CELEX: C2005/205/17
Language: it
Date: 2005-08-20 00:00:00
Title: Causa C-248/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 14 giugno 2005

20.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 205/9
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 14 giugno 2005
   (Causa C-248/05)
   (2005/C 205/17)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 14 giugno 2005, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dalle sig.re Sara Pardo Quintillán e Donatella Recchia, in qualità di agenti, assistite dal sig. F. Louis, del foro di Bruxelles, e dal sig. C. O'Daly, Solicitor della Law Society of Ireland, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro l'Irlanda.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che l'Irlanda, non avendo adottato tutte le disposizioni necessarie per conformarsi agli artt. 4, 5, 7, 9 e 10 della direttiva 80/68/CEE (1) concernente la protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose in una discarica in Ballymurtagh (Contea di Wicklow), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale direttiva e del Trattato;
            
         
               2.
            
            
               dichiarare che l'Irlanda, non avendo adottato tutte le disposizioni necessarie per conformarsi agli artt. 5, 7, 8, 10, 12 e 13 della direttiva 80/68/CEE relativamente a scarichi indiretti provenienti da fosse settiche, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale direttiva e del Trattato;
            
         
               3.
            
            
               condannare l'Irlanda alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione, tramite alcune denunce sottopostele, è stata messa al corrente di violazioni molto estese della direttiva 80/68/CEE commesse in Irlanda.
   Innanzi tutto, dal 1989 l'Irlanda ha permesso il funzionamento di una discarica comunale in Ballymurtagh (Contea di Wicklow) senza il previo rilascio di una formale autorizzazione, come richiesto dall'art. 4, n. 2, della direttiva 80/68. La violazione dell'art. 4, n. 2, ha comportato, come conseguenza, anche la violazione dell'art. 9 della stessa direttiva. Inoltre, l'autorizzazione relativa alla discarica, rilasciata dall'Ireland's Environmental Protection Agency [Agenzia irlandese per la tutela dell'ambiente] solo nel 2001, viola gli artt. 4, 5, 7 e 10 della direttiva 80/68/CEE.
   In secondo luogo, la Commissione dispone di elementi che dimostrano come l'Irlanda abbia violato la direttiva 80/68/CEE per quanto riguarda scarichi indiretti nelle acque sotterranee di sostanze provenienti da fosse settiche. A tale proposito, la Commissione ha condotto inchieste su un complesso alberghiero situato in Creacon Lodge (Contea di Wexford), sull'interpretazione dell'art. 5, n. 1, della direttiva 80/68/CEE applicata dall'Irlanda per diversi anni e su violazioni più estese di tale direttiva nelle campagne irlandesi. Relazioni sull'eutrofizzazione dei laghi di Killarney (Contea di Kerry), relazioni ufficiali irlandesi sull'inquinamento delle acque e violazioni della direttiva 80/778/CEE (2) concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano dimostrano che l'Irlanda ha violato le rilevanti disposizioni della direttiva 80/68/CEE.
   Pertanto, la Commissione sostiene che l'Irlanda è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 4, 5, 7, 8, 9, 10, 12 e 13 della direttiva del Consiglio 80/68/CEE concernente la protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose.
   
      (1)  Direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (GU L 20, pag. 43)
   
      (2)  Direttiva del Consiglio 15 luglio 1980, 80/778/CEE, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano (GU L 229, pag. 11)