CELEX: 61981CJ0298
Language: it
Date: 1983-03-24
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 24 marzo 1983. # Franco Colussi contro Parlamento europeo. # Dipendenti - annullamento di una decisione di promozione. # Causa 298/81.

Avis juridique important

|

61981J0298

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 24 MARZO 1983.  -  FRANCO COLUSSI CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTI - ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DI PROMOZIONE.  -  CAUSA 298/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 01131

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - PROCEDIMENTI - SCELTE - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 29 , N . 1 )   2 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO - CRITERI - INTERESSE DEL SERVIZIO - MERITI PERSONALI DEI CANDIDATI - POTERE DISCREZIONALE DELLA APN - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 45 )    

Massima

1 . L ' ART . 29 , N . 1 , DELLO STATUTO CONTEMPLA DIVERSI PROCEDIMENTI MEDIANTE I QUALI E POSSIBILE COPRIRE I POSTI VACANTI , IL PRIMO DEI QUALI E L ' ESAME DELLE POSSIBILITA DI PROMOZIONE O DI TRAMUTAMENTO NELL ' AMBITO DELL ' ISTITUZIONE . SPETTA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA VALUTARE SE QUESTO PRIMO PROCEDIMENTO CONSENTA DI COPRIRE IL POSTO VACANTE OVVERO SI DEBBA RICORRERE AL SECONDO PROCEDIMENTO , CIOE IL CONCORSO INTERNO ALL ' ISTITUZIONE . QUANDO LE PROMOZIONI O I TRAMUTAMENTI NELL ' AMBITO DELL ' ISTITUZIONE SONO POSSIBILI A NORMA DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN PROPOSITO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE .    2.PER VALUTARE L ' INTERESSE DEL SERVIZIO NONCHE I MERITI DI CUI SI DEVE TENER CONTO NELL ' ADOTTARE LA DECISIONE DI PROMOZIONE DI CUI ALL ' ART . 45 DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE E , IN QUESTO CAMPO , LA CORTE DEVE LIMITARSI AD ACCERTARE SE , TENUTO CONTO DEI CRITERI IN BASE AI QUALI HA POTUTO EFFETTUARE LA SUA VALUTAZIONE , L ' AMMINISTRAZIONE SIA RIMASTA ENTRO LIMITI CHE NON PRESTANO IL FIANCO A CRITICA E NON ABBIA FATTO USO DEL SUO POTERE IN MODO CHIARAMENTE ERRONEO .     QUALORA I DIPENDENTI PROMUOVIBILI ABBIANO UNA GRANDE ESPERIENZA PROFES     SIONALE , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , ONDE VALUTARE LA LORO IDONEITA AL POSTO DI CUI TRATTASI , OLTRE AL NUMERO ED ALLA NATURA DEI DIPLOMI POSSEDUTI , LA COMPETENZA E IL RENDIMENTO DI CUI HANNO DATO PROVA IN SERVIZIO . D ' ALTRO CANTO , NON PUO RAVVISARSI UN ESERCIZIO ERRONEO DEL POTERE DI VALUTA ZIONE NEL FATTO CHE , OLTRE AGLI ALTRI ELEMENTI , SI SIA TENUTO CONTO ANCHE DELL ' ETA DEI CANDIDATI E DELLA LORO ANZIANITA NEL GRADO E NEL SERVIZIO . INFATTI , A PARITA DI QUALIFICHE E DI MERITI FRA I CANDIDATI , QUESTI ELEMENTI POSSONO ADDIRITTURA COSTITUIRE UN ASPETTO DECISIVO NELLA SCELTA EFFETTUATA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .    

Parti

NELLA CAUSA 298/81 , FRANCO COLUSSI , DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , CON L ' AVV . MARCEL SLUSNY , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA RESIDENZA DEL RICORRENTE , 36 , RUE DE WILTZ ,   RICORRENTE ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL DIRETTORE DEL PERSONALE E DEGLI AFFARI SOCIALI , SIG . MARTIN SCHMIDT , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , CON STUDIO IN 22 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DI PROMOZIONE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 27 NOVEMBRE 1981 , FRANCO COLUSSI , DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , HA PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA NOMINATO LA SIG.RA CATTARINO CONSIGLIERE LINGUISTICO PRESSO LA DIVISIONE DI TRADUZIONE ITALIANA .    2 CON AVVISO DI POSTO VACANTE 14 LUGLIO 1980 , N . 2690 , IL PARLAMENTO AVEVA INSTAURATO LA PROCEDURA PER COPRIRE ' DAPPRIMA MEDIANTE PROMOZIONE O TRASFERIMENTO INTERNO ' , SETTE POSTI DI CONSIGLIERE LINGUISTICO DELLA CARRIERA LA 3 , DEI QUALI UNO PRESSO LA DIVISIONE DI TRADUZIONE ITALIANA .        3 IL RICORRENTE E DUE ALTRI DIPENDENTI , TRA CUI LA CATTARINO , TUTTI DEL GRADO LA 4 , PRESENTAVANO LA CANDIDATURA AL POSTO PRESSO LA DIVISIONE ITALIANA .    4 PER COMPLETARE L ' ATTO DI CANDIDATURA , IL RICORRENTE ATTIRAVA L ' ATTENZIONE SUL FATTO DI ESSERE LAUREATO , OLTRE CHE IN LINGUE , ANCHE IN GIURISPRUDENZA , AVENDO CONSEGUITO QUESTA LAUREA NEL 1978 . EGLI CHIEDEVA ESPRESSAMENTE CHE LA DECISIONE DI NOMINA AL POSTO FOSSE ADOTTATA IN ESITO AD UN EFFETTIVO RAFFRONTO DEI TITOLI E DEI MERITI , NON GIA IN CONSIDERAZIONE DELL ' ETA DEI CANDIDATI .    5 CON UNA NOTA DELL ' 8 OTTOBRE 1980 , IL CAPO DELLA DIVISIONE DI TRADUZIONE ITALIANA COMUNICAVA AL DIRETTORE DELLA TRADUZIONE E DELLA TERMINOLOGIA IL RISULTATO DEL PROPRIO ESAME DELLE CANDIDATURE . EGLI PROPONEVA LA PROMOZIONE DELLA CATTARINO , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE , BENCHE TANTO QUESTA CANDIDATA QUANTO IL RICORRENTE AVESSERO ENTRAMBI OTTIME NOTE CARATTERISTICHE , LA CATTARINO , CHE PER VARI ANNI AVEVA REGOLARMENTE SOSTITUITO IL CAPO DIVISIONE IN CASO DI ASSENZA , ERA LA PIU ANZIANA ED AVEVA MAGGIOR ANZIANITA DI GRADO E DI SERVIZIO .    6 IL 1* DICEMBRE 1980 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , AGENDO COME AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , PROMUOVEVA LA CATTARINO CONSIGLIERE LINGUISTICO NEL GRADO LA 3 .    7 POICHE VENIVA RESPINTO CON DECISIONE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO 4 SETTEMBRE 1981 , IL RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE CHE IL RICORRENTE AVEVA PROPOSTO CONTRO IL RIFIUTO DI NOMINARLO CONSIGLIERE LINGUISTICO E CONTRO IL SILENZIO RIFIUTO OPPOSTO ALLA RICHIESTA FORMULATA INSIEME ALLA CANDIDATURA , IL RICORRENTE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .    8 A SOSTEGNO , IL RICORRENTE DEDUCE DIVERSI MEZZI , ALCUNI DEI QUALI RIGUARDANO QUESTIONI DI FORMA E DI PROCEDURA , MENTRE ALTRI VERTONO SUL MERITO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .       SUI MEZZI RELATIVI ALLA FORMA E ALLA PROCEDURA   9 IL RICORRENTE ASSUME ANZITUTTO CHE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON ERA COMPETENTE AD ADOTTARE LA DECISIONE IMPUGNATA , IN QUANTO NON VI SAREBBE STATA ALCUNA VALIDA DELEGA DEL POTERE DI PRONUNCIARSI SULLA PROMOZIONE .    10 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE , CON DECISIONE DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO 12 DICEMBRE 1962 , N . 175 , ADOTTATA CONFORMEMENTE ALL ' ART . 2 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , CHE AGISCA SU PROPOSTA DEL SEGRETARIO GENERALE , VENIVA DESIGNATO COME AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , IN PARTICOLARE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 45 DELLO STATUTO AI DIPENDENTI DELLE CATEGORIE A E LA NEL GRADO DI CUI TRATTASI . SECONDO IL REGOLAMENTO INTERNO DEL PARLAMENTO , TANTO NELLA VERSIONE IN VIGORE ALLORCHE E STATA ADOTTATA QUESTA DECISIONE DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA , QUANTO IN QUELLA IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI , LA COMPOSIZIONE E L ' ORGANIZZAZIONE DELLA SEGRETERIA DEL PARLAMENTO SONO DECISE DALL ' UFFICIO DI PRESIDENZA , CHE DETERMINA PURE IL NUMERO DEI DIPENDENTI E I REGOLAMENTI RELATIVI ALLA LORO SITUAZIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA ED E QUINDI COMPETENTE A DESIGNARE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . COSI STANDO LE COSE , LA COMPETENZA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO AD ADOTTARE LA DECISIONE IMPUGNATA E INDISCUTIBILE .    11 IL RICORRENTE SOSTIENE POI CHE , IN FORZA DEL PRINCIPIO ' NEMO JUDEX IN RE SUA ' , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON AVREBBE POTUTO ADOTTARE UNA DECISIONE IN MERITO AL RECLAMO AVVERSO LA DECISIONE CHE EGLI STESSO AVEVA EMANATO .    12 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE OSSERVARE CHE L ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , OFFRE UN RIMEDIO PRECONTENZIOSO , IN FORZA DEL QUALE L ' AMMINISTRAZIONE E MESSA IN GRADO DI RIESAMINARE LA SUA DECISIONE PRIMA DELL ' IMPUGNAZIONE GIURISDIZIONALE . A NORMA DI QUESTO ARTICOLO IL RECLAMO VA INDIRIZZATO , PER VIA GERARCHICA , ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , CIOE - NELLA FATTISPECIE - PER EFFETTO DELLA DECISIONE SUMMENZIONATA 12 DICEMBRE 1962 , N . 175 , AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO . COME PRESCRIVE LO STATUTO , IL PRESIDENTE NON AVEVA DUNQUE ALTRA SCELTA E DOVEVA PRONUNCIARSI EGLI STESSO SUL RECLAMO .        13 IL RICORRENTE ALLEGA INFINE CHE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON HA DECISO DI PERSONA SUL RECLAMO . CIO RISULTEREBBE DAL TENORE DELLA DECISIONE DI RIGETTO , IN CUI SI PARLA DI UNO STUDIO APPROFONDITO DA PARTE DEI SUOI UFFICI .    14 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO OSSERVARE CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PUO FARSI ASSISTERE , NELL ' ASSOLVIMENTO DEI SUOI COMPITI , DAGLI UFFICI AMMINISTRATIVI . NELLA FATTISPECIE , LA DECISIONE E STATA FIRMATA DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , E NULLA PERMETTE DI SUPPORRE CHE QUESTA DECISIONE NON SIA STATA ADOTTATA PERSONALMENTE DA QUESTA AUTORITA , ANCHE SE I SUOI UFFICI HANNO PARTECIPATO ALLA SUA PREPARAZIONE .    15 I MEZZI DEL RICORRENTE FONDATI SUI VIZI DI FORMA E DI PROCEDURA SONO PERCIO INFONDATI .   SUI MEZZI INERENTI AL MERITO   16 IL RICORRENTE SOSTIENE ANZITUTTO CHE L ' AVVISO DI POSTO VACANTE IN ESITO AL QUALE E STATA ADOTTATA LA DECISIONE IMPUGNATA E NULLO IN QUANTO NON HA DISPOSTO L ' ORGANIZZAZIONE DI UN CONCORSO INTERNO , PUR SE - DATA LA NOVITA DEL POSTO - IL CONCORSO SAREBBE STATO IL SOLO MEZZO PER VAGLIARE LE QUALIFICHE DEI CANDIDATI .    17 SI DEVE RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE L ' ART . 29 , N . 1 DELLO STATUTO CONTEMPLA DIVERSI PROCEDIMENTI MEDIANTE I QUALI E POSSIBILE COPRIRE UN POSTO VACANTE , IL PRIMO DEI QUALI E L ' ESAME DELLE POSSIBILITA DI PROMOZIONE O DI TRAMUTAMENTO NELL ' AMBITO DELL ' ISTITUZIONE . SPETTA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA VALUTARE SE QUESTO PRIMO PROCEDIMENTO CONSENTA DI COPRIRE IL POSTO VACANTE O SI DEBBA RICORRERE AL SECONDO PROCEDIMENTO , CIOE IL CONCORSO INTERNO ALL ' ISTITUZIONE . DATO CHE - SECONDO LO STATUTO - E POSSIBILE PROCEDERE A PROMOZIONE O TRAMUTAMENTO NELL ' AMBITO DELL ' ISTITUZIONE , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN MATERIA DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE .    18 NELLA FATTISPECIE , NULLA CONSENTE DI PENSARE CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ABBIA FATTO USO SCORRETTO DI QUESTO POTERE RITENENDO CHE L ' ESAME DELLE POSSIBILITA DI PROMOZIONE O DI TRAMUTAMENTO CONSENTISSE DI COPRIRE IL POSTO VACANTE .        19 IL RICORRENTE SOSTIENE POI CHE NON E DIMOSTRATO CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ABBIA EFFETTIVAMENTE ESAMINATO I MERITI E LE NOTE CARATTERISTICHE DEI VARI CANDIDATI , CHE IL POSTO IN QUESTIONE , ESATTAMENTE COME I POSTI DI CONSIGLIERE PRESSO LE ALTRE DIVISIONI , E STATO RISERVATO AL DIPENDENTE PIU ANZIANO E CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON HA TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE ATTITUDINI E I DIPLOMI DEL RICORRENTE ERANO SUPERIORI A QUELLI DEL DIPENDENTE PROMOSSO .    20 TRATTANDOSI DI UNA DECISIONE DI PROMOZIONE , SI DEVE ANZITUTTO SOTTOLINEARE CHE , PER VALUTARE L ' INTERESSE DEL SERVIZIO NONCHE I MERITI DI CUI SI DOVEVA TENER CONTO NELL ' ADOTTARE LA DECISIONE DI CUI ALL ' ART . 45 DELLO STATUTO , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA GODE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE E CHE , IN QUESTO CAMPO , LA CORTE DEVE LIMITARSI AD ACCERTARE SE , TENUTO CONTO DEI CRITERI IN BASE AI QUALI HA POTUTO EFFETTUARE LA SUA VALUTAZIONE , L ' AMMINISTRAZIONE SIA RIMASTA ENTRO LIMITI CHE NON PRESTANO IL FIANCO A CRITICA E NON ABBIA FATTO USO DEL SUO POTERE IN MODO CHIARAMENTE ERRONEO .    21 NELLA FATTISPECIE , NESSUN ELEMENTO DEL FASCICOLO CONSENTE DI AFFERMARE CHE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON ABBIA EFFETTIVAMENTE VAGLIATO LE QUALIFICHE E I MERITI DEI VARI CANDIDATI . IN PARTICOLARE , IL RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO CHE LA SCELTA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO FOSSE CADUTA , FIN DALL ' INIZIO , INDIPENDENTEMENTE DAI MERITI E DALLE QUALIFICHE DEI VARI CANDIDATI , SUL CANDIDATO PIU ANZIANO , DATO CHE QUESTO ASSUNTO E SMENTITO DALLE NOMINE EFFETTUATE IN TALUNE ALTRE DIVISIONI .    22 TRATTANDOSI DI DIPENDENTI CON GRANDE ESPERIENZA PROFESSIONALE , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA POTEVA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE , ONDE VALUTARE LA LORO IDONEITA AL POSTO , OLTRE AL NUMERO ED ALLA NATURA DEI DIPLOMI POSSEDUTI DAL RICORRENTE E DALLA CATTARINO , LA COMPETENZA E IL RENDIMENTO DI CUI I CANDIDATI AVEVANO DATO PROVA IN SERVIZIO . D ' ALTRO CANTO , NON PUO RAVVISARSI UN ESERCIZIO ERRONEO DEL POTERE DI VALUTAZIONE NEL FATTO CHE , OLTRE GLI ALTRI ELEMENTI , SI SIA TENUTO CONTO ANCHE DELL ' ETA DEI CANDIDATI E DELLA LORO ANZIANITA NEL GRADO E DI SERVIZIO . INFATTI , A PARITA DI QUALIFICHE E DI MERITI TRA I CANDIDATI , QUESTI ELEMENTI POSSONO ADDIRITTURA COSTITUIRE UN ASPETTO DECISIVO NELLA SCELTA EFFETTUATA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .        23 NE CONSEGUE CHE I MEZZI RELATIVI AL MERITO DELLA DECISIONE IMPUGNATA VANNO ANCH ' ESSI DISATTESI . IL RICORSO VA QUINDI RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALL ' ISTITUZIONE RESTANO A CARICO DI QUESTA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .