CELEX: 51983PC0266(03)
Language: it
Date: 1983-05-18
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO NO 11 RIGUARDANTE L' ABOLIZIONE DI DISCRIMINAZIONI NEL CAMPO DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI TRASPORTO EMANATO IN APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 79 PARAGRAFO 3 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA

N. C 155/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       14.6.83
                                                              III
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 11 riguar-
               dante l'abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto
               emanato in applicazione dell'articolo 79, paragrafo 3, del trattato che istituisce la
                                                Comunità economica europea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              zione di veicoli noleggiati; che è pertanto necessario
                                                                  modificare detto regolamento,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 75,                            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
vista la proposta della Commissione,                                                        Articolo 1
                                                                  Il testo dell'articolo 9, primo trattino, del regola-
visto il parere del Parlamento europeo,                           mento n. 11 è sostituito dal seguente:
                                                                       «— i trasporti siano effettuati con mezzi apparte-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                           nenti all'impresa o dall'impresa stessa acqui-
                                                                            stati a rate o noleggiati, a condizione che in
considerando che la direttiva . . . del Consiglio con-
                                                                            quest'ultimo caso essi soddisfino le condizioni
sente ai trasportatori per conto terzi ed ai trasporta-
                                                                            di cui all'articolo 2 della direttiva . . . » .
tori per conto proprio di utilizzare veicoli noleggiati;
                                                                                            Articolo 2
considerando che la definizione di trasporti di merci
su strada per conto proprio di cui all'articolo 9, del            Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
regolamento 11 ('), non è conforme con l'utilizza-                 1984.
                                                                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                                                                  elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
 GU n. 52 del 16. 8. 1960, pag. 1121/60.                           Stati membri.
                Modifica della proposta di decisione del Consiglio che promuove un'infrastruttura
                              europea per l'innovazione ed il trasferimento delle tecnologie (')
                (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del
                                               trattato CEE il 27 maggio 1983)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              visto il parere del Comitato economico e sociale (*),
                                                                   considerando che, a norma dell'articolo 2 del trattato,
                                                                   il compito principale della Comunità consiste nel pro-
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                   muovere lo sviluppo armonioso delle attività econo-
 europea, in particolare l'articolo 235,                           miche e un'espansione continua ed equilibrata nell'in-
                                                                   sieme della Comunità;
 vista la proposta della Commissione (2),                          considerando che i capi di Stato e di governo, in oc-
                                                                   casione della riunione svoltasi a Lussemburgo il 1° e
                                                                   il 2 dicembre 1980, hanno auspicato un più efficiente
 visto il parere del Parlamento europeo,                           coordinamento delle iniziative degli Stati membri nel
                                                                   campo dell'innovazione industriale, al fine di miglio-
                                                                   rare la competitività dei prodotti europei grazie al-
 (') GU n. C 187 del 22. 7. 1982, pag. 4.
 (2) Le modifiche rispetto alla proposta originaria (GU n.
     C 187 del 22. 7. 1982, pag. 4) sono stampate in neretto.       (») GU n. C 33 del 7. 2. 1983, pag. 17.
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l'uso ottimale della dimensione offerta dal mercato                                    Articolo 3
comune; che gli stessi capi di Stato e di governo
hanno chiesto alle autorità competenti della Comu-             Le attività o i progetti descritti nell'allegato I sono in-
nità di esaminare i possibili modi di porre fine alla          trapresi sotto la responsabilità della Commissione, op-
frammentazione dei mercati e di migliorare gli incen-          pure beneficiano di un finanziamento parziale della
tivi all'innovazione e alla diffusione delle conoscenze;       Comunità nel quadro degli stanziamenti previsti dal
                                                               bilancio delle Comunità europee.
considerando che è compito primario delle imprese
dare impulso allo scambio di tecnologie e promuo-              Possono essere presi in considerazione le seguenti
verne la valorizzazione;                                       attività o progetti :
                                                               — attività o progetti che interessino imprese o enti
considerando che, nondimeno, è necessario uno                      aventi sede in vari Stati membri,
sforzo risoluto volto a promuovere l'interazione fra
                                                                   oppure
tecnologia, industria e mercato a livello europeo, in
modo che le scoperte ed invenzioni rese possibili dal-         — attività o progetti che comportino operazioni su
l'utilizzazione dei vantaggi di scala offerti dalla di-            scala comunitaria o servizi aperti a tutti gli Stati
mensione europea si concretino in ulteriori innova-                membri,
zioni economicamente vitali;                                       oppure
considerando che gli Stati membri hanno messo a                — ove del caso, programmi per lo sviluppo delle in-
punto servizi specializzati nel settore della valorizza-           frastrutture per rinnovazione che permettano agli
zione della ricerca, del trasferimento delle tecnologie,           Stati membri dotati d'infrastrutture più deboli di
dell'informazione, della consulenza e del finanzia-                prendere pienamente parte a progetti transnazio-
mento;                                                             nali.
considerando che dette infrastrutture svolgono un                                      Articolo 4
ruolo importante nel facilitare l'innovazione, partico-
                                                               La Commissione diffonde nella Comunità, con i
larmente nelle piccole e medie imprese;
                                                               mezzi più appropriati, i risultati delle azioni intra-
considerando che l'istituzione di meccanismi trans-            prese in applicazione della presente decisione.
nazionali di collegamento, cooperazione, formazione
e informazione sarebbe decisiva ai fini di un'ottimiz-                                 Articolo 5
zazione di questi sforzi a livello nazionale;                  L'applicazione della presente decisione comporta
considerando che detti meccanismi consentirebbero              stanziamenti stimati a circa 15 milioni di ECU per un
un accesso più ampio ad elementi essenziali dell'inno-         periodo triennale, con decorrenza dalla data di effica-
vazione industriale, quali la ricerca, la tecnologia, i        cia della presente decisione, indipendentemente da
capitali e il mercato;                                         eventuali fabbisogni supplementari in termini di ri-
                                                               sorse umane. Questo importo ha valore semplice-
considerando che i poteri necessari a questo fine non          mente indicativo degli impegni finanziari destinati ad
sono contemplati dal trattato,                                 essere iscritti nel bilancio generale delle Comunità
                                                               europee.
DECIDE:                                                        Per quanto riguarda le attività descritte nell'allegato I,
                                                               la Commissione si sforzerà, di partecipare ai costi, di
                       Articolo 1                              recuperare parte delle spese sostenute grazie ad even-
                                                               tuali entrate e di limitare i suoi contributi ad un
Allo scopo di facilitare l'innovazione nella Comunità          periodo iniziale di lancio.
sono adottate un insieme di misure volte a promuo-
vere lo sviluppo transnazionale di infrastrutture di                                   Articolo 6
collegamento e di cooperazione e a fornire incentivi
allo scambio e alla valorizzazione delle tecnologie in         La presente decisione è attuata dalla Commissione,
conformità delle definizioni di cui all'allegato I.            che a tal fine può ricorrere a consultazioni.
                                                               La Commissione presenterà annualmente una rela-
                       Articolo 2                              zione al Consiglio, al Parlamento ed al Comitato eco-
                                                               nomico e sociale.
Sulla base di scambi permanenti e di scambi di espe-
rienza, gli Stati membri e la Commissione si sforzano                                  Articolo 7
d'assicurare la coerenza delle misure di cui all'arti-
colo 1 e delle azioni nazionali e regionali per promuo-        La presente decisione ha efficacia il giorno della
vere l'innovazione, nelle condizioni di cui all'alle-          pubblicazione nella Gazzetta, ufficiale delle Comunità
gato I, capitolo 3.                                            europee.
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                                                         ALLEGATO I
                      REALIZZAZIONE DI UN'INFRASTRUTTURA EUROPEA CHE FAVORISCA
                          L'INNOVAZIONE ED IL TRASFERIMENTO DELLE TECNOLOGIE
                                     CONTENUTO E DESCRIZIONE DELLE AZIONI
            Contenuto delle azioni
            Il principale obiettivo consiste nel promuovere la rapida introduzione delle nuove tecnologie nelle
            economie comunitarie, avendo riguardo soprattutto alle piccole e medie imprese.
            Le azioni proposte rafforzeranno le strutture nazionali dirette a questo fine, in particolare aggiun-
            gendo una dimensione europea alle attività di ricerca nazionale esistenti, al trasferimento di tecnolo-
            gia e ai servizi finanziari e di consulenza specializzati. Lo scopo pertanto consiste nel rafforzare
            l'infrastruttura transnazionale dell'innovazione che è essenziale ad un efficiente mercato europeo
            dell'innovazione stessa.
            Sono previste azioni in tre direzioni fondamentali:
            1. rendere più efficienti le organizzazioni ed i servizi, che già esistono o che sono in via di sviluppo
                in questo settore, facilitandone l'accesso e l'operatività sul mercato comunitario. Tale estensione
                transnazionale delle strutture degli Stati membri si baserà su meccanismi flessibili e dinamici di
                collegamento e collaborazione;
            2. per quanto necessario al raggiungimento dell'obiettivo, contribuire a soddisfare le esigenze in
                materia di formazione di personale, di conoscenze, di mezzi tecnici e di comunicazione;
            3. contribuire al progresso generale dei metodi utilizzati in questo campo promuovendo, ove sia
                opportuno, la concertazione, lo scambio di esperienze e l'introduzione di nuovi metodi negli
                Stati membri.
                                                     Descrizione delle azioni
            Inizialmente sono previste le seguenti azioni prioritarie:
             1. Primo sostegno per la costituzione e le attività iniziali dei dispositivi di collegamento:
                — conferenza tecnologica permanente delle autorità locali europee (STCELA — Standing
                    Technological Conference of European Locai Authorities),
                — associazione delle organizzazioni finanziarie specializzate nel finanziamento d'innovazioni,
                — associazione dei servizi consultivi per la tecnologia e la gestione, comprese le «agenzie di sensi-
                    bilizzazione tecnologica».
            2. Azioni miranti a promuovere l'offerta e la diffusione a livello comunitario d'informazioni riguar-
                danti:
                — gli aspetti concernenti la domanda e l'offerta di cpoperazione nazionale e transnazionale tra
                    piccole e medie imprese, le analisi e gli studi di mercato, le analisi tecnologiche e di tendenza,
                     nonché i risultati di R&S,
                — i bandi pubblici di gara,
                 — norme, disposizioni e regolamenti vigenti per le esportazioni (e le importazioni).
             3. Aiuto ad utilizzare meglio la protezione dei diritti di proprietà industriale e commerciale a livello
                 comunitario.
             4. Consultazioni sulle azioni intraprese o da intraprendersi a livello nazionale e comunitario, segnata-
                 mente nell'intento di valutare e garantire l'effettiva attuazione di metodi per promuovere le inno-
                 vazioni nuove e non ancora estese a tutta la Comunità, da cui traggano vantaggio in particolare le
                 piccole e medie imprese.
             Subordinatamente alla disponibilità di esperienze iniziali sono previste le seguenti azioni:
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                                                     CAPITOLO 1
                   Coesione europea fra le organizzazioni esistenti di promozione dell'innovazione
        1.1. L'interfaccia industria/ricerca, in particolare :
             a) sostegno iniziale per istituire meccanismi di collegamento;
             b) sostegno alle azioni che promuovono lo sfruttamento delle nuove tecnologie o la prospe-
                zione del mercato comunitario ed extra comunitario.
        1.2. Servizi di consulenza in materia di tecnologie e di gestione, in particolare:
             a) sostegno iniziale alle associazioni allo scopo di istituire reti «umane» di relazioni tra i servizi
                interessati, ed anche per le necessarie attività collaterali;
             b) aiuto allo scambio di personale tra questi servizi quale mezzo più efficiente per acquisire
                esperienza sugli altri mercati e per costituire reti di reciproca assistenza;
             e) appoggio per l'esplorazione congiunta del mercato tecnologico all'interno ed all'esterno
                della Comunità.
        1.3. Operazionifinanziariecongiunte, in particolare :
             a) sostegno iniziale per la costituzione di un'associazione di organizzazioni finanziarie specia-
                lizzate nel finanziamento dell'innovazione;
             b) sostegno per le pubblicazioni specializzate di tale associazione;
             e) sostegno per lo sviluppo di reti di esperti e consulenti.
        1.4. Interfaccia tra utenti pubblici e industrie d'avanguardia, in particolare :
             a) sostegno, finché necessario, per la struttura di base della cooperazione Comunità/enti locali
                nelle nuove tecnologie;
             b) sostegno per orientare gli acquisti degli enti locali verso l'innovazione;
             e) sostegno per lo scambio di tecnologie fra i partecipanti.
                                                     CAPITOLO 2
                      Rafforzamento delle basi: potenziale umano, conoscenze, comunicazione
        2.1. Formazione nella gestione dell'innovazione e nel trasferimento di tecnologie, in particolare :
             a) incoraggiamento ad istituti d'istruzione superiore e ad organizzazioni europei affinché
                organizzino corsi speciali in questo campo;
             b) sostegno per lo sviluppo di strumenti didattici finalizzati a questo scopo su base europea.
        2.2. Compiti comuni di sostegno per l'informazione e la valutazione delle nuove tecnologie e dei
             mercati potenziali, in particolare:
             a) sostegno per la valutazione comune della tecnologia e dei mercati;
             b) sostegno per incrementare l'informazione tecnologica tramite, ad esempio, la cooperazione
                tra «agenzie d'informazione tecnologica» o dando portata europea alle conferenze tecno-
                logiche organizzate di solito a livello nazionale o regionale;
             e) sostegno per l'acquisizione, l'analisi e la diffusione di informazioni in materia di tecnologie
                e di mercati di difficile accesso;
             d) sostegno per l'istituzione di uno scambio di informazioni sulla competenza disponibile in
                materia di tecnologia, mercati, finanza e aiuti pubblici all'innovazione in tutta la Comunità.
        2.3. Accesso ai brevetti e alle licenze sui vari mercati, in particolare:
             a) sostegno per intensificare la consultazione e i contatti con le parti interessate, in particolare
                per quanto riguarda il costo dei brevetti, l'uso dell'informazione sui brevetti e i criteri di
                tutela della proprietà industriale;
 ---pagebreak--- N. C 155/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            14.6.83
                  b) sostegno a complemento delle azioni già intraprese in alcuni Stati membri per promuovere
                     l'esercizio dei diritti di proprietà industriale da parte degli inventori;
                  e) sostegno alla creazione di un mercato comune efficiente per le licenze di tecnologia, pro-
                     muovendo le concertazioni tra servizi intermediari e dando un sostegno iniziale alle forme
                     transnazionali di cooperazione.
            2.4. Apertura di nuovi canali di comunicazione per accelerare l'introduzione sul mercato di nuovi
                  prodotti, in particolare :
                  a) promuovere la diffusione tempestiva e su scala europea di richieste di proposte di nuovi
                     prodotti e in particolare di offerte pubbliche, mediante lo sviluppo di nuovi mezzi di comu-
                     nicazione e l'intensificazione di quelli esistenti;
                  b) creazione di un sistema d'informazione aggiornata su normative e prescrizioni tecniche.
                                                            CAPITOLO 3
                                 Concertazione delle azioni degli Stati membri e della Comunità
            a) intensificazione della concertazione e dello scambio di informazioni e di esperienze nei gruppi di
                lavoro;
            b) confronti e valutazioni di programmi e misure;
            e) sostegno comunitario al progresso dei metodi di programmazione ed in particolare delle infra-
                strutture transnazionali atte a favorire l'innovazione.
                    Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 80/181/CEE per il
                    ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativa alle unità di misura
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 1° giugno 1983)
            IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
            visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo
             100,
            vista la proposta della Commissione,
            visto il parere del Parlamento europeo,
            visto il parere del Comitato economico e sociale,
            considerando che, in una raccomandazione del 22 maggio 1981, l'Organizzazione mon-
            diale della sanità ha chiesto che venga mantenuta l'unità di misura in «millimetri di mer-
            curio» assieme all'unità di misura «chilopascal» per misurare la pressione sanguigna e
            quella degli altri liquidi organici; che è opportuno per la Comunità approvare tale solu-
            zione,
            considerando quindi che la direttiva 80/181/CEE del Consiglio (*) deve essere conse-
            guentemente modificata,
             (') GU n. L 39 del 15. 2. 1980, pag. 40.