CELEX: 61976CJ0123
Language: it
Date: 1977-07-14
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 1977. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Ravvicinamento delle legislazioni relative al materiale elettrico. # Causa 123/76.

Avis juridique important

|

61976J0123

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 LUGLIO 1977.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO.  -  CAUSA 123/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 01449 edizione speciale greca pagina 00419 edizione speciale portoghese pagina 00495

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO - DIRETTIVA 73/23 DEL CONSIGLIO - APPLICAZIONE OBBLIGATORIA  

Massima

FISSANDO UN TERMINE DETERMINATO PER LA MESSA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI , L ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA 73/23 ESIGE LA PREDISPOSIZIONE DI PROVVEDIMENTI TALE DA GARANTIRE CHE GLI ARTT . 5-8 DELLA DIRETTIVA STESSA TROVINO PIENA ED IMMEDIATA APPLICAZIONE NELLE IPOTESI IVI CONTEMPLATE . NON E SUFFICIENTE , AI FINI DELLA DIRETTIVA E DEL SUO ART . 13 , CHE GLI STATI MEMBRI RINVIINO L ' ESECUZIONE DELL ' ARTICOLO STESSO FINO AL MOMENTO IN CUI SARANNO STATE ADOTTATE LE NORME PREVISTE .    

Parti

NELLA CAUSA 123/76 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO ANTONIO ABATE , IN QUALITA D ' AGENTE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . IVO MARIA BRAGUGLIA , VICE AVVOCATO DELLO STATO E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR ACCERTARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DELL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 FEBBRAIO 1973 , N . 73/23/CEE , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO DESTINATO AD ESSERE ADOPERATO ENTRO TALUNI LIMITI DI TENSIONE ( GU N . L 77 , PAG . 29 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEL 16 DICEMBRE 1976 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO CONTRO LA REPUBBLICA ITALIANA DIRETTO A FAR DICHIARARE CHE QUESTA ' PER NON AVER POSTO IN VIGORE NEI TERMINI PRESCRITTI LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO , DEL 19 FEBBRAIO 1973 N . 73/23/CEE , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO DESTINATO AD ESSERE ADOPERATO ENTRO TALUNI LIMITI DI TENSIONE '  ( GU N . L 77 , PAG . 29 ), E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO CHE LE INCOMBE IN FORZA DEL TRATTATO .    2 L ' ART . 13 DELLA STESSA DIRETTIVA RECITA : ' GLI STATI MEMBRI METTONO IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA PRESENTE DIRETTIVA ENTRO DICIOTTO MESI DALLA NOTIFICA DELLA STESSA E NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE . . . ' .    3 NEL CONTRORICORSO , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA DICHIARATO CHE , PER DARE COMPLETA ATTUAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA , NEL 1974 E STATO PRESENTATO AL PARLAMENTO ITALIANO IL DISEGNO DI LEGGE N . 1742 , APPROVATO DAL SENATO IL 26 FEBBRAIO 1976 , MA NON DALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER L ' ANTICIPATO SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE , CON CONSEGUENTE DECADENZA DEL PROGETTO . NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO IL GOVERNO ITALIANO HA INOLTRE INFORMATO LA CORTE DELLA PRESENTAZIONE DI UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE CHE E STATO APPROVATO DAL SENATO IL 25 MAGGIO 1977 .    4 TUTTAVIA , BENCHE L ' ADOZIONE DI UNA NUOVA LEGGE FOSSE NECESSARIA PER ASSICURARE L ' APPLICAZIONE COMPLETA DELLA DIRETTIVA , LE DISPOSIZIONI ESSENZIALI DI QUESTA SAREBBERO GIA APPLICATE NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO IN FORZA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI VIGENTI .    5 IN REALTA , IN ASSENZA DI NORME ARMONIZZATE , COME QUELLE PREVISTE DALL ' ART . 5 , E DI NORME STABILITE NELL ' AMBITO INTERNAZIONALE , COME QUELLE PREVISTE DALL ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA , SAREBBE APPLICABILE SOLTANTO L ' ART . 7 , A NORMA DEL QUALE , IN CASO DI ASSENZA DI DETTE NORME ' GLI STATI MEMBRI ADOTTANO OGNI MISURA OPPORTUNA AFFINCHE LE AUTORITA AMMINISTRATIVE COMPETENTI , AI FINI DELL ' IMMISSIONE SUL MERCATO DI CUI ALL ' ART . 2 O DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DI CUI ALL ' ART . 3 , CONSIDERINO DEL PARI RISPONDENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 2 IL MATERIALE ELETTRICO COSTRUITO IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA DELLE NORME APPLICATE NELLO STATO MEMBRO IN CUI E STATO FABBRICATO , QUANDO DETTO MATERIALE GARANTISCE UNA SICUREZZA EQUIVALENTE A QUELLA RICHIESTA SUL PROPRIO TERRITORIO ' .    6 POICHE LE NORME APPLICATE IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA CORRISPONDEREBBERO SOSTANZIALMENTE A QUELLE VIGENTI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI , SAREBBERO QUINDI , ALMENO PER ORA , SOSTANZIALMENTE RISPETTATI GLI OBIETTIVI PRINCIPALI DELLA DIRETTIVA , DI GUISA CHE IL RICORSO DELLA COMMISSIONE DOVREBBE ESSERE RESPINTO .    7 QUESTA LINEA DIFENSIVA HA PROVOCATO UN DIBATTITO TRA LE PARTI , SPECIALMENTE SUL SE LE NORME ARMONIZZATE AI SENSI DELL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA FOSSERO GIA IN UNA FASE AVANZATA DI ELABORAZIONE E SULLA QUESTIONE DELLA PROCEDURA DI ADOZIONE DA SEGUIRSI PER DETTE NORME .    8 TALI QUESTIONI NON POTREBBERO , TUTTAVIA , ESSERE DEFINITE SULLA PRESENTE SENTENZA , GIACCHE LA DOMANDA E FONDATA SULLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA . E QUINDI OPPORTUNO LIMITARE L ' ESAME DELLA CORTE AL PROBLEMA DEL SE LA REPUBBLICA ITALIANA SIA VENUTA MENO ALL ' OBBLIGO DERIVANTE DALL ' ART . 13 DELLA DIRETTIVA .    9 A QUESTO PROPOSITO GLI ARGOMENTI DEDOTTI DALLA CONVENUTA SI RISOLVONO NELL ' AFFERMARE CHE , FINCHE NON VENGANO ADOTTATE NORME ARMONIZZATE O NORME INTERNAZIONALI , GLI STATI MEMBRI NON SONO TENUTI A PORRE IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARVISI E PER GARANTIRNE L ' APPLICAZIONE NEL LORO TERRITORIO .    10 QUESTA TESI PORTA A DISCONOSCERE LA CIRCOSTANZA CHE , FISSANDO UN TERMINE DETERMINATO ( DICIOTTO MESI ) PER LA MESSA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI , L ' ART . 13 ESIGE LA PREDISPOSIZIONE DI PROVVEDIMENTI TALE DA GARANTIRE CHE GLI ARTT . 5-8 DELLA DIRETTIVA TROVINO PIENA ED IMMEDIATA APPLICAZIONE NELLE IPOTESI IVI CONTEMPLATE . NON E SUFFICIENTE , AI FINI DELLA DIRETTIVA E DEL SUO ART . 13 , CHE GLI STATI MEMBRI RINVIINO L ' ESECUZIONE DELL ' ARTICOLO STESSO FINO AL MOMENTO IN CUI SARANNO STATE ADOTTATE LE NORME PREVISTE DAGLI ARTT . 5 E 8 .    11 D ' ALTRO CANTO , L ' ARGOMENTO SVOLTO IN SUBORDINE DALLA CONVENUTA , SECONDO CUI LE NORME ITALIANE VIGENTI E SPECIE L ' ARTICOLO UNICO DELLA LEGGE 1* MARZO 1968 N . 186 ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA N . 77 DEL 23 MARZO 1968 ) PORREBBERO IN SOSTANZA LE STESSE CONDIZIONI DEGLI ARTT . 2-4 DELLA DIRETTIVA , NON TIENE CONTO DELL ' EFFETTO OBBLIGATORIO DI DETTE DISPOSIZIONI .    12 L ' ART . 2 STABILISCE CHE IL MATERIALE ELETTRICO PUO VENIR POSTO IN VENDITA SUL MERCATO DI UNO STATO MEMBRO SOLO ' SE , COSTRUITO CONFORMEMENTE ALLA REGOLA DELL ' ARTE IN MATERIA DI SICUREZZA VALIDA ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , NON COMPROMETTE , IN CASO DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE NON DIFETTOSE E DI UTILIZZAZIONE CONFORME ALLA SUA DESTINAZIONE , LA SICUREZZA DELLE PERSONE , DEGLI ANIMALI DOMESTICI E DEI BENI ' . A NORMA DELL ' ART . 3 , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PORRE OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL ' INTERNO DEL MERCATO DEL MATERIALE ELETTRICO CHE POSSIEDA I REQUISITI DI CUI ALL ' ART . 2 . INFINE , SECONDO L ' ART . 4 , GLI STATI MEMBRI VEGLIANO A CHE LE IMPRESE DISTRIBUTRICI DI ENERGIA ELETTRICA NON SUBORDININO IL RACCORDO ALLA RETE E LA FORNITURA DI ELETTRICITA AGLI UTENTI - PER QUANTO RIGUARDA IL MATERIALE ELETTRICO - A REQUISITI DI SICUREZZA PIU RIGOROSI DI QUELLI PREVISTI ALL ' ART . 2 .    13 IN QUESTO MODO , TALI DISPOSIZIONI MIRANO AD ASSICURARE , IN VIA POSITIVA , CHE QUALSIASI MATERIALE CHE POSSIEDA I REQUISITI DI CUI ALL ' ART . 2 POSSA ESSERE POSTO LIBERAMENTE IN VENDITA E , IN VIA NEGATIVA , CHE VI SIA POSTO SOLO IL MATERIALE IN POSSESSO DI DETTI REQUISITI .    14 LA LEGISLAZIONE ITALIANA VA COMUNQUE COMPLETATA PER ASSICURARE CHIARAMENTE E NETTAMENTE IL RAGGIUNGIMENTO DI DETTI OBIETTIVI .    15 DI CONSEGUENZA , IL RICORSO E FONDATO E SI DEVE DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO POSTO IN VIGORE NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 FEBBRAIO 1973 N . 73/23/CEE , E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO CHE LE INCOMBE IN VIRTU DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  16 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RISULTATA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   DICHIARA E STATUISCE :   1* LA REPUBBLICA ITALIANA , NON AVENDO POSTO IN VIGORE NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 FEBBRAIO 1973 N . 73/23/CEE , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO DESTINATO AD ESSERE ADOPERATO ENTRO TALUNI LIMITI DI TENSIONE , E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO CHE LE INCOMBE A NORMA DEL TRATTATO .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .