CELEX: C2006/036/10
Language: it
Date: 2006-02-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione),  6 dicembre 2005 , nei procedimenti riuniti C-453/03, C-11/04, C-12/04 e C-194/04 [domande di pronuncia pregiudiziale dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito), dal Consiglio di Stato e dal Rechtbank 's-Gravenhage (Paesi Bassi)]: The Queen, su richiesta di: ABNA Ltd (C-453/03), Denis Brinicombe, BOCM Pauls Ltd, Devenish Nutrition Ltd, Nutrition Services (International) Ltd, Primary Diets Ltd contro Secretary of State for Health, Food Standards Agency, Fratelli Martini & C. SpA (C-11/04), Cargill Srl contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, Ferrari Mangimi Srl (C-12/04), Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici (Assalzoo) contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, e Nederlandse Vereniging Diervoederindustrie (Nevedi) (C-194/04) contro Productschap Diervoeder (Polizia sanitaria — Mangimi composti per animali — Indicazione dell'esatta percentuale dei componenti di un prodotto — Violazione del principio di proporzionalità)

11.2.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   6 dicembre 2005
   nei procedimenti riuniti C-453/03, C-11/04, C-12/04 e C-194/04 [domande di pronuncia pregiudiziale dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito), dal Consiglio di Stato e dal Rechtbank 's-Gravenhage (Paesi Bassi)]: The Queen, su richiesta di: ABNA Ltd (C-453/03), Denis Brinicombe, BOCM Pauls Ltd, Devenish Nutrition Ltd, Nutrition Services (International) Ltd, Primary Diets Ltd contro Secretary of State for Health, Food Standards Agency, Fratelli Martini & C. SpA (C-11/04), Cargill Srl contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, Ferrari Mangimi Srl (C-12/04), Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici (Assalzoo) contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, e Nederlandse Vereniging Diervoederindustrie (Nevedi) (C-194/04) contro Productschap Diervoeder (1)
   
   (Polizia sanitaria - Mangimi composti per animali - Indicazione dell'esatta percentuale dei componenti di un prodotto - Violazione del principio di proporzionalità)
   (2006/C 36/10)
   Lingue di procedura: l'inglese, l'italiano e l'olandese
   Nei procedimenti riuniti C-453/03, C-11/04, C-12/04 e C-194/04, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE proposte alla Corte dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito) (C-453/03), dal Consiglio di Stato (C-11/04 e C-12/04) e dal Rechtbank 's-Gravenhage (Paesi Bassi) (C-194/04), con decisioni 23 ottobre 2003, 11 novembre 2003 e 22 aprile 2004, pervenute in cancelleria rispettivamente nei giorni 27 ottobre 2003, 15 gennaio e 26 aprile 2004, nelle cause tra The Queen, su richiesta di: ABNA Ltd (C-453/03), Denis Brinicombe, BOCM Pauls Ltd, Devenish Nutrition Ltd, Nutrition Services (International) Ltd, Primary Diets Ltd contro Secretary of State for Health, Food Standards Agency, Fratelli Martini & C. SpA (C-11/04), Cargill Srl contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, Ferrari Mangimi Srl (C-12/04), Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici (Assalzoo) contro Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, e Nederlandse Vereniging Diervoederindustrie (Nevedi) (C-194/04) contro Productschap Diervoeder, la Corte (Grande Sezione), composta dai sigg. V. Skouris, presidente, P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas (relatore), presidenti di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha Rodrigues, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. P. Kūris, E. Juhász, G. Arestis, A. Borg Barthet e M. Ilešič, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancellieri: sig.re M.-F. Contet, amministratore principale, e K. Sztranc, amministratore, ha pronunciato il 6 dicembre 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'esame della questione proposta sub a) nel procedimento C-453/03, della prima questione in ciascuno dei procedimenti C-11/04 e C-12/04, nonché della prima questione sub a) nel procedimento C-194/04 non ha rivelato alcun elemento che consenta di concludere che l'art. 1, punti 1, lett. b), e 4, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 28 gennaio 2002, 2002/2/CE, che modifica la direttiva 79/373/CEE del Consiglio relativa alla circolazione dei mangimi composti per animali e che abroga la direttiva 91/357/CEE della Commissione, non è stato validamente adottato sul fondamento dell'art. 152, n. 4, lett. b), CE.
            
         
               2)
            
            
               L'esame della quarta questione nel procedimento C-12/04 non ha evidenziato alcun elemento atto ad inficiare la validità dell'art. 1, punti 1, lett. b), e 4, della direttiva 2002/2 in relazione al principio di parità di trattamento e al divieto di discriminazione.
            
         
               3)
            
            
               L'art. 1, punto 1, lett. b), della direttiva 2002/2, che impone ai produttori di mangimi composti di fornire, dietro richiesta del cliente, la composizione esatta di un alimento, è invalido in relazione al principio di proporzionalità. Per contro, l'esame della questione proposta sub c) nel procedimento C-453/03, della seconda questione in ciascuno dei procedimenti C-11/04 e C-12/04, nonché della prima questione sub c) nel procedimento C-194/04 non ha rivelato alcun elemento atto ad inficiare la validità dell'art. 1, punto 4, della stessa direttiva in relazione al citato principio.
            
         
               4)
            
            
               La direttiva 2002/2 dev'essere interpretata nel senso che la sua applicazione non è subordinata all'adozione dell'elenco positivo di materie prime designate con i loro nomi specifici di cui al decimo 'considerando' della direttiva stessa.
            
         
               5)
            
            
               Anche quando una giurisdizione di uno Stato membro ritenga che ricorrano i presupposti in base ai quali essa può sospendere l'applicazione di un atto comunitario, in particolare quando la questione riguardante la validità di tale atto è già stata sottoposta alla Corte, le autorità amministrative nazionali competenti degli altri Stati membri non possono sospendere l'applicazione di tale atto finché la Corte non si sia pronunciata riguardo alla sua validità. Spetta infatti al solo giudice nazionale verificare, prendendo in considerazione le circostanze del caso di specie che gli è sottoposto, se siano soddisfatte le condizioni per la concessione di provvedimenti provvisori.
            
         
      (1)  GU C 7 del 10.1.2004
   
   
      GU C 59 del 6.3.2004
   
   
      GU C 179 del 10.7.2004.