CELEX: 52005SC0230
Language: it
Date: 2005-02-16 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di convergenza 2003/04-2009/10 del Regno Unito

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52005SC0230

Raccomandazione di parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di convergenza 2003/04-2009/10 del Regno Unito  /* SEC/2005/0230 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.2.2005SEC(2005) 230 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di convergenza 2003/04-2009/10 del Regno Unito(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], stabilisce che gli Stati membri non partecipanti, ossia quelli che non hanno adottato la moneta unica, devono presentare al Consiglio e alla Commissione un programma di convergenza entro il 1° marzo 1999. A norma dell'articolo 9 del regolamento, il Consiglio esamina i programmi di convergenza sulla base delle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all'articolo 114 del trattato (il Comitato economico e finanziario). Sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, il Consiglio procede all'esame del programma e formula un parere. A norma del regolamento, gli Stati membri devono presentare aggiornamenti annuali dei rispettivi programmi di convergenza, che il Consiglio può esaminare secondo le medesime procedure.Il primo programma di convergenza del Regno Unito, riguardante il periodo 1997/98-2003/04, è stato presentato il 22 dicembre 1998 e il Consiglio ha espresso la sua valutazione al riguardo l’8 febbraio 1999. Successivamente, sono stati presentati aggiornamenti ogni anno. Il Regno Unito ha presentato l’aggiornamento più recente del programma di convergenza il 17 dicembre 2004. I servizi della Commissione hanno proceduto alla valutazione tecnica dell’aggiornamento, tenendo conto delle previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004 e sulla scorta del codice di condotta[2], della metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi di bilancio corretti per il ciclo, delle raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e dei principi stabiliti nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 27 novembre 2002, sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[3]. Tale analisi porta alla valutazione che segue:-  Le autorità del Regno Unito hanno presentato il sesto aggiornamento del programma di convergenza, per il periodo che va dall’esercizio 2003/04 all’esercizio 2009/10 (in appresso il programma aggiornato), il 17 dicembre 2004. Il programma aggiornato contiene le più recenti proiezioni delle autorità per le finanze pubbliche del Regno Unito, quali sono state pubblicate il 2 dicembre 2004 nel "Pre-Budget Report". Il programma risponde solo parzialmente alle prescrizioni in materia di dati del “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza”. Infatti i dati relativi al totale delle spese e delle entrate non sono stati calcolati in base alle regole armonizzate del SEC 95, mentre per la presentazione delle informazioni non sono state utilizzate le tabelle standardizzate previste dal codice di condotta. Il programma aggiornato continua inoltre a trattare i proventi della vendita delle licenze UMTS come un flusso annuale di entrate invece che come vendita di un'attività e non dà informazioni sulla loro incidenza sulle proiezioni relative alle finanze pubbliche.-  La proiezione macroeconomica centrale presuppone una solida crescita economica che rallenta per attestarsi sul suo valore tendenziale nel 2006 e negli anni successivi. È atteso un certo mutamento della composizione della crescita, in quanto si prevede un rallentamento della domanda interna, controbilanciata dal venir meno dell'effetto frenante esercitato recentemente sulla crescita dalle esportazioni nette. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili le proiezioni macroeconomiche contenute nel programma sembrano nell'insieme plausibili, benché vi sia il rischio di una crescita meno vivace del previsto nel breve periodo. Le proiezioni sembrano ottimistiche per il 2005, ma per il 2006 sono in linea con le previsioni dei servizi della Commissione. Il tasso di crescita tendenziale previsto dalle autorità britanniche nel 2007 e in seguito è leggermente inferiore alle più recenti stime della crescita potenziale elaborate dai servizi della Commissione.-  È comunque importante rilevare che le autorità del Regno Unito hanno elaborato le proiezioni per le finanze pubbliche sulla base di uno scenario nel quale la crescita tendenziale del prodotto è inferiore di un quarto di punto percentuale al tasso utilizzato nella proiezione macroeconomica centrale. Anche sullo scenario che prevede una crescita più bassa grava il rischio che nel 2005 la crescita del PIL risulti inferiore al previsto; al contrario, è probabile che il valore indicato come ipotesi a medio termine per la crescita tendenziale del prodotto si riveli una stima cauta.-  Nonostante un mercato del lavoro forte e un rialzo del reddito medio, l’inflazione IAPC è rimasta modesta nel corso del 2004, generalmente nettamente inferiore al 2%, l'obiettivo ufficiale in materia di inflazione. Anticipando le emergenti pressioni sui prezzi, la Banca d'Inghilterra ha alzato il suo tasso di riferimento a quattro riprese nel corso dell'anno; ne è risultato rispetto al novembre 2003 un incremento cumulato di 125 punti base del tasso pronti contro termine, giunto al 4,75%. Il tasso effettivo di cambio della sterlina è salito in misura modesta in termini nominali nella prima metà dell’anno ma è successivamente ridisceso, tanto che alla fine del 2004 l'indice risultava poco cambiato rispetto al suo valore all’inizio dell’anno; rispecchiando questo andamento, il tasso di cambio bilaterale con l’euro si è apprezzato nella prima metà del 2004 per poi terminare l’anno ad un livello vicino a quello di dodici mesi innanzi. L'anno scorso l'andamento del rendimento delle obbligazioni britanniche è stato grosso modo in linea con le tendenze dei mercati obbligazionari internazionali, mentre il differenziale di rendimento dei titoli di Stato decennali rispetto alla Germania è salito da circa 50 punti base all’inizio del 2004 fino ad un picco di quasi 100 punti base a metà novembre, per via del differenziale più elevato tra i tassi d’interesse a breve termine e dell’emissione di una maggiore quantità di debito netto nel Regno Unito rispetto agli anni passati.-  Il quadro di politica di bilancio del Regno Unito si fonda su due regole nazionali di politica di bilancio valide per l’insieme del settore pubblico: la "regola aurea", secondo la quale nell'arco del ciclo economico il settore pubblico può ricorrere all'indebitamento solo per finanziare gli investimenti netti, e non per coprire la spesa corrente, e la "regola degli investimenti sostenibili", secondo la quale il debito netto del settore pubblico va mantenuto per tutto l'arco del ciclo ad un livello stabile e prudente, inferiore al 40% del PIL. Sulla base di tale quadro il programma aggiornato prevede un calo del disavanzo dal 3,2% del PIL nell’esercizio 2003/04 ad un livello inferiore al valore di riferimento del 3% nel 2004/05 (è l’esercizio di bilancio e non l'anno civile che costituisce il periodo di riferimento per valutare le finanze pubbliche del Regno Unito nell'ambito del patto di stabilità e crescita). Per gli anni successivi le proiezioni indicano una graduale diminuzione del disavanzo nel medio periodo, ma nel 2008/09 esso sarà ancora pari all’1,7% del PIL. Il rapporto spesa/PIL continua a crescere, in linea con le priorità politiche del governo, tra cui figura l’aumento degli investimenti netti, ma l’atteso incremento del rapporto entrate/PIL dovrebbe consentire un miglioramento complessivo del saldo delle amministrazioni pubbliche. Le proiezioni del disavanzo fino al 2006/07 sono state riviste al rialzo rispetto al precedente aggiornamento, benché le prospettive macroeconomiche siano rimaste sostanzialmente invariate, mentre sono state confermate per il 2007/08; di conseguenza, ad una impostazione meno rigida nel breve periodo dovrebbe seguire, dopo il 2005/06, un risanamento delle finanze pubbliche più deciso di quello prospettato nel precedente programma aggiornato.-  I rischi che il disavanzo risulti più elevato del previsto appaiono maggiori nel breve periodo. In particolare, il disavanzo per l’esercizio 2004/05 potrebbe risultare superiore al 3% del PIL. Sia nel breve che nel medio periodo sono presenti rischi dovuti al relativo ottimismo della previsione di crescita per il 2005 e alla possibilità che la ripresa delle entrate risulti più fiacca del previsto, specie per quanto riguarda l'imposta sulle società. Specialmente nel periodo in cui, dal 2006/07, è programmata una crescita più lenta della spesa, i vari ministeri potrebbero avere difficoltà ad adeguarsi ai limiti imposti alle loro dotazioni, e potrebbero quindi ricorrere a residui passivi accumulati. Tuttavia dal 2006/07 questi rischi negativi sono controbilanciati da proiezioni macroeconomiche relativamente caute.-  Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio del programma non sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il superamento della soglia del 3% del PIL nell’ambito delle normali fluttuazioni del ciclo in tutto l'arco del periodo cui si riferiscono le proiezioni. Esso non basta a garantire che l'obiettivo a medio termine del patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio prossimo al pareggio sia conseguito entro il 2009/10. Al tempo stesso si deve prendere atto del fatto che il rapporto debito/PIL è relativamente basso e che sui saldi indicati nelle proiezioni pesa la messa in atto del significativo programma di investimenti pubblici citato sopra.-  Secondo le proiezioni il rapporto debito lordo/PIL dovrebbe salire in misura modesta nel periodo di riferimento del programma aggiornato (soprattutto a causa di disavanzi del saldo primario), toccando un massimo inferiore al 43% del PIL nel 2007/08, e rimanendo quindi largamente al di sotto del valore di riferimento del 60% indicato dal trattato.-  Il programma passa in rassegna le novità del programma di riforme strutturali del governo rispetto all’aggiornamento precedente, dando informazioni sulle riforme dei mercati del lavoro, dei prodotti e dei capitali. Esso delinea anche ulteriori misure destinate a migliorare la qualità delle finanze pubbliche attraverso un vasto programma di miglioramenti dell'efficienza del settore pubblico, in linea con la raccomandazione, formulata negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il 2003-2005 all’indirizzo delle autorità britanniche, di far sì che i servizi pubblici per i quali sono stati programmati incrementi delle spese pubbliche “… siano prestati in modo efficiente e stando attenti a garantire il miglior rapporto costo/efficacia”. Il programma aggiornato sottolinea inoltre i significativi sforzi in corso per migliorare la misurazione del prodotto del settore pubblico.-  Il Regno Unito sembra trovarsi in una posizione relativamente favorevole per quanto concerne la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. A ciò contribuiscono il rapporto debito/PIL relativamente basso e la notevole importanza attribuita dalle autorità britanniche, nell’ambito delle politiche esistenti, alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. La strategia delineata nel programma si fonda principalmente sul mantenimento di una crescita elevata e stabile nel lungo periodo, e una posizione sana e sostenibile delle finanze pubbliche viene ritenuta una condizione preliminare a tal fine. Se non si può escludere un aumento delle spese correlate all’età della popolazione, dato che si prospetta un'eventuale insufficienza delle pensioni private che potrebbe ripercuotersi sulle finanze pubbliche, si è d’altro canto provveduto a istituire, a partire dall’aprile 2005, un Fondo di protezione delle pensioni concepito per proteggere gli aderenti a regimi privati a prestazioni definite che si trovino in una situazione di insolvenza. L’efficacia di questa misura deve tuttavia ancora essere messa alla prova. Inoltre, il rispetto delle regole interne di bilancio del Regno Unito implicherebbe che qualsiasi incremento delle prestazioni pensionistiche pubbliche dovrebbe essere finanziato (in media nell’arco del ciclo) con un aumento delle entrate o una ristrutturazione della spesa. La pressione tributaria relativamente bassa esistente nel Regno Unito dovrebbe facilitare la correzione di eventuali squilibri che dovessero manifestarsi a più lungo termine.-  Nel complesso, le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono in parte conformi alla raccomandazione specifica in materia di finanze pubbliche rivolta al Regno Unito nell’aggiornamento del 2004 degli indirizzi di massima per le politiche economiche, secondo la quale si doveva migliorare la posizione corretta per il ciclo per consolidare le finanze pubbliche, al fine di conseguire una posizione di bilancio prossima al pareggio o positiva a medio termine. Per il 2004/05, i dati sui risultati non confermano che siano stati compiuti progressi significativi e notevoli incertezze pesano sia sulle spese sia sulle entrate, lasciando aperto, come si è rilevato sopra, il rischio che il disavanzo sia più elevato del 3% del PIL. Inoltre, l’assetto leggermente espansionistico programmato per il 2005/06 e l’assetto di bilancio nel medio periodo non sono conformi alle raccomandazioni degli indirizzi di massima per le politiche economiche.-  Per questi motivi è opportuno che il Regno Unito si adoperi affinché il disavanzo risulti inferiore al 3% del PIL nell’esercizio di bilancio 2004/05 in linea con quanto programmato e che migliori il saldo corretto per il ciclo al fine di assicurare il conseguimento e il mantenimento di una posizione di bilancio prossima al pareggio o positiva nel medio periodo.Sulla base della valutazione che precede, la Commissione ha adottato l'allegata raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di convergenza aggiornato del Regno Unito e la trasmette al Consiglio stesso.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di convergenza 2003/04-2009/10 del Regno UnitoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[4], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:1.  L’8 marzo 2005 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato del Regno Unito, relativo al periodo 2003/04-2009/10. Il programma risponde solo parzialmente alle prescrizioni in materia di dati del “codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e di convergenza”. Infatti i dati relativi al totale delle spese e delle entrate non sono conformi alle regole armonizzate del SEC 95, mentre per la presentazione delle informazioni non sono state utilizzate le tabelle standardizzate previste dal codice di condotta. Il programma aggiornato continua inoltre a trattare i proventi della vendita delle licenze UMTS come un flusso annuale di entrate invece che come vendita di un'attività e non precisa la loro incidenza sulle proiezioni relative alle finanze pubbliche. Di conseguenza il Regno Unito è invitato a conformarsi ai requisiti stabiliti in materia di dati.2.  Il programma contiene due diversi scenari per le proiezioni macroeconomiche e di bilancio: uno scenario macroeconomico centrale e uno scenario di minore crescita, fondato sull’ipotesi di una crescita tendenziale più bassa di un quarto di punto percentuale rispetto a quella ipotizzata nella previsione centrale; è il secondo che funge da base per le proiezioni relative alle finanze pubbliche. Per valutare le proiezioni di bilancio è stato quindi preso come riferimento lo scenario di crescita più bassa, che corrisponde a ipotesi grosso modo plausibili. In questo scenario si prevede che la crescita del PIL reale rallenti nel 2005 al 3%, un valore solo di poco inferiore al 3½% del 2004, per poi scendere ulteriormente fino al 2¼% entro il 2007/08. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, vi è il rischio che nel 2005 il PIL cresca meno del previsto, in quanto il valore indicato nelle proiezioni si situa all'estremo superiore della forcella delle previsioni più recenti; è invece probabile che l’ipotesi sulla crescita tendenziale del prodotto a medio termine che sta a fondamento delle proiezioni in materia di finanze pubbliche si riveli una stima cauta. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche.3.  Il quadro di politica di bilancio del Regno Unito si fonda su due regole nazionali di politica di bilancio valide per l’insieme del settore pubblico: la "regola aurea", secondo la quale nell'arco del ciclo economico il settore pubblico può ricorrere all'indebitamento solo per finanziare gli investimenti netti, e non per coprire la spesa corrente, e la "regola degli investimenti sostenibili", secondo la quale il debito netto del settore pubblico va mantenuto per tutto l'arco del ciclo ad un livello stabile e prudente, inferiore al 40% del PIL. Sulla base di tale quadro il programma aggiornato prevede un calo del disavanzo dal 3,2% del PIL stimato per l’esercizio 2003/04 ad un livello inferiore al valore di riferimento del 3% nel 2004/05 (è l’esercizio di bilancio e non l'anno civile che costituisce il periodo di riferimento per valutare le finanze pubbliche del Regno Unito nell'ambito del patto di stabilità e crescita). Per gli anni successivi le proiezioni indicano una ulteriore graduale diminuzione del disavanzo nel medio periodo, ma nel 2008/09 esso sarà ancora pari all’1,7% del PIL. Il rapporto spesa/PIL continua a crescere, in linea con le priorità politiche del governo, ma l’atteso incremento del rapporto entrate/PIL, se si realizzasse, consentirebbe un miglioramento complessivo del saldo delle amministrazioni pubbliche. Entro il limite stabilito per la spesa totale, si sta mettendo in atto un significativo programma di investimenti pubblici, che mira a far salire gli investimenti netti delle amministrazioni pubbliche dall'1,9% del PIL nel 2004/05 al 2,4% nel 2007/08. Rispetto all’aggiornamento del 2003, sono stati rivisti al rialzo i disavanzi previsti per l’esercizio di bilancio in corso e per quello successivo; al di là del 2005/06, tuttavia, le proiezioni a medio termine contenute nel programma aggiornato rappresentano un consolidamento delle finanze pubbliche leggermente più rapido di quello prospettato nell'aggiornamento precedente.4.  Vi è un evidente rischio che i risultati di bilancio siano peggiori di quelli indicati nelle proiezioni del programma a breve termine. In particolare, il disavanzo per l’esercizio 2004/05 potrebbe risultare superiore al 3% del PIL. Sia nel breve che nel medio periodo sono presenti rischi dovuti al relativo ottimismo della previsione di crescita del PIL per il 2005 e alla possibilità che la ripresa delle entrate risulti più fiacca del previsto, specie per quanto riguarda l'imposta sulle società. Specialmente nel periodo in cui, dal 2006/07, è programmata una crescita più lenta della spesa, i vari ministeri potrebbero avere difficoltà ad adeguarsi ai limiti imposti alle loro dotazioni, e potrebbero quindi ricorrere a residui passivi accumulati. Tuttavia dal 2006/07 questi rischi negativi sono controbilanciati da proiezioni macroeconomiche relativamente caute.5.  Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio del programma non sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il superamento della soglia del 3% del PIL nell’ambito delle normali fluttuazioni del ciclo in tutto l'arco del periodo cui si riferiscono le proiezioni. Esso non basta a garantire che l'obiettivo a medio termine del patto di stabilità e crescita di un saldo di bilancio prossimo al pareggio sia conseguito entro il 2009/10. Al tempo stesso si deve prendere atto del fatto che il rapporto debito/PIL è relativamente basso e che sui saldi indicati nelle proiezioni pesa la messa in atto del significativo programma di investimenti pubblici citato sopra.6.  Si stima che il rapporto debito lordo/PIL abbia raggiunto nel 2003/04 il 39,5% del PIL, un livello nettamente inferiore al valore di riferimento del 60% fissato dal trattato. Secondo il programma il rapporto debito/PIL dovrebbe crescere in misura modesta (meno di due punti percentuali) nell’arco del periodo fino al 2009/10.7.  Il Regno Unito sembra trovarsi in una posizione relativamente favorevole per quanto concerne la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, nonostante il costo di bilancio stimato dell'invecchiamento demografico. A ciò contribuiscono il rapporto debito/PIL relativamente basso e la notevole importanza attribuita dalle autorità britanniche, nell’ambito delle politiche esistenti, alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Non si può escludere un aumento delle spese correlate all’età della popolazione, dato che si prospetta un'eventuale insufficienza delle pensioni private che potrebbe ripercuotersi sulle finanze pubbliche, ma le autorità hanno istituito, a partire dall’aprile 2005, un Fondo di protezione delle pensioni per proteggere gli aderenti a regimi privati a prestazioni definite che si trovino in una situazione di insolvenza. Queste misure sono benvenute, anche se la loro efficacia è ancora da dimostrare. La pressione tributaria relativamente bassa esistente nel Regno Unito dovrebbe facilitare la correzione di eventuali squilibri che dovessero manifestarsi a più lungo termine.8.  Le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono in parte conformi alla raccomandazione specifica in materia di finanze pubbliche rivolta al Regno Unito nell’aggiornamento del 2004 degli indirizzi di massima per le politiche economiche, secondo la quale, nello sforzarsi di evitare il verificarsi di un disavanzo eccessivo, il paese doveva “migliorare la posizione corretta per il ciclo per consolidare le finanze pubbliche, in linea con una posizione di bilancio prossima al pareggio o positiva a medio termine”. Per il 2004/05 esiste il rischio che il disavanzo sia più elevato del 3% del PIL. Inoltre, l’assetto leggermente espansionistico programmato per il 2005/06 e l’assetto di bilancio nel medio periodo non sono conformi alle raccomandazioni degli indirizzi di massima per le politiche economiche.* * *Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio ritiene opportuno che il Regno Unito (i) si adoperi affinché il disavanzo risulti inferiore al 3% del PIL nell’esercizio di bilancio 2004/05 in linea con quanto programmato e (ii) migliori il saldo corretto per il ciclo al fine di assicurare il conseguimento e il mantenimento di una posizione di bilancio prossima al pareggio o positiva nel medio periodo.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio1. Previsione macroeconomica centrale | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale – previsione centrale (variazione in %) | PC 12/2004 | 3¼ | 3 - 3½ | 2½ - 3 | 2¼ -2¾ | n.d. |COM | 3,3 | 2,8 | 2,8 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | 3 - 3½ | 3 - 3½ | 2½ - 3 | n.d. | n.d. |Inflazione IAPC (%)) | PC 12/2004 | 1¼ | 1¾ | 2 | 2 | n.d. |COM | 1,4 | 1,9 | 2,0 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | 1¾ | 2 | 2 | n.d. | n.d. |2. Previsioni macroeconomiche su cui si fondano le proiezioni relative alle finanze pubbliche | 2004/05 | 2005/06 | 2006/07 | 2007/08 | 2008/09 |PIL reale – finanze pubbliche2 (variazione in %) | PC 12/2004 | 3¼ | 3 | 2½ | 2¼ | 2¼ |COM3 | 3,3 | 2,8 | 2,8 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | 3¼ | 2¾ | 2½ | 2¼ | 2¼ |Inflazione IAPC (%)) | PC 12/2004 | 1¼ | 1¾ | 2 | 2 | 2 |COM 3 | 1,4 | 1,9 | 2,0 | n.d. | n.d. |KP 12/2003 | 1¾ | 2 | 2 | 2 | 2 |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni4 (in % del PIL) | PC 12/2004 | -2,9 | -2,8 | -2,3 | -2,1 | -1,7 |COM 3 | -2,8 | -2,6 | -2,4 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | -2,7 | -2,5 | -2,2 | -2,1 | -1,9 |Saldo primario5 (in % del PIL) | PC 12/2004 | -0,9 | -0,7 | -0,2 | -0,1 | n.d. |COM 3 | -0,9 | -0,6 | -0,4 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | -0,5 | -0,4 | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo di bilancio corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC 12/2004 | -2,8 | -2,9 | -2,3 | -2,0 | -1,6 |COM 3 | -2,7 | -2,4 | -2,1 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 1 | -2,4 | -2,4 | -2,2 | -2,0 | -1,8 |Debito pubblico lordo (in % del PIL)) | PC 12/2004 | 40,9 | 41,8 | 42,4 | 42,8 | 42,8 |COM 3 | 40,4 | 40,9 | 41,2 | n.d. | n.d. |PC 12/2003 | 40,2 | 40,8 | 41,1 | 41,4 | 41,5 |Note: 1 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base alle informazioni contenute nel programma aggiornato. 2 Previsione di crescita del PIL su cui si fondano le proiezioni delle autorità britanniche in materia di finanze pubbliche; ipotizza un tasso di crescita tendenziale inferiore di un quarto di punto percentuale a quello ipotizzato nello scenario centrale. 3 I dati della Commissione si riferiscono all’anno civile (per esempio, l’anno civile 2004 corrisponde all’esercizio 2004/05). 4 Le autorità britanniche includono nelle proiezioni sul saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche entrate annue per 1,4 miliardi di GBP derivanti dalla vendita delle licenze UMTS nel 2000. Se si correggono tali proiezioni per adeguarle alle regole di determinazione dei dati di bilancio ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, si ha ogni anno una deduzione dal saldo (e quindi un incremento del disavanzo) di 0,1 punti percentuali. I dati presentati nella tabella sono sempre quelli risultanti dalla rettifica dei dati del programma aggiornato effettuata dai servizi della Commissione. 5 Le autorità britanniche calcolano il saldo primario escludendone gli interessi netti anziché soltanto i pagamenti per interessi come usa la Commissione. Le cifre presentate sono quelle ricalcolate dai servizi della Commissione sulla base dei dati contenuti nella tabella 4.4 del programma aggiornato. Fonti: Programma di convergenza (PC); previsioni economiche dell’autunno 2004 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. | [1] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, approvato dal Consiglio Ecofin in data 10.7.2001.[3] COM(2002) 668 del 27.11.2002.[4] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.