CELEX: 62014TB0770
Language: it
Date: 2016-07-19 00:00:00
Title: Causa T-770/14: Ordinanza del Tribunale del 19 luglio 2016 — Italia/Commissione [«FESR — Regolamento (CE) n. 1083/2006 — Programma di cooperazione transfrontaliera “Italia — Malta 2007-2013” — Mancato rispetto dei termini — Disimpegno automatico — Proporzionalità — Principio di cooperazione — Principio del partenariato — Forza maggiore — Obbligo di motivazione — Ricorso manifestamente infondato in diritto»]

12.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 335/46
            
         Ordinanza del Tribunale del 19 luglio 2016 — Italia/Commissione
   (Causa T-770/14) (1)
   
   ([«FESR - Regolamento (CE) n. 1083/2006 - Programma di cooperazione transfrontaliera “Italia — Malta 2007-2013” - Mancato rispetto dei termini - Disimpegno automatico - Proporzionalità - Principio di cooperazione - Principio del partenariato - Forza maggiore - Obbligo di motivazione - Ricorso manifestamente infondato in diritto»])
   (2016/C 335/60)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri e P. Gentili, agenti)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: B.-R. Killmann e D. Recchia, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda proposta ai sensi dell’articolo 263 TFUE e intesa ad ottenere, da un lato, l’annullamento della nota Ares (2014) 2975571 della Commissione, dell’11 settembre 2014, mediante la quale la Commissione ha informato la Repubblica italiana del disimpegno automatico, alla data del 31 dicembre 2013, di una parte delle risorse relative agli impegni del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) previsti nel programma di cooperazione transfrontaliera «Italia — Malta 2007-2013», e, dall’altro, che il Tribunale dichiari ammissibili al finanziamento le spese relative ai progetti ImaGenX, Simit e PIM Energethica.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 26 del 26.1.2015.