CELEX: 51993PC0686
Language: it
Date: 1993-12-21
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVO A UN PROGRAMMA D' AZIONE PER LO SVILUPPO DI UNA POLITICA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA COMUNITÀ EUROPEA LEONARDO da Vinci

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(93) 686 def. - SYN 494
                                       Bruxelles, 21 dicembre 1993
                         Proposta di
                  PECI SIONE DEL CONSIGUQ
                          RELATIVO
       A UN PROGRAMMA D'AZIONE PER LO SVILUPPO
      DI UNA POLITICA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
                DELLA COMUNITÀ EUROPEA
                 LEONARDO          da Vinci
              (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---          Relazione
         INTRODUZIONE
         1.    Il Trattato sull'Unione europea fissa un obiettivo generale ,
               segnatamente "contribuire a un'istruzione e una formazione di
              qualità e al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri",
               che si fonda sulle disposizioni degli articoli 126 e 127.
         2.    Come indicato nel documento di lavoro sugli orientamenti
               dell'azione comunitaria nel settore dell'istruzione e della
               formazione, adottato dalla Commissione il 5 maggio 1993(1),
               l'obiettivo centrale dell'azione comunitaria in tale campo deve
              essere il pieno sviluppo dei cittadini europei per stimolarne
               lo spirito d'iniziativa e di creatività e consentire loro di
              partecipare attivamente e appieno alla dimensione sociale e
              alla costruzione europea. Tale obiettivo si fonda sulla
              creazione progressiva di uno spazio europeo aperto di
               istruzione e di formazione,
         3.   Vi è ormai ampio consenso      sul fatto che lo sviluppo dei
   "'.Documento di lavoro sugli orientamenti dell'azione comunitaria nel settore
   dell'Istruzione e della Formazione - COM(93)183 def.
lì
 ---pagebreak---    potenziali umani è condizione indispensabile per raggiungere
   gli obiettivi economici, sociali e di qualità della vita che
   la Comunità si è fissata. La qualità delle risorse umane e
   l'adattamento continuo delle qualifiche della manodopera
   rappresentano un vantaggio comparativo per l'Europa nella
   competizione mondiale. Questo è anche un fattore chiave nella
   lotta contro l'esclusione sociale e la disoccupazione.
   L'allargamento dell'accesso alle opzioni di istruzione e di
   formazione deve contribuire a una migliore coesione sociale tra
   gli Stati membri e alla parità di opportunità tra gli
   individui. Ciò contribuirà a creare una cultura europea
   dinamica e aperta al mondo, ad alimentare l'identità e il senso
   di appartenenza all'Europa, soprattutto tra i giovani, e
   costituisce inoltre un importante fattore di adesione dei
   cittadini alla costruzione europea.
4. L'istruzione e la formazione dovranno svolgere un ruolo nuovo
   nel processo di trasformazione industriale e socioeconomica che
   l'Europa sta attraversando. Ciò comporterà cambiamenti
   fondamentali per i sistemi di istruzione e di formazione negli
   Stati membri. Questa accelerazione del ritmo e della importanza
   dei mutamenti farà emergere nuove esigenze tra cui la necessità
   che tutte le persone e in particolare i lavoratori possano
   accedere alle opportunità di istruzione e di formazione in
   tutto l'arco della loro vita per consentire loro di partecipare
   alla realtà sociale e rimanere competitivi nell'economia. I
   sistemi di istruzione e di formazione dovranno quindi proporre
   nuove risposte più flessibili e più diversificate a tali
   bisogni.
5. Nel campo della formazione professionale, e alla luce
   dell'esperienza acquisita, la politica futura della Comunità
   deve consolidare e portare avanti gli importantissimi risultati
   ottenuti dai programmi di cooperazione in materia di istruzione
   e di formazione professionale in corso da diversi anni per
   rispondere alle nuove sfide che la Comunità e gli Stati membri
   si trovano ad affrontare:
         Il ritorno ad una crescita equilibrata e una lotta
     efficace contro la disoccupazione persuppongono la
     disponibilità di una manodopera meglio formata e meglio
     istruita
         Il miglioramento delle capacità di anticipazione
     dell'evoluzione dei contenuti del lavoro e dei bisogni di
     qualificazione è cruciale, in particolare per il tramite di
     interfacce e di cooperazioni tra i diversi attori interessati
     nel settore.
         La promozione dell'accesso alla formazione continua e il
     suo legame con una formazione di base ampia è una condizione
     imprescindibile per far evolvere le competenze dei
     lavoratori, sostenere la competitività delle imprese - in
     particolare le PMI - e far evolvere i vari tipi di
     organizzazione del lavoro verso modelli qualificanti.
         I legami tra la Ricerca e la Formazione si intensificano
     in modo considerevole e sono un elemento chiave per la
     competitività e l'efficacia degli investimenti, mentre il
     trasferimento delle innovazioni tecnologiche, soprattutto in
 ---pagebreak---           direzione delle PMI, riveste un'importanza strategica.
              La cooperazione tra il mondo dell'istruzione e il mondo
          economico deve essere valorizzata, soprattutto a livello
          delle università, per sviluppare un'istruzione e una
          formazione di qualità.
              Dev'essere      sviluppata    la     dimensione    europea
          dell'istruzione e della formazione per dare, in primo luogo
          ai giovani, ma anche a tutti i cittadini europei, la
          consapevolezza di èssere protagonisti della prospettiva
          politica aperta dall'Unione Europea e per facilitarne la
          mobilità, affinché essi possano beneficiare delle possibilità
          offerte dal mercato unico.
   6.   In questo contesto, sulla base dell'articolo 127 del Trattato,
        la Commissione presenta al Consiglio una proposta di decisione
        che istituisce un programma di azione per lo sviluppo della
        politica di Formazione professionale della Comunità europea.
        Tale programma è destinato ad assicurare il proseguimento
        dell'azione     comunitaria    nel   campo    della   formazione
        professionale, i cui principi generali sono stati fissati dalla
        decisione del 2 aprile 1963 e che attualmente è messa in atto
        da quattro programmi d'azione: PETRA, FORCE, EUROTECNET e
        COMETT*-', a darle i mezzi per affrontare le sfide degli anni 90
        e ad assicurare il suo sviluppo nel nuovo contesto giuridico
        creato dal Trattato dell'Unione Europea.
    7. La presente proposta si iscrive nel contesto generale stabilito
        dal Libro Bianco sulla competitività,            la crescita e
        l'occupazione di recente esaminato dal Consiglio europeo del
         10 e 11 dicembre 1993.
        Le piste aperte dal Libro Bianco, ed in primo luogo l'azione
        al servizio dell'occupazione, devono poter fondarsi su una
        rafforzata cooperazione fra gli Stati membri nell'intento di
        creare un vero spazio europeo delle qualifiche professionali
        suscettibile di costituire un decisivo fattore di incitamento
        per l'elevazione e l'evoluzione delle competenze e delle
        qualifiche, nonché per una dinamica nuova dei sistemi di
Cfr. i seguenti testi:
 decisione 63/266/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1963 relativa alla
 determinazione dei principi generali per l'attuazione di una politica
 comune di formazione professionale (GU N° 63 del 20.4.1963, p. 1338/63).
 decisione 91/387/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che modifica la
 decisione 87/569/CEE concernente un programma di azione per la formazione
 professionale e la preparazione dei giovani alla vita adulta e
 professionale PETRA (GU n. 214 del 2.8.1991, p. 69)
 decisione 90/267/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, che stabilisce
 un programma d'azione per lo sviluppo della formazione continua nella
 Comunità europea FORCE (GU n. L156 del 21.6.1990, p. 1)
 decisione 89/657/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1989, che stabilisce
 un programma d'azione volto a promuovere l'innovazione nel settore della
 formazione professionale in conseguenza del mutamento tecnologico nella
 Comunità europea EUROTECNET (GU n. L393 del 30.12.1989, p. 29)
 decisione 89/27/CEE del 16 dicembre 1988, relativa alla seconda fase del
 programma di cooperazione tra università ed imprese in materia di
 formazione nel campo delle tecnologie CQMETTJKGU n. L13 del 17.1.1989,
 p. 28)
 ---pagebreak---            occupazione. Le azioni realizzate e la chiarezza degli
           obiettivi della politica di formazione professionale della
           Comunità appaiono estremamente importanti in quanto fattore di
           dinamicizzazione e di fulcro in un momento in cui gli Stati
           membri e le imprese, in un contesto di forti tensioni di
           bilancio, potrebbero essere tentati di limitare i loro sforzi
           d'investimento nelle risorse umane e di privilegiare elementi
           maggiormente congiunturali ed in opposizione agii obiettivi
            fissati dal Libro Bianco.
      I   -    I RISULTATI E LE REALIZZAZIONI DELL'AZIONE COMUNITARIA
      Alcune preoccupazioni politiche comuni
      8.    Pubblicando il suo memorandum sulla formazione professionale
            nella Comunità europea per gli anni 90(iì, la Commissione aveva
            il fine di avviare un dibattito quanto più ampio possibile tra
            tutti gli attori interessati sulle implicazioni e sulla portata
            delle politiche di formazione professionale a livello degli
            Stati membri e a livello comunitario.
      9.    Il fatto che nel corso di tali dibattiti si sia messo in
            questione un approccio definito "troppo economicistico"
            dev'essere un argomento a favore di un allargamento della
            problematica in modo da tener conto in misura più ampia dei
            fenomeni sociali. Le riflessioni e le proposte d'azione
            ispirate alla competitività e alla crescita economica devono
            essere legate a quelle sull'inversione della curva della
            disoccupazione e sulla riduzione delle esclusioni sociali.
            Anche a livello delle qualifiche e dei contenuti
            dell'occupazione, le cosiddette dimensioni metodologiche,
            relazionali o sociali incitano a ridefinire gli obiettivi e i
            metodi della formazione professionale nonché i loro legami con
            le possibili trasformazioni dell'organizzazione del lavoro. I
            ponti che si getteranno tra l'istruzione e la formazione
            svolgeranno a tale proposito un ruolo essenziale.
      10. I dibattiti sul memorandum hanno inoltre consentito di
            evidenziare alcune grandi tendenze che fungono da riferimenti
            per la definizione degli obiettivi dell'azione comunitaria
            futura. Queste tendenze non rispecchiano fenomeni identici,
            bensì l'analogia dei quesiti che gli Stati membri si trovano
            ad affrontare in modo comune'0:
            a - il recupero dell'importanza fondamentale dell * istruzione
            di base e della formazione iniziale quale condizione per
            l'inserimento sul mercato del lavoro e il successivo sviluppo
            della carriera professionale. La situazione sempre più
;
  La formazione professionale nella Comunità europea per gli anni 90 -
COM(91) 397 def. del 12 dicembre 1991
'''Relazione di sintesi dei contributi sul memorandum formazione professionale
- TFRH - 1993
 ---pagebreak--- difficile in cui versano le persone prive di scolarizzazione
e i fenomeni di emarginazione economica e sociale legati
all'insufficienza della formazione iniziale, la necessità di
ridurre radicalmente l'analfabetismo funzionale costituiscono
fattori strutturali e mobilitano d'altro canto in tutti gli
Stati membri una parte importante dei dispositivi di intervento
pubblici volti a favorire l'inserimento.
b - La presa d'atto, nei dispositivi di formazione, delle
profonde trasformazioni delle competenze e delle qualifiche.
Gli Stati membri vedono acuirsi la necessità di far evolvere
i loro sistemi di formazione per adattare i vari tipi di
formazione alle trasformazioni rapide, e forse sempre più
accentuate, dei contenuti del lavoro. È sempre più necessario
riservare una crescente attenzione a fattori quali le
competenze relazionali, metodologiche e sociali nonché le
capacità conferite agli individui per gestire la loro
evoluzione individuale (apprendere ad apprendere) nonché per
agevolare la trasferibilità delle qualifiche, anche nello
spazio europeo.
e - Una crescente sollecitudine ad anticipare i fenomeni. La
grande incertezza legata a questo periodo economico, ma anche
gli effetti variabili di fattori determinanti per la
definizione della formazione (ad esempio l'innovazione
tecnologica) sono fonte di crescenti preoccupazioni per tutte
le persone interessate. È in atto tuttavia un dibattito aperto
sui metodi e sugli strumenti utili per sviluppare
effettivamente quelle capacità di anticipazione che sono
suscettibili di una più intensa cooperazione sul piano
comunitario.
d - Il crescente ruolo delle imprese e della formazione in
alternanza. Il rafforzamento dei legami tra il mondo della
formazione e le imprese è ormai una costante e lo sviluppo
della formazione in alternanza è oggetto di consenso tra le
parti sociali.
e - L'individualizzazione dei dispositivi di offerta di
formazione. Il trattamento personalizzato dei problemi a
livello dell'analisi dei bisogni, della definizione degli iter
e dei curriculi, della selezione delle offerte e dei metodi di
formazione più appropriati appare sempre più diffuso e solleva
il problema delle modalità di finanziamento.
f - Il crescente riconoscimento del fattore regionale. Nel
contesto di modalità organizzative dei sistemi contrassegnate
da forti differenze, i meccanismi territoriali di adattamento
tra l'offerta e la domanda di formazione hanno un ruolo sempre
maggiore.
g - Il riconoscimento del ruolo degli attori sociali. È
sintomatico constatare un riconoscimento generalizzato della
pluralità delle responsabilità degli attori e della necessità
della loro crescente cooperazione per assicurare i meccanismi
di regolazione.
 ---pagebreak---        I principi generali e gli orientamenti
       11. La decisione del Consiglio del 2 aprile 1963 che determina i
            principi generali per l'attuazione di una politica comune di
            formazione professionale in applicazione dell'articolo 128 del
            Trattato di Roma costituisce un testo di riferimento non
            vincolante che fornisce gli orientamenti comuni verso i quali
            le politiche e i sistemi degli Stati membri possono orientare
            le loro reciproche convergenze.
       12. Le decisioni del Consiglio su cui si fondano i programmi
            attuali fissano, in ciascun campo d'azione, quadri comuni di
            obiettivi o di orientamenti, stabiliti dal Consiglio e fatti
            propri dagli Stati membri quali obiettivi da raggiungere nelle
            loro politiche nazionali:
                in materia di formazione iniziale dei giovani, l'obiettivo
                è di assicurare una qualificazione di base ampia e
                riconosciuta a tutti i giovani consentendo loro di
                beneficiare di uno o, se possibile, due anni di formazione
                professionale dopo la scuola dell'obbligo(',!.
                in materia di formazione continua, l'obiettivo è di
                incoraggiare uno sforzo maggiore e più efficace
                d'investimento nella formazione professionale continua dei
                lavoratori dipendenti e un migliore rendimento, in
                particolare    sviluppando    le    partnership    volte   a
                sensibilizzare maggiormente le autorità pubbliche, le
                imprese - in particolare le piccole e medie imprese -, le
                parti sociali e i singoli lavoratori sui benefici
                risultanti dall ' investimento nella formazione professionale
                continua1"'.
                in materia di formazione per il trasferimento delle
                innovazioni tecnologiche, l'obiettivo è di sviluppare, a
                partire da una cooperazione strutturata tra università e
                imprese, il trasferimento dei risultati della Ricerca e
                Sviluppo, per il tramite delia formazione, verso imprese
                suscettibili di creare posti di lavoro ad elevato valore
                aggiunto e a forte contenuto tecnologico, in particolare
                potenziando il contributo dell'insegnamento superiore alla
                formazione continua1''.
       13. Il Trattato fissa, nel suo articolo 127, cinque obiettivi
            specifici, nel campo della formazione professionale, che
            corrispondono a sfide fondamentali per la Comunità cui è
            conferita la responsabilità di darvi risposta:
                - facilitare l'adeguamento alle trasformazioni industriali,
                  in particolare attraverso la formazione e la
(5)
    Cfr. decisione 91/387/CEE del 22 luglio 1993, articolo 1 e decisione
87/569/CEE, articolo 2
t6>
    Cfr.l decisione 90/267/CEE del 29 maggio 1990, articolo 5
(1)
    Cfr.l decisione 89/27/CEE del 16 dicembre 1988, articolo 3, 1° comma
 ---pagebreak---                  riconversione professionale,
                 migliorare la formazione professionale iniziale e la
                 formazione permanente, per agevolare l'inserimento e il
                 reinserimento professionale sul mercato del lavoro,
                 facilitare l'accesso alla formazione professionale e
                 favorire la mobilità degli istruttori e delle persone in
                 formazione, in particolare dei giovani,
                 stimolare la cooperazione in materia di formazione tra
                 istituti di insegnamento o di formazione professionale e
                 imprese,
                 sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui
                 problemi comuni dei sistemi di formazione degli Stati
                 membri.
      Alcuni importanti risultati operativi
       14. I programmi d'azione attuali non sono arrivati tutti ad uno
           stesso stadio di sviluppo anche a causa degli scarti
           cronologici nel loro avviamento e soprattutto del livello degli
           stanziamenti impegnati. Tenendo conto di questi due punti, la
           Commissione ha prodotto un primo bilancio orizzontale dei
           programmi e del valore aggiunto che essi apportano'81. È
           possibile individuare alcune importanti acquisizioni nella
           prospettiva della nuova proposta. Esse ne costituiscono i
           fondamenti in termini di reti mobilitabili, di risultati di
           partnership di cooperazione, di processi di scambi, di
           strumenti descrittivi e di conoscenza dei sistemi e dei modi
           di cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri.
              Sono stati creati diversi tipi di reti transnazionali di
               scambio e di cooperazione grazie all'effetto di stimolo
              determinato dai programmi d'azione. Esse assicurano un
              carattere permanente alla cooperazione e permettono di fare
              tesoro dei suoi risultati.
              La rete delle unità di coordinamento nazionale di PETRA,
               che è responsabile dell'attuazione e del funzionamento
              operativo del programma a livello degli Stati membri, è
              diventata uno strumento di sostegno alla cooperazione
              transnazionale e di innovazione nel settore della
               formazione iniziale e, più in generale, dell'inserimento
               sociale e professionale dei giovani. A valle, la rete delle
              partnership transeuropee di formazione per i giovani o la
               rete dei centri nazionali per l'orientamento professionale
              costituiscono una prima strutturazione, estremamente utile,
              della Comunità per promuovere ulteriori cooperazioni.
              Il programma COMETT ha consentito di costituire 205
              Consorzi di Formazione fra Università e Imprese (CFUI).
{t:
    Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al
Comitato economico e sociale: i programmi comunitari in materia di istruzione
e di formazione 1986-1992 - Risultati e realizzazioni: una visione d'insieme.
COM(93)151 def.
 ---pagebreak--- Questi CFUI costituiscono in un qualche modo delle
interfacce tra il mondo dell'insegnamento superiore e
quello delle imprese. Alcuni CFUI hanno una "vocazione
regionale", altri una vocazione "settoriale", essendo
specializzati in un settore tecnologico particolare.
Operando in stretto contratto gli uni con gli altri, questi
CFUI propongono strumenti importanti per identificare le
migliori competenze disponibili in Europa in relazione a
determinate esigenze di formazione al trasferimento delle
innovazioni tecnologiche. Per il tramite dei CFUI, COMETT
ha favorito l'avvio di un dialogo europeo Università-
impresa nel campo dell'istruzione e della formazione -
dialogo quasi inesistente prima e che ora consente
l'attuazione di una formazione più rispondente all'offerta
e ai bisogni reali.
L'elaborazione, la messa punto, l'organizzazione e lo
sviluppo di progetti pilota trasnazionali hanno dato
risultati significativi in termini di esperienze acquisite:
Nel contesto di PETRA, più di 700 progetti, 14 000
insegnanti o formatori e 85 000 giovani hanno partecipato
alle attività della rete a partire dal 1988 al fine di
sviluppare e testare prodotti di formazióne nuovi e
innovatori.
I 430 progetti FORCE sono imperniati sui bisogni di
formazione e di qualifiche delle imprése che costituiscono
la grande maggioranza dei 3500 partner che partecipano ai
progetti. Questi     realizzano    tre grandi     azioni di
adattamento ai mutamenti industriali per il tramite della
formazione: formazione quale strumento di prevenzione della
disoccupazione    grazie    al    consolidamento    e   alla
diversificazione    delle    competenze   dei    lavoratori,
formazione quale strumento di sviluppo di nuove forme di
organizzazione del lavoro necessarie alla sopravvivenza o
allo sviluppo delle imprese, formazione quale strumento di
sviluppo, in particolare mediante l'adattamento alle nuove
tecnologie.
EUROTECNET ha stimolato lo sviluppo di nuove risposte
flessibili ai problemi della formazione per poi diffonderle
nella rete di progetti: sviluppi concettuali sulle tendenze
attuali e future nel quadro dello sviluppo delle tecnologie
 (attitudine     ali ' autoformazione,       organizzazione
qualificante, qualifiche/competenze chiave), studi di casi
ad illustrazione di tali modelli concettuali, studi
d'analisi dei bisogni di formazione secondo un approccio
intersettoriale e sviluppo di strumenti e metodi per la
loro applicazione nella prassi.
I 7 000 corsi di formazione organizzati con il sostegno di
COMETT II nei più svariati settori tecnologici dovrebbero
interessare un pubblico di più di 200 000 persone, di cui
140 000 provenienti dall'industria. I 3 000 materiali
didattici che sono stati sviluppati o sono in corso di
elaborazione dovrebbero interessare circa 500 000 persone
in Europa. Rispetto a COMETT I, i corsi organizzati
nell'ambito di COMETT II hanno attirato un pubblico sempre
più numeroso, e soprattutto quello femminile. Diversi
 ---pagebreak--- progetti hanno dimostrato l'impatto dell'utilizzazione di
materiali didattici nuovi, soprattutto quelli multimediali,
rispetto alla formazione tradizionale.
I programmi d'azione in materia di formazione professionale
non sono di per sé programmi di mobilità. Gli scambi sono
mirati ed interessano gruppi strategici costituendo un
sostegno o una parte del processo di formazione
complessivo.
20 000 giovani hanno potuto beneficiare di un collocamento
per la formazione o di un'esperienza di lavoro in un altro
Stato membro nel 1992 e nel 1993 nell'ambito di PETRA.
Questi collocamenti introducono una dimensione comunitaria
reale nella formazione impartita ai giovani nell'ambito dei.
sistemi nazionali.
II programma FORCE incoraggia la mobilità dei formatori e,
più in generale, dei responsabili delle risorse umane e
della formazione nelle imprese, nonché delle parti sociali
aventi   responsabilità    nel campo della        formazione
professionale continua: 400 direttori delle risorse umane,
430 formatori, 130 rappresentanti del personale e 40 membri
di organizzazioni sindacali hanno fruito della mobilità nel
1991 e nel 1992 nell'ambito di programmi di scambi
finalizzati al trasferimento rapido di innovazioni, alla
creazione di partnership durature e alla realizzazione di
azioni di formazione continua.
I 28 000 collocamenti di studenti patrocinati da COMETT
rappresentano soltanto una piccola parte della domanda (che
è circa cinque volte più grande). Questi stages sono
richiesti    poiché    costituiscono     per    i    giovani
un'introduzione efficace alla vita professionale e
aumentano in modo sensibile le loro possibilità di trovare
un lavoro. Si è visto inoltre che questi stages
contribuiscono      a    rafforzare     la     cooperazione
università/impresa. I 1 000 scambi di personale tra
università e imprese europee hanno contribuito anch'essi a
migliorare il trasferimento tecnologico tra il mondo
accademico    e   quello   industriale,    in   particolare
valorizzando la "tacit knowledge", vale a dire la
conoscenza implicita acquisita con l'esperienza.
Per venire a capo della diversità dei sistemi di formazione
iniziale e continua e comprenderne il funzionamento, la
messa a punto di dati comparabili è una tappa
indispensabile se si vogliono migliorare gli scambi di
informazioni e di esperienze tra gli Stati membri.
FORCE ha realizzato tabelle sinottiche sui dati disponibili
in materia di formazione continua realizzata nelle imprese.
Sta per entrare nella fase di realizzazione un'idagine
statistica condotta in collaborazione con EUROSTAT e che
permetterà di disporre, per la prima volta, di dati
comparabili su scala comunitaria in merito alle azioni di
formazione e ai loro costi nelle imprese europee nonché di
avere un quadro oggettivo degli sforzi formativi e della
qualità della formazione offerta dalle imprese ai
dipendenti.
 ---pagebreak---         Tre indagini settoriali (commercio al minuto, settore
        agroalimentare, riparazione di autoveicoli) hanno permesso
        di fare un bilancio delle prassi di formazione tipiche del
        settore sul piano europeo. Una quarta (trasporti su strada)
        sta per essere avviata. Tutte queste indagini costituiscono
        il primo passo per la creazione di reti settoriali europee
         (istituti di ricerca, imprese, parti sociali) che
        coinvolgeranno gli attori interessati dei dodici Stati
        membri.
        L'analisi della politica contrattuale ha consentito di fare
        il bilancio delle azioni congiunte, degli accordi e dei
        patti collettivi realizzati tra le parti sociali nel campo
        della formazione continua. Essa rende possibile un migliore
        coinvolgimento delle parti sociali quali attori della
        formazione professionale dei salariati nella Comunità.
L'articolazione con le azioni nazionali
15. In questa prima fase dei programmi è emersa l'importanza
    centrale di procedere ad una valutazione dell'articolazione
    delle azioni comunitarie con quelle nazionali e del loro
    impatto. Al di là delle considerazioni generali concernenti la
    sussidiarietà, questa articolazione potrebbe essere migliorata
    facendo leva sulle procedure e sulle istanze poste in atto.
    Questa evoluzione potrebbe essere progressiva:
        i comitati di programma e il Comitato consultivo, con la
        partecipazione delle parti sociali, hanno svolto il ruolo
        di istanze di dibattito e di riflessione sull'impatto delle
        azioni comunitarie e del loro contributo all'esecuzione o
        all'orientamento delle politiche nazionali. È interessante
        notare che, nell'ambito di determinati programmi, alcuni
        Stati hanno tentato, di loro iniziativa, di sviluppare tale
        tipo di riflessione in seno alle istanze nazionali e che le
        conferenze organizzate in occasione dei dibattiti sul
        memorandum formazione professionale hanno rafforzato
        l'interesse dei diversi attori su tali aspetti.
        l'elaborazione delle relazioni nazionali sull'attuazione
        dei programmi e sull'evoluzione dei dispositivi costituisce
        il secondo strumento posto in atto in tal senso. Queste
        procedure presentano difficoltà metodologiche e logistiche
        effettive ma la loro finalità è di mettere a punto
        strumenti di riferimento che consentano di valutare le
        evoluzioni e le tendenze di fondo che sottendono i sistemi
        nazionali nonché l'adeguatezza delle azioni comunitarie a
        loro sostegno.
        gli "incontri bilaterali" organizzati in occasione della
        programmazione e della selezione dei progetti tra i servizi
        della Commissione e i rappresentanti nazionali (ministeri,
        assistenza tecnica nazionale, parti sociali) costituiscono
        anch'essi un momento privilegiato per comprendere le
        tendenze in corso e il grado di corrispondenza tra i
        progetti transnazionali e le priorità nazionali.
                                 IO
 ---pagebreak--- II  - UN     NUOVO         C O N T E S T O
Le competenze fissate dal Trattato
16. In un contesto di competenze ripartite tra la Comunità e gli
    Stati membri, le disposizioni dell'articolo 127 del Trattato
    segnano alcuni cambiamenti rispetto alla situazione giuridica
    definita dall'articolo 128 del Trattato di Roma:
        Il testo stabilisce che la Comunità ha il compito di
        attuare una politica di formazione professionale che
        rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, mentre
        l'azione precedente della Comunità consisteva nel fissare
        i principi generali di una politica comune di formazione
        professionale.
        Il sistema decisionale è modificato poiché d'ora innanzi il
        Consiglio prenderà le sue decisioni in questo campo a
        maggioranza qualificata, e non più a maggioranza semplice,
        dopo aver espletato una procedura di cooperazione con il
        Parlamento europeo.
        Il testo prevede esplicitamente che l'intervento della
        Comunità esclude l'armonizzazione delle disposizioni
        legislative e regolamentari degli Stati membri e conferma
        la loro responsabilità per quanto riguarda il contenuto dei
        programmi e l'organizzazione dei sistemi. La diversità dei
        sistemi, e la responsabilità degli Stati membri per quanto
        concerne l'organizzazione e il contenuto della formazione
        sono quindi riconosciute quali elementi fondamentali della
        politica comunitaria tesa a consentire una cooperazione
        maggiore e una convergenza delle iniziative prese in modo
        volontario dai diversi attori.
17. Il Trattato è basato sul riconoscimento del fatto che il ruolo
     principale nel finanziamento e nella realizzazione delle azioni
     di formazione professionale incombe ai poteri pubblici negli
     Stati membri e alle parti sociali. Il ruolo della Comunità
     dev'essere quello di stimolare e di innovare. L'intervento
     comunitario deve favorire le convergenze volontarie e
     valorizzare gli effetti di qualità e la capacità di innovazione
     sui sistemi. Sulla base di un quadro di obiettivi comuni la
     Comunità può recare il suo contributo allo sviluppo di azioni
     transnazionali intese a promuovere lo sviluppo coerente delle
     politiche di formazione nelJa Comunità.
Il legame con le altre politiche
18. L'analisi delle sfide degli anni 90, che la Commissione ha
     stilato nel suo memorandum, ha dimostrato la complessità e la
     complementarità dei fattori in gioco. La politica della
     formazione professionale dev'essere quindi articolata con altri
     livelli d'intervento della Comunità per garantirne il
     funzionamento.
19. La formazione professionale dev'essere concepita congiuntamente
     alla politica del mercato del lavoro (art. 123) e in
                                  11
 ---pagebreak---     particolare all'adattamento alle trasformazioni industriali -
    obiettivo comune agli articoli 123 e 127, alla cooperazione in
    materia di Istruzione (art. 126), alle azioni per la
    competitività dell'industria (art. 130) e alla politica di
    ricerca & sviluppo (art. 130h), nonché alla libertà di
    circolazione (art. 57). Essa deve contribuire alla sinergia e
    alla coerenza tra le misure derivanti dalle politiche in
    questione nella misura in cui la formazione dev'essere legata
    agli obiettivi di questi diversi settori per poter essere
    efficace.
20. Si devono in particolare cercare sinergie operative con i Fondi
    strutturali, ivi compresi programmi di iniziative comunitarie,
    da un lato, e con il capitolo socioeconomico del 4° programma
    quadro di Ricerca e Sviluppo, dall'altro.
La complementarità Istruzione-Formazione
21. Gli elementi nuovi per quanto concerne la politica di
    formazione professionale e l'introduzione di un articolo
    specifico concernente l'Istruzione (articolo 126) fanno
    emergere per la prima volta una concezione integrata della
    politica di Istruzione/Formazione a livello comunitario, anche
    se i livelli di competenza e le procedure permangono diversi.
    L'articolazione tra i due settori è altrettanto importante
    quanto la definizione delle misure specifiche di ciascuno di
    essi e deve consentire di        sviluppare il nuovo concetto
    politico di formazione per tutta la vita come prospettiva per
    la Comunità, unitamente alla costruzione di un senso di
    appartenenza dei cittadini all'Europa.
22. Questa complementarità dei due campi dev'essere rafforzata e
    tradursi concretamente nei dispositivi e nelle azioni proposti.
    Sul piano operativo le azioni che beneficiano di un sostegno
     comunitario devono incoraggiare una fecondazione incrociata dei
    dispositivi di istruzione e di formazione facendo leva sulle
    prassi delle istituzioni interessate. A tale proposito, si
    dovranno poter condurre azioni coordinate su tematiche di
     interesse comune ai due campi, quali la formazione linguistica,
     l'apprendistato e la formazione aperta e a distanza,
     l'orientamento, la formazione per tutta la vita e
     l'osservazione delle professioni e delle qualifiche.
23. Le università sono gli attori dello sviluppo della formazione
    continua, nonché protagonisti principali del trasferimento
    delle innovazioni tecnologiche, obiettivo di qualità della
     formazione professionale e di cooperazione con il mondo
    dell'economia. Una complementarità dev'essere cercata anche ad
    altri livelli dei sistemi educativi, sia che si tratti
    dell'inserimento professionale e sociale dei giovani o della
    formazione continua degli adulti.
24. Per quanto concerne l'orientamento professionale, il programma
    deve sostenere l'introduzione di una dimensione europea. Poiché
     interessa l'insieme dei campi della formazione professionale,
    esso consentirà di ampliare in modo considerevole la portata
    delle azioni comunitarie condotte sinora in materia.
    Attualmente, questa azione si fonda essenzialmente sul
    programma PETRA che interessa i giovani e che quindi limita il
                                  12
 ---pagebreak---     titolo a fruirne a quanti hanno meno di 27 anni. Il nuovo
    programma permetterà di estendere questa azione all'insieme dei
    gruppi destinatari - giovani e adulti, lavoratori dipendenti
    e persone in cerca di lavoro. Sarà quindi possibile sviluppare
    azioni di orientamento professionale che accompagnino gli
    individui in tutto l'arco della loro vita professionale e non
    soltanto nella sua prima fase e li aiutino a orientarsi verso
    i tipi di formazione più adeguati per rispondere ai bisogni del
    mercato del lavoro e alla loro esigenza di sviluppo
    professionale oltre che alle esigenze di costituzione di un
    mercato europeo della formazione.
25. Con l'attuazione del programma la Comunità recherà inoltre il
    suo   contributo    alla   promozione    della   formazione   e
    dell'apprendimento aperti e a distanza nelle prospettive
    delineate dal Memorandum della Commissione del dicembre 1991
    su tale materia, dalle conclusioni dei Ministri dell'Istruzione
    riuniti in sede di Consiglio del giugno e del dicembre 1992 e
    dalla risoluzione adottata dal Parlamento europeo nel luglio
    1993. Quest'opera di promozione sarà imperniata sui benefici
    specifici che la formazione a distanza reca per il
    conseguimento degli obiettivi fissati dal Trattato, tenendo tra
    l'altro presente    la flessibilità    che essa conferisce   al
    processo    di formazione, la sua capacità di raggiungere
    numerosi utilizzatori, in particolare coloro che hanno problemi
    di accesso ad una formazione professionale, l'arricchimento che
    essa comporta estendendo i sistemi convenzionali di formazione,
    e con essi combinandosi, la garanzia di qualità che essa può
    offrire e la creazione di reti di formazione che consentano ai
    cittadini di beneficiare delle strutture che essa offre per una
    formazione adattata ai loro bisogni. Per tali motivi è previsto
    che tutte le azioni potranno comprendere elementi di
    incoraggiamento e di promozione dell'apprendimento e della
    formazione aperti e a distanza quali metodi particolarmente
    adatti per assicurare gli obiettivi capillari del programma.
26. Il problema dell'anticipo dei bisogni merita anch'esso un
    trattamento particolare e un approccio trasversale in seno al
    programma, come pure un'articolazione con il programma
    Educazione. Conoscere l'evoluzione delle qualifiche e delle
    professioni appare oggi assolutamente necessario ed il mercato
    unico europeo fa sì che tale esigenza emerga non soltanto in
    ciascun paese ma anche a livello della Comunità. Per tale
    motivo    la realizzazione del programma        sarà agevolata
    dall'istituzione, in collaborazione con il CEDEFOP, di lavori
    sull'evoluzione    delle   professioni    e  delle   qualifiche
    professionali nella Comunità onde assicurare una migliore
    conoscenza e una migliore circolazione di informazioni
    sull'evoluzione dei mestieri. Uno dei compiti sarà anche fare
    la diagnosi dei bisogni, costruire un sistema di vigilanza
    tecnologica e di allarme sulle trasformazioni in corso a
    livello dei contenuti del lavoro e delle loro conseguenze sulla
    formazione, nonché facilitare il trasferimento di metodi e di
    conoscenze tra gli Stati membri e i diversi attori che si
    occupano di tal genere di previsioni.
                                 13
 ---pagebreak---       La sussidiarietà
      27. La questione della sussidiarietà sollevata dal memorandum trova
           la sua risposta dapprima nelle disposizioni dell'articolo 127
           del Trattato. Questo esclude l'armonizzazione dei sistemi
           nazionali, riconosce la piena responsabilità degli Stati membri
           per l'organizzazione      e il contenuto della formazione e
           conferisce alla Comunità la responsabilità di porre in atto una
           politica di formazione professionale che rafforza e integra le
           azioni degli Stati membri. L'applicazione di queste
           disposizioni deve consentire una migliore articolazione
           dell'azione comunitaria, a vocazione innovatrice e catalitica,
           con le evoluzioni dei sistemi nazionali, in particolare
           articolando maggiormente le azioni comunitarie con gli elementi
           fondamentali e i fattori determinanti dell'evoluzione dei
           sistemi degli Stati membri.
      28. Le azioni della Comunità devono essere peraltro incentrate
           sullo sviluppo della cooperazione transnazionale a tutti i
           livelli pertinenti per recare un chiaro valore aggiunto alle
           azioni elaborate dagli Stati membri e dai protagonisti del
           mercato della formazione.      Il valore aggiunto dell'azione
           comunitaria dev'essere consolidato e rafforzato in funzione
           della costituzione progressiva di uno spazio europeo aperto
           della formazione e delle qualifiche professionali legato alla
           realizzazione e al funzionamento del mercato unico. Le misure
           proposte comportano un sostegno e un'integrazione alle azioni
           condotte dagli e negli Stati membri e consentono loro di
           valorizzare l'apporto e i risultati delle operazioni
           transnazionali per migliorare la qualità e l'efficacia dei loro
           sistemi e dispositivi.
      29. È necessario che le azioni future dimostrino di avere
           un'articolazione "positiva" tra le azioni complementari della
           Comunità e le politiche nazionali di formazione. Occorre
           peraltro tener conto, nel campo della formazione e ai livelli
           appropriati, delle articolazioni tra i meccanismi di intervento
           dei poteri pubblici e il contributo delle parti sociali.
     30.   Questo approccio permette di massimizzare l'efficacia degli
           interventi e delle politiche posti in atto, anche di quelli a
           livello comunitario. I dibattiti sulla Raccomandazione del
           Consiglio sull ' accesso alla formazione professionale permanente(9)
           hanno dimostrato che, tenendo conto delle responsabilità che
           potevano esercitare le parti sociali e, più in generale, degli
           interventi degli attori sociali         (imprese, organismi di
           formazione) sulla formazione professionale, sia a livello
           comunitario che nazionale, l'azione comunitaria si trovava ad
           avere una portata più grande, più realistica e più efficace,
           grazie alla complementarità e alla sinergia tra le azioni
           pubbliche e gli accordi tra le parti sociali.
     Il processo istituzionale
Raccomandazione del Consiglio sull'accesso alla formazione professionale
 permanente. 93/404/CEE del 30 giugno 1993
                                         14
 ---pagebreak--- 31. Il processo decisionale sugli strumenti da porre in atto sarà
    condotto nel quadro delle disposizioni dell'articolo 189C del
    Trattato. Ciò implica un intervento maggiore del Parlamento
    europeo per quanto concerne l'adozione dei testi nell'ambito
    della procedura di cooperazione tra il Consiglio e il Parlamento
    europeo per le proposte fondate sull'articolo 127.
32. Il Comitato economico e sociale è obbligatoriamente consultato
    sulle proposte concernenti la formazione professionale e, nella
    maggior parte dei casi, sarà utile ottenere in modo complementare
    un parere del nuovo Comitato delle regioni, viste le competenze
    delle collettività territoriali in materia di formazione
    professionale.
33. Il Comitato consultivo per la formazione professionale, avente
    composizione tripartita e ruolo statutario, potrebbe svolgere una
    duplice funzione di controllo della coerenza della politica
    generale della Comunità in materia di formazione professionale,
    visti i molteplici interventi ad essa legati e di controllo della
    sussidiarietà, in particolare per migliorare l'articolazione tra
    la politica comunitaria e le azioni nazionali. A tal fine la
    Commissione informa regolarmente il Comitato consultivo per la
    formazione professionale circa lo sviluppo del programma, ed in
    particolare per quanto concerne:
    a)    gi orientamenti di politica generale nel settore della
          formazione professionale,
    b)    il controllo generale del contesto comune di obiettivi,
    e)    la relazione generale sulla formazione professionale,
    d)    la valutazione generale del programma.
34. La creazione di un Comitato del Dialogo sociale deve permettere
    di portare avanti e di potenziare il lavoro estremamente
    fruttuoso svolto dalle parti sociali in seno al gruppo
    Istruzione-Formazione che opera sin dal 1989, e di migliorare in
    particolare la coerenza delle azioni comunitarie con il processo
    di accordi tra le parti sociali a livello europeo, nella
    prospettiva aperta dal loro accordo del 31/10/91.
Ili   -   P R E S E N T A Z I O N E    D E L L A      P R O P O S T A
35. Sulla base delle esperienze acquisite con l'attuazione dei
    diversi programmi comunitari di formazione professionale (COMETT,
    PETRA, FORCE, EUROTECNET) nonché di altre azioni e progetti
    pilota realizzati nel campo della formazione professionale,
    l'obiettivo principale del programma è di assicurare l'attuazione
    di una politica di formazione professionale che sostenga e
    integri le azioni degli Stati membri e di promuovere la
    cooperazione    tra    gli   Stati    membri    onde    realizzare
    progressivamente uno spazio aperto della formazione e delle
    qualifiche professionali. A tal fine, gli obiettivi specifici del
    programma sono:
          contribuire a una maggiore efficacia e qualità dei sistemi,
          promuovere la qualità nei metodi e nei prodotti,
          sostenere le innovazioni in materia di formazione
          professionale,
                                 15
 ---pagebreak---             promuovere e diffondere, mediante la formazione, le
            innovazioni tecnologiche,
            sviluppare la dimensione europea nella formazione a tutti
            i livelli,
            favorire la mobilità intellettuale delle competenze, in
            particolare grazie alla formazione a distanza.
36.   Il progetto di proposta di decisione del Consiglio, nel rispetto
     della sussidiarietà, si compone di due parti complementari:
            Un quadro comune di obiettivi inteso a promuovere lo
            sviluppo coerente della formazione professionale nella
            Comunità.
            Un insieme di misure comunitarie destinate ad appoggiare e
            integrare le azioni intraprese dagli e negli Stati membri.
37.   Questo quadro comune di obiettivi è destinato a promuovere una
      cooperazione rafforzata tra gli Stati membri per sostenere
      l'attuazione progressiva di una politica di formazione
      professionale comunitaria e assicurare lo sviluppo coerente della
      formazione professionale nella Comunità europea. Gli Stati
     membri, di propria iniziativa, fanno riferimento al quadro comune
      di obiettivi per attuare la propria politica di formazione
      professionale. Le linee guida dei programmi d'azione COMETT,
      PETRA, FORCE e EUROTECNET sono integrate nei quadro comune di
      obiettivi stabilito dalla proposta.
38.   Per quanto concerne le misure comunitarie, la proposta presentata
      dalla Commissione mira a semplificare la molteplicità delle
      azioni attuali, ad assicurarne una maggiore trasparenza, a
      focalizzare l'azione della Comunità e a migliorarne l'impatto.
      Il programma interessa il complesso dei protagonisti della
      formazione professionale, sia che si tratti dei pubblici poteri,
      degli enti privati di formazione, delle imprese o delle parti
      sociali. Esso mira a consentire a questi protagonisti, sia in
      termini di orientamento che sul piano della definizione dei
      bisogni e della progettazione dele azioni, di migliorare i
      rispettivi metodi e le rispettive pratiche sulla scorta dei
      risultati della cooperazione transnazionale.
      Sono previste tre sezioni, ciascuna con i suoi specifici
      obiettivi, allo scopo di realizzare le finalità generali del
      programma e di contribuire alla realizzazione progressiva di uno
      spazio aperto della formazione e delle qualifiche nella Comunità:
Sezione 1: Misure intese a sostenere la qualità dei sistemi, dei
            dispositivi e delle politiche degli Stati membri;
Sezione 2: Misure intese a sostenere la capacità innovativa delle
            azioni sul mercato della formazione;
Sezione 3: Rete e provvedimenti concomitanti - Incentivazione della
            dimensione europea.
39.   La prima sezione intende apportare un sostegno comunitario a
      progetti aventi un impatto diretto sui sistemi e sui dispositivi
      nazionali di formazione professionale. Una migliore qualità delle
      azioni dispensate da tali sistemi presuppone un incremento di
      efficacia degli investimenti e del Le spese pubbliche impegnati in
                                   16
 ---pagebreak---         tal senso. L'esperienza ricavata dai precedenti programmi, ed in
        particolare da PETRA per i sistemi di formazione iniziale, ha
        mostrato che la cooperazione transnazionale permette di far
        progredire i dispositivi nazionali verso una maggiore efficienza.
        In un contesto di forti tensioni dei bilanci nazionali, le
        economie di scala e il trasferimento delle innovazioni consentiti
        dall'azione comunitaria rivestono un ruolo sempre più importante.
        In merito ad argomenti quali quelli delle qualifiche o
        dell'orientamento    professionale,    che    dovrebbero   essere
        considerati di carattere centrale per questa prima sezione, la
        cooperazione transnazionale sviluppata dal programma permette
        d'introdurre una concreta dimensione europea, indispensabile
        sotto il profilo della libera circolazione e della mobilità degli
        individui per la formazione e l'occupazione.
    40. La seconda sezione si rivolge agli operatori della formazione che
        intervengono sul mercato per proporre azioni o prodotti di
        formazione. Vi sono interessate tutte le categorie dei
        protagonisti: organismi di formazione, imprese, parti sociali,
        università.
        I progetti mirano da un lato a sostenere e sviluppare
        l'innovazione delle azioni di formazione professionale per
        accrescerne l'efficacia      dall'altro a sviluppare azioni di
        formazione intese a incoraggiare e agevolare il trasferimento
        delle innovazioni tecnologiche.
    41. La terza sezione mira a sviluppare la dimensione europea della
        formazione professionale con un sostegno comunitario alla
        razionalizzazione e al coordinamento delle istanze nazionali e
        delle strutture operative che costituiscono la base della
        creazione di progetti pilota transnazionali e di collocamenti in
        un altro Stato membro. Ciò consentirà di migliorare ed ampliare
        la rete europea al fine di promuovere la cooperazione
        transnazionale e garantire una buona trasparenza del programma ed
        aumentarne gli effetti indotti consolidando la diffusione dei
        prodotti e dei risultati dei progetti pilota ad altri operatori,
        in particolare tramite le attività della rete europea.
        Questa terza sezione integra parimenti gli aspetti relativi
        all'audit linguistico e ai progetti linguistici transnazionali
        destinati alle imprese e agli ambienti socioeconomici e che
        corrispondono alla vecchia sezione III del programma LINGUA.
    42. Sarà riservata un'attenzione particolare all'equilibrio dei mezzi
        e alla diffusione dei risultati tra le due sezioni del programma.
        Infatti sarebbe particolarmente controproducente se si creasse
        una barriera insormontabile tra le due sezioni I e II o se si
        registrasse uno squilibrio sensibile per quanto concerne il
        numero dei progetti patrocinati e, di conseguenza, l'interesse
        dei promotori. Indipendentemente dall'organizzazione dei sistemi
        a livello nazionale, si può considerare che la dinamica e
        l'innovazione si fondano su una complementarità tra i due
        pilastri costituiti dai dispositivi pubblici e dal mercato.
        L'azione comunitaria deve quindi mirare a favorire tale dinamica
        d'insieme e ad abbassare le barriere che si sono create e che
        limitano la portata delle cooperazioni transnazionali.
                                      17
i<u
 ---pagebreak--- 43. Le azioni sostenute nel contesto del programma di formazione
    professionale riguardano sostanzialmente la preparazione delle
    azioni di formazione, la progettazione dei prodotti e dei metodi
    innovativi, La diffusione e la demoltiplicazione dei risultati.
    Il programma persegue in misura soltanto marginale la
    realizzazione di azioni di formazione in quanto tali. Le spese
    ammissibili a beneficiare del sostegno comunitario riguardano
    pertanto principalmente i costi connessi alla progettazione e
    alla preparazione delle azioni e non quelli della prestazione di
    formazione (remunerazioni dei formatori o dei beneficiari, spese
    di formazione). Questo elemento accresce l'interesse della
    complementarità fra il programma d'azione e i finanziamenti
    concessi nel contesto dei Fondi strutturali, ivi compresi quelli
    dei programmi di iniziative comunitarie sostanzialmente
    incentrate sui costi di realizzazione delle azioni di formazione
    a valle della preparazione e della progettazione.
44. L'azione complementare e specifica della Comunità nel campo della
    formazione professionale guadagnerà tanto più in efficacia quanto
    più si potranno assicurare una maggiore trasparenza, un accesso
    più facile e una più ampia diffusione dei risultati tra i diversi
    dispositivi, organismi e operatori di formazione professionale
    esistenti negli Stati membri e gli interventi della Comunità. In
    riferimento ai rispettivi contesti nazionali, spetta agli Stati
    membri, nel rispetto delle loro competenze, assicurare questa
    articolazione prendendo le misure opportune di razionalizzazione
    e di coordinamento alla luce dell'esperienza acquisita dalle
    istanze nazionali di animazione e delle strutture operative già
    poste in atto nel quadro dei programmi d'azione, adottando
    inoltre le modalità necessarie di coordinamento e di
    razionalizzazione.     Sul piano operativo e nella pratica sarà
    parimenti necessario realizzare una complementarità attiva fra le
    strutture di rete e gli operatori del programma da un lato e i
    responsabili dell'applicazione dei Fondi strutturali dall'altro.
45. La rete europea di formazione professionale costituita dalle
    istanze nazionali, dalle strutture operative d'appoggio ai
    progetti e dagli operatori stessi rappresenta un punto forte del
    valore aggiunto dell'azione comunitaria. Andando oltre al
    sostegno ad operazioni innovative ma di per sé isolate, la
    dinamica di rete fra azioni e fra partnership di azioni deve
    costituire un criterio privilegiato del sostegno comunitario, pur
    nel rispetto delle responsabilità degli Stati membri in merito
    all'organizzazione e al coordinamento delle istanze e strutture
    operative. L'impatto della transnazionalità delle azioni ne
    risulta amplificato dal fatto che le azioni e le partnership
    innovative risultano integrate in una rete europea che conferisce
    loro cospicue possibilità di demoltiplicazione, visibilità e
    impatto.
46. Conformemente alle regole della comitatologia, la Commissione
    sarà assistita da un Comitato di programma composto da due
    rappresentanti designati dagli Stati membri e da due volte 6
    rappresentanti delle parti sociali in qualità di osservatori.
    Questo comitato, a carattere consultivo, assisterà la Commissione
    per quanto concerne
     (i)  le priorità dei provvedimenti comunitari ed il programma di
          lavoro annuale risultantene,
 ---pagebreak---     (iì) il sostegno finanziario che sarà fornito dalla Comunità
          alle diverse misure (importo, durata e beneficiari),
    (iii) la suddivisione tra le diverse sezioni,
    (iv) le modalità di selezione, i metodi di valutazione, le
          modalità di diffusione e di trasferimento dei risultati.
47. La Commissione, in partnership con gli Stati membri, sosterrà la
    complementarità operativa tra le azioni del programma e i Fondi
    strutturali, ivi compresi programmi di iniziativa comunitaria nel
    campo delle risorse umane per quanto concerne aspetti quali:
    diffusione    delle    informazioni    comparative   pertinenti,
    demoltiplicazione delle metodologie, degli strumenti, dei.
    prodotti e delle esperienze ai vari livelli d'interesse,
    realizzazione di azioni di formazione transnazionali... La
    Commissione sosterrà anche la sinergia operativa con il 4°
    programma quadro di R&S al fine di incoraggiare il trasferimento
    di innovazioni tecnologiche e la capacità di risposta dei sistemi
    di formazione e di qualificazione ai risultati della R&S, in
    particolare al fine di:
          promuovere le ricerche comparative relative ai sistemi e
          dispositivi di formazione professionale;
          incentivare il trasferimento di innovazioni tecnologiche
          tramite una formazione professionale di qualità;
    _     incoraggiare la capacità di risposta dei sistemi di
          formazione e di qualificazione ai risultati della ricerca;
          sviluppare    le   innovazioni    delle   metodologie    di
          apprendimento e di formazione aperti e a distanza.
48. Al fine di sostenere i lavori delle parti sociali a livello
    comunitario nel. quadro del dialogo sociale, la Commissione, in
    partnership con le parti sociali, istituirà adeguati legami
    operativi con il programma per consentire loro di meglio
    utilizzare i risultati delle diverse misure nel loro dialogo.
49. Verrà realizzata un'azione globale di informazione sulle azioni
    e sui risultati del programma e si attuerà una valutazione
    continuativa in partnership tra la Commissione e gli Stati membri
    al fine di accrescere la trasparenza e l'impatto. Sempre a tal
    fine, gli Stati membri trasmetteranno, a metà programma e al suo
    termine, una relazione sulle attività avviate nel suo contesto.
    Conformemente alle prassi nazionali, le parti sociali saranno
    pienamente associate alle attività di verifica, di elaborazione
    di relazioni e di valutazione del programma. Su tale base, la
    Commissione presenterà al Parlamento europeo, al Consiglio e al
    Comitato economico e sociale una relazione intermedia entro il 31
    dicembre 1997, nonché una relazione finale entro il 30 giugno
    2000.
50. Ai sensi dell'accordo sullo Spazio economico europeo (e del suo
    protocollo addizionale, in particolare del protocollo 31),
    concluso fra le Comunità europee e i loro Stati membri da un lato
    e i paesi dell'EFTA dall'altro, le iniziative e le attività,
    nonché la cooperazione e i programmi comunitari in materia di
    formazione professionale saranno aperti alla partecipazione dei
    paesi dell'EFTA che aderiscono al SEE a decorrere dal 1° gennaio
    1995.
 ---pagebreak--- 51.   La Commissione consolida la cooperazione con l'OCSE, con il
      Consiglio d'Europa, con l'OIL e con l'Unesco, in particolare nel
      quadro dello sviluppo di scambi di informazioni e di esperienze
      sulle questioni comuni ai sistemi e dispositivi di formazione
      degli Stati membri.
52.   Al fine di farsi assistere in sede di realizzazione del
      programma, la Commissione si assicurerà il concorso del Centro
      europeo per lo sviluppo della formazione professionale alle
      condizioni stabilite dal suo regolamento (10), nonché della
      Fondazione europea per la formazione professionale (11) al fine
      di sviluppare progressivamente una cooperazione adeguata con i
      paesi dell'Europa centrale ed orientale.
Conclusioni
53.   L'azione della Comunità nel campo della formazione professionale
      per il tramite di programmi di azione che giungono a scadenza a
      fine 1994 ha già recato risultati concreti in termini di
      partnership, di progetti pilota, di scambi di esperienze e di
      connessioni in rete. Tali risultati promettenti hanno dimostrato
      l'interesse e l'utilità di azioni di cooperazione più generali e
      maggiormente sistematiche. L'approccio di razionalizzazione
      proposto dalla Commissione nel suo progetto, sia a livello degli
      obiettivi che delle azioni, deve dare un forte incremento
      all'impatto e alla leggibilità dell'azione comunitaria in questo
      campo e alla sua complementarità con altre azioni della Comunità.
      Questo orientamento è tanto più importante in quanto il ruolo
      della formazione professionale deve aumentare per ridare una
      dinamica alla competitività europea e invertire la curva della
      disoccupazione.    Il sostegno alla qualità dei sistemi e alla
      capacità innovativa che apporterà l'azione delle Comunità
      dev'essere un fattore decisivo d'impulso in un contesto di forti
      tensioni finanziarie a livello degli Stati membri.
 (10)   Regolamento 337/75/CEE del Consiglio del 10 febbraio 1975
        recante istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della
        formazione professionale (GU N° L 39 del 13.02.1975, pag. 1)
 (11)   Regolamento 1360/90/CEE del Consiglio del 7 maggio 1990 che
        istituisce   una   Fondazione   europea   per   la   formazione
        professionale (GU N° L 131 del 23 maggio 1990)
                                   20
 ---pagebreak---         CONNESSIONI FRA LE ATTUALI AZIONI DI PETRA. FORCE. IRIS. EUROTECNET. COMETT
             E LE TRE SEZIONI DEL NUOVO PROGRAMMA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
                                       PETRA         FORCE              IRIS     EUROTECNET       COMETT
  SEZIONE I
* Progetta/ione                     Moduli                         Progetl i     Progetti
                                    congiunti
* Piogeni di demoltiplicazione
* Collocamento giovani in           Collocamenti
  formazione iniziale
* Collocamento di giovani           Collocamenti
  lavoratori
* Scambio di decisori               Visite studio Visite studio    Visite studio Visite studio
* Indagini, analisi, scambi di dati Sezione       Inda g. statist.
  comparabili                       Studi -       I'ormaz.Conl
                                    Ricerca       (CVTS)
  SEZIONE II                        Relaz.FPl     Relaz.l'PC
  Progettazione "innovazione"                     Prog.pilota                                  Prog.pilota
  Progettazione "trasferimento                                                                 Prog.pilota
  innovazioni"
* Progettazione "demoltiplicazione'               Prog.pilota                                  Corsi form,
                                                                                               continua
* Collocamenti in imprese giovani                                                              Collocamen-
  in formazione iniziale                                                                       ti
* Collocamenti in imprese di                                                                   Collocamen-
  giovani diplomati universitari                                                               ti
* Scambi decisori                                 Scambi
* Indagini, analisi, scambi di dati               Indag.settor.    Studi         Ricerche
  comparabili                                     Analisi polit,                 applicate
                                                  contrattuale
  SEZIONE n i
* Rete nazionale                    UNC           INC              NADU          NADU          Centro d'in-
                                                                                               formazione
* Rete regionale o settoriale
                                                                                               AUlìP
                                                                                               regionali o
                                                                                               settoriali
                                                   21
 ---pagebreak---                                                                                                          \
                                                                                                         \
                                           Proposta di
                                    DECISIONF DEL C O N S I G L I O
                                            RELA1WO
                     A UN PROGRAMMA D'AZIONE PER LO SVILUPPO
                   DI UNA POI JTTCA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
                                  DELLA COMUNITÀ EUROPEA
                                    LEONARDO              da Vinci
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
Visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l'articolo 127,
vista la proposta della Commissione*l),
in cooperazione con il Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale<3),
 1.   considerando che il Trattato sull'Unione europea conferisce alla Comunità la responsabilità
      di attuare una politica di formazione professionale che rafforzi ed integri le azioni degli Stati
      membri;
2.    considerando che tale poi itica deve essere attuata nel pieno rispetto del le responsabilità degli
      Stati membri per il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale e che essa
      esclude qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari;
3.    considerando che il Consiglio, con la sua decisione 63/266/CEE, ha approvato i principi
      generali di una politica comune di formazione professionale e che l'applicazione di tali
      principi generali spetta agli Stati membri e alle istituzioni competenti della Comunità(4);
(!)   GU.
(2)
      GU.
(3)
      G.U
(4)
      G.U n. C 63 del 20.4.1963, pag. 1338/63
                                                     21
 ---pagebreak--- 4.   considerando che con le decisioni 86/365/CEB5* e 89/27/CEL?6) il Consiglio ha approvato
     le due fasi del programma COMETT volto a potenziare la cooperazione fra le università e
     le imprese in materia di formazione nell'ambito delle tecnologie;
 5.  considerando che con la sua decisione 89/657/CEEJ7) il Consiglio ha approvato il programma
     d'azione EUROTECNET volto a promuovere l'innovazione nel settore della formazione
     professionale derivante dal mutamento tecnologico nella Comunità europea;
 6.  considerando che con la sua decisione 90/267/CEE(8) il Consiglio ha approvato il programma
     d'azione FORCE per lo sviluppo della formazione continua nella Comunità europea;
 7.  considerando che con le sue decisioni 87/569/CEE<9) e 91/387/CEE°0) il Consiglio ha
     approvato e successivamente modificato il programma d'azione PETRA per la formazione
     professionale dei giovani e per la preparazione dei giovani alla vita attiva e professionale;
 8.  considerando che, in base alle relazioni di valutazione dei programmi d'azione comunitari
     COMETT, EUROTECNET, FORCE e PETRA, riprese nella relazione della Commissione
     al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale00, la cooperazione
     comunitaria in materia di formazione professionale conferisce un autentico valore aggiunto
     alle azioni svolte dagli Stati membri e all'interno di essi;
 9.  considerando che la Commissione, nella raccomandazione 87/567/CEE02*, relativa alla
     formazione professionale delle donne, incoraggia gli Stati membri a potenziare i
     provvedimenti a favore della parità delle possibilità e che, con il terzo programma d'azione
     comunitaria a medio termine (1991-1995) per la parità delle possibilità fra le donne e gli
     uomini(13), la Commissione si impegna a portare avanti gli scambi di esperienze e di know-
     how tramite la rete IRIS e a sviluppare tale rete, onde meglio definire le necessità delle
     donne in materia di formazione, promuovere le formazioni innovatrici e sviluppare una
     metodologia europea in proposito;
(5)
           G.U. n. L 222 dell'8.8.1986, pag. 17.
(6)
     G.Un. L 13 del 17.1.1989, pag. 28
(7)
     G.U. n. L 393 del 30.12.1989, pag. 29
(X)
     G.U. n. L 156 del 21.6.1990, pag. 1
(9)
     G.U n. L 346 del 10.12.1987, pag. 31
(,0)
     G.U. n. L 214 del 2.8.1991, pag. 31
(,1)
     COM (93) 151 def. del 5.5.1993
(,2)
     G.U n. L 342 del 4.12.1987, pag. 35
(13)
     COM (90) 449 def, del 6.11.1990, confermata dallarisoluzionedel Consiglio del 21.5.1991
     (91/C 142/01) G.U n. C 142 del 31.5.1991, pag. 1
                                                  ^
 ---pagebreak---  10. considerando che, nella propriarisoluzionedell'I 1 giugno 1993(14), il Consiglio ha ritenuto
     necessario migliorare la qualità della formazione professionale negli Stati membri, onde
     incoraggiare permanentemente le possibilità per le persone di sviluppare le proprie
     conoscenze e le proprie attitudini e di contribuire in tal modo al potenziamento della
     coesione economica e sociale, nonché alla competitività dell'economia europea;
 11. considerando che con la sua raccomandazione del 30 giugno 1993 (15), relativa all'accesso alla
     formazione professionale continua, il Consiglio ha raccomandato agli Stati membri di
     orientare la loro politica di formazione professionale nel senso che qualsiasi lavoratore della
     Comunità debba poter avere accesso alla formazione professionale permanente senza nessuna
     forma di discriminazione e goderne per tutto il corso della sua vita attiva;
 12. considerando che, nel proprio documento di lavoro sugli orientamenti dell'azione comunitaria
     in materia di istruzione e di formazione06), la Commissione ha preannunciato il proprio
     obiettivo di razionalizzazione e di semplificazione dei programmi d'azione in materia di
     formazione professionale in un programma unico, potenziando gli aspetti più promettenti in
     termini di valore aggiunto e d'impulso europeo;
 13. considerando che il valore aggiunto dell'azione comunitaria deve essere potenziato e
     rafforzato in funzione della costituzione progressiva di uno spazio aperto della formazione
     e delle qualifiche professionali, connesso alla realizzazione e al funzionamento del mercato
     unico;
 14. considerando che la sintesi dei contributi degli Stati membri a partire dal Memorandum sulla
     formazione professionale negli anni '90°7) ha posto in evidenza le tendenze di massima cui
     gli Stati membri sono confrontati in questo spazio aperto della formazione e delle qualifiche
     professionali;
(,4)
     G.U n. 186 dell'8.7.1993, pag. 3
(15)
     G.U. n. L 181 del 23.7.1993, pag. 37
(16)
     COM (93) 183 del 5.5.1993
(,7)
     COM (91) 397 def. del 12.12.1991
                                                   ^
 ---pagebreak---     15. considerando che il Consiglio europeo, il 10 e 11 dicembre 1993, ha concluso che, a motivo
        delle specificità istituzionali, legislative o contrattuali proprie a ciascuno Stato membro,
        l'azione della Comunità deve concentrarsi sulla definizione di obiettivi, lasciando agli Stati
        membri la scelta dei mezzi adeguati alla propria situazione, all'interno di un quadro generale
        definito di comune accordo, e che, per potenziare la capacità dell'economia europea, gli Stati
        membri dovrebbero ispirarsi ai suggerimenti contenuti nel libro bianco della Commissione
        sulla strategia a medio termine a favore dello sviluppo, della competitività e
        dell'occupazione;
    16. considerando che, per promuovere uno sviluppo coerente della formazione professionale nella
        Comunità, occorrefissareun quadro comune di obiettivi che costituisca unriferimentoper
        le politiche attuate dagli Stati membri;
    17. considerando che, per aumentare l'efficacia dell'azione comunitaria e la razionalizzazione,
        occorre inserire i vari provvedimenti nell'ambito di tre grandi settori, il primo volto ad
        arrecare un supporto alla qualità dei sistemi, dei dispositivi e delle politiche degli Stati
        membri, il secondo volto a supportare la capacità d'innovazione nelle azioni svolte sul
        mercato della formazione, il terzo volto alla messa in opera graduale di una rete di supporto
        alla dimensione europea della formazione professionale;
    18. considerando che i tre tipi di provvedimenti attuati dal programma (progetti pilota,
        collocamenti, indagini e analisi) sono tutti diretti verso un obiettivo di cooperazione
        transnazionale che arreca un perspicuo valore aggiunto alle azioni condotte dagli Stati
        membri o dai protagonisti del mercato della formazione nel rispetto del principio di
        sussidiarietà;
    19. considerando che occorre incoraggiare le sinergie operative fra il programma d'azione nel
        settore della formazione professionale e gli interventi dei fondi strutturali, specie quelli dei
        programmi di iniziative comunitarie;
    20. considerando che occorre garantire, in collaborazionefrala Commissione e gli Stati membri,
        un controllo permanente e una valutazione sistematica del programma e dei relativi
        provvedimenti.
    DECIDE
15)
 ---pagebreak---                                         Articolo primo
                                 (Fissazione del programma)
1. La presente decisione fissa un programma d'azione per l'attuazione di una politica di
   formazione professionale della Comunità europea, in appresso denominato "programma
   LEONARDO da Vinci". Esso entra in vigore il 1° gennaio 1995.
2. Il programma comprende:
1) un quadro comune di obiettivi per l'azione della Comunità, destinato a promuovere uno
   sviluppo coerente della formazione professionale, di cui all'Allegato I;
2) un complesso di misure comunitarie, di cui all'articolo 4 e all'Allegato IV, attuate in base al
   quadro comune di obiettivi di cui all'Allegato I, per supportare e integrare le azioni avviate
   dagli Stati membri e all'interno di essi.
                                                   JU*
 ---pagebreak---                                             Articolo 2
                                          (Definizioni)
Ai fini della presente decisione il termine:
a)   "formazione professionale iniziale" è impiegato, in senso generale, per designare qualsiasi
     forma non universitaria di formazione professionale iniziale, compreso l'insegnamento tecnico
     professionale e l'apprendistato, che consenta l'accesso dei giovani a una qualifica
     professionale riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale essa è
     conseguita;
b)   "formazione professionale permanente" è impiegato, in senso generale, per designare
     qualsiasi formazione professionale intrapresa da un lavoratore nella Comunità europea
     nell'arco della sua vita lavorativa;
e)   "impresa" è impiegato per designare non soltanto le grandi, ma anche le piccole e medie
     imprese, indipendentemente dal loro stato giuridico o dal settore economico nel quale
     operano, nonché ogni tipo di attività economica, compresa l'economia sociale;
d)   "lavoratore" è impiegato per designare qualsiasi persona attiva avente un legame con il
     mercato del lavoro, compresi i lavoratori autonomi;
e)   "parti sociali" è impiegato per designare le organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati
     riconosciute in ciascuno Stato membro nei negoziati collettivi e/o le loro organizzazioni
     interprofessionali e/o le organizzazioni nazionali coinvolte in un'azione concordata;
f)   "organo di formazione" è impiegato per designare tutti i tipi di istituti pubblici, parastatali
     o privati, che svolgano azioni di formazione professionale, di perfezionamento, di
     aggiornamento o diriqualificazione,indipendentemente dalla loro denominazione nei singoli
     Stati membri. Essi designano anche gli organi economici autonomi, in particolare le camere
     di commercio e dell'industria e/o i loro corrispettivi e le associazioni professionali;
g)   "università" è impiegato per designare tutti i tipi di istituti d'insegnamento superiore che
     rilascino qualifiche o diplomi a tale livello, a prescindere dallerispettivedenominazioni;
h)   "apprendistato e formazione aperti e a distanza" è impiegato per designare qualsiasi forma
     di formazione non tradizionale che implichi il ricorso a nuove tecnologie e a servizi avanzati
     d'informazione e di comunicazione, nonché il supporto di consulenze e di tutela
     individualizzata ai fini della formazione;
                                                 j}
 ---pagebreak---                                                Articolo 3
                                (Azioni da avviare a livello nazionale)
Il quadro comune di obiettivi, di cui all'Allegato I, servirà come riferimento alle politiche svolte
dagli Stati membri, tenuto conto delle competenze di diritto interno delle parti interessate e delle
rispettive responsabilità delle pubbliche autorità competenti, delle imprese e delle parti sociali.
                                               Articolo 4
                                         (Misure comunitarie)
 1.    La Commissione attua le misure comunitarie di cui all'Allegato II per il periodo che va dal
       1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1999.
2.     Secondo la procedura di cui all'articolo 5, sono prese le decisioni relative:
      a)    alle priorità nelle misure comunitarie di cui all'Allegato II e nel programma di lavoro
            annuo che ne deriva;
      b)    al sussidiofinanziarioche verrà fornito dalla Comunità (importi, durata e beneficiari);
      e)    alla ripartizione fra i vari settori;
      d)    alle modalità di selezione, di valutazione, di diffusione e di trasferimento dei risultati.
                                                Articolo 5
                                               (Comitato)
La Commissione è assistita da un Comitato a carattere consultivo composto da due rappresentanti
per ciascuno Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Dodici rappresentanti delle parti sociali, designati dalla Commissione in base a proposte emananti
dalle organizzazioni che rappresentano le parti sociali a livello comunitario, parteciperanno alle
attività del Comitato in veste di osservatori.
Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto comprendente le misure da
adottare. Il Comitato formula un parere sul progetto, entro un termine che il presidente può fissare
in funzione dell'urgenza del problema in questione, se del caso procedendo a una votazione.
Il parere è iscritto nel resoconto; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che nel
resoconto stesso figuri la propria posizione.
LÌÌ Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal Comitato. Essa
informa il Comitato del modo in cui ha tenuto conto di tale parere.
                                                         1%
 ---pagebreak---                                                Articolo 6
                                    (Coerenza e complementarità)
     La Commissione vigila sulla coerenza complessiva fra il programma e il programma
     comunitario sull'istruzione.
     La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, incoraggia il ricorso a una
     complementarità operativa fra il programma e gli interventi dei Fondi strutturali, e in
     particolare dei programmi di iniziative comunitarie. Essa controlla anzitutto che le misure
     comunitarie attuate in questo programma constribuiscano al miglioramento degli interventi
     strutturali nel settore della formazione professionale, allo scopo di:
     a)     diffondere e arricchire le informazioni comparative pertinenti sui sistemi e sui
            dispositivi di formazione professionale;
     b)     favorire la realizzazione di azioni transnazionali di formazione professionale, a partire
            dai risultati dei progetti pilota del programma;
     e)    promuovere una maggiore sinergia con le politiche a favore dell'occupazione e con
           quelle che supportano la parità di possibilità nell'accesso alla formazione iniziale e
           continua per i gruppi meno favoriti.
     La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, incoraggia il coordinamento delle
     attività fra il programma e il 4° programma quadro Ricerca e sviluppo.
     La Commissione stabilirà nessi operativi adeguati fra il programma e le attività del dialogo
     sociale a livello comunitario.
     La Commissione si assicura l'ausilio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione
     professionale (CEDEFOP)(18), per quanto riguarda l'attuazione del programma.
(18)
     Regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, recante creazione di un
     Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (G.U. n. L 39 del 13.2.1975,
     pag. 1)
                                                      n
 ---pagebreak---                                                Articolo 7
                                 (Controllo, valutazione e relazioni)
1.    Il programma costituisce oggetto di un controllo permanente effettuato in comune dalla
      Commissione e dagli Stati membri. Tale controllo viene garantito per mezzo di relazioni
     redatte dagli Stati membri, nonché di attività specifiche. Esso permetterà, se del caso, di
     riorientare il programma in base alle necessità emerse nel corso della sua esecuzione.
      Le operazioni di controllo, di gestionefinanziariae di verifica delle misure comunitarie, sono
     attuate dalla Commissione.
2.    Il programma costituisce oggetto di una valutazione periodica, realizzata in comune dalla
      Commissione e dagli Stati membri.
     Irisultatidelle misure comunitarie costituiscono l'oggetto di valutazioni esterne periodiche.
3.   Al 31 dicembre 1995 e ogni due anni, a decorrere da tale data, gli Stati membri trasmettono
     alla Commissione una relazione sulla formazione professionale.
     Tale relazione comprenderà:
            le informazioni utili sui sistemi e sui dispositivi vigenti negli Stati membri destinati a
            promuovere e afinanziarela formazione professionale;
            una descrizione delle attività avviate per concretizzare il quadro comune di obiettivi di
            cui all'Allegato I;
            una descrizione delle complementarità operative realizzate a livello nazionale fra le
            attività del programma e gli interventi dei fondi strutturali e in particolare dei
            programmi di iniziative comunitarie.
4.   La Commissione presenterà al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico
     e sociale, entro il 30 giugno 1998, una relazione interlocutoria sulla fase di lancio, ed entro
     il 30 giugno 2000 una relazione sull'attuazione del programma.
Fatto a      , il                      Per il Consiglio
                                       Il Presidente
                                                    3o
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO I
                              QUADRO COMUNE DI OBIETTIVI
Tenendo conto che gli Stati membri dovrebbero dedicare una particolare attenzione alle seguenti
misure:
     miglioramento dei sistemi di instruzione e di formazione. La formazione permanente sarà in
     particolare facilitata per garantire un adeguamento costante delle qualifiche alle esigenze
     della competitività nonché alla lotta contro la disoccupazione;
     azioni specifiche relative ai giovani che escono dal sistema scolastico senza una formazione
     adeguata,
il Quadro comune di obiettivi comprende:
 1.  Facilitare l'adeguamento alle trasformazioni industriali, in particolare attraverso la formazione
     e lariconversioneprofessionale,
     e in particolare:
     a)    promuovere l'anticipo e la previsione dei bisogni di competenze e di formazione;
     b)    agevolare l'acquisizione di nuove qualifiche e di competenze chiave;
     e)    sviluppare la formazione continua in base ai risultati dei programmi di ricerca e di
           sviluppo tecnologico;
     d)    incoraggiare la formazione dei dirigenti e dei manager delle piccole e medie imprese,
           in particolare per quantoriguardai meccanismi di mondializzazione dell'economia, le
           norme del mercato interno, le nuove tecnologie e le loro implicazioni.
2.   Migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione permanente, per agevolare
     l'inserimento e il reinserimento professionale sul mercato del lavoro,
     e in particolare:
     a)    promuovere la formazione professionale dei giovani e la preparazione dei giovani alla
           vita adulta e professionale*1 \ sviluppare la formazione professionale permanente(2) e
           supportare l'innovazione nei settori della formazione professionale derivante dal
           mutamento tecnologico(3);
     b)    supportare il potenziamento dei dispositivi di orientamento professionale e la
           diversificazione dell'offerta di formazione;
(i)
           Articolo 1, paragrafo 1, della Decisione 91/387/CEE e articolo 2 della Decisione
           87/569/CEE del Consiglio - PETRA
(2)
           Articolo 5 della Decisione 90/267/CEE del Consiglio - FORCE
(3)
           Articolo 4 della Decisione 89/657/CEE del Consiglio - EUROTECNET
                                                   M
 ---pagebreak---     e)    supportare lo sviluppo di formazioni di qualità a favore degli ideatori, dei pianificatori
          e dei gestori delle politiche di formazione;
    d)    sviluppare la libera prestazione dei servizi degli organi di formazione della Comunità
          e gli scambi di informazione e di esperienze sugli ostacoli che sifrappongonoalla
          creazione di uno spazio europeo aperto della formazione.
3.  Facilitare l'accesso alla formazione professionale e favorire la mobilità degli istruttori e delle
    persone in formazione, in particolare dei giovani,
    e in particolare:
    a)    fare in modo che tutti i giovani della Comunità che lo desiderino abbiano accesso a un
          anno, o se possibile a due o più, di formazione professionale iniziale che si aggiungano
          alla frequenza scolastica obbligatoria a tempo pieno e sfocino in una qualifica
          professionale riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è stata
          rilasciata(4);
    b)    attuare gli orientamenti comuni in materia di accesso alla formazione professionale
          permanente nella prospettiva che tutti i lavoratori della Comunità possano avere accesso
          alla formazione permanente senza nessuna forma di discriminazione e beneficiarne per
          tutto il corso della loro vita attiva(5);
    e)    promuovere la parità effettiva di accesso alla formazione permanente per le donne, in
          particolare per contribuire ad aprire loro nuovi settori professionali e a favorire la loro
          ripresa di un'attività professionale dopo un'interruzione;
    d)    sviluppare la dimensione europea delle formazioni grazie ai collocamenti transnazionali
          in formazione e promuovere il riconoscimento e/o la convalida reciproca della
          formazione acquisita;
    e)    incoraggiare lo sviluppo dell'apprendimento e della fonnazione aperti e a distanza, onde
          agevolare l'accesso alla formazione.
 4. Stimolare la cooperazione in materia di formazione tra istituti di insegnamento di formazione
    professionale e imprese,
    e in particolare:
    a)    conferire una dimensione europea alla cooperazione fra le università e le imprese nel
          settore della formazione alle tecnologie, alla loro applicazione e al loro trasferimento(6)
    b)    migliorare la cooperazionefrala formazione iniziale e la formazione permanente, onde
          sviluppare un'impostazione di informazione per tutto il corso della vita.
5.  Sviluppare lo scambio di infonnazione e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di
    formazione degli Stati membri,
    e in particolare:
    fornire un supporto alla promozione della ricerca applicata in formazione professionale,
    nonché allo sviluppo degli scambi di informazione e di esperienze sui sistemi e sui
    dispositivi di formazione, come pure sui sistemi di qualificazione e di certificazione.
(4)
           Articolo 1 della Decisione 91/387/CEE del Consiglio - PETRA
(5)
           Raccomandazione 93/404/CEE del Consiglio.
(6)
           Articolo 3 della decisione 89/27/CEE del Consiglio - COMETT II
                                                      VI
 ---pagebreak---                                     A L L E G A T O II
                                   MISURE COMUNITARIE
PARTE A: MISURE
Le misure sono basate sulle esperienze acquisite grazie all'attuazione dei programmi comunitari
COMETT, EUROTECNET, FORCE, PETRA e IRIS.
Esseriguardanoi sistemi, le politiche e le azioni di formazione iniziale e di formazione
permanente, così come essi sono definiti negli Stati membri, e si basano su una cooperazione
potenziatafrai vari protagonisti della formazione professionale, in particolarefrale imprese e le
università o gli organi di formazione.
Queste misure si articolano in tre grandi settori:
Settore I: Misure volte al supporto e alla qualità dei sistemi, dei dispositivi e delle politiche degli
            Stati membri;
Settore II:     Misure volte al supporto alla capacità di innovazione nelle azioni sul mercato della
                formazione;
Settore III:    Rete, conoscenza delle lingue, misure collaterali.
                                               >.*>
 ---pagebreak--- SETTORE I MISURE VOLTE AL SUPPORTO E ALLA QUALITÀ DEI SISTEMI, DEI
                 DISPOSITIVI E DELLE POLITICHE DEGLI STATI MEMBRI
Questo primo settore è destinato ad arrecare un supporto comunitario a progetti che abbiano un
impatto diretto sui sistemi e sui dispositivi nazionali di formazione professionale. Esso intende
contribuire a una maggiore efficacia dei sistemi e dei dispositivi di formazione professionale,
migliorare la loro capacità a corrispondere alla necessità di formazione degli individui e delle
imprese, e in particolare delle piccole e medie imprese, nonché a promuovere la qualità dei
metodi, dei procedimenti e degli strumenti di formazione professionale.
Su proposta degli Stati membri vengono presentati alla Commissione progetti di supporto alla
qualità dei sistemi.
Essi sono coordinati da un operatore pubblico, da una cooperazione con operatori privati, pubblici
o con parti sociali sotto guida pubblica, o infine da un operatore non pubblico, ma avente una
responsabilità diretta nella strutturazione e nello sviluppo del sistema, del dispositivo o delle
politica dello Stato membro.
1.1 Progetti pilota transnazionali
a)    Progetti di ideazione
      Aiuti all'ideazione, alla messa a punto e alla sperimentazione di progetti pilota transnazionali
      di formazione professionale.
      Il supporto comunitario verrà fornito ai progetti relativi:
            al miglioramento della formazione professionale iniziale, grazie alla realizzazione di
            programmi e di moduli di formazione, al riconoscimento dei dati acquisiti all'interno
            dei sistemi nazionali e alla formazione degli istruttori e dei tutori; alla formazione di
            specialisti o di analisti delle qualifiche professionali; alla realizzazione di progetti nel
            settore dell'orientamento professionale, compresa la messa in rete di centri di
            orientamento professionale; alla formazione di consulenti e di specialisti in
            orientamento;
            alla parità delle possibilità fra le donne e gli uomini nella formazione professionale;
            alla formazione di pianificatori e di gestori dei dispositivi di formazione professionale;
            alla formazione degli operatori socioeconomici impegnati nella politica contrattuale in
            materia di formazione professionale.
                                                     34-
 ---pagebreak--- b)  Progetti di demoltiplicazione
    Aiuti alla diffusione e al trasferimento delle metodologie, dei prodotti, deirisultatie degli
    strumenti di formazione frutto dei progetti di ideazione nei sistemi e nei dispositivi di
    formazione, compresa la realizzazione di sistemi di apprendimento e di formazione aperti e
    a distanza che facciano ricorso alle nuove tecnologie di informazione e di comunicazione e
    sfocino in prodotti di formazione trasferibili, come quelli sviluppati nel contesto del
    programma "Sistemi telematici di interesse generale - insegnamento flessibile e a distanza"
    del 3° programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico.
1.2 Programmi di collocamenti e di scambi transnazionali
a)  Programma di collocamenti transnazionali di giovani in formazione iniziale
    Aiuti ai programmi di collocamenti transnazionali di giovani in formazione professionale
    iniziale, prioritariamente nei settori professionali in rapido sviluppo, specie nel contesto della
    realizzazione del mercato unico. Tali collocamenti saranno di breve durata, cioè da 3 a 12
    settimane, oppure di lunga durata, cioè da 3 a 12 mesi, se fanno parte integrante di accordi
    transnazionali di formazione comportanti ilriconoscimentodeirisultatiottenuti.
b)  Programma di collocamenti transnazionali di giovani lavoratori
    Supporto ai programmi di collocamenti transnazionali di giovani lavoratori e di giovani
    disponibili sul mercato del lavoro, che desiderano acquisire un'esperienza professionale
    riconosciuta o una qualifica complementare. Tali collocamenti avranno normalmente una
    durata di tre mesi e una durata massima di dodici.
e)  Programma di scambi transnazionali per decisori
    Aiuti ai programmi di scambi per decisori pubblici, nazionali o regionali e per organizzazioni
    che rappresentano le parti sociali, volti a promuovere la comprensione reciproca del
    funzionamento dei sistemi e dei dispositivi di formazione professionale, nonché il
    trasferimento di esperienze.
    Tale azione verrà inserita nel programma di visite di studio gestito dal CEDEFOP per conto
    della Commissione.
1.3 Indagini, analisi e scambi di dati comparabili
a)  Indagini e analisi sulla qualità dei dispositivi e dei sistemi di formazione
    Il supporto comunitario verrà fornito a lavori svolti su base transnazionale relativi a problemi
    comuni agli Stati membri connessi alla realizzazione del quadro comune di obiettivi di cui
    all'allegato I.
    Essi avranno lo scopo di aiutare i pubblici poteri ad accrescere la qualità e l'efficacia, con
    riferimenti al livello comunitario, dei loro interventi nel settore della formazione
    professionale.
    Essi riguardano:
           la realizzazione di sistemi generali di anticipo delle necessità in materia di formazione
           e di qualificazione;
           i nuovi metodi di formazione per le piccole e medie imprese;
                                                     ^
 ---pagebreak---          le nuove forme di alternanza e di cooperazione fra imprese e organi di formazione o
         università;
         i nuovi metodi e strumenti di valutazione della qualità dell'offerta di formazione;
         le nuove trafile di formazione per gli ideatori e per i pianificatori della formazione;
         la trasparenza, il riconoscimento e la convalida delle qualifiche professionali;
         lo sviluppo del diritto alla formazione (crediti di formazione per i giovani, ecc.);
         la contabilizzazione delle spese di formazione nella contabilità nazionale e nella
         contabilità delle imprese, specie nella prospettiva dell'investimento formazione.
b) Scambio di dati comparabili
   In stretta cooperazione col gruppo di lavoro "Statistiche dell'istruzione e della formazione"
   dell'EUROSTAT, la Commissione raccoglierà sistematicamente i dati esistenti negli Stati
   membri, svilupperà progetti comparabili a partire da attività nazionali, consoliderà indagini
   comunitarie in corso (indagine sulla forza lavoro, indagine sulla formazione professionale
   continua, ecc.) e definirà un ambito metodologico comune globale suscettibile di essere
   impiegato nell'insieme degli Stati membri.
                                                 -:<&
 ---pagebreak--- SETTORE n MISURE VOLTE AL SUPPORTO ALLA CAPACITA DI INNOVAZIONE
                 NELLE AZIONI SUL MERCATO DELLA FORMAZIONE
Questo secondo settore interessa gli operatori e i protagonisti della formazione professionale che
intervengono sul mercato per proporre azioni o prodotti di formazione. Esso è volto a supportare
le innovazioni nella gestione, nella metodologia e nei materiali di formazione professionale, a
promuovere e a trasferire con la formazione professionale le innovazioni tecnologiche, a migliorare
la capacità dei sistemi di formazione e di qualificazione professionale a corrispondere ai
mutamenti e a favorire lo sviluppo dell'apprendimento e della formazione aperti e a distanza.
Su proposta dei vari protagonisti della formazione professionale (imprese, parti sociali, università,
organi di formazione) vengono presentati alla Commissione progetti di supporto alla capacità di
innovazione.
II. 1 Progetti pilota transnazionali
a)    Progetti di ideazione "supporto all'innovazione nel settore della formazione"
      Aiuti all'ideazione, alla messa a punto e alla sperimentazione di progetti pilota transnazionali
      che abbiano come scopo l'innovazione in materia di pedagogia, di contenuto, di tutela, di
      metodi, di strumenti, di materiali, nonché di metodi di anticipo delle necessità e di
      valutazione della formazione.
      Il supporto comunitario verrà fornito alla:
            realizzazione di progetti connessi all'adeguamento, ai mutamenti industriali e
            all'evoluzione dei sistemi produttivi;
            realizzazione di progetti nel settore della politica contrattuale in materia di formazione
            professionale continua;
            realizzazione di progetti nel settore della definizione di progetti professionali
            individuali, del consuntivo delle competenze o della valutazione delle carriere;
            realizzazione di progetti connessi all'anticipo delle necessità di qualifiche, di
            competenze e di formazione a livello dei settori professionali e tecnologici;
            realizzazione, tramite cooperazioni e reti transnazionali, di metodologie, di contenuti
            e di prodotti trasferibili di formazione professionale continua dei lavoratori;
            realizzazione di progetti connessi alla formazione di dirigenti delle piccole e medie
            imprese.
                                                      rf
 ---pagebreak--- b)   Progetti di ideazione "formazione per il trasferimento delle innovazioni tecnologiche"
     L'accento verrà posto:
           sullo sviluppo di risorse umane altamente qualificate grazie a una fonnazione di qualità
           basata su una cooperazione potenziata fra le imprese e le università;
           sulla qualità e sull'efficacia dei servizi di supporto all'innovazione e al trasferimento di
           tecnologie;
           sul miglioramento della capacità di assorbimento delle tecnologie nuove da parte del
           tessuto industriale, in particolare delle piccole e medie imprese e dei settori industriali
           tradizionali.
     Il supporto comunitario assumerà la forma di aiuti all'ideazione, alla messa a punto e alla
     sperimentazione di progetti pilota transnazionali che abbiano come scopo l'innovazione in
     materia di pedagogia, di contenuto, di tutela, di metodi, di strumenti e di materiali di
     formazione.
     Esso verrà fornito a:
           progetti di formazione alle tecnologie, avviati in comune da imprese di almeno tre Stati
           membri in collegamento con università, nei settori relativi alle nuove tecnologie e alle
           loro applicazioni;
           progetti mirati sulla formazione alla gestione del trasferimento delle innovazioni
           tecnologiche;
           dispositivi di apprendimento e di formazione aperti e a distanza che si avvalgano delle
           nuove tecnologie della formazione e sfocino in prodotti di formazione trasferibili; essi
           comprendono anche la promozione delle attività dei centri europei di
           autoapprendimento e di formazione a distanza.
e)   Progetti di demoltiplicazione
     Il supporto comunitario verrà fornito:
           alla diffusione e al trasferimento delle metodologie, dei prodotti, dei risultati e degli
           strumenti di formazione derivanti dalle partnership transnazionali;
           a corsi intensivi di breve durata di formazione alle tecnologie, su scala europea, per
           l'applicazione rapida delle nuove tecnologie grazie alla cooperazione imprese-università;
           alle attività che abbiano come scopo la produzione di corsi e di materiali destinati
           all'apprendimento e alla formazione aperti e a distanza, nonché l'adeguamento
           linguistico e culturale dei corsi di alta qualità, onde consentirne l'impiego in Stati
           membri diversi da quello di origine.
II.2 Programma di collocamenti e di scambi transnazionali
a)   Programma di collocamenti transnazionali in impresa di giovani in fase di formazione
     universitaria
     Supporto ai programmi di collocamenti in impresa di giovani in fase di formazione
                                                 3&
 ---pagebreak---     universitaria, in un'impresa di un altro Stato membro, connessa a un progetto transnazionale
    di qualificazione professionale sostenuto dalla cooperazione fra imprese e università di più
    Stati membri nel settore delle nuove tecnologie. I collocamenti avranni di norma una durata
    di sei mesi e una durata massima di dodici.
b)  Programma di collocamenti transnazionali in impresa di giovani diplomati universitari
    Supporto ai programmi di collocamenti in impresa di giovani che abbiano portato a termine
    la propria formazione universitaria e di giovani universitari al primo lavoro, in un'impresa
    di un altro Stato membro, connessa a un progetto d'innovazione per le piccole e medie
    imprese che rientri nel piano di sviluppo dell'impresa, di gruppi di imprese o di centri di
    risorse per le piccole e medie imprese. Questi collocamenti avranno di norma una durata di
    sei mesi e una durata di massima di dodici.
e)  Programma di scambi transnazionali fra imprese
    Supporto ai programmi di scambi fra imprese, in particolare di responsabili della formazione
    o delle risorse umane (a tempo pieno o parziale) e di tutori imprenditoriali, connessi ai
    progetti di sviluppo delle piccole e medie imprese o dei raggruppamenti di esse, che
    implichino l'impiego di nuove tecnologie e di nuovi procedimenti produttivi. Tali scambi
    avranno di norma una durata di due settimane e una durata massima di otto.
n.3 Indagini, analisi e scambi di dati comparabili
    Indagini e analisi sulle capacità innovative dei protagonisti del mercato della formazione.
    Aiuti alla realizzazione di attività comparative sui problemi comuni connessi alla creazione
    di uno spazio aperto della formazione e delle qualifiche professionali, aventi come obiettivo
    principale il supporto all'innovazione nella formazione, nonché la formazione come
    ageovolatrice del trasferimento delle innovazioni tecnologiche al complesso dei protagonisti
    del mercato della formazione professionale.
    Il supporto comunitario verrà fornito ad attività svolte su base transnazionale e concernenti:
          i nuovi metodi e i nuovi strumenti di indagini conoscitive Risorse umane per le piccole
          e medie imprese e di realizzazione della formazione per le piccole e medie imprese;
          nuove forme di organizzazione del lavoro che consentano di promuovere la
          qualificazione.
          le indagini settoriali sui progetti di formazione permanente delle imprese e sui nuovi
          metodi di valutazione delle competenze sul luogo di lavoro;
          l'analisi della politica contrattuale in materia di formazione e della funzione delle parti
          sociali nella formazione;
          una migliore conoscenza dello sviluppo delle professioni e delle qualifiche e una più
          proficua circolazione delle informazioni, in collaborazione con il CEDEFOP;
          la definizione dei criteri e delle misure della qualità, dell'analisi costo/efficacia e
          dell'analisi di redditività della formazione.
                                               21
 ---pagebreak--- SETTORE m            RETE, CONOSCENZA DELLE LINGUE, MISURE COLLATERALI
Questo terzo settore riguarda tutte le attività dei settori I e II e mira a sviluppare la dimensione
europea della formazione professionale: supporto alla rete europea delle istanze nazionali e delle
strutture operative per accrescerne la capacità di supporto e di interfaccia, sviluppo della
conoscenza delle lingue e delle azioni di informazione, di controllo e di valutazione, onde
aumentare la trasparenza e rimpatto del programma. A livello operativo e in loco sarà necessario
realizzare una complementarità attiva fra le strutture delle reti e gli operatori interessati al
programma e quelli responsabili della gestione dei fondi strutturali.
in.l Rete europea
a)    Supporto alle iniziative prese dagli Stati membri, onde assicurare una soddisfacente
      trasparenza del programma, agevolare la sua accessibilità, potenziare la diffusione dei suoi
      risultati e coordinare le istanze nazionali e le strutture operative create nell'ambito dei
      programmi COMETT, EUROTECNET, FORCE, PETRA e IRIS.
b)    Creazione di collegamenti telematici, di una banca di dati sui progetti, sulle indagini, sulle
      analisi, sui risultati e sui prodotti, nonché di una messaggeria elettronica. Estensione
      progressiva, sia regionale che settoriale, della rete europea, onde promuovere sempre più la
      cooperazione transnazionale, garantire la soddisfacente trasparenza del programma e
      potenziare la diffusione deirisultatidi esso.
e)    Realizzazione di attività europee di animazione.
ni.2 Azione relativa allo sviluppo della conoscenza delle lingue
      Aiuti all'ideazione e alla demoltiplicazione di progetti transnazionali volti alla realizzazione
      di udienze conoscitive linguistiche per le imprese o per gli ambienti socioeconomici, di
      curricula congiunti, di supporti didattici innovatori e/o volti al riconoscimento delle
      conoscenze linguistiche acquisite grazie alla realizzazione di tali curricula
in.3 Misure collaterali: informazione, controllo e valutazione
a)    Svolgimento di un'azione globale di informazione, in collaborazionefrala Commissione, gli
      Stati membri e le strutture operative del programma.
b)    Controllo e valutazione continua dei provvedimenti comunitari.
e)    Assistenza tecnica necessaria al soddisfacente svolgimento del programma, in particolare
      all'acœmpagnamento, al controllo, alla valutazione continua del programma stesso; sviluppo
      delle perizie transnazionali; diffusione e trasferimento delle metodologie, dei prodotti e degli
      strumenti realizzati e deirisultatiottenuti.
                                                  L*.0
 ---pagebreak---  PARTE B       CONTRIBUTO FINANZIARIO DELLA COMUNITÀ
La Comunità contribuisce alfinanziamentodelle spese connesse alle misure previste nell'ambito
dei SETTORI I, H e m.
A.   II contributofinanziariodella Comunità ai progetti transnazionali potrà raggiungere il 75 %
     delle spese, con un massimo di 100.000 BCU per ogni anno e per ogni progetto, per i:
           progetti di ideazione "supporto alla qualità dei sistemi" (Azione I.l.a)), che potranno
           avere una durata massima di tre anni;
           progetti di ideazione "supporto all'innovazione in formazione" (Azione H. La)) e
           progetti di ideazione "formazione per il trasferimento delle innovazioni tecnologiche"
           (Azioni El.b)), che potranno avere una durata massima di due anni;
           progetti di demoltiplicazione (Azioni 1.1.b) e E. Le)), che potranno avere una durata
           massima di un anno.
B.   Il contributo finanziario della Comunità ai programmi di collocamenti e di scambi sarà
     limitato a:
           5.000 ECU per beneficiario per il collocamento di un giovane in formazione iniziale
           (azione I.2.a)), di un giovane lavoratore (Azione I.2.b)) e di un giovane in formazione
           universitaria (Azione n.2.a));
           10.000 ECU per beneficiari per il collocamento di un giovane che abbia portato a
           termine la propria formazione universitaria o di un giovane universitario al suo primo
           lavoro (Azione H.2.b));
           5.000 ECU per beneficiario per uno scambio fra imprese (Azione n.2.c)).
C.   Il contributo finanziario della Comunità potrà variare fra il 50 e il 100 % delle spese per la
     rete (Azione IH. 1) e potrà raggiungere il 100 % delle spese per le indagini e per le analisi
     (Azioni 1.3 e EL3), per l'azione relativa alle lingue (Azione m.2) e per le misure collaterali
     (Azione m.3).
                                             ±\
 ---pagebreak---                                    SCHEDA FINANZIARIA
1.   DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
     Formazione professionale.
2.   LINEA DI BILANCIO INTERESSATA
     B -102 - Formazione professionale
     Ex linee B3-1020/B3-1021/B3-1022/B3-1023/B3-1024
3.   BASE GIURIDICA
     Decisione del Consiglio / /CE del                 (GU n. L...)
4.   DESCRIZIONE DELL'AZIONE
4.1. Obiettivo generale dell'azione
     Sulla base delle esperienze acquisite con l'attuazione dei programmi comunitari COMETT,
     EUROTECNET, FORCE e PblKA nonché di altre azioni e progetti pilota realizzati nel campo
     della formazione professionale, l'obiettivo principale del programma è di assicurare l'attuazione
     di una politica di formazione professionale che sostenga e integri le azioni degli Stati membri. Più
     in particolare, il programma è volto a promuovere la cooperazione tra gli Stati membri onde
     realizzare progressivamente uno spazio aperto della formazione e delle qualifiche professionali.
     Nel proporre questo rjrogramma d'azione la Commissione è coerente con l'obiettivo di
     razionalizzazione e di coordinamento delle azioni nel campo della formazione professionale
     enunciato nel suo documento di lavoro "Orientamenti dell'azione comunitaria nel settore
     dell'istruzione e della formazione".
      In tale contesto, gli obiettivi principali del programma sono i seguenti:
     a)     contribuire a una maggiore efficacia e qualità dei sistemi e dei dispositivi di formazione
            professionale, nonché della loro capacità di corrispondere ai bisogni di formazione degli
            individui e delle imprese, in particolare delle PM, e promuovere la qualità dei metodi,
            processi e strumenti di formazione;
      b)    sostenere le innovazioni della gestione, della metodologia e delle attrezzature di formazione
            professionale, promuovere e trasferire tramite la formazione professionale le innovazioni
            tecnologiche e gli sviluppi dei sistemi di produzione, nonché migliorare la capacità dei
            sistemi di formazione e qualificazione professionale di rispondere a tali mutamenti,
            favorendo nel contempo lo sviluppo deirapprendimento aperto e a distanza;
                                                       4-£
 ---pagebreak---          sistemi di formazione e qualificazione professionale di rispondere a
         tali mutamenti, favorendo nel contempo lo sviluppo dell'apprendimento
         aperto e a distanza;
     c)  sviluppare la dimensione europea della formazione a tutti i livelli e
         in particolare mediante l'apprendimento e la diffusione delle lingue
         comunitarie e sostegno alla rete europea di formazione professionale.
     Per sostenere questi obiettivi generali, il programma prevede un sostegno
     comunitario a tre tipi di cooperazioni transnazionali: progetti pilota che
     consentano uno scambio e una messa in comune dei know-how e delle
     esperienze, collocamenti in un'impresa o presso un organismo di formazione
     di un altro paese della Comunità per promuovere il trasferimento di
     esperienze grazie alla mobilità fisica nonché studi e analisi condotti a
     livello comunitario per sviluppare concetti e riferimenti comuni.
4.2. Periodo interessato dall'azione e modalità previste per il suo rinnovo o
     la sua proroga
     Programma d'azione di 5 anni (1995-1999).
     Rinnovo in funzione dei risultati ottenuti all'atto della valutazione del
     programma.
5.   CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE 0 DELLE ENTRATE
5.1. Spese non obbligatorie
5.2. Stanziamenti dissociati
5.3. Nessuna entrata
6.   NATURA DELLE SPESE/ENTRATE
         Sovvenzione al 100%: si per Studi e Indagini.
         Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del
         settore pubblico o privato: sì, le misure sono normalmente
         cofinanziate ad una massimo del 75%.
7.   INCIDENZA FINANZIARIA
7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione     (definizione dei costi
     unitari)
     Articolato conformemente all'allegato    alla proposta di decisione    del
     Consiglio.
                                     <*3
 ---pagebreak---        7.2.     Ripartizione indicativa per elementi del costo dell'azione
                                                                                      in MECU correnti
         Ripartizione              Bilancio 1995        1996        1997         1998           1999            TOTALE
Sezione I
Sostegno
sistemi e pelle
degli Stati
         itti pilota
    . ~ *i.
    scambi di.dati
    comparabili
                   .. .
    ìnaagini.analjsi e                                 s $
               Totale parziale          42.1           44.6         47.1         50.6           54.3            238.7
Sezione II
     tegno ali innovazione
    le azioni sul mercato
    la formazione
            i pilota
              , analisi
              e
               Totale parziale          68.6            72.7         76.6         82.2
Sezione m
Rete e misure di
accompagnamento
                                                                                  ìi
               Totale parziale                                                    37,2
               TOTALE                                                             170,0
        La distribuzione dei creditirichiestifrale tre sezioni e quella dei crediti fia le vari voci sarà determinata
        dal volume globale dei crediti stanziati dall'autorità di bilancio.
       Osservazioni
               Il bilancio 1995 può essere conciliato con il bilancio 1994 (ultimo anno
               dei programmi PETRA, FORCE, EUROTECNET e COMETT che il programma d'azione
               intende consolidare) sulla base delle cifre del PPB 1994 nel modo
               seguente:
                          il PPB 1994 (linee da B3-1020 a B3-1024)                                        107,5
                          Esclusione di elementi non ricondotti nel
                          programma Formazione professionale e
                          integrati nel programma Gioventù per l'Europa III                           -      1,5
                           Inclusione della vecchia Azione III
                          del programma LINGUA                                                            + 8,5
                                                                                         Totale           114,1
       La differenza tra questo importo di 114.1 MECU e il bilancio 1995 (141,6 MECU)
       corrisponde ai progressi quantitativi e qualitativi attesi dal nuovo programma
       d'azione rispetto ai programmi cui esso fa seguito, segnatamente:
               14 MECU da aggiungersi ai progetti pilota di sostegno alla capacità di
               innovazione nelle azioni sul mercato della formazione per finanziare
               l'estensione dei progetti a nuovi campi, come previsto dal programma
                (accesso alla formazione continua, adattamento ai mutamenti industriali) ;
               6 MECU da aggiungersi alla parte C Rete per rinforzarla nei settori della
                                                       <*M:
 ---pagebreak---                 formazione i n i z i a l e e continua;
                l'aumento tendenziale in ciascuna delle t r e sezioni del programma;
          7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti
                7.3.1.  Scadenzario da compilare in caso di proposta di nuova azione
               1995         1996            1997    1998   1999 + 5 ed e s . suce. TOTALE
Stanziamenti   141,6        150,0           158,1   170,0          182,1           801,8
d'impegno
Stanziamenti
d i pagamento
1995           113,3                                                               113,3
1996            28,3        120,0                                                  148,3
1997                          30,0          126,5                                  156,5
1998                                         31,6   136,0                          167,6
1999 ed                                              34,0          18.2,1          216,1
es. suce.
TOTALE         141,6        150,0           158,1   170,0          182,1           801,8
                DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLE MISURE ADOTTATE)
                Tutti i contratti, le convenzioni e gli impegni giuridici della
                Commissione prevedono la possibilità di un controllo in loco da parte
                della Commissione e della Corte dei Conti. Tra l'altro, le azioni sono
                soggette, sotto la responsabilità dei beneficiari, all'obbligo di
                presentare relazioni e resoconti finanziari che sono analizzati nel
                contempo dal punto di vista del contenuto e dell'ammissibilità delle
                spese, conformemente all'oggetto del finanziamento comunitario.
          9.    ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA
          9.1. Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari
                La proposta di programma d'azione per l'attuazione di una politica di
                formazione professionale della Comunità europea è finalizzata ad una
               maggiore efficacia e trasparenza dell'azione comunitaria in tale settore.
                L'approccio proposto non si limita ad una mera giustapposizione delle
                azioni che rientravano finora in quattro programmi d'azione, bensì
                introduce una vera e propria razionalizzazione delle diverse misure.
                In un momento in cui lo sviluppo della formazione professionale svolge un
                ruolo strategico al fine di venire a capo dei processi di mutamento
                industriale e socioeconomico che la Comunità si trova ad affrontare, la
                Commissione vuole assicurare un impatto e un effetto moltiplicatore quanto
               più ampio possibile alle azioni che essa sostiene per appoggiare e
                completare le politiche e i dispositivi degli Stati membri.
                Sono state previste tre sezioni, ciascuna con un proprio obiettivo
                specifico, per porre in atto gli obiettivi generali del programma e
                contribuire alla realizzazione progressiva di uno spazio aperto di
                formazione e di qualificazione nella Comunità:
                                                       tv*
 ---pagebreak--- Sezione 1 : Misure intese a migliorare la qualità dei sistemi, dei dispositivi
              e delle politiche degli Stati membri;
Sezione 2 : Misure intese a incoraggiare la capacità d'innovazione          nelle
              azioni che interessano il mercato della formazione;
Sezione 3 :   Rete e misure d'accompagnamento.      Promozione della dimensione
              europea.
Il programma interessa l'insieme degli attori della formazione professionale,
siano essi poteri pubblici o organismi privati di formazione, imprese o parti
sociali. Esso mira a permettere a tali attori, in termini di orientamenti, a
livello di definizione dei bisogni e di concezione delle azioni, di migliorare
i loro metodi e le loro prassi sulla base dei risultati della cooperazione
transnazionale.
Sezione I    MISURE INTESE A MIGLIORARE LA QUALITÀ DEI SISTEMI, DEI DISPOSITIVI
              E DELLE POLITICHE DEOLI STATI MEMBRI
Questa sezione è destinata a recare un sostegno comunitario a progetti che hanno
un impatto diretto sui sistemi e sui dispositivi nazionali di formazione
professionale. Una migliore qualità delle azioni erogate da tali sistemi
comporta una maggiore efficacia in termini di investimento e di livello della
spesa pubblica impegnata. L'esperienza dei precedenti programmi, e in
particolare di PETRA per i sistemi di formazione iniziale, ha
dimostrato che la cooperazione transnazionale consente di far evolvere i
dispositivi nazionali verso una maggiore efficacia. In un contesto di forti
tensioni per quanto concerne i bilanci pubblici nazionali, le economie di scala
e il trasferimento di innovazioni che l'azione comunitaria consente di ottenere
acquistano una crescente importanza.
Su tematiche come quella delle qualifiche o dell'orientamento professionale, che
dovrebbero essere al centro di questa prima sezione, la cooperazione
transnazionale sviluppata dal programma consente di introdurre una vera e
propria dimensione europea, indispensabile dal punto di vista della libertà di
circolazione e della mobilità degli individui per la formazione e l'occupazione.
A.   Obiettivi specifici
         cooperazione transnazionale per la concezione, la messa a punto e la
         sperimentazione dei progetti pilota transnazionali concernenti
         programmi e moduli di formazione iniziale, la formazione dei formatori
         e dei tutori, degli specialisti di qualifiche, dell'orientamento
         professionale,    della   parità   di   opportunità,   della    politica
         contrattuale,    nonché   concernente   i   dispositivi    generali   di
         anticipazione dei bisogni, la realizzazione di sistemi di formazione
         a distanza, la definizione di criteri e di misure sulla qualità e i
         metodi di riconoscimento o di convalida comuni;
         cooperazione transnazionale mediante progetti pilota per la diffusione
         e il trasferimento delle metodologie, dei prodotti, dei risultati e
         degli strumenti nei sistemi e dispositivi di formazione;
         cooperazione transnazionale per il       collocamento   di   giovani  in
         formazione professionale iniziale;
 ---pagebreak---          cooperazione transnazionale per scambi di giovani lavoratori o di giovani disponibili sul
         mercato del lavoro mirante all'acquisizione di un'esperienza professionalericonosciutao di
         una qualifica supplementare;
         cooperazione transnazionale per scambi di decisori pubblici nazionali e regionali e
         rappresentanti delle parti sociali;
         cooperazione transnazionale per la formazione di responsabili dei programmi di sviluppo
         comunitari e di responsabili della gestione degli interventi dei fondi strutturali;
         cooperazione transnazionale per la realizzazione di indagini e di analisi comparative sui
         dispositivi e sistemi e sulle loro evoluzioni.
B. PUBBUCQ PES7TNATARIQ
   Tutti gli attori implicati nei sistemi o dispositivi nazionali di formazione professionale,
   indipendentemente dal fatto che si tratti di formazione iniziale o di formazione continua, sono
   interessati da questa prima sezione. Occorre tuttavia tener conto del fatto che i sistemi pubblici
   negli Stati membririguardanoprioritariamente la formazione professionale iniziale dei giovani -
   essi quindi occupano una posizione privilegiata in termini di pubblico destinatario, in particolare
   per quanto concerne i collocamenti.
C. Bilancio della Sezione I
         Il 30% degli stanziamenti complessivi (29,6%) è destinato, per il periodo del programma,
         alla Sezione I relativa alla qualità dei sistemi e dei dispositivi;
         la valutazione degli stanziamenti destinati alla Sezione I deve tener conto dei seguenti
         elementi:
         a)    la promozione e il miglioramento della qualità dei sistemi e dei dispositivi, in
               particolare per quanto concerne la formazione iniziale, è un imperativo considerata la
               necessità di dare a tutti i giovani una formazione di base e di ridurre i rischi di
               disoccupazione dei giovani in grande misura legata alla mancanza di qualifiche o al
               possesso di qualifiche inadatte;
         b)    le prime fasi del programma PETRA hanno rivelato l'impatto della cooperazione
               transnazionale per quanto concerne la qualità della formazione professionale iniziale
               dei giovani. Nell'ambito di PETRA, più di 700 progetti, 14.000 insegnanti o formatori
               e 85.000 giovani hanno partecipato alle attività della rete a partire dal 1988. Questa
               cooperazione e la diffusione dei risultati delle azioni transnazionali (moduli o
               programmi di formazione comuni) hanno indotto alcuni Stati membri a far evolvere i
               loro dispositivi di formazione iniziale;
         e)    le prime azioni di cooperazione transnazionale nel campo della formazione continua
               condotte nell'ambito del programma FORCE hanno a loro volta dimostrato rimpatto
               sui dispositivi d'intervento dei poteri pubblici in termini di qualità, in particolare sul
               piano dellaricercadi sinergie trafinanziamentipubblici e privati;
         d)    sono state realizzate alcune prime tabelle sinottiche sui sistemi di formazione
               permanente che devono essere completate e rese più precise al fine di rendere
               œmparabili i dati. Sta entrando nella fase di realizzazione un'indagine statistica
               realizzata di concerto con EUROSTAT e si procederà, a partire da una raccolta
               sistematica dei dati esistenti, al consolidamento delle indagini comunitarie, nonché alla
               definizione di un quadro metodologico comune e globale suscettibile di essere utilizzato
                                                       4->
 ---pagebreak---              concerto con EUROSTAT e si procederà, a partire da una raccolta
             sistematica dei dati esistenti, al consolidamento delle indagini
             comunitarie, nonché alla definizione di un quadro metodologico
             comune e globale suscettibile di essere utilizzato
             in tutti gli Stati membri. Prendendo le mosse dai lavori già
             realizzati rimangono da compiere importanti progressi per rendere
             coerenti le diverse fonti, coprire l'insieme dei settori della
             formazione professionale e fornire ai decisori elementi di
             riferimento affidabili e comparabili che consentano loro di agire
             sul costo/efficacia dei diversi dispositivi nazionali.
     Il consolidamento di queste diverse azioni e la loro sistematizzazione
     richiedono la disponibilità di mezzi finanziari importanti per esaltare il
     valore aggiunto arrecato dalla cooperazione transnazionale ai fini
     dell'innalzamento della qualità dei sistemi e dispositivi di formazione.
     Il proseguimento dell'azione comunitaria è tanto più importante in termini
     di valore aggiunto in quanto il periodo 95-99 sarà probabilmente
     contraddistinto da tensioni ancora maggiori per quanto concerne i bilanci
     pubblici nazionali nel momento stesso in cui i bisogni di formazione, in
     particolare dei giovani, sono riconosciuti tra le priorità assolute.
SEZIONE II   MISURE INTESE A INCORAGGIARE LA CAPACITA D'INNOVAZIONE       NELLE
             AZIONI CHE INTERESSANO IL MERCATO DELLA FORMAZIONE
     Questa seconda sezione è rivolta agli operatori della formazione che
     intervengono sul mercato per proporre azioni o prodotti di formazione.
     Sono interessate tutte le categorie di attori: organismi di formazione,
     imprese, parti sociali, università.
     I progetti mirano da un lato a sostenere e a sviluppare l'innovazione
     delle azioni di formazione professionale per accrescerne l'efficacia e,
     dall'altro, a sviluppare azioni di formazione volte a incoraggiare e ad
     agevolare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche.
A.   Obiettivi specifici
         sviluppo della cooperazione transnazionale per la concezione, la messa
         a punto e la sperimentazione di progetti pilota aventi quale obiettivo
         l'innovazione in materia di didattica, di contenuto, di tutorato, di
         metodi, di strumenti e di attrezzature per realizzare prodotti
         trasferibili,   per   anticipare   i   bisogni,   per   l'orientamento
         professionale   degli   adulti, per     l'adattamento   ai   mutamenti
         industriali, per la politica contrattuale in materia di formazione
         professionale e la definizione di criteri e di misure sulla qualità;
         sviluppo della cooperazione transnazionale per progetti di formazione
         finalizzati al trasferimento delle innovazioni tecnologiche, alla
         gestione del trasferimento, alla diffusione dei risultati della
         ricerca, alla formazione alle tecnologie specifiche e allo sviluppo di
         dispositivi multilaterali;
         cooperazione transnazionale per collocamenti transnazionali in impresa
 ---pagebreak---        di studenti universitari o di giovani che hanno completato il ciclo
       universitario;
       cooperazione transnazionale per scambi tra le imprese di responsabili
       della formazione o delle risorse umane;
       cooperazione transnazionale per effettuare indagini e analisi
       riguardanti questioni comuni legate all'attuazione di uno spazio
       aperto della formazione e delle qualifiche.
   La cooperazione transnazionale deve consentire la concezione di progetti
   innovatori, come pure un trasferimento e una demoltiplicazione molto più
   intense su scala comunitaria. Per quanto concerne il trasferimento delle
   innovazioni tecnologiche, le azioni di formazione dovranno riconnettersi
   alle azioni della Comunità in materia di ricerca e sviluppo.
B« Beneficiari
   Questa seconda sezione interessa prioritariamente gli attori che
   intervengono sul mercato della formazione. Essi sono molteplici: organismi
   di formazione privati o pubblici, imprese, università, organizzazioni
   commerciali, organizzazioni delle parti sociali. Le azioni di formazione
   che essi organizzano, e che beneficiano dell'impatto dell'azione
   comunitaria, sono indirizzate alle fasce di persone attive e inserite sul
   mercato del lavoro.
C. Bilancio della Sezione II
       quasi il 50% del bilancio       complessivo  del  programma   (48,4)  è
       consacrato a questa sezione;
       occorre tener conto del fatto che varie migliaia di operatori, diverse
       migliaia di prodotti e diverse centinaia di migliaia di beneficiari
       sono interessati da queste misure e che i mezzi mobilitati
       corrispondono all'obiettivo di raggiungere un effetto di soglia
       sufficiente in un contesto in cui le imprese stesse conoscono notevoli
       tensioni per quanto concerne i loro investimenti formativi e in cui in
       particolare i bisogni legati alla riqualificazione dei lavoratori,
       alla    trasformazione    e     all'evoluzione    delle     competenze,
       all'introduzione delle nuove tecnologie e dei nuovi metodi di
       produzione nell'organizzazione del lavoro crescono ad un ritmo sempre
       più rapido;
       i programmi d'azione, in particolare FORCE nel campo della formazione
       continua e COMETT in quello della formazione al trasferimento delle
       innovazioni tecnologiche, hanno dimostrato quanto fossero attivi gli
       operatori del settore e come il numero di progetti di qualità
       presentati eccedesse sempre di gran lunga le possibilità reali di
       finanziamento;
       gli aiuti comunitari sono accordati previo esame comunitario dei
       progetti e in base a criteri elaborati a livello comunitario, in
       particolare sotto il profilo dell'importanza dell'innovazione e della
       demoltiplicazione dei prodotti o delle azioni realizzati;
       le valutazioni esterne dei programmi FORCE e COMETT hanno inoltre
       dimostrato da un lato che questi progetti di cooperazione non
                                     •tf
 ---pagebreak---          avrebbero potuto essere realizzati senza il sostegno e l'appoggio
         della Comunità e che, dall'altro, la cooperazione tra operatori
         associati in un progetto pilota si estende ad altri campi, in
         particolare nei settori tecnologici e in quelli delle relazioni
         economiche o commerciali.
SEZIONE III  RETE E MISURE D'ACCOMPAGNAMENTO - DIMENSIONE EUROPEA
A.   Obiettivi specifici
         fornire un sostegno comunitario alla razionalizzazione e al
         coordinamento delle istanze nazionali e delle strutture operative che
         costituiscono   la base della      costruzione di progetti pilota
         transnazionali e di collocamenti in un altro Stato membro;
         migliorare e estendere la rete europea per promuovere la cooperazione
         transnazionale e assicurare la trasparenza del programma;
         accrescere gli effetti indotti del programma rafforzando la diffusione
         dei prodotti e dei risultati dei progetti pilota ad altri operatori,
         in particolare per il tramite delle attività della rete europea;
         porre in atto un'azione globale d'informazione      sul programma, di
         controllo e di valutazione delle misure.
B.   Beneficiari
     Strutture operative di sostegno ai promotori di progetti sul piano
     regionale o settoriale e istanze di animazione nazionale poste in atto
     negli Stati membri.
     Occorrerà prestare un'attenzione particolare all'ampliamento della
     competenza e della capacità di sostegno delle strutture operative per
     consentire loro di partecipare appieno all'obiettivo di razionalizzazione
     e di coordinamento e di intervenire sull'insieme dei settori coperti dal
     programma senza creare nuove strutture.
     L'esperienza maturata con la realizzazione di progetti transnazionali
     costituisce uno strumento prezioso per lo sviluppo e il trasferimento
     della qualità e dell'innovazione previsto nelle due prime sezioni e deve
     essere utilizzata a tal fine.
     La qualità degli interventi della rete delle strutture operative è una
     garanzia diretta della qualità delle partnership realizzate, della loro
     estensione a un numero più elevato di paesi e dell'interesse dei progetti
     che sono proposti per un sostegno comunitario.
C.   Bilancio
         la terza sezione, che rappresenta circa il 22% dell'insieme dei mezzi
         del programma (21,7%), beneficerà di una nuova misura sostanziale di
         6 MECU per consolidare e strutturare la rete europea;
         ai fondi comunitari si aggiungono di norma i bilanci nazionali o
         regionali per il funzionamento delle strutture, della rete e, nella
 ---pagebreak---          maggior parte dei casi, si ottiene un effetto di demoltiplicazione
         corrispondente al triplo o quadruplo del contributo finanziario
         comunitario;
         le relazioni valutative, in particolare quella relativa a COMETT,
         hanno dimostrato che il contributo comunitario è una condizione per la
         sinergia dei finanziamenti forniti dagli attori pubblici o privati, in
         particolare sul piano regionale;
         lo sviluppo della politica di informazione e di accompagnamento si
         farà in partnership tra la Commissione e gli Stati membri;
         anche il controllo e la valutazione delle misure e dell'impatto del
         programma avrà luogo in compartecipazione tra la Commissione e gli
         Stati membri: si tratta di due aspetti importanti per assicurare la
         visibilità dell'azione comunitaria.
9.2. Giustificazione dell'azione
9.2.1    Lo sviluppo della formazione professionale costituisce per la Comunità
         europea una necessità ampiamente riconosciuta, sia per quanto concerne
         gli obiettivi legati alla sua competitività economica in un mercato
         mondiale in cui la concorrenza è sempre più accesa, sia per quanto
         riguarda la sua coesione sociale e la riduzione dei rischi di frattura
         connessi alla disoccupazione e all'emarginazione sul mercato del
         lavoro.
9.2.2.   La Comunità ha voluto dare un nuovo impulso a questo sviluppo
         includendo nel Trattato sull'Unione europea un articolo specifico
         sull'attuazione della politica di formazione professionale della
         Comunità, fissando tra l'altro obiettivi specifici.
9.2.3.   Gli Stati membri e il Consiglio hanno manifestato il loro interesse e
         il loro sostegno allo sviluppo dell'azione comunitaria in questo campo
         decidendo, negli ultimi anni, i programmi d'azione attuali e
         partecipando attivamente alla realizzazione e al controllo delle
         operazioni nonché all'utilizzazione dei loro risultati.
9.2.4.   Il Parlamento europeo ha manifestato un continuo sostegno allo
         sviluppo di queste attività e ha dichiarato il suo appoggio alla
         volontà della Commissione d'introdurre una razionalizzazione e un
         coordinamento dei programmi d'azione.
9.2.5.   È importante osservare che le diverse misure previste dal programma
         sono   tutte   indirizzate   verso  un   obiettivo   di   cooperazione
         transnazionale che apporta un chiaro valore aggiunto alle azioni
         sviluppate dagli Stati membri o dagli attori del mercato della
         formazione.
9.2.6.   Tale valore aggiunto comunitario deve essere consolidato e rafforzato
         in vista della costituzione progressiva di uno spazio europeo aperto
         della formazione e delle qualificazioni professionali legato alla
         realizzazione del mercato unico.
9.2.7.   L'approccio proposto dalla Commissione rientra nella prospettiva
         delineata nel suo documento di lavoro sugli Orientamenti nel settore
         dell'istruzione e della formazione, che tendeva ad un raggruppamento
         delle azioni di formazione professionale in un programma unico basato
                                     SI
 ---pagebreak---         sull'articolo 127 del Trattato sull'Unione europea.
9.2.8.  Sulla base dell'esperienza acquisita di programmi attuali, la
        razionalizzazione porta a proporre quali grandi linee d'azione, da un
        lato, il sostegno alla qualità dei sistemi in risposta alle esigenze
        espresse dagli operatori pubblici o da quanti hanno un ruolo
        strutturante nei rispettivi sistemi, dall'altro il sostegno alla
        capacità d'innovazione sul mercato che interessa prioritariamente gli
        operatori privati e le imprese.
9.2.9.  Le misure proposte arrecano un sostegno e un'integrazione alle azioni
        condotte dagli Stati membri e consentono loro di utilizzare l'apporto
        e i risultati delle operazioni transnazionali onde migliorare la
        qualità e l'efficacia dei loro sistemi e dispositivi.
9.2.10. L'azione della Comunità, con l'attuazione dei programmi d'azione che
        volgono al termine alla fine del 1994, ha già prodotto preziosi
        risultati concreti in termini di partnership, di progetti pilota, di
        scambi di esperienze e di connessione in rete. Tali risultati
        promettenti hanno dimostrato l'importanza e la validità di azioni di
        cooperazione più sviluppate e più estese. Tenuto conto della diversità
        della loro organizzazione e delle loro azioni, i sistemi nazionali
        possono avviare una vera e propria dinamica evolutiva a partire dalla
        cooperazione transnazionale.
9.2.11. L'approccio di razionalizzazione proposto dalla Commissione comporta
        un importante elemento di demoltiplicazione delle azioni e dei
        risultati. A partire da un determinato investimento, ciò consente di
        agire in modo più ampio sulle prassi degli attori della formazione
        professionale e sui prodotti e metodi da essi utilizzati.
9.2.12. I bilanci impegnati nella Comunità nel campo della formazione
        professionale sono modesti rispetto a quelli impegnati dagli Stati
        membri o dalle imprese. A questo proposito bisogna tener conto del
        fatto che i bilanci, a livello degli Stati membri, sono più in
        generale riservati alle spese di funzionamento delle azioni o di
        sostegno alla retribuzione dei tirocinanti durante la formazione. Essi
        quindi lasciano poco spazio alle azioni d'innovazione e di
        sperimentazione di nuovi metodi o prodotti e ciò è acuito ancor di più
        dalle tensioni che interessano attualmente i finanziamenti pubblici.
        L'apporto comunitario, nonostante il suo livello modesto, è decisivo
        per la modernizzazione e l'evoluzione dei sistemi poiché è concentrato
        su fattori di dinamizzazione e di progresso.
9.2.13. Analoga osservazione va fatta per la sinergia tra le azioni che
        rientrano nel programma e quelle facenti parte della politica
        strutturale,   in   particolare   del  Fondo   sociale   europeo. La
        demoltiplicazione delle innovazioni e delle prassi innovatrici
        realizzate all'interno dei progetti pilota e delle partnership del
        programma negli interventi più pesanti delle politiche strutturali
        rappresenta una potente leva di evoluzione dei sistemi e delle prassi
        negli Stati membri.
9.2.14. Le azioni sostenute nel contesto del programma di formazione
        professionale riguardano sostanzialmente la preparazione delle azioni
        di formazione, la progettazione di prodotti e metodi innovativi, la
        diffusione e demoltiplicazione dei risultati. E' soltanto in misura
        marginale che il programma persegue il sostegno alla realizzazione di
        azioni di formazione in quanto tali. In questo senso, le spese
                                     €3L
 ---pagebreak---          ammissibili a beneficiare di un sostegno comunitario              sono
         principalmente quelle legate alla progettazione e alla preparazione
         delle azioni, ma non i costi delle prestazioni di formazione
          (rimunerazione dei formatori o dei beneficiari, spese di formazione).
         Tale elemento accresce l'interesse della complementarità fra il
         programma d'azione e i finanziamenti assegnati nel contesto del Fondo
         sociale europeo, che sono principalmente incentrati sui costi di
         realizzazione delle azioni di formazione a valle della preparazione e
         della progettazione.
 9.2.15. La parte più importante dei finanziamenti del programma dovrebbe
         essere consacrata alla concezione e all'attuazione di progetti pilota
         transnazionali    di   formazione   professionale.   La   cooperazione
         transnazionale si applica in tal modo ad un oggetto concreto e alla
         realizzazione di azioni comuni di formazione professionale.
9.2.16.  Per quanto concerne i collocamenti transnazionali, la valutazione dei
         programmi attuali, in particolare di COMETT, ha dimostrato che essi
         costituiscono uno strumento privilegiato di trasferimento di
         esperienze e di know-how, non soltanto per il beneficiario diretto ma
         anche per l'istituzione d'origine e per quella ospite. L'integrazione
         dei collocamenti in un progetto preciso di sviluppo dell'impresa deve
         rafforzare in modo nuovo questa caratteristica.
 9.2.17. I decisori preposti alla formazione professionale, siano essi
         rappresentanti dei poteri pubblici nazionali o regionali, sono alla
         ricerca di elementi di riferimento comunitari per migliorare le loro
         prassi. I collocamenti che consentono un raffronto diretto e
         un'esperienza concreta delle prassi vigenti in un altro Stato membro
         permettono il trasferimento di prassi a costi ridotti. La
         demoltiplicazione all'interno dell'istituzione e del dispositivo
         d'origine è anch'essa una caratteristica importante in tal caso.
9.2.18.  La percezione e la leggibilità dell'azione della Comunità è emersa in
         primo luogo all'interno del mondo dell'università e della ricerca.
         Grazie alla cooperazione vi si sono ottenuti risultati importanti. Il
         mercato del lavoro e le imprese hanno preso parte alla cooperazione
         comunitaria nel campo della formazione professionale in tempi più
         recenti. La situazione economica conferisce ormai alle politiche di
         formazione professionale un ruolo decisivo per ristabilire condizioni
         favorevoli di competitività economica      e migliorare la situazione
         occupazionale. Gli attori della formazione, e in primo luogo le
         imprese, esprimono una domanda "forte" di una maggiore cooperazione
         per rendere più efficaci i loro investimenti nella formazione, per la
         diffusione delle prassi e delle esperienze più valide e per un
         migliore controllo del rapporto costo/efficacia dei loro investimenti.
9.2.19.  È inoltre opportuno sottolineare l'interesse delle indagini e delle
         analisi sviluppate a livello della Comunità. Gli Stati membri
         elaborano sistemi e dispositivi molto diversi e poco omogenei dal
         punto di vista dei concetti e dei metodi utilizzati. La realizzazione
         di studi e di indagini a livello comunitario apporta una conoscenza
         affidabile e omogenea della realtà delle spese o delle azioni di
         formazione professionale nella Comunità. Si crea così sul piano
         comunitario un quadro comune di riferimento.
 9.2.20. I sistemi e i dispositivi di formazione professionale iniziale sono
         oggetto di un ampio sviluppo a causa delle difficoltà di inserimento
         nel lavoro che incontrano i giovani e anche a seguito dell'obiettivo
         dichiarato di non lasciare che si instaurino fenomeni di emarginazione
         economica legati all'abbandono scolastico, in particolare per quanto
                                    S3,
 ---pagebreak---           concerne i giovani più s vantaggiati. L'incremento della qualità dei
          sistemi, che è oggetto della Sezione I, arreca un importante
          contributo alla soluzione di tale problema. La promozione di azioni di
          formazione di qualità per i giovani che versano in maggiori difficoltà
          aumenta notevolmente le loro possibilità di inserimento e di
          transizione verso la vita attiva.
9.2.21.   La demoltiplicazione dei prodotti e dei risultati delle partnership
          transnazionali è una condizione essenziale per assicurare l'efficacia
          e le economie di scala. È inoltre un fattore di parità d'accesso per
          le fasce di pubblico i cui bisogni sono poco o insufficientemente
          coperti dalle azioni tradizionali.
          Sotto questo profilo occorre sottolineare la priorità accordata dal
          programma allo sviluppo delle azioni di formazione destinate alle PMI
          che spesso risentono della carenza delle qualifiche necessarie per far
          fronte agli attuali mutamenti socioeconomici.
9.2.22.   Per quanto concerne il campo della formazione permanente, le varie
          misure del programma, in particolare a livello dei progetti pilota e
          delle indagini, comportano il coinvolgimento e la partecipazione
          attiva delle parti sociali. Ciò costituisce un fattore coadiuvante per
          gli Stati membri ove vi è una tradizione di partecipazione delle parti
          sociali, oppure un elemento innovatore per gli Stati membri in cui
          tali prassi erano finora poco sviluppate. Considerato il ruolo
          strutturante che le parti sociali sono chiamate a svolgere ai fini
          dell'efficacia della formazione professionale, ciò rappresenta un
          elemento sostanziale di valore aggiunto dell'azione comunitaria.
9.2.23.   Una parte importante del successo e dell'impatto dei programmi attuali
          è legata alla presenza e all'organizzazione in rete europea di
          strutture operative il cui ruolo è centrale per creare le partnership,
          partecipare all'organizzazione dei progetti e assicurare la diffusione
          e   la demoltiplicazione     dei risultati. Il miglioramento       del
          funzionamento   di   questa    rete  europea   e   la   valorizzazione
          dell'esperienza accumulata da tali strutture devono costituire un
          importante elemento di forza nel processo di razionalizzazione.
 9.3.     Controllo e valutazione dell'azione
9.3.1.    Indicatori di efficacia prescelti.
          Per quanto concerne gli indicatori quantitativi:
          numero di progetti pilota;
          numero medio di partner per progetto pilota;
          numero totale di partecipanti ai collocamenti;
          numero totale   di beneficiari    di un'azione  o di   un prodotto  di
          formazione;
          numero di PMI che partecipano direttamente ai progetti pilota;
          numero di prodotti trasferibili emersi dai progetti pilota.
      Per quanto concerne gli indicatori qualitativi:
          la valutazione dovrebbe consentire di meglio misurare l'impatto
          dell'azione comunitaria sui sistemi o sulle prassi degli attori
                                    %
 ---pagebreak---          mediante i seguenti indicatori:
         *   applicazione di criteri e misure di qualità nei dispositivi e
             nelle azioni di formazione;
         *   uso di riferimenti comunitari a livello delle prassi;
         *   sviluppo di moduli di formazione derivanti dai progetti pilota nei
             dispositivi nazionali;
         *   definizione di un profilo di qualifiche transnazionali, in
             particolare a livello settoriale.
     L'insieme di tali indicatori servirà di base ai dispositivi di valutazione
     continua che sarà effettuata in partnership tra la Commissione e ciascuno
     Stato membro.
9.3.2.   Conformemente all'articolo 7 della proposta di decisione:
         entro il 31 dicembre 1997, la Commissione presenterà una relazione
         intermedia di valutazione concernente il periodo di avviamento del
         programma;
         entro il 30 giugno 2000, la Commissione presenterà una relazione
         finale. Sulla base di tale relazione la Commissione potrà presentare
         proposte di riorientamento e di sviluppo ulteriore al Consiglio e al
         Parlamento europeo.
                                   $5-
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM (93) 686 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                             04
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-742-IT-C
                                                             ISBN 92-77-63078-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo