CELEX: 51968PC0529
Language: it
Date: 1968-07-11
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL'CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro motori#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi ai dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminose, dei veicoli a motore e dei loro rimorchi#Proposta de DIFETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispostivo di scappamento dei veicoli a motore#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ad alcuni equipaggiamenti dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore) (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 529
Vol. 1968/0092
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                  COM(68)529 def.
                                  Bruxelles , 11 luglio 1968
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL' CONSIGLIO
     concernente il ravvicinamento delle    legislazioni degli
       Stati membri relative   all' omologazione dei veicoli
                  a motore e   dei loro motori
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     concernente il ravvicinamento    delle legislazioni degli
      Stati membri relativi ai   dispositivi di illuminazione
         e di segnalazione luminose, dei veicoli a motore
                       e dei loro rimorchi
                            Proposta dl
                     DIFETTIVA DEL CONSIGLIO
     concernente il ravvicinamento    delle legislazioni degli
      Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e
       al dispostivo di scappamento    dei veicoli a motore
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
       Stati membri relative ad alcuni equipaggiamenti dei
          *   veicoli a motore e dei loro rimorchi
 (serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore )
            (presentate dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                          ESPOSIZIONE BEI MOTIVI
INDICAZIONI
1.     L' esame comparato delle norme legislative , di regolamento e ammi­
nistrative degli Stati membri nel settore dei veicoli a motore ha per­
messo di rilevare alcune divergenze che sono all' origine di intralci
agli scambi , la cui eliminazione giustifica l' azione prioritaria in ma­
teria di armonizzazione prevista nel "Programma generale per l' elimina­
zione degli ostacoli tecnici agli scambi , risultanti da disparità tra
legislazioni nazionali ", sottoposto recentemente al Consiglio .
       Normalmente , i lavori intrapresi in questo settore , in base alle
disposizioni dell' articolo 100 , dovrebbero essere portati a termine dalla
Commissione prima del 31 dicembre 1968 , data alla quale saranno state
trasmesse al Consiglio le proposte di direttive necessarie per instaurare
una procedura di omologazione di portata comunitaria . Occorre richiamare
brevemente la situazione esistente negli Stati membri e le grandi linee
dell' azione intrapresa sul piano comunitario per rimediare agli inconve­
nienti che ne derivano .
2.     Per garantire la sicurezza della circolazione stradale , gli Stati
membri procedono a vari controlli interessanti i veicoli a motore ed i
loro rimorchi . Si tratta , da una parte , della procedura di omologazione
di alcuni dispositivi destinati ad essere montati su questi veicoli e ,
d' altra parte , della loro omologazione obbligatoria per tipo .
- L' omologazione dei dispositivi consiste nel verificare che questi ri­
   spondano effettivamente a varie prescrizioni tecniche , offrendo alcune
   garanzie in materia di utilizzazione .
 ---pagebreak--- - In quanto alla procedura di omologazione , essa consiste nel verificare se
   il veicolo tipo risponde effettivamente alle norme obbligatorie concernenti
   il montaggio , il funzionamento ed i collaudi del veicolo o dei suoi elemen­
   ti . '
3.        In un primo approccio , la Commissione aveva pensato di risolvere il
problema mediante l' elaborazione di tuia procedura di omologazione CEE , valida
per ogni dispositivo preso in considerazione , e mediante lo stabilimento di
una procedura di omologazione CEE per tipo di . veicolo . Per quanto concerne
l' omologazione dei dispositivi , nel corso dello sviluppo dei lavori prelimi­
nari , la Commissione ha costatato che esisteva un rischio certo di creare un
doppione con i lavori svolti a Ginevra dalla Commissione Economica per l' Eu­
ropa . Questa Commissione , mediante regolamenti ai quali aderiscono i paesi
firmatari , procede all' elaborazione di prescrizioni tecniche . Essa ha pure
instaurato un sistema di riconoscimento reciproco dei controlli effettuati
dalle autorità competenti degli Stati membri firmatari , sulla base di tali
prescrizioni armonizzate . In queste condizioni , è sembrato preferibile per
tutti i dispositivi per i quali esiste un regolamento di Ginevra , riferirsi
puramente e semplicemente a tali regolamenti , tanto più in quanto i lavori
svolti a Ginevra interessano un grandissimo numero di Stati , cosa che , sul
piano degli scambi , non può che prss .irrise un vantaggio supplementare .
          Per quanto riguarda l' omologazione per tipo , il problema si presentava
in termini differenti . Una procedura di questo ordine si ritrova nei vari
Stati membri . Essa obbliga il costruttore a sottoporre alle autorità compe­
tenti un veicolo tipo , " testa di serie ", accompagnato da una " scheda d' in­
formazioni " che dia le principali caratteristiche del veicolo . Le autorità
competenti procedono allora alle verifiche ed ai collaudi previsti dalla
           /      •'
legislazione e , se questo esame è concludente , rilasciano al costruttore una
" scheda di omalogazione ". Quest' ultimo redige per ogni veicolo conforme al
tipo omologato un " certificato di conformità". Questo certificato è indispen­
sabile per permettere alle autorità di procedere all' immatricolazione del .
veicolo e , quindi , alla sua immissione nel traffico .
 ---pagebreak--- 4.     Gli ostacoli possono sorgere al duplice livello delle prescrizioni
tecniche obbligatorie , differenti da uno Stato membro all' altro , e dei con­
trolli che devono essere ripetuti sotto forme differenti in ciascuno degli
Stati membri importatori . L' azione intrapresa dalla Commissione mira ad eli­
minare questi due tipi di ostacoli .
       Per le prescrizioni tecniche , si è fatto ricorso a due fra le cinque
soluzioni ricordate nel " Programma generale ". Infatti , in un certo numero
di casi , si è utilizzata la soluzione detta "opzionale " e si è proceduto o
all' armonizzazione diretta di tali prescrizioni oppure alla loro armonizza­
zione mediante un rinvio ai regolamenti di Ginevra . In altri casi , in cui le
disposizioni esistenti presentavano differenze poco importanti , si è utiliz­
zata la soluzione consistente    nell 'ammettere puramente e semplicemente il
loro riconoscimento r®ciproco nei vari Stati membri .
       Per i controlli , la Commissione ha previsto una procedura di omologa­
zione di portata comunitaria , le cui modalità sono riprese in una direttiva
speciale . Questa direttiva descrive negli allegati i modelli dei documenti
che il costruttore deve fornire o che le autorità competenti devono redigere .
Questa procedura comune trova il suo complemento logico nel , principio del
riconoscimento reciproco dei controlli .
5.     In quanto alla scelta del metodo di armonizzazione detto "opzionale ",
essa ha la conseguenza che gli Stati membri conservano la facoltà di mantene­
re in vigore le loro proprie legislazioni parallelamente alle disposizioni
d' ispirazione comunitaria . Questa soluzione è sembrata poter essere accettata
nel settore considerato , dato che i vantaggi assicurati dalle economie di
scala , che le imprese che lavorano per uno spazio ampliato possono realizza­
re , sono di natura tale da compensare alcuni vantaggi che imprese , il cui
mercato si limiti allo spazio nazionale , potrebbero realizzare fondandosi su
norme attualmente meno severe . D' altro lato , è legittimo supporre che il
regime comunitario tenderà- a sostituirsi completamente alle legislazioni oggi
in vigore in ogni Stato membro , specialmente in conseguenza dell' evoluzione
collegata al progresso tecnico .
 ---pagebreak--- PRESENTAZIONE E COMMENTI DELLE PROPOSTE DI DIRETTIVE
         L' instaurazione di un sistema di omologazione di portata comunita­
ria presuppone l' elaborazione di una direttiva generale che abbia come
oggetto di definire la procedura stessa di omologazione CEE , come pure
l' elaborazione di un certo numero di direttive particolari che abbiano
lo scopo di stabilire le prescrizioni tecniche il cui controllo s' iscri­
ve nella detta omologazione .
         Il presente commento interessa ?
a) La proposta di direttiva generale concernente l' omologazione dei
                                   >             V
    veicoli a motore e dei loro rimorchi ,
b ) Tre direttive particolari concernenti ;
    1 . I dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei
         veicoli a motore e dei loro rimorchi .    .
    2 . Il livello sonoro ammissibile e il dispositivo di scappamento
         dei veicoli a motore .
    3 . Alcuni equipaggiamenti dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
         ( serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore )
a ) Omologazione
         Il campo d' applicazione è il più vasto possibile , nel senso che
la direttiva si applica a tutte le categorie di veicoli a motore aventi
almeno quattro ruote e la cui velocità massima per costruzione superi i
25 km l' ora , come pure ai loro rimorchi ( art . l ).
        Li procedura di orologa^ione CEE prevede che il costruttore ac­
compagni la propria domanda di ammissione con un formulario ( scheda
d' informazioni il cui modello figura all' allegato i ) che contiene le
informazioni sul tipo di veicolo del quale chiede l' omologazione ( art . 3 )
 ---pagebreak---         Le autorità competenti constatano se i dati che figurano nella
scheda di informazioni sono conformi al tipo presentato e procedono ai
controlli richiesti . Tali controlli si "basano , da una parte , sulle pre­
scrizioni tecniche armonizzate , vale a dire quelle contenute nelle di­
rettive particolari , d' altra parte , sulle prescrizioni tecniche di fon­
te nazionale , e cioè quelle in vigore nello Stato membro che procede
all' omologazione . Queste ultime si applicano a quegli elementi o a
quelle caratteristiche dei veicoli a motore per i quali , essendo le
prescrizioni nazionali considerate a un livello equivalente , gli Sta­
ti membri hanno accettato il principio del riconoscimento reciproco
delle loro legislazioni . I risultati di questi controlli sono iscritti
in un formulario chiamato " scheda di omologazione ", il cui modello fi­
gura all' Allegato II della direttiva ( art . 2-4 ).
        Per ogni tipo di veicolo omologato o al quale l' era ologaz ione sia
stata rifiutata , le autorità competenti di ogni Stato membro inviano
a quelle degli altri Stati membri la copia delle schede di informazioni
e di omologazione stabilite a questo scopo ( art . 5 » § l )»
        Per ogni veicolo conforme al tipo omologato , il costruttore re­
dige un certificato di conformità , il cui modello figura all' Allegato
III . Questo certificato , facendo fede della conformità della produzio­
ne al tipo omologato in tutti gli Stati membri , permette la libera com­
mercializzazione di tale tipo di veicolo all' interno della Comunità
( art . 5 , § 2 ).
        La direttiva prevede un sistema d' informazione reciproca su ogni
rilascio , ritiro , rifiuto e modificazione di un' omologazione ( art . 6 ).
        La libera commercializzazione dei veicoli accompagnati da un
certificato di conformità non può venir ostacolata per motivi relati­
vi alla loro costruzione o al loro funzionamento ( art . 7 » comma 1 ).
 ---pagebreak---                                      - 6 -
          La direttiva fissale misure da adottare in caso di non confor­
 mità con il tipo omologato di un veicolo accompagnato da un certifica­
 to di conformità , se questo compromette la sicurezza stradale ( art . 7 »
 comma 2 ). Essa prevede anche la procedura da seguire in caso di contro­
 versia fra Stati membri a proposito di una contestazione concernente
 la conformità ( art . 8 ).
          La direttiva tiene conto della possibilità che uno Stato mem­
 bro possa essere portato ad adottare misure eccezionali per vietare
 l' importazione , la vendita , l' immatricolazione e la messa in circola­
 zione dei veicoli che , nonostante la conformità degli elementi con la
 scheda di omologazione , presentino tuttavia inconvenienti imprevisti .
 Questo potrebbe accadere in seguito all' impossibilità di stabilire , in
 tutti i casi ed in anticipo , la connessione traile norme di costruzione
 di due o più elementi dell' equipaggiamento .
          Una volta applicata la direttiva , le difficoltà di ammettere
                                                                 \
 questo diritto sono dovute :
 a ) al fatto, che ogni deroga costituisce un' infrazione alla direttiva ,
      anche se dal punto di vista tecnico il divieto è giustif icato ?
 b ) al fatto che , se un tale divieto non è generalizzato in attesa
    - della decisione comunitaria , potrebbero essere creati estacoli
      agli scambi |
 c ) al fatto che , in alcuni casi , una tale facoltà potrebbe portare
      ad abusi .
          In ogni ipotesi , la facoltà per un solo Stato membro di proce­
 dere ad un tale divieto può essere ammessa nella direttiva senza rischi
 eccessivi , a condizione tuttavia di disporre di una procedura molto ra­
 pida d' informazione degli altri Stati membri e della Cpmmissione , in
 modo da permettere alla Commissione ed eventualmente al Consìglio, di
intervenire rapidamente (art . 9 )»
 ---pagebreak---          Perii fetto che le varie direttive particolari non entreranno
in vigore che scaglionate nel tempo , sono state previste disposizioni
transitorie miranti da una parte a permettere , nell' ambito di un' omo­
logazione di portata nazionale , di far àso di prescrizioni già armoniz­
zate mediante direttive , d' altra parte a permettere al costruttore di
far valere , presso altri Stati membri , controlli già effettuati da uno
Stato membro in base alle prescrizioni già armonizzate ed alle prescri­
zioni di fonte nazionale por le quali è stato ammesso il principio del
riconoscimento reciproco delle legislazioni ( art . 10 ).
         Per tener conto del progresso della tecnica , che comporta la
necessità di adattare rapidamente le prescrizioni tecniche indicate
nelle direttive particolari , è stata proposta una procedura di ooopera-
zione fra gli Stati membri e la Commissione     in seno ad un Comitato .
Questa procedura deve , in linea di principio , essere seguita per pro­
cedere alla modificazione degli allegati tecnici che accompagnano le
direttive particolari . Tali direttive potranno , qualora sia il caso ,
prevedere eccezioni a questo principio ( art . 11 e 12 ).
         Il termine per la messa in vigore della direttiva è fissato in
18 mesi a partire dalla notifica di questa , al fine di permettere agli
Stati membri ed agli interessati di adattarvisi ( art . 14 , § l ).
         La Commissione deve essere informata , entro termini ragionevoli ,
di ogni progetto elaborato dagli Stati membri nel campo considerato
dalla presente direttiva , tale informazione dovendo permetterle di for­
mulare eventualmente le proprie osservazioni riguardo a questo proget­
to ( art . 14i § 2 ).
b) 1.   Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
         Il campo d' applicazione è esteso a tutte le categorie di veico­
li a motore che abbiano almeno quattro ruote e la cui velocità massima
per costruzione superi i 25 km/h , come pure ai loro rimorchi (art . l ).
 ---pagebreak---                                          η
                                         r
           . L' articolo 2 si colloca nella prospettiva dell' armonizzazio-
- ne opzionale , nel senso che è previsto che le prescrizioni comuni -
 • tarie fissate nell' allegato della direttiva hanno lo stesso valore
   delle prescrizioni nazionali . Cosi' non è possibile , per uno Stato
   membro , rifiutare , per esempio , l' immatricolazione di un veicolo
   per il motivo che il suo equipaggiamento in dispositivi di illumi­
   nazione e di segnalazione luminosa non sarebbe conforme alle pre­
   scrizioni nazionali mentre risponderebbe alle prescrizioni comuni­
   tarie .
             L' articolo 3 integra nella procedura di omologazione CES i
   dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa . Vi è par­
   ticolarmente tenuto conto dei , regolamenti elaborati a Ginevra dal­
   la Commissione Economica per l' Europa , nel senso che sono presi in
   considerazione , nell' ambito dell' omologazione CEE , soltanto i di­
   spositivi che abbiano la marca di omologazione apposta in applica­
   zione di tali regolamenti . In quanto alle prescrizioni di montaggio ,
   esse sono oggetto dell' allegato ed il loro rispetto condiziona an­
   che l' omologazione del veicolo per quanto concerne il suo equipag­
   giamento in dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa .
             Infine l' articolo 4 completa il sistema , nel senso che tende
   anch' esso, a favorire la libera circolazione di questi stessi dispo­
   sitivi in seno alla CEE , vietando agli Stati membri di opporsi alla
   loro commercializzazione dal momento che essi portano i marchi
   di omologazione , già citati , rilasciati nell' ambito della proce­
   dura di riconoscimento reciproco prevista dai regolamenti di Gine­
   vra ..
             Tale è per l' essenziale il contenuto di questa proposta di
   direttiva .
      /
 ---pagebreak--- b) 2 .  Livello sonoro ammissibile e dispositivi di scappamento
b) 3.   Serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore
        Queste due proposte di direttive sono identiche a quelle con­
cernenti i " Dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ",
tuttavia con una riserva , cioè che la loro messa in opera s' iscrive
unicamente nell' ambito dell' omologaàione dei veicoli e , perciò , non
necessita alcun rinvio ai regolamenti della Commissione Economica
per l' Europa di Ginevra , che trattano dell' omologazione di certi di­
spositivi .
 ---pagebreak---                            Proposta di una
                       DIRETTIVA DSL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO KILLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI K3M3RI
           RELATIVE ALL' OMOLOGASI ONE DEI VEICOLI A MOTORE
                         E DEI LORO RIMORCHI
 ---pagebreak---               PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO
      DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' OMOLOGAZIONE
                   DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica 7
Europea e in particolare quelle dell' articolo 100 ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale }
Considerando che , in ogni Stato membro , i veicoli a motore destinati al
trasporto delle merci o delle persone debbono soddisfare a determinate ca­
ratteristiche tecniche stabilite da disposizioni tassative ; che tali pre­
scrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro ; che colle loro dispa­
rità esse intralciano gli scambi all' interno della Comunità Economica Euro­
pea ;
Considerando che questi ostacoli all' istituzione ed al funzionamento del
Mercato Comune possono essere ridotti e persino eliminati , se le stesse pre-
                                                                    t
scrizioni vengono adottate da tutti gli Stati membri , sia come complemento ,
sia in sostituzione della loro legislazione attuale ;
Considerando che un controllo del rispetto delle prescrizioni tecniche è
tradizionalmente effettuato dagli Stati membri prima della commercializza­
zione dei : veicoli ai quali esse si applicano ; che esso riguarda determinati
tipi di veicoli ;
Considerando che le prescrizioni tecniche armonizzate applicabili per ciascuno
dei vari elementi o caratteristiche del veicolo saranno fissate da partico­
lari direttive , stabilite successivamente ; che per accelerare il processo di
armonizzazione è necessario che gli Stati membri accettino il principio del
riconoscimento reciproco delle legislazioni nazionali , per quanto concerne
quelli degli elementi o delle caratteristiche di un tipo di veicolo per i
quali le prescrizioni di fabbricazione e i metodi di controllo sono consi­
derati a un livello equivalente ;
 ---pagebreak---                                      - 2 -
Considerando che Bui piano comunitario il controllo di queste prescrizioni ,
come pure il riconoscimento da parte di ogni Stato membro di quelle effet­
tuato dagli altri Stati membri necessitano l' instaurazione di una procedura
di omologazione comunitaria di ogni tipo di veicolo ;
Considerando che questa procedura consente a ciascun Stato membro di costa­
tare che ogni tipo di veicolo è stato sottoposto ai controlli previsti nelle
direttive particolari è registrati in una scheda di omologazione ; che tale
procedura consente d' altra parte ai costruttori di compilare un certificato
di conformità per tutti i veicoli conformi al tipo omologato ; che quando sia
munito di questo certificato il veicolo deve essere considerato da tutti gli
Stati membri conforme alle loro propria legislazione ; che ciascun Stato mem­
bro è infine in grado d' informare gli altri Stati membri sulla consultazione
fatta , inviando copia della scheda d' omologazione compilata per ciascun tipo
di veicolo omologato ;
Considerando che a titolo transitorio l' omologazione deve poter essere ef­
fettuata in base alle prescrizioni comunitarie , a mano a mano che entreranno
in vigore le direttive speciali relative ai vari elementi del veicolo , e per
il resto in base alle prescrizioni nazionali ;
Considerando che , senza pregiudizio degli articoli I69 e 170 del Trattato ,
è opportuno prevedere , nel quadro della, collaborazione fra le autorità com­
petenti degli Stati membri , disposizioni atte a facilitare la soluzione di
conflitti di carattere tecnico relativi alla conformità di una produzione
al tipo omologato ;
       Considerando che un veicolo , benché conforme al tipo omologato , può
tuttavia rivelare inconvenienti suscettibili di compromettere la sicurezza
della circolazione stradale , e che perciò è opportuno prevedere una proce­
dura appropriata per rimediare a questo rischio ;
 ---pagebreak---                                       - 3 -
Considerando che lo sviluppo del progresso della tecnica necessita un rapido
adattamento delle prescrizioni tecniche registrate nelle direttive partico­
lari ; che conviene affidare alla Commissione la cura da adottare a questo
scopo alcune misure d' applicazione ; che per facilitare la messa in opera del­
le misure considerate conviene prevedere una procedura che instauri una
stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione , in seno al
Comitato , per l' elimimzione degli ostacoli tecnici agli scambi dei pro-
detti industriali :
a: ;J)OTTATO LA. PESS-TBT   DIRETTIVA :
                             Capitolo I. Definizioni
                                   Articolo 1
       Per veicolo , ai sensi della presente direttiva , s' intende ogni veicolo
a motore , circolante su strada , con o senza carrozzeria , avente almeno quat­
tro ruote e una velocità massima per costruzione che superi i 25 km orari ,
come pure i suoi rimorchi .
                                   Articolo 2
       Ai sensi della presente direttiva , s' intende per :
a) omologazione di portata nazionale : l' atto amministrativo denominato :
   -  agréation par type e aanneming, nella legislazione belga ,
   -  allgemeine Betriebserlaubnis , nella legislazione tedesca ,
   -  reception par type , nella legisl?-zione francese ,
   -  omologazione o approvazione del tipo , nella legislazione italiana ,
   -  agréation , nella legislazione lussemburghese ,
   -  typegoedkeuring, nella legislazione olandese .
b) omologazione CEE : l' atto mediante il quale uno Stato membro costata che
   un tipo di veicolo soddisfa :
   - alle prescrizioni tecniche armonizzate per quelli degli elementi e
      caratteristiche per i quali esistono direttive particolari e che
      figurano nella scheda di omologazione CEE il cui modello è riprodotto
      all' Allegato II .
                                                                         ■ t •/• • •
 ---pagebreak---                                          - 4 -
    - alle prescrizioni tecniche di origine nazionale , se esse sono ri­
      conosciute reciprocarente 'o tutti gli Stati re^bri ; sono ricono­
      sciute le prescrizioni relative agli elerr-enti ed caratteristiche
      che figurano all' allegato II con la menzione R.R. ,
               Capitolo II .    Omologazione CSS dei veicoli
                                      Articolo 3
       Ogni domanda di omologazione CES presentata presso imo Stato membro è
accompagnata da tuia scheda di informazioni , il cui modello è riprodotto
all' Allegato I , come pure da alcuni documenti citati in questa scheda . Per
uno stesso tipo di veicolo , tale domanda non può essere inoltrata che presso
uno solo degli Stati membri .
                                      Articolo 4
       Ciascun Stato membro omologa ogni tipo di veicolo che soddisfi alle
seguenti condizioni :
1 . il veicolo è conforme ai dati che figurano nella scheda di informazioni ;
2 . il veicolo soddisfa ai controlli previsti dal modello di scheda d'i omo­
    logazione , cita/fco all' articolo 2 b ;
3 . lo Stato che procede all' omologazione è messo in grado di sorvegliare
    la conformità della produzione al tipo omologato .
       Per ogai tipo di veicolo che omologa, completa tutte le rubriche della
scheda di omologazione .
                                                                      • • •J • • •
 ---pagebreak---                                   Articolo 5 .
1.    Le autorità competenti di ogni Stato membro inviano , entro il termine
di un mese , a quelle degli altri Stati membri , copia delle schede di infor­
mazioni e di omologazione compilate per ogni tipo di veicolo che esse omo­
logano o rifiutano di omologare .
2.    Per ciascun veicolo costruito conformemente al tipo omologato , viene
compilato , da chi ha presentato la domanda di omologazione , un certificato
di conformità , il cui modello figura all' Allegato III .
                                  Articolo 6
1.    Lo Stato membro che abbia proceduto all' omologazione CES deve adottare
i provvedimenti necessari per essere informato dell' arresto eventuale della
produzione nonché di ogni modificazione delle indicazioni che figurano nella
scheda di informazioni .           '
2.    Se questo Stato giudica che tale modificazione non comporti una modi­
ficazione della scheda di omologazione o la compilazione di una nuova scheda
di omologazione , le autorità competenti di questo Stato ne informano il ri­
chiedente e indirizzano alle autorità competenti degli altri Stati membri ,
mediante invii raggruppati e periodici , copie delle modificazioni apportate
alle schede di informazioni già diffuse .
3.    Se questo Stato costata che una modificazione apportata alla scheda
di informazioni giustifichi nuove verifiche o nuovi collaudi e , perciò ,
comporti una modificazione della scheda di omologazione o la compilazione
di una nuova scheda di omologazione , le autorità competenti di questo Stato
ne informano il richiedente e trasmettono questi nuovi documenti , entro il
termine di un mese a decorrere dalla data della loro omologazione , alle
autorità competenti degli altri Stati membri .
 ---pagebreak--- 4.      Nel caso in cui una scheda di omologazione venga modificata ,
sostituita o cessi di avere efficacia in seguito all' arresto della
produzione del tipo omologato , le autorità competenti dello Stato mem­
bro che ha proceduto a tale omologazione comunicano , entro un mese ,
alle autorità competenti degli altri Stati membri , i numeri di serie
dell' ultimo veicolo prodotto corif orrr. emente a questa scheda e , qualora
sia il caso , i numeri di serie del primo veicolo prodotto conf ormemenr-
te alla nuova scheda o alla scheda modificata .
                                Art i col o 7
1.      Nessuno Stato membro pub r 'fiutare l' immatricolazione o vieta­
re la vendita , la messa in circolazione o l' uso di ogni veicolo accom­
pagnato dal certificato di conformità , per motivi che si riferiscano
alla costruzione o al funzionamento dello stesso veioolo .
2.      Tuttavia , questo certificato non impedisce che uno Stato mem­
bro adotti tali misure per i veicoli che compromettano la sicurezza
della circolazione stradale e che non siano conformi al tipo omologa­
to .
     I
                                Arti col o 6
1.      Se lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE con­
stata che vari veicoli , accompagnati da un certificàto di conformità
ad uno stesso tipo , non sono conforai al tipo da esso omologato , pren­
de i provvedimenti necessari per ristabilire la conformità della fab­
bricazione al tipo omologato . Le autorità competenti di questo Stato
informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , che
possono giungere , qualora sia il caso , fino alla revoca dell' omologa­
zione CEE .
 ---pagebreak---                                      - 7 -
         Esse adottano le stesse disposizioni se vengono informate dal­
le autorità competenti di un altro Stato membro di una tale mancanza
di conformità .        ' -     ■ .
2.       Le autorità competenti degli Stati membri s' informano re Cipro­
                 .                         «
camente , entro un mese , della revoca di un' omologazione CEE accordata ,
come pure dei motivi di tale misura .
3.       Se lo Stato che ha proceduto all' omologazione CEE contesta la
mancanza di conformità di cui è stato informato , la controversia è
di competenza della Commissione che convoca gli esperti designati da
ciascuno Stato membro . Se necessario , essa raccomanda    agli Stati mem­
bri interessati     le misure atte a risolvere la controversia 5 essa pu^ ••
preliminarmente incaricare uno o più Stati membri di procedere ad una
perizia .                                                         ' *
                                   Articolo 9
1.       Se uno Stato membro constata che i veicoli appartenenti ad uno >
stesso tipo , benché accompagnati dal certificato di conformità rego­
larmente rilasciato , compromettono la sicurezza della circolazione stra­
dale, esso può vietarne , per un periodo massimo di sei mesi , la vendi­
ta , l' immatricolazione , la messa in circolazione o l' uso sul proprio
territorio . Lo Stato membro in questione ne informa immediatamente
gli altri Stati membri e la Commissione precisando i motivi della sua
decisione .
                     f
2.       Ferma restando l' applicazione degli articoli 11 e 12 , la Commis­
sione può proporre al Consiglio , che delibera immediatamente , le mo­
difiche alla presente direttiva o alle direttive particolari necessarie
per risolvere le difficoltà che sono all' origine del divieto provviso­
riamente stabilito .
 ---pagebreak---                                        - 8 -
                     Capitolo III :  Disposizioni transitorie
                                    Articolo 10
1.      All' entrata in vigore della presente direttiva e a mano a mano che
entrino in applicazione le direttive particolari necessarie per procedere
all' omologazione CEE : •
- le prescrizioni tecniche armonizzate sono sostituite alle prescrizioni
   nazionali corrispondenti come fondamento di una omologazione di portata
   nazionale , se il richiedente tale omologazione lo domanda ?
- su richiesta di un costruttore, e dietro presentazione della scheda di
   informazioni previste all' articolo 3 » lo Stato membro completa le rubriche
   della scheda di omologazione prevista all' articolo 2 b ) che si riferiscono
   ai controlli effettuati sulla base delle prescrizioni tecniche armonizzate
   o che si riferiscono alle prescrizioni nazionali , nel caso in cui sia am­
   messo il riconoscimento reciproco delle legislazioni . Una copia di questa
   scheda è rilasciata al richiedente . Gli altri Stati membri , ai quali è
   richiesta un' omologazione di portata nazionale per lo stesso tipo di vei­
   colo , accettano questo "documento attestante tali controlli cosi' effettua­
   ti .
2.      Le disposizioni del paragrafo precedente sono abrogate non appena di­
ventano applicabili tutte le prescrizioni necessarie per procedere all' omo­
logazione CEE .
                  Capitolo IV : Disposizioni generali e finali
                                    Articolo 11
        La Commissione , secondo la procedura prevista all' articolo 1?, procede ,
tenuto conto delle esigenze della sicurezza , all' adattamento al progresso
tecnico degli allegati alle direttive particolari contemplate all' articolo
2 b ), con riserva di disposizioni contrarie registrate in queste ultime .
                                                                      • • •/• • •
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                                    Articolo 12
 lo     Nel caso in cui venga fatto riferimento alla procedura definita
 nel presente articolo , il Comitato per l' eliminazione degli ostacoli tec­
nici agli scambi dei prodotti industriali , più avanti denominato il "Co­
mitato", è investito dal suo presidente , sia ad iniziativa di questo j
sia su domanda di uno Stato membro .
2.     In seno al Comitato , x voti degli Stati membri sono soggetti alla pon­
derazione prevista all' articolo 148 paragrafo 2 del Trattato . Il presidente
non partecipa al voto .
3.     II. rappresentante della Commissione sottopone un progetto di misure
da adottare . Il Comitato esprime il proprio parere su queste misure entro
un termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza dei pro­
blemi sottoposti ad esame . Si pronuncia alla maggioranza di dodici voti .
4»    La Commissione stabilisce le misure e le mette immediatamente in ap­
plicazione , quando esse sono conformi al parere del Comitato . Se non sono
conformi al parere del Comitato o in assenza di parere , la Commissione sot­
topone subito al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare .
      Se , allo spirare di un termine di 3 mesi , il Consiglio , deliberando
a maggioranza qualificata , non ha stabilito misure , la Commissione decide
le misure proposte e le mette immediatamente in applicazione .
                                  Articolo 13
      Ogni atto individuale , deciso in applicazione della presente direttiva ,
che si riferisca a rifiuto o ritiro di omologazione , rifiuto d' immatricola­
zione e divieto di vendita o d' uso , è motivato in maniera precisa . Viene no­
tificato all' interessato con l' indicazione delle vie di ricoreo aperte dalla
legislazione in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali
ricorsi possono essere presentati ."
                                                                      • • • /• • •
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                                 Articolo 14.
1.'   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a
decorrere dalla notifica e ne informano immediatamente la Commissiono .
2.    Dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri hanno cura
inoltre di informare la Commissione , in tempo utile per presentare le sue
informaaioni , di ogni ulteriore progetto di disposizioni essenziali d' ordine
legislativo , regolamentare e amministrativo , che essi prevedono di adottare
nel campo disciplinato dalla presente direttiva .
                                 Articolo 15
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO I
                    ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL RAVVICINAMENTO ■ '
                      DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE
                 ALL' OMOLOGAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI E DEI LORO RIMORCHI
                          MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA ( l ) ( a )
ik DATI GENERALI
    0.1 . Marca ( ragione sociale )
    0.2 . Tipo di denominazione commerciale ( specificare eventualmente le
           varianti )
    0.3' . Genere
    0.4 . Categoria del veicolo (b )
    0.5 » Nome e indirizzo del costruttore originario
    0.6 . Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle iscrizioni
           regolamentari
           0.6.1 . - sul telaio
           0.6.2 . - sulla carrozzeria
           0.6.3 » - sul motore
    0.7 . La numerazione nella serie del tipo inizia, sul telaio dal numero
1 . CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEL VEICOLO ( accludere fotografie viste 3/4
     '                                            ; anteriore e 3/4 posteriore )
             ' .                                  ( accludere il disegno complessivo
                                                    quotato del veicolo )
    1.1 , Numero di assi e di ruote ( eventualmente cingoli metallici o di gomma)
           1,1.1 . Numero di assi con pneumatici accoppiati (eventualmente )
    l,2.,„.Ruote .motrici ( numero , posizione , possibilità di innesto e di disinne­
           sto di un altro asse )
    1 .3 « Telaio ( se esiste ) ( schema indicativo complessivo )
    ( l ) I punti sottolineati figurano anche sulla scheda di omologazione ;
       ! cfr . Allegato II .
 ---pagebreak--- 1.4 » Materiale dei longheroni ( c )
1.5 » Posizione e disposizione del motore
1.6 . Cabina di guida ( sporgente , semi sporgente o normale )
1.7 * Eventuali modifiche da apportare ?,1 telaio in funzione del peso
      del rimorchio .
DIMENSIONI E PESI ( d ) ( mm e kg)
2.1 . Interasse o interassi (a pieno carico ) ( e )
      2.1.1 . Per i semirimorchi ? distanza tra l' asse geometrico del perno
              ' di aggancio ed il primo asse posteriore
2.2 . Per i trattori stradali 2
      2.2.1 . avanzamento della Belletta di aggancio ( massimo e minimo ) ( f)
      2.2.2 . altezza massima della selletta ( normalizzata) ( g)
      2.2.3 . distanza fra la parte posteriore della cabina e l' asse po­
         • ;
                steriore
                2.2 . 3 » 1 . distanza fra, la parte posteriore della cabina e l' as'
                              se o gli assi posteriori ( per il caso del telaio
                              cabinato )
                2.2.3.2 . distanza fra l' estremità posteriore del volante e
                              l' asse o gli assi posteriori ( per il caso del telaio
                              nudo )
2.3 . Carreggiata dei vari assi ( h )
2.4 » Dimensioni massime (o fuori tutto ) del veicolo ( i )
                                             Telaio non         Telaio carrozzato
                                             carrozzato
                                                          Senza acces    Con acces­
                                                          sori in fer    sori in
                                                          ro             ferro
                                                          ( se presen­   ( se presen­
                                                          tato non       tato   car­
                                                          carrozzato )   rozzato )
      2.4.1 »    Lunghezza ( j )
      2.4-2 .    Larghezza ( k )
      2.4.3 .    Altezza a vuoto ( l )
      2.4.4 .    Sbalzo anteriore ( m )
      2.4.5 .    Sbalzo posteriore ( n )
      2.4.6 .    Altezza minima dal
                 suolo ( con veicolo
                 caricato al peso mas­
                 simo tecnicamente
                 ammesso ) ( o )
      204»7•     Distanza fra gli assi
 ---pagebreak---                                          - 3 -
     2.5 . Peso del telaio nudo ( senza cabina , senza liquido di raffreddamento ,
           lubrificanti , carburante , ruota di scorta , attrezzatura è conducente ).
           2.5»1 « Ripartizione di tale peso tra gli assi
     2.6 . Peso del veicolo carrozzato in ordine di mercia , oppure peso del
           telaio cabinato , qualora il costruttore non fornisca la carrozzeria
           ( compresi liquido di raffreddamento , lubrificanti , carburante , ruota
           di scorta, attrezzatura e conducente ) ( p )
           2.6.1 . Ripartizione di tale peso tra gli assi ( ed il perno di 'aggan­
                   cio , si tratta di semirimorchio )
     2.7 . Peso totale a carico tecnicamente ammesso del veicolo , dichiarato
           dal costruttore
           2.7.1 . Ripartizione di tale peso tra gli assi (ed il perBO di aggan­
                   cio , se si tratta di semirimorchio )
     2.8 . Peso massimo tecnicamente ammissibile su ciascun asse (e sul perno
           di aggancio se si tratta di semirimorchio ) dichiarato dal costruttore
     2.9 . Peso totale a carico tecnicamente ammissibile per il complesso ,
           dichiarato dal costruttore per l' ipotesi di veicolo utilizzato come
           trattore ( eventualmente , peso totale rimorchiabile tecnicàmenté am-
           missibilè )                       *'         «
    2.10 . Carico verticale massimo al punto di aggancio ( gancio o sistema spe­
           ciale sull' attacco a tre punti )
    2.11 . Fascia d' ingombro per i veicoli delle categorie
3 . MOTORS ( q )
     3.1 . Costruttore
     3.2 . Nell' ipotesi di motore termico
           3.2.1 . Denominazione
           3.2.2 . Tipo (a scoppio , a combustione , ecc .), ciclo
           3.2.3 . Peso del motore in ordine di marcia
           3.2.4 . Numero e disposizione dei cilindri
           3.2.5 . Alesaggio , corsa , cilindrata
           3.2.6 . Potenza massima ( indicare la norma seguita) a         giri/minuto
           3.2.7 . Coppia massima a      giri/minuto ( la stessa norma che per il
                   punto 3.2.6 .)
                                                                              « • ■ /• • •
 ---pagebreak---                                                 - 4 -
          3.2.8 . Carburante o combustibile normalmente utilizzato
          3.2.9 . Serbatoio del carburante 0 del combustibile ( capacità ed ubicazio-
                      ne )
         3.2.10 . Serbatoi ausiliari del carburante 0 del combustibile ( capacità
                      e ubicazione )
           2 . ìl . Eventuale attrezzatura per l' immagazzinamento del gas ( nomencla­
                      tura , marca , caratteristiche , ubicazione )
         3.2.12 . Alimentazione del motore ( tipo )
         3.2.13 . Eventuale compressore ( tipo , comando , sovrappressione di alimen- •
                      tazione del motore )
         3.2.14 . Eventuale regolatore ( principio di funzionamento )
         3.2.15 . Impianto elettrico (voltaggio , terminale a massa positivo 0
                      negativo )
         3.2.16 . Generatore ( tipo e potenza nominale )
         3.2 . 17 . Accensione ( tipo degli apparecchi , tipo dell' anticipo )
         3.2.18 . dispositivo per la soppressione delle correnti parassite
                      ( descrizione )
         3.2.19 » Raffredamento ( ad aria , ad acqua)
         3.2.20 ., Livello sonoro
         3.2.21, Scappamento ( accludere schema )
         3*2.22 * Misure eventualmente adottato contro la polluzione atmosferica
   3.3 » Neil : : : .itesi di un motore elettrico
          3.3.1 . Tipo di motore ( serie , compound )
          3.3.2 . Potenza oraria massima e tensione di marcia
          3.3.3 . Batteria di trazione ( numero di elementi , peso , capacità in
                     amp re/ora , ubicazione )
4 . TRASMISSIONE DSL W0VI?'!ENT0 ( r ) ( Schema di trasmissione con disegno )
   4.1 . Tipo di trasmissione ( meccanica , idraulica , elettrica , ecc .)
   4.2 . Frizione ( tipo )
          4.2.1 . Peso della frizione
   4.3 . Scatola del cambio ( tipo , presa diretta , sistema di comando )
 ---pagebreak---                                       - 5 -
        4.3.1 . Peso della scatola del cambio
  4.4 . Trasmissione motore , scatola cambio , differenziale (o differenziali ),,
        eventuali relè , eventuale ruota libera
  4.5 . Demoltiplicazione della trasmissione , con e senza gruppo di rinvio ( s )
         Combinazioni di     Rapporto del   Rapporto del   Demoltiplicazione
         velocità            cambio         differenziale totale
                 1
                 2
                 3
               • • •
         Retromarcia
        Velocità raggiunta con motore al regime di 1.000 giri/minuto , con
        pneumatici normalmente montati ( 6.1 .) ( circonferenza di rotazione a
        carico : ... metri )
         Combinazioni di velocita                  Velocità in km/h
                 1
                 2
                 3
               • • •
         Retromarcia
  4»7 . Velocità massima del veicolo con la marcia più alta ( in km/h) ( s)
  4.8 . Spinta (o trasmissioni delle reazioni di frenatura)
  4«9 . Indicatore di velocità
4.10 . Eventuale registratore di velocità                             . .
4.11 . Eventuale bloccaggio del differenziale
ASSI
( accludere per ciascun assale uno schema quotato con l' indicazione dei
materiali ed indicazioni facoltative della marca e del tipo )
                               ~                                       • • • /• • •
 ---pagebreak--- 6 . ORGANI PI SOSPENSIONE ( schema complessivo degli organi di sospensione )
    6.1 . Pneumatici normalmente montati ( dimensioni e caratteristiche )
    6.2 . Tipo di costituzione della sospensione di ciascun asse o ruota
    6.3 . Caratteristiche degli elementi elastici di sospensione ( natura ,
          caratteristiche dei materiali e dimensioni )
    6.4 . Stabilizzatori ( t )
    6.5 . Ammortizzatori ( t )
7 . STERZO ( accludere schema)
    7.1 . Tipo del meccanismo e della trasmissione alle ruote , tipo degli
          eventuali servo-organi ( sistema e schema di funzionamento , eventual­
          mente marca e tipo ) e sforzo sul volante
    7.2 . Diametro dell' asse di sterzo
    7-3 . Angolo massimo di sterzatura delle ruote :
          7.3.1 . - volta a destra ( gradi )  , corrispondenti a        giri
                    del volante
          7.3.2 . - volta a sinistra ( gradi   , corrispondenti a       giri
                    del volante
    7.4 . Diametro minimo di volta ( u)
          7.4.1 . - a destra
          7.4.2 . - a sinistra
8 . FRENATURA ( accludere schema complessivo e schema di funzionamento ) ( v)
    8.1 . Dispositivo di frenatura di servizio
    8.2 . Dispositivo di frenatura di soccorso
    8.3 . Dispositivo di frenatura di stazionamento
    8.4 . Eventuali dispositivi supplementari ( in particolare rallentatore )
 ---pagebreak---   8.5 . Dispositivo automatico di frenatura in caso di rottura dell' aggan­
         cio (nel caso di rimorchio o di semi-rimorchio )
  8.6 . Calcolo del sistema di frenatura : determinazione del rapporto tra
         le somme delle foree frenanti alla periferia delle ruote e le
         forze esercitate sul comando
  8.7 . Eventuali sorgenti di energia esterna ( caratteristiche , capacità
         dei serbatoi di energia , pressione massima e minima , manometro ,
         segnalatore del livello minimo di energia sul cruscotto , serbatoi
         a depressione e valvole di alimentazione , compressori di alimen­
         tazione , osservanza delle norme in materia di apparecchiature a
         pressione )
  8.8 . Veicoli per i quali è previsto l' aggancio di un rimorchio :
         8.8.1 . - dispositivi di frenatura del rimorchio
         8.8.2 . - raccordi , giunti , dispositivi di protezione
CARROZZERIA ( schema complessivo quotato dell' esterno e dell' interno )
  9.1 . Natura della carrozzeria
  9.2 . Materiali impiegatile modo di cóstruèiione
 9.3 . Porte : numero , dimensioni , senso di apertura
  9.4 . Campo di visibilità                                        ^
  9.5 . Parabrezza ed altri vetri , numero e posizione , materiali utilizzati
         9.5.1 » Inclinazione del parabrezza
  9.6 . Tergicristallo
 9.7 . Lavacristallo
  9.3 . Sbrinatore
 9.9 . Retrovisori
9 . 10 . Finiture inteme
9.11 . Finiture esterne                                          ,
 ---pagebreak---   9.12 . Attacchi per le cinture di sicurezza ( numero e posizione )
  9.13 » Posizione delle targhe d' immatricolazione
  9.14 » Dispositivi di protezione posteriore
  9.15 . Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto
          di persone
          9.15.1 . Uscite di sicurezza eventuali
          9.15.2 . Altezza dei predellini rispetto al suolo a veicolo vuoto
          9.15.3 . Posti a sedere ( numero , dimensioni , ubicazione )
          9.15.4 . Varie
  9.16 . Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto
         di merci
DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
( Schemi esterni del veicolo , con disegno quotato che indichi la posi­
zione delle superfici luminose di tutti i dispositivi ; colori dello
luci ed eventuali numeri di omologazione )
10.1 . Dispositivi obbligatori
        10.1.1 . Proiettori anabbaglianti      ' -----       –   -   - - – --
        10.1.2 . Proiettori abbaglianti
        10.1.3 . Luci di posizione anteriori
        10.1.4 . Indicatori di direzione
        10.1.5 . Luci rosse di posizione posteriori
        10.1.6 . Luci di arresto
        10 . 1.7 . Illuminazione della targa d' immatricolazione posteriore
        10.1.8 . Catarifrangenti rossi posteriori
        10.1.9 . Catarifrangenti anteriori del rimorchio
10.2 » Dispositivi •facgltn.tivi
        10.2.1 . Proiettori fendinebbia
        10.2.2 . Luci di stazionamento
 ---pagebreak---                                       - 9 -
            10.2.3 » Proiettori per la retromarcia
            10.2.4 » Luci di posizione anteriori per il rimorchio
            10.2.5 . Catarifrangenti laterali giallo-auto per veicoli e rimorchi
     10.3 . Dispositivi supplementari per veicoli speciali
11 . ATTACCHI P3R MOTRICI
     11.1 . Attacchi per semi-rimorchi
            11.1.1 . Sistemi di attacco meccanici ( eventualmente disco di
                     attacco e perno di attacco nell' ipotesi di semirimorchio )
            11.1.2 . Presa di corrente per l' alimentazione dei dispositivi
                     d' illuminazione e di segnalazione luminosa del rimorchio
12 . VARIE
     12.1 . Segnalatori acustici ( n . di omologazione   *)
                                                        (firma del costruttore )
 ---pagebreak---                                        - 10 -
                                       N0T3
        " Per ciascuna rubrica che richieda un corredo di fotografie o di
disegni , devono essere indicati i numeri dei rispettivi allegati . ~
a ) Per ogni elemento orolopato , la <? escrizioTfe*-puc • venire sostituita
     da un rinvio a tale omologazione . La descrizione non è neppure necessa­
     ria per qualsiasi elemento che risulti chiaramente dagli schermi o di­
      segni allegati alla scheda .
b ) Classificazione conformemente alla direttiva "Prenatura".
c ) Nei limiti del possibile , denominazione "EURONORIJE" ; riportare eventual­
     mente :
     - la descrizione del materiale
     - il limite di scorrimento
     - il limite di rottura
     - l' elasticità espressa in %
     – la durezza Brinell
d) Per i modelli che comportano un tipo con cabina normale e uno con cabina
     con cuccetta , indicare le dimensioni ed i pesi in ambedue i casi .
e)   Progetto di raccomandazione ISO n . 586 ( l ), termine n . 2
f)   Progetto di raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 33
g)   Progetto di raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 35
h)   Progetto di raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 1
i)   In caso di omologazione di un veicolo non carrozzato , la seconda colon­
     na indica i minimi ed i massimi forniti dal costruttore ; la terza colon­
     na non deve essere riempita .
j)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 9
k)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 12
l)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 13
m)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 18
n)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 19
o)   Progetto di   raccomandazione ISO n . 586 , termine n . J
p)   Il peso del   conducente è valutato convenzionalmente a 75 kg
q ) Per i motori che non siano quelli a pistone con movimento alternato
     dovrà essere fornita una descrizione generale .
                                                                             /
                                                                      • • « /  • • •
( l ) Documento ISO/TC 22 ( Segreteria 133 ) 328 - gennaio 1963 *
 ---pagebreak---                                      - 11
r ) I dati richiesti devono essere forniti per tutte le varianti eventualmen­
    te previste .
s ) E' ammessa una tolleranza del 5%.
t ) Indicare solamente presenza.
u) Progetto di raccomandazione ISO n . 586 , termine n . 27
v) Per ciascuno dei dispositivi di frenatura occorre precisare :
    - tipo e natura dei freni ( schema quotato ) (a tamburi , a dischi ; ruote
      frenate , collegamento con le ruote frenate , materiali di attrito , loro
      natura , superfici frenanti , raggio dei tamburi , ganasce o dischi , peso
      dei tamburi , dispositivi di registrazione )
    - Trasmissione e comando ( allegare schema) ( costituzione , registrazione ,
      rapporto delle leve , accessibilità del comando , sua disposizione , co­
      mandi a nottolino in caso di trasmissione meccanica , caratteristiche
      dei principali pezzi della trasmissione , cilindri e pistoni dì comando ,
      cilindri apriceppi ).
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO II
                          ALLA PROPOSTA DI . DIRETTIVA
    CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELL3 LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
    RELATIVE ALL' OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO    RIMORCHI
                          SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CES
A. DATI GENERALI
        La compila,zione di una scheda di omologazione nell' ambito della pro­
cedura di omologazione CEE comporta le seguenti operazioni :
1 . Compilare , sulla base dei dati corrispondenti figuranti nella scheda
    di informazioni , dopo aver verificato la loro esattezza , le rubriche
    previste a questo scopo nel modello della scheda di omologazione che
    figura al punto B del presente allegato .
2 . Iscrivere la o le menzioni indicate di fronte in ciascuna delle rubriche
    del modello di scheda di omologazione , dopo avere effettuato le opera­
    zioni seguenti corrispondenti a tali menzioni :
    " CONF"  verifica della conformità dell' elemento o della caratteristica
             rubricata alle induzioni figuranti nella scheda di informazioni }
    "D.P. "  verifica della conformità dell' elemento o della caratteristica
             rubricata alle prescrizioni armonizzate prese in esecuzione del­
             la direttiva particolare ;
    "R.R. "  verifica della conformità dell' elemento o della caratteristica
             rubricata alle prescrizioni di fonte nazionale vigenti nello
             Stato membro che procede all' omologazione ;
    "P.V. " redazione del processo verbale del collaudo che deve essere
             allegato alla scheda di omologazione ;
    " SCH"   verifica dell' esistenza di uno shcema .
 ---pagebreak--- MODELLO DI SCHEDA PI OMOLOGAZIONE CONCERNENTE UN VEICOLO A MOTORE
DATI GENERALI
0.1 . Marca ( ragione sociale )
0.2 . Tipo e denominazione commerciale ( specificare eventualmente le
      varianti )
0.3 . Genere
0*4 . Categoria del veicolo
0.5 » Nome e indirizzo del costruttore originario
0.6 . Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle inscrizioni
      regolamentari :
      0.6.1 . - sul telaio
      0.6.2 . - sulla carrozzeria
      O . 6.3 . - sul motore
0.7 » La numerazione nella serie del tipo inizia sul telaio dal numero
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEL VEICOLO
1.1 . Telaio ( quando esiste )                              •         CONF
DIMENSIONI E PESI (mm e kg)
2.1 . Per i trattori stradali :
      2.1.1 . - avanzamento Belletta di aggancio ( massimo e minimo ) CONF
 ---pagebreak---                                          - 3 -
2.2 . "Dimensioni massime (o fuori tutto ) del veicolo                     D.P.
                 Γ                 ι Telaio non      Telaio carrozzato
                                     carrozzato     senza          con
                                                 accessori in accessori in
                                                    fcrro         ferro
       2.2.1 .     Lunghezza                                               D.P.
       2.2.2 .     Larghezza                                               D.P.
       2.2.3 .     Altezza a vuoto                                         D.P.
       2.2.4 .     Sbalzo anterio­                                         D.P.
                   re
       2.2.5 .     Sbalzo poste­                                           D.P.
                   riore
                 i
  *  * 2 * 2.6 • | Altezza minima                                          D.P.
                   dal suolo ( con
                   veicolo carica­
                   to al peso mas­
                   simo tecnica­
                   mente ammissi­                                                    ν
                   bile )
       2.2.7 .     Distanza fra                                            D.P.-SCH
                   gli assi
2.3 . Peso massimo a carico tecnicamente ammissibile del veicolo           CONF
                                                                           CONP
       2.3.1 . Pdpartizione di questo peso sugli assi (e sul perno         CONI
                                                                           CONF
                 di attacco , se si tratta di un semi-rimorchio )
2.4 . Peso massimo a carico autorizzato                                    D.P.
       2 . 4«1* Ripartizione di questo peso sui vari assi (e sul           D.P.
                                                                           D.P.
                 perno di attacco , nell' ipotesi di semi-rimorchio )
2.5 . Peso massimo tecnicamente ammissibile su ognuno degli assi           C0N5
                                                                           CONF
       (e sul perno di attacco se si tratta di semi-rimorchio )
2.6 . Peso massimo autorizzato su ognuno degli assi (e sul perno           D.P.
       di attacco se si tratta di semi-rimorchio )
2.7 . Peso massimo a carico tecnicamente ammissibile per il com-           CONI
                                                                           CONF
       plesso , nell' ipotesi di un veicolo utilizzato come trattore
       ( eventualmente , peso totale rimorchiabile tecnicamente am­
       messo )
2.8 . Peso massimo a carico autorizzato per il complesso , nell' ipo- D.P.
       tesi di veicolo utilizzato come trattore ( eventualmente peso
       massimo rimorchiabile )
2.S. Fascia d' ingombro per i veicoli delle categorie                      D.P.
                                                                           • • • /• • •
 ---pagebreak---                                    - 4 -
3. MOTORS
   3.1 .  Costruttore
   3.2 .  Nell' ipotesi di motore termico :
          3.2.1 . Potenza massima a      giri/minuto ( indicare   CONF
                   la norma seguita )
          3.2.2 .  Serbatoio del carburante o del combustibile    D.P.
          3.2.3 -  Serbatoi ausiliari del carburante o del        D.P.
                   combustibile
          3.2.4 .  Impianto elettrico                             CONF
          3.2.5 .  Dispositivo per la soppressione delle cor-     D.P.-P.V.
                   renti parassite
         3.2.6 . Livello sonoro                                    P.P. -P.V.
         3.2.7 .   Silenziatore                               D.P.-P. V. SOH
          3.2.8 .  Controlli relativi alla polluzione atmo-       R.R.-P.V.
                   sferica
4. TRASNISSIONE DEL MOVIMENTO
   4.1 .  Velocità massima del veicolo con la marcia più alta     CONF
          ( in km/ora )
   4.2 .  Indicatore di velocità                                  R.R.
5. ASSI                                                           CONF
6. ORGANI DELLA SOSPENSIONE                                       R.R.
   6.1 .  Pneumatici normalmente montati
   6*2 . Caratteristiche degli elementi elastici della
          sospensione
7. STBRZO                                                        D.P.
   7.1 . Angolo minimo di volta
          7.1.1 .  - a destra
          7.1.2 .  - a sinistra
   7.2 . Tipo di servo-comando e sforzo sul volante
 ---pagebreak---                                       - 5 -
8 . FRENATURA
    8.1 . Dispositivo di frenatura di servizio                     D.P.
    8.2 . Dispositivo di frenatura di soccorso                     D.P.
    8.3 . Dispositivo di frenatura di stazionamento                D.P.
    8.4 . Eventuali dispositivi supplementari ( in particolare ,   D.P.
          dispositivo rallentatore )
    8.5 » Eventuali dispositivi supplementari di frenatura         D.P.
          automatica in caso di rottura dell' aggancio ( nel caso
          di rimorchio 0 di semi-rimorchio )
    8.6 . Veicolo per i quali è previsto l' aggancio di un
          rimorchio ;
          8.6.1 . - dispositivo di frenatura del rimorchio         D.P,
    8.7 . Eventuali sorgenti di energia esterna                    D.P.
    8.8 . Condizioni dei collaudi                                  P.V.
    8.9 . Risultati dei collaudi                                   P.V.
9 . CARROZZERIA                                                '
    9.1 . Porte : numero , senso di apertura , larghezza           D.P.
    9.2 . Campo di visibilità                                      D.P.
    9.3 » Parabrezza e vetri                                       R.R.
          9.3.1 . Inclinazione del parabrezza                      R.R.
    9.4 . Tergicristallo                                           D.P.
    9.5 . Lavacristallo                                            D.P.
    9.6 . Sbrinatore                                               R.R.
    9.7 . Retrovisori                                              D.P.
    9.8 . Finiture inteme                                          R.R.
    9.9 . Finitvire esterne                                        R.R.
   9.10 . Attacchi per le cinture di sicurezza                     R.R.
   9.11 . Posizione delle targhe di immatricolazione               D.P.
   9.12 . Dispositivi di protezione posteriore                     D.P.
   9.13 . Disposizioni speciali per i veicoli adibiti al trasporto R.R.
          di persone
          9.13.1 . Uscite eventuali di sicurezza; altezza dei      R.R.
                   predellini ( autobus )
 ---pagebreak---                                          - 6 -
            9.13.2 . Posti a sedere ( numero , dimensioni , ubicazione )  R.R.
            9.13.3 . Numero dai posti ufficialmente autorizzati (a        R.R.
                       sedere/in piedi )
            9 . 13.4 » Varie                                              R.R.
     9.14 » Disposizioni speciali per 1 veicoli adibiti al trasporto      R.R.
            di merci
10 . DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA              D.P.
     10.1 . Dispositivi obbl i gatori
            10.1.1 . Proiettori anabbaglianti
            10.1.2 . Proiettori abbaglianti
            10.1.3 . Luci di posizione anteriori
            10.1.4 . Indicatori di direzione
            10.1.5 . Luci di posizione posteriori
            10.1.6 . Luci di arresto
            10.1.7 . Illuminazione della targa d' immatricolazione
                       posteriore
            10.1.8 . Catarifrangenti rossi posteriori
            10.1.9 . Catarifrangenti anteriori dei rimorchi
     10.2 . Di spositivi facoltativi
            10.2.1 . Proiettori fendinebbia
            10.2.2 . Luci di stazionamento
            10.2.3 . Proiettore per la retromarcia
            10.2.4 . Luci di posizione anteriori dei rimorchi
            10.2.5 » Catarifrangenti laterali giallo-auto per
                       veicoli e rimorchi
11 . ATTACCHI PER MOTRICI                                                 D.P.
     11.1 . Attacchi per semi-rimorchi
            11.1.1 . Sistemi d' attacco meccanici ( eventualmente disco
                       d' attacco e perno d' attacco nell' ipotesi di
                       semi-rimorchi
            11.1.2 . Presa di corrente per i dispositivi d' illuminazione
                       e di segnalazione del rimorchio
 ---pagebreak---                                          - 7 -
 12 . VARIE                                                                    D.P.
       12.1 . Segnalatori acustici
          Io sottoscritto certifico che la descrizione contenuta nella scheda
 di informazioni n .               fornita dal costruttore corrispondente al
veicolo , telaio n .          , motore n . ( l )         , presentato dal costrut­
 tore come prototipo del modello
Dalle costatazioni effettuate su richiesta del costruttore
              risulta che il veicolo telaio n .            , motore n .
in precedenza descritto e presentato come prototipo di una serie , soddisfa
a tutte le esigenze indicate nella presente schodsu
                       Patto a                          , il
                                                             ( firma)
( l ) 0 , in mancanza , altro segno d' identificazione .
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO III
              ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL  RAVVICINAMENTO
       DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' OMOLOGAZIONE
                  DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI
                          CERTIFICATO DI CONFORMITÀ' '
Io sottoscritto . ....                                     ( cognome e nome
certifico che il veicolo
1 . Genere
2 . Marca                               ...........
3 . Tipo
4 . Numero nella serie del tipo         «
è interamente conforme al tipo omologato a
il                               da
descritto nella soheda di omologazione n
e nella scheda di informazioni n
Fatto a                          il
                                                           ( firma)
                                                        ( funzione )
 ---pagebreak---                                                          \
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
       MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE
       E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA DEI VEICOLI A MOTORE
                      E DEI LORO RIMORCHI   •
 ---pagebreak---             PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE
             LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI
              D' ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA DEI VEICOLI
                           A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea ed in particolare qpielle dell' articolo 100 ;
Vista la direttiva del Consiglio del             concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che le prescrizioni tecniche , alle quali debbono soddisfare
i veicoli a motore in virtù delle legislazioni nazionali , riguardano tra
gli altri i dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi ;
Considerando che queste prescrizioni differiscono da vino Stato membro al­
l' altro ; che ne risulta la necessità di procedere alla loro armonizzazione
al fine specialmente di permettere l' instaurazione , per ogni tipo di veico­
lo , della procedura di omologazione comunitaria che è stata oggetto della
direttiva in data
 ---pagebreak--- Considerando che , attraverso la procedura d' omologazione , ogni Stato membro
ha il mezzo di costatare che un tipo di dispositivo d' illuminazione e di
segnalazione luminosa è conforme a prescrizioni comuni di costruzione e si
trova in grado d' informare gli altri Stati membri della costatazione fatta ,
il che rende inutile un controllo tecnico al momento dell' importazione ;
Considerando che , per questa procedura di omologazione dei dispositivi d' il­
luminazione e di segnalazione luminosa , si è stimato opportuno , al fine di
evitare la moltiplicazione delle, marche di omologazione , e quindi il rischio
di confusione , riferirsi a quella instaurata dalla Commissione Economica per
l' Europa di Ginevra ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                 Artic olo 1
       Ai sensi della presente direttiva , s' intende per veicolo ogni veicolo
a motore che circoli su strada , con o senza carrozzeria , che abbia almeno
quattro ruote ed una velocità massima per costruzione che superi i 25 km/h ,
come pure i suoi rimorchi .
                                 Arti co lo 2
       Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l' imma­
tricolazione , la messa in circolazione o 1 'uso dei veicoli per motivi con­
cernenti il loro equipaggiamento in dispositivi d' illuminazione e di segna­
lazione luminosa , se questi ultimi corrispondono alle prescrizioni stabi­
lite nell' allegato della presente direttiva .
                                 Articolo 3
       Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE di un veico­
lo per motivi concernenti il suo equipaggiamento in dispositivi d' illumina­
 ---pagebreak---                                         - 3 -
zione e di segnalazione luminosa , se ;
a) i dispositivi obbligatori enumerati nell' allegato della presente diretti­
    va portano le marche d' omologazione- rilasciate in applicazione dei
    Regolamenti n . 1 , 2 , 3 , 4 e 7 allegati all' Accordo della Commissione
    Economica per l' Europa delle Nazioni Unite , fatto a Ginevra il 20 mar­
    zo 1958 , concernente l' adozione di condizioni uniformi d' omologazione ed
    il riconoscimento reciproco dell' omologazione degli equipaggiamenti e
    pezzi di Veicoli a motore la cui lista figura nell' allegato della pre­
    sente direttiva ;
b ) i dispositivi obbligatori e facoltativi sono montati conformemente alle
    prescrizioni stabilite nell' allegato della presente direttiva .
                                                      /
                                     Articolo 4
       Gli Stati membri non possono vietare la vendita dei dispositivi di
illuminazione e di segnalazione luminosa , per motivi concernenti la loro
costruzione o il loro funzionamento , se questi ultimi portano le marche
d' omologazione rilasciate in applicazione dei Regolamenti n . 1 , 2 , 3 » 4® 7
allegati all' Accordo della Commissione Economica per l' Europa de Ile* Nazioni
Unite , fatto a Ginevra il 20 marzo 1958 » riguardante l' adozione delle con­
dizioni uniformi d' omologazione e il riconoscimento reciproco dell' omologa­
zione degli equipaggiamenti e pezzi dei veicoli a motore .
                                     Articolo 5
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi dalla
sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                                                          • # # /• • *
 ---pagebreak---                                      - 4 -
2.    A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
avranno inoltre cura d' informare la Commissione , in tempo utile per presen­
tare le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di disposizioni essen­
ziali d' ordine legislativo , regolamentare o amministrativo , che essi pensano
di adottare nel campo retto dalla presente direttiva .                         "
                                  Artico lo 6
      Gli Stati membri possono abrogare il regime esistente per lasciare in
vigore le soie disposizioni conformi alla presente direttiva che dopo tre
anni a partire dalla pubblicazione di quest' ultima sulla Gazzetta Ufficiale
delle Comunità Europee .
                                  Articolo 7
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri . .
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO
     ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
        DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI D' ILLUMINAZIONE E DI
        SEGNALAZIONE LUMINOSA DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI
FUNZIONE DEI DISPOSITIVI
Luci obbligatorie
1.1 . Pro iettor i anabbaglianti
       Proiettore specialmente predisposto per garantire " la sicurezza
       al momento dell' incrocio di veicoli .
       Allo stato attuale della tecnica , una luce che illumini unicamente
       una parte prescritta e limitata del piano stradale , allo scopo
       di attenuare l' effetto abbagliante sull' osservatore proveniente
       dalla direzione opposta al veicolo *
1.2 . Proiettori abbaglianti
       Fascio luminoso destinato ad illuminare in profondità il piano
       stradale antistante al veicolo .  .
1.3 . Luci d i pos izione anteriori
      Fascio emesso da un dispositivo luminoso , destinato a segnalare
       la presenza di un veicolo a motore , visto dalla parte anteriore ,
      nonché a delimitarne la larghezza .
 ---pagebreak---                                          - 2 -
 1 . 4 . Luci di p o siz ione posteriori
          Luce di colore rosso emessa da un dispositivo luminoso e destinata
         a segnalare la presenza del veicolo ; visto dalla parte posteriore ;
         nonché a delimitarne la larghezza .
1.5 . Luci d i arresto
         Le luci di arresto hanno la funzione di segnalare verso 1' indietro
         il rallentamento o l' arresto del veicolo sotto l' azione del disposi­
         tivo di frenatura di servizio e , facoltativamente , sotto l' azione di
         qualsiasi altro dispositivo di frenatura .
1.6 . Illuminazione della targa d' immatricolazione posteriore
         Luce destinata ad illuminare la targa d' immatricolazione posteriore .
1.7 . Cate rifrangenti rossi posteriori
                                                       «
         Dispositivo di segnalazione a luce riflessa emanante da fonte luminosa
         estranea al veicolo e destinato a segnalare la parte posteriore
         del veicolo all' osservatore situato in prossimità di detta fonte
         luminosa .
1.8 . Catarifrangenti anteriori per rimorchi
         Dispositivo di segnalazione a luce riflessa emanante da fonte lumi­
        nosa estranea al veicolo e destinato a segnalare la parte anteriore
        di un veicolo rimorchiato all' osservatore situato in prossimità di
        detta fonte luminosa .
                                                                            • • • /• • •
 ---pagebreak---   1.9 . Proiettori fendinebbia
        Fascio luminoso che consente l' efficace illuminazione della
         strada nel caso di nebbia , pioggia , caduta di neve , nuvoli
        di polvere .
1.10 . Luci d i stazionamento
        Luce emessa da dispositivo luminoso applicato sull' autoveicolo
        e destinato a segnalarne la presenza in posizione di stazio-
        namento ,
1*11 . Proiettore per l a re tromarcia
        Fascio luminoso destinato ad illuminare a distanza ridotta il
        piano stradale posteriore del veicolo .
1.12 . Luc i d i posizi one anteriori per rimorchio ■
        Luce emessa da un dispositivo luminoso destinato a segnalare
        la presenza di un rimorchio , visto dalla parte anteriore ,
        nonché a delimitarne la larghezza .
1.13 . Catarifrangenti laterali " gial l o-auto" per veicoli e rimorchi
        Dispositivi di segnalazione a luce     riflessa   emanante    da
        fonte luminosa estranea al veicolo o al rimorchio e destinati
        a segnalare le sezioni laterali del veicolo o del rimorchio
        all' osservatore situato in prossimità della fonte luminosa .
PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA COSTRUZIONE
2.1 . DISPOSITIVI OBBLIGATORI - REGOLAMENTI APPLICABILI ( cfr . elenco al
                                                              punto 4 )
      Proiettori anabbaglianti             :  Regolamenti  n.   1 e 2
       Proiettori abbaglianti              :  Regolamenti  n.  .1 e 2
       Luci di posizione anteriori         :  Regolamenta  n.   7
      Luci di posizione posteriori -       :  Regolamento  n.   7
      Luci di arresto                      :  Regolamento  n.   7
      Luce della targa d' immatrico­
      lazione posteriore ; ■               i Regolamenti n . 4
      Catarifrangenti rossi posteriori     : Regolamento n . 3
      Catarifrangenti anteriori dei
      rimorchi                             : Regolamento n . 3
 ---pagebreak--- PRESCRIZIONI RELATIVE AL MONTAGGIO
3.1 . PRESCRIZIONI GENERALI
       3.1.1 . Più luci di natura differente possono essere incorporate
                in uno stesso dispositivo d' illuminazione , a condizione
                che ciascuna di esse risponda alle prescrizioni che le
                sono applicabili .
      3.1.2 . Sarà considerato come dispositivo unico , detto dispositive
               a luce sdoppiata , qualsiasi combinazione di due sorgenti ,
                identiche o meno , ma aventi la stessa funzione , quando
                le proiezioni delle loro superfici illuminanti su un
               piano verticale perpendicolare al piano longitudinale
               mediano del veicolo occupino almeno il 5^$ della superficie
               del più piccolo rettangolo circoscritto e la cui intensi­
                tà totale non superi il massimo imposto per il dispositi­
               vo unico »
      3.1*3 . Le luci di natura identica devono essere collocate simmetri­
               camente in rapporto al piano longitudinale mediano del
               veicolo .
      3.1.4 * Due luci della stessa natura collocate simmetricamente ri­
               spetto al piano longitudinale mediano devono essere dello
               stesso tipo .
                                                            /
      3.1.5 * Due luci della stessa natura devono essere di colore
               identico .
      3.1.6 . Le luci obbligatorie retrattili o dissimulabili pei» fabbri­
               cazione non sono ammesse .
      3.1.7 . Salvo eccezioni , le distanze indicate qui appresso saranno
               misurate a veicolo scarico .
      3.1.8 . Le luci devono essere montate sui veicoli in modo che l' as­
               se di riferimento indicato dal costruttore sia orizzontale
               e parallelo al piano longitudinale mediano del veicolo .
      3.1.9 * Condizioni di visibilità .
   3.1.9*1 * La posizione dei dispositivi deve essere tale che essi
              possano soddisfare alle condizioni di visibilità segnate
               in tratteggio sugli schemi delle figure 1 e 2 . I valori
              indicati per gli angoli sono dei minimi che possono es­
               sere superati . Tutti gli angoli di visibilità definiti
              da.1 costruttore sono misurati partendo dal centro della
               superficie illuminante degli apparecchi .
              La condiziona di visibilità negli angoli di visibilità
              impone che siano soddisfatte almeno le seguenti esigenze .
 ---pagebreak--- 3.1«9»2 . Non ci deve essere ostacolo alla propagazione della luce
           tra la superficie illuminante e l' occhio di un osservatore
           posto nella parte comune ai due angoli diedri ortogonali
           seguenti , i cui spigoli passano per il centro della super­
           ficie illuminante :
           - un diedro a spigolo orizzontale i cui piani formano
             col piano orizzontale angoli del valore indicato alla
             figura 1 . L' apertura di questo diedro costituisce l' ango­
             lo verticale di visibilità geometrica }
           – un diedro a spigolo verticale i cui piani formano col
             piano longitudinale di simmetria del veicolo angoli del
             valore indicato alla figura 2 . L' apertura di questo
             diedro, costituisce l' angolo orizzontale di visibilità
             geometrica .
DISPOSITIVI OBBLIGATORI
3.2.1 . Proiettori anabbaglianti
        3.2.1.1 . Numero : due non sdoppiabili .
        3.2.1.2 *. Di
                   Distanza     dal suolo ......
                      stcìzizS' clctl                1,20 m misurata a
                   da rispettare sia a vei  vei-
                                               ­ '   partire dall' estremo
                   colo scarico che carico           superiore della su­
                                                     perficie illuminante ;
                                                     0,50 m misurata dal­
                                                     l' estremo inferiore
                                                     della superficie il­
                                                   . luminante .
        3.2.1.3 . Distanza dalla sagoma              0,40 m misurata dal
                                                     limite esterno della
                                                     superficie illuminante .
        3.2.1.4 . Distanza fra gli orli più vicini delle superfici
                   rischiaranti delle luci \        0,60 m .
 ---pagebreak---                                           - 6 -
 3.2.2 . Proiettori abbaglianti
          3.2.2.1 . Numero : due almeno , quattro al più , aventi gli estremi
                      metrici rispetto al piano mediano .
         3.2.2.2 . I proiettori abbaglianti , come pure quelli anabbaglianti ,
                      devono essere applicati nella parte anteriore del veicolo .
         3.2.2.3 . Distanza fra gli orli più vicini delle superfici rischia­
                      ranti ^ 0,60 m ,
         3.2.2.4 . L' intensità massima emessa nell' asse dall' insieme dei
                      proiettori applicati nella parte anteriore del veicolo
                      (e che possono essere accesi contemporaneamente ) è limi­
                      tata a 300.000 ed .
         3.2.2.5 . L' accensione dei proiettori abbaglianti deve essere indi­
                      cata dalla lampada spia di colore blu .
3.2.3 . Luci di posizione anteriori
         3.2.3.1 * Numero : due
         3.2.3.2 . Distanza dal suolo           1,60 m misurata dal limite su­
                                                periore della superficie rischia­
                                                rante
                                                0,40 m misurata dal limite infe-
                                             ^  riore della superficie illumi­
                                                nante
         3*2 .3 .3 » Distanza dalla sagoma <^0,40 m misurata dal limite esterno
                                                délia superficie illuminante
        3.2.3.4 . Distanza tra i limiti più vicini delle superfici illu­
                     minanti delle due luci         0,60 m .
        3.2.3.5 . Le luci di posizione anteriori devono obbligatoriamente
                     accendersi simultaneamente ai proiettori abbaglianti
                     e a quelli anabbaglianti .
        3*2 . 3«6 . L' accensione delle luci di posizione deve essere indicata
                     da una lampada spia dell' entrata in azione che può 1' essere
                     costituita dall' illuminazione del cruscotto . In questo
                     caso , il conducente non dovrebbe potere spegnere l' illu­
                     minazione dal cruscotto con un altro comando .
3.2.4 . Luci di posizione posteriori
        3.2.4.1 . Numero : due .
        3.2.4.2 . Distanza dal suolo           S 1,60 m misurata dall' orlo su­
                                               ^ periore della superficie illu­
                                                   minante ;
                                                   0,40 m misurata dall' orlo infe­
                                                   riore della superficie illu­
                                                   minante .
        3.2.4.3 » Distanza dalla sagoma            0,40 m misurata dall' orlo ester­
                                                  no della superficie illuminante .
                                                                          • • •/• a •
 ---pagebreak---                                             - 7 -
         /
           3.2,4.4 » Distanza tra gli orli più vicini delle superfici illumi­
                         nanti delle due luci      0,60 m .
          3.2.4.5 . Le luci di posizione posteriori devono obbligatoriamente
                         accendersi simultaneamente alle luci di posizione anterio­
                         ri , ai proiettori abbaglianti , ai proiettori anabbaglianti
                         e ai proiettori fendinebbia .
 3.2.5 . Luci di arresto
          3.2.5.1 . Numero : due
          3 .2 .5 .2 . Distanza dal suolo:        / 1,60 m misurata dall' estremo
                                                     superiore della superficie
                                                     illuminante ;
                                                  ^^ 0,40 m misurata dall' estremo
                                                  ^ inferiore della superficie
                                                     illum inante .
          3.2.5.3 . Distanza fra gli orli più vicini delle superfici illu­
                        minanti        0,60 m .
          3.2.5.4 « Le luci di arresto devono accendersi simultaneamente
                        all' azionamento del freno di servizio del veicolo .
 3.2.6 . Dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricolazione posteriore
         3.2.6.1 . Il dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricola­
                        zione posteriore deve obbligatoriamente accendersi in­
                        sieme alle luci di posizione , ai proiettori abbaglianti ,
                        a quelli anabbaglianti e ai fendinebbia .
3.2.7 . Gatarifrangenti rossi posteriori
         3.2.7.1 . Numero : due almeno e in numero pari .
         3.2.7.2 . Distanza dal suolo                   0,90 m misurata dall' estremo
                                                        superiore della superficie
                                                       riflettente ;
    '         ,                                        0,40 m misurata dall' estremo
                                                        inferiore della superficie
                                                       riflettente .
         3 « 2.7 . 3 . Distanza dalla sagoma           0,40 m a pariire dall' orlo
                                                       esterno della superficie
                                                       riflettente .
         3.2.7.4 » Distanza tra gli orli più vicini delle superfici riflet­
                       tenti dei due catarifrangenti più interni          0,60 m .
        3.2.7.5 » Disposizione simmetrica in rapporto al piano longitudinale
                       mediano del veicolo .
3.2.8 . Catarifrangenti anteriori dei rimorchi
        3.2.8.1 . Numero : due
        3.2.8.2 . Distanza dal suolo                   0,90 m misurata dall' estremo
                                                       superiore della superficie
                                                       riflettente ;
                                                       0,40 m misurata dall' estremo
                                                       inferiore della superficie
                                                       riflettente .
                                                                            • • •/• • •
 ---pagebreak---         3.2.8.3 . Distanza dalla sagoma             0,40 m misurata dal limite
                                                    esterno della superficie
                                                    riflettente                 >
        3.2.8.4 . Disposizione simmetrica in rapporto al piano longitudi­
                      nale mediano del rimorchio .
        3.2.8.5 . Distanza tra gli orli più vicini delle superfici riflet­
                      tenti dei due catarifrangenti ^^ 0,60 rn .
DISPOSIZIONI FACOLTATIVE
3.3.1 . Proiettori fendinebbia
        3 . 3 . 1.1 * Numero : se sono installati proiettori fendinebbia ,
                      questi debbono essere in numero di due .
        3.3.1.2 . Distanza dal suolo           0,25 m misurata dall' estremo
                                               inferiore della superficie il­
                                               luminante dei proiettori anab­
      \
                                               baglianti ;
                                               nessun punto della superficie
                                               illuminante deve trovarsi oltre
                                               l' estremo superiore della su­
                                               perficie illuminante dei proiet­
                                               tori anabbaglianti .
        3.3.1.3 . Distanza dalla sagoma:^jD,40       m misurata a partire dal­
                                               l' orlo superiore della superfi­
                                               cie illuminante . :
        3.3.1.4 . Distanza tra gli orli più vicini delle superfici illu­
                      minanti ^>, 0,60 m,
        3.3.1.5 . Disposizione simmetrica in rapporto al piano longitudi­
                      nale mediano del veicolo .
3.3.2 . Luci di stagi onamento
        3.3.2.1 . Numero : uno a sinistra o uno su ciascuna sezione late­
                      rale del veicolo . Ammessi unicamente per i veicoli la
                      cui lunghezza e larghezza non superino rispettivamente
                      6 m e 2 m.
        3.3.2.2 . Distanza dalla sagoma -<^ 0,40 m misurata dal limite
                                                  esterno della superficie
                                                  illuminante .
 ---pagebreak---                                               - 9 -
          3.J?2.3 . Distanza dal suolo           0,40 m misurata a partire dall' orlo
                                             ^ inferiore della superficie luminosa.
                                          >^£^1,60 m misurata dall' orlo superiore
                                                 della superficie illuminante .
          3.3.2.4 . Condizioni speciali ; la luce laterale può essere eventual-
  '                   mente sostituita da una luce bianca o "giallo-auto" anterior­
                      mente e da una luce rossa o "giallo-auto" posteriormente .
3.3.3 . Proiettori per la retromarcia
          3 . 3.3.1 . Numero : tino o due
          3.3.3.2 . Disposizione : deve potersi accendere solamente quando è
                      innestata la retromarcia .
          3.3.3.3 . Inclinazione della luce emessa : 1 'inclinazione deve essere
                      tale da illuminare il suolo per una distanza massima di 10 m
                      verso la parte posteriore del veicolo .
3.3.4 . Luci di posizione anteriori dei rimorchi
          3.3.2.1 . Numero : due           '
          3.3'4-2 . Distanza dal suolo ^ 2,25 m misurata dal limite superiore
                                                délia superficie illuminante ;
                                             ^> 0,40 m misurata dal limite inferiore
                                              ^ della superficie illuminante .
          3.3.4.3. Distanza dalla sagoma <^ 0,15 m misurata dall' orlo esterno .
                                                   délia superficie illuminante
          3»3.4«4 » Distanza tra gli orli più vicini delle superfici illuminanti
                      delle due luci      0,60 m .
          3.3«4«5 « Le luci di posizione anteriori devono obbligatoriamente
                      accendersi con i proiettori abbaglianti e quelli anabbaglianti .
3»3 . 5 « Catarifrangenti laterali giallo-auto per i veicoli e rimorchi
          Nulla
                                                                                * • • /• • •
 ---pagebreak---                                       - 10 -
4 . ELENCO PEI REGOLAMENTI ALLEGATI ALL' ACCORDO DELLE NAZIONI UNITE DEL
    20 MARZO 1958 concernenti l' adozione di condizioni uniformi di omo­
    logazione e il riconoscimento reciproco dell' omologazione degli equi­
    paggiamenti e dei pezzi di veicoli a motore e interessanti di dispo­
    sitivi obbligatori considerati al punto 1 del presente allegato .
    Regolamento n . 1 - Prescrizioni uniformi relative all' omologazione dei
                        proiettori per veicoli automobili , emittenti un
                        fascio anabbagliante asimmetrico e un fascio abba­
                        gliante o l' uno o l' altro di questi fasci .
    Regolamento n . 2 - Prescrizioni uniformi relative all' omologazione delle
                        lampade elettriche ad incandescenza per proiettori
                        che emettano un fascio anabbagliante asimmetrico e un
                        fascio abbagliante 0 l' uno 0 l' altro di questi fasci .
    Regolamento n . 3 - Prescrizi
                        Presenzi oni uniformi relative all' omologazione dei
                        dispositi vi catarifrangenti per veicoli automobili
    Regolamento n . 4 - Prescrizioni
                        Prescrizi     uniformi relative all' omologazione dei
                        dispositivi d' illuminazione della targa d' immatrico­
                        lazione posteriore dei veicoli a motore ( con ecce­
                        zione dei motocicli ) e dei loro rimorchi .
    Regolamento n . 7 - Prescrizioni uniformi relative all' omologazione delle
                        luci di posizione , delle luci rosse posteriori e delle
                        luci d' arresto dei veicoli a motore ( ad eccezione dei
                        motocicli ) e dei loro rimorchi .
 ---pagebreak--- Diedri a spigolo orizzontale
           Γ'κ » ι         ν
 ---pagebreak---                                 - 12 -
Per i veicoli a tre ruote
che abbiano due ruote
posteriori e per i veicoli
che abbiano almeno quattro
ruote .
            Diedri a spigolo verticale
                          Fitf . Z •
 ---pagebreak---                               Proposi? di
                       DIRETTIVA DEL  CONSIGLIO
  CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
RELATIVA AL LIVELLO SONORO AMMISSIBILE E AL DISPOSITIVO DI SCAPPAMENTO
                         DEI VEICOLI A MOTORE
                                                     \
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
   RELATIVE AL LIVELLO SONORO AMMISSIBILE E AL DISPOSITIVO DI SCAPPAMENTO
                              DEI VEICOLI A MOTORE
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
 Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europee e specialmente quelle dell' articolo 100 ;
Vista la direttiva del Consiglio del                          concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omo­
logazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che le prescrizioni tecniche , alle quali devono soddisfare ■
i veicoli a motore si termini delle legislazioni nazionali , concernenti
tra l' altro il livello sonoro ammissibile e il dispositivo di scappamento
Considerando- che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ; che ne risulta la necessità di procedere alla loro armonizza­
zione al fine specialmente di perméttere l' instaurazione , per ogni tipo
di veicolo ,   della procedura d' omologazione comunitaria che è stata
oggetto d eli» direttiva in data ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
        Ai fini della presente direttiva,, s' intende per veicolo ogni veicolo
 a motore che circoli su strada , con o senza carrozzeria , che abbia almeno
 quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h .
                                  Articolo 2
        Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita ,^ 1 ' imma­
 tricolazione , l' immissione nel traffico o l' utilizzazione dei veicoli per
motivi concernenti il livello sonoro ammissibile e il dispositivo di
 scappamento , se questi rispondono alle prescrizioni stabilite nell' alle­
 gato della presente direttiva .
                                  Articolo 3
       Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE di un
veicolo per motivi concernenti il livello sonoro ammissibile e il disposi­
tivo di scappamento , se questi rispondono alle prescrizioni stabilite
nell' allegato della presente direttiva .
                                  Articolo 4
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi ,
a decorrere dalla sua notifica , e ne informano immediatamente la Commissione .
2.     A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
hanno cura inoltre d' informare la Commissione , in tempo utile per presentare
le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di disposizioni essenziali
d' ordine legislativo , regolamentare o amministrativo , che essi intendono
adottare nel campo disciplinato dalla presente direttiva .
                                                                        • • •/• • •
 ---pagebreak---                                    - 3 -
                               Articolo 5
      Gli Stati membri possono abrogare il regime vigente , lasciando
sussistere soltanto le disposizioni conformi alla presente direttiva ,
solamente dopo tre anni a decorrere dalla pubblicazione di quest' ultima
sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
                               Articolo 6
      La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                    ALLEGATO I
         ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE
             LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AL LIVELLO SONORO
      AMMISSIBILE E AL DISPOSITIVO DI SCAPPAMENTO DEI VEICOLI A MOTORE
I.     LIVELLI SONO. I                   iniISSIBILI
ì.ì . Liniti            '
       Il livello sonoro dei veicoli di cui all' articolo 1 dalla presente
      direttiva , misurato nelle condizioni previste dal presente , allegato ,
      non deve superare i limiti seguenti :
   I.lal . Veicoli destinati al trasporto di persone , che possono
            comportare al massimo nove posti a sedere j compreso quello
            del conducente . ...........                             .......      .. 84 dB ( A )
                                                                                     (decibel A)
   1.1.2 . Veicoli destinati al trasporto di persone , comportanti
            più di nove posti , compreso quello del conducente , e
            veicoli destinati al trasporto di merci , aventi un
            peso totale tecnicamente ammissibile che non superi
            le 3,5 t                                                                 85 db (A)
   1.1.3 . Veicoli destinati al trasporto di persone , comportenti
            più di nove posti , compreso quello del conducente , e
          . veicoli destinati al trasporto di merci , il cui peso
            totale superi le 3,5 t                              •                    89 dB (A)
   1.1.4 » Veicoli destinati al trasporto di persone , comportanti
            più di nove posti , compreso quello del conducente , e
            veicoli destinati al trasporto di merci , che abbiano
            una potenza superiore 0 uguale a 200 CV- DIN . . . . . . .               92 dB (A)
1.2 . Strumenti di misura
               - I -..–   I • «! >1 I .1 Ml ■  \
      Le misurazioni del rumore provocato dai veicoli a motore sono effet­
      tuate mediante un sonometro conforme al tipo descritto nella pubbli­
      cazione 179 » prima edizione , dell' anno 1965 » della Commissione Elettro­
      tecnica Internazionale ..
1.3 . Condizióni di misurazione
      Le misurazioni sono                      effettuate a veicolo vuoto , in una zona suffi-
      cientemente silenziooa ( rumore circostante e rumore del vento inferiori
      di almeno 10 decibel in rapporto al rumore da misurare ) e sgombra .
 ---pagebreak---                                         - 2 -
         Questa zona può' essere costituita , per esempio , da uno spazio
         aperto di 50 metri di raggio , la cui parte centrale , per almeno
         20 metri di raggio , deve essere praticamente orizzontale e costi­
         tuita di cemento , di asfalto o materiale analogo , e non deve es­
         sere ricoperta di neve farinosa , di erbe alte , terra soffice o ce­
         nere .
         Il rivestimento della pista deve essere tale che i pneumatici non
         producano rumore eccessivo . Questa condizione è valida soltanto
         per la misurazione del rumore dei veicoli in movimento .
         Le misurazioni 'seno       fatte con tempo sereno e vento debole . Nes­
         sun' al tra persona ali 'infuori dell' osservatore che effettua la
         lettura dello strumento deve rimanere nelle vicinanze del veicolo
         o del microfono , poiché la presenza di spettatori può' influenza­
         re sensibilmente le letture dello strumento quando tali spettatori
         si trovano nelle vicinanze del veicolo o del microfono . Ogni punta
        estranea alle caratteristiche del livello sonoro generale non %
        presa in considerazione nella lettura .
 I.4 « Metodo di misurazione
     1.4*1 • Misurazione del rumore de i veicoli in movimento ( per l' omologazione )
              Si effettuane ' almeno due misurazioni su ciascun lato del
             veicolo . Possono essere effettuate misurazioni preliminari di
             regolazione , ma esse non srnt prese in considerazione .
              Il microfono è * collocato a 1,2 m dal suolo e a una distanza
             di 7 » 5 "i dall' asse di marcia CG del veicolo , misurata secondo
             la perpendicolare PP * a tale asse ( figura l ).
             Sulla pista di prova • scro tracciate due linee AA' e BB' paral­
             lele alla linea PP' e situate a 10 m anteriormente e posterior­
             mente a tale linea . I veicoli seno portati a velocità costante
             alle condizioni specificate nell' allegato della presente risolu­
             zione , fino alla linea AA.' . In questo momento,' l' acceleratore
              è , * spinto a fondo il più rapidamente possibile . L' acceleratore
              è     mantenuto in questa posizione fino a che la parte posteriore
             del veicolo ( l ) abbia superato la linea BB' , poi viene staccato
             il più rapidamente possibile .
             La massima intensità rilevata costituisce il risultato
             misurazione .      t
    1.4.1.1 . Ve ico lo senza scatola del camb io
                Il veicolo si awicina . alla linea AA' a una velocità costante
                corrispondente a una velocità di rotazione del motore uguale
                ai tre quarti della velocità di rotazione per la quale il mo­
                tore sviluppa la sua potenza massima e ai tre quarti della ve­
                locità di rotazione massima permessa dal regolatore , oppure a
                50 km/h scegliendo la marcia più bassa .
                                                                         • · ·/ · ψ ·
( l ) Se l 'insieme del veicolo comprende un rimorchio o un semirimorchio ,
      non sarà tenuto conto del rimorchio o del semirimorchio per il pas­
       saggio della linea BB' .
 ---pagebreak--- 1.2 . Veicoli con scatola del cambio a mano
       Il cambio è obbligatòriamente innestato t
  1.4 » 1*2.1 . Nella seconda marcia , se il reicolo è munito di
                  una scatola con due , tre o quattro rapporti ; .
  1.4 * 1«2 . 2 . Nella terza marcia se la soatola comporta più di
                  quattro rapporti ;
  1.4 » 1.2 . 3# Sulla marcia corrispondente alla massima velocità
                  del veicolo , se il sistema di trasmissione è a
                  doppia demoltiplicazione (ruotismo intermedio o
                  differenziale a doppio rapporto di demoltiplica­
                  zione ).
                  Il veicolo si avvicina alla linea AA 1 ad una
                  velocità costante corrispondente alla più bassa
                  delle tre velocità seguenti :
                  - velocità corrispondente ad una velocità di
                    rotazione del motore Uguale ai tre quarti
                    della velocità di rotazione par la quale il
                    motore sviluppa la sua massima potenza ;
                  - velocità corrispondente ad una velocità di ro­
                    tazione del motore uguale ai tre quarti della
                    velocità di rotazione consentita dal regolatore ;
                  - 50 km orari .
 I' . 4.1.3 . Veicoli con scatola del cambio automatica
               Il veicolo deve avvicinarsi alla linea AA* ad una
               velocità costante uguale alla più bassa delle due
               velocità seguenti t                  •
                  50 km orari ;
               – i tre quarti della sua velocità massima .
               Quando è possibile una scelta, è utilizzata la posizione
               "marcia normale " in città .                  .   . .
    1.4.1 »4 . Interpretazione dei risultati
               Le misurazioni sono considerate valide se il divario fra
               due misurazioni consecutive effettuate sullo stesso
               lato del veicolo non supera i 2dB.
               Il valore preso in considerazione è quello corri spon-»
               dente al livello sonoro più alto . Se tale valore fosse
               superiore di 1dB al livello massimo ammissibile , per la
               categoria alla quale appartiene il veicolo , si procede
               ad una seconda serie di misurazioni . Tre dei quattro
               risultati oosi' ottenuti devono essere nei limiti
               prescritti .
 ---pagebreak---                                             - 4 -
». 4«2 . Misurazione del rumore dei veicoli fermi
                                    ♦
     1.4.2.1 . Posizione del sonometro
                    E1 effettuata una misurazione per ciascuna della quattro
                    principali direzioni a una distanza di circa 7 metri della
                    più vicina superficie del veicolo . Le posizioni esatte
                    utilizzate per le misurazioni sono indicate nella figura 2 .
                    Quando sia opportuno effettuare misurazioni in direzioni
                    diverse dalle quattro direzioni indicate nella figura 2 ,
                    tali misurazioni sono effettuate partendo da posizioni
                    scelte sui semicerchi o quarti di cerchio di un raggio di
                  " 7 metri tracciati su tale figura . . *
                    Il microfono è collocato a 1,2 m dal suolo .
      1.4 . 2 . 2 . Humero di misurazioni
                    Per ciascuna posizione devono èssere   effettuate almeno
                    due misurazioni .
      1.4.2.3 » Condizioni di prova dei veicoli
                    Il motore di un veicolo senza regolatore di velocità è
                    portato al regime òhe dà un numero di giri equivalente
                 , ai tre quarti del numero dei giri al minuto che , secondo
                    il costruttore , corrisponde alla potenza massima del
                    motore . Il numero di giri al minuto del mot re è misurato
                    mediante uno strumento indipendente , per esempio un banco
                    a rulli e un tachimetro » Se il motore è munito di un
                    regolatore di velocità , lo si fa girare alla velocità
                    massima .
                    Prima di procedere alle misurazioni , il motore è portato
                    alla sua temperatura normale di funzionamento .
        t.4«2 . 4 . Indicazione dei risultati
                    Tutte le lettere del livello sonoro osservate in ciascuna
                    posizione del sonometro sono indicate nel vertale .
                    Sarà eventualmente indicato anche il criterio di valuta­
                    zione della potenza dol motore . Nel vertale deve figurare
                    anche il carico del veicolo .
 ---pagebreak--- DISPOSITIVO DI SCAPPAMENTO ( SILENZIATORE)
11 . 1 . I veicoli devono essere muniti di un dispositivo destinato a ridur
         re il rumore dello scappamento ( silenziatore ).
11 . 2 . Lo schema di tale dispositivo figura nell' allegato alla scheda
         di omologazione del veicolo .
11 . 3 . Sul silenziatore dovranno essere indicati in caratteri ben leg-
      , gibili ed indelebili la marca ed il tipo .
11 . 4 . L' impiego di materiali essorbenti fibrosi non è ammesso nella
         costruzione del silenziatore .
11 . 5 . Il verbale della prova dovrà contenere la descrizione del silen­
         ziatore e le condizioni di regolazione del motore del veicolo
         presentato all' omologazione ;
 ---pagebreak---                                 c
      Β                                                              Β
                          10m.
-M icrophont-^Q^–                                          p>o~Mû rçphont .
                                                                             P'
                                                                       . I:
                          10m
                                                                            Fig. i
            '               t~i
                   .        ! I                   \
              /'
              /
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                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL RAWIC INAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
RELATIVE AD ALCUNI EQUIPAGGIAMENTI DEI VEICOLI   A MOTORE E DEI LORO
                                RIMORCHI          •  ■
   ( Serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore )
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      CONCERNENTE IL RAW IC INAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
      RELATIVE AD ALCUNI EQUIPAGGIAMENTI DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO
                                      RIMORCHI
         ( Serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE .
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e particolarmente quelle dell' articolo 100 ,"
Vieta la direttiva del Consiglio del                    concernente il ravvici­
namento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazione
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ;
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare
i veicoli a motore , in virtù delle legislazioni nazionali , concernono
tra l' altro i serbatoi di carburante e i dispositivi di protezione
posteriore ;
Considerando che tali prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' al­
tro ; che ne risulta la necessità di procedere alla loro armonizzazione ,
al fine specialmente di permettere all' instaurazione , per ogni tipo di vei­
colo , « della procedura di omologazione comunitaria che è stata oggetto
della direttiva in data ...
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1
       Ai fini della presente direttiva , s' intende per veicolo ogni veicolo
a motore che circoli su strada , con o senza carrozzeria , avente almeno
quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h,
come pure i suoi rimorchi .                                                  ,
 ---pagebreak---                                    Articolo 2
         Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , 1' im­
 matricolazione , l' immissione nel traffico o l' uso dei veicolo per motivi
 concernenti i serbatoi di carburante e i dispositivi di protezione poste­
 riore , se questi rispondono alle- prescrizioni stabilite nell' allegato
della presente direttiva .
                                  Articolo ^
        Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE di un vei­
colo per motivi concernenti i serbatoi di carburante e i dispositivi
di protezione posteriore , se questi rispondono alle prescrizioni stabilite
nell' allegato della presente direttiva .
                                  Articolo 4
                     ,                 /   ·■«' .                     ν
1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
                 1                                   v
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi ,
a decorrere dalla sua notifica , e ne informano immedi tamente la Commis­
sione .                                                    .    . , .
2.      A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
membri hanno cura inoltre d' informare la Commissione , in tempo utile
per presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore progetto di dispo­
sizioni essenziali d' ordine legislativo , regolamentare o amministrativo ,
che esso intendono adottare nel camp -, disciplinato dalla presente direttiva .
                                  Artice ? o 5
        Gli Stati membri possono abrogare il regime vigente , lasciando sussiste
re soltanto le disposizioni conformi alla presente direttiva , solemente
dopo tre anni a decorrere dalla pubblicazione di quest' ultima sulla
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                                  Articolo 6
        La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO
          ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE
      LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE A CERTI EQUIPAGGIAMENTI
                         DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI
            ( Serbatoi di carburante e dispositivi di protezione posteriore )
 I. SERBATOI DI CARBURANTE E SERBATOI AUSILIARI DI CARBURANTE
      1.1 . I serbatoi di carburante devono essere fabbricati in modo da resiste­
               re alla corrosione . Essi devono soddisfare alle prove di tenuta
               stagna , effettuate dal costruttore , ad una pressione relativa
               eguale al doppio della pressione di servizio e , in ogni caso , di
               almeno 0-3 bar . Qualsiasi eventuale eccesso di pressione o ogni
               pressione che superi la pressione di servizio devono essere auto­
               maticamente compensati mediante dispositivi appropriati ( orifizio ,
               valvole di sicurezza e altri dispositivi analoghi ) . Gli orifizi
               d' areazione devono essere concepiti in modo da prevenire ogni
               rischio d' incendio del carburante . Il carburante non deve poter
            ' uscire dall' orifizio di riempimento o dai dispositivi previsti
              per compensare la sovrappressione neppure in caso di capovolgi­
              mento completo del serbatoio 5 sarà tollerato solo uno sgocciola­
              mento .
     1.2 . I serbatoi di carburante leggero devono essere installati in modo
              che siano molto protetti dalle conseguenze di un incidente , in
              particolare nel caso di uno scontro frontale o di un incidente
               sopravvenuto alla parte posteriore del veicolo ; le parti spor­
              genti , i bordi taglienti , eccetera , devono essere evitati nelle
              vicinanze dei serbatoi .
II . DISPOSITIVI DI PROTEZIONE POSTERIORE
    II . 1 . La parte posteriore del telaio o delle parti essenziali della car­
              rozzeria , per tutta la sua lunghezza , non deve essere alta da
              terra più di 70 cm , qpoando la distanza tra l' ultimo asse e la
              fine del veicolo è superiore ad un metro .
 ---pagebreak---  II.2 . Se questa prescrizione non è soddisfatta , il veicolo deve essere
          munito di un paraurti posteriore che risponda alle condizioni di
          montaggio seguenti :
 II . 3 * Condizioni di montaggio dei paraurti
           11 . 3.1 . La parte inferiore del paraurti deve essere situata a meno
                        di 70 cm dal suolo a veicolo vuoto .
           11 . 3 . 2 . La larghezza del paraurti , nel posto in cui è sistemato , non
                        deve superare quella del veicolo , né esserle inferiore di
                        oltre 10 cm da ogni lato .
          II . 3*3 » Il paraurti deve esser sistemato il più vicino possibile
                        alla parte posteriore del veicolo e non deve distare più
                        di 60 cm dal punto estremo posteriore del veicolo .
          II . 3 . 4 * Le estremità del paraurti non devono essere curvate verso
                        1' indietro .
          II . 3 . 5 » Il paraurti deve essere solidalmente fissato ai lungheroni
                        o a ciò 1 che ne fa le veci .
          11.3.6 . Il paraurti deve avere una resistenza alla flessione almeno
                        equivalente a quella di una barra d' acciaio la cui sezione
                        diritta abbia un modulo di resistenza, alla flessione di
                        20 cm3 .                                                    -
II . 4 . In deroga alle disposizioni di cui sopra , i veicoli delle categorie
          qui appresso indicate possono non avere un paraurti posteriore :
         - trattori per semirimorchi ,
         - rimorchi " triqueballes" e altri rimorchi analoghi destinati al
             trasporto di tronchi d' albero e materiali di grande lunghezza ,
         - veicoli per i quali l' esistenza di un paraurti posteriore è incompa­
             tibile con la loro utilizzazione .