CELEX: 61964CJ0039
Language: it
Date: 1965-07-13
Title: Sentenza della Corte del 13 luglio 1965. # Société des Aciéries du Temple contro Alta Autorità della CECA. # Causa 39-64.

Avis juridique important

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61964J0039

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 LUGLIO 1965.  -  SOCIETE DES ACIERIES DU TEMPLE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 39/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00937 edizione olandese pagina 01042 edizione tedesca pagina 00998 edizione italiana pagina 01074 edizione speciale inglese pagina 00761 edizione speciale danese pagina 00117 edizione speciale greca pagina 00159 edizione speciale portoghese pagina 00199

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - FORME PRESCRITTE AD SUBSTANTIAM - DISPOSIZIONI RELATIVE - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA  2 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - DISCIPLINA DISCRIMINATORIA - DIRITTI QUESITI - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 5 DELLA SENTENZA 111-63 .  LE DISPOSIZIONI CHE PRESCRIVONO AD SUBSTANTIAM DETERMINATE FORME VANNO INTERPRETATE RESTRITTIVAMENTE .  */ 663J0111 /*.  2 . VEDI LA MASSIMA N . 9 DELLA SENTENZA 111-63 .  NEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, BASATO SULLA STRETTA INTERDIPENDENZA DELLE PRESTAZIONI DI CIASCUN PARTECIPANTE, E AMMISSIBILE LA MODIFICA DI SITUAZIONI CREATE DA UNA DISCIPLINA LA CUI CONSERVAZIONE FAVORIREBBE INGIUSTAMENTE DETERMINATE IMPRESE E COMPROMETTEREBBE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DEL CONSORZIO .  */ 663J0111 /*.  

Parti

NELLA CAUSA 39-64 PROMOSSA DALLA  SOCIETE DES ACIERIES DU TEMPLE SA,  CON SEDE IN BILLANCOURT ( SEINE )  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE-DIRETTORE GENERALE SIG . EUGENE DE SEZE,  CON L' AVVOCATO JEAN DE RICHEMONT, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, N . 20, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSULENTI GIURIDICI AVV.TI ITALO TELCHINI E GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 22 LUGLIO 1964 CON CUI L' ALTA AUTORITA HA INGIUNTO ALLA RICORRENTE IL PAGAMENTO DI FRANCHI FRANCESI 476 963,76 A FAVORE DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO ED A TITOLO DI CONTRIBUTI COMPLEMENTARI DI PEREQUAZIONE,  

Motivazione della sentenza

LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  L' AZIONE E DIRETTA CONTRO LA DECISIONE INDIVIDUALE DEL 22 LUGLIO 1964 CON CUI L' ALTA AUTORITA HA INVITATO LA RICORRENTE A VERSARE DETERMINATE SOMME A TITOLO D' INTERESSI .  ATTRAVERSO L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA ESSA E DIRETTA INOLTRE CONTRO LE DECISIONI GENERALI 21-58, 19-60, 20-60, 7-61 E 7-63, PER LO MENO NELLA MISURA IN CUI ESSE DISCIPLINANO LA QUESTIONE DEGL' INTERESSI NELL' AMBITO DEL CONSORZIO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO .  A - SUI MEZZI D' INCOMPETENZA, VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI E VIOLAZIONE DEL TRATTATO  LA RICORRENTE ASSUME CHE LE DECISIONI GENERALI IMPUGNATE COL PRESENTE RICORSO SONO ILLEGITTIME IN QUANTO HANNO INSTAURATO UN REGIME D' INTERESSI CHE NON TROVA FONDAMENTO NELLE DECISIONI ADOTTATE IN PRECEDENZA SU PARERE DEL CONSIGLIO, A NORMA DELL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO . LA DECISIONE 7-61 HA INTRODOTTO DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PER IL SERVIZIO DEGL' INTERESSI CORRISPETTIVI, I QUALI AVREBBERO ALTERATO LA STRUTTURA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE APPROVATO DAL CONSIGLIO, MODIFICANDO L' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI .  E' IRRILEVANTE LO STABILIRE SE L' ALTA AUTORITA FOSSE TENUTA A RICHIEDERE IL PARERE DEL CONSIGLIO ONDE UNIFORMARSI ALLA PROCEDURA SEGUITA PER LA DECISIONE 16-58 CHE PREVEDE L' APPLICAZIONE D' INTERESSI DI MORA . IL VERO PROBLEMA CONSISTE NELL' ACCERTARE SE LO STESSO TRATTATO OBBLIGHI A RICHIEDERE IL PARERE DEL CONSIGLIO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO, L' ALTA AUTORITA PUO' " PREVIO UNANIME PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO, ISTITUIRE ESSA STESSA DEI CONSORZI INTESI AI MEDESIMI SCOPI ".  TRATTANDOSI DI UNA DISPOSIZIONE CHE PRESCRIVE AD SUBSTANTIAM DETERMINATE FORME, LA SI DEVE INTERPRETARE RESTRITTIVAMENTE . DALL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO SI DESUME CHE IL PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SAREBBE STATO NECESSARIO SOLO NEL CASO IN CUI GL' INTERESSI CORRISPETTIVI ED I CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI DI CUI E CAUSA AVESSERO SCALZATO O MODIFICATO IL FONDAMENTO DEL CONSORZIO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO .  UN SISTEMA D' INTERESSI CORRISPETTIVI, ADOTTATO PER COMPENSARE LO SCAGLIONAMENTO NEL TEMPO DEGLI IMMOBILIZZI CUI LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE HANNO DOVUTO FAR FRONTE, APPARE INDISPENSABILE ONDE EVITARE CHE DETTE IMPRESE SUBISCANO UN DANNO INGIUSTO IN CONSEGUENZA DEL RITARDO CON CUI LE ALTRE IMPRESE ( SIC ) PROVVEDONO AL PAGAMENTO . TALE SISTEMA, CHE LASCIA INTATTI GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, E STATO INTRODOTTO PER CONSENTIRGLI DI FUNZIONARE CORRETTAMENTE E DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI APPROVATI DAL CONSIGLIO . PER LA SUA ADOZIONE NON ERA QUINDI NECESSARIO IL PARERE PREVIO DEL CONSIGLIO AI SENSI DELL' ARTICOLO 53, B ), DEL TRATTATO .  PER QUANTO RIGUARDA POI I CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI, L' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, DETERMINATO IN RAGIONE DELLA QUANTITA DI ROTTAME ACQUISTATO, COSTITUISCE UN ELEMENTO ESSENZIALE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE QUALE ERA STATO APPROVATO DAL CONSIGLIO . DETTI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI HANNO IL SOLO SCOPO DI GARANTIRE IL PAGAMENTO DEGL' INTERESSI CORRISPETTIVI, SENZA COSTITUIRE UN NUOVO ONERE DI PEREQUAZIONE NE MODIFICARE I CRITERI SU CUI SI FONDA L' IMPOSIZIONE DEI CONTRIBUTI .  I CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI, INOLTRE, GRAVANDO SULLE IMPRESE PROPORZIONALMENTE AL LORO IMPONIBILE, NON MODIFICANO TALE ELEMENTO, CHE RIMANE DETERMINATO DALLE QUANTITA DI ROTTAME IMPIEGATO . SECONDO IL SISTEMA INTRODOTTO DALLA DECISIONE 7-61, ESSI SONO DEL RESTO DESTINATI AD ESSERE RIMBORSATI IN TUTTO O IN PARTE, AL MOMENTO DELLA DEFINITIVA CHIUSURA DEI CONTI, SOTTO FORMA D' INTERESSI CORRISPETTIVI .  DETTI CONTRIBUTI, QUINDI, NON MODIFICANO NE ALTERANO ALCUNO DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, QUAL ERA STATO APPROVATO DAL CONSIGLIO . NEL CASO SPECIFICO, IL PARERE DEL CONSIGLIO NON ERA PERCIO' NECESSARIO .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, I MEZZI IN ESAME SONO INFONDATI .  B - SUL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE E DISCRIMINAZIONI  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE 7-61 E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO RIVELA UN MOVENTE ILLECITO O UNA GRAVE MANCANZA DI PONDERAZIONE, EQUIVALENTE IN PRATICA AL DISCONOSCIMENTO DELLO SCOPO LEGITTIMO E CAUSA DI DISCRIMINAZIONI .  A ) A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO LA RICORRENTE INVOCA ANZITUTTO L' ARTICOLO 5 DELLA DECISIONE 7-61, AI SENSI DEL QUALE DEVONO CONSIDERARSI COME VERSATI IN ADEMPIMENTO DELL' OBBLIGAZIONE PRINCIPALE TUTTI GLI IMPORTI GIA CORRISPOSTI DALLE DITTE COME INTERESSI DI MORA . TALE DISPOSIZIONE DIMOSTREREBBE CHE IL SISTEMA DEGL' INTERESSI DI MORA E STATO CONSERVATO E CHE QUESTI, PUR ESSENDO DOVUTI DA TALUNE IMPRESE, SONO RIPARTITI FRA TUTTE LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE; LE CONSEGUENZE DELLA MOROSITA DI TALUNE IMPRESE SAREBBERO COSI' SOPPORTATE DALLE LORO CONCORRENTI .  TALE ASSUNTO SI FONDA SU UN' INTERPRETAZIONE ERRATA DELLA DECISIONE 7-61 . LA DISPOSIZIONE DEL SOPRA MENZIONATO ART . 5 E NECESSARIA PROPRIO IN QUANTO DETTA DECISIONE HA DOVUTO SOSTITUIRE RADICALMENTE IL VECCHIO SISTEMA D' INTERESSI DI MORA MEDIANTE IL SISTEMA ATTUALE . POSTO CHE IL NUOVO SISTEMA IMPONE A TUTTE LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI, SI RENDEVA NECESSARIA LA SOPPRESSIONE DEGLI ANTICHI CONTI RIGUARDANTI GL' INTERESSI DI MORA GIA CORRISPOSTI DA ALCUNE IMPRESE, ONDE EVITARE LA DOPPIA IMPOSIZIONE DI QUESTE ULTIME .  QUINDI, INVECE DI PROCEDERE AL RIMBORSO, SI SONO CONSIDERATI DETTI INTERESSI DI MORA COME VERSAMENTI IN CONTO DEI CONTRIBUTI NON ANCORA VERSATI . SIA DALL' ARTICOLO 5 DI CUI SOPRA, SIA DALLA LOGICA DEL SISTEMA, EMERGE CHE L' IMPUTAZIONE E STATA EFFETTUATA INDIVIDUALMENTE, MEDIANTE CONTI SEPARATI, NON GIA INCLUDENDO IL COMPLESSO DEGLI INTERESSI DI MORA NEL COMPUTO DEGLI IMPORTI DI PEREQUAZIONE . L' ANNULLAMENTO DEL CONTO DEGLI INTERESSI DI MORA DI UN' IMPRESA NON PUO' QUINDI RIPERCUOTERSI SFAVOREVOLMENTE SULLA SITUAZIONE DELLE ALTRE .  IN QUESTE CONDIZIONI LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE E INFONDATA .  B ) LA RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE L' IMPORTO DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI DIPENDE FORZATAMENTE DALLA MAGGIOR O MINOR SOLLECITUDINE DELLE IMPRESE NELL' ADEMPIERE LE LORO OBBLIGAZIONI CONTRIBUTIVE E DALLA CELERITA DELL' ALTA AUTORITA NELLO STENDERE I CONTI DEFINITIVI . TALE SISTEMA INTRODURREBBE ELEMENTI SOGGETTIVI ED EMPIRICI NEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, CON LA CONSEGUENZA DI FAR SOPPORTARE DA TUTTE LE IMPRESE LE CONSEGUENZE DEL RITARDO DI TALUNE FRA ESSE .  IL VECCHIO SISTEMA D' INTERESSI DI MORA HA MESSO IN LUCE CHE ERA SPESSO IMPOSSIBILE RISCUOTERE DETTI INTERESSI, ALMENO RELATIVAMENTE ALLA TOTALITA DEI CONTRIBUTI EFFETTIVAMENTE DOVUTI . E' RISULTATO CHE LE IMPRESE CATTIVE PAGATRICI FRUIVANO SOVENTE DELLO STESSO TRATTAMENTO RISERVATO ALLE IMPRESE PUNTUALI O ADDIRITTURA IN ANTICIPO CON I PAGAMENTI . PER CIO' STESSO, IL SISTEMA ERA ATTO AD ALTERARE LE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA ED A PROVOCARE LA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO . ESSO RIVERSAVA INOLTRE SUI CONTRIBUENTI PUNTUALI LE CONSEGUENZE DEL RITARDO NELLA LIQUIDAZIONE DEL CONSORZIO .  LA DECISIONE 7-61 PONE INVECE TUTTE LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE SU UN PIANO DI PARITA, COSICCHE NON SI HA ALCUNA DISCRIMINAZIONE SOTTO QUESTO PROFILO; TUTTE LE IMPRESE SONO INFATTI TENUTE A CORRISPONDERE DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PROPORZIONALI AL LORO IMPONIBILE . GRAZIE A TALE SISTEMA, I CONTRIBUENTI PUNTUALI FRUISCONO D' INTERESSI CORRISPETTIVI, DAL GIORNO DEL PAGAMENTO FINO ALLA CHIUSURA DEFINITIVA DEI CONTI . PER LE IMPRESE CHE HANNO EFFETTUATO REGOLARMENTE I VERSAMENTI, L' IMPORTO DI TALI INTERESSI E PARI A QUELLO DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI .  NEGLI ALTRI CASI LA DIFFERENZA - SIA A FAVORE DELL' IMPRESA CHE DEL CONSORZIO - CONSENTE DI COMPENSARE LO SCAGLIONAMENTO NEL TEMPO DEGLI IMMOBILIZZI DI CAPITALE CUI LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE HANNO DOVUTO FAR FRONTE . GIA PER QUESTO MOTIVO, IL SISTEMA DI CUI E CAUSA SI FONDA SU CRITERI OBIETTIVI CHE GARANTISCONO LA PARITA DI TRATTAMENTO A TUTTE LE IMPRESE . D' ALTRO LATO, SE E VERO CHE L' AMMONTARE DEGLI INTERESSI CORRISPETTIVI AUMENTA PROPORZIONALMENTE AL RITARDO NELLA CHIUSURA DEI CONTI DEFINITIVI, TALE AUMENTO NON COSTITUISCE UN DANNO INGIUSTO PER LE IMPRESE DEBITRICI CHE NE DEVONO SOPPORTARE L' ONERE . IL RITARDO CON CUI, IN BUONA O IN MALA FEDE, QUESTE HANNO EFFETTUATO I PAGAMENTI HA PERMESSO LORO DI CONSERVARE LA DISPONIBILITA DEI CAPITALI DI CUI ERANO DEBITRICI, ED E QUINDI GIUSTO CHE A LORO CARICO VADA IL MAGGIOR ONERE IMPOSTO DALLA NECESSITA DI SALVAGUARDARE DA OGNI PREGIUDIZIO LE IMPRESE CREDITRICI .  PUR GARANTENDO ALLE ALTRE IMPRESE LA TUTELA DEI LORO CREDITI, IL SISTEMA CRITICATO MIRA QUINDI A FAR GRAVARE SULLE IMPRESE AVVANTAGGIATE LE CONSEGUENZE DEI RITARDI DI CUI SOPRA, SIA DECRETANDO LA RIPARTIZIONE FRA TUTTE LE IMPRESE DEI CONTRIBUTI PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI CORRISPETTIVI, SIA ISTITUENDO TALI INTERESSI . TALE SISTEMA OFFRE DUNQUE UNA SOLUZIONE OGGETTIVA ATTA AD EVITARE LE DISCRIMINAZIONI CONNESSE AL SISTEMA DEGLI INTERESSI DI MORA .  PER QUESTI MOTIVI, LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE E PRIVA DI FONDAMENTO .  C ) LA RICORRENTE ASSUME CHE LA CONCESSIONE DI DETERMINATI INTERESSI CORRISPETTIVI COSTITUISCE UN ILLECITO VANTAGGIO A FAVORE DELLE IMPRESE BENEFICIARIE, CHE POSSONO DISPORRE DI ULTERIORI MEZZI DI FINANZIAMENTO E RISULTANO FAVORITE RISPETTO ALLE IMPRESE DEBITRICI .  LA CONCESSIONE DI TALI INTERESSI INTENDE SEMPLICEMENTE RIPRISTINARE L' EQUILIBRIO TURBATO DAL SISTEMA PRECEDENTE . IN CASO DI RITARDO NEL VERSAMENTO D' IMPORTI SPETTANTI A DETERMINATE IMPRESE, IL VERO SCOPO DELLA PEREQUAZIONE, VALE A DIRE IL COLLOCARE TUTTE LE IMPRESE IN UNA SITUAZIONE EQUIPARABILE PER CIASCUN PERIODO DI PEREQUAZIONE, E RAGGIUNGIBILE SOLO MEDIANTE LA CONCESSIONE D' INTERESSI CORRISPETTIVI . PER QUESTI MOTIVI, DAL SISTEMA IMPUGNATO NON SCATURISCE ALCUN VANTAGGIO INGIUSTO A FAVORE DI DETERMINATE IMPRESE .  LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE VA QUINDI DISATTESA ANCHE SOTTO QUESTO ASPETTO .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE E INFONDATO .  C - SUL MEZZO DI MOTIVAZIONE INCOMPLETA  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE 7-61 E INCONCLUDENTE IN QUANTO NON VI SI DICHIARA PERCHE L' ALTA AUTORITA NON SAREBBE STATA IN GRADO DI ELIMINARE GL' INCONVENIENTI CREATI DAL VECCHIO SISTEMA D' INTERESSI DI MORA, NE DI FARE RICORSO AD UN SISTEMA DIVERSO DA QUELLO CRITICATO .  I CONSIDERANDO 5, 6 E 7 DI DETTA DECISIONE DELINEANO CHIARAMENTE GL' INCONVENIENTI PROVOCATI DALLA RISCOSSIONE D' INTERESSI DI MORA SU CONTRIBUTI PROVVISORI, METTENDO IN RILIEVO LA NECESSITA DI RIFERIRE LE PRESTAZIONI DI TUTTE LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE AD UNA STESSA DATA, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE DETTE PRESTAZIONI SONO SOVENTE SCAGLIONATE NEL TEMPO IN MODO DIVERSO PER LE SINGOLE IMPRESE CHE NE VENGONO COSI' FAVORITE O SVANTAGGIATE . IL CONSIDERANDO N . 8 CONFIGURA INVECE I RISULTATI CHE, A GIUDIZIO DELL' ALTA AUTORITA, DAREBBE L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA CRITICATO ED IN FUNZIONE DEI QUALI LA STESSA E STATA INDOTTA AD ADOTTARE TALE SISTEMA . LA MOTIVAZIONE CONSENTE DUNQUE DI RISALIRE ALLE CONSIDERAZIONI CHE HANNO INDOTTO L' ALTA AUTORITA AD ADOTTARE LA DECISIONE 7-61, E DI DETERMINARE LE RAGIONI SU CUI IL PROVVEDIMENTO E FONDATO .  POICHE TALE DECISIONE E ADEGUATAMENTE MOTIVATA, IL MEZZO VA RESPINTO COME INFONDATO .  D - SUL MEZZO DI ILLEGITTIMITA DEGLI INTERESSI DI MORA  LA RICORRENTE ASSUME CHE LA CONSERVAZIONE DEGLI INTERESSI DI MORA, CONFERMATA DALL' ARTICOLO 5 DELLA DECISIONE 7-61, E IN CONTRASTO COL PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE SECONDO CUI GLI INTERESSI DI MORA SONO DOVUTI SOLO PER DEBITI CERTI, LIQUIDI ED ESIGIBILI, A DECORRERE DAL GIORNO DELL' INTIMAZIONE DI PAGAMENTO .  LA DECISIONE 7-61 HA ABOLITO LA RISCOSSIONE D' INTERESSI MORATORI IN CASO DI RITARDATO PAGAMENTO, ISTITUENDO IN LORO VECE DEI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI CORRISPETTIVI . L' ARTICOLO 5 DELLA DECISIONE 7-61 E NECESSARIO PROPRIO IN QUANTO DETTA DECISIONE HA SOSTITUITO IL NUOVO SISTEMA A QUELLO DEGLI INTERESSI DI MORA . D' ALTRO CANTO, L' ARTICOLO 6 DI TALE DECISIONE HA ESPRESSAMENTE ABROGATO GLI ARTICOLI 5 DELLA DECISIONE 19-60 E 6 DELLA DECISIONE 20-60, CHE LA RICORRENTE INVOCA A SOSTEGNO DELLA SUA TESI .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, IL MEZZO E PRIVO DI OGGETTO E VA RESPINTO IN QUANTO IL SISTEMA IMPUGNATO NON SANCISCE LA CONSERVAZIONE DEGLI INTERESSI DI MORA .  E - SUL MEZZO RELATIVO ALLA RETROATTIVITA DELLA DECISIONE 7-61  LA RICORRENTE DENUNCIA INFINE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE 7-61 IN QUANTO ESSA IMPLICA, SPECIE NEGLI ARTICOLI 3 E 5, EFFETTI RETROATTIVI, VIOLANDO COSI' UN PRINCIPIO GIURIDICO FONDAMENTALE .  IN UN CONSORZIO, QUALE QUELLO DI CUI TRATTASI, BASATO SULLA STRETTA INTERDIPENDENZA FRA LE PRESTAZIONI DI CIASCUNO DEI PARTECIPANTI, E ANZITUTTO NECESSARIO PERSEGUIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CONSORZIATI, ELIMINANDO QUALSIASI POSSIBILITA DI DISCRIMINAZIONE FRA DI ESSI . CIO' POSTO, LA CONSERVAZIONE DI UNA DISCIPLINA CHE FAVORISCA INGIUSTAMENTE ALCUNE IMPRESE RISPETTO AD ALTRE, COL PRETESTO DI SALVAGUARDARE SITUAZIONI E DIRITTI QUESITI CREATISI IN TALE REGIME, COMPROMETTEREBBE LE FINALITA DI DETTO CONSORZIO . NELL' AMBITO DI QUESTO E DUNQUE NECESSARIO RICONOSCERE ALLE AUTORITA RESPONSABILI IL POTERE DI MODIFICARE TALE DISCIPLINA NELLA MISURA NECESSARIA ONDE ELIMINARE EVENTUALI DISCRIMINAZIONI .  D' ALTRO CANTO, ESSENDO IL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE IN FASE DI LIQUIDAZIONE ED ESSENDO LE PRESTAZIONI DI CIASCUN PARTECIPANTE DETERMINATE IN VIA PROVVISORIA, NON SAREBBE POSSIBILE ELIMINARE TALE DISCRIMINAZIONE SENZA INTACCARE SITUAZIONI CREATESI NEL REGIME PRECEDENTE, CHE DOVEVA ESSERE MODIFICATO .  IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  PER QUANTO ESPOSTO SOPRA, L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATA CONTRO LE DECISIONI GENERALI 21-58, 19-60, 20-60, 7-61 E 7-63 NON NE HA DIMOSTRATO L' IRREGOLARITA .  QUINDI NON E PROVATA NEMMENO L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE IMPUGNATA, ILLEGITTIMITA FONDATA SU TALE ECCEZIONE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA IL PRESENTE RICORSO RICEVIBILE E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO;  2 . LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .