CELEX: 62009TB0392
Language: it
Date: 2011-03-02 00:00:00
Title: Causa T-392/09 R: Ordinanza del presidente del Tribunale 2 marzo 2011 — 1. garantovaná/Commissione ( «Procedimento sommario — Concorrenza — Decisione della Commissione che infligge un'ammenda — Garanzia bancaria — Domanda di sospensione dell'esecuzione — Fumus boni juris — Danno finanziario — Circostanze eccezionali — Urgenza — Ponderazione degli interessi — Sospensione parziale e condizionale» )

21.5.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 152/20
            
         Ordinanza del presidente del Tribunale 2 marzo 2011 — 1. garantovaná/Commissione
   (Causa T-392/09 R)
   (Procedimento sommario - Concorrenza - Decisione della Commissione che infligge un'ammenda - Garanzia bancaria - Domanda di sospensione dell'esecuzione - Fumus boni juris - Danno finanziario - Circostanze eccezionali - Urgenza - Ponderazione degli interessi - Sospensione parziale e condizionale)
   2011/C 152/36
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Richiedente: 1. garantovaná a.s. (Bratislavia, Slovacchia) (rappresentanti: inizialmente M. Powell, solicitor, A. Sutton e G. Forwood, barristers, successivamente M. Powell e G. Forwood)
   
      Resistente: Commissione europea (rappresentanti: J. Bourke e N. von Lingen, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di sospensione dell'esecuzione della decisione della Commissione 22 luglio 2009, C(2009) 5791 def., relativa ad un procedimento di applicazione dell'art. 81 (CE) e dell’art. 53 dell’accordo SEE (caso COMP/39.396 — Reagenti a base di carburo di calcio e di magnesio per l’industria dell’acciaio e del gas)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La domanda di intervento dei sigg. Jaroslav Červenka, Milan Hošek, RomanMurar, Adrián Vološin, Milan Kasanický e Peter Fratič è respinta.
            
         
               2)
            
            
               È sospeso l'obbligo per la ricorrente, la 1. garantovaná a.s., di costituire a favoredella Commissione europea una garanzia bancaria per evitare il recuperoimmediato dell'ammenda inflittale dall'art. 2 della decisione della Commissione 22 luglio 2009, C(2009) 5791 def., relativa ad un procedimento di applicazione dell’art. 81 (CE) e dell’art. 53 dell’accordo SEE (caso COMP/39.396 — Reagenti a base di carburo di calcio e di magnesio per l’industria dell’acciaio e del gas), fino alla realizzazione del primo dei seguenti due eventi:
               
                           —
                        
                        
                           la scadenza dei prestiti a lungo termine l’11 luglio 2012;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la pronuncia della sentenza che pone termine al procedimento principale;
                        
                     e a condizione che:
               
                           —
                        
                        
                           a decorrere dalla notifica della presente ordinanza, la ricorrente non possa cedere, né direttamente né indirettamente, le sue quote nella controllata G1Investment Ltd senza previa autorizzazione della Commissione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           entro un mese dalla notifica della presente ordinanza, la ricorrente presenti per iscritto al presidente del Tribunale l'accordo secondo cui la sua controllata G1 Investment e la controllata di quest'ultima, la Bounty Commodities Ltd, non possono trasferire i loro attivi ad un terzo senza previa autorizzazione della Commissione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           a decorrere dalla notifica della presente ordinanza, la ricorrente paghi alla Commissione la somma pari a EUR 2,1 milioni;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           entro un mese dalla notifica della presente ordinanza e, successivamente, ogni tre mesi fino alla pronuncia della decisione nella causa principale, o ad ogni singolo evento che potrebbe incidere sulla sua capacità futura a versare l'ammenda inflitta, la ricorrente presenti per iscritto alla Commissione una relazione sull'evoluzione dei suoi attivi, e, in particolare, dei suoi investimenti a lungo termine.
                        
                     
         
               3)
            
            
               Le spese sono riservate.