CELEX: 62021CN0409
Language: it
Date: 2021-07-02 00:00:00
Title: Causa C-409/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad (Bulgaria) il 2 luglio 2021 — DELID EOOD / Izpalnitelen direktor na Darzhaven fond «Zemedelie»

4.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 401/4
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Varhoven administrativen sad (Bulgaria) il 2 luglio 2021 — DELID EOOD / Izpalnitelen direktor na Darzhaven fond «Zemedelie»
      (Causa C-409/21)
      (2021/C 401/04)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Varhoven administrativen sad
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: DELID EOOD
      
         Resistente: Izpalnitelen direktor na Darzhaven fond «Zemedelie»
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se una disposizione nazionale, quale l’articolo 26 del Naredba n. 9/2015, che pone come condizione di ammissibilità, ai richiedenti che presentano, nell’ambito del programma di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020, una domanda di aiuto in relazione alla sottomisura 4.1 «Investimenti in aziende agricole» della misura [4] «Investimenti in immobilizzazioni materiali», che producano, prima di presentare la domanda di aiuto, un attestato della registrazione di un allevamento a proprio nome quale prova dell’esercizio dell’attività di allevamento in un’azienda di loro gestione ai sensi dell’articolo 4 del regolamento n. 1307/2013 (1), sia conforme con l’articolo 17 del regolamento n. 1305/2013 (2), o se sia sufficiente ai fini del regolamento che il titolare dell’azienda agricola dimostri di aver richiesto la necessaria registrazione di un allevamento a proprio nome.
               
            
                  2)
               
               
                  Se una condizione posta in una disposizione nazionale, quale l’articolo 8, paragrafo 1, punto 2, del Naredba n. 9 del 21 marzo 2015, per l’attuazione della sottomisura 4.1 «Investimenti in aziende agricole» della misura 4 «Investimenti in immobilizzazioni materiali» nell’ambito del programma di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020, secondo la quale i richiedenti devono dimostrare una produzione standard minima della rispettiva azienda agricola al momento della presentazione della domanda di aiuto che non sia inferiore al controvalore in Leva (BGN) di EUR 8 000, sia conforme con l’obiettivo del sostegno nell’ambito della misura «Investimenti in immobilizzazioni materiali» di cui all’articolo 17 del regolamento n. 1305/2013, con le priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale di cui all’articolo 5 del regolamento n. 1305/2013 e con la nozione di produzione standard di un’azienda definita dall’abrogato regolamento n. 1242/2008 (3) della Commissione, dell’8 dicembre 2008, che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla seconda questione, se i titolari di aziende agricole appena registrati al momento della presentazione della domanda di aiuto nell’ambito della misura «Investimenti in immobilizzazioni materiali» debbano essere considerati esclusi dal sostegno finanziario previsto dal regolamento n. 1306/2013 (4).
               
            
         (1)  Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU 2013, L 347, pag. 608).
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU 2013, L 347, pag. 487).
      
         (3)  Regolamento (CE) n. 1242/2008 della Commissione, dell’8 dicembre 2008, che istituisce una tipologia comunitaria delle aziende agricole (GU 2008, L 335, pag. 3).
      
         (4)  Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU 2013, L 347, pag. 549).