CELEX: 31992D0272
Language: it
Date: 1992-04-29 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 aprile 1992 relativa alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati ottenuti dai programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità (92/272/CEE) #

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31992D0272

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 aprile 1992 relativa alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati ottenuti dai programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità (92/272/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 141 del 23/05/1992 pag. 0001 - 0010

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 aprile 1992 relativa alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati ottenuti dai programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità (92/272/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,  vista la proposta della Commissione(1) ,  in cooperazione con il Parlamento europeo(2) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale(3) ,  considerando che, ai sensi dell'articolo 130 G, lettera c) del trattato, la Comunità svolge azioni di diffusione e valorizzazione dei risultati delle attività in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari, le quali integrano  quelle intraprese dagli Stati membri;  considerando che l'articolo 130 K, secondo comma del trattato stabilisce che il Consiglio definisce le modalità di diffusione delle conoscenze risultanti dai programmi specifici;  considerando che il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio stabilisce che è compito della Commissione condurre azioni nel settore del carbone e dell'acciaio non rientranti nel programma quadro di ricerca e di sviluppo  tecnologico, i risultati delle quali devono essere diffusi e utilizzati ricorrendo ad iniziative autonome appropriate che utilizzano le risorse del «bilancio operativo» CECA;  considerando che, con la decisione 90/221/Euratom, CEE(4) , il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per le azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), il quale definisce in particolare le azioni da condurre per  sviluppare le conoscenze scientifiche e le tecnologie necessarie alla Comunità e prevede che le modalità di diffusione e di valorizzazione dei risultati, in particolare la definizione dell'attuazione dell'azione centralizzata, debbano essere oggetto di  una decisione del Consiglio;  considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221 Euratom, CEE, l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per la valorizzazione e la diffusione dei  risultati ottenuti dai programmi specifici di R  &   S;  considerando che il trattato Euratom contempla disposizioni particolareggiate riguardo alla diffusione delle informazioni, applicabili, tra l'altro, ai programmi di ricerca nucleare;  considerando che le decisioni relative ai programmi di ricerca e formazione nei settori della fusione termonucleare controllata (1990-1994) e della sicurezza della fissione nucleare (1990-1994) nonché le attività intraprese dal CCR nel settore della  ricerca nucleare prevedono che l'importo stimato necessario quale contributo dei suddetti programmi alla presente azione centralizzata per la diffusione e la valorizzazione dei risultati sia pari a 6,57 milioni di ecu;  considerando che la necessità di trattare in modo coerente la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  considerando la necessità di garantire la corerenza dei sistemi di diffusione dei risultati ottenuti dai programmi specifici del programma quadro; che tale coerenza deve posare su norme generali che garantiscano la protezione degli interessi legittimi  delle parti contraenti, pubbliche e private, e dei diritti connessi all'ottenimento e alla valorizzazione dei risultati, nonché la loro valorizzazione conforme agli interessi della Comunità, soprattutto in relazione alla sua coesione economica e  sociale;  considerando che, ai fini di un migliore inserimento della ricerca comunitaria in un contesto più ampio e della valorizzazione ottimale delle conoscenze scientifiche da essa derivanti, è necessario che l'azione centralizzata sia non solo intensificata  nell'ambito dell'interrelazione ricerca-industria, ma anche estesa alle interrelazioni ricerca-scienza e ricerca-società;  considerando che è auspicabile cooperare con reti esistenti ai fini della diffusione e dell'incentivazione dell'innovazione e promuovere la creazione di nuove reti laddove non ne esistano;  considerando l'opportunità di sviluppare anche i collegamenti con meccanismi complementari per la valorizzazione derivata, soprattutto con l'iniziativa Eureka;  considerando che nel contesto di questa azione si dovrebbe procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale, nonché degli eventuali rischi tecnologici;  considerando che la ricerca fondamentale nel settore della diffusione e della valorizzazione dei risultati in materia di R  &   S deve essere incoraggiata nell'insieme della Comunità;  considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità, è necessario incoraggiare nel contesto della presente azione la formazione dei ricercatori;  considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE, stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca dovranno essere intese a rafforzare in particolare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e ad incoraggiare l'industria  rendendola più competitiva su scala internazionale; che tale decisione prevede inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a promuovere il  suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che la presente azione contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che è necessario far partecipare, per quanto possibile, le piccole e medie imprese (PMI) alla presente azione; che occorre tener conto delle loro esigenze particolari, lasciando impregiudicata la qualità scientifica e tecnica del programma;   considerando che, secondo l'articolo 130 G del trattato, le azioni svolte dalla Comunità per potenziare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività includono la promozione della cooperazione  in materia di ricerca e sviluppo tecnologico con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali; che tale cooperazione può dimostrarsi particolarmente proficua per lo svolgimento della presente azione;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha espresso il proprio parere,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1.  La diffusione e la valorizzazione dei risultati viene attuata nell'ambito di programmi specifici e per mezzo di un'azione centralizzata.  2.  L'azione centralizzata, quale definita all'allegato I, garantisce il coordinamento e la coerenza d'insieme nel settore oggetto del programma quadro. Essa viene decisa per il periodo dal 29 aprile 1992 al 31 dicembre 1994.  Articolo 2  1.  L'importo delle spese comunitarie risultante dai prelievi sui fondi stimati necessarie per l'esecuzione dei programmi specifici messi in atto per la realizzazione dell'azione centralizzata istituita dalla presente decisione è stimato a  57 milioni di ecu, comprensivo delle spese per il personale amministrativo le quali ammontano a 9 milioni di ecu.  2.  Nell'allegato II figura, a titolo indicativo, una ripartizione delle spese.  3.  Se il Consiglio adotta una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione viene modificata di conseguenza.  Articolo 3  Le modalità particolareggiate di attuazione del programma ed il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità sono indicate nell'allegato III.  Articolo 4  1.  Nel corso del secondo anno di attuazione dell'azione, la Commissione ne effettua un riesame e trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sui risultati di tale valutazione, corredata, se  necessario, di proposte di modifica.  2.  Al termine dell'azione, la Commisione procede, tramite un gruppo di esperti indipendenti, ad una valutazione dei risultati conseguiti. La relazione di tale gruppo, accompagnata dalle osservazioni della Commissione, sarà presentata al Parlamento  europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.  3.  Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.  Articolo 5  1.  La Commissione è responsabile dell'esecuzione dell'azione.  2.  È redatto conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I ed è, se necessario, aggiornato, un programma di lavoro che definisce nei particolari gli scopi e il tipo dei progetti da avviare, nonché le corrispondenti disposizioni finanziarie da  adottare. La Commissione pubblica bandi di gare per proposte di progetti in base al programma di lavoro.  Articolo 6  Per l'esecuzione della presente azione, in quanto connessa con i programmi specifici basati sull'articolo 130 Q, paragrafo 2 del trattato, la Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto  dal rappresentante della Commissione.  Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati  membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un periodo di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.  Articolo 7  1.  La procedura prevista all'articolo 6 è applicabile:  - alla redazione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 2;  - al contenuto dei bandi di gara;  - alla valutazione dei progetti proposti e dell'importo stimato del contributo comunitario agli stessi, quando l'importo è superiore a 150 000 ecu;  - alle deroghe alle norme generali fissate nell'allegato III;  - a qualsiasi adeguamento della ripartizione dell'importo che figura, a titolo indicativo, nell'allegato II;  - alle misure intese alla valutazione dell'azione;  - alle misure di attuazione delle norme di cui all'articolo 8.  2.  Quando, in applicazione del paragrafo 1, terzo trattino, l'importo del contributo comunitario è inferiore o uguale a 150 000 ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti ed alle azioni concertate ed al risultato della loro  valutazione. La Commissione informa il comitato anche in merito all'attuazione delle misure di accompagnamento di cui all'allegato III.  Articolo 8  L'esecuzione della presente azione, in quanto connessa con la diffusione e la valorizzazione delle conoscenze ottenute dai programmi specifici basati sull'articolo 130 Q, paragrafo 2 del trattato, in seguito denominate «conoscenze», è  disciplinata dalle norme seguenti, nel rispetto dei diritti preesistenti:  a) le conoscenze ottenute da lavori effettuati direttamente o il cui costo è sostenuto integralmente dalla Comunità appartengono in linea di massima a quest'ultima.  Le conoscenze ottenute da lavori effettuati in forza di un contratto con ripartizione dei costi appartengono ai contraenti che hanno eseguito i lavori. Essi concorderanno tra di loro le disposizioni specifiche relative a dette proprietà;  b) i risultati suscettibili di applicazione su scala industriale o commerciale sono protetti, qualora la loro natura lo giustifichi, secondo le forme appropriate, nella misura necessaria a garantire gli interessi della Comunità e delle sue controparti  in conformità con le norme legali o convenzionali applicabili;  c) la Comunità e le sue controparti sono tenute a sfruttare o a far sfruttare le conoscenze in loro possesso conformemente agli interessi della Comunità e tenendo pienamente conto dell'obiettivo del rafforzamento della competitività internazionale  dell'industria europea e della coesione economica e sociale all'interno della Comunità;  d) le conoscenze appartenenti alla Comunità vengono messe a disposizione delle controparti e anche di altri interessati, stabiliti nella Comunità, i quali si impegnino a sfruttarle o a farle sfruttare in conformità degli interessi della Comunità. Questa  messa a disposizione può essere subordinata ad una serie di condizioni, riguardanti in particolare il pagamento di un corrispettivo.  Ogni contraente mette le conoscenze in suo possesso, e le informazioni necessarie all'utilizzazione delle stesse, a disposizione delle controparti e dei terzi interessati in base ad una serie di condizioni da definire per contratto, a condizione che gli  interessi della Comunità e gli interessi legittimi delle sue controparti siano tutelati;  e) è compito della Commissione far sì che le conoscenze, atte ad essere diffuse in base ai termini del contratto, vengano diffuse o pubblicate, da essa stessa o dai contraenti, senza restrizioni diverse da quelle imposte dalla salvaguardia dei diritti  di proprietà intellettuale e industriale, della riservatezza o di interessi commerciali legittimi.  La Commissione stabilisce le disposizioni di attuazione delle norme di cui al presente articolo, paragrafo 1, conformemente alla procedura di cui all'articolo 6.  Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Lussemburgo, addì 29 aprile 1992.  Per il Consiglio Il Presidente Luis VALENTE DE OLIVEIRA    (1) GU n. C 53 del 28. 2. 1991, pag. 39.  (2) GU n. C 13 del 20. 1. 1992, pag. 75 e decisione dell'8 aprile 992 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).  (3) GU n. C 339 del 31. 12. 1991, pag. 90.  (4) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO TECNICO  L'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca comunitarie si propone l'obiettivo generale di apportare un valore aggiunto specifico alle attività di ricerca e di sviluppo  che formano l'oggetto del terzo programma quadro 1990-1994. Essa assicura, da un lato, l'indispensabile continuità di alcune azioni intraprese con il programma VALUE e, dall'altro, introduce nuove tematiche in relazione in particolare ai riflessi che le  attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, e i risultati delle stesse, hanno sul tessuto sociale nel suo insieme.  L'attuazione dell'azione centralizzata avviene tenendo conto dei principi seguenti:  a) Orizzontalità Le attività di pubblicazione e di utilizzazione dei risultati della ricerca devono estendersi all'intero ventaglio delle iniziative comunitarie di R &  S comprese nel programma quadro comunitario, indipendentemente dalla natura dei programmi, dai  soggetti che vi partecipano e dalle strutture amministrative competenti. Questo principio è attuato mediante il coordinamento e il collegamento tra i programmi specifici di RST e l'azione centralizzata.  b) Complementarità interna L'azione contralizzata coordinerà e integrerà le attività svolte a livello di programmi specifici di RST. Essa si concentrerà, inoltre, sulle attività che richiedono infrastrutture e capacità speciali (informazione elettronica, rete di «centri di  collegamento», ecc.) o competenze particolari per il trasferimento delle conoscenze verso campi di attività interdisciplinari.  c) Sussidiarietà Fondata sulle sinergie tra attività decentrate (pubbliche e private) e attività comunitarie di R &  S, l'azione centralizzata si propone di contribuire, in relazione con altre iniziative comunitarie e in collaborazione con le strutture nazionali e  regionali competenti, alla costruzione di un meccanismo coerente per l'utilizzazione ed il trasferimento delle tecnologie e delle conoscenze che derivano dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico, ricorrendo, ove possibile, alle strutture esistenti  negli Stati membri.  Sul piano dei contenuti, l'azione centralizzata integrerà le iniziative già avviate, volte a potenziare l'interrelazione ricerca-industria, con altre - nuove - volte ad arricchire l'interrelazione ricerca-società e l'interrelazione ricerca-comunità  scientifica. Si tratta di problematiche emergenti che si impongono ai nuovi orizzonti scientifici e tecnologici di fronte ai vincoli posti dalla società e dalle instituzioni e di fronte al crescente interesse interdisciplinare verso le attività di  ricerca e di sviluppo tecnologico. L'azione centralizzata, in questa fase più matura della sua attività, incorporerà queste nuove tematiche nella sfera del suo interesse concettuale ed operativo.  Gli obiettivi particolareggiati dell'azione centralizzata, compresi gli obiettivi valutabili e intermedi, saranno illustrati in programmi di lavoro che saranno sottoposti annualmente al comitato.  I. INTERRELAZIONE RICERCA-INDUSTRIA  L'obiettivo, qui, è quello di concorrere al rafforzamento della competitività internazionale dell'industria europea, conformemente alle disposizioni del trattato, attraverso azioni specifiche dirette a massimizzare  le ricadute sul tessuto industriale delle attività comunitarie di R &  S.  A tal fine le reti e le associazioni che collegano le imprese e i laboratori dei vari paesi quale risultato dei programmi comunitari di R &  S costituiscono un importante elemento del meccanismo istituito per la diffusione e la valorizzazione dei loro  risultati.  Lo sfruttamento e se necessario la protezione dei risultati è compito, in primo luogo, delle imprese. Verrà incoraggiata la cooperazione tra università e industria all'interno dei programmi specifici. L'azione centralizzata porterà il suo contributo  alle organizzazioni che partecipano ai progetti di RST comunitari, aiutandole a proteggere i loro risultati in determinati casi in cui, per esempio, non dispongono della competenza necessaria e non sono in grado di conseguire tale obiettivo attraverso i  consueti canali nazionali e commerciali, ma nel contempo a sfruttarli e a promuoverli. Sono proposte le linee di azione seguenti:  I.1. Nuovi canali di informazione a) Rete di «centri di collegamento» Si procederà alla costituzione di una rete di centri di collegamento per la promozione della diffusione e della valorizzazione dei risultati comunitari in materia di R &  S, tenendo conto delle strutture intese al medesimo fine esistenti negli Stati  membri, e facendo affidamento su di esse. Tali centri di collegamento saranno utenti privilegiati dell'informazione comunitaria, sotto il controllo della Commissione, ed avranno come compito principale quello di adattare questa informazione e di  interpretarla in funzione dei bisogni a livello locale, soprattutto riguardo alle aziende, in particolare le PMI, alle università e agli istituti di ricerca. Si terranno altresì in considerazione le esigenze specifiche delle aree più periferiche e meno  favorite della Comunità.  Tenendo sempre presenti le esigenze e le situazioni locali, i centri di collegamento possono svolgere, tra l'altro, le attività seguenti:  - diffusione delle informazioni sui programmi comunitari ed inviti a formulare proposte;  - identificazione delle opportunità di partecipazione a programmi di ricerca e di sviluppo comunitari e consulenza generale ai candidati nella formulazione delle proposte;  - assistenza al pubblico obiettivo e alle imprese locali nell'interpretazione e diffusione dei risultati del programma comunitario;  - promozione della valorizzazione dei risultati della ricerca presso le imprese potenzialmente interessate;  - assistenza alle organizzazioni che abbiano prodotto risultati nell'individuazione delle occasioni per valorizzarli a livello europeo e nelle attività di ricerca di mercato;  - informazione in merito agli organismi specializzati che si occupano di proprietà intellettuale e di tutela giuridica dei risultati;  - informazioni circa le possibilità di sostegno finanziario.  Le autorità nazionali competenti e la comunità scientifica, tecnica e industriale assistono la Commissione nella selezione dei centri di collegamento negli Stati membri e nella definizione delle loro missioni specifiche.  Fin dall'inizio, i centri di collegamento provvedono all'analisi della prassi vigente per la diffusione e la valorizzazione, all'eventuale identificazione di nuovi approcci, nonché alla formulazione di un piano d'azione corredato di obiettivi specifici.   b) Servizio di base Nel 1992 entrerà in funzione un servizio informatico conviviale chiamato CORDIS. Dopo il 1992, alla luce dei risultati di una valutazione particolareggiata, l'azione centralizzata mirerà ad aggiornare ed estendere tale servizio informatico. Il servizio  offrirà ulteriori funzioni e continuerà ad espandersi utilizzando nuove fonti di informazione, armonizzerà e/o integrerà basi di dati, utilizzerà mezzi di archiviazione elettronica (CD-ROM e videodischi) e svilupperà sistemi conviviali di scambio  eletronico dei dati in collaborazione con i programmi affini della Comunità.  Lo sviluppo di mezzi elettronici non esclude il ricorso a strumenti più tradizionali, come la pubblicazione di bollettini e di documentazione bibliografica che consentirà un accesso più ampio ai servizi di informazione.  I.2. Utilizzazione dei risultati Questa attività, già iniziata nel programma VALUE, dovrebbe estendersi ai nuovi campi coperti dal programma quadro e svilupparsi a misura dei risultati che si renderanno disponibili nei prossimi anni. Si tratta dell'utilizzazione dei risultati di  ricerca e di sviluppo che appartengono alla Comunità e dell'eventuale assistenza nell'utilizzazione dei risultati dei lavori di ricerca e sviluppo svolti in regime di compartecipazione di spese. In quest'ultimo caso si tratterà di aiutare i contraenti  che non dispongono di sufficienti strumenti propri - in particolare le università, gli istituti di ricerca e le PMI - a trarre vantaggio dai risultati dei loro lavori di ricerca e sviluppo, nonché a utilizzare i risultati della R &  S comunitaria messi  a disposizione.  I lavori da svolgere potranno prendere, a seconda dei casi, diverse forme come:  - l'identificazione, il controllo e la valutazione dei risultati della ricerca ai fini dello sviluppo e della pianificazione di progetti di utilizzazione;  - la ricerca di personale qualificato, anche per il CCR, e, più in generale, di partner interessati all'utilizzazione;  - un appoggio finanziario adeguato per realizzare studi, prove e sviluppi sperimentali.  Questi lavori saranno realizzati con l'ausilio di esperti esterni e di organizzazioni competenti negli Stati membri.  I.3. Protezione dei risultati La protezione dei risultati che appartengono alla Comunità e la gestione del portafoglio dei brevetti che essa detiene saranno continuate, come in passato, attraverso l'esame sistematico delle relazioni finali e dei risultati ottenuti dal CCR. Le  attività descritte qui di seguito, già iniziate nel programma VALUE, saranno rafforzate dall'azione centralizzata.  Previa richiesta in tal senso, l'azione centralizzata garantirà assistenza alle università, ai centri di ricerca e alle PMI che non hanno accesso a conoscenze in materia di brevetti. Verranno fornite perizie sui brevetti e potrà essere elargito un  sostegno finanziario, limitato alle spese di ricerca di antecedenti e di primo deposito dei brevetti.  Potranno anche essere organizzate campagne di sensibilizzazione sull'importanza della protezione dei risultati per i ricercatori che partecipano ai progetti di R &  S comunitari.  I.4. Attività promozionali La promozione dei risultati potrà assumere le forme che seguono:  - sostegno finanziario a organizzazioni che contribuiscono attivamente alla promozione dei risultati e, in generale, ad organizzazioni collegate in una rete transnazionale, costituita con la finalità di agevolare, promuovere e coordinare l'accesso ai  programmi comunitari;  - organizzazione di seminari, conferenze e altri canali di comunicazione, anche in associazione con le organizzazioni competenti negli Stati membri e, in particolare, con i «centri di collegamento»;  - partecipazione a fiere commerciali.  In un intento di coesione economica e sociale, sono previste attività specifiche nelle regioni in cui le strutture di diffusione e di valorizzazione non esistono o sono allo stato nascente.  II. INTERRELAZIONE RICERCA-COMUNITÀ SCIENTIFICA  L'obiettivo di questo campo d'intervento è contribuire alla riflessione interdisciplinare sulla ricerca, le sue metodologie, i suoi problemi ed il suo impatto. Le attività saranno articolate nei quattro  settori seguenti:  II.1. Contesto generale della ricerca Lo scopo è studiare i vincoli e/o le opportunità per la diffusione e la valorizzazione delle attività di R &  S applicate alle discipline seguenti: giurisprudenza, scienze politiche, scienze umane e sociali. Potrebbero, ad esempio, essere presi in  considerazione i temi seguenti:  - storia ed analisi comparata delle strutture di ricerca pubbliche e private;  - aspetti di diritto civile e di diritto pubblico in particolare riguardo ai diritti di proprietà intellettuale;  - regime internazionale dell'informazione scientifica e tecnologica.  II.2. Comunicazione della ricerca L'obiettivo è il miglioramento della comunicazione della ricerca ai vari utenti, mediante una migliore comprensione dei modelli di comunicazione. Le discipline di natura socioculturale avranno un ruolo importante in tali studi. Pertanto le acquisizioni  di alcune discipline, come la logica, la semiotica, l'epistemologia e le scienze cognitive, saranno applicate all'analisi e allo sviluppo della comunicazione della ricerca.  II.3 Economia della ricerca Occorre determinare, ricorrendo a strumenti macroeconomici e all'ausilio delle scienze commerciali, l'impiego ottimale delle risorse destinate alle attività di ricerca nel quadro degli obiettivi generali dello sviluppo economico e in quello degli  obiettivi aziendali. Collegandosi anche a studi già effettuati in altri contesti, verranno esaminati l'aspetto costi/benefici del ciclo della ricerca e sviluppo e gli ostacoli economici alla sua valorizzazione, segnatamente ai fini dell'impiego ottimale  delle risorse finanziarie stanziate nel quadro del terzo programma quadro.  II.4. Organizzazione della ricerca L'obiettivo generale è di promuovere la conoscenza della miglior prassi nella gestione della R &  S per contribuire ad una migliore valorizzazione dei risultati. Le discipline manageriali aiuteranno per l'organizzazione della ricerca e la gestione dei  laboratori. Esse contribuiranno alla gestione dei progetti, alla messa in atto di procedure amministrative e di metodi di gestione. Saranno affrontate in particolare tematiche relative alla gestione decentralizzata e alla distribuzione ottimale delle  risorse umane all'interno dei servizi che gestiscono la ricerca. Saranno avviate analisi comparative fra i diversi modelli gestionali delle università e degli istituti di ricerca ed industriali.  III. INTERRELAZIONE RICERCA-SOCIETÀ  Questo settore d'intervento si propone di misurare ed analizzare l'impatto sulla società delle nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche acquisite con le attività comunitarie, in particolare nei casi in cui  l'interazione fra scienza e tecnologia, da un lato, e società, dall'altro, è particolarmente critica. L'obiettivo è creare un tessuto di conoscenze scientifiche diffuso a livello europeo per cercare di garantire che i mutamenti dell'impostazione  scientifica contemporanea siano compatibili con gli sviluppi sociali.  A tal fine, l'attività dovrebbe collocarsi in un efficace processo interattivo, caratterizzato dalla sequenza: ricerca, risultati della ricerca, percezione e reazione da parte del pubblico, valutazione dell'impatto sociale ed eventuale adeguamento  dell'attività di ricerca. Per garantire l'efficacia di questa procedura, si stabiliranno stretti collegamenti con i programmi di analisi specifici sviluppati prima del processo di formazione delle decisioni politiche. Ove possibile, le attività si  baseranno sul lavoro delle organizzazioni esistenti degli Stati membri e saranno eseguite in stretto coordinamento con queste. L'azione centralizzata si articola in tre parti.  III.1. Contributo alla valutazione dell'impatto sociale di scienze e tecnologie In forma interattiva con le attività più specifiche previste dai singoli programmi specifici e con quelle del programma MONITOR, verranno promosse iniziative di valutazione tecnologica di carattere più generale. Saranno presi in considerazione, come  campi privilegiati di osservazione e di analisi, non soltanto i settori relativi alla valorizzazione delle nuove tecnologie che interessano la salute, la sicurezza e l'ambiente, ma anche problemi etici e giuridici connessi con la valorizzazione dei  risultati.  III.2. Comunicazione con il pubblico Per informare il pubblico, l'azione centralizzata ricorrerà ai canali di comunicazione, segnatamente i mass media, affidandosi alle strutture esistenti negli Stati membri. Si potrà eventualmente ricorrere ai centri di collegamento previsti al punto  I.1.a).  III.3. Analisi della domanda sociale e dei nuovi bisogni L'azione centralizzata, congiuntamente ad altri programmi interessati, compreso il programma MONITOR(1) , svolgerà studi e analisi per individuare i più recenti bisogni della società, mediante il collegamento diretto con gli utenti, esistenti o  potenziali, delle conoscenze risultanti dai programmi di R &  S.       (1) Decisione 89/414/CEE del 27 giugno 1989 (GU n. L 200 del 13. 7. 1989, pag. 38).    ALLEGATO II   RIPARTIZIONE A TITOLO INDICATIVO DELLE SPESE   milioni di ecu   I. Interrelazione Ricerca-Industria50  II. Interrelazione Ricerca-Comunità scientifica 4 III. Interrelazione Ricerca-Società 3 57 (1) (1) Comprese le spese per il personale (4 milioni di ecu) ed amministrative (5 milioni di ecu).  Questa ripartizione tra vari settori non esclude che un progetto possa rientrare in più settori.        ALLEGATO III   MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELL'AZIONE  1. La Commissione attua l'azione in base al contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I, richiamandosi all'esperienza acquisita e alla migliore prassi degli esperti in questo campo, a livello sia europeo sia  internazionale.  2. Le modalità di attuazione dell'azione, di cui all'articolo 3, comprendono progetti, azioni concertate e misure di accompagnamento. La selezione dei progetti deve tener conto dei criteri enumerati nell'allegato III della decisione 90/221/Euratom, CEE  nonché degli obiettivi esposti nell'allegato I del presente programma.  - Progetti I progetti formano oggetto di contratti con compartecipazione di spese e con una partecipazione finanziaria comunitaria di norma non superiore al 50 %. Le università ed altri centri di ricerca che partecipano a progetti con compartecipazione di spese  avranno la possibilità, per ciascun progetto, di chiedere un finanziamento del 50 % delle spese totali, oppure un finanziamento al 100 % dei costi marginali aggiuntivi.  I progetti con compartecipazione di spese devono, di norma, essere eseguite da partecipanti stabiliti nella Comunità, per esempio università, organismi di ricerca e ditte industriali, comprese le piccole e medie imprese. I contratti che riguardano  progetti con compartecipazione di spese devono, di norma, essere conclusi dopo una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  - Azioni concertate Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le attività individuali svolte negli Stati membri. Tali azioni possono beneficiare di un finanziamento fino al 100 % delle spese di concertazione.  - Misure di accompagnamento L'attuazione delle misure di accompagnamento, di cui all'articolo 7, consisterà in particolare:  - nell'organizzazione di seminari di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;  - in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi di integrazione;  - nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e dell'azione;  - in contributi a studi e ricerche.