CELEX: 51994PC0448
Language: it
Date: 1994-10-31
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla definizione della nozione di "prodotto originario" applicabile a taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche o delle industrie connesse, nel quadro del regime preferenziale concesso dalla Comunità economica europea ai paesi e territori d' oltremare (PTOM)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M(94) 448 def.
                                           Bruxelles, 31.10.1994
                                           94/0245 (ACC)
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
relativo alla definizione della nozione di "prodotto originario" anplicabile
        a taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche o delle
      industrie connesse, nel quadro del regime preferenziale concesso
  dalla Comunità economica europea ai paesi e territori d'oltremare (PTOM)
                     (presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
 Ai sensi dell'Allegato II alla decisione 91/482/CEE del Consiglio, del
 25 luglio 1991, relativa all'associazione dei paesi e territori   d'oltremare
                                 (1)
 alla Comunità economica europea     , concernente la definizione della
 nozione di "prodotti originari" e i metodi di cooperazione amministrativa,
 taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche o delle industrie
connesse, importati da tali paesi e territori sono esclusi dal campo di
applicazione del medesimo per quanto riguarda la definizione della nozione di
prodotto originario.
Gli Stati membri della Comunità definiscono la nozione di prodotto originario
conformemente alla rispettiva regolamentazione nazionale per tutti i prodotti
 in questione importati nell'ambito del regime preferenziale concesso dalla
Comunità ai paesi e territori d'oltremare (PTOM).
La realizzazione del mercato unico del 1993 implica la nascita di     uno spazio
senza frontiere nel quale vige, in particolare, la libera circolazione delle
merci. Spetta pertanto al Consiglio garantire l'applicazione uniforme delle
disposizioni relative alla definizione della nozione di "prodotto originario"
applicabile ai suddetti prodotti nell'ambito del regime preferenziale in
questione.
 In ogni caso l'applicazione uniforme delle norme d'origine previste dalla
presente proposta non dovrebbe pregiudicare il regime preferenziale applicato
dalla Comunità ai prodotti in questione in base alle norme d'origine
nazionali. Pertanto occorre che, nei limiti del mantenimento degli effettivi
flussi di importazione in provenienza dagli PTOM che beneficiano del regime
preferenziale, la nozione di prodotto originario definita nella proposta
tenga conto delle condizioni in cui taluni di questi prodotti sono ottenuti
negIi PTOM.
   (1) GU n. L 263 del 19.9.1991, pag. 1
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Analogamente sono stati presi in esame gli articoli da 2 a 5 del Protocollo relativo alle
importazioni nella Comunità Economica Europea di prodotti petroliferi raffinati nelle
Antille Olandesi allegato al Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, in
conformità con l'articolo 6 del suddetto Protocollo. In seguito a tale esame non appare
necessario modificare gli Articoli da 2 a 5 del Protocollo, in quanto il progetto di
Regolamento allegato non arreca pregiudizio alla situazione delle Antille Olandesi,
essendo preservata nel progetto di Regolamento Fimportazione infranchigiadai dazi
doganali e non essendo rimessa in causa la quantità di 2,500,000 tonnellate per anno
prevista dal Protocollo poiché fl progetto di Regolamento non prevede alcuna misura in
materia di limitazione delle importazioni.
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               Proposta di regolamento (CE) n. ... del Consiglio
                                    del ...
 relativo alla definizione della nozione di "prodotto originario" applicabile
         a taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche o delle
       industrie connesse, nel quadro del regime preferenziale concesso
   dalla Comunità economica europea ai paesi e territori d'oltremare (PTOM)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'Allegato II alla decisione 91/482/CEE del Consiglio, del
25 luglio 1991, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare
alla Comunità economica europea (^) che riguarda la definizione della
nozione di "prodotto originario" e i metodi di cooperazione amministrativa,
esclude taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche o delle industrie
connesse dal suo campo di applicazione per quanto riguarda la definizione
della nozione di prodotto originario;
considerando che per tutti i prodotti in questione importati nell'ambito del
regime commerciale preferenziale concesso dalla Comunità ai paesi e territori
d'oltremare (PTOM) gli Stati membri della Comunità continuano ad essere
autorizzati a definire la nozione di prodotto originario conformemente alla
rispettiva regolamentazione nazionale;
considerando che la realizzazione nel mercato interno nel 1993 comporta la
nascita di uno spazio senza frontiere nel quale vige in particolare la libera
circolazione delle merci; che è necessario pertanto di avere una definizione
uniforme della nozione di "prodotto originario" applicabile a taluni prodotti
minerari, delle industrie chimiche o delle industrie connesse nel quadro di
detto regime;
(1) GU n. L 263 del 19.9.1991, pag. 1.
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 considerando che per i suddetti prodotti occorre pertanto adottare norme
 comuni per definire le condizioni in cui i medesimi acquisiscono il carattere
 di prodotti originari ai fini dell'applicazione del regime preferenziale in
 questione;
considerando che l'applicazione uniforme delle disposizioni relative alla
definizione della nozione di "prodotto originario" non dovrebbe pregiudicare
 il regime preferenziale applicato dalla Comunità ai prodotti in questione in
base a regole d'origine definite finora dagli Stati membri conformemente alla
rispettiva regolamentazione nazionale; che in considerazione delle
particolari relazioni esistenti tra la Comunità e i suddetti paesi e
territori, nei limiti del mantenimento degli effettivi flussi di importazione
 in provenienza da tali paesi e territori che beneficiano del regime
preferenziale, la nozione di prodotto originario definita dal presente
regolamento deve tenere conto del le condizioni in cui taluni di questi
prodotti sono ottenuti in detti paesi e territori,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
                               Criterio d'origine
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni relative al regime preferenziale
concesso dalla Comunità a taluni prodotti minerari, delle industrie chimiche
o delle industrie connesse, di cui all'Allegato II, originari dei paesi e
territori d'oltremare ai quali si applica la parte quarta del trattato che
istituisce la Comunità economica europea, in appresso denominati "PTOM", sono
considerati prodotti originari degli PTOM:
a)    I prodotti interamente ottenuti negli PTOM nella Comunità o in uno Stato
      ACP;
b)    i prodotti ottenuti in uno PTOM, nella cui fabbricazione siano entrati
      prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a ) , in appresso
      denominati "materiali non originali", purché detti materiali abbiano
      subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi
      del l'articolo 3.
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                                    Art ico lo 2
                          Prodotti interamente ottenuti
Ai sensi dell'articolo 1, lettera a ) , sono considerati interamente ottenuti
negli PTOM, nella Comunità o in uno Stato ACP :
a)    i prodotti estratti dal loro suolo o dal fondo dei loro mari o oceani;
b)    i prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo marino situato al di
      fuori delle loro acque territoriali, a condizione che gli PTOM, la
     Comunità o uno Stato ACP esercitino, a fini di sfruttamento, diritti
     esclusivi su questo suolo o sottosuolo;
e)    i prodotti che vi sono fabbricati utilizzando esclusivamente i prodotti
     di cui alle lettere a) e b ) .
                                    Art ico lo 3
                     Prodotti sufficientemente trasformati
1.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, lettera b ) , si considera che
      i materiali non originari abbiano subito una lavorazione o
     trasformazione sufficiente quando il prodotto ottenuto, riportato nelle
     colonne 1 e 2 dell'elenco dell'Allegato II, soddisfa i requisiti
     specificati nella colonna 3, fatte salve le disposizioni dei paragrafi
     da 2 a 7.
     Nel presente regolamento con i termini "capitoli" e "voci" si intendono
     i capitoli e le voci (codici a quattro cifre) utilizzati nella
     nomenclatura che costituisce il "sistema armonizzato di designazione e
     di codificazione delle merci", qui di seguito denominato "sistema
     armonizzato" o SA.
     Con il termine "classificato" si intende la classificazione di un
     prodotto o di un materiale in una determinata voce.
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 2.  Quando nell'elenco di cui all'Allegato II é fatto ricorso a una regola
     percentuale per determinare il carattere originario di un prodotto
     ottenuto in uno PTOM, il valore aggiunto per effetto delle lavorazioni o
     trasformazioni deve corrispondere al prezzo franco fabbrica del prodotto
     ottenuto, al netto del valore dei materiali dei paesi terzi  importati
     nella Comunità, negli Stati ACP o negli PTOM.
 3.  Nell'elenco di cui all'Allegato II per "valore" si intende il valore in
     dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari
    utilizzati o, qualora esso non sia noto né verificabile, il primo prezzo
    verificabile pagato per detti materiali nel territorio in questione.
    Qualora sia necessario stabilire il valore dei materiali originari
    utilizzati si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni del
    precedente comma.
4.  Nell'elenco di cui all'Allegato II per "prezzo franco fabbrica" si
     intende il prezzo pagato al fabbricante nel cui stabilimento é stata
    effettuata l'ultima lavorazione o trasformazione, compreso il valore di
    tutti I materiali utilizzati, previa detrazione di eventuali   imposte
     interne che vengano o possano essere rimborsate al momento
    dell'esportazione del prodotto ottenuto.
5.  Per "valore in dogana" si intende il valore determinato in conformità
    dell'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VII dell'accordo
    generale sulle tariffe doganali e il commercio (GATT) stabilito a
    Ginevra il 12 aprile 1979.
6.  Ai fini dell'applicazione dei paragrafi da 1 a 5 le seguenti   lavorazioni
    e trasformazioni sono considerate insufficienti a conferire il carattere
    di prodotto originario, indipendentemente dal cambiamento o meno di
    voce :
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 a)   le manipolazioni destinate a conservare inalterate le merci durante
      il trasporto e il magazzinaggio (ventilazione, spandi tura,
     essiccazione, refrigerazione, immersione in acqua salata, solforata
     o addizionata di altre sostanze, estrazione di parti avariate ed
     operazioni analoghe);
 b)    i) il cambiamento d'imballaggio e le divisioni e riunioni di colli;
     ii) le semplici operazioni di messa in bottiglie, boccette, scatole
          ecc. e qualsiasi altra semplice operazione di condizionamento;
e)   l'apposizione di marchi, etichette o altri simili segni distintivi
     sui prodotti o sui loro imballaggi;
d)     i) la semplice miscela di prodotti della stessa specie, quando uno
          o più componenti della miscela non soddisfino le condizioni
          prescritte dal presente regolamento per essere considerati
          originari di uno Stato ACP, della Comunità o di uno PTOM;
     ii) la semplice miscela di prodotti di specie diverse, a meno che
          uno o più componenti soddisfino le condizioni prescritte dal
          presente regolamento per essere considerati originari di uno
          Stato ACP, della Comunità o di uno PTOM, e a condizione che
          questo o questi componenti contribuiscano a determinare le
          caratteristiche essenziali del prodotto finito;
e)   il cumulo di due o più operazioni di cui aile lettere da a) a d ) .
Ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403
di cui alla colonna 1 dell'elenco dell'Allegato II, le semplici
operazioni quali la pulitura, la decantazione, la desalinizzazione, la
separazione dell'acqua, la filtrazione, la colorazione, la marcatura,
l'ottenimento di un dato tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori
di zolfo diversi e tutte le combinazioni di queste operazioni o di
operazioni analoghe non conferiscono l'origine.
 ---pagebreak---        Tuttavia, per quanto riguarda gli oli greggi di petrolio della voce ex
       2709 di cui alla colonna 1 dell'elenco dell'Allegato II, le semplici
       operazioni quali la decantazione, la desalinizzazione, la separazione
       dell'acqua, la filtrazione, la marcatura e le combinazioni di queste
       operazioni sono considerate operazioni che conferiscono l'origine.
                                    Art icolo 4
                                 Elementi neutri
Per determinare se un prodotto sia originario degli Stati ACP, della Comunità
o di uno PTOM non ha rilevanza il fatto che l'energia elettrica, i
combustibili, gli impianti e le attrezzature, le macchine e gli utensili
utilizzati per ottenere i prodotti finiti, nonché i materiali o prodotti
utilizzati nel corso della fabbricazione ma che non sono destinati ad entrare
nella composizione finale delle merci, siano o no originari dei paesi terzi.
                                   Ar t i co Io 5
                              Tolleranza in valore
 In deroga all'articolo 3, paragrafi 1 e 2, nella fabbricazione   di un
determinato prodotto possono essere utilizzati materiali non originari a
condizione che il loro valore complessivo non superi il 10% del prezzo franco
fabbrica del prodotto finito e fatte salve le condizioni definite
nell'Allegato I, nota 4.2.
                                   Art icolo 6
                                      Cumulo
1.    Ai fini dell'applicazione del presente titolo, gli PTOM sono considerati
      come un unico territorio.
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 2.   Quando prodotti interamente ottenuti nella Comunità o negli Stati ACP
      costituiscono oggetto di lavorazioni o di trasformazioni negli PTOM, li
      si considera come interamente ottenuti negli PTOM.
3.   Le lavorazioni o trasformazioni effettuate nella Comunità o negli Stati
     ACP sono considerate come effettuate negli PTOM se i materiali sono
     sottoposti a ulteriore lavorazione o trasformazione negli PTOM.
4.    I paragrafi 2 e 3 si applicano a qualsiasi lavorazione o trasformazione
     effettuata negli PTOM, ivi comprese le operazioni elencate dall'articolo
     3, paragrafi 6 e 7.
                                   Art icolo 7
                            Attribuzione di origine
I prodotti originari costituiti da materiali interamente ottenuti o
sufficientemente trasformati in due o più PTQM oppure in uno o più Stati ACP
e uno o più PTOM sono considerati prodotti originari dello PTOM o dello Stato
ACP in cui sono stati sottoposti all'ultima lavorazione o trasformazione,
purché tale lavorazione o trasformazione sia andata oltre le operazioni
insufficienti elencate dall'articolo 3, paragrafo 6, o le operazioni che non
conferiscono l'origine di cui all'articolo 3, paragrafo 7, ovvero una
combinazione di esse.
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                                  Art icolo 8
                              Trasporto diretto
1.  Il regime preferenziale di cui all'articolo 1 si applica soltanto ai
   prodotti o materiali che sono trasportati tra il territorio degli Stati
   ACP, della Comunità o degli PTOM senza attraversare altri territori.
   Tuttavia il trasporto delle merci che costituiscono una sola spedizione
   può effettuarsi attraverso territori diversi da quelli degli Stati ACP,
   della Comunità o degli PTOM, all'occorrenza con trasbordo o deposito
   temporaneo in questi territori, purché le merci stesse siano rimaste
   sotto il controllo delle autorità doganali dei paese di transito o di
   deposito e non vi abbiano subito operazioni diverse da quelle di scarico
   o di ricarico o da qualsiasi altra operazione diretta a conservarli nel
   loro stato.
   Si considerano trasportati direttamente daglI PTOM alla Comunità anche i
   prodotti il cui trasporto si effettui mediante conduttura attraverso un
   territorio diverso da quello degli PTOM.
2. La prova che sussistono le condizioni di cui al paragrafo 1 é fornita
   con la presentazione alle competenti autorità doganali:
   a)   di un titolo giustificativo del trasporto unico, emesso nel paese
        beneficiario dell'esportazione, che ha accompagnato le merci durante
        l'attraversamento del paese di transito; o
   b)   di un attestato rilasciato dalle autorità doganali del paese di
        transito, contenente:
            un'esatta descrizione delle merci;
            la data dello scarico e del ricarico delle merci oppure,
            eventualmente, del loro imbarco o sbarco, con indicazione delle
            navi utiIizzate;
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           -    la certificazione delle condizioni nelle quali è avvenuta la
               sosta del le merci ; o
      e)   in mancanza dei documenti di cui sopra, qualsiasi documento
          probatorio.
                                      Art icolo 9
                              Continuità territoriale
Le condizioni enunciate dagli articoli da 1 a 8 concernenti l'acquisizione
del carattere di prodotto originario vanno rispettate senza interruzione
nella Comunità, negli Stati ACP o negli PTOM.
Se merci originarie esportate dalla Comunità, dagli Stati ACP o dagli PTOM
verso un altro paese vi ritornano, esse sono considerate come non originarie
a meno che si adduca alle autorità doganali la prova soddisfacente che:
      le merci re introdotte sono le stesse che furono esportate, e
     non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle
     necessarie a conservarle nel loro stato, durante la loro permanenza in
     detto paese o nel corso dell'esportazione.
                                    Art icolo 10
                                  Ceuta e Me Ii11 a
1.   Per l'applicazione della decisione 86/47/CEE, prorogata da ultimo dalla
     decisione 90/6#9/CEE si applica, mutatis mutandis, il presente
     regolamento, con riserva delle condizioni particolari definite qui di
     seguito nei paragrafi da 2 a 8.
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 2.  Il termine "Comunità" utilizzato nel presente regolamento non comprende
    Ceuta e Me lilla. L'espressione "prodotti originari della Comunità" non
     include i prodotti originari di Ceuta e Mei il la.
3.   I paragrafi che seguono sono applicabili   invece del l'articolo 6,
    paragrafi 2 e 3 e i riferimenti relativi a detto articolo si applicano,
    mutatis mutandis, al presente articolo.
4.  Quando i prodotti interamente ottenuti a Ceuta e Mei il la, negli Stati
    ACP o nella Comunità costituiscono oggetto di lavorazioni o di
    trasformazioni negli PTOM, li si considera come interamente ottenuti
    neglI PTOM.
5.  Le elaborazioni o le trasformazioni effettuate a Ceuta e Mei il la, negli
    Stati ACP o nella Comunità sono considerate effettuate negli PTOM se i
    prodotti ottenuti sono sottoposti a ulteriore lavorazione e
    trasformazione negli PTOM.
6.  Quando prodotti   interamente ottenuti negli Stati ACP, negli PTOM o nella
    Comunità costituiscono oggetto di lavorazioni o di trasformazioni a
    Ceuta e Mei il la, li si considera come interamente ottenuti a Ceuta e
    Me 1111 a.
7.  Le lavorazioni o trasformazioni effettuate negli Stati ACP, negli PTOM o
    nella Comunità sono considerate effettuate a Ceuta e Melitta se i
    prodotti ottenuti sono sottoposti a ulteriore lavorazione o
    trasformazione a Ceuta e Mei il la.
8.  Ceuta e Mei il la sono considerate un territorio unico.
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                                 Articolo 11
Il presente regolamento è applicabile fatto salvo il disposto del protocollo
del trattato che istituisce la Comunità economica europea relativo alle
importazioni nella Comunità economica europea di prodotti del petrolio
raffinati nelle Antille olandesi, in particolare per quanto riguarda
l'articolo 6.
                                 Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                               Per il Consiglio
                                                Il Presidente
 ---pagebreak---                                            7^                      ALLEGATO
                                       NOTE
 Introduzione
Queste note si applicano, se del caso, a tutti i prodotti fabbricati con
materiali non originari.
Nota 1
1.1.   Le prime due colonne dell'elenco descrivono il prodotto ottenuto. La
       prima colonna riporta la voce od il capitolo del sistema armonizzato,
       mentre nella seconda colonna figura la designazione delle merci usata
        in detto sistema per tale voce o capitolo. Per ogni prodotto riportato
       nelle prime due colonne si specifica una regola nella colonna 3. Se in
       taluni casi la voce che figura nella prima colonna é preceduta da "ex",
       ciò significa che la regola nella colonna 3 si applica soltanto alla
       parte di voce o capitolo descritta nella colonna 2.
1.2.   Quando nella colonna 1 compaiono più voci raggruppate insieme o un
       capitolo, e di conseguenza la designazione dei prodotti nella colonna 2
       é espressa in termini generali, la corrispondente regola nella
       colonna 3 si applica a tutti i prodotti che nel sistema armonizzato
       sono classificati nelle voci del capitolo in questione o in una delle
       voci raggruppate nella colonna 1.
1.3.  Quando nell'elenco compaiono più regole applicabili a differenti
      prodotti, tutti classificati nella stessa voce, ciascun trattino
       riporta la designazione della parte di voce cui si applica la
      corrispondente regola nella colonna 3.
 ---pagebreak---  Nota 2:                                "7 3
2.1.   Per "fabbricazione" si intende qualsiasi tipo di lavorazione o
       trasformazione, incluso il montaggio od operazioni specifiche. Vedi
       altresì la nota 3.5.
2.2.   Per "materiale" si intende qualsiasi  ingrediente, elemento, materia
       prima, materiale, componente, parte ecc., impiegato nella fabbricazione
       del prodotto.
2.3.   Per "prodotto" si intende il prodotto ottenuto anche se esso é
       destinato ad essere a sua volta ulteriormente impiegato in un'altra
       operazione di fabbricazione.
2.4.   Per "merci" si intendono sia i materiali sia i prodotti.
Nota 3:
3.1.  La lavorazione o la trasformazione richiesta da una regola della
      colonna 3 deve essere eseguita soltanto in relazione ai materiali non
      originari impiegati. Analogamente, le restrizioni contenute in una
       regola della colonna 3 si applicano soltanto ai materiali non originari
       impiegat i.
3.2.  Se un prodotto che é stato fabbricato con materiali non originali e che
      ha acquisito il carattere di prodotto originario nel corso della
      fabbricazione in base alla regola del cambiamento di voce oppure in
      base alla propria regola specifica riportata nell'elenco viene
      utilizzato come materiale nel processo di fabbricazione di un altro
      prodotto, la regola applicabile al prodotto finito in cui esso é
       incorporato non gli si applica.
 ---pagebreak---                                       ^7
3.3.   Anche se la regola del cambiamento di voce o le altre regole che
       figurano nell'elenco sono osservate, il prodotto finito non é
      originario se l'operazione eseguita ò insufficiente ai sensi
       dell'articolo 3, paragrafo 6.
3.4.  L'unità da prendere in considerazione per l'applicazione delle norme
      d'origine è il prodotto considerato come unità di base per determinare
       la classificazione secondo la nomenclatura del sistema armonizzato.
      Ne consegue pertanto, conformemente alla regola generale 5 per
       l'interpretazione del sistema armonizzato, che quando ai fini della
      classificazione l'imballaggio forma un tutto unico con il prodotto
      contenuto lo stesso vale anche per la determinazione dell'origine.
Nota 4:
4.1.  La regola che figura nell'elenco stabilisce il livello minimo di
       lavorazione o trasformazione richiesta; pertanto l'esecuzione di
       lavorazioni o trasformazioni più complete conferisce il carattere di
      prodotto originario mentre l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni
      di minore entità non può conferire il carattere di prodotto originario.
      Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un materiale non
      originario che si trova ad un certo stadio di lavorazione,   l'impiego
      del materiale in uno stadio di lavorazione anteriore é autorizzato,
      mentre l'impiego del materiale in uno stadio posteriore non lo é.
 ---pagebreak---                                        1S
4.2. Se una regola dell'elenco prevede due o più percentuali per il valore
     massimo di materiali non originari di cui é ammesso l'uso, tali
     percentuali non sono cumul abili, il valore massimo di tutti i materiali
     non originari  impiegati non può mai eccedere la percentuale più elevata
     fra quelle indicate. Inoltre, non devono essere superate le percentuali
     specifiche in relazione ai materiali cui si riferiscono.
     La presente nota si applica anche alla tolleranza in valore di cui
     al l'articolo 5.
 ---pagebreak---                                       -1Q                    ALLEGATO II
Codice SA    Designazione del prodotto      Lavorazione o trasformazione
                                            applicata a materiali non originari
                                            che conferiscono il carattere di
                                            prodotto originario
ex 2707   Oli nei quali i costituenti       Operazioni di raffinazione e/o uno o
          aromatici predominano, in peso,   più trattamenti definiti
          rispetto ai costituenti non       conformemente all'appendice I
          aromatici, essendo oli analoghi
          agli oli minerali provenienti     Altre operazioni in cui tutti i
          dalla distillazione di catrami di materiali utilizzati devono essere
          carbon fossile ottenuti ad alta   classificati in una voce diversa da
          temperatura che distillano almeno quella del prodotto. Tuttavia,
          il 65% o più del loro volume ad   materiali della stessa voce del
          una temperatura che può           prodotto possono essere utilizzati a
          raggiungere 250° C, comprese le   condizione che il loro valore non
          miscele di benzina e di benzolo,  ecceda il 50% del prezzo franco
          destinati ad essere utilizzati    fabbrica del prodotto.
          come carburanti o come
          combustibili.                     Miscelazione conformemente
                                            all'appendice III.
ex 2709     Oli greggi di minerali          Distillazione pirogenica dei
            bituminosi                      minerali bituminosi
da 2710 a Oli di petrolio o di minerali     Operazioni di raffinazione e/o uno o
2712      bituminosi, diversi dagli oli     più trattamenti definiti
          greggi; preparazioni non nominate conformemente all'appendice II
          né comprese altrove, contenenti,
          in peso, 70% o più di oli di      Altre operazioni in cui tutti i
          petrolio o di minerali bituminosi materiali utilizzati devono essere
          e delle quali tali oli            classificati in una voce diversa da
          costituiscono il componente base. quella del prodotto. Tuttavia,
          Gas di petrolio ed altri          materiali della stessa voce del
          idrocarburi gassosi.              prodotto possono essere utilizzati a
          Vaselina; paraffina, cera di      condizione che il loro valore non
          petrolio microcristallina, "slack ecceda il 50% del prezzo franco
          wax", ozocerite, cera di lignite, fabbrica del prodotto.
          cera di torba, altre cere
          minerali e prodotti simili        Miscelazione conformemente
          ottenuti per sintesi o con altri  all'appendice III.
          procedimenti, anche colorati.
 ---pagebreak---                                  •'}
da 2713 a Coke di petrolio, bitume di      Operazioni di raffinazione e/o uno o
2714      petrolio ed altri residui degli  più trattamenti definiti
          oli di petrolio o di minerali    conformemente all'appendice I
          bituminosi.
          Bitumi ed asfalti, naturali;     Altre operazioni in cui tutti i
          scisti e sabbie bituminosi;      materiali utilizzati devono essere
          asfaltiti e rocce asfaltiche.    classificati in una voce diversa da
                                           quella del prodotto. Tuttavia,
                                           materiali della stessa voce del
                                           prodotto possono essere utilizzati a
                                           condizione che il loro valore non
                                           ecceda il 50% del prezzo franco
                                           fabbrica del prodotto.
                                           Miscelazione conformemente
                                           all'appendice III.
 2715     Miscele bituminose a base di
          asfalto o di bitume naturali, di
          bitume di petrolio, di catrame
          minerale o di pece di catrame
          minerale :
          - Oli greggi di"petrolio         Operazioni di raffinazione e/o uno o
          miscelati con acqua e additivi o più trattamenti definiti
          riscaldati e miscelati con altri conformemente all'appendice I
          oli di greggi di petrolio
                                           Altre operazioni in cui tutti i
                                           materiali utilizzati devono essere
                                           classificati in una voce diversa da
                                           quella del prodotto.
                                           Tuttavia, materiali della stessa
                                           voce del prodotto possono essere
                                           utilizzati a condizione che il loro
                                           valore non ecceda il 50% del prezzo
                                           franco fabbrica del prodotto.
                                           Miscelazione conformemente
                                           all'appendice III
          - altri                          Operazioni di raffinazione e/o uno o
                                           più trattamenti definiti
                                           conformemente all'appendice I
                                           Altre operazioni in cui tutti i
                                           materiali utilizzati devono essere
                                           classificati in una voce diversa da
                                           quella del prodotto. Tuttavia,
                                           materiali della stessa voce del
                                           prodotto possono essere utilizzati a
                                           condizione che il loro valore non
                                           ecceda il 50 % del prezzo franco
                                           fabbrica del prodotto.
 ---pagebreak---                                            1*B
ex 2901 Idrocarburi aciclici utilizzati   Operazioni di raffinzione e/o uno o
        come carburanti o come            più trattamenti definiti
        combustibili                      conformemente all'appendice I
                                          Altre operazioni in cui tutti i
                                          materiali utilizzati devono essere
                                          classificati in una voce diversa da
                                          quella del prodotto.
                                          Tuttavia, materiali della stessa
                                          voce del prodotto possono essere
                                          utilizzati a condizione che il loro
                                          valore non ecceda il 50 % del prezzo
                                          franco fabbrica del prodotto.
                                          Miscelazione conformemente
                                          all'appendice III.
ex 2902 Cicloparaffinici e cicloolefinici Operazioni di raffinazione e/o uno
        (diversi dall'azulene), benzene,  più trattamenti definiti
        toluene, xileni, destinati ad     conformemente all'appendice I
        essere utilizzati come carburanti
        o come combustibili               Altre operazioni in cui tutti i
                                          materiali utilizzati devono essere
                                          classificati in una voce diversa da
                                          quella del prodotto. Tuttavia,
                                          materiali della stessa voce del
                                          prodotto possono essere utilizzati a
                                          condizione che il loro valore non
                                          ecceda il 50% del prezzo franco
                                          fabbrica del prodotto.
 ---pagebreak---                                           /)<T>
ex 3403 Preparazioni lubrificanti         Operazioni di raffinazione e/o uno o
        contenenti meno del 70%, in peso, più trattamenti definiti
        di oli di petrolio o di minerali  conformemente all'appendice I
        bituminosi
                                          Altre operazioni in cui tutti i
                                          materiali utilizzati devono essere
                                          classificati in una voce diversa da
                                          quella del prodotto. Tuttavia,
                                          materiali della stessa voce del
                                          prodotto possono essere utilizzati a
                                          condizione che il loro valore non
                                          ecceda il 50% del prezzo franco
                                          fabbrica del prodotto.
ex 3404 Cere artificiali e cere preparate Fabbricazione in cui tutti i
        a base di paraffine, di cere di   materiali utilizzati devono essere
        petrolio o di minerali            classificati in una voce diversa da
        bituminosi, di residui            quella del prodotto. Tuttavia,
        paraffinici                       materiali della stessa voce del
                                          prodotto possono essere utilizzati a
                                          condizione che il loro valore non
                                          ecceda il 50% del prezzo franco
                                          fabbrica del prodotto.
ex 3811 Additivi preparati per oli        Fabbricazione in cui il valore dei
        lubrificanti contenenti oli di    materiali della voce 3811 utilizzati
        petrolio o di minerali bituminosi non deve eccedere il 50% del prezzo
                                          franco fabbrica del prodotto
 ---pagebreak---                                                                       APPENDICE I
                                           Zo
Per "trattamenti definiti", ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901,
ex 2902 e ex 3403 si intendono le seguenti operazioni:
a)   la distillazione sotto vuoto;
b)   la ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto^);
e)   II cracking;
d)  il reforming;
e)  l'estrazione mediante solventi selettivi;
f)  il trattamento che comporta il complesso delle operazioni seguenti:
    trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride
    solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e
    depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o
    bauxite;
g)  la polimerizzazione;
h)  l'alchilazione;
i)  l'isomerizzazione.
   (1) Cfr. nota esplicativa complementare 4 b del capitolo 27 della
        Nomenclatura combinata.
 ---pagebreak---                                             2^]                       APPENDICE II
 Per "trattamenti definiti", ai sensi delle voci da 2710 a 2712, si intendono le
 seguenti operazioni:
 a)   la distillazione sotto vuoto;
b)    la ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto ( 1 ) ;
e)    iI cracking;
d)    iI reforming;
e)    l'estrazione mediante solventi selettivi;
f)    il trattamento che comporta il complesso delle operazioni seguenti:
     trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride
     solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e
     depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o
     baux ite;
g)   la polimerizzazione;
h)   l'a leni lazione;
ij) l'isomerizzazione;
k)   la desolforazione con impiego di idrogeno, limitatamente agli oli pesanti
     della voce ex 2710, che riduca almeno dell'85% il tenore di zolfo dei prodotti
     trattati (metodo ASTM D 1 266-59 T ) ;
I)   la deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione,
     limitatamente ai prodotti della voce 2710;
    (1) Cfr. nota esplicativa complementare 4 b del capitolo 27 della
         Nomenclatura combinata.
 ---pagebreak---                                          •le
m)  il trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, limitatamente agli
   oli pesanti della voce ex 2710, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una
   reazione chimica realizzata ad una pressione superiore a 20 bar e ad una
   temperatura superiore a 250' C in presenza di un catalizzatore. Non sono,
    invece, considerati come trattamenti definiti i trattamenti di rifinitura
   all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710, aventi in particolare lo
   scopo di migliorare il colore o la stabi I ita (per esempio, "hydrofinishing" o
   decolorazione);
n) la distillazione atmosferica, limitatamente agli oli combustibili della voce
   ex 2710, purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno
   di 3 0 % a 300' C, secondo il metodo ASTM D 86;
o) la voltolizzazione ad alta frequenza, limitatamente agli oli pesanti diversi
   dagli oli da gas e dagli oli combustibili della voce ex 2710.
 ---pagebreak---                                      13
                                                                   APPENDICE III
Le operazioni di miscelazione di greggi, residui, benzina, nafta e di vari
componenti della miscela nonché l'omogeneizzazione in genere sono ammissibili ai
sensi delle voci ex 2707, da 2710 a 2712, 2713 e 2714, 2715 nonché 2901 se
soddisfano le seguenti condizioni:
    il prodotto ottenuto deve possedere qualità tecniche, fisiche o chimiche
    diverse dalle caratteristiche dei prodotti importati;
-   dev'essere possibile distinguere effettivamente i prodotti in questione in
    modo obiettivo prima e dopo la lavorazione o trasformazione;
-   tuttavia, le operazioni semplici quali la pulitura, la desolforazione, la
    colorazione, la combinazione di tali operazioni ovvero di operazioni simili il
    cui risultato sia il miglioramento delle qualità commerciali dei prodotti
    finiti e non un contributo trascurabile alle loro specifiche attitudini non
    conferiscono il carattere di prodotto originario;
-   la miscelazione e l'omogeneizzazione devono essere effettuate in impianti
    appositamente destinati e costruiti a tale scopo e dotati di un laboratorio in
    grado di garantire e di controllare in modo appropriato, avvalendosi delle
    specifiche conoscenze e delle competenze disponibili, la precisa composizione
    dei prodotti finiti;
-   i prodotti finiti devono essere conformi alle specifiche indicate come
    essenziali dall'acquirente, segnatamente per quanto riguarda:
 ---pagebreak---        a densità;
       a viscosità;                         <?
       I tenore di zolfo;
                                               V
       I tenore di asfai tene;
      e cener i;
       'acqua;
        sediment i;
       I punto di infiammabilità;
       I punto di scorrimento;
       I carbonio Conradson;
       I numero di cetano;
        metal li: a) vanadio
                  b) nichel
                  e) a 11um i nIo
                  d) si I icone
                  e) sodio;
     la compat ibi I ita
     la stabi I ita;
     I'entalpia;
     iI colore;
     la tensione di vapore;
     il punto di ebollizione;
     il punto di disordini di flusso;
     la volatilità.
Quando si prevede di eseguire un procedimento particolare, si devono effettuare
procedimenti "pro forma" mediante elaboratore onde garantire che la selezione dei
componenti corrisponda alla qualità richiesta dopo la trasformazione.
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                              SCHEDA FINANZIARIA
Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla definizione della
nozione di "prodotto originario" applicabile a taluni prodotti minerari,
delle industrie chimiche o delle industrie connesse, nel quadro del regime
preferenziale concesso dalla Comunità economica europea ai paesi e territori
d'oltremare (PTOM).
1.    Linea di bilancio
      Capitolo 12 - Articolo 120
      (Dazi doganali ad aliquota zero)
2.    Base giuridica
      Trattato che istituisce la Comunità economica europea (art. 113);
      Decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991, relativa
      all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità
      economica europea (GU n. L 263 del 19.9.1991).
3.    Obiettivo
      Armonizzazione delle regole d'origine preferenziale applicabili ai PTOM
      nel quadro della realizzazione del mercato interno del 1993.
4.    Costo dell'azione
      Nessuna incidenza sul bilancio comunitario, poiché l'obiettivo del
      progetto è solo l'armonizzazione delle regole d'origine applicabili
      nella Comunità ai prodotti in questione, che già beneficiano del regime
      preferenziale ai sensi della normativa vigente negli Stati membri.
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                                                               C0M(94) 448 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                        1102
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-484-IT-C
                                                             ISBN 92-77-81400-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo