CELEX: 51998AP0426
Language: it
Date: 1998-12-03 00:00:00
Title: Allegato al progetto di statuto

Avis juridique important

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51998AP0426

Allegato al progetto di statuto  

Gazzetta ufficiale n. C 398 del 21/12/1998 pag. 0024

A4-0426/98Risoluzione sul progetto di statuto dei deputati al Parlamento europeoIl Parlamento europeo,- visto il trattato di Amsterdam, in particolare l'articolo 2, paragrafo 38, lettera b), e l'articolo 6, paragrafo 65, lettera d) (articolo 190, paragrafo 5, del testo consolidato),- visto l'atto relativo all'elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo a suffragio universale diretto allegato alla decisione del Consiglio del 20 settembre 1976, in particolare gli articoli da 1 a 6;- visto il protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee, in particolare gli articoli 8, 9 e 10,- visto l'articolo 148 del suo regolamento,- visti la relazione della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini e il parere della commissione per gli affari istituzionali (A4-0426/98),A. considerando che, a norma dell'articolo 6 del trattato che istituisce la Comunità europea, nello statuto dei deputati è vietata ogni discriminazione basata sulla nazionalità,B. considerando che, fatto salvo quanto precede, le istituzioni chiamate dal trattato di Amsterdam a partecipare alla decisione sullo statuto e le condizioni generali di esercizio delle funzioni dei deputati europei possono e debbono adottare le misure di carattere preparatorio e complementare prima dell'entrata in vigore del trattato di Amsterdam,C. considerando che in tal modo il Parlamento europeo ha per la prima volta nella sua storia facoltà di adottare uno statuto uniforme per i propri deputati,D. considerando che tale statuto dovrebbe entrare in vigore non appena la ratifica del trattato di Amsterdam fornirà una base giuridica per la sua approvazione,E. considerando che la trasparenza cui si ispira il nuovo trattato di Amsterdam obbliga tutte le istituzioni dell'Unione alla massima pubblicità nei processi decisionali e in particolare, nel caso del Parlamento europeo, quando le questioni discusse si riferiscono ai diritti e agli obblighi dei propri membri,1. presenta il progetto di statuto dei deputati al Parlamento europeo di seguito riportato;2. dichiara che prima di stabilire, nel corso della legislatura successiva all'adozione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, le indennità parlamentari per l'esercizio delle funzioni, commissionerà a esperti esterni indipendenti uno studio che valuti, in base a criteri oggettivi, le attività di un deputato al Parlamento europeo;3. dichiara inoltre che intende adottare, nel corso della legislatura successiva all'adozione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, una decisione sull'opportunità di detrarre dall'indennità parlamentare di un deputato europeo gli introiti derivanti dall'esercizio di altre cariche pubbliche nonché sui criteri di tale detrazione;4. chiede il parere della Commissione;5. incarica il suo Presidente, in collaborazione con il presidente della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini, il relatore, nonché tre rappresentanti dei gruppi politici designati dalla Conferenza dei presidenti, di avviare i necessari contatti con il Consiglio per ottenerne l'approvazione unanime, e auspica che un primo scambio di opinioni possa aver luogo al Consiglio europeo di Vienna dell'11 e 12 dicembre 1998;6. incarica il suo Presidente e il presidente e il relatore della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini di riferire regolarmente alla commissione competente sui risultati dei colloqui;7. invita l'Ufficio di presidenza a decidere di adottare un sistema relativo al rimborso delle spese debitamente comprovate sostenute per i viaggi effettuati dai deputati nell'esercizio delle loro funzioni a norma dell'allegato 1 alla presente risoluzione.L'Ufficio di presidenza prende tale decisione alla luce dello statuto.L'attuale sistema di rimborso delle altre spese (indennità per spese generali, indennità di soggiorno e indennità per gli assistenti personali) figura all'allegato 2 alla presente risoluzione.8. incarica il proprio Segretario generale, successivamente all'adozione della succitata decisione, di pubblicare tutte le disposizioni concernenti lo statuto dei deputati in una versione consolidata;9. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione e il progetto di statuto al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati membri.ALLEGATO 1 CITATO AL PARAGRAFO 7 DELLA RISOLUZIONE1. Il deputato ha diritto al rimborso delle spese che può dimostrare di aver sostenuto per i viaggi effettuati nell'esercizio delle sue funzioni.2. Il rimborso equivale al massimo al prezzo:- di un biglietto in classe club (business) per i viaggi aerei,- di un biglietto di prima classe per i viaggi ferroviari.3. I viaggi effettuati con l'autovettura privata possono essere rimborsati in base ad un pagamento forfettario per chilometro.4. Il viaggio include il tragitto dalla residenza del deputato all'aeroporto o alla stazione.5. Questo diritto riguarda:- i viaggi effettuati per partecipare alle riunioni ufficiali del Parlamento europeo e dei suoi organi,- i viaggi autorizzati dall'organo competente ai sensi del regolamento,- altri viaggi effettuati nell'esercizio delle funzioni del deputato, fino a un importo massimo di 3000 euro annui.ALLEGATO 2 CITATO AL PARAGRAFO 7 DELLA RISOLUZIONEArticolo 1Quale rimborso forfettario delle spese sostenute nell'esercizio delle loro funzioni i deputati percepiscono un'indennità forfettaria mensile dell'ammontare di 3262 euro.Articolo 2I membri percepiscono un'indennità giornaliera di 231 euro per ciascuna giornata nella quale esercitano le proprie funzioni partecipando a riunioni ufficiali del Parlamento europeo.Articolo 3Il Parlamento europeo può modificare gli importi di cui agli articoli 1 e 2 in linea con la tendenza generale dei prezzi.Articolo 4A scopi di rappresentanza il Presidente del Parlamento europeo dispone di un fondo, la cui utilizzazione è soggetta al controllo di bilancio.L'organo competente ai sensi del regolamento può adottare un'analoga regolamentazione per i presidenti delle commissioni o delegazioni parlamentari.Articolo 51. L'indennità mensile per gli assistenti personali ammonta a 9596 euro.2. Tale indennità viene aumentata annualmente in percentuale sulla base di un indice medio dell'inflazione nell'Unione europea.3. Il Parlamento europeo versa la retribuzione e i contributi direttamente agli assistenti personali o a terzi, agli istituti di previdenza sociale, agli uffici delle imposte e agli organismi professionali.PROGETTO DI STATUTOProgetto di statuto dei deputati al Parlamento europeoIl Parlamento europeo,- visti i trattati che istituiscono le Comunità europee, in particolare l'articolo 190, paragrafo 5, del trattato che istituisce la Comunità europea (versione consolidata), l'articolo 21, paragrafo 4, del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'articolo 108, paragrafo 4, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,- visto l'atto relativo all'elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo a suffragio universale diretto allegato alla decisione del Consiglio del 20 settembre 1976, in particolare gli articoli da 1 a 6,- visto il protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee, e in particolare gli articoli 8, 9 e 10,- visto il parere della Commissione,- ottenuta l'approvazione del Consiglio,A. considerando che le disposizioni contenute nei trattati che istituiscono le Comunità europee e nei protocolli e atti ivi acclusi sui diritti e i doveri dei deputati al Parlamento europeo devono essere integrate dalle disposizioni e dalle condizioni generali per l'esercizio delle loro funzioni, per corrispondere alla responsabilità del Parlamento e garantire la parità di trattamento dei suoi membri; che gli Stati membri dovrebbero assicurare la parità di trattamento tra i rappresentanti eletti ai parlamenti nazionali e i deputati al Parlamento europeo, per le attività ivi svolte nell'esercizio delle funzioni,B. considerando che, in base ai trattati, le decisioni del Parlamento europeo necessarie a tal fine devono essere adottate previo parere della Commissione e con l'approvazione unanime del Consiglio; che occorre far sì che le sue decisioni in tale ambito entrino in vigore solo nella legislatura successiva a quella in cui la decisione è stata adottata,C. considerando che è necessario assicurare il libero esercizio del mandato, così come garantito nei trattati;D. considerando che la parità di trattamento dei deputati deve essere garantita dalle seguenti prestazioni del Parlamento europeo:- un'indennità parlamentare mensile per le attività dei deputati,- un regime di sicurezza sociale, comprendente il diritto a una pensione di vecchiaia, per il deputato e i suoi superstiti, e un regime previdenziale in caso di invalidità, malattia e infortunio, nonché di gravidanza e parto,- il rimborso delle spese effettivamente sostenute,- l'assistenza da parte di collaboratori scelti dallo stesso deputato nonché da parte di funzionari del Parlamento,- la messa a disposizione di locali d'ufficio, impianti di comunicazione e vetture di servizio;E. considerando che per tutta la durata della prima legislatura nel corso della quale tale statuto sarà applicato occorre introdurre per l'indennità parlamentare mensile una regolamentazione di transizione; che l'importo provvisorio dell'indennità parlamentare è rappresentato dalla media delle retribuzioni previste dai parlamenti degli Stati membri per tutti i deputati al Parlamento europeo,F. considerando che sull'effettivo esercizio delle funzioni nel Parlamento europeo incide l'esercizio di altri mandati parlamentari; che le indennità percepite per tali mandati devono essere pertanto detratte dalle indennità parlamentari dei deputati al Parlamento europeo;G. considerando che per il mantenimento dei diritti acquisiti è necessario che i deputati rieletti al Parlamento europeo possano decidere, per la durata della prima legislatura nel corso della quale la presente regolamentazione viene applicata, di mantenere la loro indennità parlamentare sulla base delle disposizioni del loro Stato membro di provenienza fino ad allora in vigore; che devono essere confermati i diritti e le aspettative maturati dai deputati e dagli ex deputati prima dell'entrata in vigore della presente decisione;DECIDE:Articolo 1Lo statuto stabilisce i diritti e i doveri dei deputati al Parlamento europeo.Articolo 2I rappresentanti al Parlamento europeo dei popoli degli Stati riuniti nell'Unione europea sono eletti a suffragio universale diretto.Possono essere eletti al Parlamento europeo solo i cittadini del'Unione europea. Essi saranno definiti «deputati al Parlamento europeo».Articolo 3Incompatibilità1. Regime comunitarioSalve le incompatibilità di cui all'articolo 6 dell'Atto del 20 settembre 1976, la qualità di deputato del Parlamento europeo è incompatibile con quella di:- giudice, avvocato generale o cancelliere del Tribunale di primo grado e della Corte di giustizia delle Comunità europee;- membro del Consiglio dei governatori della Banca centrale europea;- membro del Comitato delle Regioni;- membro del Comitato economico e sociale;- membro della Commissione;- membro della Corte dei conti;- membro del Consiglio d'amministrazione, del Comitato esecutivo o dipendente della Banca europea per gli investimenti;- deputato al Parlamento di uno Stato membro;- presidente dell'organo esecutivo di un ente locale o regionale, compreso il mandato di sindaco di una città con più di 100.000 abitanti;- membro del governo di uno Stato membro;2. Regime nazionaleLe incompatibilità derivanti dalla legislazione nazionale sono notificate al Parlamento europeo dallo Stato membro interessato. Quando uno Stato membro intende introdurre nuove incompatibilità, trasmette il progetto di regolamentazione al Parlamento europeo, il quale formula un parere entro un termine ragionevole e comunque non superiore ai tre mesi. Le incompatibilità introdotte dallo Stato membro non hanno comunque efficacia giuridica prima delle successive elezioni.Quando le autorità competenti di uno Stato membro o dell'Unione europea notificano al Presidente del Parlamento europeo una nomina ad una funzione incompatibile con la qualità di deputato al Parlamento europeo, il Presidente ne informa il Parlamento e chiede al deputato interessato di dichiarare, entro un mese, se abbia l'intenzione di accettare tale funzione incompatibile o di proseguire nel suo mandato di deputato al Parlamento europeo. Qualora il deputato dichiari di intendere accettare la funzione, il Parlamento è invitato a dichiarare la vacanza del seggio. Il Presidente informa le autorità competenti dello Stato membro o dell'Unione della decisione del deputato interessato e chiede a tale autorità di comunicare il nominativo del suo sostituto o, eventualmente, di porre fine alla situazione di incompatibilità accettando che il deputato rinunci alla funzione in questione.Articolo 4Indipendenza del mandato1. I deputati al Parlamento europeo votano a titolo individuale e non sono vincolati da istruzioni o da mandati.2. Eventuali accordi sulla cessazione delle funzioni prima della fine della legislatura o sul modo di esercitarle sono nulli.Articolo 5ImmunitàIl Parlamento europeo delibera sulle richieste di revoca dell'immunità di uno dei suoi membri in base a criteri fissati su proposta della commissione competente.Articolo 6Durata del mandatoI deputati del Parlamento europeo sono eletti per un periodo di 5 anni che inizia e termina all'apertura della prima tornata successiva a ciascuna elezione.Articolo 7Verifica dei poteri e validità del mandatoAi sensi delle disposizioni dell'atto del 20 settembre 1976 il Parlamento europeo procede senza ritardo alla verifica dei poteri e delibera sulla validità del mandato di ciascuno dei suoi deputati eletti conformemente alle disposizioni del suo regolamento.Ogni deputato siede di pieno diritto al Parlamento europeo e nei suoi organi fino a che il Parlamento non abbia verificato i suoi poteri o non abbia deliberato su un'eventuale contestazione.Articolo 8Vacanza di un seggioIl mandato di deputato europeo cessa per dimissioni, decesso o decadenza.I deputati dimissionari comunicano per iscritto le loro dimissioni al Presidente del Parlamento europeo in conformità delle disposizioni del suo regolamento.La data di cessazione del mandato e di inizio della vacanza è la data in cui il Parlamento dichiara la vacanza in conformità delle disposizioni del suo regolamento.In caso di decesso di un deputato, il suo seggio è vacante a decorrere dalla data in cui il Presidente informa il Parlamento del decesso.Nel caso in cui la legislazione di uno Stato membro preveda espressamente la decadenza di un deputato del Parlamento europeo, il mandato di quest'ultimo cessa solo dal momento in cui il tribunale nazionale competente si sia pronunciato a titolo definitivo. Le autorità nazionali competenti ne informano il Parlamento europeo. La vacanza del seggio decorre dalla data in cui il Parlamento europeo prende conoscenza della decadenza.Articolo 9SostituzioneOgni seggio vacante deve essere coperto al più presto possibile.Salve le disposizioni dell'articolo 8, qualora un seggio si renda vacante per decesso o dimissioni, il Presidente del Parlamento europeo informa senza ritardo le autorità competenti dello Stato membro interessato.Le autorità competenti dello Stato membro interessato comunicano al Presidente del Parlamento europeo l'identità della persona che, in base all'ultima elezione, è abilitata ad occupare il seggio vacante.Articolo 10Indennità parlamentare, indennità transitoria e pensione1. Per l'esercizio delle sue funzioni il deputato ha diritto a un'indennità parlamentare nonché, alla fine del suo mandato, a un'indennità transitoria e a prestazioni pensionistiche.2. Eventuali accordi sull'utilizzo dell'indennità parlamentare, dell'indennità transitoria o della pensione a scopi diversi da quelli privati sono nulli.3. L'attuazione del presente articolo è disciplinata dalle disposizioni di cui all'allegato.Articolo 11Rimborso delle spese1. Il deputato ha diritto a un rimborso delle spese effettivamente sostenute nell'esercizio delle sue funzioni.2. Per le spese mensili di tipo generale e l'indennità giornaliera nonché per le spese di viaggio con l'autovettura privata può essere stabilito un importo forfettario.3. Il rimborso non è soggetto a imposte.4. L'articolo 10, paragrafo 2, si applica per analogia.5. Il Parlamento europeo emana le disposizioni di esecuzione del presente articolo attraverso l'organo avente competenza in virtù del regolamento.Articolo 12I deputati in attività e gli ex deputati titolari di una pensione hanno diritto al rimborso delle spese mediche e delle spese derivanti da gravidanza o dalla nascita di un figlio.I deputati hanno diritto a una protezione assicurativa per la copertura dei rischi connessi con l'esercizio delle loro funzioni.Articolo 13Il deputato ha diritto a essere assistito da collaboratori personali.Articolo 14I deputati sono assistiti dai funzionari del Parlamento europeo.Articolo 15Il deputato ha diritto all'utilizzo di tutti i mezzi tecnici disponibili presso il Parlamento europeo e, in particolare, locali d'ufficio, impianti di comunicazione e vetture di servizio, conformemente alle norme stabilite al riguardo.Articolo 16Le discussioni e le decisioni degli organi competenti sulle disposizioni esecutive del presente statuto si tengono e vengono adottate nel corso di riunioni pubbliche.Articolo 171. La presente decisione integra le disposizioni degli articoli 189, 190, 196, 197, 198, 199 del trattato che istituisce la Comunità europea, degli articoli 20, 21, 22, 23, 25 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, degli articoli 107, 108, 109, 110, 111, 112 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, degli articoli da 1 a 6 dell'Atto relativo all'elezione dei rappresentanti nel Parlamento europeo a suffragio universale diretto e degli articoli da 8 a 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.2. Le disposizioni di cui al paragrafo 1, la presente decisione e le disposizioni esecutive emanate a seguito della medesima costituiscono la regolamentazione definitiva dello statuto dei deputati al Parlamento europeo. Fatta salva la regolamentazione di transizione prevista sull'Allegato, articolo 2, non si possono applicare le disposizioni giuridiche e amministrative degli Stati membri che siano in contrasto con la presente decisione.3. Gli Stati membri assicurano la parità di trattamento tra i rappresentanti eletti al parlamento nazionale e i deputati al Parlamento europeo per le attività ivi svolte nell'esercizio delle funzioni.Articolo 18Disposizioni transitorieIl Parlamento europeo stabilisce, durante la legislatura successiva all'adozione dello statuto, un regime transitorio particolare in materia d'indennità parlamentare, di sicurezza sociale, di pensione e di regime fiscale del deputato.Articolo 19Disposizioni finali1. La presente decisione è vincolante in tutte le sue parti e immediatamente applicabile in ciascuno Stato membro.2. La presente decisione e le relative modifiche sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esse entrano in vigore alla data della loro pubblicazione.3. La presente decisione è applicata a partire dall'inizio della legislatura successiva alla sua entrata in vigore. Le modifiche alla presente decisione non sono applicabili prima dell'inizio della legislatura successiva a quella in cui sono apportate dette modifiche.Allegato al progetto di statutoA. Indennità parlamentare per l'esercizio delle funzioniDurante la legislatura successiva all'adozione dello statuto sono in vigore, quale regolamentazione di transizione, i seguenti artiucoli da 1 a 5:Articolo 11. I deputati eletti per la prima volta al Parlamento europeo percepiscono un'indennità parlamentare mensile versata in anticipo di [5677,22] euro.L'indennità parlamentare corrisponde alla media (aggiornata ogni anno) delle indennità parlamentari percepite dai parlamenti nazionali, al momento dell'adozione dello statuto da tutti i deputati.2. L'indennità parlamentare è soggetta unicamente all'imposizione delle Comunità europee.Articolo 21. I deputati rieletti possono optare per l'indennità parlamentare di cui all'articolo 1 o per il mantenimento dell'indennità parlamentare nazionale fin qui percepita.2. Qualora il deputato non comunichi al Presidente del Parlamento la sua decisione ai sensi del paragrafo 1, in modo scritto e irrevocabile, entro 30 giorni dall'assunzione del mandato, gli viene corrisposta l'indennità parlamentare di cui all'articolo 1.Articolo 31. Dall'indennità parlamentare di cui all'articolo 1 viene detratto l'importo che un deputato percepisce quale indennità parlamentare per l'esercizio di un altro mandato parlamentare.2. La deduzione dall'indennità parlamentare degli introiti relativi a una carica pubblica sarà disciplinata da una futura regolamentazione.Articolo 41. Gli articoli 1 e 2 cessano di avere vigore al termine della legislatura successiva all'adozione dello statuto.2. Nel corso della prima legislatura successiva all'adozione dello statuto il Parlamento stabilisce, sulla base della procedura di cui all'articolo 190, paragrafo 5, del trattato che istituisce la Comunità europea, una regolamentazione uniforme sull'indennità parlamentare per tutti i deputati, che entrerà in vigore per la prima volta all'inizio della seconda legislatura successiva all'adozione dello statuto.Articolo 5Al termine del mandato, l'ex deputato che non abbia maturato diritti a pensione ha diritto a un'indennità transitoria pari all'ammontare dell'indennità parlamentare di cui all'articolo 1.Tale diritto è calcolato in ragione di un mese per ciascun anno compiuto di esercizio del mandato, e comunque per un minimo di sei mesi e un massimo di dodici mesi.Sono computati gli importi percepiti a titolo di un'indennità parlamentare o di una pensione per un altro mandato o un altro incarico pubblico.L'indennità transitoria è soggetta unicamente all'imposizione delle Comunità europee.Ai deputati che optino, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, per l'indennità parlamentare nazionale si applica la normativa nazionale in materia di indennità transitoria.B. PensioneArticolo 61. Il diritto alla pensione matura al compimento del sessantesimo anno di età.2. Per ogni anno pieno, per il quale il deputato al Parlamento europeo abbia percepito un'indennità parlamentare per l'esercizio delle sue funzioni, i diritti pensionistici ammontano al 3,5% dell'indennità parlamentare, con un massimale del 70%.3. Dall'importo dei diritti pensionistici vengono detratte le indennità pensionistiche spettanti all'ex deputato per un mandato esercitato in un altro parlamento contemporaneamente all'esercizio delle sue funzioni al Parlamento europeo, nonché l'indennità parlamentare a titolo di un mandato.4. Non vi è cumulo con altre pensioni.5. I diritti pensionistici sono soggetti unicamente all'imposizione a favore delle Comunità europee.6. Per i deputati che, dopo aver versato, nel corso di tutta la loro vita professionale, contributi ai regimi nazionali di previdenza sociale, optino per il regime pensionistico comunitario derivato dal loro mandato che non tiene conto dei contributi versati nel quadro dei regimi nazionali, è prevista la possibilità di assimilare il periodo di contribuzione parlamentare ai regimi nazionali. A tal fine, il Parlamento europeo conclude gli accordi necessari con gli Stati membri.Articolo 71. Ai deputati che optino, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, per l'indennità parlamentare nazionale si applica la normativa pensionistica nazionale.2. Per i deputati eletti in Italia o in Francia che optino a favore dell'indennità parlamentare nazionale resta in vigore la regolamentazione speciale del Parlamento europeo fin qui applicata.3. Il deputato che, al termine della legislatura successiva all'adozione dello statuto, non abbia maturato diritti a pensione è considerato come se avesse percepito un'indennità parlamentare di cui all'articolo 1 sin dall'inizio del mandato.4. Il presente articolo cessa di avere vigore al termine della legislatura successiva all'adozione dello statuto.Articolo 81. Fino al termine della legislatura successiva all'adozione dello statuto viene confermato il fondo pensionistico volontario introdotto al Parlamento europeo per i deputati che abbiano optato, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, per l'indennità parlamentare nazionale.2. I relativi contributi vengono corrisposti per metà dal Parlamento europeo e per metà dal deputato.3. Detti contributi non sono soggetti a imposte.4. Non vi è cumulo fra le prestazioni di tale fondo e altre pensioni.5. I diritti pensionistici sono soggetti unicamente all'imposizione a favore delle Comunità europee.6. Il presente articolo cessa di avere vigore al termine della legislatura successiva all'adozione dello statuto.Articolo 91. In caso di invalidità insorta nel corso del mandato il deputato ha diritto a percepire una pensione.2. Tale diritto matura al momento della cessazione delle funzioni.3. L'importo massimo della pensione risulta dall'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2. Essa è pari almeno al 35% dell'indennità parlamentare ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1.4. Si applica per analogia l'articolo 7, paragrafo 1.Articolo 101. In caso di decesso di un deputato nel corso del suo mandato o di decesso di un ex deputato che percepisca una pensione ai sensi degli articoli 6 o 9, il coniuge superstite e i figli a carico hanno diritto a una pensione.2. Le prestazioni a titolo di questa pensione non possono complessivamente essere superiori alla pensione alla quale il deputato avrebbe avuto diritto al termine della legislatura o a quella che il deputato percepiva in base agli articoli 6 o 9.3. Il coniuge superstite percepisce il 60% dell'importo massimo di cui al paragrafo 2 e non può percepire meno del 21%.4. Le prestazioni destinate ai figli vengono erogate nel quadro dei diritti al mantenimento previsti per legge.5. Si applica per analogia l'articolo 7, paragrafo 1.C. EsecuzioneArticolo 11Le decisioni relative all'esecuzione del presente allegato saranno adottate dall'organo del Parlamento europeo competente ai sensi del regolamento.