CELEX: 52017PC0448
Language: it
Date: 2017-08-23 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l’avvio di negoziati per la conclusione di un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC)

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.8.2017
            COM(2017) 448 final
            
            Raccomandazione di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che autorizza l’avvio di negoziati per la conclusione di un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               
                  Sotto gli auspici dell’Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato (UNIDROIT), un’organizzazione intergovernativa alla quale appartengono tutti gli Stati membri, sono stati adottati, nel corso di una conferenza diplomatica tenutasi nel novembre 2001 a Città del Capo (Sud Africa), una convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali (“convenzione di Città del Capo”) e un protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale aeronautico.
               
               
                  Il sistema di Città del Capo ha una struttura flessibile: è formato da una convenzione quadro che stabilisce norme applicabili a tutte le categorie di beni mobili strumentali e da protocolli specifici contenenti norme speciali relative a particolari tipi di materiale.
               
               
                  La convenzione stabilisce norme che regolano la costituzione e gli effetti di una garanzia internazionale (contratto di garanzia, contratto con riserva di proprietà o contratto di leasing) in relazione a determinate categorie di beni mobili strumentali designate nei protocolli riguardanti le seguenti categorie: materiale aeronautico (cellule di aeromobili, motori di aerei ed elicotteri), materiale rotabile ferroviario e beni spaziali.
               
               
                  I protocolli possono modificare la convenzione qualora le caratteristiche specifiche del settore interessato lo rendano necessario. Per ogni categoria di beni mobili strumentali il protocollo prevale quindi sulla convenzione. Gli obblighi incombenti agli Stati in forza della convenzione variano a seconda del protocollo cui tali Stati aderiscono. La convenzione è applicabile a una categoria di beni mobili strumentali solo quando il protocollo pertinente entra in vigore e solo tra le parti che lo hanno firmato. La convenzione e il protocollo, tuttavia, devono essere letti insieme in quanto costitutivi di uno strumento unico.
               
               
                  Le categorie mineraria, agricola e della costruzione sono settori di attività commerciali di importanza universale, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Per questo motivo, dal 2006 è stata inserita nel programma di lavoro dell’UNIDROIT la preparazione di un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (“protocollo MAC”). Il materiale agricolo, da costruzione e minerario è stato proposto dall’UNIDROIT per un quarto protocollo per due ordini di motivi. In primo luogo, il protocollo consentirebbe alle imprese che operano nei settori agricolo, minerario e della costruzione di acquistare materiali che non sarebbero altrimenti in grado di acquistare, ottimizzando così la loro attività. In secondo luogo, permetterebbe ai produttori dei materiali di esportare in mercati che senza il protocollo rimarrebbero loro preclusi.
               
               
                  Dopo i lavori preparatori, tra cui varie riunioni di un gruppo di studio e consultazioni con l’industria privata, in occasione della 95a sessione (dal 18 al 20 maggio 2016) il consiglio direttivo dell’UNIDROIT ha ritenuto che il progetto di testo elaborato dal gruppo di studio fosse sufficientemente sviluppato da giustificare la convocazione di un comitato di esperti governativi. La prima riunione del comitato di esperti governativi ha avuto luogo a Roma dal 20 al 24 marzo 2017.
               
               
                  La Commissione, in rappresentanza dell’Unione europea, che ha uno status di osservatore presso l’UNIDROIT, ha partecipato alla riunione sulla base della posizione coordinata adottata dal gruppo di lavoro del Consiglio per le questioni di diritto civile (Questioni generali) e illustrata nel documento del Consiglio 7083/17 EU RESTRICTED.
               
               
                  La seconda, e probabilmente ultima, riunione del comitato di esperti governativi avrà luogo a Roma dal 2 al 6 ottobre 2017. La conferenza diplomatica per l’adozione del protocollo MAC dovrebbe tenersi nella seconda metà del 2018. È quindi opportuno che la posizione coordinata adottata dal gruppo di lavoro del Consiglio sia confermata da direttive di negoziato ufficiali che autorizzino la Commissione a rappresentare l’interesse dell’UE anche in occasione della futura conferenza diplomatica.
               
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               
                  L’UE è già intervenuta riguardo alla convenzione di Città del Capo, aderendo alla convenzione e al relativo protocollo aeronautico nel 2009
                     1
                  , firmando il protocollo ferroviario nel 2009
                     2
                   e approvandolo nel 2014
                     3
                  .
               
               
                  Anche in relazione al protocollo spaziale, sulla base delle direttive di negoziato adottate dal Consiglio il 10 febbraio 2004
                     4
                  , la Commissione, in rappresentanza dell’UE, ha seguito attentamente le riunioni delle cinque sessioni del comitato di esperti governativi dell’UNIDROIT per l’adozione del progetto di protocollo alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti ai beni di tipo spaziale, e ha partecipato alla conferenza diplomatica del 2012 in occasione della quale è stato adottato il protocollo spaziale.
               
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell’Unione
            
            
               
                  La raccomandazione qui proposta, relativa a direttive di negoziato, è coerente con la politica generale dell’Unione che consiste nell’intervenire per garantire che la competenza esterna esclusiva dell’UE sia rispettata nel quadro internazionale, aderendo a convenzioni internazionali che contengono disposizioni che rientrano nella competenza esterna esclusiva dell’UE quando ciò è consentito dalla presenza di una clausola d’integrazione regionale (“REIO”) che permette (come nel presente caso) alle organizzazioni regionali di integrazione economica di firmare o ratificare uno strumento internazionale, oppure autorizzando gli Stati membri dell’UE a farlo a nome dell’Unione. 
               
               
                  L’ampio sviluppo dell’acquis sulla cooperazione giudiziaria in materia civile ha condotto a una corrispondente estensione della competenza esclusiva dell’UE nel settore internazionale. In alcuni casi, tale competenza esclusiva riguarda l’intero strumento (ad esempio la convenzione dell’Aia del 30 giugno 2005 sugli accordi di scelta del foro e la convenzione dell’Aia del 23 novembre 2007 sull’esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia); in altri casi, la competenza esclusiva dell’UE si limita ad alcune disposizioni dello strumento e ciò porta, nella misura in cui l’UE non decide di esercitare anche la competenza concorrente, ad “accordi misti”.
               
               
                  La convenzione di Città del Capo e i relativi protocolli sono accordi misti: alcune questioni rientrano nella competenza esclusiva dell’UE, mentre altre sono di competenza degli Stati membri nella misura in cui l’UE non ha deciso di esercitare anche competenze concorrenti in relazione a detta convenzione e ai relativi protocolli. Sulla base delle disposizioni generali che disciplinano la competenza esclusiva dell’UE, gli Stati membri possono intervenire solo in questioni di competenza esclusiva se autorizzati dall’UE e pertanto possono firmare/ratificare i protocolli solo dopo la firma/ratifica-adesione-approvazione dell’UE.
               
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
         
         
            
               •Base giuridica
            
            
               
                  La proposta raccomandazione di decisione del Consiglio recante direttive di negoziato si basa sull’articolo 81 e sull’articolo 218, paragrafi 3 e 4, del TFUE, essendo il protocollo MAC uno strumento internazionale. La cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale è disciplinata dall’articolo 81 del TFUE, che quindi costituisce la base giuridica della competenza dell’UE in questo settore. 
               
               
                  In conformità dell’articolo 3, paragrafo 2, del TFUE e della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, in particolare del parere 1/03 del 7 febbraio 2006 sulla competenza dell’Unione a concludere la nuova Convenzione di Lugano concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, e del parere 1/13 del 14 ottobre 2014 sulla competenza esclusiva dell’Unione relativa all’accettazione dell’adesione di un paese terzo alla Convenzione sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori, i negoziati e la conclusione di alcune disposizioni del progetto di protocollo MAC dell’UNIDROIT rientrano nella competenza esterna esclusiva dell’UE nella misura in cui possono “incidere su norme comuni o modificarne la portata”. 
               
               
                  La questione è stata ampiamente esaminata nelle precedenti raccomandazioni al Consiglio concernenti direttive di negoziato adottate in relazione alla convenzione di Città del Capo e ai tre protocolli; non occorre quindi affrontarla nuovamente. Si fornisce comunque qui di seguito una spiegazione dettagliata delle disposizioni che rientrano nella competenza esclusiva dell’UE.
               
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               
                  Non applicabile.
               
            
            
               •Proporzionalità
            
            
               
                  Le direttive di negoziato raccomandate sono simili a quelle adottate per i tre protocolli precedenti e non vanno al di là dello scopo di garantire che sia rispettata la competenza esterna esclusiva dell’UE su talune disposizioni del protocollo MAC e che gli Stati membri siano autorizzati ad applicare le norme dell’UE tra di loro.
               
               
                  Inoltre, la partecipazione dell’UE alla preparazione del protocollo MAC sulla base di queste direttive di negoziato lascia impregiudicata la questione se l’UE aderisca al futuro strumento. L’UE ha infatti piena facoltà di prendere tale decisione in futuro, come è avvenuto per il protocollo spaziale, riguardo alla cui firma o ratifica l’UE non ha ancora preso alcuna decisione. 
               
            
            
               •Scelta dell’atto giuridico
            
            
               
                  Non applicabile.
               
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               
                  Da quando l’UNIDROIT ha convocato la prima riunione degli esperti governativi nel settembre 2016, gli Stati membri sono stati regolarmente informati e consultati, nell’ambito del gruppo di lavoro del Consiglio per le questioni di diritto civile (Questioni generali), sugli orientamenti coordinati da seguire in relazione alla posizione dell’UE. La posizione coordinata dell’UE per la prima riunione degli esperti governativi è definita nel citato documento del Consiglio 7083/17 EU RESTRICTED. Altre informazioni sono state fornite in loco ai delegati degli Stati membri durante la riunione di coordinamento ad hoc dell’UE svoltasi a Roma. La Commissione ha riferito l’esito della prima sessione nell’ambito del gruppo di lavoro del Consiglio per le questioni di diritto civile (Questioni generali) il 29 maggio 2017. 
               
               
                  •
                        Assunzione e uso di perizie
               
               
                  La Commissione si è basata sull’esperienza maturata durante la preparazione delle direttive di negoziato relative ai negoziati della convenzione di Città del Capo e dei protocolli. Merita peraltro precisare che, nel quadro dei lavori preparatori in vista della prima riunione degli esperti governativi nel marzo 2017, sono state svolte consultazioni con l’industria privata (2010-2012) dalla Germania e dagli Stati Uniti, che hanno manifestato interesse generale e sostegno nei confronti del protocollo MAC.
               
               
                  In occasione della 93a sessione del consiglio direttivo dell’UNIDROIT, nel 2014, è stato deciso di convocare un gruppo di studio incaricato di redigere un primo progetto di protocollo MAC in previsione della 95a sessione. Il gruppo di studio è composto di vari esperti internazionali nel settore della normativa sulle operazioni garantite e si è riunito quattro volte dal 2014. Prima della prima riunione degli esperti governativi, l’UNIDROIT ha invitato i suoi Stati membri e gli Stati aderenti alla convenzione di Città del Capo a partecipare, il 2 dicembre 2016, a un seminario di mezza giornata per discutere su aspetti cruciali del progetto. 
               
            
            
               •Valutazione d’impatto
            
            
               A differenza delle tre precedenti raccomandazioni relative a direttive di negoziato adottate dal Consiglio per la convenzione di Città del Capo e i protocolli aeronautico, ferroviario e spaziale, la raccomandazione qui proposta non si basa su una valutazione d’impatto. In questa fase il Consiglio deve unicamente decidere se l’UE partecipa agli stadi finali del negoziato, a prescindere dal fatto che l’UE firmi e concluda il protocollo o meno. 
            
            
               Le poche disposizioni che rientrano nella competenza esclusiva dell’UE, esposte qui di seguito, non sono controverse, essendo le stesse norme di diritto internazionale privato figuranti nella convenzione e nei precedenti protocolli che sono considerate tali da incidere sull’acquis dell’UE (misure provvisorie, disposizioni in materia di insolvenza, disposizioni relative alla scelta della legge applicabile). Come per i precedenti strumenti, tali disposizioni sono “opt-in”, vale a dire che l’UE – se la scelta di ratificare il protocollo fosse rimandata a uno stadio successivo – può scegliere di non applicarle per salvaguardare l’applicazione dell’acquis dell’UE tra gli Stati membri dell’Unione.  È questa la scelta che è stata fatta al momento dell’adesione alla convenzione di Città del Capo e al protocollo aeronautico e al momento dell’approvazione del protocollo ferroviario. Come indicato sopra, non è stata ancora presa alcuna iniziativa riguardo alla firma/ratifica del protocollo spaziale. 
            
         
         
            
               La competenza esclusiva dell’UE è limitata alle disposizioni di diritto internazionale privato; le norme di diritto sostanziale del protocollo rientrano nella competenza degli Stati membri nella misura in cui l’UE non eserciterà alcuna competenza concorrente al riguardo. Pertanto una valutazione d’impatto sulle norme di competenza esclusiva dell’UE non avrebbe senso, in quanto l’UE non ha alcuna scelta disponibile.
            
            
               Tuttavia, come è stato riferito nel precedente paragrafo, prima che il lavoro sul progetto di protocollo fosse considerato abbastanza maturo per convocare la prima riunione degli esperti governativi sono state svolte intense consultazioni e condotti studi preliminari nel quadro dell’UNIDROIT.
            
            
               Questo lavoro comprende un documento redatto dal direttore della ricerca presso il Center for the Economic Analysis of Law (CEAL) sui potenziali vantaggi economici del protocollo MAC, che è stato presentato al consiglio direttivo in occasione della 92a sessione, nel 2013. Dallo studio del CEAL risulta che il protocollo MAC potrebbe facilitare l’uso di circa 2 000 miliardi di USD in beni MAC e aumenterebbe le vendite di tali beni di 600 miliardi di USD nel giro di cinque-sette anni
                  5
               .
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
                  Non applicabile.
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  Non applicabile.
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
                  Secondo la prassi comune, la Commissione informerà regolarmente gli Stati membri nell’ambito del gruppo di lavoro del Consiglio per le questioni di diritto civile (Questioni generali) in merito all’avanzamento dei negoziati.
               
            
            
               •Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della raccomandazione
            
            
               
                  Le direttive di negoziato raccomandate al Consiglio sono identiche alla posizione coordinata adottata in vista della prima riunione degli esperti governativi. Sono inoltre praticamente identiche a quelle adottate per gli altri protocolli, tenuto conto del fatto che il testo del protocollo MAC è già stabile e non dovrebbe essere oggetto di modifiche sostanziali in occasione della prossima riunione. In ogni caso, non si prevedono cambiamenti riguardo alle disposizioni di competenza esclusiva dell’UE o di interesse generale dell’UE (clausola REIO, dichiarazioni).
               
               
                  I. Disposizioni di competenza esclusiva dell’UE
               
               
                  a) Misure provvisorie e insolvenza
               
               
                  Le questioni di competenza esclusiva dell’UE non sono controverse. Sono molto simili, se non identiche, alle corrispondenti disposizioni dei protocolli aeronautico, ferroviario e spaziale.
               
               
                  Nelle direttive di negoziato relative ai precedenti protocolli, le disposizioni in materia di competenza giurisdizionale, riconoscimento, esecuzione, provvedimenti provvisori e cautelari erano state specificamente prese in considerazione nella misura in cui potevano incidere sull’applicazione del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.
               
               
                  Inoltre, per quanto riguarda le disposizioni dei protocolli sui rimedi per il caso di insolvenza e sull’assistenza in caso di insolvenza, le direttive di negoziato prevedevano la necessità di garantirne la compatibilità con il regolamento (CE) n. 1346/2000 relativo alle procedure di insolvenza.
               
               
                  Era stata inoltre inclusa una direttiva di negoziato relativa all’adesione della Comunità europea (adesso Unione europea) mediante una clausola REIO.
               
               
                  La Commissione ritiene che l’attuale progetto di protocollo MAC rispetti pienamente l’acquis dell’UE per quanto riguarda le misure provvisorie (articolo IX del progetto di protocollo: Modifica alle disposizioni relative alle misure provvisorie) e le disposizioni in materia di insolvenza (articolo X: Rimedi per il caso di insolvenza; articolo XI: Assistenza in caso di insolvenza).
               
               
                  L’articolo 55 della convenzione di Città del Capo riguarda le dichiarazioni concernenti le misure provvisorie precedenti la decisione nel merito della controversia (possibilità di non applicare l’articolo 13 – Misure provvisorie – e l’articolo 43 – Competenza ex articolo 13, paragrafo 1). Entrambe le disposizioni avrebbero potuto effettivamente incidere sull’applicazione dell’articolo 31 (Provvedimenti provvisori e cautelari) del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio del 22 dicembre 2000 (“regolamento Bruxelles I”). 
               
            
         
         
            
               
                  In occasione della conferenza diplomatica del novembre 2001 sulla convenzione di Città del Capo, la Comunità europea, per salvaguardare l’applicazione dell’articolo 31 del regolamento Bruxelles I, ha ottenuto che l’applicazione completa o parziale degli articoli 13 e 43 della convenzione dipendesse da una dichiarazione.
               
               
                  Al momento dell’adesione alla convenzione di Città del Capo, la Comunità europea ha in effetti presentato una dichiarazione secondo la quale, “se il debitore è domiciliato nel territorio di uno Stato membro della Comunità, gli Stati membri soggetti al regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, applicheranno gli articoli 13 e 43 della convenzione per ottenere le misure provvisorie solo conformemente all’articolo 31 del regolamento (CE) n. 44/2001, come interpretato dalla Corte di giustizia delle Comunità europee nel quadro dell’articolo 24 della convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale”.
               
               
                  Nelle direttive di negoziato relative ai protocolli aeronautico, ferroviario e spaziale era espressamente previsto che l’articolo 55 della convenzione di Città del Capo continuasse ad applicarsi anche ai protocolli.
               
               
                  L’articolo IX del progetto di protocollo MAC “Modifica alle disposizioni relative alle misure provvisorie” prevede tale possibilità ed è praticamente identico agli articoli equivalenti dei protocolli aeronautico, ferroviario e spaziale (articoli X, VIII e XX rispettivamente). 
               
               
                  Occorre notare che, dopo la rifusione del regolamento Bruxelles I
                     6
                  , l’articolo 31 è diventato l’articolo 35, ma la sua formulazione è rimasta identica.
               
               
                  Per quanto riguarda l’insolvenza, nelle direttive di negoziato sui protocolli adottati si chiedeva che le disposizioni in materia fossero facoltative, data la loro incidenza sull’applicazione del regolamento (CE) n. 1346/2000 relativo alle procedure di insolvenza. 
               
               
                  L’articolo X del progetto di protocollo MAC (Rimedi per il caso di insolvenza) prevede in effetti l’applicazione opzionale (“opt-in”) dell’articolo stesso ed è praticamente identico agli articoli equivalenti dei protocolli aeronautico (articolo XI), ferroviario (articolo IX) e spaziale (articolo XXI). Anche l’articolo XI (Assistenza in caso di insolvenza) del progetto di protocollo MAC è una disposizione “opt-in” ed è praticamente identica agli articoli equivalenti dei protocolli aeronautico (articolo XII), ferroviario (articolo IX) e spaziale (articolo XXII).
               
               
                  Anche in questo caso, la recente rifusione del regolamento relativo alle procedure di insolvenza
                     7
                   non ha cambiato l’incidenza delle disposizioni sull’insolvenza del protocollo MAC sulle norme dell’UE.
               
               
                  b) Scelta della legge applicabile
               
               
                  L’articolo VI dell’attuale versione del progetto di protocollo MAC contiene disposizioni sulla scelta, ad opera delle parti, della legge applicabile che regolerà in tutto o in parte i diritti e le obbligazioni derivanti dall’accordo. 
               
               
                  Al momento dell’adozione delle precedenti direttive di negoziato non erano in vigore atti legislativi dell’Unione europea su questioni relative alla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali; pertanto il Consiglio non ha impartito alla Commissione alcuna specifica direttiva di negoziato in materia. 
               
               
                  Nel frattempo, il 17 dicembre 2009, è entrato in applicazione il regolamento (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (noto come “Roma I”), adottato il 17 giugno 2008
                     8
                  .
               
               
                  L’ampia scelta di possibilità legislative prevista all’articolo VI, paragrafo 2, non è compatibile con il sistema stabilito dal regolamento (CE) n. 593/2008; pertanto non è opportuno che questo articolo sia applicato dagli Stati membri dell’UE.
               
               
                  Questa è la soluzione scelta dall’UE anche per gli altri protocolli. 
               
               
                  La decisione del Consiglio del 6 aprile 2009, sull’adesione della Comunità europea alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali e al protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale aeronautico, contiene riferimenti specifici alla competenza esclusiva della Comunità su alcune materie disciplinate dal protocollo aeronautico e, in particolare, al regolamento Roma I. Pertanto l’articolo del protocollo aeronautico sulla scelta della legge applicabile è stato oggetto di una specifica dichiarazione presentata dalla Comunità.
               
               
                  Analogamente, per quanto riguarda il protocollo ferroviario, la questione della scelta della legge applicabile è stata presa specificamente in considerazione nella dichiarazione in applicazione dell’articolo XXII, paragrafo 2, relativo alla competenza della Comunità europea nelle materie regolate dal protocollo ferroviario. Ai sensi del punto 5 della dichiarazione, gli Stati membri della Comunità europea hanno delegato alla Comunità la propria competenza per le materie che incidono (fra l’altro) sul regolamento Roma I.
               
               
                  L’articolo VIII del protocollo spaziale è invece una disposizione “opt-out”, vale a dire che si applica tranne se espressamente escluso in una dichiarazione resa da uno Stato contraente. Pertanto, al momento dell’eventuale firma/ratifica/approvazione del protocollo spaziale, l’UE dovrà rendere la dichiarazione corrispondente.
               
               
                  L’attuale versione dell’articolo VI nel progetto di protocollo MAC è una disposizione “opt-in” e dovrebbe essere mantenuta tale nel testo finale. 
               
               
                  II. Disposizioni finali di interesse UE
               
               
                  Il progetto di disposizioni finali (articolo XXII – Organizzazioni regionali di integrazione economica) contiene una clausola REIO praticamente identica a quella dell’articolo 48 della convenzione di Città del Capo, dell’articolo XXVII del protocollo aeronautico, dell’articolo XXII del protocollo ferroviario e dell’articolo XXXVII del protocollo spaziale.
               
            
         
         
            
               
                  A norma dell’articolo in questione un’organizzazione regionale di integrazione economica, costituita da Stati sovrani e avente competenza in determinate materie regolate dal protocollo (ossia l’Unione europea), può ugualmente firmare, accettare, approvare o aderire al protocollo alla stregua di uno Stato contraente. 
               
               
                  L’UE dovrebbe inoltre prestare attenzione all’inserimento delle possibilità di “opt-in” di interesse UE nel progetto di disposizioni finali (articolo XXVI – Dichiarazioni relative ad alcune disposizioni). Le disposizioni di questo articolo sono modellate sulle norme corrispondenti dei protocolli aeronautico, ferroviario e spaziale.
               
               
                  In conclusione, le disposizioni del progetto di protocollo MAC di competenza esclusiva dell’UE o di interesse UE, nell’attuale formulazione, non sollevano preoccupazioni. La Commissione propone pertanto, coerentemente con la posizione coordinata adottata in occasione della prima riunione degli esperti governativi del marzo 2017, di mantenere tali disposizioni quali sono attualmente.
               
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               che autorizza l’avvio di negoziati per la conclusione di un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC)
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 218, paragrafi 3 e 4,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)
                     La Comunità europea ha aderito alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali e al protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale aeronautico il 29 aprile 2009.
            
            
               (2)
                     La Comunità europea ha firmato il protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale rotabile ferroviario il 10 dicembre 2009.
            
            
               (3)
                     L’Unione europea ha approvato il protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale rotabile ferroviario il 18 dicembre 2014.
            
            
               (4)
                     Nel quadro dell’Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato (UNIDROIT) sono in corso lavori preparatori per un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC).
            
            
               (5)
                     L’Unione europea ha competenza esclusiva su alcuni aspetti disciplinati dal progetto di protocollo MAC.
            
            
               (6)
                     È opportuno che l’Unione europea partecipi ai negoziati di tale strumento per le questioni che rientrano nella sua competenza esclusiva,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La Commissione è autorizzata a negoziare, a nome dell’Unione, per le questioni che rientrano nella competenza esclusiva dell’Unione, un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC).
            
            
               Articolo 2
            
         
         
            
               Le direttive di negoziato figurano in allegato.
            
            
               Articolo 3
            
            
               I negoziati sono condotti in consultazione con il comitato speciale designato a norma dell’articolo 218, paragrafo 4, del trattato.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        2009/370/CE: Decisione del Consiglio, del 6 aprile 2009, sull’adesione della Comunità europea alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali e al protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale aeronautico, adottati congiuntamente a Città del Capo il 16 novembre 2001 (GU L 121 del 15.5.2009, pag. 3).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        2009/940/CE: Decisione del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla firma da parte della Comunità europea del protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale rotabile ferroviario, annesso alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali, adottato a Lussemburgo il 23 febbraio 2007 (GU L 331 del 16.12.2009, pag. 1).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        2014/888/UE: Decisione del Consiglio, del 4 dicembre 2014, relativa all’approvazione, a nome dell’Unione europea, del protocollo riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale rotabile ferroviario, annesso alla convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali, adottato a Lussemburgo il 23 febbraio 2007 (GU L 353 del 10.12.2014, pag. 9). 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        5609/04 JUSTCIV 9 TRANS 35 OC 46 RESTREINT UE
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Per ulteriori informazioni sui lavori preparatori sullo sviluppo del protocollo MAC, si veda il seguente sito: 
                  http://www.unidroit.org/work-in-progress-studies/current-studies/mac-protocol
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU L 351 del 20.12.2012, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (UE) 2015/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativo alle procedure di insolvenza (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 19). 
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) (GU L 177 del 4.7.2008, pag. 6). 
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.8.2017
            COM(2017) 448 final
            
            ALLEGATO
            della
            Raccomandazione di decisione del Consiglio  
            che autorizza l’avvio di negoziati per la conclusione di un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali su beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC)
            
               
         
         
            
               ALLEGATO […]
            
            
               Direttive di negoziato per un protocollo della convenzione relativa alle garanzie internazionali sui beni mobili strumentali riguardante alcuni aspetti inerenti al materiale agricolo, da costruzione e minerario (protocollo MAC)
            
            
               1. La Commissione dovrebbe assicurare, fino al termine dei negoziati, che il protocollo MAC sia compatibile con le disposizioni del diritto dell’Unione europea in materia di competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni. In mancanza di tale compatibilità, la Commissione dovrebbe assicurare che il protocollo MAC contenga una o più clausole che consentano agli Stati membri di applicare di preferenza, nelle relazioni reciproche, il regolamento (UE) n. 1215/2012 piuttosto che la convenzione di Città del Capo e il protocollo MAC.
            
            
               Occorre assicurare che l’articolo 55 della convenzione di Città del Capo si applichi al protocollo applicabile ai beni mobili strumentali specifici dei settori agricolo, minerario e della costruzione.
            
            
               A tal fine si dovrà ottenere che nel protocollo venga mantenuta la disposizione attualmente prevista dall’articolo IX del progetto di protocollo MAC (“Modifica alle disposizioni relative alle misure provvisorie”), cosicché detto articolo sia opzionale e si applichi soltanto previa dichiarazione dello Stato contraente.
            
            
               2. Occorre assicurare che gli articoli del protocollo relativi alle procedure di insolvenza siano compatibili con il regolamento (UE) 2015/848.
            
            
               A tal fine si dovrà ottenere che vengano mantenute le disposizioni attualmente previste dall’articolo X (Rimedi per il caso di insolvenza) e dall’articolo XI (Assistenza in caso di insolvenza) del progetto di protocollo MAC, cosicché detti articoli siano opzionali e si applichino solo previa dichiarazione dello Stato contraente.
            
            
               3. Occorre assicurare che nel protocollo venga mantenuta la disposizione attualmente prevista dall’articolo VI del progetto di protocollo MAC (Scelta della legge applicabile), cosicché detto articolo sia opzionale e si applichi soltanto previa dichiarazione dello Stato contraente.
            
            
               4. Occorre assicurare che nel protocollo venga mantenuta la disposizione attualmente prevista dall’articolo XXII (Organizzazioni regionali di integrazione economica), cosicché un’organizzazione regionale di integrazione economica, costituita da Stati sovrani e avente competenza in determinate materie regolate dal protocollo, possa firmare, accettare, approvare o aderire al protocollo alla stregua di uno Stato contraente.