CELEX: 51993PC0003
Language: it
Date: 1993-01-12
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA' AL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(93) 3   def.
                                        Bruxelles, 12 gennaio 1993
                IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI
                                 (FEI)
                               PROPOSTA
                      DI AGGIUNTA AL PROTOCOLLO
      SULLO STATUTO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI
 con la quale si conferisce al Consiglio dei governatori della BEI
    il potere d'istituire il Fondo europeo per gli investimenti
                 PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
           RIGUARDANTE LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ
               AL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI
                    (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                    IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI (FEI)
                                    Relazione
A.     INTRODUZIONE
Nel contesto delle iniziative volte a promuovere la ripresa economica In
Europa II Consiglio europeo di Edimburgo, tenutosi 1*11 ed il 12 dicembre
1992, ha approvato la proposta d'istituire un Fondo europeo per gli
 investimenti (FEI) ed ha invitato il Consiglio e la BEI a prendere in
considerazione urgentemente e con spirito costruttivo l'Istituzione quanto
più rapida possibile di tale fondo.
Originariamente le discussioni riguardanti il fondo sono state avviate dai
rappresentanti della Commissione nell'ambito del Consiglio d'amministrazione
della Banca e rispecchiavano M desiderio - espresso anche nel documento
COM(92) 2000 - di porre la Banca in grado di contribuire pienamente ai
perseguimento degli obiettivi comunitari consentendole di assumere e gestire
rischi più specifici senza per altro verso porne a repentaglio il prestigio
sui mercati finanziari e l'attività creditizia principale. Un gruppo di
 lavoro, composto da membri del Consiglio d'amministrazione (per lo più
rappresentanti dei diversi Ministeri delle finanze), ha ricevuto il mandato
di effettuare un esame approfondito delle possibili modalità operative di un
tale fondo nonché di elaborare proposte specifiche.
B.    DESCRIZIONE DEL FEI
 Il fondo sarà un'organizzazione trilaterale cui parteciperanno la Comunità,
 la BEI ed altre Istituzioni finanziarie.
 Il fondo si porrà gli obiettivi principali di contribuire al consolidamento
del mercato interno e promuovere la coesione economica e sociale. Il
sostegno del FEI andrà soprattutto a progetti infrastruttura!I di grande
portata nell'ambito delle reti transeuropee (TEN) ed alle piccole e medie
 imprese (PMI), specialmente se ubicate In regioni che usufruiscono
dell'assistenza comunitaria. Altri progetti, ad esempio nel settore della
tutela ambientale e delia produzione d'energia, potranno essere ammessi a
beneficiare di tale sostegno in un secondo momento, previa decisione degli
organi direttivi del fondo.
L'attività del fondo si esplicherà prevalentemente sotto forma di
concessione di garanzie finanziarie: il finanziamento azionarlo costituirà
un'attività secondaria, da sviluppare in un momento successivo. La garanzia
dei finanziamenti costituisce, insieme agli studi di fattibilità ed alle
sovvenzioni In conto interesse, uno dei tre mezzi contemplati dal Trattato
sull'unione (titolo XII, art. 129 C) per concentrare gli interventi
finanziari della Comunità a favore dei progetti di reti transeuropee. Il
fatto di prendere in considerazione anche le PMI, con particolare riguardo a
quelle ubicate in regioni che usufruiscono dell'assistenza comunitaria,
corrisponde d'altro canto agli obiettivi del titolo XIII (Industria) e del
titolo XIV (Coesione economica e sociale) del nuovo trattato. L'attività del
Fondo verrà all'occorrenza coordinata con altre forme d'intervento
comunitario.
Nelle intenzioni l'attività del FEI dovrà rivolgersi principalmente a
progetti organizzati Integralmente o parzialmente su basi commerciali o
comunque d'autofinanziamento. L'esistenza del fondo agevolerà cosi il
finanziamento privato delle infrastrutture, fornendo un complemento od una
alternativa al ricorso alle garanzie governative in questo campo. Il
criterio della validità economica costituirà parimenti un elemento
fondamentale dell'impostazione seguita nei confronti delle PMI.
                                                                             1
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 Il FEI opererà a sua volta in base a criteri di autonomia finanziaria e
 cercherà pertanto di ottenere un livello accettabile di redditività del
capitale investito praticando tariffe allineate a quelle correnti sul
mercato. In quanto entità giuridica separata la sua contabilità risulterà
completamente distinta da quella della BEI, anche se la sua istituzione farà
capo ad una decisione del Consiglio del governatori della Banca, alla quale
verrà anche affidata, mediante un apposito mandato, la responsabilità
dell'amministrazione ordinaria del fondo.
La supervisione della linea di condotta e delle attività del fondo avrà
 luogo a livello di assemblea generale, consiglio di vigilanza e comitato
finanziario. Ai contributi provenienti dal bilancio della Comunità saranno
applicabili le disposizioni dell'art. 24 del Regolamento finanziario; essi
saranno Inoltre soggetti ai controlli d'uso da parte della Corte dei conti.
C.    REQUISITI PATRIMONIAL»
 Il capitale sottoscritto iniziale ammonta a 2 miliardi di ECU. Stando a
stime iniziali basate sui rapporti prudenziali di consistenza patrimoniale
proposti per il FEI, tale somma dovrebbe consentire di accordare garanzie
per un importo compreso tra 5 e 10 miliardi di ECU. Il capitale iniziale
sarà fornito per il 3 0 % dal bilancio comunitario, per il 4 0 % dalla BEI e per
 il restante 30% da altre Istituzioni finanziarie.
Verrà effettivamente versato soltanto II 20% del capitale sottoscritto; per
quanto concerne la quota di tale capitale di competenza della Comunità ciò
darà luogo a quattro versamenti annuali di 30 Mio di ECU ciascuno, per
complessivi 120 Mio di ECU.
 Il restante 8 0 % della partecipazione finanziaria della Comunità (480 Mio di
ECU) assumerà la forma di capitale sottoscritto ma non richiamato, il quale
potrà venir richiamato dal fondo soltanto se e quando ciò fosse necessario
per far fronte ad impegni presi, e non allo scopo di consentire
un'espansione delle attività del fondo. Si è stati inoltre molto attenti a
minimizzare le probabilità che una tale eventualità si verifichi. Lo statuto
del fondo prevederà a tale scopo una varietà di massimali specifici e regole
prudenziali tali da limitare l'esposizione totale e garantire un'effettiva
diversificazione dei rischi, dato che tutti gli azionisti hanno ogni
 interesse a veder coronata dal successo finanziario l'attività del fondo.
Nella sua qualità di principale azionista del fondo la BEI finanziera la
propria partecipazione facendo ricorso alle proprie eccedenze annue. La
sottoscrizione di azioni da parte d'istituzioni finanziarie verrà
probabilmente ripartita su diversi anni, visto il gran numero di tali
istituzioni che ha manifestato il proprio interesse: l'idea di massima è già
stata infatti presentata ad un ampio numero di esse, molte delle quali hanno
espresso Interesse per una potenziale partecipazione azionaria al fondo.
D.    DIRETTIVA SUL COEFFICIENTE DI SOLVIBILITÀ' DEGLI ENTI CREDITIZI
La Commissione prenderà i provvedimenti necessari affinché il FEI venga
classificato "banca multilaterale di sviluppo" nell'ambito della direttiva
sul coefficiente di solvibilità degli enti creditizi < 1 ) .
(1)   Direttiva del Consiglio 89/647 del 18 dicembre 1989 (GU L 386 del
      30.12.89, pag. 1 4 ) , modificata dalla direttiva della Commissione 91/31
      del 19 dicembre 1990 (GU L 17 del 23.1.91, pag. 2 0 ) .
                                                                                 7>
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PROPOSTE DELLA COMMI SS IONF
Giacché l'istituzione di un fondo esula attualmente dai poteri del
Consiglio dei governatori della BEI, per renderla possibile occorre
un'aggiunta al protocollo sullo statuto della Banca europea per gli
 investimenti, Il che comporta il ricorso a una procedura fondata
sull'articolo 236. La Commissione quindi invita:
    il Consiglio ad esprimere, previa consultazione del Parlamento
    europeo, un parere favorevole alla convocazione di una conferenza
    dei rappresentanti dei governi degli Stati membri in riferimento
    alla proposta aggiunta al protocollo sulla BEI, acclusa al presente
    memorandum;
    il Presidente del Consiglio a convocare la suddetta conferenza allo
    scopo di stabilire di comune accordo i necessari emendamenti.
La Commissione richiede parimenti al Consiglio di adottare, previa
consultazione del Parlamento, l'acclusa decisione relativa alla
partecipazione della Comunità al fondo in questione.
                                                                        h
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA
                            DI AGGIUNTA AL PROTOCOLLO
             SULLO STATUTO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI
       con la quale si conferisce al Consiglio dei governatori della BEI
          il potere d'istituire il Fondo europeo per gli investimenti
SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI.
SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
 IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DI LUSSEMBURGO,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD,
RAMMENTANDO   I'obiettIvo definito da I trattato,
DESIDEROSI di contribuire al perseguimento di tale obiettivo, e specialmente
al consolidamento del mercato Interno e dalla coesione economica e sociale,
DETERMINATI a rendere disponibili gli strumenti finanziari necessari a tale
scopo,
VISTE le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo,
secondo le quali occorre prendere in considerazione urgentemente e con
spirito costruttivo l'istituzione quanto più rapida possibile di un Fondo
europeo per gli investimenti, nel contesto delle iniziative volte a
promuovere la ripresa economica in Europa,
RIBADENDO I vantaggi di una stretta cooperazione tra la Comunità, la Banca
europea per gli investimenti ed altre imprese degli Stati membri interessate
al conseguimento degli obiettivi del Fondo,
HANNO DECISO di conferire al Consiglio del governatori della Banca europea
per gli investimenti il potere d'istituire il Fondo europeo per gli
investimenti ed a tal fine hanno designato come plenipotenziari:
I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e
debita forma, hanno convenuto le disposizioni che seguono:
                                                                             f
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 Il protocollo sullo statuto della Banca europea per gli investimenti accluso
al trattato che istituisce la Comunità economica europea viene integrato
dall'aggiunta del seguente articolo:
                                   "Articolo 30
1.     Il Consiglio dei governatori della Banca europea per gli investimenti
      può decidere su delibera unanime di costituire il Fondo europeo per gli
       investimenti, dotato di personalità giuridica e autonomia finanziaria,
      di cui la Banca sarà un membro fondatore.
2.    Al suddetto consiglio è conferito II potere di redigere lo statuto del
      Fondo e dunque di definire per il Fondo stesso obiettivi, struttura,
      assetto patrimoniale, assetto societario, risorse finanziarie, mezzi
      d'intervento e modalità di revisione della contabilità nonché la
      relazione tra gli organi direttivi della Banca e quelli del Fondo.
      Al Fondo si applicano il protocollo sui privilegi e sulle immunità
      delle Comunità europee nonché il contenuto delle modifiche ai testi che
      lo istituiscono e le disposizioni relative alla loro attuazione.
3.    In deroga a quanto disposto dall'articolo 20, paragrafo 2 alla Banca é
      riconosciuta la facoltà di contribuire al capitale sottoscritto del
      Fondo sino all'Importo determinato dal Consiglio dei governatori
      mediante apposita delibera all'unanimità.
4.    La Comunità economica europea, rappresentata dalla Commissione, ha
      facoltà di entrare a far parte del Fondo e contribuire al capitale
      sottoscritto. Altre Imprese interessate al conseguimento degli
      obiettivi del Fondo verranno Invitate a farne parte."
                                    ARTICOLO B
1.    La presente aggiunta al protocollo sullo statuto della Banca europea
per gli investimenti viene ratificata dalle Alte parti contraenti
conformemente alle rispettive prescrizioni costituzionali. Gli strumenti di
ratifica vengono depositati presso il governo della Repubblica italiana.
2.    La presente aggiunta entra in vigore non appena tutti gli Stati
firmatari abbiano depositato lo strumento di ratifica.
                                                                              C
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO C
La presente aggiunta al protocollo sullo statuto della Banca europea per gli
Investimenti, redatta in un unico esemplare In lingua danese, francese,
inglese, irlandese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, i
testi in ciascuna di queste lingue facenti ugualmente fede, sarà depositata
negli archivi dei governo della Repubblica italiana, che provvederà a
trasmetterne copia certificata conforme a ciascuno dei governi degli altri
Stati firmatari.
IN FEDE DI CHE i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in
calce alla presente aggiunta.
Fatto a            addi             1993
                                                                             7-
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 RIGUARDANTE LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ
                     AL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 235,
                                       (1)
vista la proposta della Commissione        ,
visto il parere del Parlamento < 2 ) ,
considerando che il Consiglio europeo di Edimburgo ha invitato il Consiglio
e la Banca europea per gli investimenti a prendere in considerazione
urgentemente e con spirito costruttivo l'istituzione quanto più rapida
possibile di un Fondo europeo per gli investimenti (FEI),
considerando che il FEI dovrebbe costituire uno strumento valido sotto il
profilo economico ed efficiente mediante il quale la Comunità sia in grado,
 insieme alla Banca e ad altre istituzioni finanziarie, di contribuire in
modo significativo ad accelerare il completamento di progetti
infrastruttura!I di ampia portata aventi interesse comunitario e ad
agevolare gli investimenti delle piccole e medie imprese (PMI), specialmente
in regioni che usufruiscono dell'assistenza comunitaria,
considerando che gli Investimenti in progetti Infrastruttura!i di ampia
portata aventi interesse comunitario, ed in particolare in quelli facenti
parti di reti transeuropee, rivestono un'importanza fondamentale per il
consolidamento della coesione economica e sociale nonché per il corretto
funzionamento del mercato interno, e che inoltre alcuni di tali investimenti
possono riguardare progetti d'interesse comune con paesi terzi,
considerando che il sostegno agli investimenti delle PMI, specialmente in
regioni che usufruiscono dell'assistenza comunitaria, rappresenta un fattore
d'importanza fondamentale per consolidare la coesione economica e sociale,
considerando che il FEI promuoverà gli investimenti in entrambi i settori
suddett i,
considerando che una rapida realizzazione del FEI promuoverà una crescita
sostenuta ed equilibrata all'interno delia Comunità,
considerando che l'articolo 30 dello statuto della BEI conferisce al
Consiglio del governatori della Banca II potere d'Istituire il FEI e che
detto consiglio ha preso una decisione in questo senso ^3^«
considerando che la Comunità ha facoltà di entrare a far parte del FEI,
considerando che occorre garantire un adeguato coordinamento tra l'attività
del Fondo e gli altri strumenti finanziari e di bilancio di cui dispone la
Comunità,
(1)
(2)
                                                                             %
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considerando che per conseguire gli obiettivi del Fondo sarebbe opportuno
classificarlo tra le banche multilaterali di sviluppo al fini della
direttiva del Consiglio 89/647, modificata dalla direttiva della Commissione
91/31,
considerando che al contributi provenienti dal bilancio della Comunità si
applica l'articolo 24 del Regolamento finanziario; che la Commissione
fornirà alla Corte del conti tutte le informazioni necessarie per esaminare
la contabilità relativa ad ogni entrata ed uscita derivante dalia sua
partecipazione al FEI e che le disposizioni specifiche riguardanti la
revisione della contabilità del FEI figurano nello statuto del Fondo,
DECIDE:
                               Articolo unico
La Comunità economica europea, rappresentata dalla Commissione, entra a far
parte del Fondo europeo per gli Investimenti e con la presente decisione
approva lo statuto del Fondo quale figura in allegato.
                                                  Fatto a
                                                                             1
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                               STATUTO DEL FEI
(Questo documento, ancora In fase di progetto, verrà fornito non appena
disponibile).
                                                                             A-
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
                         PARTE 1: INCIDENZA FINANZIARIA
 1.   DenomInazIone de II'azI one
      Fondo europeo per gli investimenti (FEI).
2.   Linee di bilancio
     Sezione M I (Commissione), parte B (Stanziamenti operativi).
     Articoli B2-400 e B5-730 per la quota versata del capitale
     sottoscr itto;
     Articolo B5-731 per la quota richiamabile del capitale sottoscritto.
     Tali linee verranno poste in essere, alla pari del capitoli e del
     titolo corrispondenti, mediante un bilancio rettificatIvo e suppletivo.
3.   Base glurId Ica
     Verrà fornita dalla decisione proposta, a termini dell'articolo 235 del
     trattato.
4.   Descrizione dell'operazione
4.1. Obiettivi specifici: il Consiglio europeo di Edimburgo, svoltosi I'll e
     12 dicembre 1992, ha approvato l'istituzione del Fondo europeo per gli
      investimenti (FEI), del quale faranno parte la Comunità (30% del
     capitale), la Banca europea per gli investimenti (40%) ed altre
      istituzioni finanziarle (30%).
4.2. La durata della partecipazione della Comunità al Fondo é indefinita e
     corrisponderà in linea di massima all'intera vita del Fondo. Il
     contributo finanziario della Comunità al capitale versato del Fondo é
     ripartito su quattro anni (si veda il punto 7.1).
4.3. Destinatari: il FEI mira specificamente a sostenere la costituzione di
     reti transeuropee sull'intero territorio della Comunità ed a provvedere
     al fabbisogno di finanziamenti delle piccole e medie imprese (PMI),
     specialmente in regioni che usufruiscono dell'assistenza comunitaria.
5.   Classificazione dei le spese
5.1. Spese non obbligatorie.
5.2. Stanziamenti dissociati.
5.3. Tipo di entrate: in quanto azionista del FEI la Comunità avrà diritto
     al pagamento dei dividendi se e quando l'assemblea generale del Fondo
     deciderà che ne vengano distribuiti.
6.   Natura delle spese o delie entrate
         Il contributo della Comunità assumerà la forma di una partecipazione
         del 30% al capitale sottoscritto del Fondo.
     -   La Comunità percepirà dividendi in proporzione alla quota di
         capitale da essa detenuta.
                                                                              /V?
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7.    Incidenza finanziarla sugli stanziamenti d'Intervento
7.1. Modalità di calcolo del costo totale dell'azione
         Il capitale sottoscritto del FEI ammonta complessivamente a 2 Mrd
         di ECU, dei quali la Comunità detiene II 30% (vale a dire 600 Mio
         di ECU). Il 20% di tale importo (vale a dire 120 Mio di ECU) verrà
         versato in quattro rate annuali di pari entità, dell'importo di
         30 Mio di ECU ciascuna, a partire dal 1993.
     -   Per quanto riguarda la quota richiamabile del capitale sottoscritto
         dalla Comunità si propone l'iscrizione nel bilancio di una voce pro
         memoria, giacché l'importo ed il momento di eventuali richiami
         facenti capo a tale articolo non possono venir calcolati In anticipo
         ed inoltre risulta estremamente improbabile che tali richiami
         abb i ano Iuogo.
7.2. Calendario indicativo degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
     -   La quota versata della partecipazione comunitaria al capitale
         sottoscritto verrà versata al FEI a partire dal 1993 in quattro rate
         annuali di pari entità, dell'importo di 30 Mio di ECU ciascuna, per
         un importo complessivo di 120 Mio di ECU.
     -   La parte richiamabile sarà oggetto di richiamo soltanto se e quando
         Il Fondo ne faccia esplicita richiesta per far fronte ai propri
         impegni.
7.3  Modalità di finanziamento
     Nel 1993 il contributo di 30 Mio di ECU al capitale versato potrebbe
     venir finanziato nel modo seguente:
     -   14 Mio di ECU a carico dell'articolo B2-400, corrispondenti al
         margine disponibile nell'ambito della categoria 2;
     -   16 Mio di ECU a carico dell'articolo B5-730, che verranno dedotti
         da li fondi assegnati alle reti transeuropee (nell'ambito della
         categoria 3) nel bilancio 1993.
     La scelta delle linee di bilancio per il 1993 non pregiudica in alcun
     modo le decisioni da prendere in merito alle linee di bilancio cui fare
     ricorso in anni successivi per finanziare i contributi al capitale
     sociale. Tali decisioni verranno prese nel quadro delle procedure
     annuali per la stesura del preventivo di bilancio, tenendo conto delle
     caratteristiche dei progetti finanziati.
8.   Disposizioni per la prevenzione delle frodi contenute nella proposta di
     azione
     Non appiicabile.
                          PARTE 2: SPESE AMMINISTRATIVE
L'azione proposta non richiede l'aumento dell'organico della Commissione né
delle spese di funzionamento.
                                                                              /a
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      PARTE 3: ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
1. Obiettivi e coerenza con la programmazione finanziaria
   Gli obiettivi espressi in termini quantitativi verranno definiti dagli
   organi direttivi del FEI una volta Istituito il Fondo. Si prevede che
   il Fondo accordi garanzie per un importo complessivo compreso tra I 5
   ed I 10 Mrd di ECU.
2. Motivazione del l'azione
   L'azione proposta risulta efficace in termini di costo e costituisce un
   impiego efficiente delle risorse di bilancio per i seguenti motivi:
   a) Il capitale del FEI verrà fornito non soltanto dalla Comunità, ma
      anche dalla BEI nonché da altre istituzioni finanziarle;
   b) il FEI agevolerà l'accesso ai capitali privati per II finanziamento
      d'investimenti di considerevole importanza per la Comunità,
      segnatamente mediante la concessione di garanzie sui finanziamenti;
   e) il Fondo produrrà un effetto di leva finanziaria di notevole
      portata. Si valuta che il Fondo, il cui capitale sottoscritto
      ammonterà complessivamente a 2 Mrd di ECU, potrà accordare garanzie
      per un importo di 5-10 Mrd di ECU, le quali potrebbero a loro volta
      rendere possibili progetti per complessivi 20 Mrd di ECU;
   d) rispetto alle garanzie facenti direttamente capo al bilancio
      comunitario (ad es. a favore di progetti riguardanti reti
      transeuropee) Il Fondo fornisce una tutela molto maggiore per II
      bilancio comunitario qualora tali garanzie vengano chiamate in
      causa.
3. Controllo e valutazione dell'azione
   Il FEI svolgerà la propria attività in base a criteri commerciali e ne
   trarrà un reddito in quanto esigerà premi e tariffe commisurate al
   livello di rischio assunto dai Fondo. Per misurare i risultati ottenuti
   dal Fondo ci si avvarrà di diversi indicatori:
       la domanda globale del servizi del Fondo,
       il volume delle sue attività,
       il volume degli investimenti suscitati dagli interventi del Fondo,
       I risultati finanziari in termini di reddito netto annuo,
   -  ecc.
                                                                           /n
 ---pagebreak---                    SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE RIPERCUSSIONI
     RIPERCUSSIONI DELLA PROPOSTA SULL'ATTIVITÀ ECONOMICA E COMMERCIALE
                    con particolare riferimento alle imprese
                       di piccole e medie dimensioni (PMI)
Titolo della proposta: Fondo europeo per gli investimenti (FEI)
La proposta
1.   Sotto il profilo della sussidiarietà le attività del FEI devono
     svolgersi a livello comunitario per i seguenti motivi:
     a) i settori cui si rivolgono (reti transeuropee, o TEN, e piccole e
        medie imprese, o PMI, specialmente in regioni che usufruiscono
        dell'assistenza comunitaria) rivestono un interesse comunitario
        diretto;
     b) il Fondo risulterà organicamente legato alla BEI, che costituisce lo
        strumento finanziario di maggior rilievo di cui dispone la Comunità
        dopo il bilancio comunitario;
     e) la compartecipazione a livello comunitario alla concessione di
         ingenti garanzie finanziarie su base commerciale migliora
        notevolmente la diversificazione dei rischI,abbassando di
        conseguenza il livello dei premi.
Ripercussioni economiche e commercial!
2.   a) La costituzione di reti transeuropee (nel settore dei trasporti, in
        quello delle telecomunicazioni ed in quello del trasporto di
        energia) avvantaggerà l'attività economica e commerciale della
        Comunità in generale ed agevolerà le attività transfrontaliere,
     b) Oltre ad accordare il proprio sostegno a tali reti II FEI sopperirà
        parimenti al fabbisogno di finanziamenti delle PMI, specialmente in
        regioni che usufruiscono dell'assistenza comunitaria, concedendo
        garanzie e assumendo partecipazioni azionarle tramite intermediari
        f inanziar i.
3.   Non è necessaria alcuna azione specifica da parte delle imprese.
4.   La proposta produrrà rilevanti effetti economici
     a) sull'occupazione:
         la realizzazione di reti transeuropee darà luogo a notevolissimi
         investimenti (lavori pubblici, alte tecnologie ed attività di
        ricerca, ecc.) e di conseguenza anche alla creazione di un numero
        rilevante di posti di lavoro, tanto per la realizzazione dei
        programmi d'Investimento quanto per l'esercizio e la manutenzione
        del le ret I stesse;
        il sostegno finanziario alle PMI, specialmente in regioni che
        usufruiscono dell'assistenza comunitaria, aiuterà tali imprese a
        prosperare e svilupparsi;
     b) sugli investimenti:
        si avranno effetti considerevoli (si veda il punto 4.a)),
        concentrati nei settori caratterizzati da un elevato potenziale
        economico (ad es. treni ad alta velocità, reti di telecomunicazioni,
        ecc.) nonché nelle regioni impegnate in un processo di recupero
        rispetto alia media comunitaria;
                                                                             nii
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e) sulla concorrenzialità:
   questa risulterà migliorata dalla disponibilità di servizi di
   elevata qualità nel settore dei trasporti, in quello delle
   telecomunicazioni ed in quello dell'energia.
La presente proposta prende specificamente in considerazione il
fabbisogno di finanziamenti delle PMI, specialmente nelle regioni che
usufruiscono dell'assistenza comunitaria.
La presente proposta é stata ampiamente discussa con un gran numero
d'istituzioni finanziarie, alcune delle quali assumeranno
plausibilmente una partecipazione azionaria nel FEI.
                                                                      /?5
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                                                                 COM (93) 3 def.
                                                            DOCUMENTI
ÏT                                                                               oi
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-011-IT-C
                                                              ISBN 92-77-51914-2
« rficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1 2985 Lussemburgo