CELEX: 31989R1643
Language: it
Date: 1989-06-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1643/89 della Commissione, del 12 giugno 1989, che definisce gli importi forfettari destinati al finanziamento delle operazioni materiali inerenti all'ammasso pubblico dei prodotti agricoli

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31989R1643

Regolamento (CEE) n. 1643/89 della Commissione, del 12 giugno 1989, che definisce gli importi forfettari destinati al finanziamento delle operazioni materiali inerenti all'ammasso pubblico dei prodotti agricoli  

Gazzetta ufficiale n. L 162 del 13/06/1989 pag. 0012 - 0017 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 29 pag. 0141  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 29 pag. 0141 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1643/89 DELLA COMMISSIONE  del 12 giugno 1989  che definisce gli importi forfettari destinati al finanziamento delle operazioni materiali inerenti all'ammasso pubblico dei prodotti agricoli  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, relativo alle norme generali per il finanziamento degli interventi da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 787/89 (2), in particolare gli articoli 6 e 9,  considerando che l'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1183/78 prevede che le operazioni materiali occasionate dal magazzinaggio e dalla trasformazione di prodotti all'intervento sono finanziate mediante importi forfettari uniformi per la Comunità;  considerando che i lavori alla base delle operazioni materiali sono stati recentemente esaminati e che risulta necessario definirli in vista del loro completo inserimento nel calcolo degli importi forfettari;  considerando che i costi effettivi rilevati per le operazioni materiali nei vari Stati membri presentano disparità tali che è necessario introdurre una nuova regola di ponderazione che escluda i costi più elevati e incentivi una migliore gestione economica;  considerando che il metodo di calcolo degli importi forfettari deve essere di conseguenza adattato a tale nuova ponderazione;  considerando che il comitato del FEAOG non ha espresso alcun parere nel termine stabilito dal suo presidente,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Gli importi forfettari di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1883/78 sono stabiliti sulla base della media ponderata dei costi effettivi rilevati in almeno quattro Stati membri durante un periodo di riferimento per le operazioni materiali riportate in allegato.  Il periodo di riferimento è costituito dall'anno che precede la data della fissazione degli importi.  Articolo 2  La media ponderata dei costi effettivi è determinata scegliendo i quattro Stati membri con i costi effettivi più bassi per una determinata operazione materiale se questi corrispondono almeno al 33 % delle quantità immagazzinate del prodotto in questione. Altrimenti vengono inclusi nella ponderazione i costi effettivi d'altri Stati membri, fino a raggiungere il tasso del 33 % delle quantità. I costi effettivi sono ponderati in funzione delle quantità immagazzinate dagli Stati membri scelti.  Se per un determinato prodotto soltanto uno o due Stati membri effettuano l'ammasso pubblico, gli importi forfettari per questo prodotto sono determinati sulla base dei costi effettivi rilevati. Tuttavia si può tener conto delle tariffe commerciali di immagazzinaggio d'uso per gli stessi prodotti e per gli stessi Stati membri.  Articolo 3  Ogni organismo di intervento invia alla Commissione i contratti tipo utilizzati per l'ammasso pubblico e le modalità relative alla presa in consegna, all'immagazzinamento, all'uscita dal deposito e ai controlli.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 12 giugno 1989.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 216 del 5. 8. 1978, pag. 1.  (2) GU n. L 85 del 30. 3. 1989, pag. 1.  ALLEGATO  ELENCO DELLE OPERAZIONI MATERIALI COPERTE DAGLI IMPORTI FORFETTARI DI CUI ALL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO (CEE) N. 1883/78  SETTORE DEI CEREALI  I. Importo forfettario per l'immissione in deposito  a) Movimenti fisici dei cereali dal mezzo di trasporto all'arrivo alla cellula di magazzinaggio (silo o locale di deposito) - primo trasbordo.  b) Pesatura.  c) Prelievo di campioni/analisi/constatazione della qualità.  II. Importo forfettario per la conservazione in deposito  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazioni [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Misure di lotta contro i parassiti [quando non sono comprese nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non sono comprese nel punto a)].  e) Eventuali spese di ventilazione [quando non sono comprese nel punto a)].  III. Importo forfettario per l'uscita  a) Pesatura.  b) Prelievo di campioni/analisi (se a carico dell'intervento).  c) Uscita fisica dal deposito e carico delle merci sul primo mezzo di trasporto.  IV. Importo forfettario supplementare per il magazzinaggio  a) Essiccazione dei cereali.  V. Importo forfettario supplementare per l'uscita dal deposito  a) Prodotti di denaturazione o colorazione.  b) Manutenzione o manodopera.  SETTORE DEI SEMI OLEOSI  (colza, ravizzone e girasole)  I. Importo forfettario per l'immissione in deposito  a) Movimenti fisici dei semi oleosi dal mezzo di trasporto all'arrivo alla cellula di ammasso (silo o locale di deposito) - primo trasbordo.  b) Pesatura.  c) Prelievo di campioni/analisi/constatazione della qualità.  II. Importo forfettario per la conservazione in deposito  a) Affitto dei locali al prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Misure di lotta contro i parassiti [quando non sono comprese nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  III. Importo forfettario per l'uscita dal deposito  a) Pesatura.  b) Prelievo di campioni/analisi (se a carico dell'intervento).  c) Uscita fisica dal deposito a carico dei semi oleosi sul primo mezzo di trasporto.  IV. Importo forfettario supplementare per il magazzinaggio  a) Essiccazione dei semi oleosi. SETTORE DELLO ZUCCHERO  I. Importo forfettario per l'immissione in deposito  a) Movimenti fisici dello zucchero dal mezzo di trasporto, all'arrivo, alla cellula di magazzinaggio (silo o locale di deposito) - primo trasbordo.  b) Pesatura.  c) Prelievo di campioni/analisi/constatazione della qualità.  d) Condizionamento dello zucchero in sacchi (in caso di esecuzione di tale operazione).  II. Importo forfettario supplementare il condizionamento  a) Imballaggio.  III. Importo forfettario supplementare per il trasporto  a) Nolo per classe di distanza.  IV. Importo forfettario per la conservazione in deposito  a) Affitto dei locali al prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono compresi nel punto a)].  c) Misure di lotta contro i parassiti [quando non sono compresi nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  V. Importo forfettario per l'uscita dal deposito  a) Pesatura.  b) Prelievo di campioni/analisi.  c) Uscita fisica dal deposito e carico dello zucchero sul primo mezzo di trasporto.  SETTORE DELLE CARNI BOVINE  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino (quarti e mezzene)  a) Movimenti fisici dei tagli di carne dal mezzo di trasporto alla cella frigorifera.  b) Controllo qualitativo.  c) Pesatura.  d) Congelamento e trasferimento alla cella di magazzinaggio definitivo.  e) Spese d'imballaggio.  II. Presa in consegna, disossamento ed entrata in magazzino (carni disossate)  a) Controllo qualitativo delle carni non disossate.  b) Pesatura delle carni non disossate.  c) Manutenzione.  d) Costo del contratto di disossamento, comprendente:  - refrigerazione iniziale,  - trasporto dal centro d'intervento al laboratorio di sezionamento (tranne il caso in cui il venditore fornisce la merce presso il laboratorio in parola),  - disossamento, apprestamento, pesatura, imballaggio e congelamento rapido,  - magazzinaggio provvisorio dei tagli; carico, trasporto e ricollocazione nel magazzino frigorifero del centro d'intervento,  - spese per materiali d'imballaggio: sacchi di polietilene, scatoloni,  - valore delle ossa, dei prezzi di grasso e degli altri scarti di apprestamento che vengono lasciati al laboratorio di sezionamento (introiti da detrarre dalle spese).  III. Magazzinaggio  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)]. IV. Uscita dal magazzino  a) Pesatura.  b) Controllo qualitativo (se a carico dell'intervento).  c) Movimenti delle carni bovine dal deposito frigorifero alla rampa del deposito in cui vengono immagazzinate.  SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: BURRO  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino  a) Movimenti fisici del burro dal mezzo di trasporto all'arrivo alla cella di conservazione.  b) Pesatura ed identificazione dei colli.  c) Prelievo di campioni/controllo qualitativo.  d) Immissione nel magazzino frigorifero e congelamento.  e) Secondo prelievo di campioni/controllo qualitativo alla fine del periodo probativo.  II. Magazzinaggio  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  III. Uscita dal magazzino  a) Pesatura, identificazione dei colli.  b) Movimenti del burro dalla cella frigorifera alla rampa del deposito se il mezzo di trasporto è un contenitore, ovvero compreso il carico presso la rampa del deposito se il mezzo di trasporto è un automezzo o un carro ferroviario.  IV. Etichettatura o marcatura specifica  Obbligatoria o norma di un regolamento (CEE) di smaltimento.  SETTORE DEI GRASSI: OLIO D'OLIVA  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino  a) Movimenti fisici dell'olio di oliva dal mezzo di trasporto all'arrivo al magazzino e immissione nella cisterna (tranne quando l'acquisto è effettuato senza movimento dell'olio).  b) Constatazione o controllo della quantità.  c) Prelievo di campioni/controllo qualitativo.  II. Magazzinaggio  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  e) Un massimo (di tre) operazioni di travaso durante i primi sei mesi di magazzinaggio [quando non sono comprese nel punto a)].  III. Uscita dal magazzino  a) Controllo della quantità.  b) Prelievo di campioni/analisi qualitativa (se a carico dell'intervento).  c) Carico sul veicolo dell'acquirente o in una cisterna presentata all'ingresso del deposito.  IV. Analisi annuale  Prelievo di campioni ed analisi dell'olio d'oliva commestibile giacente all'inizio di ciascuna campagna, ai sensi dei regolamenti (CEE) n. 3166/84 (1) e (CEE) n. 3472/85 (2).  SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: LATTE SCREMATO IN POLVERE  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino  a) Movimento del latte scremato in polvere dal mezzo di trasporto, all'arrivo, fino al locale di magazzinaggio.  b) Pesatura.  c) Prelievo di campioni/controllo della qualità.  d) Controllo della marcatura e dell'imballaggio.  II. Magazzinaggio  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  III. Uscita dal magazzino  a) Pesatura.  b) Prelievo di campioni/analisi della merce (se a carico dell'intervento).  c) Movimento del latte scremato in polvere fino alla rampa del deposito e carico (escluso lo stivaggio) sul mezzo di trasporto, se questo è un automezzo o un carro ferroviario; movimento del latte scremato in polvere fino alla rampa del deposito se si tratta di un altro mezzo di trasporto, e in particolare di un contenitore.  IV. Marcatura specifica  Marcatura specifica dei sacchi di imballaggio in caso di vendita, mediante gara, del latte scremato in polvere da destinare ad un uso specifico.  SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: FORMAGGIO  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino  a) Movimento della merce dal mezzo di trasporto, all'arrivo, al locale di magazzinaggio.  b) Pesatura e controllo della marcatura.  c) Prelievo di campioni/controllo qualitativo.  d) Secondo prelievo di campioni e controllo qualitativo alla fine del periodo probativo.  II. Magazzinaggio  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  III. Uscita dal magazzino  a) Pesatura.  b) Controllo qualitativo (se a carico dell'intervento).  c) Movimento della merce dal locale di magazzinaggio al mezzo di trasporto.  SETTORE DEL TABACCO  I. Presa in consegna ed entrata in magazzino (tabacco in colli)  a) Movimenti del tabacco all'interno del magazzino.  b) Pesatura.  d) Controllo della qualità e della classificazione. II. Presa in consegna e trasformazione (tabacco in foglia)  a) Pesatura.  b) Controllo qualitativo/classificazione.  c) Magazzinaggio provvisorio.  d) Costo del contratto di prima trasformazione, comprendente:  - spese di trasporto dal luogo di presa in consegna (magazzino provvisorio) al luogo di trasformazione,  - oneri globali di prima trasformazione e di condizionamento,  - spese di trasporto dal luogo di trasformazione al luogo di magazzinaggio definitivo.  III. Magazzinaggio (tabacco in colli)  a) Affitto dei locali o prezzo contrattuale.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione dell'umidità [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  e) Misure di lotta contro i parassiti [quando non sono comprese nel punto a)].  IV. Uscita dal magazzino (tabacco in colli)  a) Pesatura.  b) Prelievo di campioni prima della vendita (se a carico dell'intervento).  c) Movimenti del tabacco dal locale di magazzinaggio al mezzo di trasporto.  V. Importo forfettario supplementare per i tabacchi levantani [quando non è compreso nel punto III a)].  a) In caso di rivolgimento dei colli.  b) Cucitura definitiva prima dell'uscita [quando non è compresa nel punto IV a)].  SETTORE DELL'ALCOLE  I Presa in consegna ed entrata in magazzino  a) Constatazione della quantità.  b) Prelievo di campioni/controllo qualitativo.  d) Immissione nelle cisterne (tranne quando l'acquisto è effettuato senza movimento dell'alcole).  II. Magazzinaggio  a) Prezzo contrattuale o affitto delle cisterne.  b) Spese di assicurazione [quando non sono comprese nel punto a)].  c) Regolazione della temperatura [quando non è compresa nel punto a)].  d) Inventario annuo [quando non è compreso nel punto a)].  III. Uscita dal magazzino  a) Controllo della quantità.  b) Prelievo di campioni/analisi qualitativa (se a carico dell'intervento).  c) Carico sul veicolo o nella cisterna dell'acquirente.  (1) GU n. L 297 del 15. 11. 1984, pag. 16.  (2) GU n. L 333 dell'11. 12. 1985, pag. 5.