CELEX: 61964CJ0043
Language: it
Date: 1965-06-17
Title: Sentenza della Corte del 17 giugno 1965. # Richard Müller contro i Consigli della CEE, CEEA e CECA. # Causa 43-64.

Avis juridique important

|

61964J0043

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 GIUGNO 1965.  -  RICHARD MUELLER CONTRO I CONSIGLI DELLA CEE, CEEA E CECA.  -  CAUSA 43/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00499 edizione olandese pagina 00482 edizione tedesca pagina 00520 edizione italiana pagina 00474 edizione speciale inglese pagina 00385 edizione speciale danese pagina 00065 edizione speciale greca pagina 00099 edizione speciale portoghese pagina 00115

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - ATTI EMANATI IN NOME DELL' ISTITUZIONE - ATTI CHE INCIDONO SULLA SITUAZIONE GIURIDICA DEI DIPENDENTI - SONO ATTI DELL' ISTITUZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ART . 2 )  2 . DIPENDENTI - RICORSI - CHIAMATA IN GIUDIZIO DELL' ISTITUZIONE DA CUI EMANA L' ATTO PREGIUDIZIEVOLE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE E CEEA, ART . 91 )  3 . COMUNITA EUROPEE - PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA - CONSIGLI DEI MINISTRI - ISTITUZIONI GIURIDICAMENTE DISTINTE  4 . PROCEDURA - SENTENZA D' ANNULLAMENTO - EFFETTI GIURIDICI - LIMITATI ALLE PARTI E ALLE PERSONE TOCCATE DIRETTAMENTE DALL' ATTO ANNULLATO - SENTENZA COSTITUENTE UN FATTO NUOVO - NOZIONE  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 28-64 .  DALL' ARTICOLO 2 DELLO STATUTO DEL PERSONALE SI DESUME CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELL' ISTITUZIONE CHE L' HA DESIGNATA E DI CONSEGUENZA GLI ATTI CHE INCIDONO SULLA SITUAZIONE GIURIDICA DEI DIPENDENTI E SONO EVENTUALMENTE PER ESSI PREGIUDIZIEVOLI VANNO ATTRIBUITI ALL' ISTITUZIONE CUI I DIPENDENTI APPARTENGONO .  */ 664J0028 /*.  2 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 28-64 .  A DIFFERENZA DEI RICORSI GERARCHICI I QUALI SONO PRIVI DI QUALSIASI CARATTERE CONTENZIOSO AI SENSI DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, I RICORSI GIURISDIZIONALI DI CUI ALL' ARTICOLO 91 DI DETTO STATUTO DEVONO ESSERE DIRETTI CONTRO L' ISTITUZIONE DALLA QUALE EMANA L' ATTO LESIVO .  */ 664J0028 /*.  3 . VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 28-64 .  IL SOLO FATTO CHE ESISTE UNA SEGRETERIA UNICA NON E SUFFICIENTE A FAR RITENERE CHE I CONSIGLI DI MINISTRI DELLE COMUNITA EUROPEE COSTITUISCANO UN' UNITA DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, POSTO CHE CIASCUNA COMUNITA E FORNITA DI PERSONALITA GIURIDICA E I CONSIGLI NON SONO ISTITUZIONI COMUNI A NORMA DEI TRATTATI .  */ 664J0028 /*.  4 . LA SENTENZA PRONUNCIATA IN SEDE CONTENZIOSA E DECRETANTE L' ANNULLAMENTO DI UN ATTO PRODUCE EFFETTI GIURIDICI, OLTRE CHE NEI CONFRONTI DELLE PARTI PROCESSUALI, UNICAMENTE NEI CONFRONTI DEI TERZI TOCCATI DIRETTAMENTE DALL' ATTO ANNULLATO . DETTA SENTENZA PUO' COSTITUIRE UN FATTO NUOVO SOLO NEI CONFRONTI DI TALI PERSONE .  

Parti

NELLA CAUSA 43-64 PROMOSSA DAL  SIGNOR RICHARD MUELLER,  FUNZIONARIO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEI CONSIGLI DELLE COMUNITA EUROPEE,  CON L' AVVOCATO MANFRED SCHWALL, DEL FORO DI KARLSRUHE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE  CONTRO  IL CONSIGLIO DELLA CEE, IL CONSIGLIO DELLA CEEA ED IL CONSIGLIO SPECIALE DEI MINISTRI DELLA CECA  RAPPRESENTATI DAL DOTT . HANS JUERGEN LAMBERS, CONSULENTE GIURIDICO PRESSO LA SEGRETERIA GENERALE DEI CONSIGLI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JACQUES LECLERC, FUNZIONARIO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEI CONSIGLI, RUE AUGUSTE-LUMIERE 3, CONVENUTI,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE AD UN SCATTO SUPERIORE DEL GRADO B/1,  

Motivazione della sentenza

SULLA DESIGNAZIONE DELLA PARTE CONVENUTA  IL RICORRENTE HA DIRETTO IL SUO RICORSO CONTRO IL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI DELLE COMUNITA EUROPEE ASSUMENDO CHE, SE A NORMA DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI IL RECLAMO DEV' ESSERE INDIRIZZATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, ANCHE I RICORSI PREVISTI DALL' ARTICOLO SUCCESSIVO, IN ASSENZA DI SPECIFICHE DISPOSIZIONI IN CONTRARIO, VANNO PROPOSTI CONTRO DETTA AUTORITA . TALE MODO DI PROCEDERE SAREBBE NEL CASO SPECIFICO ANCOR PIU GIUSTIFICATO IN QUANTO IL RICORRENTE E FUNZIONARIO DEI CONSIGLI CEE, CEEA E CECA I QUALI COSTITUIREBBERO UN' UNITA GIURIDICA E AMMINISTRATIVA, DOTATA DI UNA SEGRETERIA COMUNE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 2 DELLO STATUTO DI CUI SOPRA " OGNI ISTITUZIONE DETERMINA LE AUTORITA CHE ESERCITANO NEL SUO AMBITO I POTERI DEMANDATI DAL PRESENTE STATUTO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ". NE CONSEGUE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA AGISCE IN NOME DELL' ISTITUZIONE CHE L' HA DESIGNATA E CHE GLI ATTI CHE INCIDONO SULLA SITUAZIONE GIURIDICA DEI FUNZIONARI, E POSSONO EVENTUALMENTE RECAR LORO PREGIUDIZIO, VANNO ATTRIBUITI ALL' ISTITUZIONE CUI ESSI APPARTENGONO . L' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE STABILISCE CHE IL RECLAMO VA INDIRIZZATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PROPRIO PERCHE TALE PROCEDIMENTO RAPPRESENTA UN RICORSO GERARCHICO PRIVO DI QUALSIASI CARATTERE CONTENZIOSO .  POSTO DA ULTIMO CHE OGNI COMUNITA HA UNA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA E CHE I TRATTATI NON HANNO CONFERITO AI CONSIGLI CARATTERE D' ISTITUZIONE COMUNE, LA SEMPLICE ESISTENZA DI UNA SEGRETERIA UNICA NON E SUFFICIENTE A FAR RITENERE CHE I CONSIGLI COSTITUISCANO UN' UNICA ENTITA GIURIDICA . A NORMA DELLE DISPOSIZIONI GENERALI SUI RICORSI GIURISDIZIONALI CONTENUTE NEI TRATTATI, IL RICORSO VA DIRETTO CONTRO L' ISTITUZIONE DA CUI EMANA IL PROVVEDIMENTO . PER QUESTI MOTIVI IL PRESENTE RICORSO DEV' ESSER CONSIDERATO COME DIRETTO CONTRO I CONSIGLI CEE, CEEA E CECA DAI QUALI IL RICORRENTE DIPENDE .  SULLA RICEVIBILITA  1 ) NEL PRESENTE RICORSO IL RICORRENTE CHIEDE DI ESSERE INQUADRATO AL TERZO SCATTO DEL GRADO B/1, CON ANZIANITA DI SCATTO DAL 1 ) APRILE 1961 .  CONSIDERANDO CHE UNO SCATTO PUO' ESSERE CONCESSO SOLO IN UN GRADO DETERMINATO, I CONVENUTI ASSUMONO CHE LE CONCLUSIONI DEL PRESENTE RICORSO SAREBBERO IN CONTRADDIZIONE CON QUELLE DEL RICORSO 28-64, IN CUI IL RICORRENTE CHIEDEVA DI ESSERE INQUADRATO AL GRADO A/3 O IN UN IMPIEGO DELLA CARRIERA A/5-A/4 . IL PRESENTE RICORSO SAREBBE QUINDI IRRICEVIBILE .  L' ECCEZIONE E INFONDATA .  NONOSTANTE LE AFFERMAZIONI CONTRARIE DEL RICORRENTE, IL PRESENTE RICORSO DEV' ESSER CONSIDERATO COME SUBORDINATO RISPETTO AL RICORSO 28-64 . LE SUE CONCLUSIONI SAREBBERO INFATTI SVUOTATE DI CONTENUTO SOLO NEL CASO IN CUI IL RICORRENTE AVESSE OTTENUTO L' INQUADRAMENTO IN A/5-A/4 OPPURE IN A/3 .  CIO' NON E AVVENUTO IN QUANTO IL RICORSO 28-64 E STATO RESPINTO CON SENTENZA 7 APRILE 1965 . COSI' STANDO LE COSE, E INNEGABILE L' INTERESSE DEL RICORRENTE AD ESSERE INQUADRATO IN UNO SCATTO SUPERIORE DEL GRADO B/1 .  2 ) I CONVENUTI ASSUMONO INOLTRE CHE IL RICORSO SAREBBE TARDIVO POICHE L' ORIGINE DEL PRESUNTO PREGIUDIZIO DOVREBBE RICERCARSI NELLE DECISIONI DEL 28 MARZO 1963 E DEL 21 GIUGNO 1963 CHE INQUADRANO IL RICORRENTE AL PRIMO SCATTO DEL GRADO B/1 . TALI DECISIONI - O ALMENO QUELLA 21 GIUGNO 1963 - EGLI AVREBBE QUINDI DOVUTO IMPUGNARE NEL TERMINE PRESCRITTO DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . D' ALTRO LATO, LA DECISIONE DEI CONSIGLI RELATIVA ALLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI ED ATTRIBUZIONI DI CIASCUN IMPIEGO ( AI SENSI DELL' ARTICOLO 5, N . 4 DELLO STATUTO ) E STATA COMUNICATA AL PERSONALE IL 15 OTTOBRE 1963 : ALMENO DA TALE DATA, IL RICORRENTE AVREBBE PERCIO' POTUTO SAPERE CHE ERA STATA ADOTTATA UNA DECISIONE CHE LO RIGUARDAVA . IL RICORRENTE, NON AVENDO IMPUGNATO TEMPESTIVAMENTE TALI DECISIONI, NE PROPOSTO RICORSO GERARCHICO, SAREBBE DECADUTO DAL DIRITTO D' IMPUGNAZIONE .  IL RICORRENTE SOSTIENE INVECE DI AVER POTUTO RENDERSI CONTO DEL PREGIUDIZIO SUBITO CON L' INQUADRAMENTO ( PIU PRECISAMENTE A SEGUITO DELL' ATTRIBUZIONE DEL PRIMO SCATTO DEL GRADO B/1 ) SOLO DOPO AVER RICEVUTO LA LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE IN DATA 2 LUGLIO 1964 .  LA CORTE RILEVA CHE LA DESCRIZIONE PRECITATA SI LIMITA A STABILIRE PER OGNI CATEGORIA E PER IL RUOLO LINGUISTICO IL GRADO DA ATTRIBUIRE AD OGNI IMPIEGO, MA NON SANCISCE CRITERI PER L' ATTRIBUZIONE DEGLI SCATTI . LE DECISIONI DEL 28 MARZO E 21 GIUGNO 1963, CONFERENDO AL RICORRENTE IL GRADO B/1, PRIMO SCATTO, MENTRE EGLI ERA INQUADRATO AL GRADO B/2, TERZO SCATTO, GLI AVREBBERO ATTRIBUITO UNO SCATTO INFERIORE A QUELLO DA LUI PRECEDENTEMENTE OTTENUTO ED AL QUALE EGLI AFFERMA DI AVER DIRITTO . IL MUELLER AVREBBE QUINDI DOVUTO IMPUGNARE TALI DECISIONI NEI TERMINI PRESCRITTI DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEI FUNZIONARI .  NEL SUO RECLAMO DEL 19 APRILE 1963, DIRETTO AL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI, EGLI HA CHIESTO CHE L' EFFETTO DEL SUO INQUADRAMENTO IN B/1, PRIMO SCATTO, FOSSE ANTICIPATO RISPETTO A QUANTO STABILITO CON LA DECISIONE DEL 28 MARZO 1963, MA NON HA FORMULATO ALCUNA CRITICA CIRCA LO SCATTO ATTRIBUITOGLI . IL SEGRETARIO GENERALE HA ACCOLTO TALE RECLAMO CON LA DECISIONE DEL 21 GIUGNO 1963 IN CUI SI CONFERMA ALL' INTERESSATO IL PRIMO SCATTO DEL GRADO B/1, CON EFFETTO DAL 1 ) GENNAIO 1962 .  3 ) SOLO IL 15 LUGLIO 1964 IL RICORRENTE HA PROPOSTO RECLAMO AL SEGRETARIO GENERALE DEI CONSIGLI, AI SENSI DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO, CHIEDENDO DI ESSERE INQUADRATO AL TERZO SCATTO DEL GRADO B/1 . SIA IL RECLAMO DI CUI SOPRA, SIA IL PRESENTE RICORSO DIRETTO CONTRO LA REIEZIONE DEL RECLAMO, SONO QUINDI STATI PRESENTATI DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE D' IMPUGNAZIONE, CALCOLATO IN BASE ALLA DATA DEI PROVVEDIMENTI .  IL MUELLER ASSUME TUTTAVIA CHE LA SENTENZA 70-63 DEL 7 LUGLIO 1964 COSTITUIREBBE UN FATTO NUOVO TALE DA MUTARE I PRESUPPOSTI E LE CONDIZIONI ESSENZIALI SU CUI SI FONDA L' INQUADRAMENTO CONTROVERSO E QUINDI TALE DA RIMETTERE IN TERMINI IL RICORRENTE . QUINDI SIA IL RECLAMO DEL 15 LUGLIO 1964, SIA IL PRESENTE RICORSO SAREBBERO RICEVIBILI IN QUANTO PROPOSTI ENTRO IL TERMINE CALCOLATO CON RIGUARDO ALLA DATA DELLA SENTENZA 70-63 .  LA SENTENZA PRONUNCIATA DALLA CORTE IN SEDE CONTENZIOSA E DECRETANTE L' ANNULLAMENTO DI UN PROVVEDIMENTO PRODUCE EFFETTI SOLTANTO NEI RIGUARDI DELLE PARTI E DELLE PERSONE DIRETTAMENTE TOCCATE DAL PROVVEDIMENTO ANNULLATO . ESSA PUO' COSTITUIRE UN FATTO NUOVO SOLO PER DETTI SOGGETTI .  E' ASSODATO CHE IL RICORRENTE NON ERA DIRETTAMENTE TOCCATO DAL PROVVEDIMENTO ANNULLATO DALLA SENTENZA 70-63 . QUESTA NON PUO' QUINDI ESSERE CONSIDERATA, NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE, COME UN FATTO NUOVO ATTO A RIMETTERLO IN TERMINI .  PER QUESTI MOTIVI, SI DEVE CONCLUDERE CHE IL RICORSO E STATO TARDIVAMENTE PROPOSTO ED E PERTANTO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE ESPOSTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE ULTIME . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) IL RICORRENTE E CONDANNATO ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, AD ECCEZIONE DI QUELLE SOSTENUTE DALLA CONVENUTA .