CELEX: 62014CN0218
Language: it
Date: 2014-05-05 00:00:00
Title: Causa C-218/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Ireland (Irlanda) il 5 maggio 2014 — Kuldip Singh, Denzel Nnjume, Khaled Aly/Minister for Justice and Equality

14.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 223/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Ireland (Irlanda) il 5 maggio 2014 — Kuldip Singh, Denzel Nnjume, Khaled Aly/Minister for Justice and Equality
   (Causa C-218/14)
   2014/C 223/10
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   High Court of Ireland
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Kuldip Singh, Denzel Nnjume, Khaled Aly
   
      Resistente: Minister for Justice and Equality
   
      Con l’intervento di: The Immigrant Council of Ireland
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se, ove il matrimonio tra cittadini dell’Unione e cittadini non UE si concluda con un divorzio ottenuto successivamente alla partenza del cittadino dell’Unione dallo Stato membro ospitante in cui questi ha esercitato i diritti riconosciutigli dall’Unione Europea, e ove trovino applicazione gli articoli 7 e 13, paragrafo 2), lettera a), della direttiva 2004/38/CE (1), il cittadino non UE conservi il diritto di soggiorno nello Stato Membro ospitante. In caso di risposta negativa, se il cittadino non UE abbia il diritto di soggiornare nello Stato membro ospitante nel periodo precedente al divorzio e successivo alla partenza del cittadino dell’Unione da tale Stato.
            
         
               2)
            
            
               Se i requisiti di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 2004/38/CE siano rispettati laddove il coniuge cittadino dell’Unione sostenga di disporre di risorse economiche sufficienti, nel senso di cui all’articolo 8, paragrafo 4, della direttiva, in parte grazie alle risorse economiche proprie del coniuge cittadino non UE.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta negativa alla seconda questione, se in base al diritto dell’Unione (a prescindere dalla direttiva) soggetti quali i ricorrenti abbiano il diritto di lavorare nello Stato membro ospitante al fine di fornire o contribuire a procurare le «risorse economiche sufficienti» per lo scopo di cui all’articolo 7 della direttiva?
            
         
      (1)  Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU L 158, pag. 77).