CELEX: 61979CJ0136
Language: it
Date: 1980-06-26
Title: Sentenza della Corte del 26 giugno 1980. # National Panasonic (UK) Limited contro Commissione delle Comunità europee. # Concorrenza: accertamenti della Commissione. # Causa 136/79.

Avis juridique important

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61979J0136

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 GIUGNO 1980.  -  NATIONAL PANASONIC (UK) LIMITED CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CONCORRENZA : ACCERTAMENTI DELLA COMMISSIONE.  -  CAUSA 136/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 02033 edizione speciale greca pagina 00347 edizione speciale svedese pagina 00253 edizione speciale finlandese pagina 00261 edizione speciale spagnola pagina 00607

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - POTERI DELLA COMMISSIONE IN FATTO DI VERIFICHE - DECISIONE DI VERIFICA NON PRECEDUTA DA UNA VERIFICA MEDIANTE SEMPLICE MANDATO - AMMISSIBILITA - DOMANDA DI INFORMAZIONI - PROCEDIMENTO DIVERSO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ARTT . 11 , 13 E 14 )   2 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - INFORMAZIONI RICHIESTE IN OCCASIONE DI UNA VERIFICA - EQUIPARAZIONE DELLA VERIFICA ALLA DOMANDA DI INFORMAZIONI - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ARTT . 11 E 14 )   3 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI GIURIDICI GENERALI - DIRITTI FONDAMENTALI - OSSERVANZA GARANTITA DALLA CORTE  4 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - POTERI DELLA COMMISSIONE IN FATTO DI VERIFICHE - OGGETTO - LESIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLE IMPRESE - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 14 )   5 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - DIRITTO DELLE IMPRESSE DI ESSERE SENTITE - CAMPO D ' APPLICAZIONE - PROCEDIMENTO DI CONTROLLO - ESCLUSIONE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 14 , N . 3 E 19 , N . 1 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63 )    

Massima

1 . MENTRE L ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 17 STABILISCE , PER L ' ESERCIZIO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEL POTERE DI CHIEDERE DELLE INFORMAZIONI AD UN ' IMPRESA O ASSOCIAZIONI DI IMPRESE , UN PROCEDIMENTO IN DUE FASI , DI CUI LA SECONDA , LA QUALE IMPLICA L ' ADOZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI UNA DECISIONE     CHE ' PRECISA LE INFORMAZIONI RICHIESTE ' , PUO ESSERE INIZIATA SOLO SE LA PRIMA FASE , CARATTERIZZATA DALL ' INVIO DI UNA DOMANDA DI INFORMAZIONI , NON HA DATO ESITO , L ' ART . 14 DELLO STESSO REGOLAMENTO , CHE RIGUARDA I POTERI DELLA COMMISSIONE IN MATERIA ' DI ACCERTAMENTO ' , NON CONTIENE INVECE NULLA DA CUI POSSA DESUMERSI CHE LA COMMISSIONE PUO ADOTTARE UNA DECISIONE DI VERIFICA AI SENSI DEL N . 3 DI DETTO ARTICOLO SOLO SE HA PREVIAMENTE CERCATO DI EFFETTUARE UN CONTROLLO MEDIANTE SEMPLICE MANDATO .   DEL RESTO L ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO , IL QUALE STABILISCE AL N . 1 CHE , SU DOMANDA DELLA COMMISSIONE , LE AUTORITA NAZIONALI PROCEDANO AGLI ACCERTAMENTI CHE LA COMMISSIONE RITIENE OPPORTUNI A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 1 , O CHE ESSA HA ORDINATO MEDIANTE DECISIONE ADOTTATA IN FORZA DELL ' ART . 14 , N . 3 , FA CHIARAMENTE INTENDERE , USANDO LA PAROLA ' O ' , CHE QUESTI DUE PROCEDIMENTI NON SI CUMULANO NECESSARIAMENTE , MA COSTITUISCONO DUE POSSIBILITA ALTERNATIVE DI CONTROLLO , LA CUI SCELTA DIPENDE DALLE PARTICOLARITA DEL CASO SINGOLO .   2 . IL FATTO CHE GLI AGENTI INCARICATI DALLA COMMISSIONE , NELL ' EFFETTUARE UN ' ACCERTAMENTO '  DEL GENERE DI QUELLO CONTEMPLATO DALL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17 , ABBIANO IL POTERE DI CHIEDERE , NEL CORSO DI ESSO , DELLE INFORMAZIONI SU CONCRETE QUESTIONI SPECIFICHE DERIVANTI DAI LIBRI E DAI DOCUMENTI AZIENDALI CHE ESSI ESAMINANO , NON BASTA PER CONCLUDERE CHE UN ACCERTAMENTO SI IDENTIFICHI CON UN PROCEDIMENTO TENDENTE SOLO AD OTTENERE INFORMAZIONI , AI SENSI DELL ' ART . 11 DELLO STESSO REGOLAMENTO .   3 . I DIRITTI FONDAMENTALI FANNO PARTE INTEGRANTE DEI PRINCIPI GIURIDICI GENERALI DI CUI LA CORTE GARANTISCE L ' OSSERVANZA , CONFORMEMENTE ALLE TRADIZIONI COSTITUZIONALI COMUNI AGLI STATI MEMBRI NONCHE AGLI ATTI INTERNAZIONALI CUI GLI STATI MEMBRI HANNO COLLABORATO O ADERITO .   4 . I POTERI ATTRIBUITI ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17 HANNO LO SCOPO DI CONSENTIRLE DI SVOLGERE IL COMPITO AFFIDATOLE DAL TRATTATO CEE , DI VIGILARE SULL ' OSSERVANZA DELLE NORME DI CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE , LA CUI FUNZIONE E QUELLA DI EVITARE CHE LA CONCORRENZA SIA ALTERATA A DETRIMENTO DELL ' INTERESSE GENERALE , DELLE SINGOLE IMPRESE E DEI CONSUMATORI . NON SEMBRA QUINDI CHE , ATTRIBUENDO ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI PROCEDERE A VERIFICHE SENZA PREAVVISO , QUESTA DISPOSIZIONE LEDA I DIRITTI FONDAMENTALI DELLE IMPRESE .   5 . L ' ESERCIZIO DEL DIRITTO DELL ' IMPRESA DI ESSERE SENTITA PRIMA CHE VENGA ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI UNA DECISIONE IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO DELLA CONCORRENZA , SI ISCRIVE ESSENZIALMENTE NELL ' AMBITO DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI O AMMINISTRATIVI VOLTI A FAR CESSARE UNA TRASGRESSIONE O AD ACCERTARE UNA INCOMPATIBILITA LEGALE , QUALI I PROCEDIMENTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63 . PER CONTRO , IL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI CUI ALL ' ART . 14 , DEL REGOLAMENTO N . 17 NON TENDE A FAR CESSARE UNA TRASGRESSIONE O AD ACCERTARE UNA INCOMPATIBILITA LEGALE , MA HA SOLTANTO LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI PROCURARSI LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AD ACCERTARE LA REALTA E LA PORTATA DI UNA DETERMINATA SITUAZIONE DI FATTO E DI DIRITTO . DI CONSEGUENZA , LA DECISIONE DI ACCERTAMENTO AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17     NON RIENTRA NEL NOVERO DELLE DECISIONI CHE , A NORMA DELL ' ART . 19 , N . 1 DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , LA COMMISSIONE NON PUO ADOTTARE PRIMA DI AVER DATO AGLI INTERESSATI LA POSSIBILITA DI ESERCITARE IL LORO DIRITTO DI DIFENDERSI .    

Parti

NELLA CAUSA 136/79 , NATIONAL PANASONIC ( UK ) LIMITED , CON GLI AVV.TI DAVID VAUGHAN , BARRISTER ALL ' INNER TEMPLE E D . F . GRAY , SOLICITOR DI LOVELL , WHITE & KING , E  CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO NELLO STUDIO DELL ' AVV . J . C . WOLTER ,  2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JOHN TEMPLE LANG , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DEL 22 GIUGNO 1979 RELATIVA AD ACCERTAMENTI DA EFFETTUARE A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO DEL 24 AGOSTO 1979 LA SOCIETA NATIONAL PANASONIC ( UK ) LIMITED , CON SEDE NEL REGNO UNITO ( IN POSIEGUO DENOMINATA ' NATIONAL PANASONIC ' ), CHIEDE , IN BASE AGLI ARTT . 173 E 174 DEL TRATTATO CEE , L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 22 GIUGNO 1979 , RELATIVA AD ACCERTAMENTO DA EFFETTUARE CONFORMEMENTE ALL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62 . CON LO STESSO RICORSO LA RICORRENTE CHIEDE INOLTRE CHE SI INGIUNGA ALLA COMMISSIONE DI RESTITUIRE ALLA NATIONAL PANASONIC TUTTE LE COPIE DI DOCUMENTI FATTE DAI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE AL MOMENTO DEGLI ACCERTAMENTI , DI DISTRUGGERE LE NOTE PRESE IN QUELLA OCCASIONE E DI IMPEGNARSI AD ASTENERSI DAL FARE QUALSIASI USO DI TALI DOCUMENTI , NOTE OD INFORMAZIONI .    2 LA SOCIETA RICORRENTE E UNA SOCIETA DI DIRITTO INGLESE , AFFILIATA ALLA SOCIETA GIAPPONESE ' MATSUSHITA ELECTRIC INDUSTRIAL COMPANY '  E DISTRIBUTRICE ESCLUSIVA NEL REGNO UNITO DEL PRODOTTI ELETTRONICI ' NATIONAL PANASONIC '  E ' TECHNICS '  DESTINATI ALLA VENDITA AL CONSUMO . UN ' ALTRA SOCIETA FIGLIA DEL GRUPPO MATSUSHITA E LA ' NATIONAL PANASONIC VERTRIEBSGESELLSCHAFT MBH ' , CON SEDE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DISTRIBUTRICE DEI PRODOTTI NATIONAL PANASONIC IN TALE STATO MEMBRO .        3 L ' 11 GENNAIO 1977 LA SUDDETTA SOCIETA TEDESCA NOTIFICAVA ALLA COMMISSIONE UN ACCORDO RELATIVO ALLA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI NATIONAL PANASONIC , CHIEDENDO UN ' ATTESTAZIONE NEGATIVA O L ' ESENZIONE AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO .    4 BENCHE LA NOTIFICA NON INDICASSE SE L ' ACCORDO FOSSE O NO ACCOMPAGNATO DA UN DIVIETO DI ESPORTARE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , INFORMAZIONI RACCOLTE DALLA COMMISSIONE AVREBBERO FATTO RISULTARE CHE LA NATIONAL PANASONIC IMPONEVA AI PROPRI RIVENDITORI L ' OBBLIGO DI NON RIESPORTARE I PRODOTTI NATIONAL PANASONIC E TECHNICS IN ALTRI STATI MEMBRI .    5 FONDANDOSI SU TALI INFORMAZIONI , LA COMMISSIONE RITENEVA ESSERVI MOTIVO DI PENSARE CHE LA RICORRENTE AVESSE PARTECIPATO E PARTECIPASSE ANCORA AD ACCORDI E PRATICHE CONCERTATE CONTRARI ALL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE E DECIDEVA PERTANTO DI PROCEDERE A UN ACCERTAMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 17 DEL CONSIGLIO , E , PIU PARTICOLARMENTE , DEL SUO ART . 14 , N . 3 . A TAL FINE ESSA ADOTTAVA IL 22 GIUGNO 1979 LA DECISIONE IMPUGNATA , CHE PREVEDE , FRA L ' ALTRO , ALL ' ART . 3 , LA SUA NOTIFICA , IMMEDIATAMENTE PRIMA DELL ' INIZIO DELL ' ACCERTAMENTO , MEDIANTE CONSEGNA IN MANI PROPRIE AI RAPPRESENTANTI DELL ' IMPRESA INTERESSATA DA PARTE DEGLI AGENTI INCARICATI DALLA COMMISSIONE .    6 L ' ACCERTAMENTO DI CUI E CAUSA E STATO EFFETTUATO IL 27 GIUGNO 1979 DA DUE FUNZIONARI INCARICATI DALLA COMMISSIONE , I QUALI , ACCOMPAGNATI DA UN FUNZIONARIO DELL ' ' OFFICE OF FAIR TRADING ' , CHE E NEL REGNO UNITO LA ' AUTORITA COMPETENTE '  E CHE DEVE ESSERE SENTITO AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , SI PRESENTAVANO ALL ' UFFICIO VENDITE DELLA NATIONAL PANASONIC A SLOUGH , NEL BERKSHIRE , E , DOPO AVER COMUNICATO LA SUDDETTA DECISIONE , MEDIANTE CONSEGNA IN MANI PROPRIE DEI DIRIGENTI DI DETTA SOCIETA , PROCEDEVANO EFFETTIVAMENTE ALLE OPERAZIONI DI VERIFICA , SENZA ATTENDERE L ' ARRIVO DEL CONSULENTE GIURIDICO DELLA INTERESSATA . ESSI LASCIAVANO GLI UFFICI DI QUESTA LO STESSO GIORNO PORTANDO CON SE COPIE DI VARI DOCUMENTI , NONCHE NOTE PRESE NEL CORSO DELL ' ACCERTAMENTO .    7 LA RICORRENTE CONTESTA LA REGOLARITA DELL ' ACCERTAMENTO , SOSTENENDO CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE LO HA DISPOSTO E VIZIATA DA ILLEGITTIMITA . ESSA DEDUCE A SOSTEGNO DEL PROPRIO RICORSO QUATTRO MEZZI , ALLEGANDO CHE LA DETTA     DECISIONE VIOLA L ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17 , NONCHE DIRITTI FONDAMENTALI , CHE ESSA E INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATA E LEDE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .   A ) QUANTO ALLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17   8 LA RICORRENTE SOSTIENE IN PRIMO LUOGO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E ILLEGITTIMA PERCHE NON CONFORME ALLA LETTERA NE ALLO SPIRITO DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 . ESSA SOSTIENE IN PROPOSITO CHE DETTO ARTICOLO , CORRETTAMENTE INTERPRETATO , PREVEDE UNA PROCEDURA IN DUE FASI , LA QUALE NON CONSENTE ALLA COMMISSIONE DI ADOTTARE UNA DECISIONE CHE IMPONGA A UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD ACCERTAMENTI SE NON DOPO AVER TENTATO DI EFFETTUARE DETTI ACCERTAMENTI SULLA BASE DI UN MANDATO SCRITTO CONFERITO AI PROPRI AGENTI . DETTA INTERPRETAZIONE SAREBBE CONFERMATA DALL ' ART . 11 DELLO STESSO REGOLAMENTO , CHE PRESENTEREBBE UNA STRUTTURA SIMILE ED IMPORREBBE UNA PROCEDURA IN DUE FASI , NONCHE DALL ' ART . 13 , N . 1 , CHE DISTINGUEREBBE FRA GLI ACCERTAMENTI COMPIUTI DALLA COMMISSIONE IN MODO UFFICIOSO E QUELLI DISPOSTI MEDIANTE DECISIONE .    9 QUESTA TESI APPARE INFONDATA . PER CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI ESPLETARE IL COMPITO AD ESSA AFFIDATO DI VEGLIARE SULL ' OSSERVANZA DELLE NORME SULLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE , IL REGOLAMENTO N . 17 PREVEDE , ALL ' OTTAVO ' CONSIDERANDO ' , CHE ESSA ' DEVE . . . DISPORRE , . . . IN TUTTO IL TERRITORIO DEL MERCATO COMUNE , DEL POTERE DI ESIGERE LE INFORMAZIONI E DI PROCEDERE AGLI ACCERTAMENTI NECESSARI PER INDIVIDUARE GLI ACCORDI , LE DECISIONI E LE PRATICHE CONCORDATE , VIETATE DALL ' ART . 85 , PARAGRAFO 1 , E LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI UNA POSIZIONE DOMINANTE , VIETATO DALL ' ART . 86 ' . A TALE SCOPO , IL REGOLAMENTO STABILISCE PROCEDURE DISTINTE , DANDO CON CIO PROVA CHE L ' ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI ALLA COMMISSIONE IN MATERIA DI INFORMAZIONI E IN MATERIA DI ACCERTAMENTI NON E SOGGETTO ALLE STESSE CONDIZIONI .    10 L ' ART . 11 , RELATIVO AL POTERE DELLA COMMISSIONE DI CHIEDERE LE INFORMAZIONI DA ESSA RITENUTE NECESSARIE , DISPONE , AI NUMERI 2 , 3 E 5 , QUANTO SEGUE :    ' 2 . QUANDO LA COMMISSIONE RIVOLGE UNA DOMANDA DI INFORMAZIONI A UN ' IMPRESA O A UN ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE , INVIA CONTEMPORANEAMENTE UNA CO    PIA DI QUESTA DOMANDA ALL ' AUTORITA COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO HA SEDE L ' IMPRESA O L ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE .    3 . NELLA SUA DOMANDA LA COMMISSIONE INDICA LE BASI GIURIDICHE E LO SCOPO DELLA DOMANDA , NONCHE LE SANZIONI PREVISTE DALL ' ART . 15 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ), NEL CASO IN CUI SIANO FORNITE INFORMAZIONI INESATTE .    . . .    5 . SE UN ' IMPRESA O UN ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE NON DA LE INFORMAZIONI RICHIESTE NEL TERMINE STABILITO DALLA COMMISSIONE OPPURE DA INFORMAZIONI INCOMPLETE , LA COMMISSIONE LE RICHIEDE MEDIANTE DECISIONE . TALE DECISIONE PRECISA LE INFORMAZIONI RICHIESTE , STABILISCE UN TERMINE ADEGUATO ENTRO IL QUALE ESSE DEVONO ESSERE FORNITE E INDICA LA SANZIONI PREVISTE DALL ' ART . 15 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ), E DALL ' ART . 16 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ), NONCHE IL DIRITTO DI PRESENTARE RICORSO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA AVVERSO LA DECISIONE ' .   DA QUESTO TESTO RISULTA CHE L ' ARTICOLO IN QUESTIONE PREVEDE EFFETTIVAMENTE PER L ' ESERCIZIO DI TALE POTERE UNA PROCEDURA IN DUE FASI , DI CUI LA SECONDA , COMPORTANTE L ' ADOZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI UNA DECISIONE CHE ' PRECISA LE INFORMAZIONI RICHIESTE ' , PUO ESSERE COMINCIATA SOLO SE LA PRIMA FASE , CARATTERIZZATA DELL ' INVIO ALLE IMPRESE O ASSOCIAZIONI DI IMPRESE DI UNA DOMANDA DI INFORMAZIONI , E STATA TENTATA SENZA SUCCESSO .    11 L ' ART . 14 DELLO STESSO REGOLAMENTO , RELATIVO AI POTERI ' DI ACCERTAMENTO '  DELLA COMMISSIONE , PRESENTA INVECE STRUTTURA DIVERSA . I NUMERI 2 E 3 DI DETTO ARTICOLO DEFINISCONO LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DI TALI POTERI E RECITANO :    ' 2 . GLI AGENTI INCARICATI DALLA COMMISSIONE DI PROCEDERE AI SUDDETTI ACCERTAMENTI ESERCITANO I LORO POTERI SU PRESENTAZIONE DI UN MANDATO SCRITTO CHE PRECISI L ' OGGETTO E LO SCOPO DELL ' ACCERTAMENTO , NONCHE LA SANZIONE PREVISTA DALL ' ART . 15 PARAGRAFO 1 , LETTERA C ), PER L ' IPOTESI IN CUI I LIBRI E GLI ALTRI DOCUMENTI AZIENDALI RICHIESTI SIANO PRESENTATI IN MODO INCOMPLETO . LA COMMISSIONE AVVISA IN TEMPO UTILE , PRIMA DELL ' ACCERTAMENTO , L ' AUTORITA COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO DEVE ESSERE COMPIUTO L ' ACCERTAMENTO DELLA MISSIONE DI ACCERTAMENTO E DELL ' IDENTITA DEI SUDDETTI AGENTI .        3 . LE IMPRESE E LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE SONO OBBLIGATE A SOTTOPORSI AGLI ACCERTAMENTI ORDINATI DALLA COMMISSIONE MEDIANTE DECISIONE . LA DECISIONE PRECISA L ' OGGETTO E LO SCOPO DELL ' ACCERTAMENTO , NE FISSA LA DATA DI INIZIO E INDICA LE SANZIONI PREVISTE DALL ' ART . 15 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ), E DALL ' ART . 16 , PARAGRAFO 1 , LETTERA D ), NONCHE IL DIRITTO DI PRESENTARE RICORSO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA AVVERSO LA DECISIONE ' .   QUESTA DISPOSIZIONE NON ESCLUDE CERTO CHE LA COMMISSIONE POSSA PROCEDERE AD ACCERTAMENTI SENZA ADOTTARE UNA DECISIONE , SOLTANTO MEDIANTE MANDATO SCRITTO CONFERITO AI PROPRI AGENTI , MA NON CONTIENE NEMMENO ALCUN ELEMENTO DA CUI DERIVI CHE ESSA NON POSSA ADOTTARE UNA DECISIONE AI SENSI DEL N . 3 SE NON QUANDO ABBIA TENTATO , IN VIA PRELIMINARE , DI EFFETTUARE UN ACCERTAMENTO MEDIANTE SEMPLICE MANDATO . MENTRE L ' ART . 11 SUBORDINA ESPRESSAMENTE , AL N . 5 , L ' ADOZIONE DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ALLA CONDIZIONE CHE ESSA ABBIA PRELIMINARMENTE RICHIESTO LE INFORMAZIONI NECESSARIE MEDIANTE DOMANDA ' RIVOLTA AGLI INTERESSATI '  E STABILISCE CON PRECISIONE , AL N . 3 , GLI ELEMENTI ESSENZIALI CHE TALE DOMANDA DEVE CONTENERE , L ' ART . 14 NON SUBORDINA LA PROCEDURA DI ACCERTAMENTO MEDIANTE DECISIONE AD ALCUN PRELIMINARE DEL GENERE .    12 A TORTO LA RICORRENTE INVOCA A SOSTEGNO DELLA PROPRIA TESI L ' ART . 13 DELLO STESSO REGOLAMENTO , CHE PREVEDE , AL N . 1 , CHE , SU DOMANDA DELLA COMMISSIONE , LE AUTORITA NAZIONALI PROCEDANO AGLI ACCERTAMENTI CHE LA COMMISSIONE RITENGA OPPORTUNI A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 1 , O CHE ESSA ABBIA ORDINATI MEDIANTE DECISIONE PRESA IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 14 , N . 3 . NEL DISTINGUERE FRA L ' UNA E L ' ALTRA PROCEDURA DI ACCERTAMENTO , DETTA DISPOSIZIONE LASCIA CHIARAMENTE TRASPARIRE , COL TERMINE ' O ' , CHE LE DUE PROCEDURE NON SI SOMMANO NECESSARIAMENTE , MA COSTITUISCONO DUE POSSIBILITA ALTERNATIVE DI CONTROLLO , LA SCELTA FRA LE QUALI DIPENDE DALLE PARTICOLARITA DI CIASCUNA FATTISPECIE .    13 LA DIFFERENZA DI NORMAZIONE ESISTENTE IN MATERIA FRA I CITATI ARTICOLI 11 E 14 SI SPIEGA DEL RESTO CON LA DIVERSITA DELLE ESIGENZE CUI LE DUE DISPOSIZIONI RISPONDONO . MENTRE LE INFORMAZIONI CHE LA COMMISSIONE RITIENE OPORTUNO CONOSCERE NON POSSONO , DI NORMA , ESSERE RACCOLTE SENZA LA COLLABORAZIONE DELLE IMPRESE E DELLE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE CHE NE DISPONGONO , GLI ACCERTAMENTI PER CONTRO NON SONO NECESSARIAMENTE SOGGETTI ALLA STESSA CONDIZIONE . ESSI TENDONO IN GENERE A CONTROLLARE , CON PROVVEDIMENTI QUALI QUELLI ELENCATI AL     N . 1 , 2* COMMA , DELL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17 , LA VERIDICITA E LA PORTATA DI INFORMAZIONI DI CUI LA COMMISSIONE GIA DISPONE , E NON SUPPONGONO QUINDI NECESSARIAMENTE LA COLLABORAZIONE PRELIMINARE DA PARTE DELLE IMPRESE O DELLE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE CHE DETENGONO GLI ELEMENTI MATERIALI INDISPENSABILI AL CONTROLLO .    14 LA RICORRENTE SOSTIENE DEL RESTO CHE , SE L ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO DOVESSE ESSERE INTERPRETATO DIVERSAMENTE DALL ' ART . 11 , NEL SENSO CHE CONSENTA ALLA COMMISSIONE DI ADOTTARE UNA DECISIONE DI ACCERTAMENTO SENZA PRIMA PROCEDERE A UNA VERIFICA QUALE QUELLA PREVISTA AL N . 2 DELL ' ART . 14 , LA COMMISSIONE , RICORRENDO ALLA PROCEDURA DI CUI ALLO STESSO ARTICOLO PER LE DOMANDE DI INFORMAZIONI , POTREBBE ELUDERE LE CONDIZIONI PRESCRITTE ALL ' ART . 11 ED AGGIRARE COSI LE GARANZIE CHE QUESTO OFFRE ALLE IMPRESE ED ALLE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE INTERESSATE .    15 UN ' ARGOMENTAZIONE DEL GENERE NON TIENE PERO CONTO DELLA DISTINZIONE OPERATA DAL REGOLAMENTO STESSO FRA LE ' INFORMAZIONI '  DI CUI ALL ' ART . 11 E GLI ' ACCERTAMENTI '  DI CUI ALL ' ART . 14 . IL FATTO CHE GLI AGENTI INCARICATI DALLA COMMISSIONE , NEL COMPIERE UN ACCERTAMENTO , ABBIANO IL POTERE DI CHIEDERE , NEL CORSO DELLO STESSO , INFORMAZIONI SU CONCRETE QUESTIONI SPECIFICHE RISULTANTI DAI LIBRI E DAI DOCUMENTI AZIENDALI CHE ESSI ESAMINANO , NON E SUFFICIENTE PER CONCLUDERE CHE UN ACCERTAMENTO SI IDENTIFICHI CON UN PROCEDIMENTO TENDENTE SOLTANTO AD OTTENERE INFORMAZIONI , AI SENSI DELL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO .    16 PER TUTTE LE RAGIONI ESPOSTE SI DEVE RESPINGERE IL PRIMO MEZZO .   B ) QUANTO ALLA VIOLAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI   17 LA RICORRENTE SOSTIENE POI CHE , OMETTENDO DI COMUNICARLE IN VIA PRELIMINARE LA DECISIONE DI ACCERTAMENTO LITIGIOSA , LA COMMISSIONE HA VIOLATO , NELLA FATTISPECIE , DIRITTI FONDAMENTALI DELL ' INTERESSATA , IN PARTICOLARE IL DIRITTO DI RICEVERE IN ANTICIPO NOTIFICA DELL ' INTENZIONE DI APPLICARE UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI , IL DIRITTO DI ESSERE SENTITA PRIMA CHE UNA DECISIONE A SUO CARICO SIA PRESA , E IL DIRITTO DI FAR USO DELLA POSSIBILITA , AD ESSA CONFERITA DALL ' ART . 185 DEL TRATTATO , DI CHIEDERE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI UNA TALE DECISIONE . LA RICORRENTE FA VALERE IN PARTICOLARE L ' ART . 8 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA     SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI , DEL 4 NOVEMBRE 1950 , AI CUI TERMINI ' OGNUNO HA DIRITTO AL RISPETTO DELLA PROPRIA VITA PRIVATA E FAMILIARE , DEL PROPRIO DOMICILIO E DELLA PROPRIA CORRISPONDENZA ' . ESSA RITIENE CHE QUESTE GARANZIE DEBBANO ESSERE ASSICURATE , MUTATIS MUTANDIS , ANCHE ALLE PERSONE GIURIDICHE .    18 COME LA CORTE HA DETTO NELLA SENTENZA 14 MAGGIO 1974 , IN CAUSA 4/73 ' NOLD '  ( RACC . 1974 , PAG . 507 ), I DIRITTI FONDAMENTALI FANNO PARTE INTEGRANTE DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO , DI CUI ESSA GARANTISCE L ' OSSERVANZA , CONFORMEMENTE ALLE TRADIZIONI COSTITUZIONALI COMUNI AGLI STATI MEMBRI E AI TRATTATI INTERNAZIONALI CUI GLI STATI MEMBRI HANNO COOPERATO O ADERITO .    19 IN PROPOSITO E IL CASO DI RILEVARE CHE L ' ART . 8 DELLA CONVENZIONE EUROPEA , SUPPOSTO CHE SI APPLICHI A PERSONE GIURIDICHE , PUR ENUNCIANDO IL PRINCIPIO DELLA NON INGERENZA DELLE AUTORITA PUBBLICHE NELL ' ESERCIZIO DEI DIRITTI INDICATI NEL SUO PRIMO PARAGRAFO , AMMETTE , NEL SECONDO PARAGRAFO , CHE UN ' INGERENZA DEL GENERE E POSSIBILE SOLTANTO SE ' PREVISTA DALLA LEGGE E SE COSTITUISCE UN PROVVEDIMENTO CHE , IN UNA SOCIETA DEMOCRATICA , E NECESSARIO ALLA SICUREZZA NAZIONALE , ALLA PUBBLICA SICUREZZA , AL BENESSERE ECONOMICO DEL PAESE , ALLA DIFESA DELL ' ORDINE ED ALLA PREVENZIONE DELLE INFRAZIONI PENALI , ALLA PROTEZIONE DELLA SALUTE O DELLA MORALE , ALLA PROTEZIONE DEI DIRITTI E DELLE LIBERTA ALTRUI ' .    20 NELLA FATTISPECIE - COME RISULTA DAL SETTIMO E DALL ' OTTAVO ' CONSIDERANDO '  DEL REGOLAMENTO N . 17 - I POTERI ATTRIBUITI ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO HANNO LO SCOPO DI CONSENTIRLE DI ESPLETARE IL COMPITO , AD ESSA AFFIDATO DAL TRATTATO CEE , DI VEGLIARE SULL ' OSSERVANZA DELLE NORME SULLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE . DETTE NORME , COME RISULTA DAL 4* COMMA DEL PREAMBOLO DEL TRATTATO , DALL ' ART . 3 , LETT . F ), E DAGLI ARTT . 85 E 86 , HANNO LA FUNZIONE DI EVITARE CHE LA CONCORRENZA SIA ALTERATA A DANNO DELL ' INTERESSE PUBBLICO , DELLE SINGOLE IMPRESE E DEI CONSUMATORI . L ' ESERCIZIO DEI POTERI CONFERITI ALLA COMMISSIONE DAL REGOLAMENTO N . 17 CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO DEL REGIME DI LIBERA CONCORRENZA VOLUTO DAL TRATTATO , LA CUI OSSERVANZA SI IMPONE IMPERATIVAMENTE ALLE IMPRESE . COSI STANDO LE COSE , NON SEMBRA QUINDI CHE IL REGOLAMENTO N . 17 , NELL ' ATTRIBUIRE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI PROCEDERE AD ACCERTAMENTI SENZA PREAVVISO , COMPORTI UNA LESIONE DEL DIRITTO FATTO VALERE DALLA RICORRENTE .        21 DEL RESTO , PER QUANTO RIGUARDA PIU IN PARTICOLARE LA TESI SECONDO CUI LA RICORRENTE NELLA FATTISPECIE SAREBBE STATA PRIVATA DEL DIRITTO DI ESSERE SENTITA PRIMA CHE UNA DECISIONE FOSSE ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI , SI DEVE PRECISARE CHE L ' ESERCIZIO DI UN TALE DIRITTO DI DIFESA SI ISCRIVE ESSENZIALMENTE NELL ' AMBITO DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI O AMMINISTRATIVI VOLTI A FAR CESSARE UN ' INFRAZIONE OD A CONSTATARE UNA INCOMPATIBILITA CON NORME DI LEGGE , QUALI I PROCEDIMENTI DI CUI AL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1963 , N . 99/63 ( GU 1963 , N . L 127 ). PER CONTRO , IL PROCEDIMENTO DI ACCERTAMENTO DI CUI SI TRATTA ALL '  ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 17 NON TENDE A FAR CESSARE UN ' INFRAZIONE O A CONSTATARE UNA INCOMPATIBILITA CON NORME DI LEGGE , MA HA SOLTANTO LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI RACCOGLIERE LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER ACCERTARE LA VERITA E LA PORTATA DI UNA DETERMINATA SITUAZIONE DI FATTO E DI DIRITTO . SOLTANTO SE LA COMMISSIONE RITIENE CHE GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE COSI RIUNITI GIUSTIFICHINO L ' APERTURA DI UN PROCEDIMENTO AI SENSI DEL CITATO REGOLAMENTO N . 99/63 , L ' IMPRESA O L ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE INTERESSATA DEVE ESSERE SENTITA , A NORMA DELL ' ART . 19 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 17 E DEL REGOLAMENTO N . 99/63 , PRIMA CHE UNA DECISIONE SIA ADOTTATA . PROPRIO QUESTA DIFFERENZA SOSTANZIALE FRA LE DECISIONI PRESE IN ESITO A UN TALE PROCEDIMENTO E LE DECISIONI CHE ORDINANO UN ACCERTAMENTO SPIEGA IL TENORE DEL CITATO ART . 19 , N . 1 , IL QUALE , NELL ' ELENCARE LE DECISIONI CHE LA COMMISSIONE NON PUO PRENDERE SENZA AVER PRIMA DATO AGLI INTERESSATI LA POSSIBILITA DI ESERCITARE IL DIRITTO ALLA DIFESA , NON MENZIONA QUELLA DI CUI ALL ' ART . 14 , N . 3 , DELLO STESSO REGOLAMENTO .    22 INFINE , ALL ' ARGOMENTO SECONDO CUI LA MANCANZA DI UN ' INFORMAZIONE PRELIMINARE AVREBBE PRIVATO LA RICORRENTE DELLA POSSIBILITA DI FAR USO DEL DIRITTO , AD ESSA ATTRIBUITO DALL ' ART . 185 DEL TRATTATO , DI CHIEDERE ALLA CORTE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE LITIGIOSA , SI OPPONE IL CONTENUTO STESSO DEL CITATO ART . 185 . DETTA DISPOSIZIONE SUPPONE IN EFFETTI CHE UNA DECISIONE SIA STATA ADOTTATA E CHE ESSA PRODUCA I PROPRI EFFETTI GIURIDICI , MENTRE LA COMUNICAZIONE PREVENTIVA , CHE LA RICORRENTE RIMPROVERA ALLA COMMISSIONE NON AVERLE TRASMESSO , AVREBBE DOVUTO PRECEDERE L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E NON AVREBBE POTUTO AVERE EFFETTI VINCOLANTI .    23 TENUTO CONTO DELLE CONSIDERAZIONI ESPOSTE , NEMMENO IL SECONDO MEZZO APPARE FONDATO .       C ) QUANTO AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE   24 LA RICORRENTE SOSTIENE ANCHE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E IRREGOLARE IN QUANTO NON MOTIVATA O NON SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA , PER IL FATTO IN PARTICOLARE CHE ESSA NON INDICA IN ALCUN MODO LE RAGIONI PER LE QUALI LA COMMISSIONE HA NELLA FATTISPECIE APPLICATO L ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 SENZA TENTARE PRIMA DI PROCEDERE A UN ACCERTAMENTO UFFICIOSO .    25 IL CITATO ART . 14 DEFINISCE ESSO STESSO , AL N . 3 , GLI ELEMENTI ESSENZIALI DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE CHE ORDINA UN ACCERTAMENTO , PRESCRIVENDO CHE LA DECISIONE ' PRECISA L ' OGGETTO E LO SCOPO DELL ' ACCERTAMENTO , NE FISSA LA DATA DI INIZIO E INDICA LE SANZIONI PREVISTE DALL ' ART . 15 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ), E DALL '  ART . 16 , PARAGRAFO 1 , LETTERA D ), NONCHE IL DIRITTO DI PRESENTARE RICORSO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA AVVERSO LA DECISIONE ' .    26 E ASSODATO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA ESPONE NEL PREAMBOLO LO SCOPO PERSEGUITO , CONSISTENTE NELL ' ACCERTARE CIRCOSTANZE TALI DA METTERE IN LUCE L ' EVENTUALE SUSSISTENZA DI UN DIVIETO DI ESPORTARE CONTRARIO AL TRATTATO , E INDICA LE SANZIONI PREVISTE AGLI ARTT . 15 , N . 1 , C ), E 16 , N . 1 , D ), DEL REGOLAMENTO N . 17 . E ANCHE ASSODATO CHE ESSA PRECISA , AGLI ARTT . 1 E 2 , GLI ELEMENTI IN RELAZIONE AI QUALI DEVE ESSERE SVOLTO L ' ACCERTAMENTO DECISO , NONCHE IL LUOGO E LA DATA IN CUI ESSO SARA COMPIUTO . L ' ART . 3 DELLA DECISIONE INDICA INFINE , NEL SUO SECONDO COMMA , LE POSSIBILITA DI RICORSO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA AVVERSO UNA DECISIONE DEL GENERE , OFFERTE DALL ' ART . 173 DEL TRATTATO .    27 TENUTO CONTO DI QUESTI ELEMENTI , NE CONSEGUE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA RISPONDE AI REQUISITI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 17 RIGUARDANTI LA MOTIVAZIONE E CHE SI DEVE RITENERE INFONDATO IL PRESENTE MEZZO .   D ) QUANTO ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA   28 LA RICORRENTE OSSERVA ANCORA CHE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA DEFINITO DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE IMPLICA CHE UNA DECISIONE DI ACCERTAMENTO ADOTTATA SENZA PROCEDIMENTO PRELIMINARE SI PUO GIUSTIFICARE SOLO SE LA SITUAZIONE E MOLTO GRAVE , SE VI E ESTREMA URGENZA E SE SI IMPONE UNA DISCREZIONE ASSOLUTA     PRIMA DELL ' INIZIO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO . ESSA RILEVA INFINE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA , NON INDICANDO NELLA MOTIVAZIONE LA SUSSISTENZA DI ALCUNA DI TALI CIRCOSTANZE , CONTRADDICE A TALE PRINCIPIO .    29 LA SCELTA DA PARTE DELLA COMMISSIONE FRA L ' ACCERTAMENTO MEDIANTE SEMPLICE MANDATO E QUELLO ORDINATO MEDIANTE DECISIONE NON DIPENDE DALLE CIRCOSTANZE FATTE VALERE DALLA RICORRENTE , BENSI DALLE NECESSITA DI UNA ISTRUZIONE ADEGUATA , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLA FATTISPECIE .    30 VISTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA TENDEVA UNICAMENTE A CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI RACCOGLIERE GLI ELEMENTI NECESSARI PER VALUTARE L ' EVENTUALE SUSSISTENZA DI UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO , NON RISULTA CHE LA COMMISSIONE ABBIA NELLA FATTISPECIE AGITO IN MODO SPROPORZIONATO ALLO SCOPO PERSEGUITO , LEDENDO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .    31 PER TUTTE LE RAGIONI INDICATE , E NON POTENDO NEPPURE QUESTO ULTIMO MEZZO ESSERE ACCOLTO , IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  32 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    33 ESSENDO LA RICORRENTE RIMASTA SOCCOMBENTE , LA SI CONDANNA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .