
                                                                                                                                                                                                                                       j
  !                                                                             II  ..       ;-                 r-    ;       _     .
  ; Solidi in sospensione
                                                           •     .  "                                                                         { Previa opportuna preparazione del campione (minerà - .
                                                               . .              ii                            ■
                                                                                                                                              jlizzazione per via umida o secca e purificazione)
  1                             ' ' '
                                                 Fe                " '          1      Cr          .   .              -     4' '                  Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                         , -    I                                                                 Spettrofotometria t ad . assorbimento molecolare
                                              -   \      .                •-   "I                                                             3         1                                *
                                                                                                                                                  Spettrometria ad assorbimento atomico
   ! "
   i
               • ■  •
                                            l Ti                                     " Mn , Ni , V, Zn .-
                                                                                                 »
                                                                                                                          .4
 ---pagebreak---                                                                     .                                        H   "
                                                                        i
                                                                                                                                                       2" X1
    AMBIENTE RICETTORE : ACQUE SUPERFICIALI                       '                                                              ALLEGATO III
                                                                                ¥            "
I        ~                 lj
                            i
                                             Parametri ~                               .
                                                                                  Frequenza annua
                                                                                  minima dei
                                                                                                          Metodi di misurazione di    riferimento
i Compart imenti
                            I Imperativi                   Guida                  campionament i
                                                                                                     I             - -
                                                          Cu , Pb
                                                                               ! 4                   j Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                                     | Polarografia              ^
                              Ossidi   idratati jI                                         «            Estrazione del campione in ambiente acido diluito
                              idrossidi di              I                     '                         (HCl ; CH^COOH; HNO^; HClO^ / HNO-j), dosaggio mediante
                              ferro                                           !
                                                                                                        spettrometria ad assorbimento atomico - La determi­
                                                                                                        nazione del ferro mediante spettrofotometria ad as­
                                                                                                        sorbimento molecolare può essere effettuata senza
                                                                                                        interferenze, se per l' estrazione viene usato il
                                                                                                        CH,C00H .
                                                                                                           3                              ■/
                                                                                                        Lo stesso procedimento di estrazione acida verrà
                                                                                                        seguito per tutti i campioni provenienti dal medesimo
                                                                                                        luogo .
    Sedimenti                 Fe , Ti                     Cr , V, Zn , Pb ,                1            Metodi . sopraindicati per le misurazioni nella colonna
                                                          Ni , Cu , Mn                                  d' acqua ,
    Nello strato superfi­                                                                               previa opportuna preparazione del campione (minera­
    ciale dei sedimenti
                                                                                                        lizzazione per via umida o secca e purificazione) .
    ( 0-1 cm )
                                                                                                        - I tenori di metalli possono essere stimati per una
                                                       i                                                   determinata classe granulometrica
                                                       i                                                - I tenori di metalli sono espressi in mg / kg di ma­
                                                       !              '     •                       i      teria secca
                                                       i
                            !
                              Ossidi   idratati       «/                       i           "            Metodi sopraindicati per le misurazioni nella colonna
                              idrossidi di      ,■> j                          I
                                                                               I             ' "
                                                                                                        d' acqua
                              ferro                   j                        I                  '
                                                      ►
  ! Organismi viventi         Cr, Cd, V, Hg,       FejI                        !           1         ! Spettrometria ad assorbimento atomico, previa oppòr-
    Specie rappresentative
                              Ti , Zn , Pb , Ni,Cu
                                                       i '
                                                                               i
                                                                               i     .                j tuna preparazione del campione composito di carni
                                                                               i                     j? macinate •
                                                                               i
    del subst rató                                                             i  ■      ■
                                                                                                     «
                                                                                                     I - I tenori di metalli sono espressi in mg / kg peso
  ì
  t
  |
                                                                               j                      j umido
 ---pagebreak---                                                                                                                                                                          lì
    ABBIENTE RICETTORE :    ACQUE          SUPERFICIALI                                                                                             ALLEGATO  III
                                                                                                                                  _      –      ,                ,     –        f
                                                                                    j Frequenza annua
                               r   "               1             ||"
                                                   Parametri                                                           \            1       ' -
                                                               »       '
                                                                                      mimma    aei   ■■                  Metodi di misurazione di riferimento.
    Compartimenti                                                                     çampionament i ■■
                                        Imperativi .               Guida
                                                             I
                                            *                1 !   •
    Fauna e   flora bento-           Varietà e abboni-                                     2                      ! Cernita qualitativa e quantitativa indicante :        .
    nica > pesci    ' *■             danza relativa
                                                                                                                    elenco delle specie , numero degli individui per
                                                                                                                    specie , densità , dominanza nonché , per 1 pesci ,
                                                                                                                    percentuale di individui che presentano alterazioni
                                                              !                                                     aoat orr.opatologi che .             ;
t
                                                      ■\'l                        i
                                                                                                                                                                                i
                                                                                                                                                                                i
                                                                                                                                                                              - *
                                                                                                                                                       ■     ■"      -          i
                                                                                                                     • -                          ,                             c
                                                                                                                                                                            '   i
                                               ' '    *  --
                                                                                                                          •                                        '   "         i
                                                            Il
                                     /  .
                                                               [               •
                                 -     - ■                  I  i
                                                               I
                                                                 ■         '
                                                            IF                                                   j
                                                 .          îi           -
                                                               !     .   .                      '           »    I
                                                                                                                  i                     - ■ '
                                                                                                                  j         .
  I
  l        ■
             - '          ^
                                                               i
                                                               I
                                                               I
                                                               l
                                                               I
                                                                             .               ·
                                                                                                   ■    '
                                                                                                          ■" "· 1
  1                            I              "             !' •
                                                            '
                                                                                 i                               j            -                                                   i
 ---pagebreak--- AMBIENTE RICETTORE : SUOLO-STOCCAGGIO E DEPOSITO SUL SUOLO                                             ALLEGATO IV
                                           Paranetri             | Frequenza annua
                                                                t minima dei         Metodi di misurazione di   riferimento
Compart iment i                  Imperat i vi        Guida       | campionamenti
Sulle acque superficia -j        Acidità                                           Titrimetria
li  di  ruscel lamento .
                                                       Cr  (1)                     - Spettrometria ad assorbimento atomico
Acqua filtrata su mem - I
brana filtrante di po- J                                                           - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
rositi. 0,45 fjm                 S0 ,                                              - Gravimetria
a ) provenienti                                                                    - Complessometria con EDTA
    dall' area di deposi -     ,                                                   - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
    to e scaricato al -      .                                  (-
    I 'esterno (non ri - j I                           V (1 )
                                                                j
                                                                                   Spettrometria ad assorbimento atomico
    citiate )  .           iA
b) intorno ali 'area* di j f     Fe ( 1 )                                          - Spettrometria ad assorbimento at amico
                                                                                   - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
    deposito nella zona tg
    influenzata dal de- :fj                            2n  (1 )
                                                                I
                                                                I                  Spettrometria ad assorbimento atomico .
    posito e in un punto%
    esterno a questa j'i                                                           - Spettrometria ad assorbimento atomico
    zona                   11    Ca
                                                                                   - Complessometria
Sulle i.cque sotterranei !
Acc.ua  filtrata su mem­
                                                 *     Pb ( 1 )                    - Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                   - Polarografia
brana filtrante di po­
rosità 0,45 yum                  Ti                                      2         Spettrometria ad assorbimento atomico!
Intorno all' area di ae-]_
posito , compresi even - L                             Ni  (1)           2         Spettrometria ad assorbimento atomico
tualment« i punti          |_
d' affioramento            I     CI                                      2         Titrimetria   ( metodo di   Mohr ) -
                                                       Cu  (1)           2         - Spettrometria ad assorbimento atomico  ,
                                                                                   - Polarooraf ia
                                                       Mn ( 1 )                    Spettrometria ad assorbimento atomico
 ---pagebreak---                                                                                                                                         2.   Iζ
   AMBIENTE RICETTORE : SUOLO-STOCCAGGIO E DEPOSITO SUL SUOLO                                                      ALLEGATO IV
                                                                                                                                                t
                              I               Parametri                   Frequenza annua            •                                          t
                                                                          minima dei               Metodi di misurazione di riferimento         f
   Compdrt imenti
                                   Imperativi            Guida            campionamenti
                                                                                                                        ■  ii . ■■       1
                                                                                                                                                1
 –      |         ■ -     -  '
                                                                                                                                                l
                                                                                                                 i    ■            ■
   Amb i e nte nel luogo d i                                                     1                Metodi sotto la responsabilità dello Stato
                                Ispezione
   stoccaggio e di depo-        ottica                                                            membro
   sit o                                                                     ' I
   Topografia e gestione
   del l 'area : effetto
   sul sottosuolo ed eco­
   logia dell' area
                                                                                             J
                                                                                                isione) ■.                                        j
                                                   i !
                                 ■
   ( 1 ) Comporta anche un c osaggió sul residue       délia filtrazior e  ( materie in sospe
                                                                   /
                                                                                          ■   j
i
i
                                   '               i
                                                   !
                                                    !
                                                     |
                                                     4
                                                     \
 ---pagebreak---                                                                                                                             1 .
                                                                                                         ALLEGATO V
Af- 9 1 ENTE RICETTORE : SOTTOSUOLO -        INIEZIONE
                                             Parametri            j, minima
                                                                     Frequenza
                                                                            dei
                                                                                annua   'Metodi di misurazione di riferimento
Comport iment i
                                                       Guida
                                                                   I campionamenti
                                    Imperat ivi
Solle ac uue superficiö-          /      •                                            T itrimetria
li                                ^Acidita           I
Ac<;ua filtrata su mem­                                  Cr (1)                       - Spettrometria ad assorbimento atomico
brana filtrante di pc-                                                                - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
ros ita 0, 45 yum                                                                     - Gravimetria
                                   S0 ,              I
Intorno al luogo
               Luogo di  oi    '
                                                                                      - complessOiTietria con EDTA
iniezione , nella
               nella zonazc    I                                                      - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
              3 da l l ' inie- f
influenzata dall' in
                                                         V (1)                        Spettrometria ad assorbimento atomico
zione
Su U e acque sotterra­             Fe   (1)                                           - Spettrometria ad assorbimento atomico
nee
                                                                                      - Spettrofotometria ad assorbimento molecolare
Acijua filtrata su mem - ^                               Zn ( 1 )                     Spettrometria     ad assorbimento atomico
brana filtrante di po­
rosità 0,45 ^um                jV
                               I|  Ca                                                 - Spettrometria ad assorbimento atomico
Sotto e intorno al Luo -4.                                                            - Complessometna
go di iniezione, corti- ||
presi i punti di affi o-i j                              Pb ( 1 )                      - Spettrometria ad assorbimento atomico
ramento,                       {                                                       - Polarografia
                                   Ti                                                  Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                         Ni (1)                        Spettrometria ad assorbimento atomico
                                   Cl                                                  Titrimetria - ( metodo di Mohr ) '
                                                       « Cu ( 1 )                      - Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                                                       - Polarocrafia
                                                                                       Spettrometria ad assorbimento atomico
                                                         Mn ( 1 )
                                                                                                                                     J
 ---pagebreak---                                                  .r                              • .       _  .
                                                          • *     % '          ^                                           ;
                                                 \  :           -                               ■               -
                                                                                                                          ' >     I?
     A;'9IE.f)TE RICETTORE : SOTTOSUOLO - INIEZIONE                     .         ,                    ALLEGATO V
                                        t,    Parametri                   Frequenza annua
                                                                          minima dei         Metodi di misurazione di riferimento
     Compart iment i
                                  Imperativi                  Guida   i   campionamenti
 Ambi ente           \                                . I
 Topografia                         Stabilità                                        1    Controllo fotografico e topografico •
                                    del suolo
          I  •  ' .
                                  Permeabi l i tà                                    1    Prove di pompaggio            '
                                     Porosi tà ,                                          Diagrafie di trivellazione
( 1 ) Comporta anche un dosaggio sul residuo della filtrazione (materie in sospensione ).