CELEX: 61981CJ0075
Language: it
Date: 1982-03-31
Title: Sentenza della Corte del 31 marzo 1982. # Joseph Henri Thomas Blesgen contro Stato belga. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Belgio. # Misure d'effetto equivalente - restrizioni alla messa in commercio di bevande alcoliche. # Causa 75/81.

Avis juridique important

|

61981J0075

SENTENZA DELLA CORTE DEL 31 MARZO 1982.  -  JOSEPH HENRI THOMAS BLESGEN CONTRO STATO BELGA.  -  (DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION DE BELGIQUE).  -  MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE - RESTRIZIONI ALLA MESSA IN COMMERCIO DI BEVANDE ALCOLICHE.  -  CAUSA 75/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 01211 edizione speciale svedese pagina 00351 edizione speciale finlandese pagina 00371

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO DI CEDERE PER IL CONSUMO SUL POSTO DETERMINATI ALCOLICI NEI LOCALI APERTI AL PUBBLICO - DIVIETO DI DETENERE GLI ALCOLICI NEI LOCALI ADIACENTI ALL ' ESERCIZIO - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 30 )    

Massima

LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE NON RIENTRA NEL DIVIETO POSTO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE , VALIDO INDISTINTAMENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , CHE VIETI IL CONSUMO , LA VENDITA O L ' OFFERTA , ANCHE A TITOLO GRATUITO , DI BEVANDE ALCOLICHE DI UNA CERTA GRADAZIONE DA CONSUMARE SUL POSTO , IN TUTTI I LUOGHI APERTI AL PUBBLICO , NONCHE LA DETENZIONE DELLE SUDDETTE BEVANDE TANTO NEI LOCALI CUI SONO AMMESSI I  CONSUMATORI , QUANTO NELLE ALTRE PARTI DELL ' EDIFICIO E NELL ' ABITAZIONE AD ESSO ATTIGUA , QUALORA TALE DIVIETO SIA ACCESSORIO A QUELLO DI CONSUMARE SUL POSTO .   DATO CHE INFATTI NON RIGUARDA LE ALTRE FORME DI SMERCIO DEGLI ALCOLICI DI CUI TRATTASI E CHE LE RESTRIZIONI , CHE ESSA IMPONE NON HANNO L ' EFFETTO DI STABILIRE UNA DISTINZIONE A SECONDA DELLA LORO NATURA O DELLA LORO PROVENIENZA , SIFFATTA MISURA NAZIONALE NON HA IN REALTA ALCUN RAPPORTO CON L ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI E NON E QUINDI ATTA AD OSTACOLARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 75/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DE CASSATION DE BELGIQUE , SEZIONE SECONDA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  JOSEPH HENRI THOMAS BLESGEN , ALBERGATORE , RESIDENTE IN BEVERCE , IMPUTATO ,   E  STATO BELGA , IN PERSONA DEL MINISTRO DELLE FINANZE , CON UFFICI IN BRUXELLES ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE , CON RIGUARDO ALLA NORMATIVA NAZIONALE BELGA CHE VIETA LA DETENZIONE E IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE CON GRADAZIONE SUPERIORE A 22* IN TUTTI I LUOGHI APERTI AL PUBBLICO E NELLE ABITAZIONI AD ESSI ADIACENTI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 18 MARZO 1981 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 7 APRILE 1981 , LA COUR DE CASSATION DE BELGIQUE HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE , AL FINE DI VALUTARE LA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DI ALCUNE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE BELGA 29 AGOSTO 1919 SUL REGIME DEGLI ALCOLICI .    2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO DALLE AUTORITA BELGHE CONTRO UN ALBERGATORE IMPUTATO DI AVERE , IN VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 1 , 2 E 14 DELLE SUDDETTA LEGGE , DETENUTO E POSTO IN VENDITA NEL SUO ESERCIZIO , IN QUALITA DI VENDITORE AL MINUTO DI BEVANDE DA CONSUMARE SUL POSTO , BEVANDE ALCOLICHE CON GRADAZIONE SUPERIORE A 22* ALLA TEMPERATURA DI 15* C .        3 TANTO DINANZI ALLA COUR DE CASSATION , QUANTO NELLE OSSERVAZIONI DEPOSITATE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , L ' IMPUTATO HA SOSTENUTO CHE , ANCHE SE SONO INDISTINTAMENTE APPLICATI AI PRODOTTI NAZIONALI E AI PRODOTTI IMPORTATI , GLI ARTT . 1 E 2 DELLA LEGGE 29 AGOSTO 1919 COSTITUISCONO MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE , CONTRARIE ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE . LE SUDDETTE MISURE , INOLTRE , NON POTREBBERO ESSERE GIUSTIFICATE DA ALCUNA DELLE RAGIONI INDICATE NELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , IN PARTICOLARE DALLA PROTEZIONE DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE , IN QUANTO NON HANNO , A TALE PROPOSITO , CARATTERE DI NECESSITA CERTA ED ATTUALE CHE POSSA ESSERE RICONOSCIUTA COME TALE NELL ' INTERA COMUNITA .    4 RITENENDO CHE LA CAUSA SOLLEVI PROBLEMI D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , LA COUR DE CASSATION HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 . SE LA NOZIONE DI ' ' MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE ' ' , CUI FA RIFERIMENTO L ' ART . 30 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , VADA INTERPRETATA NEL SENSO CHE RIENTRANO NEL DIVIETO CONTEMPLATO DA DETTA NORMA :   A ) I PROVVEDIMENTI DI CARATTERE LEGISLATIVO CHE VIETANO IL CONSUMO , LA VENDITA O L ' OFFERTA , ANCHE A TITOLO GRATUITO , DI BEVANDE ALCOLICHE ( VALE A DIRE DI BEVANDE LA CUI GRADAZIONE SIA SUPERIORE A 22* ALLA TEMPERATURA DI 15* C ) DA CONSUMARSI SUL POSTO NEI LUOGHI APERTI AL PUBBLICO , VALE A DIRE NEGLI SPACCI DI BEVANDE , NEGLI ALBERGHI , NEI RISTORANTI , NEI LOCALI DI DIVERTIMENTO , NEI MAGAZZINI , NEI CHIOSCHI , SUI BATTELLI , SUI TRENI , SUI TRAM , NELLE STAZIONI , NELLE OFFICINE O CANTIERI , NONCHE SULLA PUBBLICA VIA , ANCHE QUALORA TALE DIVIETO SI APPLICHI INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI E AI PRODOTTI IMPORTATI E NON ABBIA LO SCOPO DI PROTEGGERE LA PRODUZIONE NAZIONALE ;   B)PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI CHE VIETINO AI RIVENDITORI DI BEVANDE PER IL CONSUMO SUL POSTO DI DETENERE QUANTITATIVI DI BEVANDE ALCOLICHE ( NELL ' ACCEZIONE INDICATA IN PRECEDENZA ) TANTO NELLE PARTI DEL LOCALE APERTE AL PUBBLICO , QUANTO NELLE ALTRE PARTI DELLO STESSO , NONCHE NELL ' ABITAZIONE ATTIGUA , ANCHE QUALORA TALE DIVIETO SI APPLICHI INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI E A QUELLI IMPORTATI E NON ABBIA LO SCOPO DI PROTEGGERE LA PRODUZIONE NAZIONALE . '       2.PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE , ' SE LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ' ' GIUSTIFICATE DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE ' ' , CUI FA RIFERIMENTO L ' ART . 36 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , VADA INTERPRETATA NEL SENSO CHE PROVVEDIMENTI QUALI QUELLI DESCRITTI ALLE LETTERE A ) E B ) DELLA QUESTIONE 1 POSSANO O DEBBANO RITENERSI GIUSTIFICATI DAI MOTIVI INDICATI SOPRA NEL DISPOSITIVO DELLA PRESENTE PRONUNCIA . '  SULLA PRIMA QUESTIONE   5 LA PRIMA QUESTIONE E DIRETTA AD APPURARE SE LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , CONTENUTA NELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , RIGUARDI DEL PARI LE MISURE CHE VIETANO IL CONSUMO A TITOLO ONEROSO O GRATUITO ( LETTERA A ) DELLA QUESTIONE 1 ) E LA DETENZIONE ( LETTERA B ) IN TUTTI I LOCALI ACCESSIBILI AL PUBBLICO , NELLE ALTRE PARTI DELL ' EDIFICIO E NELL ' ABITAZIONE ATTIGUA , DI BEVANDE ALCOLICHE CON GRADAZIONE SUPERIORE A 22* , ANCHE SE IL SUDDETTO DIVIETO E INDISTINTAMENTE APPLICATO AI PRODOTTI NAZIONALI E A QUELLI IMPORTATI E NON HA LO SCOPO DI PROTEGGERE LA PRODUZIONE NAZIONALE .    6 SECONDO IL GOVERNO BELGA , LA LEGGE PER CUI E CAUSA NON RIENTREREBBE NEL DIVIETO DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE IN QUANTO NON AVREBBE EFFETTO RESTRITTIVO PER IL COMMERCIO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA IN ASSENZA DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE TRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NAZIONALI . LO SCOPO DELLA LEGGE 29 AGOSTO 1919 SAREBBE DI PORTATA GENERALE E RIENTREREBBE NELL ' AMBITO DELLA LOTTA CONTRO L ' ALCOLISMO . IL GOVERNO BELGA ASSUME CHE IL DIVIETO DI DETENERE E DI CONSUMARE SUL POSTO TALUNE BEVANDE ALCOLICHE IN LUOGHI APERTI AL PUBBLICO E DIRETTA A COMBATTERE L ' ALCOLISMO E LA SUA ESPANSIONE E , IN PARTICOLARE A PROTEGGERE I GIOVANI CONTRO I SUOI EFFETTI NOCIVI , TANTO DAL PUNTO DI VISTA INDIVIDUALE , QUANTO DA QUELLO SOCIALE . ESSO COSTITUIREBBE QUINDI UNA LEGITTIMA SCELTA DI POLITICA SOCIALE , CONFORME AGLI SCOPI D ' INTERESSE GENERALE PERSEGUITI DAL TRATTATO . LA MANCANZA DI NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA GIUSTIFICHEREBBE GLI INTERVENTI NAZIONALI NECESSARI IN VISTA DI ESIGENZE IMPERATIVE , LE QUALI COMUNQUE PREVARREBBERO SULLE ESIGENZE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .    7 AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , SONO VIETATE , NEL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI , LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE NONCHE TUTTE LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE . NE CONSEGUE CHE QUALUNQUE MISURA NAZIONALE ATTA AD OSTACOLARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN ATTO O IN POTENZA , IL COMMER    CIO INTRACOMUNITARIO VA CONSIDERATA COME MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE . COME HA POSTO IN RILIEVO LA CORTE NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1980 ( 152/78 , COMMISSIONE C / REPUBBLICA FRANCESE , RACC . 1980 , PAG . 2299 ), LA NORMATIVA NAZIONALE RELATIVA ALLO SMERCIO DI PRODOTTI , ANCHE SE NON RIGUARDA DIRETTAMENTE IL REGIME DELLE IMPORTAZIONI , PUO , IN DETERMINATI CASI , INCIDERE SULLA POSSIBILITA D ' IMPORTARE PRODOTTI DA STATI MEMBRI E RICADERE SOTTO QUESTO PROFILO SOTTO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    8 D ' ALTRA PARTE , AI SENSI DELL ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1969 , N . 70/50 ( GU N . L 13 DEL 19 GENNAIO 1970 , PAG . 29 ) RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE NON CONTEMPLATE DA ALTRE DISPOSIZIONI PRESE IN VIRTU DEL TRATTATO CEE , RIENTRANO ALTRESI NEL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO LE MISURE NAZIONALI RELATIVE ALLO SMERCIO DEI PRODOTTI , ANCHE SE APPLICATE INDISTINTAMENTE ALLE MERCI NAZIONALI E A QUELLE IMPORTATE , I CUI EFFETTI RESTRITTIVI PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ECCEDANO GLI EFFETTI PROPRI DI UNA NORMATIVA COMMERCIALE .    9 CIO NON VALE PERO PER UNA DISPOSIZIONE DI LEGGE CHE RIGUARDA SOLO LA VENDITA PER IL CONSUMO SUL POSTO DEGLI ALCOLICI AD ALTA GRADAZIONE IN TUTTI I LOCALI APERTI AL PUBBLICO E CHE NON RIGUARDA LE ALTRE FORME DI SMERCIO DELLE MEDESIME BEVANDE . VA NOTATO INOLTRE CHE LE RESTRIZIONI IMPOSTE ALLA VENDITA DELLE BEVANDE ALCOLICHE IN QUESTIONE NON HANNO L ' EFFETTO DI STABILIRE UNA DISTINZIONE IN BASE ALLA NATURA O ALLA PROVENIENZA DELLE STESSE . SIFFATTA MISURA LEGISLATIVA NON HA QUINDI , IN REALTA , ALCUN RAPPORTO CON L ' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI E , PERTANTO , NON E ATTA AD OSTACOLARE IL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI .    10 LE MEDESIME CONSIDERAZIONI VALGONO ALTRESI PER QUANTO RIGUARDA IL DIVIETO DI DETENERE LE BEVANDE IN QUESTIONE NEI LOCALI ADIACENTI ALL ' ESERCIZIO APERTO AL PUBBLICO . TALE DISPOSIZIONE , QUALORA SIA ACCESSORIA RISPETTO AL DIVIETO DI CONSUMARE SUL POSTO , NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI LIMITARE L ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI .    11 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , DI CUI ALL ' ART .     30 DEL TRATTATO CEE , VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE NON RIENTRA NEL DIVIETO POSTO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE VALIDO INDISTINTAMENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , CHE VIETI IL CONSUMO , LA VENDITA O L ' OFFERTA , ANCHE A TITOLO GRATUITO , DI BEVANDE ALCOLICHE DI UNA CERTA GRADAZIONE DA CONSUMARE SUL POSTO , IN TUTTI I LUOGHI APERTI AL PUBBLICO , NONCHE LA DETENZIONE DELLE SUDDETTE BEVANDE TANTO NEI LOCALI CUI SONO AMMESSI I CONSUMATORI , QUANTO NELLE ALTRE PARTI DELL ' EDIFICIO E NELL ' ABITAZIONE AD ESSO ATTIGUA , QUALORA TALE DIVIETO SIA ACCESSORIO A QUELLO DI CONSUMARE SUL POSTO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   12 NON OCCORRE ESAMINARE LA SECONDA QUESTIONE , CHE E STATA SOLLEVATA SOLO PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 LE SPESE SOPPORTATE DAL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO , DALLA REPUBBLICA FRANCESE E DAL REGNO UNITO NONCHE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE NON RIENTRA NEL DIVIETO POSTO DALLA SUDDETTA DISPOSIZIONE IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE , VALIDO INDISTINTAMENTE PER I PRODOTTI NAZIONALI E PER QUELLI IMPORTATI , CHE VIETI IL CONSUMO , LA VENDITA O L ' OFFERTA , ANCHE A     TITOLO GRATUITO , DI BEVANDE ALCOLICHE DI UNA CERTA GRADAZIONE DA CONSUMARE SUL POSTO , IN TUTTI I LUOGHI APERTI AL PUBBLICO , NONCHE LA DETENZIONE DELLE SUDDETTE BEVANDE TANTO NEI LOCALI CUI SONO AMMESSI I CONSUMATORI , QUANTO NELLE ALTRE PARTI DELL ' EDIFICIO E NELL ' ABITAZIONE AD ESSO ATTIGUA , QUALORA TALE DIVIETO SIA ACCESSORIO A QUELLO DI CONSUMARE SUL POSTO .