CELEX: 52002PC0438
Language: it
Date: 2002-07-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma e alla conclusione in nome della Comunità europea dell'Accordo internazionale sul cacao del 2001

Avis juridique important

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52002PC0438

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma e alla conclusione in nome della Comunità europea dell'Accordo internazionale sul cacao del 2001  /* COM/2002/0438 def. - ACC 2002/0190 */  

Gazzetta ufficiale n. 331 E del 31/12/2002 pag. 0089 - 0110

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e alla conclusione in nome della Comunità europea dell'Accordo internazionale sul cacao del 2001(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Conferenza di negoziato istituita in seno all'UNCTAD per negoziare un nuovo accordo internazionale sul cacao, in occasione della sua seconda sessione, tenutasi a Ginevra il 2 marzo 2001, ha adottato il testo dell'Accordo internazionale sul cacao destinato a succedere all'Accordo internazionale sul cacao del 1993, già prorogato. Quest'ultimo accordo è destinato a restare in vigore per un periodo massimo che termina il 30 settembre 2003.In occasione dei dibattiti, la Comunità ha negoziato sulla base del mandato e delle direttive di negoziato approvati dal Consiglio il 6 settembre 2000 su proposta della Commissione.Attualmente, visti il risultato dei dibattiti e il contenuto del nuovo strumento che riflette la posizione difesa dalla Comunità, la Commissione ritiene che sia necessario firmare l'Accordo internazionale sul cacao del 2001 e deporre lo strumento di approvazione presso la sezione dei trattati delle Nazioni Unite a New York.Dal punto di vista strettamente giuridico, è necessario ricordare che, pur essendo accordi commerciali contemplati dall'articolo 133 del trattato che istituisce la Comunità europea, gli accordi sui prodotti di base come quello in questione sono stati conclusi finora dalla Comunità congiuntamente agli Stati membri, in base a un'intesa fra il Consiglio e la Commissione nota come PROBA 20.Nella fattispecie, dato che l'accordo internazionale in questione esclude espressamente qualsiasi strumento finanziario sostenuto dai membri e che i contributi degli Stati membri dell'Unione europea al bilancio di funzionamento dell'Organizzazione internazionale del cacao non possono di per sé giustificare la loro partecipazione alla conclusione dell'accordo, il nuovo Accordo internazionale sul cacao del 2001 dovrebbe essere concluso dalla Comunità.Di conseguenza, dato l'articolo 133 del trattato che istituisce la Comunità europea, la presente raccomandazione di decisione si prefigge pertanto di autorizzare la Commissione a concludere, per conto della Comunità, l'Accordo internazionale sul cacao del 2001.In seguito alle disposizioni dell'articolo 58, paragrafo 3 dell'Accordo internazionale sul cacao del 2001, la firma e la deposizione dello strumento di accettazione dovrebbero avvenire il più rapidamente possibile e auspicabilmente entro il 1° settembre 2002. Il Consiglio è pertanto invitato ad adottare la presente decisione prima di tale scadenza.2002/0190 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e alla conclusione in nome della Comunità europea dell'Accordo internazionale sul cacao del 2001IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:1. Con la decisione adottata il 2 marzo 2001, la Conferenza di negoziato istituita in seno all'UNCTAD ha approvato il testo relativo all'Accordo internazionale sul cacao del 2001.2. Questo nuovo accordo è stato negoziato per sostituire l'Accordo internazionale sul cacao del 1993, già prorogato, il quale resterà in vigore per un periodo massimo che va fino al 30 settembre 2003.3. L'Accordo internazionale sul cacao del 2001 è aperto alla firma e alla deposizione degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione.4. Dato che la Comunità è membro dell'Accordo internazionale sul cacao del 1993, già prorogato, è nel suo interesse approvare l'accordo destinato a succedergli,DECIDE:Articolo 1L'Accordo internazionale sul cacao del 2001 è approvato in nome della Comunità europea. Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo e a procedere alla deposizione dello strumento di approvazione in nome della Comunità.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore d'intervento: Sviluppo e relazioni con i paesi ACPAttività: Politica di cooperazione allo sviluppo e strategie settorialiDenominazione dell'azione: Contributo della Comunità europea all'Organizzazione internazionale del cacao - ICCO1. LINEA DI BILANCIO + DENOMINAZIONE: B7-8211 Contributo annuale per l'adesione dell'Unione Europea alle organizzazioni internazionali del Caffè, Cacao, Juta ed altri prodotti tropicali .2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): 1,000 Mio EUR in SI2.2 Periodo di applicazione: 2003 e successivi. Per il periodo dopo il 2003 si prevede uno statu quo.2.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigoreO La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarieO La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - Impatto sulle entrate:Nota bene: tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riprese in un foglio a parte, da allegare alla presente scheda finanziariamilioni di EUR (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Indicare le linee di bilancio interessate aggiungendo alla tabella il numero necessario di righe se l'incidenza riguarda più di una linea di bilancio)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICAArticolo 133 del trattato in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2;  decisione .... del Consiglio del ...5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario [1][1]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento illustrativo distinto.5.1.1 Obiettivi perseguitiVista la sua importanza economica, in particolare nel settore dello sviluppo, la Comunità europea deve essere rappresentata negli accordi internazionali in materia di prodotti di base, che costituiscono uno dei mezzi per seguire l'andamento mondiale, favorire lo sviluppo delle economie dei paesi produttori e difendere gli interessi della Comunità per quanto riguarda i prodotti interessati.Il pagamento dei contributi comunitari permette di raggiungere gli obiettivi dell'accordo internazionale sul cacao. L'Organizzazione internazionale del cacao (ICCO) è responsabile della gestione dell'accordo e ne favorisce gli obiettivi, i principali dei quali riguardano la cooperazione internazionale, lo scambio di statistiche, la promozione, la qualità del prodotto, la cooperazione con il settore privato, ecc. L'interesse della Comunità europea consiste quindi nel partecipare all'accordo.L'accordo internazionale del 2001 sul cacao è stato negoziato nel marzo 2001 dalla conferenza istituita in seno all'UNCTAD. Ai sensi del suo articolo 58, paragrafo 3, dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre 2002, a condizione che vi sia un numero sufficiente di adesioni, oppure entro il 30 settembre 2003, nel caso in cui non fossero rispettate le condizioni di cui sopra.Fino a oggi, data la natura mista di tali accordi, i contributi amministrativi provenivano dagli Stati membri. Oggi però, dopo un'analisi del servizio giuridico della Commissione, il cui fondamento è totalmente condiviso dal servizio giuridico del Consiglio, le caratteristiche del nuovo accordo lo fanno rientrare più nella politica commerciale che in altri aspetti come lo sviluppo, che per esempio è giudicato importante ma ausiliario. Il Consiglio ha già accettato questo approccio per la conclusione dell'Accordo internazionale sul caffè del 2001 lo scorso settembre. Per questo motivo, dovrebbe accettare la presente proposta di decisione, data la sua competenza esclusiva. Pertanto, i contributi al bilancio amministrativo dovrebbero essere forniti dal bilancio della Comunità.I contributi dei membri sono fissati su base annua e dovranno essere versati finché la Comunità europea farà parte dell'accordo.È evidente che, se la Comunità europea dovesse effettuare per conto proprio le attività realizzate dall'Organizzazione internazionale del cacao, il costo totale sarebbe di molto superiore all'importo del suo contributo in qualità di membro.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex ante5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLa Comunità europea versa la propria quota annua in qualità di membro dell'Accordo internazionale sul cacao. Questi dazi saranno dovuti finché essa resterà firmataria dell'accordo.La Comunità europea e gli Stati membri partecipano pienamente alle attività dell'Organizzazione internazionale del cacao e si avvalgono di tutti i vantaggi derivanti dal loro status di membri.5.3 Modalità di attuazione(Precisare con quali mezzi le azioni previste sono attuate: gestione diretta da parte della Commissione, unicamente con personale statutario o esterno, oppure mediante esternalizzazione. In quest'ultimo caso, precisare le modalità di esternalizzazione previste (BAT, agenzie, uffici, unità esecutive decentrate, gestione condivisa con gli Stati membri - organismi nazionali, regionali e locali).Indicare anche gli effetti del modello di esternalizzazione adottato sulle risorse d'intervento finanziario, di gestione e d'appoggio e sulle risorse umane (funzionari distaccati, ecc))Gestione diretta da parte della Commissione con personale statutario.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato mediante la ripartizione fornita nella tabella 6.2.)6.1.1 Intervento finanziario SI in milioni di EUR (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo delle spese per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione) [2][2]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento illustrativo distinto.(Qualora si tratti di più azioni, precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse onde consentire una stima del volume e dei costi dei risultati)SI in milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se necessario, illustrare il metodo di calcoloL'importo di 1,000 Mio di EUR è calcolato in base alle quote versate attualmente dagli Stati membri della Comunità (609.888 UK £) e nell'ipotesi che tutti i membri dell'Accordo internazionale sul cacao del 1993 diventino membri anche dell'accordo del 2001. Nel caso in cui un membro ritardasse l'adesione, il deficit di bilancio potrebbe essere colmato dagli altri membri per il periodo interinale. Parimenti, nel caso in cui si aggiungessero nuovi membri, il contributo della Comunità dovrebbe diminuire.7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Effetti in termini di risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Impatto finanziario complessivo delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG e i servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in occasione del dibattito d'orientamento e dell'approvazione del progetto preliminare di bilancio (PPB). Questo significa che le DG dovranno segnalare che le risorse umane possono essere coperte all'interno della preassegnazione indicativa prevista in occasione dell'adozione del PPB.Nei casi eccezionali in cui le azioni considerate non erano prevedibili al momento della preparazione del PPB, la Commissione dovrà decidere se e come (mediante una modifica della preassegnazione indicativa, un'operazione ad hoc di riassegnazione, un bilancio rettificativo e suppletivo o una lettera rettificativa al progetto di bilancio) può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta).8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controllo(All'inizio di ogni azione devono essere riuniti dati adeguati per il controllo dei mezzi e delle risorse impiegati, delle realizzazioni e dei risultati dell'intervento. Ciò implica in pratica: (i) la determinazione di indicatori per mezzi e risorse e per realizzazioni e risultati; (ii) l'elaborazione di metodi per la raccolta dei dati)8.2 Modalità e periodicità della valutazione(Descrivere il programma previsto e le modalità delle valutazioni intermedie ed ex post da realizzare per stabilire se l'intervento ha raggiunto gli obiettivi fissati. Nel caso di programmi pluriennali, occorre procedere ad almeno una valutazione approfondita nel corso dell'intero ciclo del programma. Per le altre attività, la valutazione ex post o intermedia dovrà essere effettuata con cadenza non superiore a sei anni)I servizi della Commissione parteciperanno attivamente al Comitato finanziario e al Consiglio dell'Organizzazione internazionale del cacao. Tali organi sono responsabili della fissazione dei contributi di bilancio. Il bilancio amministrativo, il suo impiego, lo stato finanziario e le decisioni adottate dall'Organizzazione internazionale del cacao sono a disposizione dei membri.9. MISURE ANTIFRODE(Articolo 3, paragrafo 4 del regolamento finanziario: «Al fine di prevenire rischi di frode e di irregolarità, la Commissione presenta nella scheda finanziaria le informazioni che riguardano le misure di prevenzione e di tutela esistenti o previste».)La Commissione assicurerà il controllo della gestione amministrativa e finanziaria dell'Organizzazione internazionale del cacao.All'occorrenza, l'Organizzazione internazionale del cacao è disposta a concedere l'accesso ai suoi libri contabili all'OLAF, nonché a qualsiasi altro servizio finanziario e di revisione dei conti della Comunità.