CELEX: C2000/355/69
Language: it
Date: 2000-12-09 00:00:00
Title: Causa T-300/00: Ricorso della SIC — Sociedade Independente de Comunicação S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 18 settembre 2000

9.12.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 355/31
Ricorso della SIC — Sociedade Independente de Comuni-                       Nel suo ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi:
cação S.A. contro la Commissione delle Comunità euro-
             pee, presentato il 18 settembre 2000
                                                                            A      Violazione           dell’obbligo          di    motiva-
                                                                                   zione
                         (Causa T-300/00)
                                                                                   L’art. 253 CE sancisce espressamente l’obbligo di motiva-
                          (2000/C 355/69)                                          zione degli atti normativi adottati dalle istituzioni comu-
                                                                                   nitarie, in particolare dalla Commissione. Orbene, secon-
                  (Lingua processuale: il portoghese)                              do la ricorrente, la Commissione ha trasgredito, nel caso
                                                                                   di specie, le prescrizioni relative alla motivazione per
Il 18 settembre 2000, la SIC — Sociedade Independente de                           quanto riguarda le regole di adesione all’UER. Secondo
Comunicação S.A., con sede in Carnaxide, Linda-a-Velha                            la ricorrente, la Commissione è incorsa in un errore
(Portogallo), rappresentata dall’avvocato Carlos Botelho Moniz,                    manifesto e in una descrizione contraddittoria dei fatti.
Av. Conselheiro Fernando de Sousa, n. 19, 18o, Lisbona, con                        Il Tribunale di primo grado, nella sua sentenza 11 luglio
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avvocato                     1996, nella causa T-542/93, Métropole Télévision SA
Aloyse May, 308, route d’Esch, ha proposto, dinanzi al                             e a./Commissione delle Comunità europee, ha infatti
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                        accertato che le regole di adesione all’UER sono state
contro la Commissione delle Comunità europee.                                      notificate da questa associazione alla Commissione in
                                                                                   data 3 aprile 1989 e che l’esenzione concessa dalla Com-
                                                                                   missione, con decisione 93/403/CE (1), si estende alle
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                   dette regole. Orbene, nella decisione impugnata, la Com-
—     annullare la decisione della Commissione delle Comunità                      missione, nel descrivere gli accordi notificati, omette
      europee 10 maggio 2000, 2000/400/CE, relativa ad un                          di compiere qualsiasi riferimento alle regole statutarie
      procedimento ai sensi dell’articolo 81 del Trattato CE                       dell’UER, che ricomprendono anche le regole per l’ade-
      (caso IV/32.150 — Eurovisione) (GU L 151, del                                sione. Inoltre, la Commissione ha arbitrariamente modi-
      24.6.2000, pag. 18).                                                         ficato la propria posizione per quanto riguarda la restri-
                                                                                   zione della concorrenza scaturente dai criteri di adesione
—     condannare la Commissione alle spese del presente                            all’UER.
      procedimento.
                                                                            B      Violazione dell’art. 81, n. 1, CE
Motivi e principali argomenti
                                                                                   Secondo la ricorrente, la Commissione ha commesso
La ricorrente è titolare in Portogallo di una licenza avente                       errori manifesti per quanto attiene all’irrilevanza della
ad oggetto l’esercizio dell’attività televisiva e riferentesi allo                 definizione del mercato rilevante ed alla asserita autono-
sfruttamento del terzo canale televisivo.                                          mia dei requisiti per l’adesione all’UER in relazione al
                                                                                   complesso degli accordi notificati.
L’attività televisiva è attualmente esercitata in Portogallo, in
regime di libero accesso, da tre operatori:                                 C      Violazione dell’art. 81, n. 3, CE
—     un operatore pubblico, la RTP — Radiotelevisão Portu-                       La ricorrente sostiene che la Commissione ha omesso
      guesa, S.A., titolare del 1o e del 2o canale, al quale lo Stato              di effettuare un’analisi dell’esistenza di restrizioni della
      ha attribuito in concessione il servizio pubblico televisivo;                concorrenza e della loro indispensabilità per quanto si
                                                                                   riferisce ai requisiti per l’adesione all’UER, come pure
—     due operatori privati, titolari di licenza in seguito a                      per quanto si riferisce alla natura esclusiva dei diritti
      gara pubblica, la SIC — Sociedade Independente de                            di trasmissione acquisiti dal cartello al quale essa ha
      Comunicação S.A., che gestisce il 3o canale, e la TVI —                     riconosciuto l’esenzione. A suo giudizio, la circostanza
      Televisão Independente S.A., che gestisce il 4o canale.                     che la Commissione abbia optato per ignorare le restri-
                                                                                   zioni della concorrenza derivanti dalle regole per l’ade-
Questi tre operatori sono tra loro in concorrenza nel mercato                      sione all’UER e abbia omesso di esaminare se tali restri-
della pubblicità televisiva e i proventi derivanti da questo                       zioni fossero indispensabili, ai sensi del n. 3, lett. a),
mercato, inclusa la sponsorizzazione di programmi, costitui-                       dell’art. 81, CE, equivale alla violazione dei presupposti
scono le uniche entrate per gli operatori privati.                                 per l’applicazione di questa disposizione. A ciò aggiunga-
                                                                                   si che la natura esclusiva dei diritti di trasmissione è
La RTP, oltre ai proventi pubblicitari e della sponsorizzazione                    restrittiva della concorrenza, circostanza che la Commis-
di programmi, dispone delle risorse attribuitele dallo Stato                       sione ha completamente ignorato. Da ultimo, secondo la
e aventi come fondamento la prestazione di un pubblico                             ricorrente, la concessione di un’esenzione ai sensi del n. 3
servizio.                                                                          dell’art. 81, CE, presuppone che si constati, conforme-
                                                                                   mente alla lett. b) dello stesso articolo, che l’accordo
La SIC gestisce un canale generalista a segnale aperto, finanzia-                  in questione non conferisce alle imprese beneficiarie
to esclusivamente dai proventi pubblicitari e di sponsorizzazio-                   dell’esenzione la possibilità di eliminare la concorrenza
ne dei programmi, con una programmazione diversificata                             relativamente ad una parte sostanziale dei prodotti di cui
mirante a raggiungere una gamma differenziata di telespetta-                       trattasi. Erroneamente, secondo la ricorrente, la Com-
tori.                                                                              missione ha ritenuto soddisfatta questa condizione.
 ---pagebreak--- C 355/32                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9.12.2000
D      Violazione degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1,                           Ricorso delle società Groupe Fremaux e Palais Royal Inc.
       del regolamento n. 17, in combinato                                  contro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione
       disposto con l’art. 81, n. 3, CE                                     delle Comunità europee, presentato il 20 settembre 2000
       Ai sensi dell’art. 4, n. 1, del regolamento n. 17, le
                                                                                                    (Causa T-301/00)
       decisioni di esenzione di cui all’art. 6, n. 1, del
       medesimo regolamento possono essere adottate solo in
       relazione ad accordi notificati. Orbene, secondo la                                           (2000/C 355/70)
       ricorrente, la decisione impugnata ha fatto retroagire
       gli effetti dell’esenzione ad un momento anteriore alle
       ultime modificazioni introdotte negli accordi notificati,
       in violazione degli artt. 4, n. 1, e 6, n. 1, del regolamento                           (Lingua processuale: il francese)
       n. 17, in combinato disposto con l’art. 81, n. 3, CE.
       A ciò aggiungasi che l’esenzione concessa presenta una              Il 20 settembre 2000 le società Groupe Fremaux, con sede
       durata eccessiva e incongrua.                                        sociale a Parigi (Francia), e Palais Royal Inc., con sede a
                                                                            Charlottesville (Stati Uniti d’America), rappresentate dagli
                                                                            avv.ti Claude Lazarus e Florent Prunet, del foro di Parigi, hanno
                                                                            presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
E      Violazione dell’art. 233, CE: inottem-                               un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea e la
       peranza alla sentenza del Tribunale di                               Commissione delle Comunità europee.
       primo grado 11 luglio 1996
       La ricorrente asserisce che l’obiettivo precipuo persegui-           Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
       to dalla Commissione, a seguito della sentenza sopra
       menzionata, è stato quello di eluderne le conseguenze                —     condannare il Consiglio dell’Unione europea e la Commis-
       giuridiche.                                                                sione delle Comunità europee a versare alla società
                                                                                  Groupe Fremaux la somma di 241 705 euro per il danno
                                                                                  subito, salva diversa quantificazione dell’importo in corso
F      Sviamento di potere                                                        di causa, a norma dell’art. 288 CE;
       Confrontata con le prescrizioni dell’art. 233, CE, per               —     condannare il Consiglio dell’Unione europea e la Commis-
       quanto riguarda l’esecuzione della sentenza del Tribuna-                   sione delle Comunità europee a versare alla società Palais
       le di primo grado 11 luglio 1996, la Commissione ha                        Royal Inc. la somma di 446 071 euro per il danno subito,
       esercitato le competenze conferitele dal regolamento                       salva diversa quantificazione dell’importo in corso di
       n. 17 non già per garantire l’esecuzione della detta                       causa, a norma dell’art. 288 CE;
       sentenza, per quanto attiene alla valutazione del caratte-
       re indispensabile della restrizione della concorrenza
       derivante dalle regole per l’adesione all’UER, bensı̀ per            —     condannare il Consiglio dell’Unione europea e la Commis-
       aggirare ed eludere le conseguenze della detta sentenza,                   sione delle Comunità europee alle spese.
       adottando una nuova decisione di esenzione nella quale
       viene posta da parte e deliberatamente ignorata la
       questione che aveva condotto all’annullamento della
       decisione 93/403/CEE.                                                Motivi e principali argomenti
                                                                            La società ricorrente Groupe Fremaux è specializzata nella
G      Violazione del principio della separa-                               produzione di articoli di biancheria da letto in cotone una
       zione dei poteri                                                     parte rilevante della quale è esportata sul mercato americano
                                                                            attraverso la sua filiale di distribuzione Palais Royal Inc.
       Il comportamento della Commissione nel caso di specie                Nell’ambito della disputa commerciale sulle banane che vede
       — nei limiti in cui essa si è arrogata, con la decisione             opposta l’Unione europea e i paesi ACP, da un lato, e gli Stati
       impugnata, il potere di procedere ad una riforma della               Uniti e gli altri produttori di banane, d’altro lato, le autorità
       sentenza del Tribunale di primo grado — costituisce                  americane hanno adottato la decisione di imporre a partire dal
       una grave violazione del principio della separazione dei             3 marzo 1999 alle imprese europee che esportano sul territorio
       poteri nei rapporti tra potere esecutivo e giurisdizionale           americano taluni prodotti, tra i quali quelli fabbricati e
       della Comunità.                                                      distribuiti dalla ricorrente, l’obbligo di costituire una garanzia
                                                                            bancaria pari al 100 % del valore dei prodotti esportati.
(1) GU L 179, pag. 23.
                                                                            Il presente ricorso mira ad ottenere il risarcimento del danno
                                                                            che le ricorrenti reputano di aver subito a causa delle sanzioni
                                                                            commerciali imposte dalle autorità statunitensi.