CELEX: 62020CN0142
Language: it
Date: 2020-03-26 00:00:00
Title: Causa C-142/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Italia) il 26 marzo 2020 — Analisi G. Caracciolo srl / Regione Siciliana — Assessorato regionale della salute — Dipartimento regionale per la pianificazione e a.

22.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 209/14
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Italia) il 26 marzo 2020 — Analisi G. Caracciolo srl / Regione Siciliana — Assessorato regionale della salute — Dipartimento regionale per la pianificazione e a.
      (Causa C-142/20)
      (2020/C 209/21)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Appellante: Analisi G. Caracciolo srl
      
         Appellati: Regione Siciliana — Assessorato regionale della salute — Dipartimento regionale per la pianificazione, Regione Sicilia — Assessorato della salute — Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio, Accredia — Ente Italiano di Accreditamento, Azienda sanitaria provinciale di Palermo
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Dica la Corte di Giustizia dell’Unione europea se il Regolamento CE n. 765 del 2008 (1) osta a una disciplina nazionale (quale l’articolo 40 della legge n. 88 del 2009) laddove interpretata nel senso di ammettere che l’attività di accreditamento possa essere svolta da Organismi non aventi sede in uno dei Paesi dell’Unione europea — e quindi senza rivolgersi all’Organismo unitario di accreditamento –, laddove tali Organismi garantiscano comunque il rispetto delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e UNI CEI EN ISO/IEC 17011 e dimostrino — anche attraverso accordi di mutuo riconoscimento — il possesso di una qualificazione sostanzialmente assimilabile a quella degli Organismi unici di cui al Regolamento CE n. 765 del 2008;
               
            
                  2)
               
               
                  Dica la Corte di giustizia dell’Unione europea se — in relazione all’art. 56 TFUE, agli artt. 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché all’art. 102 del TFUE — il Regolamento CE n. 765 del 2008, laddove istituisce un regìme di sostanziale monopolio al livello nazionale delle attività di accreditamento attraverso il sistema dell’«Organismo unico», violi i principi del diritto primario dell’Unione europea e, in particolare, i princìpi di libera prestazione dei servizi e di non discriminazione, il divieto di disparità di trattamento, nonché le regole in materia di concorrenza che vieta[no] situazioni di monopolio.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU 2008, L 218, pag. 30).