CELEX: 31962R0064
Language: it
Date: 1962-07-06 00:00:00
Title: Regolamento n. 64 della Commissione relativo alla determinazione di norme comuni di qualità per alcuni prodotti dell'allegato I B del regolamento n. 23 del Consiglio relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli

20 . 7. 62                 GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                          1741/62
                COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
                                             COMMISSIONE
                                              REGOLAMENTI
                             REGOLAMENTO N. 64 DELLA COMMISSIONE
           relativo alla determinazione di norme comuni di qualità per alcuni prodotti
           dell'allegato I B del regolamento n. 23 del Consiglio relativo alla graduale
           attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore degli orto­
                                                    frutticoli
           LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
               Viste le disposizioni del Trattato che istiuisce la Comunità Economica
           Europea,
               Viste le disposizioni del regolamento n. 23 relativo alla graduale attuazione
           di un'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli ed in
           particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
               Visto il parere del Comitato di gestione degli ortofrutticoli,
               Considerando che le norme di qualità relative ai prodotti elencati nell' alle­
           gato I B del regolamento n. 23 del Consiglio debbono essere adottate prima della
           data di applicazione delle disposizioni di detto regolamento,
           HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                    Articolo 1
               Le norme di qualità per i seguenti prodotti :
                   N. della tariffa doganale comune            Designazione^tìelle merci
                               ex 08.02 A                      Arance dolci
                                   08.02 B                     Mandarini e tangermi
                                   08.02 C                     Limoni
            ripresi nell'allegato del presente regolamento, si applicano a decorrere dal
            30 luglio 1962.
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                                                  Articolo 2
            Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubbli­
        cazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.
            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
        applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            Fatto a Bruxelles, il 6 luglio 1962 .
                                                                             Per la Commissione
                                                                                 Il Presidente
                                                                                W. HALLSTEIN
                                                 ALLEGATO
                                    Norme comuni di qualità per agrumi
          I. DEFINIZIONE DEI PRODOTTI
             La presente norma si applica ai seguenti frutti classificati sotto la denominazione
             « agrumi », destinati al consumo allo stato fresco, ad esclusione dei frutti destinati
             alla trasformazione :
             — limoni : frutti coltivati della specie « Citrus limonia » (Osbeck),
             — mandarini, tangermi, varietà clementine, Satsuma e Wilking : frutti coltivati
                 della specie « Citrus reticulata » (Bianco) o dei suoi ibridi,
             — arance : frutti coltivati della specie « Citrus sinensis » (Osbeck).
         II. CARATTERISTICHE QUALITATIVE
             A. Generalità
                 La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche che gli agrumi sopra men­
                 zionati devono presentare all'atto della spedizione, dopo condizionamento
                 e imballaggio.
                 La norma concerne soltanto la specie, riservando eventualmente all' iniziativa
                 di ogni paese interessato la designazione delle singole varietà.
             B. Caratteristiche minime
                  (i) Fatte salve le norme fìtosanitarie nazionali e internazionali concernenti
                      l'impiego di prodotti antiparassitari, i frutti devono essere :
                      — interi,
                      — sani (salve restando le disposizioni particolari ammesse per ciascuna
                          categoria), e soprattutto esenti da danni o alterazioni dovute al gelo,
                      — puliti (in particolare senza residui visibili di prodotti antiparassiti),
                      — privi di odore o sapore estranei,
                      — privi di umidità esterna anormale.
                                                                                                               I
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                (ii) I prodotti devono essere in condizioni tali da consentire il trasporto e le
                     operazioni connesse e da rispondere alle esigenze commerciali del luogo
                      di destinazione.
                     I frutti potranno essere sottoposti allo « sverdimento ». Questo procedi­
                     mento è permesso solo a condizione die gli altri caratteri organolettici
                      naturali non vengano modificati, e dovrà effettuarsi sotto controllo delle
                      autorità competenti dei viari paesi.
                      I frutti « deverdizzati » dovranno presentare la colorazione tipica sulla
                      totalità della superfìcie, fatta eccezione per i limoni, che dovranno presen­
                      tare il pigmento giallo per almeno 4/5 della superfìcie.
                      A richiesta dell'importatore, sui documenti di trasporto a lui destinati
                      e concernenti frutti « deverdizzati », verrà fatta menzione di tale proce­
                      dimento.
               (ili) I frutti devono presentare le caratteristiche tipiche della varietà ; devono
                      essere adatti alla commercializzazione, esenti da colorazione anormale in
                      rapporto alla varietà, nonché da inizio di essiccamento e da ammaccature
                      od estese lesioni cicatrizzate.
            C. Disposizioni particolari
               Le caratteristiche particolari per ogni singola specie sono le seguenti :
                                                      LIMONI
               Colorazione
               I limoni devono presentare la colorazione tipica della varietà, tenuto conto del
               periodo di raccolto e delle zone di produzione.
               Tuttavia, se i frutti non presentano, per caratteristiche naturali, una colo­
                razione gialla su almeno 4/5 della superfìcie, la loro esportazione sarà sub­
               ordinata ad accordo preventivo con l'importatore interessato.
                         MANDARINI — TANGERINI — CLEMENTINE — SATSUMA E WILKING
                Colorazione
                I frutti devono presentare la colorazione tipica su almeno 2/3 della superficie.
                                                      ARANCE
                Colorazione
                Le arance devono presentare la colorazione tipica della varietà, tenuto conto
                dei periodi di raccolto e delle zone di produzione.
            D. Classificazione
                  (i) Categoria « Extra »
                       I frutti di questa categoria devono essere di qualita superiore, esenti da
                       qualsiasi difetto inerente all'aspetto esterno o alle caratteristiche organo­
                       lettiche. Essi devono presentare la colorazione tipica della varietà, tenuto
                       conto del periodo di raccolta e delle zone di produzione.
                 (ii) Categoria « I »
                       I frutti di questa categoria devono essere di buona qualità. Essi devono
                       presentare la caratteristica tipica delle varietà, tenuto conto del periodo
                       di raccolta e delle zone di produzione.
                (in) Categoria « II »
                       Questa categoria comprende i frutti di qualità « mercantile » che non possono
                       essere classificati nelle categorie superiori ma che corrispondono alle
                        caratteristiche minime sopra definite.
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        III. CALIBRAZIONE
              La calibrazione è determinata dal diametro della sezione massima normale all'asse
              del frutto .
              a) Sono esclusi i frutti per i quali i diametri siano inferiori ai seguenti minimi :
                                         Limoni                      45 mm
                                         Arance                      53 mm
                                         Mandarini                   45 mm
                                         Clementine                  35 mm
                                         Satsuma e Wilkmg            45 mm
              b) Le categorie di calibrazione sono le seguenti :
                                  Arance (M                                     Limoni 0)
                    calibro       scala dei diametri in mm.         calibro     scala dei diametri in mm.
                        1                  92 — 98                     1                 75 — 80
                        2                  88 — 92                     2                 70 — 75
                        3                  85 — 88 .                   3                 65 — 70
                        4                  81 — 85                     4                 60 — 65
                        5                  76 — 81                     5                 55 — 60
                        6                  73 — 76                      6                50 — 55
                        7                  70 — 73                      7                45 — 50
                        8                  67 — 70
                        9                  65 — 67
                       10                  63 — 65
                       11                  61 — 63
                       12                  57 — 61
                       13                  53 — 57
                                                 Mandarini 0), Clementine ,
                                                     Satsuma, Wilking
                                            calibro      scala dei diametri in mm.
                                                0                 71 — 77
                                                1                 66 — 71
                                                2                 61 — 66
                                                3                 57 — 61
                                                4                 53 — 57
                                                5                 49 — 53
                                                 6                45 — 49
                                                 7                43 — 45
                                                8                 41 — 43
                                                 9                38 — 41
                                               10                 35 — 38
          0) Per i diametri delle varie categorie di calibrazione sono ammesse le seguenti differenze :
             2 mm in eccesso e in difetto , per i diamettri inferiori a 75 mm ; 3 mm in eccesso e in di­
             fetto, per quelli superiori a 75 mm ; 4 mm per quelli superiori a 90 mm.
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            IV. TOLLERANZE
                Per i prodotti non rispondenti alle norme sono ammesse tolleranze di qualità
                e di calibro riferite al contenuto di ogni imballaggio, vagone o compartimento
                di vagone.
                A. Tolleranze di qualità
                     (i) Categoria « Extra »
                         5 % in numero di frutti con requisti qualitativi inferiori alle caratteristiche
                         della categoria, che tuttavia presentino soltanto i seguenti difetti :
                         a) sino a concorrenza del 5 °/o :
                             — una o più lesioni lievi cicatrizzate, la cui lunghezza massima non
                                 superi il 10 %> del diametro indicato nella rispettiva categoria di
                                 calibrazione.
                         b) sino a concorrenza del 2 %> :
                             —   deformità in rapporto alla varietà,
                             —   buccia eccessivamente rugosa,
                             —   buccia eccessivamente grossa,
                             —   macchie verdi o verdastre,
                             —   ima o più lesioni cicatrizzate, profonde ma non estese,
                             —   una o più lesioni superficiali dovute alla grandine,
                             —   alterazioni della buccia dovute a malattie o ad attacchi parassitari,
                             —   leggermente sporchi.
                         In nessun caso il cumulo delle due serie di tolleranze dovrà superare il 5 °/o.
                         Indipendentemente dalle tolleranze suindicate, la percentuale di frutti die
                         presentino come unico difetto la mancanza del calice potrà ammontare
                         al 5 % all'atto della spedizione.
                    (ii) Categoria « I »
                         10 % in numero di frutti con requisiti qualitativi inferiori alle caratteristiche
                         della categoria, che tuttavia presentino soltanto i seguenti difetti :
                         a) sino a concorrenza del 10 % :
                             — una o più lesioni lievi cicatrizzate, la cui lunghezza massima non
                                 superi il 20 °/o del diametro indicato nella rispettiva categoria di
                                 calibrazione e la cui superficie non superi il 2% della superfìcie
                                 totale del frutto.
                         b) sino a concorrenza del 5 % :
                             —   deformità in rapporto alla varietà,
                             —   buccia eccessivamente rugosa,
                             —   buccia eccesivamente grossa,
                             —   macchie verdi o verdastre,
                             —   una o più lesioni cicatrizzate, profonde ma non estese,
                             —   una o più lesioni superficiali dovute alla grandine,
                             —   alterazioni della buccia dovute a malattia o ad attacchi parassitari,
                             —   leggermente sportili.
                          c) sino a concorrenza del 2 %> :
                             —   buccia gonfia, distaccata dagli spicchi e deformata,
                             —   buccia marmorizzata per ultra maturazione,
                             —   frutti molli, avvizziti,
                             —.  una o più lesioni profonde dovute alla grandine,
                             —   lesioni superficiali, non cicatrizzate, della buccia.
                         In nessun caso il cumulo delle tre serie di tolleranze dovrà superare il 10 °/o.
                         Indipendentemente dalle tolleranze suindicate, la percentuale di frutti die
                         presentino come unico difetto la mancanza del calice potrà ammontare al
                         25 °/o. Tuttavia, a partire dal 10 %, l'esportatore dovrà ottenere il consenso
                         dell'importatore interessato.
 ---pagebreak--- 1746/62               GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                       20 . 7. 62
             (in) Categoria « II »
                   15 %> in numero di frutti con requisiti qualitativi inferiori alle caratteristiche
                   della categoria, che tuttavia presentino soltanto i seguenti difetti :
                   a) sino a concorrenza del 15 #/o :
                       — una o più lesioni lievi cicatrizzate, la cui lunghezza massima non
                          superi il 20 "/o del diametro indicato nella rispettiva categoria di
                          calibrazione e la cui superfìcie non superi il 5°/o della superficie
                          totale del frutto .
                   b) sino a concorrenza del 10 °/o :
                       — deformità in rapporto alla varietà,
                       —  buccia eccessivamente rugosa,
                       —  buccia eccessivamente grossa,
                       —  macchie verdi o verdastre,
                       —  una o più lesioni cicatrizzate, profonde ma non estese,
                       — una o più lesioni superficiali dovute alla grandine,
                       — alterazioni della buccia dovute a malattia o ad attacchi parassitari,
                       — leggermente sporchi.
                    c) sino a concorrenza del 5 % :
                       —  buccia gonfia, distaccata dagli spicchi e deformata,
                       —  buccia marmorizzata per ultra maturazione,
                       —  frutti molli, avvizziti,
                       —  una o più lesioni profonde dovute alla grandine,
                       —  lesioni superficiali, non cicatrizzate, della buccia.
                   In nessun caso il cumulo delle tre serie di tolleranze dovrà superare il 15 °/o.
                   Indipendentemente dalle tolleranze suindicate, la percentuale di frutti che
                   presentino come unico difetto la mancanza del calice potrà ammontare al
                   25°/o. Tuttavia, a partire dal 10%, l'esportatore dovrà ottenere il consenso
                   dell'importatore interessato .
           B. Tolleranze di calibro
              Per tutte le categorie : 5 % in numero di frutti di calibrazione immediatamente
              inferiore o superiore a quella della categoria di calibrazione scelta.
        V. IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE
           A. Omogeneità
              Ciascun imballaggio, vagone o compartimento di vagone deve contenere frutti
              della stessa varietà, categoria e calibro.
           B. Presentazione
              I frutti possono essere presentati :
              a) disposti a strati ordinati, in imballaggi chiusi od aperti,
              b) non stratificati, in imballaggi chiusi od aperti,
               c) alla rinfusa (carico diretto, effettuato a regola d'arte, su un mezzo di
                  trasporto) per le categorie « I » e « II ».
              Se i frutti sono incartati, è obbligatorio l'uso di carta sottile, asciutta, nuova,
              inodore e pesante almeno 14 g/m*.
              Le carte e gli altri materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio, vagone o
              compartimento di vagone, devono essere nuovi e privi di sostanze nocive per
              l'alimentazione umana. Le eventuali diciture stampate devono figurare esclusi­
              vamente sulla parte esterna, in modo da non essere a contatto col prodotto.
 ---pagebreak--- 20. 7 . 62                GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                 1747/62
           VI. INDICAZIONI ESTERNE
               Per i prodotti presentati in imballaggio, ogni collo deve riportare sulla superfìcie
               esterna, in caratteri leggibili e indelebili, le indicazioni seguenti.
               A. Identificazione
                  Imballatore
                                     nome, indirizzo o simbolo di identificazione.
                  Speditore
               B. Natura del prodotto
                  Designazione della specie ; quella della varietà è facoltativa, fatta eccezione
                  per le arance.
               C. Origine del prodotto
                  Zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.
               D. Caratteristiche commerciali
                  — Categoria,
                  — Calibro I numero di referimento e numero dei frutti (p. es. 6/216). Questa
                     seconda indicazione è obbligatoria solo per gli imballaggi chiusi di forma
                     parallelepipede.
               E. Marchio ufficiale di controllo    (facoltativo).