CELEX: 61982CJ0116
Language: it
Date: 1986-09-18
Title: Sentenza della Corte del 18 settembre 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania. # Inadempimento - Legislazione nazionale sull'elaborazione dei v.q.p.r.d.. # Causa 116/82.

Avis juridique important

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61982J0116

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 SETTEMBRE 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPPUBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI - REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE DELL'ELABORAZIONE DEI VQPRD.  -  CAUSA 116/82.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02519

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE - NORME DI PRODUZIONE - DEROGHE - PRATICHE TRADIZIONALI - PORTATA - OBBLIGO DI LAVORARE LE UVE E I MOSTI NELLA REGIONE DI RACCOLTA - MODALITA DELLA DEROGA - COMPETENZA DELLA COMMISSIONE - LIMITAZIONE ALLE AZIENDE SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DI RACCOLTA - LEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 817/70 , ART . 5 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1698/70 , ART . 2 , N . 1 )   2 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PROPORZIONALITA - CRITERI DI VALUTAZIONE  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE - NORME DI PRODUZIONE - DEROGHE - LAVORAZIONE DELLE UVE E DEI MOSTI FUORI DELLA REGIONE DI RACCOLTA - DEROGA RISERVATA ALLE AZIENDE SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DI RACCOLTA - INDEBITA LIMITAZIONE DELL ' ESERCIZIO DEI DIRITTI FONDAMENTALI - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1698/70 , ART . 2 , N . 1 )    

Massima

1 . L ' ART . 5 , N . 1 , LETT . 3 ), 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , RIGUARDANTE I VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE '  SECONDO PRATICHE TRADIZIONALI '  CONTIENE UN ' ECCEZIONE AL PRINCIPIO DELL ' USO ESCLUSIVO DI DETERMINATI VITIGNI . QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA AUTORIZZI INOLTRE GLI STATI MEMBRI , PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE TRADIZIONALI , A PRESCINDERE DAL PRINCIPIO DELLA LAVORAZIONE DELLE UVE IN MOSTI E DEI MOSTI IN VINO NELL ' AMBITO DELLA REGIONE DI RACCOLTA .   PER QUANTO RIGUARDA LE DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LAVORAZIONE NELL ' AMBITO DELLA REGIONE DI RACCOLTA , L ' ART . 5 , N . 3 , DI DETTO REGOLAMENTO AUTORIZZA LA COMMISSIONE A SPECIFICARE LE MODALITA SECONDO LE QUALI GLI STATI MEMBRI POTRANNO CONCEDERLE . LIMITANDO TALI DEROGHE ALLE AZIENDE SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DI RACCOLTA , LA COMMISSIONE NON HA TRASGREDITO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , NE OLTREPASSATO I LIMITI DEL POTERE ATTRIBUITOLE DAL CONSIGLIO .   2 . IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ESIGE CHE I PROVVEDIMENTI IMPOSTI DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SIANO IDONEI A RAGGIUNGERE LO SCOPO PERSEGUITO E NON ECCEDANO I LIMITI DI QUANTO SIA ALL ' UOPO NECESSARIO .   3 . L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1698/70 IL QUALE , PER LA LAVORAZIONE DEI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE , LIMITA LA POSSIBILITA DI CONCEDERE AUTORIZZAZIONI DI LAVORAZIONE AL DI FUORI DELLA REGIONE DI RACCOLTA ALLE AZIENDE SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE STESSA , NON IMPLICA UN ' INDEBITA LIMITAZIONE DELL ' ESERCIZIO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DA PARTE DELLE IMPRESE PRODUTTRICI DI DETTI VINI . QUESTA DISPOSIZIONE NON METTE INFATTI A REPENTAGLIO L ' ESISTENZA DI DETTE IMPRESE E LASCIA SOSTANZIALMENTE INTATTA LA LIBERA SCELTA DELLA PROFESSIONE , LIMITANDOSI AD AVERE DELLE RIPERCUSSIONI SULL ' ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE STESSA , E MIRA A RAGGIUNGERE UNO SCOPO D ' INTERESSE GENERALE PER LA COMUNITA , CIOE LA QUALITA DELLA PRODUZIONE VINICOLA .    

Parti

NELLA CAUSA 116/82 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSULENTI LEGALI GIANLUIGI CAMPOGRANDE E PETER KARPENSTEIN , IN QUALITA DI AGENTI , ASSISTITI DA MEINHARD HILF , DELL ' UNIVERSITA DI BIELEFELD , E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO GEORGES KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DALL ' AVV . JOCHIM SEDEMUND , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L ' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , EMANANDO ED APPLICANDO LE NORME DELLA LEGGE VINICOLA 14 LUGLIO 1971 E DEL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE , '  VINO ' , DEL 15 LUGLIO 1971 , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN VIRTU DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON DOMANDA DEPOSITATA PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 APRILE 1982 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , HA PRESENTATO UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , EMANANDO ED APPLICANDO TALUNE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE VINICOLA 14 LUGLIO 1971 ( BGBL . 1971 I , PAG . 893 ) E DEL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE '  VINO '  15 LUGLIO 1971 ( BGBL . 1971 I , PAG . 926 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO .   2 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO LA COMMISSIONE RITIRAVA GLI ADDEBITI RELATIVI A TRE DELLE SPECIFICHE INFRAZIONI CONTESTATE AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , MANTENENDO TUTTAVIA LA DOMANDA VOLTA AD OTTENERE LA CONDANNA DELLA PARTE CONVENUTA ALLA TOTALITA DELLE SPESE . LA CONTROVERSIA E QUINDI CIRCOSCRITTA ALL ' AMMISSIBILITA DELL ' ELABORAZIONE DI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE ( IN PROSIEGUO , V.Q.P.R.D .) AL DI FUORI DELLE REGIONI VITICOLE O DELLE REGIONI SITUATE NELLE VICINANZE DELLE REGIONI VITICOLE , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 64 DELLA LEGGE VINICOLA , ANCHE DOPO LA DATA FISSATA DA DETTA NORMA COME TERMINE ULTIMO .   LA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA IN MATERIA 3 LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AI V.Q.P.R.D . SONO STABILITE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 817 ( GU L 99 , PAG . 20 ), POI SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 338 ( GU L 54 , PAG . 48 ). L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 817/70 DISPONEVA CHE OGNI STATO MEMBRO COMPILASSE UN ELENCO DEI VITIGNI ATTI ALLA PRODUZIONE DEI V.Q.P.R.D ., E L ' ELIMINAZIONE DEI VITIGNI NON COMPRESI IN DETTO ELENCO . AL N . 3 SI CONTEMPLAVA UNA POSSIBILITA DI DEROGA PER UN PERIODO DI TRE ANNI .   4 L ' ART . 5 DELLO STESSO REGOLAMENTO , SOSTANZIALMENTE CORRISPONDENTE ALL ' ART . 6 DEL CITATO REGOLAMENTO N . 338/79 , DISPONEVA CHE :    '  1 ) A ) I V.Q.P.R.D . SONO OTTENUTI SOLO A BASE DI UVE PROVENIENTI DA VITIGNI COMPRESI NELL ' ELENCO DI CUI AL PARAGRAFO 1 DELL ' ARTICOLO 3 E RACCOLTE NELLA REGIONE DETERMINATA .   LA DISPOSIZIONE DI CUI SOPRA NON OSTA A CHE UN V.Q.P.R.D . SIA OTTENUTO ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL ' ART . 3 , PARAGRAFO 3 , O PRODOTTO SECONDO PRATICHE TRADIZIONALI .   B ) (...).   2)LA TRASFORMAZIONE DELLE UVE DI CUI AL PARAGRAFO 1 , A ) IN MOSTI E DEL MOSTO IN VINO E EFFETTUATA ALL ' INTERNO DELLA REGIONE DETERMINATA IN CUI LE UVE STESSE SONO RACCOLTE .   LA TRASFORMAZIONE PUO TUTTAVIA EFFETTUARSI AL DI FUORI DI TALE REGIONE , FATTE SALVE ADEGUATE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTROLLO E QUANDO LA REGOLAMENTAZIONE DELLO STATO MEMBRO PRODUTTORE LO AUTORIZZI .   3)LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO FISSATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 24 .   ESSE PREVEDONO IN PARTICOLARE :   - LE DISPOSIZIONI SECONDO CUI GLI STATI MEMBRI POSSONO AUTORIZZARE DEROGHE ALLA NORMA SECONDO LA QUALE LA TRASFORMAZIONE DI UVE IN MOSTI E DEL MOSTO IN VINO HA LUOGO ALL ' INTERNO DELLA REGIONE DETERMINATA ,   - L ' ELENCO DEI V.Q.P.R.D . CHE FORMANO OGGETTO DELLE PRATICHE TRADIZIONALI DI CUI AL PARAGRAFO 1 . '  5 SULLA BASE DELLA DELEGA DI CUI AL CITATO ART . 5 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , LA COMMISSIONE HA ADOTTATO IL REGOLAMENTO 25 AGOSTO 1970 , N . 1698 , RELATIVO A TALUNE DEROGHE CONCERNENTI L ' ELABORAZIONE DEI V.Q.P.R.D . ( GU L 190 , PAG . 4 ). A TENORE DELL ' ART . 1 , N . 1 :    '  ALL ' ATTO DELL ' ELABORAZIONE DI UN V.Q.P.R.D ., LA TRASFORMAZIONE DELLE UVE IN MOSTI O DEI MOSTI IN VINO , CONFORMEMENTE ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 5 , PARAGRAFO 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 817/70 , PUO ESSERE EFFETTUATA SOLO SE E AUTORIZZATA . '  SECONDO L ' ART . 2 , N . 1 :    '  L ' AUTORIZZAZIONE ALLA TRASFORMAZIONE DI CUI ALL ' ART . 1 PUO ESSERE DATA DALL ' ORGANISMO COMPETENTE DEGLI STATI MEMBRI PRODUTTORI SOLO AI VINIFICATORI CHE PROCEDONO ALLA ELABORAZIONE DELLE UVE O DEI MOSTI DI UVE DESTINATI AD OTTENERE UN V.Q.P.R.D . NEI LORO STABILIMENTI SITUATI NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DETERMINATA DI CUI TRATTASI . '  6 D ' ALTRO CANTO L ' ART . 3 DI DETTO REGOLAMENTO CONTEMPLA CHE :    '  LE UVE E I MOSTI DI UVE DI CUI ALL ' ART . 1 DEVONO ESSERE DETENUTI SEPARATAMENTE DALLE UVE E MOSTI DI UVE INUTILIZZABILI PER L ' ELABORAZIONE DI UN V.Q.P.R.D . ' ,   E L ' ART . 4 IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE   '  LE MISURE NECESSARIE PER ASSICURARE IL CONTROLLO DELLA DETENZIONE , DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA VINIFICAZIONE DELLE UVE E DEI MOSTI DI CUI ALL ' ART . 1 . ' ,   DATO CHE LA FINALITA DI QUESTE NORME ERA DI EVITARE I RISCHI DI FRODE COLLEGATI AD UNA EVENTUALE AUTORIZZAZIONE A VINIFICARE AL DI FUORI DELLA REGIONE DETERMINATA DI PRODUZIONE , COME ENUNCIATO DAL TERZO '  CONSIDERANDO '  DI DETTO REGOLAMENTO , SECONDO IL QUALE LA VINIFICAZIONE AL DI FUORI DELLA REGIONE DETERMINATA DI PRODUZIONE DEVE ESSERE LIMITATA '  AL CASO IN CUI LE UVE E I MOSTI DI UVE SONO TRASFORMATI PER OTTENERE UN V.Q.P.R.D ., IN UNO STABILIMENTO SITUATO NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DETERMINATA ' .   LE NORME DI DIRITTO NAZIONALE RELATIVE ALL ' OGGETTO DELLA LITE 7 L ' ART . 5 , 1* COMMA , DELLA LEGGE VINICOLA TEDESCA , INTITOLATO '  TRASFORMAZIONE DI VINI DI QUALITA AL DI FUORI DI UNA REGIONE DETERMINATA ' , DISPONE CHE   '  IN CONFORMITA CON LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 5 , N . 2 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 817/70 E DEI REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE , EMANATI DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , LA TRASFORMAZIONE DELL ' UVA IN MOSTO E DEL MOSTO IN VINO AL FINE DELLA PRODUZIONE DI UN V.Q.P.R.D . PUO AVVENIRE ANCHE AL DI FUORI DELLA REGIONE DETERMINATA DOVE DETTA UVA E STATA RACCOLTA . I GOVERNI DEI LANDER VITICOLI SUI CUI TERRITORI DEVE AVVENIRE LA TRASFORMAZIONE , DESIGNANO GLI ORGANISMI COMPETENTI A RILASCIARE L ' AUTORIZZAZIONE ' .   DETTA AUTORIZZAZIONE , IN CONFORMITA CON L ' ART . 64 DELLA STESSA LEGGE NAZIONALE ,    '  PUO ESSERE CONCESSA FINO AL 31 AGOSTO 1976 ANCHE PER UNA TRASFORMAZIONE EFFETTUATA NELLA REGIONE VITICOLA TEDESCA (...), IN QUANTO CIO CORRISPONDA AD UNA PRATICA TRADIZIONALE A TENORE DELL ' ART . 5 , N . 1 A ), 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 817/70 ' .   SUL MERITO 8 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CONTESTA LA LEGITTIMITA DEL CITATO ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1698/70 , IN QUANTO CONTEMPLA CHE AUTORIZZAZIONI IN DEROGA POSSONO ESSERE CONCESSE SOLO ALLE IMPRESE SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLE REGIONI DETERMINATE . A SOSTEGNO DELL ' ILLEGITTIMITA DI DETTA NORMA , ESSO ADDUCE ESSENZIALMENTE TRE MEZZI .   SUL PRIMO MEZZO RELATIVO AL MANCATO RISPETTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEI LIMITI DELLA DELEGA CONFERITALE 9 SECONDO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IL PROBLEMA DELLE AUTORIZZAZIONI AL DI FUORI DELLE REGIONI DETERMINATE E REGOLATO '  EX PROFESSO '  DALL ' ART . 5 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , IL QUALE CONSENTE SIMILI AUTORIZZAZIONI IN TUTTI I CASI IN CUI SIANO RAVVISABILI '  DELLE PRATICHE TRADIZIONALI ' , CON LA SOLA RISERVA DELLA NECESSITA DI ASSICURARE UN ADEGUATO CONTROLLO . NESSUN ALTRO LIMITE , NE TERRITORIALE , NE TEMPORALE , SAREBBE IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI . DI CONSEGUENZA IL CONTENUTO DELLA DELEGA CONFERITA ALLA COMMISSIONE DAL N . 3 DELL ' ART . 5 CONSISTEREBBE UNICAMENTE NELL ' ADOZIONE DI MISURE DI SORVEGLIANZA VOLTE AD ASSICURARE CHE GLI STATI MEMBRI NON COMMETTANO ABUSI NELL ' ESERCIZIO DELLE COMPETENZE LORO RISERVATE DAI NN . 1 E 2 . EBBENE , EMANANDO L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1698/70 , LA COMMISSIONE AVREBBE INVASO LE COMPETENZE RISERVATE AGLI STATI MEMBRI DAI CITATI NN . 1 E 2 , SVUOTANDO COSI DI OGNI CONTENUTO E DI OGNI SIGNIFICATO IL LORO DIRITTO DI AUTORIZZARE LA VINIFICAZIONE AL FUORI DI REGIONI DETERMINATE , DAL MOMENTO CHE ESSA NON AVREBBE LASCIATO AGLI STATI MEMBRI LA POSSIBILITA DI TENER CONTO DEI CRITERI RELATIVI AI FATTORI TRADIZIONALI , DELLE SITUAZIONI PARTICOLARI E DELLE DIVERSE STRUTTURE DELLE IMPRESE DI TRASFORMAZIONE O DEGLI APPEZZAMENTI VITATI AD ESSE APPARTENENTI .   10 DAL PUNTO DI VISTA FATTUALE , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ADDUCE CHE LE IMPRESE SITUATE AL DI FUORI DI REGIONI VITICOLE RAPPRESENTANO SOLO LO 0,5% DEL TOTALE . SI TRATTEREBBE DI IMPRESE STABILITE DA DECENNI - OD ADDIRITTURA DA SECOLI - E TALUNE DI ESSE DISPORREBBERO DI CANTINE IN NUMEROSE REGIONI . DEL RESTO , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IL 90% DELL ' UVA PRODOTTA VERREBBE TRASFORMATA IN V.Q.P.R.D .. INFINE , NELLE REGIONI CONTESTATE LE POSSIBILITA DI CONTROLLO SAREBBERO IDENTICHE E PERFINO PIU EFFICACI , DATO L ' ELEVATO NUMERO DI CONTROLLORI .   11 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA DELEGA CONFERITALE 5 , 3 , SIA PIU AMPIA E CONTENGA IL POTERE DI PRECISARE LE MODALITA DI ESPLICAZIONE DEL DIRITTO DI CONCEDERE AUTORIZZAZIONI IN DEROGA . LA COMMISSIONE AVREBBE FATTO LEGITTIMO USO DELLA DELEGA CONFERITALE . ESSA SAREBBE RIMASTA ENTRO IL MARGINE DI DISCREZIONALITA CHE LE COMPETE , NELLA RICERCA DEGLI STRUMENTI IDONEI ALLA CREAZIONE DI UN MERCATO UNICO . IL CRITERIO DELLE '  IMMEDIATE VICINANZE '  SAREBBE STATO PRESCELTO CON L ' UNANIME CONSENSO DEL COMITATO DI GESTIONE , ESSO COSTITUIREBBE UN CRITERIO OGGETTIVO E LASCEREBBE AGLI STATI MEMBRI UN MARGINE PER DEFINIRE LA FORMA CONCRETA DA DARE ALL ' IMPRECISA NOZIONE GIURIDICA DI '  IMMEDIATE VICINANZE ' . PER CONTRO I CRITERI PROPOSTI DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON SAREBBERO CONFORMI ALLA POLITICA VINICOLA DELLA COMUNITA , VOLTA AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DELLA PRODUZIONE ED ALLA PROTEZIONE DEI V.Q.P.R.D .   12 E OPPORTUNO RICORDARE CHE IL REGOLAMENTO N . 817/70 , COME VIENE PRECISATO NEL SECONDO '  CONSIDERANDO '  DEL SUO PREAMBOLO , SI INSERISCE ALL ' INTERNO DELLA POLITICA PERSEGUITA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 816 , RECANTE DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 99 , PAG . 1 ) E MIRA AGLI STESSI OBIETTIVI DI QUEST ' ULTIMO , VALE A DIRE LO SVILUPPO DI UNA POLITICA DI QUALITA NEL SETTORE VINICOLO LA QUALE NON PUO CHE CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI MERCATO E , PER CIO STESSO , ALL ' INCREMENTO DEGLI SBOCCHI .   13 SECONDO IL QUARTO '  CONSIDERANDO '  DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , '  SE E NECESSARIO TENER CONTO DELLE CONDIZIONI TRADIZIONALI DI PRODUZIONE , OCCORRE COMPIERE UNO SFORZO COMUNE DI ARMONIZZAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LE ESIGENZE DI QUALITA ' . DETTO REGOLAMENTO FISSA LE REGOLE DI BASE CHE POSSONO CONSENTIRE DI CARATTERIZZARE CIASCUNO DEI V.Q.P.R.D ., ACCORDANDO TUTTAVIA AGLI STATI MEMBRI LA POSSIBILITA DI DEROGARE IN VIA ECCEZIONALE A TALI REGOLE .   14 INFATTI , PER QUANTO RIGUARDA LE DISPOSIZIONI RILEVANTI NELLA PRESENTE CAUSA , IL REGOLAMENTO STABILISCE ALL ' ART . 5 , N . 1 , LA REGOLA CHE I V.Q.P.R.D . SONO OTTENUTI SOLO A BASE DI UVE PROVENIENTI DA VITIGNI COMPRESI IN UN ELENCO E RACCOLTE NELLA REGIONE DETERMINATA . SONO CONTEMPLATE DUE POSSIBILI DEROGHE A QUESTA REGOLA , LA PRIMA , VOLTA AD AMMETTERE TALUNI VITIGNI PER UN PERIODO DI TRE ANNI E LA SECONDA CONCERNENTE IL V.Q.P.R.D . PRODOTTO SECONDO PRATICHE TRADIZIONALI . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PONE INOLTRE LA REGOLA CHE LA TRASFORMAZIONE DELLE UVE IN MOSTI E DEL MOSTO IN VINO SIA EFFETTUATA ALL ' INTERNO DELLA REGIONE DETERMINATA IN CUI LE UVE SONO STATE RACCOLTE ; DEROGHE A DETTA REGOLA POSSONO ESSERE AUTORIZZATE DALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , FATTE SALVE ADEGUATE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTROLLO .   15 TUTTAVIA I SUMMENZIONATI NN . 1 E 2 ENUNCIANO SOLO DELLE DISPOSIZIONI GENERALI , SENZA DEFINIRNE LE MODALITA D ' ATTUAZIONE . IL COMPITO DI FISSARE QUESTE ULTIME E LASCIATO ALLA COMMISSIONE CON LA CITATA DELEGA CONFERITA DAL N . 3 DELL ' ART . 5 IN QUESTIONE , SECONDO IL QUALE LE MODALITA D ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 5 RIGUARDANO IN PARTICOLARE LA POSSIBILITA LASCIATA ALLE NORME NAZIONALI DI DEROGARE ALLA SUMMENZIONATA REGOLA DELLA TRASFORMAZIONE ALL ' INTERNO DELLA REGIONE DETERMINATA E L ' ELENCO DEI V.Q . P.R.D . PRODOTTI SECONDO PRATICHE TRADIZIONALI .   16 DALLE FINALITA E DALLA SISTEMATICA DEL SOPRADESCRITTO REGOLAMENTO SI EVINCE CHE LA DISPOSIZIONE DEL N . 1 A ), 2* COMMA , DELL ' ART . 5 , RELATIVO AL V.Q.P.R.D . '  PRODOTTO SECONDO PRATICHE TRADIZIONALI ' , COSTITUISCE SOLO UNA DEROGA ALLA REGOLA DELL ' USO ESCLUSIVO DI TALUNI VITIGNI E CONCERNE QUINDI SOLO I VITIGNI E NON LE REGIONI DI RACCOLTA ; TALE DEROGA DOVEVA ESSERE PRECISATA DAL REGOLAMENTO D ' ATTUAZIONE CON CUI LA COMMISSIONE STABILIVA L ' ELENCO DI DETTI V.Q.P.R.D . DEVE PERCIO ESSERE RESPINTA IN QUANTO INFONDATA L ' INTERPRETAZIONE PROPOSTA DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SECONDO LA QUALE DETTA DISPOSIZIONE AUTORIZZA NON SOLO LA CONTINUAZIONE '  PRO TEMPORE '  DELL ' USO DI VITIGNI NON COMPRESI NELL ' ELENCO , MA ANCHE QUELLA DELLE PRATICHE TRADIZIONALI DI TRASFORMAZIONE DELL ' UVA E DEL MOSTO SENZA IL LIMITE IMPOSTO DALLA REGOLA DEL RISPETTO DELLA REGIONE DI RACCOLTA .   17 DAL DETTATO DELL ' ART . 5 , N . 3 E DALLA SUA COLLOCAZIONE ALL ' INTERNO DEL SOPRADESCRITTO SISTEMA , SI EVINCE ALTRESI CHE DETTA NORMA HA DELEGATO ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI SPECIFICARE E DELIMITARE L ' AMBITO ENTRO IL QUALE E CONSENTITO ALLA LEGISLAZIONE DEGLI STATI MEMBRI DI STABILIRE LE CONDIZIONI DI CONCESSIONE DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA TRASFORMAZIONE DA EFFETTUARE AL DI FUORI DELLA REGIONE DETERMINATA . NE CONSEGUE CHE L ' INTERPRETAZIONE IN BASE ALLA QUALE IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE LA DELEGA CONFERITA ALLA COMMISSIONE NON CONCERNE DETTA SPECIFICAZIONE E DELIMITAZIONE , MA SOLO LA FISSAZIONE DI EFFICACI DISPOSIZIONI DI CONTROLLO CONTRO GLI ABUSI , E DA RESPINGERE IN QUANTO INFONDATA .   18 DEVE QUINDI ESSERE RESPINTO IL MEZZO DEL GOVERNO CONVENUTO , SECONDO IL QUALE LA COMMISSIONE NON ERA LEGITTIMATA DALL ' ART . 2 , N . 1 , IN QUESTIONE , DEL REGOLAMENTO N . 1698/70 , A STABILIRE CHE L ' AUTORIZZAZIONE POTESSE ESSERE DATA SOLO ALLE IMPRESE '  SITUATE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DETERMINATA DI CUI TRATTASI ' .   SUL SECONDO MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA 19 CON QUESTO MEZZO AVANZATO IN SUBORDINE , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE ANCHE QUALORA , IN LINEA DI PRINCIPIO , UNA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI VINIFICAZIONE ALLE SOLE REGIONI '  NELLE IMMEDIATE VICINANZE '  NON ECCEDESSE I LIMITI DELLA DELEGA CONFERITA DALL ' ART . 5 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 817/70 , ESSA TUTTAVIA NEL CASO SPECIFICO NON COSTITUIVA UNA MISURA NECESSARIA ED ADEGUATA PER EVITARE I RISCHI DI FRODE ED ASSICURARE L ' AUTENTICITA DELLA VINIFICAZIONE , PER GLI SCOPI , CIOE , CHE LA COMMISSIONE PRETENDE DI AVER PERSEGUITO . I RISCHI DI FRODE POTREBBERO ESSERE EVITATI CON LO STRUMENTO MENO RESTRITTIVO DI UN CONTROLLO PIU RIGOROSO , EFFICACE INDIPENDENTEMENTE DALLA DISTANZA DEL TRASPORTO DELL ' UVA . DEL RESTO L ' AUTENTICITA DELLA VINIFICAZIONE NON SAREBBE LEGATA ESCLUSIVAMENTE ALLE CARATTERISTICHE DI UNA REGIONE . DIVERSAMENTE DA QUANTO POTREBBE VERIFICARSI IN ALTRI STATI MEMBRI , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA LE TECNICHE DI VINIFICAZIONE IN QUANTO TALI NON COMPORTANO DIVERSI PROCESSI DI ELABORAZIONE DEI VINI DI QUALITA , A SECONDA DELLA LORO PROVENIENZA DA REGIONI DIVERSE .   20 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA MISURA IN QUESTIONE SIA NECESSARIA ED E IDONEA RISPETTO ALLO SCOPO DI ATTUARE LA POLITICA DEFINITA DAL CONSIGLIO . DETTA MISURA DIMINUIREBBE I RISCHI DI FRODE . LA CERTEZZA CHE LE UVE ED I MOSTI PROVENGANO DALLE REGIONI DETERMINATE SAREBBE UNA DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE INDISPENSABILI PER LA CREAZIONE DI UN MERCATO DISTINTO DA QUELLO DEGLI ALTRI VINI . LA COMMISSIONE OSSERVA INFINE CHE LA MISURA CONTESTATA SI INSERISCE ANCHE ALL ' INTERNO DEGLI SFORZI DISPIEGATI A LIVELLO INTERNAZIONALE PER ASSICURARE UNA MIGLIORE PROTEZIONE DELLE DENOMINAZIONI D ' ORIGINE .   21 OCCORRE RICORDARE CHE SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ESIGE CHE LE MISURE IMPOSTE DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE SIANO IDONEE A RAGGIUNGERE LO SCOPO PERSEGUITO E NON ECCEDANO I LIMITI DI QUANTO SIA ALL ' UOPO NECESSARIO .   22 COME SI EVINCE DAL TERZO '  CONSIDERANDO '  DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 1698/70 , L ' ART . 2 , N . 1 , PERSEGUE UN DUPLICE SCOPO : ASSICURARE LA QUALITA DEI V.Q.P . R.D . CHE , PER DEFINIZIONE , DEVONO ESSERE DI REGOLA ELABORATI NELLA REGIONE DI RACCOLTA ED EVITARE I RISCHI DI FRODE CONNESSI ALLA PRATICA , AMMESSA IN VIA DI ECCEZIONE , DI VINIFICARE AL DI FUORI DELLA REGIONE DETERMINATA . LA LIMITAZIONE DI DETTA PRATICA ALLE SOLE REGIONI NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLA REGIONE DETERMINATA E QUINDI IDONEA AL RAGGIUNGIMENTO DI TALE SCOPO .   23 LA COMMISSIONE , INOLTRE , RITENENDO CHE TALE LIMITAZIONE FOSSE NECESSARIA AL RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO SUDDETTO , NON HA ECCEDUTO IL MARGINE DI DISCREZIONALITA CONFERITOLE DALLA DELEGA IN QUESTIONE . INFATTI LA LIBERTA DI TRASFORMAZIONE INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO , ANCHE DISTANTE , OVE E AVVENUTA LA RACCOLTA , RISCHIEREBBE DI COMPROMETTERE L ' EFFICACIA DELLA POLITICA DI QUALITA E DI CREARE CONFUSIONE TRA I CONSUMATORI CHE NORMALMENTE SI ATTENDONO CHE UN V.Q.P.R.D . SIA PRODOTTO NELLA REGIONE DETERMINATA DOVE SONO STATE RACCOLTE LE UVE , COME RISULTA DALLA SUA DENOMINAZIONE . E EVIDENTE DEL RESTO CHE L ' EFFICACIA DEI CONTROLLI E COMPROMESSA QUANDO VI E LA NECESSITA DI ESTENDERLI AD UNA REGIONE GEOGRAFICA MOLTO PIU VASTA .   24 ANCHE IL SECONDO MEZZO DEL GOVERNO CONVENUTO DEVE PERCIO ESSERE RESPINTO .   SUL TERZO MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DI DIRITTI FONDAMENTALI 25 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SOSTIENE CHE LE IMPRESE COLPITE DAL DIVIETO DI VINIFICAZIONE SAREBBERO CONDANNATE A CESSARE LA LORO ATTIVITA , DATO CHE DA UN PUNTO DI VISTA ECONOMICO I LORO IMPIANTI NON POTREBBERO ESSERE RICONVERTITI NE ESSERE VENDUTI A CONDIZIONI FAVOREVOLI . ANCHE NEL CASO IN CUI TALUNE IMPRESE POTESSERO SOPRAVVIVERE , IL DIVIETO COSTITUIREBBE UN GRAVE ATTENTATO ALLA PROPRIETA , NON GIUSTIFICATO DALL ' INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITA . AL RIGUARDO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA FA VALERE CHE LE DIVERSE SOLUZIONI CHE LA COMMISSIONE PRETENDE DI AVER PROPOSTO PER VENIRE INCONTRO AI PROBLEMI DELLE IMPRESE INTERESSATE , SI TRADUCONO SOLO NELLA CONCESSIONE DI UN PERIODO DI TRANSIZIONE IN VISTA DELLA CESSAZIONE DELLA LORO ATTIVITA . EBBENE CIO NON RAPPRESENTEREBBE UNA SOLUZIONE . PER LA MAGGIOR PARTE DELLE IMPRESE INTERESSATE LA VINIFICAZIONE COSTITUIREBBE L ' ATTIVITA CARATTERIZZANTE E TRADIZIONALE . ANCHE PER LE IMPRESE DIVERSIFICATE UN MUTAMENTO DI ATTIVITA COMPORTEREBBE SPESE ED ONERI D ' INVESTIMENTO INSOSTENIBILI E PRIVI DI GIUSTIFICAZIONE OGGETTIVA . LA MISURA IN QUESTIONE COSTITUIREBBE QUINDI UN GRAVE ATTENTATO AL DIRITTO DI PROPRIETA ED AL DIRITTO DI LIBERA SCELTA DELLA PROFESSIONE , ATTENTATO CHE NON SAREBBE GIUSTIFICATO DALL ' INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITA .   26 LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA MISURA IN QUESTIONE LIMITI L ' ESERCIZIO DI DIRITTI FONDAMENTALI , IN MODO LECITO E GIUSTIFICATO DALL ' INTERESSE DELLA COMUNITA . IL LIBERO ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE SAREBBE LIMITATO UNICAMENTE PER IL LEGITTIMO MOTIVO DELLA TUTELA DELL ' AUTENTICITA DELLA PRODUZIONE VINICOLA , INDISPENSABILE ALLA CREAZIONE DI UN MERCATO DEI V.Q.P.R.D . FINANZIARIAMENTE AUTONOMO . ANCHE IL DIRITTO DI PROPRIETA NON VERREBBE TOCCATO NELLA SUA STRUTTURA ESSENZIALE , POICHE LA MISURA CONTESTATA IMPORREBBE SOLO UN LIMITE ALL ' ESERCIZIO DELLA PROPRIETA , LEGITTIMO E PROPORZIONATO AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA . LA COMMISSIONE ADDUCE CHE DETTA MISURA NON COMPORTA CHE LE IMPRESE INTERESSATE CESSINO DI ESISTERE . L ' ELABORAZIONE DI VINI DI QUALITA NON ESAURIREBBE L ' ATTIVITA DI PRODUZIONE DEI VINI ED I PROBLEMI CHE POTREBBERO NASCERE DA UN DIVIETO DI TRASFORMAZIONE AVREBBERO POTUTO ESSERE AFFRONTATI DURANTE PERIODI DI TRANSIZIONE TALI DA CONSENTIRE ALLE IMPRESE INTERESSATE UNA RICONVERSIONE FUNZIONALE ALLA NUOVA SITUAZIONE CREATA DAL DIRITTO COMUNITARIO . PROPRIO PER QUESTA RAGIONE LA COMMISSIONE AVREBBE LASCIATO TRASCORRERE UN NOTEVOLE LASSO DI TEMPO PRIMA DI PROMUOVERE LA PROCEDURA D ' INADEMPIMENTO .   27 IN PRIMO LUOGO E OPPORTUNO OSSERVARE CHE LA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA NON ATTENTA ALL ' ESISTENZA DELLE IMPRESE PRODUTTRICI DEI V.Q.P.R.D . O ALL ' ESSENZA DELLA LIBERA SCELTA DELLA PROFESSIONE . ESSA INCIDE SOLO INDIRETTAMENTE SUL DIRITTO A QUESTA RELATIVO , DAL MOMENTO CHE I LIMITI CHE IMPONE HANNO TALUNI EFFETTI SULLE POSSIBILITA DI SFRUTTAMENTO DELLE IMPRESE DA PARTE DEI PRODUTTORI E , SOLO A CAUSA DI CIO , SULL ' ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE .   28 SI DEVE POI CONSTATARE CHE LA DISPOSIZIONE CONTROVERSA SI INSERISCE NEL GENERALE CONTESTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ED IN PARTICOLARE DELLA POLITICA DEL VINO DI QUALITA . ESSA MIRA A RAGGIUNGERE CON MEZZI ADEGUATI LE FINALITA DELLA NORMATIVA IN MATERIA E , PERTANTO , QUELLE INDICATE DALL ' ART . 39 DEL TRATTATO , IL CHE RAPPRESENTA UNA FINALITA D ' INTERESSE GENERALE PERSEGUITA DALLA COMUNITA .   29 IN CONSIDERAZIONE DI QUESTA FINALITA D ' INTERESSE GENERALE , IL LIMITE POSTO DALLA DISPOSIZIONE IN QUESTIONE NON COSTITUISCE UNA INDEBITA RESTRIZIONE DELL ' ESERCIZIO DI DIRITTI FONDAMENTALI .   30 ANCHE IL TERZO MEZZO DEDOTTO DAL GOVERNO CONVENUTO DEVE QUINDI ESSERE RESPINTO .   31 SULLA BASE DELLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI , SI RICONOSCE LA FONDATEZZA DEL PRESENTE RICORSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 32 AI SENSI DELL ' ART . 69 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .   33 PERALTRO , AI SENSI DELL ' ART . 69 , N . 4 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE CHE RINUNCIA AGLI ATTI E CONDANNATA ALLE SPESE , SALVO SE LA RINUNCIA E GIUSTIFICATA DAL COMPORTAMENTO DELL ' ALTRA PARTE .   34 NEL CASO DI SPECIE OCCORRE RILEVARE CHE IL RICORSO E LA SUCCESSIVA RINUNCIA DELLA COMMISSIONE IN RELAZIONE A TALUNI ADDEBITI , SONO DA RICONDURRE AL COMPORTAMENTO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CHE SOLO IN SEGUITO AL RICORSO DELLA COMMISSIONE HA ADOTTATO I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI OBBLIGHI . LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DEVE QUINDI ESSERE CONDANNATA AL PAGAMENTO DI TUTTE LE SPESE PROCESSUALI , POICHE ESSA E RIMASTA SOCCOMBENTE IN RELAZIONE ALL '  UNICO ADDEBITO ANCORA OGGETTO DEL RICORSO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , CONSENTENDO L ' ELABORAZIONE DI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE , AL DI FUORI DI QUESTE E DI REGIONI SITUATE NELLE LORO IMMEDIATE VICINANZE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO E DALL ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 AGOSTO 1970 , N . 1698 ( GU L 190 , PAG . 4 ).   2 ) LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E CONDANNATA ALLE SPESE .