CELEX: 31967R1041
Language: it
Date: 1967-12-21 00:00:00
Title: Regolamento n. 1041/67/CEE della Commissione, del 21 dicembre 1967, che fissa le modalità di applicazione delle restituzioni all' esportazione nel settore dei prodotti sottoposti ad un regime di prezzo unico

23 . 12 . 67                        GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                           N. 314/9
                               REGOLAMENTO N. 1041/67/CEE DELLA COMMISSIONE
                                                     del 21 dicembre 1967
                      che fissa le modalità di applicazione delle restituzioni all'esportazione
                              nel settore dei prodotti sottoposti ad un regime di prezzo unico
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ                                              Visto il regolamento n . 122/67/CEE del Consiglio,
EUROPEE,                                                           del 13 giugno 1967, relativo all'organizzazione co­
                                                                   mune dei mercati nel settore delle uova (8), ed in
     Visto il Trattato che istituisce la Comunità Eco­             particolare l'articolo 9, paragrafo 3,
nomica Europea,
                                                                           Visto il regolamento n . 175/67/CEE del Consiglio,
     Visto il regolamento n . 136/66/CEE del Consi­                del 27 giugno 1967, che stabilisce nel settore delle
glio, del 22 settembre 1966 , relativo all'attuazione              uova le norme generali relative alla concessione delle
di un'organizzazione comune dei mercati nel settore                restituzioni all'esportazione ed i criteri sulla cui base
dei grassi (*), ed in particolare l'articolo 43 ,                  viene fissato il loro importo (9), ed in particolare
                                                                   l'articolo 6 , paragrafo 2 , secondo comma, e para­
     Visto il regolamento n . 142/67/CEE del Consiglio,            grafo 3 ,
del 21 giugno 1967, relativo alla restituzioni all'espor­
tazione dei semi di colza, di ravizzone e di gira­                         Visto il regolamento n . 123/67/CEE del Consiglio,
sole (2), ed in particolare l'articolo 5 , paragrafo 2 ,           del 13 giugno 1967, relativo all'organizzazione co­
secondo comma, e paragrafo 3, e l'articolo 6 ,                     mune dei mercati nel settore del pollame (10), ed
                                                                   in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,
     Visto il regolamento n . 171 /67/CEE del Consi­
glio, del 27 giugno 1967, relativo alle restituzioni                       Visto il regolamento n . 176/67/CEE del Consiglio,
ed ai prelievi applicabili all'esportazione di olio                del 27 giugno 1967, che stabilisce nel settore del
d'oliva (3), ed in particolare l'articolo 8, paragrafo 2 ,         pollame le norme generali relative alla concessione
secondo comma, e paragrafo 3 , e l'articolo 11 ,                   delle restituzioni all'esportazione ed i criteri sulla cui
                                                                   base viene fissato il loro importo (u), ed in parti­
     Visto il regolamento n. 120/67/CEE del Consiglio,             colare l'articolo 6, paragrafo 2 , secondo comma,
del 13 giugno 1967, relativo all'attuazione di un'or­              e paragrafo 3 ,
ganizzazione comune dei mercati nel settore dei
cereali (4), ed in particolare l'articolo 16 , paragrafo 6,                Visto il regolamento n . 359/67/CEE del Con­
e l'articolo 32, paragrafo 1 ,                                     siglio, del 25 luglio 1967, relativo all'organizzazione
                                                                   comune del mercato del riso (12), ed in particolare
     Visto il regolamento n . 139/67/CEE del Consiglio,            l'articolo 17, paragrafo 6,
del 21 giugno 1967, che stabilisce , nel settore dei
cereali; le norme generali relative alla concessione                       Visto il regolamento n . 366/67/CEE del Con­
delle restituzioni all'esportazione e ai criteri sulla             siglio del 25 luglio 1967, che stabilisce per il riso
cui base viene fissato il loro importo (5), ed in par­             le norme generali relative alla concessione delle
ticolare l'articolo 7, paragrafo 2 , secondo comma, e              restituzioni all'esportazione ed ai criteri sulla cui
paragrafo 3,                                                       base viene fissato il loro importo (13), ed in parti­
                                                                   colare l'articolo 6, paragrafo 2 , secondo comma, e
     Visto il regolamento n . 121 /67/CEE del Consiglio ,          paragrafo 3,
del 13 giugno 1967 , relativo all'organizzazione co­
mune dei mercati nel settore delle carni suine (6),                        Considerando che i regolamenti relativi all'at­
ed in particolare l'articolo 15 , paragrafo 6,                     tuazione di un'organizzazione comune dei mercati
                                                                   agricoli prevedono che, nella misura necessaria a
     Visto il regolamento n . 177/67/CEE del Consiglio,            permettere l'esportazione dei prodotti sottoposti
del 27 giugno 1967, che stabilisce, nel settore delle              alle disposizioni di questi regolamenti, possa essere
carni suine, le norme generali relative alla conces­               accordata una restituzione al fine di coprire la dif­
sione delle restituzioni all'esportazione ed i criteri             ferenza fra i corsi o i prezzi di questi prodotti
sulla cui base viene fissato il loro importo (7), ed in            nella Comunità e sul mercato mondiale ;
particolare l'articolo 6, paragrafo 2, secondo comma,
e paragrafo 3,                                                             Considerando che è opportuno stabilire la data
                                                                   da prendere in considerazione per determinare il
(») GU n . 172  del 30 . 9 . 1966,  pag.  3025/66 .
(2) GU n.  125  del 26. 6.   1967,   pag.  2461 /67.               (8) GU n .     117 del 19. 6. 1967, pag.  2293/67.
(3) GU n . 130  del 28 . 6 . 1967 , pag.  2600/67 .                (fl) GU n .    130 del 28. 6. 1967, pag.  2610/67 .
(4) GU n . 117  del 19.6.    1967,  pag.  2269/67 .                 ( ,0) GU n .  117 del 19.6.1967,   pag.  2301 /67 .
(5) GU n.  125  del 26. 6.   1967,  pag.  2453/67.                  ( n ) GUn .   130 del 28.6. 1967,  pag.  2612/67.
(6) GU n . 117  del 19. 6.   1967,  pag.  2283/67 .                HGUn.          174 del 31.7.1967,   pag.  1.
{') GU n . 130  del 28. 6.   1967,  pag   2614/67 .                ( i:i ) GU n . 174 del 31.7 . 1967, pag . 34 .
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tasso della restituzione ; che alcuni regolamenti        colazione ali interno della Comunità ; che occorre
precisano che questa data è quella del giorno del­       inoltre che i prodotti esportati con il beneficio di
l'esportazione ; che per determinare questo giorno       una restituzione siano di qualità tale da poter
è necessario trovare una soluzione economicamente        essere commercializzati alle normali condizioni ;
adatta, che assicuri l'uguaglianza di trattamento
degli esportatori degli Stati membri e che cor­
risponda alla tendenza manifestatasi nella Comu­              Considerando che i regolamenti relativi ali at­
nità di effettuare i controlli doganali sui luoghi di    tuazione di una organizzazione comune dei mercati
produzione ; che, per questi motivi, è opportuno         prevedono che la restituzione possa essere concessa,
adottare, per la constatazione dei dati che servono       in riferimento ad alcuni prodotti e salvo eccezioni,
al calcolo della restituzione, il giorno in cui il ser­  solamente se questi sono di origine comunitaria ;
vizio doganale accetta l'atto con il quale il dichia­    che è opportuno, di conseguenza, definire questa
 rante manifesta la sua volontà di procedere alla        nozione ; che le merci interamente ottenute nella
 esportazione dei prodotti in causa, beneficiando di     Comunità devono essere considerate come origi­
una restituzione ;                                       narie di questa ; che fino all'adozione di una defi­
                                                         nizione comunitaria della nozione di origine delle
      Considerando che le regole generali adottate dal   merci occorre riferirsi, per la determinazione del­
Consiglio prevedono che la restituzione sia pagata       l'origine delle merci fabbricate nella Comunità
quando è offerta la prova che i prodotti sono stati      sulla base di prodotti provenienti dai paesi terzi,
esportati fuori dalla Comunità ; che, al fine di         alle norme in vigore nello Stato membro nel quale
pervenire ad una interpretazione uniforme della          sono espletate le formalità doganali di esportazione ;
nozione di esportazione fuori dalla Comunità, è
opportuno prendere in considerazione l'uscita della
merce dal territorio geografico della Comunità ;               Considerando che, nel caso che il tasso della
                                                         restituzione sia differenziato in funzione della desti­
                                                         nazione dei prodotti esportati, deve essere data la
      Considerando che negli Stati membri i prodotti      prova che il prodotto ha raggiunto la destinazione
 consegnati in vista di determinate destinazioni         per la quale è stata fissata la restituzione ; che non
 beneficiano, alla loro importazione in provenienza      possono essere attualmente prescritti mezzi uni­
 dai paesi terzi, di una franchigia di prelievo o di     formi di prova, tenuto conto delle diverse situa­
dazio ; che è opportuno, nella misura in cui questi      zioni esistenti nei paesi terzi importatori ; che oc­
 sbocchi rivestano una certa importanza, mettere i        corre pertanto accettare la presentazione di docu­
prodotti comunitari in una situazione di uguaglianza     menti atti a dare una garanzia certa dell'arrivo a
 nei confronti dei prodotti che sono importati dai        destinazione delle merci esportate, intralciando il
paesi terzi ;                                            meno possibile gli scambi ;
      Considerando che alcune operazioni possono
 dar luogo ad abusi a causa del tasso della restitu­           Considerando che al fine di porre su un piano
 zione in rapporto a quello del prelievo, delle carat­    di uguaglianza gli esportatori di prodotti per i
 teristiche delle merci esportate o dei mercati di         quali è accordata una restituzione differenziata con
 esportazione ; che, al fine di evitare tali abusi, è     gli altri esportatori, è opportuno prevedere il paga­
 opportuno autorizzare gli Stati membri ad esigere,       mento della parte della restituzione calcolata sulla
 oltre alla prova che il prodotto ha lasciato il terri­   base del tasso meno elevato della restituzione appli­
 torio geografico della Comunità, prove complemen­        cabile il giorno dell'adempimento delle formalità
 tari, prima del pagamento della restituzione ;           doganali d'esportazione, non appena l'esportatore
                                                          ha fornito la prova che il prodotto ha lasciato il
                                                          territorio geografico della Comunità ;
      Considerando che occorre assicurarsi che i pro­
 dotti che escono dalla Comunità siano proprio
 quelli che sono stati oggetto delle formalità do­
 ganali di esportazione ; che un prodotto comuni­               Considerando che, essendo il giorno di adempi­
  tario, prima di lasciare il territorio della Comunità,  mento delle formalità doganali d'esportazione con­
 può attraversare il territorio di altri Stati membri ;    siderato come giorno di esportazione per quanto
 che sembra quindi necessario instaurare un sistema       riguarda il calcolo della restituzione, occorre pre­
 di cooperazione amministrativa fra Stati membri           vedere che la restituzione sia pagata dallo Stato
 mediante la creazione di un certificato di uscita         membro sul cui territorio sono state espletate le
 come mezzo di prova ;                                    formalità doganali ;
      Considerando che il beneficio del regime pre­            Considerando che per facilitare agli esportatori
 visto dal presente regolamento non può essere             il finanziamento delle loro operazioni è opportuno
  accordato ai prodotti che si trovano in libera cir­      autorizzare gli Stati membri ad anticipare ad essi,
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fin dall adempimento delle formalità doganali di           delle dogane accetta l'atto con il quale il dichiarante
esportazione, tutto o una parte dell'importo della         manifesta la sua volontà di procedere all'esportazione
restituzione, purché sia costituito un deposito cau­       dei prodotti in questione, beneficiando di una resti­
zionale o una garanzia riconosciuta come equiva­           tuzione . Appena avviene quest'accettazione, i pro­
lente, che garantisca il rimborso di questo anticipo       dotti sono posti sotto controllo doganale fino alla
nel caso in cui appaia in seguito che la restituzione      uscita dalla Comunità o, se si tratta di uno dei casi
non debba essere pagata ;                                  di cui all'articolo 2 , fino a che abbiano raggiunto
                                                           la loro destinazione .
     Considerando che nel caso in cui venga utiliz­
zata la facilitazione di cui sopra e risultasse in se­      2.      L'accettazione dell'atto di cui al paragrafo 1
guito che la restituzione non avrebbe dovuto essere        è considerata, ai sensi del presente regolamento,
pagata, gli esportatori beneficierebbero indebita­         come adempimento delle formalità doganali .
mente di un credito a titolo gratuito ; che è oppor­
tuno in questa ipotesi, salvo caso di forza maggiore,       3 . Il giorno dell'adempimento delle formalità
prendere le misure idonee ad evitare questo bene­          doganali d'esportazione è determinante per stabi­
ficio non dovuto ;                                         lire la quantità, la natura e le caratteristiche del
                                                           prodotto esportato .
     Considerando che per ragioni di buona gestione
 amministrativa occorre esigere che la domanda di
 pagamento della restituzione sia depositata entro                                 Articolo 2
 un ragionevole periodo di tempo ;
                                                                  È assimilata ad una esportazione fuori dalla
     Considerando che taluni prodotti possono essere        Comunità :
 sottoposti, in Francia, ad un regime di deposito
 doganale d'esportazione che permetta il paga­                   — la consegna per l'approvvigionamento delle
 mento della restituzione non appena questi pro­            imbarcazioni destinate alla navigazione marittima
 dotti sono posti sotto tale regime ; che la soppres­      o a degli aeromobili che servono le linee interna­
 sione immediata di questo regime potrebbe dan­            zionali, comprese le linee intracomunitarie ;
 neggiare gli esportatori di questo paese ; che oc­              — la consegna alle organizzazioni internazionali
 corre quindi autorizzare la Repubblica francese a          stabilite nella Comunità ;
 mantenere a titolo transitorio questo regime per i
 cereali ed i semi oleosi, prodotti per i                        — la consegna alle forze armate di stanza nel
 quali questa pratica presenta particolare impor­           territorio di uno Stato membro diverso da quello
 tanza ; che, per gli altri prodotti, si può ovviare         al quale esse appartengono ;
 a questa difficoltà autorizzando fino al 30 giugno
 1968 questo Stato membro a prolungare da 45 a              qualora i prodotti della stessa specie importati dai
 100 giorni il periodo intercorrente tra l'adempi­          paesi terzi per queste destinazioni beneficino di
 mento delle formalità doganali d'esportazione e            una franchigia di prelievi o di dazi all'importazione
 l'uscita del prodotto dal territorio geografico della      nello Stato membro in questione, le disposizioni del­
 Comunità ;                                                 l' articolo 1 sono applicabili.
     Considerando che le misure previste nel pre­
 sente regolamento sono conformi al parere dei                                      Articolo 3
 Comitati di gestione dei grassi, dei cereali, della
 carne suina, delle uova e del pollame,                     1 . Il pagamento della restituzione è subordinato
                                                            alla produzione della prova che il prodotto per cui
                                                            sono adempiute le formalità doganali :
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                            — ha lasciato il territorio geografico della Co­
                                                            munità, come tale, nel caso di cui all'articolo 1 , o
                        Articolo 1                                — ha raggiunto la destinazione, come tale, nei
                                                            casi di cui all'articolo 2 .
  1.    Per la determinazione del tasso della resti­
 tuzione applicabile ai prodotti che figurano nei            2 . Ai sensi del presente regolamento sono consà­
 regolamenti n . 136/66/CEE, n. 120/67/CEE, n. 121 /         rati come usciti dal territorio geografico della Co­
  67/CEE, n. 122/67/CEE, n. 123/67/CEE e 359/67/             munità i prodotti usciti a destinazione di territori
  CEE, se non c'è stata fissazione in anticipo della         che, pur facendo parte del territorio geografico di
  restituzione e se vi è stata fissazione anticipata di      uno Stato membro , sono incorporati nel territorio
  questa, per la determinazione degli adattamenti da         doganale di un paese terzo ; non sono invece consi­
  operare, all'occorrenza, al tasso della restituzione, il   derati come usciti dal territorio geografico della
  giorno dell'esportazione è quello in cui il servizio       Comunità i prodotti spediti a destinazione di teni­
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tori che, pur facendo parte del territorio geografico    naie di uscita della Comunità o da quello compe­
di un paese terzo, sono incorporati nel territorio do­   tente per attestare che il prodotto ha raggiunto la
ganale di uno Stato membro.                              sua destinazione nei casi di cui all' articolo 2 . È in
                                                         seguito rinviato , entro 8 giorni dall'ultima vidima­
                                                         zione, dall'ufficio in questione all'autorità nazionale
                                                         indicata in alto nel certificato .
                        Articolo 4
                                                              I visti degli uffici doganali di passaggio non
1.     In alcuni casi, tenuto conto del tasso della
                                                         sono apposti quando le merci sono trasportate dal­
restituzione in rapporto a quello del prelievo, delle    l' ufficio di adempimento delle formalità doganali
caratteristiche delle merci esportate o dei mercati
                                                         d'esportazione fino all'ufficio doganale di uscita
d'esportazione, gli Stati membri possono esigere,        dalla Comunità ,
come condizione di versamento della restituzione,
oltre alla prova che il prodotto ha lasciato il terri­
                                                              — in regime internazionale di trasporto stradale
torio geografico della Comunità, la prova che il         o ferroviario , o
prodotto in questione è stato importato in un paese
terzo e, all'occorrenza, la prova delle condizioni            — sotto sigilli doganali ; tuttavia, in caso di
nelle quali esso è stato importato . La prova dell'im­
                                                         sostituzione dei sigilli, il visto dell'ufficio doganale
portazione in un paese terzo è fornita conforme­
                                                         che ha apposto i suoi sigilli rimane obbligatorio .
mente alle disposizioni dell' articolo 8 , paragrafo 1 .
2.     La presentazione della prova prevista al para­    2.      Il certificato di uscita può essere rilasciato
grafo 1 può essere resa obbligatoria secondo la pro­     all' esportatore o vidimato a posteriori a titolo ec­
cedura di cui all' articolo 38 del regolamento n . 136/  cezionale, a condizione che l' esportatore fornisca
66/CEE ed agli articoli corrispondenti degli altri       la prova che la merce presentata a questo ufficio
regolamenti suindicati.                                  o passata per questo ufficio era conforme alle indi­
                                                         cazioni del certificato richiesto o rilasciato . Questo
                                                         documento può inoltre essere vidimato a posteriori
3.     L'esportatore può essere dispensato dalla pre­    nei casi indicati all'articolo 2, nella misura in cui
sentazione della prova prevista al paragrafo 1 se        la regolamentazione doganale nazionale contenga
questa non può essere fornita per un caso di forza       disposizioni in materia . In caso di perdita del cer­
maggiore ; in questo caso possono essere ugualmente      tificato di uscita, le autorità doganali dell'ufficio
richiesti altri mezzi di prova.                          emittente possono, a titolo eccezionale, rilasciare un
                                                         duplicato di questo documento che dovrà essere
                                                         vidimato conformemente al documento originale .
                        Articolo 5
                                                         3.      Il servizio doganale dell'ufficio che ha emesso
 1.    Se, prima di lasciare il territorio geografico     il certificato di uscità può rinviare questo certificato
della Comunità o di raggiungere una delle destina­        agli uffici di dogana che hanno posto i visti, per
zioni previste all'articolo 2, un prodotto per il quale  il controllo .
le formalità doganali d' esportazione sono state adem­
piute, attraversa territori comunitari diversi da quello
dello Stato membro sul cui territorio è stata effet­
                                                                                   Articolo 6
tuata tale operazione, la prova che questo prodotto
ha lasciato il territorio geografico della Comunità
o raggiunto la destinazione prevista è fornita, in             Una restituzione è accordata soltanto per i pro­
attesa della instaurazione di un regime di transito      dotti     ammessi    alla libera  circolazione  all'interno
comunitario, da un certificato di uscita il cui mo­       della Comunità, di qualità sana , leale, mercantile
 dello è ripreso in allegato.                            e la cui utilizzazione, se tali prodotti sono destinati
                                                         alla alimentazione umana , non sia esclusa o consi­
     Questo certificato, che è munito di un numero       derevolmente ridotta, tenendo conto delle loro carat­
 di serie, è rilasciato almeno in duplice esemplare       teristiche o del loro stato .
 dall'ufficio doganale in cui sono adempiute le for­
malità doganali d'esportazione. L' originale del cer­
tificato è rimesso all'esportatore mentre il secondo
                                                                                   Articolo 7
 esemplare è conservato dall'ufficio di partenza o
 inviato direttamente da questo ufficio all'ufficio
 abilitato a pagare la restituzione . L' esemplare ri­    1.     Per l'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1 ,
messo all'esportatore accompagna la merce, è vidi­        secondo trattino , del regolamento n . 139/67/CEE,
 mato dagli uffici doganali di passaggio in cui le        degli articoli 6 , paragrafo 1 , secondo trattino, dei
 merci debbono essere presentate e dall'ufficio doga­     regolamenti nn . 175/67/CEE , 176/67/CEE e 177/67/
 ---pagebreak--- 23 . 12 . 67                  GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                 N. 314/ 13
CEE e n. 366/67/CEE , le disposizioni seguenti sono       fin dall' adempimento delle formalità doganali d e­
applicabili .                                             sportazione, a condizione che sia garantito dalla
                                                          costituzione di un deposito cauzionale o di una
                                                          garanzia riconosciuta come equivalente :
2.    Fino all'applicazione di una definizione comune
dell'origine delle merci, una merce è considerata              — nel caso in cui non sia fornita la prova, pre­
originaria della Comunità quando è interamente            vista all'articolo 3, che il prodotto ha lasciato il
ottenuta in questa o quando ha subito in questa una       territorio geografico della Comunità o ha raggiunto
trasformazione o lavorazione valutata secondo le          la sua destinazione entro 45 giorni dall' adempi­
norme vigenti nello Stato membro in cui sono adem­        mento delle formalità doganali d'esportazione, il
piute le formalità doganali d'esportazione .              rimborso di questo anticipo aumentato del 5 °/o ;
                                                               — nel caso in cui la prova prevista all' articolo 3
3.    L'esportatore è tenuto a dichiarare l'origine del   sia stata fornita ma nel caso in cui quella prevista
prodotto in questione secondo le norme vigenti nello      all' articolo 4 , nella misura in cui tale articolo sia
Stato membro di cui al paragrafo 2 . Questa indica­       applicato, non sia fornita entro 6 mesi dalla data
zione è verificata nelle stesse condizioni previste       di adempimento delle formalità doganali di espor­
per gli altri elementi della dichiarazione d'esporta­     tazione, il rimborso di questo anticipo aumentato
zione .                                                   del 15 o/o ;
                                                               — nel caso in cui la prova prevista all' articolo 3
                                                           sia stata fornita ma nel caso in cui quella prevista
                        Articolo 8                        cui all' articolo 8, nella misura in cui questo articolo
                                                          sia applicabile all'operazione considerata, entro 6
1.    Per 1 applicazione dell' articolo 7 , paragrafo 2 , mesi dalla data di adempimento delle formalità
comma 1 , del regolamento n . 139/ 67/CEE , dell' ar­     doganali di esportazione, il rimborso di un importo
ticolo 5, paragrafo 2, comma 1 , del regolamento          uguale alla differenza tra l'importo dell'anticipo
 n . 142/67/CEE , dell'articolo 8, paragrafo 2, com­      versato e quello calcolato sulla base del tasso più
 ma 1 , del regolamento n . 171 /67/CEE, e dell'articolo  basso della restituzione applicabile alla data di
6, paragrafo 2, comma 1 , dei regolamenti nn . 175/       adempimento delle formalità doganali di esporta­
67/CEE, 176/67/CEE, 177/67/CEE e 366/67/CEE ,             zione, aumentato del 15 °/o.
l'interessato deve presentare una copia del docu­
mento di trasporto e, a scelta dei servizi nazionali      2.      Qualora, in caso di forza maggiore :
competenti, uno o più dei documenti seguenti :
copia del documento doganale o portuale emesso                  — le prove di cui al paragrafo 1 non possano
nel paese di destinazione ; attestato rilasciato dai      essere fornite, le maggiorazioni previste in questo
servizi ufficiali di uno Stato membro stabiliti in
                                                          paragrafo non sono riscosse ;
questo paese ; attestato rilasciato da società spe­
cializzate sul piano internazionale in materia di               — le prove di cui al paragrafo 1 non possano
controllo e di sorveglianza, che certificano l'arrivo     essere fornite nei termini prescritti, questi termini
in questo paese o la destinazione in questione. I         possono essere prolungati, su domanda dell'espor­
servizi nazionali competenti possono riconoscere          tatore, per una durata che l'organismo competente
altri documenti come equivalenti e possono esigere        ritenga necessaria a motivo della circostanza invo­
mezzi di prova complementari . Essi ne informano          cata ;
la Commissione e questa ne informa gli altri Stati
membri .                                                        — la merce raggiunga una destinazione diversa
                                                          da quella per la quale l'anticipo è stato calcolato,
                                                           il rimborso di questo anticipo è, all'occorrenza, limi­
2.     Tuttavia, la parte della restituzione, calcolata   tato all'importo versato indebitamente.
sulla base del tasso più basso della restituzione
applicabile il giorno dell'adempimento delle for­
malità doganali d'esportazione, è pagata dal mo­           3.     I rimborsi indicati ai paragrafi 1 e 2 sono
mento in cui è fornita la prova che il prodotto ha        riscossi proporzionalmente alle quantità di merci per
lasciato il territorio geografico della Comunità, fatta    le quali non sono fornite le prove di cui al para­
salva T applicazione dell'articolo 4 .                     grafo 1 .
                                                           4.     L' anticipo , all' occorrenza aumentato, è rim­
                        Articolo 9
                                                           borsato in conformità alle disposizioni del presente
                                                           articolo quando le prove di cui al paragrafo 1 non
                                                           sono prodotte nei termini prescritti . In tal caso, se
 1.     Gli Stati membri possono anticipare all'espor­     l'anticipo non è rimborsato malgrado la domanda,
tatore tutto o parte dell'importo della restituzione       il deposito cauzionale costituito resta acquisito.
 ---pagebreak--- N. 314/ 14                   GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                   23 . 12 . 67
                      Articolo 10                           abbiano beneficiato del regime di deposito di espor­
                                                            tazione prima del 1° dicembre 1967 .
1.    La restituzione è pagata dallo Stato membro
sul cui territorio le formalità doganali d'esporta­              I periodi previsti all'articolo 9, paragrafo 1 , se­
zione sono state adempiute.                                 condo e terzo trattino, e all'articolo 10, paragrafo 2,
                                                            sono prolungati di altrettanto .
2.    La pratica relativa al pagamento della resti­
tuzione deve essere depositata, sotto pena di pre­                                 Articolo 12
clusione, entro sei mesi dalla data di adempimento
delle formalità doganali d'esportazione.                         Il presente regolamento è applicabile, fatte salve
                                                            le disposizioni comunitarie adottate, all' occorrenza,
                      Articolo 11
                                                            per stabilire, conformemente alle disposizioni del­
                                                            l'articolo 16 del regolamento n . 120/67/CEE, del­
1.    La Repubblica francese può mantenere fino             l'articolo 15 del regolamento n. 121/67/CEE , dell'ar­
al 30 giugno 1968, il regime attualmente applicabile        ticolo 9 dei regolamenti nn . 122/67/CEE e 123/67/
per il pagamento della restituzione per i prodotti          CEE e dell'articolo 17 del regolamento n. 359/67/
di cui all'articolo 1 del regolamento n. 120/67/CEE         CEE , un equilibrio tra l'utilizzazione dei prodotti di
e all'articolo 21 del regolamento n . 136/66/CEE ,          base comunitari per l'esportazione delle merci tra­
posti in deposito di esportazione.                          sformate verso i paesi terzi e l'utilizzazione dei pro­
                                                            dotti di questi paesi, ammessi al traffico di perfe­
                                                            zionamento .
2 . Per gli altri prodotti soggetti al presente rego­
lamento, posti in deposito di esportazione, la Re­                                 Articolo 13
pubblica francese può, fino al 30 giugno 1968, pro­
lungare il periodo previsto all'articolo 9, paragrafo 1 ,        Il presente regolamento entra in vigore il 1° feb­
primo trattino, a 100 giorni, qualora tali prodotti         braio 1968 .
                   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
              applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                   Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1967 .
                                                                       Per la Commissione
                                                                          Il Presidente
                                                                            Jean REY
 ---pagebreak--- 23. 12 . 67                           GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                               N. 314/ 15
                                                                      ALLEGATO
                                                                                                                N. 000000
CE                     CE                                                                                       EG                    EG
CERTIFICATO DI USCITA                                                                                           AUSGANGSBESCHEINIGUNG
CERTIFICAT DE SORTIE                                                                                            CERTIFICAT VAN UITGANG
                                        Questo certificato deve essere inviato a
                                        Ce certificat est à envoyer à
                                        Diese Bescheinigung ist zuriickzusenden an
                                        Dit certificaat moet teruggezonden worden aan
                                                        (Nome e indirizzo dell' autorità doganale)
                                                          A. Dichiarazione dell interessato
Il sottoscritto
                                                                 ( Nome e cognome o ragione sociale e indirizzo completo )
dichiara che le merci sottodescritte e che sono oggetto del titolo di esportazione (1) n                                                     rilasciato da
                                              ( Stato membro) il                                                 19
                                  Colli                    Numero
                                                                            Denominazione delle merci secondo
        Numero                                           della tariffa                                                       Peso lordo        Peso netto
                                                                                 la nomenclatura tariffaria
       d'ordine          Marche           Numero           doganale                   delle restituzioni                         kg                kg
                        e numeri          e specie         comune
           1                2                ;3                4                              5                                   6        j        7
Numero totale dei colli (col. 3)
e quantità totali (col. 7)                                                                                                              (in tutte lettere)
— sono esportate a destinazione di                                                                                                      (paese terzo) (2)
— sono consegnate a                                                                                                                                         (2 )
 Certifico che le merci possono beneficiare di restituzioni all' esportazione.
                                                                                                                        il                            19
                                                                                                         ( firma dell' interessato)
                      B. Visto dell'ufficio doganale nel quale sono adempiute le formalità doganali di esportazione
       Documento di esportazione : Modello                                                           ri                       del
       Osservazioni (3) :
        Mezzo di trasporto (4) :
        Sigilli apposti :
        Nome e indirizzo dell'ufficio doganale :
                                                                                                                       , il                            19..
           Timbro
         dell ufficio                                                                                    (firma del funzionario)
 ( 1 ) S'intende per titolo d'esportazione, il certificato d'esportazione o ogni altro documento richiesto dalla regolamentazione agricola .
 ( 2) Cancellare le indicazioni inutili .
 ( 3) Le contestazioni speciali effettuate al momento della verifica delle merci devono essere indicate qui , in particolare il prelievo di
       campioni .
 «*) Indicare, secondo il caso, il nome della nave, il numero del vagone o il numero del veicolo .
 ---pagebreak--- N. 314/ 16                              GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                 23 . 12 . 67
                      C. Visto attestante il passaggio regolare delle merci per gli uffici doganali intermediari (')
1 . Ufficio di uscita dello Stato membro di partenza (2)                              2 . Ufficio dì entrata del primo Stato membro di transito
       Osservazioni ( 3 )                                                                 Osservazioni (3)
                                                                       19                                                                                 19
i          Timbro                                                                           Timbro
         dell'ufficio                                                                      dell'ufficio
                                            ( firma del funzionario)                                                           ( firma del funzionario )
3 . Ufficio di uscita del primo Stato membro di transito                              4 . Ufficio di entrata del secondo Stato membro di transito
        Osservazioni ( 3 )                                                                Osservazioni (3)
                                                                       19                                                                                 19
           Timbro                                                                            Timbro
         dell'ufficio                                                                      dell'ufficio
                                             ( firma del funzionario )                                                         ( firma del funzionario)
                                                                                      6 . Ufficio di entrata dello Stato membro di uscita dalla
 5. Ufficio di uscita del secondo Stato membro di transito
                                                                                          Comunità
        Osservazioni (3)                                                                  Osservazioni (3)
                                                                       19                                                                                 19
           Timbro                                                                            Timbro
         dell'ufficio                                                                      dell'ufficio
                                             ( firma del funzionario )                                                          ( firma del funzionario )
                                                     D. Trasbordi ed incidenti durante il trasporto
  Relazione dei fatti e delle misure prese (3)                                   I Visto delle autorità competenti
  E. Visto doganale dell ufficio di uscita dalla Comunità o dell'ufficio che sorveglia la destinazione di cui all'articolo 2
                                                                        del regolamento n
  Le merci designate nel recto del presente certificato
  — hanno lasciato il territorio della Comunità il                                                                19      (')
  — sono state consegnate a                                        il                                             19      ( 4)
                                                                                   Ufficio doganale :
                                                                                                                     , il                                 19
           Timbro
          dell'ufficio                                                                                      ( firma del funzionario )
  (') Il visto non è apposto quando le merci sono trasportate dall' ufficio di adempimento delle formalità doganali fino all'ufficio doganale di
        uscita dalla Comunità,
        — in regime internazionale di trasporto stradale o ferroviario , o
        — sotto sigilli doganali ; tuttavia , in caso di sostituzione dei sigilli , il visto dell' ufficio doganale che appone i nuovi sigilli rimane
           obbligatorio .
  ( 2) Da riempire nel caso in cui l'ufficio di uscita non coincida con l'ufficio di adempimento delle formalità doganali .
  ( 3 ) Indicare in particolare i nuovi sigilli eventualmente apposti .
  ( 4 ) Cancellare le indicazioni inutili .