CELEX: 52003PC0406
Language: it
Date: 2003-07-08
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC)

Avis juridique important

|

52003PC0406

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC)  /* COM/2003/0406 def. - COD 2003/0147 */  

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Le sfide che l'Europa deve oggi affrontare, come l'allargamento, una crescita economica sostenibile, lo sviluppo sociale, la salvaguardia della sicurezza e il superamento della distanza tra l'Unione europea e i cittadini, esigono risposte politiche comuni a livello europeo, che pongano in primo piano il soddisfacimento delle esigenze e delle aspettative dei cittadini e delle imprese. Occorre per questo che i governi uniscano le loro forze per attuare politiche comuni. L'adozione di tutta una serie di atti legislativi è, di fatto, responsabilità comune degli Stati membri e della Commissione europea e presuppone lo sviluppo di nuovi modi di cooperazione. La creazione di reti transfrontaliere, facendo ricorso alle tecnologie dell'informazione (TI) è diventata lo strumento essenziale di una cooperazione tra le amministrazioni pubbliche mirante a dar vita ad un'Europa moderna, allargata e sicura.2. Nell'ambito dell'iniziativa "eEurope", che fa parte della strategia di Lisbona e di quella adottata dall'Unione europea nel campo del cosiddetto "e-government", i governi europei si sono attivamente impegnati a migliorare i loro rapporti con i cittadini e le imprese fornendo loro, grazie all'uso delle tecnologie dell'informazione, servizi più sicuri, più solleciti e di migliore qualità, di accesso e di uso più agevoli. È importante che l'azione svolta in questo senso dalle amministrazioni nazionali tenga in considerazione le priorità dell'Unione europea, perché, in caso contrario, lo sviluppo dei servizi di "e-government" rischia di avere come conseguenza involontaria la creazione di ostacoli all'espansione del mercato interno e alla libertà di circolazione che vi è connessa. Questo accadrebbe, ad esempio, se i cittadini e le imprese fossero nell'impossibilità di stabilire rapporti per via elettronica con le pubbliche amministrazioni di Stati membri diversi dal loro. Per l'Unione europea, questo significherebbe l'impossibilità di promuovere la mobilità attraverso le frontiere nazionali, per creare una forza lavoro competitiva e flessibile e far avanzare la coscienza di una cittadinanza e di un'identità europee.3. La seconda fase del programma per lo scambio di dati tra le amministrazioni (qui di seguito designato con la sigla IDA II) [1], che scade il 31 dicembre 2004, ha permesso di realizzare continui progressi nella cooperazione tra la Commissione europea e le amministrazioni pubbliche degli Stati membri, come pure tra le istituzioni comunitarie. Per quanto concerne l'allargamento, è opportuno ricordare che la Commissione, nella sua strategia politica annuale per il 2003; ha riconosciuto il contributo del programma IDA all'applicazione della legislazione, dei programmi, delle procedure di sorveglianza e del metodo aperto di coordinazione della Comunità nei nuovi Stati membri. Il programma ha infatti offerto occasioni di scambi di idee e di esperienze e ha portato alla creazione di numerose reti transeuropee, che hanno contribuito allo sviluppo di servizi paneuropei di "e-government", in particolare nei rapporti tra le amministrazioni nazionali e tra queste, la Commissione europea e le altre istituzioni comunitarie. A queste reti possono ora partecipare anche i paesi che si apprestano ad entrare a far parte dell'Unione europea e i paesi candidati ad una futura adesione, il che faciliterà l'attuazione del cosiddetto "acquis communautaire" da parte di questi paesi.[1]  Adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio con le decisioni n. 1719/1999/CE e n. 1720/1999/CE del 12 luglio 1999 (GU L 203 del 3.8.1999, pagg. 1 e 9), modificate dalle decisioni n. 2046/2002/CE e 2045/2002/CE del 21 ottobre 2002 (GU L 316 del 20.11.2002, pagg. 4 e 1)4. Il programma IDA II si è dimostrato uno strumento efficace di sostegno all'attuazione delle politiche comunitarie in settori tradizionali quali l'agricoltura, la pesca, l'occupazione e la statistica, ma anche in nuovi settori come gli affari interni e la giustizia, la sicurezza dei prodotti alimentari di nuovo tipo, l'agricoltura biologica, le malattie trasmissibili, l'ambiente e la sicurezza marittima, la protezione civile, l'aiuto umanitario. Il programma ha dato inoltre un notevole contributo alla gestione del mercato interno, in quanto ha agevolato la mobilità transfrontaliera dei cittadini e delle imprese. Oltre ai progressi realizzati in settori specifici, ad esempio quelli delle sostanze chimiche, dei prodotti farmaceutici e dei dispositivi medici, è in corso di realizzazione una serie di servizi coordinati destinati ai cittadini e alle imprese. Si tratta di servizi d'informazione (in particolare tramite il portale dell'amministrazione dell'UE, "public-services.eu.int", attualmente nella sua fase pilota, e portali specifici come PLOTEUS sulle possibilità di studio e formazione) e di assistenza nei casi di violazione della legislazione comunitaria da parte degli Stati membri (tramite la rete SOLVIT). Sono inoltre prese in considerazione le necessarie sinergie e l'integrazione con altre iniziative similari della Commissione europea (Dialogo con i cittadini e con le imprese, Servizio di orientamento, eurosportelli).5. Infine, IDA II ha offerto a vari settori amministrativi servizi generali e strumenti comuni, tra cui orientamenti, una piattaforma di comunicazione (TESTA) caratterizzata da un elevato livello di sicurezza e di disponibilità e svariati strumenti software complementari, finalizzati all'ottenimento dell'interoperabilità tra i sistemi e i processi amministrativi di tipo "back-office", e tra i servizi "back-office" e "front-office". In vari settori il sistema IDA ha contribuito ad ottenere risultati più rapidi (il miglior esempio è il settore degli affari interni e della giustizia), di qualità più elevata e conforme ai requisiti commerciali, mettendo a frutto la disponibilità di tali servizi e strumenti e con un'aggiunta di valore rispetto a quel che si sarebbe ottenuto con azioni separate e non armonizzate. Non va infine trascurato il fatto che il programma ha contribuito anche a promuovere il dialogo tra le pubbliche amministrazioni su questioni di vitale importanza, come quelle riguardanti il software "open source" e le gare d'appalto per via elettronica, e a mettere in atto forme di cooperazione.6. Il piano d'azione "eEurope" 2005, approvato dal Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002, in particolare il capitolo sull'"e-government", sottolinea l'importanza del programma di scambio di dati tra le amministrazioni (IDA) nel promuovere l'istituzione di servizi paneuropei di "e-government" a sostegno di attività transfrontaliere, che completano e inquadrano le iniziative di "e-goverment" prese a livello nazionale, regionale e locale. La Commissione propone ora di dare un seguito a questo programma istituendo un nuovo programma designato con la sigla IDABC (Interoperable Delivery of pan-European eGovernment Services to Administrations, Businesses and Citizens, erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini) che dovrà assicurarne la continuità, in quanto molti dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali IDA II intrapresi di recente devono passare dalle attuali fasi preparatorie e preliminari all'effettiva realizzazione delle corrispondenti reti. Più rilevante ancora è il fatto che il programma proposto, che si qualifica come programma interessante il settore dell'"e-government", trae origine dalla consapevolezza che l'"e-government" è oggi uno strumento essenziale per il raggiungimento di obiettivi politici di primaria importanza. La creazione di reti telematiche transeuropee non deve quindi essere considerata un fine, bensì un mezzo, grazie al quale è possibile erogare a livello paneuropeo servizi interoperabili informativi e interattivi di "e-government", sfruttando ed estendendo ai cittadini e alle imprese i vantaggi risultanti dalla cooperazione tra le pubbliche amministrazioni in Europa.7. Durante il periodo su cui si estende il nuovo programma (2005-2009), l'Unione europea allargata dovrà compiere un deciso progresso sulla via del raggiungimento degli obiettivi fissati a Lisbona. Questa e altre priorità dell'Unione europea permetteranno di far fronte a grandi sfide, in particolare a quella di una maggiore mobilità transfrontaliera, che richiederanno una maggiore cooperazione tra le pubbliche amministrazioni e un più intenso scambio di dati e di servizi attraverso le frontiere. Ancora più importante, nel momento in cui la Convenzione ha elaborato una bozza di trattato costituzionale per l'Unione europea, è il contributo che il programma IDABC potrà dare al progresso della costruzione dell'Unione europea, in quanto servizi paneuropei di "e-government" permetteranno ai cittadini e alle imprese di partecipare in modo più diretto a tale costruzione.8. Il nuovo programma fungerà, come il programma IDA II, da sostegno all'applicazione di atti legislativi comunitari, contribuirà a migliorare la cooperazione interistituzionale e avrà al centro delle sue attività la prestazione di servizi da pubblica amministrazione a pubblica amministrazione. Questo non soltanto perché in vari settori l'applicazione di atti legislativi riguarda soltanto la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni, ma anche perché senza cooperazione a livello amministrativo non sarebbe possibile sviluppare servizi paneuropei ai cittadini e alle imprese. Questa impostazione, tra l'altro, permette di definire con precisione gli obiettivi del programma e di assicurare la complementarità con gli altri programmi comunitari attinenti al campo dell'"e-government".9. Attingendo al prezioso patrimonio di esperienze e di competenze accumulatosi nell'ambito del programma IDA II grazie al concorso di amministrazioni degli Stati membri, istituzioni comunitarie ed agenzie europee, il nuovo programma assumerà un ruolo di ancor maggiore rilevanza, in particolare per quanto riguarda le questioni dell'interoperabilità e dell'"e-government", e continuerà a offrire servizi di orientamento e di infrastruttura che contribuiranno allo sviluppo di servizi paneuropei di "e-government".10. Il nuovo programma comprende due elementi: i progetti di interesse comune, a sostegno delle politiche settoriali, e le misure orizzontali, a sostegno dell'interoperabilità, principalmente servizi di infrastruttura. Conformemente alle conclusioni della valutazione intermedia del programma IDA, le procedure del nuovo programma saranno però notevolmente semplificate rispetto a quelle di IDA II: una sola decisione, analogie tra la realizzazione operativa dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali, semplificazione delle implicazioni del doppio comitato e più accentuato decentramento della responsabilità verso le politiche settoriali, in modo da consentire al comitato di gestione del programma di concentrarsi sulle questioni di natura politica e strategica.11. L'obiettivo principale dei servizi di infrastruttura è quello di facilitare l'interoperabilità dei sistemi, delle informazioni e dei processi a livello paneuropeo, requisito fondamentale sia dal punto di vista tecnico, sia da quello economico. L'interoperabilità dei sistemi informativi, la condivisione e il riutilizzo dell'informazione e l'unificazione dei processi amministrativi sono essenziali per l'erogazione di servizi interattivi di "e-government" di elevata e costante qualità, incentrati sull'utente.12. L'interoperabilità dei sistemi, dei contenuti e dei processi ai diversi livelli di amministrazione, da quello locale a quello europeo, è anch'essa fondamentale per ottenere servizi di carattere realmente paneuropeo e per ridurre i rischi di frammentazione dell'evoluzione dell'"e-government".13 Per instaurare un dialogo con altre parti, rappresentanti le amministrazioni pubbliche regionali e locali e le associazioni dei consumatori e delle imprese, potrà essere creato con decisione della Commissione, nel prossimo futuro, un comitato consultivo.14. Per consentire una migliore selezione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali che saranno finanziati nel quadro del programma, per ciascuno di essi sarà richiesto un piano generale di attuazione che conterrà precise disposizioni dirette a garantire la sostenibilità finanziaria e operativa del progetto durante la fase successiva alla sua realizzazione. Per quanto riguarda le misure orizzontali, il programma prevede che la Commissione, in cooperazione con il comitato di gestione, definisca, entro due anni dall'entrata in vigore della decisione che istituisce il programma, un meccanismo che assicuri la sostenibilità finanziaria delle misure orizzontali relative ai servizi di infrastruttura, ad esempio mediante la cooperazione tra settore pubblico e settore privato o il trasferimento di taluni servizi ad un'agenzia.15. È previsto un programma di lavoro che copra l'intera durata del programma in modo da favorire una realizzazione più rapida e priva di ostacoli dei progetti di interesse comune, la cui durata, di norma, non potrà eccedere i quattro anni. Si propone che le risorse siano assegnate virtualmente ai progetti di interesse comune e alle misure orizzontali per la loro intera durata ed erogate al raggiungimento degli obiettivi parziali previsti, in particolare, nei piani generali di attuazione.16. Poiché è stato constatato un interesse per i servizi di infrastruttura attualmente forniti dal programma IDA II, ad esempio la piattaforma di comunicazione TESTA, da parte di settori che operano in campi non contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea, il nuovo programma prevede la possibilità di utilizzare i servizi di infrastruttura nel quadro della politica estera e di sicurezza comune e della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.17. La necessità di servizi paneuropei di "e-government" e dell'interoperabilità in generale, più specificamente in relazione alle reti telematiche, non si ferma alle frontiere dell'Unione europea. Pertanto, è prevista la possibilità di estendere il programma a paesi terzi e ad organizzazioni od enti internazionali, con l'aggiunta di una dimensione internazionale all'erogazione di servizi di "e-government".2003/0147 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all'erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 156, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C ... del ..., pag. ...deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [5],[5]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 154 del trattato, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di cui agli articoli 14 e 158 del trattato e per consentire ai cittadini dell'Unione, agli operatori economici e alle collettività regionali e locali di beneficiare pienamente dei vantaggi derivanti dall'instaurazione di uno spazio senza frontiere interne, la Comunità concorrere alla costituzione e allo sviluppo di reti transeuropee.(2) La creazione di condizioni favorevoli alla mobilità delle imprese e dei cittadini attraverso le frontiere europee contribuisce direttamente all'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali e alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro.(3) A norma dell'articolo 157 del trattato, la Comunità e gli Stati membri provvedono affinché siano assicurate le condizioni necessarie alla competitività dell'industria della Comunità.(4) Con le decisioni n. 1719/1999/CE [6] e n. 1720/1999/CE [7] il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato una serie di azioni, di misure orizzontali e di orientamenti, che comprendono l'identificazione di progetti di interesse comune relativi alle reti transeuropee per lo scambio di dati tra le amministrazioni (IDA). Poiché il periodo di validità di tale decisione scadrà il 31 dicembre 2004, è necessario prevedere un quadro per il seguito del programma IDA istituito dalle suddette decisioni.[6]  GU L 203 del 3.8.1999, pag. 1, modificata dalla decisione n. 2046/2002/CE (GU L 316 del 20.11.2002, pag. 4).[7]  GU L 203 del 3.8.1999, pag. 9, modificata dalla decisione n. 2045/2002/CE (GU L 316 del 20.11.2002, pag. 1)(5) Nell'istituire e attuare un programma che dia seguito al programma IDA occorre tenere nel dovuto conto i risultati già ottenuti da tale programma e prevedere la possibilità di completare le azioni già avviate.(6) Le conclusioni adottate dal Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 stabiliscono come obiettivo dell'Unione europea quello di diventare, entro il 2010, l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di svilupparsi in modo sostenibile, di accrescere la quantità e la qualità dell'occupazione e di rafforzare la coesione sociale.(7) Il Consiglio europeo di Bruxelles del marzo 2003 ha posto in rilievo l'importanza per l'Europa dei collegamenti telematici ai fini del rafforzamento del mercato interno e ha sottolineato il ruolo essenziale che le comunicazioni elettroniche svolgono nello stimolare la crescita, la competitività e l'occupazione nell'Unione europea, nonché la necessità di potenziare questo strumento per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Lisbona; a questo scopo, è necessario che le pubbliche amministrazioni degli Stati membri e le istituzioni della Comunità si avvalgano di mezzi elettronici ("reti telematiche") per accedere ad una quantità crescente di informazioni, scambiarle ed elaborarle.(8) L'eliminazione degli ostacoli alle comunicazioni elettroniche tra le pubbliche amministrazioni di ogni livello e tra queste e le imprese e i cittadini contribuisce a migliorare le condizioni in cui le imprese operano, riducendo i gravami amministrativi e burocratici, e può indurre le imprese e i cittadini dell'Unione europea a profittare dei benefici della società dell'informazione e ad utilizzare, nei loro rapporti con le amministrazioni pubbliche, sistemi elettronici di informazione e di comunicazione.(9) Il miglioramento dei servizi di "e-government" permette alle imprese e ai cittadini di entrare in rapporto con le pubbliche amministrazioni senza dover acquisire particolari competenze nel campo della tecnologia dell'informazione o senza avere una conoscenza dell'organizzazione e del funzionamento di un'amministrazione pubblica.(10) La creazione di reti telematiche transeuropee non deve quindi essere considerata un fine, bensì un mezzo, grazie al quale è possibile erogare a livello paneuropeo servizi interoperabili informativi e interattivi di "e-government", sfruttando ed estendendo ai cittadini e alle imprese i vantaggi risultanti dalla cooperazione tra le pubbliche amministrazioni in Europa.(11) Servizi paneuropei di "e-government" permettono alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini di stabilire migliori rapporti con le pubbliche amministrazioni di altri paesi. L'erogazione di tali servizi presuppone l'esistenza di sistemi di informazione e di comunicazione efficienti ed interoperabili tra le pubbliche amministrazioni nonché di processi amministrativi interoperabili "front office" e "back office" al fine di scambiare in modo sicuro, comprendere ed elaborare l'informazione del settore pubblico in tutta Europa.(12) È importante che l'azione svolta a sostegno dell'"e-government" dalle amministrazioni nazionali tenga in considerazione le priorità dell'Unione europea.(13) È essenziale utilizzare nella massima misura possibile norme o specifiche pubbliche o aperte per lo scambio di informazioni e l'integrazione dei servizi, in modo da assicurare la piena interoperabilità e quindi accrescere i benefici dei servizi paneuropei di "e-government" e delle reti telematiche transeuropee.(14) La creazione di servizi paneuropei di "e-government" e delle relative reti telematiche di cui la Comunità è un utente o un fruitore spetta alla Comunità e agli Stati membri.(15) È essenziale assicurare una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Comunità e, ove necessario, tra le istituzioni della Comunità e le parti interessate.(16) Le azioni svolte a livello comunitario devono stimolare lo sviluppo riuscito di servizi di "e-government" a livello paneuropeo e i relativi impegni necessari a livello nazionale, regionale e locale, tenendo nel debito conto le diversità linguistiche della Comunità.(17) Occorre garantire uno scambio fecondo con le pertinenti iniziative nazionali, regionali e locali e l'erogazione di servizi di "e-government" negli Stati membri.(18) Il piano d'azione "eEurope" 2005, approvato dal Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002, in particolare il capitolo sull'"e-government", sottolinea l'importanza del programma di scambio di dati tra le amministrazioni (IDA) nel promuovere l'istituzione di servizi paneuropei di "e-government" a sostegno di attività transfrontaliere, che completano e inquadrano le iniziative di "e-goverment" prese a livello nazionale, regionale e locale.(19) Per utilizzare in modo efficace le risorse finanziarie della Comunità, è necessario suddividere in modo equo i costi dei servizi paneuropei di "e-government" e delle connesse reti telematiche tra gli Stati membri e la Comunità.(20) Il modo migliore per porre la creazione e il funzionamento di servizi paneuropei di "e-government" e delle connesse reti telematiche sotto l'insegna della produttività, della rispondenza e della flessibilità consiste nel seguire i princìpi del mercato, scegliendo i fornitori tra una pluralità di offerenti in concorrenza ed assicurando, ove necessario, la sostenibilità operativa e finanziaria delle misure.(21) I servizi paneuropei di "e-government" devono svilupparsi nel contesto di specifici progetti di interesse comune, per i quali occorre attuare le necessarie misure orizzontali a sostegno dell'erogazione interoperabile di tali servizi, creando o potenziando servizi di infrastruttura a sostegno delle reti telematiche paneuropee.(22) È opportuno ammettere anche la partecipazione al seguito del programma IDA dei paesi dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati, ed è incoraggiata la cooperazione con altri paesi terzi. Altre entità internazionali possono partecipare, a proprie spese, all'attuazione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali.(23) Al fine di garantire una sana gestione delle risorse finanziarie dell'Unione europea ed evitare l'inutile moltiplicazione di apparecchiature, la ripetizione delle indagini e la diversità dei metodi, l'uso dei servizi di infrastruttura creati nel quadro del programma IDA o del suo seguito è reso possibile nel quadro della politica estera e di sicurezza comune e della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, conformemente ai titoli V e VI del trattato sull'Unione europea.(24) Poiché la creazione di servizi paneuropei di "e-government" è un obiettivo che non può essere adeguatamente raggiunto dagli Stati membri ma può, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione proposta, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare misure, secondo il principio della sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Secondo il principio della proporzionalità, di cui all'articolo succitato, la presente decisione non va al di là di quanto è necessario per il raggiungimento di questi obbiettivi.DECIDE:Articolo 1 Obiettivi1. La presente decisione istituisce un programma per l'erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini (qui di seguito "programma IDABC") volto a promuovere la creazione di servizi paneuropei di "e-government" e lo sviluppo delle connesse reti telematiche interoperabili.2. La decisione si prefigge i seguenti obiettivi:a) permettere uno scambio efficace e sicuro di informazioni tra le pubbliche amministrazioni nazionali, regionali o locali, nonché tra tali pubbliche amministrazioni e le istituzioni della Comunità, od eventualmente altre entità, affinché gli Stati membri e la Comunità possano attuare, nelle rispettive sfere di competenza, le politiche e le attività comunitarie di cui agli articoli 3 e 4 del trattato;b) estendere alle imprese e ai cittadini i benefici dello scambio di informazioni di cui alla lettera a);c) facilitare la comunicazione tra le istituzioni della Comunità, fornire un ausilio al processo di formazione delle decisioni nella Comunità e sviluppare il relativo quadro strategico a livello paneuropeo;d) promuovere la partecipazione dei cittadini e delle imprese nella costruzione dell'Unione europea;e) pervenire all'interoperabilità, all'interno di e tra diversi settori amministrativi e, ove opportuno, con le imprese e i cittadini;f) far convergere le reti di cui alle lettere a), b) e c) verso un'interfaccia telematica comune;g) ottenere vantaggi sostanziali per le pubbliche amministrazioni degli Stati membri e per la Comunità in termini di semplificazione delle operazioni, accelerazione delle realizzazioni, sicurezza, efficienza, trasparenza, cultura del servizio e rispondenza;h) promuovere la diffusione delle buone pratiche e incoraggiare lo sviluppo di soluzioni telematiche innovative nelle pubbliche amministrazioni.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente decisione, s'intende pera) "rete telematica": un sistema complessivo di comunicazione di dati, comprendente l'infrastruttura e i collegamenti fisici nonché i servizi e gli strati d'applicazione connessi, che permette lo scambio di informazioni per via elettronica tra le pubbliche amministrazioni e al loro interno, come pure tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini e le imprese;b) "servizi paneuropei di 'e-government'": servizi informativi e interattivi del settore pubblico erogati dalle pubbliche amministrazioni alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e alle loro associazioni e ai cittadini e alle loro associazioni per mezzo di reti telematiche transeuropee interoperabili;c) "progetto di interesse comune": un progetto, come specificato nell'allegato I, intrapreso o proseguito a titolo della presente decisione e concernente la creazione o il potenziamento di servizi paneuropei di "e-government";d) "servizi di infrastruttura": servizi erogati per rispondere alle esigenze generali dei progetti di interesse comune, comprendenti soluzioni tecnologiche e applicazioni software, tra cui un quadro europeo di interoperabilità, sicurezza, middleware e servizi di rete. I servizi di infrastruttura costituiscono la base dell'erogazione di servizi paneuropei di "e-government";e) "misura orizzontale": un'azione, come specificato nell'allegato II, intrapresa o proseguita a titolo della presente decisione e concernente la creazione o il potenziamento di servizi di infrastruttura o attività strategiche e di sostegno;(f) "interoperabilità": la capacità dei sistemi di tecnologia dell'informazione e della comunicazione e dei processi aziendali che su di essi si basano di condividere e scambiare informazioni e conoscenze.Articolo 3 PrioritàNello stabilire il programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 1, è data precedenza ai progetti di interesse comune e alle misure orizzontali che, in quanto creano o potenziano servizi paneuropei di "e-government" e le connesse reti telematiche:a) contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi delle iniziative "eEurope" e dei relativi piani d'azione, in particolare per quanto riguarda l'"e-government", a beneficio delle imprese e dei cittadini;b) contribuiscono direttamente ad eliminare o a ridurre gli ostacoli alla libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;c) contribuiscono direttamente al buon funzionamento dell'unione economica e monetaria;d) concorrono alla creazione di uno spazio europeo di sicurezza, giustizia e libertà;e) favoriscono la cooperazione tra le istituzioni della Comunità e tra queste e le pubbliche amministrazioni nazionali, regionali e locali, compresi i parlamenti nazionali e regionali;f) contribuiscono alla tutela degli interessi finanziari della Comunità e degli Stati membri o alla lotta contro le frodi;g) facilitano l'applicazione del corpus delle norme comunitarie ("acquis communautaire") a seguito dell'allargamento dell'Unione europea;h) promuovono la competitività nella Comunità, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, lo spirito imprenditoriale e l'innovazione;i) forniscono un sostegno alla cittadinanza dell'Unione e alla partecipazione ai processi di decisione politica nell'Unione europea, ad esempio tramite la consultazione delle parti interessate.Articolo 4 Progetti di interesse comunePer realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 1, la Comunità, in cooperazione con gli Stati membri, attua i progetti di interesse comune di cui all'allegato I specificati nel programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 1, secondo i principi di attuazione di cui agli articoli 6 e 7.I progetti di interesse comune, nella misura del possibile, utilizzano i servizi di infrastruttura e contribuiscono allo sviluppo di tali servizi in funzione dei requisiti del progetto.Articolo 5 Misure orizzontali1. Per realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 1, la Comunità, in cooperazione con gli Stati membri, attua, a sostegno dei progetti di interesse comune, le misure orizzontali di cui all'allegato II specificate nel programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 1, secondo i principi di attuazione di cui agli articoli 6 e 7.2. Le misure orizzontali forniscono, mantengono e promuovono servizi di infrastruttura per le pubbliche amministrazioni nella Comunità sulla base di una politica di mantenimento e di accesso definita nel quadro del programma IDABC e istituiscono attività strategiche e di sostegno per promuovere servizi paneuropei di "e-government", eseguire l'analisi strategica dei relativi sviluppi nella Comunità e negli Stati membri ed assicurare la gestione del programma e la diffusione delle buone pratiche.3. Per poter identificare le misure orizzontali da attuare, la Commissione stabilisce una descrizione dei servizi di infrastruttura. La descrizione comprende aspetti quali la gestione necessaria, l'utilizzazione, le responsabilità connesse e la partecipazione ai costi, nonché una strategia da utilizzare nello sviluppo e nell'attuazione dei servizi di infrastruttura. La strategia è basata sulla valutazione dei requisiti del progetto. La descrizione è riveduta annualmente.Articolo 6 Principi di attuazione1. L'attuazione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali avviene nel rispetto dei principi enunciati ai paragrafi da 2 a 10.2 La presente decisione costituisce la base giuridica per l'attuazione delle misure orizzontali.3. L'attuazione di un progetto richiede una base giuridica settoriale. Ai fini della presente decisione, un progetto è considerato conforme a tale requisito quando fornisce un contributo all'erogazione di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese o ai cittadini nel quadro della creazione di una base giuridica settoriale o altra base giuridica pertinente.Il primo comma non si applica ai progetti di interesse comune che forniscono un contributo all'erogazione di servizi di "e-government" tra le istituzioni della Comunità e le agenzie europee.4. Non è richiesta la partecipazione di tutti gli Stati membri ad un progetto a sostegno dei servizi paneuropei di "e-government" erogati dalle pubbliche amministrazioni alle imprese e alle loro associazioni o dalle pubbliche amministrazioni ai cittadini e alle loro associazioni.5. I progetti di interesse comune e le misure orizzontali comprendono tutte le azioni necessarie per creare o potenziare servizi paneuropei di "e-government", tra cui l'istituzione di gruppi di lavoro composti da esperti degli Stati membri e della Comunità e l'acquisto di beni e servizi per la Comunità.6. I progetti di interesse comune e le misure orizzontali comprendono, ove opportuno, una fase preparatoria. Essi prevedono una fase di fattibilità, una fase di sviluppo e convalida e una fase di attuazione, svolta in conformità dell'articolo 7.Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano alle attività strategiche e di sostegno di cui all'allegato II, parte B.7. La definizione e l'attuazione di ogni progetto di interesse comune o misura orizzontale tiene conto, ove opportuno, dei risultati ottenuti da altre attività pertinenti svolte dalla Comunità e dagli Stati membri, in particolare dai programmi della Comunità di ricerca e sviluppo tecnologico e da iniziative della Comunità quali eTEN, eContent e MODINIS.8. I progetti di interesse comune e le misure orizzontali sono definiti tecnicamente con riferimento alle norme europee o alle specifiche pubbliche o aperte relative allo scambio di informazioni e all'integrazione dei servizi e sono conformi ai servizi di infrastruttura, ove opportuno, per garantire l'interoperabilità tra i sistemi nazionali e comunitari all'interno dei e tra i settori amministrativi e con le imprese e i cittadini.9. I progetti di interesse comune e le misure orizzontali tengono conto, ove opportuno, del quadro europeo di interoperabilità fornito, mantenuto e promosso dal programma IDABC.10. Un esame post-attuazione di ogni progetto di interesse comune o misura orizzontale è effettuato entro un anno dalla fine della fase di attuazione.Nel caso dei progetti di interesse comune l'esame sarà effettuato in coordinamento con gli Stati membri conformemente alle regole della politica settoriale e presentato al comitato settoriale competente.Nel caso delle misure orizzontali l'esame sarà effettuato nell'ambito del comitato di cui all'articolo 11, paragrafo 1.L'esame comprende un'analisi dei costi e dei benefici.Articolo 7 Altri principi1. In aggiunta ai principi di cui all'articolo 6, si applicano i principi enunciati nei paragrafi da 2 a 8.2 la fase preparatoria si conclude con la stesura di una relazione preparatoria che stabilisce gli obiettivi, l'ambito e le motivazioni del progetto di interesse comune o della misura orizzontale e in modo particolare i costi e benefici previsti, nonché l'ottenimento dell'impegno e dell'intesa necessari da parte dei partecipanti per mezzo di appropriate consultazioni, compresa un'indicazione del comitato competente a seguire l'attuazione del progetto o della misura.3. La fase di fattibilità si conclude con la definizione di un piano complessivo di attuazione comprendente le fasi di sviluppo e di attuazione e le informazioni contenute nella relazione preparatoria:a) la descrizione dello sviluppo organizzativo programmato e, se del caso, della riconfigurazione delle procedure di lavoro, nonché:b) gli obiettivi, la funzionalità, i partecipanti e le tecniche impiegate;(c) le misure volte a facilitare la comunicazione multilingue;(d) l'attribuzione dei ruoli alla Comunità e agli Stati membri;(e) il preventivo di spesa dettagliato e descrizione dei benefici previsti, con l'indicazione dei criteri per la valutazione dei benefici ottenuti oltre la fase di attuazione ed un'analisi dettagliata della remunerazione dell'investimento e degli obiettivi intermedi da raggiungere;(f) uno schema che definisca una suddivisione equa tra la Comunità e gli Stati membri, ed eventualmente altre entità, dei costi di esercizio e di mantenimento dei servizi paneuropei di "e-government" e di infrastruttura a conclusione della fase di attuazione.4. Durante la fase di sviluppo e di convalida, la soluzione proposta può, se del caso, essere applicata, sperimentata, valutata e monitorata su scala ridotta e i risultati sono utilizzati per modificare di conseguenza il piano complessivo di attuazione.5. Durante la fase di attuazione, i servizi pienamente funzionali interessati sono stabiliti conformemente al piano complessivo di attuazione.6. La relazione preparatoria e il piano complessivo di attuazione sono stabiliti utilizzando i metodi predisposti nel quadro delle attività di sostegno del programma IDABC.7. La realizzazione di un progetto di interesse comune, la definizione delle sue fasi e la stesura delle relazioni preparatorie e dei piani complessivi di attuazione hanno luogo e sono controllate dalla Commissione secondo la relativa procedura di comitato settoriale.Quando non si applica la procedura di comitato settoriale, la Comunità e gli Stati membri istituiscono gruppi di esperti per esaminare tutte le problematiche attinenti.Le conclusioni raggiunte dai comitati settoriali e, se del caso, dai gruppi di esperti sono comunicate dalla Commissione al comitato di cui all'articolo 11, paragrafo 1.8. La realizzazione di misure orizzontali, la definizione delle sue fasi e la stesura delle relazioni preparatorie e dei piani complessivi di attuazione hanno luogo e sono controllate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.Articolo 8 Procedura di attuazione1. La Commissione mette a punto un programma di lavoro che copra l'intero periodo di validità della presente decisione per la realizzazione di progetti di interesse comune e di misure orizzontali.La Commissione adotta il programma di lavoro e le eventuali modifiche conformemente alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.2. Per ogni progetto di interesse comune e misura orizzontale il programma di lavoro di cui al primo paragrafo comprende, ove opportuno:(a) una descrizione degli obiettivi, del campo, delle motivazioni, dei beneficiari potenziali, delle funzionalità e delle tecniche impiegate;(b) una presentazione dettagliata del consuntivo di spesa e degli obiettivi intermedi raggiunti, nonché dei costi e dei benefici previsti e degli obiettivi intermedi da raggiungere;(c) un'indicazione precisa dei servizi di infrastruttura da utilizzare.Articolo 9 Stanziamenti di bilancio1. Fatto salvo l'articolo 8, la procedura di cui l'articolo 11, paragrafo 2 si applica per quanto riguarda l'indicazione del bilancio di ogni progetto di interesse comune o misura orizzontale in modo da coprire, nel rispetto delle regole applicabili in materia di bilancio, l'intera durata del programma di lavoro.2. I fondi sono erogati al raggiungimento di specifici obiettivi intermedi, secondo la procedura applicabile al comitato settoriale competente per i progetti di interesse comune e al comitato di cui all'articolo 11, paragrafo 1 per le misure orizzontali. Per l'avvio della fase preparatoria, l'obiettivo intermedio è l'inclusione nel programma di lavoro del progetto o della misura da attuare. Per l'avvio della fase di fattibilità, l'obiettivo intermedio è la relazione preparatoria. Per l'avvio della successiva fase di sviluppo e di convalida, l'obiettivo intermedio è il piano complessivo di attuazione. Gli obiettivi intermedi da raggiungere durante la fase di sviluppo di convalida e la fase di attuazione sono integrati nel programma di lavoro come indicato all'articolo 8.3. La procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2 si applica per quanto riguarda le proposte di incremento del bilancio per un importo superiore a EUR 100 000 per progetto di interesse comune o misura orizzontale in un anno.4. Il programma sarà svolto sulla base delle norme che regolano le gare pubbliche d'appalto. Il capitolato d'oneri delle gare indette è stabilito, per i contratti di valore superiore a EUR 1 000 000, in coordinamento con gli Stati membri nel quadro del comitato settoriale competente o del comitato di cui all'articolo 11, paragrafo 1.Articolo 10 Contributo finanziario della Comunità1. La Comunità sostiene i costi relativi all'attuazione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali in misura proporzionale al proprio interesse.2. Il contributo finanziario della Comunità per ogni progetto o misura è determinato secondo le modalità indicate nei paragrafi da 3 a 7.3. L'erogazione di un contributo della Comunità per un progetto di interesse comune o una misura orizzontale è subordinata alla presentazione di piani concreti di finanziamento dei costi di mantenimento e di esercizio della fase post-attuazione, con una chiara attribuzione dei ruoli alla Comunità e agli Stati membri o ad altre entità.4. Nelle fasi preparatoria e di fattibilità, il contributo della Comunità può coprire il costo totale degli studi necessari.5. Nella fase di sviluppo e di convalida e nella fase di attuazione, la Comunità sostiene il costo dei compiti che le sono attribuiti nel piano complessivo di attuazione del progetto di interesse comune o della misura orizzontale in questione.6. Il finanziamento da parte della Comunità di un progetto o di una misura concernente l'erogazione e il mantenimento di servizi di infrastruttura cessa, di norma, al più tardi quattro anni dopo l'inizio della fase preparatoria.7. Le risorse finanziarie previste dalla presente decisione non sono assegnate a progetti di interesse comune e a misure orizzontali o a fasi di progetti di interesse comune e misure orizzontali che fruiscono di un finanziamento proveniente da un'altra fonte comunitaria.8. Entro due anni dall'entrata in vigore della presente decisione, meccanismi destinati a garantire la sostenibilità finanziaria e operativa dei servizi di infrastruttura, ove opportuno, sono definiti e concordati secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.Articolo 11 Comitato di gestione1. La Commissione è assistita da un comitato denominato "comitato della telematica tra amministrazioni " (CTA), composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Quando è fatto riferimento a questo paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE del Consiglio [8], tenendo conto dell'articolo 8 della stessa. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato in tre mesi.[8]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.3. Il CTA adotta il proprio regolamento interno.4. La Commissione riferisce annualmente al CTA sull'attuazione della presente decisione.Articolo 12 Valutazione1. La Commissione, in coordinamento con gli Stati membri, effettua una valutazione intermedia dell'attuazione della presente decisione e una valutazione finale al termine del programma.2. La valutazione accerta lo stato di avanzamento dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali di cui agli allegati I e II.La valutazione prende inoltre in esame, tenendo conto delle spese sostenute dalla Comunità, i benefici arrecati alla Comunità dai servizi paneuropei di "e-government" e di infrastruttura per il progresso delle politiche comuni e della cooperazione tra le istituzioni per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini, indica in quali settori sono possibili miglioramenti e verifica le sinergie con altre attività della Comunità nel campo dei servizi paneuropei di "e-government" e di infrastruttura.3. La Commissione presenta le proprie valutazioni al Parlamento europeo e al Consiglio, con eventuali proposte di modifica della presente decisione. Le valutazioni sono presentate non più tardi del progetto di bilancio per gli anni 2008 e 2010 rispettivamente.Articolo 13 Cooperazione internazionale1. È ammessa la partecipazione al programma IDABC, nel quadro dei rispettivi accordi con la Comunità, dei paesi dello Spazio economico europeo e dei paesi candidati.2. È incoraggiata la cooperazione con altri paesi terzi nell'attuazione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali. È incoraggiata in particolar modo la cooperazione con le pubbliche amministrazioni dei paesi mediterranei, balcanici e dell'Europa orientale. Particolare attenzione sarà prestata alla cooperazione internazionale a sostegno dello sviluppo e della cooperazione economica. I relativi costi non sono coperti dal programma IDABC.3. Le organizzazioni o altre entità internazionali possono partecipare, a proprie spese, all'attuazione dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali.Articolo 14 Altre reti1. Per quanto riguarda la creazione o il potenziamento di altre reti che non rientrano nei progetti di interesse comune o nelle misure orizzontali (qui di seguito "altre reti"), gli Stati membri e la Comunità, conformemente alle disposizioni della normativa comunitaria relative alla realizzazione di tali reti, assicurano il rispetto delle disposizioni di cui ai paragrafi da 2 a 6.2. Fatti salvi i paragrafi 3 e 4, i servizi di infrastruttura erogati dalla Comunità nel quadro della presente decisione possono essere utilizzati da altre reti.3. Nella definizione e nella realizzazione di ciascuna delle altre reti è tenuto conto, ove opportuno, dei risultati ottenuti da altre attività pertinenti della Comunità, in particolare dagli altri programmi di ricerca e sviluppo tecnologico, quali eTEN, eContent e MODINIS.4. Ciascuna delle altre reti è definita tecnicamente, ove opportuno, con riferimento alle norme europee o alle specifiche pubbliche o aperte relative allo scambio di informazioni e all'integrazione dei servizi, per garantire l'interoperabilità tra i sistemi nazionali e comunitari all'interno dei e tra i settori amministrativi e con le imprese e i cittadini.5. Entro il 31 ottobre 2005, e in seguito con cadenza annuale, la Commissione presenta al comitato di cui all'articolo 11, paragrafo 1 una relazione sull'applicazione dei paragrafi da 1 a 6. In tale relazione, la Commissione specifica le eventuali esigenze degli utenti o eventuali altre ragioni che impediscono ad altre reti di utilizzare i servizi di infrastruttura di cui al paragrafo 2, ed esamina la possibilità di modificare i servizi di infrastruttura per estenderne l'uso.6. I servizi di infrastruttura creati nella Comunità nel quadro del programma IDA o del programma IDABC possono essere utilizzati dal Consiglio dell'Unione europea ai fini della creazione o del potenziamento di attività nel quadro della politica estera e di sicurezza comune e della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, rispettivamente ai sensi dei titoli V e VI del trattato sull'Unione europea.Una decisione circa l'uso di tali servizi di infrastruttura può essere adottata ai sensi dei titoli V e VI del trattato sull'Unione europea.Articolo 15  Importo finanziario di riferimento1. L'importo finanziario di riferimento per l'attuazione dell'azione della Comunità prevista dalla presente decisione per il periodo dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2006 è di 59,1 milioni di euro, di cui:i) 30,5 milioni di euro per progetti di interesse comune;ii) 28,6 milioni di euro per misure orizzontali.2. Fatta salva la compatibilità con le prospettive finanziarie future, l'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dell'azione comunitaria ai sensi della presente decisione per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2009 è di 89,6 milioni di euro, di cui:i) 44,2 milioni di euro per progetti di interesse comune;ii) 45,4 milioni di euro per misure orizzontali.3. Gli stanziamenti annui per il periodo dal 2007 al 2009 sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 16 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno della sua pubblicazione ed è applicata dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2009.Articolo 16  DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IProgetti di interesse comuneI progetti di interesse comune che rientrano nel programma IDABC riguardano i seguenti settori:A. IN LINEA GENERALE1. Politiche e attività comunitarie (sezione B), scambio di informazioni tra istituzioni (sezione C), cooperazione internazionale (sezione D) e altre reti (sezione E).2. Funzionamento delle agenzie e degli organismi europei e sostegno del quadro giuridico derivante dalla creazione delle agenzie europee.3. Politiche relative alla libera circolazione delle persone, in particolare a sostegno dell'erogazione di servizi di uguale livello ai cittadini e alle imprese dei diversi Stati membri.4. Azioni che, nel quadro delle politiche e delle attività della Comunità e in circostanze impreviste, sono necessarie con urgenza per appoggiare l'azione della Comunità e degli Stati membri.B. POLITICHE E ATTIVITÀ DELLA COMUNITÀ1. Politica economica e monetaria.2. Rafforzamento dell'"acquis communautaire" a seguito dell'allargamento dell'Unione europea.3. Politiche regionali e di coesione, in particolare per facilitare la raccolta, la gestione e la diffusione di informazioni concernenti l'attuazione delle politiche regionali e di coesione a livello delle amministrazioni pubbliche centrali e regionali.4. Finanziamento comunitario, in particolare per creare un'interfaccia con le basi dati della Commissione per facilitare l'accesso delle organizzazioni europee, in particolare delle PMI, alle fonti di finanziamento comunitario.5. Statistiche, in particolare per quanto riguarda la raccolta e la diffusione di informazioni statistiche, nonché statistiche a sostegno dell'"e-government", per valutare l'interoperabilità tra i sistemi e la loro efficienza come parametro per misurare la riuscita.6. Pubblicazione di documenti ufficiali e gestione dei ufficiali di informazione servizi .7. Settori dell'agricoltura e della pesca, in particolare per quanto riguarda il sostegno alla gestione dei mercati e delle strutture agricole, una più efficace gestione finanziaria, lo scambio di dati contabili sulle aziende agricole tra organismi nazionali e la Commissione e la lotta contro le frodi.8. Settori dell'industria e dei servizi, in particolare per quanto riguarda lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni responsabili delle questioni attinenti alla competitività delle imprese, e tra tali pubbliche amministrazioni e le federazioni industriali.9. Politica della concorrenza, in particolare grazie al potenziamento dello scambio di dati elettronici con le amministrative nazionali per facilitare le procedure di informazione e di consultazione.10. Istruzione, cultura e settore audiovisivo, in particolare per lo scambio di informazioni riguardanti questioni di contenuto su reti aperte e per promuovere lo sviluppo e la libera circolazione dei nuovi servizi audiovisivi e informativi.11. Settore dei trasporti, in particolare per promuovere lo scambio di dati riguardanti i conducenti, i veicoli, le navi e gli operatori dei trasporti.12. Turismo, ambiente, protezione dei consumatori e della salute pubblica; appalti pubblici.13. Politica della ricerca, in particolare per facilitare la raccolta, la gestione e la diffusione di informazioni relative alla realizzazione di politiche della ricerca coordinate al livello delle pubbliche amministrazioni nazionali14. Contributi agli obiettivi dell'iniziativa eEurope e del relativo piano d'azione, in particolare il capitolo sull'"e-government" e la sicurezza, finalizzato ad arrecare vantaggi alle imprese e ai cittadini.15. Politica dell'immigrazione, in particolare attraverso il potenziamento dello scambio di dati elettronici con le amministrazioni pubbliche nazionali per facilitare le procedure di informazione e di consultazione.16. Cooperazione tra le autorità giudiziarie.17. Sistemi di informazione che consentano la partecipazione al processo legislativo dei parlamenti nazionali e della società civile.18. Controllo dell'applicazione della normativa comunitaria negli Stati membri e scambio di informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni comunitarie.C. SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE ISTITUZIONIScambio di informazioni tra le istituzioni, in particolare:1. a sostegno del processo di formazione delle decisioni della Comunità e delle interrogazioni parlamentari;2. per la creazione dei necessari collegamenti telematici tra la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio (compresi il sito della presidenza in carica dell'Unione europea, le rappresentanze permanenti degli Stati membri e i ministeri nazionali con i quali esistono rapporti di cooperazione) e le altre istituzioni comunitarie;3. per favorire il multilinguismo negli scambi di informazioni tra le istituzioni, i mezzi di gestione del flusso di lavoro della traduzione e gli strumenti di sostegno alla traduzione, lo sviluppo e la messa in comune di risorse multilingui e l'organizzazione dell'accesso comune a tali risorse;4. per la messa in comune di documenti tra le agenzie e gli organismi europei e le istituzioni comunitarie.D. COOPERAZIONE INTERNAZIONALEEstensione di progetti di interesse comune a paesi terzi, compresi i paesi candidati, e ad organizzazioni internazionali, con particolare attenzione alle iniziative per lo sviluppo e la cooperazione economica.E. ALTRE RETII progetti di interesse comune finanziati in precedenza dal programma IDA e che ora fruiscono di un proprio finanziamento comunitario, tuttavia, rientrano nella categoria "altre reti" di cui all'articolo 14 della decisione.ALLEGATO IIMisure orizzontaliLe misure orizzontali adottate nel quadro del programma IDABC riguardano in particolare:A. EROGAZIONE E MANTENIMENTO DI SERVIZI DI INFRASTRUTTURA1. Misure orizzontali adottate per fornire e mantenere applicazioni software come strumenti di uso immediato per i normali bisogni operativi delle pubbliche amministrazioni nel contesto dell'erogazione di servizi paneuropei di "e-government", quali:a) un portale per l'erogazione alle imprese e ai cittadini di informazioni online di carattere paneuropeo e multilingue e di servizi interattivi;b) un unico punto di accesso, ad esempio ai servizi di informazione giuridica online negli Stati membri;c) applicazione interattiva per la raccolta delle opinioni e dell'esperienza delle parti interessate su questioni di pubblico interesse e sul funzionamento delle politiche comunitarie;d) specifiche comuni e servizi di infrastruttura che facilitino l'espletamento per via elettronica delle gare d'appalto in tutta Europa;e) sistemi di traduzione automatica e altri strumenti multilingui, tra cui dizionari, tesauri e sistemi di classificazione, per favorire il multilinguismo;f) applicazione destinate a favorire la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni;g) applicazioni destinate a favorire l'accesso ai servizi tramite una pluralità di canali;h) ricerche su strumenti software 'open source' ed azioni per facilitare lo scambio di esperienze tra le amministrazioni pubbliche e l'adozione di soluzioni da parte di queste ultime;2. Misure orizzontali adottate per fornire e mantenere soluzioni tecnologiche come servizi che offrono funzionalità specifiche connesse alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, dalle comunicazioni alle norme definite. Le soluzioni tecnologiche comprendono i servizi di rete, il 'middleware', la sicurezza e indirizzi, quali:a) una comunicazione sicura e affidabile per lo scambio di dati tra le pubbliche amministrazioni ;b) un sistema sicuro e affidabile per la gestione di flussi di dati interconnessi con diversi flussi di lavoro;c) interfacce comuni di telecomunicazione per applicazioni transeuropee;d) strumenti comuni per la gestione di siti e portali web multilingui in cooperazione;e) accreditamento di piattaforme ai fini del trattamento di informazioni classificate;f) definizione e attuazione di una politica di autenticazione per reti e progetti di interesse comune;g) studi sulla sicurezza e analisi dei rischi a sostegno di reti o altri servizi di infrastruttura;h) meccanismi destinati a creare fiducia tra le autorità di certificazione e permettere l'uso di certificati elettronici in Europa;i) servizi pubblici fondamentali di infrastruttura;j) un quadro comune per la condivisione e lo scambio di informazioni e di conoscenze tra le pubbliche amministrazioni europee e con le imprese e le aziende, compresi gli orientamenti per l'architettura dei servizi;k) sviluppo di applicazioni basate su una specifica di vocabolari XML, schemi e prestazioni XML connesse a sostegno dello scambio di dati nelle reti;l) requisiti di modello funzionali e non funzionali per la gestione di registrazione elettroniche nelle pubbliche amministrazioni;m) un quadro di metadati per l'informazione del settore pubblico in applicazioni paneuropee;n) confronto di norme di scambio aperto al fine di stabilire una politica dei formati aperti.B. ATTIVITÀ STRATEGICHE E DI SOSTEGNO1. Attività strategiche a sostegno della valutazione e della promozione dei servizi paneuropei di "e-government", quali:(a) Analisi delle strategie di "e-government" e di TI applicate in Europa;(b) Organizzazione di manifestazioni di informazione e sensibilizzazione, che coinvolgano le parti interessate;(c) Promozione della creazione di servizi paneuropei di "e-government", con particolare attenzione ai servizi alle aziende e ai cittadini.2. Attività di sostegno per la gestione del programma, miranti a monitorare e migliorare l'efficacia del programma, quali:a) garanzia e controllo della qualità per migliorare la definizione degli obiettivi del progetto, la sua esecuzione e i suoi risultati;b) valutazione del programma e analisi dei costi e dei benefici di specifici progetti di interesse comune e misure orizzontali;3. Attività di sostegno per la diffusione di buone pratiche nell'applicazione delle tecnologie dell'informazione alle pubbliche amministrazioni, quali:a) relazioni, siti web, conferenze e, in generale, iniziative rivolte al pubblico;b) monitoraggio, analisi e diffusione via Internet delle iniziative e delle pratiche migliori relative ad azioni di "e-government" a livello nazionale, comunitario e internazionale;c) promozione della diffusione e pratiche migliori, ad esempio nell'uso del cosiddetto software "open source" da parte delle pubbliche amministrazioni.SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore(i) di intervento: Reti telematiche transeuropeeAttività: (trattandosi di un programma orizzontale che interessa diverse DG, non appare opportuno indicare un'attività specifica).Titolo dell'azione: erogazione interoperabile di servizi paneuropei di "e-government" alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC) che fa seguito al programma per lo scambio di dati tra le amministrazioni (IDA II)1. LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONECapitolo B5-72, articolo B5-721, voce B5-7210 (linee di bilancio 02 02 04 e 02 01 04 05)2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1. Dotazione totale dell'azione (parte B): 148,7 milioni di euro in stanziamenti di impegno2.2. Periodo d'applicazione:2005-2009 (l'attuale programma IDA II si conclude il 31 dicembre 2004)2.3. Stima globale pluriennale delle spese:(a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3) in euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[x] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore[...] La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie[...] La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate[x] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 156 del trattato CE.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiLe sfide che l'Europa deve oggi affrontare, come l'allargamento, una crescita economica sostenibile, lo sviluppo sociale, la salvaguardia della sicurezza e il superamento della distanza tra l'Unione europea e i cittadini, esigono risposte politiche comuni a livello europeo. Occorre per questo che i governi uniscano le loro forze per attuare politiche comuni. L'adozione di tutta una serie di atti legislativi è, di fatto, responsabilità comune degli Stati membri e della Commissione europea e presuppone lo sviluppo di nuovi modi di cooperazione, basati sulle tecnologie dell'informazione e sulle reti telematiche. Inoltre, il piano d'azione "eEurope" 2005, approvato dal Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002, sottolinea l'importanza dell"e-government" e in particolare dell'erogazione di servizi paneuropei di "e-government" alle imprese e ai cittadini a sostegno di attività transfrontaliere.In questo contesto, gli obbiettivi del programma sono:- Facilitare l'attuazione di politiche comuni tramite reti telematiche transeuropee come strumento essenziale di una cooperazione tra le pubbliche amministrazioni mirante a dar vita ad un'Europa moderna, allargata e sicura;- Sfruttare le reti per creare servizi interoperabili informativi e interattivi di "e-government" a livello paneuropeo tra le pubbliche amministrazioni, estendendo ai cittadini e alle imprese i vantaggi risultanti dalla cooperazione tra le pubbliche amministrazioni in Europa;- assicurare la continuità, in quanto molti dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali IDA II intrapresi di recente devono passare dalle attuali fasi preparatorie e preliminari all'effettiva realizzazione di servizi di "e-government" a livello europeo e delle corrispondenti reti.5.1.2. Misure orizzontaliLe misure orizzontali consistono nei servizi di infrastruttura e nei servizi strategici e di sostegno.L'obiettivo principale dei servizi di infrastruttura è di facilitare l'interoperabilità dei sistemi, delle informazioni e dei processi a livello paneuropeo, requisito fondamentale sia dal punto di vista tecnico, sia da quello economico. L'interoperabilità dei sistemi informativi, la condivisione e il riutilizzo dell'informazione e l'unificazione dei processi amministrativi sono essenziali per l'erogazione di servizi interattivi di "e-government" di elevata e costante qualità, incentrati sull'utente.L'interoperabilità dei sistemi, dei contenuti e dei processi ai diversi livelli di amministrazione, da quello locale a quello europeo, è anch'essa fondamentale per ottenere servizi di carattere realmente paneuropeo e per ridurre i rischi di frammentazione dell'evoluzione dell'"e-government".L'obbiettivo principale delle attività strategiche e di sostegno è quello di sostenere la valutazione e la promozione di servizi paneuropei di "e-government".5.1.3. Valutazione intermedia del programma IDA II(a) Due valutazioni hanno interessato il programma IDA II: una al momento dell'avvio e l'altra a metà percorso. Entrambe erano basate in larga misura sulle conclusioni e raccomandazioni di consulenti esterni, e tenevano conto dei risultati di consultazioni approfondite dei servizi della Commissione e delle pubbliche amministrazioni degli Stati membri. I risultati delle valutazioni sono stati trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio e sono disponibili sul sito IDA (europa.eu.int/ispo/ida).(b) le principali conclusioni della valutazione intermedia del programma IDA II sono:- il ventaglio di settori di intervento considerati si è notevolmente allargato, e il numero di beneficiari tra le pubbliche amministrazioni è aumentato;- per quanto riguarda i cittadini e le imprese, il programma deve continuare a garantire e a controllare che i cittadini e le imprese profittino delle reti IDA, nonché incoraggiare ove possibile il coinvolgimento dei cittadini e delle imprese in quanto utenti, in particolare fornendo servizi paneuropei di "e-government";- il livello della collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione europea è ottimo; uno dei punti di forza del programma IDA consiste proprio nelle possibilità di arricchimento reciproco;- è opportuno considerare con attenzione il modo in cui il programma IDA può mantenere adeguati legami di consultazione con i diversi livelli delle amministrazioni, delle imprese e dei cittadini;- si dovrebbe continuare a semplificare, ove possibile, il volume e la complessità delle procedure del programma.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioIl nuovo programma comprende due elementi: i progetti di interesse comune, a sostegno delle politiche settoriali, e le misure orizzontali, a sostegno dell'interoperabilità tra le reti e i servizi. Si tratta di forme di cooperazione che devono essere portate avanti a livello europeo.- In entrambi i casi, i beneficiari sono le amministrazioni degli Stati membri, i servizi della Commissione europea e le agenzie europee interessate dalla messa in atto delle politiche comunitarie e dalla gestione del mercato interno, nonché le istituzioni comunitarie (in relazione al processo decisionale interistituzionale). Anche le imprese e i cittadini (in particolare se interessati in attività transfrontaliere) sono beneficiari (direttamente in taluni casi, indirettamente in altri), in quanto potranno trarre beneficio dai servizi paneuropei di e-government che saranno creati.- Gli obbiettivi specifici consistono nel creare servizi paneuropei di "e-government" (e le relative reti) a sostegno di settori di intervento tradizionali e nuovi, facilitandone la messa in atto tramite l'interoperabilità.- Le misure orizzontali concrete per attuare il programma comprendono: l'istituzione di gruppi di lavoro composti da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione europea, finalizzati allo scambio di esperienze e alla diffusione delle migliori pratiche; la preparazione e lo svolgimento di studi; lo sviluppo di applicazioni software e di servizi.- I risultati immediati di ogni azione possono consistere nella fornitura di orientamenti, di applicazioni software, di reti e di servizi.- Tranne che nel caso della cooperazione interistituzionale, il nuovo programma fungerà, come il programma IDA II, da sostegno all'applicazione di atti legislativi. Le esigenze delle amministrazioni settoriali saranno analizzate nel contesto di studi preparatori e di fattibilità e gli sviluppi/le realizzazioni saranno accompagnati da indagini sulla soddisfazione dell'utenza.In linea di massima, i finanziamenti saranno utilizzati per l'acquisizione di servizi TI sul mercato. In generale, lo sviluppo di reti/servizi sarà preceduto da una fase preparatoria e di studio della fattibilità comprendente l'analisi dei costi e dei benefici e piani concreti per la sostenibilità finanziaria e operativa a lungo termine delle reti e dei servizi da creare.Rispetto al programma IDA II, il bilancio annuale del programma che gli succede è stato aumentato del 20% circa per coprire le spese relative alla piena integrazione dei nuovi Stati membri. Inoltre, a sostegno delle iniziative "eEurope", il programma IDABC è più ampio, in quanto comprende le reti e i servizi, estendendo alle imprese e ai cittadini i benefici dell'interazione tra le amministrazioni. Analogamente, saranno stanziate maggiori risorse destinate ad assicurare l'efficacia e la sicurezza dello scambio di informazioni.5.3. Modalità d'attuazioneSono i servizi settoriali della Commissione, in collaborazione con le autorità competenti dagli Stati membri rappresentate nei diversi comitati settoriali, ad essere responsabili per i progetti di interesse comune. Le misure orizzontali saranno di responsabilità della Commissione, che agirà in collaborazione con il comitato di gestione del programma. Per garantire la viabilità a lungo termine delle misure orizzontali, il programma prevede che la Commissione, di concerto con il comitato di gestione del programma, definisca, entro due anni dall'entrata in vigore della nuova decisione, un meccanismo che assicuri la sostenibilità finanziaria delle misure orizzontali relative ai servizi di infrastruttura, ad esempio mediante la cooperazione tra settore pubblico e settore privato o il trasferimento di taluni servizi ad un'agenzia.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per l'intero periodo di programmazione)6.1.1. Intervento finanziarioSI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)SI in milioni di euro (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVEI fabbisogni in termini di risorse umane e risorse amministrative saranno coperti dagli stanziamenti assegnati alla DG responsabile per la gestione nell'ambito della procedura annuale.7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.7.3. Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Disposizioni di controlloIl quadro di valutazione già messo in atto per IDA II sarà usato per riferire in merito allo stato di avanzamento del programma sulla base degli indicatori convenuti con gli Stati membri.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneL'ultima valutazione del programma IDA II avrà luogo nel 2004; la proposta di decisione per il nuovo programma prevede due valutazioni, per accertare lo stato di avanzamento dei progetti di interesse comune e delle misure orizzontali di cui agli allegati I e II della decisione. Le valutazioni prendono inoltre in esame, tenendo conto delle spese sostenute dalla Comunità, i benefici arrecati alla Comunità dai servizi paneuropei di "e-government" e di infrastruttura per il progresso delle politiche comune e della cooperazione tra le istituzioni per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini, indica in quali settori sono possibili miglioramenti e verifica le sinergie con altre attività della Comunità nel campo dei servizi paneuropei di "e-government" e di infrastruttura. La Commissione presenta le proprie valutazioni al Parlamento europeo e al Consiglio, con eventuali proposte di modifica della presente decisione, allegati compresi. Le valutazioni sono presentate non più tardi del progetto di bilancio per gli anni 2008 e 2010 rispettivamente.9. PROVVEDIMENTI ANTIFRODELe norme e le procedure che regolano l'erogazione di servizi da parte della Comunità sono rigorosamente rispettate, conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, alle norme particolareggiate per l'applicazione del regolamento finanziario e al regolamento interno della Commissione europea. Tutti i contratti conclusi tra la Commissione europea e i beneficiari dei pagamenti comportano adeguate clausole di controllo. La Commissione utilizza i propri contratti tipo e le procedure di aggiudicazione degli appalti sono sottoposte a controlli multipli per garantire la regolarità, la sana gestione finanziaria e la trasparenza. Tutti i contratti prevedono sistematicamente misure di controllo quali le relazioni periodiche e la presentazione di risultati precedentemente specificati a date fissate nei contratti.