CELEX: 62008CN0183
Language: it
Date: 2008-04-29 00:00:00
Title: Causa C-183/08 P: Impugnazione proposta il 29 aprile 2008 dalla Provincia di Imperia avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) pronunciata il 14 febbraio 2008 nella causa T-351/05, Provincia di Imperia/Commissione

15.8.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 209/20
            
         Impugnazione proposta il 29 aprile 2008 dalla Provincia di Imperia avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Quinta Sezione) pronunciata il 14 febbraio 2008 nella causa T-351/05, Provincia di Imperia/Commissione
   (Causa C-183/08 P)
   (2008/C 209/28)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: D. Martin et L. Flynn, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Provincia di Imperia
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza del Tribunale del 14 febbraio 2008 nella causa T-351/05;
            
         
               —
            
            
               Dichiarare irricevibile il ricorso proposto dalla provincia di Imperia in tale causa;
            
         
               —
            
            
               Condannare la provincia di Imperia alle spese della Commissione relative alla presente causa.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il presente ricorso, la Commissione censura la sentenza impugnata per aver violato le condizioni di ricevibilità di un ricorso di annullamento proposto ai sensi dell'art. 230 CE, considerando, in particolare, che la ricorrente in primo grado aveva un interesse ad agire. Un ricorso di annullamento proposto da una persona fisica e giuridica è infatti ricevibile solo in quanto tale ricorso, con il suo esito, è tale da procurare un vantaggio a chi lo ha promosso. Orbene, nella specie il ricorso della ricorrente sarebbe manifestamente irricevibile dal momento che una sentenza di annullamento dell'atto impugnato non sarebbe, di per sé, assolutamente tale da produrre un «vantaggio» a tale parte. La concessione di una sovvenzione sarebbe infatti una liberalità consentita dalla Commissione e chi risponde a un invito a presentare proposte, non avrebbe, di conseguenza, alcun diritto di ottenere una siffatta sovvenzione.
   In subordine la Commissione sostiene che, anche se la ricorrente in primo grado dispone di un interesse ad agire al giorno della presentazione del suo ricorso, un siffatto interesse era comunque venuto meno il giorno della pronuncia della sentenza impugnata, dal momento che l'intero stanziamento a bilancio fissato per l'invito a presentare proposte era esaurito e la programmazione era terminata.