CELEX: 51970PC0504
Language: it
Date: 1970-05-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce, nel settore del vino, le norme relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione e i criteri di fissazione dei relativi importi#Proposta di RIGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'aggiunta di alcole ai prodotti appartenenti al settore del vino originari della Comunità#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle norme per l'istituzione di una classificazione delle varietà di viti (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 504
Vol. 1970/0068
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(70) 504 def.
                                              Bruxelles , 14 maggio 1970
                               Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
  che stabilisce , nel settore del vino , le norme relative alla concessione
delle restituzioni all' esportazione e i criteri di fissazione dei relativi
                                  importi
                               Proposta di
                     PIGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     relativo all' aggiunta di alcole ai prodotti appartenenti al
           settore del vino originari della Comunità
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     relativo alle norme per l' istituzione di una classificazione
                        delle varietà di viti
                   ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 504 def .
 ---pagebreak---    N
                           Propósta di
 .      •' . r; RÉ3QM}ffiNTQ.- ISEEÌ DEL CQIJèlGLIO
                        Ί
                                 • * «
chs stabilisce , nel settore del vino , le norme
relative alla concessione delle restituzioni
all' esportazione e i criteri di fissazione dei
                 relativi importi
                                                    \
     (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                  Proposta dx
                      REG0LAI1EMT0 ( CEE ) DEL CONSIGLIO
               che stabilisce , nel settore del vino , le norme
               relative alla concessione delle restituzioni
               all' esportazione e i «iteri di fissazione dei
                           relativi importi .
                  (presentata dalla Commissiono al Consiglio )
IL CONSIGLIO DEL LE COMUNITA ' EUROPEE ,
Visto il Trattato «he istituisce la Comunità Economica Europea ;
Visto il regolamento ( CEE ) n. ..../ 70 del Sonsiglio , del . •
relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione
comune del mercato vitivinicolo ( 1 ) ed in partioolare l' articolo 10 ,
paragrafo 3 s
Vista la proposta delia Commissione 1
Considerando che le restituzioni ali 'esportazione » dei prodotti
soggetti all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo deve        <
 essere fissate secondo alcuni criteri in modo da « cnsentire di co­
prire la differenza tra i prezzi di tali .prodotti nella Comunità e
nel commercio internazionale ; che a tal fine è necessario te*er.
 conto , da un lato , della situazione dell' approvvigionamento per quan­
 to concerne i prodetti considerati e dei prezzi di tali prodotti
nella Comunità , e , dall' altro , della situazione dei prezzi praticati
 nel commercio internazionale :
 ( 1 ) G.ïï . n°               del            pagina
 ---pagebreak--- Considerando che , data la disparita dei prezzi ai quali i prodotti
in oggetto sono offerti , per coprire la differenza tra i prezzi pra­
ticati nel commercio internazionale e q,uelli praticati nella Comunità ,
occorre tener conto delle spese di trasporto e connesse ;
Considerando che l' osservazione dell' andamento dei prezzi esige che
tali prezzi siano stabiliti secondo principi generali ; che , a tal
fine , occorre prendere in considerazione , per quanto concerne i
prezzi praticati nel commercio internazionale , i corsi constatati sui
mercati dei paesi terzi e i prezzi praticati- nei paesi di destina­
zione , nonché i prezzi costatati alla produzione nei paesi terzi e i
prezzi d' offerta franco-frontièra della Comunità ; che , per quanto si
riferisce ai prezzi nella Comunità , è opportuno basarsi sui prezzi
                    i.                    •
pratxoati che risultano essere i più favorevoli ai fini dell' esporta­
zione |
Considerando che , allo scopo di dare agli esportatori della Comunità
una certa garanzia per quanto concerne la stabilità delle restitu­
zioni e dell' elenco dei prodotti che beneficiano di una restituzione ,
è opportuno prevedere che la fissazione delle restituzioni avrà luogo
secondo una periodicità determinata in funzione degli usi commerciali }
Considerando che è necessario prevedere la possibilità di una dis­
tinzione •dell' ammontare delle restituzioni secondo la destinazione
dei prodotti , a causa delle particolari condizioni d' importazione
esistenti in alcuni paesi di àestinazione ;
Considerando che , allo scopo di evitare distorsioni di concorrenza ,
è necessario che il regime amministrativo al quale sono soggetti
gli operatori s,ia identico in tutta la .Comunità ,
HA .ADCTTATO IL. PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                      øm 3 •*
                                  Articolo 1
         Il presente regolamento stabilisce le norme relative alla
fissazione e alla concessione delle restitizioni all' esportazione per i
prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , del regolamento ( 93E)
n. ..../ 70»
                                  Articulo 2
        Le restituzioni sono fissate prendendo in considerazione i
 seguenti elementi s
 a) situazione e prospettive di evoluzione
     - sul mercato della Comunità , dei prezzi per i prodotti di cui
       all&rticolo 1 , paragrafo 2 , del regolamento (CEE) n«      /70 »
       e delle disponibilità ,
     - nel commercio internazionale , dei prezzi per tali prodotti ;
 b ) spese di commercializzazione e spese di trasporto più favorevoli
     dai mercati della Comunità fino ai porti 0 altri luoghi di espor­
     tazione della Comunità , nonché spese di trasporto e connesse fino
     ai paesi di destinazione j
 c ) obiettivi dell' organizzazione comune del mercato vitivinicolo in­
     tesi a garantire per tale mercato una situazione equilibrata e
     uno sviluppo naturale al livello dei prezzi e degli scambi ;
 d) interesse ad evitare perturbazioni sul mercato della Comunità ;
 e ) aspetto economico delle esportazioni previste .
                                  Articols 3
 1.       I prezzi sul mercato della Comunità sono stabiliti tenuto
 conto dei prezzi praticati che risultano essere i più favorevoli ai
 fini dell ' esportazione .
 2.       I prezzi nel commercio internazionale sono stabiliti tenuto
  conto t
          a) dei corsi constatati sui meroati dei paesi terzi ;
          b ) dei prezzi più favorevoli ali 'importazione in provenienza
              dei paesi terzi , praticati nei paesi terzi di destinazione .
 ---pagebreak---                                     - 4 -
      c ) dei prezzi alla produzione constatati nei paesi terzi esporta­
          tori ;
      d) dei prezzi franco-frontiera della Comunità »
                                 Articole 4
      Quando la situazione del commercio internazionale o le esigenze
specifiche di alcuni mercati lo rendono necessario , la restituzione
per la Comunità può essere distinta , per un determinato prodotto , in
funzione della destinazione di tale prodotto .
                                 Artxcolo 5
1.    L' elenco dei prodotti per i quali e concessa una restituzione
all' esportazione e l' ammontare della medesima sono fissati /"almeno -/
una volta al. mese »
                                 Articolo 6
1,    La restituzione e pagata quando e fornita la prova che i prodotti
      - sono stati esportati fuori della Comunità e
      - sono di origine comunitaria , salvo in caso di applicazione delle
         disposizioni dell' articolo 7 «
2*    In caso dì applicazione delle disposizioni dell' articolo 4 » la-
restituzione è pagata nelle condizioni di cui al paragrafo 1 e purché
sia fornita la prova she il prodotto ha raggiunto la destinazione per
la quale è stata fissata la restituzione .
      Tuttavia , si possono prevedere deroghe a tale norma , secondo la
procedura di cui al paragraf© 3 > con'la riserva di condizioni da de­
terminare , atte ad offrire garanzie equivalenti .
      Disposizioni complementari possono essere stabilite secondo la
procedura di cui all' articolo 7 del regolamento n° 24 »
 ---pagebreak---                                   - 5 -
                                 Articolo 7
1.      Non e concessa una restituzione all' esportazione di prodotti
di cui all' articolo 1 » paragrafo 2 , del regolamento ( CEE )   , » . . ./70 »
importati da paesi terzi e riesportati verso paesi terzi salvo se
l' esportatore fornisce la prova :
- dell' identità tra il prodotto da esportare e il prodotto importato
   precedentemente e
- della riscossione dei dazi doganali ed eventualmente della tassa di
   compensazione all' importazione del prodotto in questione .
2.      In tal caso , la restituzione è uguale , per oiascun prodotto ,
al dazio doganale e alla tassa di compensazione riscossi ali 'importa­
zione se la somma di questi due oneri è uguale o inferiore alla
restituzione applicabile il giorno dell' esportazione ; se tale somma
è superiore alla restituzione applicatile il giorno dell' esportazione ,
la restituzione è uguale a quest l ultima.
                                Articolo 8
        Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno succes­
sivo a quello della pufblioazione nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunità Europee .
        Esso è applicabile a decorrere dal » .......
        Il presente regolamento è olsbligatorio in tutti i suoi elemen­
ti e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro »
Patt® a Bruxelles , il .........                 Per il Consiglio
                                                   Il Présidente
 ---pagebreak---                    Proposta di
           REGOLAMENTO °(CEE) BEL CONSIGLIO
 relativo all' aggiunta di alcole ai prodotti
appartenenti al settore del vino e originari
                 della Comunità
       ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                       Proposta di
                           KÈGOLAMSKTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                   relativo all' aggiunta di alcole ai prodotti
                  appartenenti al settore del vino e     originari
                                  della Comunità
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO TELLE COMUNTTA ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ;
Visto il regolamento ( CEE ) n.      del Consiglio , del           relativo
a disposizioni complementari in materia di organizzazione comune del mercato
vitivinicolo ( l ) e in particolare l' articolo 25 , paragrafo 2 ;
Vista la proposta delia Coinmissione :
Considerando che , in virtù dell' articolo 25 del regolamento n .    , e
vietata l' aggiunta di alcole ai prodotti di cui all' articolo 1 , paragra­
fo 2 , di detto regolamento , ad eccezione dei vini alcolizzati e dei vini
liquorosi :
                                                                     • • •/ • « •
                .                                           \
( l ) G.U. n. L       del             pagina      •
 ---pagebreak---                                        - 2 -
Considerando , tuttavia , che il paragrafo 2 del suddetto articolo 25 , con­
sente di prevedere altri casi in cui tale pratica dovrebbe essere ammessa ;
Considerando che , in particolare , è necessario prevedere tale possibilità
per i vini da pasto e per i vini di qualità prodotti in regioni determinate
esportati verso i paesi terzi , o per tener conto delle abitudini di consumo
di tali paesi , o per evitare che le condizioni climatiche o il trasporto
pregiudichino la qualità dei vini esportati ;
Considerando che è altresì' necessario autorizzare tale pratica quando è
volta ad ottenere prodotti appartenenti alla voce 22»06 della TDC oppure
quando si tratta di aggiungere un liquore di spedizione ai vini spulanti ;
Considerando che , per evitare frodi , è necessario che tale pratica sia ri­
gidamente disciplinata ; che per favorire il collocamento dei prodotti pro­
venienti dalla distillazione del vino e dai sottoprodotti della .vinifica-
zione , è necessario che l' alcole aggiunto sia un distillato di \origine vi-
tivinicola ,
EA ADOÎTATO IL PRESENTE REGOLAMEFTO :
                                     Articolo 1
        In deroga alle di sposi :;ioni dell' articolo 25 » paragrafo 1 , del rogo-
la/nento n .    , dell' alcole può' essere aggiunto ai prodotti elencati nel­
l' articolo 2 e alle condizioni indicate negli articoli seguenti del presente
regolamento .
                                     Articolo 2
1.      I prodotti di cui all' articolo 1 sono ì seguenti :
a) vini da pasto e vini di qualità prodotti in regioni determinate , quando
    sono tradizionalmente commercializzati con un' aggiunta di alcole su
                                                                         • • • • •
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     Mercati dei paesi terzi o per le condizioni climatiche o causa delle
     abitudini di consumo ;
"b ) vini da pasto e vini di qualità prodotti in regioni determinate , quando
     sono destinati alla preparazione di vermut o vini aromatizzati apparte­
     nenti alla voce 22.06 della tariffa doganale comune ;
 c) vini spumanti e vini spumanti di qualità, quando ad essi è aggiunto un
     liquore di spedizione .
2.      Le modalità di applicazione del presente articolo prevedono in parti­
 colare le formalità arnmini strati ve che determinano le condizioni in cui
possono aver luogo tali aggiunte di alcole »
                                    Articolo 3
        L' alcole aggiunto ai prodotti elencati all' articolo 2 può' essere o
alcole neutro di origine viticola avente una gradazione alcolornetrica effet­
tiva non inferiore a 95° t o un prodotto non rettificato , proveniente dalla
 distillazione del vino e avente una gradazione alcolornetrica effettiva non
inferiore a 52° e non superiore a 80° .
                                    Articolo 4
        Le quantità di alcole aggiunte non possono :
a) aumentare di oltre 2° la gradazione alcolornetrica totale dei prodotti di
     cui all' articolo 2 , lettera a);
"b ) aumentare di oltre 12° la gradazione alcolornetrica totale dei prodotti
     di cui all' articolo 2, lettera b) ;
 c) aumentare di oltre Mezzo grado la gradazione alcolornetrica totale dei
 , prodotti di cui all' articolo 2 , lettera c).
                                                                        ♦ • •/ •••
 ---pagebreak---                                    - 4 -
                                 Articolo 5
       Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
a quella della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee ,
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                      Fatto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                  Proposta di
       REGOLAMENTO ( CES ) DEL CONSIGLIO
              relativo
    alle norme per l' istituzione di una
    classificazione delle varietà di viti
( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                               RELAZIONE
L 1 orientamento della viticoltura verso una produzione di qualità ,
che è uno dei principali obiettivi della politica vitivinicola
conunitaria , condiziona in ampia misura la stabilizzazione del
mercato del vino nella Comunità » L' intervento sull' impianto dei
vigneti nella viticoltura è un mezzo molto efficace , a lunga sca­
denza , per conseguire tale obiettivo »
Tale azione può essere attuata prescrivendo al viticoltore di
scegliere , al momento dell' impianto di viti , tra un numero di varie­
tà di viti relativamente limitato , quelle particolarmente adatte
alla sua regione » Le vigne esistenti costituite da varietà che non
possono dare una produzione di qualità soddisfacente nella regione
considerata sono pertanto destinate a scomparire »
Tenuto conto della libera circolazione nel settore del vino , l' in­
tervento sull' impianto dei vigneti deve formare oggetto di norme
comuni e di una procedura comunitaria . A tal fine è stata elaborata
la presente proposta di regolamento del Consiglio relativo alle
norme per l' istituzione di una classificazione delle varietà di
viti »
La presente proposta di regolamento prevede di raggruppare in tre
classi le varietà di viti ammesse alla coltura nella Comunità :
- '•varietà di viti raccomandate " : sono quelle la cui coltivazione
    deve essere consigliata ,
~ » varietà di viti '' autorizzate " : sono quelle la cui coltiva­
    zione non è auspicabile e il cui mantenimento non deve essere
    pertanto favorito j
- " varietà di viti temporaneamente autorizzate " : tali varietà
    di viti sono escluse dai nuovi impianti e dai reimpianti »
L' assegnazione delle varietà di viti a ciascuna delle tre classi
dovrà aver luogo tenendo' conto delle condizioni naturali di' produ­
zione e quindi tenendo conto delle unità amministrative o parti di
unità amministrative »
Sotto l' aspetto dell' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ,
è necessario che la classificazione delle varietà di viti da proporre
al Consiglio conprenda le varietà per uva da vino , le varietà per
                                                                   •/•
 ---pagebreak--- uva da vino , le varietà per uva da tavola , nonché le varietà di
portinnesto « E 1 , infatti necessario includere le varietà di uve da
tavola dato che si procede regolarmente alla vinificazione di una
parte della loro produzione . Occorre d' altro lato ammettere le
varietà di . portinnesto alla classificazione delle varietà di viti
per poter controllare meglio l' osservanza delle , disposizioni
comunitarie in materia di viticoltura e per il loro influsso sulla
qualità del vino »
La classificazione delle varietà di viti proposta si basa in
particolare sulla valutazione della qualità dei vini che producono
Tenuto conto del rischio che tale criterio soggettivo sia interpre
tato in modo diverso o persino contraddittorio , è indispensabile
effettuare la classificazione in base alle , proposte degli Stati
membri secondo una procedura comunitaria . Non basterà quindi stabi
lire norme comuni e lasciarne l' applicazione agli Stati membri . E'
pero' evidente che non si potrà ignorare la situazione esistente
in materia negli Stati membri .
Occorre osservare che alcuni Stati membri vietano la coltura delle
varietà di viti provenienti da incroci interspecifici oppure si
oppongono alla commercializzazione dei vini ottenuti con uve prove
nienti da tali varietà di viti . Tali varietà , generalmente desi­
gnate con il termine " ibridi        producono generalmente vino di
qualità mediocre per il consumo umano diretto . Tuttavia , rispetto
alle varietà tradizionali di vitis vinifera , dimostrano in molti
casi una buona resistenza alle malattie e agli organismi nocivi ,
assicurando al tempo, stesso una produzione di vini ricercati per
alcuni usi . Per tale motivo e tenuto conto , d' altro lato , del
fatto che in funzione dei progressi conseguiti nel settore della
ricerca sembra possibile ottenere delle varietà di viti valide
in seguito ad incroci interspecifici , tali varietà di ibridi
produttori non possono essere escluse dalla classificazione »
Tuttavia , si consiglia di classificare solo in via eccezionale
 ---pagebreak---                                  3
nella classe delle varietà di viti raccomandate gli ibridi attual­
mente coltivati nella Conunità e f nell' attuale situazione ,
unicamente quando le uve che essi producono sono utilizzate per
la preparazione di succhi d' uva , di acquavite o di altri prodotti
di trasformazione . Per quanto concerne la procedura di classifi­
cazione , è opportuno tener conto del fatto che le varietà di
viti attualmente coltivate nella Comunità sono note » I ,dati for­
niti dagli Stati membri in merito alle diverse varietà possono
essere esaminati nelle pubblicazioni ampelografiche che sono
notorie . Nello stabilire la classificazione bisognerà pertanto
basarsi sulle proposte degli Stati membri . A partire dal momento
in cui la classificazione delle varietà di viti attualmente note
sarà ultimata per la Comunità o una parte della Comunità , nuove
varietà potranno essere ammesse alla classificazione solo quandOj
con procedura comunitaria , ne sarà stata riconosciuta l' attitudine
alla coltura »
Il Gruppo di lavoro degli esperti governativi in questione presso
la Commissione è stato consultato nel corso di cinque riunioni
aventi come oggetto l' elaborazione di una proposta del Consiglio
relativa alle norme per l' istituzione di una classificazione
delle varietà di viti » La proposta che figura in allegato è
stata elaborata in seguito a tali lavori »
 ---pagebreak---                                Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
                           relativa
         all' istituzione di una classificazione delle
                    varietà di viti .
      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ • ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Conunità Economica Europea ,
Visto il regolamento ( CEE ) n.... /70 del Consigliò , del
relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione
conune del mercato vitivinicolo e in particolare l' articolo 16 ,
paragrafo 1 ;
Considerando che l' articolo 16 del regolamento (CEE ) n,.../70
stabilisce che il Consiglio adotta le norme generali relative
alla classificazione dei vitigni la cui coltivazione è ammessa
nella Comunità ; che tali norme devono prevedere in particolare
la classificazione dei vitigni per unità amministrative o parti
di unità amministrative , in vitigni raccomandati , vitigni autoriz**
zati e vitigni temporaneamente autorizzati ;
Considerando che tale classificazione è particolarmente atta ad
indirizzare i viticoltori della Comunità verso una produzione di
qualità orientandoli nella scelta dell' impianto del loro vigneto ;
che la classificazione delle varietà di viti secondo la qualità
dei vini che forniscono consente di incoraggiare l'impianto delle
varietà che danno vini di qualità superiore e la cui domanda sul
mercato è abbastanza stabile o in espansione ; che , in tal modo ,
una classificazione delle varietà di viti contribuisce , a lungo
termine , ad evitare la formazione di eccedenza strutturali sul
mercato del vino j                                         r " ! '­
 ---pagebreak--- Considerando che occorre distinguere nella classificazione tra
le varietà per uva da vino e le varietà per uva da tavola che
sono utilizzate in via accessoria per la vinificazione ; che ,
all' atto della classificazione secondo le unità amministrative ,
è opportuno, tener conte .delle particolarità delle condizioni
di produzione ;
Considerando che l' ammissione delle varietà di portinnesto nella
classificazione è auspicabile per motivi di controllo ; che ,
tenuto conto del loro numero limitato , possono essere classificate
secondo i territori degli Stati membri ;
Considerando che l' identificazione delle varietà di viti coltivate
nella Comunità è indispensabile per il controllo dell' osservanza
delle disposizioni comunitarie e nazionali relative alla colti­
vazione delle varietà di viti ; che , per tale motivo , possono
figurare nella classificazione solo varietà di viti di cui gli
Stati menbri garantiscono l' identificazione ;
Considerando che , per la successiva aggiunta di una varietà di
viti nella classifisazione , occorre prevedere che l' attitudine
alla coltura di tale varietà sarà costatata in base ad informa­
zioni ottenute dallo Stato membro interessato nel corso degli
esame inerenti alle prove di coltivazione ;
Considerando che , tra le varietà per uva da vino coltivate attual­
mente nella Comunità per la produzione di vini destinati al
consumo umano diretto , le varietà di viti provenienti dagli incroci
interspecifici non hanno dato buoni risultati ; che è tuttavia
opportuno ammettere alla classificazione le varietà di viti prove­
nienti . dagli incroci interspecifici quando i vini ottenuto sono
ricercati per alcuni usi ; che non è neppure; opportuno eliminare
a priori dalla classificazione quelle varietà che saranno even­
tualmente ottenute in futuro in tal modo j
    «  -*■
                                                               0/ »
 ---pagebreak---                                - 3 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO s
Articolo 1
1 * E' istituita una classificazione delle varietà di .viti ammesse
    alla coltivazione nella Comunità j
2 » La classificazione si riferisce a tutte le varietà di viti di
    cui al paragrafo 1 , compresi gli incroci interspecifici , del
    genere vitis ( L. ) destinate alla produzione di uve da vino ,
    uve da tavola o di materiali di moltiplicazione vegetativa
    della vite .
Articolo 2
1 » Ai sensi del presente regolamento si intende per : "
    a ) varietà per uva da vino : un vitigno coltivato essenzial­
        mente per la produzione di uve fresche destinate alla vini-
         ficazione ;
    b ) varietà per uva da tavola ; un vitigno coltivato essenzial­
        mente per la produzione :
        - di uve destinate al consumo allo stato fresco
        - di uve utilizzate per l' industria conserviera ,
    c ) varietà di portinnesto : una varietà di vite coltivate
        per là produzione di materiali di moltiplicazione vegeta-
        tiva della vite e che fornisce là parte sotterranea della
        pianta .
2 « Il fatto che delle uve di una varietà di vite siano utilizzate
    in via accessoria per scopi diversi da quelli indicati nella
    definizione delle varietà di vite da cui provengono , in
    particolare che i frutti di una varietà per uva da tavola
    siano utilizzati per la vinificazione non osta alla classifi­
    cazione secondo l' utilizzazione principale di tale varietà
    di vite .    ...
                                                              /.
 ---pagebreak---                                  - 4
Articolo 3
1 » Le varietà per uva da vino e le varietà per uva da tavola
    sono classificate per ciascuna delle unità amministrative o
    parti di unità amministrative considerate per l' istituzione
    del catasto viticolo .
2 . Le varietà di portinnesto sono classificate per tutto il
    territorio di ciascuno degli Stati membri .
Articolo k
1 » Una stessa varietà per uva da vino può essere classificata
    diversamente secondo le unità amministrative o parti di unità
    amministrative »
2 . Una stessa varietà può figurare eccezionalmente sia tra le
    varietà per uva da tavola sia tra le varietà per uva da vino »
Articolo 5
1 » Per ciascuna delle unità amministrative e ciascuno dei terri­
    tori di cui all' articolo 3 » le varietà di viti sono attribuite
    a una delle, classi seguenti : varietà di viti raccomandate ,
    varietà di viti autorizzate e varietà di viti temporaneamente
    autorizzate .
2 » Sono annesse per la classificazione solo le varietà di viti di
    cui è garantita l' identificazione .
3o Le varietà di viti raccomandate sono quelle la cui coltura deve
    essere consigliata . ■   •
    Le varietà di viti autorizzate sono quelle la cui coltura non è
                         »
    auspicabile e il cui mantenimento non deve essere favorito »
    Le varietà di viti temporaneamente autorizzate sono quelle che
    sono escluse dai nuovi impianti , nonché dai reimplanti »
 ---pagebreak--- Articolo 6
    Fanno parte delle varietà di viti raccomandate :
    a ) Le varietà per uva da vino
        - appartenenti alla specie vitis vinifera ( L«) coltivate
          per la produzione dei vini destinati al consumo unano
          diretto e che forniscono normalmente vini di qualità
          superiore
        - appartenenti alla specie vitis vinifera ( L. ) o prove­
          nienti dagli incroci interspecifici , coltivate per
          l' elaborazione di prodotti trasformati se tali varietà
          di viti presentano normalmente una particolare attitudine
          per le utilizzazioni in questione e se nei tre anni
          precedenti quello dell' entrata in vigore del presente
          regolamento la parte preponderante del raccolto è stata
          utilizzata per l' elaborazione di acquavite di vino , di
          succo d' uva e di altri prodotti trasformati *
     b ) Le varietà per uva da tavola
        - coltivate per la produzione di uve da tavola per le
          quali esiste una forte richiesta sul mercato e
        • i cui frutti sono utilizzati in via accessoria per la
          produzione dei vini destinati al consumo umano diretto
          e forniscono normalmente vini di qualità superiore »
     c ) Le varietà di portinnesto coltivate per ottenere materiali
         di moltiplicazione della vite pter le quali l' esperienza
         acquisita abbia dimostrato attitudini soddisfacenti alla
         coltura#
                                                       X
2 . Sono considerati vini di qualità superiore quelli che , tenuto
    conto delle disposizioni comunitarie o , in mancanza di esse ,
    delle disposizioni nazionali in materia , si distinguono per
    la loro qualità intrinseca rispetto agli altri vini .
 ---pagebreak---                                    - 6 -
              Per la valutazione della qualità dei vini sono presi in
considerazione , eventualmente , i risultati degli esami analitici
e organoletticio
Articolo 7
Fanno parte delle varietà di viti autorizzate
a ) le varietá per uva da vino
    - coltivate per la produzione di vini destinati al consuino
      umano diretto e che forniscono normalmente un vino leale e
      mercantile la cui qualità , pure essendo buona , è inferiore
      a quella del vino di cui all' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera
      a ) , primo trattino
    - coltivate por l' elaborazione dei prodotti trasformati , se
      la parte preponderante del raccolto di tali varietà di viti
      è stata utilizzata durante i tre anni precedenti quello
      dell' entrata in vigore del presente regolamento per l' elabo­
      razione . di acquavite di vino , di succo di uva e di . altri
      prodotti trasformati e se
      i ) la qualità dei prodotti ottenuti , pur essendo buona , è
            inferiore a quella dei prodotti ottenuti con le varietà
            di viti di cui all' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera a ,
          ; secondo trattino
            oppure
     ii ) i frutti di tali varietà di viti presentano per le
            utilizzazioni suindicate solo un,' attitudine insufficiente
            rispetto , alle varietà di viti di cui all' articolo 6 ,
            paragrafo 1 , secondo trattino .
b ) le varietà per uva da tavola per i frutti per i quali esiste
    solo una domanda limitata sul mercato .
                                                                       ./•
 ---pagebreak--- Apticolo 8
Fanno parte delle varietà di viti temporaneamente autorizzate
a ) le varietá per uva da vino
    - per le quali i prodotti che ne risultano presentano una
       qualità insufficiente ;
    - che presentano delle manchevolezze inerenti alla loro
       coltura
b ) le varietà per uva da tavola
    - di cui è auspicabile eliminare i frutti dal mercato a causa
       della loro qualità insufficiente oppure
    - che presentano gravi manchevolezze inerenti alla loro
       coltura
c ) le varietà di portinnesto che presentano un' insufficiente
    attitudine alla coltura .
Articolo 9
1 . La classificazione pu » essere modificata
    - aggiungendo delle varietà di viti alla classe delle varietà
       di viti raccomandate ,
    - eliminando o cambiando classe ad . alcune varietà di viti .
2 . La classificazione delle varietà di viti può essere completata
    con l' aggiunta di varietà di viti solo a condizione de l' atti­
    tudine alla coltura di queste ultime in una o più unità
    amministrative di cui all' articolo 3 sia riconosciuta soddis­
    facente .
    L' attitudine alla coltura di una varietà di viti è constatata
    secondo la procedura di cui all' articolo 7 del regolamento
    N. 24 in base alle informazioni ottenute dallo -Stato membro
    interessato nel corso degli esami concernenti le prove di
    coltivazione nelle unità amministrative interessate o in unità
    amministrative limitrofe .
 ---pagebreak---                                   - 8 -
3 » L' attitudine alla coltura di una varietà di viti può essere
    considerata soddisfacente solo se , rispetto alle altre varietà
    di viti che figurano nella classificazione almeno per una unità
    amministrativa , essa rappresenta per tutte le sue caratteristi­
    che' qualitative , un netto miglioramento per la coltivazione o
    per l' utilizzazione delle uve o. dei materiali di moltiplicazione
    che ne sono ottenuti .
k » La Commissione può chiedere allo Stato membro interessato , previa
    consultazione del Comitato di gestione dei vini , un esame comple­
    mentare del valore colturale e di utilizzazione delle varietà
    di vite in questione »
5 » Le misure necessarie per organizzare l' esame dell' attitudine
    alla coltura possono essere stabilite secondo la procedura di
    cui all' articolo 7 del regolamento n .
Articolo 10
1 » A decorrere del 1° settembre 1971 » sono vietati : l' impianto ,
    anche 'se effettuato per sostituire ceppi mancanti é l' innesto
    in loco                       •     •
    a) delle varietà di viti che non figurano nella classificazione ,
        nonché
    b ) delle varietà di viti temporaneamente autorizzate .
2® Tuttavia , gli Stati membri possono ammettere delle eccezioni
    alle disposizioni del paragrafo 1 , lettera a ), se si tratta
    - di . un esame dell' attitudine alla coltura di una varietà di
       viti che non figura per l' unità amministrativa interessata
       nella classificazione
       - delle ricerche scientifiche o
       - dei . lavori di selezione o di incrocio .
 ---pagebreak---                                * Q «•
3 * Qualora uno Stato membro ammetta delle eccezioni di cui al
    paragrafo 2 , provvede ogni anno a un controllo sistemato delle
    viti il cui impianto è stato eccezionalmente autorizzato e
    vigila affinchè un' eventuale distribuzione dei materiali di
    uoltiplic azione ottenuti non superi il quadro dei fini
    predetti » Dei contratti individuali di coltura sono conclusi
    tra le autorità che gli Stati membri devono designare e le
    persone fisiche o giuridiche aventi l' intenzione di coltivare
    una varietà di vite che non figura nella classificazione per
    quanto concerne l' unità amministrativa in questione .
k, 1 prodotti provenienti da una varietà di vite per la quale sono
    in corso degli esami dell' attitudine alla coltura , delle ri­
    cerche scientifiche o dei lavori di selezione o di incrocio
    di cui al paragrafo precedente , sono considerati equivalenti
    ai prodotti provenienti dalle varietà di viti autorizzati »
Articolo 11
Glx Stati membri comunicano alla Commissione , anteriormente al
1° luglio 1970 , separatamente secondo le unità amministrative e
i territori di cui all' articolo 3 e per ciascuna delle classi di
cui all' articolo 5 le varietà di viti di cui raccomandano l' in­
clusione nella classe considerata .
Articolo 12 .
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno succes­
sivo a quello della pubblicazione della Gazzetta Ufficiale delle
Conunità Europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles »                         Per il Consiglio
                                              Il Présidente