CELEX: 31986R2462
Language: it
Date: 1986-07-31 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2462/86 della Commissione del 31 luglio 1986 che modifica il regolamento (CEE) n. 3540/85 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci

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31986R2462

Regolamento (CEE) n. 2462/86 della Commissione del 31 luglio 1986 che modifica il regolamento (CEE) n. 3540/85 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci  

Gazzetta ufficiale n. L 211 del 01/08/1986 pag. 0004 - 0008 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 21 pag. 0206  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 21 pag. 0206 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2462/86 DELLA COMMISSIONE  del 31 luglio 1986  che modifica il regolamento (CEE) n. 3540/85 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto d'adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 90,  visto il regolamento (CEE) n. 1431/82 del Consiglio, del 18 maggio 1982, relativo a misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1485/85 (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 7,  considerando che l'articolo 2, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CEE) n. 3540/85 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 604/86 (4), prevede adattamenti del prezzo da pagare al produttore; che è opportuno modificare tali adattamenti per renderli più conformi alle consuetudini commerciali; che, per evitare l'applicazione durante un mese di disposizioni differenti per quanto concerne tali adattamenti, è opportuno prorogare sino alla data dell'entrata in vigore del presente regolamento le disposizioni vigenti in materia sino al 30 giugno 1985;  considerando che il superamento del termine di cui all'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CEE) n. 3540/85 conduce a perdere il diritto al certificato d'acquisto al prezzo minimo; che questa penalità dovrebbe essere progressiva;  considerando che è opportuno fissare un limite alla durata di validità del certificato d'acquisto al prezzo minimo di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3540/85, e prendere disposizioni per i vecchi certificati che sono ancora in circolazione;  considerando che il regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni d'applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (5), è entrato in vigore il 1o marzo 1986; che le disposizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 1, terzo comma, e all'articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 3540/85 possono essere soppresse; che è opportuno definire le esigenze da rispettare per consentire l'applicazione del titolo V del regolamento (CEE) n. 2220/85;  considerando che l'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 3540/85 deve precisare il periodo durante il quale la dichiarazione di ricevimento dei prodotti è presentata dall'utilizzatore riconosciuto all'organismo competente; che tale periodo può estendersi fino ad oltre tre mesi dopo il ricevimento dei prodotti; che le informazioni fornite dalla dichiarazione particolare di cui al paragrafo 4 del suddetto articolo possono quindi figurare nella dichiarazione di ricevimento;  considerando che l'identificazione costituisce un atto amministrativo indipendente dai controlli da effettuare sui quantitativi per i quali è richiesto l'aiuto di cui all'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 3540/85; che la domanda di identificazione e l'attestazione di cui all'articolo 18 del suddetto regolamento concernono quantitativi teorici stabiliti nella base della qualità tipo; che è opportuno prevedere all'articolo 28, paragrafo 2, del suddetto regolamento i controlli relativi ai quantitativi identificati;  considerando che il superamento del termine, previsto all'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 3540/85, fra l'identificazione e l'utilizzazione dei prodotti deve determinare una graduale riduzione dell'aiuto da concedere; che in caso di forza maggiore l'obbligo inerente a tale termine può essere soddisfatto secondo tre modalità che è opportuno precisare;  considerando che l'articolo 121, paragrafo 2, dell'atto di adesione prevede un adeguamento dell'aiuto per i lupini dolci per tener conto del prezzo limite applicabile in Spagna e negli altri Stati membri; che, in mancanza di un sistema di controllo dell'origine dei prodotti, nel periodo dal 1o luglio 1986 al 31 dicembre 1987 l'aiuto deve essere concesso unicamente per i lupini dolci raccolti e utilizzati in Spagna o per quelli raccolti e utilizzati negli altri Stati membri;  considerando che il regolamento (CEE) n. 3540/85 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il 19 dicembre 1985 ed è entrato in vigore il 1o gennaio 1986; che tale regolamento ha profondamente modificato le procedure di identificazione; che certi operatori non hanno presentato una domanda di identificazione conforme alle nuove disposizioni nei primi tre mesi del 1986; che è opportuno, a fini di equità e tenuto conto dell'obiettivo principalmente amministrativo della domanda di identificazione, prorogare le disposizioni precedentemente vigenti in materia;  considerando che è opportuno modificare in conseguenza il regolamento (CEE) n. 3540/85;  considerando che a motivo del loro contenuto, certe disposizioni dell'articolo 1 del presente regolamento sono applicabili retroattivamente; che è opportuno applicare anche alle pratiche inevase le disposizioni che prevedono una progressività delle sanzioni;  considerando che il comitato di gestione per i foraggi secchi non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il regolamento (CEE) n. 3540/85 è modificato come segue:  1) All'articolo 2, il testo dei paragrafi 2 e 3 è sostituito dal seguente:  « 2. Il prezzo da pagare, di cui al paragrafo 1, s'intende per un prodotto alla rinfusa, di qualità sana, leale e mercantile, i cui tenori di umidità e di impurità sono quelli della qualità tipo, alla partenza dall'azienda agricola e caricato sul veicolo dell'acquirente.  Ove il produttore consegni un prodotto la cui qualità non consente almeno un'utilizzazione diretta conforme all'articolo 9, lettera a), le spese di essiccazione e pulitura necessarie e sufficienti per ottenere la qualità che consenta tale utilizzazione, escluse le perdite di peso causate da dette operazioni, sono concordate tra il produttore e il primo acquirente e sono a carico del produttore.  Ove il produttore acquisti prodotti che non sono di qualità sana, leale e mercantile, e faccia subire delle operazioni che permettano di ottenere detta qualità, il prezzo da pagare per i prodotti consegnati deve corrispondere al prezzo di cui al paragrafo 1 per i prodotti della qualità di cui al primo comma, previa deduzione dei costi relativi a dette operazioni, ivi incluse le conseguenti perdite di peso.  3. Il peso da prendere in considerazione per un raffronto del prezzo da pagare di cui al paragrafo 1 con il prezzo minimo è il peso del prodotto consegnato al primo acquirente, di qualità sana, leale e mercantile, adattato conformemente al metodo di cui all'allegato I.  Ai sensi del presente regolamento, si intende per impurità ogni corpo estraneo, organico o inorganico, non proveniente dai semi delle specie in questione ».  2) All'articolo 6, paragrafo 2, sono aggiunti i seguenti commi:  « Qualora la dichiazione di consegna non sia stata presentata nel termine previsto dall'articolo 3, paragrafo 5, il certificato viene rilasciato, previo pagamento all'organismo incaricato del controllo, da parte del primo acquirente, di un importo di 0,2 ECU/100 kg del quantitativo che figura nella dichiarazione in questione, per ciascun giorno lavorativo di ritardo registrato nella presentazione di tale dichiarazione.  La durata di validità di questo certificato è di 24 mesi a decorrere dal mese seguente quello durante il quale esso è stato rilasciato. I certificati rilasciati anteriormente al 1o agosto 1986 sono validi sino al 31 luglio 1988 ».  3) Nell'articolo 11, il testo del paragrafo 6 è sostituito dal seguente:  « 6. Ove si applichino le disposizioni dell'articolo 5 bis, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2036/82, lo Stato membro dichiara il ritiro temporaneo del riconoscimento per un periodo proporzionale alla gravità dell'infrazione constatata, segnatamente quando la domanda d'anticipo di cui all'articolo 29 concerne un quantitativo identificato che supera sistematicamente o considerevolmente il quantitativo corrispondente per il quale il diritto all'aiuto è acquisito ».  4) All'articolo 12, il terzo comma del paragrafo 1 è soppresso.  5) All'articolo 13, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente:  « 3. Salvo caso di forza maggiore, il certificato di fissazione anticipata dell'aiuto obbliga a presentare la domanda di identificazione di cui all'articolo 17 durante il suo periodo di validità. La cauzione di cui all'articolo 12, paragrafo 1 è destinata al rispetto di tale obbligo.  L'esigenza principale di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni d'applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (1) relativa all'obbligo di cui al primo comma, riguarda l'identificazione, prima dello scadere del periodo considerato, di un quantitativo di prodotti compreso fra il 93 e il 107 % del quantitativo indicato nel certificato di fissazione anticipata dell'aiuto.  Il quantitativo minimo, di cui all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 2220/85, a partire dal quale la cauzione è svincolata almeno in parte, è pari al 7 % del quantitativo indicato nel certificato di fissazione anticipata dell'aiuto.  Se il quantitativo identificato è pari o superiore al 7 %, ma inferiore al 93 % del quantitativo indicato nel certificato di fissazione anticipata dell'aiuto, la cauzione è incamerata per un quantitativo pari alla differenza tra il 93 % del quantitativo indicato nel certificato e quello effettivamente identificato.  (1) GU n. L 205 del 3. 8. 1985, pag. 5 ». 6) All'articolo 16:  a) nel paragrafo 3 è inserito il seguente secondo comma:  « Questa dichiarazione di ricevimento è presentata all'organismo competente entro i tre mesi successivi a quello dell'ultimo ricevimento in parola o prima della data fissata entro questi tre mesi da parte dell'organismo competente. Se l'utilizzatore riconosciuto omette di presentare la dichiarazione di ricevimento entro il termine prescritto, l'organismo competente detrae, per ogni giorno lavorativo di ritardo nella presentazione della dichiarazione, l'1 % dell'aiuto da concedere per i quantitativi in questione »;  b) il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:  « 4. Se i quantitativi entrati nell'impresa non sono destinati a esservi totalmente utilizzati, l'utilizzatore riconosciuto deve indicare, nella dichiarazione di ricevimento di cui al paragrafo 3, i quantitativi di prodotti che egli ha deciso di utilizzare nell'impresa e quelli che intende far uscire.  Se l'utilizzatore riconosciuto presenta una domanda di identificazione provvisoria conformemente alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 5, nella dichiarazione di ricevimento relativa ai quantitativi che sono oggetto di tale domanda di identificazione provvisoria devono, se del caso, essere indicati i quantitativi da imputare sul relativo certificato o sui relativi certificati di fissazione anticipata dell'aiuto »;  c) nel paragrafo 6 il primo comma è sostituito dal seguente testo:  « L'organismo designato dallo Stato membro in cui i prodotti sono effettivamente utilizzati verifica la corrispondenza fra il quantitativo indicato nel certificato di acquisto al prezzo minimo, di cui all'articolo 6, e quello, entrato nell'impresa, che è indicato nella dichiarazione di ricevimento di cui al paragrafo 3, nonché la validità del suddetto certificato alla data del ricevimento dei quantitativi in questione. Il quantitativo entrato nell'impresa è quello espresso in peso adattato ».  7) All'articolo 17:  a) il testo del secondo trattino del paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo:  « - la designazione del prodotto e il quantitativo oggetto della domanda sulla base dei tenori di umidità e di impurità della qualità tipo, »;  b) il testo del paragrafo 5 è sostituito dal seguente testo:  « 5. Nel caso di cui all'articolo 16, paragrafo 4, l'utilizzatore riconosciuto può chiedere l'identificazione di un quantitativo provvisorio di prodotti. In tal caso la domanda di identificazione provvisoria:  - reca la dicitura "domanda provvisoria ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 3540/85";  - riguarda provvisoriamente i quantitativi totali di cui non è ancora specificata la destinazione;  - riguarda definitivamente i quantitativi provvisori cui si riferisce, detratti i quantitativi usciti dall'impresa e indicati nella relativa dichiarazione di ricevimento;  - non reca, se del caso, l'indicazione dei quantitativi da imputare sul relativo certificato - o certificati - di fissazione anticipata dell'aiuto ».  8) All'articolo 18, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal seguente testo:  « 1. L'organismo designato dallo Stato membro in cui i prodotti sono utilizzati attesta l'identificazione del quantitativo di prodotti che forma oggetto di una domanda, il giorno di presentazione della domanda stessa, dopo aver verificato che le disposizioni dell'articolo 17 sono rispettate.  2. L'attestato di cui al paragrafo 1 è redatto su di un formulario elaborato dallo Stato membro interessato, recante almeno le seguenti indicazioni:  - nome, cognome e indirizzo del richiedente;  - estremi e data di presentazione della domanda di identificazione;  - designazione del prodotto e quantitativo identificato;  - importo dell'aiuto in moneta nazionale da concedere per il quantitativo identificato.  Conformemente al disposto dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2036/82, l'aiuto da concedere per il quantitativo identificato è stabilito moltiplicando tale quantitativo per:  - nel caso di fissazione anticipata dell'aiuto, l'importo indicato nel certificato di fissazione anticipata dell'aiuto valido il giorno di presentazione della domanda di identificazione;  - negli altri casi, l'importo dell'aiuto valido il giorno di presentazione della domanda di identificazione ».  9) All'articolo 19:  a) nel paragrafo 1 è aggiunto il seguente secondo comma:  « Nel caso in cui sia superato il termine di cui al primo comma, l'organismo competente detrae, per i quantitativi identificati e non utilizzati, il 2 % dell'aiuto in causa per ogni giorno lavorativo di ritardo nell'utilizzazione di tali quantitativi »; b) nel paragrafo 2 il quarto comma è sostituito dal seguente testo:  « Se, per un caso di forza maggiore, il quantitativo identificato non è totalmente utilizzato durante il periodo di cui al paragrafo 1, primo comma, secondo il caso:  - l'obbligo si considera adempiuto in proporzione dei quantitativi effettivamente utilizzati o  - l'obbligo deve essere adempiuto entro un termine fissato dallo Stato membro o  - l'obbligo deve essere adempiuto per un quantitativo determinato dallo Stato membro entro un termine fissato dal medesimo »;  c) nel paragrafo 3, ultimo comma, la percentuale del « 2 % » è sostituita da una percentuale dell'« 1 % ».  10. All'articolo 28:  a) nel paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente testo:  « Nel periodo dal 1o luglio 1986 al 31 dicembre 1987, l'aiuto per i lupini dolci:  - utilizzati in Spagna è concesso soltanto per i prodotti raccolti nel territorio di tale Stato membro;  - utilizzati negli altri Stati membri è concesso soltanto per i prodotti raccolti nel territorio di questi altri Stati membri »;  b) nel paragrafo 2 è aggiunto il seguente comma:  « Inoltre, l'organismo incaricato del controllo verifica se il quantitativo in questione è stato identificato dopo la sua entrata nell'impresa e prima della sua utilizzazione, sulla base dei quantitativi ricevuti e utilizzati, determinati in conformità del metodo che figura nell'allegato I. Se del caso, l'aiuto è pagato per il quantitativo indicato nella dichiarazione di utilizzazione in questione, diminuito dei quantitativi che non soddisfano a tale obbligo ».  11. All'articolo 29 il paragrafo 2 è soppresso e il paragrafo 3 diventa il paragrafo 2.  12. Nell'articolo 32:  a) nel terzo trattino la data « 1o luglio 1986 » è sostituita dalla data « 1o agosto 1986 »,  b) è aggiunto il seguente comma:  « La domanda di identificazione di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2036/82 si può considerare presentata il giorno dell'entrata dei prodotti in questione nell'impresa dell'utilizzatore per i quantitativi entrati in detta impresa e utilizzati ai sensi dell'articolo 9 durante i mesi di gennaio, febbraio e marzo 1986 ».  13. L'allegato I è sostituito dall'allegato del presente regolamento.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il 1o agosto 1986.  Tuttavia:  - il paragrafo 12 dell'articolo 1 si applica a decorrere dal 1o gennaio 1986,  - il paragrafo 10, lettera a), dell'articolo 1 si applica a decorrere dal 1o luglio 1986,  - il paragrafo 9, lettera a) dell'articolo 1 e il primo dei due commi da aggiungere al paragrafo 2 del suddetto articolo, su domanda degli interessati, si applicano anche alle pratiche inevase alla data della pubblicazione del presente regolamento.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1986.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 162 del 12. 6. 1982, pag. 28.  (2) GU n. L 151 del 10. 6. 1985, pag. 7.  (3) GU n. L 342 del 19. 12. 1985, pag. 1.  (4) GU n. L 58 dell'1. 3. 1986, pag. 26.  (5) GU n. L 205 del 3. 8. 1985, pag. 5.  ALLEGATO  « ALLEGATO I  Metodo di calcolo del peso dei piselli, delle fave, delle favette e dei lupini dolci  1.2.3 // a) Formula generale:   // 100 - (i + h ) 100 - (i1 + h1)   // × q = X  1.2 // i   // = impurità dei piselli, delle fave, delle favette e dei lupini dolci il cui peso deve essere determinato,   // h   // = umidità dei piselli, delle fave, delle favette e dei lupini dolci il cui peso deve essere determinato,   // i1   // = impurità   // h1   // = umidità della qualità per la quale è fissato l'aiuto,   // q   // = quantitativo dei prodotti tal quali espresso in kg il cui peso deve essere determinato,   // X   // = peso dei prodotti da prendere in considerazione espresso in kg.  Per impurità si intendono tutti i corpi estranei, organici e inorganici, non originari dei semi della specie in causa.  Per il tenore di umidità e di impurità si considerano soltanto i primi due decimali.  b) Quando i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci hanno un tenore di umidità compreso tra il 17 % e il 23 %, il peso risultante dall'applicazione della formula generale di cui alla lettera a) è diminuito di (0,0060 × q) kg per ogni percento di umidità che supera il 17 %.  c) Quando i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci hanno un tenore di umidità superiore o uguale al 23 %, il peso risultante dall'applicazione della formula generale di cui alla lettera a) è diminuito:  - di (0,0340 × q) kg e,  - di (0,0040 × q) kg ogni percento di umidità che supera il 23 % ».