CELEX: 52011PC0153
Language: it
Date: 2011-04-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che l'Unione europea e i suoi Stati membri  dovranno assumere nel consiglio di associazione creato dall'accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione del piano d’azione UE-Giordania della PEV

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52011PC0153

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 19.4.2011COM(2011) 153 definitivo2011/0069 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOdelrelativa alla posizione che l'Unione europea e i suoi Stati membri dovranno assumere nel consiglio di associazione creato dall'accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione del piano d’azione UE-Giordania della PEVRELAZIONELa Comunità europea e la Giordania hanno istituito per la prima volta relazioni contrattuali nel 1977, con la firma di un accordo di cooperazione. L'accordo di associazione del 1997 (entrato in vigore nel maggio 2002) e il piano d'azione della politica europea di vicinato (PEV) adottato nel 2005 hanno contribuito significativamente allo sviluppo delle relazioni bilaterali. Nel corso degli anni, l'Unione europea e la Giordania hanno progressivamente instaurato un partenariato solido e costruttivo, che sta per entrare in una nuova fase.Nelle sue conclusioni del dicembre 2008 riguardo al rafforzamento delle relazioni bilaterali dell'Unione europea con i partner mediterranei, in considerazione dell'interesse manifestato dalla Giordania nei confronti di un partenariato rafforzato con l'Unione europea, l'UE si è rallegrata della prospettiva di un rafforzamento delle relazioni e ha confermato la sua disponibilità a collaborare attivamente con la Giordania per concordare un nuovo piano d'azione della PEV che rifletterà il carattere ambizioso del partenariato.Nella comunicazione al Parlamento e al Consiglio relativa all'attuazione delle politica europea di vicinato pubblicata nell'aprile 2009, la Commissione ha sottolineato che il consolidamento delle relazioni con qualsiasi paese della PEV permetterebbe di istituzionalizzare e accrescere gli scambi politici, di intensificare la partecipazione del paese in questione allo spazio economico dell'UE e di garantire un notevole livello di integrazione in vari settori politici.Nell'ottava riunione del consiglio di associazione, tenutasi il 16 novembre 2009, l'Unione europea e la Giordania hanno deciso di aumentare il livello e l'intensità delle loro relazioni. Nella stessa riunione, la Commissione è stata incaricata, attraverso la struttura di sottocomitati esistente, di esaminare il contenuto e le possibilità d'intensificare le relazioni tra la Giordania e l'UE.In questo contesto la Commissione, in collaborazione con la Presidenza, ha negoziato con la Giordania un nuovo progetto di piano d'azione della PEV che avrà durata quinquennale. L'attuazione del piano contribuirà all'adempimento delle disposizioni dell’accordo di associazione e all’intensificazione delle relazioni con la Giordania, imprimendo tra l'altro un notevole impulso all’integrazione economica e alla cooperazione politica, e farà progredire in misura considerevole il ravvicinamento della legislazione e delle norme della Giordania con quelle dell’Unione europea.Il passaggio a un partenariato "avanzato" trae origine dall'obiettivo comune di promuovere la pace, la stabilità e la prosperità e si basa sui valori fondamentali condivisi dall'UE e dalla Giordania, vale a dire principi democratici quali lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Questo nuovo piano d'azione della PEV esplica concretamente lo "status avanzato" del partenariato.La Giordania ha preso iniziative coraggiose in direzione del buon governo e della riforma politica e si è mostrata pronta ad assumere nuovi impegni per quanto riguarda la democratizzazione, i diritti umani e lo Stato di diritto.Durante il recente consiglio di associazione UE-Giordania, che si è tenuto il 26 ottobre 2010, le parti hanno preso atto della conclusione dei negoziati tecnici in vista di un nuovo piano d'azione congiunto UE-Giordania della PEV.Il piano d'azione della PEV continuerà quindi a costituire uno strumento di riferimento essenziale su cui saranno imperniate le nostre relazioni bilaterali con la Giordania nei prossimi anni. La PEV continuerà a svolgere un ruolo catalizzatore come quadro politico unico, basato in particolare sul partenariato e sulla titolarità comune nonché sulla differenziazione in funzione dei risultati e sull'assistenza adeguata alle esigenze.La Commissione europea allega il testo di una proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che l'Unione europea e i suoi Stati membri dovranno assumere nel consiglio di cooperazione UE-Giordania in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione del piano d'azione che figura in allegato.La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare l’allegata proposta di decisione del Consiglio.2011/0069 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOdelrelativa alla posizione che l'Unione europea e i suoi Stati membri dovranno assumere nel consiglio di associazione creato dall'accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione del piano d’azione UE-Giordania della PEVIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto l’articolo 2, paragrafo 1, della decisione 2002/357/CE, CECA del Consiglio e della Commissione, del 26 marzo 2002, relativa alla conclusione di un accordo euromediterraneo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:1.  L'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, è stato firmato il 24 novembre 1997 ed è entrato in vigore il 1° maggio 2002.2.  Le parti concordano un piano d’azione UE-Giordania della PEV che riflette lo "status avanzato" del partenariato e che favorirà l'attuazione dell’accordo euromediterraneo attraverso l’elaborazione e l’adozione di misure concrete volte a conseguirne gli obiettivi,DECIDE:Articolo unicoLa posizione che l'Unione europea e i suoi Stati membri dovranno assumere nel consiglio di associazione creato dall’accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, in merito all’attuazione del piano d’azione UE-Giordania della PEV si basa sul progetto di raccomandazione del consiglio di associazione accluso alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATOProgetto diRACCOMANDAZIONErelativa all'attuazione del piano d’azione UE-Giordania della PEVIl consiglio di associazione UE-Giordania,visto l’accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno hashemita di Giordania, dall'altra, in particolare l’articolo 91,considerando quanto segue:3.  A norma dell’articolo 91 dell’accordo euromediterraneo, il consiglio di associazione può formulare adeguate raccomandazioni ai fini del conseguimento degli obiettivi dell’accordo.4.  A norma dell’articolo 101 dell’accordo euromediterraneo, le parti adottano qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l'adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell’accordo e si adoperano per la realizzazione dei suoi obiettivi.5.  Le parti dell’accordo euromediterraneo hanno approvato il testo del piano d’azione UE-Giordania della PEV.6.  Il piano d’azione UE-Giordania della PEV favorirà l’attuazione dell’accordo euromediterraneo attraverso l’elaborazione e l’adozione di misure concrete concordate tra le parti che forniranno indicazioni pratiche ai fini dell’attuazione stessa.7.  Il piano d’azione ha il duplice scopo di prevedere misure concrete che permettano alle parti di adempiere gli obblighi contenuti nell’accordo euromediterraneo e di fornire un contesto più ampio per intensificare ulteriormente le relazioni UE-Giordania, imprimendo tra l'altro un notevole impulso all’integrazione economica e alla cooperazione politica conformemente agli obiettivi globali dell’accordo euromediterraneo,HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:Articolo unicoIl consiglio di associazione raccomanda che le parti attuino il piano d’azione UE-Giordania della PEV in allegato, nella misura in cui tale attuazione è finalizzata al conseguimento degli obiettivi dell’accordo euromediterraneo.Fatto a [...]Per il consiglio di associazioneIl presidenteALLEGATOPIANO D'AZIONE UE-GIORDANIA DELLA PEVINTRODUZIONELa Giordania è stata tra uno dei primi partner mediterranei a impegnarsi in nuove forme di associazione con l'UE. La Comunità europea e la Giordania hanno istituito relazioni contrattuali per la prima volta nel 1977, con la firma di un accordo di cooperazione. L'accordo di associazione del 1997 (entrato in vigore nel maggio 2002) e il piano d'azione della politica europea di vicinato (PEV) adottato nel 2005 hanno contribuito significativamente allo sviluppo delle relazioni bilaterali. Ognuna di queste pietre miliari delle nostre relazioni bilaterali segna un chiaro passo avanti nel rafforzamento dei legami con la Giordania.Nel corso degli anni, l'Unione europea e la Giordania hanno progressivamente instaurato un partenariato solido e costruttivo, che sta per entrare in una nuova fase.Il passaggio a una relazione "avanzata" trae origine dall'obiettivo comune di promuovere la pace, la stabilità e la prosperità e si basa sul valore fondamentali condivisi dall'UE e dalla Giordania, ossia principi democratici quali lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Questo nuovo piano d'azione esplica concretamente lo "status avanzato" del nostro partenariato.La PEV continuerà a svolgere un ruolo catalizzatore come quadro politico unico, basato tra l'altro sul partenariato e sulla titolarità comune, sulla differenziazione in funzione dei risultati e sull'assistenza adeguata alle esigenze.Nelle sue conclusioni del dicembre 2008 riguardo al rafforzamento delle relazioni bilaterali dell'Unione europea con i partner mediterranei, in considerazione dell'interesse manifestato dalla Giordania nei confronti di un partenariato rafforzato con l'Unione europea, l'UE si è rallegrata della prospettiva di un rafforzamento delle relazioni e ha confermato la sua disponibilità a collaborare attivamente con la Giordania per concordare un nuovo piano d'azione della PEV.Nell'ottava riunione del consiglio di associazione, tenutasi 16 novembre 2009, l'Unione europea e la Giordania hanno deciso di aumentare il livello e l'intensità delle loro relazioni.La Giordania ha preso iniziative coraggiose in direzione del buon governo e della riforma politica e si è mostrata pronta ad assumere nuovi impegni per quanto riguarda la democratizzazione, i diritti umani e lo Stato di diritto .I progressi verso il buon governo e la riforma politica rappresentano elementi fondamentali per lo sviluppo di relazioni più intense con l'UE. Una relazione più forte richiede maggiori impegni in tutti i settori della relazione stessa, tra cui la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto. L'UE continuerà a collaborare con la Giordania sull'attuazione di tali impegni.I contatti interpersonali sono un mezzo per promuovere la comprensione reciproca e le relazioni commerciali, culturali e della società civile. A tale riguardo, nelle sue conclusioni del 26 luglio 2010, l'UE ha riconosciuto che "tenendo presente l'importanza di un contesto sicuro, l'UE è pronta a promuovere la gestione efficiente della mobilità dei cittadini del partenariato orientale e dei partner mediterranei."L'UE riconosce la necessità di accompagnare l'apertura dei mercati, l'integrazione economica e la convergenza normativa, nonché il processo di rafforzamento delle relazioni bilaterali, con un sostegno finanziario adeguato, l'assistenza tecnica e lo sviluppo delle capacità mediante l'ENPI.L'UE si rallegra della prospettiva di consolidare la cooperazione nell'ambito del piano d'azione della PEV. Il rispetto degli impegni del nuovo piano d'azione della PEV contribuirà ad approfondire e ampliare le future relazioni UE-Giordania attraverso un dialogo politico intensificato, che comprenda anche i diritti umani e la democrazia, e la collaborazione in una serie di ambiti. Tale piano d'azione della PEV rimarrà quindi lo strumento di riferimento fondamentale sul quale saranno imperniate le relazioni tra l'UE e la Giordania nei prossimi anni.Il livello di ambizione delle relazioni UE-Giordania dipenderà dal grado d'impegno sui valori comuni nonché dagli interessi reciproci e dalla capacità di ciascuna parte di attuare le priorità stabilite di comune accordo. Il ritmo dei progressi nel conseguimento degli obiettivi concordati dipenderà interamente dall'impegno profuso e dai risultati concreti ottenuti.Questo piano d'azione avrà durata quinquennale.Prospettive del partenariato "avanzato"Il partenariato avanzato moltiplicherà le possibilità della Giordania di prendere parte a una serie di iniziative europee e di iniziative specificamente attinenti alla PEV:-  Aumento della portata e dell'intensità della cooperazione politica a tutti i livelli, come anche della sua frequenza.-  Superamento della semplice cooperazione per arrivare a un notevole grado di integrazione e possibilità per la Giordania di partecipare progressivamente agli aspetti fondamentali delle politiche e dei programmi dell'UE.-  Opportunità di esplorare le possibilità di ravvicinamento della legislazione economica, con l'apertura reciproca delle economie e la riduzione costante delle barriere commerciali, a vantaggio degli investimenti e della crescita.-  Negli ambiti in cui è stata rilevata e concordata la necessità di allineare la legislazione giordana con le norme dell'UE, saranno messe a disposizione, attraverso accordi di gemellaggio e attraverso il TAIEX, assistenza e consulenza mirate finanziate nell'ambito dello Strumento della politica europea di vicinato.-  Graduale apertura e/o maggiore partecipazione ai programmi pertinenti dell'Unione europea per promuovere, in particolare, le relazioni industriali, culturali, scientifiche, educative e della società civile, previa conclusione di un accordo quadro.-  Rafforzamento della cooperazione con le agenzie europee, anche nel contesto delle loro attività regionali.L'accordo di associazione rimane il quadro entro cui si esplica la cooperazione, mentre il piano d'azione costituisce una dichiarazione di obiettivi e impegni comuni.Principali priorità di azioneIl presente piano d'azione presenta un insieme globale di priorità negli ambiti che rientrano nel campo d'applicazione dell'accordo di associazione nonché in altri ambiti. Tra queste priorità occorre mirare in particolare a:-  proseguire il processo di consolidamento delle istituzioni che salvaguardano la democrazia e lo Stato di diritto;-  continuare a garantire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, conformemente alle norme internazionali, e promuovere l'applicazione delle norme internazionali in materia di diritti umani;-  aumentare l'indipendenza e l'imparzialità del sistema giudiziario e migliorare la sua capacità amministrativa;-  garantire la libertà di espressione e dei mezzi d'informazione nonché la libertà di riunione e di associazione;-  promuovere ulteriormente la parità di trattamento per le donne e la tutela dei minori;-  rafforzare il dialogo politico e la cooperazione tra l'UE e la Giordania in materia di politica estera e di sicurezza in una serie di ambiti, compreso il processo di pace in Medio Oriente, la non proliferazione e il disarmo;-  approfondire le relazioni economiche e commerciali mediante la progressiva liberalizzazione dei servizi e il diritto di stabilimento, la promozione e l'aumento degli investimenti, l'agevolazione dell'accesso ai mercati e il miglioramento del contesto imprenditoriale;-  accrescere il potenziale di esportazione della Giordania realizzando una più ampia liberalizzazione degli scambi di beni e di prodotti agricoli, semplificando e aggiornando la legislazione e le procedure doganali, migliorando le norme industriali e modernizzando i servizi sanitari e fitosanitari;-  sviluppare ulteriormente i settori dei trasporti e dell'energia e le relative reti mediante la liberalizzazione dei rispettivi settori, gli investimenti infrastrutturali e l'interconnessione con le reti dell'UE;-  adottare misure atte a promuovere la governance ambientale e far fronte alla sfide in materia di risorse idriche e di cambiamento climatico;-  approfondire la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico sviluppando il vasto potenziale offerto nel settore della ricerca e dello sviluppo.A. DIMENSIONE POLITICAI. Dialogo politico e cooperazione(1) Rafforzamento del dialogo e della cooperazione sulla politica estera e di sicurezzaL'UE e la Giordania sono decise a instaurare una cooperazione politica e un dialogo più intensi sulla base dei loro valori comuni: il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la democrazia e il buon governo.Il rafforzamento del dialogo politico e della cooperazione interverrà a diversi livelli e in diverse sedi:-  l'UE e la Giordania organizzeranno un vertice ad hoc che rifletterà la natura specifica del loro partenariato e l'importanza che annettono alle relazioni reciproche;-  saranno organizzate riunioni ad hoc tra il Ministro degli esteri giordano e i suoi omologhi europei;-  i ministri giordani responsabili dei diversi settori potranno, volta per volta, avviare consultazioni con i loro omologhi europei competenti a margine delle riunioni periodiche del Consiglio dei ministri dell'UE;-  sarà istituito un dialogo politico più stretto e sarà promosso lo scambio periodico d'informazioni sulla politica estera e di sicurezza comune (PESC) e sulla politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC);-  potranno essere invitati a partecipare alle riunioni dei gruppi di lavoro del Consiglio dell'UE, volta per volta, alti funzionari giordani, rappresentanti ufficiali o personalità di spicco del mondo accademico e della ricerca;-  sarà approfondito il dialogo politico tra il Parlamento europeo e il parlamento giordano;-  la Giordania è invitata ad allinearsi, volta per volta, alle pertinenti dichiarazioni dell'UE nell'ambito della PESC.(2) Aumento della cooperazione nel quadro multilaterale-  promuovere iniziative sulle priorità concordate nell'ambito delle Nazioni Unite o in qualsiasi altra sede internazionale pertinente, onde promuovere un multilateralismo efficace;-  cooperare per rafforzare la governance mondiale allo scopo di migliorare l'efficienza delle istituzioni multilaterali;-  istituire un meccanismo di consultazione informale in vista di riunioni chiave nel contesto delle Nazioni Unite (come il Consiglio per i diritti dell'uomo, le questioni attinenti al cambiamento climatico, ecc.);-  contribuire agli sforzi messi in atto dalle Nazioni Unite per risolvere i conflitti regionali e promuovere un multilateralismo efficace.(3) Rafforzamento del dialogo e della cooperazione sulla prevenzione dei conflitti e la gestione delle crisi-  intensificare la cooperazione e il dialogo nel quadro della PSDC e stabilire punti di contatto;-  valutare la possibilità di concludere un accordo quadro sulle procedure di sicurezza ai fini dello scambio d'informazioni classificate tra la Giordania e l'UE;-  partecipare ad attività di formazione sulla prevenzione dei conflitti e la gestione delle crisi e delle calamità naturali;-  valutare la possibile partecipazione della Giordania a esercitazioni civili e militari di mantenimento della pace e a operazioni dirette dall'UE sotto l'egida delle Nazioni Unite;-  incrementare la partecipazione della Giordania al partenariato mediterraneo dell'OCSE;(4) Approfondire la cooperazione per far fronte alle minacce alla sicurezza comune, lottando in particolare contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e le esportazioni illegali di armi-  migliorare il coordinamento generale in materia di non proliferazione e analizzare le minacce specifiche relative alle armi di distruzione di massa che compromettono la sicurezza regionale, nonché le possibilità di collaborare per far fronte a tali minacce;-  intensificare il dialogo sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa, dei relativi vettori e dei missili balistici, e in particolare:-  continuare ad attuare la risoluzione n. 1540/04 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;-  assicurare il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi internazionali;-  promuovere l'adesione ad altri pertinenti strumenti internazionali e regimi di controllo delle esportazioni e la relativa attuazione;-  cooperare al fine di creare sistemi efficaci di controllo delle esportazioni nazionali, controllando le esportazioni e il transito di merci collegate alle armi di distruzione di massa, tra cui l'utilizzazione finale dei beni e delle tecnologie a doppio uso, e introducendo sanzioni efficaci per le violazioni dei controlli delle esportazioni;-  applicare controlli doganali basati sui rischi per garantire la sicurezza delle merci importate, esportate o in transito ed esaminare le possibilità di definire norme di certificazione degli operatori (esportatori e trasportatori) che intervengono negli scambi commerciali;-  rafforzare la cooperazione nel campo della lotta contro il traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro;-  aumentare il grado di cooperazione nelle sedi adeguate per dare piena attuazione a tutte le azioni sui tre pilastri del TNP, come convenuto nella conferenza di revisione del TNP del 2010, e alle proposte relative all'istituzione di un'area mediorientale libera dalle armi di distruzione di massa e dai relativi vettori; promuovere l'impegno universale per la non proliferazione delle armi nucleari e delle altre armi di distruzione di massa e dei relativi vettori;-  adoperarsi, in particolare mediante la partecipazione di tutti gli Stati, per il buon esito della Conferenza sull'area mediorientale libera da armi di distruzione di massa e dai relativi vettori prevista per il 2012, conformemente ai risultati della conferenza di revisione del TNP del 2010.(5) Cooperazione nel settore della protezione civile-  proseguire la cooperazione regionale in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle calamità naturali e alle catastrofi causate dall’uomo;-  firmare un memorandum d'intesa con il Centro di informazione e monitoraggio nell'ambito del meccanismo comunitario di protezione civile.II. Democrazia, Stato di diritto e buon governo(6) Consolidamento delle istituzioni che salvaguardano la democrazia e lo Stato di diritto-  organizzare elezioni locali e legislative eque e trasparenti, conformemente ai trattati internazionali sottoscritti dalla Giordania;-  adottare le misure necessarie per agevolare l'assunzione di responsabilità da parte dei partiti politici, eventualmente riesaminando la legislazione pertinente;-  istituire una commissione nazionale indipendente incaricata di sorvegliare il processo elettorale;-  intensificare le azioni di sensibilizzazione degli elettori affinché partecipino al processo politico;-  adottare un quadro legislativo per il monitoraggio delle elezioni nazionali;-  sostenere strategie democratiche e inclusive che garantiscano una maggiore partecipazione dei cittadini al processo decisionale, eventualmente organizzando consultazioni pubbliche;-  accrescere il controllo parlamentare dell'attività di governo, secondo il dettato della Costituzione giordana;-  intensificare la cooperazione tra la Giordania e l'UE per quanto riguarda l'attribuzione di poteri al parlamento;-  rafforzare la sostenibilità finanziaria e l'indipendenza operativa del Centro nazionale per i diritti umani;-  continuare ad assicurare la sostenibilità finanziaria e operativa del “Diwan Al Mathalem” ( ufficio del mediatore );-  sviluppare la cooperazione tra il “Diwan Al Mathalem” e il mediatore europeo, anche mediante lo scambio delle migliori pratiche;-  promuovere ulteriormente la partecipazione attiva della società civile al processo decisionale a tutti i livelli;-  proseguire l'opera di decentramento politico, amministrativo e finanziario incoraggiando la partecipazione dei cittadini al processo decisionale locale e rafforzando la responsabilizzazione e la trasparenza pubbliche;-  garantire che siano stanziate risorse finanziarie adeguate per lo svolgimento delle funzioni assegnate e che l'amministrazione disponga di risorse umane sufficienti.(7) Sviluppare ulteriormente l'indipendenza e l'imparzialità del sistema giudiziario, migliorarne la qualità e rafforzarne la capacità amministrativa-  proseguire l'attuazione della strategia di modernizzazione della giustizia (JUST 2010-2012) per migliorare l'efficienza e l'indipendenza del sistema giudiziario, prevedendo la formazione giudiziaria e l'ammodernamento del sistema dei tribunali in Giordania;-  aumentare la capacità e l'indipendenza del consiglio giudiziario;-  prendendo le mosse dagli sforzi messi in atto dalla Giordania, assicurare il funzionamento del tribunale di sicurezza dello Stato e di altri tribunali speciali, in piena conformità delle norme internazionali in materia di tribunali, anche per quanto riguarda il giusto processo;-  garantire la supervisione giudiziaria delle procedure amministrative e delle garanzie dei cittadini quali parti della procedura amministrativa, eventualmente riesaminando la legislazione pertinente;-  riesaminare la competenza del tribunale di sicurezza dello Stato per ridurre l'ambito dei reati di cui si occupa.III. Diritti umani e libertà fondamentali(8) Garantire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali conformemente alle norme internazionali e promuovere l'applicazione delle norme internazionali in materia di diritti umani-  adottare le misure necessarie per garantire l'attuazione efficace degli impegni internazionali in materia di diritti umani, compresi quelli assunti dalla Giordania nel quadro dell'esame periodico universale;-  adoperarsi per l'adesione ai protocolli facoltativi relativi alle convenzioni internazionali sui diritti umani, in particolare organizzando campagne di sensibilizzazione che preparino la strada a tale adesione;-  aderire alla convenzione internazionale sulla protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate, una volta che sarà entrata in vigore;-  rinsaldare la cooperazione con l'UE per promuovere l'universalità dello Statuto di Roma nello sforzo comune volto a creare un sistema efficace e universale di giustizia penale internazionale;-  proseguire l'azione di sensibilizzazione sui diritti umani e sulle libertà fondamentali tra i cittadini, nonché tra i giudici, i pubblici ministeri e i parlamentari, attraverso azioni di educazione e di formazione e campagne pubbliche;-  rafforzare la tutela effettiva dei diritti umani intensificando il dialogo con i difensori dei diritti umani e mantenendo contatti regolari con le organizzazioni della società civile;-  avviare un dialogo finalizzato all'adesione alle convenzioni del Consiglio d'Europa aperte ai paesi terzi.(9) Pena di morte-  Riconoscendo la moratoria attuale sulla pena di morte in Giordania, continuare a ridurre il numero di reati punibili con la pena capitale.(10) Lotta contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti-  rafforzare l'applicazione effettiva del quadro normativo attualmente in vigore contro la tortura e i maltrattamenti e adottare le migliori pratiche internazionali, dando seguito in particolare alle raccomandazioni del comitato contro la tortura adottate nel maggio 2010;-  rafforzare il meccanismo attuale per le denunce per far sì che tutte le denunce di tortura e maltrattamento siano oggetto d'indagine, che i responsabili siano processati e che le vittime siano indennizzate;-  valutare la possibilità di ratificare il protocollo facoltativo della convenzione contro la tortura;-  prendere misure adeguate per migliorare la base e la prassi giuridica al fine di limitare la detenzione amministrativa;-  proseguire le attività di verifica e ispezione sistematica di tutti i luoghi di detenzione.(11) Garantire la libertà di espressione, di riunione e di associazione-  migliorare la qualità e l'indipendenza dei media;-  promuovere la libertà di espressione prendendo le misure necessarie per evitare il ricorso abusivo alle disposizioni del codice penale relative alla diffamazione e proseguire la depenalizzazione dei delitti di stampa;-  rafforzare ulteriormente le disposizioni e le prassi giuridiche relative alla libertà di riunione e di associazione, conformemente alle norme internazionali e in particolare al diritto alla libertà di associazione sancito dalla convenzione internazionale sui diritti civili e politici;-  promuovere lo sviluppo di media indipendenti e scoraggiare l'autocensura.(12) Garantire la libertà di religione o di credo-  continuare a garantire la libertà di religione o di credo conformemente alla Costituzione giordana e alle norme internazionali;-  inasprire le misure esistenti contro l'intolleranza e la discriminazione basata sulla religione o sul credo.(13) Promuovere la parità di trattamento delle donne-  promuovere la partecipazione paritaria delle donne alla vita sociale, economica, politica e culturale;-  valutare la possibilità di sciogliere le riserve rimanenti nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW);-  promuovere la parità di genere riesaminando tutta la legislazione che contiene discriminazioni contro le donne, nel rispetto del principio costituzionale dell'uguaglianza;-  attuare gli impegni sul rafforzamento del ruolo delle donne nella società approvati dalla Giordania in occasione della seconda conferenza ministeriale dell'Unione per il Mediterraneo del novembre 2009 (Marrakesh);-  garantire l'integrazione della dimensione uomo-donna nelle strategie e nei piani nazionali;-  continuare a combattere la violenza contro le donne come stabilito dalla legge sulla tutela della famiglia, dal codice penale e dalla nuova legge sullo status personale;-  adoperarsi in modo più efficace affinché le donne e le ragazze che sono vittime di violenza abbiano immediatamente accesso a mezzi di ricorso e protezione e che i responsabili siano processati;-  aumentare il numero di case rifugio per le donne a rischio di violenza;-  intraprendere campagne di sensibilizzazione pubblica contro la violenza domestica, in particolare nei mezzi d'informazione;-  intensificare gli sforzi per eliminare i cosiddetti "delitti d'onore".(14) Migliorare la protezione dei minori-  adoperarsi per eliminare il lavoro minorile, conformemente al codice sul lavoro, allo scopo di proteggere i minori dallo sfruttamento economico nel settore sommerso;-  impegnarsi per portare a termine la legge sui diritti dei minori, conformemente alle norme internazionali;-  proseguire il riesame dell'intera legislazione relativa ai minori per assicurarne la conformità con la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori e con le altre norme e gli altri strumenti internazionali in materia di diritti umani;-  rafforzare il ruolo del Consiglio nazionale degli affari di famiglia incaricato di garantire l'attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori;-  inasprire le misure adottate contro la violenza sui minori, anche mediante il potenziamento delle capacità, i meccanismi di segnalazione e la raccolta dei dati;-  sostenere le organizzazioni locali della società civile che operano nel settore dei diritti dei minori.(15) Combattere il razzismo e la xenofobia: lotta contro la discriminazione-  rafforzare il quadro giuridico a tutti i livelli per combattere il razzismo, la xenofobia e la discriminazione;-  continuare a promuovere l'importanza della tolleranza e del rispetto per tutti i gruppi etnici e religiosi attraverso l'educazione, conformemente alle pertinenti norme internazionali e al "messaggio di Amman";-  combattere i reati di odio, compresi i casi motivati dall'islamofobia, dall'antisemitismo e dalla cristianofobia e da altre fedi, che possono essere alimentate dalla propaganda razzista e xenofobica nei media e su internet.IV. Cooperazione in materia di giustizia e affari interni(16) Questioni relative alla migrazione, all'asilo, alla gestione delle frontiere e al rilascio dei visti-  scambio d'informazioni e dialogo sugli sviluppi, nell'UE e in Giordania, nel settore della migrazione;-  cooperazione per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori, sviluppando tra l'altro la capacità delle autorità giordane di fornire assistenza ai migranti appartenenti alle categorie vulnerabili che necessitano di protezione internazionale e alle vittime della tratta di esseri umani;-  scambio d'informazioni e dialogo sugli sviluppi, nell'UE e in Giordania, nel settore della gestione delle frontiere;-  cooperazione mirata a prevenire la migrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera a essa collegata, promuovendo il miglioramento delle capacità di controllo alle frontiere delle autorità giordane;-  promozione dello scambio d'informazioni e approfondimento del dialogo e della cooperazione sugli sviluppi, nell'UE e in Giordania, nel settore dei visti, come il Codice comunitario dei visti (codice visti), e adozione di misure volte a creare le condizioni necessarie per il rilascio dei visti, anche per gli studenti e le persone che viaggiano per affari, nel quadro della pertinente legislazione dell'UE e dell'acquis di Schengen;-  cooperazione allo scopo di migliorare le procedure giordane per il rilascio dei visti e dei documenti di viaggio e le caratteristiche di sicurezza;-  scambio d'informazioni e dialogo sugli sviluppi, nell'UE e in Giordania, nel settore della protezione internazionale;-  scambio d'informazioni e cooperazione per quanto riguarda i migranti che necessitano di protezione internazionale in Giordania e l'assistenza richiesta.(17) Lotta contro la criminalità organizzataRatifica e attuazione degli strumenti internazionali-  proseguimento del dialogo sull'applicazione della convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e del suo protocollo sulla tratta di esseri umani, particolarmente donne e bambini. Firma e ratifica dei protocolli sul traffico di migranti e sulla fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco;-  proseguimento del dialogo sull'attuazione del protocollo facoltativo della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia per quanto riguarda la vendita di bambini, la prostituzione infantile e la pedopornografia;-  cooperazione sull’attuazione della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione;-  rafforzamento e attuazione delle politiche nazionali di lotta contro la corruzione conformemente alle norme internazionali, in particolare attraverso la commissione anticorruzione;-  elaborazione di una legislazione conforme alle norme e alle convenzioni internazionali in materia;-  scambio d'informazioni sui metodi di lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti irregolari, comprese le migliori pratiche sulla riabilitazione delle vittime;-  avvio di un dialogo finalizzato all'adesione alla convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica e al suo protocollo aggiuntivo;-  scambio d'informazioni e di migliori pratiche nella lotta contro la criminalità informatica;-  avvio di un dialogo finalizzato all'adesione alla convenzione del Consiglio d'Europa sul trasferimento delle persone condannate e al suo protocollo aggiuntivo;-  creazione di organismi efficienti incaricati di applicare la legge per la lotta contro la criminalità organizzata;-  nomina di un punto di contatto EUROJUST .(18) Cooperazione in materia di diritto civile e commercialeRatifica e attuazione degli strumenti internazionali pertinentiAvviare un dialogo al fine di aderire:-  alla convenzione dell'Aia sugli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori del 1980;-  alla convenzione sulla responsabilità genitoriale e la protezione dei minori del 1996;-  alla convenzione dell'Aia sulla notifica di atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile e commerciale del 1965;-  alla convenzione dell'Aia sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile o commerciale del 1970.-  Intensificare il dialogo sulle questioni attinenti alla protezione internazionale dei minori e al diritto di famiglia nel contesto della partecipazione della Giordania alla conferenza giudiziaria sulle questioni transfrontaliere in materia di diritto di famiglia, il cosiddetto "processo di Malta".(19) DrogheInasprimento della lotta contro le droghe-  proseguimento dello scambio d'informazioni sull'attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sul traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope del 1998, in particolare rafforzando e/o armonizzando la legislazione nazionale;-  scambio d'informazioni e di migliori pratiche sulla cooperazione internazionale nella lotta contro le droghe;-  prosecuzione del dialogo sulla cooperazione regionale, compresa la formazione delle autorità competenti e delle autorità di contrasto;-  prevenzione dell'utilizzazione abusiva di precursori e di altre sostanze chimiche utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti secondo modalità equivalenti a quelle adottate dalla task force Prodotti chimici (CATF).(20) Criminalità economica e finanziaria, autorità giudiziarie e di contrasto, sistema penitenziarioa) Sviluppo della cooperazione nella lotta contro il riciclaggio di denaro-  scambio d'informazioni e di migliori pratiche e dialogo sul quadro istituzionale e legislativo, conformemente alle norme e alle convenzioni internazionali in questo ambito;-  cooperazione tra le agenzie di contrasto giordane, compresa l'unità di lotta contro il riciclaggio di denaro e le organizzazioni internazionali, nonché con i servizi corrispondenti degli Stati membri dell'UE;-  scambio d'informazioni e dialogo per quanto riguarda le migliori pratiche giudiziarie e di polizia nella lotta contro il riciclaggio di denaro e la criminalità economica e finanziaria.b) Proseguimento della cooperazione tra le autorità giudiziarie e di contrasto della Giordania e degli Stati membri dell'UE-  attuazione delle convenzioni internazionali pertinenti ed elaborazione di una legislazione nazionale per l'attuazione di quelle già ratificate;-  scambio d'informazioni tra l'UE, gli Stati membri dell'UE e la Giordania, anche per quanto riguarda le questioni attinenti alla Corte penale internazionale;-  cooperazione nel settore della formazione delle forze di polizia tra le accademie e le scuole di polizia giordane ed europee, nonché con il CEPOL;-  esame delle possibilità di cooperazione tra la Giordania e l'Ufficio europeo di polizia (EUROPOL).c) Creazione di condizioni adeguate nei centri di detenzione (carceri)-  scambio d'informazioni e di migliori pratiche tra l'UE e la Giordania sui centri di correzione e detenzione (carceri), nonché per quanto riguarda i sistemi di classificazione dei detenuti, la messa a punto di programmi di formazione professionale e di reinserimento sociale e le misure di lotta contro le recidive;-  miglioramento costante delle condizioni all'interno dei centri di correzione e detenzione (carceri) e miglioramento delle strutture di detenzione sotto il profilo della protezione dei diritti umani fondamentali;-  applicazione delle norme internazionali in materia di giustizia e di detenzione di minori, in particolare le Regole delle Nazioni Unite sugli standard minimi per l'amministrazione della giustizia minorile (Regole di Pechino) del 1985 e le Linee guida delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità minorile (Linee guida di Riyadh) del 1990.(21) Lotta contro il terrorismoRafforzamento della cooperazione per la lotta contro il terrorismo-  sviluppare la cooperazione volta a rafforzare la lotta contro il finanziamento del terrorismo, conformemente alle norme stabilite nelle raccomandazioni della FATF sul finanziamento del terrorismo;-  sviluppare la cooperazione tra le autorità di contrasto nella lotta contro il terrorismo;-  sviluppare la cooperazione giudiziaria nel quadro della lotta contro il terrorismo;-  cooperare per rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite nella lotta multilaterale contro il terrorismo, in particolare dando piena attuazione alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nn. 1267/99 e 1373/01 e applicando la strategia globale di lotta contro il terrorismo e le convenzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta contro il terrorismo;-  garantire il rispetto dei diritti umani nella lotta contro il terrorismo.B. DIMENSIONE ECONOMICA E SOCIALEV. Riforme socioeconomiche e sviluppo(22) Politiche monetarie, di cambio e di bilancioConsolidamento dei progressi nelle politiche di stabilizzazione macroeconomica e di crescita-  proseguire l'attuazione di un programma nazionale di stabilizzazione macroeconomica, tenendo conto della situazione regionale, allo scopo di consolidare i progressi ottenuti in termini di stabilità dei prezzi e di riduzione del debito pubblico e del disavanzo di bilancio, e promuovere la sostenibilità delle finanze pubbliche;-  continuare a migliorare la gestione e la trasparenza delle finanze pubbliche; proseguire le politiche volte a realizzare un sistema di bilancio e pensionistico sostenibile;-  migliorare l'efficienza del settore pubblico secondo quanto indicato nel programma di riforma elaborato dal governo.VI. Collaborazione nel settore delle pari opportunità, dell'occupazione e delle politiche sociali(23) Parità di genere/parità di trattamento-  intensificare gli sforzi per promuovere e tutelare i diritti delle donne e dei minori;-  moltiplicare gli sforzi per promuovere la parità di genere a tutti i livelli nell'occupazione, nell'istruzione, nella formazione, nel processo decisionale e nelle pratiche delle autorità di contrasto;-  combattere efficacemente contro gli stereotipi basati sul genere e la discriminazione, ricorrendo in particolare a iniziative di formazione e di sensibilizzazione.(24) Garantire il rispetto dei dritti dei sindacati e delle norme fondamentali sul lavoro-  proseguire gli sforzi per istituire un dialogo sui diritti sociali fondamentali e sulle norme in materia di lavoro;-  proseguire gli sforzi per ravvicinare il diritto del lavoro alle norme internazionali, in particolare per quanto riguarda la libertà di riunione, il diritto di organizzazione e la contrattazione collettiva;-  intensificare gli sforzi per ridurre l'occupazione sommersa;-  promuovere il dialogo sociale bilaterale e trilaterale e rafforzare le capacità delle parti sociali.(25) Cooperazione nel settore dell'occupazione e della promozione del lavoro dignitoso-  Elaborare una strategia in materia di occupazione al fine di:-  migliorare la corrispondenza tra le capacità e le esigenze del mercato del lavoro giordano e rendere quest'ultimo più efficiente, con particolare riguardo ai giovani e alle donne;-  rafforzare, generalizzare e valutare in modo più efficace le misure a favore dell'occupazione ed elaborare una politica attiva del mercato del lavoro;-  rafforzare la capacità e l'efficienza dei servizi pubblici di collocamento;-  promuovere condizioni di lavoro dignitose e la trasformazione del lavoro nero in lavoro regolare;-  attuare i programmi nazionali per il lavoro dignitoso elaborati di comune accordo tra la Giordania e l'OIL;-  promuovere i principi della "flessicurezza'" e garantire l'occupabilità delle persone in cerca di lavoro;-  proseguire gli sforzi per realizzare un mercato nazionale del lavoro inclusivo e non discriminatorio, in particolare nella prospettiva di una migliore integrazione nel mercato del lavoro delle persone disabili;-  scambiare le migliori pratiche al fine di migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro.(26) Cooperazione nel settore dell'inclusione e della protezione sociale-  intensificare gli sforzi per ridurre significativamente la povertà e l'esclusione sociale, soprattutto tra le persone più vulnerabili, e migliorare la coesione sociale nell'intero paese;-  proseguire gli sforzi per l'adozione di una legislazione esaustiva in materia di sicurezza sociale e la creazione di adeguate reti di sicurezza sociale;-  proseguire gli sforzi per l'adozione di un sistema pensionistico sostenibile;-  scambiare le migliori pratiche sul miglioramento dell'efficacia della protezione sociale per renderla più adeguata socialmente e sostenibile finanziariamente.VII. Sviluppo sostenibile(27) Promozione dello sviluppo sostenibile-  continuare ad attuare politiche di sviluppo sostenibile che sfocino in strategie e iniziative volte a conseguire, tra l'altro, uno sviluppo economico sostenibile sotto il profilo ambientale e una maggiore inclusione sociale.VIII. Agricoltura-  identificare e adottare misure di accompagnamento che forniscano il sostegno strutturale, istituzionale, giuridico e amministrativo necessario per agevolare l'accesso ai mercati di esportazione, compreso il ravvicinamento della legislazione tecnica;-  identificare e adottare misure e una normativa adeguata nel settore dello sviluppo rurale nonché per quanto attiene allo sviluppo della produzione di qualità come i prodotti locali, i prodotti biologici, le indicazioni/denominazioni geografiche di origine, ecc., allo scopo di incoraggiare la diversificazione delle attività e la creazione di nuovi flussi di scambi commerciali redditizi e sostenibili;-  rafforzamento istituzionale del Centro nazionale per la ricerca e la divulgazione agricole-  sostenere il ruolo del Centro di ricerca per migliorare la produttività, la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti agricoli e dei prodotti agricoli trasformati;-  instaurare una cooperazione bilaterale con i centri europei di ricerca, particolarmente nei settori dell'ingegneria genetica e delle biotecnologie;-  rafforzare la cooperazione nell'ambito delle norme internazionali di commercializzazione degli ortofrutticoli e degli altri prodotti agricoli trasformati e non;-  promuovere sistemi di equivalenza per la certificazione dei prodotti biologici e la lotta integrata contro i parassiti;-  mettere a punto misure per incoraggiare gli investimenti privati;-  promuovere la distribuzione e lo scambio d'informazioni sulle politiche agricole e contribuire al trasferimento delle esperienze e delle competenze specializzate;-  intensificare la cooperazione sulle questioni riguardanti la silvicoltura, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico, la riforestazione, la lotta contro la desertificazione, la valutazione dei rischi, la lotta contro gli incendi e la conservazione della biodiversità, sulla base dell'esperienza tratta dal piano d'azione dell'UE per le foreste.IX. Politica della pesca e affari marittimi-  provvedere all'adeguamento delle infrastrutture di commercializzazione necessario per rispettare le norme e rispondere alle esigenze del mercato;-  promuovere una politica della pesca responsabile e sostenibile nonché una strategia integrata per gli affari marittimi onde agevolare il dialogo con l'UE nel quadro della politica marittima integrata dell'UE e conformemente al diritto internazionale del mare di cui alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS);-  prendere parte alla cooperazione regionale nell'ambito della politica marittima integrata.X. Questioni commerciali, riforma dei mercati e del quadro normativoLa Giordania e l'UE si sono impegnate ad attuare la tabella di marcia Euro-Med nel settore degli scambi oltre il 2010 e la Carta euromediterranea per le imprese, che fungono da documenti comuni di riferimento per i paesi partner mediterranei per approfondire le relazioni economiche e commerciali, promuovere e aumentare gli investimenti, agevolare l'accesso al mercato, migliorare il contesto imprenditoriale e incentivare lo spirito imprenditoriale a livello nazionale e nell'intera regione.X.i. Circolazione delle merci(28) Relazioni commerciali bilaterali-  eliminare le barriere non tariffarie agli scambi, ad esempio attraverso la convergenza della normativa sulle questioni attinenti agli scambi, discussioni ad hoc, se del caso, sulle questioni relative all'accesso al mercato e attraverso preparativi per la negoziazione di un'ACAA nonché per i futuri negoziati su un accordo di libero scambio globale e approfondito;-  avviare nel 2010 e concludere nel più breve tempo possibile negoziati bilaterali sulla liberalizzazione dei servizi e sul diritto di stabilimento, in vista dell'assunzione di impegni progressivi e reciproci nelle quattro modalità di fornitura, includendo altresì disposizioni normative;-  attuare i risultati concordati per quanto riguarda la liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e di prodotti agricoli trasformati tra la Giordania e l'UE;-  esaminare la possibilità di estendere la liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli, trasformati e non, di pesce e di prodotti della pesca, affrontando al contempo gli ostacoli tariffari e non tariffari agli scambi, comprese le misure sanitarie e fitosanitarie e la protezione delle indicazioni geografiche, conformemente ai principi sanciti nella tabella di marcia euromediterranea per l'agricoltura (tabella di marcia di Rabat);-  prepararsi ai futuri negoziati bilaterali con l'UE per trasformare l'attuale accordo di associazione in un accordo di libero scambio globale e approfondito. Tali negoziati dovranno prevedere l'aggiornamento o il completamento dell'accordo di associazione UE-Giordania in settori quali le norme e i regolamenti tecnici, le misure sanitarie e fitosanitarie, i diritti di proprietà intellettuale, la politica della concorrenza, gli appalti pubblici, la semplificazione delle procedure doganali e commerciali, gli scambi e lo sviluppo sostenibile, ecc. L'avvio dei negoziati dipenderà dal conseguimento di progressi sostanziali negli altri negoziati bilaterali. Nel frattempo, entrambe le parti possono valutare gli obiettivi comuni da raggiungere in questi negoziati.(29) Eliminazione delle restrizioni (settore non armonizzato dell'UE)Agevolare la circolazione delle merci e aumentare la cooperazione amministrativa-  rafforzare i punti di contatto per la circolazione delle merci onde agevolare la loro libera circolazione e lo scambio d'informazioni tra l'UE e la Giordania e tra i diversi operatori economici;-  analizzare la legislazione giordana in materia di etichettatura, composizione, fabbricazione e descrizione dei prodotti, ai fini di un ravvicinamento con i principi generali dell'UE in vigore.(30) Accordi sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali in specifici settori industriali-  proseguire i preparativi per la negoziazione di un ACAA che consenta alla Giordania di partecipare al mercato interno dell'UE mediante l'adozione della legislazione UE e l'adeguamento delle istituzioni giordane incaricate di attuare la legislazione sui prodotti. Ciò comprende:A. l'armonizzazione del quadro legislativo pertinente con l'acquis dell'UE, sia settoriale che orizzontale, anche per quanto riguarda la legislazione sulla responsabilità dei produttori per i prodotti difettosi e la sicurezza generale dei prodotti, e l'armonizzazione delle norme nazionali con quelle europee e internazionali per quanto riguarda i prodotti industriali in determinati settori prioritari;B. il rafforzare e la modernizzazione delle istituzioni responsabili per la normalizzazione, l'accreditamento, la valutazione di conformità, la metrologia e la vigilanza sul mercato onde allinearsi alle istituzioni corrispondenti dell'UE; l'integrazione, per quanto possibile, di queste istituzioni nelle strutture europee e internazionali.C. l'allineamento con le prescrizioni di collaudo delle direttive UE per i settori prioritari designati;-  sensibilizzare gli operatori economici e formare le diverse parti in causa;-  negoziare un accordo sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali (ACAA) per tutti i settori prioritari.(31) Agevolare l'accesso al mercato dei prodotti industriali promuovendo le esportazioni-  elaborare e attuare una strategia nazionale per la promozione delle esportazioni, conformemente alla strategia nazionale per il commercio estero;-  rafforzare la capacità degli operatori economici e dell'amministrazione nazionale pertinente.(32) Cooperazione regionale-  partecipare all'attuazione dell'accordo di Agadir in tutti i settori che abbraccia attualmente e adoperarsi per estenderne la portata a nuovi settori quali i servizi e gli investimenti; incoraggiare le nuove adesioni a tale accordo;-  lavorare congiuntamente sull'attuazione della tabella di marcia Euro-Med oltre il 2010, in particolare per completare e rafforzare la rete di accordi di libero scambio nella regione euromediterranea e impostare le iniziative atte a rafforzare il partenariato commerciale euromediterraneo;-  partecipare attivamente alle azioni di cooperazione industriale euromediterranea a livello regionale.(33) DoganeMigliorare il funzionamento dei servizi doganali, semplificare e modernizzare le procedure doganali e rivedere le norme di origine-  proseguire l'armonizzazione e la semplificazione della legislazione, del codice e delle procedure in materia doganale, conformemente alle raccomandazioni di Palermo;-  intensificare la cooperazione con le altre agenzie che operano alle frontiere;-  ultimare i lavori per la conclusione della convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee e la sua attuazione;-  partecipare a una revisione approfondita delle norme di origine paneuromediterranee nel quadro della convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee;-  promuovere l'elaborazione di misure relative ai controlli doganali basati sui rischi per garantire la sicurezza delle merci importate, esportate o in transito;-  far progredire il dialogo e la cooperazione sulla legislazione vigente nel settore dei controlli doganali di merci usurpative e contraffatte nonché sulla sua attuazione, e procedere allo scambio delle statistiche pertinenti.(34) Questioni sanitarie e fitosanitarie-  migliorare la sicurezza alimentare per i consumatori giordani ed europei e agevolare gli scambi mediante la riforma dei settori sanitario, fitosanitario e del benessere degli animali;-  continuare ad adoperarsi per la piena attuazione dell'accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie dell'OMC e partecipare attivamente alle organizzazioni internazionali competenti (OIE, IPPC e Codex Alimentarius);-  procedere al graduale ravvicinamento con la legislazione dell'UE riguardante la politica dei controlli alimentari, la salute e il benessere degli animali e i sistemi d'ispezione fitosanitaria;-  proseguire il lavoro sull'applicazione del sistema istituito per l'identificazione degli animali ai fini della tracciabilità degli animali vivi e dei relativi prodotti;-  proseguire il lavoro finalizzato alla predisposizione di un sistema nazionale di tracciabilità per la produzione vegetale;-  rafforzare la politica dei controlli alimentari della Giordania, in particolare:-  continuando ad adoperarsi per l'adozione della proposta di legge giordana in materia alimentare;-  rafforzando i regolamenti per attuare pienamente la normativa giordana in materia alimentare;-  collaborando per istituire un programma nazionale di controllo dei residui nell'ambito della politica di controllo degli alimenti dell'Autorità giordana per gli alimenti e i medicinali, dei laboratori e delle altre autorità competenti del paese;-  cooperando per instaurare un sistema d'ispezione della sicurezza delle carni nei macelli e negli stabilimenti di trasformazione delle carni;-  cooperando nell'ambito del sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi dell'UE (RASFF).X.ii. Diritto di stabilimento, diritto societario e servizi(35) Diritto di stabilimento e diritto societarioEliminare gli ostacoli allo stabilimento e al funzionamento delle impresea) Stabilimento-  cooperare per agevolare lo stabilimento delle imprese;-  fatti salvi gli allegati V e VI dell'accordo di associazione, garantire il trattamento nazionale reciproco per le controllate, le imprese e/o le filiali dell'UE e della Giordania, conformemente agli impegni assunti dalle due parti nel quadro dell'OMC.b) Funzionamento delle imprese-  creare un ambiente favorevole alle imprese;-  cooperare per agevolare gli investimenti esteri.c) Diritto societario-  promuovere la convergenza sui principi fondamentali delle norme internazionali ed europee, che comprendono:a) la creazione e il mantenimento di un registro pubblico delle imprese;b) la creazione di un bollettino nazionale per la pubblicazione delle informazioni relative alle imprese;c) la garanzia del controllo della costituzione delle imprese o della compatibilità di alcuni atti con la legislazione e la normativa nazionale;-  adottare e applicare un quadro regolamentare globale;-  elaborare un codice del governo societario e garantirne l'efficace applicazione.(36) Audit e contabilitàCreare i presupposti per una sana gestione finanziaria, la responsabilità e i controlli-  attuare e rafforzare l'applicazione delle norme internazionali in materia di contabilità e audit, compreso il rafforzamento dei principi della responsabilità e della trasparenza;-  ammodernare il quadro normativo e amministrativo per consentire la creazione di una professione di elevata qualità nel settore dell'audit.(37) ServiziGraduale abolizione delle restrizioni alla prestazione di servizi-  avviare nel 2010 e concludere nel più breve tempo possibile negoziati bilaterali sulla liberalizzazione dei servizi e sul diritto di stabilimento;-  ultimare e attuare una strategia per aumentare la competitività del settore giordano dei servizi, semplificando la regolamentazione e agevolando le procedure amministrative per i settori dei servizi dell'UE e della Giordania;-  proseguire le consultazioni con gli operatori economici privati per identificare settori di potenziale cooperazione;-  esaminare la possibilità di agevolare l'offerta di servizi, sviluppando eventualmente le necessarie strutture amministrative e rimuovendo le barriere individuate.Sviluppo dei servizi finanziari-  rafforzare il quadro normativo cautelare per i servizi finanziari, compresi il settore bancario e quello assicurativo, i settori della revisione contabile e i mercati dei valori mobiliari;-  istituire autorità di sorveglianza indipendenti e impartire loro la formazione necessaria perché garantiscano una sorveglianza efficace.(38) Movimenti di capitale e pagamenti correntiUlteriore sviluppo dei mercati dei capitali. Liberalizzazione dei pagamenti e dei movimenti di capitale-  riesaminare la legislazione vigente per valutare la necessità di una liberalizzazione più estesa dei movimenti di capitale e garantire la libera circolazione dei capitali, in particolare in relazione agli investimenti diretti e alla protezione degli investimenti esteri;-  completare la liberalizzazione dei movimenti di capitale.X.iii. Altri settori fondamentali(39) FiscalitàUlteriore sviluppo del sistema fiscale e delle relative istituzioni-  proseguire la riforma del sistema fiscale;-  rafforzare l'amministrazione fiscale ed elaborare una strategia globale per l'amministrazione fiscale;-  migliorare la cooperazione internazionale applicando i principi del buon governo nel settore della fiscalità.(40) Politica della concorrenza e aiuti di Statoa) Politica della concorrenzaCreare le condizioni per consentire la concorrenza tra l'UE e le imprese giordane nonché tra le imprese giordaneElaborare atti normativi e instaurare un regime di controllo antitrust compatibile con quello dell'UE-  predisporre un quadro giuridico adeguato per una politica di concorrenza globale e per la sua efficace attuazione;-  rafforzare le capacità amministrative della Giordania nell'ottica di creare un'autorità della concorrenza indipendente e dotata di risorse adeguate;-  intraprendere ulteriori passi per accrescere la consapevolezza pubblica del valore della politica della concorrenza;-  garantire il diritto di adire un tribunale indipendente per ricorrere contro le decisioni in materia di antitrust, conformemente alla legislazione e alla normativa nazionale.Garantire la non discriminazione da parte dei monopoli di Stato a carattere commerciale-  scambio d'informazioni, compatibilmente con la sicurezza nazionale, sui monopoli di Stato e sulle imprese pubbliche che godono di diritti speciali.b) Aiuti di StatoCreazione dei meccanismi di controllo degli aiuti di Stato-  elaborare una definizione vincolante e uniforme degli aiuti di Stato, compatibile con quella dell'UE, e predisporre un meccanismo nazionale per la raccolta delle informazioni sugli aiuti di Stato;-  scambiare con l'UE una relazione annuale sull'importo totale e sulla distribuzione degli aiuti di Stato, come stabilito all'articolo 53 dell'accordo di associazione.(41) Proprietà intellettuale e industrialeGarantire la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e industriale-  rafforzare la direzione per la tutela della proprietà industriale del Ministero dell'industria e del commercio; adottare misure volte a ridurre la circolazione e il traffico di merci usurpative e contraffatte in settori specifici;-  continuare ad aderire ai principali accordi internazionali, ivi comprese le convenzioni previste dall'accordo di associazione, e applicare le norme internazionali;-  proseguire gli sforzi per l'allineamento con gli aspetti fondamentali dell'acquis dell'UE;-  instaurare un dialogo con le organizzazioni dei titolari di diritti e degli utilizzatori di diritti di proprietà intellettuale;-  incoraggiare la cooperazione con l'Ufficio europeo dei brevetti e con l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI) e intensificare l'interazione con altri partner euromediterranei.(42) Appalti pubbliciCreare le condizioni per un’aggiudicazione degli appalti aperta e competitiva-  adottare e applicare il nuovo quadro normativo degli appalti pubblici, compresa l'adozione e l'armonizzazione delle corrispondenti leggi di attuazione e dei regolamenti relativi agli appalti;-  migliorare il funzionamento dell'attuale sistema di aggiudicazione degli appalti pubblici:a) allineandolo con le norme fondamentali dell'UE come la trasparenza, la non discriminazione, la concorrenza e l'accesso ai mezzi di ricorso;b) rafforzando la capacità amministrativa e provvedendo alla formazione degli operatori economici e del personale delle autorità nazionali competenti, compresi i dipartimenti degli appalti pubblici e delle forniture del Ministero dei lavori pubblici e dell'edilizia e del Ministero delle finanze, nonché del servizio di audit;c) migliorare le informazioni e il grado di consapevolezza circa la procedure in materia di appalti pubblici presso le autorità aggiudicatrici e nel mondo imprenditoriale;-  proseguire il rafforzamento delle capacità in materia di procedure elettroniche di appalto;-  continuare a esaminare la possibilità di aprire maggiormente i mercati degli appalti pubblici nella regione euromediterranea.(43) Migliorare le condizioni per lo sviluppo delle imprese-  modernizzare e migliorare la competitività dei settori produttivi giordani, compresa l'industria, i servizi e il settore agroalimentare, elaborando una strategia nazionale per la modernizzazione e la competitività delle imprese;-  proseguire il dialogo tra l'UE e la Giordania sulla politica per le imprese e le PMI e continuare a migliorare il clima imprenditoriale attuando la Carta euromediterranea per le imprese:a) per quanto riguarda i contenuti, prestare particolare attenzione alle pari opportunità, alla responsabilità sociale delle imprese, all'innovazione, allo sviluppo delle competenze, alla formazione imprenditoriale, alla fiscalità favorevole alle imprese, al diritto societario, alla protezione dell'ambiente e al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale;b) per quanto riguarda le procedure, incoraggiare il coordinamento interministeriale e il coordinamento tra tutte le parti del settore pubblico e privato che aderiscono alla Carta, scambiare buone pratiche con i paesi dell'UE e con i paesi confinanti e partecipare alle valutazioni regionali dei progressi nell'attuazione della Carta;-  proseguire il dialogo sul futuro del settore tessile e dell'abbigliamento;-  scambiare informazioni sul turismo sostenibile;-  mobilitare le imprese e gli investitori locali sugli investimenti esteri diretti per incentivare l'innovazione e lo sviluppo economico endogeno.(44) Promuovere gli investimenti in Giordania-  elaborare e attuare una strategia volta a promuovere gli investimenti interni e ad attrarre gli investimenti esteri nel paese;-  incoraggiare i contatti tra le imprese e le agenzie di promozione degli investimenti per individuare le opportunità d'investimento e gli ostacoli che vi si frappongono;-  partecipare attivamente all'istituzione e all'attuazione del meccanismo euromediterraneo di facilitazione degli scambi e degli investimenti.(45) Cooperazione in materia di protezione dei consumatori-  promuovere lo scambio d'informazioni in materia di protezione dei consumatori, compresa la legislazione a difesa dei consumatori e la sua attuazione, la sicurezza dei prodotti di consumo, i sistemi d'informazione a uso dei consumatori e gli strumenti di ricorso a loro disposizione;-  collaborare al ravvicinamento della legislazione sui consumatori con l'acquis pertinente dell'UE, per garantire un livello elevato di protezione dei consumatori evitando al contempo le barriere agli scambi;-  scambiare competenze specifiche sulla capacità legislativa e tecnica di applicare la legislazione e i sistemi di sorveglianza dei mercati;-  promuovere attività di formazione per rafforzare la capacità dei funzionari dell'amministrazione e degli altri rappresentanti degli interessi dei consumatori;-  favorire lo sviluppo di associazioni indipendenti di consumatori e i contatti fra i rappresentanti dei consumatori;-  promuovere l'educazione e la responsabilizzazione dei consumatori nonché la protezione dei loro legittimi interessi economici.(46) StatisticheAdozione di metodi statistici compatibili con le norme europee nei settori statistici pertinenti e ulteriore rafforzamento istituzionale del sistema statistico della Giordania-  attuazione della strategia nazionale di sviluppo delle statistiche;-  introduzione di meccanismi atti ad assicurare l'indipendenza/imparzialità delle statistiche ufficiali;-  attivazione del comitato consultivo sulle statistiche;-  attuazione della classificazione internazionale tipo, per industrie, di tutti i rami di attività economica (ISIC) Rev. 4 (2008);-  ulteriore sviluppo delle statistiche economiche e sociali, conformemente alle norme europee;-  proseguimento del lavoro nell'ambito delle statistiche sulle risorse idriche e dei conti dell'acqua;-  proseguimento del lavoro sugli indicatori di sviluppo sostenibile;-  sensibilizzazione alle questioni statistiche, in collaborazione con tutte le istituzioni pubbliche che generano dati;-  ulteriore sviluppo degli strumenti e delle tecniche di diffusione dei dati.XIII. Cambiamento climatico, ambiente, energia, trasporti(47) Cambiamento climatico-  potenziare la capacità delle istituzioni giordane incaricate di seguire le questioni attinenti al cambiamento climatico;-  dare attuazione alle disposizioni previste nell'ambito della convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, valutando tra l'altro la possibilità di ricorrere al mercato del carbonio;-  collaborare per definire e istituire un regime in materia di cambiamento climatico post-2012;-  elaborare e applicare strategie e piani in materia di mitigazione del cambiamento climatico nonché di adattamento agli stessi;-  stilare inventari delle emissioni di gas serra;-  scambiare esperienze e competenze per quanto riguarda l'attuazione di politiche finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra e la valutazione degli effetti del cambiamento climatico e le azioni di adeguamento, compresa la promozione delle opportunità di trasferimenti di tecnologia;-  promuovere attivamente l'integrazione delle considerazioni legate al cambiamento climatico nelle politiche e nelle strategie per il settore delle risorse idriche.(48) Ambientea) Assicurare la buona governance ambientale-  potenziare le strutture e le procedure amministrative, anche a livello dei governatorati e dei comuni, per garantire una pianificazione strategica e finanziaria, l'attuazione e il coordinamento tra i soggetti competenti;-  riesaminare, nel periodo 2010-2012, la normativa ambientale esistente e preparare e adottare le modifiche opportune;-  riesaminare, aggiornare e attuare il piano d'azione nazionale per l'ambiente e il piano strategico del Ministero dell'ambiente;-  allinearsi alla legislazione dell'UE sulle valutazioni dell'impatto ambientale, anche per quanto riguarda le consultazioni pubbliche;-  rafforzare le strutture e le procedure per le valutazioni ambientali strategiche;-  rafforzare il sistema di gestione delle conoscenze in Giordania, in particolare la raccolta e la gestione dei dati ambientali nel paese e l'accesso alle informazioni ambientali, basandosi sull'esperienza e sulla prassi dell'UE;-  promuovere azioni di sensibilizzazione sulle questioni ambientali fondamentali nonché varare e applicare una nuova strategia nazionale di sensibilizzazione;-  potenziare gli interlocutori della società civile e promuovere la partecipazione pubblica al processo decisionale sulle questioni relative all'ambiente;-  adottare una legislazione in materia di responsabilità ambientale;-  pubblicare relazioni periodiche sulla situazione dell'ambiente;-  esaminare la possibilità di partecipare a determinate attività dell'Agenzia europea per l'ambiente.b) Settori e temi ambientali, compresa la graduale convergenza con i principi strategici e la legislazione dell'UE-  Permessi, monitoraggio e ispezioni-  potenziare la capacità amministrativa delle autorità giordane per quanto riguarda i permessi, il monitoraggio e le ispezioni-  Qualità dell’aria-  adottare una normativa sulla qualità dell'aria per promuovere una migliore gestione della qualità dell'aria basandosi sui principi strategici e sulla legislazione quadro dell'UE;-  preparare e adottare piani d'azione per contrastare l'inquinamento atmosferico, compreso quello transfrontaliero.-  Gestione delle acque e protezione dell'ambiente marino-  attuare le azioni prioritarie della strategia nazionale per le risorse idriche;-  adottare una normativa sulla gestione dell'acqua e istituire un sistema di miglioramento della qualità dell'acqua basandosi sui principi strategici e sulla legislazione dell'UE;-  promuovere la gestione integrata delle risorse idriche;-  potenziare le istituzioni del settore idrico per quanto riguarda il controllo della qualità delle acque;-  scambiare informazioni sulle migliori pratiche e assicurare il trasferimento delle conoscenze sulle questioni fondamentali relative all'acqua, compresa la scarsità della risorsa e la sua riutilizzazione;-  esaminare i collegamenti tra l'approvvigionamento idrico e l'efficienza energetica;-  promuovere la protezione dell'ambiente marino.-  Gestione dei rifiuti-  adottare e applicare le strategie pertinenti in materia di gestione dei rifiuti (anche in relazione ai rifiuti pericolosi);-  adottare una normativa sulla gestione dei rifiuti basata sui principi strategici e sulla legislazione dell'UE;-  istituire un sistema di permessi per le imprese che effettuano operazioni di smaltimento o recupero dei rifiuti, come anche per l'ispezione e il controllo di tali impianti.-  Protezione della natura-  proseguire l'instaurazione di un sistema di aree protette, basandosi sui principi strategici e sulla legislazione dell'UE;-  mettere in atto le azioni prioritarie della strategia nazionale e del piano d'azione per la lotta contro la desertificazione;-  ratificare l'emendamento Gaborone, che consente alle organizzazioni per l'integrazione economica regionale di aderire alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate d'estinzione (CITES).-  Inquinamento industriale-  promuovere, all'interno delle industrie giordane, modelli di produzione rispettosi dell'ambiente, in particolare creando un sistema di permessi integrato, basandosi sui principi strategici e sulla legislazione dell'UE.-  Sostanze chimiche-  preparare e adottare una strategia in materia di sostanze chimiche per migliorare le conoscenze delle parti interessate e consentire una gestione più sicura di tali sostanze;-  limitare l'uso delle sostanze chimiche pericolose e sostituire gradualmente quelle più pericolose.-  Integrazione delle questioni relative all'ambiente-  Promuovere attivamente l'integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche settoriali.c) Cooperazione regionale-  proseguire la cooperazione sull'iniziativa "Orizzonte 2020";-  cooperare nell'ambito delle iniziative regionali riguardanti l'acqua e individuare le possibilità di intensificare la cooperazione sulle questioni ambientali con i paesi confinanti;-  promuovere e utilizzare strumenti atti a favorire la partecipazione della società civile alle decisioni collegate alla gestione transfrontaliera dell'acqua.(49) Energiaa) Settori e temi energetici, compresa la graduale convergenza con i principi strategici e la legislazione dell'UE-  la cooperazione nel campo dell'energia si baserà, in particolare, sulla dichiarazione congiunta sulle priorità di cooperazione tra la Commissione europea e il Regno hashemita di Giordania nel settore dell'energia, firmata il 31 ottobre 2007.-  Politica energetica-  follow-up dell'attuazione della strategia energetica a lungo termine per la Giordania in base al piano guida della Giordania nel settore energetico;-  scambio di esperienze e migliori pratiche in vista di un graduale ravvicinamento della politica energetica della Giordania a quella dell'UE, compresa la cooperazione sulle questioni istituzionali, tenendo conto delle particolarità della Giordania.-  Mercati dell'elettricità e del gas-  lavorare alla progressiva convergenza della Giordania con i principi dei mercati interni del gas e dell'elettricità dell'UE, compresa la graduale apertura dei suoi mercati, la fissazione dei prezzi dell'energia e la riforma del mercato;-  assicurare un follow-up sulla creazione della commissione per la regolamentazione del settore energetico.-  Reti energetiche-  Rafforzare il dialogo e la cooperazione a livello tecnico, ed eventualmente anche politico, sulla modernizzazione e lo sviluppo delle reti nazionali e regionali dell'elettricità, del gas e del petrolio, anche per quanto riguarda quelle destinate al transito verso l'UE;-  scambio d'informazioni e migliori pratiche sulle perdite di rete e sulla sicurezza tecnica delle reti.-  Efficienza energetica e fonti energetiche rinnovabili-  follow-up in vista del rafforzamento del quadro istituzionale della Giordania (Centro nazionale per la ricerca energetica);-  progredire verso la partecipazione della Giordania al programma Energia intelligente.-  Efficienza energetica-  sostenere l'ulteriore sviluppo della politica giordana in materia di efficienza energetica, compresa l'efficienza energetica nell'edilizia;-  adoperarsi per l'elaborazione, da parte della Giordania, di misure adeguate basate sulla legislazione e sulle migliori pratiche dell'UE relative all'efficienza energetica in tutti i settori dell'economia, in particolare per quanto riguarda l'etichettatura degli elettrodomestici e le norme edilizie.-  Energie rinnovabili-  continuare a seguire l'attuazione della politica giordana nel settore delle energie rinnovabili;-  realizzare una graduale convergenza della Giordania con la legislazione e le migliori pratiche dell'UE nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, fissando in particolare obiettivi strategici;-  individuare le possibilità di cooperazione per agevolare il trasferimento di tecnologie;-  collaborare in vista della creazione di strumenti idonei per il finanziamento dei progetti nel settore delle energie rinnovabili.-  Sicurezza nucleare-  collaborare nell'ambito della legislazione e della regolamentazione nel settore nucleare, nonché in quello della gestione del combustibile esaurito e dei residui radioattivi e della cultura della sicurezza nucleare;-  collaborare sulle questioni istituzionali, rafforzando in particolare la commissione di regolamentazione nucleare della Giordania e altri organismi competenti;-  collaborare sulle attività mirate ad aumentare la consapevolezza sulla sicurezza nucleare e lo sviluppo di conoscenze in questo settore.b) Cooperazione regionale-  continuare a partecipare alle iniziative di cooperazione regionale in ambito energetico organizzate dall'Unione per il Mediterraneo, in particolare l'attuazione del piano d'azione prioritario 2008-2013 per il partenariato euromediterraneo per l'energia;-  continuare ad aumentare la cooperazione UE-Mashreq nel settore del gas e intensificare l'integrazione regionale dei mercati dell'elettricità;-  cooperare, nel contesto regionale, sullo sviluppo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, anche nel quadro del Centro regionale per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica e del piano solare mediterraneo.(50) Trasportia) Attuare la politica nazionale nel settore dei trasporti e delle infrastrutture-  attuare una politica nazionale dei trasporti sostenibile per potenziare tutti i modi di trasporto e in particolare per garantire sistemi di trasporto efficienti e sicuri;-  ravvicinare ulteriormente il quadro legislativo e normativo agli standard europei e internazionali;-  sviluppare ulteriormente le strategie settoriali, sulla base della politica nazionale dei trasporti (comprese le strategie di data warehouse e la modernizzazione delle attrezzature tecniche e delle flotte di trasporto) per il trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo nonché per l'intermodalità, compresa la definizione di calendari e tappe di esecuzione, responsabilità amministrative e piani di finanziamento;-  sviluppare ulteriormente la politica delle infrastrutture per identificare e valutare i progetti infrastrutturali nei vari modi di trasporto;-  elaborare strategie di finanziamento per quanto riguarda la manutenzione, i problemi di capacità e le infrastrutture di collegamento mancanti, attivando e promuovendo la partecipazione del settore privato ai progetti di trasporto.-  Cooperazione regionale-  continuare a partecipare all'esercizio di pianificazione per le infrastrutture dei trasporti nel Mediterraneo;-  continuare a partecipare allo sviluppo di sistemi mondiali di navigazione satellitare nella regione del Mediterraneo;-  conformemente al piano d'azione per il trasporto regionale, adottare le misure necessarie per migliorare il funzionamento della rete dei trasporti onde agevolare ulteriormente i flussi di trasporto tra la Giordania, i partner regionali e l'UE.b) Attuare misure e riforme specifiche nel settore stradale e ferroviario-  istituire un organismo unico di regolamentazione dei trasporti terrestri (stradale e ferroviario);-  mettere a punto un sistema integrato di trasporto pubblico intermodale;-  proseguire l'attuazione di un regime di licenze nel settore stradale per le operazioni passeggeri e merci, al fine di garantire condizioni di concorrenza eque nel trasporto delle merci e incoraggiare il trasporto pubblico di passeggeri;-  rafforzare le norme di attuazione nel settore della legislazione sociale e i requisiti tecnici, conformemente alle convenzioni internazionali e alle norme europee nel settore delle merci pericolose e dei tempi di guida;-  attuare la politica nel settore ferroviario allo scopo di migliorare la sicurezza, la velocità e l'efficienza dei servizi di trasporto merci (tenendo conto anche delle procedure di attraversamento delle frontiere), sviluppando l'intermodalità e i servizi multimodali e affrontando le questioni relative all'interoperabilità, in particolare per quel che riguarda gli scartamenti diversi e altre norme tecniche.-  Cooperazione regionale-  esplorare i vantaggi della cooperazione regionale al fine di promuovere l'efficienza e l'interoperabilità dei servizi di trasporto terrestre;-  adoperarsi per l'ulteriore ravvicinamento del quadro legislativo e normativo con le norme europee e internazionali, anche in un contesto regionale.c) Attuare misure e riforme predefinite nel settore dell'aviazione-  garantire l'applicazione dell'accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo, firmato il 15 dicembre 2010, al fine di accelerare la convergenza del quadro giuridico applicabile e permettere una progressiva apertura dell'accesso al mercato dei trasporti aerei;-  proseguire l'attuazione della politica nazionale in materia di aviazione e rafforzare ulteriormente la capacità amministrativa (compresa la separazione delle funzioni normative e operative dell'autorità dell'aviazione civile);-  valutare la possibile partecipazione della Giordania al Cielo unico europeo e migliorare l'applicazione dell'iniziativa Blue Med;-  cooperare strettamente nel settore della politica dell'aviazione;-  intensificare il lavoro con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA);-  cooperare sulle questioni attinenti alla sicurezza aerea (norme comuni per contrastare il terrorismo internazionale) conformemente all'accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo e alle convenzioni internazionali pertinenti;-  incoraggiare la cooperazione tecnica con le autorità dell'aviazione civile degli Stati membri dell'UE.d) Attuare misure e riforme predefinite nel settore marittimo-  cooperare con l'UE al fine di allineare le politiche in materia di sicurezza marittima;-  applicare misure per la sicurezza marittima attraverso l'attuazione di sistemi di controllo dello Stato di approdo e di bandiera e rafforzare le strutture istituzionali nell'amministrazione marittima e nel settore portuale affinché possano assumere le proprie responsabilità per quanto riguarda la sicurezza marittima, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento marino, modernizzando tra l'altro i dispositivi di radiocomunicazione, istituendo un servizio di assistenza al traffico marittimo (VTS) e impartendo la necessaria formazione alla gente di mare;-  proseguire l'attuazione delle pertinenti convenzioni internazionali dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) e delle risoluzioni sulla sicurezza delle navi cisterna del comitato per la tutela dell'ambiente marino;-  studiare e attuare la ristrutturazione del settore portuale (separando le funzioni operative e commerciali) e l'individuazione di azioni di supporto tecnico volte a migliorare la qualità delle infrastrutture e dei servizi portuali;-  per i porti identificati come facenti parte delle cosiddette autostrade del mare, impegnarsi a rispettare determinati criteri di qualità relativi alle infrastrutture e ai servizi portuali, alle procedure amministrative e al coordinamento delle ispezioni, nonché ai servizi marittimi e intermodali.-  Cooperazione regionale-  continuare a partecipare alla cooperazione regionale per quanto riguarda la politica marittima, i porti e i trasporti marittimi a corto raggio;-  proseguire la cooperazione con i partner dell'UE e del Mediterraneo nel quadro dell'Organizzazione marittima internazionale e promuovere la partecipazione al nuovo progetto sulla sicurezza marittima (SAFEMED).C. DIMENSIONE SCIENTIFICA E UMANAXIV. Società dell'informazione, scienza e tecnologia, ricerca e innovazione(51) Società dell'informazione e cooperazione nel settore audiovisivoa) Cooperazione nell'ambito della società dell'informazioneCompiere ulteriori progressi e scambiare opinioni sulla politica e sulla regolamentazione delle comunicazioni elettroniche-  proseguire lo sviluppo di un quadro di regolamentazione globale, compresa l'autorizzazione, l'accesso e l'interconnessione di reti e servizi, il servizio universale e i diritti degli utenti, la protezione dei consumatori, il trattamento dei dati personali e la protezione della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, la gestione dello spettro delle radiofrequenze e l'orientamento ai costi delle tariffe;-  cooperare per rafforzare maggiormente l'indipendenza e la capacità amministrativa della commissione normativa per le telecomunicazioni (TRC) perché possa adottare le opportune misure di regolamentazione, attuarle e garantire una concorrenza leale sui mercati;-  collaborare con il Gruppo euromediterraneo di regolatori delle comunicazioni elettroniche (EMERG) e con le autorità di regolamentazione degli Stati membri dell'UE su questioni d'interesse reciproco;-  promuovere la cooperazione sulle politiche riguardanti la società dell'informazione.Avanzare nello sviluppo e nell'uso delle applicazioni della società dell'informazione-  collaborare al fine di riesaminare e attuare la strategia della Giordania per le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), in particolare per quanto riguarda la promozione dell'accesso alla banda larga, il miglioramento della sicurezza delle reti, l'introduzione delle reti di nuova generazione e l'uso diffuso delle TIC da parte di cittadini, imprese e amministrazioni, sviluppando i contenuti locali per internet e introducendo servizi online e di cloud computing, in particolare il commercio elettronico, i servizi pubblici online (e-government), i servizi sanitari online (e-health), i servizi di insegnamento online (e-learning) e la firma elettronica (e-signature);-  cooperare ai fini dello sviluppo di partenariati pubblico-privato per l'attuazione della strategia nazionale in materia di TIC in Giordania;-  promuovere progetti comuni nell'ambito della sezione relativa alle TIC del programma quadro della Comunità europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.b) Cooperazione nel settore audiovisivo-  promuovere lo scambio di opinioni sulla politica audiovisiva;-  adoperarsi per istituire un sistema di regolamentazione trasparente, efficiente e prevedibile e continuare a rafforzare e salvaguardare l'indipendenza dell'autorità di regolamentazione nel settore audiovisivo;-  incoraggiare lo scambio d'informazioni e di esperienze per quanto riguarda gli aspetti normativi del settore audiovisivo.(52) Scienza e tecnologia, ricerca e sviluppo, innovazionea) accelerare la partecipazione della Giordania allo Spazio europeo della ricerca e al programma quadro comunitario-  attuare l'accordo in materia di cooperazione scientifica e tecnica; promuovere e completare la rete di punti di contatto nazionali per il programma quadro di ricerca e, partendo da quella rete, sviluppare un insieme di punti di contatto nazionali tematici sotto il coordinamento del punto d'informazione della Giordania presso il Consiglio superiore per la scienza e la tecnologia (HCST);-  cogliere l'opportunità di partecipare alla Rete europea delle imprese;-  rafforzare le capacità del Consiglio superiore per la scienza e la tecnologia e del Fondo di sostegno alla ricerca scientifica;-  analizzare ed elaborare una politica solida in materia di ricerca, sviluppo e innovazione;-  aumentare la partecipazione della Giordania al Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (PQ7);-  promuovere lo sviluppo della capacità di ricerca per aumentare la partecipazione della Giordania allo Spazio europeo della ricerca;-  rafforzare il dialogo sulla scienza e la tecnologia con gli altri paesi del Mediterraneo e con l'UE mediante gli strumenti di capacità del PQ7 (progetto Inconet MIRA e iniziative ERAWIDE) nonché altri programmi comunitari.b) Sviluppare le capacità scientifiche e tecniche con particolare riguardo all'utilizzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo tecnologico dell'industria e delle PMI;-  istituire un programma nazionale per il trasferimento tecnologico, con particolare attenzione al collegamento tra gli istituti di ricerca e il settore commerciale industriale tramite un organismo centrale di coordinamento;-  riesaminare la politica in materia di ricerca, sviluppo e innovazione per garantirne l'applicabilità all'industria (settore privato);-  aumentare il grado di consapevolezza del valore della commercializzazione per il paese e rafforzare le capacità delle persone che seguono il processo di commercializzazione;-  aumentare la collaborazione tra ricercatori e settore privato.c) Promuovere l'integrazione della Giordania negli scambi scientifici di alto livello-  incrementare la partecipazione della Giordania al programma internazionale Marie Curie, e in particolare al programma internazionale di scambio per il personale di ricerca (programma IRSES);-  rafforzare gli scambi di personale nei progetti di ricerca e promuovere la partecipazione degli scienziati giordani ai dibattiti scientifici internazionali.XV. Contatti interpersonali(53) Istruzione, formazione e giovania) Attuare la riforma dei sistemi d'istruzione e formazione e lavorare, nel quadro del programma nazionale giordano, alla convergenza con le norme e le pratiche dell'UE-  sostenere la riforma del sistema educativo conformemente al programma nazionale giordano, in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali responsabili della qualità dell'istruzione e dell'offerta di formazione;-  favorire lo sviluppo del capitale umano e la partecipazione delle parti sociali all'offerta di formazione e istruzione e alla relativa riforma;-  promuovere lo sviluppo di un quadro nazionale delle qualifiche, compresi i profili occupazionali e delle competenze, e far progredire l'integrazione delle donne nel mercato del lavoro;-  promuovere la riforma dell'istruzione superiore, compresa la garanzia della qualità e il trasferimento dei crediti, attraverso il programma TEMPUS, e favorire la mobilità di studenti e docenti mediante il programma Erasmus Mundus;-  promuovere la riforma dell'istruzione superiore conformemente ai principi del processo di Bologna e promuovere l'integrazione della Giordania nel processo di Copenaghen conformemente al comunicato di Bordeaux del 2008.b) Incrementare la cooperazione nel settore dell'istruzione, della formazione e dei giovani-  mantenere un dialogo strategico sulla qualità e sulla garanzia della qualità nell'istruzione e nella formazione, compresa la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche;-  promuovere l'apprendimento permanente, compresa la formazione in ambito imprenditoriale, per adeguare le disposizioni nazionali alle necessità del mercato del lavoro e dell'economia della conoscenza;-  promuovere l'elaborazione di politiche basate su dati concreti nell'ambito del sistema nazionale di formazione professionale attraverso la partecipazione all'apprendimento tra pari nel quadro del processo di Torino;-  moltiplicare i collegamenti tra gli istituti d'insegnamento giordani e quelli dell'UE;-  intensificare gli scambi tra giovani e la cooperazione nel campo dell'istruzione non formale e il dialogo interculturale.c) Migliorare la cooperazione in ambito culturale-  promuovere la cooperazione in ambito culturale e gli scambi culturali conformemente ai principi sanciti dalla convenzione UNESCO del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali;-  collaborare su questioni inerenti alla politica culturale e nei settori di reciproco interesse, compresa la gestione del patrimonio culturale e lo sviluppo delle industrie culturali;-  promuovere il dialogo interculturale;-  cooperare in consessi internazionali quali l'UNESCO per preservare e valorizzare la diversità culturale e storica;-  aumentare la partecipazione della Giordania ai programmi pertinenti di cooperazione culturale della CE.(54) Sanità pubblicaInnalzare il livello della sanità pubblica in Giordania e intensificare il dialogo in campo sanitario-  proseguire la riforma del settore sanitario della Giordania;-  instaurare un dialogo sulla prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, compresa l'attuazione dei regolamenti sanitari internazionali e della convenzione quadro per la lotta contro il tabagismo;-  cooperare nell'ambito dell'informazione sanitaria e promuovere la partecipazione della Giordania alla rete allargata d'informazione sanitaria dell'UE;-  proseguire la cooperazione sanitaria regionale, ivi compreso nel quadro dell'Unione per il Mediterraneo.D. MONITORAGGIOI progressi compiuti su queste priorità saranno verificati nei sottocomitati istituiti nel quadro dell'accordo di associazione.I piani d'azione orienteranno le attività tra l'UE e la Giordania. Se l'UE dovesse ravvisare la necessità di adottare misure specifiche che richiedono decisioni giuridicamente vincolanti, la Commissione raccomanderà al Consiglio di adottare le necessarie direttive di negoziato.Gli organismi congiunti istituiti nel quadro dell'accordo di associazione daranno impulso all'attuazione del piano d'azione e sorveglieranno tale attuazione sulla base di relazioni periodiche.Il piano d'azione può essere modificato e/o aggiornato periodicamente, in funzione dei progressi realizzati sulle priorità definite.