CELEX: 62017CN0633
Language: it
Date: 2017-11-10 00:00:00
Title: Causa C-633/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesverwaltungsgericht Oberösterreich (Austria) il 10 novembre 2017 — Gmalieva s.r.o., Manfred Naderhirn

5.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 42/4
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesverwaltungsgericht Oberösterreich (Austria) il 10 novembre 2017 — Gmalieva s.r.o., Manfred Naderhirn
   (Causa C-633/17)
   (2018/C 042/07)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Landesverwaltungsgericht Oberösterreich
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Gmalieva s.r.o., Manfred Naderhirn
   
      Amministrazioni resistenti: Landespolizeidirektion Oberösterreich, Bezirkshauptmann del Land di Linz
   
      Parti intervenienti: Mag. Jungwirth u. Mag. Fabian OHG, Mag. Krenn KG, Michael Weber, Gunhild Mayr e Mag. Übermaßer KG
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se sia compatibile con la libertà di stabilimento garantita nell’articolo 49 TFUE e con la libera prestazione dei servizi garantita nell’articolo 56 TFUE una combinazione del sistema procedurale e dell’organizzazione giudiziaria, come quella stabilita in Austria per la giurisdizione di diritto pubblico negli articoli 133, paragrafo 4, B-VG e 144, paragrafo 1, B-VG, in combinato disposto con gli articoli 41, 42 e 63, VwGG, da un lato, e in combinato disposto con l’articolo 87 VfGG, dall’altro lato
   la quale prevede:
   rispettivamente, la mera cassazione da parte del giudice di ultima istanza che, essenzialmente, non consiste in una definizione della causa, bensì in un rinvio meramente formale al giudice di grado inferiore, ovvero
   
               1.)
            
            
               l’annullamento della decisione impugnata
            
         
               2.)
            
            
               il contestuale obbligo del giudice di grado inferiore di emettere una nuova decisione a definizione della causa con
            
         
               3.)
            
            
               contestuale obbligo di attenersi alla posizione giuridica del giudice di ultima istanza,
            
         laddove tale effetto vincolante venga imposto per legge in generale, ovvero, segnatamente, anche per quelle ipotesi in cui non sia garantito ex lege che, in un procedimento che corrisponda, sotto ogni aspetto, ai requisiti di cui all’articolo 6, paragrafo 1, CEDU e all’articolo 47 della CDFUE (1) — ma piuttosto caratterizzato, soprattutto da
   
               1.)
            
            
               il divieto di proporre motivi nuovi,
            
         
               2.)
            
            
               il vincolo ai dati di fatto presi in considerazione dal giudice di grado inferiore,
            
         
               3.)
            
            
               il riferimento alla situazione di fatto e giuridica rilevante al momento della decisione del giudice di grado inferiore e
            
         
               4.)
            
            
               la limitazione, riguardo al potere di cognizione, a mere questioni giuridiche fondamentali (VwGH), da un lato, e a violazioni della sfera dei diritti fondamentali (VfGH), dall’altro lato -
            
         i giudici di grado inferiore abbiano effettuato un esame della coerenza e della proporzionalità sia autonomo che basato sullo stato dei fatti attuale.
   
      (1)  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.