CELEX: 62020CA0120
Language: it
Date: 2021-07-08 00:00:00
Title: Causa C-120/20: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’ 8 luglio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Najwyższy — Polonia) — Koleje Mazowieckie — KM Sp. z o.o. / Skarb Państwa — Minister Infrastruktury i Budownictwa obecnie Minister Infrastruktury i Prezes Urzędu Transportu Kolejowego, PKP Polskie Linie Kolejowe S.A. (Rinvio pregiudiziale – Trasporti ferroviari – Ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria – Direttiva 2001/14/CE – Articolo 4, paragrafo 5 – Imposizione dei diritti per l’utilizzo – Articolo 30 – Organismo nazionale di regolamentazione che garantisce la conformità dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura a tale direttiva – Contratto di utilizzo di un’infrastruttura concluso tra un gestore dell’infrastruttura ferroviaria e un’impresa ferroviaria – Trasposizione non corretta – Responsabilità dello Stato – Domanda di risarcimento danni – Previa consultazione dell’organismo nazionale di regolamentazione)

23.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 338/6
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) dell’ 8 luglio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Najwyższy — Polonia) — Koleje Mazowieckie — KM Sp. z o.o. / Skarb Państwa — Minister Infrastruktury i Budownictwa obecnie Minister Infrastruktury i Prezes Urzędu Transportu Kolejowego, PKP Polskie Linie Kolejowe S.A.
      (Causa C-120/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Trasporti ferroviari - Ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria - Direttiva 2001/14/CE - Articolo 4, paragrafo 5 - Imposizione dei diritti per l’utilizzo - Articolo 30 - Organismo nazionale di regolamentazione che garantisce la conformità dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura a tale direttiva - Contratto di utilizzo di un’infrastruttura concluso tra un gestore dell’infrastruttura ferroviaria e un’impresa ferroviaria - Trasposizione non corretta - Responsabilità dello Stato - Domanda di risarcimento danni - Previa consultazione dell’organismo nazionale di regolamentazione)
      (2021/C 338/07)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Najwyższy
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Koleje Mazowieckie — KM Sp. z o.o.
      
         Convenuti: Skarb Państwa — Minister Infrastruktury i Budownictwa obecnie Minister Infrastruktury i Prezes Urzędu Transportu Kolejowego, PKP Polskie Linie Kolejowe S.A.
      
         con l’intervento di: Rzecznik Praw Obywatelskich (RPO),
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Le disposizioni della direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, come modificata dalla direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, in particolare i suoi articoli 4, paragrafo 5, e 30, devono essere interpretate nel senso che esse ostano a che un giudice ordinario di uno Stato membro statuisca su un’azione per responsabilità dello Stato intentata da un’impresa ferroviaria a causa di una trasposizione non corretta di tale direttiva, all’origine di un asserito versamento in eccesso di diritti al gestore dell’infrastruttura, quando l’organismo di regolamentazione e, se del caso, il giudice competente per i ricorsi avverso le decisioni di tale organismo non si sono ancora pronunciati sulla legittimità di detti diritti.
                  L’articolo 30, paragrafi 2, 5 e 6, della direttiva 2001/14, come modificata dalla direttiva 2007/58, deve essere interpretato nel senso che impone che un’impresa ferroviaria beneficiaria di un’autorizzazione di accesso abbia il diritto di contestare l’importo dei diritti individuali fissati dal gestore dell’infrastruttura dinanzi all’organismo di regolamentazione, che tale organismo adotti una decisione su tale contestazione e che detta decisione possa essere controllata dal giudice competente a tal fine.
               
            
                  2)
               
               
                  Il diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che non osta a che il diritto nazionale in materia di responsabilità civile subordini il diritto dei singoli di ottenere il risarcimento del danno subito a causa di una violazione del diritto dell’Unione da parte di uno Stato membro a condizioni meno restrittive di quelle previste dal diritto dell’Unione.
               
            
         (1)  GU C 209 del 22.06.2020