CELEX: 51997PC0087
Language: it
Date: 1997-03-12
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente un programma pluriennale di promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità (Altener II)

Avis juridique important

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51997PC0087

Proposta di decisione del Consiglio concernente un programma pluriennale di promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità (Altener II)  /* COM/97/0087 def. - SYN 97/0106 */  

Gazzetta ufficiale n. C 192 del 24/06/1997 pag. 0016

Proposta di decisione del Consiglio concernente un programma pluriennale di promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità - Altener II (97/C 192/07) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 87 def. - 97/0106(SYN)(Presentata dalla Commissione il 22 maggio 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando conformemente alla procedura prevista all'articolo 189 C del trattato, in collaborazione con il Parlamento europeo,(1) considerando che l'articolo 130 R del trattato prevede tra gli obiettivi dell'azione comunitaria l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;(2) considerando che l'articolo 129 del trattato stabilisce che le esigenze di protezione della salute costituiscono una componente delle altre politiche della Comunità; che i programmi Altener contribuiscono alla protezione della salute;(3) considerando che alla riunione del 29 ottobre 1990 il Consiglio ha stabilito l'obiettivo di stabilizzare ai livelli del 1990 le emissioni globali di CO2 nell'intera Comunità entro l'anno 2000;(4) considerando che la decisione 93/389/CEE del Consiglio (1) ha istituito un meccanismo di sorveglianza delle emissioni di CO2 e degli altri gas ad effetto serra;(5) considerando che le emissioni di CO2 nella Comunità provocate dal consumo di energia rischiano di aumentare del 3 % tra il 1995 e il 2000, nell'ipotesi di una crescita economica normale; che pertanto è necessario adottare misure complementari;(6) considerando che alla riunione del 25-26 giugno 1996, il Consiglio ha osservato che nel quadro dei negoziati intesi alla stesura del protocollo, in forza del mandato di Berlino, il Secondo rapporto di valutazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC) ha concluso che l'analisi dei fatti indica una precisa influenza umana sul cambiamento climatico globale e ribadito la necessità di intervenire rapidamente con il massimo raggio di azione possibile; che il Consiglio ha inoltre osservato che vi sono significative opportunità da cogliere «senza rimpianti», ed ha chiesto alla Commissione di individuare le misure da prendere a livello comunitario;(7) considerando che la Commissione ha comunicato al Parlamento europeo e al Consiglio, con il Libro verde dell'11 gennaio 1995 (2) e il Libro bianco del 13 dicembre 1995 (3), le sue opinioni sul futuro della politica energetica nella Comunità e sul ruolo che dovranno avere le energie rinnovabili;(8) considerando che, nella sua risoluzione del 4 luglio 1996 (4), il Parlamento europeo ha invitato la Commissione ad attuare un piano di azione comunitario per promuovere le fonti energetiche rinnovabili;(9) considerando che con il Libro verde del 20 novembre 1996 (5), «Energia per il futuro: Le fonti energetiche rinnovabili», la Commissione ha avviato un processo per sviluppare una strategia ed un piano di azione della comunità relativo alle fonti energetiche rinnovabili;(10) considerando che nella risoluzione del 14 novembre 1996 (6) sul Libro bianco della Commissione «Una politica energetica per l'Unione europea», il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a preparare un programma finanziario per promuovere l'energia duratura;(11) considerando che ai termini dell'articolo 130 A del trattato la Comunità deve sviluppare e proseguire la propria azione per rafforzare la sua coesione economica e sociale, in particolare ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni, e specialmente l'arretratezza delle regioni meno favorite, inserendo nella sua azione anche il settore dell'energia;(12) considerando che con decisione 93/500/CEE (7), il Consiglio ha adottato un programma comunitario per la promozione delle energie rinnovabili (Altener) finalizzato ad aumentare la quota di mercato delle energie rinnovabili così come il loro contributo alla produzione globale di energia primaria nella Comunità e che tale programma scade il 31 dicembre 1997;(13) considerando che la Comunità ha riconosciuto che il programma Altener rappresenta un elemento importante della strategia comunitaria di riduzione delle emissioni di CO2;(14) considerando che la decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8), modificata dalla decisione 616/96/CE (9), ha istituito un Quarto programma quadro per le azioni di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; che la politica nel settore delle energie rinnovabili costituisce uno strumento importante per l'impiego e la promozione delle nuove tecnologie energetiche da sviluppare in tale programma; che il programma Altener II rappresenta uno strumento complementare rispetto a detto programma;(15) considerando che il crescente sfruttamento delle energie rinnovabili avrà un effetto positivo sia per l'ambiente che per la sicurezza dell'approvvigionamento di energia, che è opportuna una maggiore cooperazione internazionale per ottenere i massimi risultati;(16) considerando che un rafforzamento del programma Altener II rappresenta uno strumento indispensabile per sviluppare il potenziale delle energie rinnovabili;(17) considerando che nell'attuazione del programma occorre garantire una stretta collaborazione con gli altri programmi ed azioni della Comunità intesi a promuovere le energie rinnovabili;(18) considerando che, in base alle conclusioni della riunione del Consiglio europeo di Copenaghen del 21-22 giugno 1993 e alla comunicazione presentata a questo riguardo dalla Commissione al Consiglio nel maggio 1994, è politicamente ed economicamente opportuno aprire il programma Altener II ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale e a Cipro,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 1. È istituito un programma quinquennale di misure ed azioni (Altener II), allo scopo di promuovere le fonti energetiche rinnovabili nella Comunità, denominato nel prosieguo «il programma».Il programma ha i seguenti obiettivi:a) contribuire a creare le condizioni necessarie per attuare un piano d'azione comunitario per le energie rinnovabili, in particolare le condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative;b) promuovere gli investimenti privati e pubblici nei settori della produzione e dello sfruttamento delle energie da fonti rinnovabili.Tali obiettivi concorrono al conseguimento dei seguenti obiettivi generali della Comunità: limitazione delle emissioni di CO2, aumento della quota delle fonti energetiche rinnovabili nell'equilibrio energetico, riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia, sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sviluppo economico, coesione economica e sociale e sviluppo locale e regionale.2. Il sostegno finanziario della Comunità è attribuito, nell'ambito del programma, per azioni rispondenti agli obiettivi di cui al paragrafo 1.3. Gli stanziamenti annuali per l'attuazione del programma sono stabiliti dall'Autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 2 1. Il programma finanzia le seguenti azioni e misure relative alle energie rinnovabili:a) studi ed altre azioni, destinati ad attuare e completare le misure comunitarie adottate per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili. Tali studi ed azioni comprendono: le strategie settoriali e di mercato, l'elaborazione di norme e specifiche tecniche, gli acquisti raggruppati, l'analisi delle condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative atte a favorire la diffusione delle energie rinnovabili e la predisposizione di opportuni atti legislativi;b) azioni pilota volte a creare o ampliare le infrastrutture e gli strumenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili nell'ambito:- della pianificazione locale e regionale,- degli strumenti di pianificazione, progettazione e valutazione,- dei nuovi strumenti finanziari e di mercato,- dell'informazione,- dell'insegnamento e della formazione;c) misure proposte della Commissione per promuovere lo scambio di esperienze e di know-how allo scopo di migliorare il coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali; istituzione di un sistema centralizzato di raccolta, segnalazione e diffusione delle informazioni e del know-how relativi alle fonti energetiche rinnovabili;d) misure intese a promuovere lo scambio di esperienze e di know-how, proposte non dalla Commissione bensì da altri organismi;e) azioni mirate per favorire la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e promuovere gli investimenti agevolando la preparazione e presentazione di progetti esecutivi;f) azioni intese a:- controllare l'attuazione della strategia e del piano di azione della Comunità per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;- sostenere iniziative intraprese nell'ambito del piano di azione per migliorare il coordinamento e la sinergia tra le azioni, comprese tutte quelle finanziate dalla Comunità;- valutare i progressi conseguiti dalla Comunità e dagli stati membri in materia di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;- valutare gli effetti e l'economicità delle misure prese nell'ambito del programma. Nella valutazione si terrà anche conto degli aspetti ambientali e sociali.2. Le azioni mirate di cui al paragrafo 1, lettera e) hanno lo scopo di favorire ed accelerare gli investimenti in capacità installate per la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, fornendo un sostegno finanziario per ridurre i costi periferici e di servizio dei progetti e consentendo così di superare gli ostacoli non tecnici.Le azioni agevolano in particolare: l'accesso a consulenze specializzate, l'analisi di prospettive di mercato, la scelta del sito, le domande di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio, l'elaborazione di un piano finanziario, la predisposizione delle gare di appalto, la formazione del personale tecnico, l'avviamento all'esercizio, ecc.Le azioni mirate riguardano la realizzazione di progetti nei seguenti settori:- biomassa, in particolare: coltivazioni energetiche, legname da riscaldamento, scarti agricoli e forestali, rifiuti urbani, biocarburanti liquidi e biogas;- sistemi solari di energia termica e fotovoltaica;- sistemi solari passivi e attivi negli edifici;- impianti idroelettrici di piccole dimensioni (&lt; 10 MW);- energia eolica;- energia geotermica.Articolo 3 1. Tutti i costi relativi alle azioni e misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a), c) e f) sono a carico della Comunità.2. Il tasso di finanziamento per le azioni e misure previste all'articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e d) nell'ambito del programma non può superare il 50 % del loro costo globale; l'importo rimanente può essere coperto con fondi o pubblici o privati, ovvero con una combinazione di entrambi.3. Il tasso di finanziamento relativo alle azioni e misure previste all'articolo 2, paragrafo 1, lettera e) nell'ambito del programma viene stabilito annualmente per ciascuna azione mirata, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2.Articolo 4 1. La Commissione è incaricata di eseguire il programma.2. Le condizioni e gli orientamenti per il finanziamento delle azioni e misure previste all'articolo 2, paragrafo 1 sono definiti annualmente tenendo conto:- delle priorità della Comunità e degli Stati membri stabilite nei loro programmi di promozione delle energie rinnovabili,- dei criteri di redditività, del potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili e dei loro effetti sull'occupazione e l'ambiente, in particolare sulla riduzione delle emissioni di CO2,- per l'azione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera e) del costo relativo dell'agevolazione, della nuova capacità di produzione prevista e dell'entità dei vantaggi transregionali e/o transnazionali,- dei principi enunciati nell'articolo 92 del trattato e dei pertinenti orientamenti comunitari sugli aiuti statali per la protezione ambientale.Il Comitato di cui all'articolo 5 assisterà la Commissione nel definire tali condizioni e orientamenti.Articolo 5 La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 6 1. Nel corso del secondo anno del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sulle misure adottate per promuovere le fonti energetiche rinnovabili a livello comunitario e degli Stati membri e sui risultati ottenuti, con riferimento agli obiettivi definiti nell'articolo 1. La relazione è corredata di eventuali proposte di modifiche del programma che potrebbero rivelarsi necessarie alla luce di questi risultati.2. Al termine del programma la Commissione valuta i risultati raggiunti con l'applicazione della presente decisione e la coerenza delle azioni nazionali e comunitarie, informando a tale riguardo il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni.Articolo 7 Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale ed orientale (PECO), in base alle condizioni, segnatamente finanziarie, stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari. Il programma è aperto alla partecipazione di Cipro sulla base di stanziamenti supplementari secondo le stesse norme applicate per i paesi EFTA/SEE, e secondo le procedure da convenire con questi paesi.Articolo 8 La presente decisione si applica dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002.Articolo 9 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) GU n. L 167 del 9. 7. 1993, pag. 31.(2) COM(94) 659 dell'11. 1. 1995.(3) COM(95) 682 del 13. 12. 1995.(4) GU n. C 211 del 22. 7. 1996, pag. 27.(5) COM(96) 576 def. del 20. 11. 1996.(6) GU n. C 362 del 2. 12. 1996, pag. 279.(7) GU n. L 235 del 18. 9. 1993.(8) GU n. L 126 del 18. 5. 1994.(9) GU n. L 86 del 4. 4. 1996, pag. 69.