CELEX: 52003PC0834
Language: it
Date: 2003-12-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania e che abroga la decisione 1999/282/CE

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52003PC0834

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania e che abroga la decisione 1999/282/CE  /* COM/2003/0834 def. - CNS 2003/0330 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania e che abroga la decisione 1999/282/CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneNel periodo 1992-1996, la CE ha fornito all'Albania assistenza macrofinanziaria nella forma di contributi a fondo perduto dell'importo di 70 milioni [1] e di 35 milioni [2] di euro nel quadro dei programmi di stabilizzazione e di riforma sostenuti dal FMI. Questo sostegno eccezionale, che è venuto ad aggiungersi all'assistenza normale nel quadro del programma PHARE, è stato concesso nel momento in cui il paese ha compiuto importanti progressi nella liberalizzazione della sua economia e nell'avvio di riforme strutturali essenziali.[1]  GU L 287 del 2.10.1992, pag. 25.[2]  GU L 380 del 2.12.1994, pag. 17.Nell'aprile 1999 il Consiglio ha deciso di fornire all'Albania un terzo pacchetto di assistenza macrofinanziaria per un importo massimo di 20 milioni di euro [3]. Il suo scopo era di sostenere la bilancia dei pagamenti dell'Albania nel quadro del programma economico sostenuto dal FMI che abbracciava il periodo maggio 1998 - giugno 2001. Questo terzo pacchetto di assistenza macrofinanziaria doveva essere fornito nella forma di prestito in quanto si aggiungeva ad un sostegno al bilancio della CE sotto forma di contributo a fondo perduto (circa 20 milioni di euro attraverso il programma PHARE e il programma di sicurezza alimentare della CE) e ad un sostegno di bilancio eccezionale a fondo perduto di 33 milioni di euro per aiutare il paese a fare fronte ai costi derivanti dalla presenza di rifugiati durante la crisi del Kosovo.[3]  GU L 110 del 28.4.1999, pag. 13.In definitiva, la crisi del Kosovo ha avuto durata relativamente breve, i rifugiati sono tornati alle loro case in tempi relativamente rapidi e la posizione della bilancia dei pagamenti del paese è risultata migliore del previsto. Di conseguenza le autorità albanesi hanno fatto sapere ai servizi della Commissione (alla fine del 1999 e di nuovo nel 2000) che non chiedevano la messa a disposizione di tale assistenza macrofinanziaria comunitaria. Di conseguenza la Commissione ha annullato questa assistenza nel 2001 [4].[4]  Cfr. la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi nel 2001 - doc. COM(2002) 352.Sul fronte politico, l'accordo commerciale e di cooperazione CE-Albania è entrato in vigore nel 1992. Da allora le relazioni tra l'Albania e l'UE hanno continuato ad intensificarsi, più specialmente in materia commerciale. Più recentemente, nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione per i paesi dell'Europa sud-orientale, lo Steering Group ad alto livello UE/Albania costituito immediatamente dopo il vertice di Zagabria del novembre 2000 ha raccomandato nel giugno 2001 l'apertura dei negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione UE/Albania. Nell'ottobre 2002 il Consiglio UE ha formalmente dato alla Commissione un mandato per l'avvio dei negoziati, che sono ufficialmente iniziati nel gennaio 2003.Dal 2001, il programma di assistenza comunitaria per la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilizzazione (CARDS) costituisce il principale strumento finanziario della CE per la cooperazione con i paesi dei Balcani, e con l'Albania in particolare. Per il periodo 2001-2004, 181,4 milioni di euro sono stati riservati all'Albania. Le principali priorità sono la giustizia e gli affari interni, la formazione di capacità amministrative, lo sviluppo economico e sociale, l'ambiente e le risorse naturali e la stabilizzazione democratica. Il programma annuale CARDS per il 2003 prevede impegni di 46,5 milioni di euro a favore dell'Albania. Inoltre dal 1992 vengono erogati all'Albania tramite ECHO aiuti umanitari comunitari che nel 2002 hanno raggiunto un importo complessivo di 142 milioni di euro, mentre la BEI ha firmato prestiti per un valore di 149 milioni di euro.Nel giugno 2002 il FMI ha approvato un secondo programma triennale sostenuto dalla Poverty Reduction and Growth Facility (PRGF) per il periodo giugno 2002 - giugno 2005. Le principali priorità del programma erano assicurare la sostenibilità del bilancio, promuovere lo sviluppo del settore privato e sostenere lo sviluppo del settore dell'energia. Le autorità albanesi hanno compiuto buoni progressi nel corso del primo anno del programma, in particolare per quanto concerne il miglioramento dell'ambiente per le imprese e l'attuazione del piano d'azione per il settore dell'energia. In questo contesto, sono state portate a termine con esito favorevole due verifiche degli sviluppi del programma nel gennaio e nel giugno 2003. Nel corso dell'ultima verifica il FMI ha riscontrato per il 2004 un fabbisogno residuo di finanziamento esterno di circa 46 milioni di dollari, dopo aver tenuto conto degli interventi delle istituzioni finanziarie internazionali. Successivamente la autorità albanesi hanno rivolto alla Commissione una richiesta di assistenza macrofinanziaria eccezionale della CE.In questa situazione, e dopo aver consultato il Comitato economico e finanziario, la Commissione propone ora al Consiglio di adottare una decisione intesa a: i) abrogare la suddetta decisione del Consiglio del 1999, ormai superata e ii) concedere all'Albania un'assistenza macrofinanziaria per un importo massimo di 25 milioni di euro, comprendente un contributo a fondo perduto di 16 milioni di euro e un prestito di 9 milioni di euro.2. Risultati economici recentiSi stima che nel 2002 la crescita del PIL reale sia stata del 4,7%, contro il 6,5% dell'anno precedente e una media del 9% nel corso del periodo 1998-2000. Il rallentamento della crescita rispecchia il perdurante impatto della crisi energetica sulla maggior parte dei settori dell'economia, mancate privatizzazioni che hanno portato a un taglio della spesa pubblica per investimenti e la modesta espansione del 2% della produzione agricola a causa delle inondazioni del settembre 2002. Nel 2003 ci si attende che il tasso di crescita del PIL risalga al 6% grazie a maggiori investimenti privati ed esportazioni nette. I dati del primo trimestre indicavano un livello di attività economica più elevato che nel primo trimestre 2002. Tra i dati positivi figuravano un significativo incremento dei consumi di energia e indici delle vendite più elevati in quasi tutti i principali settori.Nel 2002 il tasso medio d'inflazione è salito al 5,4% rispetto al 3,1% del 2001, per effetto di fattori specifici quali la crisi energetica, un temporaneo incremento della domanda legato al passaggio all'euro e le inondazioni di settembre. La preoccupazione per la recrudescenza dell'inflazione ha indotto la banca centrale ad una politica monetaria più restrittiva, grazie alla quale l'inflazione alla fine dell'anno nel 2002 è stata limitata al 2,1%, mentre l'obiettivo era di rimanere nella forcella del 2-4%. Questa tendenza calante si è confermata nel corso dei primi mesi del 2003. In aprile l'inflazione su base annua era del 2¾%, il che ha indotto la banca centrale ad allentare la sua politica monetaria abbassando il tasso pronti contro termine di 50 punti base all'inizio di maggio e di altri 50 punti base in luglio, al 7,5%. Le due riduzioni hanno in parte annullato i rialzi di 1,5 punti percentuali dell'inizio del 2002. Per l'insieme del 2003 l'inflazione dovrebbe rimanere all'interno della medesima forcella del 2-4%, con l'ausilio, come negli ultimi anni, di politiche monetarie caute.Il disavanzo di bilancio, esclusa l'assistenza finanziaria, ha raggiunto nel 2002 il 6,9% del PIL mentre l'obiettivo era il 7,7%. Le entrate tributarie e doganali minori del previsto - soprattutto a causa del rallentamento della crescita del PIL, dei cambiamenti nel governo e delle inondazioni di settembre - sono state più che compensate da tagli delle spese, concepiti in modo da minimizzarne l'impatto sugli sforzi per la riduzione della povertà. Le spese nei settori prioritari quali l'istruzione, la sanità e le infrastrutture sono state in linea di massima mantenute al livello originario dopo il riesame di bilancio compiuto nel maggio 2002. Nel primo trimestre 2003, il gettito fiscale è risultato inferiore del 6% circa agli obiettivi indicativi programmati, nonostante siano state attuate alcune misure convenute per migliorare la riscossione delle imposte, come programmi di informatizzazione dei servizi tributari e doganali. Tuttavia grazie alla riduzione delle spese il disavanzo complessivo per il primo trimestre è rimasto inferiore a quanto preventivato. Per l'insieme del 2003 si pronostica un disavanzo di bilancio del 6,4% del PIL, presupponendo ulteriori miglioramenti dell'efficienza in campo tributario e doganale, un'espansione della base imponibile e più intensi sforzi di lotta contro l'evasione, la frode e il contrabbando.Il disavanzo delle partite correnti nel 2002, esclusi i trasferimenti ufficiali, dovrebbe secondo le stime essere salito al 9,1% del PIL dal 6,3% nel 2001. Questo risultato peggiore del previsto è stato dovuto ad un maggiore disavanzo commerciale (che rispecchia shock avversi dal lato dell'offerta, più particolarmente nel settore dell'energia), un avanzo più ridotto della bilancia dei servizi e un calo delle rimesse, che rimangono tuttavia la principale fonte di afflusso di monete forti. Il raffronto con il 2001 non è tuttavia del tutto pertinente in quanto un'impennata a fine anno delle rimesse, connessa all'introduzione dell'euro, aveva fatto scendere il disavanzo delle partite correnti del 2001 di circa 2 punti percentuali del PIL. Nel 2003, secondo le proiezioni del FMI, il disavanzo delle partite correnti dovrebbe scendere all'8,5% del PIL. Questo lieve miglioramento dovrebbe rispecchiare un corrispondente miglioramento, rispetto al PIL, della bilancia commerciale. Ci si attende in effetti che il miglioramento dell'approvvigionamento di elettricità sosterrà le esportazioni già nel 2003. Si prevede un miglioramento anche della bilancia dei servizi, specie grazie alla maggiori entrate derivanti dal turismo, che non dovrebbe però incidere in misura significativa sul saldo corrente viste le limitate dimensioni del settore dei servizi rispetto al PIL. L'UE è il maggior partner commerciale dell'Albania e rappresenta circa il 75% delle importazioni totali dell'Albania ed il 90% delle sue esportazioni totali. Dal settembre 2000 l'Albania beneficia di misure commerciali eccezionali che prevedono il libero accesso all'UE di tutti i prodotti industriali albanesi e della maggior parte di quelli agricoli.Alla fine del 2002, grazie alla cancellazione di debiti connessa a un accordo di ristrutturazione del debito con la Russia, il debito estero è leggermente sceso attestandosi su 1.183 milioni di dollari (il 25% circa del PIL) rispetto a 1.199 milioni nel 2001 (il 28,2% circa del PIL). Lo stock del debito estero dovrebbe crescere leggermente toccando i 1.216 milioni di dollari (il 22% del PIL) nel 2003, livello che rimane comunque relativamente basso in base ai parametri internazionali.3. Quadro di politica economica a medio termineNell'aprile 2003, nel contesto delle discussioni sulla seconda verifica nel quadro del programma triennale sostenuto dalla PRGF (giugno 2002 - giugno 2005), i componenti della missione del FMI hanno convenuto con le autorità albanesi che nel secondo anno del programma (giugno 2003 - giugno 2004) ci si doveva concentrare soprattutto sul rafforzamento del sistema di governo e dell'integrità e della competenza delle istituzioni pubbliche. In questo modo si conta di migliorare il clima economico e il morale dei contribuenti e di eliminare gli ostacoli agli investimenti e alla crescita economica. Particolarmente interessate, vista la loro importanza per le risorse statali, sono le amministrazioni fiscali, per le quali è programmato un rafforzamento della trasparenza e della coerenza delle procedure e delle norme. Altre priorità essenziali per il secondo anno del programma saranno il consolidamento del bilancio, sul versante delle entrate come su quello delle spese, l'attuazione del piano d'azione per il settore dell'energia e il rafforzamento del settore finanziario.In considerazione dei perduranti effetti della situazione dell'approvvigionamento di elettricità e della limitatezza degli investimenti esteri, le proiezioni di crescita del PIL sono state riviste al ribasso dal 7% al 6% circa all'anno per il periodo 2003-2005. Gli investimenti, sia privati che in infrastrutture pubbliche, l'emergere dei settori dei servizi e una forte crescita industriale dovrebbero sospingere la crescita. Queste prospettive di crescita, che dipendono dal proseguimento del processo di privatizzazione e dalla costanza della domanda nel settore delle costruzioni, sono tuttavia soggette a rischi, quali l'instabilità politica, l'incerto approvvigionamento di energia e possibili ritardi nelle riforme strutturali.Sul fronte del bilancio, il disavanzo del 2003, esclusa l'assistenza finanziaria, dovrebbe raggiungere il 6,4% circa del PIL. Per il gettito fiscale e doganale è programmato un incremento del 15% circa rispetto al risultato stimato per il 2002, ipotizzando alcune misure di politica fiscale e un ulteriore miglioramento dell'amministrazione tributaria e doganale. Tuttavia le autorità si sono impegnate a preparare piani d'emergenza che permetterebbero di non sforare i tetti previsti per il disavanzo complessivo nel caso in cui gli obiettivi di cui sopra non vengano raggiunti. Le aree in cui si potrebbe ridurre la spesa, se necessario, sarebbero in particolare i sussidi per l'elettricità nonché le operazioni e la manutenzione. Un'ulteriore riduzione del disavanzo complessivo al 6% del PIL è programmata per il 2004. Per quanto riguarda il finanziamento del disavanzo di bilancio, le attuali proiezioni indicano che il finanziamento estero dovrebbe ammontare al 3,2%, quello interno al 2,5% e gli introiti delle privatizzazioni allo 0,3%.È previsto un graduale allentamento della politica monetaria - allentamento già iniziato nella prima metà del 2003 - dopo la stretta del 2002 ed il ritorno alla stabilità monetaria. Il quadro a medio termine ipotizza la stabilità monetaria, un'inflazione in linea con l'obiettivo del 2-4% e un rapporto riserve/importazioni di circa 4 mesi e mezzo. Lo strumento chiave della politica monetaria rimarrà il tasso pronti contro termine, la cui incidenza sui tassi di mercato dovrebbe essere accresciuta con operazioni di mercato aperto. Visto l'assetto quasi monopolistico del settore bancario le autorità hanno annunciato programmi di sviluppo di un nuovo canale di distribuzione dei titoli pubblici al di fuori del sistema bancario, che dovrebbe contribuire ad una diversificazione della domanda e di conseguenza ad una riduzione del rilevante margine di interesse rispetto ai tassi sui depositi.In termini di riforme strutturali sono programmati ulteriori progressi in diversi settori durante il secondo anno del programma per assicurare che l'Albania possa concretizzare il suo potenziale di crescita.In primo luogo le autorità albanesi intendono migliorare il contesto in cui operano le imprese eliminando gli ostacoli agli investimenti quali complesse procedure di licenza e fiscali, abusi di potere da parte di dipendenti pubblici e il basso livello di applicazione delle leggi. Le misure previste andrebbero considerate come rientranti nella lotta contro la corruzione, che è stata indicata come la massima priorità politica per il resto del programma. Le autorità stanno continuando ad operare per l'istituzione di nuove agenzie per la promozione degli investimenti esteri, delle esportazioni e dello sviluppo delle piccole imprese. Ciò dovrebbe contribuire al rafforzamento dei settori esportatori e all'attrazione di investitori esteri e nazionali. La riforma agraria, che dovrebbe contribuire allo sviluppo del settore agricolo, dovrebbe anch'essa progredire con il completamento del catasto agrario per la fine del 2004 e la preparazione di una legge sulla proprietà dei terreni agricoli.In vista della privatizzazione, si dovrà prima procedere alla ristrutturazione della banca statale ancora rimanente e della società di telecomunicazioni Albtelekom. Per quanto riguarda la Cassa di risparmio, la cui privatizzazione è fallita di recente, si pensa ora di snellire e rafforzare la banca, in consultazione con partner esteri, in preparazione di un secondo tentativo di privatizzazione. Dopo il trasferimento di tutte le funzioni pensionistiche ad Albapost, altre misure specifiche comprendono ulteriori sforzi per trasferire ad altre banche le funzioni fiscali e per consolidare ulteriormente le sue agenzie rurali in modo da assicurare la fornitura dei servizi bancari di base nelle aree più remote dopo la privatizzazione della banca.Le autorità si sono impegnate a mettere in atto il piano d'azione 2003-2004 per la riforma del settore elettrico. I principali obiettivi del piano sono la graduale abolizione delle sovvenzioni alla società elettrica KESH per importazioni di elettricità entro la fine del 2004, la progressiva liberalizzazione delle tariffe elettriche (tenendo comunque presente la necessità di misure per alleviare l'impatto di prezzi più elevati sulle famiglie vulnerabili), il completamento del processo di installazione di contatori di elettricità per la metà del 2004. Altre misure per uscire dalla crisi energetica entro il 2004 comprenderanno significativi miglioramenti dell'infrastruttura (con progetti finanziati o sostenuti dalla Banca mondiale e dalla BERS) e, cosa non meno importante, una profonda ristrutturazione della KESH.4. Fabbisogno di finanziamenti esterni dell'Albania nel 2004Il secondo anno del programma sostenuto dalla PRGF va dal giugno 2003 al giugno 2004, mentre il terzo anno andrà dal giugno 2004 al giugno 2005. Se attualmente non si prevede che vi sarà un fabbisogno di finanziamento residuo nel 2003, le proiezioni indicano che un fabbisogno di finanziamento residuo si manifesterà nel 2004.Secondo le proiezioni del FMI relative alla bilancia dei pagamenti, nel 2004 il disavanzo delle partite correnti sarà infatti di 482 milioni di dollari, pari a circa l'8,5% del PIL. Tenuto conto dei pagamenti per l'ammortamento dei debiti a medio e lungo termine di 36 milioni di dollari, delle variazioni degli arretrati e del programmato aumento delle riserve lorde di valuta estera di 34 milioni di dollari - allo scopo di mantenere le riserve ad un livello equivalente a 4,3 mesi di importazioni - si prevede che il fabbisogno lordo di finanziamento raggiunga i 582 milioni di dollari.Ci si attende che tale fabbisogno sarà in larga parte coperto dagli investimenti diretti esteri (180 milioni di dollari), dai trasferimenti ufficiali di capitali (138 milioni di dollari) e da altri afflussi di capitali (155 milioni di dollari). Se si tiene conto anche dei flussi a breve termine di finanziamenti privati, della ristrutturazione del debito (che si prevede sarà concessa dall'Ungheria, dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca per un totale di 21 milioni di dollari) e di errori ed omissioni, il fabbisogno di finanziamento lordo dovrebbe raggiungere, secondo le stime, i 65 milioni di dollari.Tenuto conto dei finanziamenti macroeconomici concessi da istituzioni finanziarie internazionali (FMI e Banca mondiale) per un importo previsto di 19 milioni di dollari, per la bilancia dei pagamenti 2004 è stato calcolato un fabbisogno di finanziamento residuo di 46 milioni di dollari. Ci si attende che esso venga coperto dalla CE ed altri donatori bilaterali.5. Proposta di assistenza macrofinanziaria comunitaria e caratteristiche principali di questa assistenzaPoiché la decisione 1999/282/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 è ormai superata e il prestito previsto è stato cancellato dai programmi nel 2001, la Commissione propone di abrogarla. Al tempo stesso la Commissione propone che la Comunità metta a disposizione dell'Albania una nuova assistenza macrofinanziaria per l'importo massimo di 25 milioni di euro, a complemento dello strumento triennale PRGF del FMI. Questa assistenza macrofinanziaria eccezionale verrebbe concessa in aggiunta alla normale assistenza CARDS.Visto il livello di sviluppo relativamente basso del paese (il PIL pro capite dell'Albania è di circa 1.400 dollari e il paese beneficia ancora di aiuti IDA), si ritiene opportuno mettere a disposizione una quota significativa di tale assistenza (16 milioni di euro) a titolo di contributo a fondo perduto e la parte restante (9 milioni di euro) a titolo di prestito. L'importo proposto per la sovvenzione sarebbe finanziato mediante la linea di bilancio 01 03 02 02 (Assistenza macroeconomica a favore dei paesi dei Balcani occidentali).Inoltre, considerati i vincoli esterni dell'Albania, il prestito avrebbe una durata di 15 anni, con un periodo di grazia di 10 anni; si tratta di condizioni analoghe a quelle dei prestiti concessi a titolo di assistenza macrofinanziaria a favore di altri paesi dei Balcani occidentali. L'adozione di quest'assistenza richiederebbe un accantonamento supplementare nel fondo di garanzia per l'importo di circa 0,81 milioni di euro, il che è compatibile con i margini esistenti nella riserva per garanzie (cfr. allegato) [5].[5]  In questo contesto va rilevato che l'abrogazione della decisione del Consiglio del 1999 non ha ora alcuna incidenza sul bilancio, poiché si è provveduto già nel 2002 a dedurre dal Fondo di garanzia un importo di 2,80 milioni di euro.6. Altre considerazioni relative alla concessione di assistenza macrofinanziariaPer quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione hanno tenuto in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).Per quanto riguarda altre condizioni di bilancio e di gestione finanziaria, i servizi della Commissione stanno provvedendo affinché vengano rispettati i requisiti previsti dal nuovo regolamento finanziario. Lo testimonia il fatto che è stata effettuata una valutazione ex ante dell'assistenza proposta; inoltre sono state inserite disposizioni per la lotta antifrode nella decisione del Consiglio come pure a livello di attuazione. In particolare, prima di erogare effettivamente l'assistenza, i servizi della Commissione si propongono di verificare (con l'aiuto di consulenti esterni) l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni dell'Albania che hanno rilevanza per questo tipo di assistenza.7. Decisione propostaSi chiede quindi al Consiglio di adottare la proposta di decisione allegata, intesa a concedere un'assistenza macrofinanziaria all'Albania e ad abrogare la decisione 1999/282/CE del Consiglio del 22 aprile 1999.2003/0330 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania e che abroga la decisione 1999/282/CEIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) Prima di presentare la sua proposta, la Commissione ha consultato il Comitato economico e finanziario.(2) Con decisione 1999/282/CE [7] il Consiglio, sulla scia della crisi del Kosovo, ha approvato un'assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania per un importo massimo di 20 milioni di euro nella forma di un prestito a lungo termine. Poiché la situazione della bilancia dei pagamenti è risultata migliore del previsto, le autorità albanesi non hanno chiesto che l'assistenza fosse erogata; di conseguenza, la Commissione l'ha cancellata dai programmi nel 2001.[7]  GU L 110 del 28.4.1999, pag. 13.(3) Nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, che costituisce il contesto per le relazioni dell'UE con la regione, è auspicabile sostenere le azioni intese a favorire la stabilizzazione politica ed economica in Albania, nella prospettiva di sviluppare una relazione di piena cooperazione con la Comunità; l'accordo di stabilizzazione e di associazione che viene attualmente negoziato tra l'Albania e l'UE si propone questo stesso obiettivo.(4) Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha approvato il 21 giugno 2002 un programma triennale a favore dell'Albania, sostenuto da una Poverty Reduction and Growth Facility (PRGF) per un importo di circa 36 milioni di dollari, in appoggio al programma economico delle autorità albanesi per il periodo giugno 2002 - giugno 2005; di questo importo, si prevede che saranno erogati nel 2004 11 milioni di dollari.(5) Nel quadro della nuova Country Assistance Strategy (CAS) triennale approvata dal Board della Banca mondiale il 20 giugno 2002, si prevede che verranno erogati nel 2004 8 milioni di dollari a titolo del Poverty Reduction Support Credit.(6) Al di là dei finanziamenti che dovrebbero essere prevedibilmente messi a disposizione da parte del FMI e della Banca mondiale, resta da coprire nel 2004 un consistente fabbisogno di finanziamento residuo, al fine di sostenere gli obiettivi politici del programma di riforme del governo.(7) La Comunità ha già concesso all'Albania un'assistenza macrofinanziaria; le autorità albanesi hanno chiesto ulteriore assistenza finanziaria alle istituzioni finanziarie internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali.(8) La concessione all'Albania di assistenza macrofinanziaria è una misura adeguata per aiutare il paese a soddisfare le sue esigenze di finanziamento esterno, tra l'altro rafforzando le sue riserve e il suo bilancio.(9) L'assistenza macrofinanziaria comunitaria, attraverso un prestito a lungo termine e una sovvenzione a fondo perduto, è una misura adeguata per contribuire alla sostenibilità della posizione finanziaria dell'Albania nei confronti dell'estero, dato il livello relativamente basso di sviluppo del paese.(10) Per garantire una sufficiente tutela degli interessi finanziari della Comunità nel quadro della presente assistenza macrofinanziaria, è necessario prevedere che l'Albania prenda misure opportune per prevenire frodi e altre irregolarità in relazione a tale assistenza e che vengano effettuati controlli da parte della Commissione e audit da parte della Corte dei conti.(11) L'inclusione nell'assistenza di una componente costituita da un contributo a fondo perduto non pregiudica i poteri dell'Autorità di bilancio.(12) È opportuno che la presente assistenza sia gestita dalla Commissione in consultazione con il Comitato economico e finanziario.(13) Il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri di azione diversi da quelli di cui all'articolo 308,DECIDE:Articolo 11. La Comunità concede all'Albania assistenza macrofinanziaria sotto forma di un prestito a lungo termine e di un contributo a fondo perduto al fine di aiutare il paese a fare fronte al suo fabbisogno di finanziamento esterno, tra l'altro rafforzando le sue riserve e sostenendo il suo bilancio.2. La componente "prestito" della presente assistenza ammonta ad un importo massimo in conto capitale di 9 milioni di euro, con una durata massima di 15 anni. A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della Comunità per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione dell'Albania attraverso la concessione di un prestito alla medesima.3. La componente "contributo a fondo perduto" della presente assistenza consiste in un importo massimo di 16 milioni di euro.4. L'assistenza finanziaria comunitaria è gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il Comitato economico e finanziario e secondo modalità conformi agli accordi conclusi tra il FMI e l'Albania.5. L'assistenza finanziaria comunitaria è messa a disposizione nell'arco di due anni a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore della presente decisione. Tuttavia, in caso di necessità, la Commissione, previa consultazione del Comitato economico e finanziario, può decidere di prorogare di un anno al massimo il periodo di disponibilità.Articolo 21. Previa consultazione del Comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità dell'Albania le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie cui è subordinato il prestito, che saranno oggetto di un memorandum d'intesa. Tali condizioni sono compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.2. Prima di procedere all'erogazione effettiva dell'assistenza comunitaria la Commissione verifica l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni dell'Albania che hanno rilevanza per la presente assistenza macrofinanziaria comunitaria.3. La Commissione verifica a intervalli regolari, in collaborazione con il Comitato economico e finanziario e in coordinamento con il FMI, che le politiche economiche dell'Albania rispondano agli obiettivi dell'assistenza e che siano soddisfatte le condizioni di politica economica e finanziarie alle quali essa è subordinata.Articolo 31. Le componenti di prestito e di sovvenzione dell'assistenza sono messe a disposizione dell'Albania dalla Commissione in almeno due quote. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2 e l'esito positivo della verifica di cui al paragrafo 2 di tale articolo, la prima quota è erogata subordinatamente alla soddisfacente attuazione del programma macroeconomico dell'Albania nel quadro dell'attuale Poverty Reduction and Growth Facility concordata con il FMI.2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la seconda e ogni altra quota sono erogate a condizione che il programma di cui sopra sia attuato in modo soddisfacente e almeno tre mesi dopo l'erogazione della quota precedente.3. I fondi sono versati alla Banca centrale dell'Albania. Il destinatario finale dei fondi è la Banca centrale dell'Albania quando l'assistenza è intesa a rafforzare le riserve valutarie del paese o il Ministero delle finanze quando essa è destinata a sostenere il bilancio.Articolo 4L'assistenza è erogata conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee e delle sue modalità di esecuzione. In particolare, il memorandum d'intesa da concordare con le autorità dell'Albania prevede che questa prenda le opportune misure per prevenire frodi e altre irregolarità in relazione a tale assistenza. Esso deve inoltre prevedere controlli da parte della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), con il diritto di effettuare controlli ed ispezioni in loco e audit da parte della Corte dei conti, da effettuare, se opportuno, in loco.Articolo 51. Le operazioni di assunzione e di concessione del prestito di cui all'articolo 1, paragrafo 2, saranno effettuate alla medesima data di valuta e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi non sono a carico della Comunità.2. La Commissione adotta le disposizioni necessarie, qualora l'Albania decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire l'esercizio di tale facoltà.3. Su richiesta dell'Albania, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.4. Le spese sostenute dalla Comunità in relazione diretta con le operazioni di assunzione e di erogazione di prestiti a norma della presente decisione sono a carico dell'Albania.5. Il Comitato economico e finanziario viene tenuto informato dell'andamento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.Articolo 6Almeno una volta all'anno, prima di settembre, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione comprendente una valutazione dell'attuazione della presente decisione nell'anno precedente.Articolo 7La decisione 1999/282/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania, è abrogata.Articolo 8La presente decisione prende effetto il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATORISORSE DI BILANCIO NECESSARIE PER GLI ACCANTONAMENTI AL FONDO DI GARANZIA NEL 2004 E MARGINE DISPONIBILE NEL QUADRO DELLA RISERVA PER PRESTITI E GARANZIE A FAVORE DI PAESI TERZI(IN MILIONI DI EURO)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneAssistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania.2. Linea di bilancio interessataa) Componente "contributo a fondo perduto" (in euro)Linea di bilancio: 01 03 02 02 (progetto di bilancio 2004)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Componente "prestito"01 04 01 07 - "Garanzia della Comunità europea sui programmi di prestiti assunti dalla Comunità per concedere un'assistenza finanziaria a favore dei paesi dei Balcani occidentali"3. Base giuridicaArticolo 308 del Trattato4. Descrizione e motivazione dell'azionea) Descrizione dell'azioneConcessione all'Albania di un prestito (da finanziare mediante assunzione di prestiti da parte della Comunità sui mercati internazionali dei capitali), dell'importo massimo di 9 milioni di euro, e di un contributo a fondo perduto, dell'importo massimo di 16 milioni di euro (da finanziare mediante il bilancio generale), allo scopo di sostenere le iniziative di riforma del governo e di assicurare la sostenibilità della bilancia dei pagamenti.b) Motivazione dell'azioneLa sostenibilità dei risultati conseguiti dal paese beneficiario nella stabilizzazione e nelle riforme economiche dipende in grande misura dall'assistenza finanziaria esterna proveniente da fonti ufficiali, a condizioni agevolate.5. Classificazione della spesaa) Componente "contributo a fondo perduto": non obbligatoria, stanziamenti dissociati.b) Componente "prestito": spesa obbligatoria.6. Natura della spesaa) Contributo a fondo perduto (sovvenzione al 100%), da versare in almeno due quote successive.b) Attivazione potenziale della garanzia di bilancio per i prestiti assunti dalla Comunità allo scopo di finanziare il prestito.7. Incidenza finanziariaa) Metodo di calcoloLa valutazione dell'importo degli aiuti ritenuti necessari è basata sulle stime attuali del fabbisogno residuo di finanziamento esterno del paese beneficiario.Per la componente "prestito", si prevede che non si farà ricorso alla garanzia di bilancio [8]. Occorre tuttavia costituire un accantonamento nel Fondo di garanzia per le azioni esterne a norma del regolamento di tale fondo, per un importo pari al 9% dell'ammontare del prestito garantito (9 milioni di euro). Di conseguenza è d'obbligo procedere, dopo l'adozione della decisione, ad uno storno di 0,81 milioni di euro dalla riserva (linea di bilancio 01 04 01 13) al Fondo di garanzia (linea di bilancio 01 04 01 14). Ciò è compatibile con il margine esistente nella riserva per garanzie (linea di bilancio 01 04 01 13) nel progetto di bilancio 2004.[8]  In questo contesto va rilevato che l'abrogazione della decisione del Consiglio del 1999 non ha ora alcuna incidenza sul bilancio, poiché si è provveduto già a dedurre dal Fondo di garanzia un importo di 2,80 milioni di euro (20 milioni di euro al tasso di accantonamento del 14%) nel 2002 (storno n. 13/2002).b) Incidenza dell'azione sugli stanziamenti d'interventoPer l'elemento "contributo a fondo perduto", gli stanziamenti della linea di bilancio 01 03 02 02 saranno utilizzati se verranno soddisfatte talune condizioni politiche da concordarsi con le autorità dell'Albania.La linea di bilancio relativa alla garanzia di bilancio per la componente "prestito" verrà attivata solo in caso di effettivo ricorso alla garanzia.c) Finanziamento della spesa d'interventoi) Contributo a fondo perdutoSi propone il seguente scadenzario degli stanziamenti che saranno finanziati nell'ambito della categoria 4 delle prospettive finanziarie (in euro)://  2004Stanziamenti d'impegno  //  16 000 000Stanziamenti di pagamento  //  16 000 000ii) Eventuale ricorso alla garanzia di bilancioRicorso al Fondo di garanzia istituito dal regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, modificato da ultimo dal regolamento n. 1149/1999 del 25 maggio 1999. A norma del regolamento del Fondo l'accantonamento verrà effettuato mediante storno di 0,81 milioni di euro dalla riserva al Fondo di garanzia.Qualora le risorse del Fondo di garanzia non fossero sufficienti, si procederebbe a finanziare i pagamenti supplementari a carico del bilancio mediante storno:- degli eventuali importi ancora rimanenti nella riserva per garanzie, a norma dell'articolo 18 del regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio, del 26 settembre 2000, riguardante la disciplina di bilancio;- [degli eventuali importi ancora da versare al bilancio per il quale era stata attivata la garanzia di bilancio, a condizione che detti versamenti non siano stati contabilizzati come entrate;]- degli importi disponibili nel rispetto del massimale previsto per la categoria 4 delle attuali prospettive finanziarie o relativa ridistribuzione. In tal caso verrebbe attivata la linea di bilancio 01 04 01 07 "Garanzia della Comunità europea sui programmi di prestiti assunti dalla Comunità per concedere un'assistenza finanziaria a favore dei paesi dei Balcani occidentali".Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in via provvisoria al servizio del debito mediante fondi propri di tesoreria. In tal caso si applica l'articolo 12, paragrafo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000.8. Disposizioni antifrodePrima della messa in atto dell'assistenza, i servizi della Commissione, coadiuvati da esperti debitamente autorizzati, verificheranno l'affidabilità dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative della Banca centrale e del Ministero delle finanze albanesi. Saranno presi in esame aspetti quali la struttura e l'organizzazione della gestione, gli strumenti di rendicontazione, la gestione e il controllo dei fondi, i processi informatici e la loro sicurezza, le capacità di audit interno ed esterno come pure l'indipendenza della banca centrale.La verifica, il cui scopo sarà comunicato e chiaramente spiegato alle autorità interessate, avrà luogo nel contesto del processo in corso di valutazione operativa di tali circuiti e procedure in tutti i paesi terzi che beneficiano di un'assistenza macrofinanziaria per conformarsi ai requisiti del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. Si terrà conto anche delle conclusioni disponibili dei "Safeguard Assessments" del FMI e di altre relazioni pertinenti del FMI e della Banca mondiale.Un riferimento a disposizioni antifrode è stato inserito nel testo della base giuridica (articolo 4). Queste misure saranno ulteriormente specificate nel memorandum d'intesa ed eventualmente integrate dalle necessarie misure supplementari individuate nell'ambito della valutazione operativa.Infine, l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit condotte sotto la responsabilità della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.9. Elementi di analisi costo/efficaciaa) Giustificazione dell'azione ed obiettivi specificiSostenendo l'impegno di riforma macroeconomica del paese ed integrando i finanziamenti concessi dalla comunità internazionale nel contesto del programma sostenuto dal FMI, l'assistenza proposta sosterrà la transizione del paese verso un'economia di mercato.b) Controllo e valutazioneLa presente assistenza ha carattere macroeconomico; il controllo e la valutazione della stessa sono realizzati nel quadro del programma di stabilizzazione e di riforma sostenuto dal FMI, attualmente messo in atto dal paese beneficiario. In particolare, i servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione sulla base di un opportuno sistema di indicatori macroeconomici e strutturali da stabilire di concerto con le autorità del paese beneficiario. Nell'ambito di questo processo i servizi della Commissione potranno anche sorvegliare aspetti chiave individuati nella valutazione operativa di cui sopra. Inoltre, i servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con i servizi dell'FMI e della Banca mondiale, per avvalersi della loro valutazione del processo di stabilizzazione e riforma del paese beneficiario.La proposta di decisione del Consiglio prevede che sia presentata al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale, che comprenderà una valutazione dell'attuazione dell'azione.Inoltre una valutazione ex-post indipendente di questa assistenza dovrà essere svolta dalla Commissione o da suoi rappresentanti debitamente autorizzati 1-2 anni dopo la sua erogazione; le autorità del paese si impegnano pertanto a fornire tutte le informazioni necessarie.10. Spese amministrativeSi tratta di un'azione a carattere eccezionale, che non comporterà un aumento del personale della Commissione.RAPPORTO DI VALUTAZIONE EX ANTEASSISTENZA MACROFINANZIARIA A FAVORE DELL'ALBANIAIndice1. Analisi del problema e valutazione del fabbisognoSi stima che nel 2002 la crescita del PIL reale in Albania sia stata del 4,7%, contro il 6,5% dell'anno precedente e una media del 9% nel corso del periodo 1998-2000. Nel 2003 ci si attende che il tasso di crescita del PIL salga al 6% grazie a maggiori investimenti privati ed esportazioni nette. Il disavanzo di bilancio, esclusa l'assistenza finanziaria, ha raggiunto nel 2002 il 6,9% del PIL, mentre l'obiettivo era il 7,7%. Per il 2003 si pronostica un disavanzo di bilancio del 6,4% del PIL, presupponendo ulteriori miglioramenti dell'efficienza in campo tributario e doganale, un'espansione della base imponibile e più intensi sforzi di lotta contro l'evasione, la frode e il contrabbando.Il disavanzo delle partite correnti nel 2002, esclusi i trasferimenti ufficiali, dovrebbe secondo le stime essere salito al 9,1% del PIL dal 6,3% nel 2001. Nel 2003, secondo le proiezioni del FMI, esso dovrebbe scendere all'8,5% del PIL.1.1. Prospettive economiche a medio termineIn considerazione dei perduranti effetti della situazione dell'approvvigionamento di elettricità e della limitatezza degli investimenti esteri, le proiezioni di crescita del PIL sono state riviste al ribasso dal 7% al 6% circa all'anno per il periodo 2003-2005. Un'ulteriore riduzione del disavanzo di bilancio al 6% del PIL è programmata per il 2004. Per quanto riguarda il finanziamento del disavanzo di bilancio, le attuali proiezioni indicano che il finanziamento esterno dovrebbe ammontare al 3,2%, quello interno al 2,5% e gli introiti delle privatizzazioni allo 0,3%.Secondo le proiezioni del FMI relative alla bilancia dei pagamenti, nel 2004 il disavanzo delle partite correnti sarà di 482 milioni di dollari, pari a circa l'8,5% del PIL. Tenuto conto dei pagamenti per l'ammortamento dei debiti a medio e lungo termine di 36 milioni di dollari, delle variazioni degli arretrati e del programmato aumento delle riserve lorde di valuta estera di 34 milioni di dollari - allo scopo di mantenere le riserve ad un livello equivalente a 4,3 mesi di importazioni - si prevede che il fabbisogno lordo di finanziamento raggiunga i 582 milioni di dollari.Ci si attende che tale fabbisogno sarà in larga parte coperto dagli investimenti diretti esteri (180 milioni di dollari), dai trasferimenti ufficiali di capitali (138 milioni di dollari) e da altri afflussi di capitali (155 milioni di dollari). Se si tiene conto anche dei flussi a breve termine di finanziamenti privati, della ristrutturazione del debito e di errori ed omissioni, il fabbisogno di finanziamento lordo dovrebbe raggiungere, secondo le stime, i 65 milioni di dollari.Tenuto conto dei finanziamenti macroeconomici concessi da istituzioni finanziarie internazionali (FMI e Banca mondiale) per un importo previsto di 19 milioni di dollari, per la bilancia dei pagamenti 2004 è stato calcolato un fabbisogno di finanziamento residuo di 46 milioni di dollari. Ci si attende che esso sia coperto dalla CE ed altri donatori bilaterali.1.2. Riforme strutturali nell'ambito della Poverty Reduction and Growth Facility dell'FMIIn termini di riforme strutturali sono programmati ulteriori progressi in diversi settori durante il secondo anno del programma triennale sostenuto da una Poverty Reduction and Growth Facility (PRGF) del FMI per assicurare che l'Albania possa concretare il suo potenziale di crescita. Tra gli elementi principali figurano il miglioramento del contesto in cui operano le imprese attraverso la soppressione degli ostacoli agli investimenti, il completamento del catasto agrario entro la fine del 2004 e la preparazione di una legge sulla proprietà dei terreni agricoli, la ristrutturazione/privatizzazione dell'ultima banca ancora di proprietà dello Stato e della società di telecomunicazioni Albtelekom e l'attuazione del piano d'azione 2003-2004 per la riforma del settore elettrico.2. Obiettivi e indicatori relativi all'assistenza macrofinanziaria2.1. ObiettiviSostenendo l'impegno di riforma macroeconomica del paese ed integrando i finanziamenti concessi dalla comunità internazionale nel contesto del programma sovvenzionato dal FMI, l'assistenza proposta sosterrà la transizione dell'Albania verso un'economia di mercato. In questo contesto e alla luce delle sfide e delle esigenze individuate sopra, gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria proposta sono i seguenti:* Contribuire a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni di circa 46 milioni di dollari nella bilancia dei pagamenti 2004.* Agevolare ed incoraggiare gli sforzi di riforma delle autorità albanesi (anche nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione).Gli obiettivi macroeconomici e delle riforme strutturali saranno ulteriormente elaborati e precisati nel memorandum d'intesa con il governo albanese. Tuttavia, tra i possibili obiettivi specifici relativi alle riforme strutturali figurano:* ristrutturazione/privatizzazione dei settori strategici,* riforma dell'amministrazione pubblica (in particolare i servizi tributari e doganali),* miglioramento del quadro giuridico per lo sviluppo del settore privato.2.2. IndicatoriI benchmark quantitativi contenuti nei programmi del FMI rappresentano una prima categoria di indicatori di tipo macroeconomico. Indicatori di efficacia saranno specificati nel memorandum d'intesa, di concerto con le autorità del paese beneficiario.3. Modalità di erogazione alternative e valutazione dei rischi3.1. Modalità di erogazioneL'assistenza macrofinanziaria può essere erogata in forma di prestito, di contributo a fondo perduto o di una combinazione dei due strumenti. Visto il livello di sviluppo relativamente basso del paese (il PIL pro capite dell'Albania è di circa 1.400 dollari e il paese beneficia ancora di aiuti IDA), si ritiene opportuno mettere a disposizione una quota significativa di tale assistenza (16 milioni di euro) a titolo di contributo a fondo perduto e la parte restante (9 milioni di euro) a titolo di prestito.L'assistenza macrofinanziaria è un sostegno macroeconomico non legato a condizioni di spesa e non specifico, che aiuta un paese a fare fronte al suo fabbisogno di finanziamento esterno, tra l'altro rafforzando le sue riserve e sostenendo il suo bilancio. Il sostegno a progetti specifici non permetterebbe di soddisfare questa esigenza nello stesso modo, visto che non potrebbe per esempio essere utilizzato per il servizio del debito estero del paese o per rafforzare le sue riserve valutarie. Inoltre, come già riscontrato per interventi simili, anche in Albania, le condizioni di politica economica a cui è subordinata l'erogazione dell'assistenza rafforzano il processo di stabilizzazione e di riforma.3.2. Valutazione del rischioVi è il rischio che l'assistenza macrofinanziaria, che non è finalizzata a coprire spese specifiche (contrariamente a quanto accade in caso di finanziamento di un progetto, per esempio), venga sviata in modo fraudolento. In generale, l'entità del rischio è correlata a fattori quali l'indipendenza della banca centrale, la qualità dei sistemi e delle procedure di gestione, controllo e utilizzazione dell'assistenza stessa, la sicurezza informatica, la capacità di audit interna/esterna. Anche se l'erogazione di assistenza nella forma di sostegno a progetti può sembrare un'alternativa, essa non soddisfa il bisogno del paese di finanziamenti non riservati ad uno scopo specifico nel quadro del programma del FMI e comporta altri rischi di frode.Per diminuire il rischio di utilizzazione indebita l'assistenza macrofinanziaria viene accreditata a conti chiaramente identificati della banca centrale o del governo. Inoltre, prima dell'erogazione dell'assistenza, i servizi della Commissione verificheranno, con l'aiuto di consulenti esterni debitamente designati, l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni dell'Albania che hanno rilevanza per questo tipo di assistenza (cfr. punto 8 della scheda finanziaria).Infine, l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit condotte sotto la responsabilità della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.4. Valore aggiunto dell'intervento comunitarioNel giugno 2002 il FMI ha approvato un secondo programma triennale sostenuto dalla Poverty Reduction and Growth Facility per il periodo giugno 2002 - giugno 2005. Le principali priorità del programma erano assicurare la sostenibilità del bilancio, promuovere lo sviluppo del settore privato e sostenere lo sviluppo del settore dell'energia. Le autorità albanesi hanno compiuto buoni progressi nel corso del primo anno del programma, in particolare per quanto concerne il miglioramento dell'ambiente per le imprese e l'attuazione del piano d'azione per il settore dell'energia. Senza il sostegno macroeconomico supplementare della Commissione vi è il rischio che il programma di stabilizzazione e riforma sostenuta dalla PRGF del FMI non possa essere portato a termine, che il sostegno popolare per i necessari sforzi di aggiustamento venga meno e che le riforme si blocchino.Inoltre l'assistenza incoraggerebbe e sosterrebbe sforzi che sono considerati particolarmente importanti per la CE. Tra questi possono figurare condizioni comprese nei programmi del FMI e della Banca mondiale nonché priorità individuate nell'ambito del processo di stabilizzazione e associazione.Infine l'assistenza macrofinanziaria integra il programma di assistenza comunitaria per la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilizzazione (CARDS) che dal 2001 costituisce il principale strumento finanziario della CE per la cooperazione con i paesi dei Balcani, e con l'Albania in particolare. Per il periodo 2001-2004, 181,4 milioni di euro sono stati riservati all'Albania. Le principali priorità sono la giustizia e gli affari interni, la formazione di capacità amministrative, lo sviluppo economico e sociale, l'ambiente e le risorse naturali e la stabilizzazione democratica. Il programma annuale CARDS per il 2003 prevede impegni di 46,5 milioni di euro a favore dell'Albania.5. Insegnamenti del passatoIn passato l'assistenza macrofinanziaria all'Albania e ad altri paesi si è rivelata utile per sostenere energici programmi di stabilizzazione e di riforma ed è diventato chiaro che è necessaria un'adeguata articolazione tra condizioni poste dalla CE e dal FMI per assicurare un sostegno complementare e reciproco evitando nel contempo una troppo gravosa condizionalità incrociata.Anche se all'inizio l'assistenza macrofinanziaria è stata erogata principalmente nella forma di prestiti, oggi l'assistenza combina spesso prestiti e contributi a fondo perduto, tenuto conto del livello di reddito e della capacità di rimborso dei paesi interessati.Per quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione hanno tenuto in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).6. Pianificazione della futura azione di controllo e valutazioneLa presente assistenza ha carattere macroeconomico; il controllo e la valutazione della stessa sono realizzati nel quadro del programma di stabilizzazione e di riforma sostenuto dal FMI, attualmente messo in atto dal paese beneficiario.6.1. ControlloIl controllo è assicurato mediante la presentazione di relazioni e di dati da parte delle autorità come stabilito nel memorandum d'intesa e l'organizzazione di missioni di controllo nel paese interessato. Benché l'assistenza venga gestita centralmente le delegazioni della Commissione sul posto possono, ove opportuno, essere chiamate a presentare relazioni.In particolare, i servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione sulla base di un opportuno sistema di indicatori macroeconomici e strutturali da stabilire di concerto con le autorità del paese beneficiario. Nell'ambito di questo processo i servizi della Commissione potranno anche sorvegliare aspetti chiave individuati nella valutazione operativa di cui sopra. Inoltre, i servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con i servizi del FMI e della Banca mondiale, per avvalersi della loro valutazione del processo di stabilizzazione e riforma del paese beneficiario.La proposta di decisione del Consiglio prevede la presentazione di una relazione annuale al Parlamento europeo ed al Consiglio, che comporterà una valutazione dell'attuazione dell'operazione.6.2. ValutazioneUna valutazione ex-post indipendente di questa assistenza dovrà essere svolta dalla Commissione o da suoi rappresentanti debitamente autorizzati 1-2 anni dopo la sua erogazione; le autorità del paese si impegnano a fornire tutte le informazioni necessarie a tal fine.7. Ottimizzare il rapporto costo/beneficiLa Commissione propone che la Comunità metta a disposizione dell'Albania una nuova assistenza macrofinanziaria per l'importo massimo di 25 milioni di euro, a complemento dello strumento triennale PRGF del FMI, a titolo di contributo a fondo perduto per 16 milioni di euro e a titolo di prestito per la parte restante (9 milioni di euro).Inoltre, considerati i vincoli esterni dell'Albania, il prestito avrebbe una durata di 15 anni, con un periodo di grazia di 10 anni; si tratta di condizioni analoghe a quelle dei prestiti concessi a titolo di assistenza macrofinanziaria a favore di altri paesi dei Balcani occidentali. L'adozione di quest'assistenza richiederebbe un accantonamento supplementare nel fondo di garanzia per l'importo di circa 0,81 milioni di euro, il che è compatibile con i margini esistenti nella riserva per garanzie [9].[9]  In questo contesto va rilevato che l'abrogazione della decisione del Consiglio del 1999 non ha ora alcuna incidenza sul bilancio, poiché si è provveduto già nel 2002 a dedurre dal Fondo di garanzia un importo di 2,80 milioni di euro.Si tratta di un'azione a carattere eccezionale, che non comporterà un aumento del personale della Commissione.Le componenti di prestito e di sovvenzione dell'assistenza saranno messe a disposizione dell'Albania dalla Commissione in almeno due quote, la prima delle quali sarà erogata subordinatamente alla soddisfacente attuazione del programma macroeconomico dell'Albania nel quadro dell'attuale Poverty Reduction and Growth Facility concordata con il FMI. La seconda e ogni altra quota saranno erogate subordinatamente alla soddisfacente attuazione del programma di cui sopra e al rispetto delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie poste per l'assistenza, specificate nel memorandum d'intesa.