CELEX: 51978PC0418
Language: it
Date: 1978-11-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche, ivi comprese quelle di volatili da cortile, tritate, macinate o comunque sminuzzate, con o senza aggiunta di altri alimenti, additivi o condimenti (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 418
Vol. 1978/0161
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM(78)418 def.
                                                           Bruxelles , 7 novembre 1978
                                           Proposta di
                          _     REGOLAMENTO" ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                relativo a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari
                di carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da cortile , tri­
                tate , macinate o comunque sminuzzate , con o senza aggiunta di altri
                                 alimenti , additivi o condimenti
                            (presentata dalla Commissione al Consiglio ;
COMC78 ) 4I8 def .
 ---pagebreak---                        OOMJNICAZÏOkJ Li^LLiv CUMIS3.I0"3 -AL CON3TGLIO
   Orsetto : Progetto di regolamento del Consiglio relativo a problemi sanitari
                    in materia di scambi intraconu litari di carni fresche , ivi comprese
                    quelle di volatili da cortile , tritate , macinate o comunque sminuzzate ,
                    con o senza aggiunta di altri alimenti , additivi o condimenti .
  A norma della direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1976 » relativa a problemi
  sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne ( 77/99/
  CEE )             e segnatamente dell' articolo 9 » è fatto . obbligo alla Commissione di
 presentare al Consiglio ima proposta concernente le disposizioni applicabili
 alle c-.rni fresche macinate , tritate o spezzettate in modo analogo , addizionate
 di ,\1           derrate alimentari e condimenti . Un analogo mandato è previsto dal­
 l' articolo 15 , lettera a), della direttiva del Consiglio del 15 febbraio 1971 »
 rol . . tri w. a problemi sanitari in materia di scambi" di carni fresche di volatili ,
 c - cortile ( 7l/ll8/CEE mod.               Inoltre , l'articolo 6 (2), paragrafo 1 , punto A,
    . st \. err. a), della - direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964, relativa a problemi
 'i.^iit.-ì,ri in materia di scambi intracomunitari di ^carni fresche ( 64/433/CKE mod.)
.uutoriaza l' rdozione da parte degli Stati membri di talune disposizioni concer­
 nenti le carni . fresche in pezzature di peso inferiore a 3 kg , con particolare
 riferimento alle carni tritate e a quelle sminuzzate in modo analogo , esclusi i
 filetti di bue interi e le spalle di suino intere con osso .
Per quanto concerne altri tagli di carni fresche in pezzature di peso inferiore
 a 3 kg, i tagli di carni fresche preimballati destinati alla vendita diretta al
 consumatore finale e le frattaglie separate dalla carcassa , la Commissione in­
 tende presentare quanto prima una proposta a parte per la modifica della diret­
 tiva in questione .
 Le carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da cortile , tritate , macinate
 o comunque sminuzzate , con o senza aggiunta di altri alimenti o condimenti , pon­
 gono particolari problemi di natura tecnica e sanitaria , - che sono peraltro comuni
 a tutti i prodotti in causa . Di conseguenza , la Commissione propone che i pro­
 dotti sminuzzati vengano trattati assieme in un contesto orizzontale ..
 ( l ) GU n . L 26 , del 31.1.1977 , pag. 85
  C2J GUn.'L 55 , dell » 8 . 3.1971 » pag. 23
  ( 3) GIJ n. C I89 , del 20.8.1975, pag. 1
 ---pagebreak---                                       Proposta di
                   RT'Xî OLAT'^ÎJTO ( 0^) n .     /70 DI3L CONSIGLÏO
          relativo a problemi sanitari in materia di scambi intracomuni-
         tari di carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da cortile ,
         tritate , macinate o comunque sminuzzate , con o senza aggiunta di
                               altri alimenti , additivi o condimenti
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l' articolo 43 ,                                     "
vista la proposta della Commissione ,                                                       -
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che , in seguito all' attuazione dell' organi zzazion e comune dei
mercati , le carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da cortile , tritate ,
macinate o comunque sminuzzate , con o senza aggiunta di altri alimenti , additivi
condimenti possono circolare liberamente all' interno della Comunità ; che tuttavia
gli scambi intracomunitari di quésti prodotti sono frenati dall' esistenza in
'questo campo di disposizioni sanitarie differenti nei vari Stati membri ; che ,
al fine segnatamente di eliminare tali disparità , è necessario sostituire le
disposizioni nazionali con disposizioni comuni ;
coiis idera,ndo . che , al fine di garantire la qualità dei prodotti in questione sul
piano sanitario , è opportuno utilizzare per la loro fabbricazione unicamente
carni fresche ottenute conformemente alle disposizioni comunitarie fissate con­
ia direttiva del Consiglio del 2.6 giugno 1964, relativa a problemi .sanitari in
materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 64/433/CK2 )                   modificata
da uitir.io dalla direttiva 75/379/®®                  con la direttiva del Consiglio del
15 febbraio 1971 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni
 fresche di volatili da cortile ( 71/118/CEE )                modificata da ultimo dalla
direttiva 78/ 50 /CEE                 e con la direttiva del Consiglio del 12 dicembre 1972 ,
 relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all' importazione di ani­
mali delle specie bovina' e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi
 terzi (72/462/CEE)                modificata da ultimo dalla direttiva 77/98/CEE . ^5
                                                                                • • •/• • •
 (-.)       n . 121 , del 29-7.1964, pag. 2012/64
 { :)       n. L 172, del 3.7.1975, pag. 17                                       .* -
  > .     ' n . L 55 , dell' 8.3.1971 , pag. 23
  (...) GU n. 1 15 , del 19.1.1978 , pag. 28
  ( r0 CùJ-n . L, 302 , del 31.12.1972 , pag. 28
  ( 6) GU n. L 26 , del 31.1.1977 , pag. 8l
 ---pagebreak---  ^ considerando che i        prodotti in oggetto devono ésf.ere fabbricati , iminagazzi-
• nati e trasportati         in condizioni che offrano tutta le garanzie per quanto
                  :                                        /                                -
    riguarda l' igiene ;     che la necessità di . un. riconoscimento per gli stabilimenti
* di fabbricazione e        di trasformazione rende più facile il controllo dell' osser­
    vanza di queste condizioni ;" che è opportuno prevedere una procedura destinata •
    a comporre i conflitti che potrebbero sorgere fra Stati nijmbri. circa la fonda­
    tezza del riconoscimento di uno stabilimento' di fabbricazione ;             -              '
    considerando che occorre inoltre instaurare un controllo comunitario per veri­
    ficare che le norme prescritte siano uniformemente applicate in tutti gli Stati
   membri ; che è opportuno prevedere che le modalità di tali controlli debbano essere
   precisate secondo una procedura comunitaria nell' ambito del comitato veterinario
   permanente , istituito con decisione .'6R / 361 / CEE del Cons iglio " del 15 ottobre 1968 ( 7 )
   consid.~:;\'u--do che in taluni settori che presentano problemi particolari non è
   pos.;ibij e ravvicinare le disposizioni degli Stati membri senza un preventivo stu­
   dio <; iù voprofondito ;                                                      .
   con^id-sivuiào che , per quanto riguarda gli scambi intracomunitari , il' rilascio
   di -an certificato sanitario compilato da un veterinario ufficiale costituisce il
   messo più idoneo , per fornire alle autorità competenti del. paese destinatario la
   garanzia che una spedizione di carni sminuzzate è conforme alle disposi-
   zior.i del presente regolamento ; «he tale certificato deve accompagnare la spedi­
   zione di questi prodotti fino al luogo di destinazione ;.
   considerando che        gli Stati membri devono avere la facoltà di rifiutare la messa
   in circolazione sul loro territorio di carni sminuzzate provenienti da - .' -'
   un altro Stólto membro che risultino inadatti al consumo umano o che non rispon­
   dano alle disposizioni comunitarie in materia ;
   considerando che , in tal caso , se motivi di ordine sanitario non vi si oppongono
   e se lo speditore o il suo mandatario ne fa richiesta , occorre • autorizzare la"'
   rispedizione dei carni sminuzzate ;
   considerando che , in caso di un divieto o di una restrizione , occorre che i rela­
   tivi motivi siano resi noti allo speditore o al suo mandatario ed , in taluni casi ,
   anche alle autorità competenti del paese speditore ;
     /                                                            \
   considerando che occorre dare allo speditore , in caso di controversia fra lo
   stesso e le autorità dello Stato membro destinatario             ?ca la fondatezza di un
   diviato o di una restrizione , la possibilità di chiedere il parere di un perito ;
   considerando che , per facilitare l' applicazione delle disposizioni proposte , è
   opportuno prevedere una procedura che stabilisca una stretta cooperazione tra gli
   St.,ti _ in ombri e la Commissione nell' ambito del comitato veterinario permanente ,
. HA DOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO ;                                              /
   Xlj            L 255 , del 18.10.1968 , pag. 23
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                       Articolo 1
    Il presente regolamento stabilisce i requisiti sanitari per gli scambi intra-
    comunitari di carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da cortile , tritate ,
  macinate o comunque sminuzzate , con o senza aggiunta di altri alimenti , additivi
  o condimenti , anche non contenute in un involuoro oommestibile *
                                       Articolo 2
   Ai sensi del presente regolamento si intendono per :                          >
  a ) carni di tipo A : le carni • fresche di muscoli schelettrici , sminuzzatè a mano o a
.       macchina , che possono contenere una certa quantità di grasso è sono destinate ,
        alla vendita diretta al consumatore finale ;
   b ) carni di tipo B : tutte le carni fresche che , secondo necessità , sono state
  ,     disossate a mano o a macchina e sminuzzate e che non appartengono ai tipi A
        o C;                                                         ,
    c ) carni di tipo C ; le carni fresche ottenute ricuperando meccanicamente il tessu­
        to muscolare, il tessuto connettivo , il grasso è il midollo osseo da ossa alle
        quali aderiscono delle carni :
 ---pagebreak---             1                   - 4 - .                           •          - '
 d ) carni di tipo D : le carni fresche d    volatili da cortile , suddivise meccani­
     camente in piccoli frammenti e non rientranti nel tipo E ;
e ) carni di tipo E ; le carni fresche di volatili da cortile ottenute ricuperando
     meccanicamente il tessuto muscolare il tessuto connettivo /.' i grassi e il mi­
     dollo osseo da ossa alle quali aderiscono delle carni ;
f ) carni sminuzzate : le carni fresche /, ivi comprese quelle di volatili da
     cortile / conformi alle definizioni di cui alle lettere da a ) ad e ), con
     o senza aggiunta di altri alimenti , additivi o condimenti ,    anche non conte­
     nute in un involucro commestibile ;
g ) carni fresche : le carni fresche quali sono definite
     - all' articolo 1 della direttiva ri . 64 / 433 / CEE
     - all' articolo 2 della direttiva ;
h ) carni fresche di volatili da cortile : le carni fresche di volatili da cortile
     quali sono definite
     - all' articolo 1 della direttiva n . 71 / 118 / CEE ;
i ) muscolo scheletrico : muscolatura dello scheletro / che per sua natura contiene
     poco tessuto connettivo ed è stata privata dei tendini con opportuni tagli ;
 ---pagebreak--- j ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall' autorità centrale
     competente dello Stato membro ;
k ) paese speditore : lo" Stato membro dal quale le carni sminuzzate sono spedite
     verso un altro Stato membro ;          ■
 l ) paese destinatario : lo Stato membro verso il quale le carni sminuzzate
     sono spedite in provenienza da un altro Stato membro ;
m ) spedizione     la quantità di carni sminuzzate coperta dallo stesso certifi­
     cato sanitario ;
n ) condizionamento : la protezione delle carni sminuzzate , mediante un
     primo involucro o in un primo contenitore a contatto diretto con il prodotto ,
     come pure questo stesso primo involucro    o questo stesso primo contenitore ;
o ) imballaggio : la sistemazione in un secondo contenitore delle carni sminuzzate
     condizionate , nonché il contenitore stesso;
p ) stabi limento : uno stabilimento di sminuzzamento riconosciuto a norma dell' ar­
     ticolo 4 .
                                   Articolo 3
Possono essere spedite dal "territorio di uno Stato membro verso un altro Stato
membro soltanto carni sminuzzate che posseggano i seguenti requisiti t
1.     èsse devono essere state preparate , immagazzinate e traspor­
       tate conformemente all' allegato A ;
2.     esse devono essere state prodotte in uno stabilimento rico-^
       nosciuto a norma dell' articolo 4 ed ispezionato da un veterinario uffi­
       ciale .
 ---pagebreak--- _£.sss devono essere state prodotte utilizzando ,, in con­
  formità dell' articolo 4 :
 a)   carni fresche definite all' articolo 2 e provenienti :
      -     conformemente alla direttiva 64 / 433 / CEE , dallo Stato membro
                      \
            nel quale si effettua la produzione o da qualsiasi altro Stato
            membro ,
      -     conformemente alla direttiva 72 / 462 / CEE , da un paese terzo dal
            quale sono importate di rettamente .0 tramite un altro Stato membro ;
 b)   carni fresche di volatili da cortile quali sono definite a l l ' art i colo 2
      Esse possono provenire :
      -     conformemente alla direttiva 71 / 118 / CEE , dallo Stato membro nel
            quale si effettua la produzione o da qualsiasi altro Stato membro .
esse devono essere state sottoposte ad ispezione da . parte
 di un      veterinario ufficiale , conformemente all' allegato A , capitolo^V .
esse devono essere state sottoposte alla sorveglianza e                ^         - :
 all' ispezione di cui all' allegato A , capitolo V.
il condizionamento e / o l' imballaggio devono essere effettuati in confor­
 mità delle disposizioni dell' allegato A , capitolo VI .
        » -
il condizionamento e / o l' imballaggio devono essere muniti di bollo sa­
 nitario ed essere contrassegnati conformemente alle disposizioni dell' alle­
 gato A , capitolo VII .               •
 durante i l trasporto verso il paese e il luogo di destinazióne , esse .
 devono essere accompagnate da un certificato sanitario , conformemente al
 capitolo Vili .
 ---pagebreak--- esse devono essere immagazzinate e - trasportate verso il paese e il luogo di
 destinazione in condizioni sanitarie soddisfacenti , conformemente all' alle­
 gato 4 , capitolo IX .                     *
                                   Articolo 4
 Ciascuno Stato membro stabilisce un elenco degli stabilimenti da esso rico­
 nosciuti e muniti di un numero di riconoscimento veterinario . Esso comunica
 tale elenco agUi Stati membri e. alla Commissione .
 La Commissione compila un elenco degli stabilimenti riconosciuti e provvede
 alla sua_ pubbli cazoone nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
 Uno Stato membro riconosce uno stabilimento soltanto se è garantita l' osser­
 vanza del presente regolamento .
 Lo Stato membro revoca il riconoscimento se i requisiti per , questo richiesti
 non sono più rispettati .
 Se è stato effettuato un controllo in conformità dell' articolo 5 , lo Stato
 membro interressato tiene conto delle conclusioni di tale controllo .
 Esso informa gli altri Stati membri e la Commissione della revoca del ri­
 conoscimento .
 L' ispezione e la sorveglianza degli stabilimenti riconosciuti sono effettua­
 te sotto la responsabilità del veterinario ufficiale , che può giovarsi dell' as'
 sistenza , per attività puramente tecniche , di personale specialmente adde­
 strato à tal fine .
 Le modalità di tale assistenza sono determinate secondo la procedura prevista
 dall' articolo 11 .
 Se uno Stato membro ritiene che uno stabilimento di un altro Stato membro
 non soddisfi o non soddisfi più ai requisiti per il riconoscimento, ne informa
 la Commissione e l' autorità centrale competente dell' altro Stato membro .
 Nel caso previsto dal paragrafo 3 , la Commissione inizia immediatamente la
 procedura di cui all' articolo 5 .                      ~
 Se le conclusioni dell' ispezione lo giustificano, gli Stati membri possono
 essere autorizzati , conformemente alla procedura prevista all' articolo 12 ,
 a rifiutare l' introduzione nel proprio territorio delle carni sminuzzate
 provenienti dallo stabilimento in questione .
 ---pagebreak--- 0ve ciò sia giustificato dalle conclusioni di una nuova ispezione / effettuata
da un esperto in conformità dell' articolo 5 , l 1 - utorizzazione può essere riti­
 rata secondo la   stessa Drocedura .
                                         Articolo 5
Esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione effettuano regolari
 ispezioni degli stabilimenti riconosciuti , per verifica : : se questi osservino
effettivamente le disposizioni del presente regolamento , in particolare quelle
dell' allegato A , capitoli I e II .
Essi trasmettono alla Commissione una relazione sull' esito delle ispezioni
effettuate .                         ...
Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuata l' ispezione presta agli
esperti tutto l' aiuto necessario per l' adempimento dei loro compiti .
Gli esperti degli Stati membri incaricati di effettuare le ispezioni vengono
designati dalla Commissione sii proposta degli Stati membri .
Essi devono essere cittadini di uno Stato membro diverso dallo Stato membro
in cui viene effettuata l' ispezione , e ,, nel caso previsto dall' articolo 4 , pa­
ragrafo 3 , deverso daqli Stati membri che sono parti in causa .            .  * ■
Le ispezioni sono effettuate per conto della Comunità , che assume a proprio ca
co le relative spese .
La periodicità e le modalità delle ispezioni' sono determinate secondo la pro­
cedura prevista dall' articolo 11 .
                                       Articolo 6
1.   La Commissione intraprende studi e presenta relazioni agli Stati mem­
     bri  nell' ambito del Comitato veterinario permanente :
     a)  sui controlli microbiologici - compresa la funzione dei valori limite
         e sui metodi microbiologici da seguire per tali controlli applicati :
 ---pagebreak---                                             - 9 -
         i)    al grado d' igiene dell' intero processo produttivo per tutti i tipi
               di carni sminuzzate , dal momento in cui le carni fresche entrano nello
               stabilimento fino all' uscita del prodotto dal medesimo , con particola­
               re riferimento alla valutazione igienica del processo di sminuzzamento ,
             ~ nonché al raffreddamento e lai magazzinaggio del prodotto ;
        ii )   alle carni    sminuzzate ;
                            i 1 .■    •   -                           '            -
   b)   su altre analisi rese necessarie dalle norme sanitarie e di polizia sanita­
        ria per le carni sminuzzate , fra l' altro l' accertamento del contenuto in
        osso . ■
2. Sulla base dei lavori di cui al paragrafo 1 , i metodi di analisi e di prova
 ' per i controlli del le carni 1 sminuzzate da eseguirsi conformemente al capitolo
   V dell' allegato A sono stabiliti secondo la procedura prevista dall' articolo
   11 . Per quanto riguarda il paragrafo 1 , lettera a ), la relativa decisione verrà
   adottata prima dell' entrata in vigore del presente regolamento .
                                            Articolo 7
1. Fatti salvi i poteri derivanti dagli articoli 4 e 5 , lo Stato membro nel cui
   territorio è stato constatato , durante un' ispezione sanitaria :
   a)   che le carni sminuzzate provenienti da un altro Stato membro sono inadatte
        al consumo umano , vieta la commercializzazione di tali carni nel proprio
        territorio ;
   b)   che l' articolo 3 non è stato osservato , può pronunciare tale divieto .
2. Le decisioni prese a norma del paragrafo 1 devono autorizzare , a richiesta
   dello speditore o del suo mandatario , la rispedizione delle carni sminuzzate ,
   semprechè non vi si oppongano ragioni di carattere sanitario . Saranno comunque
   prese delle      misure di sicurezza per evitare l' uso abusivo di tali carni .
   Se la rispedizione è impossibile , le carni sminuzzate devono essere distrut­
   te nel territorio dello Stato membro nel quale è effettuata l' ispezione .
 ---pagebreak---   In deroga a tali disposizioni e su richiesta. d.-l destinatatio o dejL suo
 mandatario . Lo Stato membro che effettua i controlli sanitari e di salubrità
 può autorizzare l ' indroduzione delle ca ni sminuzzate in questione per scopi
 diversi dal. consumo umano , purché esse non costituiscano un pericolo per l' uomo
 o gli animali ;, Le suddette carni sminuzzate non possono abbandonale il terri­
 torio dello Stato membro in causa , che deve controllarr.2 la destinazione .
 Tali decisioni devono essere comunicate allo speditore o al suo mandatario
 con l' indicazione dei motivi . Su ri chiesta, le decisioni motivate devono essere
 cmmunicate immediatamente e per iscritto, con l' indicazione delle possibilità d
 ricorso previsto dalla legislazione vigente , nonché delle forme e dei termini
 prescritti per la loro presentazione .
 Le decisioni fondate sull' accertamento di una malattia contagiosa , di un' altera
 zione pericolosa per la salute umana o di una grave violazione delle disposi­
 zioni del presente regolamento sono parimenti comunicate , senza indugio e con
 l' indicazione dei motivi , all' autorità centrale competente del paese speditore
e alla Commissione .
                                                                                    β
                                   Articolo 8
Il presente regolamento non pregiudica le disposizioni comunitarie o , in man­
canza di esse , le disposizioni nazionali concernenti la composizione delle
carni sminuzzate e , fatto salvo il capitolo VII nel caso previsto al capito­
lo VI , paragrafo 33 * 1 'etichettatura delle carni sminuzzate destinate al consu­
matore finale .
                                   Articolo 9
Il Consiglio adotta, deliberando su proposta della Commissione , a maggioranza
qualificata una decisione che fissa una regolamentazione comunitaria relativa
ai metodi di ricerca delle trichine- e precisa i casi nei quali tale ricerca
non è necessaria .
 Fino all' entrata in vigore di dette 'norme , rimangono applicabili le disposizio­
ni valide negli Stati membri per la ricerca delle trichine in carni sminuzzate
contenenti carni suine .
 ---pagebreak---     •    .           ■ -                   - 11 -
3.    Le carni suine nelle quali è stata accertata la presenza di trichine non
      devono essere utilizzate nella fabbricazione di carni sminuzzate destinate agli
      scambi intracomunitari .
                             /
                                        Articolo 10
1.    Il presente regolamento non pregiudica le possibilità di ricorso previste
      dalle legislazioni degli Stati membri contro le decisioni delle autorità com­
      petenti di cui al presente regolamento .
2.    Ciascuno Stato membro accorda agli speditori cui è stato vietato , in conformi­
      tà dell' articolo 7, paragrafo 1 , di' mettere in circolazione le carni sminuzzate
      di loro pertinenza , il diritto di ottenere il parere di un esperto veterinario .
      Ciascuno Stato membro provvede affinchè gli esperti veterinari possano accerta-
      re^rima che le autorità competenti adottino un' ulteriore misura , quale la
      distruzione delle carni sminuzzate , se le condizioni di cui all' articolo 7,
      paragrafo 1 , siano state soddisfatte .
      L' esperto veterinario deve avere la cittadinanza di uno Stato membro diverso
      dal paese speditore o dal paese destinatario .       '
      Su proposta degli Stati membri , la Commissione fissa l' elenco degli esperti
   ' veterinari che potranno essere incaricati di elaborare tali pareri .
      Essa determina , previa consultazione degli Stati membri , le modalità generali
      di applicazione , in particolare per quanto riguarda la procedura da seguire
      nell' elaborazione dei pareri .
                                         Articolo 11
1.    Nei casi in cui si fa ri ferimento alla procedura definita nel presente articolo ,
      il Comitato veterinario permanente , istituito con decisione
      68 / 361 / CEE -   in appresso denominato " Comitato", è immediatamente consultato
      dal Presidente , su iniziativa di quest' ultimo o a richiesta di uno Stato membro .
2.    In seno al Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione di
      cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il Presidente non partecipa
      alla votazione .
       \           -   .   '                      '          '
 ---pagebreak---  IL rappresentante * della Commissione presen.aun progetto delLe misure da
adottare . Il Comitato esprime il proprio parer - su tali misure entro un termine
 che il Presidente può fissare in relazione all' urgenza dei problemi in esame ."
 Esso si pronuncia a maggioranza di 41 voti .
 La Commissione adotta le misure , che sono di immediata a 'Pp Li cazione . Tuttavia ,
 se Le misure non sono conformi al parere del Comitato o in mancanza di un parere
 la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle
misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non ha preso una decisione entro tre mesidatla data di pre­
sentazione della proposta , La Commissione adotta Le misure proposte , che sono
di immediata applicazione .
                                   Articolo 12
Quando si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il
Comitato è immediatamente consultato dal Presidente, su iniziativa di quest' ul­
timo o a richiesta di uno Stato membro .                                     ^
In seno al Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione di
cui al'articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . I l Presidente non partecipa
alla votazione .
Il rappresentante della Commissione presenta un progetto del le mi sure da adottare .
Il Comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il termine di due
giorni . Esso si pronuncia a maggioranza di 41 voti .
La Commissione adotta le misure, che sono di immediata applicazione . Tuttavia ,
se le misure non sono conformi al parere del Comitato o in mancanza di un
parere . La Commissione presenta senza " indugio al Consiglio una proposta re-         '
lativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza
qualificata .                               . v ' ■
Se i l Consiglio non ha preso una decisione - entro quindici giorni dalla data di
presentazione della proposta , la Commissione adotta Le misure proposte , che
sono di immediata applicazione .                       -
 ---pagebreak---                                    Arti colo 1 "^
   Il presente regolamento entra in vigore il
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
   tamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
>
   Patto a Bruxelles , addi                        Per il Consiglio
                                                   Il Présidente
"Ν
 ---pagebreak---                                                                       ALLEGATO A
                                        Capitolo I
                 ■   Requisiti per il riconoscimento degli stabilimenti
                           per la produzione di carni sminuzzate
1.     Per tutto il periodo di validità del riconoscimento , gli stabilimenti devono
       disporre almeno :
       a ) di locali adeguati , sufficientemente ampi per i l magazzinaggio separato ;
            i ) in regime frigorifero,
                - di carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da'cortile , ai   ,
               * sensi dell' articolo 2 ;
                - di carni diverse da quelle di cui ali ' articolo- 2 ;
          ii ) in conformità delle disposizioni del presente regolamento ,
                - di carni sminuzzate ;
                - di ossa alle qua li aderi scono delle carni ;           t
       b ) un locale per il sezionamento e il disossamento delle carni,' laddove
            queste operazioni abbiano luogo nello stabilimento ;
       c ) un locale per lo sminuzzamento e il condizionamento delle carni ;
       d ) un locale per l' imballaggio e la spedizione delle carni sminuzzate ;
       e ) impianti frigoriferi che permettano di portare rapidamente le carni
            sminuzzate alle temperature previste dal presente regolamento ; v
       f ) dispositivi che consentano in qualsiasi momento l' efficace svolgimento ,del­
            le operazioni di ispezione e di controllo veterinario prescritte dal
            presente regolamento ;                                •
      fri un       impianto che fornisca un' adeguata quantità di sola acqua potabile
            sotto pressione ; in casi eccezionali si potrà tuttavia autorizzare un
   . .      impianto d' acqua non potabile per la produzione di vapore , per la lotta
            antincendio e per il raffreddamento del macchinario frigorifero, a con­
            dizione che le condutture installate a tal fine non consentano l' uso
            di tale acqua per. altri scopi . Le condutture dell' acqua non potabile
            devono essere faci Imente distinguibi li da quelle dell' acqua potabile
            e non devono essere facilmente distinguibili da quelle dell' acqua po­
            tabile e non devono attraversare i locali di " lavorazione e di deposito
            delle    carni fresche comprese■ quelle
            carni sminuzzate ?               ' ' ■
                                                    di volati li " Ja cortile, o delle
       h ) un impianto che fornisca acqua potabile calda sotto pressione in quantità
          - sufficiente ;,
       i ) un locale adeguatamente attrezzato , ubicato in prossimità dei locali di
            lavoro e che possa essere' chiuso a chiave , a disposizione esclusiva del
            veterinario ufficiale ; »                                                #
 ---pagebreak---                                        – 2 –                      Allegato A
                                Ν                                       ·
j ) un impianto per l' evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme
      igieniche;                        1
 k ) un numero sufficiente di spogliatoi / lavabi , docce e , latrine a sciacquone .
      L' accesso a queste ultime non deve avvenire direttamente dai locali di lavoro .
      I lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda o di acqua
      miscelata ( da un rubinetto premiscelatore ), prodotti per la pulizia e la
      disinfezione delle mani ed asciugamani a perdere ; i lavabi devono essere
      vicini alle latrine e i relativi rubinetti non devono essere del tipo aziona­
      to a mano ;
 l ) un' attrezzatura rispondente alle norme igieniche per
     - la manipolazione delle carni fresche , comprese quelle di volatili da cortile
         e delle carni sminuzzate ,
     - il deposito dei recipienti usati per tali prodotti , in modo che le carni non
. .      vengano a contatto diretto con il suolo ;
m ) adeguati dispositivi di protezione contro animali       indesiderabili , quali
      insetti e roditori ;
n) recipienti speciali in materiali anticorrosione , a tenuta d'aria e d'acqua,
     provvisti di coperchi e di sistemi di chiusura che impediscano qualsiasi pre­
      levamento non autorizzato, per collocarvi carni fresche, anche di volatili da
      cortile , carni sminuzzate o relativi cascami non destinati al consumo umano,
      oppure un locale che possa essere chiuso a chiave, in cui dette carni o casca­
      mi possano essere collocati se la loro quantità lo rende necessario o se non
      vengono rimossi o distrutti al termine di ogni giornata di lavoro ;
 o ) un locale per il deposito degli attrezzi e dei prodotti per la pulizia e la
      manutenzione .
 La disposizione dei locali deve consentire la continuità dei vari processi di
  lavorazione . I locali devono essere abbastanza ampi da consentire lo svolgimento
 del lavoro in condizioni di assoluta igiene .
  I locali di cui al paragrafo 1 , lettere da a ) a d ), devono avere :
 - pavimento di materiale impermeabi te , facile da pulire e disinfettare ed impu-
  trescibile , sistemato in modo da consenti re ' una facile evacuazione dell' acqua ,
 - pareti lisce , rivestite o verniciate con un materiale lavabile di colore chiaro
     fino all' altezza di almeno 2 m , ad angoli e spigoli arrotondati .
  Oltre ai requisiti di cui sopra , i locali di magazzinaggio di cui al paragrafo
  1 , lettera a ), devono disporre .:
 ---pagebreak---                                      *              >           - Allegato A
  a ) di un termometro registratore o di un ■lelet?rmometro , nonché di un termometro
       di controLLo a lettura diretta . Le regi strazioni delle temperature devono esse­
       re tenute per almeno tre mesi a dispo.izione del* veterinario incaricato della
       sorveglianza ;         \        ,
 b) di apparecchiature in gradò di mantenere le carni fresche , anche di volatili
       da corti le , a temperatura , non superióre 3' + 3°C .
 c ) di apparecchiature che permettano" di mantenere le carni sminuzzate alla tempe­
       ratura di -1 8°C .                                                 -
 Oltre ai requisiti di cui sopra , i locati di lavoro, di di sossamento , di seziona­
 mento e di imballaggio devono disporre :
 a ) di un .termometro' registratore o di' un teletermometro , nonché di un termometro
      di controllo a lettura diretta ,
 b ) di un impianto di condizionamento d' aria - capace di mantenere la temperatura
       interna delle carni fresche , anche di volatili da cortile , e delle carni smi­
      nuzzate ai livelli richiesti dal presente regolamento .                    "
 I locali adibiti alla lavorazione delle carni fresche , anche di volatili da cor­
tile , o delle carni sminuzzate devono disporre perlomeno :
- di un' adeguata ventilazione ;
- di un' adeguata illuminazione naturale o artificiale , che non alteri i colori ;
- di dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani e degli
     attrezzi da- lavoro, sistemati quanto più vi cino possi bi le ai posti di lavoro .
     I rubinetti non devono essere del tipo azionato a mano ." Gli impianti per lavar­
     si le mani devono essere provvisti di acqua correntè fredda e calda o di acqua
    miscelata in precedenza a temperatura adeguata ( proveniente da un rubinetto pre
    miscelatore ), di prodotti per la pulizia e la disinfezione nonché di asciugama­
    ni a perdere . L' acqua destinata alla pulizia degli attrezzi di lavoro deve
     avere una temperatura non inferiore a + ~82°C ; .
■* di dispositivi e utensili di lavoro , come tavoli di sezionamento , piani di
     sezionamento amovibili , recipienti , nastri trasportatori , seghe e macchinario
     per lo sminuzzamento, separatori , ecc .,1 in materiali anti corrosione , che non al
     terino le carni e che siano facilmente lavabili e di sinfettabi li . E' vietato
     in particolare l' uso del legno .
 ---pagebreak---                      -                                                  Allegato A
                                           Capitolo II
                 Igiene del personale , dei locali , delle attrezzature e
                            degli utensi li negli stabilimenti
7.     Il personale , i locali , le attrezzature e gli utensili devono trovarsi
       in condizioni di ■ pulizia ottimali .
       a ) Chiunque acceda alle sale di lavorazione delle carni fresche , anche di vo­
           latili da cortile , e detle carni sminuzzate deve , in particolare , indossa­
           re abiti da lavoro chiari e facilmente lavabili , copricapo e , quando neces­
           sario ,. coprinuca , puliti . Il personale addetto alla preparazione deve la­
           varsi e disinfettarsi le mani diverse valte nel corso della giornata di
           lavoro , ad ogni ripresa del lavoro ed . ogniqualvolta le mani siano insudi­
           ciate . E' vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito .
      b ) Nessun animale può essere ammesso nei locali del lo stabi limento . Deve
           essere assicurata la distruzione sistematica dei roditori , degli insetti
           e di ogni altro parassita .
   "                                                              /              V
      c ) Le attrezzature e gli utensili usati per la preparazione devono essere
           puliti e disinfettati con cura più volte nel corso della giornata di
           lavoro , nonché al termine delle operazioni della giornata , al termine del­
           la , giornata di lavoro e prima di essere riutilizzati , ogniqualvolta siano
           insudiciati
           Dopo l' impiego di detergenti e disinfettanti , -le attrezzature devono esse­
           re sciacquate con acqua potabile prima di essere riadoperate . ,
 8 . I locali , gli utensili e le attrezzature devono essere adibiti esclusivamente
       alla preparazione di carni sminuzzate .
 9 . Le carni fresche , anche di volatili da cortile, le carni sminuzzate e i rela­
       tivi ingredienti e involucri non devono :
       - venire a contatto diretto col suolo ,              ,   .
       - essere collocati o manipolati in condizioni implicanti rischi d' inquina­
          mento .
       Vanno accuratamente evitati i contatti fra Le materie prime e i prodotti
        finiti .                        --              ...   .
 10 . L' uso di detergenti , disinfettanti ed antiparassitari non deve pregiudicare
     , la salubrità delle carni fresche , anche di volatili da cortile, e delle car- .
        ni sminuzzate .
                                                                         • •/• •
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                                                                         Allegato A
, 11 . L' utilizzazione dell' acqua potabile è d' obbligo per tutti gli usi ; in
        casi eccezionali si potrà tuttavia impiegare « equa non potabile per la produ­
        zione di vapore , per la lotta antincend o e per il raffreddamento di macchine
        frigorifere ,    a condizione che le condutture installate a tal fine non consen­
        tano l' uso di tale acqua per altri scopi .
  12 . Il pavimento dei . locali di manipolazione o di magazzinaggio delle carni non
        può essere cosparso di segatura o prodotti simili .
  13 . I prodotti per la manutenzione e la pulizia devono essere riposti nei locali
      < previsti a tal fine .                      ■                 .
  14 . La lavorazione e la manipolazione delle carni fresche , anche di . volatili da
        cortile , nonché delle carni sminuzzate , devono essere vietate alle persone
        che possono inquinarle , in particolare alle persone :
        a ) affette o sospette di essere affette da : tifo addominale , paratifo A e
            B , enterite infettiva ( salmonel losi ), dissenteria , epatite infettiva ,
            scarlattina, o portatrici degli agenti delle suddette malattie ;
                                                 /
        b ) affette o sospette di essere affette da malattie tubercolari contagiose ;
        c ) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della
            pelle ;
        d ) che esercitano contemporaneamente un' attività in conseguenza della quale
            le materie prime o le carni sminuzzate potrebbero essere inquinate da
            germi ;
        e ) che portano medicazioni alle mani , eccettuate quelle impermeabili che
            proteggono una ferita non purulenta .                      ,
  15 . Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni fresche , anche
        di volatili da cortile , o delle carni sminuzzate deve essere provvista di
        un certificato medico . Tale certificato deve attestare che nulla osta
        all' esercizio di tali attività ; esso va rinnovato annualmente ed ogniqualvol­
        ta ì' autorità competente o il veterinario ufficiale lo richiedano ; esso de­
        ve inoltre essere tenuto a disposizione dell' autorità competente o del vete­
        rinario' uf fi ciale .
 ---pagebreak---                                                 - 6 -
                                                                         Allegato A
                                             Capitolo III                               -
        Disposizioni relative alle carni fresche , ivi comprese quelle di volatili da
                cortile , da utilizzare per lo sminuzzamento e per là produzione di
                                             carni sminuzzate
' 16 . Le carni fresche , anche di volatili da cortile, che provengono da un macello,
        da un laboratorio di sezionamento, da un deposito frigorifero o da un altro
        stabilimento di trasformazione approvati e situati nel territorio del paese
        in - cui si trova lo stabilimento di sminuzzamento , devono essere trasportate
        verso quest' ultimo in condizioni igieniche ineccepibili , conformemente alle
        direttive di cui all' articolo 3 , fatte salve le disposizioni relative al
        piombaggio .
                                                                                               ■4
  17 . a ) Le carni fresche di cui sopra , destinate allo sminuzzamento, devono essere
             depositate , subito dopo l' arrivo nello stabilimento e fino al momento
             della loro utilizzazione , in locali che ne assicurino la conservazione ad
             una temperatura interna costantemente inferiore o uguale a + 7°C per
             carcasse e tagli e a + 3°C per frattaglie ; per le carni di volatili da cor
             ti le la temperatura non deve tuttavia superare + 4°C .
        b ) Le ossa alle quali aderisce della carne o le carri fresche        di volatili da
             cortile devono essere depositate subito dopo l' arrivo in Locali di magaz­
             zinaggio e mantenute fino al momento dell' utilizzazione a-' temperatura
             uguale o inferiore a - 1 8°C .
                                     /
  18 . Soltanto carni fresche , comprese quelle di volatili da cortile , rispondenti
      > alle condizioni di cui all' articolo 2 , lettere g ) ed h ), possono essere dete­
        nute negli stabilimenti riconosciuti . Il veterinario ufficiale deve avere li­
        bero accesso in ogni momento ai depositi frigoriferi e a tutti i locali adi­
        biti al lavoro , per verificare la scrupolosa osservanza di questa disposizione
                                  Produzione di carni sminuzzate
  19 . Produzióne di carni di tipo A :
        a ) Per la produzione delle carni di tipo A possono essere impiegati soltanto
              muscoli scheletrici provenienti da carni fresche, nelle quali, è ammessa
            j la presenza di una certa quantità di grasso .
         b ) Non possono essere impiegati nella produzione di carni di tipo A :
              - carni della testa , carni delle zampe provenienti da posizioni distali
                 rispetto alle articolazioni del carpo o del tarso, frammenti di tessuto
                 muscolare , tessuto grasso o di altra natura risultanti dal taglio e dal
                 di sossam.ento delle carni / nonché altri tagli' di carne che contengano
                                                                                . • • •/ • • ■
 ---pagebreak---                                                     - 7 - .
     '                            i,                                    -   Allegato A
            , un' eccessiva quantità di tendini ;
         - carni dei tipi B, C , D od E ;                                 -
         - carni fresche congelate .                                 ''
 0 . Produzione          di carni dei tipi B e D                                    .         ;_
         Per quanto      riguarda la produzióne di carni dei tipi B e D : .
         - Le carni      di tipo C non possono essere usate per la produzione di carni di tipo B
    . - le carni         di tipo E non possono essere usate per la produzione di carni di . tipo D
il . Produzione Ai carni di tipo C :                        ,                                 _
         à ) La produzione di carni di tipo C può avvenire soltanto a partire da ossa
          >     alle quali aderisca della carne ,- provenienti da carcasse di' animali macellati
                meno di 4 giorni prima ; ' .                    v    _                    ,
         b) le ossa destinate a . tale, lavorazione devono essere-trasportate direttamente',
                dal locale di taglio a quello di sminuzzamento nello stesso stabilimento . In
                questi casi , i locali devono essere sufficientemente prossimi fra loro e tro- ■
                varsi nello stesso gruppo di fabbricati ..
                Se la carne di tipo C non è ricuperata dalle relative ossa immediatamente dopo
     (          la   loro produzione , queste ultime devono, immediatamente dopo il disossamen-
              , to , essere immagazzinate in condizioni igieniche soddisfacenti :
                - a non più di 7° Ce la carne deve essere ricuperata entro 4 giorni dalla
                   data della produzione ; . -          N                             ^ '
                - a non più di - 18° C e la carne deve ssere ricuperata entro 10 giorni dalla
                   data della produzione ;                .7 .                          '
         c ) le ossa della testa ; gli arti sezionati in corrispondenza del tarso o del car­
                po e le code di suini non possono essere usate per la produzione di carni di
                tipo C ;
    ■ d ) lo scongelamento totale o parziale delle ossa alle quali aderiscono delle car­
                ni deve essere effettuato in condizioni igieniche e a temperature controllate ;
         e ) il contenuto in osso delle carni di tipo C nondeve superare lo 0,5% .
                                                                          »
22 . Produzione di carni di tipo E :
         a ) La produzione di carni di tipo E può avvenire soltanto a partire da ossa ap­
                partenenti a .volati li da corti le macel lati meno di 24 ore prima , alle quali
                aderisca della carne ;
         b ) le ossa destinate a tale lavorazione devono essero -.'asportate direttamente dal
                locale di seziohamento a quello di sminuzzamento nello stesso sta"bilimento . ìn
       .        questi casi , gli ambienti devono essere sufficientemente prossimi fra loro e
                trovarsi nello steso gruppo di fabbricati . Le ossa in questione vanno immagaz­
                zinate a temperatura non superiore a 4° C prima del ricupero della carne, che
                deve avvenire senza indugio .
 ---pagebreak---     <                    . '           V         '
                                           - 8 -
                                                                . Anlage A
           Se il ricupero non ha luogo entro 24 ore dalla macellazione , le
           ossa coperte di carne devono essere imballate secondo buona norma igienica
           immediatamente dopo il disossamento ed immagazzinate senza indugio a
           - 18°C ; il ricupero deve aver luogo entro 10 giorni dalla data di produzio­
           ne ;
       c ) le ossa della testa e le estremità degli arti sezionate al livello del
           tarso e della ghiandola uropigiale non possono essere impiegate per la pro­
           duzione di carni di tipo E$        ■
       d ) i l contenuto in osso delle carni di "tipo E non deve superare lo 0,5
. 23 . Se tipi di carni sminuzzate sono mescolati dopo la produzione , il prodotto
       ottenuto deve essere definito nel tipo e trattato come il tipo di carne sminuz­
       zata rientrante nella miscela per il quale sono previste le condizioni più
                                              «
       rigorose .
                                         Capitolo IV
                       _     Sorveglianza della produzione
  24 . Gli stabi limenti per la produzione di carni fresche sminuzzate , comprese quelle
       di volatili da cortile , sono soggetti al controllo di un veterinario ufficiale .
       Quest' ultimo deve essere avvisato per tempo , prima che abbia inizio la lavora­
       zione delle . carni sminuzzate destinate agli scambi intracomunitari .
       La sorveglianza permanente da parte del veterinario ufficiale comprende i
       seguenti compiti :                          "
       - controllo dei registri di entrata e di uscita delle carni fresche , anche di
          volatili da cortile ;
       - ispezione sanitaria delle carni fresche, anche di volatili da cortile , pre­
          viste per la fabbricazione di carni sminuzzate destinate agli scambi in-
          tracomunitari ;       f
       - ispezione sanitaria delle carni sminuzzate al momento della loro uscita
          dallo stabilimento ;
       - compilazione e rilascio di un certificato attestante l' avvenuto controllo
          delle carni sminuzzate ;
       - controllo della pulizia dei locali , degli impianti e degli utènsili , nonché
          dell' igiene del personale , secondo quanto stabilito al capitolo II ;
       - esecuzione di qualsiasi prelievo necessario per effettuare esami di la­
          boratorio ;
       - qualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga utile per l' osservanza
          del presente regolamento .
 ---pagebreak---      •                                ■       - 9 -
                                                                     Allegato A
                                          Capitolo V                           -
                                                                                     -m
                            Verifica igienica della produzione
25 . Il veterinario ufficiale deve prelevare ampioni destinati a controllare l' igiene
       dei processi di produzione , in conformità del paragrafo 27 .
26 . Da ogni partita lavorata vanno prelevati campioni destinati agli esami di labo­
       ratorio sul prodotto finale , in conformità del paragrafo 28 .
27 . Esame microbiologico per il controllo dei processi di produzione .
28 . Esami microbiologici e di altra natura sul prodotto finale »
                                      ... Capitolo VI
                   Condizionamento ed imballaggio delle carni sminuzzate
29 . Il condizionamento e l' imballaggio devono essere effettuati senza indugio
       nei locali a tal fine previsti ed in condizioni igieniche soddisfacenti .
30 . L' imballaggio deve rispondere a tutte le norme igieniche .
31 . Se        l' imballaggio risponde alle condizioni protettive del condizionamento ,
       un   secondo   involucro non è necessario .
32 . Il condizionamento deve sempre essere costituito di materiale trasparente ed
       incolore .     Se   le carni sminuzzate sono    condizionate o imballate ( ad es . in
       fogli di plastica ), i relativi materiali non possono essere riutilizzati per
       l' imballaggio o il condizionamento di carni sminuzzate .
33 . Se        le carni di tipo A sono destinate all' uso diretto da parte del consuma­
       tore finale, il relativo condizionamento o imballaggio deve essere tale da consenti
       re la vendita immediata al consumatore finale .
                                            Capitolo VII                                   -
                                         Bollatura sanitaria        ; _
34 . Le carni sminuzzate sono soggette ad obbligo di bollatura . Tale bollatura deve
       essere effettuata sotto la responsabilità del veterir. rio ufficiale , immediata­
       mente dopo la fabbricazione . Il bollo deve essere leggibile e indelebile e i suoi
       caratteri facilmente distinguibili .
 ---pagebreak---                                   - 10 -                       Allegato A
35 » Il "bollo sanitario e le indicazioni di cui al paragrafo 37 devono essere
      apposti in un punto chiaramente visitile .
      a) Qualora le carni sminuzzate siano condizionate ed imballate singolar­
          mente , è sufficiente che il bollo sanitario sia apposto sull' imballaggio ";
      b ) qualora le carni sminuzzate o imballate vengano spedite in un altro conte­
          nitore , il bollò va apposto anche su quest'ultimo .
36 . a) Il bollo sanitario deve includere le seguenti indicazioni :
          - nella parte superiore :
            la sigla del paese speditore , in lettere a stampatello , ossia , secondo
            i casi $ B – D – DX – F – IRL – I – L – NL – UK , seguita dal numero di
            riconoscimento dello stabilimento }
          - nella parte inferiore :
            una delle seguenti sigle : CEE – EEG – EWG – EEC - E0F.
     b) Il bollo sanitario può essere apposto con un tampone ad inchiostro 0 a
          fuoco sul condizionamento e sull' imballaggio od essere stampato o collo­
          cato su un' etichetta . Esso deve essere distrutto al momento in cui l' im­
          ballaggio viene aperto . La mancata distruzione del bollo può essere tolle­
          rata solo se l' imballaggio viene distrutto con l' apertura .
      c ) La bollatura sanitaria può consistere anche nella fissazione di un disco
          inamovibile di materiale resistente , conforme a tutte le esigenze di igiene
          e contenente le indicazioni precisate alla lettera a).
37 » Sul condizionamento o imballaggio devono essere indiqati il tipo di carne
      sminuzzata e le specie animali dalle quali questa è stata ottenuta , nonché
      la data di produzione , espressa indicando il numero di giorni trascorsi
      dall' inizio dell' armo . Vanno elencati anche gli alimenti , additivi o condi­
      menti eventualmente aggiunti .
                                       Capitolo Vili
                                   Certificato sanitario
 38 . L' esemplare originale del certificato sanitario che deve accompagnare le
       carni sminuzzate durante il trasporto verso il paese destinatario deve
       essere rilasciato da un veterinario ufficiale al momento del carico ..
       Il certificato sanitario deve corrispondere nella presentazione e nel conte­
       nuto al modello che figura nell' allegato B „ Esso deve essere redatto nella
       lingua o nella lingue del paese destinatario e recare le informazioni pre­
       viste . Esso deve consistere in un unico foglio .
 ---pagebreak---                                       >
                                          - *11« -
                                        •                           Allegato A
                                    Capitolo IX                              -
                              Magazzinaggio e trasporto
39 . Le carni sminuzzate destinate . agli scamoi in * racomuni tari devono èssere imma -,
      gazzinate, immediatamente dopo la1 preparazione , nei Locali previsti nel capitolo I
      paragrafo 1 , lettera a), punto ii )« ad una- temperatura costante uguale o infe-
    , riôre a – 18   C.
40 . Le carni sminuzzate devono essere spedite in modo tale che durante il trasporto
      siano protette contro ogni possibile causa di deterioramento o contaminazione .
41 . Le carni sminuzzate varino in particolare trasportate in veicoli o contenitori
      che assicurino per tutto il trasporto una temperatura ' interna costante di - 18°C .
42 . Le carni sminuzzate devono essere immagazzinate e trasportate entro un periodo
      di tempo non superiore a 3 mesi dalla data di produzione . Dopo tale periodo,
      esse sono escluse dagli scambi intracomunitari .
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO B
                         CERTIFICATO SANITARIO
                    . . PER CARNI SMINUZZATE     (!)
             . DESTINATE AD UNO STATO MEMBRO DELLA CEE
                                                             Ν
Paese speditore
Ministero
Servizio
Rif.                                                   ...
  I – Identificazione delle carni sminuzzate : (l )               '
        Carni sminuzzate preparate a partire da carni di ...................
                                                                ( Specie animale )
     . Altri alimenti , additivi o condimenti ..*••• •
        Natura dei prodotti : ( 2) .........................................
        Natura dell' imballaggio :
      : Numero di imballaggi singoli :
        Temperatura di magazzinaggio e di trasporto :
        Data di produzione :
        Peso netto :
 II – Provenienza delle carni sminuzzate :
        Indirizzo(i ) e numero (i ) di controllo veterinario dello (degli )
        stabilimento (i ) di trasformazione riconosciuto (i )
III - Destinazione delle carni sminuzzate j
        Le carni sminuzzate sono spedite da :
                                                      (luogo di spedizione )
        a :              .......;
                                    (paese di destinazione )
         con il seguente mezzo di trasporto : ( 3) ".                    .i..
        Nome e indirizzo dello speditore :
         Nome e indirizzo del destinatario s
 ---pagebreak---                                              - 2 -
                                                                           ALLEGATO B
i IV - Certificato sanitario :                        -                                 .
       Il sottoscritto - veterinario ufficiale , certifica che :
»
       a ) - le carni sminuzzate sopra descritte ( 4 )
           - gli imballaggi o contenitori di carni sminuzzate sopra descritti ( 4 )
           *- recano un bollo che ne dimostra la totale provenienza da stabilimenti
               riconosciuti
           - sono state ottenute da carni in condizioni rispondenti alle norme pre­
               viste dal regolamento           . ....
       b ) le carni fresche .. utilizzate per la produzione delle carni sminuzzate
           sono state / non sono state ( 4 ) sottoposte ad esame tri chinoscopi co .
       c ) i veicoli ed attrezzi da trasporto , nonché le condizioni di carico della *
           presente spedizione sono conformi ai requisiti igienici definiti nel regola­
                                                                        *    *
           mento sopra menzionato .
           ( Bollo )                                  Fatto a                  il
                                                      Firma del veterinario ufficiale
                                                           ( cognome in stampatello )
           ( 1 ) Per carni sminuzzate si intendono le carni dei tipi da A ed E
                 ( in conformità degli articoli .1 e 2 del regolamento menzionato nel
                 certif i cato ) .
           ( 2 ) Indicare il tipo delle carni .
           ( 3 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri , indicare i relativi numeri di
                 immatri colazione , per gli aerei i l numero del volo e per le navi il
                 nome della nave .
           ( 4 ) Cancellare la menzione che non interessa .