CELEX: 52010SC0560
Language: it
Date: 2010-05-04 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                    COMMISSIONE EUROPEA
                                                    Bruxelles, 4.5.2010
                                                    SEC(2010) 560 definitivo
                                     Raccomandazione di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della
   disciplina di bilancio e che intima di adottare misure per la riduzione del disavanzo
           ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                           Raccomandazione di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
       indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della
       disciplina di bilancio e che intima di adottare misure per la riduzione del disavanzo
                ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in particolare l’articolo 126,
   paragrafo 9 e l’articolo 136,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)     L’articolo 136, paragrafo 1, lettera a), del TFUE prevede la possibilità di adottare
           misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro al fine di rafforzare il
           coordinamento e la sorveglianza della disciplina di bilancio.
   (2)     L’articolo 126 del TFUE stabilisce che gli Stati membri devono evitare disavanzi
           pubblici eccessivi e stabilisce la procedura per i disavanzi eccessivi a questo fine. Il
           Patto di stabilità e crescita, che nella sua parte correttiva attua la procedura per i
           disavanzi eccessivi, costituisce il quadro che sostiene le politiche governative per un
           rapido ritorno a solide posizioni di bilancio tenendo conto della situazione economica.
   (3)     Il 27 aprile 2009, il Consiglio aveva deciso, a norma dell’articolo 104, paragrafo 6, del
           trattato che istituisce la Comunità europea (TCE), che in Grecia esisteva una
           situazione di disavanzo eccessivo e aveva formulato raccomandazioni finalizzate a
           correggere tale disavanzo eccessivo entro il 2010 al più tardi, ai sensi dell’articolo 104,
           paragrafo 7, del TCE e dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97
           del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di
           attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il Consiglio aveva inoltre fissato
           il 27 ottobre 2009 come termine entro il quale darvi seguito effettivo.
           Il 30 novembre 2009, il Consiglio ha stabilito, conformemente all’articolo 126,
           paragrafo 8, del TFUE che la Grecia non vi aveva dato un seguito effettivo; di
           conseguenza, il 16 febbraio 2010, il Consiglio ha intimato alla Grecia, a norma
           dell’articolo 126, paragrafo 9, del TFUE, di adottare misure per correggere il
           disavanzo eccessivo entro il 2012. Il Consiglio ha inoltre fissato la data
           del 15 maggio 2010 come termine entro il quale deve esservi dato un seguito effettivo.
   (4)     A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97, se è stato dato
           un seguito effettivo in conformità dell’articolo 126, paragrafo 9, del TFUE e si
           verificano eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze
           negative per le finanze pubbliche dopo l’adozione di tale intimazione, il Consiglio può
           decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare un’intimazione riveduta
           ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, del TFUE.
IT                                                  2                                                  IT
 ---pagebreak---    (5) Secondo le previsioni dell’autunno 2009 dei servizi della Commissione, che hanno
       costituito la base per l’intimazione iniziale indirizzata alla Grecia, era prevista una
       contrazione del PIL di ¼% nel 2010 e una ripresa a partire dal 2011, anno nel quale si
       prevedeva una crescita dell’economia dello 0,7%. Si prevede ora un drastico calo del
       PIL reale per il 2010, seguito da un’ulteriore contrazione nel 2011. Per il periodo
       successivo è prevista una graduale ripresa della crescita. Questo deciso peggioramento
       dello scenario economico comporta un deterioramento corrispondente delle
       prospettive per le finanze pubbliche a politiche invariate. A questo si deve aggiungere
       una revisione verso l’alto del disavanzo pubblico per il 2009 (da un 12,7% del PIL
       stimato al momento della decisione ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, al 13,6%
       del PIL secondo la notifica di bilancio presentata dalla Grecia il 1° aprile 2010), con il
       rischio di un’ulteriore revisione verso l’alto (dell’ordine dallo 0,3% allo 0,5% del PIL)
       al completamento delle indagini che Eurostat sta effettuando con le autorità statistiche
       greche1. Infine, le preoccupazioni dei mercati per quanto riguarda le previsioni di
       finanza pubblica si sono tradotte in un drastico aumento dei premi di rischio sul debito
       pubblico, facendo aumentare le difficoltà nel controllo del percorso di risanamento del
       disavanzo e del debito pubblico. Secondo la valutazione preliminare effettuata dalla
       Commissione nel marzo 2010, la Grecia stava attuando come richiesto le misure
       fiscali dirette ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo programmato
       per il 2010. L’improvviso modificarsi della situazione economica, tuttavia, impedisce
       però di considerare tuttora validi i suddetti programmi. La minaccia immediata
       esistente nei confronti della solvibilità dello Stato esige l’adozione di azioni ancora più
       drastiche nel corso dell’anno. Contemporaneamente, la profondità della contrazione
       dell’economia attualmente prevedibile rende impossibile il raggiungimento del
       percorso iniziale di riduzione del disavanzo. Si può ritenere che in Grecia si siano
       verificati imprevisti avvenimenti economici avversi con gravi conseguenze sfavorevoli
       per le finanze pubbliche e sono quindi giustificate le raccomandazioni rivedute a
       norma degli articoli 136 e 126, paragrafo 9, del TFUE.
   (6) Alla luce delle considerazioni che precedono, il termine stabilito nell’intimazione del
       Consiglio del 16 febbraio 2010 per la correzione del disavanzo eccessivo in Grecia
       deve essere prorogato di 2 anni fino al 2014.
   (7) Il debito pubblico lordo a fine 2009 era pari al 115,1% del PIL. Questo dato si iscrive
       tra i rapporti debito/PIL più elevati di tutta la UE, ben al di sopra del valore di
       riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Inoltre, questa cifra rischia di dover
       essere ulteriormente riveduta verso l’alto (da 5 a 7 punti percentuali) in conseguenza
       dell’indagine statistica in corso. Il completamento del percorso di riduzione del
       disavanzo che è considerato necessario e fattibile alla luce delle circostanze
       comporterebbe l’inversione della tendenza al’aumento del debito a partire dal 2014.
       Oltre ai disavanzi pubblici persistentemente elevati, all’aumento del debito hanno
       contribuito in misura consistente anche operazioni fuori bilancio. Questo ha
       contribuito a sua volta a minare la fiducia dei mercati nella futura capacità dello Stato
       a continuare ad assicurare il servizio del debito. Vi è quindi una estrema urgenza per la
       Grecia di adottare provvedimenti drastici, di dimensioni senza precedenti, per quanto
       riguarda il disavanzo e gli altri fattori che contribuiscono all’aumento del debito, al
       fine di invertire la tendenza all’aumento del rapporto debito/PIL e permettere a questo
       paese di tornare al più presto possibile a finanziarsi sui mercati.
   1
       Comunicato stampa di Eurostat n. 55/2010 del 22 aprile 2010.
IT                                                  3                                              IT
 ---pagebreak---    (8)  Il gravissimo deterioramento della situazione finanziaria pubblica ha indotto gli Stati
        membri dell’area dell’euro a decidere di fornire un sostegno alla stabilità della Grecia
        al fine di proteggere la stabilità finanziaria dell’area dell’euro nel suo complesso, in
        combinazione con l’assistenza multilaterale fornita dal Fondo monetario
        internazionale. Tale sostegno assume la forma di un accentramento dei prestiti
        bilaterali, coordinato dalla Commissione. I prestatori hanno deciso di subordinare il
        loro sostegno al rispetto da parte della Grecia della presente decisione. In particolare,
        la Grecia deve attuare le misure specificate nella presente decisione e secondo il
        calendario in essa contenuto,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
   1.     La Grecia pone termine alla presente situazione di disavanzo eccessivo il più
          rapidamente possibile e, al più tardi, entro il 2014.
   2.     Il percorso di aggiustamento verso la correzione del disavanzo eccessivo deve mirare
          ad un disavanzo delle amministrazioni pubbliche non superiore a 18 508 milioni di
          euro (8,0% del PIL) nel 2010, 17 065 milioni di euro (7,6% del PIL) nel 2011,
          14 916 milioni di euro (6,5% del PIL) nel 2012, 11 399 milioni di euro (4,9% del
          PIL) nel 2013, 6 385 milioni di euro (2,6% del PIL) nel 2014. A questo fine dovrà
          essere ottenuto un miglioramento del saldo strutturale di almeno il 10% del PIL nel
          periodo 2009-2014.
   3.     Il percorso di aggiustamento previsto al paragrafo 2 impone una variazione annuale
          del debito lordo consolidato delle amministrazioni pubbliche non superiore
          a 34 058 milioni di euro nel 2010, 17 365 milioni di euro nel 2011, 15 016 milioni di
          euro nel 2012, 11 599 milioni di euro nel 2013, 7 885 milioni di euro nel 2014. Sulla
          base delle proiezioni correnti del PIL, il percorso corrispondente per il rapporto
          debito/PIL sarebbe: 133,2% nel 2010, 145,2% nel 2011, 148,8% nel 2012, 149,6%
          nel 2013 e 148,4% nel 2014.
                                             Articolo 2
   1.     La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di giugno del 2010:
          a)    una legge che introduce un sistema d’imposizione progressiva per tutte le fonti
                di reddito ed un trattamento unificato in senso orizzontale per i redditi da
                lavoro e da capitale;
          b)    una legge che abroga tutte le esenzioni e le disposizioni fiscali autonome
                vigenti nel sistema fiscale, compresi i redditi derivanti da indennità speciali
                versate ai dipendenti pubblici;
          c)    la cancellazione degli stanziamenti di bilancio nella riserva per imprevisti, allo
                scopo di economizzare 700 milioni di euro;
IT                                                4                                                IT
 ---pagebreak---        d)      l’abolizione della maggior parte degli stanziamenti di bilancio per il fondo di
               solidarietà (tranne una parte destinata alla riduzione della povertà) allo scopo di
               economizzare 400 milioni di euro;
       e)      la riduzione dei trattamenti pensionistici più elevati allo scopo di economizzare
               500 milioni di euro nell’arco di un intero anno (350 milioni di euro per
               il 2010);
       f)      la riduzione delle gratifiche e indennità versate ai funzionari pubblici in
               occasione delle ferie pasquali, estive e natalizie allo scopo di economizzare
               1 500 milioni di euro nell’arco di un intero anno (1 100 milioni di euro
               nel 2010);
       g)      l’abolizione delle gratifiche versate ai titolari di pensioni in occasione dei
               periodi pasquale, estivo e natalizio, pur tutelando quanti ricevono i trattamenti
               pensionistici più modesti, allo scopo di economizzare 1 900 milioni di euro
               nell’arco di un intero anno (1 500 milioni di euro nel 2010);
       h)      l’aumento dell’aliquota IVA, con un gettito di almeno 1,8 miliardi di euro
               nell’arco di un intero anno (800 milioni di euro nel 2010);
       i)      l’aumento delle accise su carburanti, tabacchi e bevande alcoliche, con un
               gettito di almeno 1 050 milioni di euro nell’arco di un intero anno (450 milioni
               nel 2010);
       j)      la normativa di attuazione della direttiva servizi2;
       k)      la legge di riforma e semplificazione dell’amministrazione pubblica a livello
               locale finalizzata a ridurre i costi operativi;
       l)      l’istituzione di una task force incaricata di migliorare il tasso di assorbimento
               dei fondi strutturali e di coesione;
       m)      la legge diretta a semplificare l’avvio di nuove imprese;
       n)      la riduzione degli investimenti pubblici per 500 milioni di euro rispetto a
               quanto già programmato;
       o)      l’incanalamento degli stanziamenti di bilancio per il cofinanziamento dei fondi
               strutturali e di coesione in un conto centrale speciale che non può essere
               utilizzato per altri scopi.
   2.  La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2010:
       a)      l’inserimento nel progetto di bilancio del 2011 di misure di risanamento del
               bilancio pari ad almeno il 3,2% del PIL (4,3% del PIL se si tiene conto anche
               dei riporti dalle misure attuate nel 2010). Il bilancio deve contenere in
               particolare le seguenti misure (o in circostanze eccezionali, misure che
               producono risparmi comparabili): la riduzione del consumo intermedio delle
   2
      Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai
      mercati degli strumenti finanziari (GU L 376 del 27.12.2006).
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 ---pagebreak---       amministrazioni pubbliche di almeno 300 milioni di euro rispetto al livello
      del 2010 (oltre ai risparmi derivanti dalla riforma della pubblica
      amministrazione e dalle amministrazioni locali già menzionata nel presente
      paragrafo), il blocco dell’indicizzazione delle pensioni (allo scopo di
      economizzare 100 milioni di euro), l’introduzione di un prelievo di crisi
      temporaneo a carico delle imprese ad alta redditività (che comporterebbe un
      gettito supplementare di almeno 600 milioni di euro all’anno nel 2011, 2012
      e 2013), l’introduzione di una tassazione presuntiva a carico dei lavoratori
      autonomi (che comporterebbe un gettito di almeno 400 milioni di euro
      nel 2011 e rendimenti crescenti nel 2012 e 2013), l’ampliamento della base
      imponibile IVA con l’inserimento di una serie di servizi attualmente esentati e
      trasferendo il 30% di merci e servizi dall’aliquota ridotta all’aliquota principale
      (che comporterebbe un gettito di 1 miliardo di euro), l’introduzione graduale di
      una tassa verde sulle emissioni di CO² (che comporterebbe un gettito di almeno
      300 milioni di euro nel 2011), l’attuazione da parte del governo della
      legislazione di riforma della pubblica amministrazione e di riorganizzazione
      delle amministrazioni locali (allo scopo di ridurre i costi di almeno 500 milioni
      di euro nel 2011 e di ulteriori 500 milioni all’anno nel 2012 e 2013), la
      riduzione degli investimenti con finanziamenti nazionali (per
      almeno 1 miliardo di euro) favorendo i progetti di investimenti finanziati dai
      fondi strutturali UE, l’introduzione di incentivi per la regolarizzazione degli
      abusi edilizi (che comporterebbe un gettito di almeno 1 500 milioni di euro
      dal 2011 al 2013, di cui almeno 500 milioni di euro nel 2011), la riscossione
      dei proventi ottenuti dalle licenze di gioco (almeno 500 milioni di euro ricavati
      dalla vendita di licenze e 200 milioni di euro dai diritti), l’ampliamento della
      base imponibile dell’imposta sugli immobili aggiornando i valori catastali
      (almeno 500 milioni di euro di entrate supplementari), l’aumento della
      tassazione sulle retribuzioni in natura, tassando inoltre i versamenti relativi ai
      contratti di leasing di autovetture (almeno 150 milioni di euro); l’aumento della
      tassazione sui prodotti di lusso (almeno 100 milioni idi euro), una tassa
      speciale su immobili senza autorizzazione (che comporterebbe un gettito di
      almeno 800 milioni di euro all’anno), il turn over limitato al 20% dei
      dipendenti pubblici che vanno in pensione (amministrazione centrale, municipi,
      imprese pubbliche, enti locali, agenzie statali e altre istituzioni pubbliche);
   b) la legge di riforma del sistema pensionistico diretta ad assicurarne la
      sostenibilità a medio e lungo termine. Tale legge dovrebbe introdurre un’età
      unica legale di pensionamento a 65 anni (anche per le donne), la fusione in tre
      fondi di tutti i fondi pensionistici esistenti ed un nuovo sistema pensionistico
      unificato per tutti i lavoratori dipendenti attuali e futuri (da applicarsi a
      decorrere dal 1° gennaio 2013), l’abbassamento del massimale sulle pensioni,
      l’aumento graduale da 37 a 40 anni del periodo contributivo minimo per
      ottenere il trattamento pensionistico più elevato (dal 2015), l’introduzione
      dell’età pensionabile minima di 60 anni entro il 1° gennaio 2011 (includendo i
      lavoratori impegnati in lavori usuranti e quelli con 40 anni di contributi),
      l’abolizione delle regole speciali per le persone assicurate prima del 1993 (pur
      mantenendo i diritti acquisiti), la sostanziale riduzione dell’elenco delle attività
      usuranti, la riduzione delle prestazioni pensionistiche (del 6% all’anno) per
      quanti vanno in pensione tra i 60 e i 65 anni con un periodo contributivo
      inferiore a 40 anni, l’introduzione di un meccanismo di aggiustamento
      automatico che collega l’età pensionabile all’aumento dell’aspettativa di vita
IT                                      6                                                  IT
 ---pagebreak---              (dal 2020), l’introduzione di un reddito minimo garantito, basato sulle
             condizioni economiche effettive, per gli anziani di età superiore all’età
             pensionabile legale, l’introduzione di condizioni più rigide e di riesami
             periodici per l’ottenimento di pensioni di invalidità, la modifica della formula
             di attribuzione della pensione nell’ambito del regime pensionistico contributivo
             al fine di rafforzare il collegamento tra i contributi versati e le prestazioni
             ottenute (con un tasso di accrescimento limitato ad un tasso medio annuale
             dell’1,2%) e l’estensione dei redditi calcolati ai fini del trattamento
             pensionistico ai redditi dell’intero arco di vita (pur mantenendo i diritti
             acquisiti). L’attuazione di questa legge dovrebbe portare il previsto incremento
             del rapporto spesa pensionistica/PIL al di sotto della media dell’area dell’euro
             nei decenni a venire e limitare l’incremento della spesa pubblica per le pensioni
             nel periodo 2010-2060 a meno del 2,5% del PIL;
       c)    il rafforzamento del ruolo e delle risorse della Ragioneria generale dello Stato e
             l’istituzione di salvaguardie contro possibili interferenze politiche nella
             proiezione dei dati e nella contabilità;
       d)    il progetto di riforma della legislazione sulle retribuzioni del settore pubblico,
             che includa in particolare l’istituzione di un’autorità unica di pagamento per il
             pagamento delle retribuzioni, l’introduzione di principi uniformati e di un
             calendario per l’introduzione di una griglia salariale ridotta e unificata per il
             settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e alle altre
             agenzie pubbliche;
       e)    una legislazione diretta a migliorare l’efficienza dell’amministrazione fiscale e
             dei controlli;
       f)    l’avvio di un riesame indipendente dell’amministrazione pubblica e dei
             programmi sociali esistenti;
       g)    la pubblicazione di statistiche mensili (basate sulla liquidità) relative ad entrate,
             spese, finanziamenti e residui passivi dell’amministrazione centrale e delle sue
             suddivisioni;
       h)    un piano d’azione diretto a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle
             amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi di controllo
             delle autorità statistiche e della Ragioneria generale dello Stato e garantendo
             una effettiva responsabilità personale nei casi di false comunicazioni, al fine di
             assicurare la trasmissione tempestiva di dati relativi all’amministrazione
             pubblica di elevata qualità in conformità dei regolamenti (CE) n. 2223/963,
             n. 264/20004, n. 1221/20025, n. 501/20046, n. 1222/20047, (n. 1161/20058,
             n. 223/20099 e n. 479/200910;
   3
     Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al sistema europeo di conti
     nazionali e regionali nella Comunità (GU L 310 del 30.11.1996).
   4
     Regolamento (CE) n. 264/2000 della Commissione, del 3 febbraio 2000, relativo all’attuazione del
     regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio con riferimento alle statistiche congiunturali della finanza
     pubblica (GU L 29 del 4.2.2000, pag. 4).
IT                                                7                                                         IT
 ---pagebreak---         i)      la pubblicazione regolare di informazioni sulla situazione finanziaria nelle
                imprese pubbliche e in altri enti pubblici non classificati nelle amministrazioni
                pubbliche (inclusi il conto economico, lo stato patrimoniale, i dati relativi
                all’occupazione e la normativa sulle retribuzioni).
   3.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2010:
        a)      l’adozione definitiva delle misure menzionate ai paragrafi 2, lettere a) e d).
        b)      il progetto di legislazione diretto a rafforzare il quadro di bilancio. Questo
                dovrebbe includere in particolare l’istituzione di un quadro di bilancio di medio
                termine, la creazione di una riserva per imprevisti obbligatoria nel bilancio
                corrispondente al 10% del totale degli stanziamenti, la creazione di meccanismi
                più rigidi di controllo della spesa e l’istituzione di un agenzia delle entrate
                indipendente che offra consulenza e analisi approfondite sulle questioni fiscali;
        c)      la legge di riforma del sistema di contrattazione salariale nel settore privato,
                che dovrebbe portare ad una riduzione delle retribuzioni per il lavoro
                straordinario, ad una maggiore flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro e
                permettere ai patti territoriali locali di fissare aumenti delle retribuzioni
                inferiori agli accordi settoriali;
        d)      la legge sui salari minimi per introdurre livelli al di sotto del minimo per gruppi
                a rischio come i giovani e i disoccupati a lungo termine e fissare misure per
                garantire che i salari minimi attuali restino congelati in termini nominali per un
                periodo di tre anni;
        e)      la riforma della legislazione a tutela dell’occupazione per portare il periodo di
                prova per i nuovi posti di lavoro ad un anno, ridurre il livello complessivo delle
                indennità di licenziamento e garantire l’applicazione delle stesse condizioni di
                indennità di licenziamento a operai e impiegati, innalzare la soglia minima per
                l’attivazione di norme sui licenziamenti collettivi in particolare per le grandi
                imprese e agevolare un maggiore uso dei contratti temporanei;
   5
      Regolamento (CE) n. 1221/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, per
      quanto riguarda i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 179
      del 9.7.2002, pag. 1).
   6
      Regolamento (CE) n. 501/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, per quanto
      riguarda i conti trimestrali finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 81 del 19.3.2004, pag. 1).
   7
      Regolamento (CE) n. 1222/2004 del Consiglio. del 28 giugno 2004. relativo all’elaborazione e alla
      comunicazione di dati sul debito pubblico su base trimestrale (GU L 233 del 2.7.2004, pag. 1).
   8
      Regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla
      compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale (GU L 191 del 22.7.2005.
      pag. 22).
   9
      Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo
      alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento
      europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità europee di dati
      statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche
      comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del
      programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
   10
      Regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, relativo all’applicazione del
      protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità
      europea (GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1).
IT                                                     8                                                         IT
 ---pagebreak---            f)    un significativo incremento nel tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di
                 coesione;
           g)    l’introduzione di un nuovo sistema per la gestione dei medicinali che favorisca
                 l’utilizzo dei farmaci generici;
           h)    l’introduzione di un sistema di appalti pubblici unificato dotato di un’autorità
                 centrale per gli appalti, che garantisca in particolare solide procedure di gara e
                 controlli ex ante ed ex post;
           i)    la legislazione in grado di semplificare e accelerare la procedura di rilascio
                 delle licenze a imprese, attività industriali e professioni;
           j)    la modifica del quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza
                 allo scopo di accrescerne l’indipendenza, introdurre termini ragionevoli per le
                 indagini e l’adozione di decisioni e dotarla del potere di rigettare i ricorsi;
           k)    una gestione migliore dei beni pubblici, con l’obiettivo di raccogliere
                 almeno 1 miliardo di euro durante il periodo 2011-2013;
           l)    misure dirette a rimuovere le restrizioni esistenti alla libera prestazione di
                 servizi.
   4.      La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di marzo del 2011:
   adozione definitiva delle misure menzionate al paragrafo 3 b);
   5.      La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di giugno del 2011:
           a)    una griglia salariale ridotta e unificata per il settore pubblico da applicare al
                 settore statale, alle autorità locali e alle altre agenzie pubbliche, con
                 retribuzioni che riflettano la produttività e le mansioni;
           b)    misure che applichino i risultati del riesame funzionale esterno ed indipendente
                 delle pubbliche amministrazioni;
           c)    il rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, che otterrà nuove risorse e verrà
                 dotato di personale qualificato e si vedrà assegnare degli obiettivi quantitativi
                 sul numero di controlli da eseguire.
   6.      La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2011:
           a)    l’inserimento nel progetto di bilancio per il 2012 di misure di risanamento del
                 bilancio pari ad almeno il 2,2% del PIL. Il bilancio dovrà contenere in
                 particolare le seguenti misure (o in circostanze eccezionali, misure che
                 producano risparmi comparabili): un ulteriore ampliamento della base
                 imponibile dell’IVA tramite il trasferimento di merci e servizi dall’aliquota
                 ridotta a quella normale (con l’obiettivo di riscuotere almeno ulteriori
                 300 milioni di euro), la riduzione dell’occupazione nel pubblico impiego oltre
                 alla regola di un’assunzione ogni 5 pensionamenti nel settore pubblico (con
                 l’obiettivo di risparmiare almeno 600 milioni di euro), l’introduzione delle
                 accise sulle bevande analcoliche (per un importo totale di almeno 300 milioni
IT                                                 9                                                IT
 ---pagebreak---                    di euro), l’ampliamento della base dell’imposta sugli immobili attraverso
                   l’aggiornamento dei valori catastali (per creare almeno 200 milioni di euro di
                   ulteriore gettito), la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche (diretta
                   a generare almeno 500 milioni di euro di risparmi), la riduzione del consumo
                   intermedio delle amministrazioni pubbliche (di almeno 300 milioni di euro
                   rispetto al livello del 2011), il blocco nominale delle pensioni; la maggiore
                   efficienza della tassazione presuntiva sui lavoratori autonomi (con l’obiettivo
                   di riscuotere almeno 100 milioni di euro), la riduzione dei trasferimenti alle
                   imprese pubbliche (per almeno 800 milioni di euro) in seguito alla loro
                   ristrutturazione, la subordinazione della concessione di indennità di
                   disoccupazione all’accertamento delle condizioni economiche effettive (con
                   l’obiettivo di risparmiare 500 milioni di euro), la riscossione di ulteriori entrate
                   dal rilascio di licenze di gioco (almeno 225 milioni di euro dalla vendita di
                   licenze e 400 milioni di euro dai diritti);
            b)     la riduzione degli ostacoli fiscali a fusioni e acquisizioni;
            c)     la semplificazione delle formalità doganali per le esportazioni e le
                   importazioni;
            d)     l’ulteriore incremento nei tassi di assorbimento dei fondi strutturali e di
                   coesione;
            e)     la piena attuazione del programma per una migliore regolamentazione con
                   l’obiettivo di ridurre l’onere amministrativo del 20% (rispetto al 2008).
   7.       La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2011:
            a)     adozione definitiva delle misure menzionate al paragrafo 6, lettera a);
            b)     il rafforzamento delle capacità manageriali di tutte le autorità di gestione e
                   organismi intermedi di programmi operativi nell’ambito del quadro nazionale
                   di riferimento strategico 2007-2013 e loro certificazione ISO 9001:2008
                   (gestione della qualità).
                                                 Articolo 3
   La Grecia coopera pienamente con la Commissione e trasmette senza indugio, dietro richiesta
   motivata di quest’ultima, eventuali dati o documenti necessari per il monitoraggio del rispetto
   della presente decisione.
                                                 Articolo 4
   1.       La Grecia presenta al Consiglio e alla Commissione una relazione trimestrale che
            illustra le misure prese per conformarsi alla presente decisione.
IT                                                   10                                                 IT
 ---pagebreak---    2.       Le relazioni di cui al paragrafo 1 devono contenere informazioni dettagliate sui
            seguenti aspetti:
            a)    le misure concrete attuate alla data della relazione per conformarsi alla presente
                  decisione, incluso il relativo impatto di bilancio in cifre;
            b)    le misure concrete programmate per conformarsi alla presente decisione, la cui
                  attuazione è prevista dopo la data della relazione, il relativo calendario
                  d’attuazione e una stima del relativo impatto di bilancio;
            c)    l’esecuzione mensile del bilancio dello Stato;
            d)    i dati in corso di esercizio sull’esecuzione del bilancio relativi alla previdenza
                  sociale, agli enti locali e ai fondi fuori bilancio;
            e)    l’emissione e il rimborso di debito pubblico;
            f)    le informazioni sull’andamento permanente e temporaneo dell’occupazione nel
                  settore del pubblico impiego;
            g)    la spesa pubblica in attesa di pagamento (arretrati accumulati); e
            h)    la situazione finanziaria nelle imprese pubbliche e in altri enti pubblici.
   3.       La Commissione e il Consiglio valutano le relazioni al fine di accertare se la Grecia
            si sia conformata alla presente decisione. Nell’ambito di tali valutazioni la
            Commissione può indicare le misure necessarie per conformarsi al percorso di
            aggiustamento stabilito dalla presente decisione per la correzione del disavanzo
            eccessivo.
                                                 Articolo 5
   La presente decisione ha effetto il giorno della notifica.
                                                 Articolo 6
   La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles,
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Presidente
IT                                                   11                                              IT