CELEX: 31973Y0919(13)
Language: it
Date: 1973-02-22 00:00:00
Title: Decisione n. 85, del 22 febbraio 1973, concernente l'interpretazione dell'articolo 57, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 67, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 574/72 relativo alla determinazione della legislazione applicabile e dell'istituzione competente per la concessione delle prestazioni di malattie professionali

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31973Y0919(13)

Decisione n. 85, del 22 febbraio 1973, concernente l'interpretazione dell'articolo 57, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 67, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 574/72 relativo alla determinazione della legislazione applicabile e dell'istituzione competente per la concessione delle prestazioni di malattie professionali  

Gazzetta ufficiale n. C 075 del 19/09/1973 pag. 0017 - 0018 edizione speciale spagnola: capitolo 05 tomo 2 pag. 0017  edizione speciale portoghese: capitolo 05 tomo 2 pag. 0017 

LA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA DELLE COMUNITÀ EUROPEE PER LA  SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI,visto l'articolo 81, lettera a), del regolamento  (CEE) n. 1408/71 in virtù del quale l.a Commissione è incaricata di regolare le questioni di interpretazione  derivanti dalle disposizioni dei regolamento (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72,considerando che la decisione n. 62,  pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. 296 del 6 dicembre 1967 è divenuta caduca a  seguito dell'entrata in vigore dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72 del Consiglio, ma che, tenuto conto  delle disposizioni dei suddetti regolamenti, bisogna adottare una nuova decisione che precisi in quali condizioni  l'istituzione alla quale è trasmessa una dichiarazione di malattia professionale ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 3  del regolamento (CEE) n. 574/72 debba accordare la prestazione;considerando che, secondo il paragrafo 1  dell'articolo 57 del regolamento (CEE) n. 1408/71, la vittima di una malattia professionale che ha esercitato  successivamente o alternativamente un'attività suscettibile di provocare della malattia nel territorio di più Stati  membri, è indennizzata esclusivamente a titolo della legislazione non necessariamente dell'ultimo di detti Stati,  ma dell'ultimo alle condizioni della cui legislazione egli soddisfa;considerando che, secondo il paragrafo 3  dell'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 574/72, l'istituzione competente dello Stato membro, nel cui territorio  la vittima ha esercitato da ultimo l'attività suscettibile di provocare la malattia professionale da cui è colpita, deve  investire l'istituzione competente dello Stato membro nel cui territorio la vittima ha esercitato in precedenza tale  attività, ove essa constati che la vittima non soddisfa le condizioni previste dalla legislazione che essa  applica;considerando che, il grado minimo d'inabilità cui è subordinata la concessione di una rendita per malattia  professionale a norma della legislazione di alcuni Stati membri, costituisce una delle condizioni di cui al  paragrafo 1 dell'articolo 57 del regolamento (CEE) n. 1408/71 ed al paragrafo 3 dell'articolo 67 del regolamento  (CEE) n. 574/72;considerando che, l'istituzione di uno Stato membro, la cui legislazione subordina la  concessione di una rendita per malattia professionale ad un grado minimo d'inabilità, è la sola competente per  determinare se sono soddisfatte le condizioni fissate da detta legislazione, salvo eventuali ricorsi dell'interessato a  seguito della notifica prevista alla lettera b) del paragrafo 3 dell'articolo 67 del succitato regolamento (CEE) n.  574/72;deliberando nelle condizioni di cui al paragrafo 3 dell'articolo 80 del regolamento (CEE) n.  1408/71,DECIDE:1. L'istituzione, alla quale è trasmessa una dichiarazione di malattia professionale in virtù  del paragrafo 3 dell'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 574/72, deve concedere le prestazioni, se la vittima  soffisfa alle condizioni fissate dalla legislazione che essa applica, tenuto conto eventualmente delle disposizioni  dei paragrafi 2 e 3 dell'articolo 57 del regolamento (CEE) n. 1408/71, anche nel caso in cui la decisione di  reiezione, adottata dall'istituzione che le ha trasmesso la dichiarazione, sia fondata sul fatto che l'inabilità della  vittima non raggiunge il grado minimo fissato dalla legislazione che quest'ultima istituzione applica.2. La  presente decisione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa si applica ai sei Stati  membri originari a decorrere dal 1  ottobre 1972 e, in conformità del trattato di adesione, a decorrere dal 1   aprile 1973 ai tre nuovi Stati membri.Il Presidente della CommissioneamministrativaJ.  DONIS