CELEX: 51972PC1657
Language: it
Date: 1973-01-04
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI PANE (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1657
Vol. 1972/0230
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONS DELLE CCMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(72 ) 1657 def.
                                                 Bruxelles , 4 gennaio 1973
                                  Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONIGLIO RELATIVA AL
                   RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
                             MEMBRI IN MATERIA DI PANE
                 ( presentati dalla Conmissione al Consiglio )
" 01-1(72 ) iSyï dcf,.
 ---pagebreak---                                        MOTIVAZIONE
    1.       Il pane e uno degli alimenti di consumo più diffuso , perciò » la sua
    produzione e commercializzazione sono state disciplinate dalla più remota
    Antichità . In tutti gli Stati membri , numerose legislazioni sono state emanate
    in settori diversissimi fra loro come la fiscalità ,- -la determinazione del
    costo della vita o le condizioni dì lavoro . Certo , tali legislazioni presen­
    tano differenze talora notevoli ; cosi *, ad «sempio , il lavoro notturno per
    i panettieri è vietato in Germania mentre è permesso o tollerato in altri
    paesi che hanno quindi un vantaggio sul piano della concorrenza . Tuttavia ,
    come le altre regolamentazioni comunitarie per l' armonizzazione delle legisla­
    zioni sulle derrate alimentari , la 'presente proposta limita il suo campo di
    applicazione alla composizione , fabbricazione e commercializzazione del pane .
    2.       Sotto questo profilo , il concetto di pane è molto diverso da uno Stato
    membro all' altro e" negli' Stati aderenti . Ciò * dipende dalla grande diversità
    di gisti e tradizioni nel consumo e nella produzione , ohe naturalmente sono
    state consacrate dalle legislazioni nazionali *
             Cosi' ad esempio , in Olanda , Gran Bretagna e Irlanda i consumatori
    vogliono un pane dalla mollica bianca , assai voluminosa e con molti piccoli
    alveoli uniformemente ripaiti-ti , cha ha quindi una grande elasticità . Nella
    fabbricazione di questo tipo di pane si usano prodotti per sbiancare e bromato .
    di potassio , sostanze che il Belgio , la Germania , la Francia e l' Italia
    proibiscono . Vietare tali sostanze nell' intera Comunità significherebbe cam­
    biare radicalmente la natura del pane per circa il 30 $ della sua popolazione ,
    il che sarebbe inaccettabile per l' Olanda , il Regno Unito e l' Irlànda . :
             AUro esèmpio : il pane corrente consumato in Francia e in Italia è
    un prodotto oon crosta abbondante , con una mollica molto aerata , con alveoli
... larghi e irregolari : un pane croccante e saporoso ma che rimane 1 fresco per
    breve tempo . L' incorporazione di materie girasse non è ammessa nella fabbricazione
                                                                    • • • /• • •
 ---pagebreak--- di questo pane in oui le sole materie prime utilizzate sono la farina , il
lievito o fermento , l' acqua e il sale , e in cui non sono praticamente ammessi
additivi . In Germania , Belgio , Olanda , Regno Unito e Irlanda , invece , l' in­
corporazione di materie grasse nel pane è praticata quasi generalmente e si
ritiene che non modifica la natura del pane del . quale tali sostanze sono
considerate come un ingrediente normale e per tal fatto non devono essere
indicate al consumatore .
           »
         Date queste differenze occorre decidere come conciliare la necessità
di mantenere in vita delle produzioni -tradizionali che rispondono ai gusti
dei consumatori . col principio della soluzione dell' armonizzazione totale
fin qui adottato per assicurare , nel quadro dell' articolo 100 del Trattato ,
la libera circolazione delle merci . Nel settore considerato , dove le abi­
tudini non evolvono che con relativa lentezza , l' armonizzazione delle
legislazioni non potrebbe evidentemente sfociare in una standardizzazione
di una produzione al punto di sopprimere in un dato Stato membro od in una
regione , le particolarità che conferiscono a tale produzione la sua origina­
lità . Per tal fatto , e salvo prevedere una regolamentazione comunitaria
molto larga i cui elementi singoli si ispirassero alle norme nazionali
più tolleranti - il che sarebbe inaccetabile per i paesi che applicano
le regolamentazioni più severe -, la sostituzione para e semplice di regole
di origine comunitaria ad ognuna delle legislazioni nazionali non sembra ,
nella fattispecie , tale da apportare al problema una soluzione soddisfa­
cente al consumatore ed al produttore .
         Inoltre , la soluzione dell' armonizzazione totale solleva , nella
maggior parte degli Stati membri , un' obiezione di principio basata sul
timore che l' applicazione di tale soluzione è tale da condurre ben presto
a una standardizzazione a favore dell' industria e a danno dell' artigianato ,
che rischia quindi di creare difficoltà sul piano sociale . E' un fatto che ,
se si eccettua la Gran Bretagna , la produzione di pane nella Comunità è .
assicurata in gran parte dall * artigianato . come risulta dalla seguenti
 ---pagebreak--- percentuali che quest' ultimo rappresenta nella produzione in questione
 ( 1970) :
           Belgio           80 % à 85 % .       Lussemburgo      100 %
           Germanisa        75 % à 80 %         Paesi Bassi       55 #
           Francia              95 %            Darimarca         65 % à 70 %
           Italia           85 $ à 90 %
           Ben diversa e la situazione nel Regno Unito dove l' industria fornisce
al mercato nazionale dal 75 all' 80 % dei suoi fabbisogni .
3.         In tali condizioni la Commissione ha ritenuto che il ricorso alla
soluzione dell' armonizzazione detta " opzionale " risponde al tempo stesso
alla duplice preoccupazione di permettere il mantenimento di produzioni
tradizionali di massa e di sprire i mercati a una produzione conforme a una
regolamentazione di origine comunitaria . Questa soluzione è stata definita
come segue dalla Commissione nel programma generale che essa ha presentato
al Consiglio il 7 marzo 1969 Per l' eliminazione degli ostacoli tecnici
agli scambi derivanti da disparità nelle legislazioni nazionali :
           " Questa soluzione consiste nel prevedere la possibilità per gli
           " Stati membri di mantenere in vigore la loro legislazione nazionale
           " accanto a norme di origine comunitaria adottate mediante direttiva .
           " I prodotti provenienti dagli Stati membri , per essere ammessi
           " all' importazione , devono quindi essere conformi o alla legislazione
           11 d' origine dello Stato membro importatore o alle norme di portata
           " comunitaria ".
           La Commissione ha precisato in tale occasione che questa soluzione
si concepisce in settori per i quali determinate circostanze , specie di
ordine regionale , rendono difficile ogni ricorso sistematico alla soluzione
dell' armonizzazione , detta "totale ". E tale è infatti la situazione nella
fattispecie in cui quest' ultima soluzione non può' essere prevista senza
misure transitorie che permettano i necessari adattamenti ai quali diffìcil-
mente si possono fissare i termini di tempo che s ' impongono .
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4.       La regolamentazione proposta e stata elaborata nell' aroo di circa
due anni , in consultazione con gli esperti degli Stati membri e del settore
professionale , sia artigianale che industriale , nonché con le associazioni
dei consumatori e del commercio e coi sindacati dei lavoratori . Le Autorità
e il settore privato degli Stati aderenti hanno pure chiesto di esprimere
il loro parere al riguardo . In gran parte se ne è tenuto conto .
        Questa proposta , lo cui nonne sono relativamente esigenti , è stata
concepita in modo da permettere alla panetteria sia artigianale ohe indu­
striale di produrre con l' etichetta " EUR" un genere sano e naturale che si
presti alla commercializzazione in un mercato a dimensione comunitaria .
Essa contiene infatti norme relativamente severe in materia di, additivi
e prevede , per quanto riguarda i pesi e l' etichettatura , delle norme che
assicurano la trasparenza del mercato un' informazione leale , precisa e
completa del consumatore . La proposta consente inoltre , grazie ad una
regolamentazione dell' uso di denominazioni riservate , corredata di speci­
fiche definizioni , di assicurare la libera circolazione di un certo numero
di prodotti particolari fra i più noti .
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA DI
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL
                  RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
                            MEMBRI , IN MATERIA DI PANE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europe^        in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
                                           \ '          .
visto il parere del Comitato economico e socialé ,
considerando che. le disposizioni legislative , regolamentari od amministrative
in vigore    negli : Stati membri definiscono le caratteristici^ di compò- -
sizione e di fabbri-azione cui deve rispondere il pane e prescrivono norme :
particolari per - il condizionamento e _           l'etichettatura ; che dette
disposizioni differiscono da uno Stato membro all' altro'
considerando che . le differenze tra dette legislazioni del pane , costringono i
produttori comunitari a differenziare la loro produzione à seconda 1 dello . ,
Stato membro destinatario ; che di conseguenza esse costituiscono un ostacolo
alla libera circolazione di tale prodotto ed hanno quindi un' incidenza      '
diretta sull' instaurazione .e sul funzionamento del Mercato comune ;
considerando che il pane è uno dei generi meno costosi e più largamente
consumati nell' alimentazione delle popolazioni degli Stati membri le cui
legislazioni consacrano le abitudini e le tradizioni particolari che ne carat
terizzano il . . consumo e la ' - produzione ;
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considerando ohe è quindi neoessario che il ravvicinamento , peraltro necessa
rio , di dette legislazioni non ostaooli il mantenimento di tali abitudini
              pur        al tempo stesso
e tradizioni/instaurandole condizioni
                                 mediante
                                           atte ad assicurare la libera ciroola-
zione del pane nella Comunità             fissazione a livello comunitario di
regole riguardanti la composizione , la fabbricazione , i pesi , il condiziona­
mento e l' etichettatura , nonché le condizioni alle quali si debbono o si pos
sono utilizzare delle denominazioni particolari a determinati prodotti ; che
di conseguenza , conviene che ogni produttore di uno Stato membro possa , a
scelta , fabbricare del pane che sia conforme alle regole nazionali o a
quelle di origine comunitaria ;
considerando ohe , in taluni Stati membri , l , inoorporazione di materie grasse
o di zucchero alla pasta in quantitativo ridotto per migliorare il processo
di panifioazione non è considerato tale da modificare le caratteristiche del
pane ; che , per contro , è necessario informare il consumatore , mediante
1 * etichettatura, circa 1 * impiego di dette materie prime quando queste siano
state usate per oonferire al pane delle caratteristiche particolari ;
considerando che , per assicurare la trasparenza del mercato nell' interesse
del consumatore e permettere alle panetterie comunitarie di produrre a
livello del mercato comune , ,è necessario uniformare i pesi unitari del parie
che , à tal riguardo conviene tener conto dei pesi unitari nei quali il
pane è oorrent emente venduto nella Comunità ;
considerando ohe , con riserva dell' adozione di norme comunitarie , conviene
evitare ohe le disposizioni nazionali riguardanti fra l' altro l' igiene
alimentare , i materiali destinati a venire in contatto con i generi alimen­
tari e l' etichettatura non possano , fino all' entrata in vigore di dette
nonne comunitarie , creare ostacoli alla Ubera circolazione del pane ;
                                                               • • •/• • •
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 considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo dei
 campioni , dei metodi di controllo del peso e dei metodi di analisi necessari
 al controllo delle caratteristiche di composizione e di fabbricazione del
 pane , nonché gli eventuali emendamenti o complementi da apportare ad essa
 in base ai risultati delle ricerche scientifiche e tecniche , costituiscono
 delle misure di applicazione di carattere tecnico di cui è necessario
affidarne l' adozione alla Commissione onde semplificare la procedura ;
 considerando che ili tutti i casi in cui il Consiglio attribuisce alla
 Commissione competenze per l' attuazione delle norme stabilite nel settore
 dei generi alimentari , è opportuno prevedere una procedura che instauri
una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito
 del Comitato permanente degli alimenti istituito con decisione del
 Consiglio n. 69/414/CEE del 13 novembre 1969 (^)t
HA ADOTTATO ÌA SEGUENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1
 1.         La presente direttiva si applica         v '     ; ai prodotti definiti
      nell' allegato I capitolo 1° e la cui etichettatura comporta la menzione
       "EUR".                                 : '•
 2.         E* vietato usare la menzionò' "EUR" nell' etichettatura di un pane
      0 nella pubblicità che lo riguarda quando tale pane non risponda alle
      regole previste nella presente direttiva .
                                                                 • • •/ • • •
  ( 1 ) G.U. n° L 191 del 19.11.19&9 , Pag. 9
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                                      Articolo 2
 1.         Per la fabbricazione dei prodotti di cui all' articolo 1 . paragrafo 1
                               soltanto
         . si possonó impiegare <   . materie prime sane , di qualità leale e
     mercantile .                                                        ,
 2.         Le farine e gli altri prodotti della macinazione dei cereali , utiliz- .
     zate nella fabbricazione dei prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
     devono rispondere ai requisiti stabiliti dal regolamento (CEE) n°          /72
     del Consiglio , relativo alla fabbricazione ed alla commercializzazione
     delle categorie principali di prodotti della macinazione dei óereali
     destinati all' alimentazione umana .
 3.         E' vietata la commercializzazione dei prodotti di cui all' articolo 1
     paragrafo 1 per la cui fabbricazione siano stati utilizzati coadiuvanti
     tecnici diversi da quelli indicati nell' allegato II , come       pure quando
                                                                              i
     questi ultimi siano stati utilizzati in una proporzione non conforme alle
     disposizioni d' impiego .ficcato secondo i casi nello stresso allagato per
    ciascuno di essi.
            Le sostanze di cui all' allegato II A lettera f ) devono essere esenti
     da miootossine ed altre tossine .
4»         E* vietata la commercializzazione di prodotti di cui all' articolo 1 ,
     paragrafo 1 , ai quali siano stati incorporati additivi diversi da quelli
     enumerati nell' allegato III , come pure quando questi ultimi siano stati
     incorporati in una proporzione non conforme alle condizioni d' impiego
      fissato secondo i casi nello* stesso allegato pier ciascuno di.qs^j..
                                    1 Articolo 3
        Fatte salve le . disposizioni dell' allegato IV , capitolo I , lettera b)
 e le tolleranze stabilite in base alla procedura prevista all' articolo 12 , .. .
 i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , presentati sotto forma di
 pane singolo di peso superiore a 200 g         . possono essere messi in vendita soltanto
       in pesi unitari di 250 g , 400 g, 500 g, 800 g, 1000 g e altri multipli
superiori u 250 g .
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                                   Articolo 4
1.       In tutti ì casi m cui essi sono trasportati dal posto di fabbricazione
   al punto di vendita i prodotti di cui all' articolo l f paragrafo 1 devono
   essere facilmente identificabili,
2.       I prodotti di cui all' articolo 1 , paagrafo 1 , non possono essere
   offerti in vendita80^;3, imballati :
         a) quando l' eventuale loro mezzo di trasporto non è idoneo ad assicu­
            rarne la      protezione contro ogni inquinamento o imbrattatura ;
         b) quando sono tagliati a fette ;
       . c) in tutti i casi in cui il consumatore si serve da se nel punto di
            vendita »
                                   Ar+icolo 5
1.       Patte salve le disposizioni previste nell' articolo 6 , paragrafo 1 ,
   lettera a), le denominazioni £1 eui all' allegato I , capitolo II , sono
                                             '                  -I
   riservate ai prodotti ivi definiti e debbono essere impiegata nel
   commercio per designarli .
2.       Le denominazioni ed i complementi di denominazione di cui all' alle­
   gato IV possono essere utilizzati nel commercio sólo per designare i
   prodotti rispondenti alle definizioni ed alle carattéristiche ivi
   precisate .
                                                               • ••/ • • •
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3.       Nell' etichettatura o nella presentazione alla vendita dei prodotti
   di cui all , articolo 1 , paragrafo 1 , nonché nella relativa pubblicità
   sotto qualsiasi forma ,           si può 1 fare riferimento alle sostanze previste
                                                                     . soltanto
   nell' allegato I , capitolo I , paragrafo 2 , lettere c ) ed),              alle condizio­
   ni fissate nell' allegato IV .
                                        Articolo 6
1.       I prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , possono essere oommer-
   cializzati solo a condizione ohe gli imballaggi unitari o le etichette ,
   fasoette e cartelli rispondenti alle condizioni previste a tale effetto
   reohino le seguenti indicazioni in caratteri ben visibili , chiaramente
   leggibili ed indelebili :
         a) , la menzione "EUR", seguita dalla denominazione della categoria
              alla quale appartiene il prodotto in questionerà norma delle
              disposizioni dell' allegato I , capitolo II» .•
                      Quando pero 1 si tratti dei prodotti di cui alUaLlegato IV
              capitolo I , lettere a), b), c )    e) la denominazione riservata per tali
              prodotti secondo i oaei , può » essere usata in sostituzione della •
            , denominazione prevista nell' allegato I ," capitolo II ;
          .                                                siano
        b ) per i prodotti nella cui fabbrioazioné             > state impiegate le
              materie prime previste all' allegato I , capitolo I , paragrafo 2 ,
              lettera a) in proporzione pari o superiore all' I , 5 $ in peso ,
              calcolato sulla materia secca, e/o le materie prime di cui
              ali t'allegato I , capitolo I , paragrafo 2 , lettera b) in
                                                          in peso ,
              proporzione pari o superiore all' 1,5 %/calcolato sulla materia
              secca , la menzione , secondo i casi , "con aggiunta di materia
              grassa e/o di zucchero".
                ,   a • %
                                                                       • ••/# • •
 ---pagebreak---              Tuttavia , la menzione riguardante la materia grassa non e
       richiesta per i prodotti di cui all , allegato IV capitolo I ,
       lettere a) e b ) e capitolo II , lettere a), b), c ), f)    g).
c) per i prodotti presentati sotto . forma di pane singolo di peso
       superiore ai 200 g e con riserva di quanto disposto nell' articolo 3 ,
   . l' indicazione del peso ;
d) la menzione " con conservanti" per i prodotti nella cui fabbricazione
         axa
       si    fatto uso di sorboylpalmitato o di una delle sostanze elen­
       cate nell , allegato III sotto i numeri di codice da E 200 a . E 203 ,
                    sia
       o nei quali      presente una delle sostanze di cui ai numeri di
       codicefE 280 a E 282 .
           , Quando pero' si tratti di prodotti di cui all' allegato I
    .. capitolo II , lettere b) , d)     e ), tale menzione non è richiesta
       per le sostanze <ìi cui all' allegato III sotto i numeri di codice da
       E 280 a E 282 5
e ) l' indicazione del nome o della ragione sociale e dell' indirizzo
       o della sede sociale del fabbricante , del distributore 0 di un
       venditore che siano residenti nella Comunità .
             Per quanto riguarda tuttavia i prodotti di cui all' articolo 1 ,
       paragrafo 1 , fabbricati nella Comunità , le menzioni relative •
       al fabbricante devono essere indicate in un codice dichiarato
r- • aìle autorità competanti dello Stato membro di fabbricazione         ;
       quando l' unico distributore e/o l'unico venditore figurano in •
       chiaro nell' etichettatura ;
f) per i prodotti importati dai paesi terzi , l' indicazione del
       paese d' origine .
 ---pagebreak---                                         - 8 -
 2#       Quando i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 sono offerti in
    vendita al dettaglio imballati , le menzioni previste al paragrafo 1 ,
    lettere da a) a d) debbono figurare in una delle facce più visibili
    dell' imballaggio . Le menzioni previste al paragrafo 1 , lettere a) e b)
    debbono figurare in caratteri uniformi e di altezza almeno uguale a 4 mm »
 3.       Quando i prodotti di cui ali * articolo 1 , paragrafo 1 , sono offerti
    in vendita al dettaglio non imballati , le menzioni di cui al paragrafo 1
    da a) ad) debbono figurare su una fascetta ohe avvolge i prodotti o su
    cartelli disposti in luoghi ben in vista e in vicinanza immediata dei
    prodotti in questione .
                                    Articolo 7
      Patta salva 1 * applicazione (felle regole comuni che esse prevedono , le
 disposizioni della presente direttiva non . ostano al       . mantenimento nei
 singoli Siati membri delle norme particolari di composizione o di presen­
tazione commerciale fissate sul piano legislativo , regolamentare o ammini­
 strativo o derivanti dagli usi leali e costanti del commercio , la cui
             dia il
 osservanza     diritto di impiegare per 'taluni prodotti di cui all' articolo 1 ,
 paragrafo 1 , una denominazione specifica ad essi riservata .
                                    Articolo 8
       Le disposizioni della presente direttiva non ostano all' applicaziottB -
 in ogni Stato membro delle disposizioni relative alla protezione delle
 indicazioni di provenienza , delle denominazioni d'origine e di altre deno-
 minazióni geografiche', contenute negli accordi internazionali sottoscritti dallo
stesso    Stato membro .                                   '
                                                                 • ••/
 ---pagebreak---                                        - 9 -
                                   Articolo 9
     E' vietata, sia sulle etichette e nella presentazione commerciale dei prodotti
di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , sia nella relativa pubblicità di
qualsiasi forma , l' utilizzazione di denominazioni di fantasia , marchi , im­
magini ed altri segni figurativi o meno , che si riferiscano ad una caratte­
ristica che il prodotto considerato non possiede e tali quindi da indurre
in errore il consumatore .
                                   Articolo 10
1»      Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la composizione ,
   le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento e l' etichettatura ,
   vietare né ostacolare la commercializzazione dei prodotti di cui all' arti­
   colo 1 , paragrafo 1 , se questi ultimi sono conformi alle regole contenute
   nella presente direttiva e nei suoi allegati .
2.      In deroga a quanto disposto nel paragrafo 1 gli Stati membri possono
   vietare sul loro territorio la commercializzazione dei prodotti di cui
   all'articolo 1 , paragrafo 1 , quando i' loro imballaggi singoli , le etichette ,
   le fascette o i cartelli relativi non comportino nelle loro lingue
   nazionali :
        a) le indicazioni previste nell' articolo 6 , paragrafo 1 , lettere a),
                  d) ;
      . b) la parola "pane ", quando si usi , alle condizioni previste nell' ar­
             ticolo 6 , paragrafo 1 , lettera a), secondo comma , una dèlie deno­
             minazioni riservate di cui all' allegato IV, capitolo I , lettera a)
           " ob),
                                                                    •••/•••
 ---pagebreak---                                       - 10 -
                                    Articolo 11
     In base alla procedura prevista all' articolo 12 , sono stabiliti le
modalità relative al prelievo dei campioni e al controllo del peso nonché
i metodi di analisi necessari per il controllo della composizione e delle
caratteristiche di fabbricazione dei prodotti specificati nella presente
direttiva .
                                    Articolo 12
1.       Quando si fa riferimento alla procedura definita nel presente arti­
   colo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari , in appresso
   denominato il "Comitato " j e . invitato . a pronunciarsi     . su iniziativa
   del suo presidente , 0VVera
                            era richiesta del rappresentante di uno Stato
   membro .
2.       Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto
   delle misure da adottare . Il Comitato esprime il proprio parere in merito
   a tale progetto nel termine che il presidente può * stabilire in relazione
   all' urgenza dei problemi in questione . Il Comitato si pronuncia a maggio­
   ranza di 41 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione
   prevista dall' articolo 148, paragrafo 2 del Trattato . Il presidente non
   prende parte alla votazione .
3.       a) La Commissione adotta le misure previste , quando corrispondono al
              parere del Comitato ;
         b) quando le misure previste non spno conformi al parere del Comitato ,
              o se il Comitato non ha emesso un parere , la Commissione presenta
            ' immediatamente al Consiglio una proposta contenente le misure
           - da adottare . Il Consiglio delibera       .a maggioranza qualificata ;
                                                                     • • •/• « •
 ---pagebreak---       c ) se nel termine di tre mesi dalla presentazione al Consiglio quest' ul­
          timo non ha deliberato , le misure proposte sono adottate dalla
          Commissione .
                                  Articolo 13
      La presente direttiva non si applica ai prodotti da esportare verso
i paesi terzi purché l' etichettatura di tali prodotti non comporti la
menzione " EUR".
'     La presente direttiva fa salve          le disposizioni nazionali appli-
catili ai prodotti dietetici fino all' entrata in vigore delle disposizioni
comunitarie in materia .
                                  Articolo M
     Gli Stati membri prendono ogni disposizione utile affinché la loro legisla­
zione , completata conformemente alle disposizioni precedenti , sia applicata
entro un anno dalla notifica della presente direttiva . Essi ne informano
immediatamente la Commissione .
     Dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati membri informano
inoltre la Commissione ,              in tempo utile per consentirle di presen­
tare le sue osservazioni , di qualsiasi ulteriore progetto di disposiiioni
di carattere legislativo , regolamentare o amministrativo che prevedono
di adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                  Articolo 15
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttive?,.
                                       Patto a Bruxelles , il
                                                Per il Consiglio
                                                 Il Présidente
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO I
DEPUTI ZIONE , CLASSIFICAZIOI'TE E TIPI DEI PRODOTTI, HI CUI ALL' ARTICOLO 1
Capitolo I - DEFINIZIONE
1.          Ai sensi della presente direttiva e fatte salve le disposizioni
      dell"allegato IV , capitolo I , lettere b) e e ), per pane "EUR" s' intende il
      prodotto risultante dall' impasto , dalla fermentazione , generalmente con
      lievito naturale vivente di panificazione o con fermento e dalla cottura
      di un miscuglio di uno o più prodotti della macinazione di frumento , di
      segala o di frumento segalato , di acqua potabile , e , generalmente , di
      cloruro di sodio .
2.          Alle materie prime di cui al paragrafo 1 possono venire aggiunti :
            a) oli e grassi alimentari , comprese le materie grasse provenienti
 • i- ;         •; dal latte ;               . ..
            "b ) saccarosio o fruttosio , anche in soluàone j
             c) zuccheri alimentari , esclusi quelli di cui alla lettera b), anche
                    in soluzione ;
         ' d) prodotti lattiero-caseari , esclusi quelli di cui alla lettera a)
                    ed il formaggio .
             e ) spezie , germi di grano , uva passa , semi oleosi alimentari e glutine .
3.          Non sono considerati pane ai sensi del paragrafo 1 :
            a) " i prodotti' avente un tenore totale in materie grasse superiore
                    al 10 $ in peso , calcolato sulla materia secca' ;
          . b ) i prodotti , diversi da quelli previsti nell' allegato IV, capitolo I ,
                  . lettera a) e capitolo II , lettera h), aventi un tenore totale in
                    saccarosio e/o fruttosio , espressi in saccarosio superiore al 10 %
                    in peso , calcolato sulla materia secca ;
                 .    .<                                                    ,
 ---pagebreak---      ■    c) i bretzel , grissini e^prodotti similari ohe hanno subito , prima
             della cottura , un trattamento in superficie con materie o sostanze
             il cui uso non è autorizzato dalla presente direttiva ;
          d) i pani tostati , biscottati ( Zwieback) e prodotti analoghi che
             hanno subito dopo la cottura e il raffreddamento, un nuovo trat­
             tamento termico diverso dal decongelamento e dalla sterilizza­
             zione a caldo ;
          e) le briciole di pane e il pane grattugiato .       .
Capitolo II - C IASS IFICAZIONE
       Si distinguono 5 categorie di pane "EUR" denominate e definite come
segue :
       a) il "pane di frumento", fabbricato con prodotti della macinazione di
          frumento ai quali possono essere incorporati prodotti della macina­
          zione della segala in quantità tale che il loro tenore in questi
          ultimi prodotti non superi il 10 % in peso ;
      b) il "pane di segala" fabbricato con prodotti della macinazione della
          segala , ai quali possono essere incorporati prodotti della macina­
          zione del frumento in quantità tale che il loro tenore in questi
          ultimi prodotti non superi il 10     in peso ;
       c) il "pane di miscuglio-frumento", nella cui fabbricazione più del
          50 Ì°i in peso , dei prodotti della macinazione di cereali utilizzati
          è costituito da frumento . ;
       d) il "pane di miscuglio-segala", nella cui fabbrioazione più del 50
          in peso , dei prodotti della macinazione di Cereali utilizsati è
          costituito da segala }           . 1  ,                        *
 ---pagebreak---                                   - 3 -
     e ) il "pane di frumento segalato", fabbricato in base a prodotti
         della macinazione di frumento segalato .
     Qualunque sia la categoria cui appartiene , il pane "EUR" è detto
"integrale " o "completo " quando è ottenuto integralmente da prodotti
della macinazione di frumento , segala o frumento segalato cui si possono
aggiungere , in una proporzione non inferiore al 10 fo in peso , dei prodotti
particolari della macinazione di tali oereali ad eccezione della crusca .
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO II
                A. COADIUVAMI TECNICI LA CUI PRESENZA E* AUTORIZZATA
                           NEI PRODOTTI DI CUI ALL' ARTICOLO 1
                                                               Ténore massimo
                     Coadiuvanti tecnici
                                                             ( g/kg di farina)
   a) Farina di malto di grano , di orzo o di                         30
        segala ;
                                                          ) insieme o
  "b ) estratto di malto di grano , d' orzo o di          ) separatamente
        segala ;
   c)   quellmehl , amidi o fecole ;                      )
   d)   farina di fave , fave da foraggio o soja ;                    20
   e)   glutine                                             senza limite
                                                            in quantità sufficiente
  f)    amilasi , proteasi , glucossidasi e                 ad ottenere l' effetto
        pento sanasi                                        voluto
                               B. PRODOTTI DI SFORMATURA
                  ( per le forme , placche e macchinari di panetteria)
a)    -  oli e grassi alimentari s
b)    -  cera d'api " ;
c)    -  cera di spermaceti :
d)    -  olio di spermaceti ;
e)    -  esteri di poliglicerolo degli acidi grassi di soia dimerizzati
         mediante riscaldamento ( l ) ;
f) - olio di soia termo-ossidato ( l ) ;
                                                                    • # •/• • •
( l) E* vietata l' incorporazione alla pasta delle sostanze in questione ,
        non elencate nell' allegato III ,
 ---pagebreak---                                          - 2 -
                  C , PRODOTTI PER EVITARE L* ATTACCAMENTO ALLE PALE
                          , , ' ' 1  . ,   ... «              "  . . •
a) - farina di riso , di granturco^ b : di manioca . ;
b) - crusohe e rimacinati :
o ) - segatura di legno non lavorato né trattato , esente da corpi grassi
          provenienti dalla segheria e ottenuti da speoie non resinose
   • "" «"r                         '•    , ' < -A ■■■-*■ . .
          (nel limite di 1,5 g per kg di pasta ; .
 ---pagebreak---                                                              ALLEOATO III
                                  ADDITIVI AUTORIZZATI UT APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 3
 Numeri                                                                                                      Tenore massimo
                                                Additivi
   ■E                                                                                                    g/kg di mat eria secoa
200 a 203     Acido sorbico e suoi sali di sodio , potassio e calcio , espressi in acido
              sorbico                                                                                              2
280 a 282     Acido propionico e propionato di sodio e calcio espressi in acido
              propionico                                                                                           5 '           (D
              Palmitato di sorbile                                                                                 2       )
260 a 263     Acido acetico , acetato di potassio , diacetato di calcio , acetato di sodio                         5
270 e 327     Acido lattioo e lattato di calcio , espressi in acido lattico                                        5 ( 2) )
330 e 337     Acido citrico e citrato di calcio , espressi m acido oitnco                                          5 (2) <       (3)
            I Acido tartarico                                                                                      5 (2) )
334     - I
341           Sali di calcio degli acidi orto e pirofosforico                                            3 espresso in       0,.     I
300           Acido 1-asoorbico                                                                                   0,15 (4 )
322           Lecitine                                                                                             4 (4 )
471           Mono-e digliceridi       di aoidi grassi alimentari                                                  5 (1) (5 )
472           Mono-e digliceridi       di acidi grassi alimentari esterificati da uno
              degli acidi seguenti :
              acetico , lattico , citrico , tartarico o diaoetil-tartarico                                         5 ( 1 ) ( 6)
150           Caramello                                                                                  in quantità sufficiente a
         1 1
                                                                                                    (7 ) ottenere l' effetto voluto
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( 1 ) L' utilizzazione di più additivi di cui sopra insieme non è autorizzata
      che in quantitativi tali che la somma delle percentuali oui corrispondono
      questi quantitativi rispetto al tenore massimo autorizzato per ognuno di
      essi non superi la cifra 100 .
( 2) Questo limite è portato a 10 g/kg per i pani di segala di cui all' alle­
      gato. I - capitolo II , lettere b) , c ) , d) ed e ).
( 3 ) Questo limite s' intende per gli additivi in questione presi separatamente
      od insieme .
(4 ) Questo limite s' intende tenendo conto del quantitativo dell' additivo in
      questione eventualmente incorporato alla farina o agli altri prodotti
      della macinazione di cereali impiegati .
( 5 ) Questo limite è portato a 10 g/kg quando gli additivi in questione sono
      usati nella fabbricazione dei pani cui si applicano le disposizioni
      dell' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera b) .
( 6) Questo limite è portato a 10 g/kg quando gli additivi in questione ,
      diversi da quelli esterificati mediante l' acido diacetil-tartarico sono
      usati nella fabbricazione di pani cui si applicano le disposizioni
      dell' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera b) .
( 7 ) L' impiego di questo colorante non è autorizzato che nella fabbricazione
      dei pani di cui all' allegato IV, capitolo I , lettera c ).
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO IV
            DENOMINAZIONI E COMPLEMENTI DI DENOMINAZIONE RISERVATI
               A TALUNE VARIETÀ * DI PANE " EUR " IN APPLICAZIONE
                         DELL' ARTICOLO 5 . PARAGRAFO 2
Capitolo I - DENOMINAZIONI RISERVATE
       Ai sensi della presente direttiva , s' intende per :
a) Pumpernickel
       il prodotto fabbricato con una pasta di segala in grani frantumati ,
sottoposta a cottura per almeno 16 ore . La presenza di altri prodotti della
macinazione di segala o di frumento è autorizzata nel limite del 10 %.
b ) Knackebrot
       il pane croccante fabbricato con prodotti della macinazione di segala
e/o di frumento , con impiego di agenti o precessi di fermentazione diversi
dal lievito e/o dal fermento .
       In deroga alle disposizioni dell' articolo J , il Knackebrot può' essere
venduto in imballaggi del peso unitario di 240 g.
 ' ? ' \          -                         ,
c) "Pane bruno di frumento "                       .   "
       Il pane       di frumento il cui tenore in cellulosa è pari almeno
allo 0,6 $ 'tri peso calcolato sulla materia ; secca , contenente farina di soja
e coioratò con caramello , (E 150) .
       In deroga a quanto disposto nell' allegato, II , lettera A , il tenore in
farina di soja del pane in questione non -può' superare i 50g per kg di
farina di frumento e di caramellò impiegati . *
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d) Pane cotto al fuoco di legna
      Il pane ootto in un forno in muratura , quando la cottura risulta esclusi­
vamente dalla restituzione per irraggiamento del calore accumulato nelle
pareti interne del forno , a tal fine messe preoedent emente in contatto diretto
e sufficientemente prolungato con un fuoco di legna non trattata , con esclu­
sione di qualsiasi altro combustibile .
      E* considerato tale anche il pane cotto in una camera di cottura riscal­
data mediante il passaggio di tutti i gas di combustione provenienti da un
focolaio s.epsaato , alimentato in legna non trattata , escluso qualsiasi altro
combustibile .
e ) Pane con lievito artificiale
      Il pane nella cui fabbricazione è stato aggiunto del bicarbonato di soda
alla farina e alle altre materie prime autorizzate per il pane, di frumento ,
compreso il lievito .
Capitolo II - COMPLEMENTI DI DM0MIMZI01TI RISERVATE
      Ai sensi della presente direttiva , s' intende per pane "EUR" :
a)                 "al latte " , il pane contenente almeno , in peso calcolato sulla
materia seoca , 1*1,9 Ì° di lattosio , 1*1,4 Ì° di grassi provenienti dal latte e il
3,4 $ di estratto secco sgrassato del latte ;
b)                 "al latte scremato" , il pane contenente , in peso calcolato
sulla materia secca , almeno 1*1,9 Ì° di lattosio e il 3»4 % di estratto secco
sgrassato del latte e meno dello 0,6 % di grassi provenienti dal latte ;
c)                 "al burro " , il pane nella cui fabbricazione l*unico grasso
utilizzato è costituito da burro , e contenente in peso almeno il 4 Ì° di
grassi provenienti dal latte calcolati sulla materia secca ;
d)                 "al ...."/ ( spezie ), il pane le cui caratteristiche organo­
lettiche sono influenzate in modo nettamente percettibile dalle materie . t
sapide indicate ;
                       t                                            • • • /• • •
 ---pagebreak--- e)                 "al glutine " , il pane nella cui fabbricazione è stato
impiegato glutine in proporzione tale che il tenore in proteine (N x 6,25)»
calcolato sulla materia secca del pane considerato eia pari o superiore
al 22 % in peso ;
f)                 "ai germi di grano " , il pane contenente germi di grano
in proporzione minima del 10 % in peso ;
g)                 "ai semi di ...." ( semi oleosi ), il pane fabbricato con
prodotti della macinazione di frumento e/o segala e contenente i semi indi­
cati in proporzione minima dell' 8 % in peso ;
h)                 "all' uva passa/uva di Corinto" , il pane contenente tale
uva passa in proporzione minima del 30 % in peso .;
i)                 "al malto" , il pane di frumento nella cui fabbricazione sono
stati impiegati farina di malto di grano , di orzo o di segala e/o dell' estrat­
to di malto di grano , di orzo o di segala in quantità sufficiente a influen­
zare in maniera nettamente percettibile le caratteristiche organolettiche del
prodotto in questione .