CELEX: C2003/184/107
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa T-196/03: Ricorso della European Federation for Cosmetic Ingredients (EFfCI) contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 3 giugno 2003

C 184/50               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             2.8.2003
Motivi e principali argomenti                                            Ricorso della European Federation for Cosmetic Ingre-
                                                                         dients (EFfCI) contro il Parlamento europeo e il Consiglio
Soggetto richiedente la re-   Marine Enterprise Projects Soc.                   dell'Unione europea, proposto il 3 giugno 2003
gistrazione del marchio co-   Unipersonale di Alberto Fioren-
munitario:                    zi S.r.l.
                                                                                                  (Causa T-196/03)
Marchio comunitario consi-    Marchio figurativo «BAINBRID-                                       (2003/C 184/107)
derato:                       GE» — Domanda di registrazio-
                              ne n. 940007, richiesta per pro-
                              dotto nelle classi 18 (cuoio e                                 (Lingua processuale: l'inglese)
                              sue imitazioni, pelli di animali,
                              bauli e valigie, ombrelli, ombrel-
                              loni e bastoni da passeggio, fru-
                                                                         Il 3 giugno 2003 la European Federation for Cosmetic Ingre-
                              ste e articoli di selleria) e 25
                                                                         dients (EFfCI), con sede in Bruxelles (Belgio), rappresentata
                              (articoli di abbigliamento, scar-
                                                                         dagli avv.ti K. Maldegem e C. Mereu, ha proposto dinanzi al
                              pe, cappelleria).
                                                                         Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                         contro la Commissione delle Comunità europee.
Titolare del marchio o se-    La ricorrente.
gno distintivo fatto valere                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
nella procedura di opposi-
zione:                                                                   —     dichiarare il ricorso ricevibile e fondato o, in subordine,
                                                                               riunire le questioni sulla ricevibilità all'esame della fonda-
                                                                               tezza;
Marchio o segno distintivo    Marchi italiani figurativi «BRID-
fatto valere nella procedura  GE» (reg n. 370836 e 704338)               —     annullare parzialmente l'art. 1 della direttiva del Parla-
di opposizione:               per prodotti della classe 25, fi-                mento europeo e del Consiglio 27 febbraio 2003, 2003/
                              gurativo «OLD BRIDGE» (reg. n.                   15/CE (1), che modifica la direttiva 76/768/CEE (2) del
                              606709) per prodotti della                       Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni
                              classe 25, figurativo «THE BRID-                 degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici, in modo
                              GE BASKET» (reg. n. 593651),                     da abrogare il nuovo art. 4 bis, nn. 2 e 2.1, l'art. 4 ter e il
                              per prodotti delle classi 18 e                   nuovo comma aggiunto all'art. 6, n. 3, della direttiva 76/
                              25, denominativo «THE BRID-                      768/CEE;
                              GE» (reg. n. 642952), per pro-
                              dotti della classe 25, tridimen-           —     condannare la convenuta alle spese del procedimento.
                              sionali «THE BRIDGE» (reg. n.
                              704372 e n. 633349) per pro-
                              dotti delle classi 18 e 25, deno-
                              minativo «FOOTBRIDGE» (reg.
                              n. 710102), per prodotti delle             Motivi e principali argomenti
                              classi 18 e 25, figurativo «THE
                              BRIDGE WAYFARER» (reg. n.
                              721569), per prodotti delle                La ricorrente è un gruppo d'interesse economico europeo che
                              classi 18 e 25, denominativo               rappresenta i produttori europei di ingredienti cosmetici. Le
                              «OVER THE BRIDGE» (reg n.                  disposizioni della direttiva 2003/15/CE da essa impugnate
                              630763), per prodotti delle                riguardano il divieto di sperimentazione animale su prodotti
                              classi 18 e 25, e denominativo             chimici utilizzati come ingredienti nei cosmetici e il divieto di
                              «THE      BRIDGE»       (reg.    n.        ogni tipo di impiego nei prodotti alimentari di determinate
                              642953), per prodotti della                sostanze chimiche classificate come cancerogene, mutagene o
                              classe 18.                                 tossiche per la riproduzione.
                                                                         A sostegno della sua domanda di annullamento delle disposi-
Decisione della Divisione di  Rigetto dell'opposizione.                  zioni relative al divieto di sperimentazione animale, la ricor-
Opposizione:                                                             rente adduce i seguenti motivi:
                                                                         —     Presunta violazione di requisiti di forma sostanziali. La
Decisione della Commissio-    Rigetto del ricorso.                             ricorrente sostiene che la misura controversa poggia su un
ne di ricorso:                                                                 fondamento giuridico erroneo. Secondo la ricorrente,
                                                                               sebbene sia basata sull'art. 95 del Trattato CE, non è volta
                                                                               ad eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle merci
Motivi del ricorso:           Erronea applicazione dell'art. 8,                o le distorsioni della concorrenza. Inoltre, la ricorrente
                              comma 1, lett. b), del regola-                   denuncia un preteso sviamento di potere, in quanto la
                              mento (CE) n. 40/94 (rischio di                  misura controversa, a suo avviso, è diretta a promuovere
                              confusione).                                     il benessere degli animali, che non rientra tra gli scopi del
                                                                               mercato interno della Comunità. Infine, la ricorrente
                                                                               afferma che la misura controversa non contiene una
                                                                               motivazione sufficiente e regolamentare.
 ---pagebreak--- 2.8.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 184/51
—     Presunta violazione del Trattato CE e del diritto comuni-               Isabella Perego, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
      tario derivato, in quanto la misura controversa in realtà               grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
      viola l'art. 95 CE, n. 3, e la direttiva 76/768/CEE, ai sensi           sione europea.
      dei quali le misure di armonizzazione comunitarie devono
      basarsi su un «livello di protezione elevato» della salute,
      della sicurezza, dell'ambiente e dei consumatori.                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     La ricorrente denuncia altresì un manifesto errore di
      valutazione, in quanto la misura controversa non prende-                —     annullare la Decisione della Commissione europea, conte-
      rebbe in considerazione le valutazioni scientifiche degli                     nuta nella lettera del 19 marzo 2003 del Direttore P.
      organi consultivi della Comunità.                                             B. Knudsen, Direzione A — Ufficio di cooperazione
                                                                                    EuropeAid, D(2003) D/8511, «Proras exclusion from parti-
                                                                                    cipation in a TACIS procurement procedure»
A sostegno della sua domanda di annullamento delle disposi-
zioni relative al divieto di impiego di sostanze cancerogene e
simili, al ricorrente adduce i seguenti motivi:                               —     accertare la responsabilità extracontrattuale della Commis-
                                                                                    sione per aver adottato la menzionata decisione
—     Presunto errore manifesto di valutazione e incompatibilità
      con la direttiva 76/768/CEE. Secondo la ricorrente, la                  —     risarcire i danni sofferti dalla Ricorrente per effetto di tale
      misura controversa non sarebbe compatibile con l'impo-                        decisione e quantificati in Euro 1 177 638,24 e ordinare,
      stazione basata sul rischio della detta direttiva.                            quale ulteriore forma di risarcimento, la pubblicazione del
                                                                                    dispositivo dell'emananda sentenza
—     Presunta violazione di forme sostanziali, in quanto il
      divieto avrebbe dovuto essere subordinato alla previa
      consultazione e al parere positivo del comitato scientifico             —     condannare la Commissione al pagamento delle spese del
      per i prodotti cosmetici e per i prodotti non alimentari                      presente giudizio.
      destinati ai consumatori, ai sensi dell'art. 8, n. 2, della
      direttiva 76/768/CEE.
—     Presunta violazione dell'art. 95, n. 3, del Trattato CE e
      delle norme adottate per la sua applicazione.
                                                                              Motivi e principali argomenti
Inoltre, il ricorrente sostiene che le disposizioni controverse
sono in contrasto con principi di diritto comunitario di rango
superiore, in particolare il principio di proporzionalità, il                 Con il presente ricorso, la società Proras S.r.l. Engineering and
principio della certezza del diritto, il principio del legittimo              Contracting (di seguito «Proras» o la «Ricorrente») si rivolge
affidamento, il principio di precauzione, il principio di                     contro la decisione della Commissione contenuta nella lettera
coerenza, il principio della parità di trattamento e l'obbligo di             del 19 marzo 2003 del Direttore P. B. Knudsen, Direzione A
prendere in considerazione la ponderazione degli interessi.                   — Ufficio di cooperazione EuropeAid, D(2003) D/8511,
                                                                              «Proras exclusion from participation in a TACIS procurement
                                                                              procedure», con la quale le è stata inflitta, sulla base del
(1) GU L 66 dell'11.3.2003, pag. 26.                                          combinato disposto degli articoli 93, lett. c) ed f), e 96 del
(2) GU L 262 del 27.9.1976, pag. 169.                                         Regolamento 1605/2002 (1), una sanzione consistente nel-
                                                                              l'esclusione per la durata di due anni dagli appalti aggiudicati
                                                                              nell'ambito delle azioni esterne finanziate dalla Commissione
                                                                              nel quadro del programma TACIS, nonché, ai sensi degli
                                                                              articoli 235 e 288 CE, il risarcimento dei danni sofferti a
                                                                              seguito di tale decisione. Questa decisione sarebbe stata presa
                                                                              in seguito ad alcune irregolarità, contestate, tra l'altro, dalla
                                                                              ricorrente che, secondo la convenuta, sarebbero state
Ricorso della Proras S.r.l. Engineering and Contracting                       commesse nella procedura di gara SCR — E/110983/D/S/NI,
contro la Commissione delle Comunità europee proposto                         bandita dall'unità direzionale del «Programma de apoyo al
                         il 30 maggio 2003                                    Sector Educativo en Nicaragua» e finanziato nel quadro del
                                                                              programma «ALA».
                           (Causa T-197/03)
                                                                              A sostegno del proprio ricorso in annullamento, Proras solleva
                                                                              quattro motivi. In primo luogo, la Ricorrente rileva che i
                           (2003/C 184/108)
                                                                              servizi di EuropeAid, valendosi quale base giuridica della
                                                                              decisione impugnata di una normativa — i.e. il Regolamento
                     (Lingua processuale: l'italiano)                         1605/2002 — non ancora entrata in vigore al momento delle
                                                                              presunte irregolarità ad essa addebitate, hanno posto in essere
                                                                              una violazione dei principi di irretroattività, legalità delle pene
                                                                              e di legittimo affidamento. Sotto il profilo procedurale, la
Il 30 maggio 2003, la Proras S.r.l. Engineering and Contrac-                  Ricorrente contesta ai menzionati servizi di non aver provve-
ting, rappresentata e difesa dagli avvocati Gian Michele Roberti,             duto a informarla delle iniziative di natura sanzionatoria che
Alessandro Maria Lerro, Marco Simone Mariani, Paolo Ziotti e                  essi intendevano adottare nei suoi confronti, né, tanto meno,