CELEX: C2000/149/24
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa C-36/00: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 febbraio 2000

C 149/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            27.5.2000
— Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM, per                     concernente la libertà di accesso all’informazione in mate-
     quanto riguarda i miscugli di zucchero e cacao (codice NC                  ria di ambiente, e in particolare in forza dell’art. 3, nn. 1 e
     1806 10 30 e 1806 10 90). Anche in questo caso i                           4, della medesima, per non aver provveduto a che le
     quantitativi di cui trattasi sono estremamente limitati;                   autorità del Land Schleswig-Holstein si attivassero o per
     estrapolando le cifre fornite dall’Eurostat si perviene a                  porre a disposizione le informazioni richieste o per
     15 278 tonnellate per l’intero 1999. L’affermazione che                    formulare un rifiuto al riguardo nel termine di due
     tali miscugli «stati importati a prezzi più bassi di quelli che            mesi decorrenti dalla presentazione della domanda di
     potrebbero spuntare i produttori della Comunità per la vendita di          informazioni;
     prodotti analoghi» non viene confortata da alcuna prova. Il
     fatto che la Commissione abbia abusato del suo potere                 2) condannare la Repubblica federale di Germania alle spese
     anche per quanto riguarda i miscugli di cacao e di zucchero                di procedura.
     emerge in particolare anche dalla natura della misura
     prevista nell’art. 2 del regolamento. Un sistema di controllo
     alla dogana come quello ivi previsto, per quanto possa                Motivi e principali argomenti
     essere una misura relativamente leggera (purché le autorità
     doganali non ne approfittino per operare controlli che                A parere della Commissione, la prassi amministrativa descritta
     intralcino gli scambi), ha per obiettivo la raccolta di               nell’atto introduttivo non corrisponderebbe alle prescrizioni di
     informazioni al fine di accertare se l’importazione di cui            cui all’art. 3 della direttiva 90/313/CEE, poiché la nozione di
     trattasi possa recare turbative al mercato. Il ragionamento           «risposta» desumibile dall’art. 3, n. 4, prima frase, dovrebbe
     della Commissione è basato su una petizione di principio.             essere interpretata nel senso che essa ricomprende o, da un
                                                                           lato, la trasmissione delle informazioni richieste o l’autorizza-
— Violazione dell’art. 253 CE: La motivazione fornita nei                  zione alla consultazione delle medesime oppure, dall’altro, il
     punti da 1 a 5 è incompleta, intrinsecamente contradditto-            provvedimento di rigetto di un’istanza del genere. L’elemento
     ria e incomprensibile.                                                temporale rivestirebbe un’importanza decisiva sotto il profilo
                                                                           dell’efficienza dell’intero sistema istituito dalla direttiva. Qualo-
— Violazione dell’art. 102, n. 2, della decisione PTOM e del               ra un’autorità fosse obbligata, nel termine dei due mesi,
     principio di proporzionalità. Quand’anche avesse dovuto               soltanto ad emanare un provvedimento interlocutori o, che si
     essere fissato un prezzo di soglia per lo zucchero importato          limitasse a preannunciare l’autorizzazione all’accesso alle
     proveniente dai PTOM, sarebbe stato senz’altro più logico             informazioni, da consentire semplicemente in un tempo
     partire da un prezzo di vendita minimo piuttosto che da               futuro, il sistema verrebbe privato di efficacia. L’interpretazione
     un prezzo-cif minimo di importazione.                                 dell’art. 3, n. 4, della direttiva, sostenuta dalla Commissione, si
                                                                           troverebbe inoltre in accordo con la finalità della direttiva e
                                                                           con il criterio dell’efficienza degli strumenti di tutela giuridica
(1) GU 1999, L 294, pag. 11.                                               a favore degli interessati, perseguito dalla direttiva.
                                                                           (1) GU L 158 del 23.6.1990, pag. 56.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                          1o febbraio 2000                                 Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                 Comunità europee, presentato il 10 febbraio 2000
                           (Causa C-29/00)
                                                                                                      (Causa C-36/00)
                          (2000/C 149/23)
                                                                                                      (2000/C 149/24)
Il 1o febbraio 2000, la Commissione delle Comunità europee,                Il 10 febbraio 2000 il Regno di Spagna rappresentato dal
rappresentata dal signor Götz zur Hausen, consigliere giuridico            signor Santiago Ortiz Vaamonde in qualità di agente, con
della medesima, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il              domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ambasciata di Spagna
signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico,            4-6 Bvd. E. Servais ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte                  delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                  delle Comunità europee.
Repubblica federale di Germania.
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte di giustizia voglia:
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                           1. Annullare la decisione della Commissione 26 ottobre
1) dichiarare che la Repubblica federale di Germania ha                         1999, con la quale vengono dichiarati incompatibili con il
     violato gli obblighi ad essa incombenti in forza della                     mercato comune e soggetti all’obbligo di restituzione
     direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/CEE (1),                     taluni aiuti concessi ai cantieri navali pubblici spagnoli;
 ---pagebreak--- 27.5.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 149/15
2. condannare l’istituzione convenuta alle spese.                         — (In subordine) i 58 000 milioni concessi sono giustificati
                                                                               anche se si ammettesse che non potevano coesistere con i
                                                                               crediti fiscali generali. Violazione del principio secondo
                                                                               cui nessuno può andare contro i propri atti (legittimo
                                                                               affidamento) ed errore manifesto di valutazione: Il calcolo
                                                                               di 58 000 milioni di pesetas autorizzati non è avvenuto
                                                                               con riferimento al 28 % della base imponibile negativa
Motivi e principali argomenti
                                                                               prevedibile dei cantieri navali durante gli anni 1995-1998
                                                                               ma è stata negoziata una quantità globale da concedere
                                                                               come aiuto, ed è questo che è stato autorizzato.
— Procedimento inadeguato e violazione dei principi del
   legittimo affidamento, di certezza del diritto e di buona
   amministrazione: Se l’inserimento (alla fine del 1997) dei
   cantieri navali nella SEPI aveva come effetto o conseguenza            (1) Del 2 giugno 1997, sugli aiuti a determinati i cantieri navali in
   un’immediata e automatica riduzione degli aiuti concessi,                  corso di ristrutturazione (GU L 148, del 6.6.1997, pag. 1).
   in compensazione della perdita dei crediti fiscali (a decorre-
   re dal 1o agosto 1995 quando i cantieri navali sono stati
   inseriti in un organismo statale che non aveva la qualità di
   gruppo di consolidazione fiscale), allora i servizi della
   Commissione avrebbero dovuto procedere in maniera
   diversa rispetto a come hanno fatto: o avvertendo di tale
   interpretazione il Regno di Spagna o avviando le procedure
   per la revisione di alcuni aiuti dichiarati compatibili («aiuti
   esistenti») in conformità al n. 1, dell’art. 88 CE e alla
   giurisprudenza.
                                                                          Ricorso della società Service pour le groupement d’acqui-
— (In subordine) assenza totale di motivazione in relazione               sitions «S.G.A.» contro la sentenza pronunciata il
   agli effetti dell’aiuto che è dichiarato incompatibile.                13 dicembre 1999 dalla Prima Sezione del Tribunale di
                                                                          primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                                                                          T-189/95, T-39/96 e T-123/96 fra la società Service pour
                                                                          le groupement d’acquisitions «S.G.A.» e la Commissione
— Violazione degli artt. 92, n. 1 e 92, n. 3 del Trattato CE                                    delle Comunità europee
   (attualmente artt. 87, n. 1 e 87, n. 3 CE), del regolamento
   del Consiglio 1013/97 (1) e del principio del legittimo
   affidamento.                                                                                     (Causa C-39/00 P)
                                                                                                     (2000/C 149/25)
   1. i 58 000 milioni di aiuto concesso non possono essere
        intesi isolatamente, come pura e semplice compensa-
        zione dei crediti fiscali che i cantieri navali stavano           L’11 febbraio 2000 la società Service pour le groupement
        perdendo ma come frutto di un negoziato globale.                  d’acquisitions «S.G.A.» rappresentata dallo studio legale SCP
        Non agendo in tal modo, la Commissione ha violato il              Fourgoux & Associés, avvocati del foro di Parigi, con domicilio
        regolamento del Consiglio n. 1013/97 e il principio di            eletto in Lussemburgo presso l’avv. Pierrot Schiltz, 4, rue
        legittimo affidamento che ha causato la sua decisione             Béatrix de Bourbon, contro la sentenza pronunciata il
        autorizzando in definitiva gli aiuti per una cifra                13 dicembre 1999 dalla Prima Sezione del Tribunale di primo
        concreta.                                                         grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-189/95,
                                                                          T-39/96 e T-123/96 tra la società Service pour le groupement
                                                                          d’acquisitions «S.G.A.» e la Commissione delle Comunità
                                                                          europee.
   2. l’interpretazione che dà la Commissione del carattere
        di limite massimo degli aiuti concessi viola l’art. 91,
        n. 3 del Trattato CE, e i principi di certezza del diritto
        e di legittimo affidamento, in quanto viene negato il             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
        carattere definitivo della decisione di autorizzazione.
                                                                          — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                               13 dicembre 1999 pronunciata nelle cause riunite
   3. la Commissione aggiunge agli aiuti autorizzati le                        T-189/95, T-39/96 e T-123/96;
        quantità concesse nell’ambito di un regime generale,
        che non costituiscono aiuti. Questo viola l’art. 92, n. 1
        del Trattato CE.                                                  — condannare la Commissione alle spese.