CELEX: 31968R0805
Language: it
Date: 1968-06-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine

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31968R0805

Regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 28/06/1968 pag. 0024 - 0034 edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0179  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0187  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 3 pag. 0072  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 2 pag. 0157  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 2 pag. 0157  edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 2 pag. 0063  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 2 pag. 0063 

++++ ( 1 ) GU N . C 18 DEL 9 . 3 . 1968 , PAG . 16 .   ( 2 ) GU N . 34 DEL 27 . 2 . 1964 , PAG . 562/64 .   ( 3 ) GU N . 30 DEL 20 . 4 . 1962 , PAG . 991/62 .   ( 4 ) GU N . 14 DEL 29 . 1 . 1963 , PAG . 153/63 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 805/68 DEL CONSIGLIO  DEL 27 GIUGNO 1968  RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 42 E 43 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  CONSIDERANDO CHE AL FUNZIONAMENTO E ALLO SVILUPPO DEL MERCATO COMUNE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEVE ACCOMPAGNARSI L'INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA AGRARIA COMUNE E CHE TALE POLITICA DEVE COMPORTARE IN PARTICOLARE UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI LA QUALE PUO ASSUMERE DIVERSE FORME SECONDO I PRODOTTI ;  CONSIDERANDO CHE NEL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE ( 2 ) E STATO PREVISTO CHE L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE SAREBBE STATA GRADUALMENTE ISTITUITA A DECORRERE DAL 1964 ; CHE TALE ORGANIZZAZIONE DI MERCATO COSI ISTITUITA COMPORTA PRINCIPALMENTE UN REGIME DI DAZI DOGANALI ED , EVENTUALMENTE , UN REGIME DI PRELIEVI , APPLICABILI AGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI , NONCHE TRA GLI STATI MEMBRI E I PAESI TERZI ;  CONSIDERANDO CHE L'INSTAURAZIONE , A DECORRERE DAL 29 LUGLIO 1968 , DI UN REGIME DI PREZZO UNICO DELLE CARNI BOVINE NELLA COMUNITA PORTA ALL'ATTUAZIONE A TALE DATA DI UN MERCATO UNICO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ;  CONSIDERANDO CHE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE HA LO SCOPO DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELL'ARTICOLO 39 DEL TRATTATO ; CHE , IN PARTICOLARE , NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , E NECESSARIO , PER STABILIZZARE I MERCATI E ASSICURARE UN EQUO TENORE DI VITA ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA INTERESSATA , CHE POSSANO ESSERE PRESE MISURE VOLTE A FACILITARE L'ADATTAMENTO DELL'OFFERTA ALLE ESIGENZE DI MERCATO , NONCHE MISURE DI INTERVENTO ; CHE QUESTE ULTIME MISURE POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI ACQUISTI EFFETTUATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO ; CHE E TUTTAVIA OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ALTRESI LE MISURE DI AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO , DATO CHE SONO QUELLE CHE PREGIUDICANO IL MENO POSSIBILE LA NORMALE COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI E SONO ATTE A RIDURRE IL VOLUME DEGLI ACQUISTI CHE DEVONO ESSERE EFFETTUATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO ; CHE A TAL FINE E OPPORTUNO PREVEDERE IN PARTICOLARE LA FISSAZIONE DI PREZZI CHE SERVONO ALLO SCATTO DELLE MISURE D'INTERVENTO , NONCHE LE CONDIZIONI IN CUI E EFFETTUATO L'INTERVENTO ;  CONSIDERANDO CHE L'ATTUAZIONE DI UN MERCATO UNICO PER LA COMUNITA NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE IMPLICA L'INSTAURAZIONE DI UN REGIME UNICO DI SCAMBI ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA ; CHE UN REGIME DEGLI SCAMBI CHE SI AGGIUNGA AL SISTEMA DEGLI INTERVENTI E COMPORTI UN SISTEMA DI DAZI DOGANALI ALL'IMPORTAZIONE E RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE E ATTO , IN LINEA DI MASSIMA , A STABILIZZARE IL MERCATO COMUNITARIO EVITANDO IN PARTICOLARE CHE LE OSCILLAZIONI DEI PREZZI SUL MERCATO MONDIALE SI RIPERCUOTANO SUI PREZZI PRATICATI ALL'INTERNO DELLA COMUNITA ; CHE E TUTTAVIA NECESSARIO PREVEDERE LA POSSIBILITA DI AGGIUNGERE A TALE DAZIO DOGANALE UN PRELIEVO DESTINATO AD ASSICURARE UN EQUILIBRIO DEL MERCATO QUANDO NELLA COMUNITA I PREZZI SCENDONO AL DISOTTO DI UN DATO LIVELLO ;  CONSIDERANDO CHE , AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL REGIME DEI PRELIEVI , OCCORRE FISSARE DEI PREZZI ALL'IMPORTAZIONE IN BASE AI CORSI REGISTRATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DEI PAESI TERZI E FISSARE PREZZI SPECIALI ALL'IMPORTAZIONE QUALORA I PREZZI D'OFFERTA FATTI DA PAESI TERZI DIVERSI DA QUELLI I CUI MERCATI SONO STATI PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE SIANO SENSIBILMENTE INFERIORI A QUESTO ULTIMO PREZZO ; CHE , INFATTI , L'UTILIZZAZIONE DI PREZZI SPECIALI ALL'IMPORTAZIONE CONSENTE DI EVITARE CHE IL MERCATO COMUNITARIO SIA PERTURBATO ;  CONSIDERANDO CHE PER GARANTIRE UN SODDISFACENTE APPROVVIGIONAMENTO PER LE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE DELLA COMUNITA , PUR MANTENENDO UNA PREFERENZA PER LE CARNI DI PRODUZIONE COMUNITARIA , OCCORRE PREVEDERE , PER LA CARNE CONGELATA DESTINATA ALLA TRASFORMAZIONE , UN REGIME SPECIALE ALL'IMPORTAZIONE CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DEL PRELIEVO ; CHE E NECESSARIO , PER L'APPLICAZIONE DI DETTO REGIME IN TALUNI CASI , ELABORARE OGNI ANNO UN BILANCIO ESTIMATIVO DELLE DISPONIBILITA E DEL FABBISOGNO DI CARNI DESTINATE ALL'INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , PER POTER OTTENERE UN AUMENTO DI ANIMALI DA INGRASSO NELLA COMUNITA E ACCRESCERE LA PRODUZIONE DI CARNE SENZA AUMENTARE IL NUMERO DELLE VACCHE , E , DI CONSEGUENZA , LA PRODUZIONE DI LATTE , OCCORRE APPLICARE , IN TALUNE CONDIZIONI DI MERCATO , PER TALUNE CATEGORIE DI BOVINI GIOVANI E DI VITELLI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI E DESTINATI AD ESSERE INGRASSATI NELLA COMUNITA UN REGIME SPECIALE ALL'IMPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE , PER POTER CONTROLLARE IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI DI CARNI BOVINE , PARTICOLARMENTE DI CARNI BOVINE CONGELATE , OCCORRE INSTAURARE UN REGIME DI TITOLI DI IMPORTAZIONE CHE COMPORTI LA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE VOLTO A GARANTIRE L'IMPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE LA POSSIBILITA DI CONCEDERE , ALL'ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI , UNA RESTITUZIONE UGUALE ALLE DIFFERENZE TRA I PREZZI PRATICATI NELLA COMUNITA E QUELLI PRATICATI SUL MERCATO MONDIALE E TALE DA SALVAGUARDARE LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA AL COMMERCIO INTERNAZIONALE DELLE CARNI BOVINE ;  CONSIDERANDO CHE , COME COMPLEMENTO AL SISTEMA SUINDICATO , OCCORRE PREVEDERE , NELLA MISURA NECESSARIA AL SUO BUON FUNZIONAMENTO , LA POSSIBILITA DI DISCIPLINARE IL RICORSO AL REGIME DETTO DEL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO E , NELLA MISURA IN CUI LO RICHIEDA LA SITUAZIONE DEL MERCATO , IL DIVIETO DI TALE RICORSO ;  CONSIDERANDO CHE IL REGIME DEI DAZI DOGANALI E DEI PRELIEVI CONSENTE DI RINUNCIARE A QUALSIASI ALTRA MISURA DI PROTEZIONE ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA ; CHE , TUTTAVIA , IL MECCANISMO DEI PREZZI , DEI DAZI DOGANALI E DEI PRELIEVI COMUNI PUO , IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , NON AGIRE ; CHE , PER NON LASCIARE IN TALI CASI IL MERCATO COMUNITARIO SENZA DIFESA CONTRO LE PERTURBAZIONI CHE RISCHIANO DI DERIVARNE , MENTRE GLI OSTACOLI ALL'IMPORTAZIONE IN PRECEDENZA ESISTENTI SONO STATI ABOLITI , E OPPORTUNO PERMETTERE ALLA COMUNITA DI ADOTTARE RAPIDAMENTE TUTTE LE MISURE NECESSARIE ;  CONSIDERANDO CHE L'ATTUAZIONE DI UN MERCATO UNICO NEL SETTORE DELLA CARNI BOVINE IMPLICA L'ABOLIZIONE , ALLE FRONTIERE INTERNE DELLA COMUNITA , DI TUTTI GLI OSTACOLI POSTI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI ;  CONSIDERANDO CHE LE RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DI MISURE DI CARATTERE SANITARIO POSSONO PROVOCARE DIFFICOLTA SUL MERCATO DI UNO O PIU STATI MEMBRI E RENDERE NECESSARIE MISURE DEROGATIVE ;  CONSIDERANDO CHE L'ATTUAZIONE DI UN MERCATO UNICO BASATO SU UN SISTEMA DI PREZZI COMUNI SAREBBE COMPROMESSA DALLA CONCESSIONE DI DETERMINATI AIUTI ; CHE E QUINDI NECESSARIO CHE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , CHE PERMETTONO DI VALUTARE GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI MEMBRI E DI PROIBIRE QUELLI CHE SONO INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE , SIANO RESE APPLICABILI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ;  CONSIDERANDO CHE IL PASSAGGIO DAL REGIME DEL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE A QUELLO INSTAURATO DAL PRESENTE REGOLAMENTO DEVE EFFETTUARSI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ; CHE PERTANTO POSSONO RISULTARE NECESSARIE MISURE TRANSITORIE PER FACILITARE TALE PASSAGGIO ;  CONSIDERANDO CHE L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE DEVE TENER CONTO , PARALLELAMENTE E IN MODO ADEGUATO , DEGLI OBIETTIVI DI CUI AGLI ARTICOLI 39 E 110 DEL TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE , PER FACILITARE L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI PREVISTE , E OPPORTUNO PREVEDERE UNA PROCEDURA CHE INSTAURI UNA STRETTA COOPERAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE NELL'AMBITO DI UN COMITATO DI GESTIONE ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  L'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE COMPORTA UN REGIME DEI PREZZI E DEGLI SCAMBI E DISCIPLINA I SEGUENTI PRODOTTI :  NUMERO DELLA TARIFFA * DESIGNAZIONE DELLE MERCI  DOGANALE COMUNE  A ) 01.02 A II * ANIMALI VIVI DELLA SPECIE BOVINA DELLE   * SPECIE DOMESTICHE , DIVERSI DAI RIPRO -   * DUTTORI DI RAZZA PURA  02.01 A II A ) * CARNI COMMESTIBILI DELLA SPECIE BOVI -   * NA DOMESTICA , FRESCHE , REFRIGERATE O   * CONGELATE  02.06 C I A ) * CARNI COMMESTIBILI DELLA SPECIE BO -   * VINA DOMESTICA , SALATE O IN SALAMOIA ,   * SECCHE O AFFUMICATE  B ) 02.01 B II B ) * FRATTAGLIE DELLA SPECIE BOVINA DOME -   * STICA , FRESCHE , REFRIGERATE O CONGELATE  02.06 C I B ) * FRATTAGLIE COMMESTIBILI DELLA SPECIE   * BOVINA DOMESTICA , SALATE O IN SALA -   * MOIA , SECCHE O AFFUMICATE  C ) 16.02 B III B ) 1 * ALTRE PREPARAZIONI E CONSERVE DI CARNI   * O DI FRATTAGLIE NON NOMINATE , CONTE -   * NENTI CARNE O FRATTAGLIE DELLA SPECIE   * BOVINA , ESCLUSE QUELLE CONTENENTI CAR -   * NE O FRATTAGLIE DELLA SPECIE SUINA  D ) 15.02 B I * SEVI DELLA SPECIE BOVINA , GREGGI O   * FUSI , COMPRESO IL SEVO DETTO " PRIMO   * SUGO "  TITOLO I  REGIME DEI PREZZI  ARTICOLO 2  PER INCORAGGIARE LE INIZIATIVE PROFESSIONALI ED INTERPROFESSIONALI ATTE A FACILITARE L'ADATTAMENTO DELL'OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO , POSSONO ESSERE ADOTTATE LE SEGUENTI MISURE COMUNITARIE PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 :  A ) MISURE INTESE A CONSENTIRE UN MIGLIORE ORIENTAMENTO DELL'ALLEVAMENTO ;  B ) MISURE INTESE A PROMUOVERE UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE , DELLA TRASFORMAZIONE E DELLA COMMERCIALIZZAZIONE ;  C ) MISURE INTESE A MIGLIORARE LA QUALITA ;  D ) MISURE INTESE A CONSENTIRE L'ELABORAZIONE DI PREVISIONI A BREVE E A LUNGO TERMINE IN BASE ALLA CONOSCENZA DEI MEZZI DI PRODUZIONE IMPIEGATI ;  E ) MISURE INTESE AD AGEVOLARE L'ACCERTAMENTO DELL'ANDAMENTO DEI PREZZI SUL MERCATO .  LE NORME GENERALI CONCERNENTI TALI MISURE SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO .  ARTICOLO 3  1 . ANTERIORMENTE AL 1 AGOSTO VIENE FISSATO OGNI ANNO , PER LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE CHE INIZIA L'ANNO SUCCESSIVO , UN PREZZO DI ORIENTAMENTO PER I VITELLI E UN PREZZO DI ORIENTAMENTO PER I BOVINI ADULTI .  2 . I PREZZI IN QUESTIONE SONO FISSATI TENENDO CONTO IN PARTICOLARE :  A ) DELLE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO DI CARNI BOVINE ;  B ) DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ;  C ) DELL'ESPERIENZA ACQUISITA .  3 . AI SENSI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO CONSIDERATI :  A ) VITELLI , GLI ANIMALI VIVI DELLA SPECIE BOVINA DELLE SPECIE DOMESTICHE IL CUI PESO VIVO E INFERIORE O UGUALE A 220 CHILOGRAMMI E CHE NON HANNO ALCUN DENTE D'ADULTO ;  B ) BOVINI ADULTI , GLI ALTRI ANIMALI VIVI DELLA SPECIE BOVINA DELLE SPECIE DOMESTICHE , ECCETTUATI I RIPRODUTTORI DI RAZZA PURA .  4 . I PREZZI DI ORIENTAMENTO SONO FISSATI SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO .  ARTICOLO 4  SALVO DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE HA INIZIO IL PRIMO LUNEDI DEL MESE DI APRILE E TERMINA LA VIGILIA DELLO STESSO GIORNO DELL'ANNO SUCCESSIVO PER TUTTI I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 .  TUTTAVIA LA PRIMA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE HA INIZIO IL 29 LUGLIO 1968 .  ARTICOLO 5  1 . LE SEGUENTI MISURE D'INTERVENTO POSSONO ESSERE PRESE PER EVITARE O ATTENUARE UNA RILEVENTE FLESSIONE DEI PREZZI :  A ) AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO ;  B ) ACQUISTI EFFETTUATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO .  2 . LE MISURE D'INTERVENTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 POSSONO ESSERE PRESE PER I BOVINI ADULTI E PER LE RELATIVE CARNI FRESCHE O REFRIGERATE PRESENTATE IN CARCASSE , MEZZENE , QUARTI COMPENSATI , QUARTI ANTERIORI E QUARTI POSTERIORI .  3 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO MODIFICARE L'ELENCO DEI PRODOTTI ENUMERATI AL PARAGRAFO 2 CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DELLE MISURE D'INTERVENTO .  ARTICOLO 6  1 . NELLE CONDIZIONI CHE SARANNO DETERMINATE AI SENSI DEL PARAGRAFO 4 , LETTERA C ) , POSSONO ESSERE ADOTTATE MISURE D'INTERVENTO QUANDO SI VERIFICANO SIMULTANEAMENTE LE SEGUENTI CONDIZIONI :  A ) IL PREZZO DEI BOVINI ADULTI COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 E INFERIORE AL 98 % DEL PREZZO DI ORIENTAMENTO ;  B ) IL PREZZO COSTATATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 SUL O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DI UNO STATO MEMBRO O DI UNA REGIONE DI UNO STATO MEMBRO PER UNA QUALITA DEFINITA DI DETERMINATI PRODOTTI E INFERIORE AD UN PREZZO CALCOLATO APPLICANDO AL PREZZO AL DISOTTO DEL QUALE VENGONO ADOTTATE LE MISURE D'INTERVENTO DI CUI AL PARAGRAFO 2 UN COEFFICIENTE CHE ESPRIME IL RAPPORTO ESISTENTE NORMALMENTE TRA IL PREZZO DELLA QUALITA IN OGGETTO E IL PREZZO DEI BOVINI ADULTI , COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 .  LE MISURE D'INTERVENTO POSSONO ESSERE APPLICATE SOLO PER LA QUALITA PER LA QUALE SIA ACCERTATA L'OSSERVANZA DELLA CONDIZIONE DI CUI ALLA LETTERA B ) . IL PREZZO CALCOLATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LETTERA B ) E IL PREZZO MASSIMO D'ACQUISTO .  2 . TUTTAVIA , SONO ADOTTATE MISURE D'INTERVENTO PER TUTTA LA COMUNITA NELLE CONDIZIONI CHE SARANNO DETERMINATE AI SENSI DEL PARAGRAFO 4 , LETTERA C ) , QUANDO IL PREZZO DEI BOVINI ADULTI COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 E INFERIORE AL 93 % DEL PREZZO DI ORIENTAMENTO . IL PREZZO MASSIMO D'ACQUISTO E LO STESSO DI QUELLO PREVISTO AL PARAGRAFO 1 .  3 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ADOTTA LE NORME GENERALI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ED IN PARTICOLARE I CRITERI PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) . LE PERCENTUALI DI CUI AI PARAGRAFI 1 E 2 , POSSONO ESSERE RIVEDUTE ANNUALMENTE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO .  4 . SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 ,  A ) SONO DECISE LE MISURE D'INTERVENTO E LA FINE DELL'APPLICAZIONE DI DETTE MISURE ,  B ) SONO FISSATI I PREZZI D'ACQUISTO DA PARTE DEGLI ORGANISMI D'INTERVENTO , NONCHE I PRODOTTI SU CUI VERTONO GLI ACQUISTI ,  C ) SONO ADOTTATE LE ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ED IN PARTICOLARE LE CONDIZIONI PER L'ENTRATA IN APPLICAZIONE DELLE MISURE D'INTERVENTO .  ARTICOLO 7  1 . LO SMERCIO DEI PRODOTTI ACQUISTATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 5 E 6 , E EFFETTUATO A CONDIZIONI CHE PERMETTANO DI EVITARE QUALSIASI PERTURBAZIONE DEL MERCATO E DI GARANTIRE L'UGUAGLIANZA DI ACCESSO ALLE MERCI E LA PARITA DI TRATTAMENTO DEGLI ACQUIRENTI .  2 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ADOTTA LE NORME GENERALI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO .  3 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI DI VENDITA , NONCHE LE CONDIZIONI DI COLLOCAMENTO DELLE SCORTE E , EVENTUALMENTE , DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI ACQUISTATI DAGLI ORGANISMI D'INTERVENTO , SONO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  ARTICOLO 8  1 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ADOTTA LE NORME GENERALI CONCERNENTI GLI AIUTI ALL'AMMASSO PRIVATO .  2 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  TITOLO II  REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI  ARTICOLO 9  AI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 SI APPLICA LA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  ARTICOLO 10  1 . PER I VITELLI ED I BOVINI ADULTI E CALCOLATO UN PREZZO ALL'IMPORTAZIONE STABILITO PER CIASCUNO DI TALI PRODOTTI IN BASE AI CORSI REGISTRATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DEI PAESI TERZI .  QUALORA PER UNO DI TALI PRODOTTI IL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE , MAGGIORATO DELL'INCIDENZA DEL DAZIO DOGANALE , SIA INFERIORE AL PREZZO DI ORIENTAMENTO , LA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DI ORIENTAMENTO E IL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE MAGGIORATO DELLA SUDDETTA INCIDENZA E COMPENSATA DA UN PRELIEVO RISCOSSO ALL'IMPORTAZIONE DI TALE PRODOTTO NELLA COMUNITA .  TUTTAVIA , TALE PRELIEVO E FISSATO :  A ) AL 75 % DELLA DIFFERENZA DI CUI SOPRA , QUALORA SI COSTATI CHE IL PREZZO DEL PRODOTTO IN OGGETTO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA E SUPERIORE AL PREZZO DI ORIENTAMENTO E INFERIORE O UGUALE AL 102 % DI TALE PREZZO ;  B ) AL 50 % DELLA DIFFERENZA DI CUI SOPRA , QUALORA SI COSTATI CHE IL PREZZO DEL PRODOTTO IN OGGETTO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA E SUPERIORE AL 102 % DEL PREZZO DI ORIENTAMENTO E INFERIORE O UGUALE AL 104 % DI TALE PREZZO ;  C ) AL 25 % DELLA DIFFERENZA DI CUI SOPRA , QUALORA SI COSTATI CHE IL PREZZO DEL PRODOTTO IN OGGETTO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA E SUPERIORE AL 104 % DEL PREZZO DI ORIENTAMENTO E INFERIORE O UGUALE AL 106 % DI TALE PREZZO ;  D ) A ZERO , QUALORA SI COSTATI CHE IL PREZZO DEL PRODOTTO IN OGGETTO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA E SUPERIORE AL 106 % DEL PREZZO DI ORIENTAMENTO .  2 . PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 , NON SI TIENE CONTO DI UNA VARIAZIONE DEL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE O DEL PREZZO COSTATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA CHE NON SUPERI UN IMPORTO DA DETERMINARE .  3 . PER I VITELLI ED I BOVINI ADULTI O , A SECONDA DEI CASI , PER UNO DI TALI PRODOTTI , IMPORTATO DA UNO O PIU PAESI TERZI DIVERSI DA QUELLI I CUI MERCATI SONO STATI PRESI IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DEL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE , QUEST'ULTIMO E SOSTITUITO , LIMITATAMENTE ALLE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI , DA UN PREZZO ALL'IMPORTAZIONE SPECIALE QUANDO SIMULTANEAMENTE :  A ) IL PREZZO D'OFFERTA DEI PAESI TERZI DI CUI SOPRA PER I VITELLI , I BOVINI ADULTI , O UNO DEI PRODOTTI CHE FIGURANO NELL'ALLEGATO , SEZIONE A ) , VOCI 02.01 A II A ) 1 AA ) O 02.01 A II A ) 1 BB ) , QUEST'ULTIMO PREZZO , CONVERTITO IN PREZZO D'OFFERTA PER I VITELLI O PER I BOVINI ADULTI , AMMONTA A UN LIVELLO SENSIBILMENTE INFERIORE AL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE ;  B ) I CORSI REGISTRATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DEI PAESI TERZI NON SONO DETERMINATI PER I PREZZI D'OFFERTA FRANCO FRONTIERA DELLA COMUNITA .  IL PREZZO ALL'IMPORTAZIONE SPECIALE E CALCOLATO IN FUNZIONE DELLE PIU FAVOREVOLI POSSIBILITA D'ACQUISTO .  4 . IL PREZZO COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA E IL PREZZO STABILITO IN BASE AI PREZZI COSTATATI SUL O SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DI CIASCUNO STATO MEMBRO PER LE VARIE QUALITA , A SECONDA DEI CASI , DI VITELLI , DI BOVINI ADULTI O RELATIVE CARNI , TENENDO CONTO , DA UN LATO , DELL'IMPORTANZA DI CIASCUNA DI TALI QUALITA E , DALL'ALTRO , DELL'IMPORTANZA RELATIVA DEL PATRIMONIO BOVINO DI CIASCUNO STATO MEMBRO .  5 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  6 . I PRELIEVI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATI DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 11  1 . SE IL PREZZO DEI VITELLI COSTATATO SUI MERCATI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITA , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 , E SUPERIORE AL PREZZO D'ORIENTAMENTO :  A ) IL PRELIEVO DI CUI AL MEDESIMO ARTICOLO , EVENTUALMENTE APPLICABILE AI GIOVANI BOVINI MASCHI DESTINATI ALL'INGRASSO , DI PESO SUPERIORE O UGUALE A 220 CHILOGRAMMI E INFERIORE O UGUALE A 300 CHILOGRAMMI , E RIMBORSATO OPPURE NON E RICOSSO ;  B ) IL PRELIEVO EVENTUALMENTE APPLICABILE AI VITELLI DESTINATI ALL'INGRASSO , DI PESO INFERIORE A 80 CHILOGRAMMI NON E RISCOSSO E L'ALIQUOTA DEL DAZIO DOGANALE E RIDOTTA DELLA META .  2 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ED IN PARTICOLARE QUELLE CHE PREVEDONO IL PERIODO DI COMPORTO , NONCHE QUELLE RELATIVE AI CONTROLLI CHE GARANTISCONO PER GLI ANIMALI GIOVANI DI CUI AL PARAGRAFO 1 UN PERIODO SUFFICIENTE DI INGRASSO , SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  ARTICOLO 12  1 . SE IL PRELIEVO DI CUI ALL'ARTICOLO 10 VIENE RISCOSSO PER I VITELLI O I BOVINI ADULTI , VIENE PARIMENTI RISCOSSO UN PRELIEVO ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DELLE CARNI DI VITELLO O DI BOVINI ADULTI ELENCATE NELL'ALLEGATO , SEZIONE A ) , ALLE VOCI 02.01 A II A ) 1 AA ) E 02.01 A II A ) 1 BB ) .  2 . TALE PRELIEVO E PARI AL PRELIEVO RISCOSSO , A SECONDA DEI CASI , PER I VITELLI O I BOVINI ADULTI , PREVIA APPLICAZIONE DI UN COEFFICIENTE CHE TIENE CONTO DEL RAPPORTO DI VALORE TRA LE CARNI DI CUI TRATTASI , DA UN LATO , ED I VITELLI O I BOVINI ADULTI , DALL'ALTRO .  3 . SE IL PRELIEVO DI CUI ALL'ARTICOLO 10 VIENE RISCOSSO PER I BOVINI ADULTI , VIENE PARIMENTI RISCOSSO UN PRELIEVO ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DELLE CARNI ELENCATE NELL'ALLEGATO , SEZIONE B ) . TALE PRELIEVO E UGUALE AL PRELIEVO RISCOSSO PER I BOVINI ADULTI , PREVIA APPLICAZIONE DI UN COEFFICIENTE FORFETTARIO .  4 . ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO , SEZIONE A ) , ALLA VOCE 02.01 A II A ) 1 CC ) , E RISCOSSO UN PRELIEVO PARI AL PRELIEVO PIU ELEVATO TRA QUELLI APPLICABILI AI VITELLI O AI BOVINI ADULTI , PREVIA APPLICAZIONE DEL COEFFICIENTE FORFETTARIO FISSATO PER CIASCUNO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .  5 . I COEFFICIENTI DI CUI AI PARAGRAFI 2 , 3 E 4 SONO FISSATI SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  6 . I PRELIEVI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATI DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 13  1 . ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DI CARNI CONGELATE ELENCATE NELL'ALLEGATO , SEZIONE C ) , E RISCOSSO UN PRELIEVO .  2 . PER LE CARNI CONGELATE CHE FIGURANO NELL'ALLEGATO , SEZIONE C ) , ALLA VOCE 02.01 A II A ) 2 AA ) , IL PRELIEVO E PARI ALLA DIFFERENZA TRA  A ) IL PREZZO DI ORIENTAMENTO DEL PRODOTTO CORRISPONDENTE , PREVIA APPLICAZIONE DI UN COEFFICIENTE CHE RAPPRESENTA IL RAPPORTO ESISTENTE NELLA COMUNITA TRA IL PREZZO DELLE CARNI FRESCHE DI QUALITA COMPETITIVA RISPETTO ALLA CARNE CONGELATA IN QUESTIONE , DELLA STESSA PRESENTAZIONE , E IL PREZZO MEDIO DEI BOVINI ADULTI ,  E  B ) IL PREZZO DEL MERCATO MONDIALE PER LE CARNI CONGELATE , DETERMINATO IN BASE ALLE POSSIBILITA D'ACQUISTO PIU FAVOREVOLI TRA LE PIU RAPPRESENTATIVE , PER QUANTO RIGUARDA LA QUALITA E LA QUANTITA , DELLO SVILUPPO DI TALE MERCATO , AUMENTATO DELL'INCIDENZA DEL DAZIO DOGONALE E DI UN IMPORTO FORFETTARIO CHE RAPPRESENTA LE SPESE SPECIFICHE DETERMINATE DALL'IMPORTAZIONE DELLE CARNI CONGELATE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ADOTTA LE NORME GENERALI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO .  3 . PER LE CARNI CONGELATE ELENCATE NELL'ALLEGATO , SEZIONE C ) , ALLE VOCI 02.01 A II A ) 2 BB ) , 02.01 A II A ) 2 CC ) E 02.01 A II A ) 2 DD ) , IL PRELIEVO E PARI AL PRELIEVO APPLICABILE AL PRODOTTO DI CUI ALLA STESSA SEZIONE , VOCE 02.01 A II A ) 2 AA ) , PREVIA APPLICAZIONE DEL COEFFICIENTE FORFETTARIO FISSATO PER CIASCUNO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .  4 . QUALORA LE LIBERE QUOTAZIONI SUL MERCATO MONDIALE NON SIANO DETERMINANTI PER IL PREZZO D'OFFERTA E QUALORA TALE PREZZO SIA MENO ELEVATO RISPETTO A TALI QUOTAZIONI , IL PREZZO DEL MERCATO MONDIALE PER LE CARNI CONGELATE PREVISTO AL PARAGRAFO 2 E SOSTITUITO , UNICAMENTE PER LE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI , DA UN PREZZO SPECIALE CALCOLATO IN FUNZIONE DEL PREZZO D'OFFERTA .  5 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  6 . I PRELIEVI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATI DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 14  1 . LE CARNI CONGELATE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE , ELENCATE NELL'ALLEGATO , SEZIONE C ) , ALLE VOCI 02.01 A II A ) 2 BB ) E 02.01 A II A ) 2 DD ) 22 , BENEFICIANO DI UN REGIME SPECIALE ALL'IMPORTAZIONE CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DEL PRELIEVO .  2 . OGNI ANNO , ANTERIORMENTE AL 31 DICEMBRE E PER LA PRIMA VOLTA ANTERIORMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN APPLICAZIONE DEL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE REGOLAMENTO , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ELABORA UN BILANCIO ESTIMATIVO DELLE CARNI DESTINATE ALL'INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE , TENENDO CONTO , DA UN LATO , DELLE DISPONIBILITA PREVISTE NELLA COMUNITA PER LE CARNI DI QUALITA E PRESENTAZIONI ATTE ALL'UTILIZZAZIONE INDUSTRIALE E , DALL'ALTRO , DEI FABBISOGNI DELLE INDUSTRIE , COMPRESE QUELLE CHE PRODUCONO LE CONSERVE DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , LETTERA C ) , CHE NON CONTENGONO COMPONENTI CARATTERISTICI DIVERSI DALLE CARNI DELLA SPECIE BOVINA E DALLA GELATINA .  QUALORA LA SITUAZIONE LO RICHIEDA , IL BILANCIO SUDDETTO VIENE MODIFICATO SECONDO LA STESSA PROCEDURA .  SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 , VIENE ELABORATO TRIMESTRALMENTE UN BILANCIO VALIDO PER I TRE MESI SUCCESSIVI , TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO .  3 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , FISSA :  A ) PER LE CARNI DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DELLE CONSERVE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , PRIMO COMMA , LE NORME GENERALI PER L'APPLICAZIONE DELLA SOSPENSIONE TOTALE DEL PRELIEVO ;  B ) PER LE CARNI DIVERSE DA QUELLE DI CUI ALLA LETTERA A ) , LE NORME GENERALI CONCERNENTI LE CONDIZIONI NELLE QUALI :  AA ) E DECISA LA SUBORDINAZIONE DELL'IMPORTAZIONE IN SOSPENSIONE TOTALE DEL PRELIEVO ALLA PRESENTAZIONE DI UN CONTRATTO RELATIVO ALL'ACQUISTO DI CARNI CONGELATE DI QUALITA E PRESENTAZIONE ATTE ALL'UTILIZZAZIONE INDUSTRIALE CHE SIANO STATE ACQUISTATE DA UN ORGANISMO D'INTERVENTO , O DI UN CONTRATTO DI AIUTO ALL'AMMASSO PRIVATO , ED E FISSATO IL RAPPORTO TRA LE QUANTITA CHE POSSONO ESSERE IMPORTATE E LE QUANTITA ALLE QUALI SI RIFERISCONO DETTI CONTRATTI ;  BB ) E DECISA , QUALORA NON SIA POSSIBILE L'APPLICAZIONE DELLE MISURE PREVISTE AL PUNTO AA ) , LA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DEL PRELIEVO E LA LIMITAZIONE O L'INTERRUZIONE DEL RILASCIO DEI TITOLI D'IMPORTAZIONE CHE DANNO DIRITTO AL REGIME SPECIALE D'IMPORTAZIONE .  4 . SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 SONO DECISE :  A ) LE MISURE DA ADOTTARE PER QUANTO RIGUARDA LE CARNI DI CUI AL PARAGRAFO 3 , LETTERA B ) , QUANDO LE IMPORTAZIONI GIA AVVENUTE O PREVEDIBILI DURANTE UN TRIMESTRE SI DISCOSTANO DALLE PREVISIONI IN MATERIA NEL BILANCIO TRIMESTRALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , TERZO COMMA ;  B ) LE ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 15  1 . TUTTE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA DI CARNI BOVINE CONGELATE SONO SUBORDINATE ALLA PRESENTAZIONE DI UN TITOLO D'IMPORTAZIONE , RILASCIATO DAGLI STATI MEMBRI AD OGNI INTERESSATO CHE NE FACCIA DOMANDA , A PRESCINDERE DAL SUO LUOGO DI STABILIMENTO NELLA COMUNITA .  TALE TITOLO E VALEVOLE PER UN'IMPORTAZIONE EFFETTUATA NELLA COMUNITA A DECORRERE DA UNA DATA CHE DOVRA ESSERE FISSATA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , E AL PIU TARDI A DECORRERE DAL 1 AGOSTO 1969 . SINO A TALE DATA , DETTO TITOLO E VALEVOLE SOLTANTO PER UN'IMPORTAZIONE EFFETTUATA NELLO STATO MEMBRO CHE LO HA RILASCIATO .  IL RILASCIO DEL TITOLO E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE CHE GARANTISCA L'IMPEGNO D'IMPORTARE DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO E CHE RESTA ACQUISITO , IN TUTTO O IN PARTE , SE L'IMPORTAZIONE NON E EFFETTUATA ENTRO TALE TERMINE O SE E EFFETTUATA SOLO PARZIALMENTE .  2 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO DECIDERE CHE ALTRI PRODOTTI VENGANO SUBORDINATI AL REGIME DEI TITOLI D'IMPORTAZIONE .  3 . IL PERIODO DI VALIDITA DEI TITOLI D'IMPORTAZIONE E LE ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO STABILITI SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 ; TALI MODALITA RIGUARDANO IN PARTICOLARE LA FISSAZIONE DI UN TERMINE PER IL RILASCIO DEI TITOLI D'IMPORTAZIONE DI CARNI CONGELATE .  ARTICOLO 16  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO APPLICATE OSSERVANDO GLI OBBLIGHI RISULTANTI DA ACCORDI CHE IMPEGNANO LA COMUNITA SUL PIANO INTERNAZIONALE .  ARTICOLO 17  QUANDO SI COSTATI SUL MERCATO DELLA COMUNITA UN AUMENTO NOTEVOLE DEI PREZZI , SE TALE SITUAZIONE RISCHIA DI PERSISTERE E , PERTANTO , IL MERCATO DELLA COMUNITA SUBISCE O POTREBBE SUBIRE PERTURBAZIONI , POSSONO ESSERE ADOTTATE LE MISURE NECESSARIE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , STABILISCE LE NORME GENERALI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 18  1 . NELLA MISURA NECESSARIA PER CONSENTIRE L'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 IN BASE AI CORSI O AI PREZZI DI TALI PRODOTTI PRATICATI SUL MERCATO MONDIALE , LA DIFFERENZA TRA QUESTI CORSI O PREZZI E I PREZZI NELLA COMUNITA PUO ESSERE COPERTA DA UNA RESTITUZIONE ALL'ESPORTAZIONE .  2 . LA RESTITUZIONE E LA STESSA PER TUTTA LA COMUNITA . ESSA PUO ESSERE DIFFERENZIATA SECONDO LE DESTINAZIONI .  LA RESTITUZIONE FISSATA VIENE ACCORDATA A RICHIESTA DELL'INTERESSATO .  3 . AL MOMENTO DELLA FISSAZIONE DELLA RESTITUZIONE SI TIENE CONTO IN PARTICOLARE DELLA NECESSITA DI STABILIRE UN EQUILIBRIO TRA L'UTILIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI BASE COMUNITARI AI FINI DELL'ESPORTAZIONE DI MERCI TRASFORMATE VERSO I PAESI TERZI E L'UTILIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI TALI PAESI AMMESSI AL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO .  4 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , ADOTTA LE NORME GENERALI RELATIVE ALLA CONCESSIONE DELLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE E AI CRITERI SULLA CUI BASE VENGONO FISSATI I LORO IMPORTI .  5 . LA FISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI HA LUOGO PERIODICAMENTE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 . IN CASO DI NECESSITA LA COMMISSIONE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA , PUO MODIFICARE LE RESTITUZIONI NELL'INTERVALLO .  6 . LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 27 .  ARTICOLO 19  1 . NEI LIMITI NECESSARI AL BUON FUNZIONAMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO ESCLUDERE TOTALMENTE O PARZIALMENTE IL RICORSO AL REGIME DEL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI DI CUI AL MEDESIMO ARTICOLO .  2 . LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE CHE DISCIPLINANO IL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 VENGONO ADOTTATE IL 1 LUGLIO 1968 AL PIU TARDI .  3 . SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA AL PARAGRAFO 1 , VENGONO ADOTTATE LE NORME APPLICABILI FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA REGOLAMENTAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 PER QUANTO CONCERNE :  A ) IL TASSO DI RESA APPLICATO PER DETERMINARE IL QUANTITATIVO DI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 UTILIZZATI NELLA FABBRICAZIONE DELLE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE ED ESPORTATE ;  B ) AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI DAZI DOGANALI ED EVENTUALMENTE DEL PRELIEVO , LA DETERMINAZIONE DEL QUANTITATIVO DI PRODOTTI UTILIZZATI CORRISPONDENTE ALLE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE , IMMESSE IN LIBERA PRATICA .  4 . AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO E CONSIDERATO COME REGIME DI TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO L'INSIEME DELLE DISPOSIZIONI CHE STABILISCONO LE CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI DEI PAESI TERZI CHE BENEFICIANO DI ESONERO DEI PRELIEVI E DEI DAZI DOGANALI LORO APPLICABILI E CHE SONO NECESSARI PER OTTENERE MERCI DESTINATE ALL'ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 20  1 . LE REGOLE GENERALI PER L'INTERPRETAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E LE REGOLE PARTICOLARI PER LA SUA APPLICAZIONE SONO APPLICABILI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI AL PRESENTE REGOLAMENTO ; LA NOMENCLATURA TARIFFARIA CHE RISULTA DALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E RIPORTATA NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE A DECORRERE DALLA DATA IN CUI TALE TARIFFA E APPLICATA INTEGRALMENTE .  2 . SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , SONO VIETATE :   _ LA RISCOSSIONE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ;   _ L'APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO .  E CONSIDERATA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , TRA L'ALTRO , LA LIMITAZIONE DEL RILASCIO DI TITOLI D'IMPORTAZIONE A UNA DETERMINATA CATEGORIA DI AVENTI DIRITTO .  ARTICOLO 21  1 . SE IL MERCATO COMUNITARIO DI UNO O PIU PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 SUBISCE O RISCHIA DI SUBIRE A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI O DELLE ESPORTAZIONI GRAVI PERTURBAZIONI ATTE A COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DELL'ARTICOLO 39 DEL TRATTATO , NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI POSSONO ESSERE PRESE MISURE APPROPRIATE FINO ALLA SCOMPARSA DELLA PERTURBAZIONE O DEL RISCHIO DI PERTURBAZIONE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO E DEFINISCE I CASI NEI QUALI GLI STATI MEMBRI POSSONO PRENDERE MISURE CAUTELATIVE E I LIMITI DELLE STESSE .  2 . QUANDO SI VERIFICHI LA SITUAZIONE PREVISTA AL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA , DECIDE LE MISURE NECESSARIE , CHE VENGONO COMUNICATE AGLI STATI MEMBRI E CHE SONO IMMEDIATAMENTE APPLICABILI . SE LA COMMISSIONE RICEVE LA RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , ESSA DECIDE IN PROPOSITO ENTRO VENTIQUATTRO ORE DALLA RICEZIONE .  3 . ENTRO UN TERMINE DI TRE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI AL GIORNO DELLA COMUNICAZIONE , CIASCUNO STATO MEMBRO PUO DEFERIRE LA MISURA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . QUEST'ULTIMO SI RIUNISCE SENZA INDUGIO . SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , IL CONSIGLIO PUO MODIFICARE O ANNULLARE LA MISURA IN QUESTIONE .  TITOLO III  DISPOSIZIONI GENERALI  ARTICOLO 22  NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SONO VIETATI :   _ LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE ;   _ L'APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO RELATIVO AL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ;   _ IL RICORSO ALL'ARTICOLO 44 DEL TRATTATO .  2 . NON SONO AMMESSE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL'INTERNO DELLA COMUNITA LE MERCI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 OTTENUTE O FABBRICATE UTILIZZANDO PRODOTTI NON CONTEMPLATI DALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 2 , E DALL'ARTICOLO 10 , PARAGRAFO 1 , DEL TRATTATO .  ARTICOLO 23  PER TENER CONTO DELLE LIMITAZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE CHE POTREBBERO RISULTARE DALL'APPLICAZIONE DI MISURE DI CARATTERE SANITARIO , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO PRENDERE MISURE DI DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 24  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI CONTRARIE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , GLI ARTICOLI 92 , 93 E 94 DEL TRATTATO SONO APPLICABILI ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 .  ARTICOLO 25  GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE SI COMUNICANO RECIPROCAMENTE I DATI NECESSARI PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO . I DATI A CUI SI DEVE RIFERIRE TALE COMUNICAZIONE SONO STABILITI SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 27 . SECONDO LA STESSA PROCEDURA SONO ADOTTATE LE MODALITA DELLA COMUNICAZIONE E DELLA DIFFUSIONE DEI DATI .  ARTICOLO 26  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DI GESTIONE PER LE CARNI BOVINE , IN APPRESSO DENOMINATO " COMITATO " , COMPOSTO DI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . NEL COMITATO , AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  ARTICOLO 27  1 . NEI CASI IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA SU RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI DODICI VOTI .  3 . LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , QUALORA ESSE NON SIANO CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO , SONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO ; IN TAL CASO , LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .  IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE .  ARTICOLO 28  IL COMITATO PUO PRENDERE IN ESAME QUALSIASI ALTRO PROBLEMA SOLLEVATO DAL PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 29  ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , TENENDO CONTO DELL'ESPERIENZA ACQUISITA , DECIDE IN MERITO ALLA CONFERMA O ALLA MODIFICA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 27 .  ARTICOLO 30  IL REGOLAMENTO N . 25 RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( 3 ) E LE DISPOSIZIONI ADOTTATE PER L'APPLICAZIONE DI TALE REGOLAMENTO SI APPLICANO AI MERCATI DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 .  ARTICOLO 31  NELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO DEVE ESSERE TENUTO CONTO , PARALLELAMENTE ED IN MODO ADEGUATO , DEGLI OBIETTIVI DEGLI ARTICOLI 39 E 110 DEL TRATTATO .  ARTICOLO 32  L'ALLEGATO PUO ESSERE MODIFICATO DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL'ARTICOLO 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO .  ARTICOLO 33  1 . QUALORA SIANO NECESSARIE MISURE TRANSITORIE PER AGEVOLARE IL PASSAGGIO DAL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE A QUELLO DEL PRESENTE REGOLAMENTO , IN PARTICOLARE NEL CASO IN CUI L'APPLICAZIONE DEL NUOVO REGIME ALLA DATA PREVISTA INCONTRASSE PER TALUNI PRODOTTI NOTEVOLI DIFFICOLTA , DETTE MISURE VENGONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 27 . ESSE SONO APPLICABILI FINO AL 28 LUGLIO 1969 .  2 . LE REGOLE GENERALI PER L'INTERPRETAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E LE REGOLE PARTICOLARI PER LA SUA APPLICAZIONE SONO APPLICABILI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE ; LA NOMENCLATURA TARIFFARIA CHE RISULTA DALL'APPLICAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO E RIPORTATA NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE A DECORRERE DALLA DATA IN CUI TALE TARIFFA E APPLICATA INTEGRALMENTE .  ARTICOLO 34  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO DELLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL REGIME PREVISTO DAL PRESENTE REGOLAMENTO E APPLICABILE A DECORRERE DAL 29 LUGLIO 1968 , AD ECCEZIONE DELLE MISURE PREVISTE DALL'ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 1 , CHE POSSONO ESSERE APPLICATE A DECORRERE DAL GIORNO DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO E AD ECCEZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 33 PARAGRAFO 2 , CHE SONO APPLICABILI A DECORRERE DA QUESTO STESSO GIORNO .  IL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE E LE DISPOSIZIONI ADOTTATE IN FORZA DI DETTO REGOLAMENTO , AD ECCEZIONE DI QUELLE DEL REGOLAMENTO N . 3/63/CEE ( 4 ) , SONO ABROGATI IL 29 LUGLIO 1968 .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILI IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A LUSSEMBURGO , ADDI 27 GIUGNO 1968  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  E . FAURE  ALLEGATO  SEZIONE A )  02.01 A II A ) 1 CARNI COMMESTIBILI DELLA SPECIE BOVINA DOMESTICA , FRESCHE O REFRIGERATE :  AA ) DI VITELLO :  11 . CARCASSE E MEZZENE  22 . QUARTI ANTERIORI E BUSTI  33 . QUARTI POSTERIORI E SELLA  BB ) DI BOVINI ADULTI :  11 . CARCASSE , MEZZENE E QUARTI DETTI COMPENSATI  22 . QUARTI ANTERIORI  33 . QUARTI POSTERIORICC ) ALTRE PRESENTAZIONI DI CARNI DI VITELLO E DI BOVINI ADULTI :  11 . PEZZI NON DISOSSATI  22 . PEZZI DISOSSATI  SEZIONE B )  02.06 C I A ) CARNI COMMESTIBILI DELLA SPECIE BOVINA DOMESTICA , SALATE O IN SALAMOIA , SECCHE O AFFUMICATE :  A ) NON DISOSSATE  B ) DISOSSATE  SEZIONE C )  02.01 A II A ) 2 CARNI COMMESTIBILI DELLA SPECIE BOVINA DOMESTICA , CONGELATE :  AA ) CARCASSE , MEZZENE E QUARTI DETTI COMPENSATI  BB ) QUARTI ANTERIORI  CC ) QUARTI POSTERIORI  DD ) ALTRI :  11 . PEZZI NON DISOSSATI  22 . PEZZI DISOSSATI