CELEX: 52012DC0325
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Romaniae che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Romania 2012-2015

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		52012DC0325
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 della Romaniae che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della Romania 2012-2015 /* COM/2012/0325 final */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012 della
Romania
e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza della
Romania 2012-2015
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148,
paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[2],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[3],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio
europeo ha approvato la proposta della Commissione europea di avviare
“Europa 2020”, una nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata
su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui
settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di
crescita sostenibile e di competitività dell’Europa.
(2)       Il Consiglio ha adottato, il
13 luglio 2010, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le
politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21
ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati
membri a favore dell’occupazione[4],
che insieme formano gli “orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati
invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle politiche nazionali
in materia economica e di occupazione.
(3)       Il 12 luglio 2011 il
Consiglio ha adottato una raccomandazione sul programma nazionale di riforma
2011 della Romania e ha formulato il suo parere sul programma di convergenza
aggiornato della Romania 2011-2014.
(4)       Il 23 novembre 2011 la
Commissione ha adottato la seconda Analisi annuale della crescita, segnando l’inizio
del secondo semestre europeo di coordinamento integrato ed ex-ante delle
politiche, che è parte integrante della strategia Europa 2020.
(5)       Il 2 marzo 2012 il Consiglio
europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il
risanamento di bilancio e le azioni volte a promuovere la crescita. Esso ha
sottolineato la necessità di portare avanti un risanamento di bilancio
differenziato e favorevole alla crescita, ripristinare la normale erogazione di
prestiti all’economia, promuovere la crescita e la competitività, contrastare
la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e modernizzare la
pubblica amministrazione. 
(6)       Il 2 marzo 2012 il Consiglio
europeo ha inoltre invitato gli Stati membri che partecipano al patto Euro Plus
a presentare i loro impegni in tempo utile perché possano essere inseriti nei
rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di
riforma.
(7)       Il 23 aprile 2012, la Romania
ha trasmesso il suo programma nazionale di riforma 2012 e, in data 11 maggio
2012, il suo programma di convergenza relativo al periodo 2012-2015.
(8)       Il 6 maggio 2009 il Consiglio
ha adottato la decisione 2009/459/CE[5]
volta a concedere alla Romania un sostegno finanziario a medio termine per un
periodo di tre anni, in base a quanto disposto dall’articolo 143 del trattato.
Il memorandum d’intesa che accompagna la decisione, firmato il 23 giugno 2009,
e le successive integrazioni stabiliscono le condizioni di politica economica
in base alle quali erogare il sostegno finanziario. La decisione 2009/459/CE è
stata modificata il 16 marzo 2010 con decisione 2010/183/UE[6]. A seguito della riuscita
attuazione del programma da parte della Romania e in considerazione di un
aggiustamento parziale delle partite correnti a motivo di residuali debolezze
strutturali nei mercati rumeni dei prodotti e del lavoro, che rendono il paese
sensibile agli shock dei prezzi internazionali, il 12 maggio 2011 il Consiglio
ha adottato la decisione 2011/288/UE[7]
relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a
medio termine a favore della Romania per un periodo di tre anni, in base a
quanto disposto dall’articolo 143 del trattato. Il memorandum d’intesa che
accompagna la decisione è stato firmato il 29 giugno 2011, e la sua prima
integrazione il 27 dicembre 2011.
(9)       Il secondo esame formale del
programma di sostegno finanziario a medio termine che si è svolto alla fine di
aprile – inizio maggio 2012 ha concluso che l’attuazione del programma da parte
della Romania rimane sulla buona strada. L’obiettivo del disavanzo del bilancio
di cassa per il 2011 è stato raggiunto, mentre l’obiettivo relativo al SEC[8] sarebbe stato conseguito se non
fosse intervenuta una misura una tantum relativa ad un ingente risarcimento che
il governo è stato costretto a versare ad alcune categorie di lavoratori a
seguito di sentenze giurisdizionali. Il bilancio 2012 rimane sulla buona strada
per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in termini SEC. Il settore
bancario rumeno è rimasto resiliente, nonostante il deterioramento in corso della
qualità delle attività, che continua a pesare sulla redditività del settore. Le
condizioni previste dal programma nel settore finanziario sono state
rispettate, anche se con un certo ritardo in alcuni casi. Discontinui sono
stati i progressi in ambiti di riforma strutturale fondamentali, quali l’energia
e i trasporti e l’assorbimento di fondi UE. 
(10)     Dopo due anni di calo, il PIL
reale della Romania ha registrato una crescita del 2 ½% nel 2011. Per il 2012
la crescita dovrebbe rallentare all’1,4%. La domanda interna dovrebbe essere il
principale motore della crescita, e gli investimenti pubblici, sostenuti da un
migliore assorbimento dei fondi UE, dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale
nel 2012. 
(11)     In base alla valutazione del
programma di convergenza 2012 a norma del regolamento (CE) n. 1466/97, il
Consiglio ritiene che lo scenario macroeconomico su cui si basano le proiezioni
di bilancio contenute nel programma sia plausibile. L’obiettivo della strategia
di bilancio delineata nel programma mira a raggiungere un disavanzo di bilancio
al di sotto del 3% del PIL nel 2012, in linea con le raccomandazioni formulate
dal Consiglio alla Romania nell’ambito della procedura per i disavanzi
eccessivi. Successivamente la strategia mira a conseguire un obiettivo di
bilancio a medio termine, definito come un disavanzo dello 0,7% del PIL in
termini strutturali, che riflette adeguatamente i requisiti del patto di
stabilità e crescita. A seguito della correzione programmata del disavanzo
eccessivo nel 2012, il disavanzo dovrebbe scendere ancora: al 2,2% del PIL nel
2013, all’1,2% del PIL nel 2014 e allo 0,9% del PIL nel 2015. Sulla base del
saldo di bilancio strutturale (ricalcolato)[9],
ciò significa un miglioramento del disavanzo dell’1,5% nel 2012, dello 0,5% nel
2013 e dello 0,7% nel 2014, in linea con il parametro di riferimento dello 0,5%
del PIL previsto dal patto di stabilità e crescita. Il tasso di crescita della
spesa pubblica è in linea con il parametro di riferimento per la spesa
contenuto nel patto di stabilità e crescita per il periodo 2012-2015. Il
programma prevede il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine nel 2014. I
principali rischi per gli obiettivi di bilancio sono costituiti dagli arretrati
delle imprese di proprietà statale, oltre al potenziale riaccumulo di arretrati
a livello delle amministrazioni locali e del settore sanitario. Il debito
pubblico era inferiore al 34% del PIL a fine 2011, e si mantiene pertanto nettamente
al di sotto del 60% del PIL.
(12)     La Romania ha assunto una
serie di impegni nel quadro del patto Euro Plus. Tali impegni, così come l’attuazione
degli impegni presentati nel 2011, concernono il miglioramento della
competitività, la promozione dell’occupazione, l’aumento della sostenibilità
delle finanze pubbliche e il rafforzamento della stabilità finanziaria, 
RACCOMANDA che la Romania adotti
provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:
attuare le misure contenute nella decisione
2009/459/CE del Consiglio, modificata dalla decisione 2010/183/UE, così come le
misure di cui alla decisione 2011/288/UE del Consiglio, precisate nel
memorandum d’intesa del 23 giugno 2009 e nelle sue successive integrazioni,
nonché nel memorandum d’intesa del 29 giugno 2011 e nelle sue successive
integrazioni.
Fatto a Bruxelles, 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               COM(2012) 325 final.
[3]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[4]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio del 26 aprile 2012.
[5]               GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8.
[6]               GU L 83 del 30.3.2010, pag. 19.
[7]               GU L 132 del 19.5.2011, pag. 15.
[8]               Sistema europeo dei conti.
[9]               Saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, ricalcolato dai servizi della Commissione sulla
base delle informazioni contenute nel programma, secondo la metodologia
concordata.