CELEX: 31978D0571
Language: it
Date: 1978-06-12 00:00:00
Title: 78/571/CEE: Decisione della Commissione, del 12 giugno 1978, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.453 - SNPE-LEL) (I testi in lingua francese e inglese sono i soli facenti fede)

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31978D0571

78/571/CEE: Decisione della Commissione, del 12 giugno 1978, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.453 - SNPE-LEL) (I testi in lingua francese e inglese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 191 del 14/07/1978 pag. 0041 - 0045

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 giugno 1978 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.453 - SNPE-LEL) (I testi in lingua inglese e francese sono i soli facenti fede)(78/571/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 1, 4 e 15, paragrafo 6,  vista la notifica, effettuata il 31 maggio 1977 dalla Société nationale des poudres et explosifs con sede in Parigi, Francia, e dalla Leafields Engineering Limited, con sede a Leafield, Regno Unito, dell'accordo di cooperazione concluso il 23 febbraio  1977 fra le due società,  sentite le società interessate, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e alle disposizioni del regolamento n. 99/63/CEE (2),  I. I FATTI Considerando che i fatti sono i seguenti:  A. Le parti interessate 1. La Société nationale des poudres et explosifs (in appresso denominata « SNPE ») è una società di diritto francese di cui lo Stato francese detiene il 99,82 % del capitale. Le sue attività sono suddivise in tre settori: A. Autopropulsione; B. Polveri  ed esplosivi; C. Chimica. Un quarto settore « Progettazione » è stato trasferito il 1o gennaio 1976 ad una filiale, la società SNPE Chimie Expansion.  Durante l'esercizio 1976, la SNPE e la SNPE Chimie Expansion occupavano circa 6 000 dipendenti, con un fatturato di circa 876 milioni di FF.  Il 21 novembre 1977 la SNPE ha assunto il controllo del 70 % della società Pyroméca di Tolone, specializzata nello studio e nella fabbricazione di apparecchi e strumenti pirotecnici.  2. La Leafields Engineering Limited (in appresso denominata « LEL ») è una società di diritto inglese che studia, progetta e fabbrica sistemi di precisione di alta qualità per le forze armate e per l'industria delle ricerche petrolifere marine, come  componenti di sistemi di armamento, apparecchi di gonfiaggio, piromeccanismi, generatori di gas e pompe idrauliche.  Nel 1976 la LEL occupava circa 158 dipendenti, con un fatturato di 1,2 milioni di sterline.  Nel 1974 la LEL ha concluso con la società Pyroméca di Tolone (e la filiale di quest'ultima nel Regno Unito, Pyroméca (UK) Ltd, con sede in Windsor) un accordo ai sensi del quale ciascuna delle parti otteneva, tra l'altro, il diritto di commercializzare  sul proprio territorio alcuni prodotti della controparte. La LEL ha acquistato una partecipazione dell'11 % nella Pyroméca quando questa fu assorbita dalla SNPE.  3. a) La SNPE e la LEL sono solidamente impiantate sul mercato dei rispettivi prodotti ed esercitano attività specializzate parzialmente complementari: la SNPE nei settori dell'autopropulsione e della chimica, la LEL in quelli dell'elettronica e della  meccanica di precisione. Ambedue hanno interessi comuni e concorrenti in tutti questi settori e per alcuni prodotti specifici, che sono il risultato delle rispettive specializzazioni.  b) Una parte importante dei prodotti contemplati dall'accordo notificato si trova ancora in fase di sviluppo e probabilmente rappresenterà una quota crescente del fatturato di ciascuna delle parti contraenti.  B. L'accordo in questione 4. Dopo aver esaminato le condizioni alle quali si sarebbe potuto sostituire l'accordo del 1974 concluso tra la LEL e la Pyroméca con un accordo più ampio tra la SNPE e la LEL, queste due società hanno convenuto, il 23 febbraio 1977, di cooperare nel  settore dei piromeccanismi, dei dispositivi emittendi di raggi infrarossi e della tecnologia sottomarina. A seconda dei prodotti, tale cooperazione potrà avere le forme d'una rappresentanza commerciale di una per conto dell'altra, di una sub-fornitura  tra le parti, di una reciproca concessione di licenze o di diritti di riproduzione, o di una fabbricazione in comune. Per certi prodotti specifici, ciascuna parte potrà divenire, nel proprio paese, la rappresentante esclusiva dell'altra.  5. L'articolo 2.2 dell'accordo, debitamente notificato alla Commissione il 31 maggio 1977, stabilisce che « l'accordo è limitato alla Francia ed alla Gran Bretagna. Pertanto, e salvo disposizioni contrarie previste dal titolo VI, la SNPE si asterrà,  ferme restando le procedure previste dai diversi articoli del capitolo III e fatta eccezione per gli affari correnti, dal concedere licenze di fabbricazione o diritti di riproduzione in Gran Bretagna, dal produrvi o vendervi direttamente i prodotti  elencati nell'allegato 1 del presente accordo; le stesse condizioni valgono per l'attività della LEL in Francia ».  Il titolo VI dell'accordo notificato prevede deroghe eventuali agli obblighi in esso figuranti quando siano contrari alle disposizioni di contratti conclusi da una delle parti col ministero della difesa del proprio paese.  6. Il capitolo II dell'accordo, che disciplina le forme di cooperazione tra le parti per i prodotti di cui all'allegato 1 dell'accordo stesso, prevede tra l'altro:  a) che ciascuna parte riconosca all'altra un diritto di priorità per quanto riguarda la concessione di contratti di sub-fornitura nel paese di quest'ultima (clausola 3.2);  b) che ciascuna parte riconosca all'altra un diritto di priorità per quanto riguarda la concessione di licenze o di diritti di riproduzione nel paese di quest'ultima (clausola 3.3);  c) che alcuni prodotti o parti di prodotti vengano fabbricati in comune, con ripartizione dei compiti proporzionale al contributo finanziario di ciascuna delle parti nella messa a punto del prodotto in questione (clausola 3.4);  d) che per i prodotti le parti provvedano allo sviluppo ed alla commercializzazione in comune (clausola 3.5).  7. A norma del titolo IV dell'accordo, le parti si impegnano, tra l'altro:  a) ad informarsi reciprocamente dei negoziati in corso e dei contratti commerciali che avrebbero intenzione di concludere con terzi per i prodotti di cui all'accordo (clausola 4.1);  b) a mantenere riservata, non divulgandola né utilizzandola senza il consenso scritto della controparte, qualsiasi informazione ricevuta da quest'ultima relativamente ai prodotti di cui all'accordo ed ai loro processi di fabbricazione e di impiego  (clausola 4.2);  c) a non impegnarsi in trattative sulla fabbricazione o la modificazione, da parte di terzi, dei prodotti contemplati dal contratto che siano stati progettati, elaborati o fabbricati dall'altra parte, senza l'approvazione esplicita di quest'ultima  (clausola 4.4).  8. A norma dell'articolo V dell'accordo, la LEL si impegna:  a) a rinunciare al proprio diritto di prelazione sulle azioni della Pyroméca e ad annullare il contratto del 1974 che la legava a tale società;  b) ad annullare un altro accordo di cooperazione, concuso nel 1972 con la Société d'études, de réalisations et d'applications techniques (SERAT) di Parigi, nel settore degli armamenti ed equipaggiamenti per la difesa.  9. L'articolo IX dell'accordo stabilisce che, qualora la notifica alla Commissione delle Comunità europee comportasse un parere sfavorevole, le parti interessate si concerterebbero per porvi rimedio.  10. a) I prodotti contemplati dall'accordo sono elencati in due allegati a quest'ultimo:  i) l'allegato 1 riguarda i prodotti per cui sarà concluso un accordo specifico di collaborazione: dispositivi per l'emissione di raggi infrarossi, accessori esplosivi, piromeccanismi, generatori di gas per strutture gonfiabili e per sollevamento di  oggetti immersi, miccie e cariche da taglio, cartucce e prodotti sottomarini in materiali alleggeriti. Per quanto riguarda questi ultimi prodotti sottomarini si precisa che, in attesa dello studio di mercato che verrà fornito dalla LEL, la SNPE «  conserva la più ampia libertà di operare direttamente in Gran Bretagna »;  ii) l'allegato 2 riguarda diversi altri prodotti, che in un primo tempo saranno oggetto semplicemente di reciproci scambi di informazioni a norma delle clausole 4.1 e 4.2 (vedi sopra, n. 7).  b) Non è possibile, per diverse ragioni - e le informazioni fornite dalle parti lo confermano - fornire stime delle quote di mercato detenute dalle parti e dai terzi concorrenti per i prodotti in causa. In primo luogo, la situazione è diversa per  ciascuno dei prodotti contemplati dall'accordo; in secondo luogo, i prodotti si trovano a stadi diversi di elaborazione; in terzo luogo, alcuni prodotti devono essere specificatamente fabbricati su ordinazione, in funzione degli usi particolari a cui il  singolo cliente intende destinarli. Le parti hanno tuttavia dichiarato che, per i prodotti considerati nel loro complesso, non si trovano a dover far fronte a una concorrenza sostanziale da parte di altri fabbricanti all'interno della Comunità.  11. In seguito alla comunicazione degli addebiti effettuata in base ad un esame preliminare dell'accordo notificato, le imprese interessate hanno contestato, con lettera del 20 dicembre 1977, i detti addebiti relativi alla ripartizione dei mercati  risultante dalla clausola 2.2 (vedi sopra, n. 5) ed hanno chiesto alla Commissione di riesaminare la sua posizione. Le parti hanno anche dichiarato di voler sospendere l'applicazione dell'accordo in attesa che per esso venga concessa un'esenzione.  II. VALUTAZIONE PRELIMINARE A NORMA DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO CEE Considerando che a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la CEE sono incompatibili col mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese che possano pregiudicare il commercio sta Stati membri e che abbiano per oggetto e  per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ed in particolare quelli consistenti nel ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento;  Considerando che, sulla base dei fatti attualmente a sua conoscenza, la Commissione non formula una valutazione definitiva dell'accordo notificato, ma è giunta, in base ad un esame preliminare, alle seguenti conclusioni:  12. La Société nationale des poudres et explosifs (SNPE) nonché la Leafields Engineering Limited (LEL) sono ambedue imprese e l'accordo da esse concluso il 23 febbraio 1977 è accordo tra imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.  13. L'accordo in causa ha per oggetto e per effetto di restringere il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune:  a) Le imprese interessate sono concorrenti effettive, segnatamente nel settore dei piromeccanismi, e concorrenti almeno potenziali in altri settori. Ogni parte occupa nel paese rispettivo una posizione importante nelle utilizzazioni sia civili che  militari dei propri prodotti.  b) Per i prodotti elencati nell'allegato 1 (vedi sopra, n. 10), la clausola 2.2 dell'accordo vieta ogni attività di fabbricazione o commercializzazione della SNPE nel Regno Unito e della LEL in Francia (vedi sopra, n. 5). Tale disposizione impone  limitazioni territoriali all'attività delle parti ed equivale ad una ripartizione dei mercati dei loro prodotti.  c) L'isolamento dei mercati nazionali costituisce una restrizione particolarmente grave in quanto contrasta con l'obiettivo fondamentale del trattato, che è di creare un mercato unico analogo ad un mercato interno. Tali restrizioni della concorrenza  sono incompatibili con i principi del libero scambio di beni e servizi, sanciti dal trattato. La ripartizione dei mercati è citata espressamente all'articolo 85, paragrafo 1 c), come esempio specifico di pratica restrittiva della concorrenza vietata ed  è stata condannata in diverse decisioni della Commissione, confermate successivamente dalla Corte di giustizia (3).  d) Altre disposizioni dell'accordo notificato, in particolare quelle di cui ai punti 6, 7 e 8 sopra citati, saranno oggetto di un esame distinto da parte della Commissione. Alcune di queste disposizioni sembrano vincolare le parti ad una cooperazione  tale che, in settori importanti, esse non possono più prendere decisioni indipendenti per le loro attività commerciali future. Tali disposizioni sembrano anche impedire, tra l'altro, a ciascuna parte la libera concessione di contratti di subfornitura o  di licenza a imprese terze nel paese della controparte.  e) Benché i prodotti elencati nell'accordo, allegato 1, rappresentino, secondo le dichiarazioni delle parti interessate, soltanto una quota minima o limitata del loro fatturato (meno del 2 % per la SNPE, circa il 10 % per la LEL), le restrizioni della  concorrenza constatate al paragrafo 13 b) di cui sopra sono sensibili a causa del fatto che i prodotti in questione sono altamente specializzati nelle loro specifiche applicazioni, che non sono offerti sul mercato europeo se non da un numero assai  ristretto di fabbricanti, oltre alla SNPE, alla LEL e alla Pyroméca, e che le parti interessate non sono, all'interno della Comunità, esposte a concorrenza sostanziale da parte di altri fabbricanti.  14. Per tali motivi, ed anche perché determina una ripartizione territoriale delle attività di produzione e commercializzazione delle parti, l'accordo in causa può pregiudicare sensibilmente il commercio tra gli Stati membri.  15. Per quanto riguarda la clausola 2.2 dell'accordo [vedi sopra n. 13 b) e c)] la SNPE ha fra l'altro sostenuto che tale clausola « non tende ad una ripartizione dei mercati unita ad una protezione territoriale assoluta. L'idea della clausola è che,  data la tecnicità dei prodotti e la necessità dello scambio delle relative informazioni, le parti devono conservare una naturale riservatezza onde creare i presupposti per una gestione comune comportante una fiduciosa collaborazione fra tecnici,  favorendo in tal modo lo scambio di tecnologie tra le parti interessate. Le due parti, in quanto devono contribuire alla realizzazione di un prodotto completo fornendo ciascuna le proprie tecnologie complementari, riconoscono che è giusto che in  ciascuno dei loro propri paesi esse non possano offrire lo stesso prodotto a terzi utilizzatori » (lettera della SNPE del 20 dicembre 1977).  16. Analogamente, la LEL ha dichiarato che l'obiettivo della clausola 2.2 « è di garantire uno scambio di informazioni tecniche per consentire un naturale e positivo sviluppo dei prodotti delle nostre tecnologie riunite. L'accordo non limita le  possibilità per i consumatori di acquistare i prodotti che ne sono oggetto presso altre fonti nella CEE. Al contrario, esso consente ad ogni parte di offrire ai consumatori una gamma completa di prodotti delle due società, che altrimenti non sarebbero  disponibili nella CEE » (lettera della LEL del 20 dicembre 1977).  17. Questa tesi, sostenuta dalle parti, si ricollega sostanzialmente all'obiettivo generale dell'accordo, consistente nello scambio d'informazioni tecniche tra le parti, e non inficia la conclusione secondo la quale nella fattispecie è applicabile  l'articolo 85, paragrafo 1. La clausola 2.2, considerata sia isolatamente che nel contesto generale dell'accordo, ha per oggetto e per effetto d'organizzare una ripartizione territoriale delle rispettive attività della SNPE e della LEL per i prodotti  contemplati dall'accordo.  18. Sulla base di un esame provvisorio, si può pertanto concludere che l'accordo in causa viola sotto questo aspetto le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE.  III. VALUTAZIONE PROVVISORIA A NORMA DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 3, DEL TRATTATO CEE Considerando che, a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato, le disposizioni del paragrafo 1 di tale articolo possono essere dichiarate inapplicabili a qualsiasi accordo tra imprese che contribuisca a migliorare la produzione o la  distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, ed evitando di a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi, e di b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;  19. Considerando che nell'attuale fase procedurale è possibile lasciare in sospeso la questione se le restrizioni alla concorrenza di cui al precedente punto 13 d) soddisfino o meno le condizioni necessarie per un'esenzione;  che comunque l'articolo 2.2 dell'accordo notificato [vedi sopra n. 5 e n. 13 b) e c)] non soddisfa le condizioni di esenzione, per i seguenti motivi:  a) anche anmettendo che la specializzazione delle produzioni e la ricerca e lo sviluppo in comune di prodotti nuovi possano, in linea di massima, contribuire al miglioramento della produzione, gli obblighi imposti a ciascuna parte di non concedere  licenze, produrre o vendere direttamente nel paese dell'altra parte non potrebbero in alcun modo contribuire a tale miglioramento. Non occorre pertanto accertare se le disposizioni di cui all'articolo 2.2 siano indispensabili per la realizzazione di  tali obiettivi;  b) gli utilizzatori non potrebbero comunque trarre alcun beneficio dalla ripartizione territoriale delle attività di fabbricazione e di distribuzione delle parti, che sono le sole beneficiarie effettive della ripartizione convenuta dei mercati;  c) dato il numero limitato di altri fabbricanti dei prodotti in oggetto, la SNPE e la LEL sono in grado, riservandosi i rispettivi mercati nazionali, di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi;  20. Considerando che gli argomenti delle parti, esposti più sopra nei paragrafi 15 e 16, non modificano la conclusione secondo la quale gli obblighi delle parti derivanti dall'articolo 2.2 dell'accordo non possono beneficiare delle disposizioni di  esenzione previste dall'articolo 85, paragrafo 3;  21. Considerando che, da un esame provvisorio dell'accordo notificato risulta che le disposizioni previste dall'articolo 2.2 di tale accordo non soddisfano alle condizioni di esenzione di cui all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE;  IV. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 15, PARAGRAFO 6, DEL REGOLAMENTO N. 17 22. Considerando che l'infrazione all'articolo 85 è iniziata con la stipulazione dell'accordo, avvenuta il 23 febbraio 1977, tra la SNPE e la LEL; che la ripartizione dei mercati rappresenta una restrizione particolarmente grave rispetto agli obiettivi  fondamentali del trattato che istituisce la CEE;  23. Considerando che a norma dell'articolo 15, paragrafo 6, del regolamento n. 17 la presente decisione sospende, relativamente agli obblighi delle parti derivanti dall'articolo 2.2 dell'accordo in questione, e agli obblighi di effetto analogo,  l'immunità nei confronti dell'imposizione di ammende, immunità che normalmente deriva dalla notifica di un accordo,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Sulla base di un esame provvisorio ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 6, del regolamento n. 17 la Commissione è giunta alla conclusione che l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la CEE si applichi agli obblighi del tipo  di quelli previsti dall'articolo 2.2. dell'accordo concluso il 23 febbraio 1977 tra la Société nationale des poudres et explosifs e la Leafields Engineering Limited, nella misura in cui ciascuna delle parti s'impegna a non concedere licenze per  determinati prodotti o a non fabbricarli e venderli direttamente nel paese della controparte, e che un'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, non è giustificata.   Articolo 2  La presente decisione è destinata alle seguenti imprese:  1. Société nationale des poudres et explosifs 12, quai Henri IV F-75181 Parigi Cedex 04 (Francia);  2. Leafields Engineering Limited Leafield Corsham GB-Wiltshire SN1 39SS (Gran Bretagna).  Fatto a Bruxelles, il 12 giugno 1978.  Per la Commissione Raymond VOUEL Membro della Commissione   (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.(3) Sentenze « Grundig-Consten » del 13 luglio 1966, Raccolta 1966-4, pag. 458; « Chinina » del 15 luglio 1970, Raccolta 1970-6, pag. 661, 733, 769; «  Zucchero » del 16 dicembre 1975, Raccolta 1975-10, pag. 1663; « Frubo » del 15 maggio 1975, Raccolta 1975-4, pag. 563.