CELEX: 52011SC0814
Language: it
Date: 2011-06-07 00:00:00
Title: Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION on the National Reform Programme 2011 of Portugal[and delivering a Council opinionon the updated Stability Programme of Portugal, 2011-2014]

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		52011SC0814
		
			Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION on the National Reform Programme 2011 of Portugal[and delivering a Council opinionon the updated Stability Programme of Portugal, 2011-2014]
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2011 del
Portogallo
e che formula un parere del Consiglio
sul programma di stabilità aggiornato del Portogallo, 2011-2014
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche, in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,
vista la raccomandazione della Commissione
europea,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
sentito il Comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)              
Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato
la proposta della Commissione europea di lanciare Europa 2020, una nuova
strategia per l'occupazione e la crescita basata su un maggior coordinamento
delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre
intervenire per incentivare il potenziale di crescita sostenibile e di
competitività dell'Europa.
(2)              
Il Consiglio ha adottato il 13 luglio 2010 una
raccomandazione sugli indirizzi di massima per le politiche economiche degli
Stati membri e dell’Unione (per il periodo 2010-2014) e il 21 ottobre 2010 una
decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
dell’occupazione[1],
che insieme formano gli “orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie politiche
nazionali in materia economica e di occupazione.
(3)              
Il 12 gennaio 2011 la Commissione ha adottato la
prima analisi annuale della crescita, che segna l’inizio di un nuovo ciclo di
governance economica nell’UE e del primo semestre europeo di coordinamento
integrato e ex-ante delle politiche, che si fonda sulla strategia Europa 2020. 
(4)              
Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha approvato
le priorità per il risanamento finanziario e le riforme strutturali (in linea
con le conclusioni del Consiglio del 15 febbraio e del 7 marzo 2011 e in
seguito all’analisi annuale della crescita della Commissione). Il Consiglio
europeo ha rilevato che occorre attribuire priorità al ripristino di bilanci
sani e alla sostenibilità dei conti pubblici, alla riduzione della
disoccupazione attraverso riforme del mercato del lavoro e a nuovi sforzi
intesi ad aumentare la crescita. Esso ha invitato gli Stati membri a tradurre
tali priorità in misure concrete che saranno inserite nei rispettivi programmi
di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
(5)              
Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha inoltre
invitato gli Stati membri che partecipano al patto Euro Plus a presentare i
loro impegni in tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi
programmi di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
Il programma nazionale di riforma portoghese non indica esplicitamente gli
impegni e le azioni specifici per il 2011, che dovrebbero essere presentati al
Consiglio europeo. 
(6)              
Il 23 marzo 2011 il governo portoghese ha
presentato un programma di stabilità per il 2011-2014 al parlamento nazionale,
che l'ha respinto. Il 19 aprile 2011 il governo portoghese ha presentato un
programma nazionale di riforma. Gli scenari macroeconomici e di bilancio
proposti e le raccomandazioni politiche ivi contenute sono stati sostituiti dal
memorandum d'intesa sottoscritto il 17 maggio 2011. 
(7)              
Il 17 maggio 2011 il Consiglio ha adottato la
decisione 2010/0122, che mette a disposizione del Portogallo un'assistenza
finanziaria a medio termine per il triennio 2011-2014 a norma del regolamento
(UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell'11 maggio 2010, che istituisce un
meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Il memorandum d’intesa
firmato lo stesso giorno e le successive integrazioni definiscono le condizioni
di politica economica cui è subordinata l'erogazione dell'assistenza
finanziaria. 
(8)              
Nel 2010 il PIL del Portogallo è cresciuto
dell’1,3%. Questo tasso di crescita positivo, tuttavia, è dovuto in gran parte
a fattori eccezionali che hanno incrementato le esportazioni e i consumi
privati. L'andamento dei prezzi e dei costi indica chiaramente che il Portogallo
non stava incrementando la competitività a un ritmo sufficiente per riassorbire
il disavanzo delle partite correnti, pari al 10% del PIL nel 2010. La debolezza
generale dell'economia e il forte aumento della disoccupazione (11,2% alla fine
del 2010) hanno determinato disavanzi pubblici consistenti, che hanno superato
il 10% del PIL nel 2009 e il 9% nel 2010, contro il 3,5% nel 2008. Di
conseguenza, il Portogallo ha subito recentemente pressioni sempre più
accentuate sui mercati finanziari, il che desta preoccupazioni circa la
sostenibilità delle sue finanze pubbliche. A seguito di ribassi consecutivi del
rating dei titoli di Stato portoghesi da parte delle agenzie di rating, il
paese non è più stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili
con la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il
settore bancario, che è fortemente dipendente dai finanziamenti esterni, in
particolare nell'area dell'euro, si è vista sempre più preclusa la possibilità
di finanziarsi sui mercati.
(9)              
Il Portogallo si è impegnato ad attuare il
programma di aggiustamento economico e finanziario al fine di ristabilire la
fiducia nel suo debito sovrano e nel settore bancario e di sostenere la
crescita e l'occupazione. Il programma prevede un’azione globale su tre fronti:
i) una strategia di risanamento di bilancio credibile ed equilibrata, sostenuta
da misure di bilancio strutturali e da un miglior controllo di bilancio; ii)
profonde riforme strutturali dei mercati del lavoro e dei prodotti da attuare
prioritariamente; iii) l'impegno a proteggere il settore finanziario da una
riduzione sregolata della leva finanziaria utilizzando meccanismi di mercato
supportati da dispositivi di sostegno.
(10)          
La Commissione ha valutato il programma nazionale
di riforma[2]
tenendo conto non solo della sua pertinenza per la sostenibilità della politica
socioeconomica e di bilancio in Portogallo, ma anche della sua conformità con
le norme e gli orientamenti dell'UE, vista la necessità di rafforzare la
governance economica globale dell'Unione europea fornendo, a livello di UE, un
contributo alle future decisioni nazionali. In tale contesto, la Commissione
sottolinea l'urgenza di attuare le misure programmate per conformarsi alla
decisione 2011/0122 del Consiglio, 
RACCOMANDA che il Portogallo: 
attui le misure indicate nella decisione
[2011/0122] del Consiglio e ulteriormente specificate nel memorandum d'intesa
del 17 maggio 2011 e successive integrazioni.
Fatto a 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Mantenuti per il 2011 mediante decisione
2011/308/UE del Consiglio del 19 maggio 2011.
[2]               Cfr. SEC(2011) 730.