CELEX: 62018TN0250
Language: it
Date: 2018-04-23 00:00:00
Title: Causa T-250/18: Ricorso proposto il 23 aprile 2018 — RATP / Commissione

201806150641955292018/C 231/412502018TC23120180702IT01ITINFO_JUDICIAL20180423323321Causa T-250/18: Ricorso proposto il 23 aprile 2018 — RATP / Commissione
 ---documentbreak--- C2312018IT3210120180423IT0041321332Ricorso proposto il 23 aprile 2018 — RATP / Commissione
   (Causa T-250/18)2018/C 231/41Lingua processuale: il francese
      Parti
   
   
      Ricorrente: Régie autonome des transports parisiens RATP (Parigi, Francia) (rappresentanti: E. Morgan de Rivery, P. Delelis e C. Lavin, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione della Commissione del 21 marzo 2018 diretta ad autorizzare l’accesso parziale a dei documenti ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;
         
      
            —
         
         
            in ogni caso, condannare la Commissione alla totalità delle spese.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente su una violazione dell’articolo 4, paragrafo 2, terzo trattino del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001, L 145, pag. 43).
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente su una violazione dell’articolo 4, paragrafo 2, terzo trattino, del regolamento n. 1049/2001.
         
      
            3.
         
         
            Terzo motivo, vertente su una violazione dell’articolo 4, paragrafo 2, primo trattino, del regolamento n. 1049/2001, dell’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, dell’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali, nonché dell’articolo 339 TFUE.
         
      
            4.
         
         
            Quarto motivo, vertente su una violazione dell’obbligo di motivazione.