CELEX: 51993PC0089
Language: it
Date: 1993-03-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che attribuisce un quantitativo di riferimento specifico ad alcuni produttori di latte o di prodotti lattiero-caseari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              C0M(93) 89 def.
                                              Bruxelles, 2 2 marzo 1993
                                 Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
                                       del
           che attribuisce un quantitativo di riferimento specifico
*ifâ§
         ad alcuni produttori di latte o di prodotti lattiero-cascari
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                     -y>-
                                  RELAZIONE
Il Consiglio con due regolamenti successivi ha modificato fin da ora la
regolamentazione comunitaria relativa alle quote lattiere al fine di tener
conto delle sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia a beneficio dei
produttori che, avendo precedentemente assunto un impegno di non
commercializzazione o di riconversione per beneficiare di un premio in forza
del regolamento (CEE) n. 1078/77, non avevano potuto commercializzare latte
o prodotti lattiero-caseari nell'anno di riferimento scelto dallo Stato
membro nel quadro dell'attuazione, nel 1984, del regime del prelievo
supplementare.
Le disposizioni cosi modificate del regolamento (CEE) n. 857/84 del
Consiglio, che fissa le norme generali per l'applicazione del prelievo
supplementare, escludevano dall'attribuzione di un quantitativo di
riferimento specifico i produttori cessionari del premio per l'acquisto
dell'azienda soggetta a tale impegno, dal momento che detti produttori
avevano già ottenuto un quantitativo di riferimento per un'altra azienda al
momento dell'attuazione del regime delle quote nel 1984.
La Corte di giustizia, con una sentenza pronunciata il 3 dicembre 1992, ha
invalidato tale esclusione dei cessionari del premio ed occorre quindi
offrire a questa nuova categoria di beneficiari la possibilità di ottenere
un quantitativo di riferimento specifico.
La disposizione invalidata dalla Corte figura all'articolo 3 bis del
regolamento (CEE) n. 857/84, che è abrogato a decorrere dal 1° aprile 1993.
E' dunque necessario legiferare con un nuovo regolamento che, per il suo
carattere transitorio, è preferibile lasciare autonomo. Il nuovo regolamento
di base (CEE) n. 3950/92 del Consiglio, che stabilisce per altri sette
periodi un regime di prelievo supplementare, non viene pertanto modificato.
Le disposizioni della presente proposta impongono ai nuovi beneficiari di
quantitativi di riferimento il rispetto delle stesse condizioni a cui erano
soggetti i loro predecessori in materia solo nella misura in cui ciò non sia
in contraddizione con il fatto che questi beneficiari sono già attivi nella
produzione lattiera. A parte ciò, gli obblighi imposti alle prime due
categorie di produttori beneficiari valgono anche per questa terza
categoria.
Anche se la Comunità in passato per due volte ha preso le misure necessarie
per fornire - e largamente - agli stati membri i quantitativi di cui essi
avevano bisogno per adempiere ai loro obblighi, la soluzione va ora trovata
nell'ambito dei quantitativi globali garantiti degli Stati membri
interessati, conformemente del resto a quello che la Commissione aveva
annunciato al Consiglio nell'ultimo programma di riacquisto comunitario di
quantitativi.
 ---pagebreak---                                      - 1 ^   -
                  Regolamento (CEE) n.      /93 del Consiglio
                                      del
          che attribuisce un quantitativo di riferimento specifico
        ad alcuni produttori di latte o di prodotti lattiero-caseari
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione ( *•),
visto il parere del Parlamento europeo^) /
considerando che alcuni produttori di latte e di prodotti lattiero-caseari,
per aver contratto un impegno di non commercializzazione o di riconversione,
non hanno fornito o venduto latte o prodotti lattiero-caseari provenienti
dalla loro azienda nell'anno di riferimento preso in considerazione dagli
Stati membri nel quadro dell'attuazione del regime delle quote; che detti
produttori sono stati pertanto esclusi dall'attribuzione di un quantitativo
di riferimento;
considerando che il regolamento (CEE) n. 857/84 del Consiglio, del 31 marzo
1984, che fissa le norme generali per l'applicazione del prelievo
supplementare(3 ) di cui all'articolo 5 quater del regolamento (CEE)
n. 804/68 nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, è stato
successivamente modificato a beneficio dei produttori suddetti dai
regolamenti (CEE) n. 764/89(H)  e (CEE) n. 1639/91<5);
(1) GU n. C
(2) GU n. C
(3) GU n. L 90 del 1. 4.1984, pag. 13
(y) GU n. L 84 del 29. 3.1989, pag. 2
(j) GU n. L 150 del 15. 6.1991, pag. 35
 ---pagebreak---                                     - 2 -
considerando che la corte di giustizia, nella sua sentenza pronunciata il 3
dicembre 1992 nella causa C-264/90, ha dichiarato invalido l'articolo 3 bis,
paragrafo 1, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 857/84, quale viene
fissato dai suddetti regolamenti (CEE) n. 764/89 e (CEE) n. 1639/91, nella
misura in cui esso esclude dall'attribuzione di un quantitativo di
riferimento specifico i cessionari di un premio concesso in forza del
regolamento (CEE) n. 1078/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, che
istituisce un regime di premi per la non commercializzazione del latte e dei
prodotti lattiero-caseari e per la riconversione di mandrie bovine a
orientamento lattiero(^), dal momento che questi cessionari hanno già
ottenuto un quantitativo di riferimento per un'altra azienda a titolo
dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 857/84;
considerando che con il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio, del 28
dicembre 1992, che istituisce un prelievo supplementare nel settore del
latte e dei prodotti lattiero-caseari^2), il regolamento (CEE) n. 857/84 è
abrogato a decorrere dal 1* aprile 1993; che occorre pertanto trarre le
conseguenze della suddetta decisione con un nuovo regolamento;
considerando che ai sensi dell'articolo 3 bis del regolamento (CEE)
n. 857/84 l'attribuzione del quantitativo di riferimento specifico è
provvisoria e poi definitiva ed è soggetta al rispetto di determinate
condizioni; che tali condizioni riguardano in particolare il fatto che il
richiedente interessato deve effettivamente riprendere l'attività di
produttore lattiero che aveva dovuto abbandonare completamente; che nel caso
in esame il cessionario del premio è un produttore lattiero in attività;
che, per quanto concerne l'attribuzione del quantitativo di riferimento
specifico, egli non può essere soggetto a condizioni identiche a quelle
previste dall'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 857/84;
considerando che gli Stati membri debbono prelevare i quantitativi necessari
per l'attribuzione dei quantitativi di riferimento specifico all'interno
della riserva nazionale che essi debbono alimentare a tal fine,
conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 3950/92;
(1) GU n. L 131 del 26. 5.1977,^pag.  1
(2) GU n. L 405 del 31.12.1992, pag.  1
 ---pagebreak---                                      - 3 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
Il produttore, quale viene definito dall'articolo 9, lettera e) del
regolamento (CEE) n. 3950/92, che è cessionario del premio di non
commercializzazione o di riconversione conformemente alle disposizioni del
regolamento (CEE) n. 1078/77, riceve un quantitativo di riferimento
specifico a condizione che:
     dimostri di essere subentrato e di aver rispettato l'impegno di non
     commercializzazione o di riconversione per l'azienda da lui acquistata
     e di aver riscosso il saldo del premio,
-    l'impegno succitato sia scaduto dopo il 31.12.1982,
     non sia stato ammesso a beneficiare dell'articolo 3 bis del regolamento
     (CEE) n. 857/84 per il fatto di aver ricevuto un quantitativo di
     riferimento a norma degli articoli 2 o 6 di detto    regolamento,
     non abbia ceduto totalmente l'azienda alla data della domanda di cui
     all'articolo 8.
                                  Articolo 2
Ti quantitativo di riferimento specifico è stabilito dallo stato membro
secondo criteri oggettivi, sulla base del quantitativo per il quale è Blato
conservato o acquisito il diritto al premio, diminuito di una percentuale
rappresentativa dell'insieme delle riduzioni applicate ai quantitativi di
riferimento fissati conformemente all'articolo 2 del regolamento (CEE)
n. 857/84, » comprondont.p in oqni caso una diminuzione» di basp dc»l 4,^*, o
all'articolo 6 di detto regolamento.
Qualora un produttore abbia già ottenuto a qualunque titolo un quantitativo
di riferimento per l'azienda da lui acquistata, il quantitativo di
riferimento specifico di cui al primo comma è ridotto in proporzione.
 ---pagebreak---                                      - 4-
                                  Articolo 3
I quantitativi necessari per l'attribuzione dei quantitativi di riferimento
specifici sono prelevati dalla riserva di cui all'articolo 5 del regolamento
 (CEE) n. 3950/92.
                                  Articolo 4
II quantitativo di riferimento specifico non può essere oggetto di programmi
di abbandono della produzione lattiera fino al 31 marzo 1996, né di una
cessione temporanea di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3950/92
fino al 31 marzo 1997.
                                 Articolo 5
Se tutta l'azienda acquistata o parte di essa viene venduta o affittata
anteriormente al 31 marzo 1996, il corrispondente quantitativo di
riferimento specifico ritorna alla riserva nazionale di cui all'articolo 5
del regolamento (CEE) n. 3950/92.
                                 Articolo 6
Il produttore che ha ricevuto un quantitativo di riferimento specifico in
forza del presente regolamento non è tenuto al pagamento del prelievo
supplementare per i quantitativi prodotti anteriormente al decimo periodo di
applicazione del regime e che non superano il quantitativo di riferimento di
cui già dispone, maggiorato del quantitativo di riferimento specifico.
                                 Articolo 7
Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche se l'azienda di
cui trattasi è stata ricevuta in eredità o per via analoga all'eredità.
 ---pagebreak---                                      - 5 -
                                  Articolo 8
Il produttore invia una domanda di attribuzione di un quantitativo di
riferimento specifico all'autorità competente dello stato membro interessato
anteriormente al 1° giugno 1993.
                                  Articolo 9
Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate
conformemente alla procedura prevista dall'articolo 30 del regolamento (CEE)
n. 804/68.
                                 Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                           Per il Consiglio
 ---pagebreak---               S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                              DATA:
 1. LINEA DI BILANCIO:    B-l 20             STANZIAMENTI: 5.315 Mio di ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Regolamento del Consiglio che attribuisce un quantitativo di riferimento
    specifico ad alcuni produttori di latte o di prodotti lattiero-caseari
3. BASE GIURIDICA:      articolo 43
    OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    La misura ha per oggetto di trarre le conseguenze di una sentenza pronunciata
    dalla Corte di Giustizia il 3.12.1992, la quale invalida per la 3a volta le
    disposizioni comunitarie in favore dei produttori conosciuti con il nome di
    "SLOMeurs"
5. INCIDENZE FINANZIARIE                 Periodo          Esercizio       Esercizio
                                       di 12 mesi         in corso       successivo
                                       Mio di ECU     (93) Mio di ECU (94) Mio di ECU
5.0   SPESE A CARICO
      - DEL BILANCIO DELLE CEE
         (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
      - DEI BILANCI NAZIONALI
      - DI ALTRI SETTORI
5.1   ENTRATE
      - RISORSE PROPRIE
        (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
      - SUL PIANO NAZIONALE
                                         1995        1996        1997       1998
                                      (Mio ECU)   (Mio ECU)    (Mio ECU)   (Mio ECU
5.0.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2   METODO DI CALCOLO:
6.0   FINANZIAMENTO POSSIBILE MEDIANTE STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
      CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.1   FINANZIAMENTO POSSIBILE MEDIANTE STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
      CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2   NECESSITA DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3   STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI FUTURI
OSSERVAZIONI:
    Trattandosi du una misura che prevede l'attribuzione di quantitativi di
    riferimento per alcuni produttori (SLOMeurs) prelevati dalle riserve nazionali
    e quindi senza che il livello globale della quota sia aumentato, non si
    alcuna incidenza finanziaria sul bilancio.
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                                COM(93) 89 def.
                                                            DOCUMENTI
rr                                                                               03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-lll-IT-C
                                                              ISBN 92-77-53550-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comuiiità europee
I ,-2985 Lussemburgo