CELEX: 31981R2183
Language: it
Date: 1981-07-30 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2183/ 81 della Commissione, del 30 luglio 1981, recante modalità d' applicazione del regime d' integrazione per il cotone

Avis juridique important

|

31981R2183

Regolamento (CEE) n. 2183/ 81 della Commissione, del 30 luglio 1981, recante modalità d' applicazione del regime d' integrazione per il cotone  

Gazzetta ufficiale n. L 211 del 31/07/1981 pag. 0035 - 0043 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 23 pag. 0003  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 23 pag. 0003 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2183/81 DELLA COMMISSIONE  del 30 luglio 1981  recante modalità d'applicazione del regime d'integrazione per il cotone  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto l'atto relativo alle condizioni di adesione della Grecia, in particolare il protocollo n. 4 concernente il cotone,  visto il regolamento (CEE) n. 2169/81 del Consiglio, del 27 luglio 1981, che stabilisce le norme generali del regime d'integrazione per il cotone (1), in particolare l'articolo 11,  visto il regolamento (CEE) n. 878/77 del Consiglio, del 26 aprile 1977, relativo ai tassi di cambio da applicare nel settore agricolo (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 850/81 (3), in particolare l'articolo 4, paragrafo 3, e l'articolo 5, paragrafo 1,  considerando che, date le normali fluttuazioni dei prezzi sul mercato mondiale, è opportuno disporre che il prezzo del mercato mondiale per il cotone non sgranato sia determinato almeno una volta al mese;  considerando che, in mancanza di quotazioni rappresentative e di offerte rappresentative per il cotone non sgranato, è d'uopo determinare il prezzo del mercato mondiale di tale prodotto in base al valore dei prodotti ottenuti dalla sgranatura;  considerando che è necessario prevedere, per le offerte e le quotazioni prese in considerazione, adattamenti intesi a compensare eventuali differenze rispetto alla presentazione, alla qualità, alle condizioni e al luogo di consegna per i quali dev'essere fissato il prezzo del mercato mondiale; che si deve pure tener conto nel periodo transitorio dei dazi doganali applicabili nella Comunità, nonché, se del caso, dell'importo compensativo riscosso all'importazione in virtù del regolamento n. 143/67/CEE del Consiglio, del 21 giugno 1967, relativo all'ammontare di compensazione applicabile all'importazione di taluni oli vegetali (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2077/71 (5);  considerando che, per facilitare il controllo del diritto all'integrazione e, più particolarmente, il controllo del rispetto del prezzo minimo, occorre precisare le condizioni alle quali devono rispondere i contratti di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2169/81;  considerando che il regolamento (CEE) n. 2169/81 dispone, all'articolo 5, che l'integrazione è versata per i quantitativi di cotone non sgranato sempreché per essi sia stata effettuata la sgranatura e, all'articolo 10, che gli Stati membri controllano l'entrata dei prodotti nell'impresa di sgranatura, nonché la sgranatura stessa; che, per garantire l'efficacia del controllo in detta impresa, è opportuno definire la nozione di impresa di sgranatura e fissare le modalità del controllo medesimo;  considerando che, per eseguire questo controllo, occorre basarsi sulla contabilità di magazzino delle imprese;  considerando che, per facilitare la commercializzazione del cotone non sgranato, è opportuno stabilire che l'importo dell'integrazione applicabile sia quello vigente il giorno in cui l'impresa di sgranatura presenta domanda d'integrazione;  considerando che, a norma dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2169/81, gli Stati membri devono istituire un sistema di dichiarazioni delle superfici coltivate; che si devono precisare le modalità di applicazione di tale regime e le relative modalità di controllo; che, tenuto conto della data di entrata in vigore del regime di aiuto è opportuno applicare il sistema delle dichiarazioni di coltura a partire dalla campagna 1982/1983;  considerando che, per il corretto funzionamento del regime d'integrazione, è d'uopo prescrivere agli Stati membri di compilare un certificato da cui risultino sia il quantitativo che dà diritto all'integrazione, sia l'importo della medesima; che, per motivi di buona gestione amministrativa, è necessario disporre che la sgranatura dei semi avvenga entro una determinata scadenza;  considerando che, per attenuare gli svantaggi derivanti agli interessati da un ritardo nel pagamento dell'integrazione, dovuto al fatto che quest'ultima può essere calcolata soltanto previo accertamento del quantitativo prodotto, l'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2169/81 fa obbligo di versare un anticipo e di fissare ogni anno un acconto dell'integrazione in base alle previsioni di raccolta; che, applicando questo criterio, l'acconto per il 1981/1982 ammonterebbe al 100 % dell'integrazione fissata;  considerando che, ai fini di un'applicazione uniforme del regime d'integrazione, si devono definire le modalità di versamento dell'integrazione stessa;  considerando che è opportuno stabilire un criterio in ordine alla frequenza minima di fissazione dell'integrazione; che è sufficiente che l'integrazione sia applicata almeno una volta al mese benché sia opportuno accordare la facoltà di modificarla nell'intervallo;  considerando che il regolamento (CEE) n. 878/77 dispone che, per quanto riguarda le incidenze sui diritti e sugli obblighi esistenti all'atto della modifica di un tasso rappresentativo, si applicano le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1134/68 del Consiglio (1), previste per la modifica del rapporto tra la parità della moneta di uno Stato membro ed il valore dell'unità di conto; che tuttavia, a norma dell'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 878/77, si può derogare alle summenzionate disposizioni;  considerando che è opportuno adottare come tasso di conversione in moneta nazionale il tasso rappresentativo applicabile il giorno di conclusione del contratto, per quanto concerne il prezzo minimo, ed il giorno di presentazione della domanda, per quanto concerne l'importo dell'integrazione;  considerando che, per facilitare la corretta gestione del regime d'integrazione, è d'uopo che gli Stati membri comunichino alla Commissione, a intervalli regolari, determinate informazioni sulla produzione e sulla sgranatura del cotone non sgranato;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il lino e la canapa,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  TITOLO I  Prezzo del mercato mondiale  Articolo 1  1. Il prezzo del mercato mondiale per il cotone non sgranato viene determinato una volta al mese. Esso può essere tuttavia modificato nell'intervallo, qualora la situazione del mercato subisca un mutamento considerevole.  2. Tale prezzo, calcolato per 100 kg, è pari alla somma del valore di 32 kg di cotone sgranato e del valore di 54 kg di semi di cotone, somma dalla quale devono essere detratte le spese di sgranatura, valutate a 11,3 ECU/100 kg. Detti valori sono calcolati in base ai prezzi determinati a norma degli articoli 2, 3 e 4.  Articolo 2  1. Al fine di determinare il prezzo del mercato mondiale per il cotone sgranato, la Commissione tiene conto delle offerte e quotazioni più rappresentative della situazione sul mercato mondiale di tale prodotto, registrate alla borsa di Liverpool e relative ad imbarchi da realizzare nel corso del mese in causa e del mese civile successivo.  Ai fini di tale determinazione, la Commissione può calcolare una media delle offerte e quotazioni registrate presso una o più borse europee per un prodotto proveniente dai vari paesi fornitori considerati più rappresentativi per il commercio internazionale.  2. Qualora le offerte e quotazioni prese in considerazione riguardino:  a) cotone sgranato di qualità diversa da quella per la quale è calcolato il prezzo d'obiettivo, il loro importo è adeguato come indicato nell'allegato A;  b) un prodotto reso cif per un luogo di transito della frontiera diverso dal Pireo, il loro importo è adeguato tenendo conto della differenza, in materia di spese di trasporto e di assicurazione, rispetto ad un prodotto reso al Pireo, tranne in caso di applicazione del paragrafo 1, secondo comma;  c) un prodotto reso « C & F », il loro importo è maggiorato dello 0,2 % per tener conto delle spese di assicurazione;  d) un prodotto reso fas, fob o altrimenti, il loro importo è maggiorato, secondo il caso, delle spese di carico, di trasporto e di assicurazione a partire dal luogo di imbarco o di carico fino al luogo di transito della frontiera;  e) un prodotto reso cif, il loro importo è maggiorato di 0,9 ECU/100 kg per tener conto delle spese di sbarco e d'inoltro al Pireo.  3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, si considerano soltanto le spese di carico, di trasporto e di assicurazione meno elevate.  4. Per la campagna 1981/1982 le offerte e quotazioni sono maggiorate dei diritti doganali applicabili all'importazione in Grecia in provenienza dagli Stati membri.  Articolo 3  1. Al fine di determinare il prezzo del mercato mondiale per i semi di cotone, la Commissione tiene conto delle offerte e quotazioni relative ai luoghi d'imbarco più vicini.  2. Qualora le offerte e quotazioni prese in considerazione riguardino:  a) semi di cotone di qualità diversa da quella specificata all'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 2169/81, il loro importo è adeguato del 2 % in più o in meno per ogni punto d'olio in meno o in più rispetto alla qualità tipo;  b) un prodotto reso « C & F », il loro importo è maggiorato dello 0,2 % per tener conto delle spese di assicurazione;  c) un prodotto reso cif per un luogo di transito della frontiera diverso dal Pireo, il loro importo è adeguato tenendo conto della differenza, in materia di spese di trasporto e di assicurazione, rispetto a un prodotto reso al Pireo;  d) un prodotto reso fas, fob o altrimenti, il loro importo è maggiorato secondo il caso, delle spese di carico, di trasporto e di assicurazione a partire dal luogo di imbarco o di carico fino al luogo di transito della frontiera;  e) un prodotto reso cif, il loro importo e maggiorato di 0,300 ECU/100 kg in caso di semi di cotone, per tener conto delle spese di sbarco e d'inoltro al Pireo.  3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, si considerano soltanto le spese di carico, di trasporto e di assicurazione meno elevate.  4. Tuttavia, sino alla fine della campagna 1981/1982, vengono prese in considerazione le offerte e quotazioni più favorevoli rilevate sulle principali piazze in Grecia.  Articolo 4  1. In caso di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2169/81, il prezzo del mercato mondiale per i semi di cotone è pari alla somma del valore di 12 kg d'olio greggio di cotone del valore di 75 kg di panelli di cotone, somma dalla quale devono essere detratte le spese di triturazione, valutate a 7,00 ECU/100 kg.  Tali valori sono calcolati in base ai prezzi determinati a norma del paragrafo 2.  2. Al fine di determinare il prezzo del mercato mondiale per l'olio di cotone e per i panelli di cotone, la Commissione tiene conto delle offerte e quotazioni:  a) registrate in rapporto alle offerte e quotazioni più favorevoli per un prodotto sfuso d'origine comunitaria o per un prodotto sfuso d'importazione, consegnato al Pireo;  b) riferentisi:  - ai luoghi d'imbarco più vicini,  - per quanto concerne l'olio, a un prodotto greggio e, per quanto concerne i panelli, a un prodotto con tenore di grassi e proteine del 27 %.  3. Qualora le offerte e quotazioni prese in considerazione riguardino un olio non allo stato greggio, od un panello con tenore di grassi e proteine diverso dal 27 %, il loro importo viene adeguato tenendo conto della differenza di prezzo rispetto alla qualità di cui al paragrafo precedente, riscontrata sul mercato durante un periodo di riferimento.  4. Per i prodotti importati, qualora le offerte e quotazioni non riguardino un prodotto consegnato al Pireo, si procede agli adeguamenti necessari applicando, mutatis mutandis, le modalità adottate per i semi e tenendo conto della natura del prodotto.  Nel procedere a tali adeguamenti, la Commissione tiene conto unicamente delle spese meno elevate.  Le offerte e quotazioni degli oli sono maggiorate dei dazi doganali applicabili nella Comunità e, se del caso, dell'importo compensativo riscosso all'importazione in virtù del regolamento n. 143/67/CEE.  5. Per i prodotti d'origine comunitaria, in mancanza di offerte e quotazioni per un prodotto sfuso consegnato al Pireo, vengono prese in considerazione le offerte e quotazioni più favorevoli registrate sugli altri principali mercati della Comunità.  6. Tuttavia, sino alla fine della campagna 1981/1982, sono prese in considerazione le offerte e quotazioni rappresentative più favorevoli registrate sulle principali piazze in Grecia.  TITOLO II  Integrazione  Articolo 5  1. La Commissione fissa l'importo dell'integrazione per il cotone non sgranato una volta al mese e in modo che sia applicata sin dal primo giorno del mese successivo alla data di fissazione. Tale importo può essere tuttavia modificato nell'intervallo, qualora la situazione del mercato subisca un mutamento considerevole.  2. La Commissione fissa la prima integrazione in modo che sia applicata a decorrere dal 1o settembre 1981.  3. La Commissione comunica agli Stati membri:  - non appena fissato, e comunque prima che venga applicato, l'importo non ridotto dell'integrazione da versare per 100 kg di cotone non sgranato;  (1) Vedi pagina 2 della presente Gazzetta ufficiale.  (2) GU n. L 106 del 29. 4. 1977, pag. 27.  (3) GU n. L 90 del 4. 4. 1981, pag. 1.  (4) GU n. 125 del 26. 6. 1967, pag. 2463/67.  (5) GU n. L 220 del 30. 9. 1971, pag. 1.  (1) GU n. L 188 dell'1. 8. 1968, pag. 1.  - non appena fissata, la percentuale di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2169/81.  4. Fatto salvo di disposto dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2169/81, l'integrazione da corrispondere è quella valida il giorno di presentazione della domanda d'integrazione ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2169/81, inoltrata conformemente all'articolo 6 del presente regolamento.  Articolo 6  1. La domanda d'integrazione è presentata per iscritto. Essa viene trasmessa dall'impresa di sgranatura richiedente all'organismo competente per il controllo delle imprese di sgranatura, designato dallo Stato membro produttore interessato. Essa è depositata, per ogni raccolto, al più tardi al momento della presentazione della domanda di messa sotto controllo del cotone e, comunque, entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello della semina.  Per la campagna 1981/1982, le domande d'integrazione possono essere inoltrate a decorrere dal 1o settembre 1981.  2. La domanda d'integrazione può essere accolta soltanto se è corredata di uno o più contratti o di una o più dichiarazioni, compilati, conformemente ai paragrafi 4 e 5.  3. La domanda d'integrazione deve contenere perlomeno i dati seguenti:  - cognome, nome, indirizzo e firma del richiedente;  - data di presentazione;  - quantità di cotone non sgranato per la quale è richiesta l'integrazione; tale quantità deve corrispondere a quella indicata in tutti i contratti e dichiarazioni presentati contemporaneamente. Se i contratti fanno riferimento a una superficie, la domanda si considera riferita all'intera quantità che verrà raccolta sulla superficie stessa;  - un riferimento alla dichiarazione delle superfici coltivate di cui all'articolo 7.  4. Il contratto di cui al paragrafo 2 deve contenere perlomeno i dati seguenti:  a) nome, firma e indirizzo delle parti contraenti;  b) data di conclusione;  c) anno di semina;  d) quantità oggetto del contratto; tuttavia, se il contratto è concluso prima del raccolto, tale indicazione può essere sostituita dall'impegno del produttore a fornire la quantità raccolta sulla superficie di cui al punto e), nonché dall'impegno dell'impresa di sgranatura a prendere in consegna tale quantità;  e) precisazione in ettari e in are della superficie su cui il cotone è o sarà coltivato, con gli estremi necessari all'identificazione del terreno in questione;  f) prezzo di vendita del cotone non sgranato, determinato per unità di peso, con la precisazione che:  1. tale prezzo è fissato per una merce della qualità tipo, franco azienda agricola;  2. a tale prezzo si applicano soltanto le maggiorazioni o le riduzioni, rispetto alla qualità tipo, che figurano nell'allegato B;  g) una clausola secondo cui, in caso di applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2169/81, il prezzo convenuto sarà diminuito dello stesso importo che verrà detratto dall'integrazione.  5. Qualora il cotone venga sgranato nell'impresa del produttore o in un'altra impresa di sgranatura ma per conto di un produttore, singolo o associato, la domanda d'integrazione deve essere corredata, a seconda dei casi,  - da una dichiarazione da cui risulti che il cotone verrà sgranato nell'impresa del produttore, oppure  - da una dichiarazione indicante che il cotone verrà sgranato per conto del produttore e comportante l'impegno che l'integrazione verrà traslata sul produttore. Tale dichiarazione dev'essere firmata da entrambe le parti interessate.  Articolo 7  A decorrere dalla campagna 1982/1983, ogni produttore di cotone presenta annualmente una dichiarazione delle superfici coltivate entro una data fissata dallo Stato membro interessato e, salvo casi di forza maggiore, al più tardi il 15 giugno.  Articolo 8  1. Non appena il cotone non sgranato è entrato nell'impresa di sgranatura, quest'ultima presenta una domanda di messa sotto controllo.  2. Tale domanda è presentata per iscritto all'organismo competente per il controllo delle imprese di sgranatura, designato dallo Stato membro produttore interessato, entro il 30 aprile successivo all'anno della semina. La domanda stessa deve essere presentata per una o più partite.  Si intende per partita un determinato quantitativo di cotone non sgranato, numerato al momento dell'entrata nell'impresa di sgranatura e sottoposto ad analisi conformemente all'articolo 10, paragrafo 5. 3. La domanda di messa sotto controllo deve contenere i dati seguenti:  - cognome, nome, indirizzo e firma del richiedente;  - data di presentazione;  - quantitativo di cotone non sgranato per il quale è richiesta la messa sotto controllo;  - numero o numeri della partita o delle partite;  - riferimento alla domanda d'integrazione.  4. Il quantitativo messo sotto controllo in seguito a domanda d'integrazione non deve superare la quantità indicata nella domanda stessa, maggiorata del 10 %. Se la domanda d'integrazione fa riferimento ad un contratto relativo ad una superficie, il quantitativo ammissibile in virtù di tale domanda viene stabilito dallo Stato membro in base alle rese rilevate nella regione in causa e, se del caso, in base ad altri elementi forniti dall'interessato.  5. Il peso del quantitativo messo sotto controllo viene determinato previo adeguamento in base al metodo esposto nell'allegato C.  6. Ove il quantitativo messo sotto controllo risulti inferiore al quantitativo globale ottenuto applicando l'articolo 4, l'organismo competente lo imputa sul quantitativo indicato nella domanda, sino ad esaurimento del medesimo. Ove il quantitativo messo sotto controllo risulti viceversa superiore a quello ottenuto applicando l'articolo 4, l'organismo competente ammette la quantità eccedente al beneficio dell'integrazione valida il giorno di messa sotto controllo.  7. Dopo la presentazione della domanda di messa sotto controllo, gli Stati membri accordano agli interessati che ne facciano richiesta un anticipo pari alla percentuale di cui all'articolo 15, sempreché sia costituita una cauzione avente lo stesso importo dell'integrazione da anticipare.  La cauzione può essere costituita, a scelta del richiedente, in contanti oppure sotto forma di garanzia, fornita da un istituto che soddisfi ai criteri stabiliti dallo Stato membro in questione.  La cauzione è svincolata proporzionalmente ai quantitativi per i quali risultati adempiuto l'obbligo di cui al paragrafo 8.  La cauzione è incamerata proporzionalmente ai quantitativi per i quali l'obbligo di cui al paragrafo 8, non è stato assolto.  8. Salvo casi di forza maggiore, il quantitativo messo sotto controllo deve essere sgranato entro un termine fissato dallo Stato membro interessato e comunque entro 180 giorni dalla data in cui è stato messo sotto controllo.  9. L'obbligo di cui al paragrafo 8, si considera assolto ove il quantitativo sgranato, accertato conformemente al metodo di cui all'allegato C, non sia inferiore di oltre il 2 % al quantitativo indicato.  Tale quantitativo si riferisce a un prodotto i cui tenori di umidità e di impurità corrispondono a quelli per i quali è fissata l'integrazione.  Articolo 9  L'integrazione è versata previa constatazione che le norme del presente regolamento siano state rispettate e, più particolarmente, che il cotone messo sotto controllo sia stato sgranato durante il periodo di cui all'articolo 8, paragrafo 6. Se la quantità totale sgranata durante questo periodo è inferiore al 98 % della quantità messa sotto controllo, l'integrazione è corrisposta proporzionalmente ai quantitativi sgranati.  Articolo 10  1. L'organismo all'uopo designato dallo Stato membro produttore verifica a decorrere dalla campagna 1982/1983:  a) l'esattezza delle dichiarazioni delle superfici coltivate mediante un controllo per sondaggio in loco, che interessi almeno il 5 % delle dichiarazioni;  b) che i contratti presentati soddisfino alle condizioni specificate all'articolo 6, in particolare per quanto riguarda il rispetto del prezzo minimo;  c) che il quantitativo di cotone per il quale è richiesta l'integrazione corrisponda al quantitativo di cotone non sgranato comunitario, prodotto sulla superficie indicata nel contratto o nei contratti allegati alla domanda;  d) che il quantitativo di cotone per il quale è versata l'integrazione corrisponda al quantitativo di cotone comunitario effettivamente sgranato.  e) che la contabilità di magazzinaggio di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2169/81 sia stata tenuta a norma dell'articolo 11. In particolare, esso verifica che le fatture d'acquisto e gli altri documenti di cui al secondo trattino dell'articolo 11 siano stati firmati dai produttori e indichino un prezzo non inferiore al prezzo minimo, eventualmente rettificato conformemente all'allegato B per tener conto del quantitativo consegnato.  2. L'organismo competente ammette al beneficio dell'integrazione soltanto il quantitativo di cotone per il quale risultino adempiute tutte le condizioni prescritte. 3. Salvo casi di forza maggiore, il cotone non sgranato la cui entrata nell'impresa di sgranatura è stata accertata conformemente al paragrafo 1, non può più lasciare l'impresa nello stato in cui vi è entrato, se non previa autorizzazione dell'organismo di controllo, pena la perdita del diritto all'integrazione.  Detta autorizzazione può essere concessa, in particolare, per i quantitativi sgranati per conto del produttore.  4. Ai sensi del presente regolamento, s'intende per impresa di sgranatura:  a) qualsiasi locale o altro luogo che si trovi nel perimetro di sgranatura del cotone;  b) ove i prodotti in questione non possano essere immagazzinati entro detto perimetro, qualsiasi deposito all'esterno di esso che offra sufficienti garanzie in ordine al controllo dei prodotti immagazzinati e che sia stato riconosciuto dall'organismo incaricato del controllo.  5. Il prelievo dei campioni, la riduzione dei campioni per laboratorio in campioni per analisi, nonché la determinazione della qualità del cotone, del tenore di impurità e del tenore di umidità sono effettuati secondo un metodo uniforme per tutta la Comunità. Tuttavia, in attesa che si definisca questo metodo comunitario, gli Stati membri applicano un metodo di loro scelta.  Articolo 11  La contabilità di magazzino di cui all'articolo 6, punto 2, del regolamento (CEE) n. 2169/81 deve indicare, distinguendo fra il cotone non sgranato raccolto nella Comunità e quello raccolto fuori di essa, almeno i dati seguenti:  - quantità di cotone non sgranato, di cotone sgranato, di semi, di olio e di cascami giacenti in magazzino il 1o settembre 1981, e, successivamente, il primo giorno di ogni mese;  - per ogni partita di tali prodotti entrata in magazzino a decorrere dal 1o settembre 1981, numero della fattura d'acquisto o eventualmente numero della bolletta di ricezione o di qualsiasi altro documento equivalente, compilato per partita, con precisazione della qualità corrispondente;  - per ogni partita di tali prodotti uscita dal magazzino a decorrere dal 1o settembre 1981, il numero della fattura di vendita o eventualmente il numero della bolletta di consegna o di qualsiasi altro documento equivalente, compilato per partita, con precisazione della qualità corrispondente.  Articolo 12  1. La Repubblica italiana è autorizzata a derogare, per la campagna 1981/1982, alle disposizioni degli articoli 6-11. Le deroghe decise devono essere tali da garantire che fruiranno dell'integrazione soltanto i prodotti che vi hanno diritto. La Repubblica ellenica è autorizzata a derogare per la campagna 1981/1982 alle misure previste per quel che riguarda i contratti di cui all'articolo 6, paragrafo 2.  2. Ove si avvalga del disposto del paragrafo 1, gli Stati membri comunicano periodicamente alla Commissione i provvedimenti adottati.  TITOLO III  Disposizioni generali  Articolo 13  1. Gli Stati membri produttori comunicano alla Commissione:  a) immediatamente dopo averli designati, il nome e l'indirizzo degli organismi designati ad applicare il presente regolamento;  b) entro il 15 di ogni mese, i quantitativi per cui è stata richiesta l'integrazione del mese precedente;  c) entro il 15 di ogni mese, i quantitativi messi sotto controllo nel mese precedente;  d) entro il 15 luglio di ogni anno:  - le superfici seminate a cotone durante l'anno in corso;  - la qualità media del cotone sgranato e le rese medie, espresse in cotone sgranato e in semi di cotone, constatate durante la campagna in corso;  e) al più tardi il mese successivo a quello della fine di ogni campagna, i quantitativi per i quali l'integrazione è stata riconosciuta a valere sulla campagna precedente.  2. La Commissione comunica regolarmente agli Stati membri un consuntivo dei dati forniti.  Articolo 14  Il tasso di conversione da applicare al prezzo minimo è il tasso rappresentativo vigente alla data di conclusione del contratto.  Il tasso di conversione da applicare all'integrazione è il tasso rappresentativo vigente alla data di presentazione della domanda d'integrazione.  Articolo 15  Per la campagna di commercializzazione 1981/1982, la percentuale di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2169/81 è fissata al 100 % dell'importo delle integrazioni da concedere.  Articolo 16  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 30 luglio 1981.  Per la Commissione  Il Presidente  Gaston THORN  ALLEGATO A  Coefficiente di equivalenza per il cotone sgranato  Maggiorazione o diminuzione del prezzo:  a) dell'1 % per ogni mm in meno o in più rispetto a 28 mm;  b) dell'1,5 % per ogni 1/2 grado più elevato o meno elevato rispetto al grado 5.  ALLEGATO B  Maggiorazioni e diminuzioni per il cotone non sgranato  1. Maggiorazione o diminuzione del prezzo:  a) dell'1,2 % per ogvinto di umidità in meno o in più,  b) dell'1,2 % per ogni punto di impurità in meno o in più,  c) di 1,0 ECU/100 kg per ogni 1/2 punto di fibre in più o in meno.  2. Coefficienti relativi alla differenza in mm del cotone sgranato ottenuto, rispetto alla qualità tipo:  1.2.3 //   //   //   // Lunghezza  // % del prezzo da aggiungere  // % del prezzo da detrarre  //   //   //   // 32  // 4  //   // 31  // 3  //   // 30  // 2  //   // 29  // 1  //   // 28  // -  // -  // 27  //   // 0,5  // 26  //   // 1  // 25  //   // 1,8  //   //   //  3. Coefficienti relativi alla differenza del grado del cotone sgranato ottenuto, rispetto alla qualità tipo:  1.2.3 //   //   //   // 3 e 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7  // +6,2 +3,2 +1,6 -  //  - 1,8 4,2 6,9 9,3  //   //   //  Ove la qualità del cotone non sgranato ottenuto non raggiunga il grado 7, il prezzo viene concordato tra le parti contraenti. ALLEGATO C  Metodo di calcolo del peso del cotone non sgranato  1.2.3 //   // 100 - (i + h) 100 - (i1 + h1)  // × q = X 1.2 // i  // = impurità del cotone non sgranato il cui peso è da determinare,  // h  // = umidità del cotone non sgranato il cui peso è da determinare,  // i1  // = impurità  // h1  // = umidità della qualità tipo,  // q  // = quantità del cotone non sgranato come tale espressa in kg il cui peso è da determinare,  // X  // = peso del cotone non sgranato da prendere in considerazione espresso in kg.  Nota:  Per il tenore di umidità e d'impurità si considerano soltanto i primi due decimali.