CELEX: 61985CJ0337
Language: it
Date: 1987-10-22
Title: Sentenza della Corte del 22 ottobre 1987. # Irlanda contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione dei conti FEAOG - Partenza dal territorio della Comunità. # Causa 337/85.

Avis juridique important

|

61985J0337

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 OTTOBRE 1987.  -  IRLANDA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE DEI CONTI FEAOG - PARTENZA DELLA COMUNITA'.  -  CAUSA 337/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04237

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - PRESUPPOSTO PER IL PAGAMENTO - USCITA DELLA MERCE DAL TERRITORIO DELLA COMUNITA ENTRO UN DETERMINATO TERMINE - TRASPORTO MARITTIMO CON TRASBORDO IN UN PORTO COMUNITARIO - PORTO D' USCITA - NOZIONE - PORTO DEL PRIMO IMBARCO  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2730/79, ART . 9, N . 1 )  

Massima

AGLI EFFETTI DEL PAGAMENTO DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, IL PRIMO PORTO D' IMBARCO VA CONSIDERATO COME IL PORTO D' USCITA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA, AI SENSI DELL' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79, QUALORA LE MERCI DEBBANO SUBIRE UN TRASBORDO IN UN ALTRO PORTO DELLA COMUNITA, DI GUISA CHE, UNA VOLTA STABILITO CHE LE MERCI HANNO LASCIATO IL PRIMO PORTO D' IMBARCO NEL TERMINE DI SESSANTA GIORNI DALL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI D' ESPORTAZIONE, NESSUN ALTRO DOCUMENTO COMPROVANTE LA PARTENZA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA OCCORRE PER IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE . 

Parti

NELLA CAUSA 337/85,  IRLANDA, RAPPRESENTATA DAL SIG . LOUIS J . DOCKERY, CHIEF STATE SOLICITOR, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . EOGHAN P . FITZSIMONS, SENIOR COUNSEL, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' IRLANDA, 28, ROUTE D' ARLON,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . D . GRANT LAWRENCE, MEMBRO DEL SUO UFFICIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 85/458/CEE DELLA COMMISSIONE, 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL' IRLANDA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA" ( GU L 267, PAG . 30 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, O . DUE, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 3 DICEMBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 26 FEBBRAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO IN CANCELLERIA IL 13 NOVEMBRE 1985, L' IRLANDA HA PROPOSTO, IN FORZA DELL' ART . 173, 1* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 85/458 DELLA COMMISSIONE, 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL' IRLANDA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", ( GU L 267, PAG . 30 ) - IN PROSIEGUO : "DECISIONE" - NELLA PARTE IN CUI LA COMMISSIONE NON PONE A CARICO DEL FONDO SUDDETTO LA SOMMA DI 2*281*956,15 IRL PER RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI .  2 LA SOMMA DI 2*281*956,15 IRL NON E STATA POSTA DALLA COMMISSIONE A CARICO DEL FEAOG PERCHE SI RIFERISCE AD OPERAZIONI NELL' AMBITO DELLE QUALI LE MERCI AVREBBERO LASCIATO L' IRLANDA ENTRO 60 GIORNI DALL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE MA, ESSENDO STATE TRASBORDATE IN UN SECONDO PORTO COMUNITARIO, SAREBBERO USCITE DEFINITIVAMENTE DAL TERRITORIO DELLA COMUNITA SOLO DOPO LO SCADERE DEL PREDETTO TERMINE DI 60 GIORNI .  3 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI, LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  4 LA CONTROVERSIA VERTE ESSENZIALMENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 NOVEMBRE 1979, N . 2730, RECANTE MODALITA COMUNI DI APPLICAZIONE DEL REGIME DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE PER I PRODOTTI AGRICOLI ( GU 317, PAG . 1 ), IN PROSIEGUO : "REGOLAMENTO N . 2730/79 ". A TENORE DI DETTA DISPOSIZIONE, "(...) IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE E SUBORDINATO ALLA PRESENTAZIONE DELLA PROVA CHE IL PRODOTTO PER IL QUALE SONO STATE ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE, HA, NEL TERMINE MASSIMO DI 60 GIORNI DAL GIORNO DI ESPLETAMENTO DI DETTA FORMALITA (...), LASCIATO COME TALE IL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA (...)".  5 L' IRLANDA DEDUCE IN SOSTANZA CHE LA CITATA DISPOSIZIONE DEV' ESSERE INTERPRETATA ALLA LUCE DEL PARERE EMESSO, NELLA 33A RIUNIONE DEL 17-19 LUGLIO 1973, DAL COMITATO PER IL TRANSITO COMUNITARIO RELATIVAMENTE AL REGOLAMENTO N . 1041/67, CHE HA PRECEDUTO IL REGOLAMENTO N . 2730/79 . DA DETTO PARERE EMERGE CHE "AI FINI DELLA CONCESSIONE DELLA RESTITUZIONE, L' USCITA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA, AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1041/67, AVVIENE NEL PRIMO PORTO DI IMBARCO ". L' IRLANDA SOSTIENE CHE, IN CASO DI TRASBORDO IN UN SECONDO PORTO COMUNITARIO, SI DEVE CONSIDERARE CHE L' USCITA DELLA MERCE DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA SI VERIFICA NEL PORTO DI IMBARCO DOVE VENGONO ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE . NEL CASO DI SPECIE, POICHE LE MERCI DI CUI TRATTASI AVREBBERO LASCIATO IL PORTO DI IMBARCO IN IRLANDA ENTRO IL TERMINE DI 60 GIORNI FISSATO DAL REGOLAMENTO, SAREBBERO SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE .  6 LA COMMISSIONE ASSUME CHE IL SUCCITATO PARERE NON DEVE ELUDERE O RENDERE INEFFICACE L' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 . DETTA DISPOSIZIONE STABILISCE CHE, IN LINEA DI PRINCIPIO, I PRODOTTI DEBBONO LASCIARE EFFETTIVAMENTE - SENZA CHE OCCORRA FARE DISTINZIONI TRA I VARI MEZZI DI TRASPORTO - IL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA ENTRO E NON OLTRE 60 GIORNI . IN MANCANZA DI MOTIVI INERENTI AL TRASPORTO CHE GIUSTIFICHINO LA PROROGA DI DETTO TERMINE, LA COMMISSIONE NON POTREBBE CONSENTIRE IL FINANZIAMENTO DELLE SPESE EFFETTUATE DALLE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI . NEL CASO DI SPECIE, TUTTAVIA, GLI ESPORTATORI IRLANDESI AVREBBERO SUPERATO IL TERMINE DI 60 GIORNI PER RAGIONI INDIPENDENTI DAL TRASPORTO .  7 SI DEVE RILEVARE SUBITO CHE, A NORMA DELL' ART . 2, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 729/70, LA COMMISSIONE POTEVA NEGARE IL FINANZIAMENTO DELLE SPESE SOLO SE QUESTE NON FOSSERO STATE CONFORMI ALLE NORME COMUNITARIE SULL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI . PER QUANTO RIGUARDA I PRESUPPOSTI AI QUALI E SUBORDINATO IL RIMBORSO DI DETTE SPESE, L' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 PRESCRIVE LA PRODUZIONE DELLA PROVA CHE LE MERCI PER LE QUALI SONO STATE ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE HANNO LASCIATO COME TALI IL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA ENTRO E NON OLTRE 60 GIORNI DAL GIORNO DELL' ESPLETAMENTO DI DETTE FORMALITA .  8 NEL CASO DI SPECIE LA QUESTIONE CONTROVERSA SI LIMITA AL SE L' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE, IN CASO DI ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI MEDIANTE TRASBORDO E DOPO L' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE NEL PRIMO PORTO DI IMBARCO, LE MERCI SI CONSIDERANO AVER LASCIATO IL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA QUANDO ESCONO DAL PRIMO PORTO SUDDETTO .  9 A QUESTO PROPOSITO, SI DEVE OSSERVARE INNANZITUTTO CHE L' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 NON CONTIENE ESPRESSI RIFERIMENTI ALLE OPERAZIONI DI TRASBORDO .  10 DI CONSEGUENZA, L' INTERPRETAZIONE DI DETTA DISPOSIZIONE, PER QUANTO RIGUARDA IL MOMENTO IN CUI, IN CASO DI TRASBORDO, LE MERCI SI CONSIDERANO AVER LASCIATO IL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA, DEVE BASARSI SUL CONTESTO PARTICOLARE DELLE OPERAZIONI DI TRASBORDO DI CUI TRATTASI .  11 CARATTERISTICHE DI DETTO CONTESTO SONO SEGNATAMENTE LE CIRCOSTANZE NELLE QUALI SI SVOLGE IL TRASPORTO MARITTIMO DI LUNGO CORSO DI MERCI A PARTIRE DAGLI STATI MEMBRI PERIFERICI DELLA COMUNITA . INFATTI, NELL' INTERPRETARE L' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 SI DEVE TENER CONTO DEL FATTO CHE IL TRASPORTO MARITTIMO A PARTIRE DA DETTI PAESI E SPESSO EFFETTUATO ATTRAVERSO UN PORTO DI TRASBORDO, DATA LA NECESSITA DI AVVALERSI, PER QUESTO TIPO DI TRASPORTI MARITTIMI, DI IMPIANTI PORTUALI DOTATI DI MIGLIORI ATTREZZATURE RISPETTO A QUELLI DISPONIBILI IN DETTI PAESI .  12 PROPRIO PER TENER CONTO DI DETTA SITUAZIONE PARTICOLARE, IL COMITATO PER IL TRANSITO COMUNITARIO HA EMESSO IL PARERE SOPRACCITATO, IN BASE AL QUALE, AI FINI DELLA CONCESSIONE DELLA RESTITUZIONE, L' USCITA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA SI VERIFICA NEL PRIMO PORTO DI IMBARCO .  13 PERTANTO, DATI GLI ASPETTI PARTICOLARI DI DETTE OPERAZIONI MARITTIME, E NEL PRIMO PORTO DI IMBARCO CHE VENGONO ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI PRESCRITTE DALL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 2730/79, CIOE L' ACCETTAZIONE DA PARTE DEL SERVIZIO DOGANALE DELLA DICHIARAZIONE CON LA QUALE L' ESPORTATORE MANIFESTA LA VOLONTA DI ESPORTARE LE MERCI, E CHE LE MERCI VENGONO POSTE SOTTO CONTROLLO DOGANALE FINO ALL' USCITA EFFETTIVA DALLA COMUNITA .  14 L' EFFETTO PRINCIPALE DI DETTE FORMALITA DOGANALI E CHE, IN UN CASO PARTICOLARE COME QUELLO DI SPECIE, LE MERCI PERDONO LO STATUS COMUNITARIO E POSSONO ESSERE NUOVAMENTE IMPORTATE NEL MERCATO COMUNITARIO SOLO A CONDIZIONE CHE SIA PAGATO IL PRELIEVO ALL' IMPORTAZIONE CORRISPONDENTE . COSI, UNA VOLTA PARTITE DAL PRIMO PORTO DI IMBARCO, LE MERCI SI TROVANO ESCLUSE DALLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE .  15 DI CONSEGUENZA, SI DEVE AMMETTERE CHE L' USCITA DELLE MERCI DA DETTO PORTO IN DIREZIONE DI UN PORTO DI TRASBORDO, AI FINI DELLA LORO ESPORTAZIONE PER VIA MARITTIMA IN UN PAESE TERZO, PUO ESSERE EQUIPARATA ALL' USCITA DEFINITIVA DI DETTE MERCI DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA .  16 LA COMMISSIONE, DAL CANTO SUO, OBIETTA CHE SOLO LA PARTENZA DELLE MERCI DAL PORTO DI TRASBORDO DEVE DETERMINARNE L' USCITA DAL TERRITORIO COMUNITARIO ONDE EVITARE CHE TALUNI ESPORTATORI SI AVVALGANO DEL DEPOSITO INTERMEDIO DELLE MERCI IN UN PORTO DI TRASBORDO AL SOLO SCOPO DI FRUIRE, PER UN PIU LUNGO PERIODO, DELLA PREFISSAZIONE DELLA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE ED OTTENGANO IN TAL MODO UN VANTAGGIO INGIUSTIFICATO RISPETTO AD ALTRI ESPORTATORI .  17 QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . INFATTI, L' INTERPRETAZIONE ADOTTATA HA PER L' APPUNTO L' EFFETTO DI OVVIARE A TALUNI SVANTAGGI PARTICOLARI CHE GLI ESPORTATORI DI DETERMINATI STATI MEMBRI SUBISCONO . PERALTRO, IL TERMINE DI 60 GIORNI VALE PER TUTTI GLI ESPORTATORI, INDIPENDENTEMENTE DAI MEZZI DI TRASPORTO DI CUI ESSI SI AVVALGANO .  18 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE, AI FINI DEL PAGAMENTO DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, IL PRIMO PORTO DI IMBARCO DEV' ESSERE CONSIDERATO PORTO DI USCITA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA AI SENSI DELL' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 QUALORA LE MERCI DEBBANO COSTITUIRE OGGETTO DI TRASBORDO IN UN ALTRO PORTO DELLA COMUNITA, DI MODO CHE PER IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE NON SONO PIU NECESSARI ALTRI DOCUMENTI CHE ATTESTINO L' USCITA DAL TERRITORIO GEOGRAFICO DELLA COMUNITA .  19 NEL CASO PRESENTE E PACIFICO CHE LE MERCI HANNO LASCIATO, ENTRO 60 GIORNI DAL GIORNO DELL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI DI ESPORTAZIONE, IL PRIMO PORTO DI IMBARCO IN IRLANDA PER ESSERE SUCCESSIVAMENTE TRASBORDATE, PER CUI I PAGAMENTI ERANO CONFORMI ALL' ART . 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2730/79 .  20 DI CONSEGUENZA, LA DECISIONE 85/458 DELLA COMMISSIONE, 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL' IRLANDA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", E ANNULLATA NELLA PARTE IN CUI NON PONE A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA DI 2*281*956,15 IRL PER RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI DEDOTTI DALL' IRLANDA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA PERTANTO CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE 85/458 DELLA COMMISSIONE, 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL' IRLANDA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", E ANNULLATA NELLA PARTE IN CUI NON PONE A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA DI 2*281*956,15 IRL PER RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE IN PAESI TERZI .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .