CELEX: 62020TN0220
Language: it
Date: 2020-04-16 00:00:00
Title: Causa T-220/20: Ricorso proposto il 16 aprile 2020 — JL / Commissione

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/50
            
         
      Ricorso proposto il 16 aprile 2020 — JL / Commissione
      (Causa T-220/20)
      (2020/C 201/64)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JL (rappresentante: C. Mourato, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione dell’11 luglio 2019 della Commissione europea (APN) con la quale si rivolge un ammonimento al ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 27 marzo 2017 della Commissione europea (APN) di riprendere il caso [riservato] (1);
               
            
                  —
               
               
                  riconoscere al ricorrente un’indennità totale pari a EUR 30 000, a titolo di risarcimento speciale del danno morale, dovuto dalla Commissione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese del procedimento, in applicazione dell’articolo 134 del regolamento di procedura di questo Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE, vale a dire su misure inadeguate di esecuzione della sentenza di annullamento emanata dal Tribunale, e di una violazione del principio del «ne bis in idem».
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE, sulla violazione del principio di buona amministrazione, in particolare sull’obbligo di trattazione imparziale ed equa dei casi, sulla violazione del principio della presunzione d’innocenza e sulla violazione dei diritti della difesa.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE, di una violazione delle norme di procedura applicabili alle indagini amministrative e ai procedimenti disciplinari e sulla violazione dell’obbligo di motivazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla domanda di risarcimento speciale a seguito delle succitate irregolarità.
               
            
         (1)  Dati riservati occultati.