CELEX: 62015TB0118
Language: it
Date: 2015-11-23 00:00:00
Title: Causa T-118/15: Ordinanza del Tribunale del 23 novembre 2015 — Slovenia/Commissione («Ricorso di annullamento — FEAOG — Sezione “Garanzia” — FEAGA e FEASR — Termine di ricorso — Dies a quo — Tardività — Irricevibilità»)

1.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 38/58
            
         Ordinanza del Tribunale del 23 novembre 2015 — Slovenia/Commissione
   (Causa T-118/15) (1)
   
   ((«Ricorso di annullamento - FEAOG - Sezione “Garanzia” - FEAGA e FEASR - Termine di ricorso - Dies a quo - Tardività - Irricevibilità»))
   (2016/C 038/78)
   Lingua processuale: lo sloveno
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica di Slovenia (rappresentante: L. Bembič, agente)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: B. Rous Demiri e D. Triantafyllou, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione di esecuzione 2014/950/UE della Commissione, del 19 dicembre 2014, recante esclusione dal finanziamento dell’Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), [Sezione Garanzia,] del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 369, pag. 71), nella parte in cui esclude alcune spese effettuate dalla Repubblica di Slovenia.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto in quanto irricevibile.
            
         
               2)
            
            
               Non vi è luogo a statuire sulle domande di intervento presentate dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica francese e dall’Ungheria.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica di Slovenia è condannata a sopportare le proprie spese e quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
               4)
            
            
               La Repubblica di Slovenia, la Commissione, la Repubblica italiana, la Repubblica francese e l’Ungheria sopporteranno ciascuna le proprie spese relative alle proprie domande di intervento.
            
         
      (1)  GU C 146 del 4.5.2015.