CELEX: C2005/143/18
Language: it
Date: 2005-06-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 28 aprile 2005, nella causa C-329/04: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2000/43/CE — Mancata trasposizione entro il termine stabilito)

11.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/13
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   28 aprile 2005
   nella causa C-329/04: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2000/43/CE - Mancata trasposizione entro il termine stabilito)
   (2005/C 143/18)
   Lingua di procedura: il tedesco
   Nella causa C-329/04, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 29 luglio 2004, Commissione delle Comunità europee, (agenti: sigg. D. Martin e H. Kreppel) contro Repubblica federale di Germania, (agente: sig. C.-D. Quassowski) la Corte (Quinta Sezione), composta dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di Sezione, dai sigg. P. Kūris e J. Klučka (relatore), giudici, avvocato generale: sig.P. Léger, cancelliere: sig. R. Grass ha pronunciato il 28 aprile 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1.
            
            
               La Repubblica federale di Germania, non avendo adottato, entro il termine prescritto, tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio 29 giugno 2000, 2000/43/CE, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale direttiva.
            
         
               2.
            
            
               La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 239 del 25.09.2004.