CELEX: C2003/101/38
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa C-78/03 P: Ricorso della Commissione delle Comunità europee, sostenuta dalla Repubblica federale di Germania, contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) 5 dicembre 2002, causa T-114/00, Aktionsgemeinschaft Recht und Eigentum e. V. contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 20 febbraio 2003 (via fax il 19 febbraio 2003)

26.4.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 101/23
Ricorso della Commissione delle Comunità europee,                                sue qualità particolari o di circostanze di fatto atte a
sostenuta dalla Repubblica federale di Germania, contro                          distinguerlo da qualsiasi altro soggetto. In tal modo, il
la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità                          Tribunale di primo grado ha violato gli artt. 230, 232 e
europee (Quarta Sezione ampliata) 5 dicembre 2002,                               234 CE nell’interpretazione datane dalla Corte di giustizia;
causa T-114/00, Aktionsgemeinschaft Recht und Eigen-
tum e. V. contro Commissione delle Comunità europee,
presentato il 20 febbraio 2003 (via fax il 19 febbraio
                               2003)                                        —    fondando le sue affermazioni sul presupposto che il
                                                                                 rapporto di concorrenza (in cui la concorrenza costituisce
                                                                                 il criterio fondamentale) è diverso in relazione al criterio
                          (Causa C-78/03 P)                                      relativo all’interesse individuale ai sensi dell’art. 230 CE,
                                                                                 nella sua applicazione nell’ambito degli aiuti di Stato per
                                                                                 decisioni ai sensi dell’art. 88 n. 2, CE e dell’art. 88, n. 3,
                           (2003/C 101/38)                                       CE, così che per la ricevibilità valgono diversi criteri. Così
                                                                                 il Tribunale di primo grado ha violato gli artt. 230, 232 e
                                                                                 234 CE nell’interpretazione datane dalla Corte;
Il 20 febbraio 2003 (via fax il 19 febbraio 2003), la Commis-
sione delle Comunità europee, sostenuta dalla Repubblica                    —    applicando un criterio relativo al rapporto di concorrenza
federale di Germania e rappresentata dal sig. James Flett,                       (la posizione concorrenziale della ricorrente deve essere
membro del servizio giuridico della Commissione europea, e                       pregiudicata) che è diverso e meno rigoroso rispetto a
dal sig. Viktor Kreuschitz, consigliere giuridico della Commis-                  quello enunciato dalla Corte di giustizia (la posizione
sione europea, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                           concorrenziale della ricorrente deve essere sostanzialmen-
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                         te pregiudicata). In tal modo, il Tribunale di primo grado
europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo                   ha violato gli artt. 230, 232 e 234 CE nell’interpretazione
grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata)                           datane dalla Corte;
5 dicembre 2002, causa T-114/00, Aktionsgemeinschaft Recht
und Eigentum e. V. contro Commissione delle Comunità
europee (1).
                                                                            —    introducendo nella sentenza, di sua iniziativa, senza
                                                                                 sentire la Commissione, né l’interveniente o la ricorrente
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                        in primo grado, un motivo non contenuto nell’atto
                                                                                 introduttivo ai sensi dell’art. 230 CE, cioè che la Commis-
                                                                                 sione avrebbe deciso — ingiustificatamente — senza
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle                   avviare la procedura a norma dell’art. 88, n. 2, CE. In tal
      Comunità europee 5 dicembre 2002, causa T-114/00,                          modo, il Tribunale di primo grado ha violato l’art. 230 CE,
      Aktionsgemeinschaft Recht und Eigentum e. V. contro                        lo Statuto, il regolamento di procedura e un principio
      Commissione delle Comunità europee;                                        generale del diritto comunitario, vale a dire il diritto di
                                                                                 difesa della Commissione;
—     pronunciarsi definitivamente sulla causa dichiarando il
      ricorso irricevibile, in quanto l’atto impugnato dalla
      ricorrente in primo grado non la riguarda individualmente
      ai sensi dell’art. 230, quarto comma, CE; o                           —    dichiarando che la posizione di negoziatrice della ricor-
                                                                                 rente in primo grado è stata lesa e che e di conseguenza
                                                                                 l’atto giuridico impugnato la riguarda individualmente. In
—     rinviare al Tribunale di primo grado il caso in relazione                  tal modo, il Tribunale di primo grado ha violato gli
      alla questione relativa all’irricevibilità; e                              artt. 230, 232 e 234 CE nell’interpretazione datane dalla
                                                                                 Corte, nonché lo Statuto, il regolamento di procedura e
—     condannare la ricorrente in primo grado alle spese nella                   un principio generale del diritto comunitario, vale a dire
      causa T-114/00 e in questo procedimento.                                   il diritto di difesa della Commissione;
                                                                            —    non avendo esposto con sufficiente chiarezza i motivi su
Motivi e principali argomenti                                                    cui si fonda la sentenza impugnata. In tal modo, il
                                                                                 Tribunale di primo grado ha violato l’art. 253 CE;
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore:
—     dichiarando che la sua conclusione, secondo la quale                  —    dichiarando, in merito all’affermazione della ricorrente in
      l’atto giuridico impugnato riguarderebbe direttamente la                   primo grado nella procedura relativa agli aiuti, che la
      ricorrente, non è in contraddizione con il fatto che l’atto                ricorrente in primo grado da una parte non è stata sentita,
      impugnato è una misura di portata generale; e che l’atto                   dall’altra è stata sentita in misura tale da avere acquisito
      giuridico impugnato incide sulla ricorrente in primo                       lo status di negoziatrice. Almeno con una di queste
      grado (o su uno dei suoi membri) a causa di certe                          affermazioni, o, secondo la Commissione, con entrambe
 ---pagebreak--- C 101/24                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 26.4.2003
       queste affermazioni, il Tribunale ha travisato completa-              La Commissione osserva che esistono metodi alternativi per la
       mente la situazione e ha commesso un manifesto errore                 cattura di tordi allo scopo di evitare danni alle coltivazioni,
       di valutazione. In tal modo, il Tribunale di primo grado              come la caccia con fucile e l’utilizzo di canne rumorose, nastri
       ha violato gli artt. 230, 232 e 234 CE nonché lo Statuto              vibranti ad effetti acustici e ottici oppure un utilizzo combinato
       e il regolamento di procedura.                                        di tali metodi. Altre regioni spagnole (Andalusia, Castiglia La-
                                                                             Mancha, ecc.) possiedono grandi aree di olivi e vigneti, senza
                                                                             che la caccia con vischio sia autorizzata, e nelle quali si ritiene
( 1) GU C 44 del 22.2.2003.                                                  che la caccia con fucile in autunno e in inverno sia una misura
                                                                             protettiva adeguata.
                                                                             Infine, poiché il «parany» è un metodo non selettivo e il
                                                                             numero degli esemplari catturati è elevato, l’eccezione di cui
                                                                             all’art. 9, n. 1, lett. c), della direttiva 79/409/CEE non può
                                                                             essere applicata.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     tro il Regno di Spagna, proposto il 21 febbraio 2003                    (1 ) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1. SEE: capitolo 15, tomo 2,
                                                                                  pag. 125.
                                                                             (2 ) In concreto, ai sensi dell’art. 4, n. 1, del decreto n. 135/2000, «le
                           (Causa C-79/03)                                        specie di cui è autorizzata la cattura sono unicamente le seguenti:
                                                                                  tordo comune (Turdus philomenus), cesena (Turdus pilares), tordo
                                                                                  sassello (Turdus iliacus) e tordela (Turdus viscivorus)».
                           (2003/C 101/39)
Il 21 febbraio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del
servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
europee, un ricorso contro il Regno di Spagna.                               tro la Repubblica d’Austria, presentato il 24 febbraio 2003
                                                                                                     (fax 21 febbraio 2003)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                                (Causa C-81/03)
—      dichiarare che il Regno di Spagna, avendo tollerato
                                                                                                         (2003/C 101/40)
       la pratica della caccia con vischio nella Comunidad
       Autónoma del País Valenciano, disciplinata dal decreto
       del Gobierno valenciano 12 settembre 2000, n. 135, con
       cui sono stabilite le condizioni e i requisiti per la
       concessione delle autorizzazioni eccezionali per la caccia            Il 24 febbraio 2003 (fax 21 febbraio 2003), la Commissione
                                                                             delle Comunità europee rappresentata dalle sig.re Maria Patal-
       di tordi tramite parany nella Comunidad Valenciana, è
       venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza                  sio, Consigliere presso il servizio legale della Commissione
       dell’art. 8, n. 1, nonché dell’art. 9, n. 1, della direttiva del      delle Comunità europee e Claudia Schmidt, membro del
                                                                             medesimo servizio, con domicilio eletto presso il sig. Luis
       Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE (1), concernente la
       conservazione degli uccelli selvatici.                                Escobar Guerrero, membro dello stesso servizio, Centro
                                                                             Wagner, C 254, Luxembourg-Kirchberg, ha presentato alla
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
—      condannare il Regno di Spagna alle spese.                             Repubblica d’Austria.
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                             1.     dichiarare che, avendo vietato l’esercizio della libera
                                                                                    professione di determinate attività paramediche (tecnico
Il «parany» è un impianto destinato alla caccia del tordo (2), in                   di laboratorio, di radiologia e ortoottica) ai sensi del
cui si utilizzano vergelli impregnati di vischio. Il vischio è un                   paragrafo 7a della Bundesgesetzes über die Regelung
metodo di caccia non selettivo, conformemente alla lett. a)                         der gehobenen medizinisch-technischen Dienste (MTD-
dell’allegato IV della direttiva 79/409/CEE e di conseguenza                        Gesetz) (legge federale relativa alla regolamentazione dei
vietato dall’art. 8 della detta direttiva, dato che non può essere                  servizi paramedici altamente qualificati) la Repubblica
garantito che gli uccelli di una specie di cui all’allegato I della                 d’Austria ha violato gli obblighi che le incombono ai
direttiva 79/409/CEE, o di altre specie migratrici protette o                       sensi degli artt. 43 e 49 CE.
cinegetiche, non entrino nel «parany» e siano catturate dal
vischio.                                                                     2.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.