CELEX: C1998/327/09
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso del 23 luglio 1998 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-295/98)

24.10.98              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 327/5
strada e per via navigabile (GU L 156 del 28.6.1969,                  dell'art. 177 del Trattato CEE, dal tribunal de premieÁre
pag. 1), come modificato dal regolamento (CEE) del Con-               instance de Namur (Belgio), nella causa dinanzi ad esso
siglio 20 giugno 1991, n. 1893 (GU L 169 del 29.6.1991,               pendente tra Ermanno Agostini, Emanuele Agostini e
pag. 1), ed in particolare del combinato disposto degli               Ligue francophone e judo et disciplines associeÂes ASBL,
artt. 1, n. 3, e 4, la Corte (Sesta Sezione), composta dai            Ligue belge de judo ASBL, domanda vertente sull'interpre-
signori H. Ragnemalm, presidente di sezione, R. Schint-               tazione degli artt. 6, 48 e 59 del Trattato CE, del regola-
gen, G.F. Mancini, P.J.G. Kapteyn (relatore) e G. Hirsch,             mento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, rela-
giudici, avvocato generale: P. LeÂger, cancelliere: H. von            tivo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 17 settem-          ComunitaÁ (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2), e della
bre 1998 una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente              direttiva del Consiglio 21 maggio 1973, 73/148/CEE, rela-
tenore:                                                               tiva alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al
                                                                      soggiorno dei cittadini degli Stati membri all'interno della
                                                                      ComunitaÁ in materia di stabilimento e di prestazioni di
Il regolamento (CEE) del Consiglio, 26 giugno 1969,                   servizi (GU L 172 del 28.6.1973, pag. 14), la Corte, com-
n. 1191, relativo all'azione degli Stati membri in materia            posta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, C.
di obblighi inerenti alla nozione di servizio pubblico nel            Gulmann, H. Ragnemalm, M. Wathelet e R. Schintgen,
settore dei trasporti per ferrovia, su strada e per via navi-         presidenti di sezione, G.F. Mancini (relatore), J.C. Moi-
gabile, come modificato dal regolamento (CEE) del Consi-              tinho de Almeida, P.J.G. Kapteyn, J.L. Murray, D.A.O.
glio 20 giugno 1991, n. 1893, segnatamente agli artt. 1,              Edward, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann, L. Sevón e
n. 3, e 4, non obbliga gli Stati membri ad accogliere la              K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale: G. Cosmas,
domanda di un'impresa di trasporto diretta ad ottenere la             cancelliere: R. Grass, ha emesso l'8 luglio 1998 un'ordi-
soppressione parziale del suo obbligo di servizio pubblico,           nanza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
anche se l'impresa fornisce la prova che il mantenimento
dell'obbligo medesimo comporta per essa svantaggi econo-
mici. Tuttavia, il rigetto di tale domanda può essere moti-
vato soltanto dalla necessitaÁ di garantire sufficienti servizi       La domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta dal tri-
di trasporto. Questa nozione si valuta, conformemente                 bunal de premieÁre instance di Namur, con ordinanza 5 gen-
all'art. 3 del regolamento n. 1191/69, in funzione dell'inte-         naio 1998, eÁ irricevibile.
resse generale, delle possibilitaÁ di ricorso ad altre tecniche
di trasporto e della loro idoneitaÁ a soddisfare le esigenze
                                                                      (1) GU C 72 del 7.3.1998.
di trasporto considerate, noncheÂ dei prezzi e delle condi-
zioni di trasporto che possono essere offerti agli utenti.
AllorcheÂ pi soluzioni garantiscono, in condizioni analo-
ghe, la fornitura di sufficienti servizi di trasporto, le auto-
ritaÁ competenti scelgono quella che comporta il minimo
costo per la collettivitaÁ.
(1) GU C 74 dell'8.3.1997.                                            Ricorso del 23 luglio 1998 contro la Commissione delle
                                                                         ComunitaÁ europee presentato dalla Repubblica italiana
                                                                                            (Causa C-295/98)
                                                                                               (98/C 327/09)
                ORDINANZA DELLA CORTE
                          8 luglio 1998                               Il 23 luglio 1998 la Repubblica italiana, rappresentata dal
                                                                      suo agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall'avvocato
nel procedimento C-9/98: Ermanno Agostini, Emanuele                   dello Stato Danilo Del Gaizo, e domiciliata in Lussem-
Agostini contro Ligue francophone de judo et disciplines              burgo presso l'Ambasciata d'Italia, Rue Marie-Adelaïde,
        associeÂes ASBL, Ligue belge de judo ASBL (1)                 5, ha presentato alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
            (Rinvio pregiudiziale Ð IrricevibilitaÁ)                  europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                      europee.
                         (98/C 327/08)
                (Lingua processuale: il francese)                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-          Annullare la decisione 98/358/CE della Commissione (1),
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)           nella parte in cui esclude dall'imputabilitaÁ al FEAOG nella
                                                                      liquidazione dei conti presentati dalla Repubblica italiana
                                                                      per l'esercizio 1994 le somme indicate in epigrafe, per le
Nel procedimento C-9/98, avente ad oggetto la domanda                 causali ivi esposte, con condanna della Commissione alle
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma               spese.
 ---pagebreak--- C 327/6               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    24.10.98
Motivi e principali argomenti                                        C. Cereali, riso, sementi e zucchero
                                                                        I)    Perdita identificabile di grano duro Ð CalamitaÁ
A. Restituzioni all'Esportazione Ð Indagine sul prefinan-                     naturale.
   ziamento di carni bovine
                                                                              La Commissione ha adottato la rettifica in que-
                                                                              stione «in attesa della decisione specifica, del rap-
   Il Governo italiano ritiene che nell'effettuare la retti-                  porto sulla calamitaÁ naturale noncheÂ degli importi
   fica forfettaria sarebbe stato pi corretto applicare                      relativi alle perdite subite» da trasmettere al
   l'aliquota minima (2 % anzicheÂ 5 %), tenendo conto di                     FEAOG.
   quanto segue:
                                                                              Il Governo italiano ritiene che la rettifica sia ille-
   1) Come riconosciuto anche dall'Organo di Concilia-                        gittima, per violazione di legge e delle forme
        zione, non sussistono elementi certi sull'esistenza                   sostanziali. In base al comb. disp. degli artt. 5,
        di un notevole rischio per il FEAOG, tenuto conto                     par. 5, seconda parte e 8, del Reg. 3492/90 (4), del
        del non elevato numero di controlli effettuati e                      Consiglio, noncheÂ 2, par. 3, lett. b) del Reg.
        delle irregolaritaÁ riscontrate.                                      3597/90 (5), della Commissione, quest'ultima
                                                                              avrebbe dovuto adottare una specifica decisione,
                                                                              secondo la procedura prevista dall'art. 13 del
                                                                              Reg. 729/70 del Consiglio anche per fissare il
   2) La circostanza che la carne bovina fosse assogget-                      valore dei quantitivi di cui trattasi.
        tata a cottura prima del controllo doganale, non
        comportava di per seÂ l'esistenza di irregolaritaÁ
        sostanziali dal momento che anche la fase di cot-
                                                                        II)   QuantitaÁ di grano duro constatata mancante al
        tura era eseguita sotto il controllo di un ente pub-
                                                                              momento delle vendite e dei trasferimenti dei
        blico, in particolare dell'Istituto Nazionale per le
                                                                              cereali in deposito presso un «ente assuntore»
        Conserve Alimentari (INCA), al quale tale compito
        era stato attribuito con D.M. 5.7.1989.
                                                                              Soltanto nel mese di dicembre 1994, l'AIMA ha
                                                                              potuto effettivamente riscontrare e quantificare
B. Restituzioni all'Esportazione Ð Controlli ex post nel                      l'ammanco di frumento duro ed eÁ quindi soltanto
   quadro del regolamento n. 4045/89 (2)                                      dal mese di dicembre 1994 che il FEAOG può
                                                                              legittimamente scaricare dalle scorte comunitarie
                                                                              il quantitativo di tonn. 80 948,394 di frumento
                                                                              duro.
   Il Governo italiano ritiene illegittima la correzione for-
   fettaria del 2 % applicata dalla Commissione percheÂ
   essa eÁ stata calcolata sull'intero ammontare della spesa                  Considerando inoltre che il nuovo mese di scarico
   sostenuta. Tale metodo di calcolo si pone in contrasto                     del prodotto rientra nel successivo esercizio finan-
   con la previsione dell'art. 8, par. 2, del Regolamento                     ziario ne consegue che nessuna delle rettifiche
   n. 729/70 (3), sul quale la stessa Commissione ha                          negative a carico dell'Amministrazione italiana
   basato l'esercizio del potere di rettifica. Tale disposi-                  può essere applicata all'esercizio finanziario 1994.
   zione stabilisce, infatti, che le conseguenze finanziarie
   delle irregolaritaÁ o negligenze sono sopportate dalla
   ComunitaÁ, salvo quelle risultanti da irregolaritaÁ o                      La decisione della Commissione di detrarre le
   negligenze imputabili alle amministrazioni o agli orga-                    quantitaÁ mancanti dalle scorte del mese di feb-
   nismi degli Stati membri.                                                  braio 1994 si basa su mere supposizioni, mentre
                                                                              la constatazione della mancanza al momento
                                                                              dello svuotamento nei depositi eÁ dato di fatto
                                                                              incontestabile.
   EÁ evidente, pertanto, che la Commissione avrebbe
   dovuto calcolare la correzione soltanto sull'importo da
   sottoporre a controllo, percheÂ solo con riguardo a que-             III) Uscita dalle scorte senza perdite
   st'ultimo venivano in rilievo le carenze contestate allo
   Stato italiano.
                                                                              Per quanto riguarda invece l'esercizio finanziario
                                                                              1994, si osserva che la mancata segnalazione di
                                                                              ulteriori perdite deriva dal fatto che le stesse rien-
   Per le stesse ragioni il metodo di calcolo applicato si                    trano integralmente nel limite di tolleranza per la
   pone in contrasto anche con il principio di proporzio-                     conservazione previsto dalla normativa comunita-
   nalitaÁ.                                                                   ria vigente (2 %).
 ---pagebreak--- 24.10.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/7
          In conseguenza eÁ del tutto illegittima ed ingiustifi-      E. Vino Ð Distillazione obbligatoria
          cata la pretesa del FEAOG di togliere dalle scorte
          comunitarie il quantitativo di tonn. 4 963,651 di
          frumento duro che deriva da una «stima volume-                 Il Governo italiano contesta il principio stesso della
          trica» del prodotto giacente nei vari magazzini                nuova correzione finanziaria in quanto non sussistono
          alla data di effettuazione della verifica da parte             le basi giuridiche per ritenere gli Stati membri diretta-
          del CCIA.                                                      mente responsabili del risultato della distillazione che
                                                                         eÁ obbligatoria esclusivamente per i prodotti assogget-
                                                                         tati.
          Il Reg. CEE n. 618/90 (6), che eÁ alla base di tali
          verifiche, prevede che soltanto nel caso di supera-            Inoltre contesta le modalitaÁ di ripartizione delle quan-
          mento di tolleranza prevista per la citata stima               titaÁ d'obbligo tra i paesi membri e di elaborazione
          volumetrica (5 % pi o meno) si possa togliere                 della griglia nella quale sono indicate le percentuali di
          dalle scorte comunitarie l'intero quantitativo di              vino che ciascun produttore deve avviare alla distilla-
          frumento duro stimato come mancante.                           zione obbligatoria.
    IV) Aiuto alimentare frumento duro all'Algeria                       Ritiene anche che non eÁ derivato alcun danno per il
                                                                         FEAOG dalla mancata osservanza degli obblighi di
                                                                         distillazione obbligatoria percheÂ il quantitativo non
                                                                         distillato risulta insignificante e percheÂ il FEAOG non
          Dalla documentazione agli atti dell'AIMA e del                 ha corrisposto per detto quantitativo alcun aiuto neÂ
          FEAOG non risultano messi a disposizione quan-                 per le operazioni di distillazione, neÂ per l'acquisto del-
          titativi di grano duro comunitario da inviare in               l'alcool, neÂ per lo stoccaggio.
          aiuto alimentare in Algeria. Pertanto le quantitaÁ
          di prodotto in contestazione non sono di origine
          comunitaria (intervento) ma nazionali e quindi              F. Carne e pesce
          non possono essere oggetto di correzioni finanzia-
          rie.
                                                                         I) Adeguamenti contabili delle scorte di carni bovine
                                                                              non disossate nella dichiarazione di spesa annuale.
D. Vino Ð Abbandono definitivo di superfici viticole                     II) Errata dichiarazione di spesa per la seconda quin-
                                                                              dicina di ottobre 1994 (carni bovine non disos-
                                                                              sate).
    L'analisi della Commissione ha evidenziato, in partico-
    lare, un errore di sopravvalutazione o sottovalutazione              Gli addebiti in questione relativi al 1994 scaturiscono
    di alcune superfici ammesse a premio. Gli organi                     da un accertamento effettuato sulla contabilitaÁ delle
    comunitari hanno segnalato che la percentuale di dif-                scorte al 30 settembre 1993, nel quale la Commissione
    formitaÁ degli importi pagati, calcolati sulla base del              ha contestato una perdita di prodotto di tonn. 1 204.
    dato di superficie liquidato rispetto a quello ammissi-
    bile, era pari al 5 %. In seguito la Commissione ha
    precisato che tale percentuale doveva essere estesa                  La suddetta proposta di addebito per il 1993 tendeva
    all'insieme dei premi erogati in Italia nella campagna               a recuperare il valore del prodotto considerato come
    1992/1993 in considerazione del fatto che le carenze                 perdita.
    rilevate erano sufficientemente numerose e similari da
    ritenersi rappresentative della realtaÁ italiana.
                                                                         Un riepilogo della contabilitaÁ dal 1991 al 1995, con
                                                                         l'indicazione dei cali peso imputati, prodotto dal-
                                                                         l'AIMA, dimostra che, detti cali peso, anche se non
                                                                         imputati esattamente agli anni di riferimento, comples-
    Il Governo italiano ritiene illegittima la rettifica con
                                                                         sivamente coprivano la presunta perdita di tonn.
    riguardo:
                                                                         1 204, e gli stessi risultavano abbondantemente infe-
                                                                         riori alle perdite ammesse dalla regolamentazione
                                                                         comunitaria.
    Ð     alla rappresentativitaÁ del campione;
                                                                      G. Stralci 1992 Ð Impianti illeciti di vigneti in Puglia
    Ð     al metodo di calcolo della percentuale di diffor-
          mitaÁ;                                                         La rettifica che fa seguito a due stralci consecutivi
                                                                         delle spese in questione relativi agli esercizi 1992 e
                                                                         1993, viene giustificata sulla base del raffronto dei
    Ð     alle modalitaÁ di estensione sul territorio del risul-         dati relativi alle superfici viticole per il 1989 e di
          tato ottenuto.                                                 quello per il 1992.
 ---pagebreak--- C 327/8                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          24.10.98
     Secondo la Commissione da tale raffronto resterebbe                Se il regolamento 14 luglio 1992, n. 2081 (1), relativo alla
     inesplicato il reimpianto di 2 556 ha di vigneto.                  protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina-
                                                                        zioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari osti ad
                                                                        una normativa nazionale che proibisca l'uso ingannevole
     Dell'ulteriore rilievo che le autoritaÁ italiane non avreb-        di una denominazione semplice di origine geografica, vale
     bero chiarito il punto, la Commissione deduce «l'esi-              a dire di un'indicazione che non implica nessun rapporto
     stenza di impianti illeciti che rendono vane dal punto             fra le qualitaÁ del prodotto e la sua origine geografica.
     di vista economico le spese per l'estirpazione di quelle
     stesse superfici» e quantifica la rettifica in Lit.                (1) GU L 208 del 24.7.1992, pag. 1.
     31 861 816 140, moltiplicando il numero di ettari che
     si supponevano illecitamente impiantati per l'importo
     di un premio medio di estirpazione vigneti pagato
     nella regione Puglia negli anni 1989-1992 ai sensi del
     Reg. CEE n. 1442/88 (7).
     Il Governo italiano ritiene illegittima la rettifica percheÂ       Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con ordi-
     il Reg. CEE n. 822/87 (8), relativo all'organizzazione             nanza dall'Oberlandesgericht di Colonia 4 agosto 1998,
     comune del mercato vitivinicolo, nulla prevede in                  nel procedimento di ammenda nei confronti di Arnold
     materia di sanzioni finanziarie applicabili alla specifica                                        Claasen
     fattispecie, ma si limita a disporre, relativamente ad                                      (Causa C-313/98)
     impianti viticoli impiantati o reimpiantati senza auto-
     rizzazione, l'obbligo della distillazione del prodotto                                        (98/C 327/11)
     ottenuto dalle uve provenienti da detti impianti in
     modo da ottenere un alcole a titolo alcolometrico
     volumico effettivo minimo di 80 % vol. (art. 6, comma
     3 ed art. 7, comma 4).                                             Con ordinanza 4 agosto 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 13 agosto 1998, nel procedimento di
                                                                        ammenda nei confronti di Arnold Claasen, l'Oberlandesge-
     In ogni caso non sembra appropriato sottrarre                      richt di Colonia ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     l'importo della correzione da quello pagato per l'estir-           ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale (1):
     pazione con premio ai sensi del Reg. CEE n. 1442/88,
     visto che quegli importi sono stati versati per l'effettiva
     estirpazione di vigneti esistenti.                                 Se nella determinazione dell'importo del pedaggio da cor-
                                                                        rispondere ai sensi dell'art. 8, n. 1, dell'Accordo debba
                                                                        considerarsi soltanto il numero di assi dell'automezzo o
(1) GU   L 163 del 6.6.1998, pag. 28.
(2) GU   L 388 del 30.12.1989, pag. 18.
                                                                        dell'autosnodato, senza considerare la distanza reciproca e
(3) GU   L 94 del 28.4.1970, pag. 13.                                   indipendentemente dal fatto che un asse dell'autoveicolo
(4) GU   L 337 del 4.12.1990, pag. 3.                                   sia sollecitato o resti invece sollevato nel corso del tragitto,
(5) GU   L 350 del 14.12.1990, pag. 43.                                 oppure se non debbano contarsi, nel computo del pedag-
(6) GU   L 67 del 15.3.1990, pag. 21.                                   gio, gli assi in coppia e gli assi elevabili.
(7) GU   L 132 del 28.5.1998, pag. 3.
(8) GU   L 84 del 27.3.1987, pag. 1.
                                                                        (1) Relativa all'interpretazione dell'art. 8 dell'Accordo 9 febbraio
                                                                            1994 relativo alla riscossione dei diritti di utenza per determi-
                                                                            nate strade da parte di autoveicoli da trasporto pesanti (Bun-
                                                                            desgesetzblatt, Parte II, 1768).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
gerichtshof, con ordinanza 2 luglio 1998, nella causa
Schutzverband gegen Unwesen in der Wirtschaft e.V. con-
  tro Warsteiner Brauerei Haus Cramer GmbH & Co. KG
                                                                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Neder-
                        (Causa C-312/98)                                landse Raad van State, con decisione 10 agosto 1998,
                          (98/C 327/10)                                 nella causa Snellers Auto's B.V. contro Algemeen Directeur
                                                                                            van de Dienst Wegverkeer
                                                                                                 (Causa C-314/98)
Con ordinanza 2 luglio 1998, pervenuta nella cancelleria                                           (98/C 327/12)
della Corte il 12 agosto 1998, nella causa Schutzverband
gegen Unwesen in der Wirtschaft e.V. contro Warsteiner
Brauerei Haus Cramer GmbH & Co. KG, il Bundesge-
richtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-             Con decisione 10 agosto 1998, pervenuta nella cancelleria
nitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:                      della Corte il 14 agosto 1998 nella causa promossa da