CELEX: C2002/084/19
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 27 novembre 2001 nella causa C-424/99: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica d'Austria ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/105/CEE — Nozione di elenco positivo ai sensi dell'art. 6 della direttiva 89/105 — Termine per l'esame di una richiesta di inclusione di una specialità medicinale nel detto elenco — Obbligo di prevedere un mezzo di ricorso giurisdizionale in caso di rifiuto")

6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 84/11
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto senza previa consul-
                                                                                     tazione del comitato prevista dall’art. 29 della stessa direttiva.
                           (Quinta Sezione)                                          La detta disposizione non autorizza neanche uno Stato membro
                                                                                     ad adottare provvedimenti che escludano alcuni beni dal regime
                                                                                     delle detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto privi di
                            8 gennaio 2002                                           indicazioni quanto al loro limite temporale e/o che facciano
                                                                                     parte di un insieme di provvedimenti di adattamenti strutturali
nella causa C-409/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             miranti a ridurre il disavanzo di bilancio e a consentire il
del Verwaltungsgerichtshof): Metropol Treuhand Wirt-                                 rimborso del debito dello Stato.
schaftstreuhandgmbH e Finanzlandesdirektion für Steier-
mark, e tra Michael Stadler e Finanzlandesdirektion für
                             Vorarlberg (1)                                    (1) GU C 20 del 22.1.2000.
(«Sesta direttiva IVA — Art. 17, nn. 6 e 7 — Diritto a
detrazione dell’IVA a monte — Esclusioni previste dalla
legislazione nazionale al momento dell’entrata in vigore
della direttiva — Esclusioni per motivi congiunturali —
Consultazione del comitato consultivo dell’imposta sul valore
                  aggiunto previsto dall’art. 29»)                                                SENTENZA DELLA CORTE
                            (2002/C 84/18)                                                               (Sesta Sezione)
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                                  27 novembre 2001
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        nella causa C-424/99: Commissione delle Comunità euro-
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                   pee contro Repubblica d’Austria (1)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/105/CEE —
                                                                               Nozione di elenco positivo ai sensi dell’art. 6 della direttiva
Nel procedimento C-409/99, avente ad oggetto la domanda                        89/105 — Termine per l’esame di una richiesta di inclusione
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        di una specialità medicinale nel detto elenco — Obbligo di
dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), nelle                  prevedere un mezzo di ricorso giurisdizionale in caso di
cause dinanzi ad esso pendenti tra Metropol Treuhand Wirt-                                                    rifiuto»)
schaftstreuhandgmbH e Finanzlandesdirektion für Steiermark,
e tra Michael Stadler e Finanzlandesdirektion für Vorarlberg,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 17, nn. 6 e 7,                                           (2002/C 84/19)
della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                                        (Lingua processuale: il tedesco)
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibi-
le uniforme (GU L 145, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, A. La Pergola,                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
L. Sevón (relatore), M. Wathelet e C.W.A. Timmermans, giudici,
avvocato generale: L.A. Geelhoed cancelliere: D. Louterman-
Hubeau, capo divisione ha pronunciato il 8 gennaio 2002 una                    Nella causa C-424/99, Commissione delle Comunità europee
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             (agente: sig. J.C. Schieferer) contro Repubblica d’Austria (agen-
                                                                               te: sig.ra C. Pesendorfer), avente ad oggetto il ricorso diretto a
1)    L’art. 17, n. 6, secondo comma, della sesta direttiva del                far dichiarare che, non avendo adottato o comunicato alla
      Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                      Commissione, nel termine stabilito, le disposizioni legislative,
      armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative            regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
      alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta           alla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE,
      sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, osta a che uno            riguardante la trasparenza delle misure che regolano la fissazio-
      Stato membro escluda, successivamente all’entrata in vigore              ne dei prezzi delle specialità per uso umano e la loro inclusione
      della sesta direttiva 77/388, le spese relative a taluni autoveicoli     nei regimi nazionali di assicurazione malattia (GU 1989, L 40,
      dal diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto,            pag. 8), la Repubblica d’Austria è venuta meno agli obblighi
      mentre, al momento dell’entrata in vigore di detta direttiva,            che le incombono in forza del Trattato CE, la Corte (Sesta
      dette spese davano diritto alla detrazione dell’imposta sul valore       Sezione), composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente della
      aggiunto secondo una prassi costante delle autorità pubbliche            Seconda Sezione, facente funzione di presidente della Sesta
      di detto Stato, basata su un decreto ministeriale.                       Sezione, dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen, V. Skouris
                                                                               (relatore) e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
2)    L’art. 17, n. 7, prima frase, della sesta direttiva 77/388               A. Tizzano, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale,
      dev’essere interpretato nel senso che esso non autorizza uno             ha pronunciato il 27 novembre 2001 una sentenza il cui
      Stato membro ad escludere alcuni beni dal regime delle                   dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 84/12                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                6.4.2002
1)    Non avendo adottato, nel termine stabilito, le disposizioni             come modificato dal regolamento (CE) della Commissione
      legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per             7 maggio 1996, n. 841 (GU L 114, pag. 18), la Corte (Quinta
      conformarsi all’art. 6, n. 2, seconda frase, della direttiva del        Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
      Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE, riguardante la                  D.A.O. Edward, A. La Pergola, L. Sevón (relatore) e M. Wathelet,
      trasparenza delle misure che regolano la fissazione dei prezzi          giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs cancelliere: H.A. Rühl,
      delle specialità per uso umano e la loro inclusione nei regimi          amministratore principale, ha pronunciato il 8 gennaio 2002
      nazionali di associazione malattia, la Repubblica d’Austria è           una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di tale
      articolo.
2)    Il ricorso è respinto quanto al resto.                                  1)   Le disposizioni comunitarie applicabili alla politica agricola
                                                                                   comune nel settore delle carni bovine devono essere interpretate
3)    Ciascuna parte sopporta le proprie spese.                                    nel senso che, in seguito alle informazioni relative ad una
                                                                                   possibile relazione tra l’encefalopatia spongiforme bovina e la
                                                                                   malattia che colpisce l’uomo, nota come malattia di Cretzfeldt-
(1) GU C 6 del 8.1.2000.                                                           Jacob, e alla crisi dell’encefalopatia spongiforme bovina nel
                                                                                   Regno Unito, gli Stati membri erano legittimati, ai sensi
                                                                                   dell’art. 8, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 26
                                                                                   giugno 1996, 90/425/CEE, relativa ai controlli veterinari e
                                                                                   zootecnici applicabili agli scambi intracomunitari di taluni
                                                                                   animali vivi e prodotti di origine animale nella prospettiva della
                                                                                   realizzazione del mercato interno, come modificata dalla
                                                                                   direttiva del Consiglio 17 dicembre 1992, 92/118/CEE, che
                    SENTENZA DELLA CORTE                                           definisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli
                                                                                   scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non
                           (Quinta Sezione)                                        soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative
                                                                                   comunitarie specifiche di cui all’allegato A, capitolo I, della
                                                                                   direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla
                            8 gennaio 2002
                                                                                   direttiva 90/425/CEE,
nella causa C-428/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del College van Beroep voor het bedrijfsleven): H. van                             —      a ordinare l’abbattimento di giovani bovini originari del
den Bor BV contro Voedselvoorzieningsin- en verkoop-                                      Regno Unito e che si trovassero sul loro territorio, nonchè
                               bureau (1)
(«Agricoltura — Lotta contro l’encefalopatia spongiforme                           —      ad adottare un provvedimento di indennizzo accessorio
bovina — Competenza degli Stati membri — Indennizzo                                       alla misura che imponeva l’abbattimento degli animali,
degli allevatori per l’abbattimento di vitelli britannici ordina-                         qualora esistessero fondate ragioni di ritenere che gli
to nel contesto della crisi dell’encefalopatia spongiforme                                allevatori avrebbero potuto, in mancanza di un equo
                       bovina nel marzo 1996»)                                            indennizzo, dissimulare l’origine degli animali posseduti
                                                                                          al fine di evitare il loro abbattimento e il danno economico
                            (2002/C 84/20)                                                che ne sarebbe derivato.
                     (Lingua processuale: l’olandese)                         2)   Anche se uno Stato membro era competente ad adottare misure
                                                                                   d’indennizzo in applicazione dell’art. 8, n. 1, lett. a), della
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella            direttiva 90/425, come modificata dalla direttiva 92/118, il
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                         diritto comunitario e, in particolare, il regolamento (CE) della
                                                                                   Commissione 19 aprile 1996, n. 717, che istituisce misure
                                                                                   eccezionali a sostegno del mercato delle carni bovine in Belgio,
                                                                                   in Francia e nei Paesi Bassi, come modificato dal regolamento
Nel procedimento C-428/99, avente ad oggetto una domanda                           (CE) della Commissione 7 maggio 1996, n. 841, ostavano al
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                            fatto che, a partire dalla data in cui questo regolamento
dell’art. 234 CE, dal College van Beroep voor het bedrijfsleven                    è divenuto applicabile, fossero le disposizioni nazionali a
(Paesi Bassi) nella causa dinanzi ad esso pendente tra H. van                      determinare l’importo dell’indennizzo da versare agli allevatori.
den Bor BV e Voedselvoorzieningsin- en verkoopbureau,
domanda vertente sulla competenza degli Stati membri ad
indennizzare gli allevatori di bovini e a determinare l’importo
dell’indennizzo dovuto per l’abbattimento di vitelli britannici,              (1) GU C 20 del 22.1.2000.
ordinato nel contesto della crisi dell’encefalopatia spongiforme
bovina nel marzo 1996, nonchè sull’interpretazione del regola-
mento (CE) della Commissione 19 aprile 1996, n. 717, che
istituisce misure eccezionali a sostegno del mercato delle carni
bovine in Belgio, in Francia e nei Paesi Bassi (GU L 99, pag. 16),