CELEX: E2015J0034
Language: it
Date: 2016-08-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 2 agosto 2016, nella causa E-34/15 — Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda (Inadempimento degli obblighi di un paese EFTA — Direttiva 2012/46/UE, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali)

13.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 120/23
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 2 agosto 2016
   nella causa E-34/15
   Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda
   (Inadempimento degli obblighi di un paese EFTA — Direttiva 2012/46/UE, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali)
   (2017/C 120/11)
   Nella causa E-34/15, Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda — ISTANZA di dichiarazione secondo cui l’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’atto di cui all’allegato II, capo XXIV, punto 1a dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2012/46/UE della Commissione, del 6 dicembre 2012, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali) adattato all’accordo dal relativo protocollo 1, e di cui all’articolo 7 dell’accordo, per aver omesso di adottare le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti, o ad ogni modo per aver omesso di informare l’Autorità di vigilanza EFTA, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Páll Hreinsson, giudici, si è pronunciata il 2 agosto 2016 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               Dichiara che l’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’allegato II, capo XXIV, punto 1a dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2012/46/UE della Commissione, del 6 dicembre 2012, che modifica la direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non stradali), adattato all’accordo dal relativo protocollo 1, e di cui all’articolo 7 dell’accordo, per aver omesso di adottare le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti.
            
         
               2.
            
            
               Condanna l’Islanda al pagamento delle spese.