CELEX: 51977PC0120
Language: it
Date: 1977-04-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE, EURATOM, CECA), DEL CONSIGLIO per l'applicazione alle risorse proprie provenienti dall'IVA della decisione del 24 aprile 1970, relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 120
Vol. 1977/0048
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(77)120 def.
                                                         Strasburgo . 20 aprile 1977
                      /:*? -v. ^
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                       GOLAMENTO.^CEF# EURATOM, CECA ) r DEL CONSIGLIO
   per l' applica^iS^&y^^^^Vsorse proprie provenienti dall' IVA della decisione
       del 24 aprile 1970 , relativa alla sostituzione dei contributi finanziari
                  degli Stati membri con risorse proprie della Comunità
                     ( presentata dalla* Commissione al Consiglio )
COM ( 77 ) 120 def .
 ---pagebreak---                          Relazione
INTRODUZIONE
l a Nella sua sessione del 21 ottobre 1976 , il Consiglio aveva chiesto
    alla Commissione di presentargli una nota in cui venissero esposti
    gli elementi essenziali del futuro regolamento finanziario concer­
    nente la riscossione delle risorse proprie IVA.
    La Commissione ha trasmesso al Consiglio , il 17 novembre 1976 , un
    documento di lavoro dei suoi servizi , intitolato "Orientamenti per
    un regolamento finanziario concernente l' accertamento e la messa a
    disposizione della Comunità delle risorse proprie IVA" ( documen­
    to C0M(76)610 def.).
    Tale documento fissava , fra l' altro , taluni principi da rispettare
    nel futuro regolamento , quali ad esempio :
    - il regolamento finanziario da adottare per le risorse proprie IVA
      doveva essere quanto più possibile conforme alle disposizioni in
      vigore per le risorse proprie di' cui le Comunità già dispongono ;
    - le disposizioni di tale regolamento finanziario dovevano concor­
      dare con le disposizioni , evéntualmente modificate , delle proposte
      presentate dalla' Commissione e riguardanti il rinnovo del regola­
      mento finanziario e del regolamento 2/71 ;
    - il regolamento deve tener conto del complesso di deroghe ed regi­
      me ordinario previsto dalla sesta direttiva , nonché delle disposi­
      zioni o procedure necessarie per la ricostituzione della base im­
      ponibile , nei casi di talune deroghe .
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2. Poiché la sesta direttiva IVA, ha ormai definito i criteri per il cal­
     colo di una base imponibile comune , è opportuno dar corso , a partire
     dal 1° gennaio 1978 , all' articolo 4 della decisione del 21 aprile 1970 »
     ai sensi del quale le risorse proprie della Comunità comprendono , ol­
     tre ai dazi doganali ed ai prelievi agricoli , una parte del gettito del­
     l' imposta sul valore aggiunto determinata applicando un tasso che non
     può superare l' I$ ad una base imponibile fissata in modo uniforme per
     gli Stati membri , secondo norme comunitarie *
     La presente proposta di regolamento ha lo scopo di consentire l' accerta­
     mento , la contabilizzazione , la messa a disposizione ed il controllo del­
     la riscossione delle risorse proprie provenienti dall' imposta sul valore
     aggiunto .
3 . Per l' accertamento delle risorse IVA in regime ordinario è stata scelta
     la tecnica detta "base su base " ( l ), che infatti consente :
     - di non imporre ai contribuenti di liquidare essi stessi sulle fatture
        l' importo d' IVA comunitaria corrispondente alle operazioni fatturate ;
     - di trascurare la molteplicità delle aliquote nazionali ;
     - di lasciare agli Stati membri l' incarico di separare dalle risorse
       nazionali la parte comunitaria di IVA , secondo un metodo più conforme
        alle moderne tecniche informatizzate di gestione .
4» Tuttavia , la sesta direttiva IVA ammette , accanto ad un complesso di
     norme applicabili uniformemente a tutti gli Stati membri , talune deroghe
     aventi carattere eccezionale e transitorio . Le operazioni in questione
     devono dar luogo , in caso di esenzioni applicate sul piano nazionale ,
     alla riscossione delle risorse proprie corrispondenti che gli Stati mem­
     bri stabiliranno sulla base delle dichiarazioni dei contribuenti o , in
     mancanza di queste , sulla base di altri dati adeguati .
                                                                     • • •/ • • •
( l ) Cfr. punto 6
 ---pagebreak---    Prima dell' inizio di ogni esercizio , ciascuno Stato membro comunica
   alla Commissione , per ogni categoria di deroghe , la soluzione che in­
   tende optare , nonché , se del caso , la natura dei dati aieguati che in­
   tende utilizzare . La Commissione si riserva di approvare tale scelta.
   Una volta definita , in accordo con la Commissione , la natura dei dati ,
   il corrispondente importo delle risorse proprie è trattato dallo Stato
   membro nello stesso modo delle risorse nonnalmente riscosse sulla base
   imponibile uniforme . .
   Nel caso in cui la soluzione adottata dallo State membro per una cate­
   goria di deroghe non sia giudicata adeguata dalla Commissione , la que­
   stione è esaminata con Lo Stato membro, deferita al comitato e La Commissione
   decide sui dati da considerare , dopo essersi concertata con g L i Stati membri
    interessati .             ...
, Il controllo previsto dalla Commissione in materia di risorse proprie
   IVA non differisce da quello previsto per le risorse già esistenti e do­
   vrebbe svolgersi , per quanto riguarda le verifiche e le indagini per
   sondaggio svolte insieme agli Stati membri , secondo la procedura già
   prevista dal regolamento 165/74*
   Ciò nondimeno , occorre osservare che :
   - la determinazione delle risorse proprie sulla "base dei dati adeguati
      richiede una particolare attenzione ;     '
   - la centralizzazione delle , basi imponibili prima della liquidazione
 ,   globale da parte delle amministrazioni nazionali rimane l' elemento
     essenziale da controllare ;
   - il controllo d&ll 'accertamento presso il contribuente è meno importan­
      te che per le risorse già esistenti , in quanto gli Stati membri versano
     al bilancio comunitario solo una piccola parte delle loro entrate na­
     zionali , al massimo l' lj£ della base imponibile uniforme .
   Viceversa , i problemi inerenti alle frodi dovrebbero essere oggetto
   di altri atti comunitari già in preparazione .
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II . STRUTTURE DEL PROGETTO DI REGOLAMENTO
     A. ACCERTAMEKTO
        a ) Accertamento delle risorse proprie nel quadro del regime ordinario
            d~applicazione~deIl 'IVA~e di taluni regimi particolari
            6. Ogniqualvolta risulterà possibile , le risorse proprie dovranno
                venir accertate , conformemente al principio generale , sulla "ba­
                se dei dati contenuti nelle dichiarazioni dei contribuenti ( se ne­
                cessario l' amministrazione potrà stabilire una dichiarazione di
                ufficio ) , secondo la tecnica detta " base su base ", che può essere
                riassunta come segue :
                a ) ogni contribuente soggetto al regime ordinario dell 'IVA indi­
                    ca nella sua dichiarazione periodica l' ammontare complessivo ,
                    al prezzo al netto dell' imposta degli acquisti di beni e servi­
                    zi detrai bili (input s ) e delle vendite di beni e servizi tas­
                    sati ( outputs ), da lui effettuati durante il periodo cui si
                    riferisce la dichiarazione ;
                b ) a partire dal momento della presentazione di tale dichiarazio­
                    ne , le risorse proprie IVA sono considerate come accertate .
                    A tale effetto , dopo aver centralizzato tutti i dati risultan­
                    ti dalle dichiarazioni dei contribuenti , l' amministrazione na­
                    zionale calcola la differenza fra l' insieme degli outputs e
                    l' insieme degli input s dichiarati ;
                c ) tale differenza ( che corrisponde al valore aggiunto realizzato
                    dall' insieme dei contribuenti nel corso del periodo considera­
                    to ) costituisce la base per l' applicazione dell' aliquota delle
                    risorse proprie IVA ;
                d ) nel caso in cui esista un' unica aliquota nazionale IVA è evi­
                    dente che la base da considerare per l' applicazione dell' ali­
                    quota comunitaria può essere determinata partendo dagli importi
                    d' imposta applicati agli inputs e outputs , senza chiedere ai
                    c'ontribuerti di dichiarare l' importo globale di tali operazioni
                    ai prezzi al netto dell' imposta*
            7 » Le operazioni che danno luogo ad esenzioni con rimborso delle
                imposte pagate allo stadio antecedente , in vigore negli
                                                                            • • •/ •
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       Stati membri anteriormente al 31 dicembre 1975 © conformi ai criteri
       stabiliti dalla seconda direttiva IVA , provvisoriamente valida fino ad
       una data che sarà determinata dal Consiglio , devono essere dichiarate
       Hai contribuenti e sono quindi trattate come operazioni imponibili del
       regime generale »
       Non sono invece considerate operazioni imponibili ai fini delle risorse
       proprie , quelle effettuate dai contribuenti che hanno una cifra d' affa­
       ri annua non superiore alle 10*000 UCE.
b) Accertamento sulla base delle dichiarazioni dei contribuenti o di dati
   adeguati                                             ~
   8. Nel caso delle operazioni imponibili effettuate dagli agricoltori che
       beneficiano del regime comune forfettario , la base imponibile da utiliz­
       zare per il calcolo delle risorse proprie è determinata . dagli Stati mem­
       bri secondo il metodo comune di calcolo previsto dall' allegato C della
       sesta direttiva.
   9 * La base imponibile delle operazioni realizzate da contribuenti la cui ci­
       fra d' affari annua è superiore alle 10.000 UCE e che beneficiano di una
       franchigia nazionale , nonché quella delle operazioni esentate in confor­
       mità alla facoltà lasciata agli Stati man bri dall' articolo 28 della se­
       sta direttiva , è costituita dal valore aggiunto stabilito stilla base
       delle dichiarazioni dei contribuenti o , in mancanza di queste , dei dati
       più adeguati .
       Oli Stati membri comunicano alla Commissione , prima dell' inizio di ogni
       esercizio , la natura dei dati che considerano come adeguati .          |
       La Commissione può esaminai* à priori , eventualmente in loco , i problemi
        che risultassero dalla natura dei dati proposti . Se i dati indicati da­
        gli Stati sembri non sono riconosciuti dalla Commissione come sdegnati ,
        la consultazione del comitato e la concertazione fra la Commissiona e
        lo Stato mem'faro interessato devono consentire di trQvare la soluzione
        appropriata.
                                                                    •••/•••
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B. COHTABILIZZAZIOHE E MESSA A DISPOSIZIOKB
   IO . Per quanto concerne il regime ordinario gli Stati membri che avran­
         no raccolto dai contribuenti i dati necessari per 1 'accertamento
         delle risorse proprie IVA, centralizzeranno tali dati e procederan­
         no mensilmente ad una loro liquidazione globale , applicando al valo­
         re aggiunto realizzato dall' insieme dei loro contribuenti per il pe­
         riodo mensile considerato il tasso d f IVA comunitario adottato in sede
         di approvazione del bilancio per 1' esercizio riguardante il fatto ge­
         neratore *
         Per quanto concerne invece i regimi derogatori , si devono distinguere
         due possibilità:
         - se la determinazione delle risorse proprie avviene sulla ba­
           se delle dichiarazioni dei contribuenti , gli Stati membri procedono
           come per il regime ordinario ;
         - se la determinazione della base imponibile delle risorse proprie av­
           viene sulla base di dati adeguati , si dovrà procedere alle relative
           liquidazioni man mano che verrà determinata la base imponibile cor­
           rispondente , e comunque entro la fine dell' esercizio .
   11 » Gli Stati membri dovranno tenere una contabilità dei dati ricavati
         dalle dichiarazioni o dèi dati adeguati di cui ai punti 8 . e 9 *»
       ' isorivendo l' importo delle risorse proprie IVA risultanti dalla li­
         quidazione globale e dalle liquidazioni particolari nel conto tenuto
         a tal fine pressori Tesori nazionali , in modo che dette risorse possano
         essere messe a disposizione delle Comunità entro e non oltre il 13° gior­
         no del secondo mese . successivo a quello del loro accertamento *
   12 * Analogamente , ciascuno Stato membro iscriverà in un estratto mensile
         che trasmetterà alla Commissione entro la stessa data, il totale delle
                                                                           • • •/ • •
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        risorse proprie liquidate per un dato mese * In tale estratto dovranno
        essere isoritte separatamente le risorse provenienti dall' applicazione
        dell'aliquota alla base imponibile determinata secondo il regime ordi­
        nario e quelle liquidate sulla base di dati adeguati , per oiascuno dei
        oasi previsti*
        Al conto riepilogativo , concernente 1 •accertamento delle risorse proprie ,
        oompilato annualmente da ciascuno Stato membro verrà aggiunta una voce ITA*
C. CONTROLLO SELLE RISORSE PROPRIE
   13 . Gli Stati membri procedono al oontrollo dell'accertamento e della messa a
        disposizione delle risorse proprie IVA facendovi partecipare la Commissio­
        ne su richiesta di quest'ultima»
        Tali controlli hanno essenzialmente lo soopo di verificare la conformità
        e la regolarità delle operazioni di accertamento e di messa a disposizio­
        ne , e più in particolare delle operazioni di oentralizzazione della base
        imponibile *
        Nel corso di tali controlli , la Commissione verifica il rispetto del carat­
        tere adeguato dei dati considerati , onde fornire all' insieme degli Stati
        membri garanzie sull' equità dell'accertamento, delle risorse proprie sulla
        base di dati adeguati .
   14 * Dopo che lo Stato membro interessato avrà potuto prendere posizione sulle
        relazioni elaborate dalla Commissione in seguito alle verifiche effettuate
        congiuntamente , dette relazioni saranno portate a conoscenza di tutti gli
        Stati membri *
D. PROCEDURA BEL COMITATO
   15 * Poiché le risorse proprie sono comunitarie a partire dal momento del loro
        accertamento , la Commissione è responsabile della loro gestione nel quadro
        dell' esecuzione del bilancio delle Comunità*
                                                                           • • •/ • • •
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     Data la complessità dei problemi posti dall' applicazione del presente regolamen­
     to , soprattutto a causa dell' esistenza dei regimi derogatori ( ad esempio : defi­
     nizione dei dati adeguati ), la Commissione giudica indispensabile la creazione
     di un comitato destinato ad assisterla nel settore del presente regolamento .
     La Commissione sottolinea che l' istituzione di tua comitato per le risorse pro­
     prie non costituirà un doppione del comitato IVA previsto dalla sesta diretti­
     va e competente solo per i problemi derivanti dall' applicazione del sistema co­
     mune di IVA .
16 . In caso di disaccordo fra la Commissione e lo Stato membro sulle soluzioni pre­
     viste per determinare la base imponibile relativa a ciascuna delle deroghe ammesse
     dal regolamento ( artioolo 4 , paragrafo 2 ), la Commissione riohiede l' intervento del
     comitato , nel rispetto dei seguenti principi :
     a) i poteri della Commissione si esercitano nelle relazioni fra lo Stato membro e
         la Commissione , mentre i diritti e gli obblighi dei contribuenti sono determina­
         ti dal testo della sesta direttiva . Di conseguenza , la procedura di decisione
         riguarda i dati adeguati ;
     b) prima di decidere , e dopo aver proceduto alle necessarie consultazioni con lo
         Stato membro interessato , la Commissione consulta il comitato che raggruppereb­
         be i rappresentanti di tutti gli Stati membri ;
     o ) in tutti i casi , la decisione spetta alla Commissione .
17 . I motivi principali che inducono la Commissione a proporre la formula in questio­
     ne sono i seguenti :
     a ) è necessario mantenere l' equilibrio istituzionale esistente fra i due detento­
         ri dell' autorità di bilancio , cioè il Parlamento ed il Consiglio , e non prevedere
         una formula che porrebbe quest'ultimo in posizione privilegiata }
     b) poiché spetta allo Stato membro proporre i mezzi adeguati per la determinazio­
         ne delle basi di calcolo dei versamenti compensativi , è normale che la Commissio­
         ne  - responsabile della gestione finanziaria nei confronti dell' autorità di
         bilancio nel suo complesso - si assuma l' incarico di giudicare il carattere
         adeguato di tali mezzi , entro i limiti dei principi esposti al punto 16 . lettera a).
                                                                                    •••/ • • •
 ---pagebreak---              Regolamento ( CEEf EURATOM, CECA)     _•       del Consiglio
        per l' applicazione alle risorse proprie provenienti dall' IVA della
            decisione del 21 aprile 1970» relativa alla sostituzione dei
                   contributi finanziari degli Stati membri con
                           risorse proprie delle Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell*aociaio,
in particolare l' articolo 78 settimo ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,           in particolare
l' articolo 209 ,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell' energia atomica ,         in
particolare l' articolo 183 ,
visto il trattato che istituisce un Consiglio unico ed una Commissione unica del­
le Comunità europee ,       in particolare l' articolo 20 ,
vista la decisione del 21 aprile 1970, relativa alla sostituzione dei contributi
finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità ( l ), in appresso
denominata "decisione del 21 aprile 1970",         in particolare l' articolo 6 , para­
grafo 2 ,
vista la proposta della Commissione^
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
considerando che , a norma della decisione del 21 aprile 1970, il Consiglio adotta
1$ disposizioni relative al controllo , alla messa a disposizione della Commissio­
ne ed al versamento delle risorsè proprie , nonché le modalità di applicazione del­
l' articolo 3 , paragrafo 3 e dell' articolo 4 della suddetta decisione ;
considerando che , ai sensi dell' articolo 20 del trattato che istituisce un Consi­
glio unico ed una Commissione unica delle Comunità europee , i bilanci delle tre
Comunità sono stati riuniti in un bilancio unico :
                                                                        • • •/• • •
( 1 ) GU n. L 94 del 28.4.1970, pag. 19
( 2 ) GU n.
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considerando che , a norma dell' articolo 4 della decisione del 21 aprile 1970 ,
le risorse provenienti dall' imposta sul valore aggiunto sono ricavate mediante
l' applicazione di un' aliquota che non può superare l' l$, ad una base imponibile
determinata in modo uniforme per tutti gli Stati membri , secondo norme comuni­
tarie ; che tale bas e imponibile     è ■■ stata determinata dalla sesta direttiva del
Consiglio               CEE del             1977 in materia di armonizzazione delle le­
gislazioni degli Stati membri relative all' imposta sulla oifra d' affari - Siste­
ma comune d' imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme (l );
considerando che è opportuno determinare le modalità d' accertamento delle risor­
se proprie provenienti dall' imposta sul valore aggiunto , specie nei casi in cui ,
in mancanza delle dichiarazioni dei contribuenti , tali risorse sono determinate
sulla base di dati adeguati ;
considerando che il regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2/71 del Consiglio
del 2 gennaio 1971 ( 2 ) stabilisce le modalità che disoiplinano la oontabilizza-
zione , il versamento , l' iscrizione nel bilancio delle Comunità ed il controllo
delle risorse proprie^! opportuno adeguare tali modalità alle risorse proprie
provenienti dall' imposta sul valore aggiunto , prevedendo le disposizioni
appropriate ;
considerando che l' applicazione del presente regolamento , in particolare per
quanto riguarda la definizione di dati adeguati        che hanno un' incidenza finanziaria
diretta , è indispensabile che la Commissione possa adottare entro breve tempo le
relative decisioni ; che l' istituzione di un comitato per le risorse proprie IVA
consente di organizzare una stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Com­
missione in questo settore /
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO        •"
                                                                           • • •/ • • •
(1 ) GU n.
(2 ) GII n. L 3 del 5.1.1971 , pag. 1
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                                     TITOLO I
                               DISPOSIZIONI   GENERALI
                                     Articolo 1
Le risorse proprie delle Comunità , provenienti dall' imposta sul valore aggiunto e
di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 della decisione del 21 aprile 1970            denomi­
nate qui di seguito risorse IVA , sono accertate dagli Stati membri e messe a
disposizione della Commissione secondo le modalità previste nel presente regolamento .
                                     Articolo 2
1 . Le risorse IVA provengono dall' applicazione dell' aliquota comunitaria fissata
     nel quadro della procedura di bilancio alla base imponibile costituita conformemente
     alle disposizioni del presente regolamento .
2 . Qualora venga apportata una modifica a detta aliquota nel corso di un esercizio ,
     a causa di un bilancio suppletivo e / o rettificativo , l' aliquota modificata viene
     applicata sull' intera base imponibile concernente detto esercizio .
3 . L' aliquota comunitaria è parte integrante delle aliquote nazionali dell' imposta
     sul valóre aggiunto e si applica all' insieme delle operazioni imponibili di cui
     all' articolo 2 della 6a direttiva del Consiglio del                 in materia d' armo­
     nizzazione delle Legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
     d' affBri , qui di seguito denominata sesta . direttiva IVA ( 1 ), ad esclusione delle
     operazioni esonerate a normadegli articoli 13 , 14 e 15 di detta direttiva , qualora
     non siano oggetto dell' imposizione facoltativa prevista dall' articolo 28 , paragrafo
     3 , lettere a ) e c ) di detta direttiva .
                                     Articolo 3
1 . Per quanto concernè le operazioni che danno diritto a detrazione ai sensi
     dell' articolo 17 della 6a direttiva IVA , la base imponibile è costituita dalla
     differenza tra la base imponibile di tali operazioni e quella dei beni e servizi
     per i quali l' imposta è detraibile .
( 1 ) G.U.      n
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2 . Sono considerate operazioni imponibili , ai sensi del paragrafo 1 , le operazioni
     che , conformemente a quanto previsto dall' articolo 28 , paragrafo 2 della 6a
     direttiva IVA , danno luogo ad esonero con rimborso delle imposte pagate preceden­
     temente , in vigore negli Stati membri .
3 . Non sono considerate operazioni iirponibili , ai sensi del paragrafo 1 , quelle
     effettuate da soggetti passivi , la cui cifra d' affari annua , determinata secondo
     le norme previste dall' articolo 24 , paragrafo 4 della 6a direttiva IVA , non eccede
     le 10.000 UCE , secondo la conversione prevista        dall' articolo 31 , paragrafo 2
     di detta direttiva .
                                        Articolo 4
1 . La base imponibile delle risorse IVA relative alle operazioni imponibili effettuate
     da agricoltori che godono del regime comune forfettario previsto dall' articolo 25
     della 6a direttiva IVA , è costituita dal valore aggiunto calcolato dagli Stati
     membri secondo il metodo comune di calcolo previsto nell' allegato C di detta
     direttiva .
2 . Per quanto concerne :
     a ) le operazioni effettuate' da: soggetti passivi , la cui cifra d' affari annua ,
     determinata secondo le norme dell' articolo 24 , paragrafo 4 della sesta direttiva
         IVA , è superiore a 10.000 UCE e che beneficiano di una franchigia in applicazione
         delle norme del paragrafo 2 di detto articolo ;
                                                                                            f
  êt       .             ' "
     b ) le operazioni indicate ^ nell' ai legato F della 6a direttiva IVA , che gli Stati
         membri esonerano in virtù della facoltà prevista dall' articolo 28 , paragrafo 3 ,
         lettera b ) di detta direttiva ,
     la base imponibile è costituita dal valore aggiunto determinato sulla base delle
     dichiarazioni fornite dai soggetti passivi e , in mancanza di queste , sulla base
     dei dati più adeguati .
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3 . A tal fine gli Stati membri comunicano annualmente alla Commissione , prima
    dell' inizio di ciascun esercizio e prima che la Commissione presenti il
    progetto preliminare di bilancio , le soluzioni che si propongono di utilizzare
    per determinare la base imponibile per le singole categorie di operazioni di
    cui al paragrafo 2 del presente articolo , indicando in mancanza di queste , la
    natura dei dati che essi considerano come adeguati .
    Per quanto concerne l' esercizio 1978 , tali informazioni verranno comunicate
    non appena possibile ed in ogni caso prima del 1° ottobre 1977 .
4 . La Commissione esamina , di propria iniziativa o su richiesta di uno
    Stato membro , eventualmente in loco , i problemi riguardanti l' applicazione
    del paragrafo 2 .
                                   Articolo 5
1 . Le risorse IVA sono accertate :
    - nei casi previsti nell' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 , al momento della
      dichiarazione da parte del soggetto passivo , in conformità .
      dell' articolo 22 , paragrafo - 4 del la sesta direttiva IVA , ovvero da parte del
      contribuente in caso d' importazione , in conformità dell' articolo
      23 di detta direttiva o , in mancanza di dichiarazione , a decorrere dal momento
      in cui l 'accertamento . è effettuato d' ufficio da parte dell' amministrazione
      nazionale competente
                                                                             V
    - nei casi previsti nell' articolo 4 , paragrafi 1 e 2 , a decorrere dal^momento
      in cui la base imponibile è determinata dall' amministrazione nazionalè compe­
      tente . Gli Stati membri sono tenuti a determinare questa base imponibile
      non apperta possibile ed in ogni caso in tempo affinchè le relative risorse
      IVA possano essere registrate nell' estratto mensile - previsto dall' articolo 6 del
      regolamento 2/ 71   - relativo al mese di dicembre dell' esercizio in corso .
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2 . E' considerato come un nuovo accertamento la rettifica di un accertamento
    errato o inconpleto effettuata dall' amministrazione nazionale competente .
3 . Per l' applicazione del presente regolamento* fatto salvo il disposto
    del paragrafo 1 , secondo comma , le risorse IVA imputabili su un esercizio
    riguardano tutte le operazioni accertate nel corso dell' esercizio stesso .
    L' aliquota comunitaria applicata per l' accertamento è l' aliquota prevista
    per l' esercizio nel corso del quale si verifica il presupposto d' imposta ai
    sensi dell' articolo ^ della sesta direttiva IVA .
                                      Articolo 6
Qualora uno Stato membro accordi il rimborso dell' imposta a norma dell' articolo
17, paragrafo 4 della 6a direttiva nonché dell' articolo 4 della direttiva
72/ 230/ CEE del 12 giugno 1972 ( 1 ) che modifica la direttiva 69/ 169/ CEE del 28 maggio 1969 C2) ,
dalla base imponibile , costituita in conformità dell'articolo 3 , paragrafo 1 , si
detrae l' importo della base imponibile delle operazioni generatrici dei rimborsi .
                                       TITOLO II
                DISPOSIZIONI. .COMUNI , SULL' ISCRIZIONE IN CONTABILITA' E SULLA
                MESSA A DISPOSIZIONE
                                      Articolo 7
 *                       - '
1 . Si applicano alle risorse IVA :
    - per quanto attiene alla iscrizione in contabilità , degli articoli
       5 e 6 del regolamento 2/ 71 ;
    - per quanto attiene alla messa a disposizione , dell' articolo 7,
       paragrafo 1 ,   gli articoli 8 , 9 e 10 , paragrafo 1 e        l' articolo 11 del
       regolamento 2/ 71 .
2 . Il conto riepilogativo e l' estratto mensile , trasmessi alla Commissione in
    applicazione rispettivamente degli articoli 5 e 6, paragrafo 2 del regolamento
    2/ 71 , devono far distinzione, per quanto concerne le risorse IVA , tra quelle
    accertate in conformità dell' articolo 5 , paragrafo 2, primo
    comma , e      ogni categorie di quelle accertate in conformità
    dell' articolo 5 , paragrafo 1 , secondo trattino .
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L' estratto mensile deve inoltre ripartire le risorse IVA per
aliquota e per esercizio .
                                    Articolo 8
Qualora l' aliquota comunitaria venga modificata durante un esercizio , gli
Stati membri procedono ai-la ri li quidazione delle risorse proprie e mettono
a disposizione della Commissione l' importo supplementare sulle risorse IVA al
più tardi il 15° giorno del mese successivo a quello della modificazione dell' aliquota .
                                   TITOLO III
                            DISPOSIZIONI SUL CONTROLLO
                                    Articolo 9
 Gli articoli 3 , 4, 13 e 14 paragrafo 3 del regolamento 2/ 71 sono applicabili
 anche alle risorse IVA .
                                    Articolo 10
1 . Gli Stati membri prqcedonó alle verifiche e alle indagini in merito
    all' accertamento e alla messa a disposizione delle risorse IVA e vi associano
    la Commissione , su richiesta di quest' ultima . Nel corso di tali verifiche la
    Commissione si assicura che sia stato rispettato il criterio del carattere
    adeguato dei dati utilizzati e che i calcoli effettuati per determinare l' importo
    delle risorse proprie , nei casi previsti dall' articolo 4 , paragrafi 1 e 2,
    siano conformi alle disposizioni del presente regolamento .
2 . La Commissione può chiedere agli Stati membri controlli supplementari , cui può
    venire associata su sua richiesta .
3 . Le disposizioni del regolamento ( CEE , EURATOM , CECA ), n . 165 / 74 del Consiglio
    del 21 gennaio 1974 si applicano anche ai controlli delle risorse IVA .
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                               TITOLO IV
                    DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL COMITATO E
                           DISPOSIZIONI FINALI
                                 Articolo 11
1 . E'      istituito un Comitato delle risorse proprie IVA , denominato qui di
    seguito Comitato .
2 . Il Comitato è conposto di rappresentanti degli Stati membri e della Commissione .
    Ogni Stato membro è rappresentato in seno al Comitato da 5 funzionari al
    massimo . Il Comitato è presieduto da un rappresentante della Commissione . I
    servizi della Commissione provvedono alla segreteria del Comitato .
3. Il Comitato fissa il regolamento interno .
                                Articolo 12
         Λ
1..II Comitato procede all' esame delle questioni indicate dal presidente
     su iniziativa di . quest * ultimo o su richiesta del rappresentante di uno State
     membro , in merito all' applicazione del presente regolamento
     e segnatamente :
    a ) le informazioni e comunicazioni di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 ,
        lettera b ) nonché all' articolo 5 e all' articolo 13 , paragrafo 13 del
        regolamento 2/ 71 ;
    b ) i casi di forza maggiore di cui all' articolo 13 , paragrafo 2 del regolamento
        2/ 71 ;
    c ) i controlli e    gli esami di cui all' articolo 10 ;
    ^ H valore aggiunto determinato sulla base dei dati più adeguati , ad opera
        degli Stati membri , ai sensi      dell' articolo 4 , paragrafo 2 .
                                                                            ./.
 ---pagebreak--- Se la Commissione ritiene che 1 dati presentati , in mancanza di
dichiarazioni dei soggetti passivi , dagli Stati membri in con­
formità dell' articolo 4 , paragrafo 2, non sono adeguati per l' ac­
certamento delle risorse proprie , essa prende contatto con lo
Stato membro interessato e consulta il Comitato nel termine di
due mesi dalla comunicazione fatta allo Stato membro .
Dopo consultazione del Comitato , la Commissione decide sui dati da
prendere in considerazione per la determinazione delle risorse
proprie di cui all' articolo 4 , paragrafo 2 .
                        Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Esso è applicabile dal 1° gennaio 1978 e , per l' articolo 4 , para­
grafo 3 , dal 1° settembre 1977 .
Fatto a                                  Il
                                         Per il Consiglio
                                         Il Présidente