CELEX: 51990PC0139(02)
Language: it
Date: 1990-06-12
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLE BANDE DI FREQUENZA DA ASSEGNARE PER L' INTRODUZIONE COORDINATA NELLA COMUNITA DI UN SISTEMA DIGITALE EUROPEO DI TELECOMUNICAZIONE SENZA FILO ( DECT )

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(90) 139 def. - SYN 277
                                        Bruxelles, 12 giugno 1990
                              Proposta di
             RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
 sull'introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale
           europeo di telecomunicazione senza filo (DECT)
                              proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
sulle bande di frequenza da assegnare per l'introduzione coordinata
nelfai Comunità di un sistema digitale europeo di telecomunicazione
                          senza filo (DECT)
                       (presentate dalla Commissione)
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    A. SOMMARIO
    B. MEMORANDUM ESPLICATIVO
       1.     Introduzione
       1.1.  Considerazioni generali
       1.2.   Situazione attuale del settore dei telefoni cordless nella Comunità
       1.3.  Esigenze e possibilità di mercato
       1.4.  Limitazioni degli attuali telefoni senza f i l o
       1.5.  Condizioni che favoriscono la crescita del mercato dei telefoni digitali senza f i lo
       2.    Potenziali benefici del sistema digitale europeo cordless di telecomunicazione (DECT)
       3.    Nonna ETSI per il DECT
       4.    Aspetti connessi allo sviluppo e alla realizzazione di un sistema DECT armonizzato
       4.1.  -Banda di frequenze
       4.2.  Tempi di completamento di una norma unica
       4.3.  Calendario di produzione delle apparecchiature
       5.    Azione comunitaria richiesta per l'introduzione del DECT
       6.    Obiettivo della proposta di raccomandazione
       7.    Obiettivo della proposta di direttiva
       8.     Ulteriori azioni comunitarie
       9.     Conclusioni
              Riferimenti
             Glossario di termini e abbreviazioni
       PROPOSTA      DI   RACCOMANDAZIONE           DEL    CONSIGLIO
       SUUL'INTOODUZIONE COORDINATA NELLA COMUNITÀ DI UN SISTEMA
       DIGriALE EUROPEO SENZA FILO DI TELECOMUNICAZIONE
       PROPOSTA      DI   DIRETTIVA       DEL    CONSIGLIO       SULLE    BANDE   DI
       FREQUENZA DA ASSEGNARE PER L'INTRODUZIONE COORDINATA NELLA
       COMUNITÀ DI UN SISTEMA DIGITALE EUROPEO SENZA FILO                                     DI
       TELECOMU NICAZION E
12)
 ---pagebreak--- A.       SOMMARIO
      Il sistema DECT (Digital European Cordless Telecommunications) é destinato a offrire
    tutta una gamma di servizi telefonici senza tao nel settore domestico e nella categoria
    affari nonché un servizio "telepoint".
    L'apparecchio telefonico senza filo di base è un semplice telefono in cui i l cavo è sostituito da un col legame
    radio e il cui uso à rimasto finora, in linea di massima, circoscritto all'ambiente domestico. La seconda
    applicazione è il PABX:senza f i l o cioè i l sistema «enza f i l o di comunicazioni per a f f a r i . La terza principal
    applicazione del DECT è il servizio telepoint ad accesso pubblico. I telepoint sono centraline situate in posti
    pubblici, quali le stazioni ferroviarie, i centri commerciali e gli aeroporti, tramite le quali chiunque possieda un
    opportuno microtelefono può accedere alla rete ISDNIPSTN. Lo standard DECT garantirà la piena
    compatibilità e la piene interoperabilità dei sistemi utilizzati nell'ambiente domestico, del servizio pubblico di
    telepoint e dei sistemi PABX senza filo
    Nel corso del 1991 gli Stati membri introdurranno il sistema cellulare digitale paneuropeo (GSM) che fornirà
    servizi mobili di telecomunicazione di alta qualità per voce e dati e sarà interfacciata con la rete fissa
    ISDN/PSTN. Per la prima volta gli utenti in movimento potranno spostarsi liberamente nella Comunità
    mantenendosi in costante contatto telefonico.
    Mentre il GSM è concepito per coprire un grande territorio e garantire molta mobilità, il DECT offrirà grande
    capacità per pocamobilità e fornirà un servizio a basso costo a casa, nell'azienda e nei telepoint pubblici.
    L'industria delle telecomunicazioni mobili attraversa una fase di considerevole sviluppo che dovrebbe
    protrarsi negli anni '90 in virtù delle maggiori capacità di traffico che questi sistemi offrono e del calo dei
    prezzi delle apparecchiature.
    Le previsioni riguardo ai costi delle apparecchiature indicano che i microtelefoni cellulari portatili potrebbero
    essere posti alla portata di molti clienti ben prima della fine del secolo. I servizi di comunicazione mobile non
    sarebbero più un'applicazione costosa e limitata a una minoranza ma diventerebbero uno dei principali canali
    di telecomunicazione.
    Le possibilità di mercato in Europa sono potenzialmente enormi sia per i fabbricanti di apparecchiature che per
    gli esercenti di rete e per gli utenti. Questo potenziale potrà essere sfruttato soltanto se la Comunità realizzerà
     in tempo e in modo coordinato uno standard DECT completamente armonizzato; per raggiungere tale obiettivo
     la Commissione propone i seguenti strumenti:
           una raccomandazione del Consiglio sull'introduzione coordinata del DECT;
           una direttiva del Consiglio sulla banda di frequenza da riservare per l'introduzione del DECT.
     La raccomandazione e la direttiva proposte:
           avvieranno il processo di transizione dall'attuale situazione di incompatibilità delle applicazioni telefoniche
   senza filo ad un sistema avanzato europeo completamente armonizzato die offrirà in tutta la Comunità un'ampia
     gamma di servizi a costi più convenienti;
           contribuiranno ad aumentare il benessere economico degli individui e delle aziende per effetto della
     maggiore efficienza resa possibile dall'esistenza di un sistema armonizzato senza filo in tutta la.Comunità.
           consentiranno lo sviluppo dei telefoni cordless come, parie integrante dell'evoluzione di un servizio
     avanza io di comunicazioni mobili nella C.oinunitù:
 ---pagebreak---                                                 -4-
  - promuoveranno i necessari investimenti del sistema DECT da parte dei fabbricanti e degli
     esercenti di rete;
  - offriranno ai fabbricanti l'accesso ad un mercato di portata effettivamente europea consentendo
      loro di beneficiare delle economie di scala e di conseguenza della contrazione dei costi e della
     maggiore comfjetitività sui mercati mondiali;                                   -.-. ;
 - forniranno un meccanismo grazie ai quale gli esercenti                di rete potranno   aumentare
      sostanzialmente il loro volume di affari.
 In linea di massima, la messa a punto e la realizzazione di uno standard europeo ai comunicazione
senza f ito completamente armonizzato offrirà in particolare al privato e all'impresa una maggiore
 mobilità nelle attività private e professionali offrendo soluzioni a basso costo per applicazioni nel
 settore domestico, per sistemi telepoint e per i PABX senza, filo. Infine, il sistema proposto,
 essendo esteso a tutta la Comunità, eliminerebbe le deficienze dovute alla varietà e alla
  incompatibilità degli attuali sistemi di telecomunicazione cordless. Il beneficio per i cittadini
 europei sarà pertanto sostanziale sotto il profilo economico, culturale e sociale.
  Come previsto dal Libro verde della Commissione del giugno 1987 sullo sviluppo del mercato
 comune'dei servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione, il futuro delle comunicazioni
  intracomunitarie dipenderà dal raggiungimento di un livello europeo di compatibilità e
 d'interoperabilità dei servizi attuali e di quelli futuri, incluse le comunicazioni mobili, anch'esse
  destinate ad essere fornite su scala europea.
 La raccomandazione e la direttiva in oggetto sono proposte dalla Commissione quali ulteriori
  importanti tappe nell'azione svolta dalla Comunità per far convergere verso uno standard comune
  le comunicazioni mobili sul suo territorio.
 ---pagebreak--- ».    MEMORANDUM ESPLICATIVO
1.     INTRODUZIONE
I . 1 Considerazioni generali
      Come indicato nel Libro verde della Commissione del giugno 1987 sullo sviluppo di un mercato
      comune dei servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione ( 1), il futuro delle comunicazioni
      intracomunitarie dipenderà dal raggiungimento di un livello di compatibilità e d'interoperabilità su
      scala europea dei servizi attuali e di quelli futuri, incluse le comunicazioni mobili, anch'esse
      destinate ad essere fornite a livello europeo. Questo processo va fondato in particolare sulla
      decisione 87/95/CEE, sulle direttive 83/189/CEE, [vedasi (6) ] e 89/336/CEE, e sulla
      raccomandazione 86/654/CEE. Anche la raccomandazione 84/549/CEE invita ad introdurre servizi
      sulla base di un approccio armonizzato comune nel settore delle telecomunicazioni.
      Da parte sua il Parlamento europeo ha chiesto di eliminare l'attuale incompatibilità tra i sistemi di
      comunicazione mobile e di intraprendere i lavori necessari per giungere a sistemi di comunicazione
      mobile di portata comunitaria [2].
      Nel Libro verde del giugno 1987 la Commissione proponeva di creare un istituto europeo per le
      norme di telecomunicazione (ETSI). Questa proposta ha provocato una profonda riforma del
      processo normativo europeo con la nascita delTETSI nel marzo 1988 in Sophia-Antipolis, Nizza
      (Francia). L'ETSI ha incaricato un suo sottogruppo tecnico, RES 3, di produire uno standard
      DECT entro l'ottobre 1991.
      Questa normariguarderàtre applicazioni fondamentali: i telefoni sznza filo domestici, i telepoint e i
      PABX senza fila Da dettagliate analisi di mercato risulta che il mercato di queste applicazioni è
       sensibile al livello dei prezzi e che il consumatore si attende microtelefoni relativamente economici.
       Esistono attualmente numerosi tipi di telefoni senza fila ,che si differenziano per esigenze dell'utenza
       da soddisfare, per tecnologia applicata e per bande di frequenza utilizzate. Il mercato dei telefoni
       cordless è quindi estremamente frammentato e non si è pienamente coscienti dei benefici risultanti
       dalle economie di scala. Esiste un interesse crescente nell'applicazione della telefonia senza fila negli
       uffici per realizzare PABX senza filo,Key Telephone System (KTS) e reti locali (LAN) senza filo
       L'opportunità di sfruttare pienamente questo considerevole potenziale svanirà se non si giungerà
       ad una soluzione DECT completamente armonizzata.
1.2 Situazione attuale del settore dei telefoni cordless nella Comunità
  I deferii senza ffto sono stari intiodom per h rriro volare
       rrisiiraserrpearaccncrenama^^                               Il tfcfono «senza filo à ^ pròra genaazicœccflsiseva in ijn
       fcfcfono moto scmpboc, in cui il cavo era sostimi© da un colfcgirreiitt) radio, cconscntiva affuene di coDcgansi alla iec
       fcldònica pubblica a comnijiaziaic. Le basse poenze disponibilitornivanou laggio d'azione a 200m - 1 Km, a seconda
       ddrani>ienier<riio. La nonna ŒTT-1 |xrqicsioiijx)diiiji|)lòi/k)(x:cSCICI biuixkxc» nel 1981 al è scitucojcici da quasi
        tuoigliSciiiircmlxi, ad ooocionc (U Itevx>Unhoc(HLilT.uKÌi Nd quartorid|XIXLSS» di Mu;dizKi/xxic in ano nd
 ---pagebreak---                                                                  -6-
       Regno Unico et allo scopo di legalizzare l'uso di tali telefoni, è stata elaborata une specifica
       nazionale basata sui regolamenti FCC statunitensi per l'uso delle bande di frequenza
       47.44.47.45 MHz e 1.632-1.792 MHz (UKCT1). Nel caso della Francia, poiché i telefoni
       senza filo cominciavano ad invadere illegalmente il mercato interno, è stato necessario
       introdurre una specifica nazionale anch'essa basata sui regolamenti FCC statunitensi per
       l'uso delle bande di frequenza 41.375-41.475 MHz e 26.315-26.415 MHz (41-26). Le due
       norme sono diverse tra di loro ed entrambe incompatibili con le specifiche GEPT-1. In
       linea di massima, gli Stati membri hanno adottato politiche diverse nei riguardi dei telefoni
       senza filo analogici, come risulta dalla tabella 1 seguente:
                                                           TABELLA 1
    Stato membro                                 Specifiche GT
    Beigb                                        CEPT-1
    Dui lii mica                                  CEPT-1
    Repubbb^felerakdGenrania                     CEPT-1
    Francia                                      "41-26"
    Grecia
    Wanda                                        UKCT1
    Ma                                           CEPT-1
    Lussemburgo                                  CEPT-1
    PaesiBassi -                                 CEPT-1
    Portogallo                                   CEPT-1
    Spagna                                       ' 3 0 ^ ' , CEPT-1
    RegroUniD                                    UKCT1
    Poiché lafisiologiautizzaa e                            filo               -analogici aveva alcunifiniti,il Regno Unito ha
    awiao lo sviluppo duna nuova genoaziored telefoni (UKCI2). AtEdsccooiEepanmaucfTcacbandlrriustry ha
riservacaitieferi senza filo ura ban
    intere MmirehpnrragpnaaacrecfiTC
    eranodestradskalseticicpubbtocheaqtrib priva» e hanno dato via airiqpokitUK CIZNeHa gamma di Sequenze
    864-868 MHz trovar» peso 4 M ^
    ceDulaze. l a rjcitatadrirnoorieforri averta
    alT apena Dt±pokitèsostanzalm3^unsislmnadiec^                                    ridono                          senza filo
    anche lontano dacasa L'uienfcdcveiesiieqmouniaggpdaica lOOmdal poso in cui è ubicata la stazione di base, TaH
    centraline sonoretatelepresso stazioni feuoviae; pompe efi benzina, aeroporti, supemacai, centri eemmdaB, eoe II
     t±pointèmok) sinibad un sistma telefonico ad abbonamento pu cornplesso*i^
    Lecentrafiekixxnt, analc^^mmeafe
    aree ad elevala densità di popolazione per essate pai gradualmcnt estese a efistretri a caranerc più rurale. Il modo di
    funzicrarieniDctisisimTnèq^                                                                                          La
    irodulazioreèdiipodigitale, con un u ^                                                                          Il Regno
    UniohaaorossohtioerLzaaqua^                                                                      1989 e sarà iniztabrene
    droosaino a Londra rxr essere suoc^
    La norma          UK CT2 è stata              notificata       conformemente        alla direttiva       83/189 ed
 ---pagebreak---                                                                7
    è stala oj'.p.euo di una sospensione Imo al luglio I^SS IV.i il inoiiir.nto i fornitoti btitannici sono <;li
    unici a possedere un prodotto funzionante. Nondimeno, pai tendo dalla base di clienti che possiede
    attualmente, la Ericsson svedese ha sviluppato un approccio diveiso in materia di telefonia senza filo
    digitale oiientato inizialmente alle sole applicazioni PABX senza filo.11 prodotto della Ericsson
    sfrutta una diversa soluzione tecnologica rispetto ai britannici, basata sull'accesso multiplo a
    divisione di tempo /duplex divisione di tempo (TDM A/TDD) e funziona nelle bande di frequenza
    879-881 e 85,2-854 MHz rispettivamente. Questo prodotto apparirà sul mercato ncM990.
1.3 Esigenze e possibilità di m e r c a t o
       E difficile prevedere
      quale sarà la domanda di telefoni digitali senza filo acaiisactìlavaóeàdscefceci^                                      le
    esigenze deff utenza, quali telefoni cellulari pcitatiE e i c o a p o s ^                           Essendo il macao aBo
    siar>en±aDnaic,ograeriiair^                                                                                       Aifinidi
    un'analisi flrrercaiooorrpfessivovienespessosudc^
    -telefoni senza filo ad uso esclusivamente domestico;
    -     servizi telepoint per l'utenza normale;
    -     servizi telepoint per la categoria affari;
    - PABX senza filo
    -     terminali dati cordless in loco.
    Un iecentestixibs\*to dalla Cbaxrissra                                                                     inegji Stati Uniti, di
    irriagirarxibblicreectirisuM
   Telefoni sen^a fifoari uso domestico
    LaccmaridacunxicaoèGbJcflaap                                                                        per poer raggiungere il
    vohit>voligie<iaflan;s^                                                               A bnac emine (nd primi die anni) il
    vakreddrnaca©èvalutaiDal-3irilOT                               Con un tassodpenetrazione analogo a qudb degli Stali Uniti, il
    vokmxdefle vendile dovrebbe poterraggjungaeg^S-lOniBcrûdurnià. AmedbtennneCdatieasdannOeabngo
    tmiine(più(isdaruTÌ)bvoid5fcrx»d^                                                                             Qjesti valori
    dipendono tuttavia dal tasso di peneftazicfieefòaro giacché fesa
    precedenti prodotti eleflrorriri dì consumo.
    Servizi telepoint per l'utenza normale
    Dìdaàstaistirinsulachesdiarìb
    deDa t^onia ad abborentruoè pari a3-10 vote O J J ^
     traffico, larichiestamassima di savia «depoint per I utenza nonrule dovrebbe porsi in rajjporo 1$. Ne consegue die a
     btcvecnTuicbckxTTìndadnrcrc^                                                         Qjcstapcrctrazioncc^pendcrà in larga
     nisuradal JXCZZD del mòotdefono giacché non si ritiene die il coso dcDa chiamaci debba esscte un ùnexe decisivo. Nd
 ---pagebreak---                                                             -8-
      nixiJocnd lungo lamine il ussodi rwurazioncdovrebbe cssae del 10-2()% con un conis|X)tidenie voltine ddb vendit
      sanato De0,2 e0,5 milioni di uninVajino.
      Servizi telepoint per la categoria affari
      Nei pini anni i principali utnti dei serviziti^xjimdovrebberoessere bazbxboa^
      0,8rniliomdluniiàyanno. Nonrmncaro                                                                                    E
      indubbio che i telefoni senza filo:oflrano grandi opportunità, riondimenorisultadifficile valutare h peraentuab di utenti che
      rjreferiiàflsisien^tdepoimaisisien^                                                                     tenuto conto che
      mEuropaesistcnoàroì25rriforri^
      arsticonmtassodsostituzkxieanra]odd30%, bvendifcdovrebberosiiLiarsianDr^
      PABX senza filo
      NelT ipotesi cheo^tataiobgiasianam                            chanafisid menalorisuhache il volurre
      iaggjimg3eb3000COiiriiiàapariiredaltero                                                                    si prevede un
      aumenDiapicfocblbappBcazicnicbfo                                                            h rnaefia, selenio il 30% ddb
      chiamale telefoniche raggiunge i destinatari, lontani dal loro tìefono il 70% dd tempo Va detto inotee che r utente
      professiciiabènTroseiisibib al fallare
      H numero potenziale di ntiHTTatnri di telefoni digital senza filo per ufficio in Europa può essere dedotto dal numero <fi
       apparecchi PÂBX venduti air anno. Nd 1986, il teck per I Europa deDe vendile annue d apparecchi PABX eia d M
       nificrdefltassodcresdiaeradd4,8%.
       NelTirx>esidun tassodpenetrazicœ(bl2(>3^                                                                      1,2 e 1,8
       mffiorrid apparecchi
      Terminali dati senza filo in loco
  Sebbenelesig^nzadtemiinafidati: senza friorxjssa apparire alqtianiospeaMv^
       imto successa nconceflo"iadioL^
       rendendo disponibile arichiestacdleg^rnenn ccn \dccio d trasmissicns v ^            Per quanto riguarda b applicazioni
       PABX, saranno necessarie soluzioni diverse per soddisfare b varie esigenze operative ddb shgob categorie d utenti.
       Sebbene questo mercato sia soltanto affiràziocbl suo sviluppo, h g p n i r a d potenziai app&azkrì è nicto
       ampfierà ulericcmente quando siriconosceràche questi sistemi affioro non sofaant> l'accesso a stazioni mobìli ma
       pemHOno ancheflcoDegament» con stazioni fisse, i l atri tnrmi, saia sempfice spostale stazioni d lavoro, cnrmaHe
       personal computa- senza nxxfificare il cablaggi tipcodumiefcn^ e un'ampia
       comunicare mediante modem radia
1 . 4 Limitazioni degli attuali telefoni                 senza filo
       L'attuale generazione dei telefonisenza filo in commercio su alcuni mercati nazionali possiede
       alcune limitazioni tecnologiche e commerciali. I telefoni senza filo analogici CEPT sono utilizzau m
       Belgio, Danimarca, Repubblica federale di Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi,
       Portogallo e Spagna, per quanto riguarda la Comunità, ma anche in Finlandia, Norvegia, Svezia,
       Austria e S v i z z e r a . I prezzi d e l l ' a p p a r e c c h i o c o n s t a z i o n e radio base s o n o
 ---pagebreak---                                                             -9-
     ietuiv;niuneelevali (5(X)7(X)10J)ed il tasso di pcndnwone;ikjiuinu)lxisso, fxui a nmodcfl' 1% dd miniai) di cbfonl
     Scbbateesistateoricamentem aatoniin^
     entrarvi rradifjcando b loro intenzioni iniziÙL Soltanto nd Regno Unito, dovcè in vendici un sistema ad uso domestico per
     àa.À\ 160 lìCTIJ, piovcrinite dall'listimi) Diente, il tisso d penetra/kxte è d alcuni pciuenio. In fonda, n cui e in
     ocmrudo un sistema ibrido per dica 340 ECU,fltassodrjeriarazkïtecbassoesisiiuaanorrioaOoO,5%.
1.5 Condizioni che favoriscono la crescita del mercato dei telefoni digitali senza filo
     Ndcorsodd 1987 ilConsigfioha approvato uradirettiva [4] suffaflribuzotedba
     dgitabpaneuropeo(GSM)chefaniràs^
     con laretefissaISDN/PSTN. Uraracoornanctezionedd Consiglio [5] in proposito, stpula che b principali aree urbane
     dovrebbero essere coperte, al più tardi, entro il 1993. Per la prima volta gfi utenti in movimento potranno spostarsi
      EberarTmeri^Cbrrijru^
  I cbfordl senza filoEHTsaranno udfazabfli nelbcase, negli unric in piosskiiiàd lebpoint pubbBcL DradjouTviso sarà
      hvex l a s c i a t e più e c c o c n i a ^ ^                                                               L'Europa è
      cm^daarabsdprirriridbasecblsi^^
      L'irïiBtnacfelb teleoomjriÉazkxù                                                                 protrasi negli anni '90
      h virtù ddb maggiori capacàà d traffico che questi sistemi offiono e dd cab da prezzi ddb appareochoaie. La
      bberafazazioreehcrxicccerizaa^
      Leprevisicfiiriguaiob accadete
      portatadirotódienìibenprir^                                                                            un'appBcazbne
      ccscsaelirniHaaunarimcranzar^                                                                  PerrmtivicouiitaciaE e
      tecnici, hdstinzkxtetraserviricdlulari, tdqxiteradioavvisotaicbràasn^
      difiuso un haidvvare cernire soto
      D sistema DECT risulterà pertanto complementare al radioawiso ed ai sistemi cellulari, oltre che
      molto meno costoso di quest'ultimo, e si inserirà .nell'evoluzione che porterà alla fine degli anni
      '90 allUPC. La maggior parte dei sistemi attuali sfrutta tecnologie obsolete e non possono offrire
      le capacità richieste; inoltre, essi sono alquanto onerosi e risentono delle restrizioni in materia di
      frequenze disponibili. Infine, gli attuali sistemi hanno modalità di addebito insoddisfacenti e si
      prestano ad abusi in quanto mancano metodi di individuazione della chiamata e dispositivi di
      sicurezza. Persino la norma per FDMA digitale a 990 MHz non riuscirà a soddisfare la domanda
      prevista per gli anni '90 in applicazioni domestiche, telepoint e PABXsenza filo.La norma DECT
      gode dell'appoggio unanime dell'industria europea quale soluzione auspicabile ed è considerata
      come una fondamentale pietra miliare nel processo di realizzazione dellTJMTS (Universal Mobile
      Telecommunications System) nella seconda metà degli anni '90.1 potenziali fabbricanti europei di
    telefoni senza filo digitali occupano attualmente una posizione guida a livello mondiale. Negli Stati
      Uniti nessuna grande impresa sta sviluppando alternative alle proposte europee mentre l'industria
      giapponese si limita a seguire gli sviluppi. L'esperienza con il radioawiso e la telefonia cellulare
      mostra chiaramente che un mercato di servizi mobili decolla soltanto quando tali servizi
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          sownissiadsposizoicd IUÌ numero elevalo di utenti potenziali su un'aiea geografica nt>ho estesa. Li confami v'w
          ddbaesckiddnì3t2te'Cbit^aìiccMirirci Paesi scndnavicpiù reeentencnte nd Regix) Unito e ndb più grand ctiià
          statunitensi Poidic esiste un fondalo risdiio, qualora si sviluppi il mcrcaio della nuova generazione d telefoni datali
       senza filo, che i forniteli d apparecdii deonxici d largo consuino, e soprattutto quelli ddr Estremo Qient, appii>firiino
          ddT inbittivQcbir industria 11 europea^
          d creare un mercato d massarilucendoi costi d Eibbricazkrcegliaìcrirxrflcfiente.
    2.   P O T E N Z I A L I B E N E F I C I D E L S I S T E M A D I G I T A L E E U R O P E O S E N Z A FILO DI
         TELECOMUNICAZIONE (DECT)
          I Êibbrk^ europei, gfi esercendoti                                                                                a media
          elmgascaotnza, T a p p r o c œ l ^ ^                            Esso consente dmantenere la dversiòcazkxtectirrEicati
          garantendo aDo stessotempo,grazeaDabaseixriologicacrxrune, bnecessarbeoDnornbdscala I costi dd rncroebfonoe
          cblkstazcneracfobaserxBseooesserei^                                              medio soltanto se fomajraedctranda si
          pongcnoadunascaheuropea. L'approcœDHITofei seguenti berefki
          -   accesso ad un ampbrneroatoplurifbiiiire
              acceflahb per kcategoriaaiM e rxrT utente p r ^ ^
          -   dalb sviluppo e dalla ieaiizzazcne dd DCT
               riitroauzteftedun sistema univeisabd leboomm
          -    riridustriaeuropeadispciiàduratecrio^                                                           d distribuzione e d
              vencfealivdb rrcndab;
          -    pnrro passo verso b sviluppo d un teminabe^
              lANradk*
          -    poiché il concedo DBCT riguarda cinque diversi segmenti d mercato, vengono mnikiazaii irischicommerdali e
               finanziali,
          -    riridustriaeuropeas\âhipperebbeunpro^
               consumo;
           -     flDBCToahiàgandbaneSàa
               cppaturdràdrreicaioper I industria europea;
           - fll!k|xÉtI!13CTsarà un servizb tariffai                                                            da garantirsi tutjo il
               supporto ddb aun nutazioni e degji esercenti ddb ieri pubbliche in quanto naturate estensione dei loro servizi
               fbndfarcntaE.
    3.    N O R M A E T S I PER IL D E C T
           II sottocomitato tecnico ETSI RES 3 è stato incaricato di elaborare una norma tecnica
(3)
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    per il sistema DECT entro l'ottobre 1991. Quest'attività viene finanziata dai fabbricanti europei
    tramite ECTEL ed ESPA. La norma in elaborazione consiste di due parti. Le specifiche per
    l'interfaccia comune (CI) includono la definizione di un'interfaccia unica completa che consentirà
    l'interoperabilità di diversi tipi di apparecchiature fomite da fabbricanti diversi ed è obbligatoria per
    le applicazioni telepoint. Le specifiche di coesistenza (CX) definiscono invece i requisiti minimi
    delle apparecchiature DECT per quantoriguardal'interfaccia e sono necessarie per garantire la
    coesistenza delle diverse apparecchiature conformi alle CI. Al fine di garantire la compatibilità,
    l'ETSI RES 3 definirà le specifiche CX come sottoinsieme delle specifiche CI. Dalle consultazioni
    avute con i fabbricanti e gli esercenti di rete risulta chiaro che il calendario dei lavori di
    introduzione del DECT è considerato ragionevole e realizzabile. ECTEL ha anche confermato che
    le apparecchiature potranno essere pronte nel 1992.
4.  ASPETTI CONNESSI ALLO SVILUPPO E ALLA REALIZZAZIONE DI UN
    SERVIZIO DECT ARMONIZZATO
4.1 Banda di frequenze
    Per introdurre con successo un servizio DECT completamente armonizzato, è indispensabile
    disporre di una stessa banda di frequenze in tutta la Comunità europea. Il RES 3 ha concluso che
    per poter soddisfare la futura domanda il DECT dovrebbe disporre di circa 20 MHz. Il Comitato
    radio della CEPT ha approvato una raccomandazione con cui si propone per il DECT la banda di
    frequenza 1880-1900 MHz. Córtamente gli Stati membri incontreranno più o meno difficoltà nel
    rendere disponibili le frequenze necessarie ed alcuni saranno meno incentivati dall'apparizione di
    sistemi transitori. Nondimeno, è indispensabile, per introdurre un sistema completamente
    armonizzato, metter a disposizione in tempo e in modo coordinato le necessarie frequenze comuni
4.2 Tempi di completamento di una norma unica
    L'armonizzazione comporta l'usò di una norma unica. Le specifiche DECT riguarderanno tutti gli
    aspetti del sistema; il calendario dei lavori di completamento delle specifiche è stato fissato
    dall'ECSL La data di completamento, ottobre 1991, dovrebbe essere rispettata ed è considerata
    accettabile dai fabbricanti. Gli Stati membri devono fare in modo che il DECT sia realizzato e
    introdotto nel 1992.
4.3 Calendario di produzione delle apparecchiature
    I fabbricanti dovrebbero continuare a sostenere l'attività dell'ECSI, analogamente a quanto fanno
    attualmente in seno all'ECSI, all'ECTEL e all'ESPA. Essi devono inoltre essere pronti a iniziare
    entro il minor tempo possibile la fabbricazione di apparecchiature conformi alla norma ETSI.
5.  AZIONE COMUNITARIA RICHIESTA PER L'INTRODUZIONE DEL DECT
    E' necessaria un'azione comunitaria per sostenere gli sviluppi nei settori precedentemente descritti
    e per realizzare quanto segue:
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    - completamento entro ottobre 1991 delle specifiche finali DECT;
    - introduzione coordinata del DECT nei tempi stabiliti;
    - disponibilità di frequenze comuni su scala europea per l'introduzione del sistema DECT.
6.  OBIETTIVO DELLA PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE
    La proposta di raccomandazione sull'introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale
   europeo senza filo di telecomunicazione si prefigge di orientare ed accelerare l'attività degli Stati
    membri, delle amministrazioni responsabili delle telecomunicazioni e dell'industria verso la ricerca
    di un'unica soluzione comune evitando che il proliferare di soluzioni nazionali determini una
    frammentazione del mercato, un aumento dei costi di fabbricazione e l'incompatibilità dei sistemi.
    La raccomandazione è il risultato di una discussione approfondita svolta dagli esperti delle
    ammirdstrazioni responsabili delle telecomunicazioni, dall'EÇSI e dai fabbricanti europei attraverso
    ECTEL ed ESPA. In particolare, la raccomandazione riguarda:
    - la scelta del sistema di ritrasmissione e dell'infrastruttura di rete atti a consentire la coesistenza
         dellcdiverse applicazioni nonché la specifiche di un'interfaccia radio comune per un sistema
       senza filo multi-servizio;
    - l'inizio della fornitura di servizi a partire dalla fine del 1992. E' essenziale un fermo impegno
         politico a fornire il servizio in tutta l'Europa affinché il sistema sia credibile. Soltanto in tal
         modo il sistema DECTEL potrà essere pianificato e messo a punto da tutti gli interessati, utenti,
         esercenti di rete, fornitori di servizi e industrie.
    I capitali da investire nella realizzazione del DECT proverranno in gran parte dagli esercenti, i quali
    trarranno, unitamente agli utenti e ai fabbricanti, i maggiori benefìci commerciali dal servizio. Nella
    raccomandazione si riconosce tuttavia il lavoro che potrebbero svolgere gli strumenti finanziari
    della Comunità ai fini della costituzione di una importante infrastruttura su scala comunitaria.
    La raccomandazione viene proposta in conformità dell'articolo 235 del Trattato.
7.  OBIETTIVO DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
    E' necessario disporre in tutta la Comunità di una banda di frequenze comune per il sistema DECT.
    La CEPT haraccomandatola banda di frequenze 1880-1900 MHz.
    L'attribuzione delle frequenze negli Stati membri è disciplinata da leggi, regolamenti o atti
    amministrativi. Tenuto conto di tale situazione e considerato che l'attribuzione di frequenze radio è
     il fattore più critico ai fini della realizzazione del DECT, è necessaria una direttiva del Consiglio.
 ---pagebreak---                                                    - 13-
   La proposta di direttiva sulle bande di frequenza da riservare per l'introduzione coordinata del
   DECI* si prefigge innanzitutto di garantire la disinibitila di una gamma di frequenze sufficienti
   per consentire di realizzare il sistema nel più breve tempo possibile.
   La direttiva è proposta ai sensi dell'articolo 100a del Trattato.
8. ULTERIÓRI AZIONI COMUNITARIE
   Al fine di accelerare Io sviluppo e l'introduzione del servizio DECT vengono proposte le seguenti
   ulteriori azioni comunitarie:
   - kOcrrnissioreaiiricuira
       dt±ccminrazicne[6]ealbspeàfxrte                                                      Qjesf azione faciliterà
       f intemaziorializzazionecbl DBCTe rcprorruovaàirnacato;
   - kGommBsicreaprJicheiàiig^
       infccrcrzionihmateriadiicirreeie^                     Essa sppEchrà inoltre rigjd^
       Consiglio 87/95 sdhstarioardizzHzicre ndcamp^                 irrrbmrcracneecblbteleoomuirâ
   Infine, in collaborazione e in consultazione con le parti interessate, la Commissione metterà a
   punto una strategia di evoluzione di GSM, ERMES e DECT verso un sistema universale di
   comunicazione personale e, considerando tali sviluppi necessari per raggiungere il livello
   tecnologico necessario, proporrà rune le misure utili al raggiungimento di tali obiettivi.
9. CONCLUSIONI
   La raccomandazione e la direttiva proposte hanno per obiettivo l'introduzione coordinata nella
   Comunità di un sistema digitale europeo senza filo di telecomunicazione e considerano la
   disponibilità di una banda di frequenze un requisito indispensabile a tale introduzione e al
   completamento di precedenti iniziative comunitarie nel settore delle comunicazioni mobili. Si
   costituiscono in tal modo le basi per un futuro sistema DECTEL su scala europea.
   Le proposte risultano da un'attenta analisi dell'attività svolta in seno all'ETSI. Le amministrazioni
   delle telecomunicazioni e l'industria hanno reagito positivamente ai risultati delle analisi e alle
   raccomandazioni. La Commissione, oltre ad applicare tutte le misure comunitarie necessarie, farà
   tutto il possibile per promuovere il sistema DECT negli ambienti appropriati.
   Le due proposte permetteranno di fare un importante passo avanti verso l'introduzione del DECT
   in rutta la Comunità e miglioreranno sostanzialmente i servizi avanzati di telecomunicazione e le reti
   relative secondo quanto richiesto al Consiglio dei ministri il 17 dicembre 1984.
   Si chiede pertanto al Consiglio di:
   -    adottare l'allegata proposta di raccomandazione;
 ---pagebreak---                                            - 14 -
adottare l'allegata proposta di direttiva;
prendere nota delle attività preparatorie ulteriori che la Commissione intraprenderà in stretta
collaborazione con ETSI e CEPT.
 ---pagebreak---                                                 - 1.-1 -
    RIFERIMENTI
11) "Verso un'economia europea dinamica - Libro verde sullo sviluppo del mercato comune dei
    servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione" [COM(87)290], Bruxelles, 30 giugno 1987.
(21 Rapporto del Parlamento europeo sulle telecomunicazioni nella Comunità (Rapporto Leonardi)
    doc. 1.1477/3, del marzo 1984.
[3] "The Market Requirements up to the Year 2000 forsenza filo Telephone Products in Europe and
    the Means to Satisfy these Market Needs". Studio della Commissione, marzo 1989.
[4] Direttiva del Consiglio del 25 giugno 1987 sulle bande di frequenza da assegnare per
    l'introduzione coordinata del servizio pubblico digitale cellulare paneuropeo di radiotelefonia
    mobile terrestre nella Comunità (87/372/CEE; G U L 196/85).                               ~^~~
[5J Raccomandazione del Consiglio del 25 giugno 1987 relativa all'introduzione coordinata del
    servizio pubblico digitale cellulare paneuropeo di radiotelefonia mobile terrestre nella Comunità
    ( 8 7 / 3 7 1 / C E E ; G U L 196/81).               ~~            ~~"       ^
[6] Proposta di direttiva del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri, relative
    alle apparecchiature terminali di telecomunicazione incluso il mutuo riconoscimento della loro
    conformità [COM 8 9 / 2 8 9 ] .
 ---pagebreak---                                                              - 16-
    C.LOSSARIO DI T E R M I N I E AHHREVIAZ.IONI
     Il seguente cbicoè inserii) alfinedircnckacpiù a<£vob ti a*iyxuis'oxxU pii^icdoaniiaìttt
     Amministrazioni delle telecomunicazioni
     AmiiniKniròxiipubblidx;                                          jirivati autoimiri a fmiiie savi/i pubblici (li doxminiai/ioni
     irobiH         .t                                                                                       . vw
     CCITT
     GOOTOD considero htamazic*i^
     CEPT
     Gonfaenzaeuropeacfefe amm^
     CTI
Telefono senza fUo(anabg^)ddhpDn^gEnaazione
     DECT
    (Digital EuropeanccidlessTdeccin^
     ECTEL          -
     Assodazkxectób industrie europee (irieaxixi^^
     ECU
     Unità dooniD europea
     ERMES
     (European Radio Messagjng System) Sistema europeo di iacfionrssaggena - n sistema di iacfioawiso paneuropeo
     sped6caodairETSI
      E S PA
      (AssodaoonofEuropean ManufeaurasofPockEtGorrr^
     di axnjnJcazione tascabili
      ETSI
      (EiinDpeaftTeJeaxTTriinicat^
      FCC
      Federai Communication Commission
      FDMA/TDD
      (1 :iuquc«cy I^iyiskxi Miihi})le Access/limi I])i vision I Xipttx) Acuxs()iiiiirq)k)a(livisoicdifiuiiiaiyi^.lu|)lycaclJvLsk)ix:cl]
 ---pagebreak---                                              - 17 -
GSM
Sistema di comunicazioni digitali cellulari paneuropeo (Groupe Speciale Mobile)
ISDN
Rete digitale integrata nei servizi. Una rete che fornisce un collegamento end-to-end a supporto di
un'ampia gamma di servizi, vocali e non vocali, ai quali gli utenti hanno accesso attraverso un
numero limitato di interfacce di rete d'utente pluriuso.
KTS
Key Telephone System
LAN
(Locai Area Network) Rete locale
OSI
Open System Interconnection
PABX
(Private Automatic Branch Exchange) Centralino privato
PSTN
(Public Switched Telephone Network) Rete telefonica pubblica a commutazione
RES 3
Sottogruppo di lavoro 3 per le specifiche delle apparecchiature radio incaricato dall'ETSI (in
precedenza dalla CEPT) di formulare le sperifiche per la norma DECT
SOG-T
Gruppo di alti funzionari per le telecomunicazioni. Un gruppo di funzionari della Commissione CE
e degli Stati membri che si occupa delle telecomunicazioni.
SS NO.T
Sistema di chiamata CCITT che consente a due centrali di scambiare informazioni, per esempio
quelle necessarie per realizzare una chiamata telefonica.
 ---pagebreak---                                              - 18-
 Telepoint
Un servizio che consente agli utenti dei telefoni senza filodi effettuare chiamate entro un raggio di
 200 m da centrali situate generalmente in posti quali stazioni ferroviarie e aeroporti
 TDMA/TDD
 Accesso multiplo a divisione di tempo/duplex a divisione di tempo
 VLSI
 (Very Large Scale Integration) Integrazione ad altissima scala
 ---pagebreak---                                         19 -
             PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sull'introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale europeo senza filo di
                                   telecomunicazione Senza filo (DECT)
 ---pagebreak---                                               - 20
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'anicolo 235.
vista la proposta della Commissione 0) t
              t
visto il parere del Parlamento europeo < 2) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale &>
(i)
(2)
(3)
 ---pagebreak---                                                                - 21 -
considerando la raccomandazione del Consiglio 84/549/CEE (4) relativa all'introduzione di servizi
sulla base di un approccio comune armonizzato nel settore delle telecomunicazioni;
considerando che larisoluzionedel Consiglio del 30 giugno 1988 <5> sullo sviluppo di un mercato
comune dei servizi e delle apparecchiature di telecomunicazione promuove l'introduzione di servizi
su scala europea rispondenti alle esigenze del mercato;                          "*"
considerando che le risorse offerte dalle moderne reti di telecomunicazione dovrebbero essere
pienamente sfruttate aifinidello sviluppo economico della Comunità;
considerando che i sistemi di telefonia cordless attualmente utilizzati nella Comunità e che le bande
di frequenza nelle quali essi operano sono estremamente diversi e non consentono di sfruttare i
benefici offerti da servizi di portata europea né delle economie di scala derivanti da un mercato di
dimensioni effettivamente europee;
considerando che l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) sta mettendo a punto
le norme europee di telecomunicazione (ETS) per il sistema digitale europeo senza filo di
telecomunicazione senza filo (DECT);
considerando che la messa a punto dell'ETS deve tener conto della sicurezza degli utenti e del
bisogno d'interoperabilità su scala europea;
considerando che la realizzazione di un sistema digitale europeo cordless di telecomunicazione
(DECT) offre un'opportunità unica di introdurre sistemi telefonici digitali senzafilorealmente
europei;
considerando che una politica coordinata di introduzione del DECT permetterà di creare un mercato
europeo di apparecchi telefonici mobili che per dimensioni, funzioni e costì potranno creare le
condizionirichiesteper conquistare una posizione guida sui mercati mondiali;
considerando che un tale sistema, in grado di offrire servizi vocali e servizi dati, deve essere basato
su tecniche digitali per motivi di compatibilità con l'ambiente digitale generale e le reti digitali
integrate nei servizi (ISDN) realizzate nella Comunità, ai sensi della raccomandazione del
Consiglio 86/659/CEE <6> ;
considerando che la direttiva /../../CEE del Consiglio del... sul ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri, relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazione
 incluso il mutuo riconoscimento della loro conformità (7) consentiranno di fissare
 rapidamente specifiche comuni di conformità per il DECT;
<4>        GU n. L 298. del 16.11.1984. pag. 49
<5)        GU n. C 257, del 4.10.1988. pag. 1
<6>        G U n. L 3 8 2 . del 3 1 . 1 2 . 1 9 8 6 . pag. 3 6
 ---pagebreak---                                                  -22 -
 considerando la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983 che fissa una procedura di
 informazione nel settore delle nonne e delleregolamentazionitccnichc^e la decisione del Consiglio
 87/95/CEE del 22 dicembre 1986 relativa alla normalizzazione nel settore delle tecnologie,
 dell'in formazione e delle telecomunicazioni <9> ;
   considerando che la direttiva del Consiglio 89/336/CEE del 3 maggio 1989 sul
   ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità
   elettromagnetica (10) é applicabile in materia e che si deve prestare una particolare
   attenzione a evitare interferenze elettromagnetiche dannose;
  considerando che non si deve porre alcuna restrizione all'accesso ai sistemi di comunicazione
senza filo e alla libera circolazione delle apparecchiature DECT nella Comunità;
  considerando che è opportuno utilizzare pienamente il potenziale offerto dagli strumenti finanziari
  comunitari alfinedi promuovere lo sviluppo dell'infrastruttura comunitaria delle telecomunicazioni
  della CE;
  considerando la raccomandazione del Consiglio 87/371/CEE <11) che invita a considerare con
  speciale attenzione e urgenza l'esigenza di taluni utenti per sistemi di comunicazione terrestri
  paneuropei e che la Commissione presenterà proposte relative al settore delle comunicazioni
  mobili;
  considerando che l'attuazione di una tale politica rafforzerà la cooperazione in Europa tra le
  Amministrazioni pubbliche delle Telecomunicazioni e gli esercenti privati autorizzati a fornire
  servizi pubblici di telecomunicazioni mobili, qui appresso denominati "Amministrazioni delle
  Telecomunicazioni";
  considerando che in proposito hanno espresso un parere favorevole le Amministrazioni
  delle Telecomunicazioni, la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e
  telecomunicazioni (CEFT) e i fabbricanti delle apparecchiature di telecomunicazione degli
  Stati membri;
  considerando che tali misure consentiranno di realizzare nella Comunità un reale beneficio
  economico ed un rapido aumento delle possibilità di mercato dei telefoni senza filo-
  considerando che il Trattato non ha previsto specificamentei i poteri a tal fine necessari-
  <8>       GU n. L 109. del 26.4.1983. pag. 8
  <9>       GU n. L 36. del 7.2.1987. pag. 31
  <10>       GU n. L 139. del 25.5.1989. pag. 19
  <n>       GU n. L 196. del 17.7.1987. pag. 81
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  RACCOMANDA:
  1. che le Amministrazioni delle Telecomunicazioni attuino, nel rispetto della legislazione
      comunitaria, le raccomandazioni contenute nell'allccato Dcr quantoriguardaUintroduzionc
     coordinata nella Comunità di un sistema digitale europeo senza filo di telecomunicazione
     (DECT). Ai fini della presente raccomandazione, per sistema "DECT" si intende sia un
     apparato terminale conforme alle norme europee di telecomunicazione per comunicazioni
     senza filo digitali basate sulle tecniche Multi Carrier/Accesso multiplo a divisione di
     tempo/Duplex a divisione di tempo (MC/TDMA/TDD) sia i sistemi di telecomunicazione,
     publici e privati che utilizzano direttamente tale apparato e nei quali gli utenti che
     dispongono di un determinato servizio in uno Stato membro, possano accedere a tale
     servizio in qualsiasi altro Stato membro;
  2. che le Amministrazioni delle Telecomunicazioni continuino a cooperare in seno a CEPT e/o
      ETSI, soprattutto per quanto concerne gli obicttivi ed il calendario di completamento delle
      specifiche e di realizzazione del sistema DECT di cui in allegato;
  3. che la Commissione prenda le necessarie iniziative, nel rispetto delle direttive esistenti, per
      promuovere il completamento delle specifiche e larealizzazionedel sistema DECT;
  4. che la Commissione definisca una strategia a lungo termine , in collaborazione e in
     consultazione con le parti interessate, affinché i sistemi paneuropei digitali cellulari e di
      radioawiso di prossima introduzione unitamente al DECT evolvano verso un sistema
      universale di comunicazioni personali, tenendo conto di studi recenti e del pogramma
      di lavoro dell*ETSI;
  5. che gli strumentifinanziaridella Comunità tengano conto della presente raccomandazione nei
      loro interventi, soprattutto per quantoriguardagli investimenti necessari per
      realizzare rinfrastruttura del sistema DECT;
  6. che le amministrazioni delle telecomunicazioni preparino e firmino entro il 30 giugno 1991
           . un memorandum d'intesa sulla realizzazione del sistema DECT per servizi pubblici;
  7. che i governi degli Stati membri mforrnino la Commissione alla fine di ogni anno, a partire della
      fine del 1990, delle misure prese e dei problemi incontrati nell'attuazione della presente
      raccomandazione; che i progressi compiuti vengano esaminati dalla Commissione e dal Gruppo
      di alti funzionari delle telecomunicazioni (SOG-T) istituito dal Consiglio il 4 novembre 1983;
      che il Parlamento europeo siaregolarmenteinformato.
*
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Fatto a Bruxelles, addì      Per il Consi g l i o
 ---pagebreak---                                  -25-
                     ALLEGATO
REQUISITI SPECIFICI PER L'INTRODUZIONE COORDINATA NELLA COMUNITÀ DI UN
       SISTEMA DIGITALE EUROPEO SENZA FILO TELECOMUNICAZIONE
 ---pagebreak---                                -26-
1ND1CE
1.  REQUISITI GENERALI
2.  SCELTA DEL SISTEMA DI TRASMISSIONE
3 . ARCHITETTURA DI RETE
4.  SPECIFICHE E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA
5 . CARATTERISTICHE DEL SISTEMA
6.  SEGNALAZIONE
7.  TARIFFE
8.  COPERTURA GEOGRAFICA
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1.  REQUISITI GENERALI
    II sistema DECT dovrà essere sviluppato conformemente alla norma ETS definita dall'ETSI e
    dovrà soddisfare i seguenti requisiti generali:
    - poter funzionare nella banda di frequenze 1880-1900 MHz che dovrà essere destinata all'uso di
        tale sistema all'interno della Comunità e permettere di sfruttare le tecnologiesenza filo per
        soddisfare le esigenze di interopérabilité dell'utenza nelle seguenti applicazioni:
         - un servizio per uso domestico tramite interconnessione a ISDN/PSTN;
         - un servizio di telecomunicazione senza filo per affari che integri le caratteristiche di un PABX
          e la mobilità caratteristica dei servizi di telecomunicazione senza filo vocali e non vocali;
         - un servizio telepoint che permetta di accedere alla rete pubblica con un apparecchio
             telefonico attraverso una stazione radio base di proprietà pubblica o privata;
         - un servizio radio che consenta di estendere le reti pubbliche e private all'interno delle
             imprese utenti;
    - offrire una qualità della trasmissione della voce approssimativamente uguale a quella dei sistemi
         esistenti;
    - consentire un agevole collegamento a ISDN/PSTN;
    - consentire il funzionamento contemporaneo di due o più sistemi indipendenti nella stessa area
         geografica.
2.  SCELTA DEL SISTEMA DI TRASMISSIONE
    Le specifiche particolareggiate sulle modalità di trasmissione del DECT dovrebbero essere
    completate entro l'ottobre 1991 e tenere conto sia dellarelativapolitica internazionale in materia di
    esposizione ai campi elettromagnetici, che della direttiva del Consiglio 89/336/CEE del 3 maggio
     1989 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità
    elettromagnetica. Il sistema deve essere in grado di comprendere sistemi DECT situati nella stessa
    area geografica.
3 . ARCHITETTURA DI RETE
    Le normeriguardantila struttura di rete e la definizione e la allocazione delle funzioni tra i diversi
    componenti del sistema dovrebbero essere completate per l'ottobre 1991. Nel quadro di questi
     lavori si dovranno specificare in modo completo le opportune interfacce tra i diversi componenti di
     sistema per tutti i livelli OSI che interessano i corrispondenti servizi e per tutte le applicazioni che
     ricorrono a tali interfacce (funzioni di elaborazione della chiamata, manutenzione, ecc.).
 ---pagebreak---                                                            28
4. SPECIFICHE E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA
   Le anTiiiristrazioni e gli esauditi dei servizi di i±ODnxjiiicazioiie saranno responsabili della realizzazione, neirispettivipaesi,
   di servizi pubblici utilizzantiflsistmi DECT. In ciascun paese h maggior part del traffico sarà di tipo nazionale, mi il sistemi
   deve pocr essere "full roaming", deve cioè pocr localizzare automatiomcnc qualsiasi utne mobile. Inohre, b sporifidìc
   dovrebbero essere tali da consentire di installare in modo ccororiico il sistema anche in aree a bassa^o altissima densità di
   traffico. Affinché il sistema possa essere prono nel 1992, bspedfichedcMdDberoesseiecorrpbacent^                       1991.
5. CARATTERISTICHE DEL SISTEMA
   I servizi e b funzioni del DECT, le cui specifiche dovrebbero essere rxrjnie entro icflobre 1991, vanno suddivisi in due
   categorie: di basée supplementari
   Servizi e funzioni di base
   Si do\oebbero defimrcfecaraflErisoche
   SidencanoquicfiseguiDbfunzioni di based
   Caratteristiche generali
   - interfaccia ISDN;
   - funzioni equivalenti a quelle di un telefono a filo connesso direttamente o indirettamente (per
       esempio via PABX) a ISDN/PSTN;
   - capacità di segnalazione a supporto delle funzioni della telefonia tradizionale;
   - sicurezza di selezione e di chiamata;
   -    servizi di emergenza;
   - compatibilità fra le applicazioni per uso domestico, aziendale e telepoint
   Servizi e funzioni supplementari
   Ta&seivmdevonoesserefcmMaitrav^^                                        lenendo conio per la loro leafezazione della situazione
   nazionale. Larraicatafcmituradi un serrò» di ques© tipo non de\c h nessun m
   DECT. Dabra parie, la tbmirura di un servizi
   cœt>dd servirò di base sulb slesso sisterra
   siserra nazionale.
6. SEGNALAZIONE
   La segnalazione di accesso d'utente (customer signalling) va definita in base ai principi contenuti
   nelle norme ETSI per ISDN e deve permettere di fornire i servizi supplementari di ISDN/PSTN.
 ---pagebreak---                                                   -29-
   IJC priKedure di segnalazione in ieic ed in ter-rete devono essere definite nel quadro della SS n. 7 in
   modo tale da salvaguardare, nei casi in cui sono presenti, le funzioni di handover e roaming
   intemazionale.
7. TARIFFE
   Tenuto conto che il servizio DECT nella Comunità utilizzerà le onde radio, cioè una risorsa
   limitata, e che si tende sempre meno ad addebitare il costo della chiamata in funzione della
   distanza, giacché i costi di trasmissione delle chiamate telefoniche a grande distanza costituiscono
   una quota relativamente modesta del totale, il servizio pubblico DECT deve essere addebitato
   principalmente in funzione della durata di impiego del canale radio.
   Il quadro tariffario di base deve essere precisato entro giugno 1991 ed includere elementi quali
   l'addebito per il servizio a livello comunitario e l'addebito trasferibile tra gli esercenti nazionali per
   il traffico roaming affinché le difficoltà di rete possano essere individuate erisoltein tempo.
8. COPERTURA GEOGRAFICA
   Il sistema DECT deve essere introdotto nella Comunità entro la fine del 1992 al più tardi. Il
   servizio-telepoint DECT deverisultarelargamente diffuso nelle principali aree urbane entro il 1995
   al più tardi.
   Inoltre, le amministrazioni e gli esercenti dei sistemi di telecomunicazione devono fissare
   congiuntamente le priorità per poter promuovere al massimo a quanto prima possibile il traffico a
   livello europeo. A tal fine si deve tener conto delle esigenze degli utenti nei principali centri europei
   di trasporto stradale, ferroviario e aereo.
 ---pagebreak---                                              30
                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
sulle bande di frequenza da assegnare per l'introduzione coordinata nella Comunità di un
            sistema digitale europeo di telecomunicazione senza filo (DECT)
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                          Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva, per sistema digitale europeo di telecomunicazione senza
filo (DECT) si intende un apparato terminale conforme alle norme europee di
telecomunicazione (ETS) per telecomunicazioni senza filo digitali cui fa riferimento la
raccomandazione del Consiglio [.../.../CCE], nonché i sistemi di telecomunicazione,
pubblici e privati, che utilizzano direttamente tale apparato e nei quali gli utenti che
dispongano di un determinato servizio in uno Stato membro possano accedere a tale
servizio in qualisiasi altro Stato membro ;
                                          Articolo Z
Gli Stati membri assegnano al DECT la banda di frequenze 1880-1900 MHz entro il 1°
gennaio 1992. Il DECT va considerato prioritario e deve essere protetto nella banda di
frequenze in questione.
                                          Articolo 3
1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legali, regolamentari ed
     amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31. dicembre
      1991. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
     Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno espresso riferimento alla
     presente direttiva.
2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto
     interno che essi adottano nel campo disciplinato dalla presente direttiva.
                                          Articolo 4
La Commissione riferisce al Consiglio sull'applicazione di questa direttiva entro la fine del
1995.
                                          Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì                                                      Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                              -31 -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100a,
vista la proposta della Commissione <]),
in coopcrazione con il Parlamento europeo <2>,
visto il parere del Comitato economico e sociale 0),
(i)
(2)
(3)
 ---pagebreak---                                                 - 3?. -
considerando che la raccomandazione del Consiglio 84/549/CEE(4) postula l'introduzione
di servizi sulla base di un approccio comune armonizzato nel settore delle
telecomunicazioni;
considerando die larisduzioneddConsigli) dd 30 ©ugno 1988 G> sullo svihppodi un mercato comune dd servizi e ddb
appaiTxchiaturc de tdooonxinicazione promuove Thooduzionc di servizi su scali europearispondentialb esigenze dd
nuca»;                                                                                .    .,
ccfisiataandochebriscfseoffertedalbmocV^                                                                Gni delb
sviluppo eoxcrrico deDa Comunità;
considerando che kdrreoiva dd Consiglio 89/336QEE dd 3 rroggò 1989 sd ravvici
membri relative alhcorrixtttìMeletirornagner^ è applicabile e chesi deve prestare una particolare anenzoie a evitare
htrfamzedemrjn^tgneticreoairio^
considerarriocteisisOTdielefoniaa
operano scooestrenmmfc diversi e rien co
eoDrKxriedscalacferivanàdaùn nracatodic%nsnskxiieffeaivamenfce^
considerando che r Istituto europeo pff^
 rieoorriinicazkxïî(EK)perflsisierm                di telecomunicazione senza filo (DECT);
ccnsiderandocreknxssaapuntt) deEEIS deve tenerci
scala europea;
considerando che la realizzazione di un sistema digitale europeo di telecomunicazione
senza filo (DECT) offre un'opportunità unica di introdurre sistemi telefonici digitali senza
filo realmente europei;
considerando che secondo l'ETSI la banda di frequenze richiesta dal DECT nelle zone ad alta
densità è di 20 MHz;
considgandochefaCbnfaenzaeuropea ddb aunii&aaàjni ddb poste e riecaiuiicazoni (CEFI) hafissa»per il
DBTTlabarxiacomuneeurcpeacSnequenze 1880-1900 MHzriconceoaicbchebsviiçpodd DECT
 uno spettro di frequenze supplementare;
considerando che l'attuazione della raccomandazione del Consiglio .../-../CEE del
 sull'introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale europeo
di telecomunicazione senza filo (7) permetterà di realizzare il DECT entro il 31 dicembre
1992 al più tardi;
 (4>        G U L 298 de! 16.11.1984, pag. 49.
 <5>        GU n. C 257, del 4.10.1988. pag. 1
 <6>        GU n. L 139. del 25.5.1989. pag. 19
 (7)
 ---pagebreak---                                             -33
considerando che la direttiva /../../CEE del Consiglio deL. sul ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri, relative alle apparecchiature terminali di telecomunicazione
incluso il mutuoriconoscimentodella loro conformità (8) consentiranno di fissare
rapidamente specifiche comuni di conformità per il DECT;
considcranc|o che la realizzazione del DECT dipende dall'assegnazione e dalla disponibilità di una
banda di frequenze per la ricctrasmissione tra stazioni fisse e stazioni mobili;
considerando che si impone una cena flessibilità per tenere conto delle diverse esigenze in
frequenze nei vari Stati membri e che sarà necessario provvedere affinché tale flessibilità non
rallenti l'espansione di un sistema paneuropeo;
considerando che la graduale disponibilità dell'intera gamma di frequenze più sopra indicata è
indispensabile per la realizzazione del DECT su scala europea,
       (8)GUN°L.
 ---pagebreak---                                                                                     ISSN 0254-1505
                                                                     COM(90)139def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                         01 16
                                           N. di catalogo : CB-CO-90-285-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-61360-2
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo