CELEX: 22006A0523(01)
Language: it
Date: 2006-05-12 00:00:00
Title: Accordo tra l’Unione europea e il governo della Georgia sullo status del rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per il Caucaso meridionale e del suo gruppo di supporto in Georgia

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22006A0523(01)

Accordo tra l’Unione europea e il governo della Georgia sullo status del rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per il Caucaso meridionale e del suo gruppo di supporto in Georgia  

Gazzetta ufficiale n. L 135 del 23/05/2006 pag. 0015 - 0016 Gazzetta ufficiale n. L 294 del 25/10/2006 pag. 0108 - 0109

		TRADUZIONEAccordotra l’Unione europea e il governo della Georgia sullo status del rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per il Caucaso meridionale e del suo gruppo di supporto in GeorgiaIL GOVERNO DELLA GEORGIA, in seguito denominato "parte ospitante",da una parte, eL’UNIONE EUROPEA, in seguito denominata "UE",dall’altra,in seguito insieme denominate le "parti",TENUTO CONTO:- dell’azione comune 2003/496/PESC del Consiglio, del 7 luglio 2003, relativa alla nomina di un rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale;- dell’azione comune 2003/872/PESC del Consiglio, dell’ 8 dicembre 2003, che proroga e modifica il mandato del rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale;- dell’azione comune 2005/330/PESC del Consiglio, del 26 aprile 2005, che modifica il mandato del rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale;- dell’azione comune 2005/582/PESC del Consiglio, del 28 luglio 2005, che modifica e proroga il mandato del rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale;- della lettera del segretario generale/alto rappresentante Javier Solana al primo ministro della Georgia Zurab Noghaideli, in data 6 luglio 2005, e della risposta di questi in data 31 agosto 2005;- dell’azione comune 2006/121/PESC del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativa alla nomina del rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Disposizioni generali1. Il rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) e i membri del suo gruppo di supporto, inclusi il personale amministrativo e tecnico e il personale locale, rispettano le leggi e le regolamentazioni della parte ospitante e si astengono dal compiere qualsiasi azione o attività incompatibile con lo spirito imparziale e internazionale delle loro funzioni o in contrasto con le disposizioni del presente accordo.2. L’RSUE informa periodicamente, e con tempestività, il governo della parte ospitante del numero, del nome e della cittadinanza dei membri del suo gruppo di supporto, inclusi il personale amministrativo e tecnico e il personale locale, presenti nel territorio della parte ospitante, trasmettendo un apposito elenco al ministero degli Affari esteri della parte ospitante.Articolo 2Privilegi e immunità dell’RSUE e del suo gruppo di supportoAll’RSUE e ai membri del suo gruppo di supporto diverso dal personale amministrativo e tecnico (incluso il personale locale) assunto dall’RSUE sono accordati privilegi e immunità equivalenti a quelli goduti dagli agenti diplomatici ai sensi della convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 18 aprile 1961, in seguito denominata "convenzione di Vienna". Tali privilegi e immunità sono altresì concessi ai familiari dell’RSUE e ai familiari dei membri del suddetto gruppo di supporto.Articolo 3Status dell’RSUE e del suo gruppo di supportoAll’RSUE e al suo gruppo di supporto è accordato uno status equivalente a quello di una missione diplomatica ai sensi della convenzione di Vienna.Articolo 4Privilegi e immunità del personale tecnico e amministrativoAl personale tecnico e amministrativo assunto dall’RSUE sono accordati privilegi e immunità equivalenti a quelli del personale tecnico e amministrativo di una missione diplomatica ai sensi della convenzione di Vienna.Articolo 5Status del personale localeAl personale locale assunto dall’RSUE, che ha la cittadinanza della parte ospitante o vi risiede in modo permanente, è accordato uno status equivalente a quello del personale assunto in loco nelle missioni diplomatiche della parte ospitante ai sensi della convenzione di Vienna.Articolo 6Sicurezza1. Il governo della parte ospitante, per mezzo delle proprie capacità, assume la piena responsabilità della sicurezza del personale del gruppo di supporto e a tal fine adotta, in consultazione con l’RSUE o il suo rappresentante designato, tutte le misure necessarie per la protezione, l’incolumità e la sicurezza del gruppo di supporto, tra l’altro sostenendo gratuitamente le attività connesse all’evacuazione d’emergenza del gruppo di supporto, con tutti i mezzi necessari.2. Le autorità della parte ospitante hanno la responsabilità di assicurare in qualsiasi momento la sicurezza personale del trasporto e dell’alloggio del gruppo di supporto quando opera al di fuori di Tbilisi.3. Tale sicurezza — ove convenuto con l’RSUE o il suo rappresentante designato e richiesto dalla situazione di sicurezza predominante — comprende la predisposizione di sufficiente personale armato e adeguatamente attrezzato che scorti il gruppo di supporto nei suoi spostamenti, tra l’altro durante il trasporto elicotteristico.Articolo 7Accesso ai confiniNello svolgimento delle loro funzioni, l’RSUE e il suo gruppo di supporto hanno libero accesso ai confini settentrionali, orientali e meridionali della parte ospitante.Articolo 8Entrata in vigore e cessazione1. Il presente accordo entra in vigore all’atto della notifica scritta, ad opera delle parti, dell’avvenuto adempimento delle condizioni interne necessarie per la sua entrata in vigore.2. Il presente accordo può essere modificato sulla base di un accordo scritto tra le parti. Le modifiche entrano in vigore secondo quanto previsto al paragrafo 1.3. Il presente accordo resta in vigore fino alla partenza definitiva dell’RSUE e del suo gruppo di supporto.4. Il presente accordo può essere denunciato mediante notifica scritta all’altra parte. La denuncia ha efficacia sessanta giorni dopo la data in cui l’altra parte ha ricevuto notifica della denuncia.5. Né la cessazione né la denuncia del presente accordo pregiudicano i diritti o gli obblighi derivanti dall’esecuzione del presente accordo prima della cessazione o della denuncia.Fatto a Bruxelles, addì 12 maggio 2006, in lingua inglese.--------------------------------------------------