CELEX: 62019TN0346
Language: it
Date: 2019-06-10 00:00:00
Title: Causa T-346/19: Ricorso proposto il 10 giugno 2019 — Ceravolo/Parlamento

5.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 263/53
            
         
      Ricorso proposto il 10 giugno 2019 — Ceravolo/Parlamento
      (Causa T-346/19)
      (2019/C 263/60)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Domenico Ceravolo (Noventa Padovana, Italia) (rappresentante: M. Paniz, avvocato)
      
         Convenuta: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  previo accertamento di illegittimità — per violazione del principio del legittimo affidamento, del principio di tutela dei diritti acquisiti, di ragionevolezza, di proporzionalità, di legalità, degli art. 6 e 14 CEDU e dell’art. 1 Prot. Add. 1 CEDU, nonché degli artt. 27 e 28 dello Statuto degli eurodeputati, degli artt. 75-76 delle sue misure di attuazione — annullare il comunicato della Direzione Generale delle Finanze del Parlamento europeo, che ha recepito la delibera n. 14/2018 del 12.7.2018 dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e/o la delibera n. 6/2018 del Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica e, comunque, annullare la rideterminazione ed il ricalcolo dell’assegno di vitalizio erogato dal Parlamento europeo;
               
            
                  —
               
               
                  per l’effetto, sia accertato e dichiarato il diritto della parte ricorrente al mantenimento dell’assegno vitalizio erogato dal Parlamento europeo nella misura maturata e maturanda sulla base della normativa previgente alla delibera n. 14/2018 dell’Ufficio di Presidenza della Camera e/o alla delibera n. 6/2018 del Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica, con condanna dello stesso Parlamento europeo.al versamento in suo favore di tutte le somme indebitamente trattenute da maggiorarsi con la rivalutazione monetaria e gli interessi legali dalla data della trattenuta al saldo, nonché con condanna del Parlamento europeo a dare attuazione all’emananda sentenza ed all’immediata integrale ricostituzione dell’originaria misura dell’assegno vitalizio, oltre che al risarcimento di tutti i danni, se e nella misura in cui risulteranno dovuti;
               
            
                  —
               
               
                  in ogni caso: spese, compenso di avvocato, oltre ad IVA, CA e rimborso forfettario, interamente rifusi.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      I motivi e principali argomenti sono quelli invocati nella causa T-345/19, Santini/Parlamento.