CELEX: 51980PC0437
Language: it
Date: 1980-07-16
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO RECANTE SECONDA MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CEE) N. 355/79, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 437
Vol. 1980/0154
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                     i
                       p                             COM(80)437 def.
                                                     Bruxelles . 16 luglio 1980
                PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         RECANTE SECONDA MODIFICA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 355 / 79,
       CHE STABILISCE LE NORME GENERALI    PER LA DESIGNAZIONE     E LA
                 PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
                              . r
COM ( 80 ) 437 def
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Con regolamento ( CEE ) n . 355/79 sono state stabilite le norme generali per
la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve .
L' esperienza acquisita nell' applicazione di tale regolamento e la prossima
adesione della Grecia impongono alcune rettifiche , che investono sia la
designazione dei vini ottenuti da un taglio fra vini da tavola originari
di diversi Stati membri , sia la designazione dei vini da tavola greci ,
resinati , sia la designazione dei v.q.p.r.d . poco noti ; in quest' ultimo
baso , viene accordata la facoltà di completare la designazione col nome di
una unità geografica più estesa della regione determinata in causa .
Vengono inoltre proposte alcune modifiche terminologiche , nelle
disposizioni riguardanti le indicazioni non anmesse in quanto rischiano di
indurre i consumatori in errore .
Vengono pure proposte nuove disposizioni circa l' impiego di recipienti
aventi una capacità compres'à tra 5 mi e 10 1 . Queste disposizioni
completano le norme della direttiva 75 / 106 /CEE , concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri' relative al
pre condiziona mento in volume di alcuni liquidi in imballaggi
preconfezionati . Scopo di tali disposizioni complementari è una
standardizzazione completa dei volumi nominali delle bottiglie usate per
il condizionamento dei vini , standardizzazione òhe verrà imposta in tutta
la Comunità .
                    /
L' adozione del presente regolamento non causa alcuna spesa al bilancio
comunitario .
 ---pagebreak---                                     PROPOSTA DI
                  REGOLAMENTO ( CEE ) N.          DEL CONSIGLIO
                             del
    recante seconda modifica del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 -, che stabilisce
      le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e
                                 dei mosti di uve
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 337 / 79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 ,
relativo all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ),
modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n .            ( 2 ), in particolare
l' articolo 54 , paragrafo 1 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , con regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 del Consiglio , del
5 febbraio 1979 ( 3 )» modificato , dal regolamento ( CEE ) n . 461 / 80 ( 4 ), sono
state stabilite le norme generali per la designazione e la presentazione
dei vini e dei mosti di uve ;
considerando che le norme sinora vigenti per la designazione dei vini da
                                                          «
tavola non riguardar» esplicitamente i vani da tavola ottenuti mediante
taglio fra un vino da tavola predotto in un paese diverso dallo Stato
membro in cui le uve sono state raccolte ed un altro prodotto ; che , per
maggiore chiarezza , occorre disciplina. re la desigazione dei vini da tavola
ottenuti con l' operazione di taglio sopra descritta ;
( 1 ) G.U. n . L 51 del  5 . 3.1979 , pag .  1
  2
( 3 ) G.U. n . L 54 del 5 . 3.1979 , pag . 99
( 4 ) G.U. n . L 57 del 29 . 2.1900 , pag . 36
 ---pagebreak---    considerando che la definizione del vino da tavola di cui all' allegato II ,
  punto 11 , del regolamento (CEE) ri,, 337/79 è stata completata con una
  definizione del vino da tavola "reVtna "; che è pertanto necessario
  disciplinare l' uso del termine " retsìA,« nell' ambito del presente
  regolamento :
  cons derando che si sono constatate difficoltà d' ordine pratico ,
  relativamente ali obbligo di ripeterò su un' etichetta supplementare , se
 del caso , 1 espressione "vino di diversi paesi della Comunità europea"
 nella lingua ufficialé o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro
 in cui il vino in causa è offerto al consumatore ; che per risolvere tali
 difficolta , le quali rischiano di maggiorare i costi di distribuzione dei
 prodotti , è preferibile lasciare alla discrezione dello Stato membro
 destinatario di prescrivere che l' indicazione sopra citata debba èssere
 ripetuta nella propria lingua ufficiale ;
 considerando che , ai fini di un' applicazione coerente delle norme facenti
 divieto di usare determinate indicazioni atte ad indurre i consumatori in
                                   h
errore - soprattutto le norme che riguardano' l' origine geografica , la -
varietà di vite , l' annata di raccolta , le diciture implicanti una
superiorità qualitativa o la composizione del prodotto - e al fine
altresì' di agevolare l' interpretazione di codeste norme , occorre
adeguarle in modo che esse abbiano la stessa portata in tutte le lingue
ufficiali della Comunità ;
considerando che le regioni determinate per la produzione di vini di
qualità sono talvolta poco estese e che in tal caso la loro ubicazione è
poco nota ai consumatori , soprattutto fuori dallo Stato membro produttore ,
che di conseguenza , per migliorare l' informazione dei consumatori , è
d' uopo autorizzare l' aggiunta , accanto al nome della regione determinata
da cui proviene il v. q.p.r.d . in causa , del nome di un' entità geografica
più estesa , compl-endente entro i propri confini la regione determinata di
cui trattasi ;
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considerando che , per i recipienti aventi un volume nominale pari o
superiore a 5 mi e pari o inferiore a 10 1 e idonei al condizionamento dei
vini e mosti d' uva , si applica, in materia di volume nominale la direttiva
75 / 106 /CEE del Consiglio , del 19 dicembre 1974 , per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento in
volume di alcuni liquidi in imballaggi preconfezionati ( 5 ), modificata
dalla direttiva 79 / 1005 /CEE ( 6 ); che tale direttiva non esclude che gli
Stati membri possano autorizzare l' impiego di recipienti aventi un volume
conforme all' allegato III della direttiva medesima , ma non conforme alle
disposizioni regolamentari né agli usi commerciali dello Stato membro
d' origine del prodotto ; che , allo scopo sia d' incrementare gli scambi
intracomunitari mediante una standardizzazione completa da imporre in
tutta la Comunità , sia di sopprimere distorsioni di concorrenza palesi ,
qualora lo stesso vino sia offerto in bottiglie di un volume nominale
molto simile , sia di evitare una cernita costosa prima del riciclaggio dei
vuoti , sia di' facilitare le esportazione , è opportuno adottare
disposizioni adeguate die consentano di raggiungere tali obiettivi ;
considerando che l' applicazione delle disposizioni nazionali concernenti
la tutela dell' ambiente e l' impiego d' imballaggi riciclabili può'
implicare la necessità di derogare alle disposizioni comunitarie
riguardanti il volume nominale dei recipienti impiegati per il
                                                          »
condizionamento dei vini e dei mosti d' uva ; che e opportuno lasciare alla
Commissione la facoltà di autorizzare la deroga alle disposizioni
comunitarie e l' applicazione delle disposizioni nazionali , per quanto
concerne i volumi nominali dei recipienti da usare obbligatoriamente per
il condizionamento dei vini e dei mosti d' uva ;
( 5 ) G.U. n . L 42 del 15 . 2.1975 , pag . 1
( 6 ) G.U. n . L 308 del 4 . 12 . 1979 , pag . 25
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    V
                                      Articolo 1
L' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera d ), del regolamento ( CEE ) n . 355/ 79 è
modificato come segue :
"d )   per quanto riguarda :
       i)     la spedizione in un altro .Stato membro o l' esportazione : dello
             Stato membro nel cui territorio sono state raccolte, le uve ed ha
             avuto luogo la vinificazione , solo nel caso che queste due
             operazioni siano state eseguite nello stesso Stato membro ;
       ii )   il vino da tavola che non sia stato prodotto nello Stato membro
                                                                            /
             in cui sono state raccolte le uve utilizzate : del termine "CEE ";
       iii ) il vino da tavola risultante dal taglio : ,
             - di prodotti originari di vari Stati membri ,
             - di un vino da tavola' del tipo descritto al punto ii) ctìn un
                altro vino da tavola o un altro prodotto con cui sia
                autorizzato il taglio al fine di produrre un vino da tavola :
             della dicitura " vino di diversi paesi della Comunità europea ";".
                                                            »
                                              $
                                \
                                      Articolo 2
1 . All' articolo 2 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 355 /79 è aggiunta
     la seguente lettera e ) :
    "e ) per quanto riguarda i vini da tavola di cui all' allegato II ,
          punto 11 , terzo comma , del regolamento ( CEE ) n . 337/ 79 ! del
          termine " retsina "."
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2.    All' articolo 3 » paragrafo 6 , secondo comma , lettera b ), del
      regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 è aggiunto , dopo il terzo trattino , il
      testo seguente :
          del termine " retsina ", menzionato all' articolo 2 , paragrafo 1 ,
          lettera e ),".
                                         Articolo 3
        A
L' articolo 3 , paragrafo 6 , secondo comma , lettera c ), del regolamento
( CEE ) n . 355 / 79 è modificato come segue :
"e)    gli Stati membri possono disporre , per i vini da tavola messi in
       commercio nel loro territorio , che l' indicazione concernente il
       taglio di prodotti menzionati all' articolo 2 r paragrafo 1 ,
       lettera d ), punto iii ), venga ripetuta , se del caso , su un' etichetta
       supplementare , nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali
       dello Stato membro all' interno del quale il vino in causa è offerto
       al consumatore , qualora tale indicazione figuri sulla prima etichetta
       in un' altra lingua ufficiale della Comunità ."
                                       1
                                         Articolo 4'
1.   L' articolo 8 , lettera c ), del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 e
     modificato , salvo nel testo inglese , come segue :
     " c ) per quanto riguarda i vini da tavola designati in applicazione
           dell' articolo 54 , paragrafi 2 e 3 , del regolamento ( CEE )
           n . 337 / 79 , contengano indicazioni false o tali da generare
           un' opinione errata , in particolare riguardo all'origine geografica ,
           alla varietà di vite , all' annata di raccolta o alla superiorità
           qualitativa , oppure ".
2.   L' articolo 18 , lettera c ), del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 è
     modificato , salvo nel testo inglese , come segue :
     " c ) contengano indicazioni false o tali da generare un' opinione
           errata , in particolare riguardo all'origine geografica , alla
           varietà di vite , all' annata di raccolta o alla superiorità
           qualitativa ."
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   3 . L' articolo 34 , lettera
                                     . del regolamerr.5 ( CEE ) n . 355 / 79 è
       modificato , salvo nel testo inglese , eoffie segue :              .
               tengano indicazion.. false o tali da generare un' opinione errata ,
               particolare riguard -, ali brigine geografica, alla varietà di
                t ali annata di raccolta o alla superiorità qualitativa ."
                                           Articolo 5
                   13 , paragrafo 1 , secondo comma , del regolamento ( CEE )
  n . 355/79 è aggiunto il testo seguente :                    • -           ~
            Stati membri possono autorizzare l' aggiunta , accanto al nome dèlia
         egione determinata di cui all'articolo 12, paragrafo 1 , lettera a ),
       del nome di un unità geografica più estesa comprendente entro i propri
       la regione determinata in causa, al fine di precisarne l' ubicazione,
       sempreche vengano rispettate le disposizioni che disciplinano l' uso
       del nome , della regione determinata e dell' unità geografica di cui
       trattasi ."                   - •
                                         1 Articolo 6 .
                                                                «
  el regolamento (CEE ) n . 355/79 è inserito il seguente articolo 39 bis :
"Articolo 39 bis
1 . I volumi nominali dei prodotti contenuti in recipienti di una capacità
      compresa tra 5 millilitri è 10 litri :
      a ) sono quelli precisati nell' allegato III , colonna I , punto 1 ,
          lettere a) e b ), della direttiva 75/ 106 /CEE ;
      b) possono , sino al 31 dicembre 1985 , essere pari a litri 0,73 e , sino
          al 31 dicembre 1988 , corrispondere agli altri volumi precisati
          nell allegato III , colonna II , punto 1 , lettera a ), della stessa
          direttiva , per gli Stati membri che li ammettevano alla data del
          31 dicembre 1973 .
 ---pagebreak---                                      - 7 -
   Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare - per
   motivi inerenti ai metodi di determinazione o di controllo dei volumi
   o per altri motivi riguardanti i volumi nominali eventua3.mente
   menzionati nell' allegato III della direttiva 75 / 106 /CEE - l' immissione
   sul mercato di prodotti presentati in recipienti i cui volumi nominali
   sono conformi al disposto del comma precedente .
2. In deroga al paragrafo 1 , sia sul mercato interno di uno Stato membro ,
   sia all' esportazione , 3ia negli scambi intr acomunitari -
   indipendentemente dal fatto che il condizionamento abbia luogo nel
   territorio geografico di tale Stato membro o di un altro Stato membro
   o di un paese terzo - gli Stati membri possono autorizzare l' impiego ,
   sino al 31 dicembre 1983 , di recipienti aventi volumi nominali diversi
   da quelli indicati al paragrafo 1 .
3. Per i recipienti di cui al paragrafo 1 , l' errore massimo tollerato in
   meno è quello precisato nella direttiva 75 / 106 /CEE .
4. Se uno Stato membro , in virtù delle proprie disposizioni nazionali che
   a scopi di tutela dell' ambiente disciplinano l' urso degli imballaggi ai
   fini del loro riciclaggio , intende tollerare anche dopo il 31 dicembre
   1983 l' impiego di recipienti aventi un volume nominale non indicato
   nell' allegato III , colonna I , della direttiva 75 / 106 /CEE , deve
   notificare la propria intenzione alla Commissione . Quest' ultima , entro
   un massimo di sei mesi da tale notifica , decide eventuali deroghe al
   presente regolamento , subordinandole a condizioni adeguate ."
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                    Articolo 7
L' articolo 13 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79 è modificato
come segue :
"Articolo M3
1.   La designazione e la presentazione dei prodotti citati all' articolo 1 ,
     paragrafo 3 , non devono essere tali da rischiare di generare opinioni
     errate circa la natura , origine e la composizione dei prodotti stessi ,
     per quanto riguarda le indicazioni di cui agli articoli 2 , 12 , 27 , 28
     e 29 ."
                                    Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Gli articoli 1 , 3 , 1 , 5 e 7 si applicano dal 1° settembre 1980 .
Gli articoli 2 e 6 si applicano dpi 1° gennaio 1981 .
                                                           «
Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,                                   Per il Consiglio