CELEX: C2006/212/23
Language: it
Date: 2006-09-02 00:00:00
Title: Causa C-255/06 P: Ricorso proposto il 6 giugno 2006 dalla Yedas Tarim ve Otomotiv Sanayi ve Ticaret AŞ avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) 30 marzo 2006 , causa T-367/03, Yedas Tarim ve Otomotiv Sanayi ve Ticaret AŞ contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee

2.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 212/14
            
         Ricorso proposto il 6 giugno 2006 dalla Yedas Tarim ve Otomotiv Sanayi ve Ticaret AŞ avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) 30 marzo 2006, causa T-367/03, Yedas Tarim ve Otomotiv Sanayi ve Ticaret AŞ contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-255/06 P)
   (2006/C 212/23)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Yedas Tarim ve Otomotiv Sanayi ve Ticaret AŞ. (rappresentanti: S. Sariibrahimoglu e R. Sinner, avocats)
   
      Altre parti nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare interamente la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) nella causa Yedas/Commissione e Consiglio (causa T-367/03);
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa della Yedas al Tribunale di primo grado;
            
         
               —
            
            
               concedere una fase orale del procedimento;
            
         
               —
            
            
               concedere alla ricorrente il rimborso delle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente afferma che il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto non avendo attribuito all'Accordo di associazione tra la Turchia e la Comunità economica europea (in prosieguo: l'«accordo di Ankara») e ai protocolli alcun significato o effetto giuridico, contrariamente a quanto stabilito dalla consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia, ed avendo erroneamente ritenuto che i principi e le disposizioni contenuti nell'accordo di Ankara e nei protocolli non siano, in quanto tali, disposizioni giuridiche alla luce delle quali possano essere valutati gli atti delle istituzioni comunitarie. Secondo la ricorrente, le disposizioni dell'accordo di Ankara sono direttamente applicabili e idonee a conferire diritti ai singoli.
   La ricorrente sostiene inoltre che il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto non avendo considerato l'argomento secondo cui la Repubblica di Turchia aveva i requisiti per essere trattata, in materia di assistenza, come stati quali Spagna, Portogallo e Grecia e avendo affermando che le istituzioni comunitarie non erano tenute ad agire nei confronti della posizione della Grecia riguardo alla concessione di sostegno finanziario alla Turchia.
   La ricorrente, infine, fa valere che il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto nella sua considerazione, di carattere giuridico, che non sussisteva alcun nesso di causalità tra la presunta condotta illecita delle istituzioni comunitarie ed il presunto danno subito.