CELEX: 62020TN0224
Language: it
Date: 2020-04-17 00:00:00
Title: Causa T-224/20: Ricorso proposto il 17 aprile 2020 — FT e a. / Commissione

27.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 247/16
            
         
      Ricorso proposto il 17 aprile 2020 — FT e a. / Commissione
      (Causa T-224/20)
      (2020/C 247/24)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: FT e altri 22 ricorrenti (rappresentante: J.-N. Louis, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione che stabilisce il foglio paga dei ricorrenti del mese di giugno 2019, nella misura in cui essa applica per la prima volta i nuovi coefficienti correttori applicabili alla loro retribuzione, con effetto retroattivo al 1o agosto 2018;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 64 e 65 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), del principio di parità di trattamento e su un errore manifesto di valutazione. I ricorrenti ritengono, a tale riguardo, che la Commissione non abbia fornito loro le informazioni necessarie al fine di comprendere non soltanto la riduzione del coefficiente correttore applicato alla loro retribuzione, bensì anche l’applicazione con effetto retroattivo che determina un debito particolarmente significativo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 85 dello Statuto, del principio della certezza del diritto e del dovere di diligenza. I ricorrenti sostengono che non potevano prevedere il calo straordinario del coefficiente correttore applicato alla loro retribuzione, per il periodo di riferimento, con effetto retroattivo. Secondo i medesimi, poiché le condizioni previste all’articolo 85 dello Statuto non sono soddisfatte, la Commissione non può esigere da loro il rimborso di diversi mesi di retribuzione sulla base della modifica del coefficiente correttore con effetto retroattivo.