CELEX: 62011TN0014
Language: it
Date: 2011-01-11 00:00:00
Title: Causa T-14/11: Ricorso proposto l’ 11 gennaio 2011 — Timab Industries e CFPR/Commissione

12.3.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 80/22
            
         Ricorso proposto l’11 gennaio 2011 — Timab Industries e CFPR/Commissione
   (Causa T-14/11)
   2011/C 80/42
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Timab Industries (Dinard, Francia) e Cie financière et de participations Roullier (CFPR) (Saint-Malo, Francia) (rappresentate dall’avv. N. Lenoir)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare l'annullamento della decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a tutte le spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Le ricorrenti chiedono l'annullamento della decisione della Commissione 17 novembre 2010, recante implicito diniego di accesso a documenti della Commissione relativi al procedimento avviato dalla Commissione nel caso COMP/38.866 concernente un'intesa nel mercato europeo dei fosfati per l'alimentazione animale.
   A sostegno del proprio ricorso, le ricorrenti fanno valere due motivi.
   
               1)
            
            
               Il primo motivo verte sulla violazione dell'obbligo di motivazione, in quanto la Commissione si sarebbe astenuta dal rispondere alla richiesta di conferma dell'accesso alla sua (o alle sue) decisione(/i) che fissano le forchette delle probabili ammende per quanto riguarda i destinatari della decisione C(2010) 5004 def. adottata al termine di una procedura di transazione.
            
         
               2)
            
            
               Il secondo motivo verte su errori di diritto e manifesti errori di valutazione, in quanto la Commissione avrebbe, in sede di procedura di esame della richiesta di accesso ai documenti, invocato l'art. 4, nn. 2, primo e secondo trattino, e 3 del regolamento N. 1049/2001 (1) per giustificare il diniego di accesso. Le ricorrenti fanno valere che i documenti richiesti:
               
                           —
                        
                        
                           non sono pareri, ma decisioni rispetto alle quali non è dimostrato che la relativa divulgazione possa mettere gravemente a repentaglio il processo decisionale;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non conterrebbero alcun dato commerciale sensibile;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non avrebbero alcun rapporto con l'attività ispettiva, d'inchiesta e di audit.
                        
                     
         
      (1)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049/2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).