CELEX: 62021TN0567
Language: it
Date: 2021-09-07 00:00:00
Title: Causa T-567/21: Ricorso proposto il 7 settembre 2021 — WG / EUIPO

13.12.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 502/31
            
         
      Ricorso proposto il 7 settembre 2021 — WG / EUIPO
      (Causa T-567/21)
      (2021/C 502/49)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: WG (rappresentante: avv. P. Schimanek)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del consiglio di amministrazione dell’EUIPO del 17 novembre 2020 con la quale la ricorrente non è stata nominata membro della commissione di ricorso a seguito della procedura di selezione «EXT/20/42/AD 11 — Membro di commissione di ricorso»;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione del consiglio di amministrazione di pari data, con la quale venivano nominati membri la sig. ra Nina Korjus, la sig.ra Dr. Alejandra González e il sig. Sergio Rizzo;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione con la quale la ricorrente non è stata ammessa nell’elenco dei sei candidati proposto dalla commissione di selezione al consiglio di amministrazione ai fini della scelta mediante votazione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare tutte le decisioni della commissione di selezione, del consiglio di amministrazione ed eventualmente di altri soggetti coinvolti nella procedura di selezione «EXT/20/42/AD 11 — Membro di commissione di ricorso» che hanno preceduto e preparato tutte le predette decisioni;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 7 giugno 2021, con la quale veniva respinto il reclamo della ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi:
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su violazioni dell’articolo 166 del regolamento (UE) 2017/1001 (1) e su vizi procedurali
                  
                              —
                           
                           
                              Al consiglio di amministrazione dell’EUIPO spetta, ai sensi dell’articolo 166, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/1001, la nomina dei membri delle commissioni di ricorso. Il consiglio di amministrazione non avrebbe esercitato il potere decisionale ad esso spettante, trasferendolo alla sottocommissione preparatoria, la quale avrebbe ecceduto i propri poteri meramente propedeutici, adottando proprie decisioni. Queste ultime non sarebbero state sindacabili da parte del consiglio di amministrazione, in quanto non gli sarebbero state fornite le informazioni pertinenti e decisive.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La composizione della sottocommissione violerebbe l’articolo 166, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/1001 a causa dell’intervento del presidente delle commissioni di ricorso, il quale non sarebbe membro del consiglio di amministrazione. Il suo intervento sarebbe in contrasto con il tenore letterale della suddetta disposizione, che elenca i poteri delle istituzioni o degli organismi ivi menzionati.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su errori manifesti di valutazione dovuti all’inidoneità oggettiva dell’esame dei candidati nell’ambito del colloquio
                  
                              —
                           
                           
                              Le competenze linguistiche dei candidati sarebbero state valutate nel colloquio solo a partire dal livello C1; le competenze linguistiche indicate dai candidati come di livello B2 non sarebbero state affatto verificate. Avrebbe avuto luogo esclusivamente un’intervista e non sarebbero state accertate le abilità nella lettura o nella scrittura. Una breve intervista su argomenti della vita quotidiana non sarebbe evidentemente idonea a valutare il livello C1 definito nell’avviso di posto vacante mediante rinvio al quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Le competenze individuali di cui al punto 4, lettera e), dell’avviso di posto vacante sarebbero state esaminate esclusivamente e congiuntamente dai tre membri della sottocommissione preparatoria, i quali non sarebbero in possesso di una formazione nelle risorse umane o nel reclutamento del personale né di un adeguato addestramento, per cui l’esame avrebbe potuto basarsi unicamente su una valutazione soggettiva.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su violazioni dell’avviso di posto vacante e sulla modifica a posteriori dei criteri di selezione
                  
                              —
                           
                           
                              Il convenuto non si sarebbe attenuto all’avviso di posto vacante, in quanto avrebbe invitato al colloquio non solo i «candidati più qualificati», modificando a posteriori i criteri di esame con l’introduzione di una ponderazione non prevista.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su violazioni dei principi di parità di trattamento, trasparenza e obbligo di documentazione, carenza di motivazione, nonché eccesso di potere
                  
                              —
                           
                           
                              Sarebbero state invitate al colloquio due categorie eterogenee di candidati, quelli valutati come «eccellenti» e quelli valutati come «ottimi». Inoltre il primo voto — assegnato a seguito della valutazione del fascicolo scritto di candidatura — non sarebbe stato più preso in considerazione in seguito, poiché, ai fini della formazione dell’elenco dei sei candidati proposto dalla commissione di selezione al consiglio di amministrazione per la scelta, sarebbe stato rilevante unicamente il voto conseguito nell’ambito del colloquio.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              I criteri per l’invito al colloquio sarebbero stati modificati a posteriori rispetto all’avviso di posto vacante. Detta modifica sarebbe intervenuta nel un momento in cui la segreteria del consiglio di amministrazione sarebbe venuta a conoscenza delle competenze e delle conoscenze dei singoli candidati.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Non sarebbero state documentate le fasi decisive della procedura. Mancherebbe qualsiasi documentazione con riguardo allo svolgimento del colloquio.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Sarebbe carente di motivazione l’abbassamento di due voti (da «eccellente» a «buono») nell’ambito del colloquio, il che rappresenterebbe una valutazione inferiore rispetto ai risultati conseguiti nella prima fase della procedura di selezione.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell'Unione europea (GU 2017, L 154, pag. 1).