CELEX: C2002/247/06
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa C-277/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberverwaltungsgericht Rheinland-Pfalz, con ordinanza 3 luglio 2002, nella controversia amministrativa EU-WOOD-Trading GmbH contro Sonderabfall-ManagementGesellschaft Rheinland-Pfalz mbH

12.10.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 247/3
      c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del               3.     Qualora le questioni sub 1) e 2) vadano risolte in senso
            corpo umano le quali comportino un riferimento                            affermativo:
            alla salute, immagini di persone appartenenti alle                        In che modo e in base a quali parametri si debba calcolare
            professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
                                                                                      ogni volta il pedaggio che può essere riscosso per un
            immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-                     percorso completo.
            tiche.
                                                                               4.     Solo qualora le questioni sub 1) e 2), in connessione con
2)    Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28 e 30                    il chiarimento circa il metodo di calcolo di cui alla
      CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa in                            questione sub 3), vadano risolte in senso affermativo:
      commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre                          Se la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità
      indicazioni comportanti un riferimento alla salute del                          europee 5 luglio 1995, causa C-21/94 (3), con cui fu
      tipo menzionato sub 1. soltanto previo rilascio di una                          statuito che gli effetti della direttiva 25 ottobre 1993, 93/
      autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto                         89/CEE, che veniva annullata, si mantenevano in vigore
      presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è                    sino a quando il Consiglio non avesse emanato una nuova
      necessario che le dette indicazioni siano compatibili con                       direttiva, vada interpretata nel senso che gli effetti di una
      la tutela del consumatore dalle frodi.                                          direttiva si mantengono in vigore sino a quando gli Stati
                                                                                      membri non diano attuazione alle disposizioni della
                                                                                      nuova direttiva ovvero sino a quando non scada il termine
( 1) GU L 33, pag. 1.
                                                                                      per la trasposizione di quest’ultima.
                                                                               5.     Solo qualora la questione sub 4) vada risolta in senso
                                                                                      negativo:
                                                                                      Se tra il 17 giugno 1999 e il 1o luglio 2000 agli Stati
                                                                                      membri incombesse l’obbligo di tener conto della nuova
                                                                                      direttiva, nel senso cioè di doverne rispettare taluni effetti
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-                                preliminari.
ster Gerichtshof della Repubblica d’Austria, con ordinan-
za 25 giugno 2002, nella causa Stuij en de Man B.V. contro                     (1 ) GU L 279, pag. 32.
                        Repubblica d’Austria                                   (2 ) GU L 187, pag. 42.
                                                                               (3 ) Racc. 1995, pag. I-1827.
                           (Causa C-257/02)
                            (2002/C 247/05)
                                                                               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                               verwaltungsgericht Rheinland-Pfalz, con ordinanza
                                                                               3 luglio 2002, nella controversia amministrativa EU-
Con ordinanza 25 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria                      WOOD-Trading GmbH contro Sonderabfall-Manage-
della Corte il 15 luglio 2002, nella causa Stuij en de Man                                 ment-Gesellschaft Rheinland-Pfalz mbH
B.V. contro Repubblica d’Austria, l’Oberster Gerichtshof ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                                             (Causa C-277/02)
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                          (2002/C 247/06)
1.    Se gli artt. 7, lett. b) e h), della direttiva 93/89/CEE (1) e 7,
      nn. 4 e 9, della direttiva 1999/62/CE (2) mirino a conferire             Con ordinanza 3 luglio 2002, pervenuta nella cancelleria della
      a tutte le imprese di trasporto, dietro pagamento di un                  Corte il 29 luglio 2002, nella controversia amministrativa
      diritto d’utenza stradale conforme a direttiva e perciò                  EU-WOOD-Trading GmbH contro Sonderabfall-Management-
      di importo ragionevole, il diritto di percorrere tratti                  Gesellschaft Rheinland-Pfalz mbH, l’Oberverwaltungsgericht
      autostradali soggetti a pedaggio con autoveicoli commer-                 Rheinland-Pfalz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      ciali aventi più di tre assi adibiti al trasporto di merci.              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
2.    Qualora la questione sub 1) vada risolta in senso afferma-               1)     Se, a norma dell’art. 7, n. 4, lett. a), primo trattino del
      tivo:                                                                           regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993,
                                                                                      n. 259/93, relativo alla sorveglianza e al controllo delle
      Se, ai sensi della giurisprudenza della Corte di giustizia                      spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità europea,
      delle Comunità europee, gli artt. 7, lett. b) e h), della                       nonché in entrata e in uscita dal suo territorio (GU L 30,
      direttiva 93/89/CEE e 7, nn. 4 e 9, della direttiva 1999/                       pag. 1; in prosieguo: il «regolamento n. 259»), possa
      62/CE siano direttamente applicabili, così che, ai fini della                   essere sollevata un’obiezione avverso la spedizione di
      determinazione di un pedaggio conforme a quanto queste                          rifiuti destinati al recupero sulla base della motivazione
      prescrivono per gli autoveicoli con più di tre assi adibiti                     che il recupero previsto contrasta con il principio sancito
      al trasporto di merci che effettuano il percorso completo                       nell’art. 4, n. 1, della direttiva del Consiglio 75/442/CEE
      dell’autostrada austriaca del Brennero, possano essere                          (GU L 194, pag. 74; in prosieguo: la «direttiva 442»),
      invocati nell’ordinamento austriaco anche in caso di                            secondo cui i rifiuti debbono essere smaltiti in modo da
      mancata o incompleta trasposizione di dette direttive.                          non recare pregiudizio alla salute e all’ambiente.
 ---pagebreak--- C 247/4                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        12.10.2002
2)    In caso affermativo, se sia competente a sollevare una                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      siffatta obiezione, oltre all’autorità del luogo di destinazio-        nale di Treviso -Sezione I, con ordinanza 26 giugno 2002,
      ne, anche quelle del luogo di spedizione.                              nella causa Società Bellio F.lli Srl contro Prefettura di
                                                                                                          Treviso
3)    In caso affermativo, se l’autorità del luogo di spedizione
      nel valutare la compatibilità con la salute e l’ambiente del
      progettato recupero nel luogo di destinazione possa
      basarsi anche sugli standard in vigore nello Stato di                                          (Causa C-286/02)
      spedizione, qualora essi siano più elevati di quelli vigenti
      nello Stato di destinazione.
4)    Se, ai sensi dell’art. 7, n. 4, lett. a), secondo trattino, del                                 (2002/C 247/08)
      regolamento n. 259, possa essere sollevata un’obiezione
      avverso la spedizione di rifiuti destinati al recupero basata
      sulla motivazione che il progettato recupero viola le
      disposizioni di legge e amministrative di un singolo Stato
      poste a tutela dell’ambiente allo scopo di garantire la
      sicurezza e l’ordine pubblico o di proteggere la salute.
                                                                             Con ordinanza 26 giugno 2002, pervenuta nella Cancelleria
5)    In caso affermativo, se l’autorità del luogo di spedizione             della Corte di giustizia delle Comunità europee il 5 agosto
      può sollevare una siffatta obiezione, basata sulla motiva-             2002, nella causa Società Bellio F.lli Srl contro Prefettura di
      zione che il recupero viola le disposizioni di legge e                 Treviso, il Tribunale di Treviso — Sezione I, ha sottoposto alla
      amministrative di un singolo Stato vigenti nel luogo di                Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
      spedizione.                                                            pregiudiziali:
                                                                             (1) «Se l’art. 2, par. 2, primo trattino, della decisione del
                                                                                  Consiglio dell’Unione europea n. 2000/766 ( 1) e l’art. 1,
                                                                                  par. 1 della Decisione della Commissione n. 2001/9 ( 2) in
                                                                                  collegamento con le altre norme comunitarie dalle quali
                                                                                  le predette disposizioni derivano, debbano essere interpre-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
                                                                                  tati in modo da far ritenere che nella farina di pesce
tungsgerichts Minden, con ordinanza 26 luglio 2002,
                                                                                  impiegata nella produzione dei mangimi destinati ad
nella causa Edeltraud Elsner-Lakeberg contro Land de
                       Nordrhein-Westfalen                                        animali diversi dai ruminanti, possa essere considerata
                                                                                  sia giuridicamente sia sostanzialmente ammissibile la
                                                                                  presenza accidentale di sostanze non previste o non
                         (Causa C-285/02)                                         consentite con il conseguente riconoscimento del diritto
                                                                                  dell’operatore al rispetto di un limite di tolleranza ragione-
                                                                                  vole».
                          (2002/C 247/07)
                                                                             (2) «In caso di risposta affermativa al primo quesito, se alla
Con ordinanza 26 luglio 2002, pervenuta nella cancelleria                         luce del principio di proporzionalità e del principio
della Corte il 2 agosto 2002, nella causa Edeltraud Elsner-                       di precauzione e in considerazione delle disposizioni
Lakeberg contro Land de Nordrhein-Westfalen, il Verwaltungs-                      comunitarie applicabili nei settori nei quali si fa riferimen-
gerichts Minden ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                       to alle contaminazioni accidentali dei prodotti agro-
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                             alimentari con indicazione dei relativi limiti di tolleranza,
                                                                                  debba ritenersi che una contaminazione accidentale pari
                                                                                  allo 0,1 % e comunque non superiore allo 0,5 %
Se sia compatibile con l’art. 141 CE, in combinato disposto                       consistente in frammenti ossei di mammiferi riscontrati
con la direttiva del Consiglio 10 febbraio 1975 (1), 75/117/                      in un quantitativo di farina di pesce destinata alla
CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri                  produzione di mangimi per animali diversi dai ruminanti,
relative all’applicazione del principio della parità delle retribu-               sia tale da legittimare l’adozione di una drastica sanzione
zioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso                        come quella della distruzione integrale della predetta
femminile, che gli insegnanti di ruolo a tempo parziale — così                    farina di pesce».
come a tempo pieno — nel Land Nordrhein-Westfalen, non
ricevano alcuna retribuzione per lo straordinario prestato,
qualora esso non superi le tre ore di lezione per mese solare.               (3) «Se la pretesa di escludere qualunque limite di tolleranza
                                                                                  con riferimento alla presenza delle sostanze indicate nei
                                                                                  precedenti quesiti, possa equivalere all’introduzione di
( 1) GU L 45, pag. 19.
                                                                                  una norma tecnica ai sensi della direttiva n. 83/189 (3) (e
                                                                                  successive modificazioni) che avrebbe dovuto essere
                                                                                  notificata preventivamente alla Commissione europea».