CELEX: 52018PC0359
Language: it
Date: 2018-05-31
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione Europea in sede di comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento all’adozione del regolamento interno del comitato misto

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 31.5.2018
            COM(2018) 359 final
            2018/0192(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione Europea in sede di comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento all’adozione del regolamento interno del comitato misto 
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione in sede di comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento alla prevista adozione del regolamento interno del comitato misto.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.Accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
            
            
               L’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra («accordo») è volto a collegare il sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra dell’UE («EU ETS») con quello svizzero, permettendo di scambiare le quote assegnate in un sistema e utilizzarle a fini di conformità nell’altro per ampliare le opportunità di mitigazione dei cambiamenti climatici. L’accordo è stato firmato il 23 novembre 2017. Entrerà in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo allo scambio degli strumenti di ratifica o approvazione delle parti. Tuttavia, l’accordo prevede che gli articoli da 11 a 13 si applichino a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma. 
            
            
               2.2.Comitato misto
            
            
               Il comitato misto istituito dall’articolo 12 dell’accordo è incaricato di gestire l’accordo e provvedere alla corretta applicazione dello stesso. Ha la facoltà di adottare nuovi allegati o di modificare un allegato vigente. Ha altresì la facoltà di esaminare le proposte di modifica degli articoli dell’accordo, facilitare lo scambio di opinioni in merito alla legislazione delle parti e procedere a revisioni dell’accordo.
            
            
               Il comitato misto è un organo bilaterale composto dai rappresentanti delle parti (l’UE e la Confederazione svizzera). Le decisioni adottate dal comitato misto sono concordate da entrambe le parti.
            
            
            
               2.3.Atto previsto del comitato misto 
            
            
               Nella sua prima riunione, il 27 giugno 2018, il comitato misto è chiamato ad adottare il suo regolamento interno.
            
            
               Lo scopo dell’atto previsto è stabilire le norme in base alle quali il comitato misto deve operare ed esercitare le proprie funzioni. 
            
            
               Il comitato misto stabilisce il proprio regolamento interno a norma dell’articolo 12, paragrafo 4, dell’accordo. 
            
            
               3.Posizione da adottare a nome dell’Unione
            
            
               La proposta determina la posizione dell’Unione in merito all’adozione del regolamento interno che disciplinerà l’operato del comitato misto. Il progetto di regolamento interno contiene disposizioni standard in materia di funzionamento dell’organo, tra cui composizione, presidenza e funzioni di segreteria, nonché norme sulla convocazione delle riunioni, la definizione dell’ordine del giorno e il processo decisionale. Prevede inoltre la possibilità di istituire gruppi di lavoro ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 5, dell’accordo.
            
            
               L’adozione del regolamento interno è essenziale affinché il comitato misto possa iniziare a dedicarsi ai preparativi per l’attuazione dell’accordo. Ciò permetterà di predisporre le modalità pratiche necessarie a realizzare il collegamento tra i due sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. 
            
            
               Lo sviluppo di un efficiente mercato internazionale del carbonio tramite il collegamento dal basso verso l’alto dei sistemi di scambio di emissioni è un traguardo programmatico a lungo termine dell’UE e della comunità internazionale, segnatamente come mezzo per realizzare gli obiettivi in materia di clima dell’accordo di Parigi. A tale proposito, l’articolo 25 della direttiva istitutiva dell’EU ETS ne consente il collegamento ad altri sistemi omologhi, a condizione che siano vincolanti, compatibili e prevedano un limite massimo assoluto di emissioni, come nel caso del sistema svizzero. Al fine di garantire che l’EU ETS e quello della Svizzera rimangano compatibili, è opportuno che il comitato misto inizi a dedicarsi all’attuazione dell’accordo.
            
            
               4.Base giuridica
            
         
         
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L’articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede l’adozione di decisioni che stabiliscono «le posizioni da adottare a nome dell’Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell’accordo».
            
            
               Rientrano nel concetto di «atti che hanno effetti giuridici» gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l’organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che «sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell’Unione»
                  1
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato misto è un organo istituito da un accordo, nel caso concreto l’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra.
            
            
               L’atto che il comitato misto è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L’atto previsto ha effetti giuridici poiché determinerà le norme applicabili al comitato misto, ovvero l’organo incaricato di gestire l’accordo e di prendere decisioni relative all’adozione di nuovi allegati e alla modifica di quelli vigenti. 
            
            
               L’atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell’accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall’obiettivo e dal contenuto dell’atto previsto su cui sarà necessario prendere posizione a nome dell’Unione. Se l’atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l’altra meramente accessoria, la decisione a norma dell’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L’obiettivo principale e il contenuto dell’atto previsto riguardano l’ambiente. 
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l’articolo 191 del TFUE.
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve essere costituita dall’articolo 191 del TFUE, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               2018/0192 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
         
         
            
               relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione Europea in sede di comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento all’adozione del regolamento interno del comitato misto 
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 191, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra («accordo») è stato firmato il 23 novembre 2017.
            
            
               (2)A norma dell’articolo 22 dell’accordo, prima dell’entrata in vigore dello stesso, gli articoli da 11 a 13 si applicano a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma.
            
            
               (3)A norma dell’articolo 12 dell’accordo, il comitato misto è tenuto ad adottare il proprio regolamento interno nel corso della prima riunione, il 27 giugno 2018. 
            
            
               (4)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell’Unione in sede di comitato misto, in quanto il regolamento interno determinerà il funzionamento dell’organo incaricato di gestire l’accordo e assicurarne la corretta applicazione. 
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare a nome dell’Unione europea in occasione della prima riunione del comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento all’adozione del regolamento interno del comitato misto, è basata sul progetto di decisione del comitato misto allegato alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania/Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti da 61 a 64. 
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles,31.5.2018
            COM(2018) 359 final
            ALLEGATO
            della
            Proposal for a COUNCIL DECISION
            relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione Europea in sede di comitato misto istituito dall’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, in riferimento all’adozione del regolamento interno del comitato misto
            
               
         
         
            
               Allegato
            
            
               DECISIONE N. 1/2018 DEL COMITATO MISTO ISTITUITO DALL’ACCORDO TRA L’UNIONE EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA CONCERNENTE IL COLLEGAMENTO DEI RISPETTIVI SISTEMI DI SCAMBIO DI QUOTE DI EMISSIONE DI GAS A EFFETTO SERRA
            
            
               recante adozione del regolamento interno del comitato misto
            
            
               IL COMITATO MISTO ISTITUITO DALL’ACCORDO TRA L’UNIONE EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
            
            
               visto l’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra e in particolare l’articolo 12,
            
            
               considerando quanto segue: 
            
            
               1) Gli articoli da 11 a 13 dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente il collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra sono applicati a titolo provvisorio a decorrere dalla data della firma. 
            
            
               2) A norma dell’articolo 12, paragrafo 1, dell’accordo, è istituito un comitato misto composto dai rappresentanti delle parti.
            
            
               3) A norma dell’articolo 12, paragrafo 4, dell’accordo, il comitato misto stabilisce il suo regolamento interno.
            
            
               4) A norma dell’articolo 12, paragrafo 5, dell’accordo, il comitato misto può decidere di costituire gruppi di lavoro per assisterlo nell’esercizio delle sue funzioni, 
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo unico
            
            
               È adottato il regolamento interno del comitato misto riportato nell’allegato della presente decisione. 
            
            
               Fatto in inglese a Zurigo. 
            
            
               Per il comitato misto
            
            
               Il presidente
            
            
               Il segretario per l’Unione europea
            
            
               Il segretario per la Svizzera
            
            
               
         
         
            
               Regolamento interno del COMITATO ETS UNIONE EUROPEA/SVIZZERA («COMITATO MISTO»)
            
            
               Articolo 1
            
            
               Composizione del comitato misto
            
            
               1. Il comitato misto è composto dai rappresentanti della Commissione europea («Commissione») che agiscono a nome dell’Unione europea, da una parte, e dai rappresentanti della Confederazione svizzera («Svizzera»), dall’altra. Le due parti sono in seguito denominate individualmente «parte» o congiuntamente «parti».
            
            
               2. I rappresentanti delle parti possono essere accompagnati da altri funzionari che agiscono a nome delle parti.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Presidenza
            
            
               1. La presidenza del comitato misto è assunta alternativamente, ogni 12 mesi, da ciascuna delle parti. Nel primo anno civile la presidenza è esercitata dalla Svizzera. 
            
            
               2. La parte che detiene la presidenza designa il presidente del comitato misto nonché il suo supplente. 
            
            
               3. Il presidente dirige i lavori del comitato misto. 
            
            
               Articolo 3
            
            
               Osservatori 
            
            
               Il comitato misto può decidere, di comune accordo tra le parti, di invitare esperti o rappresentanti di altri organismi a partecipare alle sue riunioni in veste di osservatori, per fornire informazioni su specifici argomenti. Il comitato misto conviene sui termini e sulle condizioni alle quali tali osservatori possono partecipare alle riunioni. 
            
            
               Articolo 4 
            
            
               Segretariato 
            
            
               1. Un funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo della Svizzera svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del comitato misto. 
            
            
               2. Il segretariato del comitato misto è responsabile della comunicazione tra le parti, compresa la trasmissione dei documenti. 
            
            
               3. Le funzioni di segreteria competono alla parte che detiene la presidenza.
            
            
               Articolo 5
            
            
               Riunioni del comitato misto
            
         
         
            
               1. Il comitato misto si riunisce quando e ove necessario, in linea di principio una volta all’anno. Il presidente convoca, previa consultazione delle parti, la riunione del comitato misto a una data e in un luogo stabiliti di comune accordo. Con il consenso delle parti, è possibile ricorrere anche a conferenze telefoniche e videoconferenze. Il presidente convoca una sessione speciale del comitato misto su richiesta dell’Unione europea o della Svizzera. Il comitato misto si riunisce entro 30 giorni di calendario dalla richiesta a norma dell’articolo 12, paragrafo 2, dell’accordo. 
            
            
               2. Il comitato misto si riunisce a Bruxelles o in Svizzera, a seconda di quale parte detiene la presidenza, a meno che le parti non decidano diversamente. 
            
            
               3. Il presidente invia l’avviso di convocazione, corredato del progetto di ordine del giorno e dei documenti per la riunione, ai rappresentanti delle parti almeno 21 giorni di calendario prima della riunione. I documenti per le riunioni convocate conformemente all’articolo 12, paragrafo 2, dell’accordo sono inviati almeno sette giorni di calendario prima della riunione.
            
            
               4. Di concerto con le parti, il presidente può abbreviare i termini indicati al paragrafo 3 per tenere conto delle esigenze di un caso specifico. 
            
            
               5. Il presidente è informato riguardo alla composizione della delegazione di ciascuna parte almeno sette giorni di calendario prima di ciascuna riunione. 
            
            
               6. Le riunioni del comitato misto non sono pubbliche, a meno che le parti non decidano diversamente.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Ordine del giorno
            
            
               1. Il presidente, con l’assistenza dei segretari, stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione. 
            
            
               2. Ciascuna parte può richiedere che siano inseriti nell’ordine del giorno oggetti aggiuntivi. Tali richieste devono essere debitamente motivate e inviate per iscritto al presidente almeno 7 giorni di calendario prima della riunione. 
            
            
               3. Il comitato misto approva l’ordine del giorno all’inizio della riunione.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Gruppi di lavoro del comitato misto
            
            
               1. La composizione e il funzionamento dei gruppi di lavoro o sottocomitati costituiti in conformità all’articolo 12, paragrafo 5, dell’accordo sono concordati dal comitato misto. 
            
            
               2. I gruppi di lavoro o sottocomitati applicano il presente regolamento interno mutatis mutandis.
            
            
               3. I gruppi di lavoro o sottocomitati operano sotto l’autorità del comitato misto, al quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Essi non sono autorizzati ad adottare decisioni, ma possono formulare raccomandazioni al comitato misto. 
            
            
               4. Il comitato misto può decidere, in conformità all’articolo 8 del presente regolamento interno, di modificare o di porre fine al mandato dei gruppi di lavoro o sottocomitati.
            
            
               Articolo 8
            
            
               Decisioni e raccomandazioni
            
            
               1. Il comitato misto adotta decisioni e formula raccomandazioni di comune accordo con le parti in conformità alle disposizioni dell’accordo. Esse recano il titolo «Decisione» o «Raccomandazione» seguito da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un riferimento all’oggetto. 
            
         
         
            
               2. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato misto sono firmate dal presidente e dai segretari e sono trasmesse alle parti. 
            
            
               3. Ciascuna parte può decidere di pubblicare qualsiasi decisione o raccomandazione adottata dal comitato misto nella rispettiva gazzetta ufficiale. Le parti si informano reciprocamente qualora intendano pubblicare una decisione o una raccomandazione. 
            
            
               4. Il comitato misto può adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta previo accordo delle parti. La procedura scritta consiste in uno scambio di note tra i segretari, che operano di concerto con le parti. A tal fine, il testo della proposta è trasmesso entro un termine di almeno 21 giorni di calendario, entro il quale possono essere comunicate eventuali riserve o modifiche. Il presidente può abbreviare detto termine in consultazione con le parti per tener conto di circostanze speciali. Una volta concordato il testo, la decisione o la raccomandazione è firmata dal presidente e dai segretari. 
            
            
               5. Le decisioni del comitato misto che modificano gli allegati dell’accordo sono adottate nelle lingue facenti fede dell’accordo.
            
            
               6. Nel corso del periodo di applicazione provvisoria degli articoli 11-13 dell’accordo, il comitato misto può preparare le decisioni necessarie all’attuazione dell’accordo. Una decisione formale di carattere vincolante del comitato misto produrrà effetti solo dopo l’entrata in vigore dell’accordo.
            
            
            
               Articolo 9
            
            
               Verbali
            
            
               1. Il segretariato redige un progetto di verbale di ciascuna riunione. Il progetto indica le decisioni adottate e le raccomandazioni formulate. Il progetto di verbale è sottoposto all’approvazione del comitato misto. Una volta approvato dal comitato misto, il verbale è firmato dal presidente e dai segretari. 
            
            
               2. Il progetto di verbale è redatto entro 21 giorni di calendario dalla data della riunione ed è sottoposto all’approvazione del comitato misto mediante procedura scritta oppure nella riunione successiva del comitato misto.
            
            
               Articolo 10
            
            
               Corrispondenza
            
            
               Tutta la corrispondenza destinata al presidente del comitato misto o inviata da quest’ultimo è trasmessa al segretariato del comitato misto. 
            
            
               Articolo 11
            
            
               Scambio di informazioni e consultazioni regolari
            
            
               1. A norma dell’articolo 10, paragrafo 2, dell’accordo, ogni parte informa l’altra parte in merito agli sviluppi legislativi in un settore di rilevanza per l’accordo.
            
            
               2. A tal fine, si procede a uno scambio di informazioni e a consultazioni regolari tra le parti tramite i segretari del comitato misto.
            
            
               Articolo 12
            
            
               Riservatezza
            
            
               Se una parte comunica al comitato misto informazioni definite riservate, l’altra parte tratta dette informazioni come tali.
            
         
         
            
               Articolo 13
            
            
               Spese
            
            
               Ciascuna parte assume le spese sostenute per la propria partecipazione alle riunioni del comitato misto e dei gruppi di lavoro o sottocomitati. 
            
            
               Articolo 14
            
            
               Modifica
            
            
               Il presente regolamento interno può essere modificato con decisione del comitato misto in conformità all’articolo 8.
            
            
               Articolo 15
            
            
               Applicazione provvisoria
            
            
               Nel corso del periodo di applicazione provvisoria degli articoli 11-13 dell’accordo, il presente regolamento interno si applica mutatis mutandis.