CELEX: C2003/200/55
Language: it
Date: 2003-08-23 00:00:00
Title: Causa T-217/03: Ricorso della Fédération Nationale de la Coopération Bétail et Viande (FNCBV) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 giugno 2003

C 200/30               IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        23.8.2003
Decisione della      divisione    Accoglimento dell'opposizione               Motivi e principali argomenti
d'opposizione:                    per i servizi della classe 42 e
                                  rigetto della stessa per i prodotti
                                                                              A sostegno del suo ricorso il ricorrente invoca un'asserita
                                  delle classi 9 e 35.
                                                                              violazione dell'art. 45, n. 1, dello Statuto nonché del principio
                                                                              di non discriminazione. Il ricorrente rileva che la convenuta
                                                                              non ha proceduto a uno scrutinio per merito comparativo del
                                                                              ricorrente rispetto all'insieme dei dipendenti di tutte le Dire-
Decisione della commissio-        Accoglimento del ricorso e an-              zioni Generali che possono essere promossi, ma si è limitata
ne di ricorso:                    nullamento della decisione im-              alla «quota» che era stata attribuita alla Direzione Generale del
                                  pugnata.                                    ricorrente, ha concesso un vantaggio ai dipendenti ritenuti
                                                                              «residuali» con riferimento all'esercizio precedente e non ha
                                                                              tenuto conto del trasferimento del ricorrente, durante il
                                                                              periodo considerato, da una Direzione Generale all'altra.
Motivi di ricorso:                Violazione dell'art. 8, n. 5, del
                                  regolamento (CE) n. 40/94 e, in
                                  subordine, violazione dell'art. 8,
                                  n. 1, lett. b), dello stesso regola-
                                  mento.
                                                                              Ricorso della Fédération Nationale de la Coopération
                                                                              Bétail et Viande (FNCBV) contro la Commissione delle
                                                                                     Comunità europee, proposto il 19 giugno 2003
                                                                                                        (Causa T-217/03)
                                                                                                        (2003/C 200/55)
Ricorso del sig. Mário Paulo Tenreiro contro la Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 10 giugno 2003                                          (Lingua processuale: il francese)
                          (Causa T-216/03)
                                                                              Il 19 giugno 2003 la Fédération Nationale de la Coopération
                                                                              Bétail et Viande (FNCBV), con sede in Parigi (Francia), rappre-
                           (2003/C 200/54)                                    sentata dagli avv.ti Robert Collin e Michel Ponsard, con domi-
                                                                              cilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                              di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                   (Lingua processuale: il francese)                          Commissione delle Comunità europee.
                                                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Il 10 giugno 2003 il sig. Mário Paulo Tenreiro, domiciliato in
                                                                              —     annullare la decisione C.38.179/F3 del 2 aprile 2003 nella
Kraainem (Belgio), con l'avv. Goerges Vandersanden, ha
                                                                                    parte che riguarda la ricorrente;
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.                                                                      —     in via subordinata, sopprimere l'ammenda inflitta dalla
                                                                                    detta decisione;
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                               —     in via ulteriormente subordinata, ridurla;
                                                                              —     condannare la convenuta alle spese del procedimento.
—     annullare la decisione di non promuovere il ricorrente per
      l'esercizio 2002, come emerge dal fatto che il nome del
      ricorrente non compare nella lista dei dipendenti
      promossi al grado A 4, pubblicata nelle Informations
      Administratives del 14 agosto 2002 (n. 69-2002);
                                                                              Motivi e principali argomenti
—     riconoscere al ricorrente la promozione effettiva che le si
      sarebbe dovuta concedere per l'esercizio 2002, con effetto              Con la decisione impugnata, la Commissione ha inflitto alla
      retroattivo e ripristino di tutti i suoi diritti pecuniari e di         ricorrente e ad altre cinque federazioni francesi di allevatori e
      carriera;                                                               macellatori un'ammenda sulla base di presunte violazioni
                                                                              dell'art. 81, n. 1, CE, a causa di un accordo che aveva lo scopo
                                                                              di sospendere le importazioni d carne bovina in Francia e di
—     condannare la Commissione alla totalità delle spese.                    fissare un prezzo minimo per certe categorie di animali.
 ---pagebreak--- 23.8.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 200/31
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce i seguenti                  Ricorso del Sig. Luigi Marcuccio contro la Commissione
motivi:                                                                          delle Comunità europee, proposto il 16 giugno 2003
Per quanto riguarda le conclusioni volte all'annullamento della                                       (Causa T-241/03)
decisione impugnata:
                                                                                                       (2003/C 200/56)
—     presunte violazioni delle norme procedurali, in particolare
      una presunta violazione dei diritti di difesa, a causa della
      presunta mancanza di motivazione nella comunicazione                                       (Lingua processuale : l'italiano)
      degli addebiti, e una presunta violazione di forme sostan-
      ziali, a causa della presunta insufficienza della motiva-
      zione della decisione in merito al mancato superamento
      della soglia del 10 % del volume d'affari per determinare              Il 16 giugno 2003, il ricorrente sopra indicato, rappresentato e
      l'importo dell'ammenda;                                                difeso dal Prof. Avv. Luciano Garofalo, ha proposto dinanzi al
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee.
—     manifesti errori di valutazione e di diritto riguardo l'esi-
      stenza e la qualificazione dell'accordo su cui verte la
      decisione impugnata, nonché dei suoi effetti sulla concor-             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      renza;
                                                                             —     annullare la nota datata 15 ottobre 2002;
—     presunta violazione del regolamento n. 26/62 (1) in
      quanto la Commissione avrebbe dovuto concedere la                      —     condannare la convenuta al risarcimento del danno, nella
      deroga prevista all'art. 2 del detto regolamento;                            misura di euro 100 000 = (centomila), con esplicita
                                                                                   riserva di richiesta di risarcimento del danno ulteriore.
—     presunta violazione dell'art. 15, n. 2, del regolamento
      n. 17/62 (2) in quanto la Commissione non avrebbe
      fornito elementi d'informazione sul volume d'affari consi-
      derato per determinare le ammende e non avrebbe verifi-
      cato se l'importo dell'ammenda restasse entro il limite del            Motivi e principali argomenti
      10 % del volume d'affari.
                                                                             Il ricorrente nella presente causa, già in servizio presso la
Per quanto riguarda le conclusioni volte alla riduzione dell'im-             Delegazione della Convenuta in Angola, si rivolge contro la
porto dell'ammenda inflitta, la ricorrente deduce i seguenti                 decisione che sarebbe contenuta in una nota datata 15 ottobre
motivi:                                                                      2002, con la quale gli fu notificato, tra l'altro, che in assenza
                                                                             del ricorrente — in congedo di malattia in Italia e nel
                                                                             frattempo destinato ad un altro servizio — agenti della Dele-
—     presunta violazione del punto 5, lett. b), degli orienta-
                                                                             gazione avrebbero dovuto introdursi nell'alloggio a lui riser-
      menti (3) per il calcolo delle ammende, in relazione al
                                                                             vato, facendo anche entrare terzi incaricati di procedere all'im-
      calcolo dell'importo dell'ammenda;
                                                                             ballaggio dei suoi effetti personali.
—     presunti manifesti errori di valutazione e di diritto in
      relazione alla qualificazione dell'infrazione come «molto              A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere che,
      grave» e dell'accordo come «segreto», presunta mancata                 indipendentemente dal fatto che sia o meno stata eseguita,
      considerazione di circostanze attenuanti (mancanza di                  questa nota esprime una decisione illegittima per i seguenti
      effetti sul mercato, cessazione dell'infrazione già dai primi          motivi:
      interventi della Commissione, ruolo esclusivamente
      passivo della ricorrente nella conclusione dell'accordo) e             —     Violazione di legge per violazione del domicilio, appro-
      alla determinazione della durata dell'accordo;                               priazione indebita e violazione della propria riservatezza.
—     presunta violazione dell'art. 15, n. 2, del regolamento                —     Violazione del principio «neminem laedere», nella misura
      n. 17/62 in relazione alla fissazione dell'importo dell'am-                  in cui la nota impugnata s'inserirebbe in un contesto di
      menda;                                                                       atteggiamento ostile e persecutorio al suo riguardo.
—     presunta violazione del divieto di cumulo delle sanzioni.              —     Violazione del dovere di sollecitudine.
(1) GU B 30 del 20.04.1962, pagg. 993-994.                                   —     Violazione del principio di forza maggiore e del principio
(2) GU P 13 del 21.02.1962, pagg. 204-211. Modificato, da ultimo, dal              di ragionevolezza, in quanto la Convenuta non avrebbe
    regolamento (CE) n. 1216/1992 (GU L 148 del 15.06.1999, pag. 5).               tenuto conto dello stato di salute del ricorrente.
(3) Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione
    dell'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17 e
    dell'articolo 65, paragrafo 5 del trattato CECA (GU C 9 del              Infine, il ricorrente fa anche valere la violazione del dovere di
    14.01.1998).                                                             motivazione, nonché del principio del legittimo affidamento.