CELEX: C2006/060/31
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quarta Sezione),  13 dicembre 2005 , nella causa C-177/05 (domanda di pronuncia pregiudiziale dello Juzgado de lo Social Único de Algeciras): María Cristina Guerrero Pecino contro Fondo de Garantía Salarial (Fogasa) (Rinvio pregiudiziale — Art. 104, n. 3, primo comma, del regolamento di procedura — Politica sociale — Tutela dei lavoratori in caso d'insolvenza del datore di lavoro — Direttiva 80/987/CEE (modificata dalla direttiva 2002/74/CE) — Indennità convenuta in sede di conciliazione — Pagamento assicurato dall'organismo di garanzia — Pagamento subordinato all'adozione di una decisione giudiziale)

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/15
            
         
      ORDINANZA DELLA CORTE
   
   (Quarta Sezione)
   13 dicembre 2005
   nella causa C-177/05 (domanda di pronuncia pregiudiziale dello Juzgado de lo Social Único de Algeciras): María Cristina Guerrero Pecino contro Fondo de Garantía Salarial (Fogasa) (1)
   
   (Rinvio pregiudiziale - Art. 104, n. 3, primo comma, del regolamento di procedura - Politica sociale - Tutela dei lavoratori in caso d'insolvenza del datore di lavoro - Direttiva 80/987/CEE (modificata dalla direttiva 2002/74/CE) - Indennità convenuta in sede di conciliazione - Pagamento assicurato dall'organismo di garanzia - Pagamento subordinato all'adozione di una decisione giudiziale)
   (2006/C 60/31)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Nel procedimento C-177/05, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dallo Juzgado de lo Social Único de Algeciras (Spagna) con ordinanza 30 marzo 2005, pervenuta in cancelleria il 20 aprile 2005, nel procedimento tra María Cristina Guerrero Pecino e Fondo de Garantía Salarial (Fogasa), la Corte (Quarta Sezione), composta dal sig. K. Schiemann, presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric (relatore), e dal sig. E. Juhász, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. R. Grass, ha emesso il 13 dicembre 2005 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Qualora, secondo la normativa nazionale in causa, determinate indennità per licenziamento irregolare, riconosciute da una sentenza o da una decisione amministrativa, debbano essere considerate, in forza del diritto nazionale, come indennità per lo scioglimento del rapporto di lavoro ai sensi dell'art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 settembre 2002, 2002/74/CE, le indennità della stessa natura, fissate in occasione di un procedimento di conciliazione giudiziale come quello di cui alla causa principale, devono essere anch'esse considerate indennità ai sensi della detta disposizione. Il giudice nazionale deve disapplicare una normativa che viola il principio di uguaglianza escludendo queste ultime indennità dalla nozione di «indennità» ai sensi della detta normativa.
   
      (1)  GU C 155 del 25.6.2005.