CELEX: C1996/370/37
Language: it
Date: 1996-12-07 00:00:00
Title: Ricorso del signor Sandro Forcheri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1996 (Causa T-162/96)

7 . 12 . 96            IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 370/ 17
Motivi e principali argomenti                                           quali sono stati interpretati dalla giurisprudenza . Sostiene
                                                                        infatti che la Commissione non accorda al sindacato che
Per l' ammissibilità del ricorso il ricorrente adduce che il ri­        egli rappresenta tutti i diritti ai quali quest'ultimo può aver
                                                                        diritto, in quanto la decisione impugnata si traduce in un di­
corso non è proposto contro un atto dell'APN, bensì contro
un'omissione . L'omissione consisterebbe nel fatto che, a
                                                                        vieto di partecipazione alle riunioni organizzate fra le istitu­
causa dell' omessa fissazione definitiva del coefficiente cor­          zioni e le OSP, nel diniego di accordargli i mezzi necessari
                                                                        per il buon esercizio dei suoi compiti, nella negazione dei
rettore, la pensione del ricorrente non è stata ancora fissata          suoi diritti di diffusione e nel divieto di esercitare le attività
definitivamente per il periodo 1 . 7. 1991-30 . 6 . 1994 .
                                                                        sindacali durante le ore di lavoro e all'interno degli edifici
                                                                        della Commissione .
Inoltre il ricorso sarebbe anche fondato perché non si com­
prende il motivo per cui per i dipendenti residenti nel terri­          Il ricorrente rimprovera del pari alla Commissione di non
torio della Repubblica federale di Germania debbano vigere              aver rispettato l'Accordo quadro e di aver perseguito uno
principi diversi da quelli in vigore per tutti gli altri Stati, e       scopo diverso da quello previsto dall'Accordo stesso.
per quale motivo l'APN intenda rinunciare ad applicare
principi vigenti come è pacifico dal giugno 1994 anche al               Adduce infine la violazione dell'obbligo di motivazione sta­
periodo precedente detta data .                                         bilito dagli artt. 25 , secondo comma , e 90, n . 1 , dello Statu­
                                                                        to .
Ricorso del signor Gundolf Bosetti contro la Commissione
                                                                        Ricorso del signor Sandro Forcheri contro la Commissione
    delle Comunità europee, presentato il 17 ottobre 1996
                                                                             delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1996
                       ( Causa T-161/96 )                                                         ( Causa T-162/96 )
                          ( 96/C 370/36 )                                                            ( 96/C 370/37 )
                (Lingua processuale: il francese)                                        (Lingua processuale: il francese)
                                                                        Il 18 ottobre 1996 il signor Sandro Forcheri , residente in
Il 17 ottobre 1996, il signor Gundolf Bosetti, residente in             Bruxelles, con l'avv. Marc-Albert Lucas, del foro di Liegi,
Lussemburgo, con l'avvocato domiciliatario Gilles Bou­                  con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv. signora
néou, del foro di Lussemburgo, 15 , avenue du Bois, ha pre­             Evelyne Korn, 21 , rue de Nassau, ha proposto dinanzi al
sentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee              Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricor­
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .               so contro la Commissione delle Comunità europee .
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                       — annullare o dichiarare illegittima l' astensione della con­
— annullare la decisione 31 ottobre 1995 con cui la Com­                     venuta dal comandare il capo della divisione B/4 della
     missione nega l' adesione del sindacato autonomo AC­                    DG XXI presso il SAMCOMM alla data dell'assunzio­
     TION     ET    DEFENSE-LUXEMBOURG               all'Accordo             ne delle sue funzioni o quanto meno con effetto dal
     quadro 20 settembre 1974, riguardante i rapporti fra la                 29 ottobre 1992;
     Commissione e le organizzazioni sindacali e professio­
     nali;                                                             — annullare la decisione della convenuta 12 dicembre
                                                                             1995, recante rigetto della domanda del ricorrente di­
— condannare la Commissione a tutte le spese .                               retta a ottenere l' indennità differenziale prevista
                                                                             dall'art. 7, n . 2, dello Statuto;
Motivi e principali argomenti                                          — annullare la decisione della Commissione 24 luglio
                                                                             1996, che accoglie parzialmente il reclamo amministra­
Il ricorrente, segretario generale aggiunto del sindacato                    tivo del ricorrente, in quanto non dichiara che egli eser­
« Action et Défense — Luxembourg », rileva che il 9 ottobre                  cita ad interim le funzioni di capo della divisione XXI
1995 detta organizzazione ha chiesto l'adesione all'Accordo                  B/4 dal 29 ottobre 1992 e in quanto non gli attribuisce
quadro 20 settembre 1974, riguardante i rapporti fra la                      quindi l' indennità differenziale dal 30 gennaio 1993 e
Commissione e le organizzazioni sindacali e professionali                    senza limiti temporali;
( in prosieguo: le « OSP »). Il 31 ottobre 1995 il commissario
                                                                        — condannare la convenuta a corrispondere al ricorrente
competente in materia ha respinto la domanda, motivando
che la situazione non gli consentiva di pronunciarsi, in quel                la detta indennità differenziale, maggiorata degli inte­
                                                                             ressi di mora al tasso annuo dell' 8% a decorrere dalle
momento, sulla rappresentatività dell'organizzazione di cui
trattasi .
                                                                             date in cui le quote mensili dell' indennità avrebbero do­
                                                                             vuto essere pagate e fino al pagamento integrale della
                                                                             stessa ;
Il ricorrente osserva che la detta decisione infrange gli artt. 9
e 24 bis dello Statuto del personale delle Comunità europee,            — condannare la convenuta alle spese.
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  Motivi e principali argomenti                                            Ricorso del signor Bernard Connolly contro la Commissio­
                                                                              ne delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1996
                                                                                                    ( Causa T-163/96 )
  Il ricorrente, vice capodivisione della divisione B/4, « Tariffa                                     ( 96/C 370/38 )
  doganale comune », della DG XXI, fa presente che, con
  nota 29 ottobre 1992, il suo superiore gerarchico gli chiede­                              (Lingua processuale: il francese)
  va di assumere immediatamente e fino a nuovo ordine le
  funzioni di capo della divisione B/4, dato che l'onere di la­
  voro inerente alle sue funzioni di responsabile, del SAM­                Il 18 ottobre 1996 il signor Bernard Connolly, residente in
  COMM (« Sanctions Assistance Missions Communication                      Everberg ( Belgio ), con gli avv.ti Jacques Sambon e Pierre­
  Center ») lo obbligava a dedicarvisi a tempo pieno . Egli eser­          Paul Van Gehuchten, del foro di Bruxelles, con domicilio
 cita quindi le funzioni di capodivisione dal 29 ottobre 1992,             eletto in Lussemburgo presso l' avv. Louis Schiltz, 2, rue du
 come è dichiarato nei due rapporti informativi redatti da                 Fort Rheinsheim, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
 quella data .                                                             grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­
                                                                           missione delle Comunità europee .
                                                                           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 Il 18 ottobre 1995 il ricorrente chiedeva alla Commissione
 di nominarlo ufficialmente capodivisione ad interim e di at­             — annullare la decisione di sospensione 27 settembre
 tribuirgli l'indennità differenziale prevista dall' art. 7, n . 2,              1995 ;
 dello Statuto del personale. La domanda veniva respinta . In
 risposta al reclamo da lui proposto contro la decisione di ri­
 getto, la Commissione gli attribuiva l'interim, ma soltanto,             — annullare il parere della commissione di disciplina 7 di­
 a far data dal 1° agosto 1996 .                                                cembre 1995;
                                                                          — annullare la decisione dell' APN 16 gennaio 1996 che in­
                                                                                 fligge al ricorrente la sanzione della destituzione senza
 Contro tale provvedimento il ricorrente deduce in via prin­                     riduzione o soppressione del diritto alla pensione ;
 cipale la violazione dell'art. 7, n. 2, dello Statuto. A suo av­
 viso, tutti i presupposti oggettivi previsti da tale disposizio­         — annullare il rigetto espresso, in data 12 luglio 1996 , del
 ne per l'attribuzione dell'interim sussistevano già il                         reclamo proposto dal ricorrente il 7 marzo 1996 contro
 29 ottobre 1992, giacché non è mai stato negato che presso                     il parere della commissione di disciplina e la decisione
 la divisione XXI B/4 continuasse ad esistere un posto di li­                   dell'APN sopra menzionati ;
 vello A3 dopo lo spostamento del capodivisione al SAM­
 COMM e giacché da quella data il ricorrente è stato incari­
 cato ad interim dall'autorità che ha il potere di nomina,                — condannare la Commissione a versargli la somma di
 nella fattispecie il suo superiore gerarchico. Di conseguenza,                 7 500 000 BEF, con riserva di aumento o di riduzione in
 l' interim avrebbe dovuto avere effetto dal 29 ottobre 1992 e                  corso di causa, come risarcimento del danno materiale,
 l'indennità differenziale avrebbe dovuto essere corrisposta                    e la somma di 1 500 000 BEF, con riserva di aumento o
 al ricorrente dal 30 gennaio 1993 .                                            di riduzione in corso di causa, come risarcimento del
                                                                                danno morale, danni da lui subiti a causa dei vizi de­
                                                                                nunciati ;
Per l'ipotesi in cui si ritenesse che la nota del suo superiore           — condannare la Commissione a sopportare tutte le spese .
gerarchico non possa essere considerata decisione dell'auto­
rità che ha il potere di nomina che lo incarica di funzioni ad            Motivi e principali argomenti
interim, il ricorrente sostiene in subordine che l'omissione
di assegnarlo ad interim al posto di capo della divisione
XXI B/4 già il 29 ottobre 1992 costituisce violazione                     Il ricorrente, il quale, nell'ambito del procedimento discipli­
dell'art. 7, n. 2, dello Statuto. Infatti, poiché sussistevano            nare aperto nei suoi confronti a seguito della pubblicazione
tutti i presupposti oggettivi , la convenuta ha commesso un               di una sua opera senza autorizzazione previa, ha già impu­
errore manifesto nel valutare gli estremi del caso di specie              gnato la decisione di sospensione adottata in base all'art. 88
ed ha violato il principio di sollecitudine astenendosi dall'a­           dello Statuto del personale e la decisione di adire la commis­
dottare la decisione che si rendeva necessaria .                          sione di disciplina ( ! ), ed ha già chiesto l'annullamento del
                                                                          parere emesso da tale organo ( 2 ), chiede adesso l' annulla­
                                                                          mento della decisione dell'autorità che ha il potere di nomi­
                                                                          na ( APN ) 16 gennaio 1996 , che gli infligge la sanzione disci­
Infine, il ricorrente sottolinea che la Commissione avrebbe               plinare della destituzione senza soppressione del diritto alla
dovuto comandare il capo della divisione XXI B/4 presso il                pensione.
SAMCOMM, poiché questi si trovava manifestamente nella
situazione di comando nell' interesse del servizio ai sensi
                                                                          1 ) Il ricorrente deduce in primo luogo la violazione delle
dell'art. 37, lett. a ), primo trattino, dello Statuto ( dipenden­              norme che regolano il procedimento disciplinare e delle
te designato ad occupare temporaneamente un posto fuori                         forme sostanziali .
della sua istituzione ).
                                                                                Egli sostiene a questo proposito che l'impugnata deci­
                                                                                sione è stata adottata in violazione degli artt. 87 e 88