CELEX: 62009TN0383
Language: it
Date: 2009-09-28 00:00:00
Title: Causa T-383/09: Ricorso proposto il 28 settembre 2009 — Fuller & Thaler Asset Management/UAMI (BEHAVIOURAL INDEX)

21.11.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 282/60
            
         Ricorso proposto il 28 settembre 2009 — Fuller & Thaler Asset Management/UAMI (BEHAVIOURAL INDEX)
   (Causa T-383/09)
   2009/C 282/112
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Fuller & Thaler Asset Management, Inc. (San Mateo, Stati Uniti) (rappresentante: S. Malynicz, barrister)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 11 giugno 2009, procedimento R 138/2009-1; e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto a sopportare le proprie spese e quelle della ricorrente.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «BEHAVIOURAL INDEX», per prodotti e servizi delle classi 9 e 36
   
      Decisione dell'esaminatore: rigetto della domanda di marchio comunitario
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento del Consiglio n. 207/2009, poiché la commissione di ricorso, in primo luogo, ha erroneamente valutato il significato e la sintassi del marchio, nonché la sua idoneità o meno a descrivere in maniera immediata e diretta i prodotti e servizi in questione; in secondo luogo, essa non ha esaminato d’ufficio fatti che dimostrerebbero che il marchio comunitario in questione è descrittivo per il pubblico pertinente, pur avendo correttamente ritenuto che il pubblico pertinente sia specializzato; e in terzo luogo, essa non ha tenuto conto dell’interesse pubblico sottostante a tale impedimento alla registrazione e non si è pronunciata in ordine alla prova dell’esistenza, presso il settore specializzato pertinente, di una ragionevole probabilità che altri operatori economici in quel settore potrebbero in futuro essere intenzionati a servirsi del marchio comunitario de quo.