CELEX: C2003/044/24
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa C-435/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Essen, con ordinanza 25 novembre 2002, nella causa Axel Springer AG contro Zeitungsverlag Niederrhein GmbH & Co. Essen KG

C 44/12                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.2.2003
Ricorso del 16 ottobre 2002 contro la Repubblica italiana,                  GmbH & Co. KG contre Landrat des Kreises Herford, il
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee                      Verwaltungsgerichts Minden ha sottoposto alla Corte di giusti-
                                                                            zia delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                          (Causa C-374/02)
                                                                            Se la previsione di cui all’art. 8 della direttiva del Parlamento
                           (2003/C 44/22)                                   europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE ( 1), sul
                                                                            ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                            amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla
                                                                            presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco, con cui
Il 16 ottobre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                  viene vietata la commercializzazione dei tabacchi per uso
rappresentata dai sigg. Minas Konstantinidis e Roberto Amoro-               orale, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 151 dell’atto
si, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle       di adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia, sia
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                  compatibile con il diritto comunitario di grado superiore.
La ricorrente conclude che la Corte voglia                                  (1 ) GU L 194, pag. 26.
—      constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
       to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
       tive necessarie per conformarsi alla direttiva 1999/31/
       CE ( 1) del Consiglio del 26 aprile 1999 relativa alle
       discariche di rifiuti o, in ogni caso, non avendole comuni-
       cate alla Commissione, è venuta meno agli obblighi                   Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
       imposti dall’articolo 18 di tale direttiva;                          richt Essen, con ordinanza 25 novembre 2002, nella causa
                                                                            Axel Springer AG contro Zeitungsverlag Niederrhein
—      condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                                       GmbH & Co. Essen KG
       spese di giudizio.
                                                                                                      (Causa C-435/02)
Motivi e principali argomenti                                                                          (2003/C 44/24)
L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da                    Con ordinanza 25 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare            della Corte il 2 dicembre 2002, nella causa Axel Springer AG
i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo            contro Zeitungsverlag Niederrhein GmbH & Co. Essen KG, il
                                                                            Landgericht Essen ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
termine è scaduto senza che la Repubblica italiana abbia
emanato le disposizioni necessarie per conformarsi alla diretti-            Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
va menzionata nelle conclusioni della Commissione.
                                                                            1)    Se la direttiva 90/605/CEE ( 1), in combinato disposto con
                                                                                  l’art. 47 della direttiva 78/660/CEE ( 2), sia compatibile con
( 1) GU L 182 del 16.07.1999, p. 1.                                               il diritto comunitario fondamentale del libero esercizio di
                                                                                  un’attività professionale o imprenditoriale, in quanto
                                                                                  mediante tali atti normativi le società in accomandita
                                                                                  semplice, il cui socio personalmente responsabile sia una
                                                                                  società a responsabilità limitata, sono obbligate a rendere
                                                                                  pubblico il bilancio annuale e la relazione sulla gestione,
                                                                                  senza che in particolare si preveda alcuna limitazione
                                                                                  dell’ambito dei soggetti legittimati a prenderne visione.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
tungsgerichts Minden, con ordinanza 14 novembre 2002,                       2)    Se la direttiva 90/605/CEE, in combinato disposto con
nella causa Arnold André GmbH & Co. KG contro Landrat                             l’art. 47 della direttiva 78/660/CEE, sia compatibile con il
                        des Kreises Herford                                       diritto comunitario fondamentale della libertà di stampa
                                                                                  e della libera diffusione di programmi radiofonici e
                                                                                  televisivi, in quanto in base a tali atti normativi le società
                          (Causa C-434/02)
                                                                                  in accomandita semplice, il cui socio personalmente
                                                                                  responsabile sia una società a responsabilità limitata
                           (2003/C 44/23)                                         operante nel settore della stampa e dell’editoria o nell’am-
                                                                                  bito della diffusione di programmi radiofonici e televisivi,
                                                                                  sono obbligate a rendere pubblico il bilancio annuale e la
                                                                                  relazione sulla gestione, senza che in particolare si
Con ordinanza 14 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria                       preveda alcuna limitazione dell’ambito dei soggetti legitti-
della Corte il 29 novembre 2002, nella causa Arnold André                         mati a prenderne visione.
 ---pagebreak--- 22.2.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 44/13
3)    Se la direttiva 90/605/CEE sia compatibile con il principio          Secondo la ricorrente, la Guardia di Finanza è esclusivamente
      generale di uguaglianza in quanto comporta un pregiudi-              abilitata a registrare nei suoi verbali gli elementi di fatto
      zio per le società in accomandita semplice il cui socio              raccolti nel corso delle indagini, mentre non le compete
      accomandatario sia una società a responsabilità limitata             alcun potere di valutazione specifica di tali elementi e la
      [cd. GmbH & Co. KG], rispetto alle società in accomandita            Commissione avrebbe dovuto instaurare un proprio autonomo
      semplice il cui socio accomandatario sia una persona                 esame del caso. Mantiene dunque che il Tribunale, riconoscen-
      fisica, sebbene i creditori di una GmbH & Co. KG grazie              do la sufficiente natura probatoria della relazione della Guardia
      all’obbligo di pubblicazione della società a responsabilità          di Finanza, è incorso in un’erronea valutazione di diritto che
      limitata possano essere tutelati meglio dei creditori di una         inficia la validità della sentenza.
      società in accomandita semplice, il cui socio accomanda-
      tario, in quanto persona fisica, non soggiace ad alcun
      obbligo di pubblicazione.
                                                                           La ricorrente sostiene anche che la sentenza del Tribunale è
                                                                           inficiata dalla mancata considerazione dell’elemento soggettivo
( 1) GU L 317, pag. 60.                                                    quale criterio determinante per valutare la liceità di una
( 2) GU L 222, pag. 11.                                                    decisione di soppressione del cotributo. Secondo la ricorrente,
                                                                           il Tribunale avrebbe dovuto distinguere l’ipotesi di una viola-
                                                                           zione colposa e non fraudulenta delle condizioni finanziarie,
                                                                           che giustificherebbe solamente la riduzione o la sospensione
                                                                           del contributo, dall’ipotesi di una violazione dolosa delle
                                                                           medesime condizioni, in presenza della quale la Commissione
                                                                           sarebbe autorizzata a sopprimere il contributo nella sua
Ricorso proposto il 13 dicembre 2002 da Sgaravatti                         interezza.
Mediterranea Srl contro la sentenza pronunciata il 26 set-
tembre 2002 dalla quinta sezione del Tribunale di primo
grado delle Comunità europee nella causa T-199/99,
tra Sgaravatti Mediterranea Srl e Commissione delle                        Infine, la ricorrente sostiene che è contestabile l’affermazione
                        Comunità europee                                   del Tribunale secondo cui non vi sarebbe alcuna violazione del
                                                                           principio del ne bis in idem poiché la sanzione inflitta
                        (Causa C-455/02 P)                                 attraverso l’ordinanza-ingiunzione nazionale sarebbe posterio-
                                                                           re rispetto alla decisione comunitaria. Secondo la ricorrente,
                                                                           quando la Commissione ha deciso di sopprimere il contributo
                          (2003/C 44/25)
                                                                           dovuto sapeva o avrebbe dovuto sapere che sarebbe stata
                                                                           irrogata una sanzione amministrativa nazionale.
Il 13 dicembre 2002, Sgaravatti Mediterranea Srl con sede in
Capoterra (CA)-Italia, con gli avvocati Massimo Merola e Piero
A.M. Ferrari, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso d’impugnazione contro la sentenza pro-
nunciata il 26 settembre 2002 dalla quinta sezione del
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
T-199/99, tra Sgaravatti Mediterranea Srl e Commissione delle
Comunità europee.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
La ricorrente conclude che la Corte voglia                                 du travail de Bruxelles, 15ème chambre con ordinanza
                                                                           21 novembre 2002, nella causa Michel Trojani contro
—     in via principale, annullare la sentenza del Tribunale del                Centre public d’aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S.
      26 settembre 2002, causa T-199/99;
—     annullare la Decisione C(1999) 1502 della Commissione
      del 4 giugno 1990 o, in via subordinata, rinviare la causa                                     (Causa C-456/02)
      al Tribunale ai sensi dell’art. 54 dello Statuto CE della
      Corte di giustizia.
                                                                                                      (2003/C 44/26)
—     In ogni caso, condannare la Commissione al pagamento
      delle spese di entrambi i gradi di giudizio.
Motivi e principali argomenti                                              Con ordinanza 21 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 18 dicembre 2002, nella causa Michel Trojani
                                                                           contro Centre public d’aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S, il
La ricorrente contesta l’utilizzo improprio del verbale della              tribunal du travail de Bruxelles, 15ème chambre, ha sottoposto
Guardia di Finanza, quale strumento di prova, di per sé                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
sufficiente delle pretese irregolarità del suo comportamento.              questioni pregiudiziali: