CELEX: C2001/245/10
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-235/01: Ricorso del 19 giugno 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

1.9.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 245/5
3)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del          Ricorso del 19 giugno 2001 contro la Repubblica italiana,
      Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6                  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
      della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
      interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-                                   (Causa C-235/01)
      va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
      abbia altresı̀ imposto alle imprese di assicurazione l’obbli-
      go di stipulare, su richiesta del contraente, polizze nella                                  (2001/C 245/10)
      formula tariffaria bonus-malus con clausola di franchigia
      di importo determinato nel valore minimo e massimo                  Il 19 giugno 2001, la Commissione delle Comunità europee,
      dalla legge;                                                        rappresentata dai sigg. Bernard Mongin e Roberto Amorosi, in
                                                                          qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
4)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del          Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
      Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6
      della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
      interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazio-
      ne,abbia altresı̀ concesso all’assicurato, alla scadenza del        —     constatare che la Repubblica italiana non avendo adottato
      blocco tariffario, il diritto di recesso dal contratto, se                le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      l’incremento del premio, che non sia determinato dal                      necessarie per conformarsi alla direttiva 98/35/CE del
      meccanismo di personalizzazione, richiesto al momento                     Consiglio del 25 maggio 1998 che modifica la direttiva
      del rinnovo annuale della polizza, supera il tasso pro-                   94/58/CE concernente i requisiti minimi di formazione
      grammato di inflazione deciso dal Governo.                                per la gente di mare (1) o, in ogni caso, non comunicando-
                                                                                le alla Commissione, è venuta meno agli obblighi che le
                                                                                incombono in virtù di tale direttiva.
(1) GU L 228, del 16.8.1973, pag. 3.
(2) GU L 228, del 11.8.1992, pag. 1.                                      —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                spese di giudizio.
                                                                          Motivi e principali argomenti
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                   L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il quale la
gericht Berlin con ordinanza 28 maggio 2001, nella causa                  direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto
promossa dal sig. Arnoud Gerritse contro il Finanzamt                     riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo per gli
                           Neukölln-Nord                                  Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
                                                                          nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1o luglio 1999
                         (Causa C-234/01)                                 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni
                                                                          necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata nelle
                          (2001/C 245/09)                                 conclusioni della Commissione.
Con ordinanza 28 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria                 (1) GU L 172 del 17.6.1998, pag. 1.
della Corte il 19 giugno 2001, il Finanzgericht Berlin nella
causa promossa dal sig. Arnoud Gerritse contro il Finanzamt
Neukölln-Nord, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
Se sia incompatibile con l’art. 52 del Trattato CE precedente             Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
formulazione (attualmente art. 43 del Trattato CE nuova                   Commissione delle Comunità europee presentato il
formulazione) il fatto che ai sensi dell’art. 50 a), n. 4, primo                                   21 giugno 2001
comma, sub 1) e secondo comma, della legge sull’imposta
sui redditi (Einkommensteuergesetzes) nella formulazione del                                      (Causa C-239/01)
1996 un cittadino dei Paesi Bassi, il quale nella Repubblica
federale di Germania nell’anno civile ha percepito un reddito
                                                                                                   (2001/C 245/11)
netto imponibile derivante da attività autonoma di circa
DEM 5 000, sia assoggettato ad una trattenuta fiscale del 25 %
sul reddito (lordo) di circa DEM 6 000 oltre al contributo dı̀            Il 21 giugno 2001 la Repubblica federale di Germania,
solidarietà da parte del debitore del compenso ad esso dovuto             rappresentata dai sigg. Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat
e non abbia alcuna possibilità di recuperare in tutto o in parte          presso il Ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer
le imposte pagate mediante una richiesta di rimborso o una                Str. 108, D-53117 Bonn, e Jochim Sedemund, Potsdamer
domanda di accertamento fiscale.                                          Platz 1, D-10785 Berlino, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.