CELEX: 51963PC0285
Language: it
Date: 1963-07-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica dell'articolo 42 del regolamento n. 3 per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti e degli articoli da 69 a 72 del regolamento n. 4 che determina le modalità di applicazione e integra le disposizioni del regolamento n. 3 (Assegni familiari per figli di titolari di pensioni o di rendite e per orfani). (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 285
Vol. 1963/0069
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- CO M UNI TA' ECONOMICA EUROP
                        com M issione
                                            V /COM(63)285 def .
                                              Bruxelles , 22 luglio 1963
                                Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
     recante modifica dell' articolo 42 del regolamento n , 3 per la
     sicurezza sociale dei lavoratori migranti e degli articoli da
        69 a 72 del regolamento n . 4 che determina le modalità di
      applicazione e integra le disposizioni del regolamento n . 3
      ( Assegni familiari per figli di titolari di pensioni o di
        rendite e per orfani ).
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  V/COM( 63 ) 285 def .
 ---pagebreak---                              Proposta di
                      REGOLAÏENTO DEL CONSIGLIO
   recante modifica dell' articolo 42 dol regolamento n . 3 per la
   sicurezza sociale dei lavoratori migranti e dogli articoli da
      69 a 72 dol regolamento n . 4 elio determina le modalità di
    applicazione o integra lo disposizioni del regolamento n . 3
    ( Assegni familiari por figli di titolari di pensioni 0 di
      rendite 0 por orfani )
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COIIUNITA' ECONOMICA EUROPEA ,
Viste lo disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea o in particolare l' articolo 51 5
Visto lo disposizioni dol regolamento n . 3 por la sicurezza sociale dei
lavoratori migranti o in particolare l' articolo 42 , oome è stato modifi­
cato dal regolamento n . 16 5
Viste le disposizioni dol regolamento n . 4 che determina le modalità di
applicazione e completa lo disposizioni dol regolamento n . 3 e in parti­
colare gli articoli 5 ° da 69 a 72 5
Vista la proposta delia Coramissiono 5
Considerando che il sistema di calcolo dogli assegni familiari por
orfani e figli di titolari di pensioni o di rendite provisto all' arti­
colo 42 del regolamento n . 3 o agli articoli 69 e 70 dol regolamento
n . 4 si è rivelato di applicazione troppo complessa e che è l' uopo
sostituire dotto sistema con uno più semplice 5
Considerando cho è opportuno applicare le nuove disposizioni con effetto
retroattivo noi casi in cui delle prostazioni non abbiano potuto ossero
liquidate sulla base dello vecchie disposizioni , mentre il diritto alle
prostazioni ora in atto ;
Considerando che l' Alta Autorità della C.E.C. A. ha dichiarato che il
regolamento seguente può' surrogare gli accordi di cui all' articolo 69 ,
comma 4 , dol Trattato che istituisce la Comunità Europea del Carbone'
o dell 'Acciaio 5
HA ADOTTATO IL PRESENTE EEG0LAI5E1IT0 s
 ---pagebreak---                               Articolo 1
            LG disposizioni dell' articolo 42 del regolamento n . 3 , modificato
dal regolamento n . 16 , sono sostituito dalle disposizioni seguenti s
                            "Articolo 42
(1)         I "beneficiari di una pensione o di una rendita dovuta in virtù
della legislazione di un solo Stato membro e che risiedono nel territorio
di un altro Stato membro , hanno diritto agli assegni familiari in confor­
mità delle disposizioni della legislazione del paese debitore della pen­
siono o della rendita come so risiedessero in questo paese .
(2)         I beneficiari di pensioni o di rendite dovute in virtù della
legislazione di più Stati membri hanno diritto agli assegni familiari in
conformità delle disposizioni della legislazione
      ( a ) del paese di loro residenza , se risiedono nel territorio di ~
            uno Stato membro dove si trovi una dello istituzioni debitrici
            dello loro pensioni o delle loro rendite ,
      ( b ) dello Stato membro in cui hanno compiuto il loro più lungo
            periodo di assicurazione-vecchiaia , se risiedono nel territorio
            di uno Stato membro dove non si trovi nessuna delle istituzioni
            debitrici delle loro pensioni o delle loro rendite .
            So la legislazione applicabile in virtù del presente paragrafo
non prevedo assegni familiari por i beneficiari di pensioni o di rendite ,
i supplementi o maggiorazioni di pensione o di rendita per i figli ,
previsti da questa legislazione , sono assimilati agli assegni familiari
e pagati integralmente , in deroga alle disposizioni dell' articolo 28 ,
paragrafo 1 , comma b ), dol presente regolamento .
(3)         Nei casi in cui delle prestazioni siano ooncesse in applicazione
del paragrafo 2 del presente articolo , le istituzioni degli Stati membri
diversi da quello la cui legislazione è applicabile in virtù di detto pa­
ragrafo non corrispondono supplementi o maggiorazioni di pensioni o di
rendita per i figli , in deroga alle disposizioni dell' articolo 28 , para­
grafo 1 , comma b ), del presente regolamento .
(4)         In caso di decosso di un lavoratore salariato o assimilato che
dia diritto ad una rendita d' infortunio sul lavoro o di malattia profes­
sionale in virtù della legislazione di uno Stato membro degli assegni
familiari in ragione dei suoi figli che risiedono o sono allevati nel
territorio di un' altro Stato membro , sono accordati in conformità della
legislazione del paese debitore della rendita come se i figli risiedessero
o fossero allevati nel territorio di questo Stato .
(5)         In caso di decesso di un lavoratore salariato o assimilato che
non dia diritto ad una rendita d' infortunio sul lavoro , o di malattia
professionale in virtù della legislazione di uno Stato membro , la conces­
sione degli assegni familiari per i suoi figli è regolata dalle seguenti
norme :
 ---pagebreak---        ( a ) so il lavoratore deceduto è stato assoggettato alla legisla­
             zione di un solo Stato membro e se l' orfano risiede o è alle­
             vato nel territorio di un altro Stato membro , gli assegni fa­
             miliari sono dovuti secondo la legislazione del primo Stato
             membro come so l' orfano risiedesse o fosse allevato in questo
             paese $
       (*) se il lavoratore deceduto è stato assoggettato alla legisla­
             zione di più Stati membri e s
              i ) se l' orfano risiede o è allevato nel territorio di uno
                  di questi Stati , gli assegni familiari sono dovuti in
                  conformità della legislazione di questo Stato membro 5
             ii ) se l' orfano risiede o è allevato nel territorio di un
                  altro Stato membro , gli assegni familiari sono dovuti in
                  conformità della legislazione dello Stato membro sul cui
                  territorio il lavoratore ha compiuto il più lungo periodo
                  di assicurazione-vecchiaia .
(6)          Il pagamento delle prestazioni dovute in virtù del presente
articolo è sospeso se , in ragione dell' esercizio di un' attività profes­
sionale , degli assegni familiari sono dovuti in virtù della legislazione
dello Stato membro nel cui territorio il titolare della pensione o della
rendita risiede o nel territorio del quale l' orfano risiede o è allevato
                                Àrticolo 2
             Le disposizioni degli articoli da 69 a 72 del regolamento n . 4
sono sostituite dalle disposizioni seguenti :
                              " Àrticolo 69
(1)          Per beneficiare degli assegni familiari o dei supplementi o
maggiorazioni di pensione o di rendita in conformità delle disposizioni
dell' articolo 42 del regolamento , l' interessato inoltra domanda all' isti
tuzione competente por la corresponsione di detto prestazioni .
(2)          Tuttavia , se l' interessato risiede nel territorio di uno Stato
membro diverso da quello in cui si trova l' istituzione competente , egli
può' presentare la sua domanda tramite l' istituzione corrispondente del
luogo della sua residenza .
( 3)         Ove e in quanto risulti necessario , la Commissione amministra­
tiva determina le modalità complementari per la presentazione e l' istru­
zione delle domande di prestazioni ,                                   '
 ---pagebreak---                                   - A ~
                               Articolo 70
             L' interessato e tenuto ad informare l' istituzione che gli
corrispondo lo prestazioni in applicazione dell' articolo 42 del regola­
mento , dell' esercizio di una attività professionale , nonché di ogni
mutamento nella situazione dei figli suscettibile di modificare il dirit­
to agli assegni familiari o ai supplementi o maggiorazioni di pensione o
di rendita ed ogni modifica del numero dei figli per i quali lo presta-'
zioni di questo genere sono dovute .
                               Articolo 71
(1 )         Il pagamento degli assegni familiari dovuti in virtù dell' arti­
colo 42 del regolamento è effettuato come se si trattasse , nei casi di
cui ai paragrafi 1 e 2 , lettera b ), della pensione o della rendita o
degli elementi di pensione o di rendita cui il "beneficiario ha diritto
e , nei casi previsti ai paragrafi 4 e 5 ? lettere a ) e b ), ii ), di una
pensione di orfano , o , in mancanza , di un' altra pensione di superstite .
Le disposizioni dogli articoli da 41 a 46 del prosente regolamento ,
d' applicazione sono applicabili per analogia .
( 2)         Le autorità competenti degli Stati membri designano , se neces­
sario , l' istituzione competente per il pagamento degli assegni familiari
dovuti in virtù dell' articolo 42 del regolamento .
                               Articolo 72
             L' istituzione del luogo di residenza o l' istituzione designata
ovvero l' organismo determinato dall' autorità competente del. paese di
residenza dei figli 0 del beneficiario della pensione o della rendita
presta i suoi buoni uffici all' istituzione compotente che si propone
di promuovere ricorso contro la persona che abbia indebitamente ottenuto
degli assegni familiari ".
                               Articolo 3
             L' articolo 5 del regolamento n . 4 è modificato come segue t
" Il comma e ) del paragrafo 1 è sostituito da quanto segue s
       ( e ) le istituzioni designato o gli organismi determinati dalle
             Autorità competenti , specificamente in virtù delle disposi­
             zioni dell' articolo 11 , dell' articolo 12 , paragrafi 4 e 5 ?
             dell' articolo 21 , paragrafo 1 , dell' articolo 24 , paragrafo 1 ,
             dell' articolo 31 * paragrafo 1 comma d ), dell' articolo 53 ?
             dell' articolo 63 , paragrafo 2 , dell' articolo 65 , dell' arti­
             colo 67 paragrafo 2 , dell' articolo 68 paragrafo 2 , dell' arti­
             colo 71 paragrafo 2 , dell' articolo 72 , dell' articolo 74 para­
             grafo 3 , o dell' articolo 79 , paragrafo 1 , del presente rego­
             lamento di applicazione ( allegato 5 ) 5 11
                                                                  « • •/ c 0 •
 ---pagebreak---                                Articolo 4 ( disposizioni transitorie )
(1)        Nonostante quanto previsto ai precedenti articoli 1 e 2 , le
disposizioni sostituite dal presente regolamento sono .mantenute in vigore
por la concessione delle prestazioni che sono già state oggetto di una
liquidazione in applicazione di tali disposizioni , prima dell' entrata in
vigore del presente regolamento .
(2)        Il presente regolamento non conferisce alcun diritto al paga­
mento di prestazioni por un periodo anteriore alla data dell' entrata in
vigore del regolamento n . 3 .
(3)        I periodi di occupazione o di attività professionale ovvero- i
periodi assimilati compiuti in virtù della legislazione di uno Stato membro
prima della data dell' entrata in vigore del presente regolamento sono
presi in considerazione por la determinazione del diritto alle prestazioni
naturato conformemente allo disposizioni del presente regolamento .
(4)        Sotto riserva delle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del pre­
sente articolo , delle prestazioni sono dovute in virtù del presente rego­
lamento , anche so si riferiscono ad un avvenimento anteriore alla data
della sua entrata in vigore .
(5)        Le prestazioni che sono state oggetto di una regolare domanda
inoltrata prima dell' entrata in vigore del presento regolamento , ma che
non sono state liquidato benché no fosse stato conferito il diritto in
virtù dello disposizioni sostituito da questo regolamento , sono liquidate
d' ufficio conformemente alle nuove disposizioni con effetto retroattivo a
decorrere dalla data in cui ,'h iniziato il diritto .
(6)        I casi in cui la domanda di prestazioni è stata respinta poiché
il diritto non era stato conferito in virtù dello disposizioni del rego­
lamento n . 3 sostituito dal presento regolamento , saranno regolati sulla
base dello nuove disposizioni con effetto dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento , so gli interessati ne fanno domanda in unp perio­
do di due anni a decorrere da questa data . In questo caso , lo disposizioni
provisto dallo legislazioni per quanto riguarda la decadenza 0 la proscri­
zione dei diritti non sono opponibili agli interessanti .
                            Articolo 5
           Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno dol
mese successivo alla SLia pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dolio
Comunità europeo .
           Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
0 dirottamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                      Patto a Bruxelles , il
                                      Pcr il Gonsiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                  RELâZIOITE
La disparità delle legislazioni nazionali in materia
A.      F'-.^li di pensionati
        Le legislazioni dei sei Stati membri sono assai disparate nelle
soluzioni adottate in materia di prestazioni a titolo dei figli a carico dei
beneficiari di pensioni o di rendite .      Infatti , le legislazioni tedesca e
italiana non prevedono il pagamento di a-ssegni familiari propriamente
detti , ma di supplementi o maggiorazioni di pensione o di rendita . Le le­
gislazioni "belga , francese ( ad eccezione del regime minerario francese ) e
olandese non prevedono supplemento di pensione o di rendita , ma degli assegni
familiari . La legislazione lussemburghese dal canto suo prevede sia gli
assegni familiari sia i supplementi di pensione o di rendita » queste due
categorie di prestazioni sono cumulabili ,
B.      Orfani
        Per quanto, concerne le prestazioni accordate ai figli e a titolo
dei figli il cui capo famiglia è deceduto , è opportuno notare i f£.tti
seguenti s
        Se , nell' ambito dell' assicurazione infortuni sul lavoro e malattie
professionali , le legislazioni dei sei Stati membri prevedono delle rendite
di orfano , le legislazioni di quésti Stati non assicurano tutte delle pen­
sioni di orfano nell' ambito dell' assicurazione superstiti . La legislazione
belga non ne prevede in nessuno dei regimi compresi nel regolamento n.3 e
la legislazione francese non ne prevede nel regime generale .
        Mentre le legislazioni dogli altri cinque Stati membri assicurano
il beneficio di assegni familiari in ragione degli orfani , in quanto tali
0 come figli a carico , la legislazione italiana, non prevede il beneficiò
di queste prestazioni .
La complessità delle disposizioni attuali dei regolamenti n.3 e n.4
        Le disparità rilevate qui sopra avevano , al momento dell' elabora­
zione della convenzione europea sulla sicurezza sociale dei lavoratori
migranti e dei mezzi necessari per la sua applicazione ( divenuti in seguito
1 regolamenti n.3 e n.4 del Consiglio'dollaComunità Economica Europea ),
richiesto delle trattative ardue prima di poter giungere ad una formula
di coordinamento che ottenesse l' accordo delle sei Parti .
        Il sistema adottato a titolo di soluzione di compromesso e che
costituisce l' oggetto dell' articolo 42 del regolamento n.3 e degli arti­
coli da 69 a 72 del regolamento n „4 si è tuttavia rivelato di applicazione
estremamente difficile , quando non impossibile , a causa dei confronti che
debbono effettuarsi tra gli importi degli assegni familiari da un lato ,
e le pensioni di orfano e lo maggiorazioni o supplementi di pensione o
di rendita per figli a carico dall' altra .
 ---pagebreak---                                           - 2 -
                Cosi' , nella discussione in sono al Consiglio della proposta
        che è poi divenuta il regolamento n . 1 6 , era stato domandato alla Com­
        missione di sottomettere ulteriormente une proposta intesa a semplificare
        il sistema di calcolo degli assegni familiari por figli di pensionati
        e per orfani .
                In attesa della definizione di questa proposta , la Commissione
        richese fin dal dicembre 1961 alla Commissione amministrativa della
        Comunità Economica Europea per la sicurezza sociale dei lavoratori mi­
        granti , di dare priorità allo studio della semplificazione del sistema
        istituito dall' articolo 42 del Regolamento n.3 e completato dagli arti­
        coli 69-70 del Regolamento n . 4 .
                Con l' assistenza tecnica del BIT , la Commissione amministrativa
      • palese in esame diverse formule . Dopo lunghe discussioni si raggiunse
        l' unanimità sui principi che sono alla "base della presente proposta . Il
        testo adottato dalla Commissione amministrativa è stato tuttavia sempli­
        ficato , per guanto possibile , di concerto con il Servizio Giuridico .
III .   Analisi delle disposizioni proposto
                Le disposizioni proposte muovono dal principio che , per uno stesso
        figlio , gli assegni familiari , debbono essere corrisposti in virtù della
        legislazione di un solo Paese , anche nel caso in cui il capo famiglia sia
        stato occupato in diversi Paesi .    Il calcolo di questi assegni familiari si
        deve fare esclusivamente secondo le regole della legislazione applicata
        dall' istituzione competente .
        A.      De terminazione della legislazione ap plicabile ai beneficiari di
                pensioni o di rendi te con figli a carico
                                                                             I
        (a)     Se 1 'interassato è titolare di una pensiono o di una rendita in base
                alla legislazione di uno Stato membr o e risiede nel territorio di
                un' altro Stato membro , il diritto agli assegni familiari è disciplinato
                dalla legislazione del paese debitore della pensione o della rendita ,
                ( Paragrafo 1° dell' articolo 42 ).
        (b)     Se l' interessato è titolare di una pensione o di una rendita in base
                alla legislazione di più Stati membri e risiede nel territorio di uno
                di questi Stati , il diritto agli assegni familiari è disciplinato
                dalla legislazione del paese di residenza . ( Paragrafo 2a dell' arti­
                colo 42 ) .
        (c)     Se l' interessato è titolare di una pensione 0 di una rendita in
                base alla legislazione di più Stati membri ed ha la sua residenza
                nel territorio di uno Stato membro dove noi si trova nessuna delle
                istituzioni debitrici delle sue pensioni o delle sue rendite , il
                diritto agli assegni familiari è disciplinato dalla legislazione
                del paese dove è stato compiuto il più lungo periodo di assicura­
                zione vecchiaia . ( Paragrafo 2b dell' articolo 42 ).
                                                                            •/.
 ---pagebreak---           Le soluzioni per le precedenti ipotesi b ) e c ) sono state ispira­
te da quelle già adottate , in materia di assicurazione malattia dei ti­
tolari di pensioni o di rendite , ai paragrafi da 1 a 3 dell' articolo 22
del regolamento n . 3 .
          Tenendo conto del fatto che le legislazioni tedesca e italiana
non prevedono assegni familiari per i figli di titolari di pensioni o di
rendite , i supplementi o maggiorazioni di pensioni o di rendite per i
figli , previsti dalle legislazioni di questi paes ^, sono assimilati , per
l' applicazione del paragrafo 2 dell' articolo 42, nuovo testo , del regola­
mento n , 3 ( succitata ipotesi b ) e c ) ) a degli assegni familiari . Questo
comporta che , nel caso in cui , secondo le regole del precitato paragrafo
2, debba applicarsi la legislazione di uno di questi due paesi , l' isti­
tuzione debitrice della pensione o della rendita di questo paese invece
di pagare la frazione del supplemento o della maggiorazione di pensione
o di rendita , conformemente all' articolo 28 paragrafo 1 comma b ) del
regolamento n . 3 > è tenuta ad accordare l' ammontare integrale del sup­
plemento o della maggiorazione (paragrafo 2 comma 2 dell' articolo 42).
          Poiché il nuovo sistema mira a far intervenire l' istituzione di
un solo paese nella concessione delle prestazioni per figli a carico ,
anche se vi è concorso di più legislazioni , come nel caso delle precedenti
ipotesi b ) e c ) 5 è previsto che le istituzioni degli Stati membri diversi
da quello di cui si applica la legislazione in virtù del paragrafo 2,
nuovo testo , dell' articolo 42 del regolamento n . 3 » siano liberate dal
pagamento della frazione di supplemento di pensione per figli a carico
cui sarebbero tenute in virtù dell' articolo 28 paragrafo 1 comma b ) del
regolamento n . 3 ( paragrafo 3 dell' articolo 42).
          Si noterà ancora che , per ragioni di semplificazione amministrativa ,
il criterio adottato sia al paragrafo 1 che al paragrafo 2 dell' articolo .
42, è quello del paese di residenza del titolare della pensione o della
rendita e non quello del paese di residenza dei figli .
          B. Dete rminazione del le legislaz ioni applicabile agli orfani
          In ragione delle disparità fra le legislazioni nazionali cui si
è fatto riferimento qui sopra , sotto 1 b , la proposta distingue i casi
in cui il decesso sia imputabile ad un infortunio sul lavoro o ad ima
malattia professionale e gli altri casi di decesso .
1 ) Nelle ipotesi in cui il decesso del capo famiglia sia imputabile ad
      un infortunio sul lavoro o ad una malattia professionale , il diritto
    • agli assegni familiari è disciplinato dalla legislazione del paese
      debitore della x^endita di infortunio sul lavoro o di malattia pro­
      fessionale . ( paragrafo 4 dell' articolo 42).
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2) Quanto agli altri casi di decesso , le norme adottate per la deter­
    minazione della legislazione applicabile in materia di assegni fa­
    miliari sono analoghe a quelle previste per i "beneficiari di pensioni
    o di rendite t
    a ) quando il capo famiglia è stato sottoposto alla legislazione di
        un solo Stato membro e l' orfano risiede o è allevato nel territo­
        rio di un' altro Stato membro , la legislazione applicabile è quella
        del paese in cui il capo famiglia era assogettato ali ' assicura­
        zione 5
    b ) quando il capo famiglia è stato sottoposto alla legislazione di
        più Stati membri e l' orfano risiede o è allevato nel territorio di
        xono di questi Stati , la legislazione applicabile è quella dello
        Stato membro nel cui territorio risiede o è allevato il figlio ;;
    c ) quando il capo famiglia è stato sottoposto alla legislazione di
        più Stati membri e l' orfano risiede o è allevato in un altro Stato
        membro , la legislazione applicabile è quella dello Stato membro
        in cui il capo famiglia ha compiuto il più lungo periodo di assi­
        curazione vecchiaia , ( paragrafo 5 dell' articolo 42).
          C. Norme comuni
1 ) Le disposizioni riportate qui sopra sono applicabili solo se degli
    assegni familiari non siano dovuti nel paese di residenza in seguito
    all' esercizio di una attività professionale . In questo caso , sono
    pagati solo questi assegni familiari ( paragrafo 6 dell' articolo 42).
2) Gli articoli 2 e 3 della proposta si riferiscono alle modalità di
    applicazione delle nuove disposizioni dell' articolo 42 del regola­
    mento n . 3 .
3 ) L' articolo 4 comporta un certo numero di disposizioni transitorie .
          Per considerazioni di ordine amministrativo , la maggioranza dei
rappresentanti governativi in seno alla Commissione amministrativa
era contraria ad una revisione dei casi in cui una liquidazione delle
prestazioni fosse intervenuta in applicazione del vecchio articolo 42
del regolamento n . 3 » Nel caso in cui una tale liquidazione non ha
potuto avere luogo a causa delle difficoltà di applicazione del vecchio
sistema , le prestazioni saranno liquidate in base alle nuove disposi­
zioni , il cui effetto retroattivo può' risalire fino al 1° gennaio 1 959 j
data dì entrata in vigore del regolamento n . 3 »