CELEX: 51979PC0768
Language: it
Date: 1979-12-19
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA REVISIONE DELLA CONVENZIONE DI PARIGI PER LA PROTEZIONE DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 768
Vol. 1979/0254
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM ( 79 ) 768 def .
                                       Bruxelles . 19 dicembre 1979
               PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
     CONCERNENTE LA REVISIONE DELLA CONVENZIONE DI PARIGI
         PER LA PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE
                                                  Consiglio^^
          ( presentata dalla Commissione al Consiglio                    v r^\
                                                     M v                > A
                                                                      v" x
                                                    \         . . -S-         l
C0M(79 ) 768 def
 ---pagebreak---               Proposta dì decisione del Consiglio concernente
         la revisione della Convenzione di Parigi per la protezione
                          della proprietà industriale
 Nel quadro dell' Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ( OMPI )
 e dell' Unione di Parigi , cui non aderisce la Comunità in quanto tale , ma di
 cui fanno parte tutti i singoli Stati membri della Comunità , sono in corso
 attualmente trattative tra i governi degli Stati membri dell' Unione di Parigi
 in merito ad una revisione della Convenzione di Parigi per la protezione
 della proprietà industriale . I seguenti aspetti sono di particolare impor­
 tanza economica per la Comunità :
 - miglioramento della protezione internazionale delle indicazioni di prove­
    nienza e delle denominazioni d' origine
 - rilascio da parte dello Stato di licenze obbligatorie esclusive di
    brevetto in determinati casi ,
 - equiparazione dei certificati di inventore , in uso nei paesi socialisti ,
    con 1 brevetti ,
 - concessione di un trattamento preferenziale senza reciprocità ai paesi
    in via di sviluppo , per le tasse e i periodi di priorità .
Ciascuno di questi riveste un interesse particolare per i.1 Mercato comune .
 Una efficace protezione internazionale delle denominazioni d' origine delle
 indicazioni di provenienza per i prodotti agricoli e industriali costituisce
 un obiettivo particolarmente importante per il Mercato comune dato il suo
rilevante volume di scambi con prodotti coperti da questo tipo di protezione .
Le licenze obbligatorie esclusive , che vengono rilasciate dai paesi in via
di sviluppo , possono pregiudicare il valore dei brevetti ivi registrati da
 imprese stabilite nel Mercato comune e frenare la registrazione di nuovi
brevetti in detti paesi da parte di tali imprese . Con conseauent i possibili
 ripercussioni sugli scambi commerciali fra la Comunità ed i paesi in questione .
 L' estensione a tutti gli Stati membri dell' Unione di Parigi della facoltà di
 rilascio di licenze obbligatorie esclusive potrebbe anche inoltre riflettersi
 negativamente .
 Il pieno riconoscimento dei certificati di inventore ( di modello russo o
 messicano ), che non attribuiscono all' inventore il pieno diritto di sfrutta­
mento della sua invenzione , e la loro equiparazione ai brevetti rilasciati
 attualmente negli Stati industrializzati , pregiudicherebbe ul ter ioremente
 la possibilità delle imprese stabilite nella Comunità di ottenere per le loro
 invenzioni una protezione completa mediante brevetto negli Stati che rila -
sciano certificati di inventore .
L' interesse particolare dalla questione della concessione di un trattamento
 preferenziale ai paesi in via di sviluppo è comprensibile soprattutto se si
 considerano le conseguenze negative che potrebbe causare su gli scambi
 commerciali con tali paesi , una linea non uniforme da parte degli Stati
membri della Comunità . L' applicazione di normative diverse nei singoli Stati
membri potrebbe condurre a diversioni degli scambi .
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3 . In vista della Conferenza diplomatica di Ginevra (4 febbraio - 4 marzo
    1980 ), si sono svolte a Bruxelles , Ginevra e in altre sedi numerose
    riunioni di rappresentanti degli Stati industrializzati ( gruppo B ) , e
    della Commissione , nonché varie sedute di rapfpresentanti degli Stati
    membri e della Commissione . In tali riunioni gli Stati membri della
    Comunità hanno, elaborato e sostenuto punti di vista unitari su tutti i
    problemi importanti ; in generale anche il gruppo B nel suo complesso ha
    difeso posizioni concordanti . Il punto più importante sul quale le opi­
    nioni del gruppo B divergono , riguarda la portata di una possibile prote­
    zione delle indicazioni di provenienza ; su questo punto tuttavia la posi­
    zione della Comunità è condivisa dai la part^ di qran lunga più rilevante
    del gruppo B.
4 . La Commissione ritiene che un' adesione , del la Comunità all' Unione di Parigi
    non sia da prendere in considerazione per il momento . D' altra parte è
    indispensabile che in vista della Conferenza diplomatica venaa fissata ,
    una precisa linea di condotta che permetta agli Stati membri della Comunità
    di proseguire il loro lavoro sulla base di una posizione comune risjpettosa
    degli interessi comunitari , specie in considerazione delle ulteriori
    proposte o controposte che possono scaturire durante la Conferenza diplo­
    matica .
5 . E' proprio per quésto tipo di situazione che è stato predisposto l' articolo
    116 del trattato che istituisce la Comunità economica europea . L' Unione di
    Parigi per la protezione della proprietà industriale è un ' organizza/. ione
    internazionale a carattere economico , poiché le motivaz ioni per la protezione
    della proprietà industriale sono di natura economica . Il brevetto si basa
    essenzialmente sul principio economico che un paese , il cui sviluppo econo­
    mico dipende in buona misura dalla sua capacità di innovazione tecnica ,
    deve incoraggiare le invenzioni , compensarle adeguatamente e proteggerle .
    Le indicazioni di provenienza , che rappresentano un valore commerciale ,
    vengono protette perché contribuiscono a promuovere il commercio ed in
    particolare l' esportazione dalla Comunità .
    La proposta della Commissione di adottare una linea comune in base all 'ar­
    ticolo 116 è fatta tuttavia con la riserva che non vengano preqiudicate le
    competenze proprie della Comunità o il loro esercizio da parte della Comu­
    nità in sede di negoziati futuri . Ciò vale in particolare per la protezione
    delle denominazioni d' origine e indicazioni di provenienza nel settore
    vinicolo , per la quale la dichiarazione del Consiglio del 26 marzo 1979
    ha espressamente enunciato la necessità di negoziati fra la Comunità e i
    paesi terzi a norma dell' art . 113 .
 ---pagebreak--- La linea comune che gli Stati membri dovranno adottare alla Conferenza
diplomatica di Ginevra sarà influenzata notevolmente dalla procedura par­
ticolare in uso presso l' Organizzazione mondiale per la proprietà intel­
lettuale . All' interno del gruppo B ha luogo uno stretto coordinamento .
L' azione comune dovrebbe quindi basarsi sugli accordi già raggiunti nel
gruppo B. Ciò significa in particolare che gli Stati membri della Comunità
dovrebbero rifiutarsi di inserire nella Convenzione di Parigi la possibilità
di concedere licenze obbligatorie esclusive per i brevetti . Gli Stati mem­
bri sarebbero per contro disposti a vagliare la possibilità di permettere
ai paesi in via di sviluppo , di rilasciare licenze obbligatorie semplici ,
in precisi casi , meno restrittivi , purché sia garantito che i diritti del
titolare del brevetto non ne vengano lesi . Inoltre gli Stati membri do­
vrebbero rifiutare per principio la equiparazione , nella Convenzione di
Parigi , dei certificati di inventore ai brevetti qualora le imprese non
possano scegliere liberamente tra le due possibilità . Nei casi in cui non
verrà raggiunto un accordo all' interno del gruppo B , 1 'azione comune degli
Stati membri si conformerà alle decisioni adottate nelle trascorse riunioni
dei rappresentanti degli Stati membri e della Commissione . Per quel che
riguarda la protezione delle indicazioni di provenienza , gli Stati membri
sostengono la proposta , già presentata dalla Comunità , per il miglioramento
di tale protezione .
Se durante la Conferenza diplomatica verranno presentate nuove proposte o
emergeranno nuove situazioni , gli Stati membri svolgeranno le trattative
in base agli orientamenti fissati nell' ambito del gruppo B , rispettando il
principio che gli Stati membri non partecipano a decisioni che , a parere
di uno Stato membro o della Commissione , contrastano con il diritto o con
gli interessi della Comunità . Qualora venga nondimeno adottata una decisione
del genere o in tal caso , qualora il gruppo B non raggiunga un accordo ,
l' azione comune degli Stati membri si orienta in conformità con le decisioni
da prendersi nelle sedute dei rappresentanti degli Stati membri e della
Commissione . Qualora in queste riunioni non si giunge alla fissazione di
una linea comune , i punti sui quali non sarà stato raggiunto un accordo ,
verranno sottoposti al Comitato dei Rappresentanti Permanenti o eventual­
mente al Consiglio .
La Commissione propone pertanto al Consiglio la seguente decisione .
 ---pagebreak---             Decisione del Consiglio concernente l' azione comune degli
            Stati membri nella Conferenza diplomatica per la revisione
                             della Convenzione di Parigi
Il Consiglio delle Comunità europee ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 116 ,
vista la proposta della Commissione ,
vista la dichiarazione del Consiglio del 26 marzo 1979 ,
considerando che la Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale
ha indetto per il febbraio 1980 una Conferenza diplomatica in vista ddla
revisione della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà
industriale ,
considerando che la revisione della Convenzione di Parigi riguarda questioni
che assumono particolare interesse per il Mercato comune , specie dal punto
di vista degli scambi comunitari con i paesi in via - di sviluppo ed industri­
alizzati ,
considerando che un' azione differenziata degli Stati membri in seno alla
Conferenza diplomatica avrebbe ripercussioni negative sul Mercato comune e
sulla Comunità ,
considerando che è pertanto indispensabile che gli Stati membri , adottino
d' ora in poi una linea d' azione comune alla Conferenza diplomatica della
Organizzazione mondiale per proprietà intellettuale ,
considerando che l' azione comune degli. Stati Membri non pregiudica le compe­
tenze proprie della Comunità nè il loro esercizio nell' ambito di. futuri
negoziati ,
decide :
                                  Articolo unico
Alla Conferenza diplomatica per la revisione della Convenzione di Parigi per
la protezione della proprietà industriale , gli Stati membri agiscono nell' am­
bito della Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale in comune
per tutte le questioni che rivestonoun interesse particolare per il Mercato
comune , attenendosi alle direttive esposte in allegato . A questo scopo , nel
corso della Conferenza diplomatica , i rappresentanti degli Stati membri e
della Commissione concordano ogni volta anticipatamente la loro azione in
sedute comuni .
                                          Fatto a Bruxelles ,
 ---pagebreak---                                      Allegato
Gli Stati membri adotteranno un' azione comune , sulla base degli orientamenti
stabiliti o da stabilirsi nelle loro riunioni comunitarie fermo restando il
principio che essi non parteciperanno a decisioni che a parere di vino Stato
membro o della Commissione contrastano con il diritto o gli interessi della
Comunità . Qualora venga nondimeno ' adottata una decisione del genere l' azione
comune degli Stati membri si conformerà alle decisioni che saranno prese
nelle riunioni dei rappresentanti degli Stati membri e della Commissione .
Qualora in queste riunioni non sia possibile stabilire una linea d' azione
comune , le questioni sulle quali non verrà raggiunto un accordo saranno
sottoposte al Comitato dei rappresentanti permanenti o eventualmente al
Consiglio .
Nel corso della conferenza diplomatica verranno indette a Ginevra riunioni
comunitarie su richiesta di uno Stato membro o della Commissione .