CELEX: 52016PC0371
Language: it
Date: 2016-06-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti ro-ro e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al controllo da parte dello Stato di approdo e abroga la direttiva 1999/35/CE

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 6.6.2016
            COM(2016) 371 final
            2016/0172(COD)
            Proposta di
            DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti ro-ro e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al controllo da parte dello Stato di approdo e abroga la direttiva 1999/35/CE 
            {SWD(2016) 189 final}{SWD(2016) 190 final}
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               1.1Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               
                  Nello spirito delle agende della Commissione "REFIT" e "Legiferare meglio" e quale immediato follow-up al controllo dell'adeguatezza della legislazione sulla sicurezza delle navi passeggeri nell'UE
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                  , la Commissione presenta una serie di proposte per realizzare le potenzialità che si sono identificate in tema di semplificazione. 
               
               
                  Obiettivo di questa revisione è semplificare e snellire l'attuale quadro normativo sulla sicurezza delle navi passeggeri nell'UE al fine di i) mantenere, ove necessario e proporzionato, le norme UE, ii) assicurarne la corretta attuazione e iii) eliminare le eventuali sovrapposizioni di obblighi e le incoerenze tra strumenti legislativi correlati. L'obiettivo generale è fornire un quadro giuridico chiaro, semplice ed aggiornato che sia più agevole da attuare, monitorare e far rispettare aumentando così il livello generale di sicurezza.
               
            
            
               La direttiva 1999/35/CE del Consiglio
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                prevede diversi tipi di ispezioni che interessano gli aspetti specifici della sicurezza dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri (UVP). Le ispezioni riguardano i rischi specifici legati ai ponti veicoli non compartimentati che determinano vulnerabilità sul piano della stabilità e della sicurezza antincendio e un'attività estremamente intensa, nonché il rischio di spostamento del carico, problemi che interessano la tenuta stagna, le rampe sollevabili nonché gli aspetti dell'usura e del logorio. 
            
            
               Nonostante il fatto che per questo tipo di navi rimane necessario un regime specifico di ispezioni, le disposizioni di questa direttiva non corrispondono più alla realtà d'oggi. La situazione attuale è notevolmente diversa rispetto a quella di quasi 20 anni fa quando è stata adottata la direttiva 1999/35/CE. All'epoca l'UE aveva 15 Stati membri e vi era un numero importante di traghetti ro-pax e di UVP che facevano regolarmente la spola tra l'UE e i paesi terzi. Da allora è stato inoltre rafforzato il regime di controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, soprattutto dopo l'entrata in vigore della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
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               , istituendo un sistema d'ispezione basato sul rischio che comprende un numero minimo di ispezioni che gli Stati membri devono effettuare sulle navi ad alto rischio.
            
            
               
                  Attualmente la maggior parte degli Stati membri combina o sostituisce alcune delle ispezioni prescritte dalla direttiva 1999/35/CE con ispezioni a cura dello Stato di bandiera o dello Stato di approdo. Questa pratica rende problematici l'attuazione e l'enforcement della direttiva, considerata la portata diversa di queste ispezioni e le sovrapposizioni di norme diverse. In particolare, il quadro giuridico consente di sostituire l'ispezione di verifica a cura dello Stato di approdo con una visita ai sensi della direttiva 1999/35/CE. Considerato però che la portata della visita di cui alla direttiva 1999/35/CE non comprende tutti gli elementi coperti dal controllo a cura dello Stato di approdo, questa sovrapposizione determina di fatto un vuoto normativo.
               
               
                  Si è pertanto proposto di aggiornare, chiarire e semplificare le disposizioni vigenti per le visite ispettive sui traghetti ro-ro e sulle UVP mantenendo tuttavia lo stesso livello di sicurezza e i principali meccanismi di attuazione. Ciò è pienamente in linea con il programma REFIT della Commissione ed intende razionalizzare ulteriormente gli sforzi ispettivi delle amministrazioni nazionali oltre a massimizzare i tempi di sfruttamento commerciale delle navi.
               
               
                  In quest'ottica, per assicurare la chiarezza e la coerenza, la proposta abroga l'attuale direttiva e la sostituisce con una direttiva nuova. Essa comprende anche modifiche di minore entità alla direttiva 2009/16/CE.
               
            
            
               1.2Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               
                  La proposta è del tutto coerente con le proposte di semplificazione a modifica della direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
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                   e della direttiva 98/41/CE del Consiglio
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                  . Essa assicura la coerenza con la direttiva 2009/16/CE includendo cambiamenti accessori che la modificano. Questi cambiamenti accessori si limitano rigorosamente a quanto necessario per assicurare la coerenza con la presente proposta e non hanno nessun effetto sull'imminente valutazione della direttiva 2009/16/CE. La proposta è pienamente in linea con le raccomandazioni sui controlli dell'adeguatezza e con il Libro bianco del 2011 sul futuro dei trasporti
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                   che riconosce la necessità di modernizzare l'attuale quadro legislativo dell'UE sulla sicurezza delle navi passeggeri.
               
            
            
               1.3Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
            
               
                  La proposta è in linea con l'agenda della Commissione "Legiferare meglio" poiché assicura che la legislazione in vigore sia semplice e chiara, non crea oneri inutili e tiene il passo con l'evoluzione della politica, della società e della tecnologia. Essa contribuisce inoltre a realizzare gli obiettivi della strategia per il trasporto marittimo del 2018
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                   assicurando la qualità dei servizi di linea dei traghetti adibiti al trasporto intraunionale di passeggeri.
               
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               2.1Base giuridica
            
            
               
                  Considerato che la proposta sostituisce l'attuale direttiva, la base giuridica rimane l'articolo 100, paragrafo 2, del TFUE (ex articolo 80, paragrafo 2, del TEC) che prevede misure nel settore dei trasporti marittimi.
               
            
            
               2.2Sussidiarietà 
            
            
               
                  A richiesta degli Stati membri
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                  , la legislazione dell'UE sulla sicurezza delle navi passeggeri è stata essenzialmente modellata e configurata sulla base dei requisiti internazionali anche in seguito ad una serie di gravi incidenti (ad esempio quelli in cui sono state coinvolte navi come la Herald of Free Enterprise, l'Estonia). La maggior parte degli Stati membri è interessata sia quale Stato di bandiera sia quale Stato di approdo.
               
            
         
         
            
               
                  Sebbene a livello di UE siano state adottate regole comuni per le navi passeggeri, compresi i traghetti ro-ro e le UVP impegnate in viaggi nazionali, ciò non vale per i viaggi internazionali cui si applicano le convenzioni internazionali. Queste ultime contemplano notevoli possibilità di deroga e consentono interpretazioni divergenti quanto agli standard di sicurezza. I passeggeri che viaggiano all'interno dell'UE hanno il diritto di attendersi lo stesso livello di sicurezza indipendentemente dal tipo di nave o di servizio di cui si avvalgono.
               
               
                  In assenza di un meccanismo di enforcement a livello internazionale, il regime unionale di visite che si applica alle navi passeggeri che effettuano viaggi sia nazionali sia internazionali rimane un requisito essenziale per mantenere uno standard elevato di sicurezza delle navi passeggeri ed eliminare le condizioni di trasporto navale subottimali. Esso garantisce anche una concorrenza su base di parità nelle acque unionali per tutti gli operatori indipendentemente dalla loro nazionalità o dalla bandiera che battono le loro imbarcazioni e senza distinzione tra viaggi internazionali e viaggi nazionali. Pertanto, con la sola azione unilaterale a livello dei singoli Stati membri non sarebbe possibile pervenire a condizioni armonizzate per l'esercizio dei traghetti ro-ro e delle UVP verso e da i porti unionali né si potrebbe raggiungere in tal modo un livello comune di sicurezza. 
               
            
            
               2.3Proporzionalità
            
            
               
                  Alla luce dei più recenti sviluppi tecnologici e giuridici la proposta, finalizzata a chiarire le disposizioni vigenti ed eliminare le sovrapposizioni e i concetti superati, è ritenuta l'unica opzione proporzionata e coerente. Essa assicura che non venga compromesso l'attuale livello elevato di sicurezza e consente di fare un uso migliore delle risorse, di procedere ad azioni più mirate e di disporre di requisiti di sicurezza più chiari.
               
               
                  Conformemente al principio di proporzionalità una direttiva appare essere la forma più adeguata per raggiungere gli obiettivi identificati. Essa stabilisce principi comuni e un livello armonizzato di sicurezza, assicura il rispetto delle regole, ma lascia a ciascuno Stato membro la scelta delle procedure pratiche e tecniche da applicare. Così facendo essa lascia alla responsabilità dei singoli Stati membri la scelta degli strumenti d'attuazione che meglio si confanno ai loro sistemi interni. Una direttiva assicura inoltre che l'obiettivo di semplificazione insito nella presente proposta sia raggiunto nella misura massima possibile. 
               
            
            
               2.4Scelta dell'atto giuridico
            
            
               
                  Per assicurare una redazione giuridica chiara e coerente la soluzione più adeguata è stata ritenuta essere una proposta di nuova direttiva in sostituzione della direttiva esistente. L'alternativa consistente nel proporre un insieme di modifiche dell'attuale direttiva è stata scartata a motivo del gran numero di modifiche da apportare alla direttiva attuale e della loro tipologia.
               
            
            
               3.RISULTATI DELLA VALUTAZIONE EX-POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               3.1Valutazioni ex-post /controlli dell'adeguatezza della legislazione esistente
            
            
               
                  Dai controlli dell'adeguatezza è emerso che gli obiettivi chiave della legislazione dell'UE sulla sicurezza delle navi passeggeri per quanto concerne la sicurezza dei passeggeri e il mercato interno sono per lo più già raggiunti e rimangono altamente pertinenti. Il quadro giuridico dell'UE sulla sicurezza delle navi passeggeri ha determinato un livello comune di sicurezza per le navi passeggeri nell'UE e condizioni di equità tra gli operatori oltre ad un più intenso trasferimento di navi tra Stati membri. Il controllo dell'adeguatezza ha anche messo in luce che vi è ancora spazio per accrescere ulteriormente il livello di sicurezza nonché l'efficienza e la proporzionalità di alcuni dei requisiti normativi. In diversi ambiti sono state formulate raccomandazioni al fine di semplificare, chiarire e abrogare diverse disposizioni ambigue, superate o ridondanti:
               
            
            
               a)evitare sovrapposizioni tra le visite specifiche di cui alla direttiva 1999/35/CE e le ispezioni estese di cui all'articolo 14 della direttiva 2009/16/CE e al regolamento (UE) n. 428/2010 della Commissione; 
            
            
               b)evitare sovrapposizioni tra le visite specifiche di cui alla direttiva 1999/35/CE e le visite di controllo annuali dello Stato di bandiera previste nella direttiva 2009/21/CE (per i viaggi internazionali) e nella direttiva 2009/45/CE (per i viaggi nazionali);
            
            
               c)eliminare il concetto ridondante di Stato ospite che figura nella direttiva 1999/35/CE (mantenendo però la possibilità di ispezioni comuni) e sostituire il termine "visita" con "ispezione";
            
            
               d)chiarire l'intervallo di tempo tra le due ispezioni annuali delle navi ro-pax nella direttiva 1999/35/CE che sono intese svolgersi a intervalli regolari di sei mesi. 
            
            
               3.2Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               
                  Considerata la natura tecnica della proposta prevista si è ritenuto che lo strumento più adeguato fosse una consultazione mirata. Gli esperti nazionali sono stati consultati nel quadro del gruppo di esperti per la sicurezza delle navi passeggeri. È stato organizzato un workshop cui sono stati invitati a partecipare gli Stati membri nonché rappresentanti dell'industria e delle associazioni dei passeggeri. Le misure contemplate sono state esposte in diverse occasioni. Inoltre la tabella di marcia pubblicata sul sito web Europa
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                   ha consentito a tutte le parti interessate di fornire un feedback attraverso un modello di risposta online.
               
               
                  La sintesi della consultazione assieme ad un feedback dettagliato sui commenti formulati durante il processo di consultazione figurano nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che correda la proposta. Le misure di semplificazione previste hanno ricevuto il sostegno della maggior parte degli esperti nazionali, anche se è pervenuto un certo numero di commenti in relazione alla formulazione esatta di alcune delle proposte. Tutti i suggerimenti sono stati esaminati attentamente e le proposte sono state modificate di conseguenza. Alcuni esperti hanno inoltre sollevato questioni per quanto concerne gli aspetti dell'attuazione pratica e tecnica, di cui si è tenuto conto nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che correda la proposta e che sono stati incorporati nel piano d'attuazione.
               
               
                  Le parti interessate dell'industria hanno insistito affinché i principi fondamentali dell'attuale quadro giuridico rimanessero invariati, mentre le associazioni dei passeggeri hanno chiesto un innalzamento del livello di sicurezza e hanno messo in guardia contro una sua diluzione. La proposta assicura pertanto che l'attuale livello di sicurezza sia mantenuto e, nella misura del possibile entro il quadro della semplificazione, aumentato (ad esempio chiarendo che la cadenza delle due ispezioni annuali di cui all'attuale direttiva deve essere intesa ricorrere a intervalli di sei mesi).
               
            
            
               3.3Assunzione e uso di perizie
            
            
               
                  Il presente esame si basa essenzialmente sui dati raccolti durante il processo di controllo dell'adeguatezza quale rendicontato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione "Adjusting course: EU Passenger Ship Safety Legislation Fitness Check", adottato il 16 ottobre 2015
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                  .
               
            
         
         
            
               
                  Oltre ai dati e alla consultazione nell'ambito del controllo dell'adeguatezza, la preparazione di questa proposta semplificativa ha richiesto il contributo di esperti tecnici e legali per la formulazione concreta delle definizioni tecniche e per una redazione chiara sul piano giuridico. Tali competenze sono state reperite all'interno della Commissione, in collaborazione con l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e il gruppo di esperti per la sicurezza delle navi passeggeri. La pertinente rendicontazione figura sul documento di lavoro dei servizi della Commissione che correda la proposta.
               
            
            
               3.4Valutazione d'impatto
            
            
               
                  La proposta rappresenta il follow-up immediato del controllo dell'adeguatezza che ha identificato nei dettagli gli elementi semplificabili ed ha analizzato le potenzialità di semplificazione. Come indicato nella tabella di marcia, le misure previste non dovrebbero produrre impatti significativi (al di là di quelli non misurabili come ad esempio la chiarezza e la certezza giuridica o la semplicità) oppure non si sono identificate soluzioni fondamentalmente diverse. In linea con gli orientamenti della Commissione per Legiferare meglio non è stata effettuata una valutazione d'impatto a tutti gli effetti.
               
               
                  Tuttavia la proposta di semplificazione è corredata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che riprende le raccomandazioni del controllo dell'adeguatezza e spiega la logica che sottende le soluzioni proposte in una prospettiva sia tecnica che giuridica. Esso contiene una sintesi e un feedback della consultazione dei portatori di interesse realizzata a convalida di questa iniziativa. È allegato anche un piano di attuazione. 
               
            
            
               3.5Efficienza normativa e semplificazione
            
            
               
                  Assicurare che la legislazione vigente sia adeguata alle sue finalità è l'obiettivo principale di questa proposta. Il potenziale di semplificazione consiste precipuamente di impatti non misurabili come la chiarezza e la certezza giuridica e la semplicità. I principali elementi quantificati riguardano l'eliminazione delle sovrapposizioni e delle incoerenze tra le visite specifiche di cui all'attuale direttiva, le ispezioni estese da parte dello Stato di approdo e le visite annuali a cura dello Stato di bandiera. La semplificazione prevista non servirà soltanto a colmare il vuoto normativo identificato, ma dovrebbe anche razionalizzare ulteriormente gli sforzi ispettivi delle amministrazioni nazionali e massimizzare i tempi di sfruttamento commerciale delle navi. 
               
               
                  La potenzialità massima di combinazione è stata stimata a circa 900 000 euro (vale a dire una riduzione di circa 670 singole visite annuali nell'intera UE in forza di questa direttiva, se la stessa flotta rimanesse in servizio) e in parte si è già concretata nella pratica combinando i diversi tipi di ispezioni. Al di là di queste stime economiche vi è anche un onere significativo per tutte le parti interessate legato alla complessità di questi regimi ispettivi, alle sovrapposizioni dovute a diversi strumenti legislativi, alla diversa terminologia usata, ecc. Ciò rende l'attuazione, il monitoraggio e l'enforcement inutilmente onerosi per tutte le parti interessate.
               
            
            
               3.6Diritti fondamentali
            
            
               
                  La proposta non ha conseguenze per la tutela dei diritti fondamentali.
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  Nessuna.
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               5.1Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
                  La proposta è corredata di un piano di attuazione che elenca le azioni necessarie per attuare le misure di semplificazione ed identifica le principali sfide d'ordine tecnico, legale e temporale che si presentano sul piano dell'attuazione.
               
               
                  Si sono identificate opportune soluzioni per il monitoraggio e la rendicontazione che non creeranno nuovi obblighi di rendicontazione e oneri amministrativi. Le informazioni chiave relative alla flotta, agli incidenti e alla conformità verranno raccolte con l'aiuto dell'EMSA, della banca dati sulle ispezioni (THETIS), del gruppo di esperti per la sicurezza delle navi passeggeri e tramite la banca dati europea per i sinistri marittimi (EMCIP). Considerato che l'intero ciclo delle previste visite di controllo sull'attuazione dovrebbe durare cinque anni, il ciclo di valutazione della legislazione dell'UE sulla sicurezza delle navi passeggeri dovrebbe essere fissato a intervalli di sette anni.
               
            
            
               5.2Documenti esplicativi 
            
            
               
                  Non sono necessari documenti esplicativi poiché le misure semplificative non sono sostanziali né hanno una natura complessa.
               
            
            
               5.3Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta 
            
            
               Campo di applicazione e definizioni
            
            
               L'articolo 1 delinea il campo di applicazione della direttiva escludendo le navi soggette alle ispezioni a cura dello Stato di approdo effettuate conformemente alla direttiva 2009/16/CE. Di conseguenza, il campo di applicazione si limita ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea tra i porti di uno Stato membro o tra un porto di uno Stato membro e un porto di un paese terzo in cui la bandiera battuta dalla nave è la stessa di quella dello Stato membro in questione. 
            
         
         
            
               L'articolo 2 elimina un certo numero di definizioni e riferimenti ridondanti come "passeggero", "stato ospite", "viaggio internazionale", "certificato di esenzione". Esso cancella anche il riferimento ai sinistri marittimi, aspetto che è ora coperto dalla direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  11
               . Le definizioni di diversi altri concetti sono aggiornate per tener conto dei cambiamenti intervenuti nella legislazione unionale o internazionale (IMO) e per assicurare che le definizioni siano armonizzate con quelle che figurano nella direttiva 2009/16/CE.
            
            
               Ispezioni preavviamento
            
            
               Gli articoli 3 e 4 stabiliscono un sistema di ispezioni basate sulla nave (piuttosto che sulla compagnia di navigazione) precedenti all'avviamento del servizio di linea. Le navi devono subire un'ispezione conformemente all'allegato II e devono essere verificati anche diversi aspetti legati alla gestione della sicurezza delineati nell'allegato I. L'articolo 4 prevede la situazione in cui una nave sia stata ispezionata di recente o sia trasferita da un servizio ad un altro con caratteristiche affini. Il termine "ispezioni" piuttosto che "visite" è usato in tutto il testo poiché ciò rispecchia in modo più accurato il tipo di attività così disciplinata.
            
            
               Ispezioni regolari, rapporti di ispezione, provvedimenti di fermo, ricorsi e costi
            
            
               L'articolo 5 stabilisce che le navi che rientrano nel campo di applicazione della direttiva devono essere ispezionate due volte all'anno ad una certa distanza tra un'ispezione e l'altra e che una di esse deve essere un'ispezione in servizio di linea durante una traversata regolare. Esso stabilisce anche che uno Stato membro può, se lo desidera, combinare l'ispezione con la visita a cura dello Stato di bandiera che dovrebbe essere effettuata su una nave con cadenza annuale. Ciò si tradurrebbe nella riduzione degli oneri sia per l'amministrazione sia per l'armatore.
            
            
            
               Agli articoli 6, 7, 8, 9, 10 e 11 le disposizioni relative ai rapporti di ispezione, ai fermi, ai ricorsi, ai costi, alla banca dati sulle ispezioni e alle sanzioni sono tutte messe in conformità con quelle della direttiva 2009/16/CE. Laddove la direttiva 2009/16/CE non prevede un provvedimento di fermo, questo s'ispira al provvedimento di fermo previsto nel contesto dei controlli a cura dello Stato di approdo. 
            
            
               Procedura di modifica
            
            
               Gli articoli 12 e 13 sono messi in conformità con le disposizioni del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto concerne l'esercizio dei poteri della Commissione in relazione agli atti delegati.
            
            
               Modifica della direttiva 2009/16/CE
            
            
               L'articolo 14 apporta cambiamenti accessori alla direttiva 2009/16/CE per assicurare che siano mantenuti il contenuto e la frequenza attuali delle ispezioni ai traghetti ro-ro e alla unità veloci da passeggeri.
            
            
               Abrogazione
            
            
               L'articolo 15 stabilisce l'abrogazione della direttiva 1999/35/CE e fa riferimento alla corrispondente tabella di concordanza riportata nell'allegato IV. 
            
            
               Disposizioni in materia di valutazione
            
            
               L'articolo 16 specifica le disposizioni in materia di valutazione. 
            
            
            
               2016/0172 (COD)
            
            
               Proposta di
            
            
               DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti ro-ro e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al controllo da parte dello Stato di approdo e abroga la direttiva 1999/35/CE 
            
         
         
            
               IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2,
            
            
               vista la proposta della
                     Commissione europea,
            
            
               previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
            
            
               visto il parere del Comitato economico e sociale europeo
                  12
               ,
            
            
               visto il parere del Comitato delle regioni
                  13
               , 
            
            
               deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)la legislazione dell'Unione relativa un sistema di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri (UVP) adibiti a servizi di linea risale al 1999. Occorre tener conto dei progressi compiuti nell'attuazione del regime del controllo da parte dello Stato d'approdo posto in atto dalla direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  14
                nonché dell'esperienza maturata con l'applicazione del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, firmato a Parigi il 26 gennaio 1982.
            
            
               (2)Dal controllo di qualità
                  15
                condotto nell'ambito del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) è emerso che il quadro giuridico per la sicurezza delle navi passeggeri nell'Unione si è tradotto in un livello comune di sicurezza per le navi passeggeri dell'Unione. Esso ha anche rilevato che via via che la legislazione dell'Unione sulla sicurezza dei passeggeri si sviluppava nel tempo in risposta a diverse esigenze e situazioni, si è registrato un certo grado di sovrapposizioni e di doppioni che potrebbero e dovrebbero essere snelliti e semplificati per ridurre gli oneri amministrativi che gravano sui proprietari delle navi nonché per razionalizzare gli sforzi compiuti dalle amministrazioni marittime degli Stati membri.
            
            
               (3)La maggior parte degli Stati membri già usa ove possibile una combinazione di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza dei traghetti ro-ro con altri tipi di visite e ispezioni, segnatamente visite a cura dello Stato di bandiera e ispezioni di controllo da parte dello Stato di approdo. Per ridurre ulteriormente l'onere ispettivo e massimizzare i tempi d'esercizio commerciale delle navi, le imbarcazioni soggette alle ispezioni di controllo da parte dello Stato di approdo dovrebbero essere assoggettate alla direttiva 2009/16/CE e il campo di applicazione della presente direttiva dovrebbe limitarsi alle navi che assicurano servizi di traghetto ro-ro e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea tra i porti di uno Stato membro o tra un porto di uno Stato membro e un porto in un paese terzo in cui la bandiera battura dall'imbarcazione è la stessa dello Stato membro in questione.
            
            
               (4)La nozione di "Stato ospite" è stata introdotta dalla direttiva 1999/35/CE del Consiglio
                  16
                per agevolare la cooperazione con i paesi terzi prima dell'allargamento dell'Unione del 2004. Tale nozione non risulta più pertinente e dovrebbe quindi essere soppressa.
            
            
               (5)La direttiva 1999/35/CE prevedeva che lo Stato ospite effettuasse, una volta ogni 12 mesi, una visita specifica e una visita durante un servizio di linea. Sebbene l'obiettivo di questa disposizione fosse quello di assicurare che queste due ispezioni venissero effettuate ad un certo intervallo di distanza, il controllo di qualità REFIT ha dimostrato che ciò non avviene sempre. Per eliminare l'ambiguità di tale disposizione ed assicurare un livello comune di sicurezza andrebbe chiarito che le due ispezioni annuali devono svolgersi a intervalli regolari, approssimativamente con cadenza semestrale.
            
            
               (6)La direttiva 1999/35/CE faceva riferimento a "visite" piuttosto che a "ispezioni". Il termine è usato nelle convenzioni internazionali per indicare l'obbligo dello Stato di bandiera di monitorare la conformità delle navi alle norme internazionali e rilasciare o rinnovare, ove pertinente, certificati. Il regime ispettivo specifico che si applica ai traghetti ro-ro e alle UVP in servizio di linea non può essere però considerato una visita e i corrispondenti moduli per la registrazione dell'ispezione non sono e non possono essere considerati alla stregua di certificati di navigabilità. Pertanto il termine "visita" andrebbe sostituito dal termine "ispezione" quando si riferisce alle visite specifiche sui traghetti ro-pax quali attualmente previste nella direttiva 1999/35/CE.
            
            
               (7)Per tener conto degli sviluppi intercorsi a livello internazionale e dell'esperienza maturata, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea dovrebbe essere delegato alla Commissione con l'obiettivo di escludere modifiche agli strumenti internazionali dal campo di applicazione della presente direttiva, ove necessario, e di aggiornare i requisiti tecnici. È particolarmente importante che la Commissione conduca opportune consultazioni durante i suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni vengano portate avanti conformemente ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
            
            
               (8)La direttiva 2009/16/CE andrebbe modificata per assicurare che il contenuto e la frequenza delle ispezioni dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri vengano mantenuti. Le disposizioni specifiche relative alle ispezioni e alle verifiche dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea suscettibili di controllo a cura dello Stato di approdo dovrebbero essere pertanto trasferite alla direttiva 2009/16/CE. 
            
            
               (9)In considerazione dell'intero ciclo di monitoraggio delle visite dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima la Commissione dovrebbe valutare l'attuazione della presente direttiva entro [sette anni dalla data indicata al secondo comma dell'articolo 17, paragrafo 1] e riferire nel merito al Parlamento europeo e al Consiglio. Gli Stati membri dovrebbero collaborare con la Commissione per raccogliere tutte le informazioni necessarie ai fini di questa valutazione.
            
            
               (10)Per accrescere la chiarezza e la coerenza giuridica e considerato il numero di modifiche in questione è opportuno abrogare la direttiva 1999/35/CE e modificare di conseguenza la direttiva 2009/16/CE,
            
            
               HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
            
            
               Articolo 1
                  Campo di applicazione
            
         
         
            
               1.La presente direttiva si applica ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea tra un porto di uno Stato membro e un porto di un paese terzo in cui la bandiera battuta dalla nave è la stessa di quella dello Stato membro in questione o adibiti a viaggi nazionali in servizio di linea in tratti di mare in cui possono operare navi di classe A conformemente all'articolo 4 della direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  17
               .
            
            
               2.Gli Stati membri possono applicare la presente direttiva ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea in viaggi nazionali in tratti di mare in cui possono operare navi di classi diverse da quelle menzionate al paragrafo 1. 
            
            
               Articolo 2
               Definizioni
            
            
               Ai fini della presente direttiva s'intende per:
            
            
               1)"traghetto ro-ro": una nave passeggeri avente dispositivi che consentono di caricare e scaricare veicoli stradali e ferroviari e che trasporta più di 12 passeggeri;
            
            
               2)"unità veloce da passeggeri": un'unità veloce quale definita alla regola X/1 della Convenzione SOLAS del 1974, come modificata, che trasporti più di 12 passeggeri;
            
            
               3)"Convenzione SOLAS del 1974": la convenzione internazionale per la sicurezza della vita umana in mare del 1974 e i relativi protocolli ed emendamenti, nella versione aggiornata;
            
            
               4)"Codice per le unità veloci": il codice internazionale di sicurezza per le unità veloci adottato dall'IMO con la risoluzione del Comitato della sicurezza marittima MSC 36 (63) del 20 maggio 1994 oppure il codice internazionale di sicurezza per le unità veloci, 2000 (codice HSC 2000), contenuto nella risoluzione MSC.97(73) del dicembre 2000, nella versione aggiornata;
            
            
               5)"servizio di linea": una serie di traversate effettuate da traghetti ro-ro o unità veloci da passeggeri in modo da assicurare il collegamento tra gli stessi due o più porti, oppure una serie di viaggi da e verso lo stesso porto senza scali intermedi:
            
            
               a)in base a un orario pubblicato, oppure
            
            
               b)con collegamenti tanto regolari o frequenti da costituire una serie sistematica evidente;
            
            
               6)"tratto di mare": qualsiasi tratto di mare figurante in un elenco stabilito conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2009/45/CE;
            
            
               7)"certificati":
            
            
               a)per i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri operanti in viaggi internazionali, i certificati di sicurezza rilasciati in forza della Convenzione SOLAS del 1974 o, rispettivamente, del codice per le unità veloci, unitamente ai pertinenti registri delle attrezzature allegati;
            
            
               b)per i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri operanti in viaggi internazionali, i certificati di sicurezza rilasciati conformemente alla direttiva 2009/45/CE unitamente ai pertinenti registri delle attrezzature allegati;
            
            
               8)"amministrazione dello Stato di bandiera": le autorità competenti dello Stato la cui bandiera hanno diritto di battere il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri;
            
            
               9)"viaggio nazionale": un viaggio effettuato in tratti di mare da e verso lo stesso porto di uno Stato membro o da un porto a un altro porto di tale Stato membro;
            
            
               10)"organismo riconosciuto": un organismo riconosciuto conformemente al regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  18
               ;
            
            
               11)"compagnia": il proprietario del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri o qualsiasi altro organismo o persona come il gestore o il noleggiatore a scafo nudo che ha assunto la responsabilità dell'esercizio del traghetto ro-ro o dell'unità veloci da passeggeri dal proprietario degli stessi e che, assumendo tale responsabilità, si fa carico di tutti i doveri e responsabilità imposti dal codice internazionale di gestione della sicurezza (ISM);
            
            
               12)"ispettore": un dipendente del settore pubblico o un'altra persona debitamente autorizzata dall'autorità competente dello Stato membro a svolgere le ispezioni di cui alla presente direttiva e che risponde a tale autorità competente e soddisfa i criteri minimi specificati nell'allegato XI della direttiva 2009/16/CE. 
            
         
         
            
               Articolo 3
               Ispezioni preavviamento 
            
            
               1.Prima dell'avvio dell'attività di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri in un servizio di linea rientrante nel campo di applicazione della presente direttiva gli Stati membri effettuano un'ispezione preavviamento consistente di:
            
            
               a)verifica del rispetto delle disposizioni riportate nell'allegato I; 
            
            
               b)un'ispezione, conformemente all'allegato II, volta a sincerarsi che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri soddisfino i requisiti necessari per l'esercizio in condizioni di sicurezza di un servizio di linea. 
            
            
               2.È possibile prescindere da un'ispezione preavviamento se nel semestre precedente la nave ha subito la visita o l'ispezione annuale dello Stato di bandiera effettuata da parte di uno Stato membro seguendo le pertinenti procedure e linee guida per le visite specificate nella risoluzione dell'IMO A 1053(27) consolidata (Orientamenti per le ispezioni nell'ambito del sistema armonizzato d'ispezione e certificazione – HSSC - , 2011) oppure procedure volte a raggiungere lo stesso obiettivo.
            
            
               3.L'ispezione preavviamento è effettuata da un ispettore. La visita dello Stato di bandiera o l'ispezione dello Stato membro di cui al paragrafo 2 è effettuata da un ispettore o da un organismo riconosciuto autorizzato dallo Stato di bandiera a effettuare visite o ispezioni al fine di assicurare il rispetto di tutte le disposizioni della presente direttiva. 
            
            
               4.Su richiesta di uno Stato membro le compagnie forniscono prova dell'ottemperanza alle disposizioni dell'allegato I antecedentemente all'ispezione preavviamento ma comunque non prima di un mese dall'inizio della stessa.
            
            
               Articolo 4
               Eccezioni all'obbligo dell'ispezione preavviamento
            
            
               1.Quando un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri sono destinati ad essere adibiti ad un altro servizio di linea, lo Stato membro tiene conto delle ispezioni e delle visite precedentemente effettuate su detto traghetto ro-ro o detta unità veloce da passeggeri ai fini dell'esercizio in un precedente servizio di linea coperto dalla presente direttiva. A condizione che lo Stato membro sia soddisfatto di queste ispezioni e visite precedenti e che queste siano pertinenti alle nuove condizioni operative, non è necessario praticare le ispezioni e le visite di cui all'articolo 3, paragrafo 1, prima che inizi l'esercizio del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri nel nuovo servizio di linea.
            
            
               2.Su richiesta di una compagnia gli Stati membri possono confermare anticipatamente il loro accordo in merito alla pertinenza delle precedenti ispezioni e visite alle nuove condizioni operative.
            
            
               3.Laddove, in seguito a circostanze impreviste, si debbano introdurre rapidamente un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri di rimpiazzo per assicurare la continuità del servizio e il paragrafo 1 non sia applicabile lo Stato membro può consentire l'avvio dell'esercizio del traghetto o dell'unità a condizione che:
            
            
               a)un'ispezione visiva e un controllo documentario non diano adito a preoccupazioni quanto al fatto che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri non soddisfi i requisiti per un esercizio in condizioni di sicurezza e
            
            
               b)lo Stato membro espleti l'ispezione preavviamento di cui all'articolo 3, paragrafo 1, entro un mese.
            
            
               Articolo 5
               Ispezioni regolari
            
            
               1.Una volta ogni 12 mesi gli Stati membri eseguono:
            
            
               a)un'ispezione conformemente all'allegato II, e
            
            
               b)un'ispezione durante un servizio di linea, non prima di cinque mesi ma non dopo sette mesi dall'ispezione. Detta ispezione interessa le voci elencate nell'allegato III e un numero sufficiente delle voci elencate negli allegati I e II per assicurare che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri continui a soddisfare tutti i requisiti necessari per un esercizio in condizioni di sicurezza.
            
            
               Un ispezione preavviamento conformemente all'articolo 3 è da considerarsi quale un'ispezione ai fini del presente articolo.
            
            
               2.L'ispezione di cui al paragrafo 1 può essere eseguita, a discrezione dello Stato membro, in concomitanza o unitamente alla visita o indagine annuale da parte dello Stato di bandiera per le quali le pertinenti procedure e linee guida ispettive sono specificate nella risoluzione dell'IMO A 1053(27) consolidata (Orientamenti per le ispezioni nell'ambito del sistema armonizzato d'ispezione e certificazione – HSSC - 2011) oppure procedure volte a raggiungere lo stesso obiettivo.
            
            
               3.Gli Stati membri sottopongono i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri a un'ispezione conformemente all'allegato II ogni volta che essi subiscano riparazioni, alterazioni e modificazioni di rilievo oppure qualora sia intervenuto un cambiamento di gestione o un passaggio di classe. Tuttavia, in caso di cambiamento di gestione o di passaggio di classe lo Stato membro, dopo aver preso in considerazione le ispezioni precedentemente effettuate sul traghetto ro-ro o sull'unità veloce da passeggeri e purché le condizioni di sicurezza di esercizio del traghetto o dell'unità non siano compromesse dal suddetto cambiamento o passaggio, può dispensare il traghetto o l'unità dall'ispezione richiesta dal presente paragrafo.
            
         
         
            
               Articolo 6
               Notifica e rapporto d'ispezione
            
            
               1.Una volta completata ciascuna delle ispezioni eseguite ai sensi della presente direttiva l'ispettore redige un rapporto conformemente all'allegato IX della direttiva 2009/16/CE. 
            
            
               2.Le informazioni contenute nel rapporto sono comunicate alla banca dati sulle ispezioni di cui all'articolo 10. Anche il comandante riceve copia del rapporto d'ispezione.
            
            
               Articolo 7
               Rettifica delle carenze, fermo e sospensione dell'ispezione
            
            
               1.Gli Stati membri si accertano che vengano corrette tutte le carenze confermate o rivelate dall'ispezione effettuata conformemente alla presente direttiva.
            
            
               2.In caso di carenze che rappresentano un evidente pericolo per la sicurezza o la salute o costituiscono un rischio immediato per la vita, il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri, per l'equipaggio e i passeggeri, lo Stato membro assicura che il traghetti ro-ro o l'unità veloce da passeggeri sia sottoposto a fermo. Il comandante riceve copia del provvedimento di fermo. 
            
            
               3.Il provvedimento di fermo non è revocato fino a quando non sia stato eliminato il pericolo o fino a che lo Stato membro stabilisca che, a determinate condizioni, la nave può riprendere il mare o l'esercizio può essere ripreso senza rischi per la sicurezza e la salute dei passeggeri o dell'equipaggio o senza rischi per il traghetto ro-ro o per l'unità veloce da passeggeri o per le altre navi. 
            
            
               4.Qualora tale carenza non possa essere prontamente corretta presso il porto in cui essa è stata confermata o rivelata, lo Stato membro può consentire alla nave di raggiungere il cantiere navale idoneo più vicino a tale porto, dove essa potrà essere prontamente corretta. 
            
            
               5.In circostanze eccezionali, quando le condizioni generali di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri sono manifestamente inferiori alle norme, lo Stato membro può sospendere l'ispezione di tale traghetto o unità finché la compagnia non abbia fatto quanto necessario per garantire che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri non rappresenti più un pericolo per la salute o la sicurezza o non ponga un rischio immediato per la vita dell'equipaggio o dei passeggeri e che ottemperi ai pertinenti requisiti fissati nelle convenzioni internazionali.
            
            
               6.Se uno Stato membro sospende l'ispezione conformemente al paragrafo 5 il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri sono automaticamente sottoposti a fermo. Il provvedimento di fermo è revocato una volta che l'ispezione sia stata ripresa e efficacemente completata e se sono soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo e all'articolo 9, paragrafo 2.
            
            
               7.Al fine di alleggerire la congestione portuale, lo Stato membro può autorizzare che un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri sottoposti a fermo siano spostati verso un'altra parte del porto se ciò è possibile in condizioni di sicurezza. Tuttavia, il rischio di congestione portuale non costituisce un elemento da prendere in considerazione nel decidere un provvedimento di fermo o di revoca di un fermo. Le autorità o gli enti portuali agevolano la sistemazione delle navi sottoposte a fermo.
            
            
               Articolo 8
               Diritto di ricorso
            
            
               1.La compagnia ha il diritto di ricorrere contro il fermo intimato dallo Stato membro. Il ricorso non sospende il fermo a meno ché la normativa nazionale non preveda misure provvisorie. Gli Stati membri istituiscono e mantengono in vigore le opportune procedure in conformità della legislazione nazionale.
            
            
               2.L'autorità dello Stato membro informa il comandante del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri sottoposti a fermo del diritto di ricorso e delle procedure applicabili. Se, in seguito a un ricorso o a una richiesta fatta dalla compagnia, il provvedimento di fermo è revocato o modificato, gli Stati membri devono assicurare che la banca dati sulle ispezioni di cui all'articolo 10 sia aggiornata di conseguenza senza indugio.
            
            
               Articolo 9
               Spese
            
            
               1.Qualora le ispezioni di cui agli articoli 3 e 5 confermino o rivelino carenze che giustificano il fermo, le spese complessive connesse alle ispezioni sono a carico della compagnia.
            
            
               2.Il fermo non è revocato finché non sia provveduto al completo pagamento o non sia data una garanzia sufficiente per il rimborso delle spese.
            
            
               Articolo 10
               Banca dati sulle ispezioni
            
            
               1.La Commissione elabora, mantiene e aggiorna una banca dati sulle ispezioni contenente tutte le informazioni necessarie per attuare il sistema di ispezioni istituito ai sensi della presente direttiva o per migliorare ulteriormente la banca dati sulle ispezioni di cui all'articolo 24 della direttiva 2009/16/CE.
            
            
               2.Gli Stati membri provvedono a trasferire nella banca dati sulle ispezioni le informazioni relative alle ispezioni effettuate in conformità alla presente direttiva, comprese quelle relative alle carenze e ai fermi, non appena è ultimato il rapporto sull'ispezione o il fermo è revocato. Per quanto concerne gli elementi oggetto di tali informazioni, si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni dell'allegato XIII della direttiva 2009/16/CE.
            
         
         
            
               3.Entro 72 ore gli Stati membri provvedono alla convalida, ai fini della pubblicazione, delle informazioni trasferite nella banca dati sulle ispezioni.
            
            
               4.La Commissione assicura che la banca dati sulle ispezioni consenta di reperire qualsiasi dato rilevante inerente all'attuazione della presente direttiva sulla base dei dati relativi alle ispezioni forniti dagli Stati membri.
            
            
               5.Gli Stati membri hanno accesso a qualsiasi informazione registrata nella banca dati sulle ispezioni che sia pertinente per l'attuazione del sistema ispettivo previsto dalla presente direttiva e dalla direttiva 2009/16/CE.
            
            
               Articolo 11
               Sanzioni
            
            
               Gli Stati membri istituiscono un sistema di sanzioni per violazione delle disposizioni nazionali adottate in applicazione della presente direttiva e adottano tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive.
            
            
               Articolo 12
               Procedure di modifica
            
            
               1.Alla Commissione è conferito, conformemente all'articolo 13, il potere di adottare atti delegati che modificano gli allegati al fine di tener conto degli sviluppi a livello internazionale, in particolare in seno all'IMO, e di migliorare le specifiche tecniche alla luce dell'esperienza maturata.
            
            
               2.Alla Commissione è conferito, conformemente all'articolo 13, il potere di adottare atti delegati che modificano la presente direttiva al fine di escludere dal suo campo di applicazione qualsiasi modifica degli strumenti internazionali di cui all'articolo 2 soltanto se, sulla base di una valutazione effettuata dalla Commissione, vi è un rischio manifesto che la modifica internazionale abbassi lo standard della sicurezza marittima, della prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi e della tutela delle condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi stabiliti dalla legislazione marittima dell'Unione o che siano incompatibili con quest'ultima.
            
            
               Articolo 13
               Esercizio della delega
            
            
               1.Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 12 è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
            
            
               2.Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 12 è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere da[la data di entrata in vigore]. 
            
            
               3.La delega di potere di cui all'articolo 12 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
            
            
               4.Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascun Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
            
            
               5.Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.
            
            
               6.L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 12 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
            
            
               7.L'atto delegato che escluda dal campo di applicazione della presente direttiva qualsiasi modifica degli strumenti internazionali conformemente all'articolo 12, paragrafo 3, è adottato almeno tre mesi prima scadenza del periodo stabilito a livello internazionale per l'accettazione tacita della modifica in questione o della data prevista per l'entrata in vigore di detto emendamento. Nel periodo che precede l'entrata in vigore di detto atto delegato gli Stati membri si astengono da qualsiasi iniziativa volta a integrare la modifica nella legislazione nazionale o ad applicare la modifica allo strumento internazionale in questione.
            
            
               Articolo 14
               Modifiche della direttiva 2009/16/CE
            
            
               La direttiva 2009/16/CE è modificata come segue:
            
            
               1)all'articolo 2 sono inseriti i seguenti punti da 25 a 28:
            
            
               "25."traghetto ro-ro": una nave passeggeri avente dispositivi che consentono di caricare e scaricare veicoli stradali e ferroviari e che trasporta più di 12 passeggeri;
            
         
         
            
               26."unità veloce da passeggeri": un'unità veloce quale definita alla regola X/1 della Convenzione SOLAS del 1974, come modificata, che trasporti più di 12 passeggeri;
            
            
               27."servizio di linea": una serie di traversate effettuate da traghetti ro-ro o unità veloci da passeggeri in modo da assicurare il collegamento tra gli stessi due o più porti, oppure una serie di viaggi da e verso lo stesso porto senza scali intermedi:
            
            
               i) in base a un orario pubblicato, oppure
            
            
               ii) con collegamenti tanto regolari o frequenti da costituire una serie sistematica evidente;
            
            
               28."ispezione preavviamento" un'ispezione effettuata su un traghetto ro-ro o su un'unità veloce da passeggeri che rientra nel campo di applicazione della presente direttiva precedentemente all'avviamento di un servizio di linea al fine di verificare il rispetto dei requisiti stabiliti nell'articolo 3 e negli allegati I e II della direttiva [XXXX].";
            
            
               2)all'articolo 3, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:
            
            
               "La presente direttiva si applica anche alle ispezioni effettuate su traghetti ro-ro e su unità veloci da passeggeri fuori da un porto o lontano da un ancoraggio durante un servizio di linea conformemente all'articolo 14bis.";
            
            
               3)è inserito il seguente articolo 14bis: 
            
            
               "Articolo 14bis
               Ispezione dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri in servizio di linea
            
            
               1.
                     Prima che inizi l'esercizio di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri in servizio di linea cui si applica la presente direttiva gli Stati membri effettuano un'ispezione preavviamento conformemente all'articolo 3 della direttiva [XXXX] per accertarsi che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri soddisfi i requisiti necessari per l'esercizio in condizioni di sicurezza dei servizi di linea e verificare che siano rispettati i requisiti stabiliti nell'allegato I della direttiva [XXXX].
            
            
               2.
                     Ogni 12 mesi i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri sono sottoposti a ispezioni di controllo da parte dello Stato di approdo. Una di queste ispezioni è un'ispezione durante un servizio di linea che può svolgersi secondo una o l'altra delle seguenti modalità, a scelta dello Stato membro:
            
            
               a)un'ispezione estesa oppure 
            
            
               b)di voci elencate negli allegati I e II della direttiva [XXXX] per soddisfare lo un'ispezione che copre le voci elencate nell'allegato III e il numero sufficiente Stato membro quanto al fatto che continuano a rispondere a tutti i requisiti necessari per l'esercizio in condizioni di sicurezza.
            
            
               3.
                     All'atto di pianificare le ispezioni di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri gli Stati membri devono tenere debito conto dei piani operativi e di manutenzione dei traghetti o delle unità. Uno Stato membro può convenire di effettuare un'ispezione di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri su richiesta di un altro Stato membro.
            
            
               4.
                     Se un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri ha fatto l'oggetto di un'ispezione, tale ispezione è registrata come ispezione estesa nella banca dati sulle ispezioni e presa in considerazione ai fini degli articoli 10, 11 e 12 e per calcolare il rispetto dell'impegno di ispezione di ciascuno Stato membro, essendo interessate tutte le voci di cui all'allegato VII della presente direttiva.";
            
            
               4)all'articolo 15 è soppresso il paragrafo 3;
            
            
               5)all'articolo 16 il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
            
            
               "1.uno Stato membro rifiuta l'accesso ai propri porti e ancoraggi a tutte le navi che:
            
            
               –battono la bandiera di uno Stato la cui percentuale di fermi rientri nella lista nera adottata conformemente al MOU di Parigi in base alle informazioni registrate nella banca dati sulle ispezioni e pubblicata ogni anno dalla Commissione e sono state fermate più di due volte nel corso dei trentasei mesi precedenti in un porto o ancoraggio di uno Stato membro o di uno Stato firmatario del MOU di Parigi, oppure
            
            
               –battono la bandiera di uno Stato la cui percentuale di fermi rientri nella lista grigia adottata conformemente al MOU di Parigi in base alle informazioni registrate nella banca dati sulle ispezioni e pubblicata ogni anno dalla Commissione e sono state fermate più di due volte nel corso dei ventiquattro mesi precedenti in un porto o ancoraggio di uno Stato membro o di uno Stato firmatario del MOU di Parigi.
            
         
         
            
               Il primo comma non si applica nelle situazioni descritte all'articolo 21, paragrafo 6. 
            
            
               Il rifiuto di accesso si applica dal momento in cui la nave lascia il porto o l'ancoraggio in cui è stata oggetto del terzo fermo e in cui è stato emesso il provvedimento di rifiuto di accesso.";
            
            
               6)All'articolo 22 il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
            
            
               "2.Qualora l'autorità competente dello Stato di approdo non possa garantire le competenze professionali necessarie, l'ispettore dell'autorità stessa può essere assistito da chiunque possegga le competenze professionali richieste. 
            
            
               Durante l'ispezione di un traghetto ro-ro o di un'unità veloce da passeggeri l'ispettore dell'autorità competente può essere accompagnato da un ispettore di Stato di approdo di un altro Stato membro o, su richiesta della compagnia, da un rappresentante dello Stato di bandiera della nave.".
            
            
               Articolo 15
               Abrogazione
            
            
               La direttiva 1999/35/CE è abrogata.
            
            
               I riferimenti alla direttiva abrogata s'intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato IV.
            
            
               Articolo 16
               Riesame
            
            
               La Commissione valuta l'attuazione della presente direttiva e presenta i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro [sette anni dalla data citata all'articolo 17, paragrafo 1, secondo comma]. 
            
            
               Articolo 17
               Recepimento
            
            
               1.Gli Stati membri adottano e pubblicano entro [12 mesi dopo l'entrata in vigore] le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
            
            
               Gli Stati membri applicano dette norme a decorrere dal [12 mesi dopo l'entrata in vigore].
            
            
               Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
            
            
               2.Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
            
            
               Articolo 18
                  Entrata in vigore
            
            
               La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Articolo 19
                  Destinatari
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
         
         
            
               
                  Per il Parlamento europeo
                        Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
                        Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  I risultati del quale sono stati trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio il 16 ottobre 2015 [COM(2015)508].
               
               
                  
                     (2)
                  Direttiva 1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 1).
               
               
                  
                     (3)
                  Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 57).
               
               
                  
                     (4)
                  Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (GU L 163 del 25.6.2009, pag.1).
               
               
                  
                     (5)
                  Direttiva 98/41/CE del Consiglio, del 18 giugno 1998, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità (GU L 188 del 2.7.1998, pag. 35).
               
               
                  
                     (6)
                  Libro bianco "Tabella di marcia verso uno Spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" [COM(2011)0144 def].
               
               
                  
                     (7)
                  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Obiettivi strategici e raccomandazioni per la politica UE dei trasporti marittimi fino al 2018 [COM(2009)0008 def].
               
               
                  
                     (8)
                  Risoluzione del Consiglio, del 22 dicembre 1994, sulla sicurezza dei traghetti passeggeri roll-on/roll-off, (94/C 379/05) (GU C 379 del 31.12.94, pag. 8.
               
               
                  
                     (9)
                  http://ec.europa.eu/smart-regulation/roadmaps/index_it.htm.
               
               
                  
                     (10)
                  SWD(2015)197.
               
               
                  
                     (11)
                  Direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 114).
               
               
                  
                     (12)
                  GU C , , pag. .
               
               
                  
                     (13)
                  GU C , , pag. .
               
               
                  
                     (14)
                  Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 57).
               
               
                  
                     (15)
                  COM(2015)508.
               
               
                  
                     (16)
                  Direttiva 1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 1).
               
               
                  
                     (17)
                  Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e al Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (GU L 163 del 25.6.2009, pag.1).
               
               
                  
                     (18)
                  Regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 47).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 6.6.2016
            COM(2016) 371 final
            ALLEGATI
            della
            DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti ro-ro e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al controllo da parte dello Stato di approdo e abroga la direttiva 1999/35/CE 
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 1
               REQUISITI SPECIFICI PER LE NAVI IN SERVIZIO DI LINEA
            
            
               (di cui agli articoli 3 e 5)
            
            
               Va verificato che:
            
            
               1.siano fornite al comandante adeguate informazioni circa la disponibilità di sistemi di assistenza alla navigazione da terra e di altre informazioni che possano essergli d'aiuto ai fini di una sicura conduzione prima della partenza del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri e che il comandante utilizzi tali sistemi di assistenza alla navigazione e di informazione realizzati dagli Stati membri;
            
            
               2.siano applicate le pertinenti disposizioni dei paragrafi da 2 a 6 della circolare 699 del MSC "Revised guidelines for passenger safety instructions" del 17 luglio 1995;
            
            
               3.sia affissa in luogo visibile una tabella che indichi l'ordinamento del lavoro a bordo e contenga i seguenti elementi:
            
            
               a)l'orario di servizio in navigazione e in porto e
            
            
               b)l'orario di lavoro massimo consentito e le ore minime di riposo previsti per il personale di guardia;
            
            
               4.non sia impedito al comandante di assumere qualsiasi decisione che egli reputi necessaria secondo il suo giudizio professionale ai fini della sicurezza della navigazione e delle operazioni, in particolare in caso di maltempo e di mare grosso;
            
            
               5.il comandante tenga un registro delle attività di navigazione e degli incidenti che hanno rilevanza ai fini della sicurezza della navigazione;
            
            
               6.qualsiasi danno o deformazione permanente di porte o portelloni o del fasciame esterno che possa compromettere l'integrità del traghetto o dell'unità veloce e qualsiasi difetto nei dispositivi di chiusura di tali porte siano immediatamente riportati all'amministrazione dello Stato di bandiera e a quella dello Stato di approdo e tempestivamente riparati in maniera giudicata soddisfacente dalle stesse;
            
            
               7.sia messo a disposizione prima della partenza del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri un piano di viaggio aggiornato. Nell'elaborazione del piano di viaggio si deve tener conto delle indicazioni contenute nella risoluzione A.893(21) del 25 novembre 1999 "Guidelines for voyage planning" dell'Assemblea dell'IMO;
            
            
               8.siano comunicate alle persone anziane e disabili che si trovano a bordo informazioni generali sui servizi e sull'assistenza a loro disposizione e che tali informazioni siano messe a disposizione delle persone ipovedenti nella forma più adatta.
            
            
               
            
               ALLEGATO 2
               PROCEDURE PER LE ISPEZIONI
            
            
               (di cui agli articoli 3 e 5)
            
            
               1.Le ispezioni devono garantire l'adempimento degli obblighi di legge imposti da o per conto dello Stato di bandiera, in particolare per quanto riguarda costruzione, suddivisione e stabilità, macchinari e impianti elettrici, caricazione, stabilità, protezione contro gli incendi, numero massimo di passeggeri, dispositivi di salvataggio e trasporto di merci pericolose, radiocomunicazioni e navigazione. Le ispezioni includono a tal fine:
            
            
               –l'avviamento del generatore d'emergenza,
            
            
               –un'ispezione del sistema d'illuminazione d'emergenza,
            
         
         
            
               –un'ispezione della fonte di alimentazione d'emergenza di energia per gli impianti radio,
            
            
               –una prova dell'impianto di altoparlanti,
            
            
               –un'esercitazione antincendio che includa la dimostrazione della capacità di utilizzare gli equipaggiamenti da vigile del fuoco,
            
            
               –il funzionamento della pompa antincendio di emergenza con due tubolature collegate all'unità principale in funzione,
            
            
               –la prova dei dispositivi di arresto di emergenza a distanza per l'alimentazione di combustibile alle caldaie e ai motori principali e ausiliari, nonché per i ventilatori,
            
            
               –la prova dei dispositivi di comando locale e a distanza della chiusura delle serrande tagliafuoco,
            
            
               –la prova degli impianti di rilevazione e di segnalazione degli incendi,
            
            
               –la prova della perfetta chiusura delle porte tagliafuoco,
            
            
               –il funzionamento delle pompe di sentina,
            
            
               –la chiusura delle porte stagne nelle paratie di compartimentazione mediante i dispositivi di comando locale e a distanza,
            
            
               –un'esercitazione che dimostri la familiarità da parte dei membri dell'equipaggio con il piano di controllo delle avarie,
            
            
               –la messa a mare di almeno un battello di emergenza e di un'imbarcazione di salvataggio, l'avvio e la verifica dei loro organi di propulsione e di governo e il recupero di tali mezzi di salvataggio inclusa la loro messa in posizione a bordo,
            
            
               –il controllo che tutti i mezzi di salvataggio e i battelli di emergenza corrispondono all'inventario,
            
            
               –la prova della macchina del timone, inclusa quella ausiliare, del traghetto o dell'unità veloce.
            
            
               2.Le ispezioni comprendono la verifica del previsto sistema di manutenzione a bordo.
            
            
               3.Le ispezioni vertono sul controllo della dimestichezza dei membri dell'equipaggio con le procedure di sicurezza e di emergenza, la manutenzione, le modalità di lavoro, la sicurezza dei passeggeri, il servizio di coperta, le operazioni di carico e le operazioni relative ai veicoli e dell'efficienza delle relative funzioni. Va accertato che i marittimi siano in grado di comprendere e, se necessario, di impartire ordini e istruzioni e di rispondere nella lingua comune di lavoro indicata dal giornale di bordo. Devono essere controllati i documenti attestanti che i membri dell'equipaggio hanno effettuato con esito positivo un apposito addestramento, in particolare per quanto riguarda:
            
            
               –la gestione della folla,
            
            
               –la dimestichezza con le procedure e gli equipaggiamenti,
            
            
               –la formazione in materia di sicurezza per il personale demandato ad occuparsi della sicurezza dei passeggeri nei compartimenti loro riservati, in particolare delle persone anziane e disabili, in caso di emergenza, e
            
            
               –la formazione alla gestione delle situazioni di crisi e del comportamento umano.
            
         
         
            
               L'ispezione comprende la verifica che i turni di lavoro non siano tali da sovraffaticare il personale, in particolare quello addetto ai servizi di guardia.
            
            
               4.I certificati attestanti le competenze dei membri dell'equipaggio imbarcati sulle navi che rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva devono essere conformi alle disposizioni della direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  1
               . 
            
            
               
            
               ALLEGATO 3
               PROCEDURA PER EFFETTUARE LE ISPEZIONI DURANTE UN SERVIZIO DI LINEA
            
            
               (di cui all'articolo 5)
            
            
               1.Informazioni relative ai passeggeri
            
            
               Verificare i mezzi utilizzati per assicurare che non sia superato il numero massimo di passeggeri che i traghetti ro-ro o le unità veloci da passeggeri (nel prosieguo "navi") sono abilitati a trasportare. Verificare che il sistema di registrazione delle informazioni sui passeggeri ottemperi al disposto della direttiva 98/41/CE del Consiglio
                  2
               . Verificare il modo in cui le informazioni sul numero totale dei passeggeri sono trasmesse al comandante e, ove opportuno, il metodo per includere nel numero totale i passeggeri che effettuano una traversata di andata e ritorno senza scendere a terra.
            
            
               2.Informazioni relative alla caricazione e alla stabilità 
            
            
               Verificare, se del caso, che siano installate e funzionanti scale di immersione affidabili; che siano adottate misure atte ad assicurare che la nave non sia sovraccarica e che il bordo libero di suddivisione non sia sommerso; che sia correttamente effettuata la valutazione della caricazione e della stabilità; che, ove prescritto, siano pesati i veicoli adibiti al trasporto merci e gli altri carichi e che i relativi dati siano trasmessi alla nave ai fini della valutazione della caricazione e della stabilità; che i piani di controllo in condizioni di avaria siano tenuti affissi e che gli ufficiali della nave siano in possesso di libretti di istruzioni sul controllo delle avarie.
            
            
               3.Sicurezza della nave ai fini della navigazione
            
            
               Verificare la procedura di controllo dell'adempimento di tutte le precauzioni necessarie per la sicurezza della nave prima della partenza, che deve includere l'obbligo di segnalare espressamente l'avvenuta chiusura di tutte le porte stagne a fasciame; verificare che tutte le porte sul ponte destinato al trasporto degli autoveicoli siano chiuse prima della partenza della nave oppure che restino aperte solo il tempo strettamente necessario per consentire la chiusura della celata prodiera; verificare i dispositivi di chiusura dei portelloni di prora, di poppa e laterali; verificare che siano installati indicatori luminosi e un sistema di videosorveglianza che consenta di controllare lo stato delle porte del ponte di comando. Qualunque difetto di funzionamento degli indicatori luminosi, in particolare degli interruttori delle porte, deve essere individuato e segnalato.
            
            
               4.Avvertenze di sicurezza
            
            
               Verificare che le usuali avvertenze di sicurezza e le istruzioni e indicazioni sulle procedure di emergenza siano comunicate nella forma e nella lingua, o nelle lingue, appropriate; che le usuali avvertenze di sicurezza siano comunicate all'inizio del viaggio e siano udibili in tutti i compartimenti riservati al pubblico, ivi compresi i ponti aperti ai quali i passeggeri hanno accesso.
            
            
               5.Annotazioni sul giornale di bordo
            
            
               Esaminare il giornale di bordo per accertare che sia annotata la chiusura dei portelli di prora e di poppa e delle altre porte stagne e resistenti alle intemperie, le prove delle porte stagne di compartimentazione, le prove delle macchine del timone, ecc. Controllare anche che siano annotati di dati relativi al pescaggio, al bordo libero e alla stabilità, nonché la lingua comune dell'equipaggio.
            
            
               6.Merci pericolose
            
            
               Verificare che ogni carico di merci pericolose o inquinanti sia trasportato in modo conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili e, in particolare, che sia prevista la compilazione di una dichiarazione concernente le merci pericolose e inquinanti unitamente ad un manifesto o ad un piano di stivaggio che indichi la loro posizione a bordo; che sia consentito il carico di merci sulle navi passeggeri e che le merci pericolose o inquinanti siano debitamente contrassegnate, etichettate, stivate, fissate e segregate.
            
            
               Verificare che gli autoveicoli che trasportano merci pericolose o inquinanti siano adeguatamente contrassegnati e fissati; che qualora siano trasportate merci pericolose, una copia del relativo piano di stivaggio sia disponibile a terra; che il comandante conosca gli obblighi di segnalazione previsti dalla direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
                  3
               , le istruzioni sulle procedure di emergenza da seguire e sull'assistenza di pronto soccorso da prestare in caso di sinistro marittimo in cui siano coinvolte merci pericolose o sostanze inquinanti; che l'impianto di ventilazione dei ponti destinati al trasporto dei veicoli sia costantemente in funzione, che la ventilazione sia aumentata quando i motori dei veicoli sono accesi e che sia provvisto un dispositivo che segnali sul ponte di comando che l'impianto di ventilazione sul ponte degli autoveicoli è funzionante.
            
            
               7.Fissaggio degli autoveicoli adibiti al trasporto merci
            
            
               Verificare il sistema con cui sono fissati gli autoveicoli (per esempio mediante stivaggio in blocchi o rizzaggio dei singoli veicoli); verificare che vi siano punti di attacco sufficienti a disposizione; le sistemazioni per il fissaggio degli autoveicoli adibiti al trasporto merci in condizioni o in previsioni di maltempo; l'eventuale metodo di fissaggio degli autobus e dei motocicli. Accertare che la nave sia dotata di un manuale per il fissaggio del carico.
            
         
         
            
               8.Ponti adibiti al trasporto degli autoveicoli
            
            
               Verificare che i locali di categoria speciale e i locali da carico ro-ro siano costantemente sorvegliati oppure controllati mediante un sistema di videosorveglianza in modo da rilevare eventuali spostamenti degli autoveicoli in caso di maltempo e l'ingresso non autorizzato di passeggeri. Verificare che le porte tagliafuoco e le entrate siano tenute chiuse e che siano esposti i segnali di divieto ai passeggeri di accedere ai ponti adibiti al trasporto degli autoveicoli o rimanervi mentre la nave è in navigazione.
            
            
               9.Chiusura delle porte stagne
            
            
               Verificare che sia seguita la procedura di chiusura delle porte stagne di compartimentazione stabilita dalle istruzioni operative della nave; che siano regolarmente effettuate le prove prescritte; che il dispositivo di manovra delle porte stagne sul ponte di comando sia posizionato, per quanto possibile, sul comando "locale"; che le porte siano tenute chiuse in caso di visibilità limitata o di pericolo; che all'equipaggio siano impartite istruzioni sulla corretta manovra delle porte e che esso sia consapevole dei potenziali pericoli di una manovra errata.
            
            
               10.Ronde antincendio
            
            
               Verificare che sia mantenuto un servizio di ronda efficiente che consenta di rilevare tempestivamente ogni principio di incendio. Le ronde devono includere il controllo dei locali di categoria speciale in cui non siano installati impianti fissi di rilevazione e segnalazione degli incendi, tenendo conto del fatto che tali locali possono essere sorvegliati come indicato al punto 8.
            
            
               11.Comunicazioni in caso di emergenza
            
            
               Verificare che secondo il ruolo di appello vi sia un numero sufficiente di membri dell'equipaggio demandati ad assistere i passeggeri in caso di emergenza e che essi siano facilmente identificabili e in grado di comunicare con i passeggeri in una situazione d'emergenza, tenuto conto di uno o più dei seguenti fattori, secondo le circostanze:
            
            
               a)la lingua o le lingue più adatte in funzione delle nazionalità prevalenti dei passeggeri trasportati su una determinata rotta;
            
            
               b)la probabilità che la capacità di fornire istruzioni basilari in lingua inglese usando un vocabolario elementare possa servire per comunicare con i passeggeri che necessitano di assistenza a prescindere dall'esistenza di una lingua comune tra i membri dell'equipaggio e i passeggeri;
            
            
               c)l'eventuale necessità di comunicare in altri modi durante un'emergenza (ad esempio, mediante dimostrazione, segnali gestuali, o richiamando l'attenzione sui luoghi in cui sono dislocate le istruzioni, i punti di raccolta, i dispositivi di salvataggio o i percorsi di evacuazione quando la comunicazione verbale non è praticabile);
            
            
               d)il grado di completezza delle istruzioni di sicurezza previamente impartite ai passeggeri nella loro madrelingua;
            
            
               e)le lingue in cui le avvertenze di sicurezza possono essere comunicate durante un'emergenza o un'esercitazione per impartire direttive essenziali ai passeggeri e aiutare l'equipaggio nelle funzioni di assistenza ai passeggeri.
            
            
               12.Lingua di lavoro comune tra i membri dell'equipaggio
            
            
               Verificare che sia stabilita una lingua di lavoro che assicuri l'efficienza del comportamento dell'equipaggio nelle situazioni di emergenza e che tale lingua di lavoro sia annotata nel giornale di bordo della nave.
            
            
               13.Dotazioni di sicurezza
            
            
               Verificare che i mezzi di salvataggio e le dotazioni antincendio, incluse le porte tagliafuoco e gli altri impianti fissi di protezione contro gli incendi, immediatamente ispezionabili, siano mantenute in buono stato; che i piani per la difesa antincendio siano tenuti affissi o che gli ufficiali della nave siano in possesso di libretti contenenti istruzioni equivalenti; che i giubbotti di salvataggio siano stivati in maniera adeguata e che siano facilmente identificabili i posti in cui sono stivati quelli per bambini; che il carico di veicoli non ostacoli in funzionamento delle dotazioni antincendio, dei dispositivi di arresto di emergenza, delle valvole di scarico a mare, ecc. collocati sui ponti per gli autoveicoli.
            
            
               14.Strumentazione nautica e installazioni radio
            
            
               Verificare che siano funzionanti le strumentazioni nautiche e le installazioni radio, incluse le apparecchiature EPIRB (Emergency position-indicating radio beacons).
            
            
               15.Illuminazione d'emergenza supplementare
            
         
         
            
               Verificare che sia installato un impianto fisso di illuminazione d'emergenza supplementare nei casi previsti dalla legge e che le avarie di tale impianto siano registrate.
            
            
               16.Mezzi di sfuggita
            
            
               Verificare che i mezzi di sfuggita siano contrassegnati e illuminati attraverso un impianto alimentato sia dal generatore principale che da quello di emergenza, in conformità delle norme applicabili, che siano prese misure per mantenere sgombri dagli autoveicoli i percorsi ai mezzi di sfuggita situati sui ponti per gli autoveicoli; che le uscite, in particolare quelle dai negozi duty-free che siano state trovate ostruite da merci in eccesso, siano tenute sgombre.
            
            
               17.Manuale operativo
            
            
               Accertare che il comandante e tutti gli ufficiali superiori dispongano di una copia del manuale operativo e che siano disponibili altre copie per tutti i membri dell'equipaggio. Accertare che siano elencati tutti i controlli da effettuare prima della partenza e prima di altre operazioni.
            
            
               18.Pulizia dei locali macchine
            
            
               Verificare che sia mantenuta la pulizia nei locali macchine secondo le procedure di manutenzione.
            
            
               19.Eliminazione dei rifiuti
            
            
               Verificare se i sistemi di trattamento e di eliminazione dei rifiuti sono soddisfacenti.
            
            
               20.Manutenzione programmata
            
            
               Tutte le compagnie devono avere un sistema permanente di manutenzione con un piano di manutenzione specifico per ogni elemento connesso alla sicurezza, inclusi i portelloni di poppa e di prora e le aperture laterali, i relativi sistemi di chiusura, che comprenda anche la manutenzione dei locali macchine e delle dotazioni di sicurezza. I piani devono prevedere il controllo periodico di tutti gli elementi in modo da mantenere i livelli di sicurezza più elevati. Devono essere previste procedure per la registrazione delle avarie e della conferma dell'avvenuta riparazione delle stesse al fine di assicurare che il comandante e la persona designata a terra all'interno della struttura di gestione della compagnia siano a conoscenza delle avarie e ricevano notifica del fatto che queste sono state riparate entro un dato termine. Il controllo periodico del funzionamento dei sistemi di chiusura dei portelloni di prora esterni ed interni deve includere gli indicatori, i dispositivi di sorveglianza, tutti gli ombrinali nello spazio tra la celata prodiera e il portellone interno e, in particolare, i meccanismi di chiusura e i relativi sistemi idraulici.
            
            
               21.Controlli da effettuare in corso di viaggio
            
            
               Nel corso di un viaggio verificare che la nave non sia sovraffollata, che vi sia disponibilità di posti a sedere e che i passaggi, le scale e le uscite di emergenza non siano ingombrati da passeggeri privi di posto a sedere o da bagagli. Verificare che il ponte dei veicoli sia evacuato dai passeggeri prima della partenza della nave e che i passeggeri non possano più accedervi fino al momento immediatamente precedente all'attracco.
            
            
               
            
               ALLEGATO 4
               TAVOLA DI CONCORDANZA
            
            
                     
                        Direttiva 1999/35/CE
                     
                  
                  
                     
                        Nuova direttiva
                     
                  
               
                     
                        Articolo 1
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 2, lettere a), b), d), e), f), g), h), j), m), n), o), r)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 2, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11
                     
                  
               
                     
                        Articolo 2, lettere c), i), k), l), p), q), s)
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 4
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 5, paragrafo 1, lettera a)
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 3
                     
                  
               
                     
                        Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), (2)
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 6
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 3
                     
                  
               
                     
                        Articolo 7
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 4
                     
                  
               
                     
                        Articolo 8, paragrafo 1
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 5, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 8, paragrafo 2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 5, paragrafo 3
                     
                  
               
                     
                        Articolo 8, paragrafo 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 9, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 9
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 6
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10, paragrafo 1, lettere a), b), c), 
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 7
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10, paragrafo 1, lettera d)
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10, paragrafo 2
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 7
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10, paragrafo 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 8
                     
                  
               
                     
                        Articolo 10, paragrafo 4
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 11, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 11, paragrafo 6
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 6, paragrafo 1
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13, paragrafo 1, 2, 4, 5
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 13, paragrafo 3
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 6, paragrafo 2 e articolo 10
                     
                  
               
                     
                        Articolo 14
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 15
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 16
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Articolo 17
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 12
                     
                  
               
                     
                        Articolo 18
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 11
                     
                  
               
                     
                        Articolo 19
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 17
                     
                  
               
                     
                        Articolo 20
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 16
                     
                  
               
                     
                        Articolo 21
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 18
                     
                  
               
                     
                        Articolo 22
                     
                  
                  
                     
                        Articolo 19
                     
                  
               
                     
                        Allegato I
                     
                  
                  
                     
                        Allegato I
                     
                  
               
                     
                        Allegato II
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
                     
                        Allegato III
                     
                  
                  
                     
                        Allegato II
                     
                  
               
                     
                        Allegato IV
                     
                  
                  
                     
                        Allegato III
                     
                  
               
                     
                        Allegato V
                     
                  
                  
                     
                        --
                     
                  
               
         
         
            
                  
                     (1)
                  Direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare (GU L 323 del 3.12.2008, pag. 33).
               
               
                  
                     (2)
                  Direttiva 98/41/CE del Consiglio, del 18 giugno 1998, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità (GU L 188 del 2.7.1998, pag. 35).
               
               
                  
                     (3)
                  Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e di informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio (GU L 208 del 5.8.2002, pag.10).