CELEX: C2000/006/20
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa C-376/99: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 ottobre 1999

C 6/10                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8.1.2000
    bozza di orientamenti in materia. Il suo brusco cambia-              — violazione dell’art. 5 del regolamento (CEE) n. 729/70 (2)
    mento d’opinione che la porta ora a ritenere che i sistemi                come modificato dal regolamento (CE) n. 1287/93 (3);
    di compensazione di costi politici e i «sistemi insulari e
    extrapeninsulari» nel settore elettrico non possano rientrare        — travalicamento dei limiti estremi del potere discrezionale
    nell’ambito dell’art. 24 in quanto non presuppongono                      della Commissione;
    deroghe formali agli obblighi imposti dalla direttiva,
    pregiudica le aspettative create dalla stessa, tanto in              — errore o difetto di motivazione;
    capo al Regno di Spagna quanto in capo agli operatori
    economici.                                                           — violazione del tipo sostanziale di procedura di adozione
                                                                              delle rettifiche;
— Violazione dell’obbligo di motivazione.
                                                                         — violazione/errata interpretazione dell’art. 12, n. 6, del rego-
                                                                              lamento (CEE) n. 2677/85 (4);
(1) GU L 27, pag. 20.                                                    — incompetenza della Commissione all’imposizione di san-
                                                                              zioni all’epoca dell’adozione della decisione.
                                                                         ( 1) Decisione 99/596/CE, GU L 226, pag. 26.
                                                                         ( 2) GU L 94 del 28 aprile 1970, pag. 13.
                                                                         ( 3) GU L 125, pag. 1.
                                                                         ( 4) GU L 254, pag. 5.
Ricorso della Repubblica ellenica contro la Commissione
   delle Comunità europee, presentato il 7 ottobre 1999
                         (Causa C-373/99)
                                                                         Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
                           (2000/C 6/19)                                 la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                   7 ottobre 1999
In data 7 ottobre 1999 la Repubblica ellenica, rappresentata dai
signori Vasilios Kontolaimos e Ioannis-Kostandinos Chalkias,                                      (Causa C-376/99)
rispettivamente consigliere giuridico e referendario presso il
Consiglio giuridico di Stato, con domicilio eletto in Lussembur-                                    (2000/C 6/20)
go presso l’ambasciata di Grecia, 117, Val Sainte-Croix, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                 Il 7 ottobre 1999, la Repubblica federale di Germania,
                                                                         rappresentata dal signor Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat,
                                                                         presso il ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str.
La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia annullare          108, D-531177 Bonn, e dall’avv. Holger-Friedrich Wissel, c/o
o, in subordine, modificare la decisione della Commissione               studio Pünder, Volhard, Weber & Axster, Cecilienallee 6,
28 luglio 1999, che modifica la decisione 1999/187/CE relati-            D-40474 Düsseldorf, ha proposto dinanzi alla Corte di
va alla liquidazione dei conti presentati dagli Stati membri per         giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
le spese dell’esercizio finanziario 1995 finanziate dal Fondo            sione delle Comunità europee.
europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),
sezione garanzia [notificata con il numero C(1999) 2476] (1),
                                                                         La ricorrente chiede:
in particolare nei capi impugnati riguardanti le rettifiche
finanziarie nei settori frutta e legumi, colture arabili, cotone e
olio d’oliva, nonché quelle per l’accantonamento del 2 % per             1. l’annullamento della decisione della Commissione 8 luglio
le spese amministrative.                                                      1999, K (1999) 2265 def., relativa ad una misura della
                                                                              Repubblica federale di Germania a favore della Westdeut-
                                                                              sche Landesbank Girozentrale, comunicata il 4 agosto
                                                                              1999;
Motivi e principali argomenti
                                                                         2. la condanna della convenuta alle spese.
I principali motivi di annullamento invocati dalla Repubblica
ellenica sono i seguenti:                                                Motivi e principali argomenti
— errata valutazione delle circostanze di fatto da parte della           — Irregolare composizione della Commissione (v. causa
    Commissione;                                                              C-334/99 (1)).
 ---pagebreak--- 8.1.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 6/11
— Mancato riconoscimento del diritto di essere sentiti: la               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    Commissione non ha consentito alla ricorrente, malgrado              tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
    addirittura un assenso nel frattempo concesso, di esprimere                                     7 ottobre 1999
    il proprio parere su una perizia sulla quale si basa
    sostanzialmente la decisione. Alla ricorrente non è stato
    neppure dato accesso a documenti trasmessi dall’associa-                                       (Causa C-378/99)
    zione federale delle banche tedesche alla Commissione.
— Errata motivazione: le fonti di conoscenza della Commis-
                                                                                                     (2000/C 6/21)
    sione non vengono sufficientemente chiarite, in particolare
    vengono illustrate solo singole espressioni della perizia
    utilizzata dalla Commissione, ma non viene illustrato il
    loro contesto complessivo. Infine, la Commissione si                 Il 7 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    richiama a proprie conoscenze in materia senza possederle            rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere giuri-
    effettivamente.                                                      dico, e dal signor Gerald Braun, membro del servizio giuridico,
                                                                         in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
— Violazione del Trattato o di una norma giuridica da                    presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
    adottare in esecuzione di quest’ultimo: la Commissione ha            giuridico, della Commissione delle Comunità europee, Centre
    erroneamente applicato la nozione di aiuto e ha pertanto             Wagner C 254 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
    violato l’art. 87 CE. L’assorbimento del Wohnungsbaufö-              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
    rderungsanstalt des Landes Nordrhein-Westfalen (in prosie-           blica federale di Germania.
    guo: il «Wfa») da parte della Westdeutsche Landesbank
    Girozentrale (in prosieguo: la «WestLB») non configura
    alcun aiuto. Il compenso annuo da versare, da parte della            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    WestLB, al Land Renania del Nord-Vestfalia, pari all’1,1 %
    al lordo delle imposte ovvero allo 0,6 % al netto delle
    imposte, è adeguato. Il principio dell’investitore che opera
                                                                         1. dichiarare che la Repubblica federale di Germania, non
    in regime di economia di mercato, al riguardo determinan-
                                                                              avendo emanato entro il termine prescritto tutte le disposi-
    te, è stato applicato, nella giurisprudenza della Corte di
                                                                              zioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
    giustizia delle Comunità europee sinora emanata, esclusiva-
                                                                              per recepire nel diritto nazionale la direttiva del Consiglio
    mente a casi di ristrutturazione e di risanamento. Dato che
                                                                              25 luglio 1996 96/53/CE (1), che stabilisce, per taluni
    nel caso della WestLB si tratta di un’impresa sana, che
                                                                              veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni
    opera con profitto, è dubbio che nella fattispecie possa
                                                                              massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale
    applicarsi il principio dell’investitore che opera in regime
                                                                              e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale, è
    di economia di mercato. Anche supponendone l’applicabi-
                                                                              venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del
    lità, la decisione della Commissione è errata in fatto e in
                                                                              Trattato CE e di detta direttiva;
    diritto, in quanto essa è in contrasto con i criteri che
    secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia presiedo-
    no al principio dell’investitore che opera in regime di
                                                                         2. condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
    economia di mercato. Vincolandosi ad un rendimento
    medio, la Commissione vanifica l’ampio ventaglio di altri
    legittimi, e nella pratica usuali, moventi di un investitore
    pubblico e/o privato per effettuare un investimento. In
    contrasto con la prassi e la giurisprudenza della Corte di           Motivi e principali argomenti
    giustizia finora in essere, la Commissione si pone pertanto
    nella posizione di un investitore privato e si erge ad organo
    di pianificazione che vincola gli investimenti della pubblica
    amministrazione ad un’aspettativa di rendimento definita             La natura vincolante degli artt. 249, terzo comma, e del-
    e toglie quindi agli investitori pubblici la possibilità di          l’art. 10, primo comma, del Trattato CE obbliga gli Stati
    comportarsi sul mercato come un investitore privato. Per             membri, a trasporre le norme di una direttiva ad essi rivolta
    giunta il principio dell’investitore che opera in regime di          nel diritto interno in modo che tali norme siano pienamente
    economia di mercato non può —com’è avvenuto— essere                 efficaci allo scadere del termine per la trasposizione. Il termine
    trasposto senza modificazioni all’investimento, di cui               prescritto dall’art. 11 della direttiva è scaduto il 17 settembre
    trattasi nel caso di specie, in un’impresa redditizia. La            1997 senza che la Germania abbia finora emanato tutte le
    decisione impugnata è errata anche in fatto. L’aspettativa           disposizioni necessarie.
    di rendimento del «12 % al netto delle imposte», su cui si è
    basata la decisione, non è corretta. Essa è priva di ogni
    fondamento sul piano di fatto. Infine mancano anche una
    distorsione della concorrenza e un intralcio al commercio
                                                                         (1) GU L 235 del 17.09.1996, pag. 59.
    intracomunitario.
(1) GU C 366 del 18.12.1999, pag. 14.