CELEX: C2005/243/06
Language: it
Date: 2005-10-01 00:00:00
Title: Causa C-266/05 P: Ricorso di Jose Maria Sison avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 26 aprile 2005, cause reunite T-110/03, T-150/03 e T-405/03, Jose Maria Sison contro Consiglio dell'Unione europea, proposto il 27 giugno 2005

1.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 243/4
            
         Ricorso di Jose Maria Sison avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 26 aprile 2005, cause reunite T-110/03, T-150/03 e T-405/03, Jose Maria Sison contro Consiglio dell'Unione europea, proposto il 27 giugno 2005
   (Causa C-266/05 P)
   (2005/C 243/06)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 27 giugno 2005 il sig. Jose Maria Sison, residente in Utrecht, Paesi Bassi, rappresentato dagli avv.ti J. Fermon, A. Comte, H. Schultz e D. Gurses, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il 26 aprile 2005, nelle cause riunite T-110/03, T-150/03 e T-405/03 (1), Jose Maria Sison contro Consiglio dell'Unione europea.
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) il 26 aprile 2005, nelle cause riunite T-110/03, T-150/03 e T-405/03.
            
         
               —
            
            
               annullare, ai sensi dell'art. 230 CE, i seguenti atti: (a) decisione del Consiglio 27 febbraio 2003, 06/c/01/03, adottata dal Consiglio il 27 febbraio 2003 in risposta alla domanda di conferma del sig. Jan Fermon inviata per fax il 3 febbraio 2003 ai sensi dell'art. 7, n. 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 (2), notificata al difensore del ricorrente il 28 febbraio 2003; (b) decisione del Consiglio 21 gennaio 2003, 41/c/01/02, adottata dal Consiglio il 21 gennaio 2003 in risposta alla domanda di conferma del sig. Jan Fermon inviata per fax l'11 dicembre 2002 ai sensi dell'art. 7, n. 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, notificata al difensore del ricorrente il 23 gennaio 2003, e (c) decisione del Consiglio 2 ottobre 2003, 36/c/02/03, adottata dal Consiglio il 2 ottobre 2003 in risposta alla domanda di conferma del sig. Jan Fermon (2/03) inviata al Consiglio per fax il 5 settembre 2003 e registrata presso il Segretariato generale del Consiglio l'8 settembre 2003, ai sensi dell'art. 7, n. 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, sull'accesso ai documenti.
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente fa valere che la sentenza del Tribunale di primo grado va annullata per i seguenti motivi:
   
               1.
            
            
               Violazione degli artt. 220, 225 e 230 CE, del principio generale di diritto comunitario sancito agli artt. 6 e 13 CEDU e dei diritti della difesa.
               Il Tribunale di primo grado limita indebitamente l'ambito del suo sindacato giurisdizionale senza rispondere agli argomenti dedotti dal ricorrente.
            
         
               2.
            
            
               Violazione del diritto di accesso ai documenti (artt. 1, secondo comma, UE, 6, n. 1, UE, 255 CE, 4, n. 1, lett. a), CE, 4, n. 6, nonché artt. 220, 225 e 230 CE).
               Il sindacato svolto dal Tribunale di primo grado conduce di fatto ad una completa discrezionalità del Consiglio e ad un diniego assoluto del diritto di accesso ai documenti.
            
         
               3.
            
            
               Violazione dell'obbligo di motivazione (art. 253 CE) e degli artt. 220, 225 e 230 CE.
               Il sindacato del Tribunale di primo grado conduce ad un diniego dell'obbligo di motivazione e viola l'art. 253 CE.
            
         
               4.
            
            
               Violazione del diritto di accesso ai documenti (artt. 1, secondo comma, UE, 6, n. 1, UE e 255 CE), dell'art. 6, n. 2, CEDU, del diritto alla presunzione di innocenza e dell'art. 13 CEDU, che afferma il diritto ad un ricorso effettivo per violazioni dei diritti sanciti nella Convenzione sui Diritti dell'Uomo.
               Il Tribunale di primo grado limita arbitrariamente l'ambito del procedimento.
            
         
               5.
            
            
               Violazione del diritto di accesso ai documenti e degli artt. 1, secondo comma, UE, 6, n. 1, UE, 255 CE, 4, n. 5, e 9, n. 3, del regolamento del Consiglio n. 1049/2001.
               Il Tribunale di primo grado ha interpretato ed applicato erroneamente gli artt. 4 e 9 del regolamento del Consiglio n. 1049/2001.
            
         
      (1)  GU C 171, 09.07.05, pag. 15.
   
      (2)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049/2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione.