CELEX: C2000/233/07
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 16 maggio 2000 nel procedimento C-87/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal administratif [Lussemburgo]): Patrick Zurstrassen contro Administration des contributions directes ("Articolo 48 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifica, art. 39 CE) — Parità di trattamento — Imposta sul reddito — Residenza separata dei coniugi — Imposizione congiunta per le coppie sposate")

C 233/4                   IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             12.8.2000
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                             SENTENZA DELLA CORTE
                           16 maggio 2000                                                                       (Sesta Sezione)
nel procedimento C-87/99 (domanda di pronuncia pregi-
udiziale del Tribunal administratif [Lussemburgo]):                                                            18 maggio 2000
Patrick Zurstrassen contro Administration des contribu-
                           tions directes (1)
                                                                                nel procedimento C-107/97 (domanda di pronuncia pregi-
                                                                                udiziale proposta dal Tribunal de grande instance di
(«Articolo 48 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifi-                   Grasse): Procedimento penale contro Max Rombi e Arko-
ca, art. 39 CE) — Parità di trattamento — Imposta sul                                         pharma SA, civilmente responsabile (1)
reddito — Residenza separata dei coniugi — Imposizione
                 congiunta per le coppie sposate»)
                                                                                («Integratori alimentari — Direttiva 89/398/CEE — Traspo-
                                                                                sizione — Presupposti — Mantenimento di una normativa
                           (2000/C 233/07)                                             nazionale anteriore — Additivo — “L-carnitina”»)
                     (Lingua processuale: il francese)                                                         (2000/C 233/08)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                               (Lingua processuale: il francese)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-87/99, avente ad oggetto la domanda
                                                                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-
nal administratif (Lussemburgo), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Patrick Zurstrassen contro Administration des                      Nel procedimento C-107/97, avente ad oggetto la domanda di
contributions directes, domanda vertente sull’interpretazione                   pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
dell’art. 48 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifica                   l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal
art. 39 CE) e dell’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio                   de grande instance di Grasse (Francia), nel procedimento
15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei                 penale dinanzi ad esso pendente contro Max Rombi e Arko-
lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2),                       pharma SA, civilmente responsabile, con l’intervento di: Union
la Corte, composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,                        fédérale des consommateurs «Que choisir?» e Organisation
presidente della 3a e 6a sezione, presidente facente funzioni,                  générale des consommateurs (Orgeco), Union départementale
D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,                 06, domanda vertente sull’interpretazione della direttiva del
P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, G. Hirsch, H. Ragnemalm, M. Wa-                     Consiglio 3 maggio 1989, 89/398/CEE, relativa al ravvicina-
thelet (relatore), V. Skouris e signora F. Macken, giudici, avvo-               mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i
cato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: signora                     prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione particolare
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                      (GU L 186, pag. 27), la Corte (Sesta Sezione), composta dai
ciato il 16 maggio 2000 una sentenza il cui dispositivo è del                   signori R. Schintgen, presidente della Seconda Sezione, facente
seguente tenore:                                                                funzione di presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch (relatore)
                                                                                e H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: N. Fennelly; can-
L’art. 48, n. 2 del Trattato CE (divenuto a seguito di modifica                 celliere: signora D. Louterman-Hubeau, amministratore princi-
art. 39, n. 2 CE) e l’art. 7, n. 2, del regolamento CEE del Consiglio           pale, ha pronunciato, il 18 maggio 2000, una sentenza il cui
15 ottobre 1968, n. 1611 relativo alla libera circolazione dei                  dispositivo è del seguente tenore:
lavoratori all’interno della Comunità, ostano all’applicazione di una
normativa nazionale che, in materia di imposta sul reddito, subordini           1)     L’art. 1, n. 2, della direttiva del Consiglio 3 maggio 1989,
il beneficio dell’imposizione congiunta di due coniugi, non separati                   89/398/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
né di fatto, né giudizialmente, alla condizione che entrambi siano                     Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad
residenti nel territorio nazionale e nega la concessione di tale                       un’alimentazione particolare, dev’essere interpretato nel senso
vantaggio fiscale a un lavoratore residente in questo stato, dove egli                 che integratori alimentari, come quelli di cui alla causa
percepisce la quasi totalità dei redditi familiari e il cui coniuge risiede            principale, che contengono L-carnitina in dosi elevate e sono
in un altro Stato membro.                                                              posti in commercio con l’indicazione che rispondono ad un
                                                                                       obiettivo nutrizionale particolare, rientrano nell’ambito d’appli-
                                                                                       cazione di tale direttiva finché non sia provato da parte
(1) GU C 160 del 5.6.1999.                                                             dei giudici nazionali ch’essi non rispondono agli obiettivi
                                                                                       nutrizionali indicati dal produttore o alle esigenze nutrizionali
                                                                                       particolari di una delle categorie di persone di cui all’art. 1,
                                                                                       n. 2, lett. b), i) e ii), della suddetta direttiva.