CELEX: C2004/021/45
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-498/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT and Duties Tribunal, London Tribunal Centre con ordinanza 10 giugno 2003, nella causa 1) Kingscrest associates Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la denominazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes) contro The Commissioners of Customs and Excise

C 21/24                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         24.1.2004
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     Motivi e principali argomenti
Corte voglia:
1.    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
      to le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-            Il divieto di vendita per corrispondenza di integratori alimenta-
      strative necessarie per conformarsi alla direttiva della            ri, previsto all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, costituisce
      Commissione 6 agosto 2001, 2001/59/CE, recante ven-                 una misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitati-
      tottesimo adeguamento al progresso tecnico della diretti-           va all’importazione. Esso ostacola in misura maggiore lo
      va del Consiglio 67/548/CEE, concernente il ravvicina-              smercio di prodotti provenienti da altri Stati membri rispetto
      mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed              allo smercio di prodotti nazionali. Siffatto divieto di vendita
      amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio       per corrispondenza impone agli operatori economici di altri
      e all’etichettatura delle sostanze pericolose (1) e, comun-         Stati membri di aprire una filiale in Austria o di ricorrere ad
      que, non avendole comunicate alla Commissione, è                    aziende partner ai fini della distribuzione, mentre gli operatori
      venuta meno agli obblighi che le incombono in forza                 economici austriaci dispongono già di una sede in loco, di cui
      della stessa direttiva;                                             possono servirsi per la commercializzazione degli integratori
                                                                          alimentari da essi prodotti. Questi ultimi operatori economici
                                                                          godono del vantaggio di poter utilizzare anche come stabili-
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                       menti di vendita le superfici degli stabilimenti di produzione o
                                                                          degli stabilimenti in cui hanno sede. Ciò può rappresentare un
                                                                          vantaggio non trascurabile nei confronti della concorrenza in
                                                                          termini di costi minori dovuti al risparmio di risorse.
Motivi e principali argomenti
Il termine fissato per trasposizione della direttiva è scaduto il         L’obiettivo della tutela del consumatore dai pericoli per la salute
30 luglio 2002.                                                           e dai raggiri, che potrebbe essere addotto a giustificazione di
                                                                          un siffatto divieto, potrebbe essere conseguito anche con altri
                                                                          mezzi, che ostacolino in misura minore la libera circolazione
(1) GU L 225 del 21 agosto 2001, pag. 1.                                  delle merci. La misura austriaca, pertanto, costituisce una
                                                                          restrizione sproporzionata della libera circolazione delle merci.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica d’Austria, proposto il 24 novembre
                                2003
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT
                         (Causa C-497/03)                                 and Duties Tribunal, London Tribunal Centre con ordi-
                                                                          nanza 10 giugno 2003, nella causa 1) Kingscrest associates
                          (2004/C 21/44)                                  Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la denomi-
                                                                          nazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
                                                                               contro The Commissioners of Customs and Excise
Il 24 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
pee, rappresentata dai sigg. Josef Christian Schieferer e                                          (Causa C-498/03)
Bernhard Schima, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                                                  (2004/C 21/45)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.    Dichiarare che la Repubblica d’Austria, avendo sancito,             Con ordinanza 10 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria
      all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, il divieto di              della Corte il 26 novembre 2003, nella causa 1) Kingscrest
      vendita per corrispondenza di integratori alimentari, è             associates Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma                denominazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
      dell’art. 28 CE.                                                    contro The Commissioners of Customs and Excise, il VAT and
                                                                          Duties Tribunal ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
2.    Condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                      Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 24.1.2004                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 21/25
1.    Se sia ammissibile il ricorso ad altre versioni linguistiche            Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
      della sesta direttiva del Consiglio 77/388/CEE (1), per
      chiarire il significato del termine «charitable» nell’art. 13,          —     Annullare l’impugnata sentenza del Tribunale di primo
      parte A, n. 1, lett. g) e h) o se invece il termine debba                     grado 17 settembre 2003 (1) e:
      avere lo stesso significato attribuitogli nella normativa
      nazionale.                                                              —     1.   nella causa T-309/01
                                                                                         annullare la decisione della Commissione europea
2.    Se l’art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h), qualora sia                            14 agosto 2001 (REC 4/00) nella parte in cui
      interpretato come applicabile a un organismo a cui è                               ordina la contabilizzazione a posteriori dei dazi
      stato riconosciuto carattere sociale, debba essere interpre-                       all’importazione per un importo di DEM
      tato nel senso che esso si applica a un ente a scopi                               218 605,65, nonché condannare la Commissione
      lucrativi quale la società Kingscrest Residential Care                             alle spese del procedimento;
      Homes.
                                                                                    2.   nella causa T-239/02
3.    Se l’art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h) della direttiva debba
      essere interpretato nel senso che esso conferisce agli Stati                       annullare la decisione della Commissione europea
      membri il potere discrezionale di attribuire, ai fini di tale                      5 marzo 2002 (REC 4/01) che ordina la contabilizza-
      disposizione, carattere sociale ad un organismo registrato                         zione a posteriori dei dazi all’importazione per un
      ai sensi del Care Standards Act 2000 (o del Registered                             importo di DEM 222 116,06, nonché condannare
      Homes Act 1984 o del Children Act 1989), ma che non                                la Commissione alle spese.
      è un ente disciplinato dal diritto pubblico e che non ha lo
      status di istituto caritativo in base alla normativa naziona-
      le dello Stato membro considerato.                                      Motivi e principali argomenti
                                                                              Le ricorrenti impugnano la sentenza del Tribunale per i
(1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
    materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
                                                                              seguenti motivi:
    relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
    imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,          —     Violazione dell’art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento
    pag. 1).                                                                        (CEE) del Consiglio n. 2913/92 (2). Il Tribunale avrebbe
                                                                                    erroneamente fondato la sua decisione sulla considerazio-
                                                                                    ne che l’errore dell’autorità doganale era riconoscibile
                                                                                    da parte delle ricorrenti. Nella sentenza impugnata il
                                                                                    Tribunale avrebbe sopravvalutato il dovere di diligenza
                                                                                    che incombe agli operatori economici in questione.
                                                                                    Esso, inoltre, non avrebbe tenuto in considerazione la
Ricorso della Peter Biegi Nahrungsmittel GmbH e della                               complessità del regolamento applicabile.
Commonfood Handelsgesellschaft für Agrar-Produkte
mbH contro la sentenza pronunciata il 17 settembre 2003                       —     Procedura irregolare, in quanto il Tribunale, a torto, non
dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle                             avrebbe sentito i testimoni menzionati dalle ricorrenti.
Comunità europee nelle cause riunite T-309/01 e T-239/                              Esso avrebbe però fondato la sentenza su dichiarazioni a
02 tra le società Peter Biegi Nahrungsmittel GmbH e                                 carico delle ricorrenti.
Commonfood Handelsgesellschaft für Agrar-Produkte
mbH contro Commissione delle Comunità europee, pre-                           (1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
sentato il 26 novembre 2003 (telefax del 25 novembre                          (2) GU L 302, pag. 1.
                                 2003)
                        (Causa C-499/03 P)
                           (2004/C 21/46)
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica portoghese, presentato il 26 novembre
                                                                                                             2003
Il 26 novembre 2003 (telefax 25 novembre 2003), la Peter
Biegi Nahrungsmittel GmbH e la Commonfood Handelsgesell-                                              (Causa C-500/03)
schaft für Agrar-Produkte mbH, rappresentate dagli avv.ti
Klaus Landry e Lothar Harings, Sozietät Graf von Westphalen
Bappert & Modest, Große Bleichen 21, D-20354 Hamburg,                                                  (2004/C 21/47)
hanno proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la sentenza pronunciata il 17 set-
tembre 2003 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo                       Il 26 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-309/01 e                   pee, rappresentata dal sig. Antonio Caeiros, in qualità di
T-239/02 tra le società Peter Biegi Nahrungsmittel GmbH e                     agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
Commonfood Handelsgesellschaft für Agrar-Produkte mbH                         dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
contro Commissione delle Comunità europee.                                    ricorso contro la Repubblica portoghese.