CELEX: C1995/286/15
Language: it
Date: 1995-10-28 00:00:00
Title: Ricorso del 25 settembre 1995 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-302/95)

28 . 10 . 95          I IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 286/7
     sabilità per danno da prodotti difettosi (*), e segnata­            risultato da conseguire , implica l'obbligo per gli Stati
     mente al suo art. 7 ( e ) il Regno Unito è venuto meno agli         membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
     obblighi che gli incombono in forza di detta direttiva e            nelle direttive. Questo termine è scaduto il 30 giugno 1993
     del Trattato CE;                                                    senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi­
                                                                         zioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata
2 . condannare il Regno Unito alle spese .                               nelle conclusioni della Commissione .
Motivi e principali argomenti:                                           (') GU n . L 13.5 del 30 . 5 . 1991 , pag. 40 .
L'art . 7 ( e ) della direttiva tende a risolvere la questione
riguardante chi debba sopportare il rischio di sviluppi nello
stato delle conoscenze scientifiche e tecniche in relazione alla
possibilità di scoprire l'esistenza del difetto . Il criterio
contemplato dall' art. 7 ( e ) è oggettivo, laddove quello
contemplato nella sezione 4 ( 1 ) ( e ) della prima Parte del
Consumer Protection Act del 1987 col quale il Regno Unito                Ricorso del 25 settembre 1995 contro la Repubblica italiana
ha cercato di attuare la direttiva , è soggettivo . Il Regno                presentato dalla Commissione delle Comunità europee
Unito ha dunque mutato la responsabilità oggettiva stabilita                                     Causa C-303 /95 )
dall' art. 1 della direttiva in mera responsabilità per negli­
genza .                                                                                             ( 95/C 286/ 16 )
(') GU n . L 210 del 7 . 8 . 1985 , pag. 29 ; EG 13/ 19 , pag. 8 .       Il 25 settembre 1995 la Commissione delle Comunità
                                                                         europee, rappresentata dalle signore Laura Pignataro e
                                                                         Maria Condou Durande, membri del servizio giuridico, in
                                                                         qualità di agenti , elettivamente domiciliata presso il sig.
                                                                         Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
                                                                         Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ita­
Ricorso del 25 settembre 1995 contro la Repubblica italiana              liana .
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                        ( Causa C-302/95 )
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                           ( 95/C 286/ 15
                                                                         1 . constatare che la Repubblica italiana, non adottando o
Il 25 settembre 1995 la Commissione delle Comunità                            comunque non comunicando le disposizioni legislative,
europee, rappresentata dalle signore Laura Pignataro e                        regolamentari e amministrative necessarie per confor­
Dominique Maidani, membri del servizio giuridico, in                          marsi alla direttiva del Consiglio 91 / 157/CEE, del
qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig .                  18 marzo 1991 , concernente le pile e gli accumulatori
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a                          contenenti sostanze pericolose (') è venuta meno agli
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle                      obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale direttiva e del
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ita­                         Trattato CE;
liana .
                                                                         2 . condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                  spese processuali .
1 . constatare che la Repubblica italiana, non adottando o
                                                                         I motivi e principali argomenti addotti:
     comunque non comunicando le disposizioni legislative,
     regolamentari e amministrative necessarie per confor­
     marsi alla direttiva del Consiglio 91 /271/CEE, del                 L'articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
     21 maggio 1991 , concernente il trattamento delle acque             vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il
     reflue urbane ( 1 ) è venuta meno agli obblighi ad essa             risultato da conseguire , implica l' obbligo per gli Stati
     incombenti ai sensi di tale direttiva e del Trattato                membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
     CE;                                                                 nelle direttive . Questo termine è scaduto il 18 settembre
                                                                         1992 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
2 . condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                 disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men­
                                                                         zionata nelle conclusioni della Commissione .
     spese processuali .
I motivi e principali argomenti addotti:                                 (>) GU n . L 78 del 26 . 3 . 1991 , pag. 38 .
L'articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il