CELEX: C2007/315/89
Language: it
Date: 2007-12-22 00:00:00
Title: Causa F-107/07: Ricorso proposto l' 8 ottobre 2007 — Constantin Daskalakis/Commissione

22.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/46
            
         Ricorso proposto l'8 ottobre 2007 — Constantin Daskalakis/Commissione
   (Causa F-107/07)
   (2007/C 315/89)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Constantin Daskalakis (Brussel, Belgio) (rappresentante: S.A. Pappas, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione dell'autorità che ha il potere di nomina 28 giugno 2007 per la parte in cui non accorda l'incentivo di gestione di cui all'art. 7, n. 2, dello Statuto dei funzionari per più di un anno;
            
         
               —
            
            
               Condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, funzionario chiamato ad occupare temporaneamente un impiego di capo unità, impugna la decisione con la quale la Commissione, nel calcolare il suo stipendio, ha rifiutato di prendere in considerazione l'incentivo attribuitogli per la sua funzione di capo unità ad interim, in quanto, secondo l'art. 7, n. 2, dello Statuto, l'incentivo può essere attribuito per un solo anno, anche se il ricorrente ha continuato ad agire in qualità di capo unità oltre tale periodo.
   Il ricorrente fa valere che il limite temporale imposto dalla detta disposizione si riferisce unicamente alla durata dell'occupazione temporanea del posto, ma non incide sulla remunerazione corrispondente, nel caso in cui l'occupazione sia prolungata oltre il periodo di un anno. Secondo il ricorrente, se l'amministrazione non è in grado di ricoprire il posto vacante dopo un anno, essa non può invocare la sua carenza contro il funzionario che occupa il posto ad interim per un periodo più lungo.
   Il ricorrente adduce, inoltre, la violazione del dovere di sollecitudine verso i dipendenti e del principio di buona amministrazione. La Commissione avrebbe dovuto prendere in considerazione non solo gli interessi del servizio, ma anche quelli del funzionario interessato.
   In subordine, il ricorrente evidenzia che la sua nomina a capo unità ad interim era avvenuta a seguito della partenza del titolare dell'impiego di cui trattasi in esecuzione del piano obbligatorio di mobilità. Pertanto, egli sostiene che il suo caso rientri nell'ultima parte dell'art. 7, n. 2, dello Statuto, secondo cui la durata dell'occupazione di un impiego temporaneo può essere superiore ad un anno qualora, direttamente o indirettamente, si persegue lo scopo di sostituire un funzionario trasferito su un altro impiego nell'interesse del servizio.