CELEX: 51970PC0535
Language: it
Date: 1970-05-27
Title: Proposta di un che autorizza la Commissiono ad adottare regolamenti di esenzione per categoria#Proposta di un REGOLAMETO DEL CONSIGLIO che modifica talune disposizioni dell'articolo 4 del regolamento n. 17 del 6 febbraio 1962 (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 535
Vol. 1970/0073
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   CCMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                  COM(70 ) 535 def .
                                                  Bruxelles , 27 maggio 1970
                              Preposta    di un
           che autorizza la Commissiono    ad adottare regolamenti
                        di esenzione *per categoria
                              Proposta, di un
                         REGOLAMETO DEL CONSIGLIO
           che modifica talune disposizioni     dell' articolo 4 del
                   regolamento n . 17 del   6 febbraio 1962
                (presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 535 def .
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
            L' adattamento delle imprese del Mercato comune alle dimensioni di un
 mercato ampliato e alla concorrenza sempre più intensa sui mercati mondiali
 rende necessaria in numerosi casi la cooperazione tra imprese ( l ). Per tale
 motivo , la Commissióne ha più volte sottolineato ( 2 ) la necessità d' incoraggiare
 la cooperazione tra imprese in tutti i casi in cui essa sia auspicabile dal
 punto di vista economico e non produca inconvenienti sotto l' aspetto della
 politica della concorrenza . , Essa ha già adottato numerose disposizioni in tal
 senso .
 - Nel 1968 , essa ha pubblicato una "Comunicazione relativa ad accordi , deci­
      sioni e pratiche concordate concernenti la cooperazione tra imprese " ( 3 ) •
      La comunicazione enumera gli accordi (4 ) che , secondo il parere della
      Commissione , non rientrano nel disposto dell' articolo 85 paragrafo 1 del
      Trattato , in quanto , per la loro natura , non restringono la concorrenza .
      Nella suddetta comunicazione , la Commissione dichiara anche di considerare
      con favore una cooperazione tra imprese piccole e medie , nei limiti in cui .
      essa le mette in grado di operare in modo più razionale e di aumentare la
      loro produttività e la loro competitività ; infine , essa ammette che anche
      la cooperazione tra grandi imprese può' essere economicamente auspicabile ,
      senza sollevare obiezioni dal punto di vista della politica della concorren­
      za .
  - Nel 1970 , essa ha pubblicato la " Comunicazione concernente gli accordi d' im­
      portanza minore che non rientrano nel disposto dell' articolo 85 paragrafo 1
      del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea" ( 5 ) in quanto
T-,–                                    ■      -■  -               ■ "** : •
\ 1 ) Ciò' risulta in particolare dal memorandum della1 Commissione al Consiglio
      sulla politica industriale della Comunità , doc . CCM(70 ) 100,
( 2) Il Sig. SASSEU , davanti al Parlamento Europeo , il 30 novembre 1967 ; Prima
      Relazione generale , pagina 60 , Terza Relazione generale , in particolare
      pagina 29 .
( 3) G.U. n. C 75 del 29 luglio 1968 ; rettifica , G.U. n. C 84 del 28 agosto 1968 e
      per le edizioni italiana e tedesca G.U. n . C 93 del 18 settembre 1968 .
(4) Per "accordi " si intendono gli "accordi , decisioni e pratiche concordate".
(5 ) G.U. n. C 64 del 2 giugno 1970, p. 2.
 ---pagebreak---                                        - 2 *
     gli accordi cosi' definiti pregiudicano soltanto in minima parte il
     commercio tra Stati membri e la concorrenza . Tale comunicazione incorag­
     gia particolarmente la cooperazione tra piccole e medie imprese .
            Le due comunicazioni suddette hanno permesso una migliore definizione
del campo d' applicazione dell' articolo 85, paragrafo 1, del Trattato in favore
della cooperazione che non fa sorgere problemi sotto l' aspetto della politica
della concorrenza .
            La Commissione è inoltre intervenuta in base all' articolo 85 paragra­
fo 3 :
- Nel 1967 , essa ha emanato conformemente al regolamento n . 19/65/CEE ( l ) f
     il regolamento n , 67/67/CEE ( 2 ) che esenta dal divieto delle intese
     talune categorie di accordi di distribuzione esclusiva che non comportano
     restrizioni alla concorrenza diverse da quelle contenute nel Regolamento
     e che soddisfano alle condizioni ivi fissate . Questo regolamento ha avuto
     un' incidenza positiva nel settore della cooperazione verticale .
- Nel campo della cooperazione orizzontale , la Commissione ha preso alcune
     decisioni mediante le quali taluni accordi singoli vengono esentati dal
     divieto dell' articolo 85, paragrafo 1 , in applicazione del paragrafo 3 .
     Si tratta delle seguenti decisioni :
            ACEC-Berliet ( 3 ) concernente la ricerca e lo sviluppo in comune
            nonché la valorizzazione dei risultati della ricerca e della
            speci al i z zazi one ;
( 1 ) G.U. n. 36 del 6.3.1965 , Pag. 533/ 65
( 2 ) G.U. n . 57 del 25.3.1967 , pag. 849/ 67
( 3 ) G.U. n . L 201 del 12.8 . I968 . pag. 7
 ---pagebreak---                                            - 3 -
                 JAZ-Peter ( l ), concernente la specializzazione ;
                 Clima Chappée-Buderus ( 2 ), concernente la specializzazione ;
                 Machines-Outils ( 3 ), concernente la specializzazione e la vendita
                 m  comune .
                 Per incoraggiare in modo più efficace la cooperazione orizzontale
      delle imprese , oltre alle decisioni individuali occorre adottare delle misure
      generali per semplificare la procedura e fissare regole chiare che definisca­
      no le condizioni richieste perché gli accordi possano essere esentati dal
      divieto delle intese .
                 Nella " Seconda Relazione generale sull' attività della Comunità" ( 4 )
      la Commissione ha dichiarato che essa si proponeva di integrare le misure
      adottate in materia di cooperazione "con altre decisioni individuali , rego­
      lamenti ed eventualmente esenzioni per categorie ".
                 Nel suo "Secondo programma di politica economica a medio termine " ( 5 ),
      il Consiglio si è pronunciato in favore di misure che contribuiscano ad elimi­
      nare gli ostacoli che frenano la cooperazione auspicatile tra le imprese e a
      non scoraggiarle dallo stipulare accordi suscettibili di far progredire le
      strutture di produzione e di commercializzazione . Il Governo francese ha dal
      canto suo sottolineato ( 6 ) l' opportunità di favorire una cooperazione più
      intensa delle imprese degli Stati membri e di adottare nei più brevi termini
      adeguate disposizioni . Anche il Parlamento europeo si è pronunciato in favore
      di ima cooperazione "economicamente utile " o "auspicabile " ( 7 ).
ITT G,U . 1969 n . L 195 elei 7.8.1969 , p. 5
( 2 ) G.U. I969 n . L 195 del 7.8.1969 , P. 1
( 3) G.U. 1968 n. L 201 del 13.8.1968 , p. 1
( 4 ) Punto n . 22
( 5 ) Doc . 69/157/CEE , G.U. n . 129 del 30.5 . 1969
 ( 6 ) Nota della Rappresentanza permanente della Francia presso le Comunità
        Siropee del 27.I.I969 ( doc . C/163/69 RC 2 del 31.1.1969 )
 ( 7 ) Doc . PE 17861 def . del 24.6.1967 , rapporto Dichgans
        Doc . PE 18271 del 25 . 9»1967 , rapporto Merchier
        Doc . PE 197 del 2.2.1970 , rapporto Berkhouwer
        Risoluzione del Parlamento europeo , G.U. n. C/ 72/37 del 19 luglio 1968 .
 ---pagebreak---                                        - 4 -
            Seno quindi proposte le seguenti misure :
- un progetto di regolamento che autorizza la Commissione ad adottare nuovi
   regolamenti di esenzione per categorie ,
- un progetto di regolamento che estende a nuovi accordi la dispensa dalla
   notifica obbligatoria .
            Il vantaggio di un regolamento che estende la dispensa dalla notifi­
ca obbligatoria risiede nel fatto che esso può' essere adottato più rapidamente
di un regolamento della Commissione di esenzione per categorie , che deve essere
preceduto da un regolamento di abilitazione del Consiglio . Inoltre , una disposizione
concernente la forma ( dispensa dalla notifica) può' essere formulata in maniera
più semplice di quanto non lo possa una disposizione concernente la sostanza
( esenzione per categorie ). Tuttavia , occorre evitare che siano dispensate dalla
notifica anche le intese che , in generale , sono nocive al funzionamento ed allo
sviluppo del mercato comune ( l ), tanto più che , secondo la giurisprudenza della
Corte di Giustizia delle Comunità Europee ( 2 ), gli accordi dispensati dalla
notifica sono pienamente validi fintantoché non sia stata dichiarata la loro
nullità .
            I progetti sono stati discussi nel corso della 21a e della 22a Confe­
renza dagli esperti degli Stati membri in materia . Tali esperti hanno dato il
loro accordo di massima . Anche le associazioni costituite sul piano comunitario
si sono pronunciate a favore della promulgazione dei suddetti regolamenti .
( 1 ) Cfr . 4 o considerando del regolamento n . 17
( 2 ) Sentenza della Corte di Giustizia del 18 marzo 1970 nella causa 43/ 69
      Bilger/ Jehle                                                                   ,
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                                    Il progetto di un
                              regolamento di autorizzazione
           Il Consiglio può' autorizzare la Commissione ad esentare con regolamento
talune determinate categorìe di accordi . Esso inquadra cosi' l' attività della
Commissione entro determinati limiti , ma le lascia la libertà di fissare le
condizioni che deve soddisfare un accordo per poter beneficiare dell' esenzione
per categorie ( l ). Nel corso della discussione del progetto del primo regola­
mento di autorizzazione ( 2 ), è stato precisato ( 3 ) che , quando fosse giunto il
momento , il Consiglio avrebbe preso in considerazione le proposte sottopostegli
dalla Commissione in merito ad altre categorie di accordi per i quali le
sembrasse indicata l' esenzione dall' applicazione dell' articolo 85 paragrafo 1
del Trattato . Il momento è ora giunto .
           Per favorire la cooperazione , il progetto prevede che la Commissione
sia autorizzata a decidere esenzioni per categorie in fatto di
        ricerca , sviluppo e loro applicazione ,
        applicazione di norme e di tipi ,       „
        specializzazione ,
        acquisti in comune                                          '
        e vendita in comune .
           Il progetto si conforma per quanto possibile al primo regolamento di
autorizzazione n. 19/65/CEE.
Il ) Cfr , Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella
      causa 32/65 ( Governo italiano contro Consiglio e Commissione ), Giurisprudenza
      della Corte di Giustizia delle Comunità Europee XII , 563
( 2 ) Regolamento n. 19/65/CEE del 2 marzo 19^5 relativo all' applicazione dell' arti­
      colo 85 , paragrafo 3 , del Trattato a categorie di accordi e pratiche concordate
( 3 ) Documento del Consiglio 2/33/65 ( RC 4 ) del 26.I.I965
 ---pagebreak---                                         - 6 -
         Le disposizioni contenute nel regolamento n. I9/65/CEE che possono
essere riprese senza cambiamenti concernono ;
         - la durata , l' abrogazione , la modifica e l' effetto retroattivo
            del regolamento ( articoli 2 e 3 ),
         - l' inapplicabilità del divieto delle intese alle intese già esistenti
            ( articolo 4 ),
         - il ritiro del beneficio dell' esenzione per categorie in un caso
            determinato ( articolo 7 )»
         - le regole di procedura ( articoli ^ e 6 concernenti la pubblicazione
            del progetto e là consultazione del Comitato consultivo in materia
            di intese e posizioni dominanti ).
         Non figura più l' obbligo per la Commissione di presentare entro un
determinato termine una proposta di modifica , cosi' come previsto all' articolo
8 del regolamento n . I9/65/CEE , in quanto la Commissione ha in ogni modo la
possibilità di presentare in qualsiasi momento una tale proposta .
         Inoltre , la condizione del regolamento n . 19/65/CEE secondo cui ,
prima di adottare un regolamento , la Commissione deve avere acquisito una
sufficiente esperienza in occasione di decisioni individuali , non figura nel
presente progetto a causa dell 'impossibilità di prevedere se i casi tipici
saranno abbastanza numerosi . Tali casi mancheranno specialmente nei settori nei
quali non esiste l' obbligo della notificazione o in quelli nei quali questa
sarà soppressa in futuro .
 ---pagebreak---                                      La proposta di un
                   regolamento che modifica alcune disposizioni del
                                     regolamento n . 17
             La dispensa dall 'obbligo della notificazione prevista all' articolo 4 »
paragrafo 1, del regolamento n . 17 per determinati accordi di cooperazione con­
tribuisce in maniera apprezzabile a rendere più agevole la collaborazione tra
imprese e ad incoraggiarle a stipulare accordi di oooperazione economicamente
auspicabili . La dispensa dalla notifica non pregiudica la validità degli accordi
( l ) nei confronti dell' articolo 85 ( 2 ).
                                             I.
             Ai sensi dell' articolo 4, paragrafo 2, punto 3 b) del regolamento n . 17 ,
non sono soggetti a notificazione gli accordi che "hanno come unico oggetto : . .... b .
la ricerca in comune di miglioramenti tecnici , se il risultato è accessibile a tutti
i partecipanti e può' essere utilizzato da ciascuno di essi ". Occorre ora adattare
il testo all' attuale terminologia e sostituire l' espressione " la ricerca in comune
di miglioramenti tecnici " con l' espressione "la ricerca e lo sviluppo in comune ".
             L' esperienza del passato indica d' altra parte che la frase al condizionale
non corrisponde più alle conoscenze nel frattempo acquisite . Tale frase concerne
accordi che non restringono la concorrenza . Nella sua seconda parte essa tratta
inoltre dell' utilizzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo , che si
colloca al di fuori della ricerca e dello sviluppo in comune . E' perciò' necessario
sopprimere la frase " se il risultato è accessibile a tutti i partecipanti e può'
essere utilizzato da ciascuno di essi " e di prevedere nella nuova redazione soltanto
                                             /
gli accordi concernenti la ricerca e lo sviluppo in comune escludendo l' utilizzazione
in comune dei loro risultati .                                V
             Anche se in genere gli accordi stipulati per intraprendere una ricerca in
comune in un settore o per sviluppare in comune i risultati della ricerca fino alla
fase dell' applicazione industriale non modificano la situazione della concorrenza ( 3 ),
non è escluso che in un caso determinato ne risulti un effetto restrittivo della
concorrenza . Risulta quindi conforme all' interesse deile imprese mantenere la dispensa
dell' obbligo della notificazione per gli accordi concernenti la ricerca e lo sviluppo
in comune , rendendo possibile , anche in mancanza di notificazione , un' applicazione
retroattiva del disposto dell 'articolo 85, paragrafo 3 .
 ( l ) Per "accordi " si intendono "accordi , decisioni e pratiche concordate "
 ( 2 ) Cfr . quinto considerando del regolamento n . 17
 ( 3 ) Cfr, il punto 3 della comunicazione citata alla précédente , pag.' l , nota 3
 ---pagebreak---                                       - 8 -
            La nuova, redazione preserva le imprese dalla nullità derivante dal'as-
senza di notificazione se eccezionalmente i loro accordi in materia di ricerca
e di sviluppo dovessero restringere la concorrenza .
                                        II .
            All' articolo 4 , paragrafo 2 , è previsto un nuovo punto 3 c ) che dispen­
sa certi accordi di specializzazione dalla notificazione obbligatoria per il
fatto che la specializzazione è particolarmente diretta ad aumentare la competi­
tività delle piccole e medie imprese e a favorire , grazie alla cooperazione
attraverso le frontiere degli Stati membri , il loro adattamento alle esigenze
di un mercato ampliato .
            Tuttavia , possono essere dispensati dalla notificazione obbligatoria
soltanto gli accordi di specializzazione di cui si può 1 ammettere con abbastanza
grande certezza che essi non restringono oltre misura la concorrenza all' interno
del Mercato comune . E' questo il caso quando le imprese che partecipano all' ac­
cordo non superano una certa percentuale del mercato . La percentuale dì mercato
si misura normalmente in rapporto al mercato in questione . Il mercato dei prodotti
in questione è il mercato dei prodotti identici o analoghi , vale a dire quello
dei prodotti che l' utilizzatore considera analoghi in base alle caratteristiche ,
all' uso ed al prezzo ( l ). Uon è necessario definire con precisione il mercato
ge-^rafico di cui trattasi . Per il mantenimento di un' effettiva concorrenza è
sufficiente constatare che , all' interno d.el Mercato comune o in una parte sostan­
ziale di questo , la percentuale di mercato non è superiore al 1($. Per permettere
di stabilire più facilmente ciò' che bisogna considerare come parte sostanziale
del Mercato comune , è previsto che il territorio nazionale di tino Stato membro
corrisponda in ogni caso ad una parte sostanziale ; il Belgio , il Lussemburgo ed i
Paesi Bassi contano per un solo mercato , al fine di ottenere regioni di riferiment
pressoché equivalenti .
            Per. determinare la percentuale di mercato , occorre basarsi sulle seguen­
ti considerazioni : lo scopo degli accordi di specializzazione è di permettere ad
un' impresa di rinunciare alla sua produzione in un campo a favore di un' altra
impresa , intensificando per contro la sua produzione in un altro campo . Da tali
accordi risulta cosi' una concentrazione della produzione che può' produrre , sui
mercati interessati , gli stessi effetti di una concentrazione di imprese ; in nu­
merosi casi detti accordi non sono che un aspetto , fra i tanti possibili , della
( l ) Cfr . articolo 6 paragrafo la) del. regolamento n. 67/67/ CEE
 ---pagebreak---                                       - 9 -
concentrazione . Se si tiene conto di queste incidenze , cltre che del fatto che gli
accordi di specializzazione dispensati dall' obbligo della notificazione possono
essere eseguiti per un lungo periodo senza essere portati a conoscenza della
Commissione , si rondo necessaria nella fattispecie una limitazione al 10$ del­
l' ammontare della percentuale di mercato . Detta percentuale può' avere un " impor­
tanza differente a seconda del prodotto considerato . Esiste una serie di mercati ,
particolarmente quelli dei prodotti omogenei , sui quali una percentuale del mercato
superiore al 10^ costituisce effettivamente una posizione importante e vi esercita
un' influenza considerevole .   Lo stesso dicasi per i prodotti con un elevato costo
di trasporto : una percentuale di mercato superiore al 10jS può' rappresentare po­
sizioni molto forti a causa della loro concentrazione geografica .
          Dato che il successo di una specializzazione può' dipendere dalla
possibilità lasciata a ciascun membro dell' accordo di offrire un assortimento
completo , gli accordi di specializzazione sono spesso corredati dell' obbligo per
le imprese di fornirsi reciprocamente i prodotti derivati dalla specializzazio­
ne o di approvvigionarsi di tali prodotti esclusi vamerfte presso i membri dello
accordo . Sotto l' aspetto della politica della concorrenza risulta opportuno e pri­
vo di inconvenienti estendere il beneficio della dispensa dall' obbligo della noti­
ficazione agli accordi di specializzazione contenenti clausole di tale natura .
Per contro , l' impegno di approvvigionare di prodotti specializzati esclusivamente
i partecipanti all' accordo può' provocare gravi restrizioni alla concorrenza ,
per cui gli accordi di specializzazione che comprendono una clausola di tale
tipo devono rimanere soggetti all' obbligo della notificazione .
          La cessione dell' esclusività della vendita non obbliga a notificare
l' accordo di specializzazione se le condizioni del regolamento n. 67/67/CEE ( l )
sono soddisfatte .
 U ) G.U. n . 57 del 25.3.1967 , pag.B49
 ---pagebreak---                                Proposta  di un
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                  relativo all' applicazione dell' articolo 85
                  paragrafo 3 del Trattato a categorie di
                  accordi , di decisioni e di pratiche
                  concordate
IL CONSIGLIO DELLE COMUITITA' EUROPEE ,
         Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica europea , in -
particolare l' articolo 87 ,
         Vista la proposta delia Commissione ,
         Visto il parere del Parlamento Europeo ,
         Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
         Considerando che la dichiarazione di inapplicabilità delle disposi­
zione dell' articolo 85» paragrafo l,del Trattato può' , conformemente alle
disposizioni del paragrafo 3 dello stesso articolò , riguardare categorie
di accordi , decisioni e pratiche concordate che soddisfino alle condizioni
richieste da tali disposizioni ;
         Considerando che le modalità di applicazione dell' articolo 85 paragra­
fo 3 devono essere stabilite per regolamento basato sull' articolo 87 }
         Considerando che la creazione di un Mercato comune esige l' adattamento
delle imprese alle condizioni di tale mercato ampliato e che la cooperazione
delle imprese costituisce un mezzo adeguato per conseguire tale scopo ;
         Considerando che gli accordi , le decisioni e le pratiche concordate
in materia di cooperazione tra imprese , che permettono a queste di lavorare più
razionalmente e di adattare la loro produttività e la loro competitività al
mercato ampliato , possono , se rientrano nel divieto dell' articolo 85 , paragrafo 1
esserne esentati a certe condizioni ; che la necessità di farlo si impone parti­
colarmente per quanto concerne gli accordi , le decisioni e le pratiche
 ---pagebreak--- concordate nel campo della ricerca e dello sviluppo , come pure in quello della
utilizzazione dei loro risultati , in quello dell' applicazione di norme e di
tipi , nonché in quello della specializzazione e dell' acquisto o della vendita
in comune ;
           Considerando che è opportuno mettere la Commissione in grado di di­
chiarare con regolamento l' inapplicabilità delle disposizioni dell' articolo 85 ,
paragrafo lj a tali categorie di accordi , decisioni e pratiche concordate , per
facilitare alle imprese una cooperazione economicamente auspicabile e senza
inconvenienti sotto l' aspetto della politica della concorrenza ;    -
           Considerando che occorre precisare le condizioni in cui la Commissione
potrà esercitare tale potere , in collegamento stretto e costante con le autorità
competenti degli Stati membri ;
           Considerando che in virtù' dell' articolo 6 del regolamento n . 17 ( l),la
Commissione può' decidere che una dichiarazione rilasciata ai sensi dell' artico­
lo 85 , paragrafo 3, del Trattato , abbia effetto retroattivo ; che conviene che la
Commissione possa rendere tale decisione anche in un regolamento ;
           Considerando che in virtù' dell' articolo 7 del regolamento n . 17 , median­
te decisione della Commissione possano essere esentati dal divieto accordi , deci­
sioni e pratiche concordate , specie se essi sono modificati in modo da soddisfare
alle condizioni di applicazione dell*articolo 85 , paragrafo 3 ; che è opportuno che
la Commissione possa accordare lo stesso beneficio mediante regolamento a tali
accordi , decisioni e pratiche concordate qualora siano modificati in modo da
rientrare in una categoria definita mediante regolamento di esecuzione ;
           Considerando che poiché non è escluso che in un caso specifico le
condizioni enumerata all' articolo 85 , paragrafo 3 ,non siano riunite , la Commissione
deve avere la facoltà di regolamentare tale caso in applicazione del regolamento
n « 17 con decisione avente effetto futuro ;
( 1 ) G.U. n . 13 del 21.2.1962 , pag . 204/ 62
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
          Patta salva l' applicazione del regolamento n . 17 del Consiglio ,
la Commissione può' dichiarare mediante regolamento e in conformità dello
articolo 85 , paragrafo 3, del Trattato che l' articolo 85, paragrafo l,non è
applicabile a categorie di accordi tra imprese , di decisioni di associazione
di imprese e di pratiche concordate che hanno come oggetto :
a) l' appli casions di norme e di tipi ,
b ) la ricerca e lo sviluppo , nonché l' utilizzazione dei risultati della
    ricerca compresi gli accordi , le decisioni e le pratiche concordate relati­
    vi all' utilizzazione del diritto della proprietà industriale e delle
    cognizioni tecniche segrete (know-how),
c ) la specializzazione ,
d) l' acquisto in comune ,
e ) la vendita in comune .
                                Articolo 2
          Il regolamento deve comprendere una definizione delle categorie
di accordi , decisioni e pratiche concordate ai quali si applica e precisare
in particolare :
a) le restrizioni o le clausole che possono 0 che non possono figurare
    negli accordi , decisioni e pratiche concordate ,
b) le clausole che devono figurare negli accordi , decisioni e pratiche concor­
    date o le altre condizioni che devono essere soddisfatte .
 ---pagebreak---                                    - 13 -
                               Art i col o 3
1.        Un regolamento emanato in virtù * dell' articolo 1 e adottato per
una durata limitata .
2.        Può' essere abrogato o modificato , quando le circostanze si sono
modificate relativamente ad un elemento che è stato essenziale per la sua
adozione ; in tal caso , è previsto un periodo di adattamento per gli
accordi , decisioni e pratiche concordate contemplati dal regolamento ante­
riore .
                               Articolo 4
          Un regolamento adottato in virtù' dell' articolo 1 può' applicarsi
con effetto retroattivo agli accordi , decisioni e pratiche concordate che ,
al momento dell' entrata in vigore del regolamento , avrebbero potuto benefi­
ciare di una decisione con effetto retroattivo in applicazione dell' artico­
lo 6 del regolamento n . 17 .
                               Articolo 5
1.        Un regolamento adottato in virtù' dell' articolo 1 può' disporre che
il divieto di cui all' articolo 85 , paragrafo l f del Trattato non si applica ,
per il periodo in esso stabilito , agli accordi , decisioni e pratiche concor­
date esistenti alla data del 13 marzo 1962 e che non soddisfano alle condi­
zioni dell' articolo 85, paragrafo 3 :
- se sono modificati entro tre mesi dall' entrata in vigore del regolamento
   in modo da soddisfare a dette condizioni secondo le disposizioni del
   regolamento stesso e
- se le modifiche sono portate a conoscenza della Commissione nel termine
   fissato dal" regolamento .
 ---pagebreak---                                    - 14 -
2.         Il paragrafo 1 e applicabile agli accordi , decisioni e pratiche
concordate che dovevano essere notificati anteriormente al 1° febbraio 19^3 ,
conformemente all' articolo 5 del regolamento n . 17 , solo se la notificazione
è stata effettuata prima di tale data .
3.         Il beneficio delle disposizioni adottate a norme del paragrafo 1
non può ' essere invocato nelle vertenze pendenti alla data dell' entrata in vigore
di un regolamento adottato in virtù * dell' articolo 1 ; ne può' essere invocato
per motivare Tina domanda di risarcimento di danni nei confronti di terzi .
                                Articolo 6
           Quando la Commissione intende adottare un regolamento , ne pubbli­
ca il progetto , invitando tutti gli interessati , e in particolare le organi Esa­
zioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori , a comunicarle le loro
osservazioni entro il termine da essa fissato , che non può * essere inferiore
ad un mese .
                                 Articolo 7
1.         La Commissione consulta il Comitato consultivo in materia di intese
c posizioni dominanti :
a) Prima di pubblicare un progetto di regolamento ,
b) Prima di adottare un regolamento .
2.         L' articolo 10 , paragrafi 5 e 6 , del regolamento n. 17 , relativo alla
consultazione del Comitato consultivo , è applicabile , in quanto compatibile ,
restando inteso che le riunioni comuni con la Commissione avranno luogo al
più presto un mese dopo l' invio della convocazione .
 ---pagebreak---                                    Articolo 8
          Se la Commissione constata d' ufficio o su richiesta di uno Stato
membro o di persone fisiche o giuridiche che fanno valere un interesse che ,
in un caso determinato , accordi , decisioni o pratiche concordate previsti in
un regolamento adottato in virtù' dell' articolo 1 , hanno tuttavia taluni
effetti incompatibili con le condizioni previste dall' articolo 85 , paragra­
fo 3 del Trattato , essa può' , ritirando il beneficio dell' applicazione di
tale regolamento , prendere una decisione in conformità agli articoli 6 e 8
del regolamento n . 17 , senza che sia richiesta la notificazione di cui
all' articolo 4 » paragrafo 1 , del regolamento n . 17 .
            I
      Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
      direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                           - 16 -
                                    Proposta  ai un
                               REG0LAK3vT0 DEL COÍTSIGLIO
              che modifica talune disposizioni del regolamento n . 17
    IL CONSIGLIO DELLE COHraTETA' EUROPEE ,
    Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particolare
    l' articolo 87 ,
    Vista la proposta delia Coranissione ,
    Visto il parere dell' assemblea ,
  " Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
    Considerando che il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 ( l )
    prevede all' articolo 4 , paragrafo 2, per una serie di accordi , decisioni e prati­
    che concordate un' eccezione alla notificazione istituita dall' articolo 4 »
    paragrafo 1 ;
    Considerando che la creazione di un Mercato comune esige l' adattamento delle
    imprese alle condizioni di tale mercato ampliato e che la cooperazione delle
    imprese può' costituire un mezzo adeguato per conseguire tale scopo ; che è
    in particolare opportuno favorire la cooperazione nel campo della ricerca e del­
    la sviluppo , nonché la stipulazione di accordi di specializzazione che non
    impediscono una concorrenza efficace ;
    Considerando che tale operazione risulta facilitata se detti accordi , decisioni
    e pratiche concordate non devono più essere notificati ;
    Considerando che istituendo tuia dispensa dalla notifica occorre prendere in
    considerazione , da una parte , la preoccupazione delle imprese di veder facili­
    tata la loro cooperazione è , dall' altra , la necessità di un controllo efficace ,
    che in particolare non è opportuno dispensare dalla notifica gli accordi in­
    compatibili con le finalità del Mercato - comune ;- 1
" ' ( 1 ) fi.U. n. 13 del 21.2.1962 , pag. 204/62
 ---pagebreak---                                             - 17 -
Considerando che gli accordi , decisioni e pratiche concordate che vertono
soltanto sulla ricerca e lo sviluppo in comune , pur restringendo la concor­
renza , non presentano alcun inconveniente sotto l' aspetto della politica
della concorrenza ;
Considerando che gli accordi di specializzazione sono suscettibili di contribuire
al miglioramento della produzione o della distribuzione dei prodotti ; che in
genere non si deve temere che il gioco della concorrenza sia pregiudicato fin­
tantoché le imprese partecipanti non superino una certa percentuale di mercato
per i prodotti oggetto della specializzazione ; che gli accordi di tale natura
possono in genere essere esentati dal divieto di cui all' articolo 85 , paragra­
fo 1 , del Trattato in applicazione del paragrafo 3 ;
Considerando che di conseguenza è opportuno modificare l' articolo 4 , paragra­
fo 2 del regolamento n . 17 del           6 febbraio 1962 e dispensare dall' obbligo della
notificazione gli accordi , le decisioni e le pratiche concordate vertenti sulla
ricerca e lo sviluppo in comune , anche se restringono la concorrenza , nonché
certi accordi di specializzazione ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                      Articolo umco
L' articolo 4 , paragrafo 2 , del regolamento n . 17 e cosi' modificato :
        " 2 . Il paragrafo 1 non è applicabile agli accordi , decisioni e pratiche
        concordate , quando :                                                              -
               1 ) ....... ( immutato )
               2)            ( immutato )
               3 ) Essi hanno unicamente come oggetto :
                   a) .. ...... ( immutato )
                     \                          •                            . .    /
                   b ) la ricerca e lo sviluppo in comune ,
                   c ) l' impegno di non fabbricare né far fabbricare da imprese terze ,
                       durante il periodo coperto dall' accordo , dalla decisione o dalla
                       pratica concordata , i prodotti la cui fabbricazione è
 ---pagebreak---                                    - 18 -
lasciata a fini di specializzazione alle altre imprese partecipanti , nella
misura in cui i prodotti previsti dall' accordo , dalla decisione o dalla
pratica concordata non rappresentano all' interno del Mercato comune o in
una parte sostanziale di questo più del IQffo del volume d' affari realizzato
con prodotti identici o considerati come analoghi dall' utilizzatore . Vanno
considerati come una parte sostanziale del Mercato comune , il territorio
formato dal Regno del Belgio , dal Granducato del Lussemburgo e dal Regno
dei Paesi Bassi e il territorio di ciascuno degli altri Stati membri .
          L' impegno di specializzazione può' anche essere corredato dall 'obbligo
di approvvigionare altre imprese partecipanti di prodotti che sono oggetto
della specializzazione o di acquistarli unicamente da imprese partecipanti .
Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .