CELEX: 62014CA0097
Language: it
Date: 2015-04-30 00:00:00
Title: Causa C-97/14: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 30 aprile 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gyulai Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — SMK kft/Nemzeti Adó- és Vámhivatal Dél-alföldi Regionális Adó Főigazgatósága, Nemzeti Adó- és Vámhivatal (Rinvio pregiudiziale — Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Articoli 52, lettera c), e 55 — Determinazione del luogo di esecuzione dei servizi — Destinatario del servizio identificato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in diversi Stati membri — Spedizione o trasporto fuori dallo Stato membro in cui la prestazione è stata materialmente eseguita)

29.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 213/9
            
         Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 30 aprile 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gyulai Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — SMK kft/Nemzeti Adó- és Vámhivatal Dél-alföldi Regionális Adó Főigazgatósága, Nemzeti Adó- és Vámhivatal
   (Causa C-97/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 52, lettera c), e 55 - Determinazione del luogo di esecuzione dei servizi - Destinatario del servizio identificato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in diversi Stati membri - Spedizione o trasporto fuori dallo Stato membro in cui la prestazione è stata materialmente eseguita))
   (2015/C 213/13)
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Gyulai Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SMK kft
   
      Resistenti: Nemzeti Adó- és Vámhivatal Dél-alföldi Regionális Adó Főigazgatósága, Nemzeti Adó- és Vámhivatal
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 55 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, nella sua versione in vigore sino al 1o gennaio 2010, deve essere interpretato nel senso che non si applica in circostanze come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, in cui il destinatario delle prestazioni di servizi era identificato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto al contempo nello Stato membro in cui le prestazioni sono state materialmente eseguite e in un altro Stato membro, poi unicamente in tale altro Stato membro, e in cui i beni mobili materiali cui tali prestazioni erano afferenti sono stati spediti o trasportati fuori dallo Stato membro in cui le prestazioni di servizi sono state materialmente eseguite non in esito a tali prestazioni, ma in seguito alla vendita successiva di tali beni.
   
      (1)  GU C 142 del 12.5.2014.