CELEX: 31983D0521
Language: it
Date: 1983-10-12 00:00:00
Title: 83/521/CEE: Decisione della Commissione del 12 ottobre 1983 che stabilisce che l' importazione degli apparecchi denominati "Cyber 170-720; 170-750" non può avvenire in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune

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31983D0521

83/521/CEE: Decisione della Commissione del 12 ottobre 1983 che stabilisce che l' importazione degli apparecchi denominati "Cyber 170-720; 170-750" non può avvenire in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune  

Gazzetta ufficiale n. L 293 del 25/10/1983 pag. 0024

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 12 ottobre 1983  che stabilisce che l'importazione degli apparecchi denominati « Cyber 170-720; 170-750 » non può avvenire in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune  (83/521/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1798/75 del Consiglio, del 10 luglio 1975, relativo all'importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti a carattere educativo, scientifico o culturale (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 608/82 (2),  visto il regolamento (CEE) n. 2784/79 della Commissione, del 12 dicembre 1979, che determina le disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1798/75 (3), in particolare l'articolo 7,  considerando che, con la decisione 81/692/CEE del 10 agosto 1981 (4), la Commissione ha stabilito che l'importazione degli apparecchi denominati « Control data - Cyber 170-720; Cyber 170-750 », che costituiscono oggetto della domanda del Belgio dell'11 marzo 1981, non può avvenire in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune in quanto gli apparecchi in oggetto non possiedono caratteristiche oggettive che li rendano specialmente atti alla ricerca scientifica e perché apparecchi del genere sono principalmente utilizzati per attività non scientifiche;  considerando che, in seguito al ricorso presentato dalla ditta « Control Data Belgium NV-SA » alla Corte di giustizia delle Comunità europee, quest'ultima ha annullato la decisione succitata con sentenza pronunciata il 17 marzo 1983 nella causa 294/81; che, pur annullando detta decisione, la Corte non ha tuttavia stabilito se gli elaborati di cui trattasi siano da considerare o no strumenti o apparecchi scientifici e che essa ha rinviato il problema alla Commissione per un nuovo esame;  considerando che per effettuare tale nuovo esame e conformemente a quanto disposto dall'articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (CEE) n. 2784/79, la Commissione ha convocato più volte un gruppo di esperti composto dei rappresentanti di tutti gli Stati membri dell'ambito del comitato delle franchigie doganali;  considerando che, nel corso dello studio effettuato, il gruppo ha esaminato attentamente le caratteristiche oggettive tecniche che, secondo l'utente, « dimostrano che gli elaboratori in questione sono apparecchi scientifici »; che tali caratteristiche sono le seguenti:  - materiale strutturato sulla parola, avente come unità minima indirizzabile una parola di 60 bit,  - aritmetica a virgola mobile,  - precisione semplice e doppia, rispettivamente di 60 e 120 bit,  - unità funzionali individuali del Cyber 170-750 che permettono al sistema di compiere operazioni complesse a velocità elevata;  - repertori di istruzione adatti ai linguaggi scientifici;  - efficiacia particolare dovuta all'architettura utilizzata a più processori;  che, per quanto concerne tali caratteristiche, risulta che le prime due non sono affatto specifiche degli elaboratori in questione, ma si ritrovano in tutti gli elaboratori di punta e che la tecnica dell'aritmetica a virgola mobile è incorporata addirittura in alcuni eleboratori tascabili; che, per quanto riguarda la terza caratteristica, i valori massimi di precisione che si possono ottenere con gli elaboratori in questione, nei casi estremamente rari in cui tale precisione può rendersi necessaria, possono essere raggiunti anche da elaboratori con un numero inferiore di bit per parola (per esempio 32 e 64), mediante un software adeguato; che, per quanto riguarda la velocità di calcolo, il confronto con elaboratori dello stesso tipo disponibili sul mercato dimostra che il Cyber 170-720 rientra nella categoria degli elaboratori a velocità inferiore, allorché il 750 appartiene alla categoria degli elaboratori a velocità mediamente elevata; che per quanto riguarda la quinta caratteristica, il costruttore ha previsto che tali elaboratori possano essere utilizzati con pari rendimento anche con linguaggi d'uso specificatamente commerciale, quali il Cobol, Very/update, Form, CRM, Dal, ecc.; che per quanto si riferisce alla sesta caratteristica, altri fornitori di sistemi di prestazioni ad alto livello ricorrono ugualmente ad architetture a più processori; che dunque tale caratteristica non è specifica degli elaboratori Cyber;  considerando che, anche se da quanto precede risulta che gli strumenti importati non presentano le caratteristiche oggettive che li rendono specificatamente adatti alla ricerca scientifica, si ritiene opportuno esaminare ad abundantiam e in applicazione delle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 2784/79 a quali fini siano generalmente utilizzati nella Comunità gli strumenti o apparecchi del genere di quello per cui è richiesta l'importazione in franchigia;  considerando che se gli elaboratori possono essere utilizzati in numerosi settori, sono i software applicativi che ne determinano la possibilità;  considerando che, nel corso dell'esame effettuato dal gruppo di esperti anzidetto, è risultato che la documentazione tecnico-commerciale edita dalla « Control Data Corporation » nel 1980 precisa che:  - l'apparecchio denominato « Cyber 170, modello 750 » costituisce un sistema polivalente, con una rete in grado di lavorare in tempo reale per scopi commerciali per la gestione di dati e per usi scientifici;  - tra gli usi possibili dell'apparecchio denominato « Cyber 170, modello 720 » figurano la gestione di dati, i calcoli scientifici, il trattamento di dati commerciali e la comunicazione di dati;  - tutti gli elaboratori della famiglia Cyber 170, serie 700, sono dotati del « Cyber 170 Network Operation System », sistema di grande potenza, capace di diversi modi di funzionamento, che lavora con l'ausilio di un ampio software e di una serie di elementi che consentono l'utilizzazione dei seguenti linguaggi: Compass (linguaggio di assemblaggio), Fortran, Cobol, Algol, APT (comando numerico per le macchine utensili), nonché un software di base comprensibile per la gestione di dati;  che di conseguenza non si puô pretendere che gli elaboratori in questione siano stati progettati in modo da essere esclusivamente o principalmente adatti alla realizzazione di attività scientifiche; che del resto essi non sono affatto inadeguati a lavori nel settore commerciale o industriale e che essi non sono affatto incompatibili con i linguaggi di programmazione commerciale;  considerando che il sunnominato gruppo di esperti ha accertato che gli apparecchi Cyber 170-750 e 170-720 possono essere utilizzati in modo polivalente con determinati programmi che si svolgono concorrentemente;  considerando che le imformazioni fornite dal ricorrente indicano l'intenzione di utilizzare tali elaboratori in parte per lavori puramente amministrativi e in parte per operazioni tecniche, ma non forniscono alcuna indicazione sulla libreria di programmi, che potrebbe dimostrare il loro uso per la ricerca puramente scientifica in assenza di una tecnologia adattata a scopi commerciali; che, anche se l'utilizzazione che è fatta di tali apparecchi nel caso di specie fosse stata limitata unicamente a attività scientifiche, essa non potrebbe da sola conferire loro il carattere di apparecchi scientifici;  considerando che, dall'indagine effettuata in tutti gli Stati membri, risulta che nell'insieme della Comunità gli apparecchi di tal genere non sono principalmente utilizzati per attività scientifiche;  considerando che l'insieme degli elementi che precedono dimostrano che gli elaboratori in parola non possono essere considerati apparecchi scientifici; che di conseguenza non è giustificato ammetterli al beneficio della franchigia, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  L'importazione degli apparecchi denominati « Control Data - Cyber 170-720; Cyber 170-750 », che costituisce oggetto della domanda del Belgio dell'11 marzo 1981, non può avvenire in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune.  Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 12 ottobre 1983.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  (1) GU. n. L 184 del 15. 7. 1975,. pag. 1.  (2) GU n. L 74 del 18. 3. 1982, pag. 4.  (3) GU n. L 318 del 13. 12. 1979, pag. 32.  (4) GU n. L 252 del 5. 9. 1981, pag. 36.