CELEX: 52000PC0693
Language: it
Date: 2000-10-31
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 riguardante la separazione della funzione di audit interno e della funzione di controllo finanziario ex-ante (articolo 24, paragrafo 5 del regolamento finanziario) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

Avis juridique important

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52000PC0693

Proposta modificata di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 riguardante la separazione della funzione di audit interno e della funzione di controllo finanziario ex-ante (articolo 24, paragrafo 5 del regolamento finanziario) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0693 def. - CNS 2000/0135 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0294 - 0295

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 riguardante la separazione della funzione di audit interno e della funzione di controllo finanziario ex-ante (articolo 24, paragrafo 5 del regolamento finanziario) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE) MOTIVAZIONE1. Il 30 maggio scorso la Commissione ha adottato una proposta di regolamento (COM (2000) 341 def.) che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 riguardante la separazione della funzione di audit interno e della funzione di controllo finanziario ex-ante (articolo 24, paragrafo 5 del regolamento finanziario). Questa proposta mirata non pregiudica in alcun modo la proposta di revisione del regolamento finanziario adottata dalla Commissione il 26 luglio 2000 (COM (2000) 461 def.), che riorganizza a fondo il sistema di controllo tradizionale ex-ante centralizzato delle transazioni finanziarie. Il Parlamento europeo e la Corte dei conti hanno emesso un parere complessivamente favorevole su questa proposta il 5 ottobre 2000, ossia in termini molto brevi per rendere possibile una rapida adozione di questa modifica essenziale del regolamento finanziario. Il Parlamento europeo e la Corte dei conti condividono infatti il parere della Commissione sulla necessità di separare il più rapidamente possibile le funzioni di controllo ex-ante e di audit interno, attualmente esercitate entrambe dal controllore finanziario ai sensi dell'articolo 24, quinto comma, seconda frase, del regolamento finanziario. La separazione è indispensabile per eliminare qualsiasi possibilità di conflitto d'interessi e per dare un migliore equilibrio e una maggiore efficacia alle due funzioni. 2. Il parere del Parlamento europeo modifica la proposta della Commissione su 4 punti: * Aggiunta di un articolo che prevede l'elaborazione da parte del controllore finanziario di una relazione annuale, che viene trasmessa all'autorità di bilancio (modifica il secondo paragrafo dell'articolo 24 del regolamento finanziario) * Modifica del testo dell'articolo 24 bis nuovo del regolamento finanziario sul revisore interno, che - specifica i compiti del revisore interno e precisa l'incompatibilità di tali compiti con quelli di ordinatore o di contabile, - introduce flessibilità per le istituzioni diverse da Commissione, Parlamento europeo e Consiglio, - impone la pubblicazione di una relazione annuale sull'audit interno e uno scambio di buone pratiche tra istituzioni, * Aggiunta di un considerando e di un articolo 2 bis alla proposta di regolamento per ricordare il mantenimento dei controlli ex-ante, con i mezzi e l'indipendenza necessari per il loro esercizio. 3. La Corte dei conti formula da parte sua le seguenti proposte di emendamenti: * il regolamento finanziario deve stabilire soltanto il principio di una funzione di audit indipendente, lasciando alle istituzioni la scelta delle modalità d'attuazione (designazione, obiettivi dettagliati della missione, estensione dei lavori), nel rispetto delle norme internazionali in vigore (modifica della proposta di articolo 24 bis); * la separazione delle funzioni rispettivamente di revisore interno, controllore finanziario, ordinatore e contabile (modifica dell'articolo 21, quarto comma) dev'essere indicata esplicitamente; * occorre porre l'accento sull'indipendenza del revisore interno, che è responsabile soltanto nei confronti dell'istituzione che l'ha nominato (modifica della proposta di articolo 24 bis); * le disposizioni relative al revisore interno devono figurare in un titolo distinto. 4. La Commissione può accettare globalmente questi emendamenti. Sembra infatti ragionevole limitare il carattere obbligatorio di questa separazione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione. Queste tre istituzioni sono infatti le più importanti in termini di stanziamenti globali, di numero totale di transazioni ma dispongono anche di personale sufficiente per la gestione e il controllo dell'esecuzione del bilancio. Occorre poi precisare nel regolamento finanziario due elementi importanti relativamente all'indipendenza del revisore interno, il quale, in primo luogo, come l'attuale controllore finanziario, renderà conto solo direttamente all'istituzione che la ha nominato, mentre in secondo luogo, questa funzione deve essere incompatibile con quelle di ordinatore o di contabile.Ai fini della trasparenza, la Commissione propone anche di seguire il parere del Parlamento europeo sulla trasmissione annuale alle altre istituzioni di una relazione d'attività del controllo ex-ante e dell'audit interno. Lo scambio di buone pratiche tra istituzioni sarà facilitato.Infine, occorre chiarire il calendario delle riforme in corso precisando che la presente proposta non modifica le competenze di controllo ex-ante del controllore finanziario. Quest'ultimo dovrà dunque continuare ad esercitare le sue funzioni di controllo conformemente alle disposizioni dell'articolo 24 del regolamento finanziario, senza pregiudizio della posizione adottata dalla Commissione nel Libro bianco sulla riforma, in particolare per quanto riguarda l'abolizione dei controlli ex-ante centralizzati, e che è trattata nella proposta di revisione del regolamento finanziario. A tale scopo il controllore finanziario deve disporre dei mezzi e dell'indipendenza indispensabili all'esercizio dei suoi compiti. Queste garanzie sono già previste dagli articoli 37 e 39 del regolamento relativo alle modalità d'esecuzione del regolamento finanziario, ma è opportuno iscriverle anche a livello del regolamento finanziario.5. La Commissione non accoglie invece nella sua proposta modificata i seguenti tre emendamenti:* in primo luogo, la funzione di audit interno, dove è separata dal controllo ex-ante, richiede la nomina di un funzionario o agente responsabile in ogni istituzione. Per garantire l'accesso dei revisori a qualsiasi agente, dossier e luogo di lavoro delle istituzioni, non sembra praticabile l'idea, suggerita dalla Corte dei conti, dell'esternalizzazione dell'audit interno a revisori privati; le istituzioni avranno comunque la possibilità di ricorrere a ditte esterne per missioni specifiche di audit purché sia pienamente rispettato il principio della riservatezza.* in secondo luogo, gli sviluppi proposti dal Parlamento europeo sulle missioni dell'audit interno non sembrano adeguati nel quadro di una modifica specifica del regolamento finanziario con procedura accelerata. Il regolamento finanziario verrà completato su questo punto dal regolamento relativo alle modalità d'esecuzione, fino a quando la revisione proposta (COM (2000) 461 def. del 26/7/2000) non stabilirà questa nuova funzione;* infine, è incontestabile che il revisore interno non è un agente finanziario ai sensi del regolamento finanziario. La proposta di revisione prevede del resto un capitolo specifico per le disposizioni che lo riguardano, come suggerito dalla Corte dei conti. Una modifica della struttura del regolamento finanziario non è possibile nel quadro della presente proposta mirata.6. La Commissione ha di conseguenza redatto la proposta modificata di regolamento allegata alla presente che trasmette al Consiglio in previsione di un'adozione in tempi brevi, conformemente alle disposizioni dell'articolo 250 del Trattato CE. 2000/0135 (CNS) Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 riguardante la separazione della funzione di audit interno e della funzione di controllo finanziario ex-ante  (articolo 24, paragrafo 5 del regolamento finanziario) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 279, visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'Acciaio, in particolare l'articolo 78 nono, visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183, vista la proposta della Commissione [1], [1]  GU C del , pag.visto il parere del Parlamento europeo [2], [2]  GU C del , pag.visto il parere della Corte dei conti [3], [3]  GU Cconsiderando quanto segue: (1) Il cumulo delle funzioni di audit interno e di controllo ex-ante, esercitate dal controllore finanziario a norma dell'articolo 24, quinto comma, seconda frase del regolamento finanziario, potrebbero provocare una dispersione delle mansioni, senza peraltro garantire necessariamente un buon equilibrio tra le due funzioni; (2) In attesa dell'adozione del regolamento finanziario, è opportuno separare al più presto la funzione di audit interno dalle altre funzioni attribuite al controllore finanziario. In conseguenza di tale separazione, il controllore finanziario continuerà ad esercitare le funzioni attuali, compreso il controllo ex-ante, ma esclusa la funzione di audit interno, che sarà di competenza di un revisore interno, indipendente dal controllore finanziario; (3) Tuttavia, in considerazione del volume degli stanziamenti di bilancio, del personale di gestione e di controllo nonché del numero totale limitato di transazioni di alcune istituzioni europee (ai sensi del regolamento finanziario), la cui gestione comporta dunque rischi inferiori, il carattere obbligatorio di questa separazione va limitato al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione; (4) Il revisore interno godrà degli stessi vantaggi e delle stesse prerogative riconosciuti al controllore finanziario dall'articolo 24 del regolamento finanziario e, come questi, renderà conto soltanto alla propria istituzione; (5) Per dare maggiore trasparenza alle operazioni d'esecuzione del bilancio e facilitare lo scambio di buone pratiche tra istituzioni, ogni istituzione dovrà trasmettere alle altre istituzioni la relazione annuale d'attività elaborata dal controllore finanziario e la relazione annuale di audit interno, illustranti i principali insegnamenti da trarre dall'esercizio chiuso in materia rispettivamente di controllo ex-ante e di audit interno; (6) Tutte le istituzioni, nelle rispettive sezioni del bilancio, garantiscono al controllore finanziario i mezzi e l'indipendenza necessari all'espletamento dei propri compiti di controllo ex-ante, conformemente alle disposizioni dell'articolo 24 del regolamento finanziario. HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 L'articolo 24 del regolamento finanziario è modificato come segue: 1. il secondo comma è sostituito dal testo seguente: "Esercita le sue funzioni conformemente ai principi enunciati all'articolo 2 e alle disposizioni dell'articolo 22, paragrafo 3. Riferisce alla propria istituzione in merito a qualsiasi problema rilevato nella gestione dei fondi comunitari. Elabora una relazione annuale sulle sue attività, che la sua istituzione trasmette alle altre istituzioni."; 2. il quinto comma è sostituito dal testo seguente: "Il controllo viene effettuato da tale agente sui dossier relativi alle spese ed alle entrate e, se necessario, anche in loco." Articolo 2 È aggiunto un articolo 24 bis: "Articolo 24 bis" 1. Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione nominano, ciascuno, un revisore interno indipendente dal controllore finanziario. Il revisore interno è nominato da ciascuna istituzione secondo le stesse condizioni previste per la nomina del controllore finanziario e beneficia, per l'esercizio delle sue funzioni, del diritto alle stesse informazioni riconosciuto a quest'ultimo alle condizioni previste all'articolo 24, quarto comma, seconda frase, e quinto e sesto comma. Nell'esercizio delle sue funzioni, il revisore interno è responsabile soltanto nei confronti dell'istituzione che lo ha designato; rende conto direttamente alla stessa e beneficia delle stesse garanzie accordate al controllore finanziario conformemente alle disposizioni dell'articolo 24, secondo, ottavo e nono comma. L'audit interno comporta, tra l'altro, la valutazione dell'efficacia dei sistemi di gestione e di controllo destinati a garantire la regolarità delle operazioni. Tale mansione è esercitata conformemente alle modalità di esecuzione di cui all'articolo 139. Il revisore interno non può essere né ordinatore, né contabile.2. La Corte di giustizia, la Corte dei conti, il Comitato economico e sociale, il Comitato delle regioni e il Mediatore possono nominare, ciascuno, un revisore interno conformemente alle disposizioni del paragrafo 1. Se non è nominato un revisore interno, il controllore finanziario effettua l'audit interno dell'istituzione, conformemente alle modalità d'esecuzione di cui all'articolo 139.3. Ogni istituzione trasmette alle altre istituzioni la propria relazione annuale di audit interno, che indica il numero e la natura dei controlli effettuati, le raccomandazioni principali formulate in esito agli stessi e il seguito riservato a queste ultime. 4. Ogni istituzione esamina se talune delle raccomandazioni contenute nelle relazioni di audit interno delle altre istituzioni possono essere applicate ai propri sistemi di gestione e di controllo. Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente