CELEX: C1996/318/40
Language: it
Date: 1996-10-26 00:00:00
Title: Ricorso della Valio Ltd contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 settembre 1996 (Causa T-137/96)

N. C 318/22            IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26 . 10 . 96
 violazione del principio patere legem quam ipse fecisti, nella         Per la ricorrente non emergono affatto da tali spiegazioni gli
 misura in cui la stessa Commissione, nella sua comunica­               elementi di fatto e di diritto su cui poggia la decisione della
 zione 14 dicembre 1993 , relativa all'attuazione del proto­            Commissione . In concreto la Commissione non esamina
 collo sulla politica sociale, ha riconosciuto alla ricorrente la       l'importanza della natura di « segreto commerciale » annessa
 qualità di organizzazione rappresentativa .                            alle infomazioni che ha deciso di divulgare .
 Ricorso della società Automobiles Peugeot SA contro la
                                                                        Ricorso della Valio Ltd contro la Commissione delle
     Commissione delle Comunità europee, presentato il
                         6 settembre 1996                                     Comunità europee, proposto il 9 settembre 1996
                        ( Causa T-136/96 )                                                     ( Causa T-137/96 )
                           ( 96/C 318/39 )                                                        ( 96/C 318/40 )
                (Lingua processuale: il francese)                                       (Lingua processuale: l'inglese)
 Il 6 settembre 1996, la società Automobiles Peugeot SA, con           Il 9 settembre 1996 la Valio Ltd, con gli avv.ti Francis
 sede in Parigi (Francia), con l'avv. Xavier De Roux, del foro         Herbert e Daniel M.Tomasevic, del foro di Bruxelles, dello
 di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo              studio Loeff Claeys Verbeke, 268 A, Avenue de Tervuren,
 studio dell'avv. Jacques Loesch, 11 , rue Goethe, ha presen­          B-1150 Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
 tato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità               presso lo studio dell'avv . Carlos Zeyen, 67, rue Ermesinde,
 europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità               L-1050 Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di
 europee .                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                       Commissione delle Comunità europee.
 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione della Commissione 19 luglio 1996
      relativa alle denunce nn . 35.988 , 35.989 , 35.990 e            — annullare la decisione formulata nella lettera indirizzata
      35.991 ;                                                              dalla Commissione alla rappresentanza permanente
                                                                            della Finlandia presso la Comunità [BI.4 D(96 ) SP/
— condannare la Commissione alla totalità delle spese.
                                                                            cd/501 ], per la parte concernente i marchi « Voilevi » e
                                                                            « Voimariini »;
Motivi e principali argomenti
La ricorrente, una società che commercializza in Europa                — in subordine , qualora il Tribunale ritenga che la deci­
veicoli di marca Peugeot, impugna la decisione, adottata                    sione non viola il regolamento ( CE ) n. 2991/94, dichia­
dalla Commissione nell'ambito dell'istruzione di quattro                    rare, in accoglimento della censura di illegittimità della
denunce che mettono in causa la conformità, rispetto al                     ricorrente, che il regolamento ( CE) n . 2991 /94 è
diritto comunitario, del contratto-tipo di distribuzione                    inapplicabile alla ricorrente per la parte in cui esso
esclusiva di veicoli della detta marca, di comunicare alle                  avrebbe l'effetto di proibire l' uso in futuro dei suoi
società denuncianti talune informazioni ottenute presso la                  marchi « Voimariini » e « Voilevi » per i grassi da spalmare
ricorrente stessa .                                                         di cui trattasi ;
Tale decisione è stata adottata nonostante le indicazioni              — condannare la Commissione alle spese .
della ricorrente segnalanti che la maggior parte di tali
informazioni erano coperte dal segreto commerciale, nella              Motivi e principali argomenti
misura in cui esse precisano le condizioni di appartenenza
alla rete Peugeot, nonché il suo sistema di funziona­                  La Valio è una società Finlandese, operante nel settore
mento .                                                                alimentare, la quale fabbrica e pone in commercio prodotti
                                                                       consistenti in miscele di grassi usati come grassi spalmabili,
La società ricorrente fa valere che è stata messa in non cale la       tutti commercializzati sul mercato finlandese come « Voima­
giurisprudenza affermata con sentenza 24 giugno 1986 nella             riini » e « Voilevi », marchi registrati dalla Valio nel 1980 e
causa AZKO 53/85 . Essa precisa in proposito che, se spetta            nel 1 979, e da essa adoperati a partire da tale data . Il termine
esclusivamente alla Commissione valutare la natura riser­              « Voi », in finlandese, significa burro. I marchi « Voimariini »
vata dei documenti che le sono trasmessi nell' ambito di               e « Voilevi » non hanno nessun preciso significato.
un'inchiesta, il corollario di un siffatto potere discrezionale è
un obbligo rigoroso di motivazione . Orbene, va constato ad            Ai sensi del regolamento ( CE) n . 2991 /94, che stabilisce
avviso della ricorrente che la decisione impugnata non è               norme per i grassi da spalmare, « Voimariini » dev'essere
fondata su una motivazione soddisfacente . Infatti l' unica            etichettato con la denominazione di vendita « mélange »,
spiegazione fornita dall'istituzione convenuta si limita ad            mentre « Voilevi » deve esserlo con la denominazione di
affermare la necessità di comunicare le informazioni con­              vendita « metà mélange ».
troverse, onde poter valutare in piena cognizione di causa il
seguito da dare alle denunce, avendo raccolto le osservazioni          Con lettera datata 21 giugno 1996 , indirizzata alla rappre­
degli interessati.                                                     sentanza permanente della Finlandia presso la Comunità, la
 ---pagebreak--- 26. io. 96           M[r                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 318/23
Commissione dichiarava che l' uso esclusivo della denomi­                         necessariamente ricorso a divieti totali di uso in
nazione di vendita « burro », di cui all'art. 2 , n . 2, del                      futuro di determinati marchi .
regolamento, era applicabile ai marchi contenenti la parola
« burro ». Di conseguenza, la Commissione informava la                        A sostegno della domanda si deduce che le sillabe « Voi »
rappresentanza permanente della Finlandia che i marchi                        contenute nei marchi, le quali, secondo la Commissione,
« Voimariini » e « Voilevi » non potevano essere più utilizzati,              sarebbero fonte di confusione, non indurrebbero a
malgrado il fatto che la loro registrazione fosse molto                       collegamenti o connessioni di qualsiasi tipo e specie con
                                                                              il burro al di fuori dello Stato membro dove i suddetti
anteriore all'entrata in vigore del regolamento, avvenuta il
1° gennaio 1996 .                                                             prodotti sono stati sinora esclusivamente venduti , vale a
                                                                              dire la Finlandia . Per di più, in Finlandia i marchi
— Annullamento della decisione della Commissione :                            sarebbero in uso da lungo tempo e sarebbero già stati
                                                                              forniti tutti i chiarimenti necessari e rilevanti in merito
    La ricorrente afferma che la decisione dovrebbe essere                    all'esatta natura del prodotto, per cui non ci sarebbe
                                                                              nessun rischio di confusione .
    annullata per le seguenti ragioni :
    — sussisterebbe una violazione di forme sostanziali del
        procedimento, in quanto la decisione sarebbe stata
        adottata unilateralmente, senza che alla Valio fosse
        concesso il diritto di essere sentita per poter esporre          Ricorso del dott. Giovanni Ballone Burini contro la Corte di
        alla Commissione il suo punto di vista;                          giustizia delle Comunità europee proposto il 6 settembre
                                                                                                         1996
    — la decisione sarebbe basata su un'errata interpreta­
        zione del regolamento, in quanto quest' ultimo non                                       ( Causa T-138/96 )
        varrebbe per i marchi, i quali andrebbero distinti alle                                     ( 96/C 318/41 )
        denominazioni di vendita;
                                                                                          (Lingua processuale: l'italiano)
    — i marchi della Valio dovrebbero godere delle deroghe
        disposte dall'art. 2 , n . 2 , del regolamento, il quale fa      Il 6 settembre 1996 il dott. Giovanni Ballone Burini, con
        riferimento a prodotti la cui natura esatta è chiara             l'avvocato Giancarlo Piersimoni, del foro di Ancona, Italia,
        per uso tradizionale;                                            con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'abitazione di
    — la decisione sarebbe quindi ovviamente sproporzio­                 Pantanetti Marco, 17, rue de Dudelange, Kayl, ha proposto
        nata .                                                           dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità
— Censura di illegittimità :                                             europee .
    In subordine, qualora il Tribunale di primo grado                    Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
    ritenga la decisione compatibile con il regolamento ( CE )           — dichiarare illegittima e quindi annullare la decisione
    n. 2991/94, la Valio intende allegare la censura di                       18 luglio 1996 della commissione giudicatrice di rigetto
    illegittimità, ai sensi dell'art. 184 del Trattato CE, per le             della domanda del ricorrente di ammissione al concorso
    seguenti ragioni :                                                        generale n . CJ/A/11 presso la Corte di giustizia delle
    — si sarebbe dovuto fondare il regolamento sugli                          Comunità europee;
        artt. 100 A oppure 235 del Trattato e non (o almeno
        non esclusivamente ) sull'art. 43 ;
                                                                         — condannare la parte convenuta alle spese della proce­
                                                                              dura ed onorari .
    — il regolamento violerebbe il principio della certezza
        del diritto, ampliando in misura che risulta poco                Motivi e principali argomenti
        chiara la definizione di « denominazione di vendita »,
        chiaramente definita nella direttiva 79/112/CE, con­             Il ricorrente contesta la decisione della commissione giudi­
        cernente l'etichettatura dei prodotti alimentari;                catrice di non ammetterlo al concorso generale n. CJ/A/11
                                                                         ( amministratori di formazione giuridica italiana ) con la
    — il regolamento, il quale bandisce a priori l'uso di                seguente motivazione : « il candidato non soddisfa il requi­
        determinati marchi, discriminerebbe i titolari di                sito delle conoscenze linguistiche previsto dal punto n. 3B.2
        marchi per grassi spalmabili a paragone dei titolari di          del bando di concorso, il quale specifica : per esigenze di
        marchi per altri prodotti alimentari soggetti alla               servizio si richiede una buona conoscenza della lingua
        direttiva 79/112/CE, la quale non enuncerebbe                    francese ». Il ricorrente ha indicato nell' atto di candidatura
        divieti aprioristici, bensì imporrebbe che vengano               una conoscenza soltanto « discreta » della lingua francese .
        prese in considerazione tutte le circostanze in pre­             Secondo la commissione giudicatrice, il possesso di tale
        senza delle quali si pone in vendita un prodotto                 requisito avrebbe dovuto essere dichiarato al momento della
        specifico;                                                       presentazione della candidatura cioè entro il 28 settembre
                                                                          1995 .
    — il regolamento inoltre violerebbe il criterio di pro­
        porzionalità, dato che le disposizioni della direttiva           Il ricorrente domanda l' annullamento dello suddetta deci­
        79/112/CE concernenti le indicazioni ingannevoli                 sione per eccesso di potere, illogicità , irrazionalità , difetto di
        dimostrerebbero che è possibile raggiungere lo stesso            motivazione, erroneità dei presupposti e travisamento dei
        obiettivo di tutela del consumatore senza fare                   fatti. Il ricorso poggia sui seguenti motivi :