CELEX: C2000/163/24
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-118/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour du travail di Mons, 8a Sezione, con sentenza 20 marzo 2000, nella causa Larsy Gervais contro Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants

C 163/14                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.6.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     sulle specie di uccelli selvatici di cui all’allegato I della
                                                                                direttiva sugli uccelli nonché sulle specie di uccelli migrato-
— dichiarare che, omettendo di adottare tutti i provvedimenti                   ri normalmente presenti nel complesso la cui riduzione
    necessari al fine di dare attuazione all’art. 3 della direttiva             non è contestata dalla autorità irlandesi.
    79/409/CEE (1) con riguardo alla pernice bianca (lagopus
    lagopus), e all’art. 4, n. 4, primo periodo della direttiva
    79/409/CEE nonché all’art. 6, n. 2, della direttiva                    (1) Direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente
    92/43/CEE (2), con riguardo alla Owenduff-Nephin Beg                       la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103 del 24.4.1979,
                                                                               pag. 1).
    Complex Special Protection Area, l’Irlanda è venuta meno
                                                                           (2) Direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla
    agli obblighi ad essa incombenti in forza delle dette                      conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e
    direttive e del Trattato,                                                  della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
— condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
Motivi e principali argomenti
1) O m e s s a p r e s e r v a z i o n e , o m e s s o m a n t e n i -
    mento ed omesso ripristino di una
    varietà e di una superficie sufficienti per                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
    la pernice bianca                                                      du travail di Mons, 8a Sezione, con sentenza 20 marzo
                                                                           2000, nella causa Larsy Gervais contro Institut national
                                                                               d’assurances sociales pour travailleurs indépendants
    Considerato che la pernice bianca costituisce una delle
    dodici specie di uccelli riproduttori maggiormente minac-
    ciate in Irlanda, nonché in considerazione della dipendenza                                      (Causa C-118/00)
    della pernice bianca rispetto ad un habitat costituito da
    colline e paludi, della dipendenza della pernice bianca
    rispetto all’erica, notoriamente seriamente minacciata dal                                        (2000/C 163/24)
    pascolo eccessivo, dell’individuazione dell’esigenza di
    misure di conservazione di un habitat di colline e paludi a            Con sentenza 20 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria della
    favore della pernice bianca, dell’emergenza e della per-               Corte il 29 marzo 2000, nella causa Larsy Gervais contro
    sistenza sin dal 1981 del diffuso problema, con riguardo               Institut national d’assurances sociales pour travailleurs indé-
    alla pernice bianca, dell’eccessivo pascolo di pecore in               pendants, la Cour du travail di Mons, 8a Sezione, ha sottoposto
    habitat collinoso e paludoso, dell’inefficacia delle misure            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
    dirette a far fronte a tale eccessivo pascolo, delle prove di          questioni pregiudiziali:
    una significativa riduzione dell’ambiente naturale della
    pernice bianca e delle azioni preventive e precauzionali, la           1) Se l’articolo 95 bis, n. 5, del regolamento (CEE)
    Commissione ritiene che l’Irlanda sia venuta meno agli                      n. 1408/71 (1) debba essere interpretato nel senso che si
    obblighi ad essa incombenti consistenti nel garantire una                   deve applicare alla situazione di un assicurato, lavoratore
    varietà e una superficie sufficienti per le specie ai sensi                 autonomo, che abbia impugnato in sede giurisdizionale
    dell’art. 3 della direttiva 79/409/CEE (la direttiva sugli                  un provvedimento amministrativo dell’ente previdenziale
    uccelli).                                                                   competente per i lavoratori autonomi di uno Stato mem-
                                                                                bro dell’Unione europea, provvedimento che applica la
2) D a n n i a l O w e n d u f f - N e p h i n B e g C o m p l e x              norma anticumulo prevista dagli artt. 12 e 46 del regola-
    SPA                                                                         mento (CEE) n. 1408/71, provvedimento confermato dal
                                                                                giudice nazionale adito di detto Stato membro con senten-
    Si deve ritenere che l’Irlanda, avendo consentito che il                    za in primo grado non notificata dalle parti e pertanto
    problema del pascolo eccessivo sorgesse nel detto complex                   sempre appellabile, quando una sentenza della Corte di
    sin dal 1981, è venuta meno agli obblighi ad essa                           giustizia della Comunità europea, pronunciata successiva-
    incombenti ai sensi dell’art. 6, n. 2, della direttiva                      mente alla predetta sentenza in una controversia analoga,
    92/43/CEE (la direttiva sugli habitat) e, anteriormente                     nell’interpretare gli artt. 12 e 46 di detto regolamento ha
    all’entrata in vigore di tale disposizione, dell’art. 4, n. 4,              dichiarato che in tale situazione non deve applicarsi la
    primo periodo, della direttiva sugli uccelli. Non può                      norma anticumulo comunitaria, fermo restando che questa
    ritenersi che l’Irlanda, che si richiama all’acquisizione da                applicazione dell’art. 95 bis, n. 5, effettuata dall’ente
    parte dello Stato, alla legge di tutela dell’ambiente naturale              nazionale previdenziale dei lavoratori autonomi nei con-
    (Rural Environmental Protection Scheme) e alle relative                     fronti di detto assicurato dopo la sentenza della Corte di
    misure di attuazione dirette alla tutela del complesso, abbia               giustizia della Comunità europea al fine di sottoporre a
    posto in essere tutti i provvedimenti necessari con riguardo                revisione i diritti dell’assicurato medesimo, e l’art. 95 bis,
    all’art. 6, n. 2, della direttiva sugli habitat. In particolare,            n. 5, limitano gli effetti della suddetta pronuncia della
    l’Irlanda non ha garantito che in tutta l’area del complesso                Corte di giustizia, esigendo l’applicazione dell’articolo 95
    il bestiame ovino si mantenesse in limiti tali da preservare                bis, n. 5, che in caso di lite intervengano una nuova
    l’habitat ed evitare l’erosione, omettendo, inoltre, di evitare             domanda dell’assicurato relativa ai propri diritti e un nuovo
    un deterioramento dell’habitat che incidesse negativamente                  provvedimento dell’ente conseguente a tale domanda.
 ---pagebreak--- 10.6.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 163/15
2) Se il fatto che detto ente previdenziale dei lavoratori                     Motivi e principali argomenti
     autonomi di uno Stato membro della Comunità europea
     abbia applicato l’articolo 95 bis, n. 5, del regolamento
                                                                               I motivi e principali argomenti invocati sono analoghi a quelli
     (CEE) n. 1408/71 nella situazione descritta nella prima
     questione costituisca, nelle condizioni in cui è stata                    presentati nella causa C-105/00 (2); il termine impartito dalla
                                                                               direttiva è scaduto il 30 dicembre 1998.
     applicata detta disposizione, una violazione grave e manife-
     sta del diritto comunitario nel senso indicato dalla giuris-
     prudenza della Corte di giustizia, considerato che tale ente
                                                                               (1) GU L 202 del 30 luglio 1997, pag. 60.
     ha già violato il regolamento (CEE) n. 1408/71 (artt. 12 e                (2) Vedasi pag. 10 della presenta Gazzetta Ufficiale.
     46), come si dichiara nella sentenza della Corte 2 agosto
     1993 in una causa analoga, che l’ente previdenziale lo
     riconosce nel corso della causa, che questa Cour du travail
     si è pronunciata in tal senso con sentenza 10 febbraio 1999
     e inoltre che, in seguito alla corrispondenza scambiata tra
     la Commissione delle Comunità europee e lo Stato mem-
     bro, il Ministro di vigilanza dell’ente nazionale previdenzia-
     le ha chiesto al medesimo di regolarizzare la situazione del
     lavoratore migrante e quest’ultimo ha accolto tale doman-                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     da applicando il sopracitato art. 95, n. 5.                                  tro la Repubblica francese, proposto il 29 marzo 2000
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,                                            (Causa C-120/00)
    relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
    subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si
    spostano all’interno della Comunità (GU L 149, pag. 2).                                              (2000/C 163/26)
                                                                               Il 29 marzo 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dalla signora Karen Banks, consigliere giuridico,
                                                                               in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                               presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
                                                                               giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla Corte
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
tro il Granducato di Lussemburgo, presentato il 29 marzo                       Repubblica francese.
                                   2000
                                                                               La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                           (Causa C-119/00)                                    Corte voglia:
                            (2000/C 163/25)                                    — dichiarare che, non adottando e/o non comunicando le
                                                                                    disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                                    necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento
Il 29 marzo 2000 la Commissione delle Comunità europee,                             Europeo e del Consiglio 30 giugno 1997, 97/36/CE, che
rappresentata dalla signora Karen Banks, consigliere giuridico,                     modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa
in qualità d’agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                     al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio                             regolamentari e amministrative degli Stati membri concer-
giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla                       nenti l’esercizio delle attività televisive (1), la Repubblica
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il                      francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in
Granducato di Lussemburgo.                                                          forza di tale direttiva;
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                      — condannare la Repubblica francese alle spese.
di giustizia voglia:
— dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, non avendo                      Motivi e principali argomenti
     adottato e, in subordine, non avendo comunicato le
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
     necessarie per conformarsi pienamente alla direttiva del                  I motivi e i principali argomenti addotti sono analoghi a quelli
     Parlamento europeo e del Consiglio 30 giugno 1997,                        presentati nella causa C-119/00 (2); il termine stabilito dalla
     97/36/CE, che modifica la direttiva del Consiglio                         direttiva è scaduto il 30 dicembre 1998.
     89/552/CEE relativa al coordinamento di determinate
     disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
     concernenti l’esercizio delle attività televisive (1), il Grandu-         (1) GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60.
     cato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che gli                   (2) Vedasi pag. 15 della presente Gazzetta Ufficiale.
     incombono in forza di tale direttiva;
— condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.