CELEX: 62011TJ0058
Language: it
Date: 2011-11-15
Title: Sentenza del Tribunale (Sezione delle impugnazioni) del 15 novembre 2011. # Michel Nolin contro Commissione europea. # Impugnazione - Funzione pubblica - Funzionari - Promozione - Soppressione dei punti di merito e di priorità a seguito di una promozione basata sull'art. 29 dello Statuto - Fondamento giuridico - Competenza dell'autore dell'atto - Principio di non discriminazione. # Causa T-58/11 P.

Raccolta della giurisprudenza
                          SENTENZA DEL TRIBUNALE (Sezione delle impugnazioni)
                                                15 novembre 2011
                                                 Causa T-58/11 P
                                                  Michel Nolin
                                                     contro
                                              Commissione europea
       «Impugnazione — Funzione pubblica — Funzionari — Promozione — Soppressione dei punti di
            merito e di priorità a seguito di una promozione sulla base dell’art. 29 dello Statuto —
       Fondamento giuridico — Competenza dell’autore dell’atto — Principio di non discriminazione»
   Oggetto:      Impugnazione diretta all’annullamento della sentenza del Tribunale della funzione
                 pubblica dell’Unione europea (Terza Sezione) 1o dicembre 2010, causa F-82/09,
                 Nolin/Commissione.
   Decisione: L’impugnazione è respinta. Il sig. M. Michel Nolin sopporterà le proprie spese nonché
                 quelle sostenute dalla Commissione nell’ambito del presente grado di giudizio.
                                                    Massime
   1. Funzionari — Promozione — Procedura — Punti di merito e di priorità — Numero corrispondente
   alla soglia di promozione — Detrazione dal totale di punti accumulati da un funzionario che ha
   beneficiato di una promozione
   (Statuto dei funzionari, artt. 29 e 45)
   2. Funzionari — Autorità che ha il potere di nomina — Poteri — Esercizio — Ripartizione delle
   pratiche — Deroghe — Subdelega — Ammissibilità — Presupposti
   (Statuto dei funzionari, art. 2)
   1. La nozione di promozione accolta all’art. 29, n. 1, lett. a), sub iii), dello Statuto dev’essere intesa alla
   luce della sua definizione di cui all’art. 45 dello Statuto e, pertanto, dev’essere coerente con le
   disposizioni di esecuzione adottate sul suo fondamento. Infatti, l’esame delle candidature alla
   promozione ai sensi dell’art. 29, n. 1, lett. a), dello Statuto deve avvenire conformemente alle
   disposizioni dell’art. 45 dello Statuto, il che comprende necessariamente quella dell’art. 2, n. 3, delle
   disposizioni generali di esecuzione dell’art. 45 dello Statuto adottate dalla Commissione nel 2004, che
   prevede espressamente che, dopo una promozione, il numero di punti corrispondente alla soglia di
   promozione è detratto dal totale di punti accumulati dal funzionario promosso.
   Se ciò non avvenisse, i funzionari promossi ai sensi dell’art. 29 dello Statuto potrebbero utilizzare ai fini
   di una nuova promozione un gran numero di punti di merito e di priorità acquisiti in un grado
   inferiore, il che sarebbe in contrasto con l’art. 45 dello Statuto, a norma del quale il raffronto dei
   meriti di un funzionario ai fini della sua promozione deve operarsi con riferimento ai suoi colleghi
IT
          ECLI:EU:T:2011:664                                                                                     1
 ---pagebreak---                                                MASSIME – CAUSA T-58/11 P
                                                 NOLIN / COMMISSIONE
dello stesso grado. Inoltre, i detti funzionari beneficerebbero, rispetto ai loro colleghi promossi
esclusivamente sulla base dell’art. 45 dello Statuto, di una maggior probabilità di essere rapidamente
di nuovo promossi, il che sarebbe in contrasto con il principio di parità di trattamento, principio
generale del diritto dell’Unione europea, sancito dagli artt. 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali
dell’Unione europea.
                                                                                                            (v. punti 36 e 37)
          Riferimento:
          Corte 14 settembre 2010, causa C-550/07 P, Akzo Nobel Chemicals e Akcros Chemicals/Commissione e a.
          (Racc. pag. I-8301, punto 54)
          Tribunale di primo grado 26 ottobre 1993, causa T-22/92, Weissenfels/Parlamento (Racc. pag. II-1095, punto 66);
          30 settembre 2003, causa T-302/02, Kenny/Corte di giustizia (Racc. PI pagg. I-A-235 e II-1137, punto 56)
2. Una subdelegazione o una deroga ai criteri di ripartizione dei poteri conferiti dallo Statuto
all’autorità che ha il potere di nomina potrebbe comportare la nullità di un atto dell’amministrazione
soltanto se una siffatta subdelegazione o deroga rischiasse di pregiudicare una delle garanzie offerte ai
funzionari dallo Statuto o le regole di buona amministrazione in materia di gestione del personale.
Infatti, una decisione della Commissione adottata in forza dell’art. 2 dello Statuto implica una
ripartizione delle pratiche all’interno dei servizi della Commissione, piuttosto che una ripartizione
rigida la cui inosservanza sia sanzionata dalla nullità degli atti compiuti al di fuori del quadro
tracciato.
                                                                                                                 (v. punto 49)
          Riferimento:
          Tribunale di primo grado 15 settembre 1998, causa T-23/96, De Persio/Commissione (Racc. PI pagg. I-A-483
          e II-1413, punto 111); 5 ottobre 2009, cause riunite T-40/07 P e T-62/07 P, de Brito Sequeira Carvalho e
          Commissione/Commissione e de Brito Segueira Carvalho (Racc. PI pagg. I-B-1-89 e II-B-1-551, punto 155)
2                                                                                                        ECLI:EU:T:2011:664