CELEX: C2004/262/80
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-307/04: Ricorso del sig. Carlo Pagliacci contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 19 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/42
            
         Ricorso del sig. Carlo Pagliacci contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 19 luglio 2004
   (Causa T-307/04)
   (2004/C 262/80)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 luglio 2004 il sig. Carlo Pagliacci, residente a Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della commissione giudicatrice del concorso COM/A/1/02 di attribuire al ricorrente un punteggio insufficiente alle prove ai fini dell'iscrizione nell'elenco degli idonei;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce la violazione del bando di concorso, dal momento che molti dei candidati iscritti nell'elenco degli idonei non possedevano il titolo richiesto, direttamente connesso con il settore dell'agricoltura. Del pari, fa valere che uno dei membri della Commissione di concorso lavorerebbe quotidianamente con alcuni candidati. Ad avviso del ricorrente, tale circostanza avrebbe collocato i candidati interessati in una situazione particolare rispetto agli altri candidati e, pertanto, costituirebbe una violazione del principio di parità di trattamento e di non discriminazione. Poiché l'autorità che ha il potere di nomina sostiene di non essere stata messa al corrente della detta situazione, il ricorrente deduce parimenti, su tale base, la violazione dell'art. 14 dello Statuto.