CELEX: C2001/095/10
Language: it
Date: 2001-03-24 00:00:00
Title: Causa C-48/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 5 febbraio 2001

C 95/6                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          24.3.2001
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        95/63/CE (1), che modifica la direttiva 89/655/CEE (2)
                                                                                   relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per
—      annullare l’ordinanza oggi impugnata e rinviare la causa                    l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori
       al giudice competente nel merito.                                           durante il lavoro, e/o non avendone informato la Com-
                                                                                   missione, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi ad essa
—      Con vittoria di spese onorari e competenze di causa in                      incombenti in forza del Trattato CE; e
       entrambi i gradi.
                                                                             —     condannare l’Irlanda alle spese del procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e principali argomenti
1)      Sulla definizione giuridica del ricorso di primo grado
                                                                             L’art. 249 CE, a norma del quale una direttiva vincola lo Stato
        Tenuto conto del ricorso di primo grado, e ritenuto che              membro per quanto riguarda il risultato da raggiungere,
        la questione formale del nome iuris dello stesso non può            comporta un obbligo per gli Stati membri di rispettare il
        essere considerata preclusiva della ricevibilità di un               termine per la trasposizione prescritto dalla direttiva. Tale
        ricorso, appare lecito sostenere che le motivazioni sul              termine è scaduto il 5 dicembre 1998 senza che l’Irlanda
        punto di cui all’ordinanza impugnata debbano essere                  abbia adottato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
        completamente censurate.                                             direttiva menzionata nella domanda della Commissione.
                                                                             (1) GU L 335 del 30.12.1995, p. 28.
2)      Sulla competenza del Tribunale                                       (2) GU L 393 del 30.12.1989, p. 13.
        Appare evidente che, trattandosi di una controversia tra
        una istituzione delle Comunità e il membro di una
        Commissione consultiva da essa istituita, il Tribunale di
        primo grado sia competente a conoscere della contro-
        versia.
        Si rileva inoltre che ai sensi dell’art. 91 dello Statuto dei        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
        funzionari e degli altri agenti delle Comunità europee,              nale di Siena — con ordinanza 26 gennaio 2001, nella
        la Corte di giustizia è competente a conoscere delle                 causa Milena Castellani contro Istituto nazionale della
        controversie tra la Comunità e «una delle persone                                        previdenza sociale (INPS)
        indicate nel presente Statuto». Laddove il Tribunale
        avesse rilevato la propria incompetenza a favore di                                            (Causa C-50/01)
        quella di quest’ultimo organo giurisdizionale, avrebbe
        dovuto d’ufficio provvedere alla trasmissione del ricorso                                       (2001/C 95/11)
        all’organo competente.
                                                                             Con ordinanza 26 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
                                                                             della Corte delle Comunità europee il 5 febbraio 2001,
                                                                             nella causa Milena Castellani contro Istituto nazionale della
                                                                             previdenza sociale (INPS), il Tribunale di Siena ha sottoposto
                                                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        questioni pregiudiziali:
            tro l’Irlanda, proposto il 5 febbraio 2001
                                                                             Se la previsione di incumulabilità fra il valore contabile
                          (Causa C-48/01)                                    del trattamento straordinario di integrazione salariale e le
                                                                             retribuzioni corrisposte al lavoratore nel periodo di riferimento
                           (2001/C 95/10)                                    (art. 2 c.4 D.Lgs. n. 80/1992) sia compatibile — anche alla
                                                                             luce delle precedenti statuizioni della Corte di giustizia sul
Il 5 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                    D.Lgs. predetto — con la Direttiva CEE 987/1980 (1), e in
rappresentata dal sig. Nicola Yerrell, membro del servizio                   specie:
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto presso il
sig. Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio,                 1)    se detta previsione di incumulabilità possa ritenersi
Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha presentado alla                          conforme allo scopo della Direttiva, che appare (art. 3
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro                        n. 1) quello di assicurare il pagamento dei diritti non
l’Irlanda.                                                                         pagati relativi alla retribuzione rientrante in un determina-
                                                                                   to arco temporale (art. 3, n. 2) e relativa ad un certo
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                        periodo (art. 4, nn. 1 e 2), ovvero
—      dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni                   2)    se detta previsione di incumulabilità risponda ad un
       legislative, regolamentari e amministrative necessarie per                  criterio assistenziale, non conforme al criterio sociale
       conformarsi alla direttiva del Consiglio 5 dicembre 1995,                   posto a base della Direttiva 987/80;