CELEX: C1999/333/32
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa C-322/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof con ordinanza 15 luglio 1999, nella causa Finanzamt Burgdorf contro Hans-Georg Fischer

20.11.1999              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 333/15
procedimento penale a carico di Armando Caterino, il Tribuna-                2) violazione del diritto comunitario circa il principio del
le di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                         contraddittorio e difetto di motivazione;
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                             3) omessa pronuncia circa un punto decisivo della contro-
                                                                                 versia;
«Se, alla stregua della disciplina comunitaria, l’espressione
contenuta nell’art. 12 della direttiva 91/156/CEE (1), la locuzio-           4) violazione del diritto comunitario in materia di diffamazio-
ne “trasporti di rifiuti a titolo professionale” sia equivalente a               ne e difetto di motivazione;
“trasporti di rifiuti prodotti da terzi” anche con riferimento alla
nozione di “produttore” di rifiuti di cui all’art. 1 della direttiva         5) travisamento dei fatti circa l’asserita «confusione di interes-
medesima, e, conseguentemente, se la norma di recepimento                        si», difetto di motivazione ed erronea qualificazione giuri-
della suddetta direttiva e di cui alla legge 426/1998, art. 1,                   dica;
comma 19 sia, in parte qua, conforme o difforme dalla citata
normative comunitaria ove rettamente interpretata.»                          6) travisamento dei fatti circa l’asserita resistenza del rappre-
                                                                                 sentante Ismeri a dimettersi dal consiglio di amministrazio-
                                                                                 ne di ARTM (agence pour les réseaux transméditerranéens)
(1) Direttiva del Consiglio del 18.3.1991, che modifica la direttiva             e difetto di motivazione.
     75/442/CEE relativa ai rifiuti (GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32).
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                             finanzhof con ordinanza 15 luglio 1999, nella causa Fi-
Ricorso proposto il 24 agosto 1999 da Ismeri Europa Srl                             nanzamt Burgdorf contro Hans-Georg Fischer
contro la sentenza resa il 15 giugno 1999 dal Tribunale di
Primo grado delle Comunità europee (terza sezione) nella                                              (Causa C-322/99)
causa T-277/97, tra Ismeri Europa Srl e Corte dei Conti
                     delle Comunità europee                                                            (1999/C 333/32)
                        (Causa C-315/99 P)                                   Con ordinanza 15 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 27 agosto 1999, nella causa Finanzamt Burgdorf
                          (1999/C 333/31)                                    contro Hans-Georg Fischer, il Bundesfinanzhof ha sottoposto
                                                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                             questioni pregiudiziali relativa all’interpretazione della direttiva
Il 24 agosto 1999 Ismeri Europa Srl (con sede in Roma),                      77/388/CEE (1):
rappresentata dagli avvocati Sergio Ristuccia e Gian Luigi
Tosato del foro di Roma, ha proposto dinanzi alla Corte di                   1. Se successivi favori di carrozzeria e di verniciatura (con
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza                   deduzione dell’imposta) su un auto (acquistata senza
resa il 15 giugno 1999 dal Tribunale di Primo grado delle                        autorizzazione alla deduzione dell’imposta) prelevata dal-
Comunità europee nella causa T-277/97, tra Ismeri Europa Srl                     l’impresa comportino
e Corte dei Conti delle Comunità europee.
                                                                                 a) che questa ai sensi dell’art. 5, n. 6 della direttiva debba
Il ricorrente conclude che la Corte voglia                                            essere considerata come un bene, che ha consentito
                                                                                      une deduzione parziale dell’IVA oppure
— annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di Primo                       b) che le spese successive debbano essere considerate
      grado in data 15 giugno 1999 nella causa T-277/97;                              come elementi del bene che hanno consentito una
                                                                                      deduzione dell’IVA.
— accogliere le conclusioni rassegnate da Ismeri nel primo
      grado di giudizio, da intendersi per integralmente trascritte;         2. In caso di soluzione affermativa della questione sub 1:
                                                                                 Cosa sia assoggettato all’imposta ai sensi dell’art. 5, n. 6,
— condannare la Corte dei Conti al pagamento delle spese di                      della direttiva come prelievo dall’impresa:
      entrambi i gradi di giudizio.
                                                                                 a) l’auto unitamente alle prestazioni faste valere (favori di
                                                                                      carrozzeria e verniciatura) oppure
Motivi e principali argomenti
                                                                                 b) solo le prestazioni faste valere (favori di carrozzeria e
                                                                                      verniciatura).
Ai sensi dell’art. 225 del Trattato CE, nonché dell’art. 49 dello
Stato della Corte di Giustizia delle Comunità europee e                      3. In caso di soluzione affermativa della questione sub 2: Se
delle altre norme applicabili, Ismeri impugna la sentenza in                     la base imponibile ai sensi dell’art. 11, parte A, n. 1, lett. b),
questione per i seguenti motivi:                                                 della direttiva sia costituita dal prezzo di acquisto dell’auto
                                                                                 (o di una dello stesso tipo) unitamente al prezzo delle
1) vizi della procedura dinanzi al Tribunale, pregiudizievoli                    prestazioni di riparazione, al prezzo vigente al tempo del
      per la ricorrente, per mancata pronuncia sull’istanza di                   prelievo, oppure solo dal prezzo delle riparazioni faste
      audizione di testimoni ed insufficiente istruttoria;                       valere (con deduzione d’imposta).
 ---pagebreak--- C 333/16                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          20.11.1999
4. Quale sia il rapporto tra l’art. 5, n. 6 e l’art. 5, n. 7, lett. c),       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
    della direttiva.                                                          Raad dei Paesi Bassi il 24 agosto 1999 nella causa tra il
                                                                              signor G. van de Water e lo Staatssecretaris van Financiën
5. Nel caso in cui la questione sub 1 sia risolta nel senso
    che le prestazioni (favori di carrozzeria e verniciatura)                                           (Causa C-325/99)
    successivamente faste valere (con deduzione d’imposta) nel
    prelevare un bene (auto) non debbano essere assoggettate                                             (1999/C 333/34)
    ad imposta ai sensi dell’art. 5, n. 6 della direttiva: se le
    deduzioni d’imposta per queste prestazioni debbano essere                 Con ordinanza 24 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria
    rettificate ai sensi dell’art. 20, n. 1, lett. b), della direttiva.       della Corte il 31 agosto 1999, nella causa il signor G. van de
                                                                              Water e lo Staatssecretaris van Financiën, lo Hoge Raad dei
(1) GU 1977, L 145, pag. 1.                                                   Paesi Bassi ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                              europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                              Se possa essere considerata quale immissione in consumo di
                                                                              prodotti soggetti ad accisa, come inteso nell’art. 6, n. 1, della
                                                                              Direttiva del Consiglio 92/12/CEE (1), anche la — mera —
                                                                              detenzione di un prodotto soggetto ad accisa ai sensi dell’art. 3,
                                                                              n. 1, della Direttiva, qualora e nella misura in cui essa non
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                       abbia ancora formato oggetto della riscossione di un accisa
finanzhof, con ordinanza 15 luglio 1999, nella causa                          conformemente alle disposizioni della vigente normative
Finanzamt Düsseldorf-Mettmann contro Klaus Branden-                           comunitaria e nazionale.
                                 stein
                         (Causa C-323/99)                                     (1) GU 1992, L 76, pag. 1.
                          (1999/C 333/33)
Con ordinanza 15 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 27 agosto 1999, nella causa Finanzamt Düssel-
dorf-Mettmann e Klaus Brandenstein, il Bundesfinanzhof ha                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                  Raad dei Paesi Bassi il 24 agosto 1999 nella causa tra la
seguenti questioni pregiudiziali:                                             Stichting «Goed Wonen» (già Woningbouwvereniging
                                                                                  «Goed Wonen») e lo Staatssecretaris van Financiën
Ai sensi dell’art. 5, n. 6, prima frase della direttiva                                                 (Causa C-326/99)
77/388/CEE (1) è assimilato ad una cessione a titolo oneroso il
prelievo di un bene dalla propria impresa da parte di un
                                                                                                         (1999/C 333/35)
soggetto passivo il quale lo destina al proprio uso privato,
quando detto bene o gli elementi che lo compongono hanno
consentito une deduzione totale o parziale dell’imposta sul                   Con ordinanza 24 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria
valve aggiunto.                                                               della Corte il 31 agosto 1999, nella causa tra la Stichting
                                                                              «Goed Wonen» (già Woningbouwvereniging «Goed Wonen») e
1. Se questa disposizione si applichi, qualora non il bene                    lo Staatssecretaris van Financiën, lo Hoge Raad dei Paesi Bassi
    stesso, ma i servizi o le forniture che il soggetto passivo ha            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
    fatto valere od ottenuto per questo bene, abbiano consenti-               seguente questioni pregiudiziali:
    to la deduzione d’imposta.
                                                                              1.     Se l’art. 5, n. 3, della Sesta direttiva(1) debba essere
2. Cosa si debba intendere per elemento ai sensi di questa                    interpretato nel senso che esso; consente al legislatore naziona-
    disposizione.                                                             le di considerare come beni materiali i diritti reali che
                                                                              attribuiscono al titolare del diritto la facoltà di utilizzare un
3. Come si calcoli la base imponibile in caso di prelievo,                    bene immobile solo nel caso in cui il corrispettivo pattuito per
    qualora non il bene prelevato, ma i singoli elementi che lo               la costituzione, il trasferimento, la modifica, la rinuncia o la
    compongono hanno consentito una parziale deduzione                        denuncia di tali diritti sia per lo meno uguale al valve
    dell’imposta sul valve aggiunto.                                          economico del bene immobile di cui trattasi.
4. Se la deduzione d’imposta, che un soggetto passivo
    ha fatto valere in relazione all’ottenimento di servizi o                 2.     Se l’art. 13, parte B, prima frase e lett. b, e parte C, prima
    prestazioni per un bene acquistato senza aver diritto                     frase e lett. a, della Sesta direttiva debba essere interpretato nel
    all’esenzione dall’imposta, debba essere rettificata ai sensi             senso che esso consente al legislatore nazionale di intendere
    dell’art. 20 della direttiva 77/388/CEE, in quanto l’art. 5,              con le espressioni «affitto e locazione» oltre all’affitto e alla
    n. 6, prima frase della direttiva 77/388/CEE non trova                    locazione come sono intesi nel diritto civile anche qualsiasi
    applicazione.                                                             altra forma, diverse dalla cessione, nella quale beni immobili
                                                                              sono messi a disposizione per l’uso.
(1) GU 1977, L 145, pag. 1.                                                   (1) GU 1977, L 145, pag. 1.