CELEX: 51998PC0776
Language: it
Date: 1998-12-17
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 88/77/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli

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51998PC0776

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 88/77/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli  /* COM/98/0776 def. - COD 97/0350 */  

Gazzetta ufficiale n. C 043 del 17/02/1999 pag. 0025

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 88/77/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli (1) (1999/C 43/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 776 def. - 97/0350(COD)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2, del trattato CE)La proposta della Commissione, COM(97) 627 del 3 dicembre 1997, è modificata come segue:1) Dopo il quattordicesimo considerando è inserito il seguente nuovo considerando:«considerando che è necessario consentire l'apposizione di targhette e la marcatura delle pompe di alimentazione di GPL, in modo che gli operatori prendano conoscenza delle specifiche relative al tipo di GPL messo in vendita, nonché definire una specifica europea relativa alla qualità del carburante GPL;»2) L'articolo 1 è modificato come segue:«Articolo 1Ai fini della presente direttiva, si intende per:- "veicolo", qualsiasi veicolo, come definito all'allegato II, parte A, della direttiva 70/156/CEE, provvisto di motore ad accensione spontanea o a gas, con l'eccezione dei veicoli della categoria M1 aventi una massa di riferimento inferiore o uguale a 3,5 tonnellate;- "motore ad accensione spontanea o a gas", la fonte di propulsione motrice di un veicolo che può essere omologata come entità tecnica, ai sensi dell'articolo 2, della direttiva 70/156/CEE;- "EEV" (Enhanced Euvironmentally Friendly Vehicle), un veicolo a minimo impatto ambientale, ovvero un veicolo azionato da un motore che soddisfa i valori obiettivo facoltativi di emissione indicati nella riga B delle tabelle che figurano al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva».3) L'articolo 2 è modificato come segue:«Articolo 21. A decorrere dal 1° ottobre 1999, gli Stati membri non possono, per motivi attinenti all'emissione di inquinanti gassosi e di particolato e all'opacità del fumo prodotti dal motore:- rifiutare l'omologazione CE o il rilascio del documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva 70/156/CEE, modificata da ultimo dalla direttiva 98/14/CE della Commissione (*), oppure l'omologazione di portata nazionale per un tipo di veicolo azionato da un motore ad accensione spontanea o a gas, oppure- vietare l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione o l'utilizzazione di veicoli nuovi di questo tipo, oppure- rifiutare l'omologazione CE di un tipo di motore ad accensione spontanea o a gas, oppure- vietare la vendita o l'utilizzazione di motori ad accensione spontanea o a gas nuovi,qualora siano soddisfatti i pertinenti requisiti di cui agli allegati della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva, in particolare qualora le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotti dal motore siano conformi ai valori limite stabiliti nella riga A o ai valori obiettivo stabiliti nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.2. A decorrere dal 1° ottobre 2000, gli Stati membri:- non possono più rilasciare l'omologazione CE o emettere il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva 70/156/CEE e- devono rifiutare l'omologazione di portata nazionale,dei tipi di motori ad accensione spontanea o a gas e dei tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea o da un motore a gas nel caso in cui le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotti dal motore non siano conformi ai valori limite stabiliti nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.3. A decorrere dal 1° ottobre 2001, e ad eccezione dei veicoli e dei motori destinati all'esportazione nei paesi terzi, gli Stati membri:- cessano di considerare validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi conformemente alla direttiva 70/156/CEE ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1, della medesima direttiva, e- vietano l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione e l'uso di veicoli nuovi azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas e la vendita e l'uso di motori nuovi ad accensione spontanea o a gas,qualora le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotti dal motore non siano conformi ai valori limite stabiliti nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.4. Conformemente al paragrafo 1, un motore che soddisfa i requisiti applicabili degli allegati della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva, e che rispetta i valori obiettivo di emissione stabiliti nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CE, come modificata dalla presente direttiva, sono considerati conformi ai requisiti di cui ai paragrafi 2 e 3.(*) GU L 91 del 25.3.1998, pag. 1»4) L'articolo 3 è modificato come segue:«Articolo 3Gli Stati membri possono prevedere incentivi fiscali solo per i veicoli a motore conformi alla direttiva 88/77/CEE come modificata dalla presente direttiva. Tali incentivi devono essere conformi alle disposizioni del trattato e rispondere inoltre alle seguenti condizioni:- valere per tutti i veicoli nuovi immessi sul mercato di uno Stato membro e che già rispettano i pertinenti valori limite obbligatori stabiliti nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva;- scadere alla data dell'applicazione cogente dei valori limite di emissione di cui all'articolo 2, paragrafo 3, per i veicoli nuovi;- valere per tutti i veicoli nuovi immessi sul mercato di uno Stato membro e che rispettano i valori obiettivo di emissione stabiliti nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva;- per ogni tipo di veicolo, essere di importo inferiore al costo addizionale delle soluzioni tecniche introdotte per assicurare la conformità con i valori limite stabiliti nella riga A oppure con i valori obiettivo stabiliti nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva, e della loro installazione sul veicolo.La Commissione viene informata in tempo utile dei progetti intesi ad introdurre o a modificare gli incentivi fiscali di cui al primo comma, in modo da poter presentare le sue osservazioni».5) L'articolo 4 è modificato come segue:«Articolo 4La Commissione proporrà al Parlamento europeo e al Consiglio norme più severe per le emissioni prodotte dai veicoli e dei motori disciplinati dalla presente direttiva entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore, e comunque entro il 31 dicembre 1999.La proposta terrà conto di quanto segue:- il programma di revisione dettagliato di cui all'articolo 3 della direttiva 98/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (*) e dell'articolo 9 della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (**);- dello sviluppo della tecnologia di controllo delle emissioni prodotte dai motori ad accensione spontanea e dai motori a gas, tenendo conto dell'interdipendenza di tale tecnologia con la qualità del carburante;- lo sviluppo di un ciclo di prova armonizzato su scala mondiale per le prove di omologazione;- i sistemi diagnostici di bordo per i motori destinati ai veicoli pesanti;- le prescrizioni pertinenti in materia di durata;- limiti adeguati per gli inquinanti attualmente non disciplinati, in seguito all'introduzione generalizzata di nuovi carburanti alternativi.La proposta è intesa ad ottenere una riduzione sostanziale delle emissioni inquinanti prodotte dai veicoli e dai motori disciplinati dalla presente direttiva. I valori limite ridotti entrano in vigore dopo il 1° ottobre 2005 per l'omologazione di tipi nuovi.(*) GU L 350 del 28.12.1998, pag. 1.(**) GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58.»6) Alla fine dell'indice è aggiunta la seguente voce:«ALLEGATO VIII Caratteristiche tecniche specifiche relative ai motori ad accensione spontanea a etanolo»7) Il punto 2.7 dell'allegato I è modificato come segue:«2.7. "inquinanti gassosi" significa monossido di carbonio, idrocarburi [supponendo un rapporto CH1,85 per il carburante diesel, CH2,525 per il GPL e CH2,93 per il GN (NMHC), e una molecola CH3O0,5 per i motori ad accensione spontanea a etanolo], metano (supponendo un rapporto CH4 per il GN) e ossidi di azoto, questi ultimi espressi in biossido di azoto (NO2) equivalente;"particolato" significa qualsiasi materiale raccolto su un materiale filtrante specificato dopo diluizione dello scarico con aria filtrata e pulita in modo che la temperatura non superi i 325 K (52 °C);»8) Nell'allegato I è inserito il seguente nuovo punto 2.27:«2.27. "EEV" (Enhanced Environmentally Friendly Vehicle) significa veicolo a minimo impatto ambientale, ovvero un veicolo azionato da un motore che soddisfa i valori obiettivo facoltativi di emissione stabiliti alla riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.»9) Nell'allegato I la numerazione dei titoli dei punti 2.27 e 2.27.1 è modificata come segue. La numerazione dei titoli dei punti 2.27.2 e 2.27.3 e le tabelle che vi figurano sono modificate come segue:«2.28. Simboli e abbreviazioni2.28.1. Simboli dei parametri di prova2.28.2. Simboli dei componenti chimici>SPAZIO PER TABELLA>2.28.3. Abbreviazioni>SPAZIO PER TABELLA>»10) Le seguenti suddivisioni del punto 4 dell'allegato I sono modificate come segue:«4.1.2. Nel caso del gas naturale si deve dimostrare che il motore capostipite è in grado di adattarsi a qualsiasi composizione di carburante che si possa trovare sul mercato. Come gas naturale vi sono in generale due tipi di carburante, carburante ad elevato potere calorifico (gas H) e carburante a basso potere calorifico (gas L), ma con una significativa dispersione entro tutti e due gli intervalli; essi differiscono in modo significativo per quanto riguarda il contenuto energetico espresso dall'indice di Wobbe e per quanto riguarda il loro fattore di spostamento ë (Së). Le formule per il calcolo dell'indice di Wobbe e di Së sono fornite ai punti 2.25 e 2.26. La composizione dei carburanti di riferimento riflette le variazioni di tali parametri.Il motore capostipite deve rispettare i requisiti della presente direttiva con i carburanti di riferimento G20/GR (1), quali specificati nell'allegato IV, senza alcuna regolazione di adeguamento al carburante tra le due prove. Tuttavia, dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento su un ciclo ETC senza misure. Prima della prova, il motore capostipite verrà rodato con la procedura indicata al punto 3 dell'appendice 2 dell'allegato III.(1) Nel caso dell'omologazione di un motore per EEV relativamente ai valori obiettivo di emissione indicati alla riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 del presente allegato, si deve utilizzare il carburante GR invece del carburante G20.4.1.3. Nel caso di un motore alimentato a gas naturale autoadattabile al gruppo dei gas H da una parte e al gruppo dei gas L dall'altra parte, e che commuta tra il gruppo H e il gruppo L mediante un commutatore, il motore capostipite deve essere provato con i due carburanti di riferimento pertinenti come specificato nell'allegato IV per ciascun gruppo, in ciascuna posizione del commutatore. I carburanti sono G20/GR (carburante 1) e G23 (carburante 2) per il gruppo di gas H, G23 (carburante 1) e G25 (carburante 2) per il gruppo di gas L. Il motore capostipite deve essere conforme ai requisiti della presente direttiva in entrambe le posizioni del commutatore senza alcuna regolazione di adeguamento al carburante tra le due prove in ciascuna posizione del commutatore. Tuttavia, dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento su un ciclo ETC senza misure. Prima della prova, il motore capostipite verrà rodato con la procedura indicata al punto 3 dell'appendice 2 dell'allegato III.4.1.3.1. A richiesta del costruttore, il motore può essere provato con un terzo carburante (carburante 3) se il fattore di spostamento ë (Së) è compreso tra quelli dei carburanti G20/GR e G25, per esempio quando il carburante 3 sia un carburante disponibile sul mercato. I risultati di questa prova possono essere usati come base per la valutazione della conformità della produzione.»11) Nell'allegato I è aggiunto il nuovo punto 4.1.5 che segue:«4.1.5. Nel caso dell'etanolo, il motore capostipite è conforme ai requisiti della presente direttiva relativi al carburante di riferimento di cui all'allegato IV.»12) Le seguenti suddivisioni del punto 4 dell'allegato I sono modificate come segue:«4.2.1. Omologazione delle emissioni allo scarico di un motore funzionante con gas naturale e predisposto per funzionare o con i gas del gruppo H o con i gas del gruppo LIl motore capostipite viene provato con i due carburanti di riferimento pertinenti come specificato nell'allegato IV per il gruppo corrispondente. I carburanti sono G20/GR (carburante 1) e G23 (carburante 2) per i gas del gruppo H, G23 (carburante 1) e G25 (carburante 2) per i gas del gruppo L. Il motore capostipite deve rispettare i requisiti di emissione senza alcuna regolazione di adeguamento all'alimentazione tra le due prove. Tuttavia, dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento su un ciclo ETC senza misure. Prima della prova, il motore capostipite verrà rodato con la procedura indicata al punto 3 dell'appendice 2 dell'allegato III.4.2.2.1. Il motore capostipite deve essere conforme ai requisiti di emissione con i carburanti di riferimento G20/GR e G25, nel caso del gas naturale, o con i carburanti di riferimento A e B nel caso del GPL come specificato nell'allegato IV. Tra una prova e l'altra è ammessa la registrazione del sistema di alimentazione. Questa registrazione consiste in una ritaratura della base di dati di alimentazione, senza alcuna modifica nella strategia di controllo di base o nella struttura fondamentale della base di dati. Se necessario, è permessa la sostituzione di parti direttamente correlate con la portata di carburante (come gli ugelli dell'iniettore).4.2.2.2. Se il costruttore lo desidera, il motore può essere provato con i carburanti di riferimenti G20/GR e G23, o G23 e G25, nel qual caso l'omologazione è valida solo per i gas del gruppo H o del gruppo L, rispettivamente.»13) Nell'allegato I è inserito il nuovo punto 5.1.5 che segue:«5.1.5. Nel caso di un motore omologato per un veicolo a minimo impatto ambientale, la marcatura "EEV" deve essere apposta dopo il numero di omologazione CE (se applicabile, dopo la lettera o le lettere che indicano il gruppo di gas di un motore a gas naturale).»14) I punti 5.1.5 e 5.1.5.1 dell'allegato I sono sostituiti dai punti seguenti:«5.1.6. Targhette5.1.6.1. Motori alimentati a GN o GPLNel caso di motori alimentati a GN o GPL con omologazione limitata ad un gruppo di carburanti, si applicano le seguenti targhette:5.1.6.1.1. ContenutoLe targhette devono fornire le seguenti informazioni:Nel caso del punto 4.2.1.3, la targhetta deve riportare la dicitura "USARE SOLO GAS NATURALE GRUPPO H". Se del caso, sostituire "H" con "L".Nel caso del punto 4.2.2.3, la targhetta deve riportare la dicitura "USARE SOLO GAS NATURALE DI COMPOSIZIONE . . ." o "USARE SOLO GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO DI COMPOSIZIONE . . . ." secondo il caso. La targhetta deve riportare tutte le informazioni indicate nelle appropriate tabelle dell'allegato IV, con i singoli costituenti e i limiti specificati dal costruttore del motore.Le lettere e le cifre devono avere un'altezza di almeno 4 mm.5.1.6.2. Motori per veicoli a minimo impatto ambientaleNel caso dei motori che soddisfano i limiti di emissione indicati nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 del presente allegato, si applica la seguente targhetta EEV:5.1.6.2.1. ContenutoOltre al simbolo "$", la targhetta deve riportare la dicitura "A MINIMO IMPATTO AMBIENTALE (EEV)" e il numero della presente direttiva, come illustrato nell'esempio che segue:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Le lettere e le cifre devono avere un'altezza di almeno 4 mm»15) I punti 5.1.5.2 e 5.1.5.3 dell'allegato I sono rinumerati 5.1.6.3 e 5.1.6.4 e modificati come segue:«5.1.6.3. ProprietàLe targhette devono essere in grado di durare per tutta la vita utile del motore e devono essere chiaramente leggibili e indelebili. Inoltre le targhette devono essere apposte in modo tale che il loro fissaggio abbia una durata pari alla vita utile del motore e che non possano essere rimosse senza distruggerle o cancellarle.5.1.6.4. PosizionamentoLe targhette devono essere fissate ad una parte del motore necessaria per il normale funzionamento dello stesso e che in linea di massima non deve essere sostituita per tutta la vita del motore. Inoltre queste targhette devono essere posizionate in modo da essere facilmente visibili per una persona di altezza media dopo che il motore è stato completato con tutti i dispositivi occorrenti per il suo funzionamento.La targhetta EEV può essere apposta unicamente su un veicolo provvisto di un motore omologato per EEV.»16) I punti 5.2 e 5.3 dell'allegato I sono modificati come segue:«5.2. Nel caso di una domanda di omologazione CE per un tipo di veicolo relativamente al suo motore, la marcatura specificata al punto 5.1.6.1 deve essere apposta anche in prossimità del bocchettone del carburante.5.3. Nel caso di una domanda di omologazione CE per un tipo di veicolo con un motore omologato, la marcatura specificata al punto 5.1.6.1 deve essere apposta anche in prossimità del bocchettone del carburante.»17) Il punto 6.2 dell'allegato I è modificato come segue:«6.2. Specifiche relative all'emissione di inquinanti gassosi e particolato e di fumoLe emissioni devono essere determinate mediante le prove ESC e ELR sui motori diesel convenzionali, inclusi quelli provvisti di apparecchiatura elettronica di iniezione del carburante, riciclo del gas di scarico (EGR), e/o catalizzatori di ossidazione. I motori diesel provvisti di sistemi avanzati di post-trattamento dello scarico, come catalizzatori di eliminazione degli NOx e/o trappole del particolato, devono inoltre essere sottoposti alla prova ETC. Per i motori a gas, le emissioni gassose devono essere determinate con la prova ETC; non si esegue il controllo delle emissioni di particolato. I procedimenti di prova ESC ed ELR sono descritti nell'allegato III, appendice 1; il procedimento di prova ETC nell'allegato III, appendici 2 e 3.Le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato, se del caso, e di fumo, se del caso, prodotte dal motore sottoposto a prova vengono misurate mediante i metodi descritti nell'allegato III, appendice 4. L'allegato V descrive i sistemi analitici raccomandati per gli inquinanti gassosi, i sistemi raccomandati di campionamento del particolato e il sistema raccomandato di misurazione del fumo.Il servizio tecnico può approvare altri sistemi o altri analizzatori se questi risultano fornire risultati equivalenti nel rispettivo ciclo di prova. La determinazione dell'equivalenza dei sistemi sarà basata su uno studio di correlazione su 7 coppie di campioni (o più) tra il sistema in considerazione e uno dei sistemi di riferimento della presente direttiva. Per le emissioni di particolato, è riconosciuto come sistema di riferimento solo il sistema di diluizione a flusso pieno. "Risultati" è riferito al valore di emissione per lo specifico ciclo. Le prove di verifica della correlazione devono essere eseguite presso lo stesso laboratorio, con la stessa cella di prova e sullo stesso motore, e di preferenza in parallelo. Il criterio di equivalenza è definito come concordanza entro il ± 5 % delle medie sulle coppie di campioni. Per l'introduzione di un nuovo sistema nella direttiva, la determinazione di equivalenza deve essere basata sul calcolo di ripetibilità e riproducibilità, come descritto nella norma ISO 5725.»18) Il punto 6.2.1 dell'allegato I è modificato come segue:«6.2.1. Valori limiteMotori dieselLe masse specifiche del monossido di carbonio, degli idrocarburi totali, degli ossidi di azoto e del particolato, determinate secondo la prova ESC, e il fumo, determinate secondo la prova ELR, non devono superare i valori indicati nella tabella I.>SPAZIO PER TABELLA>Motori diesel e a gasPer i motori diesel sottoposti aggiuntivamente alla prova ETC, e specificamente per i motori a gas, le masse specifiche del monossido di carbonio, degli idrocarburi diversi dal metano, del metano (se del caso), degli ossidi d'azoto e del particolato (se del caso) non devono superare i valori indicati nella tabella 2.>SPAZIO PER TABELLA>».19) Il punto 6.2.2.1 dell'allegato I è modificato come segue:«6.2.2.1. Il costruttore può scegliere di misurare la massa degli idrocarburi totali nella prova ETC invece di misurare la massa degli idrocarburi diversi dal metano. In tal caso, il limite per la massa di idrocarburi totali è uguale a quello indicato nella tabella 2 per la massa degli idrocarburi diversi dal metano.»20) L'allegato IV è modificato come segue:«ALLEGATO IVCARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO PRESCRITTO PER LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E PER VERIFICARE LA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE1.1. CARBURANTE DIESEL (1)[. . .]>SPAZIO PER TABELLA>2. GAS NATURALE (GN)Sul mercato europeo i carburanti sono disponibili in due gruppi:-il gruppo H, i cui carburanti di riferimento estremi sono G20/GR (1) e G23;- il gruppo L, i cui carburanti si riferimento estremi sono G23 e G25.(1) Il carburante di riferimento G20 può non essere sufficientemente estremo, in relazione al fattore di trasferimento (Së), per coprire alcune composizioni di gas, ad esempio H2 del Mare del Nord e miscele Prop-Aria. Di conseguenza, nel caso dell'omologazione di un EEV relativamente ai valori obiettivo delle emissioni indicate nella riga B delle tabelle di cui al punto 6.2.1 del presente allegato, si deve utilizzare il carburante GR invece del carburante G20.Le caratteristiche dei carburanti di riferimento G20, GR, G23 e G25 sono riassunti qui di seguito:>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>3. GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO (GPL)>SPAZIO PER TABELLA>».21) L'allegato VI è modificato come segue:«PARTE I0.5. Categoria di motore: diesel / a GN / a GPL / diesel a etanolo (1): . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Appendice1.1.5. Categoria di motore: diesel / a GN / a GPL / diesel a etanolo (1): . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .»22) È aggiunto il seguente nuovo allegato VIII:«ALLEGATO VIIICARATTERISTICHE TECNICHE SPECIFICHE RELATIVE AI MOTORI AD ACCENSIONE SPONTANEA A ETANOLONel caso dei motori diesel a etanolo, le seguenti modifiche specifiche delle equazioni e dei fattori si applicano ai procedimenti di prova di cui all'allegato III della presente direttiva:Allegato III, appendice 1:4.2. Correzione secco/umidoFFH = >NUM>1,877>DEN>(1 + 2,577 * >NUM>GFUEL>DEN>GAIRW)4.3. Correzione del valore di NOx in funzione dell'umidità e della temperaturaKH,D = >NUM>1>DEN>1 + A * (Ha - 10,71) + B * (Ta - 298)in cui:A = 0,181 GFUEL/GAIRD - 0,0266B = -0,123 GFUEL/GAIRD + 0,00954Ta = temperatura dell'aria, KHa = umidità dell'aria di aspirazione, g d'acqua per kg di aria secca4.4. Calcolo delle portate massiche di emissioneLe portate massiche di emissione (g/h) per ciascuna modalità si calcolano come segue prendendo per la densità del gas di scarico 1,272 kg/m3 a 273 K (0 °C) e 101,3 kPa:1) NOx mass = 0,001613 * NOx conc * KH,D * GEXHW2) COmass = 0,000982 * COconc * GEXHW3) HCmass = 0,000809 * HCconc * GEXHWdove NOx conc, COconc, HCconc (1) sono le concentrazioni medie (ppm) nel gas di scarico grezzo, come determinate al punto 4.1.Se, facoltativamente, le emissioni gassose vengono determinate con un sistema di diluizione a flusso pieno, si applicano le formule seguenti:1) NOx mass = 0,001587 * NOx conc * KH,D * GTOTW2) COmass = 0,000966 * COconc * GTOTW3) HCmass = 0,000795 * HCconc * GTOTWdove NOx conc, COconc, HCconc (1) sono le concentrazioni (ppm) di fondo corrette medie di ciascuna modalità nel gas di scarico diluito, come determinate al punto 4.3.1.1, appendice 2, dell'allegato III.Allegato III, appendice 2:I punti 3.1, 3.4, 3.8.3 e 5 dell'appendice 2 si applicano non solo ai motori diesel, ma anche ai motori diesel alimentati con etanolo.4.2. Le condizioni di prova devono essere predisposte in modo che la temperatura e l'umidità dell'aria misurate all'aspirazione del motore siano regolate per le condizioni standard durante lo svolgimento della prova. Il valore standard deve essere 6 ± 0,5 g di acqua per kg di aria secca ad un intervallo di temperatura di 298 ± 3 K. Entro questi limiti, la concentrazione di NOx non deve più essere corretta. La prova è nulla se queste condizioni non sono soddisfatte.4.3. Calcolo del flusso massico delle emissioni4.3.1. Sistemi a flusso massico costantePer sistemi con scambiatori di calore, la massa degli inquinanti (g/prova) viene determinata dalle equazioni seguenti:1) NOx mass = 0,001587 * NOx conc * KH,D * MTOTW (motori a etanolo)2) COmass = 0,000966 * COconc * MTOTW (motori a etanolo)3) HCmass = 0,000794 * HCconc * MTOTW (motori a etanolo)dove:NOx conc, COconc, HCconc (1), NMHCconc = concentrazioni di fondo corrette medie sul ciclo ricavate per integrazione (metodo obbligatorio per NOx e HC) o misura in sacchetto, ppmMTOTW = massa totale del gas di scarico diluito su tutto il ciclo come determinata al punto 4.1, kg4.3.1.1. Determinazione delle concentrazioni corrette di fondo:La concentrazione di fondo media degli inquinanti gassosi nell'aria di diluizione deve essere sottratta dalle concentrazioni misurate per ottenere le concentrazioni nette degli inquinanti. I valori medi delle concentrazioni di fondo possono essere determinati mediante il semplice metodo del sacchetto oppure mediante misurazione continua e integrazione. Usare la formula seguente:conc = conce - concd * (1 - (1/DF))dove:conc = concentrazione del rispettivo inquinante misurata nel gas di scarico diluito, corretta della quantità del rispettivo inquinante contenuta nell'aria di diluizione, ppmconce = concentrazione del rispettivo inquinante misurata nel gas di scarico diluito, ppmconcd = concentrazione del rispettivo inquinante misurata nell'aria di diluizione, ppmDF = fattore di diluizione.Il fattore di diluizione si calcola come segue:DF = >NUM>FS>DEN>CO2 conce + (HCconce + COconce) * 10-4dove:CO2,conce = concentrazione di CO2 nel gas di scarico diluito, vol %HCconce = concentrazione di HC nel gas di scarico diluito, ppm ClCOconce = concentrazione di CO nel gas di scarico diluito, ppmFS = fattore stechiometricoLe concentrazioni misurate su secco devono essere convertite nel valore su umido conformemente all'allegato III, appendice 1, punto 4.2.Per la composizione del carburante generale CHáOâNã, il fattore stechiometrico si calcola come segue:FS = 100 * >NUM>1>DEN>1 + >NUM>á>DEN>2 + 3,76 * (1 + >NUM>á>DEN>4 - >NUM>â>DEN>2) + >NUM>ã>DEN>2In alternativa, se la composizione del carburante non è nota, si possono usare i seguenti fattori stechiometrici:Fs (etanolo) = 8,4.4.3.2. Sistemi con compensazione del flussoPer sistemi senza scambiatore di calore, la massa degli inquinanti (g/prova) deve essere determinata calcolando le emissioni massiche istantanee e integrando i valori istantanei sul ciclo. Inoltre, la correzione del fondo viene applicata direttamente al valore di concentrazione istantaneo. Si applicano le formule seguenti:>INIZIO DI UN GRAFICO>1) NOxmass = Óni = 1 (MTOTW, i × NOxconce, i × 0,001587) - (MTOTW × NOxconcd × (1 - 1/DF) × 0,001587)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>2) COmass= Óni = 1 (MTOTW, i × COconce, i × 0,000966) - (MTOTW × COconcd × (1 - 1/DF) × 0,000966)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>3) HCmass= Óni = 1 (MTOTW, i × HCconce, i × 0,000749) - (MTOTW × HCconcd × (1 - 1/DF) × 0,000749)>FINE DI UN GRAFICO>dove:conce = concentrazione del rispettivo inquinante misurata nel gas di scarico diluito, ppmconcd = concentrazione del rispettivo inquinante misurata nell'aria di diluizione, ppmMTOTW, i = massa istantanea del gas di scarico diluito (vedi punto 4.1), kgMTOTW = massa totale del gas di scarico diluito su tutto il ciclo (vedi punto 4.1), kgDF = fattore di diluizione determinato al punto 4.3.1.1.4.4. Calcolo delle emissione specificheCalcolare le emissioni (g/kWh) per tutti i singoli componenti nel modo seguente:>INIZIO DI UN GRAFICO>NOx>FINE DI UN GRAFICO> = NOx mass / Wact>INIZIO DI UN GRAFICO>CO>FINE DI UN GRAFICO> = CO mass / Wact>INIZIO DI UN GRAFICO>HC>FINE DI UN GRAFICO> = HC mass / Wactdove:Wact = lavoro prodotto nel ciclo effettivo determinato al punto 3.9.2, kWh.(1) Su base C1 equivalente.»(1) GU C 173 dell'8.6.1998, pag. 1.