CELEX: C1998/278/85
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: Ricorso della signor Gisela Stodtmeister contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 6 luglio 1998 (Causa T-101/98)

5.9.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 278/39
Ð condannare il Consiglio a versare alla ricorrente tutte                 l'autoritaÁ che ha il potere di nomina non può prendere
    le retribuzioni arretrate dovutele a decorrere dal                    una decisione sulla base degli artt. 53 e 78 dello Sta-
    1o agosto 1997, comprese tutte le altre indennitaÁ ad                 tuto del personale.
    esse afferenti, noncheÂ gli interessi al tasso annuo del
    10 % sulle somme che avrebbe ricevuto in assenza
                                                                      Ð Le circostanze della fattispecie indicano che la com-
    della decisione 677/97, sopra menzionata;
                                                                          missione d'invaliditaÁ riunita dal Consiglio eÁ stata isti-
                                                                          tuita non allo scopo di indagare se la ricorrente sof-
                                                                          frisse di un'incapacitaÁ permanente a svolgere le sue
Ð condannare il Consiglio al pagamento della somma di
                                                                          mansioni, ma quale mezzo per collocarla a riposo
    3 000 000 di BFR (tre milioni di franchi belgi) a titolo
                                                                          d'ufficio dal servizio presso il Consiglio. Da questo
    di risarcimento del danno morale;
                                                                          punto di vista, l'intero procedimento d'invaliditaÁ deve
                                                                          essere considerato viziato da sviamento di potere.
Ð annullare le conclusioni del Segretario Generale del
    Consiglio 12 febbraio 1998, con le quali si respingeva
    il reclamo della ricorrente in data 15 ottobre 1997 e si
    confermava la validitaÁ della decisione 677/97; e
                                                                      Ricorso della signor Gisela Stodtmeister contro il Consi-
Ð condannare il Consiglio a rimborsare le spese proces-                   glio dell'Unione europea, proposto il 6 luglio 1998
    suali sostenute dalla signora Marie Costigan.
                                                                                            (Causa T-101/98)
                                                                                               (98/C 278/85)
Motivi e principali argomenti
                                                                                      (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente, dipendente del Consiglio lesa dalla decisione
che dichiara la sua invaliditaÁ (decisione 677/97), contesta          Il 6 luglio 1998, la signora Gisela Stodtmeister, residente
la decisione definitiva portante sulla sua invaliditaÁ e altresì      in Tervuren (Belgio), con gli avv.ti Georges Vandersanden
la decisione preliminare di istituire una commissione di              e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
invaliditaÁ con riguardo al suo caso noncheÂ le conclusioni           Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
di quest'ultima, in base alle quali la prima decisione eÁ             Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
stata adottata.                                                       delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consiglio del-
                                                                      l'Unione europea.
A sostegno della proprie conclusioni la ricorrente fa valere
                                                                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
che:
                                                                      Ð annullare le decisioni di promozione al grado A3 per
Ð la commissione d'invaliditaÁ giudica a torto che ella                   l'esercizio 1997 adottate dall'APN il 17 novembre
    soffre di un'invaliditaÁ considerata totale e tale da non             1997;
    consentirle di svolgere le mansioni corrispondenti ad
    un impiego nella sua carriera. Detta affermazione non
                                                                      Ð annullare la decisione di non promuoverla al grado A3
    fornisce alcun motivo che consenta al lettore di valu-
                                                                          nell'ambito dell'esercizio della promozione 1997, con
    tare le considerazioni sulle quali essa eÁ fondata. Inol-
                                                                          la conseguenza giuridica che ne scaturisce, ossia la
    tre, poicheÂ le conclusioni non fanno nessun riferimento
                                                                          ricostruzione della sua carriera dal 1o gennaio fino al
    a rilievi di tipo clinico, non si può stabilire alcun nesso
                                                                          giorno della pensione ovvero fino al giorno della sua
    tra rilievi medici (eventuali) della commissione d'inva-
                                                                          promozione al grado A3;
    liditaÁ e le sue conclusioni. La decisione 677/97 eÁ di
    conseguenza inficiata da un vizio procedurale.
                                                                      Ð condannare il convenuto alle spese.
Ð Il convenuto non ha il potere di adottare la decisione
                                                                      Motivi e principali argomenti
    677/97 per tre motivi. In primo luogo, a norma del
    quarto comma dell'art. 59, n. 1, dello Statuto del per-
    sonale, l'autoritaÁ che ha il potere di nomina può sotto-         La ricorrente sostiene che la procedura di compilazione
    porre il caso di un dipendente alla commissione d'inva-           dei rapporti imformativi non eÁ stata correttamente seguita
    liditaÁ solo se i congedi di malattia di quest'ultimo             per quanto riguarda il suo rapporto per il periodo 1993-
    superino i dodici mesi in un periodo di tre anni, il che          1994. La conseguenza ne eÁ stata che quando si eÁ riunita la
    non eÁ stato comprovato nel presente caso. In secondo             commissione consultiva di promozione per la categoria A,
    luogo, la commissione d'invaliditaÁ non ha mai esami-             essa non era in possesso di alcun rapporto informativo
    nato la ricorrente. La decisione controversa eÁ stata             riguardante la ricorrente per tale periodo. La commissione
    quindi adottata senza alcuna base medica. Infine, dal             non ha quindi preso in considerazione i meriti e le attitu-
    momento che le conclusioni della commissione d'inva-              dini di questa per l'esercizio di promozione 1997, il che
    liditaÁ da sole non provano che la ricorrente sia colpita         implica che essa non ha potuto procedere ad un valido
    da un'invaliditaÁ o un'incapacitaÁ permanente e totale,           scrutinio per merito comparativo di ciascuno dei candidati
 ---pagebreak--- C 278/40              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       5.9.98
alla promozione, e ciò a detrimento degli interessi della            Ð invitare il convenuto a produrre i verbali dei lavori
ricorrente. Essa ne conclude che le decisioni impugnate                   della commissione giudicatrice del concorso e la rela-
sono state adottate in violazione degli artt. 43 e 45 dello               zione motivata di tale commissione;
Statuto del personale noncheÂ del divieto di discrimina-
zione.
                                                                     Ð condannare il convenuto alle spese.
                                                                     Motivi e principali argomenti
                                                                     A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce, in primo
                                                                     luogo, la violazione del divieto di discriminazione, assu-
Ricorso della signora Christina Papadeas contro Comitato
                                                                     mendo che si eÁ vista obbligata a presentare le prove scritte
           delle Regioni, proposto il 6 luglio 1998
                                                                     obbligatorie in condizioni e modalitaÁ diverse dagli altri
                      (Causa T-102/98)                               candidati, per il solo fatto di aver scelto il greco, sua lin-
                        (98/C 278/86)                                gua materna, come lingua del concorso.
               (Lingua processuale: il francese)
                                                                     Ella ritiene altresì che la commissione giudicatrice abbia
                                                                     travisato il bando di concorso in quanto, da una parte,
Il 6 luglio 1998, la signora Christina Papadeas, residente           non l'ha osservato alla lettera per quanto riguarda lo svol-
in Bruxelles, con gli avv.ti Georges Vandersanden e Laure            gimento della prima prova di esame e, d'altra parte, ha
Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussem-         deciso di non ammetterla all'esame orale anche se tale pos-
burgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Ces-               sibilitaÁ non eÁ prevista dal bando.
sange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Comitato
delle Regioni.                                                       La ricorrente sostiene, inoltre, che l'amministrazione ha
                                                                     violato i principi di buona gestione e di sana amministra-
                                                                     zione noncheÂ il suo dovere di sollecitudine, nei limiti in
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                      cui essa non si eÁ accertata che gli strumenti di lavoro messi
                                                                     a disposizione dei candidati siano operativi al momento
Ð dichiarare il presente ricorso ricevibile;                         delle prove dell'esame, indipendentemente dalla lingua
                                                                     scelta dal candidato.
Ð annullare la decisione della commissione giudicatrice
    del concorso interno n. C/01/97 di non ammetterla                Ella ritiene infine che il fatto che la procedura di assun-
    alla prova orale, decisione notificatale con lettera del         zione avviata con il bando di concorso interno di cui trat-
    presidente della commissione giudicatrice 8 dicembre             tasi sia stata aperta non solo al personale del Comitato
    1997 e, per quanto necessario, la decisione di rigetto           delle Regioni ma anche al personale del Comitato econo-
    del suo reclamo, decisione contenuta nella lettera               mico e sociale costituisca una violazione dell'art. 29, n. 1,
    inviata dall'APN ai suoi patroni, l'8 aprile 1998;               dello Statuto del personale.