CELEX: 51988PC0378
Language: it
Date: 1988-10-11
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle procedure di appalto degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 378
Vol. 1988/0136
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(88 ) 378 def . - SYN 154
                                           Bruxelles , 11 ottobre 1988
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      relativa alle procedure di appalto degli enti
    che operano nel settore delle telecomunicazioni
              ( presentata dalla Commissione )
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                                                          UÎnf
                                RELAZIONE
A. I precedenti
B. Il campo d ' app 1 icazione
   (1)     Considerazioni metodologiche generali
    ( 2)   Il dispositivo giuridico
   ( 3 ) Deroghe per attività competitive
C. Gli obblighi
    ( 1 ) Considerazioni metodologiche generali
    (2)    Il dispositivo giuridico
D. Commento agli articoli della direttiva
    ( 1 ) Titolo I     - Disposizioni generali
     ( 2 ) Titolo II   - Norme e specifiche tecniche
    ( 3 ) Titolo III - Procedure di aggiudicazione dei contratti
     ( 4 ) Titolo IV - Qualificazione , selezione e aggiudicazione dei
                         contratti
E. Relazioni con i paesi terzi
     ( 1 ) Considerazioni generali
    ( 2 ) La situazione nel settore delle telecomunicazioni
     ( 3)   Il dispositivo giuridico
F. Progressività dell' introduzione delle norme della direttiva e
   vigilanza sui progressi che verranno compiuti
G. Disposizioni finali
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                                    RELAZIONE
A.    I precedenti
1.    Le direttive attualmente vigenti in materia di appalti pub-          ..
      blici di forniture e di lavori escludono espressamente dalla
      propria sfera di applicazione determinati settori di attività ,
      fra cui quello delle telecomunicazioni .
2.    La direttiva 77 / 62 / CEE ( 1 )  in materia di forniture , modificata
      dalla direttiva 88 / 295 / CEE ( 2 ), non si applica ai contratti
      aggiudicati da autorità contraenti che hanno come principale
      attività l' offerta di servizi di telecomunicazione . La diret ¬
      tiva 71 / 305 / CEE ( 3 ) in materia di lavori , invece , non esclude
      espressamente le suddette autorità contraenti , con la conse ¬
      guenza che queste rientrano nella direttiva quando hanno la
      qualifica e la condizione di autorità statali . Gli altri or¬
      ganismi che operano nel settore delle telecomunicazioni non
      sono contemplati da alcuna delle summenzionate direttive .
3.    L' intenzione di liberalizzare i mercati degli impianti di te ¬
      lecomunicazione , aprendoli ad una concorrenza a livello comu¬
      nitario , risale al 1976 . Nel dicembre 1976 ( 4 ) il Consiglio
      invitava infatti la Commissione a proporre misure in virtù
      delle quali i contratti di forniture in questo settore po¬
      tessero fruire di una effettiva concorrenza a livello comu¬
      nitario .
( 1 ) GU L 13 del 15 gennaio 1977 .
( 2 ) GU L 127 del 20 maggio 1988 .
( 3 ) GU L 185 del 15 agosto 1971 .
( 4 ) GU C 11 del 15 gennaio 1977 .
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4.    Misure specifiche vennero decise nel 1984 , quando il Consiglio
      adottò la Raccomandazione 84 / 550 / CEE ( 5 ) , che ribadiva la ne ¬
      cessità di creare , per le imprese aventi sede in altri paesi
      della Comunità ,   l' opportunità di presentare offerte per :
      - tutti gli acquisti di nuovi terminali di telematica e di tut ¬
        ti i terminali tradizionali per i quali esistono specifiche
        comuni di omologazione per tipo ;
      - almeno il 10% degli ordinativi annuali di apparecchiature di
        commutazione e trasmissione , nonché di terminali diversi da
        quelli summenzionati .
      Alla comunicazione " Un regime comunitario di appalti nei settori
      esclusi : acqua , energia , trasporti e telecomunicazioni " ( 6 ) é
      allegato un rapporto sull’attuazione della precitata Raccoman ¬
      dazione . Nel capitolo II B 4 della stessa comunicazione viene
      fornita una descrizione della struttura del settore delle te ¬
      lecomunicazioni .
5.    Per la realizzazione del mercato interno entro il 1992 occorre
      che vengano ora adottate le misure complementari alle prece ¬
      denti . Le ragioni economiche che impongono l' adozione di tali
      misure sono di tutta evidenza , come é stato già spiegato in
      recenti studi sui benefici che potranno realizzarsi attraverso
      il completamento del mercato interno ( 7 ). Con particolare ri ¬
      ferimento al settore delle telecomunicazioni ,       l' intenzione di
      formulare le necessarie proposte a tal fine fu inclusa anche
      nella politica comune sulle telecomunicazioni , che é stata rapi ¬
      damente sviluppata dal 1984 ed ha ora acquisito il carattere
( 5 ) GU L 298 del 16 novembre 1984 .
(6)   C0M(88 ) 376 def . del  ...
( 7 ) Cfr . L' economia del 1992 , Economia europea n . 35 , marzo 1988 .
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      globale descritto nel Libro verde del . 1987 ( 8 ) . 1 1 Consiglio
      delle telecomunicazioni del 30 giugno 1988 ha confermato 1 ' o–
   -  biettivo della completa liberalizzazione degli appalti , sia di
       forniture che di lavori ,     in questo settore ed ha invitato la
      Commissione a presentare le necessarie proposte .
6.     Il metodo seguito dalla Commissione per introdurre la concor¬
      renza a livello europeo nel settore delle telecomunicazioni
       segue due linee d' azione principali : creare condizioni per cui
       le forze di mercato agiscano in modo tale che sia esclusa l' e ¬
      ventualità di " comprare prodotti nazionali " solo perché tali ;
       introdurre le procedure di appalto in questi settori , in cui
       le forze della concorrenza sono assenti o sono insufficienti a
      produrre tale risultato . Per quanto riguarda la prima linea
      d' azione ,   la direttiva della Commissione 88 / 301 / CEE ( 9 ) rela¬
      tiva alla concorrenza sui mercati dei terminali di telecomuni ¬
       cazioni costituisce il primo passo compiuto in tale direzione .
7.    Un' effettiva concorrenza a livello comunitario esige inoltre
      un' azione parallela , soprattutto nel campo della normalizza¬
      zione . Le principali misure da adottare a tal fine riguardano
       l' uso di prescrizioni tecniche comuni e il riconoscimento del ¬
       le omologazioni per tipo . La direttiva del Consiglio
      86 / 361 / CEE ( 10 ) e la decisione del Consiglio 87 / 95 / CEE ( 11 )
      sono pertanto particolarmente importanti in tale contesto .
(8)     C0M(87 ) 290 def . del 30 giugno 1987 .
(9)     GU L 131 del 27 maggio 1988 .
( 10 ) GU L 217 del 5 agosto 1986 .
( 11 ) GU L 36 del 7 febbraio 1987 .
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                                                            Ч
8.     La presente proposta é limitata al settore delle telecomunica¬
       zioni . I settori acqua , energia e trasporti sono oggetto di
       una proposta distinta ( 13 ) . Nelle parti pratiche , il regime
       proposto per il settore delle telecomunicazioni é in sostanza
       identico a quello degli altri settori . Infatti , il grado di
       flessibilità inerente a tale regime , nonché i meccanismi pre ¬
       visti ad esempio per i bandi di gara e per la qualificazione e
       selezione degli offerenti sono adatti a qualunque settore in
       cui occorre trovare un punto di equilibrio tra la necessità di
       evitare che le norme da applicare ad enti di natura privata
       siano troppo rigide e l' opportunità di tener conto delle norme
       in materia di appalti che già vigono per gli enti pubblici .
9.     Le consultazioni che hanno portato all' elaborazione della pre¬
       sente proposta hanno comunque evidenziato nel settore delle
       telecomunicazioni taluni fattori specifici per i quali sono *
       necessarie disposizioni diverse da quelle dell' altra diretti ¬
       va . I punti principali sono la progressiva applicazione delle
       disposizioni della presente direttiva e il ricorso ad uno spe ¬
       cifico Comitato consultivo per gli appalti nel settore delle te
        lecomunicazioni , che assisterà la Commissione sui vari proble ¬
       mi che potranno sorgere in ordine all' applicazione della di ¬
        rettiva . Come é stato osservato nel precedente paragrafo 6 , la
       situazione nel campo della normalizzazione o standardizzazione
       é in pieno sviluppo e , benché provvisoriamente il testo propo¬
       sto sia identico a quello previsto per gli altri settori , é prò
       babile che sarà necessario un nuovo testo che rifletta la nuo¬
       va situazione che verrà a prodursi in questo settore quando
        nell' autunno del 1988 verrà messo a punto lo statuto dell' I ¬
       stituto per le norme tecniche europee nel settore delle tele ¬
        comunicazioni .
 ( 13 ) C0M(88)377 def . del ... Questa direttiva verrà in appresso
         citata come " Direttiva riguardante gli altri settori ", onde
         agevolare la lettura del presente documento .
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B.       IL CAMPO D' APPLICAZIONE
 (1)    Principi metodologici generali
10 .    Il motivo principale per cui il settore delle telecomunicazio¬
        ni era stato escluso dal campo di applicazione della diretti ¬
        va sulle forniture , come per gli altri settori oggetto di
        esclusione , era che in alcuni Stati una determinata attività
        può essere assegnata ad un ente " pubblico ", mentre in altri
        viene attribuita ad un ente " privato " o addirittura ad enti
        sia pubblici che privati .  Inoltre , la nozione di ente pubblico
        é estremamente variabile ,  in quanto dipende da un preciso con¬
        testo , caratterizzato da peculiari connotazioni nazionali e
        normative . Ne consegue che un approccio comunitario del pro ¬
        blema che si   limitasse a basarsi su una distinzione tra enti
        pubblici e privati incontrerebbe enormi difficoltà fin dal ¬
        l' inizio e sarebbe probabilmente destinato al fallimento . Oc ¬
        corre pertanto elaborare una nozione che affronti il problema
        di questi appalti in termini che trascendano la distinzione
        tra pubblico e privato e consenta di trattare su un piano di
        parità , indipendentemente dalle differenze che possano sussi ¬
        stere sul piano giuridico , situazioni che in sostanza sono
     ;■ identiche .
11 .    Di conseguenza , per quanto concerne il campo d’applicazione la
        proposta si basa sull' individuazione di quelle condizioni
        obiettive che inducono gli enti che operano nel settore delle
        telecomunicazioni a perseguire in materia di - appalti politiche
        che sono antieconomiche , nel senso che non già garantiscono
        che venga sistematicamente preferita l' offerta migliore di un
        fornitore o appaltatore della Comunità , bensì portano a privi ¬
        legiare i fornitori nazionali .
12 .    Due tipi delle condizioni suddette sono di particolare impor¬
        tanza .
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13 . Anzitutto , gli ostacoli all' accesso di potenziali concorrenti ,
     siano questi ostacoli di natura tecnica , economica o giuridi ¬
     ca , spesso collocano un ente , pubblico o privato che sia , in
     una situazione per cui questo si trova ad essere sufficiente ¬
     mente isolato dalle forze di mercato per poter perseguire
     obiettivi diversi da quello di assicurarsi sempre l' offerta
     migliore : si ha in tal modo una protezione dei fornitori e
     appaltatori nazionali .
14 . Questa posizione di relativo privilegio può presentarsi in nu¬
     merosi modi . L' ente di cui trattasi può fruire di un monopolio
      legale formale a carattere territoriale . Anche quando manchi
     un vero monopolio , può verificarsi che il numero dei concor¬
     renti risulti   limitato da fattori tecnici , giuridici o econo¬
     mici , o da una combinazione di essi , con la conseguenza di re ¬
     stringere in modo fondamentale il contesto concorrenziale e di
     impedire che il comportamento degli enti in questione sia gui ¬
     dato dalle esigenze del mercato .
15,. Allorché un bene o un servizio viene fornito da una rete
      tecnica , come nel settore delle telecomunicazioni , il sistema
     presenta una tendenza naturale a diventare un monopolio o oli ¬
      gopolio . Questa tendenza naturale , poi , può essere rafforzata
     dalla circostanza che lo Stato conceda speciali diritti o po¬
      teri relativi alla gestione della rete .   Indipendentemente dal
     fatto che abbiano natura pubblica o privata , gli enti che for¬
      niscono o gestiscono la rete si trovano in una posizione in
     cui  le forze della concorrenza subiscono restrizioni tali da
     rendere necessari provvedimenti normativi o atti amministra¬
     tivi per ristabilire l' equilibrio .
16 .  Il secondo tipo di condizione che rende gli appalti antiecono ¬
     mici , spesso ma non sempre associato al fatto che esistano
     barriere all' entrata , consiste nei mezzi che uno Stato ha a
     disposizione per influenzare le operazioni presenti o future
     di un ente . Si tratta di mezzi molteplici . Spesso sono
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                                       t
     impliciti nella natura pubblica stessa di un ente : ad esempio ,
      lo Stato ne controlla la gestione o il finanziamento . Ma anche
     gli enti privati possono trovarsi assoggettati all' influenza
     dello Stato , specialmente quando , per svolgere un’attività per
     essi vitale , dipendono dalla continua approvazione di questa
     attività da parte dello Stato ,   ad esempio hanno bisogno di un
     diritto speciale per esercitare l' attività in questione . In
     questi casi , non desta meraviglia che , anche senza ricevere
     esplicite richieste in proposito , un ente decida che per i
     suoi interessi fondamentali di lungo periodo é opportuno per
     esso accettare gli obiettivi dello Stato come propri , malgrado
     i costi che ciò comporterà nel breve periodo , e rassegnarsi
     quindi ad aggiudicare appalti a ditte nazionali anziché ad im¬
     prese di altri Stati membri .
17 . Quando ricorrono , in misura significativa e talora per moltis ¬
     simi anni , le due suesposte condizioni - isolamento dal merca¬
     to e soggezione all' influenza dello Stato - la conseguenza che
     ne deriva é che mercati di notevole importanza restano sostan¬
     zialmente chiusi agli appaltatori di forniture o di opere di
     altri Stati membri , per competitive che possano essere le loro
     imprese . In alcuni casi , anzi , la conseguenza é che viene a
     prodursi un circolo vizioso , a chiusura rigorosamente ermeti ¬
     ca , nel quale le ditte estere nemmeno cercano di entrare , pei–
     che non farebbero che rimetterci fondi e nessun dirigente sa¬
     prebbe come giustificarne l' eventuale tentativo .
( 2) I 1 dispositivo giuridico -
18 . Il progetto di proposta é inteso a definire quelle situazioni
     del settore delle telecomunicazioni in cui , qualunque sia la
     natura ( pubblica o privata ) degli enti operanti in tale setto¬
     re , sia possibile individuare le condizioni obiettive che ge ¬
     nerano prassi d' acquisto nazionalistiche . Queste condizioni ,
     che necessariamente vengono descritte in termini alquanto ge ¬
     nerali , sono le seguenti .
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19 .  Una prima categoria é quella degli enti che attivano e gestiscono
      la rete tecnica necessaria per fornire servizi di telecomunica¬
      zioni : questa rete , per la sua esistenza , limita la portata della
      concorrenza . Una volta che   una rete é entrata in funzione ,  le
      prospettive di instaurare una concorrenza tramite una rete altei–
      nativa o nuove imprese che entrino sul mercato sono praticamente
      nulle . Anche se espressamente viene prevista la possibilità di
      una rete alternativa , il numero di concorrenti rischia di resta¬
      re così limitato che , nella migliore delle ipotesi , ciò che
      verrà a formarsi sarà un oligopolio .
20 .  Una seconda categoria é quella degli enti che forniscono telecomu¬
      nicazioni al pubblico . Naturalmente , in molti casi questi enti
      svolgono ambedue le attività : gestione della rete e fornitura dei
      servizi di telecomunicazioni . Ma l' evoluzione dei mercati e delle
      attività esercitate dagli enti in questione é tale che é necessa ¬
      rio menzionare specificamente ambedue questi casi .
21 .  Come é stato spiegato nel precedente paragrafo 15 , l' isolamento
       delle forze di mercato é ancora più pronunciato nei casi in cui i
      governi hanno potenziato con interventi normativi il monopolio o
       oligopolio naturale , riservando a se stessi la possibilità di in¬
       fluenzare il comportamento degli enti , concedendo ad essi diritti
       speciali o esclusivi in relazione alla gestione della rete o alla
       fornitura di servizi di telecomunicazioni ,. Di conseguenza , anche
       l' esistenza di tali diritti é un criterio necessario per individua
       re quali siano gli enti che sono oggetto della presente direttiva .
 22 .  Perché possa realizzarsi un grado elevato di certezza del diritto ,
       le disposizioni che formulano le suddette condizioni sono integra ¬
       te da un elenco nominativo degli enti di cui trattasi . L' allegato
       fornisce al legislatore nazionale un' individuazione della massima
       brevità e precisione degli organismi soggetti al regime comunita¬
      rio , e servirà inoltre ad agevolare il compito della Commissione
       di applicare la direttiva quando questa sarà in vigore . E'   anche
       previsto un dispositivo per mantenere aggiornato l' allegato .
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                                      t
(3)  Deroghe per attività competitive
23 . L' analisi delle recenti tendenze nel settore delle telecomuni ¬
     cazioni rivela che in alcuni Stati membri   la concorrenza nella
     fornitura di una serie di servizi è in costante aumento .
     Per alcune di queste attività di servizi , si può ritenere che
     gli enti che le esercitano saranno indotti dal mercato a per¬
     seguire , in materia di appalti , una politica di leale ed aper¬
     ta concorrenza . In tali casi , un intervento regolativo non
     avrebbe alcuna utilità ed anzi si esporrebbe alla critica di
     essere fine a se stesso .
     Per questo motivo ,  la proposta contiene una serie di disposi ¬
     zioni  intese a tener conto di situazioni  in cui  il mercato é
     formalmente e sostanzialmente aperto e mancano quei fattori
     che possono provocare una prassi di appalti nazionalistici .
C.   GLI OBBLIGHI
t1)  Considerazioni metodologiche generali
24 . Gli obblighi da imporre agli enti che saranno oggetto del nuo ¬
     vo strumento comunitario devono tener pienamente conto del pe ¬
     culiare carattere degli enti stessi . Questi , pubblici o priva¬
     ti che siano , differiscono dagli organismi tipicamente ammini ¬
     strativi contemplati dalle direttive vigenti ,   in quanto perse ¬
     guono scopi economici o industriali . Inoltre , per realizzare i
     propri obiettivi si basano sull’esercizio di una rete che é un
     sistema complesso e altamente specializzato . Si tratta cioè di
     enti che sono vere e proprie imprese , che hanno molto in comu ¬
     ne con le imprese ordinarie , le quali non sono soggette alle
     condizioni particolari sopra descritte .
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25 .  Ne consegue che gli obblighi da imporre a questi enti non pos ¬
      sono coincidere con quelli che da lungo tempo si applicano al ¬
      le burocrazie amministrative : occorre una maggiore flessibili ¬
      tà , affinché gli enti di cui trattasi possano esercitare le
      proprie attività di appalto tenendo conto delle particolari
      circostanze in cui si trovano ad operare . Non si tratta cioè
      di formulare una normativa completa ed organica dell' aggiudi ¬
      cazione di appalti , bensì soltanto le salvaguardie minime che
      occorrono per consentire agli enti interessati di ricevere le
      offerte migliori da tutte le imprese comunitarie che siano in
      condizioni di concorrere .
 26 .  11 regime proposto costituisce una struttura idonea ad assicu ¬
      rare una valida prassi commerciale . Molti particolari verranno
       definiti dagli enti acquirenti stessi , a seconda delle loro e -
      sigenze e delle circostanze concrete . Viene garantita la fles ¬
       sibilità nella scelta della procedura da adottare - aperta , ri
       stretta o negoziata - e per quanto riguarda le modalità parti ¬
       colari per aprire le procedure alla concorrenza . Il sistema ac
       coglie infatti una molteplicità di mezzi a tal fine : avvisi
       tradizionali o bandi di gara , comunicazioni periodiche del ¬
       l' intenzione di indire un appalto , inviti diretti ai fornitori
       che hanno presentato richieste di partecipare attraverso un 1
       sistema di qualificazione caratterizzato da un' effettiva ac¬
       cessibilità . A contropartita di tale flessibilità si é stabi ¬
       lito che la procedura adottata , qualunque essa sia , dovrà es ¬
       sere trasparente e tale da poter essere vigilata e seguita ,
       onde poter creare quel clima di reciproca fiducia senza il
       quale non potrà aversi una reale apertura dei mercati .
 ( 2)  Il dispositivo giuridico        .
 27 .  Benché il settore delle telecomunicazioni sia soggetto ad una
       completa ed organica politica comunitaria , il comparto pecu¬
       liare degli appalti non differisce molto per natura dai model ¬
       li che possono osservarsi negli altri settori esclusi . Di con¬
       seguenza , onde far sì che i regimi da applicarsi in tutti
 ---pagebreak---                                     12
                                       t
      questi settori siano identici o quanto meno presentino la mas ¬
      sima analogia , il dispositivo giuridico scelto per la presente
      direttiva é costituito da riferimenti alla direttiva concer¬
      nente gli altri settori . E' ovvio pertanto che la presente di ¬
      rettiva non forma un sistema chiuso , che abbia in sé medesimo
       le proprie spiegazioni , bensì fra le due proposte relative ai
      settori esclusi esiste un collegamento sufficientemente stret ¬
      to perché i due testi debbano sempre essere considerati unita¬
      mente . Inoltre , i commenti forniti in appresso , nella parte D ,
      sui singoli articoli della presente direttiva , danno dettagli
 ,4 . particolareggiati sulle disposizioni dell' altra direttiva , al ¬
      la quale la presente fa riferimento .
D.    COMMENTO AGLI ARTICOLI DELLA PRESENTE DIRETTIVA
 (1)  Titolo I - Disposizioni generali
28 .  L' articolo 1 specifica quali sono i tipi di enti che devono
      applicare la presente direttiva sulla base della propria con¬
      dizione e qualità , dei propri poteri e delle proprie attività .
29 .  Più precisamente , il paragrafo 1 dell' articolo 1 contempla :
      - quegli enti del settore pubblico che gestiscono una rete pub¬
         blica di telecomunicazioni oppure offrono servizi di teleco¬
         municazioni al pubblico , o esercitano ambedue tali attività ;
      - gli altri enti ai quali lo Stato membro concede diritti spe ¬
         ciali o esclusivi per gestire una rete pubblica di telecomu¬
         nicazioni oppure per offrire uno o più servizi di telecomuni ¬
         cazioni al pubblico , o per esercitare ambedue tali attività .
30 .  L' elenco degli enti di cui all' allegato I fornisce la certezza
      del diritto sugli enti che rispondono ai criteri sopra elenca¬
      ti .
 ---pagebreak---                                     13
31 . L' articolo 2 consente ad un ente contraente che risponda ai crite ¬
     ri dell' articolo 1 di non applicare le disposizioni della presente
     direttiva agli acquisti che esso effettui unicamente in relazione
     ad un' attività esercitata fuori del settore delle telecomunicazio¬
     ni o ad un servizio di telecomunicazioni che l' ente offra in con ¬
     correnza ad altri fornitori a condizioni identiche e nella stessa
     zona geografica .
32 . Per quanto riguarda le attività svolte fuori del settore delle te ¬
     lecomunicazioni , ai fini dell' esatta determinazione del campo
     d' applicazione della presente direttiva occorre che tali attività
     siano chiaramente individuate . Inoltre , perché si attui la traspa¬
     renza degli appalti é necessario che esse vengano rese note ai
     fornitori o appaltatori interessati . L' articolo 2 ( a ) provvede a
     queste esigenze disponendo che le attività in questione devono
     essere notificate alla Commissione e pubblicate nella Gazzetta
     ufficiale , prima di poter esentarle dall' osservanza delle dispo ¬
     sizioni della presente direttiva . Le notificazioni possono ef ¬
     fettuarsi anche prima dell' entrata in vigore della presente di ¬
     rettiva :  in tal modo esse possono essere pubblicate e fin dal ¬
      l' inizio l' attività di cui trattasi può essere esclusa dal campo
     d' applicazione della presente direttiva .
33 . Nel secondo caso , che riguarda l' esigenza di un ambiente competi ¬
     tivo per certi servizi di telecomunicazioni , l' obbligo di notifica
     si indirizza , ai sensi dell' articolo 2 ( b ) , agli Stati membri , che
     dovrebbero essere in grado di comunicare alla Commissione le di ¬
     sposizioni di legge in materia ; si tratta in particolare delle
     norme intese a garantire che altri potenziali partecipanti al mer¬
     cato siano liberi di offrire il servizio di cui trattasi alle
     stesse condizioni in cui opera l' ente contraente interessato .
     Occorre rilevare in proposito che una prescrizione statale che im¬
     ponga restrizioni di natura tecnica – ad esempio , assegnazione di
  '• frequenze - non va considerata una limitazione della concorrenza
     purché esista un certo numero di imprese libere di concorrere al ¬
     l' accesso al mercato .
 ---pagebreak---                                           - 14 -
34 .   L' art icolo 3 rende applicabili        le seguenti disposizioni della di
       rettiva riguardante gli altri settori :
       ( a)      Re lat ivamente al le definizioni : articolo 1 , paragrafi da 1 a
                 3 , paragrafo 5 , paragrafi da 7 a 10 , paragrafi 12 e 13 .
35 .   L' articolo 1 , paragrafi da 1 a 3 , definisce gli enti del settore
       pubblico sotto il profilo giuridico , richiamandosi al settore pub¬
       blico quale risulta definito ai fini delle vigenti direttive
       77 / 62 / CEE e 71 / 305 / CEE . Va aggiunto che il settore pubblico ricom¬
       prende anche , a norma de 1 paragrafo 3 , quelle imprese pubbliche che
       sono oggetto della direttiva sulla trasparenza finanziaria ( 14 ).
36 .   I paragrafi 5 , 7 e 8 corrispondono alle definizioni impiegate nel ¬
       le direttive vigenti per quanto riguarda i tipi di contratti ,          i
       partecipanti alle procedure di aggiudicazione e i tipi di tali
       procedure .
37 .   I paragrafi 9 , 10 . 12 e 13 riguardano la terminologia impiegata
       nel settore delle norme e specifiche tecniche e si allineano sulle
       definizioni impiegate nelle direttive vigenti , per quanto riguarda
       i paragrafi da 9 a 12 , con qualche semplificazione terminologica ,
       specialmente nel paragrafo 9 . Va inoltre osservato che viene fatto
       esplicito riferimento alle " prescrizioni di garanzia della quali ¬
       tà ", onde precisare che le specifiche tecniche possono anche avere
       ad oggetto materie come la necessaria organizzazione e il necessa¬
       rio monitoraggio dei processi produttivi , nonché la durabilità dei
       prodotti e la loro conservazione . Il paragrafo 13 corrisponde alla
       definizione proposta nel Progetto di direttiva sui prodotti della
       costruzione ( 15 ) .
( 14 ) Direttiva 80 / 723 / CEE del 25 giugno 1980 , GU L 195 del 29.7.1980 .
( 15 ) Proposta iniziale della Commissione : C0M(86 ) 756 defI / 3 del 17
       febbraio 1987 .
 ---pagebreak---                                         lü -
38 . Le definizioni contenute nei paragrafi 4 e 6 non hanno rilevanza
     perché riguardano unicamente i 1 settore delle erogazioni d' acqua .
39 . La definizione degli standard europei contenuta nel paragrafo 11
     non é adatta al settore delle telecomunicazioni perché non tiene
     conto della funzione che l' Istituto per le norme tecniche euro ¬
     pee nel settore delle telecomunicazioni ( INTET ) eserciterà in
     futuro ( cfr . sopra , paragrafo 9 ) . Ai fini specifici della pre ¬
     sente direttiva , pertanto ,     l' articolo 3 ( 2 ) (b) introduce una
     definizione piu adeguata .
40 . Inoltre ,  l' articolo 3 ( 2 ) ( a ) della presente direttiva contiene una
     definizione dei contratti relativi alla fornitura di servizi di
     software , definizione che invece non é stata necessaria per la di ¬
     rettiva riguardante gli altri settori . In molti contratti di for¬
     niture per telecomunicazioni il software é un elemento di tale im¬
     portanza che é essenziale fin dall' inizio includere i contratti
     per la fornitura di servizi di software . Negli altri settori , il
     problema potrà essere riesaminato nel quadro delle nuove proposte
     che attualmente sono in corso di elaborazione in materia di appal ¬
     ti pubblici di servizi .
      (b)   Relativamente alle norme generali sull' esclusione di alcuni
            contratti : articoli 4 , 6 , 7 e 8 .
41 . Il riferimento all' articolo 4 della direttiva riguardante gli al ¬
     tri settori ha per effetto che la presente direttiva non comprende
     un altro gruppo di contratti , ossia quelli in cui l' ente contraen¬
     te intende vendere o dare in locazione l' attrezzatura acquistata
     in un mercato concorrenziale . Questa esclusione é analoga per na¬
     tura a quella disposta dall' articolo 2 ( b ) della presente diretti ¬
     va ( cfr . sopra , paragrafo 32 ). La conseguenza di queste due esclu¬
     sioni é che le forniture necessarie per offrire servizi o prodotti
     al consumatore finale non sono oggetto della presente direttiva
     allorché tale consumatore ha facoltà di scelta tra vari fornitori .
 ---pagebreak---                                                16 - '
42 .   Il ri-ferimento all’articolo 6 della direttiva riguardante gli altri settori ha
       l’effetto di escludere dalla presente direttiva i contratti per la cui esecu¬
       zione sono necessarie speciali misure di sicurezza o quando l’esclusione sia
       dettata dalla necessità di tutelare interessi fondamentali attinenti alla sicu¬
       rezza dello Stato .
       Una limitazione é data però dal. fatto che i contratti in questione possono es¬
       sere esclusi dalla presente direttiva soltanto in virtù di norme specifiche ,
       oppure mediante richiamo agli interessi fondamentali attinenti alla sicurezza
       dello Stato , che sono esattamente definiti in tutti gli Stati membri . L’artico¬
       lo è basato su una corrispondente disposizione aggiunta nel marzo 1988 all’ar ¬
       ticolo 2 ( 2 )  < c ) della direttiva in materia di forniture .
43 .   Mediante il richiamo all’articolo 7 della direttiva riguardante gli altri set ¬
       tori é stata sancita la priorità di altre norme sugli appalti , come quelle di
       accordi internazionali , o quelle dettate in relazione alle attività di organiz ¬
       zazioni internazionali o allo stazionamento di contingenti militari . L’artico¬
       lo 7 corrisponde all’articolo 3 della direttiva in materia di forniture .
44 .   L’articolo 8 della direttiva riguardante gli altri settori , anch’esso richiama¬
       to , stabilisce le soglie di valore che i contratti devono superare per rientra¬
       re nella sfera d’applicazione della presente direttiva . Per quanto riguarda le
       forniture , le cifre sono identiche a quelle della direttiva vigente ; per i la¬
       vori , invece , le cifre sono quelle della proposta modificata della Commissione
       in materia di modifiche della direttiva lavori ( 16 ). Il metodo di calcolo spe¬
       cificato nei paragrafi da 2 a 4 é sostanzialmente identico a quello stabilita
       dalla direttiva in materia di forniture , con l’aggiunta delle idonee disposi ¬
       zioni sugli appalti di lavori , specialmente nei paragrafi 5 e 6 . Le ampie con¬
       sultazioni svoltesi sull’opportunità di elevare o diminuire le soglie di valore
       non hanno portato a risultati conclusivi ! in effetti , ad ogni argomento che può
       avanzarsi a favore dell’ una tesi può contrapporsene un altro a favore della te¬
       si avversa .
( 16 ) COM ( 88 ) 354 def . del 21 giugno 1988 .
 ---pagebreak---                                     17
     Appare quindi importante mantenere provvisoriamente i livelli
     attuali , che d' altra parte sono il risultato finale di lunghe
     ed intense discussioni svoltesi nelle istituzioni comunitarie
     e in altre sedi .
45 . Inoltre , poiché la direttiva riguardante gli altri settori non
     riguarda i contratti di servizi di software , era necessario
     stabilire per tali contratti una soglia specifica . La cifra
     proposta a tal fine nell' articolo 4 della presente direttiva é
     identica a quella fissata per gli appalti di forniture .
(2)  Titolo II - Norme e specifiche tecniche
46 . Come é stato osservato sopra , nel paragrafo 9 , attualmente non
                                                                  %
     risulta che per il settore delle telecomunicazioni siano ne ¬
     cessarie norme diverse da quelle contenute nella direttiva ri ¬
     guardante gli altri settori . L' articolo 5 della presente di ¬
     rettiva si limita pertanto ad un richiamo globale alle dispo¬
     sizioni previste in materia dalla direttiva riguardante gli
     altri settori . A tali disposizioni é stata fatta una sola ag¬
     giunta , contenuta nell' articolo 5 , paragrafo 2 della presente
     direttiva , che viene commentata in appresso , nel paragrafo 52 .
47 . L' idea fondamentale che sta alla base degli articoli da 9 a 11
     della direttiva riguardante gli altri settori é sostanzialmen¬
     te identica a quella adottata in materia dal Consiglio per
     quanto riguarda la revisione della direttiva sugli appalti di
     forniture . L' obiettivo principale é di garantire nella massima
     misura possibile che le specifiche stabilite nei contratti non
     abbiano l' effetto di escludere i fornitori èsteri . A tal fine ,
      - le norme tecniche europee ,   le specifiche tecniche comuni e
        le omologazioni tecniche europee vengono rese obbligatorie ,
        fatte salve una serie d' eccezioni ;
 ---pagebreak---                                  - :i H
     - viene sancito l' esplicito divieto di specifiche tecniche che
        abbiano l' effetto di favorire o eliminare determinate imprese ,
        salvo alcuni casi rigorosamente definiti ;
     - si raccomanda di prescrivere , anziché tecniche particolari ,
        specifiche di rendimento e criteri che indichino esigenze
        funzionali , salvo che sussistano fondati motivi per non
        agire in tal modo ;
     - infine ,  la trasparenza delle specifiche contrattuali é ga¬
        rantita dall 'obbligo per cui occorre comunicare in anticipo
        a tutti i fornitori quali esse siano o dove si possano repe ¬
        rire .
48 . E' superfluo aggiungere che questa disposizione può trovare
     applicazione solo se ed in quanto l' ente contraente é libero
     di scegliere le specifiche contrattuali . Non vi é questa li ¬
     bertà di scelta allorché esistono prescrizioni obbligatorie ,
     ad esempio regolamentazioni tecniche : é ovvio che in questo
     caso dette préscrizioni vanno rispettate .
49 . E'  importante tener presente che l' ente contraente rimane li ¬
     bero di impiegare le specifiche che ad esso sono proprie , per
     quegli aspetti tecnici che non siano soggetti a norme o speci ¬
     fiche tecniche prescritte o quando si tratti di situazioni
     estranee a tali norme o specifiche .
50 . Conformemente ai principi della politica di normalizzazione
     della CE e del diritto comunitario , in nessun caso gli enti
     contraenti possono esigere che le norme o specifiche tecniche
     da essi stabilite negli atti contrattuali vengano osservate :
     infatti , i principi vigenti in materia di equivalenza e reci ¬
     proco riconoscimento degli standard nazionali obbligano gli
     enti in questione ad accettare qualunque offerta che sia
 ---pagebreak---                                        19
       basata su standard, nazionali di altri paesi CE , soddisfacenti
       ma diversi . La direttiva non detta in materia norme specifiche ,
       ma i principi ora esposti trovano applicazione quale conse ¬
       guenza diretta dell' articolo 30 del Trattato , in conformità
       delle sentenze della Corte di giustizia richiamate nel pream¬
       bolo della presente direttiva .
51 .   Poiché gli articoli da 9 a 11 della direttiva riguardante gli
       altri settori sono basati sulle disposizioni della direttiva in
       materia di forniture , é importante rilevare le differenze ri ¬
       spetto a tali disposizioni .
52 .   Per quanto riguarda l' articolo 9 , nel paragrafo 1 non é e -
       spressa alcuna preferenza per le norme tecniche nazionali giu¬
       ridicamente vincolanti . Come si é osservato sopra ,   l' osservan¬
       za di tali norme s' impone senza necessità di alcuna dimostra¬
       zione . Il paragrafo 3 non contiene gli obblighi in materia di
     . tenuta dei registri e d' informazione che invece sono previsti
       dalla corrispondente disposizione della direttiva sulle forni ¬
       ture . Tuttavia , l' obbligo della tenuta dei registri non é sta¬
       to tolto dalla direttiva generale ed é attualmente incluso
        nell' articolo 27 di tale direttiva , che a scopo di semplifica¬
       zione raggruppa tutti gli obblighi in materia di tenuta dei
       registri che si riconnettono alle disposizioni della presente
       direttiva .
53 .    Ai fini della presente direttiva , nell' articolo 5 ( 2 ) é stata
       sancita la priorità delle norme della direttiva 86 / 361 relati ¬
       va alle attrezzature per terminali di telecomunicazioni .
54 .   Le differenze tra l' articolo 10 ( altre norme tecniche e speci ¬
        fiche ) e la direttiva modificata in materia di forniture sono
        le seguenti . Il paragrafo 1 non stabilisce l' obbligo di ri ¬
        spettare i principi di equivalenza e reciproco riconoscimento
       delle norme tecniche , perché tale obbligo é ora richiamato nel
        preambolo . Come abbiamo sopra osservato , i suddetti principi
       trovano applicazione , indipendentemente dal fatto che ne sia
                                    V.
 ---pagebreak--- stato .fatta « am-ssa moni: tori© , quando le offerte ricevut e dal
 l' ente contraente fanno riferimento ■ a norme tecniche nazionali
diverse da quelle del paese in cui avverrà l' aggiudicazione .
Il paragrafo 2 é nuovo ed é basato sul principio che le norme
tecniche o le specifiche connesse al rendimento lasciano una
maggior libertà di scelta al fornitore e quindi , ai fini del ¬
l' apertura dei mercati , sono più adeguate di eventuali norme
tecniche relative alla progettazione . E 1 stata peraltro inse ¬
rita una disposizione per deroghe motivate a tale principio .
Il disposto del paragrafo 3 é leggermente diverso dalla cor¬
rispondente norma della direttiva 77 / 62 / CEE ( articolo 7 ( 2 )),
in quanto é focalizzato sulla necessità di non operare discri ¬
minazioni contro determinate imprese , ma non vieta peraltro
che certi prodotti possano essere favoriti o viceversa elimi ¬
nati . Deve infatti esser possibile esigere che il prodotto sia
fatto di un certo materiale o abbia un certo rendimento , e di
conseguenza deve riconoscersi la facoltà di eliminarne altri .
L' articolo 11 , relativo alla disponibilità delle specifiche
tecniche , ha una portata che va al di là delle nuove disposi ¬
zioni adottate per la direttiva 77 / 62 / CEE , in quanto fa obbli ¬
go agli enti contraenti di informare i fornitori interessati
in merito alle specifiche tecniche che verranno richieste nei
futuri appalti . Per evitare che debbano essere inviati testi
voluminosi , é sufficiente che in proposito ci si limiti a sem¬
plici riferimenti , qualora gli offerenti possano avere accesso
al testo completo delle specifiche . Gli enti contraenti hanno
facoltà di richiedere , per le informazioni da fornire , il pa¬
gamento di un canone , che peraltro non deve essere di per se
stesso tale da costituire un ostacolo agli scambi . La disposi ¬
zione viene incontro alla richiesta degli offerenti di dispor¬
re fin dagli inizi di informazioni della massima specificità ,
per poter prepararsi con più tempo alla partecipazione agli ap ¬
palti . La norma é altresì l' espressione della prassi , larga¬
mente adottata da alcuni enti , di precisare e rendere disponi ¬
bili le specifiche tecniche da essi regolarmente applicate .
 ---pagebreak---                                          21
(3)  TITOLO III - PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI
(a)  Osservazioni generali
56 . L' articolo 6 della presente direttiva impiega nuovamente la
     tecnica di fare un riferimento globale alla direttiva riguardan¬
     te gli altri settori . Esso inoltre contiene , nel paragrafo 2 ,
     disposizioni necessarie affinché la direttiva riguardante gli
     altri settori risulti applicabile ai contratti sulla fornitura
     di servizi di software . I 1 paragrafo 3 precisa che il richiamo
     alla direttiva riguardante gli altri settori non ricomprende
     anche i modelli degli avvisi per le pubblicazioni nella Gazzet ¬
     ta ufficiale delle Comunità europee :          infatti , alla presente di ¬
     rettiva é annessa un' intera serie di modelli di questi avvisi .
57 . Il richiamo alla direttiva riguardante gli altri settori si ri ¬
     ferisce a quelle disposizioni che trattano i seguenti aspetti
     principali :
     - la scelta delle procedure di aggiudicazione ;
     - la scelta del modo di indire la gara in ciascuna di tali , j-
        procedure ;
     - prescrizioni formali in materia di pubblicazioni nella Gaz¬
        zetta ufficiale delle Comunità europee ;
     - limiti minimi di tempo stabiliti per ciascuna fase delle
        procedure di aggiudicazione .
58 . Ai sensi dell' articolo 12 ( 1 ) della direttiva riguardante gli
     altri settori , gli enti contraenti saranno liberi di scegliere
     la procedura di aggiudicazione che preferiscono , fra i vari
     tipi ammessi . Gli enti contraenti , quindi , fruiranno in so¬
     stanza di una f lessibi 1 ità maggiore di quella consentita dalle
     direttive 77 / 62 / CEE e 71 / 305 / CEE , che subordinano a determina¬
     te condizioni l' impiego della procedura negoziata nonché , per
     quanto riguarda gli appalti di forniture , la scelta delle pro¬
     cedure ristrette . Le disposizioni dell' articolo 12 non
 ---pagebreak---                                         22 /
     intendono stabilire quale procedura di aggiudicazione sia adat ¬
     ta ad un determinato tipo di contratto : saranno piuttosto gli
     enti stessi a decidere . Non desterà peraltro meraviglia se per
     l' acquisto di prodotti standard non soggetti a deperimento vei–
     rà generalmente impiegata la procedura aperta , mentre si farà
     ricorso alle procedure negoziate per progetti complessi e sen-
     sibi li .
59 . Per realizzare   l' obiettivo inteso a realizzare un mercato di of ¬
     ferte. competitive occorre che , qualunque sia la procedura di ag ¬
     giudicazione , di quest' ultima faccia parte un avviso di gara . Le
     disposizioni proposte in materia sono state formulate con cura
     particolare , onde consentire il massimo di flessibilità ed evi ¬
     tare ogni appesantimento burocratico . L' idea base é che gli enti
     hanno facoltà di scegliere tra i vari modi di approccio dell' of ¬
     ferente già in uso oggi . Due deroghe sono peraltro disposte a
     questi principi .
60 . Nelle procedure aperte ,      i 1 bando " normale " di gara é obbligato ¬
     rio ai sensi dell' articolo 13 ( 1 ) della direttiva riguardante
     gli altri settori . Invero , un elemento essenziale della proce ¬
     dura di aggiudicazione aperta é che ogni offerente interessato
     possa beneficiare di un avviso di gara al quale sia libero di
     rispondere qualora ne abbia l' intenzione .
61 . Nelle procedure negoziate , un bando di gara non avrebbe senso
     in alcune situazioni in cui non vi sia alcuna prospettiva di
     concorrenza o in cui i concorrenti esistenti sono comunque no¬
     ti . Queste situazioni sono elencate nell' articolo 12 ( 2 ) della
     direttiva riguardante gli altri settori , conformemente agli
     orientamenti accolti dal Consiglio per là direttiva 77 / 62 / CEE
     ed alle proposte di modifiche formulate dalla Commissione per
     la direttiva 71 / 305 / CEE .
 ---pagebreak---                                       23
62 .   Le particolari modalità per indire una gara negli altri casi
       sono descritte nell' articolo 13 ,. paragrafi 2 e 3 della diret ¬
       tiva riguardante gli altri settori .
63 .   L' avviso normale di gara ai sensi dell' articolo 13 ( 2 ) ( a ) é
       un' opzione che andrebbe riconosciuta agli enti anche nel caso
       di procedure ristrette o negoziate , qualora intendano ricorre ¬
       re a tale avviso .
64 .   La possibilità di indire una gara ai sensi dell' articolo 13
       ( 2) ( b ) della direttiva riguardante gli altri settori , invi­
       tando cioè i fornitori che abbiano superato una prova di qua ¬
       lificazione , riflette una prassi corrente di molti enti dei
       settori esclusi . L' invito di fornitori qualificati non può di
       per sé considerarsi un avviso di gara sufficiente , perché gli
       altri fornitori che non siano ( ancora )  stati ammessi alla qua ¬
       lificazione non avrebbero alcuna possibilità di concorrere .
       Una gara può quindi considerarsi indetta soltanto se a questi
       altri fornitori sia stata offerta l' occasione di partecipare
       alla qualificazione . E’   pertanto necessario stabilire come
       condizione che l' esistenza del sistema di qualificazione deve
       essere pubblicamente nota , che sono disponibili le regole di
       funzionamento del sistema stesso e che é garantito un livello
       minimo di' lealtà ed equità nel procedimento di qualificazione .
       Queste prescrizioni sono stabilite dall' articolo 20 della di ¬
       rettiva riguardante gli altri settori . Si osservi che l' avviso
       relativo ai sistemi di qualificazione non é obbligatorio ma la
       sua pubblicazione é un requisito indispensabile perché l' ente
       sia in grado di invitare ad una procedura di aggiudicazione
       unicamente fornitori qualificati .
65 .   L' avviso periodico previsto dall' articolo 13 ( 3 ) della diret ¬
       tiva riguardante gli altri settori é una rassegna che gli enti
       devono pubblicare annualmente . Le informazioni che conterrà
     • saranno di solito di natura piuttosto generale . Comunque ,
 ---pagebreak---                                        24 -
       l' avviso periodico consente ai fornitori interessati di con ¬
       tattare l' ente di cui trattasi per ottenere maggiori informa¬
       zioni sugli specifici contratti ai quali l' ente contraente de ¬
       cide di riferirsi : di conseguenza , tale avviso può anche svol ¬
       gere la funzione di un avviso di gara , purché quei fornitori
       che abbiano dichiarato di esservi interessati abbiano un' op ¬
       portunità di partecipare quando vengano avviate le singole
       procedure di aggiudicazione . E’ evidente che i fornitori 1
       quali intendano vendere ad enti contraenti dovranno seguire
       con attenzione gli avvisi periodici .
66 .   Le modalità e i mezzi per bandire le gare sono riassunti nella
       seguente tabella :
   Г                      T                I                 T                     I
        Bando di gara          avviso           avviso           sistema di
                             " normale "       periodico       qual if icazione
        procedura di        Art . 13 ( 1 )   Art .  13 ( 3 )   Art . 13 ( 2 ) (b)
       aggiudicazione        e ( 2) ( a)
     procedura aperta       obbl igatorio
     procedura ristretta    facoltativo      f aco ltat ivo      f aco ltat ivo
   ( procedura negoziata )  facoltativo      facoltativo         facoltativo
   ( con preventivo       |
   I bando di gara        I
   I_I                                                                            J
 ---pagebreak---                                     - 25 -
                                                     A
( b)   (taservazioni sui sango li ar tacoli
67 . / L' elenco dei casi in cui é possibile ricorrere alle procedure ne ¬
       goziate senza preventivo bando di gara , elenco che é riportato
       nell' articolo 12 ( 2 ) della direttiva riguardante gli altri setto¬
       ri , é in sostanza una sintesi delle disposizioni in materia che
       figurano nella direttiva modificata sulle forniture , nonché nelle
       proposte di revisione della direttiva sui lavori pubblici . Rispet¬
       to a tali disposizioni , le differenze sono le seguenti :
       - nel sottoparagrafo ( a ) é stata aggiunta la possibilità che tutte
        le offerte siano irregolari . E' stato tolto l' obbligo per cui nel ¬
        la procedura negoziata le condizioni contrattuali originarie de¬
       vono rimanere identiche , perché esse possono comunque essere suc ¬
       cessivamente modificate . Non è sancito alcun obbligo di riferire
       alla Commissione ;
       - a norma del sottoparagrafo ( d ) . gli enti contraenti sono di ¬
       spensati dall 'obbligo di bandire una gara ,  indipendentemente dal
       fatto che siano o no responsabili della situazione di estrema
       urgenza ;
       - nel sottoparagrafo ( e ) é stato istituito , sull' esempio del sot ¬
       toparagrafo ( g ) , un periodo massimo di cinque anni durante il
       quale non é necessario indire una gara ;
                                                          v
       - nel sottoparagrafo ( f ) non vi é alcun limite per quanto riguar¬
       da la proporzione del valore dei lavori aggiuntivi rispetto al
       valore del contratto originario ;
       - nel sottoparagrafo ( g ) é stato esteso a cinque anni il periodo
       durante il quale può applicarsi , nelle condizioni menzionate ,    la
       procedura negoziata ;
       – é stato aggiunto un nuovo sottoparagrafo ( h ) affinché gli acqui ¬
       sti sui mercati delle materie prime possano effettuarsi secondo le
       regole di tali mercati , che garantiscono sempre la concorrenza ;
 ---pagebreak---                                    .... 26   -
                                           /
     - é stato aggiunto un nuovo sottoparagrafo ( i ) che dà facoltà
     agli enti contraenti di concludere contratti d' acquisto con
     fornitori che siano falliti o in qualsiasi delle situazioni
     descritte nell' articolo 20 ( 1 )       ( a ) della direttiva sulle for­
     niture .
68 . L' articolo 14 della direttiva riguardante gli altri settori ,
     che tratta degli avvisi periodici , é conforme alla corrispon¬
     dente disposizione della direttiva modificata sulle forniture ,
     per quanto riguarda la lettera ( a ), mentre é conforme alla pro ¬
     posta modificata della Commissione per una revisione della di ¬
     rettiva sui lavori pubblici , per quanto riguarda la lettera
      ( b ) . Occorre tener presente che questo articolo esige l' inclu¬
     sione , negli avvisi periodici , di tutti i contratti che all' e ¬
     poca in cui l' avviso viene redatto l' ente prevede di conclude -
     re .
     D' altra parte , vanno presi in considerazione solo i contratti
     previsti . Se vengono sviluppati nuovi progetti , o se successi ¬
     vamente , durante l' esercizio in corso , diventano disponibili
     fondi aggiuntivi , si aprono due possibilità : o la procedura di
     aggiudicazione verrà iniziata nello stesso esercizio con altre
     modalità di gara ( salvo quando non 6 obbligatorio bandire una
     gara ) , oppure il contratto verrà incluso nell' avviso periodico
     dell' esercizio successivo , salvo il caso in cui il progetto
     venga abbandonato . Parimenti , l' articolo non esige che le gare
     per i contratti inclusi in un avviso periodico debbano essere
     indette durante 1' esercizio al quale l' avviso si riferisce : se
     le gare non vengono indette , i contratti in questione dovranno
     semplicemente essere inclusi nell' avviso periodico dell' eser¬
     cizio successivo .
69 . L' articolo 15 della direttiva riguardante gli altri settori ,
     che tratta della pubblicazione dei risultati delle procedure ,
     intende instaurare un giusto equilibrio tra la necessità di ga¬
     rantire la trasparenza nel mercato dei pubblici appalti e con¬
     tratti e il rispetto della riservatezza delle informazioni .
 ---pagebreak---                                   - 27 -
     Il compromesso consiste nel sancire 1 ' obbl igatorieta di una pub¬
     blicazione posteriormente al l' avvenuta aggiudicazione , ma anche
     nel disporre , nel contempo , che sia possibile ridurre al minimo
     possibile il contenuto dell' informazione da pubblicare , qualora a
     tale divulgazione si oppongano motivi di segretezza o altri osta¬
     coli . In tal caso , gli enti contraenti possono decidere , su una
     base bilaterale , quali informazioni desiderano comunicare agli of ¬
     ferenti interessati . La data limite fissata dal paragrafo 3 é tale
     da permettere che trascorra un tempo sufficiente perché successi ¬
     vamente vengano comunicate a singoli fornitori , in forma non con¬
     testabile , eventuali informazioni .
70 . L' articolo 16 della direttiva   riguardante gli altri settori , che
     stabilisce le regole generali    sulla pubblicazione degli avvisi ,
      impone determinate formalità .  Si tratta di regole che corrispon ¬
     dono a quelle delle direttive    vigenti . Si noti che queste prescri ¬
     zioni non sono rivolte agli enti contraenti , né ai fornitori o
     k
     appaltatori : esse si limitano a garantire che l' Ufficio delle pub¬
     blicazioni , per quanto ad esso compete , operi secondo determinate
     regole e scadenze .
71 .  I termini minimi stabiliti dall' articolo 17 della direttiva riguar
     dante gli altri settori - date che concernono le varie fasi delle
     procedure di aggiudicazione - sono indispensabili , malgrado la ne ¬
     cessità di rendere flessibili al massimo le norme sui settori e -
     sclusi . Nel fissare tali termini occorre conciliare interessi par¬
     zialmente contrastanti . Da un lato , PUÒ accadere che gli enti con¬
     traenti intendano procedere molto rapidamente per taluni appalti ,
     circostanza che può non presentare alcuna difficoltà per quei for¬
     nitori con i quali gli enti intrattengono rapporti da lungo tem¬
     po . Dall' altro lato , termini minimi troppo brevi costituiscono il
     mezzo più evidente (e uno dei più efficaci ) per escludere i for¬
     nitori stranieri , che si trovano a dover affrontare certi ostaco¬
      li che invece non esistono per i fornitori nazionali , come pro ¬
     blemi linguistici . L' articolo 17 stabilisce i termini minimi ac ¬
     cettati dal Consiglio per la modifica della direttiva 77/ 62 / CEE .
 ---pagebreak---                                       28
72 . Inoltre ,   i' articolo 18 della difettiva riguardante gli altri
     settori fissa anche le date limite entro le quali gli enti
     contraenti devono rispondere alle richieste di     informazioni .
     Anche queste date sono basate sulle disposizioni delle diret ¬
     tive vigenti . Non vi é alcuna norma esplicita sui costi degli
     eventuali documenti da inviare , ma in ogni modo tali costi non
     dovrebbero superare quelli reali e non devono mai essere fissa ¬
     ti   in modo discriminatorio .
(4)  TITOLO IV - QUALIFICAZIONE , SELEZIONE E AGGIUDICAZIONE DEI
                     CONTRATTI
( a) Osservazioni generali
73 . Ai fini della presente direttiva l' articolo 7 dichiara applica ¬
     bili   le norme dettate in proposito dalla direttiva riguardante
     gli altri settori . Per il settore delle telecomunicazioni non
     occorrono in questa materia disposizioni specifiche .
74 . Le disposizioni dettate in proposito dalla direttiva riguardan ¬
     te gli altri settori possono suddividersi come segue :
     - quelle che trattano della qualificazione e selezione dei par ¬
        tecipanti    ( articoli da 19 a 21 )
     - quelle che regolano l' aggiudicazione dei contratti ( articoli
        22 e 23 ) .
75 . Per quanto riguarda la qualificazione e selezione dei parteci ¬
     panti ,  le disposizioni in materia sono di varia natura :
     - gli articoli 19 e 20 rientrano in una nuova impostazione meto ¬
       dologica per cui vengono stabiliti i principi generali in base
        ai quali gli enti contraenti possono fissare le proprie norme ;
 ---pagebreak---                                        29
        ]' articolo 21 é basato sulla direttiva 77/ 62 / CEE e sullo sta
        lo attuale ( Ini . dibattiti mini IVI nlln revimoim <ln ]|<* «limi
        tlva 71 / 305 / CEE .
     La nuova impostazione che sta alla base degli articoli 19 e 20
     rispecchia la necessità di evitare le formalità superflue e di
     agevolare il massimo adattamento alle particolari circostanze
     in cui ciascun ente contraente opera . Per soddisfare questi
     criteri , nell' articolo 19 vengono stabiliti principi generali
     comuni per ogni fase che si svolga prima e durante le procedu¬
     re di aggiudicazione in cui gli enti contraenti abbiano la ne ¬
     cessità di effettuare una selezione tra gli offerenti interes¬
     sati , ossia :
     - quando le imprese presentano domanda di qualificazione , l' ar¬
        ticolo 20 specifica come va gestito il sistema di qualifica¬
        zione ;
     - quando le irhprese richiedono di partecipare a procedure ri ¬
        strette o negoziate ,    l' articolo 21 stabilisce i principi ba¬
        silari .
     I principi generali formulati nell' articolo 19 si basano sul ¬
     l' interpretazione data dalla Corte di giustizia all' articolo 30
     del Trattato . Il paragrafo 3 lascia agli enti contraenti la fa ¬
     coltà di determinare , entro questi limiti ,     le proprie norme .
76 . In contropartita della libertà che in tal modo viene creata é
     d' altra parte necessario che le norme fissate dagli enti con¬
     traenti vengano redatte in forma scritta e trasmesse a chiunque
     ne faccia richiesta . In caso contrario , le condizioni del mer¬
     cato diventerebbero non già più trasparenti ma completamente
     oscure , perché le norme applicate dai singoli enti contraenti
     risulterebbero diverse le une dalle altre .
 ---pagebreak---                                       30
                                         /
77 . Lo disposizioni del Titolo IV sono applicabili anche in quei
     casi in cui gli enti allidano a terzi la qualificazione o sele ¬
     zione dei partecipanti o l' aggiudicazione del contratto , purché
     questi terzi siano rappresentanti che agiscono in nome e per
     conto dell' ente interessato .
78 . Nella loro impostazione generale ,     le norme sull' aggiudicazione
     dei contratti seguono da vicino le disposizioni delle diretti ¬
     ve vigenti . Gli enti contraenti beneficiano di un notevole gra¬
     do di flessibilità : salvo il caso in cui decidano di basare
      l' aggiudicazione sull' offerta più bassa , essi possono tener
     conto , ai sensi dell' articolo 22 ( 1 )  ( a ), di ogni aspetto con­
     nesso con l' oggetto del contratto . Anche l' articolo 23 ripro¬
     duce disposizioni delle direttive vigenti . Nei settori esclusi ,
     comprese le telecomunicazioni , esistono alcuni enti contraenti
     che in base al diritto nazionale hanno l' obbligo di applicare
     norme di preferenza regionale : si tratta specialmente di enti
     appartenenti al settore pubblico . Di conseguenza ,      la direttiva
     riguardante gli altri settori si conforma in materia a quanto
     dispongono le direttive vigenti .
(b)  Osservazioni sui singoli articoli
79 . L' articolo 19 ( 1 ) ( b ) va interpretato nel contesto del la giu­
     risprudenza della Corte di giustizia . Esso fa obbligo agli enti
     contraenti di riconoscere prove o collaudi già avvenuti in
     quanto siano rilevanti per i fini dell' articolo stesso .
80 . L’articolo 20 ( 1 ) prevede che venga progressivamente realiz ¬
     zata 1 ' apertura dei sistemi di qualificazione agli offerenti
     stranieri . Gli enti contraenti possono far fronte ai vincoli
     obiettivi che incontrino ne 1 1 ' esaminare le nuove richieste
     programmando l' esame in questione nell' arco di un determinato
     periodo di tempo , ma devono comunque fornire ai richiedenti
     informazioni precise sullo scadenzario che intendono seguire .
 ---pagebreak---                                    31
     Il costo reale dell' esame può essere amputato ai richiedenti ,
     purché ciò non avvenga in modo discriminatorio .    I paragrafi 4 e
     5 riflettono i due diversi modi di attuare un sistema di quali ¬
     ficazione : o su una base permanente , oppure su una base ad hoc ,
     in relazione a progetti d' investimento specifici .
81 . Per quanto riguarda l' articolo 22 ,  l' elenco dei criteri ripor¬
     tati nel paragrafo 1 ( a ) non é esaustivo . Comunque , l' espres ¬
     sione " offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico " non
     va interpretata con riferimento a criteri macroeconomici , so¬
     ciali , regionali o di altro tipo , che non abbiano attinenza con
     l' oggetto del contratto . I paragrafi 3 e 4 trattano delle of ¬
     ferte che non sono pienamente conformi alle condizioni contrat ¬
     tuali .
     Il paragrafo 3 precisa che gli enti contraenti possono essi
     stessi decidere in qual misura intendono accettare proposte
     alternative , fissando un certo numero di prescrizioni che non
     ammettono deroghe di sorta . Tuttavia , ai fini della traspa¬
     renza gli enti contraenti devono specificare nei documenti
     contrattuali se sono disponibili a prendere in considerazione
     varianti . Il paragrafo 4 , relativo ai prodotti della costru¬
     zione , esprime i principi del reciproco riconoscimento di tali
     prodotti , quali sono stati formulati dalla Commissione nella
     proposta di direttiva sui prodotti in questione .    Il paragrafo
     5 é una norma particolarmente importante , dato che nelle offerte
     provenienti da altri Stati membri la base di calcolo dei costi
     può presentarsi diversa . L' obiettivo di liberalizzare il mer¬
     cato e di introdurre la concorrenza negli acquisti non verreb¬
     be raggiunto se eventuali offerte , basse ma valide , venissero
     rigettate solo perché considerate , ad un primo esame , anormal ¬
     mente basse e quindi inaffidabili . II. paragrafo 5 , quindi , in¬
     dividua i casi in cui un' offerta che in apparenza si presenta
     molto bassa non può essere rigettata . Lo stesso paragrafo sta¬
     bilisce che l' ente contraente , qualora ritenga che un' offerta
     molto bassa sia inaffidabile perché basata su una sovvenzione
     statale , può rigettarla . Scopo principale di questa norma non é
 ---pagebreak---                                        - 32 -
        di strumentalizzare gli enti contrattuai i ai imi de 11 1 app 1 icazio -
        Mi» delle - norme del Trattato suq 1 1 aiuti di Stato : é nel lo . a tesso
        loro interesse che occorre riconoscere a tali enti       la facoltà di     -
     . rigettare offerte del genere . Se questa norma non esistesse ; ai
        sensi del secondo sottoparagrafo del paragrafo 5 (" condizioni ec ¬
        cezionalmente favorevoli ") gli enti sarebbero obbligati ad accet ¬
        tare offerte che successivamente rischierebbero di non essere rea¬
         lizzate qualora la sovvenzione statale dovesse essere rimborsata .
                                 /
82 .    L' articolo 23 ,- che tratta delle norme di preferenza regionale ,
        corrisponde nel paragrafo 1 all' articolo 25 ( 4 ) della direttiva
        77 / 62 / CEE e riguarda quelle norme nazionali che per l' aggiudica¬
        zione dei singoli contratti impongono l' applicazione di criteri
        diversi da quelli normali , o una loro diversa ponderazione . L' ar¬
        ticolo non riguarda invece le disposizioni dirette a privilegiare
        determinati offerenti con metodi di vario tipo , ad esempio attra¬
        verso quote di mercato . Il paragrafo 2 stabilisce , come nella di ¬
        rettiva recentemente modificata in materia di forniture ,        la base
      . per una soluzione generale del problema dei regimi di preferenza .
        Gli attuali regimi nazionali dovrebbero venire a scadenza entro il
        1992 , se non verrà adottato il nuovo regime comunitario che la
        Commissione ha dichiarato di voler proporre . Il paragrafo 2 non
        esenta gli Stati membri , per il periodo che termina con il 1992 ,
        dai lóro obblighi di rispettare le norme in materia di pubblici
        appalti contenute nel trattato CEE nonché , per quanto riguarda gli
        altri settori , nell' accordo GATT .
E.      RELAZIONI CON I PAESI TERZI
(1)     Considerazioni generali
83 .    Le imprese dei paesi terzi guardano con crescente interesse al
        nuovo slancio con cui la Comunità sta procedendo alla creazione
        di una comune struttura normativa in materia di pubblici appalti ,
        quale elemento chiave per la realizzazione del mercato interno
        entro il 1992 . Particolare interesse desta l' iniziativa della
        Comunità intesa alla liberalizzazione degli appalti nei settori
 ---pagebreak---                                     33
      esclusi , sia perché questi appalti hanno ovviamente una grande
      importanza economica e tecnologica , sia anche perché la concorren ¬
      za internazionale assai forte che si riscontra nei settori in og¬
      getto sta costringendo tutti i partecipanti a ricercare nuovi mer¬
      cati , La liberalizzazione degli appalti nei settori esclusi potreb¬
      be avere , in certe circostanze , come conseguenza l' accessibilità di
      imprese di paesi terzi a contratti di grande entità , imprese che a
      tali contratti potrebbero partecipare o direttamente , o attraverso
      le proprie filiali aventi sede negli Stati membri . In altri termi ¬
      ni , la Comunità sta esponendosi ad un serio rischio : quello di ren¬
      dere unilateralmente il proprio mercato interno più accessibile a
      imprese di paesi terzi , se le direttive riguardanti i settori
      esclusi non terranno debito conto della dimensione esterna .
84 .  Inoltre , parallelamente all' azione svolta dalla Comunità per crea¬
      re le condizioni in cui le imprese degli Stati membri potranno
      fruire in modo ottimale del mercato unico europeo , sono state av¬
      viate discussioni per potenziare ed ampliare la portata del codice
      GATT sugli appalti pubblici , discussioni nel corso delle quali gli
      USA in particolare hanno insistito per l' inclusione degli enti che
      operano nei settori delle telecomunicazioni e della produzione
      energetica . Si tenga presente , in proposito , che attualmente le :
      prassi seguite in materia di appalti dagli enti del settore delle
      telecomunicazioni non rientrano nella sfera d’applicazione delie
      norme e dei codici GATT . La Comunità ha evidentemente un grande
      interesse a far sì che le proprie imprese abbiano accesso , nei
      settori in oggetto , ai mercati dei paesi terzi : essa ha perciò
      sostenuto l' azione intesa ad ampliare la portata e sfera d' appli ¬
      cazione delle norme GATT , anche se attualmente , é arduo prevedere
      quaii ne saranno i risultati , cosi come sarebbe prematuro antici ¬
     pare quali potranno essere i tempi d' attuazione di un eventuale
      accordo futuro .
85 .  Sono altresì in corso fra Comunità e paesi dell' EFTA discussioni
      sulla possibilità di ulteriori , reciproche liberalizzazioni dei
      pubblici appalti . Anche in questo campo , sono attualmente incerte
      le conseguenze che tali discussioni potranno avere sugli appalti
      nei settori esclusi .
 ---pagebreak---                                    34
86 . In tali condizioni , l' adozione di una normativa comunitaria di li ¬
     beralizzazione degli appalti nei settori esclusi deve essere cor -
     redaLa da misure finalizzate a ) conseguimento dei seguenti obiet ¬
     tivi generali . In primo luogo , occorrono disposizioni idonee a tu¬
     telare gli interessi commerciali della Comunità ed a salvaguardare
      la sua posizione nei negoziati : a tal fine , bisogna evitare le
     concessioni unilaterali e cercare invece di incentivare effettiva¬
     mente i paesi terzi a concedere a loro volta garanzie di pari ac ¬
     cesso a mercati analoghi .  In secondo luogo , occorre dare ai pro¬
     duttori comunitari , ove sia opportuno , il tempo necessario per
     procedere a quegli adattamenti industriali in virtù dei quali sarà
     possibile realizzare gli obiettivi del 1992 ed arrivare preparati
     al giorno in cui verrà stipulato con i paesi terzi un accordo sul ¬
      la reciproca libertà di accesso ai rispettivi mercati .
(2)  La situazione quale si presenta con particolare riguardo al
     settore delle telecomunicazioni
87 . L' approccio generale sopra descritto é adatto anche per il settore
     delle telecomunicazioni , in quanto alcuni dei principali concor ¬
     renti commerciali della Comunità mirano attivamente ad un' ulterio¬
     re liberalizzazione del mercato comunitario ,   in particolare per
     gli impianti di telecomunicazioni . Come ha precisato nel Libro
     verde sulle telecomunicazioni ,   la Commissione ritiene che la si ¬
     tuazione di questo settore non si limiti ad essere un rischio per
     i fornitori comunitari , ma costituisca anche una sfida e un' oppor ¬
     tunità da sfruttare , parallelamente alle altre iniziative prese
     dalla Comunità per liberalizzare i mercati extracomunitari .
(3)  Il dispositivo giuridico
88 . Per quanto riguarda i contenuti che dovrebbe avere una normativa
     comunitaria in questo settore , il problema da affrontare esplici ¬
     tamente é quello delle offerte presentate da imprese aventi sede
     nella Comunità . Sono infatti relativamente rare le situazioni in
     cui le offerte provengano da imprese interamente estranee alla
     Comunità : in ogni caso , la presente direttiva non trova
 ---pagebreak---                                    35
     applicazione a questo tipo di situazioni . D' altro lato , quando
     un' offerta venga presentata da un’impresa avente sede in uno
     Stato membro , la presente direttiva si applicherà a tale of ¬
     ferta anche se l' impresa sia una filiale o agenzia di una so¬
     cietà di un paese terzo e i beni o servizi da fornire in base
     all' offerta siano totalmente originari di tale paese .
89 . Dopo aver esaminato vari possibili approcci ,   la Commissione ri ¬
     tiene che per la Comunità il mezzo migliore per realizzare i
     suddetti importanti obiettivi sia di creare un regime in virtù
     del quale , qualora non esistano obblighi internazionali in ma¬
     teria , gli enti contraenti non abbiano alcun obbligo di appli ¬
     care le disposizioni della presente direttiva ad offerte pro¬
     venienti da imprese di paesi terzi . A tal fine , un' offerta si
     ritiene originarla di un paese terzo quando più della metà del
     suo valore rappresenti beni o servizi prodotti o forniti fuori
     dalla Comunità . Tuttavia , quando l' offerta proviene da filiali
     o agenzie , una quota considerevole del suo valore può rappre ¬
     sentare attività economiche svolte negli Stati membri e può
     pertanto ritenersi di origine comunitaria . Inoltre , quando
     un’offerta comunitaria sia equivalente ad una di imprese di
     paesi terzi o ad una originaria di paesi terzi , andrebbe pre­
     ferita l'offerta comunitária .
90 . Una contropartita altrettanto importante alle suddette dispo¬
     sizioni , che salvaguardano la posizione della Comunità nei
     confronti dei paesi terzi , é costituita da un meccanismo che
     consentirà al Consiglio , su proposta della Commissione , di
     estendere il beneficio delle disposizioni della presente di ¬
     rettiva ad imprese di paesi terzi o ad imprese che offrono be ¬
     ni o servizi originari di paesi terzi . Questo meccanismo evi ¬
     denzia che la Comunità non già si limita ad operare per pro ¬
     teggere il proprio mercato , bensì é in grado di attuare con
 ---pagebreak---                                     3b -
                                              /
     paesi terzi accordi sulla parità di accesso al mercato , sulla
     base di negoziati bilaterali o anche multilaterali . Obiettivo
     fondamentale delle norme delia direttiva é infatti di costi ¬
     tuire una solida base per eventuali negoziati con paesi terzi .
91 . La presente direttiva , tramite il rinvio contenuto nell' arti ¬
     colo 8 . rende applicabile l' articolo 24 della direttiva ri ¬
     guardante i settori esclusi , che contiene i principi sopra com-
     mentat i .
92 . L' articolo 24 ( 1 ) dispone che gli enti contraenti hanno facoltà
     di escludere le offerte aventi ad oggetto beni o servizi che
     siano di origine comunitaria per meno della metà del loro va¬
      lore . Il paragrafo 4 fornisce definizioni del valore dei pro¬
     dotti fabbricati e dei servizi prestati al di fuori della Comu¬
     nità .   Il paragrafo 2 stabilisce peraltro che gli enti contra¬
     enti devono scegliere , tra più offerte equivalenti , quella co¬
     munitaria , salvo i 1 caso in cui tale scelta li obblighi ad
     acquistare materiali dotati di caratteristiche tecniche diverse
     da quelle dei materiali esistenti , perché in questo caso ver¬
     rebbero a crearsi difficoltà illogiche e sproporzionate ( para¬
     grafo 3 ) . Nel contempo , il paragrafo 5 prevede un dispositivo
     per cui il Consiglio , su proposta della Commissione , può esten¬
     dere il beneficio delle norme della direttiva ad imprese o ad
     offerte originarie di paesi terzi .
93 . Grazie a questo approccio , per il momento gli enti contraenti
     non sono soggetti al 1 ' obbligo . di applicare ad un' offerta le di ¬
     sposizioni della presente direttiva se non nel caso in cui una
     parte considerevole del valore dell' offerta stessa rappresenti
     un' attività economica svolta negli Stati membri . Viene in tal
     modo salvaguardato lo status quo , che consente agli enti con¬
     traenti di rigettare le offerte non conformi al criterio del-
     ,1 ' origine comunitaria o di respingere le imprese che non si
     trovino in un rapporto reale con la Comunità .
 ---pagebreak---                                    - 37 -
94 . L' approccio in tal modo proposto prende inoltre in considera¬
     zione la necessità di assegnare una netta preferenza alle of­
                                                                          / !
     ferte comunitar ie , guarido vi sia eguivalenza tra queste e guél --
      le straniere . Ai fini della comparazione dei prezzi , uno scartp       I
     fino al 3% in favore di un' offerta non comunitaria non verrà'
     preso in considerazione . Questa disposizione é intesa ad agevo-
     lare l' applicazione , nella pratica , dell' approccio sopra de-*
     scritto . Va sottolineato che questa preferenza lascia ancorà      I
     agli enti contraenti la possibilità di scegliere , un ' off erta I, non
     comunitaria qualora sussistano validi motivi tecnici attinenti
     all' impiego e alla manutenzione del materiale esistente , anche
     quando l' offerta non comunitaria venga valutata sulla base del
     criterio del prezzo più basso e si situi all' interno del sud¬
     detto margine del 3% .
95 . La disposizione in virtù della quale gli enti contraenti po¬
     tranno e dovranno escludere le offerte non comunitarie garan¬
      tirà che la Comunità non apra unilateralmente i propri mercati .
     Si salvaguarda in tal modo la posizione della Comunità nei con ¬
     fronti sia dei negoziati multilaterali , sia di quelli bilatera¬
      li .
96 . La disposizione sull' estensione delle norme della direttiva pre
     vede uno specifico dispositivo per gli accordi da concludere
     tra Comunità e Stati terzi in ordine alla parità di accesso ai
     rispettivi mercati , qualora i negoziati eventualmente avviati
     in tal senso portino a risultati positivi .
F.   PROGRESSIVITÀ 1 DELL' INTRODUZIONE DELLE NORME DELLA DIRETTIVA E
     VIGILANZA SUI PROGRESSI CHE VERRANNO COMPIUTI
97 . Conformemente a quanto disposto dalla raccomandazione
     84/ 550 / CEE , le disposizioni della presente direttiva non entre ¬
     ranno tutte in vigore alla stessa data per tutti i contratti
 ---pagebreak---                                         38
        stipulati dagli enti di t.e iecomurucazionj. .  Per quanto riguarda
         le forniture ed 1 servizi di software , a norma dell' articolo
        10 , paragrafo 1 viene stabilito , per la maggior parte delle
        norme della presente direttiva , un periodo biennale di graduale
        attuazione , durante il quale il 30% degli appalti può stipular¬
        si al di fuori della sfera d' applicazione della direttiva stes ¬
        sa . Dal 1992 in poi , la piena applicazione della direttiva avrà
         luogo in modo armonioso , in base all' esperienza acquisita nel
        biennio precedente .
 98 .   Tuttavia , a norma del 1 ' articolo 10 , paragrafo 2 gli avvisi infor
        mativi periodici, che ai sensi dei precedenti paragrafi 65 e 68
      < occorre comunicare , comprenderanno fin dall' inizio tutti gli ap ¬
        palti previsti : gli offerenti verranno quindi pienamente infor¬
        mati fin dal 1990 , ed avranno pertanto , quanto meno ,    l' opportu¬
        nità di dichiararsi interessati a concludere affari con gli en¬
        ti di telecomunicazioni , anche se non tutti i contratti di cui
        trattasi benef iceranno degli altri vantaggi della direttiva .
 99 .   Per ciascuno degli Stati membri , così come per la Commissione ,
        gii avvisi periodici contenenti esaurienti informazioni costi ¬
        tuiranno inoltre un utile parametro di riferimento per vigilare
        sull' osservanza del principio del 70% , stabilito dall' articolo
        10 ( 1 ) .      ; :
100 .   Verrà inoltre effettuata una vigilanza sui progressi consegui ¬
        ti , grazie alle relazioni statistiche che attraverso il richia¬
        mo all' articolo 28 della direttiva riguardante gli altri setto ¬
        ri , effettuato dall’articolo 8 della presente direttiva , gli
        enti contraenti hanno l' obbligo di trasmettere alla Commissio¬
        ne . Anche in questo caso , a norma dell' articolo 11 della pre ¬
        sente direttiva occorre dimostrare che é stato osservato il
        principio del 70% .
101 .   Dopo quattro anni dall' entrata in applicazione della direttiva ,
        la Commissione riferirà sui modi in cui essa é stata applicata
        e sugli effetti che ne sono conseguiti . In virtù del richiamo
 ---pagebreak---                                     39
      all' articolo 30 della direttiva riguardante gli altri settori ,
      effettuato dall' articolo 8 della presente direttiva , la Commis ¬
      sione presenterà inoltre ogni opportuna proposta per l' adatta ¬
      mento del regime della presente direttiva .
102 . Queste disposizioni in materia di vigilanza possono a prima vi ¬
      sta sembrare macchinose e impregnate di puntigliosità burocra¬
      tica : ma sono invece di importanza fondamentale . La liberaliz ¬
      zazione dei mercati degli appalti nei settori esclusi rappre ¬
      senta un' opera assai complessa e delicata , che potrà aver suc ¬
      cesso unicamente se fin dall' inizio risulta ben chiaro che tut ¬
      ti gli interessati devono rigorosamente rispettare le norme
      stabilite . Se non si é sicuri che ciascuno si conforma scrupo¬
      losamente ai principi dettati , non sarà mai possibile creare il
      necessario clima di fiducia . Parimenti , la prospettiva di poter
      procedere , dopo quattro anni , ad una realistica revisione della
      direttiva , introducendovi  le necessarie e razionali modifica¬
      zioni , cadrebbe nel nulla qualora non si potesse disporre di
      una adeguata documentazione sui modi in cui la direttiva ha
      funzionato . La Commissione intende anzi studiare altri mezzi
      che le consentano di conoscere ed accertare i progressi compiu ¬
      ti nella liberalizzazione del mercato in questione , onde poter
      mantenere al più basso livello possibile i meccanismi d' inter¬
      vento burocratico prescritti dalla presente direttiva .
G.    DISPOSIZIONI FINALI
103 . Le altre disposizioni rilevanti del Titolo V della presente di ¬
      rettiva e del Titolo V della direttiva riguardante gli altri
      settori , richiamato nell' articolo 8 , trattano i seguenti argo¬
      menti :
      – adattamenti tecnici di determinate disposizioni ; e
      – entrata in vigore , adattamento delle direttive vigenti e tra
        sposizione nel diritto nazionale .
 ---pagebreak---                                            40
1U4 .    L' ni t. icolo 25 dolici direttiva riguardante gli altri settori dispone
          che é possibile tener cent».' , su base periodica , degli ad a II. ani' MI t 1
         monetari etl etluali nel guadi o del Sistema monetario europeo , fat ¬
         ta sempre salva una conferma o una revisione dei metodo di calcolo .
105 .    L' articolo 9     della presente direttiva fornisce i criteri , e l' ar¬
         ticolo 26 ( 2 ) della direttiva riguardante gli altri settori sta­
       . fallisce i metodi per adattare il campo d' applicazione della pre ¬
         sente direttiva mediante modificazione degli allegati . Viene crea¬
         to in tal modo i 1 necessario margine di manovra nei confronti di
         variazioni dei singoli mercati , ad esempio i cambiamenti che pos ¬
         sono sopravvenire in seguito a privatizzazioni , delegificazioni e
          interventi di    liberalizzazione dei mercati . La procedura prevista
         a tal fine dall' articolo 26 ( 2 ) della direttiva riguardante gli
         altri settori corrisponde a quella stabilita dalla decisione del
         Consiglio 87 / 373 / CEE ( 1 ) per la cooperazione con i comitati con¬
         sultivi .
106 .     In questo . contesto , nonché in relazione alle attività di monito-,
         raggio, commentate nei precedenti paragrafi 101-103 , una funzione
         di capitale importanza é svolta dal comitato istituito a norma
         dell' articolo 12 della presente direttiva .
107 .    L' articolo 13 della presente direttiva tratta degli adattamenti
         delle direttive vigenti , che possono risultare necessari in base
         alla presente direttiva . A tal fine , esso si richiama alle diret ¬
         tive vigenti quali sarebbero modificate dall' articolo 29 della
         direttiva riguardante gli altri settori . Se la presente direttiva
         dovesse venir adottata prima del 1 ' altra , l' articolo 13 andrebbe
         corrispondentemente modificato .
108 .    Quando le nuove norme saranno totalmente in vigore , occorrerà
         abrogare la raccomandazione 84 / 550 / CEE , per evitare duplicazioni .
         L' articolo 14 della presente direttiva contiene la data prevista
         per l' abrogazione .
( i ) GU L 197 del 18 luglio 1987 .
 ---pagebreak---                                     41
                              Proposta dl
                     D_1 RKTl'l VA PKI , CONfcJ l 'JL I O
relativa alle procedure di appalto degli enti che operano
               nel settore delle telecomunicazioni
11 Consiglio delle Comunità europee ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare gli articoli 100 A e 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ,
previa consultazione del Comitato economico e sociale ,
considerando che occorre adottare le misure intese a realizzare
progressivamente il mercato interno nel periodo che si concluderà
il 31 dicembre 1992 ; che il mercato interno consiste in un' area
senza frontiere interne in cui é garantita la libera circolazione
delle merci , delle persone , dei servizi e dei capitali ;
considerando che vari Consigli europei hanno formulato , in serie
successiva , conclusioni sulla necessità di realizzare un mercato
 interno unico :
considerando che a norma degli articoli . 30 e 59 del trattato
sono vietate le restrizioni alla libera circolazione delle merci e
alla libera prestazione di servizi nel settore delle telecomunica¬
zioni ;
considerando che questi obiettivi esigono inoltre il coordinamento
delle procedure di appalto applicate dagli enti che operano in
tale settore ;
 ---pagebreak---                                         - 42 -
considerando che il Libro bianco sul completamentq del mercato interno fissa un pro ¬
gramma d' azione e un calendario per la liberalizzazione dei pubblici appalti nei set ¬
tori attualmente esclusi dalle direttive del Consiglio 71 / 305 / CHE del 26 luglio 1971 ( 1 ),
che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti dei lavori pubblici ( 1 ) mo¬
dificata da ultimo dall' atto di adesione della Spagna e del Portogallo e 77 / 62 / CEE , del
21 dicembre 1976 che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
forniture ( 2 ), modificata da ultimo dalla direttiva 88 / 295 / CEE ( 3 );
considerando che il settore delle telecomunicazioni figura tra questi settori esclusi ,
nella misura in cui concerne la direttiva 77 / 62 / CEE ;
considerando che l' esclusione dei suddetti settori era giustificata principalmente dal
fatto che gli enti che forniscono questi servizi sono in alcuni casi disciplinati dal
diritto pubblico e in altri dal diritto privato ;
considerando che la necessità di realizzare una effettiva liberalizzazione del mercato
ed un giusto equilibrio nell' applicazione delle norme sugli appalti in questo settore
esige che gli enti in questione siano definiti in modo diverso dal semplice riferimento
alla loro qualifica giuridica ;
considerando che uno dei motivi principali per cui gli enti che operano nel settore
delle telecomunicazioni non effettuano acquisti sulla base di una concorrenza estesa
all' intera Comunità è la natura chiusa dei mercati nei quali essi operano, dovuta alla
concessione , da parte delle autorità nazionali di diritti speciali o esclusivi oppure di
autorizzazioni per l' approvvigionamento o la gestione delle reti di telecomunicazione
o del diritto di fornire servizi di telecomunicazione ;
considerando che un altro motivo importante per cui nel settore delle telecomunicazioni
manca una concorrenza a livello comunitario risiede nel fatto che le autorità nazionali
possono influenzare il comportamento degli enti erogatori , in particolare assumendo
partecipazioni nei relativi capitali sociali e facendosi rappresentare negli organi
amministrativi , direttivi o di vigilanza di tali enti ;
                                                                            ■ • ■/• ■ •
( 1 ) GU n . L 185 del 16.8.1971 , pag . 5
( 2 ) GU n . L 13 del 15.1.1977, pag . 1
( 3 ) GU n . L 127 del 20.5.1988 , pag . 1
 ---pagebreak---                                     - A3 -
considerando che La presente direttiva non deve estendersi alle attività degli enti
in questione che si svolgano al di fuori del settore delle telecomunicazioni , oppure che,
pur rientrando in quasto settore, siano direttamente esposte alla concorrenza in mercati
il cui accesso non è limitato ;
considerando che la presente direttiva non deve applicarsi agli appalti che possono
pregiudicare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato o che sono aggiudicati
in base ad altre norme stabilite da accordi internazionali vigenti o da organizzazioni
internazionali esistenti ;
considerando che gli obblighi internazionali della Comunità o degli Stati membri non
devono essere pregiudicati dalle disposizioni della presente direttiva;
considerando che , in presenza di offerte equivalenti originarie di paesi terzi occorre
dare la preferenza , entro certi limiti , alle offerte comunitarie ;
considerando che la presente direttiva non deve pregiudicare la posizione della Comu¬
nità in negoziati internazionali presenti o futuri ;
considerando che , sulla base dei suddetti negoziati internazionali i benefici della
presente direttiva dovrebbero estendersi , in forza di una decisione del Consiglio ,
alle offerte originarie di paesi terzi ;
considerando che gli enti contraenti devono essere in grado di rigettare offerte che
 risultino inaffidabili in quanto basate su aiuti di Stato ;
considerando che nel settore delle norme e specificazioni tecniche è necessario adottare
disposizioni comuni che tengano pienamente conto della politica della Comunità in tale
settore ;
considerando che , nel quadro della presente direttiva trovano applicazione i principi
dell' equivalenza e del reciproco riconoscimento delle norme e delle specificazioni
tecniche e dei metodi di fabbricazione nazionali ;
                                                                   .../
 ---pagebreak---                                    - 44 -
considerando che le disposizioni che gli enti summenzionati applicheranno devono
costituire un quadro per una sana prassi commerciale e preservare la massima flessi ¬
bilità ;
considerando che , a fronte di tale flessibilità é nell' interesse della reciproca
fiducia occorre garantire un livello minimo di trasparenza ed adottare metodi ade¬
guati per vigilare sull' applicazione della presente direttiva ;
considerando che la disciplina da istituire può essere in larga misura identica a
quella stabilita dalla direttiva sulle procedure di appalto degli enti erogatori
di acqua , energia e servizi di trasporto ;
considerando che è auspicabile che fra gli obiettivi comunitari vengano incluse le
disposizioni nazionali a favore dello sviluppo regionale ;
considerando che è d' uopo attuare in due fasi le norme della presente direttiva ,
con un periodo transitorio di due anni durante il quale il 30% delle procedure di
aggiudicazione potrà svolgersi fuori dell' ambito della presente direttiva , onde
assicurarne l' applicazione senza difficoltà a partire dal 1992 , sulla base dell' espe¬
rienza acquisita nei due anni precedenti ;
considerando che non occorre stabilire un periodo transitorio per' l' obbligo di
pubblicare gli avvisi informativi periodici ;
considerando che è opportuno che la Commissione esamini , decorsi quattro anni , il
funzionamento della presente direttiva e gli effetti che avrà avuto , al fine di
formulare le ulteriori proposte eventualmente necessarie .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                   TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
                            ARTICOLO 1
Le disposizioni della presente direttiva si applicano all' aggiudicazione di
appalti di forniture, appalti di lavori e appalti di servizi di software,
effettuata da enti contraenti i quali :
a ) sono pubblici o titolari di diritti speciali o esclusivi ad essi riconosciuti
     dagli Stati membri , e
b ) gestiscono reti pubbliche di telecomunicazioni oppure offrono uno o più ser¬
     vizi di telecomunicazione al pubblico .
Gli enti elencati nell' allegato I rispondono ai criteri sopra definiti .
                            ARTICOLO 2
La presente direttiva non si applica agli appalti che gli enti aggiudicatari
assegnano                                                     .              • - •
( a ) esclusivamente per scopi diversi dall' esercizio delle attività di cui
      all' articolo 1 , purché
         (i )  tali attività siano state notificate dagli enti contraenti alla
               Commissione , e
       ( ii )  la Commissione abbia pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle
               Comunità , previa verifica , un elenco delle attività escluse .
( b ) per acquisti correlati esclusivamente ad uno o più servizi di telecomunica¬
      zione , qualora altri enti siano liberi di offrire gli stessi servizi nella
      stessa area geografica e alle stesse condizioni .
Gli Stati membri notificato alla Commissione i servizi di cui alla lettera
b ) e tutte le disposizioni adottate in materia .
 ---pagebreak---                                           - 46 -
                                        ARTICOLO 3
1 . Ai fini della presente direttiva si applicano le disposizioni del titolo I
     della direttiva del Consiglio                /     / CEE relativa alle procedure di
     appalto degli enti erogatori di acqua e energia nonché degli enti che for-                            ]
     niscono servizi di trasporto ( 1 ), ad esclusione degli articoli 2, 3 e 5 .                           j
2 . Trova applicazione l' articolo 1 della direttiva                 /             / CEE , ad esclusione*
     dei punti 4 , 6 e 11 . Ai fini della presente direttiva :
                                                                                                          f
     ( a ) per appalti di Servizi di sofware  s' intendono le forniture di software da impie-*'
           gare in reti Q servizi di telecomunicazioni e acquistate da uno degli enti ■
           aggiudicatari definiti nell' articolo 1 .                                                      j
                                                                                                          I
     ( b ) Per " norma europea " s' intende una norma approvata da Organizzazioni per                     ;
           le norme europee, come il comitato europeo di normalizzazione ( CEN ) e il                     ’
           Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica ( CENELEC ), come "norma
           europea " ( EN ) o "documento di armonizzazione" ( HD ), conformemente alle
           regole comuni di tali organismi .
                                             ARTICOLO 4
La presente direttiva si applica agli appalti di servizi di software il cui valore
di stima , al netto dell' IVA, non sia inferiore ai 200.000 ECU .
                TITOLO II - SPECIFICAZIONI E NORME TECNICHE
                                             ARTICOLO 5
1 . Gli enti aggiudicatari applicano le disposizioni del titolo II della diret ¬
     tiva        /      / CEE ( 1 ).
2 . Gli anti aggiudicatari possono derogare all' articolo 9, paragrafo 1 della
     direttiva          /       / CEE C1 ) se l' applicazione di tale articolo pregiudica
     l' applicazione della direttiva del Consiglio 86 / 361 / CEE del 24 luglio 1986
     sulla fase iniziale del reciproco riconoscimento dell' omologazione per tipo
     delle attrezzature per terminali di telecomunicazioni ( 2 ).
                                                                       • • • / ■ •  •
( 1 ) C0MC88 ) 377 del
( 2 ) GU n . L 217 del 5.8.1986 , pag . 21
 ---pagebreak---          TITOLO III ~ PROCFDURE PER L' AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI
                                        ARTICOLO 6
 1 . Per L' aggiudicazione appalti di forniture , appalti di lavori e appalti di servizi di
       software gli enti aggiudicatari applicano le disposizioni del TITOLO III
       della direttiva            /       / CEE ( 1 ).
                                        *
 2 . Appalti di servizi di software :
       a ) gli enti aggiudicatari possono applicare la procedura negoziata senza
           previa indizione di gara nei casi definiti nell' articolo 12 , paragra ¬
           fo 2 , lettere da ( a ) a ( e ) della direttiva      /     / CEE ( 1 )           j
       b ) si applica l' articolo 14 , paragrafo 1 , lettera a ) della direttiva
                   /       / CEE ( 1 ).                                                       i
3 . Gli avvisi e bandi da pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee )
       verranno redatti conformemente agli allegati II e V della presente direttiva .           j
                       TITOLO IV - QUALIFICAZIONE , SELEZIONE E AGGIUDICAZIONE
                                                DEGLI APPALTI
                                               ARTICOLO 7
   Gli enti contraenti applicano le disposizioni del titolo IV della direttiva
           /         / CEE ( 1 ).
                 /
    ( 1 ) C0M(88 ) 377 del
 ---pagebreak---                                        - 48 -
                              TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI
                                         ARTICOLO 8
Gli enti contraenti applicano le disposizioni del TITOLO V della direttiva
      / ; / CEE ( 1 ), ad esclusione dell' articolo 26 paragrafo 1 e dell' articolo 29 .
                                         ARTICOLO 9
L' allegato I della presente direttiva può essere modificato dalla Commissione
a ) allo scopo di escludere enti cui faccia riferimento l' allegato I e che non
    rispondano più ai criteri stabiliti dall' articolo 1 per l' inclusione degli
    elenchi stessi nell' elenco ;
b ) oppure , allo scopo di includere enti che        rispondono ai criteri summenzionati
                                        ARTICOLO 10
1 . Nel caso degli appalti di forniture e degli appalti di servizi di software le
    disposizioni della presente direttiva si applicano :
    - alle procedure di aggiudicazione esperite nel 1990 e nel 1991 , nella misura
        di almeno il 70% del loro valore stimato
    - a tutte le procedure di aggiudicazione esperite a decorrere dal 1992 .
2 . Salvo il paragrafo 1 , le disposizioni dell' articolo 14 della direttiva
          /    CEE ( 1 ), si applicano agli appalti di forniture e agli appalti di
    servizi di software a decorrere dal 1° gennaio 1990 .
                                                                      .../
    ( 1 ) C0M188 ) 377 def .
 ---pagebreak---                                     49
                                ARTICOLO 11
 Ai fini dell' articolo 28 della direttiva                / CEE ( 1 ), gli
Stati membri comunicano alla Commissione 9 Li elementi comprobanti
la progressiva attuazione della presente direttiva prevista dall' articolo 10 .
                                ARTICOLO 12
 1 . La Commissione sarà assistita da un comitato avente natura
      consultiva , denominato Comitato consultivo per gli appalti
      nel settore delle telecomunicazioni .      Il Comitato é compo ¬
      sto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da
      un rappresentante della Commissione .
 2 . La Commissione consulterà il Comitato sui seguenti argo ¬
      menti :
       ( a ) modifiche dell' allegato I
      ( b ) revisione delle soglie di valore
       ( c ) norme in materia di appalti stabilite da accordi in¬
             ternazionali
       ( d ) vigilanza sull' attuazione della presente direttiva .
 ( 1 ) COM ( 88 ) 377 del . . .
 ---pagebreak---                                                - 50 -
                                              ARTICOLO 13
1 . L' articolo 2 paragrafo 2 della direttiva 77 / 62 / CEE , è sostituito dal seguente :
      " 2 . La presente direttiva non si applica :
            a ) agli appalti pubblici di forniture , aggiudicati dalle amministrazioni
                aggiudicatriici nei settori disciplinati dalle disposizioni della diret ¬
                tiva      / . / CEE (*). e nei settori disciplinati dalla direttiva
                      /     / CEE (**)
            b ) alle forniture che vengono dichiarate segrete o la cui consegna debba
                essere accompagnata da speciali misure di sicurezza previste da disposi ¬
                zioni legislative , regolamentari o amministrative vigenti nello Stato
                membro in questione , oppure quando la non applicazione della direttiva
                sia richiesta dalla tutela di interessi fondamentali attinenti alla sicu¬
                rezza dello Stato .
                (*)  GU n . Lj
                (**) GU n . L "
2 . Il testo dell' articolo 3 , paragrafi 4 e 5 della direttiva 71 / 305 / CEE , modificato
      da ultimo dalla direttiva             /      / CEE ( 1 ), è sostituito dal seguente :
    " La presente direttiva non si applica agli appalti di -Lavori pubblici aggi udicati dai poteri
      aggiudicatari nei settori disciplinati dalle disposizioni della direttiva      / /CEE (*)
      e nei settori disciplinati dalla direttiva                 /      /      (**) .
      (*) GU n . L
      (**) GU n . L "
( 1 ) C0MC88 ) 377 def . del
( 2 ) C0MC88 ) 378 def . del
( 1 ) Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 71 / 305 / CEE relativa
        al coordinamento delle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici di la ¬
       vori , C0M(88 ) 354 def . del 20 giugno 1988 .
 ---pagebreak---                                51
                           ARTICOLO 14
1 . Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per
    conformarsi    alla presente direttiva   entrò il ; '
    31 dicembre 1989 e ne informano la Commissione .
2 . La raccomandazione 84 / 550 / CEE é abrogata   con effetto dal
    31 dicembre 1989 .
                           ARTICOLO 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi                          Per il Consiglio
                                                  Il Présidente
 ---pagebreak---                                  52
                             ALLEGATI
ALLEGATO I :   Enti aggiudicatari
ALLEGATO II :  A.    Bando    di gara per procedure APERTE
               B.  'Bando     di  gara per procedure RISTRETTE
               C.  .'Bando  ■ di  gara per procedure NEGOZIATE
ALLEGATO III ; Avviso     relativo all' esistenza di un sistema di
               qua 1 if icaz ione
ALLEGATO IV :   Bando     periodico :
               A. Appalti di forniture e appalti di servisi
                   di   software
               B. Appalti di        lavori
ALLEGATO V :   Avviso relativo agli appalti aggiudicati
 ---pagebreak---                               53
                          ALLEGATO I
                      ENTI CONTRAENTI
Belgio
Régie des Télégraphes et des Téléphones
Regie van Telegrafie en Telefonie
Danimarca
Kobenhavns Telefon Aktieselskab
Jydsk Telefon
Fyns Kommunale Telefonselskab
Post-og Te legrat vaesnet
Statens Teletjeneste
Repubblica federale di Germania
Deutsche Bundespost
Grecia
OTE / Ente ellenico per le telecomunicazioni
Spagna
Compania telefonica Nacional de Espana
Francia
Direction Générale des Télécommunications
Transpac
Telecom Service Mobile
Société Française de Radiote lef one
I r landa
Telecom Eireann
 ---pagebreak---                                 ъл
Ital ia
Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni
Azienda di Stato per i Servizi Telefonici
Società Italiana per l’Esercizio Telefonico SpA
Itale ab le
Telespazio SpA
Lussemburgo
Administration des Postes et des Télécommunications
Paesi Bassi
Post Telegraaf en Telefon
Portogal lo
Telefones de Lisboa e Porto
Companhia Portugesca Radio Marconi
Correios e Te lecommunicacoes de Portugal
Regno Unito
British Telecommunications PLC
Mercury Communications Ltd
City of Ki ngston -Upon -Hu 1 1
 ---pagebreak---                                   55
                             ALLEGATO II
                        A. Procedure aperte
1. Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico ,
   numero di telescrivente e di telecopiatrice dell' ente contraente
2. Per i contratti di forniture e di servizi di software : tipo
   di contratto per il quale vengono spediti gli inviti a presenta¬
   re offerte
3. a ) Luogo o stabilimento di consegna
   b ) Natura e quantità dei beni da fornire
       o
       Natura ed entità dei servizi da prestare e , nel caso di la ¬
       vori , carattere generale dell' opera
   c)  Indicazione della possibilità , per i fornitori , di presen ¬
       tare offerte per alcuni e / o tutti i beni richiesti
       oppure , per i contratti di lavori :
       se i 1 lavoro o il contratto é suddiviso in vari lotti ,
       l' ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilità di
       presentare offerte per uno di essi o per vari o per tutti
   d ) autorizzazione a presentare varianti
   e ) se applicabile , informazioni sull' oggetto del lavoro o del
       contratto , se quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di
       progetti
4. Deroghe all' uso di norme europee , specifiche tecniche comuni
   o approvazioni tecniche europee , a norma dell' articolo 9
5. Termini ultimi per la consegna o l' esecuzione
6. a ) Nome e indirizzo del servizio al quale possono essere ri­
       chiesti i documenti contrattuali e i documenti aggiuntivi
   b ) Se applicabile , importo e modalità di pagamento della som¬
       ma da versare per ottenere i suddetti documenti
 ---pagebreak---                                     56
 7.  a ) Termine ultimo per la ricezione delle offerte
     b ) Indirizzo al quale devono essere spedite le offerte
     c ) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte
 8.  a)   Persone autorizzate a presenziare all' apertura delle offerte
     b ) Data , ora e luogo di tale apertura
 9.   ( se applicabile ) Cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
10 . Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e / o rife ¬
     rimenti alle disposizioni recanti tali modalità
11 . Se applicabile , forma giuridica che dovrà assumere il raggrup ¬
     pamento di fornitori o appaltatori al quale verrà aggiudicato
     1 ' appalto
12 . Criteri di natura economica e tecnica che il fornitore o appal ¬
     tatore al quale viene aggiudicato il contratto deve osservare
13 . Periodo di tempo durante il quale l' offerente é vincolato al ¬
     la propria offerta
14 . Criteri utilizzati per l' aggiudicazione dell' appalto . I crite ¬
     ri diversi dal prezzo più basso sono menzionati quando non fi ¬
     gurano nei documenti contrattuali
15 . Altre informazioni
16 . Se applicabile , data di pubblicazione dell' avviso informativo
     periodico nella Gazzetta ufficiale alla quale fa riferimento
     il   contratto
17 . Data di spedizione dell' avviso o bando di gara
18 . Data di ricezione dell' avviso o bando di gara da parte del ¬
     l' Ufficio de 1 le pubblicazioni delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                 - 57 -
                             ALLEGATO II
                        B. Procedure ristrette
1. Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico ,
   numero di telescrivente e di telecopiatrice dell' ente contraente
2. Per i contratti di forniture e di servizi di software : tipo
   di contratto per il quale vengono spediti gli inviti a presen¬
   tare offerte
3. Se applicabile , giustificazione dell' uso della procedura ac ¬
   celerata
4. a ) Luogo o stabilimento di consegna
   b ) Natura e quantità dei beni da fornire
        o
        Natura ed entità dei servizi da prestare e , per i lavori ,
        natura generale dell' opera
   c ) Indicazione della possibilità , per i fornitori , di presenta¬
        re offerte per alcuni e / o tutti i beni richiesti
        oppure , per i contratti di lavori :
        se il lavoro o il contratto é suddiviso in vari lotti ,
        l' ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilità di
        presentare offerte per uno di essi o per vari o per tutti
   d ) autorizzazione a presentare varianti
   e)   informazioni sull' oggetto del lavoro o del contratto , se
        quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di progetti
5. Deroghe all' uso di norme europee , specifiche tecniche comuni
   o approvazioni tecniche europee
6. Termini ultimi per la consegna o l' esecuzione
7. Se applicabile , forma giuridica che deve assumere il raggrup ¬
   pamento di fornitori o appaltatori al quale venga aggiudicato
   1 ’ appalto
8. a ) Termine ultimo per la ricezione delle richieste di parteci­
        pazione
   b ) Indirizzo al quale le richieste devono essere inviate
   c ) Lingua o lingue nelle quali le richieste devono essere redatte
 ---pagebreak---                                   58 - '
 g . Termine ultimo per la spedizione degli  inviti a presentare
     off erte
10 . Se applicabile , cauzioni e altre torme di garanzia richieste
11 . Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e / o di ¬
     sposizioni legislative o regolamentari in cui tali modalità
     sono contenute
12 . Informazioni sulla situazione del fornitore o appaltatore e
     sulle norme di natura economica e tecnica che egli deve os ¬
     servare
13 . I criteri di aggiudicazione dell' appalto , se non menzionati
     nell' invito a presentare offerte
14 . Altre  informazioni
15 . Se applicabile , data di pubblicazione dell' avviso informativo
     periodico nella Gazzetta ufficiale alla quale il contratto fa
     riferimento
16 . Data di spedizione dell' avviso
17 . Data di ricezione dell’avviso da parte dell' Ufficio delle pub ¬
     blicazioni ufficiali delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                - 59
                            ALLEGATO II
                       C. Procedure negoziate
1. Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico ,
   numero di telescrivente e di telecopiatrice dell' ente contraente-
2. Per ì contratti di forniture e di servizi di software : tipo
   di contratto per.il quale vengono spediti gli inviti a presen¬
   tare offerte
3. a ) Luogo o stabilimento di consegna
   b ) Natura e quantità dei beni da fornire
       o
       Natura ed entità dei servizi da prestare e , nel caso di la¬
       vori , carattere generale dell' opera
   c)  Indicazioni della possibilità , per i fornitori , di presen ¬
       tare offerte per alcuni e / o tutti i beni richiesti
       oppure , per i contratti di lavori :
       se il lavoro o il contratto é suddiviso in vari lotti ,
       l' ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilità di
       presentare offerte per uno di essi o per vari o per tutti
   d)  informazioni sull' oggetto del lavoro o del contratto , se
       quest' ultimo comporta anche l' elaborazione di progetti
4. Deroghe all' uso di norme europee , specifiche tecniche comuni
   o approvazioni tecniche europee
5. Termini ultimi per la consegna o l’esecuzione
6. Se applicabile , forma giuridica che deve assumere il rag¬
   gruppamento di fornitori o appaltatori al quale venga ag¬
   giudicato l’appalto
7. a ) Termine ultimo per la ricezione delle offerte
   b ) Indirizzo al quale devono essere spedite le offerte
   c ) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte
 ---pagebreak---                                   60
 6.  Se applicabile , cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
 9.  Modalità essenziali ai finanziamento e di pagamento e / o ri ¬
     ferimenti alle disposizioni recanti tali modalità
10 . Informazioni sulla situazione del fornitore o appaltatore e
     sulle norme di natura economica e tecnica che egli deve osservare
11 . Se applicabile , il  nome e l' indirizzo dei fornitori o appalta ¬
     tori già selezionati dall' ente contraente
12 . Se applicabile , la data di precedenti pubblicazioni nella
     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
13 . Altre  informazioni
14 . Se applicabile , data di pubblicazione dell' avviso informativo
     periodico nella Gazzetta ufficiale alla quale il contratto fa
     riferimento
15 . Data di spedizione dell' avviso
16 . Data di ricezione dell' avviso da parte dell' Ufficio delle pub ¬
     blicazioni ufficiali delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                ALLEGATO     i I I
Avviso jr elativo _a 1 : ' esist en z a d i_un., ai st erna d i qua i if re azione
  Nome , ìnamzzo . numero d i teieiono . ina drizzo telegrafico ,
  numero di \.e leso - iverite e di f e lecopiatr i ce dell' ente contraem.
  oggetto aei sistema di qualificazione
  indirizzo i-M esuo il quale e possibile ottenere                le norme ri ¬
  guardanti j.i sistema eli qualificazione ( se tale indirizzi                   é
  diverso da • i ue 1 l o menzionato ne i precedente n .          1)
  Gè òpplicabi io , durata del sistema di qualificazione
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                                   t
                            ALLEGATO IV
                    Avviso informativo periodico
A. Per i contratti di forniture e di se rvizi di software
1. Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico ,
   numero di telescrivente e di telecopiatrice dell' ente contra¬
   ente o del servizio presso il quale possono ottenersi infor ¬
   mazioni suppletive
2. Natura e quantità o valore dei prodotti da fornire , oppure , per
   i contratti di servizi di software , natura e valore dei servizi
3. a ) Data stimata dell' inizio delle procedure di aggiudicazione
       dell' appalto o degli appalti ( se tale data é nota )
   b ) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegato
4. Altre informazioni
5. Data di spedizione dell' avviso
6. Data di ricezione dell' avviso da parte dell' Ufficio delle
   pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
B. P er i contratti di   lavori
1. Nome , indirizzo , numero di telefono , indirizzo telegrafico ,
   numero di telescrivente e di te lecopiatnce dell' ente contraente
2. a)  La local ità
   b ) La natura e l' entità dei servizi da fornire , le principali
       caratteristiche dei lavori o dei lotti relativi ai lavori
   c ) Stima dei costi dei servizi da fornire
3. a ) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegato
   b ) Data fissata per l' inizio delle procedure di aggiudicazione
       dell' appalto o degli appalti
   c ) Data fissata per l' inizio dei lavori
   d ) Scadenzario programmato per l' esecuzione dei lavori
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4. Modalità di finanziamento dei   lavori e di revisione dei
   prezzi
5. Altre informazioni
6. Data di spedizione dell' avviso
7. Data di ricezione dell' avviso da parte dell' Ufficio delle
   pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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                            ALLEGATO V
               Avviso relativo agii appalti aggiudicati
 1 . Nome e indirizzo dell' ente contraente
 2.  Procedura di aggiudicazione
 3.  Data dell' aggiudicazione dell' appalto
 4.  Criteri di aggiudicazione dell' appalto
 5 . Numero delle offerte ricevute
 6.  Nome e indirizzo dell' aggiudicatario o degli aggiudicatari
 7.  Se applicabile , natura ed entità dei beni forniti dall' offe ¬
     rente
     oppure
     natura ed entità dei servizi prestati , caratteristiche gene ¬
     rali dell' opera realizzata
 8.  Prezzo o gamma dei prezzi   ( minimo / massimo ) pagato ( i )
 9 . Altre indicazioni
10 . Data di pubblicazione del bando di gara nella GUCE
11 . Data di spedizione dell' avviso
12 . Data di ricezione dell' avviso da parte dell' Ufficio delle pub ¬
     blicazioni delle Comunità europee