CELEX: 52011PC0395
Language: it
Date: 2011-07-07
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea, da una parte, e la Repubblica democratica popolare di Algeria dall’altra

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		52011PC0395
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea, da una parte, e la Repubblica democratica popolare di Algeria dall’altra /* COM/2011/0395 definitivo - 2011/0175 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
L’accordo euromediterraneo, che istituisce un’associazione
(in appresso “l’accordo di associazione”) tra la Comunità europea e i suoi
Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina democratica e popolare (in
appresso “l’Algeria”), dall’altra parte, è stato firmato il 22 aprile
2002. L’articolo 50, lettera d), di detto accordo individua nella cooperazione
scientifica e tecnologica un settore di grande interesse e potenzialità
particolari e in particolare prevede, all’articolo 51, lettera a), l’instaurazione
di collegamenti permanenti tra le comunità scientifiche delle due parti.
La politica europea di vicinato cui l’Algeria
non partecipa ma che definisce il quadro delle relazioni tra l’Unione europea e
i suoi vicini, istituisce un nuovo quadro per l’attuazione dell’accordo di
associazione. La comunicazione COM(2004) 373 definitivo della Commissione,
del 12 maggio 2004, individua nella cooperazione scientifica e tecnologica,
nella ricerca e nello sviluppo uno degli assi prioritari delle nostre relazioni
con i paesi mediterranei. Nell’ambito di tale politica europea di vicinato, un
documento strategico (2007‑2013) definisce la ricerca scientifica un
elemento essenziale che contribuisce alla costruzione della società della
conoscenza e al riassorbimento della disoccupazione in un contesto di apertura
dell’economia.
Con lettera del 30 maggio 2006 le autorità
algerine hanno espresso il loro interesse per il varo di negoziati in vista di
un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la CE e l’Algeria. Con
lettera dell’8 gennaio 2007, la Commissione europea ha accettato di effettuare
una visita esplorativa e di valutazione in Algeria in vista della negoziazione
di un accordo di cooperazione. Nel corso del 2008 si sono svolte delle riunioni
esplorative. Su proposta della Commissione, il Consiglio ha autorizzato la
Commissione, il 16 novembre 2009, a negoziare a nome dell’Unione un
accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Repubblica algerina
democratica e popolare, adottando le relative direttive di negoziato. I negoziati sono
sfociati nel progetto di accordo allegato, siglato il 14 ottobre 2010. 
La conclusione di un accordo in materia
scientifica e tecnologica servirebbe gli interessi reciproci dell’Unione e dell’Algeria,
in quanto consentirebbe di proseguire e intensificare la cooperazione in questo
ambito con questo paese. La cooperazione contribuirà inoltre allo sviluppo e
alla competitività dell’Algeria e della regione, e alla creazione di legami più
stretti tra le due parti, nell’interesse dell’UE. Un accordo di cooperazione
scientifica e tecnologica sarebbe lo strumento più adeguato per rafforzare la
cooperazione e la partecipazione dell’Algeria al programma quadro e
intensificare il dialogo in materia scientifica e tecnologica.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte,
la Commissione invita il Consiglio:
–              
ad adottare l’accordo di cooperazione scientifica e
tecnologica concluso tra l’Unione europea, da una parte, e la Repubblica
democratica popolare di Algeria dall’altra;
–              
a notificare alle autorità algerine che l’Unione
europea ha espletato le procedure necessarie all’entrata in vigore dell’accordo.
2.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Articolo 186 in combinato disposto con l’articolo
218, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
2011/0175 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell’accordo di
cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea, da una parte, e la
Repubblica democratica popolare di Algeria dall’altra
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 186, in combinato disposto con l’articolo
218, paragrafi 6 e 7,
vista la proposta della Commissione europea,
vista l’approvazione del Parlamento europeo[1],
considerando quanto segue:
(1)              
Il 16 novembre 2009 il Consiglio ha autorizzato la
Commissione a negoziare, a nome dell’Unione, un accordo di cooperazione
scientifica e tecnologica con la Repubblica democratica popolare di Algeria. I
negoziati hanno dato luogo a un accordo siglato il 14 ottobre 2010.
(2)              
L’accordo è stato firmato dai rappresentanti delle
parti il …, fatta salva la sua conclusione in data successiva, ed è applicato a
titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma, conformemente all’articolo
218, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
(3)              
È opportuno concludere l’accordo a nome dell’Unione.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1.           L’accordo di cooperazione
scientifica e tecnologica tra l’Unione europea, da una parte, e la Repubblica
democratica popolare di Algeria dall’altra è concluso a nome dell’Unione
europea.
2.           Il testo dell’accordo è
allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio procede, a nome
dell’Unione, alla notifica di cui all’articolo 7, paragrafo 2, del citato
accordo.
Articolo 3
La Commissione adotta la posizione dell’Unione
all’interno del comitato misto istituito dall’articolo 4, paragrafo 2, dell’accordo
in merito alle modifiche tecniche dell’accordo, di cui all’articolo 4,
paragrafo 2, lettera a), del medesimo. 
Articolo 4
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione. Essa è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea.
Fatto a, data 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
ACCORDO
tra
l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e popolare
sulla
cooperazione scientifica e tecnologica
L’Unione europea 
            (in appresso “l’Unione”) 
            da un lato,
e
la Repubblica algerina democratica e popolare 
            (in appresso “l’Algeria”) 
            dall’altra,
in prosieguo denominate “le parti”,
CONSIDERANDO l’importanza che rivestono la
scienza e la tecnologia per il loro sviluppo economico e sociale e il relativo
riferimento di cui all’articolo 51 dell’accordo euromediterraneo che istituisce
un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e
la Repubblica democratica e popolare di Algeria, dall’altra, entrato in vigore
il 1° settembre 2005;
CONSIDERANDO la politica europea di vicinato e
la strategia dell’Unione europea per rafforzare le relazioni con i paesi
vicini;
CONSIDERANDO che l’Unione e l’Algeria hanno
svolto attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione in vari
settori di interesse comune e che le parti possono trarre reciproco vantaggio
dalla partecipazione di ciascuna di esse alle attività di ricerca e sviluppo
dell’altra a condizioni di reciprocità;
DESIDERANDO istituire un quadro ufficiale di
cooperazione nel campo della ricerca scientifica e tecnologica per ampliare e
rafforzare le attività di cooperazione nei settori di interesse comune e
promuovere l’utilizzo dei risultati di tale cooperazione a vantaggio dello
sviluppo economico e sociale delle parti;
DESIDERANDO aprire lo Spazio europeo della
ricerca ai paesi terzi e in particolare ai paesi partner mediterranei;
hanno convenuto quanto segue:
Articolo
1
Campo
d’applicazione e principi
1.         Le parti promuovono, sviluppano e
agevolano attività di cooperazione tra l’Unione e l’Algeria in settori di
interesse comune in cui svolgono attività di ricerca scientifica e di sviluppo
tecnologico.
2.         Le attività di cooperazione si
svolgono sulla base dei seguenti principi:
(a)        promozione di una società della
conoscenza per incentivare lo sviluppo economico e sociale delle due parti;
(b)        beneficio reciproco fondato su una
ripartizione equilibrata dei vantaggi;
(c)        accesso reciproco alle attività dei
programmi e dei progetti di ricerca e sviluppo tecnologico svolti dalle due
parti;
(d)        scambio tempestivo delle
informazioni che possono agevolare le attività di cooperazione;
(e)        scambio e tutela adeguati dei
diritti di proprietà intellettuale;
(f)         partecipazione e finanziamento nel
rispetto delle leggi e dei regolamenti pertinenti delle parti.
Articolo
2
Modalità
della cooperazione
1.         I soggetti giuridici stabiliti in
Algeria, conformemente alla definizione di cui all’allegato I, comprese le
persone fisiche e le persone giuridiche di diritto pubblico o privato,
partecipano alle azioni di cooperazione indirette del programma quadro dell’Unione
europea di azioni di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (in appresso
“il programma quadro”), conformemente alle modalità e condizioni stabilite o
menzionate negli allegati I e II.
I soggetti giuridici con sede negli Stati
membri dell’Unione, ai sensi dell’allegato I, partecipano ai programmi e
progetti di ricerca algerini su tematiche analoghe a quelle del programma
quadro, conformemente alle modalità e condizioni stabilite o menzionate negli
allegati I e II.
2.         La cooperazione può anche assumere
le forme seguenti:
(a)        regolari scambi di opinioni sugli
orientamenti e le priorità della politica dell’Algeria e dell’Unione in materia
di ricerca e sulla pianificazione di detta politica;
(b)        scambi di opinioni sulla
cooperazione, gli sviluppi e le prospettive; 
(c)        trasmissione tempestiva di
informazioni sull’attuazione dei programmi e dei progetti di ricerca dell’Algeria
e dell’Unione e sui risultati dei lavori svolti nell’ambito del presente
accordo;
(d)        riunioni congiunte;
(e)        visite e scambi di ricercatori,
ingegneri e tecnici, anche a scopo di formazione;
(f)         scambio e condivisione di
apparecchiature, materiali e servizi di test;
(g)        contatti tra i responsabili di
programmi o di progetti algerini e dell’Unione;
(h)        partecipazione di esperti a
seminari, simposi e workshop;
(i)         scambio di informazioni su
pratiche, leggi, regolamenti e programmi attinenti alla cooperazione prevista
dal presente accordo;
(j)         formazione in materia di ricerca e
sviluppo tecnologico;
(k)        accesso reciproco all’informazione
scientifica e tecnologica nell’ambito della cooperazione disciplinata dal
presente accordo;
(l)         qualsiasi altra modalità adottata
dal comitato misto per la cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione
europea e l’Algeria, di cui all’articolo 4, ritenuta conforme alle politiche e
alle procedure applicabili da entrambe le parti;
(m)       sostegno alla valorizzazione dei
risultati della ricerca e allo sviluppo di imprese innovative al fine di
promuovere la diffusione delle conoscenze nuove e dell’innovazione;
(n)        assistenza alla gestione della
ricerca scientifica e sostegno all’istituzione di un sistema di informazione
sulla ricerca;
(o)        esame delle possibilità di
cooperazione per la creazione di “vivai”, incubatori, start-up, centri di
ricerca, in particolare mediante programmi europei diversi dal programma
quadro;
(p)        promozione della cooperazione
mediante progetti di ricerca e sviluppo;
(q)        accesso alle infrastrutture di
ricerca;
(r)        possibilità di cofinanziamento e di
coordinamento di attività di ricerca.
Articolo
3
Rafforzamento
della cooperazione
Le parti si impegnano a fare ogni possibile
sforzo, nell’ambito delle proprie legislazioni vigenti, per facilitare la
libera circolazione e il soggiorno dei ricercatori che partecipano alle
attività oggetto del presente accordo, nonché per agevolare l’entrata e l’uscita
dai loro territori dei beni destinati a essere utilizzati in queste attività.
Articolo
4
Gestione
dell’accordo
Comitato
misto per la cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea
e l’Algeria
1.         Il coordinamento e l’agevolazione
delle attività oggetto del presente accordo sono svolti, per l’Algeria, dal
ministero dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica, e, per l’Unione,
dai servizi dalla Commissione europea, in qualità di agenti esecutivi delle
parti (in appresso denominati “agenti esecutivi”). 
2.         Gli agenti esecutivi istituiscono
un comitato congiunto denominato “Comitato misto per la cooperazione
scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e l’Algeria” (in appresso “il
comitato misto”), le cui funzioni comprendono:
(a)        assicurare, valutare e riesaminare
l’attuazione del presente accordo, nonché modificarne gli allegati o adottarne
di nuovi per tenere conto degli sviluppi delle politiche scientifiche delle
parti, nell’osservanza delle relative procedure interne di ciascuna delle due
parti;
(b)        individuare annualmente i settori
in cui risulti opportuno sviluppare e migliorare la cooperazione ed esaminare
le relative misure;
(c)        esaminare periodicamente gli
orientamenti e le priorità per il futuro delle politiche di ricerca e la loro
programmazione in Algeria e nell’Unione, nonché le prospettive di cooperazione
futura ai sensi del presente accordo;
(d)        formulare raccomandazioni destinate
alle parti circa l’attuazione del presente accordo, includendovi la definizione
e la raccomandazione di integrazioni alle attività di cui all’articolo 2,
paragrafo 2, e misure concrete per migliorare l’accesso reciproco previsto all’articolo
1, paragrafo 2;
(e)        apportare all’accordo, secondo le
procedure interne di ciascuna parte, le modifiche tecniche che si rendono
necessarie.
3.         Il comitato misto è composto da
rappresentanti degli agenti esecutivi; esso adotta il proprio regolamento
interno.
4.         Il comitato misto si riunisce di
norma una volta l’anno, alternativamente nell’Unione e in Algeria. Riunioni
straordinarie possono essere convocate laddove necessario e previo accordo di
entrambe le parti. Le conclusioni e raccomandazioni del comitato misto sono
trasmesse per informazione al comitato d’associazione dell’accordo
euromediterraneo tra l’Unione europea e la Repubblica algerina democratica e
popolare.
Articolo
5
Finanziamento
La reciproca partecipazione ad attività di
ricerca ai sensi del presente accordo avviene conformemente alle condizioni
stabilite all’allegato I ed è disciplinata dalle leggi, dai regolamenti, dalle
politiche e dalle modalità di attuazione dei programmi in vigore sul territorio
di ciascuna della parti.
Se una delle parti concede un aiuto
finanziario ai partecipanti dell’altra parte in relazione ad attività di
cooperazione indirette, tutte le sovvenzioni e i contributi finanziari o di
altra natura erogati a questo titolo dalla parte finanziatrice ai partecipanti
dell’altra parte sono esentati da tasse, in conformità alle disposizioni
legislative e regolamentari applicabili nel territorio di ciascuna delle parti
nel momento in cui si effettuano tali sovvenzioni e contributi finanziari o di
altra natura.
Articolo
6
Diffusione
e utilizzazione dei risultati e delle informazioni
La diffusione e l’uso dei risultati e delle
informazioni acquisiti e/o scambiati, nonché la gestione, l’attribuzione e l’esercizio
dei diritti di proprietà intellettuale derivanti dalle attività di ricerca
svolte ai sensi del presente accordo, sono soggetti alle disposizioni di cui
all’allegato II.
Articolo
7
Disposizioni
finali
1.         Gli allegati I e II costituiscono
parte integrante del presente accordo. Tutte le questioni o controversie
relative all’interpretazione o all’attuazione del presente accordo sono risolte
di comune accordo tra le parti.
2.         Il presente accordo entra in vigore
dopo che le parti si sono notificate reciprocamente il completamento delle
procedure interne per la conclusione dello stesso. In attesa dell’espletamento
di tali procedure, le parti applicano il presente accordo a titolo provvisorio
a decorrere dalla firma dello stesso. Qualora una parte notifichi all’altra
parte l’intenzione di non concludere l’accordo, le parti concordano di comune
accordo che i progetti e le attività avviati nel periodo di applicazione
provvisoria e ancora in corso al momento della notifica summenzionata sono
portati a termine alle condizioni stabilite nel presente accordo.
3.         Il presente accordo può essere
denunciato in qualsiasi momento da ciascuna delle parti previo preavviso di sei
mesi. I progetti e le attività in corso al momento della denuncia del presente
accordo devono essere portati a compimento alle condizioni concordate nel
quadro dello stesso.
4.         Il presente accordo resta in vigore
fino a quando una delle parti non notifica per iscritto all’altra parte la sua
intenzione di denunciare l’accordo. In tal caso il presente accordo cessa di
essere in vigore dopo sei mesi dal ricevimento della notifica.
5.         Qualora una della parti decida di
modificare i suoi programmi e progetti di ricerca, di cui all’articolo 1,
paragrafo 1, l’agente esecutivo della parte in questione notifica all’agente
esecutivo dell’altra parte il contenuto preciso di dette modifiche. In deroga a
quanto disposto dal paragrafo 3 del presente articolo, il presente accordo può
essere denunciato, alle condizioni stabilite di comune accordo, se una delle
parti notifica all’altra, entro un mese dall’adozione delle modifiche di cui a
tale paragrafo, la sua intenzione di denunciare il presente accordo.
6.         Il presente accordo si applica, da
un lato, ai territori cui si applicano il trattato sull’Unione europea e il
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alle condizioni ivi precisate,
e, dall’altro, al territorio della Repubblica algerina democratica e popolare.
Questa disposizione non esclude le attività di cooperazione condotte in alto
mare, nello spazio o sul territorio di paesi terzi, in conformità del diritto
internazionale.
IN FEDE DI CHE, i sottoscritti all’uopo
autorizzati, rispettivamente dall’Unione europea e dalla Repubblica algerina
democratica e popolare, hanno firmato il presente accordo.
FATTO in duplice copia a…………..il ……… dell’anno…….,
in inglese, bulgaro, ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco,
inglese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese,
rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese, arabo,
ciascun testo facente ugualmente fede. 
 PER L’UNIONE EUROPEA:     ||   || PER LA REPUBBLICA DEMOCRATICA E POPOLARE DI ALGERIA: 
ALLEGATO
I
Modalità
e condizioni di partecipazione di soggetti giuridici stabiliti negli Stati
membri dell’Unione e in Algeria
Ai fini del presente accordo, per “soggetto
giuridico” si intende qualsiasi persona fisica, o qualsiasi persona giuridica
costituita in conformità al diritto nazionale applicabile nel suo luogo di
stabilimento o al diritto dell’Unione o al diritto internazionale, dotata di
personalità giuridica e della capacità di essere titolare di diritti e di
obblighi di qualsiasi natura.
I. Modalità e condizioni di
partecipazione di soggetti giuridici stabiliti in Algeria alle azioni indirette
del programma quadro
1.         La partecipazione alle azioni
indirette del programma quadro di soggetti giuridici stabiliti in Algeria è
soggetta alle condizioni stabilite dal Parlamento europeo e dal Consiglio, ai
sensi dell’articolo 183 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. 
2.         L’Unione può accordare un
finanziamento ai soggetti giuridici stabiliti in Algeria che partecipano alle
azioni indirette di cui al punto 1, secondo le modalità e le condizioni
stabilite dalla o dalle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio
conformemente all’articolo 183 del trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, al regolamento finanziario dell’Unione e alle altre disposizioni del
diritto dell’Unione applicabile.
3.         Una convenzione di sovvenzione, un
contratto concluso dall’Unione con un soggetto giuridico stabilito in Algeria
per la realizzazione di un’azione indiretta o la decisione di concessione della
sovvenzione adottata dall’Unione devono prevedere il diritto della Commissione
europea e della Corte dei conti europea di eseguire o di far eseguire controlli
e verifiche.
            Le competenti autorità algerine
provvedono a prestare, in uno spirito di collaborazione e nel reciproco
interesse, l’assistenza ragionevole e utile, qualora necessaria, per eseguire
tali controlli e verifiche contabili e le azioni di recupero summenzionati. 
II. Modalità e condizioni di
partecipazione di soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri dell’Unione
europea a programmi e progetti di ricerca dell’Algeria
1.         I soggetti giuridici stabiliti
nella Comunità europea, costituiti conformemente al diritto nazionale di uno
degli Stati membri dell’Unione europea o al diritto comunitario, possono
partecipare a progetti o programmi di ricerca e sviluppo dell’Algeria in
cooperazione con soggetti giuridici stabiliti in Algeria.
2.         I diritti e gli obblighi dei
soggetti giuridici stabiliti nella Comunità, che partecipano a progetti
algerini di ricerca nell’ambito dei programmi di RST, e le condizioni
applicabili in materia di presentazione e valutazione delle proposte, di
aggiudicazione degli appalti e conclusione dei contratti per l’attuazione di
detti progetti, sono soggetti alle disposizioni legislative e regolamentari e
alle direttive governative dell’Algeria che disciplinano l’attuazione dei
programmi di ricerca e sviluppo applicabili ai soggetti giuridici algerini e
tali da garantire un trattamento equanime, tenuto conto della natura della
cooperazione fra l’Algeria e l’Unione in questo settore.
            Il finanziamento di soggetti
giuridici stabiliti nell’Unione che partecipano a progetti di ricerca algerini
nell’ambito dei programmi di ricerca e sviluppo sono disciplinati dalle
disposizioni legislative e regolamentari e dalle direttive governative vigenti
in Algeria, applicabili ai soggetti giuridici non algerini.
III. Informazioni sulle possibilità di
partecipazione
L’Algeria e la Commissione europea renderanno
disponibili informazioni in merito ai programmi in corso e alle possibilità di
partecipazione esistenti per i soggetti giuridici stabiliti nei territori delle
due parti.
ALLEGATO
II
Principi
di attribuzione dei diritti di proprietà intellettuale
I.          Domanda
Ai fini del presente accordo, per “proprietà
intellettuale” si intende la definizione data dall’articolo 2 della Convenzione
che istituisce l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, firmata
a Stoccolma il 14 luglio 1967.
Agli effetti del presente accordo, per “conoscenze”
si intendono i risultati, ivi comprese le informazioni, che possono essere
protetti o no, nonché i diritti di autore o i diritti su dette informazioni
acquisiti in virtù di domanda o di rilascio di brevetti, disegni, specie
vegetali, certificati di protezione complementari o di altre forme di tutela
equiparabili.
II.        Diritti di proprietà
intellettuale dei soggetti giuridici delle parti che partecipano ad azioni
indirette di cooperazione
1.         Ciascuna parte garantisce che i
diritti e gli obblighi di proprietà intellettuale dei soggetti giuridici
stabiliti nel territorio dell’altra parte che partecipano ad attività di
cooperazione indirette svolte conformemente al presente accordo, e i diritti e
gli obblighi derivanti da detta partecipazione, siano compatibili con le leggi
e i regolamenti, nonché con le convenzioni internazionali pertinenti
applicabili alle parti, compreso l’accordo sugli aspetti dei diritti di
proprietà intellettuale attinenti al commercio, allegato 1C dell’accordo di
Marrakech che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio, nonché l’atto
di Parigi, del 24 luglio 1971 della convenzione di Berna per la protezione
delle opere letterarie e artistiche e l’atto di Stoccolma del 14 luglio 1967
della convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale.
2.         Ciascuna delle parti garantisce che
i soggetti dell’altra parta che partecipano ad attività di cooperazione
indirette beneficino dello stesso trattamento, in materia di proprietà
intellettuale, dei partecipanti della propria parte, nel quadro delle regole di
partecipazione di ogni programma o progetto di ricerca, o delle sue leggi o
regolamenti applicabili. 
III. Diritti di proprietà intellettuale
delle parti
1.         Salvo accordi diversi stabiliti
dalle parti, alle conoscenze generate dalle parti, nel corso delle attività
svolte ai sensi dell’articolo 2 del presente accordo, si applicano le regole
specificate qui di seguito:
(a)        la parte che genera le conoscenze è
proprietaria delle stesse. Qualora risulti impossibile determinare il contributo
delle rispettive parti, le parti sono congiuntamente proprietarie delle
conoscenze;
(b)        la parte proprietaria delle
conoscenze concede all’altra parte dei diritti di accesso a queste conoscenze
per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2 del presente accordo.
Tali diritti di accesso alle conoscenze sono concessi a titolo gratuito.
2.         Salvo diversa convenzione tra le
parti, alle opere letterarie di carattere scientifico delle parti si applicano
le regole specificate qui di seguito:
(a)        nel caso di pubblicazione, ad opera
di una parte, di dati scientifici e tecnici, informazioni e risultati per mezzo
di riviste, articoli, relazioni o libri, incluse opere audiovisive e software,
che siano frutto o siano collegate ad attività svolte ai sensi del presente
accordo, l’altra parte ha diritto di ottenere una licenza non esclusiva,
irrevocabile, a titolo gratuito e valida in tutti i paesi, che le consenta di
tradurre, riprodurre, adattare, trasmettere e distribuire al pubblico tali
opere;
(b)        tutte le riproduzioni, destinate al
pubblico, di dati ed informazioni tutelati da diritto d’autore, prodotte a
norma delle presenti disposizioni, devono indicare i nomi degli autori dell’opera,
salvo quelli che espressamente richiedano di non essere citati. Devono inoltre
contenere una menzione chiara e visibile del contributo delle parti alla
cooperazione.
3.         Salvo accordi diversi stabiliti
dalle parti, alle informazioni riservate si applicano le regole specificate qui
di seguito:
(a)        all’atto di comunicare all’altra
parte le informazioni relative alle attività svolte ai sensi del presente
accordo, ciascuna parte identifica le informazioni che non desidera divulgare
mediante segni o legende indicanti la riservatezza delle informazioni;
(b)        la parte che riceve dette
informazioni può comunicare sotto la propria responsabilità delle informazioni
riservate ad organismi o persone sotto la sua autorità ai fini specifici dell’applicazione
del presente accordo;
(c)        previo consenso scritto della parte
che fornisce le informazioni riservate, la parte che riceve dette informazioni
può divulgarle in maniera più ampia di quanto consentito ai sensi della lettera
(b). Le parti collaborano al fine di stabilire le procedure in base alle quali
può essere chiesta ed ottenuta l’autorizzazione scritta preliminare per una
divulgazione più ampia. Ciascuna parte si impegna a rilasciare tale
autorizzazione nei limiti consentiti dalla propria legislazione e
regolamentazione e dalle proprie politiche;
(d)        le informazioni riservate non
documentali e ad ogni altra informazione confidenziale fornita nel corso di
seminari o altre riunioni tra le parti indette ai sensi del presente accordo,
nonché le informazioni apprese attraverso il personale distaccato, l’uso di
impianti o l’esecuzione di attività di cooperazione indirette, rimangono
confidenziali, a condizione che i soggetti che ricevono tali informazioni
esclusive, confidenziali o segrete siano resi edotti del carattere
confidenziale o segreto delle informazioni all’atto della comunicazione delle
stesse, ai sensi della lettera (a);
(e)        ciascuna parte si impegna ad
assicurare che le informazioni riservate ricevute ai sensi delle lettere (a) e
(d) siano protette a norma del presente accordo. Se una delle parti si rende
conto che non è in grado o che presumibilmente non sarà in grado di osservare
le disposizioni sull’obbligo del segreto di cui alle lettere (a) e (d), ne
informa immediatamente l’altra parte. In seguito, le parti si consultano per
stabilire le misure da adottare.
[1]               GU C … del … pag. …