CELEX: C1999/333/15
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 8 luglio 1999 nella causa C-178/98, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese («Inadempimento di uno Stato - Direttiva 91/157/CEE relativa alle pile e agli accumulatori contenenti sostanze pericolose - Mancata adozione, da parte di uno Stato membro, dei programmi previsti dall'art. 6 della direttiva")

C 333/8                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
Gli artt. 52 del Trattato CE (divenuto in seguito a modifica art. 43          2) La Repubblica francese è condannata alle spese.
CE) e 48 CE (ex art. 58) ostano ad una normativa di uno Stato
membro che, da un lato, ponga a carico delle imprese in esso stabilite,
e che trattino specialità medicinali nel suo territorio, un contributo        (1) GU C 209 del 4.7.1998.
straordinario sul fatturato al netto dei tributi dalle stesse realizzato
per alcune di queste specialità medicinali nel corso dell’ultimo esercizio
fiscale conclusosi prima della data di adozione di tale normative e,
dall’altro, consente a tali imprese la detrazione dalla base imponibile
di tale contributo solo per le spese sostenute nel corso del medesimo
esercizio fiscale e unicamente per quanto riguarda le operazioni di
ricerca realizzate nello Stato d’imposizione, qualora tale normativa si
applichi ad imprese comunitarie che operano in tale Stato attraverso                              SENTENZA DELLA CORTE
uno stabilimento secondario.
                                                                                                         (Prima Sezione)
(1) GU C 252 del 16.8.1997.
                                                                                                           8 luglio 1999
                                                                              nel procedimento C-186/98 (domanda di pronuncia pre-
                                                                              giudiziale del Tribunal de Cı́rculo do Porto): Procedimenti
                                                                              penali contro Maria Amélia Nunes, Evangelina de Matos (1)
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                   («Contributo concesso dal Fondo sociale europeo — Uso
                                                                                 indebito — Sanzioni di diritto comunitario e nazionale»)
                              8 luglio 1999
                                                                                                         (1999/C 333/16)
nella causa C-178/98, Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica francese (1)
                                                                                                 (Lingua processuale: il portoghese)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 91/157/CEE
relativa alle pile e agli accumulatori contenenti sostanze
pericolose — Mancata adozione, da parte di uno Stato                          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
  membro, dei programmi previsti dall’art. 6 della direttiva»)                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                            (1999/C 333/15)                                   Nel procedimento C-186/98, avente ad oggetto la domanda
                                                                              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                    (Lingua processuale: il francese)                         dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-
                                                                              nal de Cı́rculo do Porto (Portogallo), nei procedimenti penali
                                                                              dinanzi ad esso pendenti contro Maria Amélia Nunes, Evangeli-
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       na de Matos, domanda vertente sull’interpretazione delle
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    disposizioni del diritto comunitario che disciplinano l’uso
                                                                              indebito dei contributi concessi dal Fondo sociale europeo, la
Nella causa C-178/98, Commissione delle Comunità europee                      Corte (Prima Sezione), composta dai signori P. Jann (relatore),
(agenti: signori Götz zur Hausen e Olivier Couvert-Castéra),                  presidente di sezione, D.A.O. Edward e L. Sevón, giudici,
contro Repubblica francese (agenti: signora Kareen Rispal-                    avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pro-
Bellanger e signor Romain Nadal), avente ad oggetto il                        nunciato l’8 luglio 1999 una sentenza il cui dispositivo è del
ricorso diretto a far dichiarare che, non adottando e/o non                   seguente tenore:
comunicando tutti i provvedimenti necessari per conformarsi
all’art. 6 della direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,                       1) Il diritto comunitario non qualifica come illecito penale gli atti di
91/157/CEE, relativa alle pile e agli accumulatori contenenti                      uso indebito del contributo dell’Fondo sociale europeo.
sostanze pericolose (GU L 78, pag. 38), la Repubblica francese
è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della                 2) L’art. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE) impone agli Stati
suddetta direttiva, la Corte (Quinta Sezione), composta dei                        membri di adottare ogni provvedimento concreto che sanzioni
signori J.-P. Puissochet, presidente di sezione, P. Jann, C. Gul-                  comportamenti lesivi degli interessi finanziari della Comunità.
mann (relatore), D.A.O. Edward e L. Sevón, giudici, avvocato                      Tali provvedimenti possono includere sanzioni penali anche ove
generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato                         la normative comunitaria preveda solo una sanzione di carattere
l’8 luglio 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                     civile. La sanzione prevista dev’essere analoga a quelle inflitta in
tenore:                                                                            caso di violazioni del diritto nazionale simili per nature e per
                                                                                   importanza e avere carattere concreto, proporzionale e dissuasivo.
1) Non adottando nel termine prescritto tutti i provvedimenti
     necessari per conformarsi all’art. 6 della direttiva del Consiglio
     18 marzo 1991, 91/157/CEE, relativa alle pile ed agli accumu-            (1) GU C 209 del 4.7.1998.
     latori contenenti sostanze pericolose, la Repubblica francese è
     venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del
     suddetto articolo.