CELEX: 32006D0970
Language: it
Date: 2006-12-18 00:00:00
Title: 2006/970/Euratom: Decisione del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente il settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)

L 400/60           IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                          II
                 (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                  CONSIGLIO
                                           Decisione del Consiglio
                                            del 18 dicembre 2006
                               concernente il settimo programma quadro
                        della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom)
                per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)
                                            (2006/970/Euratom)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo1,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
1
         Parere del 15 giugno 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
2
         GU C 65 del 17.3.2006, pag. 9.
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considerando quanto segue:
(1)      Per promuovere e garantire la crescita economica in Europa e il benessere dei suoi
         cittadini, è fondamentale che le attività nel settore della ricerca e della formazione siano
         svolte congiuntamente dagli Stati membri e dall'Unione europea.
(2)      Il settimo programma quadro dovrebbe integrare nella politica di ricerca altre azioni
         dell'Unione che sono necessarie ai fini dell'attuazione della strategia di Lisbona, in
         particolare le attività in materia di istruzione, formazione, competitività e innovazione,
         industria, occupazione e ambiente.
(3)      Il settimo programma quadro si basa sulle realizzazioni dei programmi quadro precedenti
         in vista della creazione dello Spazio europeo della ricerca e le approfondisce in vista dello
         sviluppo di un'economia e una società della conoscenza in Europa.
(4)      Il Libro verde della Commissione intitolato "Verso una strategia europea di sicurezza
         dell'approvvigionamento energetico" sottolinea il contributo che l'energia nucleare può
         apportare ai fini della riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra e di una minor
         dipendenza dell'Europa dalle importazioni di energia.
(5)      In data 24 agosto 2005 la Commissione ha presentato le conclusioni della valutazione
         esterna dell'attuazione e dei risultati delle attività comunitarie svolte nel quinquennio
         precedente, corredate delle sue osservazioni in merito.
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(6)      Conformemente alla decisione del Consiglio del 26 novembre 2004 che modifica le
         direttive di negoziato sul reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER), la
         realizzazione dell'ITER in Europa dovrebbe costituire, in un'ottica più ampia dell'energia
         da fusione, l'elemento centrale delle attività di ricerca sulla fusione intraprese nell'ambito
         del settimo programma quadro.
(7)      L'attuazione del settimo programma quadro può implicare la costituzione di imprese
         comuni ai sensi degli articoli da 45 a 51 del trattato.
(8)      Le attività di ricerca finanziate nell'ambito del settimo programma quadro dovrebbero
         rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti
         fondamentali dell'Unione europea. I pareri espressi dal Gruppo europeo di etica delle
         scienze e delle nuove tecnologie sono stati presi in considerazione e continueranno ad
         esserlo in futuro.
(9)      La presente decisione istituisce, per tutta la durata del programma, una dotazione
         finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato nel corso
         della procedura di bilancio annuale a norma del punto 37 dell'accordo istituzionale del 17
         maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di
         bilancio e la sana gestione finanziaria1.
1
        GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
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(10)     È importante garantire la sana gestione finanziaria del settimo programma quadro, la sua
         attuazione nel modo più efficiente e semplice possibile e un agevole accesso per tutti i
         partecipanti.
(11)     Nell'ambito del settimo programma quadro si dovrebbe prestare la debita attenzione al
         ruolo svolto dalle donne nella scienza e nella ricerca nell'intento di rafforzare ulteriormente
         il loro ruolo attivo nelle attività di ricerca.
(12)     Il Centro comune di ricerca (CCR) dovrebbe contribuire a fornire sostegno scientifico e
         tecnologico orientato alla clientela per la progettazione, lo sviluppo, l'attuazione e il
         monitoraggio delle politiche comunitarie. A questo proposito è utile che il CCR continui a
         fungere da centro di riferimento indipendente per la scienza e la tecnologia nell'UE nei
         settori di sua competenza specifica.
(13)     La dimensione internazionale e globale delle attività di ricerca europee è importante ai fini
         di ottenere reciproci benefici. Il settimo programma quadro dovrebbe essere aperto alla
         partecipazione di paesi che hanno sottoscritto gli accordi necessari a tal fine, ed essere
         altresì aperto, a livello di progetti e sulla base del vantaggio reciproco, alla partecipazione
         di soggetti di paesi terzi e di organizzazioni internazionali per la cooperazione scientifica.
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(14)     Il settimo programma quadro dovrebbe contribuire all'allargamento dell'Unione europea
         offrendo sostegno scientifico e tecnologico ai paesi candidati ai fini dell'attuazione
         dell'acquis comunitario e della loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca.
(15)     Si dovrebbero inoltre adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e
         intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o
         utilizzati scorrettamente ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio,
         del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità1, del
         regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11 novembre 1996 relativo ai
         controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli
         interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità2 e del
         regolamento (EURATOM) n. 1074/1999 del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle
         indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)3.
(16)     Il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato dalla Commissione e ha espresso il suo
         parere,
DECIDE:
1
        GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
2
        GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
3
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.
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                                                    Articolo 1
                                  Adozione del settimo programma quadro
Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2011 è adottato un programma quadro pluriennale
per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare, di seguito denominato "settimo
programma quadro".
                                                    Articolo 2
                                                     Obiettivi
1.        Il settimo programma quadro persegue gli obiettivi di carattere generale stabiliti all'articolo
          1 e all'articolo 2, lettera a), del trattato e contribuisce alla creazione di una società della
          conoscenza, fondata sullo Spazio europeo della ricerca.
2.        Il settimo programma quadro comprende attività comunitarie di ricerca, sviluppo
          tecnologico, cooperazione internazionale, diffusione delle informazioni tecniche e
          valorizzazione, nonché di formazione, e si articola attorno a due programmi specifici:
          Il primo programma specifico verte sui seguenti settori:
          a)     ricerca sull'energia da fusione, con l'obiettivo di sviluppare la tecnologia che
                 consenta di ottenere una sorgente di energia sicura, sostenibile, rispettosa
                 dell'ambiente e efficiente sotto il profilo economico;
          b)     fissione nucleare e radioprotezione, con l'obiettivo di potenziare in particolare i
                 risultati riguardanti la sicurezza, l'efficacia e il rapporto costi/benefici in termini di
                 risorse della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell'industria
                 e in medicina.
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         Il secondo programma specifico verte sulle attività del Centro comune di ricerca (CCR) nel
         settore dell'energia nucleare.
3.       L'allegato I descrive le grandi linee dei suddetti programmi specifici.
                                                 Articolo 3
                  Importo globale massimo e quote assegnate a ciascun programma
1.       L'importo globale massimo per l'esecuzione del settimo programma quadro per il periodo
         2007-2011 è pari a 2 751 milioni di EUR. Tale importo è ripartito come segue (in milioni
         di EUR)
          Ricerca sull'energia da fusione1                                          1947
          Fissione nucleare e radioprotezione                                        287
          Attività nucleari del CCR                                                  517
2.       Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al settimo programma quadro
         figurano nell'allegato II.
1
        Dell'importo previsto per la ricerca sull'energia da fusione, almeno 900 milioni di EUR
        saranno destinati ad attività diverse dalla costruzione dell'ITER, elencate nell'allegato I.
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                                                    Articolo 4
                              Tutela degli interessi finanziari delle Comunità
Per le azioni comunitarie finanziate in base alla presente decisione, il regolamento (CE, Euratom)
n. 2988/95 e il regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 si applicano a qualsiasi violazione di una
delle disposizioni del diritto comunitario, compreso l'inadempimento di un'obbligazione
contrattuale assunta in base al settimo programma quadro e risultante da un atto o da un'omissione
di un operatore economico, che ha o avrebbe l'effetto di pregiudicare il bilancio generale
dell'Unione europea o un bilancio gestito dalla stessa, con una voce di spesa ingiustificata.
                                                    Articolo 5
                                         Principi etici fondamentali
Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del settimo programma quadro sono realizzate nel
rispetto dei principi etici fondamentali.
                                                    Articolo 6
                                   Monitoraggio, valutazione e revisione
1.        La Commissione controlla costantemente e sistematicamente l'attuazione del settimo
          programma quadro e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i
          risultati di tale controllo.
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2.       Entro il 2010 la Commissione, assistita da esperti indipendenti, procede ad una valutazione
         intermedia fondata su prove del settimo programma quadro e dei relativi programmi
         specifici sulla base della valutazione ex-post del Sesto programma quadro. Detta
         valutazione riguarda la qualità delle attività di ricerca in corso di attuazione, oltre che la
         qualità dell'attuazione e della gestione e lo stato di avanzamento rispetto al conseguimento
         degli obiettivi stabiliti.
3.       Non appena completata l'attuazione del settimo programma quadro, la Commissione affida
         ad esperti indipendenti una valutazione esterna delle motivazioni, dell'attuazione e dei
         risultati del programma.
         La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie
         osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale
         europeo e al Comitato delle regioni.
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                                                Articolo 7
                                           Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2006.
                                               Per il Consiglio
                                               Il presidente
                                               J.-E. ENESTAM
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                                               ALLEGATO I
                             OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI,
                                            TEMI E ATTIVITÀ
INTRODUZIONE
Il settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) per le
attività di ricerca e formazione del settore nucleare è articolato in due parti corrispondenti, da un
lato, alle azioni "indirette" di ricerca sull'energia da fusione e la fissione nucleare e la
radioprotezione e, dall'altro, alle attività "dirette" di ricerca svolte dal CCR.
I.A.      RICERCA SULL'ENERGIA DA FUSIONE
Obiettivo
Sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase
fondamentale della creazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili,
rispettose dell'ambiente e efficienti sotto il profilo economico.
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Motivazione
Le considerazioni a breve, medio e lungo termine sull'approvvigionamento energetico dell'Europa
ne evidenziano i gravi limiti. In particolare, sono necessarie misure per far fronte alle questioni
relative alla sicurezza dell'approvvigionamento, ai cambiamenti climatici e allo sviluppo
sostenibile, garantendo al contempo che non sia pregiudicata la crescita economica futura.
Oltre agli sforzi che l'UE sta compiendo nel campo della ricerca sulle energie rinnovabili, la fusione
ha le potenzialità per contribuire in modo significativo all'approvvigionamento energetico
sostenibile e sicuro per l'UE per i prossimi decenni, dopo che i reattori di fusione a scopo
commerciale avranno conquistato il mercato. Riuscire a sviluppare la tecnologia necessaria
permetterebbe di produrre energia in modo sicuro, sostenibile e rispettoso dell'ambiente. L'obiettivo
a lungo termine della ricerca europea in materia di fusione, che comprende tutte le attività condotte
in questo settore negli Stati membri e nei paesi terzi associati, è la creazione congiunta in circa 30-35
anni, in funzione dei progressi scientifici e tecnologici, di reattori prototipo per centrali elettriche che
soddisfino queste esigenze e siano economicamente efficienti.
La strategia per raggiungere tale obiettivo di lungo termine comprende, come prima priorità, la
costruzione dell'ITER (importante impianto sperimentale che dimostrerà la fattibilità scientifica e
tecnica della produzione di energia dalla fusione), seguita dalla costruzione di DEMO, una centrale
elettrica a fusione di "dimostrazione". La strategia prevede anche un programma dinamico di
sostegno alle attività di ricerca e sviluppo per l'ITER e alle attività di sviluppo nel campo dei
materiali, delle tecnologie e della fisica della fusione necessarie per DEMO. Ciò richiederà la
partecipazione delle imprese europee, delle associazioni e dei paesi terzi interessati alla fusione, in
particolare delle parti firmatarie dell'accordo ITER.
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Attività
1.       Realizzazione dell'ITER
         Tale attività comprende quanto necessario per la costruzione congiunta dell'ITER (come
         infrastruttura di ricerca internazionale), in particolare la preparazione del sito, la
         costituzione dell'organizzazione ITER e dell'impresa comune europea ITER, la gestione e
         la dotazione di risorse umane, sostegno tecnico e amministrativo generale, la costruzione
         delle attrezzature e degli impianti ed il sostegno al progetto durante la fase di costruzione.
2.       Attività di ricerca e sviluppo in preparazione del funzionamento dell'ITER
         Un programma mirato nei settori della fisica e della tecnologia garantirà l'esercizio dei
         pertinenti impianti e la gestione delle risorse del programma sulla fusione, vale a dire JET
         e altri dispositivi di confinamento magnetico, esistenti, futuri o in fase di costruzione
         (Tokamaks, Stellarators, RFP). Valuterà le tecnologie specifiche fondamentali per ITER,
         consoliderà le scelte del progetto ITER e preparerà la messa in esercizio di ITER mediante
         attività sperimentali e teoriche.
3.       Attività tecnologiche preparatorie per DEMO
         Tali attività comprendono un forte impulso allo sviluppo dei materiali e delle tecnologie
         chiave della fusione, compresi i mantelli, e la costituzione di una équipe specializzata
         incaricata di preparare la costruzione dell'IFMIF (International Fusion Materials Irradiation
         Facility) per sottoporre a prove di idoneità i materiali da utilizzare per DEMO. Esse
         comprenderanno prove di irraggiamento e la modellizzazione dei materiali, studi per la
         progettazione di DEMO, studi sulla sicurezza e sugli aspetti ambientali e socioeconomici
         dell'energia da fusione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/73
4.       Attività di ricerca e sviluppo a più lungo termine
         Queste attività comprenderanno l'approfondimento di concetti perfezionati per sistemi di
         confinamento magnetico che offriranno vantaggi potenziali per le centrali elettriche a
         fusione (vertenti in particolare sul completamento della costruzione dello stellarator W7-
         X), studi teorici e attività di modellizzazione volti a comprendere il comportamento dei
         plasma di fusione sotto tutti gli aspetti e il coordinamento, nell'ambito di una attività di
         "veglia" tecnologica, delle attività di ricerca civile degli Stati membri sul confinamento
         inerziale.
5.       Risorse umane, istruzione e formazione
         In considerazione delle necessità immediate e a medio termine del progetto ITER e in
         prospettiva della prosecuzione delle attività nel settore della fusione, saranno intraprese
         iniziative volte ad assicurare la disponibilità di risorse umane adeguate, in termini
         quantitativi, della gamma di competenze e dell'elevato livello di formazione e di
         esperienze, in particolare in relazione alla fisica e all'ingegneria della fusione.
6.       Infrastrutture
         La costruzione dell'impianto internazionale di ricerca sull'energia da fusione ITER sarà uno
         degli elementi delle nuove infrastrutture di ricerca con una forte dimensione europea.
7.       Processi di trasferimento tecnologico
         Il progetto ITER richiederà strutture organizzative nuove e più flessibili di modo che i
         processi innovativi e di progresso tecnologico che ne conseguiranno siano trasferiti
         rapidamente all'industria e si possano raccogliere le sfide che consentiranno all'industria
         europea di diventare più competitiva.
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I.B.      FISSIONE NUCLEARE E RADIOPROTEZIONE
Obiettivo
Stabilire una solida base scientifica e tecnica per accelerare gli sviluppi pratici ai fini di una
gestione più sicura dei rifiuti radioattivi a vita lunga, potenziando in particolare i risultati
riguardanti la sicurezza, l'efficacia e il rapporto costi/benefici in termini di risorse dell'energia
nucleare garantendo un sistema solido e socialmente accettabile di protezione della popolazione e
dell'ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.
Motivazione
L'energia nucleare produce attualmente un terzo di tutta l'elettricità consumata nell'UE e, essendo la
più importante sorgente di elettricità a basso carico che non emette CO2 durante il funzionamento
di una centrale elettrica nucleare, costituisce un elemento rilevante del dibattito sui mezzi per
contrastare i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dell'Europa dall'energia importata. Il
settore nucleare europeo nel suo insieme è caratterizzato da tecnologie all'avanguardia e offre posti
di lavoro altamente qualificati a varie centinaia di migliaia di persone. Una più avanzata tecnologia
nucleare potrebbe offrire la prospettiva di miglioramenti significativi in termini di efficienza e
utilizzo delle risorse, assicurando anche livelli di sicurezza più elevati e producendo una minore
quantità di rifiuti rispetto alle installazioni odierne.
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Tuttavia, esistono importanti preoccupazioni che condizionano l'uso costante di questa fonte
energetica nell'UE. È ancora necessario impegnarsi per mantenere gli eccellenti risultati della
Comunità in termini di sicurezza e garantire che il miglioramento della radioprotezione resti un
settore prioritario. Le questioni centrali vertono sulla sicurezza operativa dei reattori e sulla gestione
dei rifiuti a lunga vita; entrambi questi problemi sono affrontati con un costante lavoro a livello
tecnico, ma sono necessari anche contributi provenienti dalla politica e dalla società. In tutte le
applicazioni delle radiazioni, per usi sia industriali sia medici, il principio fondamentale è la
protezione delle persone e dell'ambiente. Tutte le aree tematiche che saranno affrontate nell'ambito
del presente programma quadro sono caratterizzate dalla costante preoccupazione di assicurare
elevati livelli di sicurezza. Analogamente, nei settori della scienza e dell'ingegneria nucleare esistono
esigenze chiaramente individuabili concernenti la disponibilità delle infrastrutture di ricerca e delle
conoscenze tecniche necessarie. Inoltre, le singole aree tecniche sono collegate da temi trasversali
importanti quali il ciclo del combustibile nucleare, la chimica degli attinidi, l'analisi del rischio e la
valutazione della sicurezza, così come da questioni attinenti alla società e alla governanza.
Sarà inoltre necessario svolgere attività di ricerca al fine di esplorare nuove opportunità scientifiche
e tecnologiche e rispondere in modo flessibile alle nuove esigenze politiche che sorgeranno nel
corso dell'attuazione del settimo programma quadro.
Attività
1.        Gestione dei rifiuti radioattivi
          Attività di ricerca e sviluppo orientate alle soluzioni pratiche in riferimento a tutti i
          rimanenti aspetti chiave del deposito geologico profondo del combustibile esaurito e ai
          rifiuti radioattivi a lunga vita e, all'occorrenza, alla dimostrazione in materia di tecnologie e
          sicurezza, a sostegno dell'elaborazione di un'impostazione comune europea sugli aspetti
          principali della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Ricerca sulla separazione e sulla
          trasmutazione e/o su altri concetti volti a ridurre la quantità dei rifiuti da smaltire e/o il
          pericolo che rappresentano.
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2.       Filiere di reattori
         Ricerca volta a garantire il mantenimento della sicurezza di esercizio di tutti i tipi
         pertinenti di filiere di reattori esistenti (compresi gli impianti del ciclo del combustibile),
         tenendo presenti le nuove sfide quali l'estensione della durata di vita dei reattori e lo
         sviluppo di nuove metodologie avanzate di valutazione della sicurezza (sia per gli elementi
         tecnici che per i fattori umani) anche per quanto riguarda incidenti gravi, e a valutare il
         potenziale e gli aspetti della sicurezza e della gestione dei rifiuti delle filiere dei futuri
         reattori nel breve e medio termine, mantenendo al contempo gli elevati livelli di sicurezza
         già raggiunti nell'UE e migliorando considerevolmente la gestione a lungo termine delle
         scorie radioattive.
3.       Radioprotezione
         Ricerca, in particolare sui rischi connessi all'esposizione alle basse dosi, sugli usi a fini
         medici e sulla gestione degli incidenti, al fine di fornire una base scientifica per un sistema
         di protezione solido, equo e socialmente accettabile che non limiti indebitamente gli usi
         benefici e diffusi delle radiazioni per usi industriali e sanitari. Ricerca volta a minimizzare
         le conseguenze del terrorismo nucleare e radiologico e la sottrazione di materiale nucleare.
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4.        Infrastrutture
          Sostenere la disponibilità e la cooperazione tra le infrastrutture di ricerca, quali gli impianti
          di prova dei materiali, i laboratori sotterranei di ricerca, i laboratori di radiobiologia e le
          banche dei tessuti, necessarie a mantenere livelli elevati in materia di prestazione tecnica,
          innovazione e sicurezza nel settore nucleare europeo.
5.        Risorse umane, mobilità e formazione
          Sostenere il mantenimento e l'approfondimento delle competenze scientifiche e delle
          capacità umane (per esempio, mediante attività comuni di formazione) per garantire la
          disponibilità nel lungo periodo di ricercatori, ingegneri e dipendenti adeguatamente
          qualificati nel settore nucleare.
II.       ATTIVITÀ NUCLEARI DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR)
Obiettivo
Fornire un supporto scientifico e tecnico orientato alle esigenze dei clienti in materia di elaborazione
delle politiche comunitarie nel settore nucleare, garantire il sostegno all'attuazione e al monitoraggio
delle politiche esistenti e rispondere in modo flessibile alle nuove domande strategiche.
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Motivazione
Il CCR opera a sostegno degli obiettivi della strategia europea per l'approvvigionamento energetico,
in particolare per contribuire al conseguimento degli obiettivi fissati a Kyoto. La Comunità ha una
competenza riconosciuta in molti aspetti della tecnologia nucleare che poggia su una solida base
costituita dalle realizzazioni conseguite in passato nel settore considerato. L'utilità del sostegno del
CCR alle politiche della Comunità e il suo contributo alle nuove tendenze nella ricerca nucleare
derivano dalle sue conoscenze scientifiche, dalla sua integrazione nella comunità scientifica
internazionale e dalla cooperazione con altri centri di ricerca, nonché dalla diffusione delle
conoscenze. Il CCR dispone di personale competente e di attrezzature all'avanguardia che gli
consentono di svolgere lavori scientifici e tecnici riconosciuti, volti a mantenere la ricerca europea
all'avanguardia grazie alla qualità del suo lavoro scientifico e tecnico. Il CCR opera a sostegno degli
obiettivi della strategia comunitaria intesa a mantenere le competenze e le conoscenze di base per il
futuro permettendo l'accesso di altri ricercatori alle sue infrastrutture, mediante la formazione di
giovani ricercatori e la promozione della mobilità in modo da sostenere il know how europeo in
campo nucleare. Sono emerse nuove domande, in particolare nelle relazioni esterne e nelle politiche
di sicurezza. In questi casi, si rendono necessari sistemi/analisi/informazioni interni e sicuri, che non
sono sempre reperibili sul mercato.
Le attività nucleari del CCR sono intese a soddisfare le esigenze di ricerca e sviluppo a sostegno
della Commissione e degli Stati membri. L'obiettivo del presente programma è lo sviluppo e la
raccolta di conoscenze, allo scopo di fornire un contributo alle discussioni concernenti la produzione
dell'energia nucleare, la sua sicurezza e affidabilità, la sostenibilità e il controllo, le minacce cui è
esposta e le sfide cui è confrontata, comprese le valutazioni delle filiere di reattori innovativi e di
quelli futuri.
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Attività
Le attività del CCR avranno per oggetto:
1.        La gestione dei rifiuti nucleari e l'impatto ambientale, al fine di comprendere i processi del
          combustibile nucleare dalla produzione di energia allo smaltimento dei rifiuti e sviluppare
          soluzioni efficaci per la gestione di rifiuti radioattivi di alta attività sulla base delle due
          opzioni principali (smaltimento diretto o separazione e trasmutazione). In particolare,
          saranno sviluppate attività volte ad aumentare le conoscenze e migliorare il trattamento o il
          condizionamento di rifiuti a vita lunga e le ricerche di base sugli attinidi;
2.        La sicurezza nucleare, al fine di effettuare attività di ricerca sui cicli del combustibile
          esistenti così come su quelli nuovi, sulla sicurezza dei reattori di tipo occidentale e russo,
          nonché sui progetti di nuovi reattori. Inoltre, il CCR contribuirà e coordinerà i contributi
          europei all'iniziativa nel settore della ricerca e sviluppo nell'ambito del Forum
          internazionale di IV generazione, alla quale partecipano i migliori istituti di ricerca del
          mondo. Il CCR dovrebbe provvedere all'integrazione delle attività di ricerca in questo
          settore e ad assicurare il rilievo del contributo europeo al GIF. Il CCR fornirà un contributo
          esclusivamente ai settori che possono migliorare gli aspetti di sicurezza dei cicli di
          combustibili innovativi, segnatamente la caratterizzazione, la prova e l'analisi dei nuovi
          combustibili, lo sviluppo di obiettivi di qualità e di sicurezza, i requisiti in materia di
          sicurezza e metodologie avanzate di valutazione per le filiere.
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3.        I sistemi di protezione nucleare, per contribuire all'adempimento degli obblighi comunitari,
          in particolare al controllo degli impianti di ciclo del combustibile evidenziando la chiusura
          del ciclo del combustibile, il monitoraggio della radioattività ambientale o l'attuazione del
          protocollo aggiuntivo e delle "salvaguardie integrate", così come la prevenzione della
          sottrazione di materie nucleari e radioattive destinate al traffico illecito.
Inoltre, il CCR favorirà un dibattito basato su dati concreti e agevolerà il processo decisionale in
conoscenza di causa per quanto riguarda il mix energetico appropriato per rispondere al fabbisogno
energetico europeo (comprese le fonti energetiche rinnovabili e l'energia nucleare).
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                                             ALLEGATO II
                                 MECCANISMI DI FINANZIAMENTO
Fatte salve le modalità di partecipazione stabilite per l'esecuzione del Settimo programma quadro, la
Comunità sosterrà le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, comprese le attività di dimostrazione
nei programmi specifici mediante una serie di meccanismi di finanziamento. Tali meccanismi
saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare diverse categorie di azioni
realizzate tramite il settimo programma quadro.
1.       MECCANISMI DI FINANZIAMENTO NEL SETTORE DELL'ENERGIA DA FUSIONE
Nel campo della ricerca sull'energia da fusione, la specificità delle attività in questo settore richiede
l'adozione di specifiche modalità di attuazione. Sarà dato sostegno finanziario alle attività svolte
sulla base delle procedure definite:
1.1.     nei contratti di associazione stipulati tra la Commissione e gli Stati membri o paesi terzi
         pienamente associati o organismi stabiliti nel territorio di uno Stato membro o di un paese
         terzo pienamente associato che contribuisce all'esecuzione parziale di un programma di
         ricerca della Comunità nel settore dell'energia da fusione, a norma dell'articolo 10 del
         trattato;
1.2.     nell'Accordo europeo sullo sviluppo della fusione (EFDA), un accordo multilaterale
         concluso tra la Commissione e organizzazioni, stabilite in Stati membri e paesi terzi
         associati, o che agiscono in nome degli stessi, che costituisce tra l'altro il quadro normativo
         che consente di svolgere ulteriori ricerche sulla tecnologia della fusione in organizzazioni o
         imprese associate, l'uso delle strutture JET ed il contributo europeo alla cooperazione
         internazionale;
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1.3.      nell'impresa comune europea per l'ITER, sulla base degli articoli da 45 a 51, del trattato;
1.4.      negli accordi internazionali conclusi tra l'Euratom e paesi terzi aventi per oggetto attività
          nel campo della ricerca e dello sviluppo dell'energia da fusione, in particolare l'Accordo
          ITER;
1.5.      in altri accordi multilaterali conclusi tra la Comunità e le organizzazioni associate, in
          particolare l'Accordo sulla mobilità del personale;
1.6.      nelle azioni a compartecipazione finanziaria volte a promuovere e contribuire alla ricerca
          sull'energia da fusione con organismi negli Stati membri o nei paesi associati con il settimo
          programma quadro, in mancanza di uno specifico contratto di associazione.
Oltre alle citate attività, possono essere intraprese azioni volte a promuovere e sviluppare le risorse
umane, borse di ricerca, iniziative integrate relative alle strutture così come azioni di sostegno
specifico, soprattutto per coordinare le ricerche sull'energia da fusione, per intraprendere studi a
sostegno di dette attività, per sostenere pubblicazioni, scambi di informazioni e formazione al fine
di promuovere il trasferimento della tecnologia.
2.        MECCANISMI DI FINANZIAMENTO IN ALTRI SETTORI
Le attività in settori diversi da quello dell'energia da fusione condotte nell'ambito del settimo
programma quadro saranno finanziate mediante una serie di meccanismi di finanziamento. Tali
meccanismi saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare diverse categorie di
azioni attuate tramite il settimo programma quadro.
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Le decisioni relative ai programmi specifici, i programmi di lavoro e gli inviti a presentare proposte
indicheranno, come opportuno:
–        il tipo o i tipi di meccanismi utilizzati per finanziare le diverse categorie di azioni;
–        le categorie di partecipanti (ad esempio, gli istituti di ricerca, le università, le imprese e le
         autorità pubbliche) che ne sono destinatarie;
–        i tipi di attività (ricerca, sviluppo, dimostrazione, formazione, divulgazione, trasferimento
         delle conoscenze e altre attività correlate) che possono essere finanziate tramite ciascun
         meccanismo.
Laddove siano applicabili più meccanismi di finanziamento, i programmi di lavoro possono
precisare quale meccanismo debba essere utilizzato per il tema oggetto dell'invito a presentare
proposte.
I meccanismi di finanziamento sono i seguenti:
a)       A sostegno delle azioni realizzate principalmente sulla base degli inviti a presentare
         proposte:
         1.      Progetti in collaborazione
                 Sostegno a progetti di ricerca condotti da consorzi composti da partecipanti
                 provenienti da diversi paesi, finalizzati allo sviluppo di nuove conoscenze, nuove
                 tecnologie, prodotti o risorse comuni per la ricerca. Le dimensioni, la portata e
                 l'organizzazione interna dei progetti possono variare a seconda del settore e
                 dell'argomento trattato. Le dimensioni dei progetti possono variare dalle azioni di
                 ricerca mirate su piccola o media scala fino ai progetti integrativi che mobilitano
                 volumi significativi di risorse in vista del conseguimento di un obiettivo definito.
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         2.     Reti di eccellenza
                Sostegno a programmi di ricerca congiunti attuati da diversi organismi di ricerca che
                mettono in comune le loro attività in un determinato settore, condotti da équipe di
                ricercatori nell'ambito di una cooperazione a più lungo termine. La realizzazione di
                detti programmi comuni di ricerca richiederà un impegno formale da parte degli
                organismi di ricerca che mettono in comune parte delle loro risorse e delle loro
                attività.
         3.     Azioni di coordinamento e di sostegno
                Sostegno alle attività finalizzate al coordinamento o al sostegno della ricerca
                (collegamento in rete, scambi, studi, conferenze, ecc.) Tali azioni possono essere
                attuate anche secondo modalità diverse dagli inviti a presentare proposte.
         4.     Azioni volte a promuovere e sviluppare le risorse umane e la mobilità.
                Sostegno alla formazione e allo sviluppo della carriera dei ricercatori.
b)       A sostegno delle azioni attuate in forza delle decisioni del Consiglio, sulla base di una
         proposta della Commissione, la Comunità fornirà il seguente sostegno finanziario alle
         iniziative su grande scala che beneficiano di una pluralità di finanziamenti:
         –      contributo finanziario della Comunità destinato alla realizzazione di imprese comuni
                costituite sulla base delle procedure e delle disposizioni stabilite di cui agli articoli da
                45 a 51, del trattato.
         –      contributo finanziario della Comunità allo sviluppo di nuove infrastrutture di
                interesse europeo.
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La Comunità darà esecuzione ai meccanismi di finanziamento in conformità delle disposizioni del
regolamento da adottare sulle modalità di partecipazione di imprese, istituti di ricerca e università,
dei pertinenti strumenti relativi agli aiuti di Stato, in particolare la disciplina comunitaria per gli
aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, nonché delle norme internazionali in questo campo.
Conformemente al citato quadro internazionale, dovrà essere possibile adeguare di volta in volta la
portata e la forma della partecipazione finanziaria del programma quadro, in particolare se si
prevede l'intervento di altre fonti di finanziamento del settore pubblico, anche comunitarie quali la
Banca europea per gli investimenti (BEI).
Nel caso di partecipanti ad un'azione indiretta che siano stabiliti in una regione in ritardo di
sviluppo (regioni di convergenza e regioni ultraperiferiche1), un finanziamento complementare dai
Fondi strutturali sarà attivato ogniqualvolta sia possibile e opportuno.
3.         AZIONI DIRETTE – CENTRO COMUNE DI RICERCA
Le attività intraprese dalla Comunità e attuate dal CCR sono definite "azioni dirette".
1
         Le regioni di convergenza sono quelle individuate all'articolo 5 del regolamento (CE) n.
         1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo
         europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione (GU L
         210 del 31.7.2006, pag. 25). Tale concetto include le regioni ammissibili al finanziamento
         dei fondi strutturali ai sensi dell'obiettivo di convergenza e le regioni ammissibili ai
         finanziamenti dal Fondo di coesione.