CELEX: 62018CA0615
Language: it
Date: 2020-05-14 00:00:00
Title: Causa C-615/19: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Kehl — Germania) — Procedimento penale a carico di UY (Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Diritto all’informazione nei procedimenti penali – Direttiva 2012/13/UE – Articolo 6 – Diritto dell’interessato di essere informato dell’accusa elevata a suo carico – Procedimenti penali per guida di un autoveicolo senza patente – Interdizione alla guida risultante da un precedente decreto penale di cui l’interessato non ha preso conoscenza – Notifica di tale decreto all’interessato esclusivamente presso un domiciliatario obbligatorio – Acquisizione dell’autorità di cosa giudicata – Eventuale negligenza dell’interessato)

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/8
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 14 maggio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Kehl — Germania) — Procedimento penale a carico di UY
      (Causa C-615/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia penale - Diritto all’informazione nei procedimenti penali - Direttiva 2012/13/UE - Articolo 6 - Diritto dell’interessato di essere informato dell’accusa elevata a suo carico - Procedimenti penali per guida di un autoveicolo senza patente - Interdizione alla guida risultante da un precedente decreto penale di cui l’interessato non ha preso conoscenza - Notifica di tale decreto all’interessato esclusivamente presso un domiciliatario obbligatorio - Acquisizione dell’autorità di cosa giudicata - Eventuale negligenza dell’interessato)
      (2020/C 240/09)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Amtsgericht Kehl
      
         Imputato nel procedimento penale principale
      
      UY
      
         Con l’intervento di: Staatsanwaltschaft Offenburg
      
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 6 della direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, sul diritto all’informazione nei procedimenti penali, dev’essere interpretato nel senso che:
      
                  —
               
               
                  non osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale il termine di due settimane per proporre opposizione contro un decreto che ha condannato una persona ad un’interdizione alla guida inizia a decorrere dalla sua notifica al domiciliatario di tale persona, a condizione che, una volta che tale persona ne abbia preso conoscenza, quest’ultima disponga effettivamente di un termine di due settimane per proporre opposizione contro tale decreto, se del caso a seguito o nell’ambito di un procedimento di rimessione in termini, senza dover dimostrare di aver intrapreso le azioni necessarie per informarsi tempestivamente presso il suo domiciliatario dell’esistenza di detto decreto, e purché gli effetti di quest’ultimo siano sospesi durante tale periodo,
               
            
                  —
               
               
                  osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale una persona residente in un altro Stato membro incorre in una sanzione penale se non rispetta, a decorrere dal momento in cui ha acquisito autorità di cosa giudicata, un decreto che l’ha condannata ad un’interdizione alla guida, anche se tale persona ignorava l’esistenza di siffatto decreto nel momento in cui ha violato l’interdizione alla guida che ne deriva.
               
            
         (1)  GU C 445 del 10. 12. 2018.