CELEX: 31996D0438
Language: it
Date: 1996-06-05 00:00:00
Title: 96/438/CE: Decisione della Commissione del 5 giugno 1996 relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.983 - FENEX) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)

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31996D0438

96/438/CE: Decisione della Commissione del 5 giugno 1996 relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.983 - FENEX) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 181 del 20/07/1996 pag. 0028 - 0036

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 giugno 1996 relativa ad una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.983 - FENEX) (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede) (96/438/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato CEE (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 15, paragrafo 2,dopo aver dato modo alle imprese interessate di manifestare il proprio punto di vista relativamente agli addebiti mossi dalla Commissione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e al regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste all'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 (2),sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,considerando quanto segue:Oggetto del procedimento La presente decisione della Commissione riguarda una decisione di un'associazione di imprese sulle tariffe raccomandate per le attività di spedizione nei Paesi Bassi, diffuse dal 10 gennaio 1989 al 1° luglio 1993, dall'associazione Nederlandse Organisatie voor Expeditie in Logistiek (FENEX). Il presente procedimento è stato aperto d'ufficio dalla Commissione. Il 26 maggio 1995, i rappresentanti della FENEX hanno notificato alla Commissione la detta decisione.I. I FATTI A. L'associazione di cui trattasi (1) L'associazione di imprese è l'associazione di diritto olandese FENEX. Fino al 22 giugno 1991 la FENEX era una federazione di organizzazioni di spedizione neerlandesi costituita da quattro membri:- Vereniging van Nederlandse Expediteurs (VNE), Nijmegen,- Vereniging van Expediteurs (VVE), Rotterdam,- Vakgroep Expediteursbedrijven der Scheepvaartvereniging Noord (SNV), Amsterdam,- Nederlandse Vereniging van Luchtvaartexpediteurs (NVVC).(2) Il 22 giugno 1991 la FENEX è diventata un'associazione, costituita con la fusione della precedente federazione, di VNE e di VVE. Essa è accessibile direttamente alle società di spedizione. Nel 1989 contava 400 membri circa e, nel 1995, 294. Secondo la FENEX, il settore della spedizione nei Paesi Bassi era rappresentato, nell'aprile 1995, da 2 812 imprese.(3) I rappresentanti della FENEX hanno insistito sul fatto che all'associazione aderiscono numerose imprese di dimensioni limitate.La Commissione constata tuttavia che aderiscono all'associazione anche imprese importanti alcune delle quali hanno un ruolo guida sul mercato. Tra queste:- Calberson BV,- Compagnie française de navigation rhénane,- Danzas Internationale,- Müller & Co.,- Nedlloyd Road Cargo Services,- DHL International,- Dutch Air BV,- MSAS Nedlloyd Air Cargo.(4) Scopo della FENEX è difendere in generale gli interessi collettivi dei suoi aderenti. L'associazione contribuisce in particolare ad informare e consigliare i suoi membri.(5) La FENEX ha un comitato direttivo composto di rappresentanti delle associazioni affiliate fino al 22 giugno 1991, poi di rappresentanti delle imprese affiliate dopo tale data.(6) Fino al 1° luglio 1993 la FENEX aveva una «commissione tariffaria» incaricata della formulazione di pareri o della preparazione dei lavori del comitato direttivo. In tale data la commissione tariffaria è stata sostituita da una «commissione per gli affari economici».B. Le attività di spedizione nei Paesi Bassi (7) Lo spedizioniere è un imprenditore indipendente le cui attività, in origine, consistevano unicamente nel trovare, per conto del committente, il miglior modo di spedizione in funzione della natura delle merci, della velocità desiderata, della destinazione e del prezzo.(8) La funzione dello spedizioniere è evoluta nel tempo diventando una prestazione di servizi logistici, che oltrepassano lo stretto ambito dell'organizzazione del solo trasporto.Fra le attività che lo spedizioniere può effettuare per il committente vi sono:- l'organizzazione e la regolazione del trasporto e l'eventuale trasbordo in Europa e in altri continenti,- il ricevimento di carichi provenienti d'oltremare destinati ad un acquirente nei Paesi Bassi o in Europa,- la compilazione dei documenti doganali relativi al carico,- l'imballaggio o il reimballaggio del carico,- l'assicurazione del carico,- il collettame,- il controllo delle merci,- il deposito e la distribuzione,- il rispetto delle prescrizioni del credito documentario,- l'organizzazione del trasporto di sostanze pericolose,- l'informazione del committente o dei terzi,- l'esecuzione di consegne «just-in-time».(9) Nell'ambito delle sue funzioni, lo spedizioniere può ricorrere a vari modi di trasporto consecutivi per eseguire il contratto concluso con il cliente, ma perlopiù non effettua egli stesso il trasporto.(10) Lo spedizioniere dispone in genere di personale specializzato, al corrente delle tariffe più convenienti dei vari modi di trasporto, e di una rete d'agenti all'estero che gli permettono di garantire alla clientela un trattamento ed una distribuzione delle spedizioni alle migliori condizioni.(11) I clienti dello spedizioniere possono essere piccole imprese che desiderano effettuare singole spedizioni, come grandi imprese che propongono spedizioni regolari nel mondo intero.C. Elaborazione e diffusione di tariffe raccomandate (12) L'istruzione della pratica ha rivelato che la FENEX ha elaborato e diffuso ai suoi aderenti, dall'inizio di questo secolo al 31 luglio 1993, documenti dal titolo tariffe di spedizione («Expeditie Tarieven»).(13) Tali tariffe erano raccolte, fino al 1992, in due opuscoli intitolati «Tariffe di spedizione». Uno riguardava le attività da prestarsi nei porti marittimi, l'altro le attività alle frontiere terrestri. Nel 1993 è stato elaborato e diffuso un solo opuscolo che riuniva i due settori e conteneva una tariffa globale.(14) Le tariffe riguardano le seguenti attività:- Per le attività da prestarsi nei porti marittimi, le tariffe sono suddivise in cinque voci:1) dichiarazione in dogana;2) altre formalità doganali;3) formalità generali di spedizione;4) costi di movimentazione delle merci;5) tariffe dei pallet.- Per le attività da prestarsi alle frontiere terrestri, le tariffe sono suddivise in tre voci:1) dichiarazione in dogana;2) altre formalità doganali;3) formalità generali di spedizione.- Nel 1993 l'opuscolo unico per le due diverse attività riprendeva le seguenti voci:1) dichiarazione in dogana;2) altre formalità doganali;3) formalità generali di spedizione;4) costi di movimentazione delle merci;5) tariffe dei pallet.(15) Per ogni prestazione le tariffe sono indicate in fiorini, per alcune in percentuali con una tariffa minima in fiorini.(16) Il tariffario in vigore fino al 30 giugno 1993 era preparato, definito e aggiornato annualmente dalla commissione tariffaria della FENEX che, interpretando i dati macroeconomici annuali elaborati anche da due organi governativi, il «Centraal Plan Bureau» e il «Centraal Bureau voor de Statistiek», inquadrava tali dati nell'ambito delle attività che gli spedizionieri devono fornire.(17) La commissione tariffaria esprime poi un parere al comitato centrale della FENEX sugli aumenti ed altre eventuali modifiche da applicare nell'esercizio successivo per le attività in questione.(18) Il comitato direttivo della FENEX, conformemente al parere della commissione tariffaria, decide sugli aumenti tariffari da consigliare e diffondere ai suoi membri.(19) I listini sono stati distribuiti ogni anno dalla FENEX ai suoi membri, sotto forma di allegati ad una circolare.Fino al 22 giugno 1991, la FENEX ha diffuso le tariffe consigliate tramite le associazioni aderenti e dopo tale data direttamente alle imprese.(20) Le tariffe consigliate dalla FENEX hanno seguito dal 1989 l'andamento seguente:- dal 1989 al 1990 sono stati consigliati dalla FENEX aumenti del 5 % per le formalità doganali e del 3 % per le altre prestazioni;- dal 1990 al 1991 sono stati consigliati aumenti del 5 % per tutte le prestazioni repertoriate;- dal 1991 al 1992 per le formalità doganali alle frontiere terrestri sono stati consigliati aumenti del 10 %, conformemente al duplice aumento consigliato dalla FENEX ai suoi membri per questa voce;- le altre voci alle frontiere terrestri hanno registrato un aumento del 5 %. La FENEX aveva inoltre annunciato e riportato nei listini inviati agli spedizionieri aumenti del 9 %, poi del 16,5 %, per alcune formalità di spedizione quali le polizze di carico o le lettere di vettura. Analoghi aumenti sono stati consigliati per le stesse attività nei porti marittimi;- infine le tariffe per le altre prestazioni nei porti marittimi hanno registrato un aumento del 5 %;- dal 1992 al 1993 le tariffe consigliate alle frontiere terrestri e nei porti marittimi hanno subito un aumento generale del 4,5 % rispetto a quelle dell'anno precedente. Inoltre, alcune voci attinenti alle formalità generali di spedizione hanno registrato aumenti dal 6 al 25 %.(21) L'evoluzione degli aumenti delle tariffe consigliate dalla FENEX rispetto all'andamento dell'indice dei prezzi al consumo e dell'indice dei prezzi dei trasporti e delle comunicazioni nei Paesi Bassi, espressa in percentuale, presenta il seguente quadro:Aumenti tariffari di FENEX >SPAZIO PER TABELLA>Indici dei prezzi al consumo nei Paesi Bassi >SPAZIO PER TABELLA>Indici dei prezzi dei trasporti e comunicazioni nei Paesi Bassi >SPAZIO PER TABELLA>II. VALUTAZIONE GIURIDICA A. Regolamento di procedura applicabile (22) Durante il procedimento amministrativo i rappresentanti della FENEX hanno puntualizzato che al caso in esame non si applicherebbe il regolamento n. 17 bensì il regolamento (CEE) n. 1017/68 del Consiglio, del 19 luglio 1968, relativo all'applicazione di regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari, su strada e per via navigabile (3), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in quanto gli spedizionieri sarebbero degli ausiliari dei trasporti di cui all'ultima frase dell'articolo 1 di quest'ultimo regolamento.(23) Secondo la Commissione nel caso in esame non si tratta di determinare se gli spedizionieri siano o meno ausiliari dei trasporti ai sensi dell'articolo 1 soprammenzionato, ma di esaminare le attività oggetto della decisione di associazione.(24) In applicazione dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1017/68, gli accordi, le decisioni d'associazioni di imprese o le pratiche concordate rientrano nel campo di applicazione di detto regolamento soltanto a condizione che le pratiche anticoncorrenziali poste in essere abbiano per oggetto o per effetto:- la fissazione di prezzi e condizioni di trasporto,- la limitazione o il controllo dell'offerta di trasporto,- la ripartizione dei mercati del trasporto,- l'applicazione di miglioramenti tecnici o la cooperazione tecnica,- il finanziamento o l'acquisizione in comune di materiale o di forniture di trasporto direttamente connessi alla prestazione del trasporto, sempreché ciò sia necessario per l'esercizio in comune di un raggruppamento di imprese come definito all'articolo 4.(25) È pacifico che il campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1017/68, come del resto quello del regolamento n. 141 del Consiglio, del 26 novembre 1962, relativo alla non applicazione del regolamento n. 17 del Consiglio al settore dei trasporti (4), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito, è unicamente un campo d'applicazione materiale. Vi rientrano i comportamenti di imprese o di associazioni di imprese inerenti alle attività previste all'articolo 1, indipendentemente dal tipo d'imprese che le esercitano.(26) Il campo d'applicazione di tale regolamento non è quindi assolutamente limitato agli accordi conclusi dalle imprese di trasporto terrestre o dagli ausiliari di trasporto. Inversamente non tutti gli accordi conclusi da dette imprese rientrano necessariamente nel campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1017/68.(27) La Commissione non contesta il fatto che in talune circostanze gli spedizionieri possano intervenire direttamente come prestatori di servizi di trasporto. Tuttavia nel caso in esame è certo che i prezzi consigliati diffusi dalla FENEX si riferiscono alle attività precisate al considerando 14, delle quali nessuna rientra nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 1017/68.(28) Del resto nel corso del procedimento amministrativo i rappresentanti della FENEX hanno insistito sul carattere fondamentale dell'indipendenza degli spedizionieri rispetto alle imprese di trasporto (p. v. di audizione, pagina 28). In generale lo spedizioniere non può quindi essere considerato un organo ausiliario di un'impresa di trasporto, ma un prestatore di servizi autonomo del quale alcune attività possono rientrare nel settore dei trasporti ed altre no.(29) La Commissione non esclude che un accordo fra spedizionieri possa rientrare nel campo d'applicazione di un regolamento di procedura relativo ai trasporti o possa essere soggetto a più regolamenti di procedura quando si riferisce a più attività.(30) Tuttavia, nel caso di specie, tenuto conto delle attività sulle quali verte la decisione d'associazione d'imprese in oggetto, la Commissione è del parere che si applichi solo il regolamento n. 17.B. Nozione d'associazione di imprese (31) Fino al 22 giugno 1991 la FENEX era una federazione di organizzazioni di spedizionieri olandesi. Da tale data la FENEX è un'associazione di società di spedizione, obiettivo della quale continua ad essere la difesa degli interessi collettivi dei suoi membri. Indipendentemente dalla terminologia utilizzata, la FENEX costituisce un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato.C. Nozione di decisione d'associazione di imprese (32) Durante il procedimento i rappresentanti della FENEX hanno sostenuto che le tariffe in oggetto hanno unicamente valore di raccomandazione e non limitano la libertà degli spedizionieri di fissare le loro tariffe. Secondo la FENEX, una tale raccomandazione non costituirebbe una decisione d'associazione ai sensi dell'articolo 85 del trattato.(33) Occorre innanzitutto osservare che l'elaborazione e la diffusione di tariffe da parte della FENEX non è un'attività sporadica ma dura dall'inizio del secolo.(34) Le tariffe sono definite e aggiornate ogni anno dall'organo competente della FENEX, la commissione tariffaria, che rilascia un parere al comitato direttivo, composto di rappresentanti delle imprese di spedizione affiliate.(35) Le tariffe sono poi adottate da detto comitato e inviate alle imprese per il tramite delle associazioni affiliate fino al 22 giugno 1991, direttamente alle imprese dopo tale data.(36) Va inoltre tenuto presente il fatto che, seppure presentate come raccomandazioni non cogenti, tali tariffe sono accompagnate da circolari redatte in termini più perentori.(37) La circolare del 24 novembre 1989 con la quale la FENEX ha inviato le nuove tariffe valide al 1° gennaio 1990 precisa in proposito:«Il comitato direttivo della federazione delle compagnie di spedizionieri neerlandesi (FENEX), conformemente al parere della commissione tariffaria della FENEX, ha deciso quanto segue: . . .Gli aumenti di tariffa (al 1° gennaio del . . .) saranno di . . . %, in conseguenza dell'evoluzione dei costi che la categoria deve sostenere.»Tale formula è riportata nelle circolari della FENEX ogni anno.(38) Nella circolare inviata dalla FENEX ai suoi membri alla fine del 1990 che descrive l'aumento per il 1991 si precisa:«Visto il risultato ottenuto, si consiglia vivamente di translare interamente l'aumento tariffario soprammenzionato (5 %) sui committenti.»(39) Parimenti una circolare della fine del 1991, relativa agli aumenti da applicare alle frontiere terrestri per il 1992 precisa:«Per l'espletamento delle formalità doganali alle frontiere terrestri la FENEX consiglia di applicare un aumento tariffario supplementare del 5 %».(40) Infine è pacifico che le imprese di spedizione avevano un comune interesse a coordinare il loro comportamento in seno alla FENEX fissando le tariffe delle prestazioni che sono fattori di concorrenza fra gli spedizionieri.(41) Da quanto precede risulta che l'elaborazione e la diffusione di tariffe consigliate dalla FENEX vanno interpretate come espressione fedele della volontà dell'associazione di coordinare il comportamento dei suoi membri sul mercato di cui trattasi.(42) Conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia (5), le tariffe consigliate costituiscono decisioni di associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.D. Il mercato di cui trattasi a) Mercato dei servizi(43) Il presente caso riguarda i servizi forniti dagli spedizionieri in conformità del mandato ricevuto dai caricatori. Tali servizi consistono principalmente nel fare eseguire da altre imprese il trasporto, principalmente marittimo e terrestre, per conto del committente e nell'eseguire, o far eseguire, attività quali il ricevimento, il deposito, la gestione, lo sdoganamento o la movimentazione delle merci.b) Mercato geografico(44) Il mercato geografico è la zona di commercializzazione dei servizi sopra definiti, cioè sostanzialmente il territorio dei Paesi Bassi in cui hanno sede i membri della FENEX. I caricatori di questa zona ricorreranno agli spedizionieri ivi installati dove le condizioni di concorrenza sono analoghe per tutti gli operatori. All'epoca in cui si sono svolti i fatti, la quota di mercato dei membri della FENEX era dell'11 % circa.E. Restrizioni di concorrenza (45) Nel corso del procedimento amministrativo i rappresentanti della FENEX hanno precisato che le tariffe non restringevano la concorrenza in quanto erano unicamente consigliate e lasciavano agli spedizionieri la libertà di fissare le proprie tariffe. Per di più la FENEX rappresenterebbe solo una piccola parte del settore della spedizione nei Paesi Bassi. Infine le tariffe non avrebbero sortito alcun effetto poiché un solo spedizioniere ha riconosciuto di averle rispettate.(46) A proposito della diffusione di tariffe consigliate, la Corte di giustizia ha affermato (6) che «se un sistema di prezzi di vendita imposti è manifestamente in contrasto con detta norma (l'articolo 85), il regime dei "prezzi indicativi" non lo è meno; non è infatti concepibile che le clausole dell'intesa relative alla determinazione dei prezzi indicativi non abbiano alcuna rilevanza pratica. In realtà la fissazione di un prezzo, sia pure meramente indicativo, pregiudica il gioco della concorrenza in quanto consente a ciascun partecipante di prevedere quasi con certezza quale sarà la politica dei prezzi dei suoi concorrenti.»(47) Nella sentenza del 27 gennaio 1987 relativa al settore dell'assicurazione (7), la Corte ha preso in considerazione tra elementi per concludere che una raccomandazione tariffaria è anticoncorrenziale:- l'interesse comune dei membri dell'associazione a risanare il mercato aumentando i premi,- la formulazione della raccomandazione che, sebbene definita come non cogente, prescriveva in termini perentori un rialzo collettivo dei premi,- lo statuto dell'associazione che l'abilitava a coordinare l'attività dei suoi membri.(48) Nel caso di specie si constata che la pratica orizzontale di elaborazione e di diffusione delle tariffe raccomandate è un'attività regolare e costante della FENEX da moltissimi anni.(49) Le società membri dell'associazione avevano manifestamente un interesse comune all'elaborazione e alla diffusione di tali tariffe che consentivano a ciascuna di esse di prevedere con una ragionevole certezza quale sarebbe stata la politica dei prezzi delle altre società.(50) Il fatto che le tariffe raccomandate riguardino soltanto una parte delle prestazioni fornite dagli spedizionieri è irrilevante in proposito.(51) È infatti pacifico che nel settore considerato, come hanno riconosciuto le imprese interessate, i margini delle imprese sono generalmente molto bassi e di conseguenza una pratica anticoncorrenziale, sia pure limitata ad una parte del prezzo totale, falsa il gioco della concorrenza.(52) Nel corso dell'audizione (p. v. pagina 28) un rappresentante della FENEX ha ugualmente riconosciuto che la concorrenza fra spedizionieri esiste per i servizi da essi forniti, indipendentemente dalle prestazioni di trasporto.(53) I membri della FENEX avevano quindi un interesse manifesto a coordinare i loro comportamenti per quanto riguarda le tariffe delle prestazioni oggetto del presente procedimento, prestazioni per le quali sono in concorrenza.(54) La volontà della FENEX di coordinare il comportamento dei suoi aderenti in materia tariffaria risulta da una circolare del 17 febbraio 1993 relative alle tariffe per la rappresentanza fiscale, la quale precisa in particolare: «per il buon andamento delle cose, la commissione tariffaria precisa che si tratta di una tariffa minima e che in generale le voci tariffarie della FENEX costituiscono un orientamento in base al quale ogni membro può fissare le proprie tariffe di spedizione».(55) Parimenti durante l'assemblea generale della FENEX del 24 novembre 1992 il direttore dell'associazione, rispondendo alla domanda di un membro che si interrogava sull'utilità delle tariffe FENEX ha dichiarato: «i membri, pur essendo di fatto liberi di fissare le loro tariffe, sembrano aver bisogno di un filo conduttore . . . il valore dell'adeguamento annuale delle tariffe è dovuto al fatto che le imprese possono applicarlo quasi integralmente alle tariffe da esse applicate».(56) Va tenuto conto anche del fatto che le raccomandazioni tariffarie diffuse dalla FENEX sono accompagnate da circolari che esprimono la ferma volontà dell'associazione che le sue raccomandazioni producano effetto.(57) Al riguardo è opportuno richiamarsi alle circolari citate ai considerandi 37, 38 e 39.(58) L'elaborazione e la diffusione di tariffe raccomandate costituivano inoltre per la FENEX un'attività per cui era chiaramente abilitata. L'iter per l'elaborazione delle tariffe descritto nei considerandi da 16 a 19 rivela che si trattava di un'attività importante e corrente dell'associazione. Questo compito è anche precisato nell'opuscolo di presentazione dell'associazione in cui si dice: «Per elaborare la politica ed assistere l'organo di direzione, l'associazione dispone di alcuni gruppi di lavori per temi specifici quali le questioni giuridiche, la qualità, l'assicurazione e le tariffe.»(59) Durante il procedimento i rappresentanti della FENEX hanno precisato che l'associazione non intendeva compromettere il buon funzionamento del mercato, ma fornire un aiuto ai suoi aderenti, aiuto che sarebbe necessario a motivo della dimensione limitata di alcune imprese che non avrebbero mezzi sufficienti per elaborare i loro prezzi di vendita.(60) Pur essendo normale che un'organizzazione professionale fornisca ai suoi membri un aiuto per la gestione, essa non deve però influenzare direttamente né indirettamente il libero gioco della concorrenza, in particolare attraverso tariffe applicabili a tutte le imprese indipendentemente dalla struttura dei loro costi.(61) La diffusione, da parte di un'organizzazione professionale, di tariffe consigliate può stimolare le imprese ad allineare le loro tariffe, a prescindere dai loro costi. Questo metodo disincentiva le imprese con costi più bassi a ridurre i loro prezzi avvantaggiando così artificialmente le imprese che controllano meno i loro costi di produzione (8).(62) Tale rischio non sussiste invece quando si tratta di diffusione di indicazioni che agevolano le imprese a calcolare le loro strutture di costo per poter fissare autonomamente i loro prezzi.(63) Nel caso di specie è accertato che la FENEX non ha diffuso ai suoi aderenti informazioni per permettere loro di determinare i prezzi di vendita in funzione dei costi; i documenti diffusi si riferiscono invece a prezzi di vendita.(64) Inoltre va tenuto conto del fatto che per talune prestazioni i prezzi consigliati dalla FENEX sono esplicitamente presentati come prezzi minimi.(65) Nel corso del procedimento i rappresentanti della FENEX hanno inoltre insistito sul fatto che il numero di aderenti all'associazione era limitato e di conseguenza gli effetti della pratica in oggetto sarebbero stati assai modesti.(66) Occorre ricordare in proposito che dalla giurisprudenza della Corte di giustizia (9) si evince che «un accordo può sottrarsi al divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1 quando influisce sul mercato solo in misura insignificante, tenuto conto della debole posizione che occupano gli interessati sul mercato dei prodotti in questione».(67) Peraltro la FENEX riunisce sì numerose piccole imprese, ma conta anche grandi imprese, che prestano servizi a livello mondiale, e in grado di esercitare un ruolo guida sul mercato.(68) Parimenti talune imprese, membri della FENEX, sono controllate da imprese con sede in altri Stati membri o controllano esse stesse società in altri Stati membri che prestano gli stessi servizi alle stesse condizioni tariffarie.(69) Occorre ugualmente considerare il fatto che alcuni membri della FENEX svolgono attività nei settori del trasporto marittimo, aereo o terrestre, nei quali hanno, almeno alcuni, un ruolo guida sul mercato. La diffusione di raccomandazioni tariffarie a imprese di tale dimensione non può avere che un effetto trainante presso altre imprese del settore.(70) Pertanto, tenuto conto della giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione ritiene che la pratica orizzontale ha per oggetto di incidere in modo significativo sul mercato e rientra nel campo d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1.(71) Quanto agli effetti anticoncorrenziali, occorre ricordare che secondo la giurisprudenza costante della Corte di giustizia (10), la presa in considerazione degli effetti concreti di un accordo o di una decisione d'associazione d'imprese è superflua ove l'accordo o la decisione d'associazione abbia per oggetto di restringere, impedire o falsare il gioco della concorrenza.(72) Nel caso di specie dei ventitré membri della FENEX interrogati dalla Commissione uno solo ha riconosciuto di aver applicato le tariffe raccomandate dalla FENEX.(73) Tuttavia, la diffusione di tariffe raccomandate dalla FENEX da più di vent'anni ha certamente avuto un effetto trainante a due livelli:- a livello dei membri della FENEX i quali, anche se non hanno applicato esattamente le tariffe raccomandate, se ne sono lasciati necessariamente influenzare nello svolgimento delle loro attività;- a livello delle imprese che non aderiscono alla FENEX ma che hanno avuto conoscenza degli aumenti tariffari consigliati dalla FENEX e diffusi dalla stampa professionale, le quali hanno potuto, grazie a tali informazioni «prevedere quasi con certezza quale sarà la politica dei prezzi dei loro concorrenti» (11).(74) Tutto considerato, la Commissione è del parere che l'elaborazione e la diffusione delle tariffe raccomandate dalla FENEX fino al 1° luglio 1993 avevano un obiettivo anticoncorrenziale ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato.F. Pregiudizio al commercio fra Stati membri (75) Le tariffe in oggetto riguardano le prestazioni che gli spedizionieri olandesi forniscono a clienti olandesi e di altri Stati membri.(76) La Corte ha avuto occasione di precisare la nozione di pregiudizio sensibile al commercio fra gli Stati membri in una sentenza del 25 ottobre 1983 (12) nella quale ha indicato che un'impresa che detiene il 5 % circa del mercato considerato è un'impresa di dimensioni sufficienti perché il suo comportamento possa in linea di massima influire sugli scambi fra Stati membri.(77) Inoltre le prestazioni in oggetto riguardano merci in provenienza o a destinazione non solo dei Paesi Bassi ma anche di altri Stati membri.(78) Le tariffe consigliate diffuse dalla FENEX possono quindi pregiudicare il commercio fra Stati membri ai sensi dell'articolo 85 del trattato.G. Articolo 85, paragrafo 3 del trattato (79) Occorre innanzitutto sottolineare che la decisione d'associazione di imprese in oggetto verte sui prezzi di vendita delle imprese. Orbene, le pratiche anticoncorrenziali riguardanti i prezzi costituiscono, secondo il diritto comunitario, una delle forme più gravi di restrizione della concorrenza e pertanto non possono beneficiarie di una deroga al divieto di intese se non in circostanze del tutto eccezionali.(80) Nel caso in esame la Commissione ritiene che non sia provato che l'elaborazione e la diffusione da parte della FENEX di tariffe consigliate possa contribuire al progresso economico ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato né che gli utenti possano trarre una congrua parte dell'utile che ne deriva.(81) Può viceversa ritenersi che la pratica contemplata sia tale da favorire la conservazione di un livello tariffario artificialmente elevato sul mercato, a scapito degli enti.(82) Non è neppure dimostrato che la decisione dell'associazione di imprese in oggetto sia indispensabile al raggiungimento dell'obiettivo annunciato consistente nell'aiutare gli aderenti alla FENEX a calcolare le loro tariffe nelle trattative con i caricatori.(83) Va osservato in proposito che dal 1994 la FENEX ha diffuso ai suoi aderenti uno schema di calcolo dell'evoluzione dei costi che permette di conseguire l'obiettivo soprammenzionato di aiuto agli aderenti secondo modalità molto diverse.(84) Di conseguenza la Commissione ritiene che non sussistono le condizioni per accordare una deroga conformemente alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato.H. Articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17 (85) In virtù delle disposizioni soprammenzionate la Commissione può infliggere alle imprese e alle associazioni di imprese ammende varianti da 1 000 a 1 milione di ECU con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del fatturato realizzato nell'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 o dell'articolo 86 del trattato, dovendosi tener conto, nel determinare l'ammontare dell'ammenda, della gravità e della durata dell'infrazione.(86) Nel corso del procedimento i rappresentanti della FENEX hanno precisato che l'associazione aveva stabilito le tariffe consigliate per inesperienza e che si sarebbe determinata una situazione di contrasto con le norme di concorrenza soltanto involontariamente.(87) Del resto durante l'audizione i rappresentanti della FENEX hanno dichiarato che le tariffe consigliate sono state per molti anni diffuse solo per negligenza.(88) Occorre innanzitutto ricordare che, in virtù delle disposizioni dell'articolo 15, paragrafo 2, il fatto che un'infrazione sia stata commessa per negligenza non è sufficiente ad evitare l'imposizione di un'ammenda nei confronti delle imprese.(89) Occorre tuttavia prendere in considerazione anche i seguenti elementi:- la FENEX ha cessato volontariamente di diffondere tariffe consigliate per conformarsi al diritto della concorrenza olandese e comunitario. La FENEX ha inoltre notificato senza indugi le nuove strutture dei costi diffuse dal 1994 per assicurarsi della loro conformità al diritto comunitario,- la pratica in causa è durata più di vent'anni, mentre l'infrazione è cessata dal 1° luglio 1993.(90) La Commissione è del parere che si debba imporre un'ammenda alla FENEX prendendo in considerazione gli elementi sopra indicati e considerando come durata dell'infrazione il periodo 10 gennaio 1989-1° luglio 1993, che corrisponde al periodo non coperto dalla prescrizione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 L'associazione Nederlandse Organisatie voor Expeditie en Logistiek (FENEX) ha violato l'articolo 85 del trattato CE fissando e diffondendo tariffe consigliate di spedizione dal 10 gennaio 1989 al 1° luglio 1993. La domanda di esenzione relativa alle tariffe raccomandate, presentata dalla FENEX il 26 maggio 1995, è respinta.Articolo 2 Per la violazione di cui all'articolo 1 è inflitta alla FENEX un'ammenda di 1 000 ECU.Articolo 3 L'ammenda di cui all'articolo 2 sarà pagata, in ecu, entro tre mesi dalla data di notificazione della presente decisione mediante versamento sul conto della Commissione europea n. 310-0933000-43, banque Bruxelles-Lambert, agence européenne, rond-point Robert Schuman 5, B-1040 Bruxelles.A decorrere dalla scadenza del termine precitato l'ammenda produce di diritto interessi al tasso applicato dall'Istituto monetario europeo, alle sue operazioni in ecu il primo giorno lavorativo del mese durante il quale è stata adottata la presente decisione, maggiorato di tre punti e mezzo, ossia il 7,75 %.Articolo 4 Destinataria della presente decisione è:Nederlandse Organisatie voor Expeditie en LogistiekAdriaan VolkerhuisOostmaaslaan 71NL-3063 AN RotterdamLa presente decisione costituisce titolo esecutivo conformemente all'articolo 192 del trattato CE.Fatto a Bruxelles, il 5 giugno 1996.Per la CommissioneKarel VAN MIERTMembro della Commissione(1) GU n. 13 del 21. 6. 1962, pag. 204/62.(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.(3) GU n. L 175 del 23. 7. 1968, pag. 1.(4) GU n. 124 del 28. 11. 1962, pag. 2751/62.(5) In particolare sentenza del 27 gennaio 1987 nella causa 45/85: Verband der Sachversicherer/Commissione, Raccolta 1987, pag. 405, punti da 26 a 32 della motivazione.(6) Sentenza del 27 ottobre 1972, causa 8/72, Cementhandelaren/Commissione, Raccolta 1972, pag. 977.(7) Causa 45/85, Verband der Sachversicherer/Commissione, Raccolta 1987, pag. 405.(8) Cfr. in tal senso la decisione n. 93.D.30 del «Conseil de la concurrence» del 7 luglio 1993 relativa alla situazione della concorrenza nel settore delle prestazioni di servizi in materia di urbanistica. Parigi, relazione annuale 1993.(9) Sentenza del 10 luglio 1980, causa 30/78, Distillers Company/Commissione, Raccolta 1980, pag. 2229.(10) In particolare sentenza del 27 gennaio 1987, causa 45/85 citata, cfr. nota 2, pag. 33.(11) Cfr. nota 1, pag. 33.(12) Causa 107/82, AEG/Commissione, Raccolta 1983, pag. 3151, punto 58 della motivazione.