CELEX: C2002/031/29
Language: it
Date: 2002-02-02 00:00:00
Title: Causa T-287/01: Ricorso di Bioelettrica S.p.a. contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 20 novembre 2001

2.2.2002                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 31/15
A sostegno della propria domanda il ricorrente deduce che                     —     condannare la Commissione europea al pagamento in
la decisione impugnata violerebbe il principio di parità di                         favore della ricorrente delle somme che verranno accerta-
trattamento e si porrebbe, quindi, in contrasto con l’art. 19                       te nel corso del giudizio, a titolo di risarcimento dei danni
delle «Conditions of Employment» (CoE). Il ricorrente sarebbe                       che la stessa ricorrente ha subito
inoltre discriminato rispetto a quei dipendenti che percepisco-
no l’indennità di dislocazione sulla base dell’art. 17 CoE e tale             —     condannare la Commissione alle spese del presente
discriminazione sarebbe illegittima.                                                giudizio
Il ricorrente sostiene inoltre che la circostanza che l’art. 19 CoE           Motivi e principali argomenti
costituisce solamente una «soluzione provvisoria» in attesa
dell’istituzione di una scuola europea nella zona di Francoforte
                                                                              Il presente ricorso ha come oggetto la pretesa illegittimità del
sul Meno non consentirebbe alcuna altra conclusione. Anche
                                                                              recesso della Commissione dal Contratto di appalto Thermie,
in tale fase, infatti, il ricorrente non potrebbe essere trattato in
                                                                              stipulato in data 22.12.1994 e recante il n. BM
maniera discriminatoria rispetto agli altri dipendenti aventi
                                                                              1007/1994/IT/DE/UL/90, per la costruzione di una Centrale
diritto all’indennità di dislocazione.
                                                                              termica di generazione elettrica in Italia, alimentata a biomasse
                                                                              vegetali basata sull’integrazione di un gassificatore atmosferico
                                                                              a letto fluido con un ciclo combinato. Detto contratto
Secondo il ricorrente, non sarebbero comprensibili i motivi                   veniva finanziato in origine con contributi comunitari fino
per i quali la concessione dell’indennità scolastica sarebbe                  all’ammontare del 40 % del suo costo complessivo. La società
collegata al diritto alla concessione dell’indennità ex                       ricorrente, coordinatrice del progetto, è stata costituita fra
art. 17 CoE. La finalità dell’indennità scolastica consisterebbe              cinque dei sette sottoscrittori originari del contratto in que-
nel consentire un’assistenza scolastica completa. Essa non                    stione.
rappresenterebbe un’agevolazione per il dipendente, bensı̀ un
sostegno per il figlio a carico, costituendo un contributo alle
spese di mantenimento del medesimo.                                           La decisione di recesso è stata adottata in seguito a taluni
                                                                              problemi riguardanti l’esecuzione del Contratto, consistenti in
                                                                              particolare nella mancata tecnologia da apportare da parte di
                                                                              Lurgi Energie, uno dei contrattanti, che avrebbero indotto la
                                                                              Convenuta a ritenere impossibile l’adempimento dei program-
                                                                              mi di lavoro del progetto entro il termine contrattuale.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa valere:
Ricorso di Bioelettrica S.p.a. contro la Commissione delle                    —     L’omissione della formalità di preavviso scritto di un
     Comunità europee presentato il 20 novembre 2001                                mese a mezzo di lettera raccomandata;
                                                                              —     La mancata notificazione della decisione di recesso a tutti
                           (Causa T-287/01)                                         i Contractors;
                                                                              —     La violazione dell’Art. 8 § 8.2(f) dell’allegato II delle
                             (2002/C 31/29)                                         Condizioni generali del Contratto, nella misura in cui
                                                                                    questa disposizione prevede la possibilità per la Commis-
                                                                                    sione di recedere dal contratto qualora il contraente non
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               inizi i lavori alla data specificata nel contratto, tenuto
                                                                                    conto del fatto che si discute di un contratto sottoscritto
                                                                                    nel dicembre 1994 e che ai sensi e per gli effetti
                                                                                    dell’art. 2.1 del Contratto stesso la data dell’1.1.1995
                                                                                    viene indicata come data dell’inizio dei lavori. Secondo la
Bioelettrica S.p.a., con l’ avvocato Ombretta Fabe Dal Negro,                       ricorrente non è credibile che solo dopo sei anni la
ha presentato il 20 novembre 2001 dinanzi al Tribunale di                           Commissione contesti il mancato inizio.
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione europea.                                                          —     La violazione del principio generale di certezza nei
                                                                                    rapporti giuridici al riguardo di un contraente che non
                                                                                    può in alcun modo essere esposto a delle conseguenze
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       imprevedibili, non individuabili cioè né dall’autoregola-
                                                                                    mento che le parti si sono date, né tantomeno dall’ordina-
                                                                                    mento giuridico esistente. Viene sottolineato che tale
—      accertare l’illegittimità nei confronti di Bioelettrica del                  affermazione va maggiormente sostenuta nel caso in cui
       recesso dal Contratto Thermie 12.12.1994 esercitato con                      l’effetto non previsto derivi dall’esercizio di un potere
       lettera della Commissione europea del 06.09.2001, e per                      arbitrario, non legalmente o contrattualmente riconosciu-
       effetto                                                                      to, di estinguere il rapporto obbligatorio esistente, eserci-
                                                                                    tando il recesso in una ipotesi inammissibile oltreché
—      dichiarare la validità ed efficacia del Contratto e                          infondata.
 ---pagebreak--- C 31/16                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           2.2.2002
—      Il fatto che la Commissione non avrebbe tenuto conto del                —     ingiungere all’UAMI di registrare il marchio «NICOLE»
       fatto che la ricorrente ha adempiuto agli obblighi nascenti                   relativamente a beni della classe 3 inclusi oli di base,
       dal contratto, allorquando l’articolo 2, c) delle Condizioni                  cosmetici, lozioni per capelli, dentifrici e smalto per
       generali del contratto espressamente prevede che un                           unghie.
       contractor non sarà ritenuto responsabile, con riguardo
       al contractor inadempiente se può dimostrare che non ha
       contribuito all’inadempimento. Sotto questo profilo, la                 Motivi e principali argomenti
       Convenuta avrebbe sopravvalutato gli obblighi attinenti
       alla figura del coordinatore del progetto.                              Richiedente il marchio         OPI Products Inc.
                                                                               comunitario:
—      Il fatto che la Convenuta abbia ignorato nella fattispecie i
       doveri sanciti nell’art. 1375 del Codice civile italiano, per           Il marchio comunitario         Il marchio comunitario «NICOLE»
       quanto riguarda il principio di buona fede e la tutela                  in questione:                  per beni nella classe 3.
       dell’affidamento.
                                                                               Titolare del diritto al        Maxim Marken-Produkte GmbH
                                                                               marchio o al segno fatto       & Co. KG.
In termini generali la ricorrente ribadisce che il contratto                   valere mediante opposi-
oggetto della causa non ha per oggetto la fornitura di una                     zione nel procedimento
macchina o di un semplice elettrodomestico, ma di una                          di opposizione:
centrale termica che per i suoi caratteri tecnologici doveva
rappresentare qualcosa di nuovo e di realmente innovativo.                     Marchio o segno fatto          Il marchio verbale «NICOLE» per
Viene dunque ritenuto che nell’esecuzione del contratto doves-                 valere mediante opposi-        taluni beni nella classe 3.
se essere tenuta da parte della Comunità una condotta                          zione nel procedimento
ben diversa da quella assunta, rappresentando in realtà la                     di opposizione:
Convenuta, non la controparte di una obbligazione sinalagma-                   Decisione della divisione      Rigetto parziale dell’opposizione.
tica, ma un partner a tutti gli effetti, alleato dei Contractors               di opposizione:
nell’interesse precipuo dello sviluppo della tecnologia
all’interno degli Stati membri.                                                Decisione della commis-        Annullamento della decisione del-
                                                                               sione di ricorso:              la divisione di opposizione per
                                                                                                              «dentifrici» nella classe 3 e rigetto
                                                                                                              del successivo ricorso da parte
                                                                                                              della OPI Products Inc.
                                                                               Motivi del ricorso dinan-      Violazione dell’art. 43, n. 2, del
Ricorso della OPI Products Inc. contro l’Ufficio di armo-                      zi al Tribunale di primo       regolamento           del  Consiglio
nizzazione a livello di mercato interno, presentato il                         grado:                         n. 40/94 per il fatto che la prova
                         23 novembre 2001                                                                     dell’uso del marchio fatto valere
                                                                                                              mediante opposizione era insuffi-
                                                                                                              ciente. La ricorrente asserisce inol-
                           (Causa T-288/01)                                                                   tre la violazione dell’art. 8, n. 1,
                                                                                                              lett. b), del regolamento n. 40/94
                            (2002/C 31/30)                                                                    dato che non sussiste probabilità
                                                                                                              alcuna di confusione o somiglian-
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                                         za di beni.
Il 23 novembre 2001 la OPI Products Inc., rappresentata dagli
avv.ti Emmanuel Cornu e Eric De Gryse della Braun Bigwood
SCRL, Bruxelles (Belgio), ha presentato dinanzi al Tribunale di                       Cancellazione dal ruolo della causa T-108/00 (1)
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l’Ufficio di armonizzazione a livello di mercato interno.                                               (2002/C 31/31)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
Parte al procedimento dinanzi alla commissione di ricorso era
anche la Maxim Marken-Produkte GmbH & Co. KG.
                                                                               Con ordinanza 12 settembre 2001, il presidente della Terza
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                               ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa T-108/00:
—      annullare la decisione della terza commissione di ricorso               Santiago Gómez-Reino contro Commissione delle Comunità
       nella misura in cui esclude dalla registrazione nella                   europee.
       classe 3 la domanda contestata di marchio comunitario
       n. 737 510 relativa al marchio verbale «NICOLE» per «oli                (1) GU C 176 del 24.6.00.
       di base, cosmetici, lozioni per capelli, incluso smalto per
       unghie»;