CELEX: 61986CJ0198
Language: it
Date: 1987-11-12
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 novembre 1987. # Erwin Conradi e altri contro Direction de la concurrence et des prix des Hauts-de-Seine e Pubblico Ministero. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Versailles - Francia. # Nozione di commercio all'ingrosso. # Causa 198/86.

Avis juridique important

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61986J0198

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 NOVEMBRE 1987.  -  ERWIN CONRADI, HANNJORG HERETH E SOCIETE METRO CONTRO DIRECTION DE LA CONCURRENCE DES PRIX DES HAUTS DE SEINE E MINISTERE PUBLIC.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL DI VERSAILLES.  -  NOZIONE DI COMMERCIO ALL'INGROSSO.  -  CAUSA 198/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04469

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LIBERTA DI STABILIMENTO - OGGETTO - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE BASATO SULLA CITTADINANZA - NORME NAZIONALI CHE DISCIPLINANO LA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO  ( TRATTATO CEE, ART . 52 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LIBERTA DI STABILIMENTO - DIRETTIVA N . 64/223 - DEFINIZIONE DELL' ATTIVITA DI COMMERCIO ALL' INGROSSO - NON SI APPLICA FUORI DAL CONTESTO DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 64/223, ART . 2, N . 2 )  

Massima

1 . L' ART . 52 DEL TRATTATO MIRA A GARANTIRE IL TRATTAMENTO NAZIONALE AL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO CHE SI STABILISCA, SIA PURE SOLO IN VIA SECONDARIA, IN UN ALTRO STATO MEMBRO E VIETA LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULLA CITTADINANZA IN QUANTO RESTRIZIONI DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO .  DI CONSEGUENZA, NEL CASO DELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, PER LE QUALI MANCANO NORME COMUNI, GLI STATI MEMBRI SONO LIBERI, PURCHE RISPETTINO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO, DI ADOTTARE NORME CHE DISCIPLININO RISPETTIVAMENTE IL COMMERCIO ALL' INGROSSO O AL MINUTO, NONCHE DI STABILIRE I CRITERI DISTINTIVI FRA QUESTE DUE FORME DI DISTRIBUZIONE COMMERCIALE .  2 . L' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223, RELATIVA ALLA REALIZZAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITA CHE RIENTRANO NEL COMMERCIO ALL' INGROSSO, DA UNA DEFINIZIONE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO UNICAMENTE ALLO SCOPO DI PRECISARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DELLE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA . TENUTO CONTO DELLA FUNZIONE SPECIFICA CHE GLI SPETTA NEL CONTESTO DELLA DIRETTIVA N . 64/223, QUESTO ARTICOLO NON PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE MIRI A DARE UNA NOZIONE COMUNITARIA GENERALE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO ATTA AD ESSERE APPLICATA NEI CASI IN CUI NON SORGE ALCUN PROBLEMA DI LIBERTA DI STABILIMENTO . ESSO, QUINDI, NON PUO ESSERE FATTO VALERE DA UN SINGOLO DINANZI AI GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO PER OPPORSI ALL' APPLICAZIONE NEI SUOI CONFRONTI DELLE NORME NAZIONALI RELATIVE ALL' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 198/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  1 ) ERWIN CONRADI,  2 ) HANNJORG HERETH  E  3 ) SOCIETA METRO  E  DIRECTION DE LA CONCURRENCE ET DES PRIX DES HAUTS-DE-SEINE  E  PUBBLICO MINISTERO,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223, DEL CONSIGLIO, 25 FEBBRAIO 1964, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITA ATTINENTI AL COMMERCIO ALL' INGROSSO ( GU 56, PAG . 863 ),  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL SIG . ERWIN CONRADI, IL SIG . HANNIORG HERETH E LA SOCIETA METRO, APPELLANTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, DAGLI AVV.TI PETTITI E BLOCK, DEL FORO DI PARIGI,  - PER IL GOVERNO FRANCESE, DAL SIG . G . GUILLAUME, AGENTE,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . E . LASNET, CONSIGLIERE GIURIDICO,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 13 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 2 LUGLIO 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 9 LUGLIO 1986, GIUNTA ALLA CORTE IL 31 SUCCESSIVO, LA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, SEI QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223 DEL CONSIGLIO, 25 FEBBRAIO 1964, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITA ATTINENTI AL COMMERCIO ALL' INGROSSO ( GU 56, PAG . 863 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI ERWIN CONRADI E HANNIORG HERETH, AMMINISTRATORI DI DUE SOCIETA DI DIRITTO FRANCESE DEL GRUPPO METRO, IMPRESA DI DISTRIBUZIONE CHE PRATICA IL SISTEMA "CASH AND CARRY ".  3 CON SENTENZA DEL 1* FEBBRAIO 1985 DEL TRIBUNAL CORRECTIONNEL DE NANTERRE, IL CONRADI E L' HERETH ERANO STATI DICHIARATI REI DI TRASGRESSIONE DELLE NORME IN FATTO DI PUBBLICITA DEI PREZZI, CONTENUTE NELLA NORMATIVA FRANCESE CHE DISCIPLINA L' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO .  4 IL CONRADI E L' HERETH INTERPONEVANO APPELLO CONTRO QUESTA SENTENZA DINANZI ALLA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES, CONTESTANDO L' APPLICAZIONE DI DETTE NORME NAZIONALI DATO CHE L' ATTIVITA DELLE SOCIETA METRO RIENTRANO NON GIA NEL COMMERCIO AL MINUTO BENSI NEL COMMERCIO ALL' INGROSSO, COME DEFINITO DALL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA 64/223 .  5 IN QUESTO CONTESTO LA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :  1 ) SE L' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223/CEE DEL CONSIGLIO, DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, 25 FEBBRAIO 1964, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITA ATTINENTI AL COMMERCIO ALL' INGROSSO SODDISFI, AI SENSI DELL' ART . 189 DEL TRATTATO DI ROMA, LE CONDIZIONI RITENUTE NECESSARIE DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE PER ESSERE DICHIARATO DIRETTAMENTE EFFICACE NEL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA .  IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA :  2 ) LA CORTE E INVITATA A PRECISARE L' INTERPRETAZIONE DA DARE AL CAPOVERSO DELL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA, IN CUI E DEFINITO COME ATTIVITA ATTINENTE AL COMMERCIO ALL' INGROSSO IL FATTO DI ACQUISTARE, A TITOLO ABITUALE E PROFESSIONALE, MERCI A NOME E PER CONTO PROPRIO E DI RIVENDERLE 'A UTILIZZATORI PROFESSIONALI O AD ALTRI UTILIZZATORI IN GRANDE' . SE TALE ATTIVITA POSSA ESSERE EVENTUALMENTE DISTINTA DA UN' ATTIVITA DI COMMERCIO AL MINUTO ANCHE QUALORA SIA VOLONTARIAMENTE RISERVATA AD ACQUIRENTI DI NUMERO LIMITATO E TITOLARI, AD ESEMPIO, DI UNA TESSERA PROFESSIONALE .  3 ) POICHE LA QUALITA DI 'PROFESSIONISTA' PUO ESSERE VANTATA DALLA MAGGIOR PARTE DEI CONSUMATORI, QUALI CRITERI SI DEBBANO SEGUIRE PER DISTINGUERE I CASI IN CUI IL COMMERCIANTE ALL' INGROSSO CHE VENDE AGLI UTILIZZATORI PROFESSIONALI O AD ALTRI UTILIZZATORI IN GRANDE MUNITI DI TESSERA DI ACCREDITAMENTO DA LUI RILASCIATA AGISCE IN QUANTO GROSSISTA E QUELLI IN CUI AGISCE COME COMMERCIANTE AL MINUTO .  4 ) SE LA VENDITA ISOLATA, ADDIRITTURA AL PEZZO, AD UN 'UTILIZZATORE PROFESSIONALE' AL QUALE IL COMMERCIANTE ALL' INGROSSO ABBIA CONSENTITO L' ACCESSO AI SUOI MAGAZZINI RISERVATI AI TITOLARI DI UNA TESSERA DI ACCREDITAMENTO COSTITUISCA SEMPRE NECESSARIAMENTE UN ATTO DI COMMERCIO ALL' INGROSSO .  5 ) IN CHE COSA POTREBBERO CONSISTERE LE PROVE CHE IL COMMERCIANTE ALL' INGROSSO DOVREBBE ESSERE IN GRADO DI FORNIRE PER GARANTIRE CHE LE OPERAZIONI CHE EGLI EFFETTUA CON QUESTO O QUELL' 'UTILIZZATORE PROFESSIONALE O ALTRO UTILIZZATORE IN GRANDE' RIENTRINO SENZ' ALTRO NEL SUO COMMERCIO ALL' INGROSSO .  6 ) COME DEBBA ESSERE GARANTITA LA TUTELA DEL CONSUMATORE QUALORA QUESTI, GRAZIE ALLA SUA QUALITA DI UTILIZZATORE PROFESSIONALE TITOLARE DI UNA TESSERA DI ACCREDITAMENTO CHE GLI DA ACCESSO AI MAGAZZINI ALL' INGROSSO, ACQUISTI MERCI SECONDO IL SISTEMA DEL "CASH AND CARRY" PER LE SUE ESIGENZE PERSONALI .  6 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  7 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE LA DEFINIZIONE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO DI CUI ALL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223 SIA ATTA AD ESSER FATTA VALERE DAL SINGOLO DINANZI AL GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO ONDE OPPORSI ALL' APPLICAZIONE, NEI SUOI CONFRONTI, DELLE NORME NAZIONALI CHE DISCIPLINANO L' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO .  8 PRIMA DI ESAMINARE LA QUESTIONE E ONDE PRECISARE IL CONTESTO E LA PORTATA DELLE NORME COMUNITARIE CUI IL GIUDICE NAZIONALE SI RIFERISCE, E OPPORTUNO RILEVARE CHE LA DIRETTIVA N . 64/223 HA LO SCOPO DI REALIZZARE, NEL SETTORE DELLE ATTIVITA RIENTRANTI NEL COMMERCIO ALL' INGROSSO, LA LIBERTA DI STABILIMENTO, COME E GARANTITA DAGLI ARTT . 52 E SEGUENTI DEL TRATTATO, E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI, GARANTITA DAGLI ARTT . 59 E SEGUENTI DEL TRATTATO .  9 PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERTA DI STABILIMENTO, SI DEVE SOTTOLINEARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDANSI IN PARTICOLARE SENTENZA 12 FEBBRAIO 1987, COMMISSIONE / REGNO DEL BELGIO, CAUSA 221/85, RACC . PAG . 719 ), L' ART . 52 DEL TRATTATO MIRA A GARANTIRE IL TRATTAMENTO NAZIONALE AL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO CHE SI STABILISCA, SIA PURE SOLO IN VIA SECONDARIA, IN UN ALTRO STATO MEMBRO E VIETA LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULLA CITTADINANZA IN QUANTO RESTRIZIONI DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO .  10 DI CONSEGUENZA, NEL CASO DELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, PER LE QUALI MANCANO NORME COMUNI, GLI STATI MEMBRI SONO LIBERI, PURCHE RISPETTINO DETTA PARITA DI TRATTAMENTO, DI EMANARE LE NORME CHE DISCIPLINANO RISPETTIVAMENTE,IL COMMERCIO ALL' INGROSSO O AL MINUTO, NONCHE DI STABILIRE I CRITERI DISTINTIVI TRA QUESTE DUE FORME DI DISTRIBUZIONE COMMERCIALE .  11 NE L' ART . 52 DEL TRATTATO NE ALCUN ALTRA DISPOSIZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, IN FATTO DI REALIZZAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO OSTANO ALL' APPLICAZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI DI UNA NORMATIVA NAZIONALE, CHE DISCIPLINI L' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO, PURCHE NON IMPLICHI EFFETTI DISCRIMINATORI PER I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI RISPETTO AI CITTADINI NAZIONALI .  12 ALLA LUCE DI QUESTE OSSERVAZIONI, E OPPORTUNO ACCERTARE SE LA DEFINIZIONE DI COMMERCIO ALL' INGROSSO CONTENUTA NELL' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223 POSSA ESSERE FATTA VALERE DAI SINGOLI DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI IN UN CASO COME QUELLO SUL QUALE VERTE LA CAUSA PRINCIPALE .  13 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE, COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RILEVATO NELLE SUE OSSERVAZIONI, L' ART . 2, N . 2, SUMMENZIONATO FORNISCE UNA DEFINIZIONE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO SOLO ONDE PRECISARE IL CAMPO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DELLE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA N . 64/223 .  14 TENUTO CONTO DELLA FUNZIONE SPECIFICA CHE GLI SPETTA NEL CONTESTO DELLA DIRETTIVA N . 64/223, QUESTO ARTICOLO NON PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE MIRI A DARE UNA NOZIONE COMUNITARIA GENERALE DEL COMMERCIO ALL' INGROSSO ATTA AD ESSERE APPLICATA NEI CASI NEI QUALI NON SORGE ALCUN PROBLEMA DI LIBERTA DI STABILIMENTO .  15 NE CONSEGUE CHE LA DEFINIZIONE CONTENUTA NELL' ART . 2, N . 2, NON PUO ESSERE FATTA VALERE, AL DI FUORI DEL SUO CONTESTO, PER STABILIRE SE UN' IMPRESA DI DISTRIBUZIONE COMMERCIALE DEBBA ESSERE CLASSIFICATA TRA I COMMERCIANTI AL MINUTO AI FINI DELLE NORME NAZIONALI CHE DISCIPLINANO L' ESERCIZIO DI QUESTO TIPO DI ATTIVITA .  16 COSI STANDO LE COSE, SI DEVE RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES NEL SENSO CHE L' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223, DEL CONSIGLIO, 25 FEBBRAIO 1964, NON PUO ESSERE FATTA VALERE DAL SINGOLO DINANZI AL GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO PER OPPORSI ALL' APPLICAZIONE, NEI SUOI CONFRONTI, DELLE NORME NAZIONALI CHE DISCIPLINANO L' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO .  SULLE ALTRE QUESTIONI SOLLEVATE DAL GIUDICE NAZIONALE  17 POICHE IL GIUDICE NAZIONALE HA SOLLEVATO LE ALTRE QUESTIONI SOLO NEL CASO IN CUI LA CORTE RISOLVESSE IN SENSO AFFERMATIVO LA PRIMA QUESTIONE, NON VI E MOTIVO DI RISOLVERLE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE D' APPELLO DI VERSAILLES, CON SENTENZA 9 LUGLIO 1986, DICHIARA :  L' ART . 2, N . 2, DELLA DIRETTIVA N . 64/223 DEL CONSIGLIO, 25 FEBBRAIO 1964, NON PUO ESSERE FATTO VALERE DAL SINGOLO DINANZI AL GIUDICE DI UNO STATO MEMBRO PER OPPORSI ALL' APPLICAZIONE, NEI SUOI CONFRONTI, DELLE NORME NAZIONALI CHE DISCIPLINANO L' ESERCIZIO DEL COMMERCIO AL MINUTO .