CELEX: C2002/156/57
Language: it
Date: 2002-06-29 00:00:00
Title: Causa T-94/02: Ricorso della Hugo Boss AG, contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 27 marzo 2002

29.6.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 156/29
Motivi e principali argomenti                                               Ricorso della Hugo Boss AG, contro l’Ufficio per l’armo-
                                                                            nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e model-
                                                                                            li), presentato il 27 marzo 2002
                                                                                                      (Causa T-94/02)
L’attività della ricorrente è gestita dall’impresa Klausner Nordic
Timber GmbH in qualità di accomandataria, è stata costituita
nel 1997 ed ha costruito una segheria a Wismar. Con la                                                (2002/C 156/57)
decisione impugnata la Commissione ha dichiarato incompati-
bili col mercato comune taluni aiuti di Stato che la Repubblica                                  (Lingua processuale: l’inglese)
Federale di Germania ha concesso alla ricorrente nell’ambito
della costruzione e dell’ampliamento della segheria.
                                                                            Il 27 marzo 2002, la Hugo Boss AG, rappresentata dall’avv.
                                                                            Emmanuel Baud, dello studio legale Latham & Watkins, Parigi
                                                                            (Francia), ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
La ricorrente fa innanzitutto valere che la garanzia di euro                delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-
15,21 milioni, con un elemento di aiuto dello 0,5 % deve                    nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli). La
essere qualificato come aiuto «de minimis» circostanza che                  Delta Protipos Biomichania Galaktos S.A. prendeva parte al
escluderebbe la possibilità per la Commissione di chiederne la              procedimento dinanzi alla commissione di ricorso, come
restituzione. La Commissione avrebbe cosı̀ erroneamente                     ulteriore parte.
applicato l’art. 87 CE non osservando il regolamento (CE)
n. 69/2001 (1) e la comunicazione sugli aiuti «de minimis».                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            —     annullare la decisione della quarta commissione di ricorso
                                                                                  dell’UAMI 12 dicembre 2001, n. R0053/2001-4;
Inoltre la ricorrente sostiene che la Commissione ha erronea-               —     ordinare che la richiesta n. 331462 di registrazione del
mente applicato gli artt. 87 e 88 CE e l’Investitionszulagegesetz                 marchio comunitario BOSS per i gelati sia respinta;
(legge tedesca relativa ai premi fiscali per gli investimenti).
L’Investitionszulagegesetz del 1999 prevede la concessione di               —     condannare il convenuto alle spese.
premi fiscali per gli investimenti per l’acquisto e la fabbricazio-
ne di attrezzature ed edifici nell’ambito delle imprese stabilite
nei nuovi Länder tedeschi, e la Commissione ha autorizzato la
legge integralmente. Le condizioni stabilite dalla legge sarebbe-           Motivi e principali argomenti
ro soddisfatte, di modo che i premi fiscali alla ricorrente
sarebbero leciti. Per tale motivo la decisione con cui la                   Richiedente:                    Delta Protipos         Biomichania
Commissione stabilisce che il premio per la ricorrente non                                                  Galaktos S.A.
debba superare il 10 % sarebbe illecita.
                                                                            Marchio comunitario di          Marchio nominativo «BOSS» per
                                                                            cui si chiede la registra-      taluni prodotti delle classi 29, 30,
                                                                            zione:                          31, 32 e 33
La ricorrente fa valere ancora che la decisione viola il divieto            Titolare del diritto di         Hugo Boss AG
di venire contra factum proprium ed il principio comunitario                marchio o del segno
della tutela del legittimo affidamento. Inoltre la Commissione,             rivendicato in sede di
illegittimamente, non avrebbe tenuto conto dell’entità dell’aiu-            opposizione:
to e avrebbe violato il regolamento (CE) n. 659/1999 (2) e
l’art. 253 CE. Infine avrebbe violatogli artt. 87, 88 e 253 CE              Marchio o segno rivendi-        Marchio nominativo tedesco
qualificando a seguito di una valutazione formale ed erronea                cato in sede di opposi-         «BOSS» per taluni prodotti delle
l’impresa Klausner Nordic Timber come grande impresa.                       zione:                          classi 3, 9, 14, 18, 24 e 25, il
                                                                                                            marchio nominativo internazio-
                                                                                                            nale «BOSS» per gli stessi prodotti,
                                                                                                            il marchio nominativo internazio-
(1) Regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione relativo all’ap-                                          nale «BOSS» per taluni prodotti
    plicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di                                         delle classi 29, 30, 31, 32 e 33
    importanza minore («de minimis») (GU L 10, pag. 30).                                                    nonché il marchio nominativo
(2) Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999                                            internazionale «BOSS HUGO
    recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del Trattato CE                                       BOSS» per gli stessi prodotti
    (GU L 83, pag. 1).
                                                                            Decisione della divisione       rigetto dell’opposizione
                                                                            di opposizione:
                                                                            Decisione della commis-         rigetto del ricorso
                                                                            sione di ricorso:
 ---pagebreak--- C 156/30                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         29.6.2002
Motivi di ricorso:              Violazione dell’art. 8, n. 5, del            Secondo la ricorrente, la Commissione ha commesso errori
                                regolamento del Consiglio n. 40/             manifesti di valutazione ed errori di diritto nel concludere che
                                94 (1). Secondo la ricorrente il             gli impegni sono sufficienti a far venir meno le dette riserve
                                marchio lede la notorietà del mar-           sotto il profilo della concorrenza e ha quindi violato gli artt. 2,
                                chio anteriore e rappresenta un              n. 2 , e 8, n. 2, del regolamento sulle concentrazioni (2).
                                vantaggio indebito per la Delta.
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40, sul              Con la decisione contestata nella presente causa, la Commis-
    marchio comunitario (GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1).                     sione ha imposto alla Shell e alla DEA l’obbligo di rendere
                                                                             disponibile ai produttori di etilene, fino ad un determinato
                                                                             quantitativo, l’accesso ai terminali della Shell. Ad avviso della
                                                                             ricorrente, tale rimedio si basa su un errore di valutazione. La
                                                                             ricorrente sostiene che questo obbligo è impreciso per quanto
                                                                             attiene alla definizione dei soggetti ai quali dovrebbe essere
                                                                             accordato l’accesso. Di conseguenza tale rimedio potrebbe
                                                                             essere reso inefficace se l’accesso fosse accordato a soggetti
Ricorso della Ineos NV contro la Commissione delle
                                                                             che, ad avviso della ricorrente, non dovrebbero beneficiarne.
        Comunità europee, proposto il 5 aprile 2002
                                                                             Inoltre il rimedio è limitato nel tempo mentre, dopo la sua
                                                                             scadenza, la situazione rimarrebbe com’era originariamente.
                         (Causa T-99/02)                                     La ricorrente sostiene inoltre che il volume di etilene che può
                                                                             essere immesso in tal modo sul mercato ARG+ è insufficiente
                         (2002/C 156/58)                                     per ovviare alle restrizioni della concorrenza causate dall’opera-
                                                                             zione.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             La Commissione ha inoltre commesso un errore di diritto in
                                                                             quanto sul mercato non vi sarà alcuna tutela dei terzi fino a
Il 5 aprile 2002 la Ineos NV, rappresentata dai sigg. Julian                 quando i rimedi nei casi Shell/DEA e BP/E.ON non siano
Ellison, Mark Clough, QC, e Matthew Hall, dello studio legale                diventati efficaci. I rimedi imposti in ciascuno di tali casi
Ashurst Morris Crisp, Bruxelles (Belgio), ha proposto, dinanzi               acquistano efficacia solo se anche i rimedi nell’altro caso
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un                       diventano operativi. I rimedi adottati nel caso Shell/DEA
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                        saranno però operativi solo a partire dal 1 gennaio 2003, o
                                                                             ancora più tardi. Perciò la posizione dominante congiunta, ad
                                                                             avviso della ricorrente, non sarà soggetta a vincoli fino a
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                quando tutti i rimedi siano divenuti operativi. Nel frattempo la
                                                                             decisione contestata non accorda alcuna tutela provvisoria ai
—     annullare, ai sensi dell’art. 230 CE, interamente e/o nella            terzi.
      parte che riguarda il mercato per le forniture di etilene, la
      decisione della Commissione nel caso n. COMP/M.2389-
      Shell/DEA;
                                                                             La ricorrente sostiene inoltre che gli errori di valutazione e gli
—     condannare la Commissione alle spese.                                  errori di diritto della Commissione per quanto concerne il
                                                                             rimedio adottato nel caso BP/E.ON costituiscono un ulteriore
                                                                             motivo per l’annullamento della decisione contestata in questa
                                                                             causa, dal momento che i casi sono strettamente connessi. Nel
Motivi e principali argomenti                                                caso BP/E.ON la Commissione ha ritenuto che l’impegno a
                                                                             ridurre la partecipazione congiunta della BP e della Veba Öl da
                                                                             tre a due azioni avrebbe consentito il libero accesso, a prezzi
La ricorrente nella presente causa è un acquirente di etilene                ragionevoli, alle rete di gasdotti ARG.
dalla rete di gasdotti ARG+ in Belgio, nei Paesi Bassi e nella
Germania occidentale.
                                                                             La ricorrente sostiene che il rimedio adottato nel caso BP/E.ON
La ricorrente contesta la decisione con cui la Commissione ha                non dà alcun potere di controllo sul comportamento dei futuri
dichiarato compatibile, a determinate condizioni, con il merca-              azionisti riguardo alla futura strategia della società e che quindi
to comune e con l’accordo SEE, un’operazione con cui la                      non vi è alcuna garanzia che questo rimedio restituisca alla
Deutsche Shell GmbH acquisirebbe il controllo esclusivo                      rete di gasdotti ARG il carattere di vettore comune. Inoltre,
dell’impresa DEA Mineralöl AG. Tali condizioni si sono rese                  la ricorrente ritiene che il trasferimento di azioni richieda
necessarie in quanto l’operazione dava adito a riserve sotto il              l’approvazione unanime di tutti gli altri azionisti, il che
profilo della concorrenza sul mercato dell’etilene ARG+.                     costituisce un elemento di incertezza del rimedio. La ricorrente
In particolare, sussisteva il rischio di creare una posizione                sostiene anche che la Commissione ha commesso un errore di
dominante congiunta della Shell/DEA e della BP/Veba Öl (caso                diritto in quanto il rimedio non fornisce alcuna soluzione
n. COMP/M.2533-BP/E.ON (1). Questi casi sono stati trattati                  provvisoria ai problemi della mancanza di accesso e degli alti
dalla Commissione in maniera simile.                                         costi del trasporto nella rete di gasdotti fino alla cessione delle