CELEX: C2000/233/20
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 8 giugno 2000 nel procedimento C-98/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen's Bench Division (Divisional Court)]: Commissioners of Customs & Excise contro Midland Bank plc ("Imposta sul valore aggiunto — Direttive IVA prima e sesta — Detrazione dell'imposta assolta a monte — Soggetto passivo che effettua sia operazioni imponibili sia operazioni esenti da imposta — Imputazione dei servizi a monte alle operazioni effettuate a valle — Necessità di un nesso immediato e diretto")

C 233/10                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              12.8.2000
L’art. 3 bis, n. 3, primo periodo, del regolamento (CEE) del Consiglio         cui dispositivo è del seguente tenore:
31 marzo 1984, n. 857, che fissa le norme generali per l’applicazio-           L’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono
ne del prelievo di cui all’articolo 5 quater del regolamento (CEE)             stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) si applica ai regimi
n. 804/68 nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nel testo     pensionistici integrativi, come quello controverso nella causa a qua, e
modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio 13 giugno 1991,                 osta a che tali regimi operino, successivamente al 17 maggio 1990,
n. 1639, deve essere interpretato alla luce dei principi che disciplinano      una discriminazione tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di
il regime di concessione di un quantitativo di riferimento specifico nel       sesso femminile riguardo all’età alla quale il coniuge può beneficiare
senso che un produttore che disponga di un quantitativo di riferimento         di una pensione di reversibilità a seguito del decesso di tali lavoratori.
iniziale e che ottenga inoltre provvisoriamente un quantitativo di
riferimento specifico non può beneficiare dell’attribuzione di tale
quantitativo di riferimento specifico a titolo definitivo, a prescindere
dagli altri requisiti richiesti, qualora non l’abbia utilizzato in proprio     (1) GU C 100 del 10.4.1999.
ai fini dell’incremento della produzione di latte esistente nella propria
azienda. Tale ipotesi ricorre quando un siffatto produttore ceda il
proprio quantitativo di riferimento iniziale in locazione e produca
latte solamente in base al proprio quantitativo di riferimento specifico
provvisorio.                                                                                      SENTENZA DELLA CORTE
(1) GU C 278 del 5.9.1998.
                                                                                                        (Seconda Sezione)
                                                                                                           8 giugno 2000
                                                                               nel procedimento C-98/98 [domanda di pronuncia pregi-
                                                                               udiziale proposta dalla High Court of Justice (Inghilterra
                    SENTENZA DELLA CORTE                                       e Galles), Queen’s Bench Division (Divisional Court)]:
                                                                               Commissioners of Customs & Excise contro Midland
                            (Quinta Sezione)                                                                 Bank plc (1)
                             25 maggio 2000                                    («Imposta sul valore aggiunto — Direttive IVA prima e sesta
                                                                               — Detrazione dell’imposta assolta a monte — Soggetto
nel procedimento C-50/99 (domanda di pronuncia pregi-                          passivo che effettua sia operazioni imponibili sia operazioni
udiziale proposta dal Tribunal de grande instance di                           esenti da imposta — Imputazione dei servizi a monte alle
Parigi): Jean-Marie Podesta contro Caisse de retraite par                      operazioni effettuate a valle — Necessità di un nesso
répartition des ingénieurs cadres & assimilés (CRICA) e                                                immediato e diretto»)
                                    a. (1)                                                                (2000/C 233/20)
(«Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e lavoratori
di sesso femminile — Parità di retribuzione — Regime
pensionistico integrativo interprofessionale privato a contri-                                      (Lingua processuale: l’inglese)
buti definiti gestito col sistema a ripartizione — Pensioni di
reversibilità le cui condizioni relative all’età di attribuzione
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                   variano in funzione del sesso»)                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nel procedimento C-98/98, avente ad oggetto la domanda di
                             (2000/C 233/19)
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
                                                                               l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla High
                     (Lingua processuale: il francese)                         Court of Justice (Inghilterra e Galles), Queen’s Bench Division
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (Divisional Court) (Regno Unito), nella causa dinanzi ad essa
                                                                               pendente tra Commissioners of Customs & Excise contro
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    Midland Bank plc, domanda vertente sull’interpretazione degli
Nel procedimento C-50/99, avente ad oggetto la domanda di                      artt. 2 della prima direttiva del Consiglio 11 aprile 1967,
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                     67/227/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal                degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari (GU
de grande instance di Parigi (Francia), nella causa dinanzi ad                 1967, n. 71, pag. 1301), e 17, nn. 2, 3 e 5, della sesta direttiva
esso pendente tra Jean-Marie Podesta contro Caisse de retraite                 del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di
par répartition des ingénieurs cadres & assimilés (CRICA) e a.,                armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato               alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta
CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli              sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145,
artt. 136 CE-143 CE), la Corte (Quinta Sezione), composta                      pag. 1), la Corte (Seconda Sezione), composta dai signori
dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione, L. Sevón,                   R. Schintgen, presidente di sezione, G. Hirsch (relatore) e
P.J.G. Kapteyn (relatore), P. Jann e M. Wathelet, giudici; avvoca-             H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancellie-
to generale: J. Mischo; cancelliere: signora L. Hewlett, ammi-                 re: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, l’8 gi-
nistratore, ha pronunciato, il 25 maggio 2000, una sentenza il                 ugno 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
 ---pagebreak--- 12.8.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/11
tenore:
1)                                                                              dall’avv. D. Schroeder, del foro di Colonia, con domicilio eletto
     Gli artt. 2 della prima direttiva del Consiglio 11 aprile 1967,            in Lussemburgo presso lo studio legale Loesch e Wolter, 11,
     67/227/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                rue Goethe, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamen-
     degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari, e           to della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado
     17, nn. 2, 3 e 5, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio            delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) il 16 set-
     1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle                       tembre 1998, nelle cause riunite T-133/95 e T-204/95,
     legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra          IECC/Commissione (Racc. pag. II-3645), procedimento in cui
     di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:                 le altre parti sono: International Express Carriers Conference
     base imponibile uniforme, devono essere interpretati nel senso             (IECC), con sede in Ginevra (Svizzera), rappresentata dagli
     che, in linea di principio, l’esistenza di un nesso immediato e            avv.ti E. Morgan de Rivery, del foro di Parigi, J. Derenne e
     diretto tra una specifica operazione a monte e una o più                   M. Cunningham, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
     operazioni a valle, che conferiscono un diritto a detrazione, è            Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. Schmitt, 7, Val Ste
     necessario affinché il diritto a detrarre l’imposta sul valore             Croix, Commissione delle Comunità europee (agenti: signor
     aggiunto assolta a monte sia riconosciuto in capo al soggetto              K. Wiedner, assistito dal signor N. Forwood), La Poste, rappre-
                                                                                sentata dall’avv. H. Lehmann, del foro di Parigi, con domicilio
2)   passivo e al fine di determinare la portata di siffatto diritto.           eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. May, 31,
     Spetta al giudice nazionale applicare il criterio del nesso                398, route d’Esch, Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda
     immediato e diretto ai fatti oggetto di ciascun giudizio del quale         del Nord e The Post office, la Corte (Quarta Sezione), composta
     esso sia investito. Un soggetto passivo che effettui sia operazioni        dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione, P.J.G. Kap-
     che conferiscano un diritto a detrazione, sia operazioni che non           teyn (relatore) e A.M. La Pergola, giudici; avvocato generale:
     conferiscano un tale diritto, può detrarre l’imposta sul valore           D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: R. Grass, ha emesso il
     aggiunto che ha gravato sui beni o sui servizi da lui acquisiti,           20 maggio 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
     purché questi ultimi presentino un nesso immediato e diretto               tenore:
     con le operazioni a valle che conferiscono un diritto a detrazione,
     senza che occorra distinguere a seconda che si applichi l’art. 17,         1)    Il ricorso è respinto.
     nn. 2, 3 o 5, della sesta direttiva 77/388. Tuttavia, un soggetto
     passivo siffatto non può detrarre integralmente l’imposta sul
                                                                                2)    La Deutsche Post AG è condannata alle spese.
     valore aggiunto che ha gravato a monte su taluni servizi quando
     questi ultimi sono stati utilizzati non per la realizzazione di
     un’operazione che conferisce un diritto a detrazione, bensı̀               3)    L’International Express Carriers Conference e La Poste sopporte-
     nell’ambito di attività che dipendono semplicemente da quest’ul-                 ranno le proprie spese.
     tima, a meno che il medesimo soggetto passivo non dimostri,
     con elementi oggettivi, che le spese collegate all’acquisizione di         (1) GU C 48 del 20.2.1999.
     siffatti servizi fanno parte del costo dei diversi elementi costitutivi
     del prezzo dell’operazione a valle.
(1) GU C 166 del 30.5.1998.
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                         Ricorso proposto il 14 aprile 2000 dalla Commissione
                                                                                delle Comunità europee avverso la sentenza pronunciata
                           (Quarta Sezione)                                     il 10 febbraio 2000 dalla Terza Sezione del Tribunale di
                                                                                primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                            11 maggio 2000
                                                                                T-32/98 e T-41/98, tra, da un lato, la Commissione,
nel procedimento C-428/98 P: Deutsche Post AG contro                            sostenuta dal Regno di Spagna, e, d’altro lato, il Governo
International Express Carriers Conference (IECC), Com-                                                  delle Antille olandesi
missione delle Comunità europee, La Poste, Regno Unito
di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord e The Post                                                      (Causa C-142/00 P)
                               Office (1)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                                                (2000/C 233/22)
— Concorrenza — Abuso di posizione dominante — Servizi
                        postali — Remailing»)                                   Il 14 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                rappresentata dal signor Th. Van Rijn, consigliere giuridico
                            (2000/C 233/21)                                     della Commissione, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                                presso l’ufficio del signor C. Gómez de la Cruz, membro del
                      (Lingua processuale: l’inglese)                           servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                                delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronun-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         ciata il 10 febbraio 2000 dalla Terza Sezione del Tribunale di
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
                                                                                T-32/98 e T-41/98, tra, da un lato, la Commissione, sostenuta
Nel procedimento C-4283/98 P, Deutsche Post AG, con sede                        dal Regno di Spagna, e, d’altro lato, il Governo delle Antille
a Bonn (Repubblica federale di Germania), rappresentata                         olandesi.