CELEX: 51973PC0330
Language: it
Date: 1973-03-05
Title: Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di lieviti naturali e residui di lieviti (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 330
Vol. 1973/0052
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                   ■
                                             COM(73)330 def.
                                             Bruxelles , il 5 marzo 1973
                                    Proposte di
                           DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                 relativa al ravvicinamento delle legislazioni
                      degli Stati membri in materia di lieviti
                           naturali e residui di lieviti
                  (. presentata dalla Commissione al Consiglio )
COH(73 ) 330 def
 ---pagebreak---                                      ÎÏOTIVAZIOKS
      I lieviti naturali son funghi microscopici unicellulari che si ripro­
ducono per germoglio . Al riparo dall' aria essi fanno fermentare gli zuccheri
producendo gas carbonico e alcool , e per tale caratteristica sono usati da
Becoli per la preparazione di bevande fermentate e per la panificazione di
farine di cereali . In presenza di aria i lieviti proliferano al contatto di
zuccheri senza produzione di alcool , nel qual caso gli zuccheri sono utiliz­
zati per la formazione di nuove cellule , caratteristica apprezzabile sapendo
che questi organismi presentano una grandissima ricchezza in proteine del­
l' ordine del 50       nonché in vitamine .
      Quest' ultima particolarità dei lieviti morti li fa icpiegare da moltissimo
tempo per l' alimentazione animale . Per questo la Commissione ha recentemente
trasmesso al Consiglio una proposta di regolamento sulla commercializzazione
degli alimenti degli animali ( l ), in cui i lieviti sono ripresi in quanto
alimenti semplici . Si è tuttavia constatato che non è possibile dare dei
lieviti vivi e di quelli morti un' unica e medesima definizione cui debbano
riferirsi le varie regolamentazioni riguardanti tali prodotti . Èra pure
necessario facilitare al consumatore là distinzione tra lieviti naturali e
prodotti chimici costituiti da polveri dette " per j lievitare " j impropriamente
chiamate " lieviti artificiali ",
      La presente direttiva risponde a questa duplice preoccupazione , Ma , com' è
ovvio , non è questo l' unico motivo della regolamentazione proposta . Indubbia-^
mente i li eviti - viventi sono d' uso diffusissimo in campo alimentare a motivo
del loro potere <5. fermentazione . Ma , soprattutto , la caratteristica essenziale
dei lieviti morti é evidentemente l' elevatissima sorgente potenziale dì
protane che essi costituiscono , quando nella maggior parte della- popolazione
                     l' '                                         «••/•••
 (1) d.U. n° C 34 del I4.4.I97I
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del mondo in crescente e rapida espansione si assiste ad una allarmante
sottoalimentazione cui va posto rimedio con urgenza mediante un apporto
in cibi ' azotati .                         • •
       Tenendo conto del fatto che le legislazioni specifiche degli Stati
membri in materia di lieviti , quando esistono , sono estremamente sommarie ,
e che questi prodotti sono perlopiù soggetti a disposizioni di carattere
generale , si è stimato opportuno prevedere una regolamentazione comunitaria
la quale determini , per i lieviti destinati all' alimentazione umana , dei
requisiti minimi per la pubblica sanità , senza tuttavia escludere , il progresso
scientifico sul piano della produzione . Si è ad esempio tenuto conto della
raccomandazione del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite del 1967
per un 1 azione intemazionale intesa a sventare la minaccia di una crisi di
proteine e ad incoraggiare e intensificare la ricerca sulle proteine tratte
da organismi Unicellulari per l' alimentazione degli animali ed umana .
       La presente preposta prevede , per i prodotti in questione , una. definizione
generale elaborata1 col concorso di eminenti scienziati e che comporta una
enumerazione - di generi per i quali si è constatato che certi substrati non sono
dannosi alla salute . Iri deroga all' inapplicabilità della direttiva ai lieviti
destinati all' alimentazione anitnale , questa definizione e quella dei lieviti
morti e dei residui di lieviti si applicano ai prodotti destinati a tal uso .
       La regolamentazione prevede delle esigenze particolari per quanto riguarda
la - composizione dei lieviti di panificazione che rappresentano la parte più
importante della produzione di lieviti viventi . Essa stabilisce inoltre delle
norme relativamente rigorose sul piano batteriologico (a questo riguardo gli
esperti governativi hanno riconosciuto che ai fini dell' applicazione delle •
disposizioni le quali prevedono l' assenza di germi patogeni e di* tossine , la
ricerca delle salmonelle e degli stafilococchi dovrà effettuarsi rispettiva­
mente in 20 g e in 1 g di prodotto , calcoli sulla materia ali® stato) e
tossicologico , esigenze ulteriormente rafforzate quando trattasi di lieviti-
alimento . Sotto questo aspetto , e benché la produzione di lieviti coltivati
                                                                  0 0 • /• • •
 ---pagebreak--- su alcani ( idrocarburi saturi ) sembra aprire prospettive particolarmente
interessanti per lo sviluppo della produzione di lieviti , si è ritenuto
prudente , in attesa di provare che tali lieviti non sono dannosi , vietare
per il momento la loro utilizzazione per l' alimentazione umana .
     Conviene inoltre sottolineare che tre articoli della proposta sono
dedicati all' informazione del consumatore , esigendo che tale informazione
sia il più possibile onesta , precisa e completa .
     La presente proposta di direttiva è stata redatta tenendo conto delle
osservazioni fatte dai Paesi aderenti il cui parere è stato richiesto .
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                           DIRETTIVA ( CEE ) DSL CONSIGLIO
                 RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
                    DEGLI STATI MEMBRI I» MATERIA DI LIEVITI
                         NATURALI E RESIDUI DI LIEVITI
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
 Visto il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in
 particolare l' articolo ICO ;
 Vista la proposta della Commissione ;
 Visto il parere del Parlamento europeo ;                   .    -
 Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
 Considerando che le disposizioni legislative , regolamentari e ammini– ■
 strative in vigore in taluni Stati membri definiscono le caratteristiche
 di composizione e di fabbricazione dei lieviti naturali , nonché le nome
 di etichettatura da osservare-"' per la loro commercializzazione ;
 Considerando ohe le differenze fra tali disposizioni creano qondizioni
 ineguali di concorrenza tra i produttori , di lieviti e :tra gli utilizza-
tori ; ohe esse costituiscono un ostacolo alla libera circolazione dei
 prodotti in questione e di conseguenza hanno un' incidenza diretta - sul–
 1 1 instàùrazione e sul funzionamento del Mercato ooaune ;
 Considerando ohe è quindi necessario determinare a livello comunitari ? :
 i generi di ' lieviti naturali ohe possono essere utilizzati nonché , le .
 regole che devono essere osservate per quanto' riguarda la fabbricazione ,
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il confezionamento e l' etichettatura di detti prodotti ; ohe * occorre xn
particolare prevedere , per l' informazione del consumatore e per
assicurare condizioni uguali di concorrenza fra produttori , delle de­
nominazioni particolari applicabili a taluni lieviti naturali ;
Considerando ohe i lieviti naturali viventi sono organismi ohe possono
diventare patogeni a seguito di un mutamento genetico , provocato o meno ;
che occorre pertanto assicurarsi che i lieviti destinati all' alimen­
tazione umana rispondano a precise norme "batteriologiche specie per
quanto riguarda i lieviti consumati allo stato naturale ; •
Considerando ohe i lieviti naturali morti sono , fra l' altro , una fonte
notevole di proteine e che a tal fine dei lieviti sono coltivati su
diversi sustrati ; ohe < occorre tuttavia , allo stato attuale delle ri­
cerche e sperimentazioni effettuate in        materia , vietare per il
momento                                  ....                >. l' utilizza­
zione nell' alimentazione umana dei lieviti coltivati su alcani ( idro­
carburi saturi ) ;
     I
Considerando che , salvo adozione di norme comunitarie , occorre evitare
che le disposizioni nazionali riguardanti fra l' altro l' igieni?, ali­
mentare , i materiali destinati a venire a contatto con i generi ali­
mentari .lonohè l' etichettatura , finché non saranno applicabili dette
norme comunitarie , possano creare degli ostacoli alla . libera circolazione
dei lieviti naturali ;
Considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo
dei campioni e dei metodi di analisi necessari al controllo delle ca­
ratteristiche di composizione e di fabbricazione dei lieviti nonché
le modifiche o i complementi da apportare eventualmente , in base ai risul­
tati delle ricerche scientifiche e teoniohe all' elenco dei generi di
lieviti naturali e dei sustrati ammessi nonché delle- sostanze il cui
impiego è autorizzato per motivi inerenti alla tecnica di - fabbricazione
                                                                   « * •/• • •
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dei lieviti , costituiscono delle misure di applicazione tecnica
occorre quindi affidarne          ì'adoziaie alla Commissione onde sempli­
ficare ed accelerare la procedura ;
                                         ordine ai
Considerando che , in tutti i casi in -/ quali il Consiglio conferisce
alla Commissione competenze per l' esecuzione delle regole emanate nel
                                            /
sattore delle derrate alimentari , e opportuno prevedere una procedura
che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Cora-
missione nell' ambito del Comitato permanenàè per le derrate alimentari ,
istituito con decisione del Consiglio n . 69/4I4/CEE del 13 novembre
1969 ;  ..
HA ADOTTATO LA PRESSATI DIRETTIVA :
                                   Articolo 1
1.            Per lieviti naturali e per residui dj lieviti si intendono
i prodotti definiti nell' allegato .
2.            Patto salvo quanto disposto dal paragrafo 3 , la presente
direttiva si applica ai prodotti di oui al paragrafo 1 destinati a essere
usati per l' alimentazione umana o ad usi industriali .
3*            Le disposizioni dalla presente direttiva , eccettuate quelle
dell' allegato , capitolo I lettere A e C/capitolo II , non si applicano      ai
lieviti di oui al Regolamento (CEE) n .         del Consiglio del .....
riguardante la .commercializzazione degli alimenti per gli animali .
                                   Articolo 2
                  .                                   • •        • opportune   ,
              Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni /         affinchè
i prodotti di oui all' articolo 1 paragrafo 2           siano commercializzati
solo se rispondono al requisiti indicati nella presente direttiva e Bel
  relativo allegato »
 ---pagebreak---                                     Articolo 3
1.             L? acqua utilizzata per la fabbricazione dei prodotti di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , deve essere potabile
2.             I   lieviti    naturali     ....                   destinati ad
essere utilizzati per 1 ' alimentazione umana non devono aver subito alcuna
modifica qualitativa o quantitativa della loro costituzione naturale ne
cnntenere alcun agente conservatore , correttore di pH , colorante od altro
additivo .
3.             In deroga alle disposizioni del paragrafo 2 viene autorizzato
quanto segue :
               a) nei lieviti      di cui .ì. all' allegato , capitolo I lettera B
                   paragrafi 1 e 2 , la presenza di sostanze esclusivamente
                   destinate ad assicurare il loro nutrimento e la loro
                   crescita , nonché il mantenimento delle loro caratteristiche ,
                   nella misura strettamente necessaria a tale scopo ;
               b) nei lieviti < di cui        all' allegato , capitolo I , lettera B,
                   paragrafo 3 » la presenza di tracce 'di sostanze amidacee ,
                   e/o di materie grasse il cui impiego è inerente alla
                   tecnica di fabbricazione ;
               c ) nei lieviti di cui         all' allegato , capitolo I lettera B
                   paragrafo 3 a), la presenza di emulsifianti esolusivamente
                   destinati ad assicurare la loro reidratazione , nella
                   misura strettamente necessaria a tale scopo .
4.             In deroga alle disposizioni del paragrafo 2 , gli Stati membri
possono autorizzare la commercializzazione dei lieviti , menzioaoat i       all' alle­
gato , capitolo I , lettera B , paragrafo 3 » ai quali siano state incorporate
                                     ,e conservarne
sostanze destinate a migliorarne /le caratteristiche , nella misura e nei
limiti entro i quali la presenza di tali sostanze è autorizzata nei pro­
dotti della panificazione per la fabbricazione dei quali sono utilizzati
i lieviti in questione .
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                                       Artioolo 4
1.            I prodotti di cui all' articolo 1 , priragrafo 2 , destinati ad
essere utilizzati per l' alimentazione umangi , debbono possedere le seguenti
caratteristiche ,                                                                -■
             a) non provenire                                da ceppi di lieviti
                   patogeni . Sono considerati tali :
                   - le specie i oui oeppi generalmente sono patogeni , quali
                     la Candida albicans ;
              ■ - – i ceppi patogeni di determinate specie quali la Candida
                     tropicaìis , la Candida pseudo-tropical is , la Toralopsis
                  • candida ( Torulopsis famate ) e il Trichosporon capi^atum .
             b ) essere esonti da germi patogeni e da tossine 5
             c ) non contenere i seguenti elementi in proporzione superiore
                   a quella indicata a fianco di ognuno
                             selenio                     1 ppm
                             arsenico                •   2 ppm
                             mercurio                    0,1 ppm
                             piombo                  . . 5 ρρα
                             zinco
                             zmco   ..  i . . .     « 50 ppm       -        ;
                             râni0                . 120 .ppa
             d) non presentare alcuna alteraaione delle loro caratteristiche
                  biologiche , organolettiche ed igieniche dovute tra l' altro
                   ad eventuali tracce residue degli elementi componenti il
                   substrato e che possono nuocere alla salute .
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           I prodotti menzionati all' allegato , capitolo I , punto B , para­
grafi 2 e 3 devono essere mantenuti ad una temperatura non superiore a 4°C ,
dalla loro fabbricazione e prima della consegna all' utilizzatore
presso quest' ultimo   fino al momento della loro utilizzazione .
2.         I prodotti     di cui    all' allegato , capitolo I , punto B , para­
grafo 3 non debbono contenere più di 100 bacilli di pane filante per grammo
calcolati su materia secca .
3.         Oltre ad essere conformi alle disposizioni del paragrafo 1 , i
prodotti   . ài oui    all' allegato , capitolo I , punto C e capitolo II possono
essere utilizzati per l' alimentazione umana unicamente           se
soddisfano alle caratteristiche batteriologiche seguenti :
- Eschenchia coli                      assenza in 0,1 g calcolato sulla materia
                                       allo stato naturale
- tenore totale in germi               meno di 10.000 in 1 g calcolato su
   revivificabili                      materia secca
- tenore totale in muffe               meno di 50 in 1 g calcolato su materia
   revivificabili •                    secca ,
                                    Articolo 5
                                 \
           I lieviti coltivati su alcani ( idrocarburi saturi ) •       e i residui
di lieviti ottenuti dai lieviti suddetti non possono essere commercializzati
come prodotti utilizzabili per l' alimentazione umana .
                                    Articolo 6
           Gli imballaggi utilizzati per il condizionamento dei prodotti di
                     .paragrafo 2
cui all' articolo 1,/destmati all' alimentazione umana , non devono avere
caratteristiche tali da alterare le toro qualità biologiche , organolettiche ,
batteriologiche o chimiche .
                                                                      • • •/ a • •
 ---pagebreak---                                       Articolo 7 .
               I prodotti di cui all' allegato , Capitolo I , punto B , para­
grafi 3 » lettera b) ,possono essere commerciali zzati solamente con un peso
netto al momento dell 'imballaggio di 500 g oppura multipli di 500 g , quando
tale peso è pari o superiore a 450 g .
                                      Articolo 8
               Le denominazioni :
" lievito di pane " oppure " lievito di panificazione "
" lievito secco attivo         " lievito fresco "
" lievito-alimento "
" residui di lievito "
sono riservate ai prodotti indicati nell' allegato cui essi si riferiscono
e debbono essere impiegate nel commercio per designarli .
                                      Articolo 9
1.           • Gli imballaggi o etichette , con oui seno commercializzati i
prodotti di cui all' artioolo 1 , debbono recare le seguenti indicazioni ben
visibili , chiaramente leggibili ed indelebili :
               a) per i prodotti di oui all' articolo 8 , la denominazione loro
                   riservata ;   •
                                             da quelli
               b) per i prodotti diversi/di oui alla lettera a), la denomi­
                   nazione      lievito
               o ) per i prodotti che non rispondono alle disposizioni degli
                   articoli 3 e 4 e i prodotti di cui all' articolo     5»
                   l' indicazione " vietato per l' alimentazione umana
 ---pagebreak---                                               - 8 -
    per i prodotti di cui all s allegato , capitolo I , punto B , paragrafo 3 let­
    tera b), il peso netto dell' imballaggio , in kg o in g e , per gli altri
    prodotti , il peso netto in kg o in g ;            .
                   ψ
e) per i prodotti di cui all' allegato , capitolo I , punto B , paragrafo 3 ,
    lettera o ) , il tenore in peso in materia secca ;
      -   i.1 . aòój i;yr' J, pr-odot.-.i di cui all' allegato , capitolo I , punto B,
    pax a grafi 2 e 3 » 1 5 indicazione delle sostanze menzionate         all' arti­
    colo 3 » paragrafo 3 lettera a) ;
g) per i prodotti definiti nell' allegato , capitolo I , punto B , paragrafo 3 ,
    lettera a) e nei oasi previsti (All' articolo 3 , paragrafo 3 , lettera c ) ,
    l' indicazione " con emulsionanti " nonché il tenore in peso dei prodotti
    considerati In detti additivi ;
h) se del caso , per i prodotti definiti nell' allegato , capitolo I , punto B
    paragrafo 3 » l' indicazione delle sostanze di cui all' articolo 3 » paragra­
    fo 4 nonché il tenore in peso dei prodotti considerati in dette sostanze j
i ) per i prodotti di cui ali * allegato , capitolo I , punto B , paragrafi 2 e 3 »
    l' indicazione " conservare al freddo "         r
j ) per i prodotti di cui all' allegato capitolo I , punto B , paragrafo 4 »
    lettera a), l' indicazione del substrato sul quale sono stati coltivati
    e per quelli di cui allo stesso paragrafo , lettera b ) l' indicazione
    della loro provenienza come " lievito di birra" o " lievito di distilleria" ;
k) per i prodotti di cui all' allegato , capitolo I , lettera c) , il rispettivo
    tenore in peso di materie proteiche (tenore minimo ) e di acque ( tenore
    massimo ) nonché l' indicazione del substrato su cui essi sono stati coltivati
l ) per i predetti di cui all' allegato , capitolo II , il rispettivo tenore in
    peso , di materie proteiche (tenore minimo ) e di acque (tenore massimo ),
    nonché l' indicazione del substrato su cui il lievito di origine è stato
    coltivato ;
m) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo c la sede sociale d.el fabbri­
    cante o del condizionatore o di un venditore stabilito nella Comunità .
                                                                          • • •/• • »
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               n) per i prodotti importati' dai paesi terzi , oltre alle
                     indicazioni di cui alle lettere <ìa a) a m)j l 'indicazione
                     del paese d' origine®
                  >'        t .
2.         -   Quando i prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 2 sono
condizionati in recipienti o in imballaggi di peso netto superiore a
100 kg e non sono destinati ad essere offerti , allo stato naturale per
la vendita al dettaglio , le indicazioni previste dal paragrafo 1 possono
 figurare unicamente sulle fatture o sui documenti che accompagnano real­
 mente i prodotti -stessio
                                        Articolo 10
               Sia sull' etichetta che sulle formo di presentazione alla ven­
dita dei prodotti di cui all' articolo l t paragrafo 2 sia nella l'elativa
pubblicità ài qualsiasi forma, : e vietato utilizzare denominazioni di fan­
tasia, marchi# immagini ed altre segni figurativi o meno , che si riferisca­
no ad una caratteristica che il prodotto considerato non possiede e tale
quindi da indurre in errore il. consumatore»
                                     r
 \
                                       Articolo 11
1.             Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la
composizione , le caratteristiche di produzione , il condizionamento e
l' etiohettatura , vietare né ostacolare là, commercializzazione dei prodotti
di oui all' articolo 1 , paragrafo 2 se sono conformi alle disposizioni della
presente direttiva e del' relativo allegato 0
2.      ''     in deroga alle disposizioni del pàragrafo 1 :
               a) gli Stati membri possono esigere che le indicazioni di cui
                     all' articolo 9 » lettere da a) a a) siano
                     redatte nelle rispettive lingue nazionali :
                                                                     • • • • *
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               by gli Stati membri che non si avvalgono della facoltà prevista
                     dall' articolo 3 » paragrdb 4 possono vietare la commercializza­
                     zione dei lieviti di panificazione contenenti sostanze estraa
                     nee alla loro costituzione naturale , diverse da quelle
                   ■ di cui all' articolo 3 » paragrafo 3 «
                                         Articolo 12
               Vengono determinati secondo la procedura prevista dall' artico–
lo 13 :
               a) le caratteristiciie del lievito secco attivo in riferimento
                     di cui all' allegato , capitolo 1 , punto B , paragrafo 3 s in
                     particolare il suo potere fernentante ;
               b ) le modalità relative al prelievo dei campioni dei prodetti
                     di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 ;
               c ) i metodi di analisi necessari al controllo delle loro
                     caratteri stìche disciplinate dalla presente direttiva,.
               Con la medesima procedura e in base ai risultati della
ricerche scientifiche si pu3 modificare l' elenco previsto dall' ali egatoj
capitolo I , punto A).
                                         Articolo 13
1.  .          Quando si fa riferimento alla procedura stabilita nel presente
articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari , in appresso •
denominato il " Comitato " , è invitato a pronunciarsi sia su iniziativa
del suo presidente , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
 ---pagebreak---                                          - II -
 2.        Il rappresentante della Corri ssiane presenta si Cordi sto tei pro­
getto delle sisure da Edettare . Il Conitato esprise il proprio parere in
aerito a tale progetto       nel teredne che il presidente pao * stabilire in
relazione all' urgenza dal probi eca in questione . Il eccitato si pronuncia
                  (Tarantino
a Eaggioranza da "      -   veti : sì voti degli Stati necfcri e attribuita la
ponderazione prevista dall' articolo 14 S paragrafo 2 del Trattato . Il
presidente non prende parte alla votazione .
3.         a) La Cor –i 3 sione gras.ra le nisure previste , r; arido esse sono
confermi al parere del Cogitato ;
           t) quando le nisure prevista non sono conferei al parere del Coaitato ,
o se il Cogitato non ha espresso un parere , la Corri s si or.e presenta sema
indugio al Consiglio ma proposta, relativa alle Eisure da adottare . Il Consiglio
delibera alla naggicranca qualificata ;
           c) se , nel temine di tre eesi dalla presentazione al Consiglio ,
ouest'ultiso non La deliberato , le nistire proposte echio adottate dalla
C omissione ,
           Is. presente direttiva non si applica ai prodotti di cui all' articolo 1
paragrafo 2 esportati verso i paesi terzi , purché non sia fatta nsnzione
nella loro etichettstnra della ccrforbita di tali prodotti alle regole
previste dalla diretti"a stessa .
                                     Articelr 15
           Fel t errine di isa anno dalla notifica della presente direttiva , gli
Stati sfibri codificano la loro legislazione ccrfor^eeesite alle cisp-csiziorò.
precederti e no infornano ì                    la Coccissione .
2»         Al temine d'un periodo s^ppleaerttire di due anni , la legislazione ,
E::difieata in tal senso , è applicata ai predetti fabbricati oppure irpertati
nella Commità .
                                                                      • • ■ £m • •
 ---pagebreak---                                     - 12
3»    Itopo la notifica della presente direttiva, gli Stati membri informano
inoltre la Commissione , in tempo utile perché possa presentare le sue os­
servazioni , di qualsiasi Ulteriore progetto di disposizioni di carattere
legislativo , regolamentare o amministrativo che prevedono di emanare nel
settore disciplinato dalla presente direttiva»
                                 Articolo 16
      Gli Stati membri , sono destinatari della presente direttiva .
                                       Bruxelles , il
                                       Per.il Consiglio
                                       Il Présidente
 ---pagebreak---                                          A1LSGAT0
                                        Definizioni
                             Capitolo I   -  Lieviti naturali
A. Definizione generale
          Per " lieviti naturali " si intendono le cellule intere di un
ceppo di lievito o di un miscuglio di più ceppi , appartenenti , secondo
" The Yeasts , A taxononiic Study " di J. Lodder ( l ) alle specie seguenti
1         Debaryooyoes
2         Dekkera
3         Endomycopsis
4         Hanseniaspora
5)        Hansenula
6         Kluyverorayces
7         Liponryces
?         Pxchia
9         Sac charomyc o de s
10        Saccharomycas
11        Schi so saccharomyc e s
12        Rhodosporidiuin
13        Brettanomyces
14        Candi da
15        Kloeckera
16        Rhodotorula
17        Torulopsis
18        Trichosporon
( l ) North Holland Publ . Co .. - Amsterdam – Lon&ra 1970
 ---pagebreak---          I lieviti naturali sono ottenuti o per culture speciali , o come
sottoprodotti di procedimenti di fermentazione .
         Questo complesso di prodotti comprende i " lieviti naturali viventi "
ed i " lieviti naturali morti
B. Lieviti naturali viventi
   Definizione :
         Per " lieviti naturali viventi      si intendono i lieviti dotati del
potere di riprodursi e di proliferare .
         Fra questi lieviti si distinguono :
1.       I " lieviti di coltura pura " che sono lieviti specialmente coltivati
in laboratorio su opportuni substrati per mantenere le caratteristiche
specifiche del ceppo originale e per consentirne la proliferazione succes­
siva .
2.       I " lieviti-seme     più comunemente designati con il nome di
" lieviti-madre " ottenuti per generazioni successive di " lieviti di coltura
pura " e utilizzati come agenti di fermentazione , in particolare nell' indus­
tria della birra , in distilleria , in vinificazione o che servono per la
fabbricazione di lieviti di panificazione , dei lieviti-alimento , dei lieviti
per foraggio o dei lieviti ad uso industriale .
3.       I " lieviti di pane " oppure i " lieviti di panificazione " che sono
adatti per la fermentazione di paste di pane » Si considerano come tali i
lieviti caratterizzati da una capacità di fermentazione che , calcolata su
materia secca e determinata con qualsiasi metodo appropriato , ha un valore
pari o superiore al 5Cffo di quello di un lievito secco attivo di riferimento .
 ---pagebreak---         I lieviti di panificazione sono di colore chiaro , crema o avorio
e non debbono avere alcun odore estraneo al loro odore sui generis .
        Essi comprodono :
        a) i lieviti " secchi-attivi " il cui tenore d' acqua è ricondotto , median­
            te    disidratazione controllata , ad una proporzione al massimo
            pari al 10?ó , in peso . Si presentano generalmente sotto forma
            di granuli , polvere o sferule ;
        b ) i lieviti " freschi       il cui tenore d' acqua è pari o superiore
            al ó5$ , in poso , senza superare il 75Ì° * Si presentano generalmente
            sotto forma di "blocchi ;
        c ) i lieviti che , per il loro tenore d' acqua , non sono compresi
            nelle categorie a) o b) di cui sopra e che sono venduti in
            peso di materia secca .
4»      Il lieviti destinati alla produzione di lieviti naturali morti e
fra questi si distinguono :
        a)    i ) i lieviti che in vista della loro produzione diretta sono
                  coltivati su substrati di origine agricola qui di seguito
                  indicati , elaborati a tale fine specifico o costituenti dei
                  sottoprodotti o delle acque residue di industrie :
                  - succhi e melassi di barbabietole o di canna ,
                  - vinacce di distilleria o di fabbricazione di lievito ,
                  - siero lattico ,
                  - semi di cereali e prodotti provenienti dalla loro trasformazione
                  - liquori di idrolisi di materie cellulosiche
           ii ) i lieviti coltivati su alcani ( idrocarburi saturi ) per la
                  loro produzione diretta ;
 ---pagebreak---            b) I lieviti recuperati al termine della loro azione fermentativa
               per la produzione dell' alcole , quali i lieviti di "birra o di
               distilleria .
G . L i sviti naturali reorti
    Definizione :
           Per " lieviti naturali morti " si intendono i lieviti indicati alla lettera
le cui cellule sono'state uccise por rottura delle pareti - cellulari è per . disidra­
tazione , ottenuta generalmente con i procedimenti Hatmaker oppure Spray ,
onde perdano il potere di fermentazione e di proliferazione .
          Con riserva delle disposizioni dell' articolo 5 » Pei" " lieviti-alimento "
o " lieviti da foraggio " si intendono i lieviti naturali morti destinati
all' alimentazione umana o degli animali a motivo della disponibilità degli
elementi nutritivi in essi contenuti , essenzialmente proteinici e vitaminici ,
e che rispondono ai seguenti requisiti minimi , calcolati in peso sulla materia
allo : stato naturale
           a) Tenore minimo di materie proteiohe ( N i 6,25 )              35Ì°
                                                                           357°
           b ) Tenore ciassimo d' acqua                          ,         icy
                                                                           lOfo]a
           c ) Tenore massimo di ceneri totali                             1Cìfo
                                                                           10$
           d) Tenore massimo di ceneri insolubili in BC1
               ( esclusivamente per i lieviti con tenore minimo
               di materie proteiche del 42v& in peso )                   ,   #
                                                                             1%     ,
 ---pagebreak---                                    CAPITOLO II
                                 Residui di lieviti
        Per " residui di lieviti " si intendono i lieviti naturali da
cui è estratto uno qualsiasi o vari elementi costitutivi . Questi prodotti
debbono conservare , dopo l' estrazione , le pareti cellulari dei lieviti
da cui dorivano .
 ---pagebreak---                                    CAPITOLO II
                                 Residui di lieviti
        Per " residui di lieviti " si intendono i lieviti naturali da
cui è estratto uno qualsiasi o vari elementi costitutivi . Questi prodot
debbono conservare , dopo l' estrazione , le pareti cellulari dei lieviti
da cui derivano .