CELEX: 52013XG0803(01)
Language: it
Date: 2013-08-03 00:00:00
Title: Conclusioni del Consiglio sulla piena realizzazione del potenziale della politica per la gioventù nel perseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020

3.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/2
            
         Conclusioni del Consiglio sulla piena realizzazione del potenziale della politica per la gioventù nel perseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020
   2013/C 224/02
   IL CONSIGLIO E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,
   RICORDANDO IL CONTESTO POLITICO IN CUI SI ISCRIVE LA MATERIA, ILLUSTRATO NELL'ALLEGATO, E IN PARTICOLARE QUANTO SEGUE
   1.   RITENGONO QUANTO SEGUE:
   
               1.
            
            
               La strategia Europa 2020 e le sue iniziative faro sottolineano l'importanza dell'elaborazione e dell'attuazione di politiche atte a fornire ai giovani le capacità e le competenze necessarie per dare il proprio contributo a un'economia e a una società basate sulla conoscenza e riconoscono il ruolo della politica per la gioventù in quest'ambito. Gli obiettivi generali della strategia Europa 2020 e gli obiettivi dei singoli Stati membri riguardanti l'incremento dell'occupazione giovanile, la riduzione dell'abbandono scolastico e l'aumento della partecipazione nell'istruzione terziaria sono particolarmente pertinenti per la gioventù e per i giovani più a rischio di emarginazione. La politica per la gioventù comprende misure volte a contribuire all'inclusione dei giovani nelle attività di istruzione, di sviluppo, culturali e associative, affinché essi possano sfruttare le possibilità di acquisire esperienza e le opportunità di apprendimento pratico che migliorano le loro competenze per la vita, di apprendimento e occupazionali.
            
         
               2.
            
            
               Il quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018) (1) sottolinea l'importanza di un approccio duplice che comporti a) iniziative specifiche di politica per la gioventù e b) iniziative trasversali ai fini dell'integrazione della dimensione giovanile nei settori politici pertinenti. Esso offre una serie di strumenti per svolgere attività in otto settori d'intervento e pone l'accento su un approccio politico trasversale per fornire risposte ai bisogni e alle aspirazioni dei giovani.
            
         
               3.
            
            
               La relazione congiunta dell’UE sulla gioventù per il 2012 (2) invita ad un rafforzamento dei legami e ad una maggiore coesione tra il quadro rinnovato e la strategia Europa 2020.
            
         
               4.
            
            
               L'impatto della crisi economica sui giovani presenta sfide per la politica a favore della gioventù, per una serie di settori politici correlati concepiti per soddisfare le esigenze dei giovani e, in particolare, per obiettivi più ampi di interesse generale, segnatamente quelli che riguardano la strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le sfide (3) includono la disoccupazione, un crescente rischio di esclusione e una potenziale incidenza negativa sul benessere dei giovani.
            
         
               5.
            
            
               Molti giovani si impegnano attivamente, crescono e compiono progressi all'interno di gruppi, comunità e nella società in generale, offrendo e traendo grandi benefici in termini di sviluppo personale e sociale, capacità, esperienze e conoscenze. Essi tuttavia vivono attualmente una «transizione» prolungata da una fase di dipendenza a una di indipendenza con prospettive meno certe per quanto riguarda il loro impegno e la loro evoluzione nel mondo del lavoro.
            
         
               6.
            
            
               È necessario riconoscere le capacità dei giovani in termini di creatività, innovazione, imprenditorialità e adattabilità — giudicate di valore inestimabile per promuovere il ritorno sostenibile a un rinnovato benessere economico e sociale negli Stati membri e per creare una società più inclusiva — e mettere a disposizione risorse adeguate per tali capacità.
            
         
               7.
            
            
               La conoscenza dei giovani e del modo in cui essa influisca sulla politica per la gioventù e sulle politiche attinenti ai giovani è importante e dovrebbe basarsi su una ricerca sufficiente.
            
         
               8.
            
            
               Occorre porre in particolare rilievo il contributo positivo e distinto e il valore aggiunto che la politica per la gioventù può fornire alla strategia Europa 2020, segnatamente in relazione agli obiettivi nei settori dell'istruzione e della formazione, dell'occupazione e dell'inclusione sociale.
            
         2.   CONSTATANO CHE:
   
               9.
            
            
               Sono state introdotte numerose iniziative politiche (come descritto nell'allegato del presente documento) per compiere passi avanti verso gli obiettivi della strategia Europa 2020 e per affrontare le sfide derivanti dall'impatto della crisi sui cittadini in tutta l'UE. Molte di esse interessano in particolare i giovani. Le iniziative politiche relative a occupazione, istruzione e formazione destinate ai giovani promuovono l'adozione di un approccio comune nell'ambito del quale la politica giovanile dovrebbe svolgere un ruolo chiave. Occorrerebbe sostenere, più in particolare nel quadro del semestre europeo, il ruolo dei ministri responsabili per la gioventù e l'integrazione della dimensione giovanile in un'ampia gamma di settori d'intervento.
            
         3.   RITENGONO CHE:
   
               10.
            
            
               il coordinamento intersettoriale e interistituzionale a livello nazionale e dell'UE sia cruciale per l'attuazione di una politica per la gioventù efficace e per il perseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 che riguardano i giovani.
            
         
               11.
            
            
               La politica per la gioventù fornisca ai giovani una risposta politica olistica incentrata su di essi che ha un impatto sia verticale che orizzontale, e svolga un ruolo distintivo come pure complementare, in coordinamento con altri settori politici, nel promuovere una serie di risposte positive a favore dei giovani. Tuttavia, una migliore definizione del modo in cui essa comunica e interagisce con gli ambiti politici correlati gioverebbe al suo ruolo e al suo mandato. Ciò rafforza l'impatto di tale politica, sia in quanto tale sia come contributo alla strategia Europa 2020, segnatamente in termini di occupazione e inclusione sociale, e ne migliori pertanto la visibilità in questo contesto.
            
         
               12.
            
            
               In particolare, le misure inerenti alla politica per la gioventù quali ad esempio l'animazione socioeducativa e l'apprendimento non formale e informale, presentino un'importanza distintiva nella preparazione, nella partecipazione e nell'avanzamento dei giovani nell'istruzione e nella formazione, nel mondo del lavoro e per quanto concerne la salute e l'inclusione sociale. Tali misure possono sostenere attivamente il pacchetto sull'occupazione giovanile, in particolare l'attuazione di una politica per la gioventù efficace e beneficerebbero del sostegno dell' iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e di altri pertinenti fondi europei.
            
         
               13.
            
            
               Il settore giovanile possieda competenze specifiche per il coinvolgimento e il conferimento di maggiori responsabilità ai giovani, e in particolare ai giovani che hanno meno opportunità, che potrebbero non essere raggiunti dalle politiche di istruzione e formazione e occupazionali.
            
         4.   EVIDENZIANO LE SEGUENTI PRIORITÀ PER LA PIENA REALIZZAZIONE DEL POTENZIALE DELLA POLITICA PER LA GIOVENTÙ NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA STRATEGIA EUROPA 2020:
   
               14.
            
            
               le misure finalizzate a rafforzare la cooperazione intersettoriale e interistituzionale al fine di migliorare il coordinamento delle politiche giovanili e dei settori politici correlati, in particolare istruzione, formazione e occupazione, sono prioritarie per fornire una risposta politica globale e integrata alle sfide sociali ed economiche che i giovani affrontano attualmente e per raggiungere i giovani con meno opportunità, segnatamente i giovani emarginati, disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET), con l'obiettivo di promuovere una società maggiormente inclusiva e contribuire agli obiettivi della strategia Europa 2020.
            
         
               15.
            
            
               Si dovrebbe rafforzare il ruolo degli stessi giovani nella definizione delle politiche che li riguardano, in particolare per quanto concerne le loro opzioni, l'accesso e l'avanzamento nell'istruzione e nella formazione, così come nel mondo del lavoro, al fine di ottenere una maggiore inclusione sociale. La partecipazione dei giovani all'elaborazione della politica è di importanza centrale per le modalità di attuazione della politica per la gioventù, in linea con il quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018). Le parti interessate nell'ambito di tale politica dispongono di competenze specifiche per facilitare la partecipazione attiva dei giovani alla sua definizione.
            
         
               16.
            
            
               Il ruolo del nuovo programma dell'UE proposto in materia di istruzione e formazione, gioventù e sport e in particolare del suo capitolo dedicato alla gioventù, nonché di altri programmi e fondi dell'UE, sarà importante per offrire ai giovani europei opportunità di apprendimento, mobilità, acquisizione di nuove capacità ed esperienze e di impegno nel volontariato e negli scambi culturali. Il valore indipendente e intrinseco della politica per la gioventù e il suo valore aggiunto dovrebbero essere riconosciuti per il modo in cui tale politica favorisce i risultati positivi per i giovani nell'istruzione e nella formazione, nell'occupazione e nell'inclusione sociale. La prossima generazione di Fondi strutturali e di investimento europei sarà determinante per l'investimento nei giovani e nelle loro competenze, e per potenziarne l'occupabilità e l'accesso al mercato del lavoro.
            
         5.   INVITANO GLI STATI MEMBRI, NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE SEGUENTI AZIONI:
   
               17.
            
            
               garantire, ove opportuno, che i compiti prioritari svolti nell'ambito del quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018) sostengano e integrino gli obiettivi della strategia Europa 2020;
            
         
               18.
            
            
               promuovere la partecipazione attiva dei ministeri della gioventù nei processi decisionali nazionali che riguardano la strategia Europa 2020, in particolare per quanto concerne l'elaborazione, e ove opportuno, il coordinamento dei programmi nazionali di riforma annuali (PNR);
            
         
               19.
            
            
               favorire, in questo contesto e in base alle disposizioni nazionali per il dialogo con i giovani, un migliore utilizzo dei meccanismi esistenti o l'istituzione di nuovi meccanismi per raccogliere i pareri dei giovani al fine di informare e impostare la politica per la gioventù e le politiche attinenti ai giovani;
            
         
               20.
            
            
               esaminare in che modo la politica per la gioventù possa contribuire alla formulazione di misure nel quadro del pacchetto sull'occupazione giovanile compresa, se del caso, l'attuazione delle raccomandazioni del Consiglio sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale e sull'istituzione di una garanzia per i giovani.
            
         6.   INVITANO GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, NELLE LORO RISPETTIVE SFERE DI COMPETENZA E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ E DELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLITICHE GIOVANILI, A:
   
               21.
            
            
               favorire il contributo delle misure inerenti alla politica per la gioventù, rientranti nelle strategie più ampie delle politiche di istruzione e formazione,occupazione e inclusione sociale, al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;
            
         
               22.
            
            
               garantire coordinamento e sinergie maggiori tra l'operato svolto nell'ambito del quadro rinnovato e i lavori in corso nel campo dell'istruzione e della formazione e dell'occupazione al fine di aumentare la partecipazione dei giovani all'istruzione e alla formazione, il loro avanzamento verso un'occupazione e la loro inclusione nella società; porre l'accento, in particolare, sull'inclusione dei giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET);
            
         
               23.
            
            
               elaborare, nell'ambito del quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018), un piano di lavoro a medio termine finalizzato a orientare l'operato della politica per la gioventù e delle politiche attinenti ai giovani in risposta alle tematiche e alle tendenze attuali nel settore della gioventù e in ambiti correlati e destinato a evidenziare i settori pertinenti ai fini del coordinamento e della collaborazione con le politiche di istruzione e formazione, e occupazione al fine di assicurare il contributo della politica per la gioventù al semestre europeo;
            
         
               24.
            
            
               istituire una prassi in base alla quale i rappresentanti degli Stati membri competenti per le politiche giovanili, riuniti in sede di Consiglio e/o all'interno dei suoi organi preparatori, possano discutere e scambiare opinioni in merito agli importanti provvedimenti strategici adottati nell'ambito del semestre europeo, dell'analisi annuale della crescita e delle raccomandazioni specifiche per paese sulle politiche degli Stati membri, al fine di contribuire in modo pertinente e tempestivo al lavoro di sorveglianza multilaterale del Comitato per l'occupazione riguardante le raccomandazioni specifiche per paese;
            
         
               25.
            
            
               garantire che gli strumenti definiti all'interno della strategia dell’UE per la gioventù e della relazione congiunta dell’UE sulla gioventù per il 2012, quali il processo di dialogo strutturato, le politiche basate su dati concreti e la cooperazione intersettoriale, siano sviluppati al massimo al fine di trasmettere al dibattito orientativo sulla strategia Europa 2020 tutti gli elementi di prova disponibili relativi all'incidenza della crisi sui giovani e di assicurare che la voce dei giovani sia ascoltata all'interno di tale dibattito;
            
         
               26.
            
            
               evidenziare in che modo le misure inerenti alla politica per la gioventù, sotto forma ad esempio di lavoro giovanile e apprendimento non formale e informale, consentano ai giovani, in particolare ai giovani con meno opportunità, di emanciparsi per diventare cittadini attivi e partecipare pienamente alla società civile, e sviluppare le loro competenze di apprendimento e occupazionali;
            
         
               27.
            
            
               mettere specificamente in luce in che modo tali misure aiutino i giovani a sviluppare abilità e competenze trasversali che consentono loro di accedere alle opportunità di istruzione e formazione e di lavoro, le quali possono aumentare la loro autonomia e il loro avanzamento, nonché a sviluppare le loro capacità personali e sociali e ad acquisire competenze occupazionali e imprenditoriali;
            
         
               28.
            
            
               promuovere l'accessibilità di tutte le parti interessate pertinenti e favorire il ricorso ai programmi europei tra cui:
               
                           —
                        
                        
                           il programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, che sostiene la mobilità, gli scambi e il miglioramento delle capacità e delle opportunità di impegnarsi nel volontariato e negli scambi culturali; nonché
                        
                     
                           —
                        
                        
                           altri programmi e fondi europei intesi, tra l'altro, a raggiungere tutti i giovani, compresi quelli con meno opportunità e, segnatamente, i giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione;
                        
                     e contribuire in tal modo allo sviluppo delle capacità e all'occupabilità dei giovani.
            
         
               29.
            
            
               favorire il pieno ed ottimale utilizzo, se del caso, dell' iniziativa a favore dell'occupazione giovanile per attuare la raccomandazione del Consiglio sull'istituzione di una garanzia per i giovani.
            
         7.   INVITANO LA COMMISSIONE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE SEGUENTI AZIONI:
   
               30.
            
            
               valutare azioni volte a garantire che la prospettiva della politica per la gioventù abbia un ruolo centrale nelle politiche di istruzione e formazione, occupazione e inclusione sociale, al fine di inserire una dimensione di politica giovanile ben definita nelle politiche di attuazione della strategia Europa 2020, in particolare con riguardo al lavoro giovanile e al riconoscimento e alla convalida dell'apprendimento non formale e informale;
            
         
               31.
            
            
               fare opera di informazione su tutti i programmi di finanziamento dell'UE e gli esempi di migliori pratiche associati che sviluppano le capacità dei giovani per il 21o secolo facendo maggiore chiarezza sulle modalità con cui tali programmi incoraggiano l'apprendimento basato sulle capacità, sulle esperienze e imprenditoriale, il quale rafforza e consente la partecipazione dei giovani alla società, all'istruzione e alla formazione, all'occupazione, segnatamente per quanto concerne i giovani con meno opportunità;
            
         
               32.
            
            
               nel contesto della strategia Europa 2020 e del quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2012-2018), confermare l'intenzione di valutare il processo di dialogo strutturato al fine di garantire che l'entità, la portata e i contenuti di tale processo riflettano le attuali esigenze dei giovani offrendo adeguate risposte e che esso, a sua volta, fornisca informazioni utili alla definizione della politica per la gioventù;
            
         
               33.
            
            
               valutare la redazione di un documento di riflessione basato sulle constatazioni della relazione dell'UE sulla gioventù e sull'attuale lavoro negli ambiti dell'apprendimento tra pari; su tale base organizzare un seminario di apprendimento tra pari che coinvolga i settori politici chiave di gioventù, istruzione e formazione e occupazione e le parti interessate pertinenti al fine di esaminare il modo ottimale in cui portare avanti una risposta politica basata sulla collaborazione alle sfide che riguardano attualmente i giovani. Una tale iniziativa potrebbe elaborare raccomandazioni che potrebbero essere prese in considerazione nei rispettivi settori politici e dalle formazioni competenti del Consiglio per ulteriori azioni.
            
         
      (1)  GU C 311 del 19.12.2009, pag. 1.
   
      (2)  GU C 394 del 20.12.2012, pag. 5.
   
      (3)  Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è aumentato nettamente passando dal 15 % del febbraio 2008 allo storico 23,6 % nel gennaio 2013. La coorte NEET (giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione) nel 2012 comprendeva 7,5 milioni di giovani tra i 15 e i 25 anni.
   
      ALLEGATO
      
         Contesto politico
      
      
                  1.
               
               
                  Le conclusioni del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre 2012 (1) e del 7 e 8 febbraio 2013 (2) che sottolineano che alla promozione dell'occupazione giovanile dovrebbe essere attribuita la massima priorità e istituiscono una nuova iniziativa a favore dell'occupazione giovanile.
               
            
                  2.
               
               
                  La dichiarazione dei membri del Consiglio europeo del 30 gennaio 2012«Verso un risanamento favorevole alla crescita e una crescita favorevole alla creazione di posti di lavoro» che invita gli Stati membri a stimolare l’occupazione, soprattutto per i giovani, sviluppando e attuando iniziative globali su occupazione, istruzione e competenze.
               
            
                  3.
               
               
                  La raccomandazione del Consiglio sull'istituzione di una garanzia per i giovani nell'ambito del pacchetto sull'occupazione giovanile (3) che rientra in un approccio politico coordinato finalizzato ad affrontare la disoccupazione, l'abbandono scolastico e l'esclusione sociale tra i giovani.
               
            
                  4.
               
               
                  La raccomandazione del Consiglio sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale (4) sottolinea opportunità e meccanismi che consentono a conoscenze, abilità e competenze acquisite mediante l'apprendimento non formale e informale di svolgere un ruolo importante nel migliorare l'occupabilità e la mobilità, nonché nell'accrescere la motivazione per l'apprendimento permanente, in particolare nel caso di persone socialmente ed economicamente svantaggiate o meno qualificate.
               
            
                  5.
               
               
                  La relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro strategico «Istruzione e formazione 2020» (5), che definisce le misure per mobilitare il processo dell'«ET2020» a sostegno degli obiettivi della strategia Europa 2020 in materia di crescita e occupazione, e individua una serie di settori prioritari per la cooperazione europea in materia di istruzione e di formazione nel periodo 2012-2014.
               
            
                  6.
               
               
                  Conclusioni del Consiglio su «Investire nell'istruzione e nella formazione — una risposta a “Ripensare l'istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” e Analisi annuale della crescita per il 2013» (6).
               
            
                  7.
               
               
                  La raccomandazione del Consiglio sulle politiche di riduzione dell'abbandono scolastico (7) del giugno 2011 sottolinea la necessità di politiche intersettoriali globali finalizzate a rafforzare i legami tra i sistemi di istruzione e formazione e il mondo del lavoro.
               
            
                  8.
               
               
                  La comunicazione della Commissione sull'«Iniziativa “Opportunità per i giovani”» del 20 dicembre 2011 (8), che invita gli Stati membri ad attivarsi maggiormente per contrastare gli elevati tassi di disoccupazione giovanile, anche attraverso un miglior utilizzo del Fondo sociale europeo e maggiori possibilità di mobilità.
               
            
         (1)  EUCO 205/12.
      
         (2)  EUCO 3/13.
      
         (3)  17944/12.
      
         (4)  GU C 398 del 22.12.2012, pag. 1.
      
         (5)  GU C 70 dell'8.3.2012, pag. 9.
      
         (6)  GU C 64 del 5.3.2013, pag. 5.
      
         (7)  GU C 191 dell'1.7.2011, pag. 1.
      
         (8)  5166/12.