CELEX: C1999/086/43
Language: it
Date: 1999-03-27 00:00:00
Title: Ricorso della Medici Grimm KG contro Consiglio dell'Unione europea, presentato l'11 gennaio 1999 (Causa T-7/99)

27.3.1999              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 86/23
La Commissione avrebbe riconosciuto che, il prodotto                       ricorrente anteriormente all'emanazione del regola-
finito fabbricato dalla ricorrente, e cioeÁ le barre per                   mento medesimo da parte del Consiglio sulla base dei
cemento armato come prodotto derivante dalla successiva                    poteri ad esso attribuiti dal Trattato CE; e
lavorazione a freddo di un prodotto semilavorato, cioeÁ la
vergella, non rientra tra i prodotti ai sensi dell'allegato 1
del Trattato CECA (definizione dei termini «carbone e                 Ð condannare il Consiglio alle spese.
acciaio»). Secondo il codice 4400 dell'allegato 1 rientra in
tale posizione semplicemente la «vergella» come prodotto
finito risultante dalla conclusione della fase di lavorazione         Motivi e principali argomenti
a caldo dei laminati d'acciaio. Le «barre in cemento
armato» sono assoggettate alla normativa quadro relativa
                                                                      Nel 1993, la ricorrente, produttore di borse in pelle, stipu-
a determinati settori dell'acciaio che non rientrano nel
                                                                      lava un accordo con la Lucci Creation Limited, societaÁ
Trattato CECA, dove eÁ stato deliberatamente contemplato
                                                                      con sede ad Hong Kong e stabilimenti in Cina, ai fini della
il «tiraggio» di «vergelle».
                                                                      produzione delle proprie borse in pelle. Tali prodotti veni-
                                                                      vano fabbricati utilizzando pellami ed altri materiali
Nella misura in cui la Commissione, con l'impugnata deci-             acquistati dalla detta societaÁ da fornitori europei.
sione applica il Trattato CECA anche alle sovvenzioni per
attivitaÁ, che non rientrano sotto tale Trattato (art. 81 del
Trattato CECA letto congiuntamente con l'allegato 1),                 Con regolamento (CE) n. 209/97 (1) la Commissione impo-
non solo pone in essere un'interpretazione del Trattato ma            neva un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni
opera un mutamento del Trattato stesso senza attenersi                nella ComunitaÁ di borse originarie della Repubblica popo-
alla procedura all'uopo prevista (art. 81, n. 2, o art. 95,           lare cinese. Successivamente, con regolamento (CE)
n. 1, del Trattato CECA). Inoltre la Commissione eÁ                   n. 1567/97 (2), il Consiglio imponeva un dazio antidum-
incorsa in sviamento di potere in quanto la stessa ha ecce-           ping definitivo.
duto nelle sue competenze relative all'applicazione
dell'art. 4 lett. c), del Trattato CECA e del codice sugli
                                                                      Il 5 novembre 1998, veniva emanato il regolamento del
aiuti all'acciaio per aver esteso la detta sua competenza ad
                                                                      Consiglio (CE) n. 2380/98 (3), ora impugnato dalla ricor-
attivitaÁ produttive che non rientrano nell'allegato 1
                                                                      rente. Tale regolamento confermava che negli accordi con-
all'art. 81 del Trattato CECA, senza prendere in considera-
                                                                      clusi tra la Lucci Creation Limited non si ravvisava alcun
zione la procedura prevista dall'art. 81, n. 2, o 95.
                                                                      dumping e che, conseguentemente, ad entrambe veniva
                                                                      applicato un margine individuale di dumping pari allo
Infine la ricorrente censura l'inammissibile effetto retroat-         0,0 %.
tivo della decisione, la violazione del legittimo affidamento
come pure del divieto di discriminazione.
                                                                      La richiesta di applicazione retroattiva di tali margini di
                                                                      dumping veniva peraltro respinta sulla base di un duplice
                                                                      rilievo:
                                                                      Ð la natura delle misure adottate in esito alla riapertura
      Ricorso della Medici Grimm KG contro Consiglio                       delle indagini, consistente nel disporre per il futuro e
     dell'Unione europea, presentato l'11 gennaio 1999
                        (Causa T-7/99)                                Ð il «bonus ingiustificato» che i produttori ed esportatori
                        (1999/C 86/43)                                     che avevano cooperato nelle indagini avrebbero rice-
                                                                           vuto malgrado la mancata cooperazione nell'indagine
                                                                           iniziale.
                (Lingua processuale: l'inglese)
L'11 gennaio 1999, la societaÁ Medici Grimm KG, rappre-               Nel periodo compreso tra il 3 agosto 1997 e il 6 novembre
sentata dall'avv. Robert M. MacLean, solicitor, dello stu-            1998 la ricorrente versava a titolo di dazi antidumping la
dio Cameron McKenna e Paul McGarry, con domicilio                     somma complessiva di 1 456 452 DM.
eletto in Lussemburgo presso lo studio degli avvocati
Arendt e Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, ha propo-
                                                                      La ricorrente sostiene che il regolamento impugnato debbe
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
                                                                      essere annullato nella parte in cui non prevede effetti
europee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione euro-
                                                                      retroattivi e, quindi, il rimborso dei dazi antidumping ver-
pea.
                                                                      sati dalla ricorrente, alla luce delle seguenti considerazioni:
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                      il Consiglio avrebbe violato:
Ð annullare parzialmente il regolamento del Consiglio
     (CE) 3 novembre 1998, n. 2380, nella parte in cui il             Ð regole giuridiche basilari relative all'applicazione del
     Consiglio avrebbe omesso di prevedere la possibilitaÁ di              Trattato CE, violando principi fondamentali e disposi-
     rimborso retroattivo dei dazi antidumping versati dalla               zioni espresse del regolamento del Consiglio (CE)
 ---pagebreak--- C 86/24                 IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                  27.3.1999
     n. 384/96 (4) noncheÂ le pertinenti disposizioni della          Motivi e principali argomenti
     convenzione antidumping dell'organizzazione mon-
     diale del commercio;
                                                                     Secondo la Commissione le ricorrenti hanno partecipato
                                                                     con altri produttori dei tubi di riscaldamento a distanza
Ð il principio del legittimo affidamento;                            coibentati, nel periodo da ottobre 1991 almeno fino a
                                                                     marzo o aprile 1996, ad un sistema di accordo per la limi-
                                                                     tazione della concorrenza. Tra gli addebiti mossi ai parte-
Ð il principio di proporzionalitaÁ.                                  cipanti vi sono la ripartizione dei mercati, l'intesa sui
                                                                     prezzi, la manipolazione delle offerte noncheÂ il fatto che i
                                                                     partecipanti si siano accordati fra di loro tenendo il com-
(1) GU   L 33 del 4.2.1997, pag. 11.                                 portamento che danneggia i concorrenti che non fanno
(2) GU   L 208 del 2.8.1997, pag. 31.
                                                                     parte del cartello. EÁ stata irrogata all'«Henss/Isoplus-
(3) GU   L 296 del 5.11.1998, pag. 1.
(4) GU   L 56 del 6.3.1996, pag. 1.                                  Gruppe» una multa di 4 950 000 ECU.
                                                                     Le ricorrenti sostengono che nell'impugnata decisione la
                                                                     suddetta «Isoplus Fernwärmetechnik GmbH-Stille Gesel-
                                                                     lschaft» non ha personalitaÁ giuridica, neÂ capacitaÁ di stare
                                                                     in giudizio e quindi non può essere destinataria della
                                                                     norma contenuta nell'art. 85, primo comma, del Trattato
Ricorso della HFB Holding für Fernwärmetechnik Beteili-              CE o parte in un procedimento ai sensi del regolamento
gungsgesellschaft m.b.H. & Co. Kg e quattro altre contro             n. 17/62. Inoltre il «Gruppo Henss/Isoplus» composto da
la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il                  imprese autonome sarebbe una formazione che non può
                         18 gennaio 1999                             essere considerata soggetto di diritto e quindi senza capa-
                          (Causa T-9/99)                             citaÁ di stare in giudizio, per cui sussisterebbe una viola-
                                                                     zione delle disposizioni sulle forme essenziali di cui al
                          (1999/C 86/44)                             regolamento n. 17/62.
                (Lingua processuale: il tedesco)                     Inoltre le ricorrenti fanno valere i seguenti motivi:
Il 18 gennaio 1999 la HFB Holding für Fernwärmetechnik               Ð violazione dell'art. 85 del Trattato CE e degli artt. 3 e
Beteiligungsgesellschaft m.b.H. & Co. Kg e quattro altre                  15 del regolamento n. 17/62;
con sede in Rosenheim (Repubblica federale di Germania),
con gli avv.ti Peter Krömer e Friederich Nusterer, domici-
liati in St. Pölten, Riemerplatz 1 (Repubblica austriaca)            Ð mancata concessione del diritto di audizione e viola-
hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                  zione dell'obbligo di motivazione, poicheÂ la comunica-
ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                  zione degli addebiti non sarebbe mai stata notificata;
ComunitaÁ europee.
                                                                     Ð violazione dell'art. 6, secondo comma, della CEDU e
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                           del conseguente principio della colpevolezza ex art. 15,
                                                                          secondo comma del regolamento n. 17/62;
1. annullare la decisione della Commissione delle Comu-
                                                                     Ð violazione delle disposizioni della decisione della Com-
     nitaÁ europee 21 ottobre 1998 nel procedimento ai
                                                                          missione 12/12/94 riguardo al mandato del consigliere
     sensi dell'art. 85 del Trattato CE, proc. IV/35.691/E-4:
                                                                          uditore nel procedimento sulla concorrenza dinanzi
     Fernwärmetechnik-Kartell, nella stesura della decisione
                                                                          alla Commissione e del regolamento n. 99/63/CE;
     della Commissione delle ComunitaÁ europee Ð parte
     convenuta Ð del 6.11.1998 a rettifica della decisione
     21.10.1998, proc. IV/35.691 Ð «vorisolierter Rohre»;            Ð violazione delle prescrizioni di forma ai sensi
                                                                          dell'art. 3, terzo comma e dell'art. 4 del regolamento
                                                                          n. 99/63/CE in combinato disposto con l'art. 19 del
2. ridurre l'ammenda irrogata alla ricorrente rispettiva-                 regolamento n. 17/62 noncheÂ con l'art. 6/7 del prece-
     mente come «Gruppe Henss/Isoplus» nella decisione                    dente punto della citata decisione della Commissione;
     della Commissione delle ComunitaÁ europee Ð conve-
     nuta Ð del 21.10.1998 proc. IV/35.691/E-4: Fernwär-
     metechnik-Kartell, nella stesura della decisione della          Ð violazione di altri diritti della difesa, come ad es. ter-
     Commissione delle ComunitaÁ europee Ð convenuta Ð                    mini troppo brevi per osservazioni e documenti in lin-
     del 6.11.1998;                                                       gua straniera non tradotti;
3. condannare la convenuta Commissione delle ComunitaÁ               Ð violazione dell'obbligo di           motivazione    di   cui
     europee alle spese.                                                  all'art. 190 del Trattato CE.