CELEX: C1996/318/41
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso del dott. Giovanni Ballone Burini contro la Corte di giustizia delle Comunità europee proposto il 6 settembre 1996 (Causa T-138/96)

26. io. 96           M[r                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 318/23
Commissione dichiarava che l' uso esclusivo della denomi­                         necessariamente ricorso a divieti totali di uso in
nazione di vendita « burro », di cui all'art. 2 , n . 2, del                      futuro di determinati marchi .
regolamento, era applicabile ai marchi contenenti la parola
« burro ». Di conseguenza, la Commissione informava la                        A sostegno della domanda si deduce che le sillabe « Voi »
rappresentanza permanente della Finlandia che i marchi                        contenute nei marchi, le quali, secondo la Commissione,
« Voimariini » e « Voilevi » non potevano essere più utilizzati,              sarebbero fonte di confusione, non indurrebbero a
malgrado il fatto che la loro registrazione fosse molto                       collegamenti o connessioni di qualsiasi tipo e specie con
                                                                              il burro al di fuori dello Stato membro dove i suddetti
anteriore all'entrata in vigore del regolamento, avvenuta il
1° gennaio 1996 .                                                             prodotti sono stati sinora esclusivamente venduti , vale a
                                                                              dire la Finlandia . Per di più, in Finlandia i marchi
— Annullamento della decisione della Commissione :                            sarebbero in uso da lungo tempo e sarebbero già stati
                                                                              forniti tutti i chiarimenti necessari e rilevanti in merito
    La ricorrente afferma che la decisione dovrebbe essere                    all'esatta natura del prodotto, per cui non ci sarebbe
                                                                              nessun rischio di confusione .
    annullata per le seguenti ragioni :
    — sussisterebbe una violazione di forme sostanziali del
        procedimento, in quanto la decisione sarebbe stata
        adottata unilateralmente, senza che alla Valio fosse
        concesso il diritto di essere sentita per poter esporre          Ricorso del dott. Giovanni Ballone Burini contro la Corte di
        alla Commissione il suo punto di vista;                          giustizia delle Comunità europee proposto il 6 settembre
                                                                                                         1996
    — la decisione sarebbe basata su un'errata interpreta­
        zione del regolamento, in quanto quest' ultimo non                                       ( Causa T-138/96 )
        varrebbe per i marchi, i quali andrebbero distinti alle                                     ( 96/C 318/41 )
        denominazioni di vendita;
                                                                                          (Lingua processuale: l'italiano)
    — i marchi della Valio dovrebbero godere delle deroghe
        disposte dall'art. 2 , n . 2 , del regolamento, il quale fa      Il 6 settembre 1996 il dott. Giovanni Ballone Burini, con
        riferimento a prodotti la cui natura esatta è chiara             l'avvocato Giancarlo Piersimoni, del foro di Ancona, Italia,
        per uso tradizionale;                                            con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'abitazione di
    — la decisione sarebbe quindi ovviamente sproporzio­                 Pantanetti Marco, 17, rue de Dudelange, Kayl, ha proposto
        nata .                                                           dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità
— Censura di illegittimità :                                             europee .
    In subordine, qualora il Tribunale di primo grado                    Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
    ritenga la decisione compatibile con il regolamento ( CE )           — dichiarare illegittima e quindi annullare la decisione
    n. 2991/94, la Valio intende allegare la censura di                       18 luglio 1996 della commissione giudicatrice di rigetto
    illegittimità, ai sensi dell'art. 184 del Trattato CE, per le             della domanda del ricorrente di ammissione al concorso
    seguenti ragioni :                                                        generale n . CJ/A/11 presso la Corte di giustizia delle
    — si sarebbe dovuto fondare il regolamento sugli                          Comunità europee;
        artt. 100 A oppure 235 del Trattato e non (o almeno
        non esclusivamente ) sull'art. 43 ;
                                                                         — condannare la parte convenuta alle spese della proce­
                                                                              dura ed onorari .
    — il regolamento violerebbe il principio della certezza
        del diritto, ampliando in misura che risulta poco                Motivi e principali argomenti
        chiara la definizione di « denominazione di vendita »,
        chiaramente definita nella direttiva 79/112/CE, con­             Il ricorrente contesta la decisione della commissione giudi­
        cernente l'etichettatura dei prodotti alimentari;                catrice di non ammetterlo al concorso generale n. CJ/A/11
                                                                         ( amministratori di formazione giuridica italiana ) con la
    — il regolamento, il quale bandisce a priori l'uso di                seguente motivazione : « il candidato non soddisfa il requi­
        determinati marchi, discriminerebbe i titolari di                sito delle conoscenze linguistiche previsto dal punto n. 3B.2
        marchi per grassi spalmabili a paragone dei titolari di          del bando di concorso, il quale specifica : per esigenze di
        marchi per altri prodotti alimentari soggetti alla               servizio si richiede una buona conoscenza della lingua
        direttiva 79/112/CE, la quale non enuncerebbe                    francese ». Il ricorrente ha indicato nell' atto di candidatura
        divieti aprioristici, bensì imporrebbe che vengano               una conoscenza soltanto « discreta » della lingua francese .
        prese in considerazione tutte le circostanze in pre­             Secondo la commissione giudicatrice, il possesso di tale
        senza delle quali si pone in vendita un prodotto                 requisito avrebbe dovuto essere dichiarato al momento della
        specifico;                                                       presentazione della candidatura cioè entro il 28 settembre
                                                                          1995 .
    — il regolamento inoltre violerebbe il criterio di pro­
        porzionalità, dato che le disposizioni della direttiva           Il ricorrente domanda l' annullamento dello suddetta deci­
        79/112/CE concernenti le indicazioni ingannevoli                 sione per eccesso di potere, illogicità , irrazionalità , difetto di
        dimostrerebbero che è possibile raggiungere lo stesso            motivazione, erroneità dei presupposti e travisamento dei
        obiettivo di tutela del consumatore senza fare                   fatti. Il ricorso poggia sui seguenti motivi :
 ---pagebreak--- N. C 318/24              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26 . 10 . 96
Il ricorrente fa valere che l' indicazione « conoscenza discreta       Motivi e principali argomenti
anziché buona » della lingua francese ha carattere mera­
mente orientativo e non integra il requisito di ammissibilità          Sei imprese francesi che fabbricano un formaggio in
al concorso . Difatti, al punto 8.3 del bando viene indicato           salamoia esclusivamente a base di latte di pecora, dalle stesse
che la terza prova scritta sarà « constituita da una serie di          regolarmente messo in commercio con la denominazione
quesiti diretti a verificare la capacità di comprensione di un          « feta », marchio peraltro depositato, ed un sindacato
testo redatto nella seconda lingua del candidato ( in questo           professionale che riunisce i produttori di latte di pecora
caso, l'inglese ), mentre al punto n . IX/2A viene specificato         nonché gli industriali che lo trasformano in feta, impugnano
che « solo » in sede di prova orale si terrà conto della               il regolamento della Commissione 12 giugno 1996, n . 1107,
conoscenza della lingua francese .                                     relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e
                                                                       delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di
Conseguentemente, l'indicazione nell'apposita casella delle            cui all'art. 17 del regolamento del Consiglio ( CEE ) n . 2081 /
espressioni « bene » e « discreta » non assurge al requisito           92, secondo cui la denominazione « feta » costituisce una
essenziale di ammissibilità al concorso ma a un mero criterio          denominazione di origine controllata riservata allo Stato
orientativo da tenere in considerazione per la valutazione             greco .
della conoscenza della lingua francese, in sede di prova
orale . Dunque, nessun documento giustificativo è richiesto            Ad avviso delle ricorrenti la Commissione non poteva
nel bando in ordine ai requisiti linguistici presupponendo, al         accettare di prendere in considerazione, come poi ha fatto, la
contrario, che gli stessi possano essere verificati solo in sede       procedura derogatoria di cui all'art. 17 del citato regola­
di esame .                                                             mento, poiché la domanda greca non soddisfaceva le
                                                                       condizioni richieste dal detto articolo, dato che essa
                                                                       poggiava su una protezione nazionale tardiva, successiva
                                                                       alla data di entrata in vigore del regolamento del Consi­
                                                                       glio .
                                                                       Le ricorrenti aggiungono in proposito che, allo stato attuale
                                                                       del fascicolo di cui dispongono, il formaggio feta non è
Ricorso della Société des Caves et des Producteurs Réunis de           conforme ai criteri richiesti per beneficiare di una protezione
Roquefort e altri contro Commissione delle Comunità                    a titolo delle denominazioni protette . Ciò è dovuto, secondo
           europee, presentato il 10 settembre 1996                    le ricorrenti, al fatto che :
                        ( Causa T-140/96 )
                                                                       — la feta non designa un prodotto originario di una regione
                            ( 96/C 318 /42 )                                 o di un luogo determinato;
                 (Lingua processuale: il francese)                     — la produzione, la trasformazione e la lavorazione della
                                                                             feta non avvengono in un'area geografica determi­
                                                                             nata ;
Il 1 0 settembre 1 996 , la Société des Caves et des Producteurs
Réunis de Roquefort, con sede in Roquefort-sur-Soulzon                 — la qualità o le caratteristiche della feta non sono dovute
( Francia ), la società Fromagère Corse, con sede in Bastia                  essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico
( Francia ), la società pour la Valorisation du lait de Brebis du            che comprende i fattori naturali ed umani;
Grand Sud-Ouest, con sede in La Canourgue ( Francia ), la
Compagnie des Fromages, con sede in Vire ( Francia ), le               — infine la feta è una denominazione che è divenuta
Fromager du Causse, con sede in Roquefort ( Francia ),                       generica, non idonea , in quanto tale, ad ottenere
l'Alliance Agro Alimentaire , con sede in Tolosa ( Francia ) e la
Confédération Générale des Producteurs de Lait de Brebis et
                                                                             protezione .
des Industriels de Roquefort, con sede in Millau ( Francia ),
con l'avv. Frédéric Ancel, del foro di Parigi, con domicilio           Inoltre le ricorrenti fanno valere che, aderendo alla
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv . Pierrot              domanda greca, la Commissione ha posto in non cale gli
Schiltz, 4 , rue Beatrix de Bourbon, ha presentato al                  obiettivi principali assegnatile dal Consiglio, cioè un
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                     migliore sviluppo della politica agricola comune nel comune
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .                 interesse dei produttori e dei consumatori . Da un lato, la
                                                                       Francia , la Germania, la Danimarca ed i Paesi Bassi
                                                                       producono e mettono in commercio formaggio recante la
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :                     denominazione litigiosa , laddove la Grecia fabbrica soltanto
                                                                       la metà della produzione comunitaria . Dall'altro, i consu­
                                                                       matori non risultano meglio protetti, poiché il termine feta
— annullare l'art. 1 del regolamento ( CE ) della Commis­              riguarda formaggio prodotto a partire dal latte di pecora, di
     sione 12 giugno 1996 , n . 1107, in quanto esso registra la       capra e di vacca, a partire cioè da una mescolanza dei
     denominazione « feta » a titolo di denominazione di
                                                                       tre .
     origine protetta ;
— condannare la Commissione all'integralità delle spese .