CELEX: 61996CJ0107
Language: it
Date: 1997-06-05
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 5 giugno 1997. # Commissione delle Comunità europee contro Regno di Spagna. # Inadempimento - Direttiva 91/156/CEE. # Causa C-107/96.

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61996J0107

Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 5 giugno 1997.  -  Commissione delle Comunità europee contro Regno di Spagna.  -  Inadempimento - Direttiva 91/156/CEE.  -  Causa C-107/96.  

raccolta della giurisprudenza 1997 pagina I-03193

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

Stati membri - Obblighi - Attuazione delle direttive - Inadempimento - Giustificazione - Inammissibilità(Trattato CE, art. 169)  

Massima

Uno Stato membro non può eccepire disposizioni, prassi o situazioni del suo ordinamento giuridico interno per giustificare l'inosservanza degli obblighi e dei termini imposti da una direttiva. 

Parti

Nella causa C-107/96,Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai signori Richard Wainwright, consigliere giuridico principale, e Fernando Castillo de la Torre, membro del servizio giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ricorrente, contro Regno di Spagna, rappresentato dal signor Luis Pérez de Ayala Becerril, abogado del Estado, del servizio del contenzioso comunitario, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede dell'ambasciata di Spagna, 4-6, boulevard E. Servais, convenuto, avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo emanato né messo in vigore e non avendo comunicato, entro i termini stabiliti, i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78, pag. 32), è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza di tale direttiva e degli artt. 5 e 186 del Trattato CE, LA CORTE (Quinta Sezione), composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida, presidente di sezione, L. Sevón (relatore), D.A.O. Edward, P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato generale: P. Léger cancelliere: R. Grass vista la relazione del giudice relatore, sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 20 marzo 1997, ha pronunciato la seguente Sentenza  

Motivazione della sentenza

1 Con atto introduttivo depositato nella cancelleria della Corte il 3 aprile 1996, la Commissione delle Comunità europee ha proposto, ai sensi dell'art. 169 del Trattato CE, un ricorso diretto a far dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo emanato né messo in vigore e non avendo comunicato entro i termini stabiliti le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78, pag. 32), è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza di tale direttiva e degli artt. 5 e 186 del Trattato CE.2 La direttiva 91/156 mira a garantire lo smaltimento e il ricupero dei rifiuti, nonché a favorire l'adozione di misure intese a limitare la formazione dei rifiuti, promuovendo in particolare le tecnologie pulite e i prodotti riciclabili e riutilizzabili. 3 L'art. 2, n. 1, della direttiva 91/156 impone agli Stati membri di mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva entro e non oltre il 1_ aprile 1993 e di informarne immediatamente la Commissione. La direttiva 91/156 è stata notificata il 25 marzo 1991. 4 Non avendo ricevuto alcuna comunicazione sui provvedimenti di trasposizione da parte del governo spagnolo e non disponendo di altri elementi che consentissero di ritenere che il Regno di Spagna avesse adempiuto l'obbligo di mettere in vigore i necessari provvedimenti, il 9 agosto 1993 la Commissione ha invitato il detto governo a presentare le sue osservazioni entro il termine di due mesi. 5 Il 19 luglio 1994, non essendole pervenuta alcuna risposta, la Commissione ha inviato al governo spagnolo un parere motivato invitandolo a emanare i provvedimenti necessari per conformarvisi entro due mesi. 6 Con lettere 8 agosto e 16 settembre 1994 le autorità spagnole hanno chiesto alla Commissione una proroga del termine concesso per rispondere al parere motivato. Soltanto la prima delle due domande è stata accolta dalla Commissione. 7 Con lettera 12 giugno 1995 il governo spagnolo ha comunicato alla Commissione che era in via di elaborazione una bozza di disegno di legge di base in materia di rifiuti. Nel corso di una riunione svoltasi il 20 novembre 1995, le autorità spagnole hanno reso noto che l'elaborazione della bozza di disegno di legge di base sui rifiuti era pressoché ultimata. Con lettera 7 febbraio 1996 le autorità spagnole hanno trasmesso alla Commissione copia del testo preliminare di tale disegno di legge intitolato «Anteproyecto de Ley Básica de Residuos» (bozza di disegno di legge di base sui rifiuti). 8 Alla data della presentazione del ricorso la Commissione non aveva tuttavia ancora ricevuto alcuna comunicazione in ordine all'approvazione del disegno di legge. 9 Il Regno di Spagna non contesta l'inadempimento, pur precisando che l'adozione del provvedimento di attuazione della direttiva 91/156 ha subito un ritardo dovuto allo scioglimento del parlamento spagnolo e all'indizione delle ultime elezioni politiche generali svoltesi nel mese di marzo 1996. 10 Tuttavia, per giurisprudenza costante, uno Stato membro non può eccepire disposizioni, prassi o situazioni del suo ordinamento giuridico interno per giustificare l'inosservanza degli obblighi e dei termini imposti da una direttiva (v., in particolare, sentenza 12 dicembre 1996, causa C-297/95, Commissione/Germania, Racc. pag. I-6739, punto 9). 11 Poiché la direttiva 91/156 non è stata attuata entro il termine prescritto, il ricorso proposto al riguardo dalla Commissione deve considerarsi fondato. 12 Di conseguenza, si deve dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo emanato né messo in vigore, entro i termini stabiliti, i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva 91/156, è venuto meno agli obblighi che gli incombono ai sensi dell'art. 2, n. 1, della stessa direttiva.  

Decisione relativa alle spese

Sulle spese13 Ai sensi dell'art. 69, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. La Commissione ha chiesto la condanna del Regno di Spagna alle spese. Essendo rimasto soccombente, quest'ultimo dev'essere condannato alle spese.  

Dispositivo

Per questi motivi,LA CORTE (Quinta Sezione) dichiara e statuisce: 1) Il Regno di Spagna, non avendo emanato né messo in vigore, entro i termini stabiliti, i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti, è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza dell'art. 2, n. 1, della stessa direttiva. 2) Il Regno di Spagna è condannato alle spese.