CELEX: C1995/159/28
Language: it
Date: 1995-06-24 00:00:00
Title: Ricorso del signor D. proposto il 24 marzo 1995 avverso la sentenza pronunciata il 26 gennaio 1995 dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-549/93 tra il signor D. e la Commissione delle Comunità europee (Causa C-89/95 P)

N. C 159/ 14             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         24 . 6 . 95
Ricorso della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a            situazione di fatto che interessava la Cassa ed altri organismi
favore degli avvocati e procuratori avverso l'ordinanza                di previdenza italiani — ha adottato una disposizione intesa
pronunziata l'I 1 gennaio 1995 dal Tribunale di primo                  specificamente — stante il suo effetto — ad escludere la
grado delle Comunità europee nella causa T-l 16/94 , Cassa             stessa Cassa , così come i simili organismi di previdenza
nazionale di previdenza ed assistenza a favore degli avvocati          italiani, dal beneficio del divieto di cui all'art. 104 A,
    e procuratori contro Consiglio dell'Unione europea                 paragrafo 1 , del TCE, in contrasto con l'obiettivo della
                        ( Causa C-87/95 P )                            norma medesima . Se è pur vero in linea astratta che la
                                                                       ricevibilità di un ricorso per annullamento ex art. 173 del
                            ( 95/C 159/27 )                            TCE non può farsi discendere dalla inefficacia dei rimedi
                                                                       alternativi esperibili dinanzi ai giudici nazionali, la consta­
Il 20 marzo 1995 la Cassa nazionale di previdenza ed                   tazione che nel presente caso difetti un ricorso giurisdizio­
assistenza a favore degli avvocati e procuratori, con sede in          nale effettivo — data la « lentezza » dei processi, ed in specie
Roma , rappresentata dagli Avv.ti Pietro Addonino, Mario               di quelli civili, in Italia — pone seri dubbi sulla efficacia della
Sanino, Maurizio de Stefano e Alberto Colabianchi , eletti­            procedura di controllo giurisdizionale degli atti delle istitu­
vamente domiciliata in Lussemburgo, presso l'avv .                     zioni della Comunità e quindi sull'effettività del diritto alla
                                                                       difesa .
Marianne Goebel , 1 , rue François Faber, ha impugnato
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
l'ordinanza 11 gennaio 1995 pronunziata dal Tribunale di                i 1 ) GU n . L 332 del 31 . 12 . 1993 , pag. 4 .
primo grado delle Comunità europee nella causa T-l 16/94
contro il Consiglio dell'Unione europea .
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
a ) annullare l'ordinanza 11 gennaio 1 995 nella causa
                                                                        Ricorso del signor D. proposto il 24 marzo 1995 avverso la
     T-l 16/94 del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato
     irricevibile la richiesta formulata dalla ricorrente in via
                                                                        sentenza pronunciata il 26 gennaio 1995 dalla Quarta
                                                                        Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
     gradata per l'annullamento dell'art. 4, paragrafo 2,
                                                                        europee nella causa T-549/93 tra il signor D. e la Commis­
     ultimo trattino del regolamento n. 3604/93 , che precisa
                                                                                          sione delle Comunità europee
     le definizioni ai fini dell'applicazione del divieto di
     accesso privilegiato di cui all'articolo 104 A del Trat­                                    ( Causa C-89/95 P )
     tato ('), nella parte in cui dispone che non rientrano                                         ( 95/C 159/28 )
     nella definizione di finanziarie le istituzioni « che fanno
     parte del settore " amministrazioni pubbliche " definito
     conformemente al SEC »;                                            Il 24 marzo 1995 il signor D. , rappresentato dall'avv . Eric
                                                                        Boigelot, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.
                                                                        Louis Schiltz, 2 rue du Fort Rheinsheim, ha proposto
b ) qualora lo stato degli atti lo consenta, accogliere le              dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     conclusioni presentate in primo grado relativamente alla           ricorso avverso la sentenza emessa il 26 gennaio 1995 dalla
     richiesta formulata dalla ricorrente in via gradata per            Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comu­
     l'annullamento dell'art. 4 , paragrafo 2 , ultimo trattino         nità europee nella causa T-549/93 , tra il signor D. e la
     del regolamento, nella parte in cui dispone che non                Commissione delle Comunità europee .
     rientrano nella definizione di finanziane le istituzioni
      « che fanno parte del settore " amministrazioni pubbli­
     che " definito conformemente al SEC », oppure                      Il ricorrente chiede che la Corte voglia :
     rinviare la causa al Tribunale affinché prosegua nel               — annullare integralmente la sentenza impugnata ( x );
     merito e sia decisa da quest'ultimo;
                                                                        — giudicare essa stessa la controversia e, accolto nel merito
c ) condannare il Consiglio alle spese della presente proce­                  il ricorso iniziale del ricorrente, annullare pertanto la
     dura e della procedura svoltasi dinnanzi al Tribunale .                  decisione della convenuta che gli infligge la sanzione
                                                                              disciplinare prevista dall'art. 86 , n. 2, lett. f), dello
                                                                              Statuto, vale a dire la destituzione senza soppressione del
 Motivi e principali argomenti                                                diritto alla pensione di anzianità, adottata il 30 settem­
                                                                              bre 1993 e produttiva di effetti a decorrere dal 1° di­
 La Cassa ritiene che il ricorso da essa proposto contro il                   cembre 1993 , con divieto al ricorrente di continuare ad
 Consiglio, per quanto attiene alla richiesta formulata in via                esercitare le proprie mansioni sino al 30 novembre 1993
 gradata per l'annullamento dell'art. 4 , paragrafo 2, ultimo                 nonché, per quanto occorra, la decisione esplicita di
 trattino del regolamento 3604/93 , nella parte in cui dispone                rigetto del reclamo presentato dal ricórrente ai sensi
 che non sono qualificabili quali finanziarie le istituzioni                  dell'art. 90, n . 2 , dello Statuto contro detta sanzione
 « che fanno parte del settore " amministrazioni pubbliche "                  disciplinare, decisione adottata il 23 febbraio 1994 e
 definito conformemente al SEC », soddisfi le condizioni di                   notificata il 24 febbraio successivo e conseguentemente,
 ricevibilità poste dall'art. 173 del TCE. In sostanza la                     dichiarare che la convenuta ha l'obbligo di reintegrare il
 ricorrente lamenta che, in occasione dell'adozione del                       ricorrente nell'esercizio di tutte le sue mansioni, nel suo
 regolamento impugnato, il Consiglio — pur edotto della                       grado , scatto e stipendio, con effetto retroattivo alla data
 ---pagebreak--- 24 . 6 . 95           Lil                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 159/ 15
     in cui la decisione impugnata è divenuta operante, mercé            del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle
     la semplice esecuzione della sentenza da emanare; ed                cause riunite T-90/91 e T-62/92, Henri de Compte contro
     inoltre, condannare la convenuta a corrispondere al                 Parlamento europeo .
     ricorrente tutte le retribuzioni arretrate, ivi compresi i
     benefici che gli sono riconosciuti , dovute al ricorrente a
     decorrere dal 1° dicembre 1993 sino alla data della                 Il ricorrente conclude che la Corte voglia :
     sentenza , maggiorate degli interessi al saggio annuo
     dell' 8 % , computati a decorrere da ciascuna scadenza di            1 ) dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
     retribuzione nonché, in ogni caso, condannare la con­
     venuta alle spese dei due gradi di giudizio ;                       2 ) di conseguenza :
— condannare la Commissione delle Comunità europee                            a ) annullare la sentenza impugnata , salvo nella parte in
     all'integralità delle spese dei due gradi di giudizio .                       cui riconosce il danno morale subito dal ricorrente e
                                                                                   condanna l'istituzione convenuta a risarcirlo ver­
                                                                                   sandogli una somma di 200 000 BEF;
Motivi e principali argomenti
                                                                              b ) decidere essa stessa la lite e, accogliendo i ricorsi
Violazione del diritto comunitario, in particolare                                 originari del ricorrente :
— dell'art. 33 dello Statuto della Corte di giustizia della                        — in primo luogo, nella causa T-90/91 , annullare la
     Comunità economica europea , applicabile al Tribunale                             decisione 18 aprile 1991 , con cui l'APN ha
     di primo grado delle Comunità europee , in forza                                  revocato con effetto retroattivo la propria deci­
     dell'art. 46 di detto Statuto inserito in quest'ultimo                            sione 24 gennaio 1991 che riconosceva l'origine
     dall'art. 7 della decisione del Consiglio 24 ottobre 1988                         professionale della malattia del ricorrente, e ne
     che istituisce un Tribunale di primo grado delle Comu­                            ha deciso la sostituzione con una nuova deci­
     nità europee, in quanto l'obbligo di motivazione delle                            sione da adottare alla luce della sentenza che
     sentenze implica , tra l'altro , che i motivi addotti siano                       verrà pronunciata nella causa T-26/89 promossa
     legalmente ricevibili, cioè sufficienti, pertinenti , non                         dal ricorrente contro il Parlamento europeo,
     inficiati da errori di diritto o di fatto e non contraddit­                       annullare la decisione 23 settembre 1991 , di
     tori ;                                                                            rigetto del reclamo registrato il 4 giugno 1991 , e
                                                                                       quindi condannare l'istituzione convenuta a
— dei principi generali di diritto applicabili nel diritto                             versare al ricorrente la somma di 9 147 091 BEF,
     comunitario , vale a dire, segnatamente, i principi di                            maggiorata degli interessi di mora al tasso del
     proporzionalità , di osservanza del diritto della difesa, di                       10% l'anno , a decorrere dal 24 gennaio
     imparzialità ed anche del principio generale di diritto                            1991 ;
      secondo cui qualsiasi atto amministrativo deve fondarsi
      su motivi legalmente ricevibili, cioè pertinenti e non                       — in secondo luogo, nella causa T-62/92 , annullare
      inficiati da errori di fatto e/o di diritto, il che implica in                   la decisione 20 gennaio 1992, con cui l'APN ha
     particolare che sia fornita in modo certo la prova dei fatti                      deciso che il ricorrente non è affetto da malattia
      invocati .                                                                       professionale ai sensi della regolamentazione
                                                                                       relativa alla copertura dei rischi di infortunio e di
(') La sentenza è stata pubblicata nella GU n . C 54 del 4 . 3 . 1995 ,                malattia professionali dei dipendenti delle
     pag. 16 .                                                                         Comunità europee, oltre che la decisione 4 giu­
                                                                                       gno 1992 di rigetto del reclamo presentato
                                                                                       l'8 aprile 1992 e notificato il 10 aprile 1991 , e
                                                                                       quindi condannare l'istituzione convenuta a
                                                                                       versare al ricorrente la somma di 9 147 091 BEF,
                                                                                       maggiorata degli interessi di mora al tasso del
                                                                                        10 % l'anno, a decorrere in ogni caso e con ogni
                                                                                       espressa riserva, dal 24 gennaiol991 ;
Ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di
primo grado delle Comunità europee ( Prima Sezione ) nelle                    c ) condannare il Parlamento europeo a tutte le spese
cause riunite T-90/91 e T-62/92, Henri de Compte contro                            relative ai due procedimenti .
Parlamento europeo, proposto dal signor Henri de Compte
                          il 24 marzo 1995
                        ( Causa C-90/95 P)                                Motivi e principali argomenti
                             ( 95/C 159/29 )
                                                                          Violazione del diritto comunitario, e in particolare
Il 24 marzo 1995 , il signor Henri de Compte, con l'avv. Eric             — dell'art. 33 dello Statuto ( CEE) della Corte, applicabile
Noigelot, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.                   al Tribunale di primo grado delle Comunità europee in
Louis Schiltz, rue du Fort Rheinsheim, 2 , ha proposto                        forza dell'art. 46 del detto Statuto, inserito dall'art. 7
dinanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità europee un                     della decisione del Consiglio 24 ottobre 1988 che
ricorso contro la sentenza pronunciata dalla Prima Sezione                    istituisce un Tribunale di primo grado delle Comunità