CELEX: 62016CA0295
Language: it
Date: 2017-10-19 00:00:00
Title: Causa C-295/16: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 19 ottobre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado Contencioso-Administrativo de Murcia — Spagna) — Europamur Alimentación SA / Dirección General de Comercio y Protección del Consumidor de la Communidad Autónoma de la Región de Murcia (Rinvio pregiudiziale — Tutela dei consumatori — Direttiva 2005/29/CE — Pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori — Ambito di applicazione di tale direttiva — Vendita di un grossista a dettaglianti — Competenza della Corte — Normativa nazionale che prevede un divieto generale di vendita sottocosto — Deroghe basate su criteri non previsti da detta direttiva)

11.12.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 424/8
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 19 ottobre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado Contencioso-Administrativo de Murcia — Spagna) — Europamur Alimentación SA / Dirección General de Comercio y Protección del Consumidor de la Communidad Autónoma de la Región de Murcia
   (Causa C-295/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Direttiva 2005/29/CE - Pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori - Ambito di applicazione di tale direttiva - Vendita di un grossista a dettaglianti - Competenza della Corte - Normativa nazionale che prevede un divieto generale di vendita sottocosto - Deroghe basate su criteri non previsti da detta direttiva))
   (2017/C 424/10)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado Contencioso-Administrativo de Murcia
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Europamur Alimentación SA
   
      Convenuta: Dirección General de Comercio y Protección del Consumidor de la Communidad Autónoma de la Región de Murcia
   
      Dispositivo
   
   La direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali»), va interpretata nel senso che essa osta ad una disposizione nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che contenga un divieto generale di proporre in vendita o di vendere prodotti sottocosto e che preveda motivi di deroga a tale divieto basati su criteri che non figurano nella suddetta direttiva.
   
      (1)  GU C 305 del 22.8.2016.