CELEX: C2000/122/60
Language: it
Date: 2000-04-29 00:00:00
Title: Causa T-37/00: Ricorso del signor Yannick Chevalier-Delanoue contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 24 febbraio 2000

29.4.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 122/39
Ricorso della società Eurocool Logistik GmbH contro                          Ricorso del signor Yannick Chevalier-Delanoue contro il
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                     Consiglio dell’Unione europea, proposto il 24 febbraio
   chi, disegni e modelli), proposto il 21 febbraio 2000                                                      2000
                         (Causa T-34/00)                                                               (Causa T-37/00)
                         (2000/C 122/59)                                                               (2000/C 122/60)
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                            (Lingua processuale: il francese)
Il 21 febbraio 2000 la società Eurocool Logistik GmbH,                       Il 24 febbraio 2000 il signor Yannick Chevalier-Delanoue,
con sede in Linz (Repubblica d’Austria), con l’avv. Günter                   residente in Bruxelles, con gli avv.ti Georges Vandersanden e
Secklehner, Phyrnstraße 1, Liezen (Repubblica d’Austria), ha                 Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  Lussemburgo presso la Société de Gestion Fiduciaire sàrl, 2-4,
europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel                 rue Beck, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
mercato interno (marchi, disegni e modelli).                                 Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
                                                                             europea.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione 9 dicembre 1999, R 233/1999-1,                      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    della Commissione di ricorso, che conferma l’impugnata
    decisione 11 marzo 1999, e rinviare il marchio all’Ufficio               — annullare la decisione del Consiglio 1o maggio 1999,
    per l’armonizzazione affinché prosegua il procedimento di                     1999/307, che stabilisce le modalità d’integrazione del
    registrazione;                                                                Segretariato di Schengen nel Segretariato Generale del
                                                                                  Consiglio;
— in subordine, annullare parzialmente la decisione della
    Commissione di ricorso nel punto 1 e rinviare il marchio                 — annullare la decisione di nominare la signora R. ad un
    all’Ufficio per l’armonizzazione affinché prosegua il proce-                  posto LA 5 in seno alla Divisione francese del Servizio
    dimento di registrazione con una descrizione del prodotto                     linguistico del Consiglio;
    limitata;
                                                                             — annullare la decisione implicita conseguente di non nomi-
— porre a carica del convenuto le spese processuali, comprese                     nare il ricorrente a tale posto;
    le spese del procedimento dinanzi alla Commissione di
    ricorso.                                                                 — condannare il convenuto a trarre tutte le conseguenze
                                                                                  giuridiche circa il ripristino dei diritti del ricorrente;
Motivi e principali argomenti                                                — in mancanza di ciò, condannare il convenuto al risarcimen-
                                                                                  to del danno subito, sia morale che materiale, danno
Marchio di cui trattasi:        Marchio denominativo «EURO-                       quantificato, in via provvisoria, in 1 Euro, maggiorato degli
                                COOL» — Numero di deposito                        interessi di mora a partire dal 1o maggio 1999;
                                285536
                                                                             — condannare il convenuto alla totalità delle spese.
Prodotto o servizio:            Prodotti e servizi delle catego-
                                rie 39 e 42 (fra l’altro, magazzi-
                                naggio e trasporto di prodotti,              Motivi e principali argomenti
                                specialmente prodotti refrigerati e
                                surgelati; allestimento di sistemi           Il ricorrente è un dipendente presso la divisione francese della
                                logistici per il trasporto e la con-         traduzione del Servizio linguistico del Consiglio. Egli impugna
                                servazione di tali prodotti)                 la nomina di un ex agente del Segretariato di Schengen a un
                                                                             posto LA 5 in seno alla divisione alla quale di cui fa parte. Tale
Decisione       impugnata       Diniego di registrazione da parte            decisione di nomina comporterebbe una decisione implicita di
dinanzi alla Commis-            dell’esaminatore                             non nominare il ricorrente a detto posto e rappresenterebbe
sione di ricorso:                                                            una misura di esecuzione individuale della decisione
Motivi del ricorso:             — Violazione         dell’art. 7, n. 1,      1999/307/CE. Nel suo ricorso, il ricorrente fa valere l’illegitti-
                                    lett. b), del  regolamento (CE)          mità di tale decisione, nonché delle decisioni individuali
                                    n. 40/94                                 adottate dal Consiglio.
                                — Violazione         dell’art. 7, n. 1,
                                    lett. c), del  regolamento (CE)          A sostegno delle proprie asserzioni relative all’annullamento
                                    n. 40/94                                 della decisione 1999/307, il ricorrente fa valere in particolare:
                                                                             — la violazione dell’art. 7 del protocollo sull’integrazione
                                                                                  dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea;
 ---pagebreak--- C 122/40                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            29.4.2000
— la violazione degli artt. 4 e 27-29 dello Statuto del                      — condannare il convenuto a trarre tutte le conseguenze
     personale;                                                                   giuridiche circa il ripristino dei diritti della ricorrente;
— un errore in diritto rappresentato dall’assenza di giustifica-             — in mancanza di ciò, condannare il convenuto al risarcimen-
     zione obiettiva della data del 2 ottobre 1997 come criterio                  to del danno subito, sia morale che materiale, danno
     di considerazione delle persone assegnate al Segretariato di                 quantificato, in via provvisoria, in 1 Euro, maggiorato degli
     Schengen per essere integrate nel Segretariato Generale del                  interessi di mora a partire dal 1o maggio 1999;
     Consiglio;
                                                                             — condannare il convenuto alla totalità delle spese.
— la violazione del principio di non discriminazione;
— la violazione dell’art. 7 dello Statuto e dell’interesse del               Motivi e principali argomenti
     servizio.
                                                                             La ricorrente ha vinto il concorso LA/365 del Consiglio, diretto
Per quanto riguarda l’annullamento delle decisioni individuali,              alla costituzione di un elenco per l’assunzione di traduttori di
il ricorrente fa valere:                                                     lingua portoghese. Essa impugna le decisioni di nomina di
                                                                             quattro ex agenti del Segretariato di Schengen a posti LA 7 in
— la violazione del principio del legittimo affidamento;                     seno alla divisione portoghese del Servizio linguistico del
                                                                             Consiglio. Tali nomine comporterebbero una decisione di
— la violazione del principio di sollecitudine e del principio               rifiuto di prendere in considerazione la candidatura della
     di buona gestione.                                                      ricorrente e rappresenterebbero misure individuali di esecuzio-
                                                                             ne della decisione 1999/307/CE. Nel suo ricorso, la ricorrente
                                                                             fa valere l’illegittimità di tale decisione, nonché delle decisioni
                                                                             individuali adottate dal Consiglio.
                                                                             Gli argomenti esposti dalla ricorrente sono simili a quelli fatti
                                                                             valere nella causa T-37/00.
Ricorso della signora Virgı́nia Joaquim Matos contro il
Consiglio dell’Unione europea, proposto il 24 febbraio
                                2000
                          (Causa T-38/00)
                                                                             Ricorso del signor Javier Martı́nez Lara e della signora
                          (2000/C 122/61)                                    Milva Urbán Penón contro il Consiglio dell’Unione euro-
                                                                                             pea, proposto il 28 febbraio 2000
                   (Lingua processuale: il francese)                                                    (Causa T-43/00)
Il 24 febbraio 2000 la signora Virgı́nia Joaquim Matos,                                                 (2000/C 122/62)
residente in Montijo (Portogallo), con gli avv.ti Georges
Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso la Société de Gestion Fiduciaire                                     (Lingua processuale: il francese)
sàrl, 2-4, rue Beck, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio                  Il 28 febbraio 2000 il signor Javier Martı́nez Lara e la signora
dell’Unione europea.                                                         Milva Urbán Penón, residenti a Bruxelles, con gli avv.ti
                                                                             Jean-Noël Louis, Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso la Société de Gestion Fiduciaire sárl, 2-4 rue Beck,
— annullare la decisione del Consiglio 1o maggio 1999,                       hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
     1999/307, che stabilisce le modalità d’integrazione del                 Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
     Segretariato di Schengen nel Segretariato Generale del                  europea.
     Consiglio;
                                                                             I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione di nominare quattro persone a
     posti LA 7 in seno alla Divisione portoghese del Servizio               — annullare la decisione 28 luglio 1999 con cui l’APN
     linguistico del Consiglio;                                                   respinge la domanda dei ricorrenti di qualificare il concorso
                                                                                  B/260 come concorso «non specializzato» di passaggio di
— annullare le decisioni implicite conseguenti di non nomina-                     categoria, bandito per la formazione di un elenco di riserva
     re la ricorrente a tale posto;                                               di assistenti aggiunti di grado B5;