CELEX: 62021TN0313
Language: it
Date: 2021-06-03 00:00:00
Title: Causa T-313/21: Ricorso proposto il 3 giugno 2021 — SAS Cargo Group e altri / Commissione

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/49
            
         
      Ricorso proposto il 3 giugno 2021 — SAS Cargo Group e altri / Commissione
      (Causa T-313/21)
      (2021/C 289/66)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: SAS Cargo Group A/S (Kastrup, Danimarca), Scandinavian Airlines System Denmark-Norway-Sweden (Stoccolma, Svezia), SAS AB (Stoccolma) (rappresentanti: B. Creve, M. Kofmann, J. Killick e G. Forwood, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  ordinare all’Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea:
                  
                              (a)
                           
                           
                              di pagare alle ricorrenti un risarcimento di EUR 14 438 793,21 per il danno causato dal mancato pagamento da parte della Commissione del corretto importo degli interessi sull’ammenda rimborsata per il periodo tra il 15 febbraio 2011 e l’8 marzo 2016, in forza dell’articolo 266, primo comma, TFUE, in esecuzione della sentenza del 16 dicembre 2015, SAS Cargo Group A/S e a. contro Commissione (Causa T-56/11) o, in mancanza, un risarcimento per il periodo di tempo e al tasso di interesse che il Tribunale riterrà appropriati;
                           
                        
                              (b)
                           
                           
                              di pagare alle ricorrenti gli interessi al tasso imposto dalla Banca centrale europea (BCE) per le sue principali operazioni di rifinanziamento, maggiorato di 3,5 punti percentuali, sul risarcimento di cui al punto (a), dall’8 marzo 2016 fino al pagamento integrale, da intendersi come interessi semplici fino al 4 febbraio 2021 e come interessi composti dal 5 febbraio 2021, o, in mancanza, di pagare gli interessi sul risarcimento di cui al punto (a) per il periodo di tempo, al tasso di interesse e secondo il metodo di calcolo (semplice o composto) che il Tribunale riterrà appropriati.
                           
                        
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione europea del 25 marzo 2021 che respinge la domanda di risarcimento delle ricorrenti per danni extracontrattuali.
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea a pagare le sue spese e quelle delle ricorrenti.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso per risarcimento danni, le ricorrenti deducono un unico motivo, vertente sul fatto che la Commissione ha omesso di pagare alle ricorrenti l’importo corretto degli interessi a seguito dell’annullamento della decisione della Commissione C(2010) 7694 final del 9 novembre 2010 relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 TFUE, dell’articolo 53 dell’accordo SEE e dell’articolo 8 dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto aereo (Caso C.39258 — Trasporto aereo).
      A sostegno del ricorso di annullamento, le ricorrenti deducono due motivi:
      
                  1.
               
               
                  primo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata è incorsa in un errore di diritto nel considerare prescritta ai sensi dell’articolo 46 dello statuto la domanda per responsabilità extracontrattuale delle ricorrenti in forza dell’articolo 340 TFUE.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata è incorsa in un errore di diritto basandosi sull’articolo 85bis, paragrafo 2, del regolamento della Commissione n. 2342/2002 per respingere la richiesta di risarcimento delle ricorrenti, nella situazione in cui (i) il regolamento n. 2342/2002 non era applicabile a quel tempo, e (ii) il rispetto dell’articolo 90 del regolamento n. 1268/2012 (e mutatis mutandis l’articolo 85bis, paragrafo 2, del regolamento della Commissione n. 2342/2002) non solleva la Commissione dal suo obbligo di pagare gli interessi di mora in virtù dell’articolo 266, primo comma, TFUE.