CELEX: 32020H0826(26)
Language: it
Date: 2020-07-20 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020 sul programma nazionale di riforma 2020 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Finlandia 2020/C 282/26

26.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 282/171
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 20 luglio 2020
      sul programma nazionale di riforma 2020 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Finlandia
      (2020/C 282/26)
      Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
      visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
      vista la raccomandazione della Commissione europea,
      viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
      viste le conclusioni del Consiglio europeo,
      visto il parere del comitato per l’occupazione,
      visto il parere del comitato economico e finanziario,
      visto il parere del comitato per la protezione sociale,
      visto il parere del comitato di politica economica,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l’inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Finlandia non è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altresì adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 26 febbraio 2020 è stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Finlandia 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dalla Finlandia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019 (3) («raccomandazioni specifiche per paese del 2019»), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi della Finlandia verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.
               
            
                  (3)
               
               
                  L’11 marzo 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità ha ufficialmente dichiarato l’epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le società e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l’interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilità sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonché le attività delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta già avendo gravi ripercussioni nell’Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell’Unione.
               
            
                  (4)
               
               
                  Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull’attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all’articolo 5, paragrafo 1, all’articolo 6, paragrafo 3, all’articolo 9, paragrafo 1, e all’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all’articolo 3, paragrafo 5, e all’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio (4) facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriverà dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l’attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L’attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all’obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilità di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell’ambito del braccio correttivo il Consiglio può anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilità e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell’ambito del patto.
               
            
                  (6)
               
               
                  È necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l’attività economica. È opportuno che l’Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l’Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l’altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.
               
            
                  (7)
               
               
                  La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilità offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano più indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessità di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l’elaborazione di piani più ampi di preparazione alle crisi.
               
            
                  (8)
               
               
                  Il legislatore dell’Unione ha già modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460 (5) e (UE) 2020/558 (6) del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d’investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un’ulteriore flessibilità e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell’Unione nell’esercizio contabile 2020-2021. La Finlandia è incoraggiata a sfruttare appieno tali possibilità per aiutare le persone e i settori più colpiti.
               
            
                  (9)
               
               
                  È probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra i settori e le regioni a motivo dei diversi profili di specializzazione. Ciò comporta il rischio di accentuare le disparità all’interno del paese. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.
               
            
                  (10)
               
               
                  Il 30 aprile 2020 la Finlandia ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilità 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
               
            
                  (11)
               
               
                  La Finlandia è attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilità e crescita ed è soggetta alla regola del debito.
               
            
                  (12)
               
               
                  Nel suo programma di stabilità 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passerà da un disavanzo dell’1,1 % del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 a un disavanzo del 7,2 % del PIL nel 2020. Secondo le proiezioni il disavanzo scenderà al 4,0 % del PIL nel 2021. Dopo essere sceso al 59,4 % del PIL nel 2019, secondo il programma di stabilità 2020 il rapporto debito pubblico/PIL salirà al 69,1 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell’elevata incertezza dovuta alla pandemia di COVID-19.
               
            
                  (13)
               
               
                  In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell’Unione, la Finlandia ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacità del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Secondo il programma di stabilità 2020, tali misure di bilancio sono pari all’1,7 % del PIL. Le misure comprendono sia la spesa di emergenza per la tutela della salute e dell’ordine pubblico che le misure di sostegno alle imprese e ai lavoratori dipendenti. La Finlandia ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidità delle imprese; il programma di stabilità 2020 ne stima l’incidenza al 5 % del PIL. Le misure comprendono garanzie sui prestiti per le imprese, destinate principalmente alle piccole e medie imprese (PMI), e regimi di garanzia specifici per Finnair e per le società di trasporto marittimo che provvedono alla sicurezza dell’approvvigionamento. In Finlandia sono state inoltre adottate altre misure volte a rafforzare la liquidità, non riportate nel programma di stabilità 2020, tra cui differimenti delle imposte sui redditi delle società. Dette misure supplementari sono stimate al 15 % del PIL. Nel complesso le misure adottate dalla Finlandia sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuirà a preservare la sostenibilità di bilancio a medio termine.
               
            
                  (14)
               
               
                  Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche della Finlandia sarà pari al -7,4 % del PIL nel 2020 e al -3,4 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiungerà il 69,4 % del PIL nel 2020 e il 69,6 % del PIL nel 2021.
               
            
                  (15)
               
               
                  Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte della Finlandia, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, dall’analisi della Commissione emerge che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non è stato soddisfatto.
               
            
                  (16)
               
               
                  In risposta alla crisi COVID-19, la Finlandia ha intrapreso un’azione globale a sostegno del sistema sanitario e dell’economia. Il governo finlandese ha ad esempio adottato diversi bilanci suppletivi e ha deciso di migliorare la sicurezza del lavoro per i lavoratori dipendenti, rendendo contestualmente meno rigide le condizioni per l’ottenimento delle indennità di disoccupazione. L’accesso alle prestazioni di disoccupazione è stato agevolato per lavoratori autonomi e imprenditori. Le misure di sicurezza sociale ammontano a 1,6 miliardi di EUR. Sono state messe a disposizione sovvenzioni dirette per le imprese pari a 1 miliardo di EUR, oltre a 10 miliardi di EUR di prestiti garantiti dallo Stato. Il governo ha temporaneamente ridotto il contributo pensionistico a carico del datore di lavoro di 2,6 punti percentuali e ha stanziato almeno 1 miliardo di EUR a favore di un pacchetto di contributi comunali. L’autorità finlandese di vigilanza finanziaria ha ridotto i requisiti patrimoniali degli enti creditizi finlandesi eliminando la riserva di capitale per il rischio sistemico e adeguando i requisiti specifici per ente creditizio. Il governo ha nominato un gruppo di lavoro guidato dal ministero delle Finanze e dal ministero degli Affari sociali e della sanità per preparare la strategia finlandese di uscita dalla crisi COVID-19. Il governo ha adottato un piano di uscita per fasi all’inizio del mese di maggio in base alla prima relazione del gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro proporrà inoltre misure consone per affrontare l’impatto della crisi sul piano sanitario, sociale ed economico. Ha consultato le parti sociali, i comuni, la società civile e le organizzazioni ambientaliste.
               
            
                  (17)
               
               
                  Sebbene la Finlandia abbia dimostrato di essere pronta ad affrontare la crisi COVID-19, il sistema sanitario potrebbe beneficiare di una maggiore resilienza. I distretti ospedalieri hanno dovuto riassegnare il personale medico per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19 e derogare ai termini di legge stabiliti in precedenza per l’assistenza sanitaria non urgente. L’attuale sistema di servizi sanitari assicurati da vari fornitori ha portato a una densità ineguale di operatori sanitari nel paese. Secondo le stime, la frammentazione della fornitura dei servizi e la disparità di accesso ai servizi sociali e all’assistenza sanitaria di base rimarranno un problema dopo la crisi, in particolare per i disoccupati, i pensionati e le persone con disabilità. Con l’aumento della disoccupazione dovuto alla crisi COVID-19, gli interventi politici sia a breve che a medio termine dovrebbero concentrarsi sul miglioramento della parità di accesso all’assistenza sanitaria di base. A medio termine resta fondamentale mandare avanti i piani di riforma sociale e sanitaria presi in esame da diversi governi successivi nel paese, in particolare in quanto preparano la Finlandia a cambiamenti demografici di ampia portata che contribuirebbero a mantenere la qualità del sistema sanitario in futuro, migliorandone l’accessibilità. La sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche della Finlandia continua a essere a rischio a causa del previsto aumento dei costi dell’invecchiamento demografico, in particolare sul versante dell’assistenza sociale e sanitaria.
               
            
                  (18)
               
               
                  Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione, la disoccupazione salirà all’8,3 % nel 2020 per ridiscendere al 7,7 % nel 2021. Sono necessarie misure strategiche efficaci a breve e medio termine, concepite in stretta collaborazione con le parti sociali, per contenere l’aumento del tasso di disoccupazione e reinserire nel mercato del lavoro coloro che hanno perso il posto a causa della crisi COVID-19. Gli sforzi dovrebbero inoltre sostenere i gruppi a rischio di povertà e di esclusione sociale: le persone scarsamente qualificate, le persone con disabilità o con capacità lavorativa parziale e le persone provenienti da un contesto migratorio. La Finlandia ha introdotto regimi di riduzione dell’orario di lavoro che hanno messo numerosi dipendenti in cassa integrazione. Le politiche attive del mercato del lavoro, tra le quali misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione, potrebbero assicurare un reinserimento rapido e sostenibile nel mercato del lavoro. I sussidi salariali potrebbero essere mirati e abbinati alla formazione e a misure di accompagnamento a cura dei servizi pubblici per l’impiego. La riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze sono fondamentali per mantenere l’occupabilità della forza lavoro in un’economia sempre più digitale e verde. La riforma dell’apprendimento permanente potrebbe contribuire a rispondere all’esigenza di migliorare le competenze degli adulti, anche quelli scarsamente qualificati, nei settori rilevanti per il mercato del lavoro, ad esempio le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Al fine di fornire al mercato le competenze necessarie in tempi di cambiamenti demografici e tecnologici, sarà essenziale far sì che l’istruzione rimanga pertinente rispetto al mercato del lavoro, anche assicurando un numero sufficiente di posti universitari in linea con le previsioni d’occupazione per ciascun settore e regione. Per evitare di aggravare la situazione socioeconomica dei gruppi più vulnerabili in seguito alla crisi COVID-19, sarà indispensabile combattere il divario digitale, in particolare nel far sì che i discenti svantaggiati abbiano accesso a un’istruzione di qualità. La complessità del sistema di prestazioni crea ostacoli all’accesso al lavoro. Per incoraggiare la partecipazione a regimi di riduzione dell’orario di lavoro e di lavoro a tempo parziale, il registro dei redditi contenente informazioni in tempo reale sulle retribuzioni e le prestazioni dovrebbe essere usato in modo efficiente, accelerando in parallelo i tempi di trattamento delle prestazioni di sicurezza sociale. Nel medio periodo sarà importante per la Finlandia riformare il sistema delle prestazioni sociali per promuovere l’occupazione e preparare il sistema di protezione sociale del paese al futuro.
               
            
                  (19)
               
               
                  Aiutare le imprese, in particolare le PMI, a rimanere a galla durante la crisi COVID-19 è essenziale per stimolare l’economia una volta revocate le misure di lockdown attualmente in vigore. Il sostegno temporaneo alla liquidità sotto forma di prestiti, sovvenzioni e garanzie potrebbe aiutare le imprese in questo periodo di grande incertezza e di entrate considerevolmente minori. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario.
               
            
                  (20)
               
               
                  Per favorire la ripresa economica sarà importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Per le categorie che maggiormente sostengono la crescita della produttività, in particolare attrezzature e proprietà intellettuale, gli investimenti in Finlandia continuano a essere inferiori alla media dell’Unione, il che rischia di limitare il potenziale di crescita a lungo termine e pesare sulla competitività e la ripresa del paese. L’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo è un fattore chiave che consente al cambiamento strutturale di favorire i settori dell’economia ad alta intensità di conoscenza e rafforzare il potenziale di crescita a lungo termine. Il passaggio programmato verso la neutralità climatica entro il 2035, che si riflette anche nel piano nazionale finlandese per l’energia e il clima, richiederà investimenti consistenti, in particolare nelle reti elettriche e nel trasporto sostenibile. È attualmente in fase di sviluppo, sotto la guida di un gruppo direttivo parlamentare, un nuovo piano nazionale dei trasporti per il periodo 2021-2032. In un contesto di preoccupazione su vari versanti - sanitario, ambientale, regionale e della produttività - sono necessari sforzi costanti per diffondere la banda larga ad alta velocità e migliorare le altre infrastrutture digitali, in un’ottica di razionalizzazione della logistica e di mantenimento dell’attività economica nelle zone isolate. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare la Finlandia a rispondere ad alcune delle sfide poste dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra, in particolare nei territori di cui all’allegato D della relazione per paese 2020. Ciò consentirebbe alla Finlandia di fare il miglior uso possibile di tale fondo.
               
            
                  (21)
               
               
                  La valutazione nazionale del rischio in materia di antiriciclaggio della Finlandia è attualmente obsoleta e sarà aggiornata nel 2020. L’autorità di vigilanza finanziaria finlandese ha recentemente migliorato la propria capacità di vigilanza. Tuttavia, il personale è ancora inadeguato e l’approccio alla vigilanza basato sul rischio non è stato ancora applicato correttamente. Sebbene diversi casi di presunte violazioni siano stati oggetto d’indagine, l’istituzione di una politica sanzionatoria dissuasiva resta un altro settore prioritario. La segnalazione di operazioni sospette è fortemente aumentata negli ultimi mesi e le risorse all’interno dell’unità di informazione finanziaria risultano insufficienti per l’analisi di informazioni di questo tipo. Lo scambio di informazioni tra l’unità di informazione finanziaria e l’autorità di vigilanza finanziaria resta carente.
               
            
                  (22)
               
               
                  Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione («raccomandazioni specifiche per paese del 2020») si concentrano sulle modalità per fronteggiare l’impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ciò include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.
               
            
                  (23)
               
               
                  Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell’occupazione nell’Unione, il quale può contribuire a un’economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, la Finlandia contribuirà ai progressi verso il conseguimento degli OSS e allo sforzo comune di garantire la sostenibilità competitiva nell’Unione.
               
            
                  (24)
               
               
                  È fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell’Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19.In quanto Stato membro la cui moneta è l’euro, la Finlandia dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni del 2020 per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri la cui moneta è l’euro, tenendo nel contempo conto degli orientamenti politici dell’Eurogruppo.
               
            
                  (25)
               
               
                  Nell’ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica economica della Finlandia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altresì valutato il programma di stabilità 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonché il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Finlandia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Finlandia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell’Unione, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell’Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell’Unione per le future decisioni nazionali.
               
            
                  (26)
               
               
                  Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2020 e il suo parere (7) trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1,
               
            RACCOMANDA che la Finlandia adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
      
                  1.
               
               
                  attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l’economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; affrontare le carenze di operatori sanitari per rafforzare la resilienza del sistema sanitario e migliorare l’accesso ai servizi sociali e sanitari;
               
            
                  2.
               
               
                  rafforzare le misure di sostegno all’occupazione e le politiche attive del mercato del lavoro;
               
            
                  3.
               
               
                  prendere misure per fornire liquidità all’economia reale, in particolare alle piccole e medie imprese; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso efficienti e puliti dell’energia, su infrastrutture sostenibili ed efficienti e su ricerca e innovazione;
               
            
                  4.
               
               
                  garantire una vigilanza e un’applicazione efficaci del quadro antiriciclaggio.
               
            
         Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               La presidente
            
            J. KLOECKNER
         
      
      
         (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25).
      
         (3)  GU C 301 del 5.9.2019, pag. 154.
      
         (4)  Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).
      
         (5)  Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) (GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5).
      
         (6)  Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 (GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1).
      
         (7)  A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.