CELEX: 51978PC0592
Language: it
Date: 1978-11-20 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione a negoziare un accordo per la creazione di un Istituto europeo di ricerca sulle politiche economiche e sociali (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 592
Vol. 1978/0226
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                 COM(78)592 def.
                                                   Bruxelles . 22 novembre 1978
                    RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che autorizza la Commissione a negoziare un accordo per la
            creazione di un Istituto europeo di ricerca sulle politiche
                                     economiche e sociali
                          i V (\
                    ,( Presentata A
                     I r*        i L
                                     dalla Commissione
                                       i "« /i .
                                                       al Consiglio )
COM(78 ) 592 def .
 ---pagebreak---                             NOTA INTRODUTTIVA
L' unita raccomandazione è volta ad autorizzare la Comunità ad
aprire negoziati con Stati europei non membri della Comunità per
la creazione di un Istituto europeo di ricerca Bulle politiohe
economiche e sociali »
Il 10 ottobre 1975 la Commissione aveva presentato al Consiglio una pro­
posta di regolamento relativo alla creazione di un Istituto delle Co­
munità europee per l'analisi e la ricerca economiche ( iCARE) ( l ),
che aveva il compito d' analizzare le difficoltà incontrate dalla Comu- •
nità nelle sue relazioni con l' esterno nonché nella sua evoluzione in­
terna per progredire sulla via dell' integrazione .
Il Parlamento europeo (2 ) ed il Comitato economico e sociale ( 3 ) avevano
espresso parere favorevole . A seguito della discussione all' interno del
gruppo "Questioni economiche " del Consiglio , al quale il COREPER aveva
affidato l' esame , otto delegazioni avevano espresso un accordò di mas­
sima sulla proposta della Commissione , previ taluni adeguamenti di minore
importanza ed una delegazione aveva formulato una riserva ( 4 )*
Sulla base dei colloqui svoltisi nel frattempo , la Commissione è ora
in grado di proporre un nuovo progetto.
La creazione dell' Istituto risulterebbe da un accordo internazionale
tra la Comunità in quanto tale , sulla base dell' articolo 235 elei trat­
tato di Roma , ed un certo numero di Stati europei non membri . L' isti­
tuto sarebbe indipendente : il suo consiglio d'amministrazione nominato
dai vari firmatari dell' accordo , avrebbe intera facoltà di nominare
e revocare il direttore dell' Istituto. L' Istituto fisserebbe in modo auto­
nomo ed indipendente il suo programma di lavoro , ma potrebbe tener conto
( l ) Doc. CQM( 75)450 del 17«9«1975» pubblicato nella GU n. C 258
     • dell '11 . 11 . 1975
(2 ) GU delle CE n. C 79 del 5.4.I976
( 3 ) Doc. CES 374/76 CS
( 4 ) Doc. R/12/77 def. 3 , del 4.I.I977
 ---pagebreak--- dei suggerimenti eventualmente formulati dalla Comunità , dai
governi degli Stati firmatari (dell' accordo e dagli stessi mem­
bri del consiglio d 1 amministrazione .
L' Istituto verrebbe finanziato , in base ad un criterio di ripar­
tizione che i firmatari dell' accordo dovrebbero definire in comune .
La quota della Comunità darebbe luogo alla concessione di una sovven­
zione iscritta nel bilancio della Comunità stessa . .
                                  Ο
                            o           0
– La Commissione ritiene che vari principi descritti sopra rappresen­
   tino una base utile per la creazione di un Istituto europeo di ricer
   ca sulle politiche economiche e sociali che sostituisca il progetto
   da essa presentato in precedenza ;
- essa raccomanda pertanto al Consiglio l' apertura di negoziati con altri
   Stati europei non membri della Comunità per la creazione di detto
  Istituto sulla base delle direttive esposte nell' allegato alla pre­
  sente   raccomandazione .
 ---pagebreak---                              RACCOMANDAZIONE DI
                          DECISIONE   DEL CONSIGLIO
         che autorizza la Commissióne a negoziare un accordo per la
             oreazione di un Istituto europeo di rioerca sulle
                      politiche economiohe e sociali
                                                (
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
vista la raccomandazipne della Commissione ,
considerando che i problemi inerenti all' evoluzione economica e sociale
diventano sempre più complessi e numerosi ;
considerando che l' Europa non dispone dello strumento che le consentirebbe ,
mediante la messa in comune delle esperienze e delle conoscenze , di meglio
analizzare i fattori , interni o esterni , ma in ampia misura comuni , che
possono influire su detta evoluzione economica e sociale ;
considerando che quindi la creazione di un Istituto europeo di ri<3erca sulle
politiche economiche e sociali risulta atta a rispondere a dette esigenze .
DECIDE :
                                 Articolo unico
La Commissione è autorizzata a negoziare un accordo tra la Comunità economica eu
ropea e taluni Stati europei non membri - della Comunità per la creazione di un
Istituto europeo di ricerca sulle politiche economiche e sociali *.
La Commissione conduce i negoziati in consultazione con un comitato composto
di rappresentanti degli Stati membri* e conformemente alle direttive che figu­
rano in allegato.              '
                                       Fatto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio               1
                                       Il Présidente
 ---pagebreak---                                ALLEGATO
                               ========
                        Direttive di negoziato
La Comunità dovrebbe negoziare l' adozione di tuia " carta" per la crea­
zione di un Istituto europeo di ricerca sulle politiche economiche e
sociali il più conforme possibile ai seguenti orientamenti .
                           Progetto di carta
       (        9
che crea un Istituto europeo di ricerca sulle politiche economiche e
sociali
Preambolo (da formulare )
                             Articolo 1
 1» Viene creato un Istituto europeo di ricerca sulle politiche economiche
     e sociali , qui di seguito chiamato "Istituto ".
2 . L' Istituto è dotato della più vasta capacità giuridica riconosciuta
     alle persone giuridiche .
  3. L 'Istituto non persegue scopi di lucro . La sua sede è fissata
     cl • • •
                             Articolo 2
Nel quadro del programma di lavoro contemplato all' articolo 9 » l' Isti­
tuto studierà i problemi di politica economica e sociale che si pre­
sentano in Europa , tanto sul piano interno , quanto nelle sue relazioni
con il resto del mondo .        -
  In questo quadro si annette particolare importanza ai problemi inerenti
 all' integrazione all' interno della Comunità europea.
■                                                          i
                             Articolo 3                          ■  ,  , ■
  1. Nell' espletamento della sua missione , l' Istituto collabora il più
     strettamente possibile con gli organismi di ricerca e di previsione
     in materia economica e sociale , in particolare oon quelli , situati in
 ---pagebreak---                                     – 2 –                             Allegato
     Europa: esso stimola i loro lavori relativi agli studi economici e sociali
     basati sull' Europa e vigila onde utilizzare in modo ottimale le capacità di­
     sponibili di detti organismi nonché i lavori da èssi compiuti .
2. L' Istituto dovrebbe stabilire contatti e collaborare con organismi di ri­
     cerca situati all' esterno dell'europa nonché con gli organismi interna­
     zionali competenti nel settore economico e sociale.
                                    ν
                                  Articolo 4
L' Istituto è gestito da un consiglio d' amministrazione .
        i                                                           1
                                  Articolo 5
1. Il consiglio d' amministrazione è composto da x membri .                 v
2 . I membri del consiglio d'amministrazione vengono scelti in funzione della
     loro competenza e della loro esperienza in materia di analisi e di ricerca
     economica e sociale .
3 . Il direttore e i membri del consiglio d' amministrazione esercitano le loro
     funzioni nella più assoluta indipendenza .
4 . I membri del consiglio d'amministrazione sono nominati dalle alte parti
     contraenti in ragione di y per la Comunità europea e di uno per ciascuna
     delle altre parti contraenti .
5 . Il mandato dei membri del consiglio d' amministrazione dura quattro anni . Esso
     è rinnovabile una volta . Alla scadenza del mandato oppure in caso di dimis­
     sioni , i membri rimangono in carica finché si procede al rinnòvo del
     loro mandato o alla loro sostituzione .
6 . Il consiglio d' amministrazione designa fra i suoi membri , per la durata di
     clue anni , rinnovabile due volte , il suo presidente e tre vicepresidenti .
7 . Il presidente convoca il consiglio d' amministrazione almeno una volta
     all' anno. Il consiglio d' amministrazione deve inoltre essere convocato
      se almeno un terzo dei suoi membri lo chiede .
 8 . Fatte salve le deroghe previste dal regolamento interno dell' Istituto ,
      il consiglio d' amministrazione decide alla maggioranza semplice dei
      suo membri . Il quorum è costituito da due terzi dei membri .
 ---pagebreak---                                                                Allegato
                             Articolo 6
  Il consiglio d' amministrazione definisce il suo regolamento interno.
                             Articolo 7
 1. Il direttore è nominato dal consiglio d' amministrazione .
 2 . Il mandato del direttore ha una durata di cinque anni ed è rinnovabile .
 3 . Il direttore è membro di diritto del consiglio d' amministrazione .
                             Articolo 8                                     /
 1. Il direttore provvede alla gestione dell' Istituto nel quadro degli
     orientamenti definiti o delle decisioni prese dal consiglio d'ammini­
     strazione . Egli è anche incaricato della rappresentanza giuridica
     dell' Istituto.
 2. Egli prepara ed organizza i lavori del consiglio d'amministrazione e
     si incarica della segreteria delle riunioni .
 3. Egli coordina le attività dei gruppi di lavoro.
4» Egli ha il potere di assumere e di licenziare il personale .
5. Egli rende conto della sua gestione al consiglio d'amministrazione.
                             Articolo q -
Su proposta del direttore ^ il consiglio d'amministrazione precisa l' orien­
tamento delle attività dell' Istituto e fissa le scadenze necessarie.
Nella misura del possibile , l' Istituto tiene conto delle necessità
espresse dalla Comunità, dai governi degli Stati firmatari e dai mem-     ,
bri del consiglio d' amministrazione .
                           Articolo IO
L'Istituto organizza, se del caso, colloqui o seminari per agevolare i
contatti con i responsabili della politica economica e sociale , con i
ricercatori e con i docenti universitari .
 ---pagebreak---                                    - 4 -                           Allegato
                                 Articolo 11
Il direttore prepara é presenta al consiglio d' amministrazione la relazione
annuale sulle attività, relazione che viene pubblicata annualmente entro
il 31 marzo »
                                 Articolo' 12
L' Istituto pubblioa tutti gli studi da esso condotti . In oasi eccezionali ,
il direttore può decidere di differire le pubblicazioni »
         I                    .
                                 Articolo 13
 Il consiglio d'amministrazione stabilisce per ciascun esercizio finanziario
coincidente      con l' anno civile uno stato delle entrate e delle spese , che
 deve chiudere in pareggio .
                                 Articolo 14
 L' Istituto è autorizzato a ricevere donazioni .
                                  Articolo 15                                   ^
 Il saldo delle spese non coperto dalle entrate dell' Istituto è a carico
 della Comunità e delle altre parti contraenti secondo il seguente criterio
 di ripartizione :
                            Articolo 16 e seguenti
  ( finanziari e giuridici , da elaborare ) •
 Quanto allo statuto del personale , le soluzioni da scegliere dovrebbero es­
  sere uguali a quelle adottate per l' Istituto universitario europeo di Fi-
  renzfe'. Le disposizioni finanziarie riguardanti la parte di finanziamento
 da attingere al bilancio comunitario , nonohé il controllo , dovranno essere
  conformi a quelle applicate dalla Commissione in materia di sovvenzioni .