CELEX: 31987D0406
Language: it
Date: 1987-07-10 00:00:00
Title: 87/406/CEE: Decisione della Commissione del 10 luglio 1987 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.192 - Tipp-Ex) (IV/31.507 - Tipp- Ex) (Contratto tipo) (I testi in lingua tedesca, inglese, francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31987D0406

87/406/CEE: Decisione della Commissione del 10 luglio 1987 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.192 - Tipp-Ex) (IV/31.507 - Tipp- Ex) (Contratto tipo) (I testi in lingua tedesca, inglese, francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 222 del 10/08/1987 pag. 0001 - 0011

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 luglio 1987 relativa ad una procedura ai sensi  dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.192 - Tipp-Ex) (IV/31.507 - Tipp-Ex) (Contratto tipo) (I  testi in lingua tedesca, inglese, francese e olandese sono i soli facenti fede) (87/406/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione  degli articoli 85 e 86 del trattato(1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e  del Portogallo, in particolare gli articoli 3, paragrafo 1 e 15 paragrafo 2, viste le denunce dell'impresa ISA France Sarl, Bar-le-Duc (Francia), del 30 marzo 1984, e  dell'impresa M. Visser's Industrie & Handelsonderneming-VIHO BV, Eijsden (Paesi Bassi), del 24  luglio 1984, contro la società Tipp-Ex Vertrieb GmbH & Co KG, Francoforte (Repubblica federale di  Germania), vista la domanda presentata da Tipp-Ex il 7 marzo 1985 a norma degli articoli 2 e 4 del regolamento  n. 17 per il rilascio di un'attestazione negativa per il contratto tipo di distributore autorizzato  e la relativa notifica, vista la decisione della Commissione del 10 aprile 1986 di iniziare la procedura, previa richiesta  rivolta alle imprese interessate a norma dell'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17,  nonché del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni  previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio(2), di pronunciarsi in merito agli elementi della denuncia sottoposti alla  Commissione, previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, considerando quanto segue :  I. OGGETTO DELLA DECISIONE  (1)La presente procedura riguarda gli accordi e le pratiche concordate tra Tipp-Ex e i suoi  distributori esclusivi in diversi paesi della CEE al fine di ostacolare le importazioni ed  esportazioni parallele di prodotti Tipp-Ex all'interno del mercato comune. La procedura è iniziata  a seguito di una denuncia presentata da ISA France il 30 marzo 1984. La procedura è stata estesa al  contratto tipo di distributore autorizzato notificato il 7 marzo 1985, considerata la sua stretta  connessione col problema. A. Le imprese a) Tipp-ex (2)Tipp-Ex Vertrieb GmbH & Co KG, Francoforte, opera prevalentemente nel settore della  distribuzione di prodotti da correzione. L'impresa si rifornisce dei prodotti distribuiti sotto il  marchio « Tipp-Ex » presso Stadler GmbH & Co KG, Francoforte. Considerata l'identità dei soci e dei  responsabili amministrativi operanti nelle due imprese, la Commissione considera Tipp-Ex e Stadler  imprese collegate. Il fatturato complessivo di Tipp-Ex per l'esercizio 1984 è stato di (...)(1) di cui (...) per  l'attività nel territorio nazionale e di (...) per l'attività nell'insieme della Comunità. b) Beiersdorf  (3)Beiersdorf AG produce vari prodotti farmaceutici, cosmetici e chimici, tra cui anche quelli del  programma « tesa ». Il fatturato consolidato di Beiersdorf AG e delle sue succursali nazionali è  stato nel 1984 di (...). Il fatturato a livello mondiale del gruppo Beiersdorf è stato nel 1984 di  (...). Beiersdorf ha assunto, a decorrere dal 4 gennaio 1982, la distribuzione esclusiva dei prodotti Tipp-Ex in Francia a seguito della cessazione dei  rapporti contrattuali tra Tipp-Ex e (...)(2).  (4)BDF tesa SA, Le Plessis Robinson, è una delle tre filiali di Beiersdorf in Francia ; essa  distribuisce tra l'altro i prodotti « tesa » e Tipp-Ex in Francia. c) Gli altri distributori esclusivi coinvolti sono :  (5)-Burotex SA, Bruxelles (Belgio) ; -(...) (fino al 31 dicembre 1981) ; -Esveha-Rijam (in precedenza Rijam Jade), Alphen a.d. Rijn (Paesi Bassi) ; -Tipp-Ex (Leslie McLean) Ltd. Camberley/Surrey Gran Bretagna (Regno Unito). d) ISA France  (6)ISA France Sarl, Bar-le-Duc, è un'importante impresa di import-export di prodotti per ufficio.  Essa colloca i suoi articoli in Francia, nei Paesi Bassi, nella Repubblica federale di Germania e  in Africa. ISA France ha realizzato nel 1984 un fatturato complessivo di (...) sul quale i prodotti  Tipp-Ex incidevano per il (...). e) VIHO  (7)M. Visser's Industrie & Handelsonderneming-VIHO B.V., Eijsden (Paesi Bassi) opera nel commercio  d'importazione e d'esportazione di articoli da ufficio soprattutto nei paesi della CEE. Il suo  fatturato annuo è stato nel 1984 di (...) di cui il (...) per i prodotti Tipp-Ex. B. Il prodotto e il mercato dei prodotti da corre- zione  (8)La procedura riguarda i prodotti da correzione per documenti : trattasi, in particolare, di  foglietti, liquidi (i cosidetti fluids) e nastri per correzioni.  (9)Secondo la Commissione, se l'impresa Tipp-Ex detiene sul mercato dei prodotti da correzione una  solida posizione, non è stato peraltro possibile accertare una sua posizione dominante. Infatti,  benché Tipp-Ex occupi il primo posto e distanzi notevolmente gli altri concorrenti operanti nella  Comunità nel campo dei foglietti e dei liquidi per correzioni, nel settore dei nastri per  correzioni, invece, che è un comparto in forte espansione, occupano il primo posto i maggiori  produttori di macchine da scrivere e di nastri. I principali fornitori di nastri per correzioni  sono i produttori di macchine da scrivere e di nastri. Tipp-Ex è soltanto uno tra gli otto piccoli  fornitori che si ripartiscono il 30 % del mercato. Tipp-Ex è un'impresa di dimensioni medie in concorrenza con grandi imprese e che non esistono  ostacoli rilevanti all'accesso al mercato dei prodotti da correzione. C. Il sistema di distribuzione Tipp-Ex (10)Tipp-Ex distribuisce i suoi prodotti nell'insieme della CEE e in numerosi paesi terzi. Nella  Repubblia federale di Germania Tipp-Ex vende al commercio specializzato (all'ingrosso ed al  dettaglio), ai grandi magazzini, nonché ai due cosiddetti distributori autorizzati. Negli altri Stati membri Tipp-Ex distribuisce i suoi prodotti tramite i distributori esclusivi  elencati in precedenza (vedi punti 3-5) che a loro volta rivendono al commercio specializzato. (11)La cooperazione tra Tipp-Ex e detti distributori esclusivi è basata, a parte due eccezioni, su  accordi verbali, in forza dei quali Tipp-Ex è tenuta nei confronti di ciascuno di detti  distributori a consegnare loro singolarmente i prodotti destinati ad essere venduti in un  territorio delimitato nel mercato comune. A sua volta ciascuno di tali distributori ha assunto nei  confronti di Tipp-Ex i tipici obblighi di promozione delle vendite di un distributore esclusivo. (12)Tipp-Ex ha contratti di distribuzione scritti soltanto con Tipp-Ex (Leslie McLean) e  Beiersdorf. Trat- tasi di un contratto stipulato con Tipp-Ex (Leslie McLean) il 1o ottobre 1983 e entraco in vigore  alla stessa data e di un contratto con Beiersdorf firmato nel dicembre 1983 con effetto retroattivo  al 4 gennaio 1982. In precedenza i rapporti contrattuali tra Tipp-Ex e le due imprese citate, al  pari dei rapporti con gli altri distributori esclusivi, erano concordati oralmente. Il 7 marzo  1985, vale a dire posteriormente alla conclusione degli accertamenti, Tipp-Ex ha presentato domanda  di rilascio di un'attestazione negativa per un contratto tipo corrispondente ai contratti di  distributore esclusivo, a norma dell'articolo 2 del regolamento n. 17, e a « titolo precauzionale »  ha notificato tale contratto a norma dell'articolo 4 e 5 del regolamento citato. (13)Il contratto tipo contiene, tra l'altro, le seguenti disposizioni rilevanti nel presente  contesto : « ... Articolo 14 - Vendite al di fuori del territorio assegnato 1.Il distributore autorizzato s'impegna a non vendere i prodotti oggetto del presente contratto a  clienti insediati al di fuori del territorio assegnato, ad esclusione dei paesi membri della CEE.  Le domande provenienti da clienti insediati in questi paesi debbono essere trasmesse dal  distributore autorizzato al prodotti oggetto del presente contratto a clienti dei quali è nota  l'intenzione di rivendere i prodotti in questione in territori situati al di fuori del territorio  assegnato. 2.Per quanto riguarda gli Stati membri della CEE non compresi nel territorio assegnato, il  distributore autorizzato si impegna ad astenersi da qualsiasi politica di vendita attiva. Ciò  significa che gli è fatto divieto di procurarsi clientela in tali paesi, di costituire filiali, di  mantenere depositi e di fare pubblicità per i prodotti oggetto del contratto. ... » « ... Articolo 20 - Proteczione territoriale (14)1.Il fornitore non cederà i prodotti oggetto del contratto a distributori indipendenti di cui  gli è nota l'intenzione di procedere alla rivendita dei prodotti nel territorio assegnato. Egli è  tenuto a verificare diligentemente se vi siano motivi di temere che il distributore indipendente in  questione rivenda i prodotti nel territorio assegnato. 2.Il fornitore si impegna ad imporre ai contraenti dei suoi altri contratti di distributore  autorizzato i medesimi obblighi assunti dal distributore autorizzato di cui al capitolo II,  articolo 14 del presente contratto. ... » D. Ostacoli frapposti da Tipp-Ex alle importazioni ed esportazioni parallele (15)In base agli accertamenti della Commissione Tipp-Ex almeno dal 1979 al 1982 ha cercato di  impedire attivamente le importazioni ed esportazioni parallele all'interno della Comunità. Inoltre  ha esercitato pressioni sui suoi distributori esclusivi per ottenere il loro accordo e sostegno in  tale politica. Anche i contratti stipulati oralmente tra Tipp-Ex e (...), Burotex, Esveha-Rijam e Tipp-Ex (Leslie  McLean) avevano la scopo di ostacolare le importazioni ed esportazioni parallele, come risulta dal  comportamento di fatto degli interessati. a) Comportamento nei confronti di ISA France (16)Agli inizi del 1979 ISA France, per la prima ed unica volta, si approvvigionò presso Tipp-Ex.  Poiché tali prodotti, in violazione degli accordi, vennero venduti in un paese terzo e in  definitiva riapparvero in parte sul mercato tedesco, Tipp-Ex subordinò un'ulteriore fornitura ad  ISA France all'indicazione precisa, da parte di questa impresa, delle località di destinazione e  del destinatario. (17)L'11 aprile 1979 Tipp-Ex inviò a ISA France un telex nel quale l'accusava di vendere prodotti  Tipp-Ex nella Repubblica federale di Germania e di comunicare persino ai suoi clienti le sue fonti  di approvvigionamento e i prezzi di acquisto. Tale operato non poteva che imporre l'interruzione  delle relazioni d'affari. Di fatto Tipp-Ex smise in seguito di vendere a ISA France. (18)Sempre nel 1979 ISA France acquistò ripetutamente prodotti Tipp-Ex presso (...) per rivenderli  nella Repubblica federale di Germania. Venuta a conoscenza del fatto, Tipp-Ex inviò vari telex non  solo a (...), ma anche a Burotex, Esveha-Rijam e a Tipp-Ex (Leslie McLean) per sollecitare  l'appoggio dei distributori esclusivi nei confronti della sua politica commerciale consistente  nell'impedire le forniture agli importatori paralleli e pervenire in tal modo ad una protezione  assoluta dei territori assegnati in esclusiva. A questo proposito la Commissione ha costatato i  fatti che sono riassunti ai punti 19-24. (19)Il 29 agosto 1979 Tipp-Ex si lamentò presso i suoi distributori esclusivi in Belgio, Francia,  Regno Unito e Paesi Bassi per le reimportazioni da parte di clienti tedeschi a prezzi che erano  notevolmente inferiori al livello locale dei prezzi e sottolineò che tale fatto avrebbe avuto per i  rivenditori interessati conseguenze immediate. Inoltre Tipp-Ex dichiariò con telex che non  intendeva rifornire alcun esportatore nella Repubblica federale di Germania il quale non potesse  provare, grazie ai documenti di trasporto, che la merce era effettivamente inviata nel paese in  questione. Anzi, a causa delle importazioni parallele Tipp-Ex dichiariò di aver deciso di  contraddistinguere le singole spedizioni con un codice speciale per ciascun paese. (20)Il 31 agosto 1979 Tipp-Ex chiese a (...) di individuare la fonte di rifornimento di ISA France  per i prodotti Tipp-Ex. Il telex termina con la frase : « We hope that you are able to help us to  cut out the parallel market » (Speriamo che possiate aiutarci a far cessare il mercato parallelo). (21)Il 5 ottobre 1979 Tipp-Ex comunicò ai suoi distributori esclusivi che (...) aveva fornito  prodotti Tipp-Ex a ISA France e che quest'ultima impresa, nota per la politica di prezzi al  ribasso, li aveva rivenduti ad un commerciante tedesco. Nel telex viene sollevata la questione  dell'opportunità per un distributore esclusivo di rischiare, per simili forniture, la sua  rappresentanza e viene fatto presente che tale operato avrebbe inevitabilmente comportato le  conseguenze del caso. (22)Ad integrazione del telex sopra citato Tipp-Ex inviò a (...) un proscritto per annunciare la  cessazione delle forniture. Il 12 ottobre 1979 Tipp-Ex revocò provvisoriamente tale misura, ma  revocò a (...) lo sconto in natura misure di Tipp-Ex aumentando i prezzi praticati a ISA France del  10-20 %. che l'aumento dei prezzi era una pratica concordata tra (...) e Tipp-Ex per ostacolarla nella sua  attività di importazione parallela. In seguito gli acquisti di ISA France presso (...) cessarono  per un periodo che durò per tutto il 1980, secondo le informazioni in possesso della Commissione.  In quest'arco di tempo ISA France potè approvvigionarsi di articoli Tipp-Ex presso un grossista  tedesco che, per tema di sanzioni da parte di Tipp-Ex, procedette alle forniture camuffandone la  vera destinazione. (24)Solo agli inizi del 1981 ripresero le trattative concrete tra (...) e ISA France. Tuttavia  (...) si rifiutò di vendere direttamente ad ISA France, pur dichiarandosi disposta a non sollevare  obiezioni se ISA France intendava acquistare quantitativi maggiori di prodotti Tipp-Ex presso un  cliente di (...). Peraltro le trattative non sfociarono su un risultato in quanto ISA France  considerò eccessivi i prezzi proposti. (25)Il 20 novembre 1981 Tipp-Ex revocò in via definitiva a (...), con decorrenza dal 31 dicembre  1981, l'esclusiva di distribuzione per la Francia e la uno dei motivi fondamentali di tale  decisione furono le forniture effettuate da (...) a ISA France. Viceversa Tipp-Ex dichiarò che la  revoca dell'esclusiva era dovuta al fatto che (...) non aveva adempiuto adeguatamente agli obblighi  di promozione delle vendite e in particolare il suo fatturato con i grossisti francesi era troppo  modesto. I documenti relativi ad un'azione civile intentata da Tipp-Ex nel 1982 contro (...)  confermano che le prestazioni insufficienti di (...) hanno senz'altro costituito uno dei motivi di  revoca dell'esclusiva. (26)La Commissione, esaminato il comportamento di (...), conclude nel senso che l'impresa, per  effetto delle massicce pressioni di Tipp-Ex nell'ottobre 1979, si è associata almeno parzialmente,  anche se con riluttanza, alle misure pretese da Tipp-Ex contro ISA France. Nell'ottobre 1979 (...) aumentò notevolmente il livello dei prezzi da essa proposti a ISA France e  cessò per un certo tempo, in particolare nel 1980, le vendite a ISA France. La circostanza che agli  inizi del 1981 (...) si dichiarò disposta a chiudere un occhio sugli acquisti di quantitativi più  cospicui effettuati da ISA France presso rivenditori, dimostra inoltre che (...) si è attenuta  anche in seguito alla richiesta di Tipp-Ex di non vendere direttamente a imprese praticanti  notoriamente l'importazione parallela. L'acquisto tramite distributori terzi non è infatti  comparabile con l'acquisto diretto presso un distributore esclusivo che consente un margine di  utile supplementare. In conclusione anche la cessazione dei rapporti contrattuali ad opera di  Tipp-Ex alla fine del 1981 non infirma l'asserto che (...) ha dato il proprio appoggio per un certo  periodo di tempo, e cioè dall'ottobre 1979 agli inizi del 1981, alla politica di Tipp-Ex mirante a  provocare una compartimentazione dei mercati. (27)Dal 1982 al febbraio 1984 ISA France acquistò i prodotti Tipp-Ex presso BDF tesa. La ricorrente  afferma che BDF avrebbe tenuto nei suoi confronti un comportamento discriminatorio sotto il profilo  dei prezzi e che dal 2 marzo 1984 le consegne di prodotti Tipp-Ex da BDF tesa sarebbero cessate. (28)Gli accertamenti hanno posto tuttavia in luce che BDF tesa non interruppe le relazioni d'affari  con ISA France, ma che le sospese temporaneamente con lettera del 2 marzo 1984, dopo che ISA France  aveva minacciato l'intervento di « un'autorità europea » in quanto BDF tesa non l'aveva consultata  in ordine ad un'offerta promozionale particolarmente interessante. In effetti BDF tesa rispondendo  a richieste successive di ISA France, in particolare nell'aprile e giugno 1984, presentò offerte a  condizioni che BDF tesa aveva praticato soltanto a favore dei grossisti più attivi. Comunque ISA  France non approfittò di queste offerte. (29)Non è stato nemmeno possibile accertare se BDF tesa avesse discriminato ISA France sotto il  profilo dei prezzi e rispetto ad altri grossisti. Quando BDF tesa subentrò, a decorrere dal 4  gennaio 1982, nel contratto di distribuzione Tipp-Ex dovette constatare che si trovava in una  posizione di forte dipendenza da ISA France. Per tale motivo ISA France spuntò da BDF tesa, come in  precedenza da (...), prezzi particolarmente favorevoli (compreso uno sconto del 25 % concesso ai  grossisti, nonostante che ISA France non assicurasse prestazioni comparabili a quelle di un  grossista), prezzi che favorirono ISA France nei confronti di grossisti comparabili. Inoltre ISA  France si approvvigionò soltanto di tre prodotti su una gamma di 65 articoli Tipp-Ex, vale a dire i  cosiddetti « prodotti di smercio rapido ». (30)Tali dati di fatto riscontrati nei primi mesi del 1982 implicarono l'opportunità per Beiersdorf  di eliminare a medio termine i vantaggi concorrenziali di ISA France nei confronti degli altri  grossisti, vale a dire lo obbligarono ad allineare le condizioni speciali praticate a ISA France a  quelle praticate nei con- fronti degli altri grossisti. Dopo che BDF tesa ebbe limitato la dipendenza unilaterale da ISA  France ampliando la rete di distribuzione di base, le condizioni di ISA France a fine '82 - inizio  '83 furono adeguate a quelle degli altri grossisti.  (31)D'altro lato gli accertamenti della Commissione hanno tuttavia indicato che le misure adottate  da BDF tesa - almeno durante la seconda metà del 1982 - avevano anche l'obiettivo di ostacolare le  reimportazioni di ISA France nella Repubblica federale di Germania. (32)Tale circostanza risulta dai seguenti documenti di Beiersdorf : Con telex del 13 maggio 1982 Beiersdorf comunicò a BDF tesa : « Poiché le Vostre forniture ad ISA  attualmente pregiudicano la collaborazione e i contatti con Tipp-Ex, è necessario cercare  immediatamente una soluzione. In mancanza di cause giuridicamente valide per bloccare il suo  approvvigionamento, almeno non devono essere più praticati prezzi speciali ... ». In una lettera indirizzata il 15 giugno 1982 a BDF tesa, Beiersdorf, constatato che la sua filiale  non aveva ancora proceduto a correggere i prezzi, ne sostenne energicamente l'immediato aumento  affermando che la collaborazione con Tipp-Ex sarebbe stata sostanzialmente pregiudicata se ISA  France, grazie ai prezzi fissati da BDF tesa, avesse mantenuto la possibilità di esportare. Il 2 agosto 1982 Beiersdorf impartí definitivamente alle sue filiali l'istruzione vincolante di non  approvvigionare più ISA France alle condizioni speciali, in quanto era risaputo che il cliente non  si sarebbe attenuto alla promessa di non esportare i prodotti Tipp-Ex. Le condizioni speciali  dovevano essere concesse soltanto ai grandi clienti, per i quali era possibile garantire che non  avrebbero proceduto ad esportazioni. (33)Dai documenti soprammenzionati da un lato è possibile affermare che Tipp-Ex ha fatto  ripetutamente le sue rimostranze a Beiersdorf con lo scopo di impedire le importazioni parallele  tramite ISA France ; dall'altro è possibile constatare che Beiersdorf si è dichiarata disposta a  dar man forte a Tipp-Ex. L'esistenza di tale accordo è desumibile dalla circostanza che il 2 agosto  1982 Beiersdorf ha inviato al titolare di Tipp-Ex una copia della lettera sopraccitata indirizzata  a BDF tesa. (34)Nel gennaio 1984 ISA France chiese al distributore esclusivo belga un'offerta relativa a taluni  articoli Tipp-Ex. Una domanda analoga fu inviata anche al distributore esclusivo britannico Tipp-Ex (Leslie Mc Lean). Burotex rinviò ISA France a BDF tesa. La società inglese, viceversa, non rispose. La Commissione non ha potuto accertare se Tipp-Ex è intervenuta a questo punto per spingere i  distributori esclusivi ad un comportamento del tipo descritto. (35)Nel maggio 1984 ISA France si rivolse a Tipp-Ex per un'offerta relativa ad un importante  quantitativo di articoli Tipp-Ex « franco stabilimento Francoforte ». Tipp-Ex declinò il contratto  adducendo l'esistenza di un contratto di distribuzione esclusiva con Beiersdorf. b) Comportamento nei confronti di Viho (36)Il 24 luglio 1984 Viho si associò alla denuncia di ISA France e dichiarò di aver avuto a sua  volta difficoltà di approvvigionamento dei prodotti Tipp-Ex e di essere stata tagliata fuori dalle  fonti di approvvigionamento esterne al territorio nazionale. (37)La dichiarazione è contraddittoria nella misura in cui la ricorrente nella sua risposta alla  domanda di informazioni della Commissione dell'11 dicembre 1984 riconosce di essersi rifornita dal  1982 di prodotti Tipp-Ex presso una filiale del distributore esclusivo olandese di Tipp-Ex  Esveha-Rijam, nonché presso commercianti olandesi, belgi, tedeschi, francesi e britannici che non  sono distributori esclusivi di Tipp-Ex. (38)A dire il vero Esveha-Rijam interruppe l'approvvigionamento di Viho nel corso del 1984. La  Commissione tuttavia non è riuscita ad accertare con sufficiente certezza l'esistenza di un accordo  tra Tipp-Ex e Esveha-Rijam a questo proposito e a tale data. (39)Nel maggio 1984 Viho chiese a Tipp-Ex un'offerta per un rilevante quantitativo franco  stabilimento. In un primo momento Tipp-Ex rinviò Viho al distributore esclusivo olandese. Nella  corrispondenza successiva Viho sostenne che il produttore era tenuto ad approvvigionarla a norma  del regolamento (CEE) n. 1983/83 nonché della comunicazione(1) informazione alla stampa nella « La Maison des  bibliothèques » del 12 gennaio 1984. Nel novembre 1984 Tipp-Ex effettuò infine un'offerta  comunicando a Viho i prezzi ai quali riforniva i clienti non legati ad essa da contratti di  distribuzione autorizzata. Viho tuttavia non si avvalse di tale offerta in quanto i prezzi erano a  suo parere eccessivamente alti. (40)Tra il maggio e l'ottobre 1984 Viho ottenne risposte negative a varie domande di fornitura da  diversi distributori esclusivi di Tipp-Ex. Burotex rinviò Viho al distributore esclusivo olandese.  Tipp-Ex (Leslie McLean) non rispose e BDF tesa comunicò di essere il rappresentante Tipp-Ex solo  per la Francia e di non esportare. La Commissione non ha accertato, per quanto riguarda il comportamento di tali distributori  esclusivi, elementi sufficienti per affermare che Tipp-Ex è intervenuta in relazione a richieste di  Viho per spingere i distributori esclusivi a non fare alcuna offerta. E. Le argomentazioni delle parti a) Tipp-Ex (41)Tipp-Ex ha dichiarato che fino al 1982 non era a conoscenza dell'articolo 85 del trattato, del  regolamento n. 67/67/CEE della Commissione(2), delle decisioni della Commissione, nonché delle  sentenze della Corte di giustizia. Le sue informazioni circa la normativa applicabile si sarebbero  esaurite nel fatto che si riteneva obbligata sul piano del diritto civile nei confronti dei suoi  distributori esclusivi a tutelare le relazioni derivanti dal contratto di esclusiva. (42)Nel 1982 Tipp-Ex, nella prospettiva di instaurare relazioni con Beiersdorf, avrebbe chiesto ad  un avvocato di elaborare un contratto tipo per impostare i suoi rapporti con i distributori  esclusivi su una base « giuridicamente corretta ». Essa si sarebbe resa conto della problematica  connessa con la normativa in materia di intese soltanto a seguito delle argomentazioni esposte  dall'avvocato e dalla corrispondenza in proposito scambiata con Beiersdorf. (43)Fino alla comunicazione della Commissione relati- iva ai regolamenti (CEE) n. 1983/83 e (CEE) n. 1984/83 del 22 giugno 1983 concernenti l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato  a categorie di accordi di distribuzione esclusiva e accordi di acquisto esclusivo, Tipp-Ex avrebbe  ritenuto che il contratto tipo in questione ricadeva nel campo di applicazione del regolamento n.  67/67/CEE ancora in vigore nel 1982. Per effetto dei dubbi che erano sorti dopo aver preso  conoscenza della comunicazione, essa avrebbe deciso di sottoporre alla Commissione il contratto di  distributore autorizzato, ma di aver indugiato a procedervi in vista del prossimo esame della  Commissione. (44)Inoltre Tipp-Ex ha specificato che non ricorrono gli estremi della colpa in quanto essa si è  fidata del parere di un avvocato che con notevole dispendio di tempo e a fronte di onorari di  cospicua entità si è occupato dei problemi giuridici pendenti. Tipp-Ex era convinta di agire sotto  ogni profilo in modo conforme al diritto e a salvaguardia di interessi fondati. L'avvocato aveva  consigliato Tipp-Ex, anche nel corso dell'elaborazione del contratto di distribuzione esclusiva e  delle trattative con BDF tesa, affinché gli articoli 14 e 20 del contratto tipo, che avevano  suscitato talune obiezioni, non prestassero il fianco a critiche. b) Beiersdorf (45)Beiersdorf ha attribuito l'incongruenza osservata nel contratto di distributore autorizzato, il  quale contiene nella presente redazione una limitazione espressa per quanto riguarda le forniture  negli Stati membri soltanto nell'articolo 14, paragrafo 1, prima fase, e non nella terza frase e  nell'articolo 20, ad una svista redazionale che è stata constatata per la prima volta soltanto nel  corso della presente procedura. L'impresa ha provato che i suoi legali avevano effettuato nei  progetti di contratti presentati da Tipp-Ex in data 5 novembre 1982 e 8 febbraio 1983 adattamenti di tenore identico nell'articolo 14, paragrafo 1,  terza frase, nonché nell'articolo 20, paragrafo 1. Nel progetto di contratto definitivo inviato il  20 luglio 1983 a Beiersdorf da parte di Tipp-Ex mancavano le integrazioni proposte da Beiersdorf  all'articolo 14 e all'articolo 20. Tuttavia il fatto era sfuggito ai collaboratori di Beiersdorf.  Tale spiegazione fornita da Beiersdorf nella risposta alla comunicazione degli addebiti del 2  giugno 1986 e all'audizione del 18 settembre 1986, non ha convinto la Commissione. Dal verbale  dell'audizione risulta che gli incaricati di Beiersdorf all'atto della firma del testo definitivo  del contratto sapevano di che testo si trattava e ne conoscevano il contenuto. (46)Beiersdorf ha infine presentato nell'audizione del 18 settembre 1986 l'accordo complementare  nel frattempo concordato che integra il contratto di distribuzione e che modifica le disposizioni  contestate degli articoli 14 e 20. Tipp-Ex ha comunicato in data 11 settembre 1986 l'intenzione di  presentare una nuova domanda di rilascio di attestazione negativa. c) Gli altri interessati (47)Burotex, Esveha-Rijam e Tipp-Ex (Leslie McLean) hanno sostenuto sostanzialmente che, nella  misura in cui non hanno reagito a domande di fornitura di ISA France e di Viho, hanno però  inoltrato tali domande a Tipp-Ex e inoltre che non hanno assunto nei confronti di Tipp-Ex alcun  obbligo per quanto riguarda tali clienti che intendono in futuro ottemperare pienamente alla  normativa comunitaria in materia di concorrenza.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA A. Articolo 85, paragrafo 1 Gli accordi (48)Tipp-Ex, i suoi distributori esclusivi e distributori nella Comunità (...), Beiersdorf,  Burotex, Esveha-Rijam, Tipp-Ex (Leslie McLean) sono imprese ai sensi dell'articolo 85. Gli accordi,  orali o scritti, stipulati tra Tipp-Ex e i suoi distributori, compresi gli accordi cosiddetti di  distributore autorizzato, sono accordi ai sensi di detto articolo. Il tenore degli articoli 14 e 20  dei contratti scritti venne elaborato nella forma descritta. I firmatari conoscevano il contenuto  del contratto e intendevano fare una dichiarazione con detto contenuto. Le misure adottate da  Tipp-Ex almeno dal 1979 in applicazione e sulla base delle sue relazioni contrattuali con i  distributori al fine di impedire le importazioni parallele negli Stati membri si inquadrano in tali  accordi. (49)Come ha dichiarato la Corte di giustizia in varie decisioni (vedi in particolare sentenza del  25 ottobre 1983, causa 107/82, AEG-Telefunken(1) e sentenza del 17 settembre 1985, cause 25/84 e 26/84, Ford- werke(2)), il comportamento di un'impresa non costituisce una misura unilaterale sottratta  all'applicazione dell'articolo 85 quando tale comportamento si inquadra in una relazione  contrattuale tra un fabbricante e i suoi distributori. Tra Tipp-Ex e i suoi distributori  autorizzati è stato posto in essere un accordo. Tutti i distributori autorizzati hanno aderito alla  concezione di Tipp-Ex per quanto riguarda la reciproca protezione territoriale e di conseguenza  tale concezione è diventata un elemento sostanziale del contratto. Sotto questo profilo è  indifferente che la politica commerciale sia conforme o meno agli interessi propri dei  distributori. (50)Tale comportamento di Tipp-Ex e dei suoi distributori costituisce comunque una pratica  concordata ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1. Le restrizioni della concorrenza (51)Gli accordi e le pratiche concordate limitano la concorrenza dato che mirano ad impedire ai  clienti di effettuare esportazioni. Tale circostanza risulta già dalla lettera degli articoli 14 e  20 degli accordi di zione autorizzata stipulati per iscritto e, per quanto riguarda gli accordi  orali, dalle modalità di applicazione praticate almeno dal 1979. (52)Tipp-Ex ha subordinato l'approvvigionamento dei suoi distributori nella Repubblica federale di  Germania, nonché dei suoi distributori esclusivi in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito alla  condizione che non fornissero prodotti a clienti di cui sapevano o potevano supporre, in funzione  delle circostanze, che intendevano rivendere in altri stati membri. Tipp-Ex ha manifestato in varie  occasioni e a varie riprese la volontà di praticare una politica commerciale intesa a garantire una  protezione territoriale assoluta ai suoi distributori esclusivi. Inoltre Tipp-Ex ha esercitato  rilevanti pressioni su vari distributori, in particolare su (...), e li ha minacciati di applicare  sanzioni o le ha persino applicate per indurli ad astenersi dall'approvvigionare la ricorrente ISA  France di cui conosceva le attività di importazione parallela. (...) almeno in parte si è  sottomessa a dette distributori esclusivi informandoli di tale fatto. Questi ultimi hanno  interpretato probabilmente le comunicazioni di Tipp-Ex per quanto riguarda la causa (...)/ISA  France come un serio avvertimento ad astenersi dalle vendite ai distributori che praticavano  importazioni o esportazioni parallele. Il mantenimento ulteriore dei rapporti contrattuali tra  Tipp-Ex e i distributori esclusivi Burotex, Esveha-Rijam e Tipp-Ex (Leslie McLean) dimostra che  dette imprese erano disposte ad aderire alle politica auspicata da Tipp-Ex. (53)Dopo il suo subentro a titolo di distributore esclusivo per la Francia in data 4 gennaio 1982,  anche Beiersdorf, almeno temporaneamente, ha sostenuto le misure di compartimentazione del mercato  provocate da Tipp-Ex. Quanto sopra vale in particolare per la seconda metà del 1982. (54)La Commissione non dubita del fatto che alla base della soppressione delle condizioni speciali  praticate da ISA France vi fossero anche considerazioni di politica di distribuzione. Beiersdorf  intendeva adeguare le condizioni particolarmente favorevoli praticate ad ISA France alle condizioni  praticate a grossisti comparabili per non svantaggiare questi ultimi ed impostare la distribuzione  in Francia su una base più ampia. ISA France non aveva e non ha in base al diritto comunitario  alcun diritto ad essere trattata, per effetto delle sue attività a livello internazionale, meglio  di altri distributori con fatturato comparabile. (55)Tale adattamento, secondo Beiersdorf, doveva peraltro aver luogo solo gradualmente in quanto  ISA France all'inizio del 1982 era un importante cliente per i prodotti Tipp-Ex in Francia.  Beiersdorf era pertanto disposta, in un primo tempo, a continuare le forniture ad ISA France, alle  condizioni particolarmente favorevoli in precedenza stipulate, tuttavia in contropartita della  promessa di non effettuare esportazioni verso la Repubblica federale di Germania e i territori  assegnati ad altri distributori in esclusiva. Solo quando ISA France mostrò palesemente di non  attenersi a tali limitazioni, Beiersdorf fece pressione sulla sua filiale francese per sopprimere  drasticamente e immediatamente le condizioni speciali (vedi punto 32). (56)Nell'audizione Beiersdorf ha dichiarato che la soppressione delle condizioni speciali era  basata esclusivamente su considerazioni di politica di distribuzione. La Commissione non ha  condiviso tale posizione. I diversi interventi del titolare dell'impresa avevano messo Beiersdorf  al corrente del grande interesse di Tipp-Ex di far cessare le attività perturbatrici del mercato di  ISA France. Poiché Beiersdorf teneva particolarmente a instaurare buoni rapporti con il suo nuovo  partner, il comportamento concordato tra le parti esisteva nella misura in cui veniva sottratta a  ISA France la possiblità di esportare in altri Stati membri. Tale comportamento concordato risulta  anche dal fatto che Beiersdorf ha inviato al titolare di Tipp-Ex copia delle istruzioni interne  impartite a BDF tesa (vedi punto 33). (57)Se la soppressione delle condizioni speciali a medio termine rispondeva ad una strategia di  distribuzione ovviamente razionale, le misure adottate dal maggio 1982 all'inizio del 1983  nondimeno risultano da un accordo e da un comportamento concordato tra Beiersdorf e Tipp-Ex. Ciò  significa che le misure di distribuzione adottate non perseguivano semplicemente un obiettivo  secondario meramente soggettivo, ma un obiettivo rilevante sotto il profilo della concorrenza,  circa il quale esisteva un accordo tra le parti e al quale va riconosciuta un'importanza autonoma  al di là delle considerazioni in materia di distribuzione. (58)Per garantire una protezione territoriale assoluta, Tipp-Ex ha inoltre preteso prove  dettagliate in ordine al destinatario finale dei prodotti forniti e ha imposto controlli che ha  chiesto di effettuare a fornitura ultimata. Tipp-Ex l'ha chiaramente espresso ai suoi distributori  (vedi punto 19). (59)Gli accertamenti della Commissione in ordine agli ostacoli affettivamente frapposti consentono  di concludere nel senso che gli accordi e le pratiche concordate hanno avuto non solo per oggetto,  ma anche per effetto, una sensibile limitazione della concorrenza nel mercato comune. Analisi dei contratti di distributore autorizzato (60)A norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del contratto di distributore autorizzato concluso con  Beiersdorf e Tipp-Ex (Leslie McLean), Tipp-Ex deve astenersi dal fornire i prodotti oggetto del  contratto a distributori indipendenti per i quali è al corrente o può ragionevolmente credere, in  base alle circostanze di fatto, che hanno l'intenzione di rivenderli nel territorio di un  distributore esclusivo. Ne risulta l'obbligo di Tipp-Ex di vietare ai distributori indipendenti  l'esportazione di prodotti loro forniti. A norma del paragrafo 2 dell'articolo citato Tipp-Ex si  impegna ad imporre ai suoi distributori esclusivi gli obblighi previsti dall'articolo 14 del  contratto tipo. (61)A norma dell'articolo 14, paragrafo 1, i distributori esclusivi sono obbligati a  non vendere  prodotti oggetto del contratto a clienti stabiliti al di fuori del territorio esclusivo, salvo gli  Stati membri . Per quanto riguarda gli Stati membri che non rientrano nel territorio oggetto del  contratto, entrambe le società si impegnano, in virtù del paragrafo 2 dell'articolo summenzionato,  ad astenersi dalle vendite in detti paesi. Inoltre, la terza frase del paragrafo 1 vendere i  prodotti oggetto del contratto a clienti dei quali è nota l'intenzione di rivendere i prodotti in  questione in territori situati al di fuori del territorio assegnato . Tale obbligo supplementare,  considerata la lettera e la struttura dell'articolo 14, paragrafo 1, si riferisce manifestamente  tanto ai paesi terzi, quanto agli Stati membri. In definitiva si tratta dell'obbligo del  distributore esclusivo di vietare ai suoi clienti l'esportazione di prodotti ad essi forniti. (62)Le disposizioni degli articoli 20 e 14 del contratto tipo hanno chiaramente lo scopo di  garantire una protezione territoriale assoluta da un lato a Tipp-Ex nella Repubblica federale di  Germania e dall'altro ai distributori esclusivi nel rispettivo territorio, vietando di  approvvigionare dei prodotti oggetto del contratto i rivenditori, nella fattispecie le parti  ricorrenti, dei quali è nota l'intenzione di rivendere in altri territori oggetto del contratto e  impedendo agli importatori paralleli di soddisfare il proprio fabbisogno direttamente presso i  distributori esclusivi o presso rivenditori nella Repubblica federale di Germania. Pregiudizio agli scambi fra gli Stati membri (63)Gli accordi e pratiche concordati tra Tipp-Ex e i suoi distributori esclusivi nella Comunità,  nonché i contratti di distributore autorizzato stipulati nel 1983 erano e sono atti a pregiudicare  in misura sensibile il commercio tra gli Stati membri per effetto della limitazione delle  importazioni ed esportazioni parallele. (64)L'articolo 85, paragrafo 1 è applicabile tanto agli accordi e alle pratiche concordati tra  Tipp-Ex e i suoi distributori esclusivi nella forma che ha trovato concreta applicazione almeno dal  1979, quanto ai contratti di distributore autorizzato a decorrere dal 1983. B. Regolamento n. 67/67/CEE (65)A norma dell'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento n. 67/67/CEE gli accordi di distribuzione  esclusiva sono in genere esentati dal divieto di cui all'arti- colo 85, paragrafo 1, se soddisfano alle condizioni prescritte dal regolamento medesimo. Il  regolamento n. 67/67/CEE non è più in vigore dal 1o luglio 1983 ; a norma dell'articolo 7 del  regolamento (CEE) n. 1983/83, tuttavia, le disposizioni in esso contenute sono ancora applicabili,  al massimo fino al 31 dicembre 1986, agli accordi che sono stati stipulati anteriormente al 1o  gennaio 1984. (66)Gli accordi di distribuzione esclusiva nella forma in cui sono stati applicati almeno dal 1979  non beneficiano della possibilità dell'esenzione prevista dal regolamento n. 67/67/CEE in quanto  prevedono per i contraenti una serie di obblighi restrittivi della concorrenza che vanno oltre le  limitazioni ammissibili a norma dell'articolo 1, paragrafo 1 e dell'articolo 2, paragrafo 1 del  regolamento medesimo. Inoltre gli accordi sono atti a limitare le possibilità dei rivenditori e dei consumatori finali di  procurarsi i prodotti Tipp-Ex presso altri rivenditori nel mercato comune, fatto che esclude a  norma dell'articolo 3, lettera b) del regolamento la loro applicabilità. (67)Nemmeno i contratti di distributore autorizzato del 1983 soddisfano alle condizioni del  regolamento n. 67/67/CEE. Le disposizioni dell'articolo 20, paragrafi 1 e 2, nonché dell'articolo 14, paragrafo  1, terza frase hanno lo scopo di procurare ai contraenti un'ampia protezione territoriale non  prevista dal regolamento n. 67/67/CEE. L'esenzione prevista all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a)  del regolamento si applica infatti soltanto all'obbligo assunto dal fabbricante di rifornire il  solo distributore esclusivo nel territorio ad esso assegnato, ma non all'obbligo, previsto nel  contratto di distributore autorizzato, di proteggere il distributore esclusivo e il produttore  anche dalla concorrenza indiretta proveniente da imprese commerciali che effettuano importazioni  parallele. (68)D'altro lato dalle considerazioni precedenti non può essere derivato - contrariamente alle  argomentazioni delle ricorrenti - alcun diritto generale all'approvvigionamento nei confronti del  fabbricante. Se il produttore in funzione di una propria politica aziendale rinuncia ad  approvvigionare, franco stabilimento, un rivenditore con sede nel territorio assegnato ad un  distributore esclusivo, la decisione non è impugnabile, sempreché il rivenditore abbia a  disposizione altre fonti di approvvigionamento nel mercato comune (vedi anche articolo 3, lettera  b) del regolamento n. 67/67/CEE). C. Articolo 85, paragrafo 3 (69)Tipp-Ex ha presentato domanda di rilascio di un'attestazione negativa a norma dell'articolo 2  del regolamento n. 17 soltanto il 7 marzo 1985, vale a dire una volta conclusi gli accertamenti  della Commissione, e ha notificato a titolo precauzionale il contratto tipo di distributore  autorizzato a norma dell'articolo 4 del regolamento citato. In base all'articolo 6 di tale testo  non è possibile chiedere un'eventuale dichiarazione di esenzione per il periodo antecedente alla  notifica. (70)Inoltre il contratto tipo notificato il 7 marzo 1985 non soddisfa nemmeno alle condizioni di  esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3. In particolare non è possibile constatare che la  limitazione della concorrenza delle imprese commerciali praticanti l'importazione o l'esportazione  parallela (vedi punti da 60 a 62) sia indispensabile per realizzare il miglioramento della  distribuzione dei prodotti. D. Articolo 3 del regolamento n 17 (71)A norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento n. 17, se la Commissione constata  un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, può obbligare mediante decisione le imprese  interessate a por fine all'infrazione constatata. (72)Tipp-Ex e i suoi distributori esclusivi in Francia, Belgio, Regno Unito e nei Paesi Bassi  devono essere obbligati a porre fine alle infrazioni constatate e inoltre devono essere invitati a  non adottare misure che abbiano lo stesso oggetto ad effetto. La decisione di cessazione delle  importazioni non riguarda gli accordi e pratiche concordati tra Tipp-Ex e (...), che sono cessati  il 31 dicembre 1981 col ritiro di (...). Pertanto (...) non è destinatario di questa decisione.  E. Articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17 (73)A norma dell'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17 la Commissione può, mediante  decisione, infliggere ammende varianti da un minimo di mille ECU ad un massimo di un milione, con  facoltà di aumentare quest'ultimo importo sino al 10 % del volume d'affari realizzato durante  l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione  quando intenzionalmente o per negligenza commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo  85, paragrafo 1 del trattato. Per determinare l'ammontare dell'ammenda occorre tener conto, oltre  che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata. (74)La Commissione giustificato infliggere nel presente caso un'ammenda a Tipp-Ex. L'infrazione nei  confronti dell'articolo 85, paragrafo 1 è stata compiuta intenzionalmente. Tipp-Ex sapeva infatti  che gli accordi e le pratiche concordati avevano lo scopo di limitare le importazioni o  esportazioni parallele e di porre in essere una protezione territoriale assoluta. L'impresa non  poteva pertanto sbagliarsi circa le condizioni di fatto del divieto. Tale asserzione pare tanto più  valida in quanto sia la Commissione che la Corte di giustizia hanno costantemente ribadito  l'inammissibilità di tali accordi. (75)Per quanto riguarda l'entità dell'ammenda inflitta a Tipp-Ex la Commissione ha tenuto conto dei  seguenti elementi : a)le iniziative contemplate nella decisione costi- tuiscono una grave infrazione alle regole di concorrenza del trattato CEE in quanto ostacolano  sostanzialmente l'integrazione dei mercati nella Comunità ; b)l'infrazione accertata e consistente in misure attive di compartimentazione dei mercati è per- durata almeno dal 1979 al 1982 ; c)Tripp-Ex è una media impresa che cerca attivamente e con dispendio di mezzi finanziari di  inserirsi sui mercati europei ; d)Tipp-Ex ha tentato già nel 1982 di basare i suoi rapporti con i distributori esclusivi su basi  giuridicamente corrette incaricando un consulente legale di elaborare un contratto di distributore  autorizzato che è stato concluso per la prima volta alla fine del 1983. D'altro lato Tipp-Ex non ha tenuto conto delle modifiche apportate ripetutamente da Beiersdorf al  progetto di contratto e riguardanti le restrizioni complementari degli articoli 14, paragrafo 1,  terza frase e 20, paragrafo 1 in relazione agli Stati membri ; e)Tipp-Ex già in sede di accertamenti si è dichiarata disposta a cessare le pratiche che erano  incompatibili con le regole di concorrenza del trattato CEE e a modificare eventualmente le  disposizioni discutibili dei suoi contratti di distributore autorizzato. (76)È pertanto opportuno di infliggere un'ammenda anche a Beiersdorf che nel secondo semestre del  1982 ha partecipato attivamente alle misure di compartimentazione del mercato di Tipp-Ex. I  responsabili erano manifestamente al corrente del fatto che le misure adottate non erano  compatibili con l'arti- colo 85 e avevano lo scopo di limitare le importazioni ed esportazioni parallele effettuate da ISA  France. Tale fatto non è infirmato dalla circostanza che Beiersdorf aveva un grande interesse a  aumentare gradualmente i prezzi di cessione ad ISA France (vedi punti 29 e 30), con la conseguenza  indiretta che ISA France in definitiva avrebbe avuto un minor margine di manovra per le  esportazioni parallele. Dalla documentazione interna dell'impresa risulta infatti che Beiersdorf  aveva adottato le misure concretamente attuate su richiesta di Tipp-Ex e in accordo con la stessa e  che tali misure avevano lo scopo diretto di ostacolare le esportazioni parallele di ISA France. (77)Tali ipotesi non è contraddetta nemmeno dal fatto che Beiersdorf nelle trattative riguardanti  il contratto di distributore autorizzato aveva proposto di adattarlo alle disposizioni del  regolamento n. 67/67/CEE. In primo luogo tale contratto venne stipulato per la prima volta nel  dicembre 1983, dall'altro le parti hanno operato non in ottemperanza al contratto di distribuzione  non ancora stipulato, ma in funzione di quanto concordato tra il titolare di Tipp-Ex e i  responsabili per i prodotti tesa presso Beiersdorf. (78)D'altro canto la Commissione riconosce che la responsabilità di Beiersdorf nell'adozione delle  misure restrittive della concorrenza è attenuata dal fatto che, in pratica, essa si è piegata alle  pressione esercitate da Tipp-Ex. In conseguenza di questo ruolo subalterno, la Commissione ritiene  che l'ammenda da infliggere a questa impresa deve essere sensibilmente minore di quella inflitta a  Tipp-Ex. (79)La Commissione non intende infliggere ammede anche agli altri distributori esclusivi. Trattasi  nella fattispecie di imprese minori che hanno aderito alla politica seguita da Tipp-Ex solo in  parte e con una certa riluttanza e soltanto a causa di notevoli pressioni. Considerata l'energia  con la quale Tipp-Ex cercava di ostacolare il commercio parallelo, è lecito ritenere se si fossero  rifiutati di assecondarla devevano temere concretamente di farsi revocare da Tipp-Ex l'esclusiva di  distribuzione, come peraltro è accaduto con (...). Inoltre non è stato possibile accertare, per  quanto riguarda la loro adesione alla politica perseguita da Tipp-Ex, se tali distributori  esclusivi si siano effettivamente accordati con Tipp-Ex per non approvvigionare le due ricorrenti, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE : Articolo 1 Gli accordi e le pratiche concordati tra Tipp-Ex e i distributori esclusivi  Beiersdorf, Burotex, (...), Esveha-Rijam e Tipp-Ex (Leslie Mc Lean) in base ai quali le imprese  dovevano astenersi dal vendere a clienti che rivendevano i prodotti oggetto del contratto in altri  Stati membri, costituiscono infrazioni all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE. Articolo 2 Le imprese interessate sono tenute a porre fine immediatamente alle infrazioni  indicate nella misura in cui esse persistono e a non adottare misure aventi il medesimo oggetto o  il medesimo effetto. Articolo 3 È respinta a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE la domanda di  esenzione del contratto tipo di distributore autorizzato, notificato il 7 marzo 1985. Articolo 4 Sono inflitte le seguenti ammende alle imprese sottoelencate : -nei confronti di Tipp-Ex Vertrieb GmbH & Co KG un'ammenda di 400 000 ECU, -nei confronti di Beiersdorf AG un'ammenda di 10 000 ECU. Le ammende sopraindicate sono versate sui conti seguenti della Commissione delle Comunità europee  entro tre mesi dalla data di notifica :  a)Konto-Nr. 262.00.64910 Sal. Oppenheim & Cie Untersachsenhausen 4 D-5000 KoelnCommissione delle Comunità Europee - Bruxelles - ECU (per pagamenti in ECU). b)Konto-Nr. 260.00.64910 Sal. Oppenheim & Cie Untersachsenhausen 4 D-5000 Koeln(per pagamenti in DM).  Decorso tale termine l'ammenda produce interessi di pieno diritto al tasso applicato dal Fondo  europeo di cooperazione monetaria alle sue operazioni in ECU il primo giorno feriale del mese nel  quale è adottata la presente decisione e maggiorato di tre punti e mezzo, cioè il 10 %. In caso di versamento in moneta nazionale del paese delle due imprese summenzionate, la conversione  avverrà al tasso del giorno precedente a quello del versamento. Articolo 5 Le seguenti imprese sono destinatarie della presente deci- sione : 1.Tipp-Ex Vertrieb GmbH & Co KG Echborner Landstrasse 135 D-6000 Frankfurt/M. 94 3.Beiersdorf AG Unnastrasse 48 D-2000 Hamburg 20 3.Burotex SA Tollaan / Av. du Péage 65 B-1940 St. Stevens-Woluwe 4.Esveha-Rijam BV NL-2400 AE Alphen a/d Rijn 5.Tipp-Ex (Leslie McLean) Limited 5, Crawley Hill GB-Camberley-Surrey GU 15 2DD La presente decisione è esecutiva a norma dell'articolo 192 del trattato CEE. Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 1987. Per la CommissionePeter SUTHERLANDMembro della Commissione (1)GU n. 43 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.  (2)GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.  (1)Nel testo pubblicato della presente decisione sono stati omessi alcuni dati a norma  dell'articolo 21 del regolamento n. 17 che dispone per la salvaguardia dei segreti d'affari.  (2)Nel testo pubblicato della presente decisione, il nome di questa impresa, non destinataria della  decisione stessa né degli addebiti, non é pubblicato e figura sotto « (...) ».  (1)GU n. L 173 del 30. 6. 1983, pag. 1.  (2)GU n. 57 del 25. 3.1967, pag. 849/67.  (1)GU n. C 101 del 13. 4. 1984, pag. 2.  (1)Raccolta della giurisprudenza della Corte del 1983, pag. 3151.  (2)Non ancora pubblicate.