CELEX: E2017P0003
Language: it
Date: 2017-02-01 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 1° febbraio 2017 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-3/17)

6.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 108/17
            
         Ricorso proposto il 1o febbraio 2017 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-3/17)
   (2017/C 108/15)
   In data 1o febbraio 2017 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Carsten Zatschler e Maria Moustakali, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, mantenendo in vigore un regime di autorizzazione per le carni fresche e i prodotti a base di carne, di cui all’articolo 10 della legge n. 25/1993 e agli articoli 3, 4 e 5 del regolamento (IS) n. 448/2012, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi derivanti dall’atto di cui al punto 1.1.1 del capitolo I dell’allegato I dell’accordo SEE, direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell’11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili agli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno modificata e adattata all’accordo SEE dal relativo protocollo 1 e dagli adattamenti settoriali del relativo allegato I, e in particolare dall’articolo 5 di tale direttiva.
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA («ESA») sostiene che la Repubblica d’Islanda ha violato i suoi obblighi a norma della direttiva 89/662/CEE, mantenendo in vigore un regime di autorizzazione per l’importazione di, tra l’altro, carni fresche e prodotti a base di carne.
            
         
               —
            
            
               L’ESA sostiene che le norme in materia di scambi di prodotti di origine animale all’interno del SEE e di controlli veterinari sono armonizzate a livello di SEE. La direttiva 89/662/CEE del Consiglio disciplina i controlli veterinari negli scambi di prodotti di origine animale all’interno del SEE. Il suo obiettivo principale è quello di eliminare i controlli veterinari alle frontiere interne del SEE, rafforzando al contempo i controlli effettuati nel luogo di origine. Le autorità competenti dello Stato SEE di destinazione possono soltanto verificare, mediante controlli a campione non discriminatori, il rispetto della pertinente normativa SEE.
            
         
               —
            
            
               L’ESA sostiene che, mantenendo in vigore il regime di autorizzazione per l’importazione di carni fresche e prodotti a base di carne, la Repubblica d’Islanda impone altri obblighi, che non sono consentiti dal quadro armonizzato dei controlli veterinari a livello del SEE.
            
         
               —
            
            
               Secondo l’ESA, la non conformità con il diritto del SEE dell’imposizione di altri obblighi è già stata riconosciuta dalla Corte EFTA nella sua sentenza nella causa E-17/15 Ferskar kjötvörur ehf. contro Repubblica d’Islanda.