CELEX: C2000/192/12
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa C-114/00: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 marzo 2000

C 192/6                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              8.7.2000
1) La Repubblica ellenica, non avendo emanato, entro il termine                    un’esclusione chiarificatrice (escludendo qualsiasi diritto
    prescritto, le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-              esclusivo nell’espressione «COMPANY» e «LINE»).
    strative necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento
    europeo e del Consiglio 20 dicembre 1994, 94/62/CE, sugli                      Nulla nelle decisioni impugnate indica che si sia tenuto
    imballaggi e i rifiuti di imballaggio, ovvero non avendo adottato              conto della disposizione di rettifica contenuta nell’art. 12,
    le misure necessarie per conformarvisi, è venuta meno agli                     lett. b), del regolamento n. 40/94. Nel caso del contrasse-
    obblighi ad essa incombenti ai sensi del Trattato CE e della                   gno «COMPANY LINE», questo può spiegare perché i
    direttiva medesima.                                                            motivi di esclusione indicati nell’art. 7, n. 1, lett. b) e c), del
                                                                                   regolamento n. 40/94 sono stati valutati in base a criteri
2) La Repubblica ellenica è condannata alle spese.                                 eccessivamente restrittivi.
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                   Il Tribunale di primo grado ha erroneamente omesso di
                                                                                   tener conto dell’omissione del convenuto, contrariamente
                                                                                   all’art. 38, nn. 2 e 3 del regolamento n. 40/94, alla rego-
                                                                                   la 11, n. 2 della normativa di attuazione e al punto 8.13.2
Ricorso avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale di                           degli orientamenti per l’esame, di introdurre una esclusio-
primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) il                             ne. Nel pervenire alla sua decisione circa i motivi di
12 gennaio 2000, nella causa T-19/99, DKV Deutsche                                 esclusione esposti nell’art. 7, n. 1, del regolamento
Krankenversicherung AG contro Ufficio per l’armonizza-                             n. 40/94, il Tribunale di primo grado ha erroneamente
zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli),                             omesso di tener conto, inoltre, della prassi di registrazione
presentato dalla DKV Deutsche Krankenversicherung AG                               seguita in tutti gli Stati membri della Comunità.
                          il 20 marzo 2000
                                                                              — Violazione del diritto sostanziale, eccesso di potere: La
                         (Causa C-104/00 P)                                        ricorrente ritiene che le contraddizioni e le omissioni da
                                                                                   parte del convenuto dimostrano chiaramente ed obiettiva-
                           (2000/C 192/11)                                         mente che il fine decisivo della decisione impugnata era di
Il 20 marzo 2000, la DKV Deutsche Krankenversicherung AG,                          rifiutare la registrazione del contrassegno «COMPANY
con l’avv. S. v. Petersdorff-Campen, dello studio von Rospatt,                     LINE» in determinate circostanze, senza tener conto della
von der Osten, Pross, Kaiser-Friedrich-Ring 56, D-40547                            situazione giuridica e dell’obbligo del convenuto di pro-
Düsseldorf, con la collaborazione di A. Maxton, consulente                         muovere l’armonizzazione. L’argomento meramente for-
in materia di brevetti dello studio Maxton & Langmaack,                            male secondo cui la coesistenza del diritto dei marchi
Goldsteinstraße 93, D-50968 Colonia, con domicilio eletto in                       comunitario e dei diritti dei marchi degli Stati membri non
Lussemburgo presso l’avv. M. Loesch, dello studio De Bandt,                        è convincente, poiché l’Ufficio per l’armonizzazione è
van Heckel, Lagae & Loesch, 11, rue Goethe, L-1011 Lussem-                         pervenuto alla sua decisione senza alcun obiettivo accerta-
burgo ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle                          mento dei fatti, sopratutto in relazione alla prassi decisiona-
Comunità europee un ricorso avverso la sentenza pronunciata                        le seguita nel Regno Unito, ed ha omesso di bilanciare e
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                        riconciliare gli interessi coinvolti in un modo tale da
Sezione) il 12 gennaio 2000, nella causa T-19/99, DKV                              soddisfare il suo obbligo di assicurare la coesistenza.
Deutsche Krankenversicherung AG contro l’Ufficio per l’armo-
nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— Annullare le decisioni impugnate;
— Condannare il convenuto alle spese.                                         Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                     Comunità europee, presentato il 27 marzo 2000
Motivi e principali argomenti
— Violazione del diritto sostanziale e in particolare dell’art. 7,                                      (Causa C-114/00)
    n. 1, lett. b), del Consiglio n. 40/94: Sono stati applicati
    criteri eccessivamente restrittivi nel determinare l’idoneità                                        (2000/C 192/12)
    alla registrazione del contrassegno «COMPANY LINE».
    Invece di valutare l’impressione generale prodotta dal                    Il 27 marzo 2000, il Regno di Spagna, rappresentato dall’avv.
    contrassegno «COMPANY LINE», le decisioni impugnate si                    Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, in qualità di
    sono limitate a considerare isolatamente gli elementi                     agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ambascia-
    verbali «COMPANY» e «LINE» che insieme costituiscono il                   ta del Regno di Spagna, 4-6, boulevard E. Servais, ha proposto
    contrassegno. Gli asseriti possibili numerosi significati che             dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
    si attribuiscono alle parole mediante associazione non                    ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
    risultano. In considerazione della prassi di registrazione
    seguita negli Stati membri della Comunità (compresi gli                   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
    Stati membri anglofoni) e in considerazione della prassi
    decisionale del convenuto in relazione a contrassegni                     1. dichiarare la nullità della decisione della Commissione
    analoghi, la registrazione del contrassegno, «COMPANY                          22 dicembre 1999, relativa ad aiuti al finanziamento del
    LINE» non avrebbe dovuto essere rifiutata ai sensi del-                        capitale circolante per il settore agricolo di Extremadura;
    l’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94. Non si è
    fatto uso della possibilità di registrare il contrassegno con             2. condannare l’istituzione convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- 8.7.2000                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 192/7
Motivi e principali argomenti                                                       industrie agrarie dell’Extremadura. Esso mira unica-
                                                                                    mente ad incentivare stabili relazioni tra produttori
— Errore di valutazione manifesto consistente nel non aver                          locali e le industrie locali di trasformazione, assicuran-
    dato esecuzione a parte degli aiuti, ritenuti incompatibili                     do alle medesime la materia prima (garanzia che il
    dalla Commissione. Non è stata data esecuzione agli aiuti                       mercato, di per se, non sembra poter offrire).
    successivi al 30 giugno 1998.
                                                                                — La Commissione ritiene che non sussistano i requisiti
                                                                                    di cui alla propria comunicazione relativa agli aiuti
— Violazione degli artt. 253 CE e 87 CE, n. 1, per omessa                           prestati sotto forma di finanziamenti a breve termine
    motivazione quanto al pregiudizio al commercio tra gli                          con bonificazione degli interessi (GU C 44, del 16 feb-
    Stati membri nonché per insussistenza del detto requisito:                      braio 1996, pag. 2). Orbene, se è pur vero che gli aiuti
    la decisione impugnata appare priva della motivazione                           non vengono concessi a tutti gli operatori del settore
    minima richiesta quanto all’affermazione che gli aiuti di                       agricolo, la determinazione dei prodotti viene compiu-
    cui trattasi pregiudicherebbero il commercio tra gli Stati                      ta in modo non discriminatorio in relazione agli aiuti
    membri falsando o minacciando di falsare la concorrenza                         ad industrie che stipulino contratti di trasformazione
    nel mercato comune.                                                             di materie prime da esse acquistate. D’altro canto,
                                                                                    non sussiste discriminazione, in quanto la condizione
— Violazione dell’artt. 87, n. 3, lett. a) CE in relazione con                      escludente non consiste nel fatto che si tratti di un
    l’art. 253 CE:                                                                  determinato settore o di un altro, bensı̀ che gli operatori
                                                                                    di qualsiasi settore abbiano inteso omologare le proprie
    — Secondo la Commissione gli aiuti alle industrie anterio-                      operazioni contrattuali; ogni settore che omologhi un
         ri al 30 giugno 1998 non potrebbero rientrare in                           contratto regionale potrà accedere agli aiuti. Inoltre, la
         nessuna delle deroghe previste dall’art. 87, n. 3, CE,                     bonificazione degli interessi riguarda esclusivamente il
         alterando le condizioni degli scambi, vale a dire                          finanziamento dell’acquisto di prodotti agricoli com-
         causando restrizioni alla libera circolazione delle merci.                 piuti in base a contratti omologati. Gli aiuti producono
         Tale affermazione non è corretta: tale alterazione degli                   effetti duraturi sullo sviluppo del settore, in quanto
         scambi può, eventualmente, contrastare con il disposto                    hanno contribuito a sviluppare relazioni contrattuali
         della lett. c), della menzionata disposizione, ma non                      omologate e stabili tra l’industria e il settore primario,
         con quello di cui alla lett. a).                                           e i suoi effetti si sono dimostrati idonei a sviluppare un
                                                                                    tessuto industriale e a fissare la popolazione agricola.
                                                                                    In fine, in considerazione delle somme percepite dagli
    — La Commissione ritiene inapplicabile la deroga prevista                       agricoltori, appare difficile sostenere che l’organizza-
         dalla lett. a) dell’art. 87, n. 3, in quanto gli aiuti non                 zione comune del mercato dei prodotti in questione
         sarebbero stati concepiti quali aiuti regionali bensı̀                     possa essere risultata danneggiata.
         quali aiuti funzionali al settore agricolo. Il ragionamen-
         to della Commissione appare privo di coerenza. Gli
         aiuti sono destinati a favorire lo sviluppo economico
         di una regione con tenore di vita basso e con gravissima
         situazione di disoccupazione. In particolare, il regime
         degli aiuti all’industria presentava evidente finalità
         sociale, in quanto mirava alla realizzazione di relazioni
         stabili tra produttori e trasformatori sulla base di
         contratti omologati di compravendita di materie prime,             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
         assicurando l’approvvigionamento delle industrie di                    tro il Regno di Spagna, presentato l’11 aprile 2000
         trasformazione e la loro localizzazione nelle zone di
         produzione. Alla luce delle suesposte considerazioni,
         la Commissione avrebbe dovuto ritenere che gli aiuti                                        (Causa C-139/00)
         non rientravano nella sfera di applicazione dell’art. 87,
         n. 3, lett. a) CE, malgrado si trattasse di misure specifi-                                  (2000/C 192/13)
         che e non generali. La Commissione avrebbe dovuto
         parimenti motivare minimamente la propria decisione
         discrezionale di non autorizzare aiuti di ridotta entità,          L’11 aprile 2000, la Commissione delle Comunità europee,
         diretti a far fronte ad una situazione anormalmente                rappresentata dal signor Gregorio Valero Jordana, membro del
         grave nell’ambito della Comunità. Non avendo cosı̀                 suo servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo
         agito, la Commissione avrebbe violato l’art. 253 CE.               presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                            Wagner C 254, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
— Violazione dell’art. 87, n. 3, lett. c), CE:                              delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
    — La Commissione sostiene che il detto regime di aiuti                  La ricorrente chiede che la Corte voglia:
         comporti restrizioni alla libera circolazione delle merci
         (art. 28 CE), potendo provocare alterazioni degli scam-            1. dichiarare che, non avendo adottato le misure necessarie a
         bi. Ciò impedirebbe l’applicazione della deroga. Il                   garantire con riguardo ai tre forni di incenerimento
         regime non impedisce che le imprese di altri Stati                     installati a Mazo y Barlovento, sull’isola della Palma,
         membri introducano i propri prodotti e li vendano ad                   l’applicazione