CELEX: 31976D0867
Language: it
Date: 1976-11-08 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, dell'8 novembre 1976, relativa alla fornitura urgente di latte scremato in polvere al Programma alimentare mondiale a favore dei profughi dell'Angola nel Portogallo a titolo di aiuto alimentare

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31976D0867

Gazzetta ufficiale n. L 316 del 16/11/1976 pag. 0022 - 0023

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  dell'8 novembre 1976  relativa alla fornitura urgente di latte scremato in polvere al Programma alimentare mondiale a favore dei profughi dell'Angola nel Portogallo a titolo di aiuto alimentare  (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  (76/867/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 559/76 (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5, e l'articolo 28;  considerando che il regolamento (CEE) n. 1299/76 del Consiglio, del 1º giugno 1976, relativo alla fornitura di latte scremato in polvere, nel quadro del programma di aiuto alimentare per il 1976, a taluni paesi in via di sviluppo ed organismi internazionali (3), prevede una riserva di 3 630 tonnellate di latte scremato in polvere ; che, conformemente al regolamento (CEE) n. 1846/76 del Consiglio, del 22 luglio 1976, relativo alla fornitura d'urgenza di latte scremato in polvere al programma alimentare mondiale, a favore dei profughi dell'Angola nel Portogallo, a titolo di aiuto alimentare, nel quadro del regolamento (CEE) n. 1299/76 (4), 500 tonnellate di tale riserva sono assegnate al programma alimentare mondiale (PAM) a favore dei profughi dell'Angola nel Portogallo ; che il PAM ha chiesto la fornitura del suddetto quantitativo per tale destinazione;  considerando che l'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1298/76 del Consiglio, del 1º giugno 1976, che stabilisce le norme generali relative alla fornitura di latte scremato in polvere, nell'ambito del programma di aiuto alimentare del 1976 a taluni paesi in via di sviluppo ed a taluni organismi internazionali (5), prevede che per determinare le spese di inoltro si possa ricorrere ad una procedura di trattativa privata, quando si tratta di azioni urgenti;  considerando che, data la necessità di prestare un rapido aiuto, è necessario, per tale fornitura, fare ricorso alla trattativa privata;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 1. Conformemente al disposto dei regolamenti (CEE) n. 1298/76, (CEE) n. 1299/76 e (CEE) n. 1846/ 76, si effettua la fornitura di 500 tonnellate di latte scremato in polvere al PAM a favore dei profughi dell'Angola nel Portogallo e suddivise come segue:    - partita A : 250 tonnellate,       - partita B : 250 tonnellate.         2. La consegna deve essere effettuata nel porto di sbarco di Lisbona.  3. Il latte scremato in polvere è ritirato presso l'organismo d'intervento belga. Quest'ultimo consegna in supplemento il 2 % di sacchi vuoti.  4. Il latte scremato in polvere risponde, in ordine alla qualità e all'imballaggio, ai requisiti di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 1108/68 della Commissione, del 27 luglio 1968, relativo alle modalità di applicazione per l'ammasso pubblico di latte scremato in polvere (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1457/75 (7).  5. L'organismo d'intervento belga fa apporre sull'imballaggio in lettere di almeno un centimetro di altezza l'iscrizione seguente:  «Leite magro em pó / Dom das Comunidades Europeias para o programa alimentar mundial».   Articolo 2 1. L'imbarco ha luogo:    - per quanto concerne la partita A:  al più tardi il 10 dicembre 1976;    - per quanto concerne la partita B:  dopo il 10 e prima del 20 gennaio 1977.  (1)GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 13. (2)GU n. L 67 del 15. 3. 1976, pag. 9. (3)GU n. L 146 del 4. 6. 1976, pag. 5. (4)GU n. L 204 del 30. 7. 1976, pag. 3. (5)GU n. L 146 del 4. 6. 1976, pag. 3. (6)GU n. L 184 del 29. 7. 1968, pag. 34. (7)GU n. L 145 del 6. 6. 1975, pag. 17.   2. La consegna al porto di sbarco si considera effettuata nel momento in cui la merce è effettivamente depositata sulla banchina nel porto di sbarco o su alleggio, quando si utilizza quest'ultimo metodo.  3. L'organismo destinatario sostiene tutte le spese successive alla consegna, comprese quelle di ricevimento della merce.  Le eventuali soprastallie nel porto di sbarco per ritardi imputabili all'organismo destinatario sono a carico di quest'ultimo. Le relative aliquote e modalità, fissate nel contratto fra il mandatario della Comunità (designato dalla trattativa privata di cui all'articolo 3) e il trasportatore, devono essere preventivamente convenute tra il mandatario e l'addetto al ricevimento dall'organismo destinatario.  4. L'addetto al ricevimento designato dall'organismo beneficiario, al momento della consegna, rilascia un certificato di presa in consegna.   Articolo 3 1. L'importo che copre le spese di fornitura, dal deposito dell'organismo d'intervento fino alla fase di cui all'articolo 1, paragrafo 2, viene determinato dall'organismo d'intervento interessato mediante procedura di trattativa privata alle condizioni meno onerose.  2. L'organismo d'intervento trasmette immediatamente alla Commissione un duplicato del o dei contratti conclusi mediante trattativa privata.   Articolo 4 Il governo belga:    1. assicura che il mandatario designato dal contratto per trattativa privata:      a) dopo che la merce è stata caricata a bordo, indirizzi all'organismo destinatario, nel più breve termine, un avviso recante designazione della nave e indicante la data di carico, il quantitativo e la qualità della merce constatata all'imbarco,           b) informi l'organismo destinatario della data presunta di arrivo della nave al porto di sbarco almeno 10 giorni prima di tale data,           c) faccia inserire nel contratto di nolo l'obbligo, per il capitano, di informare con almeno 72 ore di anticipo l'organismo destinatario della data probabile di arrivo della nave in porto;                  2. trasmette, nel più breve termine alla Commissione, le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b).          Articolo 5 L'organismo d'intervento belga garantisce entro un termine di 30 giorni al massimo dopo il giorno della presa in consegna da parte del PAM un contributo forfettario di 20 unità di conto per tonnellata di latte scremato in polvere consegnato, per il trasporto terrestre, per la manutenzione e per l'immagazzinaggio del latte scremato in polvere sul posto.   Articolo 6 Al latte scremato in polvere oggetto della presente decisione non si applica né restituzione né importo compensativo (monetario o adesione).   Articolo 7 Il regno del Belgio è destinatario della presente decisione.     Fatto a Bruxelles, l'8 novembre 1976.  Per la Commissione  P.J. LARDINOIS  Membro della Commissione