CELEX: 51978PC0768
Language: it
Date: 1979-01-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO, che adotta un programma di ricerca e sviluppo della Comunità economica europea nel settore della RICERCA AGRICOLA, consistente in quattro progetti, concertati pluriennali (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 768
Vol. 1978/0278
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM(78)768 def.
                                                        Bruxelles , 17 gennaio 1979
                                     Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO ,
                     che adotta un programma di ricerca e sviluppo
                     della Comunità economica europea nel settore
                     della RICERCA AGRICOLA , consistente in quattro
                            progetti , concertati pluriennali
                                        < •
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                       x V       *
COM ( 78 ) 768 def .
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                       PROGETTI PLURIENNALI CONCERTATI
                              . nel settore della
                                 RICERCA AGRARIA
                                       INDICE
                                                                                                       Pagina
I.    Sommario . ,                    > SI M H M M tf «I H I   • M W H 4» «f M I ΜΙ Ν «ι η η Μ Η Μ Η η
                                                                                                          3
II .  Introduzione         ;......            I N TI il H H H H R il N n I
                                                                                                          3
III . Descrizione delle azioni concordate                                                                 5
      Progetto    A.     Il granturco come alimento base per alleva­
                         menti bovini ....... „..............................................
                  1.     Motivazione
                  2.     Finalità ed obiettivi
                  3.     Argomenti di ricerca
                  4.     Esigenze e tempi
      Progetto    B.     Produzione di proteine mono cellulari e loro
                         utilizzazione come mangime .......................
                  1.     Motivazione
                  2 ..- Finalità ed obiettivi
                  3 ..   Argomenti di ricerca
                  4 ..   Esigenze e tempi
      Progetto    C.     Svezzamento precoce dei suinetti ...............                                17
                  1.     Motivazione
                  2.     Finalità ed obiettivi
                  3 ... Argomenti di ricerca
                  4 ..   Esigenze e tempi
      Progetto    D.     Arricchimento in sostanze minerali delle
                         colture di base di pieno campo ( Terreno-humus-
                         azoto )                                                                         20
                  1.     Motivazione
                  2.     Finalità ed obiettivi
                  3.     Argomenti di ricerca
                  4.     Esigenze e tempi
IV .  Esecuzione                                                                                         23
V.    ASD6tt I fi nanz 1 a n                                                                             23
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ALLEGATO  I   Proposta di decisione del Consiglio relativa
              all' adozione di un programma di ricerca e svi­
              luppo della Comunità economica europea nel set­
  ,           tore della ricerca agraria                           ' 25
APPENDICI A - D all ' ALLEGATO I
              Contributi degli Stati membri all' azione concertata
              attraverso gli argomenti di ricerca                    28
APPENDICE E   all' ALLEGATO   I
              Mandato e composizione del Comitato di azione
              concertata                                             32
                                                  . ι
                                  v               M.
                                               •                 f
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 I.   Sommano
      Si propone un programma di coordinazione nel settore della ricerca agra­
      ria . Tale programma consiste di quattro azioni pluriennali concertate
     nei seguenti settori :
     A. Il mais come alimento base per la produzione di carni bovine (5 anni );
     B. Produzione di proteine mono cellulari (5 anni ) ; e loro utilizzazione
          come mangine ;
     C. Svezzamento precoce dei suinetti (5 anni ) ;
     D . Arricchimento in sostanze minerali delle colture di base di pieno
          campo ( suolo-humus-azoto ) (5 anni ) ?
     Base legale del presente programma sono l' articolo 43 del Trattato che
      istituisce la Comunità economica europea e il regolamento ( CEE ) n . 1728 / 74
     del Consiglio del 27 giugno 1974 . Il programma fa seguito a una proposta
     presentata dalla delegazione iugoslava al Comitato sulla cooperazione eu­
      ropea nel campo della ricerca scientifica e tecnica ( COST ).
     Sarà stabilita una concertazione tra questo programma e i relativi program­
     mi dei paesi terzi .
     I principali obiettivi del programma sono i sèguenti :
     - facilitare la cooperazione con i vicini della Comunità economica europea ,
        ivi compresi i potenziali nuovi paesi aderenti ,
     - far rientrare nella politica comunitaria di , ricerca e sviluppo una cre­
        scente percentuale delle attività di ricerca europee nel settore relati­
        vo alla politica agricola , nel mutuo interesse della Comunità e degli
        Stati membri ,               ;i
     - Apportare un complemento ai risultati del programma di ricerca agraria
        della Comunità .
     II massimo contributo finanziario della Comunità per gli impegni relativi
     alle spese e per il personale necessario all' attuazione del programma è
     valutato in 1,7^ mi lioni di UCE e in due funzionari per tutta la durata
     del programma .                                 >
     L' avvio del programma è previsto per il giugno 1979 .
                                                                                       i
II .  Introduzione
     E' generalmente riconosciuta l' opportunità che la ricerca comunitaria ,
     ovunque possibile , sia supplementata dalla cooperazione internazionale ,
     prevalentemente nel quadro del COST CCooperazione europea nel campo del­
      la ricerca scientifica e tecnica , che rapprensenta il principale campo di      j
     collaborazione con i paesi vicini della Comunità . La cooperazione dovreb­
     be permettere di ottimalizzare il rendimento della ricerca e di rispar­
     miare tempo e denaro . Inoltre , considerate le realizzazioni scientifiche
     di taluni paesi extracomunitari in determinati e specifici settori della
     ricerca agraria , i migliori risultati di uno sforzo di coordinazione po­
     trebbero essere ottenuti mediante una cooperazione su scala europea este­
     sa ai paesi terzi .
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IL presente programma , che deriva da un suggerimento della delegazione
iugoslava al COST , deve essere considerato in tale prospettiva . La
proposta di decisione del Consiglio per l' adozione . di un programma di
ricerca e di sviluppo della CEE nel settore della ricerca agraria è stata
elaborata dalla Commissione , che si è valsa della consulenza degli esper­
ti dei vari Gruppi di lavoro nominati dai paesi del COST , nello spirito
della decisione del Consiglio del 14 gennaio 1974 , concernente un pro­
gramma d' azione delle Comunità europee nel settore della scienza e della
tecnologia .
La presente proposta di programma corrisponde inoltre alle linee diret­
trici di politica comune nel settore della scienza e della tecnologia
adottate dalla Commissione , a norma delle quali i programmi di ricerca
agraria della Comunità devono , dovunque possibile , appoggiare gli obiet­
tivi di altre politiche comunitarie , come ad esempio quelle dell' ambiente ,
dello sviluppo regionale , del risparmio di energia e dell' aiuto ai paesi
in via di sviluppo .
                                I                  ;
Il presente programma consiste in quattro azioni pluriennali concertate
relative ai seguenti settori :                   '
A. Granturco come alimento di base per alimenti bovini ;
B. Produzione di proteine mono cellulari ; e loro utilizzazione come man­
    gime ;                                                       '
C. Svezzamento precoce dei Γsuinetti ;*       Γ:
D. Arricchimento in sostanze minerali delle colture di base di pieno cam­
    po ( suolo- humus-azoto ) .
Queste azioni si riferiscono agli aspetti socio-strutturali , al rendimen­
to della produzione ed ai prodotti alternativi , cioè a tre dei quattro
gruppi principali di sviluppo e orientamenti della ricerca agricola pres­
so gli Stati membri che , dopo consultazione del Comitato permanente della
ricerca agricola , la Commissione ha indi cato come prioritari .
In generale , la scelta degli argomenti per la coordinazione di ciascun
progetto è stata formalmente accettata dalle organizzazioni nazionali di
ricerca sulla base dei seguenti criteri :
- compatibilità con la politica agraria comune ,
- complementarità con il programma agricolo Comunitario ,
- importanza scientifica ed economica ,
- possibilità di attuazione e di coordinaziohe ,
- interesse comune degli Stati membri ,
- contemporaneo svolgimento di attività nello stesso settore presso altri
   paesi nonché presso competenti organizzazioni internazionali , come la
   Società internazionale' di scienza dei suoli , la FAO , l' OCSE ecc .
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III .   Descrizione delle azioni concertate
       PROGETTO    A   :  il granturco come alimento di base per allevamenti bovini
   1 . MOTIVAZIONE
       Negli ultimi anni / le aree europee destinate alla coltivazione di gran­
       turco foraggero sono vistosamente aumentate .
                                      '                 t
       I principali motivi di tale fenomeno sono i seguenti :
       a ) l' intenso lavoro dedicato all' ottenimento di ibridi a breve periodo
           vegetativo ha avuto come conseguenza il fatto che le zone di produ­
           zione de granturco si sono estese verso il Nord , e precisamente non
           potevano prosperare a seguito delle sfavorevoli condizioni climatiche ;
       b ) la coltivazione del granturco può essere completamente meccani zzata ,
           e , con l' uso di varietà ibride , i capace di dare rendimenti elevati ;
       c ) esistono numerose possibilità di impiegare il granturco negli alimenti
           per animali ; in pratica l' intera pianta opportunamente integrata con
           altri alimenti concentrati ricchi in proteine , si presta jbene alla
           nutrizione degli animali in età giovanile e matura .           I
       Da ciò deriva la funzione di punta nel granturco nella tecnologia e nel­
       l' economia dell' allevamento bovino .                           1
                                     ■I
       Nel 1976 , sotto gli auspici della CEE e con la partecipazione dei paesi
       COST , si è tenuto in Iugoslavia un seminario su tale argomento . Esso si
       proponeva i seguenti fini :
       - valutare l' attuale utilizzazione del mais per l' allevamento bovino e i
          relativi aspetti scientifici ed economici ;
       - discutere le ulteriori esigenze di ricerca e identificare gli argomen­
          ti più adatti ad un' azione di ricerca coordinata ^
                                                       IÌ             ■
       II presente progetto corrisponde a tali requisiti . ,
   2 . FINALITÀ' ED OBIETTIVI
       Fine del progetto di ricerca proposto è un' investigazione sistematica
       dei metodi più efficaci di impiego e di integrazione del mais quale man­
       gime , intesa a realizzare una nutrizione adeguata e ad ottenere prodotti
       di qualità . E' inevitabile che questi studi , oltre che al granturco ,
       devono riferirsi all' impiego di alimenti alternativi ed ai metodi di pre­
       visione del valore nutritivo , in vista della standardizzazione di questi
       ultimi in tutti i paesi del COST . Gli obiettivi della ricerca devono tener
       conto dei fattori capaci di condurre , per l' impiego delle specifiche
       risorse a un massimo del rendimento riferito' alla produzione unitaria
       di bovini . Il rendimento può essere considerato in funzione dell' impie­
       go del suolo o della derrata , dall' energia necessaria per coltivare il
       mais e somministrarlo come alimento , dell' assunzione e dell' utilizzazione
       delle sostanze nutritive da parte dell' animale , e infine in termini eco­
       nomici . I problemi che rendono necessaria la ricerca insorgono quando
       si cerca di rendere minimo "l 'apporto di proteine e di integratori ener­
       getici e di sostituire tali sostanze con azoto non proteico (NPN ), e di
       far aumentare l' assunzione volontaria , cosa Che limita l' impiego del
 ---pagebreak---                                        -6
                                                   ■
    mais come prodotto da insilamento .     Possono costituire  un problema anche
    le eventuali interazione tra il genotipo/ il sesso o l' età dell' animale /
    e il tipo di dieta a base di granturco .
    La proposta è diretta all' incoraggiamento e alla coordinazione di una
    ricerca congiunta mirante ai seguenti obiettivi :
    - migliore uti lizzazione dei mangimi e prevenzione degli sprechi ,
    - adozione di metodi standardizzati per la misura e la previsione del
       valore alimentare del prodotto ;
    - identificazione , assumendo quale termine di riferimento l' impiego di
       mangimi alternativi , della funzione del granturco nei sistemi agricoli
       in condizioni variabili di costi / prezzi e; di mercato .
3 . ARGOMENTI DI RICERCA          1
    La ricerca si limita a due grandi campi tematici .       I progetti intrapresi
    in ambedue questi campi saranno collegati tra loro dovunque possibile :
    la sperimentazione pratica descritta al punto 3.1 servirà di base per
    l' esame degli argomenti di ricerca più fondamentali descritti al punto
    3.2 .
    I temi della ricerca sono i seguenti :           -
    3.1    Aspetti pratici ed applicati dell' impiego del mais ( pianta intera ;
           ebricchi ; gambi , foglie e tutoli ) peri la produzione bovina , com­
           prendenti i riferimenti all' impiego di mangimi alternativi .
         . 3.1.1  Impiego di integratori capaci d'i fornire energia, proteine ,
                  azoto non proteico ( NPN ), minerali e vitamine :
                  - proteine vegetali ( favetta , erba medica ) ;
                  - azoto non proteico ;
                  - relativi livelli di concentrazione .
           3.1.2  Utilizzazione dei sottoprodotti della coltura .
                                                     i             I
           3.1.3  Effetto sulla coltura del mais ; dal punto di vista del suo
                  valore nutrizionale e dei possibili residui tossici ( alca­
                  loidi ) nelle carni , dell' infezione fungina nota come " carbo­
                  ne " .
                                i                      I
           3.1.4  Sistemi di alimentazione del bestiame bovino fondati sul
                  mais in relazione agli altri alimenti .          |
    3.2    Metodi per la misurazione del valore nutritivo del mais e foraggi
           alternativi o residui di colture per l' allevamento di ruminanti
           3.2.1  Standardizzazione delle tecniche
                  3.2.1.1   Misure in vivo di digeribilità su bovini e ovini
 ---pagebreak---       3.2.2  Previsione del valore nutritivo
             3.2.2.1    Sostanza secca
             3.2.2.2    Energia
                        - fase di svi luppo ;
                        - determinazione della sostanza organica digeribile
                          ( SOD ) attraverso la ricerca analitica dettagliata
                          dei carboidrati solubili , delle pareti cellulari
                          ( cellulosa , emicellulosa ) ecc ., negli alimenti e
                          nelle feci ;
                       - qualora non sia possibile determinare la SOD , ap­
                          plicazione di prove di digeribilità di altro genere
                          per la regressione locale fra le prove di digeri­
                          bilità e le prove semplici ;
                        - analisi morfologiche della pianta ;
                       - contenuto energetico metabolizzarle totale ( EM) ;
                        - contenuto
                              II
                                       energetico netto .
             3.2.2.3   Proteine :
                       - contenuto totale di azoto ( N ) della' coltura ;
                       - frazione di azoto non proteico ;
                       - età e tipo di animale .
      3.2.3  Fattori che influiscono sullo sviluppo del vegetale e sul
             valore nutritivo :
             - stadio di maturazione ;           ;
             - cultivar ;
             - clima ;
             - suolo ;
             - ferti lizzazione ;
             - densità delle piante .
ESIGENZE E TEMPI
Oltre alle esigenze generali di coordinazione ( riunioni del Comitato di
gestione , segretaria , coordinatore ), il presente progetto comporta la
necessità di riunioni , seminari , workshops , visite e brevi scambi di
ricercatori ai fini della diffusione delle conoscenze e della discussio­
ne dei risultati , addestramento di specialisti e pubblicazione di lavori .
Per il progetto si prèvede una durata di 5 anni . E * assodato che nella
ricerca agricola , particolarmente se di natura applicata e dipendente da
fattori meteorologici , periodi di ricerca più brevi possono condurre a
risultati ingannevoli . Negli anni iniziali sarà dedicata particolare
attenzione alla coordinazione del lavoro già svolto e , dovunque possi­
bile , alla standardizzazione dei metodi . Nel periodo finale il program­
ma di ricerca subirà un nuovo orientamento, che terrà conto dei progres­
si più recenti .
 ---pagebreak---                                       8-
    PROGETTO   B.  Produzione di proteine mono cellulari e loro utilizzazione
                   come mangime .
1. MOTIVAZIONE            " -     1
   L' impiego dei sottoprodotti e degli scarti dell' agricoltura e della fore­
   stazione come substrati per la produzione di proteine mono cellulari ( PMC )
   mostra un notevole interesse potenziale . Gli organismi monocellulari sono
   capaci di trasformare in proteine una vasta gamma di materie prime di bas­
   so prezzo e spesso scarsamente impiegate . L' impostazione data al proble­
   ma nel presente progetto associa il riciclaggio della sostanza organica
   alla protezione dell' ambiente e alla fornitura di una maggior quantità di
   proteine per l' alimentazione degli animali . In un prossimo futuro , questa
   fonte non convenzionale di proteine potrebbe anche avere una parte più di­
   retta nell' alimentazione umana .
   Nel 1976 i paesi della CEE hanno prodotto un miliardo e mezzo di tonnella­
   te di rifiuti , provenienti per quasi due terzi dal settore agricolo . La
   produzione di rifiuti aumenta del 5% all' anno . D' altro canto , la richiesta
   mondiale di proteine dovrebbe raddoppiare verso la fine del' secolo .     La
   CEE è stata finora in grado di fornire dalle sue propie risorse soltanto
   il 20% delle sue esigenze di proteine integratrici per l' alimentazione
   degli animali . Il rimanente , che equivale a 7.500.000 di t di semi di
   soia , viene importata da una singola fonte come prodotto unitario ; nel
   1976 , la relativa spesa è stata di 1,2 miliardi di dollari .
   Qualora la ricerca sull' impiego della cellulosa e del siero di latte come
   fonti e terreni di sviluppo ; per le proteine mono cellulari dovesse avere
   successo , essa potrebbe inf.luire sensibilmente sulla produzione di protei­
   ne . Comunque, il maggiore impulso a breve tarmine alla produzione di PMC
   è dato dalle disposizioni di legge , sempre più rigorose nell' imporre che
   l' eliminazione dei rifiuti solidi e liquidi avvenga secondo sistemi
   compatibili con la salvaguardia dell' ambiente . Se si tiene conto del
   costo del trattamento degli effluenti , risulta evidente la potenziale com­
   petitività delle PMC per l' alimentazione degli animali . La principale
   causa di incertezza riguardò alla redditività delle PMC conisiste nel prez­
   zo delle fonti proteiche di 'riferimento, quali ad esempio i ( semi di soia .
   Questa situazione potrebbe variare sotto la pressione dell' aumento di po­
   polazione , accompagnato dalla scarsezza mondiale di alimenti .    In genera­
   le si può prevedere che , con il miglioramento delle tecnologie e con l' e­
   spansione e la diversificazione dei prodotti , i costi delle PMC dovrebbe­
   ro diventare sempre più competitivi .
   Durante lo scorso anno si è proceduto a un esame delle questioni suscita­
   te dalla multidisciplinarità della produzione di PMC . Dall' esame è risul­
   tato che i problemi scientifici sono numerosi e complessi . : Inoltre , si è
   visto che una stretta collaborazione interdisciplinare a livello interna­
   zionale tra chimici , biochimici , genetisti , microbiologi , enzimologi , tos-
   sicologi , nutrizionisti , ingegneri ecc ., rappresenta il più valido presup­
   posto di successo per impiegare al meglio i limitati mezzi di ricerca di
   cui si dispone . Pertanto , se si vogliono ottenere risultati chiari a sca­
   denza relativamente breve , è raccomandabile un' efficiente coordinazione
   fra i vari istituti .
 ---pagebreak--- FINALITÀ' ED OBIETTIVI
L' azione proposta mira al fine di ottenere nuove conosenze su tutti gli
aspetti della produzione di PMC a partire dagli scarti dell' agricoltura
e della forestazione , in modo da poter offrire assistenza scientifica e
tecnica agli agricoltori , all' industria e alle organizzazioni ecologiche
che cercano di riciclare efficacemente quantitativi sempre maggiori di
sottoprodotti e rifiuti .     ,               l
Il lavoro di ricerca deve mirare ai seguenti obiettivi :
- migliore impiego dì sottoprodotti e degli scarti dell' agricoltura e
   della forestazione ;
- minore contaminazione ambientale ;
- maggiore disponibilità , per l' alimentazione degli animali , di materiale
   proteico compatibile con le esigenze nutrizionali e tossicologiche ;
- eventuale messa a punto di nuove tecnologie destinate ad essere applica
   te nel Terzo mondo , dove sarebbe estremamente interessante valorizzare
 1 gli scarti ai fini dell' alimentazione sia animale che umana .
ARGOMENTI DI RICERCA                       Va
                                              i .
Gli obiettivi del programma , possono essere meglio raggiunti suddividendo .
gli argomenti della ricercai in tre settori principali :
3.1   produzione di proteine monocellulari a partire dal siero di latte ;
3.2   produzione di proteine monocellulari a partire da materiali cellulo­
      sici ;
3.3   aspetti nutrizionali e tossicologici .
I tre argomenti così individuati comportano un esteso lavoro di ricerca
applicata , sebbene gli aspetti nutrizionali è tossicologici si riferisca­
no in larga misura alle verifiche ed ai controlli necessari per stabilire
il valore nutrizionale e valutare l' innocuità del prodotto , e di conse­
guenza la sua accettabilità per i consumatori .
3.1 .  Produzione di proteine mono cellulari ( PMC ) a partire dal siero di
       latte
       Il continuo incremento della produzione mondiale di formaggio ha
       accentuato il problema dell' eliminazione del siero . Dal 1948 al
       1976 , lo sviluppo della produzione di formaggio nei 19 paesi membri
       del COST è triplicato . Ciò ha creato ulteriori problemi per l' eli­
       minazione del siero . Ammettendo che la produzione media . di siero
       ammonti ad 8 tonnellate per ogni tonnellata di formaggio, la quan­
       tità totale di siero in questi paesi è stata nel 1976 di 31.3 milio­
       ni di tonnellate . Nello stesso anno / la produzione di formaggi
       nei paesi del COST comprendeva l' 82% della produzione europea e il
       40% della produzione mondiale . Le pressioni sempre crescenti da
       parte degli organismi che si interessano della protezione dell' am­
       biente e la necessità di riciclare efficacemente i sottoprodotti
       rende necessaria una soluzione urgente , al problema dell' elimina­
       zione del siero .
 ---pagebreak---                                10-
 La produzione di PMC rappresenta una fra le numerose possibilità di
smaltimento del siero o degli effluenti delle sue trasformazioni ,
fra le quali si possono ricordare l' ultrafiltrazione e la produzio­
ne di lattosio . Le altre possibilità consistono principalmente
nella trasformazione del siero in polvere di siero, in prodotti chi­
mici derivati dal lattosio o in proteine , oltre che nella sua som­
ministrazione diretta come alimento . . E * noto tuttavia che il siero
e i permeati acidi presentano alcuni problemi qualora si cerchi di
utilizzarli secono Le due ultime possibilità menzionate . Sarebbe
apportuno procedere a uno sguardo d' assieme sui metodi di trasforma­
zione del siero attualmente in uso nei 19 paesi del COST , nonché a
un' analisi delle quantità di siero disponibili su scala nazionale
e locale per la produzione di PMC . Dalle valutazioni più attendi­
bili provenienti da alcuni paesi risulta che il 25% circa del siero
viene considerato prodotto di scarto e rappresenta di conseguenza'
un serio rischio di contaminazione ambientale .
Gli argomenti parziali di ricerca intesi a chiarificare i vari aspet­
ti della produzione di PMC a partire dal siero e dai suoi derivati
sono i seguenti :
3.1.1 . Selezioni di microorganismi
        3.1.1.1 .   Selezione di microorganismi capaci di svilupparsi
                    su terreno lattosato       ,
        3.1.1.2 .   Selezione di mi croorgani smi capaci di provocare
                    le demolizione iniziale del lattosio :|
        3.1.1.3 .   Selezione  di microorganismi capaci d^ moltiplicar­
                    si su' derivati del lattosio, come i lattati e i
                    carboidrati .            *'
3.1.2 . Scelta di sistemi di fermentazione
        3.1.2.1 .   Progettazione e / o adattamento, su scala di impian­
                    to pilota o di applicazione industriale , di impian­
                    ti di fermentazione per il trattamento del siero
                    e suoi derivati sotto forma liquida e / o concentra­
                    ta . Particolare attenzione ai sistemi con maggio­
                    ri prospettive di vitalità su scala iperativa re­
                    lativamente piccola .
        3.1.2*2l'   Modifica del substrato con metodi chimici od enzi-
                  ; mati ci .                '
        3.1.2.3 .   Integrazione del substrato , per es . con carboidra­
                    ti ed altre sostanze nutritive .
        3.1.2.4 .   Condizioni di fermentazione :
                    - efficacia dello scambio d' ossigeno e dell' allonta­
                       namento dell' anidride carbonica ;
                    - controllo della temperatura e del pH in relazio­
                      ne ai contenuti in acido nucleico ;
                    - fermentazione continua o discontinua e livello
                      di asepsi .
 ---pagebreak---                                                      I
                                    - 11-                1
              3.1.2.5 .   Recupero e trattamento della biomassa :
                          - recupero : filtrazione , centrifugazione , floccu­
                            lazione ecc ..
                          - trattamento : essiccazione , autolisi , preserva­
                            zione ecc ..
                :  '                    '          I                    '
              3.1.2.6 .   Scarti della fermentazione
      3.1.3 . Proprietà nutrizionali e tossicologiche
              ( cfr . 3.3 : nutrizione e tossicologia )
              3.1.3.1 .   Composizione : proteine ed amminoacidi , acidi
                          nucleici , componenti delle pareti cellulari , sali '
                          minerali , vitamine e contaminanti
              3.1.3.2 .   Valore nutritivo :
                          - disponibilità di amminoacidi e degradazione dei
                            componenti della parete cellulare ;
                          - idoneità all' alimentazione umana ed animale .
              3.1.3.3 .   Aspetti tossicòlogi ci : studi a breve e lungo ter­
                          mine''
      3.1.4 . Aspetti economici              '» ' :
              3.1.4.1 .   Analisi COST
              3.1.4.2 .   Confronto con metodi alternativi di trattamento
                          del siero
              3.1.4.3 .   Prospettive delle PMC in confronto ad altre fonti
                          di proteine disponibili
              3.1.4.4 .   Bilancio energetico del processo .
              Sulla base delle risposte dei coordinatori nazionali è stata
              compilata una valutazione dell' attuale stato di cose .
                                                       ι        <
3.2 . Produzione di proteine mono cellulari ( PMC ) a partire da materiali
      cellulosici
      ––––-
      I quantitativi di sottoprodotti dell' agricoltura e della foresta­
      zione non adeguatamente utilizzati sono rilevanti . La protezione
      ambientale e il miglioramento del riciclaggio delle sostanze organi­
      che richiedono per il futuro un' attenzione più adeguata . La produ­
      zione di proteine mono cellulari a partire da materiali di scarto
      contenenti cellulosa , come segatura , legno di scarto , foglie , tuto-
       li di granturco , paglia di frumento o di avena , gusci di semi oleo­
      si , liquidi solfitati e sostanze fibrose rappresenta uno dei possi­
      bili modi di utilizzare adeguatamente tali materiali . A parte la
      possibilità di un semplice pretrattamento chimico destinato a mi­
      gliorare la digeribilità dei materiali in questione , i recenti pro­
      gressi in materia mostrano l' esistenza di metodi di saccarificazio­
      ne più efficaci .    La totalità del processo può essere suddivisa ana­
      liticamente nei seguenti argomenti settoriali :
 ---pagebreak---                             - 12-
3.2.1 . Preparazione del substrato
        3.2.1.1 . Trattamento preliminare del substrato :
                  - metodi fisici : valutazione di vari metodi di
                     molitura ;
                  - metodi chimici : breve trattamento preliminare
                     con acidi od alcali , trattamento preliminare
                     con solventi ;
                  - metodi microbiologici : eliminazione dei ceppi
                     della putrescenza .
        3.2.1.2 . Idrolisi del substrato :
                  - idrolisi chimica : saccarificazione con acidi
                     od alcali , recupero e riciclaggio dei prodotti
                     chimici ;
                  - idrolisi enzimatica : messa a punto di prepara­
                     ti enzimatici molto attivi ( cellulasi , Ugnasi ,
                     emicellulasi ) ;
                  - idrolisi microbica : isolamento dei produttori
                     di cellulasi , trattamento con sulture miste
                     ( ceppi produttori di cellulasi e di PMC ).
        3.2.1.3 . Acque di scarto : recupero e riciclaggio dei pro­
                  dotti chimici e degli enzimi .         '
3.2.2 . Selezione e miglioramento dei microorganismi '
        3.2.2.1 . Selezione dei microorganismi destinati al trat­
                  tamento preliminare del substrato
        3.2.2.2 . Selezione di microorganismi destinati alla sacca­
                  rificazione del substrato
        3.2.2.3 . Selezione di microorganismi destinati alla produ­
                  zione di PMC .
3.2.3 . Selezione di sistemi di fermentazione          j
        3.2.3.1 . Ottimalizzazione delle attrezzature, a buon merca­
                  to , controllo dei processi
        3.2.3.2 . Integrazione del substrato : ottimalizzazione dei
                  terreni per lo sviluppo dei batteri o per la prò-?
                  duzione di enzimi
        3.2.3.3 . Condizioni di fermentazione : ottimalizzazione dei
                  parametri dei procedimenti , valutazione dei para­
                  metri dai quali dipendono una resa massima in pro­
                  teine , un' elevata produttività in enzimi , ecc ,
                  messa a punto dei procedimenti ( discontinui o con­
                  tinui ).
 ---pagebreak---                               - 13-
        3.2.3.4 .   Preparazione degli alimenti : concentrazione del
                    prodotto ( filtrazione , centrifugazione , floccula­
                    zione ), conservazione dei prodotti ( essiccazione ,
                    autolisi ), miglioramento attraverso integrazione .
        3.2.3.5 .   Trattamento degli scarti della fermentazione :
                    miglioramento del recupero delle acque di scarto .
3.2.4 . Aspetti nutrizionali e tossicologici
        ( cfr . punto 3.3 . : nutrizione e tossicologia )
        3.2.4.1 .   Composizione ; proteine ed amminoacidi , acidi
                    nucleici , componenti delle pareti cellulari , sali
                    minerali , vitamine , contaminanti , messa a punto
                    di metodi di controllo di routine .
        3.2.4.2 .   Valore nutrizionale : prove di alimentazione degli
                    animali , accettabilità .
        3.2.4.3 .   Aspetti tossicologici .               :>
                         H                                I
3.2.5 . Aspètti economici
                         • •               :i
        3.2.5.1 .   Analisi dei costi , struttura dei costi
        3.2.5.2 .   Confronto con metodi alternativi per il tratta­
                    mento di taluni sottoprodotti , come i liquidi
                    solfitati
        3.2.5.3 .   Prospettive delle PMC ì in confronto con altre fonti
                    già note di proteine i
        3.2.5.4 .   Bi lancio energetico del procedimento .
        Sulla base delle risposte dei Coordinatori nazionali è sta­
        ta compilata una valutazione dello stato attuale delle cose
 ---pagebreak---                                            -14-
     3.3 .  Aspetti nutrizionali e tossicologici
            Da precedenti ricerche è risultato che la natura del substrato / la
            composizione del terreno, le condizioni di fermentazioni , i proce­
            dimenti di essiccazione e di immagazzinamento del prodotto hanno
            importanti effetti sulle proprietà nutrizionali dei prodotti a base
            di PMC .
            Nel presente progetto , gli aspetti nutrizionali e tossicologici del­
            le PMC prodotte saranno studiati in rapporto :
            a ) alla specificità dei microorganismi ;
            b ) alle condizioni di fermentazione ( comprendenti i trattamenti pre­
                liminari e la composizione dei terreni ), nonché al tipo di sub­
                strato ;
            c ) alla lavorazione dei prodotti ottenuti .
            In linea di massima , questo programma è conforme ai principi infor­
            matori IUPAC ( 1 ) e PAG ( 2 ), nonché alle proposte della Commissione .
            Particolare attenzione è stata dedicata alla successione cronologi­
            ca delle varie prove da effettuare . E' stata posta in risalto l' op­
            portunità di non effettuare troppe prove : tossi cologi che sui roditori
            ma di iniziare , fin dalle prime fasi del programma , prove sul terre­
            no su piccola scala nei confronti degli animali bersaglio . Secondo
            l' esito delle prime prove di alimentazione precoce , possono essere
            previsti studi tossicologici specifici e limitati per il chiarimento
            dei possibili effetti negativi osservatirsugli animali bersaglio .
            Tuttavia , si è ritenuto fondamentale unosstudio approfondito ed
            esteso della possibile azione patogena e allergenica dei microorga- "
            nismi prescelti nei confronti dell' uomo e degli animali .
                                     :                   i:
            Quando si sarà completata la caratterizzazione sperimentale del ma­
            teriale e i risultati appariranno chiaramente promettenti per quanto
            concerne l' impiego su vasta scala del prodotto , si procederà ad un' ac­
            curata valutazione dell' innocuità di quest' ultimo in quanto alimento
            per animali . Sui prodotti di origine animale dovranno essere ricer­
            cati i residui del substrato e dei suoi contaminanti ; dovranno al­
            tresì essere stabiliti i relativi livelli di tolleranza .       Gli studi
            sperimentali a lungo termine , se eccessivamente costosi , saranno
            giustificati soltanto per sostanze che mostrino chiaramente di avere
            un futuro . Il costo di uno studio a lungo termine sui ratti è valu
            tabi le in 250.000 dollari circa .
(1)
(2)
( 3 ) Proposta di direttiva del Consiglio relativa a taluni prodotti impiegati
      nell' alimentazione degli animali . G.U. n° 197 /3 del 18 /8 / 1977 .
                                                       ι
                                                        M
 ---pagebreak---                                         "15-
            Nel corso del progettò andrà posta cura al dialogo tra 1 tossicolo-
            gi e i nutrizionisti , per individuare quanto prima possibile gli
            eventuali effetti negativi del prodotto . La successione cronologi­
            ca dei vari argomenti parziali della ricerca proposta per l' azione
            di coordinazione va , in ordine discendente , da 3.3.1 a 3.3.6 .
            Gli argomenti parziali di ricerca sono i seguenti :
            3.3.1 . Prova destinata ad assicurare l' innocuità dei microorgani­
                    smi nei confronti delle persone esposte durante la produ­
                    zione e il trattamento del materiale e degli animali alimen­
                    tati con il prodotto .
          '3.3.2 .  Composizione chimica :
                    - principi prossimi ( analisi secondo Wende ) ;
                    - amminoacidi , azoto non proteico ( NNP ) ;
                    - principali componenti minerali .
            3.3.3 . Prove a breve termine per la determinazione delle qualità
                    nutrizionali , come diqeribi lità , valore biologico e rappol*–
                    to di rendimento proteico ( RRP ), in vitro e in vivo , ad
                    esempio su ratti , suinetti e polli .
            3.3.4 . Prove su animali bersaglio di diverse specie ed età , con
                    varie concentrazioni di PMC nelle diete pratiche bilancia­
                    te . Tali prove , comprendenti la determinazione di vari
                    parametri nutrizionali , come l' energia metabolizzarle ( EM ),
                    la digeribilità ad amminoacidi ideile proteine iecc , servi­
                    ranno di base alle valutazioni di ordine economico .
            3.3.5 . Caratterizzazione particolareggiata dei prodotti dal punto
                    di vista chimico , micro-biologico e fisico e definizione
                    delle relative specificazioni :                   j
                    - composizione chimica ( carboidrati , amminozuccheri , acidi
                      nucleici , lipidi , oligoelementi , vitamine , impurezze e / o
                      contaminanti tossici , come metalli pesanti ,: idrocarburi
                      policiclici e contaminanti di; alta natura dipendenti dal
                      substrato) ;j                  1
                    - messa a punto di metodi applicabili al controllo di rou­
                      tine della presenza di PMC negli alimenti per animali (*) ;
                    - proprietà fisiche ( densità e granulometria ; comportamen­
                      to al magazzinaggio ; proprietà funzionali ) ;
                    - messa a punto di metodi di screening per la valutazione
                      delle qualità nutrizionali delle PMC .
            3.3.6 . Determinazione della conformità ai requisiti manginistici
                    e valutazione tossicologica dei residui nei prodotti di
                    origine animale .
(*) In diversi paesi , tali metodi non sono richiesti ai fini della registra­
    zione .
 ---pagebreak--- ESIGENZE E TEMPI
Oltre alle esigenze generali di coordinazione ( riunioni del Comitato di
gestione , segreteria , coordinatore ), il presente progetto comporta la
necessità di riunioni , seminari , workshops , visite e brevi scambi di ri­
cercatori ai fini della diffusione delle conoscenze e della discussione
dei risultati , addestramento di specialisti e pubblicazione di lavori .
Per il progetto si prevede una' durata di cinque anni . Una valutazione
dell' attuale situazione della ricerca dei vari paesi rende sconsigliabile
un periodo più breve . Negli anni iniziali sarà dedicata particolare at­
tenzione alla coordinazione del lavoro già svolto . Nel periodo finale ,
il programma di ricerca subirà un nuovo orientamento, che terrà conto dei
progressi più recenti .
 ---pagebreak---                                                       17-
 <        PROGETTO          C. Svezzamento precoce dei suinetti , con particolare riferimen-
    -,                         to all' età , all' allevamento ed alla fisiologia della ripro­
                               duzione delle scrofe .
*
   1.    MOTIVAZIONE
            ■ ■    i i ■■ m  i
         L' adozione di tecniche di svezzamento precoce a livello di allevamento ha
    ,    avuto un successo parziale . L' età media dello svezzamento è stata ridot­
         ta da 6-8 settimane a 5-6 settimane . Se i futuri sviluppi seguiranno la
         falsariga delle moderne tecniche di allevamento suino , in avvenire si ten­
         derà ad effettuare lo svezzamento dopo 3 settimane anziché dopo 5 . Ciò
         comporterà un abbassamento dei costi di produzione e un forte miglioramen­
         to della produzione di carne per scrofa e per anno . E' noto che la produ­
         zione di suinetti rappresenta la fase più delicata della produzione di
         carni suine , e che l' ulteriore redditività della produzione suina dipende
         dal successo dell' allevamento dei suinetti . L' introduzione di gabbie na­
         tali e il miglioramento dei metodi di alimentazione nell' allevamento dei
         suinetti ha creato un' effettiva possibilità di ridurre ulteriormente il
         tempo di svezzamento , rendendo così possibile la produzione , di suinetti
         più numerosi e più                 pesanti per ogni scrofa . Comunque , 'i tentativi
         di ridurre ulteriormente il tempo di svezzamento attraverso metodi di al­
         levamento in gabbia e migliore alimentazione hanno dato luogo a nuovi ed
         imprevisti problemi nel ciclo riproduttivo delle scrofe che avevano nutri­
         to i suinetti svezzati precocémente . Questi problemi comprendono :
         a ) un aumento del numero di accoppiamenti non fertili ; .               '
         b ) un minor numero di ovuli fertili , e pertantò un minor numero di suinet-
              ti per ogni figliata .
                                                                  i
         Gli aspetti nutrizionali entrano in causa per quanto concerne la prepara­
         zione di un alimento destinato a sostituire validamente il latte materno .
         Alimenti di quésto genere dovono :
         a ) soddisfare tutti i requisiti nutrizionali dei suinetti ;
         b ) contenere soltanto ingredienti che possono essere digeriti: dagli enzimi
              presenti nel sistema digestivo dell' animale a diverse età ,
         c ) risultare graditi ai suinetti .   1 '
                                               !          ' •   '
         Gli aspetti dell' allevamento entrano in causa per quanto concerne la messa
         a punto di apparecchiature destinate a mantenere costantemente la tempera­
         tura , l' umidità e la corrente d' aria su livelli prestabiliti in funzione
         della prevenzione delle malattie e del massimo di produttività . Il tipo
         di gabbia destinato ai suinetti dal momento in cui essi sono allontanati
         dalla madre fino al momento in cui il loro peso raggiunge i 15-20 kg su­
         bisce continui miglioramenti .:
       • Il costo di tutte queste ricerche, sarebbe proibitivo se gli argomenti di
         ricerca non fossero in qualche modo suddivisi e limitati a determinati
         aspetti dello svezzamento precoce , suscettibili di rapida adozione presso
         gli allevamenti . Tenendo presente quanto sopra , il tempo di svezzamento
         standard da prendere in considerazione nello studio per poter effettuare
         gn confronto con gli effetti dello svezzamento effettuato a 6-8 settimane
         di distanza dalla nascita è di 21 giorni . A titolo facoltativo è stata
         previsto un tempo standard di svezzamento a beneficio di taluni paesi ( par
         ticolarmente di quelli dove le leggi sulla protezione degli animali e le
         restrizioni sull' impiego di additivi nei mangimi favoriscono lo svezzamen-
         to tardivo ) nei quali un sistema accettabile di svezzamento precoce deve
         essere compatibile con determinate restrizioni . Per molti paesi , lo svez-
         zamento alla nascita ha un notevole interesse scientifico e pratico , ma i
         costi della relativa ricerca sarebbero risultati proibitivi qualora detti
         paesi avessero dovuto sostenerli da soli .
 ---pagebreak---                                      - 18
 FINALITÀ' ED OBIETTIVI
 IL fine del progetto di ricerca proposto consiste nella produzione di sui-
netti più pesanti e più numerosi per scrofa e per anno .      Gli argomenti pre­
scelti impongono una vasta ricerca applicata sul sistema più redditizio
per produrre suinetti nel quadro di sistemi ad alto e a basso costo .
La proposta è diretta alla promozione e alla coordinazione di una ricerca
collaborativa congiunta mirante ai seguenti obiettivi principali :
- migliorare il rendimento delle scrofe attraverso l' aumento del numero dei .
   suinetti nati per scrofa e per anno ;
- allevare suinetti più uniformi evitando che essi vengano in competizione per
   il cibo e ri ducendo la loro dipendenza dal latte materno , che potrebbe    :
   essere ripartito non uniformemente nelle mammelle dell' animale ;
- ridurre la mortalità dei suinetti attraverso un miglior     controllo delle
   condizioni ambientali e delle carenze nutrizionali ;
- ridurre i costi di produzione e far aumentare la redditività degli alle­
   vamenti .                                                      '
I risultati della ricerca saranno valutati attraverso un sistema uniforme
e particolareggiato di misurazioni da effettuarsi a intervalli regolari .
ARGOMENTI    DI RICERCA                           -
In linea generale,' tutti gli argomenti di ricerca saranno tesi all' elimi­
nazione dei più seri ostacoli ' al lo svezzamento precoce . Gli argomenti di .
ricerca sono i seguenti :
3.1 .  Allevamento dei suinetti in gabbia e influsso della lunghezza della
       lattazione sulla fertilità delle scrofe .
       3.1.1 .   Mortalità embrionale e tasso di ovulazione .
       3.1.2 .   Effetto dell' età di svezzamento delle femmine e della nutri­
                 zione sulle successive attitudini riproduttive .
       3.1.3 .   Quadro ormonale .
3.2 .  Composizione degli alimenti per suinetti svezzati precocemente .
       3.2.1 .   Proteine
       3.2.2 .   Additivi e vitamine
       3.2.3 .   Varie           i                i .
 ---pagebreak---                                        - 19-
    3.3 .  Effetto dell' età di svezzamento e del metodo di allevamento dei
           suinetti sulle successive prestazioni
          3.3.1 .  Allevamento e governo dei suinetti in gabbie .
          3.3.2 .  Condizioni ambientali ( p.e . sanità , igiene , comportamento )
          3.3.3 .  Considerazioni economiche .
          3.3.4 .  Attitudine all' ingrasso .
4 . ESIGENZE E TEMPI
    Oltre alle esigenze generali di coordinazione ( riunioni del Comitato di
    gestione , segretaria , coordinatore ), il presente progetto comporta la
    necessità di riunioni , seminari , workshops , visite e brevi scambi di ri­
    cercatori ai fini della diffusione delle conoscenze e della discussione
    dei risultati , addestramento di specialisti e pubbli cazione di lavori .
    Per il progetto si prevede una durata di 5 anni . E' assodato che nella
    ricerca agricola , particolarmente se di natura applicata , periodi di ri­
    cerca più brevi possono condurre a risultati ingannevoli . Negli anni
    iniziali sarà dedicata particolare attenzione alla coordinazione del la­
    voro già svolto , impiegando nuovi metodi standardizzati per la valutazio­
    ne dei risultati . Nel periodo finale , il programma di ricerca subirà un
    nuovo orientamento , che terrà conto dei progressi più recenti .
 ---pagebreak---                                          -20-
    PROGETTO   D,  Arri cchimerito in sostanze minerali delle colture di base di
                   pieno campo ( suolo - humus - azoto )
1 . MOTIVAZIONE
    L' azoto rappresenta al giorno d' oggi l' argomento più importante nello stu­
    dio della fertilizzazione minerale dei terreni .     Nell' utilizzazione dell' a­
    zoto vanno considerati tre fattori principali - vale a dire :
    - l'energia ,
    - il rendimento e la qualità delle coltivazioni ,
       la contaminazione ambientale .
    Energia . E' stato valutato che il 15-25% dell' energia totale spesa per la
    produzione agricola intensiva è collegato alla fertilizzazione azotata ,
    mentre per la fertilizzazione potassica e fosforica è necessario meno del
    5% dell' energia totale . L' enegia impiegata per la fertilizzazione equiva­
    le all' incirca a quella usata per la produzione del macchinario agricolo
    ed è superata soltanto dal consumo di carburanti per l' agricoltura . Da
    ciò risulta chiaro che , nel quadro dello sforzo inteso a far decrescere
    il consumo di energia nonché i costi di tutti i procedimenti tecnici , l' a­
    gricoltura deve fare un impiego p1>ù efficace dei fertilizzanti azotati .
    Rendimento e qualità delle colture . Un eccesso di azoto ha effetti sfavore­
    voli sul rendimento e sulla qualità delle colture , a causa dell' alterazione
    di alcuni costituenti inorganici delle piante . Inoltre , un eccesso di fer­
    tilizzazione azotata aumenta la sensibilità delle piante alle malattie &
    può essere nocivo al consumatore .
    Tutte queste considerazioni si riferiscono alta produzione di proteine da
    parte delle piante e alle relative proprietà nutrizionali .
    Contaminazione ambientale . Lo spreco di azoto provoca serie forme di conta­
    minazione delle acque dell' entroterra , dovutela infiltrazioni di azoto
    ionizzato , e dell' atmosfera superiore , a causa dello sviluppo di prodotti
    gassosi di denitrificazione .                   i'
    Da alcuni dati sembra apparire che gli accennati fattori economici , qualita­
    tivi e ambientali sono influenzati dalla fonte di azoto, specialmente se
    questo è di origine organica . Un miglior impiego delle forme organiche
    ed inorganiche di azoto dipende dal chiarimento della dinamica delle sostan­
    ze organiche del suolo CDSOS ) .
    In passato , la mancanza di • conoscenze metodologiche ha impedito una ricerca
    approfondita sull' argomento .!: La metodologia è stata attualmente messa a
    punto, ma la soluzione dei problemi richiede una lunga serie di esperimenti ,
    da effettuarsi su diversi tipi di terreno e in condizioni climatiche dif­
    ferenti . Poiché in natura queste variabili sono disperse su molti paesi ,
    il miglior modo di realizzare il progetto consiste nel l 'effettuare una spe­
    rimentazione coordinata nei rispettivi ambienti naturali .
2 . FINALITÀ' E OBIETTIVI
    L' azione proposta mira all' acquisizione di nuove conoscenze sulla dinamica
    delle sostanze organiche del suolo ( DSOS ), allo scopo di migliorare l' utiliz­
    zazione dell' azoto non solo dal punto di' vista economico ( relazione finan­
    ziaria spese/profitti ), ma anche per ragioni di rendimento e qualità delle
    colture e di protezione dell' ambiente .
 ---pagebreak---                                                     ■21-
        ;       ·         .  :                ι       :                                      :
           Pertanto/ la proposta è diretta alla promozione e alla coordinazione di
           una ricerca collaborativa congiunta avente i seguenti obiettivi princi-
       i   pa l i
          ^" esaminare il ciclo dell' azoto nel sistema suolo-pianta , in modo da in­
^             dividuare un' eventuale relazione fra la dinamica dei composti azotati
              organici e inorganici e il rendimento e la qualità dei vegetali ,
     |     - esaminare la dinamica delle sostanze facilmente decomponibili e idroliz-
     i        zabi li presenti nel terreno e il loro effetto sulla resa e sulla quali­
              tà dei vegetali , in collegamento alla disponibilità di azoto nel suolo ;
     Î                                                          • .         '
           - valutare gli aspetti economici e nutrizionali dell' impiego di prodotti
     j       organici di differente origine ai fini della produzione di vegetali ;
     !     - chiarire i possibili effetti della dinamica del sistema delle sostanze
              organiche del suolo ( DSSOS ), in modo da rendere possibili controlli più
     j        efficaci sulla struttura del suolo, sul contenuto in carbonio e in azo­
              to del suolo , sulle perdite di azoto per dilavamento e passaggio allo
     ;        stato gassoso , sul la nitrificazione , sull' attività ureasica , sulle infe-
     :        zioni dei vegetali e sulle interazioni fra le sostanze organiche conte­
              nute nel suolo e gli antiparassitari .                            Ì
    •3 . ARGOMENTI DI RICERCA
           Sarà intrapreso un limitato numero di sperimentazioni sul terreno relative
           alla dinamica del sistema di sostanze organiche del suolo . Esse saranno
           integrate da alcune prove sul terreno già in ratto ( comprendenti studi a
     ; . lungo termine sull' azoto e sull' incorporazione della paglia ), effettuate
           dal Comitato di lavoro internazionale per la fertilità del suolo sotto
           gli auspici della Società internazionale di scienza del suolo . La ricer-
     i     ca dedicherà particolare attenzione alle variazioni della frazione organi­
     ;     ca del suolo e alla sua utilizzazione da parte delle piante ( cereali , bar­
           babietole da zucchero e alcuni altri vegetali coltivati ). I risultati di
           questa ricerca saranno valutati attraverso l' impiego di un sistema uni­
           forme e . particolareggiato di misurazioni specifiche di routine , da effet-
     I     tuarsi sui suoli , sui terreni e sul clima .
  ■ ;                               ■ •     f              ■■■          ' ;                  i
           Si propone il seguente programma :
                                            ! ι                       -       I              : .
           3.1 .   Esame della dinamica della sostanza organica del suolo
                   3.1.1 .  Efficacia della fertilizzazione azotata inorganica con e
                            senza aggiunta di sostanze organiche di varie fonti :
                            3.1.1.1 . relazioni fra l' efficace utilizzazione dei ferti­
                                        lizzanti minerali , le rese in vegetali e la dina­
                                      mica del sistema delle sostanze organiche del
                                      suolo ( DSSOS ) ;
                            3.1.1.2 . influenza dell' ambiente ( clima , sistema di colti­
                                      vazione , -rotazione , irrigazione ) e fattori biologi­
                                       ci ( specie , varietà ) sulla dinamica del sistema
                                      delle sostanze organiche del suolo , in relazione
                                       con la ferti lizzazionè inorganica e òrganica ;
 ---pagebreak---                 3.1.1.3 . alterazione dopo il raccolto, per effetto di uno
                          spostamento delle vie metaboliche , di alcuni costi­
                          tuenti organici delle derrate ( amminoacidi , qualità
                          delle proteine dal punto di vista della cottura in
                          forno , azoto nocivo ecc .), assunti come indici di
                          qualità ;
              , 3.1.1.4 . possibilità di regolare il ciclo dell' azoto nel si -.
                          stema suolo-vegetale , attraverso l' addizione di pro­
                          dotti chimici ( inibizione della nitrif i cazione o
                          dell' attività ureasica , ecc .). Correlazione della
                          velocità di nitrificazione con altre attività enzi­
                          matiche come misura dell' attività biologica nel
                          suolo ( attività deidrogenasica ecc .) ;
                3.1.1.5 . effetto residuo della coltivazione delle leguminose
                          sulla dinamica del sistema delle sostanze organiche
                          nel suolo ( DSSOS ), con particolare riguardo alla
                          frazione azotata organica del suolo .
                               • ,1                :!
      3.1.2 .   Efficacia residua dei prodotti per la protezione dei vegeta­
                li sullo sviluppo della pianta ; influenza esercitata su di
                essa dalla dinamica del sistema delle sostanze organiche del
                suolo ( DSSOS ) .,
      3.1.3 .   Ricerche preliminari sul contenuto in composti fenolici delle
                varietà vegetali come possibile spiegazione della maggior re -
                sistenza alle malattie di talune piante .
ESIGENZE E TEMPI                  i
Oltre alle esigenze generali di coordinazione ( riunioni del , comitato di
gestione , segretaria , coordinatore ), il presente progetto comporta la ne­
cessità di riunioni , seminari , workshops , visite e brevi scambi di ricer­
catori ai fini della diffusione delle conoscènze e della discussione dei
risultati , addestramento di specialisti e pubblicazione di lavori .
                                                    ! ■
La durata del' progetto è prevista in 5 anni . , E' assodato che nella ricer­
ca agraria , particolarmente se di natura applicata e dipendente da fatto­
ri metereologici , periodi di ricerca più brev;i possono condurre a risul­
tati ingannevoli . Negli anni iniziali sarà dedicata particolare attenzio­
ne alla coordinazione del l.avoro già svolto e , dovunque possibile , alla
standardizzazione dei metodi . Nel periodo finale , il programma di ri­
cerca subirà un nuovo orientamento, che terrai conto dei propressi più re­
centi .                                           r     :         ■
 ---pagebreak---                                                -23-
•                   ■                  i                   i                ;
                                       ' .                 i                •
 IV .   Esecuzione
        Il presente programma nel settore della ricerca agricola sarà posto in
       atto attraverso la realizzazione di quattro progetti concertati plurien­
       nali . A causa della sua importanza scientifica ed economica esso rive­
       stirà interesse per tutti gli Stati membri , anche per quelli non implica­
       ti in una particolare linea di ricerca o sprovvisti delle infrastrutture
'      necessarie ad una partecipazione attiva .
       In linea di principio , le competenti autorità dei vari Paesi , nell' ambito
!      delle norme e delle procedure applicabili ai rispettivi programmi nazio­
       nali , sono disposte ad apportare il loro contributo ai vari progetti e
       sono pronte ad integrare le ricerche svolte nel loro Paese nel quadro di
       un procedimento di coordinazione su scala comunitaria .
|      Per ciascun progetto sarà costituito un Comitato di azione concertata ,
;      in seno al quale gli Stati membri saranno rappresentati dai responsabi-
 '     li della coordinazione dei contributi nazionali al programma .
       La coordinazione del progetto concertato sarà effettuata sotto la respon­
       sabilità della Commissione , assistita da un coordinatore designato dalla
       Commissione con l' accordo del rispettivo Comitato di azione concertata .
 j                                  ■.                                       1!
       Dopo la decisione del Consiglio , sarà effettuata una concertazione fra
        le presenti azioni concertate e i corrispondenti programmi f dei paesi ter­
       zi appartenenti al COST . ;
       Il Comitato permanente della ricerca agricola sarà tenuto al corrente
   :   dell' attuazione di questo programma ; detto scomitato, in particolare , è
       debitamente qualificato per attribuire a questa ricerca il! posto che le
       compete nella politica settoriale delle Comunità europee e per assicurar­
       ne il successo .
                                        ?,                   r                              >
V.     Aspetti finanziari
                                ■         i                   (
     i  II volume finanziario dei contributi nazionali di ricerca ai rispettivi
       progetti concertati è valutato in 25,5 milioni di UCE ( unità di conto
       europee ) per la durata del programma .
       Esso si ripartisce come segue :
                                             i                     1
       j     Programma concertato            !   Durata in anni     J|      Milioni di UCE    !
       i                                     L                         IL '    :         ,
                                                                                              !I
                                            ii               ...
                      A                                 5                         2,75
                      B                                 5                         5,5
                      C                                 5                         2
                      D                                 s' j     ;                2,75
                                                             L     JL
                                                                   1
                                                                    j
                                                           TOTALE    !           13.000.000
         Il costo della coordinazione , gravante sul bilancio comunitario , è valuta­
         to in 1,76 milioni di UCE per tutta la durata del programma .
         Questi costi comprendono gli stipendi del personale scientifico e di segre­
         teria interessato all' azione di coordinazione ( il presente programma ri­
         chiede l' assegnazione di un funzionario A e di un funzionario C ), i costi
 ---pagebreak---                                   ■24
amministrativi ( spese per gli esperti e Le riunioni ) e le spese per i _
contratti Cooordinatorè del progetto , soasibi di personale , workshops , • ad-
d'est r«mento di specialisti , pubblicazioni , riunioni di sottogruppi )
ripartite come segue :
                        Personale            493»800  UCE
                        Amministrazione      181.400 UCE
                        Contratti          1.088.600 UCE
                                           1.763.800 UCE
                                               a
 ---pagebreak---                                    - 25 -
                                                   I
                                 Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
             che adotta un programma di ricerca e sviluppo
             della Comunità economica europea nel settore
             della RICERCA AGRICOLA , consistente in quattro
             progetti , concertati pluriannali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 43 ,                        (
vista la proposta della Commissione ,
sentito il parere del Parlamento europeo ,
considerando che , nella sua risoluzione del 14 gennaio 1974 , concernente
un primo programma d' azione delle Comunità europee nel settore della scien­
za e della tecnologia ( 1 ), il Consiglio ha sottolineato che si dovrà fare
adeguato ricorso a tutta la gamma di strumenti e mezzi disponibili , ivi
comprese le azioni concertate , e che , ogniqualvolta ciò si riveli opportuno ,
dovrà essere resa possibile l' associazione di paesi terzi , in particolare
europei , a tali azioni ;
considerando che il regolamento ( CEE ) 1728/ 74 del Consiglio ( 2 ) prevede la
coordinazione al livello comunitario delle azioni nazionali nel settore della
ricerca agraria ;
considerando che quattro progetti nel settore della ricerca agricola sono
stati proposti dalla delegazione iugoslava alla cooperazione europea nel
settore della ricerca tecnica e scientifica ( COST );                         •
considerando che gli Stati membri intendono effettuare le ricerche di cui
agli allegati da A a D nel quadro delle norme e delle procedure applicabili
ai rispettivi programmi nazionali e sono pronti ad integrare tali ricerce
in un processo di coordinazione su scala comunitaria per un periodo di cin­
que anni ;
                                                             m m m/ • • •
( 1 ) GU n . C del 29.1.1974 , pag . 6
( 2 ) GU n . L 182 del 5.7.1974 , pag . 1
 ---pagebreak---                                     - 26 -
 considerando che L' esecuzione dei Lavori di ricerca descritti negLi allegati
 A - D , richiederà un contributo finanziario degLi Stati membri di circa
 13 mi Lioni di UCE ;
 considerando che La Comunità ha competenza a concludere accordi con paesi
 terzi nei campi ricompresi dalla decisione e che il 18 Luglio 1978 il Consi­
glio ha convenuto alcune modalità di cooperazione nel quadro del COST ;
 considerando che il Comitato di ricerca scientifica e tecnica ( CREST) ha
 espresso il suo parere sulla proposta della Commi ssione ,
 DECIDE :
                               Articolo 1
 Nel settore della ricerca agricola la Commissione attua , per un periodo di
 cinque anni , quattro progetti concertati ,! in appresso denominati " progetti "
 settori seguenti :
A. Granturco come alimento di base per allevamenti bovini .
B. Produzione di proteine monocellulari e loro luti lizzazione come mangime .
 C. Svezzamento precoce dei suinetti .
 D. Arricchimento in sostanze minerali delle colture di base c|i pieno campo .
 I progetti hanno per oggetto il coordinamento à livello comunitario delle
 ricerche descritte negli allegati da A a D che fanno parte del programma di
'ricerca degli Stati membri , i                   r
                              Articolo 2
 La Commissione assicura la coordinazione dei detti progetti .
                              Articolo 3
 II fabbisogno complessivo per l' intera durata del programma è valutato a
 1,76 milioni di UCE , conformemente alla definizione fornita nell' articolo
 10 del regolamneto finanziario del 21 dicembre 1977, e l' effettivo a 2 agenti .
Tali dati numerici hanno unicamente carattere indicativo .
                              Articolo 4
 Per facilitare l' esecuzione di quattro progetti , per ciascun progetto è isti­
tuito un Comitato di azione concertata , denominato in appresso " il Comitato".
 Per ciascun progetto la Commissione , di concerto col rispettivo Comitato,
nominerà un coordinatore , che assisterà in particolare la Commissione nella
 azione di coordinamento .                   .
 11 mandato e la composizione dei suddetti Comitati sono deiniti nell' alle- ;•
gato E.
 ---pagebreak---                                     - 27 -
Ciascun Comitato stabilisce il proprio regolamento interno . Il Segretariato
è assicurato dalla Commissione .
                                  Articolo 5
Conformemente alla procedura che sarà adottata dalla Commissione in accordo
col Comitato , gli Stati membri partecipanti ai progetti si scambiano rego­
larmente ogni utile informazione concernente l' esecuzione della ricerca
prevista da ciascun progetto e inoltrano alla Commissione ogni informazione
utile ai fini coordinativi . Essi si adoperano inoltre per informare la Com­
missione di ogni eventuale dato sulle ricerche analoghe progettate o effet­
tuate da organismi indipendenti . . I dati forniti sono considerati riservati
qualora ciò sia espressamente richiesto dallo Stato membro interessato .
La Commissione prepara ogni anno delle relazioni intermedie sulla base delle
informazioni ricevute e le presenta agli Stati membri ed al Parlamento europeo .
Alla fine del periodo di coordinazione , la Commissione , d' accordo col Comi­
tato , presenta agli Stati membri e al Parlamento europeo una relazione gene­
rale sull' esecuzione e sui risultati dell' azione di coordinazione . La Com­
missione pubblica tale rapporto sei mesi dopo che esso è stato trasmesso
agli Stati membri , salvo obiezioni da parte di uno Stato membro . In questo
caso , la relazione è distribuita , su richiesta , unicamente alle istituzioni
e alle imprese le cui attività di ricerca e produzione giustifichino l' ac-
cèsso ai risultati della ricerca effettuata n^l quadro di ciascun progetto.
La Commissione può disporre che il rapporto rimanga riservato e non sia por-    .
tato a conoscenza di terziii                                    1
                               1  Articolo 6
1 . In conformità dell' articolo 228 del Trattato , la Comunità può concludere
accordi con . paesi terzi partecipanti alla Cooperazione europea nel campo
della ricerca scientifica e tecnica ( COST ), al fine di assicurare la concer­
tazione fra le azioni concertate della Comunità in ordine agli argomenti di
cui agli Allegati A • D e i programmi corrospondenti dei detti paesi del
COST .
2 . La Commissione è autorizzata ad avviare negoziati per la conclusione
degli accordi di cui al precedente paragrafo , secondo le conclusioni
adottate dal Consiglio il 18 giugno 1978 relative alla cooperazione euro­
pea né l campo della ricerca scientifica e tecnica ( COST ).
                                 Articolo 7     j.
La presente decisione entra in vigore il        '
Fatto a                                                   Per il Consiglio
                                                             Il Présidente
 ---pagebreak---                                         - 28-
                                    ALLEGATO A
               Il granturco come alimento di base per allevamenti bovini
    Contributo degli Stati membri all' azione concertata per argomenti di
    ricerca
|          Argomenti di ricerca          θ    D   DK    F  ! GB     I  IRL L •Μ
  1 . Aspetti pratici
      di impiego del granturco '
       ( pianta intera ; grani ;
      foglie ; gambi e tutoli ) per      X    X       (X)     (X)  (X)  X     X
       la produzione bovina , ivi com­
      preso il riferimento all' im­
      piego di alimenti alternativi .
  2.  Metodi per misurare il valore
      nutritivo del granturco e di
      foraggi alternativi o risidui      X    X       ( X)    ( X) (X)  X    X
                                                            i
      di coltivazione per la produ­
                                                            I
      zione di ruminanti
       ( X ) non confermato
 ---pagebreak---                                           - 29'
                                      ALLEGATO B
        Produzione di proteine mono cellulari ( PMC ? e Loro uti H zzazione come
*–                                       mangime
      Contributo degli Stati membri all' azione concertata per argomenti di
      ricerca
 ! Argomenti di ricerca                      Β    D DK  F    6B   I   IRL   L    NL
 I 1 • Produzione di proteine uni ce l-
                                                1
                                                I
                                             X I  X     X               X         X
 Il      lulari a partire dal siero di
         latte .
 fl 2 . Produzione , di proteine unicel-
 |       lulari a partire dalla cellu-            X     X     X   X    Ρ
                                                                       I
                                                                                 X
         Iosa .
    3 . Valutazione nutrizionale e-
         tossi cologi ca delle proteine      X    X     X  I
                                                           I
                                                              χ                  X
         umcellulari
                                                           I
 ---pagebreak---                                             -30-
                                         ALLEGATO C
         Svezzamento precoce dei suinetti , con particolare riferimento all' età ,,
         all' allevamento e alla fisiologia della riproduzione delle scrofe .
         Contributo degli Stati membri all' azione concertata per argomenti di
         ricerca .
                                                  !
        Argomenti di ricerca              Β     » I  DK    F    6B    I      IRL       _Li  NL
1 . Allevamento in gabbia dei
    suinetti e influsso della
                                          X     X    X     X
    lunghezza della lattazione
    sulla fertilità delle scrofe
    1.1 . Mortalità embrionale e
                                                                 X
          tasso di ovulazione
    1.2 . Effetto dell' età di
          svezzamento delle fem­                                         I     ·
          mine e della nutrizione               X          X             I   .1
                                                                 X
          sulle successive attitu­                       I
                                                                                          i
                                                                         ! "       ■ !
          dini riproduttive                                                          i
    1.3 . Altri ( specificare ),   i                                     I
          Situazione ormonica                                    X
                                              I
2 . Composizione degli alimenti
    per suinetti svezzati preco ^*        X
    cernente                           ί
                                       ι
    2.1 . Proteine                        Χ          Χ     χ     χ               χ
    2.2 . Additivi e vitamine             Χ          Χ     Χ     χ               χ
    2.3 . Varie ( specificare )                      Χ           Χ    Χ          Χ
                                                                   I
3 . Effetto dell' età di svezza-                                    I
    mento e del metodo di alle­
                                                X                     X
    vamento dei suinetti sulle
    successive prestazioni           i
                                                        I
    3.1 . Allevamenti e governo                         I
          dei suinetti in gabbie              I X    X           X
                                                             I
    3.2 . Condizioni ambientali                    I
           ( igiene e comportamen­                 i
          to )                                  X          x  !  X
    3.3 . Considerazioni econo­
          miche                                            X     X
    3.4 . Varie ( specificare ).
          Attitudine all' ingras­
          so                              X
                                                                        ι
                                                                        ι
                                                                           I
 ---pagebreak---                                            -31-
                                       ALLEGATO D
     Arricchimento in sostanze minerali delle colture di base di pieno campo
                                ( Suolo - Humus - Azoto )
ί
     Contributo degli Stati membri all' azione concertata per argomenti di
     ricerca .
                                                                ' I
         Argomenti di ricerca             Β    D  DK       F         GB  I     IRL     L   NL
                                                                             1
   3.1.1 . Efficacia della ferti­
           lizzazione azotata inor­
           ganica con e senza ag­       (X)    X                        (X)    (X)         (X)
           giunta di sostanze or­                                                  • I
           ganiche di varie fonti
   3.1.2 . Efficacia residua dei                         \                               i
                                                                                r
                                                        '1  *
           prodotti per la produ-'
           zione dei vegetali           (X)    X
                                                        ;i    ■
           sullo sviluppo delle
                                                      i
           piante e influenza del
           DSSOS
                                                                      \
   3.1.3 . Ricerche preliminari
           sul contenuto in com­
           posti fenolici delle
  I varietà vegetali ,
           come possibile spiega­
           zione della maggior
           resistenza alle malat­
           tie di talune piante
                                               X
                                                                   l
                                                                        (X )
           ( X ) Non confermato
 ---pagebreak---                                  -32-
                              ALLEGATO E
                 MANDATO E COMPOSIZIONE DEL COMITATO DI
                         AZIONE CONCERTATA
1. Il Comitato :
   1.1 . contribuisce all' esecuzione ottimale del programma fornendo 11
         proprio parere su tutti i suoi aspetti ;
   1*2 * valuta i risultati e trae conclusioni per quanto concerne la
         loro applicazione ;
   1.3 . assicura lo scambio di informazioni di oui all' articolo 5 »
         lettera a) ;
   1.4 . si tiene al corrente della ricerca nazionale svolta nei settori
         interessati dal progetto concertato , e più specialmente degli
         sviluppi scientifici e tecnici che potrebbero influire sull'
         esecuzione del progetto ;
   1.5 . suggerisce le linee guida al coordinatore del progetto .
2. Le relazioni e le opinioni del Comitato vengono presentate alla Commis­
   sione e agli Stati membri che partecipano al progetto . La Commissione
   presenta queste opinioni al CREST e allo SCAR .
                                             r
3. Il Comitato e composto di persone responsabili della coordinazione dei
   contributi nazionali al programma, nonché dal coordinatore del progetto .
   Ciascun membro può essere accompagnato da esperti .
 ---pagebreak---                                 DATI  FINANZIARI
LINEA DI BILANCIO INTERESSATA : Capitolo 33 voce 3371 codice del piano
                                      finanziario 371 .1
DENOMINAZIONE DELLA LINEA DI BILANCIO : voce 3371 - Esecuzione di azioni
                                              concertate . Codice del piano
                                              finanziario : 371.7 : Ricerche
                                              agràrie .
BASE GIURIDICA : Articolo 43
                     Risoluzione (CEE) n. 1728/ 74 del Consiglio del 27 giugno 1974
                     GU n. L 182/1 del 5 Luglio 1974#
DESCRIZIONE , OBIETTIVI E GIUSTIFICAZIONE DELL' AZIONE :
4.1    Descrizione
       Coordinazione di taluni importanti lavori inerenti a quattro argo­
       menti di agricoltura , in corso o progettati presso gli Stati membri .
       E 1 prevista anche l' estensione della coordinazione alle attività
       intraprese nello stesso settore da paesi terzi europei .
4.2 -  Obiettivi :
       Lavoro congiunto di ricerca su scala europea mediante l' attuazione
       di quattro progetti concertati nei seguenti settori :
      A. Il granturco come alimento base per allevamenti bovini (5 anni ) ;
      B. Prodi/rione di proteine mono cellulari e loro utilizzazione come
           mangime (5 anni )
      C. Svezzamento precoce dei suinetti <5 anni ) ;
      D. Arricchimento in sostanze minerali delle colture di base di
           pieno campo (5 anni ).
4.3   Giustifi cazione :
       La proposta deriva da un suggerimento avanzato dalla delegazione
       iugoslava in seno al COST . Il lavoro di ricerca proposto è allinea­
      to col secondo programma di ricerca agricola che deve essere adot­
       tato dal Consiglio, ed ha relazioni dirette con la * risoluzione
       ( CEE ) n . 1728 / 74 del Consiglio del 27 giugno 1974 .
 ---pagebreak---    INCIDENZA FINANZIARIA TOTALE DELL' AZIONE , IN UCE
   5.0         Incidenza sulla spesa
   5.0.0       I costi totali , durante il periodo previsto , sono finanziati :
               - dal bilancio comunitario •                                                                         1.763.800
               - dalle amministrazioni nazionali                                          )
               - da altri settori a livello nazionale )                                                            13.000.000
                                                                                            TOTALE               14.763.800 ,
   5.0.1       Scadenzario pluriennale :
               IMPEGNI       .                                                                                      in UCE
                                 | ' 1979 ||
                                 ι                    ιi
                                                               1980 ||
                                                                      ii
                                                                                1981          j
                                                                                              i
                                                                                                      1982 ]|
                                                                                                                ii
                                                                                                                       1983     TOTALE     J
                                                                                                                                           i
I                              1,                     ,ι             –ι                           – – –––  – –ηπ–
I                              Ii                     II                 I                    I            •   I              I            I
          Personale            j         87.100               93.200     | 98.400 |               104.500 |[ 110.600 j            493.800 j
                                 I.                   I                                       l
          Amministrazione j[             32,000 I|          - 34.200          36.160 I 38.400 ! 40.640                             181U00
l                              1                      11              11                      11               11             ■            •
j         Contratti            j! 192.000             !j 205.400 ! 217.000 j!                      230.400 ! 243.800 î          1.088.600 j
                               11                                     1                       11               1
                                                                                                1              11            1■            a
        – –– –       – – – –
                                                                         r– - – – –   – - – -H
                               11                       1 •.                                    1              1              1            1
I
      • 'TOTALE                |1 311.100 j! 332.800 351.560 jj,
                               II                     1I   '          I
                                                                                                  -373.300 1        395.040 j   1.763.800 j
                                                                                    -■■■ JI                    1I
                                                                                                                 L– –
                                                                                                                              I            I
                 PAGAMENTI
1   .                                                                                       1ι                   i            1            1
1
                                          1979                 1980             1981          | '     1982       | 1983       j
                                                                                                                             II
                                                                                                                                TOTALE     j
                                                                                                                                           I
I
l                              11
                                 I
                                 r ■■ ■■    ■ ■ 1 ■ m
                                                      I
                                                      i1
                                                      1
                                                                         |                    \t               I|
                                                                                                                 I           ll            I
                                 1
j         Personale              j       87.100               93.200          98.400              104.500           110.600       493.800
■                                                       1                1
]
1
          Amministrazione                32.000               34.200 I        36.160            | 38.400 ||
                                                                                                I              1
                                                                                                                      40.640j| 181 .400 j
                                                                                                                              !            I
}         Contratti                   192.000             205.400 j 217.000 ι                      230.400          243.800Jj 1.088.600 J
 1                                                                    1                                                     I1             1
I                               !I                    II              I                       II               I            4
I                              1                        I              I                                         I       !  1
                                                                                              I
          TOTALE                 j 311.100                 332.800           351.560 I 373.300 395.049 1.763.800J
                                                        l             1                                        1                           a
i.–                            1                                                                                                          J
 ---pagebreak---                                               35 -
  5.0.2     Modalità di calcolo
ì           a . Spese di personale
                In via previsionale , il programma dovrebbe impegnare :
                1 funzionano di gruppo A ;
                1 funzionario di gruppo C
                Oltre alla valutazione del numero di persone necessario , la valuta­
                zione tiene conto dei parametri adottati per stabilire la proposta
                per le previsioni di bilancio 1979 . Si ritiene che soltanto una
                variazione dei coefficienti correttivi possa permettere di fron­
                teggiare le esigenze che potrebbero derivare dall' evoluzione gene­
                rale dei prezzi nella Comunità .
            b . Spese amministrative
                Dette spese coprono i costi delle missioni , l' organizzazione delle
                riunioni ( comitati di azione concertata ), le convocazioni di esper­
                ti .
            c ) Spese per i contratti
                Questa voce comprende tutte le spese derivanti dai contratti di
                servizio .  Rientrano sotto di essa le retribuzioni del coordinato­
                re del progetto e del suo segretariato , nonché le spese relative
                a workshops , scambi di ricercatori , addestramento di specialisti ,
                pubblicazioni ecc ..
            d) Previsioni pluriennali                     :
                I tassi adottati per il calcolo previsionale sono i seguenti :
                1980 - 1,07 ; 1981 - 1,13 ; 1982 - 1,20 ; 1983 - 1,27 .
  5.1       Incidenza sui fondi
  6.    MISURE DI CONTROLLO PREVISTE
        Controllo scientifico : ciascun progetto concertato è controllato dal
        relativo' Comitato di azione concertata .
        Controlli amministrativi i               '       i     '
        - Regolarità delle spese      Controllo finanziario
        - Esecuzione del bilancio : Controllo finanziario .
  7.    AZIONE PER IL FINANZIAMENTO                   . !Ì ■ ■
        7.0
        7.1
        7.2
        7.3    Crediti da inscrivere nei bilanci futuri .