CELEX: 21971D0901(01)
Language: it
Date: 1971-09-01 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio di associazione CEE-Turchia n. 4/71 relativa ai metodi di cooperazione amministrativa per l' applicazione degli articoli 1 e 2 dell' Accordo interinale

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21971D0901(01)

Decisione del Consiglio di associazione CEE-Turchia n. 4/71 relativa ai metodi di cooperazione amministrativa per l' applicazione degli articoli 1 e 2 dell' Accordo interinale  

Gazzetta ufficiale n. L 197 del 01/09/1971 pag. 0002 edizione speciale finlandese: capitolo 2 tomo 1 pag. 0025  edizione speciale svedese/ capitolo 2 tomo 1 pag. 0025 

DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE N. 4/71 relativa ai metodi di cooperazione amministrativa per l'applicazione degli articoli 1 e 2 dell'Accordo interinaleIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'Accordo che crea un'associazione fra la Comunità economica europea e la Turchia,visto l'Accordo interinale, in particolare l'articolo 3,considerando che, conformemente alle disposizioni di detto articolo, i metodi di cooperazione amministrativa per l'applicazione degli articoli 1 e 2 dell'Accordo interinale devono essere determinati tenendo conto dei metodi adottati negli scambi di merci fra gli Stati membri;considerando che, tenuto conto dell'esperienza acquisita nella Comunità in fatto di metodi di cooperazione amministrativa, è opportuno determinare metodi analoghi a quelli che la Comunità ha applicato fino alla fine del periodo transitorio, previsto all'articolo 8 del trattato che istituisce la Comunità economica europea,DECIDE:TITOLO IOsservazioni generaliArticolo 1Le merci che rispondono alle condizioni richieste per l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interinale relative all'abolizione progressiva, fra la Comunità e la Turchia, dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative, nonché di tutte le misure di effetto equivalente, sono ammesse negli Stati membri o in Turchia a beneficiare di tali disposizioni, su presentazione di un titolo giustificativo, rilasciato a richiesta dell'esportatore dalle autorità doganali della Turchia o di uno Stato membro.Articolo 21. Qualora le merci siano trasportate direttamente da uno Stato membro in Turchia o dalla Turchia in uno Stato membro, il titolo giustificativo previsto all'articolo 1 è costituito dal certificato di circolazione delle merci A.TR.1.Negli altri casi, il titolo giustificativo è costituito dal certificato di circolazione delle merci A.TR.3.2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, sono considerate come trasportate direttamente dallo Stato membro in Turchia, o dalla Turchia in uno Stato membro:a) le merci il cui trasporto si effettua senza attraversamento di territori diversi da quelli della Comunità o della Turchia; b) le merci il cui trasporto si effettua con attraversamento di territori diversi da quelli della Comunità o della Turchia o con un trasbordo in tali territori, a condizione che l'attraversamento o il trasbordo si effettuino con un titolo di trasporto unico emesso nella Comunità o in Turchia.Articolo 3Qualora il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 o A.TR.3 si riferisca a merci ottenute, nella Comunità, alle condizioni di cui all'articolo 2 dell'Accordo interinale, il certificato deve recare una menzione dalla quale risulti tale particolarità.TITOLO IIDisposizioni riguardanti il certificato di circolazione delle merci A.TR.1Articolo 41. Il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 è vistato dalle autorità doganali dello Stato d'esportazione al momento dell'esportazione delle merci alle quali si riferisce. Esso è tenuto a disposizione dell'esportatore dal momento in cui l'esportazione ha effettivamente luogo o è assicurata.In via eccezionale, il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 può essere vistato anche dopo l'esportazione delle merci cui si riferisce, quand'esso non sia stato presentato al momento di detta esportazione in seguito ad errore o omissione  involontaria. In tal caso il certificato è munito di una nota speciale indicante le condizioni in cui è stato vistato.2. Il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 può essere vistato solo nel caso in cui può costituire il titolo giustificativo per l'applicazione del regime preferenziale previsto dall'Accordo interinale.Articolo 5Il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 deve essere presentato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data del visto della dogana dello Stato d'esportazione, all'ufficio doganale dello Stato d'importazione cui le merci sono presentate.TITOLO IIIDisposizioni riguardanti il certificato di circolazione delle merci A.TR.3Articolo 6Il certificato di circolazione delle merci A.TR.3 è rilasciato, all'atto dell'esportazione delle merci alle quali si riferisce, dalle autorità doganali dello Stato d'esportazione. Esso è tenuto a disposizione dell'esportatore a partire dal momento in cui l'esportazione ha effettivamente luogo o è assicurata.In nessun caso il certificato di circolazione delle merci A.TR.3 può essere rilasciato dopo l'avvenutaesportazione delle merci.Il certificato di circolazione delle merci A.TR.3 deve essere compilato in maniera da consentire al momento della loro importazione l'identificazione delle merci alle quali si riferisce. Le autorità doganali dello Stato d'esportazione adottano inoltre tutte le misure ritenute necessarie per agevolare tale identificazione ne fanno menzione sullo stesso certificato.Articolo 7Il certificato di circolazione delle merci A.TR.3 dev'essere presentato alle autorità doganali dello Stato d'importazione entro un termine di sei mesi a decorrere dal giorno del rilascio. Esso è valido soltanto per le quantità di merci presentate in tale Stato nel termine suindicato.TITOLO IVDisposizioni comuni ai certificati di circolazione delle merci A.TR.1 e A.TR.3Articolo 8I certificati di circolazione delle merci A.TR.1 e A.TR.3 devono essere compilati su moduli di cui un modello è allegato alla presente decisione. Essi sono redatti in una delle lingue nelle quali è redatto l'Accordo di associazione, in conformità delle disposizioni di diritto interno dello Stato esportatore.Qualora i certificati siano redatti in turco, essi devono essere redatti anche in una delle lingue ufficiali della Comunità. Essi sono compilati a macchina o a mano ; in quest'ultimo caso deve farsi uso di inchiostro e della scrittura a stampatello. I certificati devono avere il formato di mm 210 X 297 ed essere stampati su carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di grammi 64 al m2. Essi devono avere un fondo arabescato di colore verde, in modo da fa apparire qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici e chimici.Sulla prima facciata di ogni certificato deve essere impressa una diagonale formata da tre linee larghe 3 mm ciascuna, che vanno dall'angolo inferiore sinistro all'angolo superiore destro. La diagonale del certificato di circolazione delle merci A.TR.1 è di colore azzurro, quella del certificato di circolazione delle merci A.TR.3, di color rosso.Gli Stati membri e la Turchia possono riservarsi la stampa dei certificati oppure affidarne il compito a tipografie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso, su ogni modello deve essere indicata tale autorizzazione. Ogni certificato deve portare una menzione indicante il nome e l'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. Esso, inoltre, deve contenere un numero di serie destinato a contraddistinguerlo.Articolo 9Il certificato di circolazione delle merci è presentato alle autorità doganali dello Stato d'importazione secondo le modalità previste dalle norme ivi vigenti. Dette autorità possono esigere la presentazione di una traduzione. Esse possono altresì richiedere che la dichiarazione d'importazione sia completata da un attestato dell'importatore certificante che le merci soddisfano alle condizioni richieste per l'applicazione  delle disposizioni dell'accordo interinale.TITOLO VDisposizioni varieArticolo 10Sono ammessi a beneficiare delle disposizioni dell'Accordo interinale relative all'abolizione progressiva, fra la Comunità e la Turchia, dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative, nonché di tutte le misure di effetto equivalente, senza che occorra produrre il certificato di circolazione delle merci A.TR.1 e A.TR.3:a) gli oggetti passibili di dazi, a seguito dei viaggiatori o contenuti nei loro bagagli, quando venga dichiarato che essi rispondono alle condizioni richieste per l'applicazione delle predette disposizioni e non sussista alcun dubbio sulla veridicità di tale dichiarazione, sempreché non si tratti di oggetti destinati a fini commerciali e il loro valore complessivo non superi le 200 unità di conto;b) le spedizioni postali (compresi i pacchi postali) trasportate direttamente dallo Stato d'esportazione allo Stato d'importazione, a condizione che sugli imballaggi o sui documenti d'accompagnamento non figuri alcuna indicazione da cui risulti che le merci in essi contenute non rispondono alle condizioni di cui agli articoli 1 o 2 dell'Accordo interinale. Tale indicazione consiste in un'etichetta gialla, come previsto nell'ambito del regime di transito comunitario, apposta, in tutti questi casi, dalle autorità competenti dello Stato d'esportazione.Articolo 11Allo scopo di garantire l'esatta applicazione delle disposizioni della presente decisione, gli Stati membri e la Turchia si prestano mutua assistenza, tramite le rispettive amministrazioni doganali, per quanto concerne il controllo dell'autenticità e regolarità dei certificati.Articolo 12La Turchia, gli Stati membri e la Comunità prendono, ciascuno per quanto lo riguarda, tutte le misure che l'esecuzione delle disposizioni della presente decisione comporta.Articolo 13I modelli dei certificati di circolazione delle merci A.TR.1 e A.TR.3 costituiscono parte integrante della presente decisione.Articolo 14Le merci rospondenti alle condizioni previste all'articolo 1 dell'Accordo interinale, che sono state esportate da uno Stato membro o dalla Turchia dopo la firma del Protocollo addizionale contemplato all'articolo 1, paragrafo 1 del Protocollo provvisorio allegato all'Accordo di Ankara e che, alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo interinale, si trovino in viaggio o che, in Turchia o in uno Stato membro, si trovino in viaggio o che, in Turchia o in uno Stato membro, si trovino in regime di deposito provvisorio, in regime di deposito doganale o in regime di zona franca, possono essere ammesse al beneficio delle disposizioni dell'Accordo interinale purché - entro un termine di quattr re 1971.Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteZ. MÜEZZINOGLU