CELEX: C1999/246/51
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 19 maggio 1999 nella causa T-214/96, Bernard Connolly contro Commissione delle Comunità europee (Dipendenti - Articolo 90, n. 1 dello Statuto - Ricorso di danni- Procedimento precontenzioso non conforme allo Statuto - Irricevibilità)

28.8.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 246/25
2. Le domande di ricostruzione della carriera proposte con i due              Acciaieria Casilina SpA, con sede in Montecompatri, Dora
    ricorsi sono irricevibili.                                                Ferriera Acciaieria Srl, con sede in Bergamo, Ferriera Lamifer
                                                                              SpA, con sede in Travagliato (Italia), rappresentate dagli avv.ti
3. Nella causa T-112/96 il ricorso è respinto.                                Carmine Punzi e Filippo Satta, del foro di Roma, con domicilio
                                                                              eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Charles Turk,
4. Nella causa T-115/96 la decisione della Commissione 1o dicem-              13 A, avenue Guillaume, Nuova Sidercamuna SpA, con sede
    bre 1995 è annullata nella parte in cui respinge la domanda               in Berzo Inferiore, rappresentata dagli avv.ti Enrico A. Raffaelli,
    diretta alla concessione di una nomina ad interim inoltrata in            del foro di Milano, Ivo Van Bael, del foro di Bruxelles e
    via subordinata dal ricorrente.                                           Fabrizio Di Gianni, del foro di Roma, con domicilio eletto in
                                                                              Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Freddy Brausch, 11,
                                                                              rue Goethe, contro Commissione delle Comunità europee
5. La Commissione è condannata a pagare al ricorrente le mensilità            (agenti: signori Paul Nemitz, Enrico Altieri, signora Laura
    dell’indennità differenziale di cui all’art. 7, n. 2, dello Statuto,      Pignataro e signor Massimo Moretto), avente ad oggetto
    alla quale avrebbe avuto diritto se avesse ottenuto una risposta          domande di annullamento delle decisioni della Commissione
    favorevole alla domanda di concessione dell’impiego ad interim,           30 luglio 1996, 96/678/CECA, e 18 dicembre 1996,
    più gli interessi di more del 4,5 % annuo a far data dal momento          97/258/CECA, relative a taluni aiuti progettati dall’Italia nel-
    in cui le mensilità avrebbero dovuto essere corrisposte, a partire        l’ambito del programma di ristrutturazione del settore siderur-
    dal 30 settembre 1995 e fino a compiuto pagamento.                        gico italiano (GU L 316, pag. 24, e, rispettivamente, GU 1997,
                                                                              L 102, pag. 42), il Tribunale (Terza Sezione), composto dai
6. Il ricorso nella causa T-115/96 è respinto per il resto.                   signori M. Jaeger, presidente, K. Lenaerts, dalla signora V. Tiili,
                                                                              dei signori J. Azizi e P. Mengozzi, giudici, cancelliere: H. Jung,
7. Nella causa T-112/96 ciascuna parte sopporterà le proprie spese,           ha pronunciato il 12 maggio 1999 una sentenza il cui
    comprese quelle relative al procedimento sommario. L’Union                dispositivo è del seguente tenore:
    syndicale - Bruxelles sopporterà le proprie spese.
                                                                              1. I ricorsi sono respinti.
8. Nella causa T-115/96 la Commissione sopporterà le proprie
    spese più i due terzi delle spese incorse al ricorrente, il quale         2. Le ricorrenti sopporteranno le proprie spese, nonché, in solido,
    sopporterà un terzo delle proprie spese. L’Union syndicale —                   quelle sostenute dalla Commissione.
    Bruxelles sopporterà le proprie spese.
                                                                              (1) GU C 40 dell’8.2.1997 e C 199 del 28.6.1997.
(1) GU C 269 del 14.9.1996 et C 294 del 5.10.1996.
                                                                                  SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                         19 maggio 1999
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     nella causa T-214/96, Bernard Connolly contro Commis-
                                                                                               sione delle Comunità europee (1)
                           12 maggio 1999
                                                                              (Dipendenti — Articolo 90, n. 1 dello Statuto — Ricorso di
                                                                              danni— Procedimento precontenzioso non conforme allo
nelle cause riunite T-164/96, T-165/96, T-166/96,                                                   Statuto — Irricevibilità)
T-167/96, T-122/97 e T-130/97, Moccia Irme SpA e altri
      contro Commissione delle Comunità europee (1)                                                      (1999/C 246/51)
(Ricorso d’annullamento — Aiuti concessi da uno Stato —                                           (Lingua processuale: il francese)
Trattato CECA — Quinto codice degli aiuti alla siderurgia
— Condizione della regolarità della produzione ai sensi
 dell’art. 4, n. 2, del quinto codice degli aiuti alla siderurgia)            Nella causa T-214/96, Bernard Connolly, ex dipendente della
                                                                              Commissione delle Comunità europee, residente in Everberg
                                                                              (Belgio), con gli avv.ti Jacques Sambon e Pierre-Paul Van
                           (1999/C 246/50)                                    Gehuchten, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                              Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Louis Schiltz, 2, rue du
                                                                              Fort Rheinsheim, contro Commissione delle Comunità europee
                     (Lingua processuale: l’italiano)                         (agenti: signori Gianluigi Valsesia e Julian Currall), avente ad
                                                                              oggetto un ricorso diretto al risarcimento del danno materiale
                                                                              e morale che il ricorrente ritiene di aver subito a seguito
Nelle cause riunite T-164/96, T-165/96, T-166/96, T-167/96,                   della pubblicazione, nella stampa, di diverse informazioni e
T-122/97 e T-130/97, Moccia Irme SpA, con sede in Napoli,                     dichiarazioni che lo riguardano, il Tribunale (Prima Sezione),
rappresentata dagli avv.ti Emilio Cappelli, Paolo De Caterini e               composto dai signori B. Vesterdorf, presidente, J. Pirrung e
Andrea Bandini, del foro di Roma, con domicilio eletto in                     M. Vilaras, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato, il
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Charles Turk, 13 A,                    19 maggio 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
avenue Guillaume, Prolafer Srl, con sede in Bergamo, Ferriera                 tenore:
 ---pagebreak--- C 246/26                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28.8.1999
1. Il ricorso è irricevibile.                                                     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
2. Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                                                                                                           11 marzo 1999
(1) GU C 54 del 22.2.1997.                                                    nella causa T-257/97, Hans C. Herold contro Commissione
                                                                                                    delle Comunità europee (1)
                                                                              (Dipendenti — Invalidità permanente parziale — Aggrava-
                                                                              mento delle lesioni — Ricorso d’annullamento — Ricorso per
                                                                              risarcimento — Ricevibilità — Principio di uguaglianza di
                                                                              trattamento — Dovere di assistenza e di sollecitudine —
                                                                                                      Mancanza di diligenza)
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                                                 (1999/C 246/53)
                            4 maggio 1999
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
nella causa T-161/97, Massimo Marzola contro Commis-
                sione delle Comunità europee (1)
                                                                              Nella causa T-257/97, Hans C. Herold, dipendente della
(Dipendenti — Trasferimento dei diritti a pensione —                          Commissione delle Comunità europee, con gli avv.ti Bernd
Ritardo nel presentare la domanda — Conoscenza acquisita                      Potthast, Hans-Josef Rüber e Albert Potthast, del foro di
  — Ricevibilità — Dovere di sollecitudine — Motivazione)                     Colonia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
                                                                              dell’avv. Ernest Arendt, 8/10, rue Mathias Hardt, contro
                                                                              Commissione delle Comunità europee (agenti: signora Christi-
                           (1999/C 246/52)                                    ne Berardis-Kayser e signor Bertrand Wägenbaur), avente ad
                                                                              oggetto, da un lato, una domanda di annullamento della
                                                                              decisione della Commissione 20 novembre 1996 che respinge
                    (Lingua processuale: il francese)                         la domanda della ricorrente diretta alla rivalutazione del
                                                                              capitale versato a titolo di indennità per invalidità permanente
                                                                              parziale e, dall’altro, una richiesta di risarcimento di danni ed
Nella causa T-161/97, Massimo Marzola, dipendente della                       interessi, il Tribunale (Terza Sezione), composto dal signor
Commissione delle Comunità europee, residente a Bruxelles,                    M. Jaeger, presidente, e dai signori K. Lenaerts, e J. Azizi,
con gli avv. Jean-Noël Louis e Thierry Demaseure, del foro di                 giudici, cancelliere: A. Mair, amministratore, ha emesso
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                      l’11 marzo 1999 una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
studio della fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange,
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: signor
Gianluigi Valsesia e signora Florence Duvieusart-Clotuche),                   1. La Commissione è condannata a versare al ricorrente la somma
avente ad oggetto un ricorso diretto all’annullamento della                        corrispondente agli interessi scaduti sull’ammontare dell’inden-
decisione della Commissione che respinge in quanto tardiva la                      nità percepita il 25 aprile 1996 (1 320 157 FB), per un
domanda avanzata dal ricorrente per ottenere il trasferimento                      periodo di venti mesi, calcolati al tasso del 5 % annuo, aumentata
verso il regime comunitario dei diritti a pensione acquisiti                       degli interessi moratori su tale somma, calcolati allo stesso tasso
presso un regime pensionistico privato negli Stati Uniti                           del 5 % annuo, a partire dal 25 aprile 1996 fino al versamento
d’America, il Tribunale (Prima Sezione), composto dal signor                       effettivo di tale somma al ricorrente.
B. Vesterdorf, presidente, e dai signori J. Pirrung e M. Vilaras,
giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato il 4 maggio 1999
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                        2. Il ricorso è respinto per il resto.
1. Il ricorso è respinto.                                                     3. La Commissione sopporterà le proprie spese e la metà delle spese
                                                                                   del ricorrente.
2. Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
                                                                              (1) GU C 357 del 22.11.1997.
(1) GU C 228 del 26.7.1997.